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Interpump Group

Annual Report Apr 4, 2025

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Annual Report

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INDICE

COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI 10
RELAZIONE SULLA GESTIONE DELL'ESERCIZIO 2024 13
SINTESI DEI RISULTATI DEL GRUPPO INTERPUMP 14
FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO 2024 17
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE 27
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO DELL'ESERCIZIO 28
1. RICAVI 29
2. REDDITIVITA' 30
CASH FLOW 32
SITUAZIONE PATRIMONIALE DEL GRUPPO 34
3. INVESTIMENTI 35
4. ATTIVITA' DI RICERCA, SVILUPPO E PROGETTAZIONE 36
5. LA SOSTENIBILITA' ED I VALORI DEL GRUPPO 36
5.1 Codice Etico 38
5.2 Linee Guida (Global Compliance Program) 38
5.3 Il Modello di Organizzazione e Gestione (MOG 231) 39
5.4 I Sistemi di gestione 40
6. ESPOSIZIONE A RISCHI ED INCERTEZZE E FATTORI DI RISCHIO FINANZIARIO 40
6.1 Rischi di mercato 40
6.2 Rischio di credito 41
6.3 Rischio di liquidità 41
6.4 Rischio di prezzo e di cash flow 41
6.5 Rischi climatici 43
7. CORPORATE GOVERNANCE 44
8. PIANI DI STOCK OPTION 45
9. RAPPORTI INFRAGRUPPO ED OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 47
10. AZIONI PROPRIE 47
11. RICONCILIAZIONE CON IL BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO 47
12. LE SOCIETA' DEL GRUPPO 48
13. FATTI DI RILIEVO DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA
GESTIONE 59
14. ALTRE INFORMAZIONI 59
Reporting di sostenibilità –
CSRD
60
1. Standard ESRS 2 – INFORMAZIONI GENERALI 60
1.1 CRITERI PER LA REDAZIONE 60
1.2 Governance 65
1.3 Strategia 71
1.4 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità 105
2. INFORMAZIONI AMBIENTALI 120
2.1 INFORMATIVA A NORMA DEL REGOLAMENTO SULLA TASSONOMIA 120
2.2 Valutazione della conformità al Regolamento 121
2.3 Garanzie Minime di Salvaguardia 124
3. Standard ESRS E1-CAMBIAMENTI CLIMATICI 130
3.1 Governance 130
3.2 Strategia 130

3.3 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità 135
3.4 Metriche e obiettivi 137
4. Standard ESRS E2 – INQUINAMENTO 147
4.1 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità 147
4.2 Metriche e obiettivi 148
5. Standard ESRS E3 - ACQUE E RISORSE MARINE 149
5.1 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità 149
5.2 Metriche e obiettivi 152
6. Standard ESRS E5 - USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA CIRCOLARE 155
6.1 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità 155
6.2 Metriche e obiettivi 157
7. Standard ESRS S1 - FORZA LAVORO PROPRIA 162
7.1 Strategia 162
7.2 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità 163
7.3 Metriche e obiettivi 172
8. 8.1 Standard ESRS S2 - LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE
Strategia
179
179
8.2 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità 180
8.3 Metriche e obiettivi 182
9. Standard ESRS S4 - CONSUMATORI E UTILIZZATORI FINALI 183
9.1 Strategia 183
9.2 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità 184
10. Standard ESRS G1 - INFORMAZIONI SULLA GOVERNANCE 188
10.1 Governance 188
10.2 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità 188
10.3 Metriche e obiettivi 192
BILANCIO CONSOLIDATO al 31/12/2024
195
SITUAZIONE PATRIMONIALE -
FINANZIARIA CONSOLIDATA
196
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO DELL'ESERCIZIO 198
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO COMPLESSIVO DELL'ESERCIZIO 199
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO 200
PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO 202
NOTE ILLUSTRATIVE ALLA RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 203
1. Informazioni generali 203
2. Area di consolidamento 203
2.1 Diritti dei soci di minoranza di cedere le proprie quote (put options) 206
2.2 Diritti ed obblighi dei soci di minoranza di cedere le proprie quote (put and call options)207
3. 2.3 Obblighi del Gruppo all'acquisto di quote di minoranza
Principi contabili adottati
207
207
3.1 Principi contabili di riferimento 207
3.2 Principi di consolidamento 211
3.3 Informazioni settoriali 213
3.4 Trattamento delle operazioni in valuta estera 215
3.5 Immobili, impianti e macchinari 216
3.6 Avviamento 217
3.7 Altre immobilizzazioni immateriali 218
3.8 Impairment di attività 219
3.9
3.10
Partecipazioni
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
220
220
3.11 Attività finanziarie (Crediti commerciali, Altre attività finanziarie ed Altre attività) 220
3.12 Rimanenze 221
3.13 Capitale sociale ed Azioni Proprie 221
3.14 Passività finanziarie (Debiti commerciali, Debiti bancari, Debiti Finanziari fruttiferi di
interessi ed Altre passività) 222
3.15 Passività per benefit ai dipendenti 222
3.16 Imposte sul reddito 223
3.17 Fondi rischi ed oneri 224
3.18 Ricavi 225
3.19 Costi 225
4. Informazioni settoriali 226
5. Aggregazioni aziendali (Business combination) 231
6. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 241
7. Crediti commerciali 242
8. Rimanenze 242
9. Crediti tributari ed Altre attività correnti 243
10. Immobili, impianti e macchinari 244
11. Avviamento 245
12. Altre immobilizzazioni immateriali 247
13. Altre attività finanziarie 248
14. Imposte differite attive e passive 250
15. Attività e passività destinate alla vendita 250
16. Debiti finanziari fruttiferi di interessi e Debiti bancari 251
17. 254
18. Debiti commerciali, Debiti tributari ed Altre passività correnti
Fondi rischi ed oneri
19. Passività per benefit ai dipendenti 255
256
20. Altre passività non correnti 257
21. Capitale sociale 258
22. Riserve 263
23. Patrimonio netto di terzi 265
24. Ricavi ed Altri ricavi netti 266
25. Costi per natura 267
26. Compensi amministratori e sindaci 267
27. Proventi ed oneri finanziari 268
28. Imposte sul reddito 269
29. Utile per azione 273
30. Informazioni sulle attività e passività finanziarie 274
31. Informazioni sui rischi finanziari 276
31.1 Rischio di cambio 276
31.2 Sensitivity analysis relativa al rischio di cambio 278
31.3 Rischio di tasso d'interesse 278
31.4 Sensitivity analysis relativa al rischio tasso d'interesse 278
31.5 Rischio di credito 279
31.6 Rischio di liquidità 279
31.7 Rischio di prezzo 280
31.8 Rischi climatici 281
32. Note al rendiconto finanziario 282
32.1 Immobili, impianti e macchinari 282
32.2 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 282
32.3 Posizione finanziaria netta e rendiconto finanziario 282
33. Impegni 282
34. Operazioni con parti correlate 283
34.1
Rapporti con società controllate non consolidate integralmente
284
34.2
Rapporti con società collegate
285
34.3
Rapporti con altre parti correlate
285
35.
Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio
285
Allegato 1: Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del
regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed
integrazioni 286
Allegato 2: Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-
ter, comma 1, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive
modifiche e integrazioni 287
Relazione del Collegio Sindacale 288
Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato 305
Relazione della società di revisione indipendente sull'esame limitato della
rendicontazione consolidata di sostenibilità 312
Interpump Group S.p.A. Progetto di Bilancio di Esercizio al 31/12/2024 317

COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI

Consiglio di Amministrazione Fulvio Montipò Presidente esecutivo
Giovanni Tamburi (b) Vicepresidente
Fabio Marasi (d) Amministratore Delegato
Antonia Di Bella (a) (c)
Consigliere indipendente
Nicolò Dubini (a) (c) Consigliere indipendente
Marcello Margotto (b) Consigliere
indipendente
Lead Independent Director
Federica Menichetti (a) (b) (c)
Consigliere indipendente
Roberta Pierantoni Consigliere indipendente
Rita Rolli (d) Consigliere indipendente
Anna Chiara Svelto (d) Consigliere indipendente
Collegio Sindacale Anna Maria Allievi Presidente
Mario Tagliaferri Sindaco effettivo
Mirco Zucca Sindaco effettivo

Società di Revisione Pricewaterhousecoopers S.p.A.

(a) Membro del Comitato Controllo e Rischi

(b) Membro del Comitato per la Remunerazione e del Comitato Nomine

(c) Membro del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate

(d) Membro del Comitato Sostenibilità

RELAZIONE SULLA GESTIONE DELL'ESERCIZIO 2024

SINTESI DEI RISULTATI DEL GRUPPO INTERPUMP

31/12/2024 31/12/2023 31/12/2022 31/12/2021 31/12/2020
€/000 €/000 €/000 €/000 €/000
Ricavi consolidati 2.078.399 2.240.039 2.077.964 1.604.255 1.294.363
Ricavi esteri 85% 84% 84% 83% 85%
EBITDA 456.622 536.725 492.337 379.757 294.055
EBITDA % 22,0% 24,0% 23,7% 23,7% 22,7%
EBIT (Utile operativo) 337.814 428.819 384.004 295.048 207.659
EBIT % 16,3% 19,1% 18,5% 18,4% 16,0%
Utile netto consolidato 228.470 277.516 269.749 198.519 173.271
Free Cash flow 205.088 147.892 51.100 133.800 203.769
Indebitamento
finanziario
netto 1
476.115 567.661 604.596 572.718 332.186
Patrimonio netto consolidato 2.019.337 1.802.904 1.566.110 1.339.664 1.149.977
Indebitamento
finanziario
netto /EBITDA
1,04 1,06 1,23 1,51 1,13
Investimenti
netti
pagati
(Capex)
135.250 164.948 129.479 106.726 61.395
Numero medio di dipendenti 9.310 9.325 8.721 8.433 7.415
ROE 11,3% 15,4% 17,2% 14,8% 15,1%
ROCE 13,5% 18,1% 17,7% 15,4% 14,0%
EPS - € 2,124 2,565 2,524 1,836 1,596
Dividendo per azione - € 0,330* 0,320 0,300 0,280 0,260

ROE: Utile netto consolidato / Patrimonio netto consolidato

ROCE: Utile operativo consolidato / (Patrimonio netto consolidato + Indebitamento finanziario netto)

I dividendi si riferiscono all'anno di formazione dell'utile distribuito.

1 Inclusivo del debito per acquisto partecipazioni.

* = Proposta dividendo soggetta all'approvazione da parte dell'Assemblea

31/12/2019 31/12/2018 31/12/2017 31/12/2016 31/12/2015
€/000 €/000 €/000 €/000 €/000
Ricavi consolidati 1.368.618 1.279.167 1.086.547 922.818 894.928
Ricavi esteri 84% 83% 82% 83% 85%
EBITDA 317.890 288.519 248.648 198.502 180.258
EBITDA % 23,2% 22,60% 22,90% 21,50% 20,10%
EBIT (Utile operativo) 247.214 236.549 198.912 153.533 136.896
EBIT % 18,1% 18,50% 18,30% 16,60% 15,30%
Utile netto consolidato 180.602 173.862 135.723 94.473 118.306
Free Cash flow 124.824 82.183 93.552 89.947 85.246
Indebitamento finanziario netto 425.100 331.866 323.808 300.024 278.196
(a)
Patrimonio netto consolidato
1.055.074 868.905 764.729 677.538 622.628
Indebitamento finanziario netto 1,17 1,15 1,3 1,51 1,54
/EBITDA
Investimenti netti pagati (Capex)
73.654 68.185 47.812 36.527 28.863
Numero medio di dipendenti 6.921 6.472 5.750 5.016 4.830
ROE 17,1% 20,00% 17,70% 13,90% 19,00%
ROCE 16,7% 19,70% 18,30% 15,70% 15,20%
EPS - € 1,699 1,619 1,257 0,884 1,101
Dividendo per azione - € 0,250 0,22 0,21 0,2 0,19

FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO 2024

Nel corso del 2024 l'economia globale continua a mostrare una crescita moderata ma stabile, contrassegnata da prospettive future che restano incerte con particolare riferimento alle persistenti tensioni geopolitiche in varie aree strategiche.

Se da un lato le tensioni geopolitiche pongono dubbi sull'evoluzione degli scambi commerciali, con il rischio di possibili inasprimenti nelle politiche proibizionistiche da parte di alcuni paesi, dall'altro gli esiti delle elezioni politiche dell'ultimo trimestre potrebbero cambiare gli equilibri tra le nazioni, con il rischio di nuove spinte inflazionistiche e conseguenti politiche monetarie restrittive per contenere l'aumento dei prezzi.

Inoltre, a fronte del persistere dei principali fronti di guerra, le rotte commerciali globali sono state modificate con impatti potenzialmente rilevanti sull'aumento dei costi di spedizione e sull' allungamento nei tempi di consegna delle merci.

In questo contesto di profonda incertezza, i governi sisono trovati ad affrontare costi più elevati poiché il debito pubblico si rinnova a tassi di interesse maggiori, le grandi aziende globali hanno frenano il loro impegno in progetti di investimento a lungo termine ed anche i consumatori privati riducono le richieste di finanziamento a causa dei tassi di interesse elevati.

Con riferimento alle principali economie, gli indicatori macroeconomici disponibili segnalano:

  • nell' area Euro, prosegue la politica di riduzione dei tassi di riferimento a sostegno dell'economia (2,9% a fine dicembre 2024). Stando alle previsioni della BCE ci si attende che l'inflazione complessiva si collochi al 2,1% nel 2025, all'1,9% nel 2026 e al 2,1% nel 2027, anno dell'entrata in vigore del sistema ampliato di scambio di quote di emissione dell'EU. Le prospettive di crescita sembrano essere stabili per l'intera area, a fronte di solide condizioni del mercato del lavoro ed il calo dei prezzi. Inoltre, si prevede che l'attività economica venga trainata dagli investimenti finanziati dal programma Next Generation EU.
  • negli Stati Uniti, si prevede una crescita economica annua contenuta del PIL, che sarà tuttavia attenuata dall'allentamento della politica monetaria, con una crescita prevista dell'1,6 % nel 2025.
  • in Cina, le previsioni indicano che la crescita subirà un rallentamento, scendendo al 4,5% nel 2025, mentre gli stimoli aggiuntivi derivanti dalle politiche monetarie saranno controbilanciati dalla domanda contenuta dei consumatori e dalla profonda correzione del mercato immobiliare attualmente in crisi.

Secondo le proiezioni, nel 2025 si osserverà una stabilizzazione del PIL a livello globale al 3,2%, accompagnata da un'ulteriore disinflazione, da miglioramenti dei redditi reali e da una politica monetaria meno restrittiva in molte economie, il che contribuirà a sostenere la domanda.

L'inflazione complessiva, nei paesi OCSE, dovrebbe scendere gradualmente al 3,4% nel 2025, avvicinandosi, nelle maggiori economie, agli obiettivi delle banche centrali.

In questo contesto, che continua ad essere caratterizzato da forti elementi perturbativi e da grandi incertezze, il Gruppo Interpump, nel 2024 continua ad ottenere risultati che, seppur in calo rispetto a quelli raggiunti nello stesso periodo del 2023, restano significativamente positivi sia per quanto riguarda i ricavi, la marginalità e la generazione di cassa.

Per il Gruppo Interpump, si conferma una limitata esposizione nei paesi coinvolti dal conflitto militare in Ucraina. Nel 2024 il Gruppo Interpump ha registrato ricavi per 17 milioni di euro verso clienti dei paesi Russia, Bielorussia ed Ucraina (21,7 milioni di euro nel 2023), e ha crediti aperti per 2,7 milioni di euro (2,3 milioni di euro nel 2023).

I ricavi, pari a 2.078 milioni di euro, sono diminuiti del 7,2% rispetto al 2023 quando erano stati pari a 2.240 milioni di euro. L'analisi a livello di settore di attività evidenzia per il Settore Olio una diminuzione dei ricavi del 13,9% rispetto al 2023; il Settore Acqua ha registrato ricavi in crescita del 10,8%.

L'EBITDA è stato pari a 456,6 milioni di euro (22,0% dei ricavi). Nel 2023 l'EBITDA era stato pari a 536,7 milioni di euro (24,0% dei ricavi).

Si ricorda che al 31 dicembre 2023 il conto economico beneficiava di un provento non ricorrente pari a 9 milioni di euro, relativi ad un rimborso assicurativo. Al netto di questo effetto l'EBITDA 2024 registra una riduzione del 13,5% rispetto a quello, rettificato, dello stesso periodo dell'esercizio precedente.

L'utile netto del 2024 è stato pari a 228,5 milioni di euro (277,5 milioni di euro nel 2023), con un decremento del 17,7%.

Il Gruppo, pur proseguendo nell'importante piano di investimenti, ha generato nel corso dell'esercizio 2024, un free cash flow pari a 205,1 milioni di euro (147,9 milioni di euro nel 2023). La posizione finanziaria netta è stata pari a 409,0 milioni di euro (486,5 milioni di euro al 31 dicembre 2023), principalmente influenzata dal pagamento di 34,9 milioni di dividendi e per un importo di 92,1 milioni di euro dagli esborsi per l'acquisto di partecipazioni e quote residue di minoranze.

Come già indicato nel paragrafo dedicato ai "Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio", nella relazione sulla gestione della Relazione Finanziaria Annuale relativa all'esercizio 2023, il 31 gennaio 2024 Interpump Group ha annunciato il perfezionamento di un accordo con PGIM Inc. per un Note Purchase and Private Shelf Agreement ("Shelf Facility") di US\$ 300 milioni e la contestuale emissione di un prestito obbligazionario iniziale per € 100 milioni a valere su detto importo, collocato privatamente nelle forme di un US Private Placement.

In particolare, l'accordo di Shelf Facility concede la facoltà e non l'obbligo al Gruppo di emettere nell'arco dei prossimi 3 anni obbligazioni fino ad un massimo complessivo di US\$ 300 milioni, alle stesse condizioni contrattuali negoziate inizialmente, con pricing da definirsi al momento del singolo tiraggio e durata massima di 20 anni.

Contestualmente sono stati emessi in una unica tranche titoli obbligazionari senior unsecured per un importo pari a € 100 milioni con scadenza a 10 anni (gennaio 2034), durata media di 8 anni, a un tasso pari al 4,17%. Tali titoli, collocati presso fondi gestiti da Pricoa Private Capital, divisione di private capital di PGIM Inc investment manager globale della compagnia assicurativa statunitense Prudential Financial Inc., pagano una cedola semestrale a tasso fisso, sono privi di rating e non saranno quotati su mercati regolamentati.

In data 18 ottobre 2024 è stato concluso il programma di acquisto di azioni proprie, comunicato al mercato in data 27 settembre 2024 e precedentemente autorizzato dall'Assemblea degli Azionisti in data 26 aprile 2024, per un totale di n. 250.000 azioni proprie (di cui n. 39.000 azioni acquisite nel terzo trimestre 2024), ad un prezzo medio di € 41,3496 per un esborso complessivo di 10.337 €/000. Tale programma ha la duplice finalità di garantire l'attuazione di piani di incentivazione basati su azioni a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori chiave del Gruppo, nonché l'alienazione e/o permuta di azioni proprie nell'ambito di acquisizioni e/o accordi con partner strategici a sostegno dello sviluppo di Gruppo.

In data 21 novembre il Gruppo ha annunciato di aver firmato un Corporate Power Purchase Agreement2 con Statkraft Markets GmbH per una fornitura decennale di energia prodotta al 100% da fonte rinnovabile. In virtù dell'accordo, a partire da gennaio 2025, il Gruppo acquisterà annualmente, a un prezzo prestabilito e fisso per l'intera durata dell'accordo, 20 GWh di energia prodotta in Italia principalmente da impianto fotovoltaico di recente completamento nel Lazio: tale volume contribuirà in modo significativo alla copertura del fabbisogno energetico di 5 fra le principali controllate italiane3. L'accordo segna un importante passo verso il raggiungimento degli obiettivi di riduzione del 30% della Carbon Intensity e di incremento dell'utilizzo di fonti di energia rinnovabile al 25% del fabbisogno complessivo del Gruppo entro il 20254 .

Rispetto al 2023, nel corso del 2024 nel settore Acqua sono state registrate le seguenti variazioni di perimetro:

  • il 9 aprile 2024 il Gruppo Interpump annuncia di aver acquisito, tramite la controllata Inoxpa S.A.U., il 60%5 del capitale della Società Process Partner China Co., Ltd. (ora ShangHai PuPeng Flow Technology Co., Ltd) e di aver incrementato la propria partecipazione al 60% nella Società YRP (Shangai) Flow Technology Co., Ltd. (ora Inoxpa China Flow Technology Co., Ltd), entrambi realtà operanti in Cina. Inoxpa China Flow Technology Co., Ltd è stata fondata nel 2015 ed è specializzata nella produzione e vendita di impianti e soluzioni complete per le attività del settore alimentare, caseario. Shanghai PuPeng Flow Technology Co., Ltd è stata creata nel 2016 anche grazie al supporto del Gruppo Inoxpa, per distribuire in Cina componenti, valvole, pompe e attuatori, e rappresenta il distributore in esclusiva del Gruppo Inoxpa nella Regione. Complessivamente le due realtà nel 2023 hanno generato ricavi di quasi 11 milioni di euro, con un EBITDA di circa il 10%. Attraverso queste transazioni, da una parte il Gruppo entra nel mercato cinese dell'impiantistica, dall'altro amplia le opportunità di contatto con i clienti finali per i propri prodotti facendo leva su una struttura manageriale locale che conosce perfettamente i prodotti del Gruppo grazie a diversi anni di comune collaborazione. Gli attuali soci continueranno a essere coinvolti nelle attività delle Società. Il prezzo complessivo delle due operazioni è stato pari a 2,9 milioni di euro. Entrambe le società sono state consolidate integralmente a partire dal 31 marzo 2024 ed hanno contribuito ai risultati consolidati al 31 dicembre 2024 per nove mesi.
  • Il 3 giugno 2024 il Gruppo Interpump annuncia di aver acquisito 100% del capitale di Alfa Valvole S.r.l. dalla statunitense IDEX Corporation. La società è un player internazionale che opera nel settore delle valvole posizionandosi nel segmento di alta gamma per qualità e servizio offerto al cliente, nel 2021 si è fusa con OBL, società specializzata nella progettazione e produzione di pompe volumetriche, diventando così fornitore integrato di soluzioni per lo spostamento e la gestione dei fluidi di processo industriale. I principali mercati di riferimento sono quelli del trattamento delle acque, delle attività minerarie, dell'Oil&Gas, del trasporto marino e ferroviario, nonché quello alimentare e farmaceutico. Nel 2023 la Società ha generato un fatturato pari a circa 28 milioni di euro, con un EBITDA di circa il 26%. Il prezzo complessivo dell'operazione è fissato in 55,2 milioni di euro. La società è stata consolidata integralmente a partire dal 31 maggio 2024 ed ha contribuito ai risultati consolidati al 31 dicembre 2024 per sette mesi.
  • Nel corso del primo trimestre 2024 il Gruppo ha acquisito un ulteriore 8% delle quote di minoranza della società SIT S.p.A. incrementando la percentuale di possesso all'attuale 88%.
  • Infine, nel corso del terzo trimestre 2024 il Gruppo ha acquistato un ulteriore 16,71% delle quote di minoranza di Inoxpa Colombia SAS incrementando la percentuale di possesso al 100%.

4 Rispettivamente azioni E.2 e E.3 del Piano ESG 2023-25.

3 Per ulteriori informazioni si veda la presentazione "Corporate Power Purchase Agreement" sul sito Corporate di Gruppo.

5 Il Gruppo deteneva già, tramite la controllata Inoxpa SAU il 10% di YRP (Shangai) Flow Technology Co.

Per quanto riguarda il settore Olio, rispetto al 2023, nel corso del 2024 sono intervenute le seguenti variazioni di perimetro:

  • il 22 aprile 2024 il Gruppo Interpump annuncia di aver acquisito, tramite la controllata inglese Interpump Hydraulics Ltd., il 100% del capitale della Società Alltube Engineering Ltd., operante nel settore dei tubi e dei raccordi. La società, fondata nel 1986, è specializzata nella lavorazione di tubi rigidi e flessibili: con una pluriennale esperienza nel campo della progettazione e della produzione. Alltube offre servizi che includono piegatura, saldatura, brasatura, laminazione circolare, deformazione dei tubi, lavaggio, test di pressione e deformazione di estremità. Nel precedente esercizio6 la società ha generato ricavi nell'intorno dei 5 milioni di euro, con un EBITDA di circa il 15%. Il prezzo complessivo dell'operazione è stato pari a 2,3 milioni di euro. Grazie ad Alltube, il Gruppo disporrà di una presenza importante per potenziare le attività nel territorio inglese. La società è stata consolidata integralmente a partire dal 30 aprile 2024 ed ha contribuito ai risultati consolidati al 31 dicembre per otto mesi.
  • In data 11 luglio 2024 Interpump Group ha acquisito 100% del capitale della società H.S S.r.l tramite la controllata Inoxihp S.r.l. La società opera nel settore oleodinamico ed è specializzata nella progettazione e produzione di sistemi idraulici e oleodinamici, contraddistinti da elevati standard qualitativi e produttivi. Nel 2023 la Società ha generato un fatturato pari a circa 4 milioni di euro. Il prezzo complessivo dell'operazione è fissato in 0,1 milioni di euro. La società è stata consolidata integralmente a partire dal 30 giugno 2024 ed ha contribuito ai risultati consolidati al 31 dicembre per sei mesi.
  • Nel corso del primo trimestre 2024 sono state liquidate le società Reggiana Riduttori (Suzhou) Co. Ltd e Transtecno USA LLC.
  • Nel corso del secondo trimestre 2024 sono state esercitate le opzioni put per il rimanente 20% di Transtecno S.r.l. e di Draintech S.r.l. portando la percentuale di possesso del Gruppo, in entrambe le società dall'80% al 100%.
  • Nel terzo trimestre 2024 Draintech S.r.l. è stata fusa in Transtecno S.r.l con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2024.
  • In data 24 ottobre 2024 il Gruppo Interpump annuncia di aver sottoscritto un contratto vincolante (signing) per l'acquisizione del 59% del capitale, tramite la controllata IPH Brasile, della Società Hidrover Equipamentos Hidraulicos Ltda operante nel settore dei cilindri idraulici. Il contratto è stato firmato in data 2 dicembre 2024. La società è specializzata nella produzione di cilindri idraulici coprendo l'intero processo produttivo e avendo come mercati di riferimento quelli delle costruzioni e dell'agricoltura. Hidrover stima di chiudere il 2024 con un fatturato di circa 23 milioni di Euro, un EBITDA margin nell'intorno del 26% e una cassa pari a circa 3 milioni di Euro7 . L'ingresso del Gruppo nel settore dei cilindri è datato 2008 con le acquisizioni di Contarini, Modenflex, Cover, Panni Oleodinamica e HS Penta tutte operanti, pur con specializzazioni diverse, nel settore dei cilindri oleodinamici e dei relativi componenti; nel 2019 un ulteriore importante passo di sviluppo è stato fatto con l'acquisizione della canadese Hydra Dyne Tech. Il prezzo dell'operazione è stato pari a circa 17,5 milioni di euro e sono già stati definiti i meccanismi di "put &call" attraverso i quali Interpump Group potrà acquisire le

6 Esercizio fiscale 31 ottobre 2022-31 ottobre 2023.

7 Tasso di cambio al 30 settembre R\$/€6,0504. Il dato di cassa si riferisce al 30 settembre 2024.

rimanenti quote. La società è stata consolidata integralmente a partire dal 1° dicembre 2024 ed ha contribuito ai risultati consolidati al 31 dicembre 2024 per un mese.

• Infine, nel quarto trimestre 2024 è stata costituita Walvoil Fluid Power Mexico, consolidata con il metodo del patrimonio netto a partire da dicembre 2024.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Il Gruppo utilizza alcuni indicatori alternativi di performance, che non sono identificati come misure contabili nell'ambito dei principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board ed adottati dall'Unione Europea, per consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo. Tali indicatori rappresentano inoltre strumenti che facilitano gli amministratori nell'individuare tendenze operative e nel prendere decisioni circa investimenti, allocazione di risorse ed altre decisioni operative. Pertanto, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e quindi con esso comparabile. Tali indicatori alternativi di performance sono costituiti esclusivamente a partire da dati storici del Gruppo e determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di performance emessi dall'ESMA/2015/1415 ed adottati da Consob con comunicazione n. 92543 del 3 dicembre 2015. Essi si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggetto del presente Resoconto Intermedio di Gestione e dei periodi posti a confronto e non alla performance attesa e non devono essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board ed adottati dall'Unione Europea. Infine, essi risultano elaborati con continuità ed omogeneità di definizione e rappresentazione per tutti i periodi per i quali sono incluse informazioni finanziarie nella presente Relazione Finanziaria Annuale.

Gli indicatori di performance utilizzati dal Gruppo sono definiti come segue:

  • Utile/(Perdita) ordinario prima degli oneri finanziari (EBIT): è rappresentato dalla somma dai Ricavi e dagli Altri ricavi operativi meno i costi operativi (Costo del venduto, Spese commerciali, amministrative e generali, ed Altri costi operativi);
  • Utile/(Perdita) prima degli oneri finanziari, delle imposte e degli ammortamenti (EBITDA): è definito come l'EBIT più gli ammortamenti, le svalutazioni e gli accantonamenti;
  • Posizione finanziaria netta: è calcolata come somma dei Debiti finanziari e dei Debiti bancari meno Disponibilità liquide e mezzi equivalenti;
  • Indebitamento finanziario netto: è calcolato come somma della Posizione finanziaria netta e dei debiti per acquisto di partecipazioni;
  • Investimenti in capitale fisso (CAPEX): calcolato come somma tra investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali al netto dei disinvestimenti;
  • Free Cash Flow: rappresenta il flusso di cassa disponibile per il Gruppo ed è dato dalla differenza tra il flusso di cassa dalle attività operative e il flusso di cassa per investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali;
  • Capitale investito: calcolato come somma tra Patrimonio Netto e Posizione Finanziaria Netta, inclusi i Debiti per acquisto partecipazioni;
  • Rendimento del capitale investito (ROCE): EBIT su Capitale investito;
  • Rendimento del capitale proprio (ROE): Utile del periodo su Patrimonio Netto.

Il Gruppo presenta il conto economico per funzione (altrimenti detto "a costo del venduto"), forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa, peraltro riportata nelle note della Relazione Finanziaria Annuale. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business.

Il rendiconto finanziario è presentato con il metodo indiretto.

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO DELL'ESERCIZIO

€/000 2024 2023
Ricavi 2.078.399 2.240.039
Costo del venduto (1.364.753) (1.460.068)
Utile lordo industriale 713.646 779.971
% sui ricavi 34,3% 34,8%
Altri ricavi operativi 36.714 42.154
Spese commerciali (173.890) (169.744)
Spese generali ed amministrative (227.118) (214.594)
Altri costi operativi (11.538) (8.968)
EBIT 337.814 428.819
% sui ricavi 16,3% 19,1%
Proventi finanziari 35.296 26.515
Oneri finanziari (62.380) (78.174)
Adeguamento delle partecipazioni al metodo
del patrimonio netto
302 627
Risultato di periodo prima delle imposte 311.032 377.787
Imposte sul reddito (82.562) (100.271)
Utile consolidato netto del periodo 228.470 277.516
% sui ricavi 11,0% 12,4%
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo 227.051 274.269
Azionisti di minoranza delle società controllate 1.419 3.247
Utile consolidato del periodo 228.470 277.516
EBITDA 456.622 536.725
% sui ricavi 22,0% 24,0%
Patrimonio netto 2.019.337 1.802.904
Posizione finanziaria netta 409.044 486.497
Debiti per acquisto di partecipazioni 67.071 81.164
Capitale investito 2.495.452 2.370.565
ROCE 13,5% 18,1%
ROE 11,3% 15,4%
Utile per azione base 2,124 2,565

1. RICAVI

I ricavi nel 2024 sono stati pari a 2.078,4 milioni di euro, inferiori del 7,2% rispetto a quelli del 2023 quando erano stati pari a 2.240,0 milioni di euro (-9,2% a parità di area di consolidamento e -9,0% anche a parità di cambi).

I ricavi per area di attività e per area geografica sono i seguenti:

€/000 Italia Europa
(Italia esclusa)
Nord
America
Far East e
Oceania
Resto del
Mondo
Totale
2024
Settore Olio 241.247 488.258 388.496 146.907 142.586 1.407.494
Settore Acqua 69.206 231.800 187.580 114.402 67.917 670.905
Totale 310.453 720.058 576.076 261.309 210.503 2.078.399
2023
Settore Olio 297.482 591.997 439.806 160.443 144.595 1.634.323
Settore Acqua 66.252 212.892 187.162 78.203 61.207 605.716
Totale 363.734 804.889 626.968 238.646 205.802 2.240.039
Variazioni percentuali 2024/2023
Settore Olio -18,9% -17,5% -11,7% -8,4% -1,4% -13,9%
Settore Acqua +4,5% +8,9% +0,2% +46,3% +11,0% +10,8%
Totale -14,6% -10,5% -8,1% +9,5% +2,3% -7,2%
Variazioni percentuali 2024/2023 a parità di area di consolidamento
Settore Olio -19,5% -17,6% -11,7% -8,4% -2,7% -14,1%
Settore Acqua -16,7% +6,3% -1,2% +27,7% +7,6% +4,3%
Totale -19,0% -11,3% -8,6% +3,4% +0,3% -9,2%

2. REDDITIVITA'

Il costo del venduto ha rappresentato il 65,7% dei ricavi (65,2% nel 2023). I costi di produzione sono stati pari al 26,8% dei ricavi (26,3% nel 2023) ed ammontano a 556,4 milioni di euro (588,2 milioni di euro nel 2023 che però non includevano i costi di 3 mesi di IPG Mouldtech India Pvt Ltd e di 5 mesi I.MEC S.r.l e del gruppo Waikato, nonché le nuove società acquisite nel 2024). I costi di acquisto delle materie prime e dei componenti acquistati sul mercato, inclusa la variazione delle rimanenze, la cui incidenza è stata pari al 38,9% (38,9% nel 2023) sono pari a 808,3 milioni di euro (871,8 milioni di euro nel 2023, che però non includevano i costi di 3 mesi di IPG Mouldtech India Pvt Ltd e di 5 mesi I.MEC S.r.l e del gruppo Waikato, nonché le nuove società acquisite nel 2024).

Le spese commerciali, a parità di area di consolidamento, sono state inferiori del 0,6% rispetto al 2023, con l'incidenza sui ricavi pari a 8,3% (7,6% nel 2023).

Le spese generali ed amministrative, anch'esse a parità di area di consolidamento, sono risultate superiori del 2,8% rispetto al 2023, con l'incidenza percentuale sui ricavi pari a 10,8% (9,6% nel 2023).

Il costo del personale complessivo è stato pari a 469,7 milioni di euro (464,0 milioni di euro nel 2023), che però non includevano i costi di che però non includevano i costi di 3 mesi di IPG Mouldtech India Pvt Ltd e di 5 mesi I.MEC S.r.l e del gruppo Waikato, nonché le nuove società acquisite nel 2024). Il costo del personale a parità di area di consolidamento è stato pari a 460,2 milioni di euro con un decremento del 0,8% a causa di un aumento del costo pro-capite del 0,7% e di un decremento del numero medio di dipendenti di 140 unità.

Il numero medio totale dei dipendenti del Gruppo nel 2024 è stato pari a 9.310 unità (9.185 unità a parità di area di consolidamento) a fronte di 9.325 nel 2023. Il decremento del numero medio complessivo dei dipendenti, pari a 15, è così composto: più 26 unità in Europa, meno 121 unità nel Nord America e più 80 unità nel Resto del Mondo.

Inoltre, il Gruppo impiega 1.534 lavoratori interinali (1.741 nel 2023) per un costo di 28,8 milioni di euro (39,3 milioni nel 2023).

Il margine operativo lordo (EBITDA) è stato pari a 456,6 milioni di euro (22,0% dei ricavi) a fronte dei 536,7 milioni di euro del 2023, che rappresentava il 24,0% dei ricavi.

2024
€/000
% sui ricavi
totali*
2023
€/000
% sui ricavi
totali*
Crescita /
Decrescita
Settore Olio 279.817 19,8% 368.919 22,5% -24,2%
Settore Acqua 176.805 26,2% 167.806 27,5% +5,4%
Totale 456.622 22,0% 536.725 24,0% -14,9%

La seguente tabella mostra l'EBITDA per settore di attività:

* = I ricavi totali comprendono anche quelli ad altre società del Gruppo dell'altro settore, mentre i ricavi analizzati precedentemente sono solo quelli esterni al Gruppo (vedi Nota 4 delle note illustrative). Pertanto, la percentuale per omogeneità è calcolata sui ricavi totali, anziché su quelli esposti precedentemente.

Si ricorda che il 31 dicembre 2023 ha beneficiato di un provento non ricorrente pari a 9 milioni di euro, relativo a rimborsi assicurativi, interamente ascrivibile al settore Olio. Al netto di tale importo la riduzione dell'EBITDA complessivo sarebbe stata pari a -13,5%, mentre quella del settore Olio sarebbe stata pari a -22,3%.

Il risultato operativo (EBIT) è stato pari a 337,8 milioni di euro (16,3% dei ricavi) a fronte dei 428,8 milioni di euro del 2023 (19,1% dei ricavi) con un decremento del 21,2%.

Il tax rate del periodo è stato pari al 26,5% (26,5% nel 2023) che però beneficiava di uno storno di imposte precedentemente stanziate per 6,1 milioni di euro a seguito della risposta favorevole ad un interpello presentato dalla Capogruppo all'Agenzia delle Entrate, come descritto nel Resoconto intermedio di gestione del terzo trimestre 2023. Al netto di tale importo il tax rate del 2023 sarebbe stato pari al 28,2%.

L'utile netto del 2024 è stato di 228,5 milioni di euro (277,5 milioni nel 2023).

L'utile per azione base è stato di euro 2,124 (euro 2,565 nel 2023).

Il capitale investito è passato da 2.370,6 milioni di euro al 31 dicembre 2023 a 2.495,5 milioni di euro al 31 dicembre 2024 riflettendo i piani di investimento in corso e le acquisizioni concluse nel periodo.

Il ROCE è stato del 13,5% (18,1% nel 2023). Il ROE è stato del 11,3% (15,4% nel 2023).

CASH FLOW

La variazione della posizione finanziaria netta può essere così analizzata:

2024 €/000 2023 €/000
Posizione finanziaria netta inizio anno (486.497) (541.784)
A rettifica: posizione finanziaria netta iniziale delle società non
consolidate con il metodo integrale alla fine dell'esercizio precedente
- (1.274)
Posizione finanziaria netta iniziale rettificata (486.497) (543.058)
Liquidità generata dalla gestione reddituale 307.198 372.219
Quota capitale canoni di leasing pagati (IFRS 16) (19.749) (20.540)
Liquidità generata (assorbita) dalla gestione del capitale circolante
commerciale
30.331 (26.495)
Liquidità netta generata (assorbita) dalle altre attività e passività correnti 19.549 (13.173)
Investimenti in immobilizzazioni materiali (129.186) (161.712)
Incassi dalla vendita di immobilizzazioni materiali 2.980 3.372
Investimenti nelle altre immobilizzazioni immateriali (9.044) (6.608)
Proventi finanziari incassati 7.435 4.377
Altri (4.426) (3.548)
Free cash flow 205.088 147.892
Acquisizione
di
partecipazioni,
comprensivo
dell'indebitamento
finanziario ricevuto ed al netto delle azioni proprie cedute
(92.103) (57.609)
Dividendi pagati (34.986) (34.761)
Esborsi per acquisto azioni proprie (10.337) -
Incassi per cessione azioni proprie ai beneficiari di stock option 581 2.246
Quota capitale canoni di leasing pagati (IFRS 16) 19.749 20.540
Quota capitale nuovi contratti di leasing sottoscritti (IFRS 16) (13.534) (29.374)
Rimisurazione ed estinzione anticipata di contratti di leasing (IFRS 16) 3.822 8.080
Variazioni delle altre immobilizzazioni finanziarie (526) (555)
Liquidità netta generata (impiegata) 77.754 56.459
Differenze cambio (301) 102
Posizione finanziaria netta fine periodo (409.044) (486.497)

La liquidità netta generata dalla gestione reddituale è stata di 307,2 milioni di euro (372,2 milioni di euro nel 2023). Il free cash flow è stato di 205,1 milioni di euro (147,9 milioni di euro nel 2023) con un incremento del 38,7%, risultando in forte aumento nonostante il perseguimento dell'importante piano di investimenti programmato e grazie alla riduzione dell'assorbimento del capitale circolante.

L'indebitamento finanziario netto, comprensivo dei debiti e degli impegni predisposto in linea con l'orientamento ESMA 32-382-1138 e recepito dal richiamo di attenzione Consob n.5/21 è così composto:

31/12/2024 31/12/2023 01/01/2023
€/000 €/000 €/000
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 392.637 334.483 358.275
Debiti bancari (anticipi e s.b.f.) (33.236) (52.469) (30.928)
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota corrente) (241.919) (264.911) (288.456)
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota non corrente) (526.526) (503.600) (580.675)
Posizione finanziaria netta (409.044) (486.497) (541.784)
Impegno per acquisto partecipazioni (quota corrente) (5.725) (38.354) (844)
Impegno per acquisto partecipazioni (quota non corrente) (61.346) (42.810) (61.968)
Totale indebitamento finanziario netto (476.115) (567.661) (604.596)

Il rapporto Indebitamento Finanziario Netto/EBITDA è stato pari a 1,04 in calo rispetto all'anno precedente (1,06). Al 31 dicembre 2024 non sono in essere contratti di copertura.

SITUAZIONE PATRIMONIALE DEL GRUPPO

Il capitale investito è passato da 2.370,6 milioni di euro al 31 dicembre 2023 a 2.495,5 milioni di euro al 31 dicembre 202, sostanzialmente per effetto dei nuovi investimenti, del consolidamento delle nuove società acquisite e dell'aumento del capitale circolante. Il ROCE è stato del 13,5% (18,1% nel 2023). Il ROE è stato del 11,3% (15,4% nel 2023).

Nel seguito è riportata una riclassificazione della situazione patrimoniale-finanziaria per fonti e impieghi:

31/12/2024
€/000
% 31/12/2023
€/000
%
Crediti verso clienti 385.963 414.787
Magazzino netto 700.614 696.428
Altre attività correnti 91.028 73.999
Debiti verso fornitori (237.371) (262.941)
Debiti tributari a breve termine (28.360) (39.323)
Quota a breve termine per fondi e rischi (8.858) (8.525)
Altre passività a breve (143.066) (120.675)
Capitale circolante netto operativo 759.950 30,5 753.750 31,8
Immobilizzazioni materiali e immateriali nette 853.747 785.911
Avviamento 837.798 784.571
Altre immobilizzazioni immateriali 76.896 70.773
Altre attività non correnti 53.089 83.011
Passività per benefit a dipendenti (21.292) (21.061)
Quota a medio/lungo termine per fondi e rischi (13.136) (13.355)
Altre passività a medio/lungo termine (51.600) (73.035)
Totale immobilizzazioni nette 1.735.502 69,5 1.616.815 68,2
Totale capitale investito 2.495.452 100 2.370.565 100
Finanziato da:
Patrimonio netto di Gruppo 2.008.352 1.793.578
Quota di pertinenza di terzi 10.985 9.326
Totale patrimonio netto 2.019.337 80,9 1.802.904 76,1

31/12/2024
€/000
% 31/12/2023
€/000
%
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (392.637) (334.483)
Debiti bancari 33.236 52.469
Debiti finanziari fruttiferi di interessi a breve termine 241.919 264.911
Debito per acquisto di partecipazioni a breve termine 5.725 38.354
Totale debiti finanziari (disponibilità liquide) a breve
termine
(111.757) -4,5 21.251 0,9
Debiti finanziari fruttiferi di interessi a medio/lungo termine 526.526 503.600
Debito per acquisto di partecipazioni a medio/lungo
termine
61.346 42.810
Totale debiti finanziari a medio/lungo termine 587.872 23,6 546.410 23,0
Totale fonti di finanziamento 2.495.452 100 2.370.565 100

La struttura patrimoniale del Gruppo Interpump risulta equilibrata con un leverage pari a 0,24 (0,31 al 31 dicembre 2023). Il leverage è calcolato come rapporto tra i debiti finanziari a breve e medio/lungo termine e il patrimonio netto comprensivo delle interessenze di terzi.

La voce Avviamento è stata sottoposta ad impairment test al 31 dicembre 2024.

3. INVESTIMENTI

Gli investimenti in immobili, impianti e macchinari sono stati pari a 169 milioni di euro, dei quali 16,6 milioni tramite l'acquisizione di partecipazioni (219 milioni di euro, dei quali 11,0 milioni tramite l'acquisizione di partecipazioni nel 2023). Il tutto evidenziato nella seguente tabella:

€/000 2024 2023
Incrementi per acquisti immobilizzazioni impiegate nel processo produttivo
127.823 164.674
Incrementi per macchinari noleggiati a clienti 11.254 13.908
Incrementi per leasing 13.534 29.374
Capex 152.611 207.956
Incrementi tramite acquisizione di partecipazioni 16.599 11.016
Totale incrementi dell'esercizio 169.210 218.972

Gli incrementi del 2024 includono 52,9 milioni di euro di investimenti in terreni e fabbricati (78,2 milioni nel 2023).

La differenza con gli investimenti indicati nel rendiconto finanziario è costituita dalla dinamica dei pagamenti.

Gli incrementi delle immobilizzazioni immateriali sono stati pari a 19,5 milioni di euro dei quali 10,4 milioni di euro tramite l'acquisizione di partecipazioni (19,9 milioni di euro nel 2023, dei quali 13,1 milioni di euro tramite l'acquisizione di partecipazioni).

4. ATTIVITA' DI RICERCA, SVILUPPO E PROGETTAZIONE

Il Gruppo considera l'attività di ricerca e sviluppo come uno dei principali fattori di successo e fonte di vantaggio competitivo nei mercati internazionali. Anche nel corso dell'anno 2024, il Gruppo ha sostenuto con investimenti significativi le attività volte all'immissione sul mercato di nuove gamme di prodotto, all'ottimizzazione e customizzazione di prodotti storici ed allo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche e circuitali.

In particolare, la progettazione e lo sviluppo di nuove pompe ad alta pressione e dei relativi accessori per il Settore Acqua è svolto principalmente dalla Capogruppo, Interpump Group S.p.A. Nel corso del 2024 sono stati portati a termine sei nuovi progetti di cui uno relativo a nuovi componenti meccanici per pompe ad altissima pressione, un altro relativo allo sviluppo di un nuovo omogeneizzatore, uno relativo all'ottimizzazione dell'utilizzo della materia prima in produzione e due relativi allo sviluppo di nuove pompe; sono inoltre stati aperti undici nuovi progetti. L'attività di sviluppo di nuove pompe e sistemi ad altissima pressione per il Settore Acqua è svolta invece, in prevalenza, da Hammelmann GmbH. Nel corso del 2024, la società controllata tedesca ha concluso tre progetti relativi allo sviluppo di pompe ad iniezione di metanolo, pompe ad altissima pressione e pompe di pastorizzazione.

L'attività di ricerca e sviluppo viene inoltre svolta , per il Settore Olio, principalmente in Walvoil S.p.A., Interpump Hydraulics S.p.A. e IMM Hydraulics S.p.A. Nel corso del 2024 sono stati sviluppati nuovi componenti oleodinamici ed elettronici per l'aggiornamento e il miglioramento del portafoglio prodotti, nuove pompe, valvole e cilindri oleodinamici per una maggiore flessibilità di applicazioni, nuove presse e soluzioni alternative/sostitutive di alcune fasi dell'attuale processo di produzione dei raccordi.

La strategia del Gruppo, nei prossimi anni, è quella di continuare ad investire in maniera significativa in ricerca e sviluppo, al fine di dare un ulteriore impulso alla crescita organica. I costi di sviluppo prodotti sono stati capitalizzati, in ragione della loro utilità pluriennale. I costi di sviluppo prodotti capitalizzati nel 2024 ammontano a 2.977 €/000 (2.040 €/000 nel 2023), mentre i costi del personale di progettazione spesati a conto economico ammontano a 36.681 €/000 (34.786 €/000 nel 2023).

5. LA SOSTENIBILITA' ED I VALORI DEL GRUPPO

Nell'ambito dello svolgimento delle proprie attività e nell'ottica di un costante miglioramento della propria strategia di business nel lungo periodo, il Gruppo è da sempre impegnato a riconoscere la sostenibilità quale fattore indispensabile per la creazione di valore, sia al proprio interno e sia per la collettività e l'ambiente, tenendo conto dell'eterogeneità di ciascuna country in cui ogni azienda del Gruppo opera. Conseguentemente, il Consiglio di Amministrazione ha approvato, nella seduta del 5 ottobre 2022, il Piano strategico triennale ESG (Environment, Social and Governance) 2023-2025, il quale esprime le ambizioni e gli impegni determinati dal Gruppo, al fine di assicurare una crescita economica sostenibile e di lungo termine, attraverso l'inclusione di venti azioni, suddivise all'interno degli ambiti ambientale, sociale e di governance. Con particolare riferimento agli aspetti ambientali, tali azioni rappresentano la base di partenza per la realizzazione degli obiettivi previsti dalla strategia di decarbonizzazione 2023-2032.

La leadership strategica della Corporate Social Responsibility del Gruppo è affidata al Consiglio di Amministrazione, supportato in quest'attività da due comitati endoconsiliari:

• Comitato Sostenibilità ("CS")

Svolge funzioni istruttorie, propositive e consultive nei confronti del Consiglio di Amministrazione nelle valutazioni e decisioni in ambito di sostenibilità;

• Comitato Controllo e Rischi ("CCR") Supporta il Consiglio di amministrazione in merito al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché all'esame delle relazioni finanziarie periodiche di carattere finanziario e non finanziario.

L'attuazione operativa delle singole iniziative così individuate è demandata al top management.

Con l'obiettivo di perseguire il "successo sostenibile" nel tempo e con l'ambizione di integrare nella strategia del Gruppo i principi fondamentali in ambito ESG, creandone il contesto valoriale e organizzativo nonché supportando il raggiungimento da parte del Gruppo degli obiettivi di decarbonizzazione 2030 e 2050, nel corso dell'esercizio 2024 sono state completate tutte le azioni previste dal Piano ESG 2023-2025.

In particolare, sulla base di quanto deliberato dall'Assemblea dei Soci del 28 aprile 2023, è stato istituito il "Comitato Sostenibilità" (obiettivo G.1), avente, tra gli altri, un ruolo istruttorio, propositivo e consultivo nei confronti del Consiglio di Amministrazione nelle valutazioni e nelle decisioni in ambito di sostenibilità, intendendosi per tali anche gli obiettivi, i processi e le iniziative posti in essere in ambito ESG.

In data 10 novembre 2023 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la Strategia di Decarbonizzazione 2023-2032 (obiettivo E.1) ed ha formalizzato il Piano di Successione (obiettivo G.3).

Nel corso dell'esercizio 2024 è stato completato il progetto pilota in ambito di economia circolare (obiettivo E.4) ed è stata estesa, a tutte le società produttive del perimetro italiano l'implementazione del modello di valutazione dei fornitori secondo criteri ambientali e sociali (obiettivo S.5). È stata, infine, effettuata opportuna, costante e tempestiva comunicazione agli investitori circa l'attuazione degli obiettivi del Piano ESG (obiettivo G.6).

Sempre nel corso del 2024 il Gruppo ha adottato le Linee Guida per l'Eco Design dei prodotti (obiettivo E.7), finalizzate ad identificare e sviluppare processi innovativi che permettano l'estensione significativa del ciclo di vita dei suoi prodotti, promuovendone il prolungamento della vita utile, il riuso e il riciclo, e una policy di Global Mobility (obiettivo S.4), avente lo scopo di promuovere la diversità, equità e inclusione all'interno dell'organizzazione aziendale, favorendo lo scambio culturale e la collaborazione globale.

A dicembre 2024 è stato sottoscritto dal Gruppo un contratto di Corporate Power Purchase Agreement con Statkraft Markets GmbH per una fornitura decennale di energia prodotta al 100% da fonte rinnovabile. In virtù dell'accordo, a partire da gennaio 2025, il Gruppo acquisterà annualmente, a un prezzo prestabilito e fisso per l'intera durata dell'accordo, 20 GWh di energia prodotta in Italia principalmente da impianto fotovoltaico di recente completamento nel Lazio: tale volume contribuirà in modo significativo alla copertura del fabbisogno energetico di 5 fra le principali controllate italiane. L'accordo segna un importante passo verso il raggiungimento degli obiettivi di riduzione del 30% della Carbon Intensivity e di incremento dell'utilizzo di fonti di energia rinnovabile al 25% del fabbisogno complessivo del Gruppo entro il 2025.

Il Gruppo si ispira e aderisce alle Linee Guida OCSE, destinate alle imprese multinazionali, e ai Principi Guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, nonché alle Convenzioni Fondamentali dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) e ai principi sanciti dal Global Compact delle Nazioni Unite.

Il costante impegno nel creare valore economico, tecnologico, umano, sociale ed ambientale, ha permesso al Gruppo Interpump di ottenere l'assegnazione, in data 16 febbraio 2024, del premio "Best Performer of the Year", promosso da SDA Bocconi School of Management. La valutazione è stata effettuata tramite un'analisi multidimensionale che ha tenuto conto non solo degli indicatori economici

e finanziari, ma anche dell'innovazione tecnologica e degli impatti sociali e ambientali nelle proprie strategie di crescita.

Oltre alla compliance normativa sopra citata, il Gruppo ha predisposto, nel corso degli anni, un set di Linee Guida e Policy interne, diffuso in tutte le società controllate e periodicamente aggiornato, composto da:

  • il Codice Etico;
  • le Linee Guida e Policy in materia di anticorruzione, salute, sicurezza sul lavoro e ambiente, diritti umani e diversità, equità e inclusione, e rientrati nei Global Compliance Programs (di seguito "GCP");
  • il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (di seguito "Modello 231"), in conformità con il D. Lgs. 231/2001, ivi inclusa la "Procedura" sulla gestione delle segnalazioni ("whistleblowing")", in cui sono definite le modalità di effettuazione e gestione delle segnalazioni che possono riguardare, una violazione, effettiva o presunta, dei principi e delle regole contenute nel Codice Etico, nel Modello di Organizzazione e Gestione ex D. Lgs. 231/2001, nelle politiche e nelle procedure di Gruppo e, più in generale, di leggi e regolamenti.

5.1 Codice Etico

Il Codice Etico è il documento che raccoglie e riassume i principi di condotta e i valori etici che debbano essere assunti e condivisi da tutti i collaboratori, con riferimento, tra gli altri, ai principi di imparzialità, onestà, etica professionale e rispetto della diversità. È adottato da tutte le società del Gruppo, avendo riguardo alle eterogenee realtà culturali e sociali di tutte le aree geografiche nelle quali le stesse operano.

Nel corso dell'esercizio 2022, il Gruppo ha provveduto ad aggiornare il proprio Codice Etico, al fine di dare attuazione, all'interno di esso, ai principi e agli impegni in tema di sostenibilità assunti con l'approvazione del piano strategico ESG 2023-2025. In particolare, la versione aggiornata pone maggiore enfasi su criteri fondamentali quali lo sviluppo sostenibile, l'attenzione alla tutela dei diritti umani e dei lavoratori, il risparmio energetico, la riduzione degli impatti ambientali, la formazione ai dipendenti, nonché la responsabilità sociale di impresa attraverso il dialogo e coinvolgimento diretto dei propri stakeholder.

A seguito dell'approvazione del D. Lgs. 24/2023 riguardante la disciplina relativa alla protezione dei segnalanti, ossia delle persone che segnalano violazioni di disposizioni normative nazionali o dell'Unione Europea che ledono l'interesse pubblico o l'integrità dell'amministrazione pubblica o dell'ente privato, di cui siano venute a conoscenza in un contesto lavorativo, il Gruppo ha aggiornato il proprio Codice Etico allo scopo di allineare il processo di gestione delle segnalazioni con quanto previsto dalla predetta normativa, anche tenuto conto delle Linee Guida ANAC.

La versione aggiornata del Codice Etico è stata oggetto di adozione da parte di tutte le società controllate del Gruppo Interpump e i principi ivi contenuti sono stati ampiamente diffusi e condivisi.

5.2 Linee Guida (Global Compliance Program)

Il Gruppo ha istituito un sistema preventivo di compliance globale, detto Global Compliance Program, all'interno del quale sono declinate delle Linee Guida e delle Policy di comportamento, con l'obiettivo di diffondere all'interno del Gruppo una cultura basata sull'etica e sulla responsabilità sociale d'impresa nella conduzione degli affari, nonché il rispetto del principio di legalità nello svolgimento del business. L'adozione e attuazione di tali Linee Guida e Policy è obbligatoria per tutte le società del Gruppo Interpump, ed è vincolante per i comportamenti di tutto il personale dipendente, Amministratori e, per quanto applicabile, a consulenti, fornitori, clienti e altri soggetti terzi che si rapportino con le società del Gruppo.

Le Linee Guida in materia di anticorruzione rappresentano un set di norme e procedure volto a prevenire il rischio di commissione di condotte corruttive di tutti i collaboratori delle società del Gruppo, nonché di tutti coloro che, a qualsiasi titolo e a prescindere dalla tipologia di rapporto contrattuale, operano per nome e/o per conto delle società del Gruppo. Tali Linee Guida promuovo il principio di tolleranza zero nei confronti di qualsiasi forma di corruzione e sostengono la piena e incondizionata conformità alle leggi e agli standard, nazionali ed internazionali, in tema di contrasto alla corruzione.

La Policy salute, sicurezza sul lavoro e ambiente promuove comportamenti responsabili, stimolando il continuo miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, nonché a preservare l'ambiente circostante. La già menzionata Policy fornisce a tutte le società del Gruppo regole e misure minime finalizzate a proteggere i lavoratori e minimizzare gli impatti che le attività svolte dal Gruppo possano generare sull'ambiente e sul paesaggio circostante.

Le Linee Guida in materia di diritti umani promuovono la tutela dei diritti umani e del lavoro, definendo disposizioni e regole di condotta volte a prevenire pratiche discriminatorie, sotto qualsiasi forma o dovute a qualsiasi condizione personale, e a contrastare lo sfruttamento del lavoro e del lavoro minorile. Tali Linee Guida sostengono con forza i principi di dignità, libertà ed uguaglianza, la tutela delle condizioni di lavoro e dei diritti sindacali, nonché la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro.

La Policy in tema di diversità, equità e inclusione delinea un insieme di principi, obiettivi e impegni che il Gruppo Interpump intende assumere per promuovere la diversità, assicurare l'equità e favorire l'inclusione sia all'interno della propria struttura organizzativa, sia all'esterno, sostenendo la crescita di una società inclusiva. Inoltre, tale Policy ha lo scopo di promuovere una cultura aziendale basata sull'inclusione e sul rispetto reciproco, nella convinzione che la diversità, l'equità e l'inclusione, nonché la tutela dei diritti dei lavoratori, siano elementi imprescindibili nello svolgimento delle attività del Gruppo.

5.3 Il Modello di Organizzazione e Gestione (MOG 231)

Interpump Group S.p.A. ha adottato il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001 (di seguito "Modello 231") in data 22 gennaio 2004, e successivamente modificato, in ultimo in data 15 maggio 2024. L'attuale versione del Modello recepisce le novità normative intervenute fino a tale data fra cui, in particolare, l'entrata in vigore del D. Lgs. 24/2023 in materia di whistleblowing e del D. Lgs. 141/2024 in merito alla riforma doganale, e tiene conto dell'attuale assetto organizzativo della Società. Dopo attenta valutazione circa il grado di rischio di commissione dei reati inclusi nel Decreto, il Modello 231 è stato implementato anche in altre società di diritto italiano, appartenenti al Gruppo, che, in considerazione delle dimensioni e della complessità organizzativa, avessero registrato un grado di rischiosità relativa maggiore rispetto ai reati contemplati nel Decreto.

Il Modello 231 è costituito da: (i) Parte Generale, dove sono illustrati il profilo della Società, la normativa di riferimento, i principi ispiratori e gli elementi costitutivi del Modello, la funzione le modalità di costruzione e la struttura del Modello, i destinatari, i principi di funzionamento dell'Organismo di Vigilanza; (ii) Parti Speciali, suddivise per protocolli di controllo relativi a ciascun processo aziendale, definiscono i ruoli e le responsabilità, nonché specificano i principi di comportamento e di controllo che tutti i destinatari del medesimo protocollo sono tenuti ad osservare nello svolgimento delle attività sensibili individuate; (iii) Sistema Disciplinare interno idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel Modello; (iv) Codice Etico; (v) lo Statuto dell'Organismo di Vigilanza; (vi) la Procedura per la gestione dei flussi informativi verso l'Organismo di Vigilanza, in cui sono identificate le funzioni aziendali che devono trasmettere le informazioni secondo una periodicità prestabilita.

La "Procedura sulla Gestione delle Segnalazioni ("whistleblowing") definisce le modalità di effettuazione e gestione delle segnalazioni che possono riguardare una violazione, effettiva o presunta, dei principi e delle regole contenute nel Codice Etico, nel Modello di Organizzazione e Gestione ex D. Lgs. 231/2001, nelle politiche e nelle procedure di Gruppo e, più in generale, di leggi e regolamenti. La già menzionata Procedura descrive e fornisce al segnalante ("whistleblower") le indicazioni operative circa l'oggetto, i contenuti, i destinatari e le modalità di trasmissione delle segnalazioni, garantendo la tutela della riservatezza dell'identità del segnalante fin dal momento della presa in carico della segnalazione, nonché e il divieto di atti di ritorsione o discriminatori, diretti o indiretti, nei confronti del whistleblower, in accordo con le disposizioni normative vigenti. La Procedura disciplina, inoltre, le modalità di accertamento della validità e della fondatezza delle segnalazioni, al fine di intraprendere tempestivamente le opportune azioni correttive e disciplinari. Le segnalazioni sono indirizzate agli Incaricati alla Gestione delle Segnalazioni, delegati da parte degli organi di controllo di tutte le società del Gruppo e individuati all'interno della Funzione di Internal Audit, Risk & Compliance. Le segnalazioni possono essere trasmesse, tramite tre canali preferenziali: piattaforma web, contatto telefonico o posta ordinaria.

5.4 I Sistemi di gestione

Al fine di garantire un maggiore presidio e controllo dei rischi, alcune società del Gruppo si sono dotate di sistemi di gestione interni, certificati da enti internazionali.

In particolare, con riferimento all'ambito inerente alla qualità, alcune società hanno adottato e implementato sistemi di gestione certificati ai sensi della norma interazionale UNI EN ISO 9001 (Sistemi di gestione per la Qualità), mentre taluni stabilimenti sono certificati UNI ISO/TS 16969:2009.

Con riferimento ai sistemi di gestione ambientale, alcune società sono certificate ai sensi della norma internazionale UNI EN ISO 14001:2004 e, per alcune di esse, è stato avviato il processo di aggiornamento per rispondere ai nuovi requisiti della UNI EN ISO 140001:2015.

Con riferimento alla sicurezza, alcune società sono dotate di sistemi di gestione ai sensi della norma internazionale UNI EN ISO 45001:2019.

6. ESPOSIZIONE A RISCHI ED INCERTEZZE E FATTORI DI RISCHIO FINANZIARIO

Il Gruppo è esposto ai normali rischi ed incertezze tipici di un'attività imprenditoriale. I mercati nei quali il Gruppo opera sono mercati mondiali in molti casi di nicchia e pertanto di contenute dimensioni e con pochi concorrenti rilevanti. Queste caratteristiche costituiscono un'importante barriera all'ingresso di nuovi concorrenti, a causa degli importanti effetti legati alle economie di scala a fronte di ritorni economici alquanto dubbi per il nuovo potenziale concorrente. Il Gruppo Interpump vanta posizioni di leadership mondiale nei settori delle pompe ad alta ed altissima pressione e nelle prese di forza: tali posizioni attenuano le incertezze ed i rischi dell'attività imprenditoriale.

Viene riportata una descrizione dei fattori di rischio finanziario ai quali il Gruppo è esposto:

6.1 Rischi di mercato

6.1.1 Rischio di tasso di cambio

Il Gruppo ha società controllate in 35 Paesi e converte i bilanci in 26 valute diverse dall'Euro. Pertanto, il Gruppo è esposto principalmente al rischio derivante dalla conversione dei bilanci delle medesime società.

Il Gruppo opera a livello internazionale e prevalentemente produce nei Paesi dove si trovano i mercati di sbocco; pertanto, i ricavi in valuta locale sono in massima parte naturalmente coperti da costi nella medesima valuta locale. In via residuale, tuttavia, il Gruppo è esposto al rischio di cambio che si origina dai ricavi in valute diverse rispetto ai costi sostenuti in valuta locale.

Per gestire il rischio di cambio che si genera da previsioni di future transazioni commerciali e dal riconoscimento di attività o passività denominate in una valuta diversa da quella funzionale del Gruppo (euro), le società del Gruppo possono utilizzare, quando ritenuto opportuno, contratti forward plain

vanilla o acquisto di opzioni. Le controparti di tali contratti sono primarie istituzioni finanziarie internazionali con elevato rating.

Al 31 dicembre 2024 non sono in essere contratti di copertura né di carattere speculativo.

In particolare, il Gruppo è esposto per i ricavi in dollari americani, sterlina inglese, dollari australiani, dollari canadesi e renminbi per le transazioni commerciali verso clienti terzi e le società del Gruppo. L'attuale politica del Gruppo è di non coprire le transazioni commerciali ricorrenti e di sottoscrivere strumenti di copertura del rischio cambio solo in presenza di transazioni commerciali non ricorrenti, o per ammontare, o per frequenza temporale con cui esse avvengono.

In relazione alle esposizioni finanziarie, nel corso del 2024 sono stati erogati 15,1 milioni di euro ed incassati 24,2 milioni di euro di finanziamenti infragruppo in valute diverse da quelle utilizzate dalle società creditrici o debitrici. Tali esposizioni da un punto di vista patrimoniale sono comunque elise ai fini della rappresentazione del bilancio consolidato in quanto afferenti a rapporti con società controllate. Al 31 dicembre 2024 i finanziamenti erogati in valute diverse da quelle utilizzate dalle società creditrici o debitrici ammontano a 58,0 milioni di euro, in diminuzione di 7,5 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2023. Il Gruppo ha deciso di proseguire anche per il 2024 nella sua strategia di non coprire queste esposizioni.

6.1.2 Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse è originato dai finanziamenti a medio lungo termine erogati a tasso variabile. La politica del Gruppo attualmente è quella di non effettuare coperture, data la durata media limitata dei finanziamenti bancari in essere (circa 3,5 anni).

6.2 Rischio di credito

Il Gruppo non ha significative concentrazioni di crediti. È politica del Gruppo vendere a clienti dopo una valutazione della loro capacità di credito e quindi entro limiti di fido predefiniti. Il Gruppo storicamente non ha sofferto significative perdite su crediti.

6.3 Rischio di liquidità

Una gestione prudente del rischio di liquidità implica il mantenimento di adeguate disponibilità liquide e sufficienti linee di credito dalle quali poter attingere. A causa della dinamicità del business del Gruppo, che si sostanzia anche in frequenti acquisizioni, è politica del Gruppo avere a disposizione linee di credito stand by che possono essere utilizzate con brevissimi preavvisi.

6.4 Rischio di prezzo e di cash flow

Il Gruppo è soggetto al rischio di oscillazione del prezzo dei metalli, in particolare di ottone, ferro, alluminio, acciaio, acciaio inossidabile e ghisa. La politica del Gruppo è quella di coprire, ove possibile, il rischio tramite impegni dei fornitori a medio periodo oppure con politiche di stoccaggio nei momenti più bassi del ciclo di oscillazione, oppure con accordi con i clienti per trasferire loro il rischio.

Nel 2024 gli indici delle quotazioni di acciaio (sia inossidabile che da cementazione e bonifica) presentano fluttuazioni non significative, confermandosi stabili rispetto all'anno precedente. In sensibile crescita invece ottone ed alluminio, le quali quotazioni massime si avvicinano ai dati del secondo semestre 2022. Nonostante le principali problematiche nelle catene di approvvigionamento siano state superate già nel corso dell'anno precedente, il Gruppo ha deciso talvolta di effettuare acquisti di lotti più consistenti al fine di garantirsi la disponibilità del materiale necessario nei processi produttivi.

Il Gruppo, inoltre, monitora costantemente l'andamento di queste materie prime cercando di adottare le politiche più efficaci per ridurre la propria esposizione al rischio.

Il Gruppo non ha titoli quotati e pertanto soggetti alle oscillazioni di borsa. I ricavi ed il cash flow delle attività operative del Gruppo non risultano essere influenzati dalle variazioni delle attività generatrici di interessi.

Il Gruppo sta seguendo con attenzione gli sviluppi relativi all'imposizione di dazi da parte degli Stati Uniti nei confronti di altri paesi e le contro-misure da questi adottate, analizzando gli impatti potenziali sul proprio business e studiando le azioni da adottare per ridurre i potenziali effetti negativi derivanti da tali misure.

6.5 Rischi climatici

Con riferimento al cambiamento climatico (cosiddetto "climate change"), occorre precisare che il Gruppo Interpump non ricade nel perimetro della Direttiva 2003/87/CE (modificata da ultimo dalla direttiva UE 2018/410), che ha introdotto e disciplinato il sistema europeo di scambio di quote di emissione di gas a effetto serra (European Union Emissions Trading System - EU ETS). L'ETS rappresenta il principale strumento adottato dall'Unione Europea per raggiungere gli obiettivi di riduzione della CO2 nei principali settori industriali e nel comparto dell'aviazione. Nonostante il Gruppo Interpump non rientri tra i settori industriali coperti dall'ETS, è comunque impegnato sul fronte del contrasto al cambiamento climatico. Il Piano ESG 2023-2025, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 5 ottobre 2022, include le azioni, a supporto della strategia ESG, finalizzate a ottenere un impatto concreto e rilevante nello sviluppo del business, facendo propri gli obiettivi di tutela dell'ambiente e di inclusione sociale, rafforzandone la correlazione fra il conseguimento degli obiettivi del Piano ESG e la politica di remunerazione del top management.

In particolare, le azioni completate nel 2024 sono state tese a supportare il raggiungimento da parte del Gruppo degli obiettivi di decarbonizzazione 2030 e 2050. La strategia del Gruppo prevede che la riduzione delle emissioni passi attraverso un maggior ricorso a fonti di energia elettrica certificata verde, all'installazione di nuovi impianti di energia rinnovabile e all'ottimizzazione dei propri consumi energetici.

Il percorso di crescita sostenibile e di tutela dell'ambiente del Gruppo Interpump si sostanzia, inoltre, nella progettazione di processi a sostegno dell'economia circolare dei prodotti, di una più efficiente gestione dell'utilizzo delle risorse idriche e approfondimento di soluzioni tecniche di prodotto in ecodesign. Questo intero processo verrà realizzato facendo anche leva sulla diffusione, a livello complessivo, delle eccellenze che le diverse realtà componenti il Gruppo hanno sviluppato in relazione a specifici ambiti.

Alla luce delle sopracitate analisi, ed in particolare delle valutazioni effettuate relativamente ai rischi fisici (acuti e cronici) sui siti aziendali, gli impatti degli stessi su assets e ricavi non sono stati considerati significativi e pertanto non hanno comportato al 31 dicembre 2024 lo stanziamento di fondi rischi specifici o svalutazione di assets.

Anche in considerazione di quanto sopra riportato, le previsioni riflesse nei Business plan 2025-2029 utilizzati per l'esercizio di Impairment test non sono state impattate da elementi di rilievo con riferimento ai suindicati rischi fisico-climatici, ma incorporano nella loro predisposizione degli elementi di sostanziale prudenza in riduzione dei flussi attesi.

Inoltre, il Gruppo è potenzialmente esposto al rischio derivante dall'impatto di future leggi e regolamenti più restrittivi in materia di efficienza energetica e cambiamento climatico che possano portare ad un futuro aumento dei costi operativi.

7. CORPORATE GOVERNANCE

Interpump Group adotta quale modello di riferimento per la propria corporate governance le disposizioni del Codice di Corporate Governance promosso da Borsa Italiana, pubblicato nel gennaio 2020, al quale Interpump Group ha aderito. La relazione sul governo societario e gli assetti proprietari è consultabile sul sito www.interpumpgroup.it nella sezione Corporate Governance.

Esponiamo di seguito le informazioni relative al numero delle azioni possedute dagli amministratori, sindaci e dirigenti strategici così come previsto dal combinato disposto degli artt. 123-bis, comma 1, lett. c) e 123-ter, comma 4, del TUF:

Nominativo Numero delle azioni
possedute al
31/12/2023
Numero azioni
acquistate e/o
sottoscritte nel 2024
Numero azioni
vendute nel 2024
Numero azioni
possedute al
31/12/2024
Fulvio Montipò 1.555.233 - - 1.555.233
Fabio Marasi 18.000 - 18.000 -
Dirigenti strategici 1.010 5.000 5.000 1.010
Sindaci - - - -

La società Leila Montipò e Sorelle S.A.p.A. detiene una percentuale pari al 73,08% del capitale sociale di Gruppo IPG Holding S.p.A., che a sua volta detiene n. 25.501.799 azioni Interpump Group S.p.A. pari al 23,422% del capitale sociale. La restante parte di Gruppo IPG Holding S.p.A. pari al 26,92% è detenuta da Tamburi Investment Partners S.p.A., società in cui il Dott. Giovanni Tamburi (Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A.) ricopre il ruolo di Presidente del Consiglio di Amministrazione ed Amministratore Delegato.

La Società Leila Montipò e Sorelle S.A.p.A., costituita in data 6 novembre 2020, detiene una partecipazione di controllo ai sensi dell'art. 2359, comma 2 del Codice Civile in Gruppo IPG Holding S.p.A. e, pertanto, è tenuta alla redazione del bilancio consolidato non ricorrendo i casi di esonero di cui all'art. 27 del D. Lgs. 127 del 09.04.1991: il bilancio è predisposto secondo i principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board ed adottati dall'Unione Europea.

A decorrere dall'esercizio 2021 la società Gruppo IPG Holding S.p.A. non è più tenuta alla redazione del bilancio consolidato in quanto, in data 6 novembre 2020, è stata costituita la società "Leila Montipò e Sorelle S.A.p.A.", su cui ricade tale obbligo in quanto controllante di Gruppo IPG Holding S.p.A. con una partecipazione pari al 73,08% del capitale sociale. Gruppo IPG Holding S.p.A., tuttavia, non si avvale di tale facoltà e redige essa stessa il bilancio consolidato.

Leila Montipò e Sorelle S.A.p.A. non svolge attività di direzione e coordinamento della partecipata Gruppo IPG Holding S.p.A. né è soggetta essa stessa a tale attività di direzione e coordinamento.

Gruppo IPG Holding S.p.A. non svolge attività di direzione e coordinamento della partecipata Interpump Group S.p.A. né è soggetta essa stessa a tale attività di direzione e coordinamento.

La delibera del Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A. del 12 giugno 2008 dà infatti atto che Interpump Group S.p.A. non è soggetta alla direzione e coordinamento dell'azionista Gruppo IPG Holding S.p.A. in quanto:

  • l'azionista è privo di mezzi e strutture per lo svolgimento di tale attività, in quanto non dispone di dipendenti o altri collaboratori in grado di fornire supporto all'attività del Consiglio di Amministrazione;
  • non predispone i budget ed i business plan della Interpump Group S.p.A.;
  • non impartisce alcuna direttiva o istruzione alla controllata, non richiede di essere preventivamente informato o di approvare le sue operazioni più significative, né tanto meno quelle di ordinaria amministrazione;
  • non esistono comitati o gruppi di lavoro, formali o informali, costituiti tra rappresentanti del Gruppo IPG Holding e rappresentanti della controllata.

Alla data odierna non vi sono stati cambiamenti circa le sopra indicate condizioni.

8. PIANI DI STOCK OPTION

Al fine di incentivare il management del Gruppo, legandolo all'obiettivo della creazione di valore per gli azionisti, sono in essere due piani di stock option: uno approvato dall'Assemblea del 30 aprile 2019 (piano 2019-2021) ed uno approvato dall'Assemblea del 29 aprile 2022 (piano 2022-2024).

L'Assemblea del 30 aprile 2019 ha approvato un piano di stock option denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2019/2021" che prevede l'assegnazione di massime n. 2.500.000 opzioni al prezzo di esercizio di euro 28,4952 e, per le opzioni assegnate dopo il 30 aprile 2020, al prezzo ufficiale determinato da Borsa Italiana il giorno antecedente l'assegnazione. Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 27 giugno 2019 ha: determinato in n. 2.500.000 il numero di opzioni da assegnare, ripartito il numero totale delle opzioni in ciascuna tranches (n. 750.000 per la prima tranche, n. 875.000 per la seconda tranche e n 875.000 per la terza tranche) e fissato le condizioni per l'esercizio delle opzioni che sono legate al raggiungimento di determinati parametri di bilancio; ha assegnato n. 1.800.000 azioni al Presidente esecutivo Dott. Montipò; sono state poi assegnate n. 418.500 opzioni ad altri beneficiari. In data 3 giugno 2020 sono state assegnate ulteriori n. 20.000 opzioni ad altri beneficiari. Complessivamente sono state pertanto assegnate n. 2.238.500 opzioni. Le opzioni sono esercitabili a partire dal 30 giugno 2022 fino al 31 dicembre 2025.

Il Consiglio di Amministazione del 18 marzo 2024 ha rilevato l'opportunità di nominare alcune figure chiave della Società e del Gruppo come "Dirigenti con Responsabilità Strategiche", ricordando che per tali soggetti si intende, ai sensi del Regolamento Consob sulle Operazioni con Parti Correlate di cui alla Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, coloro che "che hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività della società".

Le opzioni assegnate a tali Dirigenti, precedentemente classificate tra gli altri beneficiari, sono ora esposte in modo esplicito negli schemi seguenti.

Opzioni assegnate al 1° gennaio 101.276
Opzioni annullate nel corso dell'esercizio -
Opzioni esercitate nel corso dell'esercizio (20.500)
Totale opzioni assegnate al 31 dicembre 80.776

Al 31 dicembre 2024 la situazione del piano 2019-2021 era la seguente:

I beneficiari delle opzioni sono stati:

Prezzo per
azione di
esercizio
delle
opzioni
Periodo di
esercizio
Numero di
opzioni
assegnate
all'inizio
dell'anno
Numero di
opzioni
annullate
nell'anno
Numero di
opzioni
esercitate
nell'anno
Numero di
opzioni
esercitabili
alla fine
dell'anno
Amministratori della Capogruppo
Fulvio Montipò
€28,4952 01.07.2022-
31.12.2025
- - - -
Fabio Marasi
€28,4952 01.07.2022-
31.12.2025
- - - -
Dirigenti strategici €27,9868 01.07.2022-
31.12.2025
10.000 - (5.000) 5.000
Altri beneficiari €28,4952 01.07.2022-
31.12.2025
91.276 - (15.500) 75.776
Totale 101.276 - (20.500) 80.776

L'Assemblea del 29 aprile 2022 ha approvato un nuovo un piano di stock option denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2022/2024" che prevede l'assegnazione di massime n. 2.250.000 opzioni al prezzo di esercizio di € 38,6496 e, per le opzioni assegnate dopo il 29 aprile 2023, al prezzo ufficiale determinato da Borsa Italiana il giorno antecedente l'assegnazione. Il medesimo Consiglio di Amministrazione ha assegnato al Presidente esecutivo Dott. Fulvio Montipò n. 1.620.000 opzioni. In data 23 maggio 2022 e 20 ottobre 2022 sono state poi assegnate rispettivamente n. 288.000 e n. 6.000 opzioni ad altri beneficiari.

Il Consiglio di Amministrazione, in data 28 aprile 2023, ha poi assegnato ulteriori complessive 35.000 opzioni, di cui 15.000 all'Amministratore Delegato Dott. Fabio Marasi e 20.000 ad altri beneficiari. Complessivamente sono state pertanto assegnate n. 1.914.000 opzioni nel corso dell'esercizio 2022 e 35.000 opzioni nel corso dell'esercizio 2023. Nel corso del 2024 sono state annullate n. 21.200 opzioni (2.000 nel 2023). Le opzioni sono esercitabili nel periodo compreso fra il 30 giugno 2025 ed il 31 dicembre 2028.

Al 31 dicembre 2024 la situazione del piano 2022-2024 era la seguente:

Numero di diritti assegnati al 1° gennaio 1.940.000
Numero di diritti assegnati -
Numero di diritti annullati (21.200)
Totale numero diritti non ancora esercitati al 31/12/2024 1.918.800

Prezzo per
azione di
esercizio dei
diritti
Periodo di
esercizio
Numero di
diritti
assegnati
all'inizio
dell'anno
Numero di
diritti
annullati
nell'anno
Numero di
diritti
assegnati
nell'anno
Numero
di diritti
esercitati
nell'anno
Numero di
diritti
esercitabili
alla fine
dell'anno
Amministratori della Capogruppo

Fulvio
Montipò
€ 38,6496 01.07.2025-
31.12.2028
1.620.000 - - - 1.620.000

Fabio Marasi
€ 38,6496 01.07.2025-
31.12.2028
60.000 - - - 60.000
Dirigenti strategici € 38,6496 01.07.2025-
31.12.2028
80.000 - - - 80.000
Altri beneficiari € 38,6496 01.07.2025-
31.12.2028
180.000 (21.200) - - 158.800
Totale 1.940.000 (21.200) - - 1.918.800

I beneficiari dei diritti sono stati:

9. RAPPORTI INFRAGRUPPO ED OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

In ottemperanza a quanto previsto dal Regolamento Consob adottato con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche, Interpump Group S.p.A. ha adottato la procedura che disciplina le operazioni con Parti Correlate. Tale procedura è stata approvata per la prima volta dal Consiglio di Amministrazione del 10 novembre 2010 ed è stata costantemente aggiornata in funzione delle disposizioni regolamentari di volta in volta vigenti, nonché adeguata alle prassi in essere. In particolare, il 28 giugno 2021 il Consiglio di Amministrazione ha approvato una nuova versione che tiene conto degli impatti del D. Lgs. 49/2019 che recepisce nell'ordinamento italiano le disposizioni della Direttiva UE 2017/828 ("c.d. Shareholders' Rights II") in materia di parti correlate, nonché delle conseguenti modifiche introdotte da CONSOB al Regolamento Emittenti ed al Regolamento sulle Operazioni con Parti Correlate il 10 dicembre 2020. Da ultimo, in data 4 agosto 2023, il Consiglio di Amministrazione ha approvato una nuova versione della procedura, che recepisce gli ultimi aggiornamenti normativi, di natura minoritaria, intercorsi successivamente alle modifiche sopra citate. La nuova versione è disponibile sul sito Internet di Interpump (www.interpumpgroup.it sezione Corporate Governance).

Le informazioni sui rapporti con parti correlate sono presentate nella Nota 34 della Relazione Finanziaria Annuale. Si segnala comunque che nel corso del 2024 non sono state effettuate transazioni atipiche o inusuali con tali parti, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo, e che le transazioni con Parti Correlate sono avvenute a normali condizioni di mercato.

10. AZIONI PROPRIE

La Capogruppo deteneva, al 31 dicembre 2024, in portafoglio n. 2.138.363 azioni pari al 1,964% del capitale, acquistate ad un costo medio di € 39,08417.

11. RICONCILIAZIONE CON IL BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO

La riconciliazione del patrimonio netto e dell'utile netto consolidati attribuibili agli azionisti della Capogruppo con quelli relativi al bilancio individuale della Capogruppo medesima è la seguente:

Patrimonio
netto al
31/12/2024
Utile netto
del 2024
Patrimonio
netto al
31/12/2023
Bilancio della Capogruppo 719.020 101.342 656.362
Differenza fra il valore di carico delle partecipazioni consolidate e
la valutazione con il metodo del patrimonio netto
1.292.791 126.332 1.140.052
Maggior valore di un fabbricato della Capogruppo 161 (4) 165
Eliminazione degli utili infragruppo della Capogruppo (3.620) (619) (3.001)
Totale rettifiche di consolidamento 1.289.332 125.709 1.137.216
Patrimonio netto e risultato consolidato attribuibile agli azionisti
della Capogruppo
2.008.352 227.0519 1.793.578

12. LE SOCIETA' DEL GRUPPO

Al 31 dicembre 2024 il Gruppo Interpump risulta articolato in una struttura al cui vertice si pone la Interpump Group S.p.A., la quale possiede partecipazioni di controllo diretto ed indiretto di 121 società (di cui 7 inattive e/o in liquidazione) operanti nei due settori di attività (denominati Settore Olio e Settore Acqua).

La Capogruppo, con sede a Sant'Ilario d'Enza, produce principalmente pompe a pistoni per acqua ad alta ed altissima pressione ed in misura minore idropulitrici, produzioni classificate nel Settore Acqua.

I dati salienti delle società controllate consolidate sono riepilogati nella tabella che segue, mentre, per la Capogruppo, sono desumibili dal bilancio allegato.

Società consolidate integralmente Capitale
sociale
€/000
Percentuale
di controllo
al 31/12/24
Sede Attività principale Ricavi
€/milioni
31/12/2024
Ricavi
€/milioni
31/12/2023
Numero
medio
dipendenti
2024
Numero
medio
dipendenti
2023
Alfa Valvole S.r.l.
(D)
1.560 100,00% Casorezzo (Mi) Progettazione
e distribuzione
di pompe
volumetriche
(Settore Acqua)
16,2 - 56 -
GP Companies Inc. 1.854 100,00% Minneapolis -
USA
Distributore di pompe ad alta pressione
(Settore Acqua)
60,3 60,9 63 61
Hammelmann Australia Pty Ltd 472 100,00% Melbourne
-
Australia
Vendita sistemi e pompe ad altissima
pressione (Settore Acqua)
16,3 15,5 27 27
Hammelmann Corporation Inc. 39 100,00% Miamisburg -
USA
Vendita sistemi e pompe ad altissima
pressione (Settore Acqua)
30,2 32,7 32 31
Hammelmann France 50 100,00% Etrichè –
Francia
Vendita sistemi e pompe ad altissima
pressione (Settore Acqua)
9,7 8 7 6
Hammelmann GmbH 25 100,00% Oelde -
Germania
Sistemi e pompe ad altissima pressione
(Settore Acqua)
184,0 150,3 456 420
Hammelmann Pumps Systems Co Ltd 871 90,00% Tianjin -
Cina
Vendita sistemi e pompe ad altissima
pressione (Settore Acqua)
12,9 11,2 27 28
Hammelmann S. L. 500 100,00% Saragozza -
Spagna
Vendita sistemi e pompe ad altissima
pressione (Settore Acqua)
5,4 4,7 9 8
Hammelmann Swiss GmbH 89 100,00% Dudingen -
Svizzera
Vendita sistemi e pompe ad altissima
pressione (Settore Acqua)
1,8 3,8 2 2
I.MEC S.r.l (B) 100 70,00% Reggio Emilia Realizzazione di vagli meccanici (Settore
Acqua)
13,3 9,6 52 31
Improved Solutions Unipessoal Ltda
(Portogallo)
760 100,00% Vale de Cambra -
Portogallo
Produzione e vendita macchinari per
l'industria alimentare, chimica, cosmesi e
farmaceutica (Settore Acqua)
9,0 7,7 53 49
Inoxihp S.r.l. 119 52,72% Nova Milanese (MI) Produzione e vendita sistemi e pompe ad
altissima pressione (Settore Acqua)
21,6 19,2 57 56
Inoxpa S.A.U. 23.000 100,00% Banyoles -
Spagna
Produzione e vendita macchinari per
l'industria alimentare, chimica, cosmesi e
farmaceutica (Settore Acqua)
64,7 61,2 249 245
Inoxpa India Private Ltd 6.779 100,00% Pune -
India
Produzione e vendita macchinari per
l'industria alimentare, chimica, cosmesi e
farmaceutica (Settore Acqua)
15,8 16,8 100 94
Inoxpa Solutions France 2.071 100,00% Gleize -
Francia
Produzione e vendita macchinari per
l'industria alimentare, chimica, cosmesi e
farmaceutica (Settore Acqua)
11,3 15 30 29

Società consolidate integralmente Capitale
sociale
€/000
Percentuale
di controllo
al 31/12/24
Sede Attività principale Ricavi
€/milioni
31/12/2024
Ricavi
€/milioni
31/12/2023
Numero
medio
dipendenti
2024
Numero
medio
dipendenti
2023
Inoxpa Solutions Moldova 317 66,67% Chisinau -
Moldavia
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore
Acqua)
3,0 2,5 27 25
Inoxpa Colombia SAS 133 100,00% Bogotà -
Colombia
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore
Acqua)
7,1 6,1 23 20
Inoxpa Italia S.r.l. 100 100,00% Mirano (VE) Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore
Acqua)
4,7 7,1 16 14
Inoxpa Skandinavien A/S 134 100,00% Horsens
-
Danimarca
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore
Acqua)
2,5 2,3 5 5
Inoxpa South Africa Proprietary Ltd 104 100,00% Gauteng
-
Sud
Africa
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore
Acqua)
4,3 4,3 18 17
Inoxpa Special Processing Equipment
Co. Ltd
1.647 100,00% Jianxing -
Cina
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore
Acqua)
7,8 10,3 6 6
Shanghai PuPeng Flow Technology
Co. Ltd.
(C)
1.170 60,00% Shanghai -
Cina
Produzione e vendita macchinari per
l'industria alimentare, chimica, cosmesi e
farmaceutica (Settore Acqua)
2,5 - 14 -
Inoxpa China Flow Technology Co.
Ltd. (C)
1.536 60,00% Shanghai -
Cina
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore
Acqua)
5,4 - 17 -
Inoxpa Ukraine 113 100,00% Kiev -
Ucraina
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore
Acqua)
0,6 0,5 4 4
Inoxpa USA Inc. 1.426 100,00% Santa Rosa -
USA
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore
Acqua)
4,2 4,1 9 8
Inoxpa LTD 1.435 70,00% Podolsk -
Russia
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore
Acqua)
12,4 14,4 58 57

Società consolidate integralmente Capitale
sociale
€/000
Percentuale
di controllo
al 31/12/24
Sede Attività principale Ricavi
€/milioni
31/12/2024
Ricavi
€/milioni
31/12/2023
Numero
medio
dipendenti
2024
Numero
medio
dipendenti
2023
Inoxpa Mexico S.A. de C.V. 309 100,00% Città del Messico –
Messico
Vendita macchinari per l'industria alimentare,
chimica, cosmesi e farmaceutica (Settore
Acqua)
1,4 1,2 5 4
NLB Corporation Inc. 12 100,00% Detroit -
USA
Produzione e vendita sistemi e pompe ad
altissima pressione (Settore Acqua)
98,9 100,6 246 244
Pioli s.r.l 10 100,00% Reggio Emilia Trattamenti galvanici dei metalli (Settore
Acqua)
3,8 4,3 28 34
Servizi Industriali S.r.l. 100 80,00% Ozzano Emilia (BO) Vendita separatori centrifughi (Settore Acqua) 7,3 6,7 26 24
SIT S.p.A. 105 88,00% S.Ilario d'Enza (RE) Imbutitura, tranciatura e stampaggio lamiera
(Settore Acqua)
3,2 4,7 18 18
Waikato Holding Limited (NZ) 29.480 100,00% Auckland –
Nuova
Zelanda
Progettazione, realizzazione e vendita di
sistemi di mungitura meccanizzata (Settore
Acqua)
- - - -
Waikato Milking Systems L.P. (NZ) (B) 46.803 100,00% Auckland –
Nuova
Zelanda
Progettazione, realizzazione e vendita di
sistemi di mungitura meccanizzata (Settore
Acqua)
23,1 13,8 86 57
Waikato Milking Systems Lease Ltd - 100,00% Auckland –
Nuova
Zelanda
Progettazione, realizzazione e vendita di
sistemi di mungitura meccanizzata (Settore
Acqua)
- - - -
Waikato Milking Systems USA LLC (B) - 100,00% Verona –
USA
Progettazione, realizzazione e vendita di
sistemi di mungitura meccanizzata (Settore
Acqua)
6,8 5 12 9
Waikato Milking Systems UK Limited
(B)
- 100,00% Shresbury –
Regno
Unito
Progettazione, realizzazione e vendita di
sistemi di mungitura meccanizzata (Settore
Acqua)
2,0 2,4 3 1
Waikato Milking Systems Ireland Ltd
(B)
1 100,00% Dublino –
Irlanda
Progettazione, realizzazione e vendita di
sistemi di mungitura meccanizzata (Settore
Acqua)
0,7 2,6 3 2
Interpump Hydraulics S.p.A. 2.632 100,00% Calderara di Reno
(BO)
Produzione e vendita prese di forza e pompe
oleodinamiche (Settore Olio)
106,1 104,2 305 299
Contarini Leopoldo S.r.l. 47 100,00% Lugo (RA) Produzione e vendita di cilindri oleodinamici
(Settore Olio)
23,6 30,2 105 107

Società consolidate integralmente Capitale
sociale
€/000
Percentuale
di controllo
al 31/12/24
Sede Attività principale Ricavi
€/milioni
31/12/2024
Ricavi
€/milioni
31/12/2023
Numero
medio
dipendenti
2024
Numero
medio
dipendenti
2023
Unidrò Contarini S.a.s. 8 100,00% Barby -
Francia
Produzione e vendita di cilindri oleodinamici
(Settore Olio)
5,7 6,2 15 16
Copa Hydrosystem Ood 3 100,00% Troyan -
Bulgaria
Produzione e vendita di cilindri oleodinamici
(Settore Olio)
9,3 12 150 159
Hydrocar Chile S.A. 129 90,00% Santiago -
Cile
Vendita pompe oleodinamiche e prese di forza
(Settore Olio)
8,5 9,1 50 50
Hydroven S.r.l. 200 100,00% Tezze sul Brenta
(VI)
Vendita prodotti complementari veicoli
industriali, pompe oleodinamiche e prese di
forza (Settore Olio)
28,0 29,4 58 57
Interpump Hydraulics Brasil Ltda 15.126 100,00% Caxia do Sul -
Brasile
Produzione e vendita di prese di forza, pompe
oleodinamiche e cilindri (Settore Olio)
24,2 22,6 164 155
Interpump Hydraulics France S.a.r.l. 76 99,77% Ennery -
Francia
Vendita pompe oleodinamiche e prese di forza
(Settore Olio)
4,6 4,2 13 13
Interpump Hydraulics India Private
Ltd
682 100,00% Hosur -
India
Produzione e vendita prese di forza e pompe
oleodinamiche (Settore Olio)
20,0 22,1 131 122
Interpump Hydraulics Middle East
FZE
1.226 100,00% Dubai -
Emirati
Arabi Uniti
Vendita prodotti complementari veicoli
industriali, pompe oleodinamiche e prese di
forza (Settore Olio)
0 0 2 2
Interpump South Africa PTY Ltd - 100,00% Johannesburg

Sud Africa
Vendita prodotti complementari veicoli
industriali, pompe oleodinamiche e prese di
forza (Settore Olio)
4,5 4,9 30 30
Eurofluid Hydraulics S.r.l. 100 80,00% Albinea (RE) Produzione e vendita di valvole e distributori
oleodinamici (Settore Olio)
18,4 25,2 77 74
Interpump Hydraulics (UK) Ltd. 13 100,00% Kidderminster
Regno Unito
Vendita pompe oleodinamiche e prese di forza
(Settore Olio)
20,8 20,1 89 74
H.S. S.r.l.
(E)
99 100,00% Sulbiate (MB) Produzione e produzione sistemi oleodinamici
(Settore Olio)
2,5 - 13 -
Hidrover
Equipamentos
Hidraulicos
Ltda.
(F)
10.107 59,00% Flores da Cunha -
Brasile
Produzione e vendita di cilindri idraulici
(Settore Olio)
1,2 - 12 -
Mega Pacific Pty Ltd 335 100,00% Newcastle
-
Australia
Vendita prodotti oleodinamici (Settore Olio) 20,9 19,2 43 40
Mega Pacific NZ Pty Ltd 557 100,00% Mount Maunganui
-Nuova Zelanda
Vendita prodotti oleodinamici (Settore Olio) 1,7 2 5 5

Società consolidate integralmente Capitale
sociale
€/000
Percentuale
di controllo
al 31/12/24
Sede Attività principale Ricavi
€/milioni
31/12/2024
Ricavi
€/milioni
31/12/2023
Numero
medio
dipendenti
2024
Numero
medio
dipendenti
2023
Muncie Power Prod. Inc. 784 100,00% Muncie -
USA
Pompe oleodinamiche e prese di forza
(Settore Olio)
144,9 130,9 436 427
North American Manufacturing Inc. 3.410 100,00% Fairmount -
USA
Produzione e vendita di serbatoi oleodinamici
(Settore Olio)
13,9 13,2 83 82
Hydra Dyne Technology Inc. 80 89,99% Ingersoll -
Canada
Produzione e vendita cilindri oleodinamici,
valvole e giunti rotanti (Settore Olio)
24,9 36,9 152 192
Oleodinamica Panni S.r.l. 2.000 100,00% Tezze sul Brenta
(VI)
Produzione e vendita di cilindri oleodinamici
(Settore Olio)
59,9 76,3 273 266
Wuxi Interpump Weifu Hydraulics
Company Ltd
2.095 65,00% Wuxi -
Cina
Produzione e vendita pompe oleodinamiche e
prese di forza (Settore Olio)
10,1 14 53 57
IMM Hydraulics S.p.A. 520 100,00% Atessa (CH) Produzione e vendita di raccordi e tubi
oleodinamici (Settore Olio)
74,4 92 387 373
IFS France S.a.r.l. 162 100,00% Strasburgo
-
Francia
Vendita di raccordi e tubi oleodinamici
(Settore Olio)
2,9 2,7 8 7
Interpump Fluid Solutions Germany
Gmbh
52 100,00% Meinerzhagen
-
Germania
Vendita di raccordi e tubi oleodinamici
(Settore Olio)
8,2 7,8 17 17
IMM Hydro Est 3.155 100,00% Catcau Cluj Napoca
-Romania
Produzione e vendita di raccordi e tubi
oleodinamici (Settore Olio)
13,8 9 180 167
FGA S.r.l. 10 100,00% Fossacesia (CH) Trattamenti superficiali (Settore Olio) 1,6 1,8 13 12
Innovativ Gummi Tech S.r.l. 4.100 100,00% Ascoli Piceno (AP) Produzione e vendita mescole in gomme
(Settore Olio)
6,1 8,4 19 19
Tekno Tubi S.r.l. 100 100,00% Terre del Reno (FE) Produzione e vendita di tubi rigidi e flessibili
(Settore Olio)
17,8 26,6 90 90
Tubiflex S.p.A. 515 100,00% Orbassano (TO) Produzione e vendita di tubi flessibili (Settore
Olio)
24,6 27,5 121 130
Walvoil S.p.A. 7.692 100,00% Reggio Emilia Produzione e vendita di valvole e distributori
oleodinamici (Settore Olio)
250,7 323 1.340 1.303
Walvoil Fluid Power Corp. 137 100,00% Tulsa -
USA
Vendita di valvole e distributori oleodinamici
(Settore Olio)
70,1 76,1 76 77

Società consolidate integralmente Capitale
sociale
€/000
Percentuale
di controllo
al 31/12/24
Sede Attività principale Ricavi
€/milioni
31/12/2024
Ricavi
€/milioni
31/12/2023
Numero
medio
dipendenti
2024
Numero
medio
dipendenti
2023
Walvoil Fluid Power (India) Pvt Ltd 4.803 100,00% Bangalore -
India
Produzione e vendita di valvole e distributori
oleodinamici (Settore Olio)
59,2 59,9 342 391
Walvoil Fluid Power Korea Llc 453 100,00% Pyeongtaek -
Corea
del Sud
Produzione e vendita di valvole e distributori
oleodinamici (Settore Olio)
15,6 21,2 70 77
Walvoil Fluid Power France Sarl 10 100,00% Vritz –
Francia
Produzione e vendita di valvole e distributori
oleodinamici (Settore Olio)
- - 4 4
Walvoil Fluid Power Australasia 7 100,00% Melbourne
-
Australia
Agente per vendita di valvole e distributori
oleodinamici (Settore Olio)
- - 2 1
Walvoil Canada Inc. 76 100,00% Terrebonne
Quebec -
Canada
Vendita di valvole e distributori oleodinamici
(Settore Olio)
7,1 7,8 19 17
Walvoil Fluid Power Dongguan Co.
Ltd
3.720 100,00% Dongguan -
Cina
Produzione e vendita di valvole e distributori
oleodinamici (Settore Olio)
22,0 22,8 142 146
IPG Mouldtech India PVT Ltd (A) 298 85,00% Coimbatore -
India
Fusione di metalli ferrosi, ghisa ed alluminio
(Settore Olio)
7,5 6,7 111 85
Reggiana Riduttori S.r.l. 6.000 100,00% S. Polo d'Enza (RE) Produzione e vendita sistemi per la
trasmissione di potenza: riduttori epicicloidali,
motoriduttori e ruote motrici. (Settore Olio)
100,5 131,9 234 243
RR USA Inc. 1 100,00% Boothwin USA Vendita sistemi per la trasmissione di potenza:
riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote
motrici (Settore Olio)
45,8 51,2 26 26
RR Canada Inc. 1 100,00% Vaughan Canada Vendita sistemi per la trasmissione di potenza:
riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote
motrici (Settore Olio)
5,7 6,1 7 7
RR Holland BV 19 100,00% Oosterhout
-
Olanda
Vendita sistemi per la trasmissione di potenza:
riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote
motrici (Settore Olio)
8,4 8,4 13 14
RR France S.ar.l. 400 95,00% Thouare sur Loire -
Francia
Vendita sistemi per la trasmissione di potenza:
riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote
motrici (Settore Olio)
3,4 3,9 9 7

Società consolidate integralmente Capitale
sociale
€/000
Percentuale
di controllo
al 31/12/24
Sede Attività principale Ricavi
€/milioni
31/12/2024
Ricavi
€/milioni
31/12/2023
Numero
medio
dipendenti
2024
Numero
medio
dipendenti
2023
RR Slovakia A.S. 340 100,00% Zvolen -
Slovacchia
Produzione e vendita sistemi per la
trasmissione di potenza: riduttori epicicloidali,
motoriduttori e ruote motrici (Settore Olio)
1,2 1,2 27 31
RR Pacific Pty 249 100,00% Victoria -
Australia
Vendita sistemi per la trasmissione di potenza:
riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote
motrici (Settore Olio)
5,1 4,6 7 8
Transtecno S.r.l. 100 100,00% Anzola dell'Emilia
(BO)
Produzione e commercializzazione riduttori e
motoriduttori (Settore Olio)
55,5 56,8 138 136
Hangzhou
Interpump
Power
Trasmission Co. Ltd
575 100,00% Hangzhou -
Cina
Produzione e commercializzazione riduttori e
motoriduttori (Settore Olio)
38,0 24,9 170 160
Transtecno Iberica the Modular
Gearmotor S.A.
203 70,00% Gava -
Spagna
Vendita riduttori e motoriduttori (Settore
Olio)
4,1 3,4 12 13
MA Transtecno S.A.P.I. de C.V. 124 70,00% Apodaca -
Messico
Vendita riduttori e motoriduttori (Settore
Olio)
5,1 7,2 24 24
Transtecno BV 18 51,00% Amersfoort
-
Olanda
Vendita riduttori e motoriduttori (Settore
Olio)
4,0 3,7 7 8
Transtecno
Aandrijftechniek
(Olanda)
- 51,00% Amersfoort
-
Olanda
Vendita riduttori e motoriduttori (Settore
Olio)
1,0 1,2 1 1
White Drive Motors and Steering Sp
zoo
33.254 100,00% Wroclaw -
Polonia
Produzione e vendita di motori orbitali e
sistemi di steering (Settore Olio)
86,3 150,7 502 609
White Drive Motors and Steering, LLC 77.466 100,00% Hopkinsville -
USA
Produzione e vendita di valvole e distributori
oleodinamici (Settore Olio)
68,3 108 253 366
Interpump Piping GS S.r.l. 10 100,00% Reggio Emilia Holding del Piping (Settore Olio) - - - -
GS-Hydro Singapore Pte Ltd 624 100,00% Singapore Progettazione, realizzazione e vendita di
sistemi piping (Settore Olio)
2,3 1,4 6 6

Società consolidate integralmente Capitale
sociale
€/000
Percentuale
di controllo
al 31/12/24
Sede Attività principale Ricavi
€/milioni
31/12/2024
Ricavi
€/milioni
31/12/2023
Numero
medio
dipendenti
2024
Numero
medio
dipendenti
2023
GS-Hydro Korea Ltd. 1.892 100,00% Busan -
Corea del
Sud
Progettazione, realizzazione e vendita di
sistemi piping (Settore Olio)
11,2 10,6 38 33
GS-Hydro Piping Systems (Shanghai)
Co. Ltd.
2.760 100,00% Shanghai
-
Cina
Progettazione, realizzazione e vendita di
sistemi piping (Settore Olio)
6,9 6,8 48 49
GS-Hydro Benelux B.V. 18 100,00% Barendrecht
-
Olanda
Progettazione, realizzazione e vendita di
sistemi piping (Settore Olio)
8,8 6,8 20 17
GS-Hydro Austria Gmbh 40 100,00% Pashing -
Austria
Progettazione, realizzazione e vendita di
sistemi piping (Settore Olio)
7,1 8,6 26 26
GS-Hydro Sp Z O O (Poland) 1.095 100,00% Gdynia -
Polonia
Progettazione, realizzazione e vendita di
sistemi piping (Settore Olio)
4,2 4,4 27 28
GS-Hydro Denmark AS 67 100,00% Kolding
-
Danimarca
Progettazione, realizzazione e vendita di
sistemi piping (Settore Olio)
4,1 4 14 15
GS-Hydro S.A.U (Spain) 90 100,00% Las Rozas -
Spagna
Progettazione, realizzazione e vendita di
sistemi piping (Settore Olio)
12,8 12,3 62 67
Suministros Franquesa S.A. 160 100,00% Lleida -
Spagna
Assemblaggio e vendita tubi, raccordi e altri
componenti oleodinamici (Settore Olio)
1,5 1,5 11 10
GS-Hydro U.S. Inc. 9.903 100,00% Houston
-
USA
Progettazione, realizzazione e vendita di
sistemi piping (Settore Olio)
2,0 2,2 5 5
GS-Hydro do Brasil Sistemas Hidr.
Ltda
252 100,00% Rio De Janiero -
Brasile
Progettazione, realizzazione e vendita di
sistemi piping (Settore Olio)
1,8 1,8 9 8
GS-Hydro System GmbH (Germany) 179 100,00% Witten -
Germania
Progettazione, realizzazione e vendita di
sistemi piping (Settore Olio)
- - 1 1
GS-
Hydro UK Ltd
5.095 100,00% Aberdeen -
Regno
Unito
Progettazione, realizzazione e vendita di
sistemi piping (Settore Olio)
20,7 18,3 93 90
GS-Hydro Ab (Sweden) 120 100,00% Kista -
Svezia
Progettazione, realizzazione e vendita di
sistemi piping (Settore Olio)
2,0 1,9 4 3
GS-Hydro Hong Kong Ltd 1 100,00% Hong Kong Progettazione, realizzazione e vendita di
sistemi piping (Settore Olio)
0,3 0,3 - -

Società consolidate integralmente Capitale
sociale
€/000
Percentuale
di controllo
al 31/12/24
Sede Attività principale Ricavi
€/milioni
31/12/2024
Ricavi
€/milioni
31/12/2023
Numero
medio
dipendenti
2024
Numero
medio
dipendenti
2023
Hi-Tech Enviro Solutions Limited - 100,00% Auckland –
Nuova
Zelanda
Inattiva (Settore Acqua) - - - -
WMS GP Limited (NZ) - 100,00% Hamilton –
Nuova
Zelanda
Inattiva (Settore Acqua) - - - -
White Drive Motors and Steering
GmbH
25 100,00% Parchim -Germania In liquidazione
(Settore Olio)
0,1 12,1 8 72
AllTube Engineering Ltd 351 100,00% Daventry

Regno
Unito
Inattiva (Settore Olio) 0.7 - 11 -
IMM Hydraulics Ltd - 100,00% Kidderminster
-
Regno Unito
Inattiva (Settore Olio) - - - -
Bristol Hose Ltd - 100,00% Bristol
-
Regno
Unito
Inattiva (Settore Olio) - - - -
RR India Pvt. Ltd 52 99,99% Nuova Delhi India Inattiva (Settore Olio) - - - -

Società non consolidate
integralmente
Capitale
sociale
€/000
Percentuale di
controllo al
31/12/24
Sede Attività principale
General Pump China 111 100,00% Ningbo -
Cina
Commercializzazione di componenti (Settore Acqua)
Interpump Hydraulics Perù 318 90,00% Lima -
Perù
Vendita pompe oleodinamiche e prese di forza (Settore Olio)
Interpump Hydraulics RUS 172 100,00% Mosca -
Russia
Vendita pompe oleodinamiche e prese di forza (Settore Olio)
Hammelmann Vostok 86 100,00% Mosca -
Russia
Vendita sistemi e pompe ad altissima pressione (Settore Acqua)
Interpump Antriebstechnik GmbH 25 100,00% Stoccarda
-
Germania
Vendita sistemi per la trasmissione di potenza: riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote
motrici (Settore Olio)
Walvoil Fluid Power Mexico S.A. de C.V. 249 100,00% Apodaca
-
Messico
Produzione e vendita di valvole e distributori oleodinamici (Settore Olio)

A) = 9 mesi di ricavi nel 2023

B) = 7 mesi di ricavi nel 2023

C) = 9 mesi di ricavi nel 2024

D) = 7 mesi di ricavi nel 2024

E) = 6 mesi di ricavi nel 2024

F) = 1 mese di ricavi nel 2024

13. FATTI DI RILIEVO DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Dopo il 31 dicembre 2024 non sono avvenute operazioni atipiche o non usuali che richiedano variazioni al presente bilancio consolidato.

Gli scenari che hanno caratterizzato l'esercizio 2024 non registrano cambiamenti significativi nelle prime settimane del 2025. Permane pertanto un contesto complesso e di difficile lettura: sulla base delle evidenze di inizio esercizio, il Gruppo stima – su base organica – una forchetta di fatturato compresa fra il +1% e il -5%, con i primi mesi del 2025 che rappresentano il periodo più sfidante dell'intero esercizio. In relazione alle attività operative, la forza della divisione Acqua dovrebbe mitigare la moderata flessione della divisione Olio.

Contestualmente il Gruppo continuerà a porre in atto tutte le contromisure atte a proteggere e consolidare la marginalità con l'obiettivo ulteriore di mantenere e possibilmente incrementare il già importante risultato di generazione di cassa.

14. ALTRE INFORMAZIONI

In relazione alle prescrizioni regolamentari previste dall'art.15 del Regolamento Mercati Consob (già art.36, aggiornato con Delibera Consob n. 20249 del 28 dicembre 2017), in materia di condizioni per la quotazione di società controllanti, società controllate, costituite o regolate secondo leggi di stati non appartenenti all'Unione Europea, si segnala che, rispetto al 31 dicembre 2023, non vi sono state variazioni tra le società con significativa rilevanza ai fini del bilancio consolidato, in quanto incluse nel piano di revisione.

Il Gruppo Interpump è particolarmente attivo nelle operazioni di acquisizione anche di società di medie e piccole dimensioni e pertanto è costituito da un elevato numero di società anche di piccole dimensioni, con una presenza diretta in 35 nazioni.

Reporting di sostenibilità – CSRD

1. Standard ESRS 2 – INFORMAZIONI GENERALI

1.1 CRITERI PER LA REDAZIONE

1.1.1 Obbligo di informativa BP-1: Criteri generali per la redazione delle dichiarazioni sulla sostenibilità

La presente Informativa di Sostenibilità è redatta in forma consolidata, ossia, il perimetro coincide con quello della Relazione Finanziaria consolidata di Gruppo. Si precisa che, con riferimento alle società consolidate con il metodo del patrimonio netto, sono stati presi in considerazione solo i valori utili al calcolo delle emissioni di Scope 1 e Scope 28 .

Si rimanda anche al capitolo "Note illustrative alla relazione finanziaria annuale", paragrafo "Aree di consolidamento" per un dettaglio delle società consolidate e della relativa sede sociale.

Società Paese Area geografica
report
% di possesso
al 31/12/2024
Interpump Group S.p.A. Italia Italia
Alfa Valvole S.r.l Italia Italia 100,0%
Contarini Leopoldo S.r.l. Italia Italia 100,0%
Eurofluid Hydraulic S.r.l. Italia Italia 80,0%
FGA S.r.l. Italia Italia 100,0%
H.S. Srl Italia Italia 100,0%
Hydroven S.r.l. Italia Italia 100,0%
I.MEC. S.r.l. Italia Italia 70,0%
IMM Hydraulics S.p.A. Italia Italia 100,0%
Innovativ Gummi Tech S.r.l Italia Italia 100,0%
Inoxihp S.r.l. Italia Italia 52,7%
Inoxpa Italia Srl Italia Italia 100,0%
Interpump Hydraulics S.p.A. Italia Italia 100,0%
Interpump Piping GS S.r.l. Italia Italia 100,0%
Oleodinamica Panni S.r.l. Italia Italia 100,0%
Pioli s.r.l Italia Italia 100,0%
Reggiana Riduttori Srl Italia Italia 100,0%
Servizi Industriali S.r.l. Italia Italia 80,0%
Sit S.p.A. Italia Italia 88,0%
Tekno Tubi S.r.l. Italia Italia 100,0%
Transtecno Srl Italia Italia 100,0%
Tubiflex S.p.a. Italia Italia 100,0%
Walvoil S.p.A. Italia Italia 100,0%
GS-Hydro Austria Gmbh Austria Europa (Italia esclusa) 100,0%
Copa Hydrosistem OOD (Bulgaria) Bulgaria Europa (Italia esclusa) 100,0%

8 Si rimanda a pag. 57 per il dettaglio di queste società non consolidate integralmente.

Società Paese Area geografica
report
% di possesso
al 31/12/2024
GS-Hydro Denmark AS Danimarca Europa (Italia esclusa) 100,0%
Inoxpa Skandinavien A/S (Denmark) Danimarca Europa (Italia esclusa) 100,0%
Hammelmann France Francia Europa (Italia esclusa) 100,0%
IFS FRANCE SARL Francia Europa (Italia esclusa) 100,0%
Inoxpa Solutions France Sas Francia Europa (Italia esclusa) 100,0%
Interpump Hydraulics France S.a.r.l. Francia Europa (Italia esclusa) 99,8%
RR France Sarl Francia Europa (Italia esclusa) 95,0%
Unidro Contarini Sas (France) Francia Europa (Italia esclusa) 100,0%
Walvoil Fluid Power France Sarl. Francia Europa (Italia esclusa) 100,0%
GS-Hydro System GmbH (Germany) Germania Europa (Italia esclusa) 100,0%
Hammelmann GmbH (Germany) Germania Europa (Italia esclusa) 100,0%
Interpump Fluid Solutions Germany
GmbH
Germania Europa (Italia esclusa) 100,0%
White Drive Motors and Steering GmbH
(Germany)
Germania Europa (Italia esclusa) 100,0%
Waikato Milking Systems Ireland Limited Irlanda Europa (Italia esclusa) 100,0%
Inoxpa Solutions Moldova Moldavia Europa (Italia esclusa) 66,7%
GS-Hydro Benelux B.V. Paesi Bassi Europa (Italia esclusa) 100,0%
RR Holland BV Paesi Bassi Europa (Italia esclusa) 100,0%
Transtecno Aandrijftechniek B.V.
(Holland)
Paesi Bassi Europa (Italia esclusa) 51,0%
Transtecno BV (Holland) Paesi Bassi Europa (Italia esclusa) 51,0%
GS-Hydro Sp Z O O (Poland) Polonia Europa (Italia esclusa) 100,0%
White Drive Motors and Steering Sp. z
o.o. (Poland)
Polonia Europa (Italia esclusa) 100,0%
Improved Solutions Unipessoal Ltda
(Portugal)
Portogallo Europa (Italia esclusa) 100,0%
IMM Hydro Est (Romania) Romania Europa (Italia esclusa) 100,0%
Inoxpa LTD (Russia) Russia Europa (Italia esclusa) 70,0%
RR Slovakia A.S. Slovacchia Europa (Italia esclusa) 100,0%
GS-Hydro S.A.U (Spain) Spagna Europa (Italia esclusa) 100,0%
Hammelmann S.L. (Spain) Spagna Europa (Italia esclusa) 100,0%
Inoxpa S.A.U. (Spain) Spagna Europa (Italia esclusa) 100,0%
Suministros Franquesa S.A., Spagna Europa (Italia esclusa) 100,0%
Transtecno Iberica the Modular
Gearmotor,s.a. (Spain)
Spagna Europa (Italia esclusa) 70,0%
GS-Hydro Ab (Sweden) Svezia Europa (Italia esclusa) 100,0%
Hammelmann Swiss GmbH Svizzera Europa (Italia esclusa) 100,0%
Inoxpa Ukraine Ucraina Europa (Italia esclusa) 100,0%
AllTube Engineering Ltd UK Europa (Italia esclusa) 100,0%
Bristol Hose Limited UK Europa (Italia esclusa) 100,0%
GS- Hydro UK Ltd UK Europa (Italia esclusa) 100,0%
Società Paese Area geografica
report
% di possesso
al 31/12/2024
IMM Hydraulics Ltd (UK) UK Europa (Italia esclusa) 100,0%
Inoxpa (UK) Ltd UK Europa (Italia esclusa) 100,0%
Interpump Hydraulics UK UK Europa (Italia esclusa) 100,0%
Waikato Milking Systems UK Limited UK Europa (Italia esclusa) 100,0%
Hydra Dyne Technology Inc (Canada) Canada Nord America 90,0%
RR Canada Inc. Canada Nord America 100,0%
Walvoil Canada Inc. Canada Nord America 100,0%
General Pump Inc. (USA) USA Nord America 100,0%
GS-Hydro U.S. Inc. USA Nord America 100,0%
Hammelmann Corporation Inc. (USA) USA Nord America 100,0%
Inoxpa USA Inc USA Nord America 100,0%
Muncie Inc. (USA) USA Nord America 100,0%
NLB Corporation (USA) USA Nord America 100,0%
North American Manufacturing Inc. USA Nord America 100,0%
RR USA Inc. USA Nord America 100,0%
Waikato Milking Systems USA LLC USA Nord America 100,0%
Walvoil Fluid Power Corp. (USA) USA Nord America 100,0%
White Drive Motors and Steering, LLC
(USA)
USA Nord America 100,0%
Hammelmann Australia Pty Ltd Australia Far East e Oceania 100,0%
Mega Pacific Pty Ltd (Australia) Australia Far East e Oceania 100,0%
RR Pacific PTY LTD (Australia) Australia Far East e Oceania 100,0%
Walvoil Fluid Power Australasia Australia Far East e Oceania 100,0%
GS-Hydro Piping Systems (Shanghai) Co.
Ltd.
Cina Far East e Oceania 100,0%
Hammelmann Pump System Ltd (China) Cina Far East e Oceania 90,0%
Hangzhou Interpump Power
Transmissions Co.,Ltd.
Cina Far East e Oceania 100,0%
Inoxpa China Flow Technology Co., Ltd Cina Far East e Oceania 60,0%
Inoxpa Special Processing Equipment Co.
Ltd (China)
Cina Far East e Oceania 100,0%
ShangHai PuPeng Flow Technology Co.,
Ltd
Cina Far East e Oceania 60,0%
Walvoil Fluid Power (Dongguan) Co., Ltd Cina Far East e Oceania 100,0%
Wuxi Interpump Weifu Hydraulics
Company (China)
Cina Far East e Oceania 65,0%
GS-Hydro Korea Ltd. Corea del Sud Far East e Oceania 100,0%
Walvoil Fluid Power Korea Llc. Corea del Sud Far East e Oceania 100,0%
GS-Hydro Hong Kong Ltd Hong Kong Far East e Oceania 100,0%
Hi-Tech Enviro Solutions Limited (NZ) Nuova Zelanda Far East e Oceania 100,0%
Mega Pacific NZ Pty Ltd (New Zealand) Nuova Zelanda Far East e Oceania 100,0%
Waikato Holding Limited (NZ) Nuova Zelanda Far East e Oceania 100,0%
Società Paese Area geografica
report
% di possesso
al 31/12/2024
Waikato Milking Systems L.P. (NZ) Nuova Zelanda Far East e Oceania 100,0%
Waikato Milking Systems Lease Limited
(NZ)
Nuova Zelanda Far East e Oceania 100,0%
WMS GP Limited (NZ) Nuova Zelanda Far East e Oceania 100,0%
GS-Hydro Singapore Pte Ltd Singapore Far East e Oceania 100,0%
GS-Hydro do Brasil Sistemas Hidraulicos
Ltda
Brasile Resto del mondo 100,0%
Hidrover Equip Hidraulicos Ltda Brasile Resto del mondo 59,0%
Interpump Hydraulics Brasil Brasile Resto del mondo 100,0%
Hydrocar Chile S.A. Cile Resto del mondo 90,0%
Inoxpa Colombia Sas Colombia Resto del mondo 100,0%
Interpump Hydraulics Middle East FZE Emirati Arabi Uniti Resto del mondo 100,0%
Inoxpa India Private Ltd India Resto del mondo 100,0%
Interpump Hydraulics India Ltd India Resto del mondo 100,0%
IPG MOULDTECH INDIA PVT LTD. India Resto del mondo 85,0%
RR India Private Limited India Resto del mondo 100,0%
Walvoil Fluid Power (India) Pvt.Ltd. India Resto del mondo 100,0%
Inoxpa Mexico Messico Resto del mondo 100,0%
MA Transtecno S.A.P.I. de C.V. (Mexico) Messico Resto del mondo 70,0%
Inoxpa South Africa Sudafrica Resto del mondo 100,0%
Interpump South Africa Pty Ltd Sudafrica Resto del mondo 100,0%

Nel presente anno di rendicontazione:

  • Interpump non si è avvalsa dell'opzione di omettere una specifica informazione corrispondente a proprietà intellettuale, know-how o a risultati dell'innovazione;
  • non si sono verificate le casistiche previste dagli artt. 19 e 29 della Direttiva 2013/34/UE relative a sviluppi imminenti o questioni oggetto di negoziazione.

Si segnalano inoltre le seguenti società non operative, dormienti e/o in liquidazione: Interpump Piping GS S.r.l., White Drive Motors and Steering GmbH (Germany), AllTube Engineering Ltd, Bristol Hose Limited, IMM Hydraulics Ltd (UK), GS-Hydro Hong Kong Ltd, Hi-Tech Enviro Solutions Limited (NZ), Interpump Hydraulics Middle East FZE, WMS GP Limited (NZ), Waikato Holding Limited (NZ), Waikato Milking Systems Lease Limited (NZ) e RR India Private Limited.

Nello svolgere la propria analisi di doppia materialità (definita in maniera più approfondita nel successivo paragrafo "Obbligo di informativa IRO-1: Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti"), che sta alla base della redazione della presente Informativa di Sostenibilità, sono state considerate tutte le fasi della catena del valore del Gruppo: sia le attività svolte direttamente, sia le attività svolte a monte e a valle della catena.

Per la descrizione dettagliata della catena del valore del Gruppo si rimanda al successivo paragrafo "Obbligo di informativa SBM-1: Strategia, modello aziendale e catena del valore".

Invece, nel successivo paragrafo "Obbligo di informativa SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale" viene evidenziato dove gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti per il Gruppo Interpump si manifestano lungo la sua catena del valore.

1.1.2 Obbligo di informativa BP-2: Informativa in relazione a circostanze specifiche

Nell'anno di rendicontazione 2024 non sono rilevati eventi o situazioni particolari che hanno influenzato significativamente la performance di sostenibilità del Gruppo Interpump.

Nel leggere le informazioni relative agli impatti, ai rischi e alle opportunità di sostenibilità rilevanti per il Gruppo Interpump, si tenga presente che – in linea con le disposizioni dello Standard ESRS1 – l'orizzonte temporale di breve termine è inteso come un periodo di un anno a partire dal presente periodo di rendicontazione; quello di medio termine intercorre da uno a cinque anni rispetto al presente periodo di rendicontazione; mentre quello di lungo termine parte da cinque anni dopo il presente periodo di rendicontazione.

Con riferimento alle metriche incluse nella presente informativa, quelle attualmente soggette ad incertezza sono relative a:

Metriche Motivi di incertezza
Emissioni di Gas a Effetto serra di Scope 3 Il calcolo si basa talvolta su dati non primari derivati
da stime di vario tipo (tra cui distanze, costi di
acquisto e fattori emissivi).
Consumi energetici Nel caso i fornitori non abbiano inviato i valori degli
ultimi mesi dell'anno, sono state utilizzate delle
stime di consumo basate sul trend storico o sulle
valutazioni del management.

Di seguito si evidenziano quelle metriche per cui si è fatto riferimento ad un perimetro diverso rispetto al consolidato:

  • emissioni di Scope 3, il dato delle società prese in considerazione, che rappresenta circa il 70% di fatturato consolidato e l'80% circa delle emissioni di scope 1 e Scope 2, non è stato riproporzionato. Nel corso dei prossimi anni, tale perimetro sarà progressivamente esteso al fine di includere anche le società meno rilevanti dal punto di vista emissivo. Per un maggior dettaglio sulla base di preparazione e accuratezza di questa metrica, si faccia riferimento al paragrafo "Obbligo di informativa E1-6 – Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES";
  • prassi di pagamento, è stato analizzato solo un campione di aziende del Gruppo che rappresentano circa il 24% degli acquisti consolidati diretti (materie prime, semilavorati, utensili e lavorazioni presso terzi). Queste voci di acquisto risultano essere tra le più rilevanti per le aziende manifatturiere del Gruppo e sono infatti le medesime che sono state considerate nell'ambito del piano ESG di Gruppo per il progetto di valutazione dei fornitori secondo criteri ESG. Il dato consolidato non è stato riproporzionato a livello di Gruppo. Si ritiene che questo perimetro, che include le principali aziende del Gruppo, sia sufficientemente ampio per consentire una ragionevole rappresentazione dei valori consolidati e sarà ulteriormente esteso

nei prossimi anni per aumentarne ulteriormente la rappresentatività. Si rimanda al capitolo "Obbligo di informativa G1-6 - Prassi di pagamento" per una più ampia trattazione del metodo di calcolo.

Considerato che il 2024 è il primo anno in cui il Gruppo Interpump pubblica la Dichiarazione di sostenibilità secondo gli standard ESRS, non sono state apportate modifiche alle informazioni sulla sostenibilità pubblicate nei precedenti report. Inoltre, si precisa che non si ha notizia di errori rilevanti nei precedenti periodi di rendicontazione.

Per quanto concerne le informazioni richieste da normative o disposizioni in materia di rendicontazione di sostenibilità diverse dagli standard ESRS, si rende noto che alcune delle principali società del Gruppo hanno implementato sistemi e modelli di gestione, al fine di monitorare, misurare e migliorare le proprie performance in ambito ambientale, nonché di facilitare la riduzione dell'inquinamento, della produzione di rifiuti e degli scarichi involontari nell'ambiente.

Al 31 dicembre 2024, circa il 21% delle società del gruppo, che contribuiscono a formare circa il 43% del fatturato consolidato, hanno ottenuto la certificazione ISO 14001 per i propri sistemi di gestione ambientale. Le società del Gruppo che, oltre ad aver implementato sistemi di gestione ispirandosi all'ISO 45001, risultano anche in possesso della medesima certificazione sono pari a circa il 15% e rappresentano circa il 28% del fatturato consolidato.

Con riferimento alla CSRD 2024, Interpump conferma di non aver inserito informazioni mediante riferimento.

1.2 Governance

1.2.1 Obbligo di informativa GOV-1: Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo

Il Consiglio di Amministrazione (C.d.A.) di Interpump Group S.p.A., nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2023, è composto da 10 amministratori di cui: 2 amministratori esecutivi (20%), 1 amministratore non esecutivo (10%) e 7 amministratori non esecutivi e indipendenti (70%).

Attualmente, tra i membri del C.d.A., non vi sono rappresentanti dei lavoratori.

Tutti i membri possiedono professionalità e competenze adeguate ai compiti loro affidati. Il 100% dei componenti del C.d.A. ha esperienze nel settore industriale e almeno l'80% dei membri dispone di competenze nel settore M&A e il 70% dei membri ha comprovate esperienze in ambito ESG.

La composizione del C.d.A. rispetta adeguati livelli di diversità, sia di genere che per fasce d'età, in linea con i principi e le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance, secondo i quali ogni Emittente deve essere costituito per almeno due quinti dal genere meno rappresentato. Tale disposizione è, inoltre, riflessa nello Statuto della Società.

Rispetto alla ripartizione di genere, il 50% degli amministratori in carica sono donne, mentre il restante 50% sono uomini.

Al Consiglio di Amministrazione è stato attribuito un ruolo centrale all'interno del governo societario di Interpump Group S.p.A., con ampi poteri e competenze in tema di governance, Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, nonché nella definizione delle politiche di sostenibilità con l'obiettivo di perseguire il successo sostenibile, attraverso la creazione di valore a lungo termine a beneficio dei propri Azionisti e stakeholder rilevanti.

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 28 aprile 2023, ha istituito un autonomo Comitato Sostenibilità (precedentemente Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità), quale organo endoconsigliare al quale sono state attribuite le funzioni istruttorie, propositive e consultive in materia di Environmental, Social e Governance (ESG).

Il C.d.A. definisce la strategia e gli obiettivi del Gruppo, incluse le politiche di sostenibilità che possono assumere rilievo nell'ottica del perseguimento del successo sostenibile, e contribuisce attivamente nella valutazione e gestione dei temi rilevanti rendicontati nella presente Informativa di Sostenibilità. Questo processo è supportato dal Comitato Sostenibilità per la parte più attinente alle tematiche ESG e dal Comitato Controllo e Rischi per quanto riguarda il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Il Comitato Sostenibilità condivide ed esamina annualmente con il C.d.A. i risultati del processo di identificazione dei temi materiali da rendicontare all'interno della presente Informativa di Sostenibilità. Il Comitato ha, inoltre, il compito di esaminare, di concerto con il Dirigente Preposto, il contenuto dell'informativa periodica di sostenibilità, da sottoporre all'approvazione del Consiglio di Amministrazione. Il Comitato di Sostenibilità ha, infine, la funzione di elaborare obiettivi, strategie e piani anche pluriennali in ambito di sostenibilità da sottoporre al Consiglio di Amministrazione, monitorandone l'attuazione.

Alcuni impatti, rischi ed opportunità (IRO) sono implicitamente gestiti all'interno del Piano ESG 2023- 2025. Si precisa però che alla data della presente relazione, non sono previste specifiche procedure per gestire gli IRO nella loro totalità.

Il Comitato è composto da un amministratore esecutivo con poteri in ambito sostenibilità e da due Amministratori Indipendenti; lo stesso, nel suo complesso, ha un'adeguata competenza nel settore in cui opera la Società e ha competenze adeguate in relazione ai compiti e alle funzioni attribuite, attinenti alle politiche environmental, social e di governance. In particolare, i consiglieri possiedono una significativa esperienza nei settori finanziario, ESG, audit, gestione del rischio aziendale e governance.

1.2.2 Obbligo di informativa GOV-2: Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate

A seguito dell'introduzione della normativa CSRD, l'analisi degli impatti, rischi e opportunità è stata progressivamente incorporata nel più ampio processo di definizione della strategia aziendale. Periodicamente, con cadenza almeno annuale, il Consiglio di Amministrazione riceve un aggiornamento in merito agli impatti, ai rischi e alle opportunità rilevanti, nonché sui risultati e sull'efficacia delle politiche, delle azioni, delle metriche e degli obiettivi adottati. Tale analisi, supportata dalle competenze e attività dei due comitati endoconsiliari, consente una rappresentazione puntuale di tutti gli Impatti, Rischi e Opportunità (IRO).

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi di Interpump Group Spa è costituito dall'insieme di regole, procedure e strutture organizzative volte a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione e monitoraggio dei principali rischi. In particolare, Interpump Group S.p.A. ha definito un modello di Enterprise Risk Management (di seguito "Modello ERM") ispirandosi alle best practice internazionali in materia di risk management (tra i quali, CoSO Framework, CoSO ERM WBCSD e ISO 31000) e in linea con le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance. Tale Modello è caratterizzato da un approccio sistematico finalizzato all'identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi che potrebbero influire sul raggiungimento degli obiettivi strategici del Gruppo Interpump. La valutazione dei rischi insita nel Modello ERM parte dalla definizione della natura e del livello di rischio, compatibile con gli indirizzi strategici definiti dal Consiglio di Amministrazione. I rischi sono valutati periodicamente in base: (i) al grado di probabilità, ossia la possibilità che un evento si verifichi, valutata sulla base di analisi storiche, proiezioni future o mediante valutazioni soggettive degli esperti di settore, e (ii) agli impatti, ossia le conseguenze del verificarsi di un evento, all'interno degli ambiti finanziari, operativi, reputazionali, di compliance e di sostenibilità (in termini di impatti, rischi e opportunità).

Si segnala inoltre che il Comitato Sostenibilità monitora l'esecuzione delle 20 azioni e dei relativi target prefissati per la loro realizzazione del Piano strategico triennale ESG 2023-2025, approvato dal C.d.A. nella seduta del 5 ottobre 2022, documento atto ad integrare la strategia di business con i principi di sostenibilità.

Per una lista degli impatti, dei rischi e delle opportunità definite rilevanti per il presente anno di rendicontazione, si rimanda al paragrafo "Obbligo di informativa SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale".

1.2.3 Obbligo di informativa GOV-3: Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione

La Politica di Remunerazione del Gruppo Interpump, approvata dall'Assemblea degli Azionisti e valida per il triennio 2023-2025, riguarda i componenti degli organi di amministrazione, inclusi gli amministratori esecutivi e gli amministratori non esecutivi, dei direttori generali e gli altri dirigenti con responsabilità strategiche (i "Dirigenti con Responsabilità Strategiche"), nonché, fermo restando quanto previsto dall'art. 2402 del codice civile, dei componenti dell'organo di controllo (i "Sindaci effettivi") di Interpump Group S.p.A.

Con particolare riferimento agli amministratori esecutivi e ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche, la politica include una componente remunerativa fissa, una componente remunerativa variabile di breve periodo ("MBO", Management By Objectives), nonché incentivi a lungo termine ("LTI", Long Term Incentive Plan), al fine di favorire il raggiungimento di specifici obiettivi nell'interesse di tutti gli azionisti.

Componente remunerativa fissa

La componente remunerativa fissa è correlata alla specializzazione professionale, al ruolo ricoperto e alle responsabilità attribuite al soggetto, in misura sufficiente a remunerare l'Amministratore o il Dirigente anche nel caso in cui la componente variabile non sia erogata a fronte del mancato raggiungimento degli obiettivi di performance.

Componente remunerativa variabile

Il piano di MBO declinato nella Politica di Remunerazione ha l'obiettivo di incentivare il raggiungimento di specifici obiettivi di performance da parte degli Amministratori e Dirigenti. Al fine di individuare gli specifici obiettivi e i relativi parametri, si tiene conto dell'esigenza di garantire:

  • (i) target precisi, chiari, obiettivamente misurabili e precedentemente indicati e determinati;
  • (ii) il coordinamento con gli obiettivi della Società e del Gruppo;
  • (iii) un'adeguata progressione nel tempo degli obiettivi di performance, avuto riguardo alla sostenibilità della remunerazione.

La Politica di Remunerazione prevede la possibilità che il Consiglio di Amministrazione possa erogare dei bonus discrezionali, nell'ambito dei limiti predefiniti, e la facoltà di stabilire particolari termini di maturazione, meccanismi di pagamento differito e di correzione ex post (c.d. clausole di "claw back" e/o "malus").

Con riferimento agli incentivi di lungo periodo, l'Assemblea di Interpump Group S.p.A. ha approvato, nella seduta del 29 aprile 2022, il "Piano di incentivazione Interpump 2022-2024", il quale prevede l'assegnazione di un determinato numero di opzioni ai "beneficiari", rappresentati da dipendenti, amministratori e /o collaboratori della Società e/o del Gruppo, individuati tra i soggetti che ricoprano o svolgano funzioni e/o ruoli di carattere strategico, in un'ottica di fidelizzazione e creazione prospettica di valore. Gli obiettivi di performance, oltre che di natura economico-finanziaria - ovvero correlati al raggiungimento di specifici risultati a livello di Gruppo - e di performance individuale, sono anche in parte correlati allo sviluppo e al consolidamento delle tematiche di natura ESG rilevanti per il Gruppo, misurate anche ai fini delle informazioni rese nella presente Informativa di Sostenibilità.

Gli obiettivi sottostanti l'ottenimento della remunerazione in stock option, oltre che di natura economico-finanziaria - ovvero correlati al raggiungimento di specifici risultati a livello di Gruppo - e di performance individuale, sono correlati allo sviluppo e al consolidamento delle tematiche di natura ESG rilevanti per il Gruppo. In particolare, gli obiettivi potranno riguardare, a titolo esemplificativo, le aree Environmental, Social e Governance e in relazione alle attività di volta in volta ritenute rilevanti per il Gruppo, nonché misurabili e/o misurate anche ai fini delle informazioni rese nella presente Informativa di Sostenibilità:

  • area "Environmental", l'adozione di soluzioni tese ad ottenere un minor impatto dell'attività imprenditoriale sull'ambiente (ad esempio la riduzione delle emissioni in atmosfera e/o della produzione di rifiuti, l'incremento nell'utilizzo di energia derivante da fonti rinnovabili e la riduzione del consumo idrico);
  • area "Social", l'adozione di politiche volte a migliorare l'impatto sociale dell'attività imprenditoriale (ad esempio le iniziative legate alla diversità e all'inclusione, la riduzione dell'incidenza degli infortuni o la definizione di una politica a sostegno delle comunità locali);
  • area "Governance", l'adozione di misure tese a migliorare la gestione e il governo della Società e del Gruppo (ad esempio il miglioramento dell'assetto organizzativo e/o funzionale del Consiglio di Amministrazione o la formazione in tema di whistleblowing).

Nell'ottica di una crescente attenzione e sensibilizzazione alle politiche di natura ESG, a partire dal 2022 la Società ha integrato la propria Politica di Remunerazione con ulteriori KPI di natura non finanziaria, correlati al perseguimento e raggiungimento degli obiettivi indicati nel Piano ESG 2023- 2025.

In particolare, nella definizione della remunerazione, il sistema di incentivazione:

  • annuale (MBO) prevede la correlazione con gli obiettivi ESG attraverso l'identificazione di precisi KPIs legati al raggiungimento degli obiettivi annuali del predetto Piano ESG, per un peso pari al 15% del complessivo MBO medesimo.
  • di medio-lungo termine (LTI), rappresentato dal Piano di Incentivazione Interpump 2022-2024, prevede anch'esso che per il 15% delle opzioni offerte a ciascun beneficiario, gli obiettivi assegnati a ciascun beneficiario dovranno contribuire allo sviluppo ed al consolidamento delle tematiche ESG, misurabili e/o misurate anche ai fini delle informazioni non finanziarie.

La Politica di Remunerazione è deliberata dal Consiglio di Amministrazione, che ne è responsabile per la sua attuazione e revisione, su proposta del Comitato per la Remunerazione e sentito il parere del Collegio Sindacale. La stessa è sottoposta, inoltre, al voto vincolante dell'Assemblea dei Soci.

1.2.4 Obbligo di informativa GOV–4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza

Il Gruppo Interpump ha implementato un processo di due diligence che progressivamente si propone di individuare gli impatti negativi, effettivi e potenziali, legati alla propria attività e di implementare delle iniziative che mirano a prevenirli o a mitigarne l'effetto (approfonditi nei successivi paragrafi sui c.d. Topic Standard rilevanti), integrando i principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e nelle linee guida dell'OCSE destinate alle imprese multinazionali. Tale processo dovrà essere ulteriormente implementato, in alcuni casi, al fine di gestire gli impatti lungo tutta la catena del valore.

Nella tabella di seguito si riportano gli elementi fondamentali del dovere di diligenza per le questioni di sostenibilità e il relativo paragrafo in cui sono approfonditi:

Elementi fondamentali del dovere di
diligenza
Riferimento
(Paragrafi rendicontazione di sostenibilità)
Integrare il dovere di diligenza nella
governance, nella strategia e nel
modello aziendale

GOV-1: Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e
controllo

GOV-2: Informazioni fornite agli organi di amministrazione,
direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da
questi affrontate

GOV-3: Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi
di incentivazione
Individuare e valutare gli impatti
negativi

SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione
con la strategia e il modello aziendale

IRO-1: Descrizione dei processi per individuare e valutare gli
impatti, i rischi e le opportunità rilevanti

1.2.5 Obbligo di informativa GOV–5 – Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità

Il Gruppo Interpump ha implementato un "modello di controllo interno sull'informativa non finanziaria", avente lo scopo di definire le modalità di rilevazione, misurazione, trattamento e controllo del rischio afferente il processo di rendicontazione delle informazioni non finanziarie, nell'ambito del più generale sistema di controllo interno sull'informativa non finanziaria, ossia assicurare l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dei dati e delle informazioni di carattere non finanziario del Gruppo.

L'attività di identificazione dei rischi afferenti il processo di reporting delle informazioni non finanziarie è svolta secondo un approccio per processi, ossia i rischi sono identificati in relazione a ciascuna attività di processo in cui si possono manifestare. Conseguentemente è svolta un'analisi dei processi e dei sotto-processi operanti, sulla base delle matrici dei processi definite nell'ambito del sistema di controllo interno sull'informativa non finanziaria, e per ciascun sotto-processo sono identificate le singole attività che lo compongono. Successivamente alla fase di identificazione dei rischi afferenti la rendicontazione delle informazioni non finanziare, la Società identifica le azioni in essere, ossia ogni misura di risposta al rischio utilizzata per modificare il livello di rischio potenziale, mitigandolo o traducendolo in opportunità (ad esempio misure di tipo organizzativo, procedurale, informatico, ecc.). I rischi sono prioritizzati in base alla loro rilevanza e al potenziale impatto sull'organizzazione.

Le informazioni e i dati compresi all'interno del sistema di controllo interno riguardano:

  • ESRS Trasversali (ESRS 1 e ESRS 2), includono linee guida per la rendicontazione su aspetti generali di sostenibilità, come la governance, la strategia, la gestione del rischio e la trasparenza delle informazioni;
  • ESRS Topical Standard (E1, E2, E3, E5, S1, S2, S4): temi materiali identificati attraverso l'analisi di doppia materialità.

La seguente tabella definisce, per ciascuna tipologia di Standard ESRS, i principali rischi di reporting individuati e i relativi controlli implementati al fine di mitigare i rischi:

Tipologia ESRS
Principali rischi identificati
Esempi di controlli implementati
per mitigare i rischi
Trasversali
(ESRS 1 e ESRS 2)

Tardiva produzione e pubblicazione
dell'Informativa di Sostenibilità,

Accesso non autorizzato al sistema
di reporting,

Errata definizione del perimetro di
consolidamento.

Controlli di accesso per garantire che
solo il personale autorizzato possa
accedere al sistema di reporting,

Controlli di revisione per verificare
l'accuratezza e la completezza dei dati
inseriti.

Procedure di approvazione per le
integrazioni e le modifiche ai dati di
reporting, e controlli automatizzati
per ridurre gli errori manuali nel
processo di reporting.
Topical Standard
(E1, E2, E3, E5,
S1, S2, S4)

Errata raccolta, elaborazione e
rendicontazione dei dati relativi a:
-
consumi energetici,
-
consumi di gas naturale,
-
consumi idrici,
-
acqua riciclata, immagazzinata o
riutilizzata,
-
rifiuti prodotti,
-
flussi della merce in entrata,
-
forza lavoro,
-
formazione dei dipendenti,
-
salute e sicurezza del personale,
-
salari e compensi,
-
violazioni sui diritti umani,
-
prassi di pagamento.

Controlli per garantire l'accuratezza
dei dati relativi ai consumi energetici e
idrici,

Procedure di verifica per assicurare la
correttezza delle informazioni sui
rifiuti prodotti e sui flussi della merce
in entrata.

Controlli per monitorare la
rendicontazione dei dati relativi alla
forza lavoro e ai diritti umani, e per
garantire la coerenza e l'affidabilità
delle informazioni divulgate.

Le risultanze della valutazione del rischio e dei controlli interni sono integrate nei processi di rendicontazione di sostenibilità attraverso l'adozione di pratiche di reporting accurate e ben strutturate. Questo include la calendarizzazione delle attività di rendicontazione, la definizione di responsabilità e tempistiche di raccolta e validazione dei dati, nonché la tracciabilità delle informazioni e delle azioni.

Il Dirigente Preposto assicura il mantenimento e l'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno sull'informativa non finanziaria ed è coadiuvato dalla Funzione di Internal Audit, Risk & Compliance che ne monitora, in via continuativa, l'efficacia tramite le seguenti azioni:

  • individuazione del perimetro di analisi in relazione alle società del Gruppo, inclusi i relativi processi aziendali, rilevanti da un punto di vista di contribuzione quali-quantitativa alla predisposizione del reporting di sostenibilità di Interpump Group S.p.A.;
  • mappatura e aggiornamento dei rischi e dei controlli rilevanti per l'informativa non finanziaria;
  • verifiche sull'adeguatezza del disegno e sull'efficacia operativa dei controlli, per il tramite di un monitoraggio indipendente, attraverso attività periodiche di test;
  • individuazione, di concerto con il management (cd. Risk Owner) la cui responsabilità è di mettere in atto, nell'adempimento delle proprie attività, i controlli di linea finalizzati al corretto svolgimento delle attività operative, incluse quelle con riflessi sulla produzione del dato di natura non finanziaria, delle azioni correttive (remediation plan) per:
    • o (i) apportare le necessarie correzioni
    • o (ii) assicurare il corretto funzionamento del sistema di controllo interno.

Al fine di permettere al Consiglio di Amministrazione di Interpump di svolgere il proprio ruolo di supervisione, la Funzione Internal Audit, Risk & Compliance, predispone con cadenza almeno annuale, relazioni di sintesi con gli esiti delle attività svolte. La Funzione Internal Audit, Risk & Compliance, dopo averne condiviso gli esiti con il Dirigente Preposto, provvede a presentarla al Comitato Controllo e Rischi che si esprime sull'adeguatezza del sistema di controllo interno sull'informativa non finanziaria adottato, rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché sulla sua efficacia. Dopo avere formulato tale valutazione, il Comitato Controllo e Rischi presenta la Relazione al Consiglio di Amministrazione per presa visione.

1.3 Strategia

1.3.1 Obbligo di informativa SBM-1: Strategia, modello aziendale e catena del valore

Il catalogo dei prodotti del Gruppo Interpump è particolarmente numeroso ed eterogeneo, ma sostanzialmente riconducibile a due settori di business: il Settore Acqua e il Settore Olio.

Settore Acqua Settore Olio
Principali prodotti
Pompe a pistoni per acqua (tra 1
e 2.000 CV) con relativi
componenti e accessori;

Pompe speciali, mixer, agitatori,
sistemi di pulizia, valvole e
serbatoi;
Componenti oleodinamici9

;

Sistemi di tubazione;

Riduttori di potenza per
macchine industriali e
domestiche;

9 A titolo esemplificativo: prese di forza, pompe a ingranaggi, cilindri, motori idraulici, serbatoi per l'olio, distributori oleodinamici, sistemi di comando elettronici o meccanici, tubi (flessibili in gomma, metallici, rigidi), flange e raccordi.

Settore Acqua Settore Olio

Soluzioni automatizzate per la
mungitura del latte.

Motori orbitali e sistemi di
sterzata.
Principali mercati serviti a
livello di industria

Industria agroalimentare;

Industria cosmetica;

Industria farmaceutica;

Industria siderurgica;

Servizi di pulizia industriale;

Trattamento acque;

Industria automobilistica;

Settore macchine per costruzioni;

Settore Oil & Gas.

Automazione industriale;

Logistica;

Costruttori di macchine per il
movimento terra, costruzioni,
agricoltura e sollevamento;

Settore minerario/estrattivo.

Per ulteriori dettagli relativi ai prodotti del Gruppo Interpump, si rimanda al sito internet di Gruppo10 .

I mercati serviti a livello geografico possono essere suddivisi in: Italia, Resto d'Europa, Nord America, Far East e Oceania e Resto del Mondo come già rappresentato all'interno del presente documento al capitolo del conto economico dedicato ai "Ricavi".

Nel 2024, non si sono registrate modifiche significative né in relazione ai prodotti commercializzati né in relazione ai mercati serviti (sia in termini di industria sia in termini geografici) dal Gruppo Interpump.

La seguente tabella evidenzia, invece, la presenza del Gruppo in termini di dipendenti nelle aree geografiche sopra esposte al 31/12/2024:

Italia Resto
d'Europa
Nord America Far East e
Oceania
Resto del
mondo
Totale
N.
dipendenti
3.905 2.192 1.328 772 1.160 9.357

Inoltre, si segnala che tutti i prodotti del Gruppo Interpump sono conformi alle normative vigenti e non sono soggetti a divieti nei mercati in cui l'azienda opera.

Nell'ambito del Piano ESG 2023-2025, il Gruppo ha adottato le Linee Guida di Ecodesign, finalizzate ad identificare e sviluppare processi innovativi che permettano l'estensione significativa del ciclo di vita dei suoi prodotti, promuovendone il prolungamento della vita utile, il riuso e il riciclo. La definizione di procedure operative per concretizzare gli obiettivi definiti dalle predette Linee Guida e dei KPI di monitoraggio degli impatti ambientali dei prodotti, nonché il monitoraggio dell'andamento nel corso degli anni sono demandati alle singole società del Gruppo.

Tra i principi cardine delle Linee guida figurano:

  • la gestione efficiente dei materiali il Gruppo si impegna a utilizzare materie prime rinnovabili, materie prime-seconde, sottoprodotti e/o scarti di lavorazione (in particolare per materiali di valore come l'acciaio, l'ottone e la ghisa); nonché ad ottimizzare l'utilizzo dei materiali nel processo produttivo.
  • il prolungamento della vita utile dei prodotti il Gruppo si impegna a offrire ai clienti servizi di riparazione e manutenzione preventiva (anche attraverso l'utilizzo dell'Internet of Things), nonché prodotti progettati per favorire il loro smontaggio completo.

Ad oggi, tuttavia, non è possibile definire degli obiettivi quantitativi relativi alla sostenibilità in termini di gruppi significativi di prodotti e servizi, categorie di clienti, aree geografiche e rapporti con i portatori di interessi.

Il Gruppo Interpump è da sempre impegnato nell'ambito dell'innovazione continua e nello sviluppo di tecnologie all'avanguardia. La ricerca e lo sviluppo di prodotti innovativi, che possano contribuire ad una maggiore efficienza e affidabilità dei propri prodotti, è un elemento fondante del business aziendale. Tutto questo si traduce potenzialmente in un minore impatto sull'ambiente, sulla produzione di rifiuti, sul consumo di risorse naturali e sulle emissioni di CO2 in atmosfera. I mercati in cui il Gruppo opera sono sempre più indirizzati verso soluzioni sostenibili, in grado di ridurre al minimo gli impatti ambientali. In tale contesto, Interpump si impegna a sviluppare prodotti e tecnologie che possano contribuire alla sostenibilità ambientale, garantendo al contempo elevati standard di qualità e di prestazioni. La ricerca di migliori performance dei prodotti si esplica spesso in un miglioramento dei profili di consumo energetico, idrico o dei materiali utilizzati nella fase produttiva. L'attività di ricerca e sviluppo del Gruppo trova concreta applicazione nelle collaborazioni con i vari clienti ed è finalizzata principalmente alla realizzazione di nuovi prodotti e applicazioni o al miglioramento delle loro performance. Tali dinamiche sono diffuse a tutte le aziende del Gruppo e ai rispettivi prodotti senza particolari distinzioni geografiche o di settore applicativo.

Il Gruppo Interpump ha integrato la propria strategia in merito alla sostenibilità e allo sviluppo aziendale all'interno del proprio Piano ESG 2023-2025: le 20 azioni da realizzare nel triennio 2023-2025 come dettagliato anche sul sito internet di Interpump Group S.p.a.

La catena del valore del Gruppo Interpump

Data la pluralità di servizi e prodotti che offre, il Gruppo Interpump è caratterizzato da una catena del valore particolarmente articolata.

A monte della catena del valore, Interpump svolge le proprie attività grazie al contributo di diversi fornitori dislocati in tutto il mondo, i quali possono essere suddivisi in tre categorie:

  • i fornitori principali del Gruppo che conferiscono componenti meccanici, semi-lavorati in metallo, gomma e plastica, componenti elettrici e macchinari, utensili e attrezzature per la produzione e l'assemblaggio. A loro volta, tali fornitori acquistano da terzi le materie prime che stanno alla base del processo produttivo di Interpump;
  • i fornitori di acqua, necessaria nelle varie fasi produttive e di test dei prodotti;
  • i fornitori di combustibili ed energia.

Interpump si avvale, inoltre, del supporto di realtà impegnate nella vendita e distribuzione, nella logistica, nella lavorazione e produzione e nell'erogazione di servizi professionali esterni (ad esempio risorse umane, sistemi informatici, legale, marketing, fiscale, revisione contabile).

In generale, data la pluralità di prodotti e soluzioni tecniche vendute dal Gruppo in diverse aree geografiche, i processi di approvvigionamento avvengano spesso in modo indipendente tra le società.

Inoltre, è opportuno considerare che le società commerciali e distributive del Gruppo possono acquistare i prodotti sia dalle società produttive del Gruppo sia da fornitori esterni.

Interpump svolge numerose attività dirette, la principale è relativa alla produzione e alla vendita di:

  • pompe a pistoni ad acqua ad alta e altissima pressione (c.d. settore Water Jetting).
  • componenti e sistemi idraulici, tubazioni flessibili e rigide in gomma e metallo, trasmissioni di potenza, motoriduttori, motori orbitali e sistemi di terzo (c.d. settore Hydraulics).

In generale, i prodotti offerti sul mercato dalle società del Gruppo Interpump rappresentano, per lo più, componenti intermedi destinati a essere utilizzati nel ciclo di assemblaggio di altri beni.

Oltre alla produzione diretta, Interpump realizza anche attività di:

  • supporto post-vendita e tecnico ai clienti
  • attività di ricerca e sviluppo, sia internamente che in collaborazione con clienti e fornitori.
  • rivendita di prodotti di terzi.
  • test, controllo qualità e altri processi ausiliari di produzione.

In ragione delle caratteristiche dei propri prodotti, a valle della catena del valore, il Gruppo Interpump si interfaccia principalmente con clienti B2B (Business to Business) – produttori di apparecchiature originali (OEM), distributori, produttori, allestitori e rivenditori – che si rivolgono ai settori di competenza di Interpump.

A titolo esemplificativo, si riportano nella seguente tabella i settori in cui vengono impiegate le soluzioni del settore Water Jetting e i mezzi in cui vengono integrate le componenti del settore Hydraulics.

Applicazione soluzioni Applicazione componenti
settore Acqua (Water Jetting) settore Olio (Hydraulics)
Industria alimentare Veicoli industriali
Industria lattiero-casearia Veicoli movimento terra
Industria cosmetica Veicoli da costruzione
Trattamento delle acque Veicoli per sollevamento e trasporto
Pulizia industriale Veicoli agricoli
Industria petrolifera e del gas Macchine utensili
Industria delle costruzioni
Fonderie e acciaierie

Inoltre, sempre a valle della catena del valore, il Gruppo Interpump si interfaccia con operatori impiegati in attività di:

  • logistica per il trasporto e la distribuzione dei prodotti;
  • gestione dei rifiuti/del fine vita del prodotto.

Il Gruppo Interpump è da sempre impegnato nell'ambito dell'innovazione continua e nello sviluppo di tecnologie all'avanguardia. L'attività di ricerca e sviluppo del Gruppo trova concreta applicazione nelle collaborazioni con i vari clienti ed è finalizzata principalmente alla realizzazione di nuovi prodotti e applicazioni o al miglioramento delle loro performance. A fronte di una elevata complessità nel processo collaborativo con il cliente, si ritiene che tale approccio possa consentire di ottenere i seguenti vantaggi:

  • Riscontro diretto: collaborare a stretto contatto con i clienti durante il processo di ricerca e sviluppo consente di ottenere feedback diretti e immediati sui prodotti e servizi.
  • Sinergie: coinvolgere i clienti nelle fasi iniziali di sviluppo consente di creare soluzioni coerenti alle loro esigenze e preferenze. Questo approccio può portare ad individuare ulteriori prodotti e applicazioni maggiormente innovative e adatte al mercato di riferimento.
  • Riduzione dei rischi: collaborare con i clienti fin dall'inizio contribuisce a ridurre i rischi, identificando potenziali problematiche prima che diventino critiche o costose da risolvere.
  • Customer loyalty: coinvolgere i clienti nel processo di sviluppo incrementa la fiducia nei confronti delle aziende del Gruppo.

1.3.2 Obbligo di informativa SBM-2: Interessi e opinioni dei portatori di interessi

Il Gruppo Interpump interagisce periodicamente con i propri portatori di interessi (stakeholder) al fine di garantire che le decisioni aziendali siano allineate con le aspettative e le esigenze di tutte le parti coinvolte.

Per ogni categoria di stakeholder identificata, il Gruppo Interpump ha sviluppato specifici canali di comunicazione al fine di ascoltare periodicamente le opinioni, nonché comprendere i punti di vista e le necessità di ciascuno di essi. Eventuali commenti e risultati derivanti dalle diverse forme di stakeholder engagement sono presi in considerazione dal top management al fine di aggiornare la lista degli impatti, dei rischi e delle opportunità da monitorare.

Si ricorda inoltre che Interpump Group S.p.A. ritiene imprescindibile il confronto con i propri azionisti e investitori, e favorisce un dialogo costante e continuativo, nella prospettiva della creazione di valore nel medio-lungo termine. In particolare, il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 4 ottobre 2021, ha adottato la "Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti" al fine di disciplinare le forme più opportune di dialogo con i propri azionisti e gli stakeholder rilevanti.

Categoria di stakeholder
(45a i)
Frequenza di coinvolgimento
(45a ii, iii)
Modalità di engagement
(45a ii, iii)
Dipendenti e collaboratori Continua - Valutazioni periodiche di
performance e risultati
- Intranet aziendale
- Programmi di formazione specifici
- Comunicazioni dal vertice
aziendale
- Contrattazione collettiva
- Questionario di identificazione dei
temi rilevanti finalizzati ad
alimentare la matrice di materialità
Azionisti Continua - Sito web istituzionale
- Incontri periodici
- Assemblea degli azionisti
- Comunicati Stampa

Di seguito l'elenco dei principali portatori di interessi identificati da Interpump con la relativa modalità di engagement nonché frequenza di coinvolgimento.

Categoria di stakeholder
(45a i)
Frequenza di coinvolgimento
(45a ii, iii)
Modalità di engagement
(45a ii, iii)
- Adozione di una politica per la
gestione del dialogo con gli azionisti
Comunità locale Continua - Sito web istituzionale
- Atti di Liberalità
- Incontri finalizzati
all'orientamento degli studenti
(tirocini formativi/stage)
Competitor Periodica - Sito web istituzionale
- Partecipazione ad iniziative, fiere
ed eventi
Sindacati Periodica/ ad hoc Incontri istituzionali
Associazioni di categoria Continua - Incontri istituzionali
- Partecipazione a convegni e
incontri di informazione
Finanziatori Periodica - Sito web istituzionale
- Incontri periodici con analisti
finanziari
- Comunicati stampa
Fornitori Continua - Sito web istituzionale
- Relazioni continue con le funzioni
aziendali di riferimento
- Partecipazione a iniziative ed
eventi
Pubbliche amministrazioni ed
enti di controllo
Continua Rapporti istituzionali
Clienti Continua - Sito web istituzionale
- Customer Service
- Cataloghi
- After Sale Service
- Eventi fieristici
Legislatore Continua - Sito web istituzionale
- Informativa Consob e Borsa
- Informativa su richiesta
- Relazioni e bilanci
- Comunicati Stampa
- Assemblee degli azionisti

Alcune categorie specifiche di portatori di interesse – Investitori, top management e membri del Consiglio di Amministrazione – sono stati direttamente coinvolti nel valutare la rilevanza delle tematiche di sostenibilità.

Come specificato nel precedente paragrafo "Obbligo di informativa GOV-1: Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo", le risultanze di tale analisi sono vagliate annualmente dal Consiglio di Amministrazione, coadiuvato dal Comitato Sostenibilità. Il C.d.A. è periodicamente

informato in merito alle opinioni degli stakeholder sulla base delle attività di stakeholder engagement calendarizzati durante il corso dell'anno.

1.3.3 Obbligo di informativa SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Una descrizione degli impatti, dei rischi e delle opportunità di sostenibilità considerati rilevanti dal Gruppo Interpump, in seguito allo sviluppo dell'analisi di doppia materialità su cui si è basata la stesura della presente Informativa, è riportata nelle tabelle presenti nel proseguo della presente sezione. Per ogni rischio e/o opportunità viene specificato:

  • dove si manifestano lungo la catena del valore;
  • se gli effetti sono attuali e/o previsti e il modo in cui il Gruppo prevede di rispondere a tali effetti in termini di azioni incluse nel proprio Piano ESG 2023-2025.

Per quanto concerne gli impatti:

  • è specificato se sono negativi o positivi e in che modo incidono su persone o ambiente;
  • le azioni del Piano strategico ESG 2023-2025 ad essi collegati;
  • gli orizzonti temporali ragionevolmente attesi degli impatti;
  • se tali impatti si manifestano nelle attività dirette del Gruppo Interpump o lungo la propria catena del valore in ragione dei propri rapporti commerciali
E1 –
Cambiamenti climatici –
Impatti (1)
Subtopic Sub
subtopic
Impatto Livello di
disaggregazione
Posizione lungo
value chain
Descrizione impatto Attuale /
Potenziale
Positivo/
Negativo
Azione del Piano ESG
funzionale a
rispondere all'effetto
Termine
di
incidenza
B / M / L
Mitigazione Consumi
energetici
ed emissioni
di gas ad
Gruppo 1_Upstream Il Gruppo Interpump contribuisce alle
emissioni indirette (scope 3) di gas a
effetto serra (GHG) da processi lungo
la porzione upstream della propria
catena del valore contribuendo così
al cambiamento climatico. Nello
specifico per ciò che concerne: beni e
servizi acquistati e trasporti a monte.
Attuale Negativo L
Gruppo 3_Downstream Il Gruppo Interpump contribuisce alle
emissioni indirette (scope 3) di gas a
effetto serra (GHG) da processi lungo
la porzione downstream della propria
catena del valore contribuendo così
al cambiamento climatico. Nello
specifico per ciò che concerne:
l'utilizzo
dei prodotti venduti,
distribuzione e trasporto a valle.
Attuale Negativo L
effetto serra
(GHG)
Gruppo 2_Direct
operations
I processi di approvvigionamento,
trasporto e produzione necessari alla
realizzazione dei prodotti del Gruppo
implicano consumi energetici da fonti
non rinnovabili e le relative emissioni
di gas ad effetto serra, queste ultime
rappresentate principalmente
dall'uso di combustibili fossili (Scope
1) e l'acquisto di energia elettrica
dalla rete (Scope 2) per il
funzionamento degli impianti. Le
emissioni di gas ad effetto serra
contribuiscono al cambiamento
climatico e generano impatti negativi
a livello globale.
Attuale Negativo Riduzione della
"Carbon intensity di
Gruppo"
L

E1 – Cambiamenti climatici –
Impatti (1)
Consumi Gruppo 4_Upstream &
Downstream
Il Gruppo Interpump contribuisce alle
emissioni indirette (scope 3) di gas a
effetto serra (GHG) da processi lungo
la propria catena del valore a causa
delle attività legate a combustibili ed
energia (estrazione, produzione e
trasporto dei combustibili consumati
lungo la propria catena del valore e
nella generazione di elettricità
stessa),
contribuendo così al
cambiamento climatico.
Attuale Negativo Riduzione della
"Carbon intensity di
Gruppo"
L
Energia energetici
ed emissioni
di gas ad
effetto serra
(GHG)
Gruppo 2_Direct
operations
I processi di approvvigionamento,
trasporto e produzione necessari alla
realizzazione dei prodotti del Gruppo
implicano consumi energetici da fonti
non rinnovabili e le relative emissioni
di gas ad effetto serra, queste ultime
rappresentate principalmente
dall'uso di combustibili fossili (Scope
1) e l'acquisto di energia elettrica
dalla rete (Scope 2) per il
funzionamento degli impianti. Le
emissioni di gas ad effetto serra
contribuiscono al cambiamento
climatico e generano impatti negativi
a livello globale.
Attuale Negativo Strategia di Carbon
neutrality,
Riduzione della
"Carbon intensity di
Gruppo,
Incremento utilizzo
fonti di energia
rinnovabili
L
E2 –
Inquinamento –
Impatti
(2)
Subtopic Sub
subtopic
Impatto Livello di
disaggregazione
Posizione
lungo value
chain
Descrizione impatto Attuale /
Potenziale
Positivo/
Negativo
Azione del Piano ESG
funzionale a
rispondere all'effetto
Termine
di
incidenza
B / M / L
Inquinamen
to
dell'aria
Emissioni di
sostanze
inquinanti
Gruppo 1_Upstream Le emissioni in atmosfera
comprendono inquinanti che hanno
un impatto negativo sulla qualità
dell'aria e sugli ecosistemi, compresa
la salute umana e animale. Durante
le attività lungo la filiera si verifica il
rilascio in atmosfera di emissioni
inquinanti.
Attuale Negativo M
Inquinamen
to
dell'aria
Gestione
degli
scarichi
inquinanti
Gruppo 1_Upstream Gli scarichi idrici hanno inquinanti
che hanno un impatto negativo sulla
qualità dell'acqua. Durante le attività
lungo la filiera si verifica il rilascio in
acqua di emissioni inquinanti.
Attuale Negativo M
E3 – Acque e risorse marine
Impatti
(1)
Subtopic Sub
subtopic
Impatto Livello di
disaggregazione
Posizione lungo
value chain
Descrizione impatto Attuale /
Potenziale
Positivo/
Negativo
Azione del Piano ESG
funzionale a
rispondere all'effetto
Termine
di
incidenza
B / M / L
Acque Consumo
idrico
Consumi
di acqua
Gruppo 1_Upstream La produzione delle materie prime,
come i metalli, richiede grandi
quantità di acqua nei processi
produttivi. Anche in questi casi, il
consumo di acqua rappresenta un
impatto per il territorio in cui
operano le aziende che fanno parte
della catena del valore.
Attuale Attuale B
Gruppo 2_Direct
operations
Il consumo di acqua all'interno degli
stabilimenti del Gruppo, seppur
limitato, rappresenta un impatto per
il territorio in cui opera l'azienda,
specialmente se localizzato in un'area
a stress idrico, con conseguenze sulla
disponibilità per la comunità locale.
Tra i Paesi in cui il Gruppo opera (32
Paesi) *, 19 si trovano in condizioni di
stress idrico medio/basso, mentre 13
(tra cui l'Italia) rientrano in classi di
stress medio/elevato.
Attuale Negativo Implementazione
sistema monitoraggio
continuo
prelievi/scarichi di
acqua negli
stabilimenti del
Gruppo (E6)
B
Prelievi
idrici
Gruppo 1_Upstream La produzione delle materie prime,
come i metalli, richiede grandi
quantità di acqua nei processi
produttivi. Anche in questi casi, il
consumo di acqua rappresenta un
impatto per il territorio in cui
operano le aziende che fanno parte
della catena del valore.
Attuale Attuale B

E3 –
Acque e risorse marine

Impatti
(1)
Gruppo 2_Direct
operations
Il consumo di acqua all'interno degli
stabilimenti del Gruppo, seppur
limitato, rappresenta un impatto per
il territorio in cui opera l'azienda,
specialmente se localizzato in un'area
a stress idrico, con conseguenze sulla
disponibilità per la comunità locale.
Tra i Paesi in cui il Gruppo opera (32
Paesi) *, 19 si trovano in condizioni di
stress idrico medio/basso, mentre 13
(tra cui l'Italia) rientrano in classi di
stress medio/elevato.
Attuale Negativo Implementazione
sistema monitoraggio
continuo
prelievi/scarichi di
acqua negli
stabilimenti del
Gruppo (E6)
B
E5 –
Economia circolare

Impatti
(2)
Subtopic Sub
subtopic
Impatto Livello
di
disaggregazio
ne
Posizione
lungo
value
chain
Descrizione impatto Attuale /
Potenziale
Positivo/
Negativo
Azione del Piano
ESG funzionale a
rispondere
all'effetto
Termine
di
incidenza
B / M / L
Afflussi di
risorse,
compreso
l'uso delle
risorse
Eco Design,
economia
circolare
e
innovazione
dei prodotti
Group 2_Direct
operation
s
Il Gruppo Interpump è impegnato nella continua
ricerca di soluzioni tecniche capaci di ridurre l'impatto
sull'ambiente ed il consumo di materie prime. Anche
l'adozione della politica di eco-design si propone di
favorire la scelta di materie prime meno impattanti,
l'aumento dell'efficienza durante l'uso del prodotto, la
riparabilità dei componenti e l'ottimizzazione della
gestione del fine vita del prodotto.
Attuale Positivo Definizione
di
Linee Guida di
Gruppo per Eco
design
dei
prodotti (E7)
M
Rifiuti Produzione e
smaltimento
di rifiuti
Macro
area
GEO:
Rest of the
world
2_Direct
operation
s
La quantità, il tipo e la qualità dei rifiuti generati sono
la conseguenza delle attività di approvvigionamento,
produzione e fine vita dei prodotti. Il Gruppo genera
direttamente sia rifiuti pericolosi, sia non-pericolosi,
ed il principale rifiuto è rappresentato da limatura e
trucioli di metalli ferrosi (18,9 mila tonnellate nel
2022). Se non correttamente gestito, lo smaltimento
dei rifiuti può generare impatti ambientali nei territori
interessati. Questo impatto dipende, oltre che dalle
normative specifiche dei vari Paesi in cui il Gruppo
opera,
anche
dalle
infrastrutture
disponibili
localmente per gestire i rifiuti.
Attuale Negativo Progetto pilota in
ambito
di
economia
circolare
(E4),
successiva analisi
di
applicabilità
(E5)
B
Rifiuti Produzione e
smaltimento
di rifiuti
Macro
area
GEO:
Europe,
North
America,
Oceania
2_Direct
operation
s
La quantità, il tipo e la qualità dei rifiuti generati sono
la conseguenza delle attività di approvvigionamento,
produzione e fine vita dei prodotti. Il Gruppo genera
direttamente sia rifiuti pericolosi, sia non-pericolosi,
ed il principale rifiuto è rappresentato da limatura e
trucioli di metalli ferrosi (18,9 mila tonnellate nel
2022). Se non correttamente gestito, lo smaltimento
dei rifiuti può generare impatti ambientali nei territori
interessati. Questo impatto dipende, oltre che dalle
normative specifiche dei vari Paesi in cui il Gruppo
opera,
anche
dalle
infrastrutture
disponibili
localmente per gestire i rifiuti.
Attuale Negativo Progetto pilota in
ambito
di
economia
circolare
(E4),
successiva analisi
di
applicabilità
(E5)
B
Subtopic Sub-subtopic Impatto Livello di
disaggregazione
Posizione
lungo
value
chain
Descrizione impatto Attuale /
Potenziale
Positivo/
Negativo
Azione del Piano
ESG funzionale a
rispondere
all'effetto
Termine
di
incidenza
B / M / L
Parità di
trattamento
e di
opportunità
per tutti
Formazione e
sviluppo
delle
competenze
Organizzazione
delle risorse e
del
capitale
umano
Group 2_Direct
operations
Aumento del livello di competenza dei
dipendenti attraverso l'implementazione
di percorsi di formazione per tutta la
forza lavoro in base ai profili
professionali e alle conoscenze
necessarie.
Potenziale Positivo Incremento ore
medie di
formazione pro
capite non
obbligatorie a
livello di Gruppo
(S3)
M
Parità di
genere e
parità di
retribuzione
per un lavoro
di pari valore
Protezione dei
diritti umani e
dei lavoratori
Macro area GEO:
Rest of the world
2_Direct
operations
Il Gruppo opera in molteplici paesi del
mondo, talvolta caratterizzati da
contesti maggiormente soggetti ad
episodi di abusi e controversie sul luogo
di lavoro, bassa tutela della diversità e
non-discriminazione, esponendo al
rischio del verificarsi di condizioni di
lavoro inadeguate per i lavoratori. Tali
circostanze possono portare alla
violazione dei diritti umani.
Potenziale Negativo Valutazione
ambiente di lavoro
per promozione
principi di diversità
e inclusione
(progetto pilota)
(S7)
B
Occupazione
e inclusione
delle persone
con disabilità
Macro area GEO:
Rest of the world
2_Direct
operations
Il Gruppo opera in molteplici paesi del
mondo, talvolta caratterizzati da
contesti maggiormente soggetti ad
episodi di abusi e controversie sul luogo
di lavoro, bassa tutela della diversità e
non-discriminazione, esponendo al
rischio del verificarsi di condizioni di
lavoro inadeguate per i lavoratori. Tali
circostanze possono portare alla
Potenziale Negativo Valutazione
ambiente di lavoro
per promozione
principi di diversità
e inclusione
(progetto pilota)
(S7)
B

violazione dei diritti umani.

S1 - Forza lavoro propria – Impatti (4)

S1 -
Forza lavoro propria

Impatti
(4)
Misure
contro la
violenza e le
molestie sul
luogo di
lavoro
Macro area GEO:
Rest of the world
2_Direct
operations
Il Gruppo opera in molteplici Paesi del
mondo, talvolta caratterizzati da
contesti maggiormente soggetti ad
episodi di abusi e controversie sul luogo
di lavoro, bassa tutela della diversità e
non-discriminazione, esponendo al
rischio del verificarsi di condizioni di
lavoro inadeguate per i lavoratori. Tali
circostanze possono portare alla
violazione dei diritti umani.
Potenziale Negativo Valutazione
ambiente di lavoro
per promozione
principi di diversità
e inclusione
(progetto pilota)
(S7)
B
Diversità Macro area GEO:
Rest of the world
2_Direct
operations
Il Gruppo opera in molteplici paesi del
mondo, talvolta caratterizzati da
contesti maggiormente soggetti ad
episodi di abusi e controversie sul luogo
di lavoro, bassa tutela della diversità e
non-discriminazione,
esponendo al
rischio del verificarsi di condizioni di
lavoro inadeguate per i lavoratori. Tali
circostanze possono portare alla
violazione dei diritti umani.
Potenziale Negativo Valutazione
ambiente di lavoro
per promozione
principi di diversità
e inclusione
(progetto pilota)
(S7)
B
Condizioni di
lavoro
Salute e
sicurezza
Salute e
sicurezza dei
dipendenti
Macro area GEO:
Rest of the world
2_Direct
operations
I processi legati alle attività di
approvvigionamento, produzione e
distribuzione possono determinare rischi
di salute e sicurezza per i lavoratori in
riferimento alle mansioni svolte, come
ad es. uso di macchinari pesanti,
movimentazione manuale, lavoro
ripetitivo, etc.; tali rischi possono
causare infortuni sui luoghi di lavoro,
con conseguenze anche gravi per le
persone.
Potenziale Negativo Mantenimento
indice di "incidenza
infortuni medio"
2022-24 dei
dipendenti al di
sotto media ultimi
3 anni, ovvero
sotto la soglia di
2,2 (S1)
Estensione ISO
45001 a tutte le
società produttive
del Gruppo (S2)
B
S1 -
Forza lavoro propria

Impatti
(4)
Altri diritti
connessi al
lavoro
Riservatezza Gestione di
dati ed
informazioni
sensibili
Group 2_Direct
operations
I sistemi informatici sono sempre più
parte fondamentale del business del
Gruppo e garantirne la sicurezza
rappresenta una priorità. I dati sensibili
dei dipendenti, se non adeguatamente
protetti, possono essere oggetto di
diffusione all'esterno, minacciando il
rispetto della privacy.
Potenziale Negativo B
S2 –
Lavoratori nella catena del valore

Impatti
(2)
Subtopic Sub-subtopic Impatto Livello
di
disaggregazione
Posizione
lungo value
chain
Descrizione impatto Attuale /
Potenziale
Positivo/
Negativo
Azione del Piano
ESG funzionale a
rispondere
all'effetto
Termine
di
incidenza
B / M / L
Altri diritti
connessi al
lavoro
Riservatezza Gestione di
dati ed
informazioni
sensibili
Group 2_Direct
operations
I sistemi informatici sono sempre più parte
fondamentale del business del Gruppo e
garantirne la sicurezza rappresenta una
priorità. I dati sensibili dei fornitori e dei
loro dipendenti, se non adeguatamente
protetti, possono essere oggetto di
diffusione all'esterno, minacciando il
rispetto della privacy.
Potenziale Negativo B
Lavoro
minorile
Protezione
dei diritti
Macro area
GEO:
Rest of the
world
1_Upstream Il Gruppo opera a livello globale e si
approvvigiona da fornitori presenti in
molteplici paesi del mondo, caratterizzati
da contesti maggiormente soggetti ad
episodi di abusi e controversie sul luogo di
lavoro, bassa tutela della diversità e non
discriminazione, esponendo le proprie
aziende al rischio del verificarsi di
condizioni di lavoro inadeguate per i
lavoratori.
Tali
circostanze
possono
portare alla violazione dei diritti umani.
Potenziale Negativo B
Lavoro forzato umani e dei
lavoratori
Macro area
GEO:
Rest of the
world
1_Upstream Il Gruppo opera a livello globale e si
approvvigiona da fornitori presenti in
molteplici paesi del mondo, caratterizzati
da contesti maggiormente soggetti ad
episodi di abusi e controversie sul luogo di
lavoro, bassa tutela della diversità e non
discriminazione, esponendo le proprie
aziende al rischio del verificarsi di
condizioni di lavoro inadeguate per i
lavoratori.
Tali
circostanze
possono
portare alla violazione dei diritti umani.
Potenziale Negativo B

S4 –
Consumatori e utilizzatori finali –
Impatti
(1)
Subtopic Sub-subtopic Impatto Livello
di
disaggregazione
Posizione
lungo value
chain
Descrizione impatto Attuale /
Potenzial
e
Positivo/
Negativo
Azione
del
Piano
ESG
funzionale
a
rispondere
all'effetto
Termine
di
incidenza
B / M / L
Impatti legati
alle
informazioni
per i
consumatori
e/o per gli
utilizzatori
finali
Riservatezza Gestione di
dati
ed
informazio
ni sensibili
Group 2_Direct
operations
I sistemi informatici sono sempre più parte
fondamentale del business del Gruppo e
garantirne la sicurezza rappresenta una
priorità. I dati sensibili dei clienti, se non
adeguatamente protetti, possono essere
oggetto di diffusione all'esterno, minacciando
il rispetto della privacy.
Potenzial
e
Negativo B
G1 –
Condotta delle imprese –
Impatti
(1)
Subtopic Sub
subtopic
Impatto Livello
di
disaggregazione
Posizione
lungo value
chain
Descrizione impatto Attuale /
Potenziale
Positivo/
Negativo
Azione del Piano
ESG funzionale a
rispondere
all'effetto
Termine
di
incidenza
B / M / L
Gestione dei
rapporti con
i fornitori,
comprese le
prassi di
pagamento
Pratiche
sostenibili
lungo la
catena di
fornitura
Macro area GEO:
Rest of the world
2_Direct
operations
La mancanza di presidio lungo la catena di
fornitura in ottica ESG e di promozione di
pratiche più sostenibili presso i fornitori può
comportare possibili violazioni dei diritti
umani e lo sfruttamento delle comunità locali
e dell'ambiente, soprattutto nelle fasi
maggiormente a monte, come per l'estrazione
dei metalli.
Potenziale Negativo Redazione modello
valutazione
fornitori
secondo
criteri ambientali e
sociali
(progetto
pilota)
(S5)
Estensione modello
a livello di Gruppo
(S6)
M

Nella tabella di seguito sono invece riportati i rischi e le opportunità emersi dall'analisi di doppia materialità relativa all'anno 2024.

E1 -
Cambiamenti climatici –
Rischi (2) e
opportunità
(2)
Subtopic Sub-subtopic Rischio/
Opportunità
Fattore Livello di
disaggregazione
Posizione
lungo value
chain
Descrizione Termine
incidenza
B / M / L
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici
Opportunità
legate alla
definizione di
una strategia
climatica
Azioni Macro area GEO:
Europe,
North America,
Oceania
2_Direct
operations
Il monitoraggio delle emissioni e la definizione di una
strategia climatica è una delle priorità del Piano ESG di
Interpump. Ciò garantisce all'azienda di allinearsi alle
crescenti pressioni degli stakeholder relative al
cambiamento climatico. Anche l'enfasi legislativa e
normativa sta crescendo in relazione a questo tema
(EU CSRD) e i suoi effetti hanno favorito l'introduzione
di incentivi fiscali e finanziamenti agevolati, aprendo
nuovi percorsi per prodotti, servizi, investimenti e
opportunità strategiche di mercato innovativi, che
possono migliorare l'immagine del marchio e la
posizione sul mercato.
L

E1 -
Cambiamenti climatici –
Rischi (2) e opportunità
(2)
Opportunità
legate alla
definizione di
una strategia
climatica
Azioni Macro area GEO:
Rest of the world
2_Direct
operations
Il monitoraggio delle emissioni e la definizione di una
strategia climatica è una delle priorità del Piano ESG di
Interpump. Ciò garantisce all'azienda di allinearsi alle
crescenti pressioni degli stakeholder relative al
cambiamento climatico. Anche l'enfasi legislativa e
normativa sta crescendo in relazione a questo tema
(EU CSRD) e i suoi effetti hanno favorito l'introduzione
di incentivi fiscali e finanziamenti agevolati, aprendo
nuovi percorsi per prodotti, servizi, investimenti e
opportunità strategiche di mercato innovativi, che
possono migliorare l'immagine del marchio e la
posizione sul mercato.
L
Opportunità
operative e
reputazionali
legate alla
transizione
energetica
Dependencies Group 2_Direct
operations
Perseguendo le opportunità finanziarie legate alla
transizione energetica, Interpump potrebbe ottenere
benefici in termini di reputazione, attirando così clienti
e investitori attenti all'ambiente. Inoltre, l'adozione di
tecnologie efficienti dal punto di vista energetico e di
pratiche sostenibili porta a significativi risparmi sui
costi. Ad esempio, investire in tecnologie ad alta
efficienza energetica per gli uffici e nei processi
produttivi riduce il consumo di elettricità, con
conseguente riduzione delle spese operative.
M
Rischi operativi
e reputazionali
legati alla
mancata
mitigazione del
cambiamento
climatico
Impatto Macro area GEO:
Europe,
North America,
Oceania
2_Direct
operations
Il cambiamento climatico causerà crescenti pressioni
normative e obblighi per ridurre le emissioni di gas ad
effetto serra da parte delle aziende. Tali obblighi
potrebbero generare maggiori costi operativi per IPG.
Inoltre, le preferenze dei clienti tendono a mutare
verso organizzazioni che si impegnano nella
mitigazione delle proprie emissioni GHG. Se IPG non
riuscisse a posizionarsi tra queste aziende, si potrebbe
verificare un danno reputazionale all'azienda, il quale
può generare perdite di quote di mercato e ricavi.
M

E1 -
Cambiamenti climatici –
Rischi (2) e opportunità
(2)
Adattamento ai
cambiamenti
climatici
Opportunità
legate alla
definizione di
una strategia
climatica
Azioni Macro area GEO:
Europe,
North America,
Oceania
2_Direct
operations
Il monitoraggio delle emissioni e la definizione di una
strategia climatica è una delle priorità del Piano ESG di
Interpump. Ciò garantisce all'azienda di allinearsi alle
crescenti pressioni degli stakeholder relative al
cambiamento climatico. Anche l'enfasi legislativa e
normativa sta crescendo in relazione a questo tema
(EU CSRD) e i suoi effetti hanno favorito l'introduzione
di incentivi fiscali e finanziamenti agevolati, aprendo
nuovi percorsi per prodotti, servizi, investimenti e
opportunità strategiche di mercato innovativi, che
possono migliorare l'immagine del marchio e la
posizione sul mercato.
L
Opportunità
legate alla
definizione di
una strategia
climatica
Azioni Macro area GEO:
Rest of the world
2_Direct
operations
Il monitoraggio delle emissioni e la definizione di una
strategia climatica è una delle priorità del Piano ESG di
Interpump. Ciò garantisce all'azienda di allinearsi alle
crescenti pressioni degli stakeholder relative al
cambiamento climatico. Anche l'enfasi legislativa e
normativa sta crescendo in relazione a questo tema
(EU CSRD) e i suoi effetti hanno favorito l'introduzione
di incentivi fiscali e finanziamenti agevolati, aprendo
nuovi percorsi per prodotti, servizi, investimenti e
opportunità strategiche di mercato innovativi, che
possono migliorare l'immagine del marchio e la
posizione sul mercato.
L
Opportunità
operative e
reputazionali
legate alla
transizione
energetica
Dependencies Group 2_Direct
operations
Perseguendo le opportunità finanziarie legate alla
transizione energetica, Interpump potrebbe ottenere
benefici in termini di reputazione, attirando così clienti
e investitori attenti all'ambiente. Inoltre, l'adozione di
tecnologie efficienti dal punto di vista energetico e di
pratiche sostenibili porta a significativi risparmi sui
costi. Ad esempio, investire in tecnologie ad alta
efficienza energetica per gli uffici e nei processi
produttivi riduce il consumo di elettricità, con
conseguente riduzione delle spese operative.
M

E1 -
Cambiamenti climatici –
Rischi (2) e
opportunità
(2)
Rischi operativi
e reputazionali
legati alla
mancata
mitigazione del
cambiamento
climatico
Impatto Macro area GEO:
Europe,
North America,
Oceania
2_Direct
operations
Il cambiamento climatico causerà crescenti pressioni
normative e obblighi per ridurre le emissioni di gas ad
effetto serra da parte delle aziende. Tali obblighi
potrebbero generare maggiori costi operativi per IPG.
Inoltre, le preferenze dei clienti tendono a mutare
verso organizzazioni che si impegnano nella
mitigazione delle proprie emissioni GHG. Se IPG non
riuscisse a posizionarsi tra queste aziende, si potrebbe
verificare un danno reputazionale all'azienda, il quale
può generare perdite di quote di mercato e ricavi.
M
Rischi fisici
legati al
mancato
adattamento al
cambiamento
climatico
Impatto Group 2_Direct
operations
Gli eventi legati al clima, come le condizioni
meteorologiche estreme, possono provocare danni agli
asset fisici, richiedendo costi di riparazione,
sostituzione o svalutazione degli asset colpiti.
L'aumento della frequenza e della gravità di tali eventi
potrebbe anche richiedere investimenti in premi
assicurativi più elevati e in misure di adattamento
generali, portando a un aumento dei costi operativi.
Anche i rischi legali sono significativi, in quanto tali
problemi possono causare cause legali e responsabilità
finanziarie.
L
Energia Opportunità
legate alla
definizione di
una strategia
climatica
Azioni Macro area GEO:
Europe,
North America,
Oceania
2_Direct
operations
Il monitoraggio delle emissioni e la definizione di una
strategia climatica è una delle priorità del Piano ESG di
Interpump. Ciò garantisce all'azienda di allinearsi alle
crescenti pressioni degli stakeholder relative al
cambiamento climatico. Anche l'enfasi legislativa e
normativa sta crescendo in relazione a questo tema
(EU CSRD) e i suoi effetti hanno favorito l'introduzione
di incentivi fiscali e finanziamenti agevolati, aprendo
nuovi percorsi per prodotti, servizi, investimenti e
opportunità strategiche di mercato innovativi, che
possono migliorare l'immagine del marchio e la
posizione sul mercato.
L

E1 -
Cambiamenti climatici –
Rischi (2) e
opportunità
(2)
Opportunità
legate alla
definizione di
una strategia
climatica
Azioni Macro area GEO:
Rest of the world
2_Direct
operations
Il monitoraggio delle emissioni e la definizione di una
strategia climatica è una delle priorità del Piano ESG di
Interpump. Ciò garantisce all'azienda di allinearsi alle
crescenti pressioni degli stakeholder relative al
cambiamento climatico. Anche l'enfasi legislativa e
normativa sta crescendo in relazione a questo tema
(EU CSRD) e i suoi effetti hanno favorito l'introduzione
di incentivi fiscali e finanziamenti agevolati, aprendo
nuovi percorsi per prodotti, servizi, investimenti e
opportunità strategiche di mercato innovativi, che
possono migliorare l'immagine del marchio e la
posizione sul mercato.
L
Opportunità
operative e
reputazionali
legate alla
transizione
energetica
Dependencies Group 2_Direct
operations
Perseguendo le opportunità finanziarie legate alla
transizione energetica, Interpump potrebbe ottenere
benefici in termini di reputazione, attirando così clienti
e investitori attenti all'ambiente. Inoltre, l'adozione di
tecnologie efficienti dal punto di vista energetico e di
pratiche sostenibili porta a significativi risparmi sui
costi. Ad esempio, investire in tecnologie ad alta
efficienza energetica per gli uffici e nei processi
produttivi riduce il consumo di elettricità, con
conseguente riduzione delle spese operative.
M
E3 -
Acque e risorse marine

Rischi (2) ed opportunità (2)
Subtopic Sub-subtopic Rischio/
Opportunità
Fattore Livello di
disaggregazione
Posizione
lungo value
chain
Descrizione Termine
incidenza
B / M / L
Acque Consumo idrico Rischio
reputazionale
e operativo
legato al
consumo di
acqua nella
value chain
Impatto Group 1_Upstream Per la produzione e la lavorazione dell'acciaio e dei
metalli ferrosi sono necessarie grandi quantità di acqua,
soprattutto nelle operazioni di raffreddamento e per le
emulsioni utilizzate nella laminazione a freddo. Nel caso
in cui il prelievo della risorsa avvenga in aree soggette
ad elevato stress idrico, la situazione può divenire grave
considerando il rischio di maggiori siccità e scarsità di
M
E3 -
Acque e risorse marine
Rischi (2) ed opportunità (2)
acqua, provocando effetti negativi a cascata sul
business di Interpump.
Prelievi idrici Rischio
reputazionale
e operativo
legato al
consumo di
acqua nella
value chain
Impatto Group 1_Upstream Per la produzione e la lavorazione dell'acciaio e dei
metalli ferrosi sono necessarie grandi quantità di acqua,
soprattutto nelle operazioni di raffreddamento e per le
emulsioni utilizzate nella laminazione a freddo. Nel caso
in cui il prelievo della risorsa avvenga in aree soggette
ad elevato stress idrico, la situazione può divenire grave
considerando il rischio di maggiori siccità e scarsità di
acqua, provocando effetti negativi a cascata sul
business di Interpump.
M
Consumo idrico Opportunità
operative e di
compliance
legate all'uso
della risorsa
idrica
Dependencies Group 2_Direct
operations
Le aziende dovrebbero esplorare le opportunità per
ridurre il consumo di acqua, grazie ad esempio all'uso di
sistemi idrici a circuito chiuso. Ciò acquisisce particolare
rilevanza quando la disponibilità della risorsa idrica può
essere limitata o provenire
da aree soggette a stress
idrico. Le misure di efficienza nell'uso dell'acqua
possono ridurre la quantità di acque reflue generate e
ridurre i costi di trattamento delle acque reflue e/o le
tasse
di
scarico.
Inoltre,
adottare
pratiche
all'avanguardia può favorire effetti reputazionali
positivi tra gli stakeholder.
M
Prelievi idrici Opportunità
operative e di
compliance
legate all'uso
della risorsa
idrica
Dependencies Group 2_Direct
operations
Le aziende dovrebbero esplorare le opportunità per
ridurre il consumo di acqua, grazie ad esempio all'uso di
sistemi idrici a circuito chiuso. Ciò acquisisce particolare
rilevanza quando la disponibilità della risorsa idrica può
essere limitata o provenire
da aree soggette a stress
idrico. Le misure di efficienza nell'uso dell'acqua
possono ridurre la quantità di acque reflue generate e
ridurre i costi di trattamento delle acque reflue e/o le
tasse
di
scarico.
Inoltre,
adottare
pratiche
all'avanguardia può favorire effetti reputazionali
positivi tra gli stakeholder.
M
E5 -
Economia circolare –
Rischi (1)
e
opportunità
(4)
Subtopic Sub-subtopic Rischio/
Opportunità
Fattore Livello di
disaggregazione
Posizione
lungo value
chain
Descrizione Termine
incidenza
B / M / L
Afflussi di risorse,
compreso l'uso
delle risorse
Opportunità
reputazionali
e operative
legate
all'adozione
di una Politica
per la
progettazione
sostenibile
Azioni Group 2_Direct
operations
La Policy di Ecodesign contribuirà ad orientare le scelte
di fornitura verso soluzioni maggiormente orientate a
standard di sostenibilità e ad un migliore
efficientamento dei processi produttivi. In questo
modo, si potrà minimizzare il consumo di materiali
e la
loro estrazione, riducendo di conseguenza gli
eveventuali impatti in termini di perdita di biodiversità
e all'impoverimento degli ecosistemi. E' ragionevole
attendersi un effetto positivo dal punto di vista
reputazionale tra i clienti ed in termini di
rafforzamento del legame commerciale (effetto su
ricavi), ma anche in termini di ottimizzazione degli
acquisti (effetto sui costi).
M
Rischio
reputazionale
ed operativo
legato all'uso
di
metalli
vergini
Dependencies Group 2_Direct
operations
I processi necessari per la produzione di metalli vergini
comportano importanti impatti ambientali a livello
emissivo, essendo molto energivori. Inoltre, tali
processi partecipano alla produzione di rifiuti come
trucioli
di
metallo.
A fronte delle pressioni normative orientate al
contenimento della produzione di emissioni in
atmosfera (EU ETS, CBAM) e a possibili inasprimenti sui
rifiuti, è possibile che nelle attività upstream si
verifichino episodi di non compliance rispetto a leggi e
regolamenti locali.
Tali situazioni possono ripercuotersi
sul business di Interpump in termini di danni
reputazionali e possibili effetti negativi sulla domanda
da parte dei clienti B2B.
B
Opportunità
reputazionali
legate
all'approvvigi
onamento di
Dependencies Group 2_Direct
operations
Scegliere di rifornirsi di metalli prodotti a partire dal
riciclo permette di risparmiare fino a 20 volte l'energia
necessaria
rispetto
all'estrazione,
impattando
direttamente sia sui costi di produzione che sulle
emissioni di CO2. Inoltre, l'utilizzo di metallo riciclato
riduce
l'inquinamento
dell'aria,
l'inquinamento
dell'acqua
e
l'uso
dell'acqua.
M

E5 -
Economia circolare –
Rischi (1)
e
opportunità
(4)
metalli
riciclati
Tali impatti positivi nella catena del valore di Interpump
gioveranno all'immagine del Gruppo e potranno
stimolare le vendite da parte di clienti maggiormente
attenti al tema ambientale.
Opportunità
operative
legate
alla
progettazione
sostenibile
dei prodotti
Impatto Group 2_Direct
operations
L'introduzione di pratiche di eco-design e studi inerenti
il ciclo di vita del prodotto (LCA), realizzati grazie anche
a collaborazioni con enti di ricerca, possono comportare
maggior efficientamento nell'uso delle materie prime e
nei processi industriali,
favorendo il contenimento dei
costi. Inoltre, offrire soluzioni più sostenibili (efficienti
dal punto di vista energetico, con una vita utile estesa,
riparabili, facilmente smaltibili, etc.) può costituire un
fattore distintivo sul mercato, aumentando di
conseguenza le vendite e i ricavi, oltre che rispondere a
futuri pressioni normative (EU Ecodesign for
Sustainable Products Regulation).
M
Rifiuti Opportunità
reputazionali
e operative
legate
all'adozione
di una Politica
per la
progettazione
sostenibile
Azioni Group 2_Direct
operations
La Policy di Ecodesign contribuirà ad orientare le scelte
di fornitura verso soluzioni maggiormente orientate a
standard
di
sostenibilità
e
ad
un
migliore
efficientamento dei processi produttivi. In questo
modo, si potrà minimizzare il consumo di materiali
e la
loro estrazione, riducendo di conseguenza gli
eveventuali impatti in termini di perdita di biodiversità
e all'impoverimento degli ecosistemi. E' ragionevole
attendersi un effetto positivo dal punto di vista
reputazionale tra i clienti ed in termini di rafforzamento
del legame commerciale (effetto su ricavi), ma anche in
termini di ottimizzazione degli acquisti (effetto sui
costi).
M
L'adozione
della policy di
ecodesign
consentirà di
ottimizzare le
risorse
utilizzate
anche lungo
Azioni Group 4_Upstream &
Downstream
L'adozione della policy di ecodesign contribuirà ad
ottimizzare le risorse utilizzate anche lungo la catena
del valore e la collaborazione con alcuni fornitori
strategici in termini di progetti ad hoc
M
E5 -
Economia circolare –
Rischi (1)
e
opportunità
(4)
la catena del
valore
Opportunità
operative
legate
alla
progettazione
sostenibile
dei prodotti
Impatto Group 2_Direct
operations
L'introduzione di pratiche di eco-design e studi inerenti
il ciclo di vita del prodotto (LCA), realizzati grazie anche
a collaborazioni con enti di ricerca, possono comportare
maggior efficientamento nell'uso delle materie prime e
nei processi industriali, favorendo il contenimento dei
costi. Inoltre, offrire soluzioni più sostenibili (efficienti
dal punto di vista energetico, con una vita utile estesa,
riparabili, facilmente smaltibili, etc.) può costituire un
fattore distintivo sul mercato, aumentando di
conseguenza le vendite e i ricavi, oltre che rispondere a
futuri pressioni normative (EU Ecodesign for
Sustainable Products Regulation).
M
S1 -
Forza lavoro propria –
Rischi (2) e
Opportunità
(3)
Subtopic Sub-subtopic Rischio/
Opportunità
Fattore Livello di
disaggregazione
Posizione
lungo value
chain
Descrizione Termine
incidenza
B / M / L
Parità di
trattamento e di
opportunità per
tutti
Parità di genere e
parità di
retribuzione per
Opportunità
operativa
relativa al
rispetto della
diversity tra i
dipendenti
Azioni Macro area GEO:
Europe,
North America,
Oceania
2_Direct
operations
Una forza lavoro diversificata può portare a maggiori
livelli di innovazione e creatività, che possono a loro
volta guidare la crescita economica e l'espansione di
Interpump. Inoltre, essere impegnati nel rispetto della
diversità è un elemento in grado di attrarre e
trattenere meglio i talenti, il che può ridurre i costi
associati al turnover dei dipendenti e ridurre il rischio
di cause legali legate alla discriminazione sul lavoro.
M
un lavoro di pari
valore
Opportunità
operativa
relativa al
rispetto della
diversity tra i
dipendenti
Azioni Macro area GEO:
Rest of the world
2_Direct
operations
Una forza lavoro diversificata può portare a maggiori
livelli di innovazione e creatività, che possono a loro
volta guidare la crescita economica e l'espansione di
Interpump. Inoltre, essere impegnati nel rispetto della
diversità è un elemento in grado di attrarre e
trattenere meglio i talenti, il che può ridurre i costi
M
S1 -
Forza lavoro propria –
Rischi (2) e Opportunità
(3)
associati al turnover dei dipendenti e ridurre il rischio
di cause legali legate alla discriminazione sul lavoro.
Misure contro la
violenza e le
molestie sul luogo
di lavoro
Opportunità
operativa
relativa al
rispetto della
diversity tra i
dipendenti
Azioni Group 2_Direct
operations
Una forza lavoro diversificata può portare a maggiori
livelli di innovazione e creatività, che possono a loro
volta guidare la crescita economica e l'espansione di
Interpump. Inoltre, essere impegnati nel rispetto della
diversità è un elemento in grado di attrarre e
trattenere meglio i talenti, il che può ridurre i costi
associati al turnover dei dipendenti e ridurre il rischio
di cause legali legate alla discriminazione sul lavoro.
M
Diversità Opportunità
operativa
relativa al
rispetto della
diversity tra i
dipendenti
Azioni Group 2_Direct
operations
Una forza lavoro diversificata può portare a maggiori
livelli di innovazione e creatività, che possono a loro
volta guidare la crescita economica e l'espansione di
Interpump. Inoltre, essere impegnati nel rispetto della
diversità è un elemento in grado di attrarre e
trattenere meglio i talenti, il che può ridurre i costi
associati al turnover dei dipendenti e ridurre il rischio
di cause legali legate alla discriminazione sul lavoro.
M
Formazione e
sviluppo delle
competenze
Opportunità
operativa
legata ad un
ambiente
lavorativo più
produttivo e
capace di
coinvolgere
maggiormente
i dipendenti
(senso di
appartenenza)
Azioni Group 2_Direct
operations
Le iniziative di formazione per la crescita del personale
e le opportunità di carriera possono aumentare il
morale dei dipendenti e il loro engagement. Il
programma di mobility può, inoltre, sostenere il senso
di appartenenza e la conoscenza del business da parte
dei lavoratori. Questo potrà favorire la produttività
interna e l'attrattività di Interpump nel mercato del
lavoro, risultando come un ambiente di lavoro
desiderabile per il personale qualificato.
M

S1 -
Forza lavoro propria –
Rischi (2) e
Opportunità
(3)
Occupazione e
inclusione delle
persone
con
disabilità
Opportunità
operativa
relativa al
rispetto della
diversity tra i
dipendenti
Azioni Group 2_Direct
operations
Una forza lavoro diversificata può portare a maggiori
livelli di innovazione e creatività, che possono a loro
volta guidare la crescita economica e l'espansione di
Interpump. Inoltre, essere impegnati nel rispetto della
diversità è un elemento in grado di attrarre e
trattenere meglio i talenti, il che può ridurre i costi
associati al turnover dei dipendenti e ridurre il rischio
di cause legali legate alla discriminazione sul lavoro.
M
Condizioni di
lavoro
Rischi
operativi
legati al
turnover del
personale
Dependencies Group 2_Direct
operations
Il basso morale della forza lavoro e l'erosione della
fiducia possono avere un impatto significativo sulle
operazioni e le prestazioni finanziarie di un'azienda.
Questi fattori possono portare a un maggior turnover
del personale, una minore produttività, costi aggiuntivi
di formazione e reclutamento e danni alla reputazione.
M
Altri diritti
connessi al
lavoro
Riservatezza Rischi di
compliance
legati alla
diffusione di
dati
Impatto Group 2_Direct
operations
La gestione di dati sensibili, sia appartenenti ai
dipendenti che ai fornitori e ai clienti, è un ambito
normato da leggi a livello nazionale ed internazionale
per garantire il rispetto della privacy. Se i sistemi
informatici non sono adeguatamente protetti da
accessi fisici non autorizzati o nel caso in cui non siano
rispettate tutte le richieste normative, Interpump può
essere soggetta a multe e sanzioni.
B
Lavoro minorile Rischi
reputazionali
e operativi
associati alla
mancata
tutela dei
diritti umani
dei dipendenti
Impatto Macro area GEO:
Rest of the world
2_Direct
operations
In caso di violazioni dei diritti umani tra i dipendenti di
Interpump dovuti a misure e protocolli inadeguati, il
Gruppo potrebbe andare incontro ad un aumento delle
controversie, a sanzioni, a un maggiore turnover dei
dipendenti e a un danno reputazionale.
B
Lavoro forzato Rischi
reputazionali
e operativi
associati alla
mancata
tutela dei
Impatto Macro area GEO:
Rest of the world
2_Direct
operations
In caso di violazioni dei diritti umani tra i dipendenti di
Interpump dovuti a misure e protocolli inadeguati, il
Gruppo potrebbe andare incontro ad un aumento delle
controversie, a sanzioni, a un maggiore turnover dei
dipendenti e a un danno reputazionale.
B
S1 -
Forza lavoro propria –
Rischi (2) e
Opportunità
(3)
diritti umani
dei dipendenti
S2 -
Lavoratori nella catena del valore

Rischi
(2)
e Opportunità
(1)
Subtopic Sub-subtopic Rischio/
Opportunità
Fattore Livello
di
disaggregazione
Posizione
lungo value
chain
Descrizione Termine
incidenza
B / M / L
Altri
diritti
connessi
al
lavoro
Lavoro minorile Rischio
operativo e
reputazionale
per mancata
due diligence
della value
chain
Dependencies Macro area GEO:
Rest of the world
1_Upstream È importante che Interpump conduca un'accurata due
diligence su tutti i fornitori con cui collabora per evitare
che si verifichino situazioni contrarie alla
legge e ai
regolamenti a danni dei loro lavoratori (compresi i diritti
umani), dell'ambiente o della società, e al rispetto dei
principi di buona condotta etica e anti-corruzione.
Nel caso in cui le normative su questo tema diventino
maggiormente stringenti (si veda la EU CSDDD) e si
verifichino eventi sfavorevoli, Interpump può essere
soggetta a sanzioni e subire effetti reputazionali
negativi.
B
Lavoro forzato Rischio
operativo e
reputazionale
per mancata
due diligence
della value
chain
Dependencies Macro area GEO:
Rest of the world
1_Upstream È importante che Interpump conduca un'accurata due
diligence su tutti i fornitori con cui collabora per evitare
che si verifichino situazioni contrarie alla
legge e ai
regolamenti a danni dei loro lavoratori (compresi i diritti
umani), dell'ambiente o della società, e al rispetto dei
principi di buona condotta etica e anti-corruzione.
Nel caso in cui le normative su questo tema diventino
maggiormente stringenti (si veda la EU CSDDD) e si
verifichino eventi sfavorevoli, Interpump può essere
soggetta a sanzioni e subire effetti reputazionali
negativi.
B

S2 - Lavoratori nella catena del valore – Rischi (2) e Opportunità (1)

Lavoro minorile Opportunità
reputazionale
legata alla
promozione
dei diritti
umani nella
value chain
Impatto Macro area GEO:
Europe,
North
America,
Oceania
1_Upstream Assicurandosi che i fornitori rispettino i diritti umani dei
loro dipendenti, anche tramite la fornitura di supporto
per assicurarne la buona gestione, Interpump può
distinguersi nel mercato e posizionarsi agli occhi dei
clienti come brand rispettoso dei lavoratori.
M
Lavoro minorile Opportunità
reputazionale
legata alla
promozione
dei diritti
umani nella
value chain
Impatto Macro area GEO:
Rest of the world
1_Upstream Assicurandosi che i fornitori rispettino i diritti umani dei
loro dipendenti, anche tramite la fornitura di supporto
per assicurarne la buona gestione, Interpump può
distinguersi nel mercato e posizionarsi agli occhi dei
clienti come brand rispettoso dei lavoratori.
M
Lavoro forzato Opportunità
reputazionale
legata alla
promozione
dei diritti
umani nella
value chain
Impatto Macro area GEO:
Europe,
North
America,
Oceania
1_Upstream Assicurandosi che i fornitori rispettino i diritti umani dei
loro dipendenti, anche tramite la fornitura di supporto
per assicurarne la buona gestione, Interpump può
distinguersi nel mercato e posizionarsi agli occhi dei
clienti come brand rispettoso dei lavoratori.
M
Lavoro forzato Opportunità
reputazionale
legata alla
promozione
dei diritti
umani nella
value chain
Impatto Macro area GEO:
Rest of the world
1_Upstream Assicurandosi che i fornitori rispettino i diritti umani dei
loro dipendenti, anche tramite la fornitura di supporto
per assicurarne la buona gestione, Interpump può
distinguersi nel mercato e posizionarsi agli occhi dei
clienti come brand rispettoso dei lavoratori.
M
Lavoro minorile Rischio
operativo e
reputazionale
per mancata
due diligence
della value
chain
Dependencies Macro area GEO:
Europe,
North
America,
Oceania
1_Upstream È importante che Interpump conduca un'accurata due
diligence su tutti i fornitori con cui collabora per evitare
che si verifichino situazioni contrarie alla
legge e ai
regolamenti a danni dei loro lavoratori (compresi i diritti
umani), dell'ambiente o della società, e al rispetto dei
principi di buona condotta etica e anticorruzione.
Nel caso in cui le normative su questo tema diventino
maggiormente stringenti (si veda la EU CSDDD) e si
B
S2 -
Lavoratori nella catena del valore

Rischi
(2)
e Opportunità
(1)
verifichino eventi sfavorevoli, Interpump può essere
soggetta a sanzioni e subire effetti reputazionali
negativi.
Lavoro forzato Rischio
operativo e
reputazionale
per mancata
due diligence
della value
chain
Dependencies Macro area GEO:
Europe,
North
America,
Oceania
1_Upstream È importante che Interpump conduca un'accurata due
diligence su tutti i fornitori con cui collabora per evitare
che si verifichino situazioni contrarie alla
legge e ai
regolamenti a danni dei loro lavoratori (compresi i diritti
umani), dell'ambiente o della società, e al rispetto dei
principi di buona condotta etica e anticorruzione.
Nel caso in cui le normative su questo tema diventino
maggiormente stringenti (si veda la EU CSDDD) e si
verifichino eventi sfavorevoli, Interpump può essere
soggetta a sanzioni e subire effetti reputazionali
negativi.
B
Riservatezza Rischi di
compliance
legati alla
diffusione di
dati
Impatto Group 1_Upstream La gestione di dati sensibili, sia appartenenti ai
dipendenti che ai fornitori e ai clienti, è un ambito
normato da leggi a livello nazionale ed internazionale
per garantire il rispetto della privacy. Se i sistemi
informatici non sono adeguatamente protetti da accessi
fisici non autorizzati o nel caso in cui non siano
rispettate tutte le richieste normative, Interpump può
essere soggetta a multe e sanzioni.
B

S4 - Consumatori e utilizzatori finali – Rischi (2) e Opportunità (2)

Subtopic Sub-subtopic Rischio/
Opportunità
Fattore Livello
di
disaggregazione
Posizione lungo
value chain
Descrizione Termine
incidenza
B / M / L
Impatti legati alle
informazioni per i
consumatori e/o
per gli utilizzatori
finali
Riservatezza Rischi di
compliance legati
alla diffusione di
dati
Impatto Group 3_Downstream La gestione di dati sensibili, sia appartenenti ai
dipendenti che ai fornitori e ai clienti, è un ambito
normato da leggi a livello nazionale ed
internazionale per garantire il rispetto della privacy.
Se i sistemi informatici non sono adeguatamente
protetti da accessi fisici non autorizzati o nel caso in
cui non siano rispettate tutte le richieste normative,
Interpump può essere soggetta a multe e sanzioni.
B
Inclusione sociale
dei consumatori
e/o degli
utilizzatori finali
Accesso a
prodotti e servizi
Opportunità
operative legate
ai prodotti e ai
servizi
Dependencies Group 3_Downstream Essendo sempre più elevata la richiesta di product
as-a-service, a fianco della classica vendita dei
prodotti
finiti,
Interpump
può
sostenere
l'erogazione
di
servizi
ai
clienti
come
manutenzione, riparazione e ricondizionamento,
sfruttando così nuove opportunità di mercato.
Inoltre, i servizi di adattamento dei prodotti ad
ambienti specifici, l'integrazione di tecnologie
innovative che rendono il prodotto una soluzione,
oltre che la formazione ai clienti su come utilizzare
e mantenere efficacemente i prodotti, sono tutti
servizi che possono generare flussi di reddito
ricorrenti e migliorare i rapporti con i clienti.
M
Rischio operativo
di non
soddisfazione
delle aspettative
dei clienti
Dependencies Group 3_Downstream Poiché negli ultimi tempi le preferenze dei clienti si
stanno traslando verso prodotti con un minore
impatto ambientale, migliori proprietà di riciclo e
riutilizzo e catene di fornitura etiche, nel caso in cui
le progettualità di R&D di Interpump non si
direzionino verso questo approccio, possono essere
danneggiate le relazioni di lungo termine con i
clienti, incidendo su vendite, ricavi e posizione nel
M

mercato.

S4 -
Consumatori e utilizzatori finali

Rischi (2) e Opportunità
(2)
Opportunità
derivanti da
prodotti
innovativi e più
sostenibili e dalla
capacità di
intercettare i
nuovi trend di
mercato
Dependencies Group 3_Downstream Un'offerta di prodotti sostenibili ed innovativi è
sempre più considerata un fattore vincente tra i
clienti e rappresenta, quindi, una leva potenziale
per la crescita e la redditività dell'azienda. Pertanto,
Interpump può sfruttare questa opportunità
sponsorizzando le performance dei propri prodotti
dal punto di vista della progettazione sostenibile,
della vita utile, dell'efficienza energetica, delle
opportunità di smaltimento.
L
G1 -
Informazioni sulla governance –
Rischi (1) e Opportunità (1)
Subtopic Sub-subtopic Rischio/
Opportunità
Fattore Livello
di
disaggregazione
Posizione
lungo
value
chain
Descrizione Termine
incidenza
B / M / L
Gestione dei
rapporti con i
fornitori,
comprese le
prassi di
pagamento
Rischio
reputazionale e di
mancata
compliance
dovuto allo scarso
presidio della
filiera
Impatto Macro area GEO:
Rest of the world
1_Upstream La mancata gestione della catena di fornitura in
ottica responsabile e sostenibile può comportare il
generarsi di danni da un punto di vista reputazionale
con i partner e clienti, i quali richiedono standard
sempre più elevati dal punto di vista ambientale
e
sociale, oltre che relative perdite di quote di
mercato.
Tali casistiche possono generare il pagamento di
sanzioni dovute a casi di non conformità dei prodotti
che presentano problemi legati alle compliance
delle materie prime (si vedano le normative EU
CSDDD e Deforestation Regulation).
B
Cultura d'impresa Opportunità
operativa dovuta
alla presenza di
un Comitato a
livello corporate
Azioni Group 2_Direct
operations
La presenza di un Comitato di Sostenibilità che
coordina le scelte di alto livello dal punto di vista
della sostenibilità e tutte le iniziative nel Gruppo
Interpump permette di disporre di una guida
strategica e di vista di insieme delle progettualità
attive. In tal modo, si potrà gestire in maniera
efficiente le risorse all'interno del Gruppo.
M

Per quanto concerne gli effetti finanziari attesi degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti, si rimanda alla futura definizione del piano di transizione e del nuovo Piano strategico triennale ESG 2026- 2028 in cui gli stessi saranno individuati.

Come si evince dalle tabelle sopra riportate, nessun rischio e nessuna opportunità avente alta rilevanza per l'impresa si manifesta nel breve termine. Inoltre, il Gruppo ritiene che nessun rischio aumenti significativamente la probabilità di correzioni rilevanti di attività e passività nell'esercizio successivo.

Il Gruppo Interpump ha sviluppato una strategia aziendale che tiene conto degli impatti e dei rischi rilevanti, nonché delle opportunità che possono emergere. In particolare, Il Gruppo ha implementato un processo di Risk Assessment – basato sulla valutazione del rischio coordinata dalla funzione Internal Audit, Risk & Compliance – che tiene conto degli aspetti legati alla sostenibilità, e viene aggiornato annualmente.

Una descrizione degli impatti, dei rischi e delle opportunità di sostenibilità considerati rilevanti dal Gruppo Interpump, in seguito allo sviluppo dell'analisi di doppia materialità su cui si è basata la stesura della presente Informativa, è riportata nelle tabelle della presente sezione.

Sempre analizzando le tabelle sopra riportate, è possibile evincere che – attualmente – nessun impatto, rischio ed opportunità è rendicontato attraverso informative aggiuntive specifiche per il Gruppo.

1.4 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

1.4.1 Obbligo di informativa IRO-1: Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti

Lo Standard ESRS stabilisce che una tematica di sostenibilità può essere materiale da una o entrambe le seguenti prospettive:

  • prospettiva di impatto: una tematica di sostenibilità è materiale quando riguarda gli impatti effettivi o potenziali, positivi o negativi – dell'azienda sulle persone o sull'ambiente nel breve, medio e lungo periodo. Tali impatti possono generarsi sia dalle attività svolte sotto il diretto controllo dell'impresa sia lungo la sua catena del valore, a monte e a valle.
  • prospettiva finanziaria: una tematica di sostenibilità è materiale se provoca o può provocare effetti finanziari rilevanti per l'azienda, sia negativi (rischi) sia positivi (opportunità). Tali rischi e opportunità possono generarsi sia dalle attività svolte sotto il diretto controllo dell'impresa sia lungo la sua catena del valore, a monte e a valle.

Per definire le tematiche di sostenibilità materiali, il Gruppo ha svolto un'analisi di doppia materialità, di seguito dettagliata.

Impact Materiality

Per definire le tematiche di sostenibilità materiali, il Gruppo Interpump è partito dall'identificazione e valutazione degli impatti da esso generati sulle persone e sull'ambiente. Tale processo si è articolato nelle seguenti tre fasi:

Fase 1 - Comprensione del contesto in cui opera il Gruppo, anche in termini di attività svolte, relazioni commerciali e geografie

Nel definire gli impatti materiali del Gruppo Interpump verso persone e ambiente sono stati considerati:

• tutte le attività produttive svolte, dettagliate nel precedente paragrafo "Obbligo di informativa SBM-1: Strategia, modello aziendale e catena del valore".

  • le relazioni commerciali più significative del Gruppo Interpump, dettagliate nel precedente paragrafo "Obbligo di informativa SBM-1: Strategia, modello aziendale e catena del valore".
  • tutte le geografie in cui il Gruppo Interpump opera.
  • In merito a tale aspetto, il Gruppo che opera su scala globale ha sviluppato le riflessioni sulla rilevanza delle questioni di sostenibilità su due macro-suddivisioni geografiche: Europe, North America, Oceania e Rest of the world. Tale rappresentazione è stata adottata al fine di valorizzare al meglio gli impatti, rischi e opportunità (IRO) rilevanti per il Gruppo.

Fase 2 - Identificazione degli impatti effettivi e potenziali del Gruppo anche attraverso il confronto con i propri portatori di interessi

Il coinvolgimento dei portatori di interessi è avvenuto, soprattutto in fase di individuazione degli impatti negativi, effettivi e potenziali, che potrebbero orientare le loro decisioni nei confronti del Gruppo. Per una panoramica dettagliata dei portatori di interesse del Gruppo Interpump e delle modalità di coinvolgimento si rimanda al precedente paragrafo "Obbligo di informativa SBM-2: Interessi e opinioni dei portatori di interessi".

Fase 3 - Valutazione della significatività degli impatti e prioritizzazione degli stessi

Rispetto alla valutazione e prioritizzazione degli impatti negativi e positivi sono state utilizzate due differenti scale di valutazione:

Impatti negativi Impatti positivi
Gli impatti negativi sono stati prioritizzati sulla base
della loro probabilità di accadimento e della loro
gravità, data dalla combinazione di:
Gli impatti positivi sono stati prioritizzati sulla base
della loro probabilità di accadimento, nonché della
loro portata e dell'ambito in cui si manifestano.
o
Portata
quanto è grave un impatto
o
Ambito
ampiezza dell'impatto in termini di fasi della
catena del valore in cui si realizza
o
Carattere di irrimediabilità
quanto è difficile rimediare ad un impatto
negativo

Il Gruppo Interpump ha valutato ciascun aspetto che determina la gravità di un impatto – portata, ambito, carattere di irrimediabilità – assegnandogli un punteggio da 1 a 5. La somma dei tre singoli punteggi ha determinato il peso complessivo della gravità dell'impatto, che, nel complesso, poteva assumere un valore da 0 a 15. Tale valore è stato poi moltiplicato per la probabilità di accadimento, che poteva assumete un valore compreso tra 0,2 (improbabile) e 1 (garantita). Tutti gli impatti che hanno ottenuto un punteggio complessivo inferiore a 5 sono stati considerati non materiali; al contrario, quelli che hanno superato tale soglia sono stati considerati materiali.

Financial Materiality

Dopo avere definito i propri impatti di sostenibilità materiali, il Gruppo ha identificato e valutato i rischi e le opportunità legati alla sostenibilità che hanno o potrebbero avere effetti finanziari a breve, medio e lungo termine sul Gruppo Interpump.

Tali rischi e opportunità sono stati correlati:

  • agli impatti definiti come rilevanti al termine dello svolgimento della Impact Materiality;
  • alle dipendenze, ovvero ai fattori esterni su cui l'organizzazione fa affidamento per svolgere le sue attività e raggiungere i suoi obiettivi;
  • alle azioni incluse all'interno del Piano ESG 2023-2025 che l'azienda mette in atto per mitigare i propri impatti negativi e/o massimizzare gli impatti positivi sulla sostenibilità.

La significatività dei rischi e delle opportunità è stata valutata e prioritizzata in base a una combinazione di probabilità di accadimento e di potenziale entità degli effetti finanziari.

Definizione dei temi di sostenibilità materiali

I risultati delle due analisi – Impact Materiality e Financial Materiality – sono stati aggregati in impatti, rischi e opportunità materiali e successivamente ricondotti a tematiche di sostenibilità materiali.

Il Gruppo Interpump ha coinvolto alcuni stakeholders – investitori, top management e membri del Consiglio di Amministrazione – nel processo di valutazione della rilevanza delle tematiche di sostenibilità materiali. Inoltre, come specificato nel precedente paragrafo "Obbligo di informativa GOV-1: Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo", il C.d.A., coadiuvato dalla dal Comitato Sostenibilità, è coinvolto, con cadenza almeno annuale, nell'esame dei risultati del processo di identificazione dei temi materiali da rendicontare all'interno dell'Informativa di Sostenibilità.

Nell'ottica di una mappatura completa dei rischi, nel Modello di Enterprise Risk Management (ERM) sono stati identificati i rischi di sostenibilità mediante un approccio che prevede la qualificazione di un evento di rischio come rilevante laddove questo impatti temi o fattori di sostenibilità significativi per Interpump, anche ai fini della rendicontazione della presente Informativa. Tale quantificazione tiene conto dei risultati derivanti da attività di assessment afferenti la reportistica non finanziaria, tra cui l'analisi di doppia materialità. Per ogni impatto sono stati inoltre individuati i relativi presidi di controllo implementati dal Gruppo.

Come emerso nella presente sezione, nel processo di definizione degli impatti materiali sono state considerate tutte le attività produttive svolte dal Gruppo Interpump. Per quanto concerne, invece, le ipotesi utilizzate per redigere la presente Informativa, come emerge dalla precedente sezione "Obbligo di informativa BP-2 – Informativa in relazione a circostanze specifiche", le uniche metriche soggette a stima sono quelle relative alle Emissioni di Gas a Effetto serra di Scope 3 e alle prassi di pagamento.

La Dichiarazione di carattere Non Finanziaria del Gruppo Interpump per l'anno di rendicontazione 2023 è stata redatta in coerenza con le richieste dello standard GRI della Global Reporting Initiative. Conseguentemente, in ragione del cambio deglistandard applicabili non si ritiene possibile confrontare il processo di valutazione della rilevanza delle tematiche di sostenibilità svolto nel corso del presente anno di rendicontazione e quello svolto durante il precedente periodo.

Ad oggi, sulla base delle analisi sinora svolte, gli IRO collegati alla biodiversità non sono risultati materiali all'interno dell'analisi di doppia materialità del Gruppo. Visto il ridotto impatto di questi temi a livello di operazione proprie, l'attenzione è stata focalizzata su un primo cluster di fornitori Tier 1. Tale analisi è stata finalizzata a valutare il grado di importanza di questo tema per i principali fornitori del Gruppo di semilavorati metallici, localizzati principalmente in Italia. Come proxy per gli stabilimenti produttivi è stato utilizzato l'indirizzo della ragione sociale al fine di verificare la vicinanza con aree MAB (Man and the Biosphere Programme). Pur essendo l'analisi parziale, e da sviluppare ulteriormente nel corso del tempo, non sembrerebbe che la biodiversità possa essere ad oggi un tema materiale per questo primo cluster di fornitori.

1.4.2 Obbligo di informativa IRO-2: Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa

Al termine dell'analisi di doppia materialità, sono emersi come rilevanti otto topic, per i quali nella seguente tabella sono state evidenziate le pagine in cui è presente la rispettiva informativa:

ESRS Sottotema / sotto-sottotema Pag.
Adattamento ai cambiamenti climatici 130
E1 - Cambiamenti
climatici
Mitigazione dei cambiamenti climatici 130
Energia 130
E2 - Inquinamento Inquinamento dell'aria 147
Inquinamento del suolo 147
E3 - Acque e risorse Acque - Consumo idrico 149
marine Acque - Prelievi idrici 149
E5 - Uso delle risorse Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse 155
ed economia
circolare
Rifiuti 155
Condizioni di lavoro - Salute e sicurezza 162
S1 - Forza lavoro Parità di trattamento e di opportunità per tutti 162
propria Tutela dei diritti umani, non discriminazione e pari opportunità 162
Altri diritti connessi al lavoro - Riservatezza 162
S2 - Lavoratori nella Tutela dei diritti umani, non discriminazione e pari opportunità 179
catena del valore Altri diritti connessi al lavoro - Riservatezza 179
S4 - Consumatori e
utilizzatori finali
Impatti legati alle informazioni per i consumatori e/o per gli
utilizzatori finali - Riservatezza
183
G1 - Condotta delle
imprese
Gestione dei rapporti con i fornitori, comprese le prassi di
pagamento
188

Nella seguente tabella sono elencati tutti i data point derivanti da altre normative dell'UE diverse dal Regolamento Delegato 2023/5303 sugli European Sustainability Reporting Standards. Nella colonna "Sezione", è indicata la posizione di ciascun elemento all'interno del report o in alternativa la dizione" Non rilevante" nel caso in cui quel tema non sia risultato materiale nell'analisi di doppia materialità:

Obbligo di
informativa ed
elemento
d'informazione
corrispondente
Data
point
Riferimento
SFDR11
Riferimento
terzo pilastro (12)
Riferimento
regolamento sugli
indici di
riferimento (13)
Riferimento
normativa
dell'UE sul
clima (14)
Sezione
ESRS 2 GOV-1
Diversità di genere
nel consiglio
21-d Allegato I,
tabella 1,
indicatore
n. 13
Regolamento
delegato (UE)
2020/1816 della
Commissione15,
allegato II
1.2.1
ESRS 2 GOV-1
Percentuale di
membri
indipendenti del
Consiglio di
Amministrazione
21-e Regolamento
delegato
(UE) 2020/1816
della
Commissione,
allegato II
1.2.1
ESRS 2 GOV-4
Dichiarazione sul
dovere di diligenza
30 Allegato I,
tabella 3,
indicatore
n. 10
1.2.4
ESRS 2 SBM-1
Coinvolgimento in
attività collegate ad
attività nel settore
dei combustibili
fossili
40-d-i Allegato I,
tabella 1,
indicatore
n. 4
Articolo 449 bis
del regolamento
(UE) n.575/2013;
regolamento di
esecuzione
(UE) 2022/2453
della
Commissione16
tabella 1 –
Informazioni
qualitative sul
rischio
Regolamento
delegato (UE)
2020/1816 della
Commissione,
allegato II
Non
rilevante

11 Regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2019, relativo all'informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (SFDR) (GU L 317 del 9.12.2019, pag. 1).

16 Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, del 30 novembre 2022, che modifica le norme tecniche di attuazione stabilite dal regolamento di esecuzione (UE) 2021/637 per quanto riguarda l'informativa sui rischi ambientali, sociali e di governance (GU L 324 del 19.12.2022, pag. 1).

12 Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 (regolamento sui requisiti patrimoniali) (GU L 176 del 27.6.2013, pag. 1).

13 Regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2016, sugli indici usati come indici di riferimento negli strumenti finanziari e nei contratti finanziari o per misurare la performance di fondi di investimento e recante modifica delle direttive 2008/48/CE e 2014/17/UE e del regolamento (UE) n. 596/2014 (GU L 171 del 29.6.2016, pag. 1).

14 Regolamento (UE) 2021/1119 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 giugno 2021, che istituisce il quadro per il conseguimento della neutralità climatica e che modifica il regolamento (CE) n. 401/2009 e il regolamento (UE) 2018/1999 ("Normativa europea sul clima") (GU L 243 del 9.7.2021, pag. 1).

15 Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione del 17 luglio 2020 che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la spiegazione nella dichiarazione sull'indice di riferimento del modo in cui i fattori ambientali, sociali e di governance si riflettono in ciascun indice di riferimento fornito e pubblicato (GU L 406 del 3.12.2020, pag. 1).

Obbligo di
informativa ed
elemento
d'informazione
corrispondente
Data
point
Riferimento
SFDR11
Riferimento
terzo pilastro (12)
Riferimento
regolamento sugli
indici di
riferimento (13)
Riferimento
normativa
dell'UE sul
clima (14)
Sezione
ambientale e
tabella 2 –
Informazioni
qualitative sul
rischio sociale
ESRS 2 SBM-1
Coinvolgimento in
attività collegate
alla produzione di
sostanze chimiche
40-d-ii Allegato I,
tabella 2,
indicatore
n. 9
Regolamento
delegato
(UE) 2020/1816
della
Commissione,
allegato II
Non
rilevante
ESRS 2 SBM-1
Partecipazione ad
attività connesse ad
armi controverse
40-d-iii Allegato I,
tabella 1,
indicatore
n. 14
Articolo 12,
paragrafo 1, del
regolamento
delegato (UE)
2020/1818 e
allegato II del
Regolamento
delegato (UE)
2020/1816
Non
rilevante
ESRS 2 SBM-1
Coinvolgimento in
attività collegate alla
coltivazione e alla
produzione di
tabacco
40-d-iv Articolo 12,
paragrafo 1, del
regolamento
delegato (UE)
2020/181817 e
allegato II del
regolamento
delegato (UE)
2020/1816
Non
rilevante
ESRS E1-1 Piano di
transizione per
conseguire la
neutralità climatica
entro il 2050
14 Articolo 2,
paragrafo 1,
del
regolament
o (UE)
2021/1119
3.2.1
ESRS E1-1 Imprese
escluse dagli indici
di riferimento
allineati con
l'accordo di Parigi
16-g Articolo 449 bis
del regolamento
(UE) n. 575/2013;
regolamento di
esecuzione
(UE) 2022/2453
della
Commissione,
modello 1:
Portafoglio
bancario –
Indicatori del
potenziale
rischio di
transizione
Articolo 12,
paragrafo 1,
lettere a d) a g), e
paragrafo 2, del
regolamento
delegato (UE)
2020/1818
Non
rilevante

17 Regolamento delegato (UE) 2020/1818 della Commissione, del 17 luglio 2020, che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme minime per gli indici di riferimento UE di transizione climatica e per gli indici di riferimento UE allineati con l'accordo di Parigi (GU L 406 del 3.12.2020, pag. 17).

Obbligo di
informativa ed
elemento
d'informazione
corrispondente
Data
point
Riferimento
SFDR11
Riferimento
terzo pilastro (12)
Riferimento
regolamento sugli
indici di
riferimento (13)
Riferimento
normativa
dell'UE sul
clima (14)
Sezione
connesso ai
cambiamenti
climatici: Qualità
creditizia delle
esposizioni per
settore, emissioni
e durata residua
ESRS E1-4 Obiettivi
di riduzione delle
emissioni di GES
34 Allegato I,
tabella 2,
indicatore
n. 4
Articolo 449
bis del
regolamento
(UE) n.
575/2013;
regolamento di
esecuzione
(UE)
2022/2453
della
Commissione,
modello 3:
Portafoglio
bancario –
Indicatori del
potenziale
rischio di
transizione
connesso ai
cambiamenti
climatici:
metriche di
allineamento
Articolo 6 del
regolamento
delegato (UE)
2020/1818
3.2.1
ESRS E1-5 Consumo
di energia da
combustibili fossili
disaggregato per
fonte (solo settori
ad alto impatto
climatico)
38 Allegato I,
tabella 1,
indicatore
n. 5 e
allegato I,
tabella 2,
indicatore
n. 5
3.4.2
ESRS E1-5 Consumo
di energia e mix
energetico
37 Allegato I,
tabella 1,
indicatore
n. 5
3.4.2
ESRS E1-5
Intensità energetica
associata con
attività in settori ad
alto impatto
climatico
40-43 Allegato I,
tabella 1,
indicatore
n. 6
3.4.2
ESRS E1-6 Emissioni
lorde di ambito 1, 2,
3 ed emissioni totali
di GES
44 Allegato I,
tabella 1,
indicatori
nn. 1 e 2
Articolo 449 bis
del
regolamento
(UE)
n. 575/2013;
regolamento di
esecuzione
(UE) 2022/245
3 della
Articolo 5,
paragrafo 1,
articolo 6 e
articolo 8,
paragrafo 1, del
regolamento
3.4.3

Obbligo di
informativa ed
elemento
d'informazione
corrispondente
Data
point
Riferimento
SFDR11
Riferimento
terzo pilastro (12)
Riferimento
regolamento sugli
indici di
riferimento (13)
Riferimento
normativa
dell'UE sul
clima (14)
Sezione
Commissione,mo
dello 1:
Portafoglio
bancario –
Indicatori del
potenziale
rischio di
transizione
connesso ai
cambiamenti
climatici: Qualità
creditizia delle
esposizioni per
settore,
emissioni e
durata residua
delegato (UE)
2020/1818
ESRS E1-6 Intensità
delle emissioni
lorde di GES
53-55 Allegato I,
tabella 1,
indicatore
n. 3
Articolo 449 bis
del
regolamento
(UE) n.
575/2013;
regolamento di
esecuzione
(UE)
2022/2453
della
Commissione,
modello 3:
Portafoglio
bancario –
Indicatori del
potenziale
rischio di
transizione
connesso ai
cambiamenti
climatici:
metriche di
allineamento
Articolo 8,
paragrafo 1, del
regolamento
delegato (UE)
2020/1818
3.4.3
ESRS E1-7
Assorbimenti di GES
e crediti di carbonio
56 Articolo 2,
paragrafo 1,
del
regolament
o (UE)
2021/1119
Non
rilevante
ESRS E1-9
Esposizione del
portafoglio
dell'indice di
riferimento verso
rischi fisici legati al
clima
66 Allegato II del
regolamento
delegato (UE)
2020/1818 e
allegato II del
regolamento
delegato (UE)
2020/1816
Phase-in
Obbligo di
informativa ed
elemento
d'informazione
corrispondente
Data
point
Riferimento
SFDR11
Riferimento
terzo pilastro (12)
Riferimento
regolamento sugli
indici di
riferimento (13)
Riferimento
normativa
dell'UE sul
clima (14)
Sezione
ESRS E1-9
Disaggregazione
degli importi
monetari per
rischio fisico
acuto e cronico
ESRS E1-9
Posizione delle
attività significative
a rischio fisico
rilevante
66-a;
66-c
Articolo 449
bis del
regolamento
(UE) n.
575/2013;
punti 46 e 47
del
regolamento di
esecuzione
(UE)
2022/2453
della
Commissione;
modello 5:
Portafoglio
bancario –
Indicatori del
potenziale
rischio fisico
connesso ai
cambiamenti
climatici:
esposizioni
soggette al
rischio fisico
Phase-in
ESRS E1-9
Ripartizione del
valore contabile dei
suoi attivi
immobiliari per
classi di efficienza
energetica
67-c Articolo 449 bis
del regolamento
(UE) n.
575/2013; punto
34 del
regolamento di
esecuzione (UE)
2022/2453 della
Commissione;
Modello 2:
Portafoglio
bancario –
Indicatori del
potenziale
rischio di
transizione
connesso ai
cambiamenti
climatici: prestiti
garantiti da beni
immobili –
Efficienza
energetica delle
garanzie reali
Phase-in
ESRS E1-9 Grado di
esposizione del
portafoglio a
69 Allegato II del
Regolamento
delegato
(UE) 2020/1818
Phase-in
Obbligo di
informativa ed
elemento
d'informazione
corrispondente
Data
point
Riferimento
SFDR11
Riferimento
terzo pilastro (12)
Riferimento
regolamento sugli
indici di
riferimento (13)
Riferimento
normativa
dell'UE sul
clima (14)
Sezione
opportunità legate
al clima
ESRS E2-4 Quantità
di ciascun
inquinante che
figura nell'allegato
II del regolamento
E-PRTR (registro
europeo delle
emissioni e dei
trasferimenti di
sostanze inquinanti)
emesso nell'aria,
nell'acqua e nel
suolo
28 Allegato I,
tabella 1,
indicatore n.
8; allegato I,
tabella 2,
indicatore n.
2; allegato 1,
tabella 2,
indicatore
n. 1;
allegato I,
tabella 2,
indicatore
n. 3
Non
rilevante
ESRS E3-1
Acque e risorse
marine
9 Allegato I,
tabella 2,
indicatore
n. 7
5.1.2
ESRS E3-1 Politica
dedicata
13 Allegato I,
tabella 2,
indicatore
n. 8
5.1.2
ESRS E3-1
Sostenibilità degli
oceani e dei mari
14 Allegato I,
tabella 2,
indicatore
n. 12
5.1.2
ESRS E3-4
Totale dell'acqua
riciclata e
riutilizzata
28-c Allegato I,
tabella 2,
indicatore
n. 6.2
5.2.2
ESRS E3-4 Consumo
idrico totale in m3
rispetto ai ricavi
netti da operazioni
proprie
29 Allegato I,
tabella 2,
indicatore
n. 6.1
5.2.2
ESRS 2 IRO-1 – E4 16-a-i Allegato I,
tabella 1,
indicatore
n. 7
Non
rilevante
ESRS 2 IRO-1 – E4 16-b Allegato I,
tabella 2,
indicatore
n. 10
Non
rilevante
Obbligo di
informativa ed
elemento
d'informazione
corrispondente
Data
point
Riferimento
SFDR11
Riferimento
terzo pilastro (12)
Riferimento
regolamento sugli
indici di
riferimento (13)
Riferimento
normativa
dell'UE sul
clima (14)
Sezione
ESRS 2 IRO-1 – E4 16-c Allegato I,
tabella 2,
indicatore
n. 14
Non
rilevante
ESRS E4-2 Politiche
o pratiche
agricole/di utilizzo
del suolo sostenibili
24-b Allegato I,
tabella 2,
indicatore
n. 11
Non
rilevante
ESRS E4-2 Pratiche
o politiche di
utilizzo del
mare/degli oceani
sostenibili
24-c Allegato I,
tabella 2,
indicatore
n. 12
Non
rilevante
ESRS E4-2 Politiche
volte ad affrontare
la deforestazione
24-d Allegato I,
tabella 2,
indicatore
n. 15
Non
rilevante
ESRS E5-5 Rifiuti
non riciclati
37-d Allegato I,
tabella 2,
indicatore
n. 13
6.2.3
ESRS E5-5 Rifiuti
pericolosi e rifiuti
radioattivi
39 Allegato I,
tabella 1,
indicatore
n. 9
6.2.3
ESRS 2 – SBM3 – S1
Rischio di lavoro
forzato
14-f Allegato I,
tabella 3,
indicatore
n. 13
7.1.2
ESRS 2 – SBM3 – S1
Rischio di lavoro
minorile
14-g Allegato I,
tabella 3,
indicatore
n. 12
7.1.2
ESRS S1-1 Impegni
politici in materia di
diritti umani
20 Allegato I,
tabella 3,
indicatore
n. 9 e
allegato I,
tabella 1,
indicatore
n. 11
7.2.1
ESRS S1-1 Politiche
in materia di dovuta
diligenza sulle
questioni
21 Regolamento
delegato
(UE) 2020/1816
della
Commissione,
7.2.1
Obbligo di
informativa ed
elemento
d'informazione
corrispondente
Data
point
Riferimento
SFDR11
Riferimento
terzo pilastro (12)
Riferimento
regolamento sugli
indici di
riferimento (13)
Riferimento
normativa
dell'UE sul
clima (14)
Sezione
oggetto delle
convenzioni
fondamentali da 1 a
8
dell'Organizzazione
internazionale del
lavoro
allegato II
ESRS S1-1
Procedure e misure
per prevenire la
tratta di esseri
umani
22 Allegato I,
tabella 3,
indicatore
n. 11
7.2.1
ESRS S1-1 Politica di
prevenzione o
sistema di gestione
degli infortuni sul
lavoro
23 Allegato I,
tabella 3,
indicatore
n. 1
7.2.1
ESRS S1-3
Meccanismi di
trattamento dei
reclami/delle
denunce
32-c Allegato I,
tabella 3,
indicatore
n. 5
7.2.3
ESRS S1-14 Numero
di decessi e numero
e tasso di infortuni
connessi al lavoro
88-b;
88-c
Allegato I,
tabella 3,
indicatore
n. 2
Regolamento
delegato
(UE) 2020/1816
della
Commissione,
allegato II
7.3.7
ESRS S1-14 Numero
di giornate perdute
a causa di ferite,
infortuni, incidenti
mortali o malattie
88-e Allegato I,
tabella 3,
indicatore
n. 3
7.3.7
ESRS 2 – SBM3 – S1
Rischio di lavoro
forzato
14-f Allegato I,
tabella 3,
indicatore
n. 13
7.1.2
ESRS S1-16
Divario retributivo
di genere non
corretto
97-a Allegato I,
tabella 1,
indicatore
n. 12
Regolamento
delegato (UE)
2020/1816 della
Commissione,
allegato II
7.3.8
ESRS S1-16 Eccesso
di divario
retributivo a favore
97-b Allegato I,
tabella 3,
indicatore
n. 8
7.3.8

Obbligo di
informativa ed
elemento
d'informazione
corrispondente
Data
point
Riferimento
SFDR11
Riferimento
terzo pilastro (12)
Riferimento
regolamento sugli
indici di
riferimento (13)
Riferimento
normativa
dell'UE sul
clima (14)
Sezione
dell'amministratore
delegato
ESRS S1-17
Incidenti legati alla
discriminazione
103-a Allegato I,
tabella 3,
indicatore
n. 7
7.3.9
ESR S1-17 Mancato
rispetto dei principi
guida delle Nazioni
Unite su imprese e
diritti umani e OCSE
104-a Allegato I,
tabella 1,
indicatore
n. 10 e
allegato I,
tabella 3,
indicatore
n. 14
Allegato II del
regolamento
delegato (UE)
20201816 e
articolo 12,
paragrafo 1, del
regolamento
delegato (UE)
2020/1818
7.3.9
ESRS 2 SBM-3 – S2
Grave rischio di
lavoro minorile o di
lavoro forzato nella
catena
del lavoro
11-b Allegato I,
tabella 3,
indicatori
nn. 12 e 13
8.1.2
ESRS S2-1
Impegni politici in
materia di diritti
umani
17 Allegato I,
tabella 3,
indicatore
n. 9 e
allegato I,
tabella 1,
indicatore
n. 11
8.2.1
ESRS S2-1 Politiche
connesse ai
lavoratori nella
catena del valore,
paragrafo
18 Allegato I,
tabella 3,
indicatori
nn. 11 e 4
8.2.1
ESRS S2-1
Mancato rispetto
dei principi guida
delle Nazioni
Unite su imprese e
diritti umani e
delle linee guida
dell'OCSE
19 Allegato I,
tabella 1,
indicatore
n. 10
Allegato II del
regolamento
delegato (UE)
2020/1816 e
articolo 12,
paragrafo 1, del
regolamento
delegato (UE)
2020/1818
8.2.1
ESRS S2-1 Politiche
in materia di dovuta
diligenza sulle
questioni oggetto
delle convenzioni
19 Regolamento
delegato
(UE) 2020/1816
della
8.2.1

Obbligo di
informativa ed
elemento
d'informazione
corrispondente
Data
point
Riferimento
SFDR11
Riferimento
terzo pilastro (12)
Riferimento
regolamento sugli
indici di
riferimento (13)
Riferimento
normativa
dell'UE sul
clima (14)
Sezione
fondamentali da 1 a
8
dell'Organizzazione
internazionale del
lavoro
Commissione,
allegato II
ESRS S2-4 Problemi
e incidenti in
materia di diritti
umani nella sua
catena del valore a
monte e a valle
36 Allegato I,
tabella 3,
indicatore
n.14
8.2.4
ESRS S3-1
Impegni politici in
materia di diritti
umani
16 Allegato I,
tabella 3,
indicatore
n. 9 e
allegato I,
tabella 1,
indicatore
n. 11
Non
rilevante
ESRS S3-1 Mancato
rispetto dei principi
guida delle Nazioni
Unite su imprese e
diritti umani, dei
principi dell'OIL o
delle linee guida
dell'OCSE
17 Allegato I,
tabella 1,
indicatore
n. 10
Allegato II del
regolamento
delegato (UE)
2020/1816 e
articolo 12,
paragrafo 1, del
regolamento
delegato (UE)
2020/1818
Non
rilevante
ESRS S3-4
Problemi e incidenti
in materia di diritti
umani
36 Allegato I,
tabella 3,
indicatore
n. 14
Non
rilevante
ESRS S4-1 Politiche
connesse ai
consumatori e agli
utilizzatori finali
16 Allegato I,
tabella 3,
indicatore
n. 9 e
allegato I,
tabella 1,
indicatore
n. 11
9.2.1
ESRS S4-1 Mancato
rispetto dei principi
guida delle Nazioni
Unite su imprese e
diritti umani e delle
linee guida
dell'OCSE
17 Allegato I,
tabella 1,
indicatore
n. 10
Allegato II del
regolamento
delegato (UE)
2020/1816 e
articolo 12,
paragrafo 1, del
regolamento
9.2.1

Obbligo di
informativa ed
elemento
d'informazione
corrispondente
Data
point
Riferimento
SFDR11
Riferimento
terzo pilastro (12)
Riferimento
regolamento sugli
indici di
riferimento (13)
Riferimento
normativa
dell'UE sul
clima (14)
Sezione
delegato (UE)
2020/1818
ESRS S4-4 Problemi
e incidenti in
materia di diritti
umani
35 Allegato I,
tabella 3,
indicatore
n. 14
9.2.4
ESRS G1-1
Convenzione delle
Nazioni Unite
contro la corruzione
10-b Allegato I,
tabella 3,
indicatore
n. 15
Non
rilevante
ESRS G1-1
Protezione degli
informatori
10-d Allegato I,
tabella 3,
indicatore
n. 6
10.2.2
ESRS G1-4
Ammende inflitte
per violazioni delle
leggi contro la
corruzione attiva e
passiva
24-a Allegato I,
tabella 3,
indicatore
n. 17
Allegato II del
regolamento
delegato
(UE) 2020/1816
Non
rilevante

Il Gruppo Interpump ha suddiviso i propri impatti, rischi ed opportunità in tre soglie di rilevanza: bassa, media e alta. La rilevanza (media o alta) degli impatti, dei rischi e delle opportunità materiali è dettagliata nel precedente paragrafo "Obbligo di informativa SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale"

2. INFORMAZIONI AMBIENTALI

2.1 INFORMATIVA A NORMA DEL REGOLAMENTO SULLA TASSONOMIA

2.1.1 Introduzione

L'Unione Europea, al fine di conseguire gli obiettivi climatici ed energetici che si è posta per il 2030 e il 2050, definiti all'interno del Green Deal europeo, ha ritenuto essenziale orientare gli investimenti del settore privato verso progetti e iniziative sostenibili. A tal fine, è stata introdotta la Tassonomia Europea che nasce con l'intento di creare uno strumento per rendicontare, in modo trasparente e oggettivo, quali attività economiche apportano un contributo sostanziale agli obiettivi del Green Deal Europeo. Il Regolamento Europeo 2020/852 (di seguito "Regolamento Tassonomia" o "Regolamento", entrato in vigore in data 12 Luglio 2020 definisce i criteri secondo i quali una determinata attività economica possa essere considerata sostenibile dal punto di vista ambientale.

Secondo l'articolo 3 di quest'ultimo Regolamento, un'attività è considerata "ecosostenibile" se:

  • è conforme ai Criteri di Vaglio Tecnico definiti, su basi scientifiche, per ciascuna attività inclusa nel Regolamento Tassonomia. La coerenza con i Criteri di Vaglio Tecnico, garantisce che un'attività:
  • contribuisce in modo sostanziale al raggiungimento di almeno uno o più dei sei obiettivi ambientali definiti nell'art. 9 del Regolamento, di seguito elencati:
    • o Mitigazione dei cambiamenti climatici;
    • o Adattamento ai cambiamenti climatici;
    • o Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine;
    • o Transizione verso un'economia circolare;
    • o Prevenzione e riduzione dell'inquinamento;
    • o Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.
  • non arrechi un danno significativo a nessuno dei restanti cinque obiettivi ambientali;
  • è svolta nel rispetto delle c.d. Garanzie Minime di Salvaguardia, ovvero in base a quanto definito dall'arti- colo 18 del Regolamento - in linea con le linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali e con i Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani.

A partire da gennaio 2022, le imprese sottoposte agli obblighi della Direttiva UE 2014/95 sulla rendicontazione non finanziaria erano obbligate ad includere all'interno della propria Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario ("DNF") un'informativa relativa ai sensi del Regolamento Tassonomia. Tale obbligo resta chiaramente valido anche per la CSRD.

Per le imprese non finanziarie, l'applicazione del Regolamento è stata graduale:

  • Per il primo anno di applicazione della normativa, riferito all'esercizio 2021, le imprese hanno dovuto rendicontare le quote di ricavi (Turnover), costi operativi (OpEx) e costi in conto capitale (CapEx) delle attività ammissibili (eligible) al Regolamento Tassonomia per gli obiettivi relativi al cambiamento climatico - Mitigazione dei cambiamenti climatici e a quello relativo all'Adattamento ai cambiamenti climatici -, senza dovere verificare il rispetto dei Criteri di Vaglio Tecnico stabiliti dal "Climate Delegated Act"12 (Regolamento Delegato UE 2021/2139) e delle Garanzie Minime di Salvaguardia.
  • A partire dall'esercizio 2022, è stato richiesto alle imprese di rendicontare anche le quote di ricavi, costi operativi e di costi in conto capitale riferite ad attività allineate (aligned) al Regolamento Tassonomia, ovvero ad attività ammissibili che soddisfano anche i Criteri di Vaglio

Tecnico stabiliti dal "Climate Delegated Act" e che sono in linea con le Garanzie Minime di Salvaguardia.

  • A giugno 2023 è stato pubblicato l'"Environmental Delegated Act" (Regolamento Delegato UE 2023/2486), il quale definisce le attività ammissibili rispetto ai 4 restanti obiettivi del Regolamento Tassonomia, e i relativi Criteri di Vaglio Tecnico. Per questo primo anno di efficacia dell'"Environmental Delegated Act", le imprese non finanziarie sono tenute a rendicontare solo la quota di Turnover, CapEx e OpEx ammissibili ai quattro restanti obiettivi contenuti nel Regolamento (in riferimento a dati 2023).
  • Dal 1° gennaio 2025, con riferimento a dati dell'esercizio 2024, sono rendicontate anche le quote di KPIs riferite ad attività economiche allineate. Il Regolamento Delegato UE 2023/2846 stabilisce inoltre l'obbligo per le imprese non finanziarie di divulgare il livello di ammissibilità e di allineamento agli obiettivi ambientali, incluso l'allineamento specifico a ciascun obiettivo ambientale delle attività che contribuiscono in modo sostanziale ai diversi obiettivi.

2.2 Valutazione della conformità al Regolamento

2.2.1 Analisi di ammissibilità

Nel 2024, il Gruppo Interpump ha mappato le attività realizzate dalle singole società del Gruppo associabili ad attività incluse nel Regolamento Tassonomia, valutando l'eventuale coerenza tra il disposto del regolamento e le attività che le singole società del Gruppo realizzano nella sostanza. Laddove necessario, sono stati presi in considerazione anche i rispettivi codici NACE per corroborare al meglio l'analisi. Sulla base di questi risultati, si è proceduto a valutare la quota di Turnover, CapEx e OpEx riferibile ad attività "Taxonomy eligible" riportate nel "Climate Delegated Act" e nell"Environmental Delegated Act" relativamente ai rispettivi obiettivi di Mitigazione ai cambiamenti climatici (CCM) e di Transizione verso un'economia circolare (CE). Si è evitato il double counting esaminando singolarmente ciascuna voce associata ad attività classificate come ammissibili, e compilando i template della tassonomia in linea con le disposizioni del Regolamento.

Si precisa che nel 2024 è stata condotta un'analisi più approfondita e ampia rispetto a tutte le attività potenzialmente ammissibili. In particolare, sono stati considerati come ammissibili anche i valori relativi all'edilizia e alle altre attività immobiliari.

Al termine dell'analisi, le attività del Gruppo sono state associate alle seguenti attività incluse nel Regolamento Tassonomia:

1.2 - Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche (CE)

In base alla definizione di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche - AEE, all'interno di questa categoria potrebbero rientrare potenzialmente tutte le apparecchiature che dipendono da correnti elettriche o campi elettromagnetici per funzionare correttamente.

Per l'anno di rendicontazione 2024, il Gruppo ha optato per un'interpretazione più restrittiva del Regolamento, considerando ammissibili i soli prodotti elettronici, scartando invece quelli meramente elettrici. A tal fine, sono stati inclusi prodotti e sistemi elettro-meccanici in cui:

  • la parte elettronica è un elemento qualificante di quanto prodotto dalle aziende del Gruppo;
  • il valore aggiunto è principalmente riconducibile alla parte elettronica e alla ricerca applicativa sottostante;
  • la scelta di acquisto da parte del cliente è sostanzialmente legata alla componente elettronica e al suo intrinseco collegamento con la parte meccanica.

Secondo questa impostazione, l'incidenza dei valori di ricavi, OpEx e CapEx destinati a tale attività sui rispettivi valori consolidati del 2024 è risultata essere pari a:

  • Ricavi 1,2%,
  • OpEx 0,6%,
  • CapEx 0,2%,

Solo a titolo di esempio, in questa categoria per Walvoil S.p.A. (maggiore società del Gruppo a livello di ricavi) sono state considerate: centraline elettroniche, joystick elettronici, distributori oleodinamici con sensori e servocomandi idraulici evoluti. In tutti questi casi è infatti possibile riconoscere la presenza di una scheda elettronica progettata da Walvoil e una parte di elettronica programmabile (tipicamente una CPU o un sensore evoluto). Per Interpump Hydraulics S.p.A. (altra rilevante società del Gruppo) sono state considerate le prese di forza (PTO: Power Take Off) con azionamento elettrico, nelle quali la scheda elettronica ha il compito di gestire la parte attuativa dell'innesto e del disinnesto secondo quanto programmato. Nel caso di Inoxpa (altra rilevante società del Gruppo) sono stati invece inclusi i dispositivi per automatizzare l'apertura e la chiusura delle valvole, contenenti un modulo elettronico formato da tre sensori che sono in grado di valutare i parametri di lavoro.

3.9 Produzione di ferro e acciaio (CCM)

In questo ambito rientrano le attività di IPG Mouldtech, azienda del Gruppo impegnata nella produzione di fusioni in ghisa grigia, ghisa verniculare e ghisa sferoidale per le altre aziende del Gruppo. A tal fine, sono stati considerati per intero tutti CapEx associati alla gestione della fonderia e i relativi OpEx connessi alla manutenzione e riparazione dello stabilimento aziendale. Al contrario, si segnala che non sono presenti ricavi verso terzi, visto che IPG Mouldtech è completamente integrata nella filiera produttiva del Gruppo e quindi realizza componenti che sono utilizzati dalle altre aziende del settore olio di Interpump (il Regolamento Tassonomia non consente di valorizzare i ricavi intercompany). Per il 2024, l'incidenza dei CapEX destinati a tale attività sul totale dell'incremento delle immobilizzazioni materiali consolidate è risultato essere pari allo 0,2%, mentre gli OpEx incidono per lo 0,4%.

5.1 - Riparazione, riqualificazione e rifabbricazione (CE)

Per l'anno di rendicontazione 2024, il Gruppo ha considerato ammissibili i ricavi da attività di riparazione, riqualificazione e rifabbricazione delle aziende del Gruppo i cui codici NACE sono elencati nella descrizione dell'attività. Sono state quindi considerate unicamente le riparazioni di prodotti che sono stati realizzati da Interpump Hydraulics e I.Mec.

Per il 2024, l'incidenza di questi ricavi sul totale consolidati è inferiore allo 0,01%.

Rientrano in questo ambito i ripristini a seguito di guasti subiti durante l'utilizzo e che possono prevedere lo smontaggio dei componenti, la rilavorazione e/o la sostituzione delle parti danneggiate ed il successivo rimontaggio.

5.2 Vendita di parti di ricambio (CE)

Il Regolamento Tassonomia considera ammissibili le parti di ricambio utilizzate in prodotti fabbricati da attività economiche associate ai soli codici NACE elencati nella descrizione dell'attività.

Pertanto, per l'anno di rendicontazione 2024, Interpump ha pertanto incluso nel calcolo dei ricavi ammissibili i soli ricavi dalla vendita di parti di ricambio di aziende del Gruppo i cui codici NACE sono elencati nella descrizione dell'attività.

Sono state quindi considerate unicamente le vendite di parti di ricambio relative a componenti realizzati da Interpump Hydraulics (tra cui ad esempio cilindri idraulici e guarnizioni).

Per il 2024, i ricavi derivanti da tale attività sul totale dei ricavi consolidati incidono per lo 0,1%.

7.1 Costruzione di nuovi edifici (CCM/CE)

Il Gruppo ha considerato ammissibili, come CapEx C, l'incremento delle immobilizzazioni materiali associate alla realizzazione di nuovi edifici e stabilimenti operativi. Questo valore include anche gli impianti, le connessioni e le pertinenze che fanno parte integrante del progetto edilizio. Per il 2024, l'incidenza dei CapEx destinati a tale attività sul totale dell'incremento delle immobilizzazioni materiali consolidate è risultato essere pari al 29,0%.

7.2 Ristrutturazione di edifici esistenti (CCA/CE)

Tra i CapEx C ammissibili sono rientrati anche gli interventi, capitalizzati e non, relativi alla manutenzione straordinaria di immobili ed eventuali opere di migliorie sugli edifici del Gruppo. Per il 2024, l'incidenza dei CapEx destinati a tale attività sul totale dell'incremento delle immobilizzazioni materiali consolidate è risultato essere pari al 7,0%, mentre invece gli OpEx incidono per il 2,3%.

7.6 - Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili (CCM)

Rientrano in tale attività gli investimenti del Gruppo per l'acquisto e l'installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti dei propri siti aziendali (CapEx C). Per il 2024, l'incidenza delle spese in conto capitale destinate a tale attività sul totale consolidato del 2024 è pari all'1,5%.

Altre attività ammissibili per la categoria edilizia ed attività immobiliari

L'analisi di ammissibilità condotta dal Gruppo ha consentito di individuare anche altri investimenti, meno rilevanti in termini assoluti, ma comunque classificabili come CapEx C nella categoria relativa all'edilizia e alle attività immobiliari. Tra questi rientrano:

  • 7.3 Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica (CCM)
  • 7.4 Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici negli edifici (CCM)
  • 7.5 Installazione, manutenzione e riparazione di strumenti e dispositivi per la misurazione, la regolazione e il controllo delle prestazioni energetiche degli edifici (CCM)
  • 7.7 Acquisto e proprietà di edifici (CCM)

Per il 2024, l'incidenza complessiva dei CapEx destinati a tale attività sul totale dell'incremento delle immobilizzazioni materiali consolidate è risultato essere pari allo 0,8%. Si rimanda alle successive tabelle per un maggiore dettaglio su queste diverse attività.

8.1 Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse (CCM)

Il Gruppo ha considerato ammissibili, come CapEx C e OpEx C, rispettivamente l'incremento delle immobilizzazioni materiali associate alla realizzazione di data center, server ed i costi associabili alla loro gestione e manutenzione. Per il 2024, l'incidenza dei CapEx destinati a tale attività sul totale dell'incremento delle immobilizzazioni materiali consolidate è risultato essere pari all'0,4%, mentre gli OPEX l'incidenza è dell'1,0%.

4.1 Fornitura di soluzioni IT/OT basate sui dati (CE)

In questa attività, sono rientrati come CapEx C e OpEx C, rispettivamente l'incremento delle immobilizzazioni ed i costi associati alla realizzazione, implementazione e manutenzione di software e sistemi per raccogliere dati, analizzarli e generare spunti sulle prestazioni operative aziendali. Per il 2024, l'incidenza delle spese in conto capitale destinate a tale attività sul totale consolidato del 2024 è pari allo 0,1%, mentre i costi incidono per lo 0,4%.

Analisi di allineamento

Rispetto all'anno di rendicontazione 2024, il Gruppo Interpump ritiene che nessuna delle attività considerate ammissibili rispetti i corrispondenti Criteri di Vaglio Tecnico menzionati negli Atti Delegati al Regolamento Tassonomia (i c.d. "Climate Delegated Act" ed "Environmental Delegated Act"). Tale requisito è necessario per poter eventualmente qualificare le attività come allineate al Regolamento e, dunque, considerarle ecosostenibili dal punto di vista ambientale.

Per quanto riguarda le attività 3.9 Produzione di ferro e acciaio, 7.1 Costruzione di nuovi edifici, 7.2 Ristrutturazione di edifici esistenti, 7.6 - Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili e 8.1 Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse, tali considerazioni valgono per le analisi svolte in relazione all'obiettivo di Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM).

2.3 Garanzie Minime di Salvaguardia

Principi contabili e Informazioni contestuali

L'Allegato I dell'Atto Delegato 2021/2178 (di seguito "Disclosure Delegated Act") stabilisce le procedure da seguire per determinare gli indicatori di Turnover, CapEx e OpEx associati alle attività ammissibili identificate dal Gruppo Interpump.

Di seguito il dettaglio della metodologia utilizzata dal Gruppo per il calcolo degli indicatori.

Turnover

Al fine di determinare la quota di fatturato al numeratore sono stati considerati i ricavi netti ottenuti da prodotti o servizi, anche immateriali, associati ad attività economiche ritenute ammissibili al Regolamento Tassonomia, mentre al denominatore il totale dei ricavi netti consolidati.

Quest'ultimi comprendono i ricavi rilevati secondo quanto previsto dai principi contabili internazionali, nello specifico IAS 1, punto 82, lett. a).

Sono invece stati esclusi dal calcolo i ricavi intercompany e il valore delle parti utilizzate internamente nel processo produttivo della singola azienda del Gruppo.

CapEx

La quota delle spese in conto capitale è stata calcolata considerando al numeratore le spese iscritte nell'attivo del bilancio di Gruppo associate ad attività ammissibili, mentre il denominatore rappresenta le spese in conto capitale consolidate; entrambe le voci rispondono ai criteri definiti al punto 1.1.2.2. dell'Allegato I al "Disclosure Delegated Act".

Il totale consolidato considera tutti gli incrementi degli attivi materiali e immateriali del 2024, tutti gli incrementi derivanti da aggregazioni aziendali e anche gli effetti dell'IFRS 16.

OpEx

Per il calcolo della quota delle spese operative, al numeratore sono considerate le spese operative associate alle attività ammissibili e definite in base ai criteri di cui al punto 1.1.3.2. dell'Allegato I al "Disclosure Delegated Act". Nello specifico, il Gruppo considera le spese operative legate ai costi diretti non capitalizzati di R&D, ai costi relativi alle manutenzioni e riparazioni e altre spese legate alla preservazione dell'asset. Al denominatore rientrano invece le spese operative totali che rispettano i criteri descritti al punto 1.1.3.1. dell'Allegato I al "Disclosure Delegated Act". Nello specifico rientrano le seguenti voci di costo: i costi diretti non capitalizzati legati a ricerca e sviluppo, misure di ristrutturazione di edifici, locazione a breve termine, manutenzione e riparazione nonché a qualsiasi altra spesa diretta connessa alla manutenzione quotidiana di immobili, impianti e macchinari a opera dell'impresa o di terzi cui sono esternalizzate tali mansioni, necessaria per garantire il funzionamento continuo ed efficace di tali attività.

Tassonomia – KPI attività ammissibili
Quadro riepilogativo 2024-2023
Fatturato Spese in conto
capitale
Spese operative
EUR M 2024 2023 2024 2023 2024 2023
Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed
elettroniche
24,5 9,8 0,3 0,6 0,3 0,1
Vendita di parti di ricambio 2,3 - - - - -
Riparazione, riqualificazione e rifabbricazione 0,3 0,1 - - - -
Produzione di ferro e acciaio - - 0,4 - 0,2 -
Costruzione di nuovi edifici - - 54,7 - - -
Ristrutturazione di edifici esistenti - - 13,2 - 1,3 -
Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie
per le energie rinnovabili
- - 2,9 5,0 0,0 -
Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi
per l'efficienza energetica
- - 0,8 - - -
Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse - - 0,8 - 0,6 -
Altre - - 0,9 - 0,2 -
Totale ammissibili 27,0 9,9 74,1 5,6 2,6 0,1
Valori consolidati 2.078,4 2.240,0 188,7 219,0 54,8 59,0
KPI tassonomia 1,3% 0,4% 39,2% 2,6% 4,8% 0,1%

Modello 1 -
Attività legate al nucleare e ai gas fossili
Attività legate all'energia nucleare
1 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la realizzazione di impianti innovativi per la
generazione di energia elettrica che producono energia a partire da processi nucleari con una quantità minima di rifiuti del ciclo del
combustibile.
No
2 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l'esercizio sicuro di nuovi impianti nucleari per la generazione di energia
elettrica o calore di processo, anche a fini di teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno, e miglioramenti
della loro sicurezza, con l'ausilio delle migliori tecnologie disponibili.
No
3 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l'esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che generano energia elettrica o calore di
processo, anche per il teleriscaldamento
o per processi industriali quali la produzione di idrogeno a partire da
energia nucleare, e miglioramenti della loro sicurezza
No
Attività legate ai gas fossili
1 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la produzione di energia elettrica che utilizzano
combustibili gassosi fossili.
No
2 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione combinata di
calore/freddo ed energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili.
No
3 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione di calore che
producono calore/freddo utilizzando combustibili gassosi fossili.
No

CAPEX
Esercizio finanziario 2024
Anno Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH (non arrecare danno significativo)
Attività economiche Codice (EUR mln)
CapEx
Quota di CapEx,
anno 2024
cambiamenti climatici
Mitigazione dei
cambiamenti climatici
Adattamento ai
Acqua Inquinamento Economia circolare Biodiversità cambiamenti climatici
Mitigazione dei
cambiamenti climatici
Adattamento ai
Acqua Inquinamento Economia circolare Biodiversità Garanzie minime
di salvaguardia
ammissibile alla tassonomia, anno
allineata o
Quota di CapEx
2023
Categoria attività
abilitante
Categoria attività di
transizione
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
CapEx delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) - 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0%
di cui abilitanti - - E
di cui di transizione - - T
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili
(attività non allineate alla tassonomia)
Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche CE 1.2 0,3 0,2% N/EL N/EL N/EL N/EL EL N/EL 0,3% T
Fornitura di soluzioni IT/OT basate sui dati CE 4.1 0,2 0,1% N/EL N/EL N/EL N/EL EL N/EL 0,0% E
Produzione di ferro e acciaio CCM 3.9 0,4 0,2% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL 0,0% T
Costruzione di nuovi edifici CCM 7.1 / CE 3.1 54,7 29,0% EL N/EL N/EL N/EL EL N/EL 0,0%
Ristrutturazione di edifici esistenti CCM 7.2 / CE 3.2 13,2 7,0% EL N/EL N/EL N/EL EL N/EL 0,0% T
Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica CCM 7.3 0,8 0,4% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL 0,0% E
Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricarica per veicoli
elettrici negli edifici
CCM 7.4 0,1 0,1% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL 0,0% E
Installazione, manutenzione e riparazione di strumenti e dispositivi per la
misurazione, la regolazione e il controllo delle prestazioni energetiche degli
edifici
CCM 7.5 0,0 0,0% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL 0,0% E
Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili CCM 7.6 2,9 1,5% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL 2,3% E
Acquisto e proprietà di edifici CCM 7.7 0,6 0,3% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL 0,0%
Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse CCM 8.1 0,8 0,4% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL 0,0% T
CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili
(attività non allineate alla tassonomia) (A.2)
74,1 39,2% 39,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,3% 0,0% 2,6%
A. CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2) 74,1 39,2% 39,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,3% 0,0% 2,6%
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
CapEx delle attività non ammissibili alla tassonomia 114,7 60,8%
Totale (A+B) 188,7 100,0%
Quota di
CapEx
Allineata alla tassonomia
per obiettivo
Ammissibile alla
tassonomia per obiettivo
CCM 0,0% 39,0%
CCA 0,0% 0,0%
WTR 0,0% 0,0%
CE 0,0% 0,3%
PPC 0,0% 0,0%
BIO 0,0% 0,0%

TURNOVER
Esercizio finanziario 2024
Anno Criteri per il contributo sostanziale (non arrecare danno significativo) Criteri DNSH
Attività economiche Codice (EUR mln)
Turnover
Quota di Turnover,
anno 2024
cambiamenti climatici
Mitigazione dei
cambiamenti climatici
Adattamento ai
Acqua Inquinamento Economia circolare Biodiversità cambiamenti climatici
Mitigazione dei
cambiamenti climatici
Adattamento ai
Acqua Inquinamento Economia circolare Biodiversità Garanzie minime
di salvaguardia
ammissibile alla tassonomia, anno
allineata o
Quota di Turnover
2023
Categoria attività
abilitante
Categoria attività di
transizione
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
Fatturato delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) - 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0%
di cui abilitanti - - E
di cui di transizione - - T
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili
(attività non allineate alla tassonomia)
Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche CE 1.2 24,5 1,2% N/EL N/EL N/EL N/EL EL N/EL 0,1% T
Vendita di parti di ricambio CE 5.2 2,3 0,1% N/EL N/EL N/EL N/EL EL N/EL 0,0% T
Riparazione, riqualificazione e rifabbricazione CE 5.1 0,3 0,0% N/EL N/EL N/EL N/EL EL N/EL 0,0% T
Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili
(attività non allineate alla tassonomia) (A.2)
27,0 1,3% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 1,3% 0,0% 0,0%
A. Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2) 27,0 1,3% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 1,3% 0,0% 0,1%
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
Fatturato delle attività non ammissibili alla tassonomia 2.051,4 98,7%
Totale (A+B) 2.078,4 100,0%
Quota di
fatturato
Allineata alla tassonomia
per obiettivo
Ammissibile alla
tassonomia per obiettivo
CCM 0,0% 0,0%
CCA 0,0% 0,0%
WTR 0,0% 0,0%
CE 0,0% 1,3%
PPC 0,0% 0,0%
BIO 0,0% 0,0%

OPEX
Esercizio finanziario 2024
Anno Criteri per il contributo sostanziale (non arrecare danno significativo) Criteri DNSH
Attività economiche Codice (EUR mln)
OpEx
Quota di OpEx,
anno 2024
cambiamenti climatici
Mitigazione dei
cambiamenti climatici
Adattamento ai
Acqua Inquinamento Economia circolare Biodiversità cambiamenti climatici
Mitigazione dei
cambiamenti climatici
Adattamento ai
Acqua Inquinamento Economia circolare Biodiversità Garanzie minime
di salvaguardia
ammissibile alla tassonomia, anno
allineata o
Quota di OpEx
2023
Categoria attività
abilitante
Categoria attività di
transizione
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
OpEx delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) - 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0%
di cui abilitanti - - E
di cui di transizione - - T
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili
(attività non allineate alla tassonomia)
Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche CE 1.2 0,3 0,6% N/EL N/EL N/EL N/EL EL N/EL 0,4%
Fornitura di soluzioni IT/OT basate sui dati CE 4.1 0,2 0,4% N/EL N/EL N/EL N/EL EL N/EL 0,0% E
Produzione di ferro e acciaio CCM 3.9 0,2 0,4% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL 0,0% T
Ristrutturazione di edifici esistenti CCM 7.2 / CE 3.2 1,3 2,3% EL N/EL N/EL N/EL EL N/EL 0,0% T
Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili CCM 7.6 0,0 0,0% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL 0,0% E
Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse CCM 8.1 0,6 1,0% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL 0,0% T
OpEx delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili
(attività non allineate alla tassonomia) (A.2)
2,6 4,8% 3,8% 0,0% 0,0% 0,0% 1,0% 0,0% 0,4%
A. OpEx delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2) 2,6 4,8% 3,8% 0,0% 0,0% 0,0% 1,0% 0,0% 0,4%
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
Fatturato delle attività non ammissibili alla tassonomia 52,2 95,2%
Totale (A+B) 54,8 100,0%
Quota di
OPEX
Allineata alla tassonomia
per obiettivo
Ammissibile alla
tassonomia per obiettivo
CCM 0,0% 3,8%
CCA 0,0% 0,0%
WTR 0,0% 0,0%
CE 0,0% 1,0%
PPC 0,0% 0,0%
BIO 0,0% 0,0%

3. Standard ESRS E1-CAMBIAMENTI CLIMATICI

3.1 Governance

3.1.1 Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 GOV-3 – Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione

Come evidenziato nel precedente paragrafo "Obbligo di informativa GOV-3: Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione", la Politica di Remunerazione di IPG, che si prefigge lo scopo, inter alia, di valorizzare l'integrazione degli obiettivi ESG con la remunerazione degli Amministratori esecutivi e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche, prevede meccanismi di incentivazione di breve e di medio/lungo periodo basati su metriche di sostenibilità.

In particolare, nella definizione della remunerazione, il sistema di incentivazione:

  • annuale (MBO) prevede la correlazione con gli obiettivi ESG attraverso l'identificazione di precisi KPIs legati al raggiungimento degli obiettivi annuali del predetto Piano ESG, per un peso pari al 15% del complessivo MBO medesimo.
  • di medio-lungo termine (LTI), rappresentato dal Piano di Incentivazione Interpump 2022-2024, prevede anch'esso che per il 15% delle opzioni offerte a ciascun beneficiario, gli obiettivi assegnati a ciascun beneficiario dovranno contribuire allo sviluppo ed al consolidamento delle tematiche ESG, misurabili e/o misurate anche ai fini delle informazioni non finanziarie.

In tale prospettiva, la remunerazione risulta basata sui risultati effettivamente conseguiti in ambito ESG e connessa sia alle performance individuali, sia alla creazione di valore nel medio-lungo periodo per la Società. Si precisa che alla data di redazione del presente documento, gli obiettivi di riduzione delle emissioni di GES previsti all'interno della strategia di decarbonizzazione di Gruppo ulteriori rispetto a quelli previsti nel Piano ESG 2023-25 (e con un orizzonte temporale ben oltre il termine del Piano), non sono collegati alla remunerazione variabile di breve periodo (MBO) riconosciuta nel periodo corrente né a quella del Piano di Long Term Incentive 2022-24.

3.2 Strategia

3.2.1 Obbligo di informativa E1-1 Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici

Il 10 Novembre 2023, il Cda di Interpump Group Spa ha approvato la Strategia di Decarbonizzazione di Gruppo per il periodo 2023-32. Questo documento rappresenta il fondamento di tutte le iniziative a matrice ambientale del Piano ESG 2023-25 e una delle principali azioni che ambiscono a integrare i principi ESG nella strategia del Gruppo.

Si specifica che tale Strategia di decarbonizzazione approvata dal Gruppo è basata sulle emissioni delle aziende presenti nel perimetro di consolidamento della DNF 202218 . Sebbene il perimetro del Gruppo sia nel frattempo mutato a seguito di alcune operazioni di M&A, si ritiene che siano ancora raggiungibili gli obiettivi definiti a quel tempo.

La riduzione delle emissioni di Gruppo per gli ambiti di Scope 1 e Scope 2 del 30% entro il 2025 e il rafforzamento del percorso verso i traguardi di decarbonizzazione 2030 e 2050 rappresentano gli obiettivi fondamentale della Strategia, che, al pari del Piano ESG, si applica al Gruppo nella sua interezza.

18 Rispetto al perimetro del bilancio economico-finanziario del 2022, dal perimetro della DNF 2022 risultava esclusa la società Eurofluid Hydraulic S.r.l. in quanto acquisita successivamente al 30 giugno 2022. Si rimanda alla Nota metodologica della DNF 2022 per ulteriori dettagli.

In particolare, in relazione agli obiettivi di decarbonizzazione di medio-lungo periodo, il Gruppo si è impegnato a ridurre le proprie emissioni di circa il 45% entro il 2032 (limitatamente alle emissioni di Scope 1 e Scope 2). Nel redigere questo documento, il Gruppo Interpump si è ispirato a quanto previsto dalla Science Based Targets initiative – SBTi (e quindi al più generale obiettivo di limitazione del riscaldamento globale a 1,5 °C definito dall'Accordo di Parigi), ma senza aderirvi formalmente.

Infatti, si prevede di ridurre le emissioni di Scope 1 e Scope 2 del 45% entro il 2032, mentre invece il target SBTi prevede il raggiungimento di una riduzione del 42% entro il 2030. Quest'ultimo target sarà comunque raggiunto dal Gruppo tra il 2030 ed il 2032. Inoltre, la strategia di decarbonizzazione copre circa il 90% delle emissioni totali di Scope 1 e Scope 2, che è molto vicina alla soglia del 95% prevista dall'approccio SBTi.

Resta inteso che, nonostante il perimetro ed i target di riferimento siano ispirati alla metodologia SBTi, l'approccio del Gruppo non è stato validato formalmente da periti esterni.

Tali obiettivi verranno raggiunti grazie all'utilizzo combinato di tre principali leve: l'installazione di impianti fotovoltaici, l'acquisto di energia prodotta da fonti rinnovabili e infine accordi strutturati pluriennali di power purchase della tipologia precedentemente citata.

Rispetto a quanto ipotizzato all'approvazione del Piano ESG tali strumenti verranno applicati in modo più esteso rispetto a quanto inizialmente previsto, in particolare con un maggiore focus sull'Europa.

Risulta infine importante sottolineare anche i progressi che la definizione della Strategia ESG ha permesso di conseguire nel Percorso di Sostenibilità del Gruppo, nel rispetto degli impegni assunti in termini di costante e progressivo miglioramento:

  • 1) l'estensione del campione di calcolo: le società del Gruppo costituenti la base statistica per l'elaborazione della Strategia ESG sono ora 29 rispetto alle 25 del Piano ESG e questo ha permesso il raggiungimento di una copertura approssimativa in termini di fatturato e di emissioni Scope 1&2 rispettivamente dell'80% e del 90%;
  • 2) considerato che la crescita per linee esterne rappresenta un elemento fondante della strategia di Gruppo, la definizione della Strategia è stata integrata con un'analisi di scenario che ha permesso sia di comprendere meglio gli impatti di acquisizioni in termini di emissioni sia di individuare azioni di mitigazione in modo da assicurare che la loro realizzazione non pregiudichi il perseguimento degli obiettivi di decarbonizzazione di breve e lungo periodo.

Attualmente, IPG non ha obiettivi o c.d. Piani CapEx/OpEx volti ad allineare le proprie attività economiche ai criteri fissati nel regolamento delegato 2021/2139 della Commissione Europea.

Si segnala inoltre che per il Gruppo Interpump non valgono le esclusioni previste dall'articolo 12 del Regolamento 2020/1818 e pertanto è incluso negli indici allineati con l'accordo di Parigi.

La strategia di decarbonizzazione del Gruppo costituisce un primo strumento per mettere in relazione tra loro resilienza del business, parametri ambientali e piano finanziario. In questa fase il focus è stato rivolto alle emissioni di Scope 1 e di Scope 2. Resta però inteso che la strategia di decarbonizzazione sarà estesa alle emissioni di Scope 3, anche alla luce dell'introduzione del Carbon Border Adjustment Mechanism - CBAM. Quest'ultime emissioni saranno infatti un elemento che impatterà probabilmente sul business del Gruppo (direttamente o indirettamente) e dovranno essere monitorate e gestite di conseguenza.

Al fine di meglio comprendere l'allineamento tra obiettivi ambientali, strategia aziendale e pianificazione finanziaria nel Gruppo Interpump, occorre considerare che si utilizza il medesimo software, dedicato inizialmente per la raccolta e il consolidamento dei dati economico-finanziari, anche per i dati ESG. Così facendo, è spesso possibile associare uno specifico oggetto di analisi (ad esempio il consumo di energia elettrica) alla sua manifestazione economica (ad esempio il costo per acquistare quell'energia). Questa vista integrata consente di rafforzare rispettivamente entrambi i set di dati (finanziario ed ESG), garantendo una comprensione più ampia delle dinamiche sottese alla creazione di valore e integrando reciprocamente aspetti industriali e aspetti ambientali.

Partendo da una base dati così ampia, la definizione e l'implementazione degli obiettivi presenti all'interno del Piano ESG resta comunque frutto di un percorso collaborativo tra il Top Management ed i referenti aziendali delle singole aziende del Gruppo. Questo approccio consente di bilanciare la necessità di una strategia definita a livello centrale con l'importanza di riconoscere i rischi e le opportunità degli specifici territori in cui operano le aziende del Gruppo.

Nel processo di adozione delle politiche di sostenibilità da parte del Cda di Interpump, un ruolo di particolare importanza è ricoperto dal:

  • Comitato Sostenibilità, costituito dal CEO e da due consiglieri indipendenti;
  • Team manageriale ESG, composto dal CEO, Managing Director & ESG Director, CFO e Responsabile Controlli Interni.

Questa impostazione garantisce l'efficacia dei progetti aziendali, la responsabilizzazione dei decision maker e la progressiva diffusione di una cultura della sostenibilità. La combinazione di tutti questi temi sarà più diffusamente sviluppata in occasione del piano di transizione, la cui elaborazione da parte del Gruppo è ancora in corso.

Sebbene Il 10 Novembre 2023, il Cda di Interpump Group Spa abbia approvato la Strategia di Decarbonizzazione di Gruppo per il periodo 2023-2032, questa rappresenta solo parzialmente un piano di transizione propriamente detto.

In occasione della definizione del prossimo Piano ESG 2026-2028, Interpump si concentrerà pertanto su un'estensione dell'analisi su obiettivi, rischi e opportunità di transizione, in modo da redigere un piano strategico in linea con le richieste della CSRD e degli stakeholder del Gruppo. L'obiettivo del piano sarà quello di affrontare in modo sinergico delle tematiche tra di loro connesse, che spaziano dall'ambito tecnologico a quello climatico, dalla normativa fino agli aspetti prettamente industriali.

In merito ai progressi relativi all'implementazione della strategia di decarbonizzazione, si segnala che nel corso del 2024:

  • sono stati realizzati ulteriori impianti fotovoltaici sui tetti degli impianti del Gruppo;
  • è stato sottoscritto l'accordo decennale di Power Purchase Agreement (PPA) con Statkraft Markets GMBh per la fornitura annua di 20 GWh di energia elettrica certificata verde;
  • sono state adottate le linee guida di gruppo per l'ecodesign dei prodotti che ambiscono a ridurre l'impronta carbonica dei processi produttivi e dei beni realizzati dal Gruppo.

Tutto questo ha consentito di mantenere l'intensità emissiva di Gruppo a 0,000034 t CO2eq/EUR, in linea con il valore dell'anno scorso; nonostante una riduzione dei ricavi nel 2024.

Il Gruppo Interpump non dispone attualmente di un piano di transizione in linea con le richieste dello Standard ESRS; dunque, sono stati individuati e valutati solo parzialmente gli impiatti, i rischi e le opportunità per quest'ambito. In futuro, quando sarà redatto il piano di transizione, si provvederà a specificare come la strategia e il modello aziendale saranno aggiornati per garantire che siano compatibili con la transizione verso un'economia sostenibile, come si valuta l'esposizione degli attivi e delle attività aziendali ai rischi e alle opportunità di transizione e quali saranno i rischi e le opportunità di transizione nel breve, medio e lungo periodo. Una volta definito il piano di transizione sarà inoltre possibile quantificare gli investimenti e i finanziamenti sostenuti dall'impresa per quest'ambito e le emissioni di GES "bloccate" che potrebbero essere causate dagli asset dal Gruppo. L'aggiornamento complessivo di questa politica di Gruppo sarà infine completato dalla definizione dei relativi target.

Parte integrante del piano di transizione sarà l'analisi di resilienza, ad oggi non ancora disponibile, in cui saranno descritte le principali ipotesi e orizzonti temporali sottesi alla strategia e al modello aziendale di fronte ai cambiamenti climatici, nonché le azioni di mitigazione e risorse dedicate alla rispettiva implementazione.

3.2.2 Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Il Gruppo Interpump ha individuato i principali pericoli climatici che potrebbero influenzare i propri asset e li ha classificati, come previsto dalle principali normative internazionali di riferimento e dalla Tassonomia europea (in particolare l'Appendix A del c.d. Climate Delegated Act UE 2021/2139), in rischi fisici:

  • acuti (eventi estremi improvvisi),
  • cronici (cambiamenti graduali nel clima)

Si segnala che in merito ai rischi riguardanti la value chain del Gruppo, ad oggi non sono disponibili specifiche analisi, che saranno invece sviluppate in occasione del futuro piano di transizione.

Nelle simulazioni di scenario, l'impatto di questi rischi è stato calcolato a livello di singolo sito aziendale in termini di:

  • giorni di interruzione dell'attività aziendale,
  • danno fisico agli asset aziendali.

Contestualmente, il Gruppo ha cercato di individuare i rischi cimatici di transizione connessi al proprio business, sulla base delle sue specificità e di un'analisi di benchmark.

L'analisi considera la quasi totalità dei siti del Gruppo (esclusi solo alcuni siti temporanei e/o di importanza trascurabile) che sono stati così suddivisi:

Categoria siti N° di siti
Produttivi 50
Magazzino 182
Uffici commerciali 26
Uffici R&D 2
Altro (dormitori, terreni ed edifici non operativi) 34
Totale 294

In collaborazione con consulenti esterni, le coordinate geografiche dei siti del Gruppo sono state analizzate con un tool specifico sulla base del quale sono state poi attribuite le intensità dei rischi fisici associati a quella specifica localizzazione.

L'analisi, svolta nel corso del 2024, prende in considerazione tre scenari (Representative Concentration Pathways - RCPs), sviluppati dall'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) e che rappresentano le plausibili concentrazioni future di gas a effetto serra e degli aerosol in atmosfera: RPC 8.5, RPC 4.5 e RPC 2.6.

Più nello specifico, è stata condotta un'analisi sulle coordinate geografiche che ha consentito di valutare il rischio climatico e la vulnerabilità degli asset aziendali e, dunque, di indentificare la rilevanza dei pericoli climatici fisici per l'attività economica.

I dati necessari alla valutazione sono stati raccolti a partire dal database IPCC ATLAS, dal progetto CORDEX-Copernicus e dalla letteratura pubblicata sulle fonti più affidabili come Nature o MDPI. Il software, realizzato dalla società di consulenza, ha fornito una simulazione degli impatti che i cambiamenti climatici avranno nelle diverse regioni in cui il Gruppo opera e ha consentito di apprezzare sia il valore medio delle previsioni che la loro variabilità attesa; considerato che le proiezioni climatiche possono variare, anche in modo sostanziale, da modello a modello. L'analisi è stata condotta focalizzandosi sui rischi di storm, wildfire e flood, identificati come i più rilevanti in relazione ai potenziali danni agli asset aziendali e ai giorni di interruzione operativa. La selezione di questi specifici rischi è stata effettuata in virtù della loro significativa incidenza sia sul deterioramento delle infrastrutture fisiche sia sulla continuità delle attività di business, con particolare attenzione agli impatti economici e gestionali derivanti da eventuali interruzioni. Sebbene siano stati mappati anche altri rischi fisici, questi ultimi non sono stati ritenuti altrettanto critici nel contesto specifico dell'analisi, risultando quindi di priorità inferiore rispetto ai rischi principali individuati.

Si ricorda che il Gruppo Interpump non dispone attualmente di un piano di transizione, e dunque di un'analisi di resilienza, in linea con le richieste dello Standard ESRS.

Inoltre, attualmente il Gruppo Interpump si avvale del phase-in previsto per la rendicontazione degli effetti finanziari attesi, in relazione ai rischi fisici e di transizione rilevanti.

Per quanto riguarda specificamente i rischi fisici, l'analisi rispetto alle proiezioni al 2030 ha portato a non rilevare particolari criticità per i siti produttivi del Gruppo. Solo per completezza, sono stati individuati degli impatti moderati, ma comunque non materiali, per alcune località in cui sono presenti principalmente dei magazzini e aree logistiche. Resta inteso che gli impatti relativi al cambiamento climatico potranno avvenire su orizzonti temporali lunghi e saranno adeguatamente considerati anche in occasione delle prossime analisi relative al piano di transizione e analisi di resilienza.

Per quanto riguarda, invece, i rischi climatici di transizione, sono stati individuati tre rischi e due opportunità rilevanti. I rischi individuati sono relativi in particolare: i) all'effetto che la normativa CBAM potrebbe avere a livello sistemico sia sul prezzo delle materie prime sia dei semilavorati lungo la catena di fornitura; ii) nonché ai costi di adeguamento alle prescrizioni della normativa Corporate Sustainability Due Diligence (CSDDD). È stato inoltre rilevato come il processo di decarbonizzazione seppur possa avere un impatto negativo in termini di maggiori costi di adeguamento, possa contestualmente rappresentare un'occasione di collaborazione con partner industriali e scientifici. Tra le possibili opportunità legate al clima si inseriscono da un lato la definizione di una strategia climatica e, dall'altro, una favorevole evoluzione del mix energetico nazionale, capace di tenere in considerazione un più ampio spettro di tecnologie per l'energia verde.

3.3 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

3.3.1 Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima

La metodologia per l'individuazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità di sostenibilità rilevanti ha tenuto conto degli aspetti descritti nel paragrafo "Obbligo di informativa IRO-1: Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti", incluso nel capitolo dedicato alle Informazioni Generali (ESRS 2). Questa metodologia è stata applicata anche per le analisi svolte in riferimento alla tematica dei cambiamenti climatici e ha previsto la comprensione del contesto operativo, l'identificazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità, e la loro valutazione e prioritizzazione.

Come già indicato nel precedente paragrafo "Obbligo di informativa SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale", incluso nel capitolo dedicato alle Informazioni Generali (ESRS 2), al termine dell'analisi di doppia materialità svolta dal Gruppo Interpump è stato identificato un impatto di sostenibilità rilevante, effettivo, associato a due sub-topic: energia e mitigazione dei cambiamenti climatici. L'impatto riguarda le emissioni di gas a effetto serra in atmosfera (GES) e si manifesta lungo tutte le fasi della catena del valore: a monte (upstream), nella fase di operazioni dirette (direct operations), e a valle (downstream).

Il Gruppo ha mappato tutte le principali fonti di approvvigionamento energetico, passando al vaglio le proprie attività, al fine di collegarle con i rispettivi fattori emissivi e calcolare così le emissioni di GES effettive. Per quanto invece riguarda le potenziali fonti future, ad oggi non si ravvisano elementi diversi da quelli rendicontati nel presente documento.

Contestualmente, sono stati individuati due rischi e due opportunità di sostenibilità rilevanti relativi al tema dei cambiamenti climatici e connessi a tre sub-topic: mitigazione dei cambiamenti climatici, adattamento ai cambiamenti climatici, energia. Entrambi i rischi ed entrambe le opportunità si manifestano nelle attività produttive (direct operations) del Gruppo.

Come evidenziato nel paragrafo precedente "Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale (ESRS 2 SBM-3)", il Gruppo Interpump ha svolto un'analisi dei principali pericoli climatici che potrebbero influenzare i propri asset fisici (impianti, macchinari e attrezzature) e condizionare eventuali ritardi rispetto alla normale operatività aziendale. Tale analisi è stata svolta prendendo in considerazione tre scenari IPCC, tra cui l'RPC 8.519 e l'RPC 2.620 e la quasi totalità dei siti del Gruppo.

L'analisi dei rischi climatici fisici per il Gruppo Interpump ha considerato l'evoluzione degli impatti in tre orizzonti temporali distinti: 2030, 2050 e 2080. Questi orizzonti temporali consentono infatti di maturare una migliore consapevolezza dei possibili effetti sulle immobilizzazioni materiali del Gruppo e sulla pianificazione aziendale di lungo termine. Tuttavia, per la rappresentazione dei risultati relativi ai Business Interruption Days (BID), si è scelto di concentrarsi sull'orizzonte temporale al 2030. Questa decisione deriva dal fatto che l'orizzonte al 2030 offre un quadro più chiaro e tangibile degli effetti dei rischi climatici acuti, come esondazioni fluviali, tempeste e incendi boschivi.

Ad oggi, le risultanze dell'analisi, sia in termini di rischi fisici sia in termini di rischi transizionali individuati, sono riassunte nel precedente paragrafo sull'Obbligo di informativa ESRS 2 SBM-3.

19 Scenario più estremo, che prevede un aumento della temperatura di oltre 4°C entro il 2100.

20 Scenario in linea con gli accordi di Parigi/Kyoto, che prevede un aumento della temperatura inferiore ad 1,5°C entro il 2100.

3.3.2 Obbligo di informativa E1-2 – Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi

Come evidenziato nei capitoli precedenti, Interpump Group S.p.A ha approvato la strategia di decarbonizzazione che si inserisce in un più ampio quadro di politiche mirate a gestire l'impatto sui cambiamenti climatici. In particolare, il Gruppo Interpump non ha ancora definito un piano di transizione le cui finalità, tra le altre, prevederanno la declinazione circa le modalità di gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità connesse alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi. Pertanto, benché la strategia di decarbonizzazione rappresenti un primo passo in questa direzione, tale politica non è rappresentativa dei principi e dei requisiti specifici dagli ESRS. In futuro, si procederà a valutare la definizione di nuove politiche o l'aggiornamento di quella già in essere che contenga tutti gli elementi richiesti dai predetti standard.

Sempre con riferimento a quest'ambito, si segnala che all'interno delle Linee Guida di Ecodesign dei prodotti, adottate dal Gruppo nell'ambito del proprio Piano ESG 2023-2025, sono incluse considerazioni relative alla:

  • Gestione efficiente delle risorse energetiche all'interno delle Linee Guida, il Gruppo esprime il proprio impegno ad efficientare l'utilizzo di energia nei propri processi produttivi, nonché ad installare nei propri siti aziendali impianti atti a produrre energia rinnovabile.
  • Promozione del Life Cycle Assessment (LCA) all'interno delle Linee Guida, il Gruppo dichiara di avere l'obiettivo di implementare il Life Cycle Assessment (LCA) per i propri prodotti più rilevanti.

3.3.3 Obbligo di informativa E1-3 – Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici

Il Gruppo Interpump ritiene di non avere attualmente adottato azioni per la gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità connessi alla mitigazione dei cambiamenti climatici che possano definirsi conformi alle richieste dello Standard ESRS. In futuro, si procederà a valutare la definizione o l'aggiornamento di eventuali azioni che contengano tutti gli elementi richiesti dalla normativa. Il Gruppo procederà a definire le politiche di quest'ambito e le relative azioni di implementazione solo a valle del completamento del futuro piano di transizione. Le azioni previste all'interno del Piano ESG 2023-2025 per quest'ambito di intervento sono state pressoché ultimate negli ultimi mesi del 2024.

Tuttavia, si segnala che, nel 2024, per raggiungere gli obiettivi previsti dalla strategia di decarbonizzazione di Gruppo sono state implementate due tipologie di iniziative distinte come leva di decarbonizzazione:

  • Uso di energia da fonti rinnovabili: sottoscrizione di un accordo di PPA per la fornitura di energia verde e acquisti di elettricità certificata verde (GO). Non sono invece presenti investimenti diretti associati a questa leva. L'accordo è entrato in vigore il 1° gennaio 2025;
  • Complessivamente sono stati consumati 25 GWh di energia elettrica certificata verde nel 2024;
  • Realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici per la produzione di energia. Nel 2024, l'incremento delle immobilizzazioni materiali associabili a questa categoria è stato pari a EUR 2,9 M. Per quanto invece riguarda i costi operativi, i valori non sono materiali e riguardano principalmente le manutenzioni e le assicurazioni degli impianti. Questi impianti hanno consentito di utilizzare 7,3 GWh di energia elettrica nei processi aziendali del Gruppo.

Si segnala che la riduzione delle emissioni di CO2 equivalente è stata calcolata come differenza tra i rispettivi valori emissivi nello scenario market e location-based.

Pur rimandando al capitolo "Informativa a norma del regolamento sulla tassonomia" per una più completa analisi dell'argomento, il valore dei CapEx ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici è stato pari al 39,2% del totale degli incrementi delle immobilizzazioni consolidate. Ad oggi, non è previsto uno specifico piano CapEx per allineare le iniziative del Gruppo a quanto previsto dal Regolamento Delegato EU 2021/2178.

3.4 Metriche e obiettivi

3.4.1 Obbligo di informativa E1-4-Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi

Come specificato nel precedente paragrafo "Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici (E1-1)", la Strategia di decarbonizzazione del Gruppo IPG è basata sulle emissioni delle aziende presenti nel perimetro di consolidamento della DNF 2022.

Ai fini del raggiungimento di questi obiettivi, si prevede in particolare un incremento dell'acquisto di energia elettrica certificata come rinnovabile e l'installazione di nuovi impianti di produzione energia rinnovabile negli stabilimenti del Gruppo.

Il Gruppo si è impegnato a ridurre le proprie emissioni di Scope 1 e 2 al valore di 54.378 ton CO2 eq (entro il 2030) e al valore di 48.969 ton CO2 eq (entro il 2032), rispetto alle 90.286 ton CO2 eq della baseline di riferimento riferita al 2022. Il target di riduzione delle emissioni di Scope 1 e Scope 2 è circa del -40%, ovvero raggiungere un livello di emissioni pari a 48.969 ton CO2 eq, rispetto all'anno 2022.

Per il calcolo delle emissioni di Scope 2 è stato utilizzato il c.d. metodo market-based. Si specifica che il dato è stato calcolato in modo aggregato come sommatoria di Scope 1 e 2; pertanto, non è presente il dettaglio disaggregato per ciascun ambito. Nella definizione degli obiettivi legati alle emissioni consolidate non sono stati definiti obiettivi rispetto emissioni di Scope 3.

Inoltre, si ricorda che i target sono stati definiti sulla base del perimetro di consolidamento della DNF 2022 che non coincide con il perimetro della presente rendicontazione 2024. Sebbene gli impatti legati a nuove acquisizioni rispetto al momento della pubblicazione della strategia di decarbonizzazione (novembre 2023) non siano significativi, ad oggi il Gruppo non ha ancora aggiornato gli obiettivi di riduzione delle emissioni al 2030 in modo da renderli coerenti con il perimetro di rendicontazione 2024. Rispetto al momento della redazione della strategia di decarbonizzazione nel 2023, nel frattempo il perimetro di Gruppo si è esteso ad esempio per effetto dell'acquisizione del Gruppo Waikato, di Hidrover Equipamentos Hidráulicos e di altre società acquisite nel corso del tempo. L'aggiornamento di questi obiettivi sarà preso in considerazione in occasione del prossimo piano di transizione e dell'aggiornamento della strategia di decarbonizzazione. Si precisa inoltre che i target sono stati definiti in modo cumulato tra emissioni di Scope 1 ed emissioni di Scope 2.

Il processo che ha condotto al calcolo dei target è partito dalla definizione del perimetro di analisi, definito in base alla significatività delle aziende in termini di fatturato e copertura emissiva sul totale del Gruppo (indipendentemente dalla rispettiva localizzazione geografica). L'eventuale estensione del processo di decarbonizzazione alla catena del valore sarà meglio approfondita in occasione del futuro piano di transizione.

Si precisa che i valori indicati sono tutti lordi, cioè non includono l'effetto di eventuali assorbimenti di GES, crediti di carbonio o altre emissioni evitate.

Come già anticipato, per definire gli obiettivi di decarbonizzazione, il Gruppo Interpump si è ispirato, ma senza aderirvi formalmente, a quanto definito dalla Science Based Targets initiative – SBTi, rispettando pertanto quanto previsto dall'accordo di Parigi.

La strategia di Interpump, pur riguardando la totalità delle aziende presenti nel perimetro della DNF 2022, si è focalizzata sulle azioni che potrebbero realizzare 29 aziende del Gruppo, rappresentative di circa l'88% delle emissioni consolidate (Scope 1 e Scope 2) e di circa l'80% del fatturato verso terzi.

Nell'ambito della definizione della Strategia di Decarbonizzazione del Gruppo Interpump, si riportano di seguito i 3 building block relativi all'analisi di scenario. Nello specifico, le analisi si focalizzano sul contesto normativo, fisico e di sviluppo nel settore industriale a livello nazionale ed internazionale. Tale attività di valutazione dei possibili eventi futuri rappresenta la base di partenza per la successiva identificazione del piano di azione del Gruppo in ottica Decarbonizzazione.

Per quanto riguarda il contesto normativo e quadro generale di riferimento, è stato utilizzato il Sustainable Development Scenario (SDS) che si basa su un aumento delle politiche e degli investimenti nell'energia pulita che mette il sistema energetico in linea con i principali Sustainable Development Goals (SDG).

In questo scenario, tutti gli attuali impegni per l'azzeramento delle emissioni vengono pienamente raggiunti e si compiono ampi sforzi per realizzare riduzioni delle emissioni a breve termine; le economie avanzate raggiungono l'azzeramento delle emissioni entro il 2050, la Cina intorno al 2060 e tutti gli altri Paesi al più tardi entro il 2070. Senza ipotizzare emissioni nette negative, questo scenario è coerente con la limitazione dell'aumento della temperatura globale a 1,65 °C (con una probabilità del 50%). Con un certo livello di emissioni nette negative dopo il 2070, l'aumento della temperatura potrebbe essere ridotto a 1,5 °C nel 2100.

Invece, in merito allo scenario fisico, la strategia di decarbonizzazione di Interpump si è basata sullo scenario RCP 4.5. Quest'ultimo, elaborato dal Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (IPCC), vede il picco delle emissioni nel 2040 e la stabilizzazione delle concentrazioni di anidride carbonica alla fine del secolo.

L'RCP 4.5, spesso combinato con l'SSP2 (Middle of the Road), è uno scenario intermedio e probabile date le attuali politiche climatiche, compatibile con un aumento della temperatura media globale compreso tra 1,6 e 2,5°C (intervallo molto probabile), entro il periodo 2041-2060. Per la fine del secolo l'aumento è compreso tra 2,1 e 3,5°C, con una stima migliore di 2,7°C (IPCC AR6). Tutti gli scenari RCP prevedono il raggiungimento di 1,5°C nel periodo 2021-2040. Lo scenario RCP 4.5 è in linea con l'estremità superiore degli impegni combinati previsti dall'Accordo di Parigi.

Al fine di simulare gli effetti legati allo sviluppo del settore industriale, sulla base dei valori storici del Gruppo e delle medie del settore manifatturiero, si ipotizza in tutti gli scenari una crescita costante del fabbisogno energetico pari a 1,5% annuo (CAGR) per tenere in considerazione la crescita del business e dei consumi tecnologici.

I target di riduzione delle emissioni sono basati su alcune leve principali (incremento degli acquisti di energia elettrica verde certificata e installazione di impianti fotovoltaici) e sul contributo ancillare di altri progetti, tra cui ad esempio la progressiva sostituzione di macchinari ed impianti produttivi, l'efficienza energetica e la mobilità elettrica.

Partendo dal valore base di riferimento del 2022 pari a 90.286 ton CO2 eq, le emissioni si riducono a 54.378 ton CO2 eq nel 2030 principalmente per effetto delle leve di decarbonizzazione sopra menzionate come segue:

  • Acquisto di energia elettrica verde certificata (effetto di 26.225 ton CO2 eq)
  • Installazione di nuovi impianti fotovoltaici (effetto di 9.683 ton CO2 eq)

Non sono invece stati valorizzati separatamente gli effetti collegati alla consueta e progressiva sostituzione di impianti e macchinari così come la sostituzione di prodotti e processi specifici. Con riferimento agli obiettivi di riduzione delle emissioni, ad oggi non si prevede di adottare nuove tecnologie che possano essere distanti dalla normale pratica industriale. Sebbene non siano stati comunicati separatamente gli obiettivi emissivi di Scope 1 e Scope 2, le leve di decarbonizzazione hanno un impatto sulle emissioni di Scope 2 del Gruppo, mentre non sono invece quantificabili gli eventuali effetti di azioni sulle emissioni di Scope 1.

Con riferimento agli obiettivi di riduzione delle emissioni di GHG, il Gruppo monitora costantemente i risultati e almeno una volta in ciascun esercizio il top management aziendale e i comitati endoconsiliari vengono aggiornati circa l'efficacia complessiva delle azioni implementate in ottica di raggiungimento dei target fissati. Il Consiglio di Amministrazione riceve periodicamente (e almeno una volta in ciascun esercizio) un puntuale aggiornamento circa le attività realizzate nel corso dell'anno e a quelle ancora da realizzare per raggiungere gli obiettivi dichiarati.

Rispetto agli obiettivi comunicati, i progressi di riduzione delle emissioni nel 2024 sono in linea con quanto inizialmente programmato e non si ravvisano delle tendenze o dei cambiamenti significativi che possano pregiudicare le prestazioni dell'impresa verso il conseguimento dell'obiettivo.

Ad oggi, nel processo di definizione degli obiettivi non sono stati coinvolti dei portatori di interessi esterni all'azienda. Nella fase di individuazione dei target quantitativi è stato infatti valorizzato in primis il contributo del management aziendale e degli investitori.

3.4.2 Obbligo di informativa E1-5 - Consumo di energia e mix energetico

Di seguito si riporta la tabella con il dettaglio dei consumi energetici del Gruppo e il relativo riparto in base alla fonte:

Consumo di energia e mix energetico U.M. Totale
Totale consumo da fonti nucleari MWh 9.609
Totale consumo da fonti fossili MWh 146.004
1) Consumo di combustibile da carbone e prodotti del carbone MWh -
2) Consumo di combustibile da petrolio grezzo e prodotti petroliferi MWh 24.027
3) Consumo di combustibile da gas naturale MWh 49.442
4) Consumo di combustibili da altre fonti non rinnovabili MWh -
5) Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti fossili MWh 72.534
Totale consumo di energia da fonti rinnovabili MWh 62.694
6) Consumo di combustibili per le fonti rinnovabili, compresa la biomassa MWh -
7) Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti
rinnovabili
MWh 55.436
8) Consumo di energia rinnovabile autoprodotta senza ricorrere a combustibili MWh 7.258
Totale consumo di energia MWh 218.307
Incidenza % sul consumo totale di energia
Fonti fossili % 66,9%
Fonti nucleari % 4,4%
Fonti rinnovabili % 28,7%
Totale % 100,0%

Di seguito si riportano le principali metodologie e ipotesi adottate nel calcolo dei numeri della tabella:

  • i consumi dei combustibili fossili sono stati convertiti in MWh sulla base dei coefficienti pubblicati per l'anno 2024 dal Department for Environment, Food and Rural Affairs (DEFRA) del Regno Unito21 ,
  • i prelievi dalla rete di energia elettrica sono stati ripartiti per fonte (nucleare, fossile e rinnovabile) sulla base dei valori medi nazionali pubblicati dall'Agenzia internazionale dell'energia (IEA) per i vari Paesi in cui il Gruppo opera.

21 Si veda al sito: https://www.gov.uk/government/publications/greenhouse-gas-reporting-conversion-factors-2024

Sulla base dei codici NACE delle aziende europee del Gruppo e della conversione in codice NACE delle aziende non europee, si ritiene che tutte le attività operative siano ascrivibili a settori ad alto impatto climatico.

Pertanto, i ricavi netti derivanti da attività in settori ad alto impatto climatico sono uguali ai ricavi presentati nell'informativa di bilancio.

Il calcolo dell'intensità energetica per i settori ad alto impatto climatico coincide con l'intensità energetica complessiva a livello di Gruppo. Questo valore è stato calcolato come il rapporto tra il consumo totale di energia (in MWh) e i ricavi consolidati netti di Gruppo (EUR 2.078 M). Tale valore per il 2024 è pari a 0,000105 MWh/EUR.

Intensità energetica U.M. 2024
Consumo totale di energia MWh 218.307
Ricavi M EUR 2.078
Intensità energetica MWh/EUR 0,000105

3.4.3 Obbligo di informativa E1-6 – Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES

Le emissioni di Gas ad effetto serra (GES) del Gruppo Interpump nel 2024 sono state pari a:

  • 2.725.619 tonnellate di CO2eq (calcolo basato sulla posizione)
  • 2.730.115 tonnellate di CO2eq (calcolo basato sul mercato).

Tali valori sono così scomposti nelle loro tre diverse parti:

Emissioni totali di GES - Scope 1, 2 e 3 Anno
base -
2022
Dato
comparative
- 202322
2024 % 2024
/ 2023
Anno
target
(2030)
Emissioni di GES di ambito 1
Emissioni lorde di GES di ambito 1 (tCO2eq) 17.407 - 16.639 - -
Percentuale di emissioni di GES di ambito 1
coperta da sistemi regolamentati di scambio di
quote di emissioni (%)
0% - 0% - -
Emissioni di GES di ambito 2
Emissioni lorde di GES di ambito 2 basate sulla
posizione (tCO2eq)
60.908 - 48.703 - -
Emissioni lorde di GES di ambito 2 basate sul
mercato (tCO2eq)
72.879 - 53.199 - -

22 Il Gruppo si è avvalso della facoltà prevista dagli ESRS di non presentare, per il primo anno di rendicontazione secondo ESRS, i comparativi.

Emissioni totali di GES - Scope 1, 2 e 3 Anno
base -
2022
Dato
comparative
- 202322
2024 % 2024
/ 2023
Anno
target
(2030)
Emissioni di GES di ambito 3
Emissioni lorde di GES di ambito 3 (tCO2eq) 2.660.276
1. Beni e servizi acquistati - - 496.787 - -
2. Beni strumentali - - 41.104 - -
3. Attività legate ai combustibili e all'energia - - 18.042 - -
4. Trasporto e distribuzione a monte - - 50.616 - -
5. Rifiuti generati nel corso delle operazioni - - 4.087 - -
9. Trasporto a valle - - 33.732 - -
11. Uso dei prodotti venduti - - 2.015.909 - -
Emissioni totali di GES
Emissioni totali di GES - basate sulla posizione
(tCO2eq)
- - 2.725.619 - -
Emissioni totali di GES - basate sul mercato
(tCO2eq)
- - 2.730.115 - -

Di seguito si offre un dettaglio in merito alle principali metodologie ed ipotesi adottate per il calcolo delle emissioni di CO2 equivalenti. Per quanto riguarda le modalità di calcolo, si è fatto riferimento a valori puntuali e, ove non disponibili, a stime conservative che hanno portato a scegliere le ipotesi associabili alle performance ambientali meno positive per l'Azienda. Ad esempio, nel caso di alcune società, i valori di consumo degli ultimi mesi dell'anno potrebbero non essere stati comunicati dal fornitore in tempo utile per la presente rendicontazione. In questo caso si è proceduto ad una stima basandosi sul trend di consumo storico o in alternativa di budget.

Emissioni di Scope 1

All'interno di questa categoria rientrano tutte quelle emissioni riconducibili ad un consumo diretto da parte del Gruppo Interpump e vi rientra principalmente l'utilizzo di combustibili per il riscaldamento e l'autotrazione, ma anche i consumi di gas refrigeranti.

Ai fini del calcolo, sono stati utilizzati i parametri di conversione tra le diverse unità di misura ed i coefficienti emissivi pubblicati per l'anno 2024 dal DEFRA. Si segnala che il Gruppo non rientra in sistemi di scambio di quote di emissioni. Nel loro complesso, anche le emissioni riconducibili alle attività aziendali di Interpump contribuiscono ad aumentare le quantità di gas serra presenti nell'atmosfera e i fenomeni a questo collegabili.

Emissioni di Scope 2

Questa categoria include tutte le emissioni che il Gruppo ha generato indirettamente quando ha acquistato energia dai propri fornitori ed è riconducibile massimamente all'acquisto di energia elettrica.

Il calcolo delle emissioni di Scope 2, nel caso del metodo:

  • location-based, utilizza i coefficienti pubblicati dall'Agenzia Europea per l'ambiente23, dall' Agenzia per la protezione ambientale USA (EPA)24 e, ove non fossero stati disponibili i precedenti, si fa invece riferimento ai coefficienti Terna 201925. Questi parametri sono stati applicati all'energia elettrica prelevata dalla rete nel corso del 2024;
  • market-based, in questo scenario i parametri di riferimento sono quelli pubblicati dall'Association of Issuing Bodies (AIB) per il 202326 e ove non presenti, i valori utilizzati nello scenario location-based. Ai fini del calcolo i coefficienti emissivi sono applicati all'energia prelevata da rete, al netto dell'elettricità in acquisto certificata verde (garanzie di origine - GO).

Le emissioni di Scope 2 sono riconducibili alla strategia di approvvigionamento elettrico del Gruppo, ma sono anche condizionate dall'effettiva offerta energetica del Paese in cui sono localizzati i siti aziendali. A livello aggregato, anche queste emissioni contribuiscono all'aumento delle quantità di gas serra presenti nell'atmosfera e i fenomeni a questo collegabili.

Nel calcolare le emissioni di Scope 1 e Scope 2 di Gruppo, è stato considerato anche il 100% dell'impatto riconducibile alle aziende consolidate con il metodo del patrimonio netto. Si precisa che nessuna delle metriche relative alle emissioni è stata convalidata da un ente esterno diverso dal soggetto che rilascia l'attestazione della conformità.

Emissioni di Scope 3

Per quanto invece riguarda questo gruppo emissivo, sono state prese in considerazione le seguenti categorie del GHG Protocol, distinte tra quelle a monte e quelle a valle:

A monte

  • Cat 1 Beni di consumo e servizi (a monte)
  • Cat 2 Beni strumentali
  • Cat 3 Carburante e temi correlati all'elettricità
  • Cat 4 Trasporti a monte
  • Cat 5 Rifiuti generati dalle operazioni

A valle

  • Cat 9 Trasporti a valle
  • Cat 11 Uso dei prodotti venduti

Il Gruppo Interpump rendiconta pubblicamente le emissioni di Scope 3 per la prima volta in relazione all'esercizio 2024. Questa disclosure fa parte di un processo più ampio, di cui farà parte anche il prossimo piano ESG e il successivo piano di transizione, che sarà mirato ad elaborare una strategia che

24 www.epa.gov/egrid/summary-data

23 https://www.eea.europa.eu/en/analysis/indicators/greenhouse-gas-emission-intensity-of-1

25 https://download.terna.it/terna/dds%202019%2010%2015\_8d7522176896aeb.pdf

26 https://www.aib-net.org/facts/european-residual-mix

possa incorporare puntualmente i rischi e le opportunità legate alla decarbonizzazione della catena del valore di Gruppo.

Tra le principali stime utilizzate rientrano:

  • Cat 1: per le materie prime si è fatto riferimento all'average method e alternativamente al calcolo dei pesi in acquisto sulla base dei valori mercato (EUR/ton);
  • Cat. 4 e 9: distanze percorse e suddivisione delle emissioni in base all'intermodalità del trasporto;
  • Cat. 11: vita utile dei prodotti e profilo di consumo.

Per la categoria 1 (limitatamente a beni e servizi) e per la categoria 2, si è fatto riferimento al metodo Spend based. I coefficienti emissivi di riferimento sono quelli pubblicati da Eurostat, database forniti da provider specializzati, DEFRA e Terna 2019.

Al fine di consentire una progressiva omogeneizzazione dei processi di raccolta dati, il perimetro di riferimento di rendicontazione delle emissioni di Scope 3 è diverso rispetto al perimetro consolidato. A tal fine, sono state selezionate 23 società maggiori (principalmente produttive), che rappresentano circa il 70% delle vendite verso terzi e l'80% di emissioni di Scope 1 e di Scope 2. I numeri di seguito rendicontati per lo Scope 3 si riferiscono solo e soltanto a questo campione iniziale.

La percentuale di emissioni calcolate a partire da dati primari ottenuti dai fornitori o da altri partner lungo la catena del valore è pari a 0%.

Le categorie escluse dal perimetro di rendicontazione sono state:

A monte

  • Cat 6 Viaggi di lavoro
  • Cat 7 Pendolarismo dei dipendenti
  • Cat 8 Beni in leasing locati a monte

A valle

  • Cat 10 Trasformazione dei prodotti venduti
  • Cat 12 Trattamento fine vita dei prodotti venduti
  • Cat 13 Beni in leasing locati a valle
  • Cat 14 Franchises
  • Cat 15 Investimenti

Tali categorie sono state escluse dall'inventario a seguito di un processo di valutazione qualitativa che ha tenuto in considerazione la struttura e il settore industriale del Gruppo. In alcuni casi queste categorie non sono applicabili (come, ad esempio, franchises e investimenti), mentre in altri casi risultano poco impattanti o solo marginalmente impattanti (come, ad esempio, il pendolarismo dei dipendenti o i viaggi di lavoro) rispetto alle categorie rendicontate nel presente documento.

Di seguito si riporta l'intensità delle emissioni di GES calcolata rispetto ai ricavi netti consolidati:

Intensità di GES rispetto ai ricavi netti Dato comparativo
- 202327
2024 % 2023 / 2024
Emissioni totali di GES (in base alla posizione)
rispetto ai ricavi netti (tCO2eq/ EUR)
0,001311
Emissioni totali di GES (in base al mercato)
rispetto ai ricavi netti (tCO2eq/ EUR)
0,001314

Ai fini del calcolo dell'intensità emissiva sono stati utilizzati i ricavi consolidati netti (EUR 2.078 M) e non sono stati aggiunti i ricavi verso terzi delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto. Tale valore corrisponde quindi con quanto indicato nel presente documento al paragrafo "Ricavi" del capitolo "Conto economico consolidato dell'esercizio".

Per il calcolo delle emissioni, si sono utilizzati i fattori emissivi di un Dataprovider riconosciuto a livello internazionale, Eurostat28 , DEFRA 202129, DEFRA 202330 e Terna Confronti Internazionali 201931. Nel dettaglio, per singola categoria il Gruppo ha utilizzato i seguenti metodi e fattori emissivi:

A monte

• Cat 1 - Beni di consumo e servizi: spend-based con fattori emissivi Eurostat per beni e servizi, averagebased con fattori emissivi Dataprovider riconosciuto a livello internazionale

  • Cat 2 Beni strumentali: spend-based con fattori emissivi Eurostat
  • Cat 3 Carburante e temi correlati all'elettricità: average-data con fattori emissivi DEFRA 2023 WTT
  • – Fuels, DEFRA 2021 WTT – UK & overseas electricity e DEFRA 2023 – Transmission and distribution
  • Cat 4 Trasporti a monte: distance-based con fattori emissivi DEFRA 2023 - freighting goods

• Cat 5 - Rifiuti generati dalle operazioni: waste-type-specific con fattori emissivi DEFRA 2023 – waste disposal

A valle

• Cat 9 - Trasporti a valle: distance-based con fattori emissivi DEFRA 2023 - freighting goods

• Cat 11 - Uso dei prodotti venduti: metodo personalizzato, come richiesto dallo standard GHG, applicato solamente sui prodotti che consumano direttamente energia durante l'utilizzo con fattori emissivi Terna Confronti Internazionali 2019 e DEFRA 2023 - Fuels - Liquid Fuel

Si precisa che, anche in considerazione della tipologia di attività realizzate dal Gruppo, non sono presenti emissioni biogeniche di CO2 derivanti dalla combustione o dalla biodegradazione della biomassa.

27 27 Il Gruppo si è avvalso della facoltà prevista dagli ESRS di non presentare, per il primo anno di rendicontazione secondo ESRS, i comparativi. 28 Methodology - Environment - Eurostat

29 Greenhouse gas reporting: conversion factors 2021 - GOV.UK

30 Greenhouse gas reporting: conversion factors 2023 - GOV.UK

31 Terna Confronti Internazionali 2019

3.4.4 Obbligo di informativa E1-7 - Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con crediti di carbonio

Attualmente, il Gruppo Interpump non ha avviato progetti di assorbimento o stoccaggio di gas ad effetto serra (GES) nell'ambito delle proprie operazioni dirette e non ha collaborato a iniziative simili lungo la propria catena del valore.

3.4.5 Obbligo di informativa E1-8 - fissazione del prezzo interno del carbonio

Nel corso del 2024, Il Gruppo Interpump non ha utilizzato dei sistemi di fissazione del prezzo interno del carbonio come parte della propria strategia legata al clima.

3.4.6 Obbligo di informativa E1-9 - Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione rilevanti e potenziali opportunità legate al clima

Questo disclosure requirement non è stato rendicontato in base a quanto previsto dalle disposizioni relative al phase-in.

4. Standard ESRS E2 – INQUINAMENTO

4.1 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

4.1.1 Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati all'inquinamento

Con riferimento al perimetro delle operazioni dirette di Gruppo, non si registrano processi aziendali che producano significative emissioni di inquinanti che possano avere un impatto sull' atmosfera diversi dalle emissioni dei gas ad effetto serra (GES), il cui impatto è presentato nel capitolo E1 - sul suolo o sull'acqua che possano superare le soglie di materialità. La maggior parte delle attività direttamente svolte dalle aziende del Gruppo è legato alle lavorazioni meccaniche e all'assemblaggio, mentre invece sono residuali altri processi industriali più impattanti. Anche ove queste attività fossero presenti, pur restando residuali in termini assoluti, il Gruppo attua i controlli necessari per monitorarne gli impatti e garantire il rispetto della normativa locale. Occorre altresì notare che nella catena del valore del Gruppo sono presenti dei fornitori che potrebbero avere un maggior impatto in termini ambientali. In merito a quest'ultima parte, coerentemente con le disposizioni di phase-in, si sta procedendo a definire le opportune analisi per rendicontarne i relativi IRO.

La metodologia per l'individuazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità ha tenuto conto degli aspetti descritti nel paragrafo "Obbligo di informativa IRO-1: Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti", incluso nel capitolo dedicato alle Informazioni Generali (ESRS 2). Questa metodologia è stata applicata anche per le analisi svolte in riferimento all'inquinamento e ha previsto la comprensione del contesto operativo, l'identificazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità, e la loro valutazione e prioritizzazione.

Come già indicato nel paragrafo "Obbligo di informativa SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale", incluso nel capitolo dedicato alle Informazioni Generali (ESRS 2), al termine dell'analisi di doppia materialità svolta dal Gruppo Interpump sono stati identificati due impatti di sostenibilità rilevanti effettivi legati all'inquinamento, associati a due subtopic: inquinamento dell'acqua ed inquinamento dell'aria. Entrambi gli impatti avvengono a monte (upstream) della catena del valore del Gruppo.

Per quanto riguarda l'individuazione dei rischi e delle opportunità, non sono stati identificati rischi o opportunità rilevanti legati al tema dell'inquinamento, né in relazione alle dipendenze né alle azioni del piano ESG 2023-2025.

Si segnala come rispetto al tema dell'inquinamento nell'ambito delle attività realizzate dal Gruppo non siano ad oggi state condotte consultazioni specifiche con gruppi di stakeholder, preferendo di concentrare gli sforzi in questo senso su ambiti maggiormente rilevanti per ampiezza e portata degli impatti generati.

4.1.2 Obbligo di informativa E2-1 – Politiche relative all'inquinamento

Il Gruppo Interpump è impegnato nella tutela e nel miglioramento continuo della protezione dell'ambiente, in quanto ritenuti aspetti imprescindibili per lo sviluppo sostenibile e la creazione di valore. L'impegno e le politiche in tema di gestione degli impatti rilevanti connessi all'inquinamento sono riflessi all'interno del Codice Etico e nella Policy in materia di salute, sicurezza sul lavoro e ambiente (meglio descritte all'interno del capitolo S1). In considerazione delle peculiarità del Gruppo Interpump, le predette politiche rappresentano linee di indirizzo di alto livello sul tema della tutela ambientale e si focalizzano in particolare sulle proprie attività aziendali, di conseguenza non declinano in maniera specifica gli impatti, i rischi e le opportunità rispetto alla catena del valore. Tale aspetto, pertanto, non risponde appieno alle previsioni riportate nella sezione MDR-P degli ESRS. In futuro, si procederà a valutare la definizione di nuove politiche o l'aggiornamento di quella già in essere che contenga tutti gli elementi richiesti dagli standard ESRS.

4.1.3 Obbligo di informativa E2-2 – Azioni e risorse connesse all'inquinamento

Il Gruppo Interpump ritiene di non avere attualmente adottato azioni per la gestione degli impatti rilevanti, lungo la catena del valore (upstream), connessi all'inquinamento che possano definirsi conformi alle richieste dello Standard ESRS. Considerato che l'analisi di doppia materialità ha evidenziato la materialità di questo tema in relazione alla catena di fornitura a monte, si rende necessaria un'analisi più ampia per definire delle azioni che rispondano in modo puntuale ad ogni richiesta della sezione MDR-A della normativa CSRD. In futuro, si procederà a valutare la definizione o l'aggiornamento di eventuali azioni che contengano tutti gli elementi richiesti dalla normativa.

4.2 Metriche e obiettivi

4.2.1 Obbligo di informativa E2-3 – Obiettivi connessi all'inquinamento

Il Gruppo Interpump non ha individuato obiettivi per la gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità connessi all'inquinamento che possano definirsi allineati agli Standard ESRS. Similmente a quanto già indicato nel paragrafo dedicato alle azioni, le medesime considerazioni valgono anche per gli obiettivi da raggiungere e rendicontare nel rispetto di quanto previsto alla sezione MDR-T della normativa CSRD. In futuro, il Gruppo procederà a valutare la definizione di eventuali obiettivi relativi a questo ambito.

5. Standard ESRS E3 - ACQUE E RISORSE MARINE

5.1 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

5.1.1 Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 IRO-1 — Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati alle acque e alle risorse marine

Come già evidenziato in precedenza, il Gruppo si articola in due macrosettori di operatività: acqua e olio. Sebbene siano, in generale, un elemento fondamentale dei vari processi produttivi, le risorse idriche per il Gruppo Interpump rappresentano un elemento fondamentale soprattutto per la business unit acqua.

Pertanto, nel processo di analisi l'attenzione si è maggiormente concentrata sulle aziende del Gruppo che producono e commercializzano pompe a pistoni per acqua con potenza da 1 a 2.000 CV (da 0,7 a 1.500 kW) e relativi componenti, poiché in questi casi l'acqua è impiegata in modo più massiccio sia nella fase dei test di qualità che durante il successivo utilizzo.

La metodologia per l'individuazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità ha tenuto conto degli aspetti descritti nel paragrafo "Obbligo di informativa IRO-1: Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti", incluso nel capitolo dedicato alle Informazioni Generali (ESRS 2). Questa metodologia è stata applicata anche per le analisi svolte in riferimento alla tematica dell'acqua e ha previsto la comprensione del contesto operativo, l'identificazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità, e la loro valutazione e prioritizzazione.

Come già indicato nel precedente paragrafo "Obbligo di informativa SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale", al termine dell'analisi di doppia materialità svolta dal Gruppo Interpump è stato identificato un impatto di sostenibilità rilevante, effettivo, associato a due sub-topic: consumi idrici e prelievi idrici. L'impatto riguarda il consumo di acqua ed è stato rilevato in due fasi della catena del valore: a monte (upstream) e nella fase di operazioni dirette (direct operations), legata alle attività produttive del Gruppo.

Per quanto riguarda l'individuazione dei rischi e delle opportunità, non sono stati identificati rischi o opportunità rilevanti legati al tema dell'acqua, né in relazione alle dipendenze né alle azioni del piano ESG 2023-2025.

Di seguito si presenta un dettaglio specifico, evidenziando come il Gruppo Interpump abbia:

  • preso in considerazione tutti i propri consumi idrici, sia ad uso industriale che civile, valorizzando in modo puntuale i prelievi. Per quanto invece riguarda gli scarichi, l'attenzione si è concentrata su quelli di tipo industriale, ipotizzando che quelli civili non abbiano un impatto significativo sul contesto di riferimento;
  • approfondito a livello qualitativo alcuni impatti lungo la catena di fornitura, in particolare per le fonderie e acciaierie. In generale, vista la ridotta mole di informazioni e dati in questo primo anno di rendicontazione, le ipotesi adottate sono sempre state conservative e hanno portato a considerare materiale questo argomento;
  • valutato a livello qualitativo il consumo d'acqua collegato ai propri prodotti venduti sul mercato, ed in particolare quelli del settore delle pompe ad alta e altissima pressione. Anche in questo caso è ragionevole ipotizzare che l'acqua così consumata non presenti inquinanti diversi rispetto a quelli prelevati e che il consumo avvenga in un punto vicino a quello di prelievo.

La metodologia per l'individuazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità ha tenuto conto degli aspetti descritti nel paragrafo "Obbligo di informativa IRO-1: Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti", incluso nel capitolo dedicato alle Informazioni Generali (ESRS 2). Questa metodologia è stata applicata anche per le analisi svolte in riferimento alla tematica dell'acqua e ha previsto la comprensione del contesto operativo, l'identificazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità, e la loro valutazione e prioritizzazione.

Nello svolgimento delle analisi di rilevanza della tematica dell'acqua il Gruppo si è servito di Aqueduct, strumento sviluppato dal World Resources Institute (WRI) che serve a mappare, misurare e gestire i rischi legati all'acqua.

Si segnala come rispetto al tema di utilizzo della risorsa idrica nell'ambito delle attività realizzate dal Gruppo non siano ad oggi state condotte consultazioni specifiche con le comunità interessate, preferendo invece concentrare gli sforzi in questo senso su ambiti maggiormente rilevanti per ampiezza e portata degli impatti generati.

5.1.2 Obbligo di informativa E3-1 – Politiche connesse alle acque e alle risorse marine

Il Gruppo Interpump ha adottato una politica di gestione degli impatti connessi all'acqua. Tale politica è riflessa nella Policy in materia di salute, sicurezza sul lavoro e ambiente (meglio descritte all'interno del capitolo S1). La predetta policy, definendo delle linee di indirizzo di alto livello in materia di tutela ambientale rivolte a tutte le società del Gruppo e anche alla catena del valore, non specifica però nel dettaglio le modalità con cui il Gruppo gestisce gli impatti, i rischi e le opportunità collegati alle risorse idriche, così come previsto dagli standard ESRS. In futuro, si procederà a valutare la definizione di una nuova politica o l'aggiornamento di quella già in essere che contenga tutti gli elementi richiesti dai predetti standard.

Con l'obiettivo di prevenire, ridurre e mitigare le possibili conseguenze che le proprie attività possono arrecare all'ambiente, il Gruppo Interpump ha quindi adottato e diffuso a tutte le società controllate, delle Linee Guida in materia di tutela ambientale, contenute all'interno del proprio Global Compliance Program. In particolare, tali Linee Guida, definiscono le modalità d'azione che le società devono implementare, senza deroga alcuna, al fine di:

  • non effettuare scarichi idrici in assenza di autorizzazione da parte delle autorità locali,
  • rispettare i limiti previsti dalle normative locali,
  • prevenire sversamenti accidentali di elementi inquinanti e, nel caso, comunicarli tempestivamente alle autorità locali e alla funzione Compliance di Gruppo,
  • intraprendere le opportune azioni di ripristino dell'ambiente circostante e di prevenzione di ulteriori futuri accadimenti,
  • misurare e monitorare tramite prelievi a campione per individuare eventuali concentrazioni di inquinanti superiori ai limiti previsti dalle normative locali.

In generale, tra i vari processi aziendali, l'acqua è principalmente usata:

  • in occasione dei test di collaudo delle pompe e dei tubi prima della loro vendita sul mercato,
  • ai fini della produzione di vapore,
  • nei cicli di lavaggio e lubrificazione interna ai centri di lavoro,
  • per il raffreddamento industriale.

L'acqua degli stabilimenti del Gruppo è prelevata principalmente dalla rete pubblica (circa 73%), ma in alcuni casi si provvede all'utilizzo di pozzi di proprietà o in concessione (circa 25%).

Vista la tipologia di utilizzo dell'acqua negli stabilimenti del Gruppo, nella maggior parte dei casi non è richiesto un trattamento preventivo all'immissione in fognatura. Nel caso però dell'utilizzo delle risorse idriche nei processi di galvanica, di verniciatura e di altri processi industriali con minor rilevanza dal punto di vista quantitativo, le acque reflue sono spesso gestite come rifiuti speciali e quindi non sono re-immesse in fognatura.

Qualora invece alcuni scarichi, derivanti da processi industriali che comportano una possibile contaminazione con inquinanti, siano immessi in fognatura o in altre acque superficiali, il Gruppo si impegna ad un continuo controllo in collaborazione con le autorità competenti.

Vista la crescente attenzione dei diversi stakeholder, nell'ambito del Piano ESG, il Gruppo Interpump ha adottato nel 2024 le nuove Linee Guida per l'ecodesign dei prodotti. L'obiettivo è quello di promuovere una riduzione dell'impatto ambientale attraverso la progressiva adozione di soluzioni innovative e sostenibili. In un contesto che pone crescente attenzione per i temi dell'efficientamento e della sostenibilità, i dipartimenti di R&D del Gruppo ambiscono non solo a creare prodotti più durevoli, ma anche ad ottimizzare i consumi in fase di utilizzo. Nello specifico, con riferimento alla gestione efficiente delle risorse idriche, l'obiettivo del Gruppo è quello di:

  • progettare prodotti capaci di ottimizzare il consumo idrico degli utilizzatori finali,
  • recuperare l'acqua dei processi produttivi del Gruppo per poterla utilizzare nuovamente nel ciclo produttivo senza dover ricorrere a nuovi sostanziali prelievi idrici.

Tra i Paesi del Mondo in cui Interpump opera, secondo la classificazione delle aree ad elevato stress idrico riportata da Aqueduct World Resources Institute, 21 di questi si trovano in condizioni di elevato stress idrico medio/basso (categoria uguale o inferiore a 2), mentre 13 Paesi (tra cui l'Italia) rientrano in classi di elevato stress idrico alto.

Invece per quanto riguarda la classificazione dei Paesi a rischio idrico, 25 (tra cui l'Italia) si trovano in condizioni di rischio idrico medio/basso (categoria uguale o inferiore a 2), mentre i restanti 9 rientrano in classi di rischio idrico alto.

Attualmente, il Gruppo Interpump non ha individuato impegni quantitativi relativi alla riduzione dei consumi di acqua nelle zone a rischio idrico in cui opera, né in relazione alle proprie attività dirette né in relazione alle attività che avvengono lungo la propria catena del valore. Si specifica, inoltre, che i siti presenti in Paesi considerati ad elevato stress idrico non sono al momento coperti da politiche conformi alle richieste dello Standard ESRS2 MDR-P. Ad oggi, infatti, benché nelle linee guida operative del Gruppo sia presente un richiamo ad un'attenta gestione delle risorse idriche, non è possibile qui considerarle e sarà cura del Gruppo di aggiornarle di conseguenza.

Si segnala che il Gruppo Interpump non ha adottato politiche relative alla sostenibilità degli oceani e dei mari, non avendo questi ambiti rilevanza significativa rispetto al proprio modello di business.

Oltre all'applicazione delle indicazioni espresse dal Global Compliance Program, alcune delle principali società del Gruppo hanno implementato dei sistemi e modelli di gestione, al fine di strutturare e monitorare le proprie performance in ambito qualità e ambiente, in ottica di costante miglioramento. In aggiunta, la maggior parte di esse ha ottenuto la certificazione UNI EN ISO 14001 - Sistemi di gestione ambientale e UNI EN ISO 9001 - Sistemi di Gestione Qualità. Per un maggior dettaglio si faccia

riferimento al paragrafo "Obbligo di informativa BP-2: Informativa in relazione a circostanze specifiche" contenuto nel capitolo "Standard ESRS 2 – Informazioni generali"

5.1.3 Obbligo di informativa E3-2 – Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine

Il Gruppo Interpump ritiene di non avere attualmente adottato azioni per la gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità connessi alle acque e alle risorse marine che possano definirsi conformi alle richieste dello Standard ESRS. Nel piano ESG 2023-2025, sono state previste delle azioni che, non essendo associate a specifici target quantitativi da raggiungere entro un determinato orizzonte temporale, non possono essere considerate in linea con le richieste dello Standard. In futuro, sulla base di quanto individuato a livello di policy, si procederà poi a valutare la definizione o l'aggiornamento di eventuali azioni che contengano tutti gli elementi richiesti dalla normativa.

Tuttavia, in relazione alla salvaguardia delle risorse idriche, il Gruppo Interpump si sta impegnando a implementare le seguenti buone pratiche:

  • monitoraggio continuo dei prelievi e scarichi idrici presso i propri stabilimenti produttivi,
  • promozione di nuovi prodotti e soluzioni per ridurre il consumo d'acqua a parità di performance,
  • analisi e valutazione della gestione dei consumi idrici nella propria catena di fornitura,
  • implementazione di sistemi per il recupero e il riutilizzo dell'acqua, in occasione dei test di qualità per le pompe.

Sempre nell'ambito del piano ESG di Gruppo, le società italiane hanno avviato una prima raccolta e valutazione dei propri principali fornitori anche sulla base di alcuni parametri ambientali. Tra questi rientrano anche gli aspetti legati al monitoraggio dei consumi idrici da parte dei fornitori, alla qualità degli scarichi e agli eventuali presidi messi in atto per garantire una corretta gestione della risorsa idrica.

5.2 Metriche e obiettivi

5.2.1 Obbligo di informativa E3-3 – Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine

Il Gruppo Interpump ha individuato obiettivi per la gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità connessi all'uso delle risorse idriche all'interno del Piano ESG, i quali non possono però definirsi allineati agli Standard ESRS, perché non rispondono in modo puntuale ad ogni richiesta della sezione MDR-T della normativa CSRD (tra cui ad esempio la quantificazione degli obiettivi misurabili in termini di riduzione dell'acqua prelevata). In futuro, il Gruppo procederà a valutare la definizione di eventuali obiettivi relativi a questo ambito.

Ciò premesso, al fine di salvaguardare le risorse idriche, all'interno del piano ESG 2023-2025, il Gruppo Interpump si propone di implementare entro il 2025 un sistema di monitoraggio continuo dei prelievi (sia civili che industriali) e degli scarichi idrici (solo industriali).

L'impegno del Gruppo è quello di garantire e comunicare una corretta gestione della risorsa idrica nei propri stabilimenti. Le fasi ancora in corso del progetto possono essere distinte in:

  • Fase 1: verifica dell'attuale monitoraggio, normativa di riferimento, tecnologie a disposizione anche al fine di valutare e modificare i criteri di misurazione utilizzati, garantendo inoltre dei criteri omogenei per distinguere scarichi civili e industriali;
  • Fase 2: Implementazione di un sistema di monitoraggio continuo dei prelievi e degli scarichi di acqua negli stabilimenti del Gruppo.

È ragionevole ritenere che, anche a seguito di questo monitoraggio più puntuale, possano emergere ulteriori occasioni per ridurre i prelievi di acqua e favorirne il riutilizzo, in particolare nella fase di controllo qualità delle pompe. A tal fine è utile ricordare ad esempio l'iniziativa di NLB Corp tra i più recenti interventi di ottimizzazione dei consumi di acqua e quello di Interpump Group Spa in corso di ultimazione. In entrambi i casi si è trattato di creare una vasca (naturale o artificiale) da cui attingere l'acqua per il test delle pompe e in cui poter reimmettere l'acqua al termine dell'utilizzo.

Si specifica che, il Gruppo non ha attualmente identificato degli obiettivi per la gestione di impatti, rischi e opportunità legati al tema delle risorse marine, in quanto tale aspetto è risultato come non rilevante nell'analisi di materialità.

Al momento, il Gruppo Interpump non ha definito degli obiettivi quantitativi di riduzione dei consumi idrici, né per le zone a basso rischio idrico né per le zone ad alto rischio idrico, incluse quelle a elevato stress idrico. Si precisa che ad oggi non sono noti degli specifici obiettivi obbligatori per legge relativi a questo ambito perché non sono ancora state definite delle specifiche politiche e azioni per quest'ambito.

5.2.2 Obbligo di informativa E3-4 – Consumo idrico

Nella tabella di seguito è indicato il consumo di acqua del Gruppo Interpump per il 2024, calcolato come differenza tra prelievi, scarichi e dell'impatto dell'acqua riciclata e immagazzinata. Si segnala che per il 2024, essendo il primo anno di rendicontazione, non è stata calcolata l'eventuale variazione dell'acqua immagazzinata.

Consumo idrico U.M. 2024
Consumo idrico totale 1.676
di cui nelle zone a rischio idrico -
di cui nelle zone ad elevato stress idrico 1.674
Dettaglio consumo di acqua U.M. 2024
Riciclata e riutilizzata 6.836
Immagazzinata 1.676
Variazione di acqua immagazzinata -

Si segnala che negli anni precedenti, erano riportati gli scarichi idrici solo dei siti industriali, mentre invece gli scarichi civili non erano valorizzati. A partire dal 2024, salvo la presenza di effetti legati all'immagazzinamento, al riciclo, al riutilizzo dell'acqua, si ipotizza che tutto il prelievo sia poi effettivamente scaricato. Non rileva ai fini di questo calcolo le acque di processo gestite come rifiuti (e non invece come scarichi) e l'evaporazione.

Al fine di valutare lo stress idrico nei diversi Paesi in cui il Gruppo opera, si è proceduto a stimare questo valore utilizzando il database Aqueduct ed utilizzando le capitali dei singoli Paesi in cui si trovano le sedi delle società del Gruppo come valore di riferimento, anziché quello delle singole ubicazioni aziendali.

Sulla base dei dati così raccolti, l'intensità dei consumi idrici di Gruppo per il 2024 risulta:

Intensità dei consumi idrici U.M. 2024
Consumi 1.676
Ricavi M EUR 2.078
Water intensity m³/M EUR 0,81

Di seguito si riporta un dettaglio dei prelievi idrici del Gruppo, distinguendo per fonte:

Dettaglio prelievi idrici U.M. 2024
Rete pubblica (acquedotto) 320.299
Pozzi di proprietà/in concessione 109.683
Altre fonti 6.180
Corpi idrici superficiali -
Totale 436.162

Di seguito si riporta un dettaglio degli scarichi idrici industriali del Gruppo, distinguendoli per destinazione:

Dettaglio scarichi idrici industriali U.M. 2024
Fognatura 226.275
Corpi idrici superficiali 22.064
Altre destinazioni 10.908
Totale 259.247

Si precisa che le metriche di questo capitolo non sono state convalidate da un ente esterno diverso dal soggetto che rilascia l'attestazione della conformità.

5.2.3 Obbligo di informativa E3-5 – Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità connessi alle acque e alle risorse marine

Questo datapoint non è stato rendicontato in base a quanto previsto dalle disposizioni relative al phasein.

6. Standard ESRS E5 - USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA CIRCOLARE

6.1 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

6.1.1 Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 IRO-1 — Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare

La metodologia per l'individuazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità ha tenuto conto degli aspetti descritti nel paragrafo "Obbligo di informativa IRO-1: Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti", incluso nel capitolo dedicato alle Informazioni Generali (ESRS 2). Questa metodologia è stata applicata anche per le analisi svolte in riferimento ai flussi di risorse in entrata ed in uscita e ai rifiuti e ha previsto la comprensione del contesto operativo, l'identificazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità, e la loro valutazione e prioritizzazione.

Come già indicato nel precedente paragrafo "Obbligo di informativa SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale", al termine dell'analisi di doppia materialità svolta dal Gruppo Interpump sono stati identificati due impatti di sostenibilità rilevanti effettivi legati all'uso delle risorse e all'economia circolare, associati in due sub-topic: rifiuti e afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse. Entrambi gli impatti derivano dalle attività produttive (direct operations) del Gruppo.

Contestualmente, sono stati individuati un rischio e quattro opportunità di sostenibilità rilevanti relativi al tema dell'uso efficiente delle risorse ed economia circolare. Sia il rischio (probabile) sia le quattro opportunità tre garantite e una probabile) si manifestano in relazione alle attività produttive (direct operations) del Gruppo.

Si segnala come rispetto al tema dell'uso delle risorse e dell'economia circolare nell'ambito delle attività realizzate dal Gruppo non siano ad oggi state condotte consultazioni specifiche con gruppi di stakeholder, preferendo di concentrare gli sforzi in questo senso su ambiti maggiormente rilevanti per ampiezza e portata degli impatti generati.

6.1.2 Obbligo di informativa E5-1 — Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare

Il Gruppo Interpump ha adottato una politica di gestione degli impatti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare. Tale politica è riflessa nella Policy in materia di salute, sicurezza sul lavoro e ambiente (meglio descritte all'interno del capitolo S1). La predetta policy, definendo delle linee di indirizzo di alto livello in materia di tutela ambientale rivolte a tutte le società del Gruppo e anche alla catena del valore, non specifica però nel dettaglio le modalità con cui il Gruppo gestisce gli impatti, i rischi e le opportunità collegati all'uso delle risorse e all'economia circolare, così come previsto dagli standard ESRS. In futuro, si procederà a valutare la definizione di una nuova politica o l'aggiornamento di quella già in essere che contenga tutti gli elementi richiesti dai predetti standard.

Tuttavia, occorre segnalare che il Gruppo Interpump ha definito nel corso del 2024 le proprie Linee Guida di Gruppo per l'Eco-design dei prodotti i cui obiettivi principali sono:

  • Promuovere la sostenibilità attraverso un efficace utilizzo delle risorse e il prolungamento della vita utile dei prodotti
  • Sostenere lo sviluppo di un'economia circolare basata sui flussi in ingresso / uscita dai propri stabilimenti

In questo modo l'azienda mira, almeno per le proprie attività dirette e per quanto possibile a valle nella catena del valore, a limitare la creazione di rifiuti e rimarcare una maggiore attenzione all'utilizzo delle risorse nei processi produttivi. L'effettivo raggiungimento di questi ambiziosi target richiede necessariamente una collaborazione trasversale che non potrà prescindere da:

  • coinvolgimento attivo di dipendenti, partner industriali, fornitori e clienti;
  • integrazione dell'eco-design in tutte le fasi di sviluppo prodotti (dalla funzione R&D e acquisti fino al marketing e vendite).

Queste linee guida si propongono quindi di formalizzare un impegno alla riduzione degli impatti ambientali. Questi effetti sono tipici del settore manifatturiero, che trasforma materie prime in componenti e macchinari, ma l'impegno verso la costante modernizzazione dei processi produttivi e delle applicazioni disponibili per il cliente ha un ruolo centrale nella riduzione degli impatti ambientali lungo l'intera catena del valore.

6.1.3 Obbligo di informativa E5-2 — Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare

Il Gruppo Interpump ritiene di non avere attualmente adottato azioni per la gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare che possano definirsi conformi alle richieste dello Standard ESRS. Nel piano ESG 2023-2025, sono state previste delle azioni che, non essendo associate a specifici target quantitativi da raggiungere entro un determinato orizzonte temporale, non possono essere considerate in linea con le richieste dello Standard. In futuro, si procederà a valutare la definizione o l'aggiornamento di eventuali azioni che contengano tutti gli elementi richiesti dalla normativa e che si fondino sulle politiche di quest'ambito.

Ciò premesso, il Piano ESG 2023 - 2025 del Gruppo Interpump si pone l'obiettivo di esplorare l'economia circolare partendo da due prospettive tra loro interconnesse:

  • (i) il recupero dei materiali di scarto produttivo attraverso la collaborazione con i fornitori di materie prime e semilavorati;
  • (ii) la progettazione di prodotti e soluzioni che migliorino il recupero dei materiali alla fine del ciclo di vita del prodotto.

Con riferimento a questo ambito, il Gruppo sta concludendo il progetto pilota grazie al quale si qualificano come sottoprodotti alcune frazioni di residui metallici derivanti dalla lavorazione meccanica (in base all'art. 184-bis del D.Lgs 152/2006). Questo obiettivo del piano ESG 2023-2025 consentirà di approfondire i processi e gli effetti di un approccio circolare e di rafforzare il rapporto con alcuni fornitori target del Gruppo in Italia.

Sempre con riferimento a quest'ambito, è previsto l'impegno a completare un'analisi per valutare la fattibilità di nuove frazioni di rifiuti che possano essere qualificate come sottoprodotti, estendendo così il progetto pilota anche ad ulteriori aziende del Gruppo.

Sebbene non rientranti formalmente all'interno del piano ESG, si sta procedendo ad esplorare soluzioni produttive che consentano di ridurre l'impatto ambientale di alcuni componenti del Gruppo, in particolare le società del Gruppo IMM stanno sviluppando:

• raccordi senza piombo,

• coperture di tubi oleodinamici con mescole caratterizzate da formulazioni chimiche studiate per ottimizzare il riciclo di materie in gomma.

6.2 Metriche e obiettivi

6.2.1 Obbligo di informativa E5-3 – Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare

Il Gruppo Interpump ha individuato obiettivi per la gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare all'interno del Piano ESG, i quali non possono però definirsi allineati agli Standard ESRS, perché non rispondono in modo puntuale ad ogni richiesta della sezione MDR-T della normativa CSRD (tra cui ad esempio la quantificazione degli obiettivi misurabili in termini di riduzione dei rifiuti). In futuro, il Gruppo procederà a valutare la definizione di eventuali obiettivi relativi a questo ambito.

Tuttavia, come già anticipato, il piano ESG prevedeva anche l'impegno di pubblicare le linee guida di ecodesign entro il 2024. Tale obiettivo è stato raggiunto e le indicazioni per ambire ad un miglioramento degli indici di circolarità sono stati diffusi alle varie società del Gruppo.

Si precisa che le misure delle metriche di questo capitolo non sono convalidate da un ente esterno diverso dal soggetto che rilascia l'attestazione della conformità.

6.2.2 Obbligo di informativa E5-4 – Flussi di risorse in entrata

La filiera di approvvigionamento del Gruppo, vista anche l'eterogeneità delle aziende e dei settori economici di riferimento, comprende principalmente la fornitura di:

  • materie prime, tra le quali si annoverano metalli costituiti da un mix di materiali vergini e materiali riciclati disponibili sul mercato;
  • componenti commerciali, materiali di consumo e relativi servizi accessori;
  • semi-lavorati;
  • materiali di consumo e attrezzature per la produzione e l'assemblaggio;
  • utensili (28-30).

Il Gruppo Interpump ha individuato e considerato come "materie prime" quei prodotti che, anche se hanno subito un processo di lavorazione, mantengono comunque una composizione omogenea. Si tratta ad esempio di semilavorati o prodotti finiti (tra cui ad esempio lamiere, fusioni, tubi, barre, blocchi) costituiti principalmente da un singolo metallo o lega.

I materiali tecnici, consumati direttamente nei processi produttivi del Gruppo o espressi come peso equivalente dei semilavorati e componenti principali in acquisto, sono stati nel corso del 2024 indicativamente i seguenti:

Materie prime in ingresso (ton) U.M. 2024
Materie prime equivalenti in ingresso ton 55.329
Metalli ferrosi ton 47.694
Metalli Non Ferrosi ton 7.314
Plastica ton 321

Vista la tipologia di attività manifatturiera del Gruppo, non si utilizzano materiali biologici nei processi produttivi. Allo stesso tempo, cautelativamente, si ritiene di indicare pari a zero anche la quota di eventuali imballaggi che provengono da una filiera sostenibile.

Con riferimento al peso, in valore assoluto e in percentuale, dei componenti secondari riutilizzati o riciclati e dei prodotti e dei materiali intermedi secondari utilizzati (compresi gli imballaggi), si indica cautelativamente un valore pari a zero nel primo anno di rendicontazione. Si precisa che sono stati presi in considerazione unicamente i flussi in entrata definiti come "materie prime" nella Categoria 1 delle emissioni di Scope 3. I valori della tabella sopra riportata sono pertanto soggetti ai medesimi motivi di incertezza presentati nella sezione dedicata alle emissioni lungo la catena del valore.

6.2.3 Obbligo di informativa E5-5 - Flussi di risorse in uscita (E5-5)

  • Motori orbitali, - Sistemi di sterzata,

In estrema sintesi, come per tutte le attività manifatturiere, anche le attività di Interpump comportano la generazione di due principali macro-categorie di flussi in uscita:

  • Prodotti
  • Scarti derivanti dalla lavorazione
Settore Principali prodotti in uscita
-
Pompe a pistoni con potenza da 1 a 2.000 CV (da 0,7 a 1.500 kW) e relativi
componenti e accessori,
-
Pompe speciali,
Acqua -
Mixer,
-
Agitatori,
-
Sistemi di pulizia,
-
Valvole e serbatoi per l'industria alimentare, cosmetica e farmaceutica.
-
Prese di forza,
-
Pompe a ingranaggi,
-
Cilindri,
-
Motori idraulici,
Olio -
Serbatoi per l'olio,
-
Tubi (flessibili in gomma, e/o metallici, e rigidi),
-
Flange,
-
Raccordi,
-
Riduttori di potenza,

Di seguito, un dettaglio dei principali prodotti in uscita per i settori di riferimento del Gruppo Interpump

Considerato che le linee guida in materia di Ecodesign sono state diffuse alle aziende del Gruppo nel corso del 2024, ad oggi risulta prematura un'effettiva rendicontazione dei risultati raggiunti in materia di progettazione di prodotti e materiali secondo principi di circolarità.

  • Distributori oleodinamici e relativi sistemi di comando elettronici o meccanici.

Tuttavia, l'ambizione del documento è quella sicuramente di favorire una progettazione che possa ridurre il consumo di materiali nella fase produttiva e aumentare la vita utile dei beni anche grazie a delle manutenzioni preventive ove possibile.

Rifiuti

Di seguito si riportano le quantità di rifiuti in uscita dagli stabilimenti aziendali (utilizzata come approssimazione del valore dei rifiuti prodotti), dettagliate per le principali categorie di materiale e rimandando alla voce "Altro" tutte le altre sostanze che risultano residuali prese singolarmente. Ai fini della mappatura dei rifiuti, si è fatto riferimento ai codici CER anche per le aziende non europee.

Flusso di risorse in uscita - dettaglio per tipologia U.M. 2024
Rifiuti non pericolosi
12.01.01 - Limatura e trucioli di metalli ferrosi Ton 13.626
12.01.02 - Polveri e particolato di metalli ferrosi Ton 696
12.01.99 - Rifiuti non specificati altrimenti Ton 650
15.01.01 - Imballaggi di carta e cartone Ton 450
17.04.05 - Ferro e acciaio Ton 2.110
20.03.01 - Rifiuti urbani non differenziati Ton 830
Altri Ton 74
Totale - Non Pericolosi Ton 22.283
Rifiuti pericolosi
12.01.09* - Emulsioni e soluzioni per macchinari Ton 5.110
12.03.01* - Soluzioni acquose di lavaggio Ton 650
13.08.02* - Altre emulsioni Ton 65
15.02.02* - Assorbenti, materiali filtranti Ton 288
11.01.09* - Fanghi e residui di filtrazione Ton 125
Altri Ton 79
Totale - Pericolosi Ton 8.346
Totale rifiuti Ton 30.628

Di seguito invece si riportano le quantità in peso dei rifiuti destinati allo smaltimento o alle operazioni di recupero, distinguendo tra rifiuti pericolosi e non pericolosi.

Flusso di risorse in uscita - dettaglio per tipologia U.M. 2024
1) Rifiuti pericolosi Ton 8.346
NON inviati allo smaltimento Ton 807
di cui preparati per il ri-uso Ton 80
di cui riciclati Ton 98
di cui altre operazioni di recupero Ton 630
Flusso di risorse in uscita - dettaglio per tipologia U.M. 2024
Inviati allo smaltimento Ton 7.538
di cui termovalorizzati (con recupero di energia) Ton 51
di cui termovalorizzati (senza recupero di energia) Ton 135
di cui inviati in discarica Ton 447
di cui altre operazioni di smaltimento Ton 6.904
2) Rifiuti NON pericolosi Ton 22.283
NON inviati allo smaltimento Ton 20.467
di cui preparati per il ri-uso Ton 476
di cui riciclati Ton 14.776
di cui altre operazioni di recupero Ton 5.215
Inviati allo smaltimento Ton 1.816
di cui termovalorizzati (con recupero di energia) Ton 130
di cui termovalorizzati (senza recupero di energia) Ton 85
di cui inviati in discarica Ton 1.018
di cui altre operazioni di smaltimento Ton 583
Totale (1+2) Ton 30.628
NON inviati allo smaltimento Ton 21.274
di cui preparati per il ri-uso Ton 556
di cui riciclati Ton 14.874
di cui altre operazioni di recupero Ton 5.845
Inviati allo smaltimento Ton 9.354
di cui termovalorizzati (con recupero di energia) Ton 181
di cui termovalorizzati (senza recupero di energia) Ton 221
di cui inviati in discarica Ton 1.465
di cui altre operazioni di smaltimento Ton 7.487

Nel corso del 2024, considerando il totale dei rifiuti del Gruppo, l'incidenza percentuale dei rifiuti non riciclati è stata pari al 31%, mentre il restante 69% è stato inviato alla filiera del riciclo e/o recupero.

Per quanto invece riguarda la gestione dei flussi in uscita, i rifiuti metallici ed i rifiuti connessi alla lavorazione meccanica rappresentano le principali categorie collegate direttamente all'attività manifatturiera del Gruppo. Dal punto di vista dei materiali presenti nei rifiuti, anche in considerazione dei codici CER presi in esame, è possibile riconoscere le limature, trucioli e polveri di materiali ferrosi, ma anche emulsioni per macchinari, soluzioni per il lavaggio e imballaggi vari. Resta inteso che la

quantità e composizione di questi rifiuti varia anche notevolmente tra uno stabilimento e l'altro in base alla tipologia di attività svolta.

Già oggi la maggior parte di questi flussi è indirizzata alla filiera del riciclo e recupero, contribuendo così a contenere il consumo di materie prime e ridurre le emissioni inquinanti in atmosfera. Vista l'ampiezza delle attività e delle geografie del Gruppo Interpump, le scelte di gestione e smaltimento dei rifiuti sono effettuate in maniera autonoma dalle singole società, nel rispetto delle normative locali applicabili e tramite operatori autorizzati.

Anche all'interno del piano ESG, emerge l'ambizione del Gruppo di migliorare ulteriormente le possibilità di riutilizzo degli scarti industriali per qualificarli come sottoprodotti. In questo ambito, si ritiene che solo un approccio industriale all'economia circolare possa consentire di avviare nuove collaborazioni con alcuni fornitori strategici e ridurre così gli impatti ambientali ed i relativi oneri.

Si segnala che, visti i processi industriali del Gruppo, tra i rifiuti prodotti non rientrano rifiuti radioattivi.

Ai fini del calcolo dei flussi in entrata ed uscita, ove possibile si è fatto riferimento a valori puntuali; tuttavia, nel caso in cui la quantità non fosse disponibile, sono state utilizzate delle stime. In particolare, nel caso dei flussi in entrata, al fine di ottenere un valore espresso in termini di massa, è stato talvolta utilizzato il costo di acquisto delle materie diviso per il costo unitario medio di acquisto (EUR/ton).

Invece per i flussi in uscita, qualora non fossero presenti dei valori espressi in termini di peso, sono state utilizzate delle approssimazioni calcolate sulla base dei volumi smaltiti e dei relativi pesi specifici mediamente applicabili o sull'aggiornamento dei valori storici puntuali in base al fatturato 2024.

6.2.4 Obbligo di informativa E5-6 – Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare

Questo datapoint non è stato rendicontato in base a quanto previsto dalle disposizioni relative al phasein.

7. Standard ESRS S1 - FORZA LAVORO PROPRIA

7.1 Strategia

7.1.1 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi (all'ESRS 2 SBM-2)

Il Gruppo Interpump si impegna a mantenere un dialogo continuativo con tutti i propri stakeholder, al fine di prendere in considerazione le necessità e gli spunti di miglioramento da ciascuno di essi. Tra questi, figurano anche i suoi dipendenti e collaboratori.

Per ogni categoria di stakeholder identificata, pur in un quadro ispirato a livello di Gruppo, ciascuna società ha sviluppato i propri specifici canali di comunicazione al fine di ascoltare periodicamente e comprendere i punti di vista e le necessità di ciascuno di essi. Per quanto riguarda dipendenti e collaboratori, il Gruppo interagisce con loro attraverso le seguenti modalità:

  • valutazioni periodiche di performance e risultati;
  • programmi di formazione specifici;
  • comunicazioni dal vertice aziendale;
  • contrattazione collettiva;
  • questionario di identificazione dei temi di sostenibilità materiali.

7.1.2 Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Come evidenziato nel presente paragrafo "Obbligo di informativa SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale", incluso nel capitolo dedicato alle Informazioni Generali (ESRS 2), il Gruppo Interpump ha individuato quattro impatti, tutti potenziali, connessi alla propria forza lavoro.

Di questi, tre trovano declinazione in specifici obiettivi inclusi all'interno del Piano ESG 2023-2025 adottato dal Gruppo Interpump, già elencati nel precedente paragrafo "Obbligo di informativa SBM-1: Strategia, modello aziendale e catena del valore":

Impatto Corrispondente obiettivo Piano ESG
Organizzazione delle risorse e del capitale umano -
Incremento di circa il 35% delle ore medie di
formazione pro-capite non obbligatorie a livello
di Gruppo.
Salute e sicurezza dei dipendenti -
Mantenimento dell'indice "incidenza infortuni
medio" dei dipendenti nel triennio 2022-24 al di
sotto della media del triennio 2019-21 (2,2);
-
Estensione dell'adozione del Sistema di Gestione
ISO 45001 tra le società produttive del Gruppo,
passando da una copertura del 22% ad una
copertura del 45% del fatturato.
Protezione dei diritti umani e dei lavoratori -
Avvio e conclusione di un progetto pilota di
valutazione dell'ambiente di lavoro per la
promozione di principi di diversità e inclusione.

Contestualmente, al termine del processo di analisi di doppia materialità, sono stati identificati tre rischi e due opportunità di sostenibilità rilevanti: nessuno dei quali, però, trova una diretta correlazione con gli obiettivi inclusi all'interno del Piano ESG 2023-2025 adottato dal Gruppo Interpump.

Si specifica che le considerazioni espresse all'interno del paragrafo "Informazioni Generali" (ESRS 2) riguardano tutti i lavoratori su cui il Gruppo potrebbe produrre impatti rilevanti. Al 31 dicembre 2024, i dipendenti che lavoravano nelle società del Gruppo Interpump sono in totale 9.357.

Data la natura del settore in cui il Gruppo opera, la composizione dell'organico è prevalentemente di genere maschile (81%), mentre la componente femminile, anche se in aumento rispetto agli anni precedenti, si conferma al 19%. Oltre al personale interinale, tra i componenti della forza lavoro diversi dai dipendenti rientrano anche apprendisti, stagisti, consulenti esterni per un totale di 26 persone. Per quanto riguarda i dipendenti, la tipologia di contratto più diffusa è quella full-time a tempo indeterminato, mentre sono residuali le altre categorie contrattuali.

Dei quattro impatti di sostenibilità connessi alla propria forza lavoro individuati dal Gruppo Interpump, tre sono considerati negativi. Di questi, solo la "Gestione di dati ed informazioni sensibili" si manifesta in maniera generalizzata in tutti i contesti in cui l'azienda opera, mentre i restanti, "Salute e sicurezza dei dipendenti" e "Protezione dei diritti umani e dei lavoratori", si manifestano solo nei Paesi diversi dal macro-gruppo (Europa, Nord America e Australia).

L'unico impatto positivo individuato dal Gruppo riguarda l'"Organizzazione delle risorse e del capitale umano", il quale è associato ai percorsi di formazione implementati dal Gruppo per tutta la forza lavoro in base ai profili professionali e alle conoscenze necessarie.

Dei tre rischi individuati, uno deriva dai dipendenti del Gruppo, mentre i restanti due da impatti di sostenibilità rilevanti, ossia "Gestione dei dati e delle informazioni sensibili" e "Protezione dei diritti umani e dei lavoratori". Le due opportunità, invece, derivano da tre azioni del Piano ESG 2023-2025 adottato dal Gruppo Interpump, in particolare:

  • incremento di ore medie di formazione pro-capite non obbligatorie a livello di Gruppo;
  • sviluppo del programma di global mobility di Gruppo;
  • progetto pilota di valutazione dell'ambiente di lavoro per la promozione principi di diversità e inclusione.

Nessuno degli impatti di sostenibilità rilevanti sulla forza lavoro del Gruppo Interpump è correlato ad azioni incluse in un piano di transizione volto a ridurre gli impatti negativi sull'ambiente.

Come dettagliato nel paragrafo "Obbligo di informativa S1-1 – Politiche relative alla forza lavoro propria", in data 14 febbraio 2020 il Gruppo Interpump ha adottato le "Linee Guida sui Diritti Umani", all'interno delle quali è sancito il divieto di ricorrere a pratiche di sfruttamento del lavoro minorile nello svolgimento delle proprie attività. Con riferimento alla forza lavoro, non si ravvisano pertanto operazioni considerate a rischio di lavoro forzato o minorile.

Tutti i rischi e le opportunità di sostenibilità rilevanti individuate dal Gruppo Interpump si estendono in maniera generalizzata ai membri della sua forza lavoro, indipendentemente dalle geografie in cui operano o dalle attività che svolgono. Attualmente, infatti, non sono state individuate attività o geografie particolarmente più esposte a rischi di sostenibilità rispetto ad altre.

7.2 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

7.2.1 Obbligo di informativa S1-1 – Politiche relative alla forza lavoro propria

Il Gruppo Interpump ha adottato una politica di gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità connessi alla propria forza lavoro. Tale politica è riflessa nella Linee Guida e Policy adottate a livello di Gruppo, volte alla tutela e allo sviluppo di temi attinenti la propria forza lavoro, tra cui le condizioni di lavoro, la parità di trattamento e di opportunità, lo sviluppo delle competenze e la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Le predette Linee Guida e Policy fanno parte del set di Regole di Corporate Governance del Gruppo Interpump. Esse sono state approvate dal Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A. e la loro adozione, nonché attuazione, è obbligatoria per tutte le società controllate e, conseguentemente vincolanti per i comportamenti di tutti i lavoratori, e, per quanto applicabile, ai comportamenti delle terze parti che intrattengono rapporti con le società del Gruppo Interpump.

Coinvolgimento dei lavoratori propri

Il Gruppo Interpump ritiene di fondamentale importanza l'ascolto e il coinvolgimento dei propri dipendenti al fine di promuovere una cultura aziendale basata sulla condivisione, sul dialogo e sulla partecipazione. Tali aspetti sono coerenti con quanto emerso dall'analisi di doppia materialità in cui gli impatti, rischi e opportunità relativi a salute e sicurezza così come alla diversità e inclusione risultano materiali. Queste tematiche sono nello specifico declinate nelle successive policy.

Formazione dei lavoratori propri

Interpump si impegna a garantire opportunità di sviluppo e di crescita professionale per tutti i propri dipendenti, in assenza di qualsiasi elemento discriminatorio. I principi di questa politica sono documentati all'interno del Codice Etico, della "Policy Salute, sicurezza sul lavoro e ambiente", nonché della "Policy Diversità, Equità e Inclusione". Tale indirizzo si trova anche riflesso all'interno delle azioni individuate dal piano ESG 2023-2025 e si fonda sul principio di accesso equo alle singole opportunità di apprendimento i cui piani formativi sono basati sullo sviluppo delle singole competenze professionali, delle qualifiche e delle performance. In considerazione delle peculiarità del Gruppo, le singole società sono responsabili di rendere gli specifici programmi formativi accessibili ai propri dipendenti in base alle rispettive peculiarità geografiche e tecniche.

Linee guida in tema di cybersecurity

Come emerso dall'analisi di doppia materialità, uno dei rischi connessi all'attività dei dipendenti del Gruppo è quello relativo alla Cybersecurity. A tal fine si ricorda che il 15 marzo 2019 Interpump Group S.p.A. ha approvato e diffuso a tutte le società del Gruppo le Linee Guida in tema di cybersecurity con l'obiettivo di definire le misure minime di sicurezza informatica che ogni società deve adottare a prevenzione del rischio di eventuali attacchi informatici (indipendentemente dalla geografia e da aspetti dimensionali). L'adozione delle precitate Linee Guida è obbligatoria per tutte le società del Gruppo e la relativa verifica circa la corretta attuazione è oggetto di monitoraggio da parte della Funzione Internal Audit, Risk & Compliance, attraverso interventi di audit pianificati sul tema.

In data 31 ottobre 2023 è stato istituito un comitato funzionale interno (IT Security Committee) con l'obiettivo di definire un assetto di governance nella gestione del rischio di cybersecurity e della sicurezza informatica in generale del Gruppo Interpump. Di seguito si riportano gli obiettivi principali del comitato funzionale interno:

  • valutare e supportare le società del Gruppo sullo stato dei sistemi IT, con particolare attenzione ai rischi relativi alla sicurezza informatica;
  • fornire supporto alle società del Gruppo su questioni relative ai piani di prevenzione e di risposta agli incidenti cyber, compresi i protocolli di escalation per segnalare tempestivamente, a seconda dei casi, gli incidenti al top management, al Comitato Controllo e Rischi e al Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A.;
  • assistere il Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A. nel fronteggiare eventuali emergenze legate alla cybersecurity e alla sicurezza informatica;
  • esaminare e discutere con il senior management del Gruppo le best practice in tema di cybersecurity al fine di valutare se i sistemi IT, i processi, le policy e i controlli soddisfino gli standard di riferimento;
  • valutare la necessità e l'adeguatezza di eventuali coperture assicurative su danni provocati da eventi legati alla sicurezza informatica;
  • suggerire al senior management del Gruppo l'allocazione ottimale delle risorse destinate alla cybersecurity.

La composizione dell'IT Security Committee prevede la partecipazione dell'Amministratore Delegato di Interpump Group S.p.A., in qualità di Presidente del Comitato, del Responsabile della Funzione Internal Audit, Risk & Compliance, del General Counsel & ESG Director, del Chief Financial Officer di Gruppo e di sei esponenti dell'area IT e della sicurezza informatica appartenenti alle principali società controllate del Gruppo in qualità di esperti sul tema. È cura della funzione Internal Audit, Risk & Compliance di inviare questa policy ai referenti delle varie società del Gruppo. Vista la peculiarità di Interpump, resta inteso che l'attuazione della presente politica è demandata alle singole società per il tramite dei rispettivi amministratori delegati.

Policy salute, sicurezza sul lavoro e ambiente

La cultura sui temi della sicurezza sul lavoro e sul rispetto dell'ambiente sono elementi imprescindibili per il Gruppo Interpump, il quale promuove e incentiva comportamenti responsabili, mettendo a disposizione tutte le risorse organizzative ed economiche necessarie a prevenire incidenti, malattie professionali e a migliorare continuamente le condizioni di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, nonché a preservare l'ambiente. Il Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A. ha approvato, in data 22 gennaio 2024, la versione aggiornata della "Policy salute, sicurezza sul lavoro e ambiente", al fine di recepire all'interno di essa i principi e gli impegni in tema di sostenibilità che il Gruppo Interpump ha assunto con l'adozione del Piano ESG, ponendo maggiore enfasi sullo sviluppo sostenibile, sul risparmio energetico, sull'utilizzo delle risorse, sulla riduzione degli impatti ambientali e sulla formazione ai dipendenti. La Policy fornisce a tutte le società del Gruppo un set di regole e misure minime finalizzate a proteggere i lavoratori e minimizzare gli impatti che le attività svolte dal Gruppo possono generare sull'ambiente e il paesaggio circostante. Ciascuna società del Gruppo Interpump adotta tempestivamente la presente Policy tramite delibera del Consiglio di Amministrazione o del corrispondente organo qualora la società non preveda l'istituzione di un Consiglio di Amministrazione. La delibera del Consiglio di Amministrazione, o dell'organo corrispondente, che approva la presente Policy deve essere successivamente inoltrata alla funzione Internal Audit, Risk & Compliance di Gruppo al fine di monitorarne la corretta e tempestiva adozione.

Tra gli aspetti legati alla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, la Policy:

  • promuove lo scambio di informazioni e il dialogo con i lavoratori a tutti i livelli al fine di disporre tempestivamente delle informazioni necessarie a prevenire pericoli e incidenti sul lavoro;
  • definisce i requisiti necessari all'identificazione e valutazione dei rischi e dei pericoli derivanti dalle attività e situazioni routinarie o non routinarie all'interno dei processi aziendali, dalle attività interferire con soggetti esterni che hanno accesso ai locali e dalle attività effettuate fuori sede presso clienti, fornitori o altre società del Gruppo;
  • assicura che il personale dipendente riceva un adeguato grado di istruzioni su come svolgere le proprie mansioni in sicurezza, evitando situazioni di pericolo per la propria salute e sicurezza;
  • persegue con costanza l'obiettivo di "infortuni zero", attraverso la continua identificazione, valutazione, prevenzione e protezione dai rischi per la salute e la sicurezza, la tempestiva rimozione delle potenziali cause di incidente, e l'attuazione di piani di sorveglianza sanitaria del personale in relazione alle specifiche mansioni;
  • riduce al minimo i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori appartenenti ad aziende e/o soggetti esterni che devono eseguire lavori presso gli stabilimenti delle società del Gruppo Interpump, quali ad esempio attività di manutenzione di impianti e macchinari, attività edili, servizi di pulizia, servizi di vigilanza;
  • promuove la condivisione dei valori e dei principi in materia di salute e sicurezza con tutti i soggetti coinvolti all'interno della catena di fornitura.

Tramite l'attuazione dei principi contenuti nella "Policy salute, sicurezza sul lavoro e ambiente", Interpump agisce nel novero degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) definiti dall'ONU e delle Linee Guida dell'OCSE per le Imprese Multinazionali.

Inoltre, al fine di rafforzare i presidi in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, alcune società del Gruppo hanno adottato e implementato sistemi di gestione certificati in accordo alla norma internazionale UNI EN ISO 45001:2018. Per maggiori dettagli si vedano le sezioni specifiche relative alle tematiche ambientali e attinenti al personale.

Linee Guida sui Diritti Umani

Interpump nella conduzione degli affari e delle proprie attività, promuove la tutela e il rispetto dei diritti umani e del lavoro. Tale impegno è sancito nel Codice Etico, nella stretta osservanza, anche delle Convenzioni internazionali in materia e delle ulteriori normative vigenti e localmente applicabili.

Il Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A. ha adottato, in data 14 febbraio 2020, le "Linee Guida sui Diritti Umani", quale insieme di disposizioni e regole di condotta volte a prevenire pratiche discriminatorie sotto qualsiasi forma o dovute a qualsiasi condizione personale e a contrastare lo sfruttamento del lavoro e del lavoro minorile, sostenendo con forza i principi di dignità, libertà e uguaglianza, la tutela delle condizioni di lavoro e dei diritti sindacali, nonché la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro.

L'adozione e l'attuazione di tali disposizioni e regole di condotta è obbligatoria per tutte le società del Gruppo Interpump ed è richiesto al personale dipendente e a tutti coloro che agiscono per nome e/o per conto delle società del Gruppo Interpump, nonché consulenti, fornitori o altri soggetti terzi, clienti inclusi, il massimo impegno nel rispetto delle Linee Guida e dei principi in esse contenuti.

In particolare, le "Linee Guida sui Diritti Umani" prevedono:

  • il riconoscimento ai propri dipendenti del diritto di costituire o prender parte a organizzazioni e associazioni finalizzate alla difesa e promozione dei diritti dei lavoratori e dei loro interessi e il divieto di pratiche discriminatorie volte a penalizzare i lavoratori in base all'appartenenza o partecipazione a organizzazioni e associazioni sindacali;
  • il riconoscimento del diritto dei propri lavoratori alla contrattazione collettiva e ad essere rappresentati da organismi sindacali o da altre forme di rappresentanza elette o costituite in accordo alle normative o alle prassi vigenti nei Paesi in cui operano;
  • la condanna sotto qualsiasi forma dello sfruttamento del lavoro estorto per il tramite di minacce, intimidazioni, punizioni, atti ritorsivi o violenza fisica o per il tramite di gravi privazioni della libertà degli individui, quali la confisca di denaro o di documenti di identità, la tratta di esseri umani e la schiavitù moderna;
  • il divieto di pratiche di sfruttamento del lavoro minorile;
  • il divieto di pratiche discriminatorie sotto qualsiasi forma o basate su razza, credo religioso, età, origini etniche, stato civile, disabilità, orientamento sessuale, stato di gravidanza o qualsiasi altra condizione personale;
  • modalità volte ad assicurare che tutti i propri dipendenti o i candidati a posizioni di impiego siano trattati nel rispetto delle diversità, promuovendo il principio delle pari opportunità sia nel momento della costituzione del rapporto di lavoro, sia in ogni fase relativa al suo svolgimento;
  • l'inammissibilità e il divieto di porre in essere atti di molestia fisica, verbale, sessuale o psicologia, nonché qualsiasi forma di abuso, minaccia o intimidazione sui luoghi di lavoro;
  • il riconoscimento dell'importanza dell'orientamento e della formazione professionale per lo sviluppo delle risorse umane e delle sue competenze, valorizzando le forme di coinvolgimento e partecipazione dei dipendenti e dei loro rappresentanti;

• la promozione del rispetto dei diritti umani da parte di tutti i soggetti coinvolti all'interno della catena di fornitura.

Le "Linee Guida sui Diritti Umani" si ispirano ai principi della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, alle Convenzioni Fondamentali dell'International Labour Organization (ILO), alle Linee Guida dell'OCSE per le Imprese Multinazionali e ai principi sanciti dal Global Compact delle Nazioni Unite.

I principi contenuti nelle "Linee Guida sui Diritti Umani" fanno, inoltre, riferimento alle norme e principi di comportamento in tema di contrasto alla corruzione, riportati all'interno delle "Linee Guida Anti-Corruzione", in tema di tutela e rispetto dell'ambiente, riportati nel documento "Policy salute, sicurezza sul lavoro e ambiente" e in tema di diversità e inclusione, incluso nella "Policy diversità, equità e inclusione".

Policy Diversità, Equità e Inclusione

Il Gruppo Interpump garantisce condizioni di lavoro rispettose della dignità della persona e libere da qualsiasi atto di violenza, atteggiamento o comportamento discriminatorio o lesivo della persona, delle sue convinzioni e delle sue preferenze. A tal fine, il Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A., nella seduta del 22 gennaio 2024, ha approvato la "Policy Diversità, Equità e Inclusione", quale insieme di principi, obiettivi e impegni che il Gruppo Interpump intende assumere per promuovere la diversità, assicurare l'equità e favorire l'inclusione sia all'interno della propria struttura organizzativa, sia all'esterno, sostenendo la crescita di una società inclusiva.

La Policy ha lo scopo di promuovere una cultura aziendale basata sull'Inclusione e sul rispetto reciproco, nella convinzione che la diversità, l'equità e l'inclusione, nonché la tutela dei diritti dei lavoratori, siano elementi imprescindibili nello svolgimento delle attività del Gruppo Interpump e come tali si applicano a tutte le società del Gruppo.

In tale ottica, la Policy diversità, equità e inclusione:

  • riconosce la diversità quale valore che incrementa l'innovazione, la produttività e la creazione di idee, migliorando il clima lavorativo e favorendo un ambiente culturale eterogeneo;
  • tutela la diversità in tutte le sue forme, tra cui, il genere, l'età anagrafica, la cultura, le abilità e le vulnerabilità psico-fisiche, l'identità di genere e l'orientamento sessuale, l'orientamento religioso e ogni altra diversità;
  • garantisce l'equità nelle condizioni di accesso, trattamento, opportunità e crescita professionale sul luogo di lavoro e la rimozione di eventuali barriere non correlate al merito che possano precludere la piena partecipazione;
  • promuove lo sviluppo professionale e la valorizzazione del talento individuale tramite percorsi di crescita delle persone nel rispetto della diversità e dell'inclusione;
  • garantisce politiche di remunerazione e incentivazione, e trattamenti retributivi neutrali rispetto al genere, basati sull'equità e sulla valorizzazione del merito;
  • promuovere il benessere individuale e la conciliazione tra il lavoro e la vita privata, al fine di tutelare le categorie più vulnerabili e garantire eque opportunità lavorative.

I principi contenuti nella "Policy Diversità, Equità e Inclusione" sono in linea con i valori del Codice Etico di Interpump e si ispirano ai principi contenuti nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, nelle Convenzioni Fondamentali dell'International Labour Organization (ILO), nelle Linee Guida dell'OCSE per le Imprese Multinazionali e nei principi sanciti dal Global Compact delle Nazioni Unite.

Ciascuna società del Gruppo Interpump adotta tempestivamente la presente Policy tramite delibera del Consiglio di Amministrazione o del corrispondente organo qualora la società non preveda l'istituzione di un Consiglio di Amministrazione. La delibera del Consiglio di Amministrazione, o dell'organo corrispondente, che approva la presente Policy deve essere successivamente inoltrata alla funzione Internal Audit, Risk & Compliance di Gruppo al fine di monitorarne la corretta e tempestiva adozione.

Politica in materia di remunerazione

La Politica in materia di Remunerazione, ispirata ai principi del Codice di Corporate Governance ed in linea con i valori aziendali e con le aspettative degli stakeholders, si rivolge a tutti i dipendenti del Gruppo, indipendentemente dalla localizzazione geografica e delle specificità aziendali. Questa politica, su proposta del Comitato Remunerazione, è approvata dal Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A. ed è sottoposta ad approvazione, con voto vincolante, da parte dell'Assemblea degli azionisti.

Per il tramite di questa politica, il Gruppo Interpump intende:

  • attrarre e motivare risorse professionali qualificate per il perseguimento degli obiettivi finanziari e non della Società e del Gruppo, nonché a incentivare la permanenza di tali risorse che, grazie alle loro doti e qualità professionali, possono gestire e operare all'interno della Società e del Gruppo verso il raggiungimento di tali obiettivi;
  • supportare la crescita del valore della Società in maniera sostenibile, nel medio e lungo termine, favorendo l'allineamento degli interessi del management con quelli degli Azionisti, tenendo conto degli interessi degli stakeholder rilevanti per la Società e per il Gruppo.

La Politica in materia di Remunerazione, oltre a essere strettamente collegata agli obiettivi economicofinanziari, è orientata al perseguimento del successo sostenibile del Gruppo Interpump. A tal fine, Interpump ha adottato il Piano Strategico ESG 2023-2025 con precisi obiettivi in ciascuno degli ambiti di sostenibilità, ossia Environmental, Social e Governance mediante il quale intende attuare a lungo termine una concreta strategia di sostenibilità integrata con gli obiettivi strategici della Società e del Gruppo. Questa politica si applica a tutti i dipendenti del Gruppo, ma resta inteso che la sua rilevanza risulta maggiore per quel cluster di dipendenti il cui eventuale turnover avrebbe un impatto maggiore e costituirebbe un rischio mappato anche in occasione dell'analisi di doppia materialità.

Le predette Linee Guida e Politiche sono pubblicate sul sito internet all'indirizzo https://www.interpumpgroup.it/it/governance/documenti-societari, al fine di renderle accessibili e comprensibili a tutti gli stakeholder. Si precisa che la Politica in materia di remunerazione 2023-2025 è invece disponibile al seguente link: https://www.interpumpgroup.it/it/governance/politiche-diremunerazione

7.2.2 Obbligo di informativa S1-2 – Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti

Il Gruppo Interpump pone da sempre al centro dell'attenzione la partecipazione attiva della propria forza lavoro in merito alle tematiche attinenti all'inclusione, la diversità, la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, nonché gli impatti rilevanti generati dai processi di sostenibilità.

Le Linee Guida e Politiche, a presidio dei temi relativi alla gestione del personale e della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, hanno come obiettivo, tra gli altri, di favorire sempre di più il coinvolgimento dei lavoratori del Gruppo nella gestione dei predetti temi, al fine di rafforzare la coesione e il benessere dei propri collaboratori.

In considerazione delle peculiarità e del grado di diversificazione del Gruppo Interpump, gli aspetti legati alla gestione del personale e dei temi attinenti alle condizioni di lavoro, la parità di trattamento e di opportunità, lo sviluppo delle competenze, la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro sono demandati direttamente alla responsabilità delle singole società controllate, le quali hanno individuato al loro interno, gli organi e le funzioni delegati alla gestione di tali aspetti (tra cui le funzioni risorse umane e funzione relative al servizio di prevenzione e protezione).

I processi di coinvolgimento della forza lavoro proprio sono agevolati mediante la partecipazione diretta, sulla base di quanto richiesto dalle normative locali o, in alcuni casi, tramite il coinvolgimento di rappresentanti dei lavoratori formalmente riconosciuti. Inoltre, in alcune società del Gruppo, sono stati istituiti comitati interni congiunti tra il management e i lavoratori, al fine di condividere le informazioni e formulare proposte in merito a tematiche attinenti le condizioni di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, quali ad esempio la sorveglianza sanitaria, la valutazione dei rischi, le indagini sugli incidenti e la promozione di azioni correttive, volte a migliorare le condizioni di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, nonché a iniziative legate alla solidarietà, all'inclusione, alla diversità e alla sostenibilità in generale. I predetti comitati interni si riuniscono periodicamente nel corso dell'anno per garantire un monitoraggio continuo e aggiornato delle condizioni di lavoro.

7.2.3 Obbligo di informativa S1-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni

Il Gruppo Interpump si impegna a garantire che tutti i lavoratori possano esprimere le proprie preoccupazioni, suggerimenti o reclami relativamente a eventuali conseguenze negative, potenziali o effettive, derivanti dalle attività del Gruppo, anche con riferimento al tema della tutela dei diritti umani. Tale impegno è esplicitato all'interno del Codice Etico e riportato nei Global Compliance Program con riferimento ai singoli temi materiali rendicontati nel presente report di sostenibilità. In particolare, Il Gruppo Interpump riconosce ai propri dipendenti il diritto di costituire o prender parte a organizzazioni e associazioni finalizzate alla difesa e promozione dei diritti dei lavoratori e dei loro interessi e conseguentemente non sono ammesse pratiche discriminatorie volte a penalizzare i lavoratori in base all'appartenenza o partecipazione alle predette istituzioni. Il Gruppo riconosce inoltre, il diritto dei propri lavoratori alla contrattazione collettiva e ad essere rappresentati da organismi sindacali o da altre forme di rappresentanza elette o costituite in accordo alle normative o alle prassi vigenti nei Paesi in cui operano. Il Gruppo Interpump non ammette pratiche di sfruttamento del lavoro minorile. Le società del Gruppo hanno l'obbligo di assicurarsi che la conduzione delle proprie attività e delle attività condotte dalle terze parti, con particolare riferimento alla catena di fornitura, sia libera da ogni pratica di sfruttamento del lavoro minorile secondo i limiti definiti dalla Convenzione n. 138 dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO).

Gli impatti negativi derivanti, direttamente o indirettamente dalle attività del Gruppo, possono essere segnalati dai soggetti interessati ai singoli referenti delle società coinvolte, i quali sono obbligati ad avviare tutte le opportune azioni di rimedio volte a prevenire, mitigare e sanare le relative conseguenze. Inoltre, gli organi societari e di controllo delle società del Gruppo, coinvolte nell'evento, dovranno essere tempestivamente informati dai singoli referenti circa gli sviluppi e i provvedimenti intrapresi a rimedio. Ove necessario, in base alla gravità degli impatti, possono essere coinvolti gli organi delegati della società Capogruppo, nonché il Consiglio di Amministrazione.

Nel periodo di riferimento della presente relazione, non si segnalano reclami relativi a eventi, reali o potenziali, che possano aver generato impatti negativi e che siano derivanti da attività del Gruppo.

Whistleblowing

Il Gruppo Interpump, tramite la "Procedura sulla Gestione delle Segnalazioni ("Whistleblowing")", pubblicata sul sito internet aziendale, ha definito le modalità di effettuazione e gestione delle segnalazioni che possono riguardare, una violazione, effettiva o presunta, dei principi e delle regole contenute nel Codice Etico, nel Modello di Organizzazione e Gestione ex D. Lgs. 231/2001, nelle politiche e nelle procedure di Gruppo e, più in generale, di leggi e regolamenti. La predetta Procedura descrive e fornisce al segnalante (whistleblower) le indicazioni operative circa l'oggetto, i contenuti, i destinatari e le modalità di trasmissione delle segnalazioni, garantendo la tutela della riservatezza dell'identità del segnalante fin dal momento della presa in carico della segnalazione, nonché il divieto di atti di ritorsione o discriminatori, diretti o indiretti, nei confronti del whistleblower, in accordo con le disposizioni normative vigenti. La Procedura disciplina, inoltre, le modalità di accertamento della validità e della fondatezza delle segnalazioni, al fine di intraprendere tempestivamente le opportune azioni correttive e disciplinari. Le segnalazioni sono indirizzate agli Incaricati alla Gestione delle Segnalazioni, delegati da parte degli organi di controllo di tutte le società del Gruppo e individuati all'interno della Funzione di Internal Audit, Risk & Compliance. Le segnalazioni possono essere trasmesse tramite tre canali preferenziali: piattaforma web, contatto telefonico o posta ordinaria. Gli Incaricati alla Gestione delle Segnalazioni hanno il compito di gestire tutte le segnalazioni ricevute, valutando i presupposti delle stesse e la necessità o meno di svolgere ulteriori verifiche. Fermo restando l'obbligo di tempestiva informativa al verificarsi di determinati eventi, gli Incaricati alla Gestione delle Segnalazioni devono garantire un flusso riepilogativo, almeno annuale, sulle segnalazioni pervenute e gestite ai massimi organi di governo, ivi incluso il Consiglio di Amministrazione.

Nel periodo di riferimento della presente relazione, non sono pervenute segnalazioni rilevanti connesse a presunte irregolarità o illeciti attraverso i canali preferenziali.

7.2.4 Obbligo di informativa S1-4 – Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni

Il Gruppo Interpump ha adottato azioni per la gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità connessi alla propria forza lavoro, le quali, focalizzandosi sul perimetro del Piano ESG, differente da quello di rendicontazione del presente documento, non possono definirsi allineate alle richieste dello Standard ESRS. In futuro, il Gruppo procederà a valutare la definizione o l'aggiornamento di eventuali azioni relative a questo ambito.

Tuttavia, come evidenziato nel precedente paragrafo "Obbligo di informativa SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale" incluso nel presente capitolo (cui si rimanda per ulteriori dettagli), il Gruppo Interpump ha incluso nel proprio Piano ESG 2023 – 2025 azioni riconducibili alla gestione dei seguenti impatti di sostenibilità sulla propria forza lavoro individuati come rilevanti dal Gruppo:

  • organizzazione delle risorse e del capitale umano;
  • salute e sicurezza dei dipendenti;
  • protezione dei diritti umani e dei lavoratori.

Le predette azioni possono essere intese come finalizzate a mitigare impatti negativi ("salute e sicurezza dei dipendenti" e "protezione dei diritti umani e dei lavoratori") o produrre impatti positivi ("organizzazione delle risorse e del capitale umano") rilevanti per i dipendenti del Gruppo. I risultati delle azioni sono monitorati dal Gruppo Interpump, al fine di verificare se rispettino o meno le aspettative prefissate. Periodicamente il top management e i comitati endoconsiliari ricevono un aggiornamento in merito a questi temi, tra cui ad esempio un'analisi sugli infortuni aziendali e sulle misure poste in essere per ridurli. Al momento, non sono state individuate specifiche risorse monetarie e non monetarie che possano essere rendicontate in autonomia rispetto ad i normali processi aziendali, in cui la realizzazione di tali azioni è per consuetudine implicita e non individuabile separatamente.

La predisposizione del Piano, e delle azioni incluse al suo interno, ha visto il coinvolgimento della Funzione ESG di Gruppo, sotto la responsabilità del General Counsel & ESG Director. Il Piano è stato predisposto partendo da un'analisi di benchmark e di posizionamento del Gruppo Interpump rispetto al settore in cui opera, nonché dei principali macro-trend in tema di sostenibilità.

Come evidenziato nella seguente tabella, le azioni incluse nel Piano ESG possono contribuire anche a mitigare rischi di sostenibilità o perseguire opportunità di sostenibilità individuate come rilevanti dall'impresa:

Obiettivo Piano ESG Rischio di sostenibilità
da mitigare
Opportunità di sostenibilità da
perseguire
Mantenimento dell'indice
"incidenza infortuni medio" dei
dipendenti nel triennio 2022-2024
al di sotto della media del triennio
2019-2021.
- Rischi operativi legati al
turnover del personale
- Rischi reputazionali e operativi
associati alla mancata tutela dei
diritti umani dei dipendenti
-
Opportunità operativa legata
ad un ambiente lavorativo più
produttivo e capace di
coinvolgere maggiormente i
dipendenti (senso di
appartenenza)
Estensione dell'adozione del
Sistema di Gestione ISO 45001 tra
le società produttive del Gruppo,
passando da una copertura del
22% ad una copertura del 45% del
fatturato.
- Rischi reputazionali e operativi
associati alla mancata tutela dei
diritti umani dei dipendenti
-
Opportunità operativa legata
ad un ambiente lavorativo più
produttivo e capace di
coinvolgere maggiormente i
dipendenti (senso di
appartenenza)
Incremento di circa il 35% delle
ore medie di formazione pro
capite non obbligatorie a livello di
Gruppo.
- Rischi operativi legati al
turnover del personale
-
Opportunità operativa legata
ad un ambiente lavorativo più
produttivo e capace di
coinvolgere maggiormente i
dipendenti (senso di
appartenenza)
Sviluppo di un programma di
global mobility di Gruppo
- Rischi operativi legati al
turnover del personale
-
Opportunità operativa legata
ad un ambiente lavorativo più
produttivo e capace di
coinvolgere maggiormente i
dipendenti (senso di
appartenenza)
Progetto pilota di valutazione
dell'ambiente di lavoro per la
promozione di principi di diversità
e inclusione.
- Rischi operativi legati al
turnover del personale
- Rischi reputazionali e operativi
associati alla mancata tutela dei
diritti umani dei dipendenti
-
Opportunità operativa relativa
al rispetto della diversity tra i
dipendenti
-
Opportunità operativa legata
ad un ambiente lavorativo più
produttivo e capace di
coinvolgere maggiormente i
dipendenti (senso di
appartenenza)

Per quanto riguarda le modalità attraverso cui l'impresa cerca di far sì che le proprie pratiche non causino o contribuiscano a causare impatti negativi rilevanti sulla forza lavoro propria si rimanda ai presidi descritti nei precedenti paragrafi "Obbligo di informativa S1-1 – Politiche relative alla forza lavoro propria" e "Obbligo di informativa S1-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni".

7.3 Metriche e obiettivi

7.3.1 Obbligo di informativa S1-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

Il Gruppo Interpump ha individuato obiettivi per la gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità connessi alla propria forza lavoro e limitatamente al Piano ESG 2023-2025, i quali non possono però definirsi allineati alle richieste dello Standard ESRS. In futuro, il Gruppo procederà a valutare la definizione di eventuali obiettivi relativi a questo ambito.

Si specifica che le metriche di questo capitolo non sono convalidate da un ente esterno diverso dal soggetto che rilascia l'attestazione della conformità.

7.3.2 Obbligo di informativa S1-6 – Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa

I dipendenti totali sono 9.357 al 31/12/2024 e sono principalmente concentrati in Italia, Stati Uniti, India, Germania e Cina; ma solo in Italia e in USA l'incidenza del personale dipendente sul totale di Gruppo supera il 10%. La tipologia di contratto più ricorrente è sicuramente quello che prevede il tempo indeterminato e full time.

Un elemento distintivo del Gruppo Interpump, che si è mantenuto nel corso del tempo e delle varie operazioni di M&A, è la tutela del legame tra le aziende neo-acquisite con il loro territorio. In questo modo, oltre a preservare l'integrità aziendale, si intende anche salvaguardare il tessuto sociale della zona, le fonti di occupazione locale e le rispettive reti di fornitori.

Le tabelle riportano il numero dei dipendenti in forza al 31/12 espressi come numero di persone e non invece come numero medio o valore equivalente a tempo pieno. Con riferimento a questo indicatore non sono state adottate ipotesi particolari, ma si è fatto riferimento sempre al valore puntuale.

Di seguito si riporta il dettaglio dei dipendenti del Gruppo per genere, ma anche il dettaglio specifico per Italia e USA. In quest'ultimi due Paesi, infatti, il numero dei dipendenti è superiore a 50 unità e incide singolarmente più del 10 % sul numero complessivo dei dipendenti di Gruppo.

Il numero dei dipendenti in forza al 31/12/2024 è qua riportato in termini di numero intero, mentre invece all'interno del bilancio, nel capitolo "Le società del gruppo", è presentato il valore medio dei dipendenti nel corso dell'anno.

Dipendenti per genere Italia USA Altri Paesi Gruppo
Uomini 3.106 919 3.522 7.547
Donne 799 245 763 1.807
Altro - - 3 3
Non comunicato - - - -
Totale 3.905 1.164 4.288 9.357
in % 42% 12% 46% 100%

Nella tabella di seguito si rendicontano le informazioni sui dipendenti in base al tipo di contratto e in base ad una suddivisione per genere.

Dipendenti per tipo di contratto Uomini Donne Altro Non
comunicato
Totale
N. di dipendenti 7.547 1.807 3 - 9.357
N. di dipendenti a tempo indeterminato 7.363 1.745 3 - 9.111
N. di dipendenti a tempo determinato 184 62 - - 246
N. di dipendenti a orario variabile 4 - - - 4
N. di dipendenti a tempo pieno 7.490 1.576 3 - 9.069
N. di dipendenti a tempo parziale 57 231 - - 288

Con riferimento al tasso di avvicendamento, si precisa che il calcolo si basa sul rapporto tra numero di dipendenti che hanno lasciato l'azienda e numero di dipendenti in forza al 31 dicembre 2024.

Cessazioni 2024
Dipendenti al 31/12 9.357
N° di cessazioni 1.480
di cui dimissioni 776
di cui pensionamenti 118
di cui licenziamenti 407
di cui fine del periodo contrattuale 153
di cui mancato superamento del periodo di prova 26
Tasso di avvicendamento 15,8%

Al fine di dare una migliore evidenza della distribuzione geografica del numero dei dipendenti nei diversi Paesi in cui opera il Gruppo, di seguito si riporta una tabella con un dettaglio per regione. Tale ripartizione risulta coerente con quella utilizzata ai fini della ripartizione dei ricavi per area geografica indicata nei precedenti paragrafi.

Dipendenti per tipo di contratto e
area geografica
Italia Resto
d'Europa
Nord
America
Far east
Oceania
Resto
del
mondo
Totale
N. dipendenti 3.905 2.192 1.328 772 1.160 9.357
N. dipendenti a tempo indeterminato 3.833 2.089 1.318 712 1.159 9.111
N. dipendenti a tempo determinato 72 103 10 60 1 246
N. dipendenti a orario variabile - 4 - - - 4
N. dipendenti a tempo pieno 3.722 2.119 1.309 760 1.159 9.069
N. dipendenti a tempo parziale 183 73 19 12 1 288

Tutti i valori delle tabelle sono calcolati sulla base dell'effettivo numero di dipendenti al 31 dicembre 2024. Non sono state pertanto adottate altre particolari ipotesi o metodologie di calcolo.

7.3.3 Obbligo di informativa S1-8 – Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale

Il personale dipendente del Gruppo rientra complessivamente per il 68% all'interno di forme di contrattazione collettiva. Vista la pluralità di Paesi in cui il Gruppo opera, tale copertura è sicuramente disomogenea e si possono riconoscere nazioni come l'Italia in cui questa copertura raggiunge il 100% ed altri Paesi in cui il valore è sicuramente inferiore.

Con riferimento alla copertura dei contratti collettivi e al dialogo sociale, si riporta la seguente tabella in cui è rappresentata la situazione per i due Paesi (Italia e USA) in cui i dipendenti del Gruppo rappresentano più del 10% sul totale complessivo:

Copertura della contrattazione collettiva Dialogo sociale
Tasso di copertura Lavoratori dipendenti –
Paesi SEE
Lavoratori dipendenti
– Paesi non SEE
Rappresentanza sul luogo
di lavoro
0 – 19% - USA USA
20 – 39% - - -
40 – 59% - - -
60 – 79% - - -
80 – 100% Italia - Italia

Resta inoltre inteso che in Italia, il numero di dipendenti coperti da contratti collettivi potrebbe essere superiore a quello dei dipendenti effettivamente iscritti ai sindacati, visto che i contratti collettivi si applicano sia ai membri iscritti ai sindacati che a quelli non iscritti.

Per quanto riguarda il dialogo sociale, in Italia questa dinamica è sicuramente favorita dall'attività realizzata dai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), ma anche dalla Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU) ove presente nelle varie aziende. Se il dialogo sociale è riconosciuto come una componente fondamentale del modello sociale europeo, in altri Paesi invece si rileva che il coinvolgimento dei lavoratori nella vita dell'impresa non sembra aver avuto la medesima diffusione.

7.3.4 Obbligo di informativa S1-9 – Metriche della diversità

Con il termine "alta dirigenza" è stato inteso il primo e il secondo livello organizzativo che riporta agli organi di amministrazione e controllo di Interpump Group S.p.A. Tale insieme di dipendenti coincide nel suo complesso con i dirigenti (executives) delle varie aziende del Gruppo.

Nelle tabelle di seguito si riporta la distribuzione di genere in numero e in percentuale a livello di alta dirigenza.

Composizione dell'alta dirigenza in numero in %
Uomini 197 88,3%
Donne 26 11,7%
Altro - -
Non comunicato - -
Totale 223 100,0%

La tabella riportata di seguito fornisce un dettaglio sulla distribuzione dei dipendenti del Gruppo in base alla fascia di età.

Dipendenti per fascia d'età in numero in %
< 30 1.333 14,2%
30 - 50 5.018 53,6%
> 50 3.006 32,1%
Totale 9.357 100,0%

7.3.5 Obbligo di informativa S1-10 – Salari adeguati

Con riferimento all'analisi sull'adeguatezza dei salari, Interpump ha provveduto a raccogliere, per tutti i dipendenti in forza al 31 dicembre 2024, il valore della remunerazione lorda totale (inclusiva quindi di eventuali componenti di reddito ulteriori rispetto alla RAL) e ad annualizzare tale valore. Questo procedimento ha consentito, dunque, di rendere i valori retributivi tra loro omogenei su base annua, superando eventuali differenze legate al momento dell'assunzione nel corso dell'anno o alla distinzione tra full time e part time.

Il numero così calcolato è stato confrontato con il 60% del reddito mediano nazionale indicato dagli enti dello Stato di riferimento o in alternativa con il 50% della retribuzione media indicata dall'OECD o di altra autorevole provider dati sul proprio sito internet. Ove il valore della remunerazione del singolo dipendente non fosse superiore a queste soglie, è stato verificato comunque che il valore fosse adeguatamente superiore al minimo di legge.

A fronte di questa analisi, risulta che tutti i dipendenti del Gruppo ricevono un salario adeguato.

7.3.6 Obbligo di informativa S1-13 – Metriche di formazione e sviluppo delle competenze

La formazione aziendale e la crescita delle competenze costituiscono un elemento fondamentale nella strategia di sviluppo del Gruppo. A tal fine, Interpump pianifica e organizza corsi di formazione mirati allo sviluppo delle capacità necessarie allo svolgimento delle singole mansioni e alla crescita delle competenze manageriali. Un'adeguata preparazione e formazione, inoltre, aumentano la conoscenza dei processi operativi, migliorano gli standard di qualità e prevengono, simultaneamente, i rischi di infortunio.

Vista l'importanza della formazione, questo tema ha trovato spazio anche all'interno del piano ESG 2023-2025, dove è stato fissato un target di incremento delle ore medie di formazione pro-capite non obbligatorie a livello di Gruppo. Considerati anche i target relativi alla riduzione del tasso di infortunio, sono state considerate come non obbligatorie tutte le ore di formazione diverse da "Salute e Sicurezza".

Ore di formazione per tipologia Uomini Donne Altro Non
comunicato
Totale
Anticorruzione 981 183 - - 1.164
Sicurezza informatica – IT 3.431 877 - - 4.309
Compliance 638 335 - - 973
Salute e sicurezza 27.895 5.204 - - 33.098
Lingue straniere 4.098 1.710 - - 5.808
Leadership 2.534 959 - - 3.493
Soft skills 5.713 5.342 - - 11.055
Formazione tecnica 35.515 10.125 - - 45.641
Altro 12.567 3.561 - - 16.128
Totale 93.373 28.296 - - 121.668

Nella tabella di seguito si riportano le ore di formazione 2024 distinte per argomento e genere:

Le ore di formazione pro-capite sono state nel 2024:

Ore di formazione pro capite Uomini Donne Altro Non
comunicato
Totale
Pro capite – Tutte le categorie 12,4 15,7 - - 13,0
Pro capite – Esclusa HSE 8,7 12,8 - - 9,5

Ai fini della rendicontazione, si segnala che sono state considerate tutte le ore di formazione mirate all'accrescimento delle competenze dei dipendenti (professionali e personali) purché siano tracciate formalmente e verificabili ex post (criterio dimostrabilità). Da questo computo è stata invece esclusa la formazione sul posto di lavoro (cd. training on the job), la formazione finalizzata al trasferimento del lavoratore in altra funzione o le altre ore di formazione che il singolo dipendente ha deciso di svolgere in autonomia (ad esempio permessi studio). Non sono quindi state adottate stime o approssimazioni nella rendicontazione di questo indicatore.

7.3.7 Obbligo di informativa S1-14 – Metriche di salute e sicurezza

Coerentemente con la struttura del Gruppo, tutti i dipendenti di Interpump sono coperti dal sistema di gestione della salute e della sicurezza delle rispettive aziende. Nel 2024 non si sono verificati decessi dovuti a lesioni e malattie connesse al lavoro di dipendenti del Gruppo e di altri lavoratori che operano nei siti dell'impresa.

Nella tabella di seguito si riporta il numero e il tasso di infortuni distinti tra infortuni che hanno provocato un'assenza dal lavoro:

  • Inferiore o uguale ad un giorno
  • Maggiore di un giorno
Infortuni sul lavoro dei dipendenti 2024
N. di decessi dovuti a lesioni sul lavoro -
N. giornate perdute per decessi a seguito di infortunio sul lavoro -
Infortuni sul lavoro con assenza inferiore o uguale a 1 giorno
N° di infortuni 88
Tasso di infortuni sul lavoro 5,5
Infortuni sul lavoro con assenza maggiore di 1 giorno
N° di infortuni 118
Tasso di infortuni sul lavoro 7,3
Totale infortuni sul lavoro
Ore lavorate 16.058.275
N° di infortuni 206
N. giornate perdute 2.859
Tasso di infortuni sul lavoro 12,8

Gli indici relativi agli infortuni sono stati calcolati in accordo con quanto previsto dal regolamento EU, utilizzando come fattore moltiplicativo 1.000.000 (valore equivalente alle ore di lavoro annue), tale che il tasso di infortunio sia pari al n° di infortuni * 1.000.000 / ore effettivamente lavorate. Per completezza, si segnala che in passato questo indicatore utilizzava invece 200.000 ore come fattore moltiplicativo.

Con riferimento invece alle malattie connesse al lavoro, si riporta la seguente tabella:

Malattie professionali dei dipendenti 2024
N. di decessi dovuti a malattie connesse al lavoro -
N. giornate perdute per decessi a seguito di malattie professionali -
N. malattie connesse al lavoro 2
N. giornate perdute per malattie connesse al lavoro 86

7.3.8 Obbligo di informativa S1-16 – Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale)

Ai fini del calcolo del rapporto tra la remunerazione totale annua più elevata all'interno dell'organizzazione e il salario mediano dei dipendenti del Gruppo, sono state considerate sia le componenti remunerative fisse che le componenti variabili della retribuzione lorda e si è proceduto a una normalizzazione dei valori per renderli omogenei e confrontabili. Nel 2024 il rapporto tra i precitati valori, qualora non si considerino le componenti remunerative di incentivazione a lungo termine (piani di incentivazione basati su azioni della Società), è circa 56. Quest'ultimo valore, qualora invece si considerino anche i piani di stock-option come meglio specificati all'interno della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, è circa 176.

Al fine di meglio presentare le modalità di calcolo di questo coefficiente, si segnala che il Gruppo ha preso in considerazione solamente i dipendenti in forza al 31 dicembre 2024. Le retribuzioni dei dipendenti con contratto part-time e quelle del personale assunto in corso d'anno sono state normalizzate per renderle equivalenti a quelle di un dipendente con contratto full-time dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2024. I dipendenti che hanno terminato il rapporto lavorativo nel corso dell'anno sono stati esclusi dal calcolo. Nella retribuzione totale annua sono state incluse:

  • componenti fisse, cioè la retribuzione base annua normalizzata, comprensiva di eventuali riferimenti alla contrattazione collettiva e alla contrattazione individuale;
  • componenti variabili, solo se effettivamente percepiti (principio di cassa), tra cui eventuali remunerazioni per ore di lavoro straordinario, premi e bonus, incentivi, provvigioni, fringe e flexible benefit;
  • premi a lungo termine e stock option (se presenti), queste ultime sono state valorizzate al fair value se esplicitato nella Politica di Remunerazione e invece con il reddito in natura se non esplicitato.

Con riferimento invece al calcolo del divario retributivo di genere, il Gruppo ha fatto riferimento alla remunerazione annua lorda (RAL) oraria dei dipendenti (calcolata come RAL / ore di lavoro previste dal contratto di lavoro). Nel 2024, a livello di Gruppo, il rapporto tra la media delle retribuzioni orarie riconosciute alle donne e la media di quelle riconosciute agli uomini è pari a 94%.

7.3.9 Obbligo di informativa S1-17 – Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani

Interpump comunica di non aver ricevuto nessuna segnalazione di incidenti e/o denunce connessi al lavoro tramite canali diretti o tramite segnalazione delle proprie controllate.

Nel 2024, pertanto, non si sono registrati episodi di discriminazione connessi al lavoro per motivi di genere, razza o origine etnica, nazionalità, religione o convinzioni personali, disabilità, età, orientamento sessuale o altre forme pertinenti di discriminazione che coinvolgono portatori di interessi.

Nel corso del 2024, non si sono verificati incidenti gravi in materia di diritti umani.

8. Standard ESRS S2 - LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE

8.1 Strategia

8.1.1 Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi

Il Gruppo Interpump si impegna a mantenere un dialogo continuativo con tutti i propri stakeholder, al fine di prendere in considerazione le necessità e gli spunti di miglioramento da ciascuno di essi. Tuttavia, tra le categorie di stakeholder identificate dal Gruppo, non figura al momento quella dei lavoratori nella catena del valore.

8.1.2 Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Come evidenziato nel precedente paragrafo "Obbligo di informativa SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale", incluso nel capitolo dedicato alle Informazioni Generali (ESRS 2), il Gruppo Interpump ha individuato due impatti, tutti potenziali, relativi ai lavoratori nella catena del valore e associati al sub-topic "altri diritti connessi al lavoro".

Tuttavia, al momento, il Piano ESG 2023-2025 non include azioni o obiettivi riconducibili agli impatti di sostenibilità individuati in relazione alla propria catena del valore.

Contestualmente, al termine del processo di analisi di doppia materialità sono stati indentificati come rilevanti due rischi e un'opportunità associati al sub-topic "altri diritti connessi al lavoro". Tuttavia, analogamente a quanto accade per gli impatti, nessuno di essi trova una diretta correlazione con gli obiettivi inclusi nel Piano ESG 2023-2025 del Gruppo.

Si specifica che le considerazioni espresse all'interno del paragrafo Informazioni Generali (ESRS 2) riguardano le seguenti categorie di lavoratori della catena del valore del Gruppo Interpump:

  • lavoratori che operano presso le sedi aziendali del Gruppo, ma che non fanno parte della forza lavoro propria, quali ad esempio i lavoratori di imprese terze specializzate nella fornitura di personale (personale interinale), il personale addetto alle manutenzioni;
  • lavoratori a monte della catena del valore, coinvolti nelle fasi inziali delle attività produttive del Gruppo, quali ad esempio i lavoratori delle fonderie, il personale delle aziende fornitrici di semilavorati;
  • lavoratori a valle della catena del valore, ossia coloro che sono, ad esempio, impiegati nelle attività logistiche, nella distribuzione e nei servizi post-vendita.

Non si ravvisano nella catena del valore del Gruppo Interpump lavoratori particolarmente vulnerabili agli impatti negativi.

In data 14 febbraio 2020, il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Interpump ha adottato le "Linee Guida sui Diritti Umani", insieme di disposizioni volte a contrastare lo sfruttamento del lavoro e del lavoro minorile. L'adozione e l'attuazione di tali disposizioni e regole di condotta è obbligatoria per tutte le società del Gruppo Interpump ed è richiesto al personale dipendente e a tutti coloro che agiscono per nome e/o per conto delle società del Gruppo Interpump, nonché consulenti, fornitori o altri soggetti terzi, clienti inclusi, il massimo impegno nel rispetto delle Linee Guida e dei principi in esse contenuti.

Inoltre, tutti gli impatti di sostenibilità sui lavoratori nella catena del valore individuati dal Gruppo Interpump, sono considerati negativi. Di questi, solo "Gestione di dati ed informazioni sensibili" si manifesta in maniera generalizzata in tutti i contesti in cui l'azienda opera, mentre la "Protezione dei diritti umani e dei lavoratori" si manifesta solo nei paesi diversi dal macro-gruppo (Europa, Nord America, Australia).

Dei due rischi individuati, uno deriva dalle dipendenze del Gruppo (nello specifico i fornitori) mentre l'altro da un impatto di sostenibilità rilevante (nello specifico "Gestione dei dati e delle informazioni sensibili"). Anche l'opportunità deriva da un impatto rilevante del Gruppo "Protezione dei diritti umani e dei lavoratori".

Tutti i rischi e le opportunità di sostenibilità rilevanti individuate dal Gruppo Interpump si estendono in maniera generalizzata ai lavoratori della catena del valore inclusi nel perimetro di analisi (sopra elencati), indipendentemente dalle geografie in cui operano o dalle attività che svolgono. Attualmente non sono state individuate attività o geografie particolarmente più esposte a rischi di sostenibilità rispetto ad altre.

8.2 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

8.2.1 Obbligo di informativa S2-1 – Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore

Data la strategicità dei soggetti che operano all'interno della catena del valore, il Gruppo Interpump si è posto l'obiettivo di rafforzare le relazioni e promuovere pratiche di sostenibilità lungo tutta la catena del valore e ha adottato una politica di gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità connessi ai lavoratori nella catena del valore.

A tal fine, attraverso l'istituzione di un set di regole di corporate governance e un sistema preventivo di compliance globale ("Global Compliance Program"), il Gruppo Interpump ha definito le politiche e le linee guida volte a mitigare gli impatti rilevanti o a creare opportunità che riguardino i lavoratori appartenenti alla catena del valore. Tale sistema trova la sua massima esplicazione nei principi e nei valori contenuti nel Codice Etico, il quale tutela e promuove il valore delle risorse umane, proprie e della catena del valore, allo scopo di migliorare e accrescere il patrimonio di conoscenze e competenze. Inoltre, Interpump persegue e promuove, in ogni attività, il rispetto dei diritti umani e in particolare il rispetto della vita umana, della libertà e dignità dell'individuo, la giustizia, l'equità, la solidarietà. È garantita l'integrità fisica e morale del personale, dipendente e non, assicurando condizioni di lavoro rispettose della dignità individuale ed ambienti di lavoro sicuri e salubri.

Le Policy e le Linee Guida, richiamate nei capitoli ESRS S1 e ESRS G1, prevedono l'impegno da parte di tutte le società del Gruppo Interpump alla diffusione e promozione, nei confronti dei propri dipendenti e di tutti i lavoratori appartenenti alla catena del valore, dei principi e dei valori in esse contenuti. Le stesse sono conformi ai valori del Codice Etico di Interpump, nonché ai principi, alle linee guida, agli standard e alle leggi emanate a livello internazionale, tra cui la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, le Convenzioni Fondamentali dell'International Labour Organization (ILO), le Linee Guida dell'OCSE per le Imprese Multinazionali e nei principi sanciti dal Global Compact delle Nazioni Unite.

Le predette Policy e le Linee Guida, definendo delle linee di indirizzo di alto livello in materia di tutela e sviluppo di temi attinenti i lavoratori nella catena di fornitura, non specificano nel dettaglio le modalità con cui il Gruppo gestisce gli impatti, i rischi e le opportunità, così come previsto dagli standard ESRS. In futuro, si procederà a valutare la definizione o l'aggiornamento delle attuali Linee Guida e Policy al fine di allineare i principi in essa contenuti ai requisiti della CSRD.

Nel periodo di riferimento della presente relazione, non sono stati segnalati casi di inosservanza dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, delle Convenzioni Fondamentali dell'International Labour Organization (ILO) o delle Linee Guida dell'OCSE per le Imprese Multinazionali, che coinvolgono lavoratori nella catena del valore, a monte e a valle della catena del valore.

Attualmente il Gruppo Interpump non dispone di un codice di condotta del fornitore.

8.2.2 Obbligo di informativa S2-2 – Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti

Come anticipato nel precedente paragrafo "Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi", incluso nel presente paragrafo, attualmente i lavoratori nella catena del valore non figurano tra le categorie incluse nel processo di stakeholder engagement sviluppato dal Gruppo.

Tuttavia, sono state implementate iniziative volte alla riduzione degli impatti negativi effettivi e potenziali sui lavoratori della catena del valore derivanti dalle attività del Gruppo. In particolare, per quanto riguarda la catena di fornitura, è stato implementato un modello di valutazione dei fornitori secondo criteri ambientali, sociali e di governance. Ogni fornitore è valutato secondo ciascuna delle seguenti aree di interesse e relativamente alla presenza di politiche, certificazioni in ambito ESG, modalità di definizione e monitoraggio dei relativi KPI e obiettivi di miglioramento. Tra i parametri di analisi utilizzati figurano, ad esempio:

  • rispetto dei diritti umani, del lavoro minorile e delle pratiche di lavoro forzato, nonché delle condizioni di lavoro in generale;
  • gestione del personale, rispetto delle diversità e delle pari opportunità;
  • salute e sicurezza sul lavoro;
  • sicurezza dei sistemi informatici e protezione dei dati.

Attraverso l'analisi delle informazioni pervenute tramite il modello di valutazione dei fornitori, il Gruppo Interpump è in grado di comprendere eventuali criticità o punti di vista dei lavoratori appartenenti alla catena di fornitura.

In considerazione delle peculiarità delle singole società appartenenti al Gruppo Interpump, attualmente non è possibile fornire informazioni specifiche sulle modalità di coinvolgimento dei lavoratori lungo tutta la catena del valore. Di conseguenza Interpump si pone come obiettivo, nei prossimi anni, di definire un processo strutturato di engagement e di coinvolgimento di tali lavoratori, volto a rilevare in maniera maggiormente puntuale gli impatti effettivi e potenziali derivanti dalle attività del Gruppo.

8.2.3 Obbligo di informativa S2-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni

Il Gruppo Interpump si impegna a garantire che tutti i lavoratori appartenenti alla catena del valore possano esprimere le proprie preoccupazioni o reclami riguardo a eventuali impatti, potenziali o effettivi, derivanti dalle attività del Gruppo, inclusa la tutela dei diritti umani e delle condizioni di lavoro. In particolare, non è tollerato lo sfruttamento del lavoro minorile, il lavoro forzato o coatto e la tratta degli esseri umani, così come previsto dalla Convenzione n. 138 dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO).

Eventuali preoccupazioni o reclami possono essere segnalati ai referenti delle società del Gruppo, quali ad esempio il personale dipendente responsabile in ambito salute, sicurezza nei luoghi di lavoro e ambiente che sono obbligati a intraprendere azioni di rimedio per prevenire, mitigare e sanare le conseguenze. Il Gruppo Interpump ritiene che i processi messi in atto per mitigare gli impatti negativi identificati siano efficaci.

Gli organi societari e di controllo delle società del Gruppo sono tempestivamente informati sugli sviluppi e i provvedimenti intrapresi. In caso di impatti gravi, possono essere coinvolti gli organi delegati della società Capogruppo e il Consiglio di Amministrazione.

Ogni società del Gruppo Interpump adotta proprie modalità di controllo e monitoraggio delle preoccupazioni o reclami ricevuti dai lavoratori appartenenti alla catena del valore.

Nel periodo di riferimento della presente relazione, non sono stati segnalati da parte di soggetti o lavoratori appartenenti alla catena del valore, reclami o preoccupazioni relativi a eventi che abbiano generato impatti negativi. Inoltre, tramite la "Procedura sulla Gestione delle Segnalazioni (Whistleblowing)", descritta al Capitolo ESRS S1, sono definite le modalità per effettuare e gestire segnalazioni riguardanti irregolarità, illeciti o elementi di preoccupazione che possano essere rilevati dai lavoratori appartenenti alla catena del valore.

Per garantire che i lavoratori nella catena del valore siano consapevoli dell'esistenza dei canali che consentono loro di esprimere preoccupazioni, le società del Gruppo utilizzano differenti modalità di comunicazione per informare i lavoratori in merito all'esistenza dei predetti canali e sulle regole di utilizzo. Inoltre, tutte le società del Gruppo hanno pubblicato la "Procedura sulla gestione delle segnalazioni ("whistleblowing")" all'interno dei propri siti internet, assicurando così una maggiore visibilità e accessibilità a tali informazioni. Al fine di proteggere i lavoratori nella catena del valore che si avvalgono dei canali che consentono loro di esprimere preoccupazioni, Interpump ha implementato politiche di non ritorsione, che vietano qualsiasi forma di ritorsione contro i lavoratori che segnalano preoccupazioni o utilizzano i processi di rimedio. Le predette politiche garantiscono che tutte le segnalazioni siano trattate in modo confidenziale per proteggere l'identità dei lavoratori.

8.2.4 Obbligo di informativa S2-4 – Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni

Il Gruppo Interpump promuove una corretta collaborazione con tutti i lavoratori nella catena del valore, ma al momento, vista l'eterogeneità della distribuzione geografica del Gruppo, non sono previste specifiche azioni che possano definirsi allineate alle richieste dello Standard ESRS. In futuro, il Gruppo procederà a valutare la definizione o l'aggiornamento di eventuali azioni relative a questo ambito.

Nel periodo di riferimento della presente relazione non sono statio segnalati gravi problemi o incidenti in materia di diritti umani connessi alla propria catena del valore a monte e a valle.

Al momento, non sono state individuate specifiche risorse monetarie e non monetarie che possano essere rendicontate in autonomia rispetto ad i normali processi aziendali, in cui la realizzazione di tali azioni è per consuetudine implicita e non individuabile separatamente.

8.3 Metriche e obiettivi

8.3.1 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti (S2 – 5)

Come in precedenza riportato, in considerazione delle peculiarità del Gruppo e della frammentazione della catena del valore, il Gruppo Interpump non ha ancora individuato degli obiettivi connessi a tale aspetto. In futuro, il Gruppo procederà a valutare la definizione di eventuali obiettivi relativi ai lavoratori nella catena del valore.

9. Standard ESRS S4 - CONSUMATORI E UTILIZZATORI FINALI

9.1 Strategia

9.1.1 Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interessi

Il Gruppo Interpump si impegna a mantenere un dialogo continuativo con tutti i propri stakeholder, al fine di prendere in considerazione le necessità e gli spunti di miglioramento da ciascuno di essi. Tra questi, figurano i clienti e gli utilizzatori finali.

Per ogni categoria di stakeholder, il Gruppo ha specifici canali di comunicazione al fine di ascoltare periodicamente e comprendere i punti di vista e le necessità di ciascuno di essi.

Per quanto riguarda i clienti e gli utilizzatori finali, il Gruppo interagisce con loro attraverso le seguenti modalità:

  • sito web aziendali;
  • gestione reclami;
  • cataloghi;
  • after sale service;
  • eventi fieristici.

9.1.2 Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Come evidenziato nel precedente paragrafo "Obbligo di informativa SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale", incluso nel capitolo dedicato alle Informazioni Generali (ESRS 2), il Gruppo Interpump ha individuato un solo impatto, potenziale, relativo ai consumatori e utilizzatori finali e associato al sub-topic: "impatti legati alle informazioni per i consumatori e/o per gli utilizzatori finali".

Tuttavia, al momento, il Piano ESG 2023-2025 non include azioni o obiettivi riconducibili agli impatti di sostenibilità individuati in relazione alla propria catena del valore.

Contestualmente, al termine del processo di analisi di doppia materialità sono stati indentificati come rilevanti due rischi e due opportunità associati ai sub-topic: "impatti legati alle informazioni per i consumatori e/o per gli utilizzatori finali" e "inclusione sociale dei consumatori e/o degli utilizzatori finali". Tuttavia, analogamente a quanto accade per gli impatti, nessuno di essi trova una diretta correlazione con gli obiettivi inclusi nel Piano ESG 2023-2025 del Gruppo.

Si specifica che le considerazioni espresse all'interno del paragrafo Informazioni Generali (ESRS 2) riguardano in modo specifico gli utilizzatori finali del Gruppo Interpump che necessitano di informazioni esatte e accessibili su prodotti o servizi, quali manuali ed etichette dei prodotti, per evitare l'uso potenzialmente dannoso di un prodotto o di un servizio (10a).

Il Gruppo Interpump, come già indicato nel paragrafo "Obblighi di informativa SBM-1: Strategia, modello aziendale e catena del valore", collabora nella maggior parte dei casi con clienti B2B e pertanto risulta difficile individuare gli utilizzatori finali che potrebbero essere esposti ai rischi lungo alla catena del valore e nella molteplicità di applicazione dei prodotti del Gruppo. Tuttavia, il Gruppo si impegna al continuo miglioramento e ampliamento della gamma dei prodotti per raggiungere livelli elevati di conoscenza e di verifica delle compatibilità del più ampio sistema in cui i prodotti sono inseriti. Grazie all'utilizzo di sistemi di controllo progettati internamente e macchine di prova, il Gruppo ha ottenuto una serie di approvazioni rilasciate da Enti Internazionali di Certificazione che ne garantiscono l'elevato standard qualitativo e l'accertata compatibilità applicativa dei prodotti. Tale impegno da parte del Gruppo è confermato dall'affiliazione con i principali Enti di Normazione, tra cui quello Nazionale di Unificazione (UNI).

L'impatto di sostenibilità sui consumatori e/o utilizzatori finali nella catena del valore individuato dal Gruppo Interpump (Gestione di dati ed informazioni sensibili), è valutato come negativo e si manifesta in maniera generalizzata in tutti i contesti in cui l'azienda opera.

Dei due rischi individuati, uno deriva dalle dipendenze del Gruppo ("clienti") mentre l'altro da un impatto di sostenibilità rilevante ("Gestione di dati ed informazioni sensibili"). Le due opportunità derivano entrambe da dipendenze del Gruppo, nello specifico: "clienti (B2B)".

9.2 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

9.2.1 Obbligo di informativa S4-1 - Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali

Data la strategicità dei soggetti che operano all'interno della value chain, il Gruppo Interpump si è posto l'obiettivo di rafforzare le relazioni e promuovere pratiche di sostenibilità lungo tutta la catena del valore e ha adottato una politica di gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità connessi a clienti e utilizzatori finali.

In particolare, all'interno del "Global Compliance Program" (set di regole di corporate governance e del sistema preventivo di compliance globale) Interpump definisce pratiche responsabili che promuovono, in particolar modo, la sicurezza nell'utilizzo dei propri prodotti e delle proprie soluzioni da parte degli utilizzatori finali. Tali pratiche sono volte ad assicurare che siano adottate le migliori misure preventive per evitare rischi o danni dall'utilizzo dei prodotti commercializzati, garantendo al contempo il rispetto di standard di qualità elevati. Il Gruppo Interpump è impegnato, senza deroga alcuna, al rigoroso rispetto delle normative, in vigore nei Paesi in cui opera e a livello internazionale (tra cui, le normative ATEX, EMC, REACH, ROHS, Proposition 65), in tema di tutela e protezione dei clienti e degli utilizzatori finali.

Inoltre, il Codice Etico definisce i principi e i valori nella tutela e protezione di tutti gli attori appartenenti alla catena del valore. Infine, le Policy e le Linee Guida, richiamate nei capitoli ESRS S1 e ESRS G1, prevedono l'impegno da parte di tutte le società del Gruppo Interpump alla diffusione e promozione dei predetti principi e valori.

Alla data della presente relazione, non sono state riscontrate nella catena del valore a valle violazioni dei valori del Codice Etico di Interpump, dei principi del Global Compact delle Nazioni Unite e delle Linee Guida dell'OCSE destinate per le Imprese Multinazionali che interessano gli utilizzatori finali.

Le Linee Guida e Policy, definendo delle linee di indirizzo di alto livello in materia di tutela e sviluppo di temi attinenti a clienti e utilizzatori finali, non specificano nel dettaglio le modalità con cui il Gruppo gestisce gli impatti, i rischi e le opportunità, così come previsto dagli standard ESRS. In futuro, si procederà a valutare la definizione o l'aggiornamento delle attuali Linee Guida e Policy al fine di allineare i principi in essa contenuti ai requisiti della CSRD.

Il Gruppo Interpump è impegnato, senza deroga alcuna, al rigoroso rispetto delle normative, in vigore nei Paesi in cui opera, in tema di tutela e protezione dei clienti e degli utilizzatori finali.

9.2.2 Obbligo di informativa S4-2 – Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti

Per il Gruppo Interpump è importante instaurare un dialogo e una comunicazione chiara e accessibile, nei confronti dei propri clienti e degli utilizzatori finali, in merito alle caratteristiche dei prodotti, delle soluzioni e dei servizi offerti. La trasparenza comunicativa favorisce la fiducia nei rapporti di business e aiuta i clienti e gli utilizzatori finali a prendere decisioni informate.

Il Gruppo Interpump ha sviluppato specifici canali per la diffusione e lo scambio di comunicazione e informazioni con clienti e utilizzatori finali attraverso i siti web delle società del Gruppo e tramite piattaforme di social network – oltre alla parte relativa alla gestione dei reclami, after sale service ed eventi fieristici - garantendo una comunicazione continua ed un coinvolgimento frequente.

Nelle società del Gruppo Interpump le funzioni commerciali garantiscono che i feedback degli utilizzatori finali, ricevuti tramite i clienti, siano raccolti e utilizzati per migliorare i prodotti e i servizi offerti. Quest'attività include la gestione delle relazioni con i clienti attraverso vari canali di comunicazione e l'analisi dei dati raccolti per identificare le tendenze e le esigenze emergenti degli utilizzatori finali. Inoltre, il top management del Gruppo assicura che le strategie aziendali siano orientate verso la sostenibilità e che il feedback indiretto degli utilizzatori finali sia integrato nelle decisioni aziendali. Il top management del Gruppo deve supervisionare e valutare regolarmente le performance ESG dell'azienda, assicurandosi che gli obiettivi di sostenibilità siano raggiunti e che le pratiche aziendali siano trasparenti e responsabili. Per il Gruppo questo approccio integrato e orientato al cliente e all'utilizzatore finale è essenziale per costruire fiducia e mantenere una reputazione positiva nel mercato.

I feedback dei consumatori e degli utilizzatori finali forniscono preziose informazioni su aree di miglioramento per il Gruppo e utilizzando queste informazioni è possibile ottimizzare i processi, i prodotti e i servizi, aumentando l'efficienza e la qualità. Questo approccio orientato al miglioramento continuo contribuisce alla competitività e alla sostenibilità a lungo termine del Gruppo Interpump.

In considerazione delle peculiarità delle singole società appartenenti al Gruppo Interpump, attualmente non è possibile fornire informazioni specifiche sulle modalità di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali. Nei prossimi anni, Interpump valuterà le modalità con cui definire un processo strutturato di engagement e di coinvolgimento di tali controparti, volto a rilevare in maniera maggiormente puntuale gli impatti effettivi e potenziali derivanti dalle attività del Gruppo.

9.2.3 Obbligo di informativa S4-3 - Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni

Il Gruppo Interpump si impegna a garantire che i clienti, ed eventualmente gli utilizzatori finali, possano esprimere le proprie preoccupazioni o reclami riguardo a eventuali impatti, potenziali o effettivi, derivanti dalle attività del Gruppo attraverso il contatto diretto con le funzioni aziendali di riferimento o tramite i canali digitali messi a disposizione del Gruppo.

Tale impegno non solo migliora la trasparenza e la fiducia nei confronti dell'azienda, ma contribuisce anche alla responsabilità e sostenibilità aziendale. In particolare, non è tollerata alcuna forma di ritorsione e conseguentemente ogni consumatore e utilizzatore finale può sentirti al sicuro nel segnalare eventuali dubbi o problemi, al fine di incoraggiare un ambiente in cui gli stessi possano esprimere liberamente le proprie preoccupazioni senza timore di conseguenze negative.

Eventuali preoccupazioni o reclami possono essere segnalati ai referenti delle società del Gruppo, quali ad esempio il personale dipendente afferente alla funzione commerciale e alla funzione IT che sono obbligati a intraprendere azioni di rimedio per prevenire, mitigare e sanare le conseguenze.

Gli organi societari e di controllo delle società del Gruppo sono tempestivamente informati sugli sviluppi e i provvedimenti intrapresi. In caso di impatti gravi, possono essere coinvolti gli organi delegati della società Capogruppo e il Consiglio di Amministrazione.

Nel periodo di riferimento della presente relazione, non sono stati segnalati da parte di soggetti o lavoratori appartenenti alla catena del valore, reclami o preoccupazioni relativi a eventi che abbiano generato impatti negativi. Inoltre, tramite la "Procedura sulla Gestione delle Segnalazioni (Whistleblowing)", descritta al Capitolo ESRS S1, sono definite le modalità per effettuare e gestire segnalazioni riguardanti irregolarità, illeciti o elementi di preoccupazione che possano essere rilevati dai lavoratori appartenenti alla catena del valore. Nel periodo di riferimento della presente relazione, non sono pervenute segnalazioni di irregolarità o illeciti tramite il canale messo a disposizione.

Per garantire che gli utilizzatori finali siano consapevoli dell'esistenza dei canali che consentono loro di esprimere preoccupazioni, tutte le società del Gruppo hanno pubblicato la "Procedura sulla gestione delle segnalazioni ("whistleblowing")" all'interno dei proprisiti internet, assicurando così una maggiore visibilità e accessibilità a tali informazioni. Al fine di proteggere gli utilizzatori finali che si avvalgono dei canali che consentono loro di esprimere preoccupazioni, Interpump ha implementato politiche di non ritorsione, che vietano qualsiasi forma di ritorsione contro coloro che segnalano preoccupazioni o utilizzano i processi di rimedio. Le predette politiche garantiscono che tutte le segnalazioni siano trattate in modo confidenziale per proteggere l'identità dei segnalatori.

9.2.4 Obbligo di informativa S4-4 – Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali, approcci per gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, e efficacia di tali azioni

Il Gruppo Interpump si impegna a instaurare un dialogo e una comunicazione chiara e accessibile con i propri clienti, ma al momento, vista la eterogeneità dei mercati e settori applicativi di riferimento, non sono previste specifiche azioni trasversali che possano definirsi allineate alle richieste dello Standard ESRS. In futuro, il Gruppo procederà a valutare la definizione o l'aggiornamento di eventuali azioni relative a questo ambito.

Tuttavia, al fine di influenzare positivamente i clienti e gli utilizzatori finali, il Gruppo Interpump adotta le seguenti pratiche e iniziative:

  • promozione della sostenibilità aziendale: adozione di pratiche sostenibili a favore dell'ambiente e per sensibilizzare i consumatori e gli utilizzatori finali sull'importanza della sostenibilità;
  • innovazione e miglioramento continuo: investimenti in ricerca e sviluppo per innovare e migliorare continuamente i propri prodotti e servizi;
  • protezioni nei confronti della controparte: adozione di politiche di reso flessibili, di garanzie sui prodotti e di servizi clienti efficienti;
  • fidelizzazione dei clienti: costruzione di buoni rapporti con consumatori e utilizzatori finali, al fine di creare un effetto positivo a catena che rafforzi la base di clientela e di ridurre i costi associati all'acquisizione di nuovi clienti.

Inoltre, nell'ambito del Piano ESG, il Gruppo Interpump ha adottato le Linee Guida di Ecodesign dei prodotti al fine di promuovere la riduzione dell'impatto ambientale delle nostre attività attraverso l'adozione di soluzioni innovative e sostenibili. L'economia circolare si basa sull'idea di creare un sistema virtuoso di utilizzo delle risorse, promuovendo il riutilizzo, il riciclo e la rigenerazione dei materiali, al fine di minimizzare il consumo di risorse naturali e ridurre i rifiuti prodotti. Nel contesto dell'economia circolare l'ecodesign è una dimensione imprescindibile da affrontare, le predette Linee Guida infatti rappresentano un ulteriore passo avanti per creare un'azienda sostenibile e responsabile, in grado di guardare al futuro con un approccio lungimirante e rispettoso dell'ambiente.

Per il Gruppo Interpump il punto di vista degli utilizzatori finali è uno "strumento" per comprendere al meglio le percezioni e le aspettative in ambito di sostenibilità, consentendo di adattare le strategie in maniera efficace e monitorare le azioni nell'ambito del Piano ESG. Per quanto concerne quest'ultimo punto, Interpump raccoglie opinioni e suggerimenti dai clienti, che a loro volta riflettono le esperienze degli utilizzatori finali. Inoltre, l'analisi dei dati di vendita e utilizzo dei prodotti fornisce informazioni su come le azioni volte al raggiungimento degli obiettivi del Piano ESG influenzano il comportamento dei clienti e di conseguenza degli utilizzatori finali.

9.2.5 Obbligo di informativa S4-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

Come in precedenza riportato, in considerazione della varietà dei prodotti e specificità dei mercati in cui il Gruppo opera, al momento non sono ancora stati definiti degli obiettivi connessi a tale aspetto. In futuro, il Gruppo procederà a valutare la definizione di eventuali obiettivi relativi agli utilizzatori finali.

10. Standard ESRS G1 - INFORMAZIONI SULLA GOVERNANCE

10.1 Governance

10.1.1 Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo

Come definito in precedenza nel paragrafo Obbligo di informativa GOV-1: Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo, incluso nel capitolo dedicato alle Informazioni Generali (ESRS 2) il Consiglio di Amministrazione ha un ruolo centrale nel governo societario del Gruppo Interpump e nella definizione delle politiche di sostenibilità, inclusa la sfera legata alla condotta delle imprese.

Il 28 aprile 2023, il CdA (separandolo dal precedente Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità) ha istituito al suo interno un Comitato Sostenibilità con funzioni istruttorie, consultive e propositive sulle tematiche ESG. Il Comitato, composto dall'Amministratore Delegato e due consiglieri indipendenti, elabora obiettivi, strategie e piani di sostenibilità da sottoporre al C.d.A., monitorandone l'attuazione.

Tutti i membri possiedono professionalità e competenze adeguate ai compiti loro affidati per il quale si rimanda alla sezione Obbligo di informativa GOV-1: Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo del capitolo ESRS 2. Per quanto riguarda le competenze relative alla condotta delle imprese, il Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.a è in possesso delle più ampie conoscenze ed esperienze in tema di etica e cultura d'impresa, lotta alla corruzione attiva e passiva, gestione dei rapporti con gli stakeholder.

10.2 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

10.2.1 Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 IRO-1 - Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati alla condotta delle imprese

La metodologia per l'individuazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità ha tenuto conto degli aspetti descritti nel paragrafo "Obbligo di informativa IRO-1: Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti", incluso nel capitolo dedicato alle Informazioni Generali (ESRS 2). Questa metodologia è stata applicata anche per le analisi svolte in riferimento alla condotta delle imprese e ha previsto la comprensione del contesto operativo, l'identificazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità, e la loro valutazione e prioritizzazione. Nello specifico, l'analisi ha tenuto in considerazione le aree geografiche all'interno delle quali il Gruppo opera, compresa la distribuzione geografica dei fornitori e della catena del valore nel suo complesso. Inoltre, i risultati della predetta analisi sono stati determinati anche alla luce della natura manifatturiera delle principali attività di Interpump, nonché dei differenti settori di business in cui esse operano e dei relativi assetti organizzativi aziendali.

Nel processo di individuazione degli impatti legati alla condotta delle imprese, è stato identificato un solo impatto rilevante, potenziale, suddiviso in due sub-topic: etica e cultura d'impresa e pratiche sostenibili lungo la catena di fornitura. L'impatto è stato rilevato in una sola fase della catena del valore, ovvero nella fase delle operazioni dirette (direct operation), legata alle attività produttive del gruppo.

Per quanto riguarda l'individuazione dei rischi e delle opportunità, è stato identificato un rischio reputazionale e di mancata compliance dovuto allo scarso presidio della filiera, in relazione alla condotta delle imprese nel sub-topic gestione delle relazioni con i fornitori. Il rischio in questo caso è generato dal relativo impatto "pratiche sostenibili lungo la catena di fornitura", che avviene a monte della catena del valore (upstream).

10.2.2 Obbligo di informativa G1-1 - Politiche in materia di cultura di impresa e condotta delle imprese

Il sistema di governance definito da Interpump Group S.p.A., tramite l'insieme delle regole, delle policy e delle strutture organizzative, è volto ad assicurare un governo dell'impresa efficace ed efficiente, coerentemente con le caratteristiche e gli obiettivi strategici del Gruppo, nonché nell'ottica di perseguire, nel medio-lungo periodo, la sostenibilità nelle attività dalla stessa svolte.

A tal fine, il Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A. ha definito i principi e le politiche inderogabili di condotta aziendale, le quali rappresentano la base del proprio sistema di governo societario, promuovendo la diffusione di una cultura di impresa trasparente e basata sui principi di integrità. Tali principi sono oggetto di condivisione con i principali clienti, fornitori e in generale tutti i soggetti terzi che intrattengono rapporti commerciali con le società del Gruppo, a prescindere dalla loro localizzazione geografica.

Il Gruppo Interpump ha istituito un sistema preventivo di compliance globale ("Global Compliance Program" o "GCP") con l'obiettivo di diffondere all'interno del Gruppo una cultura basata sull'etica e sulla responsabilità sociale di impresa nella conduzione degli affari. Tale sistema è composto da una serie di strumenti, quali il Codice Etico, il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/2001 e le linee guida in materia di anticorruzione, sicurezza sul lavoro, tutela ambientale e dei diritti umani, le cui finalità sono quelle di promuovere tra i dipendenti e tutti coloro che hanno rapporti, anche discontinui o temporanei con il Gruppo, il rispetto delle regole di comportamento e dei valori riconosciuti dallo stesso, nonché il rispetto del principio di legalità nello svolgimento del business.

Nell'ottica di individuare, valutare e gestire gli impatti, i rischi e le opportunità derivanti dalle tematiche attinenti alla condotta e cultura di impresa, Il Gruppo Interpump ha istituito le seguenti Linee Guida:

Linee Guida Anticorruzione

Le Linee Guida Anticorruzione sono state approvate dal Consiglio di Amministrazione di Interpump Group S.p.A. a marzo 2019 e rappresentano un set di regole e procedure finalizzate a prevenire il rischio di commissione di condotte corruttive da parte di tutto il personale dipendente e i collaboratori delle società del Gruppo, nonché di tutti coloro che, a qualsiasi titolo ed a prescindere dalla tipologia di rapporto contrattuale, operano per nome o per conto delle società del Gruppo.

Le Linee Guida Anticorruzione promuovono il principio di tolleranza zero nei confronti di qualsiasi forma di corruzione e sostengono la piena e incondizionata conformità alle leggi e agli standard, nazionali e internazionali, in tema di contrasto alla corruzione. Particolare attenzione è posta alla selezione dei partner commerciali, inclusa la gestione dei contratti e la verifica dei requisiti etici, la ricezione e l'offerta di omaggi, ospitalità e regalie, pubbliche relazioni, contributi a partiti politici, donazioni a organizzazioni benefiche. L'adozione e attuazione delle Linee Guida Anticorruzione è obbligatoria per tutte le società del Gruppo ed è conseguentemente vincolante per i comportamenti di tutto il personale dipendente, collaboratori e, per quanto applicabile, per i comportamenti dei consulenti, fornitori nonché i soggetti terzi, clienti inclusi, che si rapportino con le società del Gruppo Interpump. Il monitoraggio della corretta applicazione delle Linee Guida Anticorruzione è demandato alla Funzione Internal Audit, Risk & Compliance di Gruppo, la quale organizza e incentiva opportune iniziative di formazione sul tema dedicate ai collaboratori, con particolare riguardo alle figure che, per la natura del proprio lavoro, risultano essere maggiormente esposte ad attività potenzialmente sensibili ai reati di corruzione, tra le quali in particolare sono ricomprese le funzioni aziendali delegate ai rapporti commerciali con i clienti e con i fornitori.

Le predette Linee Guida sono pubblicate sul sito internet all'indirizzo https://www.interpumpgroup. it/it/governance/documenti-societari.

Gestione delle segnalazioni e dei reclami

Il Gruppo Interpump si impegna a garantire che tutti gli stakeholder possano esprimere le proprie preoccupazioni, suggerimenti o reclami relativamente a eventuali conseguenze negative, potenziali o effettive, derivanti dalle attività del Gruppo, anche con riferimento al tema della corruzione e della tutela dei diritti umani. Tale impegno è esplicitato all'interno del Codice Etico e riportato nei Global Compliance Program. Eventi a impatto negativo derivanti, direttamente o indirettamente dalle attività del Gruppo, possono essere segnalati dai soggetti interessati ai singoli referenti delle società coinvolte, i quali sono obbligati ad avviare tutte le opportune azioni di rimedio volte a prevenire, mitigare e sanare le conseguenze negative. Inoltre, gli organi societari e di controllo delle società del Gruppo, coinvolte nell'evento, dovranno essere tempestivamente informati dai singoli referenti circa gli sviluppi e i provvedimenti intrapresi a rimedio. Ove necessario, in base alla gravità degli impatti, dovranno essere coinvolti gli organi delegati di Interpump Group S.p.A., nonché il Consiglio di Amministrazione.

Whistleblowing

Il Gruppo Interpump disciplina le modalità di effettuazione e gestione delle segnalazioni riguardanti presunte preoccupazioni, irregolarità o illeciti osservati nella condotta aziendale da parte del singolo individuo, attraverso la "Procedura sulla Gestione delle Segnalazioni (Whistleblowing)". L'obiettivo di tale procedura è quello di descrivere e regolamentare il processo di segnalazione, ovvero fornire al segnalante ("whistleblower") chiare indicazioni operative circa l'oggetto, i contenuti, i destinatari e le modalità di trasmissione delle segnalazioni, garantendo la tutela della riservatezza dell'identità del segnalante fin dal momento della presa in carico della segnalazione e il divieto di atti di ritorsione o discriminatori, diretti o indiretti, nei confronti del whistleblower, in accordo con le disposizioni normative vigenti. La procedura disciplina le modalità di accertamento della validità e della fondatezza delle segnalazioni, al fine di intraprendere tempestivamente le opportune azioni correttive e disciplinari. Le segnalazioni sono indirizzate agli Incaricati alla Gestione delle Segnalazioni, secondo tre canali preferenziali (piattaforma web, numero di telefono o tramite posta ordinaria), oltre alla comunicazione verbale. Gli agli Incaricati alla Gestione delle Segnalazionisono incaricati di gestire tutte le segnalazioni ricevute, valutando i presupposti delle stesse e la necessità o meno di svolgere ulteriori verifiche. Fermo restando l'obbligo di tempestiva informativa al verificarsi di determinati eventi, gli Incaricati alla Gestione delle Segnalazioni devono garantire un flusso riepilogativo almeno annuale sulle segnalazioni pervenute e gestite ai massimi organi di governo, ivi incluso il Consiglio di Amministrazione. Il Gruppo Interpump non tollera, nei confronti del segnalante, atti di ritorsione o di discriminazione, diretti o indiretti, aventi effetti sulle condizioni di lavoro per motivi collegati, alla segnalazione. Per misure ritorsive e/o discriminatorie si intende qualsiasi comportamento, atto od omissione, anche solo tentato o minacciato, posto in essere in ragione della segnalazione e che provoca o potrebbe provocare, un danno ingiusto. Le tutele contro gli atti di ritorsione o di discriminazione si applicano non solo in costanza del rapporto giuridico intercorrente tra il segnalante e le società del Gruppo Interpump, ma anche durante il processo di selezione o in altre fasi precontrattuali, durante il periodo di prova o successivamente allo scioglimento del rapporto, qualora le informazioni sulle violazioni siano state acquisite durante i predetti periodi.

Il personale dipendente e i collaboratori del Gruppo Interpump sono informati e formati sull'importanza del rispetto delle norme contenute nelle Linee Guida Anticorruzione, nonché sulle modalità e sulla gestione delle segnalazioni e dei reclami. Le modalità di informazione e formazione nei confronti dei dipendenti e dei collaboratori è rimandata alle singole società del Gruppo. Per quanto concerne la "Procedura sulla Gestione delle Segnalazioni (Whistleblowing)", la stessa è resa disponibile sull'intranet aziendale, affissa nelle bacheche e/o inviata o consegnata a tutti i dipendenti. Inoltre, le modalità di effettuazione di una segnalazione (Whistleblowing) e di contatto degli Incaricati alla Gestione delle Segnalazioni sono altresì rese disponibili sul sito internet aziendale delle società del Gruppo Interpump. La Funzione Internal Audit, Risk & Compliance di Gruppo, in collaborazione con gli

Organismi di Vigilanza ex D. Lgs. 231/2001, provvede a istituire sessioni di formazione in relazione ai principi e alle misure contenute all'interno della "Procedura sulla Gestione delle Segnalazioni (Whistleblowing)" durante la formazione concernente il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/2001.

Inoltre, si segnala che tra le azioni pianificate per il prossimo triennio vi è l'obiettivo di dotare, tutte le società italiane del Gruppo, di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/2001 al fine di rafforzare la diffusione della cultura e dell'etica aziendale. Nel corso del 2024, tre società hanno avviato il progetto volto all'adozione del predetto Modello, individuate sulla base di un criterio dimensionale o di particolari esigenze organizzative. Gli stakeholder non sono stati specificatamente coinvolti nella definizione di questo obiettivo, in quanto rappresenta un ambito comune a tutte le categorie di portatori di interesse.

Considerato che il Gruppo non ha ancora definito un calendario sulle questioni di sostenibilità rilevanti, il predetto obiettivo non può dirsi allineato alle richieste dello standard ESRS. La funzione Internal Audit, Risk & Compliance monitora il raggiungimento dell'obiettivo e l'efficacia delle azioni poste in essere a tal fine.

10.2.3 Obbligo di informativa G1-2 - Gestione dei rapporti con i fornitori

La condivisione di valori, impegni e responsabilità è alla base dei rapporti che il Gruppo Interpump intrattiene con i fornitori di beni e di servizi. Al fine di garantire un approccio strutturato che coinvolga in maniera sistematica la catena di fornitura, il Gruppo Interpump ha intrapreso un percorso di che punti al miglioramento e allo sviluppo sostenibile dei propri fornitori, tenendo conto della diversificazione e delle singole peculiarità delle aziende coinvolte. Tra le principali iniziative di pervasività portate avanti sugli aspetti ESG all'interno dei processi di supply chain, si segnala:

  • l'aggiornamento, effettuato nel 2023, del Codice Etico con l'obiettivo di dare attuazione, all'interno di esso, ai principi e agli impegni in tema di sostenibilità che il Gruppo Interpump ha assunto con l'approvazione del Piano ESG 2023 - 2025. In particolare, la versione aggiornata del Codice Etico, adottata da tutte le società del Gruppo, pone maggior enfasi sullo sviluppo sostenibile, l'attenzione alla tutela dei diritti umani e dei lavoratori, il risparmio energetico, la riduzione degli impatti ambientali, la formazione ai dipendenti, nonché la trasparenza e la responsabilità di impresa attraverso il dialogo e il coinvolgimento dei propri stakeholder, tra i quali i soggetti appartenenti alla catena di fornitura;
  • la definizione di un processo di assessment dei fornitori sulla base del grado di maturità, in relazione a determinati parametri ESG. La valutazione è condotta sulla base di un questionario di valutazione circa le pratiche di gestione degli aspetti legati alla tutela ambientale, ad aspetti sociali e di sicurezza sui luoghi di lavoro, al rispetto dei diritti umani e dei lavoratori, nonché alla prevenzione e alla lotta alla corruzione. Per ogni ambito di sostenibilità, il questionario assegna un punteggio in base alle risposte condivise dal fornitore che contribuiscono a determinare lo scoring complessivo. Si precisa che per alcuni tematiche considerate prioritare, la ricezione di determinate risposte, positive o negative, comporta l'effettuazione di una valutazione e un approfondimento in merito al singolo tema entro un determinato termine, tra cui l'eventuale effettuazione di audit presso il fornitore, oppure l'esclusione del fornitore dal processo di qualifica e selezione;
  • la valorizzazione delle best practice in tema di sostenibilità, supportando i fornitori nelle varie istanze relative agli adempimenti in ambito ESG, in particolare tramite la condivisione dei principi contenuti nel Codice Etico, nelle policy e nelle linee guida sviluppate dal Gruppo Interpump.

Interpump ritiene che la gestione dei rischi afferenti la supply chain, in particolare per quanto riguarda gli aspetti di rischio relativi alla tutela ambientale, alla crescita e allo sviluppo sociale ed economico nonché gli aspetti etici e reputazionali, siano parte integrante della strategia del Gruppo nel ridurre gli effetti potenziali di eventuali problematiche o interruzioni nella catena di fornitura. A tal fine, le società del Gruppo Interpump, all'interno dei rispettivi modelli organizzativi, adottano processi strutturati di qualifica dei fornitori, funzionali alla verifica, tra le altre, del livello di affidabilità delle controparti in ambito ESG. Su tale aspetto, un elemento fondamentale è rappresentato dalla condivisione dei principi e degli impegni in tema di sostenibilità attraverso la sottoscrizione o accettazione del Codice Etico di Interpump, il quale rappresenta la linea di condotta che deve caratterizzare i rapporti di collaborazione tra il Gruppo e il fornitore. Inoltre, sono previsti elementi di valutazione dei criteri ESG prodromici all'accettazione delle offerte di fornitura di beni e servizi da parte di fornitori ritenuti "critici" al fine di valorizzare l'impegno e il contributo di tali soggetti al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità declinati all'interno del Piano ESG 2023-2025. Le società del Gruppo, per il tramite delle funzioni aziendali coinvolte nel processo della supply chain, svolgono attività di verifica sulle predette controparti, sulla base di piani di audit definiti risk-based, al fine di valutare il livello di adeguatezza dei criteri ESG rispetto ai target e agli obiettivi di Gruppo.

Il Gruppo Interpump si impegna ad avere rapporti di cooperazione e relazioni stabili con tutti i fornitori, a prescindere dalla loro dimensione e/o dislocazione geografica. Per tale motivo, a protezione soprattutto delle piccole e medie aziende di fornitura di beni e servizi, Interpump adotta politiche di pagamento volte a non creare condizioni di tensione economico-finanziaria per tali soggetti. Le condizioni di pagamento sono concordate con il fornitore preliminarmente alla sottoscrizione della richiesta di fornitura e le loro eventuali modifiche devono essere approvate dalle funzioni aziendali investite delle responsabilità di supervisionare il processo sottostante, previa condivisione e conferma da parte del fornitore.

Inoltre, si segnala che tra le future azioni afferenti alle pratiche sostenibili lungo la catena di fornitura, vi è l'obiettivo di adottare un codice di condotta fornitori al fine di promuovere, lungo l'intera catena di fornitura, la condivisione ed il rispetto dei principi di sostenibilità. Gli stakeholder, ed in particolare i fornitori, non sono stati specificatamente coinvolti nella definizione di questo obiettivo.

Considerato che il Gruppo non ha ancora definito un calendario sulle questioni di sostenibilità rilevanti, il predetto obiettivo non può dirsi allineato alle richieste dello standard ESRS. Una volta implementato il codice di condotta fornitori, la funzione Internal Audit, Risk & Compliance monitorerà l'adozione e la diffusione da parte di tutte le società del Gruppo.

10.3 Metriche e obiettivi

10.3.1 Obbligo di informativa G1-6 - Prassi di pagamento

All'interno del più ampio spettro delle pratiche sostenibili lungo la catena di fornitura, il Gruppo Interpump si impegna a rispettare le condizioni di pagamento pattuite con i propri fornitori. Nell'ambito della gestione del circolante commerciale, ad oggi non è stata sviluppata una politica focalizzata sulla gestione dei ritardi verso le PMI, fermo restando che la normale prassi aziendale prevede un generale impegno a pagare nei termini previsti dal contratto. Con riferimento alle altre azioni ed obiettivi relativi a questi aspetti, si veda anche il precedente capitolo.

Ai fini del calcolo di questo indicatore, è stata realizzata una raccolta dati che si è concentrata sulle principali società manifatturiere del Gruppo e nello specifico sui costi di acquisto legati al processo produttivo:

  • Acquisti di materie prime, semilavorati, prodotti finiti
  • Lavorazioni presso terzi
  • Utensileria varia e minuta

• Materiali di consumo

Le aziende prese in considerazione rappresentano circa il 24% del valore degli acquisti consolidati per queste categorie di fornitura. Nei prossimi anni, si procederà ad estendere progressivamente il campione in modo da aumentare la rappresentatività dei risultati e allo stesso tempo garantire un'adeguata omogeneità dei dati forniti dalle diverse società del Gruppo, ciascuna caratterizzata spesso da un proprio gestionale e specificità operative.

I valori di seguito esposti sono stati ponderati, a livello del campione di aziende del Gruppo, in base all'importo delle fatture in acquisto. Non sono stati invece effettuati altri aggiustamenti per individuare valori medi consolidati a livello di Gruppo nel suo complesso.

Pratiche di pagamento Termini standard
di pagamento
espressi in giorni
medi
(33 b)
Tempo medio
per il pagamento
espresso in
giorni
(33 a)
% di pagamenti
che rispetta i
termini standard
(33 b)
% di pagamenti
che non rispetta i
termini standard
Micro 83 84 78% 22%
Piccole 82 81 83% 17%
Medie 91 88 83% 17%
Grandi 79 76 62% 38%
Totale 84 82 78% 22%

I valori della tabella, essendo ponderati sulla base dell'importo della rispettiva fattura, riflettono le condizioni di pagamento standard ed effettive più rilevanti in termini di valore di fornitura. Si precisa inoltre che le società del campione non condividono sempre il medesimo metodo di calcolo dei giorni di pagamento (ad esempio, inclusione dei giorni festivi ai fini del conteggio del ritardo di pagamento) e pertanto potrebbero essere presenti minime differenze.

Nel 2024 non si registrano procedimenti giudiziari attivati dai fornitori contro le aziende del Gruppo a causa di ritardi di pagamento.

Sant'Ilario d'Enza (RE), 21 marzo 2025

Per il Consiglio di Amministrazione Dott. Fulvio Montipò Presidente del Consiglio di Amministrazione

BILANCIO CONSOLIDATO al 31/12/2024

SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA CONSOLIDATA

ATTIVITA' Note 31/12/2024 31/12/2023
€/000
Attività correnti
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 6 392.637 334.483
Crediti commerciali 7, 30 385.963 414.787
Rimanenze 8 700.614 696.428
Crediti tributari 9 56.381 46.306
Altre attività correnti 9, 30 34.647 27.693
Totale attività correnti 1.570.242 1.519.697
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 10 853.747 785.911
Avviamento 11 837.798 784.571
Altre immobilizzazioni immateriali 12 76.896 70.773
Altre attività finanziarie 13, 30 3.948 3.293
Crediti tributari 2.635 4.297
Imposte differite attive 14 43.640 72.509
Altre attività non correnti 2.866 2.912
Totale attività non correnti 1.821.530 1.724.266
Attività destinate alla vendita 15 - -
Totale attività 3.391.772 3.243.963

PASSIVITA' Note 31/12/2024 31/12/2023
€/000
Passività correnti
Debiti commerciali 17, 30 237.371 262.941
Debiti bancari 16, 30 33.236 52.469
Debiti
finanziari
fruttiferi
di
interessi
(quota
corrente)
16, 30 241.919 264.911
Debiti tributari 17 28.360 39.323
Altre passività correnti 17, 30 148.792 159.029
Fondi rischi ed oneri 18 8.858 8.525
Totale passività correnti 698.536 787.198
Passività non correnti
Debiti finanziari fruttiferi di interessi 16, 30 526.526 503.600
Passività per benefit ai dipendenti 19 21.292 21.061
Imposte differite passive 14 32.753 54.524
Debiti tributari 164 331
Altre passività non correnti 20, 30 80.028 60.990
Fondi rischi ed oneri 18 13.136 13.355
Totale passività non correnti 673.899 653.861
Totale passività 1.372.435 1.441.059
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 21 55.505 55.625
Riserva legale 22 11.323 11.323
Riserva sovrapprezzo azioni 21, 22 42.564 46.938
Riserva da rimisurazione piani a benefici definiti 22 (5.923) (5.922)
Riserva di conversione 22 38.108 11.850
Altre riserve 22 1.866.775 1.673.764
Patrimonio netto di Gruppo 2.008.352 1.793.578
Quota di pertinenza di terzi 23 10.985 9.326
Totale patrimonio netto 2.019.337 1.802.904
Totale patrimonio netto e passività 3.391.772 3.243.963

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO DELL'ESERCIZIO

Note 2024 2023
€/000
Ricavi 24 2.078.399 2.240.039
Costo del venduto 25 (1.364.753) (1.460.068)
Utile lordo industriale 713.646 779.971
Altri ricavi netti 24 36.714 42.154
Spese commerciali 25 (173.890) (169.744)
Spese generali ed amministrative 25, 26 (227.118) (214.594)
Altri costi operativi 25 (11.538) (8.968)
Utile ordinario prima degli oneri finanziari 337.814 428.819
Proventi finanziari 27 35.296 26.515
Oneri finanziari 27 (62.380) (78.174)
Adeguamento delle partecipazioni al metodo 302 627
del patrimonio netto
Risultato di periodo prima delle imposte 311.032 377.787
Imposte sul reddito 28 (82.562) (100.271)
Utile netto consolidato del periodo 228.470 277.516
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo 227.051 274.269
Azionisti
di
minoranza
delle
società
controllate
1.419 3.247
Utile consolidato del periodo 228.470 277.516
Utile per azione base 29 2,124 2,565
Utile per azione diluito 29 2,120 2,556

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO COMPLESSIVO DELL'ESERCIZIO

Note 2024 2023
€/000
Utile consolidato dell'esercizio (A) 228.470 277.516
Utili (Perdite) derivanti dalla conversione dei
bilanci di società estere
26.317 (6.855)
Utili (Perdite) delle imprese valutate con il
metodo del patrimonio netto
(132) (273)
Imposte relative - -
Totale Altri utili (perdite) complessivi che
saranno
successivamente
riclassificati
nell'utile consolidato del periodo, al netto
dell'effetto fiscale (B)
22 26.185 (7.128)
Altri utili (perdite) complessivi che non
saranno
successivamente
riclassificati
nell'utile consolidato del periodo
Utili (Perdite) della rimisurazione dei piani a
benefici definiti
(1) (795)
Imposte relative - 191
Totale Altri utili (perdite) complessivi che
non saranno successivamente riclassificati
nell'utile consolidato del periodo, al netto
dell'effetto fiscale (C)
22 (1) (604)
Utile consolidato complessivo dell'esercizio
(A) + (B) + (C)
254.654 269.784
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo 253.308 267.138
Azionisti
di
minoranza
delle
società
controllate
1.346 2.646
Utile consolidato complessivo del periodo 254.654 269.784

Note 2024 2023

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

€/000
Flussi di cassa dalle attività operative
Utile prima delle imposte 311.032 377.787
Rettifiche per componenti non monetarie:
Minusvalenze (Plusvalenze) da cessione di
immobilizzazioni
(5.582) (2.753)
Ammortamenti, perdita e ripristino valore di
attività
25 113.870 103.510
Costi registrati a conto economico relativi
alle stock options, che non comportano
uscite monetarie per il Gruppo
25 5.262 5.290
Perdite (Utili) da partecipazioni (302) (627)
Variazione
netta
dei
fondi
rischi
ed
accantonamenti a passività per benefit ai
dipendenti
18, 19 (2.260) (4.788)
Esborsi
per
immobilizzazioni
materiali
destinati ad essere date in noleggio
10 (11.250) (14.035)
Incasso
da
cessioni
di
immobilizzazioni
materiali concesse in noleggio
10 10.967 7.663
Oneri (Proventi) finanziari netti 27 27.084 51.659
Altri (26) 5
448.795 523.711
(Incremento)
decremento
dei
crediti
commerciali e delle altre attività correnti
7, 9 44.108 33.735
(Incremento) decremento delle rimanenze 8 21.406 (6.688)
Incremento
(decremento)
dei
debiti
commerciali ed altre passività correnti
17 (15.634) (66.715)
Interessi passivi pagati 27 (41.881) (32.901)
Differenze cambio realizzate 27 3.902 (7.015)
Imposte pagate 28 (103.618) (111.576)
Liquidità netta dalle attività operative 357.078 332.551
Flussi di cassa dalle attività di investimento
Esborso per l'acquisizione di partecipazioni al
netto della liquidità ricevuta ed al netto delle
azioni proprie cedute
(89.211) (40.153)
Investimenti
in
immobili,
impianti
e
macchinari
10 (129.186) (161.712)
Incassi dalla vendita di immobilizzazioni
materiali
10 2.980 3.372
Incremento in immobilizzazioni immateriali 12 (9.044) (6.608)
Proventi finanziari incassati 27 7.435 4.377

Altri 1.459 1.222

investimento (215.567) (199.502)

Liquidità netta utilizzata nell'attività di

(€/000) Note 2024 2023
Flussi di cassa dell'attività di finanziamento
Erogazione (rimborsi) di finanziamenti 16 925 (120.640)
Dividendi pagati 22 (34.986) (34.761)
Esborsi per acquisto di azioni proprie (10.337) -
Incassi
per
cessione
azioni
proprie
ai
beneficiari di stock option
21 581 2.246
Erogazioni (Rimborsi) di finanziamenti soci (567) (946)
Variazione
di
altre
immobilizzazioni
finanziarie
(526) (555)
Pagamento di canoni di leasing finanziario
(quota capitale)
16 (19.749) (20.540)
Liquidità
nette
generate
(utilizzate)
dall'attività di finanziamento
(64.659) (175.196)
Incremento
(decremento)
netto
delle
disponibilità liquide e mezzi equivalenti
76.852 (42.147)
Differenze cambio da conversione liquidità
delle società estere
535 (3.186)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
iniziali delle società consolidate per la prima
volta con il metodo integrale
- -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
all'inizio del periodo
32 282.014 327.347
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla
fine del periodo
32 359.401 282.014

Per la riconciliazione delle disponibilità liquide si rimanda alla Nota 32

PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

€/000 Note Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Riserva
da
rimisur
piani
a
benefici
definiti
Riserva
di
conversione
Altre
riserve
Patrimonio
netto
del
Gruppo
Patrimonio
netto delle
minoranze
Totale
Saldi al 1° gennaio 2023 55.584 11.323 39.444 (5.320) 18.379 1.434.138 1.553.548 12.562 1.566.110
Imputazione a conto economico
del fair value delle stock option
assegnate ed esercitabili
- - 5.289 - - - 5.289 - 5.289
Cessione di azioni proprie a
beneficiari di stock option
41 - 2.205 - - - 2.246 - 2.246
Acquisto quote residue di società
controllate
- - - - - (2.569) (2.569) (3.431) (6.000)
Dividendi distribuiti - - - - - (32.074) (32.074) (2.451) (34.525)
Dividendi deliberati - - - - - - - - -
Utile (perdita) complessivi
dell'esercizio 2023
- - - (602) (6.529) 274.269 267.138 2.646 269.784
Saldi al 31 dicembre 2023 21, 22 55.625 11.323 46.938 (5.922) 11.850 1.673.764 1.793.578 9.326 1.802.904
Imputazione a conto economico
del fair value delle stock option
assegnate ed esercitabili
- - 5.262 - - - 5.262 - 5.262
Acquisto di azioni proprie (130) - (10.207) - - - (10.337) - (10.337)
Cessione di azioni proprie a
beneficiari di stock option
10 - 571 - - - 581 - 581
Acquisto quote residue di società
controllate
- - - - - 191 191 1.090 1.281
Dividendi distribuiti - - - - - (34.231) (34.231) (777) (35.008)
Utile (perdita) complessivi
dell'esercizio 2024
- - - (1) 26.258 227.051 253.308 1.346 254.654
Saldi al 31 dicembre 2024 21, 22 55.505 11.323 42.564 (5.923) 38.108 1.866.775 2.008.352 10.985 2.019.337

NOTE ILLUSTRATIVE ALLA RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE

1. Informazioni generali

Interpump Group S.p.A. è una società di diritto italiano, domiciliata in Sant'Ilario d'Enza (RE). La società è quotata alla Borsa di Milano nel segmento Euronext Star Milan.

Il Gruppo produce e commercializza pompe a pistoni ad alta e altissima pressione, sistemi ad altissima pressione, macchine per l'industria alimentare, chimica, cosmesi e farmaceutica, vagli meccanici e sistemi automatizzati di mungitura (Settore Acqua), prese di forza, pompe ad ingranaggi, cilindri oleodinamici, distributori oleodinamici, valvole, riduttori e dispositivi di dispersione, tubi e raccordi, motori orbitali, sistemi di steering (idroguide) ed altri prodotti oleodinamici (Settore Olio). Il Gruppo ha impianti produttivi in Italia, negli Stati Uniti, in Germania, in Cina, in India, in Francia, in Portogallo, in Spagna, in Brasile, in Polonia, in Bulgaria, in Romania, in Canada, in Nuova Zelanda ed in Corea del Sud.

Il bilancio consolidato comprende Interpump Group S.p.A. e le sue controllate sulle quali esercita direttamente o indirettamente il controllo (nel seguito definito come "Gruppo").

La presente Relazione Finanziaria Annuale consolidata al 31 dicembre 2024, redatta nella prospettiva della continuità aziendale, è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione tenutosi in data odierna (21 marzo 2025).

2. Area di consolidamento

L'area di consolidamento del 2024 include la Capogruppo e le seguenti società controllate e consolidate integralmente (con le informazioni richieste sulla base del DEM/6064293 del 28/07/2006):

Società Sede Capitale
sociale
€/000
Settore Percentuale
di possesso
al
31/12/2024
Alfa Valvole S.r.l. Casorezzo (MI) 1.560 Acqua 100,00%
GP Companies Inc. Minneapolis (USA) 1.854 Acqua 100,00%
Hammelmann Australia Pty Ltd (1) Melbourne (Australia) 472 Acqua 100,00%
Hammelmann Corporation Inc (1) Miamisburg (USA) 39 Acqua 100,00%
Hammelmann France S.ar.l. (1) Etrichè (Francia) 50 Acqua 100,00%
Hammelmann GmbH Oelde (Germania) 25 Acqua 100,00%
Hammelmann Pumps Systems Co Ltd (1) Tianjin (Cina) 871 Acqua 90,00%
Hammelmann S. L. (1) Saragozza (Spagna) 500 Acqua 100,00%
Hammelmann Swiss GmbH (1) Dudingen (Svizzera) 89 Acqua 100,00%
Hi-Tech Enviro Solution Limited (NZ) (inattiva) (18) Auckland (Nuova Zelanda) - Acqua 100,00%
I.MEC S.r.l Reggio Emilia 100 Acqua 70,00%
Improved Solutions Portugal Unipessoal Ltda (Portogallo)
(3)
Vale de Cambra (Portogallo) 760 Acqua 100,00%
Inoxihp S.r.l. Nova Milanese (MI) 119 Acqua 52,72%
Inoxpa (UK) Ltd (3) Eastbourne (UK) 1.942 Acqua 100,00%
Inoxpa Colombia SAS (3) Bogotà (Colombia) 133 Acqua 100,00%
Shanghai PuPeng Flow Technology Co. Ltd. (3) Shanghai (Cina) 1.170 Acqua 60,00%
Inoxpa China Flow Technology Co. Ltd. (3) Shanghai (Cina) 1.536 Acqua 60,00%
Inoxpa India Private Ltd (3) Pune (India) 6.779 Acqua 100,00%
Inoxpa Italia S.r.l. (3) Mirano (VE) 100 Acqua 100,00%
emarket
sdir scorage
CERTIFIED
INOXPA LTD (Russia) (3)
Podolsk (Russia)
1.435
Acqua
309
Inoxpa Mexico S.A. de C.V. (3)
Città del Messico (Messico)
Acqua
Inoxpa S.A.
Banyoles (Spagna)
23.000
Acqua
134
Inoxpa Skandinavien A/S (3)
Horsens (Danimarca)
Acqua
Inoxpa Solutions France (3)
Gleize (Francia)
2.071
Acqua
Inoxpa Solutions Moldova (3)
Chisinau (Moldavia)
317
Acqua
104
Inoxpa South Africa Proprietary Ltd (3)
Gauteng (Sud Africa)
Acqua
Inoxpa Special Processing Equipment Co. Ltd (3)
Jianxing (Cina)
1.647
Acqua
Inoxpa Ukraine (3)
Kiev (Ucraina)
113
Acqua
1.426
Inoxpa USA Inc. (3)
Santa Rosa (USA)
Acqua
NLB Corporation Inc.
Detroit (USA)
12
Acqua
Pioli S.r.l.
Reggio Emilia (RE)
10
Acqua
100
Servizi Industriali S.r.l.
Ozzano Emilia (BO)
Acqua
SIT S.p.A.
S.Ilario d'Enza (RE)
105
Acqua
Waikato Holding Limited (NZ)
Auckland (Nuova Zelanda)
29.480
Acqua
Società Sede Capitale
sociale
€/000
Settore Percentuale
di possesso
al
31/12/2024
70,00%
100,00%
100,00%
100,00%
100,00%
66,67%
100,00%
100,00%
100,00%
100,00%
100,00%
100,00%
80,00%
88,00%
100,00%
Waikato Milking Systems Ireland Limited (18) Dublino (Irlanda) 1 Acqua 100,00%
Waikato Milking Systems L.P. (NZ) (17)
Auckland (Nuova Zelanda)
46.803
Acqua
100,00%
Waikato Milking Systems Lease Limited (NZ) (18)
Auckland (Nuova Zelanda)
-
Acqua
100,00%
-
Waikato Milking Systems UK Limited (18)
Shrewsbuy (Regno Unito)
Acqua
100,00%
Waikato Milking Systems USA LLC (19)
Verona (USA)
-
Acqua
100,00%
WMS GP Limited (NZ) (18) (inattiva)
Hamilton (Nuova Zelanda)
-
Acqua
100,00%
351
AllTube Engineering Ltd (inattiva) (6)
Daventry (Regno Unito)
Olio
100,00%
Bristol Hose Ltd (inattiva) (6)
Bristol (Regno Unito)
-
Olio
100,00%
47
Contarini Leopoldo S.r.l. (4)
Lugo (RA)
Olio
100,00%
Copa Hydrosystem Ood (5)
Troyan (Bulgaria)
3
Olio
100,00%
Eurofluid Hydraulic S.r.l. (4)
Albinea (RE)
100
Olio
80,00%
FGA S.r.l. (8)
Fossacesia (CH)
10
Olio
100,00%
67
GS Hydro Denmark AS (10)
Kolding (Danimarca)
Olio
100,00%
GS- Hydro UK Ltd (10)
Aberdeen (Regno Unito)
5.095
Olio
100,00%
120
GS-Hydro Ab (Sweden) (10)
Kista (Svezia)
Olio
100,00%
40
GS-Hydro Austria Gmbh (10)
Pashing (Austria)
Olio
100,00%
GS-Hydro Benelux B.V. (10)
Barendrecht (Olanda)
18
Olio
100,00%
252
GS-Hydro do Brasil Sistemas Hidraulicos Ltda (10)
Rio De Janiero (Brasile)
Olio
100,00%
GS-Hydro Hong Kong Ltd (1)
Hong Kong
1
Olio
100,00%
GS-Hydro Korea Ltd. (10)
Busan (Corea del Sud)
1.892
Olio
100,00%
2.760
GS-Hydro Piping Systems (Shanghai) Co. Ltd. (11)
Shanghai (Cina)
Olio
100,00%
GS-Hydro S.A.U (Spain) (10)
Las Rozas (Spagna)
90
Olio
100,00%
GS-Hydro Singapore Pte Ltd (10)
Singapore
624
Olio
100,00%
1.095
GS-Hydro Sp Z O O (Poland) (10)
Gdynia (Polonia)
Olio
100,00%
GS-Hydro System GmbH (Germany) (10)
Witten (Germania)
179
Olio
100,00%
9.903
GS-Hydro U.S. Inc. (7)
Houston (USA)
Olio
100,00%
575
Hangzhou Interpump Power Transmissions Co. Ltd (13)
Hangzhou (Cina)
Olio
100,00%
H.S. S.r.l. (20)
Sulbiate (MB)
99
Olio
100,00%
Hidrover Equipamentos Hidraulicos Ltda. (21)
Flores da Cunha (Brasile)
10.107
Olio
59,00%
80
Hydra Dyne Tech Inc (7)
Ingersoll (Canada)
Olio
89,99%
Hydrocar Chile S.A. (4)
Santiago (Cile)
129
Olio
90,00%
Hydroven S.r.l. (4)
Tezze sul Brenta (VI)
200
Olio
100,00%
Società Sede Capitale
sociale
€/000
Settore Percentuale
di possesso
al
31/12/2024
IFS France S.a.r.l. (8) Strasburgo (Francia) 162 Olio 100,00%
IMM Hydraulics Ltd (inattiva) (6) Kidderminster (Regno Unito) - Olio 100,00%
IMM Hydraulics S.p.A. (4) Atessa (CH) 520 Olio 100,00%
IMM Hydro Est (8) Catcau Cluj Napoca (Romania) 3.155 Olio 100,00%
Innovativ Gummi Tech S.r.l. (8) Ascoli Piceno (AP) 4.100 Olio 100,00%
Interpump Fluid Solutions Germany GmbH (8) Meinerzhagen (Germania) 52 Olio 100,00%
Interpump Hydraulics (UK) Ltd. (4) Kidderminster (Regno Unito) 13 Olio 100,00%
Interpump Hydraulics Brasil Ltda (4) Caxia do Sul (Brasile) 15.126 Olio 100,00%
Interpump Hydraulics France S.a.r.l. (4) Ennery (Francia) 76 Olio 99,77%
Interpump Hydraulics India Private Ltd (4) Hosur (India) 682 Olio 100,00%
Interpump Hydraulics Middle East FZE (4) Dubai (Emirati Arabi Uniti) 1.226 Olio 100,00%
Interpump Hydraulics S.p.A. Calderara di Reno (BO) 2.632 Olio 100,00%
Interpump Piping GS S.r.l. Reggio Emilia 10 Olio 100,00%
Interpump South Africa Pty Ltd (4) Johannesburg (Sud Africa) - Olio 100,00%
IPG Mouldtech India Pvt Ltd (9) Coimbatore (India) 298 Olio 85,00%
MA Transtecno S.A.P.I de C.V. (13) Apodaca (Messico) 124 Olio 70,00%
Mega Pacific NZ Pty Ltd (6) Mount
Maunganui
(Nuova
Zelanda)
557 Olio 100,00%
Mega Pacific Pty Ltd (6) Newcastle (Australia) 335 Olio 100,00%
Muncie Power Prod. Inc. (4) Muncie (USA) 784 Olio 100,00%
North American Manufacturing Inc. (7) Fairmount (USA) 3.410 Olio 100,00%
Oleodinamica Panni S.r.l. (4) Tezze sul Brenta (VI) 2.000 Olio 100,00%
Reggiana Riduttori S.r.l S.Polo d'Enza (RE) 6.000 Olio 100,00%
RR Canada Inc. (12) Vaughan (Canada) 1 Olio 100,00%
RR France Sa.r.l.(12) Thouare sur Loire (Francia) 400 Olio 95,00%
RR Holland BV (12) Oosterhout (Olanda) 19 Olio 100,00%
RR India Pvt. Ltd (12) (inattiva) New Delhi (India) 52 Olio 99,99%
RR Pacific Pty Ltd (12) Victoria (Australia) 249 Olio 100,00%
RR Slovakia A.S. (12) Zvolen (Slovacchia) 340 Olio 100,00%
RR USA Inc. (12) Boothwyn (USA) 1 Olio 100,00%
Suministros Franquesa S.A. (16) Lleida (Spagna) 160 Olio 100,00%
Tekno Tubi S.r.l. (8) Terre del Reno (FE) 100 Olio 100,00%
Transtecno Aandrijftechniek (Olanda) (14) Amersfoort (Olanda) - Olio 51,00%
Transtecno BV (13) Amersfoort (Olanda) 18 Olio 51,00%
Transtecno Iberica the Modular Gearmotor S.A. (13) Gava (Spagna) 203 Olio 70,00%
Transtecno S.r.l. Anzola dell'Emilia (BO) 100 Olio 100,00%
Tubiflex S.p.A. Orbassano (TO) 515 Olio 100,00%
Unidro Contarini S.a.s. (5) Barby (Francia) 8 Olio 100,00%
Walvoil Canada Inc. (9) Terrebone Quebec (Canada) 76 Olio 100,00%
Walvoil Fluid Power (Dongguan) Co., Ltd (9) Dongguan (Cina) 3.720 Olio 100,00%
Walvoil Fluid Power (India) Pvt.Ltd. (9) Bangalore (India) 4.803 Olio 100,00%
Walvoil Fluid Power Australasia (9) Melbourne (Australia) 7 Olio 100,00%
Walvoil Fluid Power Corp. (9) Tulsa (USA) 137 Olio 100,00%
Walvoil Fluid Power France S.a.r.l. (9) Vritz (Francia) 10 Olio 100,00%
Walvoil Fluid Power Korea Llc. (9) Pyeongtaek (Corea del Sud) 453 Olio 100,00%
Walvoil S.p.A. Reggio Emilia 7.692 Olio 100,00%
White Drive Motors and Steering Sp zoo Wroclaw (Polonia) 33.254 Olio 100,00%

Società Sede Capitale
sociale
€/000
Settore Percentuale
di possesso
al
31/12/2024
Write Drive and Steering GmbH Parchim (Germania) 25 Olio 100,00%
Write Drive Motors and Steering, LLC Hopkinsville (USA) 77.466 Olio 100,00%
Wuxi Interpump Weifu Hydraulics Company Ltd (4) Wuxi (Cina) 2.095 Olio 65,00%
(1) = controllata da Hammelmann GmbH (10) = controllata da Interpump Piping GS S.r.l.
(2) = controllata da NLB Corporation Inc. (11) = controllata da GS Hydro Hong Kong Ltd
(3) = controllata da Inoxpa S.A. (12) = controllata da Reggiana Riduttori S.r.l.
(4) = controllata da Interpump Hydraulics S.p.A. (13) = controllata da Transtecno S.r.l.
(5) = controllata da Contarini Leopoldo S.r.l. (14) = controllata da Transtecno B.V.
(6) = controllata da Interpump Hydraulics (UK) Ltd. (15) = controllata da MA Transtecno S.A.P.I. de C.V.
(7) = controllata da Muncie Power Prod. Inc (16) = controllata da GS Hydro S.A.U
(8) = controllata da IMM Hydraulics S.p.A. (17) = controllata da Waikato Holding Limited
(9) = controllata da Walvoil S.p.A. (18) = controllata da Waikato Milking System LP
(19) = controllata da Waikato Milking System Lease LTD (20) = controllata da Inoxihp S.r.l.
(21) = controllata da Interpump Hydraulics Brasil Ltda

Le altre società sono controllate da Interpump Group S.p.A.

Rispetto al 2023, nel 2024 nel settore Olio sono state liquidate le società Reggiana Riduttori (Suzhou) Co. Ltd e Transtecno USA LLC. Con effetto dal 30 aprile 2024 è stata integralmente consolidata la neoacquisita Alltube Engineering Ltd., mentre dal 1° luglio 2024 è stata consolidata la neoacquisita H.S S.r.l. Nel corso del secondo trimestre 2024 sono state esercitate le opzioni put and call per le quote residue in Transtecno S.r.l. ed in Draintech S.r.l. per un ulteriore 20% portando, in entrambe le società la percentuale di possesso del Gruppo dall'80% al 100%. Successivamente, nel terzo trimestre 2024, Draintech S.r.l. è stata fusa in Transtecno S.r.l con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2024. Con effetto dal 30 novembre 2024 è stata consolidata la neoacquisita Hidrover Equipamentos Hidraulicos Ltda. Infine, nel quarto trimestre 2024 è stata costituita Walvoil Fluid Power Mexico, consolidata con il metodo del patrimonio netto a partire da dicembre 2024.

Nel settore Acqua, con effetto dal 31 marzo 2024 sono state consolidate integralmente le neoacquisite YRP (Shangai) Flow Technology Co., Ltd. (ora Inoxpa China Flow Technology Co., Ltd) e Process Partner China Co., Ltd (ora Shanghai PuPeng Flow Technology Co., Ltd.). Nel corso del primo trimestre 2024, il Gruppo ha acquisito un ulteriore 8% delle quote di minoranza della società SIT S.p.A. incrementando la percentuale di possesso all'attuale 88%. Con effetto dal 31 maggio 2024 è stata consolidata la neoacquisita Alfa Valvole S.r.l. Infine, nel corso del terzo trimestre 2024 il Gruppo ha acquistato un ulteriore 16,71% delle quote di minoranza di Inoxpa Colombia SAS incrementando la percentuale di possesso al 100%.

Sono state consolidate nel 2024 per l'intero periodo nel settore Olio la società IPG Mouldtech India Pvt Ltd, che nel 2023 era stata consolidata per 9 mesi, mentre nel settore acqua le società I.Mec Srl ed il Gruppo Waikato che nel 2023 erano state consolidate per 7 mesi.

2.1 Diritti dei soci di minoranza di cedere le proprie quote (put options)

Il socio minoritario di Inoxihp S.r.l. ha il diritto di cedere le proprie quote a partire dall'approvazione del bilancio del 2025 fino all'approvazione del bilancio del 2035 sulla base della media dei risultati della società negli ultimi due bilanci chiusi prima dell'esercizio dell'opzione.

Il socio minoritario di Inoxpa Solution Moldova ha il diritto di cedere le proprie quote a partire da ottobre 2020 sulla base della situazione patrimoniale più recente della società.

2.2 Diritti ed obblighi dei soci di minoranza di cedere le proprie quote (put and call options)

Il socio minoritario di Hydra Dyne ha il diritto e l'obbligo di cedere le sue quote a partire dalla data di approvazione del bilancio dell'esercizio 2028 sulla base della media dei risultati dei due esercizi precedenti all'esercizio dell'opzione.

Il socio minoritario di Eurofluid Hydraulic S.r.l. ha il diritto e l'obbligo di cedere le sue quote alla data di approvazione del bilancio relativo all'esercizio sociale chiuso al 31 dicembre 2025; il prezzo dell'opzione è stato fissato contrattualmente.

I soci minoritari di IPG Mouldtech India Pvt Ltd hanno il diritto e l'obbligo di cedere le proprie quote fino al 30 giugno 2027 sulla base dei risultati dell'esercizio precedente a quello in cui l'opzione viene esercitata.

Il socio minoritario di I.Mec S.r.l. ha il diritto e l'obbligo di cedere le sue quote in due tranche, la prima a partire da sessanta giorni dopo la data di approvazione del bilancio dell'esercizio 2025, la seconda a partire dalla data di approvazione del bilancio dell'esercizio 2027.

I soci minoritari di Hidrover Equipamentos Hidraulicos Ltda hanno il diritto e l'obbligo di cedere le proprie quote corrispondenti al rimanente 41%, in quattro tranchessulla base dei risultati dell'esercizio precedente a quello in cui l'opzione viene esercitata. Le prime due tranches, corrispondenti al 16%, saranno esercitabili a partire dall'approvazione del bilancio 2026. Le altre due tranches, corrispondenti al rimanente 25%, saranno esercitabili a partire dall'approvazione del bilancio 2029.

2.3 Obblighi del Gruppo all'acquisto di quote di minoranza

Interpump Group S.p.A. ha l'obbligo di acquisire il residuo 20% di Servizi Industriali S.r.l. in due tranches, la prima a partire dall'approvazione del bilancio 2024, la seconda a partire dall'approvazione del bilancio 2026 a seguito di nuovi accordi intervenuti con il socio di minoranza nel corso dell'esercizio.

In accordo con quanto stabilito dall'IFRS 10 e dall'IFRS 3, Inoxihp S.r.l., Inoxpa Solution Moldova, Hydra Dyne Tech Inc., Servizi Industriali S.r.l., Euroflid Hydraulic S.r.l., IPG Mouldtech India Pvt Ltd, I.Mec S.r.l. ed Hidrover Equipamentos Hidraulicos Ltda sono state consolidate al 100%, iscrivendo un debito relativo alla stima del valore attuale del prezzo di esercizio delle opzioni determinato sulla base del business plan della società e/o sulla base di specifici accordi contrattuali. Eventuali successive variazioni del debito relative alla stima del valore attuale dell'esborso che si verifichino entro 12 mesi dalla data di acquisizione e che siano dovute a maggiori o migliori informazioni saranno rilevate a rettifica dell'avviamento, mentre successivamente ai 12 mesi dall'acquisizione le eventuali variazioni saranno rilevate a conto economico.

Le partecipazioni in altre imprese, incluse le partecipazioni in società controllate, che per la loro scarsa significatività non sono state consolidate, sono valutate al fair value.

3. Principi contabili adottati

3.1 Principi contabili di riferimento

La relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2024 è stata redatta nel rispetto dei principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board ed adottati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art.9 del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n.38. Con "IFRS" si intendono anche gli International Accounting Standards ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i

documenti interpretativi emessi dall'IFRS Interpretation Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") e ancor prima Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il bilancio consolidato è presentato in migliaia di euro. Il bilancio è redatto secondo il criterio del costo, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati e degli obblighi derivanti da opzioni d'acquisto di interessenza non di proprietà in alcune società controllate che sono valutati al fair value.

La redazione di un bilancio in accordo con gli IFRS (International Financial Reporting Standards) richiede giudizi, stime e assunzioni che hanno un effetto sulle attività, passività, costi e ricavi. I risultati consuntivi possono essere diversi da quelli ottenuti tramite queste stime. Le voci di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali una modifica delle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio sono: l'avviamento, l'ammortamento delle immobilizzazioni, le imposte differite, il fondo svalutazione crediti e il fondo svalutazione magazzino, i fondi rischi, i piani a benefici definiti a favore dei dipendenti e i debiti per acquisto di partecipazioni contenuti nelle altre passività.

In particolare, le valutazioni discrezionali e le stime contabili significative riguardano la determinazione del valore recuperabile delle attività non finanziarie calcolato come il maggiore tra il fair value dedotti i costi di vendita ed il valore d'uso. Il calcolo del valore d'uso è basato su un modello di attualizzazione dei flussi di cassa. Il valore recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa, così come dai flussi di cassa attesi in futuro e dal tasso di crescita utilizzato. Le assunzioni chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile per le due unità generatrici di flussi di cassa, inclusa un'analisi di sensitività, sono descritte alla Nota 11 del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024.

Inoltre, l'utilizzo di stime contabili ed assunzioni significative riguarda anche la determinazione dei fair value delle attività e passività acquisite nell'ambito delle aggregazioni aziendali. Infatti, alla data di acquisizione il Gruppo deve rilevare separatamente al loro fair value attività, passività e le passività potenziali identificabili ed acquisite o assunte nell'ambito dell'aggregazione aziendale, nonché determinare il valore attuale del prezzo di esercizio delle eventuali opzioni di acquisto sulle quote di minoranza. Tale processo richiede l'elaborazione di stime, basate su tecniche di valutazione, che implicano un giudizio nella previsione dei flussi di cassa futuri nonché lo sviluppo di altre ipotesi relative ai tassi di crescita di lungo periodo ed ai tassi di attualizzazione per i modelli valutativi sviluppati anche ricorrendo ad esperti esterni alla direzione. Gli impatti contabili della determinazione del fair value delle attività acquisite e passività assunte, nonché delle opzioni di acquisto delle quote di minoranza per le operazioni di aggregazione aziendale intervenute nel corso dell'esercizio sono fornite alla Nota 5. "Aggregazioni aziendali (Business combination)".

Di seguito sono indicati gli schemi di bilancio ed i relativi criteri di classificazione adottati del Gruppo.

Nell'ambito delle opzioni previste dallo IAS 1 "Presentazione del bilancio", la situazione patrimoniale e finanziaria consolidata è stata predisposta classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente".

Il conto economico consolidato è stato predisposto classificando i costi operativi per destinazione funzionale; il conto economico complessivo consolidato, oltre al risultato del periodo, include proventi e costi che non sono rilevati nel conto economico dell'esercizio come richiesto dai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board ed adottati dall'Unione Europea.

Il Rendiconto finanziario consolidato è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti dalle attività operative secondo il "metodo indiretto".

3.1.1 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2024 ed adottati dal Gruppo

A partire dal 2024 il Gruppo ha applicato i seguenti nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni, rivisti dallo IASB:

  • Amendments to IAS 1 – "Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current. Lo IASB ha pubblicato in data 23 gennaio 2020 il presente emendamento al fine di chiarire la presentazione delle passività nel bilancio delle società. In particolare chiarisce che:
    • la classificazione delle passività tra correnti e non correnti dovrebbe basarsi sui diritti esistenti alla fine del periodo di predisposizione dell'informativa, ed in particolare sul diritto di differire il pagamento di almeno 12 mesi;
    • la classificazione non è influenzata dalle aspettative circa la decisione dell'entità di esercitare il suo diritto di differire il pagamento relativo ad una passività;
    • il pagamento si riferisce al trasferimento alla controparte di denaro, strumenti rappresentativi di capitale, altre attività o servizi.

Il nuovo emendamento è efficace dall'esercizio iniziato il 1° gennaio 2024.

  • Amendments to "IAS 7 Statement of Cash Flows and IFRS 7 Financial Instruments": Lo IASB ha pubblicato in data 25 maggio 2023 un emendamento al livello di informativa volto a migliorare la trasparenza in tema di indebitamento finanziario e suoi effetti su passività finanziarie, flussi di cassa ed esposizione al rischio di liquidità, in risposta alle esigenze degli investitori. Il nuovo emendamento è efficace dall'esercizio iniziato il 1° gennaio 2024.
  • "IFRS S1 General Requirements for Disclosure of Sustainability-related Financial Information: L'ISSB ha pubblicato in giugno 2023 un principio che stabilisce i requisiti fondamentali per l'informativa finanziaria relativa alla sostenibilità. La modifica è efficace dall'esercizio iniziato il 1° gennaio 2024.
  • "IFRS S2 Climate-related Disclosures: L'ISSB ha pubblicato in giugno 2023 un principio che richiede la disclosure di informazioni integrative relative all'esposizione ai rischi e alle opportunità specifiche per il clima. La modifica è efficace dall'esercizio iniziato il 1° gennaio 2024.

L'adozione di tali principi non ha implicato impatti significativi sul Gruppo.

3.1.2 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2024, ma non rilevanti per il Gruppo

Amendments to "IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback. Lo IASB ha pubblicato in data 22 settembre 2022 il documento Lease Liability in a Sale and Leaseback che modifica l'IFRS 16 chiarendo come si contabilizza un'operazione di sale and leaseback in un momento successivo rispetto alla data dell'operazione. La modifica è efficace per gli esercizi iniziati il 1° gennaio 2024, è consentita l'applicazione anticipata.

3.1.3 Nuovi principi contabili ed emendamenti non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo

  • Amendments to "IAS 21 The effects of changes in foreign exchange rates: lack of exchangeability": Lo IASB ha pubblicato in data 15 agosto 2023 un emendamento che contiene le linee guida per chiarire quando una valuta è convertibile in un'altra valuta e come determinare il tasso di cambio quando, invece, non è convertibile. Il nuovo emendamento si applicherà a partire dal 1° gennaio 2025 o successivamente, è consentita l'applicazione anticipata.
  • "IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements": Lo IASB ha pubblicato in data 9 aprile 2024 un nuovo principio che introduce alcuni importanti obblighi di informativa da riportare nelle note esplicative al bilancio in caso di utilizzo di indicatori di performance che, secondo il nuovo principio, rientrano tra i cd Management-defined Performance Measures, fornendo agli investitori informazioni più trasparenti e comparabili sui risultati finanziari delle società. Tale principio interesserà tutte le società che utilizzano i principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board ed adottati dall'Unione Europea.

Il principio sarà efficace per gli esercizi iniziati al 1° gennaio 2027, è consentita l'applicazione anticipata.

"IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures": Lo IASB ha pubblicato in data 9 maggio 2024 un nuovo principio per le società controllate senza responsabilità pubblica, che consente alle controllate idonee di utilizzare i principi contabili IFRS con un'informativa ridotta. L'applicazione dell'IFRS 19 ridurrà i costi di redazione dei bilanci delle controllate mantenendo l'utilità delle informazioni per gli utilizzatori dei loro bilanci.

Il principio sarà efficace per gli esercizi iniziati al 1° gennaio 2027, è consentita l'applicazione anticipata.

"Amendments to IFRS 9 and IFRS 7, Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments": Lo IASB ha pubblicato in data 30 maggio 2024 un Exposure draft che rettifica in particolare i principi contabili IFRS 9 (Strumenti finanziari) e IFRS 7 (Strumenti finanziari – Informazioni integrative) proponendo modifiche per garantire che i bilanci riflettano più fedelmente gli effetti che i contratti per l'energia elettrica rinnovabile hanno su una società.

Il principio sarà efficace per gli esercizi iniziati al 1° gennaio 2026, è consentita l'applicazione anticipata.

"Annual improvements to IFRS – Volume 11": Lo IASB ha pubblicato in data 19 luglio 2024 il documento Annual Improvements to IFRS Accounting Standards - Volume 11, che contiene chiarimenti, semplificazioni, correzioni e modifiche ai principi contabili IFRS volti a migliorarne la coerenza. I principi contabili interessati sono: IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures and its accompanying Guidance on implementing IFRS 7, IFRS 9 Financial Instruments, IFRS 10 Consolidated Financial Statements e IAS 7 Statement of Cash Flows.

Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2026. È consentita l'applicazione anticipata.

"Amendments to IFRS 9 and IFRS 7, Amendments to the Contracts Referencing Naturedependent Electricity": Lo IASB ha pubblicato in data 18 dicembre 2024 gli emendamenti ai principi contabili IFRS 9 Financial Instruments e IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures per aiutare le imprese a riportare al meglio gli effetti finanziari dei contratti strutturati come Power Purchase Agreements (PPAs), per garantire agli investitori un'informazione efficace su performance finanziarie delle aziende e sui flussi di cassa futuri.

Il principio sarà efficace per gli esercizi iniziati al 1° gennaio 2026, è consentita l'applicazione anticipata.

Il Gruppo sta al momento valutando gli eventuali impatti dei nuovi principi inclusi in questa sezione.

3.2 Principi di consolidamento

(i) Società controllate

Le società si definiscono controllate quando la Capogruppo è esposta o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.

Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se, e solo se, il Gruppo ha:

  • il potere sull'entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto di investimento);
  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Generalmente, vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo. A supporto di tale presunzione e quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili), il Gruppo considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l'entità oggetto di investimento, inclusi:

  • accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;
  • diritti derivanti da accordi contrattuali;
  • diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo che al momento sono liberamente esercitabili o convertibili.

Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo. Tali diritti di voto potenziali non sono considerati ai fini del processo di consolidamento in sede di attribuzione alle minoranze del risultato economico e della quota di patrimonio netto di spettanza. Non sono stati consolidati i bilanci di alcune società controllate per la loro scarsa significatività; queste partecipazioni sono valutate secondo quanto previsto nella nota 3.9.

I bilanci delle società controllate sono consolidati a partire dalla data in cui il Gruppo ne acquisisce il controllo e deconsolidati a partire dalla data in cui tale controllo viene meno e sono redatti con riferimento allo stesso periodo contabile ed adottando i medesimi principi contabili della controllante.

L'acquisizione delle società controllate è contabilizzata in base al cosiddetto metodo dell'acquisto (purchase account). Il costo di acquisizione corrisponde al valore corrente delle attività acquisite, azioni emesse o passività assunte alla data di acquisizione. Gli oneri accessori all'acquisizione sono generalmente rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti. L'eccesso del costo di acquisizione rispetto alla quota di pertinenza del Gruppo del valore corrente delle attività nette acquisite è contabilizzato nell'attivo patrimoniale come avviamento. Per ogni aggregazione aziendale, il Gruppo definisce se misurare la partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value, oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza acquisita. L'eventuale avviamento negativo è contabilizzato a conto economico alla data di acquisizione.

Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, la partecipazione precedentemente detenuta è rivalutata al fair value alla data di acquisizione, e l'eventuale utile o perdita risultante, è rilevato nel conto economico.

L'eventuale corrispettivo potenziale da riconoscere è rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività, quale strumento finanziario che sia nell'oggetto del IFRS 9 "Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione", deve essere rilevata nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo. Nei casi in cui il corrispettivo potenziale non ricada nello scopo dell'IFRS 9, è misurato al fair value con le variazioni di fair value rilevate nel conto economico. Se il corrispettivo potenziale è classificato nel patrimonio netto, il suo valore non viene rideterminato e la sua successiva regolazione è contabilizzata nel patrimonio netto.

Dopo che il Gruppo ha ottenuto il controllo di un'entità, gli ulteriori acquisti di quote di interessenza partecipativa in tale entità che determinano un eccesso o minor costo di acquisto rispetto alla quota di pertinenza sono rilevati come operazioni sul patrimonio netto.

Ai fini del consolidamento delle società controllate è applicato il metodo dell'integrazione globale, assumendo cioè l'intero importo delle attività e passività patrimoniali e tutti i costi e ricavi a prescindere dalla percentuale di partecipazione. Il valore contabile delle partecipazioni consolidate è quindi eliminato a fronte del relativo patrimonio netto. Le quote di patrimonio netto e di risultato di competenza dei soci di minoranza sono evidenziate rispettivamente in un'apposita voce di patrimonio netto ed in una linea separata del conto economico consolidato. L'entità deve attribuire il totale conto economico complessivo ai soci della controllante e alle partecipazioni di minoranza, anche se ciò implica che le partecipazioni di minoranza abbiano un saldo negativo.

Se il Gruppo perde il controllo di una controllata, deve eliminare le relative attività (incluso l'avviamento), passività, le interessenze delle minoranze e le altre componenti di patrimonio netto, mentre l'eventuale utile o perdita è rilevato a conto economico. La quota di partecipazione eventualmente mantenuta deve essere rilevata al fair value.

(ii) Società collegate

Società collegate sono quelle società nelle quali il Gruppo ha un'influenza significativa, ma non il controllo sulla gestione. Le considerazioni fatte per determinare l'influenza notevole o il controllo congiunto sono simili a quelle necessarie a determinare il controllo sulle controllate. Le partecipazioni del Gruppo in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto.

Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una società collegata è inizialmente rilevata al costo. Il valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. L'avviamento afferente alla collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad una verifica individuale di perdita di valore (impairment).

Il conto economico d'esercizio riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio della società collegata. Ogni cambiamento nelle altre componenti di conto economico complessivo relativo a queste partecipate è presentato come parte del conto economico complessivo del Gruppo. Inoltre, nel caso in cui una società collegata rilevi una variazione con diretta imputazione al patrimonio netto, il Gruppo rileva la sua quota di pertinenza, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni nel patrimonio netto. Gli utili e le perdite non realizzate derivanti da transazioni tra il Gruppo e società collegate, sono eliminati in proporzione alla quota di partecipazione nelle collegate.

La quota aggregata di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio delle società collegate è rilevata a conto economico dopo il risultato operativo e rappresenta il risultato al netto delle imposte e delle quote spettanti agli altri azionisti della collegata. Il bilancio delle società collegate è predisposto alla stessa data di chiusura del bilancio del Gruppo. Ove necessario, il bilancio è rettificato per uniformarlo ai principi contabili di Gruppo.

Successivamente all'applicazione del metodo del patrimonio netto, il Gruppo valuta se sia necessario riconoscere una perdita di valore della propria partecipazione nelle società collegate. Il Gruppo valuta a ogni data di bilancio se vi siano evidenze obiettive che le partecipazioni nelle società collegate abbiano subito una perdita di valore. In tal caso, il Gruppo calcola l'ammontare della perdita come differenza tra il valore recuperabile della collegata e il valore di iscrizione della stessa nel proprio bilancio, rilevando tale differenza nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nella voce "quota di pertinenza del risultato di società collegate".

All'atto della perdita dell'influenza notevole su una società collegata, il Gruppo valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. La differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita dell'influenza notevole e il fair value della partecipazione residua e dei corrispettivi ricevuti è rilevata nel conto economico.

(iii) Partecipazioni in altre imprese

Per le partecipazioni in altre imprese costituenti attività finanziarie si rimanda al paragrafo 3.11 Attività finanziarie (Crediti commerciali, Altre attività finanziarie ed Altre attività).

(iv) Transazioni eliminate nel processo di consolidamento

I saldi infragruppo e gli utili e le perdite derivanti da operazioni infragruppo sono eliminate nel bilancio consolidato. Gli utili infragruppo derivanti da operazioni con società collegate sono eliminati nell'ambito della valutazione della partecipazione con il metodo del patrimonio netto. Le perdite infragruppo sono eliminate a meno che non vi sia evidenza che siano realizzate nei confronti di terzi.

3.3 Informazioni settoriali

In base alla definizione prevista dal principio IFRS8 un settore operativo è una componente di un'entità:

  • che intraprende attività imprenditoriale che genera costi e ricavi;
  • i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente dal più alto livello decisionale/operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati;
  • per cui sono disponibili informazioni di bilancio separate.

I settori operativi attraverso cui il Gruppo opera sono stati determinati sulla base della reportistica utilizzata dal top management del Gruppo per prendere le decisioni e sono stati identificati nel Settore Acqua e nel Settore Olio:

  • il Settore Acqua comprende essenzialmente pompe ad alta ed altissima pressione e sistemi di pompaggio ad altissima pressione, utilizzati in vari settori industriali per il trasporto dei fluidi. Inoltre, il Settore comprende omogeneizzatori ad alta pressione, miscelatori, agitatori, pompe a pistoni, valvole, vagli meccanici, sistemi automatizzati di mungitura ed altri macchinari principalmente utilizzati nell'industria alimentare, chimica, cosmetica e farmaceutica;
  • il Settore Olio include prese di forza, cilindri oleodinamici, pompe oleodinamiche, distributori e valvole oleodinamiche, giunti rotanti, tubi e raccordi oleodinamici, riduttori, motori orbitali, sistemi di steering (idroguide) ed altri componenti oleodinamici. Nel suddetto Settore sono, inoltre, inclusi sistemi di piping utilizzati nei settori industriale, navale e offshore.

Ai fini di una migliore informativa, sono state indicate anche le informazioni relative alle aree geografiche in cui il Gruppo opera, ovvero in Italia, Europa (inclusi i Paesi europei non aderenti alla UE ed esclusa l'Italia), il Nord America, Far East e Oceania ed il Resto del Mondo.

3.4 Trattamento delle operazioni in valuta estera

(i) Operazioni in valuta estera

La valuta funzionale e di presentazione adottata dal Gruppo Interpump è l'euro. Le operazioni in valuta estera sono convertite in euro sulla base del cambio della data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie sono convertite al cambio della data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria. Le differenze cambio che emergono dalla conversione sono imputate a conto economico. Le attività e passività non monetarie valutate al costo storico sono convertite al cambio in vigore alla data della transazione. Le attività e passività monetarie valutate al fair value sono convertite in euro al cambio della data di riferimento di bilancio rispetto alla quale è stato determinato il fair value.

(ii) Conversione dei bilanci in valuta estera

Le attività e le passività comprese le rettifiche derivanti dal processo di consolidamento relative all'avviamento e agli adeguamenti al fair value generati dall'acquisizione di un'impresa estera al di fuori della Unione Europea (UE), delle società residenti in paesi diversi da quelli dell'UE con valuta funzionale diversa dall'euro, sono convertite ai cambi della data di riferimento della situazione patrimonialefinanziaria. I ricavi ed i costi delle medesime società sono convertiti al cambio medio del periodo, che approssima i cambi alle date alle quali sono avvenute le singole transazioni. Le differenze cambio emergenti dal processo di conversione sono imputate direttamente in un'apposita riserva di patrimonio netto denominata Riserva di conversione. Al momento della dismissione di un'entità economica estera, le differenze cambio accumulate e riportate nella Riserva di conversione sono rilevate a conto economico. I tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei valori economici e patrimoniali delle società con valuta funzionale diversa dall'euro sono stati i seguenti:

Valuta Medi 2024 Al 31 dicembre
2024
Medi 2023 Al 31 dicembre
2023
Corona Danese 7,459 7,458 7,451 7,453
Corona Svedese 11,432 11,459 11,479 11,096
Dirham Emirati Arabi 3,975 3,815 3,971 4,058
Dollaro Australiano 1,640 1,677 1,629 1,626
Dollaro Canadese 1,482 1,495 1,459 1,464
Dollaro Hong Kong 8,445 8,069 8,465 8,631
Dollaro Neo Zelandese 1,788 1,853 1,762 1,750
Dollaro Singapore 1,446 1,416 1,452 1,459
Dollaro USA 1,082 1,039 1,081 1,105
Franco Svizzero 0,953 0,941 0,972 0,926
Hryvnia Ucraino 43,490 43,685 39,540 41,996
Leu Moldavo 19,196 19,088 19,593 19,167
Leu Romeno 4,975 4,974 4,947 4,976
Lev Bulgaro 1,956 1,956 1,956 1,956
Nuevo Sol Peruviano 4,062 3,905 4,047 4,082
Peso Cileno 1.020,658 1.033,760 908,197 977,070
Peso Colombiano 4.407,144 4.577,550 4.675,001 4.267,520
Rand Sudafricano 19,830 19,619 19,955 20,348
Peso Messicano 19,831 21,550 19,183 18,723
Real Brasiliano 5,828 6,425 5,401 5,362
Rublo Russo 100,280 106,103 92,874 99,192
Rupia Indiana 90,556 88,933 89,300 91,905

Valuta Medi 2024 Al 31 dicembre
2024
Medi 2023 Al 31 dicembre
2023
Sterlina UK 0,847 0,829 0,870 0,869
Won Sud Corea 1.475,404 1.532,150 1.412,880 1.433,660
Yuan Cinese 7,787 7,583 7,660 7,851
Zloty Polacchi 4,306 4,275 4,542 4,340

I valori economici delle società entrate nell'area di consolidamento durante l'anno sono stati convertiti al cambio medio del periodo in cui hanno contribuito ai risultati di Gruppo.

3.5 Immobili, impianti e macchinari

(i) Rilevazione e valutazione

Gli immobili, gli impianti ed i macchinari sono valutati al costo storico e sono esposti al netto degli ammortamenti (vedi successivo punto iii) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 3.8). Il costo delle immobilizzazioni prodotte internamente include i materiali, la manodopera diretta ed una quota dei costi di produzione indiretti. Il costo delle immobilizzazioni sia acquistate esternamente, sia prodotte internamente, include i costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene e, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni contrattuali, il valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione delle immobilizzazioni.

Gli oneri finanziari relativi a finanziamenti utilizzati per l'acquisizione di immobilizzazioni materiali sono imputati a conto economico per competenza se non specificatamente destinati all'acquisto o alla costruzione del bene, altrimenti sono capitalizzati.

Le immobilizzazioni destinate alla vendita sono valutate al minore fra il fair value, al netto degli oneri accessori alla vendita, ed il loro valore contabile.

(ii) Costi successivi

I costi di sostituzione di alcune parti delle immobilizzazioni sono capitalizzati quando è probabile che questi costi comportino futuri benefici economici e possono essere misurati in maniera attendibile. Tutti gli altri costi, incluse le spese di manutenzione e riparazione, sono imputati a conto economico quando sostenuti.

(iii) Ammortamenti

Gli ammortamenti sono imputati a conto economico in modo sistematico e costante sulla base della stimata vita utile delle immobilizzazioni in base alla residua possibilità di utilizzo. I terreni non sono ammortizzati. Le stimate vite utili sono le seguenti:

Immobili 20-30 anni
Impianti e macchinari 10-12,5 anni
Attrezzature industriali e commerciali 3-6 anni
Altri beni 3-8 anni

La stimata vita utile dei beni è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti alle aliquote, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Per i beni acquistati e/o entrati in funzione nell'esercizio, gli ammortamenti sono calcolati utilizzando aliquote annuali ridotte al 50%. Storicamente tale metodologia è stata rappresentativa dell'effettivo utilizzo di tali beni.

L'utile/perdita che emerge al momento dell'eliminazione contabile dell'attività, cioè al momento della dismissione (ossia, alla data in cui l'acquirente ne ottiene il controllo) o quando non ci si attendono benefici economici futuri dal suo utilizzo o dismissione (calcolato come differenza tra il valore contabile dell'attività ed il corrispettivo netto), è rilevato a conto economico quando l'elemento è eliminato contabilmente.

(iv) Leasing

Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing. Il costo delle attività per il diritto d'uso comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti ed i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o anticipati, al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti. Le attività per il diritto d'uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività coincidente nel diritto di utilizzo (la durata del contratto di locazione). La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata tra i debiti finanziari.

(v) Migliorie su beni di terzi

Le migliorie su beni di terzi aventi le caratteristiche di immobilizzazioni sono capitalizzate nella categoria del bene a cui si riferiscono e son ammortizzate secondo la loro vita utile o, se inferiore, lungo la durata del contratto di locazione.

3.6 Avviamento

Come riportato nel paragrafo 3.2 Principi di consolidamento, l'avviamento rappresenta l'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla quota di pertinenza del Gruppo del fair value delle attività e delle passività attuali e potenziali alla data di acquisizione.

L'avviamento è contabilizzato al costo, al netto delle perdite di valore (impairment losses).

L'avviamento è allocato alle unità generatrici dei flussi finanziari (cash generating units) individuate sulla base della struttura organizzativa, gestionale e di controllo del Gruppo e coincidono con i due settori operativi identificati dal Gruppo stesso. Il valore di carico è valutato al fine di verificare l'assenza di perdite di valore (vedi paragrafo 3.8). L'avviamento relativo a società controllate non consolidate o a società collegate è incluso nel valore della partecipazione.

L'eventuale avviamento negativo originato dalle acquisizioni è imputato direttamente a conto economico.

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa è incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita della dismissione. L'avviamento associato all'attività dismessa è determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

3.7 Altre immobilizzazioni immateriali

(i) Spese di ricerca e sviluppo

Le spese di ricerca aventi scopo di acquisire nuove conoscenze tecniche sono imputate a conto economico quando sostenute.

Le spese di sviluppo finalizzate alla creazione di nuovi prodotti o accessori o nuovi processi di produzione sono capitalizzate se le imprese del Gruppo sono in grado di dimostrare:

  • la possibilità tecnica e l'intenzione di completare l'attività in modo che sia disponibile per l'uso o per la vendita;
  • la loro capacità di usare o vendere l'attività;
  • i volumi e i valori di realizzo attesi dimostrando che i costi sostenuti per le attività di sviluppo genereranno benefici economici futuri;
  • che i costi sono determinabili in maniera attendibile;
  • che esistono risorse adeguate a completare il progetto di sviluppo.

Il costo capitalizzato include i materiali, la manodopera diretta ed una quota dei costi indiretti. Le spese di sviluppo capitalizzate sono valutate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati (vedi successivo punto v) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 3.8). Le altre spese di sviluppo non capitalizzabili sono imputate a conto economico quando sostenute.

(ii) Spese accessorie ai finanziamenti

Le spese accessorie ai finanziamenti sono trattate secondo quanto descritto al paragrafo 3.11. Le spese accessorie ai finanziamenti non ancora erogati sono imputate fra le attività correnti e girocontate a riduzione dei finanziamenti al momento della loro erogazione.

(iii) Altre immobilizzazioni immateriali

Le altre immobilizzazioni immateriali, tutte aventi vita utile definita, sono valutate al costo e sono iscritte al netto degli ammortamenti accumulati (vedi successivo punto v) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 3.8).

I marchi e brevetti che rappresentano la quasi totalità di questa voce sono così ammortizzati: il marchio Hammelmann, il marchio e i brevetti di NLB, il marchio Inoxihp, Inoxpa, il marchio American Mobile, il marchio Waikato ed il marchio Alfa Valvole sono ammortizzati in 15 anni ritenuti rappresentativi della vita utile, in considerazione delle loro posizioni di leadership nei rispettivi mercati di nicchia. I marchi di Walvoil, Reggiana Riduttori, Transtecno, White Drive, Berma, Eurofluid ed Hidrover sono ammortizzati in 10 anni in funzione della loro posizione di leadership in mercati molto concorrenziali.

Le licenze di uso del software sono ammortizzate durante il loro periodo di utilizzo (3-5 anni).

Le spese sostenute internamente per la creazione di marchi o di avviamento sono imputate a conto economico quando sostenute.

(iv) Costi successivi

I costi sostenuti successivamente relativi ad immobilizzazioni immateriali sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri della specifica attività capitalizzata, altrimenti sono imputati a conto economico quando sostenuti.

(v) Ammortamenti

Gli ammortamenti sono imputati a conto economico in modo sistematico e costante sulla base della stimata vita utile delle immobilizzazioni capitalizzate. Le vite utili stimate sono le seguenti:

Brevetti e marchi 5-18 anni
Spese di sviluppo 5 anni
Concessione di licenze software e altri 3-5 anni

La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti alle aliquote, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

3.8 Impairment di attività

I valori di libro delle attività, ad eccezione delle rimanenze di magazzino (vedi paragrafo 3.12), delle attività finanziarie disciplinate dall'IFRS 9, delle imposte differite attive (vedi paragrafo 3.16) e delle attività non correnti destinate alla vendita disciplinate dall'IFRS 5, sono soggetti a valutazione alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria, al fine di individuare l'esistenza di eventuali indicatori di perdita di valore (impairment). Se dalla valutazione emerge l'esistenza di tali indicatori, viene calcolato il presunto valore recuperabile dell'attività con le modalità indicate al successivo punto (i).

Il presunto valore recuperabile dell'avviamento e delle immobilizzazioni immateriali non ancora utilizzate è stimato con periodicità almeno annuale o più frequentemente se specifici eventi indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore.

Se il presunto valore recuperabile dell'attività o della sua unità generatrice di flussi finanziari (cash generating unit) è inferiore al valore netto contabile, l'attività ad esso relativa viene conseguentemente rettificata per perdite di valore con imputazione a conto economico.

Le rettifiche per perdite di valore (impairment losses) effettuate relativamente alle unità generatrici di flussi finanziari (cash generating units) sono allocate in primo luogo all'avviamento e, per il residuo, alle altre attività su base proporzionale.

L'avviamento è sottoposto a valutazione (impairment test) almeno una volta all'anno anche se non esistono indicatori di perdita di valore.

(i) Calcolo del presunto valore di recupero

Il presunto valore recuperabile delle altre attività è pari al maggiore tra il fair value meno i costi di vendita e il loro valore d'uso. Il valore d'uso è pari ai previsti flussi di cassa futuri, attualizzati ad un tasso, al netto delle imposte, che tiene conto del valore di mercato dei tassi di interesse e dei rischi specifici dell'attività alla quale il presunto valore di realizzo si riferisce. Per le attività che non originano autonomi flussi di cassa, il presunto valore di realizzo è determinato facendo riferimento alla cash generating unit alla quale l'attività appartiene.

(ii) Ripristino di perdite di valore

Una perdita di valore relativa alle altre attività si ripristina se vi è stato un cambiamento della stima utilizzata per determinare il presunto valore di recupero.

Una perdita di valore si ripristina nei limiti dell'importo corrispondente al valore contabile che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nel caso in cui nessuna perdita di valore fosse stata mai contabilizzata.

Una perdita di valore dell'avviamento non si ripristina mai.

3.9 Partecipazioni

Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto, come previsto dallo IAS 28 (vedi paragrafo 3.2 (ii) Società collegate).

Per tutti gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale (partecipazioni in altre imprese) si rimanda al paragrafo 3.11 Attività finanziarie (Crediti commerciali, Altre attività finanziarie ed Altre attività).

3.10 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono le esistenze di cassa, i depositi bancari e postali ed i titoli aventi una scadenza originaria non superiore a tre mesi. Gli scoperti di conto corrente e gli anticipi salvo buon fine sono portati a riduzione delle disponibilità liquide solo ai fini del rendiconto finanziario.

3.11 Attività finanziarie (Crediti commerciali, Altre attività finanziarie ed Altre attività)

Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo o al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio. La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che il Gruppo usa per la loro gestione. Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa, il Gruppo inizialmente valuta un'attività finanziaria al suo fair value più, nel caso di un'attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa sono valutati al prezzo dell'operazione determinato secondo l'IFRS 15.

L'attività finanziaria viene valutata al costo ammortizzato se l'attività è detenuta per incassare i flussi di cassa contrattuali (Held to Collect), rappresentati unicamente dal pagamento del capitale e degli interessi sull'importo del capitale da restituire. Sono inclusi in tale categoria tutti i crediti. Tali attività sono valutate al costo ammortizzato, in conformità al criterio dell'interesse effettivo, diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi attivi, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile (perdita) dell'esercizio così come gli utili o perdite da derecognition.

L'attività finanziaria viene valutata al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo se l'attività finanziaria è detenuta eventualmente dal Gruppo con la duplice finalità di incassare i flussi di cassa contrattuali, rappresentati unicamente dal pagamento del capitale e degli interessi sull'importo del capitale da restituire, e di vendere l'attività finanziaria (Held to Collect and Sell).

Se l'attività non è valutata in una delle due precedenti categorie deve essere valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio. Questa categoria, quindi, comprende sia le attività detenute per la negoziazione che le attività designate al momento della prima rilevazione come attività finanziarie al fair value con variazioni rilevate nel conto economico, nonché le attività finanziarie che obbligatoriamente bisogna valutare al fair value. Il fair value delle attività finanziarie detenute per la negoziazione è determinato facendo riferimento ai prezzi di mercato alla data di bilancio (o delle situazioni infrannuali) o attraverso tecniche e modelli di valutazione finanziarie.

In conformità all'IFRS 9 il Gruppo ha adottato, a partire dal 1° gennaio 2018, un nuovo modello di impairment per le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti. Tale nuovo modello è basato sulla determinazione della "perdita attesa su crediti" ('expected credit loss' ovvero 'ECL') che sostituisce il modello della "perdita sostenuta" ('incurred loss') previsto precedentemente. Il principio prevede i seguenti approcci metodologici: il "General deterioration method" e il "Simplified approach". Relativamente al "Simplified approach" adottato dal Gruppo, lo Standard non definisce un principio univoco per la segmentazione della clientela lasciando libera ciascuna entità di selezionare i subset campionari in modo da renderli coerenti in base alle singole esperienze. Per i crediti commerciali ritenuti dalla direzione aziendale individualmente significativi e per cui si dispone di informazioni più puntuali sull'incremento significativo del rischio di credito, all'interno del modello semplificato, è stato applicato un approccio analitico.

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto della situazione patrimonialefinanziaria) quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti, o
  • la Società ha trasferito ad una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività o ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria, oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

L'utile (perdita) sull'attività finanziaria che è valutata al costo ammortizzato e non fa parte di una relazione di copertura deve essere rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio quando l'attività finanziaria è eliminata contabilmente o riclassificata, tramite il processo di ammortamento, o al momento della rilevazione degli utili o delle perdite per riduzione di valore.

3.12 Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore fra il costo ed il valore di presunto realizzo. Il costo è determinato con il criterio della media ponderata ed include tutti i costi sostenuti per acquistare i materiali e trasformarli alle condizioni della data di riferimento della situazione patrimonialefinanziaria. Il costo dei semilavorati e dei prodotti finiti include una quota dei costi indiretti, determinata sulla base della normale capacità produttiva. Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, semilavorati e prodotti finiti considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore netto di realizzo è stimato tenuto conto del prezzo di mercato nel corso della normale attività d'impresa, dal quale sono dedotti i costi di completamento ed i costi di vendita.

3.13 Capitale sociale ed Azioni Proprie

Nel caso di acquisto di azioni proprie, il prezzo pagato, compresi eventuali oneri accessori direttamente attribuibili, viene dedotto dal capitale sociale per la parte che si riferisce al valore nominale delle azioni e per la parte eccedente dal patrimonio netto. Al momento in cui le azioni proprie sono rivendute o riemesse, il prezzo incassato, al netto di eventuali oneri accessori direttamente attribuibili e del relativo effetto fiscale, è contabilizzato come capitale sociale per la parte relativa al valore nominale delle azioni e per la parte eccedente come patrimonio netto.

3.14 Passività finanziarie (Debiti commerciali, Debiti bancari, Debiti Finanziari fruttiferi di interessi ed Altre passività)

Le passività finanziarie sono classificate, al momento della rilevazione iniziale, tra le passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, tra i mutui e i finanziamenti, o tra i derivati designati come strumenti di copertura. Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value a cui si aggiungono, nel caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione ad essi direttamente attribuibili. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza esattamente i pagamenti o gli incassi futuri stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario al valore contabile lordo di un'attività finanziaria o al costo ammortizzato di una passività finanziaria. Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento. L'ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari del conto economico.

Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligazione sottostante la passività è estinta, ovverosia quando l'obbligazione specificata nel contratto è adempiuta o cancellata o scaduta.

I debiti commerciali e gli altri debiti, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati e sono iscritti al costo ammortizzato, rappresentativo del loro valore di estinzione.

Le passività finanziarie correnti includono la quota a breve termine dei debiti finanziari fruttiferi d'interessi, i debiti bancari e per leasing, nonché le altre passività finanziarie.

3.15 Passività per benefit ai dipendenti

(i) Piani a contributi definiti (Defined contribution plans)

Il Gruppo partecipa a piani pensionistici a contribuzione definita a gestione pubblica o privata su base obbligatoria, contrattuale o volontaria. Il versamento dei contributi esaurisce l'obbligazione del Gruppo nei confronti dei propri dipendenti. I contributi costituiscono pertanto costi del periodo nel quale sono dovuti.

(ii) Piani a benefici definiti a favore dei dipendenti (Defined benefit plans)

I benefici garantiti ai dipendenti (defined benefit plans) erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del periodo di impiego nel Gruppo, che includono il trattamento di fine rapporto delle società italiane, sono calcolati separatamente per ciascun piano, stimando, con tecniche attuariali, l'ammontare del futuro beneficio che i dipendenti hanno maturato nell'esercizio ed in esercizi precedenti. Il beneficio così determinato è attualizzato ed è esposto al netto del fair value di eventuali attività relative.

Il calcolo è effettuato con cadenza annuale da un attuario indipendente usando il metodo del projected unit credit (proiezione unitaria del credito)

Nel caso di incrementi dei benefici del piano, la porzione dell'aumento relativa al periodo di lavoro precedente è imputata a conto economico in quote costanti nel periodo nel quale i relativi diritti diverranno acquisiti. Nel caso i diritti siano acquisiti da subito, l'incremento è registrato immediatamente a conto economico.

Gli utili e le perdite attuariali sono riconosciuti ad una specifica riserva di patrimonio netto per competenza.

Sino al 31 dicembre 2006 il trattamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale

istituto è ora da considerare un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data del bilancio), mentre successivamente a tale data è assimilabile ad un piano a contributi definiti.

(iii) Stock options

Sulla base dei piani di stock option attualmente in essere alcuni dipendenti e amministratori possono acquistare azioni proprie di Interpump Group S.p.A. Le opzioni sono valutate al fair value e questo è imputato a conto economico ad incremento del costo del personale e degli amministratori con contropartita riserva sovrapprezzo azioni per operazioni regolate con azioni. Il fair value è misurato alla data di assegnazione dell'opzione (grant date) e imputato a conto economico nel periodo che intercorre fra tale data e quella nella quale le opzioni diventano esercitabili (vesting period) dopo che sono state soddisfatte le condizioni relative al raggiungimento di obiettivi e/o alla prestazione del servizio.

I costi cumulati rilevati a fronte di tali operazioni alla data di chiusura di ogni esercizio fino alla data di maturazione sono commisurati alle scadenze del periodo di maturazione e alla migliore stima del numero di strumenti partecipativi che verranno effettivamente a maturazione. Il costo o ricavo nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio rappresenta la variazione del costo cumulato rilevato all'inizio e alla fine dell'esercizio.

Nessun costo viene rilevato per i diritti che non arrivano a maturazione definitiva, tranne il caso dei diritti la cui assegnazione è subordinata alle condizioni di mercato o a una condizione di non maturazione; questi sono trattati come se fossero maturati indipendentemente dal fatto che le condizioni di mercato o le altre condizioni di non maturazione cui soggiogano siano rispettate o meno, fermo restando che tutte le altre condizioni di performance e/o di servizio devono essere soddisfatte. Se le condizioni del piano vengono modificate, il minimo costo da rilevare è quello che si sarebbe avuto in assenza della modifica del piano stesso. Inoltre, si rileva un costo per ogni modifica che comporti un aumento del fair value totale del piano di pagamento, o che sia comunque favorevole per i dipendenti; tale costo è valutato con riferimento alla data di modifica.

L'effetto della diluizione delle opzioni non ancora esercitate è riflesso nel calcolo della diluizione dell'utile per azione.

Il fair value dell'opzione è valutato utilizzando il metodo di valutazione delle opzioni applicabile (nella fattispecie il binomial lattice model), tenendo in considerazione i termini e le condizioni ai quali le opzioni sono state concesse.

3.16 Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito esposte nel conto economico includono imposte correnti e differite. Le imposte sul reddito sono generalmente imputate a conto economico, salvo quando sono relative a fattispecie contabilizzate direttamente a patrimonio netto. In questo caso anche le imposte sul reddito sono imputate direttamente a patrimonio netto.

Le imposte correnti sono le imposte che ci si aspetta di pagare calcolate applicando al reddito imponibile l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria e le rettifiche alle imposte di esercizi precedenti.

Le imposte differite sono calcolate utilizzando il cosiddetto liability method sulle differenze temporanee fra l'ammontare delle attività e passività del bilancio consolidato ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:S

  • − le imposte differite passive derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
  • − il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportate a nuovo, eccetto i casi in cui:

  • − l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
  • − nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali a fronte di esse, che consentano il recupero di tali differenze temporanee.

Le imposte differite sono calcolate in funzione del previsto modo di riversamento delle differenze temporali, utilizzando l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento degli esercizi nei quali si ritiene si riverseranno le differenze temporali.

Le imposte differite attive sono riconosciute soltanto nel caso sia probabile che negli esercizi successivi si generino imponibili fiscali sufficienti per il realizzo di tali imposte differite. Il valore contabile delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile che saranno disponibili in futuro sufficienti imponibili fiscali da permettere in tutto o in parte l'utilizzo di tale credito. Le imposte differite attive non rilevate sono riesaminate ad ogni data di bilancio e sono rilevate nella misura in cui diventa probabile che i redditi fiscali saranno sufficienti a consentire il recupero di tali imposte differite attive.

3.17 Fondi rischi ed oneri

Nei casi nei quali il Gruppo abbia una legale o sostanziale obbligazione risultante da un evento passato ed è probabile che si debbano sostenere delle perdite di benefici economici per adempiere a tale obbligazione, viene iscritto un fondo rischi ed oneri. Se il fattore temporale della prevista perdita di benefici è significativo, l'importo delle future uscite di cassa viene attualizzato ad un tasso di interesse al lordo delle imposte, che tiene conto dei tassi di interesse di mercato e del rischio specifico della passività alla quale si riferisce.

(i) Fondo garanzia prodotti

Le passività per interventi in garanzia sono accantonate all'apposito fondo al momento della vendita dei prodotti. Il fondo è determinato sulla base dei dati storici dei costi per interventi in garanzia.

(ii) Fondo ristrutturazione

Un fondo ristrutturazione è accantonato soltanto nei casi nei quali il Gruppo abbia approvato un formale e dettagliato piano di ristrutturazione ed abbia iniziato ad attuarlo o lo abbia pubblicizzato entro la data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria. Negli altri casi i costi futuri non sono accantonati.

(iii) Contratti onerosi

Quando i previsti benefici futuri di un contratto sono inferiori ai costi ineliminabili ad esso relativi viene accantonato un apposito fondo pari alla differenza.

3.18 Ricavi

(i) Ricavi delle vendite di beni e servizi

I ricavi derivanti da contratti con i clienti sono rilevati sulla base dei seguenti 5 step: (i) identificazione del contratto con il cliente; (ii) identificazione degli impegni contrattuali (performance obligations) da trasferire al cliente in cambio del corrispettivo; (iii) identificazione del corrispettivo del contratto; (iv) allocazione del corrispettivo alle singole performance obligations; (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance risulta soddisfatta. I ricavi sono riconosciuti per un importo che riflette il corrispettivo a cui il Gruppo ritiene di avere diritto all'adempimento dell'obbligazione di fare, con il trasferimento del bene o servizio quando il cliente ne acquisisce il controllo. Il Gruppo ha identificato un unico revenue stream, ossia vendita di prodotti e pezzi di ricambio che rappresentano obbligazioni di fare adempiute in un determinato momento ("at a point in time"). I ricavi per la vendita dei prodotti sono riconosciuti quando i rischi significativi ed i benefici connessi al controllo dei beni sono trasferiti all'acquirente. Il momento del passaggio del controllo coincide con il trasferimento della titolarità o del possesso del bene all'acquirente e quindi, generalmente, con la spedizione o con il completamento del servizio.

(ii) Contributi statali

I contributi statali sono registrati come ricavi differiti nelle altre passività nel momento in cui c'è la ragionevole certezza che saranno concessi e quando il Gruppo ha adempiuto a tutte le condizioni necessarie per ottenerli. I contributi ricevuti a fronte di costi sostenuti sono imputati a conto economico sistematicamente negli stessi periodi nei quali sono registrati i relativi costi.

3.19 Costi

(i) Canoni di leasing

I canoni di leasing sono imputati, quanto alla quota capitale a riduzione del debito finanziario, quanto alla quota interessi a conto economico.

(ii) Proventi ed oneri finanziari

I ricavi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo. Gli oneri ed i proventi finanziari includono gli utili e perdite su cambi e gli utili e perdite su strumenti derivati che devono essere imputati a conto economico (vedi paragrafo 3.11).

Le altre voci di costo sono descritte nei punti precedenti del paragrafo 3.

4. Informazioni settoriali

Le informazioni settoriali sono fornite con riferimento ai settori di attività. Sono inoltre presentate le informazioni richieste per area geografica dai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board ed adottati dall'Unione Europea. Le informazioni sui settori di attività riflettono la struttura del reporting interno al Gruppo.

I valori di trasferimento di componenti o prodotti fra settori sono costituiti dagli effettivi prezzi di vendita fra le società del Gruppo che corrispondono ai prezzi praticati alla migliore clientela.

Le informazioni settoriali includono sia i costi direttamente attribuibili sia quelli allocati su basi ragionevoli. Le spese di holding, quali compensi agli amministratori, ai sindaci ed alle funzioni di direzione finanziaria e controllo di Gruppo e alla funzione di internal auditing, nonché le consulenze ed altri oneri ad esse relativi, sono state imputate ai settori sulla base dei ricavi.

Il Gruppo è composto dai seguenti settori di attività:

Settore Acqua. È costituito per la maggior parte dalle pompe ad alta ed altissima pressione e sistemi di pompaggio utilizzati in vari settori industriali per il trasporto di fluidi. Le pompe a pistoni ad alta pressione sono il principale componente delle idropulitrici professionali. Tali pompe sono inoltre utilizzate per un'ampia gamma di applicazioni industriali comprendenti gli impianti di lavaggio auto, la lubrificazione forzata delle macchine utensili, gli impianti di osmosi inversa per la desalinizzazione dell'acqua. Le pompe ed i sistemi ad altissima pressione sono usati per la pulizia di superfici, navi, tubi di vario tipo, ma anche per la sbavatura, il taglio e la rimozione di cemento, asfalto e vernice da superfici in pietra, cemento o metallo e per il taglio di materiali solidi. Inoltre, il Settore comprende omogeneizzatori ad alta pressione, miscelatori, agitatori, pompe a pistoni, valvole, vagli meccanici e sistemi automatizzati di mungitura ed altri macchinari principalmente per l'industria alimentare, ma anche per la chimica e la cosmesi.

Settore Olio. Include la produzione e la vendita di prese di forza, cilindri oleodinamici, pompe oleodinamiche, distributori oleodinamici, valvole, giunti rotanti, tubi e raccordi, riduttori, motori orbitali, sistemi di steering (idroguide) ed altri componenti oleodinamici. Le prese di forza sono gli organi meccanici che consentono di trasmettere il moto dal motore o dal cambio di un veicolo industriale per comandare, attraverso componenti oleodinamici, diverse applicazioni del veicolo. Questi prodotti insieme ad altri prodotti oleodinamici (distributori, comandi ecc.) consentono lo svolgimento di funzioni speciali, quali alzare il cassone ribaltabile, muovere la gru posta sul mezzo, azionare la betoniera. I cilindri oleodinamici sono componenti del sistema idraulico di diversi tipi di veicolo e sono utilizzati in una vasta gamma di applicazioni a seconda della loro tipologia. I cilindri frontali e sottocassa (a semplice effetto) sono utilizzati prevalentemente nei veicoli industriali nel settore delle costruzioni, i cilindri a doppio effetto sono utilizzati in diversi tipi di applicazione: macchine movimento terra, macchine per l'agricoltura, gru ed autogrù, compattatori per rifiuti ecc. I tubi ed i raccordi sono destinati a una vasta gamma di impianti oleodinamici, ma anche, ad impianti per l'acqua ad altissima pressione. I riduttori sono organi di trasmissione meccanica con applicazioni in vari settori industriali quali agricoltura, movimentazione materiali, industria estrattiva, industria pesante, marino & offshore, piattaforme aeree, industria forestale e zuccherifici. I motori orbitali sono utilizzati sui veicoli industriali, nel settore delle costruzioni, nelle macchine movimento terra e macchine agricole. Il Gruppo inoltre progetta e realizza sistemi piping nei settori industriale, navale e offshore.

Informazioni settoriali Interpump Group Olio Acqua Eliminazioni Interpump
Group
€/000 2024 2023 2024 2023 2024 2023 2024 2023
Ricavi esterni al Gruppo 1.407.494 1.634.323 670.905 605.716 - - 2.078.399 2.240.039
Ricavi intersettoriali 2.656 2.685 4.301 5.196 (6.957) (7.881) - -
Totale ricavi 1.410.150 1.637.008 675.206 610.912 (6.957) (7.881) 2.078.399 2.240.039
Costo del venduto (996.640) (1.130.870) (375.121) (337.127) 7.008 7.929 (1.364.753) (1.460.068)
Utile lordo industriale 413.510 506.138 300.085 273.785 51 48 713.646 779.971
% sui ricavi 29,3% 30,90% 44,40% 44,80% 34,30% 34,80%
Altri ricavi netti 28.747 34.643 8.922 8.409 (955) (898) 36.714 42.154
Spese commerciali (99.618) (102.914) (74.603) (67.222) 331 392 (173.890) (169.744)
Spese generali ed amministrative (143.508) (142.675) (84.183) (72.377) 573 458 (227.118) (214.594)
Altri costi operativi (8.040) (7.602) (3.498) (1.366) - - (11.538) (8.968)
Utile ordinario prima degli oneri finanziari 191.091 287.590 146.723 141.229 - - 337.814 428.819
% sui ricavi 13,60% 17,60% 21,70% 23,10% 16,30% 19,10%
Proventi finanziari 20.324 18.865 17.584 11.909 (2.612) (4.259) 35.296 26.515
Oneri finanziari (25.972) (41.827) (39.020) (40.606) 2.612 4.259 (62.380) (78.174)
Dividendi - - 55.386 36.475 (55.386) (36.475) - -
Adeguamento delle partecipazioni al metodo
del patrimonio netto
338 615 (1.547) (4.933) 1.511 4.945 302 627
Risultato di periodo prima delle imposte 185.781 265.243 179.126 144.074 (53.875) (31.530) 311.032 377.787
Imposte sul reddito (48.514) (68.134) (34.048) (32.137) - - (82.562) (100.271)
Utile consolidato di periodo 137.267 197.109 145.078 111.937 (53.875) (31.530) 228.470 277.516
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo 136.575 194.839 144.351 110.960 (53.875) (31.530) 227.051 274.269
Azionisti di minoranza delle società controllate 692 2.270 727 977 - - 1.419 3.247
Utile consolidato del periodo 137.267 197.109 145.078 111.937 (53.875) (31.530) 228.470 277.516
Altre informazioni richieste dallo IFRS 8
Ammortamenti e svalutazioni 85.079 78.193 28.898 25.317 - - 113.977 103.510
Altri costi non monetari 8.043 7.490 8.995 9.094 (1.511) (4.945) 15.527 11.639

Situazione patrimoniale-
finanziaria
Olio Acqua
Eliminazioni
Interpump
Group
€/000 31-dic 31-dic 31-dic 31-dic 31-dic 31-dic 31-dic 31-dic
2024 2023 2024 2023 2024 2023 2024 2023
Attivo del settore 2.109.648 2.131.325 950.754 858.703 (61.267) (81.548) 2.999.135 2.909.480
Attività destinate alla vendita - - - - - - - -
Attivo del settore (A) 2.109.648 2.131.325 950.754 858.703 (61.267) (81.548) 2.999.135 2.909.480
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 392.637 334.483
Totale attivo 3.391.772 3.243.963
Passivo del settore (B) 357.197 443.088 207.753 177.375 (61.267) (81.548) 503.683 538.915
Debiti per pagamento partecipazioni 67.071 81.164
Debiti bancari 33.236 52.469
Debiti finanziari fruttiferi di interessi 768.445 768.511
Totale passivo 1.372.435 1.441.059
Totale attivo netto (A-B) 1.752.451 1.688.237 743.001 682.328 2.495.452 2.370.565
Altre informazioni richieste dallo IFRS 8
Partecipazioni valutate con il metodo
del
patrimonio netto
1.402 1.025 580 563 1.982 1.588
Attività non correnti diverse da attività
finanziarie e imposte differite attive
1.278.703 1.215.942 495.239 432.522 1.773.942 1.648.464

Il confronto del settore Acqua, unico ad essere impattato dalle aggregazioni aziendali occorse nell'esercizio, a parità di area di consolidamento è il seguente:

Esercizio
€/000 2024 2023
Ricavi esterni al Gruppo 631.934 605.716
Ricavi intersettoriali 4.300 5.196
Totale ricavi 636.234 610.912
Costo del venduto (351.583) (337.127)
Utile lordo industriale 284.651 273.785
% sui ricavi 44,7% 44,8%
Altri ricavi netti 8.596 8.409
Spese commerciali (69.606) (67.222)
Spese generali ed amministrative (78.266) (72.377)
Altri costi operativi (3.140) (1.366)
Utile ordinario prima degli oneri finanziari 142.235 141.229
% sui ricavi 22,4% 23,1%
Proventi finanziari 16.496 11.909
Oneri finanziari (37.959) (40.606)
Dividendi 55.386 36.475
Adeguamento delle partecipazioni (1.547) (4.933)
al metodo del patrimonio netto
Risultato di periodo prima delle imposte 174.611 144.074
Imposte sul reddito (31.994) (32.137)
Utile consolidato di periodo 142.617 111.937
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo 141.992 110.960
Azionisti di minoranza delle società controllate 625 977
Utile consolidato del periodo 142.617 111.937

I flussi di cassa per settori di attività dell'esercizio sono i seguenti:

€/000 Olio Acqua Totale
Flussi di cassa da: 2024 2023 2024 2023 2024 2023
Attività operative 259.065 256.131 98.013 76.420 357.078 332.551
Attività di investimento (109.700) (142.175) (105.867) (57.327) (215.567) (199.502)
Attività di finanziamento (92.639) (78.756) 27.980 (96.440) (64.659) (175.196)
Totale 56.726 35.200 20.126 (77.347) 76.852 (42.147)

L'attività di investimento del Settore Olio include esborsi per 14.887 €/000 relativi ad acquisizioni di partecipazioni (2.171 €/000 nel 2023) ed esborsi per investimenti in immobili, impianti e macchinari per 95.857 €/000 (139.505 €/000 nel 2023).

L'attività di investimento del Settore Acqua include esborsi netti per 74.324 €/000 relativi ad acquisizioni di partecipazioni (37.982 €/000 nel 2023).

I flussi di cassa dell'attività di finanziamento del Settore Acqua comprendono gli incassi per la cessione di azioni proprie ai beneficiari di stock options per 581 €/000 (2.246 €/000 nel 2023), 10.337 €/000 nessun esborso per l'acquisto di azioni proprie (nessun esborso nel 2023) e pagamento di dividendi per 34.379 €/000 (32.567 €/000 nel 2023).

I flussi di cassa dell'attività di finanziamento del Settore Olio includono pagamento di dividendi a società del Settore Acqua per 55.375 €/000 (36.475 €/000 nel 2023).

Settori geografici

Il dettaglio dei ricavi per le cinque aree geografiche identificate è il seguente:

€/000 2024 % 2023 % Crescita
Italia 310.453 15 363.734 16 -14,6%
Europa (Italia esclusa) 720.058 35 804.889 36 -10,5%
Nord America 576.076 28 626.968 28 -8,1%
Far East e Oceania 261.309 13 238.646 11 9,5%
Resto del Mondo 210.503 10 205.802 9 2,3%
Totale 2.078.399 100 2.240.039 100 -7,2%

I dati per settori geografici sulla base della localizzazione delle attività non correnti diverse dalle altre attività finanziarie e dalle imposte differite sono i seguenti:

€/000 31/12/2024 31/12/2023
Italia 939.351 883.133
Europa (Italia esclusa) 436.710 430.586
Nord America 265.125 244.650
Far East e Oceania 46.311 44.331
Resto del Mondo 86.444 45.764
Totale 1.773.941 1.648.464

Le attività sono allocate alle aree geografiche sulla base della nazionalità dell'azienda che le detiene. Non ci sono aziende che hanno attività in più di un'area.

5. Aggregazioni aziendali (Business combination)

IPG Mouldtech India Pvt Ltd.

In data 20 febbraio 2023 è stata effettuata l'acquisizione dell'85% del capitale della società Indoshell Automotive System India P.L., ora IPG Mouldtech Invia Pvt Ltd., appartenente a Indoshell Mould Limited, gruppo indiano specializzato nella fusione di metalli ferrosi e non (ghisa ed alluminio). L'allocazione del prezzo dell'acquisizione, definitiva, non ha subito variazioni rispetto a quella pubblicata nella Relazione Finanziaria Annuale 2023 a cui si rimanda per eventuali dettagli.

I.Mec S.r.l

In data 20 aprile 2023 Interpump Group ha annunciato l'acquisizione del 70% del capitale e del controllo della I.Mec S.r.l.

La società, fondata nel 1989 con sede a Reggio Emilia, è specializzata nella realizzazione di vagli meccanici per settori applicativi quali la ceramica, il riciclaggio, la depurazione, l'alimentare e la cosmetica. Il valore dell'operazione è stato fissato in circa 14 milioni di euro e sono stati definiti i meccanismi di "put and call" attraverso i quali le controparti potranno acquistare e vendere il rimanente 30%, in due tranche, la prima esercitabile a partire da giugno 2026, la seconda a partire da aprile 2028.

L'allocazione del prezzo dell'acquisizione, definitiva, è la seguente:

€/000 Importi
acquisiti
Aggiustamenti
al fair value
Valori di carico nella
società acquirente
Disponibilità liquide 2.721 - 2.721
Crediti commerciali 6.092 - 6.092
Rimanenze 2.350 - 2.350
Crediti tributari 493 - 493
Altre attività correnti 305 - 305
Immobili, impianti e macchinari 3.033 - 3.033
Altre attività immateriali 16 2.286 2.302
Altre immobilizzazioni finanziarie 12 - 12
Imposte differite attive 126 - 126
Altre attività non correnti 67 - 67
Debiti commerciali (3.126) - (3.126)
Debiti bancari - - -
Debiti tributari (52) - (52)
Altre passività correnti (650) - (650)
Debiti per leasing (2.519) - (2.519)
Imposte differite passive (4) (655) (659)
Fondo per rischi e oneri (80) - (80)
Passività per benefit ai dipendenti (TFR) (943) - (943)
Attività nette acquisite 7.841 1.631 9.472
Avviamento relativo all'acquisizione 13.628
Totale attività nette acquisite 23.100
Importo pagato per cassa 14.000
Importo pagato tramite trasferimento di azioni
proprie
-
Importo da pagare 9.100
Totale costo dell'acquisizione (A) 23.100
€/000 Importi
acquisiti
Aggiustamenti
al fair value
Valori di carico nella
società acquirente
Posizione finanziaria netta acquisita (B) (202)
Importo pagato per cassa 14.000
Importo da pagare 9.100
Totale variazione posizione finanziaria netta 22.898
Capitale investito (A) + (B) 22.898

L'operazione è stata contabilizzata seguendo il metodo dell'acquisizione.

L'avviamento è stato interamente allocato alla C.G.U. Acqua e non ha rilevanza fiscale.

Gruppo Waikato

In data 18 maggio 2023 Interpump Group ha annunciato l'acquisizione del 100% del capitale e del controllo del Gruppo Waikato.

Con oltre 50 anni di storia, il Gruppo è leader nel mercato neozelandese e australiano delle attività di mungitura meccanizzata grazie a un costante percorso di sviluppo e innovazione tecnologica che ha permesso di passare dalla progettazione e produzione di componenti a fine degli anni 70 all'attuale offerta di sistemi integrati e automatizzati.

L'allocazione del prezzo dell'acquisizione, definitiva, è la seguente:

€/000 Importi
acquisiti
Aggiustamenti
al fair value
Valori di carico nella
società acquirente
Disponibilità liquide 1.837 - 1.837
Crediti commerciali 9.200 - 9.200
Rimanenze 13.009 - 13.009
Crediti tributari 159 - 159
Altre attività correnti 1.054 - 1.054
Immobili, impianti e macchinari 4.815 - 4.815
Altre attività immateriali 13.018 - 13.018
Imposte differite attive 728 - 728
Altre attività non correnti - - -
Debiti commerciali (4.475) - (4.475)
Debiti bancari (11.013) - (11.013)
Debiti tributari (134) - (134)
Altre passività correnti (3.783) - (3.783)
Debiti per leasing (3.922) - (3.922)
Imposte differite passive (2.990) - (2.990)
Fondo per rischi e oneri - - -
Passività per benefit ai dipendenti (TFR) - - -
Attività nette acquisite 17.503 - 17.503
Avviamento relativo all'acquisizione 2.726
Totale attività nette acquisite 20.229
Importo pagato per cassa 20.229
Importo pagato tramite trasferimento di azioni
proprie
-
Importo da pagare -
€/000 Importi
acquisiti
Aggiustamenti
al fair value
Valori di carico nella
società acquirente
Totale costo dell'acquisizione (A) 20.229
Posizione finanziaria netta acquisita (B) 13.098
Importo pagato per cassa 20.229
Importo da pagare -
Totale variazione posizione finanziaria netta 33.327
Capitale investito (A) + (B) 33.327

L'operazione è stata contabilizzata seguendo il metodo dell'acquisizione.

Gli importi della società del gruppo residenti fuori dalla UE sono stati convertiti al cambio del 31 maggio 2023.

L'avviamento è stato interamente allocato alla C.G.U. Acqua e non ha rilevanza fiscale.

Inoxpa China Flow Technology Co., Ltd

In data 9 aprile 2024 Interpump Group ha annunciato di aver incrementato, tramite la controllata Inoxpa SAU, la propria partecipazione al 60%32 nella società YRP (Shangai) Flow Technology Co., Ltd. (ora Inoxpa China Flow Technology Co., Ltd.). La società è stata creata nel 2016 anche grazie al supporto del gruppo Inoxpa, per distribuire in Cina componenti – valvole, pompe e attuatori – e rappresenta distributore in esclusiva del gruppo Inoxpa nella regione. Il valore dell'operazione è stato fissato in circa 1,5 milioni di euro.

L'allocazione del prezzo dell'acquisizione, provvisoria, è la seguente:

€/000 Importi
acquisiti
Aggiustamenti
al fair value
Valori di carico nella
società acquirente
Disponibilità liquide 945 - 945
Crediti commerciali 798 - 798
Rimanenze 802 - 802
Crediti tributari -
Altre attività correnti 399 - 399
Immobili, impianti e macchinari 1.573 - 1.573
Altre immobilizzazioni immateriali - - -
Altre attività finanziarie - - -
Imposte differite attive 109 - 109
Altre attività non correnti 47 - 47
Debiti commerciali (1.364) - (1.364)
Debiti per leasing (quota corrente) (115) - (115)
Debiti tributari (6) - (6)
Altre passività correnti (114) - (114)
Fondi
per rischi e oneri (quota medio-lungo
termine)
- - -
Debiti per leasing (quota medio-lungo termine) (1.264) - (1.264)

32 Il Gruppo deteneva già, tramite la controllata Inoxpa SAU, il 10% di Inoxpa China Flow Technology Co., Ltd.

€/000 Importi
acquisiti
Aggiustamenti
al fair value
Valori di carico nella
società acquirente
Passività per benefit ai dipendenti (TFR) - - -
Imposte differite passive - - -
Quote di pertinenza di terzi (854) - (854)
Attività nette acquisite 956 - 956
Avviamento relativo all'acquisizione 688
Totale attività nette acquisite 1.644
Importo pagato per cassa 1.544
Quota 10% già detenuta da Inoxpa SAU 100
Debito per acquisto partecipazioni -
Totale costo dell'acquisizione (A) 1.644
Posizione finanziaria netta acquisita (B) 434
Importo pagato per cassa 1.544
Quota 10% già detenuta da Inoxpa SAU 100
Importo da pagare -
Totale variazione posizione finanziaria netta 2.078
Capitale investito (A) + (B) 2.078

Gli importi della società sono stati convertiti al cambio del 31 marzo 2024.

La società è stata consolidata integralmente dal 1 aprile 2024.

L'operazione è stata contabilizzata seguendo il metodo dell'acquisizione.

L'avviamento è stato interamente allocato alla C.G.U. Acqua e non ha rilevanza fiscale.

Dalla data di acquisizione la società ha contribuito ai ricavi del Gruppo per 5,4 milioni di euro con un effetto non significativo sull'utile netto. Se l'aggregazione aziendale fosse avvenuta ad inizio 2024, la contribuzione ai ricavi del Gruppo sarebbe stata pari a 5,6 milioni di euro con un effetto non significativo sull'utile netto.

Shanghai PuPeng Flow Technology Co., Ltd

In data 9 aprile 2024 Interpump Group ha annunciato l'acquisizione tramite la controllata Inoxpa SAU, del 60% del capitale della società Process Partner China Co., Ltd., ora Shanghai PuPeng Flow Technology Co., Ltd. La società è stata fondata nel 2015 ed è specializzata nella produzione e vendita di impianti e soluzioni complete per le attività del settore alimentare, quello caseario. Il valore dell'operazione è stato fissato in circa 1,4 milioni di euro.

€/000 Importi
acquisiti
Aggiustamenti
al fair value
Valori di carico nella
società acquirente
Disponibilità liquide 1.494 - 1.494
Crediti commerciali 2.217 - 2.217
Rimanenze 134 - 134
Crediti tributari - - -
Altre attività correnti 662 - 662
Immobili, impianti e macchinari 129 - 129
Altre immobilizzazioni immateriali - - -

€/000 Importi
acquisiti
Aggiustamenti
al fair value
Valori di carico nella
società acquirente
Altre attività finanziarie - - -
Imposte differite attive - - -
Altre attività non correnti 2 - 2
Debiti commerciali (1.940) - (1.940)
Debiti finanziari verso banche finanziamenti
(quota corrente)
(384) - (384)
Debiti per leasing (quota corrente) -
Debiti tributari (46) (46)
Altre passività correnti (520) - (520)
Fondi
per rischi e oneri (quota medio-lungo
termine)
- - -
Debiti per leasing (quota medio-lungo termine) - - -
Passività per benefit ai dipendenti (TFR) - - -
Imposte differite passive - - -
Quote di pertinenza di terzi (699) - (699)
Attività nette acquisite 1.049 - 1.049
Avviamento relativo all'acquisizione 351
Totale attività nette acquisite 1.400
Importo pagato per cassa 1.400
Importo da pagare -
Totale costo dell'acquisizione (A) 1.400
Posizione finanziaria netta acquisita (B) (1.110)
Importo pagato per cassa 1.400
Importo da pagare -
Totale variazione posizione finanziaria netta 290
Capitale investito (A) + (B) 290

Gli importi della società sono stati convertiti al cambio del 31 marzo 2024.

La società è stata consolidata integralmente dal 1 aprile 2024.

L'operazione è stata contabilizzata seguendo il metodo dell'acquisizione.

Dalla data di acquisizione la società ha contribuito ai ricavi del Gruppo per 2,5 milioni di euro con un effetto non significativo sull'utile netto. Se l'aggregazione aziendale fosse avvenuta ad inizio 2024, la contribuzione ai ricavi del Gruppo sarebbe stata pari a 4,2 milioni di euro con un effetto non significativo sull'utile netto.

Alltube Engineering Ltd

In data 22 aprile 2024 Interpump Group ha annunciato di aver acquisito, tramite la controllata inglese Interpump Hydraulics Ltd., il 100% del capitale della società Alltube Engineering Ltd. La società, fondata nel 1986, è specializzata nella lavorazione di tubi rigidi e flessibili: con una pluriennale esperienza nel campo della progettazione e della produzione. Nel precedente esercizio33 la Società ha generato un

fatturato nell'intorno dei 5 milioni di euro, con un EBITDA margin di circa 15%. Il prezzo complessivo dell'operazione è stato pari a 2,3 milioni di euro.

L'allocazione del prezzo dell'acquisizione, provvisoria, è la seguente:
€/000 Importi
acquisiti
Aggiustamenti
al fair value
Valori di carico nella
società acquirente
Disponibilità liquide 1.399 - 1.399
Crediti commerciali 817 - 817
Rimanenze 507 - 507
Crediti tributari - - -
Altre attività correnti 41 - 41
Immobili, impianti e macchinari 382 - 382
Altre immobilizzazioni immateriali - - -
Altre attività finanziarie - - -
Imposte differite attive - - -
Altre attività non correnti - - -
Debiti commerciali (397) - (397)
Debiti
finanziari
verso
banche
finanziamenti (quota corrente)
- -
Debiti per leasing (quota corrente) - -
Debiti tributari (378) (378)
Altre passività correnti (58) - (58)
Fondi per rischi e oneri (quota medio
lungo termine)
- -
Debiti per leasing (quota medio-lungo
termine)
- -
Passività per benefit ai dipendenti (TFR) - -
Imposte differite passive (54) - (54)
Quote di pertinenza di terzi - - -
Attività nette acquisite 2.259 - 2.259
Avviamento relativo all'acquisizione 377
Totale attività nette acquisite 2.636
Importo pagato per cassa 2.636
Debito per acquisto partecipazioni -
Totale costo dell'acquisizione (A) 2.636
Posizione finanziaria netta acquisita (B) (1.399)
Importo pagato per cassa 2.636
Importo da pagare -
Totale variazione posizione finanziaria 1.237
netta
Capitale investito (A) + (B) 1.237

Gli importi della società sono stati convertiti al cambio del 30 aprile 2024.

La società è stata consolidata integralmente dal 1 maggio 2024.

L'operazione è stata contabilizzata seguendo il metodo dell'acquisizione.

L'avviamento è stato interamente allocato alla C.G.U. Olio e non ha rilevanza fiscale.

Dalla data di acquisizione la contribuzione ai ricavi del Gruppo è stata non significativa.

Alfa Valvole S.r.l

In data 3 giugno 2024 Interpump Group ha annunciato di aver acquisito 100% del capitale della società Alfa Valvole S.r.l dalla statunitense IDEX Corporation.

La società opera nel settore delle valvole posizionandosi nel segmento di alta gamma per qualità e servizio offerto al cliente. Nel 2021 a seguito della fusione con OBL (società specializzata nella progettazione e produzione di pompe volumetriche) diviene un fornitore integrato di soluzioni per lo spostamento e la gestione dei fluidi di processo industriale. Nel 2023 la Società ha generato un fatturato pari a circa 28 milioni di euro, con un EBITDA margin di circa il 26%. Il prezzo complessivo dell'operazione è fissato in 55,2 milioni di euro.

€/000 Importi
acquisiti
Aggiustamenti
al fair value
Valori di carico nella
società acquirente
Disponibilità liquide 13.375 - 13.375
Crediti commerciali 7.992 - 7.992
Rimanenze 6.675 - 6.675
Crediti tributari 384 - 384
Altre attività correnti 301 - 301
Immobili, impianti e macchinari 2.841 7.273 10.114
Altre immobilizzazioni immateriali 100 4.971 5.071
Altre attività finanziarie - - -
Imposte differite attive 654 - 654
Altre attività non correnti 22 - 22
Debiti commerciali (3.274) - (3.274)
Debiti
finanziari
verso
banche
finanziamenti (quota corrente)
- - -
Debiti per leasing (quota corrente) (100) - (100)
Debiti tributari (750) (750)
Altre passività correnti (2.146) - (2.146)
Fondi per rischi e oneri (quota corrente) (60) - (60)
Debiti per leasing (quota medio-lungo
termine)
(178) - (178)
Passività per benefit ai dipendenti (TFR) (941) - (941)
Imposte differite passive (15) (3.416) (3.431)
Quote di pertinenza di terzi (502) - (502)
Attività nette acquisite 24.378 8.828 33.206
Avviamento relativo all'acquisizione 21.740
Totale attività nette acquisite 54.946
Importo pagato per cassa 54.946
Debito per acquisto partecipazioni -
Totale costo dell'acquisizione (A) 54.946
Posizione finanziaria netta acquisita (B) (13.097)
Importo pagato per cassa 54.946
Importo da pagare -
Totale variazione posizione finanziaria
netta
41.849
Capitale investito (A) + (B) 41.849

L'operazione è stata contabilizzata seguendo il metodo dell'acquisizione.

La società è stata consolidata integralmente dal 1° giugno 2024. L'avviamento è stato interamente allocato alla C.G.U. Acqua e non ha rilevanza fiscale.

Dalla data di acquisizione la società ha contribuito ai ricavi del Gruppo per 16,2 milioni di euro con un effetto di 2,7 milioni di euro sull'utile netto. Se l'aggregazione aziendale fosse avvenuta ad inizio 2024, la contribuzione ai ricavi del Gruppo sarebbe stata pari a 28,4 milioni di euro con un effetto di 4,4 milioni di euro sull'utile netto.

H.S. S.r.l

In data 11 luglio 2024 Interpump Group ha acquisito 100% del capitale della società H.S S.r.l tramite la controllata Inoxihp S.r.l.

La società opera nel settore oleodinamico ed è specializzata nella progettazione e produzione di sistemi idraulici e oleodinamici, contraddistinti da elevati standard qualitativi e produttivi. Nel 2023 la Società ha generato un fatturato pari a circa 4 milioni di euro. Il prezzo complessivo dell'operazione è fissato in 0,1 milioni di euro.

€/000 Importi
acquisiti
Aggiustamenti
al fair value
Valori di carico nella
società acquirente
Disponibilità liquide 88 - 88
Crediti commerciali 2.311 - 2.311
Rimanenze 1.078 - 1.078
Crediti tributari 44 - 44
Altre attività correnti 8 - 8
Immobili, impianti e macchinari 385 - 385
Altre immobilizzazioni immateriali 10 - 10
Imposte differite attive 228 - 228
Altre attività non correnti 50 - 50
Debiti commerciali (1.549) - (1.549)
Debiti bancari (569) - (569)
Debiti
finanziari
verso
banche
finanziamenti
(quota corrente)
(216) - (216)
Debiti per leasing (quota corrente) (124) - (124)
Debiti tributari (71) - (71)
Altre passività correnti (284) - (284)
Debiti
finanziari
verso
banche
finanziamenti
(quota medio-lungo termine)
(256) - (256)
Fondi per rischi e oneri (quota corrente) - - -
Debiti per leasing (quota medio-lungo termine) (194) - (194)
Passività per benefit ai dipendenti (TFR) (652) - (652)
Imposte differite passive (8) (8)
Attività nette acquisite 279 - 279
Avviamento negativo relativo all'acquisizione (179)
Totale attività nette acquisite 100
€/000 Importi
acquisiti
Aggiustamenti
al fair value
Valori di carico nella
società acquirente
Importo pagato per cassa 100
Debito per acquisto partecipazioni -
Totale costo dell'acquisizione (A) 100
Posizione finanziaria netta acquisita (B) 1.271
Importo pagato per cassa 100
Importo da pagare -
Totale variazione posizione finanziaria netta 1.371
Capitale investito (A) + (B) 1.371

L 'operazione è stata contabilizzata seguendo il metodo dell'acquisizione.

La società è stata consolidata integralmente dal 1° luglio 2024.

L'avviamento è stato interamente allocato alla C.G.U. Olio e non ha rilevanza fiscale.

Dalla data di acquisizione la società ha contribuito ai ricavi del Gruppo per 2,5 milioni di euro con un effetto non significativo sull'utile netto. Se l'aggregazione aziendale fosse avvenuta ad inizio 2024, la contribuzione ai ricavi del Gruppo sarebbe stata pari a 5,9 milioni di euro con un effetto non significativo sull'utile netto.

Hidrover Equipamentos Hidraulicos Ltda

In data 24 ottobre 2024 il Gruppo Interpump ha sottoscritto un contratto vincolante (signing) per l'acquisizione del 59% del capitale, tramite la controllata IPH Brasile, della Società Hidrover Equipmentos Hidraulicos Ltda operante nel settore dei cilindri idraulici.

La società è specializzata nella produzione di cilindri idraulici coprendo l'intero processo produttivo e avendo come mercati di riferimento quelli delle costruzioni e dell'agricoltura. Il prezzo dell'operazione è stato pari a circa 17,5 milioni di euro e sono già stati definiti i meccanismi di "put&call" attraverso i quali il Gruppo potrà acquisire il rimanente 41%, in quattro tranche, le prime due esercitabili (corrispondenti al 16%) a partire dall'approvazione del bilancio 2026, le altre due (corrispondenti al rimanente 25%) a partire dall'approvazione del bilancio 2029.

€/000 Importi
acquisiti
Aggiustamenti
al fair value
Valori di carico nella
società acquirente
Disponibilità liquide 3.626 - 3.626
Crediti commerciali 2.990 - 2.990
Rimanenze 5.083 - 5.083
Crediti tributari 291 - 291
Altre attività correnti 63 - 63
Immobili, impianti e macchinari 4.023 - 4.023
Altre immobilizzazioni immateriali 29 3.018 3.047
Imposte differite attive 628 - 628
Altre attività non correnti 10 - 10
Debiti commerciali (1.931) - (1.931)
Debiti bancari - - -
€/000 Importi
acquisiti
Aggiustamenti
al fair value
Valori di carico nella
società acquirente
Debiti finanziari verso banche finanziamenti (quota
corrente)
(2) - (2)
Debiti per leasing (quota corrente) - - -
Debiti tributari (210) - (210)
Altre passività correnti (1.065) - (1.065)
Debiti finanziari verso banche finanziamenti (quota
medio-lungo termine)
(138) - (138)
Fondi per rischi e oneri (quota corrente) (24) - (24)
Fondi per rischi e oneri (quota medio-lungo termine) (691) - (691)
Passività per benefit ai dipendenti (TFR) - - -
Imposte differite passive - (1.026) (1.026)
Attività nette acquisite 12.682 1.992 14.674
Avviamento relativo all'acquisizione 24.781
Totale attività nette acquisite 39.455
Importo pagato per cassa 10.893
Debito per acquisto partecipazioni -
Totale costo dell'acquisizione (A) 39.455
Posizione finanziaria netta acquisita (B) (3.486)
Importo pagato per cassa 10.893
Importo da pagare 28.562
Totale variazione posizione finanziaria netta 35.969
Capitale investito (A) + (B) 35.969

Gli importi della società sono stati convertiti al cambio del 30 novembre 2024.

La società è stata consolidata integralmente dal 1° dicembre 2024.

L'operazione è stata contabilizzata seguendo il metodo dell'acquisizione.

L'avviamento è stato interamente allocato alla C.G.U. Olio e non ha rilevanza fiscale.

Dalla data di acquisizione la società ha contribuito ai ricavi del Gruppo per 1,2 milioni di euro con un effetto non significativo sull'utile netto. Se l'aggregazione aziendale fosse avvenuta ad inizio 2024, la contribuzione ai ricavi del Gruppo sarebbe stata pari a 23,9 milioni di euro con un effetto pari a 4,5 milioni di euro sull'utile netto.

6. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

€/000 31/12/2024 31/12/2023
Cassa 91 91
Depositi bancari 380.117 331.143
Altre disponibilità liquide 12.429 3.249
Totale 392.637 334.483

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre 2024 includono anche importi in valuta diversa dall'euro come di seguito elencato:

Importo in €/000 Importo in valuta
originaria /000
Euro 270.905 270.905
Dollaro Americano 49.135 51.137
Renminbi Cinese 26.288 199.497
Rupia Indiana 12.904 1.147.666
Real Brasiliano 12.199 78.387
Sterlina Inglese 5.868 4.857
Won Coreano 4.522 6.928.837
Dollaro Neozelandese 2.077 3.849
Peso Colombiano 1.740 7.962.802
Dollaro Australiano 1.599 2.680
Rublo Russo 932 98.905
Zloty Polacco 913 3.903
Lev Bulgaro 910 1.780
Corona Danese 705 5.257
Corona Svedese 453 5.196
Rand Sud Africa 440 8.618
Grivnia Ucraina 224 9.784
Dollaro Singapore 216 306
Franco Svizzero 187 176
Dollaro Canadese 146 196
Peso Cileno 140 144.078
Peso Messicano 77 1.653
Leu Rumeno 28 139
Dyram Emirati Arabi 25 98
Altre valute minori 4 n.a.
Totale 392.637

I depositi bancari includono al 31 dicembre 2024 anche conti deposito e conti vincolati per un nozionale complessivo di 85,6 milioni di euro ad un tasso fisso medio del 3,77%.

L'impiego della liquidità del Gruppo ha permesso nel 2024 di raggiungere un tasso medio di rendimento della liquidità dell'1,86% (1,24% nel 2023).

7. Crediti commerciali

€/000 31/12/2024 31/12/2023
Crediti commerciali lordi 400.994 428.779
Fondo svalutazione crediti (15.031) (13.992)
Crediti commerciali netti 385.963 414.787

I movimenti del fondo svalutazione crediti sono i seguenti:

€/000 2024 2023
Saldi di apertura 13.992 13.460
Differenza cambi 170 (153)
Variazione area di consolidamento 431 377
Riclassifiche - 8
Accantonamenti dell'esercizio 2.994 2.620
Decrementi del periodo per eccedenze (1.248) (1.759)
Utilizzi del periodo (1.308) (561)
Saldo di chiusura 15.031 13.992

Gli accantonamenti dell'esercizio sono imputati negli altri costi operativi. Al 31 dicembre 2024 i crediti commerciali con scadenza superiore a 12 mesi ammontano a 202 €/000, mentre i debiti commerciali con scadenza superiore a 12 mesi ammontano a 25 €/000. Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla nota 31 – Informazioni sui rischi finanziari.

8. Rimanenze

€/000 31/12/2024 31/12/2023
Materie prime e component 266.682 243.157
Semilavorati 187.291 214.571
Prodotti finiti 246.641 238.700
Totale rimanenze 700.614 696.428

Le rimanenze sono al netto di un fondo svalutazione magazzino che ha avuto la seguente movimentazione:

€/000 2024 2023
Saldi di apertura 48.971 46.749
Differenza cambi 739 (695)
Variazione area di consolidamento 3.315 1.575
Accantonamenti del periodo 6.994 4.522
Utilizzi del periodo (2.326) (2.221)
Riversamenti per eccedenze (1.225) (959)
Saldo di chiusura 56.468 48.971

9. Crediti tributari ed Altre attività correnti

I crediti tributari sono di seguito dettagliati:

€/000 31/12/2024 31/12/2023
Imposte correnti 25.468 7.696
Crediti per IVA 18.588 18.282
Ritenute d'acconto 1.757 1.123
Altri crediti tributari 10.568 19.205
Totale Crediti tributari 56.381 46.306

La voce altri crediti tributari include gli altri crediti per imposte indirette (quali ad esempio crediti per imposte sostitutive).

Le altre attività correnti sono così composte:

€/000 31/12/2024 31/12/2023
Ratei e risconti attivi 11.701 11.159
Crediti per conguaglio prezzo partecipazioni 1.894 3.335
Altri crediti 17.918 8.078
Altre attività correnti 3.134 5.121
Totale altre attività correnti 34.647 27.693

Le voci Altri crediti e Altre attività correnti accolgono tutti i crediti e le attività che non hanno trovato collocazione nelle altre voci di credito, come ad esempio acconti a fornitori, crediti per contributi, crediti verso il personale e gli enti previdenziali, depositi cauzionali attivi, esigibili entro i dodici mesi.

10. Immobili, impianti e macchinari
----- --------------------------------- --
€/000 Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezzature Altri beni Totale
Al 31 dicembre 2022
Costo 432.617 649.155 176.890 130.001 1.388.663
Ammortamenti accumulati (111.289) (369.981) (141.796) (84.502) (707.568)
Valore netto contabile 321.328 279.174 35.094 45.499 681.095
Movimenti dell'esercizio 2023
Valore
netto
contabile
di
apertura
321.328 279.174 35.094 45.499 681.095
Differenze cambio (2.127) (1.598) (612) (1.275) (5.612)
Variaz. area di consolidamento 7.487 2.267 124 1.138 11.016
Incrementi per acquisti 53.159 88.514 14.979 21.930 178.582
Incrementi per diritti d'uso 25.077 291 192 3.814 29.374
Alienazioni (2.488) (2.096) (740) (3.228) (8.552)
Estinzione anticipata diritti d'uso (8.120) - - (108) (8.228)
Rimisurazione diritti d'uso 71 - - 77 148
Riclassifiche 1.646 (2.227) (743) 325 (999)
Riclassifiche attività per la vendita 1.291 - - - 1.291
Ammortamenti capitalizzati (68) (8) (6) (1) (83)
Svalutazioni (336) (342) (25) (25) (728)
Ammortamenti (25.560) (42.460) (11.111) (12.262) (91.393)
Valore
netto
contabile
di
chiusura
371.360 321.515 37.152 55.884 785.911
Al 31 dicembre 2023
Costo 482.226 724.681 186.700 146.889 1.540.496
Ammortamenti accumulati (110.866) (403.166) (149.548) (91.005) (754.585)
Valore netto contabile 371.360 321.515 37.152 55.884 785.911
€/000 Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezzature Altri beni Totale
Movimenti dell'esercizio 2024
Valore
netto
contabile
di
apertura
371.360 321.515 37.152 55.884 785.911
Differenze cambio 5.175 4.061 818 2.257 12.311
Variaz. area di consolidamento 11.778 3.981 182 658 16.599
Incrementi per acquisti 44.296 63.497 11.310 19.974 139.077
Incrementi per diritti d'uso 8.557 242 103 4.632 13.534
Alienazioni (729) (2.889) - (4.812) (8.430)
Estinzione anticipata diritti d'uso (3.670) (21) (21) (275) (3.987)
Rimisurazione diritti d'uso 140 1 - 24 165
Riclassifiche 49 (3.540) 3.068 172 (251)
Ammortamenti capitalizzati (72) (9) (5) (1) (87)
Rivalutazioni - 107 - - 107
Svalutazioni - (203) (68) - (271)
Ammortamenti (26.736) (49.447) (11.262) (13.486) (100.931)
Valore
netto
contabile
di
chiusura
410.148 337.295 41.277 65.027 853.747
Al 31 dicembre 2024
Costo 538.804 789.440 200.917 164.319 1.693.480
Ammortamenti accumulati (128.656) (452.145) (159.640) (99.292) (839.733)
Valore netto contabile 410.148 337.295 41.277 65.027 853.747

Il costo delle immobilizzazioni in corso, incluso nei valori netti contabili esposti nella tabella precedente, è il seguente:

€/000 Terreni
e
fabbricati
Impianti
e
macchinari
Attrezzature Altri beni Totale
Al 1° gennaio 2023 10.349 32.946 836 237 44.368
Al 31 dicembre 2023 32.631 40.130 457 195 73.413
Al 31 dicembre 2024 24.521 45.689 620 462 71.292

Il valore netto contabile delle immobilizzazioni in leasing al 31 dicembre è il seguente:

€/000 Terreni
e
fabbricati
Impianti
e
macchinari
Attrezzature Altri beni Totale
Al 31 dicembre 2023 90.166 2.270 1.561 7.013 101.010
Al 31 dicembre 2024 81.330 1.643 1.262 8.786 93.021

Gli ammortamenti sono stati imputati per 83.779 €/000 al costo del venduto (75.983 €/000 nel 2023), per 7.581 €/000 alle spese commerciali (6.975 €/000 nel 2023) e per 9.571 €/000 a spese generali ed amministrative (8.439 €/000 nel 2023).

Al 31 dicembre 2024 il Gruppo aveva impegni contrattuali per l'acquisizione di immobilizzazioni materiali pari a 9.601 €/000 (4.341 €/000 al 31 dicembre 2023).

Al 31 dicembre 2024 non vi sono cespiti gravati da ipoteche e/o specifiche garanzie.

Per ulteriori approfondimenti si rimanda alle Note 32 - Note al rendiconto finanziario e 33 - Impegni.

11. Avviamento

I movimenti dell'avviamento del 2024 sono stati i seguenti:

€/000 Saldo al
31/12/2023
Incrementi (Decrementi)
del periodo
Variazioni per
differenze cambio
Saldo al
31/12/2024
Settore Acqua 230.092 23.560 2.520 256.172
Settore Olio 554.479 25.158 1.989 581.626
Totale avviamento 784.571 48.718 4.509 837.798

Gli incrementi del 2024 nel settore Olio si riferiscono per la loro totalità alle acquisizioni di Alltube Engineering ed Hidrover Equipamentos Hidraulicos Ltda, mentre nel settore Acqua sono relativi alle acquisizioni di Inoxpa China Flow Technology Co. Ltd, Shanghai PuPeng Flow Technology Co. Ltd e di Alfa Valvole S.r.l per complessivi 22.779 migliaia di euro, nonché agli aggiustamenti relativi alle allocazioni di prezzo di acquisizioni dell'esercizio precedente chiuse nel corso del 2024 (IMEC S.r.l. ed il gruppo Waikato) per complessivi 781 migliaia di euro.

Le variazioni per differenze cambio sono relative ad avviamenti in valuta.

L'avviamento acquisito attraverso aggregazioni aziendali è stato allocato, ai fini della verifica della perdita di valore, alle C.G.U. "Acqua" ed "Olio", che corrispondono ai due settori operativi, sui quali viene data specifica informativa.

Il Gruppo ha effettuato il proprio impairment test al 31 dicembre 2024. Nel rivedere i propri indicatori di impairment, il Gruppo prende in considerazione, tra gli altri fattori, anche la propria capitalizzazione di borsa, che è risultata superiore al Patrimonio netto del Gruppo per tutto il 2024. Il valore recuperabile desunto dal test di impairment è stato definito sulla base del calcolo del valore d'uso effettuato con il metodo del Discounted Cash Flow (DCF) al netto delle imposte correnti. I flussi attesi, utilizzati nel calcolo del DCF, sono stati determinati sulla base di business plan della durata di 5 anni (2025-2029) che tengono in considerazione i vari scenari di riferimento e sulla base delle aspettative di sviluppo dei vari mercati.

Con riferimento alla predisposizione dei business plan quinquennali, si precisa che il Gruppo è potenzialmente esposto al rischio derivante dall'impatto di future leggi e regolamenti più restrittivi in materia di efficienza energetica e cambiamento climatico, al momento non quantificabili. I business plan quinquennali, a supporto dell'impairment test sull'avviamento, non accolgono lo stanziamento di fondi rischi specifici, ma incorporano tuttavia nella loro predisposizione degli elementi di sostanziale prudenza in riduzione dei flussi attesi.

In particolare, il Gruppo ritiene che le politiche commerciali intraprese negli anni passati, volte a migliorare l'integrazione della propria rete produttiva e distributiva, assieme al consolidamento della crescita di alcuni importanti mercati di riferimento del Gruppo permetterà di incrementare i ricavi nel periodo 2025-2029 di circa il 4% per la C.G.U. "Settore Acqua" e di circa il 6% per la C.G.U. "Settore Olio", mantenendo una marginalità sostanzialmente costante. Per i periodi successivi al 2029 è stata utilizzata una crescita perpetua del 1% per la C.G.U. "Settore Olio", mentre è stata utilizzata una crescita perpetua del 1,5% per la C.G.U. "Settore Acqua" in ragione della sostenibilità nel tempo dei vantaggi competitivi delle distinte C.G.U.

I flussi attesi così determinati sono stati ridotti di un fattore di sconto al fine di considerare il rischio di non realizzabilità dei piani futuri previsti. Il costo del capitale (WACC), al netto delle imposte, è stato determinato per le diverse C.G.U. come segue:

CGU WACC
Settore Acqua 8,31%
Settore Olio 8,79%
Costo del capitale medio ponderato 8,62%

Il WACC medio ponderato utilizzato nel 2023 era stato pari all'8,82%.

È stata effettuata, inoltre, un'analisi di sensitività, come richiesto dal documento congiunto emesso da Banca d'Italia, Consob, ISVAP in data 3 marzo 2010. Riducendo del 10% i flussi attesi di ciascuna C.G.U. così come aumentando del 0,5% il costo del capitale utilizzato per attualizzare i flussi attesi non sarebbe comunque emersa alcuna necessità di svalutare l'avviamento.

12. Altre immobilizzazioni immateriali

€/000 Spese di sviluppo
prodotti
Brevetti marchi e
diritti
marchi
e
diritti industriali
Altre
immobilizzazioni
immateriali
Totale
Al 31 dicembre 2022
Costo 43.569 105.266 31.020 179.855
Ammortamenti accumulati (33.185) (61.784) (23.023) (117.992)
Valore netto contabile 10.384 43.482 7.997 61.863
Movimenti dell'esercizio 2023
Valore netto contabile di apertura 10.384 43.482 7.997 61.863
Differenze cambio 50 173 (93) 130
Variazione
dell'area
di
consolidamento
2.393 10.726 - 13.119
Incrementi 2.040 597 4.184 6.821
Decrementi (114) (8) (25) (147)
Riclassifiche (146) 88 426 368
Svalutazioni (87) - (102) (189)
Ammortamenti capitalizzati - - - -
Ammortamenti (1.537) (7.008) (2.647) (11.192)
Valore netto contabile di chiusura 12.983 48.050 9.740 70.773
Al 31 dicembre 2023
Costo 47.408 116.261 32.508 196.177
Ammortamenti accumulati (34.425) (68.211) (22.768) (125.404)
Valore netto contabile 12.983 48.050 9.740 70.773
Movimenti dell'esercizio 2024
Valore netto contabile di apertura 12.983 48.050 9.740 70.773
Differenze cambio (161) (457) 118 (500)
Variazione
dell'area
di
consolidamento
- 10.215 199 10.414
Incrementi 2.977 446 5.693 9.116
Decrementi (28) - - (28)
Riclassifiche (1.442) 82 1.256 (104)
Svalutazioni (88) (8) - (96)
Ammortamenti capitalizzati - - - -
Ammortamenti (1.718) (7.819) (3.142) (12.679)
Valore netto contabile di chiusura 12.523 50.509 13.864 76.896
Al 31 dicembre 2024
Costo 48.530 126.835 40.464 215.829
Ammortamenti accumulati (36.007) (76.326) (26.600) (138.933)
Valore netto contabile 12.523 50.509 13.864 76.896

Il costo delle immobilizzazioni in corso, incluso nei valori netti contabili esposti nella tabella precedente è il seguente:

€/000 Spese di sviluppo
prodotti
Brevetti marchi e
diritti marchi e
diritti industriali
Altre
immobilizzazioni
immateriali
Totale
Al 1° gennaio 2023 8.512 16 1.743 10.271
Al 31 dicembre 2023 10.361 16 3.733 14.110
Al 31 dicembre 2024 8.141 16 5.461 13.618

Gli ammortamenti sono stati imputati interamente a spese generali ed amministrative. Le spese di sviluppo prodotti sono composti principalmente da costi interni capitalizzati.

13. Altre attività finanziarie

Sono così composte:

€/000 31/12/2024 31/12/2023
Partecipazioni in società controllate non consolidate 1.982 1.588
Attività per benefit a dipendenti 1.652 1.317
Altre attività finanziarie 314 388
Totale 3.948 3.293

La loro movimentazione è stata la seguente:

€/000 2024 2023
Saldo iniziale 3.293 2.961
Differenze cambio (225) (319)
Variazione dell'area di consolidamento 196 (219)
Riclassifiche (28) (158)
Incrementi del periodo 741 1.263
Variazione del fair value 32 25
Decrementi del periodo (61) (260)
Saldo finale 3.948 3.293

Il dettaglio del valore delle partecipazioni in società controllate non consolidate è il seguente:

€/000 31/12/2024 % di possesso 31/12/2023 % di possesso
Società
Interpump Hydraulics RUS 1.170 100,0% 999 100,0%
General Pump China 580 100,0% 563 100,0%
Interpump Antriebstechnik GmbH 36 100,0% 26 100,0%
Walvoil Fluid Power Mexico S.A. DE C.V. 196 100% - -
Hammelmann Vostok - 100% - 100%
Interpump Hydraulics Perù S.a.c. - 90% - 90%
Totale società controllate non
consolidate
1.982 1.588

General Pump China, Interpump Hydraulics RUS, Interpump Hydraulics Perù, Hammelmann Vostok, Interpump Antriebstechnik e Walvoil Mexico sono società controllate che tuttavia non sono state consolidate a causa delle loro ridotte dimensioni.

Il valore della partecipazione in Interpump Hydraulics Perù, società distributiva con sede a Lima, costituita a fine 2015 allo scopo di rafforzare la presenza diretta del Gruppo in Sud America, è stato azzerato ed è stato costituito un fondo rischi per 140 €/000 in funzione delle perdite realizzate principalmente dalla società nella fase di start-up e negli anni successivi.

A fine 2021 è stata costituita Hammelmann Vostok con l'obiettivo di supportare le vendite di Hammelmann in Russia e garantire una maggiore presenza in questo mercato. In considerazione del perdurare del conflitto Russia-Ucraina il valore della partecipazione è stato azzerato.

Nel corso del 2024 è stata costituita Walvoil Fluid Power Mexico con l'obiettivo di sviluppare nei prossimi anni le vendite di prodotti oleodinamici ed elettronici per il mercato locale. Nel corso dell'esercizio la società non ha ancora avviato la propria attività.

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria al fair value (attività per benefit a dipendenti ed altre attività finanziarie) i principi contabili internazionali richiedono che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value e suddivisi in base alla ricorrenza nella loro valutazione. I principi contabili internazionali individuano i seguenti livelli:

  • Livello 1 quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività e passività oggetto di valutazione;
  • Livello 2 input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
  • Livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

La seguente tabella evidenzia gli strumenti finanziari che sono valutati al fair value al 31 dicembre 2024, per livello:

€/000 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Altre attività finanziarie 1.814 - 152 1.966
Totale attività 1.814 - 152 1.966

Nel corso del 2024 non ci sono stati trasferimenti tra i diversi livelli.

Tutte le valutazioni al fair value esposte nella precedente tabella sono da considerarsi ricorrenti, il Gruppo non ha infatti effettuato nel 2024 alcuna valutazione al fair value non ricorrente.

14. Imposte differite attive e passive

I movimenti delle imposte differite attive e passive dell'esercizio sono stati i seguenti:

Imposte differite attive Imposte differite passive
€/000 2024 2023 2024 2023
Al 31 dicembre dell'esercizio precedente 72.509 66.184 54.524 56.947
Differenze cambio 148 (337) 993 (776)
Variazione dell'area di consolidamento 2.196 496 8.203 14
Imputazione a conto economico dell'esercizio (6.371) 6.042 (2.248) (1.606)
Riclassifiche (24.855) (53) (28.732) (41)
Imputazione a riserve dell'esercizio 13 177 13 (14)
Al 31 dicembre dell'esercizio corrente 43.640 72.509 32.753 54.524

Le imposte differite imputate direttamente a patrimonio netto sono relative alla rimisurazione dei piani a benefici definiti.

Le imposte differite attive e passive sono riferite alle seguenti voci della situazione patrimonialefinanziaria:

Imposte differite attive Imposte differite passive
€/000 2024 2023 2024 2023
Immobili, impianti e macchinari 14.938 15.983 29.312 27.144
Diritti d'uso - - 21.978 24.094
Immobilizzazioni immateriali 14.010 12.151 24.030 18.937
Partecipazioni 506 337 29 23
Rimanenze 25.566 24.061 0 536
Crediti 1.331 1.350 5 50
Passività per benefit ai dipendenti 1.037 1.020 99 80
Passività per leasing 17.505 19.580 - -
Fondi rischi ed oneri 4.255 3.788 - -
Perdite fiscali pregresse 3.212 4.949 - -
Altri 7.480 8.870 3.500 3.240
Compensazione delle imposte differite (46.200) (19.580) (46.200) (19.580)
Totale 43.640 72.509 32.753 54.524

Non sono state contabilizzate imposte differite passive sulle riserve in sospensione d'imposta in quanto non se ne prevede la distribuzione (si veda la nota 22).

15. Attività e passività destinate alla vendita

Al 31 dicembre 2024 il Gruppo non ha attività destinate alla vendita.

16. Debiti finanziari fruttiferi di interessi e Debiti bancari

I principali finanziamenti sono soggetti ciascuno al rispetto di alcuni dei seguenti covenants finanziari calcolati sui valori consolidati:

  • Indebitamento finanziario netto / Patrimonio Netto;
  • Indebitamento finanziario netto / EBITDA;
  • EBITDA / Oneri finanziari.

Al 31 dicembre 2023 tutti i covenant finanziari sono stati ampiamente rispettati.

€/000 31/12/2024 31/12/2023
Correnti
Debiti bancari 33.236 52.469
Finanziamenti bancari 223.029 246.495
Leasing 18.795 18.323
Altri debiti finanziari 95 93
Totale debiti finanziari correnti fruttiferi di interessi 241.919 264.911
Non correnti
Finanziamenti bancari 368.174 435.827
Prestiti obbligazionari 99.424 -
Leasing 58.630 66.813
Finanziamenti soci - 567
Altri debiti finanziari 298 393
Totale debiti finanziari non correnti fruttiferi di interessi 526.526 503.600

Al 31 dicembre 2024, i finanziamenti fruttiferi di interessi a tasso fisso ammontavano a 103.207 €/000, mentre tutti gli altri erano a tasso variabile.

I debiti bancari e i finanziamenti fruttiferi di interessi includono 30.872 €/000 denominati in valute diverse dall'euro, principalmente in dollaro americano, renminbi cinese, sterlina inglese, dollaro neozelandese, rupia indiana, dollaro australiano, leu rumeno, dollaro canadese, peso cileno e real brasiliano relativi alle controllate estere. Gli importi denominati in valute diverse dall'euro sono i seguenti:

€/000 Debiti bancari Debiti finanziari
correnti fruttiferi di
interessi
Debiti finanziari non
correnti fruttiferi di
interessi
Totale
Dollaro Americano 5 3.193 4.950 8.148
Renminbi Cinese 6 2.622 1.873 4.501
Sterlina Inglese 12 956 2.568 3.536
Dollaro Neozelandese - 595 2.188 2.783
Rupia Indiana 6 758 1.858 2.622
Dollaro Australiano 5 630 1.561 2.196
Leu Rumeno 1.964 6 11 1.981
Dollaro Canadese 87 309 767 1.163
Peso Cileno - 222 917 1.139
Real Brasiliano 9 229 801 1.039
Rand Sud Africa - 148 257 405
Peso Messicano 5 102 289 396
Corona Danese - 214 94 308
Won Coreano - 46 251 297
Zloty Polacco - 54 61 115
Franco Svizzero - 45 39 84
Rublo Russo - 38 46 84
Dollaro Singapore - 40 13 53
Lev Bulgaro - 3 8 11
Peso Colombiano - 11 - 11
Totale 2.099 10.221 18.552 30.872

I tassi dei debiti finanziari fruttiferi di interessi sono stati i seguenti:

% 31/12/2024 31/12/2023
Finanziamenti bancari Euribor + 0,82 (spread medio) Euribor + 0,72 (spread medio)
Prestiti obbligazionari 4,17 -
Leasing finanziari 6,01 4,94

Al 31 dicembre 2024 e nel corso dell'esercizio nessun finanziamento in essere risulta assistito da garanzie.

Al 31 dicembre i debiti per leasing erano così composti:

31-dic-24 31-dic-23
€/000 Entro
l'esercizio
Tra uno
e cinque
anni
Oltre
cinque
anni
Totale Entro
l'esercizio
Tra uno
e
cinque
anni
Oltre
cinque
anni
Totale
Pagamento canoni
dovuti per
contratti di leasing
22.633 46.800 23.791 93.224 22.861 54.070 29.049 105.980
Quota di interessi (3.838) (9.548) (2.413) (15.799) (4.538) (9.949) (6.357) (20.844)
Valore attuale dei
debiti per leasing
18.795 37.252 21.378 77.425 18.323 44.121 22.692 85.136

Al 31 dicembre 2024, il Gruppo ha in essere alcuni contratti di leasing relativamente a fabbricati industriali, impianti e macchinari il cui valore contabile, pari a complessivi 93.021 €/000 (101.010 €/000 al 31 dicembre 2023), è stato incluso nella voce Immobili, impianti e macchinari (Nota 10).

Le scadenze dei finanziamenti fruttiferi di interessi non correnti sono le seguenti:

€/000 31/12/2024 31/12/2023
Tra 2 anni 200.357 210.931
Da 2 a 5 anni 220.284 268.503
Oltre 5 anni 105.885 24.166
Totale 526.526 503.600

Il Gruppo ha le seguenti linee di credito non utilizzate alla data di chiusura dell'esercizio:

€/000 31/12/2024 31/12/2023
Anticipi export e portafoglio Italia 165.248 139.313
Scoperti di conto corrente - 77
Prestiti obbligazionari a medio-lungo termine 183.617 -
Totale 348.865 139.390

Per ulteriori approfondimenti sul rischio di liquidità e sul rischio tasso d'interesse si rimanda alla Nota 31 – Informazioni sui rischi finanziari.

L'indebitamento finanziario netto, comprensivo dei debiti e degli impegni predisposto in linea con l'orientamento ESMA 32-382-1138 e recepito dal richiamo di attenzione Consob n.5/21 è così composto:

€/000 31/12/2024 31/12/2023 31/12/2022
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 392.637 334.483 358.275
Debiti bancari (anticipi e s.b.f.) (33.236) (52.469) (30.928)
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota corrente) (241.919) (264.911) (288.456)
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota non corrente) (526.526) (503.600) (580.675)
Posizione finanziaria netta (409.044) (486.497) (541.784)
Impegno per acquisto partecipazioni (quota corrente) (5.725) (38.354) (844)
Impegno per acquisto partecipazioni (quota non corrente) (61.346) (42.810) (61.968)
Totale indebitamento finanziario netto (476.115) (567.661) (604.596)

17. Debiti commerciali, Debiti tributari ed Altre passività correnti

I debiti commerciali ammontano a complessivi 237.371 €/000 (262.941 €/000 nel 2023) e sono principalmente composti da debiti verso fornitori per merci e servizi.

I debiti tributari sono di seguito dettagliati:

€/000 31/12/2024 31/12/2023
Imposte correnti 15.101 27.459
Debiti per IVA 5.642 3.941
Altri debiti tributari 7.617 7.923
Totale debiti tributari 28.360 39.323

La voce altri debiti tributari è principalmente composta da ritenute d'acconto.

Le altre passività correnti sono così composte:

€/000 31/12/2024 31/12/2023
Debiti per acquisto partecipazioni 5.725 38.354
Altri debiti a breve termine 132.199 111.262
Contributi statali 444 -
Altre 10.424 9.413
Totale 148.792 159.029

L'incremento nei debiti per acquisto di partecipazioni si riferisce principalmente alla riclassifica a breve termine di opzioni put and call sulle quote residue di società controllate; pertanto, riclassificate dalle altre passività non correnti (si rimanda alla Nota 20).

Gli altri debiti a breve termine riguardano prevalentemente debiti verso il personale, amministratori, sindaci e verso enti previdenziali.

18. Fondi rischi ed oneri

I movimenti sono stati i seguenti:

€/000 Fondo
garanzia
prodotti
Trattamento
fine 255apport
amministratori
Fondo
indennità
suppletiva
di
clientela
Fondo
resi
su
vendite
Fondo
rischi
su
partecipazioni
Altri Totale
Saldo al 31/12/2023 6.726 8.193 912 406 166 5.477 21.880
Differenza cambio 118 - - 1 2 (39) 82
Incremento dell'esercizio 3.915 - 69 115 - 831 4.930
Eccedenza riversata a conto
economico
(906) - - (7) - (110) (1.023)
Variazione dell'area
di
consolidamento
32 - - 728 - 715 775
Riclassifiche 14 - 541 - (28) (39) 488
Utilizzi dell'esercizio (2.391) - (162) - - (2.585) (5.138)
Saldo al 31/12/2024 7.508 8.193 1.360 543 140 4.250 21.994

Il saldo degli altri fondi al 31 dicembre 2024 si riferisce a diverse situazioni di contenzioso o di passività stimate in essere nelle società del Gruppo. Il decremento registrato nell'esercizio si riferisce principalmente al fondo garanzia prodotti. Il fondo relativo al trattamento di fine rapporto amministratori si riferisce al Dott. Fulvio Montipò, fondatore del Gruppo, definito dal Consiglio di Amministrazione del 16 marzo 2020.

Il saldo finale è così classificato nella situazione patrimoniale-finanziaria:

€/000 31/12/2024 31/12/2023
Corrente 8.858 8.525
Non corrente 13.136 13.355
Totale 21.994 21.880

La Capogruppo ed alcune sue controllate sono parte in causa in alcune controversie per entità relativamente limitate. Si ritiene tuttavia che la risoluzione di tali controversie non debba generare per il Gruppo passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.

19. Passività per benefit ai dipendenti

Passività per piani a benefici definiti

I movimenti della passività sono stati i seguenti:

€/000 2024 2023
Passività al 1° gennaio 21.061 20.088
Quota imputata a conto economico nel periodo 1.722 1.527
Riclassifiche ad altre passività correnti (75) (129)
Rilevazione a patrimonio netto dei risultati attuariali (6) 795
Variazione area di consolidamento 1.593 943
Pagamenti effettuati (3.003) (2.163)
Passività al 31 dicembre 21.292 21.061

A conto economico sono state registrate le seguenti voci:

€/000 2024 2023
Costo del servizio corrente (Current service cost) 972 935
Oneri (Proventi) finanziari 750 592
Costo del servizio di esercizi precedenti (Past service cost) - -
Totale registrato a conto economico 1.722 1.527

Gli effetti a conto economico sono stati imputati come segue:

€/000 2024 2023
Costo del venduto 538 530
Spese commerciali 211 195
Spese generali ed amministrative 223 210
Oneri (Proventi) finanziari 750 592
Totale 1.722 1.527

Le passività per piani a benefici definiti (TFR) sono state determinate con le seguenti ipotesi attuariali:

Unità di
misura
2024 2023
Tasso di attualizzazione % 3,24 3,33
Tasso atteso di crescita delle retribuzioni* % 2,50 2,51
Percentuale attesa di dipendenti che si dimettono (turnover)** % 5,84 5,58
Tasso incremento annuale costo della vita % 2,00 2,10
Anzianità lavorativa media in azienda dei dipendenti Anni 13,46 13,00

* = ricavato come media aritmetica dei tassi di incremento della retribuzione per categoria, usati nella valutazione, ponderata con la retribuzione di ogni singola categoria.

** = percentuale media annua di uscita, per qualsiasi causa, nei primi dieci anni successivi alla valutazione.

La seguente tabella riepiloga l'analisi di sensitività condotta sul tasso di attualizzazione, mostrando gli effetti (in valore assoluto) che ci sarebbero stati a seguito di variazioni ragionevolmente possibili del tasso al 31 dicembre 2024.

Analisi di sensitività TFR €/000
Variazione tasso di attualizzazione + 0,5% 20.426
Variazione tasso di attualizzazione - 0,5% 22.224

Il tasso di interesse di attualizzazione, alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria, è calcolato, come richiesto dallo IAS 19, facendo riferimento ai rendimenti di mercato degli "hight quality corporate bonds", ovvero ai rendimenti di titoli caratterizzati da un profilo di rischio di credito contenuto. Sono stati pertanto presi in considerazione solo i titoli emessi da emittenti corporate compresi nella classe "AA" di rating, col presupposto che tale classe identifichi un livello elevato di rating nell'ambito dell'insieme dei titoli "Investment Grade" (IG) ed escludendo, in tal modo, i titoli più rischiosi. Considerando che lo IAS 19 non fa esplicito riferimento ad uno specifico settore merceologico, si è optato per una curva di mercato "Composite" che riassume quindi le condizioni di mercato in essere alla data di valutazione per i titoli emessi da società appartenenti a diversi settori, tra cui utility, telefonici, finanziari, bancari e industriali.

20. Altre passività non correnti

€/000 2024 2023
Debiti per acquisto partecipazioni 61.346 42.810
Debiti a medio lungo termine verso il personale 2.649 2.862
Altre 16.033 15.318
Totale 80.028 60.990

I movimenti delle altre passività non correnti sono stati i seguenti:

€/000 2024 2023
Passività al 1° gennaio 60.990 76.745
Differenza cambio (173) (120)
Variazione area di consolidamento 502 348
Quota imputata a conto economico nel periodo 1.938 1.445
Riclassifiche ad altre passività correnti (2.156) (31.787)
Variazione del fair value (6.698) 6.018
Incrementi debiti a medio lungo termine 29.708 15.229
Pagamenti effettuati (4.083) (6.888)
Passività al 31 dicembre 80.028 60.990

La quota imputata a conto economico delle altre passività non correnti si riferisce principalmente agli interessi passivi su put option, mentre le variazioni al fair value si riferiscono agli adeguamenti positivi o negativi della stima del debito per acquisto partecipazioni per la quota a medio lungo termine.

21. Capitale sociale

Il capitale sociale è composto da n. 108.879.294 azioni ordinarie del valore nominale di 0,52 euro per azione ed ammonta pertanto a 56.617.232,88 euro. Il capitale sociale rappresentato in bilancio ammonta invece a 55.505 €/000, in quanto il valore nominale delle azioni proprie acquistate, al netto di quelle vendute, è stato portato in riduzione del capitale sociale in accordo con i principi contabili di riferimento. Al 31 dicembre 2024 Interpump Group S.p.A. aveva in portafoglio n. 2.138.363 azioni pari al 1,964% del capitale, acquistate ad un costo medio unitario di € 39,08417.

I movimenti delle azioni proprie nel corso degli ultimi due esercizi sono stati i seguenti:

Numero
Saldo al 31/12/2022 1.987.863
Acquisti del 2023 -
Vendita azioni per pagamento di acquisizioni di società controllate -
Cessione di azioni per esercizio di stock option (79.000)
Saldo al 31/12/2023 1.908.863
Acquisti del 2024 250.000
Cessione di azioni per esercizio di stock option (20.500)
Saldo al 31/12/2024 2.138.363

Tenendo in considerazione le azioni proprie, il numero di azioni in circolazione ha avuto i seguenti movimenti:

2024 2023
Numero di azioni Numero di azioni
Azioni ordinarie esistenti al 1° gennaio 108.879.294 106.891.431
Azioni proprie in portafoglio (1.908.863) (1.987.863)
Azioni in circolazione al 1° gennaio 106.970.431 104.903.568
Azioni proprie acquistate (250.000) -
Azioni proprie cedute 20.500 79.000
Totale azioni in circolazione al 31 dicembre 106.740.931 104.982.568

Gli obiettivi identificati dal Gruppo nella gestione del capitale sono la creazione di valore per la generalità degli azionisti ed il supporto allo sviluppo del Gruppo, sia organico sia attraverso acquisizioni mirate. Il Gruppo intende pertanto mantenere un adeguato livello di capitalizzazione, che permetta nel contempo di realizzare un soddisfacente ritorno economico per gli azionisti e di garantire l'economica accessibilità a fonti esterne di finanziamento. Il Gruppo monitora costantemente l'evoluzione del livello di indebitamento in rapporto al patrimonio netto e la generazione di cassa delle sue attività industriali. Al fine di raggiungere gli obiettivi sopra riportati il Gruppo persegue il costante controllo dei flussi di cassa generati dai business nei quali opera, sia attraverso il miglioramento o il mantenimento della redditività, sia attraverso un'attenta gestione del capitale circolante e degli altri investimenti. Per capitale si intende sia il valore apportato dagli azionisti di Interpump Group (capitale sociale e riserva sovrapprezzo, complessivamente pari a 98.069 €/000 al 31 dicembre 2024 e 102.563 €/000 al 31 dicembre 2023), sia il valore generato dal Gruppo in termini di risultati conseguiti dalla gestione (altre riserve e riserva legale, incluso il risultato dell'esercizio, complessivamente pari a 1.878.098 €/000 al 31 dicembre 2024 e 1.685.087 €/000 al 31 dicembre 2023, escluse la riserva di conversione e la riserva da rimisurazione dei piani a benefici definiti).

Azioni proprie acquistate

L'importo delle azioni proprie detenute da Interpump Group S.p.A. è registrato in una riserva di patrimonio netto. Durante il 2024 Interpump Group ha acquistato n. 250.000 azioni proprie per un esborso di 10.337 €/000 (nessun acquisto di azioni proprie nel 2023).

Azioni proprie cedute

Nell'ambito dell'esercizio dei piani di stock option sono state esercitate n. 20.500 opzioni che hanno comportato un incasso di 581 €/000 (nel 2023 erano state esercitate n. 79.000 opzioni per un incasso di 2.246 €/000). Nel 2024 non sono state cedute azioni proprie a fronte dell'acquisizione di partecipazioni (analogamente al 2023).

Stock options

Nei bilanci del 2024 e del 2023 è stato contabilizzato, in accordo con l'IFRS 2, il fair value dei piani di stock option 2019/2021 e 2022/2024. Nel conto economico 2024 sono stati pertanto imputati costi relativamente ai piani di stock option per 5.262 €/000 (5.289 €/000 nel 2023) con contropartita riserva sovrapprezzo azioni. Tali costi rappresentano la quota di competenza del periodo del valore delle opzioni assegnate ai dipendenti ed agli amministratori determinato alla data di assegnazione, corrispondente al valore dei servizi forniti da questi ultimi in aggiunta ai compensi ordinari.

Gli effetti a conto economico sono stati imputati come segue:

€/000 2024 2023
Costo del venduto - -
Spese commerciali 56 56
Spese generali ed amministrative 5.206 5.233
Totale 5.262 5.289

La riserva sovrapprezzo azioni ha avuto i seguenti movimenti:

€/000 2024 2023
Riserva sovrapprezzo azioni al 1° gennaio 46.938 39.444
Incremento del periodo per imputazione a conto economico del fair value
delle stock options assegnate
5.262 5.289
Incrementi per la cessione di azioni proprie a seguito del pagamento di
acquisizioni di società controllate
- -
Incrementi per la cessione di azioni proprie a seguito esercizio di stock options 571 2.205
Utilizzo per copertura acquisti azioni proprie (10.207) -
Riserva sovrapprezzo azioni al 31 dicembre 42.564 46.938

L'Assemblea del 30 aprile 2019 ha approvato un piano di stock option denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2019/2021" che prevede l'assegnazione di massime n. 2.500.000 opzioni al prezzo di esercizio di euro 28,4952 e, per le opzioni assegnate dopo il 30 aprile 2020, al prezzo ufficiale determinato da Borsa Italiana il giorno antecedente l'assegnazione. Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 27 giugno 2019 ha determinato in n. 2.500.000 il numero di opzioni da assegnare, ripartito il numero totale delle opzioni in ciascuna tranches (n. 750.000 per la prima tranche, n. 875.000 per la seconda tranche e n 875.000 per la terza tranche) e fissato le condizioni per l'esercizio delle opzioni che sono legate al raggiungimento di determinati parametri di bilancio; ha assegnato n.

1.800.000 azioni al Presidente esecutivo Dott. Montipò; sono state poi assegnate n. 418.500 opzioni ad altri beneficiari. In data 3 giugno 2020 sono state assegnate ulteriori n. 20.000 opzioni ad altri beneficiari. Complessivamente sono state pertanto assegnate n. 2.238.500 opzioni (di cui 144.500 sono state successivamente annullate). Le opzioni sono esercitabili a partire dal 30 giugno 2022 fino al 31 dicembre 2025.

Nel corso dell'esercizio 2024 e 2023 i movimenti delle opzioni sono stati i seguenti:

2024 Numero di
opzioni
2023 Numero di
opzioni
Opzioni assegnate al 1° gennaio 101.276 180.276
Opzioni assegnate nel corso dell'esercizio - -
Opzioni esercitate nel corso dell'esercizio (20.500) (79.000)
Opzioni annullate nel corso dell'esercizio - -
Totale opzioni assegnate al 31 dicembre 80.776 101.276

Il fair value delle stock option e le ipotesi attuariali utilizzate nel binomial lattice model sono i seguenti:

Piano 2019/2021

Prima assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 2.218.500
Data di assegnazione (grant date) 28 giugno 2019
Prezzo di esercizio 28,4952
Vesting date 30 giugno 2022
Fair value per opzione alla data di assegnazione 4,562
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle
volatilità utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 4,76
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso
di
interesse
risk
free
(calcolato
attraverso
una
interpolazione lineare dei tassi Euro Swap al 28 giugno 2019)
% -0,0182

Piano 2019/2021

Seconda assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 20.000
Data di assegnazione (grant date) 3 giugno 2020
Prezzo di esercizio 27,9868
Vesting date 30 giugno 2022
Fair value per opzione alla data di assegnazione 5,226
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 3,83
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione
lineare dei tassi Euro Swap al 3 giugno 2020)
% 0,1557

L'Assemblea del 29 aprile 2022 ha approvato un nuovo piano di stock option denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2022/2024" che prevede l'assegnazione di massime n. 2.250.000 opzioni al prezzo di esercizio di euro 38,6496 e, per le opzioni assegnate dopo il 29 aprile 2023, al prezzo ufficiale determinato da Borsa Italiana il giorno antecedente l'assegnazione. Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 29 aprile 2022 ha assegnato n. 1.620.000 azioni al Presidente esecutivo Dott. Montipò, sono state poi assegnate, in data 23 maggio 2022, 20 ottobre 2022 e 28 aprile 2023 rispettivamente n. 288.000 (di cui n. 45.000 all'Amministratore Delegato Dott. Marasi), n. 6.000 e n. 35.000 (di cui 15.000 all'Amministratore Delegato Dott. Marasi) opzioni ad altri beneficiari. Complessivamente sono state pertanto assegnate n. 1.949.000 opzioni. Nel corso del 2024 sono state annullate n. 21.200 opzioni (2.000 nel 2023 e 7.000 nel 2022). Le opzioni sono esercitabili nel periodo compreso fra il 30 giugno 2025 ed il 31 dicembre 2028.

Nel corso dell'esercizio 2024 e 2023 i movimenti delle opzioni sono stati i seguenti:

2024 Numero di
opzioni
2023 Numero di
opzioni
Opzioni assegnate al 1° gennaio 1.940.000 1.907.000
Opzioni assegnate nel corso dell'esercizio - 35.000
Opzioni esercitate nel corso dell'esercizio - -
Opzioni annullate nel corso dell'esercizio (21.200) (2.000)
Totale opzioni assegnate al 31 dicembre 1.918.800 1.940.000

Piano 2022/2024

Prima assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 1.620.000
Data di assegnazione (grant date) 29 aprile 2022
Prezzo di esercizio 38,6496
Vesting date 30 giugno
2025
Fair value per opzione alla data di assegnazione 8,4601
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 31
Attesa durata media della vita del piano anni 4,93
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una interpolazione
lineare dei tassi Eur Composit AA al 29 aprile 2022)
% 1,5540
Seconda assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 288.000
Data di assegnazione (grant date) 23 maggio 2022
Prezzo di esercizio 38,6496
Vesting date 30 giugno 2025
Fair value per opzione alla data di assegnazione 8,804
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 31
Attesa durata media della vita del piano anni 4,86
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una interpolazione
lineare dei tassi Eur Composit AA al 23 maggio 2022)
% 1,6911
Terza assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 6.000
Data di assegnazione (grant date) 20 ottobre
2022
Prezzo di esercizio 38,6496
Vesting date 30 giugno 2025
Fair value per opzione alla data di assegnazione 8,7606
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 34
Attesa durata media della vita del piano anni 4,45
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una
interpolazione
lineare dei tassi Eur Composit AA al 20 ottobre 2022)
% 3,5668

Quarta assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 35.000
Data di assegnazione (grant date) 28 aprile 2023
Prezzo di esercizio 38,6496
Vesting date 30 giugno 2025
Fair value per opzione alla data di assegnazione 16,011
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 34
Attesa durata media della vita del piano anni 3,93
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una interpolazione
lineare dei tassi Eur Composit AA al 28 aprile 2023)
% 3,5748

La volatilità attesa del sottostante (titolo Interpump Group) è una misura delle aspettative di fluttuazione del prezzo in un determinato periodo. L'indicatore che misura la volatilità nel modello utilizzato per valutare le opzioni è lo scarto quadratico medio annualizzato dei rendimenti composti nel continuo del titolo Interpump Group.

22. Riserve

Riserva di conversione

È composta dalle differenze cambio derivanti dalla conversione dei bilanci delle società consolidate estere residenti al di fuori dell'area UE e dalla fluttuazione dell'avviamento imputabile a tali società sempre per effetto della variazione dei tassi di cambio.

Riserva per rimisurazione dei piani a benefici definiti

Include la componente attuariale dei piani a benefici definiti (TFR).

Classificazione del patrimonio netto in funzione della possibilità di utilizzazione

€/000 Importo Possibilità
di utilizzo
Quota
disponibile
Imposte da
pagare in
caso di
distribuzione
Riepilogo degli
utilizzi effettuati nei
precedenti tre
esercizi
per
copertura
perdite
per
altre
ragioni
Capitale sociale 56.617 B - - - -
Valore nominale delle azioni proprie in
portafoglio
(1.112)
Totale capitale sociale 55.505
Riserve di capitale
Da bilancio della Capogruppo:
Riserva legale 6.860 B - - - -
Riserva sovrapprezzo azioni - A, B, C - - - 33.575
Totale da bilancio della Capogruppo 6.860 -
Scritture di consolidamento 36
Totale da bilancio consolidato 6.896
Riserve di utili
Da bilancio della Capogruppo:
Riserva legale 4.463 B - - - -
Riserva sovrapprezzo azioni 42.389 A, B, C 38.725 1.232 - 2.387
Riserva straordinaria 508.642 A, B, C 506.486 7.164 - -
Riserva per riduzione capitale sociale 1.112 - - - - -
Riserva First Time Adoption (82) - - - -
Avanzo di fusione 863 A, B, C 698 - - -
Riserva rimisurazione piani a benefici
definiti
(2.074) - - - - -
Utile del periodo 101.342 A, B, C 101.342 - - -
Totale da bilancio della Capogruppo 656.655 647.251
Scritture di consolidamento 1.289.296
Totale da bilancio consolidato 1.945.951
Riserva per azioni proprie 83.576 - - - - 105.130
Azioni proprie (83.576)
Quota non distribuibile* (3.452)
Residua quota distribuibile
A: per aumento di capitale
B: per copertura perdite 643.799 C: per distribuzione soci

*= rappresenta la quota non distribuibile destinata a copertura dei costi pluriennali non ancora ammortizzati.

Gli utilizzi si riferiscono a dividendi, acquisto azioni proprie e riduzioni delle riserve per altre cause e non comprendono i giroconti fra riserve. In particolare, con riferimento alle variazioni intervenute nei precedenti tre esercizi si precisa che gli utilizzi della riserva azioni proprie si riferiscono agli acquisti di azioni proprie e che gli utilizzi della riserva sovrapprezzo azioni si riferiscono alle vendite di azioni proprie ad un prezzo inferiore al valore di carico delle stesse a seguito dell'esercizio di stock option.

In base alla normativa tributaria italiana le riserve e l'utile sono liberamente distribuibili e non soggetti a tassazione anche in caso di distribuzione, qualora le riserve e gli utili residui eccedano i componenti negativi di reddito imputati esclusivamente in dichiarazione dei redditi; in caso contrario le riserve e gli utili distribuiti sarebbero soggetti a tassazione nella misura in cui le riserve e gli utili residui fossero inferiori ai componenti negativi di reddito, imputati esclusivamente in dichiarazione dei redditi. Al 31 dicembre 2024 tale condizione era rispettata e pertanto nessuna imposta sarebbe dovuta in caso di distribuzione dell'intero utile di esercizio della Capogruppo e delle intere riserve disponibili, oltre alle imposte già indicate nel prospetto precedente.

2024 2023
€/000 Ammontare
prima delle
imposte
Imposte Ammontare
al netto
delle
imposte
Ammontare
prima delle
imposte
Imposte Ammontare
al netto
delle
imposte
Utili (Perdite) derivanti
dalla conversione dei
bilanci di società estere
26.317 - 26.317 (6.855) - (6.855)
Utili (Perdite) dalle
imprese valutate con il
metodo del patrimonio
netto
(132) - (132) (273) - (273)
Utili (Perdite) attuariali
relativi alla rimisurazione
dei piani a benefici definiti
(1) - (1) (795) 191 (604)
Totale 26.184 - 26.184 (7.923) 191 (7.732)

Dettaglio dei componenti imputati direttamente a patrimonio netto

23. Patrimonio netto di terzi

Si tratta della quota di patrimonio netto consolidato di competenza degli azionisti terzi delle società controllate consolidate. Le controllate che presentano interessenze di minoranza non sono sia singolarmente che cumulativamente significative per il Gruppo Interpump.

24. Ricavi ed Altri ricavi netti

I ricavi nel 2024 sono stati pari a 2.078,4 milioni di euro (2.240,0 milioni di euro nel 2023). Per i dettagli dei ricavi per area di attività e per area geografica si rimanda a quanto esposto nella Relazione sulla Gestione dell'esercizio 2024.

La composizione degli altri ricavi è la seguente:

€/000 2024 2023
Recupero spese da terzi 11.458 11.330
Ricavi da vendite di scarti e rottami 5.906 5.696
Riversamento fondi e accantonamenti eccedenti 2.330 2.203
Plusvalenze da cessione immobili, impianti e macchinari 1.456 1.092
Plusvalenze da cessione immobilizzazioni immateriali 2 -
Ricavi per affitti e royalties 405 462
Rimborsi assicurativi 2.029 10.048
Utile da estinzione anticipata diritto d'uso 83 170
Altri 13.045 11.153
Totale 36.714 42.154

Il decremento nella voce Rimborsi assicurativi, rispetto all'esercizio 2023, si riferisce principalmente all'indennizzo relativo all'incendio avvenuto nel 2022 presso la controllata IMM Hydro Est.

La voce Altri ricavi si riferisce anche a rimborsi relativi all'acquisto di partecipazioni, contrattualmente previsti.

Tale voce include anche i contributi in conto esercizio ricevuti dal Gruppo.

Le sovvenzioni, sussidi, contributi e aiuti (in denaro e/o in natura) non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria erogati dalle Amministrazioni pubbliche nell'esercizio finanziario 2024 al Gruppo, come previsto dal comma 125-bis dell'art. 1 della Legge n. 124/2017, non sono stati significativi.

Si rinvia comunque alla consultazione del Registro nazionale degli aiuti di Stato di cui all'art. 52 della L. 2412/2012 n. 234 per l'identificazione di eventuali aiuti di Stato non menzionati nella presente informativa (www.rna.gov.it).

25. Costi per natura

€/000 2024 2023
Consumi di materie prime e componenti 808.304 871.830
Costi del personale ed interinali 498.498 503.301
Costi per servizi 224.739 234.781
Ammortamenti e immobilizzazioni materiali ed immateriali (Note
10 e 12)
113.610 102.589
Compensi amministratori e sindaci 11.035 11.913
Costi per godimento beni di terzi 6.101 6.429
Accantonamenti
ai
fondi
rischi
e
svalutazioni
delle
immobilizzazioni materiali e immateriali (Note 10, 12 e 18)
5.198 5.313
Altri costi operativi 109.814 117.218
Totale costo del venduto, spese commerciali, spese generali ed
amministrative, altri costi operativi e perdite di valore di
immobilizzazioni materiali e immateriali
1.777.299 1.853.374

Secondo quanto richiesto dall'articolo 149-duodecies del Regolamento Emittenti modificato dalla Delibera Consob n. 15915 del 3 maggio 2007 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 111 del 15 maggio 2007 (S.O. n.115), si elencano i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2024 a fronte dei servizi forniti al Gruppo dalla società di revisione e dalle entità appartenenti alla rete della società di revisione stessa:

  • incarichi di revisione Capogruppo 97 €/000;
  • incarichi di revisione società controllate 665 €/000;
  • esame limitato delle Dichiarazioni non Finanziarie Capogruppo 105 €/000;
  • servizi di attestazione Capogruppo e società controllate 11 €/000.

Tali compensi sono inclusi negli Altri costi all'interno dei costi generali e amministrativi.

26. Compensi amministratori e sindaci

I compensi agli Amministratori e ai Sindaci della Interpump Group S.p.A. per lo svolgimento delle loro funzioni nella Capogruppo e nelle altre imprese incluse nel consolidato sono i seguenti:

€/000 2024 2023
Amministratori 7.446 8.048
Sindaci 121 105
Totale compensi 7.567 8.153

Gli importi includono i compensi deliberati dall'Assemblea, le remunerazioni stabilite dal Consiglio di Amministrazione per gli amministratori investiti di particolari incarichi, comprensivi di bonus, benefit non monetari, compensi destinati alla copertura delle spese per la sicurezza personale, adeguamento del trattamento di fine mandato del Presidente esecutivo e componenti retributive derivanti sia dagli stipendi che dai piani di stock option. Questi ultimi sono rappresentati dal fair value delle opzioni calcolato al momento dell'assegnazione per la quota di competenza dell'esercizio. Per maggiori dettagli in merito ai compensi spettanti ai soggetti che hanno il potere e le responsabilità strategiche di Interpump Group S.p.A. si rimanda alla Relazione sulla politica di Remunerazione e sui Compensi Corrisposti.

27. Proventi ed oneri finanziari

€/000 2024 2023
Proventi finanziari
Interessi attivi su disponibilità liquide 7.440 4.162
Interessi attivi su altre attività 179 213
Utili su cambi 20.302 21.580
Proventi finanziari per adeguamento stima debito per impegno
acquisto quote residue di società controllate
7.118 495
Proventi finanziari TFR - -
Altri proventi finanziari 257 65
Totale proventi finanziari 35.296 26.515
Oneri finanziari
Interessi passivi su finanziamenti bancari 31.710 32.010
Interessi passivi su prestito obbligazionario 3.912 -
Interessi passivi su leasing 4.873 3.808
Interessi passivi su put options 2.587 3.099
Oneri finanziari per adeguamento stima debito per impegno
acquisto quote residue di società controllate
594 6.836
Oneri finanziari TFR 752 593
Perdite su cambi 17.642 31.592
Altri oneri finanziari 310 236
Totale oneri finanziari 62.380 78.174
Totale oneri (proventi) finanziari netti 27.084 51.659

Gli interessi passivi su put option si riferiscono agli oneri dovuti al rilascio dell'attualizzazione sui debiti per acquisto di partecipazioni. Gli adeguamenti della stima del debito per acquisto di quote residue di società controllate possono produrre oneri finanziari per l'incremento della passività, se le società performano a consuntivo meglio di quanto inizialmente stimato, oppure se l'esercizio della put option avviene successivamente a quanto inizialmente ipotizzato. Viceversa, si rileverà un provento finanziario a seguito del decremento della passività, se le società performano a consuntivo peggio di quanto inizialmente stimato, oppure se l'esercizio della put option avviene anticipatamente rispetto a quanto inizialmente ipotizzato.

L'incremento, rispetto all'esercizio precedente, degli interessi passivi sui finanziamenti bancari è principalmente riconducibile all'incremento dei tassi di interesse ufficiali occorsi durante l'anno.

28. Imposte sul reddito

Il tax rate dell'esercizio è stato pari al 26,5% (26,5% nel 2023).

Le imposte imputate a conto economico sono così dettagliate:

€/000 2024 2023
Imposte correnti (75.193) (106.498)
Imposte correnti esercizi precedenti (3.247) (1.427)
Imposta sostitutiva - 1
Imposte differite (4.122) 7.653
Totale imposte (82.562) (100.271)

Le imposte differite imputate a conto economico possono essere così dettagliate:

€/000 2024 2023
Imposte differite attive generate nell'esercizio 7.001 12.061
Imposte differite passive generate nell'esercizio (3.654) (3.732)
Imposte differite attive riversate a conto economico (13.365) (6.012)
Imposte differite passive riversate a conto economico 5.902 5.338
Imposte differite attive dovute a cambio aliquota - -
Imposte differite passive dovute a cambio aliquota - -
Imposte differite attive disconosciute - -
Imposte differite non calcolate in esercizi precedenti (6) (2)
Totale imposte differite (4.122) 7.653

La riconciliazione delle imposte calcolate sulla base delle aliquote nominali nei vari Paesi e l'onere effettivo è la seguente:

€/000 2024 2023
IRES / Imposta nazionale
Utile prima delle imposte da conto economico 311.033 377.787
Imposte teoriche all'aliquota italiana (24,0%) 74.648 90.669
Effetto del differenziale di aliquota per le controllate estere (3.547) (7.227)
Imposte sui dividendi da società consolidate 4.210 2.521
Maggiori imposte per rettifica valore di partecipazioni non
deducibili
- 1.187
Maggiori (Minori) imposte per valutazione partecipazioni con il
metodo del patrimonio netto
(72) (150)
Maggiori imposte per costi per stock option non deducibili
fiscalmente
70 75
Minori imposte per deduzione dell'IRAP relativa alle spese per
il personale dipendente e assimilato del periodo
(137) (384)
Minori imposte per deduzione IRAP sugli interessi passivi del
periodo
(82) (160)
Minori imposte per effetto super e iper-ammortamento (2.668) (3.039)
Minori imposte per effetto Aiuto alla Crescita Economica (ACE) - (1.710)
Minori imposte per beneficio fiscale affrancamento
avviamento
- -
Maggiori imposte su affrancamento avviamento - -
Minori imposte per beneficio fiscale rivalutazione impianti e
macchinari
- -
Minori imposte per beneficio fiscale rivalutazione marchi - -
Maggiori imposte per mancata rilevazione imposte differite su
perdite fiscali
14 294
Minori imposte per mancata rilevazione imposte differite su
perdite fiscali pregresse
(504) (2.492)
Imposte esercizi precedenti (correnti più differite) (2.500) (2.826)
Maggiori imposte su oneri accessori acquisto partecipazioni - -
Maggiori (Minori) imposte sugli oneri finanziari relativi
all'attualizzazione dei debiti per acquisto di partecipazioni ed
ai relativi adeguamenti
(990) 2.299
Effetto della variazione dell'aliquota d'imposta prevista a
partire dal 2020 delle società Indiane
- -
Maggiori (Minori) imposte per altri ricavi non imponibili e costi
indeducibili
(1.504) 351
Totale IRES/Imposta nazionale 66.938 79.408
€/000 2024 2023
IRAP / Imposte locali sul reddito
Utile prima delle imposte da conto economico 311.033 377.787
Imposte teoriche all'aliquota italiana (3,9%) 12.130 14.734
Effetto del differenziale di aliquota per le controllate estere e
per le holding di partecipazioni
3.715 (7)
Maggiori imposte per costi del personale non deducibili 160 567
Maggiori
imposte
per
emolumenti
amministratori
non
deducibili
386 413
Maggiori (minori) imposte per oneri finanziari non deducibili e
proventi finanziari non imponibili
143 673
Maggiori imposte per valutazione partecipazioni con il metodo
del patrimonio netto
(14) (24)
Minori imposte per beneficio fiscale affrancamento avviamento - -
Maggiori imposte su affrancamento avviamento - -
Minori imposte per beneficio fiscale rivalutazione impianti e
macchinari
- -
Minori imposte per beneficio fiscale rivalutazione marchi - -
Minori imposte per esenzione versamento IRAP - -
Imposte esercizi precedenti (correnti più differite) (727) 4.253
Effetto fiscale mancata rilevazione imposte differite su perdite
fiscali
2 116
Maggiori imposte per rettifica valore di partecipazioni non
deducibili
- 230
Maggiori (Minori) imposte per altri ricavi non imponibili e costi
indeducibili
(171) (92)
Totale IRAP/Imposte locali sul reddito 15.624 20.863
Totale imposte sul reddito da conto economico 82.562 100.271

La società Capogruppo, Interpump Group S.p.A., ha confermato anche nel 2024 l'opzione per il consolidato fiscale nazionale insieme a Interpump Piping S.r.l. includendo a partire dal periodo d'imposta 2024 anche Walvoil S.p.A.

Pillar II - Imposta minima globale

L'8 ottobre 2021 oltre 135 paesi membri dell'Inclusive Framework hanno aderito ad una soluzione condivisa su due Pilastri indirizzata a riformare il sistema fiscale internazionale e ad assicurare che le imprese multinazionali paghino una congrua quota di imposte ovunque operino e generino profitti.

In data 15 dicembre 2022, il Consiglio dell'Unione Europea ha formalmente approvato la Direttiva UE 2022/2523 tesa a garantire un livello di imposizione fiscale minimo globale per i gruppi multinazionali e i gruppi nazionali su larga scala presenti nell'Unione Europea, finalizzato a garantire un livello di tassazione minima al livello giurisdizionale pari al 15% in termini di Effective Tax rate coerentemente alle disposizioni definite da parte dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), cd. "GloBE Rules".

In data 8 novembre 2023 è stato emanato il Regolamento UE 2023/2468 della Commissione che ha modificato il Regolamento (UE) 2023/1803 per quanto riguarda il Principio contabile internazionale IAS 12 – Imposte sul reddito.

In data 28 dicembre 2023, l'Italia ha recepito la Direttiva 2022/2523 in materia di imposizione minima globale mediante la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del D. Lgs 209/2023, introducendo tale normativa a far data dagli esercizi che decorrono a partire dal 31 dicembre 2023.

Conseguentemente l'OCSE ha pubblicato le linee guida tecniche ed una panoramica degli impatti potenziali relativi all'applicazione della normativa "Pillar II" in accordo con lo IAS 12 – Imposte sul reddito.

Inoltre, il 20 maggio 2024 è stato pubblicato il Decreto del Viceministro dell'economia e delle finanze avente ad oggetto la disciplina dei regimi transitori semplificati ("normativa TSH"), in base al quale – per il triennio 2024/2026 – l'imposta integrativa eventualmente dovuta in una data giurisdizione è assunta pari a zero se le società ivi localizzate soddisfano almeno uno dei tre requisiti previsti dalla norma.

Al 31 dicembre 2023 il Gruppo Interpump aveva già applicato l'esenzione relativa alla rilevazione ed all'informativa sulle attività e sulle passività fiscali differite relative alle imposte sul reddito, come previsto nell'emendamento allo IAS 12 pubblicato nell'aprile 2023. Come già riportato nella Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2023, alla quale si rimanda per maggiori dettagli, il Gruppo Interpump aveva già realizzato una valutazione preliminare sui dati afferenti al periodo di imposta 2022, utilizzati dalla Ultimate Parent Entity ai fini della predisposizione del Country by Country Report, per verificare l'applicabilità dei cd. "Transitional CbCR Safe Harbour". La medesima valutazione era stata, inoltre, effettuata anche sulla base dei dati afferenti al periodo di imposta 2023. Sulla base di tali analisi non erano emersi impatti materiali sul Gruppo Interpump, qualora la normativa in parola fosse stata applicabile già a decorrere dal 2023.

L'aggiornamento di tale analisi, e in particolare l'applicazione dei TSH, è stata condotta sulla base delle informazioni disponibili al 31 dicembre 2024 considerando i "dati aggregati" delle entità parte del Gruppo Interpump per ciascuno Stato in cui esso opera ("jurisdictional approach").

Dalla suddetta analisi emerge che almeno uno dei test previsti dai Transitional CbCR Safe Harbours risulta superato per ogni giurisdizione in cui il Gruppo opera. Pertanto, non risulta esservi alcuna esposizione per imposte integrative derivanti dal Pillar 2.

Nei futuri esercizi, il Gruppo continuerà a monitorare e valutare gli eventuali impatti derivanti dalla normativa in oggetto sulla base di dati aggiornati.

Infine, si ribadisce che, in conformità con quanto previsto dall'emendamento allo IAS 12 pubblicato nell'aprile 2023, la società non ha rilevato alcun effetto ai fini della fiscalità differita derivante dall'entrata in vigore delle regole Pillar 2 a partire dal 1° gennaio 2024.

29. Utile per azione

Utile per azione base

L'utile per azione base è calcolato sulla base dell'utile consolidato del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo diviso per il numero medio ponderato di azioni ordinarie calcolato come segue:

2024 2023
Utile consolidato del periodo attribuibile agli azionisti della
Capogruppo (€/000)
227.051 274.269
Numero medio di azioni in circolazione 106.916.468 106.939.951
Utile per azione base (€) 2,124 2,565

Utile per azione diluito

L'utile per azione diluito è calcolato sulla base dell'utile consolidato diluito del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo, diviso per il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione modificato dal numero delle azioni ordinarie potenzialmente diluitive. Il calcolo è il seguente:

2024 2023
Utile consolidato del periodo attribuibile agli azionisti della
Capogruppo (€/000)
227.051 274.269
Numero medio di azioni in circolazione 106.916.468 106.939.951
Numero di opzioni potenziali per i piani di stock option (*) 188.423 374.316
Numero medio di azioni (diluito) 107.104.891 107.314.267
Utile per azione diluito (€) 2,120 2,556

(*) calcolato come numero delle azioni assegnate per i piani di stock option non antidiluitivi (in the money) moltiplicato per il rapporto fra la differenza del valore medio dell'azione del periodo ed il prezzo di esercizio al numeratore, ed il valore medio dell'azione del periodo al denominatore.

Per l'esercizio 2024 è stato attribuito un dividendo pari ad euro 0,33 (euro 0,32 anche nel 2023) a ciascuna delle azioni in circolazione.

30. Informazioni sulle attività e passività finanziarie

Le attività e passività finanziarie, suddivise sulla base delle categorie individuate dallo IFRS 7, possono essere riassunte nella seguente tabella:

Attività finanziarie al 31/12/2023 Passività finanziarie al
31/12/2023
€/000 Al fair value rilevato a Conto
Economico
Valutate al
costo
ammortizzato
Al fair value
rilevato nel
Conto
Economico
Complessivo
Valutate al
costo
ammortizzato
Totale
Inizialmente Successivamente
Crediti
commerciali
- - 385.963 - - 385.963
Altre attività
Correnti
- - 22.946 - - 22.946
Altre attività
finanziarie
3.948 - - - - 3.948
Debiti
commerciali
- - - - (237.371) (237.371)
Debiti bancari - - - - (33.236) (33.236)
Debiti
finanziari
correnti
fruttiferi di
interessi
- - - - (241.919) (241.919)
Altre passività
Correnti
- - - - (138.368) (138.368)
Debiti
finanziari non
correnti
fruttiferi di
interessi
- - - - (526.526) (526.526)
Altre passività
non Correnti
- - - - (80.028) (80.028)
Totale 3.948 - 408.909 - (1.257.448) (844.591)
Attività finanziarie al 31/12/2023 Passività finanziarie al
31/12/2023
€/000 Al fair value rilevato a Conto
Economico
Valutate al
costo
ammortizzato
Al fair value
rilevato nel
Conto
Economico
Complessivo
Valutate al
costo
ammortizzato
Totale
Inizialmente Successivamente
Crediti
commerciali
- - 414.787 - - 414.787
Altre attività
Correnti
- - 16.534 - - 16.534
Altre attività
finanziarie
3.293 - - - - 3.293
Debiti
commerciali
- - - - (262.941) (262.941)
Debiti bancari - - - - (52.469) (52.469)
Debiti
finanziari
correnti
fruttiferi di
interessi
- - - - (264.911) (264.911)
Altre passività
Correnti
- - - - (149.616) (149.616)
Debiti
finanziari non
correnti
fruttiferi di
interessi
- - - - (503.600) (503.600)
Altre passività
non Correnti
- - - - (60.990) (60.990)
Totale 3.293 - 431.321 - (1.294.527) (859.913)

Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato hanno generato ricavi e costi. I ricavi si riferiscono agli utili su cambi per 9.542 €/000 (8.546 €/000 nel 2023). I costi invece si riferiscono alle perdite su crediti per 3.121 €/000 (3.034 €/000 nel 2023), inserite nello schema di conto economico adottato tra gli altri costi operativi, e alle perdite su cambi per 7.005 €/000 (15.995 €/000 nel 2023).

Anche le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato hanno generato ricavi e costi a conto economico. I ricavi si riferiscono agli utili su cambi per 4.122 €/000 (8.244 €/000 nel 2023), mentre i costi si riferiscono alle perdite su cambi per 4.122 €/000 (9.836 €/000 nel 2023) e alla quota di oneri accessori inizialmente sostenuti per ottenere i mutui e successivamente ripartiti sulla durata dello stesso secondo il metodo finanziario. Nel 2024 tale importo imputato a conto economico è stato pari a 302 €/000 (189 €/000 nel 2023).

Le attività e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato hanno generato rispettivamente interessi attivi per 7.297 €/000 (708 €/000 nel 2023) e interessi passivi per 43.724 €/000 (45.822 €/000 nel 2023); inoltre tra le spese generali e amministrative sono incluse commissioni e spese bancarie per 2.350 €/000 (2.141 €/000 nel 2023).

31. Informazioni sui rischi finanziari

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla sua operatività:

  • rischio di mercato (principalmente relativo ai tassi di cambio e di interesse), in quanto il Gruppo opera a livello internazionale ed è esposto al rischio di cambio;
  • rischio di credito in relazione ai rapporti commerciali con i clienti;
  • rischio di liquidità, con particolare riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale;
  • rischio di prezzo in relazione alle oscillazioni del prezzo dei metalli che costituiscono una significativa quota dei prezzi di acquisto delle materie prime.

Il Gruppo non è esposto a significative concentrazioni dei rischi.

Come descritto nella Relazione sulla Gestione il Gruppo Interpump monitora costantemente i rischi finanziari a cui è esposto, in modo da valutare anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli.

Con specifico riferimento ai rischi diretti ed indiretti derivanti dal contesto macroeconomico e dal conflitto Russia – Ucraina si conferma una limitata esposizione del Gruppo, come già riportato nella Relazione sulla Gestione e come evidenziato dai risultati economici conseguiti negli ultimi esercizi.

La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incertezza di tali rischi per il Gruppo Interpump.

I dati quantitativi di seguito riportati non hanno valenza previsionale; in particolare le sensitivity analysis sui rischi di mercato non possono riflettere la complessità e le relazioni correlate dei mercati che possono derivare da ogni cambiamento ipotizzato.

31.1 Rischio di cambio

Il Gruppo è esposto ai rischi derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sul risultato economico e sul valore del patrimonio netto. In particolare:

  • Alcune società controllate del Gruppo sono localizzate in paesi non appartenenti all'Unione Monetaria Europea, in particolare Stati Uniti, Canada, Messico, Brasile, Cile, Perù, Australia, Nuova Zelanda, Cina, Hong Kong, Singapore, India, Corea del Sud, Danimarca, Svezia, Polonia, Romania, Moldavia, Bulgaria, Ucraina, Regno Unito, Emirati Arabi, Russia, Colombia e Sud Africa. Poiché la valuta di riferimento per il Gruppo è l'Euro, i conti economici di tali società vengono convertiti al cambio medio del periodo. Variazioni dei tassi di cambio possono comportare effetti sul controvalore in Euro di ricavi, costi e risultati economici.
  • Attività e passività delle società consolidate la cui valuta di conto è diversa dall'Euro possono assumere controvalori in euro diversi a seconda dell'andamento dei tassi di cambio. Come previsto dai principi contabili di riferimento, gli effetti di tali variazioni sono rilevati direttamente nel patrimonio netto, nella voce Riserva di conversione. Il Gruppo monitora le principali esposizioni al rischio di cambio di conversione; peraltro, alla data di bilancio non vi erano coperture in essere a fronte di tali esposizioni.
  • Laddove le società del Gruppo realizzano ricavi denominati in valute diverse da quelle di denominazione dei rispettivi costi, la variazione dei tassi di cambio può influenzare il risultato operativo di tali società.

Nel 2024 l'ammontare complessivo dei flussi commerciali direttamente esposti al rischio cambio è stato equivalente al 15% circa dei ricavi del Gruppo (circa il 17% nel 2023). I principali rapporti di cambio a cui il Gruppo è esposto riguardano:

  • Euro/USD in relazione alle vendite in dollari di pompe ad alta pressione, di sistemi ad altissima pressione, distributori oleodinamici, riduttori e valvole effettuate sul mercato nordamericano e messicano attraverso le società distributive del Gruppo e in maniera minore a clienti esterni al Gruppo;
  • Euro/CAD in relazione alle vendite in dollari canadesi di valvole e distributori oleodinamici sul mercato canadese a clienti esterni al Gruppo;
  • Euro/AUD in relazione alle vendite in dollari australiani di sistemi ad altissima pressione effettuate sul mercato australiano attraverso una società distributiva del Gruppo;
  • USD/Euro in relazione alle vendite in euro di pompe ad alta pressione, distributori oleodinamici e valvole effettuate sul mercato nordamericano da parte di società distributive del Gruppo;
  • RON/Euro in relazione alle vendite in euro di tubi e raccordi prodotti in Romania e destinati al mercato italiano;
  • Renminbi/USD, Rupia indiana/USD, Renminbi/Euro e Rupia indiana/Euro in relazione alle vendite in dollari e in euro di componenti per macchine alimentari e di componenti oleodinamici, distributori oleodinamici e riduttori e valvole effettuate sul mercato nordamericano, coreano e italiano;
  • Pesos messicano/USD in relazione alle vendite in dollari di riduttori effettuate sul mercato nordamericano attraverso le società distributive del Gruppo;
  • Zloty polacchi/EUR in relazione alle vendite in euro di idroguide e motori orbitali effettuate sul mercato europeo a clienti esterni al Gruppo;
  • Zloty polacchi/USD in relazione alle vendite in dollari di idroguide e motori orbitali effettuate sul mercato nordamericano attraverso le società distributive del Gruppo;
  • CAD/USD in relazione alle vendite in dollari americani di cilindri e raccordi oleodinamici sul mercato nordamericano.

L'attuale politica del Gruppo, laddove non sia possibile effettuare delle macro-coperture tra ricavi e costi in valuta, è quella di attivare coperture del rischio cambio solamente in presenza di transazioni commerciali non ricorrenti o per ammontare o per frequenza temporale con cui esse avvengono. Per fare questo il Gruppo Interpump ha predisposto una procedura di copertura delle transazioni commerciali denominate in valuta estera, nell'ambito della quale sono stati individuati gli strumenti derivati più efficaci per raggiungere gli obiettivi prefissati e sono state attribuite le responsabilità, i compiti e il relativo sistema di deleghe.

• Laddove le società del Gruppo sostengono costi denominati in valute diverse da quelle di denominazione dei rispettivi ricavi, la variazione dei tassi di cambio può influenzare il risultato operativo di tali società.

Nel 2024 l'ammontare complessivo dei flussi commerciali direttamente esposti al rischio cambio è stato equivalente al 30% circa degli acquisti del Gruppo (34% nel 2023) ed hanno riguardato principalmente transazioni infragruppo e i cambi USD/Euro, Renminbi/Euro, Zloty/USD, Rupia indiana/Euro, AUD/Euro, Euro/USD, Real brasiliano/Euro, GBP/Euro, Zloty/Euro, e in misura minore i cambi Leu Romeno/Euro, CAD/EUR, Won Corea del Sud/Euro, USD/Renminbi, Rublo russo/Renminbi e CAD/USD. Al momento la politica del Gruppo relativamente agli acquisti in valuta differente da quella utilizzata localmente è di non coprirsi in maniera sistematica. La decisione di non coprirsi sistematicamente è dettata dall'elevato numero di transazioni, di solito tra società del Gruppo, che si ripetono costantemente durante l'anno e che possono pertanto essere considerate ricorrenti sia per ammontare che per frequenza temporale con le quali avvengono. Il Gruppo,

tuttavia, monitora costantemente questo fenomeno non solamente in relazione all'andamento del cambio, ma anche in relazione all'evolversi del business.

  • Sempre in relazione alle attività commerciali, le società del Gruppo si possono trovare a detenere crediti o debiti commerciali denominati in valute diverse da quella di conto dell'entità che li detiene. La variazione dei tassi di cambio può comportare pertanto la realizzazione o l'accertamento di differenze cambio positive o negative.
  • In relazione alle esposizioni finanziarie, laddove le entrate/uscite monetarie siano denominate in una valuta diversa dalla moneta di conto utilizzata dalla società creditrice/debitrice, la variazione dei tassi di cambio può influenzare negativamente il risultato netto di tali società. In relazione alle esposizioni finanziarie, nel corso del 2024 sono stati erogati 15,1 milioni di euro ed incassati 24,2 milioni di euro di finanziamenti infragruppo in valute diverse da quelle utilizzate dalle società creditrici o debitrici. Al 31 dicembre 2024 i finanziamenti erogati in valute diverse da quelle utilizzate dalle società creditrici o debitrici ammontano a 58,0 milioni di euro, in diminuzione di 7,5 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2023. Il Gruppo ha deciso di proseguire anche per il 2024 nella sua strategia di non coprire queste esposizioni.

Nel corso del 2024 e del 2023 la natura e la struttura delle esposizioni al rischio di cambio e le politiche di copertura seguite dal Gruppo non sono variate in maniera sostanziale.

31.2 Sensitivity analysis relativa al rischio di cambio

La perdita potenziale derivante dalla variazione del fair value delle attività e passività finanziarie in conseguenza di un ipotetico ed immediato apprezzamento del 10% dell'Euro sulle principali valute estere, sarebbe pari a circa 7.081 €/000 al 31 dicembre 2024 (8.737 €/000 al 31 dicembre 2023).

Non sono state considerate nella sensitivity analysis le variazioni dei crediti e dei debiti a fronte dei quali sono state attuate operazioni di copertura. Si ritiene ragionevole che la variazione dei tassi di cambio possa produrre, sugli strumenti derivati, un effetto economico opposto, di ammontare uguale alla variazione delle transazioni sottostanti coperte, azzerando di fatto la variazione.

31.3 Rischio di tasso d'interesse

Le società del Gruppo utilizzano risorse finanziarie esterne sotto forma di debito e impiegano le liquidità disponibili in depositi bancari. Variazioni nei livelli dei tassi d'interesse di mercato influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego, incidendo pertanto sul livello degli oneri finanziari del Gruppo.

La politica del Gruppo è quella di non effettuare coperture, data la breve durata media dei finanziamenti bancari in essere (circa 3,5 anni). Come meglio descritto nella Nota 16, al 31 dicembre 2024 i finanziamenti fruttiferi di interessi a tasso fisso ammontavano 103.207 €/000.

Al 31 dicembre 2024 86,0 milioni di euro di disponibilità liquide risultavano a tasso fisso senza vincoli temporali, mentre la restante parte risultava a tasso variabile così come i debiti finanziari e bancari.

31.4 Sensitivity analysis relativa al rischio tasso d'interesse

Gli effetti di un'ipotetica, istantanea variazione in aumento di 50 basis points nei tassi di interesse comporterebbe per il Gruppo maggiori oneri finanziari di 1.694 €/000 (2.163 €/000 nel 2023). Ragionevolmente è ipotizzabile che un decremento di 50 basis points produca il medesimo effetto ma di segno contrario. Non sono state considerate nella sensitivity analysis i finanziamenti a fronte dei quali sono state attuate operazioni di copertura o risultano essere a tasso fisso e gli impieghi della liquidità a tasso fisso. Si ritiene ragionevole che la variazione dei tassi di interesse possa produrre, sugli strumenti derivati, un effetto economico opposto, di ammontare uguale alla variazione delle transazioni sottostanti coperte, azzerando di fatto la variazione.

31.5 Rischio di credito

La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo al 31 dicembre 2024 e 2023 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie rappresentate in bilancio.

Il Gruppo non ha storicamente subito significative perdite su crediti (incidenza delle perdite dirette a conto economico e degli accantonamenti al fondo svalutazione crediti pari allo 0,1% dei ricavi nel 2024 come nel 2023). Questo perché le società del Gruppo generalmente concedono l'erogazione del credito dilazionato solamente alla clientela storica, di comprovata solvibilità e solidità. Ai nuovi clienti, che hanno superato una prima analisi economica finanziaria, è infatti richiesto il pagamento anticipato o l'apertura di una lettera di credito.

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso e degli oneri e spese di recupero futuri. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto dell'esposizione storica e di dati statistici.

Al 31 dicembre 2023, i Finanziamenti ed i Crediti inclusi nelle attività finanziarie ai fini dell'IFRS 7 ammontavano a 408.909 €/000 (431.321 €/000 al 31 dicembre 2023), e includono 15.031 €/000 relativi a crediti oggetto di svalutazione (13.992 €/000 al 31 dicembre 2023); sull'importo residuo gli scaduti inferiori a tre mesi risultano pari a 68.168 €/000 (82.402 €/000 al 31 dicembre 2023), mentre quelli scaduti da oltre tre mesi sono pari a 25.387 €/000 (28.526 €/000 al 31 dicembre 2023).

Il Gruppo non è esposto a sensibili concentrazioni di ricavi. Nel 2024, il primo cliente in termini di ricavi ha infatti rappresentato circa il 2% dei ricavi (2% anche nel 2023), mentre i primi 15 hanno rappresentato circa il 12% (circa il 13% nel 2023). A livello di settore la concentrazione del primo cliente in termini di ricavi rappresenta circa l'1% per il Settore Acqua e circa il 2% per il settore Olio, mentre i primi 15 clienti rappresentano circa il 12% per il Settore Acqua e il 17% per il Settore Olio.

31.6 Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività del Gruppo.

I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.

Il Gruppo ha adottato una serie di politiche e di processi volti a ottimizzare la gestione delle risorse, riducendo il rischio di liquidità:

  • mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide;
  • diversificazione degli istituti di credito con cui il Gruppo opera;
  • ottenimento di linee di credito adeguate;
  • contrattazione di covenants a livello consolidato;
  • monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità, in relazione al processo aziendale.

Le caratteristiche di scadenza dei debiti finanziari fruttiferi di interessi e dei debiti bancari sono riportate nella Nota 16.

Il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre alle risorse che saranno generate dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno al Gruppo di soddisfare i fabbisogni derivanti dall'attività d'investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza, oltre che a garantire il proseguimento di una strategia di crescita anche attraverso acquisizioni mirate che possano creare valore per gli azionisti. Le attuali disponibilità liquide al 31 dicembre 2024 sono pari a 392,6 milioni di euro. Queste ultime, e la forte generazione di cassa dalle attività operative che il Gruppo è stato in grado di realizzare nel 2024 e negli esercizi precedenti, sono sicuramente fattori che permettono di ridurre l'esposizione del Gruppo al rischio di liquidità. La decisione di mantenere un elevato livello di liquidità è stata adottata per poter cogliere le opportunità di acquisizioni che si dovessero presentare e per minimizzare il rischio di liquidità dovuto a fasi di incertezza del contesto macroeconomico che si possano presentare in futuro.

31.7 Rischio di prezzo

Il Gruppo è esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni dei prezzi dei metalli che possono influire sul risultato economico e sulla redditività. In particolare, i costi di acquisto dei metalli hanno inciso nel 2024 in misura pari al 29% del totale dei costi di acquisto di materie prime, semilavorati e prodotti finiti del Gruppo (32% nel 2023). Tra i principali metalli che il Gruppo utilizza vi sono acciaio, ghisa, ferro, acciaio inossidabile, alluminio, ottone e in misura minore lamiera e rame.

Nel 2024 gli indici delle quotazioni di acciaio (sia inossidabile che da cementazione e bonifica) presentano fluttuazioni non significative, confermandosi stabili rispetto all'anno precedente. In sensibile crescita invece ottone ed alluminio, le quali quotazioni massime si avvicinano ai dati del secondo semestre 2022. Nonostante le principali problematiche nelle catene di approvvigionamento siano state superate già nel corso dell'anno precedente, il Gruppo ha deciso talvolta di effettuare acquisti di lotti più consistenti al fine di garantirsi la disponibilità del materiale necessario nei processi produttivi. Il Gruppo, inoltre, monitora costantemente l'andamento di queste materie prime cercando di adottare le politiche più efficaci per ridurre la propria esposizione al rischio. I settori del Gruppo presentano una propensione al rischio di fluttuazione dei prezzi dei metalli differenti fra di loro e in particolare:

  • nel Settore Acqua il costo dei metalli ha rappresentato nel 2024 circa il 19% dei costi per acquisto di materie prime, semilavorati e prodotti finiti (16% nel 2023). I metalli utilizzati sono principalmente acciaio inossidabile, ottone, alluminio, rame, acciaio e ghisa. Al 31 dicembre 2024 risultavano accordi che coprivano circa il 76% del consumo previsto di ottone e circa il 47% del consumo previsto di alluminio per il 2025 (copertura delle intere previsioni di consumo di ottone e circa il 35% di copertura delle previsioni di consumo di alluminio per l'anno successivo al 31 dicembre 2023). I consumi previsti di ottone ed alluminio per il 2025 sono ulteriormente coperti se, oltre agli accordi sottoscritti, vengono considerate anche le giacenze già presenti in magazzino al 31 dicembre 2024 (intera copertura dei consumi previsti di ottone e copertura di circa il 74% dei consumi previsti di alluminio);
  • nel Settore Olio il costo dei metalli ha rappresentato nel 2024 circa il 34% dei costi di acquisto per materie prime, semilavorati e prodotti finiti (37% nel 2023). I metalli utilizzati sono principalmente acciaio, ghisa, ferro ed alluminio. I prezzi di queste commodities, ad eccezione dell'alluminio, non risultavano storicamente soggetti a sensibili oscillazioni del prezzo; pertanto, il Gruppo ha sempre ritenuto che una strategia volta ad una puntuale analisi dell'andamento dei prezzi fosse sufficiente a limitare il rischio prezzo. Relativamente all'alluminio non vengono sottoscritti impegni a copertura del fabbisogno in funzione della limitata incidenza sugli acquisti.

I prezzi di vendita delle diverse società del Gruppo sono rivisti solitamente annualmente a meno che non si presentino dinamiche eccezionali che richiedano di intervenire anche in corso d'anno.

Il Gruppo sta inoltre seguendo con attenzione gli sviluppi relativi all'imposizione di dazi da parte degli Stati Uniti nei confronti di altri paesi e le contro-misure da questi adottate, analizzando gli impatti potenziali sul proprio business e studiando le azioni da adottare per ridurre i potenziali effetti negativi derivanti da tali misure.

31.8 Rischi climatici

Con riferimento al cambiamento climatico (cosiddetto "climate change"), occorre precisare che il Gruppo Interpump non ricade nel perimetro della Direttiva 2003/87/CE (modificata da ultimo dalla direttiva UE 2018/410), che ha introdotto e disciplinato il sistema europeo di scambio di quote di emissione di gas a effetto serra (European Union Emissions Trading System - EU ETS). L'ETS rappresenta il principale strumento adottato dall'Unione Europea per raggiungere gli obiettivi di riduzione della CO2 nei principali settori industriali e nel comparto dell'aviazione. Nonostante il Gruppo Interpump non rientri tra i settori industriali coperti dall'ETS, è comunque impegnato sul fronte del contrasto al cambiamento climatico. Il Piano ESG 2023-2025, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 5 ottobre 2022, include le azioni, a supporto della strategia ESG, finalizzate a ottenere un impatto concreto e rilevante nello sviluppo del business, facendo propri gli obiettivi di tutela dell'ambiente e di inclusione sociale, rafforzandone la correlazione fra il conseguimento degli obiettivi del Piano ESG e la politica di remunerazione del top management.

In particolare, le azioni completate nel 2024 sono state tese a supportare il raggiungimento da parte del Gruppo degli obiettivi di decarbonizzazione 2030 e 2050. La strategia del Gruppo prevede che la riduzione delle emissioni passi attraverso un maggior ricorso a fonti di energia elettrica certificata verde, all'installazione di nuovi impianti di energia rinnovabile e all'ottimizzazione dei propri consumi energetici.

Il percorso di crescita sostenibile e di tutela dell'ambiente del Gruppo Interpump si sostanzia, inoltre, nella progettazione di processi a sostegno dell'economia circolare dei prodotti, di una più efficiente gestione dell'utilizzo delle risorse idriche e approfondimento di soluzioni tecniche di prodotto in ecodesign. Questo intero processo verrà realizzato facendo anche leva sulla diffusione, a livello complessivo, delle eccellenze che le diverse realtà componenti il Gruppo hanno sviluppato in relazione a specifici ambiti.

Alla luce delle sopracitate analisi, ed in particolare delle valutazioni effettuate relativamente ai rischi fisici (acuti e cronici) sui siti aziendali, gli impatti degli stessi su assets e ricavi non sono stati considerati significativi e pertanto non hanno comportato al 31 dicembre 2024 lo stanziamento di fondi rischi specifici o svalutazione di assets.

Anche in considerazione di quanto sopra riportato, le previsioni riflesse nei Business plan 2025-2029 utilizzati per l'esercizio di Impairment test non sono state impattate da elementi di rilievo con riferimento ai suindicati rischi fisico-climatici, ma incorporano nella loro predisposizione degli elementi di sostanziale prudenza in riduzione dei flussi attesi.

Inoltre, il Gruppo è potenzialmente esposto al rischio derivante dall'impatto di future leggi e regolamenti più restrittivi in materia di efficienza energetica e cambiamento climatico che possano portare ad un futuro aumento dei costi operativi.

32. Note al rendiconto finanziario

32.1 Immobili, impianti e macchinari

Nel 2024 il Gruppo ha acquistato immobili, impianti e macchinari per 139.077 €/000 (178.582 €/000 nel 2023). A fronte di tali investimenti sono stati pagati 140.436 €/000 comprensivi degli esborsi per immobilizzazioni materiali destinate ad essere date in noleggio e considerando la dinamica dei pagamenti dei debiti sorti a tale titolo (175.747 €/000 nel 2023).

32.2 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Sono così composti:

€/000 31/12/2024 31/12/2023
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti da stato patrimoniale 392.637 334.483
Debiti bancari (per scoperti di conto corrente ed anticipi s.b.f.) (33.236) (52.469)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti da rendiconto finanziario 359.401 282.014

32.3 Posizione finanziaria netta e rendiconto finanziario

Per l'ammontare e il dettaglio delle principali componenti della posizione finanziaria netta e delle modifiche intercorse nel 2023 e nel 2022 si rimanda alla "Relazione sulla gestione" al capitolo "Cash Flow".

33. Impegni

Il Gruppo al 31 dicembre 2024 ha in essere impegni di acquisto materie prime pari a 90 €/000 (3.142 €/000 al 31 dicembre 2023).

Inoltre, il Gruppo ha impegni per acquisto di immobilizzazioni materiali pari a 10.208 €/000 (9.704 €/000 al 31 dicembre 2023) e pari a 148 €/000 per immobilizzazioni immateriali (nessun impegno al 31 dicembre 2023).

Il Gruppo, inoltre, ha ricevuto fidejussioni per acquisto di partecipazioni pari a 4.538 €/000 (9.400 €/000 al 31 dicembre 2023) ed ha rilasciato garanzie reali a terzi per 5.329 €/000 (21.246 €/000 al 31 dicembre 2023, di cui 16.859 €/000 già estinte alla data di approvazione della precedente Relazione Finanziaria annuale).

34. Operazioni con parti correlate

Il Gruppo intrattiene rapporti non rilevanti con società controllate non consolidate, società collegate ed altre parti correlate a condizioni di mercato ritenute normali nei rispettivi mercati di riferimento, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Le operazioni tra la Interpump Group S.p.A. e le sue società controllate consolidate, che sono entità correlate della società stessa, sono state eliminate nel bilancio consolidato e non sono evidenziate in questa nota.

Gli effetti sul conto economico consolidato del Gruppo per il 2024 ed il 2023 sono riportati di seguito:

2024
€/000 Totale
Consolidato
Società
controllate
non
consolidate
Società
collegate
Altre
parti
correlate
Totale
parti
correlate
Incidenza
%
sulla
voce
di
bilancio
Ricavi 2.078.399 927 - 2.075 3.002 0,10%
Costo del venduto 1.364.753 572 - 4.865 5.437 0,40%
Altri ricavi 36.714 23 - - 23 0,10%
Spese commerciali 173.890 374 - 588 962 0,60%
Spese
generali
e
amministrative
227.118 - - 653 653 0,30%
Oneri finanziari 62.380 - - 691 691 1,10%
2023
€/000 Totale
Consolidato
Società
controllate
non
consolidate
Società
collegate
Altre
parti
correlate
Totale
parti
correlate
Incidenza
%
sulla
voce
di
bilancio
Ricavi 2.240.039 774 - 1.070 1.844 0,10%
Costo del venduto 1.460.068 402 - 6.232 6.634 0,50%
Altri ricavi 42.154 3 - - 3 0,00%
Spese commerciali 169.744 190 - 744 934 0,60%
Spese
generali
e
amministrative
214.594 - - 633 633 0,30%
Oneri finanziari 78.146 - - 662 662 0,80%

Gli effetti sulla Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2024 e 2023 sono riportati di seguito:

31 dicembre 2024
€/000 Totale
Consolidato
Società
controllate
non
consolidate
Società
collegate
Altre
parti
correlate
Totale
parti
correlate
Incidenza
%
sulla
voce
di
bilancio
Crediti commerciali 385.963 1.568 - 505 2.073 0,54%
Debiti commerciali 237.371 120 - 650 770 0,32%
Debiti finanziari fruttiferi
di interessi quota a breve
e a medio-lungo)
768.445 - - 12.914 12.914 1,68%

31 dicembre 2023
€/000 Totale
Consolidato
Società
controllate
non
consolidate
Società
collegate
Altre
parti
correlate
Totale
parti
correlate
Incidenza
%
sulla
voce
di
bilancio
Crediti commerciali 414.787 1.373 - 425 1.798 0,40%
Debiti commerciali 262.941 47 - 703 750 0,30%
Debiti finanziari fruttiferi
di interessi quota a breve
e a medio-lungo)
768.511 - - 16.299 16.299 2,10%

34.1 Rapporti con società controllate non consolidate integralmente

I rapporti con società controllate non consolidate integralmente sono i seguenti:

€/000 Crediti Ricavi
2024 2023 2024 2023
General Pump China Inc. 41 109 274 211
Interpump Hydraulics Perù 1.473 1.263 663 397
Interpump Hydraulics Russia - 1 - 169
Hammelmann Russia - - - -
Interpump Antriebstechnik GmbH 2 - - -
Walvoil Mexico 52 - 13 -
Benmec - - - -
Totale società controllate 1.568 1.373 950 777
€/000 Debiti Costi
2024 2023 2024 2023
General Pump China Inc. 83 47 683 558
Interpump Hydraulics Perù - - 13 8
Interpump Hydraulics Russia - - - -
Hammelmann Russia - - - -
Interpump Antriebstechnik GmbH 37 - 250 26
Walvoil Mexico - - - -
Benmec - - - -
Totale società controllate 120 47 946 592

34.2 Rapporti con società collegate

Il Gruppo non detiene società collegate.

34.3 Rapporti con altre parti correlate

Nel 2024 sono imputate a conto economico consulenze prestate da entità collegate ad amministratori e sindaci di società del Gruppo per 45 €/000 (51 €/000 nel 2023). I costi di consulenza sono stati interamente imputati nei costi generali ed amministrativi nel 2024 così come nel 2023. Nei ricavi del 2024 erano presenti ricavi verso società partecipate da soci o amministratori di società del Gruppo per 2.075 €/000 (1.070 €/000 nel 2023). Inoltre, nel costo del venduto sono presenti acquisti verso società controllate da soci di minoranza o amministratori di società del Gruppo per 4.844 €/000 (5.891 €/000 nel 2023).

35. Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Non si segnalano ulteriori eventi successivi al 31 dicembre 2024 meritevoli di essere commentati.

Allegato 1: Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni

    1. I sottoscritti Fulvio Montipò e Mauro Barani, rispettivamente Amministratore esecutivo e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Interpump Group S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4 del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione,

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2024.

    1. Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato di Interpump Group S.p.A. e società controllate per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, che riporta un totale attivo consolidato pari a 3.391.772 migliaia di euro, un utile netto consolidato di 228.470 migliaia di euro ed un patrimonio netto consolidato di 2.019.337 migliaia di euro:
  • a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • b) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del Dlgs. 38/2005 e, a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
  • c) la relazione sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidato, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui sono esposti.

Sant'Ilario d'Enza (RE), 21 marzo 2025

Dott. Fulvio Montipò Dott. Mauro Barani

Amministratore esecutivo Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Allegato 2: Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Fulvio Montipò e Mauro Barani, rispettivamente Amministratore esecutivo e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Interpump Group S.p.A., attestano, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che la rendicontazione di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata redatta:

  • a) conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125;
  • b) con le specifiche adottate a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.

Sant'Ilario d'Enza (RE), 21 marzo 2025

Dott. Fulvio Montipò Dott. Mauro Barani

Amministratore esecutivo Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Relazione del Collegio Sindacale

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Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave

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rendicontazione consolidata di sostenibilità

Relazione della società di revisione indipendente sull'esame limitato della

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Progetto di Bilancio di Esercizio al 31/12/2024

Interpump Group S.p.A.

INDICE

Relazione sulla gestione dell'esercizio 2024 della Capogruppo Interpump Group
S.p.A. 323
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE 325
ANDAMENTO REDDITUALE 326
SITUAZIONE PATRIMONIALE 328
1.
Investimenti
328
2.
Cash Flow
329
3.
Rapporti con le società controllate
330
4.
Operazioni con parti correlate
333
5.
Esposizione a rischi ed incertezze e Fattori di rischio finanziario
333
5.1
Rischi di mercato
334
5.2
Rischio di credito
334
5.3
Rischio di liquidità
334
5.4
Rischio di prezzo e di cash flow
334
5.5
Rischio connesso ai cambiamenti climatici
335
6.
Ambiente, salute e sicurezza
335
7.
Altre informazioni
335
8.
Fatti di rilievo dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione
336
9.
Proposta all'Assemblea
337
PROGETTO
DI
BILANCIO
DI
ESERCIZIO
AL
31
DICEMBRE
2024
DELLA
CAPOGRUPPO INTERPUMP GROUP S.p.A. 339
SITUAZIONE PATRIMONIALE –
FINANZIARIA
341
CONTO ECONOMICO 343
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 344
RENDICONTO FINANZIARIO 345
PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO 347
NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO DI INTERPUMP GRPOUP S.p.A. 348
1.
Informazioni generali
348
2.
Principi contabili adottati
348
2.1
Principi contabili di riferimento
348
2.2
Informazioni settoriali
351
2.3
Trattamento delle operazioni in valuta estera
351
2.4
Immobili, impianti e macchinari
352
2.5
Avviamento
353
2.6
Altre immobilizzazioni immateriali
353
2.7
Impairment di attività
354
2.8
Partecipazioni
355
2.9
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
355
2.10
Attività finanziarie (Crediti commerciali, Altre attività finanziarie ed Altre attività)
355
2.11
Rimanenze
357
2.12
Capitale sociale ed Azioni proprie
357
2.13
Passività finanziarie (Debiti commerciali, Debiti bancari, Debiti finanziari fruttiferi di
interessi ed Altre passività) 357
2.14
Passività per benefit ai dipendenti
357
2.15
Imposte sul reddito
359
2.16
Fondi rischi ed oneri
360
2.17
Ricavi
360
2.18
Costi
360
3. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 361
4. Crediti commerciali 361
5. Rimanenze 361
6. Altre attività correnti 362
7. Immobili, impianti e macchinari 362
8. Avviamento 364
9. Altre immobilizzazioni immateriali 364
10. Partecipazioni in società controllate 366
11. Altre attività finanziarie 369
12. Imposte differite attive e passive 370
13. Debiti finanziari fruttiferi di interessi e debiti bancari 371
14. Debiti commerciali ed Altre passività correnti 372
15. Fondi rischi ed oneri 373
16. Passività per benefit ai dipendenti 373
17. Altre passività non correnti 375
18. Capitale sociale 375
19. Riserve 381
20. Informazioni sulle attività e passività finanziarie 383
21. Informazioni sui rischi finanziari 384
21.1
Rischio di cambio
384
21.2
Sensitivity analysis relativa al rischio di cambio
385
21.3
Rischio di tasso d'interesse
385
21.4
Sensitivity analysis relativa al rischio tasso d'interesse
386
21.5
Rischio di credito
386
21.6
Rischio di liquidità
386
21.7
Rischio di prezzo
387
21.8
Rischio connesso ai cambiamenti climatici
388
22. Ricavi 388
23. Altri ricavi netti 389
24. Costi per natura 389
25. Proventi ed oneri finanziari 390
26. Imposte sul reddito 390
27. Utile per azione 392
28. Note al rendiconto finanziario 392
28.1
Immobili, impianti e macchinari
392
28.2
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
393
28.3
Posizione finanziaria netta e rendiconto finanziario
393
29. Impegni 393
30. Operazioni con parti correlate 393
31. Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio 393
32. Proposta all'Assemblea 394

Allegato 1: Attestazione del bilancio di esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni 395

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio di Interpump Group S.p.A. 396

Relazione sulla gestione dell'esercizio 2024 della Capogruppo Interpump Group S.p.A.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

La Società monitora la propria gestione utilizzando alcuni indicatori alternativi di performance, che non sono identificati come misure contabili nell'ambito dei principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board ed adottati dall'Unione Europea, per consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria della Società, rappresentando inoltre strumenti che facilitano gli amministratori nell'individuare tendenze operative e nel prendere decisioni circa investimenti, allocazione di risorse ed altre decisioni operative. Il criterio di determinazione applicato dalla Società potrebbe, pertanto, non essere omogeneo con quello adottato da altre società e quindi con esse comparabile. Tali indicatori alternativi di performance sono costituiti esclusivamente a partire da dati storici della Società e determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di performance emessi dall'ESMA/2015/1415 ed adottati da Consob con comunicazione n. 92543 del 3 dicembre 2015. Essi si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggetto della presente Relazione Finanziaria Annuale e dei periodi posti a confronto e non alla performance attesa e non devono essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS). Infine, essi risultano elaborati con continuità ed omogeneità di definizione e rappresentazione per tutti i periodi per i quali sono incluse informazioni finanziarie nella presente Relazione Finanziaria Annuale.

Gli indicatori di performance utilizzati dalla Società sono definiti come segue:

  • Utile/(Perdita) ordinario prima degli oneri finanziari (EBIT): è rappresentato dalla somma dei Ricavi e degli Altri ricavi operativi meno i Costi operativi (Costo del venduto, Spese commerciali, amministrative e generali ed Altri costi operativi);
  • Utile/(Perdita) prima degli oneri finanziari, delle imposte e degli ammortamenti (EBITDA): è definito come l'EBIT più gli Ammortamenti, le Svalutazioni e gli Accantonamenti;
  • Posizione Finanziaria Netta: è calcolato come somma dei Debiti finanziari e dei Debiti bancari meno le Disponibilità liquide e mezzi equivalenti;
  • Investimenti in capitale fisso (CAPEX): calcolato come somma tra gli Investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali al netto dei Disinvestimenti;
  • Free Cash Flow: rappresenta il flusso di cassa disponibile per la Società ed è dato dalla differenza tra il Flusso di cassa dalle attività operative ed il Flusso di cassa per investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali;
  • Capitale investito: calcolato come somma tra Patrimonio netto e Posizione Finanziaria Netta, inclusi i Debiti per acquisto di partecipazioni.

Interpump Group S.p.A. presenta il conto economico per funzione (altrimenti detto "a costo del venduto"), forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa, peraltro riportata nelle note della Relazione Finanziaria Annuale. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business.

Il rendiconto finanziario è presentato con il metodo indiretto.

ANDAMENTO REDDITUALE

Nel corso del 2024 l'economia globale continua a mostrare una crescita moderata ma stabile, contrassegnata da prospettive future che restano incerte con particolare riferimento alle persistenti tensioni geopolitiche in varie aree strategiche.

Se da un lato le tensioni geopolitiche pongono dubbi sull'evoluzione degli scambi commerciali, con il rischio di possibili inasprimenti nelle politiche proibizionistiche da parte di alcuni Paesi, dall'altro gli esiti delle elezioni politiche dell'ultimo trimestre potrebbero cambiare gli equilibri tra le nazioni, con il rischio di nuove spinte inflazionistiche e conseguenti politiche monetarie restrittive per contenere l'aumento dei prezzi.

Inoltre, a fronte del persistere dei principali fronti di guerra, le rotte commerciali globali sono state modificate con impatti potenzialmente rilevanti sull'aumento dei costi di spedizione e sull'allungamento nei tempi di consegna delle merci.

In questo contesto di profonda incertezza i governi si sono trovati ad affrontare costi più elevati, poiché il debito pubblico si rinnova a tassi di interesse maggiori, le grandi aziende globali hanno frenato il loro impegno in progetti di investimento a lungo termine ed i consumatori privati hanno ridotto le richieste di finanziamento a causa dei tassi di interesse elevati.

Con riferimento alle principali economie, gli indicatori macroeconomici disponibili segnalano:

  • nell' area Euro, prosegue la politica di riduzione dei tassi di riferimento a sostegno dell'economia (2,9% a fine dicembre 2024). Stando alle previsioni della BCE ci si attende che l'inflazione complessiva si collochi al 2,1% nel 2025, all'1,9% nel 2026 e al 2,1% nel 2027, anno di entrata in vigore del sistema ampliato di scambio di quote di emissione dell'EU. Le prospettive di crescita sembrano essere stabili per l'intera area, a fronte di solide condizioni del mercato del lavoro ed al calo dei prezzi. Inoltre, si prevede che l'attività economica venga trainata dagli investimenti finanziati dal programma Next Generation EU.
  • negli Stati Uniti, si prevede una crescita economica annua contenuta del PIL, che sarà tuttavia attenuata dall'allentamento della politica monetaria, con una crescita prevista dell'1,6 % nel 2025.
  • in Cina, le previsioni indicano che la crescita subirà un rallentamento, scendendo al 4,5% nel 2025, mentre gli stimoli aggiuntivi derivanti dalle politiche monetarie saranno controbilanciati dalla domanda contenuta dei consumatori e dalla profonda correzione del mercato immobiliare attualmente in crisi.

Secondo le proiezioni, nel 2025 si osserverà una stabilizzazione del PIL a livello globale al 3,2%, accompagnata da un'ulteriore disinflazione, da miglioramenti dei redditi reali e da una politica monetaria meno restrittiva in molte economie, il che contribuirà a sostenere la domanda.

L'inflazione complessiva, nei paesi OCSE, dovrebbe scendere gradualmente al 3,4% nel 2025, avvicinandosi, nelle maggiori economie, agli obiettivi delle banche centrali.

Per la Società, si conferma una limitata esposizione nei Paesi coinvolti dal conflitto Russia – Ucraina; nel corso del 2024 sono stati registrati ricavi per 0,2 milioni di euro verso clienti dei Paesi di Russia, Bielorussia ed Ucraina (2,1 milioni di euro nel 2023) ed al 31 dicembre 2024 non vi sono crediti aperti (nessun credito aperto anche al 31 dicembre 2023).

L'attività di Interpump Group S.p.A. si è concentrata, come negli esercizi precedenti, oltre che nell'ordinaria attività industriale, nel coordinamento strategico e gestionale del Gruppo, nella ricerca dell'ottimizzazione dei flussi finanziari di Gruppo e nell'attività di ricerca e selezione di acquisizioni di partecipazioni con lo scopo di accelerare la crescita del Gruppo stesso. Rientrano in questa strategia di crescita per linee esterne le acquisizioni effettuate nel 2024 di ShangHai PuPeng Flow Technology Co., Ltd, di Inoxpa China Flow Technology Co., Ltd, di Alltube Engineering Ltd., di Alfa Valvole S.r.l., di H.S. S.r.l. e di Hidrover Equipamentos Hidraulicos Ltda. Per una più completa disamina di queste operazioni si rimanda alla "Relazione sulla gestione" presentata a corredo della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 dicembre 2024.

In questo quadro macro e microeconomico complesso ed incerto, la Società continua a dimostrare la propria capacità di gestire in maniera efficiente la propria capacità industriale.

Interpump Group S.p.A. ha realizzato ricavi netti per 115,5 milioni di euro (117,2 milioni di euro nel 2023). L'analisi per area geografica dei ricavi delle vendite e delle prestazioni è esposta in sede di commento di tale voce nella Nota 22 al bilancio.

Il costo del venduto ha rappresentato il 63,0% dei ricavi (63,3% nel 2023). I costi di produzione, che sono ammontati a 35,7 milioni di euro (37,1 milioni di euro nel 2023), sono stati il 30,9% dei ricavi (31,6% nel 2023). I costi di acquisto delle materie prime e dei componenti acquistati sul mercato, comprensivi della variazione delle rimanenze, sono stati pari a 37,1 milioni di euro pari al 32,1% dei ricavi (37,2 milioni di euro nel 2023).

Le spese commerciali sono state pari a 6,5 milioni di euro (6,2 milioni di euro nel 2023) ed hanno aumentato la loro incidenza sui ricavi di 0,3 punti percentuali rispetto al 2023.

Le spese generali ed amministrative sono state pari a 23,1 milioni di euro (22,5 milioni di euro nel 2023) ed hanno aumentato la loro incidenza sui ricavi di 0,8 punti percentuali rispetto al 2023.

Il costo del personale dipendente è stato pari a 29,1 milioni di euro (28,7 milioni di euro nel 2023) per un numero medio di 449 dipendenti (455 dipendenti nel 2023). Il costo pro-capite è risultato in leggero aumento rispetto a quello dell'anno precedente (+2,8%). La Società ha, inoltre, impiegato un numero medio di 11 lavoratori interinali (28 lavoratori interinali nel 2023) per un costo di 0,6 milioni di euro (1,4 milioni di euro nel 2023).

€/000 2024 % su
ricavi
2023 % su
ricavi
Utile ordinario prima dei componenti finanziari 125.840 91.265
Dividendi (108.297) (77.532)
Perdita di valore di partecipazioni 1.620 4.945
Utile operativo (EBIT) 19.163 16,6% 18.678 15,9%
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 6.062 6.214
Margine operativo lordo (EBITDA) 25.225 21,8% 24.892 21,2%

La riconciliazione del conto economico per ottenere i risultati intermedi è la seguente:

Il risultato operativo (EBIT) è stato di 19,2 milioni di euro, pari al 16,6% dei ricavi, a fronte dei 18,7 milioni di euro del 2023 (15,9% dei ricavi).

L'EBITDA (margine operativo lordo) è stato di 25,2 milioni di euro, pari al 21,8% dei ricavi, a fronte dei 24,9 milioni di euro del 2023 che rappresentava il 21,2% dei ricavi.

L'esercizio al 31 dicembre 2024 si è chiuso con un utile netto di 101,3 milioni di euro (76,1 milioni di euro nel 2023). I dividendi da società controllate iscritti a conto economico sono stati di 108,3 milioni di euro nel 2024 e di 77,5 milioni di euro nel 2023.

SITUAZIONE PATRIMONIALE

Nel seguito è riportata una riclassificazione della situazione patrimoniale-finanziaria per fonti e impieghi.

€/000 31/12/2024 % 31/12/2023 %
Crediti verso clienti 16.005 16.927
Magazzino netto 29.890 31.843
Altre attività correnti 36.610 40.566
Debiti verso fornitori (17.594) (14.789)
Debiti tributari a breve termine (470) (234)
Altre passività a breve (7.813) (8.413)
Capitale circolante netto operativo 56.628 4,5 65.900 5,5
Immobilizzazioni materiali e immateriali nette 39.062 40.509
Avviamento 44.537 44.537
Partecipazioni 1.103.475 1.020.959
Altre immobilizzazioni finanziarie 17.177 38.785
Altre attività non correnti 7.417 10.810
Passività per benefit a dipendenti (3.373) (3.775)
Quota a medio/lungo termine per fondi e rischi (8.233) (8.231)
Altre passività a medio/lungo termine (3.126) (2.980)
Totale immobilizzazioni nette 1.196.936 95,5 1.140.614 94,5
Totale capitale investito 1.253.564 100 1.206.514 100
Finanziato da:
Totale patrimonio netto 719.020 57,4 656.362 54,4
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (109.558) (88.280)
Debiti bancari 4.588 5.242
Debiti finanziari fruttiferi di interessi a breve termine 209.448 233.343
Totale debiti finanziari (disponibilità liquide) a breve
termine
104.478 8,3 150.305 12,5
Totale debiti finanziari a medio/lungo termine 430.066 34,3 399.847 33,1
Totale fonti di finanziamento 1.253.564 100 1.206.514 100

Lo schema riclassificato della situazione patrimoniale-finanziaria adottato permette di apprezzare la solidità patrimoniale della Società, evidenziando la capacità della stessa di mantenere un equilibrio finanziario nel medio/lungo termine.

1. Investimenti

Gli investimenti in immobilizzazioni materiali sono stati pari a 4,0 milioni di euro (3,6 milioni di euro nel 2023) e sono dovuti al normale rinnovo ed ammodernamento degli impianti e delle attrezzature. La differenza con gli investimenti indicata nel rendiconto finanziario è costituita dalla dinamica dei pagamenti.

Le immobilizzazioni immateriali hanno avuto un incremento di 0,8 milioni (0,6 milioni di euro nel 2023), quasi interamente relativo ai costi di sviluppo prodotto capitalizzati.

2. Cash Flow

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2024 è stata di 534,5 milioni di euro (550,2 milioni di euro al 31 dicembre 2023). Nella successiva tabella si può notare la movimentazione del periodo:

€/000 2024 2023
Posizione finanziaria netta iniziale (550.152) (558.108)
Cash flow reddituale generato 195 721
Quota capitale canoni di leasing pagati (813) (824)
Liquidità generata (assorbita) dal capitale circolante commerciale 3.301 (1.836)
Liquidità generata (assorbita) dalle altre attività e passività correnti 236 (9.511)
Investimenti netti in immobilizzazioni materiali e immateriali (4.229) (4.839)
Proventi finanziari incassati 5.819 6.577
Altri 1.629 (999)
Free cash flow 6.138 (10.711)
Incasso (Pagamento) per la cessione (l'acquisto) di partecipazioni (82.553) (38.961)
Acquisto azioni proprie (10.337) -
Incassi per la vendita di azioni proprie per stock option 581 2.246
Quota capitale canoni di leasing pagati 813 824
Quota capitale nuovi contratti di leasing sottoscritti (265) (127)
Rimisurazione ed estinzione anticipata di contratti di leasing 24 34
Dividendi incassati 108.285 77.547
Dividendi pagati (34.231) (32.300)
Variazione altre immobilizzazioni finanziarie (178) (1.324)
Rimborsi (Erogazioni) di finanziamenti da (a) società controllate 27.331 10.728
Liquidità netta generata (impiegata) 15.608 7.956
Posizione finanziaria netta finale (534.544) (550.152)

L'indebitamento finanziario netto, comprensivo dei debiti e degli impegni predisposto in linea con l'orientamento ESMA 32-382-1138 e recepito dal richiamo di attenzione Consob n.5/21 è così composto:

€/000 31/12/2024 31/12/2023 01/01/2023
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 109.558 88.280 188.778
Debiti finanziari correnti (esclusa la parte corrente del
debito finanziario non corrente)
(5.447) (6.042) (3.367)
Parte corrente del debito finanziario non corrente (208.589) (232.543) (256.194)
Indebitamento finanziario corrente netto (104.478) (150.305) (70.783)
Debiti finanziari non correnti (430.066) (399.847) (487.325)
Posizione finanziaria netta (534.544) (550.152) (558.108)
Impegno per acquisto partecipazioni - - -
Totale indebitamento finanziario netto (534.544) (550.152) (558.108)

Al 31 dicembre 2024 tutti i covenant dei finanziamenti risultano ampiamente rispettati.

3. Rapporti con le società controllate

La Società opera anche attraverso società controllate con le quali intrattiene rapporti commerciali e finanziari a normali condizioni di mercato. Nella tabella si riporta il dettaglio di detti rapporti.

€/000 Crediti commerciali Ricavi
Società controllate 31/12/2024 31/12/2023 2024 2023
GP Companies Inc. 3.382 3.659 26.061 24.506
NLB Corporation Inc. 699 811 5.534 3.852
Interpump Hydraulics India Ltd 268 835 1.166 1.418
Muncie Power Inc. 86 120 460 511
Hammelmann GmbH 94 6 361 3
IMM Hydraulics S.p.A. 131 169 350 398
General Pump China Inc. 41 108 231 197
Interpump Hydraulics Brasil 57 171 151 655
GS-Hydro UK Ltd 41 28 137 109
Inoxpa S.A. 25 18 132 245
Hammelmann S.L. 19 48 131 179
Inoxihp S.r.l. 42 50 116 147
Inoxpa South Africa 27 1 115 186
Inoxpa Solutions France Sas 18 21 114 387
Pioli S.r.l. - - 89 88
Hammelmann Australia Pty Ltd 69 - 78 6
GS-Hydro Austria Gmbh 16 10 55 40
GS-Hydro Korea Ltd 13 - 53 43
Alfa Valvole S.r.l. 33 - 52 -
GS-Hydro Piping Systems Co. Ltd 12 11 48 45
GS-Hydro S.A.U 13 8 39 31
GS-Hydro Benelux B.V. 11 8 37 30
Interpump Hydraulics France S.a.r.l. 6 10 35 67
Inoxpa China Flow Technology Co., Ltd 1 - 33 -
GS-Hydro Sp Z O O 10 7 32 28
GS-Hydro Denmark AS 9 6 30 23
Inoxpa Colombia Sas 3 20 30 30
Interpump Hydraulics (UK) Ltd - - 30 29
SIT S.p.A. - - 26 29
Improved Solutions Unipessoal Ltda - 3 17 43
Inoxpa Ukraine - - 15 15
Transtecno BV - - 13 1
Walvoil S.p.A. 22 23 12 14
Hydroven S.r.l. 4 6 12 12
Interpump Hydraulics S.p.A. 24 67 11 31
Interpump Piping GS S.r.l. 6 6 10 10
GS-Hydro Ab 3 1 10 5
Eurofluid Hydraulic S.r.l. 1 1 9 11
Hydrocar Chile S.A. - - 9 -
Unidrò Contarini Sarl 2 2 7 2
GS-Hydro U.S. Inc. 2 1 7 5
Tubiflex S.p.A. 1 1 6 3

331 Progetto di Bilancio di esercizio al 31-12-2024 – Interpump Group S.p.A.

€/000 Crediti commerciali Ricavi
Società controllate 31/12/2024 31/12/2023 2024 2023
Mega Pacific NZ Pty Ltd - - 6 -
GS-Hydro Singapore Pte Ltd 1 2 5 7
Servizi Industriali S.r.l. - 3 5 5
GS-Hydro do Brasil Sistemas Hidraulicos Ltda 1 1 4 4
Inoxpa Italia S.r.l. - 137 4 192
Inoxpa Solutions Moldova 3 - 3 4
Tekno Tubi S.r.l. 1 1 3 3
Reggiana Riduttori S.r.l. 17 8 2 2
Transtecno S.r.l. 3 2 2 2
I.Mec S.r.l. - 2 1 1
Inoxpa Skandinavien A/S - - 1 13
White Drive Motors and Steering LLC 8 8 - -
White Drive Motors and Steering Sp. Z O O 6 5 - -
Hydra Dyne Technology Inc. 3 - - -
Contarini Leopoldo S.r.l. 2 2 - -
Oleodinamica Panni S.r.l. 2 2 - -
American Mobile Power Inc. 1 - - -
Waikato Holding Limited 1 1 - -
Interpump South Africa Pty Ltd - 1 - 87
White Drive Motors and Steering GmbH - 1 - -
Inoxpa Ltd - - - 226
Interpump Hydraulics Middle East FZE - - - 2
GS-Hydro System GmbH - - - 1
Interpump Fluid Solutions Germany GmbH - - - 1
Totale 5.240 6.412 35.900 33.984

La Società risulta creditrice nei confronti di Interpump Piping GS S.r.l. per 52 €/000 (debitrice di 2 €/000 nel 2023) per l'adesione al consolidato fiscale attivato a partire dal 2018 e successivamente rinnovato.

€/000 Debiti commerciali Costi
Società controllate 31/12/2024 31/12/2023 2024 2023
Pioli S.r.l. 119 187 945 1.090
Interpump Hydraulics S.p.A. 162 149 373 398
Hammelmann GmbH 1 23 252 225
IMM Hydraulics S.p.A. 56 29 223 187
SIT S.p.A. 52 69 160 208
Improved Solutions Unipessoal Ltda - - 138 70
Inoxihp S.r.l. 28 20 91 38
General Pump China Inc. 25 19 79 48
Walvoil S.p.A. 17 26 66 186
Inoxpa Italia S.r.l. - 33 52 67
GP Companies Inc. 16 9 50 42
Hydroven S.r.l. 12 16 35 47
Transtecno S.r.l. 9 6 32 26
Reggiana Riduttori S.r.l. - - 10 -
I.Mec S.r.l. 1 - 8 -

€/000 Debiti commerciali Costi
Società controllate 31/12/2024 31/12/2023 2024 2023
Hydrocar Chile S.A. - - 2 -
Inoxpa S.A. - - 1 -
Servizi Industriali S.r.l. - - - 10
Inoxpa Ltd - - - 8
Contarini Leopoldo S.r.l. - 1 - 1
Interpump Hydraulics India Ltd - 17 - -
Interpump Hydraulics (UK) Ltd - 4 - -
Totale 498 608 2.517 2.651

La Società risulta debitrice nei confronti di Walvoil S.p.A. per 1.895 €/000 per l'adesione al consolidato fiscale attivato a partire dal periodo d'imposta 2024.

I rapporti di natura finanziaria sono i seguenti:

€/000 Finanziamenti concessi Interessi attivi
Società controllate 31/12/2024 31/12/2023 2024 2023
IMM Hydraulics S.p.A. 15.000 22.000 927 1.136
Tubiflex S.p.A. 7.500 10.000 402 233
Interpump Hydraulics S.p.A. 8.000 11.000 339 1.107
Muncie Power Inc. - 8.145 326 484
White Drive Motors and Steering GmbH 4.000 4.000 230 203
Hydra Dyne Technology Inc. 4.154 8.308 130 186
GS-Hydro Korea Ltd 2.100 2.100 63 63
Interpump Piping GS S.r.l. - 1.000 18 113
GS-Hydro UK Ltd 160 390 15 18
Tekno Tubi S.r.l. - 310 7 54
Inoxihp S.r.l. - 633 5 19
White Drive Motors and Steering LLC - - - 621
Waikato Holding Limited - - - 333
Transtecno S.r.l. - - - 31
Unidrò Contarini Sarl - - - 1
Totale 40.914 67.886 2.462 4.602

Al 31 dicembre 2024 i finanziamenti intercompany erano indicizzati all'Euribor 3 mesi maggiorato di uno spread che oscillava nel range di 100 punti base e 200 punti base oppure erano a tasso fisso con un range che oscillava dall'1,95% al 4,00%. Al 31 dicembre 2024 i crediti per interessi ancora da incassare ammontavano a 402 €/000 (869 €/000 al 31 dicembre 2023) ed avevano il seguente dettaglio:

€/000 Crediti per interessi
Società controllate 31/12/2024 31/12/2023
IMM Hydraulics S.p.A. 182 298
Tubiflex S.p.A. 79 111
White Drive Motors and Steering GmbH 54 61
Interpump Hydraulics S.p.A. 44 193
Hydra Dyne Technology Inc. 25 43
GS-Hydro Korea Ltd 16 16
GS-Hydro UK 2 5

€/000 Crediti per interessi
Società controllate 31/12/2024 31/12/2023
Muncie Power Inc. - 109
Interpump Piping GS S.r.l. - 21
Tekno Tubi S.r.l. - 8
Inoxihp S.r.l. - 4
Totale 402 869

I dividendi rilevati nel conto economico sono stati i seguenti:

€/000 Crediti per dividendi Dividendi
Società controllate 31/12/2024 31/12/2023 2024 2023
Hammelmann GmbH - - 30.000 22.500
Walvoil S.p.A. - - 22.750 16.250
Reggiana Riduttori S.r.l. - - 20.000 20.000
Inoxpa S.A. - - 10.000 10.000
Transtecno S.r.l. - - 8.000 -
GP Companies Inc. - - 6.545 4.169
Interpump Piping GS S.r.l. - - 4.000 -
NLB Corporation Inc. - - 3.730 3.653
I.Mec S.r.l. - - 1.540 -
Servizi Industriali S.r.l. - - 1.200 960
Inoxihp S.r.l. - - 527 -
Walvoil Fluid Power Pvt Ltd - - 5 -
Tubiflex S.p.A. 1.280 1.280 - -
Totale 1.280 1.280 108.297 77.532

4. Operazioni con parti correlate

La Società espone in bilancio, in applicazione dell'IFRS 16, debiti finanziari fruttiferi di interessi per 1.445 miglia di euro (2.122 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) ed oneri finanziari dovuti all'attualizzazione del debito per affitti con parti correlate pari a 84 migliaia di euro (106 migliaia di euro al 31 dicembre 2023). Sono stati, inoltre, imputati a conto economico altri costi per 12 migliaia di euro (12 migliaia di euro anche nel 2023).

Le suddette operazioni sono state effettuate a normali condizioni di mercato.

5. Esposizione a rischi ed incertezze e Fattori di rischio finanziario

La Società è esposta ai normali rischi ed incertezze tipiche di un'attività imprenditoriale. I mercati nei quali la Società opera sono mercati mondiali di nicchia e pertanto di contenute dimensioni con pochi concorrenti rilevanti. Tali caratteristiche dei mercati costituiscono una forte barriera all'ingresso di nuovi concorrenti, a causa degli importanti effetti legati alle economie di scala a fronte di ritorni economici alquanto dubbi per il nuovo potenziale concorrente. La Società vanta posizioni di leadership mondiale che mitigano le incertezze ed i rischi dell'attività imprenditoriale.

L'attività della Società è esposta a vari rischi finanziari: rischio di mercato (comprensivo del rischio di tasso di cambio e del rischio di tasso di interesse), rischio di credito e rischio di liquidità. Il programma di gestione dei rischi è basato sull'imprevedibilità dei mercati finanziari ed ha l'obiettivo di minimizzare gli eventuali impatti negativi sulle performance finanziarie della Società. Interpump Group S.p.A. può utilizzare strumenti finanziari derivati per coprire l'esposizione al rischio di cambio ed al rischio di tasso di interesse. La Società non detiene strumenti finanziari derivati di carattere speculativo, secondo quanto stabilito dalla procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione.

5.1 Rischi di mercato

a) Rischio di tasso di cambio

La Società opera a livello internazionale ed è esposta principalmente al rischio di cambio che si origina dall'esposizione rispetto al dollaro americano. La Società, infatti, fattura in dollari alle proprie controllate americane e anche ad un importante cliente americano. Attualmente la politica della Società è quella di non coprire le transazioni in valuta ricorrenti e di coprire, eventualmente, solo le esposizioni non ricorrenti o in termini di ammontare o in termini di frequenza temporale con cui avvengono.

(b) Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse è originato dai finanziamenti a medio lungo termine erogati a tasso variabile. La politica della Società attualmente è quella di non effettuare coperture, data la breve durata media dei finanziamenti bancari in essere (circa 3,5 anni).

5.2 Rischio di credito

La Società non ha significative concentrazioni di crediti. È politica della Società di vendere a clienti dopo una valutazione della loro capacità di credito e quindi entro limiti di fido predefiniti. La Società storicamente non ha sofferto significative perdite su crediti.

5.3 Rischio di liquidità

Una gestione prudente del rischio di liquidità implica il mantenimento di adeguate disponibilità liquide e sufficienti linee di credito dalle quali poter attingere. A causa della dinamicità del business della Società, che si sostanzia anche in frequenti acquisizioni, è politica della Società avere a disposizione linee di credito stand by che possono essere utilizzate con brevi preavvisi.

5.4 Rischio di prezzo e di cash flow

La Società è soggetta al rischio di oscillazione del prezzo dei metalli, in particolare di ottone, alluminio, acciaio inossidabile ed acciaio. La politica della Società è quella di coprire, ove possibile, il rischio tramite impegni con i fornitori a medio periodo oppure con politiche di stoccaggio nei momenti più bassi del ciclo di oscillazione. Nel 2024 gli indici delle quotazioni di acciaio (sia inossidabile che da cementazione e bonifica) presentano fluttuazioni non significative, confermandosi stabili rispetto all'anno precedente. In sensibile crescita invece ottone ed alluminio, le quali quotazioni massime si avvicinano ai dati del secondo semestre 2022. Nonostante le principali problematiche nelle catene di approvvigionamento siano state superate già nel corso dell'anno precedente, la Società ha deciso talvolta di effettuare acquisti di lotti più consistenti al fine di garantirsi la disponibilità del materiale necessario nei processi produttivi. La Società, inoltre, monitora costantemente l'andamento di queste materie prime cercando di adottare le politiche più efficaci per ridurre la propria esposizione al rischio.

I ricavi ed il cash flow dell'attività operativa della Società risultano essere influenzati dalle variazioni delle attività generatrici di interessi in maniera limitata.

La Società sta seguendo con attenzione gli sviluppi relativi all'imposizione di dazi da parte degli Stati Uniti nei confronti di altri paesi e le contro-misure da questi adottate, analizzando gli impatti potenziali sul proprio business e studiando le azioni da adottare per ridurre i potenziali effetti negativi derivanti da tali misure.

5.5 Rischio connesso ai cambiamenti climatici

Con riferimento al cambiamento climatico (cosiddetto "climate change"), occorre precisare che la Società non ricade nel perimetro della Direttiva 2003/87/CE (modificata da ultimo dalla direttiva UE 2018/410), che ha introdotto e disciplinato il sistema europeo di scambio di quote di emissione di gas a effetto serra (European Union Emissions Trading System - EU ETS). L'ETS rappresenta il principale strumento adottato dall'Unione Europea per raggiungere gli obiettivi di riduzione della CO2 nei principali settori industriali e nel comparto dell'aviazione. Nonostante la Società non rientri tra i settori industriali coperti dall'ETS, è comunque impegnata sul fronte del contrasto al cambiamento climatico.

A partire dal 2024, in accordo con la Direttiva EU 2022/2426 (Corporate sustainability reporting directive - CSRD), recepita in Italia dal D. Lgs n. 125/2024, il Gruppo Interpump rendiconta, nel capitolo della CSRD al paragrafo E1 della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata, i principali impatti, rischi, opportunità, politiche, azioni, obiettivi, modello aziendale e indicatori di prestazione.

Con riferimento ai rischi fisici (acuti e cronici), sulla base di una prima analisi di scenario relativa ai siti aziendali, si precisa che gli impatti degli stessi su assets e ricavi non sono stati considerati significativi e pertanto non hanno comportato al 31 dicembre 2024 lo stanziamento di fondi rischi specifici o svalutazione di assets.

Le previsioni riflesse nel business plan quinquennale, a supporto dell'impairment test sull'avviamento, anche in considerazione di quanto sopra riportato non sono state impattate da elementi di rilievo con riferimento ai suindicati rischi fisico-climatici, ma incorporano nella loro predisposizione degli elementi di sostanziale prudenza in riduzione dei flussi attesi.

Inoltre, la Società è potenzialmente esposta al rischio derivante dall'impatto di future leggi e regolamenti più restrittivi in materia di efficienza energetica e cambiamento climatico che possono portare ad un futuro aumento dei costi operativi.

6. Ambiente, salute e sicurezza

La Società effettua solo produzioni meccaniche e assemblaggi di componenti, senza emissioni di sostanze inquinanti nell'ambiente. Il processo produttivo avviene nel pieno rispetto della normativa vigente. La Società è esposta ai rischi connessi alle tematiche della salute, della sicurezza sul lavoro e dell'ambiente tipici di una Società che svolge attività produttive e commerciali in diversi contesti geografici.

La Società in tema di ambiente e salute e sicurezza sul lavoro applica le norme internazionali ISO 9001, ISO 14001 e OHSAS 18001.

7. Altre informazioni

Nel corso del 2024 sono stati portati a termine 6 nuovi progetti di cui uno relativo a nuovi componenti meccanici per pompe ad altissima pressione, un altro relativo allo sviluppo di un nuovo omogeneizzatore, uno relativo all'ottimizzazione dell'utilizzo della materia prima in produzione e due relativi allo sviluppo di nuove pompe; sono inoltre stati aperti 11 nuovi progetti.

La Società nel corso dell'esercizio 2024 ha svolto attività che si configurano tra quelle riconducibili ai criteri di ammissibilità previsti dalla Legge di Bilancio 2020 (L. 160/2019 e s.m.i.) ed in tal senso ha dedicato un significativo impegno delle proprie risorse alla realizzazione di progetti relativi all'acquisizione di nuove conoscenze e nuove competenze tecniche per lo sviluppo di:

  • innovative soluzioni tecniche specifiche per il settore Food e Pharma;
  • una sperimentale e precompetitiva famiglia di omogeneizzatori ad alte performances ed elevata affidabilità nel tempo;
  • sperimentali e precompetitive macchine di piccola taglia con design ottimizzato al fine di massimizzare le performances in unione a compattezza e basse potenze;
  • sperimentali ed innovative soluzioni di prodotto volte a completare e ad ampliare la gamma di prodotti offerti dall'azienda superando i risultati già conseguiti ed il livello tecnologico delle soluzioni proposte utilizzando nuovi materiali e nuovi trattamenti;
  • sperimentali soluzioni tecniche che consentono il riciclo di acqua per applicazioni industriali.

Si confida che l'esito positivo di tali innovazioni possa generare buoni risultati in termini di ricavi con ricadute favorevoli sull'economia dell'azienda.

Per le attività di R&S la Società intende avvalersi del credito di imposta previsto dalla Legge di Bilancio 2020 (L. 160/2019 art. 1 comma 198/209) come modificata dalla Legge di Bilancio 2021 (L. 178/2020 art. 1 comma 1064 e s.m.i.); nel 2024 tale credito d'imposta è ammontato a circa 18 €/000 (24 €/000 nel 2023).

La strategia della Società, nei prossimi anni, sarà sempre quella di continuare ad investire in maniera significativa in ricerca e sviluppo al fine di dare un ulteriore impulso alla crescita organica. I costi di sviluppo prodotto sono stati capitalizzati in ragione della loro utilità pluriennale e sono ammontati per il 2024 a 507 migliaia di euro, mentre quelli spesati a conto economico sono ammontati a 196 migliaia di euro.

Al 31 dicembre 2024, la Società deteneva in portafoglio n. 2.138.363 azioni pari al 1,964% del capitale, acquistate ad un costo medio unitario di € 39,08417.

Relativamente ai piani di stock options ed alle azioni della Società e delle società controllate detenute dagli amministratori, sindaci e direttori generali si rimanda alla "Relazione sulla gestione" presentata a corredo della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata.

Informiamo che la Società non è sottoposta ad attività di direzione e coordinamento e che la società "Leila Montipo' e Sorelle S.A.p.A.", costituita in data 6 novembre 2020, che detiene una partecipazione di controllo ai sensi dell'art. 2359, comma 2 del Codice Civile in "Gruppo IPG Holding S.p.A.", è la società tenuta alla redazione del bilancio consolidato del gruppo più grande non ricorrendo i casi di esonero di cui all'art. 27 del D. Lgs. 127 del 09-04-1991: il bilancio che include i dati della Interpump Group S.p.A. e delle sue società controllate è predisposto secondo i principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board ed adottati dall'Unione Europea ed è disponibile presso il registro delle imprese di Milano.

"Leila Montipo' e Sorelle S.A.p.A." non svolge attività di direzione e coordinamento della partecipata "Gruppo IPG Holding S.p.A." né è soggetta essa stessa a tale attività di direzione e coordinamento.

"Gruppo IPG Holding S.p.A." redige a sua volta, in forma volontaria, il bilancio consolidato nonostante a decorrere dall'esercizio 2021 non ne sia più tenuta, in quanto tale obbligo ricade sulla sua controllante società "Leila Montipo' e Sorelle S.A.p.A.".

"Gruppo IPG Holding S.p.A." non svolge attività di direzione e coordinamento della partecipata Interpump Group S.p.A. né è soggetta essa stessa a tale attività di direzione e coordinamento.

8. Fatti di rilievo dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione

Dopo il 31 dicembre 2024 non sono avvenute operazioni atipiche o non usuali che richiedano variazioni al presente bilancio di esercizio.

Gli scenari che hanno caratterizzato l'esercizio 2024 non mostrano cambiamenti significativi nelle prime settimane del 2025. Permane pertanto un contesto complesso e di difficile lettura con i primi mesi del 2025 che si prevede rappresentino il periodo più sfidante dell'intero esercizio. In questo quadro internazionale molto complesso la Società continuerà a porre in atto tutte le contromisure atte a proteggere e consolidare la propria marginalità, con l'obiettivo ulteriore di mantenere e possibilmente incrementare la propria generazione di cassa.

9. Proposta all'Assemblea

L'utile di esercizio è stato pari a Euro 101.341.740 e proponiamo di:

  • destinare l'utile netto di esercizio alla Riserva Straordinaria, avendo la Riserva Legale già raggiunto il limite del quinto del capitale sociale sottoscritto e versato;
  • distribuire parzialmente la Riserva Straordinaria formata da utili, attribuendo un dividendo di € 0,33 a ciascuna delle azioni in circolazione, comprensivo del diritto di cui all'art. 2357-ter, comma 2 del Codice Civile.

Sant'Ilario d'Enza (RE), 21 marzo 2025

Per il Consiglio di Amministrazione Dott. Fulvio Montipò Presidente esecutivo

PROGETTO DI BILANCIO DI ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2024 DELLA CAPOGRUPPO INTERPUMP GROUP S.p.A.

INTERPUMP GROUP S.p.A.

Sede Legale: S. Ilario d'Enza (RE) Via E. Fermi, 25 Capitale Sociale: € 56.617.232,88 Codice fiscale e n. iscrizione Registro Imprese 11666900151 Partita IVA 01682900350

SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA

ATTIVITA'
Euro Note 31/12/2024 31/12/2023
Attività correnti
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 3 109.557.623 88.280.082
Crediti commerciali 4, 20 16.004.542 16.926.865
Crediti per dividendi 20 1.279.700 1.279.700
Rimanenze 5 29.889.948 31.842.597
Crediti tributari 7.492.231 4.113.745
Attività finanziarie correnti 11, 20 23.737.000 29.100.692
Altre attività correnti 6, 20 4.101.539 6.072.054
Totale attività correnti 192.062.583 177.615.735
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 7 35.609.868 37.244.125
Avviamento 8 44.536.997 44.536.997
Altre immobilizzazioni immateriali 9 3.452.030 3.265.813
Partecipazioni in società controllate 10 1.103.474.536 1.020.959.070
Altre attività finanziarie 11, 20 17.177.155 38.784.744
Crediti tributari 235.074 1.419.643
Imposte differite attive 12 7.170.853 9.377.871
Altre attività non correnti 11.551 11.900
Totale attività non correnti 1.211.668.064 1.155.600.163
Totale attività 1.403.730.647 1.333.215.898

PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Euro Note 31/12/2024 31/12/2023
Passività correnti
Debiti commerciali 14, 20 17.593.743 14.788.655
Debiti bancari 13, 20 4.588.052 5.242.086
Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota corrente) 13, 20 209.448.074 233.343.505
Debiti tributari 469.738 234.142
Altre passività correnti 14, 20 7.519.543 8.138.231
Ratei e risconti passivi 293.981 274.522
Totale passività correnti 239.913.131 262.021.141
Passività non correnti
Debiti finanziari fruttiferi di interessi 13, 20 430.066.153 399.846.593
Passività per benefit ai dipendenti 16 3.372.606 3.775.161
Imposte differite passive 12 674.287 680.421
Altre passività non correnti 17 2.451.203 2.300.053
Fondi rischi ed oneri 15 8.232.784 8.230.452
Totale passività non correnti 444.797.033 414.832.680
Totale passività 684.710.164 676.853.821
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 18 55.505.284 55.624.624
Riserva legale 19 11.323.447 11.323.447
Riserva sovrapprezzo azioni 18 42.390.099 46.883.075
Riserva per rimisurazione piani a benefici definiti 19 (2.074.358) (2.114.858)
Altre riserve 19 611.876.011 544.645.789
Totale patrimonio netto 719.020.483 656.362.077
Totale patrimonio netto e passività 1.403.730.647 1.333.215.898

CONTO ECONOMICO

Euro Note 2024 2023
Ricavi 22 115.520.783 117.224.247
Costo del venduto 24 (72.778.100) (74.252.740)
Utile lordo industriale 42.742.683 42.971.507
Altri ricavi netti 23 7.695.496 4.598.464
Spese commerciali 24 (6.499.664) (6.220.702)
Spese generali ed amministrative 24 (23.055.002) (22.471.647)
Perdita di valore di attività 9, 10 (1.707.505) (5.056.467)
Altri costi operativi 24 (1.633.751) (87.509)
Dividendi 10 108.297.476 77.531.823
Utile ordinario prima degli oneri finanziari 125.839.733 91.265.469
Proventi finanziari 25 6.232.311 6.983.402
Oneri finanziari 25 (31.133.398) (29.774.773)
Risultato di periodo prima delle imposte 100.938.646 68.474.098
Imposte sul reddito 26 403.094 7.579.789
Utile netto del periodo 101.341.740 76.053.887
Utile per azione base 27 0,948 0,711
Utile per azione diluito 27 0,946 0,709

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

€/000 Note 2024 2023
Utile netto (A) 101.342 76.054
Utili (Perdite) che non saranno successivamente riclassificati
nell'utile del periodo
Utili (Perdite) derivanti dalla rimisurazione dei piani a benefici
definiti
53 (60)
Imposte relative (12) 14
Totale
utili
(Perdite)
complessivi
che
non
saranno
successivamente riclassificati nell'utile del periodo, al netto
dell'effetto fiscale (B)
19 41 (46)
Utile netto complessivo (A) + (B) 101.383 76.008

RENDICONTO FINANZIARIO

€/000 Note 2024 2023
Flussi di cassa dalle attività operative
Utile prima delle imposte 100.939 68.474
Rettifiche per componenti non monetarie:
Minusvalenze
(Plusvalenze)
da
cessione
di
immobilizzazioni
(17) (12)
Ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni
materiali ed immateriali
24 6.060 6.141
Costi registrati a conto economico relativi alle stock
options, che non comportano uscite monetarie per la
Società
24 4.970 4.978
Perdita (Ripristini) di valore di attività 10 1.620 4.945
Variazione netta dei fondi rischi ed accantonamenti a
passività per benefit ai dipendenti
580 (588)
Dividendi a conto economico 10 (108.297) (77.532)
Oneri (Proventi) finanziari netti 25 24.901 22.791
30.756 29.197
(Incremento) Decremento dei crediti commerciali e delle
altre attività correnti
4, 6 (4.067) 5.414
(Incremento) Decremento delle rimanenze 5 1.953 1.288
Incremento (Decremento) dei debiti commerciali ed altre
passività correnti
4, 14 5.651 (18.049)
Imposte pagate 26 1.170 (2.629)
Interessi passivi pagati 25 (31.988) (25.665)
Differenze cambio realizzate 257 (182)
Liquidità netta dalle attività operative 3.732 (10.626)
Flussi di cassa dalle attività di investimento
Esborso per l'acquisto di partecipazioni al netto delle
azioni proprie cedute
10 (82.553) (38.961)
Esborsi per acquisto di azioni proprie (10.337) -
Incassi per vendita di azioni proprie per stock options 18 581 2.246
Investimenti in immobili, impianti e macchinari 7 (3.619) (4.427)
Incassi dalla vendita di immobilizzazioni materiali 7 83 72
Incremento in immobilizzazioni immateriali 9 (693) (484)
Proventi finanziari incassati 25 5.819 6.577
Altri (178) (1.324)
Liquidità netta generata (utilizzata) dall'attività di
investimento
(90.897) (36.301)

346 Progetto di Bilancio di esercizio al 31-12-2024 – Interpump Group S.p.A.

€/000 Note 2024 2023
Flussi di cassa dell'attività di finanziamento
Dividendi incassati 10 108.285 77.547
Dividendi pagati 19 (34.231) (32.300)
(Erogazioni) Rimborsi di finanziamenti infragruppo al
netto delle azioni proprie cedute
11 27.331 10.728
Erogazioni
(Rimborsi)
di
finanziamenti
e
prestiti
obbligazionari
13 8.091 (113.177)
Pagamento di canoni di leasing finanziario (quota
capitale)
(813) (824)
Altri 434 1.732
Liquidità nette generate (utilizzate) dall'attività di
finanziamento
109.097 (56.294)
Incremento (decremento) netto delle disponibilità
liquide e mezzi equivalenti
21.932 (103.221)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del
periodo
28 83.038 186.259
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del
periodo
28 104.970 83.038

Per la riconciliazione delle disponibilità liquide si rimanda alla Nota 28.

PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO

€/000 Note Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Riserva da rimisurazione
piani a benefici definiti
Altre
riserve
Totale
patrimonio
netto
Saldi al 1° gennaio 2023 55.584 11.323 39.348 (2.069) 500.707 604.893
Dividendi distribuiti - - - - (32.074) (32.074)
Imputazione a conto economico del fair value
delle stock
option
assegnate ed esercitabili a dipendenti di Interpump
Group S.p.A.
- - 4.978 - - 4.978
Contabilizzazione fair value
delle stock option
assegnate ed
esercitabili a dipendenti di imprese controllate
- - 311 - - 311
Vendita di azioni proprie ai beneficiari di stock options 41 - 2.246 - (41) 2.246
Utile netto complessivo dell'esercizio - - - (46) 76.054 76.008
Saldi al 31 dicembre 2023 18, 19 55.625 11.323 46.883 (2.115) 544.646 656.362
Dividendi distribuiti - - - - (34.231) (34.231)
Imputazione a conto economico del fair value
delle stock
option
assegnate ed esercitabili a dipendenti di Interpump
Group S.p.A.
- - 4.970 - - 4.970
Contabilizzazione fair value
delle stock option
assegnate ed
esercitabili a dipendenti di imprese controllate
- - 292 - - 292
Acquisto azioni proprie (130) - (10.337) - 130 (10.337)
Vendita di azioni proprie ai beneficiari di stock options 10 - 581 - (10) 581
Utile netto complessivo dell'esercizio - - - 41 101.342 101.383
Saldi al 31 dicembre 2024 18, 19 55.505 11.323 42.389 (2.074) 611.877 719.020

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO DI INTERPUMP GRPOUP S.p.A.

1. Informazioni generali

Interpump Group S.p.A. è una società di diritto italiano, domiciliata in Sant'Ilario d'Enza (RE) e quotata alla Borsa di Milano.

La Società produce e commercializza pompe a pistoni ad alta ed altissima pressione e detiene partecipazioni dirette ed indirette di controllo in 121 società. Interpump Group S.p.A. ha impianti produttivi in Sant'Ilario d'Enza (RE). Per informazioni sull'attività del Gruppo si rimanda alla "Relazione sulla gestione" presentata a corredo della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata.

Il bilancio al 31 dicembre 2024, redatto nella prospettiva della continuità aziendale, è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione tenutasi in data odierna (21 marzo 2025).

2. Principi contabili adottati

2.1 Principi contabili di riferimento

Il bilancio al 31 dicembre 2024 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea. Con "IFRS" si intendono anche gli International Accounting Standards("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'IFRS Interpretation Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") e ancor prima Standing Interpretations Committee ("SIC").

La Situazione Patrimoniale-Finanziaria e il Conto Economico sono stati presentati in euro, mentre gli altri prospetti di bilancio e le note sono stati presentati in migliaia di euro. Il bilancio è redatto secondo il criterio del costo, ad eccezione degli strumenti finanziari che sono valutati al fair value.

La redazione di un bilancio in accordo con gli IFRS (International Financial Reporting Standards) richiede giudizi, stime e assunzioni che hanno effetto sulle attività, passività, costi e ricavi. I risultati consuntivi possono essere diversi da quelli ottenuti tramite queste stime. Le voci di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali una modifica delle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio sono: l'avviamento, l'ammortamento delle immobilizzazioni, le imposte differite, il fondo svalutazione crediti e il fondo svalutazione magazzino, i fondi rischi e i piani a benefici definiti a favore dei dipendenti, la recuperabilità del valore delle partecipazioni ed i debiti per acquisto di partecipazioni contenuti nelle altre passività.

In particolare, le valutazioni discrezionali e le stime contabili significative riguardano la determinazione del valore recuperabile di ciascuna partecipazione, in particolare con riferimento all'identificazione di eventuali indicatori di impairment, alla previsione della loro redditività futura per il periodo del business plan di Gruppo, alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale, nonché alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni della loro reddittività futura. Le assunzioni chiave utilizzate per la valutazione delle partecipazioni, inclusa un'analisi di sensitività, sono descritte alla Nota 10.

La Società presenta il conto economico per funzione (altrimenti detto "a costo del venduto"), forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa, peraltro riportata nelle note del bilancio. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business. Per una completa analisi dei risultati economici del Gruppo si rimanda alla "Relazione sulla gestione" presentata a corredo della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata.

Di seguito sono indicati gli schemi di bilancio ed i relativi criteri di classificazione adottati dalla Società.

Nell'ambito delle opzioni previste dallo IAS 1 "Presentazione del bilancio", la situazione patrimoniale e finanziaria consolidata è stata predisposta classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente".

Il conto economico consolidato è stato predisposto classificando i costi operativi per destinazione funzionale; il conto economico complessivo consolidato, oltre al risultato del periodo, include proventi e costi che non sono rilevati nel conto economico dell'esercizio come richiesto dai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board ed adottati dall'Unione Europea.

Il Rendiconto finanziario è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti dalle attività operative secondo il "metodo indiretto".

2.1.1 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2024 adottati dalla Società

A partire dal 2024 la Società ha applicato i seguenti nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni, rivisti dallo IASB:

  • Amendments to IAS 1 - "Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current". Lo IASB ha pubblicato in data 23 gennaio 2020 il presente emendamento al fine di chiarire la presentazione delle passività nel bilancio delle società. In particolare, chiarisce che:
    • la classificazione delle passività tra correnti e non correnti dovrebbe basarsi sui diritti esistenti alla fine del periodo di predisposizione dell'informativa, ed in particolare sul diritto di differire il pagamento di almeno 12 mesi;
    • la classificazione non è influenzata dalle aspettative circa la decisione dell'entità di esercitare il suo diritto di differire il pagamento relativo ad una passività;
    • il pagamento si riferisce al trasferimento alla controparte di denaro, strumenti rappresentativi di capitale, altre attività o servizi.

Il nuovo emendamento è efficace dall'esercizio iniziato il 1° gennaio 2024.

  • Amendments to IAS 7 – "Statement of Cash Flows" and IFRS 7 – "Financial Instruments". Lo IASB ha pubblicato in data 25 maggio 2023 un emendamento al livello di informativa volto a migliorare la trasparenza in tema di indebitamento finanziario e suoi effetti su passività finanziarie, flussi di cassa ed esposizione al rischio di liquidità, in risposta alle esigenze degli investitori. La modifica è efficace dall'esercizio iniziato il 1° gennaio 2024.
  • IFRS S1 – "General Requirements for Disclosure of Sustainability-related Financial Information". L'ISSB ha pubblicato in giugno 2023 un principio che stabilisce i requisiti fondamentali per l'informativa finanziaria relativa alla sostenibilità. La modifica è efficace dall'esercizio iniziato il 1° gennaio 2024.
  • IFRS S2 – "Climate-related Disclosures". L'ISSB ha pubblicato in giugno 2023 un principio che richiede la disclosure di informazioni integrative relative all'esposizione ai rischi e alle opportunità specifiche per il clima. La modifica è efficace dall'esercizio iniziato il 1° gennaio 2024.

L'adozione di tali principi non ha implicato impatti significativi sulla Società.

2.1.2 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2024 non rilevanti per la Società

• Amendments to IFRS 16 – "Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback". Lo IASB ha pubblicato in data 22 settembre 2022 il documento che modifica l'IFRS 16 chiarendo come si contabilizza un'operazione di sale and leaseback in un momento successivo rispetto alla data dell'operazione. La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2024. È consentita l'applicazione anticipata.

2.1.3 Principi contabili ed emendamenti non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società

  • Amendments to IAS 21 – "The effects of changes in foreign exchange rates: lack of exchangeability". Lo IASB ha pubblicato in data 15 agosto 2023 un emendamento che contiene le linee guida per chiarire quando una valuta è convertibile in un'altra valuta e come determinare il tasso di cambio quando, invece, non è convertibile. Il nuovo emendamento si applicherà per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2025 o successivamente. È consentita l'applicazione anticipata.
  • "IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements". Lo IASB ha pubblicato in data 9 aprile 2024 un nuovo principio che introduce alcuni importanti obblighi di informativa da riportare nelle note esplicative al bilancio in caso di utilizzo di indicatori di performance che, secondo il nuovo principio, rientrano tra i cd Management-defined Performance Measures, fornendo agli investitori informazioni più trasparenti e comparabili sui risultati finanziari delle società. Tale principio interesserà tutte le società che utilizzano i principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board ed adottati dall'Unione Europea. Il principio sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2027. È consentita l'applicazione anticipata.
  • "IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures". Lo IASB ha pubblicato in data 9 maggio 2024 un nuovo principio per le società controllate senza responsabilità pubblica, che consente alle controllate idonee di utilizzare i principi contabili IFRS con un'informativa ridotta. L'applicazione dell'IFRS 19 ridurrà i costi di redazione dei bilanci delle controllate mantenendo l'utilità delle informazioni per gli utilizzatori dei loro bilanci. Il principio sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2027. È consentita l'applicazione anticipata.
  • "Amendments to IFRS 9 and IFRS 7, Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments". Lo IASB ha pubblicato in data 30 maggio 2024 un Exposure draft che rettifica in particolare i principi contabili IFRS 9 (Strumenti finanziari) e IFRS 7 (Strumenti finanziari – Informazioni integrative) proponendo modifiche per garantire che i bilanci riflettano più fedelmente gli effetti che i contratti per l'energia elettrica rinnovabile hanno su una società. Il principio sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2026. È consentita l'applicazione anticipata.
  • i. "Annual improvements to IFRS – Volume 11". Lo IASB ha pubblicato in data 19 luglio 2024 il presente documento che contiene chiarimenti, semplificazioni, correzioni e modifiche ai principi contabili IFRS volti a migliorarne la coerenza. I principi contabili interessati sono: IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures and its accompanying Guidance on implementing IFRS 7, IFRS 9 Financial Instruments, IFRS 10 Consolidated Financial Statements e IAS 7 Statement of Cash Flows. Le modifiche si applicheranno a partire dal 1° gennaio 2026. È consentita l'applicazione anticipata.

"Amendments to IFRS 9 and IFRS 7, Amendments to the Contracts Referencing Nature-dependent Electricity". Lo IASB ha pubblicato in data 18 dicembre 2024 gli emendamenti ai principi contabili IFRS 9 Financial Instruments e IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures per aiutare le imprese a riportare al meglio gli effetti finanziari dei contratti strutturati come Power Purchase Agreements (PPAs), per garantire agli investitori un'informazione efficace su performance finanziarie delle aziende e sui flussi di cassa futuri. Il principio sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2026. È consentita l'applicazione anticipata.

La Società, al momento, sta valutando gli eventuali impatti dei nuovi principi inclusi in questa sezione.

2.2 Informazioni settoriali

In base alla definizione prevista dal principio IFRS 8 un settore operativo è una componente di un'entità:

  • che intraprende un'attività imprenditoriale che genera costi e ricavi;
  • i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente dal più alto livello decisionale/operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati;
  • per cui sono disponibili informazioni di bilancio separate.

I settori operativi attraverso cui il Gruppo opera sono stati determinati sulla base della reportistica utilizzata dal top management per prendere le decisioni e sono stati identificati nel Settore Acqua, comprendente essenzialmente le pompe ad alta ed altissima pressione, i sistemi ad altissima pressione, gli omogeneizzatori ad alta pressione, i separatori, i miscelatori, gli agitatori, le pompe a pistoni, le valvole, i vagli meccanici ed i sistemi automatizzati di mungitura ed altri macchinari principalmente per l'industria alimentare, ma anche per la chimica, la cosmesi e la farmaceutica e nel Settore Olio, che include le prese di forza e le pompe ad ingranaggi, i cilindri oleodinamici, i distributori oleodinamici, le valvole, i riduttori e i dispositivi di dispersione utilizzati per lo spargimento di fertilizzanti biologici solidi, i tubi e raccordi, i rinvii angolari, i motori orbitali e i sistemi di steering (idroguide) e gli altri componenti oleodinamici. Interpump Group S.p.A. appartiene interamente al Settore Acqua e pertanto non si è ritenuto necessario presentare le relative informazioni settoriali.

Ai fini di una migliore informativa sono state fornite le informazioni relative alle aree geografiche in cui la Società opera che sono state definite in Italia, Europa (inclusi i Paesi europei non aderenti alla UE ed esclusa l'Italia) e Resto del Mondo.

2.3 Trattamento delle operazioni in valuta estera

La valuta funzionale e di presentazione adottata da Interpump Group S.p.A. è l'euro. Le operazioni in valuta estera sono convertite in euro sulla base del cambio della data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie sono convertite al cambio della data di riferimento della situazione patrimonialefinanziaria. Le differenze cambio che emergono dalla conversione sono imputate a conto economico. Le attività e passività non monetarie valutate al costo storico sono convertite al cambio in vigore alla data della transazione. Le attività e passività monetarie valutate al fair value sono convertite in euro al cambio della data rispetto alla quale è stato determinato il fair value.

2.4 Immobili, impianti e macchinari

i. Rilevazione e valutazione

Gli immobili, gli impianti ed i macchinari sono valutati al costo storico e sono esposti al netto degli ammortamenti (vedi successivo punto iii) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 2.7). Il costo delle immobilizzazioni prodotte internamente include i materiali, la manodopera diretta ed una quota dei costi di produzione indiretti. Il costo delle immobilizzazioni, sia acquistate esternamente che prodotte internamente, include i costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene e, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni contrattuali, il valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione delle immobilizzazioni stesse.

Gli oneri finanziari relativi ai finanziamenti utilizzati per l'acquisizione di immobilizzazioni materiali sono imputati a conto economico per competenza se non specificatamente destinati all'acquisto o alla costruzione del bene, altrimenti sono capitalizzati.

Le immobilizzazioni destinate alla vendita sono valutate al minore fra il fair value al netto degli oneri accessori alla vendita ed il valore di carico al momento della classificazione come held for sale.

ii. Costi successivi

I costi di sostituzione di alcune parti delle immobilizzazioni sono capitalizzati quando è probabile che questi costi comportino futuri benefici economici e possano essere misurati in maniera attendibile. Tutti gli altri costi, incluse le spese di manutenzione e riparazione, sono imputati a conto economico quando sostenuti.

iii. Ammortamenti

Gli ammortamenti sono imputati a conto economico in modo sistematico e costante sulla base della stimata vita utile delle immobilizzazioni in base alla residua possibilità di utilizzo. I terreni non sono ammortizzati. Le stimate vite utili sono le seguenti:

- Immobili 25 anni
- Impianti e macchinari 12,5 anni
- Attrezzature industriali e commerciali 4 anni
- Altri beni 4-8 anni

La stimata vita utile dei beni è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti alle aliquote, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Per i beni acquistati e/o entrati in funzione nell'esercizio, gli ammortamenti sono calcolati utilizzando aliquote annuali ridotte al 50%. Storicamente tale metodologia di calcolo è stata rappresentativa dell'effettivo utilizzo di tali beni.

L'utile/perdita che emerge al momento dell'eliminazione contabile dell'attività, al momento della dismissione (ossia, alla data in cui l'acquirente ne ottiene il controllo) o quando non ci si attendono benefici economici futuri dal suo utilizzo o dismissione (calcolato come differenza tra il valore contabile dell'attività ed il corrispettivo netto), è rilevato a conto economico quando l'elemento è eliminato contabilmente.

353 Progetto di Bilancio di esercizio al 31-12-2024 – Interpump Group S.p.A.

iv. Leasing

Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing. Il costo delle attività per il diritto d'uso comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti. Le attività per diritto d'uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo (la durata del contratto di locazione). La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata tra i debiti finanziari.

v. Migliorie su beni di terzi

Le migliorie su beni di terzi aventi le caratteristiche di immobilizzazioni sono capitalizzate nella categoria del bene a cui si riferiscono e sono ammortizzate secondo la loro vita utile o, se inferiore, lungo la durata del contratto di locazione.

2.5 Avviamento

L'avviamento è rappresentato dalle quote del disavanzo di fusione pagate a tale titolo e originate dalle operazioni di fusione.

L'avviamento è contabilizzato al costo, al netto delle perdite di valore (impairment losses). L'avviamento è allocato ad un'unica unità generatrice dei flussi finanziari (cash generating unit) e non è più ammortizzato a partire dal 1° gennaio 2004. Il valore di carico è valutato al fine di verificare l'assenza di perdite di valore (vedi paragrafo 2.7).

2.6 Altre immobilizzazioni immateriali

i. Spese di ricerca e sviluppo

Le spese di ricerca aventi scopo di acquisire nuove conoscenze tecniche sono imputate a conto economico quando sostenute.

Le spese di sviluppo finalizzate alla creazione di nuovi prodotti o accessori o nuovi processi di produzione sono capitalizzate se la Società è in grado di dimostrare:

  • la possibilità tecnica e l'intenzione di completare l'attività in modo che sia disponibile per l'uso o per la vendita;
  • la sua capacità ad usare o vendere l'attività;
  • i volumi e i valori di realizzo attesi dimostrando che i costi sostenuti per le attività di sviluppo genereranno benefici economici futuri;
  • i costi sono determinabili in maniera attendibile;
  • esistono risorse adeguate a completare il progetto di sviluppo.

Il costo capitalizzato è determinato dall'importo dei costi che si riferiscono ai progetti di sviluppo che rispettano i requisiti per la loro iscrizione. Le spese di sviluppo capitalizzate sono valutate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati (vedi successivo punto v) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 2.7).

ii. Spese accessorie ai finanziamenti

Le spese accessorie ai finanziamenti sono imputate a riduzione dell'importo nominale del finanziamento e trattate secondo quanto descritto al paragrafo 2.13.

iii. Altre immobilizzazioni immateriali

Le altre immobilizzazioni immateriali, tutte aventi vita utile definita, sono valutate al costo e sono iscritte al netto degli ammortamenti accumulati (vedi successivo punto v) e delle perdite di valore (vedi paragrafo 2.7).

Le licenze di uso del software sono ammortizzate durante il loro periodo di utilizzo (5 anni).

Le spese sostenute internamente per la creazione di marchi o di avviamento sono imputate a conto economico quando sostenute.

iv. Costi successivi

I costi sostenuti successivamente, relativi ad immobilizzazioni immateriali, sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri della specifica attività capitalizzata, altrimenti sono imputati a conto economico quando sostenuti.

v. Ammortamenti

Gli ammortamenti sono imputati a conto economico in modo sistematico e costante sulla base della stimata vita utile delle immobilizzazioni capitalizzate. Le stimate vite utili sono le seguenti:

- Brevetti e marchi 5-18 anni
- Spese di sviluppo 5 anni
- Concessione di licenze software 5 anni

La stimata vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti alle aliquote, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

2.7 Impairment di attività

I valori di libro delle attività, ad eccezione delle rimanenze di magazzino (vedi paragrafo 2.11), delle attività finanziarie disciplinate dall'IFRS 9, delle imposte differite attive (vedi paragrafo 2.15) e delle attività non correnti destinate alla vendita disciplinate dall'IFRS 5, sono soggetti a valutazione alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria, al fine di individuare l'esistenza di eventuali indicatori di perdita di valore (impairment). Se dalla valutazione emerge l'esistenza di tali indicatori, viene calcolato il presunto valore recuperabile dell'attività con le modalità indicate al successivo punto (i).

Il presunto valore recuperabile dell'avviamento e delle immobilizzazioni immateriali non ancora utilizzate è stimato con periodicità almeno annuale, o più frequentemente se specifici eventi indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore. Se il presunto valore recuperabile dell'attività o della sua unità generatrice di flussi finanziari (cash generating unit) è inferiore al valore netto contabile, l'attività ad esso relativa viene conseguentemente rettificata per perdite di valore con imputazione a conto economico.

L'avviamento è sottoposto a valutazione (impairment test) con periodicità almeno annuale come previsto dallo IAS 36.

i. Calcolo del presunto valore di recupero

Il presunto valore recuperabile delle altre attività è pari al maggiore tra il fair value meno i costi di vendita e il loro valore d'uso. Il valore d'uso è pari ai previsti flussi di cassa futuri, attualizzati ad un tasso, al netto delle imposte, che tiene conto del valore di mercato dei tassi di interesse e dei rischi specifici dell'attività alla quale il presunto valore di realizzo si riferisce. Per le attività che non originano autonomi flussi di cassa, il presunto valore di realizzo è determinato facendo riferimento alla cash generating unit alla quale l'attività appartiene.

ii. Ripristino di perdite di valore

Una perdita di valore relativa alle altre attività si ripristina se vi è stato un cambiamento della stima utilizzata per determinare il presunto valore di recupero.

Una perdita di valore si ripristina nei limiti dell'importo corrispondente al valore contabile che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nel caso in cui nessuna perdita di valore fosse mai stata contabilizzata. Una perdita di valore dell'avviamento non si ripristina mai.

2.8 Partecipazioni

Le partecipazioni in società controllate e collegate sono valutate al costo. Qualora alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria si rilevi la presenza di perdite di valore rispetto all'importo determinato con la suddetta metodologia, la partecipazione stessa è conseguentemente svalutata.

2.9 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono le esistenze di cassa, i depositi bancari e postali ed i titoli aventi una scadenza originaria non superiore a tre mesi. Gli scoperti di conto corrente e gli anticipi salvo buon fine sono portati a riduzione delle disponibilità liquide solo ai fini del rendiconto finanziario.

2.10 Attività finanziarie (Crediti commerciali, Altre attività finanziarie ed Altre attività)

Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo o al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio. La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che la società usa per la loro gestione. Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa, la Società inizialmente valuta un'attività finanziaria al suo fair value più, nel caso di un'attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa sono valutati al prezzo dell'operazione determinato secondo l'IFRS 15.

L'attività finanziaria viene valutata al costo ammortizzato se l'attività è detenuta per incassare i flussi di cassa contrattuali (Held to Collect), rappresentati unicamente dal pagamento del capitale e degli interessi sull'importo del capitale da restituire. Sono inclusi in tale categoria tutti i crediti. Tali attività sono valutate al costo ammortizzato, in conformità al criterio dell'interesse effettivo, diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi attivi, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile (perdita) dell'esercizio così come gli utili o perdite da derecognition.

L'attività finanziaria viene valutata al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo se l'attività finanziaria è detenute eventualmente dalla Società con la duplice finalità di incassare i flussi di cassa contrattuali, rappresentati unicamente dal pagamento del capitale e degli interessi sull'importo del capitale da restituire, e di vendere l'attività finanziaria (Held to Collect and Sell).

Se l'attività non è valutata in una delle due precedenti categorie deve essere valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio. Questa categoria, quindi, comprende sia le attività detenute per la negoziazione che le attività designate al momento della prima rilevazione come attività finanziarie al fair value con variazioni rilevate nel conto economico, nonché le attività finanziarie che obbligatoriamente bisogna valutare al fair value. Il fair value delle attività finanziarie detenute per la negoziazione è determinato facendo riferimento ai prezzi di mercato alla data di bilancio (o delle situazioni infrannuali) o attraverso tecniche e modelli di valutazione finanziarie.

In conformità all'IFRS 9 la Società ha adottato, a partire dal 1° gennaio 2018, un nuovo modello di impairment per le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti. Tale nuovo modello è basato sulla determinazione della "perdita attesa su crediti" ("expected credit loss" ovvero "ECL") che sostituisce il modello della "perdita sostenuta" ("incurred loss") previsto precedentemente dallo IAS 39.

Il principio prevede i seguenti approcci metodologici: il "General deterioration method" e il "Simplified approach". Lo Standard non definisce un principio univoco per la segmentazione della clientela lasciando libera l'entità di selezionare i subset campionari in modo da renderli coerenti in base alle singole esperienze.

Per i crediti commerciali ritenuti dalla direzione aziendale individualmente significativi e per cui si dispone di informazioni più puntuali sull'incremento significativo del rischio di credito, all'interno del modello semplificato, è stato applicato un approccio analitico.

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto della situazione patrimonialefinanziaria) quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti, o
  • la Società ha trasferito ad una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività o ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria, oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

L'utile (perdita) sull'attività finanziaria che è valutata al costo ammortizzato e non fa parte di una relazione di copertura deve essere rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio quando l'attività finanziaria è eliminata contabilmente o riclassificata, tramite il processo di ammortamento, o al fine di rilevare gli utili o le perdite per riduzione di valore

2.11 Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore fra il costo ed il valore di presunto realizzo. Il costo è determinato con il criterio del costo medio ponderato ed include tutti i costi sostenuti per acquistare i materiali e trasformarli alle condizioni della data di riferimento della situazione patrimonialefinanziaria. Il costo dei semilavorati e dei prodotti finiti include una quota dei costi indiretti, determinata sulla base della normale capacità produttiva. Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, semilavorati e prodotti finiti considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore netto di realizzo è stimato tenuto conto del prezzo di mercato nel corso della normale attività d'impresa, dal quale sono dedotti i costi di completamento ed i costi di vendita.

2.12 Capitale sociale ed Azioni proprie

Nel caso di acquisto di azioni proprie, il prezzo pagato, compresi eventuali oneri accessori direttamente attribuibili, viene dedotto dal capitale sociale per la parte che si riferisce al valore nominale delle azioni e per la parte eccedente dal patrimonio netto. Nel momento in cui le azioni proprie sono rivendute o riemesse, il prezzo incassato, al netto di eventuali oneri accessori direttamente attribuibili e del relativo effetto fiscale, è contabilizzato come capitale sociale per la parte relativa al valore nominale delle azioni e per la parte eccedente come patrimonio netto.

2.13 Passività finanziarie (Debiti commerciali, Debiti bancari, Debiti finanziari fruttiferi di interessi ed Altre passività)

Le passività finanziarie sono classificate, al momento della rilevazione iniziale, tra le passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, tra i mutui e i finanziamenti, o tra i derivati designati come strumenti di copertura. Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value a cui si aggiungono, nel caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione ad essi direttamente attribuibili. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza esattamente i pagamenti o incassi futuri stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario, al valore contabile lordo di un'attività finanziaria o al costo ammortizzato di una passività finanziaria. Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento. L'ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari del conto economico.

Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligazione sottostante la passività è estinta, ovvero quando l'obbligazione specificata nel contratto è adempiuta o cancellata o scaduta.

I debiti commerciali e gli altri debiti, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati e sono iscritti al costo ammortizzato, rappresentativo del loro valore di estinzione.

Le passività finanziarie correnti includono la quota a breve termine dei debiti finanziari fruttiferi d'interessi, i debiti bancari e per leasing, nonché le altre passività finanziarie.

2.14 Passività per benefit ai dipendenti

i. Piani a contributi definiti (Defined contribution plans)

La Società partecipa a piani pensionistici a contribuzione definita a gestione pubblica o privata su base obbligatoria o contrattuale. Il versamento dei contributi esaurisce l'obbligazione della Società nei

confronti dei propri dipendenti. I contributi costituiscono pertanto costi del periodo nel quale sono dovuti.

ii. Piani a benefici definiti a favore dei dipendenti (Defined benefit plans)

I benefici garantiti ai dipendenti (Defined benefit plans) erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del periodo di impiego nella Società, che includono il trattamento di fine rapporto, sono calcolati separatamente per ciascun piano, stimando, con tecniche attuariali, l'ammontare del futuro beneficio che i dipendenti hanno maturato nell'esercizio ed in esercizi precedenti. Il beneficio così determinato è attualizzato ed è esposto al netto del fair value di eventuali attività relative. Il tasso di attualizzazione, alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria, è calcolato, come richiesto dallo IAS 19, facendo riferimento ai rendimenti di mercato degli "hight quality corporate bonds", ovvero ai rendimenti di titoli caratterizzati da un profilo di rischio di credito contenuto. Sono stati pertanto presi in considerazioni solo i titoli emessi da emittenti corporate compresi nella classe "AA" di rating, col presupposto che tale classe identifichi un livello elevato di rating nell'ambito dell'insieme dei titoli "Investment Grade" (IG) ed escludendo, in tal modo, i titoli più rischiosi. Considerando che lo IAS 19 non fa esplicito riferimento ad uno specifico settore merceologico si è optato per una curva di mercato "Composite" che riassume quindi le condizioni di mercato in essere alla data di valutazione per i titoli emessi da società appartenenti a diversi settori, tra cui utility, telefonici, finanziari, bancari e industriali.

Il calcolo è effettuato con cadenza annuale da un attuario indipendente usando il metodo del projected unit credit (proiezione unitaria del credito). Nel caso di incrementi dei benefici del piano, la porzione dell'aumento relativa al periodo di lavoro precedente è imputata a conto economico in quote costanti nel periodo nel quale i relativi diritti diverranno acquisiti. Nel caso i diritti siano acquisiti da subito, l'incremento è registrato immediatamente a conto economico.

Gli utili e le perdite attuariali sono riconosciuti in un'apposita riserva di patrimonio netto per competenza.

Sino al 31 dicembre 2006 il trattamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, come nel caso della Interpump Group S.p.A., tale istituto è ora da considerare un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data del bilancio), mentre successivamente a tale data è assimilabile ad un piano a contributi definiti.

iii. Stock options

Sulla base dei piani di stock option attualmente in essere alcuni dipendenti e amministratori possono acquistare azioni proprie di Interpump Group S.p.A. Le opzioni sono valutate al fair value e questo è imputato a conto economico ad incremento del costo del personale e degli amministratori con contropartita riserva sovrapprezzo azioni. Il fair value è misurato alla data di assegnazione dell'opzione (grant date) e imputato a conto economico nel periodo che intercorre fra tale data e quella nella quale le opzioni diventano esercitabili (vesting period). Il fair value dell'opzione è valutato utilizzando il metodo di valutazione delle opzioni applicabile (nella fattispecie il binomial lattice model), tenendo in considerazione i termini e le condizioni ai quali le opzioni sono state concesse.

La componente retributiva derivante da piani di stock option con sottostanti azioni Interpump Group S.p.A., ma relativa a dipendenti di altre società del Gruppo, secondo quanto previsto dall'interpretazione IFRIC 11, viene rilevata come contribuzione in conto capitale a favore delle società controllate di cui i beneficiari dei piani di stock option sono dipendenti e conseguentemente registrata in aumento del relativo valore delle partecipazioni, con contropartita rilevata direttamente a patrimonio netto.

2.15 Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito esposte nel conto economico includono imposte correnti e differite. Le imposte sul reddito sono generalmente imputate a conto economico, salvo quando sono relative a fattispecie contabilizzate direttamente a patrimonio netto. In questo caso anche le imposte sul reddito sono imputate direttamente a patrimonio netto.

Le imposte correnti sono le imposte che ci si aspetta di pagare calcolate applicando al reddito fiscale imponibile l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria e le rettifiche alle imposte di esercizi precedenti.

Le imposte differite sono calcolate utilizzando il cosiddetto liability method sulle differenze temporanee fra l'ammontare delle attività e passività del bilancio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:

  • le imposte differite passive derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
  • il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:

  • l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
  • nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali a fronte che consentano il recupero di tali differenze temporanee. Le imposte differite sono calcolate in funzione del previsto modo di riversamento delle differenze temporali, utilizzando l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento degli esercizi nei quali si ritiene si riverseranno le differenze temporali.

Le imposte differite sono calcolate in funzione del previsto modo di riversamento delle differenze temporali, utilizzando l'aliquota fiscale in vigore alla data di riferimento degli esercizi nei quali si ritiene si riverseranno le differenze temporali.

Le imposte differite attive sono riconosciute soltanto nel caso sia probabile che negli esercizi successivi si generino imponibili fiscali sufficienti per il realizzo di tali imposte differite. Il valore contabile delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile che saranno disponibili in futuro sufficienti imponibili fiscali da permettere in tutto o in parte l'utilizzo di tale credito. Le imposte differite attive non rilevate sono riesaminate ad ogni data di bilancio e sono rilevate nella misura in cui diventa probabile che i redditi fiscali saranno sufficienti a consentire il recupero di tali imposte differite attive.

2.16 Fondi rischi ed oneri

Nei casi nei quali la Società abbia una legale o sostanziale obbligazione risultante da un evento passato ed è probabile che si debbano sostenere delle perdite di benefici economici per adempiere a tale obbligazione, viene iscritto un fondo rischi ed oneri. Se il fattore temporale della prevista perdita di benefici è significativo, l'importo delle future uscite di cassa viene attualizzato ad un tasso di interesse al lordo delle imposte, che tiene conto dei tassi di interesse di mercato e del rischio specifico della passività alla quale si riferisce.

2.17 Ricavi

i. Ricavi delle vendite di beni e servizi

I ricavi derivanti dai contratti con i clienti sono rilevati sulla base dei seguenti 5 step: (i) identificazione del contratto con il cliente; (ii) identificazione degli impegni contrattuali (performance obligations) da trasferire al cliente in cambio del corrispettivo; (iii) identificazione del corrispettivo del contratto; (iv) allocazione del corrispettivo alle singole performance obligations; (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance risulta soddisfatta. I ricavi sono riconosciuti per un importo che riflette il corrispettivo a cui la Società ritiene di avere diritto all'adempimento dell'obbligazione di fare, con il trasferimento del bene o servizio quando il cliente ne acquisisce il controllo. La Società ha identificato un unico revenue stream, ossia vendita di prodotti e pezzi di ricambio che rappresentano obbligazioni di fare adempiute in un determinato momento ("at a point in time"). I ricavi per la vendita dei prodotti sono riconosciuti quando i rischi significativi ed i benefici connessi al controllo di tali beni sono trasferiti all'acquirente. Il momento del passaggio del controllo coincide con il trasferimento della titolarità o del possesso del bene all'acquirente e quindi generalmente con la spedizione o con il completamento del servizio.

ii. Dividendi

I dividendi, che sono riconosciuti a conto economico alla data nella quale è maturato il diritto alla loro percezione, sono classificati nell'utile ordinario prima dei componenti finanziari perché considerati rappresentativi dell'ordinaria attività di holding svolta dalla Società.

2.18 Costi

i. Canoni di leasing

I canoni di leasing sono imputati per la quota capitale a riduzione del debito finanziario e per la quota interessi a conto economico.

ii. Proventi ed oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo. I proventi e

gli oneri finanziari includono gli utili e le perdite su cambi e gli utili e le perdite su strumenti derivati che devono essere imputati a conto economico.

3. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

€/000 31/12/2024 31/12/2023
Cassa 11 13
Depositi bancari 109.547 88.267
Totale 109.558 88.280

I depositi bancari includono un conto valutario in dollari americani per 337 €/000 (350 \$/000).

La Società ha continuato anche nel 2024 nella sua strategia di mantenimento della liquidità immediatamente disponibile.

4. Crediti commerciali

€/000 31/12/2024 31/12/2023
Crediti commerciali lordi 16.857 17.724
Fondo svalutazione crediti (852) (797)
Crediti commerciali netti 16.005 16.927

I movimenti del fondo svalutazione crediti sono i seguenti:

€/000 2024 2023
Saldo di apertura 797 720
Accantonamenti dell'esercizio 79 82
Utilizzi del periodo per perdite (24) (5)
Saldo di chiusura 852 797

Gli accantonamenti dell'esercizio sono imputati negli altri costi operativi.

I crediti espressi in dollari americani ammontano a 3.967 €/000 (pari a 4.122 \$/000). Nessun credito al 31 dicembre 2024 risulta coperto dal rischio di oscillazione dei tassi di cambio.

Non esistono crediti o debiti commerciali con scadenza superiore a 12 mesi.

Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla Nota 21 – Informazioni sui rischi finanziari.

5. Rimanenze

€/000 31/12/2024 31/12/2023
Materie prime e componenti 16.819 16.715
Semilavorati 11.237 11.721
Prodotti finiti 1.834 3.407
Totale rimanenze 29.890 31.843

Le rimanenze sono al netto di un fondo svalutazione magazzino che ha avuto la seguente movimentazione:

€/000 2024 2023
Saldo di apertura 2.920 2.748
Accantonamenti dell'esercizio 568 234
Utilizzi del periodo per perdite (380) (62)
Saldo di chiusura 3.108 2.920

6. Altre attività correnti

Sono così composte:

€/000 31/12/2024 31/12/2023
Crediti per conguaglio prezzo partecipazioni 1.894 3.335
Altre attività correnti 1.180 2.137
Altri crediti 207 175
Ratei e risconti attivi 820 424
Totale 4.101 6.071

7. Immobili, impianti e macchinari

€/000 Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezzature Altri
beni
Totale
Al 1° gennaio 2023
Costo 16.436 61.549 22.456 5.120 105.561
Ammortamenti accumulati (6.275) (35.843) (19.905) (3.998) (66.021)
Fondo svalutazione - (4) (146) - (150)
Valore netto contabile 10.161 25.702 2.405 1.122 39.390
Movimenti dell'esercizio 2023
Valore netto contabile di apertura 10.161 25.702 2.405 1.122 39.390
Incrementi per acquisti 137 2.475 712 193 3.517
Incrementi per diritto d'uso (IFRS 16) - - - 127 127
Alienazioni - (53) - (7) (60)
Estinzione anticipata (IFRS 16) (49) - - - (49)
Rimisurazione (IFRS16) 15 - - - 15
Riclassifiche 17 - - (17) -
Svalutazioni - - (25) - (25)
Ammortamenti capitalizzati (68) (8) (6) (1) (83)
Ammortamenti (844) (3.258) (1.054) (432) (5.588)
Valore netto contabile di chiusura 9.369 24.858 2.032 985 37.244
Al 31 dicembre 2023
Costo 15.827 63.913 22.605 5.003 107.348
Ammortamenti accumulati (6.458) (39.051) (20.402) (4.018) (69.929)
Fondo svalutazione - (4) (171) - (175)
Valore netto contabile 9.369 24.858 2.032 985 37.244

363 Progetto di Bilancio di esercizio al 31-12-2024 – Interpump Group S.p.A.

€/000 Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezzature Altri
beni
Totale
Movimenti dell'esercizio 2024
Valore netto contabile di apertura 9.369 24.858 2.032 985 37.244
Incrementi per acquisti 131 3.229 283 102 3.745
Incrementi per diritto d'uso (IFRS 16) - - - 265 265
Alienazioni - (15) (4) (48) (67)
Estinzione anticipata (IFRS 16) - - - (27) (27)
Rimisurazione (IFRS16) (2) - - 6 4
Riclassifiche 6 - - (6) -
Ammortamenti capitalizzati (72) (9) (5) (1) (87)
Ammortamenti (832) (3.326) (925) (384) (5.467)
Valore netto contabile di chiusura 8.600 24.737 1.381 892 35.610
Al 31 dicembre 2024
Costo 15.278 66.142 21.982 4.850 108.252
Ammortamenti accumulati (6.678) (41.401) (20.430) (3.958) (72.467)
Fondo svalutazione - (4) (171) - (175)
Valore netto contabile 8.600 24.737 1.381 892 35.610

Il costo delle immobilizzazioni in corso, incluso nei valori netti contabili esposti nella tabella precedente, è il seguente:

€/000 Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezzature Altri
beni
Totale
Al 1° gennaio 2023 - 1.460 138 - 1.598
Al 31 dicembre 2023 - 970 168 6 1.144
Al 31 dicembre 2024 62 2.414 143 26 2.645

Il valore netto contabile delle immobilizzazioni in leasing è il seguente:

€/000 Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezzature Altri
beni
Totale
Al 31 dicembre 2023 2.037 - - 307 2.344
Al 31 dicembre 2024 1.357 - - 407 1.764

Gli ammortamenti sono imputati per 4.906 €/000 al costo del venduto (4.985 €/000 nel 2023), per 34 €/000 a costi commerciali (36 €/000 nel 2023) e per 527 €/000 a spese generali ed amministrative (567 €/000 nel 2023).

Al 31 dicembre 2024 la Società ha impegni contrattuali per l'acquisizione di immobilizzazioni materiali pari a 1.719 €/000 (1.083 €/000 al 31 dicembre 2023).

Al 31 dicembre 2024 non vi sono cespiti gravati da ipoteche e/o specifiche garanzie.

Per ulteriori approfondimenti si rimanda alle Note 28 - Note al rendiconto finanziario e 29 - Impegni.

8. Avviamento

L'avviamento è rappresentato dalle quote del disavanzo di fusione pagate a tale titolo e originate dalle operazioni di fusione. L'avviamento al 31 dicembre 2024 risulta pari a 44.537 €/000 (44.537 €/000 anche al 31 dicembre 2023). Il valore dell'avviamento è riferito all'unica C.G.U. in cui opera la Società.

La Società ha effettuato il proprio impairment test al 31 dicembre 2024. Nel rivedere i propri indicatori di impairment, la Società prende in considerazione, tra gli altri fattori, anche la propria capitalizzazione di borsa. Infatti, la capitalizzazione di borsa di Interpump Group S.p.A. è risultata ampiamente superiore al Patrimonio netto della Società stessa e del Gruppo, che include l'avviamento, per tutto il 2024. Il valore recuperabile desunto dal test di impairment è stato definito sulla base del calcolo del valore d'uso effettuato con il metodo del Discounted Cash Flow (DCF) al netto delle imposte. I flussi attesi, utilizzati nel calcolo del DCF, sono determinati sulla base di un business plan della durata di 5 anni che tiene in considerazione i vari scenari di riferimento e sulla base delle aspettative di sviluppo dei vari mercati. Per i periodi successivi al 2029 è stata utilizzata una crescita perpetua dell'1,5%. I flussi attesi così determinati sono stati ridotti di un fattore di sconto al fine di considerare il rischio di non realizzabilità dei piani futuri previsti. Il costo del capitale (WACC), al netto delle imposte, è stato determinato pari al 8,85%. Al 31 dicembre 2023 il WACC era pari al 9,13%. È stata effettuata inoltre un'analisi di sensitività, come richiesto dal documento congiunto emesso da Banca d'Italia, Consob, ISVAP in data 3 marzo 2010. Anche riducendo del 10% i flussi attesi della cash generating unit (C.G.U.) non sarebbe emersa alcuna perdita di valore, così come aumentando dello 0,5% il costo del capitale utilizzato per attualizzare i flussi attesi.

€/000 Spese di
sviluppo
prodotti
Brevetti
marchi e diritti
industriali
Altre
immobilizzazioni
immateriali
Totale
Al 1° gennaio 2023
Costo 23.546 149 3.169 26.864
Ammortamenti accumulati (19.243) (145) (2.881) (22.269)
Fondo svalutazione (1.369) - - (1.369)
Valore netto contabile 2.934 4 288 3.226
Movimenti dell'esercizio 2023
Valore netto contabile di apertura 2.934 4 288 3.226
Incrementi 501 - 66 567
Svalutazioni (87) - - (87)
Ammortamenti (335) (1) (105) (441)
Valore netto contabile di chiusura 3.013 3 249 3.265
Al 31 dicembre 2023
Costo 23.960 149 3.235 27.344
Ammortamenti accumulati (19.578) (146) (2.986) (22.710)
Fondo svalutazione (1.369) - - (1.369)
Valore netto contabile 3.013 3 249 3.265

9. Altre immobilizzazioni immateriali

365 Progetto di Bilancio di esercizio al 31-12-2024 – Interpump Group S.p.A.

€/000 Spese di
sviluppo
prodotti
Brevetti
marchi e diritti
industriali
Altre
immobilizzazioni
immateriali
Totale
Movimenti dell'esercizio 2024
Valore netto contabile di apertura 3.013 3 249 3.265
Incrementi 507 - 273 780
Svalutazioni (88) - - (88)
Ammortamenti (374) - (131) (505)
Valore netto contabile di chiusura 3.058 3 391 3.452
Al 31 dicembre 2024
Costo 24.379 149 3.508 28.036
Ammortamenti accumulati (19.952) (146) (3.117) (23.215)
Fondo svalutazione (1.369) - - (1.369)
Valore netto contabile 3.058 3 391 3.452

Le spese di sviluppo prodotto si riferiscono ai costi di sviluppo di nuovi prodotti che sono capitalizzati per la parte che rispetta i criteri dettati dallo IAS 38. La Società provvede inoltre, laddove venga meno la recuperabilità futura di tali progetti, alla loro svalutazione.

Le altre immobilizzazioni si riferiscono principalmente ai costi di acquisto di licenze e all'acquisto di un ERP.

Il costo delle immobilizzazioni in corso, incluso nei valori netti contabili esposti nella tabella precedente, è il seguente:

€/000 Spese di sviluppo
prodotti
Altre immobilizzazioni
immateriali
Totale
Al 1° gennaio 2023 2.556 92 2.648
Al 31 dicembre 2023 2.133 116 2.249
Al 31 dicembre 2024 2.208 105 2.313

Gli ammortamenti, pari a 505 €/000 (441 €/000 nel 2023), sono imputati interamente a spese generali ed amministrative.

10. Partecipazioni in società controllate

Incrementi Saldo al 31
€/000 Saldo al 31 per Incrementi / Perdite dicembre
dicembre 2023 assegnazione
stock options
(Decrementi) di valore 2024
Walvoil S.p.A. 118.172 - - - 118.172
Walvoil Fluid Power India
Pvt. Ltd.
14 - - - 14
NLB Corporation Inc. 62.048 - - - 62.048
GP Companies Inc. 8.903 - - - 8.903
Interpump Hydraulics S.p.A. 104.258 - - - 104.258
Hammelmann GmbH 26.032 - - - 26.032
Inoxpa S.A. 93.127 - - - 93.127
Reggiana Riduttori S.r.l. 165.226 - - - 165.226
Transtecno S.r.l. 57.765 - 31.818 - 89.583
Inoxihp S.r.l. 8.704 - -
-
8.704
Interpump Piping GS S.r.l. 310 - - - 310
Sit S.p.A. 891 - 43 - 934
Tubiflex S.p.A. 34.485 - - 34.485
Pioli S.r.l. 3.008 - - 3.008
Servizi Industriali S.r.l. 4.059
-
-
- 4.059
White Drive Motors and
Steering Sp. z.o.o.
184.698 - - 184.698
White Drive Motors and
Steering GmbH
30.446 - - (1.511) 28.935
White Drive Motors and
Steering LLC
55.882 - 9.546 - 65.428
IPG Mouldtech India Ptv Ltd. 7.861 - -
-
7.861
Waikato Holding Limited 33.130 - (2.730) (109)
Hydra Dyne Technology Inc 4.507 - - - 4.507
I.Mec S.r.l. 14.062 -
-
- 14.062
Alfa Valvole S.r.l. - - 45.167 - 45.167
Fair value delle stock option
dei dipendenti di società
controllate
3.371 292 - - 3.663
Totale Società controllate 1.020.959 292 83.844 (1.620) 1.103.475

Nel corso del primo trimestre 2024 la Società ha acquisito un ulteriore 8% delle quote di minoranza della società SIT S.p.A. incrementando la percentuale di possesso all'attuale 88%.

In data 3 giugno 2024 è stato acquisito il 100% del capitale di Alfa Valvole S.r.l. dalla statunitense IDEX Corporation. La società è un player internazionale che opera nel settore delle valvole posizionandosi nel segmento di alta gamma per qualità e servizio offerto al cliente in termini di soluzioni integrate per lo spostamento e la gestione dei fluidi di processo industriale. I principali mercati di riferimento sono quelli del trattamento delle acque, delle attività minerarie, dell'Oil&Gas, del trasporto marino e ferroviario, nonché quello alimentare e farmaceutico. Nel 2023 la Società ha generato un fatturato pari a circa 28 milioni di euro, con un EBITDA di circa il 26%. Il prezzo complessivo dell'operazione è stato fissato in 55,2 milioni di euro; nel corso dell'esercizio Alfa Valvole ha parzialmente rimborsato l'investimento iniziale della Società per un importo di 10 milioni.

Nel corso del secondo trimestre 2024 è stata esercitata l'opzione put per il rimanente 20% di Transtecno S.r.l., portando la percentuale di possesso dall'80% al 100%.

L'incremento della partecipazione in White Drive Motors and Steering LLC è relativo all'aumento di capitale deliberato nel corso dell'esercizio finalizzato alla patrimonializzazione della società impegnata in una fase di importanti investimenti di adeguamento della capacità produttiva. La perdita di valore di White Drive Motors and Steering GmbH è dovuta all'allineamento al corrispondente valore del patrimonio netto considerando il processo di liquidazione in atto.

La diminuzione di valore della partecipazione in Waikato Holding Limited è dovuta alla parziale restituzione del capitale investito.

Come richiesto dall'IFRIC 11, si è proceduto a contabilizzare gli accordi di pagamento basati su azioni (stock option plan) aventi per oggetto strumenti rappresentativi di capitale della controllante a favore di dipendenti delle sue controllate. Il fair value delle stock option assegnate ed esercitabili dai dipendenti delle società controllate per 292 €/000 è stato portato in aumento del valore delle partecipazioni con contropartita l'incremento della riserva sovrapprezzo azioni. Si precisa inoltre che tutte le partecipazioni detenute da Interpump Group S.p.A., ad eccezione della partecipazione in Sit S.p.A., si considerano, sin dalla loro acquisizione, immobilizzazioni finanziarie, e quindi strumenti finanziari diversi da quelli detenuti per la negoziazione (così come definiti dall'IFRS 9). I dividendi registrati a conto economico nell'esercizio ammontano a complessivi 108.297 €/000 (77.532 nel corso del 2023) così suddivisi (importi espressi in €/000):

Società controllate 2024 2023
Hammelmann GmbH 30.000 22.500
Walvoil S.p.A. 22.750 16.250
Reggiana Riduttori S.r.l. 20.000 20.000
Inoxpa S.A. 10.000 10.000
Transtecno S.r.l. 8.000 -
GP Companies Inc. 6.545 4.169
Interpump Piping GS S.r.l. 4.000 -
NLB Corporation Inc. 3.730 3.653
I.Mec S.r.l. 1.540 -
Servizi Industriali S.r.l. 1.200 960
Inoxihp S.r.l. 527 -
Walvoil Fluid Power Pvt Ltd 5 -
Totale 108.297 77.532

Riportiamo di seguito il dettaglio del costo delle partecipazioni in società controllate, al 31 dicembre 2024, raffrontato con la relativa quota di patrimonio netto rettificato (come meglio sotto descritto) di pertinenza di Interpump Group S.p.A.:

€/000 Capitale
sociale
Patrimonio
netto
Utile
(Perdita)
%
Possesso
Valore
di
bilancio
Patrimonio
netto
rettificato
%
Patrimonio
netto
rettificato
Differenza
Patrimonio
netto
rettificato
Walvoil S.p.A. 7.692 231.948 34.910 65% 118.172 284.897 185.183 67.011
Walvoil Fluid Power
India Pvt. Ltd.
4.803 40.432 6.052 - 14 40.432 48 34
NLB Corporation Inc. 12 129.931 7.738 100% 62.048 167.146 167.146 105.098
GP Companies Inc. 1.854 26.678 5.992 100% 8.903 32.731 32.731 23.828
Interpump
Hydraulics S.p.A.
2.632 379.382 34.390 100% 104.258 398.373 398.373 294.115
Hammelmann GmbH 25 166.915 49.952 100% 26.032 227.644 227.644 201.612
Inoxpa S.A. 23.000 68.000 12.266 100% 93.127 113.824 113.824 20.697
Reggiana Riduttori
S.r.l.
6.000 105.169 19.420 100% 165.226 190.050 190.050 24.824
Transtecno S.r.l. 100 43.248 11.655 100% 89.583 101.305 101.305 11.722
Inoxihp S.r.l. 119 19.516 4.229 53% 8.704 42.084 22.187 13.483
Interpump Piping GS
S.r.l.
10 5.940 3.179 100% 310 5.940 5.940 5.630
Sit S.p.A. 105 1.915 (113) 88% 934 1.915 1.685 751
Tubiflex S.p.A. 515 23.179 1.691 100% 34.485 43.272 43.272 8.787
Pioli S.r.l. 10 3.775 161 100% 3.008 5.511 5.511 2.503
Servizi Industriali
S.r.l.
100 2.881 1.259 80% 4.059 6.149 4.919 860
White Drive Motors
and Steering Sp.
z.o.o.
33.254 108.492 4.289 100% 184.698 271.360 271.360 86.662
White Drive Motors
and Steering GmbH
25 28.996 (1.451) 100% 28.935 28.935 28.935 -
White Drive Motors
and Steering LLC
77.466 51.227 (11.753) 100% 65.428 54.871 54.871 (10.557)
IPG Mouldtech India
Ptv Ltd.
298 5.368 885 85% 7.861 11.568 9.833 1.972
Waikato Holding
Limited
29.480 28.169 (148) 100% 30.291 30.895 30.895 604
Hydra Dyne
Technology Inc
80 18.458 438 15% 4.507 30.514 4.574 67
I.Mec S.r.l. 100 10.174 2.399 70% 14.062 25.847 18.093 4.031
Alfa Valvole S.r.l. 1.560 17.065 2.693 100% 45.167 50.796 50.796 5.629

Il principio contabile internazionale IAS 36 al paragrafo 4 stabilisce che le attività finanziarie classificate come controllate in accordo con lo IAS 27 siano iscritte in bilancio ad un valore non superiore a quello recuperabile (recoverable amount). Un'attività è iscritta in bilancio ad un valore superiore a quello recuperabile se il suo valore contabile (carrying amount) eccede l'importo ottenibile dall'utilizzo o dalla vendita dell'attività; lo IAS 36, in presenza di tale circostanza, afferma che l'attività ha subito una riduzione di valore e ne richiede la sua rilevazione.

Il management, al fine di identificare eventuali circostanze che possono rappresentare indicatori di potenziale perdita di valore delle partecipazioni, procede ad effettuare, con cadenza almeno annuale o maggiore ove necessario, le seguenti procedure:

  • confrontare il valore delle partecipazioni con il corrispondente valore di patrimonio netto opportunamente rettificato alla data di riferimento del bilancio dei plusvalori emersi in fase di acquisizione della partecipazione ed allocati in sede di Purchase Price Allocation (PPA), così come risultanti dal bilancio consolidato del Gruppo Interpump;
  • in caso di differenziali negativi, analizzare le aspettative di performance future così come riflesse nei piani finanziari utilizzati anche per le procedure di impairment a livello consolidato;
  • laddove permangano circostanze che possono rappresentare potenziali perdite di valore delle partecipazioni, sottoporre le stesse ad Impairment test tramite il metodo del Discounted Cash Flow (DCF) al netto delle imposte con un approccio "equity side", dove il recoverable amount, che risulta pari all'Enterprise Value (così come determinato a livello consolidato utilizzando l'approccio "asset side" del metodo DCF) al netto della posizione finanziaria netta (comunemente definito Equity Value), deve essere confrontato con il valore di carico della corrispondente partecipazione.

Dalle attività sopra descritte in nessun caso sono emerse perdite durevoli di valore.

Dal confronto, alla data di riferimento del bilancio, tra il valore di carico delle partecipazioni con il corrispondente valore di patrimonio netto rettificato come sopra descritto, solo in un caso emerge un differenziale negativo relativo alla partecipazione in White Drive Motors and Steering LLC.

Per tale partecipazione sono state analizzate le aspettative di performance prospettiche riflesse nel Business Plan 2025-2029 (utilizzato per le procedure di Impairment a livello consolidato) ed è stato effettuato uno specifico Impairment Test, con le stesse metodologie e parametri utilizzati a livello consolidato. In particolare, si è utilizzato il metodo del Discounted Cash Flow (DCF) al netto delle imposte, con un approccio "equity side" del metodo DCF, dove il recoverable amount risulta pari all'Enterprise Value (così come determinato a livello consolidato utilizzando l'approccio "asset side" del metodo DCF) al netto della posizione finanziaria netta (comunemente definito Equity Value). Tale valore così calcolato, è risultato superiore se confrontato con il valore di carico della partecipazione risultante in bilancio.

11. Altre attività finanziarie

Le altre attività finanziarie sono composte principalmente dai finanziamenti concessi a società controllate.

€/000 Finanziamenti concessi Interessi attivi
Società controllate 31/12/2024 31/12/2023 2024 2023
IMM Hydraulics S.p.A. 15.000 22.000 927 1.136
Tubiflex S.p.A. 7.500 10.000 402 233
Interpump Hydraulics S.p.A. 8.000 11.000 339 1.107
Muncie Power Inc. - 8.145 326 484
White Drive Motors and Steering GmbH 4.000 4.000 230 203
Hydra Dyne Technology Inc. 4.154 8.308 130 186
GS-Hydro Korea Ltd 2.100 2.100 63 63
Interpump Piping GS S.r.l. - 1.000 18 113
GS-Hydro UK Ltd 160 390 15 18
Tekno Tubi S.r.l. - 310 7 54

Riportiamo di seguito i rapporti di natura finanziaria in essere (importi espressi in €/000):

€/000 Finanziamenti concessi Interessi attivi
Società controllate 31/12/2024 31/12/2023 2024 2023
Inoxihp S.r.l. - 633 5 19
White Drive Motors and Steering LLC - - - 621
Waikato Holding Limited - - - 333
Transtecno S.r.l. - - - 31
Unidrò Contarini Sarl - - - 1
Totale 40.914 67.886 2.462 4.602

Al 31 dicembre 2024 i finanziamenti intercompany erano indicizzati all'Euribor 3 mesi maggiorato di uno spread che oscillava nel range di 100 punti base e 200 punti base oppure erano a tasso fisso con un range che oscillava dall'1,95% al 4,00%.

Relativamente ai finanziamenti concessi, 23.737 €/000 risultano essere correnti, mentre i restanti 17.177 €/000 sono da considerarsi non correnti.

12. Imposte differite attive e passive

I movimenti delle imposte differite attive e passive dell'esercizio sono i seguenti:

Imposte differite attive Imposte differite passive
€/000 2024 2023 2024 2023
Al 1° gennaio 9.378 7.286 680 706
Imputazione a conto economico dell'esercizio (2.194) 2.100 (6) (26)
Imputazione a riserve di patrimonio netto (13) 14 - -
Altri movimenti - (22) - -
Al 31 dicembre 7.171 9.378 674 680

Le imposte differite attive e passive sono allocabili alle seguenti voci della situazione patrimonialefinanziaria:

Imposte differite attive Imposte differite passive
€/000 31/12/2024 31/12/2023 31/12/2024 31/12/2023
Immobili, impianti e macchinari 52 80 611 613
Immobilizzazioni immateriali 3.518 3.518 - -
Altre attività finanziarie - 148 - -
Rimanenze 890 837 - -
Crediti 58 77 - -
Crediti per dividendi - - 15 15
Partecipazioni 441 318 10 10
Passività per benefit ai dipendenti (529) (568) 38 39
Fondo rischi 1.968 1.968 - -
Perdite fiscali pregresse - 2.002 - -
Patrimonio netto:
- passività per benefit a dipendenti 655 668 - -
Altri 118 330 - 3
Totale 7.171 9.378 674 680

Le imposte differite imputate direttamente a patrimonio netto sono relative alla rimisurazione della passività per benefit ai dipendenti (TFR) relativamente alla componente attuariale.

Non sono state contabilizzate imposte differite passive sulle riserve in sospensione d'imposta in quanto non se ne prevede la distribuzione (vedi Nota 19).

13. Debiti finanziari fruttiferi di interessi e debiti bancari

I principali finanziamenti fruttiferi di interessi sono soggetti ciascuno al rispetto di alcuni dei seguenti covenants finanziari calcolati sui valori consolidati:

  • Indebitamento finanziario netto / Patrimonio Netto;
  • Indebitamento finanziario netto / EBITDA;
  • EBITDA / Oneri finanziari.

Al 31 dicembre 2024 tutti i covenant finanziari sono ampiamente rispettati.

I debiti finanziari fruttiferi di interessi al 31 dicembre 2024 includono anche il prestito obbligazionario sottoscritto in gennaio 2024 pari a 99.424 €/000. Per una più completa disamina di questa operazione si rimanda alla "Relazione sulla gestione" presentata a corredo della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 dicembre 2024.

I debiti finanziari fruttiferi di interessi al 31 dicembre 2024 includono anche debiti per leasing relativi ad affitti e noleggi (IFRS 16), pari a 1.872 €/000 (2.444 €/000 nel 2023), che sono così composti:

31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
€/000 Entro
l'esercizio
Tra uno e
cinque anni
Oltre
cinque
anni
Totale Entro
l'esercizio
Tra uno e
cinque
anni
Oltre
cinque
anni
Totale
Pagamento canoni
dovuti
per
contratti di leasing
954 1.070 - 2.024 885 1.720 - 2.605
Quota di interessi (95) (57) - (152) (85) (76) - (161)
Valore attuale dei
debiti per leasing
859 1.013 - 1.872 800 1.644 - 2.444

Le scadenze dei debiti finanziari fruttiferi di interessi non correnti sono le seguenti:

€/000 31/12/2024 31/12/2023
Da 1 a 2 anni 170.184 178.969
Da 2 a 5 anni 175.458 220.878
Oltre 5 anni 84.424 -
Totale 430.066 399.847

I tassi medi di interesse dei debiti finanziari fruttiferi di interessi sono stati i seguenti:

% 31/12/2024 31/12/2023
Finanziamenti bancari 4,62 3,89
Prestiti obbligazionari 4,17 -
Leasing finanziari 4,47 4,04

Al 31 dicembre 2024 tutti i finanziamenti bancari sono a tasso variabile, mentre il prestito obbligazionario è a tasso fisso.

Al 31 dicembre 2024 e nel corso dell'esercizio nessun finanziamento in essere risulta assistito da garanzie.

La Società ha le seguenti linee di credito non utilizzate alla data di chiusura dell'esercizio:

€/000 31/12/2024 31/12/2023
Scoperti di conto corrente ed anticipi export 17.100 17.100
Prestiti obbligazionari 183.617 -
Totale 200.717 17.100

Per ulteriori approfondimenti sul rischio di liquidità e sul rischio tasso d'interesse si rimanda alla Nota 21 – Informazioni sui rischi finanziari.

L'indebitamento finanziario netto, comprensivo dei debiti e degli impegni predisposto in linea con l'orientamento ESMA 32-382-1138 e recepito dal richiamo di attenzione Consob n.5/21 è così composto:

€/000 31/12/2024 31/12/2023 01/01/2023
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 109.558 88.280 188.778
Debiti finanziari corrente (esclusa la parte corrente dei
debiti finanziari non corrente)
(5.447) (6.042) (3.367)
Parte corrente dei debiti finanziari non corrente (208.589) (232.543) (256.194)
Indebitamento finanziario corrente netto (104.478) (150.305) (70.783)
Debiti finanziari non corrente (430.066) (399.847) (487.325)
Posizione finanziaria netta (534.544) (550.152) (558.108)
Impegno per acquisto partecipazioni - - -
Totale indebitamento finanziario netto (534.544) (550.152) (558.108)

14. Debiti commerciali ed Altre passività correnti

I debiti commerciali ammontano a complessivi 17.594 €/000 (14.789 €/000 nel 2023) e sono principalmente composti da debiti verso fornitori per merci e servizi.

Le altre passività correnti sono così composte:

€/000 31/12/2024 31/12/2023
Debiti verso il personale 3.611 3.833
Debiti verso enti previdenziali 1.746 1.536
Clienti conto anticipi 1.401 1.313
Clienti saldo avere 145 172
Clienti per note di credito da emettere 47 42
Debiti per compensi amministratori e sindaci 331 1.130
Altri 238 112
Totale 7.519 8.138

15. Fondi rischi ed oneri

€/000 Trattamento fine
rapporto
amministratori
Fondo indennità
suppletiva di
clientela
Totale
Saldo al 31dicembre 2023 8.193 38 8.231
Incremento dell'esercizio - 2 2
Eccedenza riversata a conto economico - - -
Utilizzi dell'esercizio - - -
Saldo al 31 dicembre 2024 8.193 40 8.233

La voce principale si riferisce al trattamento di fine rapporto per il Presidente esecutivo, fondatore del Gruppo, definito dal Consiglio di Amministrazione del 16 marzo 2020.

16. Passività per benefit ai dipendenti

Passività per piani a benefici definiti

I movimenti della passività sono i seguenti:

€/000 2024 2023
Passività al 1° gennaio 2023 3.775 4.138
Quota imputata a conto economico nel periodo 130 117
Rilevazione a patrimonio netto dei risultati attuariali (53) 60
Riclassifiche (56) (23)
Pagamenti effettuati (423) (517)
Passività al 31 dicembre 2024 3.373 3.775

A conto economico sono registrate le seguenti voci:

€/000 2024 2023
Costo del servizio corrente (Current service cost) - -
Proventi/Oneri finanziari 130 117
Costo del servizio di esercizi precedenti (Past service cost) - -
Totale registrato a conto economico 130 117

Si rimanda alla "Relazione sulla gestione" al capitolo "Andamento reddituale" per l'analisi del costo per personale.

Il numero medio dei dipendenti suddiviso per categoria è il seguente:

2024 2023
Dirigenti 17 16
Quadri 14 14
Impiegati 120 119
Operai 294 304
Personale a tempo determinato 4 2
Totale 449 455

Al 31 dicembre 2024 il numero di dipendenti è pari a 444 unità.

Le passività per piani a benefici definiti (TFR) sono determinate con le seguenti ipotesi attuariali:

Unità di
misura
2024 2023
Tasso di attualizzazione % 3,24 3,33
Percentuale attesa di dipendenti che si dimettono prima della pensione
(turnover)*
% 7,18 6,69
Tasso incremento annuale costo della vita % 2,0 2,1
Anzianità lavorativa media in azienda dei dipendenti Anni 17,61 17,65

* = percentuale media annua di uscita, per qualsiasi causa, nei primi dieci anni successivi a quello di valutazione.

La seguente tabella riepiloga l'analisi di sensitività condotta sul tasso di attualizzazione, mostrando gli effetti (in valore assoluto) che ci sarebbero stati a seguito di variazioni ragionevolmente possibili del tasso al 31 dicembre 2024.

Analisi di sensitività Sensitivity TFR (€/000)
Variazione tasso di attualizzazione + 0,5% 3.267
Variazione tasso di attualizzazione - 0,5% 3.484

Il tasso di interesse di attualizzazione, alla data di riferimento della situazione patrimoniale-finanziaria, è calcolato, come richiesto dallo IAS 19, facendo riferimento ai rendimenti di mercato degli "hight quality corporate bonds", ovvero ai rendimenti di titoli caratterizzati da un profilo di rischio di credito contenuto. Sono stati pertanto presi in considerazione solo i titoli emessi da emittenti corporate compresi nella classe "AA" di rating, col presupposto che tale classe identifichi un livello elevato di rating nell'ambito dell'insieme dei titoli "Investment Grade" (IG) ed escludendo, in tal modo, i titoli più rischiosi. Considerando che lo IAS 19 non fa esplicito riferimento ad uno specifico settore merceologico, si è optato per una curva di mercato "Composite" che riassume quindi le condizioni di mercato in essere alla data di valutazione per i titoli emessi da società appartenenti a diversi settori, tra cui utility, telefonici, finanziari, bancari e industriali.

L'analisi della curva dei tassi rating "AA" al 31 dicembre 2024, precedentemente descritta e utilizzata ai fini della valutazione attuariale in oggetto, evidenzia una riduzione dei rendimenti attesi a breve termine (fino al settimo anno), rispetto alla curva del 31 dicembre 2023.

La riduzione della curva incorpora il sentiment del mercato: i mercati obbligazionari hanno infatti registrato un andamento positivo, caratterizzato da tassi a breve termine ridotti significativamente, mentre i tassi a lunga scadenza, pur caratterizzati da una certa volatilità, si sono mantenuti stabili, riflettendo la continuità del ciclo economico in crescita e consentendo agli investitori di beneficiare di buoni rendimenti. Nel corso del 2024 l'economia globale ha proseguito il ciclo di crescita, con un'espansione moderata nell'Eurozona e più sostenuta negli Stati Uniti, seppur influenzata dalle incertezze geopolitiche, come il conflitto israelo-palestinese, e le politiche economiche di Trump che hanno alimentato l'incertezza dell'economia americana e, di riflesso, dell'economia globale. L'inflazione si è mantenuta moderata e complessivamente in linea con gli obiettivi delle banche centrali che durante l'anno hanno progressivamente ridotto le misure restrittive di politica monetaria.

17. Altre passività non correnti

I risconti passivi imputati nelle passività non correnti, pari a 2.452 €/000 al 31 dicembre 2024 (2.300 €/000 al 31 dicembre 2023), fanno riferimento a quote di credito d'imposta sull'acquisto di immobilizzazioni materiali non 4.0 (Legge di Bilancio 2020 - L. 160/2019 art. 1 modificata dalla Legge di Bilancio 2021 - L. 178/2020 art. 1 e proroga disposta dall'art. 1 comma 44 della Legge di bilancio 2022 – L. 234/2021) contabilizzati come ricavi anticipati imputati a conto economico per quote di competenza in relazione alla durata degli ammortamenti dei beni agevolati secondo la tecnica dei risconti.

18. Capitale sociale

Il capitale sociale è composto da n. 108.879.294 azioni ordinarie del valore nominale di 0,52 euro per azione ed ammonta pertanto a 56.617.232,88 euro. Il capitale sociale rappresentato in bilancio ammonta invece a 55.505 €/000, in quanto il valore nominale delle azioni proprie acquistate, al netto di quelle vendute, è stato portato in riduzione del capitale sociale in accordo con i principi contabili di riferimento. Al 31 dicembre 2024 Interpump Group S.p.A. aveva in portafoglio n. 2.138.363 azioni pari al 1,964% del capitale, acquistate ad un costo medio unitario di € 39,08417.

I movimenti delle azioni proprie nel corso degli ultimi due esercizi sono stati i seguenti:

Numero
Saldo al 1° gennaio 2023 1.987.863
Cessione di azioni per esercizio di stock option (79.000)
Saldo al 31 dicembre 2023 1.908.863
Acquisti del 2024 250.000
Cessione di azioni per esercizio di stock option (20.500)
Saldo al 31 dicembre 2024 2.138.363

Tenendo in considerazione le azioni proprie, il numero di azioni in circolazione ha avuto i seguenti movimenti:

Numero di azioni
2024 2023
Azioni ordinarie esistenti al 1° gennaio 108.879.294 108.879.294
Azioni proprie in portafoglio (1.908.863) (1.987.863)
Azioni in circolazione al 1° gennaio 106.970.431 106.891.431
Azioni proprie acquistate (250.000) -
Azioni proprie cedute 20.500 79.000
Totale azioni in circolazione al 31 dicembre 106.740.931 106.970.431

Gli obiettivi identificati dal Gruppo nella gestione del capitale sono la creazione di valore per la generalità degli azionisti ed il supporto allo sviluppo del Gruppo, sia organico sia attraverso acquisizioni mirate. Il Gruppo intende pertanto mantenere un adeguato livello di capitalizzazione, che permetta allo stesso tempo di realizzare un soddisfacente ritorno economico per gli azionisti e di garantire l'economica accessibilità a fonti esterne di finanziamento. Il Gruppo monitora costantemente l'evoluzione del livello di indebitamento in rapporto al patrimonio netto e la generazione di cassa delle sue attività industriali. Al fine di raggiungere gli obiettivi sopra riportati il Gruppo persegue il costante controllo dei flussi di cassa generati dai business nei quali opera, sia attraverso il miglioramento o il mantenimento della redditività, sia attraverso un'attenta gestione del capitale circolante e degli altri investimenti. Per capitale si intende sia il valore apportato dagli azionisti di Interpump Group (capitale sociale e riserva sovrapprezzo, complessivamente pari a 97.894 €/000 al 31 dicembre 2024 e 102.508 €/000 al 31 dicembre 2023), sia il valore generato dal Gruppo in termini di risultati conseguiti dalla gestione (altre riserve e riserva legale, incluso il risultato dell'esercizio, complessivamente pari a 623.200 €/000 al 31 dicembre 2024 e 555.969 €/000 al 31 dicembre 2023, escluse la riserva di conversione e la riserva da rimisurazione dei piani a benefici definiti).

Azioni proprie acquistate

L'importo delle azioni proprie detenute da Interpump Group S.p.A. è registrato in una riserva di patrimonio netto. Durante il 2024, la Società ha acquistato n. 250.000 azioni proprie (nessun acquisto di azioni proprie nel 2023) per un importo pari a 10.337 €/000 ad un prezzo medio di € 41,3496.

Azioni proprie cedute

Nell'ambito dell'esecuzione dei piani di stock option sono state esercitate n. 20.500 opzioni che hanno comportato un incasso di 581 €/000 (nel 2023 erano state esercitate n. 79.000 opzioni con un incasso di 2.246 €/000). Nel 2024 non sono state cedute azioni proprie a fronte dell'acquisizione di partecipazioni analogamente a quanto avvenuto nel 2023.

Stock options

Nei bilanci del 2024 e del 2023 è stato contabilizzato, in accordo con l'IFRS 2, il fair value del piano di stock option 2022/2024. Nel conto economico 2024 sono pertanto imputati costi relativamente ai piani di stock option per 4.970 €/000 (4.978 €/000 nel 2023) con contropartita riserva sovrapprezzo azioni. Tali costi rappresentano la quota di competenza del periodo del valore delle opzioni assegnate ai dipendenti ed agli amministratori determinato alla data di assegnazione, corrispondente al valore dei servizi forniti da questi ultimi in aggiunta ai compensi ordinari.

Gli effetti a conto economico sono imputati come segue:

€/000 2024 2023
Spese commerciali 25 25
Spese generali ed amministrative 4.945 4.953
Totale 4.970 4.978

La riserva sovrapprezzo azioni ha avuto i seguenti movimenti:

€/000 2024 2023
Riserva sovrapprezzo azioni al 1° gennaio 46.883 39.348
Incremento del periodo per imputazione a conto economico del fair value
delle stock options assegnate
4.970 4.978
Incremento del periodo per imputazione a patrimonio netto del fair value
delle stock options assegnate ai dipendenti di imprese controllate
292 311
Incrementi per la cessione di azioni proprie a seguito del pagamento di
acquisizioni di società controllate
- -
Incrementi per la cessione di azioni proprie a seguito dell'esercizio di stock
options
581 2.246
Utilizzo per copertura acquisti azioni proprie (10.337) -
Riserva sovrapprezzo azioni al 31 dicembre 42.389 46.883

L'Assemblea del 30 aprile 2019 ha approvato un piano di stock option denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2019/2021" che prevede l'assegnazione di massime n. 2.500.000 opzioni al prezzo di esercizio di € 28,4952 e, per le opzioni assegnate dopo il 30 aprile 2020, al prezzo ufficiale determinato da Borsa Italiana il giorno antecedente l'assegnazione. Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 27 giugno 2019 ha assegnato n. 1.800.000 azioni al Presidente esecutivo Dott. Fulvio Montipò; sono state poi assegnate nel corso del 2019 n. 418.500 opzioni ad altri beneficiari. In data 3 giugno 2020 sono state assegnate ulteriori n. 20.000 opzioni ad altri beneficiari. Complessivamente sono state pertanto assegnate n. 2.238.500 opzioni. Le opzioni sono esercitabili a partire dal 30 giugno 2022 fino al 31 dicembre 2025.

Il Consiglio di Amministrazione del 18 marzo 2024 ha rilevato l'opportunità di nominare alcune figure chiave della Società e del Gruppo come "Dirigenti con Responsabilità Strategiche", ricordando che per tali soggetti si intende, ai sensi del Regolamento Consob sulle Operazioni con Parti Correlate di cui alla Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, coloro che "che hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività della società".

Le opzioni assegnate a tali Dirigenti erano, al momento dell'assegnazione, classificate tra gli altri beneficiari.

Numero di opzioni
2024 2023
Opzioni assegnate al 1° gennaio 101.276 180.276
Opzioni assegnate nel corso dell'esercizio - -
Opzioni esercitate nel corso dell'esercizio (20.500) (79.000)
Opzioni annullate nel corso dell'esercizio - -
Totale opzioni assegnate al 31 dicembre 80.776 101.276

Nel corso dell'esercizio 2024 e 2023 i movimenti delle opzioni sono stati i seguenti:

L'Assemblea del 29 aprile 2022 ha approvato un nuovo un piano di stock option denominato "Piano di Incentivazione Interpump 2022/2024" che prevede l'assegnazione di massime n. 2.250.000 opzioni al prezzo di esercizio di € 38,6496 e, per le opzioni assegnate dopo il 29 aprile 2023, al prezzo ufficiale determinato da Borsa Italiana il giorno antecedente l'assegnazione. Il medesimo Consiglio di Amministrazione ha assegnato al Presidente esecutivo Dott. Fulvio Montipò n. 1.620.000 opzioni. In data 23 maggio 2022, 20 ottobre 2022 e 28 aprile 2023 sono state poi assegnate rispettivamente n. 288.000 (di cui n. 45.000 all'Amministratore Delegato Dott. Fabio Marasi), n. 6.000 e n. 35.000 (di cui n. 15.000 all'Amministratore Delegato Dott. Fabio Marasi) opzioni ad altri beneficiari (che comprendono quelle assegnate ai "Dirigenti con Responsabilità Strategiche" così come individuati nel Consiglio di Amministrazione del 18 marzo 2024 sopra descritto). Complessivamente sono state pertanto assegnate n. 1.949.000 opzioni. Le opzioni sono esercitabili nel periodo compreso fra il 30 giugno 2025 ed il 31 dicembre 2028. Nel corso del 2024 sono state annullate n. 21.200 opzioni (n. 2.000 opzioni annullate nel 2023).

Nel corso dell'esercizio 2024 e 2023 i movimenti delle opzioni sono stati i seguenti:

Numero di opzioni
2024 2023
Numero di diritti assegnati al 1° gennaio 1.940.000 1.907.000
Numero di diritti assegnati - 35.000
Numero di azioni acquistate - -
Numero di diritti annullati (21.200) (2.000)
Totale numero diritti non ancora esercitati al 31 dicembre 1.918.800 1.940.000

Il fair value delle stock option e le ipotesi attuariali utilizzate nel binomial lattice model sono i seguenti:

Piano 2019/2021

Prima assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 2.218.500
Data di assegnazione (grant date) 28 giugno 2019
Prezzo di esercizio 28,4952
Vesting date 1 luglio 2022
Fair value per opzione alla data di assegnazione 4,562
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 4,76
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una interpolazione
lineare dei tassi Euro Swap al 28 giugno 2019)
% -0,0182
Seconda assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 20.000
Data di assegnazione (grant date) 3 giugno 2020
Prezzo di esercizio 27,9868
Vesting date 1 luglio 2022
Fair value per opzione alla data di assegnazione 5,226
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 30
Attesa durata media della vita del piano anni 3,83
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una interpolazione
lineare dei tassi Euro Swap al 3 giugno 2020)
% 0,1557

Piano 2022/2024

Prima assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 1.620.000
Data di assegnazione (grant date) 29 aprile 2022
Prezzo di esercizio 38,6496
Vesting date 30 giugno 2025
Fair value per opzione alla data di assegnazione 8,4601
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 31
Attesa durata media della vita del piano anni 4,93
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una interpolazione
lineare dei tassi Eur Composit AA al 29 aprile 2022)
% 1,5540
Seconda assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 288.000
Data di assegnazione (grant date) 23 maggio 2022
Prezzo di esercizio 38,6496
Vesting date 30 giugno 2025
Fair value per opzione alla data di assegnazione 8,8040
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 31
Attesa durata media della vita del piano anni 4,86
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una interpolazione
lineare dei tassi Eur Composit AA al 23 maggio 2022)
% 1,6911
Terza assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 6.000
Data di assegnazione (grant date) 20 ottobre 2022
Prezzo di esercizio 38,6496
Vesting date 30 giugno 2025
Fair value per opzione alla data di assegnazione 8,7606
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 34
Attesa durata media della vita del piano anni 4,45
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una interpolazione
lineare dei tassi Eur Composit AA al 20 ottobre 2022)
% 3,5668

Quarta assegnazione Unità di misura
Numero delle azioni assegnate n. 35.000
Data di assegnazione (grant date) 28 aprile 2023
Prezzo di esercizio 38,6496
Vesting date 30 giugno 2025
Fair value per opzione alla data di assegnazione 16,011
Volatilità attesa (espressa come media ponderata delle volatilità
utilizzate nella costruzione del binomial lattice model)
% 34
Attesa durata media della vita del piano anni 3,93
Dividendi attesi (rispetto al valore dell'azione) % 1,00
Tasso di interesse risk free (calcolato attraverso una interpolazione
lineare dei tassi Eur Composit AA al 28 aprile 2023)
% 3,5748

La volatilità attesa del sottostante (titolo Interpump Group) è una misura delle aspettative di fluttuazione del prezzo in un determinato periodo. L'indicatore che misura la volatilità nel modello utilizzato per valutare le opzioni è lo scarto quadratico medio annualizzato dei rendimenti composti nel continuo del titolo Interpump Group.

19. Riserve

Riserva per rimisurazione dei piani a benefici definiti

Include la componente attuariale dei piani a benefici definiti (TFR).

Classificazione del patrimonio netto in funzione della possibilità di utilizzazione

Riepilogo degli utilizzi
effettuati nei
precedenti tre esercizi
€/000 Importo Possibilità
di utilizzo
Quota
disponibile
Imposte da
pagare in caso
di distribuzione
per
copertura
perdite
per altre
ragioni
Capitale sociale
Capitale sociale sottoscritto e
versato
56.617 B - - - -
Valore nominale azioni proprie
in portafoglio
(1.112) - - - - -
Totale capitale sociale 55.505
Riserve di capitale
Riserva legale 6.860 B - - - -
Riserva sovrapprezzo azioni - A, B, C - - - 33.575
Totale riserve di capitale 6.860 -
Riserve di utili
Riserva legale 4.463 B - - - -
Riserva sovrapprezzo azioni 42.389 A, B, C 38.725 1.232 - 2.387
Riserva straordinaria 508.642 A, B, C 506.486 7.164 - -
Riserva per riduzione capitale
sociale
1.112 - - - - -
Riserva First Time Adoption (82) - - - - -
Avanzo di fusione 863 A, B, C 698 - - -
Riserva rimisurazione piani a
benefici definiti
(2.074) - - - - -
Utile del periodo 101.342 A, B, C 101.342 - - -
Totale riserve di utile 656.655 647.251
Riserva azioni proprie 83.576 - - - - 105.130
Azioni proprie (83.576) - - - - -
Quota non distribuibile* (3.452)
Residua quota distribuibile 643.799
A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione soci

*= rappresenta la quota non distribuibile destinata a copertura dei costi pluriennali non ancora ammortizzati.

Si segnala che per 12.987 €/000 la riserva sovrapprezzo azioni è in sospensione d'imposta in quanto fiscalmente formata dalla riserva di rivalutazione L. 342/2000 e L. 266/2005.

Si segnala che per 33.089 €/000 la riserva straordinaria è in sospensione d'imposta per effetto del riconoscimento fiscale del valore netto contabile dell'avviamento iscritto in bilancio alla data del 31 dicembre 2019 ai sensi dell'art. 110, co. 8-bis, del D.L. 104/2020, così come modificato dall'art. 1, comma 83, della Legge 30 dicembre 2020 n. 178.

Gli utilizzi si riferiscono a dividendi, acquisto azioni proprie e riduzioni delle riserve per altre cause e non comprendono i giroconti fra riserve. In particolare, con riferimento alle variazioni intervenute nei precedenti tre esercizi si precisa che gli utilizzi della riserva azioni proprie si riferiscono agli acquisti di azioni proprie e gli utilizzi della riserva sovrapprezzo azioni si riferiscono alle vendite di azioni proprie ad un prezzo inferiore al valore di carico delle stesse a seguito dell'esercizio di stock option.

In base alla normativa tributaria le riserve e l'utile sono liberamente distribuibili e non soggetti a tassazione anche in caso di distribuzione, qualora le riserve e gli utili residui eccedano i componenti negativi di reddito imputati esclusivamente in dichiarazione dei redditi; in caso contrario le riserve e gli utili distribuiti sono soggetti a tassazione nella misura in cui le riserve e gli utili residui sono inferiori ai componenti negativi di reddito che sono stati imputati esclusivamente in dichiarazione dei redditi. Al 31 dicembre 2024 tale condizione è rispettata e pertanto nessuna imposta sarebbe dovuta in caso di distribuzione dell'intero utile di esercizio della società e delle intere riserve disponibili, oltre alle imposte già indicate nel prospetto precedente.

2024 2023
€/000 Ammontare
prima delle
imposte
Imposte Ammontare
al netto
delle
imposte
Ammontare
prima delle
imposte
Imposte Ammontare
al netto
delle
imposte
Rimisurazione dei piani
a benefici definiti
53 (12) 41 (60) 14 (46)
Totale 53 (12) 41 (60) 14 (46)

Dettaglio dei componenti imputati direttamente a patrimonio netto

20. Informazioni sulle attività e passività finanziarie

Le attività e passività finanziarie, suddivise sulla base delle categorie individuate dallo IFRS 7, possono essere riassunte nelle seguenti tabelle:

Attività finanziarie al
31/12/2024
Passività finanziarie a
31/12/2024
€/000 Al fair value rilevato a Conto
Economico
Valutate al
costo
ammortizzato
Al fair value
rilevato nel
Conto
Economico
Complessivo
Valutate al
costo
ammortizzato
Totale
Inizialmente Successivamente
Crediti commerciali - - 16.005 - - 16.005
Crediti per dividendi 1.280 1.280
Altre attività correnti - - 2.101 - - 2.101
Altre attività finanziarie
correnti
- - 23.737 - - 23.737
Altre attività finanziarie
non correnti
- - 17.177 - - 17.177
Debiti commerciali - - - - (17.594) (17.594)
Debiti
finanziari
correnti
fruttiferi
di
interessi
- - - - (214.036) (214.036)
Altre passività correnti - - - - (7.519) (7.519)
Debiti
finanziari
non
correnti
fruttiferi
di
interessi
- - - - (430.066) (430.066)
Totale - - 60.300 - (669.215) (608.915)
Attività finanziarie al
31/12/2023
Passività finanziarie a
31/12/2023
€/000 Al fair value rilevato a Conto
Economico
Valutate al
costo
ammortizzato
Al fair value
rilevato nel
Conto
Economico
Complessivo
Valutate al
costo
ammortizzato
Totale
Inizialmente Successivamente
Crediti commerciali - - 16.927 - - 16.927
Crediti per dividendi 1.280 1.280
Altre attività correnti - - 3.510 - - 3.510
Altre attività finanziarie
correnti
- - 29.101 - - 29.101
Altre attività finanziarie
non correnti
- - 38.785 - - 38.785
Debiti commerciali - - - - (14.789) (14.789)
Debiti finanziari correnti
fruttiferi di interessi
- - - - (238.585) (238.585)
Altre passività correnti - - - - (8.138) (8.138)
Debiti
finanziari
non
correnti
fruttiferi
di
interessi
- - - - (399.847) (399.847)
Totale - - 89.603 - (661.359) (571.756)

Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato hanno generato ricavi e costi. I ricavi si riferiscono agli utili su cambi per 827 €/000 (175 €/000 nel 2023). I costi invece si riferiscono alle perdite su cambi per 209 €/000 (1.263 €/000 nel 2023) e alle perdite su crediti per 79 €/000 (82 €/000 nel 2023) classificate tra gli altri costi operativi.

Le attività e passività finanziarie al costo ammortizzato hanno generato interessi attivi per 2.462 €/000 (4.602 €/000 nel 2023), interessi passivi per 30.391 €/000 (28.065 €/000 nel 2023) e interessi passivi per leasing per 95 €/000 (113 €/000 nel 2023); inoltre tra le spese generali e amministrative sono incluse commissioni e spese bancarie per 70 €/000 (79 €/000 nel 2023).

21. Informazioni sui rischi finanziari

La Società è esposta ai rischi finanziari connessi alla sua operatività:

  • rischio di mercato (principalmente relativo ai tassi di cambio e di interesse), in quanto la Società opera a livello internazionale ed è esposta al rischio di cambio che si origina dall'esposizione rispetto al dollaro americano;
  • rischio di credito in relazione ai rapporti commerciali con i clienti;
  • rischio di liquidità, con particolare riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale;
  • rischio di prezzo in relazione alle oscillazioni del prezzo dei metalli che costituiscono una significativa quota dei prezzi di acquisto delle materie prime.

La Società non è esposta a significative concentrazioni dei rischi.

La Società monitora costantemente i rischi finanziari a cui è esposta, in modo da valutare anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli.

Con specifico riferimento ai rischi diretti ed indiretti derivanti dal contesto macroeconomico e dal conflitto Russia – Ucraina si conferma una limitata esposizione della Società, come già riportato nella Relazione sulla Gestione e come evidenziato dai risultati economici conseguiti negli ultimi esercizi.

La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incertezza di tali rischi per Interpump Group S.p.A.

I dati quantitativi di seguito riportati non hanno valenza previsionale, in particolare le sensitivity analysis sui rischi di mercato non possono riflettere la complessità e le relazioni correlate dei mercati che possono derivare da ogni cambiamento ipotizzato.

21.1 Rischio di cambio

La Società è esposta ai rischi derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sul risultato economico. In particolare:

• per i ricavi denominati in valute diverse da quelle di denominazione dei rispettivi costi, la variazione dei tassi di cambio può influenzare il risultato operativo della Società.

Nel 2024 l'ammontare complessivo dei flussi commerciali direttamente esposti al rischio cambio è stato equivalente al 28% circa dei ricavi della Società (circa il 24% nel 2023) e non risultava coperto dal rischio oscillazione cambio.

I principali rapporti di cambio a cui la Società è esposta riguardano il cambio EUR/USD, in relazione alle vendite in dollari di pompe ad alta pressione effettuate sul mercato nordamericano attraverso la società GP Companies Inc., situata in questo mercato, e direttamente ad un importante cliente americano. Inoltre, la società fattura in USD anche all'altra sua controllata americana NLB Corporation Inc..

Il Gruppo Interpump ha adottato una policy di copertura delle transazioni commerciali denominate in valuta estera nell'ambito della quale sono stati individuati gli strumenti derivati più efficaci per raggiungere gli obiettivi prefissati e sono state attribuite le responsabilità, i compiti e il relativo sistema di deleghe.

Nei confronti dell'esposizione in dollari per le vendite ricorrenti nel mercato americano la politica della Società è quella di non coprire tali transazioni in valuta, mentre nei confronti delle vendite non ricorrenti (o per ammontare o per frequenza temporale con cui esse avvengono) nel mercato americano, la politica della Società è quella di attivare le coperture solo quando ritenuto opportuno.

  • Sempre in relazione alle attività commerciali, la Società si può trovare a detenere crediti commerciali denominati in valute diverse da quella di conto. La variazione dei tassi di cambio può comportare pertanto la realizzazione o l'accertamento di differenze cambio positive o negative.
  • In relazione alle esposizioni finanziarie, laddove le uscite monetarie siano denominate in una valuta diversa dalla moneta di conto, la variazione dei tassi di cambio può influenzare negativamente il risultato netto della Società. Nel 2024 non sono stati erogati finanziamenti infragruppo in valute diverse dall'Euro, mentre sono stati incassati 8,5 milioni di euro. Al 31 dicembre 2024 non vi sono finanziamenti erogati in valute diverse dalla moneta di conto della Società.

Nel corso del 2024 e del 2023 la natura e la struttura delle esposizioni al rischio di cambio e le politiche di copertura non sono variate in maniera sostanziale.

21.2 Sensitivity analysis relativa al rischio di cambio

La perdita potenziale derivante dalla variazione del fair value delle attività e passività finanziarie in conseguenza di un ipotetico ed immediato apprezzamento dell'Euro del 10% sul dollaro americano, sarebbe pari a circa 388 €/000 (1.141 €/000 nel 2023).

21.3 Rischio di tasso d'interesse

La politica della Società attualmente è quella di non effettuare coperture, data la breve durata media dei finanziamenti bancari in essere (circa 3,5 anni). Al 31 dicembre 2024 99,4 milioni di Euro dei debiti finanziari fruttiferi di interessi risultano a tasso fisso, mentre la restante parte risulta a tasso variabile.

Al 31 dicembre 2024 30 milioni di Euro di disponibilità liquide risultano a tasso fisso senza vincoli temporali, mentre la restante parte risulta a tasso variabile.

La Società ha inoltre concesso nel 2024 e negli anni passati finanziamenti alle sue società controllate per 40,9 milioni di euro (67,9 milioni di euro al 31 dicembre 2023). Come riportato nella Nota 11 i finanziamenti attivi, ad eccezione di quelli erogati a GS-Hydro Korea Ltd, Tubiflex S.p.A. e Hydra Dyne Technology Inc., risultano tutti a tasso variabile.

21.4 Sensitivity analysis relativa al rischio tasso d'interesse

Gli effetti di una ipotetica, istantanea variazione in aumento di 50 basis points nei tassi di interesse comporterebbe per Interpump Group S.p.A. maggiori oneri finanziari, al netto dell'aumento dei proventi finanziari, di 2.168 €/000 (2.157 €/000 nel 2023). Ragionevolmente è ipotizzabile che un decremento di 50 basis points produca il medesimo effetto, ma di segno contrario.

21.5 Rischio di credito

La massima esposizione teorica al rischio di credito per la Società al 31 dicembre 2024 e 2023 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie rappresentate in bilancio.

La Società, tuttavia, non ha storicamente subito significative perdite su crediti. Questo perché la Società generalmente concede l'erogazione del credito dilazionato solamente alla clientela storica, di comprovata solvibilità e solidità. Ai nuovi clienti, che hanno superato una prima analisi economica finanziaria, è infatti richiesto il pagamento anticipato o l'apertura di una lettera di credito.

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso e degli oneri e spese di recupero futuri. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto dell'esposizione storica e di dati statistici.

Al 31 dicembre 2024, i Finanziamenti ed i Crediti da attività finanziaria ammontano a 60.300 €/000 (89.603 €/000 al 31 dicembre 2023) e includono 852 €/000 relativi a crediti oggetto di svalutazione (797 €/000 al 31 dicembre 2023); gli scaduti inferiori a tre mesi risultano pari a 2.209 €/000 (2.538 €/000 al 31 dicembre 2023), mentre quelli scaduti da oltre tre mesi sono pari a 151 €/000 (286 €/000 al 31 dicembre 2023).

La Società non è esposta a sensibili concentrazioni di ricavi; infatti, il primo cliente in termini di ricavi fa parte del Gruppo Interpump e nel 2024 ha rappresentato circa il 22% dei ricavi (21% nel 2023). Il primo cliente esterno al Gruppo ha rappresentato nel 2024 circa il 3% dei ricavi (3% anche nel 2023), mentre i primi 10 clienti successivi al primo infragruppo hanno rappresentato complessivamente il 21% dei ricavi (20% nel 2023).

21.6 Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività della Società. I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità della Società sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.

La Società ha adottato una serie di politiche e di processi volti ad ottimizzare la gestione delle risorse, riducendo il rischio di liquidità:

  • mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide;
  • diversificazione degli istituti di credito con cui la Società opera;
  • ottenimento di linee di credito adeguate;
  • contrattazione di covenants a livello consolidato;

• monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità, in relazione al processo aziendale.

Le caratteristiche di scadenza dei debiti finanziari fruttiferi di interessi e dei debiti bancari sono riportate nella Nota 13. Il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili o in fase di negoziazione avanzata, oltre alle risorse che saranno generate dall'attività operativa e di finanziamento, nonché dalla politica di incasso dividendi dalle società partecipate, consentiranno alla Società di soddisfare i fabbisogni derivanti dall'attività d'investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza, oltre che a garantire il proseguimento di una strategia di crescita anche attraverso acquisizioni mirate che possano creare valore per gli azionisti. Le attuali disponibilità liquide al 31 dicembre 2024 sono pari a 109,6 milioni di euro. Queste ultime, unitamente alla generazione di cassa sopra descritta sono sicuramente fattori che permettono di ridurre l'esposizione della Società al rischio di liquidità. La decisione di mantenere un elevato livello di liquidità è stata adottata per minimizzare il rischio di liquidità, stante l'attuale stato di incertezza dell'economia e per poter cogliere le opportunità di acquisizione che si dovessero presentare.

21.7 Rischio di prezzo

Interpump Group S.p.A. è esposta ai rischi derivanti dalle oscillazioni del prezzo dei metalli che possono influire sul risultato economico e sulla redditività. In particolare, i costi di acquisto dei metalli hanno inciso in misura pari a circa il 25% del totale dei costi di acquisto di materie prime, semilavorati e prodotti finiti della Società (24% nel 2023). Tra i principali metalli che la Società utilizza vi sono ottone, alluminio, acciaio inossidabile ed acciaio.

La politica è quella di trasferire ai fornitori l'onere dello stoccaggio dei materiali; in questo modo la copertura del rischio si ottiene mediante ordini per periodi e quantità determinate ad un prezzo fisso; al 31 dicembre 2024 risultano impegni sottoscritti che coprono l'85% dei consumi previsti per il 2025 di ottone (intera copertura al 31 dicembre 2023), il 48% dei consumi previsti per il 2025 di alluminio (36% al 31 dicembre 2023), il 41% dei consumi previsti per l'esercizio successivo di acciaio (88% al 31 dicembre 2023), il 41% dei consumi previsti per il 2025 di acciaio inossidabile (25% al 31 dicembre 2023) e nessun impegno relativo ai consumi previsti per il 2025 di rame (nessun impegno al 31 dicembre 2023). Inoltre, al 31 dicembre 2024 risultano essere in giacenza il 37% circa dei consumi di acciaio previsti (71% al 31 dicembre 2023), il 31% circa dei consumi di ottone (39% al 31 dicembre 2023), il 30% circa dei consumi di acciaio inossidabile (58% al 31 dicembre 2023) ed il 17% circa dei consumi di alluminio (40% al 31 dicembre 2023).

L'indice delle quotazioni delle materie prime non energetiche, nonostante il prolungato rallentamento economico globale, si mantiene alto rispetto al periodo pre-Covid, con andamenti differenziati nel corso dell'anno a seconda della tipologia di materiale. Se da un lato gli acciai confermano la tendenza di stabilità seguita alla discesa dei prezzi nel corso del 2023, si registra una crescita su alluminio ed ottone, con la sola eccezione dei mesi estivi. Il valore del rame, in netto aumento nel 2024, raggiunge nuovamente i picchi di prezzo registrati nel 2022. Sul fine anno si è registrato inoltre un trend ascendente per le materie prime energetiche: il gas in particolare ha chiuso l'ultimo trimestre in crescita, marcata ma controllata, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Dal lato degli approvvigionamenti, le principali criticità riscontrate nel 2022 si confermano superate, con alcune avvisaglie di allarme tuttavia circoscritte a tipologie specifiche di acciaio ed alluminio. La Società ha mantenuto pertanto un'attenta organizzazione dei processi affiancata da un costante monitoraggio della catena di approvvigionamento, scegliendo talvolta di acquistare lotti più consistenti oppure concordando allestimenti al fine di garantirsi la disponibilità del materiale necessario nei processi produttivi.

La Società sta inoltre seguendo con attenzione gli sviluppi relativi all'imposizione di dazi da parte degli Stati Uniti nei confronti di altri paesi e le contro-misure da questi adottate, analizzando gli impatti potenziali sul proprio business e studiando le azioni da adottare per ridurre i potenziali effetti negativi derivanti da tali misure.

21.8 Rischio connesso ai cambiamenti climatici

Con riferimento al cambiamento climatico (cosiddetto "climate change"), occorre precisare che la Società non ricade nel perimetro della Direttiva 2003/87/CE (modificata da ultimo dalla direttiva UE 2018/410), che ha introdotto e disciplinato il sistema europeo di scambio di quote di emissione di gas a effetto serra (European Union Emissions Trading System - EU ETS). L'ETS rappresenta il principale strumento adottato dall'Unione Europea per raggiungere gli obiettivi di riduzione della CO2 nei principali settori industriali e nel comparto dell'aviazione. Nonostante la Società non rientri tra i settori industriali coperti dall'ETS, è comunque impegnata sul fronte del contrasto al cambiamento climatico.

A partire dal 2024, in accordo con la Direttiva EU 2022/2426 (Corporate sustainability reporting directive - CSRD), recepita in Italia dal D. Lgs n. 125/2024, il Gruppo Interpump rendiconta, nel capitolo della CSRD al paragrafo E1 della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata, i principali impatti, rischi, opportunità, politiche, azioni, obiettivi, modello aziendale e indicatori di prestazione.

Con riferimento ai rischi fisici (acuti e cronici), sulla base di una prima analisi di scenario relativa ai siti aziendali, si precisa che gli impatti degli stessi su assets e ricavi non sono stati considerati significativi e pertanto non hanno comportato al 31 dicembre 2024 lo stanziamento di fondi rischi specifici o svalutazione di assets.

Le previsioni riflesse nel business plan quinquennale, a supporto dell'impairment test sull'avviamento, anche in considerazione di quanto sopra riportato non sono state impattate da elementi di rilievo con riferimento ai suindicati rischi fisico-climatici, ma incorporano nella loro predisposizione degli elementi di sostanziale prudenza in riduzione dei flussi attesi.

Inoltre, la Società è potenzialmente esposta al rischio derivante dall'impatto di future leggi e regolamenti più restrittivi in materia di efficienza energetica e cambiamento climatico che possono portare ad un futuro aumento dei costi operativi.

22. Ricavi

La suddivisione dei ricavi netti per area geografica è la seguente:

€/000 2024 2023
Italia 23.391 24.210
Europa (Italia esclusa) 33.073 36.780
Resto del Mondo 59.057 56.234
Totale 115.521 117.224

La suddivisione dei ricavi per valuta di fatturazione è la seguente:

€/000 2024 2023
Euro 83.519 88.551
USD 31.975 28.644
GBP 27 29
Totale 115.521 117.224

I ricavi in USD sono relativi principalmente al fatturato verso le controllate americane GP Companies Inc. e NLB Corporation Inc..

23. Altri ricavi netti

La suddivisione degli altri ricavi è la seguente:

€/000 2024 2023
Plusvalenza su cessioni immobilizzazioni materiali 38 18
Ricavi per affitti e royalties 410 435
Ricavi da consulenze 10 10
Vendita di scarti 125 116
Recupero spese da terzi 899 886
Riversamento di fondi eccedenti - 4
Rimborsi assicurativi 4 5
Altri 6.209 3.124
Totale 7.695 4.598

La voce altri ricavi si riferisce principalmente a rimborsi relativi all'acquisto di partecipazioni, contrattualmente previsti.

24. Costi per natura

€/000 2024 2023
Consumi di materie prime e componenti 37.108 37.191
Costi del personale ed interinali 29.642 30.068
Costi per servizi 16.817 16.086
Ammortamenti delle immobilizzazioni materiali ed immateriali (Note
7 e 9)
5.972 6.029
Compensi amministratori e sindaci 7.247 7.840
Costi per godimento beni di terzi 301 253
Accantonamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni materiali ed
immateriali (Note 7, 9 e 15)
89 185
Altri costi operativi 6.879 5.493
Totale costo del venduto, spese commerciali, spese generali ed
amministrative, altri costi operativi e perdite di valore di
immobilizzazioni materiali ed immateriali
104.055 103.145

I compensi agli Amministratori ed ai Sindaci della Interpump Group S.p.A., ammontano per il 2024 rispettivamente a 7.142 €/000 e 105 €/000 ed includono i compensi deliberati dall'Assemblea, le remunerazioni stabilite dal Consiglio di Amministrazione per gli amministratori investiti di particolari incarichi comprensivi dei bonus e la componente retributiva derivante dai piani di stock option rappresentata dal fair value delle opzioni calcolato al momento dell'assegnazione, per la quota di competenza.

La voce altri costi operativi include principalmente altri costi industriali, quali materiali di consumo ed utensileria varia e minuta ed altre spese generali ed amministrative.

25. Proventi ed oneri finanziari

€/000 2024 2023
Proventi finanziari
Interessi attivi su disponibilità liquide 2.902 2.143
Interessi attivi su attività finanziarie (finanziamenti infragruppo) 2.462 4.602
Altri proventi finanziari 1 1
Utili su cambi 867 238
Totale 6.232 6.984
€/000 2024 2023
Oneri finanziari
Interessi passivi su finanziamenti bancari 26.752 28.254
Interessi passivi su prestiti obbligazionari 3.912 -
Interessi passivi su leasing (IFRS 16) 95 113
Altri oneri finanziari 165 145
Perdite su cambi 209 1.263
Totale 31.133 29.775

Gli incrementi degli interessi attivi e passivi sono principalmente riconducibili all'incremento dei tassi di interesse ufficiali occorsi durante l'anno.

26. Imposte sul reddito

La riconciliazione delle imposte calcolate sulla base dell'aliquota nominale e dell'onere effettivo è la seguente:

€/000 2024 2023
IRES
Utile prima delle imposte da conto economico 100.939 68.474
Imposte teoriche all'aliquota nominale (24%) 24.225 16.434
Minori imposte sui dividendi non imponibili (24.563) (17.575)
Maggiori imposte per rettifica valore di partecipazioni non deducibili 376 1.187
Minori imposte per deduzione dell'IRAP relativa alle spese per il personale
dipendente e assimilato
(28) (76)
Minori imposte per deduzione IRAP sugli interessi passivi (3) (12)
Minori imposte per effetto Super e Iper ammortamenti (597) (614)
Minori imposte per effetto Aiuto alla Crescita Economica (ACE) - (891)
Maggiori (Minori) imposte per beneficio fiscale dell'affrancamento
dell'avviamento
(164) (164)
Imposte di esercizi precedenti - (5.458)
Altri 224 (35)
Totale IRES (530) (7.204)

391 Progetto di Bilancio di esercizio al 31-12-2024 – Interpump Group S.p.A.

€/000 2024 2023
IRAP
Utile prima delle imposte da conto economico 100.939 68.474
Imposte teoriche all'aliquota nominale (4,65%) 4.694 3.184
Minori imposte sui dividendi non imponibili (5.036) (3.605)
Maggiori (Minori) imposte per beneficio fiscale dell'affrancamento
dell'avviamento
(32) (32)
Maggiori imposte per costi del personale non deducibili 21 37
Maggiori imposte per emolumenti amministratori non deducibili 316 344
Maggiori (Minori) imposte per oneri finanziari non deducibili 34 106
Imposte di esercizi precedenti 1 (637)
Maggiori imposte per rettifica valore di partecipazioni non deducibili 73 230
Altri 56 (3)
Totale IRAP 127 (376)
Totale imposte sul reddito da conto economico (403) (7.580)

Le imposte imputate a conto economico sono così dettagliate:

€/000 2024 2023
Imposte correnti 2.592 (641)
Imposte correnti esercizi precedenti (1) 6.095
Imposte differite (2.188) 2.126
Totale imposte 403 7.580

Le imposte differite imputate a conto economico possono essere così dettagliate:

€/000 2024 2023
Imposte differite attive generate nell'esercizio 1.044 3.061
Imposte differite passive generate nell'esercizio (906) (566)
Imposte differite attive riversate a conto economico (3.238) (961)
Imposte differite passive riversate a conto economico 912 592
Totale imposte differite (2.188) 2.126

La Società ha confermato anche nel 2024 l'opzione per il consolidato fiscale nazionale insieme a Interpump Piping S.r.l. includendo a partire dal periodo d'imposta 2024 anche Walvoil S.p.A.. Tale allargamento di perimetro ha comportato un effetto positivo sulle imposte correnti di periodo, grazie alla immediata possibilità di realizzo degli assets fiscali in capo alla Società che solo in parte erano già stati riflessi nella fiscalità differita.

Si segnala, ai fini di confronto, che le imposte dello scorso esercizio erano state invece principalmente influenzate dallo storno di imposte precedentemente stanziate per 6,1 milioni di euro, a seguito della risposta favorevole ad un interpello presentato dalla Società all'Agenzia delle Entrate nel corso del 2023.

In virtù delle soglie dimensionali previste dalla norma, il Gruppo multinazionale, di cui la Società fa parte, risulta soggetto all'applicazione della normativa sulla Global minimum tax (Pillar II) a decorrere dall'esercizio 2024. A tal proposito e con specifico riferimento alla giurisdizione Italia, il Gruppo ha verificato la sussistenza di almeno uno dei tre CbCR Safe Harbour per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 e, pertanto, la Società non ha provveduto a contabilizzare alcuna imposta minima nazionale. Per una disamina completa sulla tematica a livello di Gruppo si rimanda alla Nota 26 consolidata.

27. Utile per azione

Utile per azione base

L'utile per azione base è calcolato sulla base dell'utile del periodo diviso per il numero medio ponderato di azioni ordinarie durante l'esercizio calcolato come segue:

2024 2023
Utile del periodo attribuibile agli azionisti (€/000) 101.342 76.054
Numero medio di azioni in circolazione 106.961.468 106.939.951
Utile per azione base dell'esercizio (€) 0,948 0,711

Utile per azione diluito

L'utile per azione diluito è calcolato sulla base dell'utile diluito del periodo attribuibile agli azionisti della Capogruppo, diviso per il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione modificato dal numero delle azioni ordinarie potenzialmente diluitive. Il calcolo è il seguente:

2024 2023
Utile del periodo attribuibile agli azionisti (€/000) 101.342 76.054
Numero medio di azioni in circolazione 106.961.468 106.939.951
Numero di azioni potenziali per i piani di stock option (*) 188.423 374.316
Numero medio di azioni (diluito) 107.104.891 107.314.267
Utile per azione diluito al 31 dicembre (€) 0,946 0,709

(*) calcolato come numero delle azioni assegnate per i piani di stock option non antidiluitivi (in the money) moltiplicato per il rapporto fra la differenza del valore medio dell'azione del periodo ed il prezzo di esercizio al numeratore, ed il valore medio dell'azione del periodo al denominatore.

Per l'esercizio 2024 è stato attribuito un dividendo pari ad euro 0,32 (euro 0,32 nel 2023) a ciascuna delle azioni in circolazione.

28. Note al rendiconto finanziario

28.1 Immobili, impianti e macchinari

Durante il 2024 la Società ha acquistato immobili, impianti e macchinari per 3.745 €/000 (3.517 €/000 nel 2023). A fronte di tali investimenti sono stati pagati 3.619 €/000, comprensivi del pagamento di debiti pregressi per lo stesso titolo ed al netto di quelli pagabili nell'esercizio successivo (4.427 €/000 nel 2023).

28.2 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Sono così composti:

€/000 31/12/2024 31/12/2023 01/01/2023
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti da stato patrimoniale 109.558 88.280 188.778
Debiti bancari (per scoperti di conto corrente ed anticipi s.b.f.
e ratei per interessi passivi)
(4.588) (5.242) (2.519)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti da rendiconto
finanziario
104.970 83.038 186.259

28.3 Posizione finanziaria netta e rendiconto finanziario

Per l'ammontare ed il dettaglio delle principiali componenti della posizione finanziaria netta e delle modifiche intercorse nel 2024 e nel 2023 si rimanda alla "Relazione sulla gestione" presentata a corredo del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024 di Interpump Group S.p.A. al capitolo "Cash Flow".

29. Impegni

La Società ha impegni per acquisto di immobilizzazioni materiali pari a 1.719 €/000 (1.083 €/000 al 31 dicembre 2023) e nessun impegno per immobilizzazioni immateriali (nessun impegno anche al 31 dicembre 2023).

Inoltre, la Società ha ricevuto fidejussioni per acquisto di partecipazioni pari a 4.400 €/000 (9.400 €/000 al 31 dicembre 2023) ed ha rilasciato garanzie reali a terzi per 274 €/000 ed a società consolidate per 350 €/000 (rispettivamente 16.889 €/000 di cui 16.859 €/000 risultavano estinte alla data di approvazione del precedente bilancio e 1.850 €/000 al 31 dicembre 2023).

30. Operazioni con parti correlate

Per quanto riguarda le operazioni con le società del Gruppo si fa riferimento al capitolo 3 e 4 della "Relazione sulla gestione" presentata a corredo del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024 di Interpump Group S.p.A..

Le suddette operazioni sono state effettuate a normali condizioni di mercato.

31. Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Dopo il 31 dicembre 2024 non sono avvenute operazioni atipiche o non usuali che richiedano variazioni al presente bilancio di esercizio.

Per quanto riguarda gli eventi successivi che riguardano il Gruppo, si rimanda alla "Relazione sulla gestione" della Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 dicembre 2024.

32. Proposta all'Assemblea

L'utile di esercizio è stato pari a Euro 101.341.740 e proponiamo di:

  • destinare l'utile netto di esercizio alla Riserva Straordinaria, avendo la Riserva Legale già raggiunto il limite del quinto del capitale sociale sottoscritto e versato;
  • distribuire parzialmente la Riserva Straordinaria formata da utili, attribuendo un dividendo di € 0,33 a ciascuna delle azioni in circolazione, comprensivo del diritto di cui all'art. 2357-ter, comma 2 del Codice Civile.

Allegato 1: Attestazione del bilancio di esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni

    1. I sottoscritti Fulvio Montipò e Mauro Barani, rispettivamente Presidente esecutivo e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Interpump Group S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4 del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio nel corso dell'esercizio 2024.
    1. Si attesta, inoltre, che il bilancio di esercizio di Interpump Group S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, che riporta un totale attivo pari a 1.403.730.647 migliaia di euro, un utile netto di 101.341.740 migliaia di euro ed un patrimonio netto di 719.020.483 migliaia di euro:
    2. a. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    3. b. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del Dlgs. 38/2005 e, a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società;
    4. c. la relazione sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze a cui è esposto.

Sant'Ilario d'Enza (RE), 21 marzo 2025

Dott. Fulvio Montipò Dott. Mauro Barani

Presidente esecutivo Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave

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Progetto di Bilancio di esercizio al 31-12-2024 – Interpump Group S.p.A.

interpumpgroup.it

403 Progetto di Bilancio di esercizio al 31-12-2023 – Interpump Group S.p.A.

FIN

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