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Intermonte Partners Sim Interim / Quarterly Report 2022

Sep 13, 2022

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Interim / Quarterly Report

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Intermonte Partners Sim

SOCIETÀ PER AZIONI

CAPITALE SOCIALE EURO 3.290.500 SEDE LEGALE MILANO – GALLERIA DE CRISTOFORIS 7/8 P. IVA, CODICE FISCALE E ISCRIZIONE REGISTRO IMPRESE 06108080968 ADERENTE AL FONDO NAZIONALE DI GARANZIA www.intermonte.it

INTERMONTE PARTNERS SIM | Relazione finanziaria semestrale consolidata abbreviata al 30 giugno 2022 2

Le immagini contenute in questo documento sono estratte da Shutterstock

Cariche sociali 5
Conto Economico Sintetico 7
Stato Patrimoniale Sintetico 7
Highlights Finanziari 8
Business Highlights 9
Intermonte & Borsa Italiana12
Il Gruppo Intermonte14
Sales & Trading16
Investment Banking17
Global Markets18
Digital Division & Advisory20
Equity Research22
Partnership con QCapital24
Storia25
Relazione sulla gestione27
Scenario Macroeconomico27
Performance del Gruppo32
Principali Iniziative del semestre40
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio41
Evoluzione prevedibile della gestione41
Altre Informazioni43
Prospetti contabili consolidati45
Stato Patrimoniale46
Conto economico47
Prospetto della redditività complessiva48
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 30 06 202249
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 31 12 202150
Rendiconto finanziario51
Note illustrative52
Parte A53
A.1 – Parte generale54
A.2 – Parte relativa alle principali relativa alle principali voci di bilancio 61
A.3 – Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie 61
A.4 – Informativa sul Fair Value 61
A.5 - Informativa sul c.d. "Day one profit/loss"68
Parte B69
ATTIVO 70
PASSIVO 81
Parte C89
Parte D 100
Sezione 1 –Riferimenti specifici sulle attività svolte101
Sezione 2 –Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura102
Sezione 3 –Informazioni sul patrimonio113
Sezione 4 –Prospetto analitico della redditività complessiva115
Sezione 5 –Operazioni con parti correlate116
Sezione 6 –Informativa sul leasing118
Sezione 7 –Altri dettagli informativi120
Allegati 121

Cariche sociali

Consiglio di amministrazione

Alessandro Valeri Presidente1
Guglielmo Manetti Amministratore delegato
Alessandro Chieffi Consigliere2
Francesca Paramico Renzulli Consigliere2
Manuela Mezzetti Consigliere2
Guido Pardini Consigliere
Dario Grillo Consigliere
Note: 1. Non esecutivo; 2. Indipendente

Collegio Sindacale

Barbara Premoli Presidente
Niccolò Leboffe Sindaco Effettivo
Marco Salvatore Sindaco Effettivo

Società di Revisione

KPMG S.p.A.

Comitato Esecutivo

Guglielmo Manetti Presidente

Guido Pardini

Dario Grillo

Comitato remunerazioni

Alessandro Valeri Presidente
Manuela Mezzetti
Alessandro Chieffi

Comitato Controlli, Rischi e Sostenibilità

Manuela Mezzetti Presidente

Alessandro Chieffi

Francesca Paramico Renzulli

Comitato 231

Francesca Paramico Renzulli Presidente

Alessandro Chieffi

Marco Salvatore

Conto Economico Sintetico

(Eu mn) FY2020 FY2021 FY21 vsFY20 % 1H21 1H22 1H21 vs1H22 %
Sales & Trading 14,5 15,9 10,1% 8,2 7,9 (3,4)%
Investment Banking 9,6 11,4 19,5% 6,7 7,5 12,7%
Global Markets 13,6 13,0 (4,1)% 7,9 4,1 (47,6)%
Digital Division & Advisory 3,1 3,4 11,6% 1,5 1,7 14,2%
RICAVI TOTALI NETTI 40,7 43,8 7,7% 24,2 21,2 (12,3)%
Spese per il personale1 (19,6) (21,6) 10,7% (11,7) (9,2) (20,7)%
Altre spese operative2 (8,9) (10,4) 16,1% (4,5) (4,9) 7,0%
Costi Totali (28,5) (32,0) 12,4% (16,2) (14,1) (13,0)%
Risultato consolidato ante imposte 12,2 11,8 (3,3)% 8,0 7,1 (10,9)%
Imposte e tasse (3,2) (3,1) (2,7)% (2,4) (2,1) n.m.
Tax rate 25,9% 26,1% 30,4% 30,0%
Risultato netto consolidato pre-minoranze 9,1 8,7 (3,5)% 5,6 5,0 (10,4)%
Risultato di pertinenza di terzi (1,3) (1,5) 18,1% (0,9) (0,7) (19,9)%
Risultato netto consolidato 7,8 7,2 (7,2)% 4,6 4,2 (8,5)%

Note: 1. Tale voce comprende i compensi degli Amministratori esecutivi, esclude quelli degli Amministratori non esecutivi e del Collegio Sindacale e per il 1H2021 include Eu0,9mn relativi al bonus IPO 2021*; 2. Tale voce comprende i compensi degli Amministratori non esecutivi, del Collegio Sindacale, gli ammortamenti o rettifiche su attività materiali e immateriali e gli oneri e proventi di gestione*

Stato Patrimoniale Sintetico

(Eu mn) FY2020 FY2021 1H22 1H22 vsFY21 %
Attivo
Attività finanziarie 252,5 257,2 191,7 (25,5)%
Attività materiali 5,1 4,5 4,0 (10,9)%
Attività immateriali 0,1 0,1 0,1 77,2%
di cui avviamento - - - n.s.
Altre attività 20,1 70,5 33,4 (52,6)%
TOTALE ATTIVO 277,7 332,3 229,3 (31,0)%
Voci del passivo e del patrimonio netto FY2020 FY2021 1H22 1H22 vsFY21 %
Passivo
Passività finanziarie 178,9 245,9 153,4 (37,6)%
Altre passività 17,9 22,5 16,7 (25,9)%
Totale Patrimonio Netto 80,9 63,9 59,2 (7,3)%
Capitale 70,0 53,8 49,4 (8,2)%
Patrimonio di pertinenza di terzi 10,9 10,1 9,8 (3,0)%
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 277,7 332,3 229,3 (31,0)%

Breakdown dei costi (Eu mn) Cost Income ratio (%)

FY2020 FY20211 1H21 1H22 48,0% 45,3% 48,2% 43,6%

ROE = ROTE (%) Evoluzione del patrimonio netto di Gruppo (Eu mn)

Note: 1. Valori al netto dei costi non ricorrenti relativi all'IPO pari ad Eu2,5mn al FY21 ed Eu0,9mn al 1H21; 2. Valori antecedenti alla distribuzione straordinaria delle riserve per Eu14,6mn avvenuta nell'ottobre 2021

Business Highlights

Il Gruppo Intermonte nasce nel 1995

Quotata sull'Euronext Growth Milan (EGM) dal 21 ottobre 2021

~800 clienti attivi al 30 giugno 2022

135 dipendenti

Sales & Trading

Una dei principali broker in Italia per investitori istituzionali

  • 25 sales/traders con una esperienza media di ~20 anni
  • 650 clienti istituzionali attivi che operano con Intermonte

  • Oltre il 50% dei clienti della divisione sono esteri
  • Intermediazione su molteplici asset class

Investment Banking

Leader nei servizi per le PMI

  • 18 professionisti con una esperienza media dei Senior Managers >20 anni
  • Oltre 44 operazioni negli ultimi 3 anni, di cui:
    • − 17 operazioni di Financial Advisory o M&A o OPA
    • − 7 IPO come Global Coordinator, Bookrunner e/o Sponsor
    • − 15 Private Placements / ABBs / Aumenti di Capitale di società quotate
    • − 5 Translisting
  • ~ 50 contratti di specialista e/o Corporate Broking su titoli quotati

Global Markets

Tra i TOP 3 broker per volumi scambiati di derivati quotati in Italia

  • 8 professionisti con una esperienza media di ~18 anni
  • Focus su Client-Driven Business
  • Tra i principali market maker sul mercato italiano dei derivati azionari

Digital Division & Advisory

Business Unit Innovativa dedicata ai servizi digitali

  • 10 professionisti con una esperienza media di ~15 anni
  • 1 milione di investitori retail raggiunti da Websim
  • 1.000 consulenti finanziari iscritti a The Intermonte Eye (T.I.E.)

Equity Research

Tra le più importanti case di ricerca sul mercato italiano

  • 15 analisti con una esperienza media > 10 anni
  • ≥120 società quotate coperte dall'ufficio studi di Intermonte
  • 95% della capitalizzazione totale del mercato azionario è coperta da Intermonte

  • ≥170 roadshow organizzati nel 1H22
  • ≥1.200 meeting organizzati tra società quotate e investitori nel 1H22
  • Team dedicato alle PMI quotate in borsa, dal 2012
  • ≥340 report pubblicati nel 1H22 per un totale di ≥ 3.000 pagine
  • 5 nuove coperture nel 1H22
  • 2° in Italia nel Mid Small Caps Research, secondo la classifica redatta da Institutional Investor
2019 2020 2021 2022 YTD
Evento Luogo e data Societàpresenti Investitoripresenti Luogo e data Societàpresenti Investitoripresenti Luogo e data Societàpresenti Investitoripresenti Luogo e data Societàpresenti Investitoripresenti
FrancoforteFebbraio 2019 12 60 FrancoforteFebbraio 2020 11 48 FrancoforteFebbraio 2021 14 76 FrancoforteFebbraio 2022 10 82
CopenaghenMaggio 2019 9 25 CopenaghenMaggio 2020 1 Tech & DigitalMaggio 2021 11 40 CopenaghenMaggio 2022 6 11
European ParigiGiugno 2019 14 102 ParigiGiugno 2020 14 104 ParigiGiugno 2021Ottobre 2021 108 7735 ParigiGiugno 2022 8 21
Midcap AmsterdamSettembre 2019 8 22 AmsterdamSettembre 2020 10 30 AmsterdamSettembre 2021 13 40 AmsterdamSettembre 2022
MadridNovembre 2019 10 24 MadridNovembre 2020 12 31 MadridNovembre 2021 11 8 æ. MadridNovembre 2022
$\bf{O}$ GinevraDicembre 2019 10 40 GinevraDicembre 2020 12 71 GinevraDicembre 2021 12 38 GinevraDicembre 2022
Le EccellenzedelMade in Italy TorinoMaggio 2019 23 110 FirenzeMaggio 2020 1 StresaSettembre 2021 23 73 RomaSettembre 2022
ItalianEquity NIZ LondraZN Gennaio 2019 16 82 ∕I NIZ LondraGennaio 2020 22 90 NIZ LondraZIN Gennaio 2021 27 100
Roadshow(Large Cap) New YorkNovembre 2019 15 41 New YorkNovembre 2020 25 60
SustainabilityEquity Week MilanoLuglio 2020 49 180 MilanoLuglio 2021 62 160 Milano
ItalianEquity Week MilanoSettembre 2019 61 167 MilanoSettembre 2020 75 340 MilanoSettembre 2021 49 250 Settembre 2022

Eventi organizzati per le Società quotate negli anni 2019-1H2022

Nota: 1. Evento Cancellato/Rinviato a causa del COVID 19

_________

Intermonte & Borsa Italiana

Informazioni sull'andamento del titolo

Capitalizzazione di mercato al 30 giugno 2022 (Eu mn)1 76,7
Prezzo medio per azione 1H22 (Eu)2 2,53
Prezzo minimo 1H22 (Eu)2 1,99
Prezzo massimo 1H22 (Eu)2 2,79
Ultimo prezzo (30 giugno 2022)2 2,40
Volume medio giornaliero (N. azioni) 115.019
Dividendo (Ex Date 09.05.2022) 0,26

Note: 1. calcolato sul numero di azioni outstanding; 2. Closing Price ex dividend

Informazioni riassuntive

N.ro azioni complessive 36.195.500
di cui N.ro di azioni proprie 4.245.116
N.ro diritti di voto complessivi/N.ro azioni Outstanding 31.950.384
Tipologia di azioni Ordinarie, senza indicazione del valorenominale
Capitale Sociale (Eu) 3.290.500,00
Patrimonio netto per Azione al 30 giugno 2022 (Eu) 1,55
Codice ISIN IT005460016
Codice Bloomberg INT IM Equity
Codice FactSet INT-IT
Codice Reuters INTM.MI
Valuta Euro (€)
Mercato Primario Euronext Growth Milan (EGM)

Informazioni per gli azionisti

Nomad BPER Banca S.p.A.
Specialist Intesa Sanpaolo S.p.A.
Società di Revisione KPMG S.p.A.
Diffusione delle Informazioni Regolamentate La società si avvale del circuito 1Info,gestito da Computershare S.p.A.

Azionisti del Gruppo e diritti di voto

Note: * Il Flottante è composto dagli azionisti del gruppo, come per definizione del Regolamento Emittenti, al netto delle quote detenute dal management e dai dipendenti.

Principali azionisti

Partecipazioni Rilevanti N.ro azioni % capitale % diritti di voto
Alessandro Valeri1 2.576.692 7,1% 8,1%
Gian Luca Bolengo1 2.573.692 7,1% 8,1%
Walter Azzurro 1.673.517 4,6% 5,2%
Guido Pardini1 1.650.517 4,6% 5,2%
Guglielmo Manetti1 1.100.000 3,0% 3,4%
Dario Grillo1 1.100.000 3,0% 3,4%
Fabio Pigorini1 1.100.000 3,0% 3,4%
Andrea Lago1 1.100.000 3,0% 3,4%

Nota: 1. I due soci fondatori e i cinque top manager aderiscono ad un patto parasociale, avente ad oggetto n. 7.700.000 complessive azioni dell'Emittente pari al 21,3% del capitale sociale ed al 24,0% circa delle azioni con diritto di voto. Il patto parasociale disciplina termini e condizioni della circolazione delle azioni dei paciscenti prevedendo che ciascun paciscente, sino al termine della Durata, si impegna con riferimento alle Azioni del Secondo Patto Parasociale rispettivamente da ciascuno ivi conferite a: (a) non compiere atti di trasferimento e/o dispositivi per atto tra vivi; (b) non concludere nessun tipo di contratto derivato avente come sottostante le azioni; e (c) non effettuare attività di prestito titoli.

Il Gruppo Intermonte

Struttura societaria

Organigramma di Gruppo

Note: 1 Al Comitato Esecutivo riportano indirettamente tutte le Business Unit

Le aree di business

Nota: 1. Ripartizione dei ricavi al 30 giugno 2022; 2. Dati al 30 giugno 2022

Il Gruppo Intermonte

Il Gruppo Intermonte ("Intermonte"), controllato da Intermonte Partners SIM e che comprende Intermonte SIM, è una investment bank indipendente dotata di un capillare accesso ai mercati dei capitali e in grado di offrire servizi di investimento e di consulenza, posizionandosi come player di riferimento nel segmento delle Mid & Small Caps italiane.

Intermonte, fondata nel 1995 e quotata sul mercato Euronext Growth Milano di Borsa Italiana del 21 ottobre 2021, è un Gruppo di Società di Intermediazione Mobiliare (SIM) italiane che vanta una consolidata presenza sui mercati dei capitali tramite quattro business line: "Sales & Trading", "Investment Banking", "Global Markets" e "Digital Division & Advisory". Le quattro business line del Gruppo sono supportate dall'attività di "Equity Research", svolta da un team di analisti, che realizza ricerche e analisi sulla quasi totalità delle società quotate sui mercati di Borsa Italiana.

Intermonte si contraddistingue sul mercato italiano per il proprio modello di business capace di coniugare la propria indipendenza con un consolidato accesso ai mercati dei capitali. L'indipendenza è determinata dall'assenza di conflitti di interesse, che permette ad Intermonte di essere un interlocutore autorevole sia per investitori istituzionali o società, nell'ambito dell'attività Sales & Trading o di Investment Banking, sia per il segmento dei consulenti finanziari, cui si rivolge attraverso il canale digitale.

Descrizione delle attività del Gruppo

Sales & Trading

La business line "Sales & Trading" offre servizi di negoziazione a clienti istituzionali italiani ed esteri quali: banche, assicurazioni, società di gestione del risparmio (SGR), fondi comuni, hedge fund, fondi pensione o altri operatori del mercato.

La Sales force di Intermonte vanta una estesa copertura geografica, soprattutto dei principali mercati finanziari, con desk dedicati alle principali aree geografiche: Italia, Regno Unito, Europa continentale, Stati Uniti e Canada.

Il Gruppo, tramite tale business line, presta servizi di negoziazione per conto di terzi anche su titoli azionari italiani ed esteri, titoli obbligazionari (governativi e corporate), derivati (quotati e non), Exchange Traded Fund (ETF) e sui certificati verdi (CO2).

Alla clientela di Intermonte sono anche offerti servizi di c.d. interconnessione, accesso e operatività sui mercati e sistemi multilaterali di negoziazione nei quali il Gruppo è attivo. La business line opera "direttamente" sui mercati italiani quali: Euronext Milan (EXM), TAH, MOT (segmenti DomesticMOT e EuroMOT, SeDeX, IDEM, ETFplus, Euronext MIV Milan (MIV), ExtraMOT, Euronext Growth Milan, EuroTLX e Eurex) e ha accesso indiretto, per il tramite di altri intermediari, a tutti i principali mercati regolamentati e sistemi multilaterali di negoziazione europei, statunitensi e asiatici, oltre che a sistemi di best execution, ossia funzionali alla ricerca della migliore esecuzione dell'ordine per il cliente, nonché a piattaforme di trading (quali, per esempio, Bats, Chi-X, Liquidnet, Posit, Turquoise).

Le attività post-market, che comprendono la fase di regolamento e quadratura di tutte le operazioni intermediate dal Gruppo Intermonte, è supportata da un back office interno che garantisce il corretto regolamento delle operazioni.

Dal 2014, Intermonte Partners opera sul mercato dei crediti di emissione EUA (European Union Allowance), proponendo ai propri Clienti le migliori condizioni di compravendita di questi strumenti tramite operazioni OTC (Over the Counter) sulle principali piattaforme di scambio. Intermonte offre diversi prodotti per la compravendita dei crediti di emissione, quali accesso al mercato degli strumenti derivati, approfondimenti sulla normativa internazionale, studi e ricerche.

Nella business line "Sales & Trading" operano quotidianamente oltre 25 professionisti, con un'esperienza media ventennale, che contattano quotidianamente gli oltre 750 clienti attivi di Intermonte.

Investment Banking

Attraverso la business line "Investment Banking" il Gruppo Intermonte offre un'ampia gamma di servizi di consulenza, rivolti a società quotate e non quotate, con un focus sulle PMI. Le attività svolte possono essere ricondotte alle seguenti principali aree:

Equity Capital Markets (ECM)

Attività svolta principalmente in relazione a operazioni di quotazione in borsa, sia sul mercato regolamentato Euronext Milan (EXM) sia sul mercato non regolamentato Euronext Growth Milan (EGM), aumenti di capitale, collocamenti di azioni presso investitori, offerte pubbliche di acquisto o scambio, che vengono svolte rivestendo, a seconda dei casi, il ruolo di global coordinator, sponsor, Euronext Growth Advisor (precedentemente: Nominated Advisor) dei consorzi di collocamento, underwriter degli aumenti di capitale e intermediario incaricato del coordinamento della raccolta delle adesioni per le offerte pubbliche di acquisto o scambio. Oltre alla raccolta di capitali, l'attività di ECM comprende anche il collocamento o acquisto sul mercato di quote rilevanti di società quotate attraverso meccanismi di offerta a investitori istituzionali denominato Accelerated BookBuilding (ABB) e Reverse Accelerated BookBuilding (RABB).

M&A e Advisory

Attività di consulenza, prestata in favore di clienti corporate (società e/o relativi azionisti di riferimento, quotate e non quotate), di private equity house e istituzioni finanziarie nell'ambito di operazioni di fusione e scissione, cessione e acquisizione, ivi inclusa la valutazione delle società target nell'ambito delle medesime operazioni e l'emissione di pareri di congruità da un punto di vista finanziario (c.d. fairness opinion), e operazioni di ristrutturazione del capitale di società industriali e finanziarie.

Corporate Broker e Specialist

Attività di consulenza a società quotate per lo svolgimento di attività quali promozione dell'equity story delle società presso gli investitori e assistenza nella preparazione di documentazione rivolta alla comunità finanziaria e, più in generale, nel rapporto tra la società e i mercati finanziari oltre all'assistenza al management degli emittenti quotati e monitoraggio dell'andamento di mercato degli strumenti finanziari quotati. Tali attività possono estendersi al sostegno alla liquidità dello strumento finanziario.

Debt Capital Markets (DCM)

Attività di consulenza nella strutturazione, ovvero nell'individuare la forma tecnica migliore per le esigenze finanziarie del cliente, e in servizi di collocamento di strumenti finanziari di debito e/o prestiti obbligazionari offerti sia al pubblico indistinto sia a investitori istituzionali, attività di consulenza finalizzata, tra l'altro, alla raccolta di capitali di debito nell'ambito di operazioni di leveraged buy-out/M&A, finanziamenti da parte di operatori tradizionali (banche) e operatori alternativi (investitori istituzionali, società assicurative, etc.) e alla valutazione della struttura finanziaria ottimale delle società.

Negli ultimi anni la business line ha rappresentato un'importante area di sviluppo per il Gruppo Intermonte ed è stata caratterizzata da un significativo ampliamento dei servizi offerti, oltre che da un rilevante incremento del numero di professionisti dedicati.

Global Markets

La business line "Global Markets" offre ai clienti del Gruppo Intermonte servizi su tutte le Asset Class (azioni, obbligazioni, valute, commodities, derivati ed ETF) attraverso attività di negoziazione in conto proprio, di market making, e di intermediazione che permettono agli investitori di elaborare strategie di investimento o di copertura dei rischi di portafoglio.

La business line "Global Markets" comprende due aree di business:

  • Client Driven & Market Making: si tratta di attività di negoziazione caratterizzate da un livello di rischio molto basso in quanto gli strumenti finanziari vengono generalmente acquistati e ceduti per conto di investitori terzi nel corso della medesima giornata di Borsa, limitando quindi il rischio di esposizione netta a strumenti finanziari a fine giornata, oppure coperti con strumenti altamente correlati che ne limitino sostanzialmente il rischio di mercato. Le attività svolte in tale area della business line consistono, principalmente, in:
    • a) Market Making: attività di market making su derivati azionari (opzioni americane, europee e single stock futures sui principali componenti dell'indice FTSE MIB e sull'indice stesso oltre che opzioni sui principali titoli europei dell'Eurex) e su titoli obbligazionari governativi e attività di liquity provider su titoli azionari esponendo in maniera continuativa proposte di acquisto e vendita su tali strumenti al fine di sostenere la liquidità nel rispetto dei parametri stabiliti dalle disposizioni regolamentari applicabili ai singoli mercati di quotazione;
    • b) ETF Trading: attività di negoziazione sulle principali piattaforme di negoziazione MTF, su strumenti passivi quotati ETF/ETC;
    • c) Fixed Income: attività di intermediazione di titoli di debito volta a offrire alla propria clientela la copertura di tutte le fasi dell'attività su reddito fisso, dal collocamento sul mercato primario, all'intermediazione su corporate e government bond italiani ed esteri sul mercato secondario, all'attività di market making;
    • d) Specialist: attività di operatore specialista su azioni negoziate sui mercati Euronext Milan, Euronext STAR Milan e Euronext Growth Milan con la finalità di sostegno della liquidità nel rispetto dei parametri stabiliti dal gestore e delle disposizioni normative applicabili ai singoli mercati di riferimento;
    • e) Electronic Trading & Execution Service: il team fornisce soluzioni di accesso elettronico ai mercati globali attraverso una gamma di piattaforme e interfacce tecnologicamente avanzate che permettono la connessione ai principali mercati finanziari con elevate performance e a costi contenuti.
  • Proprietary Trading: o attività di negoziazione in conto proprio, sono attività caratterizzate da un grado di rischio più elevato, benché costantemente monitorato dal dipartimento di risk management, in quanto gli strumenti finanziari possono rimanere sui book della società anche overnight e pertanto i portafogli di proprietà sono soggetti alle oscillazioni di prezzo degli strumenti in posizione.

Il trading direzionale comporta l'assunzione di un rischio mercato che prevede che le posizioni di volta in volta prese sulla base di specifiche strategie restino sul "book di proprietà" della Società.

Le attività svolte in tale area della business line consistono, principalmente, in:

  • a) Trading Volatilità: attività volte a sfruttare opportunità di investimento derivanti da analisi proprietarie su superfici di volatilità in ottica "relative value";
  • b) Risk Arbitrage & Special Situation: attività volte a sfruttare opportunità di investimento derivanti da operazioni sul capitale e/o altre operazioni o eventi straordinari relativi a società quali, per esempio, aumenti di capitale e offerte pubbliche di acquisto e/o scambio;
  • c) Trading Algoritmico: perseguito tramite algoritmi decisionali proprietari basati su analisi quantitative standard e innovative;
  • d) Trading Direzionale: attività su azioni, derivati, obbligazioni ed ETF volte a eseguire strategie di investimento basate su analisi fondamentale, analisi tecnica e/o notizie su società emittenti e/o notizie sensibili al mercato.

In termini di gestione del rischio, l'area "Global Markets" viene costantemente monitorata dal dipartimento di risk management, il quale verifica il rispetto di tutti i limiti predefiniti a livello di singolo parametro di rischio, o, più in generale, livello di value at risk (VAR), indicatore di rischio comunemente usato da tesorerie, portafogli proprietari di banche e in generale dal mondo degli investimenti che misura la perdita massima attesa giornaliera dalle posizioni in portafoglio al verificarsi di ipotesi fortemente contrarie alla somma delle singole posizioni in corso, oltre che una periodica analisi di stress test ulteriormente peggiorative che si aggiunge al VAR.

Digital Division & Advisory

La business line "Digital Division & Advisory" include:

  • a) Websim: fornitura di servizi e contenuti finanziari attraverso canali digitali a clientela retail;
  • b) T.I.E. (The Intermonte Eye): la fornitura di servizi di consulenza, soluzioni di investimento e formazione attraverso i canali digitali (APP, webinar) dedicato ai consulenti finanziari e private banker;
  • c) Attività di Advisory & Gestione: fornitura di servizi di consulenza su portafogli, direttamente, attraverso mandati di gestione, o indirettamente, attraverso rapporti di advisory a strutture di gestione di private banking o tesorerie di aziende;

Si descrivono nel seguito i servizi resi attraverso la business line in parola.

Websim

La presenza del Gruppo Intermonte nel canale digitale nasce nel 2000, con la creazione di Websim, brand attivo nella consulenza e nella fornitura di servizi a investitori retail clienti dei principali broker digitali, tra i quali FinecoBank S.p.A., oltre che di altri canali retail di importanti realtà bancarie. Il segmento dei broker online ha avuto in Italia una crescita molto importante fino a rappresentare oggi circa il 30% dei volumi totali intermediati sul mercato italiano.

Il team di Websim rielabora i contenuti del team dell'Equity Research di Intermonte semplificandola, per una utenza retail non professionale e aggiungendo contenuti di maggiore interesse per clientela retail come, per esempio, l'analisi tecnica o interviste con il management delle società. Grazie alla presenza consolidata e più che ventennale di Websim, il brand è in particolare conosciuto presso i clienti retail di FinecoBank S.p.A. cui si aggiungono altri broker online che si avvalgono di tali servizi, che rappresentano circa il 30% dei volumi intermediati sul mercato azionario italiano;

Ad oggi Websim vende i suoi servizi sia direttamente a utenti retail tramite abbonamenti (B2C), sia a soggetti istituzionali (B2B) che forniscono informativa e contenuti finanziari ai propri clienti, sia, infine, a emittenti quotati che hanno interesse ad aumentare la propria visibilità presso il segmento retail, vista l'importanza che esso ricopre sui volumi totali intermediati sul mercato italiano.

Per maggiori informazioni visitare: www.websim.it

TIE (The Intermonte Eye)

Brand creato nel 2019 che completa l'offerta della divisione digitale ed è dedicato a consulenti/promotori finanziari e private banker. L'idea strategica deriva da una analisi della crescente domanda di advisory specializzata e indipendente proveniente dal mondo dei consulenti finanziari, alle prese, da una parte, con gli obblighi di trasparenza introdotti a partire dal 2018 dalla MiFID II e, dall'altro, con la crescente domanda di consulenza e servizi sempre più specializzati da parte di clientela di fascia media e medio-alta che si sta abituando a utilizzare sempre più i canali digitali. Questa esigenza ha subìto un'ulteriore accelerazione in seguito alla pandemia da COVID-19, che ha abituato clienti privati, da una parte, e i consulenti, dall'altra, a un crescente utilizzo dei canali digitali. Da una parte, infatti, i clienti mostrano un bisogno crescente di avere servizi di consulenza finanziaria professionale, anche attraverso canali digitali di immediata e facile reperibilità, e dall'altra i promotori e consulenti finanziari sono sempre più spinti ad ampliare la gamma di servizi di qualità offerti, soprattutto al fine di incrementare i servizi sulle masse amministrate. TIE si inserisce, pertanto, in questa fascia di mercato, non coperta dalle altre aree di attività di Intermonte, mediante un'offerta di servizi di consulenza, soluzioni di investimento, analisi e contenuti educativi, nonché webinar proposti ricorrendo a vari canali sia interni (APP dedicata TIE, mailing list proprietarie), sia esterni (quali le piattaforme pubbliche e social, tra cui e soprattutto Linkedin, oltre che le piattaforme di clienti e partner). Un ulteriore canale di crescita viene dall'investimento in contenuti multimediali video e audio che rendono la strategia commerciale ancora più attraente. Il posizionamento di advisor indipendente fa del Gruppo Intermonte/TIE un interlocutore particolarmente credibile per i consulenti finanziari che, anche in ottica di crescente trasparenza imposta dalla MiFID II, beneficiano dell'education necessaria e di un utile flusso di informazioni da parte di TIE e, si ritiene, che siano così maggiormente disposti a valutare le soluzioni di investimento proposte.

Per maggiori informazioni visitare:https://tie.intermonte.it/

Advisory (Advisory e Gestione)

La divisione Advisory & Gestione, costituita nel 2016, offre sia servizi di gestione (mediante mandati di gestione diretta o in delega), sia servizi di consulenza in materia di investimenti (mediante consulenza su portafogli) a clienti istituzionali e del private banking. La gestione in delega è concentrata su Intermonte SICAV - Société d'Investissement à Capital Variable che investe prevalentemente in corporate bond ed equity europei, con una particolare attenzione su emittenti italiani, con una strategia flessibile. Inoltre, la divisione ha assunto negli anni alcuni incarichi di consulenza su portafogli da parte di alcune strutture di private banking, oltre che di consulenza su gestione di liquidità o strategie specifiche da tesorerie di aziende. Infine, la divisione offre servizi di consulenza a strutture di private banking con portafogli tematici e si sta specializzando sempre più su tematiche ESG.

Equity Research

Il servizio di "Equity Research" consiste nella produzione di analisi fondamentale sulle società quotate sul mercato italiano e che si contraddistingue per una specifica attenzione alle piccole e medie imprese (Mid & Small Caps).

Il servizio di "Equity Research" rappresenta un pilastro fondamentale dell'attività del Gruppo Intermonte. Il lavoro svolto dall'ufficio studi, infatti, è sinergico con le altre divisioni e la ricerca riveste un ruolo fondamentale per le attività di "Sales and Trading" e, ove richiesto, all'attività di Corporate & Investment Banking.

L'attività di "Equity Research" si contraddistingue per il focus dedicato al segmento delle mid small caps anche attraverso la produzione di ricerche settoriali dedicate alle società medie e piccole, come il report mensile "Monthly Mid Small Caps" e a studi di approfondimento settoriali dedicati alle tematiche di principale interesse per i titoli di questo segmento.

L'attività di ricerca a supporto della generazione di idee di investimento a favore dei clienti istituzionali del Gruppo Intermonte si sostanzia attraverso una molteplicità di ricerche. Il prodotto principale è rappresentato dagli studi monografici sulle emittenti quotate che, analizzano i fondamentali della società, esprimono un giudizio di investimento che viene aggiornato in occasione dei principali eventi societari e ogni qualvolta ritenuto necessario. La gamma di report è ampia e comprende i c.d.: "Daily News" (update giornalieri in italiano e inglese diffusi all'apertura del mercato), "Monthly Report" (studio mensile di aggiornamento sui trend attesi per il mercato azionario italiano), "Sector Report" (studi settoriali), "Equity Focus" (focalizzati su specifici argomenti di attualità e di impatto sui mercati). Inoltre, vengono prodotti studi di strategia di più ampio respiro che tracciano le aspettative di andamento di mercati, economia e settori con un orizzonte temporale semestrale. A partire dal 2020 l'offerta di prodotti si è arricchita di una collana di studi chiamati "Green is the New Gold" che affronta i principali temi normativi e di impatto per emittenti e investitori in relazione alle tematiche ESG (Environment, Social, Governance) e di transizione climatica che stanno assumendo un ruolo crescente nelle strategie di investimento e comunicazione.

Il Gruppo Intermonte e il suo team di ricerca sono promotori da un decennio dell'evento "Eccellenze del Made in Italy", che rappresenta una delle più importanti vetrine in Italia per le società di media e piccola capitalizzazione e l'occasione per poter incontrare gli investitori professionali. L'evento rappresenta un consolidato appuntamento per sostenere l'aumento di visibilità e liquidità delle PMI quotate.

I membri del team di "Equity Research" sono altamente qualificati e il Gruppo favorisce opportunità di costante aggiornamento professionale. Sono favorite attività di inserimento di giovani laureati anche attraverso l'attivazione di percorsi di stage in collaborazione con primarie università italiane. Alcuni membri del team hanno partecipato alla prima edizione di un corso di approfondimento dedicato alle tematiche ESG organizzato dal Politecnico di Milano e da CFA Italia conseguendo un diploma di partecipazione. Sono inoltre sovvenzionati i costi per sostenere gli esami di certificazione internazionale CFA (Certified Financial Analyst).

Il team di "Equity Research" collabora da diversi anni alla stesura di quaderni di ricerca in collaborazione con la School of Management della facoltà di Ingegneria del Politecnico di Milano. I quaderni di ricerca si incentrano su tematiche particolarmente rilevanti per il mercato azionario italiano e vengono presentati in occasioni ufficiali ricevendo risalto mediatico.

Tra i riconoscimenti ottenuti dal team di "Equity Research" figurano diversi riconoscimenti ottenuti nelle classifiche redatte da Institutional Investor, uno dei principali editori a livello internazionale specializzato in finanza. In particolare, Intermonte si è classificata seconda nell'annuale classifica per la ricerca sulle Italian Mid Small Caps. I risultati del 2021 Developed Europe Research Ranking di Institutional Investor premiano la qualità dell'attività di Intermonte nel segmento Small & Mid Caps Stocks italiane. Un riconoscimento ancora più significativo in quanto la Survey è redatta sulla base delle votazioni degli investitori istituzionali internazionali. Al sondaggio sull'Italia hanno partecipato 228 case di investimento internazionali che hanno espresso oltre 1500 voti, a conferma della riconoscibilità e affidabilità di Intermonte ben oltre i confini italiani.

Partnership con QCapital

Il Gruppo Intermonte ha siglato, nel secondo trimestre 2021, una partnership con la società QCapital, finalizzata a strutturare club deal per investire nelle Mid-Small Caps italiane.

QCapital è una società dedicata all'organizzazione di club deal di private equity su PMI italiane. Fondata da Stefano Miccinelli, Renato Peroni, Massimo Busetti, Giovanni Pedersoli e Francesco Niutta, QCapital vuole essere una realtà strutturata che punta a effettuare un numero massimo indicativo di due investimenti all'anno attraverso l'organizzazione di club deal da proporre a una rete consolidata di investitori professionali, family office e imprenditori. Il team dei soci di QCapital vanta un track record pluriennale in operazioni di private equity, alcuni dei quali come investitori, altri come consulenti strategici e/o advisor di M&A.

Le società target sono aziende italiane medio-piccole, già quotate in mercati regolamentati o prossime alla quotazione, caratterizzate da un eccellente posizionamento di mercato in settori a elevata redditività, interessanti opportunità di crescita e positivi trend di lungo periodo. Il taglio medio atteso dei singoli investimenti, volti ad acquisire partecipazioni azionarie di minoranza, potrà essere compreso tra i 10 e i 30 milioni di Euro, con un orizzonte temporale di 3-4 anni entro cui realizzare l'exit.

Le operazioni di investimento saranno organizzate come club deal e saranno sottoposte all'attenzione di un consolidato network di investitori professionali, family office e imprenditori. Qualora l'investimento venga approvato, sia il Gruppo Intermonte che QCapital investiranno nel singolo club deal.

Storia

Il nucleo di soci fondatori di Intermonte SIM prende forma nel 1995 quando fuoriesce da un gruppo internazionale per costituire, insieme alla Banca Intermobiliare, "Intermobiliare Securities SIM", Società di Intermediazione Mobiliare (SIM). Fin da subito la SIM si caratterizza per la forte vocazione alla ricerca fondamentale con specializzazione sul mercato italiano, e si afferma rapidamente come broker autorevole soprattutto con i grandi investitori internazionali.

Dopo un breve periodo di avviamento, grazie al rapido successo raggiunto dalla SIM, Banca Intermobiliare vende la propria quota di controllo a Banca Agricola Mantovana S.p.A.. Grazie anche al sostegno finanziario della nuova controllante, nel 1999 la SIM diventa il primo intermediario per volumi intermediati sul mercato italiano, secondo la classifica Assosim. Sempre nello stesso anno la SIM entra a far parte del gruppo facente capo a Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. ("Gruppo MPS"), in conseguenza dell'OPA lanciata sulla Banca Agricola Mantovana S.p.A.

A seguito dell'acquisizione da parte del Gruppo MPS e del conferimento della SIM "Monte Paschi Mercato SIM S.p.A." da parte di quest'ultimo, la compagine sociale risultò per 2/3 posseduta dal Gruppo MPS e per 1/3 dal management originario. Grazie a questa acquisizione, la SIM, rinominata "Intermonte Securities SIM", accelerò la sua diversificazione dalla pura attività di intermediazione e ricerca, creando la divisone di Investment Banking e costituendo Websim.

Nel novembre 2007 prese avvio un piano di management buy out che porterà il management originario, riunito in Intermonte Partners (all'epoca denominata Intermonte Holding), ad assumere, nel luglio 2008, il controllo di Intermonte SIM.

Nel 2010 attraverso un'operazione di aumento di capitale riservato, la Società Cattolica di Assicurazioni S.p.A., entrò con una quota che ora, dopo la definitiva uscita di MPS nel 2017, risulta del 12,7% circa del capitale sociale. Nel 2011 fu concordata un'operazione analoga, seppur di dimensioni inferiori, con l'ingresso nel capitale anche di ICCREA Holding S.p.A. con una quota dell'1,4% circa.

Nel mentre, il Gruppo Intermonte ha continuato a rafforzare il proprio posizionamento nel segmento delle Mid & Small Caps italiane, diventando in breve tempo uno dei principali operatori nel settore del Corporate Brokerage e specialista. Inoltre, il rafforzamento patrimoniale ha permesso un importante sviluppo nel segmento del market making sui derivati azionari italiani, ulteriormente aumentando la gamma di servizi offerti ai clienti istituzionali.

Nel 2017 fu effettuato un buyback sulla totalità della quota residua ancora detenuta dalla Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A., portando la quota di partecipazione detenuta da Intermonte Partners SIM al 85,9% circa del capitale di Intermonte SIM (al netto delle azioni proprie).

Negli ultimi anni il Gruppo Intermonte ha ulteriormente investito sulla diversificazione con la creazione della Digital Divison & Advisory, la quale integra il brand TIE (The Intermonte Eye) e l'attività di Advisory con il tradizionale brand Websim.

Nel 2021, Gruppo Intermonte ha avviato e concluso i cantieri per la quotazione della capogruppo su Borsa Italiana segmento Euronext Growth Milan (EGM), operazione conclusa con successo il 21 ottobre 2021. Sempre nel corso dell'anno è stata stretta una partnership con QCapital, primario operatore Italiano indipendente nel segmento dei Club Deal, dedicata a co-investire in minoranze di Mid & Small Caps italiane quotate o avviate a operazioni di IPO.

Nel primo semestre 2022 si sono uniti al Gruppo Intermonte un team di professionisti specializzati nell'advisory sul segmento obbligazionario rivolto a tesorerie di medio/piccoli istituti finanziari e/o aziende.

Relazione sulla gestione

Scenario Macroeconomico

Scenario macroeconomico primo semestre 2022

Il primo semestre 2022 è stato caratterizzato da un focus crescente sul tema inflazione nelle principali economie. La fase di riapertura post pandemia aveva già dato luogo ad un marcato rialzo dell'inflazione principalmente negli Usa a fine 2021, a fronte di un andamento più moderato in area Euro. Lo scoppio della guerra in Ucraina a fine febbraio 2022 ha di fatto amplificato l'impatto sui prezzi in area Euro, a causa principalmente della crescita del prezzo del gas TTF. L'impatto è stato progressivamente più che proporzionale (soprattutto durante l'estate) sui prezzi dell'energia elettrica visti gli ostacoli emersi sul fronte della produzione di energia tramite il nucleare in Francia e il carbone in Germania. L'inflazione area Euro ed US a giugno 2022 si è attestata rispettivamente a 8,6% e 9,1% a/a, da 5% e 7% a fine 2021, a sottolineare come il fenomeno è emerso prima e più intensamente negli Usa. Progressivamente ha registrato poi una maggiore accelerazione in area Euro, per effetto principalmente della guerra.

In Cina la dinamica inflattiva è rimasta relativamente contenuta, sebbene in accelerazione (2,5% a giugno da 1,5% a fine 2021).

Nell'area dell'Euro il PIL del primo semestre ha complessivamente evidenziato una tenuta ma con andamento eterogeneo. Nel secondo trimestre del 2022 si è assistito ad un buon recupero trimestrale soprattutto per Italia e Spagna (+1,1% t/t per entrambi i paesi) e in misura più contenuta per la Francia (+0,5% t/t), a fronte invece di crescita nulla per la Germania. Più in dettaglio l'Italia nei primi sei mesi del 2022 ha aumentato la sequenza di trimestri in crescita, arrivando a sei consecutivi. I dati finali del primo trimestre (+0,1% t/t) hanno fatto emergere una contribuzione positiva della domanda interna (+0,4% t/t), in particolare degli investimenti (+0,8% t/t), a fronte invece di una contribuzione negativa della domanda estera netta (-0,3%). In base ai dati forniti dall'Istat per il secondo trimestre il trend divergente in termini di contribuzione tra domanda interna ed estera viene confermato.

Negli Usa la variazione del Pil nei primi due trimestri del 2022 è risultata negativa (-1,6% e - 0,9% t/t annualizzato), dando luogo ad una recessione tecnica alimentata principalmente da una progressiva riduzione della contribuzione positiva dei consumi e da un'accentuazione del decumulo delle scorte. Il tutto in un contesto di continuazione della buona tenuta del mercato del lavoro, con il tasso di disoccupazione attestatosi a giugno al 3,6%, minimo dal 2019.

In Cina si è assistito ad un brusco calo del Pil nel secondo trimestre (-2,6% t/t), a causa principalmente dell'impatto delle misure sul comparto immobiliare e della ripresa dei lockdown in alcune importanti aree.

Per quanto riguarda l'andamento dell'inflazione prima accennato, la componente energetica rappresenta il principale fattore alla base dell'inflazione dell'intera area Euro (+42% a/a a giugno), a causa principalmente della dinamica del gas TTF, salito del 105% nel primo semestre. Con particolare riferimento all'Italia, è stato seguito il trend dell'area con la crescita dei prezzi al consumo attestatasi a giugno all'8,5% da 4,2% di fine 2021.

Complessivamente le commodity hanno messo a segno un recupero del 18% nel primo semestre in base al Bloomberg Commodity Index in USD, malgrado il parziale rientro a giungo dai picchi massimi del semestre. In calo i noli: il World Container Index (indice che misura il costo del trasporto di container di 40 piedi) nel primo semestre 2022 è calato del 25%, toccando il minimo da circa un anno.

Sul fronte politiche fiscali, negli Usa è continuata durante il primo semestre la discussione su alcune misure a supporto soprattutto di investimenti, che ha trovato concreta finalizzazione tra luglio ed agosto 2022 con l'approvazione definitiva sia del "Chips and Science Act" sia dell' "Inflation Reduction Act". La prima legge contiene misure per circa 50Mld$ per il rimpatrio della produzione di chip, mentre il secondo provvedimento, pari a circa 750Mld$, è finalizzato a supportare la transizione energetica e la riduzione dei prezzi sui farmaci, a fronte dell'introduzione della minimun tax del 15% per aziende con oltre 1 Mld$ di fatturato e della tassazione dell'1% dei buyback.

In Italia nei primi sette mesi del 2022 il governo ha adottato misure a sostegno dell'economia per circa 35Mld€ (di cui 29Mld€ per i rincari energetici), cui si aggiungono i circa 17Mld€ varati attraverso il Dl Aiuti-bis approvato a fine luglio dal parlamento.

Sul fronte variabili di mercato, nel corso del primo semestre, si è assistito ad un rialzo dei tassi parallelamente alla forte crescita dell'inflazione e la conseguente attesa di corpose e rapide politiche monetarie restrittive. La Fed e poi successivamente la BCE non hanno più etichettato come temporaneo il rialzo dei prezzi al consumo. La Fed, dal canto suo, ha interrotto a marzo il QE iniziando da giugno una riduzione del bilancio tramite minori reinvestimenti di Treasury e MBS in scadenza, che da settembre arriverà a regime a 95Mld$ mensili, di cui 60Mld$ di Treasury e 35Mld$ di MBS. A marzo, inoltre, la Fed ha iniziato a rialzare i tassi, continuando fino alla riunione di luglio, per un ammontare complessivo di 225pb.

La BCE ha interrotto a marzo il piano PEPP e dal 1 luglio anche il piano APP, iniziando sempre a luglio ad implementare un primo rialzo dei tassi di 50pb. La stessa BCE inoltre ha annunciato il varo di un nuovo piano di potenziali acquisti denominato TPI (Trasmission Protection Instrument) finalizzato ad acquisti di bond sul segmento 1-10 anni nel caso di andamento disordinati del mercato non dipendenti da fattori specifici del singolo paese beneficiario. L'eventuale attivazione del piano è a discrezione del Consiglio Direttivo della BCE, dopo aver valutato 4 condizioni per il singolo paese beneficiario, tra cui il rispetto degli impegni sul bilancio e delle misure richieste per l'erogazione dei fondi previsti dal recovery fund.

In questo contesto i tassi decennali Usa e Germania hanno raggiunto un picco nei primi sette mesi dell'anno a metà giugno, per poi intraprendere un trend mediamente calante. La curva dei tassi USA ha amplificato progressivamente l'inversione soprattutto sul tratto 2/10 anni treasury, arrivando a circa 45pb, livello negativo massimo dal 2000. Anche la curva Euro Swap ha iniziato da giugno un trend di appiattimento, raggiungendo ad agosto il minimo da febbraio 2021 a quota 35pb. Il trend di inversione/appiattimento segnala potenzialmente l'attesa di marcato rallentamento prospettico dell'economia, aumentando la probabilità attribuita all'ipotesi recessione.

Per quanto riguarda i mercati valutari, il dollaro si è apprezzato verso le principali valute, in particolare l'Euro, di riflesso all'attesa di rialzi dei tassi Fed molto più corposi e rapidi rispetto alla BCE. Inoltre sul deprezzamento dell'euro ha inciso anche l'attesa della penalizzazione dell'impatto della guerra in Ucraina a causa della possibile carenza di gas russo. L'impatto del differenziale dei tassi è testimoniato dal forte allargamento dello spread sul segmento tassi governativi 2 anni Us vs Germania, arrivato intorno ai 250 pb nel corso del semestre, da circa 140 pb ad inizio anno.

I mercati azionari nel corso del semestre hanno segnato un marcato calo, causato principalmente da un contesto non più espansivo dal lato banche centrali, a fronte di prospettive di marcato rallentamento della crescita emerse nelle principali economie a causa della forte erosione del potere di acquisto in un contesto di crescita dei prezzi al consumo molto più elevata rispetto alla dinamica salariale. L'inizio della guerra in Ucraina ha amplificato la determinazione delle banche centrali nella lotta all'inflazione, accentuando anche i timori di impatto sulla crescita conseguente al rapido cambio di orientamento di politica monetaria. Nel semestre, la performance in valuta locale degli indici europei ed Usa è stata allineata con quella globale: EuroStoxx 50 -20%, S&P 500 -21%, a fronte del -21% dell'indice MSCI World. Negli Usa leggera peggiore performance relativa per il Nasdaq100 (- 23% nel semestre), in seguito principalmente al rialzo dei tassi. In ambito Euro le performance dei vari indici sono state concentrate intorno al -20 %: Dax -20%, Cac40 -18% e FTSEMIB - 22,1%. L'indice spagnolo IBEX 35 ha mostrato una sovraperformane relativa, contenendo il calo a -8% su base semestrale, grazie alla contribuzione positiva soprattutto del settore finanziario (+2,4%), che pesa per circa il 25% sull'indice. Il mercato spagnolo potrebbe aver beneficiato anche di una più favorevole situazione sul fronte fornitura di gas, essendo la nazione europea con maggior numero di rigassificatori. In Italia i listini dei titoli di piccola e media capitalizzazione (FTSE Italia Star -29,2% e FTSE Italia Mid Cap -25%), hanno registrato performance inferiori rispetto all'indice FTSE Mib (-23%) ed all'indice generale FTSE Italia All Shares (-23%). Anche in questo caso potrebbe aver inciso il contesto di tassi in rialzo, più evidente per i titoli relativi a settori growth, legati alle tematiche innovative come digitalizzazione, green economy, sviluppo delle energie rinnovabili, pagamenti elettronici, cyber security, inseriti nei piani di sviluppo indicati dall'UE e che verranno finanziati dal Recovery Plan.

Nel primo semestre 2022 gli scambi azionari della Borsa Italiana, in conto terzi, sono ammontati a Eu212Mld, in calo rispetto ai Eu216Mld del primo semestre 2021.

Al 30 giugno 2022 le società quotate sul mercato principale Euronext Milan Domestic erano 228 e 179 su Euronext Growth domestic.

Nel primo semestre 2022 sono state 12 le offerte pubbliche iniziali (IPO) a Piazza Affari, di cui 3 su Euronext Milan (ex MTA) e 9 su Euronext Growth Milan (ex AIM Italia).

Sono state effettuate 3 operazioni di aumento di capitale e collocamenti che hanno raccolto complessivamente Eu 189 Mln.

La capitalizzazione di mercato a giugno 2022 era di circa Eur597Mld per Euronext Milan, di cui Eu45 Mld dello STAR, e circa Eu10Mld per le 179 società dell'Euronext Growth Milan.

Attese macroeconomiche 2022

In prospettiva secondo semestre 2022, lo scenario mondiale rimane focalizzato principalmente sulla dinamica inflattiva e le conseguenti risposte di politica monetaria e fiscale. Per l'area Euro il principale fattore di rischio al riguardo è rappresentato dallo stop della fornitura del gas russo, al momento già ridotta al 20% della capacità nel gasdotto Nord Stream1, fattore di particolare criticità soprattutto per la Germania. Negli Usa il rischio principale è di un eccesso di manovre restrittive della Fed, ivi includendo non solo il rialzo dei tassi ma anche il Quantitative Tighetning che da settembre entrerà a pieno regime, passando a 95Mld$ di riduzione mensile del bilancio. Il rischio in questo caso è che le manovre Fed unite alla perdurante fase di calo dei salari reali possano comportare un impatto negativo sulla crescita, con aumento in prospettiva della probabilità di entrata in recessione, con calo della domanda e dell'occupazione.

In base del World Economic Outlook di luglio del FMI, il 2022 è atteso chiudersi con una crescita del Pil Usa del 2,3%, Area Euro +2,6% ed Italia +3%. L'evoluzione dei fattori prima citati sarà importante per meglio definire lo scenario in ottica 2023, che al momento, in base sempre alle stime del FMI, contempla al momento una crescita del Pil Usa dell'1%, a fronte del 1,2% per l'area Euro e dello 0,7% per l'Italia.

Sul fronte elettorale in Italia è atteso l'esito delle elezioni del 25 settembre, importanti soprattutto per la prosecuzione del piano di azioni/riforme previste in ambito PNRR e per la discussione a livello UE sul patto di stabilità, sospeso nel 2022 per la pandemia. Il primo banco di prova del nuovo governo sarà innanzitutto la legge di bilancio da approvare entro fine anno, con tempistica molto stretta, visto che Il nuovo esecutivo che uscirà dal voto tecnicamente non potrà insediarsi prima del 7 novembre. In Germania il 2 ottobre sono attese le elezioni in Bassa Sassonia, importanti per verificare la tenuta del partito del premier Scholz, in forte calo nei sondaggi di circa 10% rispetto alle politiche del 2021. Negli Usa a novembre son attese le elezioni di metà mandato che interesserà tutti i membri della Camera ed un terzo del Senato. Infine in Cina ad ottobre è attesa la conferma di Xi Jinping come presidente, per la prima volta per il terzo mandato consecutivo.

Sul fronte geopolitico, oltre all'evoluzione della guerra in Ucraina, il focus sarà anche sui rapporti Usa vs Cina, dop le recenti tensioni emerse dopo il viaggio della speaker della Camera US Nancy Pelosi a Taiwan.

Performance del Gruppo

Andamento dei mercati di riferimento

Il primo semestre 2022 è stato caratterizzato dall'esplosione del conflitto in Ucraina e dal prolungarsi della pandemia da Covid-19. Dopo la performance positiva dei mercati nel 2021, nei primi mesi del 2022 i principali indici hanno registrato un brusco rintracciamento (performance 1H22: FTSE MIB -22,1%, FTSE STAR -29,2%). La volatilità è stata in forte crescita a fronte di scambi sul mercato in calo rispetto ai picchi del 2021 e 2020 (-1,8% totale scambi conto terzi fonte Assosim). In questo contesto, gli investitori istituzionali sono stati particolarmente penalizzati, a fronte di una maggiore attività degli investitori retail (tipica dei momenti di forte volatilità di mercato).

Un trend di calo più accentuato si è registrato sul mercato obbligazionario che ha visto un calo del 21,4% (mercati MOT ed ExtraMOT di Borsa Italiana), mentre in contro tendenza i volumi intermediati sul segmento ETF, che hanno visto una crescita dei controvalori scambiati del 9,8% (fonte piattaforma ETFplus di Borsa Italiana)

Il contesto di generale incertezza ha penalizzato anche l'attività di ECM a livello globale. In Italia il numero di IPO nel 1H22 è ammontato a 12 IPO di cui 9 sul EGM e solo 3 sul mercato regolamentato, per una raccolta complessiva di Eu1.386mn (di cui Eu768mn sull'EGM). Tale dato è in forte contrazione rispetto al primo semestre 2021 che vedeva 16 IPO e per una raccolta complessiva di Eu653mn (Fonte Borsa Italiana). Anche il mercato M&A ed Advisory in Italia ha avuto un marcato rallentamento, secondo le analisi di KPMG1 nel primo semestre 2022 in Italia ci son state 30 operazioni di M&A per un controvalore totale di Eu537bn a fronte di 52 operazioni nel 1H2021 per un controvalore totale di Eu616mn (fonte: KPMG).

Conto Economico gestionale ed evoluzione dei ricavi per Business Unit

In un contesto di mercato particolarmente sfidante, il Gruppo ha chiuso il primo semestre 2022 con un Risultato netto consolidato di Eu4,2mn, in riduzione del 8,5% rispetto al primo semestre 2021.

I ricavi totali netti del Gruppo son stati guidati da un'ottima performance dall'Investment Banking, che ha contribuito per circa il 35% dei ricavi totali netti, e dalla Business Unit Sales&Trading, che ha contribuito per il 37%. Anche la Digital Division & Advisory ha avuto una crescita dei ricavi a doppia cifra rappresentato l'8% dei ricavi. Meno brillante la performance della business unit Global Markets, che si confrontava con un ottimo risultato nel 1H21.

1 "Il mercato in cerca di una direzione fra segnali spesso discordanti" - Mercato M&A in Italia nel primo semestre 2022: il rapporto KPMG

KEY PERFORMANCE INDICATORS

FY2020 FY20211 FY21 vsFY20 % 1H211 1H22 1H21 vs1H22 %
ROE (%)2 12,5% 21,5% 9,0% 17,8% 18,8% 1,0%
ROTE (%)2 12,5% 21,5% 9,0% 17,8% 18,8% 1,0%
Comp/revenues (%) 48,0% 45,3% (2,8)% 44,5% 43,6% (0,9)%
Cost/income ratio (%) 70,0% 67,2% (2,7)% 67,0% 66,5% (0,5)%
Tax rate (%) 25,9% 26,1% 0,2% 30,4% 30,0% (0,4)%
Numero dipendenti (n.#) 129 135 4,7% 129 135 4,7%
DPS (Eu per azione) 0,2045 0,2600 27,1% - - n.a.

Note: 1. Gli indicatori alternativi di performance per il 2021 e il 1H21 son stati calcolati sul Risultato netto adjusted consolidato, adjusted per i costi non ricorrenti relativi all'IPO pari ad Eu2,5mn al FY21 ed Eu0,9mn al 1H21; 2. Per i semestri calcolato sull'utile semestrale annualizzato.

Gruppo ha chiuso il primo semestre 2022 con un ROE annualizzato del 18,8% mantenendo elevati livelli di patrimonializzazione con un IFR ratio (Investment Firm Regulation – come definito dal Regolamento (UE) n. 2033/2019 o Coefficiente di Fondi Propri) pari a ca. 3,9x i requisiti patrimoniali minimi.

Si segnala che a partire da giugno 2021 il Gruppo ha beneficiato dell'introduzione della nuova direttiva europea per gli Intermediari finanziari che ha introdotto requisiti patrimoniali più in linea con l'attività degli intermediari finanziari, per maggiori dettagli si rimanda al bilancio annuale 2021 nel sezione "Principali iniziative di business".

(Eu mn) FY2020 FY2021 FY21 vsFY20 % 1H21 1H22 1H21 vs1H22 %
Sales & Trading 14,5 15,9 10,1% 8,2 7,9 (3,4)%
Investment Banking 9,6 11,4 19,5% 6,7 7,5 12,7%
Global Markets 13,6 13,0 (4,1)% 7,9 4,1 (47,6)%
Digital Division & Advisory 3,1 3,4 11,6% 1,5 1,7 14,2%
RICAVI TOTALI NETTI 40,7 43,8 7,7% 24,2 21,2 (12,3)%
Spese per il personale1 (19,6) (21,6) 10,7% (11,7) (9,2) (20,7)%
Altre spese operative2 (8,9) (10,4) 16,1% (4,5) (4,9) 7,0%
Costi Totali (28,5) (32,0) 12,4% (16,2) (14,1) (13,0)%
Risultato consolidato ante imposte 12,2 11,8 (3,3)% 8,0 7,1 (10,9)%
Imposte e tasse (3,2) (3,1) (2,7)% (2,4) (2,1) n.m.
Tax rate 25,9% 26,1% 30,4% 30,0%
Risultato netto consolidato pre-minoranze 9,1 8,7 (3,5)% 5,6 5,0 (10,4)%
Risultato di pertinenza di terzi (1,3) (1,5) 18,1% (0,9) (0,7) (19,9)%
Risultato netto consolidato 7,8 7,2 (7,2)% 4,6 4,2 (8,5)%

CONTO ECONOMICO SINTETICO

Note: 1. Tale voce comprende i compensi degli Amministratori esecutivi, esclude quelli degli Amministratori non esecutivi e del Collegio Sindacale e per il 1H2021 include Eu0,9mn relativi al bonus IPO 2021; 2. Tale voce comprende i compensi degli Amministratori non esecutivi, del Collegio Sindacale, gli ammortamenti o rettifiche su attività materiali e immateriali e gli oneri e proventi di gestione.

SALES & TRADING

Nel primo semestre 2022 la divisione ha chiuso con Eu7,9mn di ricavi che rappresentano il 37,3% dei ricavi del Gruppo, con un leggero calo del 3,4% anno su anno rispetto agli Eu8,2mn nel primo semestre 2021 (pari a 33,8% dei ricavi 1H21). Il semestre evidenzia una performance positiva dell'intermediazione obbligazionaria e in derivati, in controtendenza con il calo dei volumi riscontrati sui mercati di riferimento. Si registra, invece, un trend leggermente negativo per il business cash equity, la cui riduzione nel primo semestre 2022 è stata tendenzialmente in linea con la diminuzione dei controvalori scambiati per conto terzi su Borsa Italiana (EXM + EGM), che nel periodo è stata caratterizzata da un calo del 1,8% anno su anno.

Il risultato della divisione nel 1H22, ancorché in leggero calo, premia la nostra strategia di diversificazione sui clienti istituzionali in un contesto di mercato particolarmente difficile e tradizionalmente più ostico per gli operatori istituzionali rispetto ai puri retail/trader online, che tendono a essere più attivi nei momenti di grande volatilità.

Nel corso del primo semestre, è continuato il cross selling di clienti che intermediano, tramite Intermonte, su asset class diverse dal cash-equity Italia, come ETF, derivati, bond, opzioni, etc.

Nel primo semestre, hanno operato tramite la business unit Sales & trading oltre 650 clienti, di questi oltre il 50% opera da mercati esteri (in crescita rispetto al ca.40% del FY21), in particolare dal Regno Unito e dagli USA.

EQUITY RESEARCH

L'attività di Equity Research, nel corso del primo semestre 2022, è proseguita confermandosi elemento caratterizzante e strategico dell'attività di intermediazione della SIM e come prodotto di punta per le relazioni con i clienti.

L'organico del team di ricerca si rimasto invariato nel corso del semestre confermando un turnover molto contenuto e con ripercussioni positive sulla continuità di lavoro e sul rafforzamento delle relazioni sia dal lato dei clienti che degli emittenti. Oltre alla consueta informativa mattutina, l'Ufficio Studi ha redatto a favore della clientela della Società aggiornamenti continui e tempestivi sugli emittenti e report settoriali di carattere più strategico con focus in particolare su tematiche come l'impatto del PNRR e dell'evoluzione ESG sul mercato italiano oltre a report tematici di approfondimento su segmenti del mercato italiano come, ad esempio, quello tecnologico/digitale. La produzione totale del semestre è stata superiore a 340 report per un totale di oltre 3.000 pagine.

L'attività di organizzazione di eventi e presentazioni societarie ha continuato a soffrire delle condizioni sanitarie anche se son ripresi, in numero limitato, gli eventi fisici, tra cui segnaliamo gli European Midcap Event organizzati tra Francoforte, Parigi e Milano. Altri 5 eventi fisici o virtuali sono previsti per il secondo semestre 2022.

Il Gruppo Intermonte continua a collaborare con Borsa Italiana per l'organizzazione di eventi di marketing per le società quotate, in particolare Intermonte sta collaborando con Borsa Italiana, in qualità di partner, per l'"Italian Sustainability Week", e, in qualità co-sponsor per l'"Infrastructure & Energy" che si terranno in presenza nel settembre 2022.

Prosegue inoltre la collaborazione con la School of Management della facoltà di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano e che si concretizza nella realizzazione di studi tematici denominati Quaderni di Ricerca su specifici argomenti di interesse per il mercato finanziario italiano.

Il contesto complessivo ha continuato a risentire degli effetti negativi dell'introduzione della normativa MiFID 2 che ha avuto conseguenze strutturali sulla numerosità e qualità della ricerca sui titoli di media e piccola capitalizzazione. Nonostante le indubbie difficoltà generate dalla crisi pandemica e dalla MiFID 2, ed anche da un aumento significativo delle operazioni di delisting dal mercato di società quotate, Intermonte ha rinnovato i suoi sforzi e l'impegno per mantenere alti livelli qualitativi e quantitativi nel segmento degli emittenti di piccola e media capitalizzazione che rappresentano un carattere distintivo della società. Le nuove coperture nel corso del primo semestre sono state 5 mentre il totale dei titoli attivamente coperti dall'Ufficio Studi a fine semestre era di 120 titoli.

Nel corso del semestre, Intermonte ha continuato l'intensa attività di marketing a favore degli Investitori e a supporto delle Emittenti organizzando oltre 170 roadshow e circa 1.200 meetings con investitori.

INVESTMENT BANKING

La business unit Investment Banking (35,4% dei ricavi) ha registrato una crescita dei ricavi del 12,7% raggiungendo Eu7,5mn (Eu6,7mn nel 1H2021), grazie ad un significativo aumento delle attività di M&A e Advisory che ha più che compensato un forte calo delle attività di Equity Capital Markets, che, in Italia come sui mercati globali, hanno risentito fortemente di un contesto geopolitico e macroeconomico significativamente deteriorato. Ciononostante, Intermonte ha portato a termine nel semestre alcune transazioni di grande rilievo. Nel periodo in esame, Intermonte ha agito come Sponsor e Joint Global Coordinator nella quotazione del produttore di sistemi di stabilizzazione e navigazione Civitanavi su MTA/Euronext Milan, la prima di sole tre quotazioni sul mercato regolamentato nel 2022 fino ad oggi.

Nel campo del M&A advisory, Intermonte ha rivestito diversi incarichi di rilevo a conferma del proprio ruolo di advisor indipendente di riferimento sul mercato italiano. Tra le principali operazioni si evidenzia il ruolo di advisor di Howden Group Holdings nell'acquisizione di Assiteca, operazione in cui Intermonte ha anche agito anche come intermediario incaricato nell'ambito dell'offerta pubblica che ha portato al delisting delle azioni Assiteca; advisor di CY4Gate nell'operazione di acquisizione di RCS; advisor di Growens nell'acquisizione di Contact Lab; advisor di Supercap nella cessione della società ad Enoflex ed advisor di GPI nell'acquisizione di Tesi. In aggiunta, Intermonte sta attualmente assistendo Esprinet come advisor finanziario ed intermediario incaricato in relazione all'offerta pubblica di acquisto promossa su Cellularline. Tra le operazioni concluse successivamente al 30 giugno si segnala infine il ruolo di advisor di Omnisyst nella cessione della società ad Algebris Green Transition Fund. Si conferma infine il forte posizionamento dell'attività di Corporate Broker e Specialist che copre circa 50 società di cui 18 quotate sul segmento STAR.

GLOBAL MARKETS (G&M)

La business unit Global Markets ha chiuso il primo semestre 2022 con ricavi pari a Eu4,1mn, corrispondenti al 19,5% dei ricavi totali netti (-47,6% rispetto al 1H21 pari a Eu7,9mn, miglior semestre di sempre per la divisione). Nel corso del periodo in esame, l'attività della divisione, caratterizzata anche da una minor utilizzo dell'attività di Market Making da parte di clienti istituzionali, in linea con il calo generalizzato dei volumi intermediati in conto terzi, è tornata più in linea con la media degli ultimi anni (escludendo il risultato eccezionale del 1H21), penalizzata in parte dallo scoppio della guerra che ha portato ad una flessione alla fine del 1Q. L'attività è stata caratterizzata nel semestre da un approccio più prudente al rischio in uno scenario caratterizzato da picchi di volatilità estremi su tutte le asset class. Il trading direzionale ha avuto un risultato leggermente negativo a fronte di un mark to market particolarmente penalizzante al 30 giugno, in gran parte già recuperato a fine agosto.

DIVISIONE DIGITALE & ADVISORY

La business unit Digital Division & Advisory (DD&A) ha chiuso il primo semestre 2022 con una crescita dei ricavi a doppia cifra (+14,2%) a Eu1,7mn pari al 7,8% dei ricavi, (Eu1,5mn nel 1H2021 - 6,0% dei ricavi). Nonostante il contesto decisamente più difficile del primo semestre, la DD&A ha mantenuto un percorso di crescita grazie alla diversificazione dei suoi ricavi.

In particolare, i ricavi dei canali digitali, che si rivolgono a piattaforme retail, aziende e a promotori finanziari/private banker, hanno mantenuto un buon ritmo di crescita, malgrado la forte volatilità e l'andamento negativo dei mercati che tipicamente penalizza soprattutto il segmento dei promotori finanziari/private banker.

L'attività di advisory è cresciuta bene nel semestre, a fronte anche di un aumento del numero di clienti e dei servizi erogati. Nel semestre è stato registrato un contributo trascurabile del nuovo team di Advisory che offre consulenza a tesorerie di istituti finanziari medio/piccoli e/o di aziende sulla gestione della tesoreria e fixed income.

La Business Unit Digital Division e Advisory ha quindi continuato il forte trend di crescita registrato già nel 2021 e 2020 trainato da un maggior domanda di innovativi servizi finanziari e una maggiore diffusione nell'uso degli strumenti digitali.

COSTI

Intermonte ha chiuso il primo semestre 2022 con costi in decrescita del 13,0% a Eu14,1mn (Eu16,2mn nel 1H21). Il Cost/Income ratio si è attestato al 66,5% in calo rispetto al FY21 (67,2%).

Le spese per il personale sono ammontate ad Eu9,2mn in calo del 20,7% rispetto al 1H21. In particolare, il costo del personale ha visto una crescita della componente fissa, guidata dall'incremento del numero dei dipendenti (saldo netto pari a 6 dipendenti in più, a fronte di 15 nuove assunzioni) e un leggero aumento salariale. La componente variabile delle retribuzioni ha registrato una riduzione per via delle politiche di bonus del Gruppo adottate a seguito della quotazione e in applicazione dei principi contabili IAS 19 e IFRS 2.

Le Altre spese operative, in crescita del 7,0% anno su anno, ammontano a Eu4,9mn (Eu4,5mn nel 1H21). In particolare, i costi IT son cresciuti del 7,4%, principalmente dovuti alla rinegoziazione triennale di alcuni importanti contratti IT. Tra le altre spese generali si nota un aumento delle attività di marketing legate a una normalizzazione della situazione post pandemia.

RISULTATO NETTO CONSOLIDATO

Il Gruppo ha chiuso il primo semestre 2022 con risultato netto consolidato di Eu4,2mn in calo del 8,5% rispetto al 1H21 (Eu4,6mn). Dopo aver distribuito Eu0,7mn alle minoranze.

Patrimonio netto consolidato

Nelle pagine seguenti sono riepilogati i principali dati patrimoniali del Gruppo al 30 giugno 2022, posti a confronto con quelli al 31 dicembre 2021 e 2020. Le voci son state riclassificate in base alla natura del rapporto sottostante e per destinazione

(Eu mn) FY2020 FY2021 1H22 1H22 vsFY21 %
Attivo
Attività finanziarie 252,5 257,2 191,7 (25,5)%
Attività materiali 5,1 4,5 4,0 (10,9)%
Attività immateriali 0,1 0,1 0,1 77,2%
di cui avviamento - - - n.s.
Altre attività 20,1 70,5 33,4 (52,6)%
TOTALE ATTIVO 277,7 332,3 229,3 (31,0)%
Voci del passivo e del patrimonio netto FY2020 FY2021 1H22 1H22 vsFY21 %
Passivo
Passività finanziarie 178,9 245,9 153,4 (37,6)%
Altre passività 17,9 22,5 16,7 (25,9)%
Totale Patrimonio Netto 80,9 63,9 59,2 (7,3)%
Capitale 70,0 53,8 49,4 (8,2)%
Patrimonio di pertinenza di terzi 10,9 10,1 9,8 (3,0)%
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 277,7 332,3 229,3 (31,0)%

STATO PATRIMONIALE SINTETICO

ATTIVO

Le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico risultano pari a circa Eu118,2mn in diminuzione di ~Eu22,4mn rispetto al 31 dicembre 2021. La riduzione è stata guidata da una riduzione delle attività quotate.

La componente della attività detenute per la negoziazione ha registrato nei dodici mesi un complessivo incremento delle posizioni in derivati (+Eu23mn vs FY2021) più che compensato da una riduzione delle esposizioni per cassa (Eu -45mn vs FY2021). Si segnala una riduzione dell'esposizione su quote di CO2.

Il portafoglio di proprietà è rappresentato in gran parte dall'operatività del portafoglio di Market Making e Specialist.

Le Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato pari a Eu73,6mn, in riduzione di ~Eu43,1mn rispetto al FY21. Tale variazione è ascrivibile al decremento di Eu35,4mn per minori depositi presso la Cassa di Compensazione e Garanzia (CCG).

Le Immobilizzazioni materiali, che fanno riferimento principalmente al leasing della sede del Gruppo ed apparecchiature IT, risultano in calo di circa Eu0,5mn per effetto dell'ammortamento del periodo.

Le Immobilizzazioni immateriali sono ammontate ad Eu0,1mn e sono composte da software capitalizzati per Eu108k, mentre l'avviamento è pari a 0 (Il Gruppo Intermonte non ha avviamento iscritto a bilancio sulle sue partecipate). Nessuna immobilizzazione assoggettata ad impairment alla data del 30 giugno 2022 presenta indicatori di impairment.

La voce Altre Attività, in forte calo rispetto al FY21, risulta composta dai risconti attivi, afferenti ai servizi pagati anticipatamente, e del decremento dei depositi nel "Deposito Default Fund" di Cassa di Compensazione e Garanzia per l'incremento delle operazioni in derivati.

PASSIVO

Le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato si son ridotte ad Eu82,4mn. Questa variazione è dovuta prevalentemente alla riduzione dei finanziamenti bancari, anche a fronte di una riduzione degli attivi.

Infine, la voce in esame comprende i saldi relativi ai debiti per leasing in accordo con il principio IFRS 16 ridottasi di circa Eu0,3mn a Eu3,9mn.

La voce Altre passività ha registrato un decremento di circa Eu3,9mn.

Il fondo per il trattamento di fine rapporto del personale risulta in leggera crescita ad Eu0,1mn per effetto degli accantonamenti dell'anno.

I Fondi per rischi e oneri contengono la quota differita della remunerazione variabile spettante al personale.

Al 30 giugno 2022, il Capitale Sociale di Intermonte Partners SIM S.p.A. ammontava a Euro 3.290.500 per n. 36.195.500 di azioni, senza indicazione del valore nominale. Le azioni proprie risultavano pari a circa Eu8,5mn (n. 4.245.116 azioni) in aumento rispetto al 31 dicembre 2021 in seguito al piano di buyback, autorizzato dall'Assemblea degli Azionisti del 1° ottobre 2021 e avviato il 18 marzo 2022, in forza del quale son state acquistate nel primo semestre 2022 n.195.163 azioni pari a circa lo 0,5% del capitale sociale per un controvalore totale di Eu 544.329,95.

Nel corso del primo semestre 2022 Intermonte Partners SIM ha distribuito un dividendo di Eu0,26 per azione per un controvalore totale di circa Eu8.3mn.

Il Patrimonio di pertinenza di terzi, al 31 dicembre 2021, ammontava a Eu9,8mn in leggero calo rispetto all'esercizio precedente per Eu0,3mn.

Il Patrimonio netto consolidato ammontava, al 30 giugno 2021, a Eu59,2mn (Eu49,4mn al netto delle minorities).

Principali Iniziative del semestre

Principali iniziative di Business

Il primo semestre 2022 ha visto la prosecuzione della realizzazione delle varie iniziative di Intermonte grazie anche alla maggiore visibilità generata dalla quotazione sull'Euronext Growth avvenuta lo scorso ottobre 2021.

Tra le principali modifiche strutturali e organizzative/funzionali del Gruppo e nuove iniziative di business segnaliamo:

  • L'arrivo di un nuovo team di Advisory che offre consulenza a tesorerie di istituti finanziari medio/piccoli e/o di aziende sulla gestione della tesoreria e fixed income. Tale team è stato inserito nella divisione DD&A con l'obbiettivo di aumentare l'esposizione di Intermonte al comparto obbligazionario;
  • Partenza/adesione del Gruppo Intermonte al nuovo mercato SPECTRUM per il trading su certificati;
  • Arrivo di un nuovo COO, Alberto Schiesaro, con una forte esperienza nel settore degli intermediatori finanziari (SIM) al fine di innalzare ulteriormente il profilo manageriale del Gruppo;
  • È proseguito l'investimento in personale qualificato con l'assunzione di 7 nuove risorse.

Gestione dell'emergenza COVID-19

Fin dall' inizio dell'emergenza sanitaria causata dalla pandemia da Covid-19, il Gruppo Intermonte Partners ha messo in atto una serie di misure specifiche per fronteggiare l'emergenza impegnandosi su diversi fronti strategici, strutturando una serie di azioni per contenere e mitigare il rischio di contagio e al contempo mantenere intatta la normale operatività di business.

In particolare, il Gruppo ha provveduto ad attivare ed estendere la procedura di smart working a tutti i dipendenti, fornendo gli strumenti necessari per il lavoro da remoto e garantendo la continuità operativa di tutte le attività aziendali.

Inoltre, considerando il maggiore ricorso a strumenti informatici, il Gruppo ha ritenuto opportuno potenziare la sicurezza informatica per rendere la rete aziendale sempre più immune a potenziali attacchi esterni, effettuando importanti investimenti in cybersecurity.

Dall'inizio della pandemia sono state divulgate informazioni su procedure e comportamenti da attivare e sono state divulgate chiare linee guida sulle modalità di pulizia e sanificazione dei luoghi di lavoro. In aggiunta sono stati messi a disposizione dei dipendenti tamponi rapidi e test sierologici, e distribuiti dispositivi di protezione personale.

Per minimizzare il rischio malattia per i dipendenti Intermonte ha adottato un sistema misto, in base a dei turni di lavoro in presenza e in smart working, dotando tutto il personale degli strumenti necessari per lo smart working, e adottando tutte le indicazioni dettate dalle autorità per i lavoratori in sede.

Nel corso del semestre la presenza in ufficio è stata inferiore al 60% e i casi accertati di COVID-19 sono stati pari a 45.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

I primi due mesi del secondo semestre evidenziano un trend sui ricavi simile a quello del primo, con un leggero miglioramento sulle aree Global Markets e Sales & Trading, che dovrebbero andare verso una base di confronto più favorevole nella seconda parte dell'anno.

Ad Inizio settembre è arrivato il nuovo co-responsabile della Divisione Digitale e Advisory, Stefano Alberti, professore della Bocconi dove si è occupato di tematiche relative all'innovazione ed allo sviluppo di strategie digitali anche grazie all'attività svolta presso l'incubatore di Bocconi SpeedMiUp e presso associazioni di Business Angel. Alberti si occuperà del potenziamento dei canali digitali del Gruppo, in linea con gli obbiettivi strategici annunciati in occasione dell'IPO.

Nei primi giorni di settembre 2022 il Gruppo ha partecipato all'evento "Infrastructure & Energy" di Borsa Italiana come Co-Sponsor.

Per quanto riguarda la divisione Investment Banking, Intermonte sta attualmente assistendo Esprinet come advisor finanziario ed intermediario incaricato in relazione all'offerta pubblica di acquisto promossa su Cellularline. Mentre tra le operazioni concluse successivamente al 30 giugno si segnala il ruolo di advisor di Omnisyst nella cessione della società ad Algebris Green Transition Fund.

Il CdA ha approvato la prima "Bilancio di Sostenibilità" del Gruppo redatta su base volontaria, a conferma dell'Investimento del Gruppo sulle tematiche ESG sia servizio del Gruppo che della clientela.

Il CdA ha anche approvato l'introduzione di una nuova politica di welfare per l'anno 2023 che sarà definita prima della fine dell'anno in corso.

Evoluzione prevedibile della gestione

Nella seconda parte dell'anno la società dovrebbe beneficiare di nuove iniziative quali l'implementazione di nuove strategie algoritmiche sull'area Global Markets e un avvio a regime dell'attività del nuovo team sui titoli di stato governativi. I nuovi investimenti nell'area Digital Division & Advisory dovrebbero portare benefici a partire dal 2023.

Per il resto del 2022 Intermonte si attende in Italia un contesto macroeconomico fortemente impattato dei recenti avvenimenti in Ucraina che, in caso di un'ulteriore escalation del conflitto, potrebbero portare significativi impatti negativi all'economia italiana e globale. A questo si aggiunge alcuni rilevanti appuntamenti politici, tra cui le elezioni in Italia (25 settembre 2022), le elezioni mid term Americane, e della probabile conferma di Xi Jinping come presidente Cinese per il terzo mandato consecutivo.

Segnaliamo, quindi, che i risultati economici, finanziari ed operativi futuri del Gruppo potranno essere anche influenzati dalle condizioni macroeconomiche e dall'andamento dei mercati che via via si andranno a determinare.

Pur in un contesto di perdurante incertezza, alla luce dell'andamento del primo semestre e della confermata solidità patrimoniale la società ritiene di avere maggiore visibilità per poter ragionevolmente confermare un dividendo in linea con quello dello scorso anno, salvo un imprevisto ed ulteriore forte deterioramento dello scenario macro e di mercato.

Altre Informazioni

Attività di ricerca e sviluppo

Ai sensi dell'art. 2428 comma 3, punto 1) del Codice civile, Intermonte Partners, tramite l'Equity Research team, svolge costantemente un'attività di ricerca professionale: i) sulle società quotate, con focus particolare su quelle quotate presso Borsa Italiana, ii) sulle tematiche ESG, e iii) sulle tendenze macroeconomiche. Su questi temi vengono prodotti numerosi paper, ricerche, report etc., di cui alcuni con cadenza periodica (i.e. il report Mid Small Cap ha frequenza mensile).

Si riporta di seguito uno schema riassuntivo della produzione dell'Equity Research di Intermonte nel primo semestre 2022.

1H22
Note 317
IPO & Business Combination 1
Settori 9
IES Monthly 6
Mid Small Caps Monthly 6
Equity focus & Strategy 1H 7
Sustainability Report -
Totale produzione 346

Rapporti con parti correlate

Ai sensi dell'art. 2428 comma 3, punto 2) del Codice civile i rapporti ricorrenti tra parti correlate intrattenuti nel corso del primo semestre 2022 sono riconducibili a rapporti partecipativi, a contratti di prestazione di servizi infragruppo, e di distacco del personale con Intermonte SIM S.p.A.

Oltre a queste si aggiungono:

  • i dirigenti con responsabilità strategiche, ossia quei soggetti ai quali sono attribuiti poteri e responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività della Capogruppo, compresi gli amministratori e i componenti del collegio sindacale;
  • gli stretti familiari dei soggetti di cui alla lettera c), ossia quei soggetti che ci si attende possono influenzare, o essere influenzati, nei loro rapporti con la Società (questa categoria può includere il convivente, i figli, i figli del convivente, le persone a carico del soggetto e del convivente) nonché le entità controllate, controllate congiuntamente e le collegate di uno di tali soggetti;

Per maggiori dettagli in merito si rimanda all'apposita sezione della Nota illustrativa.

Sedi secondarie

Intermonte Partners SIM non ha sedi secondarie.

Evoluzione azioni proprie

Al 30 giugno 2022, il Capitale Sociale di Intermonte Partners SIM S.p.A. è costituito da n. 36.195.500 di azioni ordinarie prive di valore nominale. A fine 1H2022 le azioni proprie risultavano pari a n. 4.245.116 azioni (circa l'11,7% del capitale sociale) in aumento rispetto al 31 dicembre 2021 a seguito del piano di Buyback, approvato dall'assemblea degli azionisti del 1° ottobre 2021 e avviato il 18 marzo 2022. Da tale data al 30 giugno 2022 sono state acquistate 195.163 azioni pari a circa lo 0,5% del capitale sociale per un controvalore totale di Eu 544.329,95.

Intermonte SIM S.p.A. non detiene azioni della Capogruppo.

Prospetti contabili consolidati

Stato Patrimoniale

Unità di Euro
Voci dell'attivo 30 06 2022 31 12 2021
10 Cassa e disponibilità liquide 10.956.604 12.837.322
20 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: 118.161.549 140.550.927
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 118.161.549 140.550.927
b) attività finanziarie designate al Fair value - -
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - -
30 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - -
40 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: 73.565.445 116.672.633
a) crediti vs banche 33.167.417 36.297.282
b) crediti verso società finanziarie 36.014.170 72.578.994
c) crediti verso clientela 4.383.858 7.796.357
70 Partecipazioni
80 Attività materiali 4.038.060 4.532.971
90 Attività immateriali 107.860 60.865
di cui :
- avviamento - -
100 Attività fiscali 3.711.110 5.727.064
a) correnti 2.450.029 4.432.357
b) anticipate 1.261.081 1.294.707
130 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione -
120 Altre attività 18.748.943 51.908.915
TOTALE ATTIVO 229.289.571 332.290.697
Voci del passivo e del patrimonio netto 30 06 2022 31 12 2021
10 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 82.422.597 148.169.853
a) debiti 82.422.597 148.169.853
b) titoli in circolazione - -
20 Passività finanziarie di negoziazione 71.015.940 97.747.735
60 Passività fiscali 2.100.805 4.181.824
a) correnti 2.027.133 4.095.149
b) differite
80 73.672 86.675
Altre passività 11.128.035 15.006.917
90 Trattamento di fine rapporto del personale 128.142 92.377
100 Fondi per rischi e oneri: 3.329.674 3.241.798
c) altri fondi rischi ed oneri 3.329.674 3.241.798
110 Capitale 3.290.500 3.290.500
120 Azioni proprie (-) (8.451.743) (7.909.950)
130 Strumenti di capitale
140 Sovrapprezzi di emissione - -
150 Riserve 50.306.510 51.188.417
170 Utile (Perdita) d'esercizio 4.233.700 7.196.024
180 Patrimonio di pertinenza di terzi 9.785.411 10.085.202

Conto economico

Voci 30 06 2022 30 06 2021
10 Risultato netto dell'attività di negoziazione 68.384 6.642.693
50 Commissioni attive 16.719.587 17.805.852
60 Commissioni passive (453.171) (2.119.615)
70 Interessi attivi e proventi assimilati 137.863 250.319
80 Interessi passivi e oneri assimilati (839.177) (1.022.363)
90 Dividendi e proventi simili 5.702.252 2.740.844
110 MARGINE DI INTERMEDIAZIONE 21.335.738 24.297.730
120 Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di : (9.150) 29.036
b) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (9.150) 29.036
130 RISULTATO NETTO DELLA GESTIONE FINANZIARIA 21.326.588 24.326.766
140 Spese amministrative: (13.737.584) (14.776.487)
a) spese per il personale (9.345.817) (10.836.959)
b) altre spese amministrative (4.391.767) (3.939.528)
150 Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri - -
160 Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (507.497) (462.398)
170 Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (28.340) (33.600)
180 Altri proventi e oneri di gestione 60.844 (168.317)
190 COSTI OPERATIVI (14.212.577) (15.440.802)
200 Utili (Perdite) delle partecipazioni - -
240 UTILE(PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE 7.114.011 8.885.964
250 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (2.134.430) (2.427.155)
260 UTILE(PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE 4.979.581 6.458.809
270 Utile delle attività operative cessate al netto delle imposte
280 UTILE(PERDITA) D'ESERCIZIO 4.979.581 6.458.809
290 Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi 745.881 931.579
300 UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO DI PERTINENZA DELLA CAPOGRUPPO 4.233.700 5.527.230

Prospetto della redditività complessiva

Voci 30 06 2022 30 06 2021
10. Utile (Perdita) d'esercizio 4.979.581 6.458.809
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a contoeconomico
20. Titoli di capitale designati al f.v. con impatto sulla redditivitàcomplessiva - -
30. Passività finanziarie designate al f.v. con impatto a c.e. (variazioni delproprio merito creditizio) - -
40. Copertura di titoli di capitale designati al f.v. con impatto sullaredditività complessiva - -
50. Attività materiali - -
60. Attività immateriali - -
70. Piani a benefici definiti - -
80. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - -
90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate apatrimonio netto - -
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a contoeconomico - -
100. Coperture di investimenti esteri - -
110. Differenze di cambio - -
120. Copertura dei flussi finanziari - -
130. Strumenti di copertura (elementi non designati) - -
140. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al f.v. conimpatto sulla redditività complessiva. - -
150. Attività non correnti in via di dismissione - -
160. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate apatrimonio netto - -
170. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte - -
180. Redditività complessiva (voce 10+170) 4.979.581 6.458.809
190. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 745.881 931.579
200. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo 4.233.700 5.527.230

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 30 06 2022

Allocazione risultato Variazioni dell'esercizio
esercizio precedente Operazioni sul patrimonio netto
Esistenze al 31/12/2021 Modifica saldi apertura Esistenze al 01/01/2022 Riserve Dividendi e altre destinazioni Variazioni di riserve missione nuove azioniE Acquisto azioni proprie Distrib. Straord. Dividendi Variaz. Str. Di Capitale Altre variazioni mplessivaRedditivita' consolidata coesercizio 2022 monio netto del gruppo al 31/06/2022Patri monio netto di terzi al 30/06/2022Patri
Capitale 3.291 - 3.291 - - - - - - - - - 3.291 6.500
Sovrapprezzi di emissione - - - - - - - - - - - - - 1.415
Riserve:
a) di utili 38.322 - 38.322 - - (894) - - - - - - 37.428 1.792
b) altre 12.866 - 12.866 - - 12 - - - - - - 12.878
Riserve da Valutazione: - - - - - - - - - - - - - -
Strumenti di capitale - - - - - - - - - - - - - 707
Azioni proprie (7.910) - (7.910) - - - - (542) - - - - (8.452) (1.374)
Utile (Perdita) di esercizio 7.196 - 7.196 - (7.196) - - - - - - 4.980 4.980 746
Patrimonio netto del gruppo 53.765 - 53.765 - (7.196) (882) - (542) - - - 4.234 49.379 -
Patrimonio netto di terzi 10.085 - 10.085 - (1.537) 492 - - - - - 746 - 9.786

€/000

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 31 12 2021

Variazioni dell'esercizio
Allocazione risultatoesercizio precedente Operazioni sul patrimonio netto
Esistenze al 31/12/2020 Modifica saldi apertura Esistenze al 01/01/2021 Riserve Dividendi e altre destinazioni Variazioni di riserve missione nuove azioniE Acquisto azioni proprie Distrib. Straord. Dividendi Variaz. Str. Di Capitale Altre variazioni mplessivaRedditivita' consolidata coesercizio 2021 monio netto del gruppo al 31/12/2021Patri monio netto di terzi al 31/12/2021Patri
Capitale 3.291 - 3.291 - - - - - - - - - 3.291 6.500
Sovrapprezzi di emissione - - - - - - - - - - - - - 1.415
Riserve:
a) di utili 47.446 - 47.446 - - (9.124) - - - - - - 38.322 1.300
b) altre 12.866 - 12.866 - - - - - - - - - 12.866
Riserve da Valutazione: - - - - - - - - - - - - - -
Strumenti di capitale - - - - - - - - - - - - - 707
Azioni proprie (1.392) - (1.392) - - - - (6.518) - - - - (7.910) (1.374)
Utile (Perdita) di esercizio 7.752 - 7.752 - (7.752) - - - - - - 7.196 7.196 1.537
Patrimonio netto del gruppo 69.963 - 69.963 - (7.752) (9.124) - (6.518) - - - 7.196 53.765 -
Patrimonio netto di terzi 10.923 - 10.923 - (1.301) (1.781) - - - 707 - 1.537 - 10.085

Rendiconto finanziario

A. ATTIVITA' OPERATIVA 30 06 2022 30 06 2021
1. Gestione 4.979.581 33.226.648
interessi attivi incassati (+) 137.863 130.299
interessi passivi pagati (-) (839.177) (1.022.296)
dividendi e proventi simili 5.702.252 2.740.844
commissioni nette (+/-) 16.266.416 16.727.666
spese per il personale (-) (9.345.817) (6.565.444)
altri costi (-) (4.875.910) 16.721.759
altri ricavi (+) 68.384 6.642.693
imposte e tasse (-) (2.134.430) (2.148.873)
2. Liquidità generata/assorbita delle attività finanziarie 100.672.492 (55.594.220)
attività finanziarie detenute per la negoziazione 22.389.378 (11.539.953)
attività finanziarie valutate costo ammortizzato 43.107.188 (3.159.448)
altre attività 35.175.926 (40.894.819)
3. Liquidità generata/assorbita delle passività finanziarie (98.315.311) 68.444.980
passività finanziarie valutate costo ammortizzato (65.747.256) 59.595.891
passività finanziarie di negoziazione (26.731.795) 15.759.564
passività finanziarie designate al fair value -
altre passività (5.836.260) (6.910.475)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa 7.336.762 46.077.408
B. ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da: 494.911 58.753
vendite di attività materiali 494.911 48.577
vendite di attività immateriali 10.176
2. Liquidità assorbita da: (46.995) (495.998)
acquisti di attività materiali (462.398)
acquisti di attività immateriali (46.995) (33.600)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento 447.916 (437.245)
C. ATTIVITA' DI PROVVISTA
emissione/acquisti di azioni proprie (541.793) (6.517.758)
distribuzione dividendi e altre finalità (9.123.603) (7.855.198)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (9.665.396) (14.372.956)
LIQUIDITA' NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO (1.880.718) 31.267.207
Riconciliazione 30 06 2022 30 06 2021
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio* 12.837.322 58.980.556
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio (1.880.718) 31.267.207

* Importo delle disponibilità liquide

Note illustrative

Parte A

Politiche contabili

A.1 – Parte generale

Sezione 1 – Dichiarazione di conformità ai principi contabili Internazionali

Il presente bilancio consolidato intermedio abbreviato al 30 giugno 2022 è redatto secondo i principi contabili internazionali emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), così come omologati dalla Commissione Europea ai sensi del Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002, nonché le disposizioni relative a "Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" previste dal Provvedimento del 29 ottobre 2021 emanato da Banca d'Italia. La Società ha adottato i principi contabili internazionali ai sensi dell'art. 4, comma 4, del D.Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005. Gli specifici principi contabili sono stati applicati con continuità, e si dichiara che non sono state compiute deroghe all'applicazione di principi contabili IAS/IFRS.

Il bilancio consolidato intermedio abbreviato, sottoposto a revisione contabile limitata da parte della società di revisione KPMG S.p.A., è stato redatto in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea, che detta i contenuti minimi e i principi di rilevazione e valutazione in un bilancio intermedio.

L'applicazione dei principi contabili internazionali è stata effettuata facendo riferimento anche al "Quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio" (Framework).

In assenza di un principio o di una interpretazione applicabile specificamente ad una operazione, altro evento o circostanza, gli Amministratori possono fare uso del proprio giudizio nell'interpretare le modalità operative di applicazione del principio contabile, al fine di fornire una informativa:

  • rilevante ai fini delle decisioni economiche da parte degli utilizzatori;
  • attendibile, in modo che il bilancio:
    • − rappresenti fedelmente la situazione patrimoniale finanziaria, il risultato economico e i flussi finanziari dell'entità;
    • − rifletta la sostanza economica delle operazioni, altri eventi e circostanze, e non meramente la forma legale;
    • − sia neutrale, cioè scevro da pregiudizi;
    • − sia prudente;
    • − sia completo con riferimento a tutti gli aspetti rilevanti.

Nell'esercitare il giudizio descritto, gli Amministratori possono fare riferimento e considerare l'applicabilità delle seguenti fonti, riportate in ordine gerarchicamente decrescente:

  • le disposizioni e le guide applicative contenute nei Principi e Interpretazioni che trattano casi simili o correlati;
  • le definizioni, i criteri di rilevazione ed i concetti di misurazione per la contabilizzazione delle attività, delle passività, dei ricavi e dei costi contenuti nel framework.

Nell'esprimere un giudizio gli Amministratori possono inoltre considerare le disposizioni più recenti emanate da altri organismi preposti alla statuizione dei principi contabili che utilizzano un framework concettualmente simile per sviluppare i principi contabili, altra letteratura contabile e prassi consolidate nel settore.

Si precisa infine che il bilancio consolidato al 30 giugno 2022 è stato redatto utilizzando principi e criteri coerenti con quelli adottati nel bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2021, a cui si rimanda per una descrizione completa dei principi e criteri adottati, ad eccezione dell'applicazione dei nuovi principi entrati in vigore a partire dal primo gennaio 2022, i cui effetti sono descritti nel paragrafo "Principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicabili ai bilanci degli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2022".

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicabili ai bilanci degli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2022

Come indicato nella tabella sotto riportata, risultano applicabili obbligatoriamente a partire dal 2022, per la prima volta, alcune modifiche apportate ai principi contabili omologate dalla Commissione Europea nel corso del 2021. Si specifica che tali modifiche non risultano di particolare rilevanza per il Gruppo.

Titolo documento Data emissione Data di entrata invigore Data di omologazione RegolamentoUE e data dipubblicazione
Standards
Miglioramenti agli IFRS (ciclo 2018-2020) [Modificheall'IFRS 1, all'IFRS 9, all'IFRS 16 e allo ISAS 41] Maggio 2020 1° gennaio 2022 28 giugno 2021 (UE) 2021/10802 luglio 2021
Immobili, impianti e macchinari - Proventi primadell'uso previsto (Modifiche allo IAS 16) Maggio 2020 1° gennaio 2022 28 giugno 2021 (UE) 2021/10802 luglio 2021
Contratti onerosi - Costi necessari all'adempimento di uncontratto (Modifiche allo IAS 37) Maggio 2020 1° gennaio 2022 28 giugno 2021 (UE) 2021/10802 luglio 2021
Riferimento al Quadro Concettuale (Modifiche all'IFRS 3) Maggio 2020 1° gennaio 2022 28 giugno 2021 (UE) 2021/10802 luglio 2021

Sezione 2 – Principi generali di redazione

Il presente bilancio e la relativa nota illustrativa sono stati redatti in unità di Euro.

Il bilancio è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, il risultato economico dell'esercizio e i flussi finanziari del Gruppo.

In particolare, nella sua redazione si è fatto riferimento alle caratteristiche qualitative richiamate dai principi contabili:

  • Significatività: l'omissione o l'errata esposizione possono influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori del bilancio, mentre errori di scarsa rilevanza non invalidano l'attendibilità dello stesso;
  • − Attendibilità: il bilancio presenta la situazione patrimoniale-finanziaria e il risultato economico rappresentando fedelmente gli effetti delle operazioni aziendali poste in essere nell'esercizio e, in particolare, nel rilevare i fatti di gestione nelle scritture contabili, si è data rilevanza al principio della sostanza economica rispetto a quello della forma.

Il bilancio trova corrispondenza nella contabilità aziendale, che rispecchia integralmente le operazioni realizzate nell'esercizio, ed è stato redatto applicando i postulati fondamentali previsti dai principi contabili di riferimento e, in particolare, quello della competenza (l'effetto degli eventi e operazioni viene contabilizzato quando essi si verificano e non quando si manifestano i correlati incassi e pagamenti).

I dati presenti negli schemi ufficiali di bilancio consolidato intermedio al 30 giugno 2022 sono confrontati con il 30 giugno 2021.

Le attività e le passività, i costi e i ricavi non possono essere fra loro compensati, salvo che ciò sia ammesso o richiesto dai principi contabili internazionali o dalle disposizioni contenute nella Istruzioni emanate dalla Banca d'Italia.

Nello stato patrimoniale e nel conto economico non sono indicati i conti che non presentano importi. Se un elemento dell'attivo o del passivo ricade sotto più voci dello stato patrimoniale, nella nota illustrativa è annotato, qualora ciò sia necessario ai fini della comprensione del bilancio, la sua riferibilità anche a voci diverse da quella nella quale è iscritto. Nel conto economico e nella relativa sezione della nota illustrativa i ricavi sono indicati senza segno, mentre i costi sono indicati fra parentesi.

In conformità a quanto disposto dall'art. 5 del D.Lgs n. 38 del 28 febbraio 2005, il bilancio è redatto utilizzando l'euro come moneta di conto. In particolare, il bilancio e la nota illustrativa sono redatti in unità di euro salvo diverse indicazioni, eventuali valori decimali sono arrotondati all'unità di euro.

Il bilancio è stato redatto nella prospettiva della continuità dell'attività aziendale, secondo il principio della contabilizzazione per competenza economica, nel rispetto del principio di rilevanza e significatività dell'informazione, della prevalenza della sostanza sulla forma e nell'ottica di favorire la coerenza con le presentazioni future. La Società come da statuto ha scadenza 2050.

Le voci di natura o destinazione dissimile sono state presentate distintamente.

Gli eventuali fatti successivi che, ai sensi del principio IAS 10 comportano l'obbligo di eseguire una rettifica, sono stati analizzati e conseguentemente recepiti. I fatti successivi che non comportano rettifica e che quindi riflettono circostanze che si sono verificate successivamente alla data di riferimento sono oggetto di informativa in nota illustrativa nella corrispondente sezione della relazione sulla gestione, quando rilevanti e quindi in grado di influire sulle decisioni economiche degli utilizzatori.

Sezione 3 – Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio consolidato intermedio abbreviato

Non si segnalano eventi successivi verificatisi dopo la chiusura dell'esercizio.

Sezione 4 – Altri aspetti

Stime e valutazioni

La predisposizione del bilancio consolidato richiede di formulare valutazioni, stime e ipotesi che influenzano l'applicazione dei principi contabili e gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati nel periodo. Le stime e le relative ipotesi si basano su esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie e sono state adottate per determinare il valore contabile delle attività e delle passività non facilmente desumibile da altre fonti. Tali stime e ipotesi sono riviste regolarmente e comunque ad ogni data di predisposizione dell'informativa finanziaria.

Nella redazione del presente bilancio consolidato si è preso atto dei nuovi principi contabili internazionali e delle modifiche di principi contabili già in vigore, come precedentemente indicato nella "Sezione 1 – Dichiarazione di conformità ai principi contabili Internazionali"

Con riferimento in particolare al paragrafo 125 dello IAS 1, si rimanda ai paragrafi "Rischi connessi all'attività aziendale".

Rischi, incertezze e impatti dell'epidemia COVID-19

A seguito della diffusione della pandemia da COVID-19, Intermonte Partners SIM ha attivato con estrema tempestività una vasta serie di iniziative volte a tutelare la salute delle persone e dei clienti, ad assicurare la business continuity e il controllo dei rischi. Le azioni implementate a tutela della salute, insieme alle iniziative di business continuity, hanno riguardato (i) la prevenzione dei rischi nei luoghi di lavoro, con l'adozione delle misure di protezione individuale e collettiva richieste al fine di rispondere adeguatamente alla costante evoluzione delle prescrizioni sanitarie a livello nazionale, locale e di settore in relazione allo sviluppo della situazione pandemica; (ii) l'applicazione su larga scala del lavoro flessibile, con i connessi investimenti a livello di dotazione informatiche, evoluzione dei processi operativi e potenziamento della rete informatica aziendale al fine di consentire l'accesso simultaneo a tutte le utenze; (iii) la realizzazione di interventi volti a favorire l'interazione digitale al fine di mantenere con i collocatori e la clientela istituzionale una intensa comunicazione.

Nell'anno 2021, l'attività del Gruppo è risultata redditizia in continuità con i precedenti esercizi. Le misure sopra descritte realizzate a seguito dell'emergenza COVID-19, l'evoluzione dell'operatività nei mesi futuri, la solida situazione economica, patrimoniale e finanziaria della SIM si ritiene non espongano il Gruppo a particolari rischi e incertezze confermandone la capacità di continuare a operare come un'entità in funzionamento.

Nell'esercizio 2022 Intermonte Partners SIM non ha effettuato cambiamenti delle stime contabili legate al COVID-19.

Sezione 5 – Area e metodi di consolidamento

1. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva

Il bilancio consolidato include le risultanze patrimoniali ed economiche di Intermonte Partners SIM S.p.A. e delle società da questa direttamente o indirettamente controllate.

Denominazioni Sede Sede Tipo di Rapporto di partecipazione Disponibilità
imprese operativa legale rapporto Impresapartecipante Quota % voti %
A. Imprese consolidate integralmente
1. Intermonte SIM Milano Milano 1 IntermontePartners 85,85% 85,85%
  1. Maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria

Per società controllate si intendono tutte le società su cui la Controllante ha il potere di determinare, direttamente o indirettamente, le politiche finanziarie ed operative al fine di ottenere i benefici derivanti dalle sue attività.

Nel valutare l'esistenza del controllo, si prendono in considerazione anche le imprese nelle quali la Controllante, direttamente o indirettamente, possiede più della metà dei diritti di voto. Nella valutazione dei diritti di voto si tiene conto anche dei diritti "potenziali" che siano correntemente esercitabili o convertibili in diritti di voto effettivi in qualsiasi momento.

Al fine di verificare l'esistenza del controllo quindi, si considerano i seguenti fattori:

  • il potere sull'entità oggetto di investimento;
  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

METODI DI CONSOLIDAMENTO

  • Metodo del consolidamento integrale: Le partecipazioni controllate sono consolidate con il metodo del consolidamento integrale. Il consolidamento integrale prevede l'aggregazione "linea per linea" degli aggregati di stato patrimoniale e di conto economico delle situazioni contabili delle società controllate. A tal fine sono apportate le seguenti rettifiche:
    • − il valore contabile delle partecipazioni detenute dalla Capogruppo e la corrispondente parte del patrimonio netto sono eliminati;
    • − la quota di patrimonio netto e di utile o perdita d'esercizio di pertinenza di terzi è rilevata in voce propria.

I saldi e le operazioni infra Gruppo, compresi i ricavi, i costi e i dividendi, sono integralmente eliminati. I risultati economici di una controllata acquisita nel corso del periodo sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data della sua acquisizione.

Le situazioni contabili utilizzate nella preparazione del bilancio consolidato sono redatte alla stessa data. Il bilancio consolidato è redatto utilizzando principi contabili uniformi per operazioni e fatti simili. Se una controllata utilizza principi contabili diversi da quelli adottati nel bilancio consolidato, sono apportate le necessarie rettifiche alla sua situazione contabile ai fini del consolidamento.

A.2 – Parte relativa alle principali relativa alle principali voci di bilancio

I principi contabili

I principi contabili adottati per la predisposizione del presente bilancio consolidato intermedio abbreviato, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione non risultano modificati rispetto a quelli adottati per la predisposizione del bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2021, cui si rimanda per una descrizione completa dei principi e criteri adottati.

A.3 – Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie

La Società non ha effettuato riclassifiche di attività finanziarie né nell'esercizio in corso, né nel corso degli esercizi precedenti.

A.4 – Informativa sul Fair Value

Informativa di natura qualitativa

L'IFRS 13 – "Fair Value Measurement" definisce il fair value come il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. Tale valore si configura quindi come un c.d. "exit price" che riflette le caratteristiche proprie dell'attività o della passività oggetto di valutazione che sarebbero considerate da un operatore terzo di mercato (c.d. market participant view).

La valutazione al fair value si riferisce ad una transazione ordinaria eseguita o eseguibile tra i partecipanti al mercato, dove, per mercato si intende:

  • il mercato principale, cioè il mercato con il maggior volume e livello di transazioni per l'attività o la passività in questione al quale la SIM ha accesso;
  • o, in assenza di un mercato principale, il mercato più vantaggioso, cioè quello nel quale è possibile ottenere il prezzo più alto per la vendita di un'attività o il prezzo di acquisto più basso per una passività, tenendo in considerazione anche i costi di transazione e i costi di trasporto.

Con l'intento di massimizzare la coerenza e la comparabilità delle misurazioni dei fair value e della relativa informativa, l'IFRS 13 statuisce una gerarchia del fair value (già introdotta dall' IFRS 7), che suddivide in tre livelli i parametri utilizzati per misurare il fair value.

Tale classificazione ha l'obiettivo di stabilire una gerarchia in termini di oggettività del fair value in funzione del grado di discrezionalità adottato, dando la precedenza all'utilizzo di parametri osservabili sul mercato che riflettono le assunzioni che i partecipanti al mercato utilizzerebbero nella valutazione delle attività e passività.

La gerarchia del fair value è definita in base ai dati di input (con riferimento alla loro origine, tipologia e qualità) utilizzati nei modelli di determinazione del fair value e non in base ai modelli valutativi stessi; in tale ottica viene data massima priorità agli input di livello 1.

Fair value determinato sulla base di input di livello 1

Il fair value è determinato in base ad input osservabili, ossia prezzi quotati in mercati attivi per lo strumento finanziario, ai quali l'entità può accedere alla data di valutazione dello strumento. L'esistenza di quotazioni in un mercato attivo costituisce la migliore evidenza del fair value e pertanto tali quotazioni rappresentano gli input da utilizzare in via prioritaria nel processo valutativo.

Ai sensi dell'IFRS 13 il mercato è definito attivo quando la frequenza ed il volume delle transazioni per un'attività/passività è tale da garantire, su base continuativa, le informazioni necessarie per la sua valutazione.

In particolare, sono considerati quotati in un mercato attivo i titoli azionari e obbligazionari quotati su mercati regolamentati (es. MOT/MTS) e quelli non quotati su mercati regolamentati per i quali sono disponibili con continuità, dalle principali piattaforme di contribuzione, prezzi che rappresentano effettive e regolari operazioni di mercato.

Il fair value dei titoli quotati su mercati regolamentati è rappresentato, di norma, dal prezzo di riferimento rilevato all'ultimo giorno lavorativo del periodo di reporting sui rispettivi mercati di quotazione; per quelli non quotati su mercati regolamentati il fair value è rappresentato dal prezzo dell'ultimo giorno di transazione ritenuto rappresentativo sulla base delle policy interne.

Con riferimento agli altri strumenti finanziari con input di livello 1, quali ad esempio, derivati, exchange trade fund, fondi immobiliari quotati, il fair value è rappresentato dal prezzo di chiusura rilevato il giorno cui si riferisce la valutazione.

Fair value determinato sulla base di input di livello 2

Qualora non si riscontrino prezzi rilevabili su mercati attivi, il fair value è determinato tramite modelli valutativi che adottano input di mercato.

La valutazione viene effettuata attraverso l'utilizzo di parametri che siano osservabili, direttamente o indirettamente, quali ad esempio:

  • prezzi quotati su mercati attivi per attività o passività similari;
  • prezzi denaro e prezzi lettera su circuiti OTC quotati da diversi market makers (tipicamente per le obbligazioni);
  • parametri osservabili quali tassi di interesse o curve di rendimento, volatilità implicite, prezzo di riferimento del sottostante, tassi di default.

In funzione di quanto sopra, la valutazione risultante dalla tecnica adottata prevede un'incidenza marginale di input non osservabili in quanto i più rilevanti parametri utilizzati per la sua determinazione risultano attinti dal mercato e i risultati delle metodologie di calcolo utilizzate replicano quotazioni presenti su mercati attivi.

Sono inclusi nel livello 2:

  • derivati OTC;
  • titoli obbligazionari;
  • crediti e debiti.

Fair value determinato sulla base di input di livello 3

La valutazione viene determinata attraverso l'impiego di input significativi non desumibili dal mercato che pertanto comportano l'adozione di stime ed assunzioni interne.

Sono compresi nel livello 3 della gerarchia del fair value:

  • titoli di capitale emessi da società defaultate;
  • titoli obbligazionari emessi da società defaultate
  • crediti e debiti.

Si precisa infine che il fair value è classificato nel livello 3 laddove risultante dall'utilizzo di parametri di mercato significativamente rettificati per riflettere aspetti valutativi propri dello strumento oggetto di valutazione.

A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati

Nel presente paragrafo vengono fornite informazioni relative alle tecniche di valutazione e agli input utilizzati ai fini della determinazione del fair value per quanto riguarda le attività e le passività oggetto di valutazione al fair value in bilancio e per quelle per le quali il fair value viene fornito solo ai fini di informativa, ricomprese nei livelli 2 e 3.

Attività e Passività oggetto di valutazione al fair value

Derivati OTC

La metodologia adottata per il calcolo del fair value dei derivati OTC prevede l'utilizzo di modelli a formula chiusa forniti da Bloomberg. In particolare, i principali modelli di pricing utilizzati per i derivati OTC sono: Black Scholes, Trinomial, Black Scholes Continuous.

I modelli di pricing implementati per i derivati sono utilizzati con continuità temporale e sono soggetti a verifiche periodiche volte a valutarne la consistenza nel tempo.

I dati di mercato utilizzati per il calcolo del fair value dei derivati sono classificati, secondo la loro disponibilità, in:

  • prezzi di strumenti quotati: tutti i prodotti quotati dalle principali borse internazionali o sulle principali piattaforme di data providing;
  • parametri di mercato disponibili su piattaforme di info providing: tutti gli strumenti che, pur non quotati su un mercato ufficiale, sono prontamente disponibili presso circuiti di info providing, attraverso la contribuzione, garantita nel continuo, da parte di diversi broker/market maker.

Titoli obbligazionari

La procedura di stima del fair value adottata da Intermonte SIM per i titoli obbligazionari prevede che la Società utilizzi, nell'ordine, i prezzi con fonte BVAL o CBBT o BGN forniti da Bloomberg (prezzi denaro per le attività e prezzi lettera per le passività) su circuiti OTC quotati da diversi market makers. Tali prezzi non sono prezzi operativi sul mercato obbligazionario, ma sono medie stimate sulla base dei partecipanti diretti alla quota del titolo in quel determinato giorno.

Crediti e Debiti

Per tali voci, prevalentemente a vista o con scadenza nel breve periodo, il valore contabile di iscrizione è stato considerato una buona approssimazione del fair value. Vi rientrano tutti i crediti e i debiti di funzionamento, connessi con la prestazione di attività e servizi finanziari. Il fair value così determinato è stato convenzionalmente classificato in corrispondenza del livello 2 per le banche e gli enti finanziari e del livello 3 nei confronti della clientela nella gerarchia del fair value.

A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni

Intermonte SIM si è dotata di specifiche policy per la determinazione delle valutazioni al fair value, che hanno trovato formalizzazione in appositi regolamenti oggetto di approvazione da parte dei compenti Organi aziendali, anche alla luce delle modifiche introdotte dall'IFRS 9. Tali policy hanno la finalità di garantire un'applicazione corretta e coerente nel tempo delle previsioni dell'IFRS 13 nonché identificano gli input di livello 3 utilizzati.

Per gli strumenti finanziari oggetto di valutazione al fair value e classificati nel livello 3 della gerarchia del fair value, non viene prodotta l'analisi di sensitività perché le modalità di quantificazione del fair value non permettono di sviluppare ipotesi alternative in merito agli input non osservabili utilizzati ai fini della valutazione oppure perché gli effetti derivanti dal cambiamento di tali input non sono ritenuti rilevanti.

A.4.3 Gerarchia del fair value

In conformità all'IFRS 13 gli input delle tecniche di valutazione adottate per determinare il fair value delle attività e passività finanziarie vengono classificati in 3 livelli:

  • Livello 1: se lo strumento finanziario è quotato in un mercato attivo;
  • Livello 2: se il fair value è misurato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri osservabili sul mercato, diversi dalle quotazioni dello strumento finanziario;
  • Livello 3: se il fair value è calcolato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri non osservabili sul mercato;

per maggiori informazioni sui modelli adottati si veda quanto precedentemente riportato.

In ottemperanza a quanto disposto dal par. 93, lettera c) dell'IFRS 13, si informa che, nel corso dell'esercizio, non si sono verificati trasferimenti di attività o passività fra il Livello 1 e il Livello 2.

In ottemperanza a quanto disposto dal par. 93, lettera e), iv) dell'IFRS 13, si informa che, nel corso dell'esercizio, si sono verificati trasferimenti di attività finanziarie, rappresentate da obbligazioni, dal Livello 1 al Livello 3 a seguito di delisting delle società emittenti per Euro 108.700.

Informativa di natura quantitativa

A.4.5 Gerarchia del Fair Value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli del fair value

30 06 2022 31 12 2021
Attività/Passività misurateal fair value Livello1 Livello2 Livello3 Livello1 Livello2 Livello3
1. Attività valutate al fair valuecon impatto a conto economico: 98.925.309 18.690.860 545.380 129.537.889 10.798.874 214.164
a) attività finanziarie detenuteper la negoziazione 98.925.309 18.690.860 545.380 129.537.889 10.798.874 214.164
b) attività finanziarie designateal fair value - - - - - -
c) altre attività finanziarieobbligatoriamente valutate alfair value - - - - - -
2. Attività finanziarie valutate alfair value con impatto sullaredditività complessiva - - - - - -
3. Derivati di copertura - - - - - -
4. Attività materiali - - - - - -
5. Attività Immateriali - - - - - -
Totale 98.925.309 18.690.860 545.380 129.537.889 10.798.874 214.164
1. Passività finanziarie detenuteper la negoziazione 68.694.821 2.186.491 134.628 87.132.178 10.480.929 134.628
2. Passività finanziarie valutateal fair value - - - - - -
3. Derivati di copertura - - - - - -
Totale 68.694.821 2.186.491 134.628 87.132.178 10.480.929 134.628

A.5 - Informativa sul c.d. "Day one profit/loss"

Secondo quanto disposto dal par. 28 dell'IFRS 7, il Gruppo dichiara di non aver posto in essere operazioni per le quali emerge, al momento della prima iscrizione di uno strumento finanziario, una differenza tra il prezzo di transazione ed il valore dello strumento ottenuto attraverso una tecnica di valutazione interna.

Parte B

Informazioni sullo Stato Patrimoniale Consolidato

Sezione 1 – Cassa e disponibilità liquide – Voce 10

1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione

30 06 2022 31 12 2021
Affrancatrice postale 1.690 1.997
Cassa 6.618 5.936
Cassa valuta 6.055 3.663
Depositi conti correnti verso banche 10.942.241 12.825.726
Totale 10.956.604 12.837.322

Sezione 2 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – Voce 20

30 06 2022 31 12 2021
Voci/Valori Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 3.197.046 540.834 3.002 7.342.068 1.637.373 3.044
1.1 titoli strutturati - - - - - -
1.2 altri titoli di debito 3.197.046 540.834 3.002 7.342.068 1.637.373 3.044
2. Titoli di capitale 55.552.344 532.819 91.873.369 - 108.719
3. Quote di OICR 1.799 9.250 375.231 - -
4. Finanziamenti - - -
5. Altri 622.796 4.225.167 - -
Totale A 59.373.985 540.834 545.071 103.815.835 1.637.373 111.763
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari 39.551.324 18.150.026 309 25.722.054 9.161.501 102.401
1.1 di negoziazione 39.551.324 18.150.026 309 25.722.054 9.161.501 102.401
1.2 connessi con la fair valueoption - - - - - -
1.3 altri - - - - - -
2. Derivati creditizi - - - - - -
2.1 di negoziazione - - - - - -
2.2 connessi con la fair valueoption - - - - - -
2.3 altri - - - - - -
Totale B 39.551.324 18.150.026 309 25.722.054 9.161.501 102.401
Totale A+B 98.925.309 18.690.860 545.380 129.537.889 10.798.874 214.164

2.1 Composizione delle "Attività finanziarie detenute per la negoziazione

Tra le attività finanziarie di Livello 1 sono inclusi titoli di debito, titoli di capitale e strumenti finanziari derivati quotati su mercati attivi.

Le attività finanziarie di Livello 2, residuali, includono obbligazioni in prevalenza bancarie (nazionali e internazionali) non quotate su mercati attivi ma inserite in circuiti OTC da market maker/broker; inoltre sono presenti strumenti derivati OTC, costituiti da opzioni put e call su valute e commodities e titoli bancari. Per quanto riguarda le tecniche di valutazione si rimanda a quanto riportato nella tabella A.4.5.1.

Tra le attività finanziarie di Livello 3, sono presenti obbligazioni e titoli di capitale non quotati o con prezzi fermi da più di due settimane. Per quanto riguarda le tecniche di valutazione si rimanda a quanto riportato in calce alla tabella A.4.5.1.

Legenda:

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

Sezione 4 – Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – Voce 40

4.1 Dettaglio delle "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato": Crediti verso banche

Totale 30 06 2022 Totale 31 12 2021
Valore di bilancio Fair Value Valore di bilancio Fair Value
Composizione Primo esecondostadio Terzostadio impairedacquisite ooriginate L 1 L 2 L 3 Primo esecondostadio Terzostadio impairedacquisite ooriginate L 1 L 2 L 3
1. Finanziamenti 33.167.417 - - - 33.167.417 - 36.297.282 - - - 36.297.282 -
1.1 Depositi a scadenza - - - - - - - - - - - -
1.2 Conti correnti - - - - - - - - - - - -
1.3 Crediti per servizi 6.377.643 - - - 6.377.643 - 15.236.541 - - - 15.236.541 -
negoziazione 6.377.643 - - - 6.377.643 - 15.236.541 - - - 15.236.541 -
raccolta ordini - - - - - - - - - - - -
consulenza - - - - - - - - - - - -
collocamento - - - - - - - - - - - -
1.4 Pronti contro termine 26.789.774 - - - 26.789.774 - 21.060.741 - - - 21.060.741 -
-di cui: su titoli di Stato - - - - - - - - - - - -
-di cui: su altri titoli di debito - - - - - - - - - - - -
-di cui: su titoli di capitale 26.789.774 - - - 26.789.774 - 21.060.741 - - - 21.060.741 -
1.5 Altri finanziamenti - - - - - - - - - - - -
2. Titoli di debito - - - - - - - - - - - -
2.1 Titoli strutturati - - - - - - - - - - - -
2.2 Altri titoli di debito - - - - - - - - - - - -
Totale 33.167.417 - - - 33.167.417 - 36.297.282 - - - 36.297.282 -

Il valore contabile di iscrizione dei finanziamenti, prevalentemente a vista o con scadenza nel breve periodo, è stato considerato una buona approssimazione del fair value. In tale voce vi rientrano tutti i crediti, connessi con la prestazione di attività e servizi finanziari. Il fair value così determinato è stato convenzionalmente classificato in corrispondenza del livello 2 nella gerarchia di fair value. In particolare, trattasi di rapporti di conto corrente intrattenuti presso istituti di credito. Sono inoltre presenti depositi presso Banche per l'operatività in derivati, crediti per servizi di negoziazione prestati a Istituti di credito e di crediti derivanti da operazioni di negoziazione in attesa di perfezionamento.

Sono infine presenti operazioni di prestito titoli azionari depositati presso Monte Titoli o presso depositario estero.

Legenda:

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

4.2 Dettaglio delle "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato": Crediti verso società finanziarie

Totale 30 06 2022 Totale 31 12 2021
Valore di bilancio Fair Value Valore di bilancio Fair Value
Composizione Primo esecondostadio Terzostadio impairedacquisite ooriginate L 1 L 2 L 3 Primo esecondostadio Terzostadio impairedacquisite ooriginate L 1 L 2 L 3
1. Finanziamenti 36.014.170 - - - 36.014.170 - 72.578.994 - - - 72.578.994 -
1.1 Crediti per servizi 34.038.262 - - - 34.038.262 - 69.144.263 - - - 69.144.263 -
Deposito Margini 33.463.492 33.463.492 68.870.116 68.870.116
negoziazione 574.770 - - - 574.770 - 274.147 - - - 274.147 -
raccolta ordini - - - - - - - - - - - -
consulenza - - - - - - - - - - - -
collocamento - - - - - - - - - - - -
1.2 Pronti contro termine - - - - - - - - - - - -
-di cui: su titoli di Stato - - - - - - - - - - - -
-di cui: su altri titoli di debito - - - - - - - - - - - -
-di cui: su titoli di capitale - - - - - - - - - - - -
1.3 Altri finanziamenti 1.975.908 - - - 1.975.908 - 3.434.731 - - - 3.434.731 -
2. Titoli di debito - - - - - - - - - - - -
2.1 Titoli strutturati - - - - - - - - - - - -
2.2 Altri titoli di debito - - - - - - - - - - - -
Totale 36.014.170 - - - 36.014.170 - 72.578.994 - - - 72.578.994 -

Il valore contabile di iscrizione dei finanziamenti, prevalentemente a vista o con scadenza nel breve periodo, è stato considerato una buona approssimazione del fair value. In tale voce vi rientrano tutti i crediti di funzionamento, connessi con la prestazione di attività e servizi finanziari. Il fair value così determinato è stato convenzionalmente classificato in corrispondenza del livello 2 nella gerarchia di fair value. Trattasi in prevalenza di depositi presso Cassa di compensazione per l'operatività su derivati. Sono inoltre presenti operazioni di negoziazione in attesa di perfezionamento, crediti verso clienti istituzionali per commissioni relative ai servizi prestati.

Legenda:

L1 = Livello 1 L2 = Livello 2 L3 = Livello 3

4.3 Dettaglio delle "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato": Crediti verso clientela

Totale 30 06 2022 Totale 31 12 2021
Valore di bilancio Fair Value Valore di bilancio Fair Value
Composizione Primo esecondostadio Terzostadio impairedacquisite ooriginate L 1 L 2 L 3 Primo esecondostadio Terzostadio impairedacquisite ooriginate L 1 L 2 L 3
1. Finanziamenti 4.383.858 - - - - 4.383.858 7.796.357 - - - - 7.796.357
1.1 Crediti per servizi 4.271.118 - - - - 4.271.118 7.684.740 - - - - 7.684.740
negoziazione - - - - - - - - - - - -
raccolta ordini - - - - - - - - - - - -
consulenza 4.271.118 - - - - 4.271.118 7.684.740 - - - - 7.684.740
collocamento - - - - - - - - - - - -
1.2 Pronti contro termine - - - - - - - - - - - -
-di cui: su titoli di Stato - - - - - - - - - - - -
-di cui: su altri titoli di debito - - - - - - - - - - - -
-di cui: su titoli di capitale - - - - - - - - - - - -
1.3 Altri finanziamenti 112.740 - - - - 112.740 111.617 - - - - 111.617
2. Titoli di debito - - - - - - - - - - - -
2.1 Titoli strutturati - - - - - - - - - - - -
2.2 Altri titoli di debito - - - - - - - - - - - -
Totale 4.383.858 - - - - 4.383.858 7.796.357 - - - - 7.796.357

Il valore contabile di iscrizione dei finanziamenti, prevalentemente a vista o con scadenza nel breve periodo, è stato considerato una buona approssimazione del fair value. Il fair value così determinato è stato convenzionalmente classificato in corrispondenza del livello 3 nella gerarchia di fair value. Trattasi principalmente di crediti derivanti dall'attività di consulenza relativa ad attività di Specialist, Euronext Growth Advisor, Collocamento, Advisory, Liquidity provider, ecc.

Legenda:

L1 = Livello 1 L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

4.4 Dettaglio delle "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato": Valore lordo e rettifiche di valore complessive

Valore Lordo Rettifiche di valore complessive
Primostadio di cui:Strumenticon bassorischio dicredito Secondostadio Terzostadio Impairedacquisite ooroginate Primostadio Secondostadio Terzostadio Impairedacquisite ooroginate Write-offparzialicomplessivi
Titoli di debito - - - - - - - -
Finanziamenti 73.565.445 - - - - - - -
Altre attività
Totale 30 06 2022 73.565.445 - - - - - (9.150) -
Totale 31 12 2021 116.672.633 - - - - - 24.591 -

L'assenza di rettifiche di valore riferite alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato classificate nel "Primo stadio" riviene dalla scadenza "a breve" dei medesimi, e dal fatto che essi risulteranno essere stati incassati per la maggior parte al termine del III trimestre 2022.

Sezione 8 – Attività materiali – Voce 80

8.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

Attività\Valori Totale 30 06 2022 Totale 31 12 2021
1. Attività di proprietà
a) terreni - -
b) fabbricati - -
c) mobili 8.951 10.409
d) impianti elettronici 343.093 441.078
e) altre 46.719 86.199
2. Diritti d'uso acquisiti con il leasing
a) terreni - -
b) fabbricati 3.639.297 3.995.285
c) mobili - -
d) impianti elettronici - -
e) altre - -
Totale 4.038.060 4.532.971

8.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni di periodo

A. Esistenze iniziali lorde al 01/01/2022-3.995.28510.409441.07886.1994.532.971A.1 Riduzioni di valore totali nette------A.2 Esistenze iniziali nette al 01/01/2022-3.995.28510.409441.07886.1994.532.971B. Aumenti---11.3401.24612.586B.1 Acquisti--11.3401.24612.586B.2 Spese per migliorie capitalizzate------B.3 Riprese di valore------B.4 Variazioni positive di fair value------imputate a:------a) patrimonio netto------b) conto economico------B.5 Differenze positive di cambio------B.6 Trasf. da imm. det. a scopo di inv.------B.7 Altre variazioni------C. Diminuzioni-(355.988)(1.458)(109.325)(40.726)(507.497)C.1 Vendite------C.2 Ammortamenti-(355.988)(1.458)(109.325)(40.726)(507.497)C.3 Rettifiche di valore da deterioramento--imputate a:------a) patrimonio netto------b) conto economico------C.4 Variazioni negative di fair value------imputate a:------a) patrimonio netto------b) conto economico------C.5 Differenze negative di cambio------C.6 Trasferimenti a :------a) attività materiali detenute a scopo di investimento------b) attività in via di dismissione------C.7 Altre variazioni------D. Rimanenze finali nette al 30/06/2022-3.639.2978.951343.09346.7194.038.060D.1 Riduzioni di valore totali nette------ Terreni Fabbricati Mobili Impianti elettronici Altre Totale
D.2 Rimamenze finali lorde al 30/06/2022 - 3.639.297 8.951 343.093 46.719 4.038.060

E. Valutazione al costo

Le immobilizzazioni materiali sono iscritte in Bilancio al costo e ammortizzate in funzione dell'effettivo deperimento tecnicoeconomico. Non è mai stata effettuata alcuna rivalutazione.

8.7 Impegni per l'acquisto di attività materiali (IAS 16/74 C)

Si informa che, ai sensi di quanto disposto dai par. 74 c) dello IAS 16, la Società non ha sottoscritto impegni/ordini per l'acquisto di attività materiali.

Sezione 9 – Attività immateriali – Voce 90

9.1 Composizione delle "Attività immateriali"

Totale 30 06 2022 Totale 31 12 2021
Voci AttivitàAttivitàvalutate alvalutate al faircostovalue Attivita'valutate alcosto Attivita'valutate al fairvalue
1. Avviamento - - - -
2. Altre attività immateriali 107.860 - 60.865 -
2.1 generate internamente - - - -
2.2 altre 107.860 - 60.865 -
TOTALE 107.860 - 60.865 -

Le "Attività immateriali" iscritte in bilancio sono principalmente rappresentate da licenze software, valutate al costo.

9.2 "Attività immateriali" variazioni di periodo

Totale
A. Esistenze iniziali al 01/01/2022 60.865
B. Aumenti
B.1 Acquisti 75.335
B.2 Riprese di valore -
B.3 Variazioni positive di fair value -
- a patrimonio netto -
- a conto economico -
B.4 Altre variazioni -
C. Diminuzioni
C.1 Vendite -
C.2 Ammortamenti (28.340)
C.3 Rettifiche di valore -
- patrimonio netto -
- conto economico -
C.4 Variazioni negative di fair value -
- a patrimonio netto -
- a conto economico -
C.5 Altre variazioni -
D. Rimanenze finali al 30/06/2022 107.860

Sezione 10 – Attività fiscali e Passività fiscali – Voce 100 dell'attivo e voce 60 del passivo

10.1 Composizione delle "Attività fiscali: correnti e anticipate"

ATTIVITÀ FISCALI: IMPOSTE CORRENTI

30 06 2022 31 12 2021
Acconti IRES 1.722.218 3.093.732
Acconti IRAP 103.982 206.191
Credito da Patent Box - 226.218
Acconto imposta rivalutazione TFR - 26
Acconto ritenuta plusvalenze 483.099 893.705
Altri crediti e ritenute da recuperare in sede di dichiarazione dei redditi 140.730 12.485
Attività per imposte correnti 2.450.029 4.432.357

Gli effetti della fiscalità sono stati contabilizzati secondo modalità coerenti con quelle di registrazione degli eventi o delle transazioni che le hanno originate.

Le attività e le passività sono state determinate applicando ai valori nominali delle differenze temporanee le aliquote fiscali d'imposta che saranno in vigore nei periodi in cui si verificheranno le inversioni delle medesime differenze temporanee, tenendo conto delle disposizioni fiscali esistenti alla data di redazione del Bilancio intermedio.

"ATTIVITÀ FISCALI: IMPOSTE ANTICIPATE"

30 06 2022 31 12 2021
IRES IRAP IRES IRAP
Oneri relativi al personale 998.835 - 1.032.462 -
Svalutazione crediti emittenti 28.080 - 28.080 -
Spese manutenzione - - - -
Spese miglioria locali di terzi - - - -
Riporto perdite es. precedenti 114.165 - 114.165 -
Fondo rischi 120.000 - 120.000 -
Attività per imposte anticipate 1.261.080 - 1.294.707 -
TOTALE 1.261.080 1.294.707

10.2 Composizione delle "Passività fiscali: correnti e differite"

"PASSIVITÀ FISCALI: IMPOSTE CORRENTI"

30 06 2022 31 12 2021
Debiti IRES 1.783.022 3.835.195
Debiti IRAP 244.111 259.954
Passività per imposte correnti 2.027.133 4.095.149

"PASSIVITÀ FISCALI: IMPOSTE DIFFERITE"

30 06 2022 31 12 2021
Dividendi 73.672 86.675
Passività per imposte correnti 73.672 86.675
30 06 2022 31 12 2021
IRES IRAP IRES IRAP
1. Esistenze iniziali 1.294.707 - 594.278 -
2. Aumenti
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio: - - - -
a) relative a precedenti esercizi - 24.000 -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - - - -
c) riprese di valore - - -
d) altre 136.018 - - -
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - 1.005.951 -
2.3 Altri aumenti - - - -
- - - -
3. Diminuzioni
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio: - - - -
a) rigiri (169.644) - (224.527) -
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - - - -
c) dovute al mutamento di criteri contabili - - - -
d) altre - - (104.995) -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - - - -
3.3 Altre diminuzioni: - - - -
a) Trasformazione in crediti d'imposta di cui alla L. - - - -
214/2011
b) Altre - - - -
4. Importo finale 1.261.081 - 1.294.707 -
TOTALE 1.261.081 1.294.707

10.3 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

10.4 Variazione delle imposte differite (in contropartita del conto economico)

30 06 2022 31 12 2021
IRES IRAP IRES IRAP
1. Esistenze iniziali 86.675 - 97.073 -
2. Aumenti
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio: - - - -
a) relative a precedenti esercizi - - - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - - - -
c) altre 73.672 - 86.675 -
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - - - -
2.3 Altri aumenti - - - -
3. Diminuzioni
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio: - - - -
a) rigiri (86.675) - (97.073) -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - - - -
c) altre - - - -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - - - -
3.3 Altre diminuzioni: - - - -
4. Esistenze finali 73.672 - 86.675 -
TOTALE 73.672 86.675

Sezione 12 – Altre attività – Voce 120

12.1 Composizione delle "Altre attività"

Totale 18.748.943 51.908.915
Altre attività 694.391 293.073
Risconti attivi 556.252 384.542
Depositi pagati a organismi di compensazione per operazioni inderivati 17.498.000 51.231.000
Depositi cauzionali 300 300
30 06 2022 31 12 2021

L'importo di Euro 17.498.000 è relativo al deposito per "default fund" in essere presso la Cassa di Compensazione e Garanzia, a seguito dell'operatività in derivati svolta dalla Società.

I "risconti attivi" sono calcolati su costi sostenuti finanziariamente nel corso dell'esercizio corrente ma che hanno, in tutto o in parte, competenza in periodi successivi.

PASSIVO

Sezione 1 – Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato – Voce 10

Totale 30 06 2022 Totale 31 12 2021
Verso Verso società Verso Verso Verso società Verso
Voci banche finanziarie clientela banche finanziarie clientela
1. Finanziamenti 62.640.913 - 10.811.806 122.436.713 - 4.372.269
1.1 Pronti contro termine 47.003.670 - - 75.316.789 - -
-di cui: su titoli di Stato - - - - - -
-di cui: su altri titoli di debito - - - - - -
-di cui: su titoli di capitale 47.003.670 - - 75.316.789 - -
1.2 Finanziamenti 15.637.243 - 10.811.806 47.119.924 - 4.372.269
2. Debiti per leasing 3.889.580 - - 4.221.055 - -
3. Altri debiti 2.168.489 2.911.079 730 10.984.044 5.702.672 453.100
Totale 68.698.982 2.911.079 10.812.536 137.641.812 5.702.672 4.825.369
Fair value - livello 1 - - - - - -
Fair value - livello 2 68.698.982 2.911.079 - 137.641.812 5.702.672 -
Fair value - livello 3 - - 10.812.536 - - 4.825.369
Totale fair value 68.698.982 2.911.079 10.812.536 137.641.812 5.702.672 4.825.369

1.1 Composizione delle "Passività finanziarie al costo ammortizzato": Debiti

In merito ai debiti verso banche ed enti finanziari, data la disponibilità a vista degli importi e la natura delle controparti, si è ritenuto il fair value in linea con il rispettivo valore contabile e convenzionalmente classificabile come "Livello 2". Trattasi in prevalenza di rapporti di conto corrente intrattenuti presso istituti di credito e operazioni di prestito titoli su titoli di capitale. I finanziamenti comprendono le linee di credito e finanziamenti con istituti di credito. Gli altri debiti sono relativi a operazioni di negoziazione in attesa di perfezionamento. Per quanto concerne i debiti verso clientela trattasi prevalentemente di valori con scadenza nel breve periodo il cui valore contabile di iscrizione è stato considerato una buona approssimazione del fair value e convenzionalmente sono stati classificati a Livello 3. Si informa che non sono presenti debiti verso promotori finanziari né debiti subordinati.

Sezione 2 – Passività finanziarie di negoziazione – Voce 20

2.1 Composizione delle "Passività finanziarie di negoziazione"

Totale 30 06 2022 Totale 31 12 2021
Fair value Fair value
Passività L1 L2 L3 FV* VN L1 L2 L3 FV* VN
A. Passività per cassa
1. Debiti - - - - - - - - - -
2. Titoli di debito - - - - - - - - - -
- Obbligazioni - - - - - - - - - -
-strutturate - - - - - - - - - -
-altre obbligazioni - - - - - - - - - -
- Altri titoli 23.350.854 - 134.628 23.485.482 3.792.966 15.128.439 - 134.628 15.263.067 2.865.074
-strutturati - - - - - - - - - -
-altri 23.350.854 134.628 23.485.482 3.792.966 15.128.439 - 134.628 15.263.067 2.865.074
Totale A 23.350.854 - 134.628 23.485.482 3.792.966 15.128.439 - 134.628 15.263.067 2.865.074
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari 45.343.967 2.186.491 - 47.530.458 723.775.441 72.003.739 10.480.929 - 82.484.668 811.958.256
- di negoziazione 45.343.967 2.186.491 47.530.458 723.775.441 72.003.739 10.480.929 - 82.484.668 811.958.256
- connessi con la fair value option - - - - - - - - - -
- altri - - - - - - - - - -
2. Derivati creditizi - - - - - - - - - -
- di negoziazione - - - - - - - - - -
- connessi con la fair value option - - - - - - - - - -
- altri - - - - - - - - - -
Totale B 45.343.967 2.186.491 - 47.530.458 723.775.441 72.003.739 10.480.929 - 82.484.668 811.958.256
Totale A+B 68.694.821 2.186.491 134.628 71.015.940 727.568.407 87.132.178 10.480.929 134.628 97.747.735 814.823.330

FV* = Fair Value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione

VN = Valore nominale/nozionale

Tutti gli strumenti finanziari iscritti tra le passività finanziarie per la negoziazione sono valorizzati al loro fair value. Nella sottovoce "Altri titoli" sono iscritte le vendite di titoli di capitale supportate dal diritto a ricevere tali titoli tramite contratti di prestito titoli. Si informa che non sono presenti passività finanziarie subordinate o strutturate.

Legenda: L1 = Livello 1 L2 = Livello 2 L3 = Livello 3

Sezione 6 – Passività fiscali – Voce 60

Si veda Sezione 10 dell'Attivo

Sezione 8 – Altre passività – Voce 80

8.1 Composizione della voce "Altre passività"

30 06 2022 31 12 2021
Debiti tributari verso l'Erario 830.893 1.478.924
Debiti verso enti previdenziali 369.617 537.708
Debiti verso il personale e collaboratori 6.159.876 9.781.451
Debiti verso fornitori 895.657 428.243
Debiti per fatture da ricevere 255.106 359.457
Risconti passivi non riconducibili a voce propria 1.215.444 1.189.244
Debiti fiscalità estera 54.643 144.855
Altri debiti 1.346.799 1.087.035
Totale 11.128.035 15.006.917

Sezione 9 – Trattamento di fine rapporto del personale – Voce 90

9.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni di periodo

Totale 30 06 2022 Totale 31 12 2021
A. Esistenze iniziali 92.377 55.025
BAumenti
B.1 Accantonamento dell'esercizio 37.174 37.352
B.2 Altre variazioni in aumento - -
CDiminuzioni
C.1 Liquidazioni effettuate (1.409) -
C.2 Altre variazioni in diminuzione - -
D. Rimanenze finali 128.142 92.377

A partire dal 1° gennaio 2007 con la Legge Finanziaria 2007 e relativi decreti attuativi i nuovi flussi di TFR possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche complementari oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima verserà i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS). I flussi destinati alla previdenza complementare non transitano dal fondo TFR. Le variazioni intervenute si riferiscono alle liquidazioni effettuate durante l'esercizio del TFR rimasto in azienda.

Sezione 10 – Fondi per rischi e oneri – Voce 100

10.1 Composizione dei "Fondi per rischi e oneri"

Voci/valori Totale 30 06 2022 Totale 31 12 2021
1. Impegni e garanzie rilasciate - -
2. Fondi di quiescenza aziendali - -
3. Altri fondi per rischi ed oneri 3.329.674 3.241.798
3.1 controversie legali e fiscali - -
3.2 oneri per il personale 2.829.674 2.741.798
3.3 altri 500.000 500.000
Totale 3.329.674 3.241.798

La voce accoglie principalmente stanziamenti per oneri potenziali connessi a contenziosi in essere con controparti terze ovvero con ex-dipendenti e oneri per il personale

10.2 "Fondi di quiescenza aziendale" e "Altri fondi per rischi e oneri": variazioni di periodo

Fondi diquiescenza Altri fondi per rischied oneri Totale
A. Esistenze iniziali 2.741.798 500.000 3.241.798
B. Aumenti
B.1 Accantonamento dell'esercizio 216.446 - 216.446
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo - -
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto - -
B.4 Altre variazioni - - -
C. Diminuzioni
C.1 Utilizzo dell'esercizio - - -
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto - -
C.3 Altre variazioni (128.570) - (128.570)
D. Rimanenze finali 2.829.674 500.000 3.329.674

Sezione 11

Patrimonio – Voci 110, 120, 130, 140, 150 e 160

11.1 Composizione del "Capitale"

30 06 2022
Voci/Valori Importo n. azioni
1. Capitale
1.1 Azioni Ordinarie 3.290.500 36.195.500
Totale capitale 3.290.500 36.195.500

Il capitale sottoscritto è costituito da 36.195.500 azioni ordinarie e risulta interamente versato.

11.2 Composizione delle "Azioni Proprie"

30 06 2022
Voci/Valori n. azioni Valoreunitario Importo
1. Azioni proprie -
1.1 Azioni ordinarie 4.245.116 1,99 8.451.743
Totale capitale 4.245.116 8.451.743

Patrimonio del Gruppo – Voci 120, 160 e 170

15.1 Patrimonio del Gruppo: composizione

Voci/Valori 30 06 2022 31 12 2021
1. Capitale 3.290.500 3.290.500
2. Sovrapprezzi di emissione - -
3. Riserve 50.306.510 51.188.417
a) di utili 37.427.804 38.322.322
b) altre 12.878.706 12.866.095
4. Azioni proprie (8.451.743) (7.909.950)
a) capogruppo (8.451.743) (7.909.950)
b) controllate - -
5. Riserve da valutazione - -
6. Strumenti di capitale - -
7. Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza del gruppo 4.233.700 7.196.024
Totale 49.378.967 53.764.991

In data 1° ottobre 2021, l'assemblea ordinaria dell'Emittente ha deliberato la distribuzione straordinaria di riserve di Euro 5 per ciascuna Azione Ordinaria ante frazionamento, attingendo dalla riserva straordinaria da utili per complessivi Euro 14.611.135. Tale distribuzione è stata eseguita in data 7 ottobre 2021.

Sezione 12

Patrimonio di pertinenza di terzi – Voce 180

12.1 Composizione del "Patrimonio di pertinenza di terzi"
----------------------------------------------------------- -- -- --
Voci/Valori Totale 30 06 2022 Totale 31 12 2021
1) Capitale 6.499.802 6.499.802
2) Azioni proprie (1.374.504) (1.374.504)
3) Strumenti di capitale 707.269 707.269
4) Sovrapprezzi di emissione 1.415.311 1.415.311
5) Riserve 1.791.652 1.299.960
6) Riserve da valutazione
7) Utile (Perdita) dell'esercizio 745.881 1.537.364
Totale 9.785.411 10.085.202

La voce "azioni proprie" comprende le azioni riacquistate, per la quota computabile ai terzi in base agli equity ratio specifici.

Riconciliazione PN civilistico con PN consolidato

PATRIMONIO NETTO AL 30 GIUGNO 2022

IntermontePartners IntermonteSIM Elisione eaggiustamenti daconsolidamento Totale30 06 2022
Capitale: 3.290.500 45.950.000 (45.950.000) 3.290.500
Sovrapprezzi di emissione - 10.005.468 (10.005.468) -
Riserve:
a) di utili 15.433.580 12.486.933 9.178.791 37.099.304
b) altre 13.207.206 179.057 (179.057) 13.207.206
Riserve da Valutazione: - - - -
Strumenti di capitale - 5.000.000 (5.000.000) -
Acconto su dividendi - - - -
Azioni proprie (8.451.743) (9.716.982) 9.716.982 (8.451.743)
Utile (Perdita) di esercizio 6.280.666 5.272.963 (7.319.929) 4.233.700
TOTALE 29.760.209 69.177.439 (49.558.681) 49.378.967

Parte C

Informazioni sul Conto Economico Consolidato

Sezione 1 – Risultato netto dell'attività di negoziazione – Voce 10

1.1 Composizione del "Risultato netto dell'attività di negoziazione"

Voci\Componenti reddituali Plusvalenze Utili danegoziazione Minusvalenze Perdite danegoziazione Risultatonetto30 06 2022
1. Attività finanziarie di negoziazione
1.1 Titoli di debito 819 1.395.407 (237.601) (143.223) 1.015.402
1.2 Titoli di capitale e quote di O.I.C.R. 1.518.692 6.100.056 (19.768.030) (10.951.102) (23.100.384)
1.3 Altre attività 40.381 - - (764.323) (723.942)
2. Passività finanziarie di negoziazione
2.1 Titoli di debito - - - - -
2.2 Debiti - - - - -
2.3 Altre passività - - - - -
3. Attività e passività finanziarie:
differenze di cambio - 72.252 - - 72.252
4. Derivati finanziari
- Su titoli di debito e tassi di interesse 5.505 202.775 - - 208.280
- Su titoli di capitale e indici azionari 41.056.852 56.652.777 (16.361.604) (59.101.909) 22.246.116
- Su valute e oro -
- Altri - 350.660 350.660
5. Derivati su crediti
di cui: coperture naturali connesse con lafair value option - - - - -
Totale 42.622.249 64.773.927 (36.367.235) (70.960.557) 68.384

Non sono presenti svalutazioni o perdite da negoziazione riconducibili alle attività di evidente scarsa qualità creditizia del debitore (emittente o controparte).

Sezione 5 – Commissioni – Voci 50 e 60

5.1 Composizioni delle "Commissioni attive"

Dettaglio Totale 30 06 2022 Totale 30 06 2021
1. Negoziazione per conto proprio - -
2. Esecuzione di ordini per conto dei clienti 7.226.983 9.050.848
3. Collocamento e distribuzione
- di titoli 850.799 4.352.390
- di servizi di terzi
- gestioni di portafogli
- gestioni collettive
- prodotti assicurativi
- altri
4. Gestione di portafoglio
- propria
- delegata da terzi 247.713 173.256
5. Ricezione e trasmissioni di ordini 723.250 32.914
6. Consulenza in materia di investimenti 2.341.502 2.131.529
7. Consulenza in materia di struttura finanziaria 5.321.520 2.063.133
8. Gestione di sistemi multeraterali di negoziazione
9. Gestione di sistemi organizzati di negoziazione
10. Custodia e amministrazione 7.311 1.074
11. Negoziazione di valute
12. Altri servizi 509 708
Totale 16.719.587 17.805.852

Le commissioni attive dell'esercizio derivano in prevalenza dalla attività di negoziazione per conto della clientela e dalla attività di consulenza finanziaria.

5.2 Composizioni delle "Commissioni passive"

Dettaglio Totale 30 06 2022 Totale 30 06 2021
1. Negoziazione per conto proprio (49.497) (61.545)
2. Esecuzione di ordini per conto dei clienti (254.176) (868.642)
3. Collocamento e distribuzione
- di titoli (1.164.240)
- di servizi di terzi
- gestioni di portafogli
- altri
4. Gestione di portafoglio
- propria
- delegata da terzi (3.066)
5. Raccolta ordini (113.229) (770)
6. Consulenza in materia di investimenti
7. Custodia e amministrazione
8. Altri servizi (36.269) (21.352)
Totale (453.171) (2.119.615)

Sezione 6 – Interessi – Voci 70 e 80

6.1 Composizione degli "Interessi attivi e proventi assimilati"

Titoli di Altre Totale Totale
Voci/Forme tecniche debito Finanziamenti operazioni 30 06 2022 30 06 2021
1. Att. fin. valutate al f.v. con impatto a contoeconomico: 109.051 - - 109.051 240.915
1.1 Att. Fin. detenute per per la negoziazione 109.051 - - 109.051 240.915
1.2 Att. Fin. designate al f.v. - - - - -
1.3 Att. Fin. Obbligatoriamente valutate al f.v - - - - -
2. Att. fin. Valutate al f.v. con impatto sullaredditività complessiva - - - - -
3. Att. fin. Valutate al costo ammortizzato: - - 19.653 19.653 6.335
3.1. Crediti verso banche - - 3.488 3.488 2.359
3.2 Crediti verso società finanziarie - - 16.165 16.165 3.976
3.3. Crediti verso clientela - - - - -
4. Derivati di copertura - - - - -
5. Altre attività - - 9.159 9.159 3.069
6. Passività finanziarie - - - - -
Totale 109.051 - 28.812 137.863 250.319
di cui: interessi attivi su attività finanziarie impaired

La voce include principalmente interessi attivi su titoli obbligazionari detenuti per la negoziazione. Non risultano in essere interessi attivi su attività finanziarie impaired.

6.4 Composizione degli "Interessi passivi e oneri assimilati"

Altri Altre Totale Totale
Voci/Forme tecniche Pronti contro termine Finanziamenti Titoli operazioni 30 06 2022 30 06 2021
1. Pass.fin. valutate al costo ammortizzato (289.655) - - (184.781) (474.436) (598.882)
1.1. Verso banche (289.655) - - (78.159) (367.814) (588.224)
1.2 Verso società finanziarie - (106.622) (106.622) (10.658)
1.3. Verso clientela - -
1.4. Titoli in circolazione - - - - - -
2. Pass. fin. di negoziazione - - - - - -
3. Pass. fin. designate al fair value - - - - - -
4. Altre passività - - - (364.741) (364.741) (423.481)
5. Derivati di copertura - - - - - -
6. attività finanziarie - - - - - -
Totale (289.655) - - (549.522) (839.177) (1.022.363)
di cui : interessi passivi relativi ai debiti per leasing (31.269) (31.269) -

La voce include principalmente interessi passivi derivanti in prevalenza da operazioni di prestito titoli.

Sezione 7 – Dividendi e proventi simili – Voce 90

7.1 Composizione dei "Dividendi e proventi simili"

Totale30 06 2022 Totale30 06 2021
Voci / Proventi DividendiProventi simili Dividendi Proventi simili
1. Attività finanziariedetenute per la negoziazione 5.702.252 - 2.740.844 -
2. Attività finanziarie obbligatoriamente valutateal fair value - - - -
3. Attività finanziarie valutate al fair value conimpatto sulla redditività complessiva - - - -
4. Partecipazioni -- - -
Totale 5.702.252 - 2.740.844 -

I dividendi si riferiscono in prevalenza a quanto di competenza per l'esercizio 2022 in relazione ai titoli di proprietà in portafoglio.

Sezione 8 – Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito – Voce 120

8.1 Composizione delle "Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie valutate al costo ammortizzato"

Rettifiche di valore Riprese di valore
Terzo Stadio Impaired acquisite ooriginate Primo e Totale Totale
Voci/Rettifiche Primostadio Secondostadio Write-off Altre Write-off Altre secondostadio Terzostadio Impaired acquisite ooriginate 30 06 2022 30 06 2021
1. Titoli di debito - - - (9.150) - - (9.150) 29.036
2. Finanziamenti - - - - - - - - - -
Totale - - - (9.150) - - - - (9.150) 29.036

Le rettifiche di valore effettuate nell'esercizio si riferiscono a svalutazioni di crediti verso clientela del settore Corporate.

Sezione 9 – Spese amministrative – Voce 140

9.1 Composizione delle "Spese per il personale"

Voci / Settori Totale 30 06 2022 Totale 30 06 2021
1. Personale dipendente
a) salari e stipendi (7.316.938) (8.810.407)
b) oneri sociali (1.291.232) (1.215.422)
c) indennità di fine rapporto (248.926) (234.103)
d) spese previdenziali
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili
- a contribuzione definita
- a benefici definiti
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni:
- a contribuzione definita
- a benefici definiti
h) altri benefici a favore di dipendenti 17.583 (90.911)
2. Altro personale in attività (49.080) (30.009)
3. Amministratori e sindaci (457.224) (456.107)
4. Personale collocato a riposo
5. Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre aziende - -
6. Rimborsi di spesa per dipendenti distaccati presso la società - -
Totale (9.345.817) (10.836.959)

9.2 Numero medio dei dipendenti per categoria

anno 2022 anno 2021
Dirigenti 18 16
Quadri direttivi 58 56
Restante personale 56 52
Totale 132 124

Il numero medio dei dipendenti è stato calcolato come media ponderata dei dipendenti dove il peso è dato dal numero dei mesi lavorati sull'anno.

9.3 Composizione delle "Altre spese amministrative"
-- ------------------------ -- -- -- ------------------------------
Voci/Valori Totale 30 06 2022 Totale 30 06 2021
Compensi a professionisti esterni (369.447) (261.000)
Imposte indirette e tasse (86.845) (84.897)
Affitti immobili e spese condominiali (51.901) (43.420)
Appalto pulizie locali (22.500) (22.500)
Spese energetiche (69.185) (28.187)
Spese telefoniche (21.698) (24.446)
Premi di assicurazioni (29.036) (31.199)
Materiali per ufficio (18.335) (21.299)
Abbonamenti ed acquisto pubblicazioni (10.383) (10.915)
Spese rappresentanza e omaggi superiori a 50 Euro (267.120) (91.505)
Oneri per viaggi e missioni (51.280) (15.288)
Spese per pubblicità e pubblicazioni (4.067) (1.305)
Contributi associazioni di categoria (115.180) (102.013)
Manutenzione mobili e impianti (58.842) (53.644)
Servizi informativi (1.201.213) (1.057.053)
Spese accesso al mercato (1.716.947) (1.781.382)
Altre spese hardware e software (275.895) (275.578)
Altre (21.893) (33.897)
Totale (4.391.767) (3.939.528)

Sezione 11 – Rettifiche di valore nette su attività materiali – Voce 160

Ammortamento Rettifiche divalore per Riprese Risultato netto(a-b+c) Risultato netto
Voci/Rettifiche e riprese di valore (a) deterioramento(b) di valore( c ) 30 06 2022 30 06 2021
1 Ad uso funzionale (507.497) (507.497) (462.398)
- Di proprietà (151.509) - - (151.509) (106.410)
- Diritti d'uso acquisiti con il leasing (355.988) - - (355.988) (355.988)
2 Detenute a scopo di investimento - - -
- Di proprietà - - - -
- Diritti d'uso acquisiti con il leasing - - -
Totale (507.497) - - (507.497) (462.398)

11.1 Composizione delle "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali"

Le immobilizzazioni materiali sono ammortizzate in funzione dell'effettivo deperimento tecnico-economico.

Non è stato necessario apportare svalutazioni agli asset di proprietà iscritti in bilancio dal momento che non sono stati identificati indicatori di impairment.

Sezione 12 – Rettifiche di valore nette su attività immateriali – Voce 170

12.1 Composizione delle "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"

Ammortamento Rettifiche divalore per Riprese Risultato netto(a-b+c) Risultato netto
Voci/Rettifiche e riprese di valore (a) deterioramento(b) di valore( c ) 30 06 2022 30 06 2021
1. Avviamento - - - - -
2. Attività immateriali - - - - -
2.1 Di proprietà (28.340) - - (28.340) (33.600)
- Generate internamente - - - - -
- Altre (28.340) - - (28.340) (33.600)
2.2 Acquisite in leasing finanziario - - - - -
Totale (28.340) - - (28.340) (33.600)

Le immobilizzazioni immateriali sono ammortizzate in funzione dell'effettivo deperimento tecnico-economico.

Non è stato necessario apportare svalutazioni agli asset di proprietà iscritti in bilancio dal momento che non sono stati identificati indicatori di impairment ai sensi dello IAS 36.

Sezione 13 – Altri proventi e oneri di gestione – Voce 180

13.1 Composizione degli "Altri proventi e oneri di gestione"

ALTRI PROVENTI

Altri proventi Totale 30 06 2022 Totale 30 06 2021
Altri ricavi 275.063 35.963
Totale 275.063 35.963

ALTRI ONERI

Altri oneri Totale 30 06 2022 Totale 30 06 2021
Spese e commissioni bancarie (180.871) (169.748)
Altri oneri (33.348) (34.532)
Totale (214.219) (204.280)

Sezione 18 – Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente – Voce 250

18.1 Composizione delle " Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"

Totale Totale
30 06 2022 30 06 2021
IRESIRAP ALTRE IRES IRAP ALTRE
1. Imposte correnti (-) (1.783.022) (244.111) (2.011.958) (175.751) -
2. Variazioni delle imposte correntidei precedenti esercizi (+/-) 56.996 -
3. Riduzione delle imposte correntidell'esercizio (+) (6.888) -
3. bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizioper crediti d'imposta di cui alla legge 214/2011 (+) --
4. Variazione delle imposte anticipate (+/-) (26.738) (231.438) -
5. Variazione delle imposte differite (+/-) (73.671) (65.004) -
(1.890.319) (244.111) - (2.251.404) (175.751) -
Imposte di competenza dell'esercizio (-)(-1+/-2+3+3bis+/-4+/-5) (2.134.430) (2.427.155)

18.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

Voci/Valori 30 06 2022 30 06 2021
(A) Utili (Perdite) al lordo delle imposte dall'operatività corrente 4.979.581 5.558.809
(B) Utili (Perdite) al lordo delle imposte delle attività non correnti in via di dismissione - -
(A+B) Utili (Perdite) al lordo delle imposte 4.979.581 5.558.809
Aliquota fiscale corrente IRES (%) 24,0% 24,0%
Onere fiscale teorico (1.195.099) (1.334.114)
IRAP - -
Differenze permanenti (932.443) (1.150.037)
Svalutazioni/riprese di valore di attività per imposte anticipate e attività per imposte anticipateprecedentemente non iscritte - -
Variazione delle imposte correnti dei precedenti esercizi - 56.996
Altro - -
Imposte sul reddito dell'esercizio (2.127.542) (2.427.155)
di cui:
Imposte sul reddito dell'esercizio dall'operatività corrente (2.134.430) (2.427.155)
Imposte sul reddito dell'esercizio delle attività non correnti in via di dismissione - -

Parte D

Altre informazioni

Sezione 1 – Riferimenti specifici sulle attività svolte

F. Consulenza in materia di:

30 06 2022 30 06 2021
Attività di consulenza corporate 5.321.520 2.063.133
Informativa e analisi finanziaria online istituzionali 515.295 481.384
Informativa e analisi finanziaria online retail 110.353 125.401
Consulenza strumentale 1.054.850 909.414
Consulenza alla gestione 661.003 615.329
Totale 7.663.021 4.194.661

H. Custodia e amministrazione di strumenti finanziari

30 06 2022 30 06 2021
- Titoli di terzi depositati presso terzi 626.369.944 309.967.651
- Titoli di proprieta' depositati presso terzi 10.485.179 34.809.135
- di cui
titoli di stato - 1.667.991
obbligazioni 3.681.404 10.403.284
azioni e quote 6.801.845 22.561.277
altri 1.930 176.583

L. Impegni

La società non ha nessun impegno.

Sezione 2 – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura

Premessa

Nella società esistono una funzione di risk-management che applica controlli di secondo livello all'attività aziendale e una funzione di revisione interna che applica i controlli di terzo livello. Entrambe le funzioni sono indipendenti l'una dall'altra e rispondono al Consiglio di Amministrazione societario. Verifiche sindacali sul loro operato vengono effettuate con cadenza almeno trimestrale.

Intermonte ha una cultura aziendale di "rischio contenuto", trattandosi di una società di tipo cooperativo in cui il management è anche il principale azionista.

Il modello di business della società porta a identificare nel rischio di posizione e nel rischio di credito e controparte i principali rischi aziendali.

Il primo rischio deriva dal fatto che il Gruppo, attraverso la propria controllata Intermonte SIM, gestisce in conto proprio parte del proprio patrimonio ed è dal 2013 market maker su IDEM. Questo ha comportato un aumento della rischiosità delle posizioni in derivati, con un modesto aumento del rischio complessivo del portafoglio di negoziazione.

Il secondo rischio deriva dall'attività principale di Intermonte SIM come intermediario sui mercati italiani, principalmente il mercato azionario (MTA) e dall'attività di negoziazione in conto proprio di derivati OTC fatti con la propria clientela.

La funzione di Risk Management giornalmente monitora la situazione di rischiosità del portafoglio di negoziazione e l'affidamento della clientela e delle controparti con cui Intermonte lavora, comunicando all'organo decisionale aziendale (Comitato Esecutivo) le situazioni di eventuali superamenti dei limiti vigenti. Le decisioni in merito sono responsabilità del comitato, il quale comprende i principali membri del comitato direttivo di Intermonte SIM. Idonee procedure aziendali sono state redatte a riguardo, riepilogando tutti i limiti in essere e tutti i poteri spettanti al comitato.

2.1 Rischi di mercato

2.1.1 Rischio di tasso di interesse

Informazioni di natura qualitativa

1. ASPETTI GENERALI

Nell'ambito dei rischi di mercato, definiamo il rischio di tasso di interesse come il rischio di subire perdite causato da un'avversa variazione del livello dei tassi di interesse.

L'esposizione del Gruppo Intermonte a tale rischio è strettamente correlata alla componente obbligazionaria e alla componente in derivati su titoli azionari del portafoglio di proprietà.

Le obbligazioni in portafoglio sono costituite principalmente da titoli di debito governativo (principalmente depositate in Cassa di Compensazione e Garanzia) e debito corporate (senior o subordinato), non coperte al rischio tasso.

La componente derivativa è invece composta da opzioni su single stock, con scadenza fino a 5 anni, per la quale la copertura del rischio tasso avviene tramite futures su titoli di stato. La gestione di questo rischio risulta assai semplificata dall'assenza in portafoglio di prodotti derivati su tasso e su volatilità (quali per esempio caps, floors, swaptions, etc.).

Per finanziare l'operatività della proprietà e quella di negoziazione in conto proprio, Intermonte SIM utilizza sia mezzi propri sia capitale di terzi, ricorrendo ai finanziamenti bancari in conto corrente e al mercato del prestito titoli.

Le operazioni di finanziamento ed impiego della liquidità mediante l'utilizzo di questi strumenti finanziari sono sempre di breve durata (mediamente 2 settimane per i pronti contro termine e 1 mese per il prestito titoli) e a tasso variabile.

3. MODELLI E ALTRE METODOLOGIE PER LA MISURAZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE

La gestione del rischio di tasso di interesse per la SIM è regolata da un'apposita procedura interna "Gestione Rischi Portafoglio" approvata dal Consiglio di Amministrazione. Tale documento stabilisce le modalità da seguire e i limiti da rispettare per l'assunzione di tutti i rischi di mercato nell'ambito dell'attività di investimento in conto proprio.

Le analisi principali riguardanti il rischio di tasso di interesse vengono effettuate sia utilizzando alcuni indicatori sulla composizione del portafoglio (limiti di rating, di tipologia di debito governativo o corporate, di debito subordinato, di esposizione obbligazionaria complessiva netta e lorda, di assorbimento di liquidità, di duration), sia controllando la massima perdita potenziale dei portafogli (Value at Risk). Per la misurazione del VAR, calcolato su un orizzonte temporale di un giorno al 99% di probabilità, il Risk Management utilizza elaborazioni personalizzate, confrontate con strumenti forniti da terze parti indipendenti.

La verifica e il rispetto dei limiti viene effettuata giornalmente dalla funzione di Risk Management e comunicata al Comitato Esecutivo. Eventuali superamenti sono poi riportati alla prima sessione utile del Consiglio di Amministrazione.

2.1.2 Rischio di prezzo

Informazioni di natura qualitativa

1. ASPETTI GENERALI

Nell'ambito dei rischi di mercato definiamo il rischio di prezzo come il rischio di subire perdite causato da variazioni sfavorevoli del mercato azionario e delle volatilità.

L'esposizione del Gruppo Intermonte al rischio prezzo è connessa al solo portafoglio di negoziazione di vigilanza. Come già precedentemente accennato, l'assenza di prodotti strutturati nella composizione del portafoglio semplifica ed agevola la rilevazione e il monitoraggio anche del rischio prezzo. Le esposizioni su singola azione o su indici azionari implicite nei derivati sono sempre delta-hedgiate.

La società ricorre principalmente all'utilizzo di:

  • Azioni quotate appartenenti alla Borsa Italiana;
  • Futures su indici e su singola azione quotati sulla Borsa Italiana;
  • Opzioni su indici e su singola azione quotate sulla Borsa Italiana;
  • Warrants e covered warrants su azioni e indici quotati sulla Borsa Italiana;
  • Diritti quotati;
  • Obbligazioni convertibili;
  • Futures su dividendi quotati sulla Borsa Italiana;
  • Futures sui principali indici di borsa europei e mondiali.

La società può comunque investire anche in strumenti diversi da quelli sopra descritti.

2. MODELLI E ALTRE METODOLOGIE PER L'ANALISI DEL RISCHIO DI PREZZO

La gestione del rischio di prezzo è regolata dalla stessa procedura interna con cui viene regolato anche il rischio di tasso di interesse ("Gestione Rischi Portafoglio").

Il VAR (Value at Risk) viene calcolato separatamente sul portafoglio di proprietà azionario, sul portafoglio obbligazionario e sul portafoglio di proprietà complessivo di Intermonte SIM e sui singoli portafogli di Intermonte Partners SIM. Il VAR rappresenta la massima perdita potenziale su un predeterminato orizzonte temporale e con un preciso livello di confidenza. Intermonte utilizza un VAR calcolato al 99% di confidenza su un orizzonte temporale di un giorno. Esso viene valorizzato e diffuso giornalmente dal Risk Management utilizzando elaborazioni personalizzate, confrontate con strumenti forniti da terze parti indipendenti. Verifiche effettuate dall'unità di Risk Management hanno evidenziato come il metodo utilizzato sia prudenziale.

Oltre al rischio complessivo, è oggetto di valutazione anche il rischio relativo a ciascun titolo di capitale (o meglio ciascun sottostante). Nella reportistica giornaliera diffusa dal Risk Management sono presenti indicatori e controlli con limiti di esposizione azionaria netta, esposizione azionaria lorda, di controvalore in obbligazioni convertibili, di assorbimento di liquidità e di greche (cash gamma 1%, vega, rho) per portafoglio e per singolo sottostante.

La verifica ed il rispetto dei limiti viene effettuata giornalmente dalla Funzione di Risk Management, che comunica ai membri del Comitato Esecutivo la posizione in essere. Ogni membro del Comitato Esecutivo può in qualsiasi momento convocare una riunione del comitato stesso, qualora lo ritenga necessario.

La definizione dei limiti di investimento della proprietà e la loro attribuzione spettano al Consiglio di Amministrazione. Il superamento dei limiti di secondo livello stabiliti genera una segnalazione al Comitato Esecutivo che deve deliberare in merito anche in misura temporanea e, in taluni casi, una convocazione immediata dello stesso Comitato, oltre all'informativa al primo Consiglio di Amministrazione utile.

2.1.3 Rischio di cambio

Informazioni di natura qualitativa

1. ASPETTI GENERALI

L'esposizione al rischio di cambio è di entità limitata per il Gruppo. Essa deriva principalmente dall'attività di intermediazione che Intermonte SIM svolge anche sui mercati regolamentati esteri e quindi alla disponibilità minima in valuta estera che la SIM deve detenere sui propri conti correnti in valuta, secondariamente, dall'attività del portafoglio di proprietà, che può investire in strumenti denominati in valuta diversa dall'euro, obbligazioni e azioni, queste ultime comunque sempre coperte al rischio cambio tramite futures su currencies.

Tali attività generano flussi commissionali e marginali in valuta, i quali alimentano i conti di appoggio accesi presso le settlement house di cui la società si avvale.

Tutta la posizione in cambi di Intermonte SIM è accentrata sul portafoglio di Tesoreria che gestisce il rischio di cambio per tutte le operazioni sia in conto proprio che in conto terzi.

La Tesoreria si avvale di strumenti di home banking che, di concerto con le evidenze contabili interne alle quali pure ha accesso, permettono un monitoraggio continuo e in tempo reale delle giacenze in valuta presenti sui vari conti valutari.

Il ricorso frequente ad operazioni sul mercato forex (operazioni spot, forwards e swaps) per convertire in euro tali giacenze produce effetti sicuramente adeguati al fine della mitigazione del rischio cambio. Intermonte Partners SIM ha come posizioni in divisa estera solo un piccolo conto corrente.

2.1.4 Operatività in strumenti finanziari derivati

Il Gruppo Intermonte opera in strumenti derivati sia con finalità di investimento direzionale, sia con l'obiettivo di effettuare coperture (hedging) di posizioni, sia in conto proprio che per la propria clientela.

Per quanto riguarda il mercato IDEM, la controllata Intermonte SIM sul conto terzi nel corso dell'esercizio 2021 circa lo 0,001% dei futures su indice (16° posto), lo 0,01% dei mini futures su indice (13° posto), lo 0,42% delle opzioni su indice (13° posto), l' 1,13% delle opzioni isoalfa (11° posto) e lo 0,001% degli stock futures (12° posto).

Per quanto riguarda il conto proprio, invece, Intermonte SIM ha scambiato nel corso dell'esercizio 2021 circa lo 0,32% dei futures su indice (7° posto), lo 0,001% dei mini-futures su indice (8° posto), il 3,98% delle opzioni su indice (3° posto), il 3*,79% delle opzioni isoalfa (6° posto)* e il 14,94% degli stock futures (1° posto).

La classifica è condotta tra gli associati Assosim per numero di contratti derivati negoziati.

Il desk derivati azionari della società da marzo 2013 svolge la funzione di Market Maker. Al 31 dicembre 2021 il desk era market maker su 50 titoli azionari italiani (i principali dell'indice FTSEMIB e non solo) e sull'indice FTSEMIB. L'attività del desk sui derivati tradati è sempre correlata a posizioni cash sottostanti (delta-hedging) e, di conseguenza, i rischi di posizione associati ai prodotti derivati si sono sempre mantenuti su livelli contenuti. Sono presidiati quotidianamente dal risk management i rischi di greche associati all'operatività in derivati, in particolar modo il rischio gamma, il rischio vega e il rho.

La capogruppo Intermonte Partners SIM ha iniziato attività di trading da marzo 2014 in strumenti derivati su merci. Nello specifico si tratta di arbitraggi (spread su diverse scadenze) in strumenti finanziari listati di tipo futures su certificati di emissioni di CO2. Il rischio tasso di interesse viene coperto attraverso futures listati su tassi euribor a 3 mesi, mentre il rischio di posizione sulla merce viene coperto detenendo in portafoglio (posizione hedgiata) le quote di CO2 (cosiddette quote EUA).

2.2 Rischi operativi

Informazioni di natura qualitativa

1. ASPETTI GENERALI

Con l'entrata in vigore dallo scorso 30.06.2021 del Regolamento Europeo 2033/2019 (IFR) che ha sostituito per i gruppi di imprese di investimento la precedente CRR in materia di vigilanza prudenziale, il rischio operativo non è più calcolato (metodo base) in maniera proporzionale al margine di intermediazione contabile, ma è suddiviso in singoli requisiti detti "k-factors", specifici per ciascun servizio MIFID offerto dalle SIM del Gruppo. Intermonte ha sviluppato comunque un modello interno per la gestione di tali rischi. L'approccio è concepito in modo tale da combinare in modo omogeneo tutte le principali fonti informative (informazioni o dati di perdita) sia qualitative, sia quantitative.

La componente quantitativa si basa sulla raccolta, sull'analisi e sulla modellizzazione statistica dei dati storici di perdita.

La componente qualitativa è focalizzata, invece, sulla valutazione del profilo di rischio delle singole attività aziendali (Self Risk Assesment). In quest'ambito, il coinvolgimento della Società avviene sotto diversi aspetti: nella fase di identificazione dei processi e dei rischi da valutare; nella valutazione da parte dei responsabili di processo dei rischi stessi; nell'individuazione di possibili piani di mitigazione e di aree di miglioramento; nella condivisione con le funzioni centrali delle priorità e della fattibilità tecnico-economica degli interventi di mitigazione. Il tutto poi correlato da analisi macro di stress-testing (scenari di tipo "what-if") e simulazioni Montecarlo del rischio ipotizzabile.

Per la Società, il disegno organizzativo contempla l'introduzione di referenti precisi per ogni singola area aziendale per quanto concerne le attività di validazione. È previsto inoltre il coinvolgimento del middle e del top management nella fase di valutazione qualitativa del profilo di rischio e nella definizione delle strategie mitigative.

La funzione coordinatrice di tale processo è sempre la funzione predisposta al controllo del rischio.

Informazioni di natura quantitativa

Per quanto riguarda i k-factors relativi al Risk-To-Client, al 30 giugno 2022, il Gruppo ha allocato capitale pari a Euro 38.003 a fronte del AUM (Assets Under Management), 161.137 euro a fronte del CMH (Client Money Held), Euro 133.910 a fronte del ASA (Assets Safeguarded and Administrated) e Euro 136.018 a fronte del COH (Client Orders Handled).

Per quanto riguarda i k-factors relativi al Risk-To-Firm, al 30 giugno, il Gruppo ha allocato capitale pari a Euro 118.895 a fronte del DTF (Daily Trading Flow), ossia a fronte delle negoziazioni in conto proprio (cash e derivati).

Si fa presente come la nuova normativa IFR, Investment Firm Regulation, abbia permesso un ingente risparmio di capitale a fronte dei rischi operativi rispetto alla vecchia normativa. Per quanto riguarda, invece, il modello sviluppato internamente, l'accantonamento risulta essere stato pari a Euro 4.326.473.

2.3 Rischio di credito

Informazioni di natura qualitativa

1. ASPETTI GENERALI

Operando prevalentemente come intermediario sul mercato azionario e non prevedendo fra le proprie attività quella puramente creditizia, Intermonte non è soggetta al "rischio di credito tradizionale" tipico delle istituzioni bancarie.

Intermonte SIM agisce in qualità di intermediario sui mercati mobiliari regolamentati domestici come aderente diretto e sui principali mercati azionari esteri avvalendosi di altri brokers. L'attività del proprio portafoglio di proprietà si estende a titoli obbligazionari, azionari, derivati su indici, su azioni, su tassi di interesse, su valute e su commodities, sia listati che OTC. La liquidità viene altresì gestita dalla Tesoreria avvalendosi di strumenti monetari (time deposit, linee di finanziamento, pronti contro termine).

Da quanto sopra esposto, il rischio di credito e controparte di Intermonte è quindi limitato essenzialmente a: i finanziamenti in essere con le altre controparti istituzionali, il rischio di mancato regolamento (tipicamente a due giorni) delle negoziazioni in conto terzi, i contratti derivati negoziati OTC, le operazioni sul mercato dei derivati quotati (per le quali è previsto un versamento giornaliero di margini alla clearing house, margini che il cliente potrebbe aver difficoltà a versare) e le operazioni di prestito titoli.

Al fine di gestire questa tipologia di rischio la società ha adottato una procedura interna ("Assunzione Rischio di Controparte e di Credito") con la descrizione del processo per affidare una nuova controparte/cliente e per valutare le esposizioni creditizie verso ciascuna controparte affidata.

Con l'entrata in vigore della nuova IFR, dal 30 giugno 2021, tali poste non rientrano più nel calcolo del rischio di credito, rischio da cui sono esentate le imprese di investimento. Infatti, i cc attivi bancari sono inclusi dal nuovo IAS nelle poste di bilancio comprese nella voce "Cassa", equiparate quindi, per le SIM, alle poste con zero rischio.

Intermonte Partners SIM è soggetta a rischio di controparte solo in maniera residuale, operando quasi esclusivamente su derivati listati e quindi essendo esposta solo verso CCPs.

Informazioni di natura quantitativa

1. GRANDI ESPOSIZIONI

Nel corso del 2021 il Gruppo ha fatto registrare solo poche volte esposizioni rilevanti da costituire delle "grandi esposizioni" (ossia oltre il 10% del proprio CET1).

La principale esposizione è sempre stata verso CC&G ed è costituita dai margini e dai Default Funds depositati per la propria operatività di investimento in conto proprio e di negoziazione in conto terzi.

Altre grandi esposizioni sono state occasionalmente quelle verso Banca Monte dei Paschi di Siena, BNP Paribas, UCG, Fondazione Carilucca o Wiit Fin, costituite sempre per lo più dalla liquidità societaria in eccesso depositata in conto corrente o per l'esposizione derivante da derivati OTC.

Con l'entrata in vigore della nuova IFR le SIM non sono più tenute a segnalare le loro "grandi esposizioni", ma a segnalare solo le loro esposizioni tali per cui ci sia da richiedere la copertura patrimoniale aggiuntiva a fronte del rischio di concentrazione.

Si segnala inoltre che, con la nuova IFR, concorrono a formare l'esposizione solo le operazioni attinenti al portafoglio di negoziazione e quindi sono escluse le esposizioni derivanti dal portafoglio immobilizzato (cc bancari, altre partecipazioni, ecc.).

Oltre alla verifica secondo i criteri di vigilanza, il Risk Manager provvede alla verifica quotidiana della concentrazione societaria sui principali nomi emittenti su cui è esposto il portafoglio di proprietà e verso i propri clienti/controparti.

Tale esposizione è calcolata secondo una metodologia prudenziale e circolarizzata al Comitato Esecutivo su base giornaliera.

2. CLASSIFICAZIONE DELLE ESPOSIZIONI IN BASE AI RATING ESTERNI ED INTERNI

Intermonte si avvale dell'agenzia di rating esterna S&P per assegnare i rating alle proprie controparti. Per le Esposizioni per Cassa, sono da segnalare i 68 milioni di esposizione verso CC&G in Classe 1 e 25 milioni verso altre primarie banche italiane e non.

Il resto delle esposizioni riguarda soggetti non retati per Eu11mn (principalmente intermediari vigilati come SIM, SGR o fondi oppure imprese).

Nelle esposizioni Senza Rating in Derivati, da segnalare quelle verso due clienti della controllata in derivati OTC.

3. MODELLI E ALTRE METODOLOGIE PER LA MISURAZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO DI CREDITO

Per quanto attiene al rischio controparte, premesso che per le negoziazioni sull'MTA - che costituiscono il core business della società - il "lato mercato" viene garantito dalla Controparte Centrale, tale rischio sussiste per il "lato cliente" e per tutte le transazioni OTC, oltre che su tutti i mercati obbligazionari.

La società ha in essere un controllo di primo livello che, tramite una procedura di affidamento dei singoli clienti e delle controparti di mercato, verifica in tempo reale il rispetto dei limiti di credito attribuiti ai singoli clienti.

Il controllo di secondo livello è in capo alla funzione di Controllo del Rischio, che, tramite un apposito applicativo, effettua un controllo a posteriori, adottando per ogni singola controparte una metodologia di calcolo simile a quella adottata della Cassa Centrale di Compensazione e Garanzia, determinando quindi i margini iniziali e di variazione da applicare al cliente, come ulteriore elemento oggettivo di valutazione del "rischio controparte". I dettagli della metodologia applicata sono riepilogati all'interno della procedura "Assunzione Rischio di Controparte e di Credito".

Oggetto di questa tipologia di rischio sono anche le operazioni di prestito titoli e/o di pronti contro termine, per le quali la metodologia utilizzata per il calcolo del rischio associato è del tutto analoga alle compravendite di titoli.

2.4 Rischio di liquidità

Informazioni di natura qualitativa

ASPETTI GENERALI, PROCESSI DI GESTIONE E METODI DI MISURAZIONE

Il rischio di liquidità viene definito come il rischio di non poter far fronte ai propri impegni di pagamento, o per incapacità di reperire fondi sul mercato (funding liquidity risk) oppure per incapacità di smobilizzare i propri assets senza dover subire ingenti perdite in conto capitale (market liquidity risk). Vista l'attività preponderante del Gruppo nell' intermediazione titoli, i flussi e deflussi giornalieri principali di liquidità del Gruppo riguardano esclusivamente i margini che la SIM deve versare presso la Cassa di Compensazione e Garanzia per far fronte all'operatività dei propri clienti e del proprio portafoglio di investimento. La situazione della liquidità aziendale è attualmente monitorata tramite reportistica giornaliera condivisa fra diversi uffici della SIM (tesoreria, risk management, comitato esecutivo). La funzione di controllo del rischio, tramite opportune analisi statistiche, è poi in grado di poter prevedere e quindi monitorare quali saranno i giorni in cui potrebbero esserci esborsi di quantità elevate di liquidità (es: data valuta post expiry). Al fine di meglio gestire il rischio di liquidità con iniziative di mitigazione e prevenzione, la società si è procurata inoltre diverse linee di credito dai maggiori istituti bancari in modo tale da poter sempre far fronte all'operatività aziendale di intermediazione e negoziazione. Pur essendo in essere un accordo con il Gruppo MPS (per 175 milioni di euro) che permette di mantenere con tale Gruppo linee di credito più che sufficienti, Intermonte SIM, nella prospettiva di una diversificazione delle fonti di approvvigionamento per mitigare il rischio di liquidità, ha ottenuto linee di finanziamento da altre medie banche italiane per circa 25 milioni di euro e altri 75 milioni come capogruppo, evidenziando un buon merito di credito.

Giornalmente la funzione di risk management calcola le attività HQLA (High Quality Liquidity Assets) e verifica il rispetto del requisito patrimoniale secondo la IFR.

Il rischio di liquidità della capogruppo è invece estremamente limitato, vista la scarsa movimentazione dei propri attivi.

La funzione preposta al Controllo del Rischio monitora quotidianamente i flussi finanziari e di liquidità della società.

Nel corso del semestre non si sono mai verificati casi di "mancanza di liquidità per far fronte ai propri impegni di pagamento"; il capitale della società è risultato fonte sufficiente di liquidità per garantire il corretto funzionamento delle attività societarie.

Sezione 3 – Informazioni sul patrimonio

3.1 Il patrimonio dell'impresa

3.1.1 Informazioni di natura qualitativa

Il patrimonio del Gruppo risulta composto a fine anno, prevalentemente dalle Riserve, come per l'anno precedente. In particolar modo la voce più consistente risulta essere il versamento in conto capitale da parte dei soci per Euro 12,8 milioni. Concorrono inoltre alla formazione del patrimonio: il capitale sociale, interamente sottoscritto e versato per Euro 3,29 milioni e le riserve da utili pari a Euro 33 milioni. Il patrimonio della società risulta essere sufficientemente capiente per il rispetto dei limiti dettati dalla Vigilanza prudenziale europea ed in linea con le esigenze operative sia della singola società sia del Gruppo (in particolare della controllata Intermonte SIM). La controllata Intermonte Sim ha emesso nel corso dell'anno 2021 un prestito subordinato pari a Euro 5 milioni di nominale.

3.1.2 Informazioni di natura quantitativa

3.1.2.1 Patrimonio dell'impresa: composizione

Voci/Valori Totale 30/06/2022 Totale 30/06/2021
1. Capitale 3.290.500 3.290.500
2. Sovrapprezzi di emissione 0 0
3. Riserve 50.306.510 61.506.821
- di utili 37.427.804 48.640.726
a) legale
b) statutaria
c) azioni proprie
d) altre
- altre 12.878.706 12.866.095
4. (Azioni proprie) (8.451.743) (7.909.950)
5. Riserve da valutazione
- Attività finanziarie disponibili per la vendita
- Attività materiali
- Attività immateriali
- Copertura di investimenti esteri
- Copertura dei flussi finanziari
- Differenze di cambio
- Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
- Leggi speciali di rivalutazione
- Utile/perdite attuariali relativi a piani previdenziali a benificidefiniti
- Quota delle riserve da valutazione relative a partecipazionivalutate al patrimonio netto
6. Strumenti di capitale 0 0
7 Utile (perdita) d'esercizio 4.233.700 5.527.230
Totale 49.378.967 62.414.601

3.2 I fondi propri e i coefficienti di vigilanza

3.2.1 fondi propri

3.2.1.1 Informazioni di natura qualitativa

Il Gruppo Intermonte detiene strumenti finanziari propri computati come capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) per 5 milioni di euro (valutati Euro 4.925.205 al 30 giugno 2022 perché nettati del rateo maturato), ma non detiene strumenti valutati come capitale di classe 2 (Tier 2 - T2). Gli elementi positivi che costituiscono il Capitale Primario di Classe 1 (CET1) sono il capitale sociale, il sovrapprezzo di emissione e le riserve. Ad essi si contrappongono gli elementi negativi da dedurre, costituiti dalle azioni proprie, le attività immateriali, le rettifiche di valore per vigilanza e le attività fiscali differite che si riferiscono alla redditività futura.

3.2.2 Adeguatezza patrimoniale

3.2.2.1 Informazioni di natura qualitativa

A fine di verificare il rispetto costante dei limiti patrimoniali stabiliti dall'Organo di Vigilanza, le procedure aziendali prevedono il controllo giornaliero dell'assorbimento patrimoniale per ogni singola tipologia di rischio. I fondi propri del Gruppo Intermonte risultano essere più che adeguati al tipo di operatività svolta.

La voce rischi di mercato è composta dal requisito patrimoniale per rischio generico e specifico su titoli di debito, dal requisito patrimoniale per rischio generico e specifico su titoli di capitale e rischio aggiuntivo di greche su opzioni, dal requisito patrimoniale per rischio su merci ed infine dal requisito patrimoniale per il rischio di cambio. Il rischio di controparte è determinato da operazioni di prestito titoli e da operazioni in derivati OTC fatte con la clientela di Intermonte SIM. Il rischio operativo è calcolato utilizzando i k-factors (ASA, AUM, COH, CMH e DTF).

Alla luce della normativa esistente Intermonte possiede Attività di Rischio Ponderate (RWA) per 168 milioni di euro. Pertanto, i coefficienti prudenziali Tier 1 Capital Ratio e Total Capital Ratio risultano essere tutti superiori al 31%, quindi di gran lunga superiori ai requisiti patrimoniali minimi richiesti (rispettivamente, a seguito dello SREP e dei coefficienti Target: 7,83%, 9,54% e 11,82%). Il CET1 Capital Ratio risulta pari a 28.4%.

La società, oltre a verificare l'adeguatezza patrimoniale per i rischi di primo pilastro, utilizza anche delle metodologie di mitigazione degli altri rischi (detti di secondo pilastro).

Sezione 4 – Prospetto analitico della redditività complessiva

Voci 30 06 2022 30 06 2021
10. Utile (Perdita) d'esercizio 4.979.581 6.458.809
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico - -
Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva: - -
20. a) variazione di fair value - -
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio nettoPassività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazioni - -
30. del proprio merito creditizio): - -
a) variazione del fair value - -
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto - -
Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulle altre componenti
40. reddituali:a) variazione di fair value (strumento coperto) - -
b) variazione di fair value (strumento di copertura)
50. Attività materiali - -
60. Attività immateriali - -
70. Piani a benefici definiti - -
80. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - -
90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto - -
100. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a contoeconomico - -
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico - -
Copertura di investimenti esteri:
110. a) variazioni di fair value - -
b) rigiro a conto economico
c) altre variazioniDifferenze di cambio:
a) variazioni di fair value
120. b) rigiro a conto economico - -
c) altre variazioni
Copertura dei flussi finanziari:
130. a) variazioni di fair valueb) rigiro a conto economico - -
c) altre variazioni
di cui: risultato delle posizioni nette - -
140. Strumenti di copertura (elementi non designati): - -
a) variazioni di valore
b) rigiro a conto economicoc) altre variazioni - -
Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva:
a) variazioni di valore
150. b) rigiro a conto economico- rettifiche per rischio di credito - -
- utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione:
160. a) variazioni di fair value - -
b) rigiro a conto economicoc) altre variazioni
Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto:
a) variazioni di fair value
170. b) rigiro a conto economico - -
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzoc) altre variazioni
180. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali con rigiro a conto economico - -
190. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte
200. Redditività complessiva (Voce 10+190) 4.979.581 6.458.809
210. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 745.881 931.579
220. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo 4.233.700 5.527.230

Sezione 5 – Operazioni con parti correlate

I rapporti con parti correlate, individuate secondo quanto previsto dallo IAS 24, rientrano nella normale operatività del Gruppo e sono di norma posti in essere a condizioni economiche equivalenti a quelle di mercato praticate nei confronti di parti non correlate di corrispondente natura e rischio, ovvero, in mancanza di riferimento, a condizioni di reciproca convenienza verificata tenendo conto del complesso delle circostanze, delle caratteristiche peculiari dell'operazione e dell'interesse del Gruppo.

Nel corso del periodo chiuso al 30 giugno 2022 non sono state perfezionate operazioni con parti correlate né di maggiore, né di minore rilevanza, che abbiano influito in misura significativa sulla situazione patrimoniale o sui risultati economici del Gruppo.

In ogni caso non sono state concluse operazioni atipiche o inusuali e/o a condizioni economiche e contrattuali non standardizzate per la tipologia di controparte correlata.

Secondo lo IAS 24 rientrano nella definizione di parti correlate i soggetti che:

  • a) direttamente o indirettamente, attraverso uno o più intermediari,
    • i. controllano l'entità, ne sono controllati, oppure sono sotto comune controllo (ivi incluse le entità controllanti, le controllate e le consociate);
    • ii. detengono una partecipazione nell'entità tale da poter esercitare un'influenza notevole su Quest'ultima; o
    • iii. controllano congiuntamente l'entità;
  • b) rappresentano una società collegata dell'entità;
  • c) rappresentano una joint venture in cui l'entità è una partecipante;
  • d) sono uno dei dirigenti con responsabilità strategiche dell'entità o della sua controllante;
  • e) sono uno stretto familiare di uno dei soggetti di cui ai punti (a) o (d);
  • f) sono un'entità controllata, controllata congiuntamente o soggetta ad influenza notevole di uno dei soggetti di cui ai punti (d) o (e), ovvero tali soggetti detengono, direttamente o indirettamente, una quota significativa di diritti di voto; o
  • g) sono un fondo pensionistico per i dipendenti dell'entità, o di una qualsiasi altra entità ad essa correlata.

5.1. Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche

Si forniscono di seguito le informazioni sui compensi corrisposti ai dirigenti con responsabilità strategiche e quelle sulle transazioni realizzate con le parti correlate, ai sensi dello IAS 24.

L'ammontare complessivo dei compensi e altri benefit ed agevolazioni di competenza dell'esercizio, corrisposti ad amministratori, sindaci ed altri dirigenti con responsabilità strategica è pari a Euro 2.067 migliaia, come di seguito rappresentato:

Ammontare compensi
Amministratori 292.500
Dirigenti 1.718.478
Collegio Sindacale 56.461

Sezione 6 – Informativa sul leasing

Informazioni qualitative

Il contratto in essere per la Società è riconducibile all'immobile ad uso strumentale.

Il leasing è definito come quel contratto la cui esecuzione dipende dall'uso di un bene identificato e che attribuisce il diritto di controllare l'utilizzo del bene per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.

Il principio contabile internazionale IFRS 16 si applica a tutte le transazioni che prevedono un diritto ad utilizzare il bene, indipendentemente dalla forma contrattuale, i.e. leasing finanziario o operativo, affitto o noleggio. Rimangono esclusi dall'applicazione del principio i contratti con durata inferiore ai 12 mesi o che abbiano un valore unitario a nuovo del bene oggetto di leasing di modesto valore.

Il principio IFRS 16 impone la rilevazione iniziale di un'attività, che rappresenta il diritto di utilizzo ("Right of use" o "RoU") del bene oggetto di locazione e, in contropartita una passività rappresentata dal valore attuale dei canoni futuri previsti dal contratto di leasing (Lease Liability).

Nel 2019, in sede di prima applicazione, secondo quanto previsto dal principio nelle disposizioni transitorie C3, la Società ha optato per l'adozione dell'approccio Modified B che consente di rilevare l'effetto cumulativo dell'applicazione iniziale del principio alla data di applicazione iniziale e di non riesporre i dati comparativi del bilancio di prima applicazione dell'IFRS 16.

La Società ha deciso di avvalersi degli espedienti pratici previsti dall'IFRS 16 in caso di adozione dell'approccio Modified, ossia di non applicare le disposizioni previste dal principio ai leasing la cui durata termina entro 12 mesi dalla data dell'applicazione iniziale, contabilizzando quindi tali leasing come leasing a breve termine. Infine, in linea con quanto previsto dal Principio IFRS 16 al par.5, la Società ha escluso dalla rilevazione del RoU e della Lease Liability i leasing in cui l'attività sottostante è di modesto valore.

Per quanto riguarda le misurazioni successive alla rilevazione iniziale dei contratti di leasing:

  • a. il diritto d'uso è stato oggetto di ammortamento lungo la durata del contratto o la vita utile del bene (sulla base dello IAS 16);
  • b. la passività è stata progressivamente ridotta per effetto del pagamento dei canoni e sulla stessa sono stati rilevati gli interessi passivi che sono, pertanto, sono stati imputati separatamente a conto economico.

Alla luce di tali considerazioni, non sono stati rilevati impatti a Patrimonio Netto in sede di prima applicazione del principio; in particolare la prima applicazione del principio, secondo l'approccio selezionato, ha determinato un incremento:

    1. delle passività finanziarie, a seguito dell'iscrizione del debito verso il locatore, per un importo pari a Euro 6 milioni circa; e
    1. delle attività, a seguito dell'iscrizione del diritto d'uso del bene, per un valore pari a Euro 6 milioni circa.

Informazioni quantitative

Le informazioni di natura quantitativa relative alle componenti connesse al leasing sono state fornite alle rispettive voci della presente nota illustrativa. La tabella seguente riepiloga gli impatti dell'adozione del principio IFRS 16 nell'esercizio 2022.

Variazioni
Valore 31 12 2021 Interessi Ammortamento Pagamenti Iscrizioni Altre variazioni Valore 30 06 2022
Stato Patrimoniale – attivo
Voce 80 - Attività materiali
Diritti d'uso acquisiti con il leasing 3.995.285 - (355.988) - - - 3.639.297
- Fabbricati uso uffici 3.995.285 - (355.988) - - - 3.639.297
- Fabbricati uso abitazione - - - - - - -
- Autovetture - - - - - - -
Stato Patrimoniale - passivo
Voce 10 - Passività finanziarie valutate al costoammortizzato
Altri Debiti 4.221.055 31.269 - (362.744) - - 3.889.580
- Debiti per leasing Immobile uso uffici 4.221.055 31.269 - (362.744) - - 3.889.580
- Debiti per leasing Immobile uso abitazione - - - - - - -
- Debiti per leasing automezzi - - - - - - -
Conto Economico
Voce 80 - Interessi
Interessi su passività finanziarie valutate alcosto ammortizzato - (31.269) - - - - (31.269)
- Debiti per leasing immobiliare uso uffici - (31.269) - - - - (31.269)
- Debiti per leasing Immobile uso abitazione - - - - - - -
- Debiti per leasing automezzi - - - - - - -
Voce 160 - Rettifiche di valore nette su attivitàmateriali
Ammortamento - - - - - - -
- Diritti d'uso leasing immobiliare uso uffici - - - - - - -
- Diritti d'uso leasing immobiliare uso abitaz. - - - - - - -
- Diritti d'uso leasing automezzi - - - - - - -

Sezione 7 – Altri dettagli informativi

7.1 Altro

Tipologia di servizi Soggetto che haerogato il servizio Destinatario Compensi(migliaia di Euro)
Revisione contabile KPMG S.p.A. Intermonte Partners S.p.A. 18

Allegati

Raccordo

Conto economico consolidato riclassificato

Euro mn HY2021 HY2022
Sales & Trading 8,2 7,9
Investment Banking 6,7 7,6
Global Markets 7,9 4,1
Digital Division & Advisory 1,5 1,7
Totale ricavi netti (management accounts) 24,2 21,3
Riclassifica parziale di interessi netti e altre componenti finanziarie (0,6) (0,5)
Riclassifica parziale di altre spese amministrative 0,9 0,6
Riclassifica parziale di commissioni nette (0,2) (0,2)
Riclassifica parziale di rettifiche di valore nette per rischio di credito - (0,0)
Totale riclassifiche (management accounts) 0,1 0,0
Margine di intermediazione 24,3 21,3
Rettifiche di valore nette per rischio di credito - 0,0
Spese per il personale (management accounts) (*) (11,7) (9,2)
Riclassifica parziale di "Spese per il personale" (0,1) (0,1)
Totale spese per il personale (11,7) (9,3)
Altre spese operative (management accounts) (**) (4,5) (4,9)
Riclassifica parziale di altre spese amministrative (0,1) (0,0)
Costi operativi (16,3) (14,2)
Utile (perdita) dell'attività corrente al lordo delle imposte 8,0 7,1
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (2,4) (2,1)
Utile (perdita) dell'attività corrente al nette delle imposte 5,6 5,0
Utile (perdita d'esercizio) di pertinenza di terzi 0,9 0,7
Utile (perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo 4,6 4,2

(*) Tale voce comprende i compensi degli Amministratori esecutivi, esclude quelli degli Amministratori non esecutivi e del Collegio Sindacale.

(**) Tale voce comprende i compensi degli Amministratori non esecutivi, del Collegio Sindacale, gli ammortamenti o rettifiche su attività materiali e immateriali e gli oneri e proventi di gestione.

INTERMONTE PARTNERS SIM | Relazione finanziaria semestrale consolidata abbreviata al 30 giugno 2022 123