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Intercos

Quarterly Report Aug 2, 2024

4306_ir_2024-08-02_c394e1f8-bde7-4cbd-806a-f3a8981890bc.pdf

Quarterly Report

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Global Cosmetic Manufacturer

RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE

AL 30 GIUGNO 2024

PREDISPOSTO IN CONFORMITA' ALLO IAS34 (BILANCI INTERMEDI)

Intercos S.p.A. Sede in Milano – Piazza Generale Armando Diaz, 1

Intercos S.p.A.

Sede in Milano – Piazza Generale Armando Diaz, 1 Capitale Sociale Euro 11.300.256 interamente versato

Bilancio consolidato semestrale al 30 giugno 2024 RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE

LETTERA DELL'AMMINISTRATORE DELEGATO

Il nostro Gruppo ha registrato un secondo trimestre molto positivo, riprendendosi dalle difficoltà dei primi tre mesi dell'anno dovute all'attacco Cyber subito a febbraio. Negli ultimi tre mesi abbiamo infatti registrato crescite a doppia cifra sia in termini di fatturato che di EBITDA Rettificato, raggiungendo nuovi record. Le vendite del secondo trimestre sono state pari a 278,9 milioni di Euro, in crescita del +10,2% sullo scorso anno a tassi costanti, nonostante la base del 2023 fosse molto alta (il secondo trimestre dello scorso anno aveva riportato una crescita del +31,3%). L'EBITDA Rettificato è risultato pari a 43,2 milioni di Euro, in crescita del +15%, con un'incidenza sulle vendite nette tornata ampiamente sopra il 15%. Questi risultati ci hanno consentito di compensare le difficoltà del primo trimestre e di chiudere il primo semestre con vendite in crescita, nonchè di riassorbire buona parte del ritardo accumulato a livello di EBITDA Rettificato nei primi tre mesi dell'anno.

Con riferimento ai risultati per business unit, la crescita del secondo trimestre è stata trainata dai forti risultati di Hair&Body e Skincare mentre il Make-up ha registrato una sostanziale stabilità rispetto ai livelli, molto elevati, del secondo trimestre del 2023. Questa Business Unit, che già era stata la maggiormente impattata nei primi tre mesi dal Cyber Attack, è anche quella che ha subito la coda lunga dei problemi generati da questo attacco, visto che l'impossibilità di ordinare tempestivamente le materie prime, a causa dei blocchi dei sistemi, ha causato ritardi nei flussi produttivi anche all'inizio del secondo trimestre. Da notare però che la Business Unit Make-up ha registrato un forte recupero di profittabilità nel secondo trimestre, anche grazie alla progressiva accelerazione delle vendite, contribuendo in maniera determinante all'ottima generazione di EBITDA degli ultimi tre mesi. Guardando al semestre, lo Skincare e l'Hair&Body, meno impattati dall'attacco cyber, hanno registrato rispettivamente crescite del +15,2% in termini di vendite e del +15,8% in termini di EBITDA, e del +19,1% in termini di vendite e del +15,9% in termini di EBITDA.

Analizzando gli andamenti per aree geografiche, il secondo trimestre ha confermato la forte tendenza rialzista dell'Asia, con crescite a doppia cifra sia per la Cina che per la Corea. Anche l'EMEA, dopo le difficoltà legate al Cyber Attack, ha ripreso un trend di crescita a doppia cifra. L'America è stata invece contraddistinta da vendite ancora in lieve calo nel secondo trimestre, conseguenza sia dell'onda lunga dei problemi legati al Cyber attack che del sostanziale indebolimento dei trend di mercato.

Infine, è proseguito il trend positivo anche in termini di ingresso ordini. Dopo sei mesi in cui sono stati costantemente superati i record di ingresso ordini (da novembre 2023 ad aprile 2024), anche i mesi di maggio e giugno del 2024 hanno riportato ordinativi superiori a quelli dello scorso anno, con i clienti prestige che continuano a contribuire al ribilanciamento tra mercato mass e prestige servito.

È infine importante sottolineare che la nostra strategia di crescita internazionale ha visto l'inizio dei lavori per l'espansione delle nostre fabbriche in Corea e in Cina nonchè l'apertura di un ufficio Marketing/Commerciale e di un laboratorio di ricerca a Mumbai. Questo ci consentirà di essere sempre più vicini e proattivi nel cogliere le grandissime opportunità di crescita futura del mercato indiano.

Nonostante le difficoltà riscontrate nel primo trimestre dell'anno a causa dell'attacco Cyber, siamo molto soddisfatti della velocità di reazione del Gruppo, testimoniata dalle performance raggiunte nel secondo trimestre, periodo in cui, come anticipato, abbiamo stabilito il nuovo record nella storia di Intercos.

La capacità di anticipare i trend di mercato grazie al nostro continuo focus sull'innovazione, unitamente alla diversificazione del nostro modello di business, sono fattori che rendono il nostro Gruppo unico nel panorama mondiale e che ci consentono di guardare al futuro con ottimismo.

Confermiamo pertanto le crescite attese per il secondo semestre dell'anno, che vedono un aumento delle vendite rispetto al secondo semestre del 2023, in un range compreso tra circa il +10% ed il +13%, ben al di sopra dell'atteso andamento del mercato del Beauty a livello mondiale.

1. Scenari di mercato

Il contesto macroeconomico continua ad essere incerto.

Secondo il rapporto "World Economic Outlook" recentemente pubblicato (15 luglio 2024) dal Fondo Monetario Internazionale (FMI), la crescita mondiale è attesa stabile nel 2024 al 3,2%, per accelerare moderatamente al 3,3% nel 2025. L'inflazione a livello globale è attesa ridursi dal 6,8 % del 2023 al 5,9% nel 2024 ed al 4,5% nel 2025. Lo scenario internazionale è ancora di difficile previsione in termini di evoluzioni attese, a causa di una fragile situazione geopolitica e ai segnali contrastanti provenienti dalle principali economie mondiali.

Buona notizia è che finalmente l'inflazione nell'Eurozona è in calo e sta tornando sotto controllo, come dimostrato dal trend dei primi mesi del 2024, che hanno visto una crescita del livello dei prezzi del 2,8%.

Gli effetti delle politiche monetarie restrittive continuano a sortire i loro effetti sull'inflazione e, allo stesso tempo, sull'attività economica, come mostrato dalla crescita sostanzialmente nulla dell'Eurozona nell'ultimo trimestre del 2023. Nel complesso si evidenziano però degli andamenti differenti per le principali economie globali. Da un lato, infatti, le previsioni per gli Stati Uniti indicano una crescita, al 2023, del 2,5%, seguita da una crescita del 2,6% e 1,9% nei due anni successivi. Le stesse politiche monetarie attese nell'Eurozona per l'anno in corso, meno restrittive, fanno prevedere anche per l'Europa un possibile effetto positivo sulla crescita già nel secondo semestre del 2024. Ciò è stato anche confermato dai recenti indicatori macroeconomici illustrati durante l'ultima assemblea dell'Associazione Bancaria Italiana tenutasi lo scorso 9 luglio 2024.

Il fragile quadro geopolitico si traduce in un parziale cambiamento dei rapporti commerciali italiani, che negli ultimi anni si sono reindirizzati verso paesi geopoliticamente affini, quali i paesi dell'America settentrionale. Le relazioni commerciali risultano inoltre sempre più complesse, con un valore maggiore di beni che superano più frontiere prima di raggiungere il mercato di destinazione.

Per quanto riguarda il mercato Asiatico, importante destinazione per il Gruppo, si sta già registrando un'inversione di tendenza dei consumi interni rispetto all'anno passato. È importante sottolineare, a questo proposito, che a sostegno dell'attività economica, la banca centrale cinese ha posto in essere una politica monetaria espansiva tramite una riduzione dei tassi di interesse di riferimento, per favorire la crescita tramite i consumi interni a seguito della crisi del settore immobiliare. La crescita stimata dal FMI delle aree asiatiche emergenti quali la Cina e la Corea è di oltre il 5% sia per il 2024 che per il 2025.

Il mercato del Beauty continua a mostrare tassi di crescita a livello mondiale e le imprese italiane del settore rappresentano una considerevole porzione di mercato. In ogni caso, l'industria cosmetica italiana si distingue soprattutto per il suo valore economico, e per l'impegno costante nella ricerca e nell'innovazione.

Il Gruppo Intercos continua a beneficiare della diversificazione dei paesi in cui opera, mitigando andamenti di mercato che possono essere diversi da quelli attesi. Intercos è un Gruppo che ha progressivamente incrementato la presenza nei diversi mercati mondiali per comprenderli, anticiparne i trend, e produrre prodotti ad alto contenuto innovativo. Il tutto vicino ai consumatori finali dei clienti e partner di lunga data, limitando al minimo il time-to-market. Con sedici plant produttivi, undici centri di ricerca e sedici uffici commerciali in tutto il mondo, il Gruppo è unico nel settore in termini di diversificazione geografica, di prodotto e di tipologia di clienti ed è ben posizionato per beneficiare della resilienza del mercato in cui opera.

2. Andamento economico e finanziario

Il Gruppo Intercos continua a perseguire la propria strategia nel campo dell'innovazione e della diversificazione per cliente, per categoria di prodotto e per area geografica. Gli indicatori economico-finanziari a giugno 2024, nonostante un primo trimestre impattato significativamente dal cyber attack, segnano comunque un ulteriore miglioramento con un forte recupero nel secondo trimestre dell'anno.

Al 30 giugno 2024, il Gruppo ha realizzato ricavi di vendita pari a Euro 499.915 migliaia, in aumento di Euro 11.538 migliaia pari al + 2,4% (+3% a tassi costanti) rispetto ai primi sei mesi del 2023, nonostante il primo trimestre avesse fortemente risentito dell'attacco Cyber subito (-5,8% rispetto all'anno precedente). Il secondo trimestre ha infatti riportato una crescita del +9,9%, grazie a performance del Make-up stabili rispetto allo scorso anno (periodo in cui la business unit aveva riportato una crescita del +22,8%), ed alle crescite di Skincare ed Hair&Body. Prosegue l'ottimo andamento dell'ingresso ordini, in crescita rispetto al medesimo periodo dello scorso anno (maggio-giugno), dopo i record registrati nei sei mesi precedenti all'ultimo periodo di rilevazione.

Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo 3 "Risultati economico patrimoniali del Gruppo Intercos" della relazione intermedia sulla gestione.

Il margine industriale lordo al 30 giugno 2024 è pari a Euro 99.923 migliaia (pari al 20% dei ricavi) in leggera flessione di Euro 963 migliaia (- 1%) rispetto a Euro 100.886 migliaia del semestre dell'anno precedente (pari al 20,7% dei ricavi) registrando una marginalità leggermente in calo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, anche a causa di inefficienze produttive legate al cyber attack del primo trimestre.

L'EBITDA è positivo per Euro 58.466 migliaia, in diminuzione del (-9,7%) rispetto allo stesso periodo a confronto ed è pari all'11,7% dei ricavi.

Si specifica che nel corso della seguente relazione finanziaria semestrale il management utilizza l'EBITDA rettificato (ossìa depurato dagli oneri e proventi non ricorrenti) come indicatore alternativo di performance in quanto contribuisce a fornire informazioni utili per una migliore valutazione dell'andamento economico e finanziario del Gruppo.

Si rimanda a quanto riportato al paragrafo 11 "Patrimonio Netto" delle note esplicative.

L'EBITDA rettificato è positivo per Euro 63.981 migliaia (pari al 12,8% dei ricavi) e registra una diminuzione di Euro 3.380 migliaia pari al (-5%) rispetto al medesimo semestre dell'anno precedente.

La performance del secondo trimestre ha però riportato un EBITDA record di Euro 43.180 migliaia, in crescita del +15% (Euro 5.646 migliaia) sullo scorso anno che ha consentito di recuperare la maggior parte della contrazione one-off riportata nel primo trimestre per effetto del Cyber Attack. L'ottima performance ha beneficiato sia dell'ottimo andamento delle vendite che di un marcato aumento di profittabilità, con l'incidenza dell'EBITDA Rettificato sulle vendite nette di Gruppo al 15,5%, in decisa espansione rispetto ai trimestri precedenti, ed in crescita di + 0,7 p.p. sullo scorso anno. L'EBITDA Rettificato del semestre sulle vendite nette depurate dal costo relativo al packaging (c.d. value added sales) è risultato essere pari al 16,5% (era 17,2% nel primo semestre del 2023).

Il Risultato Operativo (EBIT) è positivo per Euro 35.110 migliaia (pari al 7% dei ricavi), contro Euro 42.892 migliaia registrati a giugno 2023 (8,8% dei ricavi) in diminuzione di Euro 7.782 migliaia in valore assoluto corrispondenti a (– 18,1%) in termini percentuali.

La contrazione è dovuta, oltre a quanto già riflesso nell'EBITDA rettificato, ai maggiori ammortamenti nell'anno per Euro 1.490 migliaia e maggiori oneri non ricorrenti netti pari a Euro 5.515 migliaia a giugno 2024, rispetto Euro 2.603 migliaia a giugno 2023, con una variazione negativa di Euro 2.912 migliaia.

Si ricorda che nel corso dell'esercizio 2021, in ragione della Quotazione delle azioni della Capogruppo, il Consiglio di Amministrazione aveva approvato un piano di performance shares, efficace dalla data della Quotazione, finalizzato a incentivare e trattenere le risorse chiave del Gruppo individuate dal Consiglio di Amministrazione. Nel corso del primo semestre 2024, in data 11 aprile 2024 l'Assemblea degli Azionisti ha approvato un nuovo piano di performance shares denominato "Piano di performance shares 2024-2026" finalizzato ad incentivare e trattenere le risorse chiave del Gruppo.

In applicazione dei predetti piani, nel corso del primo semestre 2024, successivamente alla formalizzazione e comunicazione dei nuovi target e durata del nuovo piano, sono stati accantonati oneri per Euro 1.027 migliaia e per pari importo risulta movimentata a patrimonio netto la riserva "LTIP".

Per ulteriori dettagli relativi ai Piani di performance share si rimanda al paragrafo 21 "Piani di pagamento basati su azioni" delle note esplicative.

Il Risultato netto è positivo ed è pari a Euro 17.877 migliaia (Euro 25.009 migliaia nel semestre a confronto) in diminuzione di Euro 7.132 migliaia (-28,5%).

La variazione del risultato netto è data principalmente dagli effetti relativi agli eventi occorsi durante il primo trimestre 2024 a causa del cyber attack, maggiori ammortamenti e svalutazioni per Euro 1.490 migliaia (+ 6,8% rispetto al primo semestre 2023) compensato da un minor impatto di oneri e proventi finanziari netti per Euro 2.824 migliaia rispetto al semestre precedente. Infine, nel primo semestre 2024 il tax rate è aumentato rispetto al 2023 per effetto di alcuni impatti temporanei che verranno riassorbiti nel corso del secondo semestre dell'anno (es. pagamento dei dividendi dalle controllate) e di imposte di esercizi precedenti per costi prudenzialmente non considerati dalla Società ad oggi deducibili e ritenute estere non recuperabili ai fini delle imposte italiane.

Qualora venissero depurati dai due semestri a confronto gli oneri non ricorrenti netti, al netto del loro effetto fiscale, il risultato del primo semestre 2024 sarebbe stato pari a Euro 22.874 migliaia (Euro 26.886 migliaia nel primo semestre 2023) in lieve diminuzione di Euro 4.011 migliaia (-14,9%) principalmente per effetto della performance del primo trimestre, in parte recuperata nel secondo, e per maggiori ammortamenti ed imposte. Pertanto marginalità netta sui ricavi sarebbe stata pari al 4,6% rispetto al 5,5% dello stesso periodo a confronto, registrando una lieve flessione di 0,9 p.p..

Gli investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali del semestre risultano complessivamente pari a Euro 23.788 migliaia, di cui Euro 16.479 migliaia relativi alle immobilizzazioni materiali ed Euro 7.309 migliaia alle immobilizzazioni immateriali. Inoltre, Euro 1.585 migliaia si riferiscono alla contabilizzazione degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16.

La posizione finanziaria netta è pari a Euro 114.109 migliaia rispetto a Euro 100.214 migliaia di chiusura dell'esercizio 2023 (in aumento di Euro 13.895 migliaia) con un leverage ratio calcolato sugli ultimi 12 mesi pari a 0.85, in linea con quello registrato al 30 giugno 2023, nonostante l'EBITDA del primo trimestre del 2024 abbia subito un calo a causa del Cyber attack.

La contenuta crescita dell'indebitamento netto nei primi sei mesi dell'anno, pari a Euro 13.895 migliaia, include il pagamento di dividendi avvenuto nel primo semestre pari a Euro 17.719 migliaia.

Escludendo i debiti finanziari da applicazione dello IFRS16 per i leasing operativi (pari a Euro 43.903 migliaia) la posizione finanziaria netta sarebbe pari a Euro 70.207 migliaia.

Occorre segnalare che, nel corso del primo semestre 2024, sono state rimborsate da parte della Capogruppo quote capitali su linee di credito per un importo pari ad Euro 22.000 migliaia al finanziamento Linea A.

Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo 12"Debiti verso banche e altri finanziatori" delle note esplicative Il patrimonio netto del Gruppo al 30 giugno 2024 è pari a Euro 448.335 migliaia, rispetto ad Euro 449.540 migliaia al 31 dicembre 2023 evidenziando un decremento di Euro 1.205 migliaia (-0,3%). Tale variazione è imputabile principalmente all'utile del periodo (Euro 17.877 migliaia) e alla riserva attuariale al netto dell'effetto fiscale (Euro 265 migliaia), alla riserva di piani LTIP (Euro 1.027 migliaia), alla riserva di traduzione (Euro 431 migliaia), alla riserva di Fair Value Hedge al netto dell'effetto fiscale (Euro 2.069 migliaia) e infine alla distribuzione dei dividendi agli azionisti (Euro 18.000 migliaia).

3. Risultati economico patrimoniali del Gruppo Intercos

Allo scopo di fornire un'informativa in linea con i parametri di analisi e controllo dell'andamento del Gruppo, vengono illustrati nel seguito gli indicatori alternativi di performance, non definiti dagli IFRS, utilizzati dal management in quanto idonei a fornire informazioni utili per una migliore valutazione dell'andamento economico - finanziario del Gruppo. Tali indicatori non devono essere considerati sostitutivi di quelli previsti dai principi di riferimento ( IFRS) .

Si dettaglia nel seguito il contenuto degli indicatori alternativi di performance non immediatamente riconducibili ai prospetti di bilancio:

  • EBITDA: è pari al risultato ante imposte, al quale vanno aggiunti:
  • gli oneri finanziari non rettificati;
  • gli ammortamenti e le svalutazioni;

e dal quale vengono sottratti i proventi finanziari privi di rettifiche.

Dall' EBITDA sono esclusi anche proventi ed oneri derivanti dalla gestione di partecipazioni non consolidate e titoli, nonché i risultati di eventuali cessioni di partecipazioni consolidate, classificati negli schemi di bilancio all'interno dei "proventi ed oneri finanziari" o, per i risultati delle sole partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto (non operativi), all'interno della voce "effetti della valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto".

  • EBITDA rettificato: è ottenuto depurando l'EBITDA, così come in precedenza definito, dai seguenti elementi, se applicabili:
    • Eventuali effetti dell'impairment test sull'avviamento;
    • Ammortamenti della porzione di prezzo di acquisto allocato ad attività immateriali nell'ambito di operazioni di business combination, così come previsto dall'IFRS 3;
    • Oneri di ristrutturazione, nell'ambito di piani definiti e rilevanti;
    • Altri oneri o proventi di natura non ricorrente, riferibile, cioè, ad eventi di particolare significatività non riconducibili all'andamento ordinario dei business di riferimento.
  • Utile (perdita) netto rettificato è ottenuto depurando l'utile (perdita) netto dai componenti valutati dalla Società di natura non ricorrente riferibile, cioè, ad eventi di particolare significatività non riconducibili all'andamento ordinario dei business di riferimento, al netto dei relativi impatti fiscali;
  • Capitale Circolante Operativo include le rimanenze, i crediti e debiti commerciali;
  • Capitale Circolante Netto: è dato dal capitale circolante operativo al netto delle altre attività e passività correnti:
  • Capitale investito netto: è definito come la somma algebrica delle attività non correnti, delle passività non correnti e del Capitale Circolante Netto;
  • Indebitamento (disponibilità) netto o posizione finanziaria netta: è dato dalla somma dei debiti finanziari correnti e non correnti al netto dei crediti finanziari a breve e lungo termine, comprese le disponibilità liquide o equivalenti;

Organico: è dato dal numero dei dipendenti iscritti a libro matricola all'ultimo giorno del periodo considerato.

Di seguito i principali indicatori di performance al 30 giugno 2024:

(K€) 30.06.2024
Ricavi 499.915 488.377
EBITDA 58.466 64.758
EBITDA Rettificato 63.981 67.361
% sui ricavi 12,8% 13,8%
Risultato Operativo (EBIT)
% sui ricavi
35.110
7,0%
42.892
8,8%
Risultato ante imposte (EBT) 30.686 35.644
% sui ricavi 6,1% 7,3%
Risultato netto
% sui ricavi
17.877
3,6%
25.009
5,1%
Risultato netto rettificato 22.874 26.886
% sui ricavi 4,6% 5,5%
(K€) 30.06.2024 31.12.2023
Capitale circolante netto 118.333 104.383
Indice di rotazione del capitale circolante netto 8,4 9,5
Capitale investito netto 562.443 549.754
Attivo non corrente 468.050 467.505
Posizione finanziaria netta totale (esclusi gli effetti da
)
IFRS 16
70.207 54.347
Posizione finanziaria netta 114.109 100.214
30.06.2024
30.06.2023
Organico (n.) 4.026
3.895
Utile per azione (base e diluito) - unità di Euro 0,19 0,26

Al fine di fornire un'ulteriore informativa sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo, sono di seguito riportati i prospetti riclassificati di "Conto economico consolidato", "Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata consolidata", "Indebitamento finanziario netto consolidato" e "Rendiconto finanziario riclassificato consolidato".

(migliaia di Euro) Per il periodo chiuso al
Per il periodo chiuso al
30 giugno 2024
30 giugno 2023
Ricavi 499.915
488.377
Costo del venduto (399.992)
(387.491)
Margine industriale lordo 99.923
100.886
% sui ricavi 20,0% 20,7%
Costi di Ricerca e Sviluppo ed Innovazione (21.317)
(19.991)
Spese di Vendita (15.052) (15.284)
Spese Generali e Amministrative (26.213) (24.409)
Altri proventi/(oneri) operativi netti (2.231) 1.690
Risultato Operativo (EBIT) 35.110 42.892
% sui ricavi 7% 8,8%
Ammortamenti e Svalutazioni (23.356)
(21.866)
EBITDA (*) 58.466
64.758
Proventi/(Oneri) non ricorrenti (5.515)
(2.603)
EBITDA Rettificato (*) 63.981
67.361
% sui ricavi 12,8% 13,8%
Proventi/(Oneri) finanziari - netti (**) (4.424)
(7.248)
Risutato ante imposte (EBT) 30.686
35.644
Imposte sul reddito (12.809) (10.635)
Utile/(Perdita) Netto 17.877 25.009
Di cui:
-Gruppo 17.681 24.893
- Terzi 196 116
Utile per azione:
Base e diluito 0,19 0,26

(*) per maggiori dettagli si faccia riferimento alle note a pagina precedente

(**) è ottenuto come somma algebrica dei proventi e oneri finanziari senza alcuna rettifica.

Al 30 giugno 2024, il Gruppo ha realizzato ricavi di vendita pari a Euro 499.915 migliaia, in aumento di Euro 11.538 migliaia pari al + 2,4% (+3% a tassi costanti) rispetto ai primi sei mesi del 2023, nonostante il primo trimestre avesse fortemente risentito dell'attacco Cyber subito (-5,8% rispetto all'anno precedente). Il secondo trimestre ha infatti riportato una crescita del +9,9%, grazie a performance del Make-up stabili rispetto allo scorso anno (periodo in cui la business unit aveva riportato una crescita del +22,8%), ed alle crescite di Skincare ed Hair&Body.

Si riporta di seguito la composizione della voce ricavi per gli esercizi chiusi al 30 giugno 2024 comparati con il periodo chiuso al 30 giugno 2023, suddivisi per area geografica. Il Gruppo ha optato per una rappresentazione delle vendite per area geografica utilizzando un'ottica commerciale, che prevede l'imputazione dei ricavi alla regione in cui il cliente ha il proprio head quarter.

(in migliaia di Euro) Periodo chiuso al
Fatturato per Area Commerciale 30 giugno 2024 30 giugno 2023
Americas 135.474 151.358
EMEA 263.335 258.229
Asia 101.106 78.790
Totale 499.915 488.377

I ricavi del Gruppo per l'area Americas sono pari a Euro 135.474 migliaia nel 2024, rispetto a Euro 151.358 migliaia nel 2023, evidenziando un decremento pari a Euro 15.884 migliaia (-10,5%).

L'impatto dovuto al Cyber attack nel primo trimestre (-16,3%) ha pesato significativamente anche nei complessivi primi sei mesi dell'anno, con un secondo trimestre che ha riportato buone performance per quanto concerne la business unit Skincare, ma con il Make-up che, come da attese, ha risentito di un mercato meno espansivo di quello del secondo trimestre del 2023. Nel complesso, è ragionevole attendersi un'accelerazione dell'area nella seconda parte dell'anno.

I ricavi del Gruppo per l'area EMEA sono pari a Euro 263.335 migliaia nel primo semestre del 2024, rispetto a Euro 258.229 migliaia nel 2023, evidenziando un incremento pari a Euro 5.106 migliaia (+ 2%) grazie a un netto recupero che ha caratterizzato il secondo trimestre del 2024 (+11,5% sul 2023). Ottime le performance dell'Hair&Body e degli Emerging Brands.

I ricavi del Gruppo per l'area Asia sono pari a Euro 101.106 migliaia nel 2024, rispetto a Euro 78.790 migliaia nel 2023, evidenziando un incremento pari a Euro 22.316 migliaia (+28,3%) rispetto ai primi sei mesi del 2023, ed in ulteriore accelerazione nel secondo trimestre dell'anno (+32%). Sia la Cina che la Korea hanno registrato crescite a doppia cifra, sostenute sia dal segmento Make-up che da quello relativo allo Skincare.

Si riporta di seguito il dettaglio della composizione della voce Ricavi per tipologia di cliente per il primo semestre 2024 rispetto al periodo precedente.

Si precisa che, a partire dal primo trimestre del 2024, è stata rivista la classificazione di alcuni clienti al fine di riflettere alcuni Emerging Brands oggetto di acquisizione da parte di Multinationals Brands ed altri retailer che, sviluppando i brand di proprietà, hanno ampliato i canali di distribuzione.

Ai fini di una migliore comparabilità è stato uniformato anche il comparativo al 30 giugno 2023.

Analisi delle vendite per Cliente

(in migliaia di Euro) Periodo chiuso al
Fatturato per Cliente 30 giugno 2024 30 giugno 2023
Multinational Brands 229.334 254.751
Emerging Brands 237.136 189.004
Retailers 33.445 44.622
Totale 499.915 488.377
  • I ricavi del Gruppo generati da Multinationals sono pari a Euro 229.334 migliaia nel 2024, rispetto a Euro 254.751 migliaia nel 2023, evidenziando un decremento pari a Euro 25.417 migliaia (-10,0%). Tuttavia, nel secondo trimestre 2024 dell'anno i clienti Multinationals hanno riportato un andamento sostanzialmente allineato alle ottime performance dello scorso anno (+21,6% nel 2023). Buono l'andamento della business unit Skincare e di alcuni clienti prestige.
  • I ricavi del Gruppo generati da Emerging Brands sono pari a Euro 237.136 migliaia nel 2024, rispetto a Euro 189.004 migliaia nel primo semestre 2023, evidenziando una crescita pari a Euro 48.132 migliaia (+25,5%). L'incremento ha interessato tutte le business units e tutte le aree geografiche, compresa la Cina, sostenuta dall'ottimo andamento dei brand locali, sia nel segmento mass che in quello prestige.
  • I ricavi del Gruppo generati da Retailers sono pari a Euro 33.445 migliaia nel 2024, rispetto a Euro 44.622 migliaia nel 2023, evidenziando un decremento pari a Euro 11.177 migliaia (-25,0%) a causa del fatturato perso nel primo trimestre per il Cyber Attack ed alle difficoltà finanziarie in cui versa, come già comunicato, un cliente del Gruppo (The Body Shop). Il peso del business con i Retailers è significativamente inferiore rispetto agli altri (pesa circa il 7% del totale dei ricavi): pertanto, le performance su base trimestrale possono essere soggette a maggiore volatilità.

Infine, si riporta di seguito il dettaglio dei ricavi per Business Unit relativi ai primi sei mesi del 2024 rispetto al periodo precedente:

Analisi delle vendite per Business Unit

(in migliaia di Euro) Periodo chiuso al
Fatturato per Business Unit 30 giugno 2024 30 giugno 2023
Make up 283.356 304.177
Skin care 83.017 72.054
Hair and Body 133.542 112.146
Totale 499.915 488.377

A tal proposito si ricorda che il Gruppo è uno dei principali operatori business to business (B2B) a livello globale nella creazione, produzione e commercializzazione di prodotti cosmetici (color cosmetics) e per il trattamento della pelle (Skincare), nonché per il trattamento dei capelli e del corpo (Hair&Body), destinati ai principali marchi nazionali e internazionali, ai marchi emergenti, nonché ai retailer attivi nel mercato della cosmesi e, più in generale, nel beauty.

Al 30 giugno 2024, il Gruppo opera attraverso le seguenti business unit:

(i) Make Up: specializzata nella creazione, nella ricerca, nello sviluppo, nella produzione e nella commercializzazione di prodotti in polvere per il viso e per gli occhi, fondotinta, rossetti, mascara, smalti e delivery systems, questi ultimi utilizzati per il viso, gli occhi e le labbra. La business unit Make-up è a sua volta articolata in sei business segments, ciascuno dei quali corrispondente a una o più categorie di prodotti: Powders, Wet Powders, Foundations, Lipsticks, Delivery Systems (inclusi i Mascara) e Nail Lacquers;

(ii) Skincare: specializzata nella creazione, nella ricerca, nello sviluppo, nella produzione e nella commercializzazione principalmente di creme, sieri, lozioni cosmetiche e dermocosmetiche;

(iii) Hair&Body: specializzata nella realizzazione, e più di recente anche nella creazione e ricerca, di prodotti per la cura dei capelli e del corpo, nella quale il Gruppo è attivo a partire dalla seconda metà del 2017, a seguito dell'acquisizione del gruppo Cosmint.

La produzione del Gruppo Intercos è distribuita su 16 stabilimenti dislocati in tre continenti di cui 7 in Europa, 6 in Asia, e 3 in America (2 in Nord America e 1 in Sud America) per un'area produttiva complessiva di circa 220.000 mq. La distribuzione sul territorio dell'attività produttiva risponde alla precisa scelta del Gruppo di presidiare tutte le aree geografiche a maggiore sviluppo e operare in prossimità dei principali clienti.

Di seguito sono riportate le informazioni di dettaglio relativamente a ciascun segmento identificato per il periodo chiuso al 30 giugno 2024 e al 30 giugno 2023.

Per il periodo chiuso al 30 giugno 2024 (In migliaia di Euro) Linea
Make up
Linea Skin
Care
Linea Hair
& Body
Totale
Ricavi 283.356 83.017 133.542 499.915
EBITDA Rettificato (*) 38.260 10.806 14.915 63.981
Ammortamenti beni materiali e immateriali (14.999) (3.508) (4.849) (23.356)
Proventi/(oneri) non ricorrenti (5.515)
Proventi/(oneri) finanziari (4.424)
Effetti da valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio netto -
Imposte (12.809)
Utile/(perdita) del periodo 17.877
Capitale investito netto al 30/06/2024 357.176 95.709 109.558 562.443
Per il periodo chiuso al 30 giugno 2023 (In migliaia di Euro) Linea
Make up
Linea Skin
Care
Linea Hair
& Body
Totale
Ricavi 304.177 72.054 112.146 488.377
EBITDA Rettificato (*) 45.161 9.332 12.868 67.361
Ammortamenti beni materiali e immateriali (14.462) (3.176) (4.228) (21.866)
Proventi/(oneri) non ricorrenti (2.603)
Proventi/(oneri) finanziari (7.248)
Effetti da valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio netto -
Imposte (10.635)
Utile/(perdita) del periodo 25.009
Capitale investito netto al 30/06/2023 358.113 87.744 100.875 546.732

La business unit Make-up i ricavi del Gruppo per la business unit Make-up sono pari a Euro 283.356 migliaia per il periodo chiuso al 30 giugno 2024, rispetto a Euro 304.177 migliaia del periodo chiuso al 30 giugno 2023, evidenziando un decremento pari a Euro 20.821 migliaia pari al -6,8%, dopo un primo trimestre che ha fortemente risentito dall'attacco Cyber subito (-13,5%), il secondo trimestre ha visto vendite in linea con lo scorso anno, la cui crescita aveva visto un aumento del 22,8% rispetto all'anno precedente. L'ottimo andamento dell'ingresso ordini anche da parte dei clienti prestige nei primi sei mesi dell'anno, ed in parte ancora inevaso a causa dell'impatto Cyber, contribuirà all'aumento delle vendite attese del Gruppo nella seconda parte dell'anno.

L'EBITDA rettificato è pari a Euro 38.260 migliaia, in diminuzione rispetto a giugno 2023, per Euro 6.901 migliaia (-15,3%) rispetto ad Euro 45.161 migliaia al 30 giugno 2023 per il solo effetto dell'impatto Cyber del primo trimestre, come anticipato, la Business Unit è quella che è stata maggiormente impattata dall'attacco subito. Ottimo il recupero sia in termini assoluti che in termini di incidenza sulle vendite nette nel secondo trimestre dell'anno, che sono risultati entrambi in aumento rispetto allo scorso anno. Il progressivo miglioramento del mix di prodotti venduti nel secondo trimestre (clienti prestige vs. mass), unitamente al buon andamento dei volumi ed al miglioramento della produttività industriale, ha consentito di aumentare progressivamente la profittabilità della business unit.

L'incidenza percentuale dell'EBITDA rettificato sui ricavi è pari a 13,5% a giugno 2024, diminuendo rispetto al periodo precedente (14,8% al 30 giugno 2023).

La business unit Skincare: i ricavi del Gruppo per la business unit Skincare sono pari a Euro 83.017 migliaia per il periodo chiuso al 30 giugno 2024, rispetto a Euro 72.054 migliaia del periodo chiuso al 30 giugno 2023, evidenziando un incremento pari a Euro 10.963 migliaia pari al +15,2%.

Come per l'Hair&Body ed a differenza del Make-up, gli stabilimenti produttivi dedicati a questa business unit sono stati meno impattati dall'attacco Cyber del primo trimestre. Entrambi i trimestri hanno quindi potuto contribuire alla crescita del semestre, con il secondo trimestre che ha riportato un aumento pari al +9,1%. La buona performance è stata trainata dall'ottimo andamento sia dei clienti Emerging Brands che delle multinazionali, sia in Nord America che in Asia.

L'EBITDA rettificato è pari ad Euro 10.806 migliaia, in aumento di Euro 1.474 migliaia pari a +16% rispetto al dato di giugno 2023. Sia il mercato asiatico che quello americano hanno contribuito alla crescita della Business Unit.

L'incidenza percentuale dell'EBITDA rettificato sui ricavi è pari al 13% a giugno 2024 ed è invariata rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (+12,9% a giugno 2023).

La business unit Hair & Body: i ricavi del Gruppo per la business unit Hair&Body sono pari a Euro 133.542 migliaia per il periodo chiuso al 30 giugno 2024, rispetto a Euro 112.146 migliaia del periodo chiuso al 30 giugno 2023, evidenziando un incremento pari a Euro 21.396 migliaia (+19,1%).

Le performance della business unit continuano ad essere sostenute, con un secondo trimestre che ha riportato crescite del +38,9%, grazie agli aumenti registrati dei clienti europei, sia nazionali che esteri.

L'EBITDA Rettificato della Business Unit Hair&Body si è attestato Euro 14.915 migliaia rispetto a Euro 12.868 migliaia del primo semestre 2023, con un incremento pari a Euro 2.047 migliaia (+15,9%). Prosegue la crescita della Business Unit, grazie anche alle collaborazioni con nuovi clienti ed a un mercato delle fragranze che continua ad essere dinamico.

Situazione Patrimoniale-Finanziaria Riclassificata Consolidata

(In migliaia di Euro) 30.06.2024 31.12.2023
Immobilizzazioni 426.752 429.129
Rimanenze 215.630 168.528
Crediti commerciali 171.092 167.716
Debiti commerciali (211.100) (183.529)
Capitale circolante operativo 175.622 152.715
Altre attività e passività correnti nette (*) (57.289) (48.332)
Capitale circolante netto 118.333 104.383
Altre attività e passività non correnti nette (**) 15.860 14.744
Investimenti in partecipazioni in società terze 1.498 1.498
Capitale investito netto 562.443 549.754
Patrimonio netto 448.335 449.540
Disponibilità e mezzi equivalenti (131.872) (152.842)
Debiti finanziari 245.981 253.056
Posizione finanziaria netta 114.109 100.214
Totale fonti 562.443 549.754
Ratios
Immobilizzazioni / Capitale Investito Netto 75,87% 78,06%
Posizione Finanziaria Netta / PN 0,25 0,22
Capitale Investito Netto/ PN 1,25 1,22
Capitale Circolante operativo / Ricavi 17,57%% 15,45%
Capitale Circolante Netto / Ricavi 11,84%% 10,56%

Note di raccordo fra le voci della Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata consolidata ed il prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata:

(*) include le voci "Altre attività correnti" e "Altre passività correnti"

(**) include le voci "Imposte differite attive", "Altre attività non correnti", "Fondi rischi ed oneri non correnti", "Passività per imposte differite", "Altre passività non correnti", "Fondi del personale"

Il capitale investito netto al 30 giugno 2024 risulta pari a Euro 562.443 migliaia in aumento di Euro 12.689 migliaia rispetto a Euro 549.754 migliaia al 31 dicembre 2023. La variazione in aumento è prevalentemente determinata dalla variazione del capitale circolate netto in aumento di Euro 13.950 migliaia principalmente per effetto dell'incremento delle rimanenze (Euro 47.102 migliaia), parzialmente controbilanciata dall'incremento dei debiti commerciali pari a Euro 27.571 migliaia.

La posizione finanziaria netta è pari a Euro 114.109 migliaia rispetto a Euro 100.214 migliaia di chiusura dell'esercizio 2023 (in aumento di Euro 13.895 migliaia) con un leverage ratio calcolato sugli ultimi 12 mesi pari a 0.85, in linea con quello registrato al 30 giugno 2023, nonostante l'EBITDA del primo trimestre del 2024 abbia subito un calo a causa del Cyber attack.

La contenuta crescita dell'indebitamento netto nei primi sei mesi dell'anno, pari a Euro 13.895 migliaia, include il pagamento di dividendi avvenuto nel primo semestre pari a Euro 17.719 migliaia.

Escludendo i debiti finanziari da applicazione dello IFRS16 per i leasing operativi (pari a Euro 43.903 migliaia) la posizione finanziaria netta sarebbe pari a Euro 70.207 migliaia.

Occorre segnalare che, nel corso del primo semestre 2024, sono state rimborsate da parte della Capogruppo quote capitali su linee di credito per un importo pari ad Euro 22.000 migliaia al finanziamento Linea A.

Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo 12"Debiti verso banche e altri finanziatori" delle note esplicative.

Di seguito si riporta la tabella dell'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2024:

Indebitamento finanziario netto

K € 30.06.2024 31.12.2023
Disponibilità e mezzi equivalenti (131.872) (152.842)
Passività finanziarie correnti nette vs. banche e altri finanziatori 200.850 205.181
Indebitamento finanziario corrente 68.978 52.339
Passività finanziarie non correnti vs. banche e altri finanziatori 45.131 47.875
Indebitamento finanziario non corrente 45.131 47.875
Indebitamento (Disponibilità) 114.109 100.214

Rendiconto finanziario riclassificato consolidato al 30 giugno 2024 e al 30 giugno 2023

Semestre chiuso al
30 giugno 2024
Semestre chiuso al
30 giugno 2023
Variazione
(In migliaia di Euro)
EBITDA Rettificato 63.981 67.362 (3.381)
Rettifiche (*) (3.071) (654) (2.417)
Variazione Capitale Circolante Commerciale ** (22.907) (24.710) 1.803
Altre Variazioni Capitale Circolante*** 8.957 14.689 (5.732)
Investimenti (23.788) (49.254) 25.466
Flusso di cassa operativo 23.172 7.432 15.739
Altre Variazioni attività/passività a lungo termine (1.116) (4.140) 3.024
Oneri Finanziari (4.424) (7.248) 2.824
Tasse (12.809) (10.635) (2.174)
Altre variazioni Patrimonio Netto e altri (999) (3.003) 2.004
Flusso di cassa prima dei dividendi 3.823 (17.594) 21.417
Dividendi erogati (17.719) (14.369) (3.349)
Flusso di cassa netto (13.895) (31.963) 18.068

(*) considerano solo la quota parte di rettifiche a livello di EBITDA aventi impatto monetario ed uguali a Euro 3.071 migliaia per il primo semestre 2024 su un totale di rettifiche monetarie e non pari a Euro 5.515 migliaia. Nello stesso periodo dello scorso anno su un totale rettifiche pari a Euro 2.603 migliaia, Euro 655 migliaia avevano impatto monetario.

(**) La voce "Variazione Capitale Circolante Commerciale" calcolato come variazione dei saldi come da schema "Situazione Patrimoniale-Finanziaria Riclassificata Consolidata" a pag. 17 alla voce "Capitale circolante operativo"

(***) La voce "Altre Variazioni Capitale Circolante" calcolato come variazione dei saldi come da schema "Situazione Patrimoniale-Finanziaria Riclassificata Consolidata" a pag. 17 alla voce "Altri attività e passività correnti nette"

Il flusso di cassa operativo dei primi sei mesi è stato pari a Euro 23.172 migliaia, in aumento di Euro 15.739 migliaia rispetto allo scorso anno grazie ad una migliore gestione del capitale circolante commerciale ed al fatto che lo scorso anno il primo semestre è stato impattato da capitalizzazioni straordinarie per un ammontare pari a Euro 24.420 migliaia in seguito all'applicazione dell'impatto contabile IFRS16 dovuto al rinnovo di alcuni contratti di locazione.

Grazie al miglioramento del flusso di cassa operativo, il flusso di cassa netto è risultato essere anch'esso in miglioramento di Euro 18.068 migliaia rispetto allo scorso anno chiudendo, prima dei dividendi erogati nel primo semestre 2024 pari a Euro 3.823 migliaia.

4. Operazioni rilevanti avvenute nel corso del semestre chiuso al 30 giugno 2024

In data 18 febbraio 2024, durante l'attività di costante monitoraggio dei sistemi informatici, la Capogruppo ha rilevato un accesso non autorizzato ai propri sistemi, perpetrato da ignoti e non dovuto ad un malfunzionamento dei sistemi stessi o ad un errore umano. L'intero Gruppo ha immediatamente avviato un'indagine in collaborazione con due società di cybersicurezza leader a livello internazionale e, con il supporto di esperti di sicurezza informatica e in materia legale, ha intrapreso le azioni volte a limitare la diffusione del malware nei dati e nei sistemi. La Società ha attuato una temporanea sospensione dei servizi IT al fine di consentire, nel più breve tempo possibile, la sanificazione e il progressivo riavvio in condizioni di sicurezza per un tempestivo ripristino dell'ordinaria operatività. In data 19 marzo 2024, la Società ha comunicato che l'ordinaria attività era in fase di completo ripristino e che, in considerazione dell'efficace gestione dell'emergenza causata dall'attacco cyber, l'inevitabile impatto a livello di fatturato che ha caratterizzato il primo trimestre sarebbe stato interamente recuperato nei mesi successivi. Durante tutta la gestione dell'emergenza, inoltre, il Gruppo ha sempre dato massima priorità alla protezione dei dati personali e aziendali dei suoi stakeholders e della Società stessa. A tal riguardo, sulla base delle verifiche puntuali effettuate, il Gruppo Intercos, sulla base delle informazioni in proprio possesso, esclude che siano stati esfiltrati significativi quantitativi di dati e/o informazioni che possano impattare negativamente il business del Gruppo in futuro. Come in passato, proseguiranno gli ingenti investimenti sul versante della Cyber sicurezza, per prevenire il più possibile ulteriori attacchi in futuro. Come testimoniato anche dalla buona gestione del recente attacco subito, la Società da anni ha implementato un sistema complesso di prevenzione e di reazione a eventi similari.

Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo 7 "Gestione dei rischi e incertezze" della Relazione sulla Gestione, sezione "Rischi connessi al funzionamento dei sistemi informatici ed alla sicurezza informatica"

  • In data 20 febbraio 2024, la Società ha sottoscritto un contratto di finanziamento con Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. per un importo massimo fino a complessivi Euro 60.000 migliaia, al fine di supportare parte dei fabbisogni finanziari del Gruppo Intercos relativi al progetto di espansione dell'HQ (c.d. Full Beauty), ivi inclusi i nuovi investimenti in ricerca, innovazione, ambiente ed energia, nonché per la realizzazione di un nuovo polo produttivo e di un nuovo laboratorio scientifico. Il finanziamento è suddiviso in due tranches, la prima pari a Euro 25.000 migliaia e la seconda pari a Euro 35.000 migliaia con erogazione a seconda delle esigenze della Società. La data di scadenza del finanziamento è prevista per il 31 dicembre 2030. Per ulteriori dettagli si veda il paragrafo 2 "Andamento economico e finanziario" della relazione sulla gestione. Per l'informativa in merito alle passività finanziarie per leasing, si rimanda al paragrafo 12 "Debiti verso banche e altri finanziatori" delle note esplicative.
  • In data 13 febbraio 2024, il cliente "The Body Shop International Limited" è stato dichiarato soggetto a una procedura di crisi chiamata "Administration" e disciplinata dall'Insolvency Act del 1986 del Regno Unito. Per questo motivo, si è ritenuto opportuno svalutare i crediti commerciali presenti alla chiusura del bilancio al 31 dicembre 2023 e non incassati alla data del 29 febbraio 2024, per un accantonamento complessivo pari a Euro 2.444 migliaia. Per ulteriori dettagli si veda il paragrafo "Crediti commerciali" delle note esplicative.
  • In data 23 febbraio 2024, Intercos S.p.A., il suo Presidente e Intercos Europe S.p.A., insieme ad altri soggetti, sono stati oggetto di un'attività di acquisizione documentale avviata dalla Procura della Repubblica di Lodi nel quadro di un'indagine relativa all'utilizzo di sostanze ed allo smaltimento di rifiuti da parte di un'azienda fornitrice del gruppo. Dalle informazioni disponibili, si è potuto apprendere che le indagini, che coinvolgono anche i soggetti sopra menzionati, non risulterebbero interessare attività produttive in corso, ma lavorazioni cessate nel 2014. Peraltro, nel decreto di acquisizione della documentazione non vengono forniti dettagli sulle condotte addebitabili al gruppo ed al Presidente che consentano di formulare, allo stato, delle ragionevoli stime sui rischi connessi allo sviluppo delle indagini. Sempre, per quanto a conoscenza della Società, le attività di indagine sono in corso anche attraverso l'espletamento di accertamenti tecnici e verifiche documentali non ancora conclusi. Intercos monitora costantemente l'andamento degli accertamenti e delle verifiche in corso in uno spirito collaborativo nella convinzione di poter dimostrare la propria estraneità a qualunque rilievo ritenendo di aver operato con correttezza e nell'osservanza delle normative ambientali.
  • In data 29 febbraio 2024, la Dott.ssa Maggie Fanari ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di Consigliere di Amministrazione non esecutivo di Intercos S.p.A., con efficacia a decorrere dal 1° marzo 2024, a seguito della cessazione del suo rapporto professionale con "Ontario Teachers' Pension Plan", azionista di Intercos S.p.A. In data 29 febbraio 2024, il Consiglio di Amministrazione di Intercos S.p.A., preso atto delle dimissioni, ha deliberato di non procedere alla cooptazione di un Consigliere di Amministrazione in sostituzione della Dott.ssa Maggie Fanari, tenuto conto dell'approssimarsi dell'Assemblea dei Soci convocata in data 11 aprile 2024 e chiamata a decidere sulla nomina del nuovo organo di amministrazione.
  • In data 11 aprile 2024, l'Assemblea ordinaria degli Azionisti, previa determinazione della durata dell'incarico, ha deliberato la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione della Società per il triennio 2024-2026, che resterà in carica fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026, composto da undici amministratori, di cui quattro indipendenti e precisamente, da: Patrizia De Marchi, Michele Scannavini, Dario Gianandrea Ferrari, Renato Semerari, Nikhil Kumar Thukral, Maria D'Agata, Vincenzo Giannelli, Gianandrea Ferrari, Ludovica Arabella Ferrari, Ciro Piero Giuseppe Cornelli – tratti dalla lista di maggioranza presentata dagli azionisti Dafe 4000 S.r.l. e Dafe 5000 S.r.l. (congiuntamente, le "Società Dafe"), titolari di una partecipazione complessiva pari al 32,205% del capitale sociale (la quale ha ottenuto l'82,162% dei voti in assemblea) – e Paola Boromei – tratta dalla lista di minoranza presentata da investitori istituzionali complessivamente rappresentanti il 2,368% del capitale sociale (la quale ha ottenuto il 17,837% dei voti in assemblea). Gli Amministratori Patrizia De Marchi, Michele Scannavini, Vincenzo Giannelli e Paola Boromei hanno dichiarato di essere in possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi di legge, di Statuto e del Codice di Corporate Governance, tenuto altresì conto dei criteri quantitativi e qualitativi per valutare la significatività dei rapporti, anche economici, in grado di compromettere l'indipendenza dei propri membri approvati dal Consiglio di Amministrazione della Società. L'Assemblea ha, inoltre, confermato Dario Gianandrea Ferrari quale Presidente del Consiglio di Amministrazione. La composizione del nuovo

Consiglio di Amministrazione di Intercos risulta coerente con le disposizioni di legge e di Statuto e si precisa che al genere meno rappresentato appartengono quattro membri su undici. L'Assemblea ordinaria degli Azionisti ha, altresì, nominato il nuovo Collegio Sindacale per il triennio 2024-2026, che resterà in carica fino all'approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2026, composto da: Paolo Prandi quale Presidente del Collegio Sindacale, tratto dalla lista di minoranza presentata da investitori istituzionali complessivamente rappresentanti il 2,368% del capitale sociale (la quale ha ottenuto il 17,419% dei voti in assemblea), Giovanni Rossi e Monica Manzini quali Sindaci Effettivi, entrambi tratti dalla lista di maggioranza presentata dalle Società Dafe, titolari di una partecipazione complessiva pari al 32,205% del capitale sociale (la quale ha ottenuto l'82,580% dei voti in assemblea). Il Sindaco Supplente Maurizio Nastri è stato tratto dalla lista di maggioranza presentata dalle Società Dafe mentre il Sindaco Supplente Daniela Savi è stato tratto dalla suddetta lista di minoranza. I curriculum vitae dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale sono disponibili sul sito internet della Società www.intercosinvestor.com, nella Sezione Governance.

  • In data 11 aprile 2024, l'Assemblea ordinaria degli Azionisti ha approvato, ai sensi dell'art. 114-bis del TUF, l'istituzione di un nuovo piano di incentivazione denominato "Piano di Performance Shares 2024-2026", rivolto all'Amministratore Delegato di Intercos e ai manager di Intercos o delle società da essa direttamente o indirettamente controllate e basato sull'assegnazione (a titolo gratuito) di diritti a ricevere, sempre a titolo gratuito, azioni ordinarie di Intercos subordinatamente al verificarsi di determinati obiettivi di performance e di sostenibilità, conferendo al Consiglio di Amministrazione, con facoltà di subdelega, ogni potere necessario o opportuno per dare esecuzione al predetto piano. Il "Piano di Performance Shares 2024-2026" costituisce il secondo ciclo del più ampio piano di incentivazione di lungo termine equity based, articolato su 3 (tre) cicli triennali c.d. rolling (2023-2025, 2024-2026, 2025-2027) adottato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 14 marzo 2023. Si ricorda che l'Assemblea del 28 aprile 2023 ha approvato il "Piano di Performance Shares 2023-2025" che costituisce il primo ciclo del piano di incentivazione. A servizio del "Piano di Performance Shares 2024-2026" saranno utilizzate azioni ordinarie proprie di Intercos oggetto di acquisto a valere sull'autorizzazione di cui all'art. 2357 c.c. concessa di volta in volta dall'Assemblea della Società. Con riferimento ai beneficiari che siano prestatori di lavoro dipendente di Intercos o delle società controllate, in alternativa o in combinazione, saranno utilizzate azioni rinvenienti dall'aumento di capitale ai sensi dell'art. 2349 c.c. approvato dall'Assemblea in data 11 aprile 2024. Per ulteriori dettagli si rimanda al Paragrafo 21 "Piani di pagamento basati su azioni" delle note esplicative.
  • In data 11 aprile 2024, l'Assemblea ordinaria degli Azionisti previa revoca dell'autorizzazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie conferita dall'Assemblea Ordinaria degli Azionisti in data 28 aprile 2023 – ha, inoltre, deliberato di autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie ai sensi degli artt. 2357 e 2357-ter del codice civile, nonché dell'art. 132 del TUF e relative disposizioni di attuazione, secondo le modalità proposte nella relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione.

L'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie è finalizzata a consentire: (i) il sostegno della liquidità ed efficienza del mercato; (ii) la costituzione di un c.d. "magazzino titoli"; (iii) l'utilizzo delle azioni proprie quale corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio o cessione di partecipazioni da realizzarsi mediante permuta, conferimento o altro atto di disposizione e/o utilizzo, con altri soggetti, inclusa la destinazione al servizio di prestiti obbligazionari convertibili in azioni della Società o prestiti obbligazionari con warrant; (iv) l'impiego delle azioni proprie a servizio di piani di compensi e incentivazione basati su strumenti finanziari e riservati agli amministratori e ai dipendenti della Società e/o delle società dalla stessa direttamente o indirettamente controllate, sia mediante la concessione a titolo gratuito di opzioni di acquisto, sia mediante l'attribuzione gratuita di azioni (c.d. piani di stock option e di stock grant), nonché di programmi di assegnazione gratuita di azioni agli azionisti, ivi incluso il piano di incentivazione denominato "Piano di Performance Shares 2024-2026". L'autorizzazione prevede l'acquisto anche in più tranche, di azioni ordinarie di Intercos, fino ad un numero massimo che, tenuto conto delle azioni ordinarie di Intercos di volta in volta detenute in portafoglio dalla Società e dalle società da essa controllate, non sia complessivamente superiore al 3% del capitale sociale e, dunque, nel limite massimo stabilito dalla normativa pro tempore applicabile. La durata dell'autorizzazione all'acquisto delle azioni ordinarie proprie è pari a 18 mesi a decorrere dall'11 aprile 2024, mentre l'autorizzazione alla disposizione delle azioni ordinarie proprie è stata autorizzata senza limiti temporali. Gli acquisiti potranno essere effettuati ad un corrispettivo non superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell'ultima operazione indipendente e il prezzo dell'offerta indipendente più elevata corrente nelle sedi di negoziazione dove viene effettuato l'acquisto e fermo restando che il corrispettivo unitario non potrà comunque essere inferiore nel minimo del 15% e superiore nel massimo del 15% rispetto al prezzo ufficiale che il titolo avrà registrato nella seduta di borsa del giorno precedente ogni singola operazione di acquisto, nel rispetto, in ogni caso, dei limiti e delle condizioni relativi alle negoziazioni stabiliti dall'art. 5 del Regolamento (UE) 596/2014 (Market Abuse Regulation, di seguito "MAR") e dall'art. 3 del Regolamento Delegato (UE) n. 2016/1052 in attuazione della MAR, per quanto applicabili.

Si precisa che, alla data del 30 giugno 2024, Intercos non detiene azioni ordinare proprie e le società dalla stessa controllate non detengono azioni di Intercos.

In data 11 aprile 2024, l'Assemblea degli Azionisti di Intercos, in sede straordinaria, ha approvato l'aumento di capitale, in via gratuita e anche in più tranches, ai sensi dell'art. 2349 c.c., da eseguirsi entro il termine ultimo del 31 dicembre 2027, per un importo di massimi Euro 40.800, mediante emissione di massime n. 340.000 azioni ordinarie della Società, senza valore nominale espresso, aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, con godimento regolare, da assegnare a favore di dipendenti del Gruppo Intercos beneficiari del piano di incentivazione denominato "Piano di Performance Shares 2024-2026" approvato dall'Assemblea ordinaria in pari data, con imputazione a capitale, per ciascuna nuova azione emessa, di un importo pari al valore nominale implicito delle azioni della società in circolazione al momento dell'emissione delle nuove azioni, mediante utilizzo di un corrispondente importo di utili e/o riserve di utili quali risultanti dall'ultimo bilancio approvato nel corso dell'esercizio che prevede l'assegnazione delle azioni, nei termini, alle condizioni e secondo le modalità previsti dal predetto piano di incentivazione. L'Assemblea straordinaria

ha, altresì, proceduto alla modifica dell'art. 5 dello Statuto Sociale per recepire la delibera di aumento del capitale.

In data 15 aprile 2024, il Consiglio di Amministrazione della Società, preso atto della conferma di Dario Gianandrea Ferrari quale Presidente del Consiglio di Amministrazione da parte dell'Assemblea, ha conferito allo stesso apposite deleghe e ha, altresì, confermato Renato Semerari alla carica di Amministratore Delegato di Intercos e Ludovica Arabella Ferrari alla carica di Amministratore Esecutivo della Società, attribuendo agli stessi rispettive deleghe e poteri.

Il medesimo Consiglio di Amministrazione ha, inoltre, accertato, sulla base delle informazioni disponibili e delle dichiarazioni rese dagli interessati, la sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dalla vigente normativa in capo ai Consiglieri Patrizia De Marchi, Michele Scannavini, Vincenzo Giannelli e Paola Boromei, e nominato Michele Scannavini Lead Independent Director.

Il Consiglio di Amministrazione della Società ha, altresì, confermato l'istituzione al proprio interno dei seguenti Comitati, che risultano così composti:

  • Comitato Nomine e Remunerazione, composto dai Consiglieri Patrizia De Marchi (Presidente), Ciro Piero Giuseppe Cornelli e Michele Scannavini, tutti in possesso di un'adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria e di politiche retributive;
  • Comitato Controllo e Rischi, composto dai Consiglieri Vincenzo Giannelli (Presidente), Paola Boromei e Ciro Piero Giuseppe Cornelli, tutti in possesso di un'adeguata conoscenza ed esperienza in materia contabile e finanziaria e di gestione dei rischi;
  • Comitato Parti Correlate, composto dai Consiglieri indipendenti Michele Scannavini (Presidente), Patrizia De Marchi e Paola Boromei.
  • In data 15 aprile 2024, il Consiglio di Amministrazione della Società, a seguito della intervenuta scadenza per decorrenza del mandato dell'organismo precedentemente costituito, ha nominato quali membri dell'Organismo di Vigilanza della Società di cui al D. Lgs. 231/2001 Giuseppe Schiuma (Presidente, componente esterno), Maria D'Agata (membro del Consiglio di Amministrazione e General Counsel del Gruppo Intercos) e Francesco Cimatti (componente esterno).

  • In data 23 aprile 2024, il Collegio Sindacale della Società ha comunicato al Consiglio di Amministrazione gli esiti delle verifiche svolte e ha confermato la sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dal D. Lgs. 58/1998, dal Codice di Corporate Governance e dalla Politica sui Criteri di Indipendenza adottata dalla Società, in capo all'intero Collegio Sindacale nominato dall'Assemblea degli Azionisti in data 11 aprile 2024.

  • In data 7 maggio 2024, il Dott. Pietro Oriani, Group Chief Financial Officer, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e Dirigente con Responsabilità Strategiche (DIRS) della Società, ha rassegnato le proprie dimissioni per perseguire nuove sfide professionali. Si ricorda che il significativo contributo professionale e il supporto alle attività prestati dal Dott. Pietro Oriani in questi dodici anni di collaborazione hanno consentito al Gruppo di raggiungere un solido equilibrio economico-finanziario.

Il Dott. Pietro Oriani rimarrà in forza sino al 1° agosto 2024 al fine di presidiare le attività legate all'approvazione della Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2024. Si precisa, pertanto, che le dimissioni rassegnate in data 7 maggio 2024 saranno efficaci a far tempo dal 2 agosto 2024.

  • In data 7 maggio 2024, il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato, previo parere favorevole del Comitato Parti Correlate, il nuovo testo della procedura per le operazioni con parti correlate di Intercos S.p.A. ("Procedura OPC"), aggiornata al fine di tenere conto della circostanza che la Società non è più qualificabile come "società di recente quotazione" ai sensi del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato. La Procedura OPC, come aggiornata, è a disposizione del pubblico presso la sede legale e sul sito internet www.intercos-investor.com (Sezione "Governance / Documenti e Procedure").
  • In data 25 giugno 2024, l'azionista The Innovation Trust ha venduto n. 6.500.000 azioni di Intercos, tramite una procedura di c.d. accelerated bookbuilding, rappresentative del 6,8% del capitale sociale. All'esito della predetta operazione, l'azionista The Innovation Trust risulta titolare di una partecipazione rappresentativa del 3,206% del capitale sociale di Intercos, la quale attribuisce il 2,428% dei diritti di voto nell'Assemblea degli Azionisti di Intercos.

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Il Gruppo, nel corso dei primi sei mesi del 2024, ha continuato ad investire in nuovi prodotti e tecnologie, confermando la sua leadership nel campo internazionale in tema di innovazione.

Con riferimento alla situazione patrimoniale – finanziaria consolidata alla voce "Costi di sviluppo" il Gruppo, ha realizzato un programma di investimento che ha avuto come oggetto le seguenti tematiche:

  • Costi di sviluppo su progetti finalizzati ad ottenere prodotti totalmente inediti all'interno del mercato cosmetico, in particolar modo riferite a famiglie di Nuove materie prime cosmetiche eco-sostenibili e di coloranti, nonché volti all'applicazione di materiali alternativi alle plastiche da origine fossile e verso plastiche recuperate;
  • Costi di sviluppo su progetti volti alla realizzazione di Nuove Tecnologie produttive, tra cui la realizzazione di innovative linee automatiche di confezionamento in grado di ridurre sensibilmente i costi di produzione, nonché allo sviluppo di nuove tecniche di produzione da utilizzare nelle linee di cosmetici e alla realizzazione di nuove piattaforme composta capaci di realizzare analisi specifiche per rispondere alle esigenze del mercato.

Nel corso del semestre chiuso al 30 giugno 2024 il Gruppo ha effettuato investimenti in immobilizzazioni immateriali per Euro 7.309 migliaia, principalmente relativi:

  • alle attività di sviluppo per Euro 1.580 migliaia realizzate prevalentemente dalla Vitalab S.r.l. (Euro 298 migliaia), dalla Cosmint S.p.A. (Euro 420 migliaia) e dalla CRB S.A. (Euro 862 migliaia);
  • ai diritti di brevetto e software per complessivi Euro 504 migliaia di cui Euro 328 migliaia in capo alla Capogruppo e software principalmente in capo alla controllata Cosmint S.p.A. per Euro 25 migliaia e alla controllata alla CRB Sa. per Euro 24 migliaia;
  • agli investimenti per progetti in corso pari ad Euro 4.848 migliaia principalmente riconducibili alla Controllante Intercos S.p.A. di cui Euro 4.844 migliaia per lo sviluppo di nuove formule e nuovi prodotti.

L'organico del Gruppo inclusi i lavoratori temporanei, al 30 giugno 2024 è di 6.152 unità, contro le 6.035 unità al 30 giugno 2023 con un incremento per i lavoratori dipendenti di 131 unità e un decremento di 14 unità per i lavoratori temporanei.

Di seguito viene riportato il dettaglio per qualifica:

Organico di Gruppo 30.06.2024 30.06.2023
Dirigenti e Quadri 394 392
Impiegati 1.749 1.692
Operai 1.883 1.811
Totale 4.026 3.895
Temporanei 2.126 2.140
Totale 6.152 6.035

Qui di seguito si riporta la ripartizione tra personale a tempo indeterminato, determinato:

Organico di Gruppo 30.06.2024 30.06.2023
Indeterminato 3.796 3.779
Determinato 230 116
Totale 4.026 3.895

Il totale del personale dipendente assunto a tempo indeterminato, nel primo semestre 2023, era pari a 3.779 unità contro le 3.796 unità al 30 giugno 2024 (evidenziando un incremento di 17 unità); mentre il totale del personale dipendente impiegato a tempo determinato al 30 giugno 2023 era pari a 116 unità, aumentato al 30 giugno 2024 di 114 unità.

I costi del personale evidenziano un incremento pari a Euro 1.549 migliaia passando da Euro 117.706 migliaia dei primi sei mesi del 2023 a 119.255 migliaia del primo semestre 2024 con un incremento pari al +1,3%.

L'aumento del costo del personale è principalmente riconducibile all' incremento dell'organico realizzato per rinforzare la struttura produttiva e la struttura indiretta.

Il Gruppo inoltre impiega, per la propria attività produttiva, contratti di lavoro interinale al fine di rendere più flessibili i costi della manodopera diretta. Il costo interinale del primo semestre del 2024 è stato pari a Euro 21.258 migliaia in diminuzione di Euro 5.326 migliaia segnando un decremento del 20%.

Nel corso dei primi sei mesi del 2024 in merito alla salute e sicurezza dei dipendenti del Gruppo, non si segnalano casi di decessi, né casi di infortunio che hanno comportato un'assenza dal lavoro superiore a sei mesi.

All'interno del Gruppo Intercos, il governo dei rischi rappresenta uno strumento strategico per la creazione di valore. Il Modello di Enterprise Risk Management adottato risulta allineato alle normative ed agli standard internazionali, al fine di consentire di individuare, valutare e gestire i rischi in modo omogeneo all'interno del Gruppo, anche in ottica di valorizzare le potenziali sinergie tra gli attori coinvolti nella valutazione del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi. Il processo di Enterprise Risk Management è in continua evoluzione sia rispetto agli standard ed alle best practice di riferimento sia rispetto alle continue innovazioni che interessano il Gruppo Intercos. Esso risulta altresì integrato con i processi di pianificazione strategica ed operativa definiti dal management ed è progettato per individuare eventi potenziali che possono influire sull'attività d'impresa, al fine di gestire il rischio entro limiti accettabili e di fornire una ragionevole sicurezza sul conseguimento degli obiettivi aziendali. In tal senso il Modello di Enterprise Risk Management adottato dal Gruppo Intercos ha l'obiettivo di supportare il management nell'individuazione dei principali rischi aziendali e nella definizione/ monitoraggio dei relativi piani di mitigazione. I rischi considerati sono sia di natura "esterna" (e.g., la situazione geopolitica e macroeconomica che, alla luce dei numerosi accadimenti degli ultimi anni, richiede un costante monitoraggio da parte di tutte le organizzazioni operanti in un contesto internazionale) sia "interna" (e.g., la necessità di assicurare la continua presenza di risorse umane "best in class" in grado di garantire il perseguimento degli obiettivi strategici di medio/lungo periodo del Gruppo).

Per migliorare la comprensibilità dell'impatto sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sul risultato economico e sui flussi finanziari del Gruppo, sono fornite di seguito alcune informazioni quantitative volte ad agevolare la comprensione dell'esposizione del Gruppo alle varie tipologie di rischi e delle correlate politiche di gestione. Si ricorda che i principali rischi esaminati nel seguente paragrafo sono da leggere congiuntamente a quanto riportato nella relazione finanziaria annuale chiusa al 31 dicembre 2023.

Rispetto al precedente esercizio, non si ritiene che vi siano stati eventi rilevanti in termini di risk assesment tali da determinare cambiamenti sulla posizione finanziaria netta e sui risultati del Gruppo.

Pertanto, si ritiene che la valutazione delle principali tipologie di rischio e aree di incertezza possa considerarsi in linea con quanto identificato e analizzato nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2023, al quale si rimanda per ulteriori dettagli.

La strategia di risk management del Gruppo rimane comunque focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sui risultati del Gruppo. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso ad alcune azioni riportate nei successivi paragrafi. Il coordinamento e il monitoraggio dei principali rischi finanziari sono centralizzati nella direzione. Le politiche di gestione del rischio sono approvate, di concerto con l'organo amministrativo, dalla Direzione Finanza, Amministrazione e Controllo del Gruppo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei rischi di cui sopra e l'utilizzo di strumenti finanziari adeguati.

Nell'ambito delle analisi di sensitività di seguito illustrate, si precisa che, l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato senza considerare l'effetto fiscale.

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Rischi finanziari e di business

Le attività del Gruppo sono esposte a diverse tipologie di rischio inclusi i rischi finanziari e di business: rischi di cambio, di tasso d'interesse, di credito, di liquidità, rischi connessi alla fluttuazione del prezzo delle materie prime, rischi connessi alla qualità dei prodotti, alla responsabilità da prodotto e conseguenti rischi reputazionali, rischi connessi ai rapporti con fornitori e subfornitori, rischi connessi alla rapida innovazione e al lancio di nuovi prodotti.

Rischio cambio

Il Gruppo è attivo a livello internazionale ed è pertanto esposto al rischio di cambio generato dalle variazioni del controvalore dei flussi commerciali e finanziari in valuta diversa dalle valute di conto delle singole società del gruppo.

Le valute in cui è originata la maggior parte dei ricavi del Gruppo sono oltre all'Euro, il dollaro USA, il franco svizzero ed il renminbi cinese.

Le società controllate estere del Gruppo hanno espresso la tendenza di realizzare acquisti di materie prime in valuta diversa dall'Euro (prevalentemente USD), che trovano naturale copertura dalle vendite realizzate in USD dalle medesime società. Tale tendenza ha contribuito a ridurre l'impatto delle differenze cambio sostenute dal Gruppo.

A fronte dei ricavi espressi prevalentemente nelle valute locali dei rispetti mercati di riferimento, il Gruppo sostiene una parte significativa dei costi in Euro principalmente relativi alla produzione ed alla gestione della struttura corporate.

In dettaglio i principali rapporti di cambio che interessano il Gruppo riguardano:

  • Euro/Dollaro statunitense: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'Area Euro sul mercato nordamericano e viceversa.
  • Euro/Sterlina britannica: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'Area Euro sul mercato inglese e viceversa.
  • Dollaro/Renminbi cinese: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società Cinesi sul mercato nordamericano e viceversa.
  • Euro/Renminbi cinese: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'Area Euro sul mercato cinese e viceversa.
  • Franco Svizzero/Euro/USD: in relazione alle transazioni commerciali e finanziarie effettuata dalla Società del gruppo operante in Svizzera.

È politica del Gruppo coprire, laddove possibile, le esposizioni denominate in valuta diversa da quella funzionale delle singole Società, in particolare il Gruppo prevede le seguenti coperture:

  • flussi certi: crediti e debiti commerciali ed esposizioni generate da finanziamenti attivi e passivi;
  • flussi previsionali: impegni commerciali derivanti da obblighi contrattuali certi o altamente probabili.

Le coperture di cui sopra vengono monitorate attraverso un posizionamento della bilancia valutaria di gruppo o ricorrendo alla stipula di contratti derivati.

Si riporta qui di seguito un'analisi di sensitività nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto, e di conseguenza anche sul patrimonio netto consolidato, derivanti da un incremento/decremento nei tassi di cambio delle valute estere pari al 7,5% rispetto ai tassi di cambio effettivi al 30 giugno 2024 e al 31 dicembre 2023.

In migliaia di Euro 30 giugno 2024 31 dicembre 2023
-7,50% 7,50% -7,50% 7,50%
Dollaro Usa 2.012 (1.731) 1.273 (1.095)
Sterlina Inglese (58) 50 (22) 19
Altre Valute (170) 146 (110) 94
Totale 1.784 (1.535) 1.141
(982)

La tabella seguente riporta, con riferimento alle principali attività e passività monetarie, gli importi, al 30 giugno 2024 delle esposizioni in valute diverse dalla valuta di conto di ciascuna delle società del Gruppo:

Al 30 giugno 2024
(In migliaia di Euro) USD CHF GBP CNY PLN JPY HKD INR CAD Totale Incidenza
su totale
voce
Crediti commerciali 21.767 - (48) - - - - - - 21.718 99%
Debiti commerciali (5.714) (7) (669) (135) (1.718) (446) - - - (8.689) -39%
Crediti finanziari 8.762 208 - - - - - - - 8.970 41%
Totale 24.814 201 (717) (135) (1.718) (446) - - - 21.999 100%

Rischio tasso d'interesse

Alla data del 30 giugno 2024 il rischio di tasso d'interesse è originato prevalentemente dal finanziamento Senior stipulato in data 17 dicembre 2019 con lo storico pool di banche IMI, Unicredit e BNP cui si sono aggiunte CACIB e Credit Agricole Italy e correlato ad un tasso di interesse, applicabile a tutte le linee, pari alla somma del tasso EURIBOR applicabile più un margine per annum variabile.

Ciò ha comportato la stipulazione di contratti di copertura IRS sulle tranche A e B, in tempistiche differite, che hanno consentito al Gruppo di beneficiare dell'Euribor negativo nella determinazione del tasso di interesse finale applicato al contratto di finanziamento, a fronte di una copertura di hedging di un importo pari ad almeno il 75% del valore nominale della tranche, ed altresì delle migliori condizioni economiche in presenza di un mercato dei tassi in flessione.

Il Gruppo monitora l'esposizione al rischio di tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti dalla Direzione Finanza, Amministrazione e Controllo di Gruppo, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati di cui sopra, nello specifico sono state effettuate le seguenti coperture: Tranche A - € 100.000.000

  • in data 20/12/2019 copertura al 75% del valore nominale
  • in data 21/02/2020 copertura al 25% del valore nominale

Tranche B- € 120.000.000

  • in data 02/07/2020 - copertura al 100% del valore nominale

Si riporta qui di seguito un'analisi di sensitività nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto consolidato derivanti da un incremento/decremento nei tassi d'interesse pari a 50 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali al 30 giugno 2024 e al 31 dicembre 2023 e di una situazione in costanza di altre variabili.

In migliaia di Euro 30.06.2024 31.12.2023
+0,50% -0,50% +0,50% -0,50%
Euro (Euribor) 110 (110) 220 (220)
Totale 110 (110) 220 (220)

I potenziali impatti sopra riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività che rappresentano la parte più significativa del debito del Gruppo alla data di riferimento e calcolando, su tale ammontare, il potenziale effetto derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua.

Le passività oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati il cui valore è influenzato dalle variazioni nei tassi.

Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo 12 "Debiti verso banche e altri finanziatori" delle note esplicative.

Rischio credito

Si rileva un rischio di credito con riferimento ai crediti commerciali, alle disponibilità liquide, agli strumenti finanziari, ai depositi presso banche e altre istituzioni finanziarie ed è definito come il rischio che una controparte non adempia ai propri obblighi legati ad uno strumento finanziario o ad un contratto commerciale, portando quindi ad una perdita finanziaria.

Il rischio di credito correlato alle controparti commerciali è gestito dalle singole società controllate e monitorato centralmente dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo centrale.

Il Gruppo Intercos non ha significative concentrazioni di rischio credito. Sono comunque in essere procedure volte ad assicurare che le vendite di prodotti e servizi vengano effettuate a clienti con un'elevata affidabilità, tenendo conto della loro posizione finanziaria, dell'esperienza passata e di altri fattori. I limiti di credito sui principali clienti sono basati su valutazioni interne ed esterne sulla base di soglie approvate dalle direzioni dei singoli paesi. L'utilizzo dei limiti di credito è monitorato periodicamente a livello locale.

Si segnala che il Gruppo alla chiusura del primo semestre 2024 ha ceduto crediti non scaduti stipulando factoring pro-soluto per Euro 19.673 migliaia di cui, riconducibili alla controllata Intercos Europe SpA per Euro 11.807 migliaia, alla controllata Cosmint SpA per Euro 7.866 migliaia.

Per quanto concerne il rischio di credito relativo alla gestione di risorse finanziarie e di cassa, il rischio è monitorato dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di Gruppo, che pone in essere procedure volte ad assicurare che le società del Gruppo intrattengano rapporti con controparti indipendenti di alto e sicuro profilo.

Di seguito viene riportata la composizione del credito con il dettaglio per fasce di scaduto al 30 giugno 2024 e al 31 dicembre 2023:

Crediti
Commerciali
A Scadere Scaduto tra 0-
60 gg
Scaduto tra
60-90 gg
Scaduto over
90 gg
Fondo
Svalutazione
30 Giugno 2024 171.092 156.705 8.443 1.938 10.840 (6.834)
Incidenza % Giugno 2024 100% 92% 5% 1% 6% -4%
31 Dicembre 2023 167.716 134.508 31.991 2.233 4.048 (5.064)
Incidenza % Dicembre 2023 100% 80% 19% 1% 2% -3%
Variazione 2024-2024 3.376 22.197 (23.548) (295) 6.792 (1.770)
Variazione % 2024-2023 2,01% 16,50% -73,61% -13,21% >100% 34,95%

Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo 10 "Capitale circolante" delle note esplicative.

Rischio liquidità

Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività del Gruppo implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide nonché di fondi disponibili attraverso linee di credito committed.

La Direzione Finanza di Gruppo monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità del Gruppo sulla base dei flussi di cassa previsti.

Di seguito esposto lo scadenziario dei flussi lordi relativo alle passività finanziarie al 30 giugno 2024 e al 31 dicembre 2023:

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2024
< 12 m Da 1 a 5 anni > 5 anni totale
Finanziam.bancario a m/l termine (Intercos S.p.A.) 154.700 - - 154.700
Finanziam.bancario a m/l termine (CRB) 398 1.594 2.164 4.156
Debiti Finanziari IFRS 16 8.589 25.460 18.069 52.119
Leasing finanziari 469 5.265 - 5.735
Altri Debiti finanziari 189 - - 189
Indebitamento a lungo termine lordo 164.346 32.319 20.233 216.898
Debiti per linee bilaterali controllate 34.654 - - 34.654
Debiti Bancari Correnti 6.501 - - 6.501
Indebitamento a breve termine lordo 41.155 - - 41.155
Debiti verso società di factoring - - - -
Totale indebitamento finanziario lordo 205.501 32.319 20.233 258.053
(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2023
<12m Da 1 a 5 anni >5 anni totale
Finanziam.bancario a m/l termine (CRB) 415 1.658 2.458 4.531
Debiti Finanziari IFRS 16 9.356 26.640 20.571 56.567
Leasing finanziari 597 5.468 - 6.066
Indebitamento a lungo termine 10.368 33.766 23.029 67.164
Finanziam.bancario a m/l termine (Intercos S.p.A.) 176.700 - - 176.700
Finanziam.bancario a m/l termine (Intercos do Brazil) 268 - - 268
Altri Debiti finanziari 688 - - 688
Debiti per linee bilaterali controllate 21.409 - - 21.409
Debiti Bancari Correnti 1.705 - - 1.705
Indebitamento a breve termine 200.770 - - 200.770
Debiti verso società di factoring 2.217 - - 2.217
Totale indebitamento finanziario 213.355 33.766 23.029 270.151

Di seguito viene riportato l'ammontare delle riserve di liquidità del Gruppo alle date di riferimento:

In migliaia di Euro 30 giugno 2024 31 dicembre
2023
Disponibilità liquide 131.872 152.842
Linea Committed non utilizzata (Revolving con previsioni ESG) 30.000 30.000
Linea Committed non utilizzata (Revolving) 30.000 30.000
Linea Capex Facility (Tranche C) - -
Totale 191.872 212.842

Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo 12 "Debiti verso banche e altri finanziatori" delle note esplicative.

Rischi connessi all'indebitamento esistente e a eventuali violazioni di covenant

Il Contratto di Finanziamento Senior prevede alcune ipotesi di rimborso anticipato obbligatorio, nonché limitazioni all'operatività della Capogruppo e delle sue principali controllate. In particolare, fra gli altri, la possibilità per la Capogruppo di assumere ulteriore indebitamento e di pagare dividendi è legata, fatte salve alcune eccezioni, al rispetto di un determinato covenant finanziario. (Leverage Ratio*) Tali limitazioni potrebbero influenzare la capacità della Capogruppo di distribuire dividendi, condurre la propria attività, nonché la capacità di reagire alle condizioni di mercato e di beneficiare di eventuali opportunità commerciali. Qualora il Gruppo non sia in grado di gestire il proprio livello di indebitamento e gli altri obblighi e impegni da esso scaturenti, lo stesso potrebbe avere necessità di rifinanziare il proprio debito o di effettuare atti di disposizione dei propri cespiti patrimoniali per ottenere le risorse necessarie. Il Gruppo non è in grado di garantire che tali rifinanziamenti o atti di disposizione possano essere effettuati tempestivamente o a condizioni soddisfacenti, o possano essere effettuati del tutto, o che siano consentiti in base alle condizioni dell'indebitamento in essere.

Il vincolo di natura finanziaria Leverage Ratio* è calcolato sulle voci di bilancio consolidato e dai calcoli effettuati, per l'esercizio che chiude al 30 giugno 2024, tale parametro, pari a 0,85, risulta essere stato rispettato.

Il contratto di finanziamento Senior prevede alcune limitazioni dell'operatività del Gruppo quali a titolo esemplificativo le limitazioni alla possibilità di costituire vincoli o strumenti di garanzia, su tutti o parte degli asset al fine di garantire qualsiasi forma di indebitamento (c.d. negative pledge).

Si comunica che, così come riportato al paragrafo 22 "Operazioni rilevanti e successive" delle note esplicative, in vista dell'approssimarsi della scadenza dell'attuale contratto di finanziamento sottoscritto il 17 dicembre 2019 tra la Società ed un pool di istituti bancari prevista per il mese di dicembre 2024, la Società ha negoziato un nuovo contratto di finanziamento senior della durata di 5 anni con un pool di banche composto da "Intesa Sanpaolo S.p.A.", "BNP Paribas, Italian Branch" e "UniCredit S.p.A.", che è stato firmato in data 31 luglio 2024.

Di seguito si riporta il dettaglio dell'indebitamento garantito al 30 giugno 2024:

(in migliaia di Euro) 30 giugno 31 dicembre
Società Istituto 2024 2023 Tipo di garanzia
Intercos America Inc. Banca Intesa 2.443 2.443 Mandato di credito
Intercos America Inc. Bank of West 2.715 2.715 Corporate guarantee
CRB S.A. Banque Cantonale Vaudoise 3.586 3.586 Garanzia ipotecaria su immobile e terreno
CRB S.A. Banque Cantonale Vaudoise 945 945 Garanzia ipotecaria su immobile e terreno
Intercos Korea Inc. BNP Seoul 13.950 13.950 Corporate guarantee

Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo 12 "Debiti verso banche e altri finanziatori" delle note esplicative.

Derivati

I principi contabili internazionali (IAS / IFRS) prevedono la classificazione del fair value dei derivati in base a parametri di riferimento desumibili o dal mercato o da altri indicatori finanziari (ad esempio, curve dei tassi d'interesse, tassi di cambio). I derivati a copertura del rischio di cambio e dei tassi di interesse rientrano nel Livello 2 della gerarchia, in quanto il fair value di tali strumenti è determinato ricalcolandone il valore attuale tramite fixing ufficiali di fine esercizio per i tassi di cambio e i tassi di interesse quotati sul mercato.

Il Gruppo utilizza derivati di copertura del fair value per coprire l'esposizione al rischio di cambio di attività/passività finanziarie iscritte in bilancio.

La seguente tabella illustra i fair value degli strumenti finanziari in portafoglio:

In migliaia di Euro 30 giugno 2024
Livello 3
30 giugno 2024
Livello 2
31 dicembre 2023
Livello 3
31 dicembre 2023
Livello 2
Attività
IRS – Interest rate swap
Fair value hedge 2.523 5.244
Partecipazioni 1.498 1.498

Gerarchia Fair Value alla data di reporting

Di seguito si riporta il dettaglio dei contratti IRS stipulati da Gruppo:

Data di Data di Durata Nozionale MTM
Tipologia di contratto
derivato
decorrenza
del
contratto
scadenza
del
contratto
residua
anni
Tasso di interesse
acquistato
Spread Currency /000 (in
Euromigliaia)
IRS (Intesa) 75% 20/12/2019 17/12/2024 0,5 Euribor Fwd 6M 0.06% EUR 9.750 70
IRS (Intesa) 25% 30/06/2020 17/12/2024 0,5 Euribor Fwd 6M -0.180% EUR 3.250 25
IRS (BNL) 75% 20/12/2019 17/12/2024 0,5 Euribor Fwd 6M 0.06% EUR 9.750 70
IRS (BNL) 25% 30/06/2020 17/12/2024 0,5 Euribor Fwd 6M -0.180% EUR 3.250 25
IRS (Unicredit) 75% 20/12/2019 17/12/2024 0,5 Euribor Fwd 6M 0.06% EUR 9.750 70
IRS (Unicredit) 25% 30/06/2020 17/12/2024 0,5 Euribor Fwd 6M -0.180% EUR 3.250 25
IRS (CACIB) 75% 20/12/2019 17/12/2024 0,5 Euribor Fwd 6M 0.06% EUR 4.875 35
IRS (CACIB) 25% 30/06/2020 17/12/2024 0,5 Euribor Fwd 6M -0.180% EUR 1.625 12
IRS (Cr. Agricole
Italy) 75%
20/12/2019 17/12/2024 0,5 Euribor Fwd 6M 0.06% EUR 4.875 35
IRS (Cr. Agricole
Italy) 25%
30/06/2020 17/12/2024 0,5 Euribor Fwd 6M -0.180% EUR 1.625 12
380

Tranche A

Tranche B

Tipologia di Data di Data di Durata Nozionale MTM
contratto
derivato
decorrenza
del contratto
scadenza del
contratto
residua
anni
Tasso di interesse
acquistato
Spread Currency /000 (in
Euromigliaia)
IRS (Intesa) 30/06/2020 17/12/2024 0,5 Euribor Fwd 6M -0.125% EUR 30.000 536
IRS (BNL) 30/06/2020 17/12/2024 0,5 Euribor Fwd 6M -0.125% EUR 30.000 536
IRS (Unicredit) 30/06/2020 17/12/2024 0,5 Euribor Fwd 6M -0.125% EUR 30.000 535
IRS (CACIB) 30/06/2020 17/12/2024 0,5 Euribor Fwd 6M -0.125% EUR 15.000 268
IRS (Cr.
Agricole Italy)
30/06/2020 17/12/2024 0,5 Euribor Fwd 6M -0.125% EUR 15.000 268
2.143

Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo 12 "Debiti verso banche e altri finanziatori" delle note esplicative.

Rischi connessi alla qualità dei prodotti, alla responsabilità da prodotto e conseguenti rischi reputazionali

Il Gruppo è esposto ai rischi connessi alla qualità e sicurezza dei propri prodotti e, difetti o malfunzionamenti che potrebbero comportare allarmi sulla qualità e la sicurezza, richiami di prodotti, indagini governative, interventi normativi, rivendicazioni, cause legali, pagamenti di multe e/o risarcimenti da parte clienti, autorità di regolamentazione, consumatori e/o relative associazioni di categoria, basate o meno su prove scientifiche. Le suddette circostanze potrebbero altresì danneggiare l'immagine del Gruppo e la fiducia nei suoi prodotti. Il verificarsi di tali eventi potrebbe incidere negativamente sull'attività produttiva, i risultati economici e la situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo. Sebbene siano state poste in essere polizze assicurative a copertura dei danni da responsabilità da prodotto, i cui massimali sono ritenuti congrui dal Gruppo in relazione alla stima dei relativi rischi, non è possibile escludere il rischio che si verifichino eventuali danni il cui risarcimento superi i massimali previsti da tali polizze o non coperti dalle stesse. Il Gruppo per mitigare tali rischi, segue rigidi criteri qualitativi nel controllo dei propri prodotti, pone in essere severi controlli di qualità interna e gestisce periodicamente analisi e nuovi protocolli qualitativi dettati direttamente dai clienti stessi o, comunque, in aderenza alla normativa applicabile.

Rischi legati a contenziosi e ad altri procedimenti legali o amministrativi che potrebbero influire negativamente sull'attività, sui risultati finanziari e sulle prospettive del Gruppo.

Il Gruppo è attualmente coinvolto in (e potrebbe in futuro essere coinvolto in ulteriori) cause, controversie o procedimenti amministrativi in una vasta gamma di materie, comprese quelle relative a problematiche per responsabilità da prodotto. Ad esempio, sono state presentate alcune istanze di risarcimento (alcune già oggetto di dismissal) avverso la società controllata Intercos America per lesioni personali legate all'amianto. In linea generale, le richieste di risarcimento (ivi incluse richieste di indennizzo) promosse contro il Gruppo o avanzate dal Gruppo nell'ambito di cause, controversie o altri procedimenti possono essere costose e richiedere molto tempo e potrebbero portare a transazioni, ingiunzioni o risarcimento di danni tali da influenzare in modo significativo l'attività del Gruppo nonché le sue prospettive, le condizioni finanziarie, la liquidità, il risultato operativo e i flussi di cassa. Poiché il contenzioso è intrinsecamente incerto, non è possibile prevedere l'esito finale delle cause, delle controversie o dei procedimenti (in particolare quando sono in una fase iniziale) di cui il Gruppo è attualmente o potrebbe diventare parte, e l'impatto di alcuni di questi contenziosi potrebbe avere un effetto negativo rilevante sull'attività nonché sulle prospettive, condizioni finanziarie, liquidità, risultati operativi e flussi di cassa del Gruppo.

Rischi connessi al funzionamento dei sistemi informatici ed alla sicurezza informatica

Il Gruppo è esposto al rischio che i propri sistemi informatici siano affetti da virus oppure subiscano accessi non autorizzati volti a bloccare il normale funzionamento degli stessi, ad estrarre o corrompere informazioni del Gruppo e che eventuali errori, malfunzionamenti e/o accessi indesiderati ai software del Gruppo e connessi con sistemi di fornitori e/o clienti possano provocare danni ai fornitori e/o clienti stessi. Il verificarsi di tali rischi, considerato dal Gruppo di media probabilità, potrebbe avere effetti negativi rilevanti sulla situazione economicapatrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Tenuto conto di ciò, il rischio di cui al presente paragrafo è considerato di alta rilevanza. L'operatività normale del Gruppo dipende anche dall'appropriatezza e dall'efficienza dei propri sistemi informatici oltre che da quelli dei propri consulenti e collaboratori. Tali sistemi possono essere esposti a rischi di affezione da virus, accessi non autorizzati da terzi intenzionati ad estrarre o corrompere volutamente informazioni e/o interruzione dei sistemi informatici, determinando errori o ritardi nell'esecuzione delle operazioni, inefficienze nei processi amministrativi, fermi della produzione parziali o totali ed altre interruzioni dell'operatività del Gruppo.

Con specifico riguardo alla protezione dei beni di proprietà intellettuale, inoltre, si potrebbe anche verificare la perdita o il danneggiamento degli stessi a seguito di possibili violazioni della sicurezza informatica.

Il Gruppo negli ultimi anni ha effettuato numerosi investimenti per l'aggiornamento e la digitalizzazione dei propri sistemi e della documentazione interna, avviando programmi per l'ottimizzazione dei processi e l'automazione di molte attività. Il Gruppo ha altresì avviato implementazione di soluzioni di Robotic Process Automation ed ha anche adottato soluzioni basate sul c.d. "data analytics" per l'analisi dei trends di mercato attraverso una piattaforma che raccoglie dati da server gestiti da soggetti terzi e da dati interni, nonché per la realizzazione di strumenti di analisi di KPI in ambito di innovazione e operations. Vista la crescita dell'esposizione al rischio informatico a livello mondiale, il Gruppo ha posto in essere un costante presidio delle proprie infrastrutture informatiche. Nello specifico, la funzione interna di IT si sta impegnando per guidare la trasformazione digitale del Gruppo, il cui elemento fondamentale è la c.d. cyber security in merito alla quale si è sensibilizzata la popolazione aziendale anche attraverso specifici pieni formativi.

Al fine di mitigare tale rischio e gestire eventuali episodi di corruzione della sicurezza informatica e dei relativi possibili impatti, il Gruppo ha posto in essere tests di disaster recovery, ultimato in prossimità della fine dell'esercizio precedente.

E' opportuno segnalare che durante il costante monitoraggio dei sistemi informatici, in data 18 febbraio 2024 la capogruppo ha rilevato un accesso non autorizzato ai propri sistemi perpetrato da ignoti e non dovuto ad alcun malfunzionamento dei sistemi o ad errori umani. Questo cyber attack inaspettato ha comportato da un lato un marcato rallentamento dei siti produttivi, soprattutto di quelli dedicati al make-up in Italia e USA, e dall'altro gravi inefficienze nei processi di trasformazione che sono perdurati per circa un mese.

In seguito a questo episodio la Capogruppo ha provveduto tempestivamente alla temporanea sospensione dei servizi IT, in modo da permettere la sanificazione ed il riavvio dei sistemi in condizioni sicure, al fine di riprendere tempestivamente le operazioni ordinarie. Il tempestivo intervento dei servizi di IT a livello globale ha permesso di minimizzare l'impatto sotto il profilo commerciale, consentendo al Gruppo di continuare ad offrire un buon livello di servizio ai propri clienti in un contesto emergenziale.

Inoltre, soltanto dopo circa un mese dall'accadimento, tutte le attività sono riprese in totale sicurezza e la normale operatività è stata ristabilita. Dopo l'attacco Cyber subito, il Gruppo ha ulteriormente accelerato gli investimenti e il programma già in essere di cyber security. In particolare, è stato sottoscritto un contratto con un EDR (End Point, Detection and Response), un sistema di intelligenza artificiale che oltre ad essere un sistema di antivirus, effettua un'analisi comportamentale dei PC e dei server; sono state ulteriormente segregate le reti aziendali ed è stato ulteriormente rafforzato il sistema già in essere di VPN; inoltre, è stato accelerato il processo di DPL (Data Loss Prevention), che era previsto solo a partire dal 2025.

Rischi legati ai principali temi di sostenibilità

Da molti anni il Gruppo coinvolge attivamente e consulta sistematicamente i propri stakeholder con l'obiettivo di migliorare le performance ambientali, sociali e di governance (ESG) dell'azienda. I risultati dell'attività di engagement, come emergono dall'analisi di materialità, sono riflessi nel Piano di Sostenibilità, centrale nel Piano Strategico triennale del Gruppo. Il piano di azioni a supporto della strategia ESG è finalizzato ad ottenere un impatto concreto e rilevante nello sviluppo del business che ha fatto propri obiettivi di tutela dell'ambiente e di inclusione sociale.

Tra i principali rischi di sostenibilità identificati e riportati all'interno della Dichiarazione Consolidata di Carattere Non Finanziario al 31 dicembre 2023, si elencano: rischi legati alla gestione dei rifiuti; Rischi legati alla gestione delle emissioni di gas a effetto serra; Rischi legati alla catena di fornitura; Rischi legati alla salute e sicurezza dei lavoratori; Rischi legati alla corruzione (nelle sue varie forme).

Con riferimento all'adeguamento alla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e ai relativi Standard di rendicontazione a livello europeo (ESRS), la Società ha condotto nel primo semestre 2024 una gap analysis e ha condotto l'esercizio di doppia materialità, in attesa del recepimento italiano della norma.

8. Corporate Governance e assetti proprietari della Società ex art. 123 bis del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 e S.M.I. (TUF)

Intercos S.p.A. è una società le cui azioni sono negoziate, a far data dal 2 novembre 2021, sul mercato azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. Euronext – Milan.

Si segnala che in precedenza le azioni della Società non erano negoziate su alcun mercato regolamentato e, pertanto, la Società aveva adottato misure di corporate governance adeguate alle proprie caratteristiche.

A partire dalla data di avvio delle negoziazioni, Intercos S.p.A. ha implementato la struttura di corporate governance descritta nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" ("Relazione di Corporate Governance") predisposta facendo riferimento al "Format per la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" emanato da Borsa Italiana nel gennaio 2022.

Intercos S.p.A. adotta, quale modello di riferimento per il proprio governo societario, le disposizioni del Codice di Corporate Governance delle società quotate approvato nel gennaio 2020 dal Comitato per la Corporate Governance ("Codice di Corporate Governance" o "Codice GC").

La Relazione di Corporate Governance relativa all'esercizio 2023 è consultabile sul sito internet della Società www.intercos-investor.com nella Sezione "Governance".

Gli organi collegiali che formano il sistema di governance di Intercos S.p.A. sono il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale e l'Assemblea degli Azionisti. Per completezza, si evidenzia, inoltre, che il Consiglio di Amministrazione ha nominato l'Organismo di Vigilanza della Società, il quale presidia e controlla l'osservanza, l'efficacia, l'attuazione e l'aggiornamento, qualora necessario, del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231.

Il Consiglio di Amministrazione rappresenta l'organo investito dei più ampi poteri per la gestione della Società e ha la funzione di definire obiettivi e indirizzi strategici del Gruppo e di compiere tutti gli atti ritenuti opportuni per l'attuazione e il raggiungimento degli scopi sociali, esclusi soltanto quelli riservati per legge all'Assemblea degli Azionisti.

In data 11 aprile 2024, l'Assemblea ordinaria di Intercos S.p.A. ha nominato, secondo le modalità del voto di lista nel rispetto delle disposizioni normative e statutarie applicabili, il nuovo Consiglio di Amministrazione della Società che resterà in carica fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026, composto da 11 (undici) amministratori, di cui quattro indipendenti, come specificato nella tabella che segue:

Nome e cognome Carica Genere
Dario Gianandrea Ferrari Presidente esecutivo M
Renato Semerari Amministratore Delegato M
Ludovica Arabella Ferrari Amministratore esecutivo F
Gianandrea Ferrari (*) Amministratore esecutivo M
Nikhil Kumar Thukral Amministratore non esecutivo M
Ciro Piero Giuseppe Cornelli Amministratore non esecutivo M
Maria D'Agata Amministratore non esecutivo F
Vincenzo Giannelli Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del Codice CG M
Michele Scannavini Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del Codice CG M
Paola Boromei Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del Codice CG F
Patrizia De Marchi Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del Codice CG F

(*) Amministratore esecutivo identificato come tale in ottemperanza alle previsioni del Codice di Corporate Governance in quanto lo stesso ricopre la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato di Intercos Europe S.p.A., società controllata da Intercos S.p.A. avente rilevanza strategica, ma non ha deleghe operative singole in Intercos S.p.A..

Si precisa che gli amministratori Patrizia De Marchi, Michele Scannavini, Dario Gianandrea Ferrari, Renato Semerari, Nikhil Kumar Thukral, Maria D'Agata, Vincenzo Giannelli, Gianandrea Ferrari, Ludovica Arabella Ferrari, Ciro Piero Giuseppe Cornelli sono stati tratti dalla lista di maggioranza presentata dagli azionisti Dafe 4000 S.r.l. e Dafe 5000 S.r.l. (congiuntamente, le "Società Dafe"), titolari di una partecipazione complessiva pari al 32,205% del capitale sociale (la quale ha ottenuto l'82,162% dei voti in assemblea) mentre l'amministratore Paola Boromei è stata tratta dalla lista di minoranza presentata da investitori istituzionali complessivamente rappresentanti il 2,368% del capitale sociale (la quale ha ottenuto il 17,837% dei voti in assemblea).

Gli Amministratori Patrizia De Marchi, Michele Scannavini, Vincenzo Giannelli e Paola Boromei hanno, inoltre, dichiarato di essere in possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi di legge, di Statuto e del Codice di Corporate Governance, tenuto, altresì, conto dei criteri quantitativi e qualitativi per valutare la significatività dei rapporti, anche economici, in grado di compromettere l'indipendenza dei propri membri approvati dal Consiglio di Amministrazione della Società.

L'Assemblea ha, inoltre, confermato Dario Gianandrea Ferrari quale Presidente del Consiglio di Amministrazione.

La composizione del nuovo Consiglio di Amministrazione di Intercos risulta coerente con le disposizioni di legge e di Statuto e si precisa che, al termine del periodo di riferimento, al genere meno rappresentato appartengono quattro membri su undici.

Gli amministratori restano in carica per 3 esercizi, salvo diverso e inferiore periodo stabilito dall'Assemblea all'atto della nomina, e sono rieleggibili. I membri dell'attuale Consiglio di Amministrazione della Società resteranno in carica per il triennio 2024-2026 e, pertanto, sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.

Si segnala che il Consiglio di Amministrazione del 15 aprile 2024 ha deliberato di istituire i seguenti comitati interni, con funzioni istruttorie, propositive e consultive, con durata equiparata al mandato consiliare e, pertanto, sino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026:

(i) il Comitato per le Nomine e la Remunerazione, composto da tre amministratori in maggioranza indipendenti, nelle persone degli amministratori Patrizia De Marchi (in qualità di Presidente), Ciro Piero Giuseppe Cornelli e Michele Scannavini;

(ii) il Comitato Controllo e Rischi, composto da tre amministratori non esecutivi e in maggioranza indipendenti, nelle persone degli amministratori Vincenzo Giannelli (in qualità di Presidente), Paola Boromei e Ciro Piero Giuseppe Cornelli;

(iii) il Comitato Parti Correlate, composto da tre amministratori indipendenti, nelle persone di Michele Scannavini (in qualità di Presidente), Patrizia De Marchi e Paola Boromei.

Il Collegio Sindacale è composto, secondo la relativa previsione dello statuto sociale, da tre sindaci effettivi e due supplenti nominati dall'Assemblea degli Azionisti per vigilare sull'osservanza della legge e dello Statuto con il supporto di una società di revisione indipendente. I sindaci durano in carica per tre esercizi e sono rieleggibili. In data 11 aprile 2024, l'Assemblea ordinaria di Intercos S.p.A. ha nominato, secondo le modalità del voto di lista nel rispetto delle disposizioni normative e statutarie applicabili, il nuovo Collegio Sindacale della Società che resterà in carica fino all'approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2026, composto da n. 3 sindaci effettivi e n. 2 sindaci supplenti, come specificato nella tabella che segue:

Nome e Cognome Carica Genere
Paolo Prandi Sindaco Effettivo e Presidente Collegio Sindacale M
Monica Manzini Sindaco effettivo F
Giovanni Rossi Sindaco effettivo M
Daniela Savi Sindaco supplente F
Maurizio Nastri Sindaco supplente M

Si precisa che il Presidente del Collegio Sindacale Paolo Prandi è stato tratto dalla lista di minoranza presentata da investitori istituzionali complessivamente rappresentanti il 2,368% del capitale sociale (la quale ha ottenuto il 17,419% dei voti in assemblea), mentre i Sindaci Effettivi Giovanni Rossi e Monica Manzini sono entrambi stati tratti dalla lista di maggioranza presentata dalle Società Dafe, titolari di una partecipazione complessiva pari al 32,205% del capitale sociale (la quale ha ottenuto l'82,580% dei voti in assemblea).

Il Sindaco Supplente Maurizio Nastri è stato tratto dalla lista di maggioranza presentata dalle Società Dafe, mentre il Sindaco Supplente Daniela Savi è stato tratto dalla suddetta lista di minoranza.

L'Assemblea degli Azionisti rappresenta l'universalità dei Soci e le loro deliberazioni, prese in conformità alla legge e allo statuto societario. L'Assemblea è convocata ogni volta che il Consiglio di Amministrazione lo ritenga opportuno o quando ne sia richiesta la convocazione ai sensi di legge. L'Assemblea ordinaria per l'approvazione del bilancio deve essere convocata almeno una volta all'anno, entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, ovvero entro centottanta giorni nel caso in cui la Società sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato ovvero quando lo richiedono particolari esigenze relative alla struttura e all'oggetto della Società, fermo restando quanto previsto dall'art. 154-bis, del TUF e, comunque, di qualunque disposizione normativa, anche regolamentare, di volta in volta vigente.

L'Organismo di Vigilanza vigila sull'osservanza, l'efficacia, l'attuazione e l'aggiornamento, qualora necessario, del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001, al fine di prevenire la commissione dei reati di cui al Decreto. Per l'espletamento dei compiti assegnati, l'Organismo di Vigilanza è investito di tutti i poteri di iniziativa e controllo su ogni attività aziendale e livello del personale, e riporta esclusivamente al Consiglio di Amministrazione, cui riferisce tramite il proprio Presidente.

L'Organismo di Vigilanza di Intercos S.p.A. è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione del 15 aprile 2024 e rimarrà in carica fino all'approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2026, ed è composto come dettagliato nella seguente tabella.

Nome e Cognome Carica Genere
Giuseppe Schiuma Presidente dell'OdV M
Francesco Cimatti Componente dell'OdV M
Maria D'Agata Componente dell'OdV F

BOX: IL CODICE ETICO E IL CODICE DI COMPORTAMENTO

La Società ha provveduto ad aggiornare il Codice di Comportamento del Gruppo Intercos approvato da ultimo nell'aprile 2021. Si precisa che, al fine di adeguare il documento alle modifiche normative medio tempore intervenute e aderire, altresì, ai migliori standard etici, le norme del codice etico – anch'esso approvato da ultimo nell'aprile 2021 - sono state integrate all'interno del nuovo testo di "Codice di Comportamento" che definisce i principi etici e le norme comportamentali adottati dalle società del Gruppo Intercos in Italia e all'estero.

Il nuovo testo del Codice di Comportamento, sottoposto all'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione in data 7 maggio 2024, è stato predisposto dal Team Sustainability e dall'Ufficio Legale di Intercos ed è stato verificato dal Group Chief Quality Officer, dal Group Chief Executive Officer e dall'Organismo di Vigilanza della Società.

Il Codice di Comportamento aggiornato è disponibile per la consultazione sul sito internet della Società www.intercos.com in versione italiana e inglese, per essere fruibile a tutti gli stakeholders della Società.

Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lett. a), TUF)

Alla data del 30 giugno 2024, il capitale sociale di Intercos S.p.A., interamente sottoscritto e versato, ammonta a Euro 11.300.256 ed è diviso in n. 96.257.950 azioni ordinarie, prive di indicazione del valore nominale, corrispondenti, ai sensi dell'art. 120, comma 1, del TUF e dell'art. 6 dello Statuto sociale, a n. 127.065.063 diritti di voto. Si precisa che lo Statuto sociale di Intercos prevede il meccanismo della maggiorazione del diritto di voto (art. 6 dello Statuto).

Il regime di emissione e circolazione delle azioni ordinarie è disciplinato dalla normativa vigente.

La struttura del capitale sociale di Intercos è dettagliata nella tabella di seguito riportata.

STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE
N° azioni N° diritti di voto Quotato Diritti e obblighi
Azioni ordinarie 96.257.950 127.065.063 Euronext - Milan Diritti e obblighi come
per legge e statuto

Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lett c), TUF)

Alla data del 30 giugno 2024, sulla base delle informazioni ricevute ai sensi della normativa applicabile (in particolare, ai sensi di quanto disposto all'art. 120 del TUF), nonché dalle risultanze del libro soci, gli Azionisti che detengono, direttamente o indirettamente, partecipazioni superiori al 3% dei diritti di voto in Intercos sono i seguenti:

Dichiarante Azionista diretto Numero azioni Quota %
capitale
ordinario (*)
Numero voti
(**)
Quota % diritti di voto
Dafe 4000 S.r.l.
(***)
23.000.940 23,895% 45.809.392 36,052%
Dario
Gianandrea
Ferrari
Dafe 5000 S.r.l.
(****)
7.998.661 8,310% 15.997.322 12,590%
Totale 30.999.601 32,205% 61.806.714 48,642%
CP7 Caledonia
AIV GP, LLP
CP7 BEAUTY
LUXCO SARL
12.848.518 13,35% 12.848.518 10,112%
RAFFLES BLUE
HOLDINGS LIMITED
7.196.032 7,476% 7.196.032 5,663%
GIC Private
Limited
GIC PRIVATE
LIMITED
36.370 0,037% 36.370 0,0286%
Totale 7.232.402 7,513% 7.232.402 5,691%

(*) Il capitale sociale è costituito da n. 96.257.950 azioni ordinarie, prive di indicazione del valore nominale.

(**) L'ammontare complessivo dei diritti di voto è pari a 127.065.063.

(***) L'Azionista Dafe 4000 S.r.l. ha conseguito la maggiorazione del diritto di voto limitatamente a n. 22.808.452 azioni. Le rimanenti n. 192.488 azioni di sua proprietà danno, invece, diritto a un voto ciascuna.

(****) L'Azionista Dafe 5000 S.r.l. ha conseguito la maggiorazione del diritto di voto relativamente a tutte le n. 7.998.661 azioni di sua proprietà.

Al termine del periodo di riferimento la Società non detiene azioni proprie.

Il titolo Intercos è stato quotato su Euronext Milan il 2 novembre 2021 ad un prezzo di collocamento pari a 12,50 Euro ed ha chiuso al 31 dicembre 2023, ultimo giorno di contrattazione dell'esercizio, ad un prezzo di 14,3 Euro. Al 28 giugno 2024, ultimo giorno di contrattazione del primo semestre, il titolo quotava 15,14 Euro (corrispondente a una Market Cap pari a Euro 1.457 migliaia), in incremento del 5,9% rispetto alla chiusura del 2023, rispetto ad un andamento del FTSEMib del +9,2% e del FTSE Mid Cap del +5,1%.

Il mercato azionario nei primi sei mesi del 2024 ha visto un buon andamento sia per quanto concerne le società del FTSEMib che di quelle incluse nel FTSEMidCap. In particolare, il FtseMib ha potuto beneficiare di risultati eccezionali riportati dalle principali banche italiane quotate nel listino di Piazza Affari, mentre l'aumento del FTSEMidCap ha registrato una ripresa grazie ai primi segnali da parte della BCE di politiche monetarie più accomodanti, sostanziati da un taglio di 25 Punti base avvenuto a giugno 2024. Permane l'incertezza sui listini per il proseguio dell'anno a causa delle notevoli incertezze geopolitiche dovute principalmente alle guerre in atto tra Palestina e Israele e tra Russia e Ucraina, e le tensioni crescenti tra Taiwan e Cina. In aggiunta a questo, nel secondo semestre si terrà l'elezione del nuovo Presidente degli Stati Uniti d'America, i cui risvolti, anche sotto un profilo geopolitico ed economico, potrebbero essere significativi.

In tale contesto, il titolo di Intercos, grazie anche ai buoni risultati economico-finanziari nonostante il Cyber Attack del primo trimestre, ha registrato un buon incremento nel primo semestre del 2024 (+5,9%). Tale risultato è ancor più significativo, se si considera che il 22 giugno il titolo ha risentito della vendita da parte di uno dei principali azionisti della Società per un totale complessivo del 6,8% del totale del Capitale Sociale ad un prezzo a sconto dell'8,5% rispetto al valore di chiusura del 21 giugno 2024.

Alla data del 30 giugno 2024 si rileva che dei sei broker che seguono Intercos S.p.A., tutti presentano una raccomandazione "Buy" sul titolo. Per ulteriori informazioni e aggiornamenti sull'andamento del titolo e per le informazioni aziendali più recenti si invita a visitare il sito internet www.intercos-investor.com – sezione Investor Relations.

Gli ottimi risultati raggiunti nel secondo trimestre confermano le nostre attese precedentemente comunicate, che vedevano il recupero delle vendite perse a causa dell'attacco Cyber del primo trimestre e una profittabilità nuovamente in aumento.

Sempre in linea con le attese sono stati anche gli andamenti del mercato del Beauty a livello mondiale: come comunicato in occasione della pubblicazione dei risultati del 2023, l'America, ed in particolare gli USA hanno registrato andamenti altalenanti nei primi sei mesi dell'anno, dopo esser stati caratterizzati da volumi in decrescita per diversi trimestri. Vediamo altresì possibilità di recupero nel secondo semestre dell'anno, anche se i consumi potrebbero essere penalizzati nei periodi che precedono le elezioni governative. Riteniamo che il mercato EMEA, come nel primo semestre, continuerà ad essere caratterizzato da buoni andamenti mentre, per quanto concerne l'Asia, ed in particolar modo la Cina, nonostante la crescita del mercato in generale non sia caratterizzata da crescite eccezionali, pensiamo che l'espansione dei brand locali proseguirà nel medio termine: questi brand sono ora più maturi di un tempo, si presentano al mercato locale con prodotti più innovativi e per questo godono oggi di maggior credibilità che gli consente di potersi posizionare anche in segmenti di prezzo più alti rispetto al passato. In aggiunta, la regolamentazione prevista ora dalla Cina per l'introduzione nel mercato di nuovi prodotti cosmetici è diventata significativamente più stringente e richiede di fatto un solido know-how da parte di produttori e formulatori, alzando così significativamente le barriere di ingresso a nuovi possibili competitors.

In tale contesto riteniamo che il nostro Gruppo continuerà nelle traiettorie di crescita attese e già comunicate al mercato. L'ingresso ordini continua ad essere robusto, e con esso godiamo oggi di un portafoglio ordini più alto dello scorso anno (+12,5%) e decisamente più esposto verso i clienti del prestigio rispetto ad un anno fa. Ci attendiamo di poter continuare a trarre beneficio dalle dinamiche del mercato cinese, mentre restiamo sempre ottimisti sulle crescite della Korea, dove il secondo centro di ricerca del Gruppo in termini di importanza sta continuando a sviluppare nuove formulazioni di successo. In entrambi i paesi abbiamo iniziato i lavori per espandere la capacità produttiva dei nostri siti produttivi. Infine, per quanto concerne il mondo occidentale, le consolidate relazioni con i nostri clienti ci consentiranno di continuare a trarre beneficio del trend dell'aumento dell'outsourcing in atto anche presso le multinazionali, mentre continueremo a collaborare anche con gli Emerging brands, non solo nel Make-up, ma anche nello Skincare e nell'Hair&Body.

In virtù di quanto riportato, confermiamo le attese per il proseguo del 2024, che vedono un incremento delle vendite nell'anno tra il +6% ed il +8%: in particolare ci attendiamo vendite del secondo semestre del 2024 in incremento in un range compreso tra circa il +10% ed il +13%, in forte crescita rispetto al secondo semestre del 2023, e di molto al di sopra delle crescite attese del mercato beauty nel suo complesso.

Nei mesi di maggio-giugno 2024, l'ingresso ordini (order in-take) della Società (escluso il contract manufacturing, ed in particolare la Business Unit Hair&Body) ha raggiunto gli Euro 124 milioni (+ Euro 6 milioni o +5% sullo scorso anno), di cui Euro 22 milioni relativi alla Skincare (in linea con il 2023) ed Euro 103 milioni relativi al Make-up (+ Euro 6 milioni o +6%). Il risultato è particolarmente positivo anche in considerazione dei trend in forte crescita registrato nei sei mesi precedenti a maggio ed all'aumento relativo agli ordini dei clienti prestige.

Il portafoglio ordini (Order Book) a fine giugno 2024, nel suo complesso è pari a Euro 346 milioni, in aumento del +13% sullo scorso anno (o + Euro 38 milioni, di cui + Euro 33 milioni relativi al Make-up e + Euro 6 milioni relativi allo Skincare) per effetto di un andamento ordini molto solido e di una lieve coda di ordini ancora inevasi per effetto del Cyber Attack.

_________________________

Milano, 1° agosto 2024 INTERCOS S.p.A.

p. il Consiglio di Amministrazione

Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2024

Informazioni societarie

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Nome e Cognome Carica
Dario Gianandrea Ferrari Presidente esecutivo
Renato Semerari Amministratore Delegato
Ludovica Arabella Ferrari Amministratore esecutivo
Gianandrea Ferrari (*) Amministratore esecutivo
Nikhil Kumar Thukral Amministratore non esecutivo
Ciro Piero Giuseppe Cornelli Amministratore non esecutivo
Maria D'Agata Amministratore non esecutivo
Vincenzo Giannelli Amministratore indipendente ai sensi del TUF e
del Codice CG
Michele Scannavini (**) Amministratore indipendente ai sensi del TUF e
del Codice CG
Paola Boromei Amministratore indipendente ai sensi del TUF e
del Codice CG
Patrizia De Marchi Amministratore indipendente ai sensi del TUF e
del Codice CG

(*) Amministratore esecutivo identificato come tale in ottemperanza alle previsioni del Codice di Corporate Governance delle società quotate approvato nel gennaio 2020 dal Comitato per la Corporate Governance ("Codice di Corporate Governance") in quanto lo stesso ricopre la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato di Intercos Europe S.p.A., società controllata da Intercos S.p.A. avente rilevanza strategica, ma non ha deleghe operative singole in Intercos S.p.A.

(**) Lead Independent Director

Il Consiglio di Amministrazione è stato nominato dall'Assemblea ordinaria di Intercos S.p.A. in data 11 aprile 2024, secondo le modalità del voto di lista, nel rispetto delle disposizioni normative e statutarie applicabili, e rimarrà in carica per tre esercizi e, quindi, fino alla data di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.

COLLEGIO SINDACALE

Nome e cognome Carica
Paolo Prandi Sindaco Effettivo e Presidente del Collegio
Sindacale
Monica Manzini Sindaco Effettivo
Giovanni Rossi Sindaco Effettivo
Daniela Savi Sindaco Supplente
Maurizio Nastri Sindaco Supplente

Il Collegio Sindacale è stato nominato dall'Assemblea ordinaria di Intercos S.p.A. in data 11 Aprile 2024, secondo le modalità del voto di lista, nel rispetto delle disposizioni normative e statutarie applicabili, e rimarrà in carica per tre esercizi e, quindi, fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.

COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lett. d), TUF)

Comitato per le Nomine e la Remunerazione

Nome e cognome Carica
Patrizia De Marchi Presidente
Ciro Piero Giuseppe Cornelli Membro
Michele Scannavini Membro

Comitato Controllo e Rischi

Nome e cognome Carica
Vincenzo Giannelli Presidente
Ciro Piero Giuseppe Cornelli Membro
Paola Boromei Membro

Comitato per le operazioni con le Parti Correlate

Nome e cognome Carica
Michele Scannavini Presidente
Patrizia De Marchi Membro
Paola Boromei Membro

Il Consiglio di Amministrazione di Intercos S.p.A. del 15 aprile 2024 ha deliberato di istituire i comitati interni sopra dettagliati, con funzioni istruttorie, propositive e consultive, con durata equiparata al mandato consiliare e, pertanto, sino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.

Per maggiori informazioni in merito ai Comitati si rinvia alla Relazione di Corporate Governance, consultabile sul sito internet della Società www.intercos-investor.com.

ORGANISMO DI VIGILANZA

Nome e cognome Carica
Giuseppe Schiuma Presidente
Francesco Cimatti Componente
Maria D'Agata Componente

L'Organismo di Vigilanza è stato nominato in data 15 aprile 2024 con delibera del Consiglio di Amministrazione di Intercos S.p.A. e rimarrà in carica per tre esercizi e, quindi, fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.

SOCIETA' DI REVISIONE

EY S.p.A.

L'Assemblea Ordinaria di Intercos S.p.A., in data 25 agosto 2021, ha conferito alla Società di Revisione EY S.p.A. l'incarico di revisione legale dei conti per nove esercizi (2021-2029) fino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2029.

DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

Pietro Oriani

Situazione Patrimoniale – finanziaria consolidata al 30 giugno 2024, al 31 dicembre 2023

(migliaia di Euro) Note 30 giugno 2024 31 dicembre 2023
ATTIVITA'
ATTIVITA' NON CORRENTI
Immobilizzazioni materiali 4 235.857 238.963
Immobilizzazioni immateriali 5 57.636 56.168
Avviamento 6 133.259 133.998
Investimenti in partecipazioni 2 1.498 1.498
Imposte differite attive 7 38.165 35.700
Altre attività non correnti 8 969 922
Attività finanziaria non correnti 666 256
Attività non correnti 468.050 467.505
ATTIVITA' CORRENTI
Rimanenze 10 215.630 168.528
Crediti commerciali 10 171.092 167.716
Altre attività correnti 9 20.467 19.049
Attività finanziaria correnti 12 2.572 5.292
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 12 131.872 152.842
Attività correnti 541.633 513.427
TOTALE ATTIVITA' 1.009.683 980.932
PATRIMONIO NETTO
Capitale Sociale 11.300 11.300
Altre riserve 108.504 108.504
Risultati portati a nuovo 326.445 327.700
Totale patrimonio netto di Gruppo 446.249 447.504
Patrimonio netto di Terzi 2.086 2.036
TOTALE PATRIMONIO NETTO 11 448.335 449.540
PASSIVITA'
PASSIVITÀ' NON CORRENTI
Debiti verso banche e altri finanziatori 12 45.797 48.132
Fondi rischi e oneri non correnti 13 1.680 1.852
Passività per imposte differite 7 10.854 10.004
Altre passività non correnti 8 185 238
Fondi del personale 10.554 9.781
Passività non correnti 69.070 70.007
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti verso banche e altri finanziatori correnti 12 196.077 200.083
Altri debiti finanziari 12 7.345 10.390
Debiti commerciali 10 211.100 183.529
Altre passività correnti 9 77.756 67.383
Passività correnti 492.278 461.385
TOTALE PASSIVITÀ' E PATRIMONIO NETTO 1.009.683 980.932

Conto economico consolidato dei sei mesi chiusi al 30 giugno 2024 comparato con il 30 giugno 2023 CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Per il periodo chiuso al Per il periodo chiuso
(migliaia di Euro) Note 30 giugno 2024 al 30 giugno 2023
Ricavi 14 499.915 488.377
Costo del venduto 15 (399.992) (387.491)
Margine industriale lordo 99.923 100.886
Costi di Ricerca e Sviluppo ed Innovazione 15 (21.317) (19.991)
Spese di Vendita 15 (15.052) (15.284)
Spese Generali e Amministrative 15 (26.213) (24.409)
Altri proventi/(oneri) operativi netti 15 (2.231) 1.690
Risultato Operativo (EBIT) 35.110 42.892
Proventi Finanziari 5.214 9.098
Oneri Finanziari (9.638) (16.346)
Risultato ante imposte (EBT) 30.686 35.644
Imposte sul reddito 16 (12.809) (10.635)
Utile/(Perdita) Netto 17.877 25.009
Di cui:
-Gruppo 17.681 24.893
- Terzi 196 116
Utile per azione:
Base e diluito 18 0,19 0,26
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
Per il periodo chiuso al Per il periodo chiuso
(migliaia di Euro) 30 giugno 2024 al 30 giugno 2023
Utile/(Perdita) Netto 17.877 25.009
Altre componenti di conto economico complessivo, al netto dell'effetto fiscale,
che non saranno successivamente riclassificate nell'utile/perdita del periodo
- Utili (Perdite) Attuariali su piani benefici definiti 11 (236) (80)
- Effetto Fiscale 11 (29) 7
Utile e Perdite Attuariali al netto dell'effetto fiscale (265) (73)
Altre componenti di conto economico complessivo
che saranno successivamente riclassificate nell'utile/perdita del periodo
- Differenza di traduzione 11 431 (3.488)
Differenza di traduzione 431 (3.488)
- Cash Flow Hedge (2.722) (1.566)
- Effetto Fiscale 11 653 376
Fair Value Hedge al netto dell'effetto fiscale (2.069) (1.190)
Risultato Netto Complessivo del periodo 15.974 20.258
Di cui:
- Gruppo 15.772 20.139

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato al 30 giugno 2024 e al 31 dicembre 2023

( in migliaia di Euro) Patrimonio Netto di Gruppo Patrimonio netto di Terzi Totale
Descrizione Capitale
sociale
Altre Riserve
(sovrapprezzo)
Riserve e
utili a
nuovo
Utili
(perdite)
del
periodo
Capitale di terzi Utili
(perdite)
di terzi
Saldi al 1 gennaio 2024 11.300 108.504 281.726 45.974 1.948 88 449.540
Destinazione risultato 2023 - - 45.974 (45.974) 88 (88) -
Differenza di conversione - - - 431 - - 431
Aumento capitale sociale - - - - - - -
Altre componenti del conto
economico complessivo al netto
dell'effetto fiscale
- - - (2.340) - 6 (2.334)
Variazione netta riserva piani
LTIP
1.027 - - - 1.027
Dividendi (18.059) - (18.059)
Riserva di consolidamento - - 5 - (152) - (147)
Risultato del periodo - - - 17.681 - 196 17.877
Saldi al 30 giugno 2024 11.300 108.504 310.673 15.772 1.884 202 448.335
( in migliaia di Euro) Patrimonio Netto di Gruppo Patrimonio netto
di Terzi
Totale
Descrizione Capitale
sociale
Altre Riserve
(sovrapprezzo)
Riserve e
utili a
nuovo
Utili
(perdite)
del
periodo
Capitale
di terzi
Utili
(perdite)
di terzi
Saldi al 1 gennaio 2023 11.300 108.504 239.266 56.905 1.791 235 418.001
Destinazione risultato 2022 - - 56.905 (56.905) 235 (235) -
Differenza di conversione - - - (1.310) - - (1.310)
Aumento capitale sociale - - - - - - -
Altre componenti del conto economico
complessivo al netto dell'effetto fiscale
- - - (5.055) - (2) (5.057)
Variazione netta riserva piani LTIP - - 1.536 - - - 1.536
Riserva di consolidamento - - 19 - (78) - (59)
Dividendi distribuiti - - (16.000) - - - (16.000)
Risultato del periodo - - - 52.339 - 90 52.429
Saldi al 31 dicembre 2023 11.300 108.504 1.948 88 449.540

Rendiconto finanziario consolidato al 30 giugno 2024 e al 30 giugno 2023

Periodo chiuso al Periodo chiuso al
( in migliaia di Euro) 30-giu-24 30-giu-23
Utile / (Perdita) del periodo del Gruppo Note 17.877 25.009
Ammortamento immobilizzazioni materiali e immateriali 23.290 22.069
Rivalutazioni / Svalutazioni attività materiali e immateriali 67 (202)
Altri proventi e (oneri) 15 1.027 1.845
Variazione fondi 13 488 (4.502)
Oneri e (proventi) finanziari 4.424 7.248
Diminuzione / (Aumento) rimanenze di magazzino 10 (46.864) (4.897)
Diminuzione / (Aumento) crediti verso clienti netti 10 (3.314) (17.239)
Aumento / (Diminuzione) Variazione debiti verso fornitori 10 27.555 (5.122)
Diminuzione / (Aumento) altre attività 8/9 (3.220) 3.594
Aumento / (Diminuzione) altre passività 8/9 11.070 12.600
Flusso monetario generato dall'attività operativa ( a ) 32.400 40.403
Investimenti immobilizzazioni materiali 4 (14.895) (17.509)
Investimenti immobilizzazioni immateriali 5 (7.309) (7.326)
Disinvestimenti immobilizzazioni materiali 1.876 131
Altri Investimenti (Disinvestimenti) in partecipazioni da controllate - (66)
Flusso monetario generato dall'attività di investimento ( b ) (20.328) (24.770)
Aumento capitale sociale 11 - -
Diminuzione / (Aumento) crediti verso banche e altri finanziatori (410) (437)
Incremento debiti verso banche e altri finanziatori 12 24.424 4.603
(Decremento) debiti verso banche e altri finanziatori 12 (32.603) (38.282)
Interessi pagati nel periodo (2.101) (2.275)
Rimborso canoni IFRS16 12 (4.817) (4.964)
Dividendi erogati (17.719) (14.369)
Flusso monetario generato dall'attività finanziaria ( c ) (33.226) (55.724)
Flusso monetario del periodo ( a )+( b )+( c ) (21.154) (40.090)
Disponibilità liquide a inizio periodo 12 152.842 183.236
Di cui delta cambi (184) 2.593
Disponibilità liquide a fine periodo 12 131.872 140.554
Variazione delle disponibilità liquide del periodo (21.154) (40.090)

Premessa

Intercos S.p.A. è una società per azioni costituita in Italia. La società ha sede legale in Milano, Piazza Generale Armando Diaz 1 e sede amministrativa in Agrate Brianza, via Guglielmo Marconi 84 (Italia), che risulta essere il principale luogo di attività della Capogruppo.

Intercos S.p.A. è una società a capo di un Gruppo che opera, in ambito internazionale, nel settore della produzione e della commercializzazione di prodotti cosmetici e per la cosmesi in genere.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2024 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS"), dove per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC"), per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo 2 "Criteri generali di redazione del Bilancio Consolidato semestrale abbreviato " delle note esplicative.

1. Informazioni generali

Il Gruppo è uno dei principali operatori business to business (B2B) a livello globale nella creazione, produzione e commercializzazione di prodotti cosmetici (color cosmetics) e per il trattamento della pelle (skincare), nonché per il trattamento dei capelli e del corpo (Hair&Body), destinati ai principali marchi nazionali e internazionali, ai marchi emergenti, nonché ai retailer attivi nel mercato della cosmesi e, più in generale, del beauty.

Al 30 giugno 2024, il Gruppo opera attraverso le seguenti business unit:

(i) MakeUp: specializzata nella creazione, nella ricerca, nello sviluppo, nella produzione e nella commercializzazione di prodotti in polvere per il viso e per gli occhi, fondotinta, rossetti, mascara, smalti e delivery systems, questi ultimi utilizzati per il viso, gli occhi e le labbra. La business unit MakeUp è a sua volta articolata in sei business segments, ciascuno dei quali corrispondente a una o più categorie di prodotti: Powders, Wet Powders, Foundations, Lipsticks, Delivery Systems (inclusi i Mascara) e Nail Lacquers;

(ii) Skincare: specializzata nella creazione, nella ricerca, nello sviluppo, nella produzione e nella commercializzazione principalmente di creme, sieri, lozioni cosmetiche e dermocosmetiche;

(iii) Hair&Body: specializzata nella realizzazione, e più di recente anche nella creazione e ricerca, di prodotti per la cura dei capelli e del corpo, nella quale il Gruppo è attivo a partire dalla seconda metà del 2017, a seguito dell'acquisizione del gruppo Cosmint.

Gli stabilimenti produttivi del Gruppo Intercos sono distribuiti in 16 stabilimenti dislocati in tre continenti di cui 7 in Europa, 6 in Asia, e 3 in America (di cui 2 in Nord America e 1 in Sud America) per un'area produttiva complessiva di circa 220.000 mq. La distribuzione sul territorio dell'attività produttiva risponde alla precisa scelta del Gruppo di presidiare tutte le aree geografiche a maggiore sviluppo e operare in prossimità dei principali clienti.

Si riporta di seguito la struttura del Gruppo, aggiornata alla data di chiusura della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2024.

Informazioni Societarie

Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato della Capogruppo Intercos S.p.A., per il periodo chiuso al 30 giugno 2024, è stato approvato dal Consiglio d'Amministrazione in data 1° agosto 2024.

La pubblicazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato chiuso al 30 giugno 2024 del Gruppo Intercos è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 1° agosto 2024.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2024 è sottoposto a revisione contabile limitata.

Principi contabili di riferimento

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2024 è stato redatto in osservanza di quanto previsto dall'art. 154-ter del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (Testo Unico della Finanza – TUF) e successive modifiche e integrazioni ed in applicazione dello IAS 34. Esso non comprende tutte le informazioni richieste dagli IFRS nella redazione del bilancio annuale e deve pertanto essere letto unitamente al bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, redatto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea.

Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC"). In particolare, si segnala che lo schema di conto economico, di conto economico complessivo, della situazione patrimoniale-finanziaria, delle movimentazioni di patrimonio netto e del rendiconto finanziario sono redatti in forma estesa e sono gli stessi adottati per il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023. Le note esplicative riportate nel seguito, invece, sono presentate in forma sintetica e pertanto non includono tutte le informazioni richieste per un bilancio annuale. In particolare si segnala che, come previsto dallo IAS 34, allo scopo di evitare la duplicazione di informazioni già pubblicate, le note di commento si riferiscono esclusivamente a quelle componenti il conto economico, il conto economico complessivo, la situazione patrimoniale-finanziaria, le movimentazioni di patrimonio netto ed il rendiconto finanziario la cui composizione o la cui variazione, per importo, per natura o perché inusuale, sono essenziali ai fini della comprensione della situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo. Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2024 è costituito dal prospetto di conto economico, dal conto economico complessivo, dalla situazione patrimoniale-finanziaria, dalle movimentazioni di patrimonio netto e dal rendiconto finanziario e dalle presenti note esplicative. Nella presentazione di tali prospetti sono riportati quali dati comparativi, quelli previsti dallo IAS 34 (31 dicembre 2023 per la situazione patrimoniale-finanziaria, 30 giugno 2023 per le movimentazioni di patrimonio netto, per il conto economico, per il conto economico complessivo e per il rendiconto finanziario).

Per ulteriori considerazioni e dettagli sui risultati economico patrimoniali del Gruppo si faccia riferimento al paragrafo 3 "Risultati economico patrimoniali del Gruppo Intercos" della relazione intermedia sulla gestione.

Nuovi principi contabili, interpretazioni e amendments adottati dal Gruppo

I principi contabili adottati per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato sono conformi a quelli utilizzati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, fatta eccezione per l'adozione dei nuovi principi e modifiche in vigore dal 1° gennaio 2024. Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emesso ma non ancora in vigore.

Diverse modifiche si applicano per la prima volta nel 2024, ma non hanno avuto un impatto sul bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo.

Si riportano di seguito i nuovi principi e modifiche in vigore dal 1° gennaio 2024, adottati dal Gruppo per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato:

Supplier Finance Arrangements - Amendments to IAS 7 and IFRS 7

A Maggio 2023, lo IASB ha emesso le modifiche dello IAS 7 Rendiconto Finanziario e IFRS 7 Strumenti Finanziari: Informazioni Integrative, per chiarire le caratteristiche dei contratti di reverse factoring e richiedere di dare ulteriore informativa di tali accordi. I requisiti di informativa inclusi nelle modifiche hanno l'obiettivo di assistere gli utilizzatori di bilancio nel comprendere gli effetti sulle passività, flussi di cassa ed esposizione al rischio di liquidità di un'entità degli accordi di reverse factoring.

I requisiti di transizione chiariscono che un'entità non deve fornire informativa nei bilanci intermedi relativi al primo esercizio di applicazione delle modifiche. Conseguentemente, le modifiche non hanno avuto impatti sul bilancio semestrale consolidato abbreviato del Gruppo.

Inoltre si rileva che il Gruppo non fa ricorso a tali tipologie di strumenti finanziari.

Amendments to IFRS 16: Lease Liability in a Sale and Leaseback

A settembre 2022, lo IASB ha emanato una modifica all'IFRS 16 per specificare i requisiti che un locatore venditore utilizza nella misurazione della passività per leasing che deriva da una transazione di sale & lease back, per assicurare che il locatore venditore non riconosca utili o perdite con riferimento al diritto d'uso mantenuto dallo stesso.

Tali modifiche non hanno avuto impatti sul bilancio semestrale consolidato abbreviato del Gruppo.

Amendments to IAS 1: Classification of Liabilities as Current or Non-current

A gennaio 2020 ed ottobre 2022, lo IASB ha pubblicato delle modifiche ai paragrafi da 69 a 76 dello IAS 1 per specificare i requisiti per classificare le passività come correnti o non correnti. Le modifiche chiariscono:

  • Cosa si intende per diritto di postergazione della scadenza
  • Che il diritto di postergazione deve esistere alla chiusura dell'esercizio
  • La classificazione non è impattata dalla probabilità con cui l'entità eserciterà il proprio diritto di postergazione
  • Solamente se un derivato implicito in una passività convertibile è esso stesso uno strumento di capitale la scadenza della passività non ha impatto sulla sua classificazione

Inoltre, è stato introdotto un requisito che richiede di dare informativa quando una passività che deriva da un contratto di finanziamento è classificata come non corrente ed il diritto di postergazione dell'entità è subordinato al rispetto di covenants entro dodici mesi.

Tali modifiche non hanno avuto impatti sul bilancio semestrale consolidato abbreviato del Gruppo.

Criteri e metodologie di consolidamento

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato comprende i bilanci di Intercos S.p.A. e delle sue controllate al 30 giugno 2024.

Le situazioni contabili, predisposte per il consolidamento, la cui data di chiusura coincide con quella della Capogruppo, sono state redatte secondo i principi contabili internazionali adottati dal Gruppo.

Quando necessario, vengono apportate le opportune rettifiche ai bilanci delle controllate, al fine di garantire la conformità alle politiche contabili del Gruppo.

Il controllo si ottiene quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, allo stesso tempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.

Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se, e solo se, il Gruppo ha:

  • il potere sull'entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto di investimento);
  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili) deve considerare tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l'entità oggetto di investimento, inclusi:

  • Accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;
  • Diritti derivanti da accordi contrattuali;
  • Diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo.

Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo. Il consolidamento di una controllata inizia quando il Gruppo ne ottiene il controllo e cessa quando il Gruppo perde il controllo stesso. Le attività, le passività, i ricavi ed i costi della controllata acquisita o ceduta nel corso del periodo sono inclusi nel conto economico complessivo dalla data in cui il Gruppo ottiene il controllo fino alla data in cui il Gruppo non esercita più il controllo sulla società.

L'utile (perdita) del periodo e ciascuna delle altre componenti di conto economico complessivo sono attribuite ai soci della controllante e alle partecipazioni di minoranza, anche se ciò implica che le partecipazioni di minoranza abbiano un saldo negativo. Tutte le attività e passività, il patrimonio netto, i ricavi, i costi e i flussi finanziari infragruppo relativi a operazioni tra entità del gruppo sono eliminati completamente in fase di consolidamento.

Quando la quota di patrimonio netto detenuto dalla controllante cambia, senza che questo si traduca in una perdita di controllo, tale cambiamento deve essere contabilizzato a patrimonio netto.

Se il Gruppo perde il controllo deve:

  • Eliminare le attività (incluso qualsiasi avviamento) e le passività della controllata;
  • Eliminare il valore contabile di tutte le quote di minoranza;
  • Eliminare le differenze cambio cumulate rilevate a patrimonio netto;
  • Rilevare il fair value del corrispettivo ricevuto;
  • Rilevare il fair value della quota di partecipazione eventualmente mantenuta;
  • Rilevare l'utile o la perdita nel conto economico;
  • Riclassificare la quota di competenza della controllante delle componenti in precedenza rilevate nel conto economico complessivo a conto economico o tra gli utili a nuovo, come richiesto dagli specifici principi contabili, come se il Gruppo avesse provveduto direttamente alla cessione delle attività o passività correlate.

Area di consolidamento

Il dettaglio delle società incluse nell'area di consolidamento di Intercos S.p.A. al 30 giugno 2024 e le modalità di consolidamento delle varie società sono evidenziate nella sottostante tabella:

SOCIETA' CONTROLLATE

(consolidate con il metodo integrale)

Denominazione Sede Valuta Capitale in
migliaia di
unità di
valuta
Percentuale di controllo
Diretto Indiretto
Intercos Europe S.p.A. Milano Euro 3.000 100,00%
Kit Productions S.r.l. Pessano con Bornago (Milano) Euro 10 70,00%
Ager S.r.l. Monza Euro 31 76,00%
Intercos America Inc. Wilmington, New Castle,
Delaware (USA)
Dollaro USA 10 100,00%
Intercos do Brasil Indústria e Comércio de
Productos Cosméticos ltda
Atibaia (Brasile) Real Brasile 62.349 99.85% 0.15%
Intercos Paris Sarl Paris (Francia) Euro 14 100,00%
CRB S.a. Puidoux (Svizzera) Franco Svizzero 100 100,00%
Vitalab S.r.l. Milano Euro 160 75,01%
CRB Benelux BV Maastricht (Paesi Bassi) Euro 18 100%
Intercos Technology Co.Ltd. Suzhou (P.R.C.) Dollaro USA 8.400 100%
Interfila Cosmetics (Shanghai) Co. Ltd Shanghai (P.R.C) Dollaro USA 2.700 100%
Intercos Cosmetics Suzhou Co. Ltd. Suzhou (P.R.C.) Dollaro USA 12.800 100%
Intercos (Shanghai) Trading Co., Ltd. Shanghai (P.R.C)
RMB
5.000 100%
Intercos Asia Pacific Limited Hong Kong Dollaro USA 48,951 100,00%
Intercos Concept S.r.l Milano Euro 10 100,00%
Cosmint S.p.A. Olgiate Comasco Euro 1.586 100,00%
Tatra Spring Polska Sp. Z o.o. Garwolin (Poland) PLN 50 100%
In.Cosm S.r.l. Italia Euro 500 60%
Intercos Korea Inc. Sud Corea KRW 39.565.640 100%
Intercos India Private Limited Mumbai (India) INR 744.100 99,90% 0,000001%

* In data 28 dicembre 2022 è stato depositato presso lo Stato del Delaware (stato di incorporazione della società) il certificato di dissoluzione ("Certificate of Dissolution") di MUBIC Ltd, la quale, pertanto, a partire da quella data, è formalmente cancellata nello Stato del Delaware. La medesima procedura è stata espletata anche nello Stato di New York, in cui la società operava, e si è conclusa con l'emissione del certificato di dissoluzione ("Certificate of Dissolution") in data 21 febbraio 2024.

Nella tabella che segue sono riportate alcune informazioni relative alle partecipazioni di minoranza detenute direttamente e indirettamente dalla Capogruppo al 30 giugno 2024:

Denominazione Sede Divisa Capitale in
migliaia di
Percentuale di
unità di valuta
controllo
Diretto Indiretto
Arterra Bioscience S.p.A.* Italia Euro 333 8,65%

* Intercos S.p.A. ha acquisito una partecipazione di minoranza nella società Arterra Bioscience S.p.A." (già "Arterra Bioscience S.r.l.") per un investimento complessivo pari ad Euro 1.500.000 ed equivalenti all'8,65% della società.

3. Stime e assunzioni

La predisposizione del bilancio consolidato semestrale abbreviato richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che a volte si basano su complesse valutazioni soggettive e stime legate all'esperienza storica, e su assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali lo stato patrimoniale, il conto economico ed il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita.

I criteri di valutazione che sono stati utilizzati nella predisposizione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2024 sono gli stessi criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 al quale si rimanda, ad eccezione di quanto riportato nella sezione "Nuovi principi contabili, interpretazioni e amendments adottati dal Gruppo" nel paragrafo 2 "Criteri generali di redazione del Bilancio Consolidato semestrale abbreviato" della relazione intermedia sulla gestione.

Le informazioni riportate nel bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2024 devono essere lette congiuntamente al Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, predisposto in base agli IFRS.

Con riferimento alla descrizione dell'utilizzo di stime contabili si fa rinvio a quanto indicato nel Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2023.

Si segnala, inoltre, che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore.

Climate change

Con riferimento al cambiamento climatico (cosiddetto climate change), occorre precisare che Intercos non ricade nel perimetro della Direttiva 2003/87/CE (modificata da ultimo dalla direttiva UE 2018/410), che ha introdotto e disciplinato il sistema europeo di scambio di quote di emissione di gas a effetto serra (European Union Emissions Trading System - EU ETS), che rappresenta il principale strumento adottato dall'Unione Europea per raggiungere gli obiettivi di riduzione della CO2 nei principali settori industriali e nel comparto dell'aviazione.

Nonostante Intercos non rientri tra i settori industriali coperti dall'ETS, l'azienda è impegnata ormai da diversi anni sul fronte del contrasto al cambiamento climatico. Infatti, tra gli obiettivi del Sustainability Plan del Gruppo al 2025, uno è dedicato alla riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra (GHG) dai suoi stabilimenti (Scope 1 e Scope 2 secondo il metodo market-based).

Per dare maggiore slancio nella realizzazione di tale obiettivo, è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione e dall'Assemblea dei soci un piano di incentivazione in azioni denominato Piano di Performance Share, che include i seguenti obiettivi per il proprio management:

  • Nel Piano 2022-2024 è stato inserito un obiettivo relativo all'incremento dell'energia elettrica, acquistata e/o autoprodotta, proveniente da fonti rinnovabili;
  • Nel Piano 2023-2025 è stato incluso un obiettivo di riduzione entro il 2025 delle emissioni GHG Scope 1 e Scope 2 secondo il metodo market-based, rispetto ai valori del 2019;
  • Nel piano 2024-2026, in continuità con il Piano 2023-2025, è stato aggiornato l'obiettivo di riduzione entro il 2026 delle emissioni GHG Scope 1 e Scope 2 secondo il metodo market-based, rispetto ai valori del 2019.

In tale contesto si segnala inoltre che, nel mese di luglio 2021, Intercos S.p.A. ha sottoscritto con Intesa Sanpaolo S.p.A. un revolving facility agreement per complessivi Euro 30.000 migliaia che potranno essere usati per le esigenze generali del Gruppo, ivi inclusi progetti legati alla sostenibilità. Il finanziamento dovrà essere rimborsato entro il 31 dicembre 2024 ed il tasso di interesse sarà soggetto, di anno in anno, ad aggiustamenti basati su "Target ESG", tra i quali uno sull'acquisto e/o autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

È opportuno sottolineare che all'interno del modello di Enterprise Risk Management (ERM) di Gruppo, è presente un rischio di tipo strategico dedicato al climate change. In particolare, il rischio si riferisce al mancato raggiungimento dell'obiettivo sulla riduzione delle emissioni GHG del Gruppo al 2025.

Il tema del climate change è, tra gli altri, oggetto di rendicontazione annuale, attraverso la Dichiarazione Consolidata di Carattere Non Finanziario (DNF), ai sensi del Decreto Legislativo n. 254 del 30 dicembre 2016, che recepisce a sua volta la Direttiva 2014/95/UE. Relativamente al tema, Intercos – a livello di Gruppo – descrive: i principali rischi, generati e/o subiti; le politiche praticate; gli indicatori di prestazione; il modello aziendale di gestione ed organizzazione. Inoltre, in conformità al Regolamento UE 2020/852 – EU Taxonomy Regulation, dall'anno di rendicontazione 2021 il Gruppo comunica nella DNF le quote di fatturato, spese in conto capitale (capex) e spese operative (opex) individuate come ammissibili (eligible) e allineate (aligned), ai sensi della tassonomia dell'UE, rispetto agli obiettivi correlati al cambiamento climatico, ovvero mitigazione dei cambiamenti climatici e adattamento ai cambiamenti climatici.

In data 29 febbraio 2024 il Consiglio di Amministrazione di Intercos S.p.A. ha deliberato l'approvazione dell'Internal Audit Plan 2024.

La Risk Policy, aggiornata nel corso del 2022 e predisposta grazie all'Enterprise Risk Management Committee – che ne ha definito i punti chiave di concerto con la funzione Internal Audit - ha lo scopo di fornire una guida per la gestione dei rischi e supportare il raggiungimento degli obiettivi aziendali, di proteggere il personale e le risorse aziendali e assicurare la sostenibilità finanziaria. La Policy copre anche i rischi ESG, mappati nel Risk Register, individuati e valutati in funzione degli obiettivi definiti nel piano di sostenibilità del Gruppo Intercos al 2025. Nel

corso del primo semestre 2024, non sono intercorsi cambiamenti significativi con riferimento ai rischi ESG già mappati e valutati.

La Policy copre anche i rischi ESG, che all'interno del Risk Register aziendale vengono considerati come rischi trasversali rispetto alle macro-categorie di rischio identificate dal modello di Risk Management - ovvero rischi strategici, operativi, finanziari e di conformità, che a loro volta includono diverse sotto-categorie di rischio tra le quali si citano i danni ad asset fisici, l'ambiente, la salute e la sicurezza, le risorse umane e gli aspetti legali.

Nel Risk Register sono inoltre mappati e valutati specificamente i rischi legati al raggiungimento degli obiettivi strategici che costituiscono il Piano di Sostenibilità del Gruppo al 2025.

In relazione invece alla rendicontazione finanziaria, va detto che gli stakeholders sono sempre più interessati all'impatto del cambiamento climatico sui modelli di business, i flussi di cassa, la posizione finanziaria ed i risultati aziendali.

Sebbene in tale ambito gli standard IAS/IFRS non facciano esplicito riferimento a questioni relative al clima, tali impatti sono tenuti in considerazione dal Gruppo nell'applicazione dei principi contabili internazionali qualora diventassero significativi, valutandone gli effetti, sia in applicazione dei singoli principi contabili, sia sulla continuità aziendale.

In tale contesto di analisi, di gestione dei rischi e delle procedure di cui sopra, messe in atto negli ultimi anni, si evidenzia che per il Gruppo allo stato attuale non sono stati rilevati rischi significativi, non sono emersi dubbi o incertezze relativi ad eventi o condizioni che possano avere impatti sull'applicazione dei principi contabili internazionali oltre a quanto già opportunamente riflesso.

Verifica della riduzione di valore dell'avviamento e delle attività immateriali a vita utile indefinita

Le attività materiali ed immateriali con vita utile indefinita sono analizzate annualmente al fine di identificare l'esistenza di eventuali indicatori di riduzione di valore delle stesse (impairment indicators). Qualora sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile di tali attività. Se il valore contabile di un'attività è superiore al suo valore recuperabile, tale attività ha subito una perdita di valore ed è conseguentemente svalutata fino a riportarla al valore recuperabile.

L'Avviamento, ai sensi dello IAS 36, non è soggetto ad ammortamento, ma a verifica per riduzione di valore (impairment test) con cadenza almeno annuale in occasione della redazione del bilancio consolidato della società. Peraltro, qualora si verifichino specifici eventi o circostanze ("trigger event") che possano fare presumere la possibilità che l'Avviamento abbia subito una riduzione di valore, il test di impairment viene effettuato anche in occasione della redazione dei bilanci intermedi.

Nel corso del primo semestre 2024 gli indicatori di mercato e di performance del Gruppo in termini di ingresso ordini, ricavi e flussi di cassa non hanno evidenziano elementi di discontinuità significativi rispetto al 31 dicembre 2023 e dunque ai piani aziendali, tali da rendere necessaria una revisione delle stime del piano economico patrimoniale e finanziario predisposto per il quinquennio 2024-2028 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 22 Febbraio 2024.

Le ipotesi per la redazione del piano quinquennale 2024-2028 riflettono le aspettative realistiche del management del Gruppo sulle evoluzioni future e delinea le azioni strategiche alla base dell'obiettivo di creazione di valore per gli azionisti. Tale piano è stato redatto sulla base delle migliori informazioni a disposizione del management considerando sia fattori interni che esterni al Gruppo.

COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DEL BILANCIO CONSOLIDATO

4 Immobilizzazioni materiali

Nel corso del primo semestre chiuso al 30 giugno 2024 la movimentazione della voce "Immobilizzazioni materiali" è la seguente:

(in migliaia di Euro) 1 gennaio
2024
Increm. /
Amm.ti
Inc/ Amm.
Contratto
opzione
Delta
Cambi
/Giroconti
Decrem.ti
/ Utilizzi
30 giugno 2024
Costi storici
Terreni e fabbricati 277.558 5.079 - 657 (8.992) 274.302
Impianti e macchinari 295.334 4.586 - 3.940 (300) 303.560
Attrezzature industriali 64.444 1.074 - 84 (32) 65.570
Mobili e macchine ufficio 24.913 468 - (144) (84) 25.153
Automezzi e mezzi di trasporto
interno
6.299 467 - (52) (333) 6.381
Radiotelefoni 157 - - (8) (3) 146
Immobilizzazioni in corso e
acconti
10.145 4.805 - (4.069) (1.160) 9.721
Totale 678.850 16.479 - 408 (10.904) 684.833
Fondi
Terreni e fabbricati 136.165 5.885 104 243 (8.341) 134.056
Impianti e macchinari 223.586 8.116 - 647 (259) 232.090
Attrezzature industriali 55.309 1.997 - (14) (22) 57.270
Mobili e macchine ufficio 20.327 728 - (88) (85) 20.882
Automezzi e mezzi di trasporto
interno
4.448 464 - (27) (262) 4.623
Radiotelefoni 52 3 - - - 55
Totale 439.887 17.193 104 761 (8.969) 448.976
Valore netto 238.963 (714) (104) (353) (1.935) 235.857

Nel corso del periodo chiuso al 30 giugno 2024 il Gruppo ha effettuato investimenti in immobilizzazioni materiali per Euro 16.479 migliaia, di cui:

(i) investimenti effettuati dal Gruppo nell'area EMEA complessivamente pari a Euro 9.230 migliaia, di cui Euro 2.675 migliaia in Cosmint S.p.A., Euro 3.393 migliaia in Intercos Europe S.p.A., Euro 582 migliaia in Intercos S.p.A., Euro 341 migliaia in CRB S.A. e Euro 2.199 migliaia in Tatra Spring Polska Sp. Z.o.o.. Per natura tali investimenti sono principalmente rappresentati da nuovi impianti e macchinari (Euro 3.364 migliaia), da nuove attrezzature industriali (Euro 796 migliaia), da nuovi terreni e fabbricati (Euro 774 migliaia) e da immobilizzazioni in corso per Euro 3.683 migliaia, prevalentemente imputabili agli investimenti per l'efficientamento di impianti e macchinari industriali della Intercos Europe S.p.A e Cosmint S.p.A..

  • (ii) investimenti nell'area asiatica complessivamente pari a Euro 5.240 migliaia, di cui Euro 262 migliaia in Intercos Technology Co. Ltd, Euro 549 migliaia in Intercos Cosmetics Suzhou Co. Ltd, Euro 184 migliaia in Interfila Cosmetics (Shanghai) Co. Ltd. ed Euro 3.555 migliaia in Intercos Korea INC. Per natura tali investimenti sono rappresentati prevalentemente da nuovi impianti e macchinari (Euro 761 migliaia), da ampliamento di siti produttivi (Euro 3.680 migliaia);
  • (iii)investimenti nell'area Americas complessivamente pari a Euro 2.009 migliaia, di cui Euro 1.716 migliaia in Intercos America Inc. ed Euro 293 migliaia in Intercos do Brasil Indústria e Comércio de Productos Cosméticos LTDA. Per natura tali investimenti sono rappresentati principalmente da nuovi terreni e fabbricati (Euro 624 migliaia) prevalentemente imputabili all'applicazione del principio IFRS16 per il rinnovo del contratto di affitto dello stabilimento produttivo della controllata Intercos America Inc con sede West Nyack nello stato di New York.

Gli investimenti in impianti e macchinari e attrezzature industriali sono stati effettuati al fine di potenziare, ampliare, rinnovare e automatizzare gli impianti produttivi nel loro complesso, in linea con le previsioni dello IAS 16.

(in migliaia di Euro) 1 gennaio
2024
Incrementi
/Amm.ti
Delta cambi
/Giroconti
Decrementi/EarlyTerm 30 giugno
2024
Costo Storico
Fabbricati industriali 52.888 981 460 (8.290) 46.039
Impianti e macchinari 532 - 13 - 545
Attrezzature Industriali 2.255 15 - (18) 2.252
Mobili e macchine d'ufficio 1.819 135 7 (82) 1.879
Automezzi 4.795 454 (56) (335) 4.858
Totale 62.289 1.585 424 (8.725) 55.573
Fondi
Fabbricati industriali 12.536 3.596 (63) (8.290) 7.779
Impianti e macchinari 236 51 8 - 295
Attrezzature Industriali 752 228 - (16) 964
Mobili e macchine d'ufficio 1.378 158 (1) (82) 1.453
Automezzi 3.016 448 (26) (262) 3.176
Totale 17.918 4.481 (82) (8.650) 13.667
Valore Netto 44.371 (2.896) 506 (75) 41.906

Di seguito si fornisce informativa sui valori di bilancio delle attività per diritto d'uso e i loro movimenti nel periodo:

Per il semestre chiuso al 30 giugno 2024 non sono emersi indicatori che porterebbero ad individuare una vita utile differente da quella attuale. Per ulteriori considerazioni sulla recuperabilità delle immobilizzazioni materiali si rimanda al paragrafo 3 "Stime e assunzioni" delle note esplicative.

Per l'informativa in merito alle passività finanziarie per leasing, si rimanda al paragrafo 12 "Debiti verso banche e altri finanziatori" delle note esplicative.

La voce in oggetto presenta la seguente movimentazione:

(in migliaia di Euro) 1 gennaio
2024
Incrementi Decr./ Rett./
Cambi
Giroconti Amm.ti 30 Giugno
2024
Costi di sviluppo 25.759 1.580 (113) 492 (3.975) 23.743
Diritti di brevetto e software 10.464 504 (36) 3.050 (1.880) 12.102
Concessioni. licenze 1.019 3 6 - (116) 912
Immobiliz.in corso 13.166 4.848 (73) (1.853) - 16.088
Altre 5.760 374 (15) (1.305) (23) 4.791
Totale 56.168 7.309 (231) 384 (5.994) 57.636

Nel corso del semestre chiuso al 30 giugno 2024 il Gruppo ha effettuato investimenti in immobilizzazioni immateriali per Euro 7.309 migliaia, principalmente relativi:

  • alle attività di sviluppo per Euro 1.580 migliaia realizzate prevalentemente dalla Vitalab S.r.l. (Euro 298 migliaia), dalla Cosmint S.p.A. (Euro 420 migliaia) e dalla CRB S.A. (Euro 862 migliaia);
  • ai diritti di brevetto e software per complessivi Euro 504 migliaia di cui Euro 328 migliaia in capo alla Capogruppo e software principalmente in capo alla controllata Cosmint S.p.A. per Euro 25 migliaia e alla controllata alla CRB Sa. per Euro 24 migliaia;
  • agli investimenti per progetti in corso pari ad Euro 4.848 migliaia principalmente riconducibili alla Controllante Intercos S.p.A. di cui Euro 4.844 migliaia per lo sviluppo di nuove formule e nuovi prodotti.

Con riferimento alla voce "Costi di sviluppo" Intercos ha realizzato un programma di investimento che ha avuto come oggetto le seguenti tematiche:

  • Costi di sviluppo su progetti finalizzati ad ottenere prodotti totalmente inediti all'interno del mercato cosmetico, in particolar modo riferite a famiglie di Nuove materie prime cosmetiche eco-sostenibili e di coloranti, nonché volti all'applicazione di materiali alternativi alle plastiche da origine fossile e verso plastiche recuperate;
  • Costi di sviluppo su progetti volti alla realizzazione di Nuove Tecnologie produttive, tra cui la realizzazione di innovative linee automatiche di confezionamento in grado di ridurre sensibilmente i costi di produzione, nonché allo sviluppo di nuove tecniche di produzione da utilizzare nelle linee di cosmetici e alla realizzazione di nuove piattaforme composte capaci di realizzare analisi specifiche per rispondere alle esigenze del mercato.

Per il semestre chiuso al 30 giugno 2024 non sono emersi indicatori che porterebbero ad individuare una vita utile differente da quella attuale. Per ulteriori considerazioni sulla recuperabilità delle immobilizzazioni immateriali si rimanda al paragrafo 3 "Stime e assunzioni" delle note esplicative.

L'avviamento del Gruppo è pari ad Euro 133.259 migliaia al 30 giugno 2024, in linea con il 31 dicembre 2023.

(in migliaia di Euro) 01-gen-24 Incrementi Decrementi Adeguamento
cambio
30-giu-24
Avviamento 133.998 - - (739) 133.259

Nel corso del primo semestre 2024 l'avviamento diminuisce per Euro 739 migliaia esclusivamente per adeguamento cambio. In particolare le differenze cambio negative per Euro 739 migliaia sono dovute al cambio CNY che è passato da 7,8509 al 31 dicembre 2023 a 7,7748 al 30 giugno 2024 e al cambio CHF che è passato da 0,926 al 31 dicembre 2023 a 0,9634 al 30 giugno 2024.

Per ulteriori considerazioni sulla recuperabilità dell'avviamento si rimanda al paragrafo 3 "Stime e assunzioni" delle note esplicative.

7. Imposte differite nette

( in migliaia di Euro) 30 giugno 2024 31 dicembre 2023
Imposte anticipate 38.165 35.700
Imposte differite (10.854) (10.004)
Imposte differite Nette 27.311 25.696

La voce delle imposte differite nette si incrementa di Euro 1.615 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023, principalmente per effetto di DTA fondo obsolescenza magazzino per Euro 1.083 migliaia e DTA su derivati IRS per Euro 653 migliaia.

Si precisa che le imposte differite attive iscritte siano interamente recuperabili in considerazione anche dei futuri imponibili fiscali delle Società, alla luce inoltre del piano industriale 2024-2028 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 22 febbraio 2024.

8. Altre attività e passività non correnti

( in migliaia di Euro) 30 giugno 2024 31 dicembre 2023
Altre attività non correnti 969 922
Altre passività non correnti (185) (238)
Altre attività e passività non correnti 784 684

La voce delle altre attività e passività non correnti si incrementa di Euro 100 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023, in linea con il 31 dicembre 2023.

In particolare, la variazione delle attività non correnti è pari a Euro 47 migliaia e la variazione delle passività non correnti, anch'essa di importo contenuto, è pari a Euro 53 migliaia.

9. Altre attività e passività correnti

( in migliaia di Euro) 30 giugno 2024 31 dicembre 2023
Altre attività correnti 20.467 19.049
Altre passività correnti (77.756) (67.383)
Altre attività e passività correnti (57.289) (48.334)

La voce delle altre attività e passività correnti si incrementa di Euro 8.955 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023. La variazione delle attività correnti è pari a Euro 1.418 migliaia mentre la variazione delle passività correnti è pari a Euro 10.373 migliaia, principalmente attribuibile a (i) maggiori debiti verso istituti di previdenza per Euro 1.400 migliaia, per la rilevazione dei premi di risultato corrisposto al personale avvenuta nel mese di giugno, nonché per effetto dell'aumento dell'organico al 30 giugno 2024 (ii) debito verso erario per imposte correnti pari a Euro 10.906 migliaia alla data di chiusura del presente semestre.

Rimanenze

Il totale delle giacenze di magazzino, alla chiusura dei primi sei mesi del 2024 è pari ad Euro 215.630 migliaia contro Euro 168.528 migliaia al 31 dicembre 2023, evidenziando un incremento totale di Euro 47.102 migliaia (+27,95%).

Il considerevole aumento delle scorte nel primo semestre 2024 è dovuto principalmente all'aumento significativo del portafoglio ordini rispetto al 31 dicembre 2023.

( in migliaia di Euro) 30 giugno 2024 31 dicembre 2023
Materie prime, packaging, sussidiarie e di consumo 143.366 107.851
Semilavorati 47.977 39.122
Prodotti finiti e merci 24.287 21.555
Totale 215.630 168.528

Il Gruppo adotta uniformemente, quale metodologia di valutazione dell'obsolescenza di magazzino, l'approccio di svalutazione al 100% di tutti i materiali che non si movimentano da più di 12 mesi, poiché al termine di tale periodo, i semilavorati e i prodotti hanno una limitata possibilità di riutilizzo per la commercializzazione e/o produzione data principalmente da difetti di non conformità.

Si riporta di seguito il saldo e la movimentazione del fondo obsolescenza magazzino al 30 giugno 2024:

( in migliaia di Euro) 30 giugno 2024 31 dicembre 2023
Valore iniziale 40.144 34.724
Accantonamento del periodo 11.707 28.909
Utilizzo del periodo (5.881) (23.489)
Altri movimenti (992) -
Totale 44.978 40.144

La voce fondo obsolescenza magazzino al 30 giugno 2024 è pari a Euro 44.978 migliaia in aumento rispetto al 31 dicembre 2023 di Euro 4.834 migliaia per effetto di accantonamenti pari a Euro 11.707 migliaia principalmente attribuibili a Intercos Europe, parzialmente compensati dall' utilizzo del fondo per Euro 5.881 migliaia, principalmente riferibili alla categoria dei semilavorati delle controllate Intercos Europe S.p.A. e Intercos America Inc..

Crediti commerciali e fondo svalutazione crediti

I crediti commerciali al 30 giugno 2024 sono pari ad Euro 171.092 migliaia contro Euro 167.716 migliaia al 31 dicembre 2023, evidenziando un incremento netto di Euro 3.376 migliaia (+2%).

( in migliaia di Euro) 30 giugno 2024 31 dicembre 2023
Crediti verso terzi 174.757 168.507
Fatture da emettere 3.169 4.273
Fondo svalutazione crediti (6.834) (5.064)
Totale 171.092 167.716

Tale incremento è dovuto principalmente all'aumento dei ricavi del periodo oggetto di analisi unitamente un aumento dei giorni di incasso.

Per ulteriori dettagli relativi alle fasce di scaduto dei crediti commerciali si faccia riferimento al paragrafo 7 "Gestione dei rischi e incertezze" della relazione intermedia sulla gestione.

Di seguito la movimentazione delle svalutazioni effettuate sui crediti per il periodo chiuso al 30 giugno 2024:

( in migliaia di Euro) 30 giugno 2024 31 dicembre 2023
Valore iniziale 5.064 2.316
Accantonamento del periodo 1.764 3.058
Utilizzo del periodo (8) (227)
Delta cambi 14 (83)
Totale 6.834 5.064

Il saldo dei crediti commerciali è esposto al netto dei fondi svalutazione crediti. Tale fondo è stato calcolato in linea con il principio contabile internazionale IFRS 9.

Il fondo svalutazione crediti del Gruppo al 30 giugno 2024 è pari ad Euro 6.834 migliaia, rispetto a Euro 5.064 migliaia al 31 dicembre 2023, evidenziando un incremento di Euro 1.770 migliaia (+34,95%), principalmente riferibile all'ulteriore accantonamento a fondo svalutazione crediti relativo al cliente "The Body Shop" pari a Euro 1.417 migliaia. Tale ulteriore accantonamento si riferisce alle fatturazioni effettuate nel periodo intercorso tra il 31 dicembre 2023 ed il 30 giugno 2024 e prima della nomina di un «Administrator» in seguito all'avvio della procedura di crisi.

Debiti commerciali

I debiti commerciali al 30 giugno 2024 sono pari a Euro 211.100 migliaia, rispetto ad Euro 183.529 migliaia al 31 dicembre 2023, evidenziando un incremento pari a Euro 27.571 migliaia (+15%).

I debiti commerciali sono tutti connessi a rapporti con fornitori nella normale attività di produzione e d'investimento ed hanno durata inferiore ai dodici mesi. Si evidenzia altresì che il Gruppo ha valutato che i propri debiti commerciali, scaduti da oltre 60 giorni, non hanno una significativa componente di finanziamento, anche tenuto conto di quanto previsto in merito dal paragrafo 184 dei nuovi orientamenti ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021.

La valutazione al fair value dei debiti commerciali e degli altri debiti non produce effetti significativi considerato il breve periodo di tempo intercorrente tra il sorgere del debito e la sua scadenza.

Nel periodo esaminato il gruppo non ha rinegoziato le scadenze previste contrattualmente con i propri fornitori, né sono presenti contenziosi con i creditori del Gruppo o sono state poste in essere azioni esecutive da parte di questi ultimi.

Si segnala che rispetto al precedente esercizio si sono ridotti i termini dei giorni medi di pagamento.

Il patrimonio netto del Gruppo al 30 giugno 2024 è pari a Euro 448.335 migliaia, rispetto ad Euro 449.540 migliaia al 31 dicembre 2023 evidenziando un decremento di Euro 1.205 migliaia (-0,3%). Tale variazione è imputabile principalmente all'utile del periodo (Euro 17.877 migliaia) e alla riserva attuariale al netto dell'effetto fiscale (Euro 265 migliaia), alla riserva di piani LTIP (Euro 1.027 migliaia), alla riserva di traduzione (Euro 431 migliaia), alla riserva di Fair Value Hedge al netto dell'effetto fiscale (Euro 2.069 migliaia) e infine alla distribuzione dei dividendi agli azionisti (Euro 18.000 migliaia), per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo 8 "Altre attività e passività non correnti" delle note esplicative per la parte di dividendi ancora dovuti.

Capitale Sociale

Alla data del 30 giugno 2024, il capitale sociale di Intercos S.p.A., interamente sottoscritto e versato, ammonta a Euro 11.300.256,00 ed è diviso in n. 96.257.950 azioni ordinarie, prive di indicazione del valore nominale, corrispondenti, ai sensi dell'art. 120, comma 1, del TUF e dell'art. 6 dello Statuto sociale, a n. 127.065.063 diritti di voto. Si precisa che lo Statuto sociale di Intercos prevede il meccanismo della maggiorazione del diritto di voto (art. 6 dello Statuto).

Il regime di emissione e circolazione delle azioni ordinarie è disciplinato dalla normativa vigente. La struttura del capitale sociale di Intercos è dettagliata nella tabella di seguito riportata.

STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE
N° azioni N° diritti di voto Quotato Diritti e obblighi
Azioni ordinarie 96.257.950 127.065.063 Euronext - Milan Diritti e obblighi come
per legge e statuto

Altre riserve

Le altre riserve sono costituite dalla riserva sovrapprezzo azioni pari ad Euro 108.504 migliaia, rimaste invariate rispetto al periodo precedente (Euro 108.504 migliaia).

Risultati portati a nuovo e risultati dell'esercizio di Gruppo

La riserva per i risultati portati a nuovo e risultati del primo semestre 2024 del Gruppo è pari a Euro 326.445 migliaia che, rispetto al saldo d'apertura 2023, pari a Euro 327.700 migliaia, si movimenta principalmente per la destinazione del risultato dell'esercizio 2024 pari a Euro 17.681 migliaia, per la variazione positiva della riserva piani LTIP pari a Euro 1.027 migliaia e infine per la distribuzione agli azionisti, a titolo di dividendo per Euro 18.000 migliaia.

Tale voce si movimenta inoltre per complessivi Euro 1.904 migliaia dovuta principalmente a: i) variazione negativa delle riserve attuariali, al netto del relativo effetto fiscale pari a Euro 271 migliaia ii) variazione negativa della riserva di Fair Value Hedge al netto dell'effetto fiscale per Euro 2.069 migliaia iii) variazione positiva della riserva di conversione pari a Euro 431 migliaia iv) variazione positiva della riserva di consolidamento pari a Euro 5 migliaia.

Si veda a tal proposito il conto economico complessivo consolidato.

Il patrimonio netto di terzi

Tale voce è composta dal capitale sociale e dagli utili di terzi dell'esercizio per complessivi Euro 2.086 migliaia. Il patrimonio netto di terzi si incrementa per effetto dell'utile del primo semestre 2024 pari a Euro 196 migliaia, per l'incremento delle riserve attuariali, al netto del relativo effetto fiscale pari a Euro 6 migliaia e infine si decrementa per Euro 152 migliaia relativi alla riserva di consolidamento principalmente imputabili alla distribuzione di dividendi verso terzi.

Gestione del capitale

L'obiettivo principale della gestione del capitale è massimizzare il valore per gli azionisti. Il Gruppo gestisce la struttura patrimoniale ed effettua aggiustamenti in base alle condizioni economiche ed ai requisiti dei convenant finanziari.

Le politiche di gestione del capitale del Gruppo prevedono il mantenimento di un livello elevato di capitale proprio al fine di mantenere un rapporto di fiducia con gli investitori, i creditori ed il mercato, consentendo altresì lo sviluppo futuro dell'attività.

Il Gruppo monitora il rendimento del capitale e ha l'obiettivo di mantenere un equilibrio tra l'ottenimento di maggiori rendimenti tramite il ricorso ad indebitamento e i vantaggi e la sicurezza offerti da una solida situazione patrimoniale.

Al 30 giugno 2024, l'indebitamento finanziario del Gruppo è pari a Euro 249.219 migliaia, rappresentato principalmente dal Contratto di Finanziamento Senior con lo storico pool di banche IMI, Unicredit e BNP Paribas a cui si sono aggiunte CACIB e Crédit Agricole Italia.

Di seguito si riporta il dettaglio dell'indebitamento finanziario netto del Gruppo che ammonta a Euro 114.109 migliaia.

Indebitamento finanziario netto

(In migliaia di Euro) 30.06.2024 31.12.2023
Disponibilità e mezzi equivalenti (131.872) (152.842)
Passività finanziarie correnti nette vs. banche e altri finanziatori 193.922 197.924
Passività finanziarie correnti da applicazione IFRS16 6.928 7.258
Posizione finanziaria corrente 68.978 52.339
Passività finanziarie non correnti vs. banche e altri finanziatori 8.156 9.265
Debiti finanziari non correnti da applicazione IFRS16 36.975 38.611
Posizione finanziaria non corrente 45.131 47.875
Indebitamento (Disponibilità) 114.109 100.214

Il Gruppo ha negoziato un nuovo contratto di finanziamento con un pool di banche (già facenti parte dell'attuale contratto di finanziamento) al fine di rifinanziare il debito esistente in scadenza a dicembre 2024. Tale contratto di finanziamento è stato firmato in data 31 luglio 2024, si rimanda a quanto riportato al paragrafo 22 "Operazioni rilevanti e successive" delle note esplicative.

Inoltre in data 20 febbraio 2024, la Società ha sottoscritto un contratto di finanziamento con Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. per un importo massimo fino a complessivi Euro 60.000 migliaia, al fine di supportare parte dei fabbisogni finanziari del Gruppo Intercos relativi al progetto di espansione dell'HQ (c.d. Full Beauty), ivi inclusi i nuovi investimenti in ricerca, innovazione, ambiente ed energia, nonché per la realizzazione di un nuovo polo produttivo e di un nuovo laboratorio scientifico.

Disponibilità liquide

Di seguito viene riportato il dettaglio delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti:

( in migliaia di Euro) 30 giugno 2024 31 dicembre 2023
Depositi bancari e postali 131.826 152.792
Denaro e valori in cassa 46 50
Totale 131.872 152.842

Il decremento registrato nei primi sei mesi del 2024 è pari ad Euro 20.970 migliaia, principalmente legato ai rimborsi effettuati dalla Capogruppo di quote capitali delle linee di credito in essere alla data del presente bilancio; nonché alla distribuzione dei dividendi erogati da Intercos S.p.A.

Si precisa inoltre che a seguito del Cyber Attack ed il contemporaneo aumento dell'ingresso ordini, sono state accumulate maggiori scorte di magazzino, comportando un assorbimento di liquidità.

La variazione delle disponibilità liquide è evidenziata nel Rendiconto Finanziario riportato in precedenza.

Non vi sono restrizioni e/o vincoli sulla liquidità detenuta al 30 giugno 2024. La liquidità disponibile viene utilizzata per adempiere alle obbligazioni ordinarie legate alla gestione caratteristica e per adempiere allo sviluppo delle proprie linee strategiche.

Indebitamento finanziario

(In migliaia di Euro) 30 giugno 2024
a breve a lungo totale
Finanziam.bancario a m/l termine (CRB) 398 3.758 4.156
Debiti Finanziari IFRS 16 6.928 36.975 43.903
Leasing finanziari 228 5.135 5.363
Indebitamento a lungo termine 7.554 45.868 53.422
Finanziam.bancario a breve termine (Intercos S.p.A.) 154.524 (71) 154.453
Altri Debiti finanziari 189 - 189
Debiti per linee bilaterali controllate 34.654 - 34.654
Debiti Bancari Correnti 6.501 - 6.501
Indebitamento a breve termine 195.868 (71) 195.797
Debiti verso società di factoring - - -
Totale indebitamento finanziario 203.422 45.797 249.219
(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2023
a breve a lungo totale
Finanziam.bancario a m/l termine (CRB) 415 4.116 4.531
Debiti Finanziari IFRS 16 7.258 38.611 45.869
Leasing finanziari 228 5.405 5.633
Indebitamento a lungo termine 7.901 48.132 56.033
Finanziam.bancario a breve termine (Intercos S.p.A.) 176.287 - 176.287
Finanziam.bancario a breve termine (Intercos do Brazil) 268 - 268
Altri Debiti finanziari 687 - 687
Debiti per linee bilaterali controllate 21.409 - 21.409
Debiti Bancari Correnti 1.705 - 1.705
Indebitamento a breve termine 200.356 - 200.356
Debiti verso società di factoring 2.216 - 2.216
Totale indebitamento finanziario 210.473 48.132 258.605

Al 30 giugno 2024 il Gruppo presenta dunque un totale dell'indebitamento corrente e non corrente pari a Euro 249.219 migliaia, suddiviso in:

• una parte a tasso fisso pari a Euro 53.422 migliaia (21% dell'indebitamento totale) composta da (i) Euro 4.156 migliaia relativi ai mutui ipotecari in capo alla CRB S.A., (ii) Euro 43.903 migliaia a debiti per leasing finanziari a seguito dall'applicazione dell'IFRS 16 e (iii) Euro 5.363 migliaia a debiti per leasing finanziari.

• una parte a tasso variabile pari ad Euro 195.797 migliaia (79% dell'indebitamento totale) composta da (i) Euro 154.453 migliaia relativi al Finanziamento Senior sottoscritto dalla Capogruppo, tal importo è esposto al netto degli effetti dell'applicazione del metodo del costo ammortizzato ai sensi dello IFRS 9, (ii) Altri debiti finanziari per Euro 189 migliaia, (iii) Euro 34.654 migliaia relativi alla linee bilaterali in capo alle Società controllate, (iv) Euro 6.501 migliaia relativi a debiti bancari correnti.

Si riporta di seguito la composizione dell'indebitamento finanziario del Gruppo al 30 giugno 2024 e al 31 dicembre 2023, con indicazione delle relative scadenze:

Di seguito si riporta la composizione del debito finanziario del Gruppo al 30 giugno 2024 con indicazione della natura dei flussi che ne compongono il saldo alla chiusura del periodo.

31-dic-23 Erogazioni Rimborsi Accensione
Leasing
Altre* 30-giu-24
Finanziam.bancario a m/l termine (CRB) 4.531 - (200) - (175) 4.156
Debiti Finanziari IFRS 16 45.868 - (4.817) 1.585 1.267 43.903
Leasing finanziari 5.633 4 (173) - (101) 5.363
Indebitamento a lungo termine 56.033 4 (5.190) 1.585 991 53.422
Finanziam.bancario a breve termine (Intercos S.p.A.) 176.287 - (22.000) - 166 154.453
Finanziam.bancario a breve termine (IdB) 268 - (262) - (6) -
Altri Debiti finanziari 687 - (713) - 215 189
Debiti per linee bilaterali controllate 21.409 18.700 (5.179) - (276) 34.654
Debiti Bancari Correnti 1.705 5.720 - - (924) 6.501
Debiti verso società di factoring 2.216 - (2.216) - - -
Indebitamento a breve termine 202.572 24.420 (30.370) - (825) 195.797
Totale indebitamento finanziario 258.605 24.424 (35.560) 1.585 165 249.219

Occorre segnalare che, nel corso del primo semestre 2024, sono state rimborsate da parte della Capogruppo quote capitali su linee di credito per un importo pari ad Euro 22.000 migliaia al finanziamento Linea A.

* La voce "Altre" comprende le differenze di cambio da valuta estera, gli interessi maturati non ancora pagati e gli effetti del trattamento contabile del diritto d'opzione Cometa.

Di seguito si riporta la movimentazione dei debiti verso banche e altri finanziatori per variazioni monetarie e non monetarie:

Saldo Inziale 31/12/2023 258.605
Variazioni non monetarie 5.711
Variazioni monetarie (15.097)
Saldo Finale 30/06/2024 249.219
Saldo Inziale 31/12/2022 284.959
Variazioni non monetarie 35.155
Variazioni monetarie (61.509)
Saldo Finale 31/12/2023 258.605

Di seguito si fornisce informativa sui valori di bilancio delle passività per leasing (incluse nella voce debiti finanziari) e i loro movimenti nel periodo:

2024 2023
Al 1 Gennaio 2023 26.301
Incrementi 28.078
Accrescimento degli interessi 1.409
Pagamenti (9.174)
Altre (745)
Al 31 Dicembre 2023 45.869 45.869
Incrementi 1.585
Accrescimento degli interessi 850
Pagamenti (4.817)
Altre 416
Al 30 Giugno 2024 43.903
Corrente 6.928 7.258
Non corrente 36.975 38.611

Si precisa che, il contratto di finanziamento stipulato in data 17 dicembre 2019, ha introdotto una struttura di "covenant light", riducendo i vincoli di natura finanziaria che la Capogruppo deve rispettare calcolato come, nei termini di quanto previsto dal contratto sottostante:

  • Posizione Finanziaria Netta / EBITDA

Tale struttura di covenant è stata replicata per gli altri finanziamenti a medio/lungo termine.

Il covenant per il periodo chiuso al 30 giugno 2024, risulta essere stato rispettato.

La seguente tabella riporta la composizione dell'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2024 e al 31 dicembre 2023 secondo quanto previsto dal paragrafo 175 della Raccomandazione ESMA32-382-1138 del 4 marzo 2021:

(In migliaia di Euro) 30.06.2024 31.12.2023
A Disponibilità liquide 131.872 152.842
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C Altre attività finanziarie correnti 2.572 5.293
D LIQUIDITA' (A+B+C) 134.444 158.135
E Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente
del debito finanziario non corrente)
48.499 33.504
F Parte corrente dell'indebitamento non corrente 154.923 176.970
G INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE (E+F) 203.422 210.474
H INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE NETTO (G-D) 68.978 52.339
I Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) 45.131 47.875
J Strumenti di debito - -
K Debiti commerciali ed altri debiti non correnti 185 238
L INDEBITAMENTO FINANZIARIO NON CORRENTE (I+J+K) 45.316 48.113
M TOTALE INDEBITAMENTO FINANZIARIO (H+L) 114.294 100.452

Si evidenzia altresì che il Gruppo non rileva indebitamento indiretto e soggetto a condizioni, e che ha valutato che i propri debiti commerciali scaduti da oltre 30 giorni non hanno una significativa componente di finanziamento, anche tenuto conto di quanto previsto in merito dal paragrafo 184 dei nuovi orientamenti ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021.

Si segnala che nel corso del periodo il Gruppo non ha posto in essere alcun processo di rinegoziazione delle scadenze contrattuali con i propri fornitori e che non sono presenti contenziosi con i creditori del Gruppo.

Le valutazioni al fair value degli strumenti finanziari del Gruppo sono state classificate nei tre livelli previsti dall'IFRS 7.

In particolare, la scala gerarchica del fair value è composta dai seguenti livelli:

  • Livello 1: corrisponde a prezzi quotati su mercati attivi;
  • Livello 2: corrisponde a prezzi calcolati attraverso elementi desunti da dati di mercato osservabili;
  • Livello 3: corrisponde a prezzi calcolati attraverso altri elementi differenti dai dati di mercato osservabili

Gli strumenti finanziari appartenenti al livello di gerarchia 3 del fair value sono rappresentati da "Altre partecipazioni" iscritte tra le Attività non correnti per le quali non sono disponibili prezzi osservabili direttamente o indirettamente sul mercato.

Gli strumenti finanziari appartenenti al livello di gerarchia 3 del fair value sono rappresentati da derivati a copertura del rischio di cambio di attività/passività finanziarie iscritte in bilancio.

La seguente tabella illustra i fair value degli strumenti finanziari in portafoglio:

Gerarchia Fair Value alla data di reporting

In migliaia di Euro 30 giugno 2024
Livello 3
30 giugno 2024
Livello 2
31 dicembre 2023
Livello 3
31 dicembre 2023
Livello 2
Attività
IRS – Interest rate swap
Fair value hedge 2.523 5.244
Partecipazioni 1.498 1.498

Per ulteriori considerazioni sul fair value degli strumenti finanziari in portafoglio e per il dettaglio del mark to market dei contratti IRS si rimanda alla sezione Derivati al paragrafo 7 "Gestione dei rischi e incertezze" della relazione intermedia sulla gestione.

13. Fondo Rischi ed oneri non correnti

La voce Fondi rischi ed oneri non correnti al 30 giugno 2024 è pari ad Euro 1.680 migliaia e si decrementa di Euro 172 migliaia rispetto al precedente esercizio (Euro 1.852 migliaia al 31 dicembre 2023). Di seguito viene riportata la movimentazione complessiva della voce:

( in migliaia di Euro) 30 giugno 2024 31 dicembre 2023
Valore iniziale 1.852 6.463
Accantonamento del periodo 431 1.208
Utilizzo del periodo (651) (5.818)
Delta cambi (31) (1)
Altri movimenti 79 -
Totale 1.680 1.852

Al 30 giugno 2024, il fondo rischi e oneri si decrementa prevalentemente per rilasci ed utilizzi per complessivi Euro 651 migliaia principalmente per effetto dell'utilizzo dello stesso a fronte di risoluzione di alcune controversie che vedevano coinvolte, separatamente, le controllate Cosmint S.p.A, CRB S.A. e Intercos Korea INC.; compensato da accantonamenti per complessivi Euro 431 migliaia prevalentemente riferibili ad accantonamenti effettuati da Intercos Korea INC (Euro 334 migliaia).

Per una migliore comprensione, di seguito si riporta la composizione della voce per natura:

( in migliaia di Euro) Fondo imposte Altri
Valore al 31 dicembre 2023 61 1.791
Accantonamento del periodo - 431
Utilizzo del periodo (8) (643)
Effetto dell'applicazione del tasso di cambio - (32)
Altri movimenti 80
Valore al 30 giugno 2024 133 1.547

La voce Fondo imposte al 30 giugno 2024 riporta un saldo pari a Euro 133 migliaia, in linea con il saldo di dicembre 2023.

14. Ricavi delle vendite e delle prestazioni

( in migliaia di Euro) Periodo
30 giugno 2024 30 giugno 2023
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 499.915 488.377

Al 30 giugno 2024, il Gruppo ha realizzato ricavi di vendita pari a Euro 499.915 migliaia, in aumento di Euro 11.538 migliaia pari al +2,4%.

La crescita ha caratterizzato in particolare l'Asia, che ha evidenziato un sensibile incremento di fatturato. In merito alle business units, si segnalano buone performance delle BU Skincare e Hair&Body. Penalizzata, soprattutto nel primo trimestre, la divisione Make-up che ha risentito del parziale fermo produttivo come conseguenza del Cyber Attack del mese di febbraio. Prosegue il solido andamento dell'ingresso ordini, sostenuto dall'ottimo flusso di nuovi progetti, segno della forte innovazione del Gruppo Intercos.

Per ulteriori dettagli sui ricavi per business unit, per area geografica e infine per cliente si rimanda al paragrafo 3 "Risultati economico patrimoniali del Gruppo Intercos" della relazione intermedia sulla gestione.

Si precisa che l'attività della società non è influenzata da elementi di stagionalità, così come richiesto da IAS 34 par. 16°.

15. Riepilogo dati economici

Di seguito si riporta il dettaglio delle voci di conto economico per il primo semestre chiuso al 30 giugno 2024.

(In migliaia di Euro) Per il periodo
chiuso
al 30.06.2024
Per il periodo
chiuso
al 30.06.2023
Costo del venduto (399.992) (387.491)
Costi e Proventi Operativi Netti (64.813) (57.994)
Così composti:
Costi di Ricerca e Sviluppo ed Innovazione (21.317) (19.991)
Spese di Vendita (15.052) (15.284)
Spese Generali e Amministrative (26.213) (24.409)
Altri proventi/(oneri) netti (2.231) 1.690

Il costo del venduto del Gruppo è pari a Euro 399.992 migliaia per il periodo chiuso al 30 giugno 2024, rispetto a Euro 387.491 migliaia del periodo chiuso al 30 giugno 2023, evidenziando un incremento pari a Euro 12.501 migliaia (+3,23%). L'incremento è sostanzialmente in linea con la crescita dei ricavi del Gruppo (+2,4%).

I costi di Ricerca e Sviluppo ed Innovazione del Gruppo sono pari a Euro 21.317 migliaia per il periodo chiuso al 30 giugno 2024, rispetto a Euro 19.991 migliaia del periodo chiuso al 30 giugno 2023 evidenziando un incremento pari a Euro 1.326 migliaia (+6,63%). Le spese generali e amministrative mostrano un aumento rispetto allo stesso semestre dell'anno precedente di + 7,39% principalmente per l'incremento dei costi relativi ai servizi sistemi informativi con un aumento di Euro 855 migliaia, anche in relazione al Cyber Attack subito.

La voce altri proventi e oneri pari a Euro 2.231 migliaia si compone principalmente di proventi e oneri operativi e proventi e oneri non ricorrenti. I proventi operativi pari a Euro 4.470 migliaia, tra cui ricavi per addebiti relativi alla contribuzione ricevuta dai clienti con riferimento ai costi relativi a stampi e attrezzature necessarie a sviluppo e produzione di nuove linee di prodotti ordinati e ricavi per competenza derivanti dall'applicazione del principio IFRS 15, principalmente riferiti a stampi, registrano una variazione negativa di Euro 880 migliaia rispetto a Euro 5.350 migliaia dello stesso periodo del semestre dell'anno precedente. Gli altri oneri operativi rimangono sostanzialmente invariati rispetto al semestre precedente (Euro 1.186 migliaia al 30 giugno 2024 rispetto a Euro 1.057 migliaia al 30 giugno 2023). Per quanto concerne invece gli oneri non ricorrenti netti, pari a Euro 5.515 migliaia, gli stessi riportano un aumento pari a Euro 2.912 migliaia rispetto al semestre dell'anno precedente.

La voce oneri non ricorrenti netti accoglie principalmente accantonamenti per riorganizzazione interna del personale per Euro 487 migliaia, Euro 3.759 migliaia relative a costi sostenuti nell'ambito delle consulenze generali e legali, sostenute principalmente in Italia e negli Stati Uniti, l'accantonamento di Euro 1.027 migliaia relativi alla formalizzazione dei nuovi target del nuovo piano di performance shares, Euro 2.113 migliaia relativi ai costi sostenuti in conseguenza del Cyber Attack ed Euro 1.417 migliaia relativi alla svalutazione ulteriore del credito commerciale relativo al cliente The Body Shop, complessivamente al netto di proventi non ricorrenti per Euro 3.288 migliaia in seguito al maggior valore di vendita di un asset di Intercos America Inc. rispetto al valore netto contabile alla data della transazione.

Per ulteriori dettagli relativi ai Piani di performance share si rimanda al paragrafo 21 "Piani di pagamento basati su azioni" delle note esplicative e gli eventi rilevanti al paragrafo 4 "Operazioni rilevanti avvenute nel corso del semestre chiuso al 30 giugno 2024" della relazione intermedia sulla gestione.

Per ulteriori dettagli sulla comprensione delle voci del conto economico si riporta di seguito il prospetto di riconciliazione tra il conto economico consolidato per natura e il conto economico riclassificato per i sei mesi chiusi al 30 giugno 2024 e al 30 giugno 2023.

Per il periodo chiuso al 30 giugno 2024
(in migliaia di Euro) Ricavi Costo
del
venduto
Costi di Ricerca
e Sviluppo ed
Innovazione
Spese di
vendita
Spese Generali
e
Amministrative
Altri proventi e
oneri
EBIT
Ricavi 499.915 499.915
Costo del lavoro (81.867) (15.206) (10.590) (11.593) (119.256)
Materie prime sussidiarie di
consumo e merci
(227.813) (1.224) (229.037)
Lavorazioni esterne (42.360) (42.360)
Costi di consulenze (1.810) (611) (2.460) (4.881)
Servizi sistemi informativi (4.105) (4.105)
Formazione e selezione
dipendenti
(1.184) (1.184)
Spese di trasporto (12.671) (431) (13.102)
Spese viaggio (1.391) (1.391)
Spese commerciali (294) (294)
Ammortamenti e svalutazioni (14.483) (4.973) (742) (3.158) (23.356)
Utilities (5.564) (372) (340) (470) (6.746)
Servizi di manutenzione (4.828) (4.828)
Costi capitalizzati per
costruzioni interne
5.218 5.218
Affitti passivi (422) (422)
(Acc.ti) utilizzi fondo sval.
Crediti
(370) (370)
Altre spese generali (1.559) (1.674) (2.821) (6.054)
Altri costi del venduto (10.406) (10.406)
Altri proventi operativi 4.470 4.470
Altri oneri operativi (1.186) (1.186)
Proventi non ricorrenti - -
Oneri non ricorrenti (5.515) (5.515)
Totale 499.915 (399.992) (21.317) (15.052) (26.213) (2.231) 35.110

90

(in migliaia di Euro) Costo Costi di Ricerca e Spese Generali
Ricavi del
venduto
Sviluppo ed
Innovazione
Spese di
vendita
e
Amministrative
Altri proventi e
oneri
EBIT
Ricavi 488.377 488.377
Costo del lavoro (81.116) (14.510) (10.955) (11.125) (117.706)
Materie prime sussidiarie di
consumo e merci
(218.070) (1.233) (219.303)
Lavorazioni esterne (42.479) (42.479)
Costi di consulenze (1.290) (508) (2.915) (4.713)
Servizi sistemi informativi (3.250) (3.250)
Formazione e selezione
dipendenti
(940) (940)
Spese di trasporto (10.308) (421) (10.729)
Spese viaggio (1.387) (1.387)
Spese commerciali (379) (379)
Ammortamenti e svalutazioni (13.460) (4.943) (678) (2.785) (21.866)
Utilities (6.883) (374) (392) (389) (8.038)
Servizi di manutenzione (4.735) (4.735)
Costi capitalizzati per
costruzioni interne
5.321 5.321
Affitti passivi (237) (237)
(Acc.ti) utilizzi fondo sval.
Crediti
(263) (263)
Altre spese generali (1.575) (1.688) (2.768) (6.031)
Altri costi del venduto (10.440) (10.440)
Altri proventi operativi 5.350 5.350
Altri oneri operativi (1.057) (1.057)
Proventi non ricorrenti - -
Oneri non ricorrenti (2.603) (2.603)
Totale 488.377 (387.491) (19.991) (15.284) (24.409) 1.690 42.892

Per il periodo chiuso al 30 giugno 2023

Si riporta di seguito il dettaglio delle imposte:

(in migliaia di Euro) Periodo
30 giugno 2024 30 giugno 2023
Imposte correnti 11.912 12.761
Imposte anticipate (713) (1.400)
Imposte di esercizi precedenti 1.610 (726)
Totale 12.809 10.635

Le imposte del Gruppo sono pari a Euro 12.809 migliaia per il periodo chiuso al 30 giugno 2024, rispetto a Euro 10.635 migliaia del periodo chiuso al 30 giugno 2023, evidenziando un incremento pari a Euro 2.174 migliaia. La variazione risente principalmente di imposte di esercizi precedenti per Euro 1.610 migliaia prevalentemente riconducibili a costi prudenzialmente non considerati dalla Società ad oggi deducibili e ritenute estere non recuperabili ai fini delle imposte italiane.

Il decremento delle imposte correnti è prevalentemente riconducibile alla riduzione del risultato del primo semestre 2024 imputabile in maggior parte alla riduzione del valore della produzione riferita alla controllata Intercos Europe S.p.A. che iscrive imposte correnti per Euro 3.646 migliaia.

Il tax rate al 30 giugno 2024 è pari al 41,7% contro il 29,8% del periodo precedente, riflettendo un incremento di 12 punti percentuali dovuto prevalentemente al sopramenzionato impatto per imposte di esercizi precedenti.

Il calcolo delle imposte al 30 giugno 2024 è stato determinato considerando l'aliquota fiscale nominale; il Gruppo non si è avvalso della possibilità di utilizzare la media ponderata dell'aliquota fiscale annuale attesa secondo quanto previsto dallo IAS 34 paragrafo 30.

In accordo con quanto previsto dal principio IAS 24, le parti correlate del Gruppo sono determinate come entità e persone in grado di esercitare il controllo, il controllo congiunto o un'influenza significativa sul Gruppo e sulle sue controllate. "Le parti correlate comprendono le società appartenenti a Dario Gianandrea Ferrari il quale detiene - per il tramite delle società dallo stesso direttamente e indirettamente controllate, Dafe 4000 S.r.l.e Dafe 5000 S.r.l.– una partecipazione in Intercos S.p.A. pari al 48,642% dei diritti di voto complessivi. Per effetto di quanto precede, Dario Gianandrea Ferrari controlla di fatto Intercos S.p.A. in quanto titolare di una partecipazione (indiretta) che gli consente di esercitare un'influenza dominante nell'assemblea ordinaria di Intercos S.p.A., come anche risultante dalle dichiarazioni rese dallo stesso ai sensi dell'art. 120 D.Lgs. n. 58/1998."

Le operazioni poste in essere con le parti correlate, così come definite dal principio contabile internazionale IAS 24, sono limitate ai rapporti relativi a servizi commerciali, amministrativi e finanziari intrattenuti dalla Capogruppo e dalle società controllate dalla società con altri parti correlate e sono pertanto al netto dei rapporti intrattenuti dalla società con società da essa controllate.

Tali operazioni rientrano nella normale gestione di impresa, nell'ambito dell'attività tipicamente svolta da ciascun soggetto interessato, e la Capogruppo ritiene che esse siano regolate a condizioni di mercato.

Durante il periodo chiuso al 30 giugno 2024 il Gruppo ha intrattenuto i rapporti con Parti Correlate di seguito riportati.

(K€) Ricavi Altri
proventi
operativi
Costi materiale e
costi per servizi e
godimento beni
di terzi
Altri
oneri
operativi
Crediti
Commerciali
Debiti
Commerciali
Debiti
Finanziari
Dafe International Srl 4 - (73) (0) 17 15 -
Sci Maragia - - (29) - - 32 -
Je m'en Fous Srl - - - - - - -
Arterra Bioscience S.p.A. 0 2 (1.936) (0) 1 1.415 200
My beauty Brand - - - - - - -
My Style - - (44) (11) - 5 -
Interior - - - - - - -
Catterton - - - - - 9 -
Vault - - - - - - -
Maragia USA Inc - - (14) - - 14 -
Cornelli Gabelli e Associati - - (56) - - 58 -
Azienda agricola Tommaso Bellora - - - - - - -
MTA Tech S.r.l - - (711) - 207 229 -
OTTO S.R.L. - - - - - - -
Piccola immob. Brianza SAS Boracchi - - (11) (3) - - -
Familiari e affini di Dario Ferrari - - - (60) - - -
Totale 4 2 (2.874) (75) 225 1.776 200

L'ammontare complessivo dei compensi del Consiglio di Amministrazione è stato pari a Euro 1.905 migliaia nel semestre chiuso al 30 giugno 2024 (Euro 1.840 migliaia nel semestre chiuso al 30 giugno 2023).

In aggiunta l'ammontare complessivo dei compensi ai principali dirigenti con responsabilità strategiche è stato pari a Euro 1.632 migliaia nel semestre chiuso al 30 giugno 2024.

Ai sensi della Delibera Consob n.17221 del 12 marzo 2010 si dà atto che nel corso del primo semestre 2024 il Gruppo non ha concluso con parti correlate operazioni di maggiore rilevanza o che abbiano influito in maniera rilevante sulla situazione patrimoniale o sul risultato dell'esercizio del Gruppo.

Si precisa che in data 7 maggio 2024 il Consiglio di Amministrazione di Intercos Spa ha approvato la nuova procedura relativa alle operazioni con Parti Correlate.

L'earning per share (EPS) è calcolato:

  • dividendo il risultato netto attribuibile ai possessori delle azioni ordinarie per il numero di azioni ordinarie medio nel semestre di riferimento, al netto delle azioni proprie (basic EPS);
  • dividendo il risultato netto per il numero medio delle azioni ordinarie e di quelle potenzialmente derivanti dall'esercizio di tutti i diritti di opzione per piani di stock-option, al netto delle azioni proprie (diluted EPS), tenendo in considerazione la presenza di eventuali eventi diluitivi in accordo con il principio contabile IAS 33.
EPS Per il periodo
chiuso al
30 giugno 2024
Per il periodo
chiuso al
30 giugno 2023
Media delle azioni durante il semestre
Risultato netto (in Euro migliaia)
96.257.950
17.877
96.257.069
25.009
Basic EPS e diluted EPS (in euro) 0,19 0,26

19. Compensi consiglio d'amministrazione e collegio sindacale

Qui di seguito vengono evidenziati i costi relativi ai compensi degli organi societari per il periodo chiuso a 30 giugno 2024:

(migliaia di Euro) Importo
Consigli di Amministrazione 1.905
Collegi Sindacali 42
Totale 1.947

Questi compensi comprendono gli emolumenti dovuti per lo svolgimento della funzione di amministratore o sindaco in Intercos S.p.A.

Per maggiori dettagli relativamente ai compensi degli Amministratori, Sindaci e retribuzioni dei Dirigenti con responsabilità strategiche, si faccia riferimento alla Relazione sulla Remunerazione 2024 consultabile sul sito internet della società www.intercos-investor.com nella sezione "Governance".

20. Impegni e garanzie

Le garanzie prestate alla data del 30 giugno 2024 si riferiscono a fideiussioni, garanzie e impegni a favore di terzi rilasciate dalla Capogruppo, per conto delle sue società controllate per complessivi Euro 37.770 migliaia e direttamente da società controllate per complessivi Euro 7.807 migliaia. Di seguito dettagliate le garanzie rilasciate durante il periodo in corso:

Per conto della Capogruppo Intercos S.p.A

  • Nell'interesse di Intercos America per affidamento bancario tramite Intesa Italy a favore di Intesa NY (succursale Intesa in America) di per un valore di dollari 3.000 migliaia corrispondenti a Euro 2.802 migliaia;
  • Nell'interesse di Intercos America per affidamento bancario tramite BNP Heq Milano a favore di Bank of The West (Affiliata di BNP in America) di per un valore di dollari 5.000 migliaia corrispondenti a Euro 4.671 migliaia;
  • Nell'interesse di Intercos Korea garanzia a favore delle di BNP Seoul Branch (Korea) per un valore di Korean Won 35.000.000 migliaia corrispondenti a Euro 23.731 migliaia;
  • Nell'interesse di CRB S.A. garanzia a favore di UBS Switzerland AG per un valore di Franchi Svizzeri 5.500 migliaia corrispondenti ad Euro 5.709 migliaia;
  • Nell'interesse di Intercos Korea garanzia a favore delle di IMB Seoul (Korea) per un valore di Korean Won 964.000 migliaia corrispondenti a Euro 654 migliaia;
  • Nell'interesse di Intercos do Brasil garanzia a favore di Banco Bradesco per un valore di Brasilian Reales 1.200.000 migliaia corrispondenti ad Euro 204 migliaia;

Direttamente Dalle Società controllate

La Controllata CRB Sa ha rilasciato una Ipoteca sull'immobile dove risiede la sede della società per un valore complessivo di Franchi Svizzera 6.920 migliaia corrispondenti ad Euro 7.233 migliaia, a favore della Banca BCV a garanzia del mutuo ipotecario che fu concesso all'atto della costituzione dell'azienda e rinegoziato in data 06/09/2016.

La controllata Intercos Europe Spa ha rilasciato 3 garanzie a tutela di contratti di affitto di altrettante unità immobiliari in locazione ed 1 in favore del Comune di Caponago relativa ad oneri di urbanizzazione per complessivi Euro 574 migliaia.

Nel corso dell'esercizio 2021, in ragione della Quotazione delle azioni della Capogruppo, il Consiglio di Amministrazione ha approvato un piano di performance shares, efficace dalla data della Quotazione, finalizzato a incentivare e trattenere le risorse chiave del Gruppo individuate dal Consiglio di Amministrazione (sia dipendenti che amministratori del Gruppo) da attuarsi mediante assegnazione, fino a un massimo di complessive 1.190.000 azioni ordinarie di Intercos S.p.A., al raggiungimento di determinati obiettivi di performance.

In data 20 luglio 2021, l'Assemblea degli azionisti di Intercos S.p.A. ha approvato, con efficacia condizionata alla Quotazione, il "Piano di Performance Shares 2022-2024" e l'Assemblea straordinaria degli azionisti ha deliberato, tra l'altro, di aumentare il capitale sociale a servizio dell'attuazione del "Piano di Performance Shares 2022-2024" entro la data di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2024. L'aumento di capitale avverrà secondo le seguenti modalità: (i) gratuitamente, per massimi nominali Euro 93.000,00 mediante emissione di massime n. 790.000 azioni ordinarie; e (ii) a pagamento, senza sovrapprezzo, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5, del Codice Civile, per massimi nominali Euro 50 migliaia mediante emissione di massime n. 400.000 azioni ordinarie, tutte senza indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione e godimento regolare.

In applicazione del Piano di Performance Shares 2022-2024, nel corso del primo semestre 2024, successivamente alla formalizzazione e comunicazione dei nuovi target e durata del piano stesso, sono stati accantonati oneri non ricorrenti pari a Euro 195 migliaia e per pari importo risulta movimentata a patrimonio netto la riserva LTIP. Per gli effetti economici del Piano di Performance Shares 2022-2024 si rimanda a quanto riportato al paragrafo 11 "Patrimonio Netto" delle note esplicative.

In data 28 aprile 2023, l'Assemblea degli Azionisti ha approvato, ai sensi dell'art. 114-bis del TUF, l'istituzione di un nuovo piano di incentivazione denominato "Piano di Performance Shares 2023-2025", rivolto all'Amministratore Delegato di Intercos e ai manager di Intercos o delle società da essa direttamente o indirettamente controllate e basato sull'assegnazione (a titolo gratuito) di diritti a ricevere, sempre a titolo gratuito, azioni ordinarie di Intercos subordinatamente al verificarsi di determinati obiettivi di performance e di sostenibilità, conferendo al Consiglio di Amministrazione, con facoltà di subdelega, ogni potere necessario o opportuno per dare esecuzione al predetto piano.

Il Piano di Performance Shares 2023-2025 si inserisce nel contesto del più ampio piano di incentivazione di lungo termine equity based, articolato su 3 cicli triennali c.d. rolling (2023-2025, 2024-2026, 2025-2027) adottato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 14 marzo 2023, con il parere favorevole del Comitato per le Nomine e la Remunerazione del 7 marzo 2023. Lo scopo del piano è quello di: (i) premiare il raggiungimento dei target del piano industriale per il periodo 2024-2028, sulla cui base sono stati formulati gli obiettivi di performance, nonché il raggiungimento dell'obiettivo di sostenibilità per il 2025; (ii) elaborare una politica di incentivazione variabile di medio-lungo termine allineata alle pratiche di mercato, al fine di trattenere le figure chiave; (iii) garantire la sostenibilità della performance di medio-lungo periodo della Società, stimolando comportamenti

fidelizzanti ad aumentarne il valore complessivo; (iv) incentivare l'allineamento degli interessi del management a quelli degli azionisti in un'ottica di creazione di valore.

A servizio del piano saranno utilizzate: (i) con riferimento ai beneficiari che siano amministratori di Intercos o delle società controllate, azioni ordinarie proprie Intercos oggetto di acquisto a valere sull'autorizzazione di cui all'art. 2357 c.c. concessa di volta in volta dall'Assemblea della Società; e (ii) con riferimento ai beneficiari che siano prestatori di lavoro dipendente di Intercos o delle società controllate, azioni rinvenienti dall'aumento di capitale ai sensi dell'art. 2349 c.c. deliberato dall'Assemblea degli Azionisti. Al riguardo, in data 28 aprile 2023, l'Assemblea degli Azionisti, in sede straordinaria, ha approvato l'aumento di capitale, in via gratuita e anche in più tranches, ai sensi dell'art. 2349 c.c., da eseguirsi entro il termine ultimo del 31 dicembre 2026, per un importo di massimi Euro 34.782, mediante emissione di massime n. 289.850 azioni ordinarie della Società, senza valore nominale espresso, aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, godimento regolare, a favore di dipendenti del Gruppo Intercos beneficiari del piano di incentivazione denominato "Piano di Performance Shares 2023-2025" approvato dalla medesima Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2023.

In applicazione del Piano di Performance Shares 2023-2025, nel corso 2023, successivamente alla formalizzazione e comunicazione dei nuovi target e durata del piano stesso, sono stati accantonati oneri non ricorrenti pari a Euro 256 migliaia e per pari importo risulta movimentata a patrimonio netto la riserva LTIP. Per gli effetti economici del Piano di Performance Shares 2023-2025 si rimanda a quanto riportato al paragrafo

11 "Patrimonio Netto" delle note esplicative.

In data 11 aprile 2024, l'Assemblea degli Azionisti ha approvato, ai sensi dell'art. 114-bis del TUF, l'istituzione di un nuovo piano di incentivazione denominato "Piano di Performance Shares 2024-2026"(inserito nel più ampio contesto del piano di incentivazione di lungo termine equity based, articolato su tre cicli triennali c.d. rolling (2023- 2025, 2024-2026, 2025-2027) adottato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 14 marzo 2023), rivolto all'Amministratore Delegato di Intercos e ai manager di Intercos o delle società da essa direttamente o indirettamente controllate che siano prestatori di lavoro dipendenti e/o collaboratori (o comunque con i quali sia in essere un rapporto equiparabile ai sensi della normativa di volta in volta applicabile) e/o componenti degli organi amministrativi della Società o delle società controllate.

Il "Piano di Performance Shares 2024-2026" é basato sull'assegnazione (a titolo gratuito) di diritti a ricevere, sempre a titolo gratuito, azioni ordinarie di Intercos subordinatamente al verificarsi di determinati obiettivi di performance e di sostenibilità, conferendo al Consiglio di Amministrazione, con facoltà di subdelega, ogni potere necessario o opportuno per dare esecuzione al predetto piano.

A servizio del piano saranno utilizzate azioni ordinarie proprie di Intercos oggetto di acquisto a valere sull'autorizzazione di cui all'art. 2357 c.c. concessa di volta in volta dall'Assemblea della Società. Con riferimento ai beneficiari che siano prestatori di lavoro dipendente di Intercos o delle Società Controllate, in alternativa o in combinazione, saranno utilizzate azioni rinvenienti dall'aumento di capitale ai sensi dell'art. 2349 c.c. deliberato dall'Assemblea degli Azionisti. Al riguardo si precisa che, in data 11 aprile 2024, l'Assemblea degli Azionisti, in sede straordinaria, ha approvato l'aumento di capitale, in via gratuita e anche in più tranches, ai sensi dell'art. 2349 c.c., da eseguirsi entro il termine ultimo del 31 dicembre 2027, per un importo massimo di nominali Euro 40.800, mediante emissione di massime n. 340.000 azioni ordinarie della Società, senza valore nominale espresso, aventi

le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, godimento regolare, a favore di dipendenti del Gruppo Intercos beneficiari del piano di incentivazione denominato "Piano di Performance Shares 2024-2026" approvato dalla medesima Assemblea degli Azionisti dell'11 aprile 2024.

In applicazione del Piano di Performance Shares 2024-2026, nel corso del 2024, successivamente alla formalizzazione e comunicazione dei nuovi target e durata del piano stesso, sono stati accantonati oneri non ricorrenti pari a Euro 576 migliaia e per pari importo risulta movimentata a patrimonio netto la riserva LTIP. Per gli effetti economici del Piano di Performance Shares 2024-2026 si rimanda a quanto riportato al paragrafo 11 "Patrimonio Netto" delle note esplicative.

Per quanto riguarda, invece, l'inclusione di obiettivi ESG all'interno dei Piani di Performance Share, si segnala che:

  • nel Piano 2022-2024 è stato inserito un obiettivo relativo all'incremento dell'energia elettrica, acquistata e/o autoprodotta, proveniente da fonti rinnovabili; l'indicatore di performance è la quota percentuale di consumo di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili rispetto al consumo totale di energia elettrica del Gruppo nell'anno 2024, sulla base dei dati pubblicati nella Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario relativa all'esercizio 2024;
  • nel Piano 2023-2025, è stato incluso un obiettivo di riduzione del 20% entro il 2025 delle emissioni di gas a effetto serra, rispetto ai valori del 2019; l'indicatore di performance è la riduzione percentuale delle emissioni di Scope 1 e Scope 2 (secondo l'approccio market-based) per milioni di pezzi prodotti internamente dai siti produttivi del Gruppo nell'anno 2025 rispetto all'anno 2019, sulla base dei dati pubblicati nella Dichiarazione Consolidata di carattere non finanziario relativa all'esercizio 2025; e
  • nel piano 2024-2026, in continuità con il Piano 2023-2025, è stato incluso un obiettivo di riduzione del 26% entro il 2026 delle emissioni di gas a effetto serra, rispetto ai valori del 2019; l'indicatore di performance coincide con quello del piano 2023-2025.

Si comunica che in vista dell'approssimarsi della scadenza dell'attuale contratto di finanziamento sottoscritto il 17 dicembre 2019 tra la Società ed un pool di istituti bancari prevista per il mese di dicembre 2024, la Società ha negoziato un nuovo contratto di finanziamento senior della durata di 5 anni con un pool di banche composto da "Intesa Sanpaolo S.p.A.", "BNP Paribas, Italian Branch" e "UniCredit S.p.A.", che è stato firmato in data 31 luglio 2024.

23 Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del primo semestre 2024 non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

24 Informazioni aggiuntive

Si comunica che Intercos S.p.A. ha aderito al regime di semplificazione previsto dagli artt. 70, comma 8 e 71, comma 1-bis, del Regolamento CONSOB in materia di emittenti n. 11971/1999, come successivamente modificato, avvalendosi, pertanto, della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi previsti dagli artt. 70, comma 6 e 71, comma 1 del citato Regolamento in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Milano, 1° agosto 2024 INTERCOS S.p.A p. il Consiglio di Amministrazione

___________________________

Attestazione del Bilancio Consolidato semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Renato Semerari, in qualità di Amministratore Delegato, Pietro Oriani, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Intercos S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

• l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

• l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio semestrale abbreviato nel corso del primo semestre 2024

Si attesta, inoltre, che:

1 il Bilancio semestrale abbreviato:

a. è redatto in conformità ai princìpi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;

b. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c. è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

La Relazione intermedia sulla Gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

1° agosto 2024

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto Renato Semerari Pietro Oriani

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