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Intercos

Quarterly Report Aug 5, 2025

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Quarterly Report

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Global Cosmetic Manufacturer

RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE

AL 30 GIUGNO 2025

PREDISPOSTO IN CONFORMITA' ALLO IAS34 (BILANCI INTERMEDI)

Intercos S.p.A. Sede in Milano – Piazza Generale Armando Diaz, 1

Intercos S.p.A. Sede in Milano – Piazza Generale Armando Diaz, 1 Capitale Sociale Euro 11.313.514,75 interamente versato

Bilancio consolidato semestrale al 30 giugno 2025

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE

LETTERA DELL'AMMINISTRATORE DELEGATO

In un contesto ancora segnato da incertezze geopolitiche e da un settore Beauty in evoluzione, il nostro Gruppo si conferma ancora una volta in crescita, dimostrando solidità e capacità di adattamento. Non solo abbiamo registrato un incremento dei ricavi, ma soprattutto abbiamo ottenuto un miglioramento significativo della profittabilità, a testimonianza dell'efficacia delle continue azioni messe in atto dal Gruppo, anche a livello di operations.

Nel primo semestre del 2025, i ricavi sono cresciuti del +6,1% a tassi costanti (+5% reported, includendo l'impatto cambi), mentre l'EBITDA ha segnato un incremento a doppia cifra (+16,5%), con una crescita superiore rispetto a quella dei ricavi, grazie anche a una gestione sempre più efficiente ed a un mix di vendite più allineato ai trend storici, che ha visto il Make-up salire sopra al 60% del totale dei ricavi del Gruppo. Anche il secondo trimestre, ha proseguito con un trend positivo, con ricavi in aumento (+0,5% a tassi costanti), e con un EBITDA trimestrale record pari a Euro 45.267 migliaia, supportato da un forte miglioramento della marginalità (EBITDA margin al 16,5%).

Per quanto concerne i risultati delle diverse business unit, la crescita del semestre è stata caratterizzata dagli eccellenti risultati del Make-up (+17,6%), da uno skincare in lieve diminuzione a causa delle performance riportate nel primo trimestre e da un Hair&Body che ha risentito di una contrazione dovuta ad alcuni lanci di nuovi prodotti che avevano caratterizzato il secondo trimestre del 2024 (la business unit lo scorso anno era cresciuta, nel solo secondo trimestre, del +39%). Il diverso andamento riportato dalle business units ha però anch'esso contribuito ad un aumento significativo della profittabilità complessiva del Gruppo: la forte crescita della business unit Make-up, caratterizzata anche da un recupero di profittabilità significativo, la decisa espansione di marginalità dello Skincare, e la diminuzione dei volumi di business dell'Hair&Body, storicamente caratterizzata da profittabilità più basse, hanno favorito, in termini di mix, l'aumento dell'incidenza dell'EBITDA sulle vendite nette (+140Bps nel solo primo semestre del 2025).

Dal punto di vista geografico, l'Asia si è confermata un motore di crescita (+15,6%), dimostrando la solidità della nostra presenza in quest'area per noi sempre più strategica. L'America ha riportato un solido +8,8% nonostante il contesto sfidante, mentre l'EMEA ha mantenuto livelli di fatturato in linea con l'anno precedente, unicamente a causa dell'andamento dell'Hair&Body.

Sebbene il mercato del Beauty globale stia attraversando una fase di assestamento dopo anni di forte espansione, continuiamo a ritenere, come già anticipato in molte altre occasioni e come dimostrato anche dai più recenti risultati, che il nostro Gruppo sia nella posizione ideale per continuare il percorso di crescita che ci ha sempre contraddistinto. La nostra ampia diversificazione geografica – unica nel panorama B2B del Beauty – unita a un know-how altamente specializzato e difficilmente replicabile, ci consente di rafforzare la nostra competitività e di consolidare ulteriormente il nostro ruolo di partner di riferimento per i principali brand internazionali del settore.

1. Scenari di mercato

Nel 2025, le prospettive economiche globali si sono deteriorate rispetto alle previsioni di inizio anno, principalmente a causa dell'intensificarsi delle tensioni commerciali tra gli Stati Uniti e i suoi partner internazionali. Dal 2 aprile 2025, infatti, l'introduzione da parte degli Stati Uniti di dazi quasi universali ha riportato i livelli tariffari a quelli di un secolo fa. Queste misure, accompagnate da contromosse dei partner commerciali, rappresentano uno shock significativo per l'economia globale, con effetti negativi sulla crescita e sull'andamento della domanda. Il contesto, inoltre, è reso ancora più incerto dall'imprevedibilità con cui tali politiche vengono implementate, con che tempi e con che regole, rendendo molto complesso costruire scenari affidabili e coerenti nel tempo.

Secondo le ultime proiezioni basate sui dati aggiornati ad aprile contenute all'interno del rapporto di Aprile del "World Economic Forum", la crescita globale dovrebbe attestarsi al 2,8% nel 2025 e al 3% nel 2026, in netto calo rispetto al 3,3% previsto a gennaio per entrambi gli anni. Si tratta di una revisione al ribasso pari a 0,8 punti percentuali, ben al di sotto della media storica del 3,7% registrata tra il 2000 e il 2019. Le economie avanzate mostrano segnali di rallentamento evidenti: si prevede che nel 2025 cresceranno in media dell'1,4%. Negli Stati Uniti, l'economia dovrebbe espandersi solo dell'1,8%, in calo di quasi un punto percentuale rispetto alle stime precedenti, a causa della maggiore incertezza politica, delle tensioni commerciali e del rallentamento della domanda interna. Anche l'Area Euro risentirà di questa fase, con una crescita prevista dello 0,8%. Nei paesi emergenti e in via di sviluppo, la crescita dovrebbe rallentare al 3,7% nel 2025 per poi salire al 3,9% nel 2026, con una revisione particolarmente marcata per economie duramente colpite dalle misure commerciali recenti, come alcuni paesi asiatici. L'inflazione globale, infine, dovrebbe scendere, ma a un ritmo leggermente più lento del previsto, raggiungendo il 4,3% nel 2025 e il 3,6% nel 2026. Le economie avanzate registrano una revisione al rialzo dell'inflazione, mentre i paesi emergenti e in via di sviluppo vedono un leggero miglioramento.

Lo scenario attuale è dominato da rischi al ribasso sempre più accentuati. L'escalation della guerra commerciale e l'elevata incertezza sulle politiche economiche potrebbero penalizzare ulteriormente la crescita, sia nel breve che nel lungo periodo. Inoltre, la capacità di risposta delle politiche economiche è sempre più limitata: molti paesi hanno esaurito i margini di manovra fiscali e monetari, e questo li rende più vulnerabili a eventuali shock futuri. L'instabilità dei mercati finanziari, il rischio di forti rivalutazioni o svalutazioni valutarie e i flussi di capitale volatili rappresentano ulteriori minacce, soprattutto per quelle economie che già si trovano in difficoltà debitorie. L'evoluzione demografica, caratterizzata da un invecchiamento della popolazione e da una riduzione della forza lavoro straniera in molti paesi avanzati, rischia di comprimere la crescita potenziale e di minare la sostenibilità fiscale.

Di fronte a questo scenario, diventa essenziale riportare chiarezza e coordinamento nelle politiche economiche globali. I paesi devono impegnarsi per costruire un ambiente commerciale stabile e prevedibile, facilitare i processi di ristrutturazione del debito e affrontare le sfide comuni. Allo stesso tempo, è fondamentale che ciascun paese corregga gli squilibri interni e rafforzi la propria stabilità economica, anche attraverso politiche strutturali nei mercati del lavoro, dei prodotti e finanziari. Questo permetterebbe di riequilibrare il difficile rapporto tra crescita e inflazione, ricostruire margini di manovra fiscali e rilanciare la crescita nel medio periodo. Le banche centrali devono continuare ad affinare le proprie strategie per garantire la stabilità dei prezzi e dei mercati finanziari, in un contesto reso più complesso da trade-off sempre più difficili. In alcuni casi, sarà necessario intervenire per contenere la volatilità dei tassi di cambio. Il ripristino dello spazio fiscale e la messa in sicurezza del debito pubblico restano una priorità imprescindibile.

In tale contesto, il mercato del Beauty continua a mostrare tassi di crescita, anche se più calmierati rispetto al passato, e le imprese italiane del settore continuano a rappresentare una considerevole porzione di mercato. L'industria cosmetica italiana si distingue soprattutto per il suo valore economico, e per l'impegno costante nella ricerca e nell'innovazione.

Il Gruppo Intercos continua a beneficiare della diversificazione dei paesi in cui opera, mitigando andamenti di mercato che possono essere diversi da quelli attesi. Tale fattore risulta un punto fondamentale in periodi di incertezza come quelli attuali, sia nel breve che nel medio lungo termine. Nel breve termine, Intercos è l'unico player del B2B che può vantare un footprint globale composto da 16 stabilimenti produttivi in tutto il mondo, due dei quali negli Stati Uniti. Questo gli consente, in un contesto di regole non chiare e definite sui dazi applicati dagli Stati Uniti, di essere un ottimo partner per i brand del Beauty che vogliono vendere i propri prodotti nelle diverse Regioni soggette a dazi, grazie alla capacità di offrire diverse alternative di sourcing, consentendo ai player di mercato di mantenere la propria competitività. Si segnala a tal riguardo, ed in considerazione dell'attuale contesto, che il Gruppo Intercos ad oggi ha due stabilimenti produttivi localizzati negli Stati Uniti, e questo rappresenta già di per sé un vantaggio competitivo rispetto alla maggior parte dei player nel mondo. Inoltre, il materiale più comunemente importato nel settore della cosmetica riguarda il packaging del prodotto, che rappresenta quasi la metà del totale del costo del prodotto venduto. Intercos non è un produttore di packaging e pertanto l'assemblaggio del prodotto viene effettuato con la sola finalità di fornire ai clienti finali sempre un prodotto finito e non semifinito. Per fare questo, il Gruppo Intercos ha da sempre ribaltato verso il cliente il 100% del costo del packaging pagato ai fornitori. Tale ribaltamento già da oggi, considera eventuali incrementi tariffari derivanti dalle regole doganali via via implementate dall'Amministrazione degli Stati Uniti d'America nel corso del primo semestre 2025.

Intercos è un Gruppo che ha progressivamente incrementato la presenza nei diversi mercati mondiali per comprenderli, anticiparne i trend, e produrre prodotti ad alto contenuto innovativo. Il tutto vicino ai consumatori finali dei clienti e partner di lunga data, limitando al minimo il time-to-market. Con sedici plant produttivi, dodici centri di ricerca e sedici uffici commerciali in tutto il mondo, il Gruppo è unico nel settore in termini di diversificazione geografica, di prodotto e di tipologia di clienti ed è ben posizionato per beneficiare della resilienza del mercato in cui opera.

Il Gruppo Intercos continua a perseguire la propria strategia nel campo dell'innovazione e della diversificazione per cliente, per categoria di prodotto e per area geografica.

Al 30 giugno 2025, il Gruppo ha realizzato ricavi di vendita pari a Euro 524.907 migliaia, in aumento di Euro 24.992 migliaia pari al + 5% (+6,1% a tassi costanti) rispetto ai primi sei mesi del 2024.

L'aumento di vendite è stato trainato dalle ottime performance del Make-up, in incremento del +17,6% sullo scorso anno.

Il primo semestre del 2025 è stato contraddistinto da ricavi record per il Gruppo, pari Euro 524.907 migliaia nonostante la dinamica dei tassi di cambio sfavorevoli (+6,1% a tassi costanti e +5% a tassi reported) e andamenti di mercato di difficile previsione anche a causa delle tensioni geopolitiche e dei nuovi dazi che ne sono derivati. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo 3 "Risultati economico patrimoniali del Gruppo Intercos" della relazione intermedia sulla gestione.

Il margine industriale lordo al 30 giugno 2025 è pari a Euro 111.818 migliaia (pari al 21,3% dei ricavi) in aumento di Euro 11.895 migliaia (+ 12%) rispetto a Euro 99.923 migliaia del semestre dell'anno precedente (pari al 20% dei ricavi) registrando una marginalità in linea rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

L'EBITDA è positivo per Euro 70.096 migliaia, in aumento di Euro 11.630 migliaia (+ 19,9%) rispetto allo stesso periodo a confronto ed è pari a 13,4% dei ricavi.

Si specifica che nel corso della seguente relazione finanziaria semestrale il management utilizza l'EBITDA rettificato (ossìa depurato dagli oneri e proventi non ricorrenti) come indicatore alternativo di performance in quanto contribuisce a fornire informazioni utili per una migliore valutazione dell'andamento economico e finanziario del Gruppo.

Si rimanda a quanto riportato al paragrafo 11 "Patrimonio Netto" delle note esplicative.

L'EBITDA rettificato è positivo per Euro 74.518 migliaia (pari a 14,2% dei ricavi) e registra un aumento di Euro 10.537 migliaia pari al (+16,5%) rispetto al medesimo semestre dell'anno precedente.

Il significativo aumento dell'EBITDA rettificato del primo semestre, in crescita del +16,5% sullo scorso anno è stato più che proporzionale all'aumento registrato a livello di vendite.

L'espansione in termini di profittabilità è stata materiale, con un'incidenza dell'EBITDA sulle vendite nette pari al 14,2%, in espansione di 1.4 p.p grazie anche ad un aumento di profittabilità di 1.0 p.p. nel secondo trimestre, nonostante la marginalità del secondo trimestre del 2024 fosse stata la più alta del 2024. Il buon andamento delle vendite, unitamente all'incremento di profittabilità, ha consentito di traguardare un EBITDA rettificato, nel secondo trimestre 2025, pari a Euro 45.267 migliaia, il più alto di sempre per il Gruppo Intercos.

Tale andamento è la risultante (i) di un miglioramento del mix di vendite per business unit, che ha visto il Makeup tornare ben al di sopra del 60% del totale delle vendite di Gruppo, (ii) del buon andamento dei clienti prestige, (iii) del miglioramento derivante dai diversi progetti messi in atto dal Gruppo a livello di operations, che hanno

consentito un progressivo miglioramento di produttività e (iv) di una componente di packaging sulle vendite nette sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno (i.e. nessuna diluizione ulteriore nello stesso periodo considerato). Il miglioramento della produttività è infatti anche testimoniato dall'andamento dell'EBITDA Rettificato sulle value added sales (vendite al netto del costo del packaging), che prosegue il suo netto miglioramento, attestandosi al 18,2% (+ 1.7 p.p. rispetto allo scorso anno).

Il Risultato Operativo (EBIT) è positivo per Euro 43.936 migliaia (pari al 8,4% dei ricavi), contro Euro 35.110 migliaia registrati a giugno 2024 (7% dei ricavi) in aumento di Euro 8.826 migliaia in valore assoluto (+25,1%). L'aumento è dovuto all'incremento registrato a livello di EBITDA, parzialmente compensato dai maggiori ammortamenti nell'anno per Euro 1.544 migliaia e svalutazioni di capitalizzazioni di anni precedenti per Euro 1.260 migliaia.

Il Risultato netto è positivo ed è pari a Euro 16.630 migliaia (Euro 17.877 migliaia nel semestre a confronto) in diminuzione di Euro 1.247 migliaia (-7%).

La variazione del risultato netto è stata principalmente inficiata dall'aumento degli oneri finanziari netti pari a Euro 9.024 migliaia rispetto al semestre precedente, legati all'aumento dei costi per differenze cambio realizzate e non, soprattutto con riferimento all'apprezzamento nel primo semestre dell'Euro nei confronti del Dollaro Americano, del Renminbi e del Korean Won.

Infine, nel primo semestre 2025 il tax rate è pari 45,5% in aumento rispetto al 2024 per effetto di alcuni impatti temporanei che verranno riassorbiti nel corso del secondo semestre dell'anno (pagamento dei dividendi dalle controllate).

Qualora venissero depurati dai due semestri a confronto gli oneri non ricorrenti netti, così come descritti nel paragrafo 3 "Risultati economico patrimoniali del gruppo Intercos" della relazione intermedia sulla gestione, al netto del loro effetto fiscale, il risultato del primo semestre 2025 sarebbe stato pari a Euro 20.735 migliaia (Euro 22.874 migliaia nel primo semestre 2024) in lieve diminuzione di Euro 2.139 migliaia (-9,4%) principalmente per gli effetti descritti precedentemente.

Pertanto la marginalità netta sui ricavi sarebbe stata pari al 4% rispetto al 4,6% dello stesso periodo a confronto, registrando una lieve flessione di 0.6 p.p..

Gli investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali del semestre risultano complessivamente pari a Euro 33.377 migliaia, di cui Euro 24.278 migliaia relativi alle immobilizzazioni materiali ed Euro 9.099 migliaia alle immobilizzazioni immateriali. Inoltre, Euro 2.496 migliaia si riferiscono alla contabilizzazione degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS16.

La posizione finanziaria netta è pari a Euro 134.545 migliaia rispetto a Euro 97.707 migliaia di chiusura dell'esercizio 2024 (in aumento di Euro 36.838 migliaia) con un leverage ratio calcolato sugli ultimi 12 mesi pari a 0.87, in linea con quello registrato al 30 giugno 2024 (0.85).

La crescita dell'indebitamento netto nei primi sei mesi dell'anno include il pagamento di dividendi avvenuto nel primo semestre pari a Euro 17.736 migliaia.

Escludendo i debiti finanziari da applicazione dello IFRS16 per i leasing operativi (pari a Euro 39.332 migliaia) la posizione finanziaria netta sarebbe pari a Euro 95.213 migliaia.

Occorre segnalare che, nel corso del primo semestre 2025, sono state rimborsate da parte della Capogruppo quote capitali su linee di credito per un importo pari ad Euro 25.000 migliaia relative al finanziamento di Cassa Depositi e Prestiti ("Contratto di Finanziamento CDP") e Euro 5.000 migliaia relativi al finanziamento Linea A.

Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo 12"Debiti verso banche e altri finanziatori" delle note esplicative.

Il patrimonio netto del Gruppo al 30 giugno 2025 è pari a Euro 467.799 migliaia, rispetto ad Euro 478.858 migliaia al 31 dicembre 2024 evidenziando un decremento di Euro 11.059 migliaia (-2,3%). Tale variazione è imputabile principalmente all'utile del periodo (Euro 16.630 migliaia) e all'effetto positivo della riserva attuariale al netto dell'effetto fiscale (Euro 958 migliaia), alla variazione positiva della riserva di piani LTIP (Euro 1.319 migliaia), alla variazione negativa della riserva di traduzione (Euro 11.200 migliaia) e infine alla distribuzione dei dividendi agli azionisti (Euro 19.000 migliaia).

3. Risultati economico patrimoniali del Gruppo Intercos

Allo scopo di fornire un'informativa in linea con i parametri di analisi e controllo dell'andamento del Gruppo, vengono illustrati nel seguito gli indicatori alternativi di performance, non definiti dagli IFRS, utilizzati dal management in quanto idonei a fornire informazioni utili per una migliore valutazione dell'andamento economico - finanziario del Gruppo. Tali indicatori non devono essere considerati sostitutivi di quelli previsti dai principi di riferimento (IFRS).

Si dettaglia nel seguito il contenuto degli indicatori alternativi di performance non immediatamente riconducibili ai prospetti di bilancio:

  • EBITDA: è pari al risultato ante imposte, al quale vanno aggiunti:
  • gli oneri finanziari non rettificati;
  • gli ammortamenti e le svalutazioni;

e dal quale vengono sottratti i proventi finanziari privi di rettifiche.

Dall' EBITDA sono esclusi anche proventi ed oneri derivanti dalla gestione di partecipazioni non consolidate e titoli, nonché i risultati di eventuali cessioni di partecipazioni consolidate, classificati negli schemi di bilancio all'interno dei "proventi ed oneri finanziari" o, per i risultati delle sole partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto (non operativi), all'interno della voce "effetti della valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto".

  • EBITDA rettificato: è ottenuto depurando l'EBITDA, così come in precedenza definito, dai seguenti elementi, se applicabili:
    • Eventuali effetti dell'impairment test sull'avviamento;
    • Ammortamenti della porzione di prezzo di acquisto allocato ad attività immateriali nell'ambito di operazioni di business combination, così come previsto dall'IFRS 3;
    • Oneri di ristrutturazione, nell'ambito di piani definiti e rilevanti;
    • Altri oneri o proventi di natura non ricorrente, riferibile, cioè, ad eventi di particolare significatività non riconducibili all'andamento ordinario dei business di riferimento.
  • Utile (perdita) netto rettificato è ottenuto depurando l'utile (perdita) netto dai componenti valutati dalla Società di natura non ricorrente riferibile, cioè, ad eventi di particolare significatività non riconducibili all'andamento ordinario dei business di riferimento, al netto dei relativi impatti fiscali;
  • Capitale Circolante Operativo include le rimanenze, i crediti e debiti commerciali;
  • Capitale Circolante Netto: è dato dal capitale circolante operativo al netto delle altre attività e passività correnti:
  • Capitale investito netto: è definito come la somma algebrica delle attività non correnti, delle passività non correnti e del Capitale Circolante Netto;
  • Indebitamento (disponibilità) netto o posizione finanziaria netta: è dato dalla somma dei debiti finanziari correnti e non correnti al netto dei crediti finanziari a breve e lungo termine, comprese le disponibilità liquide o equivalenti;
  • Organico: è dato dal numero dei dipendenti iscritti a libro matricola all'ultimo giorno del periodo considerato.
  • Value Added Sales: è dato dalle vendite al netto del costo del packaging.

Di seguito i principali indicatori di performance al 30 giugno 2025:

(K€) 30.06.2025 30.06.2024
Ricavi 524.907 499.915
EBITDA 70.096 58.466
EBITDA Rettificato 74.518 63.981
% sui ricavi 14,2% 12,8%
Risultato Operativo (EBIT)
% sui ricavi
43.936
8,4%
35.110
7,0%
Risultato ante imposte (EBT)
% sui ricavi
30.488
5,8%
30.686
6,1%
Risultato netto
% sui ricavi
16.630
3,2%
17.877
3,6%
Risultato netto rettificato 20.735 22.874
% sui ricavi 4,0% 4,6%
(K€) 30.06.2025 31.12.2024
Capitale circolante netto 140.047 112.074
Indice di rotazione del capitale circolante netto 7,8 9,5
Capitale investito netto 602.344 576.565
Attivo non corrente 482.217 487.089
Posizione finanziaria netta totale (esclusi gli effetti da
)
IFRS 16
95.213 55.057
Posizione finanziaria netta 134.545 97.707
30.06.2025 30.06.2024
Organico (n.) 4.186 4.026
Utile per azione (base e diluito) - unità di Euro 0,17 0,19

Al fine di fornire un'ulteriore informativa sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo, sono di seguito riportati i prospetti riclassificati di "Conto economico riclassificato consolidato", "Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata consolidata", "Indebitamento finanziario netto consolidato" e "Rendiconto finanziario riclassificato consolidato".

(migliaia di Euro) Per il periodo chiuso al
30 giugno 2025
Per il periodo chiuso al
30 giugno 2024
Ricavi
Costo del venduto
Margine industriale lordo
524.907
(413.089)
111.818
499.915
(399.992)
99.923
% sui ricavi
Costi di Ricerca e Sviluppo ed Innovazione
Spese di Vendita
Spese Generali e Amministrative
Altri proventi/(oneri) operativi netti
21,3%
(21.465)
(15.081)
(28.935)
(2.401)
20,0%
(21.317)
(15.052)
(26.213)
(2.231)
35.110
Risultato Operativo (EBIT)
% sui ricavi
Ammortamenti e Svalutazioni
EBITDA (*)
43.936
8,4%
(26.160)
70.096
7%
(23.356)
58.466
Proventi/(Oneri) non ricorrenti
EBITDA Rettificato ()
% sui ricavi
Proventi/(Oneri) finanziari - netti (
*)
Risutato ante imposte (EBT)
(4.422)
74.518
14,2%
(13.448)
30.488
(5.515)
63.981
12,8%
(4.424)
30.686
(12.809)
Imposte sul reddito
Utile/(Perdita) Netto
(13.858)
16.630
17.877

Conto economico riclassificato consolidato

Di cui:
-Gruppo 16.461 17.681
- Terzi 169 196
Utile per azione:
Base e diluito 0,17 0,19

(*) per maggiori dettagli si faccia riferimento alle note a pagina precedente.

(**) è ottenuto come somma algebrica dei proventi e oneri finanziari senza alcuna rettifica.

Al 30 giugno 2025, il Gruppo ha realizzato ricavi di vendita pari a Euro 524.907 migliaia, in aumento di Euro 24.992 migliaia pari al + 5% (+6,1% a tassi costanti) rispetto ai primi sei mesi del 2024, nonostante andamenti di mercato di difficile previsione anche a causa delle tensioni geopolitiche e dei nuovi dazi che ne sono derivati. L'aumento di vendite è stato trainato dalle ottime performance del Make-up, in incremento del +17,6% sullo scorso anno.

Si riporta di seguito la composizione della voce ricavi per gli esercizi chiusi al 30 giugno 2025 comparati con il periodo chiuso al 30 giugno 2024, suddivisi per area geografica. Il Gruppo ha optato per una rappresentazione delle vendite per area geografica utilizzando un'ottica commerciale, che prevede l'imputazione dei ricavi alla regione in cui il cliente ha il proprio headquarter.

(in migliaia di Euro) Periodo chiuso al
Fatturato per Area Commerciale 30 giugno 2025 30 giugno 2024
Americas 147.347 135.474
EMEA 260.649 263.335
Asia 116.911 101.106
Totale 524.907 499.915
  • I ricavi del Gruppo per l'area Americas sono pari a Euro 147.347 migliaia nel 2025, rispetto a Euro 135.474 migliaia nel 2024, evidenziando un incremento pari a Euro 11.873 migliaia (+8,8%), chiudendo positivamente anche il secondo trimestre. Nonostante un andamento di mercato caratterizzato da alta volatilità, il segment prestige ha performato bene, sia con riferimento agli Emerging Brands che ai Multinational Brands. Il Make-up ha registrato tassi di crescita molto buoni nell'area, anche nel secondo trimestre.
  • I ricavi del Gruppo per l'area EMEA sono pari a Euro 260.649 migliaia nel primo semestre del 2025, rispetto a Euro 263.335 migliaia nel 2024, in linea con lo scorso anno (-1%), beneficiando da un lato dell'ottimo andamento del Make-up e dello Skincare, controbilanciato da quello dell'Hair&Body. Al contempo, Multinational Brands e Retailers hanno entrambi mostrato risultati in espansione. Il trend descritto ha principalmente caratterizzato il secondo trimestre dell'anno.
  • I ricavi del Gruppo per l'area Asia sono pari a Euro 116.911 migliaia nel 2025, rispetto a Euro 101.106 migliaia nel 2024, evidenziando un incremento pari a Euro 15.805 migliaia (+15,6%), grazie ancora una volta a crescite consistenti che hanno caratterizzato sia la Cina che la Corea, soprattutto nel Make-up. Importante il contributo derivante sia dagli Emerging Brand che dai Multinational Brands, in entrambi i trimestri.

Si riporta di seguito il dettaglio della composizione della voce Ricavi per tipologia di cliente per il primo semestre 2025 rispetto al periodo precedente.

Si precisa che, a partire dal primo trimestre del 2025, è stata rivista la classificazione di alcuni clienti al fine di riflettere alcuni Emerging Brands oggetto di acquisizione da parte dei Multinationals Brands ed altri retailer che, sviluppando i brand di proprietà, hanno ampliato i canali di distribuzione.

Ai fini di una migliore comparabilità è stato uniformato anche il comparativo al 30 giugno 2024.

Analisi delle vendite per Cliente

(in migliaia di Euro) Periodo chiuso al
Fatturato per Cliente 30 giugno 2025 30 giugno 2024
Multinational Brands 260.868 220.507
Emerging Brands 228.554 249.375
Retailers 35.485 30.033
Totale 524.907 449.915
  • I ricavi del Gruppo generati da Multinationals sono pari a Euro 260.868 migliaia nel 2025, rispetto a Euro 220.507 migliaia nel 2024, evidenziando un incremento pari a Euro 40.361 migliaia (+18,3%). L'ottimo andamento di questa tipologia di clienti ha caratterizzato principalmente la business unit Makeup, seguita dallo Skincare. Tutte le aree geografiche hanno riportato tassi di crescita importanti, in primis Asia e Stati Uniti. Entrambi i segmenti, prestige e mass, sono cresciuti, con il primo a tassi significativamente più elevati.
  • I ricavi del Gruppo generati da Emerging Brands sono pari a Euro 228.554 migliaia nel 2025, rispetto a Euro 249.375 migliaia nel primo semestre 2024, evidenziando un decremento pari a Euro 20.821 migliaia (-8,3%). Da un lato la base molto sfidante, dall'altro l'andamento dell'Hair&Body, ne hanno condizionato l'andamento. All'interno del gruppo di clienti, la performance è stata positiva in Asia, mentre ha sofferto maggiormente negli Stati Uniti.
  • I ricavi del Gruppo generati da Retailers sono pari a Euro 35.485 migliaia nel 2025, rispetto a Euro 30.033 migliaia nel 2024, evidenziando un incremento pari a Euro 5.452 migliaia (+18,2%), dopo un anno, il 2024, che era stato contraddistinto da un calo marcato. Buone le performance nel Make-up e nell'Hair&Body, specialmente in Europa.

Infine, si riporta di seguito il dettaglio dei ricavi per Business Unit relativi ai primi sei mesi del 2025 rispetto al periodo precedente:

Analisi delle vendite per Business Unit

(in migliaia di Euro) Periodo chiuso al
Fatturato per Business Unit 30 giugno 2025 30 giugno 2024
Make up 333.103 283.356
Skin care 78.062 83.017
Hair and Body 113.742 133.542
Totale 524.907 499.915

A tal proposito si ricorda che il Gruppo è uno dei principali operatori business to business (B2B) a livello globale nella creazione, produzione e commercializzazione di prodotti cosmetici (color cosmetics) e per il trattamento della pelle (Skincare), nonché per il trattamento dei capelli e del corpo (Hair&Body), destinati ai principali marchi nazionali e internazionali, agli Emerging Brands, nonché ai retailer attivi nel mercato della cosmesi e, più in generale, nel beauty.

Al 30 giugno 2025, il Gruppo opera attraverso le seguenti business unit:

(i) Make-Up: specializzata nella creazione, nella ricerca, nello sviluppo, nella produzione e nella commercializzazione di prodotti in polvere per il viso e per gli occhi, fondotinta, rossetti, mascara, smalti e delivery systems, questi ultimi utilizzati per il viso, gli occhi e le labbra. La business unit Make-up è a sua volta articolata in sei business segments, ciascuno dei quali corrispondente a una o più categorie di prodotti: Powders, Wet Powders, Foundations, Lipsticks, Delivery Systems (inclusi i Mascara) e Nail Lacquers;

(ii) Skincare: specializzata nella creazione, nella ricerca, nello sviluppo, nella produzione e nella commercializzazione principalmente di creme, sieri, lozioni cosmetiche e dermocosmetiche;

(iii) Hair&Body: specializzata nella realizzazione, e più di recente anche nella creazione e ricerca, di prodotti per la cura dei capelli e del corpo, nella quale il Gruppo è attivo a partire dalla seconda metà del 2017, a seguito dell'acquisizione del gruppo Cosmint.

La produzione del Gruppo Intercos è distribuita su 16 stabilimenti dislocati in tre continenti di cui 7 in Europa, 6 in Asia, e 3 in America (2 in Nord America e 1 in Sud America). La distribuzione sul territorio dell'attività produttiva risponde alla precisa scelta del Gruppo di presidiare tutte le aree geografiche a maggiore sviluppo e operare in prossimità dei principali clienti.

Di seguito sono riportate le informazioni di dettaglio relativamente a ciascun segmento identificato per il periodo chiuso al 30 giugno 2025 e al 30 giugno 2024.

Per il periodo chiuso al 30 giugno 2025 (In migliaia di Euro) Linea
Make up
Linea Skin
Care
Linea Hair
& Body
Totale
Ricavi 333.103 78.062 113.742 524.907
EBITDA Rettificato (*) 48.906 14.320 11.292 74.518
Ammortamenti beni materiali e immateriali (17.015) (3.718) (5.427) (26.160)
Proventi/(oneri) non ricorrenti (4.422)
Proventi/(oneri) finanziari (13.448)
Effetti da valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio netto -
Imposte (13.858)
Utile/(perdita) del periodo 16.630
Capitale investito netto al 30/06/2025 391.064 97.681 113.599 602.344
Per il periodo chiuso al 30 giugno 2024 (In migliaia di Euro) Linea
Make up
Linea Skin
Care
Linea Hair
& Body
Totale
Ricavi 283.356 83.017 133.542 499.915
EBITDA Rettificato (*) 38.260 10.806 14.915 63.981
Ammortamenti beni materiali e immateriali (14.999) (3.508) (4.849) (23.356)
Proventi/(oneri) non ricorrenti (5.515)
Proventi/(oneri) finanziari (4.424)
Effetti da valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio netto -
Imposte (12.809)
Utile/(perdita) del periodo 17.877
Capitale investito netto al 30/06/2024 357.176 95.709 109.558 562.443

La business unit Make-up: i ricavi del Gruppo per la business unit Make-up sono pari a Euro 333.103 migliaia per il periodo chiuso al 30 giugno 2025, rispetto a Euro 283.356 migliaia del periodo chiuso al 30 giugno 2024, evidenziando un incremento pari a Euro 49.747 migliaia pari al +17,6%, riportando tassi di crescita a doppia cifra in entrambi i trimestri. Tutte le regioni hanno contribuito positivamente all'aumento della business unit, con i multinational che hanno registrato performance superiori rispetto alle altre tipologie di clienti. Entrambi i segmenti, mass e prestige, sono risultati in aumento rispetto allo scorso anno.

L'EBITDA rettificato è pari a Euro 48.906 migliaia, in aumento per Euro 10.646 migliaia (+27,8%) rispetto ad Euro 38.260 migliaia al 30 giugno 2024. Ottima la crescita sia in termini assoluti che in termini di incidenza sulle vendite nette, che sono risultati entrambi in sensibile aumento rispetto allo scorso anno.

L'incidenza percentuale dell'EBITDA rettificato sui ricavi è pari a 14,7% a giugno 2025, aumentando rispetto al periodo precedente (13,5% al 30 giugno 2024).

La business unit Skincare: i ricavi del Gruppo per la business unit Skincare sono pari a Euro 78.062 migliaia per il periodo chiuso al 30 giugno 2025, rispetto a Euro 83.017 migliaia del periodo chiuso al 30 giugno 2024, evidenziando un lieve calo pari a Euro 4.955 migliaia pari al -6%, principalmente per effetto del gap generato nel primo trimestre. Mentre le vendite realizzate con i Multinational sono risultate in aumento, in particolare in EMEA, gli Emerging Brands hanno consuntivato vendite in flessione rispetto allo scorso anno, in modo

particolare negli Stati Uniti. In generale, il mix di clienti è risultato migliore dello scorso anno, come testimoniato dall'ottimo andamento di profittabilità della Business Unit.

L'EBITDA rettificato è pari ad Euro 14.320 migliaia, in aumento di Euro 3.514 migliaia pari a +32,5% rispetto al dato di giugno 2024. Nonostante le performance di vendite non siano risultate essere in crescita, il mix di clienti servito ed i miglioramenti nelle operations hanno permesso di generare un maggior EBITDA.

L'incidenza percentuale dell'EBITDA rettificato sui ricavi è pari al 18,3% a giugno 2025 ed è variata rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (+13% a giugno 2024).

La business unit Hair & Body: i ricavi del Gruppo per la business unit Hair&Body sono pari a Euro 113.742 migliaia per il periodo chiuso al 30 giugno 2025, rispetto a Euro 133.542 migliaia del periodo chiuso al 30 giugno 2024, evidenziando un decremento pari a Euro 19.800 migliaia (-14,8%), interamente generata nel corso del secondo trimestre dell'anno, periodo che, nel 2024, aveva consuntivato risultati eccezionali (+39%) per effetto di alcuni lanci di nuovi prodotti verso clienti dell'area EMEA.

L'EBITDA Rettificato della Business Unit Hair&Body si è attestato a Euro 11.292 migliaia rispetto a Euro 14.915 migliaia del primo semestre 2024, con un decremento pari a Euro 3.623 migliaia (-24,3%). Il lancio di nuovi prodotti che hanno caratterizzato la crescita eccezionale del 2024, si sono esauriti nell'anno, e la profittabilità della business unit del primo semestre 2025 ha risentito dei minori volumi.

Situazione Patrimoniale-Finanziaria Riclassificata Consolidata

(In migliaia di Euro) 30.06.2025 31.12.2024
Immobilizzazioni 445.638 445.489
Rimanenze 202.194 193.292
Crediti commerciali 174.785 160.562
Debiti commerciali (189.454) (202.236)
Capitale circolante operativo 187.525 151.618
Altre attività e passività correnti nette (*) (47.478) (39.544)
Capitale circolante netto 140.047 112.074
Altre attività e passività non correnti nette (**) 15.161 17.504
Investimenti in partecipazioni in società terze 1.498 1.498
Capitale investito netto 602.344 576.565
Patrimonio netto 467.799 478.858
Disponibilità e mezzi equivalenti (126.191) (190.021)
Debiti finanziari 260.736 287.728
Posizione finanziaria netta 134.545 97.707
Totale fonti 602.344 576.565
Ratios
Immobilizzazioni / Capitale Investito Netto
73,98%
77,27%
Posizione Finanziaria Netta / PN
0,29
0,20
Capitale Investito Netto/ PN
1,29
1,20
Capitale Circolante operativo / Ricavi
17,21%
14,24%
Capitale Circolante Netto / Ricavi
12,85%
10,52%

Note di raccordo fra le voci della Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata consolidata ed il prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata:

(*) include le voci "Altre attività correnti" e "Altre passività correnti"

(**) include le voci "Imposte differite attive", "Altre attività non correnti", "Fondi rischi ed oneri non correnti", "Passività per imposte differite", "Altre passività non correnti", "Fondi del personale"

Il capitale investito netto al 30 giugno 2025 risulta pari a Euro 602.344 migliaia, in aumento di Euro 25.779 migliaia rispetto a Euro 576.565 migliaia al 31 dicembre 2024. La variazione in aumento è prevalentemente determinata dalla variazione del capitale circolate commerciale in aumento di Euro 35.907 migliaia principalmente per effetto della diminuzione dei debiti e dell'aumento dei crediti commerciali.

La posizione finanziaria netta è pari a Euro 134.545 migliaia rispetto a Euro 97.707 migliaia di chiusura dell'esercizio 2024 (in aumento di Euro 36.838 migliaia) con un leverage ratio calcolato sugli ultimi 12 mesi pari a 0.87, in linea con quello registrato al 30 giugno 2024 (0.85).

La crescita dell'indebitamento netto nei primi sei mesi dell'anno include il pagamento di dividendi avvenuto nel primo semestre pari a Euro 17.736 migliaia.

Escludendo i debiti finanziari da applicazione dello IFRS16 per i leasing operativi (pari a Euro 39.332 migliaia) la posizione finanziaria netta sarebbe pari a Euro 95.213 migliaia.

Occorre segnalare che, nel corso del primo semestre 2025, sono state rimborsate da parte della Capogruppo quote capitali su linee di credito per un importo pari ad Euro 25.000 migliaia relative al finanziamento di Cassa Depositi e Prestiti ("Contratto di Finanziamento CDP") e Euro 5.000 migliaia relativi al finanziamento Linea A.

Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo 12"Debiti verso banche e altri finanziatori" delle note esplicative.

Di seguito si riporta la tabella dell'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2025:

Indebitamento finanziario netto

(In migliaia di Euro) 30.06.2025 31.12.2024
Disponibilità e mezzi equivalenti (126.191) (190.021)
Passività finanziarie correnti nette vs. banche e altri finanziatori 56.073 50.476
Indebitamento finanziario corrente netta (70.118) (139.545)
Passività finanziarie non correnti nette vs. banche e altri finanziatori 204.663 237.252
Indebitamento finanziario non corrente netta 204.663 237.252
Indebitamento (Disponibilità) 134.545 97.707

Rendiconto finanziario riclassificato consolidato al 30 giugno 2025 e al 30 giugno 2024

Semestre chiuso al
30 giugno 2025
Semestre chiuso al
30 giugno 2024
Variazione
(In migliaia di Euro)
EBITDA Rettificato 74.518 63.981 10.537
Rettifiche (*) (5.492) (3.071) (2.421)
Variazione Capitale Circolante Commerciale ** (35.907) (22.907) (13.000)
Altre Variazioni Capitale Circolante*** 7.934 8.957 (1.023)
Investimenti**** (33.377) (23.788) (9.589)
Flusso di cassa operativo 7.676 23.172 (15.495)
Altre Variazioni attività/passività a lungo termine 2.343 (1.116) 3.459
Oneri Finanziari (13.449) (4.424) (9.025)
Tasse (13.858) (12.809) (1.049)
Altre variazioni Patrimonio Netto e altri (1.814) (999) (816)
Flusso di cassa prima dei dividendi (19.102) 3.823 (22.926)
Dividendi erogati (17.736) (17.719) (17)
Flusso di cassa netto (36.838) (13.895) (22.943)

(*) considerano solo la quota parte di rettifiche a livello di EBITDA aventi impatto monetario e che nel primo semestre sono ammontate a Euro 5.492 migliaia su un totale rettifiche nette, che considerano anche proventi, pari a Euro 4.422 migliaia.

(**) La voce "Variazione Capitale Circolante Commerciale" calcolato come variazione dei saldi come da schema "Situazione Patrimoniale-Finanziaria Riclassificata

Consolidata" a pag. 16 alla voce "Capitale circolante operativo" (***) La voce "Altre Variazioni Capitale Circolante" calcolato come variazione dei saldi come da schema "Situazione Patrimoniale-Finanziaria Riclassificata Consolidata" a pag. 16 alla voce "Altre attività e passività correnti nette"

(****) La voce "Investimenti" riporta gli incrementi del periodo chiuso al 30 giugno 2025 delle Immobilizzazioni Materiali e delle Immobilizzazioni Immateriali

Il Flusso di cassa operativo dei primi sei mesi è stato pari a Euro 7.676, in diminuzione di Euro 15.495 migliaia rispetto allo scorso anno, conseguenza di due effetti principali: (i) l'aumento degli investimenti, in linea con l'aumento della capacità produttiva, in primis in Cina ed in Corea del Sud (Euro 9.589 migliaia), (ii) un maggior aumento del capitale circolante commerciale: a tal riguardo, mentre l'assorbimento di cassa derivante dalle componenti debiti ed inventario è risultato il medesimo, i crediti commerciali hanno visto un lieve aumento dei giorni di incasso per effetto di crescite di vendite più sostenute con i clienti multinational, caratterizzati da termini di pagamento leggermente più lunghi. Il flusso di cassa netto ha invece riportato un assorbimento di Euro 36.838 migliaia, riflettendo anche la distribuzione di dividendi avvenuta nel secondo trimestre, e maggiori oneri finanziari netti per delta cambi sfavorevoli.

4. Operazioni rilevanti avvenute nel corso del semestre chiuso al 30 giugno 2025

  • Nel periodo intercorso fra i mesi di gennaio e maggio del 2025, il Consiglio di Amministrazione della Società, previo parere favorevole del Comitato Nomine e Remunerazione ("CNR") e del Comitato Operazioni Parti Correlate ("Comitato OPC") per quanto di rispettiva competenza, ha approvato i seguenti nuovi assetti organizzativi, ritenendoli coerenti con le sfide di business e con il perseguimento degli obiettivi di crescita del Gruppo Intercos:
    • Area "HR, Organization, Legal, Regulatory & Sustainability": a far data dal mese di gennaio 2025 è stata creata un'unica area che consolida le funzioni "HR/Organization", "Legal" e "Sustainability", a cui si è aggiunto, a partire dal mese di maggio 2025, anche il dipartimento "Global Regulatory Affairs", a diretto riporto dell'Amministratore non Esecutivo, Avv. Maria D'Agata (già Group General Counsel sino al mese di dicembre 2024) quale "Group Chief HR, Organization, Legal, Regulatory & Sustainability Officer";
    • Area "Commercial": a far data dal mese di marzo 2025 è stata deliberata la nomina dell'Amministratore Esecutivo, Dott. Gianandrea Ferrari, quale nuovo Group Chief Commercial Officer, con effetto dal mese di maggio 2025;
    • Area "Innovation": a seguito dell'uscita in data 8 aprile 2025 del Group Chief R&D Officer Make-up, Dott.ssa Gabriele Anisia Depta, è stata istituita, a far data dal mese di maggio 2025, un'unica integrata funzione "Innovation Make-up & SHPC" a diretto riporto dell'Amministratore Esecutivo, Dott.ssa Ludovica Arabella Ferrari, quale "Group Chief Innovation Officer Make-up & SHPC".
  • In data 25 febbraio 2025, il Consiglio di Amministrazione della Società, sentito il Comitato Controllo e Rischi ("CCR"), ha approvato una Policy Anticorruzione di Gruppo, con l'obiettivo di (i) migliorare la governance e il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi della Società, (ii) rafforzare la compliance del Gruppo alle normative applicabili, nonché alle linee guida emanate sul tema da molte istituzioni internazionali (come, ad esempio, l'ONU, l'OCSE, etc.), così riducendo rischi legali e finanziari connessi a potenziali pratiche di corruzione, (iii) salvaguardare la reputazione dell'azienda e, quindi, la fiducia degli investitori/clienti/partner commerciali/dipendenti, (iv) consolidare una cultura aziendale basata sull'etica, l'integrità e la trasparenza.
  • In data 4 marzo 2025, il Consiglio di Amministrazione della Società, sentito il parere del CNR e del Comitato OPC per quanto di rispettiva competenza, ha deliberato la nomina di due nuovi Dirigenti con Responsabilità Strategica del Gruppo (i DIRS "Organizzativi"), i.e. l'Avv. Maria D'Agata, Group Chief HRO, Legal, Regulatory &Sustainability Officer e il Dott. Stephan Tsassis, Group Chief Executive Officer Asia Pacific Region.
  • In data 5 marzo 2025 la Società ha dato esecuzione agli aumenti di capitale deliberati a servizio del piano di incentivazione denominato "Piano di Performance Shares 2022-2024" (il "Piano 2022- 2024"), mediante emissione di complessive n. 106.070 azioni ordinarie Intercos, prive di indicazione del valore nominale, di cui (i) n. 54.072 azioni, emesse in esecuzione dell'aumento di capitale a titolo gratuito deliberato a servizio del Piano 2022-2024, e (ii) n. 51.998 azioni, emesse in esecuzione dell'aumento di capitale a pagamento deliberato a servizio del medesimo Piano 2022-2024. Pertanto, in data 7 marzo 2025, la Società ha reso noto, ai sensi dell'art. 85-bis, comma 1, del Regolamento Consob n. 11971/1999 la nuova composizione del proprio capitale sociale (interamente sottoscritto e versato), attualmente pari a Euro 11.313.514,75.
  • In data 7 marzo 2025, l'Azionista Dafe 4000 S.r.l. ha conseguito la maggiorazione del diritto di voto (nel rapporto di due diritti di voto per ciascuna azione) relativamente a n. 192.488 azioni ordinarie della Società, ai sensi dell'art. 127-quinquies del D.Lgs. n. 58/1998 e in applicazione di quanto previsto dallo statuto sociale della Società.
  • In data 31 marzo 2025, la Società è venuta a conoscenza dei seguenti nuovi azionisti rilevanti ai sensi delle vigenti disposizioni di legge e di regolamento:
    • NATIONALE NEDERLANDEN LEVENSVERZEKERING MAATSCHAPPIJ NV con n. 3.695.673 azioni costituenti il 3,835% circa del capitale sociale (e n. 3.695.673 voti pari al 2,902% circa complessivo dei diritti di voto);
    • NN RE (NETHERLANDS) NV con n. 52.478 azioni costituenti lo 0,054% circa del capitale sociale (e n. 52.478 voti pari allo 0,041% circa dell'ammontare complessivo dei diritti di voto);
    • NATIONALE NEDERLANDEN SCHADEVERZEKERING MAATSCHAPPIJ NV con n. 341.022 azioni costituenti lo 0,354% circa del capitale sociale (e n. 341.022 voti pari allo 0,268% circa dell'ammontare complessivo dei diritti di voto); per un totale di n. 4.089.173 azioni costituenti il 4,243% circa del capitale sociale (e n. 4.089.173 voti pari al 3,211% circa dell'ammontare complessivo dei diritti di voto).
  • Con riferimento all'indagine avviata dalla Procura della Repubblica di Lodi nell'ambito del procedimento penale n. 811/2023 R.G., relativo all'utilizzo di sostanze ed allo smaltimento di rifiuti da parte di un'azienda appaltatrice del Gruppo, a seguito del deposito degli esiti degli accertamenti tecnici irripetibili e della relazione redatta dai consulenti tecnici della Procura, il Pubblico Ministero ha formulato richiesta di archiviazione sia in relazione alle persone fisiche coinvolte (tra cui il Presidente di Intercos S.p.A.) per i presunti illeciti ambientali inizialmente contestati, sia in relazione alla Società e alla sua controllata Intercos Europe S.p.A. per gli illeciti amministrativi ipotizzati ai sensi dell'art. 25-undecies del D.lgs. 8 giugno 2001, n. 231, connessi ai predetti reati ambientali. Tale richiesta è poi stata accolta dal Giudice per le Indagini Preliminari, che ha disposto

l'archiviazione del procedimento, con la formula "perché il fatto non sussiste". Il procedimento de quo si è, pertanto, concluso con il riconoscimento dell'insussistenza dei fatti oggetto di indagine.

In data 16 aprile 2025, l'Assemblea ordinaria degli Azionisti ha approvato, ai sensi dell'art. 114-bis del TUF, l'istituzione di un nuovo piano di incentivazione denominato "Piano di Performance Shares 2025-2027", il quale costituisce il terzo ed ultimo ciclo del più ampio sistema di incentivazione di lungo periodo equity based articolato su 3 (tre) cicli triennali c.d. rolling (2023- 2025, 2024-2026, 2025-2027) approvato dal Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2023. Si ricorda che l'Assemblea del 28 aprile 2023 ha approvato il "Piano di Performance Shares 2023- 2025", che costituisce il primo ciclo del predetto piano di incentivazione di lungo periodo e che l'Assemblea dell'11 aprile 2024 ha approvato il "Piano di Performance Shares 2024-2026", che costituisce il secondo ciclo del piano di incentivazione rolling.

A servizio del "Piano di Performance Shares 2025-2027" saranno utilizzate azioni ordinarie proprie di Intercos oggetto di acquisto a valere sull'autorizzazione di cui all'art. 2357 c.c. concessa di volta in volta dall'Assemblea della Società. Con riferimento ai beneficiari che siano prestatori di lavoro dipendente di Intercos o delle società controllate, in alternativa o in combinazione, saranno utilizzate azioni rinvenienti dall'aumento di capitale ai sensi dell'art. 2349 c.c. approvato dall'Assemblea in data 16 aprile 2025. Per ulteriori dettagli si rimanda al Paragrafo 21 "Piani di pagamento basati su azioni".

In data 16 aprile 2025, l'Assemblea ordinaria degli Azionisti – previa revoca dell'autorizzazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie conferita dall'Assemblea Ordinaria degli Azionisti in data 11 aprile 2024 – ha, inoltre, deliberato di autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie ai sensi degli artt. 2357 e 2357-ter del codice civile, nonché dell'art. 132 del TUF e relative disposizioni di attuazione, secondo le modalità proposte nella relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione. La richiesta di autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie è finalizzata a consentire: - il sostegno della liquidità ed efficienza del mercato; - la costituzione di un c.d. "magazzino titoli"; - l'utilizzo delle azioni proprie quale corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio o cessione di partecipazioni da realizzarsi mediante permuta, conferimento o altro atto di disposizione e/o utilizzo, con altri soggetti, inclusa la destinazione al servizio di prestiti obbligazionari convertibili in azioni della Società o prestiti obbligazionari con warrant; - l'impiego delle azioni proprie a servizio di piani di compensi e incentivazione basati su strumenti finanziari e riservati agli amministratori e ai dipendenti della Società e/o delle società dalla stessa direttamente o indirettamente controllate, sia mediante la concessione a titolo gratuito di opzioni di acquisto, sia mediante l'attribuzione gratuita di azioni (c.d. piani di stock option e di stock grant), nonché di programmi di assegnazione gratuita di azioni agli azionisti, ivi incluso il piano di incentivazione denominato Piano LTI 2025-2027 sottoposto all'approvazione dell'Assemblea. L'autorizzazione è richiesta per l'acquisto anche in più tranche, di azioni ordinarie di Intercos, fino ad un numero massimo che, tenuto conto delle azioni ordinarie

Intercos di volta in volta detenute in portafoglio dalla Società e dalle società da essa controllate, non sia complessivamente superiore al 5% del capitale sociale. L'autorizzazione all'acquisto delle azioni ordinarie proprie viene richiesta per il periodo di 18 (diciotto) mesi, a far data dalla delibera dell'Assemblea ordinaria. L'autorizzazione alla disposizione delle azioni ordinarie proprie viene richiesta senza limiti temporali. Il Consiglio di Amministrazione propone che gli acquisti di azioni ordinarie proprie siano effettuati nel rispetto dei limiti e delle condizioni relativi alle negoziazioni stabiliti dall'art. 5 del Regolamento (UE) 596/2014 (Market Abuse Regulation, di seguito "MAR") e dall'art. 3 del Regolamento Delegato (UE) n. 2016/1052 in attuazione della MAR, per quanto applicabili. Si precisa che, alla data del 30 giugno 2025, Intercos non detiene azioni ordinare proprie e le società dalla stessa controllate non detengono azioni di Intercos.

  • In data 16 aprile 2025, l'Assemblea degli Azionisti di Intercos, in sede straordinaria, ha approvato l'aumento di capitale, in via gratuita e anche in più tranches, ai sensi dell'art. 2349 c.c., da eseguirsi entro il termine ultimo del 31 dicembre 2028, per un importo di massimi Euro 43.350, mediante emissione di massime n. 346.800 nuove azioni ordinarie della Società, senza valore nominale espresso, aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, con godimento regolare, da assegnare a favore di dipendenti del Gruppo Intercos beneficiari del piano di incentivazione denominato "Piano di Performance Shares 2025-2027" approvato dall'Assemblea ordinaria in pari data, con imputazione a capitale, per ciascuna nuova azione emessa, di un importo pari al valore nominale implicito delle azioni della società in circolazione al momento dell'emissione delle nuove azioni, mediante utilizzo di un corrispondente importo di utili e/o riserve di utili quali risultanti dall'ultimo bilancio approvato nel corso dell'esercizio che prevede l'assegnazione delle azioni, nei termini, alle condizioni e secondo le modalità previsti dal predetto piano di incentivazione. L'Assemblea straordinaria ha, altresì, proceduto alla modifica dell'art. 5 dello Statuto Sociale per recepire la delibera di aumento del capitale.
  • Con riferimento al contratto di finanziamento con Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. ("Contratto di Finanziamento CDP"), che era stato stipulato dalla Società in data 20 febbraio 2024 (e poi modificato in data 28 ottobre 2024 con la sottoscrizione di un "Amendment & Restatement Agreement"), al fine di supportare parte dei fabbisogni finanziari del Gruppo relativi agli investimenti previsti nel business plan 2023-2027, in data 22 aprile 2025 la Società ha inviato a Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. la "pre-payment and cancellation notice letter" ("Notice Letter"), con cui ha manifestato la propria volontà di procedere con il rimborso anticipato e la cancellazione del Finanziamento. Si ricorda che il Finanziamento, con scadenza ultima al 31 dicembre 2030 aveva ad oggetto un importo fino a complessivi Euro 60.000 migliaia, suddivisi in (i) prima tranche (la "Facility A") pari a Euro 25.000 migliaia e (ii) seconda tranche (la "Facility B") sino a Euro 35.000 migliaia, con erogazione a seconda delle esigenze della Società. A seguito dell'invio della Notice Letter, in data 29 aprile 2025 (la "Data di Rimborso e Cancellazione") è stato rimborsato integralmente il Finanziamento in essere ai sensi della Facility A (il cui capitale residuo è pari a Euro 25.000 migliaia), unitamente a (i)

qualsiasi interesse maturato fino alla Data di Rimborso e Cancellazione inclusa (i.e. accrued interest); (ii) qualsiasi costo di interruzione applicabile alla Data di Rimborso e Cancellazione (i.e. break costs); e (iii) la commitment fee pattuita. Inoltre, a decorrere dalla Data di Rimborso e Cancellazione, è stata altresì cancellata la linea di credito disponibile relativa alla Facility B.

In data 30 giugno 2025 si è risolto consensualmente il rapporto di lavoro in essere con la Dott.ssa Morena Maurizia Genziana, già Group Chief Commercial Officer e DIRS Organizzativo della Società, a seguito dell'intenzione manifestata dalla stessa di accedere al trattamento di quiescenza.

5. Ricerca e Sviluppo

Il Gruppo, nel corso dei primi sei mesi del 2025, ha continuato ad investire in nuovi prodotti e tecnologie, confermando la sua leadership nel campo internazionale in tema di innovazione.

Con riferimento alla situazione patrimoniale – finanziaria consolidata alla voce "Costi di sviluppo" il Gruppo, ha realizzato un programma di investimento che ha avuto come oggetto le seguenti tematiche:

  • Costi di sviluppo su progetti finalizzati ad ottenere prodotti totalmente inediti all'interno del mercato cosmetico, in particolar modo riferite a famiglie di Nuove materie prime cosmetiche eco-sostenibili e di coloranti, nonché volti all'applicazione di materiali alternativi alle plastiche da origine fossile e verso plastiche recuperate;
  • Costi di sviluppo su progetti volti alla realizzazione di Nuove Tecnologie produttive, tra cui la realizzazione di innovative linee automatiche di confezionamento in grado di ridurre sensibilmente i costi di produzione, nonché allo sviluppo di nuove tecniche di produzione da utilizzare nelle linee di cosmetici e alla realizzazione di nuove piattaforme composta capaci di realizzare analisi specifiche per rispondere alle esigenze del mercato.

Nel corso del semestre chiuso al 30 giugno 2025 il Gruppo ha effettuato investimenti in immobilizzazioni immateriali per Euro 9.099 migliaia, principalmente relativi:

  • alle attività di sviluppo per Euro 1.359 migliaia realizzate prevalentemente dalla CRB S.A. (Euro 1.306 migliaia), dalla Vitalab S.r.l. (Euro 150 migliaia);
  • ai diritti di brevetto e software per complessivi Euro 952 migliaia di cui Euro 385 migliaia in capo alla Capogruppo e principalmente in capo alla controllata Intercos Europe S.p.A. per Euro 384 migliaia, Cosmint S.p.A. per Euro 113 migliaia e alla controllata CRB Sa. per Euro 37 migliaia;
  • agli investimenti per progetti in corso pari ad Euro 5.471 migliaia principalmente riconducibili alla Controllante Intercos S.p.A. di cui Euro 4.771 migliaia per lo sviluppo di nuove formule e nuovi prodotti.

L'organico del Gruppo inclusi i lavoratori temporanei, al 30 giugno 2025 è di 6.283 unità, contro le 6.152 unità al 30 giugno 2024 con un incremento per i lavoratori dipendenti di 131 unità e un decremento di 29 unità per i lavoratori temporanei.

Di seguito viene riportato il dettaglio per qualifica:

Organico di Gruppo 30.06.2025 30.06.2024
Dirigenti e Quadri 434 394
Impiegati 1.758 1.749
Operai 1.994 1.883
Totale 4.186 4.026
Temporanei 2.097 2.126
Totale 6.283 6.152

Qui di seguito si riporta la ripartizione tra personale a tempo indeterminato e determinato:

Organico di Gruppo 30.06.2025 30.06.2024
Indeterminato 3.962 3.796
Determinato 224 230
Totale 4.186 4.026

Il totale del personale dipendente assunto a tempo indeterminato, nel primo semestre 2024, era pari a 3.796 unità contro le 3.962 unità al 30 giugno 2025 (evidenziando un incremento di 166 unità); mentre il totale del personale dipendente impiegato a tempo determinato al 30 giugno 2024 era pari a 230 unità, diminuendo al 30 giugno 2025 di 6 unità.

I costi del personale evidenziano un incremento pari a Euro 7.982 migliaia passando da Euro 119.255 migliaia dei primi sei mesi del 2024 a 127.237 migliaia del primo semestre 2025 con un incremento pari al +6,7%.

L'aumento del costo del personale è principalmente riconducibile all' incremento del numero dei dirigenti, quadri e impiegati.

Il Gruppo inoltre impiega, per la propria attività produttiva, contratti di lavoro interinale al fine di rendere più flessibili i costi della manodopera diretta. Il costo interinale del primo semestre del 2025 è stato pari a Euro 23.504 migliaia in aumento di Euro 2.246 migliaia segnando un incremento del +10,6%.

Nel corso dei primi sei mesi del 2025 in merito alla salute e sicurezza dei dipendenti del Gruppo, non si segnalano casi di decessi, né casi di infortunio che hanno comportato un'assenza dal lavoro superiore a sei mesi.

Ogni attività aziendale comporta opportunità e rischi che devono essere gestiti. La competenza con cui ciò viene fatto è un fattore decisivo per il successo nel determinare lo sviluppo del valore per gli azionisti di un'azienda. Il punto della gestione del rischio non è eliminare sempre ogni rischio possibile; piuttosto, l'approccio del Gruppo è quello di assumersi consapevolmente dei rischi come parte delle proprie attività aziendali per sfruttare con successo le opportunità. In questo impegno, è importante mantenere i rischi all'interno di limiti accettabili e monitorarli e gestirli sistematicamente su base continuativa. Di conseguenza, delle linee guida assicurano che le considerazioni relative ai rischi siano prese in considerazione nei processi decisionali sin dall'inizio.

La responsabilità complessiva per un sistema di gestione del rischio efficace è del Consiglio di Amministrazione. Il coordinamento e lo sviluppo di questo sistema e la raccolta delle segnalazioni sui rischi sono responsabilità del management e delle relative funzioni, con il coordinamento da parte della funzione che si occupa di risk management, mentre le rispettive aree funzionali sono responsabili dell'identificazione e della segnalazione dei singoli rischi, nonché della valutazione e, se necessario, dell'implementazione delle contromisure. Infine, il Dipartimento di Audit Interno rivede regolarmente l'efficacia del sistema di gestione del rischio nel suo complesso, svolgendo interventi sulla base di un piano risk-based approvato dal Consiglio di Amministrazione. I risultati principali di queste verifiche vengono discussi durante le riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei comitati endoconsiliari via via coinvolti. Eventuali aggiustamenti al sistema di gestione del rischio vengono quindi implementati dal Management responsabile.

La Società ha sviluppato negli anni un processo strutturato di Enterprise Risk Management che mira ad identificare, valutare e gestire i principali rischi presenti, considerando da un lato le specificità del business in cui la stessa opera, dall'altro le complessità del contesto culturale, normativo e regolamentare con cui un Gruppo internazionale deve necessariamente confrontarsi.

A partire dall'esercizio 2024, la Società ha integrato le analisi dei principali rischi con considerazioni relative agli impatti, rischi e opportunità di breve, medio e lungo termine delle tematiche di sostenibilità rilevanti, coerentemente con l'analisi di doppia materialità condotta. Tali integrazioni al sistema di Enterprise Risk Management, sono necessarie per rispondere ai requisiti normativi delineati dalla Direttiva Europea 2464/2022/UE, conosciuta come "Corporate Sustainability Reporting Directive" (CSRD), e dalle successive raccomandazioni da parte degli organi europei competenti (i.e. EFRAG) in tale ambito.

Per maggior dettagli si rimanda alla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità al 31 dicembre 2024.

Nell'ottica di miglioramento del processo di identificazione, valutazione e gestione dei principali rischi, la procedura di Enterprise Risk Management (ERM) è stata recentemente aggiornata per incorporare una nuova metodologia di valutazione e risposta ai rischi, in linea con le best practice e con le principali linee guida dettate dalle normative in continua evoluzione. La revisione della procedura ERM è stata approvata formalmente dal Consiglio di Amministrazione a maggio 2025, e contribuisce a rafforzare la capacità di gestione del rischio e

l'integrazione della consapevolezza dei rischi e delle incertezze a tutti i livelli dell'organizzazione, rappresentando altresì la base per le future attività di risk management.

Per migliorare la comprensibilità dell'impatto dei rischi sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sul risultato economico e sui flussi finanziari del Gruppo, sono fornite di seguito alcune considerazioni volte ad agevolare la comprensione dell'esposizione del Gruppo alle varie tipologie di rischi, alla loro probabilità di accadimento e alle misure da adottare per eliminare tali rischi o per mitigarne l'impatto.

Si ricorda che i principali rischi esaminati nel seguente paragrafo sono da leggere congiuntamente a quanto riportato nella relazione finanziaria annuale chiusa al 31 dicembre 2024.

Rispetto al precedente esercizio, non si ritiene che vi siano stati eventi rilevanti in termini di risk assesment tali da determinare cambiamenti sulla posizione finanziaria netta e sui risultati del Gruppo.

Pertanto, si ritiene che la valutazione delle principali tipologie di rischio e aree di incertezza possa considerarsi in linea con quanto identificato e analizzato nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2024, al quale si rimanda per ulteriori dettagli.

Le attività del Gruppo sono esposte a diverse tipologie di rischio tra cui, oltre ai rischi finanziari quali i rischi di cambio, di tasso d'interesse, di credito, di liquidità, anche rischi di business tra cui rischi connessi alla fluttuazione del prezzo delle materie prime, rischi connessi alla qualità dei prodotti, alla responsabilità da prodotto e conseguenti rischi reputazionali, rischi connessi ai rapporti con fornitori e subfornitori, rischi connessi alla rapida innovazione e al lancio di nuovi prodotti.

Nell'ambito delle analisi di sensitività di seguito illustrate, l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato senza considerare l'effetto fiscale.

Rischio cambio

Il Gruppo è attivo a livello internazionale ed è pertanto esposto al rischio di cambio generato dalle variazioni del controvalore dei flussi commerciali e finanziari in valuta diversa dalle valute di conto delle singole società del Gruppo.

Le valute in cui è originata la maggior parte dei ricavi del Gruppo sono, oltre all'Euro, il dollaro USA, il franco svizzero, korean won ed il renminbi cinese.

Le società controllate estere del Gruppo hanno espresso la tendenza a realizzare acquisti di materie prime in valuta diversa dall'Euro (prevalentemente USD), che trovano naturale copertura dalle vendite realizzate in USD dalle medesime società. Tale tendenza ha contribuito a ridurre l'impatto delle differenze cambio sostenute dal Gruppo.

A fronte dei ricavi espressi prevalentemente nelle valute locali dei rispettivi mercati di riferimento, il Gruppo sostiene una parte significativa dei costi in Euro principalmente relativi alla produzione ed alla gestione della struttura corporate.

In dettaglio i principali rapporti di cambio che interessano il Gruppo riguardano:

  • Euro/Dollaro statunitense: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'Area Euro sul mercato nordamericano e viceversa.

  • Euro/Sterlina britannica: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'Area Euro sul mercato inglese e viceversa.

  • Dollaro/Renminbi cinese: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società Cinesi sul mercato nordamericano e viceversa.
  • Euro/Renminbi cinese: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'Area Euro sul mercato cinese e viceversa.
  • Franco Svizzero/Euro/USD: in relazione alle transazioni commerciali e finanziarie effettuate dalla Società del Gruppo operante in Svizzera.

È politica del Gruppo coprire, laddove possibile, le esposizioni denominate in valuta diversa da quella funzionale delle singole Società, in particolare il Gruppo prevede le seguenti coperture:

  • flussi certi: crediti e debiti commerciali ed esposizioni generate da finanziamenti attivi e passivi;
  • flussi previsionali: impegni commerciali derivanti da obblighi contrattuali certi o altamente probabili.

Le coperture di cui sopra vengono monitorate attraverso un posizionamento della bilancia valutaria di Gruppo o ricorrendo alla stipula di contratti derivati.

Si riporta qui di seguito un'analisi di sensitività nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto, e di conseguenza anche sul patrimonio netto consolidato, derivanti da un incremento/decremento nei tassi di cambio delle valute estere pari al 7,5% rispetto ai tassi di cambio effettivi al 30 giugno 2025 e al 31 dicembre 2024.

In migliaia di Euro 30 giugno 2025 31 dicembre 2024
-7,50% +7,50% -7,50% +7,50%
Dollaro Usa 1.191 (1.025) 1.911 (1.645)
Sterlina Inglese (134) 115 (139) 120
Altre Valute (153) 132 114 (98)
Totale 904 (778) 1.886 (1.623)

La tabella seguente riporta, con riferimento alle principali attività e passività monetarie, gli importi, al 30 giugno 2025 delle esposizioni in valute diverse dalla valuta di conto di ciascuna delle società del Gruppo:

(In migliaia di
Euro)
Al 30 giugno 2025
USD CHF GBP CNY PLN JPY HKD INR CAD Totale
Crediti
commerciali
17.931 - - - - - - - - 17.931
Debiti
commerciali
(10.656) (32) (1.651) (45) (1.400) (636) - - 2 (14.418)
Crediti
finanziari
7.418 218 - - - - - - - 7.637
Totale 14.693 187 (1.651) (45) (1.400) (636) - - 2 11.150

Rischio tasso d'interesse

La Società ha in essere un contratto di finanziamento senior della durata di 5 anni con un pool di banche composto da "Intesa Sanpaolo S.p.A.", "BNP Paribas, Italian Branch" e "UniCredit S.p.A.", che è stato firmato in data 31 luglio 2024.

In data 30 giugno 2025, la Società ha rimborsato la 1° rata pari a Euro 5.000.000 sulla tranche A.

Al momento si segnala che, con riferimento al contratto di finanziamento Senior, la Società non ha stipulato alcun contratto di copertura sul rischio di tasso di interesse.

Con riferimento al contratto di finanziamento con Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. ("Contratto di Finanziamento CDP"), che era stato stipulato dalla Società in data 20 febbraio 2024 (e poi modificato in data 28 ottobre 2024 con la sottoscrizione di un "Amendment & Restatement Agreement"), al fine di supportare parte dei fabbisogni finanziari del Gruppo relativi agli investimenti previsti nel business plan 2023-2027, in data 22 aprile 2025 la Società ha inviato a Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. la "pre-payment and cancellation notice letter" ("Notice Letter"), con cui ha manifestato la propria volontà di procedere con il rimborso anticipato e la cancellazione del Finanziamento.

A seguito dell'invio della Notice Letter, in data 29 aprile 2025 (la "Data di Rimborso e Cancellazione") è stato rimborsato integralmente il Finanziamento in essere ai sensi della Facility A (il cui capitale residuo è pari a Euro 25.000 migliaia), unitamente a (i) qualsiasi interesse maturato fino alla Data di Rimborso e Cancellazione inclusa (i.e. accrued interest); (ii) qualsiasi costo di interruzione applicabile alla Data di Rimborso e Cancellazione (i.e. break costs); e (iii) la commitment fee pattuita. Inoltre, a decorrere dalla Data di Rimborso e Cancellazione, è stata altresì cancellata la linea di credito disponibile relativa alla Facility B.

Si riporta qui di seguito un'analisi di sensitività nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto consolidato derivanti da un incremento/decremento nei tassi d'interesse pari a 50 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali al 30 giugno 2025 e al 31 dicembre 2024 e di una situazione in costanza di altre variabili.

In migliaia di Euro 30 giugno 2025 31 dicembre 2024
-0,50% +0,50% -0,50% +0,50%
Euro (Euribor) (965) 965 (1.090) 1090
Dollaro Usa (Euribor) (11) 11 (14) 14
KRW (Euribor) - - (42) 42
Totale (976) 976 (1.146) 1.146

I potenziali impatti sopra riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività che rappresentano la parte più significativa del debito del Gruppo alla data di riferimento e calcolando, su tale ammontare, il potenziale effetto derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua.

Le passività oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati il cui valore è influenzato dalle variazioni nei tassi.

Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo 12 "Debiti verso banche e altri finanziatori" delle note esplicative.

Rischio credito

Si rileva un rischio di credito con riferimento ai crediti commerciali, alle disponibilità liquide, agli strumenti finanziari, ai depositi presso banche e altre istituzioni finanziarie ed è definito come il rischio che una controparte non adempia ai propri obblighi legati ad uno strumento finanziario o ad un contratto commerciale, portando quindi ad una perdita finanziaria.

Il rischio di credito correlato alle controparti commerciali è gestito dalle singole società controllate e monitorato centralmente dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo centrale.

Il Gruppo Intercos non ha significative concentrazioni di rischio credito. Sono comunque in essere procedure volte ad assicurare che le vendite di prodotti e servizi vengano effettuate a clienti con un'elevata affidabilità, tenendo conto della loro posizione finanziaria, dell'esperienza passata e di altri fattori. I limiti di credito sui principali clienti sono basati su valutazioni interne ed esterne sulla base di soglie approvate dalle direzioni dei singoli paesi. L'utilizzo dei limiti di credito è monitorato periodicamente a livello locale.

Il fondo svalutazione crediti è stato calcolato in linea con il principio contabile internazionale IFRS 9.

Tale fondo è stato determinato in maniera analitica, suddividendo i crediti in classi a seconda del livello di rischiosità e applicando a ciascuna delle classi una percentuale di perdita presunta, desunta dall'esperienza storica.

Si segnala che il Gruppo alla chiusura dell'esercizio 2025 ha ceduto crediti non scaduti stipulando factoring prosoluto per Euro 8.194 migliaia, interamente riconducibili alla controllata Cosmint SpA.

Per quanto concerne il rischio di credito relativo alla gestione di risorse finanziarie e di cassa, il rischio è monitorato dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di Gruppo, che pone in essere procedure volte ad assicurare che le società del Gruppo intrattengano rapporti con controparti indipendenti di alto e sicuro profilo.

Di seguito viene riportata la composizione del credito con il dettaglio per fasce di scaduto al 30 giugno 2025 e al 31 dicembre 2024:

Crediti
Commerciali
A Scadere Scaduto tra
0-60 gg
Scaduto tra
60-90 gg
Scaduto over
90 gg
Fondo
Svalutazione
30 Giugno 2025 174.785 146.208 26.625 1.712 6.205 (5.965)
31 Dicembre 2024 160.562 130.901 26.990 2.365 6.782 (6.476)
Variazione 2025-2024 14.223 15.307 (365) (653) (577) 511
Variazione % 2025-2024 8,86% 11,69% -1.35% -27,62% -8,51% -7,89%

In migliaia di Euro

Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo 10 "Capitale circolante" delle note esplicative.

Rischio liquidità

Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività del Gruppo implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide nonché di fondi disponibili attraverso linee di credito committed.

La Direzione Finanza di Gruppo monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità del Gruppo sulla base dei flussi di cassa previsti.

Di seguito viene esposto lo scadenziario dei flussi lordi relativo alle passività finanziarie al 30 giugno 2025 e al 31 dicembre 2024:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2025
<12m Da 1 a 5 anni >5 anni totale
Finanziamento bancario a m/l termine (CRB) 411 1.643 1.819 3.873
Finanziamento bancario a m/l termine (Intercos S.p.A.) 35.000 95.000 - 130.000
Debiti finanziari IFRS16 9.116 23.213 19.142 51.471
Leasing finanziari 392 4.872 - 5.264
Indebitamento a lungo termine 44.919 124.728 20.962 190.609
Finanziamento. bancario a breve termine (Intercos do Brasil) 229 - - 229
Debiti per linee bilaterali controllate 35.419 - - 35.419
Debiti Bancari Correnti 3.813 - - 3.813
Indebitamento a breve termine 39.461 - - 39.461
Debiti verso società di factoring - - - -
Totale indebitamento finanziario 124.728 20.962 230.070
(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2024
<12m Da 1 a 5 anni >5 anni totale
Finanziamento bancario a m/l termine (CRB) 408 1.631 2.011 4.050
Debiti Finanziari IFRS 16 9.640 25.106 13.740 48.486
Leasing finanziari 393 5.076 - 5.469
Finanziamento bancario a m/l termine (Intercos S.p.A.) 11.485 193.769 - 205.254
Indebitamento a lungo termine 21.926 225.582 15.751 263.259
Altri Debiti finanziari 200 - - 200
Debiti per linee bilaterali controllate 24.941 - - 24.941
Debiti Bancari Correnti 4.731 - - 4.731
Indebitamento a breve termine 29.872 - - 29.872
Debiti verso società di factoring 1.005 - - 1.005
Totale indebitamento finanziario 52.803 225.582 15.751 294.136

Di seguito viene riportato l'ammontare delle riserve di liquidità del Gruppo alle date di riferimento:

In migliaia di Euro 30 giugno 2025 31 dicembre 2024
Disponibilità liquide 126.191 190.021
Linea Committed non utilizzata (ESG Intesa) - -
Linea Committed Senior Financing (Revolving) non 50.000 50.000
utilizzata
Linea Capex Facility Senior Financing (Tranche C) non 100.000 100.000
utilizzata
Linea Committed CDP Facility B non utilizzata - 35.000
Totale 276.191 375.021

Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo 12 "Debiti verso banche e altri finanziatori" delle note esplicative.

Rischi connessi all'indebitamento esistente e a eventuali violazioni di covenant

Il Contratto di Finanziamento Senior stipulato con il Pool di Banche in data 31 luglio 2024 prevede alcune ipotesi di rimborso anticipato obbligatorio, nonché limitazioni all'operatività della Capogruppo e delle sue principali controllate. In particolare, fra gli altri, la possibilità per la Capogruppo di assumere ulteriore indebitamento e di pagare dividendi è legata, fatte salve alcune eccezioni, al rispetto di un determinato covenant finanziario (Leverage Ratio*). Tali limitazioni potrebbero influenzare la capacità della Capogruppo di distribuire dividendi, condurre la propria attività, nonché la capacità di reagire alle condizioni di mercato e di beneficiare di eventuali opportunità commerciali. Qualora il Gruppo non fosse in grado di gestire il proprio livello di indebitamento e gli altri obblighi e impegni da esso scaturenti, lo stesso potrebbe avere necessità di rifinanziare il proprio debito o di effettuare atti di disposizione dei propri cespiti patrimoniali per ottenere le risorse necessarie. Tuttavia il Gruppo non è in grado di garantire che tali rifinanziamenti o atti di disposizione possano essere effettuati tempestivamente o a condizioni soddisfacenti, o possano essere effettuati del tutto, o che siano consentiti in base alle condizioni dell'indebitamento in essere.

Il contratto di finanziamento Senior prevede alcune limitazioni dell'operatività del Gruppo quali a titolo esemplificativo le limitazioni alla possibilità di costituire vincoli o strumenti di garanzia, su tutti o parte degli asset al fine di garantire qualsiasi forma di indebitamento (c.d. negative pledge).

(in migliaia di Euro) 31 dicembre
Società Istituto 30 giugno 2025 2024 Tipo di garanzia
Intercos America Inc. Banca Intesa 2.560 2.888 Mandato di credito
Intercos America Inc. Bank of West 4.266 - Corporate guarantee
CRB S.A. Banque Cantonale Vaudoise 3.097 3.227 Garanzia ipotecaria su immobile e terreno
CRB S.A. Banque Cantonale Vaudoise 776 823 Garanzia ipotecaria su immobile e terreno
Intercos Korea Inc. BNP Seoul 12.593 13.053 Corporate guarantee

Di seguito si riporta il dettaglio dell'indebitamento garantito al 30 giugno 2025:

Il vincolo di natura finanziaria Leverage Ratio* è calcolato sulle voci di bilancio consolidato e dai calcoli effettuati, per l'esercizio che chiude al 30 giugno 2025, tale parametro, pari a 0.87, risulta essere stato rispettato.

Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo 12 "Debiti verso banche e verso altri finanziatori" delle note esplicative.

Strategie di recruiting e retention

Il Gruppo è esposto al rischio di perdere figure chiave fondamentali per lo sviluppo del business e il raggiungimento degli obiettivi del piano industriale. Il settore in cui opera richiede infatti l'impiego di personale altamente specializzato, che rappresenta un elemento cruciale per mantenere un elevato livello di competitività.

Il Gruppo è attivamente coinvolto in attività di employer branding, finalizzate a rafforzare la propria visibilità sul mercato, anche tramite iniziative e collaborazioni con le principali scuole e università a livello nazionale e internazionale.

Inoltre, il Gruppo promuove la sicurezza e il benessere delle persone, garantendo un ambiente di lavoro sano, diversificato e inclusivo. Le policy e procedure interne sostengono l'equilibrio tra vita privata e lavoro, la protezione sociale, le pari opportunità, salari equi all'interno e competitivi verso i mercati del lavoro di riferimento e tutela dei diritti universali delle persone e delle comunità. Vengono prevenuti il lavoro forzato, il lavoro minorile, le molestie e la discriminazione, con un forte impegno per l'inclusione e l'empowerment delle comunità locali. Tali principi sono ribaditi nel Codice di Condotta del Gruppo.

Tutte le iniziative di gestione del rischio sopra riportate comportano un maggior costo di selezione del personale, nonché di formazione e mantenimento di un adeguato welfare aziendale, adeguatamente considerati nei piani pluriennali. Inoltre, il mantenimento di elevati standard in termini di benessere, inclusività e mancanza di comportamenti scorretti all'interno dell'organizzazione comporta un aumento delle spese amministrative per implementare framework procedurali e prevedere attività di formazione dedicate.

Qualità dei prodotti, responsabilità da prodotto e conseguenti tematiche reputazionali

Il Gruppo è esposto ai rischi connessi alla qualità e sicurezza dei propri prodotti, nonché ad eventuali difetti o malfunzionamenti che potrebbero comportare segnalazioni, richiami di prodotti, indagini governative, interventi normativi, rivendicazioni, cause legali, pagamenti di multe comminate e/o risarcimenti richiesti da parte di clienti, autorità di regolamentazione, consumatori e/o relative associazioni di categoria, basati o meno su prove scientifiche. Le suddette circostanze potrebbero incidere negativamente sull'attività produttiva, i risultati economici e la situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, danneggiando altresì l'immagine della Società e la fiducia nei suoi prodotti. Il Gruppo, pur considerando le polizze assicurative attive a copertura dei danni da responsabilità da prodotto, i cui massimali sono ritenuti congrui in relazione alla stima dei relativi rischi, ha comunque previsto nelle proprie previsioni future pluriennali un incremento di tali costi, quando rinvenibili dalle compagnie assicurative. Tali costi vengono riflessi all'interno della linea di costo delle spese generali e amministrative. Non è possibile, tuttavia, escludere il rischio che si verifichino eventuali danni il cui risarcimento superi i massimali previsti da tali polizze o che non siano coperti dalle stesse. Il Gruppo, per mitigare tali rischi, segue rigidi criteri qualitativi non solo nel controllo dei propri prodotti, ma anche nella corretta definizione, applicazione e monitoraggio dei processi di sviluppo e realizzazione dello stesso, ponendo in essere severi controlli di qualità interna e gestendo periodicamente analisi e nuovi protocolli qualitativi dettati direttamente dai

clienti stessi o, comunque, in aderenza alla normativa applicabile, tra cui l'adeguata custodia informatica di formule e brevetti attraverso un costante monitoraggio dei rischi informatici (rif. "Funzionamento dei sistemi informatici e sicurezza informatica").

Occorre d'altro canto considerare come la volontà di raggiungere e mantenere standard di qualità sempre più elevati, anche ottenendo certificazioni internazionali, consenta alla Società di migliorare la propria offerta di valore nei confronti dei clienti.

Funzionamento dei sistemi informatici e sicurezza informatica

Il Gruppo è esposto al rischio che i propri sistemi informatici siano affetti da virus oppure subiscano accessi non autorizzati volti a bloccare il normale funzionamento degli stessi, ad estrarre o corrompere informazioni del Gruppo e che eventuali errori, malfunzionamenti e/o accessi indesiderati ai software del Gruppo e connessi con sistemi di fornitori e/o clienti possano provocare danni ai fornitori e/o clienti stessi. Il verificarsi di tali rischi potrebbe avere effetti negativi rilevanti sulla situazione economica-patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

L'operatività normale del Gruppo dipende anche dall'appropriatezza e dall'efficienza dei propri sistemi informatici, oltre che da quelli dei propri consulenti e collaboratori. Tali sistemi possono essere esposti a rischi di affezione da virus, accessi non autorizzati da terzi intenzionati ad estrarre o corrompere volutamente informazioni e/o interruzione dei sistemi informatici, determinando errori o ritardi nell'esecuzione delle operazioni, inefficienze nei processi amministrativi, fermi della produzione parziali o totali ed altre interruzioni dell'operatività del Gruppo.

Con specifico riguardo alla protezione dei beni di proprietà intellettuale, inoltre, si potrebbe anche verificare la perdita o il danneggiamento degli stessi a seguito di possibili violazioni della sicurezza informatica.

Infine, si segnala che eventuali accessi non autorizzati hanno un potenziale impatto in termini di protezione della privacy e rispetto delle disposizioni del GDPR e delle altre normative eventualmente applicabili, tenuto conto che il rischio è in genere limitato alle informazioni personali dei dipendenti della Società. A tale riguardo, attraverso sessioni di workshops ed interviste al Management competente, alcuni ESG Risk Drivers sono stati identificati, valutati e mappati all'interno del Risk Register aggiornato nel corso del 2024 (i.e., Operational and reputational risk due to violation of employees' privacy and sensible data).

Il Gruppo negli ultimi anni ha effettuato numerosi investimenti per l'aggiornamento e la digitalizzazione dei propri sistemi e della documentazione interna, avviando programmi per l'ottimizzazione dei processi e l'automazione di diverse attività. Il Gruppo ha altresì avviato l'implementazione di soluzioni di Robotic Process Automation ed ha adottato soluzioni basate sul c.d. "data analytics" per l'analisi dei trends di mercato, attraverso una piattaforma che raccoglie dati da server gestiti da soggetti terzi e da database interni, nonché per la realizzazione di strumenti di analisi di KPI in ambito di innovazione e operations. Vista la crescita dell'esposizione al rischio informatico a livello mondiale, il Gruppo ha posto in essere un costante presidio delle proprie infrastrutture informatiche. Nello specifico, la funzione interna di IT si sta impegnando per guidare la trasformazione digitale del Gruppo, il cui elemento fondamentale è la c.d. cyber security, in merito alla quale si è sensibilizzata la popolazione aziendale anche attraverso specifici piani formativi.

Il Gruppo, inoltre, effettua con cadenza annuale test di disaster recovery per verificare tempistiche e funzionalità di sistemi business critici per la continuità operativa.

Successivamente all'attacco cyber subito nell'esercizio 2024, il Gruppo ha ulteriormente accelerato gli investimenti e il programma già in essere di cyber security. In particolare, è stato sottoscritto un contratto con un EDR (End Point, Detection and Response), un sistema di intelligenza artificiale che oltre ad essere un sistema di antivirus, effettua un'analisi comportamentale dei PC e dei server; sono stati fatti interventi di evoluzione delle reti aziendali, rafforzando la sicurezza tramite installazione di nuovi Firewall, segregazione delle sotto reti, rafforzamento del sistema VPN già in essere e dei sistemi di monitoraggio; inoltre, è stato accelerato il processo di DLP (Data Loss Prevention); la Società ha altresì avviato, con il supporto di consulenti esterni esperti in materia, un processo di Compliance alla Direttiva UE "NIS2", che ha lo scopo di rafforzare la sicurezza informatica dell'UE; infine, Intercos a Febbraio 2025 si è certificata "SOC per CyberSecurity" ed entro la fine del 2025 si impegnerà ad ottenere la certificazione "SOC2 per CyberSecurity".

Contenziosi e altri procedimenti legali o amministrativi

Il Gruppo è attualmente coinvolto in (e potrebbe in futuro essere coinvolto in ulteriori) cause, controversie o procedimenti amministrativi in una vasta gamma di materie, comprese quelle relative a problematiche per responsabilità da prodotto.

A titolo esemplificativo e non esaustivo, sono state presentate alcune istanze di risarcimento (alcune già oggetto di dismissal) avverso la società controllata Intercos America per lesioni personali legate all'amianto. In linea generale, le richieste di risarcimento (ivi incluse richieste di indennizzo) promosse contro il Gruppo o avanzate dal Gruppo nell'ambito di cause, controversie o altri procedimenti possono essere costose e richiedere molto tempo e potrebbero portare a transazioni, ingiunzioni o risarcimento di danni tali da influenzare in modo significativo l'attività del Gruppo nonché le sue prospettive, le condizioni finanziarie, la liquidità, il risultato operativo e i flussi di cassa. Poiché il contenzioso è intrinsecamente incerto, non è possibile prevedere l'esito finale delle cause, delle controversie o dei procedimenti (in particolare quando sono in una fase iniziale) di cui il Gruppo è attualmente o potrebbe diventare parte, e l'impatto di alcuni di questi contenziosi potrebbe avere un effetto negativo rilevante sull'attività nonché sulle prospettive, condizioni finanziarie, liquidità, risultati operativi e flussi di cassa del Gruppo. Si precisa che, nell'ambito della definizione dei piani pluriennali, sono stati considerati i preventivabili costi legali associati a tale rischio.

Da molti anni il Gruppo coinvolge attivamente e consulta sistematicamente i propri stakeholder con l'obiettivo di migliorare le performance ambientali, sociali e di governance (ESG) dell'azienda

Allo scopo di individuare i temi materiali di sostenibilità per il Gruppo, già nel 2024 il Gruppo Intercos ha svolto per la prima volta l'analisi di doppia rilevanza, in linea con i requisiti di rendicontazione delineati dalla CSRD e dai relativi standard di reportistica, gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS).

Si precisa che la mappatura degli stakeholders e l'analisi di doppia materialità vengono aggiornati ogni anno, coerentemente con le Procedure adottate. Nel corso del 2024, tali attività sono state svolte attraverso workshop e interviste one-to-one con il top management, oltre che discussi e validati dal Sustainability Global Steering Committee.

Nel corso del primo semestre 2025 tra i principali rischi e opportunità di sostenibilità identificati e riportati come elementi di connettività tra le informazioni finanziarie e quelle non finanziarie, si elencano: rischi connessi ai requisiti ESG di prodotto, rischi connessi ai requisiti ESG nella supply chain e rischi connessi al climate change.

Per maggior dettagli di analisi sui rischi e sulle opportunità, si faccia riferimento alla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità al 31 dicembre 2024.

9. Corporate Governance e assetti proprietari della Società ex art. 123 bis del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 e S.M.I. (TUF)

Intercos S.p.A. è una società le cui azioni sono negoziate, a far data dal 2 novembre 2021, sul mercato azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. Euronext – Milan.

Si segnala che in precedenza le azioni della Società non erano negoziate su alcun mercato regolamentato e, pertanto, la Società aveva adottato misure di corporate governance adeguate alle proprie caratteristiche.

A partire dalla data di avvio delle negoziazioni, Intercos S.p.A. ha implementato la struttura di corporate governance descritta nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" ("Relazione di Corporate Governance") predisposta facendo riferimento al "Format per la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" emanato da Borsa Italiana nel dicembre 2024.

Intercos S.p.A. adotta, quale modello di riferimento per il proprio governo societario, le disposizioni del Codice di Corporate Governance delle società quotate approvato nel gennaio 2020 dal Comitato per la Corporate Governance ("Codice di Corporate Governance" o "Codice GC").

La Relazione di Corporate Governance relativa all'esercizio 2024 è consultabile sul sito internet della Società www.intercos-investor.com nella Sezione "Governance".

Gli organi collegiali che formano il sistema di governance di Intercos S.p.A. sono il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale e l'Assemblea degli Azionisti. Per completezza, si evidenzia, inoltre, che il Consiglio di Amministrazione ha nominato l'Organismo di Vigilanza della Società, il quale presidia e controlla l'osservanza, l'efficacia, l'attuazione e l'aggiornamento, qualora necessario, del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231.

Il Consiglio di Amministrazione rappresenta l'organo investito dei più ampi poteri per la gestione della Società e ha la funzione di definire obiettivi e indirizzi strategici del Gruppo e di compiere tutti gli atti ritenuti opportuni per l'attuazione e il raggiungimento degli scopi sociali, esclusi soltanto quelli riservati per legge all'Assemblea degli Azionisti.

In data 11 aprile 2024, l'Assemblea ordinaria di Intercos S.p.A. ha nominato, secondo le modalità del voto di lista nel rispetto delle disposizioni normative e statutarie applicabili, il nuovo Consiglio di Amministrazione della Società che resterà in carica fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026, composto da 11 (undici) amministratori, di cui quattro indipendenti, come specificato nella tabella che segue:

Nome e cognome Carica Genere
Dario Gianandrea Ferrari Presidente esecutivo M
Renato Semerari Amministratore Delegato M
Ludovica Arabella Ferrari Amministratore esecutivo F
Gianandrea Ferrari Amministratore esecutivo M
Nikhil Kumar Thukral Amministratore non esecutivo M
Ciro Piero Giuseppe Cornelli Amministratore non esecutivo M
Maria D'Agata Amministratore non esecutivo F
Vincenzo Giannelli Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del Codice CG M
Michele Scannavini Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del Codice CG M
Paola Boromei Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del Codice CG F
Patrizia De Marchi Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del Codice CG F

Si precisa che gli amministratori, Dott.ssa Patrizia De Marchi, Dott. Michele Scannavini, Dott. Dario Gianandrea Ferrari, Dott. Renato Semerari, Dott. Nikhil Kumar Thukral, Dott.ssa Maria D'Agata, Dott. Vincenzo Giannelli, Dott. Gianandrea Ferrari, Dott.ssa Ludovica Arabella Ferrari, Dott. Ciro Piero Giuseppe Cornelli sono stati tratti dalla lista di maggioranza presentata dagli azionisti Dafe 4000 S.r.l. e Dafe 5000 S.r.l. (congiuntamente, le "Società Dafe"), titolari di una partecipazione complessiva pari al 32,205% del capitale sociale (la quale ha ottenuto l'82,162% dei voti in assemblea) mentre l'amministratore Dott. ssa Paola Boromei è stata tratta dalla lista di minoranza presentata da investitori istituzionali complessivamente rappresentanti il 2,368% del capitale sociale (la quale ha ottenuto il 17,837% dei voti in assemblea).

Gli Amministratori, Dott.ssa Patrizia De Marchi, Dott. Michele Scannavini, Dott. Vincenzo Giannelli e Dott.ssa Paola Boromei hanno, inoltre, dichiarato di essere in possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi di legge, di Statuto e del Codice di Corporate Governance, tenuto, altresì, conto dei criteri quantitativi e qualitativi per valutare la significatività dei rapporti, anche economici, in grado di compromettere l'indipendenza dei propri membri approvati dal Consiglio di Amministrazione della Società.

L'Assemblea ha, inoltre, confermato il Sig. Dario Gianandrea Ferrari quale Presidente del Consiglio di Amministrazione.

La composizione del Consiglio di Amministrazione di Intercos risulta coerente con le disposizioni di legge e di Statuto e si precisa che, al termine del periodo di riferimento, al genere meno rappresentato appartengono quattro membri su undici.

Gli amministratori restano in carica per n. 3 esercizi, salvo diverso e inferiore periodo stabilito dall'Assemblea all'atto della nomina, e sono rieleggibili. I membri dell'attuale Consiglio di Amministrazione della Società resteranno in carica per il triennio 2024-2026 e, pertanto, sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.

Si segnala che il Consiglio di Amministrazione del 15 aprile 2024 ha deliberato di istituire i seguenti comitati interni, con funzioni istruttorie, propositive e consultive, con durata equiparata al mandato consiliare e, pertanto, sino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026:

(i) il Comitato per le Nomine e la Remunerazione ("CNR"), composto da tre amministratori in maggioranza indipendenti, nelle persone degli amministratori Dott.ssa Patrizia De Marchi (in qualità di Presidente), Dott. Ciro Piero Giuseppe Cornelli e Dott. Michele Scannavini;

(ii) il Comitato Controllo e Rischi ("CCR"), composto da tre amministratori non esecutivi e in maggioranza indipendenti, nelle persone degli amministratori Dott. Vincenzo Giannelli (in qualità di Presidente), Dott.ssa Paola Boromei e Dott. Ciro Piero Giuseppe Cornelli;

(iii) il Comitato Parti Correlate ("Comitato OPC"), composto da tre amministratori indipendenti, nelle persone del: Dott. Michele Scannavini (in qualità di Presidente), Dott.sse Patrizia De Marchi e Paola Boromei.

Il Collegio Sindacale è composto, secondo la relativa previsione dello statuto sociale, da tre sindaci effettivi e due supplenti nominati dall'Assemblea degli Azionisti per vigilare sull'osservanza della legge e dello Statuto con il supporto di una società di revisione indipendente. I sindaci durano in carica per tre esercizi e sono rieleggibili. In data 11 aprile 2024, l'Assemblea ordinaria della Società ha nominato, secondo le modalità del voto di lista nel rispetto delle disposizioni normative e statutarie applicabili, il nuovo Collegio Sindacale della Società che resterà in carica fino all'approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2026, composto da n. 3 sindaci effettivi e n. 2 sindaci supplenti, come specificato nella tabella che segue:

Nome e Cognome Carica Genere
Paolo Prandi Sindaco Effettivo e Presidente Collegio Sindacale M
Monica Manzini Sindaco effettivo F
Giovanni Rossi Sindaco effettivo M
Daniela Savi Sindaco supplente F
Maurizio Nastri Sindaco supplente M

Si precisa che il Presidente del Collegio Sindacale Prof. Paolo Prandi è stato tratto dalla lista di minoranza presentata da investitori istituzionali complessivamente rappresentanti il 2,368% del capitale sociale (la quale ha ottenuto il 17,419% dei voti in assemblea), mentre i Sindaci Effettivi Giovanni Rossi e Monica Manzini sono entrambi stati tratti dalla lista di maggioranza presentata dalle Società Dafe, titolari di una partecipazione complessiva pari al 32,205% del capitale sociale (la quale ha ottenuto l'82,580% dei voti in assemblea).

Il Sindaco Supplente Maurizio Nastri è stato tratto dalla lista di maggioranza presentata dalle Società Dafe, mentre il Sindaco Supplente Daniela Savi è stato tratto dalla suddetta lista di minoranza.

L'Assemblea è convocata ogni volta che il Consiglio di Amministrazione lo ritenga opportuno o quando ne sia richiesta la convocazione ai sensi di legge. L'Assemblea ordinaria per l'approvazione del bilancio deve essere convocata almeno una volta all'anno, entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, ovvero entro centottanta giorni nel caso in cui la Società sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato ovvero quando lo richiedono particolari esigenze relative alla struttura e all'oggetto della Società, fermo restando quanto previsto dall'art. 154-bis, del TUF e, comunque, di qualunque disposizione normativa, anche regolamentare, di volta in volta vigente.

L'Organismo di Vigilanza vigila sull'osservanza, l'efficacia, l'attuazione e l'aggiornamento, qualora necessario, del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001, al fine di prevenire la commissione dei reati di cui al Decreto. Per l'espletamento dei compiti assegnati, l'Organismo di Vigilanza è investito di tutti i poteri di iniziativa e controllo su ogni attività aziendale e livello del personale, e riporta esclusivamente al Consiglio di Amministrazione, cui riferisce tramite il proprio Presidente.

L'Organismo di Vigilanza di Intercos S.p.A. è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione del 15 aprile 2024 e rimarrà in carica fino all'approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2026, ed è composto come dettagliato nella seguente tabella.

Nome e Cognome Carica Genere
Giuseppe Schiuma Presidente dell'OdV M
Francesco Cimatti Componente esterno dell'OdV M
Maria D'Agata Componente interno dell'OdV F

IL CODICE ETICO E IL CODICE DI COMPORTAMENTO

La Società ha provveduto ad aggiornare il Codice di Comportamento del Gruppo Intercos approvato da ultimo nel mese di maggio 2024. Si precisa che, al fine di adeguare il documento alle modifiche normative medio tempore intervenute e aderire, altresì, ai migliori standard etici, le norme del codice etico – anch'esso approvato da ultimo nel mese di maggio 2024 - sono state integrate all'interno del nuovo testo di "Codice di Comportamento" che definisce i principi etici e le norme comportamentali adottati dalle società del Gruppo Intercos in Italia e all'estero. Il nuovo testo del Codice di Comportamento, sottoposto all'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione in data 7 maggio 2024, è stato predisposto dal Team Sustainability e dall'Ufficio Legale di Intercos ed è stato verificato dal Group Chief Quality Officer, dal Group Chief Executive Officer e dall'Organismo di Vigilanza della Società.

Il Codice di Comportamento aggiornato è disponibile per la consultazione sul sito internet della Società www.intercos.com in versione italiana e inglese, per essere fruibile a tutti gli stakeholders della Società.

Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lett. a), TUF)

Alla data del 30 giugno 2025, il capitale sociale di Intercos S.p.A., interamente sottoscritto e versato, ammonta a Euro 11.313.514,75 ed è diviso in n. 96.364.020 azioni ordinarie, prive di indicazione del valore nominale, corrispondenti, ai sensi dell'art. 120, comma 1, del TUF e dell'art. 6 dello Statuto sociale, a n. 127.363.621 diritti di voto (ogni azione ordinaria da diritto ad un voto, salve le n. 30.999.601 azioni con riferimento alle quali è stata conseguita la maggiorazione del diritto di voto (nel rapporto di due diritti di voto per ciascuna azione). Si precisa che lo Statuto sociale di Intercos prevede il meccanismo della maggiorazione del diritto di voto (art. 6 dello Statuto).

Il regime di emissione e circolazione delle azioni ordinarie è disciplinato dalla normativa vigente. La struttura del capitale sociale di Intercos è dettagliata nella tabella di seguito riportata.

STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE
N° azioni N° diritti di voto Quotato Diritti e obblighi
Azioni ordinarie 96.364.020 11.313.514,75 Euronext - Milan Diritti e obblighi come
per legge e statuto

Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lett c), TUF)

Alla data del 30 giugno 2025, sulla base delle informazioni ricevute ai sensi della normativa applicabile (in particolare, ai sensi di quanto disposto all'art. 120 del TUF), nonché dalle risultanze del libro soci, gli Azionisti che detengono, direttamente o indirettamente, partecipazioni superiori al 3% dei diritti di voto in Intercos sono i seguenti:

Dichiarante Azionista diretto Numero azioni Quota %
capitale
ordinario (*)
Numero voti (**) Quota % diritti di
voto
Dafe 4000 S.r.l. 23.000.940 23,869% 46.001.880 36,119%
Dario Gianandrea
Ferrari
Dafe 5000 S.r.l. 7.998.661 8,300% 15.997.322 12,560%
Totale 30.999.601 32,169% 61.999.202 48,679%
CP7 Caledonia
AIV GP, LLP
CP7 BEAUTY
LUXCO SARL
12.848.518 13,333% 12.848.518 10,088%
RAFFLES BLUE
HOLDINGS
LIMITED
5.713.292 5,929% 5.713.292 4,486%
GIC Private
Limited
GIC PRIVATE
LIMITED
108.074 0,112% 108.074 0,085%
Totale 5.821.366 6,041% 5.821.366 4,571%
NN GROUP NV NATIONALE
NEDERLANDEN
LEVENSVERZEK
ERING
MAATSCHAPPIJ
NV
3.695.673 3,835% 3.695.673 2.902%
NN RE
(NETHERLANDS)
NV
52.478 0,054% 52.478 0,041%
NATIONALE
NEDERLANDEN
SCHADEVERZEK
ERING
MAATSCHAPPIJ
NV
341.022 0,354% 341.022 0,268%
Totale 4.089.173 4,243% 4.089.173 3,211%

(*) Il capitale sociale è costituito da n. 96.364.020azioni ordinarie, prive di indicazione del valore nominale.

(**) L'ammontare complessivo dei diritti di voto è pari a 127.363.621.

(***) L'Azionista Dafe 4000 S.r.l. ha conseguito la maggiorazione del diritto di voto relativamente a n. 192.488 e, pertanto, a tutte le n. 23.000.940 azioni di sua proprietà.

(****) L'Azionista Dafe 5000 S.r.l. ha conseguito la maggiorazione del diritto di voto relativamente a tutte le n. 7.998.661 azioni di sua proprietà.

Al termine del periodo di riferimento la Società non detiene azioni proprie.

10. Andamento del titolo Intercos

Il titolo Intercos è stato quotato su Euronext Milan il 2 novembre 2021 ad un prezzo di collocamento pari a 12,50 Euro ed ha chiuso al 30 dicembre 2024, ultimo giorno di contrattazione dell'esercizio, ad un prezzo di 13,92 Euro. Al 30 giugno 2025, ultimo giorno di contrattazione del primo semestre, il titolo quotava 12,92 Euro (corrispondente a una Market Cap pari a Euro 1.2403.224 migliaia), in diminuzione del -7,2% rispetto alla chiusura del 2024, rispetto ad un andamento del FTSEMib del +16,4% e del FTSE Mid Cap del +13,6%.

Il mercato azionario nei primi sei mesi del 2024 ha visto un buon andamento sia per quanto concerne le società del FTSEMib che di quelle incluse nel FTSEMidCap. In particolare, il FtseMib ha continuato a beneficiare di risultati eccezionali riportati dalle principali banche italiane quotate nel listino di Piazza Affari, unitamente ai titoli delle aziende con attività legate alla difesa, mentre l'aumento del FTSEMidCap ha registrato una ripresa grazie alle politiche monetarie più accomodanti della BCE, e di un lieve aumento di flussi di capitali dagli Stati Uniti. Permane l'incertezza sui listini per il proseguio dell'anno a causa delle notevoli incertezze geopolitiche dovute principalmente (i) alle tensioni derivanti dai nuovi dazi introdotti nel primo semestre dall'Amministrazione americana, e (ii) alle guerre in atto tra Palestina e Israele e tra Russia e Ucraina. In aggiunta a questo, si segnalano le incertezze derivanti dai tesi rapporti tra FED e Presidente degli Stati Uniti e dall'andamento dell'inflazione americana, anche a causa delle nuove regole tariffarie.

In tale contesto, il titolo Intercos ha performato al di sotto sia del FTSEMib che del FTSEMidCap per effetto di un approccio più cautelativo degli investitori per quanto concerne il settore del Beauty, su cui pesano principalmente le incertezze legate ai consumi americani (mercato significativo per il Beauty mondiale), e l'andamento del mercato del Beauty in Asia. Ciò ha comportato un progressivo temporaneo disinvestimento dai titoli meno liquidi di settore.

Alla data del 30 giugno 2025 si rileva che dei nove broker che seguono Intercos S.p.A., tutti presentano una raccomandazione "Buy" sul titolo. Per ulteriori informazioni e aggiornamenti sull'andamento del titolo e per le informazioni aziendali più recenti si invita a visitare il sito internet www.intercos-investor.com – sezione Investor Relations.

Gli ottimi risultati raggiunti nel semestre confermano le attese precedentemente comunicate, ossia un anno caratterizzato da un progressivo aumento di profittabilità e da una crescita di vendite più moderata che considera sia il forte aumento dei fatturati del nostro Gruppo negli ultimi anni, sia le incertezze macroeconomiche, nonchè l'alta volatilità del mercato del Beauty nel 2025.

Per quanto riguarda l'andamento complessivo del mercato, confermiamo quanto già comunicato in precedenza, ovvero un ritmo contenuto da inizio anno. Il mercato statunitense continua a mostrare segnali di difficoltà, con l'unica eccezione rappresentata dalla categoria lips. Le nuove politiche tariffarie degli Stati Uniti, se da un lato stanno inevitabilmente comportando instabilità nei consumi dei privati, e quindi volatilità delle vendite dei nostri clienti, dall'altro lato ci consentiranno nel medio termine di rafforzare il posizionamento competitivo di Intercos, che potrà far leva su un footprint globale unico nel suo settore. Inoltre il mercato americano, tuttora il principale mercato Beauty al mondo, è ormai sotto pressione da più di un anno, con i brand di settore che, anche a causa dell'incertezza derivante dalle continue modifiche delle politiche doganali, non hanno livelli inventariali elevati. Questo significa che, quando comincerà la fase espansiva del mercato nella Regione, ci si può attendere un effetto amplificato sugli ordini dei nostri clienti e quindi un effetto favorevole piuttosto rapido.

Per quanto concerne il mercato Asiatico, ed in particolare quello Cinese, quest'anno ha mostrato timidi segnali di ripresa, confermati da un andamento positivo nei primi sei mesi 2025 e pari a circa il +3%. Per quanto servirà ancora tempo per giudicare se la ripresa sarà duratura, i dati mostrano un trend più confortante rispetto a quanto registrato nel 2024.

Infine, il mercato EMEA sta continuando a confermare buoni rates di crescita, sebbene inferiori a quelli dello scorso anno.

In tale contesto riteniamo che il nostro Gruppo continuerà nelle traiettorie di crescita attese per l'anno. Questo è confortato anche dall'ingresso ordini che continua ad essere robusto, ancorchè le incertezze legate alle regole definitive sul fronte delle tariffe può generare, in alcuni casi, tempi richiesti di consegna diversi rispetto al passato.

Alla luce di quanto sopra, confermiamo che il 2025 sarà un anno di consolidamento, con una crescita moderata del fatturato, trainata dalle categorie guidate dall'innovazione. Pertanto, nonostante le incertezze sul fronte delle vendite, riteniamo di poter in ogni caso proseguire la crescita a livello di EBITDA rettificato.

Milano, 4 agosto 2025 INTERCOS S.p.A. p. il Consiglio di Amministrazione

_________________________

Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025

Informazioni societarie

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Nome e Cognome Carica
Dario Gianandrea Ferrari Presidente esecutivo
Renato Semerari Amministratore Delegato
Ludovica Arabella Ferrari Amministratore esecutivo
Gianandrea Ferrari Amministratore esecutivo
Nikhil Kumar Thukral Amministratore non esecutivo
Ciro Piero Giuseppe Cornelli Amministratore non esecutivo
Maria D'Agata Amministratore non esecutivo
Vincenzo Giannelli Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del
Codice CG
Michele Scannavini (*) Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del
Codice CG
Paola Boromei Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del
Codice CG
Patrizia De Marchi Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del
Codice CG

(*) Lead Independent Director

Il Consiglio di Amministrazione è stato nominato dall'Assemblea ordinaria di Intercos S.p.A. in data 11 aprile 2024, secondo le modalità del voto di lista, nel rispetto delle disposizioni normative e statutarie applicabili, e rimarrà in carica per tre esercizi e, quindi, fino alla data di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.

COLLEGIO SINDACALE

Nome e cognome Carica
Paolo Prandi Sindaco Effettivo e Presidente del Collegio Sindacale
Monica Manzini Sindaco Effettivo
Giovanni Rossi Sindaco Effettivo
Daniela Savi Sindaco Supplente
Maurizio Nastri Sindaco Supplente

Il Collegio Sindacale è stato nominato dall'Assemblea ordinaria di Intercos S.p.A. in data 11 Aprile 2024, secondo le modalità del voto di lista, nel rispetto delle disposizioni normative e statutarie applicabili, e rimarrà in carica per tre esercizi e, quindi, fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.ERNI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lett. d)

COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lett. d), TUF)

Comitato per le Nomine e la Remunerazione

Nome e cognome Carica
Patrizia De Marchi Presidente
Ciro Piero Giuseppe Cornelli Membro
Michele Scannavini Membro

Comitato Controllo e Rischi

Nome e cognome Carica
Vincenzo Giannelli Presidente
Ciro Piero Giuseppe Cornelli Membro
Paola Boromei Membro

Comitato per le operazioni con le Parti Correlate

Nome e cognome Carica
Michele Scannavini Presidente
Patrizia De Marchi Membro
Paola Boromei Membro

Il Consiglio di Amministrazione di Intercos S.p.A. del 15 aprile 2024 ha deliberato di istituire i comitati interni sopra dettagliati, con funzioni istruttorie, propositive e consultive, con durata equiparata al mandato consiliare e, pertanto, sino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.

Per maggiori informazioni in merito ai Comitati si rinvia alla Relazione di Corporate Governance, consultabile sul sito internet della Società www.intercos-investor.com.

ORGANISMO DI VIGILANZA

Nome e cognome Carica
Giuseppe Schiuma Presidente
Francesco Cimatti Componente
Maria D'Agata Componente

L'Organismo di Vigilanza è stato nominato in data 15 aprile 2024 con delibera del Consiglio di Amministrazione di Intercos S.p.A. e rimarrà in carica per tre esercizi e, quindi, fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.

SOCIETA' DI REVISIONE

EY S.p.A.

GENTE PREPO

L'Assemblea Ordinaria di Intercos S.p.A., in data 25 agosto 2021, ha conferito alla Società di Revisione EY S.p.A. l'incarico di revisione legale dei conti per nove esercizi (2021-2029) fino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2029.

Secondo quanto stabilito nel nuovo D.Lgs. n. 125/2024 di attuazione della UE Corporate Sustainability Reporting Directive (Direttiva CSRD), in data 17 dicembre 2024 il Consiglio di Amministrazione della Società, con riferimento all'incarico di attestazione di conformità della rendicontazione di sostenibilità, ha deliberato di proseguire con l'incarico per la DNF sottoscritto nel 2021 con la società EY fino a scadenza, avvalendosi, quindi, del regime transitorio senza preventiva approvazione dell'Assemblea Soci e del Collegio Sindacale (che, comunque, è stato di ciò informato dalla stessa Società e da EY nel corso della riunione del Collegio Sindacale dello scorso 13 novembre 2024); nonché di accogliere la proposta di EY di integrare il perimetro delle attività relative all'incarico per la DNF con le attività di assurance sulla rendicontazione di sostenibilità e adeguare di conseguenza il compenso pattuito tra la Società e EY nell'incarico relativo alla DFN originariamente sottoscritto.

DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

STO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari è stato il Dott. Stefano Zanelli, Group Chief Financial Officer, DIRS Organizzativo e Dirigente Preposto in carica dall'8 novembre 2024.

PROSPETTI CONTABILI

Situazione Patrimoniale – finanziaria consolidata al 30 giugno 2025, al 31 dicembre 2024

(migliaia di Euro) Note 30 giugno 2025 31 dicembre 2024
ATTIVITA'
ATTIVITA' NON CORRENTI
Immobilizzazioni materiali 4 246.331 248.538
Immobilizzazioni immateriali 5 65.588 63.214
Avviamento 6 133.719 133.737
Investimenti in partecipazioni 2 1.498 1.498
Imposte differite attive 7 34.073 38.733
Altre attività non correnti 8 769 1.129
Attività finanziaria non correnti 239 240
Attività non correnti 482.217 487.089
ATTIVITA' CORRENTI
Rimanenze 10 202.194 193.292
Crediti commerciali 10 174.785 160.562
Altre attività correnti 9 19.600 18.513
Attività finanziaria correnti 12 43 49
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 12 126.191 190.021
Attività correnti 522.813 562.437
TOTALE ATTIVITA' 1.005.030 1.049.526
PATRIMONIO NETTO 11.300
Capitale Sociale 11.314 108.504
Altre riserve 108.504 356.918
Risultati portati a nuovo 345.759
Totale patrimonio netto di Gruppo 465.577 476.722
2.136
Patrimonio netto di Terzi 2.222
TOTALE PATRIMONIO NETTO 11 467.799 478.858
PASSIVITA'
PASSIVITÀ' NON CORRENTI
Debiti verso banche e altri finanziatori 12 204.903 237.492
Fondi rischi e oneri non correnti 13 1.026 1.713
Passività per imposte differite 7 8.341 9.412
Altre passività non correnti 8 292 215
Fondi del personale 10.021 11.018
Passività non correnti 224.583 259.850
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti verso banche e altri finanziatori correnti 12 49.211 41.565
Altri debiti finanziari 12 6.905 8.960
Debiti commerciali 10 189.454 202.236
Altre passività correnti 9 67.078 58.057
Passività correnti 312.648 310.818
TOTALE PASSIVITÀ' E PATRIMONIO NETTO 1.005.030 1.049.526

Conto economico consolidato dei sei mesi chiusi al 30 giugno 2025 comparato con il 30 giugno 2024 CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Per il periodo chiuso al Per il periodo chiuso
(migliaia di Euro) Note 30 giugno 2025 al 30 giugno 2024
Ricavi 14 524.907 499.915
Costo del venduto 15 (413.089) (399.992)
Margine industriale lordo 111.818 99.923
Costi di Ricerca e Sviluppo ed Innovazione 15 (21.465) (21.317)
Spese di Vendita 15 (15.081) (15.052)
Spese Generali e Amministrative 15 (28.935) (26.213)
Altri proventi/(oneri) operativi netti 15 (2.401) (2.231)
Risultato Operativo (EBIT) 43.936 35.110
Proventi Finanziari 7.435 5.214
Oneri Finanziari (20.883) (9.638)
Risultato ante imposte (EBT) 30.488 30.686
Imposte sul reddito 16 (13.858) (12.809)
Utile/(Perdita) Netto 16.630 17.877
Di cui:
-Gruppo 16.461 17.681
- Terzi 169 196
Utile per azione:
Base e diluito 18 0,17 0,19
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
(migliaia di Euro) Per il periodo chiuso al
30 giugno 2025
Per il periodo chiuso
al 30 giugno 2024
Utile/(Perdita) Netto 16.630 17.877
Altre componenti di conto economico complessivo, al netto dell'effetto fiscale,
che non saranno successivamente riclassificate nell'utile/perdita del periodo
- Utili (Perdite) Attuariali su piani benefici definiti 11 1.113 (236)
- Effetto Fiscale 11 (155) (29)
Utile e Perdite Attuariali al netto dell'effetto fiscale
958 (265)
Altre componenti di conto economico complessivo
che saranno successivamente riclassificate nell'utile/perdita del periodo
- Differenza di traduzione
Differenza di traduzione
11 (11.200) 431
(11.200) 431
- Fair Value Hedge - (2.722)
- Effetto Fiscale - 653
Fair Value Hedge al netto dell'effetto fiscale - (2.069)
Risultato Netto Complessivo del periodo 6.388 15.974
Di cui:
- Gruppo 6.209 15.772

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato al 30 giugno 2025 e al 31 dicembre 2024

( in migliaia di Euro) Patrimonio Netto di Gruppo Patrimonio netto
di Terzi
Totale
Descrizione Capitale
sociale
Altre Riserve
(sovrapprezzo)
Riserve e
utili a
nuovo
Utili
(perdite)
del
periodo
Capitale
di terzi
Utili
(perdite)
di terzi
Saldi al 1° gennaio 2025 11.300 108.504 309.481 47.437 1.884 252 478.858
Destinazione risultato 2024 - - 47.437 (47.437) 252 (252) -
Differenza di conversione - - - (11.200) - - (11.200)
Aumento capitale sociale 14 - - - - - 14
Altre componenti del conto economico
complessivo al netto dell'effetto fiscale
- - - 948 - 10 958
Variazione netta riserva piani LTIP - - 1.319 - - - 1.319
Riserva di consolidamento - - 313 - (93) - 220
Dividendi distribuiti - - (19.000) - - - (19.000)
Risultato del periodo - - - 16.461 - 169 16.630
Saldi al 30 giugno 2025 11.314 108.504 339.550 6.209 2.043 179 467.799
( in migliaia di Euro) Patrimonio netto
di Terzi
Totale
Descrizione Capitale
sociale
Altre Riserve
(sovrapprezzo)
Riserve e
utili a
nuovo
Utili
(perdite)
del
periodo
Capitale
di terzi
Utili
(perdite)
di terzi
Saldi al 1 gennaio 2024 11.300 108.504 281.726 45.974 1.948 88 449.540
Destinazione risultato 2023 - - 45.974 (45.974) 88 (88) -
Differenza di conversione - - - 3.807 - - 3.807
Aumento capitale sociale - - - - - - -
Altre componenti del conto economico
complessivo al netto dell'effetto fiscale
- - - (4.894) - - (4.894)
Variazione netta riserva piani LTIP - - (210) - - - (210)
Riserva di consolidamento - - (9) - (152) - (161)
Dividendi distribuiti - - (18.000) - - - (18.000)
Risultato del periodo - - - 48.524 - 252 48.776
Saldi al 31 dicembre 2024 11.300 108.504 309.481 47.437 1.884 252 478.858

Rendiconto finanziario consolidato al 30 giugno 2025 e al 30 giugno 2024

Periodo chiuso al Periodo chiuso al
( in migliaia di Euro) 30-giu-25 30-giu-24
Utile / (Perdita) del periodo del Gruppo Note 16.630 17.877
Ammortamento immobilizzazioni materiali e immateriali 25.045 23.290
Rivalutazioni / Svalutazioni attività materiali e immateriali 1.117 67
Altri proventi e (oneri) 15 1.319 1.027
Variazione fondi 13 (533) 488
Oneri e (proventi) finanziari 13.449 4.424
Diminuzione / (Aumento) rimanenze di magazzino 10 (15.026) (46.864)
Diminuzione / (Aumento) crediti verso clienti netti 10 (19.521) (3.314)
Aumento / (Diminuzione) Variazione debiti verso fornitori 10 (7.269) 27.555
Diminuzione / (Aumento) altre attività 8/9 (2.526) (3.220)
Aumento / (Diminuzione) altre passività 8/9 9.797 11.070
Flusso monetario generato dall'attività operativa ( a ) 22.482 32.400
Investimenti immobilizzazioni materiali 4 (21.781) (14.895)
Investimenti immobilizzazioni immateriali 5 (9.099) (7.309)
Disinvestimenti immobilizzazioni materiali 1.319 1.876
Altri Investimenti (Disinvestimenti) in partecipazioni da controllate -
Flusso monetario generato dall'attività di investimento ( b ) (29.561) (20.328)
Aumento capitale sociale 11 13 -
Diminuzione / (Aumento) crediti verso banche e altri finanziatori 7 (410)
Incremento debiti verso banche e altri finanziatori 12 11.809 24.424
(Decremento) debiti verso banche e altri finanziatori 12 (32.747) (32.603)
Interessi pagati nel periodo (7.682) (2.101)
Rimborso canoni IFRS16 12 (4.466) (4.817)
Dividendi erogati (17.736) (17.719)
Flusso monetario generato dall'attività finanziaria ( c ) (50.802) (33.226)
Flusso monetario del periodo ( a )+( b )+( c ) (57.881) (21.154)
Disponibilità liquide a inizio periodo 12 190.021 152.842
Di cui delta cambi 5.949 (184)
Disponibilità liquide a fine periodo 12 126.191 131.872
Variazione delle disponibilità liquide del periodo (57.881) (21.154)

Premessa

Intercos S.p.A. è una società per azioni costituita in Italia. La società ha sede legale in Milano, Piazza Generale Armando Diaz 1 e sede amministrativa in Agrate Brianza, via Guglielmo Marconi 84 (Italia), che risulta essere il principale luogo di attività della Capogruppo.

Intercos S.p.A. è una società a capo di un Gruppo che opera, in ambito internazionale, nel settore della produzione e della commercializzazione di prodotti cosmetici e per la cosmesi in genere.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS"), dove per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC"), per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo 2 "Criteri generali di redazione del Bilancio Consolidato semestrale abbreviato " delle note esplicative.

1. Informazioni generali

Il Gruppo è uno dei principali operatori business to business (B2B) a livello globale nella creazione, produzione e commercializzazione di prodotti cosmetici (color cosmetics) e per il trattamento della pelle (skincare), nonché per il trattamento dei capelli e del corpo (Hair&Body), destinati ai Multinational Brands, agli Emerging Brands, nonché ai retailer attivi nel mercato della cosmesi e, più in generale, del beauty.

Al 30 giugno 2025, il Gruppo opera attraverso le seguenti business unit:

(i) MakeUp: specializzata nella creazione, nella ricerca, nello sviluppo, nella produzione e nella commercializzazione di prodotti in polvere per il viso e per gli occhi, fondotinta, rossetti, mascara, smalti e delivery systems, questi ultimi utilizzati per il viso, gli occhi e le labbra. La business unit MakeUp è a sua volta articolata in sei business segments, ciascuno dei quali corrispondente a una o più categorie di prodotti: Powders, Wet Powders, Foundations, Lipsticks, Delivery Systems (inclusi i Mascara) e Nail Lacquers;

(ii) Skincare: specializzata nella creazione, nella ricerca, nello sviluppo, nella produzione e nella commercializzazione principalmente di creme, sieri, lozioni cosmetiche e dermocosmetiche;

(iii) Hair&Body: specializzata nella realizzazione, e più di recente anche nella creazione e ricerca, di prodotti per la cura dei capelli e del corpo, nella quale il Gruppo è attivo a partire dalla seconda metà del 2017, a seguito dell'acquisizione del gruppo Cosmint.

Gli stabilimenti produttivi del Gruppo Intercos sono distribuiti in 16 stabilimenti dislocati in tre continenti di cui 7 in Europa, 6 in Asia, e 3 in America (di cui 2 in Nord America e 1 in Sud America). La distribuzione sul territorio dell'attività produttiva risponde alla precisa scelta del Gruppo di presidiare tutte le aree geografiche a maggiore sviluppo e operare in prossimità dei principali clienti.

Si riporta di seguito la struttura del Gruppo, aggiornata alla data di chiusura della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025.

Informazioni Societarie

Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato della Capogruppo Intercos S.p.A., per il periodo chiuso al 30 giugno 2025, è stato approvato dal Consiglio d'Amministrazione in data 4 agosto 2025.

La pubblicazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato chiuso al 30 giugno 2025 del Gruppo Intercos è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 4 agosto 2025.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025 è sottoposto a revisione contabile limitata.

Principi contabili di riferimento

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025 è stato redatto in osservanza di quanto previsto dall'art. 154-ter del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (Testo Unico della Finanza – TUF) e successive modifiche e integrazioni ed in applicazione dello IAS 34. Esso non comprende tutte le informazioni richieste dagli IFRS nella redazione del bilancio annuale e deve pertanto essere letto unitamente al bilancio consolidato al 31 dicembre 2024, redatto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea.

Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC"). In particolare, si segnala che lo schema di conto economico, di conto economico complessivo, della situazione patrimoniale-finanziaria, delle movimentazioni di patrimonio netto e del rendiconto finanziario sono redatti in forma estesa e sono gli stessi adottati per il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024. Le note esplicative riportate nel seguito, invece, sono presentate in forma sintetica e pertanto non includono tutte le informazioni richieste per un bilancio annuale. In particolare si segnala che, come previsto dallo IAS 34, allo scopo di evitare la duplicazione di informazioni già pubblicate, le note di commento si riferiscono esclusivamente a quelle componenti il conto economico, il conto economico complessivo, la situazione patrimoniale-finanziaria, le movimentazioni di patrimonio netto ed il rendiconto finanziario la cui composizione o la cui variazione, per importo, per natura o perché inusuale, sono essenziali ai fini della comprensione della situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo. Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025 è costituito dal prospetto di conto economico, dal conto economico complessivo, dalla situazione patrimoniale-finanziaria, dalle movimentazioni di patrimonio netto e dal rendiconto finanziario e dalle presenti note esplicative. Nella presentazione di tali prospetti sono riportati quali dati comparativi, quelli previsti dallo IAS 34 (31 dicembre 2024 per la situazione patrimoniale-finanziaria, 30 giugno 2024 per le movimentazioni di patrimonio netto, per il conto economico, per il conto economico complessivo e per il rendiconto finanziario).

Per ulteriori considerazioni e dettagli sui risultati economico patrimoniali del Gruppo si faccia riferimento al paragrafo 3 "Risultati economico patrimoniali del Gruppo Intercos" della relazione intermedia sulla gestione.

Nuovi principi contabili, interpretazioni e amendments adottati dal Gruppo

I principi contabili adottati per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato sono conformi a quelli utilizzati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2024, fatta eccezione per l'adozione dei nuovi principi e modifiche in vigore dal 1° gennaio 2025. Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emesso ma non ancora in vigore.

Un amendement si applica per la prima volta nel 2025, ma non ha avuto un impatto sul bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo.

Lack of exchangeability - Amendments to IAS 21

Le modifiche allo IAS 21 "Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere" specificano come un'entità debba valutare se una valuta è convertibile in un'altra valuta e come debba determinare un tasso di cambio a pronti quando la convertibilità è assente. Le modifiche richiedono anche l'indicazione di informazioni che consentano agli utilizzatori del bilancio di comprendere come la valuta non convertibile in un'altra valuta influisca, o si prevede che influisca, sul risultato economico, sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sui flussi finanziari dell'entità.

Tali modifiche non hanno avuto impatti sul bilancio semestrale consolidato abbreviato del Gruppo.

Principi contabili, interpretazioni e modifiche emessi dallo IASB/IFRIC e omologati dalla Commissione Europea, ma non ancora applicati.

Sono di seguito illustrati i principi, le interpretazioni e le modifiche che, alla data di redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato, erano già stati emanati ma non erano ancora in vigore. Il Gruppo intende adottare questi principi e interpretazioni, se applicabili, quando entreranno in vigore.

IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements

Ad Aprile 2024, lo IASB ha emesso l'IFRS 18, che sostituisce lo IAS 1 Presentazione del bilancio. L'IFRS 18 introduce nuovi requisiti per la presentazione del prospetto di conto economico, inclusi specifici totali e subtotali. Ulteriormente, le entità dovranno classificare tutti i costi ed i ricavi all'interno del prospetto di conto economico all'interno di quattro categorie: operativa, investimento, finanziamento, imposte sul reddito ed attività operative cessate, dove le prime tre categorie sono nuove.

Il principio richiede inoltre di dare informativa sulla base della nuova definizione degli indicatori di performance definiti dal management (management-defined performance measures (MPMs)), subtotali di costi e ricavi, e include nuove disposizioni per l'aggregazione e disaggregazione delle informazioni finanziare sulla base dei ruoli identificati dei prospetti di bilancio "primari" (Primary Financial Statements – PFS) e delle note.

Inoltre, modifiche sono state introdotte allo IAS 7 Rendiconto finanziario, che includono il cambiamento del punto di partenza per la determinazione dei flussi di cassa della gestione operativa sulla base del metodo indiretto; dall'utile o perdita all'utile o perdita operativi e la rimozione della facoltà per classificazione dei

flussi di cassa dai dividendi e degli interessi. Ulteriormente, sono state apportate modifiche consequenziali a molteplici altri principi contabili.

L'IFRS 18, e le modifiche agli altri principi, sono effettivi per gli esercizi che incominciano al o successivamente il 1° gennaio 2027, ma l'applicazione anticipata è permessa salvo darne informativa. L'IFRS 18 si applicherà retrospettivamente.

Il Gruppo sta al momento lavorando per identificare gli impatti che le modifiche avranno sui propri prospetti di bilancio e sulle note al bilancio.

IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures

A Maggio 2024, lo IASB ha emanato l'IFRS 19, che permette alle entità eligibili di optare per una riduzione dei propri requisiti di informativa pur continuando ad applicare le disposizioni per la rilevazione, misurazione e presentazione negli altri IFRS accounting standards. Per essere eleggibile, alla fine dell'esercizio, un'entità deve essere una controllata così come definito all'interno dell'IFRS 19, non può avere una "public accountability" e deve avere una controllante (ultima od intermedia) che prepara il bilancio consolidato, disponibile al pubblico, predisposto in accordo agli IFRS accounting standards.

L'IFRS 19 diventerà effettivo per gli esercizi che incominciano al o successivamente il 1° Gennaio 2027, con la possibilità di applicazione anticipata.

In quanto le azioni del Gruppo sono quotate pubblicamente, il Gruppo non è eleggibile per l'applicazione dell'IFRS 19.

Amendments to IFRS 9 and IFRS 7 - Classification and Measurement of Financial Instruments

A maggio 2024 lo IASB ha emesso le modifiche alla classificazione e valutazione degli strumenti finanziari, e chiarisce che una passività finanziaria è eliminata contabilmente alla «data di regolamento», ossia quando la relativa obbligazione è estinta, cancellata, scade o quando la passività è altrimenti qualificata per l'eliminazione contabile. La modifica introduce, inoltre, un'opzione di politica contabile per eliminare contabilmente le passività finanziarie regolate attraverso un sistema di pagamento elettronico prima della data di regolamento, se sono soddisfatte determinate condizioni. È stato fornito un chiarimento delle modalità di valutazione delle caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa delle attività finanziarie che includono caratteristiche ambientali, sociali e di governance (ESG) e altre caratteristiche contingenti analoghe. Inoltre, le modifiche chiariscono il trattamento delle attività finanziarie senza diritto di rivalsa e degli strumenti legati contrattualmente.

La modifica all'IFRS 7 richiede un'informativa aggiuntiva per le attività e le passività finanziarie con termini contrattuali che fanno riferimento a un evento potenziale (incluse quelle che sono legate ai fattori ESG) e per gli strumenti rappresentativi di capitale classificati al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo.

Le modifiche entreranno in vigore a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026 o da data successiva. Le entità possono adottare anticipatamente le modifiche relative alla classificazione delle attività finanziarie e alle relative informazioni integrative e applicare le altre modifiche in un secondo momento.

I nuovi requisiti saranno applicati retroattivamente con un adeguamento degli utili portati a nuovo di apertura. Non è necessario rideterminare gli esercizi precedenti e possono essere rideterminati solo senza usare il senno di poi. Un'entità è tenuta a fornire informazioni sulle attività finanziarie che cambiano la loro categoria di valutazione a causa delle modifiche.

Il Gruppo sta al momento lavorando per identificare gli impatti che le modifiche potrebbero avere sui propri prospetti di bilancio e sulle note al bilancio.

Amendments to IFRS 9 and IFRS 7 - Contracts Referencing Nature-dependent Electricity

A dicembre 2024 lo IASB ha emesso le modifiche all'IFRS 9 e all'IFRS 7 con riferimento ai contratti relativi all'energia elettrica dipendente dalla natura. Le modifiche chiariscono l'applicazione dei requisiti per l'uso proprio e consentono l'hedge accounting se tali contratti sono utilizzati come strumenti di copertura.

Inoltre, sono stati aggiunti nuovi requisiti di informativa per consentire agli investitori di comprendere l'effetto di questi contratti sulla performance finanziaria e sui flussi di cassa di un'azienda.

I chiarimenti relativi ai requisiti relativi all' "uso proprio" devono essere applicati retroattivamente, ma gli orientamenti che consentono la contabilizzazione delle operazioni di copertura devono essere applicati in modo prospettico alle nuove relazioni di copertura designate alla data di applicazione iniziale o successivamente.

Le modifiche entreranno in vigore a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026 o da data successiva. L'adozione anticipata è consentita, ma dovrà essere indicata.

Il Gruppo sta al momento lavorando per identificare gli impatti che le modifiche potrebbero avere sui propri prospetti di bilancio e sulle note al bilancio.

Criteri e metodologie di consolidamento

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato comprende i bilanci di Intercos S.p.A. e delle sue controllate al 30 giugno 2025.

Le situazioni contabili, predisposte per il consolidamento, la cui data di chiusura coincide con quella della Capogruppo, sono state redatte secondo i principi contabili internazionali adottati dal Gruppo.

Quando necessario, vengono apportate le opportune rettifiche ai bilanci delle controllate, al fine di garantire la conformità alle politiche contabili del Gruppo.

Il controllo si ottiene quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, allo stesso tempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.

Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se, e solo se, il Gruppo ha:

  • il potere sull'entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto di investimento);
  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili) deve considerare tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l'entità oggetto di investimento, inclusi:

  • Accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;
  • Diritti derivanti da accordi contrattuali;
  • Diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo.

Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo. Il consolidamento di una controllata inizia quando il Gruppo ne ottiene il controllo e cessa quando il Gruppo perde il controllo stesso. Le attività, le passività, i ricavi ed i costi della controllata acquisita o ceduta nel corso del periodo sono inclusi nel conto economico complessivo dalla data in cui il Gruppo ottiene il controllo fino alla data in cui il Gruppo non esercita più il controllo sulla società.

L'utile (perdita) del periodo e ciascuna delle altre componenti di conto economico complessivo sono attribuite ai soci della controllante e alle partecipazioni di minoranza, anche se ciò implica che le partecipazioni di minoranza abbiano un saldo negativo. Tutte le attività e passività, il patrimonio netto, i ricavi, i costi e i flussi finanziari infragruppo relativi a operazioni tra entità del gruppo sono eliminati completamente in fase di consolidamento. Quando la quota di patrimonio netto detenuto dalla controllante cambia, senza che questo si traduca in una perdita

di controllo, tale cambiamento deve essere contabilizzato a patrimonio netto.

Se il Gruppo perde il controllo deve:

  • Eliminare le attività (incluso qualsiasi avviamento) e le passività della controllata;
  • Eliminare il valore contabile di tutte le quote di minoranza;
  • Eliminare le differenze cambio cumulate rilevate a patrimonio netto;
  • Rilevare il fair value del corrispettivo ricevuto;
  • Rilevare il fair value della quota di partecipazione eventualmente mantenuta;
  • Rilevare l'utile o la perdita nel conto economico;
  • Riclassificare la quota di competenza della controllante delle componenti in precedenza rilevate nel conto economico complessivo a conto economico o tra gli utili a nuovo, come richiesto dagli specifici principi contabili, come se il Gruppo avesse provveduto direttamente alla cessione delle attività o passività correlate.

Area di consolidamento

Il dettaglio delle società incluse nell'area di consolidamento di Intercos S.p.A. al 30 giugno 2025 e le modalità di consolidamento delle varie società sono evidenziate nella sottostante tabella:

SOCIETA' CONTROLLATE
(consolidate con il metodo integrale)
Denominazione Sede Valuta Capitale in
migliaia di
unità di
valuta
Percentuale di controllo
Diretto Indiretto
Intercos Europe S.p.A. Milano Euro 3.000 100,00%
Kit Productions S.r.l. Pessano con Bornago
(Milano)
Euro 10 70,00%
Ager S.r.l. Monza Euro 31 76,00%
Intercos America Inc. Wilmington, New Castle,
Delaware (USA)
Dollaro USA 10 100,00%
Intercos do Brasil Indústria e
Comércio de Productos Cosméticos
ltda
Atibaia (Brasile) Real Brasile 62.349 99.85% 0.15%
Intercos Paris Sarl Paris (Francia) Euro 14 100,00%
CRB S.a. Puidoux (Svizzera) Franco Svizzero 100 100,00%
Vitalab S.r.l. Milano Euro 160 75,01%
CRB Benelux BV Maastricht (Paesi Bassi) Euro 18 100%
Intercos Technology Co.Ltd. Suzhou (P.R.C.) Dollaro USA 8.400 100%
Interfila Cosmetics (Shanghai) Co. Ltd Shanghai (P.R.C) Dollaro USA 2.700 100%
Intercos Cosmetics Suzhou Co. Ltd. Suzhou (P.R.C.) Dollaro USA 12.800 100%
Intercos (Shanghai) Trading Co., Ltd. Shanghai (P.R.C) RMB 5.000 100%
Intercos Asia Pacific Limited Hong Kong Dollaro USA 48,951 100,00%
Intercos Concept S.r.l Milano Euro 10 100,00%
Cosmint S.p.A. Olgiate Comasco Euro 1.586 100,00%
Tatra Spring Polska Sp. Z o.o. Garwolin (Poland) PLN 50 100%
In.Cosm S.r.l. Italia Euro 500 60%
Intercos Korea Inc. Sud Corea KRW 39.565.640 100%
Intercos India Private Limited Mumbai (India) INR 744.100 99,90% 0,000001%

Si ricorda che in data 28 dicembre 2022 è stato depositato presso lo Stato del Delaware (stato di incorporazione della società) il certificato di dissoluzione ("Certificate of Dissolution") di MUBIC Ltd, la quale, pertanto, a partire da quella data, è formalmente cancellata nello Stato del Delaware. La medesima procedura è stata espletata anche nello Stato di New York, in cui la società operava, e si è conclusa con l'emissione del certificato di dissoluzione ("Certificate of Dissolution") in data 21 febbraio 2024.

Nella tabella che segue sono riportate alcune informazioni relative alle partecipazioni di minoranza detenute direttamente e indirettamente dalla Capogruppo al 30 giugno 2025:

Denominazione Sede Divisa Capitale in
migliaia di
Percentuale di
unità di valuta
controllo
Diretto Indiretto
Arterra Bioscience S.p.A.* Italia Euro 333 8,65%

* Intercos S.p.A. ha acquisito una partecipazione di minoranza nella società Arterra Bioscience S.p.A." (già "Arterra Bioscience S.r.l.") per un investimento complessivo pari ad Euro 1.500.000 ed equivalenti all'8,65% della società.

3. Stime e assunzioni

La predisposizione del bilancio consolidato semestrale abbreviato richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che a volte si basano su complesse valutazioni soggettive e stime legate all'esperienza storica, e su assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali lo stato patrimoniale, il conto economico ed il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita.

I criteri di valutazione che sono stati utilizzati nella predisposizione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025 sono gli stessi criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 al quale si rimanda, ad eccezione di quanto riportato nella sezione "Nuovi principi contabili, interpretazioni e amendments adottati dal Gruppo" nel paragrafo 2 "Criteri generali di redazione del Bilancio Consolidato semestrale abbreviato" delle note esplicative .

Le informazioni riportate nel bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025 devono essere lette congiuntamente al bilancio consolidato al 31 dicembre 2024, predisposto in base agli IFRS.

Con riferimento alla descrizione dell'utilizzo di stime contabili si fa rinvio a quanto indicato nel Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024.

Si segnala, inoltre, che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che possano comportare la variazione di stima delle attività e delle passività che richiedano quindi un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore.

Sostenibilità e Climate change

Con riferimento al cambiamento climatico (cosiddetto climate change), occorre precisare che Intercos non ricade nel perimetro della Direttiva 2003/87/CE (modificata da ultimo dalla direttiva UE 2018/410), che ha introdotto e disciplinato il sistema europeo di scambio di quote di emissione di gas a effetto serra (European Union Emissions Trading System - EU ETS), che rappresenta il principale strumento adottato dall'Unione Europea per raggiungere gli obiettivi di riduzione della CO2 nei principali settori industriali e nel comparto dell'aviazione.

Nonostante Intercos non rientri tra i settori industriali coperti dall'ETS, l'azienda considera la lotta al cambiamento climatico una priorità di strategica rilevanza per la business continuity nel lungo periodo. Infatti, tra gli obiettivi del Sustainability Plan del Gruppo al 2025, uno è dedicato alla riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra (GHG) dai suoi stabilimenti (Scope 1 e Scope 2 secondo il metodo market-based). La società sta lavorando per l'aggiornamento del Piano di Sostenibilità oltre il 2025.

Per dare maggiore slancio nella realizzazione degli obiettivi di decarbonizzazione, è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione e dall'Assemblea dei soci un piano di incentivazione in azioni denominato Piano di Performance Share, che include i seguenti obiettivi per il proprio management:

  • Nel Piano 2022-2024 è stato inserito un obiettivo relativo all'incremento dell'energia elettrica, acquistata e/o autoprodotta, proveniente da fonti rinnovabili;
  • Nel Piano 2023-2025 è stato incluso un obiettivo di riduzione entro il 2025 delle emissioni GHG Scope 1 e Scope 2 secondo il metodo market-based, rispetto ai valori del 2019;
  • Nel piano 2024-2026, in continuità con il Piano 2023-2025, è stato aggiornato l'obiettivo di riduzione entro il 2026 delle emissioni GHG Scope 1 e Scope 2 secondo il metodo market-based, rispetto ai valori del 2019;
  • Nel piano 2025-2027, in continuità con i Piani precedenti, è stato incluso un obiettivo di riduzione del 34% entro il 2027 delle emissioni di gas a effetto serra, rispetto ai valori del 2019; l'indicatore di performance coincide con quello del piano 2023-2025.

Tali piani comportano costi legati all'aumento delle riserve del Gruppo, in ottemperanza al principio contabile IFRS2, e che riflettono il payout previsto sottostante il raggiungimento dei target previsti. Tali costi, ancorché non aventi impatto finanziario, vengono adeguatamente considerati nei piani pluriennali del Gruppo.

Il tema del climate change è, tra gli altri, oggetto di rendicontazione annuale, attraverso la Rendicontazione di Sostenibilità, ai sensi del Decreto Legislativo n. 125 del 6 settembre 2024, che recepisce a sua volta la Direttiva 2022/2464/UE nota come CSRD – Corporate Sustainability Reporting Directive.

Intercos – a livello di Gruppo – descrive in modo dettagliato i principali rischi e opportunità rilevanti per l'informativa di sostenibilità (IRO), generati e/o subiti lungo tutta la catena del valore; le politiche adottate e gli obiettivi connessi; gli indicatori chiave di prestazione in ambito ESG; nonché il modello di gestione, governance e organizzazione aziendale. Inoltre, in conformità al Regolamento UE 2020/852 – EU Taxonomy Regulation e alla CSRD, dall'anno di rendicontazione 2021 il Gruppo comunica all'interno della Rendicontazione di Sostenibilità le quote di fatturato, spese in conto capitale (capex) e spese operative (opex) individuate come ammissibili (eligible) e allineate (aligned), ai sensi della tassonomia dell'UE, rispetto agli obiettivi correlati al cambiamento climatico, ovvero mitigazione dei cambiamenti climatici e adattamento ai cambiamenti climatici.

In generale, le tematiche ESG risultano inoltre considerate in ambito di sistema di controllo interno e gestione del rischio della Società. A tal proposito, si segnala che, in data 4 marzo 2025 il Consiglio di Amministrazione di Intercos S.p.A. ha deliberato l'approvazione dell'Internal Audit Plan 2025, nell'ambito del quale sono altresì ricomprese attività di verifica dei principali processi di reportistica in ambito di sostenibilità, nonché di aggiornamento e monitoraggio del modello di Enterprise Risk Management (ERM).

Nell'ottica di miglioramento del processo di identificazione, valutazione e gestione dei principali rischi, la procedura di Enterprise Risk Management (ERM) è stata recentemente aggiornata per incorporare una nuova metodologia di valutazione e risposta ai rischi, in linea con le best practice e con le principali linee guida dettate dalle normative in continua evoluzione. La revisione della procedura ERM è stata approvata formalmente dal Consiglio di Amministrazione a maggio 2025, e contribuisce a rafforzare la capacità di gestione del rischio e l'integrazione della consapevolezza dei rischi e delle incertezze a tutti i livelli dell'organizzazione, rappresentando altresì la base per le future attività di risk management.

Inoltre, all'interno del modello ERM di Gruppo, sono considerati diversi rischi di ambito ESG, tra cui riveste particolare rilevanza il rischio climate change. In particolare, lo stesso si riferisce ai possibili rischi fisici estremi (che possono arrecare danno agli asset del Gruppo, causando perdite finanziarie e/o interruzioni operative) nonché ai rischi di transizione (come i cambiamenti normativi e le variazioni del mercato, che possono comportare sanzioni e costi operativi più elevati) nel breve, medio e/o lungo termine.

La Risk Policy adottata, predisposta in collaborazione con l'ERM Committee – che ne ha definito i punti chiave di concerto con la funzione Internal Audit - ha lo scopo di fornire una guida per la gestione dei rischi e supportare il raggiungimento degli obiettivi aziendali, di proteggere il personale e le risorse aziendali e assicurare la sostenibilità finanziaria. La Policy copre anche i rischi di sostenibilità, mappati nel Risk Register, individuati e valutati in funzione dell'analisi di doppia materialità condotta nel corso del 2024 in conformità con i requisiti normativi dettati dalla CSRD e del relativo Decreto Legislativo italiano di recepimento.

Le valutazioni effettuate nell'ambito dell'aggiornamento periodico del Risk Register hanno considerato le influenze trasversali dei rischi e delle opportunità di sostenibilità sulle macro-categorie di rischio identificate dal modello ERM, che comprendono diverse categorie di rischi, tra cui strategici, operativi, finanziari e di conformità. Questi, a loro volta, includono diverse sotto-categorie di rischio, tra cui i cosiddetti "ESG driver". Si citano a titolo di esempio: danni ad asset fisici (e.g., Operational risk due to physical damage resulting from climate change which can impact the Group's assets), l'ambiente (e.g., Operational risk due to water scarcity), la salute e la sicurezza (e.g., Operational and reputational risk associated with failure to protect employees' health and safety), le risorse umane (e.g., Operational and reputational risk associated with failure to protect employees' human rights) e gli aspetti legali (e.g., Operational and reputational risk due to unfair business practices conducted by employees).

In relazione invece alla rendicontazione finanziaria, sebbene gli standard IAS/IFRS non facciano esplicito riferimento a questioni relative al clima, tali impatti sono tenuti in considerazione dal Gruppo nell'applicazione dei principi contabili internazionali qualora diventassero significativi, valutandone gli effetti, sia in applicazione dei singoli principi contabili, sia sulla continuità aziendale.

In tale contesto di analisi, di gestione dei rischi e delle procedure di cui sopra, messe in atto negli ultimi anni, si evidenzia che per il Gruppo allo stato attuale non sono stati rilevati rischi significativi, non sono emersi dubbi o incertezze relativi ad eventi o condizioni che possano avere impatti sull'applicazione dei principi contabili internazionali oltre a quanto già opportunamente riflesso.

Verifica della riduzione di valore dell'avviamento e delle attività immateriali a vita utile indefinita

Le attività materiali ed immateriali con vita utile indefinita sono analizzate annualmente al fine di identificare l'esistenza di eventuali indicatori di riduzione di valore delle stesse (impairment indicators). Qualora sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile di tali attività. Se il valore contabile di un'attività è superiore al suo valore recuperabile, tale attività ha subito una perdita di valore ed è conseguentemente svalutata fino a riportarla al valore recuperabile.

L'Avviamento, ai sensi dello IAS 36, non è soggetto ad ammortamento, ma a verifica per riduzione di valore (impairment test) con cadenza almeno annuale in occasione della redazione del bilancio consolidato della società. Peraltro, qualora si verifichino specifici eventi o circostanze ("trigger event") che possano fare presumere la possibilità che l'Avviamento abbia subito una riduzione di valore, il test di impairment viene effettuato anche in occasione della redazione dei bilanci intermedi.

Nel corso del primo semestre 2025 gli indicatori di mercato e di performance del Gruppo in termini di ingresso ordini, ricavi e flussi di cassa non hanno evidenziato elementi di discontinuità significativi rispetto al 31 dicembre 2024 e dunque ai piani aziendali, tali da rendere necessaria una revisione delle stime del piano economico patrimoniale e finanziario predisposto per il quinquennio 2025-2029 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 25 Febbraio 2025.

Le ipotesi per la redazione del piano quinquennale 2025-2029 riflettono le aspettative realistiche del management del Gruppo sulle evoluzioni future e delinea le azioni strategiche alla base dell'obiettivo di creazione di valore per gli azionisti, tra cui anche quelle relative al cambiamento climatico. Tale piano è stato redatto sulla base delle migliori informazioni a disposizione del management considerando sia fattori interni che esterni al Gruppo.

COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DEL BILANCIO CONSOLIDATO

4 Immobilizzazioni materiali

Nel corso del primo semestre chiuso al 30 giugno 2025 la movimentazione della voce "Immobilizzazioni materiali" è la seguente:

(in migliaia di Euro) 1 gennaio
2025
Increm. /
Amm.ti
Inc/ Amm.
Contratto
opzione
Delta Cambi
/Giroconti
Decrem.ti /
Utilizzi
30 giugno
2025
Costi storici
Terreni e fabbricati
273.968 2.560 - (7.482) (9.800) 259.246
Impianti e macchinari 317.438 4.020 - (6.174) (101) 315.183
Attrezzature industriali 68.246 1.603 - (689) (342) 68.818
Mobili e macchine ufficio 26.694 286 - (380) (10) 26.590
Automezzi e mezzi di trasporto
interno
7.027 269 - (33) (202) 7.061
Radiotelefoni 139 24 - (1) - 162
Immobilizzazioni in corso e
acconti
20.982 15.516 - (3.913) (1.452) 31.133
Totale 714.494 24.278 - (18.672) (11.907) 708.193
Fondi
Terreni e fabbricati 140.124 5.508 104 (4.555) (9.800) 131.381
Impianti e macchinari 240.026 8.703 - (5.602) (54) 243.073
Attrezzature industriali 59.218 1.974 - (657) (287) 60.248
Mobili e macchine ufficio 21.587 826 - (508) (12) 21.893
Automezzi e mezzi di trasporto
interno
4.942 456 - (29) (166) 5.203
Radiotelefoni 59 5 - - - 64
Totale 465.956 17.472 104 (11.351) (10.319) 461.862
Valore netto 248.538 6.806 (104) (7.321) (1.588) 246.331

Nel corso del periodo chiuso al 30 giugno 2025 il Gruppo ha effettuato investimenti in immobilizzazioni materiali per Euro 24.278 migliaia, di cui:

(i) investimenti effettuati dal Gruppo nell'area EMEA complessivamente pari a Euro 9.442 migliaia, di cui Euro 1.776 migliaia in Cosmint S.p.A., Euro 2.690 migliaia in Intercos Europe S.p.A., Euro 373 migliaia in Intercos S.p.A., Euro 535 migliaia in CRB S.A. e Euro 4.026 migliaia in Tatra Spring Polska Sp. Z.o.o.. Per natura tali investimenti sono principalmente rappresentati da nuovi impianti e macchinari (Euro 2.757 migliaia), da nuove attrezzature industriali (Euro 891 migliaia), da nuovi terreni e fabbricati (Euro 2.213 migliaia) e da immobilizzazioni in corso per Euro 3.233 migliaia,

prevalentemente imputabili agli investimenti per l'efficientamento di impianti e macchinari industriali della Intercos Europe S.p.A e Tatra Spring Polska Sp. Z.o.o..

  • (ii) investimenti nell'area asiatica complessivamente pari a Euro 13.438 migliaia, di cui Euro 1.694 migliaia in Intercos Technology Co. Ltd, Euro 1.013 migliaia in Intercos Cosmetics Suzhou Co. Ltd, Euro 167 migliaia in Interfila Cosmetics (Shanghai) Co. Ltd. ed Euro 10.403 migliaia in Intercos Korea INC. Per natura tali investimenti sono rappresentati prevalentemente da immobilizzazioni in corso e acconti (Euro 11.996 migliaia) principalmente per l'espansione del nuovo plant in Korea e per la revisione del footprint industriale in Cina, da nuovi impianti e macchinari (Euro 703 migliaia) e da nuovi fabbricati (Euro 269 migliaia);
  • (iii)investimenti nell'area Americas complessivamente pari a Euro 1.397 migliaia, di cui Euro 1.242 migliaia in Intercos America Inc. ed Euro 155 migliaia in Intercos do Brasil Indústria e Comércio de Productos Cosméticos LTDA. Per natura tali investimenti sono rappresentati principalmente da nuovi impianti e macchinari (Euro 560 migliaia), da nuovi terreni e fabbricati (Euro 79 migliaia), da nuove attrezzature industriali (Euro 431).

Gli investimenti in impianti e macchinari e attrezzature industriali sono stati effettuati al fine di potenziare, ampliare, rinnovare e automatizzare gli impianti produttivi nel loro complesso.

Di seguito si fornisce informativa sui valori di bilancio delle attività per diritto d'uso e i loro movimenti nel periodo:

(in migliaia di Euro) 1 gennaio
2025
Incrementi
/Amm.ti
Delta
cambi
/Giroconti
Decrementi/
EarlyTerm
30 giugno 2025
Costo Storico
Fabbricati industriali 45.907 1.953 (2.400) (1.340) 44.120
Impianti e macchinari 557 89 (54) - 592
Attrezzature Industriali 2.359 185 - (325) 2.219
Mobili e macchine d'ufficio 2.467 - (35) - 2.432
Automezzi 5.502 269 (14) (200) 5.557
Totale 56.792 2.496 (2.503) (1.865) 54.920
Fondi
Fabbricati industriali 10.099 3.451 (928) (1.340) 11.282
Impianti e macchinari 356 58 (39) - 375
Attrezzature Industriali 1.085 223 - (280) 1.028
Mobili e macchine d'ufficio 1.699 207 (13) - 1.893
Automezzi 3.474 442 (12) (164) 3.740
Totale 16.713 4.381 (992) (1.784) 18.318
Valore Netto 40.079 (1.885) (1.511) (81) 36.602

Per il semestre chiuso al 30 giugno 2025 non sono emersi indicatori che porterebbero ad individuare una vita utile differente da quella attuale. Per ulteriori considerazioni sulla recuperabilità delle immobilizzazioni materiali si rimanda al paragrafo 3 "Stime e assunzioni" delle note esplicative.

Per l'informativa in merito alle passività finanziarie per leasing, si rimanda al paragrafo 12"Debiti verso banche e altri finanziatori" delle note esplicative.

5. Immobilizzazioni immateriali

La voce in oggetto presenta la seguente movimentazione:

(in migliaia di Euro) 1 gennaio
2025
Incrementi Decr./ Rett./
Cambi
Giroconti Amm.ti 30 giugno
2025
Costi di sviluppo 27.191 1.359 44 235 (4.427) 24.402
Diritti di brevetto e software 17.137 952 (24) 2.387 (2.869) 17.583
Concessioni. licenze 1.140 613 (53) - (164) 1.536
Immobiliz.in corso 14.435 5.471 3 (728) - 19.181
Altre 3.311 704 (53) (1.067) (9) 2.886
Totale 63.214 9.099 (83) 827 (7.469) 65.588

Nel corso del semestre chiuso al 30 giugno 2025 il Gruppo ha effettuato investimenti in immobilizzazioni immateriali per Euro 9.099 migliaia, principalmente relativi:

  • alle attività di sviluppo per Euro 1.359 migliaia realizzate prevalentemente dalla CRB S.A. (Euro 1.306 migliaia) e dalla Vitalab S.r.l. (Euro 150 migliaia);
  • ai diritti di brevetto e software per complessivi Euro 952 migliaia di cui Euro 385 migliaia in capo alla Capogruppo e software principalmente in capo alla controllata Intercos Europe S.p.A. per Euro 384 migliaia, Cosmint S.p.A. per Euro 113 migliaia e alla controllata CRB Sa. per Euro 37 migliaia;
  • agli investimenti per progetti in corso pari ad Euro 5.471 migliaia principalmente riconducibili alla Controllante Intercos S.p.A. di cui Euro 4.771 migliaia per lo sviluppo di nuove formule e nuovi prodotti.

Con riferimento alla voce "Costi di sviluppo" Intercos ha realizzato un programma di investimento che ha avuto come oggetto le seguenti tematiche:

  • Costi di sviluppo su progetti finalizzati ad ottenere prodotti totalmente inediti all'interno del mercato cosmetico, in particolar modo riferite a famiglie di Nuove materie prime cosmetiche eco-sostenibili e di coloranti, nonché volti all'applicazione di materiali alternativi alle plastiche da origine fossile e verso plastiche recuperate;
  • Costi di sviluppo su progetti volti alla realizzazione di Nuove Tecnologie produttive, tra cui la realizzazione di innovative linee automatiche di confezionamento in grado di ridurre sensibilmente i costi di produzione, nonché allo sviluppo di nuove tecniche di produzione da utilizzare nelle linee di cosmetici e alla realizzazione di nuove piattaforme composte capaci di realizzare analisi specifiche per rispondere alle esigenze del mercato.

Per il semestre chiuso al 30 giugno 2025 non sono emersi indicatori che porterebbero ad individuare una vita utile differente da quella attuale. Per ulteriori considerazioni sulla recuperabilità delle immobilizzazioni immateriali si rimanda al paragrafo 3 "Stime e assunzioni" delle note esplicative.

6. Avviamento

L'avviamento del Gruppo è pari ad Euro 133.719 migliaia al 30 giugno 2025 rispetto ad Euro 133.737 migliaia al 31 dicembre 2024, evidenziando un decremento pari ad Euro 18 migliaia (-0,01%), attribuibile alla traduzione in Euro del valore degli avviamenti espressi in valuta locale diversa dall'Euro.

(in migliaia di Euro) 31-dic-24 Incrementi Decrementi Adeguamento
cambio
30-giu-25
Avviamento 133.737 - - (18) 133.719

Per ulteriori considerazioni sulla recuperabilità dell'avviamento si rimanda al paragrafo 3 "Stime e assunzioni" delle note esplicative.

7. Imposte differite nette

( in migliaia di Euro) 30 giugno 2025 31 dicembre 2024
Imposte anticipate 34.073 38.733
Imposte differite (8.341) (9.412)
Imposte differite Nette 25.732 29.321

La voce delle imposte differite nette si decrementa di Euro 3.589 migliaia rispetto al 31 dicembre 2024, principalmente per effetto delle imposte differite attive su "Fondo obsolescenza magazzino" e per il rilascio di "perdite riportabili" di Intercos America Inc e Intercos Korea.

8. Altre attività e passività non correnti

( in migliaia di Euro) 30 giugno 2025 31 dicembre 2024
Altre attività non correnti 769 1.129
Altre passività non correnti (292) (215)
Altre attività e passività non correnti 477 914

La voce delle altre attività e passività non correnti si decrementa di Euro 437 migliaia rispetto al 31 dicembre 2024.

In particolare, la variazione delle attività non correnti è pari a Euro 360 migliaia e la variazione delle passività non correnti, anch'essa di importo contenuto, è pari a Euro 77 migliaia.

9. Altre attività e passività correnti

( in migliaia di Euro) 30 giugno 2025 31 dicembre 2024
Altre attività correnti 19.600 18.513
Altre passività correnti (67.078) (58.057)
Altre attività e passività correnti (47.478) (39.544)

La voce delle altre attività e passività correnti si incrementa di Euro 7.934 migliaia rispetto al 31 dicembre 2024.

Le altre attività correnti al 30 giugno 2025 sono pari a Euro 19.600 migliaia, rispetto ad Euro 18.513 migliaia al 31 dicembre 2024, evidenziando un incremento pari a Euro 1.087 migliaia (+5,9%). La variazione è riconducibile prevalentemente all'aumento della voce "anticipi a fornitori" per Euro 939 migliaia.

Le altre passività correnti al 30 giugno 2025 sono pari a Euro 67.078 migliaia, rispetto ad Euro 58.057 migliaia al 31 dicembre 2024, evidenziando un incremento pari a Euro 9.021 migliaia (+15,5%), principalmente attribuibile a (i) maggiori debiti verso istituti di previdenza per Euro 1.110 migliaia e (ii) maggiori debiti verso l'Erario per Euro 7.009 migliaia.

Rimanenze

Il totale delle giacenze di magazzino alla chiusura dei primi sei mesi del 2025 è pari ad Euro 202.194 migliaia contro Euro 193.292 migliaia al 31 dicembre 2024 evidenziando un incremento totale di Euro 8.902 migliaia (+4,6%).

L' aumento delle scorte nel primo semestre 2025 è dovuto alla decisione del Gruppo di aumentare il livello di servizio garantito ai clienti, oltre che alla crescita generale del business.

Inoltre, l'aumento delle scorte afferenti alle materie prime, packaging, sussidiarie e di consumo è dovuto a un aumento del business effettuato con clienti che richiedono l'acquisto da parte di Intercos della componente di packaging inclusa all'interno dei prodotti venduti.

( in migliaia di Euro) 30 giugno 2025 31 dicembre 2024
Materie prime, packaging, sussidiarie e di consumo 133.830 127.463
Semilavorati 45.467 41.462
Prodotti finiti e merci 22.897 24.367
Totale 202.194 193.292

Il Gruppo adotta uniformemente, quale metodologia di valutazione dell'obsolescenza di magazzino, l'approccio di svalutazione al 100% delle materie prime e del packaging che non si movimentano da più di 12 mesi e di svalutazione del 100% di prodotti finiti e semilavorati che non si movimentano da più di 180 giorni poiché al termine di tale periodo hanno una limitata possibilità di riutilizzo per la commercializzazione e/o produzione data principalmente da analisi qualitative relative a difetti di non conformità.

Si riporta di seguito il saldo e la movimentazione del fondo obsolescenza magazzino al 30 giugno 2025:

( in migliaia di Euro) 30 giugno 2025 31 dicembre 2024
Valore iniziale 43.642 40.144
Accantonamento del periodo 11.897 25.203
Utilizzo del periodo (11.070) (20.717)
Altri movimenti - (988)
Totale 44.469 43.642

La voce fondo obsolescenza magazzino al 30 giugno 2025 è pari a Euro 44.469 migliaia in aumento rispetto al 31 dicembre 2024 di Euro 827 migliaia, la variazione è imputabile da un lato ad un minor utilizzo del fondo per Euro 9.647 migliaia e dall'altro a minori accantonamenti per Euro 13.306 migliaia; entrambe le variazioni sono principalmente riferibili alla categoria delle materie prime, sussidiarie e di consumo.

L'accantonamento del periodo pari a Euro 11.897 migliaia (-52,8% rispetto all'esercizio precedente) è principalmente riferibile a maggiori accantonamenti effettuati da Intercos Europe S.p.A. per Euro 5.894 migliaia, da Intercos America Inc. per Euro 1.841 migliaia e infine da Cosmint S.p.A. per Euro 1.413 migliaia.

Crediti commerciali e fondo svalutazione crediti

I crediti commerciali al 30 giugno 2025 sono pari ad Euro 174.785 migliaia contro Euro 160.562 migliaia al 31 dicembre 2024, evidenziando un incremento netto di Euro 14.223 migliaia (+8,9%).

( in migliaia di Euro) 30 giugno 2025 31 dicembre 2024
Crediti verso terzi 178.185 163.878
Fatture da emettere 2.565 3.160
Fondo svalutazione crediti (5.965) (6.476)
Totale 174.785 160.562

L'incremento dei crediti commerciali è in linea con l'aumento dei ricavi.

Per ulteriori dettagli relativi alle fasce di scaduto dei crediti commerciali si faccia riferimento al paragrafo 7 "Gestione dei rischi e delle opportunità" della relazione intermedia sulla gestione.

Di seguito la movimentazione delle svalutazioni effettuate sui crediti per il periodo chiuso al 30 giugno 2025:

( in migliaia di Euro) 30 giugno 2025 31 dicembre 2024
Valore iniziale 6.476 5.064
Accantonamento del periodo 1.172 2.564
Utilizzi e rilasci del periodo (1.638) (1.161)
Delta cambi (45) 9
Totale 5.965 6.476

Il saldo dei crediti commerciali è esposto al netto dei fondi svalutazione crediti. Tale fondo è stato calcolato in linea con il principio contabile internazionale IFRS 9.

Il fondo svalutazione crediti del Gruppo al 30 giugno 2025 è pari ad Euro 5.965 migliaia, rispetto a Euro 6.476 migliaia al 31 dicembre 2024, evidenziando un decremento di Euro 511 migliaia (-7,9%).

La voce "Accantonamenti del periodo" pari a Euro 1.172 migliaia, è principalmente riferibile ad accantonamenti della controllata Intercos Korea Inc. per Euro 1.006 migliaia.

La voce "Utilizzi e rilasci del periodo" pari a Euro 1.638 migliaia è principalmente riferibile al rilascio dell'accantonamento per il cliente "The Body Shop" (Euro 259 migliaia di Cosmint S.p.A. e Euro 379 migliaia di Tatra Spring Polska SP. Z.O.O.) e per Euro 381 migliaia riferibili alle controllate Cosmint S.p.A. e CRB SA..

Debiti commerciali

I debiti commerciali al 30 giugno 2025 sono pari a Euro 189.454 migliaia, rispetto ad Euro 202.236 migliaia al 31 dicembre 2024, evidenziando un decremento pari a Euro 12.782 migliaia (-6,3%).

I debiti commerciali sono tutti connessi a rapporti con fornitori nella normale attività di produzione e d'investimento ed hanno durata inferiore ai dodici mesi. Si evidenzia altresì che il Gruppo ha valutato che i propri debiti commerciali, scaduti da oltre 60 giorni, non hanno una significativa componente di finanziamento, anche tenuto conto di quanto previsto in merito dal paragrafo 184 dei nuovi orientamenti ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021.

La valutazione al fair value dei debiti commerciali e degli altri debiti non produce effetti significativi considerato il breve periodo di tempo intercorrente tra il sorgere del debito e la sua scadenza.

Nel periodo esaminato il gruppo non ha rinegoziato le scadenze previste contrattualmente con i propri fornitori, né sono presenti contenziosi con i creditori del Gruppo o sono state poste in essere azioni esecutive da parte di questi ultimi.

Si segnala che i termini di giorni medi di pagamento si sono ridotti rispetto all'esercizio precedente.

11. Patrimonio netto

Il patrimonio netto del Gruppo al 30 giugno 2025 è pari a Euro 467.799 migliaia, rispetto ad Euro 478.858 migliaia al 31 dicembre 2024 evidenziando un decremento di Euro 11.059 migliaia (-2,3%). Tale variazione è imputabile principalmente all'utile del periodo (Euro 16.630 migliaia) e all'effetto positivo della riserva attuariale al netto dell'effetto fiscale (Euro 958 migliaia), alla variazione positiva della riserva di piani LTIP (Euro 1.319 migliaia), alla variazione negativa della riserva di traduzione (Euro 11.200 migliaia) e infine alla distribuzione dei dividendi agli azionisti (Euro 19.000 migliaia).

Capitale Sociale

Alla data del 30 giugno 2025, il capitale sociale di Intercos S.p.A., interamente sottoscritto e versato, ammonta a Euro 11.313.514,75 ed è diviso in n. 96.364.020 azioni ordinarie, prive di indicazione del valore nominale, corrispondenti, ai sensi dell'art. 120, comma 1, del TUF e dell'art. 6 dello Statuto sociale, a n. 127.363.621 diritti di voto. Si precisa che lo Statuto sociale di Intercos prevede il meccanismo della maggiorazione del diritto di voto (art. 6 dello Statuto).

Il regime di emissione e circolazione delle azioni ordinarie è disciplinato dalla normativa vigente. La struttura del capitale sociale di Intercos è dettagliata nella tabella di seguito riportata.

STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE
N° azioni N° diritti di voto Quotato Diritti e obblighi
Azioni ordinarie 96.364.020 127.363.621 Euronext - Milan Diritti e obblighi come
per legge e statuto

Altre riserve

Le altre riserve sono costituite dalla riserva sovrapprezzo azioni pari ad Euro 108.504 migliaia, rimaste invariate rispetto al periodo precedente (Euro 108.504 migliaia).

Risultati portati a nuovo e risultati dell'esercizio di Gruppo

La riserva per i risultati portati a nuovo e risultati del primo semestre 2025 del Gruppo è pari a Euro 345.759 migliaia che, rispetto al saldo d'apertura 2024, pari a Euro 356.918 migliaia, si movimenta principalmente per effetto del risultato del primo semestre 2025 pari a Euro 16.461 migliaia, per la variazione positiva della riserva piani LTIP pari a Euro 1.319 migliaia e infine per la distribuzione agli azionisti, a titolo di dividendo per Euro 19.000 migliaia.

Tale voce si movimenta inoltre per complessivi Euro 9.939 migliaia dovuta principalmente a: i) variazione positiva delle riserve attuariali, al netto del relativo effetto fiscale pari a Euro 948 migliaia ii) variazione negativa della riserva di conversione pari a Euro 11.200 migliaia iii) variazione positiva della riserva di consolidamento pari a Euro 313 migliaia.

Si veda a tal proposito il conto economico complessivo consolidato.

Il patrimonio netto di terzi

Tale voce è composta dal capitale sociale e dagli utili di terzi dell'esercizio per complessivi Euro 2.222 migliaia. Il patrimonio netto di terzi si incrementa per effetto dell'utile del primo semestre 2025 pari a Euro 169 migliaia, per l'incremento delle riserve attuariali, al netto del relativo effetto fiscale pari a Euro 10 migliaia e infine si decrementa per Euro 93 migliaia relativi alla riserva di consolidamento principalmente imputabili alla distribuzione di dividendi verso terzi.

Gestione del capitale

L'obiettivo principale della gestione del capitale è massimizzare il valore per gli azionisti. Il Gruppo gestisce la struttura patrimoniale ed effettua aggiustamenti in base alle condizioni economiche ed ai requisiti dei covenant finanziari.

Le politiche di gestione del capitale del Gruppo prevedono il mantenimento di un livello elevato di capitale proprio al fine di mantenere un rapporto di fiducia con gli investitori, i creditori ed il mercato, consentendo altresì lo sviluppo futuro dell'attività.

Il Gruppo monitora il rendimento del capitale e ha l'obiettivo di mantenere un equilibrio tra l'ottenimento di maggiori rendimenti tramite il ricorso ad indebitamento e i vantaggi e la sicurezza offerti da una solida situazione patrimoniale.

Al 30 giugno 2025, l'indebitamento finanziario lordo del Gruppo è pari a Euro 134.545 migliaia, rappresentato principalmente dal Contratto di Finanziamento Senior con lo storico pool composto da "Intesa Sanpaolo S.p.A.", "BNP Paribas, Italian Branch" e "UniCredit S.p.A.", che è stato firmato in data 31 luglio 2024.

Di seguito si riporta il dettaglio dell'indebitamento finanziario netto del Gruppo che ammonta a Euro 134.545 migliaia.

Indebitamento finanziario netto

(In migliaia di Euro) 30.06.2025 31.12.2024
Disponibilità e mezzi equivalenti (126.191) (190.021)
Passività finanziarie correnti nette vs. banche e altri finanziatori 49.196 42.749
Passività finanziarie correnti da applicazione IFRS16 6.877 7.727
Posizione finanziaria corrente netta (70.118) (139.545)
Passività finanziarie non correnti nette vs. banche e altri finanziatori 172.208 202.329
Debiti finanziari non correnti da applicazione IFRS16 32.455 34.923
Posizione finanziaria non corrente netta 204.663 237.252
Indebitamento (Disponibilità) 134.545 97.707

Occorre segnalare che in data 22 aprile 2025 è stato estinto anticipatamente il contratto di finanziamento con Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. ("Contratto di Finanziamento CDP") di Euro 25.000 migliaia, che era stato stipulato dalla Società in data 20 febbraio 2024 (e poi modificato in data 28 ottobre 2024 con la sottoscrizione di un "Amendment & Restatement Agreement"), al fine di supportare parte dei fabbisogni finanziari del Gruppo relativi agli investimenti previsti nel business plan 2023-2027.

Si precisa inoltre che, in data 30 giugno 2025, la Società ha già rimborsato la rata pari a Euro 5.000 migliaia sulla tranche A del contratto di Finanziamento Senior erogato in data 12 settembre 2024.

Disponibilità liquide

Di seguito viene riportato il dettaglio delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti:

( in migliaia di Euro) 30 giugno 2025 31 dicembre 2024
Depositi bancari e postali 126.159 189.981
Denaro e valori in cassa 32 40
Totale 126.191 190.021

Il decremento registrato nell'esercizio è pari ad Euro 63.830 migliaia, principalmente legato alla generazione di cassa derivante dall'attività operativa per Euro 22.482 migliaia, controbilanciata da un assorbimento di cassa derivante dalle attività di investimento per Euro 29.561 migliaia. Inoltre il flusso di cassa derivante dall'attività

finanziaria è stato negativo e pari a Euro 50.802 migliaia principalmente per effetto dei dividendi distribuiti e del rimborso anticipato del finanziamento con Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.

La variazione delle disponibilità liquide è evidenziata nel Rendiconto Finanziario riportato in precedenza. Non vi sono restrizioni e/o vincoli sulla liquidità detenuta al 30 giugno 2025. La liquidità disponibile viene utilizzata per adempiere alle obbligazioni ordinarie legate alla gestione caratteristica e per adempiere allo sviluppo delle proprie linee strategiche.

Si riporta di seguito la composizione dell'indebitamento finanziario del Gruppo al 30 giugno 2025 e al 31 dicembre 2024, con indicazione delle relative scadenze:

Indebitamento finanziario

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2025
a breve a lungo totale
Finanziamento bancario a m/l termine (CRB) 411 3.462 3.873
Finanziamento bancario a lungo termine (Intercos S.p.A.) 9.340 163.956 173.296
Debiti finanziari IFRS16 6.877 32.455 39.332
Leasing finanziari 28 5.029 5.057
Indebitamento a lungo termine 16.656 204.902 221.558
Finanziamento bancario a breve termine (Intercos do Brasil) 229 - 229
Debiti per linee bilaterali controllate 35.419 - 35.419
Debiti Bancari Correnti 3.813 - 3.813
Indebitamento a breve termine 39.461 - 39.461
Debiti verso società di factoring - - -
Totale indebitamento finanziario 56.116 204.902 261.019
(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2024
a breve a lungo totale
Finanziamento bancario a m/l termine (CRB) 408 3.642 4.050
Debiti Finanziari IFRS 16 7.727 34.923 42.650
Leasing finanziari 28 5.158 5.186
Finanziamento bancario a lungo termine (Intercos S.p.A.) 11.485 193.769 205.254
Indebitamento a lungo termine 19.648 237.492 257.140
Altri Debiti finanziari 200 - 200
Debiti per linee bilaterali controllate 24.941 - 24.941
Debiti Bancari Correnti 4.731 - 4.731
Indebitamento a breve termine 29.872 - 29.872
Debiti verso società di factoring 1.005 - 1.005
Totale indebitamento finanziario 50.525 237.492 288.017

Al 30 giugno 2025 il Gruppo presenta dunque un totale dell'indebitamento corrente e non corrente pari a Euro 261.019 migliaia, suddiviso in:

• una parte a tasso fisso pari a Euro 48.262 migliaia (18% dell'indebitamento totale) composta da (i) Euro 3.873 migliaia relativi ai mutui ipotecari in capo alla CRB S.A., (ii) Euro 39.332 migliaia a debiti per leasing finanziari a seguito dall'applicazione dell'IFRS 16 e (iii) Euro 5.057 migliaia a debiti per leasing finanziari.

• una parte a tasso variabile pari ad Euro 212.757 migliaia (82% dell'indebitamento totale)

composta da (i) Euro 173.296 migliaia relativi al Finanziamento Senior sottoscritto dalla Capogruppo, tale importo è esposto al netto degli effetti dell'applicazione del metodo del costo ammortizzato ai sensi dello IFRS 9, (ii) Euro 35.419 migliaia relativi alla linee bilaterali in capo alle Società controllate, (iii) Euro 229 migliaia relativi al debito finanziario a capo di Intercos Do Brasil, e infine, (iv) Euro 3.813 migliaia relativi a debiti bancari correnti.

Di seguito si riporta la composizione del debito finanziario del Gruppo al 30 giugno 2025 con indicazione della natura dei flussi che ne compongono il saldo alla chiusura del periodo.

31-dic-24 Erogazioni Rimborsi Accensione
Leasing
Altre* 30-giu-25
Finanziamento bancario a m/l termine (CRB) 4.050 - (204) - 27 3.873
Finanziamento bancario a lungo termine (Intercos
S.p.A)
205.254 - (30.000) - (1.958) 173.296
Debiti finanziari IFRS16 42.650 - (4.466) 2.496 (1.348) 39.332
Leasing finanziari 5.186 - (27) - (102) 5.057
Indebitamento a lungo termine 257.140 - (34.697) 2.496 (3.381) 221.558
Finanziamento bancario a breve termine (IdB) - 235 - - (6) 229
Altri Debiti finanziari 200 - (200) - - -
Debiti per linee bilaterali controllate 24.941 11.575 - - (1.097) 35.419
Debiti Bancari Correnti 4.731 - (1.287) - 369 3.813
Debiti verso società di factoring 1.005 - (1.005) - - -
Indebitamento a breve termine 30.877 11.810 (2.492) - (734) 39.461
Totale indebitamento finanziario 288.017 11.810 (37.189) 2.496 (4.115) 261.019

Occorre segnalare che, nel corso del primo semestre 2025, sono state rimborsate da parte della Capogruppo quote capitali su linee di credito per un importo pari ad Euro 5.000 migliaia relative al finanziamento Linea A ed è stato estinto anticipatamente il contratto di finanziamento con Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. ("Contratto di Finanziamento CDP") di Euro 25.000 migliaia

* La voce "Altre" comprende le differenze di cambio da valuta estera, gli interessi maturati non ancora pagati e gli effetti del trattamento contabile del diritto d'opzione Cometa.

Di seguito si riporta la movimentazione dei debiti verso banche e altri finanziatori per variazioni monetarie e non monetarie:

Saldo Inziale 01/01/2025 288.017
Variazioni non monetarie 6.088
Variazioni monetarie (33.086)
Saldo Finale 30/06/2025 261.019
Saldo Inziale 01/01/2024 258.605
Variazioni non monetarie 13.646
Variazioni monetarie 15.766
Saldo Finale 31/12/2024 288.017

Di seguito si fornisce informativa sui valori di bilancio delle passività per leasing (incluse nella voce debiti finanziari) e i loro movimenti nel periodo:

2025 2024
Al 1 Gennaio 2024 45.869
Incrementi 5.804
Accrescimento degli interessi 1.616
Pagamenti (9.868)
Altre (771)
Al 31 Dicembre 2024 42.650 42.650
Incrementi 2.496
Accrescimento degli interessi 774
Pagamenti (4.466)
Altre (2.122)
Al 30 Giugno 2025 39.332
Corrente 6.877 7.727
Non corrente 32.455 34.923

Il covenant, così come definito nel paragrafo 7"Gestione dei rischi e delle opportunità" della relazione intermedia sulla gestione, per il periodo chiuso al 30 giugno 2025 risulta essere stato rispettato.

Si precisa che il contratto di finanziamento Senior prevede alcune limitazioni dell'operatività del Gruppo quali a titolo esemplificativo le limitazioni alla possibilità di costituire vincoli o strumenti di garanzia, su tutti o parte degli asset al fine di garantire qualsiasi forma di indebitamento (c.d. negative pledge).

La seguente tabella riporta la composizione dell'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2025 e al 31 dicembre 2024 secondo quanto previsto dal paragrafo 175 della Raccomandazione ESMA32-382-1138 del 4 marzo 2021:

(In migliaia di Euro) 30.06.2025 31.12.2024
A Disponibilità liquide 126.191 190.021
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C Altre attività finanziarie correnti 43 49
D LIQUIDITA' (A+B+C) 126.234 190.070
Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito 46.136 38.633
E finanziario non corrente)
F Parte corrente dell'indebitamento non corrente 9.980 11.892
G INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE (E+F) 56.116 50.525
-
H INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE NETTO (I-E-D) (70.118) (139.545)
I Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) 204.663 237.252
J Strumenti di debito - -
K Debiti commerciali ed altri debiti non correnti 292 215
L INDEBITAMENTO FINANZIARIO NON CORRENTE (I+J+K) 204.955 237.467
-
M TOTALE INDEBITAMENTO FINANZIARIO (H+L) 134.837 97.922

Si evidenzia altresì che il Gruppo non rileva indebitamento indiretto e soggetto a condizioni, e che ha valutato che i propri debiti commerciali scaduti da oltre 30 giorni non hanno una significativa componente di finanziamento, anche tenuto conto di quanto previsto in merito dal paragrafo 184 dei nuovi orientamenti ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021.

Si segnala che nel corso del periodo il Gruppo non ha posto in essere alcun processo di rinegoziazione delle scadenze contrattuali con i propri fornitori e che non sono presenti contenziosi con i creditori del Gruppo.

13. Fondo Rischi ed oneri non correnti

La voce Fondi rischi ed oneri non correnti al 30 giugno 2025 è pari ad Euro 1.026 migliaia e si decrementa di Euro 687 migliaia rispetto al precedente esercizio (Euro 1.713 migliaia al 31 dicembre 2024). Di seguito viene riportata la movimentazione complessiva della voce:

( in migliaia di Euro) 30 giugno 2025 31 dicembre 2024
Valore iniziale 1.713 1.852
Accantonamento del periodo 134 1.454
Utilizzo del periodo (536) (1.425)
Delta cambi (25) (47)
Altri movimenti (260) (121)
Totale 1.026 1.713

Al 30 giugno 2025, il fondo rischi e oneri si decrementa prevalentemente per rilasci ed utilizzi per complessivi Euro 536 migliaia principalmente per effetto della chiusura di pratica terzista in capo alla controllata Intercos Europe S.p.A per Euro 503 migliaia.

Per una migliore comprensione, di seguito si riporta la composizione della voce per natura:

( in migliaia di Euro) Fondo imposte Altri
Valore al 31 dicembre 2024 125 1.588
Accantonamento del periodo - 134
Utilizzo del periodo (7) (529)
Effetto dell'applicazione del tasso di cambio - (25)
Altri movimenti - (260)
Valore al 30 giugno 2025 118 908

La voce Fondo imposte al 30 giugno 2025 riporta un saldo pari a Euro 118 migliaia, in linea con il saldo di dicembre 2024.

14. Ricavi delle vendite e delle prestazioni

( in migliaia di Euro) Periodo
30 giugno 2025 30 giugno 2024
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 524.907 499.915

Al 30 giugno 2025, il Gruppo ha realizzato ricavi di vendita pari a Euro 524.907 migliaia, in aumento di Euro 24.992 migliaia pari al + 5% (+6,1% a tassi costanti) rispetto ai primi sei mesi del 2024, nonostante andamenti di mercato di difficile previsione anche a causa delle tensioni geopolitiche e dei nuovi dazi che ne sono derivati.

Di seguito sono riportate le informazioni di dettaglio disaggregate relativamente a ciascun segmento identificato per gli esercizi chiusi al 30 giugno 2025 comparati con il periodo chiuso al 30 giugno 2024, ricordando che i ricavi di vendita sono rilevati dal gruppo at point time.

Analisi delle vendite per Business Unit

(in migliaia di Euro) Periodo chiuso al
Fatturato per Business Unit 30 giugno 2025 30 giugno 2024
Make up 333.103 283.356
Skin care 78.062 83.017
Hair and Body 113.742 133.542
Totale 524.907 499.915

Analisi delle vendite per Area Commerciale

Di seguito sono riportate le informazioni di dettaglio dei ricavi per area commerciale, con riferimento al luogo in cui ha sede l'Head Quarter del cliente verso cui è stata emessa la fattura di vendita.

(in migliaia di Euro) Periodo chiuso al
Fatturato per Area Commerciale 30 giugno 2025 30 giugno 2024
Americas 147.347 135.474
EMEA 260.649 263.335
Asia 116.911 101.106
Totale 524.907 499.915

Analisi delle vendite per Cliente

(in migliaia di Euro) Periodo chiuso al
Fatturato per Cliente 30 giugno 2025 30 giugno 2024
Multinational Brands 260.868 220.507
Emerging Brands 228.554 249.375
Retailers 35.485 30.033
Totale 524.907 449.915

Per ulteriori dettagli relativi ai ricavi per area geografica, per attività di business e per cliente a confronto con il periodo precedente, si veda il paragrafo 3 "Risultati economico patrimoniali del Gruppo" della relazione intermedia sulla gestione.

Si precisa che l'attività della società non è influenzata da elementi di stagionalità, così come richiesto da IAS 34 par. 16°.

15. Riepilogo dati economici

Di seguito si riporta il dettaglio delle voci di conto economico per il primo semestre chiuso al 30 giugno 2025.

(In migliaia di Euro) Per il periodo
chiuso
al 30.06.2025
Per il periodo
chiuso
al 30.06.2024
Costo del venduto (413.089) (399.992)
Costi e Proventi Operativi Netti (67.882) (64.813)
Così composti:
Costi di Ricerca e Sviluppo ed Innovazione (21.465) (21.317)
Spese di Vendita (15.081) (15.052)
Spese Generali e Amministrative (28.935) (26.213)
Altri proventi/(oneri) netti (2.401) (2.231)

Il costo del venduto del Gruppo è pari a Euro 413.089 migliaia per il periodo chiuso al 30 giugno 2025, rispetto a Euro 399.992 migliaia del periodo chiuso al 30 giugno 2024, evidenziando un incremento pari a Euro 13.097 migliaia (+3,27%). L'incremento è sostanzialmente in linea con la crescita dei ricavi del Gruppo (+5%).

I costi di Ricerca e Sviluppo ed Innovazione del Gruppo sono pari a Euro 21.465 migliaia per il periodo chiuso al 30 giugno 2025, rispetto a Euro 21.317 migliaia del periodo chiuso al 30 giugno 2024 evidenziando un incremento pari a Euro 148 migliaia (+0,69%). Le spese generali e amministrative mostrano un aumento rispetto allo stesso semestre dell'anno precedente di +10,4% principalmente per l'incremento del costo del lavoro, nello specifico per una riclassifica dei compensi degli amministratori dalla voce "Costi di Ricerca e Sviluppo ed Innovazione".

La voce altri proventi e oneri pari a Euro 2.401 migliaia si compone principalmente di proventi e oneri operativi e proventi e oneri non ricorrenti. I proventi operativi pari a Euro 4.285 migliaia, prevalentemente riconducibile a ricavi per corrispettivi ricevuti da clienti con riferimento a stampi e attrezzature necessarie a sviluppo e produzione di nuove linee di prodotti ordinati. Gli altri oneri operativi pari a Euro 1.005 migliaia risultano in linea con il semestre dell'esercizio precedente (Euro 1.078 migliaia al 30 giugno 2024).

Per quanto concerne invece gli oneri non ricorrenti netti, pari a Euro 4.422 migliaia, gli stessi riportano una riduzione pari a Euro 1.093 migliaia rispetto al semestre dell'anno precedente.

Tale voce accoglie principalmente accantonamenti per riorganizzazione interna del personale per Euro 2.762 migliaia, Euro 3.395 migliaia relative a costi sostenuti nell'ambito delle consulenze generali e legali, sostenute prevalentemente in Italia e negli Stati Uniti, l'accantonamento di Euro 1.319 migliaia relativi alla formalizzazione dei nuovi target degli ultimi piani di performance shares formulati a partire dal 2022, complessivamente al netto di proventi non ricorrenti per Euro 3.138 migliaia relativi a Euro 2.500 migliaia per il rimborso assicurativo previsto a seguito del Cyber Attack ed Euro 638 migliaia relativi al rilascio dell'accantonamento fondo svalutazione crediti del credito commerciale relativo al cliente "The Body Shop" (Euro 259 migliaia di Cosmint S.p.A. e Euro 379 migliaia di Tatra Spring Polska SP. Z.O.O.)

Per ulteriori dettagli relativi ai Piani di performance share si rimanda al paragrafo 21 "Piani di pagamento basati su azioni" delle note esplicative e gli eventi rilevanti al paragrafo 4 "Operazioni rilevanti avvenute nel corso del semestre chiuso al 30 giugno 2025" della relazione intermedia sulla gestione.

Per ulteriori dettagli sulla comprensione delle voci del conto economico si riporta di seguito il prospetto di riconciliazione tra il conto economico consolidato per natura e il conto economico riclassificato per i sei mesi chiusi al 30 giugno 2025 e al 30 giugno 2024.

Per il periodo chiuso al 30 giugno 2025
(in migliaia di Euro) Ricavi Costo
del
venduto
Costi di Ricerca
e Sviluppo ed
Innovazione
Spese di
vendita
Spese Generali
e
Amministrative
Altri proventi e
oneri
EBIT
Ricavi 524.907 524.907
Costo del lavoro (88.073) (15.390) (10.075) (13.699) - (127.237)
Materie prime sussidiarie di
consumo e merci
(237.954) (1.164) - - - (239.118)
Lavorazioni esterne (41.718) - - - - (41.718)
Costi di consulenze - (2.055) (566) (2.636) - (5.257)
Servizi sistemi informativi - - - (3.990) - (3.990)
Formazione e selezione
dipendenti
- - - (1.049) - (1.049)
Spese di trasporto (11.142) - (441) - - (11.583)
Spese viaggio - (1.390) - - - (1.390)
Spese commerciali - - (227) - - (227)
Ammortamenti e svalutazioni (14.594) (5.444) (692) (4.171) (1.259) (26.160)
Utilities (6.187) (368) (397) (481) - (7.433)
Servizi di manutenzione (4.725) - - - - (4.725)
Costi capitalizzati per
costruzioni interne
- 5.985 - - - 5.985
Affitti passivi - - - (297) - (297)
(Acc.ti) utilizzi fondo sval.
Crediti
- - (1.001) - - (1.001)
Altre spese generali - (1.639) (1.682) (2.612) - (5.933)
Altri costi del venduto (8.696) - - - - (8.696)
Altri proventi operativi - - - - 4.285 4.285
Altri oneri operativi - - - - (1.005) (1.005)
Oneri non ricorrenti netti - - - - (4.422) (4.422)
Totale 524.907 (413.089) (21.465) (15.081) (28.935) (2.401) 43.936
(in migliaia di Euro) Ricavi Costo
del
venduto
Costi di Ricerca
e Sviluppo ed
Innovazione
Spese di
vendita
Spese Generali
e
Amministrative
Altri proventi e
oneri
EBIT
Ricavi 499.915 499.915
Costo del lavoro (81.867) (15.206) (10.590) (11.593) (119.256)
Materie prime sussidiarie di
consumo e merci
(227.813) (1.224) (229.037)
Lavorazioni esterne (42.360) (42.360)
Costi di consulenze (1.810) (611) (2.460) (4.881)
Servizi sistemi informativi (4.105) (4.105)
Formazione e selezione
dipendenti
(1.184) (1.184)
Spese di trasporto (12.671) (431) (13.102)
Spese viaggio (1.391) (1.391)
Spese commerciali (294) (294)
Ammortamenti e svalutazioni (14.483) (4.973) (742) (3.158) (23.356)
Utilities (5.564) (372) (340) (470) (6.746)
Servizi di manutenzione (4.828) (4.828)
Costi capitalizzati per
costruzioni interne
5.218 5.218
Affitti passivi (422) (422)
(Acc.ti) utilizzi fondo sval.
Crediti
(370) (370)
Altre spese generali (1.559) (1.674) (2.821) (6.054)
Altri costi del venduto (10.406) (10.406)
Altri proventi operativi 4.470 4.470
Altri oneri operativi (1.186) (1.186)
Oneri non ricorrenti netti (5.515) (5.515)
Totale 499.915 (399.992) (21.317) (15.052) (26.213) (2.231) 35.110

Per il periodo chiuso al 30 giugno 2024

16. Imposte

Si riporta di seguito il dettaglio delle imposte:

(in migliaia di Euro) Periodo
30 giugno 2025 30 giugno 2024
Imposte correnti 11.926 11.912
Imposte anticipate 1.362 (713)
Imposte di esercizi precedenti 571 1.610
Totale 13.858 12.809

Le imposte del Gruppo sono pari a Euro 13.858 migliaia per il periodo chiuso al 30 giugno 2025, rispetto a Euro 12.809 migliaia del periodo chiuso al 30 giugno 2024, evidenziando un incremento pari a Euro 1.049 migliaia. La variazione risente principalmente dell'effetto negativo del rilascio di imposte differite attive stanziate nei precedenti esercizi sulle perdite fiscali pregresse della società Intercos Korea pari a Euro 1.403 migliaia, da ritenute estere subite in altre giurisdizioni e non recuperabili ai fini delle imposte italiane per Euro 571 migliaia.

Il tax rate al 30 giugno 2025 è pari al 45,5% contro il 41,7% del periodo precedente, riflettendo un incremento di 3.7 p.p. che risulta sostanzialmente in linea con il periodo precedente e come di consueto impattato dalla distribuzione dei dividendi dalle controllate.

Il calcolo delle imposte al 30 giugno 2025 è stato determinato considerando l'aliquota fiscale nominale; il Gruppo non si è avvalso della possibilità di utilizzare la media ponderata dell'aliquota fiscale annuale attesa secondo quanto previsto dallo IAS 34 paragrafo 30.

In accordo con quanto previsto dal principio IAS 24, le parti correlate del Gruppo sono determinate come entità e persone in grado di esercitare il controllo, il controllo congiunto o un'influenza significativa sul Gruppo e sulle sue controllate. "Le parti correlate comprendono le società appartenenti al Sig. Dario Gianandrea Ferrari il quale detiene - per il tramite delle società dallo stesso direttamente e indirettamente controllate, Dafe 4000 S.r.l. e Dafe 5000 S.r.l. – una partecipazione in Intercos S.p.A. pari al 48,679% dei diritti di voto complessivi. Per effetto di quanto precede, il Sig. Dario Gianandrea Ferrari controlla di fatto Intercos S.p.A. in quanto titolare di una partecipazione (indiretta) che gli consente di esercitare un'influenza dominante nell'assemblea ordinaria di Intercos S.p.A., come anche risultante dalle dichiarazioni rese dallo stesso ai sensi dell'art. 120 D.Lgs. n. 58/1998."

Le operazioni poste in essere con le parti correlate, così come definite dal principio contabile internazionale IAS 24, sono limitate ai rapporti relativi a servizi commerciali, amministrativi e finanziari intrattenuti dalla Capogruppo e dalle società controllate dalla società con altre parti correlate e sono pertanto al netto dei rapporti intrattenuti dalla società con società da essa controllate.

Tali operazioni rientrano nella normale gestione di impresa, nell'ambito dell'attività tipicamente svolta da ciascun soggetto interessato, e la Capogruppo ritiene che esse siano regolate a condizioni di mercato.

Durante il periodo chiuso al 30 giugno 2025 il Gruppo ha intrattenuto i rapporti con Parti Correlate di seguito riportati.

(K€) Ricavi Altri
proventi
operativi
Costi materiale e
costi per servizi e
godimento beni di
terzi
Altri oneri
operativi
Crediti
Commerciali
Debiti
Commerciali
Dafe International Srl 4 7 (72) (0) 36 15
Sci Maragia - - (22) - - 24
Arterra Bioscience S.p.A. - 1 (2.242) (0) 1 1.879
My beauty Brand - - - - - -
My Style - - (3) (55) - 11
Maragia USA Inc - - (13) - - 13
Cornelli Gabelli e Associati - - (53) - - 50
Azienda agricola Tommaso Bellora - - - - - -
MTA Tech S.r.l - - (691) - - 386
Piccola immob. Brianza SAS Boracchi - - (22) (3) - -
Avvale Spa - - (57) - - 53
Familiari e affini di Dario Ferrari - - - (60) - -
Totale 4 8 (3.175) (118) 37 2.431

L'ammontare complessivo dei compensi del Consiglio di Amministrazione è stato pari a Euro 1.989 migliaia nel semestre chiuso al 30 giugno 2025 (Euro 1.905 migliaia nel semestre chiuso al 30 giugno 2024).

In aggiunta l'ammontare complessivo dei compensi ai principali dirigenti con responsabilità strategiche è stato pari a Euro 1.055 migliaia nel semestre chiuso al 30 giugno 2025.

Ai sensi della Delibera Consob n.17221 del 12 marzo 2010 si dà atto che nel corso del primo semestre 2025 il Gruppo non ha concluso con parti correlate operazioni di maggiore rilevanza o che abbiano influito in maniera rilevante sulla situazione patrimoniale o sul risultato dell'esercizio del Gruppo.

18. Utile per azione - Earning per share (EPS)

L'earning per share (EPS) è calcolato:

  • dividendo il risultato netto attribuibile ai possessori delle azioni ordinarie per il numero di azioni ordinarie medio nel semestre di riferimento, al netto delle azioni proprie (basic EPS);
  • dividendo il risultato netto per il numero medio delle azioni ordinarie e di quelle potenzialmente derivanti dall'esercizio di tutti i diritti di opzione per piani di stock-option, al netto delle azioni proprie (diluted EPS), tenendo in considerazione la presenza di eventuali eventi diluitivi in accordo con il principio contabile IAS 33.
EPS Per il periodo
chiuso al
30 giugno 2025
Per il periodo
chiuso al
30 giugno 2024
Media delle azioni durante il semestre
Risultato netto (in Euro migliaia)
96.344.840
16.630
96.257.950
17.877
Basic EPS e diluted EPS (in euro) 0,17 0,19

19. Compensi consiglio d'amministrazione e collegio sindacale

Qui di seguito vengono evidenziati i costi relativi ai compensi degli organi societari per il periodo chiuso a 30 giugno 2025:

(migliaia di Euro) Importo
Consigli di Amministrazione 1.989
Collegi Sindacali 44
Totale 2.033

Questi compensi comprendono gli emolumenti dovuti per lo svolgimento della funzione di amministratore o sindaco in Intercos S.p.A.

Per maggiori dettagli relativamente ai compensi degli Amministratori, Sindaci e retribuzioni dei Dirigenti con responsabilità strategiche, si faccia riferimento alla Relazione sulla Remunerazione 2025 consultabile sul sito internet della società www.intercos-investor.com nella sezione "Governance".

20. Impegni e garanzie

Le garanzie prestate alla data del 30 giugno 2025 si riferiscono a fideiussioni, garanzie e impegni a favore di terzi rilasciate dalla Capogruppo, per conto delle sue società controllate per complessivi Euro 29.050 migliaia e direttamente da società controllate per complessivi Euro 8.028 migliaia. Di seguito dettagliate le garanzie rilasciate durante il periodo in corso:

Per conto della Capogruppo Intercos S.p.A

  • Nell'interesse di Intercos America per affidamento bancario tramite Intesa Italy a favore di Intesa NY (succursale Intesa in America) per un valore di dollari 3.000 migliaia corrispondenti a Euro 2.560 migliaia;
  • Nell'interesse di Intercos America per affidamento bancario tramite BNP Heq Milano a favore di Bank of Canada (precedentemente Bank of The West prima della fusione con Bank of Canada) per un valore di dollari 5.000 migliaia corrispondenti a Euro 4.266 migliaia;
  • Nell'interesse di Intercos Korea garanzia a favore delle di BNP Seoul Branch (Korea) per un valore di Korean Won 35.000.000 migliaia corrispondenti a Euro 22.037 migliaia;
  • Nell'interesse di Intercos Korea garanzia a favore delle di IMB Seoul (Korea) per un valore di Korean Won 964.000 migliaia corrispondenti a Euro 629 migliaia; si rileva che tale garanzia è stata estinta nel mese di aprile 2025;
  • Nell'interesse di Intercos do Brasil garanzia a favore di Banco Bradesco per un valore di Brasilian Reales 1.200.000 migliaia corrispondenti ad Euro 186 migliaia;

Direttamente Dalle Società controllate

La Controllata CRB Sa ha rilasciato una Ipoteca sull'immobile dove risiede la sede della società per un valore complessivo di Franchi Svizzeri 6.920 migliaia corrispondenti ad Euro 7.403 migliaia, a favore della Banca BCV a garanzia del mutuo ipotecario che fu concesso all'atto della costituzione dell'azienda e rinegoziato in data 06/09/2016.

La controllata Intercos Europe Spa ha rilasciato 3 garanzie a tutela di contratti di affitto di altrettante unità immobiliari in locazione ed una in favore del Comune di Caponago relativa ad oneri di urbanizzazione per complessivi Euro 574 migliaia.

21. Piani di pagamento basati su azioni

Nel corso dell'esercizio 2021, in ragione della Quotazione delle azioni della Capogruppo, il Consiglio di Amministrazione ha approvato un piano di performance shares, efficace dalla data della Quotazione, finalizzato a incentivare e trattenere le risorse chiave del Gruppo individuate dal Consiglio di Amministrazione (sia dipendenti che amministratori del Gruppo) da attuarsi mediante assegnazione, fino a un massimo di complessive 1.190.000 azioni ordinarie di Intercos S.p.A., al raggiungimento di determinati obiettivi di performance.

Si ricorda che in data 20 luglio 2021, l'Assemblea degli azionisti di Intercos S.p.A. ha approvato, con efficacia condizionata alla Quotazione, il "Piano di Performance Shares 2022-2024" (il "Piano 2022-2024") e l'Assemblea straordinaria degli azionisti ha deliberato, tra l'altro, di aumentare il capitale sociale a servizio dell'attuazione del Piano 2022-2024 entro la data di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2024.

In data 25 febbraio 2025, il Consiglio di Amministrazione della Società, previo parere favorevole del CNR, ha esaminato e approvato la consuntivazione degli obiettivi di performance e sostenibilità sottesi al Piano 2022-2024 e, in data 4 marzo 2025, ha deliberato (i) che i beneficiari del Piano 2022-2024 hanno maturato il diritto di ricevere complessive n. 106.070 azioni effettive ordinarie della Società, (ii) che tali azioni siano assegnate ai beneficiari del Piano 2022-2024 in data 5 marzo 2025, e (iii) di dare esecuzione agli aumenti di capitale a servizio del Piano 2022-2024 per l'importo complessivo di Euro 13.258,75 e per l'effetto, di emettere, con effetto al 5 marzo 2025, n. 106.70 azioni effettive a servizio dello stesso, di cui n. 54.072 a titolo gratuito e n. 51.998 a pagamento al prezzo nominale unitario di Euro 0,125.

In data 28 aprile 2023, l'Assemblea degli Azionisti ha approvato, ai sensi dell'art. 114-bis del TUF, l'istituzione di un nuovo piano di incentivazione denominato "Piano di Performance Shares 2023-2025", rivolto all'Amministratore Delegato di Intercos e ai manager di Intercos o delle società da essa direttamente o indirettamente controllate e basato sull'assegnazione (a titolo gratuito) di diritti a ricevere, sempre a titolo gratuito, azioni ordinarie di Intercos subordinatamente al verificarsi di determinati obiettivi di performance e di sostenibilità, conferendo al Consiglio di Amministrazione, con facoltà di subdelega, ogni potere necessario o opportuno per dare esecuzione al predetto piano.

Il Piano di Performance Shares 2023-2025 si inserisce nel contesto del più ampio piano di incentivazione di lungo termine equity based, articolato su 3 cicli triennali c.d. rolling (2023-2025, 2024-2026, 2025-2027) adottato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 14 marzo 2023, con il parere favorevole del Comitato per le Nomine e la Remunerazione del 7 marzo 2023. Lo scopo del piano è quello di: (i) premiare il raggiungimento dei target del piano industriale per il periodo 2024-2028, sulla cui base sono stati formulati gli obiettivi di performance, nonché il raggiungimento dell'obiettivo di sostenibilità per il 2025; (ii) elaborare una politica di incentivazione variabile di medio-lungo termine allineata alle pratiche di mercato, al fine di trattenere le figure chiave; (iii) garantire la sostenibilità della performance di medio-lungo periodo della Società, stimolando comportamenti fidelizzanti ad aumentarne il valore complessivo; (iv) incentivare l'allineamento degli interessi del management a quelli degli azionisti in un'ottica di creazione di valore.

A servizio del piano saranno utilizzate: (i) con riferimento ai beneficiari che siano amministratori di Intercos o delle società controllate, azioni ordinarie proprie Intercos oggetto di acquisto a valere sull'autorizzazione di cui all'art. 2357 c.c. concessa di volta in volta dall'Assemblea della Società; e (ii) con riferimento ai beneficiari che siano prestatori di lavoro dipendente di Intercos o delle società controllate, azioni rinvenienti dall'aumento di capitale ai sensi dell'art. 2349 c.c. deliberato dall'Assemblea degli Azionisti. Al riguardo, in data 28 aprile 2023, l'Assemblea degli Azionisti, in sede straordinaria, ha approvato l'aumento di capitale, in via gratuita e anche in più tranches, ai sensi dell'art. 2349 c.c., da eseguirsi entro il termine ultimo del 31 dicembre 2026, per un importo di massimi Euro 34.782 migliaia, mediante emissione di massime n. 289.850 azioni ordinarie della Società, senza valore nominale espresso, aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, godimento regolare, a favore di dipendenti del Gruppo Intercos beneficiari del piano di incentivazione denominato "Piano di Performance Shares 2023-2025" approvato dalla medesima Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2023.

In applicazione del Piano di Performance Shares 2023-2025, nel corso 2023, successivamente alla formalizzazione e comunicazione dei nuovi target e durata del piano stesso, sono stati accantonati oneri non ricorrenti netti pari a Euro 275 migliaia e per pari importo risulta movimentata a patrimonio netto la riserva LTIP. Per gli effetti economici del Piano di Performance Shares 2023-2025 si rimanda a quanto riportato al paragrafo 11 "Patrimonio Netto" delle note esplicative.

In data 11 aprile 2024, l'Assemblea degli Azionisti ha approvato, ai sensi dell'art. 114-bis del TUF, l'istituzione di un nuovo piano di incentivazione denominato "Piano di Performance Shares 2024-2026"(inserito nel più ampio contesto del piano di incentivazione di lungo termine equity based, articolato su tre cicli triennali c.d.rolling (2023- 2025, 2024-2026, 2025-2027) adottato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 14 marzo 2023, rivolto all'Amministratore Delegato di Intercos e ai manager di Intercos o delle società da essa direttamente o indirettamente controllate che siano prestatori di lavoro dipendenti e/o collaboratori (o comunque con i quali sia in essere un rapporto equiparabile ai sensi della normativa di volta in volta applicabile) e/o componenti degli organi amministrativi della Società o delle società controllate.

Il "Piano di Performance Shares 2024-2026" è basato sull'assegnazione (a titolo gratuito) di diritti a ricevere, sempre a titolo gratuito, azioni ordinarie di Intercos subordinatamente al verificarsi di determinati obiettivi di performance e di sostenibilità, conferendo al Consiglio di Amministrazione, con facoltà di subdelega, ogni potere necessario o opportuno per dare esecuzione al predetto piano.

A servizio del piano saranno utilizzate azioni ordinarie proprie di Intercos oggetto di acquisto a valere sull'autorizzazione di cui all'art. 2357 c.c. concessa di volta in volta dall'Assemblea della Società. Con riferimento ai beneficiari che siano prestatori di lavoro dipendente di Intercos o delle Società Controllate, in alternativa o in combinazione, saranno utilizzate azioni rinvenienti dall'aumento di capitale ai sensi dell'art. 2349 c.c. deliberato dall'Assemblea degli Azionisti. Al riguardo si precisa che, in data 11 aprile 2024, l'Assemblea degli Azionisti, in sede straordinaria, ha approvato l'aumento di capitale, in via gratuita e anche in più tranches, ai sensi dell'art. 2349 c.c., da eseguirsi entro il termine ultimo del 31 dicembre 2027, per un importo massimo di nominali Euro 40.800 migliaia, mediante emissione di massime n. 340.000 azioni ordinarie della Società, senza valore nominale espresso, aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, godimento regolare, a favore di dipendenti del Gruppo

Intercos beneficiari del piano di incentivazione denominato "Piano di Performance Shares 2024-2026" approvato dalla medesima Assemblea degli Azionisti dell'11 aprile 2024.

In applicazione del Piano di Performance Shares 2024-2026, nel corso del 2024, successivamente alla formalizzazione e comunicazione dei nuovi target e durata del piano stesso, sono stati accantonati oneri non ricorrenti netti pari a Euro 452 migliaia e per pari importo risulta movimentata a patrimonio netto la riserva LTIP. Per gli effetti economici del Piano di Performance Shares 2024-2026 si rimanda a quanto riportato al paragrafo 11 "Patrimonio Netto" delle note esplicative.

In data 4 marzo 2025, il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato di sottoporre all'Assemblea dei Soci che sarà convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025, le seguenti proposte: (i) la proposta relativa all'adozione del "Piano di Performance Shares 2025-2027" (il "Piano 2025-2027") ai sensi dell'art. 114 bis del D.Lgs. 58/1998 e relative disposizioni di attuazione. Si ricorda che il "Piano di Performance Shares 2025- 2027" si inserisce nel contesto del più ampio piano di incentivazione di lungo termine equity based, articolato su tre cicli triennali c.d. rolling (2023-2025, 2024-2026, 2025-2027) adottato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 14 marzo 2023; (ii) la proposta relativa all'acquisto e alla disposizione di azioni ordinarie proprie ai sensi degli artt. 2357 e 2357-ter c.c., nonché dell'art. 132 del D.Lgs. 58/1998 e relative disposizioni di attuazione (iii) e infine la proposta relativa all'aumento di capitale ai sensi dell'art. 2349 c.c. a servizio del "Piano di Performance Shares 2025-2027".

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato, altresì, le relative Relazioni Illustrative e il Documento Informativo sul "Piano di Performance Shares 2025-2027" redatto ai sensi dell'art. 84-bis del Regolamento Consob n. 11971/1999, consultabili sul sito internet della Società www.intercos-investor.com nella Sezione "Governance / Assemblea degli Azionisti".

In data 16 aprile 2025 l'Assemblea degli Azionisti ha approvato, ai sensi dell'art. 114-bis del TUF, l'istituzione del Piano 2025-2027, rivolto all'Amministratore Delegato di Intercos e ai manager di Intercos o delle società da essa direttamente o indirettamente controllate e basato sull'assegnazione (a titolo gratuito) di diritti a ricevere, sempre a titolo gratuito, azioni ordinarie di Intercos subordinatamente al verificarsi di determinati obiettivi di performance e di sostenibilità, conferendo al Consiglio di Amministrazione, con facoltà di subdelega, ogni potere necessario o opportuno per dare esecuzione al predetto piano.

Il Piano 2025-2027 é basato sull'assegnazione (a titolo gratuito) di diritti a ricevere, sempre a titolo gratuito, azioni ordinarie di Intercos subordinatamente al verificarsi di determinati obiettivi di performance e di sostenibilità, conferendo al Consiglio di Amministrazione, con facoltà di subdelega, ogni potere necessario o opportuno per dare esecuzione al predetto piano.

A servizio del Piano 2025-2027 saranno utilizzate azioni ordinarie proprie di Intercos oggetto di acquisto a valere sull'autorizzazione di cui all'art. 2357 c.c. concessa di volta in volta dall'Assemblea della Società. Con riferimento ai beneficiari che siano prestatori di lavoro dipendente di Intercos o delle società controllate, in alternativa o in combinazione, saranno utilizzate azioni rinvenienti dall'aumento di capitale ai sensi dell'art. 2349 c.c. approvato

dell'odierna Assemblea. Al riguardo si precisa che, in data 16 aprile 2025, l'Assemblea degli Azionisti, in sede straordinaria, ha approvato l'aumento di capitale, in via gratuita e anche in più tranches, ai sensi dell'art. 2349 c.c., da eseguirsi entro il termine ultimo del 31 dicembre 2028, per un importo massimo di nominali Euro 43.350 migliaia, mediante emissione di massime n. 346.800 azioni ordinarie della Società, senza valore nominale espresso, aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, godimento regolare, a favore di dipendenti del Gruppo Intercos beneficiari del piano di incentivazione denominato Piano 2025-2027 approvato dalla medesima Assemblea degli Azionisti del 16 aprile 2025.

In applicazione del Piano 2025-2027, nel corso del 2025, successivamente alla formalizzazione e comunicazione dei nuovi target e durata del piano stesso, sono stati accantonati oneri non ricorrenti pari a Euro 586 migliaia e per pari importo risulta movimentata a patrimonio netto la riserva LTIP.

Per gli effetti economici del Piano 2025-2027 si rimanda a quanto riportato al paragrafo 11 "Patrimonio Netto" delle note esplicative.

Per quanto riguarda, invece, l'inclusione di obiettivi ESG all'interno dei Piani di Performance Share, si segnala che:

  • nel Piano 2022-2024 è stato inserito un obiettivo relativo all'incremento dell'energia elettrica, acquistata e/o autoprodotta, proveniente da fonti rinnovabili; l'indicatore di performance è la quota percentuale di consumo di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili rispetto al consumo totale di energia elettrica del Gruppo nell'anno 2024, sulla base dei dati pubblicati nella Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario relativa all'esercizio 2024;
  • nel Piano 2023-2025, è stato incluso un obiettivo di riduzione del 20% entro il 2025 delle emissioni di gas a effetto serra, rispetto ai valori del 2019; l'indicatore di performance è la riduzione percentuale delle emissioni di Scope 1 e Scope 2 (secondo l'approccio market-based) per milioni di pezzi prodotti internamente dai siti produttivi del Gruppo nell'anno 2025 rispetto all'anno 2019, sulla base dei dati pubblicati nella Dichiarazione Consolidata di carattere non finanziario relativa all'esercizio 2025;
  • nel Piano 2024-2026, in continuità con il Piano 2023-2025, è stato incluso un obiettivo di riduzione del 26% entro il 2026 delle emissioni di gas a effetto serra, rispetto ai valori del 2019; l'indicatore di performance coincide con quello del 2023-2025.
  • nel Piano 2025-2027 in continuità con i Piani precedenti, è stato incluso un obiettivo target di riduzione del 34% entro il 2027 delle emissioni di gas a effetto serra, rispetto ai valori del 2019; l'indicatore di performance coincide con quello del piano 2023-2025.

In data 1° luglio 2025 si è svolta l'Assemblea Ordinaria di Intercos Concept S.r.l., società interamente controllata dalla Società, avente all'ordine del giorno lo scioglimento anticipato e messa in liquidazione volontaria della medesima società, nonché la nomina del liquidatore.

23 Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del primo semestre 2025 non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

24 Informazioni aggiuntive

Si comunica che Intercos S.p.A. ha aderito al regime di semplificazione previsto dagli artt. 70, comma 8 e 71, comma 1-bis, del Regolamento CONSOB in materia di emittenti n. 11971/1999, come successivamente modificato, avvalendosi, pertanto, della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi previsti dagli artt. 70, comma 6 e 71, comma 1 del citato Regolamento in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Milano, 4 agosto 2025 INTERCOS S.p.A p. il Consiglio di Amministrazione

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Attestazione del Bilancio Consolidato semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Renato Semerari, in qualità di Amministratore Delegato, Stefano Zanelli, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Intercos S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154 bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

• l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

• l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio semestrale abbreviato nel corso del primo semestre 2025.

Si attesta, inoltre, che:

1 il Bilancio semestrale abbreviato:

a. è redatto in conformità ai princìpi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;

b. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c. è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

La Relazione intermedia sulla Gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

4 agosto 2025

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto Renato Semerari Stefano Zanelli

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