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Interpump Group

Annual Report May 9, 2025

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Annual Report

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INDICE

COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI 10
RELAZIONE SULLA GESTIONE DELL'ESERCIZIO 2024 13
SINTESI DEI RISULTATI DEL GRUPPO INTERPUMP 14
FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO 2024 17
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE 27
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO DELL'ESERCIZIO 28
1. RICAVI 29
2. REDDITIVITA' 30
CASH FLOW 32
SITUAZIONE PATRIMONIALE DEL GRUPPO 34
3. INVESTIMENTI 35
4. ATTIVITA' DI RICERCA, SVILUPPO E PROGETTAZIONE 36
5. LA SOSTENIBILITA' ED I VALORI DEL GRUPPO 36
5.1 Codice E�co 38
5.2 Linee Guida (Global Compliance Program) 38
5.3 Il Modello di Organizzazione e Ges�one (MOG 231) 39
5.4 I Sistemi di ges�one 40
6. ESPOSIZIONE A RISCHI ED INCERTEZZE E FATTORI DI RISCHIO FINANZIARIO 40
6.1 Rischi di mercato 40
6.2 Rischio di credito 41
6.3 Rischio di liquidità 41
6.4 Rischio di prezzo e di cash flow 41
6.5 Rischi clima�ci 43
7. CORPORATE GOVERNANCE 44
8. PIANI DI STOCK OPTION 45
9. RAPPORTI INFRAGRUPPO ED OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 47
10. AZIONI PROPRIE 47
11. RICONCILIAZIONE CON IL BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO
47
12. LE SOCIETA' DEL GRUPPO 48
13. FATTI DI RILIEVO DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA
GESTIONE 59
14. ALTRE INFORMAZIONI 59
Repor�ng di sostenibilità –
CSRD
60
1. Standard ESRS 2 –
INFORMAZIONI GENERALI
60
1.1 CRITERI PER LA REDAZIONE 60
1.2 Governance 65
1.3 Strategia 71
1.4 Ges�one degli impa�, dei rischi e delle opportunità 105
2. INFORMAZIONI AMBIENTALI 120
2.1 INFORMATIVA A NORMA DEL REGOLAMENTO SULLA TASSONOMIA 120
2.2 Valutazione della conformità al Regolamento 121
2.3 Garanzie Minime di Salvaguardia 124
3. Standard ESRS E1-CAMBIAMENTI CLIMATICI 130
3.1 Governance 130
3.2 Strategia 130

3.3
Ges�one degli impa�, dei rischi e delle opportunità
135
3.4
Metriche e obie�vi
137
4. Standard ESRS E2 –
INQUINAMENTO
147
4.1
Ges�one degli impa�, dei rischi e delle opportunità
147
4.2
Metriche e obie�vi
148
5. Standard ESRS E3 -
ACQUE E RISORSE MARINE
149
5.1
Ges�one degli impa�, dei rischi e delle opportunità
149
5.2
Metriche e obie�vi
152
6. Standard ESRS E5 -
USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA CIRCOLARE
6.1
Ges�one degli impa�, dei rischi e delle opportunità
155
155
6.2
Metriche e obie�vi
157
7. Standard ESRS S1 -
FORZA LAVORO PROPRIA
162
7.1
Strategia
162
7.2
Ges�one degli impa�, dei rischi e delle opportunità
163
7.3
Metriche e obie�vi
172
8. Standard ESRS S2 -
LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE
179
8.1
Strategia
179
8.2
Ges�one degli impa�, dei rischi e delle opportunità
180
8.3
Metriche e obie�vi
182
9. Standard ESRS S4 -
CONSUMATORI E UTILIZZATORI FINALI
183
9.1
Strategia
183
9.2
Ges�one degli impa�, dei rischi e delle opportunità
184
10. Standard ESRS G1 -
INFORMAZIONI SULLA GOVERNANCE
188
10.1
Governance
188
10.2
Ges�one degli impa�, dei rischi e delle opportunità
188
10.3
Metriche e obie�vi
192
BILANCIO CONSOLIDATO al 31/12/2024 195
SITUAZIONE PATRIMONIALE -
FINANZIARIA CONSOLIDATA
196
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO DELL'ESERCIZIO 198
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO COMPLESSIVO DELL'ESERCIZIO 199
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO 200
PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO 202
NOTE ILLUSTRATIVE ALLA RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 203
1. Informazioni generali 203
2. Area di consolidamento 203
Diri� dei soci di minoranza di cedere le proprie quote (put options)
2.1
206
Diri� ed obblighi dei soci di minoranza di cedere le proprie quote (put and call options)207
2.2
2.3
Obblighi del Gruppo all'acquisto di quote di minoranza
207
3. Principi contabili adota� 207
3.1
Principi contabili di riferimento
207
3.2
Principi di consolidamento
211
3.3
Informazioni setoriali
213
3.4
Tratamento delle operazioni in valuta estera
215
3.5
Immobili, impian� e macchinari
216
3.6
Avviamento
217
3.7
Altre immobilizzazioni immateriali
218
3.8
Impairment
di a�vità
219
3.9
Partecipazioni
3.10
Disponibilità liquide e mezzi equivalen�
220
220

3.11 A�vità finanziarie (Credi� commerciali, Altre a�vità finanziarie ed Altre a�vità) 220
3.12 Rimanenze 221
3.13 Capitale sociale ed Azioni Proprie 221
3.14 Passività finanziarie (Debi� commerciali, Debi� bancari, Debi� Finanziari fru�feri di
interessi ed Altre passività) 222
3.15 Passività per benefit ai dipenden� 222
3.16 Imposte sul reddito 223
3.17 Fondi rischi ed oneri 224
3.18 Ricavi 225
3.19 Cos� 225
4. Informazioni setoriali 226
5. Aggregazioni aziendali (Business combination) 231
6. Disponibilità liquide e mezzi equivalen� 241
7. Credi� commerciali 242
8. Rimanenze 242
9. Credi� tributari ed Altre a�vità corren� 243
10. Immobili, impian� e macchinari 244
11. Avviamento 245
12. Altre immobilizzazioni immateriali 247
13. Altre a�vità finanziarie 248
14. Imposte differite a�ve e passive 250
15. A�vità e passività des�nate alla vendita 250
16. Debi� finanziari fru�feri di interessi e Debi� bancari 251
17. Debi� commerciali, Debi� tributari ed Altre passività corren� 254
18. Fondi rischi ed oneri 255
19. Passività per benefit ai dipenden� 256
20. Altre passività non corren� 257
21. Capitale sociale 258
22. Riserve 263
23. Patrimonio neto di terzi 265
24. Ricavi ed Altri ricavi ne� 266
25. Cos� per natura 267
26. Compensi amministratori e sindaci 267
27. Proven� ed oneri finanziari 268
28. Imposte sul reddito 269
29. U�le per azione 273
30. Informazioni sulle a�vità e passività finanziarie 274
31. Informazioni sui rischi finanziari 276
31.1 Rischio di cambio 276
31.2 Sensi�vity analysis rela�va al rischio di cambio 278
31.3 Rischio di tasso d'interesse 278
31.4 Sensi�vity analysis rela�va al rischio tasso d'interesse 278
31.5 Rischio di credito 279
31.6 Rischio di liquidità 279
31.7 Rischio di prezzo 280
31.8 Rischi clima�ci 281
32. Note al rendiconto finanziario 282
32.1 Immobili, impian� e macchinari 282
32.2 Disponibilità liquide e mezzi equivalen� 282
32.3 Posizione finanziaria neta e rendiconto finanziario 282
33. Impegni 282
34. Operazioni con par� correlate 283
34.1
Rappor� con società controllate non consolidate integralmente
284
34.2
Rappor� con società collegate
285
34.3
Rappor� con altre par� correlate
285
35.
Even� successivi alla chiusura dell'esercizio
285
Allegato 1: Atestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del
regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed
integrazioni
286
Allegato 2: Atestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-
ter, comma 1, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive
modifiche e integrazioni 287
Relazione del Collegio Sindacale 288
Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato 305
Relazione della società di revisione indipendente sull'esame limitato della
rendicontazione consolidata di sostenibilità 312
Interpump Group S.p.A. Bilancio di Esercizio al 31/12/2024 317

COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI

Consiglio di Amministrazione Fulvio
Montipò
Presidente
esecutivo
Giovanni
Tamburi
(b)
Vicepresidente
Fabio
Marasi
(d)
Amministratore
Delegato
Antonia
Di
Bella
(a)
(c)
Consigliere
indipendente
Nicolò
Dubini
(a)
(c)
Consigliere
indipendente
Marcello Margoto
(b)
Consigliere
indipendente
Lead
Independent
Director
Federica
Meniche�
(a)
(b)
(c)
Consigliere
indipendente
Consigliere
indipendente
Roberta
Pierantoni
Rita
Rolli
(d)
Consigliere
indipendente
Anna
Chiara
Svelto
(d)
Consigliere
indipendente
Collegio Sindacale Anna Maria Allievi Presidente
Mario Tagliaferri Sindaco effettivo
Mirco Zucca Sindaco effettivo

Società di Revisione Pricewaterhousecoopers S.p.A.

(a) Membro del Comitato Controllo e Rischi

(b) Membro del Comitato per la Remunerazione e del Comitato Nomine

(c) Membro del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate

(d) Membro del Comitato Sostenibilità

RELAZIONE SULLA GESTIONE DELL'ESERCIZIO 2024

SINTESI DEI RISULTATI DEL GRUPPO INTERPUMP

31/12/2024 31/12/2023 31/12/2022 31/12/2021 31/12/2020
€/000 €/000 €/000 €/000 €/000
Ricavi consolidati 2.078.399 2.240.039 2.077.964 1.604.255 1.294.363
Ricavi esteri 85% 84% 84% 83% 85%
EBITDA 456.622 536.725 492.337 379.757 294.055
EBITDA % 22,0% 24,0% 23,7% 23,7% 22,7%
EBIT (Utile operativo) 337.814 428.819 384.004 295.048 207.659
EBIT % 16,3% 19,1% 18,5% 18,4% 16,0%
Utile netto consolidato 228.470 277.516 269.749 198.519 173.271
Free Cash flow 205.088 147.892 51.100 133.800 203.769
Indebitamento
finanziario
netto 1
476.115 567.661 604.596 572.718 332.186
Patrimonio netto consolidato 2.019.337 1.802.904 1.566.110 1.339.664 1.149.977
Indebitamento
finanziario
netto /EBITDA
1,04 1,06 1,23 1,51 1,13
Investimenti
netti
pagati
(Capex)
135.250 164.948 129.479 106.726 61.395
Numero medio di dipendenti 9.310 9.325 8.721 8.433 7.415
ROE 11,3% 15,4% 17,2% 14,8% 15,1%
ROCE 13,5% 18,1% 17,7% 15,4% 14,0%
EPS - € 2,124 2,565 2,524 1,836 1,596
Dividendo per azione - € 0,330 0,320 0,300 0,280 0,260

ROE: Utile netto consolidato / Patrimonio netto consolidato

ROCE: Utile operativo consolidato / (Patrimonio netto consolidato + Indebitamento finanziario netto)

I dividendi si riferiscono all'anno di formazione dell'utile distribuito.

31/12/2019 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2016 31/12/2015
€/000 €/000 €/000 €/000 €/000
Ricavi consolidati 1.368.618 1.279.167 1.086.547 922.818 894.928
Ricavi esteri 84% 83% 82% 83% 85%
EBITDA 317.890 288.519 248.648 198.502 180.258
EBITDA % 23,2% 22,60% 22,90% 21,50% 20,10%
EBIT (Utile operativo) 247.214 236.549 198.912 153.533 136.896
EBIT % 18,1% 18,50% 18,30% 16,60% 15,30%
Utile netto consolidato 180.602 173.862 135.723 94.473 118.306
Free Cash flow 124.824 82.183 93.552 89.947 85.246
Indebitamento finanziario netto 425.100 331.866 323.808 300.024 278.196
( )
Patrimonio netto consolidato
1.055.074 868.905 764.729 677.538 622.628
Indebitamento finanziario netto 1,17 1,15 1,3 1,51 1,54
Investimenti netti pagati (Capex) 73.654 68.185 47.812 36.527 28.863
Numero medio di dipendenti 6.921 6.472 5.750 5.016 4.830
ROE 17,1% 20,00% 17,70% 13,90% 19,00%
ROCE 16,7% 19,70% 18,30% 15,70% 15,20%
EPS - € 1,699 1,619 1,257 0,884 1,101
Dividendo per azione - € 0,250 0,22 0,21 0,2 0,19

FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO 2024

Nel corso del 2024 l'economia globale continua a mostrare una crescita moderata ma stabile, contrassegnata da prospettive future che restano incerte con particolare riferimento alle persistenti tensioni geopolitiche in varie aree strategiche.

Se da un lato le tensioni geopolitiche pongono dubbi sull'evoluzione degli scambi commerciali, con il rischio di possibili inasprimenti nelle politiche proibizionistiche da parte di alcuni paesi, dall'altro gli esiti delle elezioni politiche dell'ultimo trimestre potrebbero cambiare gli equilibri tra le nazioni, con il rischio di nuove spinte inflazionistiche e conseguenti politiche monetarie restrittive per contenere l'aumento dei prezzi.

Inoltre, a fronte del persistere dei principali fronti di guerra, le rotte commerciali globali sono state modificate con impatti potenzialmente rilevanti sull'aumento dei costi di spedizione e sull' allungamento nei tempi di consegna delle merci.

In questo contesto di profonda incertezza, i governi sisono trovati ad affrontare costi più elevati poiché il debito pubblico si rinnova a tassi di interesse maggiori, le grandi aziende globali hanno frenano il loro impegno in progetti di investimento a lungo termine ed anche i consumatori privati riducono le richieste di finanziamento a causa dei tassi di interesse elevati.

Con riferimento alle principali economie, gli indicatori macroeconomici disponibili segnalano:

  • nell' area Euro, prosegue la politica di riduzione dei tassi di riferimento a sostegno dell'economia (2,9% a fine dicembre 2024). Stando alle previsioni della BCE ci si attende che l'inflazione complessiva si collochi al 2,1% nel 2025, all'1,9% nel 2026 e al 2,1% nel 2027, anno dell'entrata in vigore del sistema ampliato di scambio di quote di emissione dell'EU. Le prospettive di crescita sembrano essere stabili per l'intera area, a fronte di solide condizioni del mercato del lavoro ed il calo dei prezzi. Inoltre, si prevede che l'attività economica venga trainata dagli investimenti finanziati dal programma Next Generation EU.
  • negli Stati Uniti, si prevede una crescita economica annua contenuta del PIL, che sarà tuttavia attenuata dall'allentamento della politica monetaria, con una crescita prevista dell'1,6 % nel 2025.
  • in Cina, le previsioni indicano che la crescita subirà un rallentamento, scendendo al 4,5% nel 2025, mentre gli stimoli aggiuntivi derivanti dalle politiche monetarie saranno controbilanciati dalla domanda contenuta dei consumatori e dalla profonda correzione del mercato immobiliare attualmente in crisi.

Secondo le proiezioni, nel 2025 si osserverà una stabilizzazione del PIL a livello globale al 3,2%, accompagnata da un'ulteriore disinflazione, da miglioramenti dei redditi reali e da una politica monetaria meno restrittiva in molte economie, il che contribuirà a sostenere la domanda.

L'inflazione complessiva, nei paesi OCSE, dovrebbe scendere gradualmente al 3,4% nel 2025, avvicinandosi, nelle maggiori economie, agli obiettivi delle banche centrali.

In questo contesto, che con�nua ad essere caraterizzato da for� elemen� perturba�vi e da grandi incertezze, il Gruppo Interpump, nel 2024 con�nua ad otenere risulta� che, seppur in calo rispeto a quelli raggiun� nello stesso periodo del 2023, restano significa�vamente posi�vi sia per quanto riguarda i ricavi, la marginalità e la generazione di cassa.

Per il Gruppo Interpump, si conferma una limitata esposizione nei paesi coinvol� dal conflito militare in Ucraina. Nel 2024 il Gruppo Interpump ha registrato ricavi per 17 milioni di euro verso clien� dei paesi Russia, Bielorussia ed Ucraina (21,7 milioni di euro nel 2023), e ha credi� aper� per 2,7 milioni di euro (2,3 milioni di euro nel 2023).

I ricavi, pari a 2.078 milioni di euro, sono diminui� del 7,2% rispeto al 2023 quando erano sta� pari a 2.240 milioni di euro. L'analisi a livello di setore di a�vità evidenzia per il Setore Olio una diminuzione dei ricavi del 13,9% rispeto al 2023; il Setore Acqua ha registrato ricavi in crescita del 10,8%.

L'EBITDA è stato pari a 456,6 milioni di euro (22,0% dei ricavi). Nel 2023 l'EBITDA era stato pari a 536,7 milioni di euro (24,0% dei ricavi).

Si ricorda che al 31 dicembre 2023 il conto economico beneficiava di un provento non ricorrente pari a 9 milioni di euro, relativi ad un rimborso assicurativo. Al netto di questo effetto l'EBITDA 2024 registra una riduzione del 13,5% rispetto a quello, rettificato, dello stesso periodo dell'esercizio precedente.

L'u�le neto del 2024 è stato pari a 228,5 milioni di euro (277,5 milioni di euro nel 2023), con un decremento del 17,7%.

Il Gruppo, pur proseguendo nell'importante piano di inves�men�, ha generato nel corso dell'esercizio 2024, un free cash flow pari a 205,1 milioni di euro (147,9 milioni di euro nel 2023). La posizione finanziaria neta è stata pari a 409,0 milioni di euro (486,5 milioni di euro al 31 dicembre 2023), principalmente influenzata dal pagamento di 34,9 milioni di dividendi e per un importo di 92,1 milioni di euro dagli esborsi per l'acquisto di partecipazioni e quote residue di minoranze.

Come già indicato nel paragrafo dedicato ai "Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio", nella relazione sulla gestione della Relazione Finanziaria Annuale relativa all'esercizio 2023, il 31 gennaio 2024 Interpump Group ha annunciato il perfezionamento di un accordo con PGIM Inc. per un Note Purchase and Private Shelf Agreement ("Shelf Facility") di US\$ 300 milioni e la contestuale emissione di un prestito obbligazionario iniziale per € 100 milioni a valere su detto importo, collocato privatamente nelle forme di un US Private Placement.

In particolare, l'accordo di Shelf Facility concede la facoltà e non l'obbligo al Gruppo di emettere nell'arco dei prossimi 3 anni obbligazioni fino ad un massimo complessivo di US\$ 300 milioni, alle stesse condizioni contrattuali negoziate inizialmente, con pricing da definirsi al momento del singolo tiraggio e durata massima di 20 anni.

Contestualmente sono stati emessi in una unica tranche titoli obbligazionari senior unsecured per un importo pari a € 100 milioni con scadenza a 10 anni (gennaio 2034), durata media di 8 anni, a un tasso pari al 4,17%. Tali titoli, collocati presso fondi gestiti da Pricoa Private Capital, divisione di private capital di PGIM Inc investment manager globale della compagnia assicurativa statunitense Prudential Financial Inc., pagano una cedola semestrale a tasso fisso, sono privi di rating e non saranno quotati su mercati regolamentati.

In data 18 otobre 2024 è stato concluso il programma di acquisto di azioni proprie, comunicato al mercato in data 27 setembre 2024 e precedentemente autorizzato dall'Assemblea degli Azionis� in data 26 aprile 2024, per un totale di n. 250.000 azioni proprie (di cui n. 39.000 azioni acquisite nel terzo trimestre 2024), ad un prezzo medio di € 41,3496 per un esborso complessivo di 10.337 €/000. Tale programma ha la duplice finalità di garan�re l'atuazione di piani di incen�vazione basa� su azioni a favore di amministratori, dipenden� e collaboratori chiave del Gruppo, nonché l'alienazione e/o permuta di azioni proprie nell'ambito di acquisizioni e/o accordi con partner strategici a sostegno dello sviluppo di Gruppo.

In data 21 novembre il Gruppo ha annunciato di aver firmato un Corporate Power Purchase Agreement2 con Statkra� Markets GmbH per una fornitura decennale di energia prodota al 100% da fonte rinnovabile. In virtù dell'accordo, a par�re da gennaio 2025, il Gruppo acquisterà annualmente, a un prezzo prestabilito e fisso per l'intera durata dell'accordo, 20 GWh di energia prodota in Italia principalmente da impianto fotovoltaico di recente completamento nel Lazio: tale volume contribuirà in modo significa�vo alla copertura del fabbisogno energe�co di 5 fra le principali controllate italiane3. L'accordo segna un importante passo verso il raggiungimento degli obie�vi di riduzione del 30% della Carbon Intensity e di incremento dell'u�lizzo di fon� di energia rinnovabile al 25% del fabbisogno complessivo del Gruppo entro il 20254 .

Rispetto al 2023, nel corso del 2024 nel settore Acqua sono state registrate le seguenti variazioni di perimetro:

  • il 9 aprile 2024 il Gruppo Interpump annuncia di aver acquisito, tramite la controllata Inoxpa S.A.U., il 60%5 del capitale della Società Process Partner China Co., Ltd. (ora ShangHai PuPeng Flow Technology Co., Ltd) e di aver incrementato la propria partecipazione al 60% nella Società YRP (Shangai) Flow Technology Co., Ltd. (ora Inoxpa China Flow Technology Co., Ltd), entrambi realtà operanti in Cina. Inoxpa China Flow Technology Co., Ltd è stata fondata nel 2015 ed è specializzata nella produzione e vendita di impianti e soluzioni complete per le attività del settore alimentare, caseario. Shanghai PuPeng Flow Technology Co., Ltd è stata creata nel 2016 anche grazie al supporto del Gruppo Inoxpa, per distribuire in Cina componenti, valvole, pompe e attuatori, e rappresenta il distributore in esclusiva del Gruppo Inoxpa nella Regione. Complessivamente le due realtà nel 2023 hanno generato ricavi di quasi 11 milioni di euro, con un EBITDA di circa il 10%. Attraverso queste transazioni, da una parte il Gruppo entra nel mercato cinese dell'impiantistica, dall'altro amplia le opportunità di contatto con i clienti finali per i propri prodotti facendo leva su una struttura manageriale locale che conosce perfettamente i prodotti del Gruppo grazie a diversi anni di comune collaborazione. Gli attuali soci continueranno a essere coinvolti nelle attività delle Società. Il prezzo complessivo delle due operazioni è stato pari a 2,9 milioni di euro. Entrambe le società sono state consolidate integralmente a partire dal 31 marzo 2024 ed hanno contribuito ai risultati consolidati al 31 dicembre 2024 per nove mesi.
  • Il 3 giugno 2024 il Gruppo Interpump annuncia di aver acquisito 100% del capitale di Alfa Valvole S.r.l. dalla statunitense IDEX Corporation. La società è un player internazionale che opera nel setore delle valvole posizionandosi nel segmento di alta gamma per qualità e servizio offerto al cliente, nel 2021 si è fusa con OBL, società specializzata nella progetazione e produzione di pompe volumetriche, diventando così fornitore integrato di soluzioni per lo spostamento e la ges�one dei fluidi di processo industriale. I principali merca� di riferimento sono quelli del tratamento delle acque, delle a�vità minerarie, dell'Oil&Gas, del trasporto marino e ferroviario, nonché quello alimentare e farmaceu�co. Nel 2023 la Società ha generato un faturato pari a circa 28 milioni di euro, con un EBITDA di circa il 26%. Il prezzo complessivo dell'operazione è fissato in 55,2 milioni di euro. La società è stata consolidata integralmente a partire dal 31 maggio 2024 ed ha contribuito ai risultati consolidati al 31 dicembre 2024 per sette mesi.
  • Nel corso del primo trimestre 2024 il Gruppo ha acquisito un ulteriore 8% delle quote di minoranza della società SIT S.p.A. incrementando la percentuale di possesso all'attuale 88%.
  • Infine, nel corso del terzo trimestre 2024 il Gruppo ha acquistato un ulteriore 16,71% delle quote di minoranza di Inoxpa Colombia SAS incrementando la percentuale di possesso al 100%.

3 Per ulteriori informazioni si veda la presentazione "Corporate Power Purchase Agreement" sul sito Corporate di Gruppo.

4 Rispe�vamente azioni E.2 e E.3 del Piano ESG 2023-25. 5 Il Gruppo deteneva già, tramite la controllata Inoxpa SAU il 10% di YRP (Shangai) Flow Technology Co.

Per quanto riguarda il settore Olio, rispetto al 2023, nel corso del 2024 sono intervenute le seguenti variazioni di perimetro:

  • il 22 aprile 2024 il Gruppo Interpump annuncia di aver acquisito, tramite la controllata inglese Interpump Hydraulics Ltd., il 100% del capitale della Società Alltube Engineering Ltd., operante nel settore dei tubi e dei raccordi. La società, fondata nel 1986, è specializzata nella lavorazione di tubi rigidi e flessibili: con una pluriennale esperienza nel campo della progettazione e della produzione. Alltube offre servizi che includono piegatura, saldatura, brasatura, laminazione circolare, deformazione dei tubi, lavaggio, test di pressione e deformazione di estremità. Nel precedente esercizio6 la società ha generato ricavi nell'intorno dei 5 milioni di euro, con un EBITDA di circa il 15%. Il prezzo complessivo dell'operazione è stato pari a 2,3 milioni di euro. Grazie ad Alltube, il Gruppo disporrà di una presenza importante per potenziare le attività nel territorio inglese. La società è stata consolidata integralmente a partire dal 30 aprile 2024 ed ha contribuito ai risultati consolidati al 31 dicembre per otto mesi.
  • In data 11 luglio 2024 Interpump Group ha acquisito 100% del capitale della società H.S S.r.l tramite la controllata Inoxihp S.r.l. La società opera nel settore oleodinamico ed è specializzata nella progettazione e produzione di sistemi idraulici e oleodinamici, contraddistinti da elevati standard qualitativi e produttivi. Nel 2023 la Società ha generato un fatturato pari a circa 4 milioni di euro. Il prezzo complessivo dell'operazione è fissato in 0,1 milioni di euro. La società è stata consolidata integralmente a partire dal 30 giugno 2024 ed ha contribuito ai risultati consolidati al 31 dicembre per sei mesi.
  • Nel corso del primo trimestre 2024 sono state liquidate le società Reggiana Riduttori (Suzhou) Co. Ltd e Transtecno USA LLC.
  • Nel corso del secondo trimestre 2024 sono state esercitate le opzioni put per il rimanente 20% di Transtecno S.r.l. e di Draintech S.r.l. portando la percentuale di possesso del Gruppo, in entrambe le società dall'80% al 100%.
  • Nel terzo trimestre 2024 Draintech S.r.l. è stata fusa in Transtecno S.r.l con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2024.
  • In data 24 ottobre 2024 il Gruppo Interpump annuncia di aver sottoscritto un contratto vincolante (signing) per l'acquisizione del 59% del capitale, tramite la controllata IPH Brasile, della Società Hidrover Equipamentos Hidraulicos Ltda operante nel settore dei cilindri idraulici. Il contratto è stato firmato in data 2 dicembre 2024. La società è specializzata nella produzione di cilindri idraulici coprendo l'intero processo produttivo e avendo come mercati di riferimento quelli delle costruzioni e dell'agricoltura. Hidrover stima di chiudere il 2024 con un fatturato di circa 23 milioni di Euro, un EBITDA margin nell'intorno del 26% e una cassa pari a circa 3 milioni di Euro7 . L'ingresso del Gruppo nel settore dei cilindri è datato 2008 con le acquisizioni di Contarini, Modenflex, Cover, Panni Oleodinamica e HS Penta tutte operanti, pur con specializzazioni diverse, nel settore dei cilindri oleodinamici e dei relativi componenti; nel 2019 un ulteriore importante passo di sviluppo è stato fatto con l'acquisizione della canadese Hydra Dyne Tech. Il prezzo dell'operazione è stato pari a circa 17,5 milioni di euro e sono già stati definiti i meccanismi di "put &call" attraverso i quali Interpump Group potrà acquisire le

6 Esercizio fiscale 31 otobre 2022-31 otobre 2023.

7 Tasso di cambio al 30 setembre R\$/€6,0504. Il dato di cassa si riferisce al 30 setembre 2024.

rimanenti quote. La società è stata consolidata integralmente a partire dal 1° dicembre 2024 ed ha contribuito ai risultati consolidati al 31 dicembre 2024 per un mese.

• Infine, nel quarto trimestre 2024 è stata costituita Walvoil Fluid Power Mexico, consolidata con il metodo del patrimonio netto a partire da dicembre 2024.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Il Gruppo u�lizza alcuni indicatori alterna�vi di performance, che non sono iden�fica� come misure contabili nell'ambito dei principi contabili IFRS emana� dall'International Accounting Standards Board ed adota� dall'Unione Europea, per consen�re una migliore valutazione dell'andamento della ges�one economica e della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo. Tali indicatori rappresentano inoltre strumen� che facilitano gli amministratori nell'individuare tendenze opera�ve e nel prendere decisioni circa inves�men�, allocazione di risorse ed altre decisioni opera�ve. Pertanto, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adotato da altri gruppi e quindi con esso comparabile. Tali indicatori alterna�vi di performance sono cos�tui� esclusivamente a par�re da da� storici del Gruppo e determina� in conformità a quanto stabilito dagli Orientamen� sugli Indicatori Alterna�vi di performance emessi dall'ESMA/2015/1415 ed adota� da Consob con comunicazione n. 92543 del 3 dicembre 2015. Essi si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggeto del presente Resoconto Intermedio di Ges�one e dei periodi pos� a confronto e non alla performance atesa e non devono essere considera� sos�tu�vi degli indicatori previs� dai principi contabili di riferimento IFRS emana� dall'International Accounting Standards Board ed adota� dall'Unione Europea. Infine, essi risultano elabora� con con�nuità ed omogeneità di definizione e rappresentazione per tu� i periodi per i quali sono incluse informazioni finanziarie nella presente Relazione Finanziaria Annuale.

Gli indicatori di performance u�lizza� dal Gruppo sono defini� come segue:

  • U�le/(Perdita) ordinario prima degli oneri finanziari (EBIT): è rappresentato dalla somma dai Ricavi e dagli Altri ricavi opera�vi meno i cos� opera�vi (Costo del venduto, Spese commerciali, amministra�ve e generali, ed Altri cos� opera�vi);
  • U�le/(Perdita) prima degli oneri finanziari, delle imposte e degli ammortamen� (EBITDA): è definito come l'EBIT più gli ammortamen�, le svalutazioni e gli accantonamen�;
  • Posizione finanziaria neta: è calcolata come somma dei Debi� finanziari e dei Debi� bancari meno Disponibilità liquide e mezzi equivalen�;
  • Indebitamento finanziario neto: è calcolato come somma della Posizione finanziaria neta e dei debi� per acquisto di partecipazioni;
  • Inves�men� in capitale fisso (CAPEX): calcolato come somma tra inves�men� in immobilizzazioni materiali e immateriali al neto dei disinves�men�;
  • Free Cash Flow: rappresenta il flusso di cassa disponibile per il Gruppo ed è dato dalla differenza tra il flusso di cassa dalle a�vità opera�ve e il flusso di cassa per inves�men� in immobilizzazioni materiali ed immateriali;
  • Capitale inves�to: calcolato come somma tra Patrimonio Neto e Posizione Finanziaria Neta, inclusi i Debi� per acquisto partecipazioni;
  • Rendimento del capitale inves�to (ROCE): EBIT su Capitale inves�to;
  • Rendimento del capitale proprio (ROE): U�le del periodo su Patrimonio Neto.

Il Gruppo presenta il conto economico per funzione (altrimen� deto "a costo del venduto"), forma ritenuta più rappresenta�va rispeto alla cosiddeta presentazione per natura di spesa, peraltro riportata nelle note della Relazione Finanziaria Annuale. La forma scelta è, infa�, conforme alle modalità di repor�ng interno e di ges�one del business.

Il rendiconto finanziario è presentato con il metodo indireto.

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO DELL'ESERCIZIO

€/000 2024 2023
Ricavi 2.078.399 2.240.039
Costo del venduto (1.364.753) (1.460.068)
Utile lordo industriale 713.646 779.971
% sui ricavi 34,3% 34,8%
Altri ricavi operativi 36.714 42.154
Spese commerciali (173.890) (169.744)
Spese generali ed amministrative (227.118) (214.594)
Altri costi operativi (11.538) (8.968)
EBIT 337.814 428.819
% sui ricavi 16,3% 19,1%
Proventi finanziari 35.296 26.515
Oneri finanziari (62.380) (78.174)
Adeguamento delle partecipazioni al metodo
del patrimonio netto
302 627
Risultato di periodo prima delle imposte 311.032 377.787
Imposte sul reddito (82.562) (100.271)
Utile consolidato netto del periodo 228.470 277.516
% sui ricavi 11,0% 12,4%
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo 227.051 274.269
Azionisti di minoranza delle società controllate 1.419 3.247
Utile consolidato del periodo 228.470 277.516
EBITDA 456.622 536.725
% sui ricavi 22,0% 24,0%
Patrimonio netto 2.019.337 1.802.904
Posizione finanziaria netta 409.044 486.497
Debiti per acquisto di partecipazioni 67.071 81.164
Capitale investito 2.495.452 2.370.565
ROCE 13,5% 18,1%
ROE 11,3% 15,4%
Utile per azione base 2,124 2,565

1. RICAVI

I ricavi nel 2024 sono sta� pari a 2.078,4 milioni di euro, inferiori del 7,2% rispeto a quelli del 2023 quando erano sta� pari a 2.240,0 milioni di euro (-9,2% a parità di area di consolidamento e -9,0% anche a parità di cambi).

I ricavi per area di a�vità e per area geografica sono i seguen�:

€/000 Italia Europa
(Italia esclusa)
Nord
America
Far East e
Oceania
Resto del
Mondo
Totale
2024
Settore Olio 241.247 488.258 388.496 146.907 142.586 1.407.494
Settore Acqua 69.206 231.800 187.580 114.402 67.917 670.905
Totale 310.453 720.058 576.076 261.309 210.503 2.078.399
2023
Settore Olio 297.482 591.997 439.806 160.443 144.595 1.634.323
Settore Acqua 66.252 212.892 187.162 78.203 61.207 605.716
Totale 363.734 804.889 626.968 238.646 205.802 2.240.039
Variazioni percentuali 2024/2023
Settore Olio -18,9% -17,5% -11,7% -8,4% -1,4% -13,9%
Settore Acqua +4,5% +8,9% +0,2% +46,3% +11,0% +10,8%
Totale -14,6% -10,5% -8,1% +9,5% +2,3% -7,2%
Variazioni percentuali 2024/2023 a parità di area di consolidamento
Settore Olio -19,5% -17,6% -11,7% -8,4% -2,7% -14,1%
Settore Acqua -16,7% +6,3% -1,2% +27,7% +7,6% +4,3%
Totale -19,0% -11,3% -8,6% +3,4% +0,3% -9,2%

2. REDDITIVITA'

Il costo del venduto ha rappresentato il 65,7% dei ricavi (65,2% nel 2023). I cos� di produzione sono sta� pari al 26,8% dei ricavi (26,3% nel 2023) ed ammontano a 556,4 milioni di euro (588,2 milioni di euro nel 2023 che però non includevano i cos� di 3 mesi di IPG Mouldtech India Pvt Ltd e di 5 mesi I.MEC S.r.l e del gruppo Waikato, nonché le nuove società acquisite nel 2024). I cos� di acquisto delle materie prime e dei componen� acquista� sul mercato, inclusa la variazione delle rimanenze, la cui incidenza è stata pari al 38,9% (38,9% nel 2023) sono pari a 808,3 milioni di euro (871,8 milioni di euro nel 2023, che però non includevano i cos� di 3 mesi di IPG Mouldtech India Pvt Ltd e di 5 mesi I.MEC S.r.l e del gruppo Waikato, nonché le nuove società acquisite nel 2024).

Le spese commerciali, a parità di area di consolidamento, sono state inferiori del 0,6% rispeto al 2023, con l'incidenza sui ricavi pari a 8,3% (7,6% nel 2023).

Le spese generali ed amministra�ve, anch'esse a parità di area di consolidamento, sono risultate superiori del 2,8% rispeto al 2023, con l'incidenza percentuale sui ricavi pari a 10,8% (9,6% nel 2023).

Il costo del personale complessivo è stato pari a 469,7 milioni di euro (464,0 milioni di euro nel 2023), che però non includevano i cos� di che però non includevano i cos� di 3 mesi di IPG Mouldtech India Pvt Ltd e di 5 mesi I.MEC S.r.l e del gruppo Waikato, nonché le nuove società acquisite nel 2024). Il costo del personale a parità di area di consolidamento è stato pari a 460,2 milioni di euro con un decremento del 0,8% a causa di un aumento del costo pro-capite del 0,7% e di un decremento del numero medio di dipenden� di 140 unità.

Il numero medio totale dei dipenden� del Gruppo nel 2024 è stato pari a 9.310 unità (9.185 unità a parità di area di consolidamento) a fronte di 9.325 nel 2023. Il decremento del numero medio complessivo dei dipenden�, pari a 15, è così composto: più 26 unità in Europa, meno 121 unità nel Nord America e più 80 unità nel Resto del Mondo.

Inoltre, il Gruppo impiega 1.534 lavoratori interinali (1.741 nel 2023) per un costo di 28,8 milioni di euro (39,3 milioni nel 2023).

Il margine opera�vo lordo (EBITDA) è stato pari a 456,6 milioni di euro (22,0% dei ricavi) a fronte dei 536,7 milioni di euro del 2023, che rappresentava il 24,0% dei ricavi.

2024
€/000
% sui ricavi
totali*
2023
€/000
% sui ricavi
totali*
Crescita /
Decrescita
Settore Olio 279.817 19,8% 368.919 22,5% -24,2%
Settore Acqua 176.805 26,2% 167.806 27,5% +5,4%
Totale 456.622 22,0% 536.725 24,0% -14,9%

La seguente tabella mostra l'EBITDA per setore di a�vità:

* = I ricavi totali comprendono anche quelli ad altre società del Gruppo dell'altro setore, mentre i ricavi analizza� precedentemente sono solo quelli esterni al Gruppo (vedi Nota 4 delle note illustra�ve). Pertanto, la percentuale per omogeneità è calcolata sui ricavi totali, anziché su quelli espos� precedentemente.

Si ricorda che il 31 dicembre 2023 ha beneficiato di un provento non ricorrente pari a 9 milioni di euro, rela�vo a rimborsi assicura�vi, interamente ascrivibile al setore Olio. Al neto di tale importo la riduzione dell'EBITDA complessivo sarebbe stata pari a -13,5%, mentre quella del setore Olio sarebbe stata pari a -22,3%.

Il risultato opera�vo (EBIT) è stato pari a 337,8 milioni di euro (16,3% dei ricavi) a fronte dei 428,8 milioni di euro del 2023 (19,1% dei ricavi) con un decremento del 21,2%.

Il tax rate del periodo è stato pari al 26,5% (26,5% nel 2023) che però beneficiava di uno storno di imposte precedentemente stanziate per 6,1 milioni di euro a seguito della risposta favorevole ad un interpello presentato dalla Capogruppo all'Agenzia delle Entrate, come descrito nel Resoconto intermedio di ges�one del terzo trimestre 2023. Al neto di tale importo il tax rate del 2023 sarebbe stato pari al 28,2%.

L'u�le neto del 2024 è stato di 228,5 milioni di euro (277,5 milioni nel 2023).

L'u�le per azione base è stato di euro 2,124 (euro 2,565 nel 2023).

Il capitale inves�to è passato da 2.370,6 milioni di euro al 31 dicembre 2023 a 2.495,5 milioni di euro al 31 dicembre 2024 rifletendo i piani di inves�mento in corso e le acquisizioni concluse nel periodo.

Il ROCE è stato del 13,5% (18,1% nel 2023). Il ROE è stato del 11,3% (15,4% nel 2023).

CASH FLOW

La variazione della posizione finanziaria neta può essere così analizzata:

2024 €/000 2023 €/000
Posizione finanziaria netta inizio anno (486.497) (541.784)
A rettifica: posizione finanziaria netta iniziale delle società non
consolidate con il metodo integrale alla fine dell'esercizio precedente
- (1.274)
Posizione finanziaria netta iniziale rettificata (486.497) (543.058)
Liquidità generata dalla gestione reddituale 307.198 372.219
Quota capitale canoni di leasing pagati (IFRS 16) (19.749) (20.540)
Liquidità generata (assorbita) dalla gestione del capitale circolante
commerciale
30.331 (26.495)
Liquidità netta generata (assorbita) dalle altre attività e passività correnti 19.549 (13.173)
Investimenti in immobilizzazioni materiali (129.186) (161.712)
Incassi dalla vendita di immobilizzazioni materiali 2.980 3.372
Investimenti nelle altre immobilizzazioni immateriali (9.044) (6.608)
Proventi finanziari incassati 7.435 4.377
Altri (4.426) (3.548)
Free cash flow 205.088 147.892
Acquisizione
di
partecipazioni,
comprensivo
dell'indebitamento
finanziario ricevuto ed al netto delle azioni proprie cedute
(92.103) (57.609)
Dividendi pagati (34.986) (34.761)
Esborsi per acquisto azioni proprie (10.337) -
Incassi per cessione azioni proprie ai beneficiari di stock option 581 2.246
Quota capitale canoni di leasing pagati (IFRS 16) 19.749 20.540
Quota capitale nuovi contratti di leasing sottoscritti (IFRS 16) (13.534) (29.374)
Rimisurazione ed estinzione anticipata di contratti di leasing (IFRS 16) 3.822 8.080
Variazioni delle altre immobilizzazioni finanziarie (526) (555)
Liquidità netta generata (impiegata) 77.754 56.459
Differenze cambio (301) 102
Posizione finanziaria netta fine periodo (409.044) (486.497)

La liquidità neta generata dalla ges�one reddituale è stata di 307,2 milioni di euro (372,2 milioni di euro nel 2023). Il free cash flow è stato di 205,1 milioni di euro (147,9 milioni di euro nel 2023) con un incremento del 38,7%, risultando in forte aumento nonostante il perseguimento dell'importante piano di inves�men� programmato e grazie alla riduzione dell'assorbimento del capitale circolante.

L'indebitamento finanziario neto, comprensivo dei debi� e degli impegni predisposto in linea con l'orientamento ESMA 32-382-1138 e recepito dal richiamo di atenzione Consob n.5/21 è così composto:

31/12/2024 31/12/2023 01/01/2023
€/000 €/000 €/000
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 392.637 334.483 358.275
Debiti bancari (anticipi e s.b.f.) (33.236) (52.469) (30.928)
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota corrente) (241.919) (264.911) (288.456)
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota non corrente) (526.526) (503.600) (580.675)
Posizione finanziaria netta (409.044) (486.497) (541.784)
Impegno per acquisto partecipazioni (quota corrente) (5.725) (38.354) (844)
Impegno per acquisto partecipazioni (quota non corrente) (61.346) (42.810) (61.968)
Totale indebitamento finanziario netto (476.115) (567.661) (604.596)

Il rapporto Indebitamento Finanziario Neto/EBITDA è stato pari a 1,04 in calo rispeto all'anno precedente (1,06). Al 31 dicembre 2024 non sono in essere contra� di copertura.

SITUAZIONE PATRIMONIALE DEL GRUPPO

Il capitale inves�to è passato da 2.370,6 milioni di euro al 31 dicembre 2023 a 2.495,5 milioni di euro al 31 dicembre 202, sostanzialmente per effeto dei nuovi inves�men�, del consolidamento delle nuove società acquisite e dell'aumento del capitale circolante. Il ROCE è stato del 13,5% (18,1% nel 2023). Il ROE è stato del 11,3% (15,4% nel 2023).

Nel seguito è riportata una riclassificazione della situazione patrimoniale-finanziaria per fon� e impieghi:

31/12/2024
€/000
% 31/12/2023
€/000
%
Crediti verso clienti 385.963 414.787
Magazzino netto 700.614 696.428
Altre attività correnti 91.028 73.999
Debiti verso fornitori (237.371) (262.941)
Debiti tributari a breve termine (28.360) (39.323)
Quota a breve termine per fondi e rischi (8.858) (8.525)
Altre passività a breve (143.066) (120.675)
Capitale circolante netto operativo 759.950 30,5 753.750
Immobilizzazioni materiali e immateriali nette 853.747 785.911
Avviamento 837.798 784.571
Altre immobilizzazioni immateriali 76.896 70.773
Altre attività non correnti 53.089 83.011
Passività per benefit a dipendenti (21.292) (21.061)
Quota a medio/lungo termine per fondi e rischi (13.136) (13.355)
Altre passività a medio/lungo termine (51.600) (73.035)
Totale immobilizzazioni nette 1.735.502 69,5 1.616.815 68,2
Totale capitale investito 2.495.452 100 2.370.565 100
Finanziato da:
Patrimonio netto di Gruppo 2.008.352 1.793.578
Quota di pertinenza di terzi 10.985 9.326
Totale patrimonio netto 2.019.337 80,9 1.802.904 76,1

31/12/2024
€/000
% 31/12/2023
€/000
%
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (392.637) (334.483)
Debiti bancari 33.236 52.469
Debiti finanziari fruttiferi di interessi a breve termine 241.919 264.911
Debito per acquisto di partecipazioni a breve termine 5.725 38.354
Totale debiti finanziari (disponibilità liquide) a breve
termine
(111.757) -4,5 21.251 0,9
Debiti finanziari fruttiferi di interessi a medio/lungo termine 526.526 503.600
Debito per acquisto di partecipazioni a medio/lungo
termine
61.346 42.810
Totale debiti finanziari a medio/lungo termine 587.872 23,6 546.410 23,0
Totale fonti di finanziamento 2.495.452 100 2.370.565 100

La strutura patrimoniale del Gruppo Interpump risulta equilibrata con un leverage pari a 0,24 (0,31 al 31 dicembre 2023). Il leverage è calcolato come rapporto tra i debi� finanziari a breve e medio/lungo termine e il patrimonio neto comprensivo delle interessenze di terzi.

La voce Avviamento è stata sotoposta ad impairment test al 31 dicembre 2024.

3. INVESTIMENTI

Gli inves�men� in immobili, impian� e macchinari sono sta� pari a 169 milioni di euro, dei quali 16,6 milioni tramite l'acquisizione di partecipazioni (219 milioni di euro, dei quali 11,0 milioni tramite l'acquisizione di partecipazioni nel 2023). Il tuto evidenziato nella seguente tabella:

€/000 2024 2023
Incrementi per acquisti immobilizzazioni impiegate nel processo produttivo
127.823 164.674
Incrementi per macchinari noleggiati a clienti 11.254 13.908
Incrementi per leasing 13.534 29.374
Capex 152.611 207.956
Incrementi tramite acquisizione di partecipazioni 16.599 11.016
Totale incrementi dell'esercizio 169.210 218.972

Gli incremen� del 2024 includono 52,9 milioni di euro di inves�men� in terreni e fabbrica� (78,2 milioni nel 2023).

La differenza con gli inves�men� indica� nel rendiconto finanziario è cos�tuita dalla dinamica dei pagamen�.

Gli incremen� delle immobilizzazioni immateriali sono sta� pari a 19,5 milioni di euro dei quali 10,4 milioni di euro tramite l'acquisizione di partecipazioni (19,9 milioni di euro nel 2023, dei quali 13,1 milioni di euro tramite l'acquisizione di partecipazioni).

4. ATTIVITA' DI RICERCA, SVILUPPO E PROGETTAZIONE

Il Gruppo considera l'a�vità di ricerca e sviluppo come uno dei principali fatori di successo e fonte di vantaggio compe��vo nei merca� internazionali. Anche nel corso dell'anno 2024, il Gruppo ha sostenuto con inves�men� significa�vi le a�vità volte all'immissione sul mercato di nuove gamme di prodoto, all'o�mizzazione e customizzazione di prodo� storici ed allo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche e circuitali.

In par�colare, la progetazione e lo sviluppo di nuove pompe ad alta pressione e dei rela�vi accessori per il Setore Acqua è svolto principalmente dalla Capogruppo, Interpump Group S.p.A. Nel corso del 2024 sono sta� porta� a termine sei nuovi proge� di cui uno rela�vo a nuovi componen� meccanici per pompe ad al�ssima pressione, un altro rela�vo allo sviluppo di un nuovo omogeneizzatore, uno rela�vo all'o�mizzazione dell'u�lizzo della materia prima in produzione e due rela�vi allo sviluppo di nuove pompe; sono inoltre sta� aper� undici nuovi proge�. L'a�vità di sviluppo di nuove pompe e sistemi ad al�ssima pressione per il Setore Acqua è svolta invece, in prevalenza, da Hammelmann GmbH. Nel corso del 2024, la società controllata tedesca ha concluso tre proge� rela�vi allo sviluppo di pompe ad iniezione di metanolo, pompe ad al�ssima pressione e pompe di pastorizzazione.

L'a�vità di ricerca e sviluppo viene inoltre svolta , per il Setore Olio, principalmente in Walvoil S.p.A., Interpump Hydraulics S.p.A. e IMM Hydraulics S.p.A. Nel corso del 2024 sono sta� sviluppa� nuovi componen� oleodinamici ed eletronici per l'aggiornamento e il miglioramento del portafoglio prodo�, nuove pompe, valvole e cilindri oleodinamici per una maggiore flessibilità di applicazioni, nuove presse e soluzioni alterna�ve/sos�tu�ve di alcune fasi dell'atuale processo di produzione dei raccordi.

La strategia del Gruppo, nei prossimi anni, è quella di con�nuare ad inves�re in maniera significa�va in ricerca e sviluppo, al fine di dare un ulteriore impulso alla crescita organica. I cos� di sviluppo prodo� sono sta� capitalizza�, in ragione della loro u�lità pluriennale. I cos� di sviluppo prodo� capitalizza� nel 2024 ammontano a 2.977 €/000 (2.040 €/000 nel 2023), mentre i cos� del personale di progetazione spesa� a conto economico ammontano a 36.681 €/000 (34.786 €/000 nel 2023).

5. LA SOSTENIBILITA' ED I VALORI DEL GRUPPO

Nell'ambito dello svolgimento delle proprie a�vità e nell'o�ca di un costante miglioramento della propria strategia di business nel lungo periodo, il Gruppo è da sempre impegnato a riconoscere la sostenibilità quale fatore indispensabile per la creazione di valore, sia al proprio interno e sia per la colle�vità e l'ambiente, tenendo conto dell'eterogeneità di ciascuna country in cui ogni azienda del Gruppo opera. Conseguentemente, il Consiglio di Amministrazione ha approvato, nella seduta del 5 otobre 2022, il Piano strategico triennale ESG (Environment, Social and Governance) 2023-2025, il quale esprime le ambizioni e gli impegni determina� dal Gruppo, al fine di assicurare una crescita economica sostenibile e di lungo termine, atraverso l'inclusione di ven� azioni, suddivise all'interno degli ambi� ambientale, sociale e di governance. Con par�colare riferimento agli aspe� ambientali, tali azioni rappresentano la base di partenza per la realizzazione degli obie�vi previs� dalla strategia di decarbonizzazione 2023-2032.

La leadership strategica della Corporate Social Responsibility del Gruppo è affidata al Consiglio di Amministrazione, supportato in quest'a�vità da due comita� endoconsiliari:

• Comitato Sostenibilità ("CS")

Svolge funzioni istrutorie, proposi�ve e consul�ve nei confron� del Consiglio di Amministrazione nelle valutazioni e decisioni in ambito di sostenibilità;

• Comitato Controllo e Rischi ("CCR") Supporta il Consiglio di amministrazione in merito al sistema di controllo interno e di ges�one dei rischi, nonché all'esame delle relazioni finanziarie periodiche di caratere finanziario e non finanziario.

L'atuazione opera�va delle singole inizia�ve così individuate è demandata al top management.

Con l'obie�vo di perseguire il "successo sostenibile" nel tempo e con l'ambizione di integrare nella strategia del Gruppo i principi fondamentali in ambito ESG, creandone il contesto valoriale e organizza�vo nonché supportando il raggiungimento da parte del Gruppo degli obie�vi di decarbonizzazione 2030 e 2050, nel corso dell'esercizio 2024 sono state completate tute le azioni previste dal Piano ESG 2023-2025.

In par�colare, sulla base di quanto deliberato dall'Assemblea dei Soci del 28 aprile 2023, è stato is�tuito il "Comitato Sostenibilità" (obie�vo G.1), avente, tra gli altri, un ruolo istrutorio, proposi�vo e consul�vo nei confron� del Consiglio di Amministrazione nelle valutazioni e nelle decisioni in ambito di sostenibilità, intendendosi per tali anche gli obie�vi, i processi e le inizia�ve pos� in essere in ambito ESG.

In data 10 novembre 2023 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la Strategia di Decarbonizzazione 2023-2032 (obie�vo E.1) ed ha formalizzato il Piano di Successione (obie�vo G.3).

Nel corso dell'esercizio 2024 è stato completato il progeto pilota in ambito di economia circolare (obie�vo E.4) ed è stata estesa, a tute le società produ�ve del perimetro italiano l'implementazione del modello di valutazione dei fornitori secondo criteri ambientali e sociali (obie�vo S.5). È stata, infine, effetuata opportuna, costante e tempes�va comunicazione agli inves�tori circa l'atuazione degli obie�vi del Piano ESG (obie�vo G.6).

Sempre nel corso del 2024 il Gruppo ha adotato le Linee Guida per l'Eco Design dei prodo� (obie�vo E.7), finalizzate ad iden�ficare e sviluppare processi innova�vi che permetano l'estensione significa�va del ciclo di vita dei suoi prodo�, promuovendone il prolungamento della vita u�le, il riuso e il riciclo, e una policy di Global Mobility (obie�vo S.4), avente lo scopo di promuovere la diversità, equità e inclusione all'interno dell'organizzazione aziendale, favorendo lo scambio culturale e la collaborazione globale.

A dicembre 2024 è stato sotoscrito dal Gruppo un contrato di Corporate Power Purchase Agreement con Statkra� Markets GmbH per una fornitura decennale di energia prodota al 100% da fonte rinnovabile. In virtù dell'accordo, a par�re da gennaio 2025, il Gruppo acquisterà annualmente, a un prezzo prestabilito e fisso per l'intera durata dell'accordo, 20 GWh di energia prodota in Italia principalmente da impianto fotovoltaico di recente completamento nel Lazio: tale volume contribuirà in modo significa�vo alla copertura del fabbisogno energe�co di 5 fra le principali controllate italiane. L'accordo segna un importante passo verso il raggiungimento degli obie�vi di riduzione del 30% della Carbon Intensivity e di incremento dell'u�lizzo di fon� di energia rinnovabile al 25% del fabbisogno complessivo del Gruppo entro il 2025.

Il Gruppo si ispira e aderisce alle Linee Guida OCSE, des�nate alle imprese mul�nazionali, e ai Principi Guida delle Nazioni Unite su imprese e diri� umani, nonché alle Convenzioni Fondamentali dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) e ai principi sanci� dal Global Compact delle Nazioni Unite.

Il costante impegno nel creare valore economico, tecnologico, umano, sociale ed ambientale, ha permesso al Gruppo Interpump di otenere l'assegnazione, in data 16 febbraio 2024, del premio "Best Performer of the Year", promosso da SDA Bocconi School of Management. La valutazione è stata effetuata tramite un'analisi mul�dimensionale che ha tenuto conto non solo degli indicatori economici e finanziari, ma anche dell'innovazione tecnologica e degli impa� sociali e ambientali nelle proprie strategie di crescita.

Oltre alla compliance norma�va sopra citata, il Gruppo ha predisposto, nel corso degli anni, un set di Linee Guida e Policy interne, diffuso in tute le società controllate e periodicamente aggiornato, composto da:

  • il Codice E�co;
  • le Linee Guida e Policy in materia di an�corruzione, salute, sicurezza sul lavoro e ambiente, diri� umani e diversità, equità e inclusione, e rientra� nei Global Compliance Programs (di seguito "GCP");
  • il Modello di Organizzazione, Ges�one e Controllo (di seguito "Modello 231"), in conformità con il D. Lgs. 231/2001, ivi inclusa la "Procedura" sulla ges�one delle segnalazioni ("whistleblowing")", in cui sono definite le modalità di effetuazione e ges�one delle segnalazioni che possono riguardare, una violazione, effe�va o presunta, dei principi e delle regole contenute nel Codice E�co, nel Modello di Organizzazione e Ges�one ex D. Lgs. 231/2001, nelle poli�che e nelle procedure di Gruppo e, più in generale, di leggi e regolamen�.

5.1 Codice E�co

Il Codice E�co è il documento che raccoglie e riassume i principi di condota e i valori e�ci che debbano essere assun� e condivisi da tu� i collaboratori, con riferimento, tra gli altri, ai principi di imparzialità, onestà, e�ca professionale e rispeto della diversità. È adotato da tute le società del Gruppo, avendo riguardo alle eterogenee realtà culturali e sociali di tute le aree geografiche nelle quali le stesse operano.

Nel corso dell'esercizio 2022, il Gruppo ha provveduto ad aggiornare il proprio Codice E�co, al fine di dare atuazione, all'interno di esso, ai principi e agli impegni in tema di sostenibilità assun� con l'approvazione del piano strategico ESG 2023-2025. In par�colare, la versione aggiornata pone maggiore enfasi su criteri fondamentali quali lo sviluppo sostenibile, l'atenzione alla tutela dei diri� umani e dei lavoratori, il risparmio energe�co, la riduzione degli impa� ambientali, la formazione ai dipenden�, nonché la responsabilità sociale di impresa atraverso il dialogo e coinvolgimento direto dei propri stakeholder.

A seguito dell'approvazione del D. Lgs. 24/2023 riguardante la disciplina rela�va alla protezione dei segnalan�, ossia delle persone che segnalano violazioni di disposizioni norma�ve nazionali o dell'Unione Europea che ledono l'interesse pubblico o l'integrità dell'amministrazione pubblica o dell'ente privato, di cui siano venute a conoscenza in un contesto lavora�vo, il Gruppo ha aggiornato il proprio Codice E�co allo scopo di allineare il processo di ges�one delle segnalazioni con quanto previsto dalla predeta norma�va, anche tenuto conto delle Linee Guida ANAC.

La versione aggiornata del Codice E�co è stata oggeto di adozione da parte di tute le società controllate del Gruppo Interpump e i principi ivi contenu� sono sta� ampiamente diffusi e condivisi.

5.2 Linee Guida (Global Compliance Program)

Il Gruppo ha is�tuito un sistema preven�vo di compliance globale, deto Global Compliance Program, all'interno del quale sono declinate delle Linee Guida e delle Policy di comportamento, con l'obie�vo di diffondere all'interno del Gruppo una cultura basata sull'e�ca e sulla responsabilità sociale d'impresa nella conduzione degli affari, nonché il rispeto del principio di legalità nello svolgimento del business. L'adozione e atuazione di tali Linee Guida e Policy è obbligatoria per tute le società del Gruppo Interpump, ed è vincolante per i comportamen� di tuto il personale dipendente, Amministratori e, per quanto applicabile, a consulen�, fornitori, clien� e altri sogge� terzi che si rappor�no con le società del Gruppo.

Le Linee Guida in materia di an�corruzione rappresentano un set di norme e procedure volto a prevenire il rischio di commissione di condote corru�ve di tu� i collaboratori delle società del Gruppo, nonché di tu� coloro che, a qualsiasi �tolo e a prescindere dalla �pologia di rapporto contratuale, operano per nome e/o per conto delle società del Gruppo. Tali Linee Guida promuovo il principio di tolleranza zero nei confron� di qualsiasi forma di corruzione e sostengono la piena e incondizionata conformità alle leggi e agli standard, nazionali ed internazionali, in tema di contrasto alla corruzione.

La Policy salute, sicurezza sul lavoro e ambiente promuove comportamen� responsabili, s�molando il con�nuo miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, nonché a preservare l'ambiente circostante. La già menzionata Policy fornisce a tute le società del Gruppo regole e misure minime finalizzate a proteggere i lavoratori e minimizzare gli impa� che le a�vità svolte dal Gruppo possano generare sull'ambiente e sul paesaggio circostante.

Le Linee Guida in materia di diri� umani promuovono la tutela dei diri� umani e del lavoro, definendo disposizioni e regole di condota volte a prevenire pra�che discriminatorie, soto qualsiasi forma o dovute a qualsiasi condizione personale, e a contrastare lo sfrutamento del lavoro e del lavoro minorile. Tali Linee Guida sostengono con forza i principi di dignità, libertà ed uguaglianza, la tutela delle condizioni di lavoro e dei diri� sindacali, nonché la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro.

La Policy in tema di diversità, equità e inclusione delinea un insieme di principi, obie�vi e impegni che il Gruppo Interpump intende assumere per promuovere la diversità, assicurare l'equità e favorire l'inclusione sia all'interno della propria strutura organizza�va, sia all'esterno, sostenendo la crescita di una società inclusiva. Inoltre, tale Policy ha lo scopo di promuovere una cultura aziendale basata sull'inclusione e sul rispeto reciproco, nella convinzione che la diversità, l'equità e l'inclusione, nonché la tutela dei diri� dei lavoratori, siano elemen� imprescindibili nello svolgimento delle a�vità del Gruppo.

5.3 Il Modello di Organizzazione e Ges�one (MOG 231)

Interpump Group S.p.A. ha adotato il Modello di Organizzazione, Ges�one e Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001 (di seguito "Modello 231") in data 22 gennaio 2004, e successivamente modificato, in ul�mo in data 15 maggio 2024. L'atuale versione del Modello recepisce le novità norma�ve intervenute fino a tale data fra cui, in par�colare, l'entrata in vigore del D. Lgs. 24/2023 in materia di whistleblowing e del D. Lgs. 141/2024 in merito alla riforma doganale, e �ene conto dell'atuale asseto organizza�vo della Società. Dopo atenta valutazione circa il grado di rischio di commissione dei rea� inclusi nel Decreto, il Modello 231 è stato implementato anche in altre società di dirito italiano, appartenen� al Gruppo, che, in considerazione delle dimensioni e della complessità organizza�va, avessero registrato un grado di rischiosità rela�va maggiore rispeto ai rea� contempla� nel Decreto.

Il Modello 231 è cos�tuito da: (i) Parte Generale, dove sono illustra� il profilo della Società, la norma�va di riferimento, i principi ispiratori e gli elemen� cos�tu�vi del Modello, la funzione le modalità di costruzione e la strutura del Modello, i des�natari, i principi di funzionamento dell'Organismo di Vigilanza; (ii) Par� Speciali, suddivise per protocolli di controllo rela�vi a ciascun processo aziendale, definiscono i ruoli e le responsabilità, nonché specificano i principi di comportamento e di controllo che tu� i des�natari del medesimo protocollo sono tenu� ad osservare nello svolgimento delle a�vità sensibili individuate; (iii) Sistema Disciplinare interno idoneo a sanzionare il mancato rispeto delle misure indicate nel Modello; (iv) Codice E�co; (v) lo Statuto dell'Organismo di Vigilanza; (vi) la Procedura per la ges�one dei flussi informa�vi verso l'Organismo di Vigilanza, in cui sono iden�ficate le funzioni aziendali che devono trasmetere le informazioni secondo una periodicità prestabilita.

La "Procedura sulla Ges�one delle Segnalazioni ("whistleblowing") definisce le modalità di effetuazione e ges�one delle segnalazioni che possono riguardare una violazione, effe�va o presunta, dei principi e delle regole contenute nel Codice E�co, nel Modello di Organizzazione e Ges�one ex D. Lgs. 231/2001, nelle poli�che e nelle procedure di Gruppo e, più in generale, di leggi e regolamen�. La già menzionata Procedura descrive e fornisce al segnalante ("whistleblower") le indicazioni opera�ve circa l'oggeto, i contenu�, i des�natari e le modalità di trasmissione delle segnalazioni, garantendo la tutela della riservatezza dell'iden�tà del segnalante fin dal momento della presa in carico della segnalazione, nonché e il divieto di a� di ritorsione o discriminatori, dire� o indire�, nei confron� del whistleblower, in accordo con le disposizioni norma�ve vigen�. La Procedura disciplina, inoltre, le modalità di accertamento della validità e della fondatezza delle segnalazioni, al fine di intraprendere tempes�vamente le opportune azioni corre�ve e disciplinari. Le segnalazioni sono indirizzate agli Incarica� alla Ges�one delle Segnalazioni, delega� da parte degli organi di controllo di tute le società del Gruppo e individua� all'interno della Funzione di Internal Audit, Risk & Compliance. Le segnalazioni possono essere trasmesse, tramite tre canali preferenziali: piataforma web, contato telefonico o posta ordinaria.

5.4 I Sistemi di ges�one

Al fine di garan�re un maggiore presidio e controllo dei rischi, alcune società del Gruppo si sono dotate di sistemi di ges�one interni, cer�fica� da en� internazionali.

In par�colare, con riferimento all'ambito inerente alla qualità, alcune società hanno adotato e implementato sistemi di ges�one cer�fica� ai sensi della norma interazionale UNI EN ISO 9001 (Sistemi di ges�one per la Qualità), mentre taluni stabilimen� sono cer�fica� UNI ISO/TS 16969:2009.

Con riferimento ai sistemi di ges�one ambientale, alcune società sono cer�ficate ai sensi della norma internazionale UNI EN ISO 14001:2004 e, per alcune di esse, è stato avviato il processo di aggiornamento per rispondere ai nuovi requisi� della UNI EN ISO 140001:2015.

Con riferimento alla sicurezza, alcune società sono dotate di sistemi di ges�one ai sensi della norma internazionale UNI EN ISO 45001:2019.

6. ESPOSIZIONE A RISCHI ED INCERTEZZE E FATTORI DI RISCHIO FINANZIARIO

Il Gruppo è esposto ai normali rischi ed incertezze �pici di un'a�vità imprenditoriale. I merca� nei quali il Gruppo opera sono merca� mondiali in mol� casi di nicchia e pertanto di contenute dimensioni e con pochi concorren� rilevan�. Queste carateris�che cos�tuiscono un'importante barriera all'ingresso di nuovi concorren�, a causa degli importan� effe� lega� alle economie di scala a fronte di ritorni economici alquanto dubbi per il nuovo potenziale concorrente. Il Gruppo Interpump vanta posizioni di leadership mondiale nei setori delle pompe ad alta ed al�ssima pressione e nelle prese di forza: tali posizioni atenuano le incertezze ed i rischi dell'a�vità imprenditoriale.

Viene riportata una descrizione dei fatori di rischio finanziario ai quali il Gruppo è esposto:

6.1 Rischi di mercato

6.1.1 Rischio di tasso di cambio

Il Gruppo ha società controllate in 35 Paesi e converte i bilanci in 26 valute diverse dall'Euro. Pertanto, il Gruppo è esposto principalmente al rischio derivante dalla conversione dei bilanci delle medesime società.

Il Gruppo opera a livello internazionale e prevalentemente produce nei Paesi dove si trovano i merca� di sbocco; pertanto, i ricavi in valuta locale sono in massima parte naturalmente coper� da cos� nella medesima valuta locale. In via residuale, tutavia, il Gruppo è esposto al rischio di cambio che si origina dai ricavi in valute diverse rispeto ai cos� sostenu� in valuta locale.

Per ges�re il rischio di cambio che si genera da previsioni di future transazioni commerciali e dal riconoscimento di a�vità o passività denominate in una valuta diversa da quella funzionale del Gruppo (euro), le società del Gruppo possono u�lizzare, quando ritenuto opportuno, contra� forward plain

vanilla o acquisto di opzioni. Le contropar� di tali contra� sono primarie is�tuzioni finanziarie internazionali con elevato rating.

Al 31 dicembre 2024 non sono in essere contra� di copertura né di caratere specula�vo.

In par�colare, il Gruppo è esposto per i ricavi in dollari americani, sterlina inglese, dollari australiani, dollari canadesi e renminbi per le transazioni commerciali verso clien� terzi e le società del Gruppo. L'atuale poli�ca del Gruppo è di non coprire le transazioni commerciali ricorren� e di sotoscrivere strumen� di copertura del rischio cambio solo in presenza di transazioni commerciali non ricorren�, o per ammontare, o per frequenza temporale con cui esse avvengono.

In relazione alle esposizioni finanziarie, nel corso del 2024 sono sta� eroga� 15,1 milioni di euro ed incassa� 24,2 milioni di euro di finanziamen� infragruppo in valute diverse da quelle u�lizzate dalle società creditrici o debitrici. Tali esposizioni da un punto di vista patrimoniale sono comunque elise ai fini della rappresentazione del bilancio consolidato in quanto afferen� a rappor� con società controllate. Al 31 dicembre 2024 i finanziamen� eroga� in valute diverse da quelle u�lizzate dalle società creditrici o debitrici ammontano a 58,0 milioni di euro, in diminuzione di 7,5 milioni di euro rispeto al 31 dicembre 2023. Il Gruppo ha deciso di proseguire anche per il 2024 nella sua strategia di non coprire queste esposizioni.

6.1.2 Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse è originato dai finanziamen� a medio lungo termine eroga� a tasso variabile. La poli�ca del Gruppo atualmente è quella di non effetuare coperture, data la durata media limitata dei finanziamen� bancari in essere (circa 3,5 anni).

6.2 Rischio di credito

Il Gruppo non ha significa�ve concentrazioni di credi�. È poli�ca del Gruppo vendere a clien� dopo una valutazione della loro capacità di credito e quindi entro limi� di fido predefini�. Il Gruppo storicamente non ha sofferto significa�ve perdite su credi�.

6.3 Rischio di liquidità

Una ges�one prudente del rischio di liquidità implica il mantenimento di adeguate disponibilità liquide e sufficien� linee di credito dalle quali poter a�ngere. A causa della dinamicità del business del Gruppo, che si sostanzia anche in frequen� acquisizioni, è poli�ca del Gruppo avere a disposizione linee di credito stand by che possono essere u�lizzate con brevissimi preavvisi.

6.4 Rischio di prezzo e di cash flow

Il Gruppo è soggeto al rischio di oscillazione del prezzo dei metalli, in par�colare di otone, ferro, alluminio, acciaio, acciaio inossidabile e ghisa. La poli�ca del Gruppo è quella di coprire, ove possibile, il rischio tramite impegni dei fornitori a medio periodo oppure con poli�che di stoccaggio nei momen� più bassi del ciclo di oscillazione, oppure con accordi con i clien� per trasferire loro il rischio.

Nel 2024 gli indici delle quotazioni di acciaio (sia inossidabile che da cementazione e bonifica) presentano flutuazioni non significa�ve, confermandosi stabili rispeto all'anno precedente. In sensibile crescita invece otone ed alluminio, le quali quotazioni massime si avvicinano ai da� del secondo semestre 2022. Nonostante le principali problema�che nelle catene di approvvigionamento siano state superate già nel corso dell'anno precedente, il Gruppo ha deciso talvolta di effetuare acquis� di lo� più consisten� al fine di garan�rsi la disponibilità del materiale necessario nei processi produ�vi.

Il Gruppo, inoltre, monitora costantemente l'andamento di queste materie prime cercando di adotare le poli�che più efficaci per ridurre la propria esposizione al rischio.

Il Gruppo non ha �toli quota� e pertanto sogge� alle oscillazioni di borsa. I ricavi ed il cash flow delle a�vità opera�ve del Gruppo non risultano essere influenza� dalle variazioni delle a�vità generatrici di interessi.

Il Gruppo sta seguendo con atenzione gli sviluppi rela�vi all'imposizione di dazi da parte degli Sta� Uni� nei confron� di altri paesi e le contro-misure da ques� adotate, analizzando gli impa� potenziali sul proprio business e studiando le azioni da adotare per ridurre i potenziali effe� nega�vi derivan� da tali misure.

6.5 Rischi clima�ci

Con riferimento al cambiamento clima�co (cosiddeto "climate change"), occorre precisare che il Gruppo Interpump non ricade nel perimetro della Dire�va 2003/87/CE (modificata da ul�mo dalla dire�va UE 2018/410), che ha introdoto e disciplinato il sistema europeo di scambio di quote di emissione di gas a effeto serra (European Union Emissions Trading System - EU ETS). L'ETS rappresenta il principale strumento adotato dall'Unione Europea per raggiungere gli obie�vi di riduzione della CO2 nei principali setori industriali e nel comparto dell'aviazione. Nonostante il Gruppo Interpump non rientri tra i setori industriali coper� dall'ETS, è comunque impegnato sul fronte del contrasto al cambiamento clima�co. Il Piano ESG 2023-2025, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 5 otobre 2022, include le azioni, a supporto della strategia ESG, finalizzate a otenere un impato concreto e rilevante nello sviluppo del business, facendo propri gli obie�vi di tutela dell'ambiente e di inclusione sociale, rafforzandone la correlazione fra il conseguimento degli obie�vi del Piano ESG e la poli�ca di remunerazione del top management.

In par�colare, le azioni completate nel 2024 sono state tese a supportare il raggiungimento da parte del Gruppo degli obie�vi di decarbonizzazione 2030 e 2050. La strategia del Gruppo prevede che la riduzione delle emissioni passi atraverso un maggior ricorso a fon� di energia eletrica cer�ficata verde, all'installazione di nuovi impian� di energia rinnovabile e all'o�mizzazione dei propri consumi energe�ci.

Il percorso di crescita sostenibile e di tutela dell'ambiente del Gruppo Interpump si sostanzia, inoltre, nella progetazione di processi a sostegno dell'economia circolare dei prodo�, di una più efficiente ges�one dell'u�lizzo delle risorse idriche e approfondimento di soluzioni tecniche di prodoto in ecodesign. Questo intero processo verrà realizzato facendo anche leva sulla diffusione, a livello complessivo, delle eccellenze che le diverse realtà componen� il Gruppo hanno sviluppato in relazione a specifici ambi�.

Alla luce delle sopracitate analisi, ed in par�colare delle valutazioni effetuate rela�vamente ai rischi fisici (acu� e cronici) sui si� aziendali, gli impa� degli stessi su assets e ricavi non sono sta� considera� significa�vi e pertanto non hanno comportato al 31 dicembre 2024 lo stanziamento di fondi rischi specifici o svalutazione di assets.

Anche in considerazione di quanto sopra riportato, le previsioni riflesse nei Business plan 2025-2029 u�lizza� per l'esercizio di Impairment test non sono state impatate da elemen� di rilievo con riferimento ai suindica� rischi fisico-clima�ci, ma incorporano nella loro predisposizione degli elemen� di sostanziale prudenza in riduzione dei flussi atesi.

Inoltre, il Gruppo è potenzialmente esposto al rischio derivante dall'impato di future leggi e regolamen� più restri�vi in materia di efficienza energe�ca e cambiamento clima�co che possano portare ad un futuro aumento dei cos� opera�vi.

7. CORPORATE GOVERNANCE

Interpump Group adota quale modello di riferimento per la propria corporate governance le disposizioni del Codice di Corporate Governance promosso da Borsa Italiana, pubblicato nel gennaio 2020, al quale Interpump Group ha aderito. La relazione sul governo societario e gli asse� proprietari è consultabile sul sito www.interpumpgroup.it nella sezione Corporate Governance.

Esponiamo di seguito le informazioni rela�ve al numero delle azioni possedute dagli amministratori, sindaci e dirigen� strategici così come previsto dal combinato disposto degli art. 123-bis, comma 1, let. c) e 123-ter, comma 4, del TUF:

Nominativo Numero delle azioni
possedute al
31/12/2023
Numero azioni
acquistate e/o
sottoscritte nel 2024
Numero azioni
vendute nel 2024
Numero azioni
possedute al
31/12/2024
Fulvio Montipò 1.555.233 - - 1.555.233
Fabio Marasi 18.000 - 18.000 -
Dirigenti strategici 1.010 5.000 5.000 1.010
Sindaci - - - -

La società Leila Mon�pò e Sorelle S.A.p.A. de�ene una percentuale pari al 73,08% del capitale sociale di Gruppo IPG Holding S.p.A., che a sua volta de�ene n. 25.501.799 azioni Interpump Group S.p.A. pari al 23,422% del capitale sociale. La restante parte di Gruppo IPG Holding S.p.A. pari al 26,92% è detenuta da Tamburi Investment Partners S.p.A., società in cui il Dot. Giovanni Tamburi (Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A.) ricopre il ruolo di Presidente del Consiglio di Amministrazione ed Amministratore Delegato.

La Società Leila Mon�pò e Sorelle S.A.p.A., cos�tuita in data 6 novembre 2020, de�ene una partecipazione di controllo ai sensi dell'art. 2359, comma 2 del Codice Civile in Gruppo IPG Holding S.p.A. e, pertanto, è tenuta alla redazione del bilancio consolidato non ricorrendo i casi di esonero di cui all'art. 27 del D. Lgs. 127 del 09.04.1991: il bilancio è predisposto secondo i principi contabili IFRS emana� dall'International Accounting Standards Board ed adota� dall'Unione Europea.

A decorrere dall'esercizio 2021 la società Gruppo IPG Holding S.p.A. non è più tenuta alla redazione del bilancio consolidato in quanto, in data 6 novembre 2020, è stata cos�tuita la società "Leila Mon�pò e Sorelle S.A.p.A.", su cui ricade tale obbligo in quanto controllante di Gruppo IPG Holding S.p.A. con una partecipazione pari al 73,08% del capitale sociale. Gruppo IPG Holding S.p.A., tutavia, non si avvale di tale facoltà e redige essa stessa il bilancio consolidato.

Leila Mon�pò e Sorelle S.A.p.A. non svolge a�vità di direzione e coordinamento della partecipata Gruppo IPG Holding S.p.A. né è soggeta essa stessa a tale a�vità di direzione e coordinamento.

Gruppo IPG Holding S.p.A. non svolge a�vità di direzione e coordinamento della partecipata Interpump Group S.p.A. né è soggeta essa stessa a tale a�vità di direzione e coordinamento.

La delibera del Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A. del 12 giugno 2008 dà infa� ato che Interpump Group S.p.A. non è soggeta alla direzione e coordinamento dell'azionista Gruppo IPG Holding S.p.A. in quanto:

  • l'azionista è privo di mezzi e struture per lo svolgimento di tale a�vità, in quanto non dispone di dipenden� o altri collaboratori in grado di fornire supporto all'a�vità del Consiglio di Amministrazione;
  • non predispone i budget ed i business plan della Interpump Group S.p.A.;
  • non impar�sce alcuna dire�va o istruzione alla controllata, non richiede di essere preven�vamente informato o di approvare le sue operazioni più significa�ve, né tanto meno quelle di ordinaria amministrazione;
  • non esistono comita� o gruppi di lavoro, formali o informali, cos�tui� tra rappresentan� del Gruppo IPG Holding e rappresentan� della controllata.

Alla data odierna non vi sono sta� cambiamen� circa le sopra indicate condizioni.

8. PIANI DI STOCK OPTION

Al fine di incen�vare il management del Gruppo, legandolo all'obie�vo della creazione di valore per gli azionis�, sono in essere due piani di stock op�on: uno approvato dall'Assemblea del 30 aprile 2019 (piano 2019-2021) ed uno approvato dall'Assemblea del 29 aprile 2022 (piano 2022-2024).

L'Assemblea del 30 aprile 2019 ha approvato un piano di stock op�on denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2019/2021" che prevede l'assegnazione di massime n. 2.500.000 opzioni al prezzo di esercizio di euro 28,4952 e, per le opzioni assegnate dopo il 30 aprile 2020, al prezzo ufficiale determinato da Borsa Italiana il giorno antecedente l'assegnazione. Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 27 giugno 2019 ha: determinato in n. 2.500.000 il numero di opzioni da assegnare, ripar�to il numero totale delle opzioni in ciascuna tranches (n. 750.000 per la prima tranche, n. 875.000 per la seconda tranche e n 875.000 per la terza tranche) e fissato le condizioni per l'esercizio delle opzioni che sono legate al raggiungimento di determina� parametri di bilancio; ha assegnato n. 1.800.000 azioni al Presidente esecu�vo Dot. Mon�pò; sono state poi assegnate n. 418.500 opzioni ad altri beneficiari. In data 3 giugno 2020 sono state assegnate ulteriori n. 20.000 opzioni ad altri beneficiari. Complessivamente sono state pertanto assegnate n. 2.238.500 opzioni. Le opzioni sono esercitabili a par�re dal 30 giugno 2022 fino al 31 dicembre 2025.

Il Consiglio di Amministazione del 18 marzo 2024 ha rilevato l'opportunità di nominare alcune figure chiave della Società e del Gruppo come "Dirigen� con Responsabilità Strategiche", ricordando che per tali sogge� si intende, ai sensi del Regolamento Consob sulle Operazioni con Par� Correlate di cui alla Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, coloro che "che hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività della società".

Le opzioni assegnate a tali Dirigen�, precedentemente classificate tra gli altri beneficiari, sono ora esposte in modo esplicito negli schemi seguen�.

Opzioni assegnate al 1° gennaio 101.276
Opzioni annullate nel corso dell'esercizio -
Opzioni esercitate nel corso dell'esercizio (20.500)
Totale opzioni assegnate al 31 dicembre 80.776

Al 31 dicembre 2024 la situazione del piano 2019-2021 era la seguente:

I beneficiari delle opzioni sono sta�:

Prezzo per
azione di
esercizio
delle
opzioni
Periodo di
esercizio
Numero di
opzioni
assegnate
all'inizio
dell'anno
Numero di
opzioni
annullate
nell'anno
Numero di
opzioni
esercitate
nell'anno
Numero di
opzioni
esercitabili
alla fine
dell'anno
Amministratori della Capogruppo
Fulvio Montipò
€28,4952 01.07.2022-
31.12.2025
- - - -
Fabio Marasi
€28,4952 01.07.2022-
31.12.2025
- - - -
Dirigenti strategici €27,9868 01.07.2022-
31.12.2025
10.000 - (5.000) 5.000
Altri beneficiari €28,4952 01.07.2022-
31.12.2025
91.276 - (15.500) 75.776
Totale 101.276 - (20.500) 80.776

L'Assemblea del 29 aprile 2022 ha approvato un nuovo un piano di stock option denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2022/2024" che prevede l'assegnazione di massime n. 2.250.000 opzioni al prezzo di esercizio di € 38,6496 e, per le opzioni assegnate dopo il 29 aprile 2023, al prezzo ufficiale determinato da Borsa Italiana il giorno antecedente l'assegnazione. Il medesimo Consiglio di Amministrazione ha assegnato al Presidente esecu�vo Dot. Fulvio Mon�pò n. 1.620.000 opzioni. In data 23 maggio 2022 e 20 otobre 2022 sono state poi assegnate rispe�vamente n. 288.000 e n. 6.000 opzioni ad altri beneficiari.

Il Consiglio di Amministrazione, in data 28 aprile 2023, ha poi assegnato ulteriori complessive 35.000 opzioni, di cui 15.000 all'Amministratore Delegato Dot. Fabio Marasi e 20.000 ad altri beneficiari. Complessivamente sono state pertanto assegnate n. 1.914.000 opzioni nel corso dell'esercizio 2022 e 35.000 opzioni nel corso dell'esercizio 2023. Nel corso del 2024 sono state annullate n. 21.200 opzioni (2.000 nel 2023). Le opzioni sono esercitabili nel periodo compreso fra il 30 giugno 2025 ed il 31 dicembre 2028.

Al 31 dicembre 2024 la situazione del piano 2022-2024 era la seguente:

Numero di diritti assegnati al 1° gennaio 1.940.000
Numero di diritti assegnati -
Numero di diritti annullati (21.200)
Totale numero diritti non ancora esercitati al 31/12/2024 1.918.800

Prezzo per
azione di
esercizio dei
diritti
Periodo di
esercizio
Numero di
diritti
assegnati
all'inizio
dell'anno
Numero di
diritti
annullati
nell'anno
Numero di
diritti
assegnati
nell'anno
Numero
di diritti
esercitati
nell'anno
Numero di
diritti
esercitabili
alla fine
dell'anno
Amministratori della Capogruppo

Fulvio
Montipò
€ 38,6496 01.07.2025-
31.12.2028
1.620.000 - - - 1.620.000

Fabio Marasi
€ 38,6496 01.07.2025-
31.12.2028
60.000 - - - 60.000
Dirigenti strategici € 38,6496 01.07.2025-
31.12.2028
80.000 - - - 80.000
Altri beneficiari € 38,6496 01.07.2025-
31.12.2028
180.000 (21.200) - - 158.800
Totale 1.940.000 (21.200) - - 1.918.800

I beneficiari dei diri� sono sta�:

9. RAPPORTI INFRAGRUPPO ED OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

In otemperanza a quanto previsto dal Regolamento Consob adotato con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche, Interpump Group S.p.A. ha adotato la procedura che disciplina le operazioni con Par� Correlate. Tale procedura è stata approvata per la prima volta dal Consiglio di Amministrazione del 10 novembre 2010 ed è stata costantemente aggiornata in funzione delle disposizioni regolamentari di volta in volta vigen�, nonché adeguata alle prassi in essere. In par�colare, il 28 giugno 2021 il Consiglio di Amministrazione ha approvato una nuova versione che �ene conto degli impa� del D. Lgs. 49/2019 che recepisce nell'ordinamento italiano le disposizioni della Dire�va UE 2017/828 ("c.d. Shareholders' Rights II") in materia di par� correlate, nonché delle conseguen� modifiche introdote da CONSOB al Regolamento Emiten� ed al Regolamento sulle Operazioni con Par� Correlate il 10 dicembre 2020. Da ul�mo, in data 4 agosto 2023, il Consiglio di Amministrazione ha approvato una nuova versione della procedura, che recepisce gli ul�mi aggiornamen� norma�vi, di natura minoritaria, intercorsi successivamente alle modifiche sopra citate. La nuova versione è disponibile sul sito Internet di Interpump (www.interpumpgroup.it sezione Corporate Governance).

Le informazioni sui rappor� con par� correlate sono presentate nella Nota 34 della Relazione Finanziaria Annuale. Si segnala comunque che nel corso del 2024 non sono state effetuate transazioni a�piche o inusuali con tali par�, rientrando nel normale corso di a�vità delle società del Gruppo, e che le transazioni con Par� Correlate sono avvenute a normali condizioni di mercato.

10. AZIONI PROPRIE

La Capogruppo deteneva, al 31 dicembre 2024, in portafoglio n. 2.138.363 azioni pari al 1,964% del capitale, acquistate ad un costo medio di € 39,08417.

11. RICONCILIAZIONE CON IL BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO

La riconciliazione del patrimonio neto e dell'u�le neto consolida� atribuibili agli azionis� della Capogruppo con quelli rela�vi al bilancio individuale della Capogruppo medesima è la seguente:

Patrimonio
netto al
31/12/2024
Utile netto
del 2024
Patrimonio
netto al
31/12/2023
Bilancio della Capogruppo 719.020 101.342 656.362
Differenza fra il valore di carico delle partecipazioni consolidate e
la valutazione con il metodo del patrimonio netto
1.292.791 126.332 1.140.052
Maggior valore di un fabbricato della Capogruppo 161 (4) 165
Eliminazione degli utili infragruppo della Capogruppo (3.620) (619) (3.001)
Totale rettifiche di consolidamento 1.289.332 125.709 1.137.216
Patrimonio netto e risultato consolidato attribuibile agli azionisti
della Capogruppo
2.008.352 227.0519 1.793.578

12. LE SOCIETA' DEL GRUPPO

Al 31 dicembre 2024 il Gruppo Interpump risulta ar�colato in una strutura al cui ver�ce si pone la Interpump Group S.p.A., la quale possiede partecipazioni di controllo direto ed indireto di 121 società (di cui 7 ina�ve e/o in liquidazione) operan� nei due setori di a�vità (denomina� Setore Olio e Setore Acqua).

La Capogruppo, con sede a Sant'Ilario d'Enza, produce principalmente pompe a pistoni per acqua ad alta ed al�ssima pressione ed in misura minore idropulitrici, produzioni classificate nel Setore Acqua.

I da� salien� delle società controllate consolidate sono riepiloga� nella tabella che segue, mentre, per la Capogruppo, sono desumibili dal bilancio allegato.

Società consolidate integralmente Capitale
sociale
€/000
Percentuale
di controllo
al 31/12/24
Sede Attività principale Ricavi
€/milioni
31/12/2024
Ricavi
€/milioni
31/12/2023
Numero
medio
dipendenti
2024
Numero
medio
dipendenti
2023
Alfa Valvole S.r.l.
(D)
1.560 100,00% Casorezzo (Mi) Progettazione
e distribuzione
di pompe
volumetriche
(Settore Acqua)
16,2 - 56 -
GP Companies Inc. 1.854 100,00% Minneapolis -
USA
Distributore di pompe ad alta pressione
(Settore Acqua)
60,3 60,9 63 61
Hammelmann Australia Pty Ltd 472 100,00% Melbourne
-
Australia
Vendita sistemi e pompe ad altissima
pressione (Settore Acqua)
16,3 15,5 27 27
Hammelmann Corporation Inc. 39 100,00% Miamisburg -
USA
Vendita sistemi e pompe ad altissima
pressione (Settore Acqua)
30,2 32,7 32 31
Hammelmann France 50 100,00% Etrichè –
Francia
Vendita sistemi e pompe ad altissima
pressione (Settore Acqua)
9,7 8 7 6
Hammelmann GmbH 25 100,00% Oelde -
Germania
Sistemi e pompe ad altissima pressione
(Settore Acqua)
184,0 150,3 456 420
Hammelmann Pumps Systems Co Ltd 871 90,00% Tianjin -
Cina
Vendita sistemi e pompe ad altissima
pressione (Settore Acqua)
12,9 11,2 27 28
Hammelmann S. L. 500 100,00% Saragozza -
Spagna
Vendita sistemi e pompe ad altissima
pressione (Settore Acqua)
5,4 4,7 9 8
Hammelmann Swiss GmbH 89 100,00% Dudingen -
Svizzera
Vendita sistemi e pompe ad altissima
pressione (Settore Acqua)
1,8 3,8 2 2
I.MEC S.r.l (B) 100 70,00% Reggio Emilia Realizzazione di vagli meccanici (Settore
Acqua)
13,3 9,6 52 31
Improved Solutions Unipessoal Ltda
(Portogallo)
760 100,00% Vale de Cambra -
Portogallo
Produzione e vendita macchinari per
l'industria alimentare, chimica, cosmesi e
farmaceutica (Settore Acqua)
9,0 7,7 53 49
Inoxihp S.r.l. 119 52,72% Nova Milanese (MI) Produzione e vendita sistemi e pompe ad
altissima pressione (Settore Acqua)
21,6 19,2 57 56
Inoxpa S.A.U. 23.000 100,00% Banyoles -
Spagna
Produzione e vendita macchinari per
l'industria alimentare, chimica, cosmesi e
farmaceutica (Settore Acqua)
64,7 61,2 249 245
Inoxpa India Private Ltd 6.779 100,00% Pune -
India
Produzione e vendita macchinari per
l'industria alimentare, chimica, cosmesi e
farmaceutica (Settore Acqua)
15,8 16,8 100 94
Inoxpa Solutions France 2.071 100,00% Gleize -
Francia
Produzione e vendita macchinari per
l'industria alimentare, chimica, cosmesi e
farmaceutica (Settore Acqua)
11,3 15 30 29

Società consolidate integralmente Capitale
sociale
€/000
Percentuale
di controllo
al 31/12/24
Sede Attività principale Ricavi
€/milioni
31/12/2024
Ricavi
€/milioni
31/12/2023
Numero
medio
dipendenti
2024
Numero
medio
dipendenti
2023
Inoxpa Solutions Moldova 317 66,67% Chisinau -
Moldavia
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore
Acqua)
3,0 2,5 27 25
Inoxpa Colombia SAS 133 100,00% Bogotà -
Colombia
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore
Acqua)
7,1 6,1 23 20
Inoxpa Italia S.r.l. 100 100,00% Mirano (VE) Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore
Acqua)
4,7 7,1 16 14
Inoxpa Skandinavien A/S 134 100,00% Horsens
-
Danimarca
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore
Acqua)
2,5 2,3 5 5
Inoxpa South Africa Proprietary Ltd 104 100,00% Gauteng
-
Sud
Africa
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore
Acqua)
4,3 4,3 18 17
Inoxpa Special Processing Equipment
Co. Ltd
1.647 100,00% Jianxing -
Cina
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore
Acqua)
7,8 10,3 6 6
Shanghai PuPeng Flow Technology
Co. Ltd.
(C)
1.170 60,00% Shanghai -
Cina
Produzione e vendita macchinari per
l'industria alimentare, chimica, cosmesi e
farmaceutica (Settore Acqua)
2,5 - 14 -
Inoxpa China Flow Technology Co.
Ltd. (C)
1.536 60,00% Shanghai -
Cina
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore
Acqua)
5,4 - 17 -
Inoxpa Ukraine 113 100,00% Kiev -
Ucraina
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore
Acqua)
0,6 0,5 4 4
Inoxpa USA Inc. 1.426 100,00% Santa Rosa -
USA
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore
Acqua)
4,2 4,1 9 8
Inoxpa LTD 1.435 70,00% Podolsk -
Russia
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore
Acqua)
12,4 14,4 58 57

Società consolidate integralmente Capitale
sociale
€/000
Percentuale
di controllo
al 31/12/24
Sede Attività principale Ricavi
€/milioni
31/12/2024
Ricavi
€/milioni
31/12/2023
Numero
medio
dipendenti
2024
Numero
medio
dipendenti
2023
Inoxpa Mexico S.A. de C.V. 309 100,00% Città del Messico –
Messico
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore
Acqua)
1,4 1,2 5 4
NLB Corporation Inc. 12 100,00% Detroit -
USA
Produzione e vendita sistemi e pompe ad
altissima pressione (Settore Acqua)
98,9 100,6 246 244
Pioli s.r.l 10 100,00% Reggio Emilia Trattamenti galvanici dei metalli (Settore
Acqua)
3,8 4,3 28 34
Servizi Industriali S.r.l. 100 80,00% Ozzano Emilia (BO) Vendita separatori centrifughi (Settore Acqua) 7,3 6,7 26 24
SIT S.p.A. 105 88,00% S.Ilario d'Enza (RE) Imbutitura, tranciatura e stampaggio lamiera
(Settore Acqua)
3,2 4,7 18 18
Waikato Holding Limited (NZ) 29.480 100,00% Auckland –
Nuova
Zelanda
Progettazione, realizzazione e vendita di
sistemi di mungitura meccanizzata (Settore
Acqua)
- - - -
Waikato Milking Systems L.P. (NZ) (B) 46.803 100,00% Auckland –
Nuova
Zelanda
Progettazione, realizzazione e vendita di
sistemi di mungitura meccanizzata (Settore
Acqua)
23,1 13,8 86 57
Waikato Milking Systems Lease Ltd - 100,00% Auckland –
Nuova
Zelanda
Progettazione, realizzazione e vendita di
sistemi di mungitura meccanizzata (Settore
Acqua)
- - - -
Waikato Milking Systems USA LLC (B) - 100,00% Verona –
USA
Progettazione, realizzazione e vendita di
sistemi di mungitura meccanizzata (Settore
Acqua)
6,8 5 12 9
Waikato Milking Systems UK Limited
(B)
- 100,00% Shresbury –
Regno
Unito
Progettazione, realizzazione e vendita di
sistemi di mungitura meccanizzata (Settore
Acqua)
2,0 2,4 3 1
Waikato Milking Systems Ireland Ltd
(B)
1 100,00% Dublino –
Irlanda
Progettazione, realizzazione e vendita di
sistemi di mungitura meccanizzata (Settore
Acqua)
0,7 2,6 3 2
Interpump Hydraulics S.p.A. 2.632 100,00% Calderara di Reno
(BO)
Produzione e vendita prese di forza e pompe
oleodinamiche (Settore Olio)
106,1 104,2 305 299
Contarini Leopoldo S.r.l. 47 100,00% Lugo (RA) Produzione e vendita di cilindri oleodinamici
(Settore Olio)
23,6 30,2 105 107

Società consolidate integralmente Capitale
sociale
€/000
Percentuale
di controllo
al 31/12/24
Sede Attività principale Ricavi
€/milioni
31/12/2024
Ricavi
€/milioni
31/12/2023
Numero
medio
dipendenti
2024
Numero
medio
dipendenti
2023
Unidrò Contarini S.a.s. 8 100,00% Barby -
Francia
Produzione e vendita di cilindri oleodinamici
(Settore Olio)
5,7 6,2 15 16
Copa Hydrosystem Ood 3 100,00% Troyan -
Bulgaria
Produzione e vendita di cilindri oleodinamici
(Settore Olio)
9,3 12 150 159
Hydrocar Chile S.A. 129 90,00% Santiago -
Cile
Vendita pompe oleodinamiche e prese di forza
(Settore Olio)
8,5 9,1 50 50
Hydroven S.r.l. 200 100,00% Tezze sul Brenta
(VI)
Vendita prodotti complementari veicoli
industriali, pompe oleodinamiche e prese di
forza (Settore Olio)
28,0 29,4 58 57
Interpump Hydraulics Brasil Ltda 15.126 100,00% Caxia do Sul -
Brasile
Produzione e vendita di prese di forza, pompe
oleodinamiche e cilindri (Settore Olio)
24,2 22,6 164 155
Interpump Hydraulics France S.a.r.l. 76 99,77% Ennery -
Francia
Vendita pompe oleodinamiche e prese di forza
(Settore Olio)
4,6 4,2 13 13
Interpump Hydraulics India Private
Ltd
682 100,00% Hosur -
India
Produzione e vendita prese di forza e pompe
oleodinamiche (Settore Olio)
20,0 22,1 131 122
Interpump Hydraulics Middle East
FZE
1.226 100,00% Dubai -
Emirati
Arabi Uniti
Vendita prodotti complementari veicoli
industriali, pompe oleodinamiche e prese di
forza (Settore Olio)
0 0 2 2
Interpump South Africa PTY Ltd - 100,00% Johannesburg

Sud Africa
Vendita prodotti complementari veicoli
industriali, pompe oleodinamiche e prese di
forza (Settore Olio)
4,5 4,9 30 30
Eurofluid Hydraulics S.r.l. 100 80,00% Albinea (RE) Produzione e vendita di valvole e distributori
oleodinamici (Settore Olio)
18,4 25,2 77 74
Interpump Hydraulics (UK) Ltd. 13 100,00% Kidderminster
Regno Unito
Vendita pompe oleodinamiche e prese di forza
(Settore Olio)
20,8 20,1 89 74
H.S. S.r.l.
(E)
99 100,00% Sulbiate (MB) Produzione e produzione sistemi oleodinamici
(Settore Olio)
2,5 - 13 -
Hidrover
Equipamentos
Hidraulicos
Ltda.
(F)
10.107 59,00% Flores da Cunha -
Brasile
Produzione e vendita di cilindri idraulici
(Settore Olio)
1,2 - 12 -
Mega Pacific Pty Ltd 335 100,00% Newcastle
-
Australia
Vendita prodotti oleodinamici (Settore Olio) 20,9 19,2 43 40
Mega Pacific NZ Pty Ltd 557 100,00% Mount Maunganui
-Nuova Zelanda
Vendita prodotti oleodinamici (Settore Olio) 1,7 2 5 5

Società consolidate integralmente Capitale
sociale
€/000
Percentuale
di controllo
al 31/12/24
Sede Attività principale Ricavi
€/milioni
31/12/2024
Ricavi
€/milioni
31/12/2023
Numero
medio
dipendenti
2024
Numero
medio
dipendenti
2023
Muncie Power Prod. Inc. 784 100,00% Muncie -
USA
Pompe oleodinamiche e prese di forza
(Settore Olio)
144,9 130,9 436 427
North American Manufacturing Inc. 3.410 100,00% Fairmount -
USA
Produzione e vendita di serbatoi oleodinamici
(Settore Olio)
13,9 13,2 83 82
Hydra Dyne Technology Inc. 80 89,99% Ingersoll -
Canada
Produzione e vendita cilindri oleodinamici,
valvole e giunti rotanti (Settore Olio)
24,9 36,9 152 192
Oleodinamica Panni S.r.l. 2.000 100,00% Tezze sul Brenta
(VI)
Produzione e vendita di cilindri oleodinamici
(Settore Olio)
59,9 76,3 273 266
Wuxi Interpump Weifu Hydraulics
Company Ltd
2.095 65,00% Wuxi -
Cina
Produzione e vendita pompe oleodinamiche e
prese di forza (Settore Olio)
10,1 14 53 57
IMM Hydraulics S.p.A. 520 100,00% Atessa (CH) Produzione e vendita di raccordi e tubi
oleodinamici (Settore Olio)
74,4 92 387 373
IFS France S.a.r.l. 162 100,00% Strasburgo
-
Francia
Vendita di raccordi e tubi oleodinamici
(Settore Olio)
2,9 2,7 8 7
Interpump Fluid Solutions Germany
Gmbh
52 100,00% Meinerzhagen
-
Germania
Vendita di raccordi e tubi oleodinamici
(Settore Olio)
8,2 7,8 17 17
IMM Hydro Est 3.155 100,00% Catcau Cluj Napoca
-Romania
Produzione e vendita di raccordi e tubi
oleodinamici (Settore Olio)
13,8 9 180 167
FGA S.r.l. 10 100,00% Fossacesia (CH) Trattamenti superficiali (Settore Olio) 1,6 1,8 13 12
Innovativ Gummi Tech S.r.l. 4.100 100,00% Ascoli Piceno (AP) Produzione e vendita mescole in gomme
(Settore Olio)
6,1 8,4 19 19
Tekno Tubi S.r.l. 100 100,00% Terre del Reno (FE) Produzione e vendita di tubi rigidi e flessibili
(Settore Olio)
17,8 26,6 90 90
Tubiflex S.p.A. 515 100,00% Orbassano (TO) Produzione e vendita di tubi flessibili (Settore
Olio)
24,6 27,5 121 130
Walvoil S.p.A. 7.692 100,00% Reggio Emilia Produzione e vendita di valvole e distributori
oleodinamici (Settore Olio)
250,7 323 1.340 1.303
Walvoil Fluid Power Corp. 137 100,00% Tulsa -
USA
Vendita di valvole e distributori oleodinamici
(Settore Olio)
70,1 76,1 76 77

Società consolidate integralmente Capitale
sociale
€/000
Percentuale
di controllo
al 31/12/24
Sede Attività principale Ricavi
€/milioni
31/12/2024
Ricavi
€/milioni
31/12/2023
Numero
medio
dipendenti
2024
Numero
medio
dipendenti
2023
Walvoil Fluid Power (India) Pvt Ltd 4.803 100,00% Bangalore -
India
Produzione e vendita di valvole e distributori
oleodinamici (Settore Olio)
59,2 59,9 342 391
Walvoil Fluid Power Korea Llc 453 100,00% Pyeongtaek -
Corea
del Sud
Produzione e vendita di valvole e distributori
oleodinamici (Settore Olio)
15,6 21,2 70 77
Walvoil Fluid Power France Sarl 10 100,00% Vritz –
Francia
Produzione e vendita di valvole e distributori
oleodinamici (Settore Olio)
- - 4 4
Walvoil Fluid Power Australasia 7 100,00% Melbourne
-
Australia
Agente per vendita di valvole e distributori
oleodinamici (Settore Olio)
- - 2 1
Walvoil Canada Inc. 76 100,00% Terrebonne
Quebec -
Canada
Vendita di valvole e distributori oleodinamici
(Settore Olio)
7,1 7,8 19 17
Walvoil Fluid Power Dongguan Co.
Ltd
3.720 100,00% Dongguan -
Cina
Produzione e vendita di valvole e distributori
oleodinamici (Settore Olio)
22,0 22,8 142 146
IPG Mouldtech India PVT Ltd (A) 298 85,00% Coimbatore -
India
Fusione di metalli ferrosi, ghisa ed alluminio
(Settore Olio)
7,5 6,7 111 85
Reggiana Riduttori S.r.l. 6.000 100,00% S. Polo d'Enza (RE) Produzione e vendita sistemi per la
trasmissione di potenza: riduttori epicicloidali,
motoriduttori e ruote motrici. (Settore Olio)
100,5 131,9 234 243
RR USA Inc. 1 100,00% Boothwin USA Vendita sistemi per la trasmissione di potenza:
riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote
motrici (Settore Olio)
45,8 51,2 26 26
RR Canada Inc. 1 100,00% Vaughan Canada Vendita sistemi per la trasmissione di potenza:
riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote
motrici (Settore Olio)
5,7 6,1 7 7
RR Holland BV 19 100,00% Oosterhout
-
Olanda
Vendita sistemi per la trasmissione di potenza:
riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote
motrici (Settore Olio)
8,4 8,4 13 14
RR France S.ar.l. 400 95,00% Thouare sur Loire -
Francia
Vendita sistemi per la trasmissione di potenza:
riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote
motrici (Settore Olio)
3,4 3,9 9 7

Società consolidate integralmente Capitale
sociale
€/000
Percentuale
di controllo
al 31/12/24
Sede Attività principale Ricavi
€/milioni
31/12/2024
Ricavi
€/milioni
31/12/2023
Numero
medio
dipendenti
2024
Numero
medio
dipendenti
2023
RR Slovakia A.S. 340 100,00% Zvolen -
Slovacchia
Produzione e vendita sistemi per la
trasmissione di potenza: riduttori epicicloidali,
motoriduttori e ruote motrici (Settore Olio)
1,2 1,2 27 31
RR Pacific Pty 249 100,00% Victoria -
Australia
Vendita sistemi per la trasmissione di potenza:
riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote
motrici (Settore Olio)
5,1 4,6 7 8
Transtecno S.r.l. 100 100,00% Anzola dell'Emilia
(BO)
Produzione e commercializzazione riduttori e
motoriduttori (Settore Olio)
55,5 56,8 138 136
Hangzhou
Interpump
Power
Trasmission Co. Ltd
575 100,00% Hangzhou -
Cina
Produzione e commercializzazione riduttori e
motoriduttori (Settore Olio)
38,0 24,9 170 160
Transtecno Iberica the Modular
Gearmotor S.A.
203 70,00% Gava -
Spagna
Vendita riduttori e motoriduttori (Settore
Olio)
4,1 3,4 12 13
MA Transtecno S.A.P.I. de C.V. 124 70,00% Apodaca -
Messico
Vendita riduttori e motoriduttori (Settore
Olio)
5,1 7,2 24 24
Transtecno BV 18 51,00% Amersfoort
-
Olanda
Vendita riduttori e motoriduttori (Settore
Olio)
4,0 3,7 7 8
Transtecno
Aandrijftechniek
(Olanda)
- 51,00% Amersfoort
-
Olanda
Vendita riduttori e motoriduttori (Settore
Olio)
1,0 1,2 1 1
White Drive Motors and Steering Sp
zoo
33.254 100,00% Wroclaw -
Polonia
Produzione e vendita di motori orbitali e
sistemi di steering (Settore Olio)
86,3 150,7 502 609
White Drive Motors and Steering, LLC 77.466 100,00% Hopkinsville -
USA
Produzione e vendita di valvole e distributori
oleodinamici (Settore Olio)
68,3 108 253 366
Interpump Piping GS S.r.l. 10 100,00% Reggio Emilia Holding del Piping (Settore Olio) - - - -
GS-Hydro Singapore Pte Ltd 624 100,00% Singapore Progettazione, realizzazione e vendita di
sistemi piping (Settore Olio)
2,3 1,4 6 6

Società consolidate integralmente Capitale
sociale
€/000
Percentuale
di controllo
al 31/12/24
Sede Attività principale Ricavi
€/milioni
31/12/2024
Ricavi
€/milioni
31/12/2023
Numero
medio
dipendenti
2024
Numero
medio
dipendenti
2023
GS-Hydro Korea Ltd. 1.892 100,00% Busan -
Corea del
Sud
Progettazione, realizzazione e vendita di
sistemi piping (Settore Olio)
11,2 10,6 38 33
GS-Hydro Piping Systems (Shanghai)
Co. Ltd.
2.760 100,00% Shanghai
-
Cina
Progettazione, realizzazione e vendita di
sistemi piping (Settore Olio)
6,9 6,8 48 49
GS-Hydro Benelux B.V. 18 100,00% Barendrecht
-
Olanda
Progettazione, realizzazione e vendita di
sistemi piping (Settore Olio)
8,8 6,8 20 17
GS-Hydro Austria Gmbh 40 100,00% Pashing -
Austria
Progettazione, realizzazione e vendita di
sistemi piping (Settore Olio)
7,1 8,6 26 26
GS-Hydro Sp Z O O (Poland) 1.095 100,00% Gdynia -
Polonia
Progettazione, realizzazione e vendita di
sistemi piping (Settore Olio)
4,2 4,4 27 28
GS-Hydro Denmark AS 67 100,00% Kolding
-
Danimarca
Progettazione, realizzazione e vendita di
sistemi piping (Settore Olio)
4,1 4 14 15
GS-Hydro S.A.U (Spain) 90 100,00% Las Rozas -
Spagna
Progettazione, realizzazione e vendita di
sistemi piping (Settore Olio)
12,8 12,3 62 67
Suministros Franquesa S.A. 160 100,00% Lleida -
Spagna
Assemblaggio e vendita tubi, raccordi e altri
componenti oleodinamici (Settore Olio)
1,5 1,5 11 10
GS-Hydro U.S. Inc. 9.903 100,00% Houston
-
USA
Progettazione, realizzazione e vendita di
sistemi piping (Settore Olio)
2,0 2,2 5 5
GS-Hydro do Brasil Sistemas Hidr.
Ltda
252 100,00% Rio De Janiero -
Brasile
Progettazione, realizzazione e vendita di
sistemi piping (Settore Olio)
1,8 1,8 9 8
GS-Hydro System GmbH (Germany) 179 100,00% Witten -
Germania
Progettazione, realizzazione e vendita di
sistemi piping (Settore Olio)
- - 1 1
GS-
Hydro UK Ltd
5.095 100,00% Aberdeen -
Regno
Unito
Progettazione, realizzazione e vendita di
sistemi piping (Settore Olio)
20,7 18,3 93 90
GS-Hydro Ab (Sweden) 120 100,00% Kista -
Svezia
Progettazione, realizzazione e vendita di
sistemi piping (Settore Olio)
2,0 1,9 4 3
GS-Hydro Hong Kong Ltd 1 100,00% Hong Kong Progettazione, realizzazione e vendita di
sistemi piping (Settore Olio)
0,3 0,3 - -

Società consolidate integralmente Capitale
sociale
€/000
Percentuale
di controllo
al 31/12/24
Sede Attività principale Ricavi
€/milioni
31/12/2024
Ricavi
€/milioni
31/12/2023
Numero
medio
dipendenti
2024
Numero
medio
dipendenti
2023
Hi-Tech Enviro Solutions Limited - 100,00% Auckland –
Nuova
Zelanda
Inattiva (Settore Acqua) - - - -
WMS GP Limited (NZ) - 100,00% Hamilton –
Nuova
Zelanda
Inattiva (Settore Acqua) - - - -
White Drive Motors and Steering
GmbH
25 100,00% Parchim -Germania In liquidazione
(Settore Olio)
0,1 12,1 8 72
AllTube Engineering Ltd 351 100,00% Daventry

Regno
Unito
Inattiva (Settore Olio) 0.7 - 11 -
IMM Hydraulics Ltd - 100,00% Kidderminster
-
Regno Unito
Inattiva (Settore Olio) - - - -
Bristol Hose Ltd - 100,00% Bristol -
Regno
Unito
Inattiva (Settore Olio) - - - -
RR India Pvt. Ltd 52 99,99% Nuova Delhi India Inattiva (Settore Olio) - - - -

Società non consolidate
integralmente
Capitale
sociale
€/000
Percentuale di
controllo al
31/12/24
Sede Attività principale
General Pump China 111 100,00% Ningbo -
Cina
Commercializzazione di componenti (Settore Acqua)
Interpump Hydraulics Perù 318 90,00% Lima -
Perù
Vendita pompe oleodinamiche e prese di forza (Settore Olio)
Interpump Hydraulics RUS 172 100,00% Mosca -
Russia
Vendita pompe oleodinamiche e prese di forza (Settore Olio)
Hammelmann Vostok 86 100,00% Mosca -
Russia
Vendita sistemi e pompe ad altissima pressione (Settore Acqua)
Interpump Antriebstechnik GmbH 25 100,00% Stoccarda
-
Germania
Vendita sistemi per la trasmissione di potenza: riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote
motrici (Settore Olio)
Walvoil Fluid Power Mexico S.A. de C.V. 249 100,00% Apodaca
-
Messico
Produzione e vendita di valvole e distributori oleodinamici (Settore Olio)

A) = 9 mesi di ricavi nel 2023

B) = 7 mesi di ricavi nel 2023

C) = 9 mesi di ricavi nel 2024

D) = 7 mesi di ricavi nel 2024

E) = 6 mesi di ricavi nel 2024

F) = 1 mese di ricavi nel 2024

13. FATTI DI RILIEVO DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Dopo il 31 dicembre 2024 non sono avvenute operazioni a�piche o non usuali che richiedano variazioni al presente bilancio consolidato.

Gli scenari che hanno caraterizzato l'esercizio 2024 non registrano cambiamen� significa�vi nelle prime se�mane del 2025. Permane pertanto un contesto complesso e di difficile letura: sulla base delle evidenze di inizio esercizio, il Gruppo s�ma – su base organica – una forcheta di faturato compresa fra il +1% e il -5%, con i primi mesi del 2025 che rappresentano il periodo più sfidante dell'intero esercizio. In relazione alle a�vità opera�ve, la forza della divisione Acqua dovrebbe mi�gare la moderata flessione della divisione Olio.

Contestualmente il Gruppo con�nuerà a porre in ato tute le contromisure ate a proteggere e consolidare la marginalità con l'obie�vo ulteriore di mantenere e possibilmente incrementare il già importante risultato di generazione di cassa.

14. ALTRE INFORMAZIONI

In relazione alle prescrizioni regolamentari previste dall'art.15 del Regolamento Merca� Consob (già art.36, aggiornato con Delibera Consob n. 20249 del 28 dicembre 2017), in materia di condizioni per la quotazione di società controllan�, società controllate, cos�tuite o regolate secondo leggi di sta� non appartenen� all'Unione Europea, si segnala che, rispeto al 31 dicembre 2023, non vi sono state variazioni tra le società con significa�va rilevanza ai fini del bilancio consolidato, in quanto incluse nel piano di revisione.

Il Gruppo Interpump è par�colarmente a�vo nelle operazioni di acquisizione anche di società di medie e piccole dimensioni e pertanto è cos�tuito da un elevato numero di società anche di piccole dimensioni, con una presenza direta in 35 nazioni.

Repor�ng di sostenibilità – CSRD

1. Standard ESRS 2 – INFORMAZIONI GENERALI

1.1 CRITERI PER LA REDAZIONE

1.1.1 Obbligo di informativa BP-1: Criteri generali per la redazione delle dichiarazioni sulla sostenibilità

La presente Informativa di Sostenibilità è redata in forma consolidata, ossia, il perimetro coincide con quello della Relazione Finanziaria consolidata di Gruppo. Si precisa che, con riferimento alle società consolidate con il metodo del patrimonio neto, sono sta� presi in considerazione solo i valori u�li al calcolo delle emissioni di Scope 1 e Scope 28 .

Si rimanda anche al capitolo "Note illustra�ve alla relazione finanziaria annuale", paragrafo "Aree di consolidamento" per un detaglio delle società consolidate e della rela�va sede sociale.

Società Paese Area geografica
report
% di possesso
al 31/12/2024
Interpump Group S.p.A. Italia Italia
Alfa Valvole S.r.l Italia Italia 100,0%
Contarini Leopoldo S.r.l. Italia Italia 100,0%
Eurofluid Hydraulic S.r.l. Italia Italia 80,0%
FGA S.r.l. Italia Italia 100,0%
H.S. Srl Italia Italia 100,0%
Hydroven S.r.l. Italia Italia 100,0%
I.MEC. S.r.l. Italia Italia 70,0%
IMM Hydraulics S.p.A. Italia Italia 100,0%
Innovativ Gummi Tech S.r.l Italia Italia 100,0%
Inoxihp S.r.l. Italia Italia 52,7%
Inoxpa Italia Srl Italia Italia 100,0%
Interpump Hydraulics S.p.A. Italia Italia 100,0%
Interpump Piping GS S.r.l. Italia Italia 100,0%
Oleodinamica Panni S.r.l. Italia Italia 100,0%
Pioli s.r.l Italia Italia 100,0%
Reggiana Riduttori Srl Italia Italia 100,0%
Servizi Industriali S.r.l. Italia Italia 80,0%
Sit S.p.A. Italia Italia 88,0%
Tekno Tubi S.r.l. Italia Italia 100,0%
Transtecno Srl Italia Italia 100,0%
Tubiflex S.p.a. Italia Italia 100,0%
Walvoil S.p.A. Italia Italia 100,0%
GS-Hydro Austria Gmbh Austria Europa (Italia esclusa) 100,0%
Copa Hydrosistem OOD (Bulgaria) Bulgaria Europa (Italia esclusa) 100,0%

8 Si rimanda a pag. 57 per il detaglio di queste società non consolidate integralmente.

Società Paese Area geografica
report
% di possesso
al 31/12/2024
GS-Hydro Denmark AS Danimarca Europa (Italia esclusa) 100,0%
Inoxpa Skandinavien A/S (Denmark) Danimarca Europa (Italia esclusa) 100,0%
Hammelmann France Francia Europa (Italia esclusa) 100,0%
IFS FRANCE SARL Francia Europa (Italia esclusa) 100,0%
Inoxpa Solutions France Sas Francia Europa (Italia esclusa) 100,0%
Interpump Hydraulics France S.a.r.l. Francia Europa (Italia esclusa) 99,8%
RR France Sarl Francia Europa (Italia esclusa) 95,0%
Unidro Contarini Sas (France) Francia Europa (Italia esclusa) 100,0%
Walvoil Fluid Power France Sarl. Francia Europa (Italia esclusa) 100,0%
GS-Hydro System GmbH (Germany) Germania Europa (Italia esclusa) 100,0%
Hammelmann GmbH (Germany) Germania Europa (Italia esclusa) 100,0%
Interpump Fluid Solutions Germany
GmbH
Germania Europa (Italia esclusa) 100,0%
White Drive Motors and Steering GmbH
(Germany)
Germania Europa (Italia esclusa) 100,0%
Waikato Milking Systems Ireland Limited Irlanda Europa (Italia esclusa) 100,0%
Inoxpa Solutions Moldova Moldavia Europa (Italia esclusa) 66,7%
GS-Hydro Benelux B.V. Paesi Bassi Europa (Italia esclusa) 100,0%
RR Holland BV Paesi Bassi Europa (Italia esclusa) 100,0%
Transtecno Aandrijftechniek B.V.
(Holland)
Paesi Bassi Europa (Italia esclusa) 51,0%
Transtecno BV (Holland) Paesi Bassi Europa (Italia esclusa) 51,0%
GS-Hydro Sp Z O O (Poland) Polonia Europa (Italia esclusa) 100,0%
White Drive Motors and Steering Sp. z
o.o. (Poland)
Polonia Europa (Italia esclusa) 100,0%
Improved Solutions Unipessoal Ltda
(Portugal)
Portogallo Europa (Italia esclusa) 100,0%
IMM Hydro Est (Romania) Romania Europa (Italia esclusa) 100,0%
Inoxpa LTD (Russia) Russia Europa (Italia esclusa) 70,0%
RR Slovakia A.S. Slovacchia Europa (Italia esclusa) 100,0%
GS-Hydro S.A.U (Spain) Spagna Europa (Italia esclusa) 100,0%
Hammelmann S.L. (Spain) Spagna Europa (Italia esclusa) 100,0%
Inoxpa S.A.U. (Spain) Spagna Europa (Italia esclusa) 100,0%
Suministros Franquesa S.A., Spagna Europa (Italia esclusa) 100,0%
Transtecno Iberica the Modular
Gearmotor,s.a. (Spain)
Spagna Europa (Italia esclusa) 70,0%
GS-Hydro Ab (Sweden) Svezia Europa (Italia esclusa) 100,0%
Hammelmann Swiss GmbH Svizzera Europa (Italia esclusa) 100,0%
Inoxpa Ukraine Ucraina Europa (Italia esclusa) 100,0%
AllTube Engineering Ltd UK Europa (Italia esclusa) 100,0%
Bristol Hose Limited UK Europa (Italia esclusa) 100,0%
GS- Hydro UK Ltd UK Europa (Italia esclusa) 100,0%
Società Paese Area geografica
report
% di possesso
al 31/12/2024
IMM Hydraulics Ltd (UK) UK Europa (Italia esclusa) 100,0%
Inoxpa (UK) Ltd UK Europa (Italia esclusa) 100,0%
Interpump Hydraulics UK UK Europa (Italia esclusa) 100,0%
Waikato Milking Systems UK Limited UK Europa (Italia esclusa) 100,0%
Hydra Dyne Technology Inc (Canada) Canada Nord America 90,0%
RR Canada Inc. Canada Nord America 100,0%
Walvoil Canada Inc. Canada Nord America 100,0%
General Pump Inc. (USA) USA Nord America 100,0%
GS-Hydro U.S. Inc. USA Nord America 100,0%
Hammelmann Corporation Inc. (USA) USA Nord America 100,0%
Inoxpa USA Inc USA Nord America 100,0%
Muncie Inc. (USA) USA Nord America 100,0%
NLB Corporation (USA) USA Nord America 100,0%
North American Manufacturing Inc. USA Nord America 100,0%
RR USA Inc. USA Nord America 100,0%
Waikato Milking Systems USA LLC USA Nord America 100,0%
Walvoil Fluid Power Corp. (USA) USA Nord America 100,0%
White Drive Motors and Steering, LLC
(USA)
USA Nord America 100,0%
Hammelmann Australia Pty Ltd Australia Far East e Oceania 100,0%
Mega Pacific Pty Ltd (Australia) Australia Far East e Oceania 100,0%
RR Pacific PTY LTD (Australia) Australia Far East e Oceania 100,0%
Walvoil Fluid Power Australasia Australia Far East e Oceania 100,0%
GS-Hydro Piping Systems (Shanghai) Co.
Ltd.
Cina Far East e Oceania 100,0%
Hammelmann Pump System Ltd (China) Cina Far East e Oceania 90,0%
Hangzhou Interpump Power
Transmissions Co.,Ltd.
Cina Far East e Oceania 100,0%
Inoxpa China Flow Technology Co., Ltd Cina Far East e Oceania 60,0%
Inoxpa Special Processing Equipment Co.
Ltd (China)
Cina Far East e Oceania 100,0%
ShangHai PuPeng Flow Technology Co.,
Ltd
Cina Far East e Oceania 60,0%
Walvoil Fluid Power (Dongguan) Co., Ltd Cina Far East e Oceania 100,0%
Wuxi Interpump Weifu Hydraulics
Company (China)
Cina Far East e Oceania 65,0%
GS-Hydro Korea Ltd. Corea del Sud Far East e Oceania 100,0%
Walvoil Fluid Power Korea Llc. Corea del Sud Far East e Oceania 100,0%
GS-Hydro Hong Kong Ltd Hong Kong Far East e Oceania 100,0%
Hi-Tech Enviro Solutions Limited (NZ) Nuova Zelanda Far East e Oceania 100,0%
Mega Pacific NZ Pty Ltd (New Zealand) Nuova Zelanda Far East e Oceania 100,0%
Waikato Holding Limited (NZ) Nuova Zelanda Far East e Oceania 100,0%
Società Paese Area geografica
report
% di possesso
al 31/12/2024
Waikato Milking Systems L.P. (NZ) Nuova Zelanda Far East e Oceania 100,0%
Waikato Milking Systems Lease Limited
(NZ)
Nuova Zelanda Far East e Oceania 100,0%
WMS GP Limited (NZ) Nuova Zelanda Far East e Oceania 100,0%
GS-Hydro Singapore Pte Ltd Singapore Far East e Oceania 100,0%
GS-Hydro do Brasil Sistemas Hidraulicos
Ltda
Brasile Resto del mondo 100,0%
Hidrover Equip Hidraulicos Ltda Brasile Resto del mondo 59,0%
Interpump Hydraulics Brasil Brasile Resto del mondo 100,0%
Hydrocar Chile S.A. Cile Resto del mondo 90,0%
Inoxpa Colombia Sas Colombia Resto del mondo 100,0%
Interpump Hydraulics Middle East FZE Emirati Arabi Uniti Resto del mondo 100,0%
Inoxpa India Private Ltd India Resto del mondo 100,0%
Interpump Hydraulics India Ltd India Resto del mondo 100,0%
IPG MOULDTECH INDIA PVT LTD. India Resto del mondo 85,0%
RR India Private Limited India Resto del mondo 100,0%
Walvoil Fluid Power (India) Pvt.Ltd. India Resto del mondo 100,0%
Inoxpa Mexico Messico Resto del mondo 100,0%
MA Transtecno S.A.P.I. de C.V. (Mexico) Messico Resto del mondo 70,0%
Inoxpa South Africa Sudafrica Resto del mondo 100,0%
Interpump South Africa Pty Ltd Sudafrica Resto del mondo 100,0%

Nel presente anno di rendicontazione:

  • Interpump non si è avvalsa dell'opzione di ometere una specifica informazione corrispondente a proprietà intelletuale, know-how o a risulta� dell'innovazione;
  • non si sono verificate le casis�che previste dagli art. 19 e 29 della Dire�va 2013/34/UE rela�ve a sviluppi imminen� o ques�oni oggeto di negoziazione.

Si segnalano inoltre le seguen� società non opera�ve, dormien� e/o in liquidazione: Interpump Piping GS S.r.l., White Drive Motors and Steering GmbH (Germany), AllTube Engineering Ltd, Bristol Hose Limited, IMM Hydraulics Ltd (UK), GS-Hydro Hong Kong Ltd, Hi-Tech Enviro Solu�ons Limited (NZ), Interpump Hydraulics Middle East FZE, WMS GP Limited (NZ), Waikato Holding Limited (NZ), Waikato Milking Systems Lease Limited (NZ) e RR India Private Limited.

Nello svolgere la propria analisi di doppia materialità (definita in maniera più approfondita nel successivo paragrafo "Obbligo di informativa IRO-1: Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti"), che sta alla base della redazione della presente Informa�va di Sostenibilità, sono state considerate tute le fasi della catena del valore del Gruppo: sia le a�vità svolte diretamente, sia le a�vità svolte a monte e a valle della catena.

Per la descrizione detagliata della catena del valore del Gruppo si rimanda al successivo paragrafo "Obbligo di informativa SBM-1: Strategia, modello aziendale e catena del valore".

Invece, nel successivo paragrafo "Obbligo di informativa SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale" viene evidenziato dove gli impa�, i rischi e le opportunità rilevan� per il Gruppo Interpump si manifestano lungo la sua catena del valore.

1.1.2 Obbligo di informativa BP-2: Informativa in relazione a circostanze specifiche

Nell'anno di rendicontazione 2024 non sono rileva� even� o situazioni par�colari che hanno influenzato significa�vamente la performance di sostenibilità del Gruppo Interpump.

Nel leggere le informazioni rela�ve agli impa�, ai rischi e alle opportunità di sostenibilità rilevan� per il Gruppo Interpump, si tenga presente che – in linea con le disposizioni dello Standard ESRS1 – l'orizzonte temporale di breve termine è inteso come un periodo di un anno a par�re dal presente periodo di rendicontazione; quello di medio termine intercorre da uno a cinque anni rispeto al presente periodo di rendicontazione; mentre quello di lungo termine parte da cinque anni dopo il presente periodo di rendicontazione.

Con riferimento alle metriche incluse nella presente informa�va, quelle atualmente soggete ad incertezza sono rela�ve a:

Metriche Motivi di incertezza
Emissioni di Gas a Effetto serra di Scope 3 Il calcolo si basa talvolta su dati non primari derivati
da stime di vario tipo (tra cui distanze, costi di
acquisto e fattori emissivi).
Consumi energetici Nel caso i fornitori non abbiano inviato i valori degli
ultimi mesi dell'anno, sono state utilizzate delle
stime di consumo basate sul trend storico o sulle
valutazioni del management.

Di seguito si evidenziano quelle metriche per cui si è fato riferimento ad un perimetro diverso rispeto al consolidato:

  • emissioni di Scope 3, il dato delle società prese in considerazione, che rappresenta circa il 70% di faturato consolidato e l'80% circa delle emissioni di scope 1 e Scope 2, non è stato riproporzionato. Nel corso dei prossimi anni, tale perimetro sarà progressivamente esteso al fine di includere anche le società meno rilevan� dal punto di vista emissivo. Per un maggior detaglio sulla base di preparazione e accuratezza di questa metrica, si faccia riferimento al paragrafo "Obbligo di informa�va E1-6 – Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES";
  • prassi di pagamento, è stato analizzato solo un campione di aziende del Gruppo che rappresentano circa il 24% degli acquis� consolida� dire� (materie prime, semilavora�, utensili e lavorazioni presso terzi). Queste voci di acquisto risultano essere tra le più rilevan� per le aziende manifaturiere del Gruppo e sono infa� le medesime che sono state considerate nell'ambito del piano ESG di Gruppo per il progeto di valutazione dei fornitori secondo criteri ESG. Il dato consolidato non è stato riproporzionato a livello di Gruppo. Si ri�ene che questo perimetro, che include le principali aziende del Gruppo, sia sufficientemente ampio per consen�re una ragionevole rappresentazione dei valori consolida� e sarà ulteriormente esteso

nei prossimi anni per aumentarne ulteriormente la rappresenta�vità. Si rimanda al capitolo "Obbligo di informa�va G1-6 - Prassi di pagamento" per una più ampia tratazione del metodo di calcolo.

Considerato che il 2024 è il primo anno in cui il Gruppo Interpump pubblica la Dichiarazione di sostenibilità secondo gli standard ESRS, non sono state apportate modifiche alle informazioni sulla sostenibilità pubblicate nei preceden� report. Inoltre, si precisa che non si ha no�zia di errori rilevan� nei preceden� periodi di rendicontazione.

Per quanto concerne le informazioni richieste da norma�ve o disposizioni in materia di rendicontazione di sostenibilità diverse dagli standard ESRS, si rende noto che alcune delle principali società del Gruppo hanno implementato sistemi e modelli di ges�one, al fine di monitorare, misurare e migliorare le proprie performance in ambito ambientale, nonché di facilitare la riduzione dell'inquinamento, della produzione di rifiu� e degli scarichi involontari nell'ambiente.

Al 31 dicembre 2024, circa il 21% delle società del gruppo, che contribuiscono a formare circa il 43% del faturato consolidato, hanno otenuto la cer�ficazione ISO 14001 per i propri sistemi di ges�one ambientale. Le società del Gruppo che, oltre ad aver implementato sistemi di ges�one ispirandosi all'ISO 45001, risultano anche in possesso della medesima cer�ficazione sono pari a circa il 15% e rappresentano circa il 28% del faturato consolidato.

Con riferimento alla CSRD 2024, Interpump conferma di non aver inserito informazioni mediante riferimento.

1.2 Governance

1.2.1 Obbligo di informativa GOV-1: Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo

Il Consiglio di Amministrazione (C.d.A.) di Interpump Group S.p.A., nominato dall'Assemblea degli Azionis� del 28 aprile 2023, è composto da 10 amministratori di cui: 2 amministratori esecu�vi (20%), 1 amministratore non esecu�vo (10%) e 7 amministratori non esecu�vi e indipenden� (70%).

Atualmente, tra i membri del C.d.A., non vi sono rappresentan� dei lavoratori.

Tu� i membri possiedono professionalità e competenze adeguate ai compi� loro affida�. Il 100% dei componen� del C.d.A. ha esperienze nel setore industriale e almeno l'80% dei membri dispone di competenze nel setore M&A e il 70% dei membri ha comprovate esperienze in ambito ESG.

La composizione del C.d.A. rispeta adegua� livelli di diversità, sia di genere che per fasce d'età, in linea con i principi e le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance, secondo i quali ogni Emitente deve essere cos�tuito per almeno due quin� dal genere meno rappresentato. Tale disposizione è, inoltre, riflessa nello Statuto della Società.

Rispeto alla ripar�zione di genere, il 50% degli amministratori in carica sono donne, mentre il restante 50% sono uomini.

Al Consiglio di Amministrazione è stato atribuito un ruolo centrale all'interno del governo societario di Interpump Group S.p.A., con ampi poteri e competenze in tema di governance, Sistema di Controllo Interno e di Ges�one dei Rischi, nonché nella definizione delle poli�che di sostenibilità con l'obie�vo di perseguire il successo sostenibile, atraverso la creazione di valore a lungo termine a beneficio dei propri Azionis� e stakeholder rilevan�.

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 28 aprile 2023, ha is�tuito un autonomo Comitato Sostenibilità (precedentemente Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità), quale organo endoconsigliare al quale sono state atribuite le funzioni istrutorie, proposi�ve e consul�ve in materia di Environmental, Social e Governance (ESG).

Il C.d.A. definisce la strategia e gli obie�vi del Gruppo, incluse le poli�che di sostenibilità che possono assumere rilievo nell'o�ca del perseguimento del successo sostenibile, e contribuisce a�vamente nella valutazione e ges�one dei temi rilevan� rendiconta� nella presente Informa�va di Sostenibilità. Questo processo è supportato dal Comitato Sostenibilità per la parte più a�nente alle tema�che ESG e dal Comitato Controllo e Rischi per quanto riguarda il sistema di controllo interno e di ges�one dei rischi.

Il Comitato Sostenibilità condivide ed esamina annualmente con il C.d.A. i risulta� del processo di iden�ficazione dei temi materiali da rendicontare all'interno della presente Informa�va di Sostenibilità. Il Comitato ha, inoltre, il compito di esaminare, di concerto con il Dirigente Preposto, il contenuto dell'informa�va periodica di sostenibilità, da sotoporre all'approvazione del Consiglio di Amministrazione. Il Comitato di Sostenibilità ha, infine, la funzione di elaborare obie�vi, strategie e piani anche pluriennali in ambito di sostenibilità da sotoporre al Consiglio di Amministrazione, monitorandone l'atuazione.

Alcuni impa�, rischi ed opportunità (IRO) sono implicitamente ges�� all'interno del Piano ESG 2023- 2025. Si precisa però che alla data della presente relazione, non sono previste specifiche procedure per ges�re gli IRO nella loro totalità.

Il Comitato è composto da un amministratore esecu�vo con poteri in ambito sostenibilità e da due Amministratori Indipenden�; lo stesso, nel suo complesso, ha un'adeguata competenza nel setore in cui opera la Società e ha competenze adeguate in relazione ai compi� e alle funzioni atribuite, a�nen� alle poli�che environmental, social e di governance. In par�colare, i consiglieri possiedono una significa�va esperienza nei setori finanziario, ESG, audit, ges�one del rischio aziendale e governance.

1.2.2 Obbligo di informativa GOV-2: Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate

A seguito dell'introduzione della norma�va CSRD, l'analisi degli impa�, rischi e opportunità è stata progressivamente incorporata nel più ampio processo di definizione della strategia aziendale. Periodicamente, con cadenza almeno annuale, il Consiglio di Amministrazione riceve un aggiornamento in merito agli impa�, ai rischi e alle opportunità rilevan�, nonché sui risulta� e sull'efficacia delle poli�che, delle azioni, delle metriche e degli obie�vi adota�. Tale analisi, supportata dalle competenze e a�vità dei due comita� endoconsiliari, consente una rappresentazione puntuale di tu� gli Impa�, Rischi e Opportunità (IRO).

Il sistema di controllo interno e di ges�one dei rischi di Interpump Group Spa è cos�tuito dall'insieme di regole, procedure e struture organizza�ve volte a consen�re l'iden�ficazione, la misurazione, la ges�one e monitoraggio dei principali rischi. In par�colare, Interpump Group S.p.A. ha definito un modello di Enterprise Risk Management (di seguito "Modello ERM") ispirandosi alle best prac�ce internazionali in materia di risk management (tra i quali, CoSO Framework, CoSO ERM WBCSD e ISO 31000) e in linea con le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance. Tale Modello è caraterizzato da un approccio sistema�co finalizzato all'iden�ficazione, misurazione, ges�one e monitoraggio dei principali rischi che potrebbero influire sul raggiungimento degli obie�vi strategici del Gruppo Interpump. La valutazione dei rischi insita nel Modello ERM parte dalla definizione della natura e del livello di rischio, compa�bile con gli indirizzi strategici defini� dal Consiglio di Amministrazione. I rischi sono valuta� periodicamente in base: (i) al grado di probabilità, ossia la possibilità che un evento si verifichi, valutata sulla base di analisi storiche, proiezioni future o mediante valutazioni sogge�ve degli esper� di setore, e (ii) agli impa�, ossia le conseguenze del verificarsi di un evento, all'interno degli ambi� finanziari, opera�vi, reputazionali, di compliance e di sostenibilità (in termini di impa�, rischi e opportunità).

Si segnala inoltre che il Comitato Sostenibilità monitora l'esecuzione delle 20 azioni e dei rela�vi target prefissa� per la loro realizzazione del Piano strategico triennale ESG 2023-2025, approvato dal C.d.A. nella seduta del 5 otobre 2022, documento ato ad integrare la strategia di business con i principi di sostenibilità.

Per una lista degli impa�, dei rischi e delle opportunità definite rilevan� per il presente anno di rendicontazione, si rimanda al paragrafo "Obbligo di informativa SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale".

1.2.3 Obbligo di informativa GOV-3: Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione

La Poli�ca di Remunerazione del Gruppo Interpump, approvata dall'Assemblea degli Azionis� e valida per il triennio 2023-2025, riguarda i componen� degli organi di amministrazione, inclusi gli amministratori esecu�vi e gli amministratori non esecu�vi, dei diretori generali e gli altri dirigen� con responsabilità strategiche (i "Dirigen� con Responsabilità Strategiche"), nonché, fermo restando quanto previsto dall'art. 2402 del codice civile, dei componen� dell'organo di controllo (i "Sindaci effe�vi") di Interpump Group S.p.A.

Con par�colare riferimento agli amministratori esecu�vi e ai Dirigen� con Responsabilità Strategiche, la poli�ca include una componente remunera�va fissa, una componente remunera�va variabile di breve periodo ("MBO", Management By Objec�ves), nonché incen�vi a lungo termine ("LTI", Long Term Incen�ve Plan), al fine di favorire il raggiungimento di specifici obie�vi nell'interesse di tu� gli azionis�.

Componente remunera�va fissa

La componente remunera�va fissa è correlata alla specializzazione professionale, al ruolo ricoperto e alle responsabilità atribuite al soggeto, in misura sufficiente a remunerare l'Amministratore o il Dirigente anche nel caso in cui la componente variabile non sia erogata a fronte del mancato raggiungimento degli obie�vi di performance.

Componente remunera�va variabile

Il piano di MBO declinato nella Poli�ca di Remunerazione ha l'obie�vo di incen�vare il raggiungimento di specifici obie�vi di performance da parte degli Amministratori e Dirigen�. Al fine di individuare gli specifici obie�vi e i rela�vi parametri, si �ene conto dell'esigenza di garan�re:

  • (i) target precisi, chiari, obie�vamente misurabili e precedentemente indica� e determina�;
  • (ii) il coordinamento con gli obie�vi della Società e del Gruppo;
  • (iii) un'adeguata progressione nel tempo degli obie�vi di performance, avuto riguardo alla sostenibilità della remunerazione.

La Poli�ca di Remunerazione prevede la possibilità che il Consiglio di Amministrazione possa erogare dei bonus discrezionali, nell'ambito dei limi� predefini�, e la facoltà di stabilire par�colari termini di maturazione, meccanismi di pagamento differito e di correzione ex post (c.d. clausole di "claw back" e/o "malus").

Con riferimento agli incen�vi di lungo periodo, l'Assemblea di Interpump Group S.p.A. ha approvato, nella seduta del 29 aprile 2022, il "Piano di incen�vazione Interpump 2022-2024", il quale prevede l'assegnazione di un determinato numero di opzioni ai "beneficiari", rappresenta� da dipenden�, amministratori e /o collaboratori della Società e/o del Gruppo, individua� tra i sogge� che ricoprano o svolgano funzioni e/o ruoli di caratere strategico, in un'o�ca di fidelizzazione e creazione prospe�ca di valore. Gli obie�vi di performance, oltre che di natura economico-finanziaria - ovvero correla� al raggiungimento di specifici risulta� a livello di Gruppo - e di performance individuale, sono anche in parte correla� allo sviluppo e al consolidamento delle tema�che di natura ESG rilevan� per il Gruppo, misurate anche ai fini delle informazioni rese nella presente Informa�va di Sostenibilità.

Gli obie�vi sotostan� l'otenimento della remunerazione in stock op�on, oltre che di natura economico-finanziaria - ovvero correla� al raggiungimento di specifici risulta� a livello di Gruppo - e di performance individuale, sono correla� allo sviluppo e al consolidamento delle tema�che di natura ESG rilevan� per il Gruppo. In par�colare, gli obie�vi potranno riguardare, a �tolo esemplifica�vo, le aree Environmental, Social e Governance e in relazione alle a�vità di volta in volta ritenute rilevan� per il Gruppo, nonché misurabili e/o misurate anche ai fini delle informazioni rese nella presente Informa�va di Sostenibilità:

  • area "Environmental", l'adozione di soluzioni tese ad otenere un minor impato dell'a�vità imprenditoriale sull'ambiente (ad esempio la riduzione delle emissioni in atmosfera e/o della produzione di rifiu�, l'incremento nell'u�lizzo di energia derivante da fon� rinnovabili e la riduzione del consumo idrico);
  • area "Social", l'adozione di poli�che volte a migliorare l'impato sociale dell'a�vità imprenditoriale (ad esempio le inizia�ve legate alla diversità e all'inclusione, la riduzione dell'incidenza degli infortuni o la definizione di una poli�ca a sostegno delle comunità locali);
  • area "Governance", l'adozione di misure tese a migliorare la ges�one e il governo della Società e del Gruppo (ad esempio il miglioramento dell'asseto organizza�vo e/o funzionale del Consiglio di Amministrazione o la formazione in tema di whistleblowing).

Nell'o�ca di una crescente atenzione e sensibilizzazione alle poli�che di natura ESG, a par�re dal 2022 la Società ha integrato la propria Poli�ca di Remunerazione con ulteriori KPI di natura non finanziaria, correla� al perseguimento e raggiungimento degli obie�vi indica� nel Piano ESG 2023- 2025.

In par�colare, nella definizione della remunerazione, il sistema di incen�vazione:

  • annuale (MBO) prevede la correlazione con gli obie�vi ESG atraverso l'iden�ficazione di precisi KPIs lega� al raggiungimento degli obie�vi annuali del predeto Piano ESG, per un peso pari al 15% del complessivo MBO medesimo.
  • di medio-lungo termine (LTI), rappresentato dal Piano di Incen�vazione Interpump 2022-2024, prevede anch'esso che per il 15% delle opzioni offerte a ciascun beneficiario, gli obie�vi assegna� a ciascun beneficiario dovranno contribuire allo sviluppo ed al consolidamento delle tema�che ESG, misurabili e/o misurate anche ai fini delle informazioni non finanziarie.

La Poli�ca di Remunerazione è deliberata dal Consiglio di Amministrazione, che ne è responsabile per la sua atuazione e revisione, su proposta del Comitato per la Remunerazione e sen�to il parere del Collegio Sindacale. La stessa è sotoposta, inoltre, al voto vincolante dell'Assemblea dei Soci.

1.2.4 Obbligo di informativa GOV–4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza

Il Gruppo Interpump ha implementato un processo di due diligence che progressivamente si propone di individuare gli impa� nega�vi, effe�vi e potenziali, lega� alla propria a�vità e di implementare delle inizia�ve che mirano a prevenirli o a mi�garne l'effeto (approfondi� nei successivi paragrafi sui c.d. Topic Standard rilevan�), integrando i principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diri� umani e nelle linee guida dell'OCSE des�nate alle imprese mul�nazionali. Tale processo dovrà essere ulteriormente implementato, in alcuni casi, al fine di ges�re gli impa� lungo tuta la catena del valore.

Nella tabella di seguito si riportano gli elemen� fondamentali del dovere di diligenza per le ques�oni di sostenibilità e il rela�vo paragrafo in cui sono approfondi�:

Elementi fondamentali del dovere di
diligenza
Riferimento
(Paragrafi rendicontazione di sostenibilità)
Integrare il dovere di diligenza nella
governance, nella strategia e nel
modello aziendale

GOV-1: Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e
controllo

GOV-2: Informazioni fornite agli organi di amministrazione,
direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da
questi affrontate

GOV-3: Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi
di incentivazione
Individuare e valutare gli impatti
negativi

SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione
con la strategia e il modello aziendale

IRO-1: Descrizione dei processi per individuare e valutare gli
impatti, i rischi e le opportunità rilevanti

1.2.5 Obbligo di informativa GOV–5 – Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità

Il Gruppo Interpump ha implementato un "modello di controllo interno sull'informa�va non finanziaria", avente lo scopo di definire le modalità di rilevazione, misurazione, tratamento e controllo del rischio afferente il processo di rendicontazione delle informazioni non finanziarie, nell'ambito del più generale sistema di controllo interno sull'informa�va non finanziaria, ossia assicurare l'atendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempes�vità dei da� e delle informazioni di caratere non finanziario del Gruppo.

L'a�vità di iden�ficazione dei rischi afferen� il processo di reporting delle informazioni non finanziarie è svolta secondo un approccio per processi, ossia i rischi sono iden�fica� in relazione a ciascuna a�vità di processo in cui si possono manifestare. Conseguentemente è svolta un'analisi dei processi e dei soto-processi operan�, sulla base delle matrici dei processi definite nell'ambito del sistema di controllo interno sull'informa�va non finanziaria, e per ciascun soto-processo sono iden�ficate le singole a�vità che lo compongono. Successivamente alla fase di iden�ficazione dei rischi afferen� la rendicontazione delle informazioni non finanziare, la Società iden�fica le azioni in essere, ossia ogni misura di risposta al rischio u�lizzata per modificare il livello di rischio potenziale, mi�gandolo o traducendolo in opportunità (ad esempio misure di �po organizza�vo, procedurale, informa�co, ecc.). I rischi sono priori�zza� in base alla loro rilevanza e al potenziale impato sull'organizzazione.

Le informazioni e i da� compresi all'interno del sistema di controllo interno riguardano:

  • ESRS Trasversali (ESRS 1 e ESRS 2), includono linee guida per la rendicontazione su aspe� generali di sostenibilità, come la governance, la strategia, la ges�one del rischio e la trasparenza delle informazioni;
  • ESRS Topical Standard (E1, E2, E3, E5, S1, S2, S4): temi materiali iden�fica� atraverso l'analisi di doppia materialità.

La seguente tabella definisce, per ciascuna �pologia di Standard ESRS, i principali rischi di repor�ng individua� e i rela�vi controlli implementa� al fine di mi�gare i rischi:

Tipologia ESRS
Principali rischi identificati
Esempi di controlli implementati
per mitigare i rischi
Trasversali
(ESRS 1 e ESRS 2)

Tardiva produzione e pubblicazione
dell'Informativa di Sostenibilità,

Accesso non autorizzato al sistema
di reporting,

Errata definizione del perimetro di
consolidamento.

Controlli di accesso per garantire che
solo il personale autorizzato possa
accedere al sistema di reporting,

Controlli di revisione per verificare
l'accuratezza e la completezza dei dati
inseriti.

Procedure di approvazione per le
integrazioni e le modifiche ai dati di
reporting, e controlli automatizzati
per ridurre gli errori manuali nel
processo di reporting.
Topical Standard
(E1, E2, E3, E5,
S1, S2, S4)

Errata raccolta, elaborazione e
rendicontazione dei dati relativi a:
-
consumi energetici,
-
consumi di gas naturale,
-
consumi idrici,
acqua riciclata, immagazzinata o
-
riutilizzata,
-
rifiuti prodotti,
-
flussi della merce in entrata,
-
forza lavoro,
-
formazione dei dipendenti,
-
salute e sicurezza del personale,
-
salari e compensi,
-
violazioni sui diritti umani,
-
prassi di pagamento.

Controlli per garantire l'accuratezza
dei dati relativi ai consumi energetici e
idrici,

Procedure di verifica per assicurare la
correttezza delle informazioni sui
rifiuti prodotti e sui flussi della merce
in entrata.

Controlli per monitorare la
rendicontazione dei dati relativi alla
forza lavoro e ai diritti umani, e per
garantire la coerenza e l'affidabilità
delle informazioni divulgate.

Le risultanze della valutazione del rischio e dei controlli interni sono integrate nei processi di rendicontazione di sostenibilità atraverso l'adozione di pra�che di repor�ng accurate e ben struturate. Questo include la calendarizzazione delle a�vità di rendicontazione, la definizione di responsabilità e tempis�che di raccolta e validazione dei da�, nonché la tracciabilità delle informazioni e delle azioni.

Il Dirigente Preposto assicura il mantenimento e l'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno sull'informa�va non finanziaria ed è coadiuvato dalla Funzione di Internal Audit, Risk & Compliance che ne monitora, in via con�nua�va, l'efficacia tramite le seguen� azioni:

  • individuazione del perimetro di analisi in relazione alle società del Gruppo, inclusi i rela�vi processi aziendali, rilevan� da un punto di vista di contribuzione quali-quan�ta�va alla predisposizione del repor�ng di sostenibilità di Interpump Group S.p.A.;
  • mappatura e aggiornamento dei rischi e dei controlli rilevan� per l'informa�va non finanziaria;
  • verifiche sull'adeguatezza del disegno e sull'efficacia opera�va dei controlli, per il tramite di un monitoraggio indipendente, atraverso a�vità periodiche di test;
  • individuazione, di concerto con il management (cd. Risk Owner) la cui responsabilità è di metere in ato, nell'adempimento delle proprie a�vità, i controlli di linea finalizza� al correto svolgimento delle a�vità opera�ve, incluse quelle con riflessi sulla produzione del dato di natura non finanziaria, delle azioni corre�ve (remedia�on plan) per:
    • o (i) apportare le necessarie correzioni
    • o (ii) assicurare il correto funzionamento del sistema di controllo interno.

Al fine di permetere al Consiglio di Amministrazione di Interpump di svolgere il proprio ruolo di supervisione, la Funzione Internal Audit, Risk & Compliance, predispone con cadenza almeno annuale, relazioni di sintesi con gli esi� delle a�vità svolte. La Funzione Internal Audit, Risk & Compliance, dopo averne condiviso gli esi� con il Dirigente Preposto, provvede a presentarla al Comitato Controllo e Rischi che si esprime sull'adeguatezza del sistema di controllo interno sull'informa�va non finanziaria adotato, rispeto alle carateris�che dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché sulla sua efficacia. Dopo avere formulato tale valutazione, il Comitato Controllo e Rischi presenta la Relazione al Consiglio di Amministrazione per presa visione.

1.3 Strategia

1.3.1 Obbligo di informativa SBM-1: Strategia, modello aziendale e catena del valore

Il catalogo dei prodo� del Gruppo Interpump è par�colarmente numeroso ed eterogeneo, ma sostanzialmente riconducibile a due setori di business: il Setore Acqua e il Setore Olio.

Settore Acqua Settore Olio
Principali prodotti
Pompe a pistoni per acqua (tra 1
e 2.000 CV) con relativi
componenti e accessori;

Pompe speciali, mixer, agitatori,
sistemi di pulizia, valvole e
serbatoi;
Componenti oleodinamici9

;

Sistemi di tubazione;

Riduttori di potenza per
macchine industriali e
domestiche;

9 A titolo esemplificativo: prese di forza, pompe a ingranaggi, cilindri, motori idraulici, serbatoi per l'olio, distributori oleodinamici, sistemi di comando elettronici o meccanici, tubi (flessibili in gomma, metallici, rigidi), flange e raccordi.

Settore Acqua Settore Olio

Soluzioni automatizzate per la
mungitura del latte.

Motori orbitali e sistemi di
sterzata.
Principali mercati serviti a
livello di industria

Industria agroalimentare;

Industria cosmetica;

Industria farmaceutica;

Industria siderurgica;

Servizi di pulizia industriale;

Trattamento acque;

Industria automobilistica;

Settore macchine per costruzioni;

Settore Oil & Gas.

Automazione industriale;

Logistica;

Costruttori di macchine per il
movimento terra, costruzioni,
agricoltura e sollevamento;

Settore minerario/estrattivo.

Per ulteriori detagli rela�vi ai prodo� del Gruppo Interpump, si rimanda al sito internet di Gruppo10.

I merca� servi� a livello geografico possono essere suddivisi in: Italia, Resto d'Europa, Nord America, Far East e Oceania e Resto del Mondo come già rappresentato all'interno del presente documento al capitolo del conto economico dedicato ai "Ricavi".

Nel 2024, non si sono registrate modifiche significa�ve né in relazione ai prodo� commercializza� né in relazione ai merca� servi� (sia in termini di industria sia in termini geografici) dal Gruppo Interpump.

La seguente tabella evidenzia, invece, la presenza del Gruppo in termini di dipenden� nelle aree geografiche sopra esposte al 31/12/2024:

Italia Resto
d'Europa
Nord America Far East e
Oceania
Resto del
mondo
Totale
N.
dipendenti
3.905 2.192 1.328 772 1.160 9.357

Inoltre, si segnala che tu� i prodo� del Gruppo Interpump sono conformi alle norma�ve vigen� e non sono sogge� a divie� nei merca� in cui l'azienda opera.

Nell'ambito del Piano ESG 2023-2025, il Gruppo ha adotato le Linee Guida di Ecodesign, finalizzate ad iden�ficare e sviluppare processi innova�vi che permetano l'estensione significa�va del ciclo di vita dei suoi prodo�, promuovendone il prolungamento della vita u�le, il riuso e il riciclo. La definizione di procedure opera�ve per concre�zzare gli obie�vi defini� dalle predete Linee Guida e dei KPI di monitoraggio degli impa� ambientali dei prodo�, nonché il monitoraggio dell'andamento nel corso degli anni sono demanda� alle singole società del Gruppo.

Tra i principi cardine delle Linee guida figurano:

  • la ges�one efficiente dei materiali il Gruppo si impegna a u�lizzare materie prime rinnovabili, materie prime-seconde, sotoprodo� e/o scar� di lavorazione (in par�colare per materiali di valore come l'acciaio, l'otone e la ghisa); nonché ad o�mizzare l'u�lizzo dei materiali nel processo produ�vo.
  • il prolungamento della vita u�le dei prodo� il Gruppo si impegna a offrire ai clien� servizi di riparazione e manutenzione preven�va (anche atraverso l'u�lizzo dell'Internet of Things), nonché prodo� progeta� per favorire il loro smontaggio completo.

Ad oggi, tutavia, non è possibile definire degli obie�vi quan�ta�vi rela�vi alla sostenibilità in termini di gruppi significa�vi di prodo� e servizi, categorie di clien�, aree geografiche e rappor� con i portatori di interessi.

Il Gruppo Interpump è da sempre impegnato nell'ambito dell'innovazione con�nua e nello sviluppo di tecnologie all'avanguardia. La ricerca e lo sviluppo di prodo� innova�vi, che possano contribuire ad una maggiore efficienza e affidabilità dei propri prodo�, è un elemento fondante del business aziendale. Tuto questo si traduce potenzialmente in un minore impato sull'ambiente, sulla produzione di rifiu�, sul consumo di risorse naturali e sulle emissioni di CO2 in atmosfera. I merca� in cui il Gruppo opera sono sempre più indirizza� verso soluzioni sostenibili, in grado di ridurre al minimo gli impa� ambientali. In tale contesto, Interpump si impegna a sviluppare prodo� e tecnologie che possano contribuire alla sostenibilità ambientale, garantendo al contempo eleva� standard di qualità e di prestazioni. La ricerca di migliori performance dei prodo� si esplica spesso in un miglioramento dei profili di consumo energe�co, idrico o dei materiali u�lizza� nella fase produ�va. L'a�vità di ricerca e sviluppo del Gruppo trova concreta applicazione nelle collaborazioni con i vari clien� ed è finalizzata principalmente alla realizzazione di nuovi prodo� e applicazioni o al miglioramento delle loro performance. Tali dinamiche sono diffuse a tute le aziende del Gruppo e ai rispe�vi prodo� senza par�colari dis�nzioni geografiche o di setore applica�vo.

Il Gruppo Interpump ha integrato la propria strategia in merito alla sostenibilità e allo sviluppo aziendale all'interno del proprio Piano ESG 2023-2025: le 20 azioni da realizzare nel triennio 2023-2025 come detagliato anche sul sito internet di Interpump Group S.p.a.

La catena del valore del Gruppo Interpump

Data la pluralità di servizi e prodo� che offre, il Gruppo Interpump è caraterizzato da una catena del valore par�colarmente ar�colata.

A monte della catena del valore, Interpump svolge le proprie a�vità grazie al contributo di diversi fornitori disloca� in tuto il mondo, i quali possono essere suddivisi in tre categorie:

  • i fornitori principali del Gruppo che conferiscono componen� meccanici, semi-lavora� in metallo, gomma e plas�ca, componen� eletrici e macchinari, utensili e atrezzature per la produzione e l'assemblaggio. A loro volta, tali fornitori acquistano da terzi le materie prime che stanno alla base del processo produ�vo di Interpump;
  • i fornitori di acqua, necessaria nelle varie fasi produ�ve e di test dei prodo�;
  • i fornitori di combus�bili ed energia.

Interpump si avvale, inoltre, del supporto di realtà impegnate nella vendita e distribuzione, nella logis�ca, nella lavorazione e produzione e nell'erogazione di servizi professionali esterni (ad esempio risorse umane, sistemi informa�ci, legale, marke�ng, fiscale, revisione contabile).

In generale, data la pluralità di prodo� e soluzioni tecniche vendute dal Gruppo in diverse aree geografiche, i processi di approvvigionamento avvengano spesso in modo indipendente tra le società.

Inoltre, è opportuno considerare che le società commerciali e distribu�ve del Gruppo possono acquistare i prodo� sia dalle società produ�ve del Gruppo sia da fornitori esterni.

Interpump svolge numerose a�vità direte, la principale è rela�va alla produzione e alla vendita di:

  • pompe a pistoni ad acqua ad alta e al�ssima pressione (c.d. setore Water Jetting).
  • componen� e sistemi idraulici, tubazioni flessibili e rigide in gomma e metallo, trasmissioni di potenza, motoridutori, motori orbitali e sistemi di terzo (c.d. setore Hydraulics).

In generale, i prodo� offer� sul mercato dalle società del Gruppo Interpump rappresentano, per lo più, componen� intermedi des�na� a essere u�lizza� nel ciclo di assemblaggio di altri beni.

Oltre alla produzione direta, Interpump realizza anche a�vità di:

  • supporto post-vendita e tecnico ai clien�
  • a�vità di ricerca e sviluppo, sia internamente che in collaborazione con clien� e fornitori.
  • rivendita di prodo� di terzi.
  • test, controllo qualità e altri processi ausiliari di produzione.

In ragione delle carateris�che dei propri prodo�, a valle della catena del valore, il Gruppo Interpump si interfaccia principalmente con clien� B2B (Business to Business) – produtori di apparecchiature originali (OEM), distributori, produtori, alles�tori e rivenditori – che si rivolgono ai setori di competenza di Interpump.

A �tolo esemplifica�vo, si riportano nella seguente tabella i setori in cui vengono impiegate le soluzioni del setore Water Jetting e i mezzi in cui vengono integrate le componen� del setore Hydraulics.

Applicazione soluzioni Applicazione componenti
settore Acqua (Water Jetting) settore Olio (Hydraulics)
Industria alimentare Veicoli industriali
Industria lattiero-casearia Veicoli movimento terra
Industria cosmetica Veicoli da costruzione
Trattamento delle acque Veicoli per sollevamento e trasporto
Pulizia industriale Veicoli agricoli
Industria petrolifera e del gas Macchine utensili
Industria delle costruzioni
Fonderie e acciaierie

Inoltre, sempre a valle della catena del valore, il Gruppo Interpump si interfaccia con operatori impiega� in a�vità di:

  • logis�ca per il trasporto e la distribuzione dei prodo�;
  • ges�one dei rifiu�/del fine vita del prodoto.

Il Gruppo Interpump è da sempre impegnato nell'ambito dell'innovazione con�nua e nello sviluppo di tecnologie all'avanguardia. L'a�vità di ricerca e sviluppo del Gruppo trova concreta applicazione nelle collaborazioni con i vari clien� ed è finalizzata principalmente alla realizzazione di nuovi prodo� e applicazioni o al miglioramento delle loro performance. A fronte di una elevata complessità nel processo collabora�vo con il cliente, si ri�ene che tale approccio possa consen�re di otenere i seguen� vantaggi:

  • Riscontro direto: collaborare a streto contato con i clien� durante il processo di ricerca e sviluppo consente di otenere feedback dire� e immedia� sui prodo� e servizi.
  • Sinergie: coinvolgere i clien� nelle fasi iniziali di sviluppo consente di creare soluzioni coeren� alle loro esigenze e preferenze. Questo approccio può portare ad individuare ulteriori prodo� e applicazioni maggiormente innova�ve e adate al mercato di riferimento.
  • Riduzione dei rischi: collaborare con i clien� fin dall'inizio contribuisce a ridurre i rischi, iden�ficando potenziali problema�che prima che diven�no cri�che o costose da risolvere.
  • Customer loyalty: coinvolgere i clien� nel processo di sviluppo incrementa la fiducia nei confron� delle aziende del Gruppo.

1.3.2 Obbligo di informativa SBM-2: Interessi e opinioni dei portatori di interessi

Il Gruppo Interpump interagisce periodicamente con i propri portatori di interessi (stakeholder) al fine di garan�re che le decisioni aziendali siano allineate con le aspeta�ve e le esigenze di tute le par� coinvolte.

Per ogni categoria di stakeholder iden�ficata, il Gruppo Interpump ha sviluppato specifici canali di comunicazione al fine di ascoltare periodicamente le opinioni, nonché comprendere i pun� di vista e le necessità di ciascuno di essi. Eventuali commen� e risulta� derivan� dalle diverse forme di stakeholder engagement sono presi in considerazione dal top management al fine di aggiornare la lista degli impa�, dei rischi e delle opportunità da monitorare.

Si ricorda inoltre che Interpump Group S.p.A. ri�ene imprescindibile il confronto con i propri azionis� e inves�tori, e favorisce un dialogo costante e con�nua�vo, nella prospe�va della creazione di valore nel medio-lungo termine. In par�colare, il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 4 otobre 2021, ha adotato la "Poli�ca per la ges�one del dialogo con la generalità degli azionis�" al fine di disciplinare le forme più opportune di dialogo con i propri azionis� e gli stakeholder rilevan�.

Categoria di stakeholder
(45a i)
Frequenza di coinvolgimento
(45a ii, iii)
Modalità di engagement
(45a ii, iii)
Dipendenti e collaboratori Continua - Valutazioni periodiche di
performance e risultati
- Intranet aziendale
- Programmi di formazione specifici
- Comunicazioni dal vertice
aziendale
- Contrattazione collettiva
- Questionario di identificazione dei
temi rilevanti finalizzati ad
alimentare la matrice di materialità
Azionisti Continua - Sito web istituzionale
- Incontri periodici
- Assemblea degli azionisti
- Comunicati Stampa

Di seguito l'elenco dei principali portatori di interessi iden�fica� da Interpump con la rela�va modalità di engagement nonché frequenza di coinvolgimento.

Categoria di stakeholder
(45a i)
Frequenza di coinvolgimento
(45a ii, iii)
Modalità di engagement
(45a ii, iii)
- Adozione di una politica per la
gestione del dialogo con gli azionisti
Comunità locale Continua - Sito web istituzionale
- Atti di Liberalità
- Incontri finalizzati
all'orientamento degli studenti
(tirocini formativi/stage)
Competitor Periodica - Sito web istituzionale
- Partecipazione ad iniziative, fiere
ed eventi
Sindacati Periodica/ ad hoc Incontri istituzionali
Associazioni di categoria Continua - Incontri istituzionali
- Partecipazione a convegni e
incontri di informazione
Finanziatori Periodica - Sito web istituzionale
- Incontri periodici con analisti
finanziari
- Comunicati stampa
Fornitori Continua - Sito web istituzionale
- Relazioni continue con le funzioni
aziendali di riferimento
- Partecipazione a iniziative ed
eventi
Pubbliche amministrazioni ed
enti di controllo
Continua Rapporti istituzionali
Clienti Continua - Sito web istituzionale
- Customer Service
- Cataloghi
- After Sale Service
- Eventi fieristici
Legislatore Continua - Sito web istituzionale
- Informativa Consob e Borsa
- Informativa su richiesta
- Relazioni e bilanci
- Comunicati Stampa
- Assemblee degli azionisti

Alcune categorie specifiche di portatori di interesse – Inves�tori, top management e membri del Consiglio di Amministrazione – sono sta� diretamente coinvol� nel valutare la rilevanza delle tema�che di sostenibilità.

Come specificato nel precedente paragrafo "Obbligo di informativa GOV-1: Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo", le risultanze di tale analisi sono vagliate annualmente dal Consiglio di Amministrazione, coadiuvato dal Comitato Sostenibilità. Il C.d.A. è periodicamente

informato in merito alle opinioni degli stakeholder sulla base delle a�vità di stakeholder engagement calendarizza� durante il corso dell'anno.

1.3.3 Obbligo di informativa SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Una descrizione degli impa�, dei rischi e delle opportunità di sostenibilità considera� rilevan� dal Gruppo Interpump, in seguito allo sviluppo dell'analisi di doppia materialità su cui si è basata la stesura della presente Informa�va, è riportata nelle tabelle presen� nel proseguo della presente sezione. Per ogni rischio e/o opportunità viene specificato:

  • dove si manifestano lungo la catena del valore;
  • se gli effe� sono atuali e/o previs� e il modo in cui il Gruppo prevede di rispondere a tali effe� in termini di azioni incluse nel proprio Piano ESG 2023-2025.

Per quanto concerne gli impa�:

  • è specificato se sono nega�vi o posi�vi e in che modo incidono su persone o ambiente;
  • le azioni del Piano strategico ESG 2023-2025 ad essi collega�;
  • gli orizzon� temporali ragionevolmente atesi degli impa�;
  • se tali impa� si manifestano nelle a�vità direte del Gruppo Interpump o lungo la propria catena del valore in ragione dei propri rappor� commerciali
E1 –
Cambiamenti climatici –
Impatti (1)
Subtopic Sub
subtopic
Impatto Livello di
disaggregazione
Posizione lungo
value chain
Descrizione impatto Attuale /
Potenziale
Positivo/
Negativo
Azione del Piano ESG
funzionale a
rispondere all'effetto
Termine
di
incidenza
B / M / L
Mitigazione Gruppo 1_Upstream Il Gruppo Interpump contribuisce alle
emissioni indirette (scope 3) di gas a
effetto serra (GHG) da processi lungo
la porzione upstream della propria
catena del valore contribuendo così
al cambiamento climatico. Nello
specifico per ciò che concerne: beni e
servizi acquistati e trasporti a monte.
Attuale Negativo L
Consumi
energetici
ed emissioni
di gas ad
effetto serra
(GHG)
Gruppo 3_Downstream Il Gruppo Interpump contribuisce alle
emissioni indirette (scope 3) di gas a
effetto serra (GHG) da processi lungo
la porzione downstream della propria
catena del valore contribuendo così
al cambiamento climatico. Nello
specifico per ciò che concerne:
l'utilizzo
dei prodotti venduti,
distribuzione e trasporto a valle.
Attuale Negativo L
Gruppo 2_Direct
operations
I processi di approvvigionamento,
trasporto e produzione necessari alla
realizzazione dei prodotti del Gruppo
implicano consumi energetici da fonti
non rinnovabili e le relative emissioni
di gas ad effetto serra, queste ultime
rappresentate principalmente
dall'uso di combustibili fossili (Scope
1) e l'acquisto di energia elettrica
dalla rete (Scope 2) per il
funzionamento degli impianti. Le
emissioni di gas ad effetto serra
contribuiscono al cambiamento
climatico e generano impatti negativi
a livello globale.
Attuale Negativo Riduzione della
"Carbon intensity di
Gruppo"
L

E1 – Cambiamenti climatici –
Impatti (1)
Consumi Gruppo 4_Upstream &
Downstream
Il Gruppo Interpump contribuisce alle
emissioni indirette (scope 3) di gas a
effetto serra (GHG) da processi lungo
la propria catena del valore a causa
delle attività legate a combustibili ed
energia (estrazione, produzione e
trasporto dei combustibili consumati
lungo la propria catena del valore e
nella generazione di elettricità
stessa),
contribuendo così al
cambiamento climatico.
Attuale Negativo Riduzione della
"Carbon intensity di
Gruppo"
L
Energia energetici
ed emissioni
di gas ad
effetto serra
(GHG)
Gruppo 2_Direct
operations
I processi di approvvigionamento,
trasporto e produzione necessari alla
realizzazione dei prodotti del Gruppo
implicano consumi energetici da fonti
non rinnovabili e le relative emissioni
di gas ad effetto serra, queste ultime
rappresentate principalmente
dall'uso di combustibili fossili (Scope
1) e l'acquisto di energia elettrica
dalla rete (Scope 2) per il
funzionamento degli impianti. Le
emissioni di gas ad effetto serra
contribuiscono al cambiamento
climatico e generano impatti negativi
a livello globale.
Attuale Negativo Strategia di Carbon
neutrality,
Riduzione della
"Carbon intensity di
Gruppo,
Incremento utilizzo
fonti di energia
rinnovabili
L
E2 –
Inquinamento –
Impatti
(2)
Subtopic Sub
subtopic
Impatto Livello di
disaggregazione
Posizione
lungo value
chain
Descrizione impatto Attuale /
Potenziale
Positivo/
Negativo
Azione del Piano ESG
funzionale a
rispondere all'effetto
Termine
di
incidenza
B / M / L
Inquinamen
to
dell'aria
Emissioni di
sostanze
inquinanti
Gruppo 1_Upstream Le emissioni in atmosfera
comprendono inquinanti che hanno
un impatto negativo sulla qualità
dell'aria e sugli ecosistemi, compresa
la salute umana e animale. Durante
le attività lungo la filiera si verifica il
rilascio in atmosfera di emissioni
inquinanti.
Attuale Negativo M
Inquinamen
to
dell'aria
Gestione
degli
scarichi
inquinanti
Gruppo 1_Upstream Gli scarichi idrici hanno inquinanti
che hanno un impatto negativo sulla
qualità dell'acqua. Durante le attività
lungo la filiera si verifica il rilascio in
acqua di emissioni inquinanti.
Attuale Negativo M
E3 – Acque e risorse marine
Impatti
(1)
Subtopic Sub
subtopic
Impatto Livello di
disaggregazione
Posizione lungo
value chain
Descrizione impatto Attuale /
Potenziale
Positivo/
Negativo
Azione del Piano ESG
funzionale a
rispondere all'effetto
Termine
di
incidenza
B / M / L
Acque Consumo
idrico
Consumi
di acqua
Gruppo 1_Upstream La produzione delle materie prime,
come i metalli, richiede grandi
quantità di acqua nei processi
produttivi. Anche in questi casi, il
consumo di acqua rappresenta un
impatto per il territorio in cui
operano le aziende che fanno parte
della catena del valore.
Attuale Attuale B
Gruppo 2_Direct
operations
Il consumo di acqua all'interno degli
stabilimenti del Gruppo, seppur
limitato, rappresenta un impatto per
il territorio in cui opera l'azienda,
specialmente se localizzato in un'area
a stress idrico, con conseguenze sulla
disponibilità per la comunità locale.
Tra i Paesi in cui il Gruppo opera (32
Paesi) *, 19 si trovano in condizioni di
stress idrico medio/basso, mentre 13
(tra cui l'Italia) rientrano in classi di
stress medio/elevato.
Attuale Negativo Implementazione
sistema monitoraggio
continuo
prelievi/scarichi di
acqua negli
stabilimenti del
Gruppo (E6)
B
Prelievi
idrici
Gruppo 1_Upstream La produzione delle materie prime,
come i metalli, richiede grandi
quantità di acqua nei processi
produttivi. Anche in questi casi, il
consumo di acqua rappresenta un
impatto per il territorio in cui
operano le aziende che fanno parte
della catena del valore.
Attuale Attuale B

E3 – Acque e risorse marine

Impatti
(1)
Gruppo 2_Direct
operations
Il consumo di acqua all'interno degli
stabilimenti del Gruppo, seppur
limitato, rappresenta un impatto per
il territorio in cui opera l'azienda,
specialmente se localizzato in un'area
a stress idrico, con conseguenze sulla
disponibilità per la comunità locale.
Tra i Paesi in cui il Gruppo opera (32
Paesi) *, 19 si trovano in condizioni di
stress idrico medio/basso, mentre 13
(tra cui l'Italia) rientrano in classi di
stress medio/elevato.
Attuale Negativo Implementazione
sistema monitoraggio
continuo
prelievi/scarichi di
acqua negli
stabilimenti del
Gruppo (E6)
B
E5 –
Economia circolare

Impatti
(2)
Subtopic Sub
subtopic
Impatto Livello
di
disaggregazio
ne
Posizione
lungo
value
chain
Descrizione impatto Attuale /
Potenziale
Positivo/
Negativo
Azione del Piano
ESG funzionale a
rispondere
all'effetto
Termine
di
incidenza
B / M / L
Afflussi di
risorse,
compreso
l'uso delle
risorse
Eco Design,
economia
circolare
e
innovazione
dei prodotti
Group 2_Direct
operation
s
Il Gruppo Interpump è impegnato nella continua
ricerca di soluzioni tecniche capaci di ridurre l'impatto
sull'ambiente ed il consumo di materie prime. Anche
l'adozione della politica di eco-design si propone di
favorire la scelta di materie prime meno impattanti,
l'aumento dell'efficienza durante l'uso del prodotto, la
riparabilità dei componenti e l'ottimizzazione della
gestione del fine vita del prodotto.
Attuale Positivo Definizione
di
Linee Guida di
Gruppo per Eco
design
dei
prodotti (E7)
M
Rifiuti Produzione e
smaltimento
di rifiuti
Macro
area
GEO:
Rest of the
world
2_Direct
operation
s
La quantità, il tipo e la qualità dei rifiuti generati sono
la conseguenza delle attività di approvvigionamento,
produzione e fine vita dei prodotti. Il Gruppo genera
direttamente sia rifiuti pericolosi, sia non-pericolosi,
ed il principale rifiuto è rappresentato da limatura e
trucioli di metalli ferrosi (18,9 mila tonnellate nel
2022). Se non correttamente gestito, lo smaltimento
dei rifiuti può generare impatti ambientali nei territori
interessati. Questo impatto dipende, oltre che dalle
normative specifiche dei vari Paesi in cui il Gruppo
opera,
anche
dalle
infrastrutture
disponibili
localmente per gestire i rifiuti.
Attuale Negativo Progetto pilota in
ambito
di
economia
circolare
(E4),
successiva analisi
di
applicabilità
(E5)
B
Rifiuti Produzione e
smaltimento
di rifiuti
Macro
area
GEO:
Europe,
North
America,
Oceania
2_Direct
operation
s
La quantità, il tipo e la qualità dei rifiuti generati sono
la conseguenza delle attività di approvvigionamento,
produzione e fine vita dei prodotti. Il Gruppo genera
direttamente sia rifiuti pericolosi, sia non-pericolosi,
ed il principale rifiuto è rappresentato da limatura e
trucioli di metalli ferrosi (18,9 mila tonnellate nel
2022). Se non correttamente gestito, lo smaltimento
dei rifiuti può generare impatti ambientali nei territori
interessati. Questo impatto dipende, oltre che dalle
normative specifiche dei vari Paesi in cui il Gruppo
opera,
anche
dalle
infrastrutture
disponibili
localmente per gestire i rifiuti.
Attuale Negativo Progetto pilota in
ambito
di
economia
circolare
(E4),
successiva analisi
di
applicabilità
(E5)
B

Azione del Piano ESG funzionale a rispondere all'effetto

Incremento ore medie di

Termine di incidenza B / M / L

Positivo/ Negativo

Subtopic Sub-subtopic Impatto Livello di
disaggregazione
lungo
value
chain
Descrizione impatto Attuale /
Potenziale
Formazione e
sviluppo
delle
competenze
Organizzazione
delle risorse e
del
capitale
umano
Group 2_Direct
operations
Aumento del livello di competenza dei
dipendenti attraverso l'implementazione
di percorsi di formazione per tutta la
forza lavoro in base ai profili
professionali e alle conoscenze
necessarie.
Parità di Il Gruppo opera in molteplici paesi del
mondo, talvolta caratterizzati da
contesti maggiormente soggetti ad

Posizione

Parità di
trattamento
e di
opportunità
per tutti
sviluppo
delle
competenze
delle risorse e
del
capitale
umano
Group 2_Direct
operations
di percorsi di formazione per tutta la
forza lavoro in base ai profili
professionali e alle conoscenze
necessarie.
Potenziale Positivo formazione pro
capite non
obbligatorie a
livello di Gruppo
(S3)
M
Parità di
genere e
parità di
retribuzione
per un lavoro
di pari valore
Protezione dei
diritti umani e
Macro area GEO:
Rest of the world
2_Direct
operations
Il Gruppo opera in molteplici paesi del
mondo, talvolta caratterizzati da
contesti maggiormente soggetti ad
episodi di abusi e controversie sul luogo
di lavoro, bassa tutela della diversità e
non-discriminazione, esponendo al
rischio del verificarsi di condizioni di
lavoro inadeguate per i lavoratori. Tali
circostanze possono portare alla
violazione dei diritti umani.
Potenziale Negativo Valutazione
ambiente di lavoro
per promozione
principi di diversità
e inclusione
(progetto pilota)
(S7)
B
Occupazione
e inclusione
delle persone
con disabilità
dei lavoratori Macro area GEO:
Rest of the world
2_Direct
operations
Il Gruppo opera in molteplici paesi del
mondo, talvolta caratterizzati da
contesti maggiormente soggetti ad
episodi di abusi e controversie sul luogo
di lavoro, bassa tutela della diversità e
non-discriminazione, esponendo al
rischio del verificarsi di condizioni di
lavoro inadeguate per i lavoratori. Tali
circostanze possono portare alla
violazione dei diritti umani.
Potenziale Negativo Valutazione
ambiente di lavoro
per promozione
principi di diversità
e inclusione
(progetto pilota)
(S7)
B

S1 - Forza lavoro propria – Impatti (4)

S1 -
Forza lavoro propria

Impatti
(4)
Misure
contro la
violenza e le
molestie sul
luogo di
lavoro
Macro area GEO:
Rest of the world
2_Direct
operations
Il Gruppo opera in molteplici Paesi del
mondo, talvolta caratterizzati da
contesti maggiormente soggetti ad
episodi di abusi e controversie sul luogo
di lavoro, bassa tutela della diversità e
non-discriminazione, esponendo al
rischio del verificarsi di condizioni di
lavoro inadeguate per i lavoratori. Tali
circostanze possono portare alla
violazione dei diritti umani.
Potenziale Negativo Valutazione
ambiente di lavoro
per promozione
principi di diversità
e inclusione
(progetto pilota)
(S7)
B
Diversità Macro area GEO:
Rest of the world
2_Direct
operations
Il Gruppo opera in molteplici paesi del
mondo, talvolta caratterizzati da
contesti maggiormente soggetti ad
episodi di abusi e controversie sul luogo
di lavoro, bassa tutela della diversità e
non-discriminazione,
esponendo al
rischio del verificarsi di condizioni di
lavoro inadeguate per i lavoratori. Tali
circostanze possono portare alla
violazione dei diritti umani.
Potenziale Negativo Valutazione
ambiente di lavoro
per promozione
principi di diversità
e inclusione
(progetto pilota)
(S7)
B
Condizioni di
lavoro
Salute e
sicurezza
Salute e
sicurezza dei
dipendenti
Macro area GEO:
Rest of the world
2_Direct
operations
I processi legati alle attività di
approvvigionamento, produzione e
distribuzione possono determinare rischi
di salute e sicurezza per i lavoratori in
riferimento alle mansioni svolte, come
ad es. uso di macchinari pesanti,
movimentazione manuale, lavoro
ripetitivo, etc.; tali rischi possono
causare infortuni sui luoghi di lavoro,
con conseguenze anche gravi per le
persone.
Potenziale Negativo Mantenimento
indice di "incidenza
infortuni medio"
2022-24 dei
dipendenti al di
sotto media ultimi
3 anni, ovvero
sotto la soglia di
2,2 (S1)
Estensione ISO
45001 a tutte le
società produttive
del Gruppo (S2)
B
S1 -
Forza lavoro propria

Impatti
(4)
Altri diritti
connessi al
lavoro
Riservatezza Gestione di
dati ed
informazioni
sensibili
Group 2_Direct
operations
I sistemi informatici sono sempre più
parte fondamentale del business del
Gruppo e garantirne la sicurezza
rappresenta una priorità. I dati sensibili
dei dipendenti, se non adeguatamente
protetti, possono essere oggetto di
diffusione all'esterno, minacciando il
rispetto della privacy.
Potenziale Negativo B
S2 –
Lavoratori nella catena del valore

Impatti
(2)
Subtopic Sub-subtopic Impatto Livello
di
disaggregazione
Posizione
lungo value
chain
Attuale /
Potenziale
Positivo/
Negativo
Azione del Piano
ESG funzionale a
rispondere
all'effetto
Termine
di
incidenza
B / M / L
Altri diritti
connessi al
lavoro
Riservatezza Gestione di
dati ed
informazioni
sensibili
Group 2_Direct
operations
I sistemi informatici sono sempre più parte
fondamentale del business del Gruppo e
garantirne la sicurezza rappresenta una
priorità. I dati sensibili dei fornitori e dei
loro dipendenti, se non adeguatamente
protetti, possono essere oggetto di
diffusione all'esterno, minacciando il
rispetto della privacy.
Potenziale Negativo B
Lavoro
minorile
Protezione
dei diritti
Macro area
GEO:
Rest of the
world
1_Upstream Il Gruppo opera a livello globale e si
approvvigiona da fornitori presenti in
molteplici paesi del mondo, caratterizzati
da contesti maggiormente soggetti ad
episodi di abusi e controversie sul luogo di
lavoro, bassa tutela della diversità e non
discriminazione, esponendo le proprie
aziende al rischio del verificarsi di
condizioni di lavoro inadeguate per i
lavoratori.
Tali
circostanze
possono
portare alla violazione dei diritti umani.
Potenziale Negativo B
Lavoro forzato umani e dei
lavoratori
Macro area
GEO:
Rest of the
world
1_Upstream Il Gruppo opera a livello globale e si
approvvigiona da fornitori presenti in
molteplici paesi del mondo, caratterizzati
da contesti maggiormente soggetti ad
episodi di abusi e controversie sul luogo di
lavoro, bassa tutela della diversità e non
discriminazione, esponendo le proprie
aziende al rischio del verificarsi di
condizioni di lavoro inadeguate per i
lavoratori.
Tali
circostanze
possono
portare alla violazione dei diritti umani.
Potenziale Negativo B

S4 –
Consumatori e utilizzatori finali –
Impatti
(1)
Subtopic Sub-subtopic Impatto Livello
di
disaggregazione
Posizione
lungo value
chain
Descrizione impatto Attuale /
Potenzial
e
Positivo/
Negativo
Azione
del
Piano
ESG
funzionale
a
rispondere
all'effetto
Termine
di
incidenza
B / M / L
Impatti legati
alle
informazioni
per i
consumatori
e/o per gli
utilizzatori
finali
Riservatezza Gestione di
dati
ed
informazio
ni sensibili
Group 2_Direct
operations
I sistemi informatici sono sempre più parte
fondamentale del business del Gruppo e
garantirne la sicurezza rappresenta una
priorità. I dati sensibili dei clienti, se non
adeguatamente protetti, possono essere
oggetto di diffusione all'esterno, minacciando
il rispetto della privacy.
Potenzial
e
Negativo B
G1 –
Condotta delle imprese –
Impatti
(1)
Subtopic Sub
subtopic
Impatto Livello
di
disaggregazione
Posizione
lungo value
chain
Descrizione impatto Attuale /
Potenziale
Positivo/
Negativo
Azione del Piano
ESG funzionale a
rispondere
all'effetto
Termine
di
incidenza
B / M / L
Gestione dei
rapporti con
i fornitori,
comprese le
prassi di
pagamento
Pratiche
sostenibili
lungo la
catena di
fornitura
Macro area GEO:
Rest of the world
2_Direct
operations
La mancanza di presidio lungo la catena di
fornitura in ottica ESG e di promozione di
pratiche più sostenibili presso i fornitori può
comportare possibili violazioni dei diritti
umani e lo sfruttamento delle comunità locali
e dell'ambiente, soprattutto nelle fasi
maggiormente a monte, come per l'estrazione
dei metalli.
Potenziale Negativo Redazione modello
valutazione
fornitori
secondo
criteri ambientali e
sociali
(progetto
pilota)
(S5)
Estensione modello
a livello di Gruppo
(S6)
M

Nella tabella di seguito sono invece riporta� i rischi e le opportunità emersi dall'analisi di doppia materialità rela�va all'anno 2024.

E1 -
Cambiamenti climatici –
Rischi (2) e
opportunità
(2)
Subtopic Sub-subtopic Rischio/
Opportunità
Fattore Livello di
disaggregazione
Posizione
lungo value
chain
Descrizione Termine
incidenza
B / M / L
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici
Opportunità
legate alla
definizione di
una strategia
climatica
Azioni Macro area GEO:
Europe,
North America,
Oceania
2_Direct
operations
Il monitoraggio delle emissioni e la definizione di una
strategia climatica è una delle priorità del Piano ESG di
Interpump. Ciò garantisce all'azienda di allinearsi alle
crescenti pressioni degli stakeholder relative al
cambiamento climatico. Anche l'enfasi legislativa e
normativa sta crescendo in relazione a questo tema
(EU CSRD) e i suoi effetti hanno favorito l'introduzione
di incentivi fiscali e finanziamenti agevolati, aprendo
nuovi percorsi per prodotti, servizi, investimenti e
opportunità strategiche di mercato innovativi, che
possono migliorare l'immagine del marchio e la
posizione sul mercato.
L

E1 -
Cambiamenti climatici –
Rischi (2) e opportunità
(2)
Opportunità
legate alla
definizione di
una strategia
climatica
Azioni Macro area GEO:
Rest of the world
2_Direct
operations
Il monitoraggio delle emissioni e la definizione di una
strategia climatica è una delle priorità del Piano ESG di
Interpump. Ciò garantisce all'azienda di allinearsi alle
crescenti pressioni degli stakeholder relative al
cambiamento climatico. Anche l'enfasi legislativa e
normativa sta crescendo in relazione a questo tema
(EU CSRD) e i suoi effetti hanno favorito l'introduzione
di incentivi fiscali e finanziamenti agevolati, aprendo
nuovi percorsi per prodotti, servizi, investimenti e
opportunità strategiche di mercato innovativi, che
possono migliorare l'immagine del marchio e la
posizione sul mercato.
L
Opportunità
operative e
reputazionali
legate alla
transizione
energetica
Dependencies Group 2_Direct
operations
Perseguendo le opportunità finanziarie legate alla
transizione energetica, Interpump potrebbe ottenere
benefici in termini di reputazione, attirando così clienti
e investitori attenti all'ambiente. Inoltre, l'adozione di
tecnologie efficienti dal punto di vista energetico e di
pratiche sostenibili porta a significativi risparmi sui
costi. Ad esempio, investire in tecnologie ad alta
efficienza energetica per gli uffici e nei processi
produttivi riduce il consumo di elettricità, con
conseguente riduzione delle spese operative.
M
Rischi operativi
e reputazionali
legati alla
mancata
mitigazione del
cambiamento
climatico
Impatto Macro area GEO:
Europe,
North America,
Oceania
2_Direct
operations
Il cambiamento climatico causerà crescenti pressioni
normative e obblighi per ridurre le emissioni di gas ad
effetto serra da parte delle aziende. Tali obblighi
potrebbero generare maggiori costi operativi per IPG.
Inoltre, le preferenze dei clienti tendono a mutare
verso organizzazioni che si impegnano nella
mitigazione delle proprie emissioni GHG. Se IPG non
riuscisse a posizionarsi tra queste aziende, si potrebbe
verificare un danno reputazionale all'azienda, il quale
può generare perdite di quote di mercato e ricavi.
M

costi. Ad esempio, investire in tecnologie ad alta efficienza energetica per gli uffici e nei processi produttivi riduce il consumo di elettricità, con conseguente riduzione delle spese operative.

L

L

M

transizione energetica

E1 -
Cambiamenti climatici –
Rischi (2) e opportunità
(2)
Opportunità
legate alla
definizione di
una strategia
climatica
Azioni Macro area GEO:
Europe,
North America,
Oceania
2_Direct
operations
Il monitoraggio delle emissioni e la definizione di una
strategia climatica è una delle priorità del Piano ESG di
Interpump. Ciò garantisce all'azienda di allinearsi alle
crescenti pressioni degli stakeholder relative al
cambiamento climatico. Anche l'enfasi legislativa e
normativa sta crescendo in relazione a questo tema
(EU CSRD) e i suoi effetti hanno favorito l'introduzione
di incentivi fiscali e finanziamenti agevolati, aprendo
nuovi percorsi per prodotti, servizi, investimenti e
opportunità strategiche di mercato innovativi, che
possono migliorare l'immagine del marchio e la
posizione sul mercato.
Adattamento ai
cambiamenti
climatici
Opportunità
legate alla
definizione di
una strategia
climatica
Azioni Macro area GEO:
Rest of the world
2_Direct
operations
Il monitoraggio delle emissioni e la definizione di una
strategia climatica è una delle priorità del Piano ESG di
Interpump. Ciò garantisce all'azienda di allinearsi alle
crescenti pressioni degli stakeholder relative al
cambiamento climatico. Anche l'enfasi legislativa e
normativa sta crescendo in relazione a questo tema
(EU CSRD) e i suoi effetti hanno favorito l'introduzione
di incentivi fiscali e finanziamenti agevolati, aprendo
nuovi percorsi per prodotti, servizi, investimenti e
opportunità strategiche di mercato innovativi, che
possono migliorare l'immagine del marchio e la
posizione sul mercato.
Opportunità
operative e
reputazionali
legate alla
Dependencies Group 2_Direct
operations
Perseguendo le opportunità finanziarie legate alla
transizione energetica, Interpump potrebbe ottenere
benefici in termini di reputazione, attirando così clienti
e investitori attenti all'ambiente. Inoltre, l'adozione di
tecnologie efficienti dal punto di vista energetico e di
pratiche sostenibili porta a significativi risparmi sui

E1 -
Cambiamenti climatici –
Rischi (2) e
opportunità
(2)
Rischi operativi
e reputazionali
legati alla
mancata
mitigazione del
cambiamento
climatico
Impatto Macro area GEO:
Europe,
North America,
Oceania
2_Direct
operations
Il cambiamento climatico causerà crescenti pressioni
normative e obblighi per ridurre le emissioni di gas ad
effetto serra da parte delle aziende. Tali obblighi
potrebbero generare maggiori costi operativi per IPG.
Inoltre, le preferenze dei clienti tendono a mutare
verso organizzazioni che si impegnano nella
mitigazione delle proprie emissioni GHG. Se IPG non
riuscisse a posizionarsi tra queste aziende, si potrebbe
verificare un danno reputazionale all'azienda, il quale
può generare perdite di quote di mercato e ricavi.
M
Rischi fisici
legati al
mancato
adattamento al
cambiamento
climatico
Impatto Group 2_Direct
operations
Gli eventi legati al clima, come le condizioni
meteorologiche estreme, possono provocare danni agli
asset fisici, richiedendo costi di riparazione,
sostituzione o svalutazione degli asset colpiti.
L'aumento della frequenza e della gravità di tali eventi
potrebbe anche richiedere investimenti in premi
assicurativi più elevati e in misure di adattamento
generali, portando a un aumento dei costi operativi.
Anche i rischi legali sono significativi, in quanto tali
problemi possono causare cause legali e responsabilità
finanziarie.
L
Energia Opportunità
legate alla
definizione di
una strategia
climatica
Azioni Macro area GEO:
Europe,
North America,
Oceania
2_Direct
operations
Il monitoraggio delle emissioni e la definizione di una
strategia climatica è una delle priorità del Piano ESG di
Interpump. Ciò garantisce all'azienda di allinearsi alle
crescenti pressioni degli stakeholder relative al
cambiamento climatico. Anche l'enfasi legislativa e
normativa sta crescendo in relazione a questo tema
(EU CSRD) e i suoi effetti hanno favorito l'introduzione
di incentivi fiscali e finanziamenti agevolati, aprendo
nuovi percorsi per prodotti, servizi, investimenti e
opportunità strategiche di mercato innovativi, che
possono migliorare l'immagine del marchio e la
posizione sul mercato.
L

E1 -
Cambiamenti climatici –
Rischi (2) e
opportunità
(2)
Opportunità
legate alla
definizione di
una strategia
climatica
Azioni Macro area GEO:
Rest of the world
2_Direct
operations
Il monitoraggio delle emissioni e la definizione di una
strategia climatica è una delle priorità del Piano ESG di
Interpump. Ciò garantisce all'azienda di allinearsi alle
crescenti pressioni degli stakeholder relative al
cambiamento climatico. Anche l'enfasi legislativa e
normativa sta crescendo in relazione a questo tema
(EU CSRD) e i suoi effetti hanno favorito l'introduzione
di incentivi fiscali e finanziamenti agevolati, aprendo
nuovi percorsi per prodotti, servizi, investimenti e
opportunità strategiche di mercato innovativi, che
possono migliorare l'immagine del marchio e la
posizione sul mercato.
L
Opportunità
operative e
reputazionali
legate alla
transizione
energetica
Dependencies Group 2_Direct
operations
Perseguendo le opportunità finanziarie legate alla
transizione energetica, Interpump potrebbe ottenere
benefici in termini di reputazione, attirando così clienti
e investitori attenti all'ambiente. Inoltre, l'adozione di
tecnologie efficienti dal punto di vista energetico e di
pratiche sostenibili porta a significativi risparmi sui
costi. Ad esempio, investire in tecnologie ad alta
efficienza energetica per gli uffici e nei processi
produttivi riduce il consumo di elettricità, con
conseguente riduzione delle spese operative.
M
E3 -
Acque e risorse marine

Rischi (2) ed opportunità (2)
Subtopic Sub-subtopic Rischio/
Opportunità
Fattore Livello di
disaggregazione
Posizione
lungo value
chain
Descrizione Termine
incidenza
B / M / L
Acque Consumo idrico Rischio
reputazionale
e operativo
legato al
consumo di
acqua nella
value chain
Impatto Group 1_Upstream Per la produzione e la lavorazione dell'acciaio e dei
metalli ferrosi sono necessarie grandi quantità di acqua,
soprattutto nelle operazioni di raffreddamento e per le
emulsioni utilizzate nella laminazione a freddo. Nel caso
in cui il prelievo della risorsa avvenga in aree soggette
ad elevato stress idrico, la situazione può divenire grave
considerando il rischio di maggiori siccità e scarsità di
M
E3 -
Acque e risorse marine
Rischi (2) ed opportunità (2)
acqua, provocando effetti negativi a cascata sul
business di Interpump.
Prelievi idrici Rischio
reputazionale
e operativo
legato al
consumo di
acqua nella
value chain
Impatto Group 1_Upstream Per la produzione e la lavorazione dell'acciaio e dei
metalli ferrosi sono necessarie grandi quantità di acqua,
soprattutto nelle operazioni di raffreddamento e per le
emulsioni utilizzate nella laminazione a freddo. Nel caso
in cui il prelievo della risorsa avvenga in aree soggette
ad elevato stress idrico, la situazione può divenire grave
considerando il rischio di maggiori siccità e scarsità di
acqua, provocando effetti negativi a cascata sul
business di Interpump.
M
Consumo idrico Opportunità
operative e di
compliance
legate all'uso
della risorsa
idrica
Dependencies Group 2_Direct
operations
Le aziende dovrebbero esplorare le opportunità per
ridurre il consumo di acqua, grazie ad esempio all'uso di
sistemi idrici a circuito chiuso. Ciò acquisisce particolare
rilevanza quando la disponibilità della risorsa idrica può
essere limitata o provenire
da aree soggette a stress
idrico. Le misure di efficienza nell'uso dell'acqua
possono ridurre la quantità di acque reflue generate e
ridurre i costi di trattamento delle acque reflue e/o le
tasse
di
scarico.
Inoltre,
adottare
pratiche
all'avanguardia può favorire effetti reputazionali
positivi tra gli stakeholder.
M
Prelievi idrici Opportunità
operative e di
compliance
legate all'uso
della risorsa
idrica
Dependencies Group 2_Direct
operations
Le aziende dovrebbero esplorare le opportunità per
ridurre il consumo di acqua, grazie ad esempio all'uso di
sistemi idrici a circuito chiuso. Ciò acquisisce particolare
rilevanza quando la disponibilità della risorsa idrica può
essere limitata o provenire
da aree soggette a stress
idrico. Le misure di efficienza nell'uso dell'acqua
possono ridurre la quantità di acque reflue generate e
ridurre i costi di trattamento delle acque reflue e/o le
tasse
di
scarico.
Inoltre,
adottare
pratiche
all'avanguardia può favorire effetti reputazionali
positivi tra gli stakeholder.
M
E5 -
Economia circolare –
Rischi (1)
e
opportunità
(4)
Subtopic Sub-subtopic Rischio/
Opportunità
Fattore Livello di
disaggregazione
Posizione
lungo value
chain
Descrizione Termine
incidenza
B / M / L
Afflussi di risorse,
compreso l'uso
delle risorse
Opportunità
reputazionali
e operative
legate
all'adozione
di una Politica
per la
progettazione
sostenibile
Azioni Group 2_Direct
operations
La Policy di Ecodesign contribuirà ad orientare le scelte
di fornitura verso soluzioni maggiormente orientate a
standard di sostenibilità e ad un migliore
efficientamento dei processi produttivi. In questo
modo, si potrà minimizzare il consumo di materiali
e la
loro estrazione, riducendo di conseguenza gli
eveventuali impatti in termini di perdita di biodiversità
e all'impoverimento degli ecosistemi. E' ragionevole
attendersi un effetto positivo dal punto di vista
reputazionale tra i clienti ed in termini di
rafforzamento del legame commerciale (effetto su
ricavi), ma anche in termini di ottimizzazione degli
acquisti (effetto sui costi).
M
Rischio
reputazionale
ed operativo
legato all'uso
di
metalli
vergini
Dependencies Group 2_Direct
operations
I processi necessari per la produzione di metalli vergini
comportano importanti impatti ambientali a livello
emissivo, essendo molto energivori. Inoltre, tali
processi partecipano alla produzione di rifiuti come
trucioli
di
metallo.
A fronte delle pressioni normative orientate al
contenimento della produzione di emissioni in
atmosfera (EU ETS, CBAM) e a possibili inasprimenti sui
rifiuti, è possibile che nelle attività upstream si
verifichino episodi di non compliance rispetto a leggi e
regolamenti locali.
Tali situazioni possono ripercuotersi
sul business di Interpump in termini di danni
reputazionali e possibili effetti negativi sulla domanda
da parte dei clienti B2B.
B
Opportunità
reputazionali
legate
all'approvvigi
onamento di
Dependencies Group 2_Direct
operations
Scegliere di rifornirsi di metalli prodotti a partire dal
riciclo permette di risparmiare fino a 20 volte l'energia
necessaria
rispetto
all'estrazione,
impattando
direttamente sia sui costi di produzione che sulle
emissioni di CO2. Inoltre, l'utilizzo di metallo riciclato
riduce
l'inquinamento
dell'aria,
l'inquinamento
dell'acqua
e
l'uso
dell'acqua.
M

E5 -
Economia circolare –
Rischi (1)
e
opportunità
(4)
metalli
riciclati
Tali impatti positivi nella catena del valore di Interpump
gioveranno all'immagine del Gruppo e potranno
stimolare le vendite da parte di clienti maggiormente
attenti al tema ambientale.
Opportunità
operative
legate
alla
progettazione
sostenibile
dei prodotti
Impatto Group 2_Direct
operations
L'introduzione di pratiche di eco-design e studi inerenti
il ciclo di vita del prodotto (LCA), realizzati grazie anche
a collaborazioni con enti di ricerca, possono comportare
maggior efficientamento nell'uso delle materie prime e
nei processi industriali,
favorendo il contenimento dei
costi. Inoltre, offrire soluzioni più sostenibili (efficienti
dal punto di vista energetico, con una vita utile estesa,
riparabili, facilmente smaltibili, etc.) può costituire un
fattore distintivo sul mercato, aumentando di
conseguenza le vendite e i ricavi, oltre che rispondere a
futuri pressioni normative (EU Ecodesign for
Sustainable Products Regulation).
M
Rifiuti Opportunità
reputazionali
e operative
legate
all'adozione
di una Politica
per la
progettazione
sostenibile
Azioni Group 2_Direct
operations
La Policy di Ecodesign contribuirà ad orientare le scelte
di fornitura verso soluzioni maggiormente orientate a
standard
di
sostenibilità
e
ad
un
migliore
efficientamento dei processi produttivi. In questo
modo, si potrà minimizzare il consumo di materiali
e la
loro estrazione, riducendo di conseguenza gli
eveventuali impatti in termini di perdita di biodiversità
e all'impoverimento degli ecosistemi. E' ragionevole
attendersi un effetto positivo dal punto di vista
reputazionale tra i clienti ed in termini di rafforzamento
del legame commerciale (effetto su ricavi), ma anche in
termini di ottimizzazione degli acquisti (effetto sui
costi).
M
L'adozione
della policy di
ecodesign
consentirà di
ottimizzare le
risorse
utilizzate
anche lungo
Azioni Group 4_Upstream &
Downstream
L'adozione della policy di ecodesign contribuirà ad
ottimizzare le risorse utilizzate anche lungo la catena
del valore e la collaborazione con alcuni fornitori
strategici in termini di progetti ad hoc
M

E5 -
Economia circolare –
Rischi (1)
e
opportunità
(4)
la catena del
valore
Opportunità
operative
legate
alla
progettazione
sostenibile
dei prodotti
Impatto Group 2_Direct
operations
L'introduzione di pratiche di eco-design e studi inerenti
il ciclo di vita del prodotto (LCA), realizzati grazie anche
a collaborazioni con enti di ricerca, possono comportare
maggior efficientamento nell'uso delle materie prime e
nei processi industriali, favorendo il contenimento dei
costi. Inoltre, offrire soluzioni più sostenibili (efficienti
dal punto di vista energetico, con una vita utile estesa,
riparabili, facilmente smaltibili, etc.) può costituire un
fattore distintivo sul mercato, aumentando di
conseguenza le vendite e i ricavi, oltre che rispondere a
futuri pressioni normative (EU Ecodesign for
Sustainable Products Regulation).
M
S1 -
Forza lavoro propria –
Rischi (2) e
Opportunità
(3)
Subtopic Sub-subtopic Rischio/
Opportunità
Fattore Livello di
disaggregazione
Posizione
lungo value
chain
Descrizione Termine
incidenza
B / M / L
Parità di
trattamento e di
opportunità per
tutti
Parità di genere e
parità di
retribuzione per
Opportunità
operativa
relativa al
rispetto della
diversity tra i
dipendenti
Azioni Macro area GEO:
Europe,
North America,
Oceania
2_Direct
operations
Una forza lavoro diversificata può portare a maggiori
livelli di innovazione e creatività, che possono a loro
volta guidare la crescita economica e l'espansione di
Interpump. Inoltre, essere impegnati nel rispetto della
diversità è un elemento in grado di attrarre e
trattenere meglio i talenti, il che può ridurre i costi
associati al turnover dei dipendenti e ridurre il rischio
di cause legali legate alla discriminazione sul lavoro.
M
un lavoro di pari
valore
Opportunità
operativa
relativa al
rispetto della
diversity tra i
dipendenti
Azioni Macro area GEO:
Rest of the world
2_Direct
operations
Una forza lavoro diversificata può portare a maggiori
livelli di innovazione e creatività, che possono a loro
volta guidare la crescita economica e l'espansione di
Interpump. Inoltre, essere impegnati nel rispetto della
diversità è un elemento in grado di attrarre e
trattenere meglio i talenti, il che può ridurre i costi
M
S1 -
Forza lavoro propria –
Rischi (2) e
Opportunità
(3)
associati al turnover dei dipendenti e ridurre il rischio
di cause legali legate alla discriminazione sul lavoro.
Misure contro la
violenza e le
molestie sul luogo
di lavoro
Opportunità
operativa
relativa al
rispetto della
diversity tra i
dipendenti
Azioni Group 2_Direct
operations
Una forza lavoro diversificata può portare a maggiori
livelli di innovazione e creatività, che possono a loro
volta guidare la crescita economica e l'espansione di
Interpump. Inoltre, essere impegnati nel rispetto della
diversità è un elemento in grado di attrarre e
trattenere meglio i talenti, il che può ridurre i costi
associati al turnover dei dipendenti e ridurre il rischio
di cause legali legate alla discriminazione sul lavoro.
M
Diversità Opportunità
operativa
relativa al
rispetto della
diversity tra i
dipendenti
Azioni Group 2_Direct
operations
Una forza lavoro diversificata può portare a maggiori
livelli di innovazione e creatività, che possono a loro
volta guidare la crescita economica e l'espansione di
Interpump. Inoltre, essere impegnati nel rispetto della
diversità è un elemento in grado di attrarre e
trattenere meglio i talenti, il che può ridurre i costi
associati al turnover dei dipendenti e ridurre il rischio
di cause legali legate alla discriminazione sul lavoro.
M
Formazione e
sviluppo delle
competenze
Opportunità
operativa
legata ad un
ambiente
lavorativo più
produttivo e
capace di
coinvolgere
maggiormente
i dipendenti
(senso di
appartenenza)
Azioni Group 2_Direct
operations
Le iniziative di formazione per la crescita del personale
e le opportunità di carriera possono aumentare il
morale dei dipendenti e il loro engagement. Il
programma di mobility può, inoltre, sostenere il senso
di appartenenza e la conoscenza del business da parte
dei lavoratori. Questo potrà favorire la produttività
interna e l'attrattività di Interpump nel mercato del
lavoro, risultando come un ambiente di lavoro
desiderabile per il personale qualificato.
M

S1 -
Forza lavoro propria –
Rischi (2) e
Opportunità
(3)
Occupazione e
inclusione delle
persone
con
disabilità
Opportunità
operativa
relativa al
rispetto della
diversity tra i
dipendenti
Azioni Group 2_Direct
operations
Una forza lavoro diversificata può portare a maggiori
livelli di innovazione e creatività, che possono a loro
volta guidare la crescita economica e l'espansione di
Interpump. Inoltre, essere impegnati nel rispetto della
diversità è un elemento in grado di attrarre e
trattenere meglio i talenti, il che può ridurre i costi
associati al turnover dei dipendenti e ridurre il rischio
di cause legali legate alla discriminazione sul lavoro.
M
Condizioni di
lavoro
Rischi
operativi
legati al
turnover del
personale
Dependencies Group 2_Direct
operations
Il basso morale della forza lavoro e l'erosione della
fiducia possono avere un impatto significativo sulle
operazioni e le prestazioni finanziarie di un'azienda.
Questi fattori possono portare a un maggior turnover
del personale, una minore produttività, costi aggiuntivi
di formazione e reclutamento e danni alla reputazione.
M
Altri diritti
connessi al
lavoro
Riservatezza Rischi di
compliance
legati alla
diffusione di
dati
Impatto Group 2_Direct
operations
La gestione di dati sensibili, sia appartenenti ai
dipendenti che ai fornitori e ai clienti, è un ambito
normato da leggi a livello nazionale ed internazionale
per garantire il rispetto della privacy. Se i sistemi
informatici non sono adeguatamente protetti da
accessi fisici non autorizzati o nel caso in cui non siano
rispettate tutte le richieste normative, Interpump può
essere soggetta a multe e sanzioni.
B
Lavoro minorile Rischi
reputazionali
e operativi
associati alla
mancata
tutela dei
diritti umani
dei dipendenti
Impatto Macro area GEO:
Rest of the world
2_Direct
operations
In caso di violazioni dei diritti umani tra i dipendenti di
Interpump dovuti a misure e protocolli inadeguati, il
Gruppo potrebbe andare incontro ad un aumento delle
controversie, a sanzioni, a un maggiore turnover dei
dipendenti e a un danno reputazionale.
B
Lavoro forzato Rischi
reputazionali
e operativi
associati alla
mancata
tutela dei
Impatto Macro area GEO:
Rest of the world
2_Direct
operations
In caso di violazioni dei diritti umani tra i dipendenti di
Interpump dovuti a misure e protocolli inadeguati, il
Gruppo potrebbe andare incontro ad un aumento delle
controversie, a sanzioni, a un maggiore turnover dei
dipendenti e a un danno reputazionale.
B
S1 -
Forza lavoro propria –
Rischi (2) e
Opportunità
(3)
diritti umani
dei dipendenti
S2 -
Lavoratori nella catena del valore

Rischi
(2)
e Opportunità
(1)
Subtopic Sub-subtopic Rischio/
Opportunità
Fattore Livello
di
disaggregazione
Posizione
lungo value
chain
Descrizione Termine
incidenza
B / M / L
Altri
diritti
connessi
al
lavoro
Lavoro minorile Rischio
operativo e
reputazionale
per mancata
due diligence
della value
chain
Dependencies Macro area GEO:
Rest of the world
1_Upstream È importante che Interpump conduca un'accurata due
diligence su tutti i fornitori con cui collabora per evitare
che si verifichino situazioni contrarie alla
legge e ai
regolamenti a danni dei loro lavoratori (compresi i diritti
umani), dell'ambiente o della società, e al rispetto dei
principi di buona condotta etica e anti-corruzione.
Nel caso in cui le normative su questo tema diventino
maggiormente stringenti (si veda la EU CSDDD) e si
verifichino eventi sfavorevoli, Interpump può essere
soggetta a sanzioni e subire effetti reputazionali
negativi.
B
Lavoro forzato Rischio
operativo e
reputazionale
per mancata
due diligence
della value
chain
Dependencies Macro area GEO:
Rest of the world
1_Upstream È importante che Interpump conduca un'accurata due
diligence su tutti i fornitori con cui collabora per evitare
che si verifichino situazioni contrarie alla
legge e ai
regolamenti a danni dei loro lavoratori (compresi i diritti
umani), dell'ambiente o della società, e al rispetto dei
principi di buona condotta etica e anti-corruzione.
Nel caso in cui le normative su questo tema diventino
maggiormente stringenti (si veda la EU CSDDD) e si
verifichino eventi sfavorevoli, Interpump può essere
soggetta a sanzioni e subire effetti reputazionali
negativi.
B
S2 -
Lavoratori nella catena del valore

Rischi
(2)
e Opportunità
(1)
Lavoro minorile Opportunità
reputazionale
legata alla
promozione
dei diritti
umani nella
value chain
Impatto Macro area GEO:
Europe,
North
America,
Oceania
1_Upstream Assicurandosi che i fornitori rispettino i diritti umani dei
loro dipendenti, anche tramite la fornitura di supporto
per assicurarne la buona gestione, Interpump può
distinguersi nel mercato e posizionarsi agli occhi dei
clienti come brand rispettoso dei lavoratori.
M
Lavoro minorile Opportunità
reputazionale
legata alla
promozione
dei diritti
umani nella
value chain
Impatto Macro area GEO:
Rest of the world
1_Upstream Assicurandosi che i fornitori rispettino i diritti umani dei
loro dipendenti, anche tramite la fornitura di supporto
per assicurarne la buona gestione, Interpump può
distinguersi nel mercato e posizionarsi agli occhi dei
clienti come brand rispettoso dei lavoratori.
M
Lavoro forzato Opportunità
reputazionale
legata alla
promozione
dei diritti
umani nella
value chain
Impatto Macro area GEO:
Europe,
North
America,
Oceania
1_Upstream Assicurandosi che i fornitori rispettino i diritti umani dei
loro dipendenti, anche tramite la fornitura di supporto
per assicurarne la buona gestione, Interpump può
distinguersi nel mercato e posizionarsi agli occhi dei
clienti come brand rispettoso dei lavoratori.
M
Lavoro forzato Opportunità
reputazionale
legata alla
promozione
dei diritti
umani nella
value chain
Impatto Macro area GEO:
Rest of the world
1_Upstream Assicurandosi che i fornitori rispettino i diritti umani dei
loro dipendenti, anche tramite la fornitura di supporto
per assicurarne la buona gestione, Interpump può
distinguersi nel mercato e posizionarsi agli occhi dei
clienti come brand rispettoso dei lavoratori.
M
Lavoro minorile Rischio
operativo e
reputazionale
per mancata
due diligence
della value
chain
Dependencies Macro area GEO:
Europe,
North
America,
Oceania
1_Upstream È importante che Interpump conduca un'accurata due
diligence su tutti i fornitori con cui collabora per evitare
che si verifichino situazioni contrarie alla
legge e ai
regolamenti a danni dei loro lavoratori (compresi i diritti
umani), dell'ambiente o della società, e al rispetto dei
principi di buona condotta etica e anticorruzione.
Nel caso in cui le normative su questo tema diventino
maggiormente stringenti (si veda la EU CSDDD) e si
B
S2 -
Lavoratori nella catena del valore

Rischi
(2)
e Opportunità
(1)
verifichino eventi sfavorevoli, Interpump può essere
soggetta a sanzioni e subire effetti reputazionali
negativi.
Lavoro forzato Rischio
operativo e
reputazionale
per mancata
due diligence
della value
chain
Dependencies Macro area GEO:
Europe,
North
America,
Oceania
1_Upstream È importante che Interpump conduca un'accurata due
diligence su tutti i fornitori con cui collabora per evitare
che si verifichino situazioni contrarie alla
legge e ai
regolamenti a danni dei loro lavoratori (compresi i diritti
umani), dell'ambiente o della società, e al rispetto dei
principi di buona condotta etica e anticorruzione.
Nel caso in cui le normative su questo tema diventino
maggiormente stringenti (si veda la EU CSDDD) e si
verifichino eventi sfavorevoli, Interpump può essere
soggetta a sanzioni e subire effetti reputazionali
negativi.
B
Riservatezza Rischi di
compliance
legati alla
diffusione di
dati
Impatto Group 1_Upstream La gestione di dati sensibili, sia appartenenti ai
dipendenti che ai fornitori e ai clienti, è un ambito
normato da leggi a livello nazionale ed internazionale
per garantire il rispetto della privacy. Se i sistemi
informatici non sono adeguatamente protetti da accessi
fisici non autorizzati o nel caso in cui non siano
rispettate tutte le richieste normative, Interpump può
essere soggetta a multe e sanzioni.
B

direzionino verso questo approccio, possono essere danneggiate le relazioni di lungo termine con i clienti, incidendo su vendite, ricavi e posizione nel

mercato.

S4 - Consumatori e utilizzatori finali – Rischi (2) e Opportunità (2)

delle aspettative dei clienti

Subtopic Sub-subtopic Rischio/
Opportunità
Fattore Livello
di
disaggregazione
Posizione lungo
value chain
Descrizione Termine
incidenza
B / M / L
Impatti legati alle
informazioni per i
consumatori e/o
per gli utilizzatori
finali
Riservatezza Rischi di
compliance legati
alla diffusione di
dati
Impatto Group 3_Downstream La gestione di dati sensibili, sia appartenenti ai
dipendenti che ai fornitori e ai clienti, è un ambito
normato da leggi a livello nazionale ed
internazionale per garantire il rispetto della privacy.
Se i sistemi informatici non sono adeguatamente
protetti da accessi fisici non autorizzati o nel caso in
cui non siano rispettate tutte le richieste normative,
Interpump può essere soggetta a multe e sanzioni.
B
Inclusione sociale
dei consumatori
e/o degli
utilizzatori finali
Accesso a
prodotti e servizi
Opportunità
operative legate
ai prodotti e ai
servizi
Dependencies Group 3_Downstream Essendo sempre più elevata la richiesta di product
as-a-service, a fianco della classica vendita dei
prodotti
finiti,
Interpump
può
sostenere
l'erogazione
di
servizi
ai
clienti
come
manutenzione, riparazione e ricondizionamento,
sfruttando così nuove opportunità di mercato.
Inoltre, i servizi di adattamento dei prodotti ad
ambienti specifici, l'integrazione di tecnologie
innovative che rendono il prodotto una soluzione,
oltre che la formazione ai clienti su come utilizzare
e mantenere efficacemente i prodotti, sono tutti
servizi che possono generare flussi di reddito
ricorrenti e migliorare i rapporti con i clienti.
M
Rischio operativo
di non
soddisfazione
Dependencies Group 3_Downstream Poiché negli ultimi tempi le preferenze dei clienti si
stanno traslando verso prodotti con un minore
impatto ambientale, migliori proprietà di riciclo e
riutilizzo e catene di fornitura etiche, nel caso in cui
le progettualità di R&D di Interpump non si
M

S4 -
Consumatori e utilizzatori finali

Rischi (2) e Opportunità
(2)
Opportunità
derivanti da
prodotti
innovativi e più
sostenibili e dalla
capacità di
intercettare i
nuovi trend di
mercato
Dependencies Group 3_Downstream Un'offerta di prodotti sostenibili ed innovativi è
sempre più considerata un fattore vincente tra i
clienti e rappresenta, quindi, una leva potenziale
per la crescita e la redditività dell'azienda. Pertanto,
Interpump può sfruttare questa opportunità
sponsorizzando le performance dei propri prodotti
dal punto di vista della progettazione sostenibile,
della vita utile, dell'efficienza energetica, delle
opportunità di smaltimento.
L
G1 -
Informazioni sulla governance –
Rischi (1) e Opportunità (1)
Subtopic Sub-subtopic Rischio/
Opportunità
Fattore Livello
di
disaggregazione
Posizione
lungo
value
chain
Descrizione Termine
incidenza
B / M / L
Gestione dei
rapporti con i
fornitori,
comprese le
prassi di
pagamento
Rischio
reputazionale e di
mancata
compliance
dovuto allo scarso
presidio della
filiera
Impatto Macro area GEO:
Rest of the world
1_Upstream La mancata gestione della catena di fornitura in
ottica responsabile e sostenibile può comportare il
generarsi di danni da un punto di vista reputazionale
con i partner e clienti, i quali richiedono standard
sempre più elevati dal punto di vista ambientale
e
sociale, oltre che relative perdite di quote di
mercato.
Tali casistiche possono generare il pagamento di
sanzioni dovute a casi di non conformità dei prodotti
che presentano problemi legati alle compliance
delle materie prime (si vedano le normative EU
CSDDD e Deforestation Regulation).
B
Cultura d'impresa Opportunità
operativa dovuta
alla presenza di
un Comitato a
livello corporate
Azioni Group 2_Direct
operations
La presenza di un Comitato di Sostenibilità che
coordina le scelte di alto livello dal punto di vista
della sostenibilità e tutte le iniziative nel Gruppo
Interpump permette di disporre di una guida
strategica e di vista di insieme delle progettualità
attive. In tal modo, si potrà gestire in maniera
efficiente le risorse all'interno del Gruppo.
M

Per quanto concerne gli effe� finanziari atesi degli impa�, dei rischi e delle opportunità rilevan�, si rimanda alla futura definizione del piano di transizione e del nuovo Piano strategico triennale ESG 2026- 2028 in cui gli stessi saranno individua�.

Come si evince dalle tabelle sopra riportate, nessun rischio e nessuna opportunità avente alta rilevanza per l'impresa si manifesta nel breve termine. Inoltre, il Gruppo ri�ene che nessun rischio aumen� significa�vamente la probabilità di correzioni rilevan� di a�vità e passività nell'esercizio successivo.

Il Gruppo Interpump ha sviluppato una strategia aziendale che �ene conto degli impa� e dei rischi rilevan�, nonché delle opportunità che possono emergere. In par�colare, Il Gruppo ha implementato un processo di Risk Assessment – basato sulla valutazione del rischio coordinata dalla funzione Internal Audit, Risk & Compliance – che �ene conto degli aspe� lega� alla sostenibilità, e viene aggiornato annualmente.

Una descrizione degli impa�, dei rischi e delle opportunità di sostenibilità considera� rilevan� dal Gruppo Interpump, in seguito allo sviluppo dell'analisi di doppia materialità su cui si è basata la stesura della presente Informa�va, è riportata nelle tabelle della presente sezione.

Sempre analizzando le tabelle sopra riportate, è possibile evincere che – atualmente – nessun impato, rischio ed opportunità è rendicontato atraverso informa�ve aggiun�ve specifiche per il Gruppo.

1.4 Ges�one degli impa�, dei rischi e delle opportunità

1.4.1 Obbligo di informativa IRO-1: Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti

Lo Standard ESRS stabilisce che una tema�ca di sostenibilità può essere materiale da una o entrambe le seguen� prospe�ve:

  • prospe�va di impato: una tema�ca di sostenibilità è materiale quando riguarda gli impa� effe�vi o potenziali, posi�vi o nega�vi – dell'azienda sulle persone o sull'ambiente nel breve, medio e lungo periodo. Tali impa� possono generarsi sia dalle a�vità svolte soto il direto controllo dell'impresa sia lungo la sua catena del valore, a monte e a valle.
  • prospe�va finanziaria: una tema�ca di sostenibilità è materiale se provoca o può provocare effe� finanziari rilevan� per l'azienda, sia nega�vi (rischi) sia posi�vi (opportunità). Tali rischi e opportunità possono generarsi sia dalle a�vità svolte soto il direto controllo dell'impresa sia lungo la sua catena del valore, a monte e a valle.

Per definire le tema�che di sostenibilità materiali, il Gruppo ha svolto un'analisi di doppia materialità, di seguito detagliata.

Impact Materiality

Per definire le tema�che di sostenibilità materiali, il Gruppo Interpump è par�to dall'iden�ficazione e valutazione degli impa� da esso genera� sulle persone e sull'ambiente. Tale processo si è ar�colato nelle seguen� tre fasi:

Fase 1 - Comprensione del contesto in cui opera il Gruppo, anche in termini di a�vità svolte, relazioni commerciali e geografie

Nel definire gli impa� materiali del Gruppo Interpump verso persone e ambiente sono sta� considera�:

• tute le a�vità produ�ve svolte, detagliate nel precedente paragrafo "Obbligo di informa�va SBM-1: Strategia, modello aziendale e catena del valore".

  • le relazioni commerciali più significa�ve del Gruppo Interpump, detagliate nel precedente paragrafo "Obbligo di informa�va SBM-1: Strategia, modello aziendale e catena del valore".
  • tute le geografie in cui il Gruppo Interpump opera.
  • In merito a tale aspeto, il Gruppo che opera su scala globale ha sviluppato le riflessioni sulla rilevanza delle ques�oni di sostenibilità su due macro-suddivisioni geografiche: Europe, North America, Oceania e Rest of the world. Tale rappresentazione è stata adotata al fine di valorizzare al meglio gli impa�, rischi e opportunità (IRO) rilevan� per il Gruppo.

Fase 2 - Iden�ficazione degli impa� effe�vi e potenziali del Gruppo anche atraverso il confronto con i propri portatori di interessi

Il coinvolgimento dei portatori di interessi è avvenuto, sopratuto in fase di individuazione degli impa� nega�vi, effe�vi e potenziali, che potrebbero orientare le loro decisioni nei confron� del Gruppo. Per una panoramica detagliata dei portatori di interesse del Gruppo Interpump e delle modalità di coinvolgimento si rimanda al precedente paragrafo "Obbligo di informativa SBM-2: Interessi e opinioni dei portatori di interessi".

Fase 3 - Valutazione della significa�vità degli impa� e priori�zzazione degli stessi

Rispeto alla valutazione e priori�zzazione degli impa� nega�vi e posi�vi sono state u�lizzate due differen� scale di valutazione:

Impatti negativi Impatti positivi
Gli impatti negativi sono stati prioritizzati sulla base
della loro probabilità di accadimento e della loro
gravità, data dalla combinazione di:
Gli impatti positivi sono stati prioritizzati sulla base
della loro probabilità di accadimento, nonché della
loro portata e dell'ambito in cui si manifestano.
Portata
o
quanto è grave un impatto
Ambito
o
ampiezza dell'impatto in termini di fasi della
catena del valore in cui si realizza
Carattere di irrimediabilità
o
quanto è difficile rimediare ad un impatto
negativo

Il Gruppo Interpump ha valutato ciascun aspeto che determina la gravità di un impato – portata, ambito, caratere di irrimediabilità – assegnandogli un punteggio da 1 a 5. La somma dei tre singoli punteggi ha determinato il peso complessivo della gravità dell'impato, che, nel complesso, poteva assumere un valore da 0 a 15. Tale valore è stato poi mol�plicato per la probabilità di accadimento, che poteva assumete un valore compreso tra 0,2 (improbabile) e 1 (garan�ta). Tu� gli impa� che hanno otenuto un punteggio complessivo inferiore a 5 sono sta� considera� non materiali; al contrario, quelli che hanno superato tale soglia sono sta� considera� materiali.

Financial Materiality

Dopo avere definito i propri impa� di sostenibilità materiali, il Gruppo ha iden�ficato e valutato i rischi e le opportunità lega� alla sostenibilità che hanno o potrebbero avere effe� finanziari a breve, medio e lungo termine sul Gruppo Interpump.

Tali rischi e opportunità sono sta� correla�:

  • agli impa� defini� come rilevan� al termine dello svolgimento della Impact Materiality;
  • alle dipendenze, ovvero ai fatori esterni su cui l'organizzazione fa affidamento per svolgere le sue a�vità e raggiungere i suoi obie�vi;
  • alle azioni incluse all'interno del Piano ESG 2023-2025 che l'azienda mete in ato per mi�gare i propri impa� nega�vi e/o massimizzare gli impa� posi�vi sulla sostenibilità.

La significa�vità dei rischi e delle opportunità è stata valutata e priori�zzata in base a una combinazione di probabilità di accadimento e di potenziale en�tà degli effe� finanziari.

Definizione dei temi di sostenibilità materiali

I risulta� delle due analisi – Impact Materiality e Financial Materiality – sono sta� aggrega� in impa�, rischi e opportunità materiali e successivamente ricondo� a tema�che di sostenibilità materiali.

Il Gruppo Interpump ha coinvolto alcuni stakeholders – inves�tori, top management e membri del Consiglio di Amministrazione – nel processo di valutazione della rilevanza delle tema�che di sostenibilità materiali. Inoltre, come specificato nel precedente paragrafo "Obbligo di informativa GOV-1: Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo", il C.d.A., coadiuvato dalla dal Comitato Sostenibilità, è coinvolto, con cadenza almeno annuale, nell'esame dei risulta� del processo di iden�ficazione dei temi materiali da rendicontare all'interno dell'Informa�va di Sostenibilità.

Nell'o�ca di una mappatura completa dei rischi, nel Modello di Enterprise Risk Management (ERM) sono sta� iden�fica� i rischi di sostenibilità mediante un approccio che prevede la qualificazione di un evento di rischio come rilevante laddove questo impa� temi o fatori di sostenibilità significa�vi per Interpump, anche ai fini della rendicontazione della presente Informa�va. Tale quan�ficazione �ene conto dei risulta� derivan� da a�vità di assessment afferen� la repor�s�ca non finanziaria, tra cui l'analisi di doppia materialità. Per ogni impato sono sta� inoltre individua� i rela�vi presidi di controllo implementa� dal Gruppo.

Come emerso nella presente sezione, nel processo di definizione degli impa� materiali sono state considerate tute le a�vità produ�ve svolte dal Gruppo Interpump. Per quanto concerne, invece, le ipotesi u�lizzate per redigere la presente Informa�va, come emerge dalla precedente sezione "Obbligo di informativa BP-2 – Informativa in relazione a circostanze specifiche", le uniche metriche soggete a s�ma sono quelle rela�ve alle Emissioni di Gas a Effeto serra di Scope 3 e alle prassi di pagamento.

La Dichiarazione di caratere Non Finanziaria del Gruppo Interpump per l'anno di rendicontazione 2023 è stata redata in coerenza con le richieste dello standard GRI della Global Reporting Initiative. Conseguentemente, in ragione del cambio deglistandard applicabili non si ri�ene possibile confrontare il processo di valutazione della rilevanza delle tema�che di sostenibilità svolto nel corso del presente anno di rendicontazione e quello svolto durante il precedente periodo.

Ad oggi, sulla base delle analisi sinora svolte, gli IRO collega� alla biodiversità non sono risulta� materiali all'interno dell'analisi di doppia materialità del Gruppo. Visto il ridoto impato di ques� temi a livello di operazione proprie, l'atenzione è stata focalizzata su un primo cluster di fornitori Tier 1. Tale analisi è stata finalizzata a valutare il grado di importanza di questo tema per i principali fornitori del Gruppo di semilavora� metallici, localizza� principalmente in Italia. Come proxy per gli stabilimen� produ�vi è stato u�lizzato l'indirizzo della ragione sociale al fine di verificare la vicinanza con aree MAB (Man and the Biosphere Programme). Pur essendo l'analisi parziale, e da sviluppare ulteriormente nel corso del tempo, non sembrerebbe che la biodiversità possa essere ad oggi un tema materiale per questo primo cluster di fornitori.

1.4.2 Obbligo di informativa IRO-2: Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa

Al termine dell'analisi di doppia materialità, sono emersi come rilevan� oto topic, per i quali nella seguente tabella sono state evidenziate le pagine in cui è presente la rispe�va informa�va:

ESRS Sottotema / sotto-sottotema Pag.
Adattamento ai cambiamenti climatici 130
E1 - Cambiamenti
climatici
Mitigazione dei cambiamenti climatici 130
Energia 130
E2 - Inquinamento Inquinamento dell'aria 147
Inquinamento del suolo 147
E3 - Acque e risorse Acque - Consumo idrico 149
marine Acque - Prelievi idrici 149
E5 - Uso delle risorse
ed economia
Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse 155
circolare Rifiuti 155
Condizioni di lavoro - Salute e sicurezza 162
S1 - Forza lavoro Parità di trattamento e di opportunità per tutti 162
propria Tutela dei diritti umani, non discriminazione e pari opportunità 162
Altri diritti connessi al lavoro - Riservatezza 162
S2 - Lavoratori nella Tutela dei diritti umani, non discriminazione e pari opportunità 179
catena del valore Altri diritti connessi al lavoro - Riservatezza 179
S4 - Consumatori e
utilizzatori finali
Impatti legati alle informazioni per i consumatori e/o per gli
utilizzatori finali - Riservatezza
183
G1 - Condotta delle
imprese
Gestione dei rapporti con i fornitori, comprese le prassi di
pagamento
188

Nella seguente tabella sono elenca� tu� i data point derivan� da altre norma�ve dell'UE diverse dal Regolamento Delegato 2023/5303 sugli European Sustainability Repor�ng Standards. Nella colonna "Sezione", è indicata la posizione di ciascun elemento all'interno del report o in alterna�va la dizione" Non rilevante" nel caso in cui quel tema non sia risultato materiale nell'analisi di doppia materialità:

Obbligo di
informativa ed
elemento
d'informazione
corrispondente
Data
point
Riferimento
SFDR11
Riferimento
terzo pilastro (12)
Riferimento
regolamento sugli
indici di
riferimento (13)
Riferimento
normativa
dell'UE sul
clima (14)
Sezione
ESRS 2 GOV-1
Diversità di genere
nel consiglio
21-d Allegato I,
tabella 1,
indicatore
n. 13
Regolamento
delegato (UE)
2020/1816 della
Commissione15,
allegato II
1.2.1
ESRS 2 GOV-1
Percentuale di
membri
indipendenti del
Consiglio di
Amministrazione
21-e Regolamento
delegato
(UE) 2020/1816
della
Commissione,
allegato II
1.2.1
ESRS 2 GOV-4
Dichiarazione sul
dovere di diligenza
30 Allegato I,
tabella 3,
indicatore
n. 10
1.2.4
ESRS 2 SBM-1
Coinvolgimento in
attività collegate ad
attività nel settore
dei combustibili
fossili
40-d-i Allegato I,
tabella 1,
indicatore
n. 4
Articolo 449 bis
del regolamento
(UE) n.575/2013;
regolamento di
esecuzione
(UE) 2022/2453
della
Commissione16
tabella 1 –
Informazioni
qualitative sul
rischio
Regolamento
delegato (UE)
2020/1816 della
Commissione,
allegato II
Non
rilevante

11 Regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2019, rela�vo all'informa�va sulla sostenibilità nel setore dei servizi finanziari (SFDR) (GU L 317 del 9.12.2019, pag. 1).

16 Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, del 30 novembre 2022, che modifica le norme tecniche di atuazione stabilite dal regolamento di esecuzione (UE) 2021/637 per quanto riguarda l'informa�va sui rischi ambientali, sociali e di governance (GU L 324 del 19.12.2022, pag. 1).

12 Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, rela�vo ai requisi� prudenziali per gli en� credi�zi e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 (regolamento sui requisi� patrimoniali) (GU L 176 del 27.6.2013, pag. 1).

13 Regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2016, sugli indici usa� come indici di riferimento negli strumen� finanziari e nei contra� finanziari o per misurare la performance di fondi di inves�mento e recante modifica delle dire�ve 2008/48/CE e 2014/17/UE e del regolamento (UE) n. 596/2014 (GU L 171 del 29.6.2016, pag. 1).

14 Regolamento (UE) 2021/1119 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 giugno 2021, che is�tuisce il quadro per il conseguimento della neutralità clima�ca e che modifica il regolamento (CE) n. 401/2009 e il regolamento (UE) 2018/1999 ("Norma�va europea sul clima") (GU L 243 del 9.7.2021, pag. 1).

15 Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione del 17 luglio 2020 che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la spiegazione nella dichiarazione sull'indice di riferimento del modo in cui i fatori ambientali, sociali e di governance si rifletono in ciascun indice di riferimento fornito e pubblicato (GU L 406 del 3.12.2020, pag. 1).

Obbligo di
informativa ed
elemento
d'informazione
corrispondente
Data
point
Riferimento
SFDR11
Riferimento
terzo pilastro (12)
Riferimento
regolamento sugli
indici di
riferimento (13)
Riferimento
normativa
dell'UE sul
clima (14)
Sezione
ambientale e
tabella 2 –
Informazioni
qualitative sul
rischio sociale
ESRS 2 SBM-1
Coinvolgimento in
attività collegate
alla produzione di
sostanze chimiche
40-d-ii Allegato I,
tabella 2,
indicatore
n. 9
Regolamento
delegato
(UE) 2020/1816
della
Commissione,
allegato II
Non
rilevante
ESRS 2 SBM-1
Partecipazione ad
attività connesse ad
armi controverse
40-d-iii Allegato I,
tabella 1,
indicatore
n. 14
Articolo 12,
paragrafo 1, del
regolamento
delegato (UE)
2020/1818 e
allegato II del
Regolamento
delegato (UE)
2020/1816
Non
rilevante
ESRS 2 SBM-1
Coinvolgimento in
attività collegate alla
coltivazione e alla
produzione di
tabacco
40-d-iv Articolo 12,
paragrafo 1, del
regolamento
delegato (UE)
2020/181817 e
allegato II del
regolamento
delegato (UE)
2020/1816
Non
rilevante
ESRS E1-1 Piano di
transizione per
conseguire la
neutralità climatica
entro il 2050
14 Articolo 2,
paragrafo 1,
del
regolament
o (UE)
2021/1119
3.2.1
ESRS E1-1 Imprese
escluse dagli indici
di riferimento
allineati con
l'accordo di Parigi
16-g Articolo 449 bis
del regolamento
(UE) n. 575/2013;
regolamento di
esecuzione
(UE) 2022/2453
della
Commissione,
modello 1:
Portafoglio
bancario – Indicatori del
potenziale
rischio di
transizione
Articolo 12,
paragrafo 1,
lettere a d) a g), e
paragrafo 2, del
regolamento
delegato (UE)
2020/1818
Non
rilevante

17 Regolamento delegato (UE) 2020/1818 della Commissione, del 17 luglio 2020, che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme minime per gli indici di riferimento UE di transizione clima�ca e per gli indici di riferimento UE allinea� con l'accordo di Parigi (GU L 406 del 3.12.2020, pag. 17).

Obbligo di
informativa ed
elemento
d'informazione
corrispondente
Data
point
Riferimento
SFDR11
Riferimento
terzo pilastro (12)
Riferimento
regolamento sugli
indici di
riferimento (13)
Riferimento
normativa
dell'UE sul
clima (14)
Sezione
connesso ai
cambiamenti
climatici: Qualità
creditizia delle
esposizioni per
settore, emissioni
e durata residua
ESRS E1-4 Obiettivi
di riduzione delle
emissioni di GES
34 Allegato I,
tabella 2,
indicatore
n. 4
Articolo 449
bis del
regolamento
(UE) n.
575/2013;
regolamento di
esecuzione
(UE)
2022/2453
della
Commissione,
modello 3:
Portafoglio
bancario –
Indicatori del
potenziale
rischio di
transizione
connesso ai
cambiamenti
climatici:
metriche di
allineamento
Articolo 6 del
regolamento
delegato (UE)
2020/1818
3.2.1
ESRS E1-5 Consumo
di energia da
combustibili fossili
disaggregato per
fonte (solo settori
ad alto impatto
climatico)
38 Allegato I,
tabella 1,
indicatore
n. 5 e
allegato I,
tabella 2,
indicatore
n. 5
3.4.2
ESRS E1-5 Consumo
di energia e mix
energetico
37 Allegato I,
tabella 1,
indicatore
n. 5
3.4.2
ESRS E1-5
Intensità energetica
associata con
attività in settori ad
alto impatto
climatico
40-43 Allegato I,
tabella 1,
indicatore
n. 6
3.4.2
ESRS E1-6 Emissioni
lorde di ambito 1, 2,
3 ed emissioni totali
di GES
44 Allegato I,
tabella 1,
indicatori
nn. 1 e 2
Articolo 449 bis
del
regolamento
(UE)
n. 575/2013;
regolamento di
esecuzione
(UE) 2022/245
3 della
Articolo 5,
paragrafo 1,
articolo 6 e
articolo 8,
paragrafo 1, del
regolamento
3.4.3

Obbligo di
informativa ed
elemento
d'informazione
corrispondente
Data
point
Riferimento
SFDR11
Riferimento
terzo pilastro (12)
Riferimento
regolamento sugli
indici di
riferimento (13)
Riferimento
normativa
dell'UE sul
clima (14)
Sezione
Commissione,mo
dello 1:
Portafoglio
bancario –
Indicatori del
potenziale
rischio di
transizione
connesso ai
cambiamenti
climatici: Qualità
creditizia delle
esposizioni per
settore,
emissioni e
durata residua
delegato (UE)
2020/1818
ESRS E1-6 Intensità
delle emissioni
lorde di GES
53-55 Allegato I,
tabella 1,
indicatore
n. 3
Articolo 449 bis
del
regolamento
(UE) n.
575/2013;
regolamento di
esecuzione
(UE)
2022/2453
della
Commissione,
modello 3:
Portafoglio
bancario –
Indicatori del
potenziale
rischio di
transizione
connesso ai
cambiamenti
climatici:
metriche di
allineamento
Articolo 8,
paragrafo 1, del
regolamento
delegato (UE)
2020/1818
3.4.3
ESRS E1-7
Assorbimenti di GES
e crediti di carbonio
56 Articolo 2,
paragrafo 1,
del
regolament
o (UE)
2021/1119
Non
rilevante
ESRS E1-9
Esposizione del
portafoglio
dell'indice di
riferimento verso
rischi fisici legati al
clima
66 Allegato II del
regolamento
delegato (UE)
2020/1818 e
allegato II del
regolamento
delegato (UE)
2020/1816
Phase-in
emarket
sdir scorage
CERTIFIED
Obbligo di
informativa ed
elemento
d'informazione
Data
point
Riferimento
SFDR11
Riferimento
terzo pilastro (12)
Riferimento
regolamento sugli
indici di
riferimento (13)
Riferimento
normativa
dell'UE sul
clima (14)
Sezione
corrispondente
ESRS E1-9
Disaggregazione
degli importi
monetari per
rischio fisico
acuto e cronico
ESRS E1-9
Posizione delle
attività significative
a rischio fisico
rilevante
66-a;
66-c
Articolo 449
bis del
regolamento
(UE) n.
575/2013;
punti 46 e 47
del
regolamento di
esecuzione
(UE)
2022/2453
della
Commissione;
modello 5:
Portafoglio
bancario –
Indicatori del
potenziale
rischio fisico
connesso ai
cambiamenti
climatici:
esposizioni
soggette al
Phase-in
ESRS E1-9
Ripartizione del
valore contabile dei
suoi attivi
immobiliari per
classi di efficienza
energetica
67-c rischio fisico
Articolo 449 bis
del regolamento
(UE) n.
575/2013; punto
34 del
regolamento di
esecuzione (UE)
2022/2453 della
Commissione;
Modello 2:
Portafoglio
bancario –
Indicatori del
potenziale
rischio di
transizione
connesso ai
cambiamenti
climatici: prestiti
garantiti da beni
immobili –
Efficienza
energetica delle
garanzie reali
Phase-in
ESRS E1-9 Grado di
esposizione del
portafoglio a
69 Allegato II del
Regolamento
delegato
(UE) 2020/1818
Phase-in

Obbligo di
informativa ed
elemento
d'informazione
corrispondente
Data
point
Riferimento
SFDR11
Riferimento
terzo pilastro (12)
Riferimento
regolamento sugli
indici di
riferimento (13)
Riferimento
normativa
dell'UE sul
clima (14)
Sezione
opportunità legate
al clima
ESRS E2-4 Quantità
di ciascun
inquinante che
figura nell'allegato
II del regolamento
E-PRTR (registro
europeo delle
emissioni e dei
trasferimenti di
sostanze inquinanti)
emesso nell'aria,
nell'acqua e nel
suolo
28 Allegato I,
tabella 1,
indicatore n.
8; allegato I,
tabella 2,
indicatore n.
2; allegato 1,
tabella 2,
indicatore
n. 1;
allegato I,
tabella 2,
indicatore
n. 3
Non
rilevante
ESRS E3-1
Acque e risorse
marine
9 Allegato I,
tabella 2,
indicatore
n. 7
5.1.2
ESRS E3-1 Politica
dedicata
13 Allegato I,
tabella 2,
indicatore
n. 8
5.1.2
ESRS E3-1
Sostenibilità degli
oceani e dei mari
14 Allegato I,
tabella 2,
indicatore
n. 12
5.1.2
ESRS E3-4
Totale dell'acqua
riciclata e
riutilizzata
28-c Allegato I,
tabella 2,
indicatore
n. 6.2
5.2.2
ESRS E3-4 Consumo
idrico totale in m3
rispetto ai ricavi
netti da operazioni
proprie
29 Allegato I,
tabella 2,
indicatore
n. 6.1
5.2.2
ESRS 2 IRO-1 – E4 16-a-i Allegato I,
tabella 1,
indicatore
n. 7
Non
rilevante
ESRS 2 IRO-1 – E4 16-b Allegato I,
tabella 2,
indicatore
n. 10
Non
rilevante
Obbligo di
informativa ed
elemento
d'informazione
corrispondente
Data
point
Riferimento
SFDR11
Riferimento
terzo pilastro (12)
Riferimento
regolamento sugli
indici di
riferimento (13)
Riferimento
normativa
dell'UE sul
clima (14)
Sezione
ESRS 2 IRO-1 – E4 16-c Allegato I,
tabella 2,
indicatore
n. 14
Non
rilevante
ESRS E4-2 Politiche
o pratiche
agricole/di utilizzo
del suolo sostenibili
24-b Allegato I,
tabella 2,
indicatore
n. 11
Non
rilevante
ESRS E4-2 Pratiche
o politiche di
utilizzo del
mare/degli oceani
sostenibili
24-c Allegato I,
tabella 2,
indicatore
n. 12
Non
rilevante
ESRS E4-2 Politiche
volte ad affrontare
la deforestazione
24-d Allegato I,
tabella 2,
indicatore
n. 15
Non
rilevante
ESRS E5-5 Rifiuti
non riciclati
37-d Allegato I,
tabella 2,
indicatore
n. 13
6.2.3
ESRS E5-5 Rifiuti
pericolosi e rifiuti
radioattivi
39 Allegato I,
tabella 1,
indicatore
n. 9
6.2.3
ESRS 2 – SBM3 – S1
Rischio di lavoro
forzato
14-f Allegato I,
tabella 3,
indicatore
n. 13
7.1.2
ESRS 2 – SBM3 – S1
Rischio di lavoro
minorile
14-g Allegato I,
tabella 3,
indicatore
n. 12
7.1.2
ESRS S1-1 Impegni
politici in materia di
diritti umani
20 Allegato I,
tabella 3,
indicatore
n. 9 e
allegato I,
tabella 1,
indicatore
n. 11
7.2.1
ESRS S1-1 Politiche
in materia di dovuta
diligenza sulle
questioni
21 Regolamento
delegato
(UE) 2020/1816
della
Commissione,
7.2.1

Obbligo di
informativa ed
elemento
d'informazione
corrispondente
Data
point
Riferimento
SFDR11
Riferimento
terzo pilastro (12)
Riferimento
regolamento sugli
indici di
riferimento (13)
Riferimento
normativa
dell'UE sul
clima (14)
Sezione
oggetto delle
convenzioni
fondamentali da 1 a
8
dell'Organizzazione
internazionale del
lavoro
allegato II
ESRS S1-1
Procedure e misure
per prevenire la
tratta di esseri
umani
22 Allegato I,
tabella 3,
indicatore
n. 11
7.2.1
ESRS S1-1 Politica di
prevenzione o
sistema di gestione
degli infortuni sul
lavoro
23 Allegato I,
tabella 3,
indicatore
n. 1
7.2.1
ESRS S1-3
Meccanismi di
trattamento dei
reclami/delle
denunce
32-c Allegato I,
tabella 3,
indicatore
n. 5
7.2.3
ESRS S1-14 Numero
di decessi e numero
e tasso di infortuni
connessi al lavoro
88-b;
88-c
Allegato I,
tabella 3,
indicatore
n. 2
Regolamento
delegato
(UE) 2020/1816
della
Commissione,
allegato II
7.3.7
ESRS S1-14 Numero
di giornate perdute
a causa di ferite,
infortuni, incidenti
mortali o malattie
88-e Allegato I,
tabella 3,
indicatore
n. 3
7.3.7
ESRS 2 – SBM3 – S1
Rischio di lavoro
forzato
14-f Allegato I,
tabella 3,
indicatore
n. 13
7.1.2
ESRS S1-16
Divario retributivo
di genere non
corretto
97-a Allegato I,
tabella 1,
indicatore
n. 12
Regolamento
delegato (UE)
2020/1816 della
Commissione,
allegato II
7.3.8
ESRS S1-16 Eccesso
di divario
retributivo a favore
97-b Allegato I,
tabella 3,
indicatore
n. 8
7.3.8

Obbligo di
informativa ed
elemento
d'informazione
corrispondente
Data
point
Riferimento
SFDR11
Riferimento
terzo pilastro (12)
Riferimento
regolamento sugli
indici di
riferimento (13)
Riferimento
normativa
dell'UE sul
clima (14)
Sezione
dell'amministratore
delegato
ESRS S1-17
Incidenti legati alla
discriminazione
103-a Allegato I,
tabella 3,
indicatore
n. 7
7.3.9
ESR S1-17 Mancato
rispetto dei principi
guida delle Nazioni
Unite su imprese e
diritti umani e OCSE
104-a Allegato I,
tabella 1,
indicatore
n. 10 e
allegato I,
tabella 3,
indicatore
n. 14
Allegato II del
regolamento
delegato (UE)
20201816 e
articolo 12,
paragrafo 1, del
regolamento
delegato (UE)
2020/1818
7.3.9
ESRS 2 SBM-3 – S2
Grave rischio di
lavoro minorile o di
lavoro forzato nella
catena
del lavoro
11-b Allegato I,
tabella 3,
indicatori
nn. 12 e 13
8.1.2
ESRS S2-1
Impegni politici in
materia di diritti
umani
17 Allegato I,
tabella 3,
indicatore
n. 9 e
allegato I,
tabella 1,
indicatore
n. 11
8.2.1
ESRS S2-1 Politiche
connesse ai
lavoratori nella
catena del valore,
paragrafo
18 Allegato I,
tabella 3,
indicatori
nn. 11 e 4
8.2.1
ESRS S2-1
Mancato rispetto
dei principi guida
delle Nazioni
Unite su imprese e
diritti umani e
delle linee guida
dell'OCSE
19 Allegato I,
tabella 1,
indicatore
n. 10
Allegato II del
regolamento
delegato (UE)
2020/1816 e
articolo 12,
paragrafo 1, del
regolamento
delegato (UE)
2020/1818
8.2.1
ESRS S2-1 Politiche
in materia di dovuta
diligenza sulle
questioni oggetto
delle convenzioni
19 Regolamento
delegato
(UE) 2020/1816
della
8.2.1

Obbligo di
informativa ed
elemento
d'informazione
corrispondente
Data
point
Riferimento
SFDR11
Riferimento
terzo pilastro (12)
Riferimento
regolamento sugli
indici di
riferimento (13)
Riferimento
normativa
dell'UE sul
clima (14)
Sezione
fondamentali da 1 a
8
dell'Organizzazione
internazionale del
lavoro
Commissione,
allegato II
ESRS S2-4 Problemi
e incidenti in
materia di diritti
umani nella sua
catena del valore a
monte e a valle
36 Allegato I,
tabella 3,
indicatore
n.14
8.2.4
ESRS S3-1
Impegni politici in
materia di diritti
umani
16 Allegato I,
tabella 3,
indicatore
n. 9 e
allegato I,
tabella 1,
indicatore
n. 11
Non
rilevante
ESRS S3-1 Mancato
rispetto dei principi
guida delle Nazioni
Unite su imprese e
diritti umani, dei
principi dell'OIL o
delle linee guida
dell'OCSE
17 Allegato I,
tabella 1,
indicatore
n. 10
Allegato II del
regolamento
delegato (UE)
2020/1816 e
articolo 12,
paragrafo 1, del
regolamento
delegato (UE)
2020/1818
Non
rilevante
ESRS S3-4
Problemi e incidenti
in materia di diritti
umani
36 Allegato I,
tabella 3,
indicatore
n. 14
Non
rilevante
ESRS S4-1 Politiche
connesse ai
consumatori e agli
utilizzatori finali
16 Allegato I,
tabella 3,
indicatore
n. 9 e
allegato I,
tabella 1,
indicatore
n. 11
9.2.1
ESRS S4-1 Mancato
rispetto dei principi
guida delle Nazioni
Unite su imprese e
diritti umani e delle
linee guida
dell'OCSE
17 Allegato I,
tabella 1,
indicatore
n. 10
Allegato II del
regolamento
delegato (UE)
2020/1816 e
articolo 12,
paragrafo 1, del
regolamento
9.2.1

Obbligo di
informativa ed
elemento
d'informazione
corrispondente
Data
point
Riferimento
SFDR11
Riferimento
terzo pilastro (12)
Riferimento
regolamento sugli
indici di
riferimento (13)
Riferimento
normativa
dell'UE sul
clima (14)
Sezione
delegato (UE)
2020/1818
ESRS S4-4 Problemi
e incidenti in
materia di diritti
umani
35 Allegato I,
tabella 3,
indicatore
n. 14
9.2.4
ESRS G1-1
Convenzione delle
Nazioni Unite
contro la corruzione
10-b Allegato I,
tabella 3,
indicatore
n. 15
Non
rilevante
ESRS G1-1
Protezione degli
informatori
10-d Allegato I,
tabella 3,
indicatore
n. 6
10.2.2
ESRS G1-4
Ammende inflitte
per violazioni delle
leggi contro la
corruzione attiva e
passiva
24-a Allegato I,
tabella 3,
indicatore
n. 17
Allegato II del
regolamento
delegato
(UE) 2020/1816
Non
rilevante

Il Gruppo Interpump ha suddiviso i propri impa�, rischi ed opportunità in tre soglie di rilevanza: bassa, media e alta. La rilevanza (media o alta) degli impa�, dei rischi e delle opportunità materiali è detagliata nel precedente paragrafo "Obbligo di informa�va SBM-3: Impa�, rischi e opportunità rilevan� e loro interazione con la strategia e il modello aziendale"

2. INFORMAZIONI AMBIENTALI

2.1 INFORMATIVA A NORMA DEL REGOLAMENTO SULLA TASSONOMIA

2.1.1 Introduzione

L'Unione Europea, al fine di conseguire gli obie�vi clima�ci ed energe�ci che si è posta per il 2030 e il 2050, defini� all'interno del Green Deal europeo, ha ritenuto essenziale orientare gli inves�men� del setore privato verso proge� e inizia�ve sostenibili. A tal fine, è stata introdota la Tassonomia Europea che nasce con l'intento di creare uno strumento per rendicontare, in modo trasparente e ogge�vo, quali a�vità economiche apportano un contributo sostanziale agli obie�vi del Green Deal Europeo. Il Regolamento Europeo 2020/852 (di seguito "Regolamento Tassonomia" o "Regolamento", entrato in vigore in data 12 Luglio 2020 definisce i criteri secondo i quali una determinata a�vità economica possa essere considerata sostenibile dal punto di vista ambientale.

Secondo l'ar�colo 3 di quest'ul�mo Regolamento, un'a�vità è considerata "ecosostenibile" se:

  • è conforme ai Criteri di Vaglio Tecnico defini�, su basi scien�fiche, per ciascuna a�vità inclusa nel Regolamento Tassonomia. La coerenza con i Criteri di Vaglio Tecnico, garan�sce che un'a�vità:
  • contribuisce in modo sostanziale al raggiungimento di almeno uno o più dei sei obie�vi ambientali defini� nell'art. 9 del Regolamento, di seguito elenca�:
    • o Mi�gazione dei cambiamen� clima�ci;
    • o Adatamento ai cambiamen� clima�ci;
    • o Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine;
    • o Transizione verso un'economia circolare;
    • o Prevenzione e riduzione dell'inquinamento;
    • o Protezione e ripris�no della biodiversità e degli ecosistemi.
  • non arrechi un danno significa�vo a nessuno dei restan� cinque obie�vi ambientali;
  • è svolta nel rispeto delle c.d. Garanzie Minime di Salvaguardia, ovvero in base a quanto definito dall'ar�- colo 18 del Regolamento - in linea con le linee guida OCSE des�nate alle imprese mul�nazionali e con i Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diri� umani.

A par�re da gennaio 2022, le imprese sotoposte agli obblighi della Dire�va UE 2014/95 sulla rendicontazione non finanziaria erano obbligate ad includere all'interno della propria Dichiarazione consolidata di caratere Non Finanziario ("DNF") un'informa�va rela�va ai sensi del Regolamento Tassonomia. Tale obbligo resta chiaramente valido anche per la CSRD.

Per le imprese non finanziarie, l'applicazione del Regolamento è stata graduale:

  • Per il primo anno di applicazione della norma�va, riferito all'esercizio 2021, le imprese hanno dovuto rendicontare le quote di ricavi (Turnover), cos� opera�vi (OpEx) e cos� in conto capitale (CapEx) delle a�vità ammissibili (eligible) al Regolamento Tassonomia per gli obie�vi rela�vi al cambiamento clima�co - Mi�gazione dei cambiamen� clima�ci e a quello rela�vo all'Adatamento ai cambiamen� clima�ci -, senza dovere verificare il rispeto dei Criteri di Vaglio Tecnico stabili� dal "Climate Delegated Act"12 (Regolamento Delegato UE 2021/2139) e delle Garanzie Minime di Salvaguardia.
  • A par�re dall'esercizio 2022, è stato richiesto alle imprese di rendicontare anche le quote di ricavi, cos� opera�vi e di cos� in conto capitale riferite ad a�vità allineate (aligned) al Regolamento Tassonomia, ovvero ad a�vità ammissibili che soddisfano anche i Criteri di Vaglio

Tecnico stabili� dal "Climate Delegated Act" e che sono in linea con le Garanzie Minime di Salvaguardia.

  • A giugno 2023 è stato pubblicato l'"Environmental Delegated Act" (Regolamento Delegato UE 2023/2486), il quale definisce le a�vità ammissibili rispeto ai 4 restan� obie�vi del Regolamento Tassonomia, e i rela�vi Criteri di Vaglio Tecnico. Per questo primo anno di efficacia dell'"Environmental Delegated Act", le imprese non finanziarie sono tenute a rendicontare solo la quota di Turnover, CapEx e OpEx ammissibili ai quatro restan� obie�vi contenu� nel Regolamento (in riferimento a da� 2023).
  • Dal 1° gennaio 2025, con riferimento a da� dell'esercizio 2024, sono rendicontate anche le quote di KPIs riferite ad a�vità economiche allineate. Il Regolamento Delegato UE 2023/2846 stabilisce inoltre l'obbligo per le imprese non finanziarie di divulgare il livello di ammissibilità e di allineamento agli obie�vi ambientali, incluso l'allineamento specifico a ciascun obie�vo ambientale delle a�vità che contribuiscono in modo sostanziale ai diversi obie�vi.

2.2 Valutazione della conformità al Regolamento

2.2.1 Analisi di ammissibilità

Nel 2024, il Gruppo Interpump ha mappato le a�vità realizzate dalle singole società del Gruppo associabili ad a�vità incluse nel Regolamento Tassonomia, valutando l'eventuale coerenza tra il disposto del regolamento e le a�vità che le singole società del Gruppo realizzano nella sostanza. Laddove necessario, sono sta� presi in considerazione anche i rispe�vi codici NACE per corroborare al meglio l'analisi. Sulla base di ques� risulta�, si è proceduto a valutare la quota di Turnover, CapEx e OpEx riferibile ad a�vità "Taxonomy eligible" riportate nel "Climate Delegated Act" e nell"Environmental Delegated Act" rela�vamente ai rispe�vi obie�vi di Mi�gazione ai cambiamen� clima�ci (CCM) e di Transizione verso un'economia circolare (CE). Si è evitato il double coun�ng esaminando singolarmente ciascuna voce associata ad a�vità classificate come ammissibili, e compilando i template della tassonomia in linea con le disposizioni del Regolamento.

Si precisa che nel 2024 è stata condota un'analisi più approfondita e ampia rispeto a tute le a�vità potenzialmente ammissibili. In par�colare, sono sta� considera� come ammissibili anche i valori rela�vi all'edilizia e alle altre a�vità immobiliari.

Al termine dell'analisi, le a�vità del Gruppo sono state associate alle seguen� a�vità incluse nel Regolamento Tassonomia:

1.2 - Fabbricazione di apparecchiature eletriche ed eletroniche (CE)

In base alla definizione di Apparecchiature Eletriche ed Eletroniche - AEE, all'interno di questa categoria potrebbero rientrare potenzialmente tute le apparecchiature che dipendono da corren� eletriche o campi eletromagne�ci per funzionare corretamente.

Per l'anno di rendicontazione 2024, il Gruppo ha optato per un'interpretazione più restri�va del Regolamento, considerando ammissibili i soli prodo� eletronici, scartando invece quelli meramente eletrici. A tal fine, sono sta� inclusi prodo� e sistemi eletro-meccanici in cui:

  • la parte eletronica è un elemento qualificante di quanto prodoto dalle aziende del Gruppo;
  • il valore aggiunto è principalmente riconducibile alla parte eletronica e alla ricerca applica�va sotostante;
  • la scelta di acquisto da parte del cliente è sostanzialmente legata alla componente eletronica e al suo intrinseco collegamento con la parte meccanica.

Secondo questa impostazione, l'incidenza dei valori di ricavi, OpEx e CapEx des�na� a tale a�vità sui rispe�vi valori consolida� del 2024 è risultata essere pari a:

  • Ricavi 1,2%,
  • OpEx 0,6%,
  • CapEx 0,2%,

Solo a �tolo di esempio, in questa categoria per Walvoil S.p.A. (maggiore società del Gruppo a livello di ricavi) sono state considerate: centraline eletroniche, joys�ck eletronici, distributori oleodinamici con sensori e servocomandi idraulici evolu�. In tu� ques� casi è infa� possibile riconoscere la presenza di una scheda eletronica progetata da Walvoil e una parte di eletronica programmabile (�picamente una CPU o un sensore evoluto). Per Interpump Hydraulics S.p.A. (altra rilevante società del Gruppo) sono state considerate le prese di forza (PTO: Power Take Off) con azionamento eletrico, nelle quali la scheda eletronica ha il compito di ges�re la parte atua�va dell'innesto e del disinnesto secondo quanto programmato. Nel caso di Inoxpa (altra rilevante società del Gruppo) sono sta� invece inclusi i disposi�vi per automa�zzare l'apertura e la chiusura delle valvole, contenen� un modulo eletronico formato da tre sensori che sono in grado di valutare i parametri di lavoro.

3.9 Produzione di ferro e acciaio (CCM)

In questo ambito rientrano le a�vità di IPG Mouldtech, azienda del Gruppo impegnata nella produzione di fusioni in ghisa grigia, ghisa verniculare e ghisa sferoidale per le altre aziende del Gruppo. A tal fine, sono sta� considera� per intero tu� CapEx associa� alla ges�one della fonderia e i rela�vi OpEx connessi alla manutenzione e riparazione dello stabilimento aziendale. Al contrario, si segnala che non sono presen� ricavi verso terzi, visto che IPG Mouldtech è completamente integrata nella filiera produ�va del Gruppo e quindi realizza componen� che sono u�lizza� dalle altre aziende del setore olio di Interpump (il Regolamento Tassonomia non consente di valorizzare i ricavi intercompany). Per il 2024, l'incidenza dei CapEX des�na� a tale a�vità sul totale dell'incremento delle immobilizzazioni materiali consolidate è risultato essere pari allo 0,2%, mentre gli OpEx incidono per lo 0,4%.

5.1 - Riparazione, riqualificazione e rifabbricazione (CE)

Per l'anno di rendicontazione 2024, il Gruppo ha considerato ammissibili i ricavi da a�vità di riparazione, riqualificazione e rifabbricazione delle aziende del Gruppo i cui codici NACE sono elenca� nella descrizione dell'a�vità. Sono state quindi considerate unicamente le riparazioni di prodo� che sono sta� realizza� da Interpump Hydraulics e I.Mec.

Per il 2024, l'incidenza di ques� ricavi sul totale consolida� è inferiore allo 0,01%.

Rientrano in questo ambito i ripris�ni a seguito di guas� subi� durante l'u�lizzo e che possono prevedere lo smontaggio dei componen�, la rilavorazione e/o la sos�tuzione delle par� danneggiate ed il successivo rimontaggio.

5.2 Vendita di par� di ricambio (CE)

Il Regolamento Tassonomia considera ammissibili le par� di ricambio u�lizzate in prodo� fabbrica� da a�vità economiche associate ai soli codici NACE elenca� nella descrizione dell'a�vità.

Pertanto, per l'anno di rendicontazione 2024, Interpump ha pertanto incluso nel calcolo dei ricavi ammissibili i soli ricavi dalla vendita di par� di ricambio di aziende del Gruppo i cui codici NACE sono elenca� nella descrizione dell'a�vità.

Sono state quindi considerate unicamente le vendite di par� di ricambio rela�ve a componen� realizza� da Interpump Hydraulics (tra cui ad esempio cilindri idraulici e guarnizioni).

Per il 2024, i ricavi derivan� da tale a�vità sul totale dei ricavi consolida� incidono per lo 0,1%.

7.1 Costruzione di nuovi edifici (CCM/CE)

Il Gruppo ha considerato ammissibili, come CapEx C, l'incremento delle immobilizzazioni materiali associate alla realizzazione di nuovi edifici e stabilimen� opera�vi. Questo valore include anche gli impian�, le connessioni e le per�nenze che fanno parte integrante del progeto edilizio. Per il 2024, l'incidenza dei CapEx des�na� a tale a�vità sul totale dell'incremento delle immobilizzazioni materiali consolidate è risultato essere pari al 29,0%.

7.2 Ristruturazione di edifici esisten� (CCA/CE)

Tra i CapEx C ammissibili sono rientra� anche gli interven�, capitalizza� e non, rela�vi alla manutenzione straordinaria di immobili ed eventuali opere di migliorie sugli edifici del Gruppo. Per il 2024, l'incidenza dei CapEx des�na� a tale a�vità sul totale dell'incremento delle immobilizzazioni materiali consolidate è risultato essere pari al 7,0%, mentre invece gli OpEx incidono per il 2,3%.

7.6 - Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili (CCM)

Rientrano in tale a�vità gli inves�men� del Gruppo per l'acquisto e l'installazione di pannelli fotovoltaici sui te� dei propri si� aziendali (CapEx C). Per il 2024, l'incidenza delle spese in conto capitale des�nate a tale a�vità sul totale consolidato del 2024 è pari all'1,5%.

Altre a�vità ammissibili per la categoria edilizia ed a�vità immobiliari

L'analisi di ammissibilità condota dal Gruppo ha consen�to di individuare anche altri inves�men�, meno rilevan� in termini assolu�, ma comunque classificabili come CapEx C nella categoria rela�va all'edilizia e alle a�vità immobiliari. Tra ques� rientrano:

  • 7.3 Installazione, manutenzione e riparazione di disposi�vi per l'efficienza energe�ca (CCM)
  • 7.4 Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricarica per veicoli eletrici negli edifici (CCM)
  • 7.5 Installazione, manutenzione e riparazione di strumen� e disposi�vi per la misurazione, la regolazione e il controllo delle prestazioni energe�che degli edifici (CCM)
  • 7.7 Acquisto e proprietà di edifici (CCM)

Per il 2024, l'incidenza complessiva dei CapEx des�na� a tale a�vità sul totale dell'incremento delle immobilizzazioni materiali consolidate è risultato essere pari allo 0,8%. Si rimanda alle successive tabelle per un maggiore detaglio su queste diverse a�vità.

8.1 Elaborazione dei da�, hos�ng e a�vità connesse (CCM)

Il Gruppo ha considerato ammissibili, come CapEx C e OpEx C, rispe�vamente l'incremento delle immobilizzazioni materiali associate alla realizzazione di data center, server ed i cos� associabili alla loro ges�one e manutenzione. Per il 2024, l'incidenza dei CapEx des�na� a tale a�vità sul totale dell'incremento delle immobilizzazioni materiali consolidate è risultato essere pari all'0,4%, mentre gli OPEX l'incidenza è dell'1,0%.

4.1 Fornitura di soluzioni IT/OT basate sui da� (CE)

In questa a�vità, sono rientra� come CapEx C e OpEx C, rispe�vamente l'incremento delle immobilizzazioni ed i cos� associa� alla realizzazione, implementazione e manutenzione di so�ware e sistemi per raccogliere da�, analizzarli e generare spun� sulle prestazioni opera�ve aziendali. Per il 2024, l'incidenza delle spese in conto capitale des�nate a tale a�vità sul totale consolidato del 2024 è pari allo 0,1%, mentre i cos� incidono per lo 0,4%.

Analisi di allineamento

Rispeto all'anno di rendicontazione 2024, il Gruppo Interpump ri�ene che nessuna delle a�vità considerate ammissibili rispe� i corrisponden� Criteri di Vaglio Tecnico menziona� negli A� Delega� al Regolamento Tassonomia (i c.d. "Climate Delegated Act" ed "Environmental Delegated Act"). Tale requisito è necessario per poter eventualmente qualificare le a�vità come allineate al Regolamento e, dunque, considerarle ecosostenibili dal punto di vista ambientale.

Per quanto riguarda le a�vità 3.9 Produzione di ferro e acciaio, 7.1 Costruzione di nuovi edifici, 7.2 Ristruturazione di edifici esisten�, 7.6 - Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili e 8.1 Elaborazione dei da�, hos�ng e a�vità connesse, tali considerazioni valgono per le analisi svolte in relazione all'obie�vo di Mi�gazione dei cambiamen� clima�ci (CCM).

2.3 Garanzie Minime di Salvaguardia

Principi contabili e Informazioni contestuali

L'Allegato I dell'Ato Delegato 2021/2178 (di seguito "Disclosure Delegated Act") stabilisce le procedure da seguire per determinare gli indicatori di Turnover, CapEx e OpEx associa� alle a�vità ammissibili iden�ficate dal Gruppo Interpump.

Di seguito il detaglio della metodologia u�lizzata dal Gruppo per il calcolo degli indicatori.

Turnover

Al fine di determinare la quota di faturato al numeratore sono sta� considera� i ricavi ne� otenu� da prodo� o servizi, anche immateriali, associa� ad a�vità economiche ritenute ammissibili al Regolamento Tassonomia, mentre al denominatore il totale dei ricavi ne� consolida�.

Quest'ul�mi comprendono i ricavi rileva� secondo quanto previsto dai principi contabili internazionali, nello specifico IAS 1, punto 82, let. a).

Sono invece sta� esclusi dal calcolo i ricavi intercompany e il valore delle par� u�lizzate internamente nel processo produ�vo della singola azienda del Gruppo.

CapEx

La quota delle spese in conto capitale è stata calcolata considerando al numeratore le spese iscrite nell'a�vo del bilancio di Gruppo associate ad a�vità ammissibili, mentre il denominatore rappresenta le spese in conto capitale consolidate; entrambe le voci rispondono ai criteri defini� al punto 1.1.2.2. dell'Allegato I al "Disclosure Delegated Act".

Il totale consolidato considera tu� gli incremen� degli a�vi materiali e immateriali del 2024, tu� gli incremen� derivan� da aggregazioni aziendali e anche gli effe� dell'IFRS 16.

OpEx

Per il calcolo della quota delle spese opera�ve, al numeratore sono considerate le spese opera�ve associate alle a�vità ammissibili e definite in base ai criteri di cui al punto 1.1.3.2. dell'Allegato I al "Disclosure Delegated Act". Nello specifico, il Gruppo considera le spese opera�ve legate ai cos� dire� non capitalizza� di R&D, ai cos� rela�vi alle manutenzioni e riparazioni e altre spese legate alla preservazione dell'asset. Al denominatore rientrano invece le spese opera�ve totali che rispetano i criteri descri� al punto 1.1.3.1. dell'Allegato I al "Disclosure Delegated Act". Nello specifico rientrano le seguen� voci di costo: i cos� dire� non capitalizza� lega� a ricerca e sviluppo, misure di ristruturazione di edifici, locazione a breve termine, manutenzione e riparazione nonché a qualsiasi altra spesa direta connessa alla manutenzione quo�diana di immobili, impian� e macchinari a opera dell'impresa o di terzi cui sono esternalizzate tali mansioni, necessaria per garan�re il funzionamento con�nuo ed efficace di tali a�vità.

Tassonomia – KPI attività ammissibili
Quadro riepilogativo 2024-2023
Fatturato capitale Spese in conto Spese operative
EUR M 2024 2023 2024 2023 2024 2023
Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed
elettroniche
24,5 9,8 0,3 0,6 0,3 0,1
Vendita di parti di ricambio 2,3 - - - - -
Riparazione, riqualificazione e rifabbricazione 0,3 0,1 - - - -
Produzione di ferro e acciaio - - 0,4 - 0,2 -
Costruzione di nuovi edifici - - 54,7 - - -
Ristrutturazione di edifici esistenti - - 13,2 - 1,3 -
Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie
per le energie rinnovabili
- - 2,9 5,0 0,0 -
Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi
per l'efficienza energetica
- - 0,8 - - -
Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse - - 0,8 - 0,6 -
Altre - - 0,9 - 0,2 -
Totale ammissibili 27,0 9,9 74,1 5,6 2,6 0,1
Valori consolidati 2.078,4 2.240,0 188,7 219,0 54,8 59,0
KPI tassonomia 1,3% 0,4% 39,2% 2,6% 4,8% 0,1%

Modello 1 -
Attività legate al nucleare e ai gas fossili
Attività legate all'energia nucleare
1 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la realizzazione di impianti innovativi per la
generazione di energia elettrica che producono energia a partire da processi nucleari con una quantità minima di rifiuti del ciclo del
combustibile.
No
2 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l'esercizio sicuro di nuovi impianti nucleari per la generazione di energia
elettrica o calore di processo, anche a fini di teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno, e miglioramenti
della loro sicurezza, con l'ausilio delle migliori tecnologie disponibili.
No
3 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l'esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che generano energia elettrica o calore di
processo, anche per il teleriscaldamento
o per processi industriali quali la produzione di idrogeno a partire da
energia nucleare, e miglioramenti della loro sicurezza
No
Attività legate ai gas fossili
1 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la produzione di energia elettrica che utilizzano
combustibili gassosi fossili.
No
2 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione combinata di
calore/freddo ed energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili.
No
3 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione di calore che
producono calore/freddo utilizzando combustibili gassosi fossili.
No

CAPEX
Esercizio finanziario 2024
Anno Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH (non arrecare danno significativo)
Attività economiche Codice (EUR mln)
CapEx
Quota di CapEx,
anno 2024
cambiamenti climatici
Mitigazione dei
cambiamenti climatici
Adattamento ai
Acqua Inquinamento Economia circolare Biodiversità cambiamenti climatici
Mitigazione dei
cambiamenti climatici
Adattamento ai
Acqua Inquinamento Economia circolare Biodiversità Garanzie minime
di salvaguardia
ammissibile alla tassonomia, anno
allineata o
Quota di CapEx
2023
Categoria attività
abilitante
Categoria attività di
transizione
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
CapEx delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) - 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0%
di cui abilitanti - - E
di cui di transizione - - T
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili
(attività non allineate alla tassonomia)
Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche CE 1.2 0,3 0,2% N/EL N/EL N/EL N/EL EL N/EL 0,3% T
Fornitura di soluzioni IT/OT basate sui dati CE 4.1 0,2 0,1% N/EL N/EL N/EL N/EL EL N/EL 0,0% E
Produzione di ferro e acciaio CCM 3.9 0,4 0,2% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL 0,0% T
Costruzione di nuovi edifici CCM 7.1 / CE 3.1 54,7 29,0% EL N/EL N/EL N/EL EL N/EL 0,0%
Ristrutturazione di edifici esistenti CCM 7.2 / CE 3.2 13,2 7,0% EL N/EL N/EL N/EL EL N/EL 0,0% T
Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica CCM 7.3 0,8 0,4% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL 0,0% E
Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricarica per veicoli
elettrici negli edifici
CCM 7.4 0,1 0,1% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL 0,0% E
Installazione, manutenzione e riparazione di strumenti e dispositivi per la
misurazione, la regolazione e il controllo delle prestazioni energetiche degli
edifici
CCM 7.5 0,0 0,0% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL 0,0% E
Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili CCM 7.6 2,9 1,5% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL 2,3% E
Acquisto e proprietà di edifici CCM 7.7 0,6 0,3% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL 0,0%
Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse CCM 8.1 0,8 0,4% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL 0,0% T
CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili
(attività non allineate alla tassonomia) (A.2)
74,1 39,2% 39,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,3% 0,0% 2,6%
A. CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2) 74,1 39,2% 39,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,3% 0,0% 2,6%
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
CapEx delle attività non ammissibili alla tassonomia 114,7 60,8%
Totale (A+B) 188,7 100,0%
Quota di
CapEx
Allineata alla tassonomia
per obiettivo
Ammissibile alla
tassonomia per obiettivo
CCM 0,0% 39,0%
CCA 0,0% 0,0%
WTR 0,0% 0,0%
CE 0,0% 0,3%
PPC 0,0% 0,0%
BIO 0,0% 0,0%

TURNOVER
Esercizio finanziario 2024
Anno Criteri per il contributo sostanziale (non arrecare danno significativo) Criteri DNSH
Attività economiche Codice (EUR mln)
Turnover
Quota di Turnover,
anno 2024
cambiamenti climatici
Mitigazione dei
cambiamenti climatici
Adattamento ai
Acqua Inquinamento Economia circolare Biodiversità cambiamenti climatici
Mitigazione dei
cambiamenti climatici
Adattamento ai
Acqua Inquinamento Economia circolare Biodiversità Garanzie minime
di salvaguardia
ammissibile alla tassonomia, anno
allineata o
Quota di Turnover
2023
Categoria attività
abilitante
Categoria attività di
transizione
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
Fatturato delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) - 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0%
di cui abilitanti - - E
di cui di transizione - - T
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili
(attività non allineate alla tassonomia)
Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche CE 1.2 24,5 1,2% N/EL N/EL N/EL N/EL EL N/EL 0,1% T
Vendita di parti di ricambio CE 5.2 2,3 0,1% N/EL N/EL N/EL N/EL EL N/EL 0,0% T
Riparazione, riqualificazione e rifabbricazione CE 5.1 0,3 0,0% N/EL N/EL N/EL N/EL EL N/EL 0,0% T
Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili
(attività non allineate alla tassonomia) (A.2)
27,0 1,3% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 1,3% 0,0% 0,0%
A. Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2) 27,0 1,3% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 1,3% 0,0% 0,1%
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
Fatturato delle attività non ammissibili alla tassonomia 2.051,4 98,7%
Totale (A+B) 2.078,4 100,0%
Quota di
fatturato
Allineata alla tassonomia
per obiettivo
Ammissibile alla
tassonomia per obiettivo
CCM 0,0% 0,0%
CCA 0,0% 0,0%
WTR 0,0% 0,0%
CE 0,0% 1,3%
PPC 0,0% 0,0%
BIO 0,0% 0,0%

OPEX
Anno
Esercizio finanziario 2024
Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH
(non arrecare danno significativo)
Attività economiche Codice (EUR mln)
OpEx
Quota di OpEx,
anno 2024
cambiamenti climatici
Mitigazione dei
cambiamenti climatici
Adattamento ai
Acqua Inquinamento Economia circolare Biodiversità cambiamenti climatici
Mitigazione dei
cambiamenti climatici
Adattamento ai
Acqua Inquinamento Economia circolare Biodiversità Garanzie minime
di salvaguardia
ammissibile alla tassonomia, anno
allineata o
Quota di OpEx
2023
Categoria attività
abilitante
Categoria attività di
transizione
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
OpEx delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) - 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0%
di cui abilitanti - - E
di cui di transizione - - T
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili
(attività non allineate alla tassonomia)
Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche CE 1.2 0,3 0,6% N/EL N/EL N/EL N/EL EL N/EL 0,4%
Fornitura di soluzioni IT/OT basate sui dati CE 4.1 0,2 0,4% N/EL N/EL N/EL N/EL EL N/EL 0,0% E
Produzione di ferro e acciaio CCM 3.9 0,2 0,4% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL 0,0% T
Ristrutturazione di edifici esistenti CCM 7.2 / CE 3.2 1,3 2,3% EL N/EL N/EL N/EL EL N/EL 0,0% T
Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili CCM 7.6 0,0 0,0% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL 0,0% E
Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse CCM 8.1 0,6 1,0% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL 0,0% T
OpEx delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili
(attività non allineate alla tassonomia) (A.2)
2,6 4,8% 3,8% 0,0% 0,0% 0,0% 1,0% 0,0% 0,4%
A. OpEx delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2) 2,6 4,8% 3,8% 0,0% 0,0% 0,0% 1,0% 0,0% 0,4%
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
Fatturato delle attività non ammissibili alla tassonomia 52,2 95,2%
Totale (A+B) 54,8 100,0%
Quota di
OPEX
Allineata alla tassonomia
per obiettivo
Ammissibile alla
tassonomia per obiettivo
CCM 0,0% 3,8%
CCA 0,0% 0,0%
WTR 0,0% 0,0%
CE 0,0% 1,0%
PPC 0,0% 0,0%
BIO 0,0% 0,0%

3. Standard ESRS E1-CAMBIAMENTI CLIMATICI

3.1 Governance

3.1.1 Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 GOV-3 – Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione

Come evidenziato nel precedente paragrafo "Obbligo di informa�va GOV-3: Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incen�vazione", la Poli�ca di Remunerazione di IPG, che si prefigge lo scopo, inter alia, di valorizzare l'integrazione degli obie�vi ESG con la remunerazione degli Amministratori esecu�vi e dei Dirigen� con Responsabilità Strategiche, prevede meccanismi di incen�vazione di breve e di medio/lungo periodo basa� su metriche di sostenibilità.

In par�colare, nella definizione della remunerazione, il sistema di incen�vazione:

  • annuale (MBO) prevede la correlazione con gli obie�vi ESG atraverso l'iden�ficazione di precisi KPIs lega� al raggiungimento degli obie�vi annuali del predeto Piano ESG, per un peso pari al 15% del complessivo MBO medesimo.
  • di medio-lungo termine (LTI), rappresentato dal Piano di Incen�vazione Interpump 2022-2024, prevede anch'esso che per il 15% delle opzioni offerte a ciascun beneficiario, gli obie�vi assegna� a ciascun beneficiario dovranno contribuire allo sviluppo ed al consolidamento delle tema�che ESG, misurabili e/o misurate anche ai fini delle informazioni non finanziarie.

In tale prospe�va, la remunerazione risulta basata sui risulta� effe�vamente consegui� in ambito ESG e connessa sia alle performance individuali, sia alla creazione di valore nel medio-lungo periodo per la Società. Si precisa che alla data di redazione del presente documento, gli obie�vi di riduzione delle emissioni di GES previs� all'interno della strategia di decarbonizzazione di Gruppo ulteriori rispeto a quelli previs� nel Piano ESG 2023-25 (e con un orizzonte temporale ben oltre il termine del Piano), non sono collega� alla remunerazione variabile di breve periodo (MBO) riconosciuta nel periodo corrente né a quella del Piano di Long Term Incen�ve 2022-24.

3.2 Strategia

3.2.1 Obbligo di informativa E1-1 Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici

Il 10 Novembre 2023, il Cda di Interpump Group Spa ha approvato la Strategia di Decarbonizzazione di Gruppo per il periodo 2023-32. Questo documento rappresenta il fondamento di tute le inizia�ve a matrice ambientale del Piano ESG 2023-25 e una delle principali azioni che ambiscono a integrare i principi ESG nella strategia del Gruppo.

Si specifica che tale Strategia di decarbonizzazione approvata dal Gruppo è basata sulle emissioni delle aziende presen� nel perimetro di consolidamento della DNF 202218. Sebbene il perimetro del Gruppo sia nel fratempo mutato a seguito di alcune operazioni di M&A, si ri�ene che siano ancora raggiungibili gli obie�vi defini� a quel tempo.

La riduzione delle emissioni di Gruppo per gli ambi� di Scope 1 e Scope 2 del 30% entro il 2025 e il rafforzamento del percorso verso i traguardi di decarbonizzazione 2030 e 2050 rappresentano gli obie�vi fondamentale della Strategia, che, al pari del Piano ESG, si applica al Gruppo nella sua interezza.

18 Rispeto al perimetro del bilancio economico-finanziario del 2022, dal perimetro della DNF 2022 risultava esclusa la società Eurofluid Hydraulic S.r.l. in quanto acquisita successivamente al 30 giugno 2022. Si rimanda alla Nota metodologica della DNF 2022 per ulteriori detagli.

In par�colare, in relazione agli obie�vi di decarbonizzazione di medio-lungo periodo, il Gruppo si è impegnato a ridurre le proprie emissioni di circa il 45% entro il 2032 (limitatamente alle emissioni di Scope 1 e Scope 2). Nel redigere questo documento, il Gruppo Interpump si è ispirato a quanto previsto dalla Science Based Targets ini�a�ve – SBTi (e quindi al più generale obie�vo di limitazione del riscaldamento globale a 1,5 °C definito dall'Accordo di Parigi), ma senza aderirvi formalmente.

Infa�, si prevede di ridurre le emissioni di Scope 1 e Scope 2 del 45% entro il 2032, mentre invece il target SBTi prevede il raggiungimento di una riduzione del 42% entro il 2030. Quest'ul�mo target sarà comunque raggiunto dal Gruppo tra il 2030 ed il 2032. Inoltre, la strategia di decarbonizzazione copre circa il 90% delle emissioni totali di Scope 1 e Scope 2, che è molto vicina alla soglia del 95% prevista dall'approccio SBTi.

Resta inteso che, nonostante il perimetro ed i target di riferimento siano ispira� alla metodologia SBTi, l'approccio del Gruppo non è stato validato formalmente da peri� esterni.

Tali obie�vi verranno raggiun� grazie all'u�lizzo combinato di tre principali leve: l'installazione di impian� fotovoltaici, l'acquisto di energia prodota da fon� rinnovabili e infine accordi strutura� pluriennali di power purchase della �pologia precedentemente citata.

Rispeto a quanto ipo�zzato all'approvazione del Piano ESG tali strumen� verranno applica� in modo più esteso rispeto a quanto inizialmente previsto, in par�colare con un maggiore focus sull'Europa.

Risulta infine importante sotolineare anche i progressi che la definizione della Strategia ESG ha permesso di conseguire nel Percorso di Sostenibilità del Gruppo, nel rispeto degli impegni assun� in termini di costante e progressivo miglioramento:

  • 1) l'estensione del campione di calcolo: le società del Gruppo cos�tuen� la base sta�s�ca per l'elaborazione della Strategia ESG sono ora 29 rispeto alle 25 del Piano ESG e questo ha permesso il raggiungimento di una copertura approssima�va in termini di faturato e di emissioni Scope 1&2 rispe�vamente dell'80% e del 90%;
  • 2) considerato che la crescita per linee esterne rappresenta un elemento fondante della strategia di Gruppo, la definizione della Strategia è stata integrata con un'analisi di scenario che ha permesso sia di comprendere meglio gli impa� di acquisizioni in termini di emissioni sia di individuare azioni di mi�gazione in modo da assicurare che la loro realizzazione non pregiudichi il perseguimento degli obie�vi di decarbonizzazione di breve e lungo periodo.

Atualmente, IPG non ha obie�vi o c.d. Piani CapEx/OpEx vol� ad allineare le proprie a�vità economiche ai criteri fissa� nel regolamento delegato 2021/2139 della Commissione Europea.

Si segnala inoltre che per il Gruppo Interpump non valgono le esclusioni previste dall'ar�colo 12 del Regolamento 2020/1818 e pertanto è incluso negli indici allinea� con l'accordo di Parigi.

La strategia di decarbonizzazione del Gruppo cos�tuisce un primo strumento per metere in relazione tra loro resilienza del business, parametri ambientali e piano finanziario. In questa fase il focus è stato rivolto alle emissioni di Scope 1 e di Scope 2. Resta però inteso che la strategia di decarbonizzazione sarà estesa alle emissioni di Scope 3, anche alla luce dell'introduzione del Carbon Border Adjustment Mechanism - CBAM. Quest'ul�me emissioni saranno infa� un elemento che impaterà probabilmente sul business del Gruppo (diretamente o indiretamente) e dovranno essere monitorate e ges�te di conseguenza.

Al fine di meglio comprendere l'allineamento tra obie�vi ambientali, strategia aziendale e pianificazione finanziaria nel Gruppo Interpump, occorre considerare che si u�lizza il medesimo so�ware, dedicato inizialmente per la raccolta e il consolidamento dei da� economico-finanziari, anche per i da� ESG. Così facendo, è spesso possibile associare uno specifico oggeto di analisi (ad esempio il consumo di energia eletrica) alla sua manifestazione economica (ad esempio il costo per acquistare quell'energia). Questa vista integrata consente di rafforzare rispe�vamente entrambi i set di da� (finanziario ed ESG), garantendo una comprensione più ampia delle dinamiche sotese alla creazione di valore e integrando reciprocamente aspe� industriali e aspe� ambientali.

Partendo da una base da� così ampia, la definizione e l'implementazione degli obie�vi presen� all'interno del Piano ESG resta comunque fruto di un percorso collabora�vo tra il Top Management ed i referen� aziendali delle singole aziende del Gruppo. Questo approccio consente di bilanciare la necessità di una strategia definita a livello centrale con l'importanza di riconoscere i rischi e le opportunità degli specifici territori in cui operano le aziende del Gruppo.

Nel processo di adozione delle poli�che di sostenibilità da parte del Cda di Interpump, un ruolo di par�colare importanza è ricoperto dal:

  • Comitato Sostenibilità, cos�tuito dal CEO e da due consiglieri indipenden�;
  • Team manageriale ESG, composto dal CEO, Managing Director & ESG Director, CFO e Responsabile Controlli Interni.

Questa impostazione garan�sce l'efficacia dei proge� aziendali, la responsabilizzazione dei decision maker e la progressiva diffusione di una cultura della sostenibilità. La combinazione di tu� ques� temi sarà più diffusamente sviluppata in occasione del piano di transizione, la cui elaborazione da parte del Gruppo è ancora in corso.

Sebbene Il 10 Novembre 2023, il Cda di Interpump Group Spa abbia approvato la Strategia di Decarbonizzazione di Gruppo per il periodo 2023-2032, questa rappresenta solo parzialmente un piano di transizione propriamente deto.

In occasione della definizione del prossimo Piano ESG 2026-2028, Interpump si concentrerà pertanto su un'estensione dell'analisi su obie�vi, rischi e opportunità di transizione, in modo da redigere un piano strategico in linea con le richieste della CSRD e degli stakeholder del Gruppo. L'obie�vo del piano sarà quello di affrontare in modo sinergico delle tema�che tra di loro connesse, che spaziano dall'ambito tecnologico a quello clima�co, dalla norma�va fino agli aspe� pretamente industriali.

In merito ai progressi rela�vi all'implementazione della strategia di decarbonizzazione, si segnala che nel corso del 2024:

  • sono sta� realizza� ulteriori impian� fotovoltaici sui te� degli impian� del Gruppo;
  • è stato sotoscrito l'accordo decennale di Power Purchase Agreement (PPA) con Statkra� Markets GMBh per la fornitura annua di 20 GWh di energia eletrica cer�ficata verde;
  • sono state adotate le linee guida di gruppo per l'ecodesign dei prodo� che ambiscono a ridurre l'impronta carbonica dei processi produ�vi e dei beni realizza� dal Gruppo.

Tuto questo ha consen�to di mantenere l'intensità emissiva di Gruppo a 0,000034 t CO2eq/EUR, in linea con il valore dell'anno scorso; nonostante una riduzione dei ricavi nel 2024.

Il Gruppo Interpump non dispone atualmente di un piano di transizione in linea con le richieste dello Standard ESRS; dunque, sono sta� individua� e valuta� solo parzialmente gli impia�, i rischi e le opportunità per quest'ambito. In futuro, quando sarà redato il piano di transizione, si provvederà a specificare come la strategia e il modello aziendale saranno aggiorna� per garan�re che siano compa�bili con la transizione verso un'economia sostenibile, come si valuta l'esposizione degli a�vi e delle a�vità aziendali ai rischi e alle opportunità di transizione e quali saranno i rischi e le opportunità di transizione nel breve, medio e lungo periodo. Una volta definito il piano di transizione sarà inoltre possibile quan�ficare gli inves�men� e i finanziamen� sostenu� dall'impresa per quest'ambito e le emissioni di GES "bloccate" che potrebbero essere causate dagli asset dal Gruppo. L'aggiornamento complessivo di questa poli�ca di Gruppo sarà infine completato dalla definizione dei rela�vi target.

Parte integrante del piano di transizione sarà l'analisi di resilienza, ad oggi non ancora disponibile, in cui saranno descrite le principali ipotesi e orizzon� temporali sotesi alla strategia e al modello aziendale di fronte ai cambiamen� clima�ci, nonché le azioni di mi�gazione e risorse dedicate alla rispe�va implementazione.

3.2.2 Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Il Gruppo Interpump ha individuato i principali pericoli clima�ci che potrebbero influenzare i propri asset e li ha classifica�, come previsto dalle principali norma�ve internazionali di riferimento e dalla Tassonomia europea (in par�colare l'Appendix A del c.d. Climate Delegated Act UE 2021/2139), in rischi fisici:

  • acu� (even� estremi improvvisi),
  • cronici (cambiamen� graduali nel clima)

Si segnala che in merito ai rischi riguardan� la value chain del Gruppo, ad oggi non sono disponibili specifiche analisi, che saranno invece sviluppate in occasione del futuro piano di transizione.

Nelle simulazioni di scenario, l'impato di ques� rischi è stato calcolato a livello di singolo sito aziendale in termini di:

  • giorni di interruzione dell'a�vità aziendale,
  • danno fisico agli asset aziendali.

Contestualmente, il Gruppo ha cercato di individuare i rischi cima�ci di transizione connessi al proprio business, sulla base delle sue specificità e di un'analisi di benchmark.

L'analisi considera la quasi totalità dei si� del Gruppo (esclusi solo alcuni si� temporanei e/o di importanza trascurabile) che sono sta� così suddivisi:

Categoria siti N° di siti
Produttivi 50
Magazzino 182
Uffici commerciali 26
Uffici R&D 2
Altro (dormitori, terreni ed edifici non operativi) 34
Totale 294

In collaborazione con consulen� esterni, le coordinate geografiche dei si� del Gruppo sono state analizzate con un tool specifico sulla base del quale sono state poi atribuite le intensità dei rischi fisici associa� a quella specifica localizzazione.

L'analisi, svolta nel corso del 2024, prende in considerazione tre scenari (Representa�ve Concentra�on Pathways - RCPs), sviluppa� dall'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) e che rappresentano le plausibili concentrazioni future di gas a effeto serra e degli aerosol in atmosfera: RPC 8.5, RPC 4.5 e RPC 2.6.

Più nello specifico, è stata condota un'analisi sulle coordinate geografiche che ha consen�to di valutare il rischio clima�co e la vulnerabilità degli asset aziendali e, dunque, di inden�ficare la rilevanza dei pericoli clima�ci fisici per l'a�vità economica.

I da� necessari alla valutazione sono sta� raccol� a par�re dal database IPCC ATLAS, dal progeto CORDEX-Copernicus e dalla leteratura pubblicata sulle fon� più affidabili come Nature o MDPI. Il so�ware, realizzato dalla società di consulenza, ha fornito una simulazione degli impa� che i cambiamen� clima�ci avranno nelle diverse regioni in cui il Gruppo opera e ha consen�to di apprezzare sia il valore medio delle previsioni che la loro variabilità atesa; considerato che le proiezioni clima�che possono variare, anche in modo sostanziale, da modello a modello. L'analisi è stata condota focalizzandosi sui rischi di storm, wildfire e flood, iden�fica� come i più rilevan� in relazione ai potenziali danni agli asset aziendali e ai giorni di interruzione opera�va. La selezione di ques� specifici rischi è stata effetuata in virtù della loro significa�va incidenza sia sul deterioramento delle infrastruture fisiche sia sulla con�nuità delle a�vità di business, con par�colare atenzione agli impa� economici e ges�onali derivan� da eventuali interruzioni. Sebbene siano sta� mappa� anche altri rischi fisici, ques� ul�mi non sono sta� ritenu� altretanto cri�ci nel contesto specifico dell'analisi, risultando quindi di priorità inferiore rispeto ai rischi principali individua�.

Si ricorda che il Gruppo Interpump non dispone atualmente di un piano di transizione, e dunque di un'analisi di resilienza, in linea con le richieste dello Standard ESRS.

Inoltre, atualmente il Gruppo Interpump si avvale del phase-in previsto per la rendicontazione degli effe� finanziari atesi, in relazione ai rischi fisici e di transizione rilevan�.

Per quanto riguarda specificamente i rischi fisici, l'analisi rispeto alle proiezioni al 2030 ha portato a non rilevare par�colari cri�cità per i si� produ�vi del Gruppo. Solo per completezza, sono sta� individua� degli impa� modera�, ma comunque non materiali, per alcune località in cui sono presen� principalmente dei magazzini e aree logis�che. Resta inteso che gli impa� rela�vi al cambiamento clima�co potranno avvenire su orizzon� temporali lunghi e saranno adeguatamente considera� anche in occasione delle prossime analisi rela�ve al piano di transizione e analisi di resilienza.

Per quanto riguarda, invece, i rischi clima�ci di transizione, sono sta� individua� tre rischi e due opportunità rilevan�. I rischi individua� sono rela�vi in par�colare: i) all'effeto che la norma�va CBAM potrebbe avere a livello sistemico sia sul prezzo delle materie prime sia dei semilavora� lungo la catena di fornitura; ii) nonché ai cos� di adeguamento alle prescrizioni della norma�va Corporate Sustainability Due Diligence (CSDDD). È stato inoltre rilevato come il processo di decarbonizzazione seppur possa avere un impato nega�vo in termini di maggiori cos� di adeguamento, possa contestualmente rappresentare un'occasione di collaborazione con partner industriali e scien�fici. Tra le possibili opportunità legate al clima si inseriscono da un lato la definizione di una strategia clima�ca e, dall'altro, una favorevole evoluzione del mix energe�co nazionale, capace di tenere in considerazione un più ampio spetro di tecnologie per l'energia verde.

3.3 Ges�one degli impa�, dei rischi e delle opportunità

3.3.1 Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima

La metodologia per l'individuazione degli impa�, dei rischi e delle opportunità di sostenibilità rilevan� ha tenuto conto degli aspe� descri� nel paragrafo "Obbligo di informa�va IRO-1: Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impa�, i rischi e le opportunità rilevan�", incluso nel capitolo dedicato alle Informazioni Generali (ESRS 2). Questa metodologia è stata applicata anche per le analisi svolte in riferimento alla tema�ca dei cambiamen� clima�ci e ha previsto la comprensione del contesto opera�vo, l'iden�ficazione degli impa�, dei rischi e delle opportunità, e la loro valutazione e priori�zzazione.

Come già indicato nel precedente paragrafo "Obbligo di informa�va SBM-3: Impa�, rischi e opportunità rilevan� e loro interazione con la strategia e il modello aziendale", incluso nel capitolo dedicato alle Informazioni Generali (ESRS 2), al termine dell'analisi di doppia materialità svolta dal Gruppo Interpump è stato iden�ficato un impato di sostenibilità rilevante, effe�vo, associato a due sub-topic: energia e mi�gazione dei cambiamen� clima�ci. L'impato riguarda le emissioni di gas a effeto serra in atmosfera (GES) e si manifesta lungo tute le fasi della catena del valore: a monte (upstream), nella fase di operazioni direte (direct opera�ons), e a valle (downstream).

Il Gruppo ha mappato tute le principali fon� di approvvigionamento energe�co, passando al vaglio le proprie a�vità, al fine di collegarle con i rispe�vi fatori emissivi e calcolare così le emissioni di GES effe�ve. Per quanto invece riguarda le potenziali fon� future, ad oggi non si ravvisano elemen� diversi da quelli rendiconta� nel presente documento.

Contestualmente, sono sta� individua� due rischi e due opportunità di sostenibilità rilevan� rela�vi al tema dei cambiamen� clima�ci e connessi a tre sub-topic: mi�gazione dei cambiamen� clima�ci, adatamento ai cambiamen� clima�ci, energia. Entrambi i rischi ed entrambe le opportunità si manifestano nelle a�vità produ�ve (direct opera�ons) del Gruppo.

Come evidenziato nel paragrafo precedente "Impa�, rischi e opportunità rilevan� e loro interazione con la strategia e il modello aziendale (ESRS 2 SBM-3)", il Gruppo Interpump ha svolto un'analisi dei principali pericoli clima�ci che potrebbero influenzare i propri asset fisici (impian�, macchinari e atrezzature) e condizionare eventuali ritardi rispeto alla normale opera�vità aziendale. Tale analisi è stata svolta prendendo in considerazione tre scenari IPCC, tra cui l'RPC 8.519 e l'RPC 2.620 e la quasi totalità dei si� del Gruppo.

L'analisi dei rischi clima�ci fisici per il Gruppo Interpump ha considerato l'evoluzione degli impa� in tre orizzon� temporali dis�n�: 2030, 2050 e 2080. Ques� orizzon� temporali consentono infa� di maturare una migliore consapevolezza dei possibili effe� sulle immobilizzazioni materiali del Gruppo e sulla pianificazione aziendale di lungo termine. Tutavia, per la rappresentazione dei risulta� rela�vi ai Business Interrup�on Days (BID), si è scelto di concentrarsi sull'orizzonte temporale al 2030. Questa decisione deriva dal fato che l'orizzonte al 2030 offre un quadro più chiaro e tangibile degli effe� dei rischi clima�ci acu�, come esondazioni fluviali, tempeste e incendi boschivi.

Ad oggi, le risultanze dell'analisi, sia in termini di rischi fisici sia in termini di rischi transizionali individua�, sono riassunte nel precedente paragrafo sull'Obbligo di informa�va ESRS 2 SBM-3.

19 Scenario più estremo, che prevede un aumento della temperatura di oltre 4°C entro il 2100.

20 Scenario in linea con gli accordi di Parigi/Kyoto, che prevede un aumento della temperatura inferiore ad 1,5°C entro il 2100.

3.3.2 Obbligo di informativa E1-2 – Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi

Come evidenziato nei capitoli preceden�, Interpump Group S.p.A ha approvato la strategia di decarbonizzazione che si inserisce in un più ampio quadro di poli�che mirate a ges�re l'impato sui cambiamen� clima�ci. In par�colare, il Gruppo Interpump non ha ancora definito un piano di transizione le cui finalità, tra le altre, prevederanno la declinazione circa le modalità di ges�one degli impa�, dei rischi e delle opportunità connesse alla mi�gazione dei cambiamen� clima�ci e all'adatamento agli stessi. Pertanto, benché la strategia di decarbonizzazione rappresen� un primo passo in questa direzione, tale poli�ca non è rappresenta�va dei principi e dei requisi� specifici dagli ESRS. In futuro, si procederà a valutare la definizione di nuove poli�che o l'aggiornamento di quella già in essere che contenga tu� gli elemen� richies� dai prede� standard.

Sempre con riferimento a quest'ambito, si segnala che all'interno delle Linee Guida di Ecodesign dei prodo�, adotate dal Gruppo nell'ambito del proprio Piano ESG 2023-2025, sono incluse considerazioni rela�ve alla:

  • Ges�one efficiente delle risorse energe�che all'interno delle Linee Guida, il Gruppo esprime il proprio impegno ad efficientare l'u�lizzo di energia nei propri processi produ�vi, nonché ad installare nei propri si� aziendali impian� a� a produrre energia rinnovabile.
  • Promozione del Life Cycle Assessment (LCA) all'interno delle Linee Guida, il Gruppo dichiara di avere l'obie�vo di implementare il Life Cycle Assessment (LCA) per i propri prodo� più rilevan�.

3.3.3 Obbligo di informativa E1-3 – Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici

Il Gruppo Interpump ri�ene di non avere atualmente adotato azioni per la ges�one degli impa�, dei rischi e delle opportunità connessi alla mi�gazione dei cambiamen� clima�ci che possano definirsi conformi alle richieste dello Standard ESRS. In futuro, si procederà a valutare la definizione o l'aggiornamento di eventuali azioni che contengano tu� gli elemen� richies� dalla norma�va. Il Gruppo procederà a definire le poli�che di quest'ambito e le rela�ve azioni di implementazione solo a valle del completamento del futuro piano di transizione. Le azioni previste all'interno del Piano ESG 2023-2025 per quest'ambito di intervento sono state pressoché ul�mate negli ul�mi mesi del 2024.

Tutavia, si segnala che, nel 2024, per raggiungere gli obie�vi previs� dalla strategia di decarbonizzazione di Gruppo sono state implementate due �pologie di inizia�ve dis�nte come leva di decarbonizzazione:

  • Uso di energia da fon� rinnovabili: sotoscrizione di un accordo di PPA per la fornitura di energia verde e acquis� di eletricità cer�ficata verde (GO). Non sono invece presen� inves�men� dire� associa� a questa leva. L'accordo è entrato in vigore il 1° gennaio 2025;
  • Complessivamente sono sta� consuma� 25 GWh di energia eletrica cer�ficata verde nel 2024;
  • Realizzazione di nuovi impian� fotovoltaici per la produzione di energia. Nel 2024, l'incremento delle immobilizzazioni materiali associabili a questa categoria è stato pari a EUR 2,9 M. Per quanto invece riguarda i cos� opera�vi, i valori non sono materiali e riguardano principalmente le manutenzioni e le assicurazioni degli impian�. Ques� impian� hanno consen�to di u�lizzare 7,3 GWh di energia eletrica nei processi aziendali del Gruppo.

Si segnala che la riduzione delle emissioni di CO2 equivalente è stata calcolata come differenza tra i rispe�vi valori emissivi nello scenario market e loca�on-based.

Pur rimandando al capitolo "Informa�va a norma del regolamento sulla tassonomia" per una più completa analisi dell'argomento, il valore dei CapEx ammissibile alla tassonomia per l'obie�vo di mi�gazione dei cambiamen� clima�ci è stato pari al 39,2% del totale degli incremen� delle immobilizzazioni consolidate. Ad oggi, non è previsto uno specifico piano CapEx per allineare le inizia�ve del Gruppo a quanto previsto dal Regolamento Delegato EU 2021/2178.

3.4 Metriche e obie�vi

3.4.1 Obbligo di informativa E1-4-Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi

Come specificato nel precedente paragrafo "Piano di transizione per la mi�gazione dei cambiamen� clima�ci (E1-1)", la Strategia di decarbonizzazione del Gruppo IPG è basata sulle emissioni delle aziende presen� nel perimetro di consolidamento della DNF 2022.

Ai fini del raggiungimento di ques� obie�vi, si prevede in par�colare un incremento dell'acquisto di energia eletrica cer�ficata come rinnovabile e l'installazione di nuovi impian� di produzione energia rinnovabile negli stabilimen� del Gruppo.

Il Gruppo si è impegnato a ridurre le proprie emissioni di Scope 1 e 2 al valore di 54.378 ton CO2 eq (entro il 2030) e al valore di 48.969 ton CO2 eq (entro il 2032), rispeto alle 90.286 ton CO2 eq della baseline di riferimento riferita al 2022. Il target di riduzione delle emissioni di Scope 1 e Scope 2 è circa del -40%, ovvero raggiungere un livello di emissioni pari a 48.969 ton CO2 eq, rispeto all'anno 2022.

Per il calcolo delle emissioni di Scope 2 è stato u�lizzato il c.d. metodo market-based. Si specifica che il dato è stato calcolato in modo aggregato come sommatoria di Scope 1 e 2; pertanto, non è presente il detaglio disaggregato per ciascun ambito. Nella definizione degli obie�vi lega� alle emissioni consolidate non sono sta� defini� obie�vi rispeto emissioni di Scope 3.

Inoltre, si ricorda che i target sono sta� defini� sulla base del perimetro di consolidamento della DNF 2022 che non coincide con il perimetro della presente rendicontazione 2024. Sebbene gli impa� lega� a nuove acquisizioni rispeto al momento della pubblicazione della strategia di decarbonizzazione (novembre 2023) non siano significa�vi, ad oggi il Gruppo non ha ancora aggiornato gli obie�vi di riduzione delle emissioni al 2030 in modo da renderli coeren� con il perimetro di rendicontazione 2024. Rispeto al momento della redazione della strategia di decarbonizzazione nel 2023, nel fratempo il perimetro di Gruppo si è esteso ad esempio per effeto dell'acquisizione del Gruppo Waikato, di Hidrover Equipamentos Hidráulicos e di altre società acquisite nel corso del tempo. L'aggiornamento di ques� obie�vi sarà preso in considerazione in occasione del prossimo piano di transizione e dell'aggiornamento della strategia di decarbonizzazione. Si precisa inoltre che i target sono sta� defini� in modo cumulato tra emissioni di Scope 1 ed emissioni di Scope 2.

Il processo che ha condoto al calcolo dei target è par�to dalla definizione del perimetro di analisi, definito in base alla significa�vità delle aziende in termini di faturato e copertura emissiva sul totale del Gruppo (indipendentemente dalla rispe�va localizzazione geografica). L'eventuale estensione del processo di decarbonizzazione alla catena del valore sarà meglio approfondita in occasione del futuro piano di transizione.

Si precisa che i valori indica� sono tu� lordi, cioè non includono l'effeto di eventuali assorbimen� di GES, credi� di carbonio o altre emissioni evitate.

Come già an�cipato, per definire gli obie�vi di decarbonizzazione, il Gruppo Interpump si è ispirato, ma senza aderirvi formalmente, a quanto definito dalla Science Based Targets ini�a�ve – SBTi, rispetando pertanto quanto previsto dall'accordo di Parigi.

La strategia di Interpump, pur riguardando la totalità delle aziende presen� nel perimetro della DNF 2022, si è focalizzata sulle azioni che potrebbero realizzare 29 aziende del Gruppo, rappresenta�ve di circa l'88% delle emissioni consolidate (Scope 1 e Scope 2) e di circa l'80% del faturato verso terzi.

Nell'ambito della definizione della Strategia di Decarbonizzazione del Gruppo Interpump, si riportano di seguito i 3 building block rela�vi all'analisi di scenario. Nello specifico, le analisi si focalizzano sul contesto norma�vo, fisico e di sviluppo nel setore industriale a livello nazionale ed internazionale. Tale a�vità di valutazione dei possibili even� futuri rappresenta la base di partenza per la successiva iden�ficazione del piano di azione del Gruppo in o�ca Decarbonizzazione.

Per quanto riguarda il contesto norma�vo e quadro generale di riferimento, è stato u�lizzato il Sustainable Development Scenario (SDS) che si basa su un aumento delle poli�che e degli inves�men� nell'energia pulita che mete il sistema energe�co in linea con i principali Sustainable Development Goals (SDG).

In questo scenario, tu� gli atuali impegni per l'azzeramento delle emissioni vengono pienamente raggiun� e si compiono ampi sforzi per realizzare riduzioni delle emissioni a breve termine; le economie avanzate raggiungono l'azzeramento delle emissioni entro il 2050, la Cina intorno al 2060 e tu� gli altri Paesi al più tardi entro il 2070. Senza ipo�zzare emissioni nete nega�ve, questo scenario è coerente con la limitazione dell'aumento della temperatura globale a 1,65 °C (con una probabilità del 50%). Con un certo livello di emissioni nete nega�ve dopo il 2070, l'aumento della temperatura potrebbe essere ridoto a 1,5 °C nel 2100.

Invece, in merito allo scenario fisico, la strategia di decarbonizzazione di Interpump si è basata sullo scenario RCP 4.5. Quest'ul�mo, elaborato dal Gruppo intergoverna�vo sul cambiamento clima�co (IPCC), vede il picco delle emissioni nel 2040 e la stabilizzazione delle concentrazioni di anidride carbonica alla fine del secolo.

L'RCP 4.5, spesso combinato con l'SSP2 (Middle of the Road), è uno scenario intermedio e probabile date le atuali poli�che clima�che, compa�bile con un aumento della temperatura media globale compreso tra 1,6 e 2,5°C (intervallo molto probabile), entro il periodo 2041-2060. Per la fine del secolo l'aumento è compreso tra 2,1 e 3,5°C, con una s�ma migliore di 2,7°C (IPCC AR6). Tu� gli scenari RCP prevedono il raggiungimento di 1,5°C nel periodo 2021-2040. Lo scenario RCP 4.5 è in linea con l'estremità superiore degli impegni combina� previs� dall'Accordo di Parigi.

Al fine di simulare gli effe� lega� allo sviluppo del setore industriale, sulla base dei valori storici del Gruppo e delle medie del setore manifaturiero, si ipo�zza in tu� gli scenari una crescita costante del fabbisogno energe�co pari a 1,5% annuo (CAGR) per tenere in considerazione la crescita del business e dei consumi tecnologici.

I target di riduzione delle emissioni sono basa� su alcune leve principali (incremento degli acquis� di energia eletrica verde cer�ficata e installazione di impian� fotovoltaici) e sul contributo ancillare di altri proge�, tra cui ad esempio la progressiva sos�tuzione di macchinari ed impian� produ�vi, l'efficienza energe�ca e la mobilità eletrica.

Partendo dal valore base di riferimento del 2022 pari a 90.286 ton CO2 eq, le emissioni si riducono a 54.378 ton CO2 eq nel 2030 principalmente per effeto delle leve di decarbonizzazione sopra menzionate come segue:

  • Acquisto di energia eletrica verde cer�ficata (effeto di 26.225 ton CO2 eq)
  • Installazione di nuovi impian� fotovoltaici (effeto di 9.683 ton CO2 eq)

Non sono invece sta� valorizza� separatamente gli effe� collega� alla consueta e progressiva sos�tuzione di impian� e macchinari così come la sos�tuzione di prodo� e processi specifici. Con riferimento agli obie�vi di riduzione delle emissioni, ad oggi non si prevede di adotare nuove tecnologie che possano essere distan� dalla normale pra�ca industriale. Sebbene non siano sta� comunica� separatamente gli obie�vi emissivi di Scope 1 e Scope 2, le leve di decarbonizzazione hanno un impato sulle emissioni di Scope 2 del Gruppo, mentre non sono invece quan�ficabili gli eventuali effe� di azioni sulle emissioni di Scope 1.

Con riferimento agli obie�vi di riduzione delle emissioni di GHG, il Gruppo monitora costantemente i risulta� e almeno una volta in ciascun esercizio il top management aziendale e i comita� endoconsiliari vengono aggiorna� circa l'efficacia complessiva delle azioni implementate in o�ca di raggiungimento dei target fissa�. Il Consiglio di Amministrazione riceve periodicamente (e almeno una volta in ciascun esercizio) un puntuale aggiornamento circa le a�vità realizzate nel corso dell'anno e a quelle ancora da realizzare per raggiungere gli obie�vi dichiara�.

Rispeto agli obie�vi comunica�, i progressi di riduzione delle emissioni nel 2024 sono in linea con quanto inizialmente programmato e non si ravvisano delle tendenze o dei cambiamen� significa�vi che possano pregiudicare le prestazioni dell'impresa verso il conseguimento dell'obie�vo.

Ad oggi, nel processo di definizione degli obie�vi non sono sta� coinvol� dei portatori di interessi esterni all'azienda. Nella fase di individuazione dei target quan�ta�vi è stato infa� valorizzato in primis il contributo del management aziendale e degli inves�tori.

3.4.2 Obbligo di informativa E1-5 - Consumo di energia e mix energetico

Di seguito si riporta la tabella con il detaglio dei consumi energe�ci del Gruppo e il rela�vo riparto in base alla fonte:

Consumo di energia e mix energetico U.M. Totale
Totale consumo da fonti nucleari MWh 9.609
Totale consumo da fonti fossili MWh 146.004
1) Consumo di combustibile da carbone e prodotti del carbone MWh -
2) Consumo di combustibile da petrolio grezzo e prodotti petroliferi MWh 24.027
3) Consumo di combustibile da gas naturale MWh 49.442
4) Consumo di combustibili da altre fonti non rinnovabili MWh -
5) Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti fossili MWh 72.534
Totale consumo di energia da fonti rinnovabili MWh 62.694
6) Consumo di combustibili per le fonti rinnovabili, compresa la biomassa MWh -
7) Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti
rinnovabili
MWh 55.436
8) Consumo di energia rinnovabile autoprodotta senza ricorrere a combustibili MWh 7.258
Totale consumo di energia MWh 218.307
Incidenza % sul consumo totale di energia
Fonti fossili % 66,9%
Fonti nucleari % 4,4%
Fonti rinnovabili % 28,7%
Totale % 100,0%

Di seguito si riportano le principali metodologie e ipotesi adotate nel calcolo dei numeri della tabella:

  • i consumi dei combus�bili fossili sono sta� conver�� in MWh sulla base dei coefficien� pubblica� per l'anno 2024 dal Department for Environment, Food and Rural Affairs (DEFRA) del Regno Unito21,
  • i prelievi dalla rete di energia eletrica sono sta� ripar�� per fonte (nucleare, fossile e rinnovabile) sulla base dei valori medi nazionali pubblica� dall'Agenzia internazionale dell'energia (IEA) per i vari Paesi in cui il Gruppo opera.

21 Si veda al sito: htps://www.gov.uk/government/publica�ons/greenhouse-gas-repor�ng-conversion-factors-2024

Sulla base dei codici NACE delle aziende europee del Gruppo e della conversione in codice NACE delle aziende non europee, si ri�ene che tute le a�vità opera�ve siano ascrivibili a setori ad alto impato clima�co.

Pertanto, i ricavi ne� derivan� da a�vità in setori ad alto impato clima�co sono uguali ai ricavi presenta� nell'informa�va di bilancio.

Il calcolo dell'intensità energe�ca per i setori ad alto impato clima�co coincide con l'intensità energe�ca complessiva a livello di Gruppo. Questo valore è stato calcolato come il rapporto tra il consumo totale di energia (in MWh) e i ricavi consolida� ne� di Gruppo (EUR 2.078 M). Tale valore per il 2024 è pari a 0,000105 MWh/EUR.

Intensità energetica U.M. 2024
Consumo totale di energia MWh 218.307
Ricavi M EUR 2.078
Intensità energetica MWh/EUR 0,000105

3.4.3 Obbligo di informativa E1-6 – Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES

Le emissioni di Gas ad effeto serra (GES) del Gruppo Interpump nel 2024 sono state pari a:

  • 2.725.619 tonnellate di CO2eq (calcolo basato sulla posizione)
  • 2.730.115 tonnellate di CO2eq (calcolo basato sul mercato).

Tali valori sono così scompos� nelle loro tre diverse par�:

Emissioni totali di GES - Scope 1, 2 e 3 Anno
base -
2022
Dato
comparative
- 202322
2024 % 2024
/ 2023
Anno
target
(2030)
Emissioni di GES di ambito 1
Emissioni lorde di GES di ambito 1 (tCO2eq) 17.407 - 16.639 - -
Percentuale di emissioni di GES di ambito 1
coperta da sistemi regolamentati di scambio di
quote di emissioni (%)
0% - 0% - -
Emissioni di GES di ambito 2
Emissioni lorde di GES di ambito 2 basate sulla
posizione (tCO2eq)
60.908 - 48.703 - -
Emissioni lorde di GES di ambito 2 basate sul
mercato (tCO2eq)
72.879 - 53.199 - -

22 Il Gruppo si è avvalso della facoltà prevista dagli ESRS di non presentare, per il primo anno di rendicontazione secondo ESRS, i compara�vi.

Emissioni totali di GES - Scope 1, 2 e 3 Anno
base -
2022
Dato
comparative
- 202322
2024 % 2024
/ 2023
Anno
target
(2030)
Emissioni di GES di ambito 3
Emissioni lorde di GES di ambito 3 (tCO2eq) 2.660.276
1. Beni e servizi acquistati - - 496.787 - -
2. Beni strumentali - - 41.104 - -
3. Attività legate ai combustibili e all'energia - - 18.042 - -
4. Trasporto e distribuzione a monte - - 50.616 - -
5. Rifiuti generati nel corso delle operazioni - - 4.087 - -
9. Trasporto a valle - - 33.732 - -
11. Uso dei prodotti venduti - - 2.015.909 - -
Emissioni totali di GES
Emissioni totali di GES - basate sulla posizione
(tCO2eq)
- - 2.725.619 - -
Emissioni totali di GES - basate sul mercato
(tCO2eq)
- - 2.730.115 - -

Di seguito si offre un detaglio in merito alle principali metodologie ed ipotesi adotate per il calcolo delle emissioni di CO2 equivalen�. Per quanto riguarda le modalità di calcolo, si è fato riferimento a valori puntuali e, ove non disponibili, a s�me conserva�ve che hanno portato a scegliere le ipotesi associabili alle performance ambientali meno posi�ve per l'Azienda. Ad esempio, nel caso di alcune società, i valori di consumo degli ul�mi mesi dell'anno potrebbero non essere sta� comunica� dal fornitore in tempo u�le per la presente rendicontazione. In questo caso si è proceduto ad una s�ma basandosi sul trend di consumo storico o in alterna�va di budget.

Emissioni di Scope 1

All'interno di questa categoria rientrano tute quelle emissioni riconducibili ad un consumo direto da parte del Gruppo Interpump e vi rientra principalmente l'u�lizzo di combus�bili per il riscaldamento e l'autotrazione, ma anche i consumi di gas refrigeran�.

Ai fini del calcolo, sono sta� u�lizza� i parametri di conversione tra le diverse unità di misura ed i coefficien� emissivi pubblica� per l'anno 2024 dal DEFRA. Si segnala che il Gruppo non rientra in sistemi di scambio di quote di emissioni. Nel loro complesso, anche le emissioni riconducibili alle a�vità aziendali di Interpump contribuiscono ad aumentare le quan�tà di gas serra presen� nell'atmosfera e i fenomeni a questo collegabili.

Emissioni di Scope 2

Questa categoria include tute le emissioni che il Gruppo ha generato indiretamente quando ha acquistato energia dai propri fornitori ed è riconducibile massimamente all'acquisto di energia eletrica.

Il calcolo delle emissioni di Scope 2, nel caso del metodo:

  • loca�on-based, u�lizza i coefficien� pubblica� dall'Agenzia Europea per l'ambiente23, dall' Agenzia per la protezione ambientale USA (EPA)24 e, ove non fossero sta� disponibili i preceden�, si fa invece riferimento ai coefficien� Terna 201925. Ques� parametri sono sta� applica� all'energia eletrica prelevata dalla rete nel corso del 2024;
  • market-based, in questo scenario i parametri di riferimento sono quelli pubblica� dall'Associa�on of Issuing Bodies (AIB) per il 202326 e ove non presen�, i valori u�lizza� nello scenario loca�on-based. Ai fini del calcolo i coefficien� emissivi sono applica� all'energia prelevata da rete, al neto dell'eletricità in acquisto cer�ficata verde (garanzie di origine - GO).

Le emissioni di Scope 2 sono riconducibili alla strategia di approvvigionamento eletrico del Gruppo, ma sono anche condizionate dall'effe�va offerta energe�ca del Paese in cui sono localizza� i si� aziendali. A livello aggregato, anche queste emissioni contribuiscono all'aumento delle quan�tà di gas serra presen� nell'atmosfera e i fenomeni a questo collegabili.

Nel calcolare le emissioni di Scope 1 e Scope 2 di Gruppo, è stato considerato anche il 100% dell'impato riconducibile alle aziende consolidate con il metodo del patrimonio neto. Si precisa che nessuna delle metriche rela�ve alle emissioni è stata convalidata da un ente esterno diverso dal soggeto che rilascia l'atestazione della conformità.

Emissioni di Scope 3

Per quanto invece riguarda questo gruppo emissivo, sono state prese in considerazione le seguen� categorie del GHG Protocol, dis�nte tra quelle a monte e quelle a valle:

A monte

  • Cat 1 Beni di consumo e servizi (a monte)
  • Cat 2 Beni strumentali
  • Cat 3 Carburante e temi correla� all'eletricità
  • Cat 4 Traspor� a monte
  • Cat 5 Rifiu� genera� dalle operazioni

A valle

  • Cat 9 Traspor� a valle
  • Cat 11 Uso dei prodo� vendu�

Il Gruppo Interpump rendiconta pubblicamente le emissioni di Scope 3 per la prima volta in relazione all'esercizio 2024. Questa disclosure fa parte di un processo più ampio, di cui farà parte anche il prossimo piano ESG e il successivo piano di transizione, che sarà mirato ad elaborare una strategia che

23 htps://www.eea.europa.eu/en/analysis/indicators/greenhouse-gas-emission-intensity-of-1

24 www.epa.gov/egrid/summary-data

25 htps://download.terna.it/terna/dds%202019%2010%2015\_8d7522176896aeb.pdf

26 htps://www.aib-net.org/facts/european-residual-mix

possa incorporare puntualmente i rischi e le opportunità legate alla decarbonizzazione della catena del valore di Gruppo.

Tra le principali s�me u�lizzate rientrano:

  • Cat 1: per le materie prime si è fato riferimento all'average method e alterna�vamente al calcolo dei pesi in acquisto sulla base dei valori mercato (EUR/ton);
  • Cat. 4 e 9: distanze percorse e suddivisione delle emissioni in base all'intermodalità del trasporto;
  • Cat. 11: vita u�le dei prodo� e profilo di consumo.

Per la categoria 1 (limitatamente a beni e servizi) e per la categoria 2, si è fato riferimento al metodo Spend based. I coefficien� emissivi di riferimento sono quelli pubblica� da Eurostat, database forni� da provider specializza�, DEFRA e Terna 2019.

Al fine di consen�re una progressiva omogeneizzazione dei processi di raccolta da�, il perimetro di riferimento di rendicontazione delle emissioni di Scope 3 è diverso rispeto al perimetro consolidato. A tal fine, sono state selezionate 23 società maggiori (principalmente produ�ve), che rappresentano circa il 70% delle vendite verso terzi e l'80% di emissioni di Scope 1 e di Scope 2. I numeri di seguito rendiconta� per lo Scope 3 si riferiscono solo e soltanto a questo campione iniziale.

La percentuale di emissioni calcolate a par�re da da� primari otenu� dai fornitori o da altri partner lungo la catena del valore è pari a 0%.

Le categorie escluse dal perimetro di rendicontazione sono state:

A monte

  • Cat 6 Viaggi di lavoro
  • Cat 7 Pendolarismo dei dipenden�
  • Cat 8 Beni in leasing loca� a monte

A valle

  • Cat 10 Trasformazione dei prodo� vendu�
  • Cat 12 Tratamento fine vita dei prodo� vendu�
  • Cat 13 Beni in leasing loca� a valle
  • Cat 14 Franchises
  • Cat 15 Inves�men�

Tali categorie sono state escluse dall'inventario a seguito di un processo di valutazione qualita�va che ha tenuto in considerazione la strutura e il setore industriale del Gruppo. In alcuni casi queste categorie non sono applicabili (come, ad esempio, franchises e inves�men�), mentre in altri casi risultano poco impatan� o solo marginalmente impatan� (come, ad esempio, il pendolarismo dei dipenden� o i viaggi di lavoro) rispeto alle categorie rendicontate nel presente documento.

Di seguito si riporta l'intensità delle emissioni di GES calcolata rispeto ai ricavi ne� consolida�:

Intensità di GES rispetto ai ricavi netti Dato comparativo
- 202327
2024 % 2023 / 2024
Emissioni totali di GES (in base alla posizione)
rispetto ai ricavi netti (tCO2eq/ EUR)
0,001311
Emissioni totali di GES (in base al mercato)
rispetto ai ricavi netti (tCO2eq/ EUR)
0,001314

Ai fini del calcolo dell'intensità emissiva sono sta� u�lizza� i ricavi consolida� ne� (EUR 2.078 M) e non sono sta� aggiun� i ricavi verso terzi delle società consolidate con il metodo del patrimonio neto. Tale valore corrisponde quindi con quanto indicato nel presente documento al paragrafo "Ricavi" del capitolo "Conto economico consolidato dell'esercizio".

Per il calcolo delle emissioni, si sono u�lizza� i fatori emissivi di un Dataprovider riconosciuto a livello internazionale, Eurostat28, DEFRA 202129, DEFRA 202330 e Terna Confron� Internazionali 201931. Nel detaglio, per singola categoria il Gruppo ha u�lizzato i seguen� metodi e fatori emissivi:

A monte

• Cat 1 - Beni di consumo e servizi: spend-based con fatori emissivi Eurostat per beni e servizi, averagebased con fatori emissivi Dataprovider riconosciuto a livello internazionale

  • Cat 2 Beni strumentali: spend-based con fatori emissivi Eurostat
  • Cat 3 Carburante e temi correla� all'eletricità: average-data con fatori emissivi DEFRA 2023 WTT
  • – Fuels, DEFRA 2021 WTT – UK & overseas electricity e DEFRA 2023 – Transmission and distribution
  • Cat 4 Traspor� a monte: distance-based con fatori emissivi DEFRA 2023 - freighting goods

• Cat 5 - Rifiu� genera� dalle operazioni: waste-type-specific con fatori emissivi DEFRA 2023 – waste disposal

A valle

• Cat 9 - Traspor� a valle: distance-based con fatori emissivi DEFRA 2023 - freighting goods

• Cat 11 - Uso dei prodo� vendu�: metodo personalizzato, come richiesto dallo standard GHG, applicato solamente sui prodo� che consumano diretamente energia durante l'u�lizzo con fatori emissivi Terna Confronti Internazionali 2019 e DEFRA 2023 - Fuels - Liquid Fuel

Si precisa che, anche in considerazione della �pologia di a�vità realizzate dal Gruppo, non sono presen� emissioni biogeniche di CO2 derivan� dalla combus�one o dalla biodegradazione della biomassa.

27 27 Il Gruppo si è avvalso della facoltà prevista dagli ESRS di non presentare, per il primo anno di rendicontazione secondo ESRS, i compara�vi. 28 Methodology - Environment - Eurostat

29 Greenhouse gas repor�ng: conversion factors 2021 - GOV.UK

30 Greenhouse gas repor�ng: conversion factors 2023 - GOV.UK

31 Terna Confron� Internazionali 2019

3.4.4 Obbligo di informativa E1-7 - Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con crediti di carbonio

Atualmente, il Gruppo Interpump non ha avviato proge� di assorbimento o stoccaggio di gas ad effeto serra (GES) nell'ambito delle proprie operazioni direte e non ha collaborato a inizia�ve simili lungo la propria catena del valore.

3.4.5 Obbligo di informativa E1-8 - fissazione del prezzo interno del carbonio

Nel corso del 2024, Il Gruppo Interpump non ha u�lizzato dei sistemi di fissazione del prezzo interno del carbonio come parte della propria strategia legata al clima.

3.4.6 Obbligo di informativa E1-9 - Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione rilevanti e potenziali opportunità legate al clima

Questo disclosure requirement non è stato rendicontato in base a quanto previsto dalle disposizioni rela�ve al phase-in.

4. Standard ESRS E2 – INQUINAMENTO

4.1 Ges�one degli impa�, dei rischi e delle opportunità

4.1.1 Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati all'inquinamento

Con riferimento al perimetro delle operazioni direte di Gruppo, non si registrano processi aziendali che producano significa�ve emissioni di inquinan� che possano avere un impato sull' atmosfera diversi dalle emissioni dei gas ad effeto serra (GES), il cui impato è presentato nel capitolo E1 - sul suolo o sull'acqua che possano superare le soglie di materialità. La maggior parte delle a�vità diretamente svolte dalle aziende del Gruppo è legato alle lavorazioni meccaniche e all'assemblaggio, mentre invece sono residuali altri processi industriali più impatan�. Anche ove queste a�vità fossero presen�, pur restando residuali in termini assolu�, il Gruppo atua i controlli necessari per monitorarne gli impa� e garan�re il rispeto della norma�va locale. Occorre altresì notare che nella catena del valore del Gruppo sono presen� dei fornitori che potrebbero avere un maggior impato in termini ambientali. In merito a quest'ul�ma parte, coerentemente con le disposizioni di phase-in, si sta procedendo a definire le opportune analisi per rendicontarne i rela�vi IRO.

La metodologia per l'individuazione degli impa�, dei rischi e delle opportunità ha tenuto conto degli aspe� descri� nel paragrafo "Obbligo di informa�va IRO-1: Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impa�, i rischi e le opportunità rilevan�", incluso nel capitolo dedicato alle Informazioni Generali (ESRS 2). Questa metodologia è stata applicata anche per le analisi svolte in riferimento all'inquinamento e ha previsto la comprensione del contesto opera�vo, l'iden�ficazione degli impa�, dei rischi e delle opportunità, e la loro valutazione e priori�zzazione.

Come già indicato nel paragrafo "Obbligo di informa�va SBM-3: Impa�, rischi e opportunità rilevan� e loro interazione con la strategia e il modello aziendale", incluso nel capitolo dedicato alle Informazioni Generali (ESRS 2), al termine dell'analisi di doppia materialità svolta dal Gruppo Interpump sono sta� iden�fica� due impa� di sostenibilità rilevan� effe�vi lega� all'inquinamento, associa� a due subtopic: inquinamento dell'acqua ed inquinamento dell'aria. Entrambi gli impa� avvengono a monte (upstream) della catena del valore del Gruppo.

Per quanto riguarda l'individuazione dei rischi e delle opportunità, non sono sta� iden�fica� rischi o opportunità rilevan� lega� al tema dell'inquinamento, né in relazione alle dipendenze né alle azioni del piano ESG 2023-2025.

Si segnala come rispeto al tema dell'inquinamento nell'ambito delle a�vità realizzate dal Gruppo non siano ad oggi state condote consultazioni specifiche con gruppi di stakeholder, preferendo di concentrare gli sforzi in questo senso su ambi� maggiormente rilevan� per ampiezza e portata degli impa� genera�.

4.1.2 Obbligo di informativa E2-1 – Politiche relative all'inquinamento

Il Gruppo Interpump è impegnato nella tutela e nel miglioramento con�nuo della protezione dell'ambiente, in quanto ritenu� aspe� imprescindibili per lo sviluppo sostenibile e la creazione di valore. L'impegno e le poli�che in tema di ges�one degli impa� rilevan� connessi all'inquinamento sono riflessi all'interno del Codice E�co e nella Policy in materia di salute, sicurezza sul lavoro e ambiente (meglio descrite all'interno del capitolo S1). In considerazione delle peculiarità del Gruppo Interpump, le predete poli�che rappresentano linee di indirizzo di alto livello sul tema della tutela ambientale e si focalizzano in par�colare sulle proprie a�vità aziendali, di conseguenza non declinano in maniera specifica gli impa�, i rischi e le opportunità rispeto alla catena del valore. Tale aspeto, pertanto, non risponde appieno alle previsioni riportate nella sezione MDR-P degli ESRS. In futuro, si procederà a valutare la definizione di nuove poli�che o l'aggiornamento di quella già in essere che contenga tu� gli elemen� richies� dagli standard ESRS.

4.1.3 Obbligo di informativa E2-2 – Azioni e risorse connesse all'inquinamento

Il Gruppo Interpump ri�ene di non avere atualmente adotato azioni per la ges�one degli impa� rilevan�, lungo la catena del valore (upstream), connessi all'inquinamento che possano definirsi conformi alle richieste dello Standard ESRS. Considerato che l'analisi di doppia materialità ha evidenziato la materialità di questo tema in relazione alla catena di fornitura a monte, si rende necessaria un'analisi più ampia per definire delle azioni che rispondano in modo puntuale ad ogni richiesta della sezione MDR-A della norma�va CSRD. In futuro, si procederà a valutare la definizione o l'aggiornamento di eventuali azioni che contengano tu� gli elemen� richies� dalla norma�va.

4.2 Metriche e obie�vi

4.2.1 Obbligo di informativa E2-3 – Obiettivi connessi all'inquinamento

Il Gruppo Interpump non ha individuato obie�vi per la ges�one degli impa�, dei rischi e delle opportunità connessi all'inquinamento che possano definirsi allinea� agli Standard ESRS. Similmente a quanto già indicato nel paragrafo dedicato alle azioni, le medesime considerazioni valgono anche per gli obie�vi da raggiungere e rendicontare nel rispeto di quanto previsto alla sezione MDR-T della norma�va CSRD. In futuro, il Gruppo procederà a valutare la definizione di eventuali obie�vi rela�vi a questo ambito.

5. Standard ESRS E3 - ACQUE E RISORSE MARINE

5.1 Ges�one degli impa�, dei rischi e delle opportunità

5.1.1 Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 IRO-1 — Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati alle acque e alle risorse marine

Come già evidenziato in precedenza, il Gruppo si ar�cola in due macrosetori di opera�vità: acqua e olio. Sebbene siano, in generale, un elemento fondamentale dei vari processi produ�vi, le risorse idriche per il Gruppo Interpump rappresentano un elemento fondamentale sopratuto per la business unit acqua.

Pertanto, nel processo di analisi l'atenzione si è maggiormente concentrata sulle aziende del Gruppo che producono e commercializzano pompe a pistoni per acqua con potenza da 1 a 2.000 CV (da 0,7 a 1.500 kW) e rela�vi componen�, poiché in ques� casi l'acqua è impiegata in modo più massiccio sia nella fase dei test di qualità che durante il successivo u�lizzo.

La metodologia per l'individuazione degli impa�, dei rischi e delle opportunità ha tenuto conto degli aspe� descri� nel paragrafo "Obbligo di informativa IRO-1: Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti", incluso nel capitolo dedicato alle Informazioni Generali (ESRS 2). Questa metodologia è stata applicata anche per le analisi svolte in riferimento alla tema�ca dell'acqua e ha previsto la comprensione del contesto opera�vo, l'iden�ficazione degli impa�, dei rischi e delle opportunità, e la loro valutazione e priori�zzazione.

Come già indicato nel precedente paragrafo "Obbligo di informativa SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale", al termine dell'analisi di doppia materialità svolta dal Gruppo Interpump è stato iden�ficato un impato di sostenibilità rilevante, effe�vo, associato a due sub-topic: consumi idrici e prelievi idrici. L'impato riguarda il consumo di acqua ed è stato rilevato in due fasi della catena del valore: a monte (upstream) e nella fase di operazioni direte (direct opera�ons), legata alle a�vità produ�ve del Gruppo.

Per quanto riguarda l'individuazione dei rischi e delle opportunità, non sono sta� iden�fica� rischi o opportunità rilevan� lega� al tema dell'acqua, né in relazione alle dipendenze né alle azioni del piano ESG 2023-2025.

Di seguito si presenta un detaglio specifico, evidenziando come il Gruppo Interpump abbia:

  • preso in considerazione tu� i propri consumi idrici, sia ad uso industriale che civile, valorizzando in modo puntuale i prelievi. Per quanto invece riguarda gli scarichi, l'atenzione si è concentrata su quelli di �po industriale, ipo�zzando che quelli civili non abbiano un impato significa�vo sul contesto di riferimento;
  • approfondito a livello qualita�vo alcuni impa� lungo la catena di fornitura, in par�colare per le fonderie e acciaierie. In generale, vista la ridota mole di informazioni e da� in questo primo anno di rendicontazione, le ipotesi adotate sono sempre state conserva�ve e hanno portato a considerare materiale questo argomento;
  • valutato a livello qualita�vo il consumo d'acqua collegato ai propri prodo� vendu� sul mercato, ed in par�colare quelli del setore delle pompe ad alta e al�ssima pressione. Anche in questo caso è ragionevole ipo�zzare che l'acqua così consumata non presen� inquinan� diversi rispeto a quelli preleva� e che il consumo avvenga in un punto vicino a quello di prelievo.

La metodologia per l'individuazione degli impa�, dei rischi e delle opportunità ha tenuto conto degli aspe� descri� nel paragrafo "Obbligo di informa�va IRO-1: Descrizione dei processi per individuare e

valutare gli impa�, i rischi e le opportunità rilevan�", incluso nel capitolo dedicato alle Informazioni Generali (ESRS 2). Questa metodologia è stata applicata anche per le analisi svolte in riferimento alla tema�ca dell'acqua e ha previsto la comprensione del contesto opera�vo, l'iden�ficazione degli impa�, dei rischi e delle opportunità, e la loro valutazione e priori�zzazione.

Nello svolgimento delle analisi di rilevanza della tema�ca dell'acqua il Gruppo si è servito di Aqueduct, strumento sviluppato dal World Resources Ins�tute (WRI) che serve a mappare, misurare e ges�re i rischi lega� all'acqua.

Si segnala come rispeto al tema di u�lizzo della risorsa idrica nell'ambito delle a�vità realizzate dal Gruppo non siano ad oggi state condote consultazioni specifiche con le comunità interessate, preferendo invece concentrare gli sforzi in questo senso su ambi� maggiormente rilevan� per ampiezza e portata degli impa� genera�.

5.1.2 Obbligo di informativa E3-1 – Politiche connesse alle acque e alle risorse marine

Il Gruppo Interpump ha adotato una poli�ca di ges�one degli impa� connessi all'acqua. Tale poli�ca è riflessa nella Policy in materia di salute, sicurezza sul lavoro e ambiente (meglio descrite all'interno del capitolo S1). La predeta policy, definendo delle linee di indirizzo di alto livello in materia di tutela ambientale rivolte a tute le società del Gruppo e anche alla catena del valore, non specifica però nel detaglio le modalità con cui il Gruppo ges�sce gli impa�, i rischi e le opportunità collega� alle risorse idriche, così come previsto dagli standard ESRS. In futuro, si procederà a valutare la definizione di una nuova poli�ca o l'aggiornamento di quella già in essere che contenga tu� gli elemen� richies� dai prede� standard.

Con l'obie�vo di prevenire, ridurre e mi�gare le possibili conseguenze che le proprie a�vità possono arrecare all'ambiente, il Gruppo Interpump ha quindi adotato e diffuso a tute le società controllate, delle Linee Guida in materia di tutela ambientale, contenute all'interno del proprio Global Compliance Program. In par�colare, tali Linee Guida, definiscono le modalità d'azione che le società devono implementare, senza deroga alcuna, al fine di:

  • non effetuare scarichi idrici in assenza di autorizzazione da parte delle autorità locali,
  • rispetare i limi� previs� dalle norma�ve locali,
  • prevenire sversamen� accidentali di elemen� inquinan� e, nel caso, comunicarli tempes�vamente alle autorità locali e alla funzione Compliance di Gruppo,
  • intraprendere le opportune azioni di ripris�no dell'ambiente circostante e di prevenzione di ulteriori futuri accadimen�,
  • misurare e monitorare tramite prelievi a campione per individuare eventuali concentrazioni di inquinan� superiori ai limi� previs� dalle norma�ve locali.

In generale, tra i vari processi aziendali, l'acqua è principalmente usata:

  • in occasione dei test di collaudo delle pompe e dei tubi prima della loro vendita sul mercato,
  • ai fini della produzione di vapore,
  • nei cicli di lavaggio e lubrificazione interna ai centri di lavoro,
  • per il raffreddamento industriale.

L'acqua degli stabilimen� del Gruppo è prelevata principalmente dalla rete pubblica (circa 73%), ma in alcuni casi si provvede all'u�lizzo di pozzi di proprietà o in concessione (circa 25%).

Vista la �pologia di u�lizzo dell'acqua negli stabilimen� del Gruppo, nella maggior parte dei casi non è richiesto un tratamento preven�vo all'immissione in fognatura. Nel caso però dell'u�lizzo delle risorse idriche nei processi di galvanica, di verniciatura e di altri processi industriali con minor rilevanza dal punto di vista quan�ta�vo, le acque reflue sono spesso ges�te come rifiu� speciali e quindi non sono re-immesse in fognatura.

Qualora invece alcuni scarichi, derivan� da processi industriali che comportano una possibile contaminazione con inquinan�, siano immessi in fognatura o in altre acque superficiali, il Gruppo si impegna ad un con�nuo controllo in collaborazione con le autorità competen�.

Vista la crescente atenzione dei diversi stakeholder, nell'ambito del Piano ESG, il Gruppo Interpump ha adotato nel 2024 le nuove Linee Guida per l'ecodesign dei prodo�. L'obie�vo è quello di promuovere una riduzione dell'impato ambientale atraverso la progressiva adozione di soluzioni innova�ve e sostenibili. In un contesto che pone crescente atenzione per i temi dell'efficientamento e della sostenibilità, i dipar�men� di R&D del Gruppo ambiscono non solo a creare prodo� più durevoli, ma anche ad o�mizzare i consumi in fase di u�lizzo. Nello specifico, con riferimento alla ges�one efficiente delle risorse idriche, l'obie�vo del Gruppo è quello di:

  • progetare prodo� capaci di o�mizzare il consumo idrico degli u�lizzatori finali,
  • recuperare l'acqua dei processi produ�vi del Gruppo per poterla u�lizzare nuovamente nel ciclo produ�vo senza dover ricorrere a nuovi sostanziali prelievi idrici.

Tra i Paesi del Mondo in cui Interpump opera, secondo la classificazione delle aree ad elevato stress idrico riportata da Aqueduct World Resources Ins�tute, 21 di ques� si trovano in condizioni di elevato stress idrico medio/basso (categoria uguale o inferiore a 2), mentre 13 Paesi (tra cui l'Italia) rientrano in classi di elevato stress idrico alto.

Invece per quanto riguarda la classificazione dei Paesi a rischio idrico, 25 (tra cui l'Italia) si trovano in condizioni di rischio idrico medio/basso (categoria uguale o inferiore a 2), mentre i restan� 9 rientrano in classi di rischio idrico alto.

Atualmente, il Gruppo Interpump non ha individuato impegni quan�ta�vi rela�vi alla riduzione dei consumi di acqua nelle zone a rischio idrico in cui opera, né in relazione alle proprie a�vità direte né in relazione alle a�vità che avvengono lungo la propria catena del valore. Si specifica, inoltre, che i si� presen� in Paesi considera� ad elevato stress idrico non sono al momento coper� da poli�che conformi alle richieste dello Standard ESRS2 MDR-P. Ad oggi, infa�, benché nelle linee guida opera�ve del Gruppo sia presente un richiamo ad un'atenta ges�one delle risorse idriche, non è possibile qui considerarle e sarà cura del Gruppo di aggiornarle di conseguenza.

Si segnala che il Gruppo Interpump non ha adotato poli�che rela�ve alla sostenibilità degli oceani e dei mari, non avendo ques� ambi� rilevanza significa�va rispeto al proprio modello di business.

Oltre all'applicazione delle indicazioni espresse dal Global Compliance Program, alcune delle principali società del Gruppo hanno implementato dei sistemi e modelli di ges�one, al fine di struturare e monitorare le proprie performance in ambito qualità e ambiente, in o�ca di costante miglioramento. In aggiunta, la maggior parte di esse ha otenuto la cer�ficazione UNI EN ISO 14001 - Sistemi di ges�one ambientale e UNI EN ISO 9001 - Sistemi di Ges�one Qualità. Per un maggior detaglio si faccia

riferimento al paragrafo "Obbligo di informa�va BP-2: Informa�va in relazione a circostanze specifiche" contenuto nel capitolo "Standard ESRS 2 – Informazioni generali"

5.1.3 Obbligo di informativa E3-2 – Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine

Il Gruppo Interpump ri�ene di non avere atualmente adotato azioni per la ges�one degli impa�, dei rischi e delle opportunità connessi alle acque e alle risorse marine che possano definirsi conformi alle richieste dello Standard ESRS. Nel piano ESG 2023-2025, sono state previste delle azioni che, non essendo associate a specifici target quan�ta�vi da raggiungere entro un determinato orizzonte temporale, non possono essere considerate in linea con le richieste dello Standard. In futuro, sulla base di quanto individuato a livello di policy, si procederà poi a valutare la definizione o l'aggiornamento di eventuali azioni che contengano tu� gli elemen� richies� dalla norma�va.

Tutavia, in relazione alla salvaguardia delle risorse idriche, il Gruppo Interpump si sta impegnando a implementare le seguen� buone pra�che:

  • monitoraggio con�nuo dei prelievi e scarichi idrici presso i propri stabilimen� produ�vi,
  • promozione di nuovi prodo� e soluzioni per ridurre il consumo d'acqua a parità di performance,
  • analisi e valutazione della ges�one dei consumi idrici nella propria catena di fornitura,
  • implementazione di sistemi per il recupero e il riu�lizzo dell'acqua, in occasione dei test di qualità per le pompe.

Sempre nell'ambito del piano ESG di Gruppo, le società italiane hanno avviato una prima raccolta e valutazione dei propri principali fornitori anche sulla base di alcuni parametri ambientali. Tra ques� rientrano anche gli aspe� lega� al monitoraggio dei consumi idrici da parte dei fornitori, alla qualità degli scarichi e agli eventuali presidi messi in ato per garan�re una correta ges�one della risorsa idrica.

5.2 Metriche e obie�vi

5.2.1 Obbligo di informativa E3-3 – Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine

Il Gruppo Interpump ha individuato obie�vi per la ges�one degli impa�, dei rischi e delle opportunità connessi all'uso delle risorse idriche all'interno del Piano ESG, i quali non possono però definirsi allinea� agli Standard ESRS, perché non rispondono in modo puntuale ad ogni richiesta della sezione MDR-T della norma�va CSRD (tra cui ad esempio la quan�ficazione degli obie�vi misurabili in termini di riduzione dell'acqua prelevata). In futuro, il Gruppo procederà a valutare la definizione di eventuali obie�vi rela�vi a questo ambito.

Ciò premesso, al fine di salvaguardare le risorse idriche, all'interno del piano ESG 2023-2025, il Gruppo Interpump si propone di implementare entro il 2025 un sistema di monitoraggio con�nuo dei prelievi (sia civili che industriali) e degli scarichi idrici (solo industriali).

L'impegno del Gruppo è quello di garan�re e comunicare una correta ges�one della risorsa idrica nei propri stabilimen�. Le fasi ancora in corso del progeto possono essere dis�nte in:

  • Fase 1: verifica dell'atuale monitoraggio, norma�va di riferimento, tecnologie a disposizione anche al fine di valutare e modificare i criteri di misurazione u�lizza�, garantendo inoltre dei criteri omogenei per dis�nguere scarichi civili e industriali;
  • Fase 2: Implementazione di un sistema di monitoraggio con�nuo dei prelievi e degli scarichi di acqua negli stabilimen� del Gruppo.

È ragionevole ritenere che, anche a seguito di questo monitoraggio più puntuale, possano emergere ulteriori occasioni per ridurre i prelievi di acqua e favorirne il riu�lizzo, in par�colare nella fase di controllo qualità delle pompe. A tal fine è u�le ricordare ad esempio l'inizia�va di NLB Corp tra i più recen� interven� di o�mizzazione dei consumi di acqua e quello di Interpump Group Spa in corso di ul�mazione. In entrambi i casi si è tratato di creare una vasca (naturale o ar�ficiale) da cui a�ngere l'acqua per il test delle pompe e in cui poter reimmetere l'acqua al termine dell'u�lizzo.

Si specifica che, il Gruppo non ha atualmente iden�ficato degli obie�vi per la ges�one di impa�, rischi e opportunità lega� al tema delle risorse marine, in quanto tale aspeto è risultato come non rilevante nell'analisi di materialità.

Al momento, il Gruppo Interpump non ha definito degli obie�vi quan�ta�vi di riduzione dei consumi idrici, né per le zone a basso rischio idrico né per le zone ad alto rischio idrico, incluse quelle a elevato stress idrico. Si precisa che ad oggi non sono no� degli specifici obie�vi obbligatori per legge rela�vi a questo ambito perché non sono ancora state definite delle specifiche poli�che e azioni per quest'ambito.

5.2.2 Obbligo di informativa E3-4 – Consumo idrico

Nella tabella di seguito è indicato il consumo di acqua del Gruppo Interpump per il 2024, calcolato come differenza tra prelievi, scarichi e dell'impato dell'acqua riciclata e immagazzinata. Si segnala che per il 2024, essendo il primo anno di rendicontazione, non è stata calcolata l'eventuale variazione dell'acqua immagazzinata.

Consumo idrico U.M. 2024
Consumo idrico totale 1.676
di cui nelle zone a rischio idrico -
di cui nelle zone ad elevato stress idrico 1.674
Dettaglio consumo di acqua U.M. 2024
Riciclata e riutilizzata 6.836
Immagazzinata 1.676
Variazione di acqua immagazzinata -

Si segnala che negli anni preceden�, erano riporta� gli scarichi idrici solo dei si� industriali, mentre invece gli scarichi civili non erano valorizza�. A par�re dal 2024, salvo la presenza di effe� lega� all'immagazzinamento, al riciclo, al riu�lizzo dell'acqua, si ipo�zza che tuto il prelievo sia poi effe�vamente scaricato. Non rileva ai fini di questo calcolo le acque di processo ges�te come rifiu� (e non invece come scarichi) e l'evaporazione.

Al fine di valutare lo stress idrico nei diversi Paesi in cui il Gruppo opera, si è proceduto a s�mare questo valore u�lizzando il database Aqueduct ed u�lizzando le capitali dei singoli Paesi in cui si trovano le sedi delle società del Gruppo come valore di riferimento, anziché quello delle singole ubicazioni aziendali.

Sulla base dei da� così raccol�, l'intensità dei consumi idrici di Gruppo per il 2024 risulta:

Intensità dei consumi idrici U.M. 2024
Consumi 1.676
Ricavi M EUR 2.078
Water intensity m³/M EUR 0,81

Di seguito si riporta un detaglio dei prelievi idrici del Gruppo, dis�nguendo per fonte:

Dettaglio prelievi idrici U.M. 2024
Rete pubblica (acquedotto) 320.299
Pozzi di proprietà/in concessione 109.683
Altre fonti 6.180
Corpi idrici superficiali -
Totale 436.162

Di seguito si riporta un detaglio degli scarichi idrici industriali del Gruppo, dis�nguendoli per des�nazione:

Dettaglio scarichi idrici industriali U.M. 2024
Fognatura 226.275
Corpi idrici superficiali 22.064
Altre destinazioni 10.908
Totale 259.247

Si precisa che le metriche di questo capitolo non sono state convalidate da un ente esterno diverso dal soggeto che rilascia l'atestazione della conformità.

5.2.3 Obbligo di informativa E3-5 – Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità connessi alle acque e alle risorse marine

Questo datapoint non è stato rendicontato in base a quanto previsto dalle disposizioni rela�ve al phasein.

6. Standard ESRS E5 - USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA CIRCOLARE

6.1 Ges�one degli impa�, dei rischi e delle opportunità

6.1.1 Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 IRO-1 — Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare

La metodologia per l'individuazione degli impa�, dei rischi e delle opportunità ha tenuto conto degli aspe� descri� nel paragrafo "Obbligo di informa�va IRO-1: Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impa�, i rischi e le opportunità rilevan�", incluso nel capitolo dedicato alle Informazioni Generali (ESRS 2). Questa metodologia è stata applicata anche per le analisi svolte in riferimento ai flussi di risorse in entrata ed in uscita e ai rifiu� e ha previsto la comprensione del contesto opera�vo, l'iden�ficazione degli impa�, dei rischi e delle opportunità, e la loro valutazione e priori�zzazione.

Come già indicato nel precedente paragrafo "Obbligo di informa�va SBM-3: Impa�, rischi e opportunità rilevan� e loro interazione con la strategia e il modello aziendale", al termine dell'analisi di doppia materialità svolta dal Gruppo Interpump sono sta� iden�fica� due impa� di sostenibilità rilevan� effe�vi lega� all'uso delle risorse e all'economia circolare, associa� in due sub-topic: rifiu� e afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse. Entrambi gli impa� derivano dalle a�vità produ�ve (direct opera�ons) del Gruppo.

Contestualmente, sono sta� individua� un rischio e quatro opportunità di sostenibilità rilevan� rela�vi al tema dell'uso efficiente delle risorse ed economia circolare. Sia il rischio (probabile) sia le quatro opportunità tre garan�te e una probabile) si manifestano in relazione alle a�vità produ�ve (direct opera�ons) del Gruppo.

Si segnala come rispeto al tema dell'uso delle risorse e dell'economia circolare nell'ambito delle a�vità realizzate dal Gruppo non siano ad oggi state condote consultazioni specifiche con gruppi di stakeholder, preferendo di concentrare gli sforzi in questo senso su ambi� maggiormente rilevan� per ampiezza e portata degli impa� genera�.

6.1.2 Obbligo di informativa E5-1 — Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare

Il Gruppo Interpump ha adotato una poli�ca di ges�one degli impa� connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare. Tale poli�ca è riflessa nella Policy in materia di salute, sicurezza sul lavoro e ambiente (meglio descrite all'interno del capitolo S1). La predeta policy, definendo delle linee di indirizzo di alto livello in materia di tutela ambientale rivolte a tute le società del Gruppo e anche alla catena del valore, non specifica però nel detaglio le modalità con cui il Gruppo ges�sce gli impa�, i rischi e le opportunità collega� all'uso delle risorse e all'economia circolare, così come previsto dagli standard ESRS. In futuro, si procederà a valutare la definizione di una nuova poli�ca o l'aggiornamento di quella già in essere che contenga tu� gli elemen� richies� dai prede� standard.

Tutavia, occorre segnalare che il Gruppo Interpump ha definito nel corso del 2024 le proprie Linee Guida di Gruppo per l'Eco-design dei prodo� i cui obie�vi principali sono:

  • Promuovere la sostenibilità atraverso un efficace u�lizzo delle risorse e il prolungamento della vita u�le dei prodo�
  • Sostenere lo sviluppo di un'economia circolare basata sui flussi in ingresso / uscita dai propri stabilimen�

In questo modo l'azienda mira, almeno per le proprie a�vità direte e per quanto possibile a valle nella catena del valore, a limitare la creazione di rifiu� e rimarcare una maggiore atenzione all'u�lizzo delle risorse nei processi produ�vi. L'effe�vo raggiungimento di ques� ambiziosi target richiede necessariamente una collaborazione trasversale che non potrà prescindere da:

  • coinvolgimento a�vo di dipenden�, partner industriali, fornitori e clien�;
  • integrazione dell'eco-design in tute le fasi di sviluppo prodo� (dalla funzione R&D e acquis� fino al marke�ng e vendite).

Queste linee guida si propongono quindi di formalizzare un impegno alla riduzione degli impa� ambientali. Ques� effe� sono �pici del setore manifaturiero, che trasforma materie prime in componen� e macchinari, ma l'impegno verso la costante modernizzazione dei processi produ�vi e delle applicazioni disponibili per il cliente ha un ruolo centrale nella riduzione degli impa� ambientali lungo l'intera catena del valore.

6.1.3 Obbligo di informativa E5-2 — Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare

Il Gruppo Interpump ri�ene di non avere atualmente adotato azioni per la ges�one degli impa�, dei rischi e delle opportunità connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare che possano definirsi conformi alle richieste dello Standard ESRS. Nel piano ESG 2023-2025, sono state previste delle azioni che, non essendo associate a specifici target quan�ta�vi da raggiungere entro un determinato orizzonte temporale, non possono essere considerate in linea con le richieste dello Standard. In futuro, si procederà a valutare la definizione o l'aggiornamento di eventuali azioni che contengano tu� gli elemen� richies� dalla norma�va e che si fondino sulle poli�che di quest'ambito.

Ciò premesso, il Piano ESG 2023 - 2025 del Gruppo Interpump si pone l'obie�vo di esplorare l'economia circolare partendo da due prospe�ve tra loro interconnesse:

  • (i) il recupero dei materiali di scarto produ�vo atraverso la collaborazione con i fornitori di materie prime e semilavora�;
  • (ii) la progetazione di prodo� e soluzioni che migliorino il recupero dei materiali alla fine del ciclo di vita del prodoto.

Con riferimento a questo ambito, il Gruppo sta concludendo il progeto pilota grazie al quale si qualificano come sotoprodo� alcune frazioni di residui metallici derivan� dalla lavorazione meccanica (in base all'art. 184-bis del D.Lgs 152/2006). Questo obie�vo del piano ESG 2023-2025 consen�rà di approfondire i processi e gli effe� di un approccio circolare e di rafforzare il rapporto con alcuni fornitori target del Gruppo in Italia.

Sempre con riferimento a quest'ambito, è previsto l'impegno a completare un'analisi per valutare la fa�bilità di nuove frazioni di rifiu� che possano essere qualificate come sotoprodo�, estendendo così il progeto pilota anche ad ulteriori aziende del Gruppo.

Sebbene non rientran� formalmente all'interno del piano ESG, si sta procedendo ad esplorare soluzioni produ�ve che consentano di ridurre l'impato ambientale di alcuni componen� del Gruppo, in par�colare le società del Gruppo IMM stanno sviluppando:

• raccordi senza piombo,

• coperture di tubi oleodinamici con mescole caraterizzate da formulazioni chimiche studiate per o�mizzare il riciclo di materie in gomma.

6.2 Metriche e obie�vi

6.2.1 Obbligo di informativa E5-3 – Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare

Il Gruppo Interpump ha individuato obie�vi per la ges�one degli impa�, dei rischi e delle opportunità connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare all'interno del Piano ESG, i quali non possono però definirsi allinea� agli Standard ESRS, perché non rispondono in modo puntuale ad ogni richiesta della sezione MDR-T della norma�va CSRD (tra cui ad esempio la quan�ficazione degli obie�vi misurabili in termini di riduzione dei rifiu�). In futuro, il Gruppo procederà a valutare la definizione di eventuali obie�vi rela�vi a questo ambito.

Tutavia, come già an�cipato, il piano ESG prevedeva anche l'impegno di pubblicare le linee guida di ecodesign entro il 2024. Tale obie�vo è stato raggiunto e le indicazioni per ambire ad un miglioramento degli indici di circolarità sono sta� diffusi alle varie società del Gruppo.

Si precisa che le misure delle metriche di questo capitolo non sono convalidate da un ente esterno diverso dal soggeto che rilascia l'atestazione della conformità.

6.2.2 Obbligo di informativa E5-4 – Flussi di risorse in entrata

La filiera di approvvigionamento del Gruppo, vista anche l'eterogeneità delle aziende e dei setori economici di riferimento, comprende principalmente la fornitura di:

  • materie prime, tra le quali si annoverano metalli cos�tui� da un mix di materiali vergini e materiali ricicla� disponibili sul mercato;
  • componen� commerciali, materiali di consumo e rela�vi servizi accessori;
  • semi-lavora�;
  • materiali di consumo e atrezzature per la produzione e l'assemblaggio;
  • utensili (28-30).

Il Gruppo Interpump ha individuato e considerato come "materie prime" quei prodo� che, anche se hanno subito un processo di lavorazione, mantengono comunque una composizione omogenea. Si trata ad esempio di semilavora� o prodo� fini� (tra cui ad esempio lamiere, fusioni, tubi, barre, blocchi) cos�tui� principalmente da un singolo metallo o lega.

I materiali tecnici, consuma� diretamente nei processi produ�vi del Gruppo o espressi come peso equivalente dei semilavora� e componen� principali in acquisto, sono sta� nel corso del 2024 indica�vamente i seguen�:

Materie prime in ingresso (ton) U.M. 2024
Materie prime equivalenti in ingresso ton 55.329
Metalli ferrosi ton 47.694
Metalli Non Ferrosi ton 7.314
Plastica ton 321

Vista la �pologia di a�vità manifaturiera del Gruppo, non si u�lizzano materiali biologici nei processi produ�vi. Allo stesso tempo, cautela�vamente, si ri�ene di indicare pari a zero anche la quota di

Con riferimento al peso, in valore assoluto e in percentuale, dei componen� secondari riu�lizza� o ricicla� e dei prodo� e dei materiali intermedi secondari u�lizza� (compresi gli imballaggi), si indica cautela�vamente un valore pari a zero nel primo anno di rendicontazione. Si precisa che sono sta� presi in considerazione unicamente i flussi in entrata defini� come "materie prime" nella Categoria 1 delle emissioni di Scope 3. I valori della tabella sopra riportata sono pertanto sogge� ai medesimi mo�vi di incertezza presenta� nella sezione dedicata alle emissioni lungo la catena del valore.

6.2.3 Obbligo di informativa E5-5 - Flussi di risorse in uscita (E5-5)

eventuali imballaggi che provengono da una filiera sostenibile.

In estrema sintesi, come per tute le a�vità manifaturiere, anche le a�vità di Interpump comportano la generazione di due principali macro-categorie di flussi in uscita:

  • Prodo�
  • Scar� derivan� dalla lavorazione

Settore Principali prodotti in uscita Acqua - Pompe a pistoni con potenza da 1 a 2.000 CV (da 0,7 a 1.500 kW) e relativi componenti e accessori, - Pompe speciali, - Mixer, - Agitatori, - Sistemi di pulizia, - Valvole e serbatoi per l'industria alimentare, cosmetica e farmaceutica. Olio - Prese di forza, - Pompe a ingranaggi, - Cilindri, - Motori idraulici, - Serbatoi per l'olio, - Tubi (flessibili in gomma, e/o metallici, e rigidi), - Flange, - Raccordi, - Riduttori di potenza, - Motori orbitali, - Sistemi di sterzata, - Distributori oleodinamici e relativi sistemi di comando elettronici o meccanici.

Di seguito, un detaglio dei principali prodo� in uscita per i setori di riferimento del Gruppo Interpump

Considerato che le linee guida in materia di Ecodesign sono state diffuse alle aziende del Gruppo nel corso del 2024, ad oggi risulta prematura un'effe�va rendicontazione dei risulta� raggiun� in materia di progetazione di prodo� e materiali secondo principi di circolarità.

Tutavia, l'ambizione del documento è quella sicuramente di favorire una progetazione che possa ridurre il consumo di materiali nella fase produ�va e aumentare la vita u�le dei beni anche grazie a delle manutenzioni preven�ve ove possibile.

Rifiuti

Di seguito si riportano le quan�tà di rifiu� in uscita dagli stabilimen� aziendali (u�lizzata come approssimazione del valore dei rifiu� prodo�), detagliate per le principali categorie di materiale e rimandando alla voce "Altro" tute le altre sostanze che risultano residuali prese singolarmente. Ai fini della mappatura dei rifiu�, si è fato riferimento ai codici CER anche per le aziende non europee.

Flusso di risorse in uscita - dettaglio per tipologia U.M. 2024
Rifiuti non pericolosi
12.01.01 - Limatura e trucioli di metalli ferrosi Ton 13.626
12.01.02 - Polveri e particolato di metalli ferrosi Ton 696
12.01.99 - Rifiuti non specificati altrimenti Ton 650
15.01.01 - Imballaggi di carta e cartone Ton 450
17.04.05 - Ferro e acciaio Ton 2.110
20.03.01 - Rifiuti urbani non differenziati Ton 830
Altri Ton 74
Totale - Non Pericolosi Ton 22.283
Rifiuti pericolosi
12.01.09* - Emulsioni e soluzioni per macchinari Ton 5.110
12.03.01* - Soluzioni acquose di lavaggio Ton 650
13.08.02* - Altre emulsioni Ton 65
15.02.02* - Assorbenti, materiali filtranti Ton 288
11.01.09* - Fanghi e residui di filtrazione Ton 125
Altri Ton 79
Totale - Pericolosi Ton 8.346
Totale rifiuti Ton 30.628

Di seguito invece si riportano le quan�tà in peso dei rifiu� des�na� allo smal�mento o alle operazioni di recupero, dis�nguendo tra rifiu� pericolosi e non pericolosi.

Flusso di risorse in uscita - dettaglio per tipologia U.M. 2024
1) Rifiuti pericolosi Ton 8.346
NON inviati allo smaltimento Ton 807
di cui preparati per il ri-uso Ton 80
di cui riciclati Ton 98
di cui altre operazioni di recupero Ton 630
Flusso di risorse in uscita - dettaglio per tipologia U.M. 2024
Inviati allo smaltimento Ton 7.538
di cui termovalorizzati (con recupero di energia) Ton 51
di cui termovalorizzati (senza recupero di energia) Ton 135
di cui inviati in discarica Ton 447
di cui altre operazioni di smaltimento Ton 6.904
2) Rifiuti NON pericolosi Ton 22.283
NON inviati allo smaltimento Ton 20.467
di cui preparati per il ri-uso Ton 476
di cui riciclati Ton 14.776
di cui altre operazioni di recupero Ton 5.215
Inviati allo smaltimento Ton 1.816
di cui termovalorizzati (con recupero di energia) Ton 130
di cui termovalorizzati (senza recupero di energia) Ton 85
di cui inviati in discarica Ton 1.018
di cui altre operazioni di smaltimento Ton 583
Totale (1+2) Ton 30.628
NON inviati allo smaltimento Ton 21.274
di cui preparati per il ri-uso Ton 556
di cui riciclati Ton 14.874
di cui altre operazioni di recupero Ton 5.845
Inviati allo smaltimento Ton 9.354
di cui termovalorizzati (con recupero di energia) Ton 181
di cui termovalorizzati (senza recupero di energia) Ton 221
di cui inviati in discarica Ton 1.465
di cui altre operazioni di smaltimento Ton 7.487

Nel corso del 2024, considerando il totale dei rifiu� del Gruppo, l'incidenza percentuale dei rifiu� non ricicla� è stata pari al 31%, mentre il restante 69% è stato inviato alla filiera del riciclo e/o recupero.

Per quanto invece riguarda la ges�one dei flussi in uscita, i rifiu� metallici ed i rifiu� connessi alla lavorazione meccanica rappresentano le principali categorie collegate diretamente all'a�vità manifaturiera del Gruppo. Dal punto di vista dei materiali presen� nei rifiu�, anche in considerazione dei codici CER presi in esame, è possibile riconoscere le limature, trucioli e polveri di materiali ferrosi, ma anche emulsioni per macchinari, soluzioni per il lavaggio e imballaggi vari. Resta inteso che la

quan�tà e composizione di ques� rifiu� varia anche notevolmente tra uno stabilimento e l'altro in base alla �pologia di a�vità svolta.

Già oggi la maggior parte di ques� flussi è indirizzata alla filiera del riciclo e recupero, contribuendo così a contenere il consumo di materie prime e ridurre le emissioni inquinan� in atmosfera. Vista l'ampiezza delle a�vità e delle geografie del Gruppo Interpump, le scelte di ges�one e smal�mento dei rifiu� sono effetuate in maniera autonoma dalle singole società, nel rispeto delle norma�ve locali applicabili e tramite operatori autorizza�.

Anche all'interno del piano ESG, emerge l'ambizione del Gruppo di migliorare ulteriormente le possibilità di riu�lizzo degli scar� industriali per qualificarli come sotoprodo�. In questo ambito, si ri�ene che solo un approccio industriale all'economia circolare possa consen�re di avviare nuove collaborazioni con alcuni fornitori strategici e ridurre così gli impa� ambientali ed i rela�vi oneri.

Si segnala che, vis� i processi industriali del Gruppo, tra i rifiu� prodo� non rientrano rifiu� radioa�vi.

Ai fini del calcolo dei flussi in entrata ed uscita, ove possibile si è fato riferimento a valori puntuali; tutavia, nel caso in cui la quan�tà non fosse disponibile, sono state u�lizzate delle s�me. In par�colare, nel caso dei flussi in entrata, al fine di otenere un valore espresso in termini di massa, è stato talvolta u�lizzato il costo di acquisto delle materie diviso per il costo unitario medio di acquisto (EUR/ton).

Invece per i flussi in uscita, qualora non fossero presen� dei valori espressi in termini di peso, sono state u�lizzate delle approssimazioni calcolate sulla base dei volumi smal�� e dei rela�vi pesi specifici mediamente applicabili o sull'aggiornamento dei valori storici puntuali in base al faturato 2024.

6.2.4 Obbligo di informativa E5-6 – Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare

Questo datapoint non è stato rendicontato in base a quanto previsto dalle disposizioni rela�ve al phasein.

7. Standard ESRS S1 - FORZA LAVORO PROPRIA

7.1 Strategia

7.1.1 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi (all'ESRS 2 SBM-2)

Il Gruppo Interpump si impegna a mantenere un dialogo con�nua�vo con tu� i propri stakeholder, al fine di prendere in considerazione le necessità e gli spun� di miglioramento da ciascuno di essi. Tra ques�, figurano anche i suoi dipenden� e collaboratori.

Per ogni categoria di stakeholder iden�ficata, pur in un quadro ispirato a livello di Gruppo, ciascuna società ha sviluppato i propri specifici canali di comunicazione al fine di ascoltare periodicamente e comprendere i pun� di vista e le necessità di ciascuno di essi. Per quanto riguarda dipenden� e collaboratori, il Gruppo interagisce con loro atraverso le seguen� modalità:

  • valutazioni periodiche di performance e risulta�;
  • programmi di formazione specifici;
  • comunicazioni dal ver�ce aziendale;
  • contratazione colle�va;
  • ques�onario di iden�ficazione dei temi di sostenibilità materiali.

7.1.2 Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Come evidenziato nel presente paragrafo "Obbligo di informa�va SBM-3: Impa�, rischi e opportunità rilevan� e loro interazione con la strategia e il modello aziendale", incluso nel capitolo dedicato alle Informazioni Generali (ESRS 2), il Gruppo Interpump ha individuato quatro impa�, tu� potenziali, connessi alla propria forza lavoro.

Di ques�, tre trovano declinazione in specifici obie�vi inclusi all'interno del Piano ESG 2023-2025 adotato dal Gruppo Interpump, già elenca� nel precedente paragrafo "Obbligo di informa�va SBM-1: Strategia, modello aziendale e catena del valore":

Impatto Corrispondente obiettivo Piano ESG
Organizzazione delle risorse e del capitale umano -
Incremento di circa il 35% delle ore medie di
formazione pro-capite non obbligatorie a livello
di Gruppo.
Salute e sicurezza dei dipendenti -
Mantenimento dell'indice "incidenza infortuni
medio" dei dipendenti nel triennio 2022-24 al di
sotto della media del triennio 2019-21 (2,2);
-
Estensione dell'adozione del Sistema di Gestione
ISO 45001 tra le società produttive del Gruppo,
passando da una copertura del 22% ad una
copertura del 45% del fatturato.
Protezione dei diritti umani e dei lavoratori -
Avvio e conclusione di un progetto pilota di
valutazione dell'ambiente di lavoro per la
promozione di principi di diversità e inclusione.

Contestualmente, al termine del processo di analisi di doppia materialità, sono sta� iden�fica� tre rischi e due opportunità di sostenibilità rilevan�: nessuno dei quali, però, trova una direta correlazione con gli obie�vi inclusi all'interno del Piano ESG 2023-2025 adotato dal Gruppo Interpump.

Si specifica che le considerazioni espresse all'interno del paragrafo "Informazioni Generali" (ESRS 2) riguardano tu� i lavoratori su cui il Gruppo potrebbe produrre impa� rilevan�. Al 31 dicembre 2024, i dipenden� che lavoravano nelle società del Gruppo Interpump sono in totale 9.357.

Data la natura del setore in cui il Gruppo opera, la composizione dell'organico è prevalentemente di genere maschile (81%), mentre la componente femminile, anche se in aumento rispeto agli anni preceden�, si conferma al 19%. Oltre al personale interinale, tra i componen� della forza lavoro diversi dai dipenden� rientrano anche apprendis�, stagis�, consulen� esterni per un totale di 26 persone. Per quanto riguarda i dipenden�, la �pologia di contrato più diffusa è quella full-�me a tempo indeterminato, mentre sono residuali le altre categorie contratuali.

Dei quatro impa� di sostenibilità connessi alla propria forza lavoro individua� dal Gruppo Interpump, tre sono considera� nega�vi. Di ques�, solo la "Ges�one di da� ed informazioni sensibili" si manifesta in maniera generalizzata in tu� i contes� in cui l'azienda opera, mentre i restan�, "Salute e sicurezza dei dipenden�" e "Protezione dei diri� umani e dei lavoratori", si manifestano solo nei Paesi diversi dal macro-gruppo (Europa, Nord America e Australia).

L'unico impato posi�vo individuato dal Gruppo riguarda l'"Organizzazione delle risorse e del capitale umano", il quale è associato ai percorsi di formazione implementa� dal Gruppo per tuta la forza lavoro in base ai profili professionali e alle conoscenze necessarie.

Dei tre rischi individua�, uno deriva dai dipenden� del Gruppo, mentre i restan� due da impa� di sostenibilità rilevan�, ossia "Ges�one dei da� e delle informazioni sensibili" e "Protezione dei diri� umani e dei lavoratori". Le due opportunità, invece, derivano da tre azioni del Piano ESG 2023-2025 adotato dal Gruppo Interpump, in par�colare:

  • incremento di ore medie di formazione pro-capite non obbligatorie a livello di Gruppo;
  • sviluppo del programma di global mobility di Gruppo;
  • progeto pilota di valutazione dell'ambiente di lavoro per la promozione principi di diversità e inclusione.

Nessuno degli impa� di sostenibilità rilevan� sulla forza lavoro del Gruppo Interpump è correlato ad azioni incluse in un piano di transizione volto a ridurre gli impa� nega�vi sull'ambiente.

Come detagliato nel paragrafo "Obbligo di informa�va S1-1 – Poli�che rela�ve alla forza lavoro propria", in data 14 febbraio 2020 il Gruppo Interpump ha adotato le "Linee Guida sui Diri� Umani", all'interno delle quali è sancito il divieto di ricorrere a pra�che di sfrutamento del lavoro minorile nello svolgimento delle proprie a�vità. Con riferimento alla forza lavoro, non si ravvisano pertanto operazioni considerate a rischio di lavoro forzato o minorile.

Tu� i rischi e le opportunità di sostenibilità rilevan� individuate dal Gruppo Interpump si estendono in maniera generalizzata ai membri della sua forza lavoro, indipendentemente dalle geografie in cui operano o dalle a�vità che svolgono. Atualmente, infa�, non sono state individuate a�vità o geografie par�colarmente più esposte a rischi di sostenibilità rispeto ad altre.

7.2 Ges�one degli impa�, dei rischi e delle opportunità

7.2.1 Obbligo di informativa S1-1 – Politiche relative alla forza lavoro propria

Il Gruppo Interpump ha adotato una poli�ca di ges�one degli impa�, dei rischi e delle opportunità connessi alla propria forza lavoro. Tale poli�ca è riflessa nella Linee Guida e Policy adotate a livello di Gruppo, volte alla tutela e allo sviluppo di temi a�nen� la propria forza lavoro, tra cui le condizioni di lavoro, la parità di tratamento e di opportunità, lo sviluppo delle competenze e la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Le predete Linee Guida e Policy fanno parte del set di Regole di Corporate Governance del Gruppo Interpump. Esse sono state approvate dal Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A. e la loro adozione, nonché atuazione, è obbligatoria per tute le società controllate e, conseguentemente vincolan� per i comportamen� di tu� i lavoratori, e, per quanto applicabile, ai comportamen� delle terze par� che intratengono rappor� con le società del Gruppo Interpump.

Coinvolgimento dei lavoratori propri

Il Gruppo Interpump ri�ene di fondamentale importanza l'ascolto e il coinvolgimento dei propri dipenden� al fine di promuovere una cultura aziendale basata sulla condivisione, sul dialogo e sulla partecipazione. Tali aspe� sono coeren� con quanto emerso dall'analisi di doppia materialità in cui gli impa�, rischi e opportunità rela�vi a salute e sicurezza così come alla diversità e inclusione risultano materiali. Queste tema�che sono nello specifico declinate nelle successive policy.

Formazione dei lavoratori propri

Interpump si impegna a garan�re opportunità di sviluppo e di crescita professionale per tu� i propri dipenden�, in assenza di qualsiasi elemento discriminatorio. I principi di questa poli�ca sono documenta� all'interno del Codice E�co, della "Policy Salute, sicurezza sul lavoro e ambiente", nonché della "Policy Diversità, Equità e Inclusione". Tale indirizzo si trova anche riflesso all'interno delle azioni individuate dal piano ESG 2023-2025 e si fonda sul principio di accesso equo alle singole opportunità di apprendimento i cui piani forma�vi sono basa� sullo sviluppo delle singole competenze professionali, delle qualifiche e delle performance. In considerazione delle peculiarità del Gruppo, le singole società sono responsabili di rendere gli specifici programmi forma�vi accessibili ai propri dipenden� in base alle rispe�ve peculiarità geografiche e tecniche.

Linee guida in tema di cybersecurity

Come emerso dall'analisi di doppia materialità, uno dei rischi connessi all'a�vità dei dipenden� del Gruppo è quello rela�vo alla Cybersecurity. A tal fine si ricorda che il 15 marzo 2019 Interpump Group S.p.A. ha approvato e diffuso a tute le società del Gruppo le Linee Guida in tema di cybersecurity con l'obie�vo di definire le misure minime di sicurezza informa�ca che ogni società deve adotare a prevenzione del rischio di eventuali atacchi informa�ci (indipendentemente dalla geografia e da aspe� dimensionali). L'adozione delle precitate Linee Guida è obbligatoria per tute le società del Gruppo e la rela�va verifica circa la correta atuazione è oggeto di monitoraggio da parte della Funzione Internal Audit, Risk & Compliance, atraverso interven� di audit pianifica� sul tema.

In data 31 otobre 2023 è stato is�tuito un comitato funzionale interno (IT Security Commitee) con l'obie�vo di definire un asseto di governance nella ges�one del rischio di cybersecurity e della sicurezza informa�ca in generale del Gruppo Interpump. Di seguito si riportano gli obie�vi principali del comitato funzionale interno:

  • valutare e supportare le società del Gruppo sullo stato dei sistemi IT, con par�colare atenzione ai rischi rela�vi alla sicurezza informa�ca;
  • fornire supporto alle società del Gruppo su ques�oni rela�ve ai piani di prevenzione e di risposta agli inciden� cyber, compresi i protocolli di escala�on per segnalare tempes�vamente, a seconda dei casi, gli inciden� al top management, al Comitato Controllo e Rischi e al Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A.;
  • assistere il Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A. nel fronteggiare eventuali emergenze legate alla cybersecurity e alla sicurezza informa�ca;
  • esaminare e discutere con il senior management del Gruppo le best prac�ce in tema di cybersecurity al fine di valutare se i sistemi IT, i processi, le policy e i controlli soddisfino gli standard di riferimento;
  • valutare la necessità e l'adeguatezza di eventuali coperture assicura�ve su danni provoca� da even� lega� alla sicurezza informa�ca;
  • suggerire al senior management del Gruppo l'allocazione o�male delle risorse des�nate alla cybersecurity.

La composizione dell'IT Security Commitee prevede la partecipazione dell'Amministratore Delegato di Interpump Group S.p.A., in qualità di Presidente del Comitato, del Responsabile della Funzione Internal Audit, Risk & Compliance, del General Counsel & ESG Director, del Chief Financial Officer di Gruppo e di sei esponen� dell'area IT e della sicurezza informa�ca appartenen� alle principali società controllate del Gruppo in qualità di esper� sul tema. È cura della funzione Internal Audit, Risk & Compliance di inviare questa policy ai referen� delle varie società del Gruppo. Vista la peculiarità di Interpump, resta inteso che l'atuazione della presente poli�ca è demandata alle singole società per il tramite dei rispe�vi amministratori delega�.

Policy salute, sicurezza sul lavoro e ambiente

La cultura sui temi della sicurezza sul lavoro e sul rispeto dell'ambiente sono elemen� imprescindibili per il Gruppo Interpump, il quale promuove e incen�va comportamen� responsabili, metendo a disposizione tute le risorse organizza�ve ed economiche necessarie a prevenire inciden�, mala�e professionali e a migliorare con�nuamente le condizioni di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, nonché a preservare l'ambiente. Il Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A. ha approvato, in data 22 gennaio 2024, la versione aggiornata della "Policy salute, sicurezza sul lavoro e ambiente", al fine di recepire all'interno di essa i principi e gli impegni in tema di sostenibilità che il Gruppo Interpump ha assunto con l'adozione del Piano ESG, ponendo maggiore enfasi sullo sviluppo sostenibile, sul risparmio energe�co, sull'u�lizzo delle risorse, sulla riduzione degli impa� ambientali e sulla formazione ai dipenden�. La Policy fornisce a tute le società del Gruppo un set di regole e misure minime finalizzate a proteggere i lavoratori e minimizzare gli impa� che le a�vità svolte dal Gruppo possono generare sull'ambiente e il paesaggio circostante. Ciascuna società del Gruppo Interpump adota tempes�vamente la presente Policy tramite delibera del Consiglio di Amministrazione o del corrispondente organo qualora la società non preveda l'is�tuzione di un Consiglio di Amministrazione. La delibera del Consiglio di Amministrazione, o dell'organo corrispondente, che approva la presente Policy deve essere successivamente inoltrata alla funzione Internal Audit, Risk & Compliance di Gruppo al fine di monitorarne la correta e tempes�va adozione.

Tra gli aspe� lega� alla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, la Policy:

  • promuove lo scambio di informazioni e il dialogo con i lavoratori a tu� i livelli al fine di disporre tempes�vamente delle informazioni necessarie a prevenire pericoli e inciden� sul lavoro;
  • definisce i requisi� necessari all'iden�ficazione e valutazione dei rischi e dei pericoli derivan� dalle a�vità e situazioni rou�narie o non rou�narie all'interno dei processi aziendali, dalle a�vità interferire con sogge� esterni che hanno accesso ai locali e dalle a�vità effetuate fuori sede presso clien�, fornitori o altre società del Gruppo;
  • assicura che il personale dipendente riceva un adeguato grado di istruzioni su come svolgere le proprie mansioni in sicurezza, evitando situazioni di pericolo per la propria salute e sicurezza;
  • persegue con costanza l'obie�vo di "infortuni zero", atraverso la con�nua iden�ficazione, valutazione, prevenzione e protezione dai rischi per la salute e la sicurezza, la tempes�va rimozione delle potenziali cause di incidente, e l'atuazione di piani di sorveglianza sanitaria del personale in relazione alle specifiche mansioni;
  • riduce al minimo i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori appartenen� ad aziende e/o sogge� esterni che devono eseguire lavori presso gli stabilimen� delle società del Gruppo Interpump, quali ad esempio a�vità di manutenzione di impian� e macchinari, a�vità edili, servizi di pulizia, servizi di vigilanza;
  • promuove la condivisione dei valori e dei principi in materia di salute e sicurezza con tu� i sogge� coinvol� all'interno della catena di fornitura.

Tramite l'atuazione dei principi contenu� nella "Policy salute, sicurezza sul lavoro e ambiente", Interpump agisce nel novero degli Obie�vi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) defini� dall'ONU e delle Linee Guida dell'OCSE per le Imprese Mul�nazionali.

Inoltre, al fine di rafforzare i presidi in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, alcune società del Gruppo hanno adotato e implementato sistemi di ges�one cer�fica� in accordo alla norma internazionale UNI EN ISO 45001:2018. Per maggiori detagli si vedano le sezioni specifiche rela�ve alle tema�che ambientali e a�nen� al personale.

Linee Guida sui Diri� Umani

Interpump nella conduzione degli affari e delle proprie a�vità, promuove la tutela e il rispeto dei diri� umani e del lavoro. Tale impegno è sancito nel Codice E�co, nella streta osservanza, anche delle Convenzioni internazionali in materia e delle ulteriori norma�ve vigen� e localmente applicabili.

Il Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A. ha adotato, in data 14 febbraio 2020, le "Linee Guida sui Diri� Umani", quale insieme di disposizioni e regole di condota volte a prevenire pra�che discriminatorie soto qualsiasi forma o dovute a qualsiasi condizione personale e a contrastare lo sfrutamento del lavoro e del lavoro minorile, sostenendo con forza i principi di dignità, libertà e uguaglianza, la tutela delle condizioni di lavoro e dei diri� sindacali, nonché la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro.

L'adozione e l'atuazione di tali disposizioni e regole di condota è obbligatoria per tute le società del Gruppo Interpump ed è richiesto al personale dipendente e a tu� coloro che agiscono per nome e/o per conto delle società del Gruppo Interpump, nonché consulen�, fornitori o altri sogge� terzi, clien� inclusi, il massimo impegno nel rispeto delle Linee Guida e dei principi in esse contenu�.

In par�colare, le "Linee Guida sui Diri� Umani" prevedono:

  • il riconoscimento ai propri dipenden� del dirito di cos�tuire o prender parte a organizzazioni e associazioni finalizzate alla difesa e promozione dei diri� dei lavoratori e dei loro interessi e il divieto di pra�che discriminatorie volte a penalizzare i lavoratori in base all'appartenenza o partecipazione a organizzazioni e associazioni sindacali;
  • il riconoscimento del dirito dei propri lavoratori alla contratazione colle�va e ad essere rappresenta� da organismi sindacali o da altre forme di rappresentanza elete o cos�tuite in accordo alle norma�ve o alle prassi vigen� nei Paesi in cui operano;
  • la condanna soto qualsiasi forma dello sfrutamento del lavoro estorto per il tramite di minacce, in�midazioni, punizioni, a� ritorsivi o violenza fisica o per il tramite di gravi privazioni della libertà degli individui, quali la confisca di denaro o di documen� di iden�tà, la trata di esseri umani e la schiavitù moderna;
  • il divieto di pra�che di sfrutamento del lavoro minorile;
  • il divieto di pra�che discriminatorie soto qualsiasi forma o basate su razza, credo religioso, età, origini etniche, stato civile, disabilità, orientamento sessuale, stato di gravidanza o qualsiasi altra condizione personale;
  • modalità volte ad assicurare che tu� i propri dipenden� o i candida� a posizioni di impiego siano trata� nel rispeto delle diversità, promuovendo il principio delle pari opportunità sia nel momento della cos�tuzione del rapporto di lavoro, sia in ogni fase rela�va al suo svolgimento;
  • l'inammissibilità e il divieto di porre in essere a� di moles�a fisica, verbale, sessuale o psicologia, nonché qualsiasi forma di abuso, minaccia o in�midazione sui luoghi di lavoro;
  • il riconoscimento dell'importanza dell'orientamento e della formazione professionale per lo sviluppo delle risorse umane e delle sue competenze, valorizzando le forme di coinvolgimento e partecipazione dei dipenden� e dei loro rappresentan�;

• la promozione del rispeto dei diri� umani da parte di tu� i sogge� coinvol� all'interno della catena di fornitura.

Le "Linee Guida sui Diri� Umani" si ispirano ai principi della Dichiarazione Universale dei Diri� Umani delle Nazioni Unite, alle Convenzioni Fondamentali dell'Interna�onal Labour Organiza�on (ILO), alle Linee Guida dell'OCSE per le Imprese Mul�nazionali e ai principi sanci� dal Global Compact delle Nazioni Unite.

I principi contenu� nelle "Linee Guida sui Diri� Umani" fanno, inoltre, riferimento alle norme e principi di comportamento in tema di contrasto alla corruzione, riporta� all'interno delle "Linee Guida An�- Corruzione", in tema di tutela e rispeto dell'ambiente, riporta� nel documento "Policy salute, sicurezza sul lavoro e ambiente" e in tema di diversità e inclusione, incluso nella "Policy diversità, equità e inclusione".

Policy Diversità, Equità e Inclusione

Il Gruppo Interpump garan�sce condizioni di lavoro rispetose della dignità della persona e libere da qualsiasi ato di violenza, ateggiamento o comportamento discriminatorio o lesivo della persona, delle sue convinzioni e delle sue preferenze. A tal fine, il Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A., nella seduta del 22 gennaio 2024, ha approvato la "Policy Diversità, Equità e Inclusione", quale insieme di principi, obie�vi e impegni che il Gruppo Interpump intende assumere per promuovere la diversità, assicurare l'equità e favorire l'inclusione sia all'interno della propria strutura organizza�va, sia all'esterno, sostenendo la crescita di una società inclusiva.

La Policy ha lo scopo di promuovere una cultura aziendale basata sull'Inclusione e sul rispeto reciproco, nella convinzione che la diversità, l'equità e l'inclusione, nonché la tutela dei diri� dei lavoratori, siano elemen� imprescindibili nello svolgimento delle a�vità del Gruppo Interpump e come tali si applicano a tute le società del Gruppo.

In tale o�ca, la Policy diversità, equità e inclusione:

  • riconosce la diversità quale valore che incrementa l'innovazione, la produ�vità e la creazione di idee, migliorando il clima lavora�vo e favorendo un ambiente culturale eterogeneo;
  • tutela la diversità in tute le sue forme, tra cui, il genere, l'età anagrafica, la cultura, le abilità e le vulnerabilità psico-fisiche, l'iden�tà di genere e l'orientamento sessuale, l'orientamento religioso e ogni altra diversità;
  • garan�sce l'equità nelle condizioni di accesso, tratamento, opportunità e crescita professionale sul luogo di lavoro e la rimozione di eventuali barriere non correlate al merito che possano precludere la piena partecipazione;
  • promuove lo sviluppo professionale e la valorizzazione del talento individuale tramite percorsi di crescita delle persone nel rispeto della diversità e dell'inclusione;
  • garan�sce poli�che di remunerazione e incen�vazione, e tratamen� retribu�vi neutrali rispeto al genere, basa� sull'equità e sulla valorizzazione del merito;
  • promuovere il benessere individuale e la conciliazione tra il lavoro e la vita privata, al fine di tutelare le categorie più vulnerabili e garan�re eque opportunità lavora�ve.

I principi contenu� nella "Policy Diversità, Equità e Inclusione" sono in linea con i valori del Codice E�co di Interpump e si ispirano ai principi contenu� nella Dichiarazione Universale dei Diri� Umani delle Nazioni Unite, nelle Convenzioni Fondamentali dell'Interna�onal Labour Organiza�on (ILO), nelle Linee Guida dell'OCSE per le Imprese Mul�nazionali e nei principi sanci� dal Global Compact delle Nazioni Unite.

Ciascuna società del Gruppo Interpump adota tempes�vamente la presente Policy tramite delibera del Consiglio di Amministrazione o del corrispondente organo qualora la società non preveda l'is�tuzione di un Consiglio di Amministrazione. La delibera del Consiglio di Amministrazione, o dell'organo corrispondente, che approva la presente Policy deve essere successivamente inoltrata alla funzione Internal Audit, Risk & Compliance di Gruppo al fine di monitorarne la correta e tempes�va adozione.

Poli�ca in materia di remunerazione

La Poli�ca in materia di Remunerazione, ispirata ai principi del Codice di Corporate Governance ed in linea con i valori aziendali e con le aspeta�ve degli stakeholders, si rivolge a tu� i dipenden� del Gruppo, indipendentemente dalla localizzazione geografica e delle specificità aziendali. Questa poli�ca, su proposta del Comitato Remunerazione, è approvata dal Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A. ed è sotoposta ad approvazione, con voto vincolante, da parte dell'Assemblea degli azionis�.

Per il tramite di questa poli�ca, il Gruppo Interpump intende:

  • atrarre e mo�vare risorse professionali qualificate per il perseguimento degli obie�vi finanziari e non della Società e del Gruppo, nonché a incen�vare la permanenza di tali risorse che, grazie alle loro do� e qualità professionali, possono ges�re e operare all'interno della Società e del Gruppo verso il raggiungimento di tali obie�vi;
  • supportare la crescita del valore della Società in maniera sostenibile, nel medio e lungo termine, favorendo l'allineamento degli interessi del management con quelli degli Azionis�, tenendo conto degli interessi degli stakeholder rilevan� per la Società e per il Gruppo.

La Poli�ca in materia di Remunerazione, oltre a essere stretamente collegata agli obie�vi economicofinanziari, è orientata al perseguimento del successo sostenibile del Gruppo Interpump. A tal fine, Interpump ha adotato il Piano Strategico ESG 2023-2025 con precisi obie�vi in ciascuno degli ambi� di sostenibilità, ossia Environmental, Social e Governance mediante il quale intende atuare a lungo termine una concreta strategia di sostenibilità integrata con gli obie�vi strategici della Società e del Gruppo. Questa poli�ca si applica a tu� i dipenden� del Gruppo, ma resta inteso che la sua rilevanza risulta maggiore per quel cluster di dipenden� il cui eventuale turnover avrebbe un impato maggiore e cos�tuirebbe un rischio mappato anche in occasione dell'analisi di doppia materialità.

Le predete Linee Guida e Poli�che sono pubblicate sul sito internet all'indirizzo https://www.interpumpgroup.it/it/governance/documenti-societari, al fine di renderle accessibili e comprensibili a tutti gli stakeholder. Si precisa che la Politica in materia di remunerazione 2023-2025 è invece disponibile al seguente link: https://www.interpumpgroup.it/it/governance/politiche-diremunerazione

7.2.2 Obbligo di informativa S1-2 – Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti

Il Gruppo Interpump pone da sempre al centro dell'atenzione la partecipazione a�va della propria forza lavoro in merito alle tema�che a�nen� all'inclusione, la diversità, la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, nonché gli impa� rilevan� genera� dai processi di sostenibilità.

Le Linee Guida e Poli�che, a presidio dei temi rela�vi alla ges�one del personale e della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, hanno come obie�vo, tra gli altri, di favorire sempre di più il coinvolgimento dei lavoratori del Gruppo nella ges�one dei prede� temi, al fine di rafforzare la coesione e il benessere dei propri collaboratori.

In considerazione delle peculiarità e del grado di diversificazione del Gruppo Interpump, gli aspe� lega� alla ges�one del personale e dei temi a�nen� alle condizioni di lavoro, la parità di tratamento e di opportunità, lo sviluppo delle competenze, la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro sono demanda� diretamente alla responsabilità delle singole società controllate, le quali hanno individuato al loro interno, gli organi e le funzioni delega� alla ges�one di tali aspe� (tra cui le funzioni risorse umane e funzione rela�ve al servizio di prevenzione e protezione).

I processi di coinvolgimento della forza lavoro proprio sono agevola� mediante la partecipazione direta, sulla base di quanto richiesto dalle norma�ve locali o, in alcuni casi, tramite il coinvolgimento di rappresentan� dei lavoratori formalmente riconosciu�. Inoltre, in alcune società del Gruppo, sono sta� is�tui� comita� interni congiun� tra il management e i lavoratori, al fine di condividere le informazioni e formulare proposte in merito a tema�che a�nen� le condizioni di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, quali ad esempio la sorveglianza sanitaria, la valutazione dei rischi, le indagini sugli inciden� e la promozione di azioni corre�ve, volte a migliorare le condizioni di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, nonché a inizia�ve legate alla solidarietà, all'inclusione, alla diversità e alla sostenibilità in generale. I prede� comita� interni si riuniscono periodicamente nel corso dell'anno per garan�re un monitoraggio con�nuo e aggiornato delle condizioni di lavoro.

7.2.3 Obbligo di informativa S1-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni

Il Gruppo Interpump si impegna a garan�re che tu� i lavoratori possano esprimere le proprie preoccupazioni, suggerimen� o reclami rela�vamente a eventuali conseguenze nega�ve, potenziali o effe�ve, derivan� dalle a�vità del Gruppo, anche con riferimento al tema della tutela dei diri� umani. Tale impegno è esplicitato all'interno del Codice E�co e riportato nei Global Compliance Program con riferimento ai singoli temi materiali rendiconta� nel presente report di sostenibilità. In par�colare, Il Gruppo Interpump riconosce ai propri dipenden� il dirito di cos�tuire o prender parte a organizzazioni e associazioni finalizzate alla difesa e promozione dei diri� dei lavoratori e dei loro interessi e conseguentemente non sono ammesse pra�che discriminatorie volte a penalizzare i lavoratori in base all'appartenenza o partecipazione alle predete is�tuzioni. Il Gruppo riconosce inoltre, il dirito dei propri lavoratori alla contratazione colle�va e ad essere rappresenta� da organismi sindacali o da altre forme di rappresentanza elete o cos�tuite in accordo alle norma�ve o alle prassi vigen� nei Paesi in cui operano. Il Gruppo Interpump non ammete pra�che di sfrutamento del lavoro minorile. Le società del Gruppo hanno l'obbligo di assicurarsi che la conduzione delle proprie a�vità e delle a�vità condote dalle terze par�, con par�colare riferimento alla catena di fornitura, sia libera da ogni pra�ca di sfrutamento del lavoro minorile secondo i limi� defini� dalla Convenzione n. 138 dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO).

Gli impa� nega�vi derivan�, diretamente o indiretamente dalle a�vità del Gruppo, possono essere segnala� dai sogge� interessa� ai singoli referen� delle società coinvolte, i quali sono obbliga� ad avviare tute le opportune azioni di rimedio volte a prevenire, mi�gare e sanare le rela�ve conseguenze. Inoltre, gli organi societari e di controllo delle società del Gruppo, coinvolte nell'evento, dovranno essere tempes�vamente informa� dai singoli referen� circa gli sviluppi e i provvedimen� intrapresi a rimedio. Ove necessario, in base alla gravità degli impa�, possono essere coinvol� gli organi delega� della società Capogruppo, nonché il Consiglio di Amministrazione.

Nel periodo di riferimento della presente relazione, non si segnalano reclami rela�vi a even�, reali o potenziali, che possano aver generato impa� nega�vi e che siano derivan� da a�vità del Gruppo.

Whistleblowing

Il Gruppo Interpump, tramite la "Procedura sulla Ges�one delle Segnalazioni ("Whistleblowing")", pubblicata sul sito internet aziendale, ha definito le modalità di effetuazione e ges�one delle segnalazioni che possono riguardare, una violazione, effe�va o presunta, dei principi e delle regole contenute nel Codice E�co, nel Modello di Organizzazione e Ges�one ex D. Lgs. 231/2001, nelle poli�che e nelle procedure di Gruppo e, più in generale, di leggi e regolamen�. La predeta Procedura descrive e fornisce al segnalante (whistleblower) le indicazioni opera�ve circa l'oggeto, i contenu�, i des�natari e le modalità di trasmissione delle segnalazioni, garantendo la tutela della riservatezza dell'iden�tà del segnalante fin dal momento della presa in carico della segnalazione, nonché il divieto di a� di ritorsione o discriminatori, dire� o indire�, nei confron� del whistleblower, in accordo con le disposizioni norma�ve vigen�. La Procedura disciplina, inoltre, le modalità di accertamento della validità e della fondatezza delle segnalazioni, al fine di intraprendere tempes�vamente le opportune azioni corre�ve e disciplinari. Le segnalazioni sono indirizzate agli Incarica� alla Ges�one delle Segnalazioni, delega� da parte degli organi di controllo di tute le società del Gruppo e individua� all'interno della Funzione di Internal Audit, Risk & Compliance. Le segnalazioni possono essere trasmesse tramite tre canali preferenziali: piataforma web, contato telefonico o posta ordinaria. Gli Incarica� alla Ges�one delle Segnalazioni hanno il compito di ges�re tute le segnalazioni ricevute, valutando i presuppos� delle stesse e la necessità o meno di svolgere ulteriori verifiche. Fermo restando l'obbligo di tempes�va informa�va al verificarsi di determina� even�, gli Incarica� alla Ges�one delle Segnalazioni devono garan�re un flusso riepiloga�vo, almeno annuale, sulle segnalazioni pervenute e ges�te ai massimi organi di governo, ivi incluso il Consiglio di Amministrazione.

Nel periodo di riferimento della presente relazione, non sono pervenute segnalazioni rilevan� connesse a presunte irregolarità o illeci� atraverso i canali preferenziali.

7.2.4 Obbligo di informativa S1-4 – Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni

Il Gruppo Interpump ha adotato azioni per la ges�one degli impa�, dei rischi e delle opportunità connessi alla propria forza lavoro, le quali, focalizzandosi sul perimetro del Piano ESG, differente da quello di rendicontazione del presente documento, non possono definirsi allineate alle richieste dello Standard ESRS. In futuro, il Gruppo procederà a valutare la definizione o l'aggiornamento di eventuali azioni rela�ve a questo ambito.

Tutavia, come evidenziato nel precedente paragrafo "Obbligo di informa�va SBM-3: Impa�, rischi e opportunità rilevan� e loro interazione con la strategia e il modello aziendale" incluso nel presente capitolo (cui si rimanda per ulteriori detagli), il Gruppo Interpump ha incluso nel proprio Piano ESG 2023 – 2025 azioni riconducibili alla ges�one dei seguen� impa� di sostenibilità sulla propria forza lavoro individua� come rilevan� dal Gruppo:

  • organizzazione delle risorse e del capitale umano;
  • salute e sicurezza dei dipenden�;
  • protezione dei diri� umani e dei lavoratori.

Le predete azioni possono essere intese come finalizzate a mi�gare impa� nega�vi ("salute e sicurezza dei dipenden�" e "protezione dei diri� umani e dei lavoratori") o produrre impa� posi�vi ("organizzazione delle risorse e del capitale umano") rilevan� per i dipenden� del Gruppo. I risulta� delle azioni sono monitora� dal Gruppo Interpump, al fine di verificare se rispe�no o meno le aspeta�ve prefissate. Periodicamente il top management e i comita� endoconsiliari ricevono un aggiornamento in merito a ques� temi, tra cui ad esempio un'analisi sugli infortuni aziendali e sulle misure poste in essere per ridurli. Al momento, non sono state individuate specifiche risorse monetarie e non monetarie che possano essere rendicontate in autonomia rispeto ad i normali processi aziendali, in cui la realizzazione di tali azioni è per consuetudine implicita e non individuabile separatamente.

La predisposizione del Piano, e delle azioni incluse al suo interno, ha visto il coinvolgimento della Funzione ESG di Gruppo, soto la responsabilità del General Counsel & ESG Director. Il Piano è stato predisposto partendo da un'analisi di benchmark e di posizionamento del Gruppo Interpump rispeto al setore in cui opera, nonché dei principali macro-trend in tema di sostenibilità.

Come evidenziato nella seguente tabella, le azioni incluse nel Piano ESG possono contribuire anche a mi�gare rischi di sostenibilità o perseguire opportunità di sostenibilità individuate come rilevan� dall'impresa:

Obiettivo Piano ESG Rischio di sostenibilità
da mitigare
Opportunità di sostenibilità da
perseguire
Mantenimento dell'indice
"incidenza infortuni medio" dei
dipendenti nel triennio 2022-2024
al di sotto della media del triennio
2019-2021.
- Rischi operativi legati al
turnover del personale
- Rischi reputazionali e operativi
associati alla mancata tutela dei
diritti umani dei dipendenti
-
Opportunità operativa legata
ad un ambiente lavorativo più
produttivo e capace di
coinvolgere maggiormente i
dipendenti (senso di
appartenenza)
Estensione dell'adozione del
Sistema di Gestione ISO 45001 tra
le società produttive del Gruppo,
passando da una copertura del
22% ad una copertura del 45% del
fatturato.
- Rischi reputazionali e operativi
associati alla mancata tutela dei
diritti umani dei dipendenti
-
Opportunità operativa legata
ad un ambiente lavorativo più
produttivo e capace di
coinvolgere maggiormente i
dipendenti (senso di
appartenenza)
Incremento di circa il 35% delle
ore medie di formazione pro
capite non obbligatorie a livello di
Gruppo.
- Rischi operativi legati al
turnover del personale
-
Opportunità operativa legata
ad un ambiente lavorativo più
produttivo e capace di
coinvolgere maggiormente i
dipendenti (senso di
appartenenza)
Sviluppo di un programma di
global mobility di Gruppo
- Rischi operativi legati al
turnover del personale
-
Opportunità operativa legata
ad un ambiente lavorativo più
produttivo e capace di
coinvolgere maggiormente i
dipendenti (senso di
appartenenza)
Progetto pilota di valutazione
dell'ambiente di lavoro per la
promozione di principi di diversità
e inclusione.
- Rischi operativi legati al
turnover del personale
- Rischi reputazionali e operativi
associati alla mancata tutela dei
diritti umani dei dipendenti
-
Opportunità operativa relativa
al rispetto della diversity tra i
dipendenti
-
Opportunità operativa legata
ad un ambiente lavorativo più
produttivo e capace di
coinvolgere maggiormente i
dipendenti (senso di
appartenenza)

Per quanto riguarda le modalità atraverso cui l'impresa cerca di far sì che le proprie pra�che non causino o contribuiscano a causare impa� nega�vi rilevan� sulla forza lavoro propria si rimanda ai presidi descri� nei preceden� paragrafi "Obbligo di informa�va S1-1 – Poli�che rela�ve alla forza lavoro propria" e "Obbligo di informa�va S1-3 – Processi per porre rimedio agli impa� nega�vi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni".

7.3 Metriche e obie�vi

7.3.1 Obbligo di informativa S1-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

Il Gruppo Interpump ha individuato obie�vi per la ges�one degli impa�, dei rischi e delle opportunità connessi alla propria forza lavoro e limitatamente al Piano ESG 2023-2025, i quali non possono però definirsi allinea� alle richieste dello Standard ESRS. In futuro, il Gruppo procederà a valutare la definizione di eventuali obie�vi rela�vi a questo ambito.

Si specifica che le metriche di questo capitolo non sono convalidate da un ente esterno diverso dal soggeto che rilascia l'atestazione della conformità.

7.3.2 Obbligo di informativa S1-6 – Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa

I dipenden� totali sono 9.357 al 31/12/2024 e sono principalmente concentra� in Italia, Sta� Uni�, India, Germania e Cina; ma solo in Italia e in USA l'incidenza del personale dipendente sul totale di Gruppo supera il 10%. La �pologia di contrato più ricorrente è sicuramente quello che prevede il tempo indeterminato e full �me.

Un elemento dis�n�vo del Gruppo Interpump, che si è mantenuto nel corso del tempo e delle varie operazioni di M&A, è la tutela del legame tra le aziende neo-acquisite con il loro territorio. In questo modo, oltre a preservare l'integrità aziendale, si intende anche salvaguardare il tessuto sociale della zona, le fon� di occupazione locale e le rispe�ve re� di fornitori.

Le tabelle riportano il numero dei dipenden� in forza al 31/12 espressi come numero di persone e non invece come numero medio o valore equivalente a tempo pieno. Con riferimento a questo indicatore non sono state adotate ipotesi par�colari, ma si è fato riferimento sempre al valore puntuale.

Di seguito si riporta il detaglio dei dipenden� del Gruppo per genere, ma anche il detaglio specifico per Italia e USA. In quest'ul�mi due Paesi, infa�, il numero dei dipenden� è superiore a 50 unità e incide singolarmente più del 10 % sul numero complessivo dei dipenden� di Gruppo.

Il numero dei dipenden� in forza al 31/12/2024 è qua riportato in termini di numero intero, mentre invece all'interno del bilancio, nel capitolo "Le società del gruppo", è presentato il valore medio dei dipenden� nel corso dell'anno.

Dipendenti per genere Italia USA Altri Paesi Gruppo
Uomini 3.106 919 3.522 7.547
Donne 799 245 763 1.807
Altro - - 3 3
Non comunicato - - - -
Totale 3.905 1.164 4.288 9.357
in % 42% 12% 46% 100%

Nella tabella di seguito si rendicontano le informazioni sui dipenden� in base al �po di contrato e in base ad una suddivisione per genere.

Dipendenti per tipo di contratto Uomini Donne Altro Non
comunicato
Totale
N. di dipendenti 7.547 1.807 3 - 9.357
N. di dipendenti a tempo indeterminato 7.363 1.745 3 - 9.111
N. di dipendenti a tempo determinato 184 62 - - 246
N. di dipendenti a orario variabile 4 - - - 4
N. di dipendenti a tempo pieno 7.490 1.576 3 - 9.069
N. di dipendenti a tempo parziale 57 231 - - 288

Con riferimento al tasso di avvicendamento, si precisa che il calcolo si basa sul rapporto tra numero di dipenden� che hanno lasciato l'azienda e numero di dipenden� in forza al 31 dicembre 2024.

Cessazioni 2024
Dipendenti al 31/12 9.357
N° di cessazioni 1.480
di cui dimissioni 776
di cui pensionamenti 118
di cui licenziamenti 407
di cui fine del periodo contrattuale 153
di cui mancato superamento del periodo di prova 26
Tasso di avvicendamento 15,8%

Al fine di dare una migliore evidenza della distribuzione geografica del numero dei dipenden� nei diversi Paesi in cui opera il Gruppo, di seguito si riporta una tabella con un detaglio per regione. Tale ripar�zione risulta coerente con quella u�lizzata ai fini della ripar�zione dei ricavi per area geografica indicata nei preceden� paragrafi.

Dipendenti per tipo di contratto e
area geografica
Italia Resto
d'Europa
Nord
America
Far east
Oceania
Resto
del
mondo
Totale
N. dipendenti 3.905 2.192 1.328 772 1.160 9.357
N. dipendenti a tempo indeterminato 3.833 2.089 1.318 712 1.159 9.111
N. dipendenti a tempo determinato 72 103 10 60 1 246
N. dipendenti a orario variabile - 4 - - - 4
N. dipendenti a tempo pieno 3.722 2.119 1.309 760 1.159 9.069
N. dipendenti a tempo parziale 183 73 19 12 1 288

Tu� i valori delle tabelle sono calcola� sulla base dell'effe�vo numero di dipenden� al 31 dicembre 2024. Non sono state pertanto adotate altre par�colari ipotesi o metodologie di calcolo.

7.3.3 Obbligo di informativa S1-8 – Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale

Il personale dipendente del Gruppo rientra complessivamente per il 68% all'interno di forme di contratazione colle�va. Vista la pluralità di Paesi in cui il Gruppo opera, tale copertura è sicuramente disomogenea e si possono riconoscere nazioni come l'Italia in cui questa copertura raggiunge il 100% ed altri Paesi in cui il valore è sicuramente inferiore.

Con riferimento alla copertura dei contra� colle�vi e al dialogo sociale, si riporta la seguente tabella in cui è rappresentata la situazione per i due Paesi (Italia e USA) in cui i dipenden� del Gruppo rappresentano più del 10% sul totale complessivo:

Copertura della contrattazione collettiva Dialogo sociale
Tasso di copertura Lavoratori dipendenti –
Paesi SEE
Lavoratori dipendenti
– Paesi non SEE
Rappresentanza sul luogo
di lavoro
0 – 19% - USA USA
20 – 39% - - -
40 – 59% - - -
60 – 79% - - -
80 – 100% Italia - Italia

Resta inoltre inteso che in Italia, il numero di dipenden� coper� da contra� colle�vi potrebbe essere superiore a quello dei dipenden� effe�vamente iscri� ai sindaca�, visto che i contra� colle�vi si applicano sia ai membri iscri� ai sindaca� che a quelli non iscri�.

Per quanto riguarda il dialogo sociale, in Italia questa dinamica è sicuramente favorita dall'a�vità realizzata dai Rappresentan� dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), ma anche dalla Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU) ove presente nelle varie aziende. Se il dialogo sociale è riconosciuto come una componente fondamentale del modello sociale europeo, in altri Paesi invece si rileva che il coinvolgimento dei lavoratori nella vita dell'impresa non sembra aver avuto la medesima diffusione.

7.3.4 Obbligo di informativa S1-9 – Metriche della diversità

Con il termine "alta dirigenza" è stato inteso il primo e il secondo livello organizza�vo che riporta agli organi di amministrazione e controllo di Interpump Group S.p.A. Tale insieme di dipenden� coincide nel suo complesso con i dirigen� (execu�ves) delle varie aziende del Gruppo.

Nelle tabelle di seguito si riporta la distribuzione di genere in numero e in percentuale a livello di alta dirigenza.

Composizione dell'alta dirigenza in numero in %
Uomini 197 88,3%
Donne 26 11,7%
Altro - -
Non comunicato - -
Totale 223 100,0%

La tabella riportata di seguito fornisce un detaglio sulla distribuzione dei dipenden� del Gruppo in base alla fascia di età.

Dipendenti per fascia d'età in numero in %
< 30 1.333 14,2%
30 - 50 5.018 53,6%
> 50 3.006 32,1%
Totale 9.357 100,0%

7.3.5 Obbligo di informativa S1-10 – Salari adeguati

Con riferimento all'analisi sull'adeguatezza dei salari, Interpump ha provveduto a raccogliere, per tu� i dipenden� in forza al 31 dicembre 2024, il valore della remunerazione lorda totale (inclusiva quindi di eventuali componen� di reddito ulteriori rispeto alla RAL) e ad annualizzare tale valore. Questo procedimento ha consen�to, dunque, di rendere i valori retribu�vi tra loro omogenei su base annua, superando eventuali differenze legate al momento dell'assunzione nel corso dell'anno o alla dis�nzione tra full �me e part �me.

Il numero così calcolato è stato confrontato con il 60% del reddito mediano nazionale indicato dagli en� dello Stato di riferimento o in alterna�va con il 50% della retribuzione media indicata dall'OECD o di altra autorevole provider da� sul proprio sito internet. Ove il valore della remunerazione del singolo dipendente non fosse superiore a queste soglie, è stato verificato comunque che il valore fosse adeguatamente superiore al minimo di legge.

A fronte di questa analisi, risulta che tu� i dipenden� del Gruppo ricevono un salario adeguato.

7.3.6 Obbligo di informativa S1-13 – Metriche di formazione e sviluppo delle competenze

La formazione aziendale e la crescita delle competenze cos�tuiscono un elemento fondamentale nella strategia di sviluppo del Gruppo. A tal fine, Interpump pianifica e organizza corsi di formazione mira� allo sviluppo delle capacità necessarie allo svolgimento delle singole mansioni e alla crescita delle competenze manageriali. Un'adeguata preparazione e formazione, inoltre, aumentano la conoscenza dei processi opera�vi, migliorano gli standard di qualità e prevengono, simultaneamente, i rischi di infortunio.

Vista l'importanza della formazione, questo tema ha trovato spazio anche all'interno del piano ESG 2023-2025, dove è stato fissato un target di incremento delle ore medie di formazione pro-capite non obbligatorie a livello di Gruppo. Considera� anche i target rela�vi alla riduzione del tasso di infortunio, sono state considerate come non obbligatorie tute le ore di formazione diverse da "Salute e Sicurezza".

Ore di formazione per tipologia Uomini Donne Altro Non
comunicato
Totale
Anticorruzione 981 183 - - 1.164
Sicurezza informatica – IT 3.431 877 - - 4.309
Compliance 638 335 - - 973
Salute e sicurezza 27.895 5.204 - - 33.098
Lingue straniere 4.098 1.710 - - 5.808
Leadership 2.534 959 - - 3.493
Soft skills 5.713 5.342 - - 11.055
Formazione tecnica 35.515 10.125 - - 45.641
Altro 12.567 3.561 - - 16.128
Totale 93.373 28.296 - - 121.668

Nella tabella di seguito si riportano le ore di formazione 2024 dis�nte per argomento e genere:

Le ore di formazione pro-capite sono state nel 2024:

Ore di formazione pro capite Uomini Donne Altro Non
comunicato
Totale
Pro capite – Tutte le categorie 12,4 15,7 - - 13,0
Pro capite – Esclusa HSE 8,7 12,8 - - 9,5

Ai fini della rendicontazione, si segnala che sono state considerate tute le ore di formazione mirate all'accrescimento delle competenze dei dipenden� (professionali e personali) purché siano tracciate formalmente e verificabili ex post (criterio dimostrabilità). Da questo computo è stata invece esclusa la formazione sul posto di lavoro (cd. training on the job), la formazione finalizzata al trasferimento del lavoratore in altra funzione o le altre ore di formazione che il singolo dipendente ha deciso di svolgere in autonomia (ad esempio permessi studio). Non sono quindi state adotate s�me o approssimazioni nella rendicontazione di questo indicatore.

7.3.7 Obbligo di informativa S1-14 – Metriche di salute e sicurezza

Coerentemente con la strutura del Gruppo, tu� i dipenden� di Interpump sono coper� dal sistema di ges�one della salute e della sicurezza delle rispe�ve aziende. Nel 2024 non si sono verifica� decessi dovu� a lesioni e mala�e connesse al lavoro di dipenden� del Gruppo e di altri lavoratori che operano nei si� dell'impresa.

Nella tabella di seguito si riporta il numero e il tasso di infortuni dis�n� tra infortuni che hanno provocato un'assenza dal lavoro:

  • Inferiore o uguale ad un giorno
  • Maggiore di un giorno
Infortuni sul lavoro dei dipendenti 2024
N. di decessi dovuti a lesioni sul lavoro -
N. giornate perdute per decessi a seguito di infortunio sul lavoro -
Infortuni sul lavoro con assenza inferiore o uguale a 1 giorno
N° di infortuni 88
Tasso di infortuni sul lavoro 5,5
Infortuni sul lavoro con assenza maggiore di 1 giorno
N° di infortuni 118
Tasso di infortuni sul lavoro 7,3
Totale infortuni sul lavoro
Ore lavorate 16.058.275
N° di infortuni 206
N. giornate perdute 2.859
Tasso di infortuni sul lavoro 12,8

Gli indici rela�vi agli infortuni sono sta� calcola� in accordo con quanto previsto dal regolamento EU, u�lizzando come fatore mol�plica�vo 1.000.000 (valore equivalente alle ore di lavoro annue), tale che il tasso di infortunio sia pari al n° di infortuni * 1.000.000 / ore effe�vamente lavorate. Per completezza, si segnala che in passato questo indicatore u�lizzava invece 200.000 ore come fatore mol�plica�vo.

Con riferimento invece alle mala�e connesse al lavoro, si riporta la seguente tabella:

Malattie professionali dei dipendenti 2024
N. di decessi dovuti a malattie connesse al lavoro -
N. giornate perdute per decessi a seguito di malattie professionali -
N. malattie connesse al lavoro 2
N. giornate perdute per malattie connesse al lavoro 86

7.3.8 Obbligo di informativa S1-16 – Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale)

Ai fini del calcolo del rapporto tra la remunerazione totale annua più elevata all'interno dell'organizzazione e il salario mediano dei dipenden� del Gruppo, sono state considerate sia le componen� remunera�ve fisse che le componen� variabili della retribuzione lorda e si è proceduto a una normalizzazione dei valori per renderli omogenei e confrontabili. Nel 2024 il rapporto tra i precita� valori, qualora non si considerino le componen� remunera�ve di incen�vazione a lungo termine (piani di incen�vazione basa� su azioni della Società), è circa 56. Quest'ul�mo valore, qualora invece si considerino anche i piani di stock-op�on come meglio specifica� all'interno della Relazione sulla poli�ca in materia di remunerazione e sui compensi corrispos�, è circa 176.

Al fine di meglio presentare le modalità di calcolo di questo coefficiente, si segnala che il Gruppo ha preso in considerazione solamente i dipenden� in forza al 31 dicembre 2024. Le retribuzioni dei dipenden� con contrato part-�me e quelle del personale assunto in corso d'anno sono state normalizzate per renderle equivalen� a quelle di un dipendente con contrato full-�me dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2024. I dipenden� che hanno terminato il rapporto lavora�vo nel corso dell'anno sono sta� esclusi dal calcolo. Nella retribuzione totale annua sono state incluse:

  • componen� fisse, cioè la retribuzione base annua normalizzata, comprensiva di eventuali riferimen� alla contratazione colle�va e alla contratazione individuale;
  • componen� variabili, solo se effe�vamente percepi� (principio di cassa), tra cui eventuali remunerazioni per ore di lavoro straordinario, premi e bonus, incen�vi, provvigioni, fringe e flexible benefit;
  • premi a lungo termine e stock op�on (se presen�), queste ul�me sono state valorizzate al fair value se esplicitato nella Poli�ca di Remunerazione e invece con il reddito in natura se non esplicitato.

Con riferimento invece al calcolo del divario retribu�vo di genere, il Gruppo ha fato riferimento alla remunerazione annua lorda (RAL) oraria dei dipenden� (calcolata come RAL / ore di lavoro previste dal contrato di lavoro). Nel 2024, a livello di Gruppo, il rapporto tra la media delle retribuzioni orarie riconosciute alle donne e la media di quelle riconosciute agli uomini è pari a 94%.

7.3.9 Obbligo di informativa S1-17 – Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani

Interpump comunica di non aver ricevuto nessuna segnalazione di inciden� e/o denunce connessi al lavoro tramite canali dire� o tramite segnalazione delle proprie controllate.

Nel 2024, pertanto, non si sono registra� episodi di discriminazione connessi al lavoro per mo�vi di genere, razza o origine etnica, nazionalità, religione o convinzioni personali, disabilità, età, orientamento sessuale o altre forme per�nen� di discriminazione che coinvolgono portatori di interessi.

Nel corso del 2024, non si sono verifica� inciden� gravi in materia di diri� umani.

8. Standard ESRS S2 - LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE

8.1 Strategia

8.1.1 Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi

Il Gruppo Interpump si impegna a mantenere un dialogo con�nua�vo con tu� i propri stakeholder, al fine di prendere in considerazione le necessità e gli spun� di miglioramento da ciascuno di essi. Tutavia, tra le categorie di stakeholder iden�ficate dal Gruppo, non figura al momento quella dei lavoratori nella catena del valore.

8.1.2 Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Come evidenziato nel precedente paragrafo "Obbligo di informativa SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale", incluso nel capitolo dedicato alle Informazioni Generali (ESRS 2), il Gruppo Interpump ha individuato due impa�, tu� potenziali, rela�vi ai lavoratori nella catena del valore e associa� al sub-topic "altri diritti connessi al lavoro".

Tutavia, al momento, il Piano ESG 2023-2025 non include azioni o obie�vi riconducibili agli impa� di sostenibilità individua� in relazione alla propria catena del valore.

Contestualmente, al termine del processo di analisi di doppia materialità sono sta� inden�fica� come rilevan� due rischi e un'opportunità associa� al sub-topic "altri diritti connessi al lavoro". Tutavia, analogamente a quanto accade per gli impa�, nessuno di essi trova una direta correlazione con gli obie�vi inclusi nel Piano ESG 2023-2025 del Gruppo.

Si specifica che le considerazioni espresse all'interno del paragrafo Informazioni Generali (ESRS 2) riguardano le seguen� categorie di lavoratori della catena del valore del Gruppo Interpump:

  • lavoratori che operano presso le sedi aziendali del Gruppo, ma che non fanno parte della forza lavoro propria, quali ad esempio i lavoratori di imprese terze specializzate nella fornitura di personale (personale interinale), il personale addeto alle manutenzioni;
  • lavoratori a monte della catena del valore, coinvol� nelle fasi inziali delle a�vità produ�ve del Gruppo, quali ad esempio i lavoratori delle fonderie, il personale delle aziende fornitrici di semilavora�;
  • lavoratori a valle della catena del valore, ossia coloro che sono, ad esempio, impiega� nelle a�vità logis�che, nella distribuzione e nei servizi post-vendita.

Non si ravvisano nella catena del valore del Gruppo Interpump lavoratori par�colarmente vulnerabili agli impa� nega�vi.

In data 14 febbraio 2020, il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Interpump ha adotato le "Linee Guida sui Diri� Umani", insieme di disposizioni volte a contrastare lo sfrutamento del lavoro e del lavoro minorile. L'adozione e l'atuazione di tali disposizioni e regole di condota è obbligatoria per tute le società del Gruppo Interpump ed è richiesto al personale dipendente e a tu� coloro che agiscono per nome e/o per conto delle società del Gruppo Interpump, nonché consulen�, fornitori o altri sogge� terzi, clien� inclusi, il massimo impegno nel rispeto delle Linee Guida e dei principi in esse contenu�.

Inoltre, tu� gli impa� di sostenibilità sui lavoratori nella catena del valore individua� dal Gruppo Interpump, sono considera� nega�vi. Di ques�, solo "Gestione di dati ed informazioni sensibili" si manifesta in maniera generalizzata in tu� i contes� in cui l'azienda opera, mentre la "Protezione dei diritti umani e dei lavoratori" si manifesta solo nei paesi diversi dal macro-gruppo (Europa, Nord America, Australia).

Dei due rischi individua�, uno deriva dalle dipendenze del Gruppo (nello specifico i fornitori) mentre l'altro da un impato di sostenibilità rilevante (nello specifico "Gestione dei dati e delle informazioni sensibili"). Anche l'opportunità deriva da un impato rilevante del Gruppo "Protezione dei diritti umani e dei lavoratori".

Tu� i rischi e le opportunità di sostenibilità rilevan� individuate dal Gruppo Interpump si estendono in maniera generalizzata ai lavoratori della catena del valore inclusi nel perimetro di analisi (sopra elenca�), indipendentemente dalle geografie in cui operano o dalle a�vità che svolgono. Atualmente non sono state individuate a�vità o geografie par�colarmente più esposte a rischi di sostenibilità rispeto ad altre.

8.2 Ges�one degli impa�, dei rischi e delle opportunità

8.2.1 Obbligo di informativa S2-1 – Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore

Data la strategicità dei sogge� che operano all'interno della catena del valore, il Gruppo Interpump si è posto l'obie�vo di rafforzare le relazioni e promuovere pra�che di sostenibilità lungo tuta la catena del valore e ha adotato una poli�ca di ges�one degli impa�, dei rischi e delle opportunità connessi ai lavoratori nella catena del valore.

A tal fine, atraverso l'is�tuzione di un set di regole di corporate governance e un sistema preven�vo di compliance globale ("Global Compliance Program"), il Gruppo Interpump ha definito le poli�che e le linee guida volte a mi�gare gli impa� rilevan� o a creare opportunità che riguardino i lavoratori appartenen� alla catena del valore. Tale sistema trova la sua massima esplicazione nei principi e nei valori contenu� nel Codice E�co, il quale tutela e promuove il valore delle risorse umane, proprie e della catena del valore, allo scopo di migliorare e accrescere il patrimonio di conoscenze e competenze. Inoltre, Interpump persegue e promuove, in ogni a�vità, il rispeto dei diri� umani e in par�colare il rispeto della vita umana, della libertà e dignità dell'individuo, la gius�zia, l'equità, la solidarietà. È garan�ta l'integrità fisica e morale del personale, dipendente e non, assicurando condizioni di lavoro rispetose della dignità individuale ed ambien� di lavoro sicuri e salubri.

Le Policy e le Linee Guida, richiamate nei capitoli ESRS S1 e ESRS G1, prevedono l'impegno da parte di tute le società del Gruppo Interpump alla diffusione e promozione, nei confron� dei propri dipenden� e di tu� i lavoratori appartenen� alla catena del valore, dei principi e dei valori in esse contenu�. Le stesse sono conformi ai valori del Codice E�co di Interpump, nonché ai principi, alle linee guida, agli standard e alle leggi emanate a livello internazionale, tra cui la Dichiarazione Universale dei Diri� Umani delle Nazioni Unite, le Convenzioni Fondamentali dell'Interna�onal Labour Organiza�on (ILO), le Linee Guida dell'OCSE per le Imprese Mul�nazionali e nei principi sanci� dal Global Compact delle Nazioni Unite.

Le predete Policy e le Linee Guida, definendo delle linee di indirizzo di alto livello in materia di tutela e sviluppo di temi a�nen� i lavoratori nella catena di fornitura, non specificano nel detaglio le modalità con cui il Gruppo ges�sce gli impa�, i rischi e le opportunità, così come previsto dagli standard ESRS. In futuro, si procederà a valutare la definizione o l'aggiornamento delle atuali Linee Guida e Policy al fine di allineare i principi in essa contenu� ai requisi� della CSRD.

Nel periodo di riferimento della presente relazione, non sono sta� segnala� casi di inosservanza dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diri� umani, delle Convenzioni Fondamentali dell'Interna�onal Labour Organiza�on (ILO) o delle Linee Guida dell'OCSE per le Imprese Mul�nazionali, che coinvolgono lavoratori nella catena del valore, a monte e a valle della catena del valore.

Atualmente il Gruppo Interpump non dispone di un codice di condota del fornitore.

8.2.2 Obbligo di informativa S2-2 – Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti

Come an�cipato nel precedente paragrafo "Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi", incluso nel presente paragrafo, atualmente i lavoratori nella catena del valore non figurano tra le categorie incluse nel processo di stakeholder engagement sviluppato dal Gruppo.

Tutavia, sono state implementate inizia�ve volte alla riduzione degli impa� nega�vi effe�vi e potenziali sui lavoratori della catena del valore derivan� dalle a�vità del Gruppo. In par�colare, per quanto riguarda la catena di fornitura, è stato implementato un modello di valutazione dei fornitori secondo criteri ambientali, sociali e di governance. Ogni fornitore è valutato secondo ciascuna delle seguen� aree di interesse e rela�vamente alla presenza di poli�che, cer�ficazioni in ambito ESG, modalità di definizione e monitoraggio dei rela�vi KPI e obie�vi di miglioramento. Tra i parametri di analisi u�lizza� figurano, ad esempio:

  • rispeto dei diri� umani, del lavoro minorile e delle pra�che di lavoro forzato, nonché delle condizioni di lavoro in generale;
  • ges�one del personale, rispeto delle diversità e delle pari opportunità;
  • salute e sicurezza sul lavoro;
  • sicurezza dei sistemi informa�ci e protezione dei da�.

Atraverso l'analisi delle informazioni pervenute tramite il modello di valutazione dei fornitori, il Gruppo Interpump è in grado di comprendere eventuali cri�cità o pun� di vista dei lavoratori appartenen� alla catena di fornitura.

In considerazione delle peculiarità delle singole società appartenen� al Gruppo Interpump, atualmente non è possibile fornire informazioni specifiche sulle modalità di coinvolgimento dei lavoratori lungo tuta la catena del valore. Di conseguenza Interpump si pone come obie�vo, nei prossimi anni, di definire un processo struturato di engagement e di coinvolgimento di tali lavoratori, volto a rilevare in maniera maggiormente puntuale gli impa� effe�vi e potenziali derivan� dalle a�vità del Gruppo.

8.2.3 Obbligo di informativa S2-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni

Il Gruppo Interpump si impegna a garan�re che tu� i lavoratori appartenen� alla catena del valore possano esprimere le proprie preoccupazioni o reclami riguardo a eventuali impa�, potenziali o effe�vi, derivan� dalle a�vità del Gruppo, inclusa la tutela dei diri� umani e delle condizioni di lavoro. In par�colare, non è tollerato lo sfrutamento del lavoro minorile, il lavoro forzato o coato e la trata degli esseri umani, così come previsto dalla Convenzione n. 138 dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO).

Eventuali preoccupazioni o reclami possono essere segnala� ai referen� delle società del Gruppo, quali ad esempio il personale dipendente responsabile in ambito salute, sicurezza nei luoghi di lavoro e ambiente che sono obbliga� a intraprendere azioni di rimedio per prevenire, mi�gare e sanare le conseguenze. Il Gruppo Interpump ri�ene che i processi messi in ato per mi�gare gli impa� nega�vi iden�fica� siano efficaci.

Gli organi societari e di controllo delle società del Gruppo sono tempes�vamente informa� sugli sviluppi e i provvedimen� intrapresi. In caso di impa� gravi, possono essere coinvol� gli organi delega� della società Capogruppo e il Consiglio di Amministrazione.

Ogni società del Gruppo Interpump adota proprie modalità di controllo e monitoraggio delle preoccupazioni o reclami ricevu� dai lavoratori appartenen� alla catena del valore.

Nel periodo di riferimento della presente relazione, non sono sta� segnala� da parte di sogge� o lavoratori appartenen� alla catena del valore, reclami o preoccupazioni rela�vi a even� che abbiano generato impa� nega�vi. Inoltre, tramite la "Procedura sulla Ges�one delle Segnalazioni (Whistleblowing)", descrita al Capitolo ESRS S1, sono definite le modalità per effetuare e ges�re segnalazioni riguardan� irregolarità, illeci� o elemen� di preoccupazione che possano essere rileva� dai lavoratori appartenen� alla catena del valore.

Per garan�re che i lavoratori nella catena del valore siano consapevoli dell'esistenza dei canali che consentono loro di esprimere preoccupazioni, le società del Gruppo u�lizzano differen� modalità di comunicazione per informare i lavoratori in merito all'esistenza dei prede� canali e sulle regole di u�lizzo. Inoltre, tute le società del Gruppo hanno pubblicato la "Procedura sulla ges�one delle segnalazioni ("whistleblowing")" all'interno dei propri si� internet, assicurando così una maggiore visibilità e accessibilità a tali informazioni. Al fine di proteggere i lavoratori nella catena del valore che si avvalgono dei canali che consentono loro di esprimere preoccupazioni, Interpump ha implementato poli�che di non ritorsione, che vietano qualsiasi forma di ritorsione contro i lavoratori che segnalano preoccupazioni o u�lizzano i processi di rimedio. Le predete poli�che garan�scono che tute le segnalazioni siano tratate in modo confidenziale per proteggere l'iden�tà dei lavoratori.

8.2.4 Obbligo di informativa S2-4 – Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni

Il Gruppo Interpump promuove una correta collaborazione con tu� i lavoratori nella catena del valore, ma al momento, vista l'eterogeneità della distribuzione geografica del Gruppo, non sono previste specifiche azioni che possano definirsi allineate alle richieste dello Standard ESRS. In futuro, il Gruppo procederà a valutare la definizione o l'aggiornamento di eventuali azioni rela�ve a questo ambito.

Nel periodo di riferimento della presente relazione non sono sta�o segnala� gravi problemi o inciden� in materia di diri� umani connessi alla propria catena del valore a monte e a valle.

Al momento, non sono state individuate specifiche risorse monetarie e non monetarie che possano essere rendicontate in autonomia rispeto ad i normali processi aziendali, in cui la realizzazione di tali azioni è per consuetudine implicita e non individuabile separatamente.

8.3 Metriche e obie�vi

8.3.1 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti (S2 – 5)

Come in precedenza riportato, in considerazione delle peculiarità del Gruppo e della frammentazione della catena del valore, il Gruppo Interpump non ha ancora individuato degli obie�vi connessi a tale aspeto. In futuro, il Gruppo procederà a valutare la definizione di eventuali obie�vi rela�vi ai lavoratori nella catena del valore.

9. Standard ESRS S4 - CONSUMATORI E UTILIZZATORI FINALI

9.1 Strategia

9.1.1 Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interessi

Il Gruppo Interpump si impegna a mantenere un dialogo con�nua�vo con tu� i propri stakeholder, al fine di prendere in considerazione le necessità e gli spun� di miglioramento da ciascuno di essi. Tra ques�, figurano i clien� e gli u�lizzatori finali.

Per ogni categoria di stakeholder, il Gruppo ha specifici canali di comunicazione al fine di ascoltare periodicamente e comprendere i pun� di vista e le necessità di ciascuno di essi.

Per quanto riguarda i clien� e gli u�lizzatori finali, il Gruppo interagisce con loro atraverso le seguen� modalità:

  • sito web aziendali;
  • ges�one reclami;
  • cataloghi;
  • a�er sale service;
  • even� fieris�ci.

9.1.2 Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Come evidenziato nel precedente paragrafo "Obbligo di informativa SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale", incluso nel capitolo dedicato alle Informazioni Generali (ESRS 2), il Gruppo Interpump ha individuato un solo impato, potenziale, rela�vo ai consumatori e u�lizzatori finali e associato al sub-topic: "impatti legati alle informazioni per i consumatori e/o per gli utilizzatori finali".

Tutavia, al momento, il Piano ESG 2023-2025 non include azioni o obie�vi riconducibili agli impa� di sostenibilità individua� in relazione alla propria catena del valore.

Contestualmente, al termine del processo di analisi di doppia materialità sono sta� inden�fica� come rilevan� due rischi e due opportunità associa� ai sub-topic: "impatti legati alle informazioni per i consumatori e/o per gli utilizzatori finali" e "inclusione sociale dei consumatori e/o degli utilizzatori finali". Tutavia, analogamente a quanto accade per gli impa�, nessuno di essi trova una direta correlazione con gli obie�vi inclusi nel Piano ESG 2023-2025 del Gruppo.

Si specifica che le considerazioni espresse all'interno del paragrafo Informazioni Generali (ESRS 2) riguardano in modo specifico gli u�lizzatori finali del Gruppo Interpump che necessitano di informazioni esate e accessibili su prodo� o servizi, quali manuali ed e�chete dei prodo�, per evitare l'uso potenzialmente dannoso di un prodoto o di un servizio (10a).

Il Gruppo Interpump, come già indicato nel paragrafo "Obblighi di informa�va SBM-1: Strategia, modello aziendale e catena del valore", collabora nella maggior parte dei casi con clien� B2B e pertanto risulta difficile individuare gli u�lizzatori finali che potrebbero essere espos� ai rischi lungo alla catena del valore e nella molteplicità di applicazione dei prodo� del Gruppo. Tutavia, il Gruppo si impegna al con�nuo miglioramento e ampliamento della gamma dei prodo� per raggiungere livelli eleva� di conoscenza e di verifica delle compa�bilità del più ampio sistema in cui i prodo� sono inseri�. Grazie all'u�lizzo di sistemi di controllo progeta� internamente e macchine di prova, il Gruppo ha otenuto una serie di approvazioni rilasciate da En� Internazionali di Cer�ficazione che ne garan�scono l'elevato standard qualita�vo e l'accertata compa�bilità applica�va dei prodo�. Tale impegno da parte del Gruppo è confermato dall'affiliazione con i principali En� di Normazione, tra cui quello Nazionale di Unificazione (UNI).

L'impato di sostenibilità sui consumatori e/o u�lizzatori finali nella catena del valore individuato dal Gruppo Interpump (Gestione di dati ed informazioni sensibili), è valutato come nega�vo e si manifesta in maniera generalizzata in tu� i contes� in cui l'azienda opera.

Dei due rischi individua�, uno deriva dalle dipendenze del Gruppo ("clienti") mentre l'altro da un impato di sostenibilità rilevante ("Gestione di dati ed informazioni sensibili"). Le due opportunità derivano entrambe da dipendenze del Gruppo, nello specifico: "clienti (B2B)".

9.2 Ges�one degli impa�, dei rischi e delle opportunità

9.2.1 Obbligo di informativa S4-1 - Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali

Data la strategicità dei sogge� che operano all'interno della value chain, il Gruppo Interpump si è posto l'obie�vo di rafforzare le relazioni e promuovere pra�che di sostenibilità lungo tuta la catena del valore e ha adotato una poli�ca di ges�one degli impa�, dei rischi e delle opportunità connessi a clien� e u�lizzatori finali.

In par�colare, all'interno del "Global Compliance Program" (set di regole di corporate governance e del sistema preven�vo di compliance globale) Interpump definisce pra�che responsabili che promuovono, in par�colar modo, la sicurezza nell'u�lizzo dei propri prodo� e delle proprie soluzioni da parte degli u�lizzatori finali. Tali pra�che sono volte ad assicurare che siano adotate le migliori misure preven�ve per evitare rischi o danni dall'u�lizzo dei prodo� commercializza�, garantendo al contempo il rispeto di standard di qualità eleva�. Il Gruppo Interpump è impegnato, senza deroga alcuna, al rigoroso rispeto delle norma�ve, in vigore nei Paesi in cui opera e a livello internazionale (tra cui, le norma�ve ATEX, EMC, REACH, ROHS, Proposi�on 65), in tema di tutela e protezione dei clien� e degli u�lizzatori finali.

Inoltre, il Codice E�co definisce i principi e i valori nella tutela e protezione di tu� gli atori appartenen� alla catena del valore. Infine, le Policy e le Linee Guida, richiamate nei capitoli ESRS S1 e ESRS G1, prevedono l'impegno da parte di tute le società del Gruppo Interpump alla diffusione e promozione dei prede� principi e valori.

Alla data della presente relazione, non sono state riscontrate nella catena del valore a valle violazioni dei valori del Codice E�co di Interpump, dei principi del Global Compact delle Nazioni Unite e delle Linee Guida dell'OCSE des�nate per le Imprese Mul�nazionali che interessano gli u�lizzatori finali.

Le Linee Guida e Policy, definendo delle linee di indirizzo di alto livello in materia di tutela e sviluppo di temi a�nen� a clien� e u�lizzatori finali, non specificano nel detaglio le modalità con cui il Gruppo ges�sce gli impa�, i rischi e le opportunità, così come previsto dagli standard ESRS. In futuro, si procederà a valutare la definizione o l'aggiornamento delle atuali Linee Guida e Policy al fine di allineare i principi in essa contenu� ai requisi� della CSRD.

Il Gruppo Interpump è impegnato, senza deroga alcuna, al rigoroso rispeto delle norma�ve, in vigore nei Paesi in cui opera, in tema di tutela e protezione dei clien� e degli u�lizzatori finali.

9.2.2 Obbligo di informativa S4-2 – Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti

Per il Gruppo Interpump è importante instaurare un dialogo e una comunicazione chiara e accessibile, nei confron� dei propri clien� e degli u�lizzatori finali, in merito alle carateris�che dei prodo�, delle soluzioni e dei servizi offer�. La trasparenza comunica�va favorisce la fiducia nei rappor� di business e aiuta i clien� e gli u�lizzatori finali a prendere decisioni informate.

Il Gruppo Interpump ha sviluppato specifici canali per la diffusione e lo scambio di comunicazione e informazioni con clien� e u�lizzatori finali atraverso i si� web delle società del Gruppo e tramite piataforme di social network – oltre alla parte rela�va alla ges�one dei reclami, a�er sale service ed even� fieris�ci - garantendo una comunicazione con�nua ed un coinvolgimento frequente.

Nelle società del Gruppo Interpump le funzioni commerciali garan�scono che i feedback degli u�lizzatori finali, ricevu� tramite i clien�, siano raccol� e u�lizza� per migliorare i prodo� e i servizi offer�. Quest'a�vità include la ges�one delle relazioni con i clien� atraverso vari canali di comunicazione e l'analisi dei da� raccol� per iden�ficare le tendenze e le esigenze emergen� degli u�lizzatori finali. Inoltre, il top management del Gruppo assicura che le strategie aziendali siano orientate verso la sostenibilità e che il feedback indireto degli u�lizzatori finali sia integrato nelle decisioni aziendali. Il top management del Gruppo deve supervisionare e valutare regolarmente le performance ESG dell'azienda, assicurandosi che gli obie�vi di sostenibilità siano raggiun� e che le pra�che aziendali siano trasparen� e responsabili. Per il Gruppo questo approccio integrato e orientato al cliente e all'u�lizzatore finale è essenziale per costruire fiducia e mantenere una reputazione posi�va nel mercato.

I feedback dei consumatori e degli u�lizzatori finali forniscono preziose informazioni su aree di miglioramento per il Gruppo e u�lizzando queste informazioni è possibile o�mizzare i processi, i prodo� e i servizi, aumentando l'efficienza e la qualità. Questo approccio orientato al miglioramento con�nuo contribuisce alla compe��vità e alla sostenibilità a lungo termine del Gruppo Interpump.

In considerazione delle peculiarità delle singole società appartenen� al Gruppo Interpump, atualmente non è possibile fornire informazioni specifiche sulle modalità di coinvolgimento dei consumatori e degli u�lizzatori finali. Nei prossimi anni, Interpump valuterà le modalità con cui definire un processo struturato di engagement e di coinvolgimento di tali contropar�, volto a rilevare in maniera maggiormente puntuale gli impa� effe�vi e potenziali derivan� dalle a�vità del Gruppo.

9.2.3 Obbligo di informativa S4-3 - Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni

Il Gruppo Interpump si impegna a garan�re che i clien�, ed eventualmente gli u�lizzatori finali, possano esprimere le proprie preoccupazioni o reclami riguardo a eventuali impa�, potenziali o effe�vi, derivan� dalle a�vità del Gruppo atraverso il contato direto con le funzioni aziendali di riferimento o tramite i canali digitali messi a disposizione del Gruppo.

Tale impegno non solo migliora la trasparenza e la fiducia nei confron� dell'azienda, ma contribuisce anche alla responsabilità e sostenibilità aziendale. In par�colare, non è tollerata alcuna forma di ritorsione e conseguentemente ogni consumatore e u�lizzatore finale può sen�r� al sicuro nel segnalare eventuali dubbi o problemi, al fine di incoraggiare un ambiente in cui gli stessi possano esprimere liberamente le proprie preoccupazioni senza �more di conseguenze nega�ve.

Eventuali preoccupazioni o reclami possono essere segnala� ai referen� delle società del Gruppo, quali ad esempio il personale dipendente afferente alla funzione commerciale e alla funzione IT che sono obbliga� a intraprendere azioni di rimedio per prevenire, mi�gare e sanare le conseguenze.

Gli organi societari e di controllo delle società del Gruppo sono tempes�vamente informa� sugli sviluppi e i provvedimen� intrapresi. In caso di impa� gravi, possono essere coinvol� gli organi delega� della società Capogruppo e il Consiglio di Amministrazione.

Nel periodo di riferimento della presente relazione, non sono sta� segnala� da parte di sogge� o lavoratori appartenen� alla catena del valore, reclami o preoccupazioni rela�vi a even� che abbiano generato impa� nega�vi. Inoltre, tramite la "Procedura sulla Ges�one delle Segnalazioni (Whistleblowing)", descrita al Capitolo ESRS S1, sono definite le modalità per effetuare e ges�re segnalazioni riguardan� irregolarità, illeci� o elemen� di preoccupazione che possano essere rileva� dai lavoratori appartenen� alla catena del valore. Nel periodo di riferimento della presente relazione, non sono pervenute segnalazioni di irregolarità o illeci� tramite il canale messo a disposizione.

Per garan�re che gli u�lizzatori finali siano consapevoli dell'esistenza dei canali che consentono loro di esprimere preoccupazioni, tute le società del Gruppo hanno pubblicato la "Procedura sulla ges�one delle segnalazioni ("whistleblowing")" all'interno dei proprisi� internet, assicurando così una maggiore visibilità e accessibilità a tali informazioni. Al fine di proteggere gli u�lizzatori finali che si avvalgono dei canali che consentono loro di esprimere preoccupazioni, Interpump ha implementato poli�che di non ritorsione, che vietano qualsiasi forma di ritorsione contro coloro che segnalano preoccupazioni o u�lizzano i processi di rimedio. Le predete poli�che garan�scono che tute le segnalazioni siano tratate in modo confidenziale per proteggere l'iden�tà dei segnalatori.

9.2.4 Obbligo di informativa S4-4 – Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali, approcci per gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, e efficacia di tali azioni

Il Gruppo Interpump si impegna a instaurare un dialogo e una comunicazione chiara e accessibile con i propri clien�, ma al momento, vista la eterogeneità dei merca� e setori applica�vi di riferimento, non sono previste specifiche azioni trasversali che possano definirsi allineate alle richieste dello Standard ESRS. In futuro, il Gruppo procederà a valutare la definizione o l'aggiornamento di eventuali azioni rela�ve a questo ambito.

Tutavia, al fine di influenzare posi�vamente i clien� e gli u�lizzatori finali, il Gruppo Interpump adota le seguen� pra�che e inizia�ve:

  • promozione della sostenibilità aziendale: adozione di pra�che sostenibili a favore dell'ambiente e per sensibilizzare i consumatori e gli u�lizzatori finali sull'importanza della sostenibilità;
  • innovazione e miglioramento con�nuo: inves�men� in ricerca e sviluppo per innovare e migliorare con�nuamente i propri prodo� e servizi;
  • protezioni nei confron� della controparte: adozione di poli�che di reso flessibili, di garanzie sui prodo� e di servizi clien� efficien�;
  • fidelizzazione dei clien�: costruzione di buoni rappor� con consumatori e u�lizzatori finali, al fine di creare un effeto posi�vo a catena che rafforzi la base di clientela e di ridurre i cos� associa� all'acquisizione di nuovi clien�.

Inoltre, nell'ambito del Piano ESG, il Gruppo Interpump ha adotato le Linee Guida di Ecodesign dei prodo� al fine di promuovere la riduzione dell'impato ambientale delle nostre a�vità atraverso l'adozione di soluzioni innova�ve e sostenibili. L'economia circolare si basa sull'idea di creare un sistema virtuoso di u�lizzo delle risorse, promuovendo il riu�lizzo, il riciclo e la rigenerazione dei materiali, al fine di minimizzare il consumo di risorse naturali e ridurre i rifiu� prodo�. Nel contesto dell'economia circolare l'ecodesign è una dimensione imprescindibile da affrontare, le predete Linee Guida infa� rappresentano un ulteriore passo avan� per creare un'azienda sostenibile e responsabile, in grado di guardare al futuro con un approccio lungimirante e rispetoso dell'ambiente.

Per il Gruppo Interpump il punto di vista degli u�lizzatori finali è uno "strumento" per comprendere al meglio le percezioni e le aspeta�ve in ambito di sostenibilità, consentendo di adatare le strategie in maniera efficace e monitorare le azioni nell'ambito del Piano ESG. Per quanto concerne quest'ul�mo punto, Interpump raccoglie opinioni e suggerimen� dai clien�, che a loro volta rifletono le esperienze degli u�lizzatori finali. Inoltre, l'analisi dei da� di vendita e u�lizzo dei prodo� fornisce informazioni su come le azioni volte al raggiungimento degli obie�vi del Piano ESG influenzano il comportamento dei clien� e di conseguenza degli u�lizzatori finali.

9.2.5 Obbligo di informativa S4-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

Come in precedenza riportato, in considerazione della varietà dei prodo� e specificità dei merca� in cui il Gruppo opera, al momento non sono ancora sta� defini� degli obie�vi connessi a tale aspeto. In futuro, il Gruppo procederà a valutare la definizione di eventuali obie�vi rela�vi agli u�lizzatori finali.

10. Standard ESRS G1 - INFORMAZIONI SULLA GOVERNANCE

10.1 Governance

10.1.1 Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo

Come definito in precedenza nel paragrafo Obbligo di informativa GOV-1: Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo, incluso nel capitolo dedicato alle Informazioni Generali (ESRS 2) il Consiglio di Amministrazione ha un ruolo centrale nel governo societario del Gruppo Interpump e nella definizione delle poli�che di sostenibilità, inclusa la sfera legata alla condota delle imprese.

Il 28 aprile 2023, il CdA (separandolo dal precedente Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità) ha is�tuito al suo interno un Comitato Sostenibilità con funzioni istrutorie, consul�ve e proposi�ve sulle tema�che ESG. Il Comitato, composto dall'Amministratore Delegato e due consiglieri indipenden�, elabora obie�vi, strategie e piani di sostenibilità da sotoporre al C.d.A., monitorandone l'atuazione.

Tu� i membri possiedono professionalità e competenze adeguate ai compi� loro affida� per il quale si rimanda alla sezione Obbligo di informa�va GOV-1: Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo del capitolo ESRS 2. Per quanto riguarda le competenze rela�ve alla condota delle imprese, il Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.a è in possesso delle più ampie conoscenze ed esperienze in tema di e�ca e cultura d'impresa, lota alla corruzione a�va e passiva, ges�one dei rappor� con gli stakeholder.

10.2 Ges�one degli impa�, dei rischi e delle opportunità

10.2.1 Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 IRO-1 - Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati alla condotta delle imprese

La metodologia per l'individuazione degli impa�, dei rischi e delle opportunità ha tenuto conto degli aspe� descri� nel paragrafo "Obbligo di informativa IRO-1: Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti", incluso nel capitolo dedicato alle Informazioni Generali (ESRS 2). Questa metodologia è stata applicata anche per le analisi svolte in riferimento alla condota delle imprese e ha previsto la comprensione del contesto opera�vo, l'iden�ficazione degli impa�, dei rischi e delle opportunità, e la loro valutazione e priori�zzazione. Nello specifico, l'analisi ha tenuto in considerazione le aree geografiche all'interno delle quali il Gruppo opera, compresa la distribuzione geografica dei fornitori e della catena del valore nel suo complesso. Inoltre, i risulta� della predeta analisi sono sta� determina� anche alla luce della natura manifaturiera delle principali a�vità di Interpump, nonché dei differen� setori di business in cui esse operano e dei rela�vi asse� organizza�vi aziendali.

Nel processo di individuazione degli impa� lega� alla condota delle imprese, è stato iden�ficato un solo impato rilevante, potenziale, suddiviso in due sub-topic: e�ca e cultura d'impresa e pra�che sostenibili lungo la catena di fornitura. L'impato è stato rilevato in una sola fase della catena del valore, ovvero nella fase delle operazioni direte (direct opera�on), legata alle a�vità produ�ve del gruppo.

Per quanto riguarda l'individuazione dei rischi e delle opportunità, è stato iden�ficato un rischio reputazionale e di mancata compliance dovuto allo scarso presidio della filiera, in relazione alla condota delle imprese nel sub-topic gestione delle relazioni con i fornitori. Il rischio in questo caso è generato dal rela�vo impato "pra�che sostenibili lungo la catena di fornitura", che avviene a monte della catena del valore (upstream).

10.2.2 Obbligo di informativa G1-1 - Politiche in materia di cultura di impresa e condotta delle imprese

Il sistema di governance definito da Interpump Group S.p.A., tramite l'insieme delle regole, delle policy e delle struture organizza�ve, è volto ad assicurare un governo dell'impresa efficace ed efficiente, coerentemente con le carateris�che e gli obie�vi strategici del Gruppo, nonché nell'o�ca di perseguire, nel medio-lungo periodo, la sostenibilità nelle a�vità dalla stessa svolte.

A tal fine, il Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A. ha definito i principi e le poli�che inderogabili di condota aziendale, le quali rappresentano la base del proprio sistema di governo societario, promuovendo la diffusione di una cultura di impresa trasparente e basata sui principi di integrità. Tali principi sono oggeto di condivisione con i principali clien�, fornitori e in generale tu� i sogge� terzi che intratengono rappor� commerciali con le società del Gruppo, a prescindere dalla loro localizzazione geografica.

Il Gruppo Interpump ha is�tuito un sistema preven�vo di compliance globale ("Global Compliance Program" o "GCP") con l'obie�vo di diffondere all'interno del Gruppo una cultura basata sull'e�ca e sulla responsabilità sociale di impresa nella conduzione degli affari. Tale sistema è composto da una serie di strumen�, quali il Codice E�co, il Modello di Organizzazione, Ges�one e Controllo ex D. Lgs. 231/2001 e le linee guida in materia di an�corruzione, sicurezza sul lavoro, tutela ambientale e dei diri� umani, le cui finalità sono quelle di promuovere tra i dipenden� e tu� coloro che hanno rappor�, anche discon�nui o temporanei con il Gruppo, il rispeto delle regole di comportamento e dei valori riconosciu� dallo stesso, nonché il rispeto del principio di legalità nello svolgimento del business.

Nell'o�ca di individuare, valutare e ges�re gli impa�, i rischi e le opportunità derivan� dalle tema�che a�nen� alla condota e cultura di impresa, Il Gruppo Interpump ha is�tuito le seguen� Linee Guida:

Linee Guida An�corruzione

Le Linee Guida An�corruzione sono state approvate dal Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A. a marzo 2019 e rappresentano un set di regole e procedure finalizzate a prevenire il rischio di commissione di condote corru�ve da parte di tuto il personale dipendente e i collaboratori delle società del Gruppo, nonché di tu� coloro che, a qualsiasi �tolo ed a prescindere dalla �pologia di rapporto contratuale, operano per nome o per conto delle società del Gruppo.

Le Linee Guida An�corruzione promuovono il principio di tolleranza zero nei confron� di qualsiasi forma di corruzione e sostengono la piena e incondizionata conformità alle leggi e agli standard, nazionali e internazionali, in tema di contrasto alla corruzione. Par�colare atenzione è posta alla selezione dei partner commerciali, inclusa la ges�one dei contra� e la verifica dei requisi� e�ci, la ricezione e l'offerta di omaggi, ospitalità e regalie, pubbliche relazioni, contribu� a par�� poli�ci, donazioni a organizzazioni benefiche. L'adozione e atuazione delle Linee Guida An�corruzione è obbligatoria per tute le società del Gruppo ed è conseguentemente vincolante per i comportamen� di tuto il personale dipendente, collaboratori e, per quanto applicabile, per i comportamen� dei consulen�, fornitori nonché i sogge� terzi, clien� inclusi, che si rappor�no con le società del Gruppo Interpump. Il monitoraggio della correta applicazione delle Linee Guida An�corruzione è demandato alla Funzione Internal Audit, Risk & Compliance di Gruppo, la quale organizza e incen�va opportune inizia�ve di formazione sul tema dedicate ai collaboratori, con par�colare riguardo alle figure che, per la natura del proprio lavoro, risultano essere maggiormente esposte ad a�vità potenzialmente sensibili ai rea� di corruzione, tra le quali in par�colare sono ricomprese le funzioni aziendali delegate ai rappor� commerciali con i clien� e con i fornitori.

Le predete Linee Guida sono pubblicate sul sito internet all'indirizzo htps://www.interpumpgroup. it/it/governance/documen�-societari.

Ges�one delle segnalazioni e dei reclami

Il Gruppo Interpump si impegna a garan�re che tu� gli stakeholder possano esprimere le proprie preoccupazioni, suggerimen� o reclami rela�vamente a eventuali conseguenze nega�ve, potenziali o effe�ve, derivan� dalle a�vità del Gruppo, anche con riferimento al tema della corruzione e della tutela dei diri� umani. Tale impegno è esplicitato all'interno del Codice E�co e riportato nei Global Compliance Program. Even� a impato nega�vo derivan�, diretamente o indiretamente dalle a�vità del Gruppo, possono essere segnala� dai sogge� interessa� ai singoli referen� delle società coinvolte, i quali sono obbliga� ad avviare tute le opportune azioni di rimedio volte a prevenire, mi�gare e sanare le conseguenze nega�ve. Inoltre, gli organi societari e di controllo delle società del Gruppo, coinvolte nell'evento, dovranno essere tempes�vamente informa� dai singoli referen� circa gli sviluppi e i provvedimen� intrapresi a rimedio. Ove necessario, in base alla gravità degli impa�, dovranno essere coinvol� gli organi delega� di Interpump Group S.p.A., nonché il Consiglio di Amministrazione.

Whistleblowing

Il Gruppo Interpump disciplina le modalità di effetuazione e ges�one delle segnalazioni riguardan� presunte preoccupazioni, irregolarità o illeci� osserva� nella condota aziendale da parte del singolo individuo, atraverso la "Procedura sulla Ges�one delle Segnalazioni (Whistleblowing)". L'obie�vo di tale procedura è quello di descrivere e regolamentare il processo di segnalazione, ovvero fornire al segnalante ("whistleblower") chiare indicazioni opera�ve circa l'oggeto, i contenu�, i des�natari e le modalità di trasmissione delle segnalazioni, garantendo la tutela della riservatezza dell'iden�tà del segnalante fin dal momento della presa in carico della segnalazione e il divieto di a� di ritorsione o discriminatori, dire� o indire�, nei confron� del whistleblower, in accordo con le disposizioni norma�ve vigen�. La procedura disciplina le modalità di accertamento della validità e della fondatezza delle segnalazioni, al fine di intraprendere tempes�vamente le opportune azioni corre�ve e disciplinari. Le segnalazioni sono indirizzate agli Incarica� alla Ges�one delle Segnalazioni, secondo tre canali preferenziali (piataforma web, numero di telefono o tramite posta ordinaria), oltre alla comunicazione verbale. Gli agli Incarica� alla Ges�one delle Segnalazionisono incarica� di ges�re tute le segnalazioni ricevute, valutando i presuppos� delle stesse e la necessità o meno di svolgere ulteriori verifiche. Fermo restando l'obbligo di tempes�va informa�va al verificarsi di determina� even�, gli Incarica� alla Ges�one delle Segnalazioni devono garan�re un flusso riepiloga�vo almeno annuale sulle segnalazioni pervenute e ges�te ai massimi organi di governo, ivi incluso il Consiglio di Amministrazione. Il Gruppo Interpump non tollera, nei confron� del segnalante, a� di ritorsione o di discriminazione, dire� o indire�, aven� effe� sulle condizioni di lavoro per mo�vi collega�, alla segnalazione. Per misure ritorsive e/o discriminatorie si intende qualsiasi comportamento, ato od omissione, anche solo tentato o minacciato, posto in essere in ragione della segnalazione e che provoca o potrebbe provocare, un danno ingiusto. Le tutele contro gli a� di ritorsione o di discriminazione si applicano non solo in costanza del rapporto giuridico intercorrente tra il segnalante e le società del Gruppo Interpump, ma anche durante il processo di selezione o in altre fasi precontratuali, durante il periodo di prova o successivamente allo scioglimento del rapporto, qualora le informazioni sulle violazioni siano state acquisite durante i prede� periodi.

Il personale dipendente e i collaboratori del Gruppo Interpump sono informa� e forma� sull'importanza del rispeto delle norme contenute nelle Linee Guida An�corruzione, nonché sulle modalità e sulla ges�one delle segnalazioni e dei reclami. Le modalità di informazione e formazione nei confron� dei dipenden� e dei collaboratori è rimandata alle singole società del Gruppo. Per quanto concerne la "Procedura sulla Ges�one delle Segnalazioni (Whistleblowing)", la stessa è resa disponibile sull'intranet aziendale, affissa nelle bacheche e/o inviata o consegnata a tu� i dipenden�. Inoltre, le modalità di effetuazione di una segnalazione (Whistleblowing) e di contato degli Incarica� alla Ges�one delle Segnalazioni sono altresì rese disponibili sul sito internet aziendale delle società del Gruppo Interpump. La Funzione Internal Audit, Risk & Compliance di Gruppo, in collaborazione con gli

Organismi di Vigilanza ex D. Lgs. 231/2001, provvede a is�tuire sessioni di formazione in relazione ai principi e alle misure contenute all'interno della "Procedura sulla Ges�one delle Segnalazioni (Whistleblowing)" durante la formazione concernente il Modello di Organizzazione, Ges�one e Controllo ex D. Lgs. 231/2001.

Inoltre, si segnala che tra le azioni pianificate per il prossimo triennio vi è l'obie�vo di dotare, tute le società italiane del Gruppo, di un Modello di Organizzazione, Ges�one e Controllo ex D. Lgs. 231/2001 al fine di rafforzare la diffusione della cultura e dell'e�ca aziendale. Nel corso del 2024, tre società hanno avviato il progeto volto all'adozione del predeto Modello, individuate sulla base di un criterio dimensionale o di par�colari esigenze organizza�ve. Gli stakeholder non sono sta� specificatamente coinvol� nella definizione di questo obie�vo, in quanto rappresenta un ambito comune a tute le categorie di portatori di interesse.

Considerato che il Gruppo non ha ancora definito un calendario sulle ques�oni di sostenibilità rilevan�, il predeto obie�vo non può dirsi allineato alle richieste dello standard ESRS. La funzione Internal Audit, Risk & Compliance monitora il raggiungimento dell'obie�vo e l'efficacia delle azioni poste in essere a tal fine.

10.2.3 Obbligo di informativa G1-2 - Gestione dei rapporti con i fornitori

La condivisione di valori, impegni e responsabilità è alla base dei rappor� che il Gruppo Interpump intra�ene con i fornitori di beni e di servizi. Al fine di garan�re un approccio struturato che coinvolga in maniera sistema�ca la catena di fornitura, il Gruppo Interpump ha intrapreso un percorso di che pun� al miglioramento e allo sviluppo sostenibile dei propri fornitori, tenendo conto della diversificazione e delle singole peculiarità delle aziende coinvolte. Tra le principali inizia�ve di pervasività portate avan� sugli aspe� ESG all'interno dei processi di supply chain, si segnala:

  • l'aggiornamento, effetuato nel 2023, del Codice E�co con l'obie�vo di dare atuazione, all'interno di esso, ai principi e agli impegni in tema di sostenibilità che il Gruppo Interpump ha assunto con l'approvazione del Piano ESG 2023 - 2025. In par�colare, la versione aggiornata del Codice E�co, adotata da tute le società del Gruppo, pone maggior enfasi sullo sviluppo sostenibile, l'atenzione alla tutela dei diri� umani e dei lavoratori, il risparmio energe�co, la riduzione degli impa� ambientali, la formazione ai dipenden�, nonché la trasparenza e la responsabilità di impresa atraverso il dialogo e il coinvolgimento dei propri stakeholder, tra i quali i sogge� appartenen� alla catena di fornitura;
  • la definizione di un processo di assessment dei fornitori sulla base del grado di maturità, in relazione a determina� parametri ESG. La valutazione è condota sulla base di un ques�onario di valutazione circa le pra�che di ges�one degli aspe� lega� alla tutela ambientale, ad aspe� sociali e di sicurezza sui luoghi di lavoro, al rispeto dei diri� umani e dei lavoratori, nonché alla prevenzione e alla lota alla corruzione. Per ogni ambito di sostenibilità, il ques�onario assegna un punteggio in base alle risposte condivise dal fornitore che contribuiscono a determinare lo scoring complessivo. Si precisa che per alcuni tema�che considerate prioritare, la ricezione di determinate risposte, posi�ve o nega�ve, comporta l'effetuazione di una valutazione e un approfondimento in merito al singolo tema entro un determinato termine, tra cui l'eventuale effetuazione di audit presso il fornitore, oppure l'esclusione del fornitore dal processo di qualifica e selezione;
  • la valorizzazione delle best practice in tema di sostenibilità, supportando i fornitori nelle varie istanze rela�ve agli adempimen� in ambito ESG, in par�colare tramite la condivisione dei principi contenu� nel Codice E�co, nelle policy e nelle linee guida sviluppate dal Gruppo Interpump.

Interpump ri�ene che la ges�one dei rischi afferen� la supply chain, in par�colare per quanto riguarda gli aspe� di rischio rela�vi alla tutela ambientale, alla crescita e allo sviluppo sociale ed economico nonché gli aspe� e�ci e reputazionali, siano parte integrante della strategia del Gruppo nel ridurre gli effe� potenziali di eventuali problema�che o interruzioni nella catena di fornitura. A tal fine, le società del Gruppo Interpump, all'interno dei rispe�vi modelli organizza�vi, adotano processi strutura� di qualifica dei fornitori, funzionali alla verifica, tra le altre, del livello di affidabilità delle contropar� in ambito ESG. Su tale aspeto, un elemento fondamentale è rappresentato dalla condivisione dei principi e degli impegni in tema di sostenibilità atraverso la sotoscrizione o accetazione del Codice E�co di Interpump, il quale rappresenta la linea di condota che deve caraterizzare i rappor� di collaborazione tra il Gruppo e il fornitore. Inoltre, sono previs� elemen� di valutazione dei criteri ESG prodromici all'accetazione delle offerte di fornitura di beni e servizi da parte di fornitori ritenu� "cri�ci" al fine di valorizzare l'impegno e il contributo di tali sogge� al raggiungimento degli obie�vi di sostenibilità declina� all'interno del Piano ESG 2023-2025. Le società del Gruppo, per il tramite delle funzioni aziendali coinvolte nel processo della supply chain, svolgono a�vità di verifica sulle predete contropar�, sulla base di piani di audit defini� risk-based, al fine di valutare il livello di adeguatezza dei criteri ESG rispeto ai target e agli obie�vi di Gruppo.

Il Gruppo Interpump si impegna ad avere rappor� di cooperazione e relazioni stabili con tu� i fornitori, a prescindere dalla loro dimensione e/o dislocazione geografica. Per tale mo�vo, a protezione sopratuto delle piccole e medie aziende di fornitura di beni e servizi, Interpump adota poli�che di pagamento volte a non creare condizioni di tensione economico-finanziaria per tali sogge�. Le condizioni di pagamento sono concordate con il fornitore preliminarmente alla sotoscrizione della richiesta di fornitura e le loro eventuali modifiche devono essere approvate dalle funzioni aziendali inves�te delle responsabilità di supervisionare il processo sotostante, previa condivisione e conferma da parte del fornitore.

Inoltre, si segnala che tra le future azioni afferen� alle pra�che sostenibili lungo la catena di fornitura, vi è l'obie�vo di adotare un codice di condota fornitori al fine di promuovere, lungo l'intera catena di fornitura, la condivisione ed il rispeto dei principi di sostenibilità. Gli stakeholder, ed in par�colare i fornitori, non sono sta� specificatamente coinvol� nella definizione di questo obie�vo.

Considerato che il Gruppo non ha ancora definito un calendario sulle ques�oni di sostenibilità rilevan�, il predeto obie�vo non può dirsi allineato alle richieste dello standard ESRS. Una volta implementato il codice di condota fornitori, la funzione Internal Audit, Risk & Compliance monitorerà l'adozione e la diffusione da parte di tute le società del Gruppo.

10.3 Metriche e obie�vi

10.3.1 Obbligo di informativa G1-6 - Prassi di pagamento

All'interno del più ampio spetro delle pra�che sostenibili lungo la catena di fornitura, il Gruppo Interpump si impegna a rispetare le condizioni di pagamento patuite con i propri fornitori. Nell'ambito della ges�one del circolante commerciale, ad oggi non è stata sviluppata una poli�ca focalizzata sulla ges�one dei ritardi verso le PMI, fermo restando che la normale prassi aziendale prevede un generale impegno a pagare nei termini previs� dal contrato. Con riferimento alle altre azioni ed obie�vi rela�vi a ques� aspe�, si veda anche il precedente capitolo.

Ai fini del calcolo di questo indicatore, è stata realizzata una raccolta da� che si è concentrata sulle principali società manifaturiere del Gruppo e nello specifico sui cos� di acquisto lega� al processo produ�vo:

  • Acquis� di materie prime, semilavora�, prodo� fini�
  • Lavorazioni presso terzi
  • Utensileria varia e minuta

• Materiali di consumo

Le aziende prese in considerazione rappresentano circa il 24% del valore degli acquis� consolida� per queste categorie di fornitura. Nei prossimi anni, si procederà ad estendere progressivamente il campione in modo da aumentare la rappresenta�vità dei risulta� e allo stesso tempo garan�re un'adeguata omogeneità dei da� forni� dalle diverse società del Gruppo, ciascuna caraterizzata spesso da un proprio ges�onale e specificità opera�ve.

I valori di seguito espos� sono sta� pondera�, a livello del campione di aziende del Gruppo, in base all'importo delle fature in acquisto. Non sono sta� invece effetua� altri aggiustamen� per individuare valori medi consolida� a livello di Gruppo nel suo complesso.

Pratiche di pagamento Termini standard
di pagamento
espressi in giorni
medi
(33 b)
Tempo medio
per il pagamento
espresso in
giorni
(33 a)
% di pagamenti
che rispetta i
termini standard
(33 b)
% di pagamenti
che non rispetta i
termini standard
Micro 83 84 78% 22%
Piccole 82 81 83% 17%
Medie 91 88 83% 17%
Grandi 79 76 62% 38%
Totale 84 82 78% 22%

I valori della tabella, essendo pondera� sulla base dell'importo della rispe�va fatura, rifletono le condizioni di pagamento standard ed effe�ve più rilevan� in termini di valore di fornitura. Si precisa inoltre che le società del campione non condividono sempre il medesimo metodo di calcolo dei giorni di pagamento (ad esempio, inclusione dei giorni fes�vi ai fini del conteggio del ritardo di pagamento) e pertanto potrebbero essere presen� minime differenze.

Nel 2024 non si registrano procedimen� giudiziari a�va� dai fornitori contro le aziende del Gruppo a causa di ritardi di pagamento.

Sant'Ilario d'Enza (RE), 21 marzo 2025

Per il Consiglio di Amministrazione Dot. Fulvio Mon�pò Presidente del Consiglio di Amministrazione

BILANCIO CONSOLIDATO al 31/12/2024

SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA CONSOLIDATA

ATTIVITA' Note 31/12/2024 31/12/2023
€/000
Attività correnti
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 6 392.637 334.483
Crediti commerciali 7, 30 385.963 414.787
Rimanenze 8 700.614 696.428
Crediti tributari 9 56.381 46.306
Altre attività correnti 9, 30 34.647 27.693
Totale attività correnti 1.570.242 1.519.697
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 10 853.747 785.911
Avviamento 11 837.798 784.571
Altre immobilizzazioni immateriali 12 76.896 70.773
Altre attività finanziarie 13, 30 3.948 3.293
Crediti tributari 2.635 4.297
Imposte differite attive 14 43.640 72.509
Altre attività non correnti 2.866 2.912
Totale attività non correnti 1.821.530 1.724.266
Attività destinate alla vendita 15 - -
Totale attività 3.391.772 3.243.963

PASSIVITA' Note 31/12/2024 31/12/2023
€/000
Passività correnti
Debiti commerciali 17, 30 237.371 262.941
Debiti bancari 16, 30 33.236 52.469
Debiti
finanziari
fruttiferi
di
interessi
(quota
corrente)
16, 30 241.919 264.911
Debiti tributari 17 28.360 39.323
Altre passività correnti 17, 30 148.792 159.029
Fondi rischi ed oneri 18 8.858 8.525
Totale passività correnti 698.536 787.198
Passività non correnti
Debiti finanziari fruttiferi di interessi 16, 30 526.526 503.600
Passività per benefit ai dipendenti 19 21.292 21.061
Imposte differite passive 14 32.753 54.524
Debiti tributari 164 331
Altre passività non correnti 20, 30 80.028 60.990
Fondi rischi ed oneri 18 13.136 13.355
Totale passività non correnti 673.899 653.861
Totale passività 1.372.435 1.441.059
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 21 55.505 55.625
Riserva legale 22 11.323 11.323
Riserva sovrapprezzo azioni 21, 22 42.564 46.938
Riserva da rimisurazione piani a benefici definiti 22 (5.923) (5.922)
Riserva di conversione 22 38.108 11.850
Altre riserve 22 1.866.775 1.673.764
Patrimonio netto di Gruppo 2.008.352 1.793.578
Quota di pertinenza di terzi 23 10.985 9.326
Totale patrimonio netto 2.019.337 1.802.904
Totale patrimonio netto e passività 3.391.772 3.243.963

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO DELL'ESERCIZIO

Note 2024 2023
€/000
Ricavi 24 2.078.399 2.240.039
Costo del venduto 25 (1.364.753) (1.460.068)
Utile lordo industriale 713.646 779.971
Altri ricavi netti 24 36.714 42.154
Spese commerciali 25 (173.890) (169.744)
Spese generali ed amministrative 25, 26 (227.118) (214.594)
Altri costi operativi 25 (11.538) (8.968)
Utile ordinario prima degli oneri finanziari 337.814 428.819
Proventi finanziari 27 35.296 26.515
Oneri finanziari 27 (62.380) (78.174)
Adeguamento delle partecipazioni al metodo 302 627
del patrimonio netto
Risultato di periodo prima delle imposte 311.032 377.787
Imposte sul reddito 28 (82.562) (100.271)
Utile netto consolidato del periodo 228.470 277.516
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo 227.051 274.269
Azionisti
di
minoranza
delle
società
controllate
1.419 3.247
Utile consolidato del periodo 228.470 277.516
Utile per azione base 29 2,124 2,565
Utile per azione diluito 29 2,120 2,556

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO COMPLESSIVO DELL'ESERCIZIO

Note 2024 2023
€/000
Utile consolidato dell'esercizio (A) 228.470 277.516
Utili (Perdite) derivanti dalla conversione dei
bilanci di società estere
26.317 (6.855)
Utili (Perdite) delle imprese valutate con il
metodo del patrimonio netto
(132) (273)
Imposte relative - -
Totale Altri utili (perdite) complessivi che
saranno
successivamente
riclassificati
nell'utile consolidato del periodo, al netto
dell'effetto fiscale (B)
22 26.185 (7.128)
Altri utili (perdite) complessivi che non
saranno
successivamente
riclassificati
nell'utile consolidato del periodo
Utili (Perdite) della rimisurazione dei piani a
benefici definiti
(1) (795)
Imposte relative - 191
Totale Altri utili (perdite) complessivi che
non saranno successivamente riclassificati
nell'utile consolidato del periodo, al netto
dell'effetto fiscale (C)
22 (1) (604)
Utile consolidato complessivo dell'esercizio
(A) + (B) + (C)
254.654 269.784
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo 253.308 267.138
Azionisti
di
minoranza
delle
società
controllate
1.346 2.646
Utile consolidato complessivo del periodo 254.654 269.784

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

Note 2024 2023
€/000
Flussi di cassa dalle attività operative
Utile prima delle imposte 311.032 377.787
Rettifiche per componenti non monetarie:
Minusvalenze (Plusvalenze) da cessione di
immobilizzazioni
(5.582) (2.753)
Ammortamenti, perdita e ripristino valore di
attività
25 113.870 103.510
Costi registrati a conto economico relativi
alle stock options, che non comportano
uscite monetarie per il Gruppo
25 5.262 5.290
Perdite (Utili) da partecipazioni (302) (627)
Variazione
netta
dei
fondi
rischi
ed
accantonamenti a passività per benefit ai
dipendenti
18, 19 (2.260) (4.788)
Esborsi
per
immobilizzazioni
materiali
destinati ad essere date in noleggio
10 (11.250) (14.035)
Incasso
da
cessioni
di
immobilizzazioni
materiali concesse in noleggio
10 10.967 7.663
Oneri (Proventi) finanziari netti 27 27.084 51.659
Altri (26) 5
448.795 523.711
(Incremento)
decremento
dei
crediti
commerciali e delle altre attività correnti
7, 9 44.108 33.735
(Incremento) decremento delle rimanenze 8 21.406 (6.688)
Incremento
(decremento)
dei
debiti
commerciali ed altre passività correnti
17 (15.634) (66.715)
Interessi passivi pagati 27 (41.881) (32.901)
Differenze cambio realizzate 27 3.902 (7.015)
Imposte pagate 28 (103.618) (111.576)
Liquidità netta dalle attività operative 357.078 332.551
Flussi di cassa dalle attività di investimento
Esborso per l'acquisizione di partecipazioni al
netto della liquidità ricevuta ed al netto delle
azioni proprie cedute
(89.211) (40.153)
Investimenti
in
immobili,
impianti
e
macchinari
10 (129.186) (161.712)
Incassi dalla vendita di immobilizzazioni
materiali
10 2.980 3.372
Incremento in immobilizzazioni immateriali 12 (9.044) (6.608)
Proventi finanziari incassati 27 7.435 4.377
Altri 1.459 1.222
Liquidità netta utilizzata nell'attività di
investimento
(215.567) (199.502)
(€/000) Note 2024 2023
Flussi di cassa dell'attività di finanziamento
Erogazione (rimborsi) di finanziamenti 16 925 (120.640)
Dividendi pagati 22 (34.986) (34.761)
Esborsi per acquisto di azioni proprie (10.337) -
Incassi
per
cessione
azioni
proprie
ai
beneficiari di stock option
21 581 2.246
Erogazioni (Rimborsi) di finanziamenti soci (567) (946)
Variazione
di
altre
immobilizzazioni
finanziarie
(526) (555)
Pagamento di canoni di leasing finanziario
(quota capitale)
16 (19.749) (20.540)
Liquidità
nette
generate
(utilizzate)
dall'attività di finanziamento
(64.659) (175.196)
Incremento
(decremento)
netto
delle
disponibilità liquide e mezzi equivalenti
76.852 (42.147)
Differenze cambio da conversione liquidità
delle società estere
535 (3.186)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
iniziali delle società consolidate per la prima
volta con il metodo integrale
- -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
all'inizio del periodo
32 282.014 327.347
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla
fine del periodo
32 359.401 282.014

Per la riconciliazione delle disponibilità liquide si rimanda alla Nota 32

PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

€/000 Note Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Riserva
da
rimisur
piani
a
benefici
definiti
Riserva
di
conversione
Altre
riserve
Patrimonio
netto
del
Gruppo
Patrimonio
netto delle
minoranze
Totale
Saldi al 1° gennaio 2023 55.584 11.323 39.444 (5.320) 18.379 1.434.138 1.553.548 12.562 1.566.110
Imputazione a conto economico
del fair value delle stock option
assegnate ed esercitabili
- - 5.289 - - - 5.289 - 5.289
Cessione di azioni proprie a
beneficiari di stock option
41 - 2.205 - - - 2.246 - 2.246
Acquisto quote residue di società
controllate
- - - - - (2.569) (2.569) (3.431) (6.000)
Dividendi distribuiti - - - - - (32.074) (32.074) (2.451) (34.525)
Dividendi deliberati - - - - - - - - -
Utile (perdita) complessivi
dell'esercizio 2023
- - - (602) (6.529) 274.269 267.138 2.646 269.784
Saldi al 31 dicembre 2023 21, 22 55.625 11.323 46.938 (5.922) 11.850 1.673.764 1.793.578 9.326 1.802.904
Imputazione a conto economico
del fair value delle stock option
assegnate ed esercitabili
- - 5.262 - - - 5.262 - 5.262
Acquisto di azioni proprie (130) - (10.207) - - - (10.337) - (10.337)
Cessione di azioni proprie a
beneficiari di stock option
10 - 571 - - - 581 - 581
Acquisto quote residue di società
controllate
- - - - - 191 191 1.090 1.281
Dividendi distribuiti - - - - - (34.231) (34.231) (777) (35.008)
Utile (perdita) complessivi
dell'esercizio 2024
- - - (1) 26.258 227.051 253.308 1.346 254.654
Saldi al 31 dicembre 2024 21, 22 55.505 11.323 42.564 (5.923) 38.108 1.866.775 2.008.352 10.985 2.019.337

NOTE ILLUSTRATIVE ALLA RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE

1. Informazioni generali

Interpump Group S.p.A. è una società di dirito italiano, domiciliata in Sant'Ilario d'Enza (RE). La società è quotata alla Borsa di Milano nel segmento Euronext Star Milan.

Il Gruppo produce e commercializza pompe a pistoni ad alta e al�ssima pressione, sistemi ad al�ssima pressione, macchine per l'industria alimentare, chimica, cosmesi e farmaceu�ca, vagli meccanici e sistemi automa�zza� di mungitura (Setore Acqua), prese di forza, pompe ad ingranaggi, cilindri oleodinamici, distributori oleodinamici, valvole, ridutori e disposi�vi di dispersione, tubi e raccordi, motori orbitali, sistemi di steering (idroguide) ed altri prodo� oleodinamici (Setore Olio). Il Gruppo ha impian� produ�vi in Italia, negli Sta� Uni�, in Germania, in Cina, in India, in Francia, in Portogallo, in Spagna, in Brasile, in Polonia, in Bulgaria, in Romania, in Canada, in Nuova Zelanda ed in Corea del Sud.

Il bilancio consolidato comprende Interpump Group S.p.A. e le sue controllate sulle quali esercita diretamente o indiretamente il controllo (nel seguito definito come "Gruppo").

La presente Relazione Finanziaria Annuale consolidata al 31 dicembre 2024, redata nella prospe�va della con�nuità aziendale, è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione tenutosi in data odierna (21 marzo 2025).

2. Area di consolidamento

L'area di consolidamento del 2024 include la Capogruppo e le seguen� società controllate e consolidate integralmente (con le informazioni richieste sulla base del DEM/6064293 del 28/07/2006):

Società Sede Capitale
sociale
€/000
Settore Percentuale
di possesso
al
31/12/2024
Alfa Valvole S.r.l. Casorezzo (MI) 1.560 Acqua 100,00%
GP Companies Inc. Minneapolis (USA) 1.854 Acqua 100,00%
Hammelmann Australia Pty Ltd (1) Melbourne (Australia) 472 Acqua 100,00%
Hammelmann Corporation Inc (1) Miamisburg (USA) 39 Acqua 100,00%
Hammelmann France S.ar.l. (1) Etrichè (Francia) 50 Acqua 100,00%
Hammelmann GmbH Oelde (Germania) 25 Acqua 100,00%
Hammelmann Pumps Systems Co Ltd (1) Tianjin (Cina) 871 Acqua 90,00%
Hammelmann S. L. (1) Saragozza (Spagna) 500 Acqua 100,00%
Hammelmann Swiss GmbH (1) Dudingen (Svizzera) 89 Acqua 100,00%
Hi-Tech Enviro Solution Limited (NZ) (inattiva) (18) Auckland (Nuova Zelanda) - Acqua 100,00%
I.MEC S.r.l Reggio Emilia 100 Acqua 70,00%
Improved Solutions Portugal Unipessoal Ltda (Portogallo)
(3)
Vale de Cambra (Portogallo) 760 Acqua 100,00%
Inoxihp S.r.l. Nova Milanese (MI) 119 Acqua 52,72%
Inoxpa (UK) Ltd (3) Eastbourne (UK) 1.942 Acqua 100,00%
Inoxpa Colombia SAS (3) Bogotà (Colombia) 133 Acqua 100,00%
Shanghai PuPeng Flow Technology Co. Ltd. (3) Shanghai (Cina) 1.170 Acqua 60,00%
Inoxpa China Flow Technology Co. Ltd. (3) Shanghai (Cina) 1.536 Acqua 60,00%
Inoxpa India Private Ltd (3) Pune (India) 6.779 Acqua 100,00%
Inoxpa Italia S.r.l. (3) Mirano (VE) 100 Acqua 100,00%
emarket
sdir scorage
CERTIFIED
Società Sede Capitale
sociale
€/000
Settore Percentuale
di possesso
al
31/12/2024
INOXPA LTD (Russia) (3) Podolsk (Russia) 1.435 Acqua 70,00%
Inoxpa Mexico S.A. de C.V. (3) Città del Messico (Messico) 309 Acqua 100,00%
Inoxpa S.A. Banyoles (Spagna) 23.000 Acqua 100,00%
Inoxpa Skandinavien A/S (3) Horsens (Danimarca) 134 Acqua 100,00%
Inoxpa Solutions France (3) Gleize (Francia) 2.071 Acqua 100,00%
Inoxpa Solutions Moldova (3) Chisinau (Moldavia) 317 Acqua 66,67%
Inoxpa South Africa Proprietary Ltd (3) Gauteng (Sud Africa) 104 Acqua 100,00%
Inoxpa Special Processing Equipment Co. Ltd (3) Jianxing (Cina) 1.647 Acqua 100,00%
Inoxpa Ukraine (3) Kiev (Ucraina) 113 Acqua 100,00%
Inoxpa USA Inc. (3) Santa Rosa (USA) 1.426 Acqua 100,00%
NLB Corporation Inc. Detroit (USA) 12 Acqua 100,00%
Pioli S.r.l. Reggio Emilia (RE) 10 Acqua 100,00%
Servizi Industriali S.r.l. Ozzano Emilia (BO) 100 Acqua 80,00%
SIT S.p.A. S.Ilario d'Enza (RE) 105 Acqua 88,00%
Waikato Holding Limited (NZ) Auckland (Nuova Zelanda) 29.480 Acqua 100,00%
Waikato Milking Systems Ireland Limited (18) Dublino (Irlanda) 1 Acqua 100,00%
Waikato Milking Systems L.P. (NZ) (17) Auckland (Nuova Zelanda) 46.803 Acqua 100,00%
Waikato Milking Systems Lease Limited (NZ) (18) Auckland (Nuova Zelanda) - Acqua 100,00%
Waikato Milking Systems UK Limited (18) Shrewsbuy (Regno Unito) - Acqua 100,00%
Waikato Milking Systems USA LLC (19) Verona (USA) - Acqua 100,00%
WMS GP Limited (NZ) (18) (inattiva) Hamilton (Nuova Zelanda) - Acqua 100,00%
AllTube Engineering Ltd (inattiva) (6) Daventry (Regno Unito) 351 Olio 100,00%
Bristol Hose Ltd (inattiva) (6) Bristol (Regno Unito) - Olio 100,00%
Contarini Leopoldo S.r.l. (4) Lugo (RA) 47 Olio 100,00%
Copa Hydrosystem Ood (5) Troyan (Bulgaria) 3 Olio 100,00%
Eurofluid Hydraulic S.r.l. (4) Albinea (RE) 100 Olio 80,00%
FGA S.r.l. (8) Fossacesia (CH) 10 Olio 100,00%
GS Hydro Denmark AS (10) Kolding (Danimarca) 67 Olio 100,00%
GS- Hydro UK Ltd (10) Aberdeen (Regno Unito) 5.095 Olio 100,00%
GS-Hydro Ab (Sweden) (10) Kista (Svezia) 120 Olio 100,00%
GS-Hydro Austria Gmbh (10)
GS-Hydro Benelux B.V. (10)
Pashing (Austria)
Barendrecht (Olanda)
40
18
Olio
Olio
100,00%
100,00%
GS-Hydro do Brasil Sistemas Hidraulicos Ltda (10) Rio De Janiero (Brasile) 252 Olio 100,00%
GS-Hydro Hong Kong Ltd (1) Hong Kong 1 Olio 100,00%
GS-Hydro Korea Ltd. (10) Busan (Corea del Sud) 1.892 Olio 100,00%
GS-Hydro Piping Systems (Shanghai) Co. Ltd. (11) Shanghai (Cina) 2.760 Olio 100,00%
GS-Hydro S.A.U (Spain) (10) Las Rozas (Spagna) 90 Olio 100,00%
GS-Hydro Singapore Pte Ltd (10) Singapore 624 Olio 100,00%
GS-Hydro Sp Z O O (Poland) (10) Gdynia (Polonia) 1.095 Olio 100,00%
GS-Hydro System GmbH (Germany) (10) Witten (Germania) 179 Olio 100,00%
GS-Hydro U.S. Inc. (7) Houston (USA) 9.903 Olio 100,00%
Hangzhou Interpump Power Transmissions Co. Ltd (13) Hangzhou (Cina) 575 Olio 100,00%
H.S. S.r.l. (20) Sulbiate (MB) 99 Olio 100,00%
Hidrover Equipamentos Hidraulicos Ltda. (21) Flores da Cunha (Brasile) 10.107 Olio 59,00%
Hydra Dyne Tech Inc (7) Ingersoll (Canada) 80 Olio 89,99%
Hydrocar Chile S.A. (4) Santiago (Cile) 129 Olio 90,00%
Hydroven S.r.l. (4) Tezze sul Brenta (VI) 200 Olio 100,00%
Società Sede Capitale
sociale
€/000
Settore Percentuale
di possesso
al
31/12/2024
IFS France S.a.r.l. (8) Strasburgo (Francia) 162 Olio 100,00%
IMM Hydraulics Ltd (inattiva) (6) Kidderminster (Regno Unito) - Olio 100,00%
IMM Hydraulics S.p.A. (4) Atessa (CH) 520 Olio 100,00%
IMM Hydro Est (8) Catcau Cluj Napoca (Romania) 3.155 Olio 100,00%
Innovativ Gummi Tech S.r.l. (8) Ascoli Piceno (AP) 4.100 Olio 100,00%
Interpump Fluid Solutions Germany GmbH (8) Meinerzhagen (Germania) 52 Olio 100,00%
Interpump Hydraulics (UK) Ltd. (4) Kidderminster (Regno Unito) 13 Olio 100,00%
Interpump Hydraulics Brasil Ltda (4) Caxia do Sul (Brasile) 15.126 Olio 100,00%
Interpump Hydraulics France S.a.r.l. (4) Ennery (Francia) 76 Olio 99,77%
Interpump Hydraulics India Private Ltd (4) Hosur (India) 682 Olio 100,00%
Interpump Hydraulics Middle East FZE (4) Dubai (Emirati Arabi Uniti) 1.226 Olio 100,00%
Interpump Hydraulics S.p.A. Calderara di Reno (BO) 2.632 Olio 100,00%
Interpump Piping GS S.r.l. Reggio Emilia 10 Olio 100,00%
Interpump South Africa Pty Ltd (4) Johannesburg (Sud Africa) - Olio 100,00%
IPG Mouldtech India Pvt Ltd (9) Coimbatore (India) 298 Olio 85,00%
MA Transtecno S.A.P.I de C.V. (13) Apodaca (Messico) 124 Olio 70,00%
Mega Pacific NZ Pty Ltd (6) Mount
Maunganui
(Nuova
Zelanda)
557 Olio 100,00%
Mega Pacific Pty Ltd (6) Newcastle (Australia) 335 Olio 100,00%
Muncie Power Prod. Inc. (4) Muncie (USA) 784 Olio 100,00%
North American Manufacturing Inc. (7) Fairmount (USA) 3.410 Olio 100,00%
Oleodinamica Panni S.r.l. (4) Tezze sul Brenta (VI) 2.000 Olio 100,00%
Reggiana Riduttori S.r.l S.Polo d'Enza (RE) 6.000 Olio 100,00%
RR Canada Inc. (12) Vaughan (Canada) 1 Olio 100,00%
RR France Sa.r.l.(12) Thouare sur Loire (Francia) 400 Olio 95,00%
RR Holland BV (12) Oosterhout (Olanda) 19 Olio 100,00%
RR India Pvt. Ltd (12) (inattiva) New Delhi (India) 52 Olio 99,99%
RR Pacific Pty Ltd (12) Victoria (Australia) 249 Olio 100,00%
RR Slovakia A.S. (12) Zvolen (Slovacchia) 340 Olio 100,00%
RR USA Inc. (12) Boothwyn (USA) 1 Olio 100,00%
Suministros Franquesa S.A. (16) Lleida (Spagna) 160 Olio 100,00%
Tekno Tubi S.r.l. (8) Terre del Reno (FE) 100 Olio 100,00%
Transtecno Aandrijftechniek (Olanda) (14) Amersfoort (Olanda) - Olio 51,00%
Transtecno BV (13) Amersfoort (Olanda) 18 Olio 51,00%
Transtecno Iberica the Modular Gearmotor S.A. (13) Gava (Spagna) 203 Olio 70,00%
Transtecno S.r.l. Anzola dell'Emilia (BO) 100 Olio 100,00%
Tubiflex S.p.A. Orbassano (TO) 515 Olio 100,00%
Unidro Contarini S.a.s. (5) Barby (Francia) 8 Olio 100,00%
Walvoil Canada Inc. (9) Terrebone Quebec (Canada) 76 Olio 100,00%
Walvoil Fluid Power (Dongguan) Co., Ltd (9) Dongguan (Cina) 3.720 Olio 100,00%
Walvoil Fluid Power (India) Pvt.Ltd. (9) Bangalore (India) 4.803 Olio 100,00%
Walvoil Fluid Power Australasia (9) Melbourne (Australia) 7 Olio 100,00%
Walvoil Fluid Power Corp. (9) Tulsa (USA) 137 Olio 100,00%
Walvoil Fluid Power France S.a.r.l. (9) Vritz (Francia) 10 Olio 100,00%
Walvoil Fluid Power Korea Llc. (9) Pyeongtaek (Corea del Sud) 453 Olio 100,00%
Walvoil S.p.A. Reggio Emilia 7.692 Olio 100,00%
White Drive Motors and Steering Sp zoo Wroclaw (Polonia) 33.254 Olio 100,00%

Società Sede Capitale
sociale
€/000
Settore Percentuale
di possesso
al
31/12/2024
Write Drive and Steering GmbH Parchim (Germania) 25 Olio 100,00%
Write Drive Motors and Steering, LLC Hopkinsville (USA) 77.466 Olio 100,00%
Wuxi Interpump Weifu Hydraulics Company Ltd (4) Wuxi (Cina) 2.095 Olio 65,00%
(1) = controllata da Hammelmann GmbH (10) = controllata da Interpump Piping GS S.r.l.
(2) = controllata da NLB Corporation Inc. (11) = controllata da GS Hydro Hong Kong Ltd
(3) = controllata da Inoxpa S.A. (12) = controllata da Reggiana Riduttori S.r.l.
(4) = controllata da Interpump Hydraulics S.p.A. (13) = controllata da Transtecno S.r.l.
(5) = controllata da Contarini Leopoldo S.r.l. (14) = controllata da Transtecno B.V.
(6) = controllata da Interpump Hydraulics (UK) Ltd. (15) = controllata da MA Transtecno S.A.P.I. de C.V.
(7) = controllata da Muncie Power Prod. Inc (16) = controllata da GS Hydro S.A.U
(8) = controllata da IMM Hydraulics S.p.A. (17) = controllata da Waikato Holding Limited
(9) = controllata da Walvoil S.p.A. (18) = controllata da Waikato Milking System LP
(19) = controllata da Waikato Milking System Lease LTD (20) = controllata da Inoxihp S.r.l.
(21) = controllata da Interpump Hydraulics Brasil Ltda

Le altre società sono controllate da Interpump Group S.p.A.

Rispeto al 2023, nel 2024 nel setore Olio sono state liquidate le società Reggiana Ridutori (Suzhou) Co. Ltd e Transtecno USA LLC. Con effeto dal 30 aprile 2024 è stata integralmente consolidata la neoacquisita Alltube Engineering Ltd., mentre dal 1° luglio 2024 è stata consolidata la neoacquisita H.S S.r.l. Nel corso del secondo trimestre 2024 sono state esercitate le opzioni put and call per le quote residue in Transtecno S.r.l. ed in Draintech S.r.l. per un ulteriore 20% portando, in entrambe le società la percentuale di possesso del Gruppo dall'80% al 100%. Successivamente, nel terzo trimestre 2024, Draintech S.r.l. è stata fusa in Transtecno S.r.l con effeto retroa�vo dal 1° gennaio 2024. Con effeto dal 30 novembre 2024 è stata consolidata la neoacquisita Hidrover Equipamentos Hidraulicos Ltda. Infine, nel quarto trimestre 2024 è stata cos�tuita Walvoil Fluid Power Mexico, consolidata con il metodo del patrimonio neto a par�re da dicembre 2024.

Nel setore Acqua, con effeto dal 31 marzo 2024 sono state consolidate integralmente le neoacquisite YRP (Shangai) Flow Technology Co., Ltd. (ora Inoxpa China Flow Technology Co., Ltd) e Process Partner China Co., Ltd (ora Shanghai PuPeng Flow Technology Co., Ltd.). Nel corso del primo trimestre 2024, il Gruppo ha acquisito un ulteriore 8% delle quote di minoranza della società SIT S.p.A. incrementando la percentuale di possesso all'atuale 88%. Con effeto dal 31 maggio 2024 è stata consolidata la neoacquisita Alfa Valvole S.r.l. Infine, nel corso del terzo trimestre 2024 il Gruppo ha acquistato un ulteriore 16,71% delle quote di minoranza di Inoxpa Colombia SAS incrementando la percentuale di possesso al 100%.

Sono state consolidate nel 2024 per l'intero periodo nel setore Olio la società IPG Mouldtech India Pvt Ltd, che nel 2023 era stata consolidata per 9 mesi, mentre nel setore acqua le società I.Mec Srl ed il Gruppo Waikato che nel 2023 erano state consolidate per 7 mesi.

2.1 Diri� dei soci di minoranza di cedere le proprie quote (put options)

Il socio minoritario di Inoxihp S.r.l. ha il dirito di cedere le proprie quote a par�re dall'approvazione del bilancio del 2025 fino all'approvazione del bilancio del 2035 sulla base della media dei risulta� della società negli ul�mi due bilanci chiusi prima dell'esercizio dell'opzione.

Il socio minoritario di Inoxpa Solu�on Moldova ha il dirito di cedere le proprie quote a par�re da otobre 2020 sulla base della situazione patrimoniale più recente della società.

2.2 Diri� ed obblighi dei soci di minoranza di cedere le proprie quote (put and call options)

Il socio minoritario di Hydra Dyne ha il dirito e l'obbligo di cedere le sue quote a par�re dalla data di approvazione del bilancio dell'esercizio 2028 sulla base della media dei risulta� dei due esercizi preceden� all'esercizio dell'opzione.

Il socio minoritario di Eurofluid Hydraulic S.r.l. ha il dirito e l'obbligo di cedere le sue quote alla data di approvazione del bilancio rela�vo all'esercizio sociale chiuso al 31 dicembre 2025; il prezzo dell'opzione è stato fissato contratualmente.

I soci minoritari di IPG Mouldtech India Pvt Ltd hanno il dirito e l'obbligo di cedere le proprie quote fino al 30 giugno 2027 sulla base dei risulta� dell'esercizio precedente a quello in cui l'opzione viene esercitata.

Il socio minoritario di I.Mec S.r.l. ha il dirito e l'obbligo di cedere le sue quote in due tranche, la prima a par�re da sessanta giorni dopo la data di approvazione del bilancio dell'esercizio 2025, la seconda a par�re dalla data di approvazione del bilancio dell'esercizio 2027.

I soci minoritari di Hidrover Equipamentos Hidraulicos Ltda hanno il dirito e l'obbligo di cedere le proprie quote corrisponden� al rimanente 41%, in quatro tranchessulla base dei risulta� dell'esercizio precedente a quello in cui l'opzione viene esercitata. Le prime due tranches, corrisponden� al 16%, saranno esercitabili a par�re dall'approvazione del bilancio 2026. Le altre due tranches, corrisponden� al rimanente 25%, saranno esercitabili a par�re dall'approvazione del bilancio 2029.

2.3 Obblighi del Gruppo all'acquisto di quote di minoranza

Interpump Group S.p.A. ha l'obbligo di acquisire il residuo 20% di Servizi Industriali S.r.l. in due tranches, la prima a par�re dall'approvazione del bilancio 2024, la seconda a par�re dall'approvazione del bilancio 2026 a seguito di nuovi accordi intervenu� con il socio di minoranza nel corso dell'esercizio.

In accordo con quanto stabilito dall'IFRS 10 e dall'IFRS 3, Inoxihp S.r.l., Inoxpa Solu�on Moldova, Hydra Dyne Tech Inc., Servizi Industriali S.r.l., Euroflid Hydraulic S.r.l., IPG Mouldtech India Pvt Ltd, I.Mec S.r.l. ed Hidrover Equipamentos Hidraulicos Ltda sono state consolidate al 100%, iscrivendo un debito rela�vo alla s�ma del valore atuale del prezzo di esercizio delle opzioni determinato sulla base del business plan della società e/o sulla base di specifici accordi contratuali. Eventuali successive variazioni del debito rela�ve alla s�ma del valore atuale dell'esborso che si verifichino entro 12 mesi dalla data di acquisizione e che siano dovute a maggiori o migliori informazioni saranno rilevate a re�fica dell'avviamento, mentre successivamente ai 12 mesi dall'acquisizione le eventuali variazioni saranno rilevate a conto economico.

Le partecipazioni in altre imprese, incluse le partecipazioni in società controllate, che per la loro scarsa significa�vità non sono state consolidate, sono valutate al fair value.

3. Principi contabili adota�

3.1 Principi contabili di riferimento

La relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2024 è stata redata nel rispeto dei principi contabili IFRS emana� dall'International Accounting Standards Board ed adota� dall'Unione Europea, nonché dei provvedimen� emana� in atuazione dell'art.9 del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n.38. Con "IFRS" si intendono anche gli Interna�onal Accounting Standards ("IAS") tutora in vigore, nonché tu� i documen� interpreta�vi emessi dall'IFRS Interpretation Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") e ancor prima Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il bilancio consolidato è presentato in migliaia di euro. Il bilancio è redato secondo il criterio del costo, ad eccezione degli strumen� finanziari deriva� e degli obblighi derivan� da opzioni d'acquisto di interessenza non di proprietà in alcune società controllate che sono valuta� al fair value.

La redazione di un bilancio in accordo con gli IFRS (International Financial Reporting Standards) richiede giudizi, s�me e assunzioni che hanno un effeto sulle a�vità, passività, cos� e ricavi. I risulta� consun�vi possono essere diversi da quelli otenu� tramite queste s�me. Le voci di bilancio che richiedono più di altre una maggiore sogge�vità da parte degli amministratori nell'elaborazione delle s�me e per le quali una modifica delle condizioni sotostan� le assunzioni u�lizzate potrebbe avere un impato significa�vo sul bilancio sono: l'avviamento, l'ammortamento delle immobilizzazioni, le imposte differite, il fondo svalutazione credi� e il fondo svalutazione magazzino, i fondi rischi, i piani a benefici defini� a favore dei dipenden� e i debi� per acquisto di partecipazioni contenu� nelle altre passività.

In par�colare, le valutazioni discrezionali e le s�me contabili significa�ve riguardano la determinazione del valore recuperabile delle a�vità non finanziarie calcolato come il maggiore tra il fair value dedo� i cos� di vendita ed il valore d'uso. Il calcolo del valore d'uso è basato su un modello di atualizzazione dei flussi di cassa. Il valore recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto u�lizzato nel modello di atualizzazione dei flussi di cassa, così come dai flussi di cassa atesi in futuro e dal tasso di crescita u�lizzato. Le assunzioni chiave u�lizzate per determinare il valore recuperabile per le due unità generatrici di flussi di cassa, inclusa un'analisi di sensi�vità, sono descrite alla Nota 11 del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024.

Inoltre, l'u�lizzo di s�me contabili ed assunzioni significa�ve riguarda anche la determinazione dei fair value delle a�vità e passività acquisite nell'ambito delle aggregazioni aziendali. Infa�, alla data di acquisizione il Gruppo deve rilevare separatamente al loro fair value a�vità, passività e le passività potenziali iden�ficabili ed acquisite o assunte nell'ambito dell'aggregazione aziendale, nonché determinare il valore atuale del prezzo di esercizio delle eventuali opzioni di acquisto sulle quote di minoranza. Tale processo richiede l'elaborazione di s�me, basate su tecniche di valutazione, che implicano un giudizio nella previsione dei flussi di cassa futuri nonché lo sviluppo di altre ipotesi rela�ve ai tassi di crescita di lungo periodo ed ai tassi di atualizzazione per i modelli valuta�vi sviluppa� anche ricorrendo ad esper� esterni alla direzione. Gli impa� contabili della determinazione del fair value delle a�vità acquisite e passività assunte, nonché delle opzioni di acquisto delle quote di minoranza per le operazioni di aggregazione aziendale intervenute nel corso dell'esercizio sono fornite alla Nota 5. "Aggregazioni aziendali (Business combination)".

Di seguito sono indica� gli schemi di bilancio ed i rela�vi criteri di classificazione adota� del Gruppo.

Nell'ambito delle opzioni previste dallo IAS 1 "Presentazione del bilancio", la situazione patrimoniale e finanziaria consolidata è stata predisposta classificando le a�vità e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente".

Il conto economico consolidato è stato predisposto classificando i cos� opera�vi per des�nazione funzionale; il conto economico complessivo consolidato, oltre al risultato del periodo, include proven� e cos� che non sono rileva� nel conto economico dell'esercizio come richiesto dai principi contabili IFRS emana� dall'International Accounting Standards Board ed adota� dall'Unione Europea.

Il Rendiconto finanziario consolidato è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivan� dalle a�vità opera�ve secondo il "metodo indireto".

3.1.1 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2024 ed adottati dal Gruppo

A par�re dal 2024 il Gruppo ha applicato i seguen� nuovi principi contabili, emendamen� ed interpretazioni, rivis� dallo IASB:

  • Amendments to IAS 1 – "Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current. Lo IASB ha pubblicato in data 23 gennaio 2020 il presente emendamento al fine di chiarire la presentazione delle passività nel bilancio delle società. In par�colare chiarisce che:
    • la classificazione delle passività tra corren� e non corren� dovrebbe basarsi sui diri� esisten� alla fine del periodo di predisposizione dell'informa�va, ed in par�colare sul dirito di differire il pagamento di almeno 12 mesi;
    • la classificazione non è influenzata dalle aspeta�ve circa la decisione dell'en�tà di esercitare il suo dirito di differire il pagamento rela�vo ad una passività;
    • il pagamento si riferisce al trasferimento alla controparte di denaro, strumen� rappresenta�vi di capitale, altre a�vità o servizi.

Il nuovo emendamento è efficace dall'esercizio iniziato il 1° gennaio 2024.

  • Amendments to "IAS 7 Statement of Cash Flows and IFRS 7 Financial Instruments": Lo IASB ha pubblicato in data 25 maggio 2023 un emendamento al livello di informa�va volto a migliorare la trasparenza in tema di indebitamento finanziario e suoi effe� su passività finanziarie, flussi di cassa ed esposizione al rischio di liquidità, in risposta alle esigenze degli inves�tori. Il nuovo emendamento è efficace dall'esercizio iniziato il 1° gennaio 2024.
  • "IFRS S1 General Requirements for Disclosure of Sustainability-related Financial Information: L'ISSB ha pubblicato in giugno 2023 un principio che stabilisce i requisi� fondamentali per l'informa�va finanziaria rela�va alla sostenibilità. La modifica è efficace dall'esercizio iniziato il 1° gennaio 2024.
  • "IFRS S2 Climate-related Disclosures: L'ISSB ha pubblicato in giugno 2023 un principio che richiede la disclosure di informazioni integra�ve rela�ve all'esposizione ai rischi e alle opportunità specifiche per il clima. La modifica è efficace dall'esercizio iniziato il 1° gennaio 2024.

L'adozione di tali principi non ha implicato impa� significa�vi sul Gruppo.

3.1.2 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2024, ma non rilevanti per il Gruppo

Amendments to "IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback. Lo IASB ha pubblicato in data 22 setembre 2022 il documento Lease Liability in a Sale and Leaseback che modifica l'IFRS 16 chiarendo come si contabilizza un'operazione di sale and leaseback in un momento successivo rispeto alla data dell'operazione. La modifica è efficace per gli esercizi inizia� il 1° gennaio 2024, è consen�ta l'applicazione an�cipata.

3.1.3 Nuovi principi contabili ed emendamenti non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo

  • Amendments to "IAS 21 The effects of changes in foreign exchange rates: lack of exchangeability": Lo IASB ha pubblicato in data 15 agosto 2023 un emendamento che con�ene le linee guida per chiarire quando una valuta è conver�bile in un'altra valuta e come determinare il tasso di cambio quando, invece, non è conver�bile. Il nuovo emendamento si applicherà a par�re dal 1° gennaio 2025 o successivamente, è consen�ta l'applicazione an�cipata.
  • "IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements": Lo IASB ha pubblicato in data 9 aprile 2024 un nuovo principio che introduce alcuni importan� obblighi di informa�va da riportare nelle note esplica�ve al bilancio in caso di u�lizzo di indicatori di performance che, secondo il nuovo principio, rientrano tra i cd Management-defined Performance Measures, fornendo agli inves�tori informazioni più trasparen� e comparabili sui risulta� finanziari delle società. Tale principio interesserà tute le società che u�lizzano i principi contabili IFRS emana� dall'International Accounting Standards Board ed adota� dall'Unione Europea.

Il principio sarà efficace per gli esercizi inizia� al 1° gennaio 2027, è consen�ta l'applicazione an�cipata.

"IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures": Lo IASB ha pubblicato in data 9 maggio 2024 un nuovo principio per le società controllate senza responsabilità pubblica, che consente alle controllate idonee di u�lizzare i principi contabili IFRS con un'informa�va ridota. L'applicazione dell'IFRS 19 ridurrà i cos� di redazione dei bilanci delle controllate mantenendo l'u�lità delle informazioni per gli u�lizzatori dei loro bilanci.

Il principio sarà efficace per gli esercizi inizia� al 1° gennaio 2027, è consen�ta l'applicazione an�cipata.

"Amendments to IFRS 9 and IFRS 7, Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments": Lo IASB ha pubblicato in data 30 maggio 2024 un Exposure dra� che re�fica in par�colare i principi contabili IFRS 9 (Strumen� finanziari) e IFRS 7 (Strumen� finanziari – Informazioni integra�ve) proponendo modifiche per garan�re che i bilanci rifletano più fedelmente gli effe� che i contra� per l'energia eletrica rinnovabile hanno su una società.

Il principio sarà efficace per gli esercizi inizia� al 1° gennaio 2026, è consen�ta l'applicazione an�cipata.

"Annual improvements to IFRS – Volume 11": Lo IASB ha pubblicato in data 19 luglio 2024 il documento Annual Improvements to IFRS Accoun�ng Standards - Volume 11, che con�ene chiarimen�, semplificazioni, correzioni e modifiche ai principi contabili IFRS vol� a migliorarne la coerenza. I principi contabili interessa� sono: IFRS 1 First-�me Adop�on of Interna�onal Financial Repor�ng Standards, IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures and its accompanying Guidance on implemen�ng IFRS 7, IFRS 9 Financial Instruments, IFRS 10 Consolidated Financial Statements e IAS 7 Statement of Cash Flows.

Le modifiche si applicano a par�re dal 1° gennaio 2026. È consen�ta l'applicazione an�cipata.

Il principio sarà efficace per gli esercizi inizia� al 1° gennaio 2026, è consen�ta l'applicazione an�cipata.

Il Gruppo sta al momento valutando gli eventuali impa� dei nuovi principi inclusi in questa sezione.

3.2 Principi di consolidamento

(i) Società controllate

Le società si definiscono controllate quando la Capogruppo è esposta o ha dirito a rendimen� variabili, derivan� dal proprio rapporto con l'en�tà oggeto di inves�mento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimen� esercitando il proprio potere su tale en�tà.

Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se, e solo se, il Gruppo ha:

  • il potere sull'en�tà oggeto di inves�mento (ovvero de�ene validi diri� che gli conferiscono la capacità atuale di dirigere le a�vità rilevan� dell'en�tà oggeto di inves�mento);
  • l'esposizione o i diri� a rendimen� variabili derivan� dal rapporto con l'en�tà oggeto di inves�mento;
  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'en�tà oggeto di inves�mento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimen�.

Generalmente, vi è la presunzione che la maggioranza dei diri� di voto compor� il controllo. A supporto di tale presunzione e quando il Gruppo de�ene meno della maggioranza dei diri� di voto (o diri� simili), il Gruppo considera tu� i fa� e le circostanze rilevan� per stabilire se controlla l'en�tà oggeto di inves�mento, inclusi:

  • accordi contratuali con altri �tolari di diri� di voto;
  • diri� derivan� da accordi contratuali;
  • diri� di voto e diri� di voto potenziali del Gruppo che al momento sono liberamente esercitabili o conver�bili.

Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fa� e le circostanze indicano che ci siano sta� dei cambiamen� in uno o più dei tre elemen� rilevan� ai fini della definizione di controllo. Tali diri� di voto potenziali non sono considera� ai fini del processo di consolidamento in sede di atribuzione alle minoranze del risultato economico e della quota di patrimonio neto di spetanza. Non sono sta� consolida� i bilanci di alcune società controllate per la loro scarsa significa�vità; queste partecipazioni sono valutate secondo quanto previsto nella nota 3.9.

I bilanci delle società controllate sono consolida� a par�re dalla data in cui il Gruppo ne acquisisce il controllo e deconsolida� a par�re dalla data in cui tale controllo viene meno e sono reda� con riferimento allo stesso periodo contabile ed adotando i medesimi principi contabili della controllante.

L'acquisizione delle società controllate è contabilizzata in base al cosiddeto metodo dell'acquisto (purchase account). Il costo di acquisizione corrisponde al valore corrente delle a�vità acquisite, azioni emesse o passività assunte alla data di acquisizione. Gli oneri accessori all'acquisizione sono generalmente rileva� nel conto economico nel momento in cui sono sostenu�. L'eccesso del costo di acquisizione rispeto alla quota di per�nenza del Gruppo del valore corrente delle a�vità nete acquisite è contabilizzato nell'a�vo patrimoniale come avviamento. Per ogni aggregazione aziendale, il Gruppo definisce se misurare la partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value, oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza acquisita. L'eventuale avviamento nega�vo è contabilizzato a conto economico alla data di acquisizione.

Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, la partecipazione precedentemente detenuta è rivalutata al fair value alla data di acquisizione, e l'eventuale u�le o perdita risultante, è rilevato nel conto economico.

L'eventuale corrispe�vo potenziale da riconoscere è rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispe�vo potenziale classificato come a�vità o passività, quale strumento finanziario che sia nell'oggeto del IFRS 9 "Strumen� finanziari: rilevazione e valutazione", deve essere rilevata nel conto economico o nel prospeto delle altre componen� di conto economico complessivo. Nei casi in cui il corrispe�vo potenziale non ricada nello scopo dell'IFRS 9, è misurato al fair value con le variazioni di fair value rilevate nel conto economico. Se il corrispe�vo potenziale è classificato nel patrimonio neto, il suo valore non viene rideterminato e la sua successiva regolazione è contabilizzata nel patrimonio neto.

Dopo che il Gruppo ha otenuto il controllo di un'en�tà, gli ulteriori acquis� di quote di interessenza partecipa�va in tale en�tà che determinano un eccesso o minor costo di acquisto rispeto alla quota di per�nenza sono rileva� come operazioni sul patrimonio neto.

Ai fini del consolidamento delle società controllate è applicato il metodo dell'integrazione globale, assumendo cioè l'intero importo delle a�vità e passività patrimoniali e tu� i cos� e ricavi a prescindere dalla percentuale di partecipazione. Il valore contabile delle partecipazioni consolidate è quindi eliminato a fronte del rela�vo patrimonio neto. Le quote di patrimonio neto e di risultato di competenza dei soci di minoranza sono evidenziate rispe�vamente in un'apposita voce di patrimonio neto ed in una linea separata del conto economico consolidato. L'en�tà deve atribuire il totale conto economico complessivo ai soci della controllante e alle partecipazioni di minoranza, anche se ciò implica che le partecipazioni di minoranza abbiano un saldo nega�vo.

Se il Gruppo perde il controllo di una controllata, deve eliminare le rela�ve a�vità (incluso l'avviamento), passività, le interessenze delle minoranze e le altre componen� di patrimonio neto, mentre l'eventuale u�le o perdita è rilevato a conto economico. La quota di partecipazione eventualmente mantenuta deve essere rilevata al fair value.

(ii) Società collegate

Società collegate sono quelle società nelle quali il Gruppo ha un'influenza significa�va, ma non il controllo sulla ges�one. Le considerazioni fate per determinare l'influenza notevole o il controllo congiunto sono simili a quelle necessarie a determinare il controllo sulle controllate. Le partecipazioni del Gruppo in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio neto.

Con il metodo del patrimonio neto, la partecipazione in una società collegata è inizialmente rilevata al costo. Il valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la quota di per�nenza della partecipante degli u�li e delle perdite della partecipata realizza� dopo la data di acquisizione. L'avviamento afferente alla collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggeto ad una verifica individuale di perdita di valore (impairment).

Il conto economico d'esercizio riflete la quota di per�nenza del Gruppo del risultato d'esercizio della società collegata. Ogni cambiamento nelle altre componen� di conto economico complessivo rela�vo a queste partecipate è presentato come parte del conto economico complessivo del Gruppo. Inoltre, nel caso in cui una società collegata rilevi una variazione con direta imputazione al patrimonio neto, il Gruppo rileva la sua quota di per�nenza, ove applicabile, nel prospeto delle variazioni nel patrimonio neto. Gli u�li e le perdite non realizzate derivan� da transazioni tra il Gruppo e società collegate, sono elimina� in proporzione alla quota di partecipazione nelle collegate.

La quota aggregata di per�nenza del Gruppo del risultato d'esercizio delle società collegate è rilevata a conto economico dopo il risultato opera�vo e rappresenta il risultato al neto delle imposte e delle quote spetan� agli altri azionis� della collegata. Il bilancio delle società collegate è predisposto alla stessa data di chiusura del bilancio del Gruppo. Ove necessario, il bilancio è re�ficato per uniformarlo ai principi contabili di Gruppo.

Successivamente all'applicazione del metodo del patrimonio neto, il Gruppo valuta se sia necessario riconoscere una perdita di valore della propria partecipazione nelle società collegate. Il Gruppo valuta a ogni data di bilancio se vi siano evidenze obie�ve che le partecipazioni nelle società collegate abbiano subito una perdita di valore. In tal caso, il Gruppo calcola l'ammontare della perdita come differenza tra il valore recuperabile della collegata e il valore di iscrizione della stessa nel proprio bilancio, rilevando tale differenza nel prospeto dell'u�le/(perdita) d'esercizio nella voce "quota di per�nenza del risultato di società collegate".

All'ato della perdita dell'influenza notevole su una società collegata, il Gruppo valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. La differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita dell'influenza notevole e il fair value della partecipazione residua e dei corrispe�vi ricevu� è rilevata nel conto economico.

(iii) Partecipazioni in altre imprese

Per le partecipazioni in altre imprese cos�tuen� a�vità finanziarie si rimanda al paragrafo 3.11 A�vità finanziarie (Credi� commerciali, Altre a�vità finanziarie ed Altre a�vità).

(iv) Transazioni eliminate nel processo di consolidamento

I saldi infragruppo e gli u�li e le perdite derivan� da operazioni infragruppo sono eliminate nel bilancio consolidato. Gli u�li infragruppo derivan� da operazioni con società collegate sono elimina� nell'ambito della valutazione della partecipazione con il metodo del patrimonio neto. Le perdite infragruppo sono eliminate a meno che non vi sia evidenza che siano realizzate nei confron� di terzi.

3.3 Informazioni setoriali

In base alla definizione prevista dal principio IFRS8 un setore opera�vo è una componente di un'en�tà:

  • che intraprende a�vità imprenditoriale che genera cos� e ricavi;
  • i cui risulta� opera�vi sono rivis� periodicamente dal più alto livello decisionale/opera�vo dell'en�tà ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al setore e della valutazione dei risulta�;
  • per cui sono disponibili informazioni di bilancio separate.

I setori opera�vi atraverso cui il Gruppo opera sono sta� determina� sulla base della repor�s�ca u�lizzata dal top management del Gruppo per prendere le decisioni e sono sta� iden�fica� nel Setore Acqua e nel Setore Olio:

  • il Setore Acqua comprende essenzialmente pompe ad alta ed al�ssima pressione e sistemi di pompaggio ad al�ssima pressione, u�lizza� in vari setori industriali per il trasporto dei fluidi. Inoltre, il Setore comprende omogeneizzatori ad alta pressione, miscelatori, agitatori, pompe a pistoni, valvole, vagli meccanici, sistemi automa�zza� di mungitura ed altri macchinari principalmente u�lizza� nell'industria alimentare, chimica, cosme�ca e farmaceu�ca;
  • il Setore Olio include prese di forza, cilindri oleodinamici, pompe oleodinamiche, distributori e valvole oleodinamiche, giun� rotan�, tubi e raccordi oleodinamici, ridutori, motori orbitali, sistemi di steering (idroguide) ed altri componen� oleodinamici. Nel suddeto Setore sono, inoltre, inclusi sistemi di piping u�lizza� nei setori industriale, navale e offshore.

Ai fini di una migliore informa�va, sono state indicate anche le informazioni rela�ve alle aree geografiche in cui il Gruppo opera, ovvero in Italia, Europa (inclusi i Paesi europei non aderen� alla UE ed esclusa l'Italia), il Nord America, Far East e Oceania ed il Resto del Mondo.

3.4 Tratamento delle operazioni in valuta estera

(i) Operazioni in valuta estera

La valuta funzionale e di presentazione adotata dal Gruppo Interpump è l'euro. Le operazioni in valuta estera sono conver�te in euro sulla base del cambio della data dell'operazione. Le a�vità e le passività monetarie sono conver�te al cambio della data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria. Le differenze cambio che emergono dalla conversione sono imputate a conto economico. Le a�vità e passività non monetarie valutate al costo storico sono conver�te al cambio in vigore alla data della transazione. Le a�vità e passività monetarie valutate al fair value sono conver�te in euro al cambio della data di riferimento di bilancio rispeto alla quale è stato determinato il fair value.

(ii) Conversione dei bilanci in valuta estera

Le a�vità e le passività comprese le re�fiche derivan� dal processo di consolidamento rela�ve all'avviamento e agli adeguamen� al fair value genera� dall'acquisizione di un'impresa estera al di fuori della Unione Europea (UE), delle società residen� in paesi diversi da quelli dell'UE con valuta funzionale diversa dall'euro, sono conver�te ai cambi della data di riferimento della situazione patrimonialefinanziaria. I ricavi ed i cos� delle medesime società sono conver�� al cambio medio del periodo, che approssima i cambi alle date alle quali sono avvenute le singole transazioni. Le differenze cambio emergen� dal processo di conversione sono imputate diretamente in un'apposita riserva di patrimonio neto denominata Riserva di conversione. Al momento della dismissione di un'en�tà economica estera, le differenze cambio accumulate e riportate nella Riserva di conversione sono rilevate a conto economico. I tassi di cambio u�lizza� per la conversione in euro dei valori economici e patrimoniali delle società con valuta funzionale diversa dall'euro sono sta� i seguen�:

Valuta Medi 2024 Al 31 dicembre
2024
Medi 2023 Al 31 dicembre
2023
Corona Danese 7,459 7,458 7,451 7,453
Corona Svedese 11,432 11,459 11,479 11,096
Dirham Emirati Arabi 3,975 3,815 3,971 4,058
Dollaro Australiano 1,640 1,677 1,629 1,626
Dollaro Canadese 1,482 1,495 1,459 1,464
Dollaro Hong Kong 8,445 8,069 8,465 8,631
Dollaro Neo Zelandese 1,788 1,853 1,762 1,750
Dollaro Singapore 1,446 1,416 1,452 1,459
Dollaro USA 1,082 1,039 1,081 1,105
Franco Svizzero 0,953 0,941 0,972 0,926
Hryvnia Ucraino 43,490 43,685 39,540 41,996
Leu Moldavo 19,196 19,088 19,593 19,167
Leu Romeno 4,975 4,974 4,947 4,976
Lev Bulgaro 1,956 1,956 1,956 1,956
Nuevo Sol Peruviano 4,062 3,905 4,047 4,082
Peso Cileno 1.020,658 1.033,760 908,197 977,070
Peso Colombiano 4.407,144 4.577,550 4.675,001 4.267,520
Rand Sudafricano 19,830 19,619 19,955 20,348
Peso Messicano 19,831 21,550 19,183 18,723
Real Brasiliano 5,828 6,425 5,401 5,362
Rublo Russo 100,280 106,103 92,874 99,192
Rupia Indiana 90,556 88,933 89,300 91,905

Valuta Medi 2024 Al 31 dicembre
2024
Medi 2023 Al 31 dicembre
2023
Sterlina UK 0,847 0,829 0,870 0,869
Won Sud Corea 1.475,404 1.532,150 1.412,880 1.433,660
Yuan Cinese 7,787 7,583 7,660 7,851
Zloty Polacchi 4,306 4,275 4,542 4,340

I valori economici delle società entrate nell'area di consolidamento durante l'anno sono sta� conver�� al cambio medio del periodo in cui hanno contribuito ai risulta� di Gruppo.

3.5 Immobili, impian� e macchinari

(i) Rilevazione e valutazione

Gli immobili, gli impian� ed i macchinari sono valuta� al costo storico e sono espos� al neto degli ammortamen� (vedi successivo punto iii) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 3.8). Il costo delle immobilizzazioni prodote internamente include i materiali, la manodopera direta ed una quota dei cos� di produzione indire�. Il costo delle immobilizzazioni sia acquistate esternamente, sia prodote internamente, include i cos� accessori diretamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene e, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni contratuali, il valore atuale del costo s�mato per lo smantellamento e la rimozione delle immobilizzazioni.

Gli oneri finanziari rela�vi a finanziamen� u�lizza� per l'acquisizione di immobilizzazioni materiali sono imputa� a conto economico per competenza se non specificatamente des�na� all'acquisto o alla costruzione del bene, altrimen� sono capitalizza�.

Le immobilizzazioni des�nate alla vendita sono valutate al minore fra il fair value, al neto degli oneri accessori alla vendita, ed il loro valore contabile.

(ii) Costi successivi

I cos� di sos�tuzione di alcune par� delle immobilizzazioni sono capitalizza� quando è probabile che ques� cos� compor�no futuri benefici economici e possono essere misura� in maniera atendibile. Tu� gli altri cos�, incluse le spese di manutenzione e riparazione, sono imputa� a conto economico quando sostenu�.

(iii) Ammortamenti

Gli ammortamen� sono imputa� a conto economico in modo sistema�co e costante sulla base della s�mata vita u�le delle immobilizzazioni in base alla residua possibilità di u�lizzo. I terreni non sono ammor�zza�. Le s�mate vite u�li sono le seguen�:

Immobili 20-30 anni
Impianti e macchinari 10-12,5 anni
Attrezzature industriali e commerciali 3-6 anni
Altri beni 3-8 anni

La s�mata vita u�le dei beni è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamen� alle aliquote, laddove necessari, sono apporta� con applicazione prospe�ca.

Per i beni acquista� e/o entra� in funzione nell'esercizio, gli ammortamen� sono calcola� u�lizzando aliquote annuali ridote al 50%. Storicamente tale metodologia è stata rappresenta�va dell'effe�vo u�lizzo di tali beni.

L'u�le/perdita che emerge al momento dell'eliminazione contabile dell'a�vità, cioè al momento della dismissione (ossia, alla data in cui l'acquirente ne o�ene il controllo) o quando non ci si atendono benefici economici futuri dal suo u�lizzo o dismissione (calcolato come differenza tra il valore contabile dell'a�vità ed il corrispe�vo neto), è rilevato a conto economico quando l'elemento è eliminato contabilmente.

(iv) Leasing

Le a�vità per il dirito d'uso sono misurate al costo, al neto degli ammortamen� accumula� e delle perdite di valore, e re�fica� per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing. Il costo delle a�vità per il dirito d'uso comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i cos� dire� iniziali sostenu� ed i pagamen� di leasing effetua� alla data di decorrenza o an�cipa�, al neto di tu� gli eventuali incen�vi ricevu�. Le a�vità per il dirito d'uso sono ammor�zzate in quote costan� dalla data di decorrenza alla fine della vita u�le dell'a�vità coincidente nel dirito di u�lizzo (la durata del contrato di locazione). La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata tra i debi� finanziari.

(v) Migliorie su beni di terzi

Le migliorie su beni di terzi aven� le carateris�che di immobilizzazioni sono capitalizzate nella categoria del bene a cui si riferiscono e son ammor�zzate secondo la loro vita u�le o, se inferiore, lungo la durata del contrato di locazione.

3.6 Avviamento

Come riportato nel paragrafo 3.2 Principi di consolidamento, l'avviamento rappresenta l'eccedenza del costo di acquisizione rispeto alla quota di per�nenza del Gruppo del fair value delle a�vità e delle passività atuali e potenziali alla data di acquisizione.

L'avviamento è contabilizzato al costo, al neto delle perdite di valore (impairment losses).

L'avviamento è allocato alle unità generatrici dei flussi finanziari (cash generating units) individuate sulla base della strutura organizza�va, ges�onale e di controllo del Gruppo e coincidono con i due setori opera�vi iden�fica� dal Gruppo stesso. Il valore di carico è valutato al fine di verificare l'assenza di perdite di valore (vedi paragrafo 3.8). L'avviamento rela�vo a società controllate non consolidate o a società collegate è incluso nel valore della partecipazione.

L'eventuale avviamento nega�vo originato dalle acquisizioni è imputato diretamente a conto economico.

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'en�tà dismete parte delle a�vità di tale unità, l'avviamento associato all'a�vità dismessa è incluso nel valore contabile dell'a�vità quando si determina l'u�le o la perdita della dismissione. L'avviamento associato all'a�vità dismessa è determinato sulla base dei valori rela�vi dell'a�vità dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

3.7 Altre immobilizzazioni immateriali

(i) Spese di ricerca e sviluppo

Le spese di ricerca aven� scopo di acquisire nuove conoscenze tecniche sono imputate a conto economico quando sostenute.

Le spese di sviluppo finalizzate alla creazione di nuovi prodo� o accessori o nuovi processi di produzione sono capitalizzate se le imprese del Gruppo sono in grado di dimostrare:

  • la possibilità tecnica e l'intenzione di completare l'a�vità in modo che sia disponibile per l'uso o per la vendita;
  • la loro capacità di usare o vendere l'a�vità;
  • i volumi e i valori di realizzo atesi dimostrando che i cos� sostenu� per le a�vità di sviluppo genereranno benefici economici futuri;
  • che i cos� sono determinabili in maniera atendibile;
  • che esistono risorse adeguate a completare il progeto di sviluppo.

Il costo capitalizzato include i materiali, la manodopera direta ed una quota dei cos� indire�. Le spese di sviluppo capitalizzate sono valutate al costo, al neto degli ammortamen� accumula� (vedi successivo punto v) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 3.8). Le altre spese di sviluppo non capitalizzabili sono imputate a conto economico quando sostenute.

(ii) Spese accessorie ai finanziamenti

Le spese accessorie ai finanziamen� sono tratate secondo quanto descrito al paragrafo 3.11. Le spese accessorie ai finanziamen� non ancora eroga� sono imputate fra le a�vità corren� e girocontate a riduzione dei finanziamen� al momento della loro erogazione.

(iii) Altre immobilizzazioni immateriali

Le altre immobilizzazioni immateriali, tute aven� vita u�le definita, sono valutate al costo e sono iscrite al neto degli ammortamen� accumula� (vedi successivo punto v) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 3.8).

I marchi e breve� che rappresentano la quasi totalità di questa voce sono così ammor�zza�: il marchio Hammelmann, il marchio e i breve� di NLB, il marchio Inoxihp, Inoxpa, il marchio American Mobile, il marchio Waikato ed il marchio Alfa Valvole sono ammor�zza� in 15 anni ritenu� rappresenta�vi della vita u�le, in considerazione delle loro posizioni di leadership nei rispe�vi merca� di nicchia. I marchi di Walvoil, Reggiana Ridutori, Transtecno, White Drive, Berma, Eurofluid ed Hidrover sono ammor�zza� in 10 anni in funzione della loro posizione di leadership in merca� molto concorrenziali.

Le licenze di uso del so�ware sono ammor�zzate durante il loro periodo di u�lizzo (3-5 anni).

Le spese sostenute internamente per la creazione di marchi o di avviamento sono imputate a conto economico quando sostenute.

(iv) Costi successivi

I cos� sostenu� successivamente rela�vi ad immobilizzazioni immateriali sono capitalizza� solo se incrementano i benefici economici futuri della specifica a�vità capitalizzata, altrimen� sono imputa� a conto economico quando sostenu�.

(v) Ammortamenti

Gli ammortamen� sono imputa� a conto economico in modo sistema�co e costante sulla base della s�mata vita u�le delle immobilizzazioni capitalizzate. Le vite u�li s�mate sono le seguen�:

Brevetti e marchi 5-18 anni
Spese di sviluppo 5 anni
Concessione di licenze software e altri 3-5 anni

La vita u�le viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamen� alle aliquote, laddove necessari, sono apporta� con applicazione prospe�ca.

3.8 Impairment di a�vità

I valori di libro delle a�vità, ad eccezione delle rimanenze di magazzino (vedi paragrafo 3.12), delle a�vità finanziarie disciplinate dall'IFRS 9, delle imposte differite a�ve (vedi paragrafo 3.16) e delle a�vità non corren� des�nate alla vendita disciplinate dall'IFRS 5, sono sogge� a valutazione alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria, al fine di individuare l'esistenza di eventuali indicatori di perdita di valore (impairment). Se dalla valutazione emerge l'esistenza di tali indicatori, viene calcolato il presunto valore recuperabile dell'a�vità con le modalità indicate al successivo punto (i).

Il presunto valore recuperabile dell'avviamento e delle immobilizzazioni immateriali non ancora u�lizzate è s�mato con periodicità almeno annuale o più frequentemente se specifici even� indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore.

Se il presunto valore recuperabile dell'a�vità o della sua unità generatrice di flussi finanziari (cash generating unit) è inferiore al valore neto contabile, l'a�vità ad esso rela�va viene conseguentemente re�ficata per perdite di valore con imputazione a conto economico.

Le re�fiche per perdite di valore (impairment losses) effetuate rela�vamente alle unità generatrici di flussi finanziari (cash generating units) sono allocate in primo luogo all'avviamento e, per il residuo, alle altre a�vità su base proporzionale.

L'avviamento è sotoposto a valutazione (impairment test) almeno una volta all'anno anche se non esistono indicatori di perdita di valore.

(i) Calcolo del presunto valore di recupero

Il presunto valore recuperabile delle altre a�vità è pari al maggiore tra il fair value meno i cos� di vendita e il loro valore d'uso. Il valore d'uso è pari ai previs� flussi di cassa futuri, atualizza� ad un tasso, al neto delle imposte, che �ene conto del valore di mercato dei tassi di interesse e dei rischi specifici dell'a�vità alla quale il presunto valore di realizzo si riferisce. Per le a�vità che non originano autonomi flussi di cassa, il presunto valore di realizzo è determinato facendo riferimento alla cash generating unit alla quale l'a�vità appar�ene.

(ii) Ripristino di perdite di valore

Una perdita di valore rela�va alle altre a�vità si ripris�na se vi è stato un cambiamento della s�ma u�lizzata per determinare il presunto valore di recupero.

Una perdita di valore si ripris�na nei limi� dell'importo corrispondente al valore contabile che sarebbe stato determinato, al neto degli ammortamen�, nel caso in cui nessuna perdita di valore fosse stata mai contabilizzata.

Una perdita di valore dell'avviamento non si ripris�na mai.

3.9 Partecipazioni

Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio neto, come previsto dallo IAS 28 (vedi paragrafo 3.2 (ii) Società collegate).

Per tu� gli inves�men� in strumen� rappresenta�vi di capitale (partecipazioni in altre imprese) si rimanda al paragrafo 3.11 A�vità finanziarie (Credi� commerciali, Altre a�vità finanziarie ed Altre a�vità).

3.10 Disponibilità liquide e mezzi equivalen�

Le disponibilità liquide e mezzi equivalen� comprendono le esistenze di cassa, i deposi� bancari e postali ed i �toli aven� una scadenza originaria non superiore a tre mesi. Gli scoper� di conto corrente e gli an�cipi salvo buon fine sono porta� a riduzione delle disponibilità liquide solo ai fini del rendiconto finanziario.

3.11 A�vità finanziarie (Credi� commerciali, Altre a�vità finanziarie ed Altre a�vità)

Al momento della rilevazione iniziale, le a�vità finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammor�zzato, al fair value rilevato nelle altre componen� di conto economico complessivo o al fair value rilevato nell'u�le (perdita) d'esercizio. La classificazione delle a�vità finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle carateris�che dei flussi di cassa contratuali delle a�vità finanziarie e dal modello di business che il Gruppo usa per la loro ges�one. Ad eccezione dei credi� commerciali che non contengono una componente di finanziamento significa�va, il Gruppo inizialmente valuta un'a�vità finanziaria al suo fair value più, nel caso di un'a�vità finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i cos� di transazione. I credi� commerciali che non contengono una componente di finanziamento significa�va sono valuta� al prezzo dell'operazione determinato secondo l'IFRS 15.

L'a�vità finanziaria viene valutata al costo ammor�zzato se l'a�vità è detenuta per incassare i flussi di cassa contratuali (Held to Collect), rappresenta� unicamente dal pagamento del capitale e degli interessi sull'importo del capitale da res�tuire. Sono inclusi in tale categoria tu� i credi�. Tali a�vità sono valutate al costo ammor�zzato, in conformità al criterio dell'interesse effe�vo, diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi a�vi, gli u�li e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rileva� nell'u�le (perdita) dell'esercizio così come gli u�li o perdite da derecognition.

L'a�vità finanziaria viene valutata al fair value rilevato nelle altre componen� di conto economico complessivo se l'a�vità finanziaria è detenuta eventualmente dal Gruppo con la duplice finalità di incassare i flussi di cassa contratuali, rappresenta� unicamente dal pagamento del capitale e degli interessi sull'importo del capitale da res�tuire, e di vendere l'a�vità finanziaria (Held to Collect and Sell).

Se l'a�vità non è valutata in una delle due preceden� categorie deve essere valutata al fair value rilevato nell'u�le (perdita) d'esercizio. Questa categoria, quindi, comprende sia le a�vità detenute per la negoziazione che le a�vità designate al momento della prima rilevazione come a�vità finanziarie al fair value con variazioni rilevate nel conto economico, nonché le a�vità finanziarie che obbligatoriamente bisogna valutare al fair value. Il fair value delle a�vità finanziarie detenute per la negoziazione è determinato facendo riferimento ai prezzi di mercato alla data di bilancio (o delle situazioni infrannuali) o atraverso tecniche e modelli di valutazione finanziarie.

In conformità all'IFRS 9 il Gruppo ha adotato, a par�re dal 1° gennaio 2018, un nuovo modello di impairment per le a�vità finanziarie valutate al costo ammor�zzato o al fair value rilevato nelle altre componen� di conto economico complessivo, fata eccezione per i �toli di capitale e le a�vità derivan� da contra� con i clien�. Tale nuovo modello è basato sulla determinazione della "perdita atesa su credi�" ('expected credit loss' ovvero 'ECL') che sos�tuisce il modello della "perdita sostenuta" ('incurred loss') previsto precedentemente. Il principio prevede i seguen� approcci metodologici: il "General deterioration method" e il "Simplified approach". Rela�vamente al "Simplified approach" adotato dal Gruppo, lo Standard non definisce un principio univoco per la segmentazione della clientela lasciando libera ciascuna en�tà di selezionare i subset campionari in modo da renderli coeren� in base alle singole esperienze. Per i credi� commerciali ritenu� dalla direzione aziendale individualmente significa�vi e per cui si dispone di informazioni più puntuali sull'incremento significa�vo del rischio di credito, all'interno del modello semplificato, è stato applicato un approccio anali�co.

Un'a�vità finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'a�vità finanziaria o parte di un gruppo di a�vità finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospeto della situazione patrimonialefinanziaria) quando:

  • i diri� a ricevere flussi finanziari dall'a�vità sono es�n�, o
  • la Società ha trasferito ad una terza parte il dirito a ricevere flussi finanziari dall'a�vità o ha assunto l'obbligo contratuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (a) ha trasferito sostanzialmente tu� i rischi e benefici della proprietà dell'a�vità finanziaria, oppure (b) non ha trasferito né tratenuto sostanzialmente tu� i rischi e benefici dell'a�vità, ma ha trasferito il controllo della stessa.

L'u�le (perdita) sull'a�vità finanziaria che è valutata al costo ammor�zzato e non fa parte di una relazione di copertura deve essere rilevato nell'u�le (perdita) d'esercizio quando l'a�vità finanziaria è eliminata contabilmente o riclassificata, tramite il processo di ammortamento, o al momento della rilevazione degli u�li o delle perdite per riduzione di valore.

3.12 Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore fra il costo ed il valore di presunto realizzo. Il costo è determinato con il criterio della media ponderata ed include tu� i cos� sostenu� per acquistare i materiali e trasformarli alle condizioni della data di riferimento della situazione patrimonialefinanziaria. Il costo dei semilavora� e dei prodo� fini� include una quota dei cos� indire�, determinata sulla base della normale capacità produ�va. Sono calcola� fondi svalutazione per materiali, semilavora� e prodo� fini� considera� obsole� o a lenta rotazione, tenuto conto del loro u�lizzo futuro ateso e del loro valore di realizzo. Il valore neto di realizzo è s�mato tenuto conto del prezzo di mercato nel corso della normale a�vità d'impresa, dal quale sono dedo� i cos� di completamento ed i cos� di vendita.

3.13 Capitale sociale ed Azioni Proprie

Nel caso di acquisto di azioni proprie, il prezzo pagato, compresi eventuali oneri accessori diretamente atribuibili, viene dedoto dal capitale sociale per la parte che si riferisce al valore nominale delle azioni e per la parte eccedente dal patrimonio neto. Al momento in cui le azioni proprie sono rivendute o riemesse, il prezzo incassato, al neto di eventuali oneri accessori diretamente atribuibili e del rela�vo effeto fiscale, è contabilizzato come capitale sociale per la parte rela�va al valore nominale delle azioni e per la parte eccedente come patrimonio neto.

3.14 Passività finanziarie (Debi� commerciali, Debi� bancari, Debi� Finanziari fru�feri di interessi ed Altre passività)

Le passività finanziarie sono classificate, al momento della rilevazione iniziale, tra le passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, tra i mutui e i finanziamen�, o tra i deriva� designa� come strumen� di copertura. Tute le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value a cui si aggiungono, nel caso di mutui, finanziamen� e debi�, i cos� di transazione ad essi diretamente atribuibili. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamen� sono valuta� con il criterio del costo ammor�zzato u�lizzando il metodo del tasso di interesse effe�vo. Il tasso di interesse effe�vo è il tasso che atualizza esatamente i pagamen� o gli incassi futuri s�ma� lungo la vita atesa dello strumento finanziario al valore contabile lordo di un'a�vità finanziaria o al costo ammor�zzato di una passività finanziaria. Gli u�li e le perdite sono contabilizza� nel conto economico quando la passività è es�nta, oltre che atraverso il processo di ammortamento. L'ammortamento al tasso di interesse effe�vo è compreso tra gli oneri finanziari del conto economico.

Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligazione sotostante la passività è es�nta, ovverosia quando l'obbligazione specificata nel contrato è adempiuta o cancellata o scaduta.

I debi� commerciali e gli altri debi�, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono atualizza� e sono iscri� al costo ammor�zzato, rappresenta�vo del loro valore di es�nzione.

Le passività finanziarie corren� includono la quota a breve termine dei debi� finanziari fru�feri d'interessi, i debi� bancari e per leasing, nonché le altre passività finanziarie.

3.15 Passività per benefit ai dipenden�

(i) Piani a contributi definiti (Defined contribution plans)

Il Gruppo partecipa a piani pensionis�ci a contribuzione definita a ges�one pubblica o privata su base obbligatoria, contratuale o volontaria. Il versamento dei contribu� esaurisce l'obbligazione del Gruppo nei confron� dei propri dipenden�. I contribu� cos�tuiscono pertanto cos� del periodo nel quale sono dovu�.

(ii) Piani a benefici definiti a favore dei dipendenti (Defined benefit plans)

I benefici garan�� ai dipenden� (defined benefit plans) eroga� in coincidenza o successivamente alla cessazione del periodo di impiego nel Gruppo, che includono il tratamento di fine rapporto delle società italiane, sono calcola� separatamente per ciascun piano, s�mando, con tecniche atuariali, l'ammontare del futuro beneficio che i dipenden� hanno maturato nell'esercizio ed in esercizi preceden�. Il beneficio così determinato è atualizzato ed è esposto al neto del fair value di eventuali a�vità rela�ve.

Il calcolo è effetuato con cadenza annuale da un atuario indipendente usando il metodo del projected unit credit (proiezione unitaria del credito)

Nel caso di incremen� dei benefici del piano, la porzione dell'aumento rela�va al periodo di lavoro precedente è imputata a conto economico in quote costan� nel periodo nel quale i rela�vi diri� diverranno acquisi�. Nel caso i diri� siano acquisi� da subito, l'incremento è registrato immediatamente a conto economico.

Gli u�li e le perdite atuariali sono riconosciu� ad una specifica riserva di patrimonio neto per competenza.

Sino al 31 dicembre 2006 il tratamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefici defini�. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decre� e Regolamen� emana� nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in par�colare con riferimento alle società con almeno 50 dipenden�, tale

is�tuto è ora da considerare un piano a benefici defini� esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data del bilancio), mentre successivamente a tale data è assimilabile ad un piano a contribu� defini�.

(iii) Stock options

Sulla base dei piani di stock option atualmente in essere alcuni dipenden� e amministratori possono acquistare azioni proprie di Interpump Group S.p.A. Le opzioni sono valutate al fair value e questo è imputato a conto economico ad incremento del costo del personale e degli amministratori con contropar�ta riserva sovrapprezzo azioni per operazioni regolate con azioni. Il fair value è misurato alla data di assegnazione dell'opzione (grant date) e imputato a conto economico nel periodo che intercorre fra tale data e quella nella quale le opzioni diventano esercitabili (vesting period) dopo che sono state soddisfate le condizioni rela�ve al raggiungimento di obie�vi e/o alla prestazione del servizio.

I cos� cumula� rileva� a fronte di tali operazioni alla data di chiusura di ogni esercizio fino alla data di maturazione sono commisura� alle scadenze del periodo di maturazione e alla migliore s�ma del numero di strumen� partecipa�vi che verranno effe�vamente a maturazione. Il costo o ricavo nel prospeto dell'u�le/(perdita) d'esercizio rappresenta la variazione del costo cumulato rilevato all'inizio e alla fine dell'esercizio.

Nessun costo viene rilevato per i diri� che non arrivano a maturazione defini�va, tranne il caso dei diri� la cui assegnazione è subordinata alle condizioni di mercato o a una condizione di non maturazione; ques� sono trata� come se fossero matura� indipendentemente dal fato che le condizioni di mercato o le altre condizioni di non maturazione cui soggiogano siano rispetate o meno, fermo restando che tute le altre condizioni di performance e/o di servizio devono essere soddisfate. Se le condizioni del piano vengono modificate, il minimo costo da rilevare è quello che si sarebbe avuto in assenza della modifica del piano stesso. Inoltre, si rileva un costo per ogni modifica che compor� un aumento del fair value totale del piano di pagamento, o che sia comunque favorevole per i dipenden�; tale costo è valutato con riferimento alla data di modifica.

L'effeto della diluizione delle opzioni non ancora esercitate è riflesso nel calcolo della diluizione dell'u�le per azione.

Il fair value dell'opzione è valutato u�lizzando il metodo di valutazione delle opzioni applicabile (nella fa�specie il binomial lattice model), tenendo in considerazione i termini e le condizioni ai quali le opzioni sono state concesse.

3.16 Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito esposte nel conto economico includono imposte corren� e differite. Le imposte sul reddito sono generalmente imputate a conto economico, salvo quando sono rela�ve a fa�specie contabilizzate diretamente a patrimonio neto. In questo caso anche le imposte sul reddito sono imputate diretamente a patrimonio neto.

Le imposte corren� sono le imposte che ci si aspeta di pagare calcolate applicando al reddito imponibile l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria e le re�fiche alle imposte di esercizi preceden�.

Le imposte differite sono calcolate u�lizzando il cosiddeto liability method sulle differenze temporanee fra l'ammontare delle a�vità e passività del bilancio consolidato ed i corrisponden� valori riconosciu� ai fini fiscali. Le imposte differite passive sono rilevate su tute le differenze temporanee tassabili, con le seguen� eccezioni:S

  • − le imposte differite passive derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'a�vità o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
  • − il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

Le imposte differite a�ve sono rilevate a fronte di tute le differenze temporanee deducibili, dei credi� e delle perdite fiscali non u�lizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficien� imponibili fiscali futuri, che possano consen�re l'u�lizzo delle differenze temporanee deducibili e dei credi� e delle perdite fiscali riportate a nuovo, ecceto i casi in cui:

  • − l'imposta differita a�va collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un'a�vità o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
  • − nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite a�ve sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficien� imponibili fiscali a fronte di esse, che consentano il recupero di tali differenze temporanee.

Le imposte differite sono calcolate in funzione del previsto modo di riversamento delle differenze temporali, u�lizzando l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento degli esercizi nei quali si ri�ene si riverseranno le differenze temporali.

Le imposte differite a�ve sono riconosciute soltanto nel caso sia probabile che negli esercizi successivi si generino imponibili fiscali sufficien� per il realizzo di tali imposte differite. Il valore contabile delle imposte differite a�ve viene riesaminato a ciascuna data di bilancio e ridoto nella misura in cui non sia più probabile che saranno disponibili in futuro sufficien� imponibili fiscali da permetere in tuto o in parte l'u�lizzo di tale credito. Le imposte differite a�ve non rilevate sono riesaminate ad ogni data di bilancio e sono rilevate nella misura in cui diventa probabile che i reddi� fiscali saranno sufficien� a consen�re il recupero di tali imposte differite a�ve.

3.17 Fondi rischi ed oneri

Nei casi nei quali il Gruppo abbia una legale o sostanziale obbligazione risultante da un evento passato ed è probabile che si debbano sostenere delle perdite di benefici economici per adempiere a tale obbligazione, viene iscrito un fondo rischi ed oneri. Se il fatore temporale della prevista perdita di benefici è significa�vo, l'importo delle future uscite di cassa viene atualizzato ad un tasso di interesse al lordo delle imposte, che �ene conto dei tassi di interesse di mercato e del rischio specifico della passività alla quale si riferisce.

(i) Fondo garanzia prodotti

Le passività per interven� in garanzia sono accantonate all'apposito fondo al momento della vendita dei prodo�. Il fondo è determinato sulla base dei da� storici dei cos� per interven� in garanzia.

(ii) Fondo ristrutturazione

Un fondo ristruturazione è accantonato soltanto nei casi nei quali il Gruppo abbia approvato un formale e detagliato piano di ristruturazione ed abbia iniziato ad atuarlo o lo abbia pubblicizzato entro la data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria. Negli altri casi i cos� futuri non sono accantona�.

(iii) Contratti onerosi

Quando i previs� benefici futuri di un contrato sono inferiori ai cos� ineliminabili ad esso rela�vi viene accantonato un apposito fondo pari alla differenza.

3.18 Ricavi

(i) Ricavi delle vendite di beni e servizi

I ricavi derivan� da contra� con i clien� sono rileva� sulla base dei seguen� 5 step: (i) iden�ficazione del contrato con il cliente; (ii) iden�ficazione degli impegni contratuali (performance obligations) da trasferire al cliente in cambio del corrispe�vo; (iii) iden�ficazione del corrispe�vo del contrato; (iv) allocazione del corrispe�vo alle singole performance obligations; (v) rilevazione del ricavo quando la rela�va performance risulta soddisfata. I ricavi sono riconosciu� per un importo che riflete il corrispe�vo a cui il Gruppo ri�ene di avere dirito all'adempimento dell'obbligazione di fare, con il trasferimento del bene o servizio quando il cliente ne acquisisce il controllo. Il Gruppo ha iden�ficato un unico revenue stream, ossia vendita di prodo� e pezzi di ricambio che rappresentano obbligazioni di fare adempiute in un determinato momento ("at a point in time"). I ricavi per la vendita dei prodo� sono riconosciu� quando i rischi significa�vi ed i benefici connessi al controllo dei beni sono trasferi� all'acquirente. Il momento del passaggio del controllo coincide con il trasferimento della �tolarità o del possesso del bene all'acquirente e quindi, generalmente, con la spedizione o con il completamento del servizio.

(ii) Contributi statali

I contribu� statali sono registra� come ricavi differi� nelle altre passività nel momento in cui c'è la ragionevole certezza che saranno concessi e quando il Gruppo ha adempiuto a tute le condizioni necessarie per otenerli. I contribu� ricevu� a fronte di cos� sostenu� sono imputa� a conto economico sistema�camente negli stessi periodi nei quali sono registra� i rela�vi cos�.

3.19 Cos�

(i) Canoni di leasing

I canoni di leasing sono imputa�, quanto alla quota capitale a riduzione del debito finanziario, quanto alla quota interessi a conto economico.

(ii) Proventi ed oneri finanziari

I ricavi e gli oneri finanziari sono rileva� per competenza sulla base degli interessi matura� sul valore neto delle rela�ve a�vità e passività finanziarie u�lizzando il tasso di interesse effe�vo. Gli oneri ed i proven� finanziari includono gli u�li e perdite su cambi e gli u�li e perdite su strumen� deriva� che devono essere imputa� a conto economico (vedi paragrafo 3.11).

Le altre voci di costo sono descrite nei pun� preceden� del paragrafo 3.

4. Informazioni setoriali

Le informazioni setoriali sono fornite con riferimento ai setori di a�vità. Sono inoltre presentate le informazioni richieste per area geografica dai principi contabili IFRS emana� dall'International Accounting Standards Board ed adota� dall'Unione Europea. Le informazioni sui setori di a�vità rifletono la strutura del repor�ng interno al Gruppo.

I valori di trasferimento di componen� o prodo� fra setori sono cos�tui� dagli effe�vi prezzi di vendita fra le società del Gruppo che corrispondono ai prezzi pra�ca� alla migliore clientela.

Le informazioni setoriali includono sia i cos� diretamente atribuibili sia quelli alloca� su basi ragionevoli. Le spese di holding, quali compensi agli amministratori, ai sindaci ed alle funzioni di direzione finanziaria e controllo di Gruppo e alla funzione di internal auditing, nonché le consulenze ed altri oneri ad esse rela�vi, sono state imputate ai setori sulla base dei ricavi.

Il Gruppo è composto dai seguen� setori di a�vità:

Settore Acqua. È cos�tuito per la maggior parte dalle pompe ad alta ed al�ssima pressione e sistemi di pompaggio u�lizza� in vari setori industriali per il trasporto di fluidi. Le pompe a pistoni ad alta pressione sono il principale componente delle idropulitrici professionali. Tali pompe sono inoltre u�lizzate per un'ampia gamma di applicazioni industriali comprenden� gli impian� di lavaggio auto, la lubrificazione forzata delle macchine utensili, gli impian� di osmosi inversa per la desalinizzazione dell'acqua. Le pompe ed i sistemi ad al�ssima pressione sono usa� per la pulizia di superfici, navi, tubi di vario �po, ma anche per la sbavatura, il taglio e la rimozione di cemento, asfalto e vernice da superfici in pietra, cemento o metallo e per il taglio di materiali solidi. Inoltre, il Setore comprende omogeneizzatori ad alta pressione, miscelatori, agitatori, pompe a pistoni, valvole, vagli meccanici e sistemi automa�zza� di mungitura ed altri macchinari principalmente per l'industria alimentare, ma anche per la chimica e la cosmesi.

Settore Olio. Include la produzione e la vendita di prese di forza, cilindri oleodinamici, pompe oleodinamiche, distributori oleodinamici, valvole, giun� rotan�, tubi e raccordi, ridutori, motori orbitali, sistemi di steering (idroguide) ed altri componen� oleodinamici. Le prese di forza sono gli organi meccanici che consentono di trasmetere il moto dal motore o dal cambio di un veicolo industriale per comandare, atraverso componen� oleodinamici, diverse applicazioni del veicolo. Ques� prodo� insieme ad altri prodo� oleodinamici (distributori, comandi ecc.) consentono lo svolgimento di funzioni speciali, quali alzare il cassone ribaltabile, muovere la gru posta sul mezzo, azionare la betoniera. I cilindri oleodinamici sono componen� del sistema idraulico di diversi �pi di veicolo e sono u�lizza� in una vasta gamma di applicazioni a seconda della loro �pologia. I cilindri frontali e sotocassa (a semplice effeto) sono u�lizza� prevalentemente nei veicoli industriali nel setore delle costruzioni, i cilindri a doppio effeto sono u�lizza� in diversi �pi di applicazione: macchine movimento terra, macchine per l'agricoltura, gru ed autogrù, compatatori per rifiu� ecc. I tubi ed i raccordi sono des�na� a una vasta gamma di impian� oleodinamici, ma anche, ad impian� per l'acqua ad al�ssima pressione. I ridutori sono organi di trasmissione meccanica con applicazioni in vari setori industriali quali agricoltura, movimentazione materiali, industria estra�va, industria pesante, marino & offshore, piataforme aeree, industria forestale e zuccherifici. I motori orbitali sono u�lizza� sui veicoli industriali, nel setore delle costruzioni, nelle macchine movimento terra e macchine agricole. Il Gruppo inoltre progeta e realizza sistemi piping nei setori industriale, navale e offshore.

Informazioni settoriali Interpump Group Olio Acqua Eliminazioni Interpump
Group
€/000 2024 2023 2024 2023 2024 2023 2024 2023
Ricavi esterni al Gruppo 1.407.494 1.634.323 670.905 605.716 - - 2.078.399 2.240.039
Ricavi intersettoriali 2.656 2.685 4.301 5.196 (6.957) (7.881) - -
Totale ricavi 1.410.150 1.637.008 675.206 610.912 (6.957) (7.881) 2.078.399 2.240.039
Costo del venduto (996.640) (1.130.870) (375.121) (337.127) 7.008 7.929 (1.364.753) (1.460.068)
Utile lordo industriale 413.510 506.138 300.085 273.785 51 48 713.646 779.971
% sui ricavi 29,3% 30,90% 44,40% 44,80% 34,30% 34,80%
Altri ricavi netti 28.747 34.643 8.922 8.409 (955) (898) 36.714 42.154
Spese commerciali (99.618) (102.914) (74.603) (67.222) 331 392 (173.890) (169.744)
Spese generali ed amministrative (143.508) (142.675) (84.183) (72.377) 573 458 (227.118) (214.594)
Altri costi operativi (8.040) (7.602) (3.498) (1.366) - - (11.538) (8.968)
Utile ordinario prima degli oneri finanziari 191.091 287.590 146.723 141.229 - - 337.814 428.819
% sui ricavi 13,60% 17,60% 21,70% 23,10% 16,30% 19,10%
Proventi finanziari 20.324 18.865 17.584 11.909 (2.612) (4.259) 35.296 26.515
Oneri finanziari (25.972) (41.827) (39.020) (40.606) 2.612 4.259 (62.380) (78.174)
Dividendi - - 55.386 36.475 (55.386) (36.475) - -
Adeguamento delle partecipazioni al metodo
del patrimonio netto
338 615 (1.547) (4.933) 1.511 4.945 302 627
Risultato di periodo prima delle imposte 185.781 265.243 179.126 144.074 (53.875) (31.530) 311.032 377.787
Imposte sul reddito (48.514) (68.134) (34.048) (32.137) - - (82.562) (100.271)
Utile consolidato di periodo 137.267 197.109 145.078 111.937 (53.875) (31.530) 228.470 277.516
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo 136.575 194.839 144.351 110.960 (53.875) (31.530) 227.051 274.269
Azionisti di minoranza delle società controllate 692 2.270 727 977 - - 1.419 3.247
Utile consolidato del periodo 137.267 197.109 145.078 111.937 (53.875) (31.530) 228.470 277.516
Altre informazioni richieste dallo IFRS 8
Ammortamenti e svalutazioni 85.079 78.193 28.898 25.317 - - 113.977 103.510
Altri costi non monetari 8.043 7.490 8.995 9.094 (1.511) (4.945) 15.527 11.639

Situazione patrimoniale-
finanziaria
Olio Acqua Eliminazioni Interpump
Group
€/000 31-dic 31-dic 31-dic 31-dic 31-dic 31-dic 31-dic 31-dic
2024 2023 2024 2023 2024 2023 2024 2023
Attivo del settore 2.109.648 2.131.325 950.754 858.703 (61.267) (81.548) 2.999.135 2.909.480
Attività destinate alla vendita - - - - - - - -
Attivo del settore (A) 2.109.648 2.131.325 950.754 858.703 (61.267) (81.548) 2.999.135 2.909.480
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 392.637 334.483
Totale attivo 3.391.772 3.243.963
Passivo del settore (B) 357.197 443.088 207.753 177.375 (61.267) (81.548) 503.683 538.915
Debiti per pagamento partecipazioni 67.071 81.164
Debiti bancari 33.236 52.469
Debiti finanziari fruttiferi di interessi 768.445 768.511
Totale passivo 1.372.435 1.441.059
Totale attivo netto (A-B) 1.752.451 1.688.237 743.001 682.328 2.495.452 2.370.565
Altre informazioni richieste dallo IFRS 8
Partecipazioni valutate con il metodo
del
patrimonio netto
1.402 1.025 580 563 1.982 1.588
Attività non correnti diverse da attività
finanziarie e imposte differite attive
1.278.703 1.215.942 495.239 432.522 1.773.942 1.648.464

Il confronto del setore Acqua, unico ad essere impatato dalle aggregazioni aziendali occorse nell'esercizio, a parità di area di consolidamento è il seguente:

Esercizio
€/000 2024 2023
Ricavi esterni al Gruppo 631.934 605.716
Ricavi intersettoriali 4.300 5.196
Totale ricavi 636.234 610.912
Costo del venduto (351.583) (337.127)
Utile lordo industriale 284.651 273.785
% sui ricavi 44,7% 44,8%
Altri ricavi netti 8.596 8.409
Spese commerciali (69.606) (67.222)
Spese generali ed amministrative (78.266) (72.377)
Altri costi operativi (3.140) (1.366)
Utile ordinario prima degli oneri finanziari 142.235 141.229
% sui ricavi 22,4% 23,1%
Proventi finanziari 16.496 11.909
Oneri finanziari (37.959) (40.606)
Dividendi 55.386 36.475
Adeguamento delle partecipazioni (1.547) (4.933)
al metodo del patrimonio netto
Risultato di periodo prima delle imposte 174.611 144.074
Imposte sul reddito (31.994) (32.137)
Utile consolidato di periodo 142.617 111.937
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo 141.992 110.960
Azionisti di minoranza delle società controllate 625 977
Utile consolidato del periodo 142.617 111.937

I flussi di cassa per setori di a�vità dell'esercizio sono i seguen�:

€/000 Olio Acqua Totale
Flussi di cassa da: 2024 2023 2024 2023 2024 2023
Attività operative 259.065 256.131 98.013 76.420 357.078 332.551
Attività di investimento (109.700) (142.175) (105.867) (57.327) (215.567) (199.502)
Attività di finanziamento (92.639) (78.756) 27.980 (96.440) (64.659) (175.196)
Totale 56.726 35.200 20.126 (77.347) 76.852 (42.147)

L'a�vità di inves�mento del Setore Olio include esborsi per 14.887 €/000 rela�vi ad acquisizioni di partecipazioni (2.171 €/000 nel 2023) ed esborsi per inves�men� in immobili, impian� e macchinari per 95.857 €/000 (139.505 €/000 nel 2023).

L'a�vità di inves�mento del Setore Acqua include esborsi ne� per 74.324 €/000 rela�vi ad acquisizioni di partecipazioni (37.982 €/000 nel 2023).

I flussi di cassa dell'a�vità di finanziamento del Setore Acqua comprendono gli incassi per la cessione di azioni proprie ai beneficiari di stock op�ons per 581 €/000 (2.246 €/000 nel 2023), 10.337 €/000 nessun esborso per l'acquisto di azioni proprie (nessun esborso nel 2023) e pagamento di dividendi per 34.379 €/000 (32.567 €/000 nel 2023).

I flussi di cassa dell'a�vità di finanziamento del Setore Olio includono pagamento di dividendi a società del Setore Acqua per 55.375 €/000 (36.475 €/000 nel 2023).

Settori geografici

Il detaglio dei ricavi per le cinque aree geografiche iden�ficate è il seguente:

€/000 2024 % 2023 % Crescita
Italia 310.453 15 363.734 16 -14,6%
Europa (Italia esclusa) 720.058 35 804.889 36 -10,5%
Nord America 576.076 28 626.968 28 -8,1%
Far East e Oceania 261.309 13 238.646 11 9,5%
Resto del Mondo 210.503 10 205.802 9 2,3%
Totale 2.078.399 100 2.240.039 100 -7,2%

I da� per setori geografici sulla base della localizzazione delle a�vità non corren� diverse dalle altre a�vità finanziarie e dalle imposte differite sono i seguen�:

€/000 31/12/2024 31/12/2023
Italia 939.351 883.133
Europa (Italia esclusa) 436.710 430.586
Nord America 265.125 244.650
Far East e Oceania 46.311 44.331
Resto del Mondo 86.444 45.764
Totale 1.773.941 1.648.464

Le a�vità sono allocate alle aree geografiche sulla base della nazionalità dell'azienda che le de�ene. Non ci sono aziende che hanno a�vità in più di un'area.

5. Aggregazioni aziendali (Business combination)

IPG Mouldtech India Pvt Ltd.

In data 20 febbraio 2023 è stata effetuata l'acquisizione dell'85% del capitale della società Indoshell Automo�ve System India P.L., ora IPG Mouldtech Invia Pvt Ltd., appartenente a Indoshell Mould Limited, gruppo indiano specializzato nella fusione di metalli ferrosi e non (ghisa ed alluminio). L'allocazione del prezzo dell'acquisizione, defini�va, non ha subito variazioni rispeto a quella pubblicata nella Relazione Finanziaria Annuale 2023 a cui si rimanda per eventuali detagli.

I.Mec S.r.l

In data 20 aprile 2023 Interpump Group ha annunciato l'acquisizione del 70% del capitale e del controllo della I.Mec S.r.l.

La società, fondata nel 1989 con sede a Reggio Emilia, è specializzata nella realizzazione di vagli meccanici per setori applica�vi quali la ceramica, il riciclaggio, la depurazione, l'alimentare e la cosme�ca. Il valore dell'operazione è stato fissato in circa 14 milioni di euro e sono sta� defini� i meccanismi di "put and call" atraverso i quali le contropar� potranno acquistare e vendere il rimanente 30%, in due tranche, la prima esercitabile a par�re da giugno 2026, la seconda a par�re da aprile 2028.

L'allocazione del prezzo dell'acquisizione, defini�va, è la seguente:

€/000 Importi
acquisiti
Aggiustamenti
al fair value
Valori di carico nella
società acquirente
Disponibilità liquide 2.721 - 2.721
Crediti commerciali 6.092 - 6.092
Rimanenze 2.350 - 2.350
Crediti tributari 493 - 493
Altre attività correnti 305 - 305
Immobili, impianti e macchinari 3.033 - 3.033
Altre attività immateriali 16 2.286 2.302
Altre immobilizzazioni finanziarie 12 - 12
Imposte differite attive 126 - 126
Altre attività non correnti 67 - 67
Debiti commerciali (3.126) - (3.126)
Debiti bancari - - -
Debiti tributari (52) - (52)
Altre passività correnti (650) - (650)
Debiti per leasing (2.519) - (2.519)
Imposte differite passive (4) (655) (659)
Fondo per rischi e oneri (80) - (80)
Passività per benefit ai dipendenti (TFR) (943) - (943)
Attività nette acquisite 7.841 1.631 9.472
Avviamento relativo all'acquisizione 13.628
Totale attività nette acquisite 23.100
Importo pagato per cassa 14.000
Importo pagato tramite trasferimento di azioni
proprie
-
Importo da pagare 9.100
Totale costo dell'acquisizione (A) 23.100
€/000 Importi
acquisiti
Aggiustamenti
al fair value
Valori di carico nella
società acquirente
Posizione finanziaria netta acquisita (B) (202)
Importo pagato per cassa 14.000
Importo da pagare 9.100
Totale variazione posizione finanziaria netta 22.898
Capitale investito (A) + (B) 22.898

L'operazione è stata contabilizzata seguendo il metodo dell'acquisizione.

L'avviamento è stato interamente allocato alla C.G.U. Acqua e non ha rilevanza fiscale.

Gruppo Waikato

In data 18 maggio 2023 Interpump Group ha annunciato l'acquisizione del 100% del capitale e del controllo del Gruppo Waikato.

Con oltre 50 anni di storia, il Gruppo è leader nel mercato neozelandese e australiano delle a�vità di mungitura meccanizzata grazie a un costante percorso di sviluppo e innovazione tecnologica che ha permesso di passare dalla progetazione e produzione di componen� a fine degli anni 70 all'atuale offerta di sistemi integra� e automa�zza�.

L'allocazione del prezzo dell'acquisizione, defini�va, è la seguente:

€/000 Importi
acquisiti
Aggiustamenti
al fair value
Valori di carico nella
società acquirente
Disponibilità liquide 1.837 - 1.837
Crediti commerciali 9.200 - 9.200
Rimanenze 13.009 - 13.009
Crediti tributari 159 - 159
Altre attività correnti 1.054 - 1.054
Immobili, impianti e macchinari 4.815 - 4.815
Altre attività immateriali 13.018 - 13.018
Imposte differite attive 728 - 728
Altre attività non correnti - - -
Debiti commerciali (4.475) - (4.475)
Debiti bancari (11.013) - (11.013)
Debiti tributari (134) - (134)
Altre passività correnti (3.783) - (3.783)
Debiti per leasing (3.922) - (3.922)
Imposte differite passive (2.990) - (2.990)
Fondo per rischi e oneri - - -
Passività per benefit ai dipendenti (TFR) - - -
Attività nette acquisite 17.503 - 17.503
Avviamento relativo all'acquisizione 2.726
Totale attività nette acquisite 20.229
Importo pagato per cassa 20.229
Importo pagato tramite trasferimento di azioni
proprie
-
Importo da pagare -
€/000 Importi
acquisiti
Aggiustamenti
al fair value
Valori di carico nella
società acquirente
Totale costo dell'acquisizione (A) 20.229
Posizione finanziaria netta acquisita (B) 13.098
Importo pagato per cassa 20.229
Importo da pagare -
Totale variazione posizione finanziaria netta 33.327
Capitale investito (A) + (B) 33.327

L'operazione è stata contabilizzata seguendo il metodo dell'acquisizione.

Gli impor� della società del gruppo residen� fuori dalla UE sono sta� conver�� al cambio del 31 maggio 2023.

L'avviamento è stato interamente allocato alla C.G.U. Acqua e non ha rilevanza fiscale.

Inoxpa China Flow Technology Co., Ltd

In data 9 aprile 2024 Interpump Group ha annunciato di aver incrementato, tramite la controllata Inoxpa SAU, la propria partecipazione al 60%32 nella società YRP (Shangai) Flow Technology Co., Ltd. (ora Inoxpa China Flow Technology Co., Ltd.). La società è stata creata nel 2016 anche grazie al supporto del gruppo Inoxpa, per distribuire in Cina componen� – valvole, pompe e atuatori – e rappresenta distributore in esclusiva del gruppo Inoxpa nella regione. Il valore dell'operazione è stato fissato in circa 1,5 milioni di euro.

L'allocazione del prezzo dell'acquisizione, provvisoria, è la seguente:

€/000 Importi
acquisiti
Aggiustamenti
al fair value
Valori di carico nella
società acquirente
Disponibilità liquide 945 - 945
Crediti commerciali 798 - 798
Rimanenze 802 - 802
Crediti tributari -
Altre attività correnti 399 - 399
Immobili, impianti e macchinari 1.573 - 1.573
Altre immobilizzazioni immateriali - - -
Altre attività finanziarie - - -
Imposte differite attive 109 - 109
Altre attività non correnti 47 - 47
Debiti commerciali (1.364) - (1.364)
Debiti per leasing (quota corrente) (115) - (115)
Debiti tributari (6) - (6)
Altre passività correnti (114) - (114)
Fondi
per rischi e oneri (quota medio-lungo
termine)
- - -
Debiti per leasing (quota medio-lungo termine) (1.264) - (1.264)

32 Il Gruppo deteneva già, tramite la controllata Inoxpa SAU, il 10% di Inoxpa China Flow Technology Co., Ltd.

€/000 Importi
acquisiti
Aggiustamenti
al fair value
Valori di carico nella
società acquirente
Passività per benefit ai dipendenti (TFR) - - -
Imposte differite passive - - -
Quote di pertinenza di terzi (854) - (854)
Attività nette acquisite 956 - 956
Avviamento relativo all'acquisizione 688
Totale attività nette acquisite 1.644
Importo pagato per cassa 1.544
Quota 10% già detenuta da Inoxpa SAU 100
Debito per acquisto partecipazioni -
Totale costo dell'acquisizione (A) 1.644
Posizione finanziaria netta acquisita (B) 434
Importo pagato per cassa 1.544
Quota 10% già detenuta da Inoxpa SAU 100
Importo da pagare -
Totale variazione posizione finanziaria netta 2.078
Capitale investito (A) + (B) 2.078

Gli impor� della società sono sta� conver�� al cambio del 31 marzo 2024.

La società è stata consolidata integralmente dal 1 aprile 2024.

L'operazione è stata contabilizzata seguendo il metodo dell'acquisizione.

L'avviamento è stato interamente allocato alla C.G.U. Acqua e non ha rilevanza fiscale.

Dalla data di acquisizione la società ha contribuito ai ricavi del Gruppo per 5,4 milioni di euro con un effeto non significa�vo sull'u�le neto. Se l'aggregazione aziendale fosse avvenuta ad inizio 2024, la contribuzione ai ricavi del Gruppo sarebbe stata pari a 5,6 milioni di euro con un effeto non significa�vo sull'u�le neto.

Shanghai PuPeng Flow Technology Co., Ltd

In data 9 aprile 2024 Interpump Group ha annunciato l'acquisizione tramite la controllata Inoxpa SAU, del 60% del capitale della società Process Partner China Co., Ltd., ora Shanghai PuPeng Flow Technology Co., Ltd. La società è stata fondata nel 2015 ed è specializzata nella produzione e vendita di impian� e soluzioni complete per le a�vità del setore alimentare, quello caseario. Il valore dell'operazione è stato fissato in circa 1,4 milioni di euro.

€/000 Importi
acquisiti
Aggiustamenti
al fair value
Valori di carico nella
società acquirente
Disponibilità liquide 1.494 - 1.494
Crediti commerciali 2.217 - 2.217
Rimanenze 134 - 134
Crediti tributari - - -
Altre attività correnti 662 - 662
Immobili, impianti e macchinari 129 - 129
Altre immobilizzazioni immateriali - - -

€/000 Importi
acquisiti
Aggiustamenti
al fair value
Valori di carico nella
società acquirente
Altre attività finanziarie - - -
Imposte differite attive - - -
Altre attività non correnti 2 - 2
Debiti commerciali (1.940) - (1.940)
Debiti finanziari verso banche finanziamenti
(quota corrente)
(384) - (384)
Debiti per leasing (quota corrente) -
Debiti tributari (46) (46)
Altre passività correnti (520) - (520)
Fondi
per rischi e oneri (quota medio-lungo
termine)
- - -
Debiti per leasing (quota medio-lungo termine) - - -
Passività per benefit ai dipendenti (TFR) - - -
Imposte differite passive - - -
Quote di pertinenza di terzi (699) - (699)
Attività nette acquisite 1.049 - 1.049
Avviamento relativo all'acquisizione 351
Totale attività nette acquisite 1.400
Importo pagato per cassa 1.400
Importo da pagare -
Totale costo dell'acquisizione (A) 1.400
Posizione finanziaria netta acquisita (B) (1.110)
Importo pagato per cassa 1.400
Importo da pagare -
Totale variazione posizione finanziaria netta 290
Capitale investito (A) + (B) 290

Gli impor� della società sono sta� conver�� al cambio del 31 marzo 2024.

La società è stata consolidata integralmente dal 1 aprile 2024.

L'operazione è stata contabilizzata seguendo il metodo dell'acquisizione.

Dalla data di acquisizione la società ha contribuito ai ricavi del Gruppo per 2,5 milioni di euro con un effeto non significa�vo sull'u�le neto. Se l'aggregazione aziendale fosse avvenuta ad inizio 2024, la contribuzione ai ricavi del Gruppo sarebbe stata pari a 4,2 milioni di euro con un effeto non significa�vo sull'u�le neto.

Alltube Engineering Ltd

In data 22 aprile 2024 Interpump Group ha annunciato di aver acquisito, tramite la controllata inglese Interpump Hydraulics Ltd., il 100% del capitale della società Alltube Engineering Ltd. La società, fondata nel 1986, è specializzata nella lavorazione di tubi rigidi e flessibili: con una pluriennale esperienza nel campo della progetazione e della produzione. Nel precedente esercizio33 la Società ha generato un

faturato nell'intorno dei 5 milioni di euro, con un EBITDA margin di circa 15%. Il prezzo complessivo dell'operazione è stato pari a 2,3 milioni di euro.

L'allocazione del prezzo dell'acquisizione, provvisoria, è la seguente:
-------------------------------------------------------------------------
€/000 Importi
acquisiti
Aggiustamenti
al fair value
Valori di carico nella
società acquirente
Disponibilità liquide 1.399 - 1.399
Crediti commerciali 817 - 817
Rimanenze 507 - 507
Crediti tributari - - -
Altre attività correnti 41 - 41
Immobili, impianti e macchinari 382 - 382
Altre immobilizzazioni immateriali - - -
Altre attività finanziarie - - -
Imposte differite attive - - -
Altre attività non correnti - - -
Debiti commerciali (397) - (397)
Debiti
finanziari
verso
banche
finanziamenti (quota corrente)
- -
Debiti per leasing (quota corrente) - -
Debiti tributari (378) (378)
Altre passività correnti (58) - (58)
Fondi per rischi e oneri (quota medio
lungo termine)
- -
Debiti per leasing (quota medio-lungo
termine)
- -
Passività per benefit ai dipendenti (TFR) - -
Imposte differite passive (54) - (54)
Quote di pertinenza di terzi - - -
Attività nette acquisite 2.259 - 2.259
Avviamento relativo all'acquisizione 377
Totale attività nette acquisite 2.636
Importo pagato per cassa 2.636
Debito per acquisto partecipazioni -
Totale costo dell'acquisizione (A) 2.636
Posizione finanziaria netta acquisita (B) (1.399)
Importo pagato per cassa 2.636
Importo da pagare -
Totale variazione posizione finanziaria
netta
1.237
Capitale investito (A) + (B) 1.237

Gli impor� della società sono sta� conver�� al cambio del 30 aprile 2024.

La società è stata consolidata integralmente dal 1 maggio 2024.

L'operazione è stata contabilizzata seguendo il metodo dell'acquisizione.

L'avviamento è stato interamente allocato alla C.G.U. Olio e non ha rilevanza fiscale.

Dalla data di acquisizione la contribuzione ai ricavi del Gruppo è stata non significa�va.

Alfa Valvole S.r.l

In data 3 giugno 2024 Interpump Group ha annunciato di aver acquisito 100% del capitale della società Alfa Valvole S.r.l dalla statunitense IDEX Corpora�on.

La società opera nel setore delle valvole posizionandosi nel segmento di alta gamma per qualità e servizio offerto al cliente. Nel 2021 a seguito della fusione con OBL (società specializzata nella progetazione e produzione di pompe volumetriche) diviene un fornitore integrato di soluzioni per lo spostamento e la ges�one dei fluidi di processo industriale. Nel 2023 la Società ha generato un faturato pari a circa 28 milioni di euro, con un EBITDA margin di circa il 26%. Il prezzo complessivo dell'operazione è fissato in 55,2 milioni di euro.

€/000 Importi
acquisiti
Aggiustamenti
al fair value
Valori di carico nella
società acquirente
Disponibilità liquide 13.375 - 13.375
Crediti commerciali 7.992 - 7.992
Rimanenze 6.675 - 6.675
Crediti tributari 384 - 384
Altre attività correnti 301 - 301
Immobili, impianti e macchinari 2.841 7.273 10.114
Altre immobilizzazioni immateriali 100 4.971 5.071
Altre attività finanziarie - - -
Imposte differite attive 654 - 654
Altre attività non correnti 22 - 22
Debiti commerciali (3.274) - (3.274)
Debiti
finanziari
verso
banche
finanziamenti (quota corrente)
- - -
Debiti per leasing (quota corrente) (100) - (100)
Debiti tributari (750) (750)
Altre passività correnti (2.146) - (2.146)
Fondi per rischi e oneri (quota corrente) (60) - (60)
Debiti per leasing (quota medio-lungo
termine)
(178) - (178)
Passività per benefit ai dipendenti (TFR) (941) - (941)
Imposte differite passive (15) (3.416) (3.431)
Quote di pertinenza di terzi (502) - (502)
Attività nette acquisite 24.378 8.828 33.206
Avviamento relativo all'acquisizione 21.740
Totale attività nette acquisite 54.946
Importo pagato per cassa 54.946
Debito per acquisto partecipazioni -
Totale costo dell'acquisizione (A) 54.946
Posizione finanziaria netta acquisita (B) (13.097)
Importo pagato per cassa 54.946
Importo da pagare -
Totale variazione posizione finanziaria
netta
41.849
Capitale investito (A) + (B) 41.849

L'operazione è stata contabilizzata seguendo il metodo dell'acquisizione.

La società è stata consolidata integralmente dal 1° giugno 2024. L'avviamento è stato interamente allocato alla C.G.U. Acqua e non ha rilevanza fiscale.

Dalla data di acquisizione la società ha contribuito ai ricavi del Gruppo per 16,2 milioni di euro con un effeto di 2,7 milioni di euro sull'u�le neto. Se l'aggregazione aziendale fosse avvenuta ad inizio 2024, la contribuzione ai ricavi del Gruppo sarebbe stata pari a 28,4 milioni di euro con un effeto di 4,4 milioni di euro sull'u�le neto.

H.S. S.r.l

In data 11 luglio 2024 Interpump Group ha acquisito 100% del capitale della società H.S S.r.l tramite la controllata Inoxihp S.r.l.

La società opera nel setore oleodinamico ed è specializzata nella progetazione e produzione di sistemi idraulici e oleodinamici, contraddis�n� da eleva� standard qualita�vi e produ�vi. Nel 2023 la Società ha generato un faturato pari a circa 4 milioni di euro. Il prezzo complessivo dell'operazione è fissato in 0,1 milioni di euro.

€/000 Importi
acquisiti
Aggiustamenti
al fair value
Valori di carico nella
società acquirente
Disponibilità liquide 88 - 88
Crediti commerciali 2.311 - 2.311
Rimanenze 1.078 - 1.078
Crediti tributari 44 - 44
Altre attività correnti 8 - 8
Immobili, impianti e macchinari 385 - 385
Altre immobilizzazioni immateriali 10 - 10
Imposte differite attive 228 - 228
Altre attività non correnti 50 - 50
Debiti commerciali (1.549) - (1.549)
Debiti bancari (569) - (569)
Debiti
finanziari
verso
banche
finanziamenti
(quota corrente)
(216) - (216)
Debiti per leasing (quota corrente) (124) - (124)
Debiti tributari (71) - (71)
Altre passività correnti (284) - (284)
Debiti
finanziari
verso
banche
finanziamenti
(quota medio-lungo termine)
(256) - (256)
Fondi per rischi e oneri (quota corrente) - - -
Debiti per leasing (quota medio-lungo termine) (194) - (194)
Passività per benefit ai dipendenti (TFR) (652) - (652)
Imposte differite passive (8) (8)
Attività nette acquisite 279 - 279
Avviamento negativo relativo all'acquisizione (179)
Totale attività nette acquisite 100
€/000 Importi
acquisiti
Aggiustamenti
al fair value
Valori di carico nella
società acquirente
Importo pagato per cassa 100
Debito per acquisto partecipazioni -
Totale costo dell'acquisizione (A) 100
Posizione finanziaria netta acquisita (B) 1.271
Importo pagato per cassa 100
Importo da pagare -
Totale variazione posizione finanziaria netta 1.371
Capitale investito (A) + (B) 1.371

L 'operazione è stata contabilizzata seguendo il metodo dell'acquisizione.

La società è stata consolidata integralmente dal 1° luglio 2024.

L'avviamento è stato interamente allocato alla C.G.U. Olio e non ha rilevanza fiscale.

Dalla data di acquisizione la società ha contribuito ai ricavi del Gruppo per 2,5 milioni di euro con un effeto non significa�vo sull'u�le neto. Se l'aggregazione aziendale fosse avvenuta ad inizio 2024, la contribuzione ai ricavi del Gruppo sarebbe stata pari a 5,9 milioni di euro con un effeto non significa�vo sull'u�le neto.

Hidrover Equipamentos Hidraulicos Ltda

In data 24 otobre 2024 il Gruppo Interpump ha sotoscrito un contrato vincolante (signing) per l'acquisizione del 59% del capitale, tramite la controllata IPH Brasile, della Società Hidrover Equipmentos Hidraulicos Ltda operante nel setore dei cilindri idraulici.

La società è specializzata nella produzione di cilindri idraulici coprendo l'intero processo produ�vo e avendo come merca� di riferimento quelli delle costruzioni e dell'agricoltura. Il prezzo dell'operazione è stato pari a circa 17,5 milioni di euro e sono già sta� defini� i meccanismi di "put&call" atraverso i quali il Gruppo potrà acquisire il rimanente 41%, in quatro tranche, le prime due esercitabili (corrisponden� al 16%) a par�re dall'approvazione del bilancio 2026, le altre due (corrisponden� al rimanente 25%) a par�re dall'approvazione del bilancio 2029.

€/000 Importi
acquisiti
Aggiustamenti
al fair value
Valori di carico nella
società acquirente
Disponibilità liquide 3.626 - 3.626
Crediti commerciali 2.990 - 2.990
Rimanenze 5.083 - 5.083
Crediti tributari 291 - 291
Altre attività correnti 63 - 63
Immobili, impianti e macchinari 4.023 - 4.023
Altre immobilizzazioni immateriali 29 3.018 3.047
Imposte differite attive 628 - 628
Altre attività non correnti 10 - 10
Debiti commerciali (1.931) - (1.931)
Debiti bancari - - -
€/000 Importi
acquisiti
Aggiustamenti
al fair value
Valori di carico nella
società acquirente
Debiti finanziari verso banche finanziamenti (quota
corrente)
(2) - (2)
Debiti per leasing (quota corrente) - - -
Debiti tributari (210) - (210)
Altre passività correnti (1.065) - (1.065)
Debiti finanziari verso banche finanziamenti (quota
medio-lungo termine)
(138) - (138)
Fondi per rischi e oneri (quota corrente) (24) - (24)
Fondi per rischi e oneri (quota medio-lungo termine) (691) - (691)
Passività per benefit ai dipendenti (TFR) - - -
Imposte differite passive - (1.026) (1.026)
Attività nette acquisite 12.682 1.992 14.674
Avviamento relativo all'acquisizione 24.781
Totale attività nette acquisite 39.455
Importo pagato per cassa 10.893
Debito per acquisto partecipazioni -
Totale costo dell'acquisizione (A) 39.455
Posizione finanziaria netta acquisita (B) (3.486)
Importo pagato per cassa 10.893
Importo da pagare 28.562
Totale variazione posizione finanziaria netta 35.969
Capitale investito (A) + (B) 35.969

Gli impor� della società sono sta� conver�� al cambio del 30 novembre 2024.

La società è stata consolidata integralmente dal 1° dicembre 2024.

L'operazione è stata contabilizzata seguendo il metodo dell'acquisizione.

L'avviamento è stato interamente allocato alla C.G.U. Olio e non ha rilevanza fiscale.

Dalla data di acquisizione la società ha contribuito ai ricavi del Gruppo per 1,2 milioni di euro con un effeto non significa�vo sull'u�le neto. Se l'aggregazione aziendale fosse avvenuta ad inizio 2024, la contribuzione ai ricavi del Gruppo sarebbe stata pari a 23,9 milioni di euro con un effeto pari a 4,5 milioni di euro sull'u�le neto.

6. Disponibilità liquide e mezzi equivalen�

€/000 31/12/2024 31/12/2023
Cassa 91 91
Depositi bancari 380.117 331.143
Altre disponibilità liquide 12.429 3.249
Totale 392.637 334.483

Le disponibilità liquide e mezzi equivalen� al 31 dicembre 2024 includono anche impor� in valuta diversa dall'euro come di seguito elencato:

Importo in €/000 Importo in valuta
originaria /000
Euro 270.905 270.905
Dollaro Americano 49.135 51.137
Renminbi Cinese 26.288 199.497
Rupia Indiana 12.904 1.147.666
Real Brasiliano 12.199 78.387
Sterlina Inglese 5.868 4.857
Won Coreano 4.522 6.928.837
Dollaro Neozelandese 2.077 3.849
Peso Colombiano 1.740 7.962.802
Dollaro Australiano 1.599 2.680
Rublo Russo 932 98.905
Zloty Polacco 913 3.903
Lev Bulgaro 910 1.780
Corona Danese 705 5.257
Corona Svedese 453 5.196
Rand Sud Africa 440 8.618
Grivnia Ucraina 224 9.784
Dollaro Singapore 216 306
Franco Svizzero 187 176
Dollaro Canadese 146 196
Peso Cileno 140 144.078
Peso Messicano 77 1.653
Leu Rumeno 28 139
Dyram Emirati Arabi 25 98
Altre valute minori 4 n.a.
Totale 392.637

I deposi� bancari includono al 31 dicembre 2024 anche con� deposito e con� vincola� per un nozionale complessivo di 85,6 milioni di euro ad un tasso fisso medio del 3,77%.

L'impiego della liquidità del Gruppo ha permesso nel 2024 di raggiungere un tasso medio di rendimento della liquidità dell'1,86% (1,24% nel 2023).

7. Credi� commerciali

€/000 31/12/2024 31/12/2023
Crediti commerciali lordi 400.994 428.779
Fondo svalutazione crediti (15.031) (13.992)
Crediti commerciali netti 385.963 414.787

I movimen� del fondo svalutazione credi� sono i seguen�:

€/000 2024 2023
Saldi di apertura 13.992 13.460
Differenza cambi 170 (153)
Variazione area di consolidamento 431 377
Riclassifiche - 8
Accantonamenti dell'esercizio 2.994 2.620
Decrementi del periodo per eccedenze (1.248) (1.759)
Utilizzi del periodo (1.308) (561)
Saldo di chiusura 15.031 13.992

Gli accantonamen� dell'esercizio sono imputa� negli altri cos� opera�vi. Al 31 dicembre 2024 i credi� commerciali con scadenza superiore a 12 mesi ammontano a 202 €/000, mentre i debi� commerciali con scadenza superiore a 12 mesi ammontano a 25 €/000. Per ulteriori approfondimen� si rimanda alla nota 31 – Informazioni sui rischi finanziari.

8. Rimanenze

€/000 31/12/2024 31/12/2023
Materie prime e component 266.682 243.157
Semilavorati 187.291 214.571
Prodotti finiti 246.641 238.700
Totale rimanenze 700.614 696.428

Le rimanenze sono al neto di un fondo svalutazione magazzino che ha avuto la seguente movimentazione:

€/000 2024 2023
Saldi di apertura 48.971 46.749
Differenza cambi 739 (695)
Variazione area di consolidamento 3.315 1.575
Accantonamenti del periodo 6.994 4.522
Utilizzi del periodo (2.326) (2.221)
Riversamenti per eccedenze (1.225) (959)
Saldo di chiusura 56.468 48.971

9. Credi� tributari ed Altre a�vità corren�

I credi� tributari sono di seguito detaglia�:

€/000 31/12/2024 31/12/2023
Imposte correnti 25.468 7.696
Crediti per IVA 18.588 18.282
Ritenute d'acconto 1.757 1.123
Altri crediti tributari 10.568 19.205
Totale Crediti tributari 56.381 46.306

La voce altri credi� tributari include gli altri credi� per imposte indirete (quali ad esempio credi� per imposte sos�tu�ve).

Le altre a�vità corren� sono così composte:

€/000 31/12/2024 31/12/2023
Ratei e risconti attivi 11.701 11.159
Crediti per conguaglio prezzo partecipazioni 1.894 3.335
Altri crediti 17.918 8.078
Altre attività correnti 3.134 5.121
Totale altre attività correnti 34.647 27.693

Le voci Altri credi� e Altre a�vità corren� accolgono tu� i credi� e le a�vità che non hanno trovato collocazione nelle altre voci di credito, come ad esempio accon� a fornitori, credi� per contribu�, credi� verso il personale e gli en� previdenziali, deposi� cauzionali a�vi, esigibili entro i dodici mesi.

10. Immobili, impian� e macchinari

€/000 Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezzature Altri beni Totale
Al 31 dicembre 2022
Costo 432.617 649.155 176.890 130.001 1.388.663
Ammortamenti accumulati (111.289) (369.981) (141.796) (84.502) (707.568)
Valore netto contabile 321.328 279.174 35.094 45.499 681.095
Movimenti dell'esercizio 2023
Valore
netto
contabile
di
apertura
321.328 279.174 35.094 45.499 681.095
Differenze cambio (2.127) (1.598) (612) (1.275) (5.612)
Variaz. area di consolidamento 7.487 2.267 124 1.138 11.016
Incrementi per acquisti 53.159 88.514 14.979 21.930 178.582
Incrementi per diritti d'uso 25.077 291 192 3.814 29.374
Alienazioni (2.488) (2.096) (740) (3.228) (8.552)
Estinzione anticipata diritti d'uso (8.120) - - (108) (8.228)
Rimisurazione diritti d'uso 71 - - 77 148
Riclassifiche 1.646 (2.227) (743) 325 (999)
Riclassifiche attività per la vendita 1.291 - - - 1.291
Ammortamenti capitalizzati (68) (8) (6) (1) (83)
Svalutazioni (336) (342) (25) (25) (728)
Ammortamenti (25.560) (42.460) (11.111) (12.262) (91.393)
Valore
netto
contabile
di
chiusura
371.360 321.515 37.152 55.884 785.911
Al 31 dicembre 2023
Costo 482.226 724.681 186.700 146.889 1.540.496
Ammortamenti accumulati (110.866) (403.166) (149.548) (91.005) (754.585)
Valore netto contabile 371.360 321.515 37.152 55.884 785.911
€/000 Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezzature Altri beni Totale
Movimenti dell'esercizio 2024
Valore
netto
contabile
di
apertura
371.360 321.515 37.152 55.884 785.911
Differenze cambio 5.175 4.061 818 2.257 12.311
Variaz. area di consolidamento 11.778 3.981 182 658 16.599
Incrementi per acquisti 44.296 63.497 11.310 19.974 139.077
Incrementi per diritti d'uso 8.557 242 103 4.632 13.534
Alienazioni (729) (2.889) - (4.812) (8.430)
Estinzione anticipata diritti d'uso (3.670) (21) (21) (275) (3.987)
Rimisurazione diritti d'uso 140 1 - 24 165
Riclassifiche 49 (3.540) 3.068 172 (251)
Ammortamenti capitalizzati (72) (9) (5) (1) (87)
Rivalutazioni - 107 - - 107
Svalutazioni - (203) (68) - (271)
Ammortamenti (26.736) (49.447) (11.262) (13.486) (100.931)
Valore
netto
contabile
di
chiusura
410.148 337.295 41.277 65.027 853.747
Al 31 dicembre 2024
Costo 538.804 789.440 200.917 164.319 1.693.480
Ammortamenti accumulati (128.656) (452.145) (159.640) (99.292) (839.733)
Valore netto contabile 410.148 337.295 41.277 65.027 853.747

Il costo delle immobilizzazioni in corso, incluso nei valori ne� contabili espos� nella tabella precedente, è il seguente:

€/000 Terreni
e
fabbricati
Impianti
e
macchinari
Attrezzature Altri beni Totale
Al 1° gennaio 2023 10.349 32.946 836 237 44.368
Al 31 dicembre 2023 32.631 40.130 457 195 73.413
Al 31 dicembre 2024 24.521 45.689 620 462 71.292

Il valore neto contabile delle immobilizzazioni in leasing al 31 dicembre è il seguente:

€/000 Terreni
e
fabbricati
Impianti
e
macchinari
Attrezzature Altri beni Totale
Al 31 dicembre 2023 90.166 2.270 1.561 7.013 101.010
Al 31 dicembre 2024 81.330 1.643 1.262 8.786 93.021

Gli ammortamen� sono sta� imputa� per 83.779 €/000 al costo del venduto (75.983 €/000 nel 2023), per 7.581 €/000 alle spese commerciali (6.975 €/000 nel 2023) e per 9.571 €/000 a spese generali ed amministra�ve (8.439 €/000 nel 2023).

Al 31 dicembre 2024 il Gruppo aveva impegni contratuali per l'acquisizione di immobilizzazioni materiali pari a 9.601 €/000 (4.341 €/000 al 31 dicembre 2023).

Al 31 dicembre 2024 non vi sono cespi� grava� da ipoteche e/o specifiche garanzie.

Per ulteriori approfondimen� si rimanda alle Note 32 - Note al rendiconto finanziario e 33 - Impegni.

11. Avviamento

I movimen� dell'avviamento del 2024 sono sta� i seguen�:

€/000 Saldo al
31/12/2023
Incrementi (Decrementi)
del periodo
Variazioni per
differenze cambio
Saldo al
31/12/2024
Settore Acqua 230.092 23.560 2.520 256.172
Settore Olio 554.479 25.158 1.989 581.626
Totale avviamento 784.571 48.718 4.509 837.798

Gli incremen� del 2024 nel setore Olio si riferiscono per la loro totalità alle acquisizioni di Alltube Engineering ed Hidrover Equipamentos Hidraulicos Ltda, mentre nel setore Acqua sono rela�vi alle acquisizioni di Inoxpa China Flow Technology Co. Ltd, Shanghai PuPeng Flow Technology Co. Ltd e di Alfa Valvole S.r.l per complessivi 22.779 migliaia di euro, nonché agli aggiustamen� rela�vi alle allocazioni di prezzo di acquisizioni dell'esercizio precedente chiuse nel corso del 2024 (IMEC S.r.l. ed il gruppo Waikato) per complessivi 781 migliaia di euro.

Le variazioni per differenze cambio sono rela�ve ad avviamen� in valuta.

L'avviamento acquisito atraverso aggregazioni aziendali è stato allocato, ai fini della verifica della perdita di valore, alle C.G.U. "Acqua" ed "Olio", che corrispondono ai due setori opera�vi, sui quali viene data specifica informa�va.

Il Gruppo ha effetuato il proprio impairment test al 31 dicembre 2024. Nel rivedere i propri indicatori di impairment, il Gruppo prende in considerazione, tra gli altri fatori, anche la propria capitalizzazione di borsa, che è risultata superiore al Patrimonio neto del Gruppo per tuto il 2024. Il valore recuperabile desunto dal test di impairment è stato definito sulla base del calcolo del valore d'uso effetuato con il metodo del Discounted Cash Flow (DCF) al neto delle imposte corren�. I flussi atesi, u�lizza� nel calcolo del DCF, sono sta� determina� sulla base di business plan della durata di 5 anni (2025-2029) che tengono in considerazione i vari scenari di riferimento e sulla base delle aspeta�ve di sviluppo dei vari merca�.

Con riferimento alla predisposizione dei business plan quinquennali, si precisa che il Gruppo è potenzialmente esposto al rischio derivante dall'impato di future leggi e regolamen� più restri�vi in materia di efficienza energe�ca e cambiamento clima�co, al momento non quan�ficabili. I business plan quinquennali, a supporto dell'impairment test sull'avviamento, non accolgono lo stanziamento di fondi rischi specifici, ma incorporano tutavia nella loro predisposizione degli elemen� di sostanziale prudenza in riduzione dei flussi atesi.

In par�colare, il Gruppo ri�ene che le poli�che commerciali intraprese negli anni passa�, volte a migliorare l'integrazione della propria rete produ�va e distribu�va, assieme al consolidamento della crescita di alcuni importan� merca� di riferimento del Gruppo permeterà di incrementare i ricavi nel periodo 2025-2029 di circa il 4% per la C.G.U. "Setore Acqua" e di circa il 6% per la C.G.U. "Setore Olio", mantenendo una marginalità sostanzialmente costante. Per i periodi successivi al 2029 è stata u�lizzata una crescita perpetua del 1% per la C.G.U. "Setore Olio", mentre è stata u�lizzata una crescita perpetua del 1,5% per la C.G.U. "Setore Acqua" in ragione della sostenibilità nel tempo dei vantaggi compe��vi delle dis�nte C.G.U.

I flussi atesi così determina� sono sta� rido� di un fatore di sconto al fine di considerare il rischio di non realizzabilità dei piani futuri previs�. Il costo del capitale (WACC), al neto delle imposte, è stato determinato per le diverse C.G.U. come segue:

CGU WACC
Settore Acqua 8,31%
Settore Olio 8,79%
Costo del capitale medio ponderato 8,62%

Il WACC medio ponderato u�lizzato nel 2023 era stato pari all'8,82%.

È stata effetuata, inoltre, un'analisi di sensi�vità, come richiesto dal documento congiunto emesso da Banca d'Italia, Consob, ISVAP in data 3 marzo 2010. Riducendo del 10% i flussi atesi di ciascuna C.G.U. così come aumentando del 0,5% il costo del capitale u�lizzato per atualizzare i flussi atesi non sarebbe comunque emersa alcuna necessità di svalutare l'avviamento.

12. Altre immobilizzazioni immateriali

€/000 Spese di sviluppo
prodotti
Brevetti marchi e
diritti
marchi
e
Altre
immobilizzazioni
Totale
diritti industriali immateriali
Al 31 dicembre 2022
Costo 43.569 105.266 31.020 179.855
Ammortamenti accumulati (33.185) (61.784) (23.023) (117.992)
Valore netto contabile 10.384 43.482 7.997 61.863
Movimenti dell'esercizio 2023
Valore netto contabile di apertura 10.384 43.482 7.997 61.863
Differenze cambio 50 173 (93) 130
Variazione
dell'area
di
consolidamento
2.393 10.726 - 13.119
Incrementi 2.040 597 4.184 6.821
Decrementi (114) (8) (25) (147)
Riclassifiche (146) 88 426 368
Svalutazioni (87) - (102) (189)
Ammortamenti capitalizzati - - - -
Ammortamenti (1.537) (7.008) (2.647) (11.192)
Valore netto contabile di chiusura 12.983 48.050 9.740 70.773
Al 31 dicembre 2023
Costo 47.408 116.261 32.508 196.177
Ammortamenti accumulati (34.425) (68.211) (22.768) (125.404)
Valore netto contabile 12.983 48.050 9.740 70.773
Movimenti dell'esercizio 2024
Valore netto contabile di apertura 12.983 48.050 9.740 70.773
Differenze cambio (161) (457) 118 (500)
Variazione
dell'area
di
consolidamento
- 10.215 199 10.414
Incrementi 2.977 446 5.693 9.116
Decrementi (28) - - (28)
Riclassifiche (1.442) 82 1.256 (104)
Svalutazioni (88) (8) - (96)
Ammortamenti capitalizzati - - - -
Ammortamenti (1.718) (7.819) (3.142) (12.679)
Valore netto contabile di chiusura 12.523 50.509 13.864 76.896
Al 31 dicembre 2024
Costo 48.530 126.835 40.464 215.829
Ammortamenti accumulati (36.007) (76.326) (26.600) (138.933)
Valore netto contabile 12.523 50.509 13.864 76.896

Il costo delle immobilizzazioni in corso, incluso nei valori ne� contabili espos� nella tabella precedente è il seguente:

€/000 Spese di sviluppo
prodotti
Brevetti marchi e
diritti marchi e
diritti industriali
Altre
immobilizzazioni
immateriali
Totale
Al 1° gennaio 2023 8.512 16 1.743 10.271
Al 31 dicembre 2023 10.361 16 3.733 14.110
Al 31 dicembre 2024 8.141 16 5.461 13.618

Gli ammortamen� sono sta� imputa� interamente a spese generali ed amministra�ve. Le spese di sviluppo prodo� sono compos� principalmente da cos� interni capitalizza�.

13. Altre a�vità finanziarie

Sono così composte:

€/000 31/12/2024 31/12/2023
Partecipazioni in società controllate non consolidate 1.982 1.588
Attività per benefit a dipendenti 1.652 1.317
Altre attività finanziarie 314 388
Totale 3.948 3.293

La loro movimentazione è stata la seguente:

€/000 2024 2023
Saldo iniziale 3.293 2.961
Differenze cambio (225) (319)
Variazione dell'area di consolidamento 196 (219)
Riclassifiche (28) (158)
Incrementi del periodo 741 1.263
Variazione del fair value 32 25
Decrementi del periodo (61) (260)
Saldo finale 3.948 3.293

Il detaglio del valore delle partecipazioni in società controllate non consolidate è il seguente:

€/000 31/12/2024 % di possesso 31/12/2023 % di possesso
Società
Interpump Hydraulics RUS 1.170 100,0% 999 100,0%
General Pump China 580 100,0% 563 100,0%
Interpump Antriebstechnik GmbH 36 100,0% 26 100,0%
Walvoil Fluid Power Mexico S.A. DE C.V. 196 100% - -
Hammelmann Vostok - 100% - 100%
Interpump Hydraulics Perù S.a.c. - 90% - 90%
Totale società controllate non
consolidate
1.982 1.588

General Pump China, Interpump Hydraulics RUS, Interpump Hydraulics Perù, Hammelmann Vostok, Interpump Antriebstechnik e Walvoil Mexico sono società controllate che tutavia non sono state consolidate a causa delle loro ridote dimensioni.

Il valore della partecipazione in Interpump Hydraulics Perù, società distribu�va con sede a Lima, cos�tuita a fine 2015 allo scopo di rafforzare la presenza direta del Gruppo in Sud America, è stato azzerato ed è stato cos�tuito un fondo rischi per 140 €/000 in funzione delle perdite realizzate principalmente dalla società nella fase di start-up e negli anni successivi.

A fine 2021 è stata cos�tuita Hammelmann Vostok con l'obie�vo di supportare le vendite di Hammelmann in Russia e garan�re una maggiore presenza in questo mercato. In considerazione del perdurare del conflito Russia-Ucraina il valore della partecipazione è stato azzerato.

Nel corso del 2024 è stata cos�tuita Walvoil Fluid Power Mexico con l'obie�vo di sviluppare nei prossimi anni le vendite di prodo� oleodinamici ed eletronici per il mercato locale. Nel corso dell'esercizio la società non ha ancora avviato la propria a�vità.

In relazione agli strumen� finanziari rileva� nella situazione patrimoniale-finanziaria al fair value (a�vità per benefit a dipenden� ed altre a�vità finanziarie) i principi contabili internazionali richiedono che tali valori siano classifica� sulla base di una gerarchia di livelli che rifleta la significa�vità degli input u�lizza� nella determinazione del fair value e suddivisi in base alla ricorrenza nella loro valutazione. I principi contabili internazionali individuano i seguen� livelli:

  • Livello 1 quotazioni rilevate su un mercato a�vo per a�vità e passività oggeto di valutazione;
  • Livello 2 input diversi dai prezzi quota� di cui al punto precedente, che sono osservabili diretamente (prezzi) o indiretamente (deriva� dai prezzi) sul mercato;
  • Livello 3 input che non sono basa� su da� di mercato osservabili.

La seguente tabella evidenzia gli strumen� finanziari che sono valuta� al fair value al 31 dicembre 2024, per livello:

€/000 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Altre attività finanziarie 1.814 - 152 1.966
Totale attività 1.814 - 152 1.966

Nel corso del 2024 non ci sono sta� trasferimen� tra i diversi livelli.

Tute le valutazioni al fair value esposte nella precedente tabella sono da considerarsi ricorren�, il Gruppo non ha infa� effetuato nel 2024 alcuna valutazione al fair value non ricorrente.

14. Imposte differite a�ve e passive

I movimen� delle imposte differite a�ve e passive dell'esercizio sono sta� i seguen�:

Imposte differite attive Imposte differite passive
€/000 2024 2023 2024 2023
Al 31 dicembre dell'esercizio precedente 72.509 66.184 54.524 56.947
Differenze cambio 148 (337) 993 (776)
Variazione dell'area di consolidamento 2.196 496 8.203 14
Imputazione a conto economico dell'esercizio (6.371) 6.042 (2.248) (1.606)
Riclassifiche (24.855) (53) (28.732) (41)
Imputazione a riserve dell'esercizio 13 177 13 (14)
Al 31 dicembre dell'esercizio corrente 43.640 72.509 32.753 54.524

Le imposte differite imputate diretamente a patrimonio neto sono rela�ve alla rimisurazione dei piani a benefici defini�.

Le imposte differite a�ve e passive sono riferite alle seguen� voci della situazione patrimonialefinanziaria:

Imposte differite attive Imposte differite passive
€/000 2024 2023 2024 2023
Immobili, impianti e macchinari 14.938 15.983 29.312 27.144
Diritti d'uso - - 21.978 24.094
Immobilizzazioni immateriali 14.010 12.151 24.030 18.937
Partecipazioni 506 337 29 23
Rimanenze 25.566 24.061 0 536
Crediti 1.331 1.350 5 50
Passività per benefit ai dipendenti 1.037 1.020 99 80
Passività per leasing 17.505 19.580 - -
Fondi rischi ed oneri 4.255 3.788 - -
Perdite fiscali pregresse 3.212 4.949 - -
Altri 7.480 8.870 3.500 3.240
Compensazione delle imposte differite (46.200) (19.580) (46.200) (19.580)
Totale 43.640 72.509 32.753 54.524

Non sono state contabilizzate imposte differite passive sulle riserve in sospensione d'imposta in quanto non se ne prevede la distribuzione (si veda la nota 22).

15. A�vità e passività des�nate alla vendita

Al 31 dicembre 2024 il Gruppo non ha a�vità des�nate alla vendita.

16. Debi� finanziari fru�feri di interessi e Debi� bancari

I principali finanziamen� sono sogge� ciascuno al rispeto di alcuni dei seguen� covenants finanziari calcola� sui valori consolida�:

  • Indebitamento finanziario neto / Patrimonio Neto;
  • Indebitamento finanziario neto / EBITDA;
  • EBITDA / Oneri finanziari.

Al 31 dicembre 2023 tu� i covenant finanziari sono sta� ampiamente rispeta�.

€/000 31/12/2024 31/12/2023
Correnti
Debiti bancari 33.236 52.469
Finanziamenti bancari 223.029 246.495
Leasing 18.795 18.323
Altri debiti finanziari 95 93
Totale debiti finanziari correnti fruttiferi di interessi 241.919 264.911
Non correnti
Finanziamenti bancari 368.174 435.827
Prestiti obbligazionari 99.424 -
Leasing 58.630 66.813
Finanziamenti soci - 567
Altri debiti finanziari 298 393
Totale debiti finanziari non correnti fruttiferi di interessi 526.526 503.600

Al 31 dicembre 2024, i finanziamen� fru�feri di interessi a tasso fisso ammontavano a 103.207 €/000, mentre tu� gli altri erano a tasso variabile.

I debi� bancari e i finanziamen� fru�feri di interessi includono 30.872 €/000 denomina� in valute diverse dall'euro, principalmente in dollaro americano, renminbi cinese, sterlina inglese, dollaro neozelandese, rupia indiana, dollaro australiano, leu rumeno, dollaro canadese, peso cileno e real brasiliano rela�vi alle controllate estere. Gli impor� denomina� in valute diverse dall'euro sono i seguen�:

€/000 Debiti bancari Debiti finanziari
correnti fruttiferi di
interessi
Debiti finanziari non
correnti fruttiferi di
interessi
Totale
Dollaro Americano 5 3.193 4.950 8.148
Renminbi Cinese 6 2.622 1.873 4.501
Sterlina Inglese 12 956 2.568 3.536
Dollaro Neozelandese - 595 2.188 2.783
Rupia Indiana 6 758 1.858 2.622
Dollaro Australiano 5 630 1.561 2.196
Leu Rumeno 1.964 6 11 1.981
Dollaro Canadese 87 309 767 1.163
Peso Cileno - 222 917 1.139
Real Brasiliano 9 229 801 1.039
Rand Sud Africa - 148 257 405
Peso Messicano 5 102 289 396
Corona Danese - 214 94 308
Won Coreano - 46 251 297
Zloty Polacco - 54 61 115
Franco Svizzero - 45 39 84
Rublo Russo - 38 46 84
Dollaro Singapore - 40 13 53
Lev Bulgaro - 3 8 11
Peso Colombiano - 11 - 11
Totale 2.099 10.221 18.552 30.872

I tassi dei debi� finanziari fru�feri di interessi sono sta� i seguen�:

% 31/12/2024 31/12/2023
Finanziamenti bancari Euribor + 0,82 (spread medio) Euribor + 0,72 (spread medio)
Prestiti obbligazionari 4,17 -
Leasing finanziari 6,01 4,94

Al 31 dicembre 2024 e nel corso dell'esercizio nessun finanziamento in essere risulta assis�to da garanzie.

31-dic-24 31-dic-23
€/000 Entro
l'esercizio
Tra uno
e cinque
anni
Oltre
cinque
anni
Totale Entro
l'esercizio
Tra uno
e
cinque
anni
Oltre
cinque
anni
Totale
Pagamento canoni
dovuti per
contratti di leasing
22.633 46.800 23.791 93.224 22.861 54.070 29.049 105.980
Quota di interessi (3.838) (9.548) (2.413) (15.799) (4.538) (9.949) (6.357) (20.844)
Valore attuale dei
debiti per leasing
18.795 37.252 21.378 77.425 18.323 44.121 22.692 85.136

Al 31 dicembre i debi� per leasing erano così compos�:

Al 31 dicembre 2024, il Gruppo ha in essere alcuni contra� di leasing rela�vamente a fabbrica� industriali, impian� e macchinari il cui valore contabile, pari a complessivi 93.021 €/000 (101.010 €/000 al 31 dicembre 2023), è stato incluso nella voce Immobili, impian� e macchinari (Nota 10).

Le scadenze dei finanziamen� fru�feri di interessi non corren� sono le seguen�:

€/000 31/12/2024 31/12/2023
Tra 2 anni 200.357 210.931
Da 2 a 5 anni 220.284 268.503
Oltre 5 anni 105.885 24.166
Totale 526.526 503.600

Il Gruppo ha le seguen� linee di credito non u�lizzate alla data di chiusura dell'esercizio:

€/000 31/12/2024 31/12/2023
Anticipi export e portafoglio Italia 165.248 139.313
Scoperti di conto corrente - 77
Prestiti obbligazionari a medio-lungo termine 183.617 -
Totale 348.865 139.390

Per ulteriori approfondimen� sul rischio di liquidità e sul rischio tasso d'interesse si rimanda alla Nota 31 – Informazioni sui rischi finanziari.

L'indebitamento finanziario neto, comprensivo dei debi� e degli impegni predisposto in linea con l'orientamento ESMA 32-382-1138 e recepito dal richiamo di atenzione Consob n.5/21 è così composto:

€/000 31/12/2024 31/12/2023 31/12/2022
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 392.637 334.483 358.275
Debiti bancari (anticipi e s.b.f.) (33.236) (52.469) (30.928)
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota corrente) (241.919) (264.911) (288.456)
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota non corrente) (526.526) (503.600) (580.675)
Posizione finanziaria netta (409.044) (486.497) (541.784)
Impegno per acquisto partecipazioni (quota corrente) (5.725) (38.354) (844)
Impegno per acquisto partecipazioni (quota non corrente) (61.346) (42.810) (61.968)
Totale indebitamento finanziario netto (476.115) (567.661) (604.596)

17. Debi� commerciali, Debi� tributari ed Altre passività corren�

I debi� commerciali ammontano a complessivi 237.371 €/000 (262.941 €/000 nel 2023) e sono principalmente compos� da debi� verso fornitori per merci e servizi.

I debi� tributari sono di seguito detaglia�:

€/000 31/12/2024 31/12/2023
Imposte correnti 15.101 27.459
Debiti per IVA 5.642 3.941
Altri debiti tributari 7.617 7.923
Totale debiti tributari 28.360 39.323

La voce altri debi� tributari è principalmente composta da ritenute d'acconto.

Le altre passività corren� sono così composte:

€/000 31/12/2024 31/12/2023
Debiti per acquisto partecipazioni 5.725 38.354
Altri debiti a breve termine 132.199 111.262
Contributi statali 444 -
Altre 10.424 9.413
Totale 148.792 159.029

L'incremento nei debi� per acquisto di partecipazioni si riferisce principalmente alla riclassifica a breve termine di opzioni put and call sulle quote residue di società controllate; pertanto, riclassificate dalle altre passività non corren� (si rimanda alla Nota 20).

Gli altri debi� a breve termine riguardano prevalentemente debi� verso il personale, amministratori, sindaci e verso en� previdenziali.

18. Fondi rischi ed oneri

I movimen� sono sta� i seguen�:

€/000 Fondo
garanzia
prodotti
Trattamento
fine 255apport
amministratori
Fondo
indennità
suppletiva
di
clientela
Fondo
resi
su
vendite
Fondo
rischi
su
partecipazioni
Altri Totale
Saldo al 31/12/2023 6.726 8.193 912 406 166 5.477 21.880
Differenza cambio 118 - - 1 2 (39) 82
Incremento dell'esercizio 3.915 - 69 115 - 831 4.930
Eccedenza riversata a conto
economico
(906) - - (7) - (110) (1.023)
Variazione dell'area
di
consolidamento
32 - - 728 - 715 775
Riclassifiche 14 - 541 - (28) (39) 488
Utilizzi dell'esercizio (2.391) - (162) - - (2.585) (5.138)
Saldo al 31/12/2024 7.508 8.193 1.360 543 140 4.250 21.994

Il saldo degli altri fondi al 31 dicembre 2024 si riferisce a diverse situazioni di contenzioso o di passività s�mate in essere nelle società del Gruppo. Il decremento registrato nell'esercizio si riferisce principalmente al fondo garanzia prodo�. Il fondo rela�vo al tratamento di fine rapporto amministratori si riferisce al Dot. Fulvio Mon�pò, fondatore del Gruppo, definito dal Consiglio di Amministrazione del 16 marzo 2020.

Il saldo finale è così classificato nella situazione patrimoniale-finanziaria:

€/000 31/12/2024 31/12/2023
Corrente 8.858 8.525
Non corrente 13.136 13.355
Totale 21.994 21.880

La Capogruppo ed alcune sue controllate sono parte in causa in alcune controversie per en�tà rela�vamente limitate. Si ri�ene tutavia che la risoluzione di tali controversie non debba generare per il Gruppo passività di rilievo per le quali non risul�no già stanzia� apposi� fondi rischi.

19. Passività per benefit ai dipenden�

Passività per piani a benefici definiti

I movimen� della passività sono sta� i seguen�:

€/000 2024 2023
Passività al 1° gennaio 21.061 20.088
Quota imputata a conto economico nel periodo 1.722 1.527
Riclassifiche ad altre passività correnti (75) (129)
Rilevazione a patrimonio netto dei risultati attuariali (6) 795
Variazione area di consolidamento 1.593 943
Pagamenti effettuati (3.003) (2.163)
Passività al 31 dicembre 21.292 21.061

A conto economico sono state registrate le seguen� voci:

€/000 2024 2023
Costo del servizio corrente (Current service cost) 972 935
Oneri (Proventi) finanziari 750 592
Costo del servizio di esercizi precedenti (Past service cost) - -
Totale registrato a conto economico 1.722 1.527

Gli effe� a conto economico sono sta� imputa� come segue:

€/000 2024 2023
Costo del venduto 538 530
Spese commerciali 211 195
Spese generali ed amministrative 223 210
Oneri (Proventi) finanziari 750 592
Totale 1.722 1.527

Le passività per piani a benefici defini� (TFR) sono state determinate con le seguen� ipotesi atuariali:

Unità di
misura
2024 2023
Tasso di attualizzazione % 3,24 3,33
Tasso atteso di crescita delle retribuzioni* % 2,50 2,51
Percentuale attesa di dipendenti che si dimettono (turnover)** % 5,84 5,58
Tasso incremento annuale costo della vita % 2,00 2,10
Anzianità lavorativa media in azienda dei dipendenti Anni 13,46 13,00

* = ricavato come media aritmetica dei tassi di incremento della retribuzione per categoria, usati nella valutazione, ponderata con la retribuzione di ogni singola categoria.

** = percentuale media annua di uscita, per qualsiasi causa, nei primi dieci anni successivi alla valutazione.

La seguente tabella riepiloga l'analisi di sensi�vità condota sul tasso di atualizzazione, mostrando gli effe� (in valore assoluto) che ci sarebbero sta� a seguito di variazioni ragionevolmente possibili del tasso al 31 dicembre 2024.

Analisi di sensitività TFR €/000
Variazione tasso di attualizzazione + 0,5% 20.426
Variazione tasso di attualizzazione - 0,5% 22.224

Il tasso di interesse di atualizzazione, alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria, è calcolato, come richiesto dallo IAS 19, facendo riferimento ai rendimen� di mercato degli "hight quality corporate bonds", ovvero ai rendimen� di �toli caraterizza� da un profilo di rischio di credito contenuto. Sono sta� pertanto presi in considerazione solo i �toli emessi da emiten� corporate compresi nella classe "AA" di ra�ng, col presupposto che tale classe iden�fichi un livello elevato di ra�ng nell'ambito dell'insieme dei �toli "Investment Grade" (IG) ed escludendo, in tal modo, i �toli più rischiosi. Considerando che lo IAS 19 non fa esplicito riferimento ad uno specifico setore merceologico, si è optato per una curva di mercato "Composite" che riassume quindi le condizioni di mercato in essere alla data di valutazione per i �toli emessi da società appartenen� a diversi setori, tra cui u�lity, telefonici, finanziari, bancari e industriali.

20. Altre passività non corren�

€/000 2024 2023
Debiti per acquisto partecipazioni 61.346 42.810
Debiti a medio lungo termine verso il personale 2.649 2.862
Altre 16.033 15.318
Totale 80.028 60.990

I movimen� delle altre passività non corren� sono sta� i seguen�:

€/000 2024 2023
Passività al 1° gennaio 60.990 76.745
Differenza cambio (173) (120)
Variazione area di consolidamento 502 348
Quota imputata a conto economico nel periodo 1.938 1.445
Riclassifiche ad altre passività correnti (2.156) (31.787)
Variazione del fair value (6.698) 6.018
Incrementi debiti a medio lungo termine 29.708 15.229
Pagamenti effettuati (4.083) (6.888)
Passività al 31 dicembre 80.028 60.990

La quota imputata a conto economico delle altre passività non corren� si riferisce principalmente agli interessi passivi su put option, mentre le variazioni al fair value si riferiscono agli adeguamen� posi�vi o nega�vi della s�ma del debito per acquisto partecipazioni per la quota a medio lungo termine.

21. Capitale sociale

Il capitale sociale è composto da n. 108.879.294 azioni ordinarie del valore nominale di 0,52 euro per azione ed ammonta pertanto a 56.617.232,88 euro. Il capitale sociale rappresentato in bilancio ammonta invece a 55.505 €/000, in quanto il valore nominale delle azioni proprie acquistate, al neto di quelle vendute, è stato portato in riduzione del capitale sociale in accordo con i principi contabili di riferimento. Al 31 dicembre 2024 Interpump Group S.p.A. aveva in portafoglio n. 2.138.363 azioni pari al 1,964% del capitale, acquistate ad un costo medio unitario di € 39,08417.

I movimen� delle azioni proprie nel corso degli ul�mi due esercizi sono sta� i seguen�:

Numero
Saldo al 31/12/2022 1.987.863
Acquisti del 2023 -
Vendita azioni per pagamento di acquisizioni di società controllate -
Cessione di azioni per esercizio di stock option (79.000)
Saldo al 31/12/2023 1.908.863
Acquisti del 2024 250.000
Cessione di azioni per esercizio di stock option (20.500)
Saldo al 31/12/2024 2.138.363

Tenendo in considerazione le azioni proprie, il numero di azioni in circolazione ha avuto i seguen� movimen�:

2024 2023
Numero di azioni Numero di azioni
Azioni ordinarie esistenti al 1° gennaio 108.879.294 106.891.431
Azioni proprie in portafoglio (1.908.863) (1.987.863)
Azioni in circolazione al 1° gennaio 106.970.431 104.903.568
Azioni proprie acquistate (250.000) -
Azioni proprie cedute 20.500 79.000
Totale azioni in circolazione al 31 dicembre 106.740.931 104.982.568

Gli obie�vi iden�fica� dal Gruppo nella ges�one del capitale sono la creazione di valore per la generalità degli azionis� ed il supporto allo sviluppo del Gruppo, sia organico sia atraverso acquisizioni mirate. Il Gruppo intende pertanto mantenere un adeguato livello di capitalizzazione, che permeta nel contempo di realizzare un soddisfacente ritorno economico per gli azionis� e di garan�re l'economica accessibilità a fon� esterne di finanziamento. Il Gruppo monitora costantemente l'evoluzione del livello di indebitamento in rapporto al patrimonio neto e la generazione di cassa delle sue a�vità industriali. Al fine di raggiungere gli obie�vi sopra riporta� il Gruppo persegue il costante controllo dei flussi di cassa genera� dai business nei quali opera, sia atraverso il miglioramento o il mantenimento della reddi�vità, sia atraverso un'atenta ges�one del capitale circolante e degli altri inves�men�. Per capitale si intende sia il valore apportato dagli azionis� di Interpump Group (capitale sociale e riserva sovrapprezzo, complessivamente pari a 98.069 €/000 al 31 dicembre 2024 e 102.563 €/000 al 31 dicembre 2023), sia il valore generato dal Gruppo in termini di risulta� consegui� dalla ges�one (altre riserve e riserva legale, incluso il risultato dell'esercizio, complessivamente pari a 1.878.098 €/000 al 31 dicembre 2024 e 1.685.087 €/000 al 31 dicembre 2023, escluse la riserva di conversione e la riserva da rimisurazione dei piani a benefici defini�).

Azioni proprie acquistate

L'importo delle azioni proprie detenute da Interpump Group S.p.A. è registrato in una riserva di patrimonio neto. Durante il 2024 Interpump Group ha acquistato n. 250.000 azioni proprie per un esborso di 10.337 €/000 (nessun acquisto di azioni proprie nel 2023).

Azioni proprie cedute

Nell'ambito dell'esercizio dei piani di stock op�on sono state esercitate n. 20.500 opzioni che hanno comportato un incasso di 581 €/000 (nel 2023 erano state esercitate n. 79.000 opzioni per un incasso di 2.246 €/000). Nel 2024 non sono state cedute azioni proprie a fronte dell'acquisizione di partecipazioni (analogamente al 2023).

Stock options

Nei bilanci del 2024 e del 2023 è stato contabilizzato, in accordo con l'IFRS 2, il fair value dei piani di stock op�on 2019/2021 e 2022/2024. Nel conto economico 2024 sono sta� pertanto imputa� cos� rela�vamente ai piani di stock op�on per 5.262 €/000 (5.289 €/000 nel 2023) con contropar�ta riserva sovrapprezzo azioni. Tali cos� rappresentano la quota di competenza del periodo del valore delle opzioni assegnate ai dipenden� ed agli amministratori determinato alla data di assegnazione, corrispondente al valore dei servizi forni� da ques� ul�mi in aggiunta ai compensi ordinari.

Gli effe� a conto economico sono sta� imputa� come segue:

€/000 2024 2023
Costo del venduto - -
Spese commerciali 56 56
Spese generali ed amministrative 5.206 5.233
Totale 5.262 5.289

La riserva sovrapprezzo azioni ha avuto i seguen� movimen�:

€/000 2024 2023
Riserva sovrapprezzo azioni al 1° gennaio 46.938 39.444
Incremento del periodo per imputazione a conto economico del fair value
delle stock options assegnate
5.262 5.289
Incrementi per la cessione di azioni proprie a seguito del pagamento di
acquisizioni di società controllate
- -
Incrementi per la cessione di azioni proprie a seguito esercizio di stock options 571 2.205
Utilizzo per copertura acquisti azioni proprie (10.207) -
Riserva sovrapprezzo azioni al 31 dicembre 42.564 46.938

L'Assemblea del 30 aprile 2019 ha approvato un piano di stock op�on denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2019/2021" che prevede l'assegnazione di massime n. 2.500.000 opzioni al prezzo di esercizio di euro 28,4952 e, per le opzioni assegnate dopo il 30 aprile 2020, al prezzo ufficiale determinato da Borsa Italiana il giorno antecedente l'assegnazione. Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 27 giugno 2019 ha determinato in n. 2.500.000 il numero di opzioni da assegnare, ripar�to il numero totale delle opzioni in ciascuna tranches (n. 750.000 per la prima tranche, n. 875.000 per la seconda tranche e n 875.000 per la terza tranche) e fissato le condizioni per l'esercizio delle opzioni che sono legate al raggiungimento di determina� parametri di bilancio; ha assegnato n. 1.800.000 azioni al Presidente esecu�vo Dot. Mon�pò; sono state poi assegnate n. 418.500 opzioni ad altri beneficiari. In data 3 giugno 2020 sono state assegnate ulteriori n. 20.000 opzioni ad altri beneficiari. Complessivamente sono state pertanto assegnate n. 2.238.500 opzioni (di cui 144.500 sono state successivamente annullate). Le opzioni sono esercitabili a par�re dal 30 giugno 2022 fino al 31 dicembre 2025.

Nel corso dell'esercizio 2024 e 2023 i movimen� delle opzioni sono sta� i seguen�:

2024 Numero di
opzioni
2023 Numero di
opzioni
Opzioni assegnate al 1° gennaio 101.276 180.276
Opzioni assegnate nel corso dell'esercizio - -
Opzioni esercitate nel corso dell'esercizio (20.500) (79.000)
Opzioni annullate nel corso dell'esercizio - -
Totale opzioni assegnate al 31 dicembre 80.776 101.276

Il fair value delle stock op�on e le ipotesi atuariali u�lizzate nel binomial lattice model sono i seguen�:

Piano 2019/2021

Prima assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 2.218.500
Data di assegnazione (grant date) 28 giugno 2019
Prezzo di esercizio 28,4952
Vesting date 30 giugno 2022
Fair value per opzione alla data di assegnazione 4,562
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle
volatilità utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 4,76
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso
di
interesse
risk
free
(calcolato
attraverso
una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 28 giugno 2019)
% -0,0182

Piano 2019/2021

Seconda assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 20.000
Data di assegnazione (grant date) 3 giugno 2020
Prezzo di esercizio 27,9868
Vesting date 30 giugno 2022
Fair value per opzione alla data di assegnazione 5,226
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 3,83
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione
lineare dei tassi Euro Swap al 3 giugno 2020)
% 0,1557

L'Assemblea del 29 aprile 2022 ha approvato un nuovo piano di stock op�on denominato "Piano di Incen�vazione Interpump 2022/2024" che prevede l'assegnazione di massime n. 2.250.000 opzioni al prezzo di esercizio di euro 38,6496 e, per le opzioni assegnate dopo il 29 aprile 2023, al prezzo ufficiale determinato da Borsa Italiana il giorno antecedente l'assegnazione. Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 29 aprile 2022 ha assegnato n. 1.620.000 azioni al Presidente esecu�vo Dot. Mon�pò, sono state poi assegnate, in data 23 maggio 2022, 20 otobre 2022 e 28 aprile 2023 rispe�vamente n. 288.000 (di cui n. 45.000 all'Amministratore Delegato Dot. Marasi), n. 6.000 e n. 35.000 (di cui 15.000 all'Amministratore Delegato Dot. Marasi) opzioni ad altri beneficiari. Complessivamente sono state pertanto assegnate n. 1.949.000 opzioni. Nel corso del 2024 sono state annullate n. 21.200 opzioni (2.000 nel 2023 e 7.000 nel 2022). Le opzioni sono esercitabili nel periodo compreso fra il 30 giugno 2025 ed il 31 dicembre 2028.

Nel corso dell'esercizio 2024 e 2023 i movimen� delle opzioni sono sta� i seguen�:

2024 Numero di
opzioni
2023 Numero di
opzioni
Opzioni assegnate al 1° gennaio 1.940.000 1.907.000
Opzioni assegnate nel corso dell'esercizio - 35.000
Opzioni esercitate nel corso dell'esercizio - -
Opzioni annullate nel corso dell'esercizio (21.200) (2.000)
Totale opzioni assegnate al 31 dicembre 1.918.800 1.940.000

Piano 2022/2024

Prima assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 1.620.000
Data di assegnazione (grant date) 29 aprile 2022
Prezzo di esercizio 38,6496
Vesting date 30 giugno
2025
Fair value per opzione alla data di assegnazione 8,4601
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 31
Attesa durata media della vita del piano anni 4,93
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una interpolazione
lineare dei tassi Eur Composit AA al 29 aprile 2022)
% 1,5540
Seconda assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 288.000
Data di assegnazione (grant date) 23 maggio 2022
Prezzo di esercizio 38,6496
Vesting date 30 giugno 2025
Fair value per opzione alla data di assegnazione 8,804
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 31
Attesa durata media della vita del piano anni 4,86
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una interpolazione
lineare dei tassi Eur Composit AA al 23 maggio 2022)
% 1,6911
Terza assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 6.000
Data di assegnazione (grant date) 20 ottobre
2022
Prezzo di esercizio 38,6496
Vesting date 30 giugno 2025
Fair value per opzione alla data di assegnazione 8,7606
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 34
Attesa durata media della vita del piano anni 4,45
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione
lineare dei tassi Eur Composit AA al 20 ottobre 2022)
% 3,5668

Quarta assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 35.000
Data di assegnazione (grant date) 28 aprile 2023
Prezzo di esercizio 38,6496
Vesting date 30 giugno 2025
Fair value per opzione alla data di assegnazione 16,011
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 34
Attesa durata media della vita del piano anni 3,93
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una interpolazione
lineare dei tassi Eur Composit AA al 28 aprile 2023)
% 3,5748

La vola�lità atesa del sotostante (�tolo Interpump Group) è una misura delle aspeta�ve di flutuazione del prezzo in un determinato periodo. L'indicatore che misura la vola�lità nel modello u�lizzato per valutare le opzioni è lo scarto quadra�co medio annualizzato dei rendimen� compos� nel con�nuo del �tolo Interpump Group.

22. Riserve

Riserva di conversione

È composta dalle differenze cambio derivan� dalla conversione dei bilanci delle società consolidate estere residen� al di fuori dell'area UE e dalla flutuazione dell'avviamento imputabile a tali società sempre per effeto della variazione dei tassi di cambio.

Riserva per rimisurazione dei piani a benefici definiti

Include la componente atuariale dei piani a benefici defini� (TFR).

Classificazione del patrimonio netto in funzione della possibilità di utilizzazione

€/000 Importo Possibilità
di utilizzo
Quota
disponibile
Imposte da
pagare in
caso di
distribuzione
Riepilogo degli
utilizzi effettuati nei
precedenti tre
esercizi
per
copertura
perdite
per
altre
ragioni
Capitale sociale 56.617 B - - - -
Valore nominale delle azioni proprie in
portafoglio
(1.112)
Totale capitale sociale 55.505
Riserve di capitale
Da bilancio della Capogruppo:
Riserva legale 6.860 B - - - -
Riserva sovrapprezzo azioni - A, B, C - - - 33.575
Totale da bilancio della Capogruppo 6.860 -
Scritture di consolidamento 36
Totale da bilancio consolidato 6.896
Riserve di utili
Da bilancio della Capogruppo:
Riserva legale 4.463 B - - - -
Riserva sovrapprezzo azioni 42.389 A, B, C 38.725 1.232 - 2.387
Riserva straordinaria 508.642 A, B, C 506.486 7.164 - -
Riserva per riduzione capitale sociale 1.112 - - - - -
Riserva First Time Adoption (82) - - - -
Avanzo di fusione 863 A, B, C 698 - - -
Riserva rimisurazione piani a benefici
definiti
(2.074) - - - - -
Utile del periodo 101.342 A, B, C 101.342 - - -
Totale da bilancio della Capogruppo 656.655 647.251
Scritture di consolidamento 1.289.296
Totale da bilancio consolidato 1.945.951
Riserva per azioni proprie 83.576 - - - - 105.130
Azioni proprie (83.576)
Quota non distribuibile* (3.452)
Residua quota distribuibile
A: per aumento di capitale
B: per copertura perdite 643.799 C: per distribuzione soci

*= rappresenta la quota non distribuibile destinata a copertura dei costi pluriennali non ancora ammortizzati.

Gli u�lizzi si riferiscono a dividendi, acquisto azioni proprie e riduzioni delle riserve per altre cause e non comprendono i girocon� fra riserve. In par�colare, con riferimento alle variazioni intervenute nei preceden� tre esercizi si precisa che gli u�lizzi della riserva azioni proprie si riferiscono agli acquis� di azioni proprie e che gli u�lizzi della riserva sovrapprezzo azioni si riferiscono alle vendite di azioni proprie ad un prezzo inferiore al valore di carico delle stesse a seguito dell'esercizio di stock op�on.

In base alla norma�va tributaria italiana le riserve e l'u�le sono liberamente distribuibili e non sogge� a tassazione anche in caso di distribuzione, qualora le riserve e gli u�li residui eccedano i componen� nega�vi di reddito imputa� esclusivamente in dichiarazione dei reddi�; in caso contrario le riserve e gli u�li distribui� sarebbero sogge� a tassazione nella misura in cui le riserve e gli u�li residui fossero inferiori ai componen� nega�vi di reddito, imputa� esclusivamente in dichiarazione dei reddi�. Al 31 dicembre 2024 tale condizione era rispetata e pertanto nessuna imposta sarebbe dovuta in caso di distribuzione dell'intero u�le di esercizio della Capogruppo e delle intere riserve disponibili, oltre alle imposte già indicate nel prospeto precedente.

2024 2023 €/000 Ammontare prima delle imposte Imposte Ammontare al netto delle imposte Ammontare prima delle imposte Imposte Ammontare al netto delle imposte Utili (Perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di società estere 26.317 - 26.317 (6.855) - (6.855) Utili (Perdite) dalle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto (132) - (132) (273) - (273) Utili (Perdite) attuariali relativi alla rimisurazione dei piani a benefici definiti (1) - (1) (795) 191 (604) Totale 26.184 - 26.184 (7.923) 191 (7.732)

Dettaglio dei componenti imputati direttamente a patrimonio netto

23. Patrimonio neto di terzi

Si trata della quota di patrimonio neto consolidato di competenza degli azionis� terzi delle società controllate consolidate. Le controllate che presentano interessenze di minoranza non sono sia singolarmente che cumula�vamente significa�ve per il Gruppo Interpump.

24. Ricavi ed Altri ricavi ne�

I ricavi nel 2024 sono sta� pari a 2.078,4 milioni di euro (2.240,0 milioni di euro nel 2023). Per i detagli dei ricavi per area di a�vità e per area geografica si rimanda a quanto esposto nella Relazione sulla Ges�one dell'esercizio 2024.

La composizione degli altri ricavi è la seguente:

€/000 2024 2023
Recupero spese da terzi 11.458 11.330
Ricavi da vendite di scarti e rottami 5.906 5.696
Riversamento fondi e accantonamenti eccedenti 2.330 2.203
Plusvalenze da cessione immobili, impianti e macchinari 1.456 1.092
Plusvalenze da cessione immobilizzazioni immateriali 2 -
Ricavi per affitti e royalties 405 462
Rimborsi assicurativi 2.029 10.048
Utile da estinzione anticipata diritto d'uso 83 170
Altri 13.045 11.153
Totale 36.714 42.154

Il decremento nella voce Rimborsi assicura�vi, rispeto all'esercizio 2023, si riferisce principalmente all'indennizzo rela�vo all'incendio avvenuto nel 2022 presso la controllata IMM Hydro Est.

La voce Altri ricavi si riferisce anche a rimborsi rela�vi all'acquisto di partecipazioni, contratualmente previs�.

Tale voce include anche i contribu� in conto esercizio ricevu� dal Gruppo.

Le sovvenzioni, sussidi, contribu� e aiu� (in denaro e/o in natura) non aven� caratere generale e privi di natura corrispe�va, retribu�va o risarcitoria eroga� dalle Amministrazioni pubbliche nell'esercizio finanziario 2024 al Gruppo, come previsto dal comma 125-bis dell'art. 1 della Legge n. 124/2017, non sono sta� significa�vi.

Si rinvia comunque alla consultazione del Registro nazionale degli aiu� di Stato di cui all'art. 52 della L. 2412/2012 n. 234 per l'iden�ficazione di eventuali aiu� di Stato non menziona� nella presente informa�va (www.rna.gov.it).

25. Cos� per natura

€/000 2024 2023
Consumi di materie prime e componenti 808.304 871.830
Costi del personale ed interinali 498.498 503.301
Costi per servizi 224.739 234.781
Ammortamenti e immobilizzazioni materiali ed immateriali (Note
10 e 12)
113.610 102.589
Compensi amministratori e sindaci 11.035 11.913
Costi per godimento beni di terzi 6.101 6.429
Accantonamenti
ai
fondi
rischi
e
svalutazioni
delle
immobilizzazioni materiali e immateriali (Note 10, 12 e 18)
5.198 5.313
Altri costi operativi 109.814 117.218
Totale costo del venduto, spese commerciali, spese generali ed
amministrative, altri costi operativi e perdite di valore di
immobilizzazioni materiali e immateriali
1.777.299 1.853.374

Secondo quanto richiesto dall'ar�colo 149-duodecies del Regolamento Emiten� modificato dalla Delibera Consob n. 15915 del 3 maggio 2007 pubblicata nella Gazzeta Ufficiale della Repubblica n. 111 del 15 maggio 2007 (S.O. n.115), si elencano i corrispe�vi di competenza dell'esercizio 2024 a fronte dei servizi forni� al Gruppo dalla società di revisione e dalle en�tà appartenen� alla rete della società di revisione stessa:

  • incarichi di revisione Capogruppo 97 €/000;
  • incarichi di revisione società controllate 665 €/000;
  • esame limitato delle Dichiarazioni non Finanziarie Capogruppo 105 €/000;
  • servizi di atestazione Capogruppo e società controllate 11 €/000.

Tali compensi sono inclusi negli Altri cos� all'interno dei cos� generali e amministra�vi.

26. Compensi amministratori e sindaci

I compensi agli Amministratori e ai Sindaci della Interpump Group S.p.A. per lo svolgimento delle loro funzioni nella Capogruppo e nelle altre imprese incluse nel consolidato sono i seguen�:

€/000 2024 2023
Amministratori 7.446 8.048
Sindaci 121 105
Totale compensi 7.567 8.153

Gli impor� includono i compensi delibera� dall'Assemblea, le remunerazioni stabilite dal Consiglio di Amministrazione per gli amministratori inves�� di par�colari incarichi, comprensivi di bonus, benefit non monetari, compensi des�na� alla copertura delle spese per la sicurezza personale, adeguamento del tratamento di fine mandato del Presidente esecu�vo e componen� retribu�ve derivan� sia dagli s�pendi che dai piani di stock option. Ques� ul�mi sono rappresenta� dal fair value delle opzioni calcolato al momento dell'assegnazione per la quota di competenza dell'esercizio. Per maggiori detagli in merito ai compensi spetan� ai sogge� che hanno il potere e le responsabilità strategiche di Interpump Group S.p.A. si rimanda alla Relazione sulla poli�ca di Remunerazione e sui Compensi Corrispos�.

27. Proven� ed oneri finanziari

€/000 2024 2023
Proventi finanziari
Interessi attivi su disponibilità liquide 7.440 4.162
Interessi attivi su altre attività 179 213
Utili su cambi 20.302 21.580
Proventi finanziari per adeguamento stima debito per impegno
acquisto quote residue di società controllate
7.118 495
Proventi finanziari TFR - -
Altri proventi finanziari 257 65
Totale proventi finanziari 35.296 26.515
Oneri finanziari
Interessi passivi su finanziamenti bancari 31.710 32.010
Interessi passivi su prestito obbligazionario 3.912 -
Interessi passivi su leasing 4.873 3.808
Interessi passivi su put options 2.587 3.099
Oneri finanziari per adeguamento stima debito per impegno
acquisto quote residue di società controllate
594 6.836
Oneri finanziari TFR 752 593
Perdite su cambi 17.642 31.592
Altri oneri finanziari 310 236
Totale oneri finanziari 62.380 78.174
Totale oneri (proventi) finanziari netti 27.084 51.659

Gli interessi passivi su put option si riferiscono agli oneri dovu� al rilascio dell'atualizzazione sui debi� per acquisto di partecipazioni. Gli adeguamen� della s�ma del debito per acquisto di quote residue di società controllate possono produrre oneri finanziari per l'incremento della passività, se le società performano a consun�vo meglio di quanto inizialmente s�mato, oppure se l'esercizio della put option avviene successivamente a quanto inizialmente ipo�zzato. Viceversa, si rileverà un provento finanziario a seguito del decremento della passività, se le società performano a consun�vo peggio di quanto inizialmente s�mato, oppure se l'esercizio della put option avviene an�cipatamente rispeto a quanto inizialmente ipo�zzato.

L'incremento, rispeto all'esercizio precedente, degli interessi passivi sui finanziamen� bancari è principalmente riconducibile all'incremento dei tassi di interesse ufficiali occorsi durante l'anno.

28. Imposte sul reddito

Il tax rate dell'esercizio è stato pari al 26,5% (26,5% nel 2023).

Le imposte imputate a conto economico sono così detagliate:

€/000 2024 2023
Imposte correnti (75.193) (106.498)
Imposte correnti esercizi precedenti (3.247) (1.427)
Imposta sostitutiva - 1
Imposte differite (4.122) 7.653
Totale imposte (82.562) (100.271)

Le imposte differite imputate a conto economico possono essere così detagliate:

€/000 2024 2023
Imposte differite attive generate nell'esercizio 7.001 12.061
Imposte differite passive generate nell'esercizio (3.654) (3.732)
Imposte differite attive riversate a conto economico (13.365) (6.012)
Imposte differite passive riversate a conto economico 5.902 5.338
Imposte differite attive dovute a cambio aliquota - -
Imposte differite passive dovute a cambio aliquota - -
Imposte differite attive disconosciute - -
Imposte differite non calcolate in esercizi precedenti (6) (2)
Totale imposte differite (4.122) 7.653

La riconciliazione delle imposte calcolate sulla base delle aliquote nominali nei vari Paesi e l'onere effe�vo è la seguente:

€/000 2024 2023
IRES / Imposta nazionale
Utile prima delle imposte da conto economico 311.033 377.787
Imposte teoriche all'aliquota italiana (24,0%) 74.648 90.669
Effetto del differenziale di aliquota per le controllate estere (3.547) (7.227)
Imposte sui dividendi da società consolidate 4.210 2.521
Maggiori imposte per rettifica valore di partecipazioni non
deducibili
- 1.187
Maggiori (Minori) imposte per valutazione partecipazioni con il
metodo del patrimonio netto
(72) (150)
Maggiori imposte per costi per stock option non deducibili
fiscalmente
70 75
Minori imposte per deduzione dell'IRAP relativa alle spese per
il personale dipendente e assimilato del periodo
(137) (384)
Minori imposte per deduzione IRAP sugli interessi passivi del
periodo
(82) (160)
Minori imposte per effetto super e iper-ammortamento (2.668) (3.039)
Minori imposte per effetto Aiuto alla Crescita Economica (ACE) - (1.710)
Minori imposte per beneficio fiscale affrancamento
avviamento
- -
Maggiori imposte su affrancamento avviamento - -
Minori imposte per beneficio fiscale rivalutazione impianti e
macchinari
- -
Minori imposte per beneficio fiscale rivalutazione marchi - -
Maggiori imposte per mancata rilevazione imposte differite su
perdite fiscali
14 294
Minori imposte per mancata rilevazione imposte differite su
perdite fiscali pregresse
(504) (2.492)
Imposte esercizi precedenti (correnti più differite) (2.500) (2.826)
Maggiori imposte su oneri accessori acquisto partecipazioni - -
Maggiori (Minori) imposte sugli oneri finanziari relativi
all'attualizzazione dei debiti per acquisto di partecipazioni ed
ai relativi adeguamenti
(990) 2.299
Effetto della variazione dell'aliquota d'imposta prevista a
partire dal 2020 delle società Indiane
- -
Maggiori (Minori) imposte per altri ricavi non imponibili e costi
indeducibili
(1.504) 351
Totale IRES/Imposta nazionale 66.938 79.408
€/000 2024 2023
IRAP / Imposte locali sul reddito
Utile prima delle imposte da conto economico 311.033 377.787
Imposte teoriche all'aliquota italiana (3,9%) 12.130 14.734
Effetto del differenziale di aliquota per le controllate estere e
per le holding di partecipazioni
3.715 (7)
Maggiori imposte per costi del personale non deducibili 160 567
Maggiori
imposte
per
emolumenti
amministratori
non
deducibili
386 413
Maggiori (minori) imposte per oneri finanziari non deducibili e
proventi finanziari non imponibili
143 673
Maggiori imposte per valutazione partecipazioni con il metodo
del patrimonio netto
(14) (24)
Minori imposte per beneficio fiscale affrancamento avviamento - -
Maggiori imposte su affrancamento avviamento - -
Minori imposte per beneficio fiscale rivalutazione impianti e
macchinari
- -
Minori imposte per beneficio fiscale rivalutazione marchi - -
Minori imposte per esenzione versamento IRAP - -
Imposte esercizi precedenti (correnti più differite) (727) 4.253
Effetto fiscale mancata rilevazione imposte differite su perdite
fiscali
2 116
Maggiori imposte per rettifica valore di partecipazioni non
deducibili
- 230
Maggiori (Minori) imposte per altri ricavi non imponibili e costi
indeducibili
(171) (92)
Totale IRAP/Imposte locali sul reddito 15.624 20.863
Totale imposte sul reddito da conto economico 82.562 100.271

La società Capogruppo, Interpump Group S.p.A., ha confermato anche nel 2024 l'opzione per il consolidato fiscale nazionale insieme a Interpump Piping S.r.l. includendo a par�re dal periodo d'imposta 2024 anche Walvoil S.p.A.

Pillar II - Imposta minima globale

L'8 otobre 2021 oltre 135 paesi membri dell'Inclusive Framework hanno aderito ad una soluzione condivisa su due Pilastri indirizzata a riformare il sistema fiscale internazionale e ad assicurare che le imprese mul�nazionali paghino una congrua quota di imposte ovunque operino e generino profi�.

In data 15 dicembre 2022, il Consiglio dell'Unione Europea ha formalmente approvato la Dire�va UE 2022/2523 tesa a garan�re un livello di imposizione fiscale minimo globale per i gruppi mul�nazionali e i gruppi nazionali su larga scala presen� nell'Unione Europea, finalizzato a garan�re un livello di tassazione minima al livello giurisdizionale pari al 15% in termini di Effective Tax rate coerentemente alle disposizioni definite da parte dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), cd. "GloBE Rules".

In data 8 novembre 2023 è stato emanato il Regolamento UE 2023/2468 della Commissione che ha modificato il Regolamento (UE) 2023/1803 per quanto riguarda il Principio contabile internazionale IAS 12 – Imposte sul reddito.

In data 28 dicembre 2023, l'Italia ha recepito la Dire�va 2022/2523 in materia di imposizione minima globale mediante la pubblicazione in Gazzeta Ufficiale del D. Lgs 209/2023, introducendo tale norma�va a far data dagli esercizi che decorrono a par�re dal 31 dicembre 2023.

Conseguentemente l'OCSE ha pubblicato le linee guida tecniche ed una panoramica degli impa� potenziali rela�vi all'applicazione della norma�va "Pillar II" in accordo con lo IAS 12 – Imposte sul reddito.

Inoltre, il 20 maggio 2024 è stato pubblicato il Decreto del Viceministro dell'economia e delle finanze avente ad oggeto la disciplina dei regimi transitori semplifica� ("norma�va TSH"), in base al quale – per il triennio 2024/2026 – l'imposta integra�va eventualmente dovuta in una data giurisdizione è assunta pari a zero se le società ivi localizzate soddisfano almeno uno dei tre requisi� previs� dalla norma.

Al 31 dicembre 2023 il Gruppo Interpump aveva già applicato l'esenzione rela�va alla rilevazione ed all'informa�va sulle a�vità e sulle passività fiscali differite rela�ve alle imposte sul reddito, come previsto nell'emendamento allo IAS 12 pubblicato nell'aprile 2023. Come già riportato nella Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2023, alla quale si rimanda per maggiori detagli, il Gruppo Interpump aveva già realizzato una valutazione preliminare sui da� afferen� al periodo di imposta 2022, u�lizza� dalla Ultimate Parent Entity ai fini della predisposizione del Country by Country Report, per verificare l'applicabilità dei cd. "Transitional CbCR Safe Harbour". La medesima valutazione era stata, inoltre, effetuata anche sulla base dei da� afferen� al periodo di imposta 2023. Sulla base di tali analisi non erano emersi impa� materiali sul Gruppo Interpump, qualora la norma�va in parola fosse stata applicabile già a decorrere dal 2023.

L'aggiornamento di tale analisi, e in par�colare l'applicazione dei TSH, è stata condota sulla base delle informazioni disponibili al 31 dicembre 2024 considerando i "da� aggrega�" delle en�tà parte del Gruppo Interpump per ciascuno Stato in cui esso opera ("jurisdictional approach").

Dalla suddeta analisi emerge che almeno uno dei test previs� dai Transitional CbCR Safe Harbours risulta superato per ogni giurisdizione in cui il Gruppo opera. Pertanto, non risulta esservi alcuna esposizione per imposte integra�ve derivan� dal Pillar 2.

Nei futuri esercizi, il Gruppo con�nuerà a monitorare e valutare gli eventuali impa� derivan� dalla norma�va in oggeto sulla base di da� aggiorna�.

Infine, si ribadisce che, in conformità con quanto previsto dall'emendamento allo IAS 12 pubblicato nell'aprile 2023, la società non ha rilevato alcun effeto ai fini della fiscalità differita derivante dall'entrata in vigore delle regole Pillar 2 a par�re dal 1° gennaio 2024.

29. U�le per azione

Utile per azione base

L'u�le per azione base è calcolato sulla base dell'u�le consolidato del periodo atribuibile agli azionis� della Capogruppo diviso per il numero medio ponderato di azioni ordinarie calcolato come segue:

2024 2023
Utile consolidato del periodo attribuibile agli azionisti della
Capogruppo (€/000)
227.051 274.269
Numero medio di azioni in circolazione 106.916.468 106.939.951
Utile per azione base (€) 2,124 2,565

Utile per azione diluito

L'u�le per azione diluito è calcolato sulla base dell'u�le consolidato diluito del periodo atribuibile agli azionis� della Capogruppo, diviso per il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione modificato dal numero delle azioni ordinarie potenzialmente dilui�ve. Il calcolo è il seguente:

2024 2023
Utile consolidato del periodo attribuibile agli azionisti della
Capogruppo (€/000)
227.051 274.269
Numero medio di azioni in circolazione 106.916.468 106.939.951
Numero di opzioni potenziali per i piani di stock option (*) 188.423 374.316
Numero medio di azioni (diluito) 107.104.891 107.314.267
Utile per azione diluito (€) 2,120 2,556

(*) calcolato come numero delle azioni assegnate per i piani di stock option non antidiluitivi (in the money) moltiplicato per il rapporto fra la differenza del valore medio dell'azione del periodo ed il prezzo di esercizio al numeratore, ed il valore medio dell'azione del periodo al denominatore.

Per l'esercizio 2024 è stato atribuito un dividendo pari ad euro 0,33 (euro 0,32 anche nel 2023) a ciascuna delle azioni in circolazione.

30. Informazioni sulle a�vità e passività finanziarie

Le a�vità e passività finanziarie, suddivise sulla base delle categorie individuate dallo IFRS 7, possono essere riassunte nella seguente tabella:

Passività finanziarie al
31/12/2023
€/000 Al fair value rilevato a Conto
Economico
Al fair value
Valutate al
rilevato nel
costo
Conto
ammortizzato
Economico
Complessivo
Valutate al
costo
ammortizzato
Totale
Inizialmente Successivamente
Crediti
commerciali
- - 385.963 - - 385.963
Altre attività
Correnti
- - 22.946 - - 22.946
Altre attività
finanziarie
3.948 - - - - 3.948
Debiti
commerciali
- - - - (237.371) (237.371)
Debiti bancari - - - - (33.236) (33.236)
Debiti
finanziari
correnti
fruttiferi di
interessi
- - - - (241.919) (241.919)
Altre passività
Correnti
- - - - (138.368) (138.368)
Debiti
finanziari non
correnti
fruttiferi di
interessi
- - - - (526.526) (526.526)
Altre passività
non Correnti
- - - - (80.028) (80.028)
Totale 3.948 - 408.909 - (1.257.448) (844.591)
Attività finanziarie al 31/12/2023 Passività finanziarie al
31/12/2023
€/000 Al fair value rilevato a Conto
Economico
Valutate al
costo
ammortizzato
Al fair value
rilevato nel
Conto
Economico
Complessivo
Valutate al
costo
ammortizzato
Totale
Inizialmente Successivamente
Crediti
commerciali
- - 414.787 - - 414.787
Altre attività
Correnti
- - 16.534 - - 16.534
Altre attività
finanziarie
3.293 - - - - 3.293
Debiti
commerciali
- - - - (262.941) (262.941)
Debiti bancari - - - - (52.469) (52.469)
Debiti
finanziari
correnti
fruttiferi di
interessi
- - - - (264.911) (264.911)
Altre passività
Correnti
- - - - (149.616) (149.616)
Debiti
finanziari non
correnti
fruttiferi di
interessi
- - - - (503.600) (503.600)
Altre passività
non Correnti
- - - - (60.990) (60.990)
Totale 3.293 - 431.321 - (1.294.527) (859.913)

Le a�vità finanziarie valutate al costo ammor�zzato hanno generato ricavi e cos�. I ricavi si riferiscono agli u�li su cambi per 9.542 €/000 (8.546 €/000 nel 2023). I cos� invece si riferiscono alle perdite su credi� per 3.121 €/000 (3.034 €/000 nel 2023), inserite nello schema di conto economico adotato tra gli altri cos� opera�vi, e alle perdite su cambi per 7.005 €/000 (15.995 €/000 nel 2023).

Anche le passività finanziarie valutate al costo ammor�zzato hanno generato ricavi e cos� a conto economico. I ricavi si riferiscono agli u�li su cambi per 4.122 €/000 (8.244 €/000 nel 2023), mentre i cos� si riferiscono alle perdite su cambi per 4.122 €/000 (9.836 €/000 nel 2023) e alla quota di oneri accessori inizialmente sostenu� per otenere i mutui e successivamente ripar�� sulla durata dello stesso secondo il metodo finanziario. Nel 2024 tale importo imputato a conto economico è stato pari a 302 €/000 (189 €/000 nel 2023).

Le a�vità e passività finanziarie valutate al costo ammor�zzato hanno generato rispe�vamente interessi a�vi per 7.297 €/000 (708 €/000 nel 2023) e interessi passivi per 43.724 €/000 (45.822 €/000 nel 2023); inoltre tra le spese generali e amministra�ve sono incluse commissioni e spese bancarie per 2.350 €/000 (2.141 €/000 nel 2023).

31. Informazioni sui rischi finanziari

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla sua opera�vità:

  • rischio di mercato (principalmente rela�vo ai tassi di cambio e di interesse), in quanto il Gruppo opera a livello internazionale ed è esposto al rischio di cambio;
  • rischio di credito in relazione ai rappor� commerciali con i clien�;
  • rischio di liquidità, con par�colare riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito e degli strumen� finanziari in generale;
  • rischio di prezzo in relazione alle oscillazioni del prezzo dei metalli che cos�tuiscono una significa�va quota dei prezzi di acquisto delle materie prime.

Il Gruppo non è esposto a significa�ve concentrazioni dei rischi.

Come descrito nella Relazione sulla Ges�one il Gruppo Interpump monitora costantemente i rischi finanziari a cui è esposto, in modo da valutare an�cipatamente i potenziali effe� nega�vi ed intraprendere le opportune azioni per mi�garli.

Con specifico riferimento ai rischi dire� ed indire� derivan� dal contesto macroeconomico e dal conflito Russia – Ucraina si conferma una limitata esposizione del Gruppo, come già riportato nella Relazione sulla Ges�one e come evidenziato dai risulta� economici consegui� negli ul�mi esercizi.

La seguente sezione fornisce indicazioni qualita�ve e quan�ta�ve di riferimento sull'incertezza di tali rischi per il Gruppo Interpump.

I da� quan�ta�vi di seguito riporta� non hanno valenza previsionale; in par�colare le sensitivity analysis sui rischi di mercato non possono rifletere la complessità e le relazioni correlate dei merca� che possono derivare da ogni cambiamento ipo�zzato.

31.1 Rischio di cambio

Il Gruppo è esposto ai rischi derivan� dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sul risultato economico e sul valore del patrimonio neto. In par�colare:

  • Alcune società controllate del Gruppo sono localizzate in paesi non appartenen� all'Unione Monetaria Europea, in par�colare Sta� Uni�, Canada, Messico, Brasile, Cile, Perù, Australia, Nuova Zelanda, Cina, Hong Kong, Singapore, India, Corea del Sud, Danimarca, Svezia, Polonia, Romania, Moldavia, Bulgaria, Ucraina, Regno Unito, Emira� Arabi, Russia, Colombia e Sud Africa. Poiché la valuta di riferimento per il Gruppo è l'Euro, i con� economici di tali società vengono conver�� al cambio medio del periodo. Variazioni dei tassi di cambio possono comportare effe� sul controvalore in Euro di ricavi, cos� e risulta� economici.
  • A�vità e passività delle società consolidate la cui valuta di conto è diversa dall'Euro possono assumere controvalori in euro diversi a seconda dell'andamento dei tassi di cambio. Come previsto dai principi contabili di riferimento, gli effe� di tali variazioni sono rileva� diretamente nel patrimonio neto, nella voce Riserva di conversione. Il Gruppo monitora le principali esposizioni al rischio di cambio di conversione; peraltro, alla data di bilancio non vi erano coperture in essere a fronte di tali esposizioni.
  • Laddove le società del Gruppo realizzano ricavi denomina� in valute diverse da quelle di denominazione dei rispe�vi cos�, la variazione dei tassi di cambio può influenzare il risultato opera�vo di tali società.

Nel 2024 l'ammontare complessivo dei flussi commerciali diretamente espos� al rischio cambio è stato equivalente al 15% circa dei ricavi del Gruppo (circa il 17% nel 2023). I principali rappor� di cambio a cui il Gruppo è esposto riguardano:

  • Euro/USD in relazione alle vendite in dollari di pompe ad alta pressione, di sistemi ad al�ssima pressione, distributori oleodinamici, ridutori e valvole effetuate sul mercato nordamericano e messicano atraverso le società distribu�ve del Gruppo e in maniera minore a clien� esterni al Gruppo;
  • Euro/CAD in relazione alle vendite in dollari canadesi di valvole e distributori oleodinamici sul mercato canadese a clien� esterni al Gruppo;
  • Euro/AUD in relazione alle vendite in dollari australiani di sistemi ad al�ssima pressione effetuate sul mercato australiano atraverso una società distribu�va del Gruppo;
  • USD/Euro in relazione alle vendite in euro di pompe ad alta pressione, distributori oleodinamici e valvole effetuate sul mercato nordamericano da parte di società distribu�ve del Gruppo;
  • RON/Euro in relazione alle vendite in euro di tubi e raccordi prodo� in Romania e des�na� al mercato italiano;
  • Renminbi/USD, Rupia indiana/USD, Renminbi/Euro e Rupia indiana/Euro in relazione alle vendite in dollari e in euro di componen� per macchine alimentari e di componen� oleodinamici, distributori oleodinamici e ridutori e valvole effetuate sul mercato nordamericano, coreano e italiano;
  • Pesos messicano/USD in relazione alle vendite in dollari di ridutori effetuate sul mercato nordamericano atraverso le società distribu�ve del Gruppo;
  • Zloty polacchi/EUR in relazione alle vendite in euro di idroguide e motori orbitali effetuate sul mercato europeo a clien� esterni al Gruppo;
  • Zloty polacchi/USD in relazione alle vendite in dollari di idroguide e motori orbitali effetuate sul mercato nordamericano atraverso le società distribu�ve del Gruppo;
  • CAD/USD in relazione alle vendite in dollari americani di cilindri e raccordi oleodinamici sul mercato nordamericano.

L'atuale poli�ca del Gruppo, laddove non sia possibile effetuare delle macro-coperture tra ricavi e cos� in valuta, è quella di a�vare coperture del rischio cambio solamente in presenza di transazioni commerciali non ricorren� o per ammontare o per frequenza temporale con cui esse avvengono. Per fare questo il Gruppo Interpump ha predisposto una procedura di copertura delle transazioni commerciali denominate in valuta estera, nell'ambito della quale sono sta� individua� gli strumen� deriva� più efficaci per raggiungere gli obie�vi prefissa� e sono state atribuite le responsabilità, i compi� e il rela�vo sistema di deleghe.

• Laddove le società del Gruppo sostengono cos� denomina� in valute diverse da quelle di denominazione dei rispe�vi ricavi, la variazione dei tassi di cambio può influenzare il risultato opera�vo di tali società.

Nel 2024 l'ammontare complessivo dei flussi commerciali diretamente espos� al rischio cambio è stato equivalente al 30% circa degli acquis� del Gruppo (34% nel 2023) ed hanno riguardato principalmente transazioni infragruppo e i cambi USD/Euro, Renminbi/Euro, Zloty/USD, Rupia indiana/Euro, AUD/Euro, Euro/USD, Real brasiliano/Euro, GBP/Euro, Zloty/Euro, e in misura minore i cambi Leu Romeno/Euro, CAD/EUR, Won Corea del Sud/Euro, USD/Renminbi, Rublo russo/Renminbi e CAD/USD. Al momento la poli�ca del Gruppo rela�vamente agli acquis� in valuta differente da quella u�lizzata localmente è di non coprirsi in maniera sistema�ca. La decisione di non coprirsi sistema�camente è detata dall'elevato numero di transazioni, di solito tra società del Gruppo, che si ripetono costantemente durante l'anno e che possono pertanto essere considerate ricorren� sia per ammontare che per frequenza temporale con le quali avvengono. Il Gruppo,

tutavia, monitora costantemente questo fenomeno non solamente in relazione all'andamento del cambio, ma anche in relazione all'evolversi del business.

  • Sempre in relazione alle a�vità commerciali, le società del Gruppo si possono trovare a detenere credi� o debi� commerciali denomina� in valute diverse da quella di conto dell'en�tà che li de�ene. La variazione dei tassi di cambio può comportare pertanto la realizzazione o l'accertamento di differenze cambio posi�ve o nega�ve.
  • In relazione alle esposizioni finanziarie, laddove le entrate/uscite monetarie siano denominate in una valuta diversa dalla moneta di conto u�lizzata dalla società creditrice/debitrice, la variazione dei tassi di cambio può influenzare nega�vamente il risultato neto di tali società. In relazione alle esposizioni finanziarie, nel corso del 2024 sono sta� eroga� 15,1 milioni di euro ed incassa� 24,2 milioni di euro di finanziamen� infragruppo in valute diverse da quelle u�lizzate dalle società creditrici o debitrici. Al 31 dicembre 2024 i finanziamen� eroga� in valute diverse da quelle u�lizzate dalle società creditrici o debitrici ammontano a 58,0 milioni di euro, in diminuzione di 7,5 milioni di euro rispeto al 31 dicembre 2023. Il Gruppo ha deciso di proseguire anche per il 2024 nella sua strategia di non coprire queste esposizioni.

Nel corso del 2024 e del 2023 la natura e la strutura delle esposizioni al rischio di cambio e le poli�che di copertura seguite dal Gruppo non sono variate in maniera sostanziale.

31.2 Sensi�vity analysis rela�va al rischio di cambio

La perdita potenziale derivante dalla variazione del fair value delle a�vità e passività finanziarie in conseguenza di un ipote�co ed immediato apprezzamento del 10% dell'Euro sulle principali valute estere, sarebbe pari a circa 7.081 €/000 al 31 dicembre 2024 (8.737 €/000 al 31 dicembre 2023).

Non sono state considerate nella sensitivity analysis le variazioni dei credi� e dei debi� a fronte dei quali sono state atuate operazioni di copertura. Si ri�ene ragionevole che la variazione dei tassi di cambio possa produrre, sugli strumen� deriva�, un effeto economico opposto, di ammontare uguale alla variazione delle transazioni sotostan� coperte, azzerando di fato la variazione.

31.3 Rischio di tasso d'interesse

Le società del Gruppo u�lizzano risorse finanziarie esterne soto forma di debito e impiegano le liquidità disponibili in deposi� bancari. Variazioni nei livelli dei tassi d'interesse di mercato influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego, incidendo pertanto sul livello degli oneri finanziari del Gruppo.

La poli�ca del Gruppo è quella di non effetuare coperture, data la breve durata media dei finanziamen� bancari in essere (circa 3,5 anni). Come meglio descrito nella Nota 16, al 31 dicembre 2024 i finanziamen� fru�feri di interessi a tasso fisso ammontavano 103.207 €/000.

Al 31 dicembre 2024 86,0 milioni di euro di disponibilità liquide risultavano a tasso fisso senza vincoli temporali, mentre la restante parte risultava a tasso variabile così come i debi� finanziari e bancari.

31.4 Sensi�vity analysis rela�va al rischio tasso d'interesse

Gli effe� di un'ipote�ca, istantanea variazione in aumento di 50 basis points nei tassi di interesse comporterebbe per il Gruppo maggiori oneri finanziari di 1.694 €/000 (2.163 €/000 nel 2023). Ragionevolmente è ipo�zzabile che un decremento di 50 basis points produca il medesimo effeto ma di segno contrario. Non sono state considerate nella sensitivity analysis i finanziamen� a fronte dei quali sono state atuate operazioni di copertura o risultano essere a tasso fisso e gli impieghi della liquidità a tasso fisso. Si ri�ene ragionevole che la variazione dei tassi di interesse possa produrre, sugli strumen� deriva�, un effeto economico opposto, di ammontare uguale alla variazione delle transazioni sotostan� coperte, azzerando di fato la variazione.

31.5 Rischio di credito

La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo al 31 dicembre 2024 e 2023 è rappresentata dal valore contabile delle a�vità finanziarie rappresentate in bilancio.

Il Gruppo non ha storicamente subito significa�ve perdite su credi� (incidenza delle perdite direte a conto economico e degli accantonamen� al fondo svalutazione credi� pari allo 0,1% dei ricavi nel 2024 come nel 2023). Questo perché le società del Gruppo generalmente concedono l'erogazione del credito dilazionato solamente alla clientela storica, di comprovata solvibilità e solidità. Ai nuovi clien�, che hanno superato una prima analisi economica finanziaria, è infa� richiesto il pagamento an�cipato o l'apertura di una letera di credito.

Sono oggeto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significa�ve, per le quali si rileva un'ogge�va condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione �ene conto di una s�ma dei flussi recuperabili e della rela�va data di incasso e degli oneri e spese di recupero futuri. A fronte di credi� che non sono oggeto di svalutazione individuale vengono stanzia� dei fondi su base colle�va, tenuto conto dell'esposizione storica e di da� sta�s�ci.

Al 31 dicembre 2023, i Finanziamen� ed i Credi� inclusi nelle a�vità finanziarie ai fini dell'IFRS 7 ammontavano a 408.909 €/000 (431.321 €/000 al 31 dicembre 2023), e includono 15.031 €/000 rela�vi a credi� oggeto di svalutazione (13.992 €/000 al 31 dicembre 2023); sull'importo residuo gli scadu� inferiori a tre mesi risultano pari a 68.168 €/000 (82.402 €/000 al 31 dicembre 2023), mentre quelli scadu� da oltre tre mesi sono pari a 25.387 €/000 (28.526 €/000 al 31 dicembre 2023).

Il Gruppo non è esposto a sensibili concentrazioni di ricavi. Nel 2024, il primo cliente in termini di ricavi ha infa� rappresentato circa il 2% dei ricavi (2% anche nel 2023), mentre i primi 15 hanno rappresentato circa il 12% (circa il 13% nel 2023). A livello di setore la concentrazione del primo cliente in termini di ricavi rappresenta circa l'1% per il Setore Acqua e circa il 2% per il setore Olio, mentre i primi 15 clien� rappresentano circa il 12% per il Setore Acqua e il 17% per il Setore Olio.

31.6 Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'opera�vità del Gruppo.

I due principali fatori che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle a�vità opera�ve e di inves�mento, dall'altra le carateris�che di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.

Il Gruppo ha adotato una serie di poli�che e di processi vol� a o�mizzare la ges�one delle risorse, riducendo il rischio di liquidità:

  • mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide;
  • diversificazione degli is�tu� di credito con cui il Gruppo opera;
  • otenimento di linee di credito adeguate;
  • contratazione di covenants a livello consolidato;
  • monitoraggio delle condizioni prospe�che di liquidità, in relazione al processo aziendale.

Le carateris�che di scadenza dei debi� finanziari fru�feri di interessi e dei debi� bancari sono riportate nella Nota 16.

Il management ri�ene che i fondi e le linee di credito atualmente disponibili, oltre alle risorse che saranno generate dall'a�vità opera�va e di finanziamento, consen�ranno al Gruppo di soddisfare i fabbisogni derivan� dall'a�vità d'inves�mento, di ges�one del capitale circolante e di rimborso dei debi� alla loro naturale scadenza, oltre che a garan�re il proseguimento di una strategia di crescita anche atraverso acquisizioni mirate che possano creare valore per gli azionis�. Le atuali disponibilità liquide al 31 dicembre 2024 sono pari a 392,6 milioni di euro. Queste ul�me, e la forte generazione di cassa dalle a�vità opera�ve che il Gruppo è stato in grado di realizzare nel 2024 e negli esercizi preceden�, sono sicuramente fatori che permetono di ridurre l'esposizione del Gruppo al rischio di liquidità. La decisione di mantenere un elevato livello di liquidità è stata adotata per poter cogliere le opportunità di acquisizioni che si dovessero presentare e per minimizzare il rischio di liquidità dovuto a fasi di incertezza del contesto macroeconomico che si possano presentare in futuro.

31.7 Rischio di prezzo

Il Gruppo è esposto ai rischi derivan� dalle oscillazioni dei prezzi dei metalli che possono influire sul risultato economico e sulla reddi�vità. In par�colare, i cos� di acquisto dei metalli hanno inciso nel 2024 in misura pari al 29% del totale dei cos� di acquisto di materie prime, semilavora� e prodo� fini� del Gruppo (32% nel 2023). Tra i principali metalli che il Gruppo u�lizza vi sono acciaio, ghisa, ferro, acciaio inossidabile, alluminio, otone e in misura minore lamiera e rame.

Nel 2024 gli indici delle quotazioni di acciaio (sia inossidabile che da cementazione e bonifica) presentano flutuazioni non significa�ve, confermandosi stabili rispeto all'anno precedente. In sensibile crescita invece otone ed alluminio, le quali quotazioni massime si avvicinano ai da� del secondo semestre 2022. Nonostante le principali problema�che nelle catene di approvvigionamento siano state superate già nel corso dell'anno precedente, il Gruppo ha deciso talvolta di effetuare acquis� di lo� più consisten� al fine di garan�rsi la disponibilità del materiale necessario nei processi produ�vi. Il Gruppo, inoltre, monitora costantemente l'andamento di queste materie prime cercando di adotare le poli�che più efficaci per ridurre la propria esposizione al rischio. I setori del Gruppo presentano una propensione al rischio di flutuazione dei prezzi dei metalli differen� fra di loro e in par�colare:

  • nel Setore Acqua il costo dei metalli ha rappresentato nel 2024 circa il 19% dei cos� per acquisto di materie prime, semilavora� e prodo� fini� (16% nel 2023). I metalli u�lizza� sono principalmente acciaio inossidabile, otone, alluminio, rame, acciaio e ghisa. Al 31 dicembre 2024 risultavano accordi che coprivano circa il 76% del consumo previsto di otone e circa il 47% del consumo previsto di alluminio per il 2025 (copertura delle intere previsioni di consumo di otone e circa il 35% di copertura delle previsioni di consumo di alluminio per l'anno successivo al 31 dicembre 2023). I consumi previs� di otone ed alluminio per il 2025 sono ulteriormente coper� se, oltre agli accordi sotoscri�, vengono considerate anche le giacenze già presen� in magazzino al 31 dicembre 2024 (intera copertura dei consumi previs� di otone e copertura di circa il 74% dei consumi previs� di alluminio);
  • nel Setore Olio il costo dei metalli ha rappresentato nel 2024 circa il 34% dei cos� di acquisto per materie prime, semilavora� e prodo� fini� (37% nel 2023). I metalli u�lizza� sono principalmente acciaio, ghisa, ferro ed alluminio. I prezzi di queste commodities, ad eccezione dell'alluminio, non risultavano storicamente sogge� a sensibili oscillazioni del prezzo; pertanto, il Gruppo ha sempre ritenuto che una strategia volta ad una puntuale analisi dell'andamento dei prezzi fosse sufficiente a limitare il rischio prezzo. Rela�vamente all'alluminio non vengono sotoscri� impegni a copertura del fabbisogno in funzione della limitata incidenza sugli acquis�.

I prezzi di vendita delle diverse società del Gruppo sono rivis� solitamente annualmente a meno che non si presen�no dinamiche eccezionali che richiedano di intervenire anche in corso d'anno.

Il Gruppo sta inoltre seguendo con atenzione gli sviluppi rela�vi all'imposizione di dazi da parte degli Sta� Uni� nei confron� di altri paesi e le contro-misure da ques� adotate, analizzando gli impa� potenziali sul proprio business e studiando le azioni da adotare per ridurre i potenziali effe� nega�vi derivan� da tali misure.

31.8 Rischi clima�ci

Con riferimento al cambiamento clima�co (cosiddeto "climate change"), occorre precisare che il Gruppo Interpump non ricade nel perimetro della Dire�va 2003/87/CE (modificata da ul�mo dalla dire�va UE 2018/410), che ha introdoto e disciplinato il sistema europeo di scambio di quote di emissione di gas a effeto serra (European Union Emissions Trading System - EU ETS). L'ETS rappresenta il principale strumento adotato dall'Unione Europea per raggiungere gli obie�vi di riduzione della CO2 nei principali setori industriali e nel comparto dell'aviazione. Nonostante il Gruppo Interpump non rientri tra i setori industriali coper� dall'ETS, è comunque impegnato sul fronte del contrasto al cambiamento clima�co. Il Piano ESG 2023-2025, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 5 otobre 2022, include le azioni, a supporto della strategia ESG, finalizzate a otenere un impato concreto e rilevante nello sviluppo del business, facendo propri gli obie�vi di tutela dell'ambiente e di inclusione sociale, rafforzandone la correlazione fra il conseguimento degli obie�vi del Piano ESG e la poli�ca di remunerazione del top management.

In par�colare, le azioni completate nel 2024 sono state tese a supportare il raggiungimento da parte del Gruppo degli obie�vi di decarbonizzazione 2030 e 2050. La strategia del Gruppo prevede che la riduzione delle emissioni passi atraverso un maggior ricorso a fon� di energia eletrica cer�ficata verde, all'installazione di nuovi impian� di energia rinnovabile e all'o�mizzazione dei propri consumi energe�ci.

Il percorso di crescita sostenibile e di tutela dell'ambiente del Gruppo Interpump si sostanzia, inoltre, nella progetazione di processi a sostegno dell'economia circolare dei prodo�, di una più efficiente ges�one dell'u�lizzo delle risorse idriche e approfondimento di soluzioni tecniche di prodoto in ecodesign. Questo intero processo verrà realizzato facendo anche leva sulla diffusione, a livello complessivo, delle eccellenze che le diverse realtà componen� il Gruppo hanno sviluppato in relazione a specifici ambi�.

Alla luce delle sopracitate analisi, ed in par�colare delle valutazioni effetuate rela�vamente ai rischi fisici (acu� e cronici) sui si� aziendali, gli impa� degli stessi su assets e ricavi non sono sta� considera� significa�vi e pertanto non hanno comportato al 31 dicembre 2024 lo stanziamento di fondi rischi specifici o svalutazione di assets.

Anche in considerazione di quanto sopra riportato, le previsioni riflesse nei Business plan 2025-2029 u�lizza� per l'esercizio di Impairment test non sono state impatate da elemen� di rilievo con riferimento ai suindica� rischi fisico-clima�ci, ma incorporano nella loro predisposizione degli elemen� di sostanziale prudenza in riduzione dei flussi atesi.

Inoltre, il Gruppo è potenzialmente esposto al rischio derivante dall'impato di future leggi e regolamen� più restri�vi in materia di efficienza energe�ca e cambiamento clima�co che possano portare ad un futuro aumento dei cos� opera�vi.

32. Note al rendiconto finanziario

32.1 Immobili, impian� e macchinari

Nel 2024 il Gruppo ha acquistato immobili, impian� e macchinari per 139.077 €/000 (178.582 €/000 nel 2023). A fronte di tali inves�men� sono sta� paga� 140.436 €/000 comprensivi degli esborsi per immobilizzazioni materiali des�nate ad essere date in noleggio e considerando la dinamica dei pagamen� dei debi� sor� a tale �tolo (175.747 €/000 nel 2023).

32.2 Disponibilità liquide e mezzi equivalen�

Sono così compos�:

€/000 31/12/2024 31/12/2023
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti da stato patrimoniale 392.637 334.483
Debiti bancari (per scoperti di conto corrente ed anticipi s.b.f.) (33.236) (52.469)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti da rendiconto finanziario 359.401 282.014

32.3 Posizione finanziaria neta e rendiconto finanziario

Per l'ammontare e il detaglio delle principali componen� della posizione finanziaria neta e delle modifiche intercorse nel 2023 e nel 2022 si rimanda alla "Relazione sulla ges�one" al capitolo "Cash Flow".

33. Impegni

Il Gruppo al 31 dicembre 2024 ha in essere impegni di acquisto materie prime pari a 90 €/000 (3.142 €/000 al 31 dicembre 2023).

Inoltre, il Gruppo ha impegni per acquisto di immobilizzazioni materiali pari a 10.208 €/000 (9.704 €/000 al 31 dicembre 2023) e pari a 148 €/000 per immobilizzazioni immateriali (nessun impegno al 31 dicembre 2023).

Il Gruppo, inoltre, ha ricevuto fidejussioni per acquisto di partecipazioni pari a 4.538 €/000 (9.400 €/000 al 31 dicembre 2023) ed ha rilasciato garanzie reali a terzi per 5.329 €/000 (21.246 €/000 al 31 dicembre 2023, di cui 16.859 €/000 già es�nte alla data di approvazione della precedente Relazione Finanziaria annuale).

34. Operazioni con par� correlate

Il Gruppo intra�ene rappor� non rilevan� con società controllate non consolidate, società collegate ed altre par� correlate a condizioni di mercato ritenute normali nei rispe�vi merca� di riferimento, tenuto conto delle carateris�che dei beni e dei servizi presta�. Le operazioni tra la Interpump Group S.p.A. e le sue società controllate consolidate, che sono en�tà correlate della società stessa, sono state eliminate nel bilancio consolidato e non sono evidenziate in questa nota.

Gli effe� sul conto economico consolidato del Gruppo per il 2024 ed il 2023 sono riporta� di seguito:

2024
€/000 Totale
Consolidato
Società
controllate
non
consolidate
Società
collegate
Altre
parti
correlate
Totale
parti
correlate
Incidenza
%
sulla
voce
di
bilancio
Ricavi 2.078.399 927 - 2.075 3.002 0,10%
Costo del venduto 1.364.753 572 - 4.865 5.437 0,40%
Altri ricavi 36.714 23 - - 23 0,10%
Spese commerciali 173.890 374 - 588 962 0,60%
Spese
generali
e
amministrative
227.118 - - 653 653 0,30%
Oneri finanziari 62.380 - - 691 691 1,10%
2023
€/000 Totale
Consolidato
Società
controllate
non
consolidate
Società
collegate
Altre
parti
correlate
Totale
parti
correlate
Incidenza
%
sulla
voce
di
bilancio
Ricavi 2.240.039 774 - 1.070 1.844 0,10%
Costo del venduto 1.460.068 402 - 6.232 6.634 0,50%
Altri ricavi 42.154 3 - - 3 0,00%
Spese commerciali 169.744 190 - 744 934 0,60%
Spese
generali
e
amministrative
214.594 - - 633 633 0,30%
Oneri finanziari 78.146 - - 662 662 0,80%

Gli effe� sulla Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2024 e 2023 sono riporta� di seguito:

31 dicembre 2024
€/000 Totale
Consolidato
Società
controllate
non
consolidate
Società
collegate
Altre
parti
correlate
Totale
parti
correlate
Incidenza
%
sulla
voce
di
bilancio
Crediti commerciali 385.963 1.568 - 505 2.073 0,54%
Debiti commerciali 237.371 120 - 650 770 0,32%
Debiti finanziari fruttiferi
di interessi quota a breve
e a medio-lungo)
768.445 - - 12.914 12.914 1,68%

31 dicembre 2023
€/000 Totale
Consolidato
Società
controllate
non
consolidate
Società
collegate
Altre
parti
correlate
Totale
parti
correlate
Incidenza
%
sulla
voce
di
bilancio
Crediti commerciali 414.787 1.373 - 425 1.798 0,40%
Debiti commerciali 262.941 47 - 703 750 0,30%
Debiti finanziari fruttiferi
di interessi quota a breve
e a medio-lungo)
768.511 - - 16.299 16.299 2,10%

34.1 Rappor� con società controllate non consolidate integralmente

I rappor� con società controllate non consolidate integralmente sono i seguen�:

€/000 Crediti Ricavi
2024 2023 2024 2023
General Pump China Inc. 41 109 274 211
Interpump Hydraulics Perù 1.473 1.263 663 397
Interpump Hydraulics Russia - 1 - 169
Hammelmann Russia - - - -
Interpump Antriebstechnik GmbH 2 - - -
Walvoil Mexico 52 - 13 -
Benmec - - - -
Totale società controllate 1.568 1.373 950 777
€/000 Debiti Costi
2024 2023 2024 2023
General Pump China Inc. 83 47 683 558
Interpump Hydraulics Perù - - 13 8
Interpump Hydraulics Russia - - - -
Hammelmann Russia - - - -
Interpump Antriebstechnik GmbH 37 - 250 26
Walvoil Mexico - - - -
Benmec - - - -
Totale società controllate 120 47 946 592

34.2 Rappor� con società collegate

Il Gruppo non de�ene società collegate.

34.3 Rappor� con altre par� correlate

Nel 2024 sono imputate a conto economico consulenze prestate da en�tà collegate ad amministratori e sindaci di società del Gruppo per 45 €/000 (51 €/000 nel 2023). I cos� di consulenza sono sta� interamente imputa� nei cos� generali ed amministra�vi nel 2024 così come nel 2023. Nei ricavi del 2024 erano presen� ricavi verso società partecipate da soci o amministratori di società del Gruppo per 2.075 €/000 (1.070 €/000 nel 2023). Inoltre, nel costo del venduto sono presen� acquis� verso società controllate da soci di minoranza o amministratori di società del Gruppo per 4.844 €/000 (5.891 €/000 nel 2023).

35. Even� successivi alla chiusura dell'esercizio

Non si segnalano ulteriori even� successivi al 31 dicembre 2024 meritevoli di essere commenta�.

Allegato 1: Atestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni

    1. I sotoscri� Fulvio Mon�pò e Mauro Barani, rispe�vamente Amministratore esecu�vo e Dirigente preposto alla redazione dei documen� contabili societari di Interpump Group S.p.A., atestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4 del decreto legisla�vo 24 febbraio 1998 n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle carateris�che dell'impresa e
    3. l'effe�va applicazione,

delle procedure amministra�ve e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2024.

    1. Si atesta, inoltre, che il bilancio consolidato di Interpump Group S.p.A. e società controllate per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, che riporta un totale a�vo consolidato pari a 3.391.772 migliaia di euro, un u�le neto consolidato di 228.470 migliaia di euro ed un patrimonio neto consolidato di 2.019.337 migliaia di euro:
  • a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scriture contabili;
  • b) è redato in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciu� nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, nonché ai provvedimen� emana� in atuazione dell'art. 9 del Dlgs. 38/2005 e, a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veri�era e correta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
  • c) la relazione sulla ges�one con�ene un'analisi atendibile dell'andamento e del risultato della ges�one nonché della situazione dell'emitente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidato, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui sono espos�.

Sant'Ilario d'Enza (RE), 21 marzo 2025

Dot. Fulvio Mon�pò Dot. Mauro Barani

Amministratore esecu�vo Dirigente preposto alla redazione dei documen� contabili societari

Allegato 2: Atestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sotoscri� Fulvio Mon�pò e Mauro Barani, rispe�vamente Amministratore esecu�vo e Dirigente preposto alla redazione dei documen� contabili societari di Interpump Group S.p.A., atestano, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5-ter, del decreto legisla�vo 24 febbraio 1998, n. 58, che la rendicontazione di sostenibilità inclusa nella relazione sulla ges�one è stata redata:

  • a) conformemente agli standard di rendicontazione applica� ai sensi della dire�va 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legisla�vo 6 setembre 2024, n. 125;
  • b) con le specifiche adotate a norma dell'ar�colo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.

Sant'Ilario d'Enza (RE), 21 marzo 2025

Dot. Fulvio Mon�pò Dot. Mauro Barani

Amministratore esecu�vo Dirigente preposto alla redazione dei documen� contabili societari

Relazione del Collegio Sindacale

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Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave

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rendicontazione consolidata di sostenibilità

Relazione della società di revisione indipendente sull'esame limitato della

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Interpump Group S.p.A.

317 Relazione Finanziaria annuale al 31-12-2024 – Interpump Group

Bilancio di Esercizio al 31/12/2024

INDICE

Relazione sulla ges�one dell'esercizio 2024 della Capogruppo Interpump Group
S.p.A. 323
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE 325
ANDAMENTO REDDITUALE 326
SITUAZIONE PATRIMONIALE 328
1. Inves�men� 328
2. Cash Flow 329
3. Rappor� con le società controllate 330
4. Operazioni con par� correlate 333
5. Esposizione a rischi ed incertezze e Fatori di rischio finanziario 333
5.1 Rischi di mercato 334
5.2 Rischio di credito 334
5.3 Rischio di liquidità 334
5.4 Rischio di prezzo e di cash flow 334
5.5 Rischio connesso ai cambiamen� clima�ci 335
6. Ambiente, salute e sicurezza 335
7. Altre informazioni 335
8. Fa� di rilievo dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della ges�one 336
9. Proposta all'Assemblea 337
BILANCIO DI ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2024 DELLA CAPOGRUPPO INTERPUMP
GROUP S.p.A. 339
SITUAZIONE PATRIMONIALE –
FINANZIARIA
340
CONTO ECONOMICO 342
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 343
RENDICONTO FINANZIARIO 344
PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO 346
NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO DI INTERPUMP GRPOUP S.p.A. 347
1. Informazioni generali 347
2. Principi contabili adota� 347
2.1 Principi contabili di riferimento 347
2.2 Informazioni setoriali 350
2.3 Tratamento delle operazioni in valuta estera 350
2.4 Immobili, impian� e macchinari 351
2.5 Avviamento 352
2.6 Altre immobilizzazioni immateriali 352
2.7 Impairment
di a�vità
353
2.8 Partecipazioni 354
2.9 Disponibilità liquide e mezzi equivalen� 354
2.10 A�vità finanziarie (Credi� commerciali, Altre a�vità finanziarie ed Altre a�vità) 354
2.11 Rimanenze 356
2.12 Capitale sociale ed Azioni proprie 356
2.13
Passività finanziarie (Debi� commerciali, Debi� bancari, Debi� finanziari fru�feri di
interessi ed Altre passività) 356
2.14
Passività per benefit ai dipenden�
356
2.15
Imposte sul reddito
358
2.16
Fondi rischi ed oneri
359
2.17
Ricavi
359
2.18
Cos�
359
3. Disponibilità liquide e mezzi equivalen� 360
4. Credi� commerciali 360
5. Rimanenze 360
6. Altre a�vità corren� 361
7. Immobili, impian� e macchinari 361
8. Avviamento 363
9. Altre immobilizzazioni immateriali 363
10. Partecipazioni in società controllate 365
11. Altre a�vità finanziarie 368
12. Imposte differite a�ve e passive 369
13. Debi� finanziari fru�feri di interessi e debi� bancari 370
14. Debi� commerciali ed Altre passività corren� 371
15. Fondi rischi ed oneri 372
16. Passività per benefit ai dipenden� 372
17. Altre passività non corren� 374
18. Capitale sociale 374
19. Riserve 380
20. Informazioni sulle a�vità e passività finanziarie 382
21. Informazioni sui rischi finanziari 383
21.1
Rischio di cambio
383
21.2
Sensi�vity analysis rela�va al rischio di cambio
384
21.3
Rischio di tasso d'interesse
384
21.4
Sensi�vity analysis rela�va al rischio tasso d'interesse
385
21.5
Rischio di credito
385
21.6
Rischio di liquidità
385
21.7
Rischio di prezzo
386
21.8
Rischio connesso ai cambiamen� clima�ci
387
22. Ricavi 387
23. Altri ricavi ne� 388
24. Cos� per natura 388
25. Proven� ed oneri finanziari 389
26. Imposte sul reddito 389
27. U�le per azione 391
28. Note al rendiconto finanziario 391
28.1
Immobili, impian� e macchinari
391
28.2
Disponibilità liquide e mezzi equivalen�
392
28.3
Posizione finanziaria neta e rendiconto finanziario
392
29. Impegni 392
30. Operazioni con par� correlate 392
31. Even� successivi alla chiusura dell'esercizio 392
32. Proposta all'Assemblea 393
Allegato 1: Atestazione del bilancio di esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del

regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni 394

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio di Interpump Group S.p.A. 395

Relazione sulla ges�one dell'esercizio 2024 della Capogruppo Interpump Group S.p.A.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

La Società monitora la propria ges�one u�lizzando alcuni indicatori alterna�vi di performance, che non sono iden�fica� come misure contabili nell'ambito dei principi contabili IFRS emana� dall'International Accounting Standards Board ed adota� dall'Unione Europea, per consen�re una migliore valutazione dell'andamento della ges�one economica e della situazione patrimoniale e finanziaria della Società, rappresentando inoltre strumen� che facilitano gli amministratori nell'individuare tendenze opera�ve e nel prendere decisioni circa inves�men�, allocazione di risorse ed altre decisioni opera�ve. Il criterio di determinazione applicato dalla Società potrebbe, pertanto, non essere omogeneo con quello adotato da altre società e quindi con esse comparabile. Tali indicatori alterna�vi di performance sono cos�tui� esclusivamente a par�re da da� storici della Società e determina� in conformità a quanto stabilito dagli Orientamen� sugli Indicatori Alterna�vi di performance emessi dall'ESMA/2015/1415 ed adota� da Consob con comunicazione n. 92543 del 3 dicembre 2015. Essi si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggeto della presente Relazione Finanziaria Annuale e dei periodi pos� a confronto e non alla performance atesa e non devono essere considera� sos�tu�vi degli indicatori previs� dai principi contabili di riferimento (IFRS). Infine, essi risultano elabora� con con�nuità ed omogeneità di definizione e rappresentazione per tu� i periodi per i quali sono incluse informazioni finanziarie nella presente Relazione Finanziaria Annuale.

Gli indicatori di performance u�lizza� dalla Società sono defini� come segue:

  • U�le/(Perdita) ordinario prima degli oneri finanziari (EBIT): è rappresentato dalla somma dei Ricavi e degli Altri ricavi opera�vi meno i Cos� opera�vi (Costo del venduto, Spese commerciali, amministra�ve e generali ed Altri cos� opera�vi);
  • U�le/(Perdita) prima degli oneri finanziari, delle imposte e degli ammortamen� (EBITDA): è definito come l'EBIT più gli Ammortamen�, le Svalutazioni e gli Accantonamen�;
  • Posizione Finanziaria Neta: è calcolato come somma dei Debi� finanziari e dei Debi� bancari meno le Disponibilità liquide e mezzi equivalen�;
  • Inves�men� in capitale fisso (CAPEX): calcolato come somma tra gli Inves�men� in immobilizzazioni materiali ed immateriali al neto dei Disinves�men�;
  • Free Cash Flow: rappresenta il flusso di cassa disponibile per la Società ed è dato dalla differenza tra il Flusso di cassa dalle a�vità opera�ve ed il Flusso di cassa per inves�men� in immobilizzazioni materiali ed immateriali;
  • Capitale inves�to: calcolato come somma tra Patrimonio neto e Posizione Finanziaria Neta, inclusi i Debi� per acquisto di partecipazioni.

Interpump Group S.p.A. presenta il conto economico per funzione (altrimen� deto "a costo del venduto"), forma ritenuta più rappresenta�va rispeto alla cosiddeta presentazione per natura di spesa, peraltro riportata nelle note della Relazione Finanziaria Annuale. La forma scelta è, infa�, conforme alle modalità di repor�ng interno e di ges�one del business.

Il rendiconto finanziario è presentato con il metodo indireto.

ANDAMENTO REDDITUALE

Nel corso del 2024 l'economia globale con�nua a mostrare una crescita moderata ma stabile, contrassegnata da prospe�ve future che restano incerte con par�colare riferimento alle persisten� tensioni geopoli�che in varie aree strategiche.

Se da un lato le tensioni geopoli�che pongono dubbi sull'evoluzione degli scambi commerciali, con il rischio di possibili inasprimen� nelle poli�che proibizionis�che da parte di alcuni Paesi, dall'altro gli esi� delle elezioni poli�che dell'ul�mo trimestre potrebbero cambiare gli equilibri tra le nazioni, con il rischio di nuove spinte inflazionis�che e conseguen� poli�che monetarie restri�ve per contenere l'aumento dei prezzi.

Inoltre, a fronte del persistere dei principali fron� di guerra, le rote commerciali globali sono state modificate con impa� potenzialmente rilevan� sull'aumento dei cos� di spedizione e sull'allungamento nei tempi di consegna delle merci.

In questo contesto di profonda incertezza i governi si sono trova� ad affrontare cos� più eleva�, poiché il debito pubblico si rinnova a tassi di interesse maggiori, le grandi aziende globali hanno frenato il loro impegno in proge� di inves�mento a lungo termine ed i consumatori priva� hanno ridoto le richieste di finanziamento a causa dei tassi di interesse eleva�.

Con riferimento alle principali economie, gli indicatori macroeconomici disponibili segnalano:

  • nell' area Euro, prosegue la poli�ca di riduzione dei tassi di riferimento a sostegno dell'economia (2,9% a fine dicembre 2024). Stando alle previsioni della BCE ci si atende che l'inflazione complessiva si collochi al 2,1% nel 2025, all'1,9% nel 2026 e al 2,1% nel 2027, anno di entrata in vigore del sistema ampliato di scambio di quote di emissione dell'EU. Le prospe�ve di crescita sembrano essere stabili per l'intera area, a fronte di solide condizioni del mercato del lavoro ed al calo dei prezzi. Inoltre, si prevede che l'a�vità economica venga trainata dagli inves�men� finanzia� dal programma Next Genera�on EU.
  • negli Sta� Uni�, si prevede una crescita economica annua contenuta del PIL, che sarà tutavia atenuata dall'allentamento della poli�ca monetaria, con una crescita prevista dell'1,6 % nel 2025.
  • in Cina, le previsioni indicano che la crescita subirà un rallentamento, scendendo al 4,5% nel 2025, mentre gli s�moli aggiun�vi derivan� dalle poli�che monetarie saranno controbilancia� dalla domanda contenuta dei consumatori e dalla profonda correzione del mercato immobiliare atualmente in crisi.

Secondo le proiezioni, nel 2025 si osserverà una stabilizzazione del PIL a livello globale al 3,2%, accompagnata da un'ulteriore disinflazione, da miglioramen� dei reddi� reali e da una poli�ca monetaria meno restri�va in molte economie, il che contribuirà a sostenere la domanda.

L'inflazione complessiva, nei paesi OCSE, dovrebbe scendere gradualmente al 3,4% nel 2025, avvicinandosi, nelle maggiori economie, agli obie�vi delle banche centrali.

Per la Società, si conferma una limitata esposizione nei Paesi coinvol� dal conflito Russia – Ucraina; nel corso del 2024 sono sta� registra� ricavi per 0,2 milioni di euro verso clien� dei Paesi di Russia, Bielorussia ed Ucraina (2,1 milioni di euro nel 2023) ed al 31 dicembre 2024 non vi sono credi� aper� (nessun credito aperto anche al 31 dicembre 2023).

L'a�vità di Interpump Group S.p.A. si è concentrata, come negli esercizi preceden�, oltre che nell'ordinaria a�vità industriale, nel coordinamento strategico e ges�onale del Gruppo, nella ricerca dell'o�mizzazione dei flussi finanziari di Gruppo e nell'a�vità di ricerca e selezione di acquisizioni di partecipazioni con lo scopo di accelerare la crescita del Gruppo stesso. Rientrano in questa strategia di crescita per linee esterne le acquisizioni effetuate nel 2024 di ShangHai PuPeng Flow Technology Co.,

Ltd, di Inoxpa China Flow Technology Co., Ltd, di Alltube Engineering Ltd., di Alfa Valvole S.r.l., di H.S. S.r.l. e di Hidrover Equipamentos Hidraulicos Ltda. Per una più completa disamina di queste operazioni si rimanda alla "Relazione sulla ges�one" presentata a corredo della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 dicembre 2024.

In questo quadro macro e microeconomico complesso ed incerto, la Società con�nua a dimostrare la propria capacità di ges�re in maniera efficiente la propria capacità industriale.

Interpump Group S.p.A. ha realizzato ricavi ne� per 115,5 milioni di euro (117,2 milioni di euro nel 2023). L'analisi per area geografica dei ricavi delle vendite e delle prestazioni è esposta in sede di commento di tale voce nella Nota 22 al bilancio.

Il costo del venduto ha rappresentato il 63,0% dei ricavi (63,3% nel 2023). I cos� di produzione, che sono ammonta� a 35,7 milioni di euro (37,1 milioni di euro nel 2023), sono sta� il 30,9% dei ricavi (31,6% nel 2023). I cos� di acquisto delle materie prime e dei componen� acquista� sul mercato, comprensivi della variazione delle rimanenze, sono sta� pari a 37,1 milioni di euro pari al 32,1% dei ricavi (37,2 milioni di euro nel 2023).

Le spese commerciali sono state pari a 6,5 milioni di euro (6,2 milioni di euro nel 2023) ed hanno aumentato la loro incidenza sui ricavi di 0,3 pun� percentuali rispeto al 2023.

Le spese generali ed amministra�ve sono state pari a 23,1 milioni di euro (22,5 milioni di euro nel 2023) ed hanno aumentato la loro incidenza sui ricavi di 0,8 pun� percentuali rispeto al 2023.

Il costo del personale dipendente è stato pari a 29,1 milioni di euro (28,7 milioni di euro nel 2023) per un numero medio di 449 dipenden� (455 dipenden� nel 2023). Il costo pro-capite è risultato in leggero aumento rispeto a quello dell'anno precedente (+2,8%). La Società ha, inoltre, impiegato un numero medio di 11 lavoratori interinali (28 lavoratori interinali nel 2023) per un costo di 0,6 milioni di euro (1,4 milioni di euro nel 2023).

€/000 2024 % su
ricavi
2023 % su
ricavi
Utile ordinario prima dei componenti finanziari 125.840 91.265
Dividendi (108.297) (77.532)
Perdita di valore di partecipazioni 1.620 4.945
Utile operativo (EBIT) 19.163 16,6% 18.678 15,9%
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 6.062 6.214
Margine operativo lordo (EBITDA) 25.225 21,8% 24.892 21,2%

La riconciliazione del conto economico per otenere i risulta� intermedi è la seguente:

Il risultato opera�vo (EBIT) è stato di 19,2 milioni di euro, pari al 16,6% dei ricavi, a fronte dei 18,7 milioni di euro del 2023 (15,9% dei ricavi).

L'EBITDA (margine opera�vo lordo) è stato di 25,2 milioni di euro, pari al 21,8% dei ricavi, a fronte dei 24,9 milioni di euro del 2023 che rappresentava il 21,2% dei ricavi.

L'esercizio al 31 dicembre 2024 si è chiuso con un u�le neto di 101,3 milioni di euro (76,1 milioni di euro nel 2023). I dividendi da società controllate iscri� a conto economico sono sta� di 108,3 milioni di euro nel 2024 e di 77,5 milioni di euro nel 2023.

SITUAZIONE PATRIMONIALE

Nel seguito è riportata una riclassificazione della situazione patrimoniale-finanziaria per fon� e impieghi.

€/000 31/12/2024 % 31/12/2023 %
Crediti verso clienti 16.005 16.927
Magazzino netto 29.890 31.843
Altre attività correnti 36.610 40.566
Debiti verso fornitori (17.594) (14.789)
Debiti tributari a breve termine (470) (234)
Altre passività a breve (7.813) (8.413)
Capitale circolante netto operativo 56.628 4,5 65.900 5,5
Immobilizzazioni materiali e immateriali nette 39.062 40.509
Avviamento 44.537 44.537
Partecipazioni 1.103.475 1.020.959
Altre immobilizzazioni finanziarie 17.177 38.785
Altre attività non correnti 7.417 10.810
Passività per benefit a dipendenti (3.373) (3.775)
Quota a medio/lungo termine per fondi e rischi (8.233) (8.231)
Altre passività a medio/lungo termine (3.126) (2.980)
Totale immobilizzazioni nette 1.196.936 95,5 1.140.614 94,5
Totale capitale investito 1.253.564 100 1.206.514 100
Finanziato da:
Totale patrimonio netto 719.020 57,4 656.362 54,4
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (109.558) (88.280)
Debiti bancari 4.588 5.242
Debiti finanziari fruttiferi di interessi a breve termine 209.448 233.343
Totale debiti finanziari (disponibilità liquide) a breve
termine
104.478 8,3 150.305 12,5
Totale debiti finanziari a medio/lungo termine 430.066 34,3 399.847 33,1
Totale fonti di finanziamento 1.253.564 100 1.206.514 100

Lo schema riclassificato della situazione patrimoniale-finanziaria adotato permete di apprezzare la solidità patrimoniale della Società, evidenziando la capacità della stessa di mantenere un equilibrio finanziario nel medio/lungo termine.

1. Inves�men�

Gli inves�men� in immobilizzazioni materiali sono sta� pari a 4,0 milioni di euro (3,6 milioni di euro nel 2023) e sono dovu� al normale rinnovo ed ammodernamento degli impian� e delle atrezzature. La differenza con gli inves�men� indicata nel rendiconto finanziario è cos�tuita dalla dinamica dei pagamen�.

Le immobilizzazioni immateriali hanno avuto un incremento di 0,8 milioni (0,6 milioni di euro nel 2023), quasi interamente rela�vo ai cos� di sviluppo prodoto capitalizza�.

2. Cash Flow

La posizione finanziaria neta al 31 dicembre 2024 è stata di 534,5 milioni di euro (550,2 milioni di euro al 31 dicembre 2023). Nella successiva tabella si può notare la movimentazione del periodo:

€/000 2024 2023
Posizione finanziaria netta iniziale (550.152) (558.108)
Cash flow reddituale generato 721
Quota capitale canoni di leasing pagati (813) (824)
Liquidità generata (assorbita) dal capitale circolante commerciale 3.301 (1.836)
Liquidità generata (assorbita) dalle altre attività e passività correnti 236 (9.511)
Investimenti netti in immobilizzazioni materiali e immateriali (4.229) (4.839)
Proventi finanziari incassati 5.819 6.577
Altri 1.629 (999)
Free cash flow 6.138 (10.711)
Incasso (Pagamento) per la cessione (l'acquisto) di partecipazioni (82.553) (38.961)
Acquisto azioni proprie -
Incassi per la vendita di azioni proprie per stock option 581 2.246
Quota capitale canoni di leasing pagati 813 824
Quota capitale nuovi contratti di leasing sottoscritti (265) (127)
Rimisurazione ed estinzione anticipata di contratti di leasing 34
Dividendi incassati 77.547
Dividendi pagati (34.231) (32.300)
Variazione altre immobilizzazioni finanziarie (178) (1.324)
Rimborsi (Erogazioni) di finanziamenti da (a) società controllate 27.331 10.728
Liquidità netta generata (impiegata) 15.608 7.956
Posizione finanziaria netta finale (534.544) (550.152)

L'indebitamento finanziario neto, comprensivo dei debi� e degli impegni predisposto in linea con l'orientamento ESMA 32-382-1138 e recepito dal richiamo di atenzione Consob n.5/21 è così composto:

€/000 31/12/2024 31/12/2023 01/01/2023
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 109.558 88.280 188.778
Debiti finanziari correnti (esclusa la parte corrente del
debito finanziario non corrente)
(5.447) (6.042) (3.367)
Parte corrente del debito finanziario non corrente (208.589) (232.543) (256.194)
Indebitamento finanziario corrente netto (104.478) (150.305) (70.783)
Debiti finanziari non correnti (430.066) (399.847) (487.325)
Posizione finanziaria netta (534.544) (550.152) (558.108)
Impegno per acquisto partecipazioni - - -
Totale indebitamento finanziario netto (534.544) (550.152) (558.108)

Al 31 dicembre 2024 tu� i covenant dei finanziamen� risultano ampiamente rispeta�.

3. Rappor� con le società controllate

La Società opera anche atraverso società controllate con le quali intra�ene rappor� commerciali e finanziari a normali condizioni di mercato. Nella tabella si riporta il detaglio di de� rappor�.

€/000 Crediti commerciali Ricavi
Società controllate 31/12/2024 31/12/2023 2024 2023
GP Companies Inc. 3.382 3.659 26.061 24.506
NLB Corporation Inc. 699 811 5.534 3.852
Interpump Hydraulics India Ltd 268 835 1.166 1.418
Muncie Power Inc. 86 120 460 511
Hammelmann GmbH 94 6 361 3
IMM Hydraulics S.p.A. 131 169 350 398
General Pump China Inc. 41 108 231 197
Interpump Hydraulics Brasil 57 171 151 655
GS-Hydro UK Ltd 41 28 137 109
Inoxpa S.A. 25 18 132 245
Hammelmann S.L. 19 48 131 179
Inoxihp S.r.l. 42 50 116 147
Inoxpa South Africa 27 1 115 186
Inoxpa Solutions France Sas 18 21 114 387
Pioli S.r.l. - - 89 88
Hammelmann Australia Pty Ltd 69 - 78 6
GS-Hydro Austria Gmbh 16 10 55 40
GS-Hydro Korea Ltd 13 - 53 43
Alfa Valvole S.r.l. 33 - 52 -
GS-Hydro Piping Systems Co. Ltd 12 11 48 45
GS-Hydro S.A.U 13 8 39 31
GS-Hydro Benelux B.V. 11 8 37 30
Interpump Hydraulics France S.a.r.l. 6 10 35 67
Inoxpa China Flow Technology Co., Ltd 1 - 33 -
GS-Hydro Sp Z O O 10 7 32 28
GS-Hydro Denmark AS 9 6 30 23
Inoxpa Colombia Sas 3 20 30 30
Interpump Hydraulics (UK) Ltd - - 30 29
SIT S.p.A. - - 26 29
Improved Solutions Unipessoal Ltda - 3 17 43
Inoxpa Ukraine - - 15 15
Transtecno BV - - 13 1
Walvoil S.p.A. 22 23 12 14
Hydroven S.r.l. 4 6 12 12
Interpump Hydraulics S.p.A. 24 67 11 31
Interpump Piping GS S.r.l. 6 6 10 10
GS-Hydro Ab 3 1 10 5
Eurofluid Hydraulic S.r.l. 1 1 9 11
Hydrocar Chile S.A. - - 9 -
Unidrò Contarini Sarl 2 2 7 2
GS-Hydro U.S. Inc. 2 1 7 5
Tubiflex S.p.A. 1 1 6 3

331 Bilancio di esercizio al 31-12-2024 – Interpump Group S.p.A.

€/000 Crediti commerciali Ricavi
Società controllate 31/12/2024 31/12/2023 2024 2023
Mega Pacific NZ Pty Ltd - - 6 -
GS-Hydro Singapore Pte Ltd 1 2 5 7
Servizi Industriali S.r.l. - 3 5 5
GS-Hydro do Brasil Sistemas Hidraulicos Ltda 1 1 4 4
Inoxpa Italia S.r.l. - 137 4 192
Inoxpa Solutions Moldova 3 - 3 4
Tekno Tubi S.r.l. 1 1 3 3
Reggiana Riduttori S.r.l. 17 8 2 2
Transtecno S.r.l. 3 2 2 2
I.Mec S.r.l. - 2 1 1
Inoxpa Skandinavien A/S - - 1 13
White Drive Motors and Steering LLC 8 8 - -
White Drive Motors and Steering Sp. Z O O 6 5 - -
Hydra Dyne Technology Inc. 3 - - -
Contarini Leopoldo S.r.l. 2 2 - -
Oleodinamica Panni S.r.l. 2 2 - -
American Mobile Power Inc. 1 - - -
Waikato Holding Limited 1 1 - -
Interpump South Africa Pty Ltd - 1 - 87
White Drive Motors and Steering GmbH - 1 - -
Inoxpa Ltd - - - 226
Interpump Hydraulics Middle East FZE - - - 2
GS-Hydro System GmbH - - - 1
Interpump Fluid Solutions Germany GmbH - - - 1
Totale 5.240 6.412 35.900 33.984

La Società risulta creditrice nei confron� di Interpump Piping GS S.r.l. per 52 €/000 (debitrice di 2 €/000 nel 2023) per l'adesione al consolidato fiscale a�vato a par�re dal 2018 e successivamente rinnovato.

€/000 Debiti commerciali Costi
Società controllate 31/12/2024 31/12/2023 2024 2023
Pioli S.r.l. 119 187 945 1.090
Interpump Hydraulics S.p.A. 162 149 373 398
Hammelmann GmbH 1 23 252 225
IMM Hydraulics S.p.A. 56 29 223 187
SIT S.p.A. 52 69 160 208
Improved Solutions Unipessoal Ltda - - 138 70
Inoxihp S.r.l. 28 20 91 38
General Pump China Inc. 25 19 79 48
Walvoil S.p.A. 17 26 66 186
Inoxpa Italia S.r.l. - 33 52 67
GP Companies Inc. 16 9 50 42
Hydroven S.r.l. 12 16 35 47
Transtecno S.r.l. 9 6 32 26
Reggiana Riduttori S.r.l. - - 10 -
I.Mec S.r.l. 1 - 8 -
€/000 Debiti commerciali Costi
Società controllate 31/12/2024 31/12/2023 2024 2023
Hydrocar Chile S.A. - - 2 -
Inoxpa S.A. - - 1 -
Servizi Industriali S.r.l. - - - 10
Inoxpa Ltd - - - 8
Contarini Leopoldo S.r.l. - 1 - 1
Interpump Hydraulics India Ltd - 17 - -
Interpump Hydraulics (UK) Ltd - 4 - -
Totale 498 608 2.517 2.651

La Società risulta debitrice nei confron� di Walvoil S.p.A. per 1.895 €/000 per l'adesione al consolidato fiscale a�vato a par�re dal periodo d'imposta 2024.

I rappor� di natura finanziaria sono i seguen�:

€/000 Finanziamenti concessi Interessi attivi
Società controllate 31/12/2024 31/12/2023 2024 2023
IMM Hydraulics S.p.A. 15.000 22.000 927 1.136
Tubiflex S.p.A. 7.500 10.000 402 233
Interpump Hydraulics S.p.A. 8.000 11.000 339 1.107
Muncie Power Inc. - 8.145 326 484
White Drive Motors and Steering GmbH 4.000 4.000 230 203
Hydra Dyne Technology Inc. 4.154 8.308 130 186
GS-Hydro Korea Ltd 2.100 2.100 63 63
Interpump Piping GS S.r.l. - 1.000 18 113
GS-Hydro UK Ltd 160 390 15 18
Tekno Tubi S.r.l. - 310 7 54
Inoxihp S.r.l. - 633 5 19
White Drive Motors and Steering LLC - - - 621
Waikato Holding Limited - - - 333
Transtecno S.r.l. - - - 31
Unidrò Contarini Sarl - - - 1
Totale 40.914 67.886 2.462 4.602

Al 31 dicembre 2024 i finanziamen� intercompany erano indicizza� all'Euribor 3 mesi maggiorato di uno spread che oscillava nel range di 100 pun� base e 200 pun� base oppure erano a tasso fisso con un range che oscillava dall'1,95% al 4,00%. Al 31 dicembre 2024 i credi� per interessi ancora da incassare ammontavano a 402 €/000 (869 €/000 al 31 dicembre 2023) ed avevano il seguente detaglio:

€/000 Crediti per interessi
Società controllate 31/12/2024 31/12/2023
IMM Hydraulics S.p.A. 182 298
Tubiflex S.p.A. 79 111
White Drive Motors and Steering GmbH 54 61
Interpump Hydraulics S.p.A. 44 193
Hydra Dyne Technology Inc. 25 43
GS-Hydro Korea Ltd 16 16
GS-Hydro UK 2 5

€/000 Crediti per interessi
Società controllate 31/12/2024 31/12/2023
Muncie Power Inc. - 109
Interpump Piping GS S.r.l. - 21
Tekno Tubi S.r.l. - 8
Inoxihp S.r.l. - 4
Totale 402 869

I dividendi rileva� nel conto economico sono sta� i seguen�:

€/000 Crediti per dividendi Dividendi
Società controllate 31/12/2024 31/12/2023 2024 2023
Hammelmann GmbH - - 30.000 22.500
Walvoil S.p.A. - - 22.750 16.250
Reggiana Riduttori S.r.l. - - 20.000 20.000
Inoxpa S.A. - - 10.000 10.000
Transtecno S.r.l. - - 8.000 -
GP Companies Inc. - - 6.545 4.169
Interpump Piping GS S.r.l. - - 4.000 -
NLB Corporation Inc. - - 3.730 3.653
I.Mec S.r.l. - - 1.540 -
Servizi Industriali S.r.l. - - 1.200 960
Inoxihp S.r.l. - - 527 -
Walvoil Fluid Power Pvt Ltd - - 5 -
Tubiflex S.p.A. 1.280 1.280 - -
Totale 1.280 1.280 108.297 77.532

4. Operazioni con par� correlate

La Società espone in bilancio, in applicazione dell'IFRS 16, debi� finanziari fru�feri di interessi per 1.445 miglia di euro (2.122 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) ed oneri finanziari dovu� all'atualizzazione del debito per affi� con par� correlate pari a 84 migliaia di euro (106 migliaia di euro al 31 dicembre 2023). Sono sta�, inoltre, imputa� a conto economico altri cos� per 12 migliaia di euro (12 migliaia di euro anche nel 2023).

Le suddete operazioni sono state effetuate a normali condizioni di mercato.

5. Esposizione a rischi ed incertezze e Fatori di rischio finanziario

La Società è esposta ai normali rischi ed incertezze �piche di un'a�vità imprenditoriale. I merca� nei quali la Società opera sono merca� mondiali di nicchia e pertanto di contenute dimensioni con pochi concorren� rilevan�. Tali carateris�che dei merca� cos�tuiscono una forte barriera all'ingresso di nuovi concorren�, a causa degli importan� effe� lega� alle economie di scala a fronte di ritorni economici alquanto dubbi per il nuovo potenziale concorrente. La Società vanta posizioni di leadership mondiale che mi�gano le incertezze ed i rischi dell'a�vità imprenditoriale.

L'a�vità della Società è esposta a vari rischi finanziari: rischio di mercato (comprensivo del rischio di tasso di cambio e del rischio di tasso di interesse), rischio di credito e rischio di liquidità. Il programma di ges�one dei rischi è basato sull'imprevedibilità dei merca� finanziari ed ha l'obie�vo di minimizzare gli eventuali impa� nega�vi sulle performance finanziarie della Società. Interpump Group S.p.A. può u�lizzare strumen� finanziari deriva� per coprire l'esposizione al rischio di cambio ed al rischio di tasso

di interesse. La Società non de�ene strumen� finanziari deriva� di caratere specula�vo, secondo quanto stabilito dalla procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione.

5.1 Rischi di mercato

a) Rischio di tasso di cambio

La Società opera a livello internazionale ed è esposta principalmente al rischio di cambio che si origina dall'esposizione rispeto al dollaro americano. La Società, infa�, fatura in dollari alle proprie controllate americane e anche ad un importante cliente americano. Atualmente la poli�ca della Società è quella di non coprire le transazioni in valuta ricorren� e di coprire, eventualmente, solo le esposizioni non ricorren� o in termini di ammontare o in termini di frequenza temporale con cui avvengono.

(b) Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse è originato dai finanziamen� a medio lungo termine eroga� a tasso variabile. La poli�ca della Società atualmente è quella di non effetuare coperture, data la breve durata media dei finanziamen� bancari in essere (circa 3,5 anni).

5.2 Rischio di credito

La Società non ha significa�ve concentrazioni di credi�. È poli�ca della Società di vendere a clien� dopo una valutazione della loro capacità di credito e quindi entro limi� di fido predefini�. La Società storicamente non ha sofferto significa�ve perdite su credi�.

5.3 Rischio di liquidità

Una ges�one prudente del rischio di liquidità implica il mantenimento di adeguate disponibilità liquide e sufficien� linee di credito dalle quali poter a�ngere. A causa della dinamicità del business della Società, che si sostanzia anche in frequen� acquisizioni, è poli�ca della Società avere a disposizione linee di credito stand by che possono essere u�lizzate con brevi preavvisi.

5.4 Rischio di prezzo e di cash flow

La Società è soggeta al rischio di oscillazione del prezzo dei metalli, in par�colare di otone, alluminio, acciaio inossidabile ed acciaio. La poli�ca della Società è quella di coprire, ove possibile, il rischio tramite impegni con i fornitori a medio periodo oppure con poli�che di stoccaggio nei momen� più bassi del ciclo di oscillazione. Nel 2024 gli indici delle quotazioni di acciaio (sia inossidabile che da cementazione e bonifica) presentano flutuazioni non significa�ve, confermandosi stabili rispeto all'anno precedente. In sensibile crescita invece otone ed alluminio, le quali quotazioni massime si avvicinano ai da� del secondo semestre 2022. Nonostante le principali problema�che nelle catene di approvvigionamento siano state superate già nel corso dell'anno precedente, la Società ha deciso talvolta di effetuare acquis� di lo� più consisten� al fine di garan�rsi la disponibilità del materiale necessario nei processi produ�vi. La Società, inoltre, monitora costantemente l'andamento di queste materie prime cercando di adotare le poli�che più efficaci per ridurre la propria esposizione al rischio.

I ricavi ed il cash flow dell'a�vità opera�va della Società risultano essere influenza� dalle variazioni delle a�vità generatrici di interessi in maniera limitata.

La Società sta seguendo con atenzione gli sviluppi rela�vi all'imposizione di dazi da parte degli Sta� Uni� nei confron� di altri paesi e le contro-misure da ques� adotate, analizzando gli impa� potenziali sul proprio business e studiando le azioni da adotare per ridurre i potenziali effe� nega�vi derivan� da tali misure.

5.5 Rischio connesso ai cambiamen� clima�ci

Con riferimento al cambiamento clima�co (cosiddeto "climate change"), occorre precisare che la Società non ricade nel perimetro della Dire�va 2003/87/CE (modificata da ul�mo dalla dire�va UE 2018/410), che ha introdoto e disciplinato il sistema europeo di scambio di quote di emissione di gas a effeto serra (European Union Emissions Trading System - EU ETS). L'ETS rappresenta il principale strumento adotato dall'Unione Europea per raggiungere gli obie�vi di riduzione della CO2 nei principali setori industriali e nel comparto dell'aviazione. Nonostante la Società non rientri tra i setori industriali coper� dall'ETS, è comunque impegnata sul fronte del contrasto al cambiamento clima�co.

A par�re dal 2024, in accordo con la Dire�va EU 2022/2426 (Corporate sustainability reporting directive - CSRD), recepita in Italia dal D. Lgs n. 125/2024, il Gruppo Interpump rendiconta, nel capitolo della CSRD al paragrafo E1 della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata, i principali impa�, rischi, opportunità, poli�che, azioni, obie�vi, modello aziendale e indicatori di prestazione.

Con riferimento ai rischi fisici (acu� e cronici), sulla base di una prima analisi di scenario rela�va ai si� aziendali, si precisa che gli impa� degli stessi su assets e ricavi non sono sta� considera� significa�vi e pertanto non hanno comportato al 31 dicembre 2024 lo stanziamento di fondi rischi specifici o svalutazione di assets.

Le previsioni riflesse nel business plan quinquennale, a supporto dell'impairment test sull'avviamento, anche in considerazione di quanto sopra riportato non sono state impatate da elemen� di rilievo con riferimento ai suindica� rischi fisico-clima�ci, ma incorporano nella loro predisposizione degli elemen� di sostanziale prudenza in riduzione dei flussi atesi.

Inoltre, la Società è potenzialmente esposta al rischio derivante dall'impato di future leggi e regolamen� più restri�vi in materia di efficienza energe�ca e cambiamento clima�co che possono portare ad un futuro aumento dei cos� opera�vi.

6. Ambiente, salute e sicurezza

La Società effetua solo produzioni meccaniche e assemblaggi di componen�, senza emissioni di sostanze inquinan� nell'ambiente. Il processo produ�vo avviene nel pieno rispeto della norma�va vigente. La Società è esposta ai rischi connessi alle tema�che della salute, della sicurezza sul lavoro e dell'ambiente �pici di una Società che svolge a�vità produ�ve e commerciali in diversi contes� geografici.

La Società in tema di ambiente e salute e sicurezza sul lavoro applica le norme internazionali ISO 9001, ISO 14001 e OHSAS 18001.

7. Altre informazioni

Nel corso del 2024 sono sta� porta� a termine 6 nuovi proge� di cui uno rela�vo a nuovi componen� meccanici per pompe ad al�ssima pressione, un altro rela�vo allo sviluppo di un nuovo omogeneizzatore, uno rela�vo all'o�mizzazione dell'u�lizzo della materia prima in produzione e due rela�vi allo sviluppo di nuove pompe; sono inoltre sta� aper� 11 nuovi proge�.

La Società nel corso dell'esercizio 2024 ha svolto a�vità che si configurano tra quelle riconducibili ai criteri di ammissibilità previs� dalla Legge di Bilancio 2020 (L. 160/2019 e s.m.i.) ed in tal senso ha dedicato un significa�vo impegno delle proprie risorse alla realizzazione di proge� rela�vi all'acquisizione di nuove conoscenze e nuove competenze tecniche per lo sviluppo di:

  • innova�ve soluzioni tecniche specifiche per il setore Food e Pharma;
  • una sperimentale e precompe��va famiglia di omogeneizzatori ad alte performances ed elevata affidabilità nel tempo;

  • sperimentali e precompe��ve macchine di piccola taglia con design o�mizzato al fine di massimizzare le performances in unione a compatezza e basse potenze;
  • sperimentali ed innova�ve soluzioni di prodoto volte a completare e ad ampliare la gamma di prodo� offer� dall'azienda superando i risulta� già consegui� ed il livello tecnologico delle soluzioni proposte u�lizzando nuovi materiali e nuovi tratamen�;
  • sperimentali soluzioni tecniche che consentono il riciclo di acqua per applicazioni industriali.

Si confida che l'esito posi�vo di tali innovazioni possa generare buoni risulta� in termini di ricavi con ricadute favorevoli sull'economia dell'azienda.

Per le a�vità di R&S la Società intende avvalersi del credito di imposta previsto dalla Legge di Bilancio 2020 (L. 160/2019 art. 1 comma 198/209) come modificata dalla Legge di Bilancio 2021 (L. 178/2020 art. 1 comma 1064 e s.m.i.); nel 2024 tale credito d'imposta è ammontato a circa 18 €/000 (24 €/000 nel 2023).

La strategia della Società, nei prossimi anni, sarà sempre quella di con�nuare ad inves�re in maniera significa�va in ricerca e sviluppo al fine di dare un ulteriore impulso alla crescita organica. I cos� di sviluppo prodoto sono sta� capitalizza� in ragione della loro u�lità pluriennale e sono ammonta� per il 2024 a 507 migliaia di euro, mentre quelli spesa� a conto economico sono ammonta� a 196 migliaia di euro.

Al 31 dicembre 2024, la Società deteneva in portafoglio n. 2.138.363 azioni pari al 1,964% del capitale, acquistate ad un costo medio unitario di € 39,08417.

Rela�vamente ai piani di stock op�ons ed alle azioni della Società e delle società controllate detenute dagli amministratori, sindaci e diretori generali si rimanda alla "Relazione sulla ges�one" presentata a corredo della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata.

Informiamo che la Società non è sotoposta ad a�vità di direzione e coordinamento e che la società "Leila Mon�po' e Sorelle S.A.p.A.", cos�tuita in data 6 novembre 2020, che de�ene una partecipazione di controllo ai sensi dell'art. 2359, comma 2 del Codice Civile in "Gruppo IPG Holding S.p.A.", è la società tenuta alla redazione del bilancio consolidato del gruppo più grande non ricorrendo i casi di esonero di cui all'art. 27 del D. Lgs. 127 del 09-04-1991: il bilancio che include i da� della Interpump Group S.p.A. e delle sue società controllate è predisposto secondo i principi contabili IFRS emana� dall'International Accounting Standards Board ed adota� dall'Unione Europea ed è disponibile presso il registro delle imprese di Milano.

"Leila Mon�po' e Sorelle S.A.p.A." non svolge a�vità di direzione e coordinamento della partecipata "Gruppo IPG Holding S.p.A." né è soggeta essa stessa a tale a�vità di direzione e coordinamento.

"Gruppo IPG Holding S.p.A." redige a sua volta, in forma volontaria, il bilancio consolidato nonostante a decorrere dall'esercizio 2021 non ne sia più tenuta, in quanto tale obbligo ricade sulla sua controllante società "Leila Mon�po' e Sorelle S.A.p.A.".

"Gruppo IPG Holding S.p.A." non svolge a�vità di direzione e coordinamento della partecipata Interpump Group S.p.A. né è soggeta essa stessa a tale a�vità di direzione e coordinamento.

8. Fa� di rilievo dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della ges�one

Dopo il 31 dicembre 2024 non sono avvenute operazioni a�piche o non usuali che richiedano variazioni al presente bilancio di esercizio.

Gli scenari che hanno caraterizzato l'esercizio 2024 non mostrano cambiamen� significa�vi nelle prime se�mane del 2025. Permane pertanto un contesto complesso e di difficile letura con i primi mesi del 2025 che si prevede rappresen�no il periodo più sfidante dell'intero esercizio. In questo quadro internazionale molto complesso la Società con�nuerà a porre in ato tute le contromisure ate a proteggere e consolidare la propria marginalità, con l'obie�vo ulteriore di mantenere e possibilmente incrementare la propria generazione di cassa.

9. Proposta all'Assemblea

L'u�le di esercizio è stato pari a Euro 101.341.740 e proponiamo di:

  • des�nare l'u�le neto di esercizio alla Riserva Straordinaria, avendo la Riserva Legale già raggiunto il limite del quinto del capitale sociale sotoscrito e versato;
  • distribuire parzialmente la Riserva Straordinaria formata da u�li, atribuendo un dividendo di € 0,33 a ciascuna delle azioni in circolazione, comprensivo del dirito di cui all'art. 2357-ter, comma 2 del Codice Civile.

Sant'Ilario d'Enza (RE), 21 marzo 2025

Per il Consiglio di Amministrazione Dot. Fulvio Mon�pò Presidente esecu�vo

BILANCIO DI ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2024 DELLA CAPOGRUPPO INTERPUMP GROUP S.p.A.

INTERPUMP GROUP S.p.A.

Sede Legale: S. Ilario d'Enza (RE) Via E. Fermi, 25 Capitale Sociale: € 56.617.232,88 Codice fiscale e n. iscrizione Registro Imprese 11666900151 Partita IVA 01682900350

SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA

ATTIVITA'
Euro Note 31/12/2024 31/12/2023
Attività correnti
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 3 109.557.623 88.280.082
Crediti commerciali 4, 20 16.004.542 16.926.865
Crediti per dividendi 20 1.279.700 1.279.700
Rimanenze 5 29.889.948 31.842.597
Crediti tributari 7.492.231 4.113.745
Attività finanziarie correnti 11, 20 23.737.000 29.100.692
Altre attività correnti 6, 20 4.101.539 6.072.054
Totale attività correnti 192.062.583 177.615.735
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 7 35.609.868 37.244.125
Avviamento 8 44.536.997 44.536.997
Altre immobilizzazioni immateriali 9 3.452.030 3.265.813
Partecipazioni in società controllate 10 1.103.474.536 1.020.959.070
Altre attività finanziarie 11, 20 17.177.155 38.784.744
Crediti tributari 235.074 1.419.643
Imposte differite attive 12 7.170.853 9.377.871
Altre attività non correnti 11.551 11.900
Totale attività non correnti 1.211.668.064 1.155.600.163
Totale attività 1.403.730.647 1.333.215.898
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Euro Note 31/12/2024 31/12/2023
Passività correnti
Debiti commerciali 14, 20 17.593.743 14.788.655
Debiti bancari 13, 20 4.588.052 5.242.086
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota corrente) 13, 20 209.448.074 233.343.505
Debiti tributari 469.738 234.142
Altre passività correnti 14, 20 7.519.543 8.138.231
Ratei e risconti passivi 293.981 274.522
Totale passività correnti 239.913.131 262.021.141
Passività non correnti
Debiti finanziari fruttiferi di interessi 13, 20 430.066.153 399.846.593
Passività per benefit ai dipendenti 16 3.372.606 3.775.161
Imposte differite passive 12 674.287 680.421
Altre passività non correnti 17 2.451.203 2.300.053
Fondi rischi ed oneri 15 8.232.784 8.230.452
Totale passività non correnti 444.797.033 414.832.680
Totale passività 684.710.164 676.853.821
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 18 55.505.284 55.624.624
Riserva legale 19 11.323.447 11.323.447
Riserva sovrapprezzo azioni 18 42.390.099 46.883.075
Riserva per rimisurazione piani a benefici definiti 19 (2.074.358) (2.114.858)
Altre riserve 19 611.876.011 544.645.789
Totale patrimonio netto 719.020.483 656.362.077
Totale patrimonio netto e passività 1.403.730.647 1.333.215.898

CONTO ECONOMICO

Euro Note 2024 2023
Ricavi 22 115.520.783 117.224.247
Costo del venduto 24 (72.778.100) (74.252.740)
Utile lordo industriale 42.742.683 42.971.507
Altri ricavi netti 23 7.695.496 4.598.464
Spese commerciali 24 (6.499.664) (6.220.702)
Spese generali ed amministrative 24 (23.055.002) (22.471.647)
Perdita di valore di attività 9, 10 (1.707.505) (5.056.467)
Altri costi operativi 24 (1.633.751) (87.509)
Dividendi 10 108.297.476 77.531.823
Utile ordinario prima degli oneri finanziari 125.839.733 91.265.469
Proventi finanziari 25 6.232.311 6.983.402
Oneri finanziari 25 (31.133.398) (29.774.773)
Risultato di periodo prima delle imposte 100.938.646 68.474.098
Imposte sul reddito 26 403.094 7.579.789
Utile netto del periodo 101.341.740 76.053.887
Utile per azione base 27 0,948 0,711
Utile per azione diluito 27 0,946 0,709

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

€/000 Note 2024 2023
Utile netto (A) 101.342 76.054
Utili (Perdite) che non saranno successivamente riclassificati
nell'utile del periodo
Utili (Perdite) derivanti dalla rimisurazione dei piani a benefici
definiti
53 (60)
Imposte relative (12) 14
Totale
utili
(Perdite)
complessivi
che
non
saranno
successivamente riclassificati nell'utile del periodo, al netto
dell'effetto fiscale (B)
19 41 (46)
Utile netto complessivo (A) + (B) 101.383 76.008

RENDICONTO FINANZIARIO

€/000 Note 2024 2023
Flussi di cassa dalle attività operative
Utile prima delle imposte 100.939 68.474
Rettifiche per componenti non monetarie:
Minusvalenze
(Plusvalenze)
da
cessione
di
immobilizzazioni
(17) (12)
Ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni
materiali ed immateriali
24 6.060 6.141
Costi registrati a conto economico relativi alle stock
options, che non comportano uscite monetarie per la
Società
24 4.970 4.978
Perdita (Ripristini) di valore di attività 10 1.620 4.945
Variazione netta dei fondi rischi ed accantonamenti a
passività per benefit ai dipendenti
580 (588)
Dividendi a conto economico 10 (108.297) (77.532)
Oneri (Proventi) finanziari netti 25 24.901 22.791
30.756 29.197
(Incremento) Decremento dei crediti commerciali e delle
altre attività correnti
4, 6 (4.067) 5.414
(Incremento) Decremento delle rimanenze 1.953 1.288
Incremento (Decremento) dei debiti commerciali ed altre
passività correnti
5.651 (18.049)
Imposte pagate 26 1.170 (2.629)
Interessi passivi pagati 25 (31.988) (25.665)
Differenze cambio realizzate 257 (182)
Liquidità netta dalle attività operative 3.732 (10.626)
Flussi di cassa dalle attività di investimento
Esborso per l'acquisto di partecipazioni al netto delle
azioni proprie cedute
(82.553) (38.961)
Esborsi per acquisto di azioni proprie (10.337) -
Incassi per vendita di azioni proprie per stock options 18 581 2.246
Investimenti in immobili, impianti e macchinari 7 (3.619) (4.427)
Incassi dalla vendita di immobilizzazioni materiali 7 83 72
Incremento in immobilizzazioni immateriali 9 (693) (484)
Proventi finanziari incassati 25 5.819 6.577
Altri (178) (1.324)
Liquidità netta generata (utilizzata) dall'attività di
investimento
(90.897) (36.301)

345 Bilancio di esercizio al 31-12-2024 – Interpump Group S.p.A.

€/000 Note 2024 2023
Flussi di cassa dell'attività di finanziamento
Dividendi incassati 10 108.285 77.547
Dividendi pagati 19 (34.231) (32.300)
(Erogazioni) Rimborsi di finanziamenti infragruppo al
netto delle azioni proprie cedute
11 27.331 10.728
Erogazioni
(Rimborsi)
di
finanziamenti
e
prestiti
obbligazionari
13 8.091 (113.177)
Pagamento di canoni di leasing finanziario (quota
capitale)
(813) (824)
Altri 434 1.732
Liquidità nette generate (utilizzate) dall'attività di
finanziamento
109.097 (56.294)
Incremento (decremento) netto delle disponibilità
liquide e mezzi equivalenti
21.932 (103.221)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del
periodo
28 83.038 186.259
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del
periodo
28 104.970 83.038

Per la riconciliazione delle disponibilità liquide si rimanda alla Nota 28.

PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO

€/000 Note Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Riserva da rimisurazione
piani a benefici definiti
Altre
riserve
Totale
patrimonio
netto
Saldi al 1° gennaio 2023 55.584 11.323 39.348 (2.069) 500.707 604.893
Dividendi distribuiti - - - - (32.074) (32.074)
Imputazione a conto economico del fair value
delle stock
option
assegnate ed esercitabili a dipendenti di Interpump
Group S.p.A.
- - 4.978 - - 4.978
Contabilizzazione fair value
delle stock option
assegnate ed
esercitabili a dipendenti di imprese controllate
- - 311 - - 311
Vendita di azioni proprie ai beneficiari di stock options 41 - 2.246 - (41) 2.246
Utile netto complessivo dell'esercizio - - - (46) 76.054 76.008
Saldi al 31 dicembre 2023 18, 19 55.625 11.323 46.883 (2.115) 544.646 656.362
Dividendi distribuiti - - - - (34.231) (34.231)
Imputazione a conto economico del fair value
delle stock
option
assegnate ed esercitabili a dipendenti di Interpump
Group S.p.A.
- - 4.970 - - 4.970
Contabilizzazione fair value
delle stock option
assegnate ed
esercitabili a dipendenti di imprese controllate
- - 292 - - 292
Acquisto azioni proprie (130) - (10.337) - 130 (10.337)
Vendita di azioni proprie ai beneficiari di stock options 10 - 581 - (10) 581
Utile netto complessivo dell'esercizio - - - 41 101.342 101.383
Saldi al 31 dicembre 2024 18, 19 55.505 11.323 42.389 (2.074) 611.877 719.020

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO DI INTERPUMP GRPOUP S.p.A.

1. Informazioni generali

Interpump Group S.p.A. è una società di dirito italiano, domiciliata in Sant'Ilario d'Enza (RE) e quotata alla Borsa di Milano.

La Società produce e commercializza pompe a pistoni ad alta ed al�ssima pressione e de�ene partecipazioni direte ed indirete di controllo in 121 società. Interpump Group S.p.A. ha impian� produ�vi in Sant'Ilario d'Enza (RE). Per informazioni sull'a�vità del Gruppo si rimanda alla "Relazione sulla ges�one" presentata a corredo della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata.

Il bilancio al 31 dicembre 2024, redato nella prospe�va della con�nuità aziendale, è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione tenutasi in data odierna (21 marzo 2025).

2. Principi contabili adota�

2.1 Principi contabili di riferimento

Il bilancio al 31 dicembre 2024 è stato predisposto nel rispeto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologa� dall'Unione Europea. Con "IFRS" si intendono anche gli International Accounting Standards("IAS") tutora in vigore, nonché tu� i documen� interpreta�vi emessi dall'IFRS Interpretation Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") e ancor prima Standing Interpretations Committee ("SIC").

La Situazione Patrimoniale-Finanziaria e il Conto Economico sono sta� presenta� in euro, mentre gli altri prospe� di bilancio e le note sono sta� presenta� in migliaia di euro. Il bilancio è redato secondo il criterio del costo, ad eccezione degli strumen� finanziari che sono valuta� al fair value.

La redazione di un bilancio in accordo con gli IFRS (International Financial Reporting Standards) richiede giudizi, s�me e assunzioni che hanno effeto sulle a�vità, passività, cos� e ricavi. I risulta� consun�vi possono essere diversi da quelli otenu� tramite queste s�me. Le voci di bilancio che richiedono più di altre una maggiore sogge�vità da parte degli amministratori nell'elaborazione delle s�me e per le quali una modifica delle condizioni sotostan� le assunzioni u�lizzate potrebbe avere un impato significa�vo sul bilancio sono: l'avviamento, l'ammortamento delle immobilizzazioni, le imposte differite, il fondo svalutazione credi� e il fondo svalutazione magazzino, i fondi rischi e i piani a benefici defini� a favore dei dipenden�, la recuperabilità del valore delle partecipazioni ed i debi� per acquisto di partecipazioni contenu� nelle altre passività.

In par�colare, le valutazioni discrezionali e le s�me contabili significa�ve riguardano la determinazione del valore recuperabile di ciascuna partecipazione, in par�colare con riferimento all'iden�ficazione di eventuali indicatori di impairment, alla previsione della loro reddi�vità futura per il periodo del business plan di Gruppo, alla determinazione dei flussi di cassa normalizza� alla base della s�ma del valore terminale, nonché alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di atualizzazione applica� alle previsioni della loro reddi�vità futura. Le assunzioni chiave u�lizzate per la valutazione delle partecipazioni, inclusa un'analisi di sensi�vità, sono descrite alla Nota 10.

La Società presenta il conto economico per funzione (altrimen� deto "a costo del venduto"), forma ritenuta più rappresenta�va rispeto alla cosiddeta presentazione per natura di spesa, peraltro riportata nelle note del bilancio. La forma scelta è, infa�, conforme alle modalità di repor�ng interno

e di ges�one del business. Per una completa analisi dei risulta� economici del Gruppo si rimanda alla "Relazione sulla ges�one" presentata a corredo della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata.

Di seguito sono indica� gli schemi di bilancio ed i rela�vi criteri di classificazione adota� dalla Società.

Nell'ambito delle opzioni previste dallo IAS 1 "Presentazione del bilancio", la situazione patrimoniale e finanziaria consolidata è stata predisposta classificando le a�vità e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente".

Il conto economico consolidato è stato predisposto classificando i cos� opera�vi per des�nazione funzionale; il conto economico complessivo consolidato, oltre al risultato del periodo, include proven� e cos� che non sono rileva� nel conto economico dell'esercizio come richiesto dai principi contabili IFRS emana� dall'International Accounting Standards Board ed adota� dall'Unione Europea.

Il Rendiconto finanziario è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivan� dalle a�vità opera�ve secondo il "metodo indireto".

2.1.1 Principi contabili, emendamen� ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2024 adota� dalla Società

A par�re dal 2024 la Società ha applicato i seguen� nuovi principi contabili, emendamen� ed interpretazioni, rivis� dallo IASB:

  • Amendments to IAS 1 - "Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current". Lo IASB ha pubblicato in data 23 gennaio 2020 il presente emendamento al fine di chiarire la presentazione delle passività nel bilancio delle società. In par�colare, chiarisce che:
    • la classificazione delle passività tra corren� e non corren� dovrebbe basarsi sui diri� esisten� alla fine del periodo di predisposizione dell'informa�va, ed in par�colare sul dirito di differire il pagamento di almeno 12 mesi;
    • la classificazione non è influenzata dalle aspeta�ve circa la decisione dell'en�tà di esercitare il suo dirito di differire il pagamento rela�vo ad una passività;
    • il pagamento si riferisce al trasferimento alla controparte di denaro, strumen� rappresenta�vi di capitale, altre a�vità o servizi.

Il nuovo emendamento è efficace dall'esercizio iniziato il 1° gennaio 2024.

  • Amendments to IAS 7 – "Statement of Cash Flows" and IFRS 7 – "Financial Instruments". Lo IASB ha pubblicato in data 25 maggio 2023 un emendamento al livello di informa�va volto a migliorare la trasparenza in tema di indebitamento finanziario e suoi effe� su passività finanziarie, flussi di cassa ed esposizione al rischio di liquidità, in risposta alle esigenze degli inves�tori. La modifica è efficace dall'esercizio iniziato il 1° gennaio 2024.
  • IFRS S1 – "General Requirements for Disclosure of Sustainability-related Financial Information". L'ISSB ha pubblicato in giugno 2023 un principio che stabilisce i requisi� fondamentali per l'informa�va finanziaria rela�va alla sostenibilità. La modifica è efficace dall'esercizio iniziato il 1° gennaio 2024.
  • IFRS S2 – "Climate-related Disclosures". L'ISSB ha pubblicato in giugno 2023 un principio che richiede la disclosure di informazioni integra�ve rela�ve all'esposizione ai rischi e alle opportunità specifiche per il clima. La modifica è efficace dall'esercizio iniziato il 1° gennaio 2024.

L'adozione di tali principi non ha implicato impa� significa�vi sulla Società.

2.1.2 Principi contabili, emendamen� ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2024 non rilevan� per la Società

• Amendments to IFRS 16 – "Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback". Lo IASB ha pubblicato in data 22 setembre 2022 il documento che modifica l'IFRS 16 chiarendo come si contabilizza un'operazione di sale and leaseback in un momento successivo rispeto alla data dell'operazione. La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2024. È consen�ta l'applicazione an�cipata.

2.1.3 Principi contabili ed emendamen� non ancora applicabili e non adota� in via an�cipata dalla Società

  • Amendments to IAS 21 – "The effects of changes in foreign exchange rates: lack of exchangeability". Lo IASB ha pubblicato in data 15 agosto 2023 un emendamento che con�ene le linee guida per chiarire quando una valuta è conver�bile in un'altra valuta e come determinare il tasso di cambio quando, invece, non è conver�bile. Il nuovo emendamento si applicherà per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2025 o successivamente. È consen�ta l'applicazione an�cipata.
  • "IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements". Lo IASB ha pubblicato in data 9 aprile 2024 un nuovo principio che introduce alcuni importan� obblighi di informa�va da riportare nelle note esplica�ve al bilancio in caso di u�lizzo di indicatori di performance che, secondo il nuovo principio, rientrano tra i cd Management-defined Performance Measures, fornendo agli inves�tori informazioni più trasparen� e comparabili sui risulta� finanziari delle società. Tale principio interesserà tute le società che u�lizzano i principi contabili IFRS emana� dall'International Accounting Standards Board ed adota� dall'Unione Europea. Il principio sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2027. È consen�ta l'applicazione an�cipata.
  • "IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures". Lo IASB ha pubblicato in data 9 maggio 2024 un nuovo principio per le società controllate senza responsabilità pubblica, che consente alle controllate idonee di u�lizzare i principi contabili IFRS con un'informa�va ridota. L'applicazione dell'IFRS 19 ridurrà i cos� di redazione dei bilanci delle controllate mantenendo l'u�lità delle informazioni per gli u�lizzatori dei loro bilanci. Il principio sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2027. È consen�ta l'applicazione an�cipata.
  • "Amendments to IFRS 9 and IFRS 7, Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments". Lo IASB ha pubblicato in data 30 maggio 2024 un Exposure draft che re�fica in par�colare i principi contabili IFRS 9 (Strumen� finanziari) e IFRS 7 (Strumen� finanziari – Informazioni integra�ve) proponendo modifiche per garan�re che i bilanci rifletano più fedelmente gli effe� che i contra� per l'energia eletrica rinnovabile hanno su una società. Il principio sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2026. È consen�ta l'applicazione an�cipata.
  • i. "Annual improvements to IFRS – Volume 11". Lo IASB ha pubblicato in data 19 luglio 2024 il presente documento che con�ene chiarimen�, semplificazioni, correzioni e modifiche ai principi contabili IFRS vol� a migliorarne la coerenza. I principi contabili interessa� sono: IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures and its accompanying Guidance on implementing IFRS 7, IFRS 9 Financial Instruments, IFRS 10 Consolidated Financial Statements e IAS 7 Statement of Cash Flows. Le modifiche si applicheranno a par�re dal 1° gennaio 2026. È consen�ta l'applicazione an�cipata.

"Amendments to IFRS 9 and IFRS 7, Amendments to the Contracts Referencing Nature-dependent Electricity". Lo IASB ha pubblicato in data 18 dicembre 2024 gli emendamen� ai principi contabili IFRS 9 Financial Instruments e IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures per aiutare le imprese a riportare al meglio gli effe� finanziari dei contra� strutura� come Power Purchase Agreements (PPAs), per garan�re agli inves�tori un'informazione efficace su performance finanziarie delle aziende e sui flussi di cassa futuri. Il principio sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2026. È consen�ta l'applicazione an�cipata.

La Società, al momento, sta valutando gli eventuali impa� dei nuovi principi inclusi in questa sezione.

2.2 Informazioni setoriali

In base alla definizione prevista dal principio IFRS 8 un setore opera�vo è una componente di un'en�tà:

  • che intraprende un'a�vità imprenditoriale che genera cos� e ricavi;
  • i cui risulta� opera�vi sono rivis� periodicamente dal più alto livello decisionale/opera�vo dell'en�tà ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al setore e della valutazione dei risulta�;
  • per cui sono disponibili informazioni di bilancio separate.

I setori opera�vi atraverso cui il Gruppo opera sono sta� determina� sulla base della repor�s�ca u�lizzata dal top management per prendere le decisioni e sono sta� iden�fica� nel Setore Acqua, comprendente essenzialmente le pompe ad alta ed al�ssima pressione, i sistemi ad al�ssima pressione, gli omogeneizzatori ad alta pressione, i separatori, i miscelatori, gli agitatori, le pompe a pistoni, le valvole, i vagli meccanici ed i sistemi automa�zza� di mungitura ed altri macchinari principalmente per l'industria alimentare, ma anche per la chimica, la cosmesi e la farmaceu�ca e nel Setore Olio, che include le prese di forza e le pompe ad ingranaggi, i cilindri oleodinamici, i distributori oleodinamici, le valvole, i ridutori e i disposi�vi di dispersione u�lizza� per lo spargimento di fer�lizzan� biologici solidi, i tubi e raccordi, i rinvii angolari, i motori orbitali e i sistemi di steering (idroguide) e gli altri componen� oleodinamici. Interpump Group S.p.A. appar�ene interamente al Setore Acqua e pertanto non si è ritenuto necessario presentare le rela�ve informazioni setoriali.

Ai fini di una migliore informa�va sono state fornite le informazioni rela�ve alle aree geografiche in cui la Società opera che sono state definite in Italia, Europa (inclusi i Paesi europei non aderen� alla UE ed esclusa l'Italia) e Resto del Mondo.

2.3 Tratamento delle operazioni in valuta estera

La valuta funzionale e di presentazione adotata da Interpump Group S.p.A. è l'euro. Le operazioni in valuta estera sono conver�te in euro sulla base del cambio della data dell'operazione. Le a�vità e le passività monetarie sono conver�te al cambio della data di riferimento della situazione patrimonialefinanziaria. Le differenze cambio che emergono dalla conversione sono imputate a conto economico. Le a�vità e passività non monetarie valutate al costo storico sono conver�te al cambio in vigore alla data della transazione. Le a�vità e passività monetarie valutate al fair value sono conver�te in euro al cambio della data rispeto alla quale è stato determinato il fair value.

2.4 Immobili, impian� e macchinari

i. Rilevazione e valutazione

Gli immobili, gli impian� ed i macchinari sono valuta� al costo storico e sono espos� al neto degli ammortamen� (vedi successivo punto iii) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 2.7). Il costo delle immobilizzazioni prodote internamente include i materiali, la manodopera direta ed una quota dei cos� di produzione indire�. Il costo delle immobilizzazioni, sia acquistate esternamente che prodote internamente, include i cos� accessori diretamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene e, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni contratuali, il valore atuale del costo s�mato per lo smantellamento e la rimozione delle immobilizzazioni stesse.

Gli oneri finanziari rela�vi ai finanziamen� u�lizza� per l'acquisizione di immobilizzazioni materiali sono imputa� a conto economico per competenza se non specificatamente des�na� all'acquisto o alla costruzione del bene, altrimen� sono capitalizza�.

Le immobilizzazioni des�nate alla vendita sono valutate al minore fra il fair value al neto degli oneri accessori alla vendita ed il valore di carico al momento della classificazione come held for sale.

ii. Costi successivi

I cos� di sos�tuzione di alcune par� delle immobilizzazioni sono capitalizza� quando è probabile che ques� cos� compor�no futuri benefici economici e possano essere misura� in maniera atendibile. Tu� gli altri cos�, incluse le spese di manutenzione e riparazione, sono imputa� a conto economico quando sostenu�.

iii. Ammortamenti

Gli ammortamen� sono imputa� a conto economico in modo sistema�co e costante sulla base della s�mata vita u�le delle immobilizzazioni in base alla residua possibilità di u�lizzo. I terreni non sono ammor�zza�. Le s�mate vite u�li sono le seguen�:

- Immobili 25 anni
- Impian� e macchinari 12,5 anni
- Atrezzature industriali e commerciali 4 anni
- Altri beni 4-8 anni

La s�mata vita u�le dei beni è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamen� alle aliquote, laddove necessari, sono apporta� con applicazione prospe�ca.

Per i beni acquista� e/o entra� in funzione nell'esercizio, gli ammortamen� sono calcola� u�lizzando aliquote annuali ridote al 50%. Storicamente tale metodologia di calcolo è stata rappresenta�va dell'effe�vo u�lizzo di tali beni.

L'u�le/perdita che emerge al momento dell'eliminazione contabile dell'a�vità, al momento della dismissione (ossia, alla data in cui l'acquirente ne o�ene il controllo) o quando non ci si atendono benefici economici futuri dal suo u�lizzo o dismissione (calcolato come differenza tra il valore contabile dell'a�vità ed il corrispe�vo neto), è rilevato a conto economico quando l'elemento è eliminato contabilmente.

iv. Leasing

Le a�vità per il dirito d'uso sono misurate al costo, al neto degli ammortamen� accumula� e delle perdite di valore, e re�fica� per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing. Il costo delle a�vità per il dirito d'uso comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i cos� dire� iniziali sostenu� e i pagamen� di leasing effetua� alla data di decorrenza o prima dell'inizio al neto di tu� gli eventuali incen�vi ricevu�. Le a�vità per dirito d'uso sono ammor�zzate in quote costan� dalla data di decorrenza alla fine della vita u�le dell'a�vità consistente nel dirito di u�lizzo (la durata del contrato di locazione). La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata tra i debi� finanziari.

v. Migliorie su beni di terzi

Le migliorie su beni di terzi aven� le carateris�che di immobilizzazioni sono capitalizzate nella categoria del bene a cui si riferiscono e sono ammor�zzate secondo la loro vita u�le o, se inferiore, lungo la durata del contrato di locazione.

2.5 Avviamento

L'avviamento è rappresentato dalle quote del disavanzo di fusione pagate a tale �tolo e originate dalle operazioni di fusione.

L'avviamento è contabilizzato al costo, al neto delle perdite di valore (impairment losses). L'avviamento è allocato ad un'unica unità generatrice dei flussi finanziari (cash generating unit) e non è più ammor�zzato a par�re dal 1° gennaio 2004. Il valore di carico è valutato al fine di verificare l'assenza di perdite di valore (vedi paragrafo 2.7).

2.6 Altre immobilizzazioni immateriali

i. Spese di ricerca e sviluppo

Le spese di ricerca aven� scopo di acquisire nuove conoscenze tecniche sono imputate a conto economico quando sostenute.

Le spese di sviluppo finalizzate alla creazione di nuovi prodo� o accessori o nuovi processi di produzione sono capitalizzate se la Società è in grado di dimostrare:

  • la possibilità tecnica e l'intenzione di completare l'a�vità in modo che sia disponibile per l'uso o per la vendita;
  • la sua capacità ad usare o vendere l'a�vità;
  • i volumi e i valori di realizzo atesi dimostrando che i cos� sostenu� per le a�vità di sviluppo genereranno benefici economici futuri;
  • i cos� sono determinabili in maniera atendibile;
  • esistono risorse adeguate a completare il progeto di sviluppo.

Il costo capitalizzato è determinato dall'importo dei cos� che si riferiscono ai proge� di sviluppo che rispetano i requisi� per la loro iscrizione. Le spese di sviluppo capitalizzate sono valutate al costo, al neto degli ammortamen� accumula� (vedi successivo punto v) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 2.7).

ii. Spese accessorie ai finanziamenti

Le spese accessorie ai finanziamen� sono imputate a riduzione dell'importo nominale del finanziamento e tratate secondo quanto descrito al paragrafo 2.13.

iii. Altre immobilizzazioni immateriali

Le altre immobilizzazioni immateriali, tute aven� vita u�le definita, sono valutate al costo e sono iscrite al neto degli ammortamen� accumula� (vedi successivo punto v) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 2.7).

Le licenze di uso del so�ware sono ammor�zzate durante il loro periodo di u�lizzo (5 anni).

Le spese sostenute internamente per la creazione di marchi o di avviamento sono imputate a conto economico quando sostenute.

iv. Costi successivi

I cos� sostenu� successivamente, rela�vi ad immobilizzazioni immateriali, sono capitalizza� solo se incrementano i benefici economici futuri della specifica a�vità capitalizzata, altrimen� sono imputa� a conto economico quando sostenu�.

v. Ammortamenti

Gli ammortamen� sono imputa� a conto economico in modo sistema�co e costante sulla base della s�mata vita u�le delle immobilizzazioni capitalizzate. Le s�mate vite u�li sono le seguen�:

- Breve� e marchi 5-18 anni
- Spese di sviluppo 5 anni
- Concessione di licenze so�ware 5 anni

La s�mata vita u�le viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamen� alle aliquote, laddove necessari, sono apporta� con applicazione prospe�ca.

2.7 Impairment di a�vità

I valori di libro delle a�vità, ad eccezione delle rimanenze di magazzino (vedi paragrafo 2.11), delle a�vità finanziarie disciplinate dall'IFRS 9, delle imposte differite a�ve (vedi paragrafo 2.15) e delle a�vità non corren� des�nate alla vendita disciplinate dall'IFRS 5, sono sogge� a valutazione alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria, al fine di individuare l'esistenza di eventuali indicatori di perdita di valore (impairment). Se dalla valutazione emerge l'esistenza di tali indicatori, viene calcolato il presunto valore recuperabile dell'a�vità con le modalità indicate al successivo punto (i).

Il presunto valore recuperabile dell'avviamento e delle immobilizzazioni immateriali non ancora u�lizzate è s�mato con periodicità almeno annuale, o più frequentemente se specifici even� indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore. Se il presunto valore recuperabile dell'a�vità o della sua unità generatrice di flussi finanziari (cash generating unit) è inferiore al valore neto contabile, l'a�vità ad esso rela�va viene conseguentemente re�ficata per perdite di valore con imputazione a conto economico.

L'avviamento è sotoposto a valutazione (impairment test) con periodicità almeno annuale come previsto dallo IAS 36.

i. Calcolo del presunto valore di recupero

Il presunto valore recuperabile delle altre a�vità è pari al maggiore tra il fair value meno i cos� di vendita e il loro valore d'uso. Il valore d'uso è pari ai previs� flussi di cassa futuri, atualizza� ad un tasso, al neto delle imposte, che �ene conto del valore di mercato dei tassi di interesse e dei rischi specifici dell'a�vità alla quale il presunto valore di realizzo si riferisce. Per le a�vità che non originano autonomi flussi di cassa, il presunto valore di realizzo è determinato facendo riferimento alla cash generating unit alla quale l'a�vità appar�ene.

ii. Ripristino di perdite di valore

Una perdita di valore rela�va alle altre a�vità si ripris�na se vi è stato un cambiamento della s�ma u�lizzata per determinare il presunto valore di recupero.

Una perdita di valore si ripris�na nei limi� dell'importo corrispondente al valore contabile che sarebbe stato determinato, al neto degli ammortamen�, nel caso in cui nessuna perdita di valore fosse mai stata contabilizzata. Una perdita di valore dell'avviamento non si ripris�na mai.

2.8 Partecipazioni

Le partecipazioni in società controllate e collegate sono valutate al costo. Qualora alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria si rilevi la presenza di perdite di valore rispeto all'importo determinato con la suddeta metodologia, la partecipazione stessa è conseguentemente svalutata.

2.9 Disponibilità liquide e mezzi equivalen�

Le disponibilità liquide e mezzi equivalen� comprendono le esistenze di cassa, i deposi� bancari e postali ed i �toli aven� una scadenza originaria non superiore a tre mesi. Gli scoper� di conto corrente e gli an�cipi salvo buon fine sono porta� a riduzione delle disponibilità liquide solo ai fini del rendiconto finanziario.

2.10 A�vità finanziarie (Credi� commerciali, Altre a�vità finanziarie ed Altre a�vità)

Al momento della rilevazione iniziale, le a�vità finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammor�zzato, al fair value rilevato nelle altre componen� di conto economico complessivo o al fair value rilevato nell'u�le (perdita) d'esercizio. La classificazione delle a�vità finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle carateris�che dei flussi di cassa contratuali delle a�vità finanziarie e dal modello di business che la società usa per la loro ges�one. Ad eccezione dei credi� commerciali che non contengono una componente di finanziamento significa�va, la Società inizialmente valuta un'a�vità finanziaria al suo fair value più, nel caso di un'a�vità finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i cos� di transazione. I credi� commerciali che non contengono una componente di finanziamento significa�va sono valuta� al prezzo dell'operazione determinato secondo l'IFRS 15.

L'a�vità finanziaria viene valutata al costo ammor�zzato se l'a�vità è detenuta per incassare i flussi di cassa contratuali (Held to Collect), rappresenta� unicamente dal pagamento del capitale e degli interessi sull'importo del capitale da res�tuire. Sono inclusi in tale categoria tu� i credi�. Tali a�vità sono valutate al costo ammor�zzato, in conformità al criterio dell'interesse effe�vo, diminuito delle

perdite per riduzione di valore. Gli interessi a�vi, gli u�li e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rileva� nell'u�le (perdita) dell'esercizio così come gli u�li o perdite da derecognition.

L'a�vità finanziaria viene valutata al fair value rilevato nelle altre componen� di conto economico complessivo se l'a�vità finanziaria è detenute eventualmente dalla Società con la duplice finalità di incassare i flussi di cassa contratuali, rappresenta� unicamente dal pagamento del capitale e degli interessi sull'importo del capitale da res�tuire, e di vendere l'a�vità finanziaria (Held to Collect and Sell).

Se l'a�vità non è valutata in una delle due preceden� categorie deve essere valutata al fair value rilevato nell'u�le (perdita) d'esercizio. Questa categoria, quindi, comprende sia le a�vità detenute per la negoziazione che le a�vità designate al momento della prima rilevazione come a�vità finanziarie al fair value con variazioni rilevate nel conto economico, nonché le a�vità finanziarie che obbligatoriamente bisogna valutare al fair value. Il fair value delle a�vità finanziarie detenute per la negoziazione è determinato facendo riferimento ai prezzi di mercato alla data di bilancio (o delle situazioni infrannuali) o atraverso tecniche e modelli di valutazione finanziarie.

In conformità all'IFRS 9 la Società ha adotato, a par�re dal 1° gennaio 2018, un nuovo modello di impairment per le a�vità finanziarie valutate al costo ammor�zzato o al fair value rilevato nelle altre componen� di conto economico complessivo, fata eccezione per i �toli di capitale e le a�vità derivan� da contra� con i clien�. Tale nuovo modello è basato sulla determinazione della "perdita atesa su credi�" ("expected credit loss" ovvero "ECL") che sos�tuisce il modello della "perdita sostenuta" ("incurred loss") previsto precedentemente dallo IAS 39.

Il principio prevede i seguen� approcci metodologici: il "General deterioration method" e il "Simplified approach". Lo Standard non definisce un principio univoco per la segmentazione della clientela lasciando libera l'en�tà di selezionare i subset campionari in modo da renderli coeren� in base alle singole esperienze.

Per i credi� commerciali ritenu� dalla direzione aziendale individualmente significa�vi e per cui si dispone di informazioni più puntuali sull'incremento significa�vo del rischio di credito, all'interno del modello semplificato, è stato applicato un approccio anali�co.

Un'a�vità finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'a�vità finanziaria o parte di un gruppo di a�vità finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospeto della situazione patrimonialefinanziaria) quando:

  • i diri� a ricevere flussi finanziari dall'a�vità sono es�n�, o
  • la Società ha trasferito ad una terza parte il dirito a ricevere flussi finanziari dall'a�vità o ha assunto l'obbligo contratuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (a) ha trasferito sostanzialmente tu� i rischi e benefici della proprietà dell'a�vità finanziaria, oppure (b) non ha trasferito né tratenuto sostanzialmente tu� i rischi e benefici dell'a�vità, ma ha trasferito il controllo della stessa.

L'u�le (perdita) sull'a�vità finanziaria che è valutata al costo ammor�zzato e non fa parte di una relazione di copertura deve essere rilevato nell'u�le (perdita) d'esercizio quando l'a�vità finanziaria è eliminata contabilmente o riclassificata, tramite il processo di ammortamento, o al fine di rilevare gli u�li o le perdite per riduzione di valore

2.11 Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore fra il costo ed il valore di presunto realizzo. Il costo è determinato con il criterio del costo medio ponderato ed include tu� i cos� sostenu� per acquistare i materiali e trasformarli alle condizioni della data di riferimento della situazione patrimonialefinanziaria. Il costo dei semilavora� e dei prodo� fini� include una quota dei cos� indire�, determinata sulla base della normale capacità produ�va. Sono calcola� fondi svalutazione per materiali, semilavora� e prodo� fini� considera� obsole� o a lenta rotazione, tenuto conto del loro u�lizzo futuro ateso e del loro valore di realizzo. Il valore neto di realizzo è s�mato tenuto conto del prezzo di mercato nel corso della normale a�vità d'impresa, dal quale sono dedo� i cos� di completamento ed i cos� di vendita.

2.12 Capitale sociale ed Azioni proprie

Nel caso di acquisto di azioni proprie, il prezzo pagato, compresi eventuali oneri accessori diretamente atribuibili, viene dedoto dal capitale sociale per la parte che si riferisce al valore nominale delle azioni e per la parte eccedente dal patrimonio neto. Nel momento in cui le azioni proprie sono rivendute o riemesse, il prezzo incassato, al neto di eventuali oneri accessori diretamente atribuibili e del rela�vo effeto fiscale, è contabilizzato come capitale sociale per la parte rela�va al valore nominale delle azioni e per la parte eccedente come patrimonio neto.

2.13 Passività finanziarie (Debi� commerciali, Debi� bancari, Debi� finanziari fru�feri di interessi ed Altre passività)

Le passività finanziarie sono classificate, al momento della rilevazione iniziale, tra le passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, tra i mutui e i finanziamen�, o tra i deriva� designa� come strumen� di copertura. Tute le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value a cui si aggiungono, nel caso di mutui, finanziamen� e debi�, i cos� di transazione ad essi diretamente atribuibili. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamen� sono valuta� con il criterio del costo ammor�zzato u�lizzando il metodo del tasso di interesse effe�vo. Il tasso di interesse effe�vo è il tasso che atualizza esatamente i pagamen� o incassi futuri s�ma� lungo la vita atesa dello strumento finanziario, al valore contabile lordo di un'a�vità finanziaria o al costo ammor�zzato di una passività finanziaria. Gli u�li e le perdite sono contabilizza� nel conto economico quando la passività è es�nta, oltre che atraverso il processo di ammortamento. L'ammortamento al tasso di interesse effe�vo è compreso tra gli oneri finanziari del conto economico.

Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligazione sotostante la passività è es�nta, ovvero quando l'obbligazione specificata nel contrato è adempiuta o cancellata o scaduta.

I debi� commerciali e gli altri debi�, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono atualizza� e sono iscri� al costo ammor�zzato, rappresenta�vo del loro valore di es�nzione.

Le passività finanziarie corren� includono la quota a breve termine dei debi� finanziari fru�feri d'interessi, i debi� bancari e per leasing, nonché le altre passività finanziarie.

2.14 Passività per benefit ai dipenden�

i. Piani a contributi definiti (Defined contribution plans)

La Società partecipa a piani pensionis�ci a contribuzione definita a ges�one pubblica o privata su base obbligatoria o contratuale. Il versamento dei contribu� esaurisce l'obbligazione della Società nei

confron� dei propri dipenden�. I contribu� cos�tuiscono pertanto cos� del periodo nel quale sono dovu�.

ii. Piani a benefici definiti a favore dei dipendenti (Defined benefit plans)

I benefici garan�� ai dipenden� (Defined benefit plans) eroga� in coincidenza o successivamente alla cessazione del periodo di impiego nella Società, che includono il tratamento di fine rapporto, sono calcola� separatamente per ciascun piano, s�mando, con tecniche atuariali, l'ammontare del futuro beneficio che i dipenden� hanno maturato nell'esercizio ed in esercizi preceden�. Il beneficio così determinato è atualizzato ed è esposto al neto del fair value di eventuali a�vità rela�ve. Il tasso di atualizzazione, alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria, è calcolato, come richiesto dallo IAS 19, facendo riferimento ai rendimen� di mercato degli "hight quality corporate bonds", ovvero ai rendimen� di �toli caraterizza� da un profilo di rischio di credito contenuto. Sono sta� pertanto presi in considerazioni solo i �toli emessi da emiten� corporate compresi nella classe "AA" di ra�ng, col presupposto che tale classe iden�fichi un livello elevato di ra�ng nell'ambito dell'insieme dei �toli "Investment Grade" (IG) ed escludendo, in tal modo, i �toli più rischiosi. Considerando che lo IAS 19 non fa esplicito riferimento ad uno specifico setore merceologico si è optato per una curva di mercato "Composite" che riassume quindi le condizioni di mercato in essere alla data di valutazione per i �toli emessi da società appartenen� a diversi setori, tra cui u�lity, telefonici, finanziari, bancari e industriali.

Il calcolo è effetuato con cadenza annuale da un atuario indipendente usando il metodo del projected unit credit (proiezione unitaria del credito). Nel caso di incremen� dei benefici del piano, la porzione dell'aumento rela�va al periodo di lavoro precedente è imputata a conto economico in quote costan� nel periodo nel quale i rela�vi diri� diverranno acquisi�. Nel caso i diri� siano acquisi� da subito, l'incremento è registrato immediatamente a conto economico.

Gli u�li e le perdite atuariali sono riconosciu� in un'apposita riserva di patrimonio neto per competenza.

Sino al 31 dicembre 2006 il tratamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefici defini�. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decre� e Regolamen� emana� nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in par�colare con riferimento alle società con almeno 50 dipenden�, come nel caso della Interpump Group S.p.A., tale is�tuto è ora da considerare un piano a benefici defini� esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data del bilancio), mentre successivamente a tale data è assimilabile ad un piano a contribu� defini�.

iii. Stock options

Sulla base dei piani di stock option atualmente in essere alcuni dipenden� e amministratori possono acquistare azioni proprie di Interpump Group S.p.A. Le opzioni sono valutate al fair value e questo è imputato a conto economico ad incremento del costo del personale e degli amministratori con contropar�ta riserva sovrapprezzo azioni. Il fair value è misurato alla data di assegnazione dell'opzione (grant date) e imputato a conto economico nel periodo che intercorre fra tale data e quella nella quale le opzioni diventano esercitabili (vesting period). Il fair value dell'opzione è valutato u�lizzando il metodo di valutazione delle opzioni applicabile (nella fa�specie il binomial lattice model), tenendo in considerazione i termini e le condizioni ai quali le opzioni sono state concesse.

La componente retribu�va derivante da piani di stock option con sotostan� azioni Interpump Group S.p.A., ma rela�va a dipenden� di altre società del Gruppo, secondo quanto previsto

dall'interpretazione IFRIC 11, viene rilevata come contribuzione in conto capitale a favore delle società controllate di cui i beneficiari dei piani di stock option sono dipenden� e conseguentemente registrata in aumento del rela�vo valore delle partecipazioni, con contropar�ta rilevata diretamente a patrimonio neto.

2.15 Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito esposte nel conto economico includono imposte corren� e differite. Le imposte sul reddito sono generalmente imputate a conto economico, salvo quando sono rela�ve a fa�specie contabilizzate diretamente a patrimonio neto. In questo caso anche le imposte sul reddito sono imputate diretamente a patrimonio neto.

Le imposte corren� sono le imposte che ci si aspeta di pagare calcolate applicando al reddito fiscale imponibile l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria e le re�fiche alle imposte di esercizi preceden�.

Le imposte differite sono calcolate u�lizzando il cosiddeto liability method sulle differenze temporanee fra l'ammontare delle a�vità e passività del bilancio ed i corrisponden� valori riconosciu� ai fini fiscali. Le imposte differite passive sono rilevate su tute le differenze temporanee tassabili, con le seguen� eccezioni:

  • le imposte differite passive derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'a�vità o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
  • il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

Le imposte differite a�ve sono rilevate a fronte di tute le differenze temporanee deducibili, dei credi� e delle perdite fiscali non u�lizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficien� imponibili fiscali futuri, che possano consen�re l'u�lizzo delle differenze temporanee deducibili e dei credi� e delle perdite fiscali riporta� a nuovo, ecceto i casi in cui:

  • l'imposta differita a�va collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un'a�vità o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
  • nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite a�ve sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficien� imponibili fiscali a fronte che consentano il recupero di tali differenze temporanee. Le imposte differite sono calcolate in funzione del previsto modo di riversamento delle differenze temporali, u�lizzando l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento degli esercizi nei quali si ri�ene si riverseranno le differenze temporali.

Le imposte differite sono calcolate in funzione del previsto modo di riversamento delle differenze temporali, u�lizzando l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento degli esercizi nei quali si ri�ene si riverseranno le differenze temporali.

Le imposte differite a�ve sono riconosciute soltanto nel caso sia probabile che negli esercizi successivi si generino imponibili fiscali sufficien� per il realizzo di tali imposte differite. Il valore contabile delle imposte differite a�ve viene riesaminato a ciascuna data di bilancio e ridoto nella misura in cui non sia più probabile che saranno disponibili in futuro sufficien� imponibili fiscali da permetere in tuto o in parte l'u�lizzo di tale credito. Le imposte differite a�ve non rilevate sono riesaminate ad ogni data di bilancio e sono rilevate nella misura in cui diventa probabile che i reddi� fiscali saranno sufficien� a consen�re il recupero di tali imposte differite a�ve.

2.16 Fondi rischi ed oneri

Nei casi nei quali la Società abbia una legale o sostanziale obbligazione risultante da un evento passato ed è probabile che si debbano sostenere delle perdite di benefici economici per adempiere a tale obbligazione, viene iscrito un fondo rischi ed oneri. Se il fatore temporale della prevista perdita di benefici è significa�vo, l'importo delle future uscite di cassa viene atualizzato ad un tasso di interesse al lordo delle imposte, che �ene conto dei tassi di interesse di mercato e del rischio specifico della passività alla quale si riferisce.

2.17 Ricavi

i. Ricavi delle vendite di beni e servizi

I ricavi derivan� dai contra� con i clien� sono rileva� sulla base dei seguen� 5 step: (i) iden�ficazione del contrato con il cliente; (ii) iden�ficazione degli impegni contratuali (performance obligations) da trasferire al cliente in cambio del corrispe�vo; (iii) iden�ficazione del corrispe�vo del contrato; (iv) allocazione del corrispe�vo alle singole performance obligations; (v) rilevazione del ricavo quando la rela�va performance risulta soddisfata. I ricavi sono riconosciu� per un importo che riflete il corrispe�vo a cui la Società ri�ene di avere dirito all'adempimento dell'obbligazione di fare, con il trasferimento del bene o servizio quando il cliente ne acquisisce il controllo. La Società ha iden�ficato un unico revenue stream, ossia vendita di prodo� e pezzi di ricambio che rappresentano obbligazioni di fare adempiute in un determinato momento ("at a point in time"). I ricavi per la vendita dei prodo� sono riconosciu� quando i rischi significa�vi ed i benefici connessi al controllo di tali beni sono trasferi� all'acquirente. Il momento del passaggio del controllo coincide con il trasferimento della �tolarità o del possesso del bene all'acquirente e quindi generalmente con la spedizione o con il completamento del servizio.

ii. Dividendi

I dividendi, che sono riconosciu� a conto economico alla data nella quale è maturato il dirito alla loro percezione, sono classifica� nell'u�le ordinario prima dei componen� finanziari perché considera� rappresenta�vi dell'ordinaria a�vità di holding svolta dalla Società.

2.18 Cos�

i. Canoni di leasing

I canoni di leasing sono imputa� per la quota capitale a riduzione del debito finanziario e per la quota interessi a conto economico.

ii. Proventi ed oneri finanziari

I proven� e gli oneri finanziari sono rileva� per competenza sulla base degli interessi matura� sul valore neto delle rela�ve a�vità e passività finanziarie u�lizzando il tasso di interesse effe�vo. I proven� e gli oneri finanziari includono gli u�li e le perdite su cambi e gli u�li e le perdite su strumen� deriva� che devono essere imputa� a conto economico.

3. Disponibilità liquide e mezzi equivalen�

€/000 31/12/2024 31/12/2023
Cassa 11 13
Depositi bancari 109.547 88.267
Totale 109.558 88.280

I deposi� bancari includono un conto valutario in dollari americani per 337 €/000 (350 \$/000).

La Società ha con�nuato anche nel 2024 nella sua strategia di mantenimento della liquidità immediatamente disponibile.

4. Credi� commerciali

€/000 31/12/2024 31/12/2023
Crediti commerciali lordi 16.857 17.724
Fondo svalutazione crediti (852) (797)
Crediti commerciali netti 16.005 16.927

I movimen� del fondo svalutazione credi� sono i seguen�:

€/000 2024 2023
Saldo di apertura 797 720
Accantonamenti dell'esercizio 79 82
Utilizzi del periodo per perdite (24) (5)
Saldo di chiusura 852 797

Gli accantonamen� dell'esercizio sono imputa� negli altri cos� opera�vi.

I credi� espressi in dollari americani ammontano a 3.967 €/000 (pari a 4.122 \$/000). Nessun credito al 31 dicembre 2024 risulta coperto dal rischio di oscillazione dei tassi di cambio.

Non esistono credi� o debi� commerciali con scadenza superiore a 12 mesi.

Per ulteriori approfondimen� si rimanda alla Nota 21 – Informazioni sui rischi finanziari.

5. Rimanenze

€/000 31/12/2024 31/12/2023
Materie prime e componenti 16.819 16.715
Semilavorati 11.237 11.721
Prodotti finiti 1.834 3.407
Totale rimanenze 29.890 31.843

Le rimanenze sono al neto di un fondo svalutazione magazzino che ha avuto la seguente movimentazione:

€/000 2024 2023
Saldo di apertura 2.920 2.748
Accantonamenti dell'esercizio 568 234
Utilizzi del periodo per perdite (380) (62)
Saldo di chiusura 3.108 2.920

6. Altre a�vità corren�

Sono così composte:

€/000 31/12/2024 31/12/2023
Crediti per conguaglio prezzo partecipazioni 1.894 3.335
Altre attività correnti 1.180 2.137
Altri crediti 207 175
Ratei e risconti attivi 820 424
Totale 4.101 6.071

7. Immobili, impian� e macchinari

€/000 Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezzature Altri
beni
Totale
Al 1° gennaio 2023
Costo 16.436 61.549 22.456 5.120 105.561
Ammortamenti accumulati (6.275) (35.843) (19.905) (3.998) (66.021)
Fondo svalutazione - (4) (146) - (150)
Valore netto contabile 10.161 25.702 2.405 1.122 39.390
Movimenti dell'esercizio 2023
Valore netto contabile di apertura 10.161 25.702 2.405 1.122 39.390
Incrementi per acquisti 137 2.475 712 193 3.517
Incrementi per diritto d'uso (IFRS 16) - - - 127 127
Alienazioni - (53) - (7) (60)
Estinzione anticipata (IFRS 16) (49) - - - (49)
Rimisurazione (IFRS16) 15 - - - 15
Riclassifiche 17 - - (17) -
Svalutazioni - - (25) - (25)
Ammortamenti capitalizzati (68) (8) (6) (1) (83)
Ammortamenti (844) (3.258) (1.054) (432) (5.588)
Valore netto contabile di chiusura 9.369 24.858 2.032 985 37.244
Al 31 dicembre 2023
Costo 15.827 63.913 22.605 5.003 107.348
Ammortamenti accumulati (6.458) (39.051) (20.402) (4.018) (69.929)
Fondo svalutazione - (4) (171) - (175)
Valore netto contabile 9.369 24.858 2.032 985 37.244

362 Bilancio di esercizio al 31-12-2024 – Interpump Group S.p.A.

€/000 Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezzature Altri
beni
Totale
Movimenti dell'esercizio 2024
Valore netto contabile di apertura 9.369 24.858 2.032 985 37.244
Incrementi per acquisti 131 3.229 283 102 3.745
Incrementi per diritto d'uso (IFRS 16) - - - 265 265
Alienazioni - (15) (4) (48) (67)
Estinzione anticipata (IFRS 16) - - - (27) (27)
Rimisurazione (IFRS16) (2) - - 6 4
Riclassifiche 6 - - (6) -
Ammortamenti capitalizzati (72) (9) (5) (1) (87)
Ammortamenti (832) (3.326) (925) (384) (5.467)
Valore netto contabile di chiusura 8.600 24.737 1.381 892 35.610
Al 31 dicembre 2024
Costo 15.278 66.142 21.982 4.850 108.252
Ammortamenti accumulati (6.678) (41.401) (20.430) (3.958) (72.467)
Fondo svalutazione - (4) (171) - (175)
Valore netto contabile 8.600 24.737 1.381 892 35.610

Il costo delle immobilizzazioni in corso, incluso nei valori ne� contabili espos� nella tabella precedente, è il seguente:

€/000 Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezzature Altri
beni
Totale
Al 1° gennaio 2023 - 1.460 138 - 1.598
Al 31 dicembre 2023 - 970 168 6 1.144
Al 31 dicembre 2024 62 2.414 143 26 2.645

Il valore neto contabile delle immobilizzazioni in leasing è il seguente:

€/000 Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezzature Altri
beni
Totale
Al 31 dicembre 2023 2.037 - - 307 2.344
Al 31 dicembre 2024 1.357 - - 407 1.764

Gli ammortamen� sono imputa� per 4.906 €/000 al costo del venduto (4.985 €/000 nel 2023), per 34 €/000 a cos� commerciali (36 €/000 nel 2023) e per 527 €/000 a spese generali ed amministra�ve (567 €/000 nel 2023).

Al 31 dicembre 2024 la Società ha impegni contratuali per l'acquisizione di immobilizzazioni materiali pari a 1.719 €/000 (1.083 €/000 al 31 dicembre 2023).

Al 31 dicembre 2024 non vi sono cespi� grava� da ipoteche e/o specifiche garanzie.

Per ulteriori approfondimen� si rimanda alle Note 28 - Note al rendiconto finanziario e 29 - Impegni.

8. Avviamento

L'avviamento è rappresentato dalle quote del disavanzo di fusione pagate a tale �tolo e originate dalle operazioni di fusione. L'avviamento al 31 dicembre 2024 risulta pari a 44.537 €/000 (44.537 €/000 anche al 31 dicembre 2023). Il valore dell'avviamento è riferito all'unica C.G.U. in cui opera la Società.

La Società ha effetuato il proprio impairment test al 31 dicembre 2024. Nel rivedere i propri indicatori di impairment, la Società prende in considerazione, tra gli altri fatori, anche la propria capitalizzazione di borsa. Infa�, la capitalizzazione di borsa di Interpump Group S.p.A. è risultata ampiamente superiore al Patrimonio neto della Società stessa e del Gruppo, che include l'avviamento, per tuto il 2024. Il valore recuperabile desunto dal test di impairment è stato definito sulla base del calcolo del valore d'uso effetuato con il metodo del Discounted Cash Flow (DCF) al neto delle imposte. I flussi atesi, u�lizza� nel calcolo del DCF, sono determina� sulla base di un business plan della durata di 5 anni che �ene in considerazione i vari scenari di riferimento e sulla base delle aspeta�ve di sviluppo dei vari merca�. Per i periodi successivi al 2029 è stata u�lizzata una crescita perpetua dell'1,5%. I flussi atesi così determina� sono sta� rido� di un fatore di sconto al fine di considerare il rischio di non realizzabilità dei piani futuri previs�. Il costo del capitale (WACC), al netto delle imposte, è stato determinato pari al 8,85%. Al 31 dicembre 2023 il WACC era pari al 9,13%. È stata effetuata inoltre un'analisi di sensi�vità, come richiesto dal documento congiunto emesso da Banca d'Italia, Consob, ISVAP in data 3 marzo 2010. Anche riducendo del 10% i flussi atesi della cash generating unit (C.G.U.) non sarebbe emersa alcuna perdita di valore, così come aumentando dello 0,5% il costo del capitale u�lizzato per atualizzare i flussi atesi.

€/000 Spese di
sviluppo
prodotti
Brevetti
marchi e diritti
industriali
Altre
immobilizzazioni
immateriali
Totale
Al 1° gennaio 2023
Costo 23.546 149 3.169 26.864
Ammortamenti accumulati (19.243) (145) (2.881) (22.269)
Fondo svalutazione (1.369) - - (1.369)
Valore netto contabile 2.934 4 288 3.226
Movimenti dell'esercizio 2023
Valore netto contabile di apertura 2.934 4 288 3.226
Incrementi 501 - 66 567
Svalutazioni (87) - - (87)
Ammortamenti (335) (1) (105) (441)
Valore netto contabile di chiusura 3.013 3 249 3.265
Al 31 dicembre 2023
Costo 23.960 149 3.235 27.344
Ammortamenti accumulati (19.578) (146) (2.986) (22.710)
Fondo svalutazione (1.369) - - (1.369)
Valore netto contabile 3.013 3 249 3.265

9. Altre immobilizzazioni immateriali

364 Bilancio di esercizio al 31-12-2024 – Interpump Group S.p.A.

€/000 Spese di
sviluppo
prodotti
Brevetti
marchi e diritti
industriali
Altre
immobilizzazioni
immateriali
Totale
Movimenti dell'esercizio 2024
Valore netto contabile di apertura 3.013 3 249 3.265
Incrementi 507 - 273 780
Svalutazioni (88) - - (88)
Ammortamenti (374) - (131) (505)
Valore netto contabile di chiusura 3.058 3 391 3.452
Al 31 dicembre 2024
Costo 24.379 149 3.508 28.036
Ammortamenti accumulati (19.952) (146) (3.117) (23.215)
Fondo svalutazione (1.369) - - (1.369)
Valore netto contabile 3.058 3 391 3.452

Le spese di sviluppo prodoto si riferiscono ai cos� di sviluppo di nuovi prodo� che sono capitalizza� per la parte che rispeta i criteri deta� dallo IAS 38. La Società provvede inoltre, laddove venga meno la recuperabilità futura di tali proge�, alla loro svalutazione.

Le altre immobilizzazioni si riferiscono principalmente ai cos� di acquisto di licenze e all'acquisto di un ERP.

Il costo delle immobilizzazioni in corso, incluso nei valori ne� contabili espos� nella tabella precedente, è il seguente:

€/000 Spese di sviluppo
prodotti
Altre immobilizzazioni
immateriali
Totale
Al 1° gennaio 2023 2.556 92 2.648
Al 31 dicembre 2023 2.133 116 2.249
Al 31 dicembre 2024 2.208 105 2.313

Gli ammortamen�, pari a 505 €/000 (441 €/000 nel 2023), sono imputa� interamente a spese generali ed amministra�ve.

Incrementi
€/000 Saldo al 31 per Incrementi / Perdite Saldo al 31
dicembre
dicembre 2023 assegnazione
stock options
(Decrementi) di valore 2024
Walvoil S.p.A. 118.172 - - - 118.172
Walvoil Fluid Power India
Pvt. Ltd.
14 - - - 14
NLB Corporation Inc. 62.048 - - - 62.048
GP Companies Inc. 8.903 - - - 8.903
Interpump Hydraulics S.p.A. 104.258 - - - 104.258
Hammelmann GmbH 26.032 - - - 26.032
Inoxpa S.A. 93.127 - - - 93.127
Reggiana Riduttori S.r.l. 165.226 - - - 165.226
Transtecno S.r.l. 57.765 - 31.818 - 89.583
Inoxihp S.r.l. 8.704 - - - 8.704
Interpump Piping GS S.r.l. 310 - - - 310
Sit S.p.A. 891 - 43 - 934
Tubiflex S.p.A. 34.485 - - 34.485
Pioli S.r.l. 3.008 - - 3.008
Servizi Industriali S.r.l. 4.059 - - - 4.059
White Drive Motors and
Steering Sp. z.o.o.
184.698 - - 184.698
White Drive Motors and
Steering GmbH
30.446 - - (1.511) 28.935
White Drive Motors and
Steering LLC
55.882 - 9.546 - 65.428
IPG Mouldtech India Ptv Ltd. 7.861 - - - 7.861
Waikato Holding Limited 33.130 - (2.730) (109) 30.291
Hydra Dyne Technology Inc 4.507 - - - 4.507
I.Mec S.r.l. 14.062 - - - 14.062
Alfa Valvole S.r.l. - - 45.167 - 45.167
Fair value delle stock option
dei dipendenti di società
controllate
3.371 292 - - 3.663
Totale Società controllate 1.020.959 292 83.844 (1.620) 1.103.475

Nel corso del primo trimestre 2024 la Società ha acquisito un ulteriore 8% delle quote di minoranza della società SIT S.p.A. incrementando la percentuale di possesso all'atuale 88%.

In data 3 giugno 2024 è stato acquisito il 100% del capitale di Alfa Valvole S.r.l. dalla statunitense IDEX Corpora�on. La società è un player internazionale che opera nel setore delle valvole posizionandosi nel segmento di alta gamma per qualità e servizio offerto al cliente in termini di soluzioni integrate per lo spostamento e la ges�one dei fluidi di processo industriale. I principali merca� di riferimento sono quelli del tratamento delle acque, delle a�vità minerarie, dell'Oil&Gas, del trasporto marino e ferroviario, nonché quello alimentare e farmaceu�co. Nel 2023 la Società ha generato un faturato pari a circa 28 milioni di euro, con un EBITDA di circa il 26%. Il prezzo complessivo dell'operazione è stato fissato in 55,2 milioni di euro; nel corso dell'esercizio Alfa Valvole ha parzialmente rimborsato l'inves�mento iniziale della Società per un importo di 10 milioni.

Nel corso del secondo trimestre 2024 è stata esercitata l'opzione put per il rimanente 20% di Transtecno S.r.l., portando la percentuale di possesso dall'80% al 100%.

L'incremento della partecipazione in White Drive Motors and Steering LLC è rela�vo all'aumento di capitale deliberato nel corso dell'esercizio finalizzato alla patrimonializzazione della società impegnata in una fase di importan� inves�men� di adeguamento della capacità produ�va. La perdita di valore di White Drive Motors and Steering GmbH è dovuta all'allineamento al corrispondente valore del patrimonio neto considerando il processo di liquidazione in ato.

La diminuzione di valore della partecipazione in Waikato Holding Limited è dovuta alla parziale res�tuzione del capitale inves�to.

Come richiesto dall'IFRIC 11, si è proceduto a contabilizzare gli accordi di pagamento basa� su azioni (stock option plan) aven� per oggeto strumen� rappresenta�vi di capitale della controllante a favore di dipenden� delle sue controllate. Il fair value delle stock op�on assegnate ed esercitabili dai dipenden� delle società controllate per 292 €/000 è stato portato in aumento del valore delle partecipazioni con contropar�ta l'incremento della riserva sovrapprezzo azioni. Si precisa inoltre che tute le partecipazioni detenute da Interpump Group S.p.A., ad eccezione della partecipazione in Sit S.p.A., si considerano, sin dalla loro acquisizione, immobilizzazioni finanziarie, e quindi strumen� finanziari diversi da quelli detenu� per la negoziazione (così come defini� dall'IFRS 9). I dividendi registra� a conto economico nell'esercizio ammontano a complessivi 108.297 €/000 (77.532 nel corso del 2023) così suddivisi (impor� espressi in €/000):

Società controllate 2024 2023
Hammelmann GmbH 30.000 22.500
Walvoil S.p.A. 22.750 16.250
Reggiana Riduttori S.r.l. 20.000 20.000
Inoxpa S.A. 10.000 10.000
Transtecno S.r.l. 8.000 -
GP Companies Inc. 6.545 4.169
Interpump Piping GS S.r.l. 4.000 -
NLB Corporation Inc. 3.730 3.653
I.Mec S.r.l. 1.540 -
Servizi Industriali S.r.l. 1.200 960
Inoxihp S.r.l. 527 -
Walvoil Fluid Power Pvt Ltd 5 -
Totale 108.297 77.532

Ripor�amo di seguito il detaglio del costo delle partecipazioni in società controllate, al 31 dicembre 2024, raffrontato con la rela�va quota di patrimonio neto re�ficato (come meglio soto descrito) di per�nenza di Interpump Group S.p.A.:

€/000 Capitale
sociale
Patrimonio
netto
Utile
(Perdita)
%
Possesso
Valore
di
bilancio
Patrimonio
netto
rettificato
%
Patrimonio
netto
rettificato
Differenza
Patrimonio
netto
rettificato
Walvoil S.p.A. 7.692 231.948 34.910 65% 118.172 284.897 185.183 67.011
Walvoil Fluid Power
India Pvt. Ltd.
4.803 40.432 6.052 - 14 40.432 48 34
NLB Corporation Inc. 12 129.931 7.738 100% 62.048 167.146 167.146 105.098
GP Companies Inc. 1.854 26.678 5.992 100% 8.903 32.731 32.731 23.828
Interpump
Hydraulics S.p.A.
2.632 379.382 34.390 100% 104.258 398.373 398.373 294.115
Hammelmann GmbH 25 166.915 49.952 100% 26.032 227.644 227.644 201.612
Inoxpa S.A. 23.000 68.000 12.266 100% 93.127 113.824 113.824 20.697
Reggiana Riduttori
S.r.l.
6.000 105.169 19.420 100% 165.226 190.050 190.050 24.824
Transtecno S.r.l. 100 43.248 11.655 100% 89.583 101.305 101.305 11.722
Inoxihp S.r.l. 119 19.516 4.229 53% 8.704 42.084 22.187 13.483
Interpump Piping GS
S.r.l.
10 5.940 3.179 100% 310 5.940 5.940 5.630
Sit S.p.A. 105 1.915 (113) 88% 934 1.915 1.685 751
Tubiflex S.p.A. 515 23.179 1.691 100% 34.485 43.272 43.272 8.787
Pioli S.r.l. 10 3.775 161 100% 3.008 5.511 5.511 2.503
Servizi Industriali
S.r.l.
100 2.881 1.259 80% 4.059 6.149 4.919 860
White Drive Motors
and Steering Sp.
z.o.o.
33.254 108.492 4.289 100% 184.698 271.360 271.360 86.662
White Drive Motors
and Steering GmbH
25 28.996 (1.451) 100% 28.935 28.935 28.935 -
White Drive Motors
and Steering LLC
77.466 51.227 (11.753) 100% 65.428 54.871 54.871 (10.557)
IPG Mouldtech India
Ptv Ltd.
298 5.368 885 85% 7.861 11.568 9.833 1.972
Waikato Holding
Limited
29.480 28.169 (148) 100% 30.291 30.895 30.895 604
Hydra Dyne
Technology Inc
80 18.458 438 15% 4.507 30.514 4.574 67
I.Mec S.r.l. 100 10.174 2.399 70% 14.062 25.847 18.093 4.031
Alfa Valvole S.r.l. 1.560 17.065 2.693 100% 45.167 50.796 50.796 5.629

Il principio contabile internazionale IAS 36 al paragrafo 4 stabilisce che le a�vità finanziarie classificate come controllate in accordo con lo IAS 27 siano iscrite in bilancio ad un valore non superiore a quello recuperabile (recoverable amount). Un'a�vità è iscrita in bilancio ad un valore superiore a quello recuperabile se il suo valore contabile (carrying amount) eccede l'importo otenibile dall'u�lizzo o dalla vendita dell'a�vità; lo IAS 36, in presenza di tale circostanza, afferma che l'a�vità ha subito una riduzione di valore e ne richiede la sua rilevazione.

Il management, al fine di iden�ficare eventuali circostanze che possono rappresentare indicatori di potenziale perdita di valore delle partecipazioni, procede ad effetuare, con cadenza almeno annuale o maggiore ove necessario, le seguen� procedure:

  • confrontare il valore delle partecipazioni con il corrispondente valore di patrimonio neto opportunamente re�ficato alla data di riferimento del bilancio dei plusvalori emersi in fase di acquisizione della partecipazione ed alloca� in sede di Purchase Price Allocation (PPA), così come risultan� dal bilancio consolidato del Gruppo Interpump;
  • in caso di differenziali nega�vi, analizzare le aspeta�ve di performance future così come riflesse nei piani finanziari u�lizza� anche per le procedure di impairment a livello consolidato;
  • laddove permangano circostanze che possono rappresentare potenziali perdite di valore delle partecipazioni, sotoporre le stesse ad Impairment test tramite il metodo del Discounted Cash Flow (DCF) al neto delle imposte con un approccio "equity side", dove il recoverable amount, che risulta pari all'Enterprise Value (così come determinato a livello consolidato u�lizzando l'approccio "asset side" del metodo DCF) al neto della posizione finanziaria neta (comunemente definito Equity Value), deve essere confrontato con il valore di carico della corrispondente partecipazione.

Dalle a�vità sopra descrite in nessun caso sono emerse perdite durevoli di valore.

Dal confronto, alla data di riferimento del bilancio, tra il valore di carico delle partecipazioni con il corrispondente valore di patrimonio neto re�ficato come sopra descrito, solo in un caso emerge un differenziale nega�vo rela�vo alla partecipazione in White Drive Motors and Steering LLC.

Per tale partecipazione sono state analizzate le aspeta�ve di performance prospe�che riflesse nel Business Plan 2025-2029 (u�lizzato per le procedure di Impairment a livello consolidato) ed è stato effetuato uno specifico Impairment Test, con le stesse metodologie e parametri u�lizza� a livello consolidato. In par�colare, si è u�lizzato il metodo del Discounted Cash Flow (DCF) al neto delle imposte, con un approccio "equity side" del metodo DCF, dove il recoverable amount risulta pari all'Enterprise Value (così come determinato a livello consolidato u�lizzando l'approccio "asset side" del metodo DCF) al neto della posizione finanziaria neta (comunemente definito Equity Value). Tale valore così calcolato, è risultato superiore se confrontato con il valore di carico della partecipazione risultante in bilancio.

11. Altre a�vità finanziarie

Le altre a�vità finanziarie sono composte principalmente dai finanziamen� concessi a società controllate.

€/000 Finanziamenti concessi Interessi attivi
Società controllate 31/12/2024 31/12/2023 2024 2023
IMM Hydraulics S.p.A. 15.000 22.000 927 1.136
Tubiflex S.p.A. 7.500 10.000 402 233
Interpump Hydraulics S.p.A. 8.000 11.000 339 1.107
Muncie Power Inc. - 8.145 326 484
White Drive Motors and Steering GmbH 4.000 4.000 230 203
Hydra Dyne Technology Inc. 4.154 8.308 130 186
GS-Hydro Korea Ltd 2.100 2.100 63 63
Interpump Piping GS S.r.l. - 1.000 18 113
GS-Hydro UK Ltd 160 390 15 18
Tekno Tubi S.r.l. - 310 7 54

Ripor�amo di seguito i rappor� di natura finanziaria in essere (impor� espressi in €/000):

369 Bilancio di esercizio al 31-12-2024 – Interpump Group S.p.A.

€/000 Finanziamenti concessi Interessi attivi
Società controllate 31/12/2024 31/12/2023 2024 2023
Inoxihp S.r.l. - 633 5 19
White Drive Motors and Steering LLC - - - 621
Waikato Holding Limited - - - 333
Transtecno S.r.l. - - - 31
Unidrò Contarini Sarl - - - 1
Totale 40.914 67.886 2.462 4.602

Al 31 dicembre 2024 i finanziamen� intercompany erano indicizza� all'Euribor 3 mesi maggiorato di uno spread che oscillava nel range di 100 pun� base e 200 pun� base oppure erano a tasso fisso con un range che oscillava dall'1,95% al 4,00%.

Rela�vamente ai finanziamen� concessi, 23.737 €/000 risultano essere corren�, mentre i restan� 17.177 €/000 sono da considerarsi non corren�.

12. Imposte differite a�ve e passive

I movimen� delle imposte differite a�ve e passive dell'esercizio sono i seguen�:

Imposte differite attive Imposte differite passive
€/000 2024 2023 2024 2023
Al 1° gennaio 9.378 7.286 680 706
Imputazione a conto economico dell'esercizio (2.194) 2.100 (6) (26)
Imputazione a riserve di patrimonio netto (13) 14 - -
Altri movimenti - (22) - -
Al 31 dicembre 7.171 9.378 674 680

Le imposte differite a�ve e passive sono allocabili alle seguen� voci della situazione patrimonialefinanziaria:

Imposte differite attive Imposte differite passive
€/000 31/12/2024 31/12/2023 31/12/2024 31/12/2023
Immobili, impianti e macchinari 52 80 611 613
Immobilizzazioni immateriali 3.518 3.518 - -
Altre attività finanziarie - 148 - -
Rimanenze 890 837 - -
Crediti 58 77 - -
Crediti per dividendi - - 15 15
Partecipazioni 441 318 10 10
Passività per benefit ai dipendenti (529) (568) 38 39
Fondo rischi 1.968 1.968 - -
Perdite fiscali pregresse - 2.002 - -
Patrimonio netto:
- passività per benefit a dipendenti 655 668 - -
Altri 118 330 - 3
Totale 7.171 9.378 674 680

Le imposte differite imputate diretamente a patrimonio neto sono rela�ve alla rimisurazione della passività per benefit ai dipenden� (TFR) rela�vamente alla componente atuariale.

Non sono state contabilizzate imposte differite passive sulle riserve in sospensione d'imposta in quanto non se ne prevede la distribuzione (vedi Nota 19).

13. Debi� finanziari fru�feri di interessi e debi� bancari

I principali finanziamen� fru�feri di interessi sono sogge� ciascuno al rispeto di alcuni dei seguen� covenants finanziari calcola� sui valori consolida�:

  • Indebitamento finanziario neto / Patrimonio Neto;
  • Indebitamento finanziario neto / EBITDA;
  • EBITDA / Oneri finanziari.

Al 31 dicembre 2024 tu� i covenant finanziari sono ampiamente rispeta�.

I debi� finanziari fru�feri di interessi al 31 dicembre 2024 includono anche il pres�to obbligazionario sotoscrito in gennaio 2024 pari a 99.424 €/000. Per una più completa disamina di questa operazione si rimanda alla "Relazione sulla ges�one" presentata a corredo della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 dicembre 2024.

I debi� finanziari fru�feri di interessi al 31 dicembre 2024 includono anche debi� per leasing rela�vi ad affi� e noleggi (IFRS 16), pari a 1.872 €/000 (2.444 €/000 nel 2023), che sono così compos�:

31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
€/000 Entro
l'esercizio
Tra uno e
cinque anni
Oltre
cinque
anni
Totale Entro
l'esercizio
Tra uno e
cinque
anni
Oltre
cinque
anni
Totale
Pagamento canoni
dovuti
per
contratti di leasing
954 1.070 - 2.024 885 1.720 - 2.605
Quota di interessi (95) (57) - (152) (85) (76) - (161)
Valore attuale dei
debiti per leasing
859 1.013 - 1.872 800 1.644 - 2.444

Le scadenze dei debi� finanziari fru�feri di interessi non corren� sono le seguen�:

€/000 31/12/2024 31/12/2023
Da 1 a 2 anni 170.184 178.969
Da 2 a 5 anni 175.458 220.878
Oltre 5 anni 84.424 -
Totale 430.066 399.847

I tassi medi di interesse dei debi� finanziari fru�feri di interessi sono sta� i seguen�:

% 31/12/2024 31/12/2023
Finanziamenti bancari 4,62 3,89
Prestiti obbligazionari 4,17 -
Leasing finanziari 4,47 4,04

Al 31 dicembre 2024 tu� i finanziamen� bancari sono a tasso variabile, mentre il pres�to obbligazionario è a tasso fisso.

Al 31 dicembre 2024 e nel corso dell'esercizio nessun finanziamento in essere risulta assis�to da garanzie.

La Società ha le seguen� linee di credito non u�lizzate alla data di chiusura dell'esercizio:

€/000 31/12/2024 31/12/2023
Scoperti di conto corrente ed anticipi export 17.100 17.100
Prestiti obbligazionari 183.617 -
Totale 200.717 17.100

Per ulteriori approfondimen� sul rischio di liquidità e sul rischio tasso d'interesse si rimanda alla Nota 21 – Informazioni sui rischi finanziari.

L'indebitamento finanziario neto, comprensivo dei debi� e degli impegni predisposto in linea con l'orientamento ESMA 32-382-1138 e recepito dal richiamo di atenzione Consob n.5/21 è così composto:

€/000 31/12/2024 31/12/2023 01/01/2023
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 109.558 88.280 188.778
Debiti finanziari corrente (esclusa la parte corrente dei
debiti finanziari non corrente)
(5.447) (6.042) (3.367)
Parte corrente dei debiti finanziari non corrente (208.589) (232.543) (256.194)
Indebitamento finanziario corrente netto (104.478) (150.305) (70.783)
Debiti finanziari non corrente (430.066) (399.847) (487.325)
Posizione finanziaria netta (534.544) (550.152) (558.108)
Impegno per acquisto partecipazioni - - -
Totale indebitamento finanziario netto (534.544) (550.152) (558.108)

14. Debi� commerciali ed Altre passività corren�

I debi� commerciali ammontano a complessivi 17.594 €/000 (14.789 €/000 nel 2023) e sono principalmente compos� da debi� verso fornitori per merci e servizi.

Le altre passività corren� sono così composte:

€/000 31/12/2024 31/12/2023
Debiti verso il personale 3.611 3.833
Debiti verso enti previdenziali 1.746 1.536
Clienti conto anticipi 1.401 1.313
Clienti saldo avere 145 172
Clienti per note di credito da emettere 47 42
Debiti per compensi amministratori e sindaci 331 1.130
Altri 238 112
Totale 7.519 8.138

15. Fondi rischi ed oneri

€/000 Trattamento fine
rapporto
amministratori
Fondo indennità
suppletiva di
clientela
Totale
Saldo al 31dicembre 2023 8.193 38 8.231
Incremento dell'esercizio - 2 2
Eccedenza riversata a conto economico - - -
Utilizzi dell'esercizio - - -
Saldo al 31 dicembre 2024 8.193 40 8.233

La voce principale si riferisce al tratamento di fine rapporto per il Presidente esecu�vo, fondatore del Gruppo, definito dal Consiglio di Amministrazione del 16 marzo 2020.

16. Passività per benefit ai dipenden�

Passività per piani a benefici definiti

I movimen� della passività sono i seguen�:

€/000 2024 2023
Passività al 1° gennaio 2023 3.775 4.138
Quota imputata a conto economico nel periodo 130 117
Rilevazione a patrimonio netto dei risultati attuariali (53) 60
Riclassifiche (56) (23)
Pagamenti effettuati (423) (517)
Passività al 31 dicembre 2024 3.373 3.775

A conto economico sono registrate le seguen� voci:

€/000 2024 2023
Costo del servizio corrente (Current service cost) - -
Proventi/Oneri finanziari 130 117
Costo del servizio di esercizi precedenti (Past service cost) - -
Totale registrato a conto economico 130 117

Si rimanda alla "Relazione sulla ges�one" al capitolo "Andamento reddituale" per l'analisi del costo per personale.

Il numero medio dei dipenden� suddiviso per categoria è il seguente:

2024 2023
Dirigenti 17 16
Quadri 14 14
Impiegati 120 119
Operai 294 304
Personale a tempo determinato 4 2
Totale 449 455

Al 31 dicembre 2024 il numero di dipenden� è pari a 444 unità.

Le passività per piani a benefici defini� (TFR) sono determinate con le seguen� ipotesi atuariali:

Unità di
misura
2024 2023
Tasso di attualizzazione % 3,24 3,33
Percentuale attesa di dipendenti che si dimettono prima della pensione
(turnover)*
% 7,18 6,69
Tasso incremento annuale costo della vita % 2,0 2,1
Anzianità lavorativa media in azienda dei dipendenti Anni 17,61 17,65

* = percentuale media annua di uscita, per qualsiasi causa, nei primi dieci anni successivi a quello di valutazione.

La seguente tabella riepiloga l'analisi di sensi�vità condota sul tasso di atualizzazione, mostrando gli effe� (in valore assoluto) che ci sarebbero sta� a seguito di variazioni ragionevolmente possibili del tasso al 31 dicembre 2024.

Analisi di sensitività Sensitivity TFR (€/000)
Variazione tasso di attualizzazione + 0,5% 3.267
Variazione tasso di attualizzazione - 0,5% 3.484

Il tasso di interesse di atualizzazione, alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria, è calcolato, come richiesto dallo IAS 19, facendo riferimento ai rendimen� di mercato degli "hight quality corporate bonds", ovvero ai rendimen� di �toli caraterizza� da un profilo di rischio di credito contenuto. Sono sta� pertanto presi in considerazione solo i �toli emessi da emiten� corporate compresi nella classe "AA" di ra�ng, col presupposto che tale classe iden�fichi un livello elevato di ra�ng nell'ambito dell'insieme dei �toli "Investment Grade" (IG) ed escludendo, in tal modo, i �toli più rischiosi. Considerando che lo IAS 19 non fa esplicito riferimento ad uno specifico setore merceologico, si è optato per una curva di mercato "Composite" che riassume quindi le condizioni di mercato in essere alla data di valutazione per i �toli emessi da società appartenen� a diversi setori, tra cui u�lity, telefonici, finanziari, bancari e industriali.

L'analisi della curva dei tassi ra�ng "AA" al 31 dicembre 2024, precedentemente descrita e u�lizzata ai fini della valutazione atuariale in oggeto, evidenzia una riduzione dei rendimen� atesi a breve termine (fino al se�mo anno), rispeto alla curva del 31 dicembre 2023.

La riduzione della curva incorpora il sentiment del mercato: i merca� obbligazionari hanno infa� registrato un andamento posi�vo, caraterizzato da tassi a breve termine rido� significa�vamente, mentre i tassi a lunga scadenza, pur caraterizza� da una certa vola�lità, si sono mantenu� stabili, rifletendo la con�nuità del ciclo economico in crescita e consentendo agli inves�tori di beneficiare di buoni rendimen�. Nel corso del 2024 l'economia globale ha proseguito il ciclo di crescita, con un'espansione moderata nell'Eurozona e più sostenuta negli Sta� Uni�, seppur influenzata dalle incertezze geopoli�che, come il conflito israelo-pales�nese, e le poli�che economiche di Trump che hanno alimentato l'incertezza dell'economia americana e, di riflesso, dell'economia globale. L'inflazione si è mantenuta moderata e complessivamente in linea con gli obie�vi delle banche centrali che durante l'anno hanno progressivamente ridoto le misure restri�ve di poli�ca monetaria.

17. Altre passività non corren�

I riscon� passivi imputa� nelle passività non corren�, pari a 2.452 €/000 al 31 dicembre 2024 (2.300 €/000 al 31 dicembre 2023), fanno riferimento a quote di credito d'imposta sull'acquisto di immobilizzazioni materiali non 4.0 (Legge di Bilancio 2020 - L. 160/2019 art. 1 modificata dalla Legge di Bilancio 2021 - L. 178/2020 art. 1 e proroga disposta dall'art. 1 comma 44 della Legge di bilancio 2022 – L. 234/2021) contabilizza� come ricavi an�cipa� imputa� a conto economico per quote di competenza in relazione alla durata degli ammortamen� dei beni agevola� secondo la tecnica dei riscon�.

18. Capitale sociale

Il capitale sociale è composto da n. 108.879.294 azioni ordinarie del valore nominale di 0,52 euro per azione ed ammonta pertanto a 56.617.232,88 euro. Il capitale sociale rappresentato in bilancio ammonta invece a 55.505 €/000, in quanto il valore nominale delle azioni proprie acquistate, al neto di quelle vendute, è stato portato in riduzione del capitale sociale in accordo con i principi contabili di riferimento. Al 31 dicembre 2024 Interpump Group S.p.A. aveva in portafoglio n. 2.138.363 azioni pari al 1,964% del capitale, acquistate ad un costo medio unitario di € 39,08417.

I movimen� delle azioni proprie nel corso degli ul�mi due esercizi sono sta� i seguen�:

Numero
Saldo al 1° gennaio 2023 1.987.863
Cessione di azioni per esercizio di stock option (79.000)
Saldo al 31 dicembre 2023 1.908.863
Acquisti del 2024 250.000
Cessione di azioni per esercizio di stock option (20.500)
Saldo al 31 dicembre 2024 2.138.363

Tenendo in considerazione le azioni proprie, il numero di azioni in circolazione ha avuto i seguen� movimen�:

Numero di azioni
2024 2023
Azioni ordinarie esistenti al 1° gennaio 108.879.294 108.879.294
Azioni proprie in portafoglio (1.908.863) (1.987.863)
Azioni in circolazione al 1° gennaio 106.970.431 106.891.431
Azioni proprie acquistate (250.000) -
Azioni proprie cedute 20.500 79.000
Totale azioni in circolazione al 31 dicembre 106.740.931 106.970.431

Gli obie�vi iden�fica� dal Gruppo nella ges�one del capitale sono la creazione di valore per la generalità degli azionis� ed il supporto allo sviluppo del Gruppo, sia organico sia atraverso acquisizioni mirate. Il Gruppo intende pertanto mantenere un adeguato livello di capitalizzazione, che permeta allo stesso tempo di realizzare un soddisfacente ritorno economico per gli azionis� e di garan�re l'economica accessibilità a fon� esterne di finanziamento. Il Gruppo monitora costantemente l'evoluzione del livello di indebitamento in rapporto al patrimonio neto e la generazione di cassa delle sue a�vità industriali. Al fine di raggiungere gli obie�vi sopra riporta� il Gruppo persegue il costante controllo dei flussi di cassa genera� dai business nei quali opera, sia atraverso il miglioramento o il mantenimento della reddi�vità, sia atraverso un'atenta ges�one del capitale circolante e degli altri

inves�men�. Per capitale si intende sia il valore apportato dagli azionis� di Interpump Group (capitale sociale e riserva sovrapprezzo, complessivamente pari a 97.894 €/000 al 31 dicembre 2024 e 102.508 €/000 al 31 dicembre 2023), sia il valore generato dal Gruppo in termini di risulta� consegui� dalla ges�one (altre riserve e riserva legale, incluso il risultato dell'esercizio, complessivamente pari a 623.200 €/000 al 31 dicembre 2024 e 555.969 €/000 al 31 dicembre 2023, escluse la riserva di conversione e la riserva da rimisurazione dei piani a benefici defini�).

Azioni proprie acquistate

L'importo delle azioni proprie detenute da Interpump Group S.p.A. è registrato in una riserva di patrimonio neto. Durante il 2024, la Società ha acquistato n. 250.000 azioni proprie (nessun acquisto di azioni proprie nel 2023) per un importo pari a 10.337 €/000 ad un prezzo medio di € 41,3496.

Azioni proprie cedute

Nell'ambito dell'esecuzione dei piani di stock op�on sono state esercitate n. 20.500 opzioni che hanno comportato un incasso di 581 €/000 (nel 2023 erano state esercitate n. 79.000 opzioni con un incasso di 2.246 €/000). Nel 2024 non sono state cedute azioni proprie a fronte dell'acquisizione di partecipazioni analogamente a quanto avvenuto nel 2023.

Stock options

Nei bilanci del 2024 e del 2023 è stato contabilizzato, in accordo con l'IFRS 2, il fair value del piano di stock op�on 2022/2024. Nel conto economico 2024 sono pertanto imputa� cos� rela�vamente ai piani di stock op�on per 4.970 €/000 (4.978 €/000 nel 2023) con contropar�ta riserva sovrapprezzo azioni. Tali cos� rappresentano la quota di competenza del periodo del valore delle opzioni assegnate ai dipenden� ed agli amministratori determinato alla data di assegnazione, corrispondente al valore dei servizi forni� da ques� ul�mi in aggiunta ai compensi ordinari.

Gli effe� a conto economico sono imputa� come segue:

€/000 2024 2023
Spese commerciali 25 25
Spese generali ed amministrative 4.945 4.953
Totale 4.970 4.978

La riserva sovrapprezzo azioni ha avuto i seguen� movimen�:

€/000 2024 2023
Riserva sovrapprezzo azioni al 1° gennaio 46.883 39.348
Incremento del periodo per imputazione a conto economico del fair value
delle stock options assegnate
4.970 4.978
Incremento del periodo per imputazione a patrimonio netto del fair value
delle stock options assegnate ai dipendenti di imprese controllate
292 311
Incrementi per la cessione di azioni proprie a seguito del pagamento di
acquisizioni di società controllate
- -
Incrementi per la cessione di azioni proprie a seguito dell'esercizio di stock
options
581 2.246
Utilizzo per copertura acquisti azioni proprie (10.337) -
Riserva sovrapprezzo azioni al 31 dicembre 42.389 46.883

L'Assemblea del 30 aprile 2019 ha approvato un piano di stock op�on denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2019/2021" che prevede l'assegnazione di massime n. 2.500.000 opzioni al prezzo di esercizio di € 28,4952 e, per le opzioni assegnate dopo il 30 aprile 2020, al prezzo ufficiale determinato da Borsa Italiana il giorno antecedente l'assegnazione. Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 27 giugno 2019 ha assegnato n. 1.800.000 azioni al Presidente esecu�vo Dot. Fulvio Mon�pò; sono state poi assegnate nel corso del 2019 n. 418.500 opzioni ad altri beneficiari. In data 3 giugno 2020 sono state assegnate ulteriori n. 20.000 opzioni ad altri beneficiari. Complessivamente sono state pertanto assegnate n. 2.238.500 opzioni. Le opzioni sono esercitabili a par�re dal 30 giugno 2022 fino al 31 dicembre 2025.

Il Consiglio di Amministrazione del 18 marzo 2024 ha rilevato l'opportunità di nominare alcune figure chiave della Società e del Gruppo come "Dirigen� con Responsabilità Strategiche", ricordando che per tali sogge� si intende, ai sensi del Regolamento Consob sulle Operazioni con Par� Correlate di cui alla Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, coloro che "che hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività della società".

Le opzioni assegnate a tali Dirigen� erano, al momento dell'assegnazione, classificate tra gli altri beneficiari.

Numero di opzioni
2024 2023
Opzioni assegnate al 1° gennaio 101.276 180.276
Opzioni assegnate nel corso dell'esercizio - -
Opzioni esercitate nel corso dell'esercizio (20.500) (79.000)
Opzioni annullate nel corso dell'esercizio - -
Totale opzioni assegnate al 31 dicembre 80.776 101.276

Nel corso dell'esercizio 2024 e 2023 i movimen� delle opzioni sono sta� i seguen�:

L'Assemblea del 29 aprile 2022 ha approvato un nuovo un piano di stock op�on denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2022/2024" che prevede l'assegnazione di massime n. 2.250.000 opzioni al prezzo di esercizio di € 38,6496 e, per le opzioni assegnate dopo il 29 aprile 2023, al prezzo ufficiale determinato da Borsa Italiana il giorno antecedente l'assegnazione. Il medesimo Consiglio di Amministrazione ha assegnato al Presidente esecu�vo Dot. Fulvio Mon�pò n. 1.620.000 opzioni. In data 23 maggio 2022, 20 otobre 2022 e 28 aprile 2023 sono state poi assegnate rispe�vamente n. 288.000 (di cui n. 45.000 all'Amministratore Delegato Dot. Fabio Marasi), n. 6.000 e n. 35.000 (di cui n. 15.000 all'Amministratore Delegato Dot. Fabio Marasi) opzioni ad altri beneficiari (che comprendono quelle assegnate ai "Dirigen� con Responsabilità Strategiche" così come individua� nel Consiglio di Amministrazione del 18 marzo 2024 sopra descrito). Complessivamente sono state pertanto assegnate n. 1.949.000 opzioni. Le opzioni sono esercitabili nel periodo compreso fra il 30 giugno 2025 ed il 31 dicembre 2028. Nel corso del 2024 sono state annullate n. 21.200 opzioni (n. 2.000 opzioni annullate nel 2023).

Nel corso dell'esercizio 2024 e 2023 i movimen� delle opzioni sono sta� i seguen�:

Numero di opzioni
2024 2023
Numero di diritti assegnati al 1° gennaio 1.940.000 1.907.000
Numero di diritti assegnati - 35.000
Numero di azioni acquistate - -
Numero di diritti annullati (21.200) (2.000)
Totale numero diritti non ancora esercitati al 31 dicembre 1.918.800 1.940.000

Il fair value delle stock op�on e le ipotesi atuariali u�lizzate nel binomial lattice model sono i seguen�:

Piano 2019/2021

Prima assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 2.218.500
Data di assegnazione (grant date) 28 giugno 2019
Prezzo di esercizio 28,4952
Vesting date 1 luglio 2022
Fair value per opzione alla data di assegnazione 4,562
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 4,76
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una interpolazione
lineare dei tassi Euro Swap al 28 giugno 2019)
% -0,0182
Seconda assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 20.000
Data di assegnazione (grant date) 3 giugno 2020
Prezzo di esercizio 27,9868
Vesting date 1 luglio 2022
Fair value per opzione alla data di assegnazione 5,226
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 3,83
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una interpolazione
lineare dei tassi Euro Swap al 3 giugno 2020)
% 0,1557

Piano 2022/2024

Prima assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 1.620.000
Data di assegnazione (grant date) 29 aprile 2022
Prezzo di esercizio 38,6496
Vesting date 30 giugno 2025
Fair value per opzione alla data di assegnazione 8,4601
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 31
Attesa durata media della vita del piano anni 4,93
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una interpolazione
lineare dei tassi Eur Composit AA al 29 aprile 2022)
% 1,5540
Seconda assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 288.000
Data di assegnazione (grant date) 23 maggio 2022
Prezzo di esercizio 38,6496
Vesting date 30 giugno 2025
Fair value per opzione alla data di assegnazione 8,8040
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 31
Attesa durata media della vita del piano anni 4,86
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una interpolazione
lineare dei tassi Eur Composit AA al 23 maggio 2022)
% 1,6911
Terza assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 6.000
Data di assegnazione (grant date) 20 ottobre 2022
Prezzo di esercizio 38,6496
Vesting date 30 giugno 2025
Fair value per opzione alla data di assegnazione 8,7606
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 34
Attesa durata media della vita del piano anni 4,45
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una interpolazione
lineare dei tassi Eur Composit AA al 20 ottobre 2022)
% 3,5668

Quarta assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 35.000
Data di assegnazione (grant date) 28 aprile 2023
Prezzo di esercizio 38,6496
Vesting date 30 giugno 2025
Fair value per opzione alla data di assegnazione 16,011
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 34
Attesa durata media della vita del piano anni 3,93
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una interpolazione
lineare dei tassi Eur Composit AA al 28 aprile 2023)
% 3,5748

La vola�lità atesa del sotostante (�tolo Interpump Group) è una misura delle aspeta�ve di flutuazione del prezzo in un determinato periodo. L'indicatore che misura la vola�lità nel modello u�lizzato per valutare le opzioni è lo scarto quadra�co medio annualizzato dei rendimen� compos� nel con�nuo del �tolo Interpump Group.

19. Riserve

Riserva per rimisurazione dei piani a benefici definiti

Include la componente atuariale dei piani a benefici defini� (TFR).

Classificazione del patrimonio netto in funzione della possibilità di utilizzazione

Riepilogo degli utilizzi
effettuati nei
precedenti tre esercizi
€/000 Importo Possibilità
di utilizzo
Quota
disponibile
Imposte da
pagare in caso
di distribuzione
per
copertura
perdite
per altre
ragioni
Capitale sociale
Capitale sociale sottoscritto e
versato
56.617 B - - - -
Valore nominale azioni proprie
in portafoglio
(1.112) - - - - -
Totale capitale sociale 55.505
Riserve di capitale
Riserva legale 6.860 B - - - -
Riserva sovrapprezzo azioni - A, B, C - - - 33.575
Totale riserve di capitale 6.860 -
Riserve di utili
Riserva legale 4.463 B - - - -
Riserva sovrapprezzo azioni 42.389 A, B, C 38.725 1.232 - 2.387
Riserva straordinaria 508.642 A, B, C 506.486 7.164 - -
Riserva per riduzione capitale
sociale
1.112 - - - - -
Riserva First Time Adoption (82) - - - - -
Avanzo di fusione 863 A, B, C 698 - - -
Riserva rimisurazione piani a
benefici definiti
(2.074) - - - - -
Utile del periodo 101.342 A, B, C 101.342 - - -
Totale riserve di utile 656.655 647.251
Riserva azioni proprie 83.576 - - - - 105.130
Azioni proprie (83.576) - - - - -
Quota non distribuibile* (3.452)
Residua quota distribuibile 643.799
A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione soci

*= rappresenta la quota non distribuibile destinata a copertura dei costi pluriennali non ancora ammortizzati.

Si segnala che per 12.987 €/000 la riserva sovrapprezzo azioni è in sospensione d'imposta in quanto fiscalmente formata dalla riserva di rivalutazione L. 342/2000 e L. 266/2005.

Si segnala che per 33.089 €/000 la riserva straordinaria è in sospensione d'imposta per effeto del riconoscimento fiscale del valore neto contabile dell'avviamento iscrito in bilancio alla data del 31 dicembre 2019 ai sensi dell'art. 110, co. 8-bis, del D.L. 104/2020, così come modificato dall'art. 1, comma 83, della Legge 30 dicembre 2020 n. 178.

Gli u�lizzi si riferiscono a dividendi, acquisto azioni proprie e riduzioni delle riserve per altre cause e non comprendono i girocon� fra riserve. In par�colare, con riferimento alle variazioni intervenute nei preceden� tre esercizi si precisa che gli u�lizzi della riserva azioni proprie si riferiscono agli acquis� di azioni proprie e gli u�lizzi della riserva sovrapprezzo azioni si riferiscono alle vendite di azioni proprie ad un prezzo inferiore al valore di carico delle stesse a seguito dell'esercizio di stock op�on.

In base alla norma�va tributaria le riserve e l'u�le sono liberamente distribuibili e non sogge� a tassazione anche in caso di distribuzione, qualora le riserve e gli u�li residui eccedano i componen� nega�vi di reddito imputa� esclusivamente in dichiarazione dei reddi�; in caso contrario le riserve e gli u�li distribui� sono sogge� a tassazione nella misura in cui le riserve e gli u�li residui sono inferiori ai componen� nega�vi di reddito che sono sta� imputa� esclusivamente in dichiarazione dei reddi�. Al 31 dicembre 2024 tale condizione è rispetata e pertanto nessuna imposta sarebbe dovuta in caso di distribuzione dell'intero u�le di esercizio della società e delle intere riserve disponibili, oltre alle imposte già indicate nel prospeto precedente.

2024 2023
€/000 Ammontare
prima delle
imposte
Imposte Ammontare
al netto
delle
imposte
Ammontare
prima delle
imposte
Imposte Ammontare
al netto
delle
imposte
Rimisurazione dei piani
a benefici definiti
53 (12) 41 (60) 14 (46)
Totale 53 (12) 41 (60) 14 (46)

Dettaglio dei componenti imputati direttamente a patrimonio netto

20. Informazioni sulle a�vità e passività finanziarie

Le a�vità e passività finanziarie, suddivise sulla base delle categorie individuate dallo IFRS 7, possono essere riassunte nelle seguen� tabelle:

Attività finanziarie al
31/12/2024
Passività finanziarie a
31/12/2024
€/000 Al fair value rilevato a Conto
Economico
Valutate al
costo
ammortizzato
Al fair value
rilevato nel
Conto
Economico
Complessivo
Valutate al
costo
ammortizzato
Totale
Inizialmente Successivamente
Crediti commerciali - - 16.005 - - 16.005
Crediti per dividendi 1.280 1.280
Altre attività correnti - - 2.101 - - 2.101
Altre attività finanziarie
correnti
- - 23.737 - - 23.737
Altre attività finanziarie
non correnti
- - 17.177 - - 17.177
Debiti commerciali - - - - (17.594) (17.594)
Debiti
finanziari
correnti
fruttiferi
di
interessi
- - - - (214.036) (214.036)
Altre passività correnti - - - - (7.519) (7.519)
Debiti
finanziari
non
correnti
fruttiferi
di
interessi
- - - - (430.066) (430.066)
Totale - - 60.300 - (669.215) (608.915)
Attività finanziarie al
31/12/2023
Passività finanziarie a
31/12/2023
€/000 Al fair value rilevato a Conto
Economico
Valutate al
costo
ammortizzato
Al fair value
rilevato nel
Conto
Economico
Complessivo
Valutate al
costo
ammortizzato
Totale
Inizialmente Successivamente
Crediti commerciali - - 16.927 - - 16.927
Crediti per dividendi 1.280 1.280
Altre attività correnti - - 3.510 - - 3.510
Altre attività finanziarie
correnti
- - 29.101 - - 29.101
Altre attività finanziarie
non correnti
- - 38.785 - - 38.785
Debiti commerciali - - - - (14.789) (14.789)
Debiti finanziari correnti
fruttiferi di interessi
- - - - (238.585) (238.585)
Altre passività correnti - - - - (8.138) (8.138)
Debiti
finanziari
non
correnti
fruttiferi
di
interessi
- - - - (399.847) (399.847)
Totale - - 89.603 - (661.359) (571.756)

Le a�vità finanziarie valutate al costo ammor�zzato hanno generato ricavi e cos�. I ricavi si riferiscono agli u�li su cambi per 827 €/000 (175 €/000 nel 2023). I cos� invece si riferiscono alle perdite su cambi per 209 €/000 (1.263 €/000 nel 2023) e alle perdite su credi� per 79 €/000 (82 €/000 nel 2023) classificate tra gli altri cos� opera�vi.

Le a�vità e passività finanziarie al costo ammor�zzato hanno generato interessi a�vi per 2.462 €/000 (4.602 €/000 nel 2023), interessi passivi per 30.391 €/000 (28.065 €/000 nel 2023) e interessi passivi per leasing per 95 €/000 (113 €/000 nel 2023); inoltre tra le spese generali e amministra�ve sono incluse commissioni e spese bancarie per 70 €/000 (79 €/000 nel 2023).

21. Informazioni sui rischi finanziari

La Società è esposta ai rischi finanziari connessi alla sua opera�vità:

  • rischio di mercato (principalmente rela�vo ai tassi di cambio e di interesse), in quanto la Società opera a livello internazionale ed è esposta al rischio di cambio che si origina dall'esposizione rispeto al dollaro americano;
  • rischio di credito in relazione ai rappor� commerciali con i clien�;
  • rischio di liquidità, con par�colare riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito e degli strumen� finanziari in generale;
  • rischio di prezzo in relazione alle oscillazioni del prezzo dei metalli che cos�tuiscono una significa�va quota dei prezzi di acquisto delle materie prime.

La Società non è esposta a significa�ve concentrazioni dei rischi.

La Società monitora costantemente i rischi finanziari a cui è esposta, in modo da valutare an�cipatamente i potenziali effe� nega�vi ed intraprendere le opportune azioni per mi�garli.

Con specifico riferimento ai rischi dire� ed indire� derivan� dal contesto macroeconomico e dal conflito Russia – Ucraina si conferma una limitata esposizione della Società, come già riportato nella Relazione sulla Ges�one e come evidenziato dai risulta� economici consegui� negli ul�mi esercizi.

La seguente sezione fornisce indicazioni qualita�ve e quan�ta�ve di riferimento sull'incertezza di tali rischi per Interpump Group S.p.A.

I da� quan�ta�vi di seguito riporta� non hanno valenza previsionale, in par�colare le sensitivity analysis sui rischi di mercato non possono rifletere la complessità e le relazioni correlate dei merca� che possono derivare da ogni cambiamento ipo�zzato.

21.1 Rischio di cambio

La Società è esposta ai rischi derivan� dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sul risultato economico. In par�colare:

• per i ricavi denomina� in valute diverse da quelle di denominazione dei rispe�vi cos�, la variazione dei tassi di cambio può influenzare il risultato opera�vo della Società.

Nel 2024 l'ammontare complessivo dei flussi commerciali diretamente espos� al rischio cambio è stato equivalente al 28% circa dei ricavi della Società (circa il 24% nel 2023) e non risultava coperto dal rischio oscillazione cambio.

I principali rappor� di cambio a cui la Società è esposta riguardano il cambio EUR/USD, in relazione alle vendite in dollari di pompe ad alta pressione effetuate sul mercato nordamericano atraverso la società GP Companies Inc., situata in questo mercato, e diretamente ad un importante cliente americano. Inoltre, la società fatura in USD anche all'altra sua controllata americana NLB Corpora�on Inc..

Il Gruppo Interpump ha adotato una policy di copertura delle transazioni commerciali denominate in valuta estera nell'ambito della quale sono sta� individua� gli strumen� deriva� più efficaci per raggiungere gli obie�vi prefissa� e sono state atribuite le responsabilità, i compi� e il rela�vo sistema di deleghe.

Nei confron� dell'esposizione in dollari per le vendite ricorren� nel mercato americano la poli�ca della Società è quella di non coprire tali transazioni in valuta, mentre nei confron� delle vendite non ricorren� (o per ammontare o per frequenza temporale con cui esse avvengono) nel mercato americano, la poli�ca della Società è quella di a�vare le coperture solo quando ritenuto opportuno.

  • Sempre in relazione alle a�vità commerciali, la Società si può trovare a detenere credi� commerciali denomina� in valute diverse da quella di conto. La variazione dei tassi di cambio può comportare pertanto la realizzazione o l'accertamento di differenze cambio posi�ve o nega�ve.
  • In relazione alle esposizioni finanziarie, laddove le uscite monetarie siano denominate in una valuta diversa dalla moneta di conto, la variazione dei tassi di cambio può influenzare nega�vamente il risultato neto della Società. Nel 2024 non sono sta� eroga� finanziamen� infragruppo in valute diverse dall'Euro, mentre sono sta� incassa� 8,5 milioni di euro. Al 31 dicembre 2024 non vi sono finanziamen� eroga� in valute diverse dalla moneta di conto della Società.

Nel corso del 2024 e del 2023 la natura e la strutura delle esposizioni al rischio di cambio e le poli�che di copertura non sono variate in maniera sostanziale.

21.2 Sensi�vity analysis rela�va al rischio di cambio

La perdita potenziale derivante dalla variazione del fair value delle a�vità e passività finanziarie in conseguenza di un ipote�co ed immediato apprezzamento dell'Euro del 10% sul dollaro americano, sarebbe pari a circa 388 €/000 (1.141 €/000 nel 2023).

21.3 Rischio di tasso d'interesse

La poli�ca della Società atualmente è quella di non effetuare coperture, data la breve durata media dei finanziamen� bancari in essere (circa 3,5 anni). Al 31 dicembre 2024 99,4 milioni di Euro dei debi� finanziari fru�feri di interessi risultano a tasso fisso, mentre la restante parte risulta a tasso variabile.

Al 31 dicembre 2024 30 milioni di Euro di disponibilità liquide risultano a tasso fisso senza vincoli temporali, mentre la restante parte risulta a tasso variabile.

La Società ha inoltre concesso nel 2024 e negli anni passa� finanziamen� alle sue società controllate per 40,9 milioni di euro (67,9 milioni di euro al 31 dicembre 2023). Come riportato nella Nota 11 i finanziamen� a�vi, ad eccezione di quelli eroga� a GS-Hydro Korea Ltd, Tubiflex S.p.A. e Hydra Dyne Technology Inc., risultano tu� a tasso variabile.

21.4 Sensi�vity analysis rela�va al rischio tasso d'interesse

Gli effe� di una ipote�ca, istantanea variazione in aumento di 50 basis points nei tassi di interesse comporterebbe per Interpump Group S.p.A. maggiori oneri finanziari, al neto dell'aumento dei proven� finanziari, di 2.168 €/000 (2.157 €/000 nel 2023). Ragionevolmente è ipo�zzabile che un decremento di 50 basis points produca il medesimo effeto, ma di segno contrario.

21.5 Rischio di credito

La massima esposizione teorica al rischio di credito per la Società al 31 dicembre 2024 e 2023 è rappresentata dal valore contabile delle a�vità finanziarie rappresentate in bilancio.

La Società, tutavia, non ha storicamente subito significa�ve perdite su credi�. Questo perché la Società generalmente concede l'erogazione del credito dilazionato solamente alla clientela storica, di comprovata solvibilità e solidità. Ai nuovi clien�, che hanno superato una prima analisi economica finanziaria, è infa� richiesto il pagamento an�cipato o l'apertura di una letera di credito.

Sono oggeto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significa�ve, per le quali si rileva un'ogge�va condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione �ene conto di una s�ma dei flussi recuperabili e della rela�va data di incasso e degli oneri e spese di recupero futuri. A fronte di credi� che non sono oggeto di svalutazione individuale vengono stanzia� dei fondi su base colle�va, tenuto conto dell'esposizione storica e di da� sta�s�ci.

Al 31 dicembre 2024, i Finanziamen� ed i Credi� da a�vità finanziaria ammontano a 60.300 €/000 (89.603 €/000 al 31 dicembre 2023) e includono 852 €/000 rela�vi a credi� oggeto di svalutazione (797 €/000 al 31 dicembre 2023); gli scadu� inferiori a tre mesi risultano pari a 2.209 €/000 (2.538 €/000 al 31 dicembre 2023), mentre quelli scadu� da oltre tre mesi sono pari a 151 €/000 (286 €/000 al 31 dicembre 2023).

La Società non è esposta a sensibili concentrazioni di ricavi; infa�, il primo cliente in termini di ricavi fa parte del Gruppo Interpump e nel 2024 ha rappresentato circa il 22% dei ricavi (21% nel 2023). Il primo cliente esterno al Gruppo ha rappresentato nel 2024 circa il 3% dei ricavi (3% anche nel 2023), mentre i primi 10 clien� successivi al primo infragruppo hanno rappresentato complessivamente il 21% dei ricavi (20% nel 2023).

21.6 Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'opera�vità della Società. I due principali fatori che determinano la situazione di liquidità della Società sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle a�vità opera�ve e di inves�mento, dall'altra le carateris�che di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.

La Società ha adotato una serie di poli�che e di processi vol� ad o�mizzare la ges�one delle risorse, riducendo il rischio di liquidità:

  • mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide;
  • diversificazione degli is�tu� di credito con cui la Società opera;
  • otenimento di linee di credito adeguate;
  • contratazione di covenants a livello consolidato;

• monitoraggio delle condizioni prospe�che di liquidità, in relazione al processo aziendale.

Le carateris�che di scadenza dei debi� finanziari fru�feri di interessi e dei debi� bancari sono riportate nella Nota 13. Il management ri�ene che i fondi e le linee di credito atualmente disponibili o in fase di negoziazione avanzata, oltre alle risorse che saranno generate dall'a�vità opera�va e di finanziamento, nonché dalla poli�ca di incasso dividendi dalle società partecipate, consen�ranno alla Società di soddisfare i fabbisogni derivan� dall'a�vità d'inves�mento, di ges�one del capitale circolante e di rimborso dei debi� alla loro naturale scadenza, oltre che a garan�re il proseguimento di una strategia di crescita anche atraverso acquisizioni mirate che possano creare valore per gli azionis�. Le atuali disponibilità liquide al 31 dicembre 2024 sono pari a 109,6 milioni di euro. Queste ul�me, unitamente alla generazione di cassa sopra descrita sono sicuramente fatori che permetono di ridurre l'esposizione della Società al rischio di liquidità. La decisione di mantenere un elevato livello di liquidità è stata adotata per minimizzare il rischio di liquidità, stante l'atuale stato di incertezza dell'economia e per poter cogliere le opportunità di acquisizione che si dovessero presentare.

21.7 Rischio di prezzo

Interpump Group S.p.A. è esposta ai rischi derivan� dalle oscillazioni del prezzo dei metalli che possono influire sul risultato economico e sulla reddi�vità. In par�colare, i cos� di acquisto dei metalli hanno inciso in misura pari a circa il 25% del totale dei cos� di acquisto di materie prime, semilavora� e prodo� fini� della Società (24% nel 2023). Tra i principali metalli che la Società u�lizza vi sono otone, alluminio, acciaio inossidabile ed acciaio.

La poli�ca è quella di trasferire ai fornitori l'onere dello stoccaggio dei materiali; in questo modo la copertura del rischio si o�ene mediante ordini per periodi e quan�tà determinate ad un prezzo fisso; al 31 dicembre 2024 risultano impegni sotoscri� che coprono l'85% dei consumi previs� per il 2025 di otone (intera copertura al 31 dicembre 2023), il 48% dei consumi previs� per il 2025 di alluminio (36% al 31 dicembre 2023), il 41% dei consumi previs� per l'esercizio successivo di acciaio (88% al 31 dicembre 2023), il 41% dei consumi previs� per il 2025 di acciaio inossidabile (25% al 31 dicembre 2023) e nessun impegno rela�vo ai consumi previs� per il 2025 di rame (nessun impegno al 31 dicembre 2023). Inoltre, al 31 dicembre 2024 risultano essere in giacenza il 37% circa dei consumi di acciaio previs� (71% al 31 dicembre 2023), il 31% circa dei consumi di otone (39% al 31 dicembre 2023), il 30% circa dei consumi di acciaio inossidabile (58% al 31 dicembre 2023) ed il 17% circa dei consumi di alluminio (40% al 31 dicembre 2023).

L'indice delle quotazioni delle materie prime non energe�che, nonostante il prolungato rallentamento economico globale, si man�ene alto rispeto al periodo pre-Covid, con andamen� differenzia� nel corso dell'anno a seconda della �pologia di materiale. Se da un lato gli acciai confermano la tendenza di stabilità seguita alla discesa dei prezzi nel corso del 2023, si registra una crescita su alluminio ed otone, con la sola eccezione dei mesi es�vi. Il valore del rame, in neto aumento nel 2024, raggiunge nuovamente i picchi di prezzo registra� nel 2022. Sul fine anno si è registrato inoltre un trend ascendente per le materie prime energe�che: il gas in par�colare ha chiuso l'ul�mo trimestre in crescita, marcata ma controllata, rispeto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Dal lato degli approvvigionamen�, le principali cri�cità riscontrate nel 2022 si confermano superate, con alcune avvisaglie di allarme tutavia circoscrite a �pologie specifiche di acciaio ed alluminio. La Società ha mantenuto pertanto un'atenta organizzazione dei processi affiancata da un costante monitoraggio della catena di approvvigionamento, scegliendo talvolta di acquistare lo� più consisten� oppure concordando alles�men� al fine di garan�rsi la disponibilità del materiale necessario nei processi produ�vi.

La Società sta inoltre seguendo con atenzione gli sviluppi rela�vi all'imposizione di dazi da parte degli Sta� Uni� nei confron� di altri paesi e le contro-misure da ques� adotate, analizzando gli impa� potenziali sul proprio business e studiando le azioni da adotare per ridurre i potenziali effe� nega�vi derivan� da tali misure.

21.8 Rischio connesso ai cambiamen� clima�ci

Con riferimento al cambiamento clima�co (cosiddeto "climate change"), occorre precisare che la Società non ricade nel perimetro della Dire�va 2003/87/CE (modificata da ul�mo dalla dire�va UE 2018/410), che ha introdoto e disciplinato il sistema europeo di scambio di quote di emissione di gas a effeto serra (European Union Emissions Trading System - EU ETS). L'ETS rappresenta il principale strumento adotato dall'Unione Europea per raggiungere gli obie�vi di riduzione della CO2 nei principali setori industriali e nel comparto dell'aviazione. Nonostante la Società non rientri tra i setori industriali coper� dall'ETS, è comunque impegnata sul fronte del contrasto al cambiamento clima�co.

A par�re dal 2024, in accordo con la Dire�va EU 2022/2426 (Corporate sustainability reporting directive - CSRD), recepita in Italia dal D. Lgs n. 125/2024, il Gruppo Interpump rendiconta, nel capitolo della CSRD al paragrafo E1 della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata, i principali impa�, rischi, opportunità, poli�che, azioni, obie�vi, modello aziendale e indicatori di prestazione.

Con riferimento ai rischi fisici (acu� e cronici), sulla base di una prima analisi di scenario rela�va ai si� aziendali, si precisa che gli impa� degli stessi su assets e ricavi non sono sta� considera� significa�vi e pertanto non hanno comportato al 31 dicembre 2024 lo stanziamento di fondi rischi specifici o svalutazione di assets.

Le previsioni riflesse nel business plan quinquennale, a supporto dell'impairment test sull'avviamento, anche in considerazione di quanto sopra riportato non sono state impatate da elemen� di rilievo con riferimento ai suindica� rischi fisico-clima�ci, ma incorporano nella loro predisposizione degli elemen� di sostanziale prudenza in riduzione dei flussi atesi.

Inoltre, la Società è potenzialmente esposta al rischio derivante dall'impato di future leggi e regolamen� più restri�vi in materia di efficienza energe�ca e cambiamento clima�co che possono portare ad un futuro aumento dei cos� opera�vi.

22. Ricavi

La suddivisione dei ricavi ne� per area geografica è la seguente:

€/000 2024 2023
Italia 23.391 24.210
Europa (Italia esclusa) 33.073 36.780
Resto del Mondo 59.057 56.234
Totale 115.521 117.224

La suddivisione dei ricavi per valuta di faturazione è la seguente:

€/000 2024 2023
Euro 83.519 88.551
USD 31.975 28.644
GBP 27 29
Totale 115.521 117.224

I ricavi in USD sono rela�vi principalmente al faturato verso le controllate americane GP Companies Inc. e NLB Corpora�on Inc..

23. Altri ricavi ne�

La suddivisione degli altri ricavi è la seguente:

€/000 2024 2023
Plusvalenza su cessioni immobilizzazioni materiali 38 18
Ricavi per affitti e royalties 410 435
Ricavi da consulenze 10 10
Vendita di scarti 125 116
Recupero spese da terzi 899 886
Riversamento di fondi eccedenti - 4
Rimborsi assicurativi 4 5
Altri 6.209 3.124
Totale 7.695 4.598

La voce altri ricavi si riferisce principalmente a rimborsi rela�vi all'acquisto di partecipazioni, contratualmente previs�.

24. Cos� per natura

€/000 2024 2023
Consumi di materie prime e componenti 37.108 37.191
Costi del personale ed interinali 29.642 30.068
Costi per servizi 16.817 16.086
Ammortamenti delle immobilizzazioni materiali ed immateriali (Note
7 e 9)
5.972 6.029
Compensi amministratori e sindaci 7.247 7.840
Costi per godimento beni di terzi 301 253
Accantonamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni materiali ed
immateriali (Note 7, 9 e 15)
89 185
Altri costi operativi 6.879 5.493
Totale costo del venduto, spese commerciali, spese generali ed
amministrative, altri costi operativi e perdite di valore di
immobilizzazioni materiali ed immateriali
104.055 103.145

I compensi agli Amministratori ed ai Sindaci della Interpump Group S.p.A., ammontano per il 2024 rispe�vamente a 7.142 €/000 e 105 €/000 ed includono i compensi delibera� dall'Assemblea, le remunerazioni stabilite dal Consiglio di Amministrazione per gli amministratori inves�� di par�colari incarichi comprensivi dei bonus e la componente retribu�va derivante dai piani di stock option rappresentata dal fair value delle opzioni calcolato al momento dell'assegnazione, per la quota di competenza.

La voce altri cos� opera�vi include principalmente altri cos� industriali, quali materiali di consumo ed utensileria varia e minuta ed altre spese generali ed amministra�ve.

25. Proven� ed oneri finanziari

€/000 2024 2023
Proventi finanziari
Interessi attivi su disponibilità liquide 2.902 2.143
Interessi attivi su attività finanziarie (finanziamenti infragruppo) 2.462 4.602
Altri proventi finanziari 1 1
Utili su cambi 867 238
Totale 6.232 6.984
€/000 2024 2023
Oneri finanziari
Interessi passivi su finanziamenti bancari 26.752 28.254
Interessi passivi su prestiti obbligazionari 3.912 -
Interessi passivi su leasing (IFRS 16) 95 113
Altri oneri finanziari 165 145
Perdite su cambi 209 1.263
Totale 31.133 29.775

Gli incremen� degli interessi a�vi e passivi sono principalmente riconducibili all'incremento dei tassi di interesse ufficiali occorsi durante l'anno.

26. Imposte sul reddito

La riconciliazione delle imposte calcolate sulla base dell'aliquota nominale e dell'onere effe�vo è la seguente:

€/000 2024 2023
IRES
Utile prima delle imposte da conto economico 100.939 68.474
Imposte teoriche all'aliquota nominale (24%) 24.225 16.434
Minori imposte sui dividendi non imponibili (24.563) (17.575)
Maggiori imposte per rettifica valore di partecipazioni non deducibili 376 1.187
Minori imposte per deduzione dell'IRAP relativa alle spese per il personale
dipendente e assimilato
(28) (76)
Minori imposte per deduzione IRAP sugli interessi passivi (3) (12)
Minori imposte per effetto Super e Iper ammortamenti (597) (614)
Minori imposte per effetto Aiuto alla Crescita Economica (ACE) - (891)
Maggiori (Minori) imposte per beneficio fiscale dell'affrancamento
dell'avviamento
(164) (164)
Imposte di esercizi precedenti - (5.458)
Altri 224 (35)
Totale IRES (530) (7.204)

390 Bilancio di esercizio al 31-12-2024 – Interpump Group S.p.A.

€/000 2024 2023
IRAP
Utile prima delle imposte da conto economico 100.939 68.474
Imposte teoriche all'aliquota nominale (4,65%) 4.694 3.184
Minori imposte sui dividendi non imponibili (5.036) (3.605)
Maggiori (Minori) imposte per beneficio fiscale dell'affrancamento
dell'avviamento
(32) (32)
Maggiori imposte per costi del personale non deducibili 21 37
Maggiori imposte per emolumenti amministratori non deducibili 316 344
Maggiori (Minori) imposte per oneri finanziari non deducibili 34 106
Imposte di esercizi precedenti 1 (637)
Maggiori imposte per rettifica valore di partecipazioni non deducibili 73 230
Altri 56 (3)
Totale IRAP 127 (376)
Totale imposte sul reddito da conto economico (403) (7.580)

Le imposte imputate a conto economico sono così detagliate:

€/000 2024 2023
Imposte correnti 2.592 (641)
Imposte correnti esercizi precedenti (1) 6.095
Imposte differite (2.188) 2.126
Totale imposte 403 7.580

Le imposte differite imputate a conto economico possono essere così detagliate:

€/000 2024 2023
Imposte differite attive generate nell'esercizio 1.044 3.061
Imposte differite passive generate nell'esercizio (906) (566)
Imposte differite attive riversate a conto economico (3.238) (961)
Imposte differite passive riversate a conto economico 912 592
Totale imposte differite (2.188) 2.126

La Società ha confermato anche nel 2024 l'opzione per il consolidato fiscale nazionale insieme a Interpump Piping S.r.l. includendo a par�re dal periodo d'imposta 2024 anche Walvoil S.p.A.. Tale allargamento di perimetro ha comportato un effeto posi�vo sulle imposte corren� di periodo, grazie alla immediata possibilità di realizzo degli assets fiscali in capo alla Società che solo in parte erano già sta� riflessi nella fiscalità differita.

Si segnala, ai fini di confronto, che le imposte dello scorso esercizio erano state invece principalmente influenzate dallo storno di imposte precedentemente stanziate per 6,1 milioni di euro, a seguito della risposta favorevole ad un interpello presentato dalla Società all'Agenzia delle Entrate nel corso del 2023.

In virtù delle soglie dimensionali previste dalla norma, il Gruppo mul�nazionale, di cui la Società fa parte, risulta soggeto all'applicazione della norma�va sulla Global minimum tax (Pillar II) a decorrere dall'esercizio 2024. A tal proposito e con specifico riferimento alla giurisdizione Italia, il Gruppo ha verificato la sussistenza di almeno uno dei tre CbCR Safe Harbour per l'esercizio chiuso al 31 dicembre

2024 e, pertanto, la Società non ha provveduto a contabilizzare alcuna imposta minima nazionale. Per una disamina completa sulla tema�ca a livello di Gruppo si rimanda alla Nota 26 consolidata.

27. U�le per azione

Utile per azione base

L'u�le per azione base è calcolato sulla base dell'u�le del periodo diviso per il numero medio ponderato di azioni ordinarie durante l'esercizio calcolato come segue:

2024 2023
Utile del periodo attribuibile agli azionisti (€/000) 101.342 76.054
Numero medio di azioni in circolazione 106.961.468 106.939.951
Utile per azione base dell'esercizio (€) 0,948 0,711

Utile per azione diluito

L'u�le per azione diluito è calcolato sulla base dell'u�le diluito del periodo atribuibile agli azionis� della Capogruppo, diviso per il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione modificato dal numero delle azioni ordinarie potenzialmente dilui�ve. Il calcolo è il seguente:

2024 2023
Utile del periodo attribuibile agli azionisti (€/000) 101.342 76.054
Numero medio di azioni in circolazione 106.961.468 106.939.951
Numero di azioni potenziali per i piani di stock option (*) 188.423 374.316
Numero medio di azioni (diluito) 107.104.891 107.314.267
Utile per azione diluito al 31 dicembre (€) 0,946 0,709

(*) calcolato come numero delle azioni assegnate per i piani di stock option non antidiluitivi (in the money) moltiplicato per il rapporto fra la differenza del valore medio dell'azione del periodo ed il prezzo di esercizio al numeratore, ed il valore medio dell'azione del periodo al denominatore.

Per l'esercizio 2024 è stato atribuito un dividendo pari ad euro 0,32 (euro 0,32 nel 2023) a ciascuna delle azioni in circolazione.

28. Note al rendiconto finanziario

28.1 Immobili, impian� e macchinari

Durante il 2024 la Società ha acquistato immobili, impian� e macchinari per 3.745 €/000 (3.517 €/000 nel 2023). A fronte di tali inves�men� sono sta� paga� 3.619 €/000, comprensivi del pagamento di debi� pregressi per lo stesso �tolo ed al neto di quelli pagabili nell'esercizio successivo (4.427 €/000 nel 2023).

28.2 Disponibilità liquide e mezzi equivalen�

Sono così compos�:

€/000 31/12/2024 31/12/2023 01/01/2023
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti da stato patrimoniale 109.558 88.280 188.778
Debiti bancari (per scoperti di conto corrente ed anticipi s.b.f.
e ratei per interessi passivi)
(4.588) (5.242) (2.519)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti da rendiconto
finanziario
104.970 83.038 186.259

28.3 Posizione finanziaria neta e rendiconto finanziario

Per l'ammontare ed il detaglio delle principiali componen� della posizione finanziaria neta e delle modifiche intercorse nel 2024 e nel 2023 si rimanda alla "Relazione sulla ges�one" presentata a corredo del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024 di Interpump Group S.p.A. al capitolo "Cash Flow".

29. Impegni

La Società ha impegni per acquisto di immobilizzazioni materiali pari a 1.719 €/000 (1.083 €/000 al 31 dicembre 2023) e nessun impegno per immobilizzazioni immateriali (nessun impegno anche al 31 dicembre 2023).

Inoltre, la Società ha ricevuto fidejussioni per acquisto di partecipazioni pari a 4.400 €/000 (9.400 €/000 al 31 dicembre 2023) ed ha rilasciato garanzie reali a terzi per 274 €/000 ed a società consolidate per 350 €/000 (rispe�vamente 16.889 €/000 di cui 16.859 €/000 risultavano es�nte alla data di approvazione del precedente bilancio e 1.850 €/000 al 31 dicembre 2023).

30. Operazioni con par� correlate

Per quanto riguarda le operazioni con le società del Gruppo si fa riferimento al capitolo 3 e 4 della "Relazione sulla ges�one" presentata a corredo del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024 di Interpump Group S.p.A..

Le suddete operazioni sono state effetuate a normali condizioni di mercato.

31. Even� successivi alla chiusura dell'esercizio

Dopo il 31 dicembre 2024 non sono avvenute operazioni a�piche o non usuali che richiedano variazioni al presente bilancio di esercizio.

Per quanto riguarda gli even� successivi che riguardano il Gruppo, si rimanda alla "Relazione sulla ges�one" della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 dicembre 2024.

32. Proposta all'Assemblea

L'u�le di esercizio è stato pari a Euro 101.341.740 e proponiamo di:

  • des�nare l'u�le neto di esercizio alla Riserva Straordinaria, avendo la Riserva Legale già raggiunto il limite del quinto del capitale sociale sotoscrito e versato;
  • distribuire parzialmente la Riserva Straordinaria formata da u�li, atribuendo un dividendo di € 0,33 a ciascuna delle azioni in circolazione, comprensivo del dirito di cui all'art. 2357-ter, comma 2 del Codice Civile.

Allegato 1: Atestazione del bilancio di esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni

    1. I sotoscri� Fulvio Mon�pò e Mauro Barani, rispe�vamente Presidente esecu�vo e Dirigente preposto alla redazione dei documen� contabili societari di Interpump Group S.p.A., atestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4 del decreto legisla�vo 24 febbraio 1998 n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle carateris�che dell'impresa e
    3. l'effe�va applicazione delle procedure amministra�ve e contabili per la formazione del bilancio nel corso dell'esercizio 2024.
    1. Si atesta, inoltre, che il bilancio di esercizio di Interpump Group S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, che riporta un totale a�vo pari a 1.403.730.647 migliaia di euro, un u�le neto di 101.341.740 migliaia di euro ed un patrimonio neto di 719.020.483 migliaia di euro:
    2. a. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scriture contabili;
    3. b. è redato in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciu� nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002, nonché ai provvedimen� emana� in atuazione dell'art. 9 del Dlgs. 38/2005 e, a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veri�era e correta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società;
    4. c. la relazione sulla ges�one con�ene un'analisi atendibile dell'andamento e del risultato della ges�one nonché della situazione dell'emitente, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze a cui è esposto.

Sant'Ilario d'Enza (RE), 21 marzo 2025

Dot. Fulvio Mon�pò Dot. Mauro Barani

Presidente esecu�vo Dirigente preposto alla redazione dei documen� contabili societari

395 Bilancio di esercizio al 31-12-2024 – Interpump Group S.p.A.

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave

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Bilancio di esercizio al 31-12-2024 – Interpump Group S.p.A.

interpumpgroup.it

402 Progetto di Bilancio di esercizio al 31-12-2023 – Interpump Group S.p.A.

FIN

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