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Intercos — Annual Report 2025
Mar 25, 2026
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Annual Report
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BILANCIO
CONSOLIDATO
2025
QUE MAINE DERIVITÀ.
DIETTER.
intercos
GROUP
(*) Il presente documento costituisce copia, in formato PDF del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025 e non costituisce il documento in formato ESEF richiesto dai Technical Standard ESEF di cui al regolamento Delegato UE 2019/815 (c.d. "Regolamento ESEF") e versioni seguenti.
Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025, contenuto all'interno della Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025, nel formato richiesto dal Regolamento ESEF, è disponibile sul sito internet della Società www.intercos-investor.com/Investor/ (nella sezione "documenti finanziari-Bilanci e Relazioni-Consolidated Financial Statements") e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato SDIR/.
In caso di discrepanza tra questa "versione pdf/XHTML" e il "documento in formato ESEF", prevale il documento in formato ESEF. Tale documento non è stato messo a disposizione del pubblico con una versione firmata, che è conservata presso la sede sociale di Intercos
Bilancio Consolidato 2025 - INTERCOS
BILANCIO
CONSOLIDATO
2025


LETTERA DEL CHAIRMAN
Cari azionisti, clienti e dipendenti, il 2025 è stato un anno caratterizzato da un andamento del mercato del Beauty non in linea con le crescite storiche del settore, per effetto da un lato del consolidamento dei tassi di crescita significativi registrati post-pandemia, dall'altro a causa delle tensioni geopolitiche e commerciali che hanno caratterizzato lo scenario globale, impattandone inevitabilmente i consumi.
In tale contesto, il nostro Gruppo ha deciso di focalizzarsi ancor di più su quello che è il cuore del nostro modello di business: l'innovazione. Tale focus si è tradotto in un consolidamento delle vendite di Gruppo, per quest'anno solo in lieve aumento a tassi costanti, ma con un più alto valore aggiunto.
Il risultato si è visto a livello di profit-tabilità, dove la crescita è stata tangibile e superiore a qualsiasi altro incremento registrato dall'IPO ad oggi. L'aumento di redditività non è stato raggiunto attraverso un contenimento dei costi, che anzi sono aumentati soprattutto per quanto concerne l'area innovazione, ma attraverso un incremento del primo margine, espressione del riconoscimento dei nostri clienti nei confronti dei prodotti più innovativi a loro offerti.
Questo riconoscimento è arrivato dal cluster dei brands più sofisticati nel panorama internazionale, ossia le multinazionali, che sono cresciute per Intercos quasi a doppia cifra rispetto al 2024, dopo molti anni in cui erano stati gli Emerging Brands a sovraperformare rispetto agli altri. Ed ha caratterizzato soprattutto la business unit in cui siamo riconosciuti come market leader a livello mondiale, il Make-up.
In un periodo di ribilanciamento del mercato come quello che abbiamo visto nel 2025, la ricerca di innovazione tecnologica e di nuovi prodotti "on-trend" diventano ancor più importanti, poiché rappresentano la vera chiave per stimolare i consumi finali. Ritengo che il 2025, più di ogni
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altro anno, abbia dimostrato come il nostro Gruppo abbia un ruolo fondamentale all'interno della value chain del Beauty a livello mondiale. Il 2025 è anche stato un anno di importanti cambiamenti per Intercos. Siamo convinti che il cambiamento sia parte integrante del nostro Gruppo e che la continua evoluzione ci consenta di evolvere il nostro modello di business per anticipare sempre le esigenze del mercato, dei nostri clienti e migliorare continuamente il livello di servizio offerto.
I nostri 12 centri di ricerca distribuiti a livello globale, pur mantenendo un'identità coerente all'interno di un unico network il cui fulcro rimane in Italia, beneficiano ora di una maggiore autonomia operativa. Questa evoluzione consente alle strutture regionali di sviluppare formulazioni mirate per le esigenze dei singoli mercati, di rispondere più velocemente ai trends emergenti nelle singole regioni rafforzando così i portafogli locali e ampliando l'offerta complessiva dei prodotti. Dall'altra parte, la ricerca fondamentale di medio/lungo periodo rimane centralizzata a livello mondiale e beneficia di un approccio
multi-funzionale all'interno del Think Tank che ha la missione di sviluppare materie prime e tecnologie fortemente innovative. Tale dinamica genera benefici per l'intero Gruppo, con un impatto positivo anche in Italia, dove risiede il centro decisionale e strategico del modello di innovazione. Sempre il 2025, ha visto un anno di nuovi investimenti dedicati all'espansione, aumentando la capacità produttiva del sito localizzato in Corea del Sud e di uno dei nostri stabilimenti Cinesi. Questo ci consentirà di avere la capacità produttiva necessaria a soddisfare la crescita attesa, nonché di migliorare i flussi della supply chain con effetti positivi sui costi di produzione.
Guardiamo al 2026 con fiducia, forti del nostro ruolo di innovatore, di competenze industriali riconosciute, di relazioni di lungo periodo con i nostri clienti e di un modello di business solido, orientato a una crescita sostenibile e alla creazione di valore nel tempo.
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LETTERA DELL'AMMINISTRATORE DELEGATO
In un anno che si è rivelato più complesso del previsto a causa del difficile contesto geopolitico e del generale consolidamento del mercato Beauty, soprattutto in USA, il nostro Gruppo si è focalizzato con successo sul recupero della profittabilità. Dopo anni di costruzione accelerata della top line, nel 2025 abbiamo registrato vendite sostanzialmente in linea con l'anno precedente, ma con una riduzione della componente packaging e una maggiore concentrazione su business a più alto valore aggiunto. Questo ci ha consentito, insieme alle azioni di efficientamento degli acquisti e delle produzioni, di raggiungere un'importante crescita dell'Ebitda.
Il 2025 ha infatti visto una redditività in forte espansione anche grazie a un mix di vendite più focalizzato sulle linee di business a più alto valore aggiunto: il Make-up, principale business unit del Gruppo, è tornata a pesare più del 60% del totale fatturato, sostenuta principalmente dall'incremento del volume d'affari realizzato con le multinazionali e nel segmento prestige. Questo ci ha permesso di generare un EBITDA incrementale pari a 12,6 milioni di Euro rispetto allo scorso anno, in crescita quasi a doppia cifra in termini percentuali (+9%).
In un contesto caratterizzato da un atteggiamento più cauto in termini di approvvigionamenti, in particolare da parte dei brand emergenti (anche a seguito del rallentamento dei consumi negli Stati Uniti), i gruppi multinazionali hanno invece accelerato la ricerca di prodotti più innovativi per stimolare la domanda sia nei mercati occidentali che in quelli orientali.
Questo è un atteggiamento tipico delle fasi di consolidamento di mercato, visto che la conquista di quote di mercato diventa essenziale per sostenere il loro business e quindi è fondamentale stimolare gli
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acquisti tramite il lancio di novità di prodotto. In tale scenario, Intercos ha saputo anticipare ancora una volta i trend, rafforzando il proprio posizionamento come partner strategico di riferimento per l'innovazione nel Beauty a livello globale.
Guardando quindi alle performance delle nostre business units, il Make-up ha registrato una crescita ben superiore all'andamento del mercato, terminando a +6%, nonostante un andamento molto sfavorevole dei tassi di cambio. Lo skincare ha registrato un calo del 4% principalmente per effetto del mercato americano, dove gli emerging brands hanno attraversato un anno di alta volatilità. Infine l'Hair&Body è la business unit che ha registrato il calo più marcato (-17%), dopo un 2024 che aveva beneficiato del lancio di importanti nuove linee di profumi (rispetto al 2023, la Business Unit era cresciuta del +20%). Con riferimento all'andamento per area geografica, continuiamo ad essere molto soddisfatti delle performance realizzate in Asia, che ha riportato,
anche nel 2025, crescite a doppia cifra a tassi costanti. L'area Emea ha invece scontato l'andamento del segmento Hair & Body già menzionato, chiudendo l'anno in leggera contrazione (-5%). Infine, le Americhe hanno chiuso sostanzialmente stabili sull'anno precedente, in un mercato caratterizzato da un andamento dei consumi di Make-Up a volume sfavorevole.
Siamo soddisfatti, infine, degli andamenti dei paesi emergenti: le vendite realizzate sia in India che in Brasile hanno superato le nostre attese, testimoniando l'attrattività ed il processo di maturazione di quei paesi.
Per quanto riguarda le categorie di clienti, è da sottolineare il ritorno alla crescita delle Multinazionali (+9%), il cui trend di outsourcing, soprattutto nel Make-up, ha visto un'accelerazione nell'anno. L'andamento degli Emerging Brands è invece stato più altalenante a causa delle minori performance legate alle fragranze
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e a un andamento dello skincare, soprattutto in USA, in flessione. Il 2025 è stato un altro anno caratterizzato da significativi investimenti dedicati all'espansione industriale, sia in Cina che in Corea, dopo quelli realizzati negli anni precedenti per gli stabilimenti di Skin e Hair Care polacchi e italiani. L'aumento della capacità produttiva consentirà al Gruppo di proseguire nelle traiettorie di crescita prefissate, sostenute anche dai recenti cambiamenti organizzativi che consentiranno ai CEO delle diverse Regioni di avere maggior potere decisionale nell'area innovazione per costruire un portafoglio prodotti in perfetta sintonia con le esigenze dei rispettivi mercati.
Intercos continua a guardare al futuro con ottimismo, forte di un business model unico a livello mondiale. La comprovata capacità del Gruppo di anticipare le tendenze del mercato in tutte le regioni del mondo continuerà a sostenere le crescite dei brand del Beauty e quindi, del mercato di riferimento a livello mondiale.
Desideriamo ringraziare tutte le persone che, con impegno e passione quotidiana, contribuiscono a consolidare un modello di business che, sin dalla sua fondazione, si distingue per la sua unicità nel panorama internazionale.
RENATO SEMERARI
Amministratore delegato
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
VISION
To be at the heart of beauty's favorite brands.
MISSION
To establish lasting partnerships with the most relevant and iconic cosmetic brands, offering complete ranges of makeup, skincare and hair & body care with a global approach.
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HIGHLIGHTS
Leader mondiale e partner di innovazione per clienti multinazionali, brand emergenti e retailers attivi nel mercato della cosmetica in costante crescita, grazie alla sua presenza globale ed al suo portafoglio prodotti significativamente diversificato e superiore in tutte le categorie.
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
1.047.233
RICAVI al 31.12.2025
155.981
RISULTATO OPERATIVO (EBITDA RETTIFICATO) al 31.12.2025

Fatturato per Business Unit
- MAKE UP
- HAIR AND BODY
- SKIN CARE
74.102
RISULTATO ante imposte al 31.12.2025
57.381
RISULTATO NETTO RETTIFICATO al 31.12.2025

Fatturato per Area Commerciale
- EMEA
- AMERICAS
- ASIA
13
STRUTTURA DEL GRUPPO
Si riporta di seguito la struttura del Gruppo, aggiornata alla data di chiusura della relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025.
INTERCOS - Bilancio Consolidato 2025

Bilancio Consolidato 2025 - INTERCOS
01 RELAZIONE SULLA GESTIONE
Andamento economico e finanziario 20
Quadro macroeconomico 22
Scenario di mercato 23
Risultati economico patrimoniali del Gruppo Intercos 24
Operazioni rilevanti avvenute nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 32
Rapporti con parti correlate 37
Ricerca e Sviluppo 37
Personale e Organizzazione 38
Analisi di doppia rilevanza 57
Consolidato Fiscale 57
Corporate Governance e assetti proprietari della Società ex art. 123-bis del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 e S.M.I. (TUF) 58
Eventi successivi 63
Informazioni riguardanti politiche o fattori di natura governativa, economica, fiscale, monetaria o politica che hanno avuto o potrebbero avere, direttamente o indirettamente, ripercussioni significative sull'attività del Gruppo 64
Andamento del titolo Intercos 65
Evoluzione prevedibile della gestione 66
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità al 31 dicembre 2025 ai sensi del D. Lgs. 125/2024 67
Introduzione 67
Il Gruppo oggi 69
Mission e Vision 69
Il Settore cosmetico e il ruolo di Intercos 69
Corporate Governance 71
Politica Retributiva 75
Dovuta Diligenza 81
Rischi e Controlli Interni 83
La Sostenibilità per Intercos 85
Strategia di Sostenibilità 85
Gli Stakeholder del Gruppo 92
Impatti, rischi e opportunità rilevanti 94
Disclosure requirements 95
We Believe in Sustainable Beauty 110
Tassonomia Europea 110
Cambiamenti Climatici 120
Inquinamento 133
Acque e Risorse Marine 139
Biodiversità ed ecosistemi 145
Uso delle risorse ed economia circolare 150
We Care for People 176
Le nostre persone 169
La Value Chain 203
Consumatori e utilizzatori finali 210
We Live Our Values 217
Etica Aziendale 219
Rapporti con i fornitori 223
Prevenzione della corruzione 225
Informazioni aggiuntive 229
Indice
1 Relazione sulla gestione
2 Nota integrativa
3 Relazione della società di Revisione
02
NOTA INTEGRATIVA
Informazioni societarie 232
Schemi di Bilancio 236
Altre passività correnti 309
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 309
Costo del venduto 310
Costi di Ricerca e Sviluppo ed Innovazione 311
Spese di vendita 312
Spese Generali e Amministrative 312
Altri oneri e proventi 313
Proventi ed oneri finanziari 314
Imposte sul reddito 315
Operazioni con Parti Correlate 317
Utile per azione - Earning per share (EPS) 318
Compensi Consiglio di Amministrazione e Collegio Sindacale 318
Compensi società di revisione 319
Impegni e Garanzie 319
Passività potenziali 323
Piani di pagamento basati su azioni 323
Informazioni aggiuntive 328
Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98 329
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni 330
NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO 244
Premessa 244
Informazioni generali 245
Criteri generali di redazione del Bilancio Consolidato 248
Stime e assunzioni 279
Gestione dei rischi e delle opportunità 282
Informativa di settore 282
Eventi significativi 286
COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DEL BILANCIO CONSOLIDATO 286
Immobilizzazioni materiali 286
Immobilizzazioni immateriali 288
Avviamento 290
Imposte differite attive 292
Altre attività non correnti 293
Rimanenze 293
Crediti commerciali 294
Altre attività correnti 296
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 296
Patrimonio netto 297
Debiti verso banche e verso altri finanziatori 299
Fondo Rischi ed oneri non correnti 305
Passività per imposte differite 305
Fondi del personale 306
Debiti commerciali 308


Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
RELAZIONE SULLA GESTIONE
Andamento economico e finanziario
I ricavi del Gruppo hanno chiuso il 2025 a Euro 1.047.233 migliaia, in crescita del +0,3% rispetto al 2024 a tassi costanti ed in lieve contrazione (-1,7%) a tassi reported, a causa del significativo apprezzamento dell'Euro nei confronti del Won coreano, del Dollaro statunitense e del Renminbi cinese. Significativo il miglioramento del mix di vendita: le vendite a maggior valore aggiunto, senza la componente di packaging, (i.e. Free-issue) se da un lato hanno portato una minor contribuzione allo sviluppo della topline, dall'altro hanno contribuito al marcato aumento di marginalità a livello consolidato.
Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo "Risultati economico patrimoniali del Gruppo Intercos" della relazione sulla gestione.
Il margine industriale lordo al 31 dicembre 2025 è pari a Euro 219.419 migliaia (pari al 21% dei ricavi) in aumento di Euro 12.385 migliaia (+6%) rispetto a Euro 207.034 migliaia dell'esercizio dell'anno precedente (pari al 19,4% dei ricavi) registrando una marginalità in aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
L'EBITDA è positivo per Euro 148.799 migliaia in aumento del 11,2% rispetto allo stesso periodo a confronto ed è pari al 14,2% dei ricavi. Si specifica che nel corso della seguente relazione finanziaria annuale il management utilizza l'EBITDA rettificato (ossia depurato dagli oneri e proventi non ricorrenti) come indicatore alternativo di performance in quanto contribuisce a fornire informazioni utili per una migliore valutazione dell'andamento economico e finanziario del Gruppo.
L'EBITDA Rettificato di Gruppo del 2025 si è attestato a Euro 155.981 migliaia, in aumento del +8,8% (o + Euro 12.632 migliaia). L'ottima performance dell'anno è stata guidata dal marcato recupero della profittabilità.
Il focus del Gruppo su vendite a maggior valore aggiunto, la diminuzione della componente di packaging dei prodotti venduti, nonché le innumerevoli iniziative implementate sia la tour-cing che operations, hanno consentito di recuperare la profittabilità persa negli anni passati.
Il miglioramento della redditività è stato consistente in tutti i trimestri dell'esercizio, trainato da un mix di vendita più favorevole grazie al maggiore focus su categorie a più alto valore aggiunto, in particolare il segmento prestige dell'asse make-up, che ha consentito di chiudere l'anno fiscale con un'incidenza dell'EBITDA Rettificato sulle vendite nette pari al 14,9%, in aumento di 1.4 p.p..
Al contempo, l'EBITDA Rettificato sulle vendite nette al netto della componente di packaging (i.e. Value added sales) si è attestata al 19,2%, riportando un incremento sul 2024 pari a 1.6 p.p.. Le performance non sono state raggiunte attraverso il contenimento dei costi, ma grazie ad un aumento del primo margine, a testimonianza di operations più efficienti e fatturato realizzato con prodotti a maggior valore aggiunto.
Il Risultato Operativo (EBIT) è positivo per Euro 95.980 migliaia (9,2% dei ricavi), contro Euro 84.127 migliaia registrati a dicembre 2024 (7,9% dei ricavi) in aumento di Euro 11.853 migliaia in valore assoluto, corrispondenti a (+14,1%) in termini percentuali.
L'aumento è dovuto all'incremento registrato a livello di EBITDA, parzialmente compensato dai maggiori ammortamenti nell'anno per Euro 2.134 migliaia e svalutazioni di capitalizzazioni di anni precedenti per Euro 1.040 migliaia.
Si segnala inoltre che il Gruppo, nel corso del 2025, ha registrato ulteriori oneri non ricorrenti netti pari a Euro 7.182 migliaia e accoglie principalmente costi straordinari per lay off di personale non previsti per Euro 3.848 migliaia, Euro 5.739 migliaia relative a costi sostenuti nell'ambito delle consulenze generali e legali, sostenu

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
te prevalentemente in Italia e negli Stati Uniti, all'accantonamento di Euro 802 migliaia relativi alla formalizzazione dei nuovi target degli ultimi piani di performance shares formulati a partire dal 2022, complessivamente al netto di proventi non ricorrenti per Euro 3.337 migliaia principalmente relativi a Euro 2.500 migliaia per il rimborso assicurativo previsto a seguito del Cyber Attack ed Euro 637 migliaia relativi al rilascio dell'accantonamento fondo svalutazione crediti a seguito dell'incasso del credito commerciale relativo al cliente "The Body Shop" (Euro 259 migliaia di Cosmint S.p.A. e Euro 378 migliaia di Tatra Spring Polska SP. Z.O.O.); si ricorda che l'accantonamento nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 era stato classificato tra gli oneri non ricorrenti, in quanto si riteneva probabile la non prosecuzione del business.
Per ulteriori dettagli relativi ai Piani di performance share si rimanda al paragrafo "Piani di pagamento basati su azioni" delle note esplicative.
Il Risultato netto è positivo ed è pari a Euro 50.053 migliaia, in aumento sullo scorso anno (Euro 48.776 migliaia, +2,6%), principalmente per effetto della riduzione dell'impatto fiscale e della diminuzione degli oneri non ricorrenti.
Si segnala che il risultato netto è stato principalmente inficiato dall'aumento degli oneri finanziari netti pari a Euro 21.878 migliaia rispetto all'esercizio precedente, legati all'aumento dei costi per differenze cambio realizzate e non, soprattutto con riferimento all'apprezzamento nel 2025 dell'Euro nei confronti del Dollaro Americano, del Renminbi e del Korean Won, e per il fatto che nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 era stato iscritto il provento finanziario derivante dal derivato IRS per effetto della chiusura anticipata del senior financing.
Infine, il tax rate al 31 dicembre 2025 è pari a 32,5% in diminuzione rispetto all'esercizio precedente (34,1%).
Qualora venissero depurati dai due esercizi a confronto gli oneri non ricorrenti netti, al netto del loro effetto fiscale, il risultato dell'esercizio
2025 sarebbe stato pari a Euro 57.381 migliaia (Euro 56.668 migliaia nell'esercizio 2024), in incremento rispetto allo scorso anno (+1,3%) e principalmente per gli effetti descritti precedentemente. Pertanto la marginalità netta sui ricavi sarebbe stata pari al 5,5% rispetto al 5,3% dello stesso periodo a confronto, registrando un aumento di 16 p.p..
Gli investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali dell'esercizio risultano complessivamente pari a Euro 74.891 migliaia, di cui Euro 50.953 migliaia relativi alle immobilizzazioni materiali ed Euro 23.938 migliaia alle immobilizzazioni immateriali. Inoltre, Euro 5.693 migliaia si riferiscono alla contabilizzazione degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16.
Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo "Immobilizzazioni materiali" e "Immobilizzazioni immateriali" delle note esplicative.
Posizione Finanziaria netta pari a Euro 100.489 migliaia in linea a quella del 31 dicembre 2024 (+ Euro 2.782 migliaia). L'evoluzione riflette una generazione di cassa in grado di autofinanziare il pagamento di Euro 19.000 migliaia di dividendi avvenuto nel 2025 e l'esborso pari a Euro 13.140 migliaia dovuti all'avvio del programma di buyback. La leva finanziaria (posizione finanziaria netta su EBITDA rettificato) è ulteriormente diminuita ed è ora pari al 0,64x, in diminuzione rispetto al 0,68x riportato lo scorso anno. La posizione finanziaria netta, escludendo l'impatto contabile derivante dall'applicazione dell'IFRS16 è pari a Euro 62.203 migliaia.
Occorre inoltre segnalare che, nel corso dell'esercizio 2025, sono state rimborsate da parte della Capogruppo quote capitali su linee di credito per un importo pari ad Euro 25.000 migliaia relative al finanziamento di Cassa Depositi e Prestiti ("Contratto di Finanziamento CDP") e Euro 10.000 migliaia relativi al finanziamento Linea A.
Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo "Debiti verso banche e verso altri finanziatori" delle note esplicative.
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
21
Il patrimonio netto del Gruppo al 31 dicembre 2025 è pari a Euro 487.927 migliaia, rispetto ad Euro 478.858 migliaia al 31 dicembre 2024 evidenziando un incremento di Euro 9.069 migliaia (+1,9%). Tale variazione è imputabile principalmente all'utile del periodo (Euro 50.053 migliaia), alla variazione positiva della riserva di consolidamento pari a Euro 2.163 migliaia, all'effetto positivo della riserva piani LTIP (Euro 802 migliaia) e della riserva attuariale al netto dell'effetto fiscale (Euro 239 migliaia), alla variazione negativa della riserva di traduzione (Euro 12.062 migliaia) e della riserva Buyback (Euro 13.140 migliaia) e infine alla distribuzione di dividendi (Euro 19.000 migliaia).
Quadro macroeconomico
Nel corso del 2025 l'economia globale ha proseguito in una fase di progressiva normalizzazione dopo gli squilibri degli anni precedenti, pur rimanendo caratterizzata da un contesto di elevata incertezza strutturale. Le dinamiche macroeconomiche sono state influenzate dall'evoluzione dell'inflazione, dall'orientamento prudente delle politiche monetarie, dalle tensioni geopolitiche, nonché dalle tensioni commerciali e dalle implicazioni delle misure tariffarie adottate in alcune grandi economie.
Secondo le stime del Fondo Monetario Internazionale (FMI), il tasso di crescita del PIL mondiale nel 2025 è stato pari al +3,2%, in un quadro di crescita globale moderata rispetto agli anni immediatamente precedenti e inferiore alla media storica pre-pandemia. Le prospettive per il 2026 sono anch'esse contenute, con una crescita globale prevista attorno al +3,1%. Le economie avanzate mostrano tassi di espansione più modesti, mentre molte economie emergenti continuano a crescere a ritmi superiori alla media.
Nel corso dell'esercizio 2025 l'inflazione globale ha proseguito il suo graduale processo di discesa. Le proiezioni indicano un'inflazione mondiale in calo ulteriore per il prossimo anno. Nell'area euro e negli Stati Uniti l'andamento dei prezzi nel 2025 ha risentito delle dinamiche settoriali e dell'impatto delle tensioni commerciali.
Le principali banche centrali, in particolare la Federal Reserve statunitense e la Banca Centrale Europea, hanno adottato un approccio prudente nella gestione dei tassi di interesse, bilanciando la necessità di sostenere la stabilità dei prezzi con quella di non comprimere eccessivamente la crescita economica. In tale contesto, alcune riduzioni dei tassi sono state valutate o attuate in risposta alla discesa dell'inflazione core, pur rimanendo in larga parte nei pressi di livelli reali storicamente elevati, soprattutto per quanto concerne gli Stati Uniti.
Le condizioni finanziarie globali si sono mantenute relativamente alte per gran parte del 2025, incidendo sui costi di indebitamento per imprese e famiglie e, in una certa misura, frenando la propensione agli investimenti. I mercati del lavoro nelle principali economie avanzate hanno mostrato però una notevole resilienza, con tassi di disoccupazione contenuti, ma il persistere di pressioni sul costo della vita ha continuato a erodere il potere d'acquisto delle famiglie e a influenzare i consumi, soprattutto nei comparti discrezionali.
Un elemento di rilievo che ha impattato l'economia mondiale è stato il crescente ruolo delle politiche commerciali di natura protezionistica e l'introduzione di misure tariffarie in diverse aree geografiche, in primis negli Stati Uniti. L'aumento dei dazi ha determinato costi diretti e indiretti, influenzando i flussi commerciali, i prezzi delle materie prime e la catena di valore globale, con impatti distribuiti tra imprese, consumatori e stabilità dei mercati finanziari.

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Le incertezze associate alle dinamiche tariffarie hanno contribuito ad accrescere la volatilità degli scambi commerciali e dei piani di investimento, generando rischi di rallentamento in settori particolarmente esposti al commercio internazionale.
Nonostante tali elementi di incertezza, nel complesso, il 2025 ha rappresentato per l'economia mondiale un anno di progressiva stabilizzazione.
ne, segnato da una crescita moderata e da un graduale riequilibrio dei principali aggregati macroeconomici. Tuttavia, resta essenziale monitorare attentamente l'evoluzione delle politiche commerciali, le condizioni finanziarie internazionali e i rischi geopolitici, fattori che continueranno a determinare in modo significativo l'orientamento dell'attività economica nell'orizzonte di medio periodo.
Scenario di mercato
Il mercato del Beauty ha mostrato andamenti altalenanti nel 2025. I tassi di crescita sono stati, come da attese, sostanzialmente bassi in Europa, mentre il mercato del Beauty negli Stati Uniti ha continuato a riportare crescite principalmente grazie ad un aumento dei prezzi applicati dai Brand del settore, con andamenti invece per quanto concerne i volumi sostanzialmente negativi in moltissime categorie. La Cina invece ha mostrato andamenti più incoraggianti, con un secondo semestre dell'anno in netto recupero rispetto ai trend visti nel 2024 e nella prima parte del 2025.
Per il 2026, il Gruppo si attende tassi di crescita in ripresa, soprattutto nella seconda parte dell'anno, grazie a un recupero del mercato statunitense e andamenti Cinesi che proseguono la traiettoria di crescita mostrata nella seconda parte dell'anno.
Il Gruppo Intercos continua a beneficiare della diversificazione dei paesi in cui opera, mitigando andamenti di mercato che possono essere diversi da quelli attesi. Intercos è un Gruppo che ha progressivamente incrementato la presenza nei diversi mercati mondiali per comprenderli, anticiparne i trend, e produrre prodotti ad alto contenuto innovativo.
Il tutto vicino ai consumatori finali dei nostri clienti e partner di lunga data, limitando al minimo il time-to-market.
Con quindici plant produttivi, dodici centri di ricerca e sedici uffici commerciali in tutto il mondo, il Gruppo è unico nel settore in termini di diversificazione geografica, di prodotto e di tipologia di clienti ed è ben posizionato per beneficiare della resilienza del mercato in cui opera.
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
Risultati economico patrimoniali del Gruppo Intercos
Allo scopo di fornire un'informativa in linea con i parametri di analisi e controllo dell'andamento del Gruppo, vengono illustrati nel seguito gli indicatori alternativi di performance, non definiti dagli IFRS, utilizzati dal management in quanto idonei a fornire informazioni utili per una migliore valutazione dell'andamento economico - finanziario del Gruppo. Tali indicatori non devono essere considerati sostitutivi di quelli previsti dai principi di riferimento (IFRS), e sono in linea con ECEP ESMA 2025 le quali sottolineano la necessità di garantire coerenza e trasparenza nella presentazione delle misure segmentali e degli Alternative Performance Measure. Si dettaglia nel seguito il contenuto degli indicatori alternativi di performance non immediatamente riconducibili ai prospetti di bilancio:
- EBITDA: è pari al risultato ante imposte, al quale vanno aggiunti:
> gli oneri finanziari non rettificati;
> gli ammortamenti e le svalutazioni;
e dal quale vengono sottratti i proventi finanziari privi di rettifiche. Dall' EBITDA sono esclusi anche proventi ed oneri derivanti dalla gestione di partecipazioni non consolidate e titoli, nonché i risultati di eventuali cessioni di partecipazioni consolidate, classificati negli schemi di bilancio all'interno dei "proventi ed oneri finanziari" o, per i risultati delle sole partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto (non operativi), all'interno della voce "effetti della valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto".
-
EBITDA rettificato: è ottenuto depurando l'EBITDA, così come in precedenza definito, dai seguenti elementi, se applicabili:
> Eventuali effetti dell'impairment test sull'avviamento;
> Ammortamenti della porzione di prezzo di acquisto allocato ad attività immateriali nell'ambito di operazioni di business combination, così come previsto dall'IFRS 3;
> Oneri di ristrutturazione, nell'ambito di piani definiti e rilevanti;
> Altri oneri o proventi di natura non ricorrente, riferibile, cioè, ad eventi di particolare significatività non riconducibili all'andamento ordinario dei business di riferimento. -
Utile (perdita) netto rettificato è ottenuto depurando l'utile (perdita) netto dai componenti valutati dalla Società di natura non ricorrente riferibile, cioè, ad eventi di particolare significatività non riconducibili all'andamento ordinario dei business di riferimento, al netto dei relativi impatti fiscali;
- Capitale Circolante Operativo include le rimanenze, i crediti e debiti commerciali;
- Capitale Circolante Netto: è dato dal capitale circolante operativo al netto delle altre attività e passività correnti;
- Capitale investito netto: è definito come la somma algebrica delle attività non correnti, delle passività non correnti e del Capitale Circolante Netto;
- Indebitamento (disponibilità) netto o posizione finanziaria netta: è dato dalla somma dei debiti finanziari correnti e non correnti al netto dei crediti finanziari a breve e lungo termine, comprese le disponibilità liquide o equivalenti;
- Organico: è dato dal numero dei dipendenti iscritti a libro matricola all'ultimo giorno del periodo considerato.
- Value Added Sales: è dato dalle vendite al netto del costo del packaging.

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Di seguito i principali indicatori di performance al 31 dicembre 2025:
| (K€) | 31.12.2025 | 31.12.2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 1.047.233 | 1.064.904 | (17.671) |
| EBITDA | 148.799 | 133.772 | 15.027 |
| EBITDA Rettificato | 155.981 | 143.349 | 12.632 |
| % sui ricavi | 14,9% | 13,5% | 1,4% |
| Risultato Operativo (EBIT) | 95.980 | 84.127 | 11.853 |
| % sui ricavi | 9,2% | 7,9% | 1,3% |
| Risultato ante imposte (EBT) | 74.102 | 74.033 | 69 |
| % sui ricavi | 7,1% | 7,0% | 0,1% |
| Risultato netto | 50.053 | 48.776 | 1.277 |
| % sui ricavi | 4,8% | 4,6% | 0,2% |
| Risultato netto rettificato | 57.381 | 56.668 | 713 |
| % sui ricavi | 5,5% | 5,3% | 0,2% |
| (K€) | 31.12.2025 | 31.12.2024 | Variazione |
| --- | --- | --- | --- |
| Capitale circolante netto | 112.757 | 112.074 | 683 |
| Indice di rotazione del capitale circolante netto | 9,3 | 9,5 | -0,2 |
| Capitale investito netto | 588.416 | 576.565 | 11.851 |
| Attivo non corrente | 495.172 | 487.089 | 8.083 |
| Posizione finanziaria netta totale (esclusi gli effetti da IFRS 16) | 62.203 | 55.057 | 7.146 |
| Posizione finanziaria netta | 100.489 | 97.707 | 2.782 |
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | Variazione | |
| --- | --- | --- | --- |
| Organico (n.) | 4.193 | 4.074 | 119 |
| Utile per azione (base) - unità di Euro | 0,52 | 0,51 | 0,01 |
| Utile per azione (diluito) - unità di Euro | 0,51 | 0,50 | 0,01 |
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
25
Al fine di fornire un'ulteriore informativa sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo, sono in seguito riportati i prospetti riclassificati di “Conto economico consolidato”, “Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata consolidata”, “Indebitamento finanziario netto consolidato” e “Rendiconto finanziario riclassificato consolidato”.
Conto economico consolidato
| (K€) | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Ricavi | 1.047.233 | 1.064.904 |
| Costo del venduto | (827.814) | (857.870) |
| Margine industriale lordo | 219.419 | 207.034 |
| % sui ricavi | 21,0% | 19,4% |
| Costi di Ricerca e Sviluppo ed Innovazione | (40.993) | (40.402) |
| Spese di Vendita | (25.923) | (29.600) |
| Spese Generali e Amministrative | (55.856) | (51.838) |
| Altri proventi/(oneri) operativi netti | (667) | (1.067) |
| Risultato Operativo (EBIT) | 95.980 | 84.127 |
| % sui ricavi | 9,2% | 7,9% |
| Ammortamenti e Svalutazioni | (52.819) | (49.645) |
| EBITDA (*) | 148.799 | 133.772 |
| Oneri non ricorrenti netti | (7.182) | (9.577) |
| EBITDA Rettificato (*) | 155.981 | 143.349 |
| % sui ricavi | 14,9% | 13,5% |
| Proventi/(Oneri) finanziari - netti (**) | (21.878) | (10.094) |
| Risultato ante imposte (EBT) | 74.102 | 74.033 |
| Imposte sul reddito | (24.049) | (25.257) |
| Utile/(Perdita) Netto | 50.053 | 48.776 |
| Di cui: | ||
| - Gruppo | 49.826 | 48.524 |
| - Terzi | 227 | 252 |
| Utile per azione (in Euro): | ||
| Base | 0,52 | 0,51 |
| Diluito | 0,51 | 0,50 |
() per maggiori dettagli si faccia riferimento al paragrafo “Risultati economico patrimoniali del Gruppo Intercos” della relazione sulla gestione a pagina 24.
(*) è ottenuto come somma algebrica dei proventi e oneri finanziari senza alcuna rettifica.
M
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Ricavi al 31.12.2024
€ 1.064,9 m
Ricavi al 31.12.2025
€ 1.047,2 m


Hair & Body
Make-Up
Skin Care

EBITDA
Rettificato

EBIT

Risultato
ante imposte (EBT)

Risultato Netto
rettificato
Al 31 dicembre 2025, i ricavi del Gruppo hanno chiuso il 2025 a Euro 1.047.233 migliaia, in crescita rispetto al 2024 a tassi costanti del +0,3%, ed in calo a tassi reported di -1,7%. L'apprezzamento dell'Euro nei confronti di tutte le valute estere con cui il Gruppo opera ha pertanto pesato negativamente per più di Euro 21 milioni.
Da sottolineare il miglioramento del mix di vendita: le vendite a maggior valore aggiunto, senza la componente di packaging, (i.e. Free-issue) se da un lato hanno portato una minor contribuzione di vendite, dall'altro hanno consentito un marcato aumento di marginalità a livello consolidato.
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
Si riporta di seguito la composizione della voce ricavi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 comparati con il periodo chiuso al 31 dicembre 2024, suddivisi per area geografica. Il Gruppo ha optato per una rappresentazione delle vendite per area geografica utilizzando un'ottica commerciale, che prevede l'imputazione dei ricavi alla regione in cui il cliente ha il proprio head quarter.
ANALISI DELLE VENDITE PER AREE COMMERCIALI
Di seguito sono riportate le informazioni di dettaglio dei ricavi per area commerciale, con riferimento al luogo in cui ha sede l'Head Quarter del cliente verso cui è stata emessa la fattura di vendita.
Analisi delle vendite per Area Commerciale
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Americas | 290.043 | 293.397 |
| EMEA | 531.690 | 559.477 |
| Asia | 225.500 | 212.030 |
| Totale | 1.047.233 | 1.064.904 |
Si riporta di seguito il dettaglio della composizione della voce Ricavi per l'esercizio 2025 rispetto al periodo precedente:
Analisi delle vendite per Business Unit
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Make up | 655.182 | 619.836 |
| Skin care | 160.998 | 167.090 |
| Hair and Body | 231.053 | 277.978 |
| Totale | 1.047.233 | 1.064.904 |
Analisi delle vendite per tipologia di Cliente
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Multinational Brands | 510.930 | 468.878 |
| Emerging Brands | 465.558 | 526.564 |
| Retailers | 70.745 | 69.468 |
| Totale | 1.047.233 | 1.064.904 |
Si precisa che, a partire dal primo trimestre del 2025, è stata rivista la classificazione di alcuni clienti al fine di riflettere alcuni Emerging Brands oggetto di acquisizione da parte di Multinationals Brands ed altri retailer che, sviluppando i brand di proprietà, hanno ampliato i canali di distribuzione. Ai fini di una migliore comparabilità è stato uniformato anche il comparativo al 31 dicembre 2024. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo "Informativa di settore" delle note esplicative.

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Situazione Patrimoniale-Finanziaria Riclassificata Consolidata
| (In migliaia di Euro) | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Immobilizzazioni | 458.012 | 445.489 |
| Rimanenze | 172.197 | 193.292 |
| Crediti commerciali | 140.232 | 160.562 |
| Debiti commerciali | (165.171) | (202.236) |
| Capitale circolante operativo | 147.258 | 151.618 |
| Altre attività e passività correnti nette (*) | (34.501) | (39.544) |
| Capitale circolante netto | 112.757 | 112.074 |
| Altre attività e passività non correnti nette (**) | 16.149 | 17.504 |
| Investimenti in partecipazioni in società terze | 1.498 | 1.498 |
| Capitale investito netto | 588.416 | 576.565 |
| Patrimonio netto | 487.927 | 478.858 |
| Disponibilità e mezzi equivalenti | (152.217) | (190.021) |
| Debiti finanziari netti | 252.706 | 287.728 |
| Posizione finanziaria netta | 100.489 | 97.707 |
| Totale fonti | 588.416 | 576.565 |
Ratios
| Immobilizzazioni / Capitale Investito | 77,84% | 77,27% |
|---|---|---|
| Posizione Finanziaria Netta / PN | 0,21 | 0,20 |
| Capitale Investito / PN | 1,21 | 1,20 |
| Capitale Circolante operativo / Ricavi | 14,06% | 14,24% |
| Capitale Circolante Netto / Ricavi | 10,77% | 10,52% |
Note di raccordo fra le voci della Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata consolidata ed il prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata:
() include le voci "Altre attività correnti" e "Altre passività correnti"
(*) include le voci "Imposte differite attive", "Altri crediti non correnti", "Fondi rischi ed oneri non correnti", "Passività per imposte differite", "Altre passività non correnti", "Benefici ai dipendenti"

Capitale circolante netto

Attività non correnti

Capitale investito netto

Posizione finanziaria netta

Patrimonio netto
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
29
Il capitale investito netto al 31 dicembre 2025 risulta pari a Euro 588.416 migliaia in aumento di Euro 11.851 migliaia rispetto a Euro 576.565 migliaia al 31 dicembre 2024.
La variazione in aumento è prevalentemente determinata dall'incremento delle immobilizzazioni nette (Euro 12.523 migliaia), anche per effetto gli importanti investimenti sostenuti nel 2025 dedicati all'espansione, sia in Cina che in Corea, e che hanno seguito le espansioni dello stabilimento in Polonia ed in Italia avvenute negli anni precedenti.
L'Indebitamento Finanziario Netto consolidato al 31 dicembre 2025 è così risultato essere pari a Euro 100.489 migliaia, in aumento di Euro 2.782 migliaia rispetto al 31 dicembre 2024. Tale aumento, unitamente alla crescita dell'EBITDA, ha consentito al Gruppo di diminuire ulteriormente la leva finanziaria, ora pari a 0,64x (era pari al 0,68x al 31 Dicembre 2024). Se si esclude l'impatto contabile derivante dal principio contabile IFRS16, la posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025 risulta essere pari ad Euro 62.203 migliaia.
Si riporta di seguito il dettaglio dell'indebitamento finanziario netto consolidato al 31 dicembre 2025.
Indebitamento finanziario netto consolidato
| (In migliaia di Euro) | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Disponibilità e mezzi equivalenti | (152.217) | (190.021) |
| Passività finanziarie correnti nette vs. banche e altri finanziatori | 52.669 | 50.476 |
| Posizione finanziaria corrente netta | (99.548) | (139.545) |
| Passività finanziarie non correnti vs. banche e altri finanziatori | 200.037 | 237.252 |
| Posizione finanziaria non corrente | 200.037 | 237.252 |
| Indebitamento (Disponibilità) | 100.489 | 97.707 |
La seguente tabella riporta la composizione dell'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 secondo quanto previsto dal paragrafo 175 della Raccomandazione ESMA32-382-1138 del 4 marzo 2021:
| (In migliaia di Euro) | 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|---|
| A | Disponibilità liquide | 152.217 | 190.021 |
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | - | - |
| C | Altre attività finanziarie correnti | 42 | 49 |
| D | LIQUIDITÀ (A+B+C) | 152.259 | 190.070 |
| E | Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) | 42.748 | 38.633 |
| F | Parte corrente dell'indebitamento non corrente | 9.963 | 11.892 |
| G | INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE (E+F) | 52.711 | 50.525 |
| H | INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE NETTO (I-E-D) | (99.548) | (139.545) |
| I | Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) | 200.037 | 237.252 |
| J | Strumenti di debito | - | - |
| K | Debiti commerciali ed altri debiti non correnti | 261 | 215 |
| L | INDEBITAMENTO FINANZIARIO NON CORRENTE (I+J+K) | 200.298 | 237.467 |
| M | TOTALE INDEBITAMENTO FINANZIARIO (H+L) | 100.750 | 97.922 |
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Si evidenzia altresì che il Gruppo non rileva indebitamento indiretto e soggetto a condizioni e che ha valutato che i propri debiti commerciali scaduti da oltre 30 giorni non hanno una significativa componente di finanziamento, anche tenuto conto di quanto previsto in merito dal paragrafo 184 dei nuovi orientamenti
ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021.
Si segnala che nel corso dell'esercizio il Gruppo non ha posto in essere alcun processo di rinegoziazione delle scadenze contrattuali con i propri fornitori tali da avere un impatto significativo, e che non sono presenti contenziosi con i creditori del Gruppo.
Rendiconto finanziario riclassificato consolidato al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024
| (In migliaia di Euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| EBITDA Rettificato | 155.981 | 143.349 | 12.632 |
| Rettifiche(*) | (6.922) | (7.631) | 709 |
| Variazione Capitale Circolante Commerciale(**) | 4.359 | 1.097 | 3.262 |
| Altre Variazioni Capitale Circolante(***) | (5.042) | (8.788) | 3.746 |
| Investimenti(***) | (74.891) | (70.930) | (3.961) |
| Flusso di cassa operativo | 73.485 | 57.097 | 16.388 |
| Altre Variazioni attività/passività a lungo termine | 1.356 | (2.760) | 4.116 |
| Oneri Finanziari | (21.878) | (10.094) | (11.784) |
| Tasse | (24.049) | (25.257) | 1.208 |
| Altre variazioni Patrimonio Netto e altri | 443 | 1.522 | (1.079) |
| Flusso di cassa prima dei dividendi | 29.357 | 20.508 | 8.849 |
| Dividendi erogati | (19.000) | (18.000) | (1.000) |
| Buyback | (13.140) | - | (13.140) |
| Flusso di cassa netto | (2.783) | 2.508 | (5.291) |
() considerano solo la quota parte di rettifiche a livello di EBITDA aventi impatto monetario e che nel 2025 sono ammontate a Euro 6.922 migliaia su un totale rettifiche pari a Euro 7.182 migliaia.
() La voce "Variazione Capitale Circolante Commerciale" calcolato come variazione dei saldi come da schema "Situazione Patrimoniale-Finanziaria Riclassificata Consolidata" a pag. 29 alla voce "Capitale circolante operativo"
() La voce "Altre Variazioni Capitale Circolante" calcolato come variazione dei saldi come da schema "Situazione Patrimoniale-Finanziaria Riclassificata Consolidata" a pag. 29 alla voce "Altri attività e passività correnti nette"
(*) La voce "Investimenti" riporta gli incrementi del periodo chiuso al 31 dicembre 2025 delle Immobilizzazioni Materiali e delle Immobilizzazioni Immateriali
Il Flusso di cassa operativo del 2025 è ammontato a Euro 73.485 migliaia, in deciso aumento sullo scorso anno (+ Euro 16.388 migliaia), nonostante investimenti sulle vendite nette che hanno riflesso i piani one-off di espansione del Gruppo (il totale investimenti ha raggiunto il 7,2% sulle vendite nette). Tra le principali variazioni si riportano (i) un netto miglioramento dell'EBITDA (+ Euro 12.632 migliaia), seguito da (ii) un'ottima gestione del capitale circolante commerciale che si è ridotto proporzionalmente alla diminuzione delle vendite (Euro 3.262 migliaia), e (iv) minori assorbimenti delle poste patrimoniali a breve (Euro 3.746 migliaia), compensati da investimenti in aumento per + Euro 3.961 migliaia
(raggiungendo quasi Euro 75.000 migliaia). Il flusso di cassa prima della distribuzione dei dividendi, pur risentendo di un aumento degli oneri finanziari principalmente dovuto all'andamento sfavorevole dei tassi di cambio, ha così chiuso l'anno positivo e pari a Euro 29.357 migliaia, in forte incremento rispetto al 2024 (+€8,8m o +43%).
Tale andamento ha consentito al Gruppo di assorbire quasi completamente gli esborsi legati al Buyback ed ai dividendi (Euro 32.140 migliaia), e di chiudere quindi l'anno con una posizione finanziaria netta sostanzialmente allineata all'anno precedente (-Euro 2.783 migliaia di flusso di cassa netto), nonostante gli importanti investimenti sostenuti nel 2025.
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
31
Operazioni rilevanti avvenute nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025
-
Nel periodo intercorso fra i mesi di gennaio e maggio del 2025, il Consiglio di Amministrazione della Società, previo parere favorevole del Comitato Nomine e Remunerazione ("CNR") e del Comitato Operazioni Parti Correlate ("Comitato OPC") per quanto di rispettiva competenza, ha approvato i seguenti nuovi assetti organizzativi, ritenendoli coerenti con le sfide di business e con il perseguimento degli obiettivi di crescita del Gruppo Intercos:
-
Area "HR, Organization, Legal, Regulatory & Sustainability": a far data dal mese di gennaio 2025 è stata creata un'unica area che consolida le funzioni "HR/Organization", "Legal" e "Sustainability", a cui si è aggiunto, a partire dal mese di maggio 2025, anche il dipartimento "Global Regulatory Affairs", a diretto riporto dell'Amministratore non Esecutivo, Avv. Maria D'Agata (già Group General Counsel sino al mese di dicembre 2024) quale "Group Chief HRO, Legal, Regulatory & Sustainability Officer";
-
Area "Commercial": a far data dal mese di marzo 2025 è stata deliberata la nomina dell'Amministratore Esecutivo, Dott. Gianandrea Ferrari, quale nuovo "Group Chief Commercial Officer", con effetto dal mese di maggio 2025;
-
Area "Innovation": a seguito dell'uscita in data 8 aprile 2025 del Group Chief R&D Officer Make-up, Dott.ssa Gabriele Anisia Depta, è stata istituita, a far data dal mese di maggio 2025, un'unica integrata funzione "Innovation Make-up & SHPC" a diretto riporto dell'Amministratore Esecutivo, Dott.ssa Ludovica Arabella Ferrari, quale "Group Chief Innovation Officer Make-up & SHPC".
-
In data 25 febbraio 2025, il Consiglio di Amministrazione della Società, sentito il Comitato Controllo e Rischi ("CCR"), ha approvato una Policy Anticorruzione di Gruppo, con l'obiettivo di (i) migliorare la governance e il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi della Società, (ii) rafforzare la compliance del Gruppo alle normative applicabili, nonché alle linee guida emanate sul tema da molte istituzioni internazionali (come, ad esempio, l'ONU, l'OCSE, etc.), così riducendo rischi legali e finanziari connessi a potenziali pratiche di corruzione, (iii) salvaguardare la reputazione dell'azienda e, quindi, la fiducia degli investitori/clienti/partner commerciali/dipendenti, (iv) consolidare una cultura aziendale basata sull'etica, l'integrità e la trasparenza.
-
In data 4 marzo 2025, il Consiglio di Amministrazione della Società, sentito il parere del CNR e del Comitato OPC per quanto di rispettiva competenza, ha deliberato la nomina di due nuovi Dirigenti con Responsabilità Strategica del Gruppo (DIRS c.d. "Organizzativi"), i.e. l'Avv. Maria D'Agata, Group Chief HRO, Legal, Regulatory & Sustainability Officer e il Dott. Stephan Tsassis, Group Chief Executive Officer Asia Pacific Region.
-
In data 5 marzo 2025 la Società ha dato esecuzione agli aumenti di capitale deliberati a servizio del piano di incentivazione denominato "Piano di Performance Shares 2022-2024" (il "Piano 2022-2024"), mediante emissione di complessive n. 106.070 azioni ordinarie Intercos, prive di indicazione del valore nominale, di cui (i) n. 54.072 azioni, emesse in esecuzione dell'aumento di capitale a titolo gratuito deliberato a servizio del Piano 2022-2024, e (ii) n. 51.998 azioni,
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
emesse in esecuzione dell'aumento di capitale a pagamento deliberato a servizio del medesimo Piano 2022-2024. Pertanto, in data 7 marzo 2025, la Società ha reso noto, ai sensi dell'art. 85-bis, comma 1, del Regolamento Consob n. 11971/1999 la nuova composizione del proprio capitale sociale (interamente sottoscritto e versato), attualmente pari a Euro 11.313.514,75.
- In data 7 marzo 2025, l'Azionista Dafe 4000 S.r.l. ha conseguito la maggiorazione del diritto di voto (nel rapporto di due diritti di voto per ciascuna azione) relativamente a n. 192.488 azioni ordinarie della Società, ai sensi dell'art. 127-quinquies del D.Lgs. n. 58/1998 e in applicazione di quanto previsto dallo statuto sociale della Società.
- In data 31 marzo 2025, la Società è venuta a conoscenza dei seguenti nuovi azionisti rilevanti ai sensi delle vigenti disposizioni di legge e di regolamento:
- NATIONALE NEDERLANDEN LEVEN-SVERZEKERING MAATSCHAPPIJ NV con n. 3.695.673 azioni costituenti il 3,835% circa del capitale sociale (e n. 3.695.673 voti pari al 2,902% circa complessivo dei diritti di voto);
- NN RE (NETHERLANDS) NV con n. 52.478 azioni costituenti lo 0,054% circa del capitale sociale (e n. 52.478 voti pari allo 0,041% circa dell'ammontare complessivo dei diritti di voto);
-
NATIONALE NEDERLANDEN SCHADEVERZEKERING MAATSCHAPPIJ NV con n. 341.022 azioni costituenti lo 0,354% circa del capitale sociale (e n. 341.022 voti pari allo 0,268% circa dell'ammontare complessivo dei diritti di voto); per un totale di n. 4.089.173 azioni costituenti il 4,243% circa del capitale sociale (e n. 4.089.173 voti pari al 3,211% circa dell'ammontare complessivo dei diritti di voto).
-
Con riferimento all'indagine avviata dalla Procura della Repubblica di Lodi nell'ambito del procedimento penale n. 811/2023 R.G., relativo all'utilizzo di sostanze ed allo smaltimento di rifiuti da parte di un'azienda appaltatrice del Gruppo, a seguito del deposito degli esiti degli accertamenti tecnici irripetibili e della relazione redatta dai consulenti tecnici della Procura, il Pubblico Ministero ha formulato richiesta di archiviazione sia in relazione alle persone fisiche coinvolte (tra cui il Presidente di Intercos S.p.A.) per i presunti illeciti ambientali inizialmente contestati, sia in relazione alla Società e alla sua controllata Intercos Europe S.p.A. per gli illeciti amministrativi ipotizzati ai sensi dell'art. 25-undecies del D.lgs. 8 giugno 2001, n. 231, connessi ai predetti reati ambientali. Tale richiesta è poi stata accolta dal Giudice per le Indagini Preliminari, che nel mese di luglio 2025, ha disposto l'archiviazione del procedimento, con la formula "perché il fatto non sussiste". Il procedimento de quo si è, pertanto, concluso con il riconoscimento dell'insussistenza dei fatti oggetto di indagine.
- In data 16 aprile 2025, l'Assemblea ordinaria degli Azionisti ha approvato, ai sensi dell'art. 114-bis del TUF, l'istituzione di un nuovo piano di incentivazione denominato "Piano di Performance Shares 2025-2027", il quale costituisce il terzo ed ultimo ciclo del più ampio sistema di incentivazione di lungo periodo equity based articolato su tre cicli triennali c.d. rolling (2023-2025, 2024-2026, 2025-2027) approvato dal Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2023. Si ricorda che l'Assemblea del 28 aprile 2023 ha approvato il "Piano di Performance Shares 2023-2025", che costituisce il primo ciclo del predetto piano di incentivazione di lungo periodo e che l'Assemblea dell'11 aprile 2024 ha approvato il "Piano di Performance Shares 2024-2026", che costituisce il secondo ciclo del piano di incentivazione rolling.
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A servizio del "Piano di Performance Shares 2025-2027" saranno utilizzate azioni ordinarie proprie di Intercos oggetto di acquisto a valere sull'autorizzazione di cui all'art. 2357 c.c. concessa di volta in volta dall'Assemblea della Società. Con riferimento ai beneficiari che siano prestatori di lavoro dipendente di Intercos o delle società controllate, in alternativa o in combinazione, saranno utilizzate azioni rinvenienti dall'aumento di capitale ai sensi dell'art. 2349 c.c. approvato dall'Assemblea in data 16 aprile 2025. Per ulteriori dettagli si rimanda al Paragrafo "Piani di pagamento basati su azioni".
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In data 16 aprile 2025, l'Assemblea ordinaria degli Azionisti – previa revoca dell'autorizzazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie conferita dall'Assemblea Ordinaria degli Azionisti in data 11 aprile 2024 – ha, inoltre, deliberato di autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie ai sensi degli artt. 2357 e 2357-ter del codice civile, nonché dell'art. 132 del TUF e relative disposizioni di attuazione, secondo le modalità proposte nella relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione. La richiesta di autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie è finalizzata a consentire: (i) il sostegno della liquidità ed dell'efficienza del mercato; (ii) la costituzione di un c.d. "magazzino titoli"; (iii) l'utilizzo delle azioni proprie quale corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio o cessione di partecipazioni da realizzarsi mediante permuta, conferimento o altro atto di disposizione e/o utilizzo, con altri soggetti, inclusa la destinazione al servizio di prestiti obbligazionari convertibili in azioni della Società o prestiti obbligazionari con warrant; (iv) l'impiego delle azioni proprie a servizio di piani di compensi e incentivazione basati su strumenti finanziari e riservati agli amministratori e ai dipendenti della Società e/o delle società dalla stessa direttamente o indirettamente controllate, sia mediante la concessione a titolo gratuito di opzioni di acquisto, sia mediante l'attribuzione gratuita di azioni (c.d. piani di stock option e di stock grant), nonché di programmi di assegnazione gratuita di azioni agli azionisti, ivi incluso il piano di incentivazione denominato "Piano LTI 2025-2027" sottoposto all'approvazione dell'Assemblea. L'autorizzazione è richiesta per l'acquisto anche in più tranche, di azioni ordinarie di Intercos, fino ad un numero massimo che, tenuto conto delle azioni ordinarie Intercos di volta in volta detenute in portafoglio dalla Società e dalle società da essa controllate, non sia complessivamente superiore al 5% del capitale sociale. L'autorizzazione all'acquisto delle azioni ordinarie proprie viene richiesta per il periodo di diciotto mesi, a far data dalla delibera dell'Assemblea ordinaria. L'autorizzazione alla disposizione delle azioni ordinarie proprie viene richiesta senza limiti temporali. Il Consiglio di Amministrazione propone che gli acquisti di azioni ordinarie proprie siano effettuati nel rispetto dei limiti e delle condizioni relativi alle negoziazioni stabiliti dall'art. 5 del Regolamento (UE) 596/2014 (Market Abuse Regulation, di seguito "MAR") e dall'art. 3 del Regolamento Delegato (UE) n. 2016/1052 in attuazione della MAR, per quanto applicabili. Si precisa che, alla data del 31 dicembre 2025 la Società detiene n. 1.143.559 azioni proprie (pari al 1,1867% del capitale sociale), acquistate su mercati regolamentati in attuazione del Programma di Buy-Back deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 12 settembre 2025.
-
In data 16 aprile 2025, l'Assemblea degli Azionisti di Intercos, in sede straordinaria, ha approvato l'aumento di capitale, in via gratuita e anche in più tranche, ai sensi dell'art. 2349 c.c., da eseguirsi entro il termine ultimo del 31 dicembre 2028, per un importo di massimi Euro 43.350, mediante emissione di massime n. 346.800 nuove azioni ordinarie della Società, senza valore nominale espresso, aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, con godimento regolare, da assegnare a favore di dipendenti del Gruppo Intercos beneficiari del piano di incenti

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vazione denominato “Piano di Performance Shares 2025-2027” approvato dall’Assemblea ordinaria in pari data, con imputazione a capitale, per ciascuna nuova azione emessa, di un importo pari al valore nominale implicito delle azioni della società in circolazione al momento dell’emissione delle nuove azioni, mediante utilizzo di un corrispondente importo di utili e/o riserve di utili quali risultanti dall’ultimo bilancio approvato nel corso dell’esercizio che prevede l’assegnazione delle azioni, nei termini, alle condizioni e secondo le modalità previsti dal predetto piano di incentivazione. L’Assemblea straordinaria ha, altresì, proceduto alla modifica dell’art. 5 dello Statuto Sociale per recepire la delibera di aumento del capitale. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo “Piani di pagamento basati su azioni” delle note esplicative.
- Con riferimento al contratto di finanziamento con Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (“Contratto di Finanziamento CDP”), che era stato stipulato dalla Società in data 20 febbraio 2024 (e poi modificato in data 28 ottobre 2024 con la sottoscrizione di un “Amendment & Restatement Agreement”), al fine di supportare parte dei fabbisogni finanziari del Gruppo relativi agli investimenti previsti nel business plan 2023-2027, in data 22 aprile 2025 la Società ha inviato a Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. la “pre-payment and cancellation notice letter” (“Notice Letter”), con cui ha manifestato la propria volontà di procedere con il rimborso anticipato e la cancellazione del Finanziamento. Si ricorda che il Finanziamento, con scadenza ultima al 31 dicembre 2030 aveva ad oggetto un importo fino a complessivi Euro 60.000 milioni, suddivisi in (i) prima tranche (la “Facility A”) pari a Euro 25.000 milioni e (ii) seconda tranche (la “Facility B”) sino a Euro 35.000 milioni, con erogazione a seconda delle esigenze della Società. A seguito dell’invio della Notice Letter, in data 29 aprile 2025 (la “Data di Rimborso e Cancellazione”) è stato rimborsato integralmente il Finanziamento in essere ai sensi della Facility A (il cui capitale
residuo è pari a Euro 25.000 migliaia), unitamente a (i) qualsiasi interesse maturato fino alla Data di Rimborso e Cancellazione inclusa (i.e. accrued interest); (ii) qualsiasi costo di interruzione applicabile alla Data di Rimborso e Cancellazione (i.e. break costs); e (iii) la commitment fee pattuita. Inoltre, a decorrere dalla Data di Rimborso e Cancellazione, è stata altresì cancellata la linea di credito disponibile relativa alla Facility B. Per ulteriori dettagli e il relativo impatto a conto economico si rimanda al paragrafo “Proventi ed oneri finanziari” delle note esplicative.
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In data 30 giugno 2025 si è risolto consensualmente il rapporto di lavoro in essere con la Dott.ssa Morena Maurizia Genziana, già Group Chief Commercial Officer e DIRS Organizzativo della Società, a seguito dell’intenzione manifestata dalla stessa di accedere al trattamento di quiescenza. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo “Altre passività correnti” delle note esplicative.
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In data 1° luglio 2025 l’Assemblea dei Soci di Intercos Concept S.r.l., società interamente controllata da Intercos e dedicata a supportare la creazione, il lancio e la gestione strategica di marchi nel settore beauty, ha deliberato lo scioglimento e la messa in liquidazione volontaria della stessa, nonché la nomina a liquidatore del Dott. Renato Semerari (Amministratore Delegato del Gruppo Intercos e Presidente del Consiglio di Amministrazione di Intercos Concept S.r.l.).
Il 29 settembre 2025, preso atto dell’attivo residuo da liquidare e dei crediti verso l’erario, si è ritenuto opportuno chiudere lo stato di liquidazione di Intercos Concept S.r.l. e, per l’effetto, è stato approvato il Bilancio finale di liquidazione chiuso alla data del 30 settembre 2025 predisposto ai sensi dell’art. 2492 c.c., comprensivo della Relazione del Liquidatore e del Piano di Riparto dell’attivo residuo tra i soci di Intercos Concept S.r.l. In data 30 ottobre 2025, società controllata è stata cancel
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
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lata dal Registro delle Imprese. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo "Informazioni generali" delle note esplicative.
- In data 4 agosto 2025, il Group Chief Financial Officer (Group CFO), Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e DIRS Organizzativo del Gruppo, Dott. Stefano Zanelli, ha rassegnato le proprie dimissioni per motivi personali, con effetto 31 agosto 2025.
- In data 12 settembre 2025, il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato l'avvio di un programma di acquisto di azioni ordinarie proprie (il "Programma di Buy-Back") in esecuzione di quanto deliberato dall'Assemblea degli Azionisti del 16 aprile 2025 e comunicato in pari data. Il Programma di Buy-Back ha ad oggetto un numero massimo di 3,9 milioni di azioni e prevede un investimento massimo complessivo di Euro 56.000 migliaia. Le azioni acquistate sulla base del Programma di Buy-Back potranno essere utilizzate per tutte le finalità di cui all'autorizzazione approvata dall'Assemblea ed in particolare: (i) conservazione finalizzata a successivi utilizzi (c.d. "magazzino titoli"); e (ii) impiego a servizio di piani di incentivazione adottati dalla Società, ivi incluso il piano di incentivazione denominato "Piano di Performance Shares 2025-2027" approvato dall'Assemblea. Le operazioni di acquisto nell'ambito del Programma di Buy-Back avverranno sul mercato con le modalità e nei limiti operativi previsti dalla delibera dell'Assemblea, dall'Art. 5 del Regolamento UE n. 596/2014 come successivamente modificato (il "Regolamento MAR"), dall'art. 3 del Regolamento Delegato (UE) n. 1052/2016 della Commissione Europea dell'8 marzo 2016 e dalla normativa generale e di settore applicabile. Gli acquisti nell'ambito del Programma di Buy-Back dovranno essere effettuati entro il termine massimo stabilito in 18 mesi dalla data della delibera dell'Assemblea. Ai soli fini del Programma di Buy-Back ed esclusivamente per
l'acquisto di azioni proprie da parte della Società, è previsto un divieto di operatività sul titolo di Intercos nei 30 giorni di calendario antecedenti l'approvazione, da parte del Consiglio di Amministrazione, della Relazione finanziaria semestrale, della Relazione finanziaria annuale e dei Resoconti intermedi di gestione e i relativi annunci al mercato. Si precisa, infine, che, le operazioni di acquisto saranno oggetto di informativa periodica settimanale al mercato per tutta la durata del Programma di Buy-Back.
- In data 12 settembre 2025, il Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del CCR, del CNR e del Collegio Sindacale della Società, ha nominato ad interim l'Ing. Vittorio Brenna – già Group Chief Operating Officer (Group COO), quale Group CFO e Dirigente Preposto – ai sensi dell'art. 154-bis del TUF, nel rispetto dei requisiti di professionalità previsti dalla legge e dallo Statuto Sociale della Società – a far tempo dal 13 settembre 2025 e per il tempo funzionale alla ricerca di un candidato adeguato a ricoprire tali ruoli.
- In data 6 novembre 2025, il Consiglio di Amministrazione ha nominato, a far data dal 1° dicembre e fino a revoca, la Dott.ssa Paola Agasso, quale nuovo Group CFO e, previo parere favorevole del Collegio Sindacale, nel rispetto dei requisiti di professionalità previsti dalla legge e dallo Statuto, quale nuovo Dirigente Preposto, con la responsabilità delle attestazioni di cui all'art.154-bis del TUF, ivi inclusa l'attestazione in materia di rendicontazione di sostenibilità.
- In data 17 dicembre 2025, il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato il calendario degli eventi societari per l'esercizio 2026, disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.intercos-investor.com, sezione "Press Release", nonché sul meccanismo di stoccaggio autorizzato "" consultabile sul sito internet .

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Rapporti con parti correlate
Le operazioni con parti correlate non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando invece nell'ordinario corso degli affari delle società del Gruppo. Dette operazioni, quando non concluse a condizioni standard o dettate da specifiche condizioni normative, sono comunque regolate a condizioni di mercato.
Per il dettaglio degli effetti economici e patrimoniali delle operazioni con parti correlate al 31 dicembre 2025 si rimanda all'apposita sezione del bilancio consolidato al paragrafo "Operazioni con Parti Correlate" delle note esplicative.
Ricerca e Sviluppo
Il Gruppo, nel corso del 2025, ha continuato ad investire in nuovi prodotti e tecnologie, confermando la sua leadership nel campo internazionale in tema di innovazione. Inoltre i recenti cambiamenti organizzativi consentiranno ai CEO delle diverse Region di poter avere maggior potere decisionale a livello di innovazione, aumentando così la numerosità dei prodotti dedicati ai mercati locali all'interno dei loro portafogli. Con riferimento alla situazione patrimoniale – finanziaria consolidata alla voce “Costi di sviluppo” il Gruppo, ha realizzato un programma di investimento che ha avuto come oggetto le seguenti tematiche:
- Costi di sviluppo su progetti finalizzati ad ottenere prodotti totalmente inediti all'interno del mercato cosmetico, in particolar modo riferite a famiglie di Nuove materie prime cosmetiche eco-sostenibili e di coloranti, nonché volti all'applicazione di materiali alternativi alle plastiche da origine fossile e verso plastiche recuperate;
- Costi di sviluppo su progetti volti alla realizzazione di Nuove Tecnologie produttive, tra cui la realizzazione di innovative linee automatiche di confezionamento in grado di ridurre sensibilmente i costi di produzione, nonché allo sviluppo di nuove tecniche di produzione da utilizzare nelle linee di cosmetici e alla realizzazione di nuove piattaforme composte capaci di realizzare analisi specifiche per rispondere alle esigenze del mercato.
Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 il Gruppo ha effettuato investimenti in immobilizzazioni immateriali per Euro 23.938 migliaia, principalmente relativi:
> alle attività di sviluppo per Euro 7.477 migliaia realizzate prevalentemente dalla Controllante Intercos S.p.A. (Euro 3.575 migliaia), dalla Vitalab S.r.l. (Euro 601 migliaia), e dalla CRB S.A. (Euro 2.555 migliaia);
> ai diritti di brevetto e software per complessivi Euro 6.377 migliaia di cui Euro 3.187 migliaia in capo alla Capogruppo e software principalmente in capo alla controllata Intercos Europe S.p.A. per Euro 1.938 migliaia, Cosmint S.p.A. per Euro 510 migliaia e alla controllata CRB Sa. per Euro 109 migliaia;
> agli investimenti per progetti in corso pari ad Euro 7.899 migliaia principalmente riconducibili alla Controllante Intercos S.p.A. di cui Euro 7.183 migliaia per lo sviluppo di nuove formule e nuovi prodotti.
Per maggiori informazioni in merito ai criteri dati ai fini dell'iscrizione e valutazione delle immobilizzazioni immateriali si rimanda al paragrafo "Criteri generali di redazione del Bilancio Consolidato" delle note esplicative.
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
Personale e Organizzazione
L'organico del Gruppo inclusi i lavoratori temporanei, al 31 dicembre 2025 è di 6.344 unità, contro le 5.878 unità alla fine di dicembre 2024 con un incremento per i lavoratori dipendenti di 119 unità e un incremento di 347 unità per i lavoratori temporanei.
Di seguito viene riportato il dettaglio per qualifica:
| Organico di Gruppo | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Dirigenti e Quadri | 447 | 421 |
| Impiegati | 1.774 | 1.745 |
| Operai | 1.972 | 1.908 |
| Totale | 4.193 | 4.074 |
| Temporanei | 2.151 | 1.804 |
| Totale | 6.344 | 5.878 |
Qui di seguito si riporta la ripartizione tra personale a tempo indeterminato e determinato:
| Organico di Gruppo | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Indeterminato | 3.988 | 3.872 |
| Determinato | 205 | 202 |
| Totale | 4.193 | 4.074 |
Il totale del personale dipendente assunto a tempo indeterminato, nell'esercizio 2024, era pari a 3.872 unità contro le 3.988 unità al 31 dicembre 2025, evidenziando un incremento di 116 unità principalmente riconducibili all'assunzione di interinali da parte della controllata Intercos Europe SpA e relativi all'aumento dell'organico nell'area asiatica specificatamente per le controllate Intercos Cosmetics Shuzhou Co. Ltd e Intercos Korea Inc.
Mentre il totale del personale dipendente impiegato a tempo determinato al 31 dicembre 2024 era pari a 202 unità, contro le 205 unità al 31 dicembre 2025.
I costi del personale evidenziano un incremento pari a Euro 6.796 migliaia passando a Euro 241.912 migliaia dell'esercizio 2024 ad Euro 248.708 migliaia dell'esercizio 2025 con un incremento pari al +2,8%.
L'aumento del costo del personale è principalmente riconducibile all'incremento del numero dei dirigenti, quadri e impiegati.
Il Gruppo inoltre impiega, per la propria attività produttiva, contratti di lavoro interinale al fine di rendere più flessibili i costi della manodopera diretta. Il costo interinale nell'esercizio 2025 è stato pari a Euro 47.902 migliaia in diminuzione di Euro 2.614 migliaia segnando un decremento del 5,2%.
Nel corso del 2025, in merito alla salute e sicurezza dei dipendenti del Gruppo, non si sono verificati decessi né infortuni di grave entità che hanno comportato un'assenza dal lavoro superiore a sei mesi.

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Gestione dei rischi e delle opportunità
Ogni attività d'impresa comporta opportunità e rischi che devono essere gestiti. La competenza con cui ciò viene fatto è un fattore decisivo per il successo nel determinare lo sviluppo del valore per gli azionisti di un'azienda. L'obiettivo nella gestione del rischio non è eliminare sempre ogni rischio esistente ma, piuttosto, assumere, consapevolmente ed entro limiti prefissati e gestibili, alcuni rischi come parte delle proprie attività aziendali, in modo da riuscire a sfruttare con successo le opportunità che si presentano. A tal fine, è importante mantenere i rischi all'interno di limiti accettabili, oltre a monitorarli e gestirli sistematicamente e su base continuativa, prendendo in considerazione la tematica della gestione del rischio sin dalle fasi iniziali dei diversi processi decisionali.
La responsabilità complessiva per un sistema di gestione del rischio efficace è del Consiglio di Amministrazione che assicura, tra l'altro, la coerenza complessiva tra relazione finanziaria, rendicontazione di sostenibilità e note ai bilanci. Il coordinamento e lo sviluppo di questo sistema e la raccolta delle segnalazioni sui rischi sono responsabilità del Management e delle relative funzioni, con il coordinamento da parte della funzione che si occupa di risk management, mentre le rispettive aree funzionali sono responsabili dell'identificazione e della segnalazione dei singoli rischi, nonché della valutazione e, se necessario, dell'implementazione delle contromisure. Infine, il Dipartimento di Audit Interno rivede regolarmente l'efficacia del sistema di gestione del rischio nel suo complesso, svolgendo interventi sulla base di un piano risk-based approvato dal Consiglio di Amministrazione. I risultati principali di queste verifiche vengono discussi durante le riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei comitati endoconsiliari via via coinvolti. Eventuali aggiustamenti al sistema di gestione del rischio vengono quindi implementati dal Management responsabile.
La Società ha sviluppato negli anni un processo strutturato di Enterprise Risk Management che mira ad identificare, valutare e gestire i principali rischi presenti, considerando da un lato le specificità del business in cui la stessa opera, dall'altro le complessità del contesto culturale, normativo e regolamentare con cui un Gruppo internazionale deve necessariamente confrontarsi.
Nel corso degli esercizi 2024 e 2025 la metodologia di Enterprise Risk Management è stata progressivamente rivista ed aggiornata, come di seguito indicato. Innanzitutto, a partire dall'esercizio 2024, la Società ha integrato le analisi dei principali rischi con considerazioni relative agli impatti, rischi ed opportunità di breve, medio e lungo termine delle tematiche di sostenibilità rilevanti, coerentemente con l'analisi di doppia materialità condotta.
Il sistema ERM del Gruppo, coerentemente con le attività svolte dal team di Sostenibilità, integra dunque le risultanze dell'analisi di doppia materialità (CSRD/ESRS) e mappa i principali IRO (impatti, rischi e opportunità) lungo la catena del valore. In applicazione di ESRS 1 §9.2 e ESRS 2 IRO 1, la presente sezione esplicita la connettività tra i rischi materiali e l'informativa finanziaria, indicando per ciascun rischio, laddove applicabile, le voci di bilancio interessate, le evidenze 2025 già riflesse e le politiche/target/metriche ESG correlate.
Tali integrazioni al sistema di Enterprise Risk Management sono funzionali ai requisiti normativi delineati dalla Direttiva Europea 2464/2022/UE, conosciuta come "Corporate Sustainability Reporting Directive" (CSRD), e dalle successive raccomandazioni da parte degli organi europei competenti (i.e., EFRAG) in tale ambito. Per maggior dettagli si rimanda alla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità al 31 dicembre 2025. Inoltre, con l'obiettivo
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
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di migliorare il processo di identificazione, valutazione e gestione dei principali rischi, la procedura di Enterprise Risk Management (ERM) è stata aggiornata nella prima metà dell'esercizio 2025 con la nuova metodologia di valutazione e risposta ai rischi voluta dalla Società, in linea con le best practice e con le principali linee guida dettate dalle normative in continua evoluzione. La revisione della procedura ERM è stata approvata formalmente dal Consiglio di Amministrazione a maggio 2025, e contribuisce a rafforzare la capacità di gestione del rischio e l'integrazione della consapevolezza dei rischi e delle incertezze a tutti i livelli dell'organizzazione, rappresentando altresì la base per le attività di risk management svolte nella seconda parte dell'anno, nonché previste per i successivi esercizi.
Per migliorare la comprensibilità dell'impatto dei rischi sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sul risultato economico e sui flussi finanziari del Gruppo, sono fornite di seguito alcune considerazioni volte ad agevolare la comprensione dell'esposizione del Gruppo alle varie tipologie di rischi, alla loro probabilità di accadimento e alle misure adottate o da adottare per eliminare tali rischi o per mitigarne l'impatto. Si segnala che, in linea con le best practice di
RISCHIO CAMBIO
Il Gruppo è attivo a livello internazionale ed è pertanto esposto al rischio di cambio generato dalle variazioni del controvalore dei flussi commerciali e finanziari in valuta diversa dalle valute di conto delle singole società del Gruppo. Le valute in cui è originata la maggior parte dei ricavi del Gruppo sono, oltre all'Euro, il dollaro USA, il franco svizzero, korean won ed il renminbi cinese. Le società controllate estere del Gruppo hanno espresso la tendenza a realizzare acquisti di materie prime in valuta diversa dall'Euro (prevalentemente USD), che trovano naturale copertura dalle vendite realizzate in USD dalle medesime società. Tale tendenza ha contribuito a ridurre l'impatto delle differenze cambio sostenute dal Gruppo.
mercato e tenuto conto della dimensione del Gruppo, la Società ha stipulato polizze assicurative per coprire un ampio numero di rischi. Tra gli altri, queste polizze coprono i rischi relativi alla responsabilità del prodotto, danni alla proprietà, interruzione dell'attività, cybersecurity, trasporto e perdita finanziaria, e offrono un'adeguata copertura per i directors e gli officers eventualmente coinvolti. Un dipartimento indipendente, che lavora in collaborazione con un broker assicurativo esterno, rivede e adegua regolarmente il tipo e l'entità della copertura assicurativa. Quando sceglie gli assicuratori, l'azienda pone particolare enfasi sulla solidità creditizia dei partner contrattuali e sul raggiungimento della massima diversificazione al fine di minimizzare i rischi associati.
Le attività del Gruppo sono esposte a diverse tipologie di rischio tra cui, oltre ai rischi finanziari quali i rischi di cambio, di tasso d'interesse, di credito, di liquidità, anche rischi di business di seguito approfonditi.
Nell'ambito delle analisi di sensitività di seguito illustrate, l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato senza considerare l'effetto fiscale.
A fronte dei ricavi espressi prevalentemente nelle valute locali dei rispettivi mercati di riferimento, il Gruppo sostiene una parte significativa dei costi in Euro principalmente relativi alla produzione ed alla gestione della struttura corporate.
In dettaglio i principali rapporti di cambio che interessano il Gruppo riguardano:
- Euro/Dollaro statunitense: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'Area Euro sul mercato nordamericano e viceversa.
- Euro/Sterlina britannica: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'Area Euro sul mercato inglese e viceversa.

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
- Dollaro/Renminbi cinese: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società Cinesi sul mercato nordamericano e viceversa.
- Euro/Renminbi cinese: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'Area Euro sul mercato cinese e viceversa.
- Franco Svizzero/Euro/USD: in relazione alle transazioni commerciali e finanziarie effettuate dalla Società del Gruppo operante in Svizzera.
- Euro/Korean Won: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società operanti nell'Area Euro sul mercato coreano e viceversa.
- Renminbi cinese /Korean Won: in relazione a transazioni commerciali e finanziarie effettuate da società Cinesi operanti sul mercato coreano e viceversa.
È politica del Gruppo coprire, laddove possibile, le esposizioni denominate in valuta diversa da quella funzionale delle singole Società, in particolare il Gruppo prevede le seguenti coperture:
- flussi certi: crediti e debiti commerciali ed esposizioni generate da finanziamenti attivi e passivi;
- flussi previsionali: impegni commerciali derivanti da obblighi contrattuali certi o altamente probabili.
Le coperture di cui sopra vengono monitorate attraverso un posizionamento della bilancia valutaria di Gruppo o ricorrendo alla stipula di contratti derivati.
Si riporta qui di seguito un'analisi di sensitività nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto, e di conseguenza anche sul patrimonio netto consolidato, derivanti da un incremento/decremento nei tassi di cambio delle valute estere pari al 7,5% rispetto ai tassi di cambio effettivi al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024.
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | ||
|---|---|---|---|---|
| -7,50% | +7,50% | -7,50% | +7,50% | |
| Dollaro Usa | 1.042 | (896) | 1.911 | (1.645) |
| Sterlina Inglese | (133) | 115 | (139) | 120 |
| Altre Valute | (171) | 148 | 114 | (98) |
| Totale | 737 | (634) | 1.886 | (1.623) |
La tabella seguente riporta, con riferimento alle principali attività e passività monetarie, gli importi, al 31 dicembre 2025 delle esposizioni in valute diverse dalla valuta di conto di ciascuna delle società del Gruppo:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2025 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| USD | CHF | GBP | CNY | PLN | JPY | HKD | INR | CAD | Totale | |
| Crediti commerciali | 13.221 | - | 3 | - | - | - | - | - | - | 13.224 |
| Debiti commerciali | (7.771) | (8) | (1.649) | (48) | (1.988) | (285) | (4) | - | (1) | (11.754) |
| Crediti finanziari | 7.399 | 220 | - | - | - | - | - | - | - | 7.619 |
| Totale | 12.849 | 212 | (1.646) | (48) | (1.988) | (285) | (4) | - | (1) | 9.089 |
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
RISCHIO TASSO D'INTERESSE
La Società ha in essere un contratto di finanziamento senior della durata di 5 anni con un pool di banche composto da “Intesa Sanpaolo S.p.A.”, “BNP Paribas, Italian Branch” e “UniCredit S.p.A.”, che è stato firmato in data 31 luglio 2024.
Relativamente alla tranche A, in data 30 giugno 2025 la Società ha rimborsato la prima rata pari a Euro 5.000 migliaia e in data 31 dicembre 2025, la seconda rata pari a Euro 5.000 migliaia (per un totale complessivo annuo di Euro 10.000 migliaia).
Al momento si segnala che, con riferimento al contratto di finanziamento Senior, la Società non ha stipulato alcun contratto di copertura sul rischio di tasso di interesse.
Con riferimento al contratto di finanziamento con Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (“Contratto di Finanziamento CDP”), che era stato stipulato dalla Società in data 20 febbraio 2024 (e poi modificato in data 28 ottobre 2024 con la sottoscrizione di un “Amendment & Restatement Agreement”), al fine di supportare parte dei fabbisogni finanziari del Gruppo relativi agli investimenti previsti nel business plan 2023-2027, in data 22 aprile 2025 la Società ha inviato a Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. la “pre-payment and cancellation notice letter” (“Notice Letter”), con cui ha manifestato la propria volontà di procedere con il rimborso anticipato e la cancellazione del Finanziamento.
A seguito dell’invio della Notice Letter, in data 29 aprile 2025 (la “Data di Rimborso e Cancellazione”) è stato rimborsato integralmente il Finanziamento in essere ai sensi della Facility A (il cui capitale residuo è pari a Euro 25.000 migliaia), unitamente a (i) qualsiasi interesse maturato fino alla Data di Rimborso e Cancellazione inclusa (i.e. accrued interest); (ii) qualsiasi costo di interruzione applicabile alla Data di Rimborso e Cancellazione (i.e. break costs); e (iii) la commitment fee pattuita. Inoltre, a decorrere dalla Data di Rimborso e Cancellazione, è stata altresì cancellata la linea di credito disponibile relativa alla Facility B.
Si riporta qui di seguito un’analisi di sensitività nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto consolidato derivanti da un incremento/decremento nei tassi d’interesse pari a 50 punti base rispetto ai tassi d’interesse puntuali al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 e di una situazione in costanza di altre variabili.
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | ||
|---|---|---|---|---|
| -0,50% | +0,50% | -0,50% | +0,50% | |
| Euro (Euribor) | (966) | 966 | (1.090) | 1090 |
| Dollaro Usa (Euribor) | (34) | 34 | (14) | 14 |
| KRW (Euribor) | (56) | 56 | (42) | 42 |
| Totale | (1.056) | 1.056 | (1.146) | 1.146 |
I potenziali impatti sopra riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività che rappresentano la parte più significativa del debito del Gruppo alla data di riferimento e calcolando, su tale ammontare, il potenziale effetto derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua.
Le passività oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati il cui valore è influenzato dalle variazioni nei tassi.
Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo “Debiti verso banche e verso altri finanziatori” delle note esplicative.

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
RISCHIO CREDITO
Si rileva un rischio di credito con riferimento ai crediti commerciali, alle disponibilità liquide, agli strumenti finanziari, ai depositi presso banche e altre istituzioni finanziarie ed è definito come il rischio che una controparte non adempia ai propri obblighi legati ad uno strumento finanziario o ad un contratto commerciale, portando quindi ad una perdita finanziaria.
Il rischio di credito correlato alle controparti commerciali è gestito dalle singole società controllate e monitorato centralmente dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo centrale.
Il Gruppo Intercos non ha significative concentrazioni di rischio credito (nessun cliente del Gruppo rappresenta più del 10% dei ricavi consolidati di Gruppo). Sono comunque in essere procedure volte ad assicurare che le vendite di prodotti e servizi vengano effettuate a clienti con un'elevata affidabilità, tenendo conto della loro posizione finanziaria, dell'esperienza passata e di altri fattori. I limiti di credito sui principali clienti sono basati su valutazioni interne ed esterne sulla base di
soglie approvate dalle direzioni dei singoli paesi. L'utilizzo dei limiti di credito è monitorato periodicamente a livello locale.
Il fondo svalutazione crediti è stato calcolato in linea con il principio contabile internazionale IFRS 9.
Tale fondo è stato determinato in maniera analitica, suddividendo i crediti in classi a seconda del livello di rischiosità e applicando a ciascuna delle classi una percentuale di perdita presunta, desunta dall'esperienza storica.
Si segnala che il Gruppo alla chiusura dell'esercizio 2025 ha ceduto crediti non scaduti stipulando factoring pro-soluto per Euro 17.317 migliaia, riconducibili: per Euro 9.337 migliaia alla controllata Intercos Europe SpA ed Euro 7.980 migliaia alla controllata Cosmint SpA.
Per quanto concerne il rischio di credito relativo alla gestione di risorse finanziarie e di cassa, il rischio è monitorato dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di Gruppo, che pone in essere procedure volte ad assicurare che le società del Gruppo intrattengano rapporti con controparti indipendenti di alto e sicuro profilo.
Di seguito viene riportata la composizione del credito con il dettaglio per fasce di scaduto al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024:
| (in migliaia di Euro) | Crediti Commerciali | A Scadere | Scaduto tra 0-60 gg | Scaduto tra 60-90 gg | Scaduto over 90 gg | Fondo Svalutazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31 Dicembre 2025 | 140.232 | 115.870 | 19.524 | 3.979 | 5.496 | (4.637) |
| 31 Dicembre 2024 | 160.562 | 130.901 | 26.990 | 2.365 | 6.782 | (6.476) |
| Variazione 2025-2024 | (20.330) | (15.031) | (7.466) | 1.614 | (1.286) | 1.839 |
| Variazione % 2025-2024 | -12,66% | -11,48% | -27,66% | 68,25% | -18,96% | -28,40% |
Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo "Crediti commerciali" delle note esplicative.
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RISCHIO LIQUIDITÀ
Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività del Gruppo implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide nonché di fondi disponibili attraverso linee di credito committed.
La Direzione Finanza di Gruppo monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità del Gruppo sulla base dei flussi di cassa previsti.
Di seguito viene esposto lo scadenziario dei flussi lordi relativo alle passività finanziarie al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024:
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2025 | |||
|---|---|---|---|---|
| <12m | Da 1 a 5 anni | >5 anni | totale | |
| Finanziamento bancario a m/l termine (CRB) | 412 | 1.648 | 1.621 | 3.681 |
| Finanziamento bancario a m/l termine (Intercos S.p.A.) | 9.728 | 158.919 | - | 168.647 |
| Debiti finanziari IFRS16 | 8.499 | 22.032 | 16.698 | 47.229 |
| Leasing finanziari | 379 | 4.697 | - | 5.076 |
| Indebitamento a lungo termine | 19.018 | 187.296 | 18.319 | 224.633 |
| Debiti per linee bilaterali controllate | 31.637 | - | - | 31.637 |
| Debiti Bancari Correnti | 5.785 | - | - | 5.785 |
| Indebitamento a breve termine | 37.422 | - | - | 37.422 |
| Debiti verso società di factoring | - | - | - | - |
| Totale indebitamento finanziario | 56.440 | 187.296 | 18.319 | 262.055 |
| (In migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 | |||
| --- | --- | --- | --- | --- |
| <12m | Da 1 a 5 anni | >5 anni | totale | |
| Finanziamento bancario a m/l termine (CRB) | 408 | 1.631 | 2.011 | 4.050 |
| Debiti Finanziari IFRS 16 | 9.640 | 25.106 | 13.740 | 48.486 |
| Leasing finanziari | 393 | 5.076 | - | 5.469 |
| Finanziamento bancario a m/l termine (Intercos S.p.A.) | 11.485 | 193.769 | - | 205.254 |
| Indebitamento a lungo termine | 21.926 | 225.582 | 15.751 | 263.259 |
| Altri Debiti finanziari | 200 | - | - | 200 |
| Debiti per linee bilaterali controllate | 24.941 | - | - | 24.941 |
| Debiti Bancari Correnti | 4.731 | - | - | 4.731 |
| Indebitamento a breve termine | 29.872 | - | - | 29.872 |
| Debiti verso società di factoring | 1.005 | - | - | 1.005 |
| Totale indebitamento finanziario | 52.803 | 225.582 | 15.751 | 294.136 |
Di seguito viene riportato l'ammontare delle riserve di liquidità del Gruppo alle date di riferimento:
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Disponibilità liquide | 152.217 | 190.021 |
| Linea Committed Senior Financing (Revolving) non utilizzata | 50.000 | 50.000 |
| Linea Capex Facility Senior Financing (Tranche C) non utilizzata | 100.000 | 100.000 |
| Linea Committed CDP Facility B non utilizzata | - | 35.000 |
| Totale | 302.217 | 375.021 |
Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo "Debiti verso banche e verso altri finanziatori" delle note esplicative.
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Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
RISCHI CONNESSI ALL'INDEBITAMENTO ESISTENTE E A EVENTUALI VIOLAZIONI DI COVENANT
Il Contratto di Finanziamento Senior stipulato con il Pool di Banche in data 31 luglio 2024 prevede alcune ipotesi di rimborso anticipato obbligatorio, nonché limitazioni all'operatività della Capogruppo e delle sue principali controllate. In particolare, fra gli altri, la possibilità per la Capogruppo di assumere ulteriore indebitamento e di pagare dividendi è legata, fatte salve alcune eccezioni, al rispetto di un determinato covenant finanziario (Leverage Ratio*). Tali limitazioni potrebbero influenzare la capacità della Capogruppo di distribuire dividendi, condurre la propria attività, nonché la capacità di reagire alle condizioni di mercato e di beneficiare di eventuali opportunità commerciali. Qualora il Gruppo non fosse in grado di gestire il proprio livello di indebitamento e gli altri obblighi e
impegni da esso scaturenti, lo stesso potrebbe avere necessità di rifinanziare il proprio debito o di effettuare atti di disposizione dei propri cespiti patrimoniali per ottenere le risorse necessarie. Tuttavia il Gruppo non è in grado di garantire che tali rifinanziamenti o atti di disposizione possano essere effettuati tempestivamente o a condizioni soddisfacenti, o possano essere effettuati del tutto, o che siano consentiti in base alle condizioni dell'indebitamento in essere.
Il contratto di finanziamento Senior prevede alcune limitazioni dell'operatività del Gruppo quali a titolo esemplificativo le limitazioni alla possibilità di costituire vincoli o strumenti di garanzia, su tutti o parte degli asset al fine di garantire qualsiasi forma di indebitamento (c.d. negative pledge).
| (in migliaia di Euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Società | Istituto | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | Tipo di garanzia |
| Intercos America Inc. | Banca Intesa | 2.553 | 2.888 | Mandato di credito |
| Intercos America Inc. | Bank of West | 4.255 | - | Corporate guarantee |
| CRB S.A. | Banque Cantonale Vaudoise | 2.564 | 3.227 | Garanzia ipotecaria su immobile e terreno |
| CRB S.A. | Banque Cantonale Vaudoise | 623 | 823 | Garanzia ipotecaria su immobile e terreno |
| Intercos Korea Inc. | BNP Seoul | 11.329 | 13.053 | Corporate guarantee |
Il vincolo di natura finanziaria Leverage Ratio* è calcolato sulle voci di bilancio consolidato e dai calcoli effettuati, per l'esercizio che chiude al 31 dicembre 2025, tale parametro, pari a 0.64, risulta essere stato rispettato.
Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo "Debiti verso banche e verso altri finanziatori" delle note esplicative.
*Posizione Finanziaria Netta / EBITDA Rettificato
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QUALITÀ DEI PRODOTTI, RESPONSABILITÀ DA PRODOTTO E CONSEGUENTI TEMATICHE REPUTAZIONALI
Il Gruppo è esposto ai rischi connessi alla qualità e sicurezza dei propri prodotti, nonché ad eventuali difetti o malfunzionamenti che potrebbero comportare segnalazioni, richiami di prodotti, indagini governative, interventi normativi, rivendicazioni, cause legali, pagamenti di multe comminate e/o risarcimenti richiesti da parte di clienti, autorità di regolamentazione, consumatori e/o relative associazioni di categoria, basati o meno su prove scientifiche. Le suddette circostanze eventualmente riscontrabili in un orizzonte temporale di breve termine potrebbero incidere negativamente sull'attività produttiva, i risultati economici e la situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, danneggiando altresì l'immagine della Società e la fiducia nei suoi prodotti. Il Gruppo, pur considerando le polizze assicurative attive a copertura dei danni da responsabilità da prodotto, i cui massimali sono ritenuti congrui in relazione alla stima dei relativi rischi, ha comunque previsto nelle proprie previsioni future pluriennali un incremento di tali costi, quando rinvenibili dalle compagnie assicurative. Tali costi vengono riflessi all'interno della linea di costo delle spese generali e amministrative, e accantonamento fondi rischi, per ulteriori dettagli si veda il paragrafo "Fondo rischi e oneri non correnti" delle note esplicative.
Non è possibile, tuttavia, escludere il rischio che si verifichino eventuali danni il cui risarcimento superi i massimali previsti da tali polizze o che non siano coperti dalle stesse. Il Gruppo, per mitigare tali rischi, segue rigidi criteri qualitativi non solo nel controllo dei propri prodotti, ma anche nella corretta definizione, applicazione e monitoraggio dei processi di sviluppo e realizzazione dello stesso, ponendo in essere severi controlli di qualità interna e gestendo periodicamente analisi e nuovi protocolli qualitativi dettati
direttamente dai clienti stessi o, comunque, in aderenza alla normativa applicabile, tra cui l'adeguata custodia informatica di formule e brevetti attraverso un costante monitoraggio dei rischi informatici (rif. "Funzionamento dei sistemi informatici e sicurezza informatica").
In riferimento alle attività di monitoraggio e verifica, la funzione che si occupa internamente di quality assurance svolge numerose attività di audit e monitora continuativamente alcuni indicatori specifici, relativi sia ai processi produttivi interni (i.e., internal quality) sia agli eventuali complaint dei clienti (i.e., customer satisfaction), al fine di intercettare e correggere tempestivamente eventuali situazioni che possano comportare delle non conformità.
Inoltre, nell'ambito del miglioramento continuo in ambito QA&Compliance, nel 2025 è stata consolidata l'attività del Comitato Compliance Corporate, con l'obiettivo di anticipare evoluzioni dello scenario legislativo globale e poter prevedere eventuali azioni volte al recepimento di dette variazioni legislative, proattivamente e con sufficiente anticipo, in modo da non subire impatti sul business o, possibilmente, creare vantaggi competitivi.
Per quanto riguarda le opportunità relative a queste tematiche, occorre infine considerare come il costante impegno nel raggiungere e mantenere standard di qualità sempre più elevati, anche ottenendo certificazioni internazionali, consenta alla Società di migliorare la propria offerta di valore nei confronti dei clienti.
In considerazione della rilevanza della tematica per il Gruppo e per i propri clienti, nonché delle diverse azioni di mitigazione in atto e dei risultati di monitoraggio osservati, il rischio è considerato di media rilevanza.

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
FLUTTUAZIONE DEL PREZZO DELLE MATERIE PRIME
Il prezzo dei componenti e delle materie prime utilizzate dal Gruppo nel contesto della propria attività produttiva può essere soggetto, nel breve termine, a fluttuazioni, anche significative, e dipende soprattutto da fattori esogeni e non controllabili dal Gruppo, quali eventuali introduzioni di nuove leggi e regolamenti che impattano l'operatività dei fornitori o le modalità di fornitura, possibili modifiche dei tassi di cambio e livelli di prezzo, fluttuazioni (sia in incremento che in riduzione) che impattano l'andamento delle materie prime utilizzate dai fornitori per la produzione di componenti e semilavorati acquistati dal Gruppo, eventuali variazioni di domanda nei mercati di riferimento, allocazioni dei fornitori a soggetti concorrenti, interruzioni nei cicli di produzione dei fornitori o negli ordini di consegna, così come da possibili ritardi nella fornitura dei componenti e dei semilavorati da parte dei fornitori stessi. Tali fluttuazioni di prezzo possono essere influenzate altresì da fattori di sostenibilità (rif. "Scarsità delle risorse naturali"; "Requisiti normativi ESG nella supply chain"; "Climate change" indicati nella Rendicontazione di Sostenibilità).
Il Gruppo non pone in essere coperture sulla fluttuazione del prezzo delle materie prime e, pertanto, potrebbe non essere in grado di compensare l'incremento dei costi delle materie prime con un incremento del prezzo finale ottenuto dalla vendita dei propri prodotti o in altro modo, con un effetto negativo sull'attività, nonché sui risultati operativi e la marginalità del Gruppo.
Inoltre, qualunque incremento dei costi delle materie prime nel lungo periodo, risultante in un aumento del prezzo finale dei prodotti del Gruppo sul mercato, potrebbe avere un effetto negativo sui volumi di vendita, nonché sulla competitività, sulla quota di mercato e sul mantenimento dei rapporti commerciali con i propri clienti, con un effetto negativo sulla redditività e sulle prospettive nonché sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria.
Questi possibili eventi di natura esogena vengono costantemente monitorati dal Management al fine di attivare tempestivamente misure di mitigazione efficace nel più breve tempo possibile. A tal proposito si rileva che, considerata la frammentazione delle materie prime acquistate, il continuo rinnovamento dell'offerta dei prodotti venduti, e quindi il costante ricambio di materie prime utilizzate, le analisi di sensitività con riferimento specifico alle variazioni di prezzo delle materie prime, che vengono svolte dal Management aziendale soprattutto in un'ottica di impatti nel breve-medio termine, risultano difficilmente predittive nel lungo periodo. Ciò premesso e come accaduto in passato, per molti prodotti venduti Intercos sviluppa la formula internamente e, pertanto, il potere contrattuale che ne deriva consente di riflettere sul cliente finale eventuali situazioni di volatilità dei prezzi, anche elevate.
Si sottolinea che il Gruppo ha sempre risposto positivamente ai trend storici di incremento dei costi delle materie prime, determinando sia un riconoscimento sul mercato in termini di penetrazione dei prodotti che di mantenimento dei rapporti commerciali con la clientela a seguito dell'adeguamento dei prezzi. Il Gruppo è inoltre costantemente impegnato in attività di efficientamento delle proprie politiche di approvvigionamento, sia in termini di consolidamento dei rapporti commerciali con i propri fornitori, sia in riferimento alla ricerca di eventuali nuove soluzioni funzionali alle esigenze di innovazione e produzione della Società, nonché di adeguamento ai requisiti normativi in evoluzione. In tal senso, lo stimolo derivante dalla necessità di rispondere in maniera proattiva alle sfide proposte dal mercato delle materie prime può rappresentare un'opportunità per la Società, in termini di continua innovazione e conseguente consolidamento del proprio vantaggio competitivo.
In considerazione delle complessità sopra esposte e delle azioni di mitigazione in atto, e coerentemente con i risultati delle attività di monitoraggio svolte, il rischio è considerato di medio-bassa entità.
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
RAPPORTI CON FORNITORI E SUBFORNITORI
Il Gruppo è esposto al rischio, riscontrabile nel breve termine, che la sostituzione di taluni specifici fornitori o subfornitori o l'inadempimento da parte di alcuni di essi ritardino, interrompano o compromettano il proprio processo produttivo. La capacità del Gruppo di adempiere alle proprie obbligazioni nei confronti del cliente è influenzata anche dal corretto adempimento delle obbligazioni contrattuali da parte dei suoi fornitori e subfornitori. Nel caso in cui il Gruppo non riesca a trasferire sui relativi fornitori e/o subfornitori i maggiori costi e/o l'intero risarcimento del danno mediante l'esercizio del diritto di regresso, il verificarsi di tali rischi potrebbe avere effetti negativi rilevanti sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo. Inoltre, i rapporti con i fornitori potrebbero essere oggetto di verifiche e accertamenti da parte delle autorità, ai fini del rispetto della normativa applicabile.
Relativamente al rischio insito nella catena di fornitura, la collaborazione con fornitori, anche di servizi legati alla produzione, che non ottemperano alle norme vigenti in materia, a titolo esemplificativo e non esaustivo, ambientale, di salute e sicurezza, di regolarità contributiva e fiscale, sociale, tra cui il rispetto dei diritti umani, etc. può causare un rischio di tipo reputazionale e/o di conformità. Nell'applicazione di tali valutazioni, il Gruppo ha tenuto in considerazione nel proprio piano pluriennale la previsione di maggiori costi sia interni, per lo svolgimento di attività di verifica sulle terze parti direttamente da parte dei propri dipendenti, che esterni, tramite società di consulenza specializzate.
Il Gruppo adotta inoltre una Politica di Sostenibilità che copre il tema degli acquisti responsabili, e una Policy for Sustainable Sourcing che delinea l'impegno nella qualifica dei fornitori secondo criteri ambientali e sociali, tra cui, tra gli altri, il rispetto dei diritti umani, la salute e la sicurezza, la regolarità contributiva e fiscale. Ha adottato, infine, procedure sulla qualifica dei
nuovi fornitori e sul monitoraggio dei fornitori esistenti, anche avvalendosi, laddove ritenuto opportuno, di società esterne specializzate di primario standing.
Considerate le numerose azioni di mitigazione intraprese, e con l'obiettivo di mantenere sempre alta l'attenzione sul monitoraggio delle terze parti con cui il Gruppo opera, il rischio è considerato di medio-alta rilevanza.
Considerate le numerose azioni di mitigazione intraprese, che si riflettono nelle spese generali ed amministrative, e con l'obiettivo di mantenere sempre alta l'attenzione sul monitoraggio delle terze parti con cui il Gruppo opera, il rischio è considerato di medio-alta rilevanza. Sulla base di ciò si segnala che non si evidenziano particolari aspetti che possano influenzare il lettore del bilancio o le decisioni dell'azionista.
RISCHI CONNESSI
AI REQUISITI ESG
NELLA SUPPLY CHAIN
Il Gruppo è esposto alla possibile non conformità con normative e regolamenti ambientali e sociali vigenti che influenzano tutta la catena di fornitura, oltre che alle possibili difficoltà dei fornitori nell'adeguarsi a nuovi scenari legislativi che impattano il business di competenza (e.g., EUDR). Il rischio viene considerato nel medio termine. In questo contesto, il Gruppo ha introdotto una Politica per l'Approvvigionamento Sostenibile, impegnandosi a sviluppare una catena di fornitura sostenibile basata sui principi di standard internazionali, come SA 8000, ISO 14001 e ISO 45001, per la qualifica dei fornitori. A questo proposito, la costante ricerca da parte del Gruppo di collaborazioni di fornitura con players che rispettino le normative ESG in vigore, nonché che siano in grado di adeguarsi a eventuali nuove regolamentazioni, può comportare un generale incremento dei costi di fornitura dovuti, da un lato dalla necessità di selezionare
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Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
fornitori con caratteristiche specifiche, anche in termini di dimensione, con conseguente maggiore potere contrattuale, dall'altro dagli effettivi maggiori oneri che i fornitori sostengono, che si riflette nel costo delle materie prime acquistate, al fine dell'adeguamento ai requisiti ESG e nelle spese generali e amministrative.
Infine, il Gruppo considera gli impatti che tali aumenti dei costi potrebbero avere in termini di revisione dei prezzi, con conseguente impatto sui rapporti con i propri clienti. Ciò viene considerato all'interno dei piani di acquisto, sia in termini di possibili aumenti di costo delle materie prime, che in termini di conseguenti eventuali aumenti di prezzi ai clienti finali. In considerazione di quanto sopra esposto, e tenuto conto delle recenti evoluzioni normative di possibile impatto per il Gruppo (e.g., in riferimento ad EUDR) il rischio è considerato di medio-alta rilevanza.
RAPIDA INNOVAZIONE E LANCIO DI NUOVI PRODOTTI
La società è esposta al rischio di non riuscire a mantenere l'attuale posizione di mercato a causa dell'incapacità di sviluppare tempestivamente soluzioni innovative per rispondere alle esigenze di ciascun cliente, circostanza che potrebbe non dare i risultati previsti in termini di numero di prodotti sviluppati e/o di ricavi ottenuti da tali prodotti in un orizzonte temporale di medio termine. Non è possibile escludere che, a causa del mutamento delle condizioni di mercato o di altri fattori (ivi inclusa la complessità delle richieste dei clienti di volta in volta ricevute), la Società possa non essere in grado di ideare e realizzare con tempestività prodotti cosmetici e di trattamento della pelle, dei capelli e del corpo aventi caratteristiche estetiche, tecniche e tecnologiche tali da renderli innovativi sul mercato e/o apprezzati dai consumatori. Il verificarsi di tali rischi potrebbe avere effetti negativi molto rilevanti sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale della Società. Tenuto conto di quanto precede, il rischio di cui al presente paragrafo è considerato di bassa rilevanza, tenendo in considerazione la spinta propulsiva che la Società dimostra in termini di investimenti in ricerca e sviluppo di nuovi prodotti.
Dal punto di vista della connettività finanziaria, eventuali ritardi nei lanci o minore efficacia innovativa potrebbero riflettersi su ricavi, mix prodotto e margini, oltre che sugli investimenti in Ricerca e Sviluppo e sulla rotazione delle scorte.
RISCHI CONNESSI AL CLIMATE CHANGE
Con riferimento al cambiamento climatico (cosiddetto climate change), occorre precisare che Intercos non ricade nel perimetro della Direttiva 2003/87/CE (modificata da ultimo dalla direttiva UE 2018/410), che ha introdotto e disciplinato il sistema europeo di scambio di quote di emissione di gas a effetto serra (European Union Emissions Trading System - EU ETS), che rappresenta il principale strumento adottato dall'Unione Europea per raggiungere gli obiettivi di riduzione della $\mathrm{CO}_{2}$ nei principali settori industriali e nel comparto dell'aviazione. Nonostante Intercos non rientri tra i settori industriali coperti dall'ETS, l'azienda considera la lotta al cambiamento climatico una priorità di strategica rilevanza per la business continuity nel medio e nel lungo periodo. L'impegno su questo tema è stato avviato già nel 2019, quando, nell'ambito del Piano di Sostenibilità 2019-2025, il Gruppo ha definito un obiettivo di riduzione dell'intensità delle emissioni di gas a effetto serra di Scope 1 e Scope 2, secondo l'approccio market-based.
Nel 2025, il Gruppo ha avviato un aggiornamento della propria strategia di sostenibilità oltre il 2025, intraprendendo un'analisi più approfondita degli impatti climatici associati alle proprie attività operative, estendendo il perimetro di valutazione non solo alle emissioni dirette e indirette (Scope 1 e Scope 2), ma anche a quelle generate lungo la catena del valore a monte e a valle (Scope 3).
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
In tale contesto, all'interno del Piano di Sostenibilità "Beyond 2025", a partire dal 2026 il Gruppo introdurrà per tutte le sedi operative obiettivi di riduzione delle emissioni di Scope 1, Scope 2 e Scope 3 espressi in valori assoluti, superando il precedente approccio basato esclusivamente su indicatori di intensità. Per dare maggiore slancio nella realizzazione degli obiettivi di decarbonizzazione, è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione e dall'Assemblea dei soci un piano di incentivazione in azioni denominato Piano di Performance Share, che include i seguenti obiettivi per il proprio management:
- Nel Piano 2023-2025, è stato incluso un obiettivo a target di riduzione dell'intensità emissiva di gas a effetto serra del 20% entro il 2025, rispetto ai valori del 2019; l'indicatore di performance è la riduzione percentuale delle emissioni di Scope 1 e Scope 2 (secondo l'approccio market-based) per milioni di pezzi prodotti internamente dai siti produttivi del Gruppo nell'anno 2025 rispetto all'anno 2019, sulla base dei dati pubblicati nella Rendicontazione di Sostenibilità relativa all'esercizio 2025;
- Nel Piano 2024-2026, in continuità con il Piano 2023-2025, è stato incluso un obiettivo a target di riduzione del 26% entro il 2026 delle emissioni di Scope 1 e Scope 2 (secondo l'approccio market-based) per milioni di pezzi prodotti internamente dai siti produttivi del Gruppo, rispetto ai valori del 2019;
- Nel Piano 2025-2027, in continuità con i Piani precedenti, è stato incluso un obiettivo a target di riduzione del 34% entro il 2027 delle emissioni di Scope 1 e Scope 2 (secondo l'approccio market-based) per milioni di pezzi prodotti internamente dai siti produttivi del Gruppo, rispetto ai valori del 2019;
Tali piani comportano costi legati all'aumento delle riserve del Gruppo, in ottemperanza al principio contabile IFRS2, e che riflettono il payout previsto sottostante il raggiungimento dei target previsti. Tali costi, ancorché non aventi impatto finanziario, vengono adeguatamente considerati nei piani pluriennali della Società.
Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo "Patrimonio netto" delle note esplicative. Il tema del climate change è, tra gli altri, oggetto di rendicontazione annuale, attraverso la Relazione di Sostenibilità, ai sensi del Decreto Legislativo n. 125 del 6 settembre 2024, che recepisce a sua volta la Direttiva 2022/2464/UE nota come CSRD – Corporate Sustainability Reporting Directive. Intercos – a livello di Gruppo – descrive in modo dettagliato i principali rischi e opportunità rilevanti per l'informativa di sostenibilità (IRO), generati e/o subiti lungo tutta la catena del valore; le politiche adottate e gli obiettivi connessi; gli indicatori chiave di prestazione in ambito ESG; nonché il modello di gestione, governance e organizzazione aziendale. Inoltre, in conformità al Regolamento UE 2020/852 – EU Taxonomy Regulation e alla CSRD, dall'anno di rendicontazione 2021 il Gruppo comunica all'interno della Relazione di Sostenibilità le quote di fatturato, spese in conto capitale (capex) e spese operative (opex) individuate come ammissibili (eligible) e allineate (aligned), ai sensi della Tassonomia dell'UE, rispetto agli obiettivi correlati al cambiamento climatico, ovvero mitigazione dei cambiamenti climatici e adattamento ai cambiamenti climatici. A partire dal 2025, ai fini dell'applicazione della Tassonomia UE, il Gruppo si avvale delle semplificazioni e delle misure di proporzionalità previste dal c.d. Pacchetto Omnibus, come recepite nella normativa e negli atti delegati applicabili.
In data 4 marzo 2026 il Consiglio di Amministrazione di Intercos S.p.A. ha deliberato l'approvazione dell'Internal Audit Plan 2026, nell'ambito del quale sono altresì ricomprese attività di verifica dei principali processi di reportistica in ambito di sostenibilità. Nella stessa data sono state altresì presentate le principali attività di Enterprise Risk Management, che comprenderanno analisi ed approfondimenti in ambito di rischi ESG. Si sottolinea che, all'interno del modello ERM

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di Gruppo, sono considerati diversi rischi di ambito ESG, tra cui riveste particolare rilevanza il rischio climate change. In particolare, lo stesso si riferisce ai possibili rischi fisici estremi (che possono arrecare danno agli asset del Gruppo, causando perdite finanziarie e/o interruzioni operative) nonché ai rischi di transizione (come i cambiamenti normativi e le variazioni del mercato, che possono comportare sanzioni e costi operativi più elevati) nel breve, medio e/o lungo termine. La Risk Policy adottata, predisposta in collaborazione con l'ERM Committee – che ne ha definito i punti chiave di concerto con la funzione Internal Audit – ha lo scopo di fornire una guida per la gestione dei rischi e supportare il raggiungimento degli obiettivi aziendali, di proteggere il personale e le risorse aziendali e assicurare la sostenibilità finanziaria. La Policy copre anche i rischi di sostenibilità, mappati nel Risk Register, individuati e valutati anche in funzione dell'analisi di doppia materialità condotta nel corso del 2024, e confermata nel 2025, in conformità con i requisiti normativi dettati dalla CSRD e del relativo Decreto Legislativo italiano di recepimento. Le valutazioni effettuate nell'ambito dell'aggiornamento periodico del Risk Register hanno considerato le influenze trasversali dei rischi e delle opportunità di sostenibilità sulle macro-categorie di rischio identificate dal modello ERM, che comprendono diverse categorie di rischi, tra cui strategici, operativi, finanziari e di conformità. Questi, a loro volta, includono diverse sotto-categorie di rischio, tra cui i cosiddetti "ESG driver". Si citano a titolo di esempio: danni ad asset fisici (e.g., Operational risk due to physical damage resulting from climate change which can impact the Group's assets), l'ambiente (e.g., Operational risk due to water scarcity), la salute e la sicurezza (e.g., Operational and reputational risk associated with failure to protect employees' health and safety), le risorse umane (e.g., Operational and reputational risk associated with failure to protect employees' human rights) e gli aspetti legali (e.g., Operational and reputational risk due to unfair business practices conducted by employees). Nel corso del 2025, la Società ha inoltre avviato alcune analisi specifiche di natura qualitativa sui rischi fisici, con il supporto di una società esterna specializzata, con lo scopo di determinare il profilo di rischio dell'azienda, individuare i siti produttivi maggiormente esposti, nonché le relative azioni di mitigazioni. Prendendo in considerazione i rischi definiti nell'Appendice A del Regolamento Delegato 2021/2139, è stato svolto uno screening preliminare al fine di individuare i rischi rilevanti, sulla base della localizzazione degli stabilimenti produttivi e di interviste con il management. Per i rischi giudicati applicabili, è stata condotta un'analisi tramite un tool specialistico di analisi climatica, che ha valutato l'evoluzione futura dei livelli di rischio (hazard) su ognuno dei 15 stabilimenti. Sono stati considerati eventi estremi come siccità, ondate di calore, precipitazioni intense e inondazioni, analizzando i potenziali effetti su strutture, macchinari e continuità produttiva. I rischi climatici rilevanti sono stati raggruppati in quattro cluster: i) Temperatura (ondate di calore, stress termico, variabilità termica); ii) Vento (cicloni, uragani, tempeste); iii) Acqua – eventi acuti (piogge intense, alluvioni); iv) Acqua – fenomeni cronici (siccità, stress idrico, cambiamenti delle precipitazioni). Infine, sono state mappate alcune misure di mitigazione già in essere per ridurre gli effetti di eventi climatici avversi sui siti produttivi. Ai fini della valutazione del rischio, l'analisi ha considerato l'evoluzione climatica delle aree geografiche in cui sono siti gli stabilimenti, utilizzando due orizzonti temporali (breve-medio termine al 2030 e lungo termine al 2050) e facendo riferimento allo scenario climatico più severo (RCP 8.5 - Worst-case emission scenario).
I rischi fisici applicabili sono stati valutati secondo la scala di rilevanza ERM già adottata dal Gruppo, a livello aggregato per i diversi stabilimenti, sulla base della rilevanza degli stessi. La probabilità è stata stimata anche sulla base dell'output del tool utilizzato nello screening iniziale, mentre l'impatto è stato
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valutato, tramite interviste con il management competente, considerando i potenziali impatti operativi. L'assessment svolto ha evidenziato, sia nel breve-medio che nel lungo termine, una rilevanza medio-bassa o media per tutti i cluster di rischio, ad eccezione del cluster Acqua – eventi critici, la cui rilevanza nel lungo termine è medio-alta. I risultati sono stati condivisi con gli stakeholder interni per verificarne la robustezza e affinare valori e considerazioni. La valutazione è stata svolta a livello aggregato (non per singolo stabilimento), includendo le misure di mitigazione già attive.
In relazione alla rendicontazione finanziaria, sebbene gli standard IAS/IFRS non facciano esplicito riferimento a questioni relative al clima, tali impatti sono tenuti in considerazione dal Gruppo nell'applicazione dei principi contabili internazionali qualora diventassero significativi, valutandone gli effetti, sia in applicazione dei singoli principi contabili, sia sulla continuità aziendale. In tale contesto di analisi, di gestione dei rischi e delle procedure di cui sopra, messe in atto negli ultimi anni, si evidenzia che per il Gruppo allo stato attuale non sono stati rilevati rischi significativi, non sono emersi dubbi o incertezze relativi ad eventi o condizioni che possano avere impatti sull'applicazione dei principi contabili internazionali oltre a quanto già opportunamente riflesso.
Sul fronte transizione climatica il Gruppo ha avviato un piano la cui definizione è cominciata nel corso del 2025, e ad oggi non risulta ancora finalizzata. L'obiettivo è quello di allineare progressivamente la propria strategia agli obiettivi di mitigazione del cambiamento climatico. L'iniziativa si inserisce nel percorso già avviato con il Piano di Sostenibilità 2019–2025, che prevedeva la riduzione del 20% dell'intensità delle emissioni Scope 1 e 2 rispetto all'anno base. L'aggiornamento della strategia di sostenibilità oltre il 2025 ha quindi incluso un'analisi più approfondita delle emissioni Scope 1-2-3, propedeutica alla definizione di obiettivi di riduzione in valore assoluto che coprano tutti e tre gli Scope oggetto di analisi.
STRATEGIE DI RECRUITING E RETENTION
Il Gruppo è esposto al rischio di perdere figure chiave fondamentali per lo sviluppo del business e il raggiungimento degli obiettivi del piano industriale, con costi per l'organizzazione che risultano difficilmente quantificabili in considerazione dell'impatto pervasivo del rischio stesso. Il settore di riferimento richiede l'impiego di personale altamente specializzato, che rappresenta un elemento cruciale per mantenere un elevato livello di competitività.
Ai fini dell'efficace mitigazione di tale rischio, che si può manifestare in un orizzonte temporale di breve termine, il Gruppo è attivamente coinvolto in attività di employer branding, finalizzate a rafforzare la propria visibilità sul mercato, anche tramite iniziative e collaborazioni con le principali scuole e università a livello nazionale e internazionale. Le attività di market scouting per la ricerca di posizioni rilevanti vengono svolte non solo in maniera reattiva, ma anche proattiva, al fine di anticipare possibili esigenze future. Sono altresì presenti piani di successione e programmi volti a sviluppare internamente i talenti, ed il programma di learning interno è stato costantemente rafforzato nel corso degli anni.
Inoltre, il Gruppo promuove la sicurezza e il benessere delle persone, garantendo un ambiente di lavoro sano, diversificato e inclusivo.
Le policy e procedure interne sostengono l'equilibrio tra vita privata e lavoro, la protezione sociale, le pari opportunità, salari equi all'interno e competitivi verso i mercati del lavoro di riferimento e tutela dei diritti universali delle persone e delle comunità. Vengono prevenuti il lavoro forzato, il lavoro minorile, le molestie e la discriminazione, con un forte impegno per l'inclusione e l'empowerment delle comunità locali. Tali principi sono ribaditi nel Codice di Condotta del Gruppo.

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Tutte le iniziative di gestione del rischio sopra riportate comportano un maggior costo di selezione del personale, nonché di formazione e mantenimento di un sistema di welfare aziendale, adeguatamente considerati nei piani pluriennali. Inoltre, il mantenimento di elevati standard in termini di benessere, inclusività e mancanza di comportamenti scorretti all'interno dell'organizzazione comporta un aumento delle spese amministrative per implementare framework procedurali e prevedere attività di verifica e/o di formazione dedicate.
In considerazione di quanto sopra esposto, il rischio è considerato di medio-bassa rilevanza.
FUNZIONAMENTO DEI SISTEMI INFORMATICI E SICUREZZA INFORMATICA
Il Gruppo è esposto al rischio che, nel breve termine, i propri sistemi informatici siano affetti da virus oppure subiscano accessi non autorizzati volti a bloccare il normale funzionamento degli stessi e/o ad estrarre o corrompere informazioni del Gruppo, e che eventuali errori, malfunzionamenti e/o accessi indesiderati ai software del Gruppo e connessi con sistemi di fornitori e/o clienti possano provocare danni ai fornitori e/o clienti stessi. Il verificarsi di tali rischi potrebbe avere effetti negativi rilevanti sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
L'operatività normale del Gruppo dipende anche dall'appropriatezza e dall'efficienza dei propri sistemi informatici, oltre che da quelli dei propri consulenti e collaboratori. Tali sistemi possono essere esposti a rischi di affezione da virus e/o di accessi non autorizzati da parte di terzi, intenzionati ad estrarre o corrompere volutamente informazioni, e/o di interruzione dei sistemi informatici, determinando errori o ritardi nell'esecuzione delle operazioni, inefficienze nei processi amministrativi, fermi della produzione parziali o totali ed altre interruzioni dell'operatività del Gruppo.
Con specifico riguardo alla protezione dei beni di proprietà intellettuale, inoltre, si potrebbe verificare la perdita o il danneggiamento degli stessi a seguito di possibili violazioni della sicurezza informatica.
Infine, si segnala che eventuali accessi non autorizzati hanno un potenziale impatto in termini di protezione della privacy e rispetto delle disposizioni del GDPR e delle altre normative eventualmente applicabili, tenuto conto che il rischio è in genere limitato alle informazioni personali dei dipendenti della Società. A tale riguardo, attraverso sessioni di workshops ed interviste al Management competente, alcuni ESG Risk Drivers sono stati identificati, valutati e mappati all'interno del Risk Register (i.e., Operational and reputational risk due to violation of employees' privacy and sensible data).
Il Gruppo negli ultimi anni ha effettuato numerosi investimenti per l'aggiornamento e la digitalizzazione dei propri sistemi e della documentazione interna, avviando programmi per l'ottimizzazione dei processi e l'automazione di diverse attività. Il Gruppo ha altresì avviato l'implementazione di soluzioni di Robotic Process Automation ed ha adottato soluzioni basate sul c.d. "data analytics" per l'analisi dei trend di mercato, attraverso una piattaforma che raccoglie dati da server gestiti da soggetti terzi e da database interni, nonché per la realizzazione di strumenti di analisi di KPI in ambito di innovazione e operations. Vista la crescita dell'esposizione al rischio informatico a livello mondiale, il Gruppo ha posto in essere un costante presidio delle proprie infrastrutture informatiche. Nello specifico, la funzione interna di IT sta guidando la trasformazione digitale del Gruppo, il cui elemento fondamentale è la c.d. cyber security, in merito alla quale si è sensibilizzata la popolazione aziendale anche attraverso specifici piani formativi.
Il Gruppo, inoltre, effettua con cadenza annuale test di disaster recovery per verificare tempistiche e funzionalità di sistemi business critici per la continuità operativa.
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Successivamente all'attacco cyber subito nell'esercizio 2024, il Gruppo ha ulteriormente accelerato alcuni investimenti ed il programma già in essere di cyber security, con alcuni progetti che si sono conclusi entro la fine dell'esercizio 2025 o nei primissimi mesi del 2026.
In particolare, è stato sottoscritto un contratto con un EDR (End Point, Detection and Response), un sistema di intelligenza artificiale che oltre ad essere un sistema di antivirus, effettua un'analisi comportamentale dei PC e dei server; sono stati eseguiti interventi di evoluzione delle reti aziendali, rafforzando la sicurezza tramite installazione di nuovi Firewall, segregazione delle sotto reti, rafforzamento del sistema VPN già in essere e dei sistemi di monitoraggio; è stato accelerato il processo di DLP (Data Loss Prevention); la Società ha altresì completato, con il supporto di consulenti esterni esperti in materia, un progetto finalizzato alla compliance alla Direttiva UE "NIS2", che ha lo scopo di rafforzare la sicurezza informatica dell'UE; infine, Intercos ha ottenuto la certificazione "SOC2 Type 1 - for CyberSecurity" e "SOC2 Type2 for CyberSecurity". Per ulteriori dettagli relativi al rimborso assicurativo ottenuto a seguito del Cyber Attack del 2024 si rimanda al paragrafo "Altri Oneri e Proventi" delle note esplicative.
In considerazione dell'elevato livello di rischio inerente che caratterizza la tematica della sicurezza informatica, ma anche delle numerose azioni di gestione e mitigazione del rischio che sono state intraprese dalla Società, lo stesso è ritenuto di media rilevanza.
A tal proposito il Gruppo ha tenuto in considerazione nelle proprie previsioni future i costi continuativi relativi alla gestione delle attività legate alla cyber security, il cui dettaglio rientra nel budget approvato annualmente.
CONTENZIOSI E ALTRI PROCEDIMENTI LEGALI O AMMINISTRATIVI
Il Gruppo è attualmente coinvolto in (e potrebbe in futuro essere coinvolto in ulteriori) cause, controversie o procedimenti amministrativi in una vasta gamma di materie, comprese quelle relative a problematiche per responsabilità da prodotto.
A titolo esemplificativo e non esaustivo, sono state presentate alcune istanze di risarcimento (alcune già oggetto di dismissal) avverso la società controllata Intercos America per lesioni personali legate all'amianto. In linea generale, le richieste di risarcimento (ivi incluse richieste di indennizzo) promosse contro il Gruppo o avanzate dal Gruppo nell'ambito di cause, controversie o altri procedimenti possono essere costose e richiedere molto tempo e potrebbero portare a transazioni, ingiunzioni o risarcimento di danni tali da influenzare in modo significativo l'attività del Gruppo nonché le sue prospettive, le condizioni finanziarie, la liquidità, il risultato operativo e i flussi di cassa. Poiché il contenzioso è intrinsecamente incerto, non è possibile prevedere l'esito finale delle cause, delle controversie o dei procedimenti (in particolare quando sono in una fase iniziale) di cui il Gruppo è attualmente o potrebbe diventare parte, e l'impatto di alcuni di questi contenziosi potrebbe avere un effetto negativo rilevante sull'attività nonché sulle prospettive, condizioni finanziarie, liquidità, risultati operativi e flussi di cassa del Gruppo.
Si precisa che, nell'ambito della definizione dei piani pluriennali, sono stati considerati i preventivabili costi legali associati a tale rischio. Il rischio è considerato di medio-alta rilevanza. Per ulteriori dettagli relativi ai costi sostenuti in tale ambito si rimanda al paragrafo "Altri Oneri e Proventi" delle note esplicative.

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OPERATIVITÀ INTERNAZIONALE DEL GRUPPO
Al 31 dicembre 2025, il Gruppo opera tramite 15 stabilimenti produttivi nel mondo, e 20 società. La presenza e l'operatività del Gruppo su diversi mercati internazionali, oltre ad essere fonte di vantaggio competitivo in termini di capacità di raggiungere diverse aree geografiche, di diversificazione e stimolo all'innovazione continua, espone lo stesso a rischi connessi, fra l'altro, alle condizioni geo-politiche e macroeconomiche dei Paesi in cui opera e alle possibili variazioni dei regimi normativi e fiscali tutti elementi che si possono manifestare in un orizzonte temporale di breve termine.
Considerata la rilevanza a livello internazionale delle attività del Gruppo, lo stesso è esposto a rischi derivanti dai rapporti tra Stati, dalla differenziazione della normativa di riferimento applicabile ai prodotti del Gruppo, dalla regolamentazione sul credito e fiscale e, in generale, dalla situazione macroeconomica, politica e sociale di ciascuno dei Paesi in cui il Gruppo svolge le proprie attività. In tale contesto va ricordato che il Gruppo non è presente in Russia, Ucraina e nelle zone mediorientali recentemente interessate da situazioni di conflitto con propri stabilimenti produttivi, né centri di ricerca oppure uffici di rappresentanza, e si precisa che, alla data di chiusura di bilancio, i volumi di business verso clienti con sede in Russia sono pari a zero. Tuttavia, le diverse situazioni di conflitto o potenziale conflitto continuano a generare incertezza che non consente di delineare con chiarezza e in tempi brevi gli effetti prodotti.
L'evoluzione della normativa ovvero modifiche alla normativa vigente, anche a livello internazionale, potrebbero imporre al Gruppo di sostenere ulteriori costi per adeguare le proprie strutture produttive o le caratteristiche dei propri prodotti alle nuove disposizioni, ivi incluse quelle in materia di ingredienti da riportare sull'etichetta del prodotto. In particolare, non può essere esclusa l'ipotesi che possano essere introdotte a livello internazionale limitazioni alla circolazione di prodotti, al riconoscimento e all'esecuzione delle sentenze, alla gestione dei canali di distribuzione e fornitura e alla riscossione dei crediti, con la previsione di tempi di pagamento più lunghi da parte dei debitori del Gruppo, ovvero l'introduzione di oneri doganali e dazi in generale tali da pregiudicare, anche in misura significativa, la possibilità del Gruppo di offrire i propri prodotti a condizioni economicamente competitive nei Paesi in cui attualmente opera o nei quali potrebbe decidere di operare in futuro.
In riferimento all'introduzione di dazi da parte del governo americano, ed alle possibili conseguenze che questo ha generato o potrebbe generare, si segnala che il Gruppo, attraverso la propria consociata americana, ha definito un processo strutturato per il monitoraggio degli incrementi di costo, in particolare in riferimento al packaging, al fine di addebitare gli stessi al cliente finale. Si rammenta che il Gruppo non è produttore di packaging, e che pertanto l'addebito dei dazi applicati ai clienti finali è stato applicato senza alcun mark-up, e quindi senza alcun impatto sulla marginalità.
Non si può escludere il rischio che, in futuro, i prodotti commercializzati dal Gruppo in territori extra-UE possano essere sottoposti a dazi ulteriori da parte dei relativi paesi importatori. Inoltre, il Gruppo conduce il proprio business sulla base di permessi e autorizzazioni concesse dalle autorità amministrative, la cui titolarità è indispensabile al fine di svolgere l'attività produttiva. Nell'ipotesi in cui tali permessi o autorizzazioni fossero sospesi, revocati o non rinnovati, il Gruppo potrebbe subire limitazioni nell'esercizio della propria attività e ciò comporterebbe una riduzione della produzione, con una conseguente compressione dei volumi dei ricavi e con possibili effetti negativi sull'attività e sulle prospettive nonché sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell'Emittente e del Gruppo. Tra i Paesi in cui il Gruppo distribuisce i propri prodotti figurano
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Paesi emergenti o in via di sviluppo, quali Filipine, India, Brasile, Cile, Messico.
La domanda relativa ai prodotti offerti dal Gruppo è pertanto influenzata dall'economia generale, dall'andamento dell'attività economica e dal contesto imprenditoriale nei Paesi e nei mercati in cui il Gruppo opera. Di conseguenza, l'elevato grado di incertezza geopolitica che continua a caratterizzare alcuni Paesi emergenti d'interesse per il Gruppo, così come eventuali rilevanti fenomeni di recessione, inflazione e deprezzamento della moneta locale potrebbero portare a contrazioni degli investimenti e della domanda negli stessi, con possibili effetti negativi sui volumi di vendita del Gruppo. Infine, quanto sopra descritto può comportare, a titolo esemplificativo e non esaustivo, la scelta di investimenti non in linea rispetto alla strategia adottata dall'Emittente, una minore protezione dei diritti di proprietà intellettuale del Gruppo, l'incremento dei costi fissi connessi all'apertura e alla gestione di nuovi siti produttivi e/o distributivi e l'incertezza circa gli esiti economici e finanziari delle nuove iniziative intraprese, con effetti negativi sulla domanda dei prodotti offerti dal Gruppo, nonché sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria e sulle prospettive dell'Emittente e del Gruppo. Il Gruppo beneficia altresì di alcuni vantaggi fiscali e doganali, con particolare riferimento allo stabilimento di Suzhou (Intercos Cosmetics) localizzato nella "EPZ zone", che non si può escludere possano essere modificati o revocati dalle rispettive autorità locali, con possibili effetti negativi sull'attività e sulle prospettive nonché sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell'Emittente e del Gruppo.
In riferimento alla valutazione del presente rischio, il Gruppo ha svolto, con il supporto di una società esterna specializzata, alcune analisi qualitative sul c.d., rischio-paese in riferimento alle proprie attività, confermando come la forte differenziazione territoriale, anche relativa alla numerosità dei clienti serviti, costituisca un elemento fondamentale di mitigazione dei possibili impatti, pur concludendo che, in considerazione delle complessità evidenziate e della natura principalmente "esogena" del rischio descritto, lo stesso è considerato di media rilevanza.
DIRITTI UMANI DEI LAVORATORI
La Società è esposta al rischio nel breve termine, di una gestione inadeguata dei diritti umani dei lavoratori, inclusa la discriminazione sul luogo di lavoro, nonché agli aspetti di salute e sicurezza, poiché alcune attività manifatturiere specifiche (e.g., movimentazione manuale di carichi pesanti, esposizione a sostanze chimiche potenzialmente pericolose) potrebbe impattare sull'idoneità al lavoro delle persone.
La Società ha adottato una Politica di Sostenibilità che mira a promuovere la sicurezza e il benessere delle persone, garantendo un ambiente di lavoro sano, diverso ed inclusivo, promuovendo l'equilibrio tra vita privata e lavoro, la protezione sociale, le pari opportunità e salari equi, e allo stesso tempo che tuteli i diritti universali delle persone e delle comunità, prevenendo il lavoro forzato, il lavoro minorile, le molestie e la discriminazione, promuovendo l'inclusione e l'empowerment delle comunità locali. Tale impegno è ribadito all'interno del Codice di Condotta del Gruppo. Con particolare riferimento alla gestione della salute e sicurezza sul luogo di lavoro, la Società ha inoltre adottato una Politica di Salute e Sicurezza e, a livello locale, sono state adottate specifiche procedure in tale ambito.
È infine attivo il Global Safety Network, un gruppo di lavoro formato dai responsabili HSE di tutte le società del Gruppo. In riferimento ai diritti umani dei lavoratori, attraverso sessioni di workshops ed interviste al Management competente, alcuni ESG Risk Drivers sono stati identificati, valutati e mappati all'interno del Risk Register (i.e., Operational and reputational risk associated with failure to protect employees' human rights; Operational and reputational risk associated with failure to protect employees' health and safety; Operational and reputational risk due to cases of discrimination in the workplace).

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In considerazione delle modalità di gestione adottate dalla Società e della rilevanza delle tematiche in oggetto, il rischio è considerato di media rilevanza. Per maggiori informazioni sulle performance e sugli indicatori relativi ai diritti umani, al benessere e alla salute e sicurezza dei lavoratori, si rimanda alla sezione ESRS S1 della Rendicontazione di Sostenibilità.
Analisi di doppia rilevanza
Da molti anni il Gruppo coinvolge attivamente e consulta sistematicamente i propri stakeholder con l'obiettivo di migliorare le performance ambientali, sociali e di governance (ESG) dell'azienda.
Allo scopo di individuare i temi materiali di sostenibilità per il Gruppo, nel 2024 il Gruppo Intercos ha svolto l'analisi di doppia rilevanza, in linea con i requisiti di rendicontazione delineati dalla CSRD e dai relativi standard di reportistica, gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS). La mappatura degli stakeholders e l'analisi di doppia materialità vengono aggiornati ogni anno, coerentemente con le Procedure adottate. Nel corso del 2024, tali attività sono state svolte attraverso workshop e interviste one-to-one con il top management, oltre che discussi e validati dal Sustainability Global Steering Committee.
I risultati dell'analisi svolta nel 2024 sono stati confermati anche per il 2025.
Nel 2025 tra i principali rischi e opportunità di sostenibilità identificati e riportati come elementi di connettività tra le informazioni finanziarie e quelle non finanziarie, si elencano: rischi connessi ai requisiti ESG di prodotto, rischi connessi ai requisiti ESG nella supply chain e rischi connessi al climate change.
Per maggior dettagli di analisi sui rischi e sulle opportunità, si faccia riferimento alla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità al 31 dicembre 2025.
Consolidato Fiscale
Si rammenta che la Società Intercos S.p.A, congiuntamente a tutte le società controllate residenti in Italia partecipa, in qualità di Consolidante, alla tassazione consolidata, ai sensi dell'art. 117 e seguenti del TUIR, con regolazione dei rapporti intersocietari nascenti dall'adesione al Consolidato di Gruppo mediante un apposito Regolamento ed un accordo tra le società partecipanti, che prevedono una procedura comune per l'applicazione delle disposizioni normative e regolamentari.
Le Società aderenti al regime di consolidato fiscale nazionale risultano essere, oltre alla Capogruppo:
- Intercos Europe S.p.A.,
-
Ager S.r.l.,
-
Vitalab S.r.l.,
- Kit Productions S.r.l.,
- Cosmint S.p.A.
Ogni Società aderente al consolidato fiscale trasferisce il reddito imponibile o la perdita fiscale ad Intercos S.p.A. che si iscrive un credito (pari all'IRES da versare) verso le Società che apportano un reddito imponibile, oppure un debito verso le Società che trasferiscono una perdita fiscale.
Intercos S.p.A., quale consolidante, è responsabile oltre che per eventuali maggiori imposte accertate e relative sanzioni ed interessi riferite al proprio reddito complessivo individuale, per le somme che risultassero dovute, con riferimento alla dichiarazione dei redditi
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del consolidato, anche a seguito di attività di "controllo formale" ex art. 36-ter Dpr 600/73, nonché, solidalmente, per le somme dovute corrispondenti a sanzioni irrogate a Società aderenti al consolidato che abbiano commesso la violazione nella determinazione della singola posizione. Analogamente, le consolidate sono solidalmente responsabili nei confronti di Intercos S.p.A., quale consolidante, per le
maggiori imposte accertate relative alla dichiarazione dei redditi del consolidato riferite a rettifiche del reddito risultante dalla propria dichiarazione dei redditi, anche a seguito di attività di "controllo formale" ex art. 36-ter Dpr 600/1973. Il tutto, come regolato dall'Accordo di consolidamento fiscale stipulato originariamente in data 5 giugno 2008 e successivi aggiornamenti.
Corporate Governance e assetti proprietari della Società ex art. 123 bis del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 e S.M.I. (TUF)
Intercos S.p.A. è una società le cui azioni sono negoziate, a far data dal 2 novembre 2021, sul mercato azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. Euronext – Milan.
Si segnala che in precedenza le azioni della Società non erano negoziate su alcun mercato regolamentato e, pertanto, la Società aveva adottato misure di corporate governance adeguate alle proprie caratteristiche.
A partire dalla data di avvio delle negoziazioni, Intercos S.p.A. ha implementato la struttura di corporate governance descritta nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" ("Relazione di Corporate Governance") predisposta facendo riferimento al "Format per la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" emanato da Borsa Italiana nel dicembre 2024.
Intercos S.p.A. adotta, quale modello di riferimento per il proprio governo societario, le disposizioni del Codice di Corporate Governance delle società quotate approvato nel gennaio 2020 dal Comitato per la Corporate Governance ("Codice di Corporate Governance" o "Codice GC").
La Relazione di Corporate Governance relativa all'esercizio 2024 è consultabile sul sito internet della Società www.intercos-investor.com nella Sezione "Governance".
Gli organi collegiali che formano il sistema di governance di Intercos S.p.A. sono il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale e l'Assemblea degli Azionisti. Per completezza, si evidenzia, inoltre, che il Consiglio di Amministrazione ha nominato l'Organismo di Vigilanza della Società, il quale presidia e controlla l'osservanza, l'efficacia, l'attuazione e l'aggiornamento, qualora necessario, del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231.
Il Consiglio di Amministrazione rappresenta l'organo investito dei più ampi poteri per la gestione della Società e ha la funzione di definire obiettivi e indirizzi strategici del Gruppo e di compiere tutti gli atti ritenuti opportuni per l'attuazione e il raggiungimento degli scopi sociali, esclusi soltanto quelli riservati per legge all'Assemblea degli Azionisti.

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
In data 11 aprile 2024, l'Assemblea ordinaria di Intercos S.p.A. ha nominato, secondo le modalità del voto di lista nel rispetto delle disposizioni normative e statutarie applicabili, il nuovo Consiglio di Amministrazione della Società che
resterà in carica fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026, composto da 11 (undici) amministratori, di cui quattro indipendenti, come specificato nella tabella che segue:
| Nome e cognome | Carica | Genere |
|---|---|---|
| Dario Gianandrea Ferrari | Presidente esecutivo | M |
| Renato Semerari | Amministratore Delegato | M |
| Ludovica Arabella Ferrari | Amministratore esecutivo | F |
| Gianandrea Ferrari | Amministratore esecutivo | M |
| Nikhil Kumar Thukral | Amministratore non esecutivo | M |
| Ciro Piero Giuseppe Cornelli | Amministratore non esecutivo | M |
| Maria D'Agata | Amministratore non esecutivo | F |
| Vincenzo Giannelli | Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del Codice CG | M |
| Michele Scannavini | Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del Codice CG | M |
| Paola Boromei | Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del Codice CG | F |
| Patrizia De Marchi | Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del Codice CG | F |
Si precisa che gli amministratori, Dott.ssa Patrizia De Marchi, Dott. Michele Scannavini, Dott. Dario Gianandrea Ferrari, Dott. Renato Semerari, Dott. Nikhil Kumar Thukral, Dott.ssa Maria D'Agata, Dott. Vincenzo Giannelli, Dott. Gianandrea Ferrari, Dott.ssa Ludovica Arabella Ferrari, Dott. Ciro Piero Giuseppe Cornelli sono stati tratti dalla lista di maggioranza presentata dagli azionisti Dafe 4000 S.r.l. e Dafe 5000 S.r.l. (congiuntamente, le "Società Dafe"), titolari di una partecipazione complessiva pari al 32,205% del capitale sociale (la quale ha ottenuto l'82,162% dei voti in assemblea) mentre l'amministratore Dott. ssa Paola Boromei è stata tratta dalla lista di minoranza presentata da investitori istituzionali complessivamente rappresentanti il 2,368% del capitale sociale (la quale ha ottenuto il 17,837% dei voti in assemblea).
Gli Amministratori, Dott.ssa Patrizia De Marchi, Dott. Michele Scannavini, Dott. Vincenzo Giannelli e Dott.ssa Paola Boromei hanno, inoltre, dichiarato di essere in possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi di legge, di Statuto e del Codice di Corporate Governance, tenuto, altresì, conto dei criteri quantitativi e qualitativi per valutare la significatività dei rapporti, anche economici, in grado di compromettere l'indipendenza dei propri membri approvati dal Consiglio di Amministrazione della Società.
L'Assemblea ha, inoltre, confermato il Sig. Dario Gianandrea Ferrari quale Presidente del Consiglio di Amministrazione.
La composizione del nuovo Consiglio di Amministrazione di Intercos risulta coerente con le disposizioni di legge e di Statuto e si precisa che, al termine del periodo di riferimento, al genere meno rappresentato appartengono quattro membri su undici.
Gli amministratori restano in carica per n. 3 esercizi, salvo diverso e inferiore periodo stabilito dall'Assemblea all'atto della nomina, e sono rieleggibili. I membri dell'attuale Consiglio di Amministrazione della Società resteranno in carica per il triennio 2024-2026 e, pertanto, sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.
Si segnala che il Consiglio di Amministrazione del 15 aprile 2024 ha deliberato di istituire i seguenti comitati interni, con funzioni istruttorie, propositive e consultive, con durata equiparata al mandato consiliare e, pertanto, sino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.
(i) il Comitato per le Nomine e la Remunerazione ("CNR"), composto da tre amministratori in maggioranza indipendenti, nelle persone degli amministratori Dott.ssa Patrizia De Marchi (in qualità di Presidente), Dott. Ciro Piero Giuseppe Cornelli e Dott. Michele Scannavini;
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
(ii) il Comitato Controllo e Rischi ("CCR"), composto da tre amministratori non esecutivi e in maggioranza indipendenti, nelle persone degli amministratori Dott. Vincenzo Giannelli (in qualità di Presidente), Dott.ssa Paola Boromei e Dott. Ciro Piero Giuseppe Cornelli;
(iii) il Comitato Parti Correlate ("Comitato OPC"), composto da tre amministratori indipendenti, nelle persone del: Dott. Michele Scannavini (in qualità di Presidente), Dott.sse Patrizia De Marchi e Paola Boromei.
Il Collegio Sindacale è composto, secondo la relativa previsione dello statuto sociale, da tre sindaci effettivi e due supplenti nominati dall'Assemblea degli Azionisti per vigilare sull'osservanza della legge e dello Statuto con il supporto di una società di revisione indipendente. I sindaci durano in carica per tre esercizi e sono rieleggibili.
In data 11 aprile 2024, l'Assemblea ordinaria della Società ha nominato, secondo le modalità del voto di lista nel rispetto delle disposizioni normative e statutarie applicabili, il nuovo Collegio Sindacale della Società che resterà in carica fino all'approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2026, composto da n. 3 sindaci effettivi e n. 2 sindaci supplenti, come specificato nella tabella che segue:
| Nome e Cognome | Carica | Genere |
|---|---|---|
| Paolo Prandi | Sindaco Effettivo e Presidente Collegio Sindacale | M |
| Monica Manzini | Sindaco effettivo | F |
| Giovanni Rossi | Sindaco effettivo | M |
| Daniela Savi | Sindaco supplente | F |
| Maurizio Nastri | Sindaco supplente | M |
Si precisa che il Presidente del Collegio Sindacale Prof. Paolo Prandi è stato tratto dalla lista di minoranza presentata da investitori istituzionali complessivamente rappresentanti il 2,368% del capitale sociale (la quale ha ottenuto il 17,419% dei voti in assemblea), mentre i Sindaci Effettivi Giovanni Rossi e Monica Manzini sono entrambi stati tratti dalla lista di maggioranza presentata dalle Società "Dafe", titolari di una partecipazione complessiva pari al 32,205% del capitale sociale (la quale ha ottenuto l'82,580% dei voti in assemblea).
Il Sindaco Supplente Maurizio Nastri è stato tratto dalla lista di maggioranza presentata dalle Società Dafe, mentre il Sindaco Supplente Daniela Savi è stato tratto dalla suddetta lista di minoranza.
L'Assemblea è convocata ogni volta che il Consiglio di Amministrazione lo ritenga opportuno o quando ne sia richiesta la convocazione ai sensi di legge. L'Assemblea ordinaria per l'approvazione del bilancio deve essere convocata almeno una volta all'anno, entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, ovvero entro centottanta giorni nel caso in cui la Società sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato ovvero quando lo richiedono particolari esigenze relative alla struttura e all'oggetto della Società, fermo restando quanto previsto dall'art. 154-bis, del TUF e, comunque, di qualunque disposizione normativa, anche regolamentare, di volta in volta vigente.
L'Organismo di Vigilanza vigila sull'osservanza, l'efficacia, l'attuazione e l'aggiornamento, qualora necessario, del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001, al fine di prevenire la commissione dei reati di cui al Decreto. Per l'espletamento dei compiti assegnati, l'Organismo di Vigilanza è investito di tutti i poteri di iniziativa e controllo su ogni attività aziendale e livello del personale, e riporta esclusivamente al Consiglio di Amministrazione, cui riferisce tramite il proprio Presidente.

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
L'Organismo di Vigilanza di Intercos S.p.A. è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione del 15 aprile 2024 e rimarrà in carica fino all'approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2026, ed è composto come dettagliato nella seguente tabella.
L'Organismo di Vigilanza di Intercos S.p.A. è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione del 15 aprile 2024 e rimarrà in carica fino all'approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2026, ed è composto come dettagliato nella seguente tabella.
| Nome e Cognome | Carica | Genere |
|---|---|---|
| Giuseppe Schiuma | Presidente dell’OdV | M |
| Francesco Cimatti | Componente esterno dell’OdV | M |
| Maria D’Agata | Componente interno dell’OdV | F |
IL CODICE ETICO E IL CODICE DI COMPORTAMENTO
La Società ha provveduto ad aggiornare il Codice di Comportamento del Gruppo Intercos approvato da ultimo nel mese di maggio 2024. Si precisa che, al fine di adeguare il documento alle modifiche normative medio tempore intervenute e aderire, altresì, ai migliori standard etici, le norme del codice etico – anch'esso approvato da ultimo nel mese di maggio 2024 – sono state integrate all'interno del nuovo testo di “Codice di Comportamento” che definisce i principi etici e le norme comportamentali adottati dalle società del Gruppo Intercos in Italia e all'estero.
Il nuovo testo del Codice di Comportamento, sottoposto all'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione in data 7 maggio 2024, è stato predisposto dal Team Sustainability e dall'Ufficio Legale di Intercos ed è stato verificato dal Group Chief Quality Officer, dal Group Chief Executive Officer e dall'Organismo di Vigilanza della Società.
Il Codice di Comportamento aggiornato è disponibile per la consultazione sul sito internet della Società www.intercos.com in versione italiana e inglese, per essere fruibile a tutti gli stakeholders della Società.
STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE (EX ART. 123-BIS, COMMA 1, LETT. A), TUF)
Alla data del 31 dicembre 2025, il capitale sociale di Intercos S.p.A., interamente sottoscritto e versato, ammonta a Euro 11.313.514,75 ed è diviso in n. 96.364.020 azioni ordinarie, prive di indicazione del valore nominale, corrispondenti, ai sensi dell'art. 120, comma 1, del TUF e dell'art. 6 dello Statuto sociale, a n. 127.363.621 diritti di voto (ogni azione ordinaria da diritto ad un voto,
salve le n. 30.999.601 azioni con riferimento alle quali è stata conseguita la maggiorazione del diritto di voto (nel rapporto di due diritti di voto per ciascuna azione). Si precisa che lo Statuto sociale di Intercos prevede il meccanismo della maggiorazione del diritto di voto (art. 6 dello Statuto).
Il regime di emissione e circolazione delle azioni ordinarie è disciplinato dalla normativa vigente.
La struttura del capitale sociale di Intercos è dettagliata nella tabella di seguito riportata.
Struttura del capitale sociale
| N° azioni | N° diritti di voto | Quotato | Diritti e obblighi | |
|---|---|---|---|---|
| Azioni ordinarie | 96.364.020 | 127.363.621 | Euronext - Milan | Diritti e obblighi come per legge e statuto |
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE (EX ART. 123-BIS, COMMA 1, LETT C), TUF)
Alla data del 31 dicembre 2025, sulla base delle informazioni ricevute ai sensi della normativa applicabile (in particolare, ai sensi di quanto disposto all'art. 120 del TUF), nonché dalle risultanze del libro soci, gli Azionisti che detengono, direttamente o indirettamente, partecipazioni superiori al 3% dei diritti di voto in Intercos sono i seguenti:
| Dichiarante | Azionista diretto | Numero azioni | Quota % capitale ordinario (*) | Numero voti (**) | Quota % diritti di voto |
|---|---|---|---|---|---|
| Dario Gianandrea Ferrari | Dafe 4000 S.r.l. | 23.000.940 | 23,869% | 46.001.880 | 36,119% |
| Dafe 5000 S.r.l. | 7.998.661 | 8,300% | 15.997.322 | 12,560% | |
| Totale | 30.999.601 | 32,169% | 61.999.202 | 48,679% | |
| CP7 Caledonia AIV GP, LLP | CP7 BEAUTY LUXCO SARL | 12.848.518 | 13,333% | 12.848.518 | 10,088% |
| GIC Private Limited | RAFFLES BLUE HOLDINGS LIMITED | 5.713.292 | 5,929% | 5.713.292 | 4,486% |
| GIC PRIVATE LIMITED | 108.074 | 0,112% | 108.074 | 0,085% | |
| Totale | 5.821.366 | 6,041% | 5.821.366 | 4,571% | |
| NN Group NV | NATIONALE NEDERLANDEN LEVENSVERZEKERING MAATSCHAPPIJ NV | 3.695.673 | 3,835% | 3.695.673 | 2.902% |
| NN RE (NETHERLANDS) NV | 52.478 | 0,054% | 52.478 | 0,041% | |
| NATIONALE NEDERLANDEN SCHADEVERZEKERING MAATSCHAPPIJ NV | 341.022 | 0,354% | 341.022 | 0,268% | |
| Totale | 4.089.173 | 4,243% | 4.089.173 | 3,211% |
() Il capitale sociale è costituito da n. 96.364.020 azioni ordinarie, prive di indicazione del valore nominale.
() L'ammontare complessivo dei diritti di voto è pari a 127.363.621.
() L'Azionista Dafe 4000 S.r.l. ha conseguito la maggiorazione del diritto di voto relativamente a n. 192.488 e, pertanto, a tutte le n. 23.000.940 azioni di sua proprietà.
(*) L'Azionista Dafe 5000 S.r.l. ha conseguito la maggiorazione del diritto di voto relativamente a tutte le n. 7.998.661 azioni di sua proprietà.
Al 31 dicembre 2025 la Società detiene n. 1.143.559 azioni proprie (pari al 1,1867% del capitale sociale), acquistate su mercati regolamentati in attuazione del Programma di Buy-Back deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 12 settembre 2025.
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Eventi successivi
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Successivamente alla chiusura dell'esercizio 2025, in data 22 gennaio 2026, Pat McGrath Cosmetics LLC ("PMG"), cliente del Gruppo Intercos, ha depositato istanza di riorganizzazione ai sensi del Chapter 11 dinanzi alla U.S. Bankruptcy Court for the Southern District of Florida ("Corte"), proseguendo l'attività come debtor in possession. A seguito della prima udienza del 26 gennaio 2026, la Corte ha approvato un finanziamento pari a USD 1M (proveniente dall'azionista), nonché la critical vendor relief, autorizzando il pagamento di alcuni crediti pre petition di fornitori critici al fine di garantire la continuità operativa. Intercos America, Inc. è stata riconosciuta sin da subito come Critical Vendor. In udienza successiva, la Corte ha approvato inoltre un Finanziamento concesso da GDA Luma Capital Management LLP finalizzato alla continuità operativa e al pagamento dei Critical Vendors, mettendo così a disposizione di PMG fino a USD 5M di liquidità. L'approvazione del complessivo Finanziamento DIP di GDA Luma, il cui ammontare proposto – sulla base delle informazioni raccolte – è pari a USD 20M è prevista per il 5 marzo 2026. Nel medesimo contesto, la Corte ha dichiarato altresì di non avere alcun pregiudizio verso ulteriori pagamenti ai Critical Vendors, purché concordati e con il consenso di GDA, approvando inoltre formalmente la nomina di un Chief Restructuring Officer ("CRO") per PMG. Da interlocuzioni successive, GDA ha confermato la volontà di sostenere la continuità del business di PMG e il pagamento dei fornitori critici, incluso Intercos. Il totale dei crediti aperti del Gruppo al 31 dicembre 2025 sono pari a Euro 1.954 migliaia. Dopo la chiusura del bilancio, PMG ha proceduto al pagamento di Euro 128 migliaia. PMG, a firma del neo nominato CRO, ha inviato ad Intercos una "Critical Vendor Acknowledgment and Good Faith Negotiations Letter", con cui riconosce tutte le società del Gruppo aventi rapporti con PMG (Intercos America, Intercos Europe e Interfila Cosmetics-Shanghai) quali Critical Vendors e riconosce l'esistenza e l'ammontare dei debiti pre petition verso tali società.
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In data 28 gennaio 2026, il Gruppo ha proceduto ad effettuare la richiesta di utilizzo parziale della Linea Capex Facility Senior Financing (Tranche C) al Pool Bancario. Tale utilizzo, per un ammontare complessivo di Euro 25.000 migliaia, è previsto all'interno di una più ampia disponibilità della linea Capex Facility Senior Financing (Tranche C) per un importo previsto massimo pari ad Euro 100.000 migliaia. L'utilizzo consentirà ulteriore flessibilità per finanziare gli investimenti materiali e immateriali. Per ulteriori informazioni sul senior financing si rimanda al paragrafo "Debiti verso banche e verso altri finanziatori" delle note esplicative.
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In data 4 marzo 2026, il Consiglio di Amministrazione ha preso atto della decisione dell'Amministratore Delegato, Dott. Renato Semerari, di concludere il proprio mandato alla naturale scadenza nel mese di marzo 2027, assicurando un processo di successione ordinato e coerente con i principi di continuità gestionale. Il Dott. Renato Semerari ha manifestato la disponibilità a continuare a far parte del Consiglio di Amministrazione della Società e a prestare attività di consulenza a favore del Gruppo, con modalità che saranno definite nei prossimi mesi e che prevedono, in ogni caso, una presenza operativa periodica in azienda. Tale coinvolgimento è volto a garantire continuità strategica e un efficace trasferimento della guida dell'azienda al futuro Amministratore Delegato. Il Consiglio di Amministrazione ha, inoltre, condiviso l'indicazione di individuare nel Dott. Gianandrea Ferrari il futuro Amministratore Delegato del Gruppo, la cui nomina sarà deliberata dal Consiglio di Amministrazione di nuova nomina, nel contesto della definizione del futuro assetto di governance. Tale scelta, unitamente al mantenimento in capo al Fondatore, Dott. Dario Gianandrea Ferrari, della carica di Presidente
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
del Consiglio di Amministrazione con deleghe in ambito "innovation", conferma l'impegno della famiglia Ferrari nel Gruppo Intercos, con l'obiettivo di garantire continuità di indirizzo strategico e favorire il passaggio generazionale. Nel frattempo, il Dott. Renato Semerari continuerà a esercitare le proprie funzioni con pienezza dei poteri fino alla scadenza del mandato in corso.
- In relazione ai recenti sviluppi geopolitici che hanno interessato l'Iran e l'area mediorientale successivamente al 31 dicembre 2025, il Gruppo monitora con costante attenzione l'evoluzione del contesto e i potenziali impatti diretti e indiretti che potrebbero derivarne sull'attività operativa e sull'andamento economico-finanziario. Con riferimento ai ricavi, l'esposizione del Gruppo verso clienti localizzati nell'area Middle East risulta complessivamente non significativa rispetto al fatturato consolidato, limitando i potenziali impatti diretti derivanti dall'eventuale deterioramento del contesto regionale. Possibili effetti indiretti potrebbero manifestarsi principalmente in relazione all'andamento dei costi energetici e delle materie prime, qualora la situazione geopolitica determinasse tensioni sui mercati globali delle commodities. Il Gruppo ha già predisposto adeguati presidi di monitoraggio e, ove necessario, valuterà l'attivazione di misure di mitigazione, inclusi meccanismi di adeguamento dei prezzi verso la clientela, analogamente a quanto adottato in occasione di precedenti shock geopolitici. Alla data di approvazione del presente bilancio, non è tuttavia possibile stimare in maniera attendibile l'eventuale impatto economico e finanziario di tali eventi, considerata l'incertezza e la variabilità del contesto.
Informazioni riguardanti politiche o fattori di natura governativa, economica, fiscale, monetaria o politica che hanno avuto o potrebbero avere, direttamente o indirettamente, ripercussioni significative sull'attività del Gruppo
Nel periodo di riferimento i risultati economici in precedenza riportati, non sono stati influenzati in modo sostanziale da politiche o fattori di natura governativa, economica, fiscale, monetaria o politica.

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Andamento del titolo Intercos
Il titolo Intercos è stato quotato su Euronext Milan il 2 novembre 2021 ad un prezzo di collocamento pari a 12,50 Euro ed ha chiuso al 30 dicembre 2025, ultimo giorno di contrattazione dell'esercizio, ad un prezzo di 11,06 Euro, in calo del -20,5% rispetto alla chiusura dell'esercizio 2024 (13,92 Euro). La performance nello stesso periodo di riferimento è stata inferiore all'andamento del FTSEMib, che ha continuato
ad essere sostenuto dai risultati eccellenti prevalentemente del settore bancario, chiudendo l'anno a +31,5%. Anche la performance del FTSEMidCap nel medesimo periodo considerato è stata molto buona (+23,2%), sostenuta principalmente dai titoli del settore finanziario e dai titoli legati alla difesa. La capitalizzazione di borsa al 31 dicembre 2025 è pari a Euro 1.065.786.061.

Intercos vs. Equity Market Share price performance (base100)
Il mercato azionario nei 12 mesi del 2025 ha visto un FTSEMib in costante crescita, sostenuto dai titoli bancari e dal settore finanziario in generale, che hanno continuato a riportare risultati molto solidi durante tutto il periodo dell'anno, con utili spesso superiori alle aspettative del mercato. L'andamento del FTSEMidCap è invece stato trainato dai settori difesa, servizi IT, titoli finanziari. Il segmento invece in cui opera Intercos (Consumer Staples) ha subito un significativo de-rating, causato sostanzialmente
dalle attese relative all'erosione del potere di acquisto dei consumatori finali, soprattutto nel mondo discretionary, sia in occidente che in oriente. Alla data del 16 febbraio 2025 si rileva che dei dieci broker che seguono Intercos S.p.A., nove presentano una raccomandazione "Buy" sul titolo, uno "Hold". Per ulteriori informazioni e aggiornamenti sull'andamento del titolo e per le informazioni aziendali più recenti si invita a visitare il sito internet www.intercos-investor.com – sezione Investor Relations.
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
Evoluzione prevedibile della gestione
Guardiamo al 2026 con ottimismo. Dopo un 2025 che ha visto da un lato un mercato molto debole nell'emisfero occidentale, USA in primis, e dall'altro un mercato asiatico in recupero, soprattutto per quanto concerne la Cina nella seconda parte dell'anno, ci attendiamo, per il 2026, un progressivo recupero anche del mercato americano. E' una situazione pertanto opposta a quella di un anno fa, che aveva visto un inizio 2025 contraddistinto da un mercato del Beauty che stava mostrando tangibili segnali di rallentamento, come dimostrato dalle crescite riportate nell'anno (ben al di sotto del 4%).
Tale attesa per il 2026 è confermata anche da quello che il nostro Gruppo ha registrato in termini di ingresso ordini sul finire del 2025, con dicembre che ha riportato l'ingresso ordini più alto mai registrato da Intercos.
Riteniamo quindi che l'andamento del breve e medio termine sarà più allineato ai normali tassi di crescita che hanno sempre caratterizzato il mercato in cui operiamo. E crediamo che il nostro Gruppo sia perfettamente posizionato per trarne beneficio.
In termini di vendite, il 2025 ha visto il consolidamento delle forti crescite riportate nel periodo 2021-2024, superiori alle aspettative. Al contempo però, ne abbiamo aumentato la qualità, ribilanciando il mix complessivo con il Make-up, nostro asset principale, che è tornato a pesare per più del 60% delle vendite complessive, un peso di vendite free-issue più consone al nostro modello di business, ed una base di clienti multinazionali tornati a pesare quasi il 50% del totale delle vendite di Gruppo. Il significativo incremento di profittabilità ci ha consentito di recuperare interamente quanto perso negli anni passati, stabilendo di fatto una nuova base per costruire la crescita del Gruppo nel medio termine.
La posizione centrale di Intercos nell'industria del Beauty continua a rafforzarsi, come testimoniato anche dall'aumento del business Make-up ben superiore al mercato. Il Gruppo influisce sempre più le tendenze del Beauty, in tutti i continenti del mondo. Riteniamo che questa posizione sia unica e che rappresenti un asset fondamentale per le crescite future. Il fatto che, in un mercato globalmente debole, Intercos abbia visto in crescita il fatturato derivante da nuovi progetti è la riprova che il nostro modello di business, incentrato sull'innovazione, sia vincente.
In considerazione di tutto ciò, ci attendiamo nel 2026 un recupero del mercato del Beauty, soprattutto a partire dal secondo trimestre. Per quanto riguarda Intercos ci attendiamo un ritorno alla crescita di top line nell'anno, di circa il +5%/+6%, nonostante andamenti di tasso di cambio ancora sfavorevoli.
Guardando all'evoluzione dell'ingresso ordini, il cui aumento si è registrato principalmente nella fase finale dell'anno, ed in considerazione delle basi di confronto, la concentrazione di tale crescita è attesa soprattutto a partire dal secondo trimestre.
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Rendicontazione Consolidata
di Sostenibilità al 31 dicembre 2025
ai sensi del D. Lgs. 125/2024
INTRODUZIONE
ESRS 2 – BP-1; BP-2
BP-1 - Criteri generali per la redazione della dichiarazione sulla sostenibilità
La Rendicontazione di Sostenibilità (di seguito anche “RdS” o “Rendicontazione”) è stata redatta in conformità alla Corporate Sustainability Reporting Directive (di seguito anche la “CSRD”), e agli European Sustainability Reporting Standards (di seguito gli “ESRS”) emanati dalla Commissione Europea. In Italia, la direttiva CSRD è stata recepita con il Decreto Legislativo n. 125/2024 (di seguito il “Decreto”). In ottemperanza a tali disposizioni, il Gruppo Intercos redige la propria Rendicontazione di Sostenibilità su base consolidata.
La Rendicontazione di Sostenibilità del Gruppo Intercos copre il periodo dal 1 gennaio al 31 dicembre 2025.
Il perimetro di consolidamento delle informazioni di sostenibilità coincide con quello applicato all’informativa finanziaria, ovvero include le società consolidate integralmente ai fini dell’informativa finanziaria.
Con riferimento alla chiusura d’esercizio del 31 dicembre, nessuna delle Società incluse nel perimetro di consolidamento è tenuta singolarmente, ad esclusione della Capogruppo, alla redazione della Rendicontazione di Sostenibilità.
Non sono state omesse informazioni specifiche corrispondenti a proprietà intellettuale,
know-how e risultati dell’innovazione, ad eccezione di quanto riportato all’interno del paragrafo ESRS E1-4.
In conformità con i requisiti del sopracitato Decreto, la Rendicontazione di Sostenibilità copre i temi materiali all’interno dei tre pilastri Ambientale, Sociale e Governance (di seguito “ESG”).
Si segnala che tutte le metriche riportate nel seguente documento non sono validate da un ente terzo. Per garantire coerenza con le tre aree prioritarie su cui si basa la strategia di Sostenibilità del Gruppo, la Rendicontazione, redatta in conformità con i requisiti degli ESRS previsti dalla CSRD, è stata strutturata in base alle tre aree:
- Area Ambientale - “We believe in Sustainable Beauty”: ESRS E1, ESRS E2, ESRS E3, ESRS E4, ESRS E5
- Area Sociale - “We care for People”: ESRS S1, ESRS S2, ESRS S4
- Area Governance - “We live our Values”: ESRS G1
La Rendicontazione di Sostenibilità è basata sull’esercizio di “doppia rilevanza”, attraverso il quale il Gruppo ha considerato le proprie attività e l’intera catena del valore a monte e a valle per analizzare la rilevanza di impatti, rischi e opportunità legati alla sostenibilità.
Il documento è stato sottoposto ad una limited assurance da parte della Società di revisione incaricata.
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
BP-2 - Informativa in relazione a circostanze specifiche
A partire dal 2024, il Gruppo ha condotto un esercizio di aggiornamento dell'Enterprise Risk Management (ERM) Framework focalizzandosi sui rischi di sostenibilità, con il fine di garantire un progressivo allineamento con i requisiti della CSRD che, tra l'altro, invita le Società ad integrare le considerazioni relative agli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti nel breve, medio e lungo termine. Nel corso del 2025 sono state svolte analisi specifiche sui rischi climatici, con una prima valutazione qualitativa sia dei rischi di transizione che dei rischi fisici, mentre sono state confermate le indicazioni relative agli altri rischi.
La definizione degli orizzonti temporali tenuti in considerazione rispetto a quanto sopra è coerente con quella adottata dall'ERM Framework di Gruppo. Il breve-termine è definito come un periodo di un anno, il medio-termine corrisponde a un orizzonte temporale compreso tra 1 e 5 anni, mentre il lungo-termine corrisponde a un orizzonte temporale che supera i 5 anni.
La scelta di mantenere la coerenza con gli orizzonti temporali dell'ERM Framework è dettata dalle necessità di reportistica e analisi delle relative tematiche.
Le informazioni prospettiche sono state elaborate sulla base di ipotesi in merito a eventi che potranno accadere in futuro ed a possibili future azioni che verranno attuate da parte del Gruppo. Laddove necessario, eventuali stime relative alle considerazioni sulla catena del valore e cause di incertezza nei risultati sono state riportate nei rispettivi paragrafi e sono basate sulle migliori metodologie disponibili. In particolare, le informazioni relative alle emissioni di gas a effetto serra Scope 3 sono soggette a stime, opportunamente indicate nella rispettiva nota metodologica.
Nel periodo di riferimento, i criteri, le metodologie e le metriche adottati per la redazione e la presentazione delle informazioni sulla sostenibilità sono rimasti invariati rispetto al precedente periodo di rendicontazione.
Qualora siano presenti riferimenti ad altri documenti, questi sono sempre chiaramente specificati nel corpo della Rendicontazione, con indicazione dell'obbligo ESRS o dell'elemento informativo a cui si riferiscono.

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
IL GRUPPO OGGI
ESRS 2 – GOV-1; GOV-2; GOV-3; GOV-4; GOV-5; SBM-1
MISSION E VISION

Figura 1
01
Lasting partnerships with the most relevant & iconic cosmetic brands
02
Profitable innovation ensure the best profitability to clients
TO AFFIRM OUR LEADERSHIP THROUGH A CONTINUOUSLY EVOLVING GLOBAL STRATEGY THAT ANTICIPATES MARKET CHANGES WITH AGILITY
03
Unrivalled technical expertise provide 360° unmatched innovation
04
Manage complexity simplify the client experience
IL SETTORE COSMETICO E IL RUOLO DI INTERCOS
SBM-1 – Strategia, modello aziendale e catena del valore
Il Gruppo Intercos (di seguito anche “il Gruppo”, “Intercos” o “l’azienda”) è un partner globale di innovazione nel settore beauty, con un modello di business integrato B2B che copre l’intera catena del valore: dalla ricerca scientifica avanzata allo sviluppo formulativo, dall’ingegnerizzazione dei processi produttivi ai servizi full-service, inclusi packaging, industrializzazione e supporto strategico ai brand. Fondato nel 1972, il Gruppo opera oggi su tre continenti con 12 centri di ricerca, 15 siti produttivi e 16 uffici commerciali, collaborando con oltre 700 clienti internazionali, tra cui alcuni dei principali leader mondiali della cosmetica. La strategia aziendale si fonda sull’innovazione continua e sulla capacità di anticipare i trend globali del settore, grazie a un investimento costante in R&D pari a oltre il 5% del fatturato e a partnership consolidate con università, centri di ricerca e attori industriali. L’offerta copre tutte le principali categorie di prodotto: nel Color Cosmetics il Gruppo sviluppa texture, tecnologie di rilascio e sistemi applicativi all’avanguardia; nello Skincare e Personal Care formula soluzioni ad alta efficacia, supportate da attivi biotecnologici proprietari e da un approccio dermatologico avanzato; nell’Haircare integra performance, sensorialità e benessere del capello; mentre nel settore Fragrance combina qualità olfattiva, sicurezza e innovazione sensoriale. La presenza globale, abbinata a una conoscenza approfondita dei mercati locali, consente a Intercos di rispondere con rapidità e precisione alle esigenze dei clienti, integrando nella propria strategia considerazioni legate agli impatti, ai rischi e alle opportunità ESG. In questo modo il Gruppo rafforza il proprio ruo
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
lo di riferimento nell'innovazione responsabile, contribuendo a un'evoluzione sostenibile e orientata al futuro dell'industria beauty.
L'upstream value chain include principalmente: fornitori di materie prime e materiali per il packaging; fornitori di servizi logistici; agenzie interinali; altri fornitori di servizi (consulenti, IT, energia, terzisti). La downstream value chain considera circa
700 clienti presenti in tutto il mondo, categorizzati tra brand multinazionali, indipendenti e retailer.
Non si segnalano cambiamenti significativi riguardo alle attività di business del Gruppo rispetto agli anni precedenti, in termini di segmenti di mercato, prodotti offerti, e tipologie di clienti.

Figura 2
AMERICA
DIPENDENTI 466
LABORATORI R&S:
NEW YORK (USA)
LOS ANGELES (USA)
ATIBAIA (BRASILE)
STABILIMENTI PRODUTTIVI:
WEST NYACK (USA)
CONGERS (USA)
ATIBAIA (BRASILE)
EUROPA
DIPENDENTI 2.129
LABORATORI R&S:
ITALIA HQ
VITALAB (NAPOLI, ITALIA)
COSMINT (OLGIATE COMASCO, ITALIA)
CRB (SVIZZERA)
CRB BENELUX (PAESI BASSI)
AGER (MONZA, ITALIA)
STABILIMENTI PRODUTTIVI:
AGRATE BRIANZA (ITALIA)
DOVERA (ITALIA)
PESSANO CON BORNAGO (ITALIA)
ROMANENGO (ITALIA)
OLGIATE COMASCO (ITALIA)
PUIDOUX (SVIZZERA)
GARWOLIN (POLONIA)
ASIA
DIPENDENTI 1.598
LABORATORI R&S:
CHINA TECHNOLOGY (CINA)
INTERFILA SHANGHAI (CINA)
SHINSEGAE INTERCOS
KOREA (COREA DEL SUD)
STABILIMENTI PRODUTTIVI:
SUZHOU - INTERCOS
COSMETICS (CINA)
SUZHOU - INTERCOS
TECHNOLOGY (CINA)
SHANGHAI (CINA)
OSAN (COREA DEL SUD)
DEHRADUN (INDIA)
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Al 31.12.2025, il Gruppo Intercos conta 4.193 dipendenti (+3% rispetto al 2024) suddivisi come segue:
Tabella 1
| Aree Geografiche | N. dipendenti | |
|---|---|---|
| 2024 | 2025 | |
| ITALIA | 1.585 | 1.645 |
| RESTO D'EUROPA* | 472 | 484 |
| USA | 374 | 348 |
| BRASILE | 110 | 118 |
| CINA | 1.090 | 1.103 |
| COREA DEL SUD | 379 | 417 |
| INDIA | 64 | 78 |
| TOTALE GRUPPO | 4.074 | 4.193 |
- Svizzera, Polonia, Paesi Bassi
Il Gruppo opera nel settore della fabbricazione di prodotti per toletta: profumi, cosmetici, saponi e simili (C.20.42). Nel 2025, il fatturato del Gruppo è stato pari a 1.047,2 mln €. Per il dettaglio dei ricavi del Gruppo divisi per segmenti operativi in linea con IFRS 8, si faccia riferimento a quanto riportato nel Capitolo "4. Informativa di settore" delle Note al Bilancio.
CORPORATE GOVERNANCE
GOV-1 (21., 22., 23.) - Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
Intercos S.p.A. ("Intercos" o la "Società") è una società le cui azioni sono negoziate, a far data dal 2 novembre 2021, sul mercato azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. Euronext – Milan.
A partire dalla data di avvio delle negoziazioni, Intercos ha implementato la struttura di Corporate Governance descritta nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" ("Relazione di Corporate Governance") predisposta facendo riferimento al "Format per la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" emanato da Borsa Italiana nel dicembre 2024.
Intercos adotta, quale modello di riferimento per il proprio governo societario, le disposizioni del Codice di Corporate Governance delle società quotate approvato nel gennaio 2020
dal Comitato per la Corporate Governance ("Codice di Corporate Governance").
La Relazione di Corporate Governance relativa all'esercizio 2025 è consultabile sul sito internet della Società www.intercos-investor.com nella Sezione "Governance".
Gli organi collegiali che formano il sistema di governance di Intercos sono il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale e l'Assemblea degli azionisti.
Il Consiglio di Amministrazione della Società ha nominato:
- tre comitati interni, ossia il Comitato per le Nomine e la Remunerazione (il "CNR"), il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (il "CCRS") e il Comitato Parti Correlate, con funzioni istruttorie, propostive e consultive a supporto del Consiglio di Amministrazione;
- l'Organismo di Vigilanza (l'"OdV"), il quale presidia e controlla l'osservanza, l'efficienza
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
cia, l'attuazione e l'aggiornamento, qualora necessario, del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001 (il "Modello 231"); e
- il responsabile della funzione di Internal Audit, il quale è incaricato di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante e adeguato. Tale responsabilità si estende anche ai sistemi di controllo e di gestione in ambito sostenibilità.
Il Consiglio di Amministrazione rappresenta l'organo investito dei più ampi poteri per la gestione della Società e ha la funzione di definire obiettivi e indirizzi strategici del Gruppo e di compiere tutti gli atti ritenuti opportuni per l'attuazione e il raggiungimento degli scopi sociali, esclusi soltanto quelli riservati per legge all'Assemblea dei soci.
Il Consiglio di Amministrazione risulta, pertanto, composto da 11 amministratori, di cui 7 uomini e 4 donne. Il Presidente esecutivo del Consiglio di Amministrazione è Dario Gianandrea Ferrari, fondatore della Società. Oltre al Presidente esecutivo, fanno parte del Consiglio di Amministrazione anche:
- l'Amministratore Delegato, Renato Semerari;
- 2 amministratori esecutivi, Ludovica Arabella Ferrari e Gianandrea Ferrari;
- 7 amministratori non esecutivi, di cui 3 indipendenti ai sensi del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (Testo Unico della Finanza – TUF) e del Codice di Corporate Governance.
Gli amministratori restano in carica per 3 esercizi, salvo diverso e inferiore periodo stabilito dall'Assemblea all'atto della nomina, e sono rieleggibili. Gli amministratori scadono alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della loro carica. Pertanto, l'attuale Consiglio di Amministrazione rimarrà in carica sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2026.
Tabella 2
| Numero | ||||
|---|---|---|---|---|
| Uomini | Donne | Altro e/o N/D | Totale | |
| Membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo | 7 | 4 | - | 11 |
| Membri esecutivi | 3 | 1 | - | 4 |
| Membri non esecutivi | 2 | 1 | - | 3 |
| Membri del Consiglio indipendenti | 2 | 2 | - | 4 |
| Membri che rappresentano i dipendenti e gli altri lavoratori | Nel 2025, i dipendenti e gli altri lavoratori sono stati rappresentati dalla Group Chief HRO, Legal, Regulatory & CSR Officer. | |||
| Membri che hanno esperienza relativa ai settori, ai prodotti e alle aree geografiche dell'impresa | Il Presidente, il CEO e gli Amministratori Esecutivi hanno esperienza pluriennale nell'industria cosmetica | |||
| Percentuale | ||||
| Membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo | 63,6% | 36,4% | 0% | 100% |
| Membri esecutivi | 75,0% | 25,0% | 0% | 36,4% |
| Membri non esecutivi | 66,7% | 33,3% | 0% | 27,3% |
| Membri del Consiglio indipendenti | 50,0% | 50,0% | 0% | 36,4% |
| Diversità di genere | 36,4% | La percentuale esprime il rapporto tra il numero di amministratori donne sul totale. |
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
La Società non ha adottato una politica in materia di diversità in relazione alla composizione del Consiglio di Amministrazione in carica relativamente ad aspetti quali l'età, la composizione di genere e il percorso formativo e professionale inerente anche ai fattori ESG e al tema degli impatti generati dalle organizzazioni sull'economia, sull'ambiente e sulle persone.
Si ritiene tuttavia che la composizione qualitativa e quantitativa del Consiglio di Amministrazione in carica assicuri una sufficiente diversificazione in termini di competenze, età, esperienza e di genere.
Il Presidente, il CEO e gli Amministratori Esecutivi hanno esperienza pluriennale in sostenibilità grazie a diverse partecipazioni a eventi e fiere internazionali di settore in cui vengono approfondite, tra l'altro, le tematiche ESG. Tale esperienza viene inoltre comprovata dalla rappresentanza del CEO e degli Amministratori Esecutivi all'interno del Sustainability Global Steering Committee (di seguito "SGSC") del Gruppo Intercos - costituito dal Top Management e dai rappresentanti chiave delle funzioni aziendali - sede nella quale vengono analizzati e discussi i principali Impatti, Rischi e Opportunità legati alla sostenibilità.
Per approfondimenti relativi al ruolo, alla nomina e alla composizione del Consiglio di Amministrazione si rimanda al capitolo "Consiglio di Amministrazione" della Relazione di Corporate Governance.
Si segnala che il Consiglio di Amministrazione del 20 luglio 2021 ha deliberato di istituire i seguenti comitati interni, poi confermati nella riunione consiliare dell'11 novembre 2021, con funzioni istruttorie, propositive e consultive, con durata equiparata al mandato consiliare e, pertanto, sino all'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2026:
- il Comitato per le Nomine e la Remunerazione, composto da tre amministratori di cui due indipendenti, nelle persone degli amministratori Patrizia De Marchi (in qualità di Presidente), Ciro Piero Cornelli e Michele Scannavini;
- il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, composto da tre amministratori non esecutivi, di cui due indipendenti, nelle persone degli amministratori Vincenzo Giannelli (in qualità di Presidente), Paola Boromei e Ciro Piero Cornelli. Si precisa che, a far data dal 4 marzo 2026, tale comitato da assunto il nome di "Comitato Controlli e Rischi e Sostenibilità", alla luce di specifici compiti allo stesso attribuiti in materia di sostenibilità;
- il Comitato Parti Correlate, composto da tre amministratori indipendenti, nelle persone di Michele Scannavini (in qualità di Presidente), Patrizia De Marchi e Paola Boromei. Con riferimento al tema degli interessi degli amministratori e delle operazioni con parti correlate, si segnala che in data 16 dicembre 2021, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato con il parere favorevole del suddetto Comitato Parti Correlate di approvare la versione finale della "Procedura per le operazioni con parti correlate" che fissa le regole che disciplinano le modalità di individuazione, approvazione e gestione delle operazioni con parti correlate della Società per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate, realizzate direttamente o per il tramite di società controllate ai sensi dell'art. 93 TUF o comunque sottoposte ad attività di direzione e coordinamento.
Il Collegio Sindacale è composto, secondo la relativa previsione dello statuto sociale, da tre sindaci effettivi e due supplenti nominati dall'Assemblea degli azionisti per vigilare sull'osservanza della legge e dello Statuto con il supporto di una società di revisione indipendente.
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dente. I sindaci durano in carica per tre esercizi e sono rieleggibili.
Pertanto, l'attuale Collegio Sindacale resterà in carica fino all'approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2026. Per i dettagli sulla composizione del Collegio si veda il paragrafo "Corporate Governance e assetti proprietari della Società ex art. 123 bis del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 e S.M.I. (TUF)" della Relazione sulla Gestione.
L'Assemblea degli azionisti rappresenta l'universalità dei soci e le loro deliberazioni, prese in conformità alla legge e allo statuto societario. L'Assemblea è convocata ogni volta che il Consiglio di Amministrazione lo ritenga opportuno o quando ne sia richiesta la convocazione ai sensi di legge. L'Assemblea ordinaria per l'approvazione del bilancio deve essere convocata almeno una volta all'anno entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, ovvero entro centottanta giorni nel caso in cui la Società sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato ovvero quando lo richiedono particolari esigenze relative alla struttura e all'oggetto della Società, fermo restando quanto previsto dall'art. 154-bis, del TUF e, comunque, di qualunque disposizione normativa, anche regolamentare, di volta in volta vigente.
L'Organismo di Vigilanza vigila sull'osservanza, l'efficacia, l'attuazione e l'aggiornamento, qualora necessario, del Modello 231, al fine di prevenire la commissione dei reati di cui al D. Lgs. 231/2001. Per l'espletamento dei compiti assegnati, l'OdV è investito di tutti i poteri di iniziativa e controllo su ogni attività aziendale e livello del personale e riporta esclusivamente al Consiglio di Amministrazione, cui riferisce tramite il proprio Presidente. L'OdV è composto come riportato nel paragrafo "Informazioni societarie" della Relazione Finanziaria Annuale.
Si segnala, inoltre, che il Consiglio di Amministrazione, a far data dal 31 gennaio 2020, ha nominato un Internal Audit Director quale responsabile della funzione Internal Audit aderendo alle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance. Il Responsabile della funzione di Internal Audit, al quale non fa capo alcuna area operativa e dipende gerarchicamente dal Consiglio di Amministrazione, nell'esercizio delle sue funzioni è incaricato di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante e adeguato, assicurando, altresì, la raccolta e l'invio delle informazioni dovute all'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, al Collegio Sindacale ed al CCRS. Per approfondimenti si rimanda al capitolo "Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi – Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità" della Relazione di Corporate Governance.
Coerentemente con la "sustainability framework" e la Procedura adottata in ambito di "sustainability reporting management under CSRD", gli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa sopracitati (ovvero: Consiglio di Amministrazione e Collegio Sindacale) hanno la responsabilità di supervisionare le tematiche di sostenibilità (compresi Impatti, Rischi e Opportunità rilevanti), rispetto alle quali vengono coinvolti ed allineati dall'area Group Sustainability & HSE e da un comitato interno dedicato, il SGSC, un organismo internazionale e multifunzionale responsabile della gestione degli aspetti di sostenibilità più rilevanti per l'azienda e per gli stakeholder a livello globale. Nel capitolo successivo, vengono descritte le sue principali responsabilità, la composizione e il funzionamento.

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GOV-2 - Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate
All'interno del modello di governance per la gestione della sostenibilità del Gruppo, il SGSC gioca un ruolo fondamentale nel garantire l'allineamento della strategia di sostenibilità con quella di business.
Tra le funzioni rappresentate all'interno del SGSC si citano: Research & Innovation; Facility & HSE; HRO, Legal, Regulatory and CSR; Quality Assurance; Finance; Sourcing & Packaging Development; Sales; Strategic Marketing & Accounting Development. Queste funzioni sono responsabili dell'implementazione dei progetti e delle iniziative a livello di legal entity, country e/o business unit, a seconda delle caratteristiche organizzative delle funzioni stesse.
Le principali responsabilità del SGSC sono le seguenti:
- Gestire i temi di sostenibilità rilevanti per il Gruppo e i suoi stakeholder a livello globale;
- Curare l'aggiornamento e l'attuazione della strategia di sostenibilità del Gruppo, in linea con la Politica di Sostenibilità adottata, insieme al Consiglio di Amministrazione;
- Convalidare i contenuti del Piano di Sostenibilità e assicurarne la coerenza con gli impegni espressi nella Politica di Sostenibilità di Gruppo;
- Monitorare lo stato di avanzamento delle azioni pianificate per il raggiungimento degli obiettivi del Piano di Sostenibilità;
-
Proporre eventuali modifiche ai contenuti del Piano di Sostenibilità, attuali e/o in corso, coerentemente con le specifiche esigenze del Gruppo e/o di richieste dei suoi stakeholder di riferimento;
-
Proporre e convalidare qualsiasi altra iniziativa pertinente relativa alla sostenibilità diversa da quelle specificamente attinenti all'esecuzione del Piano di Sostenibilità;
- Promuovere la collaborazione tra le funzioni del Gruppo per migliorare l'impatto positivo e integrare delle considerazioni relative alla sostenibilità nelle decisioni aziendali, in linea con gli impegni e le strategie a lungo termine del Gruppo.
L'SGSC si riunisce con le seguenti periodicità:
- Incontri (almeno) semestrali, al fine di discutere l'entità di rischi, impatti e opportunità riguardo le tematiche materiali della sostenibilità, supervisionare l'implementazione della Politica e del Piano di Sostenibilità, e supervisionare l'avanzamento di quest'ultimo;
- Incontri annuali, per l'aggiornamento dell'analisi di doppia rilevanza.
L'impegno del SGSC è quello di mantenere in costante monitoraggio la gestione degli impatti, rischi e opportunità oggetto di analisi per la rendicontazione di sostenibilità ma anche per il monitoraggio del piano e della strategia di sostenibilità, attraverso il ruolo chiave delle funzioni facenti parte del SGSC stesso, sia a livello corporate (laddove presenti) che a livello di legal entity/country/business unit. Parallelamente, l'azienda ha introdotto meccanismi per valutare la performance del SGSC nel controllo della gestione degli impatti sull'economia, sull'ambiente e sulle persone attraverso la remunerazione - e per rimediare, direttamente o collaborando con i propri partner, agli impatti negativi causati. Con riferimento ad eventuali criticità inerenti agli impatti negativi dell'azienda sugli stakeholder, queste vengono comunicate direttamente dall'OdV al Consiglio di Amministrazione di Intercos S.p.A. se rimandano ai reati coperti dal
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MOG. Negli altri casi, le criticità vengono segnalate al SGSC, che provvede ad informare il Consiglio di Amministrazione tramite i propri membri che ricoprono anche incarichi nel Consiglio, ovvero l'Amministratore Delegato Renato Semerari e i due Amministratori esecutivi Ludovica Arabella Ferrari e Gianandrea Ferrari.
La governance di sostenibilità del Gruppo prevede anche il coinvolgimento di altri organi oltre al SGSC, le cui responsabilità sono dettagliate in seguito.
Consiglio di Amministrazione (CdA)
- Supervisiona e approva il Piano di Sostenibilità del Gruppo e ogni altra pianificazione strategica aziendale in materia di sostenibilità validata dal SGSC e dal CCRS;
- Cura l'aggiornamento e l'attuazione della Politica di Sostenibilità e della strategia di Gruppo;
- Presidia le dipendenze, gli impatti, i rischi e le opportunità in materia di sostenibilità identificati dal Gruppo in conformità ai requisiti della CSRD, almeno annualmente; e
- Approva la bozza finale della Rendicontazione di Sostenibilità ai sensi della CSRD, integrata all'interno della Relazione Finanziaria Annuale.
Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, supportato dal SGSC e dalla funzione Group Sustainability & HSE, a cui, a far data dal 4 marzo 2026, sono stati conferiti dal Consiglio di Amministrazione della società i seguenti poteri in materia di sostenibilità:
- esaminare e valutare le questioni di sostenibilità connesse all'esercizio dell'attività di impresa e alle dinamiche di interazione con gli stakeholder;
-
esaminare e valutare il Piano di Sostenibilità del Gruppo e ogni altra pianificazione strategica aziendale in materia di sostenibilità, nonché monitorare le relative modalità di attuazione attraverso aggiornamenti periodici sui KPI ambientali, sociali e di governance;
-
monitorare le dipendenze, gli impatti, i rischi e le opportunità in materia di sostenibilità identificati dal Gruppo verificando la coerenza tra strategie ESG e politiche di rischio;
- esaminare l'impostazione della bozza di rendicontazione di sostenibilità e l'articolazione dei relativi contenuti, nonché la completezza e trasparenza dell'informativa fornita attraverso tale documento, rendendo in proposito le proprie osservazioni al Consiglio di Amministrazione chiamato ad approvare tale documento;
- esaminare e valutare l'analisi di doppia rilevanza e il sistema di raccolta e consolidamento dei dati per la redazione della rendicontazione di sostenibilità in accordo agli Standard ESRS e alle procedure adottate dalla Società;
- monitorare il posizionamento della Società sui temi di sostenibilità, in particolare riferimento alla collocazione della Società negli indici etici di sostenibilità;
- supervisionare le iniziative della Società e delle Società appartenenti al Gruppo in materia di sostenibilità; e
- esprimere pareri, su richiesta del Consiglio di Amministrazione, su eventuali ulteriori temi in materia di sostenibilità, ivi inclusi eventuali programmi e/o iniziative promossi dal Gruppo in tema di responsabilità sociale d'impresa.
Collegio Sindacale
- Vigila sul rispetto, da parte del Gruppo Intercos, degli obblighi previsti dalla CSRD e sulla corretta predisposizione della rendicontazione di sostenibilità, almeno annualmente.

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Area Group Sustainability & HSE
- Convoca il SGSC, organizza e coordina gli incontri;
- Prepara l'ordine del giorno e il verbale di ogni riunione del SGSC;
- Raccoglie aggiornamenti sullo stato di avanzamento dei progetti di sostenibilità e delle iniziative legate allo sviluppo del Piano di Sostenibilità;
- Raccoglie i contributi degli stakeholder interni ed esterni sui temi di sostenibilità rilevanti per il Gruppo;
- Informa la SGSC di eventuali aggiornamenti sulle richieste di sostenibilità attuali e future da parte degli stakeholder e delle attività interne che dovessero comportare modifiche al Piano di Sostenibilità e/o alla strategia aziendale di lungo termine;
- Gestisce le attività relative alla Rendicontazione di Sostenibilità ai sensi della CSRD, in coerenza con la relativa procedura operativa;
- Gestisce le attività relative alla rendicontazione pubblica di sostenibilità di Gruppo, diverse dalla Rendicontazione annuale ai sensi della CSRD, e ad altre rendicontazioni di sostenibilità non pubbliche verso clienti e/o stakeholder esterni (business review, incontri con investitori, ecc.), in coerenza con le relative procedure operative;
- Gestisce le attività relative all'analisi e all'aggiornamento, almeno annuale, degli Stakeholder di riferimento e alla valutazione della doppia rilevanza, in coerenza con la relativa procedura operativa;
- Collabora con il management e altre funzioni aziendali per promuovere la sostenibilità all'interno dei processi aziendali e implementare progetti e iniziative legate alla strategia di sostenibilità del Gruppo.
Management/Responsabili aziendali
- Attua la strategia e la pianificazione di sostenibilità definita dal Gruppo a livello globale e/o locale e/o regionale, a seconda della relativa struttura di Governance prevista;
- Coordina i team locali per l'attuazione delle azioni pianificate per il raggiungimento degli obiettivi del Piano di Sostenibilità, in linea con la relativa struttura di Governance prevista;
- Collabora con il SGSC e l'area Group Sustainability & HSE per promuovere i progetti e le attività definite per l'attuazione del Piano di Sostenibilità, in linea con la strategia di sostenibilità del Gruppo;
- supporta il CCRS della Società nello svolgimento delle proprie funzioni in materia di sostenibilità;
- Adempie alle proprie responsabilità relative alla rendicontazione CSRD e non, fornendo tempestivo riscontro e supporto alle funzioni richiedenti, in linea con la relativa procedura operativa;
Con particolare riferimento all'attuazione di dovuta diligenza e ai risultati in termini di politiche azioni, metriche e obiettivi, il Consiglio di Amministrazione e gli organi di controllo vengono informati almeno annualmente dai responsabili delle funzioni di competenza (principalmente Group Sustainability & HSE).
L'elenco completo degli Impatti, Rischi e Opportunità affrontati dagli organi di amministrazione nel corso dell'anno, in linea con le attività previste dalla procedura "sustainability management" è consultabile al relativo paragrafo "Impatti, rischi e opportunità".
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POLITICA DI REMUNERAZIONE
GOV-3 – Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
La Politica di Remunerazione di Intercos è strettamente correlata alla business strategy della Società, che vede nella componente ESG uno degli elementi fondanti per la creazione di valore di lungo periodo per l'organizzazione e per gli azionisti e prevede incentivi per la valorizzazione della performance anche basata su KPI di sostenibilità. La Politica è definita in coerenza con il modello di governo societario adottato dalla Società ed in linea con le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance, come di seguito sintetizzato:
Tabella 3
| FINALITÀ DELLA POLITICA | PRINCIPI DELLA POLITICA | ELEMENTI REMUNERATIVI |
|---|---|---|
| Creazione di valore | Allineare gli interessi del management alle strategie aziendali, attraverso il chiaro collegamento della Politica di Remunerazione ai risultati di business. | Incentivazione di Breve Termine |
| Incentivazione di Lungo Termine | ||
| Valorizzazione della Performance | Assicurare che i sistemi retributivi contribuiscano: a) al raggiungimento degli obiettivi strategici aziendali, al perseguimento degli interessi aziendali di medio-lungo periodo e al successo sostenibile della Società; e b) a una gestione ponderata del rischio, anche attraverso il costante monitoraggio dell'efficacia e la revisione dei sistemi di remunerazione e di incentivazione. | Incentivazione di Breve Termine |
| Incentivazione di Lungo Termine | ||
| Attrattività e motivazione | Garantire un sistema di remunerazione e incentivazione trasparente e volto ad attrarre, motivare e trattenere le persone chiave per l'organizzazione aventi le competenze e la professionalità critiche per il successo sostenibile della Società. | Remunerazione fissa |
| Benefici non monetari | ||
| Incentivazione di Breve Termine | ||
| Incentivazione di Lungo Termine | ||
| Sostenibilità | Contribuire al perseguimento della strategia aziendale, in maniera funzionale al perseguimento e conseguimento dell'obiettivo della creazione di valore nel medio-lungo termine a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti per il Gruppo. | Incentivazione di Lungo Termine |
In base alle finalità della politica retributiva vengono definiti i principi della stessa ed i relativi elementi remunerativi (i.e. remunerazione fissa, incentivazione a breve o lungo termine, benefici non monetari).
La Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione e sui compensi corrisposti del Gruppo Intercos è redatta in ottemperanza all'articolo 123-ter del Testo Unico della Finanza (TUF). Attraverso i sistemi di incentivazione e le politiche di remunerazione legate agli
obiettivi di sostenibilità, il Gruppo riconosce un incentivo di lungo termine ai componenti degli organi di amministrazione, gestione e controllo, ai Dirigenti con responsabilità strategiche, ai ruoli chiave e ai talenti dell'azienda che contribuiscono concretamente all'attuazione della strategia aziendale. Questi meccanismi sono finalizzati a sostenere la creazione di valore nel medio-lungo periodo a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli interessi di altri portatori di interessi rilevanti per il Gruppo.
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Intercos applica i Principi della Politica di Remunerazione trasversalmente a tutte le risorse che contribuiscono all'operato del Gruppo, in maniera inclusiva a ciascun livello dell'organizzazione, e con l'obiettivo di creare una cultura aziendale tesa alla creazione di valore sostenibile nel lungo periodo. Al tempo stesso mantiene un'attenzione particolare sulle persone chiave in grado di contribuire al raggiungimento degli obiettivi aziendali, coerentemente con i valori di Gruppo.
La predisposizione e l'approvazione della Politica di remunerazione coinvolge il Comitato per le Nomine e la Remunerazione (CNR), il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale e l'Assemblea della Società. La Politica Retributiva dei componenti del Consiglio di Amministrazione è definita in coerenza con le previsioni normative e statutarie, secondo le quali:
- l'Assemblea degli Azionisti determina un importo complessivo per la remunerazione di tutti gli amministratori, inclusi quelli investiti di particolari cariche;
- nei limiti di tale compenso stabilito in sede Assembleare, la determinazione dell'emolumento spettante a ciascun amministratore è effettuata dal Consiglio di Amministrazione, tenuto conto degli incarichi e delle
deleghe affidati. Il Consiglio di Amministrazione determina la remunerazione degli Amministratori investiti di particolari cariche in conformità con lo Statuto e per la partecipazione ai Comitati consiliari, sentito il parere del Collegio Sindacale.
In particolare, il CNR, esercitando le proprie attribuzioni anche come previste dal Codice di Corporate Governance, coadiuva il Consiglio di Amministrazione nell'elaborazione della Politica di Remunerazione formulando proposte in merito alla struttura e ai relativi contenuti e, insieme al Consiglio di Amministrazione, monitora la sua corretta attuazione, nonché la necessità di apportare eventuali revisioni alla stessa.
Il Consiglio di Amministrazione è, quindi, l'organo responsabile dell'approvazione della Politica di Remunerazione, sulla base della proposta formulata dal CNR.
Successivamente, in occasione dell'approvazione del Bilancio, l'Assemblea è chiamata a deliberare in senso favorevole o contrario sulla Politica di Remunerazione.
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
Tabella 4
| Soggetto da remunerare | Organo propositivo | Organo decisionale | Struttura a supporto | Eventuali consulenti esperti indipendenti |
|---|---|---|---|---|
| Presidente | Consiglio di Amministrazione coadiuvato dal Comitato per le Nomine e la Remunerazione | - Assemblea (*) | ||
| - Consiglio di Amministrazione (**) | Funzioni HR&O, Legal, Regulatory & CSR. | Consulente indipendente | ||
| Amministratore Delegato | Consiglio di Amministrazione coadiuvato dal Comitato per le Nomine e la Remunerazione | - Assemblea (*) | ||
| - Consiglio di Amministrazione (**) | ||||
| Amministratori | Consiglio di Amministrazione coadiuvato dal Comitato per le Nomine e la Remunerazione | - Assemblea (*) | ||
| - Consiglio di Amministrazione (**) | ||||
| Collegio Sindacale | Assemblea | Assemblea | ||
| Dirigenti con responsabilità strategiche | Consiglio di Amministrazione coadiuvato dal Comitato per le Nomine e la Remunerazione | Consiglio di Amministrazione |
() L'Assemblea degli Azionisti determina un importo complessivo per la remunerazione di tutti gli amministratori, inclusi quelli investiti di particolari cariche.
(*) Nei limiti del compenso complessivo stabilito in sede Assembleare, la determinazione dell'emolumento spettante a ciascun amministratore è deliberata dal Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale, tenuto conto degli incarichi e delle deleghe affidati.
Per quanto riguarda invece l'inclusione di obiettivi ESG nella Politica di Remunerazione - ed in particolare nel piano di incentivazione di lungo termine per il management denominato Piano di Performance Shares, approvato dal Consiglio di Amministrazione e dall'Assemblea dei soci - si segnala che:
- Nel Piano 2023-2025, è stato incluso un obiettivo a target di riduzione dell'intensità emissiva di gas a effetto serra del 20% entro il 2025, rispetto ai valori del 2019; l'indicatore di performance è la riduzione percentuale delle emissioni di Scope 1 e Scope 2 (secondo l'approccio market-based) per milioni di pezzi prodotti internamente dai siti produttivi del Gruppo nell'anno 2025 rispetto all'anno 2019, sulla base dei dati pubblicati nella Rendicontazione di Sostenibilità relativa all'esercizio 2025;
- Nel Piano 2024-2026, in continuità con il Piano 2023-2025, è stato incluso un obiettivo a target di riduzione del 26% entro il 2026 delle emissioni di Scope 1 e Scope 2 (secondo l'approccio market-based) per milioni di pezzi prodotti internamente dai siti produttivi del Gruppo, rispetto ai valori del 2019;
I Piani di incentivazione sopramenzionati si inseriscono coerentemente nella più ampia strategia di sostenibilità del Gruppo che, nell'ambito del Piano di Sostenibilità al 2025, prevede un obiettivo legato alla riduzione delle emissioni GHG. La quota di remunerazione variabile di Lungo Termine dei Beneficiari del Piano di incentivazione di lungo termine legata a obiettivi di sostenibilità (riduzione delle emissioni di gas a effetto serra) corrisponde al 20% del totale nel Piano 2023-2027 triennale rolling.
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DOVUTA DILIGENZA
GOV-4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza
Il Gruppo Intercos adotta un approccio precauzionale per limitare e mitigare eventuali impatti avversi sull'ambiente e sui diritti umani tramite l'adozione di diversi strumenti di cui il Gruppo e le funzioni operative si sono dotate, tra i quali:
- un processo formalizzato di internal audit delle modalità di gestione adottate per il monitoraggio e la reportistica interna dei principali impatti di sostenibilità, ovvero: salute e sicurezza, ambiente, risorse umane;
- un modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del d.lgs. 231/2001 e un Codice di Comportamento, parte integrante del Modello 231 e volto a guidare il personale di Intercos nelle relazioni con gli stakeholder e nell'applicazione di valori e principi aziendali;
- una Politica e un sistema di segnalazioni adottati coerentemente con il D.Lgs. n. 24/2023 (il cosiddetto "Decreto Whistleblowing");
- un sistema di qualifica dei fornitori di beni e servizi in base a criteri etici, ambientali e sociali, coerentemente con le best practice internazionali adottate in tali ambiti e riconosciute dal Codice di Comportamento adottato e dalle relative procedure interne;
- sistemi di gestione certificati da terze parti per i principali siti produttivi (e.g., ISO 14001; ISO 45001; ISO 9001; ISO 22716; SA 8000);
- audit di terza parte in sito richiesti da clienti e partner (e.g., SMETA audit 4 Pillars o 2 Pillars). In particolare, si evidenzia che le società Intercos Europe S.p.A., Cosmint S.p.A., CRB S.A., Tatra Spring Polska Sp. Z.o.o., Intercos America Inc., Intercos Technology (SIP) Co., Ltd., Intercos Cosmetics (Suzhou) Co., Ltd., Interfila Cosmetics Shanghai Co., Ltd., Intercos do Brasil Ltda, Intercos India Ltd., e Intercos Korea Inc. fanno parte del network internazionale Sedex. Di queste, quelle sottoposte ad audit SMETA (Sedex Members Ethical Trade Audit) nel triennio 2023-2025 sono: Intercos Europe S.p.A., Cosmint S.p.A., CRB S.A., Tatra Spring Polska Sp. Z.o.o., Intercos Technology (SIP) Co., Ltd., Intercos Cosmetics (Suzhou) Co., Ltd., Interfila Cosmetics Shanghai Co., Ltd., Intercos do Brasil Ltda, Intercos India Ltd., e Intercos Korea Inc.
Si evidenziano le società con sistemi di gestione certificati e/o audit etico-sociali di terza parte nell'infografica sottostante. Si evidenzia inoltre che, sul totale dei principali principali 15 siti produttivi del gruppo:
- l'80% (i.e., 12) sono certificati ISO 9001 (qualità);
- l'87% (i.e., 13) sono certificati ISO 22716 (Good Manufacturing Practices);
- il 53% (i.e., 8) sono certificati ISO 14001 (ambiente);
- il 47% (i.e., 7) sono certificati ISO 45001 (salute e sicurezza);
- il 73% (i.e., 11) dispone di una certificazione in ambito etico-sociale secondo uno standard internazionale riconosciuto, ovvero: certificazione SA 8000 (3) e/o certificazione ISO 45001 (7) e/o audit SMETA nel biennio 2023-2025 (11).
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
Figura 3
| TATRA
(GARWOLIN)
• ISO 9001
• ISO 22716
• ISO 14001
• SMETA | CRB
(PUIDOUX)
• ISO 9001
• ISO 22716
• SMETA | INTERCOS
EUROPE
(AGRATE E DOVERA)
• ISO 9001
• ISO 22716
• ISO 14001
• ISO 45001
• SMETA | COSMINT
(OLGIATE COMASCO)
• ISO 9001
• ISO 22716
• ISO 14001
• ISO 45001
• SMETA |
| --- | --- | --- | --- |
| INTERCOS
AMERICA
(WEST NYACK
E CONGERS)
• ISO 9001
• ISO 22716 | | | |
| INTERCOS DO BRASIL
(ATIBAIA)
• ISO 22716
• SMETA | | | INTERCOS
KOREA
(OSAN)
• ISO 22716
• ISO 14001
• ISO 45001
• SMETA |
| INTERCOS
INDIA
(DEHRADUN)
• ISO 9001
• SMETA | INTERFILA
COSMETICS
(SHANGHAI)
• ISO 9001
• ISO 22716
• ISO 14001
• ISO 45001
• SA8000
• SMETA | INTERCOS
COSMETICS
(SUZHOU)
• ISO 9001
• ISO 22716
• ISO 14001
• ISO 45001
• SA8000
• SMETA | INTERCOS
TECHNOLOGY
(SUZHOU)
• ISO 9001
• ISO 22716
• ISO 14001
• SA8000
• SMETA |
Infine, il Gruppo Intercos riconosce i principi dettagliati dal Global Compact delle Nazioni Unite e le linee guida dell'OCSE per le Imprese Multinazionali, cui il proprio Codice di Comportamento fa riferimento.
| ELEMENTI FONDAMENTALI DEL DOVERE DI DILIGENZA | RIFERIMENTI | |
|---|---|---|
| a) Integrare il dovere di diligenza nella governance, nella strategia e nel modello aziendale | ESRS 2 - GOV-1 | |
| ESRS 2 - SBM-1 | ||
| b) Coinvolgere i portatori di interessi in tutte le fasi fondamentali del dovere di diligenza | ESRS 2 - SBM-2 | |
| ESRS S1-2 | ||
| ESRS S2-2 | ESRS S4-2 | |
| ESRS G1-2 | ||
| c) Individuare e valutare gli impatti negativi | ESRS 2 - IRO-1 | |
| ESRS 2 - SBM-3 | ||
| d) Intervenire per far fronte agli impatti negativi | ESRS E1-1, E1-2, E1-3, E1-4 | |
| ESRS E2-1, E2-2, E2-3 | ||
| ESRS E3-1, E3-2, E3-3 | ||
| ESRS E4-1, E4-2, E4-3, E4-4 | ||
| ESRS E5-1, E5-2, E5-3 | ESRS S1-1, S1-3, S1-4, S1-5 | |
| ESRS S2-1, S2-3, S2-4, S2-5 | ||
| ESRS S4-1, S4-3, S4-4, S4-5 | ||
| ESRS G1-1, G1-3 | ||
| e) Monitorare l'efficacia degli interventi e comunicare | ESRS E1-5, E1-6, E1-7 | |
| ESRS E2-4, E2-5 | ||
| ESRS E3-4 | ||
| ESRS E4-5 | ||
| ESRS E5-4, E5-5 | ESRS S1-6, S1-9, S1-10, S1-13, S1-14, S1-16, S1-17 | |
| ESRS G1-4, G1-6 |
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RISCHI E CONTROLLI INTERNI
GOV-5 – Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità
La Risk Policy adottata, predisposta in collaborazione con l'ERM Committee – che ne ha definito i punti chiave di concerto con la funzione Internal Audit – ha lo scopo di fornire una guida per la gestione dei rischi e supportare il raggiungimento degli obiettivi aziendali, di proteggere il personale e le risorse aziendali e assicurare la sostenibilità finanziaria. La Policy copre anche i rischi di sostenibilità, mappati nel Risk Register, individuati e valutati in funzione dell'analisi di doppia rilevanza condotta nel corso del 2024 e confermata nel 2025, in conformità con i requisiti normativi dettati dalla CSRD e del relativo Decreto Legislativo italiano di recepimento.
Le valutazioni effettuate nell'ambito dell'aggiornamento periodico del Risk Register hanno considerato le influenze trasversali dei rischi e delle opportunità di sostenibilità sulle macro-categorie di rischio identificate dall'ERM Framework, che comprendono diverse categorie di rischi, tra cui quelli strategici, operativi, finanziari e di non conformità. Questi, a loro volta, includono diverse sottocategorie di rischio, tra cui i cosiddetti "ESG risk driver". In particolare, gli ESG risk driver considerati in tale ambito fanno riferimento diretto alle tematiche di sostenibilità rilevanti per il Gruppo in base all'esercizio di analisi di rilevanza aggiornato, nonché agli ESRS topic-specific di riferimento.
Gli ESG risk driver considerati e valutati all'interno dell'ERM Framework aziendale fanno riferimento ad orizzonti temporali di breve, medio e/o lungo termine e sono sia rischi diretti legati alle operazioni aziendali sia rischi che riguardano la value chain del Gruppo. Con particolare riferimento all'approccio seguito nella valutazione dei rischi, compresa la metodologia di prioritizzazione, l'analisi di doppia rilevanza svolta nel 2024 e confermata nel 2025 dal Gruppo ha avuto come obiettivo l'identificazione di rischi e opportunità che hanno o possono avere un'influenza significativa (nel breve, medio, e lungo periodo) sulla performance dell'azienda, da un punto di vista finanziario.
I rischi di sostenibilità già considerati in precedenza da Intercos sono quindi stati integrati grazie all'analisi degli impatti generati dal Gruppo, delle sue dipendenze e dei rischi derivanti dalle azioni volte ad affrontare questioni di sostenibilità. I parametri esaminati sono:
- natura del rischio (interna, esterna, strategica);
- funzioni interessate e KPI di monitoraggio;
- trend rispetto alle analisi precedenti (declino, nessun cambiamento, miglioramento);
- caratteristica di "irrimediabilità", ovvero quanto è difficile contrastare o riparare il danno che ne deriva;
- piano di gestione del rischio (strategia di risposta, tipologia di controllo, efficacia del controllo).
I rischi individuati grazie all'analisi effettuata sono poi stati mappati sulla base di "probabilità" (raro, improbabile, possibile, probabile, quasi certo) e "conseguenza" (insignificante, minore, moderato, maggiore, severo) all'interno di una matrice, categorizzandoli come non rilevanti, rilevanti, e molto rilevanti sulla base di queste loro caratteristiche (e.g., rischio improbabile e con conseguenze minori: categorizzato come non rilevante; rischio possibile con conseguenze moderate: categorizzato come rilevante; rischio quasi certo con conseguenze severe: categorizzato come molto rilevante).
Tali considerazioni, condivise dall'ERM Committee con il SGSC, e monitorate dagli organi amministrativi e di controllo, in linea con la
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
83
Risk Policy e relative procedure adottate, rappresentano uno strumento di base funzionale alle scelte operative e la strategia di business decise dalla direzione aziendale, volte a garantire l'operatività e la competitività del Gruppo nel lungo termine. In linea con la Risk Policy adottata, inoltre, il reporting dei risultati del risk assessment agli organi amministrativi viene effettuato almeno annualmente.
Per la descrizione dettagliata dei principali rischi valutati nell'ERM Framework del Gruppo, si faccia riferimento al paragrafo 10. Gestione dei rischi e delle opportunità all'interno della presente Relazione sulla Gestione. Con riferimento particolare ai rischi direttamente legati ai Topic ESRS, incluse considerazioni relative agli impatti, rischi e opportunità di breve, medio e lungo termine, nonché i relativi ESG Drivers impattanti, si rimanda ai relativi paragrafi generali di questa Relazione e alle considerazioni legate agli ESRS topic-specific nei successivi paragrafi.
Con particolare riferimento ai controlli interni sul reporting di sostenibilità, in linea con la Risk Policy e il Risk Management Plan, il Gruppo dal 2023 ha intrapreso attività specifiche di controllo interno in sito legate al processo di monitoraggio e reportistica dei dati di sostenibilità, coordinate dalla funzione Internal Audit in collaborazione con l'area Group Sustainability & HSE in qualità di "guest" auditor.
L'obiettivo degli audit interni sui processi di sostenibilità è quello di promuovere l'integrazione delle attività legate ai controlli interni, ad esempio sulla reportistica in ambito di Legge 262/2005, con le crescenti esigenze di data quality e accountability che la CSRD e gli Standard ESRS richiedono.
Gli esiti dei controlli interni relativi al processo di rendicontazione di sostenibilità sono condivisi con le funzioni aziendali interessate, con il top management, con il Consiglio d'Amministrazione, con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e con il Collegio Sindacale. Laddove necessario vengono implementate azioni correttive e azione di mitigazione dei rischi identificati, come ad esempio la definizione o l'aggiornamento di procedure, al fine di rafforzare l'affidabilità e la tracciabilità delle informazioni oggetto di disclosure.
Si segnala, infatti, che nel 2024, il Gruppo ha adottato una Procedura operativa per la gestione del processo di Reporting ai sensi CSRD, adottata dal Chief Executive Officer che ne vigila l'applicazione, che descrive nel dettaglio le fasi del processo di reportistica, incluse le modalità di definizione dei vari livelli di responsabilità per "data owner" e validatori per ciascuna metrica considerata. In linea con il Framework sustainability management e la procedura operativa menzionata, le persone responsabili e i data owner sono ugualmente responsabili della qualità e dell'affidabilità delle informazioni e metriche comunicate.
Indice
1 Relazione sulla gestione
2 Nota integrativa
3 Relazione della società di Revisione
LA SOSTENIBILITÀ PER INTERCOS
ESRS 2 – SBM-1; SBM-2, SBM-3, IRO-1, IRO-2
STRATEGIA DI SOSTENIBILITÀ
SBM-1 – Strategia, modello aziendale e catena del valore
Le sfide globali richiedono azioni condivise, da parte di tutti gli attori dell'economia. Per questo motivo, Intercos è consapevole delle proprie responsabilità nel garantire una crescita sostenibile che assicuri il rispetto per l'ambiente e per i diritti delle persone, sia nello sviluppo del proprio business che lungo l'intera catena del valore.
Per definire una strategia a lungo termine, come attività preparatoria alla definizione del Piano di Sostenibilità (nel 2019), il Gruppo ha condotto un'analisi di rilevanza, coinvolgendo i principali stakeholder. Questo processo ha permesso di individuare e valutare le reciproche dipendenze ed impatti tra il Gruppo e i suoi stakeholder, identificando le aree di priorità.
Sulla base delle tre aree di priorità emerse, il Gruppo, nel 2019, ha sviluppato la propria strategia di sostenibilità, formalizzata attraverso la Politica di Sostenibilità del Gruppo, e un Piano strategico articolato in 11 obiettivi da raggiungere entro la fine del 2025.
Tabella 5
| INTERCOS GROUP SUSTAINABILITY POLICY | |
|---|---|
| WE LIVE OUR VALUES | We are committed to conducting our business activities in compliance with all the laws applicable in the jurisdictions where we operate, and in accordance with the highest ethical standards, building upon the values of respect, integrity and transparency. Consequently, we live our values: |
| • by allowing zero tolerance for corruption and by creating a culture for transparency among our entire workforce; | |
| • by promoting and ensuring the respect for the principles of free competition and by conducting our business practices according to the principles of good faith, honesty and fairness, | |
| • by guaranteeing the outmost respect for the right to business confidentiality of our clients and the safety of our products for final consumers. | |
| WE CARE FOR PEOPLE | We believe that our people represent the key ingredient of our success, thanks to their talent, passion, hard work and loyalty. For this reason: |
| • we care for our people's safety and wellbeing by guaranteeing a healthy, diverse and inclusive workplace and enabling work environment and by promoting work-life balance, social protection, equal opportunities and fair wages; | |
| • we care for our people's future by investing in the development of their skills and competences, through dedicated trainings and constructive performance reviews; | |
| • we care for our people and communities' universal rights, empowerment and inclusion, by preventing our operations and value chain from forced and compulsory labour, child labour, harassment and discrimination, by promoting a diverse and inclusive workplace and by engaging with local communities by creating opportunities for the most vulnerable. | |
| We Care for People by guaranteeing in our Group's operations and fostering along our value chains the respect of universal human and labour rights recognized within UN Guiding Principles on Business and Human Rights, in line with our Corporate Ethical Values. | |
| WE BELIEVE IN SUSTAINABLE BEAUTY | We are aware of our influence in determining the future trends of the beauty industry. For this reason, we commit to offering our clients ever improving avant garde products while considering their social and environmental impacts along the entire value chain. As such, we commit to playing an active role in addressing global challenges in all phases of our operations: |
| • from product design, by innovating our formulas, ingredients and packaging as to continuously reduce the use of not renewable resources, and promote the use of recycled and recyclable materials and ingredients that guarantee the respect for human rights and the environment, such as: preservation of natural ecosystems and biodiversity, non-deforestation, circular economy principles; | |
| • to process efficiency, by improving our industrial processes as to reduce energy, our carbon footprint and water consumption, to efficiently manage our waste, to reduce water and air pollution, to minimize any substance of concern/very high concern within operations where technically feasible, and to actively contribute to the fight against climate change while fostering a smooth transition for climate adaptation; | |
| • along the value chain, by encouraging our suppliers to join our commitment to respect the environment and society and to ensure due diligence approach along the entire value chain. |
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
85
La Politica di Sostenibilità, pubblicata nel 2019 e aggiornata all'interno del Framework Corporate "Sustainability Management" nel 2024, è stata approvata dal CEO del Gruppo Intercos e si applica a tutte le Società del Gruppo (perimetro diretto). La strategia e i Pilastri ESG determinano scelte strategiche e priorità che interessano inoltre il perimetro esterno del Gruppo, ovvero: upstream value chain per le scelte di design sostenibile per formule e packaging nell'ambito del sotto-pillar ambientale "from product design"; upstream value chain per l'impegno sulla gestione responsabile dei fornitori nell'ambito del sotto-pillar "along the value chain"; downstream value chain per l'impegno verso la confidenzialità dei clienti e partner commerciali, nonché per la tutela della sicurezza dei prodotti per i consumatori finali, descritti nel pillar "We live our Values"; upstream value chain per l'impegno nei confronti della catena di fornitura nel sostenere il rispetto dei diritti umani universali e dei diritti dei lavoratori come citati nel pillar "We care for People".
In linea con le relative responsabilità dettagliate all'interno del Framework "sustainability management" adottato, il Sustainability Global Steering Committee e i propri membri, tra i quali CEO e Amministratori Esecutivi del Gruppo Intercos, sono responsabili dell'attuazione della strategia di sostenibilità dettagliata nella Politica e nel Piano di Sostenibilità in vigore, come già dettagliato nel paragrafo "Corporate Governance".
Di seguito sono riportati i pilatri della strategia con i relativi macro-obiettivi, suddivisi per area:
WE LIVE OUR VALUES
- Creazione di una cultura d'impresa basata sui valori del Codice di Comportamento;
- Nuovo programma di induction da attuare gradualmente in tutto il gruppo;
- Rafforzamento delle pratiche di anticorruzione all'interno del gruppo, attraverso formazione periodica e audit interni di conformità.
WE CARE FOR PEOPLE
- Estensione dei progetti di Solidarity Recruiting a tutte le società del gruppo;
- Impegno per l'azzeramento degli infortuni in tutte le nostre attività.
WE BELIEVE IN SUSTAINABLE BEAUTY
... from product design:
6. Creazione di prodotti qualificati sotto il profilo ambientale ed etico, rafforzando la conformità delle nuove formulazioni alla nostra CLEAN list. Si precisa che per questo obiettivo sono stati presi in considerazione gli interessi dei principali Clienti suddivisi per Business Unit;
... to process efficiency:
7. Eliminazione dello smaltimento in discarica dei rifiuti industriali;
8. Riduzione dell'intensità delle emissioni di gas serra (Scope 1 e 2);
... along the value chain:
9. Utilizzo di materie prime certificate RSPO nei nuovi prodotti che formuliamo e produciamo;
10. Mantenere l'acquisto di mica indiana da fornitori membri della RMI;
11. Qualifica sociale e ambientale dei fornitori del gruppo.

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Di seguito si riportano gli specifici indicatori di monitoraggio, le funzioni responsabili in linea con le Procedure adottate, la performance monitorata all'anno base (2019), il monitoraggio dei risultati al 2025 ed il perimetro di impatto:
Tabella 6
| INDICATORE | FUNZIONE OWNER | BASELINE (2019) | TARGET (2025) | MONITORAGGIO (2024) | MONITORAGGIO (2025) | PERIMETRO DI IMPATTO | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Percentuale (%) di Legal Entity che formano i dipendenti sui valori del nostro Codice Etico Aziendale | HR | 30% | 100% | 100% | 100% | Interno – popolazione aziendale |
| 2 | Numero di audit interni effettuati nell'anno (n. / A), relativi alle seguenti attività: rapporti con enti e autorità pubbliche, rapporti con clienti e fornitori, flussi di cassa, questioni ambientali, salute e sicurezza, incarichi di procure, consulenti e agenti, donazioni, spese di rappresentanza e trasferte, ecc. | Legal | 12 | 30 | 30 | 30 | Interno – corporate governance aziendale |
| 3 | Percentuale (%) di dipendenti formati sulle pratiche anticorruzione sul totale dei dipendenti in servizio nelle funzioni aziendali per i quali è stato identificato un rischio di corruzione | Legal | 0% (baseline year: 2020) | 94% | 100% | 99,4% | Interno – popolazione aziendale a ruzione |
| 4 | Percentuale (%) di Legal Entity che hanno in corso almeno un progetto di solidarity recruiting | HR | 33% | 100% | 100% | 100% | Interno ed esterno – popolazione aziendale e persone appartenenti a categorie vulnerabili |
| 5 | Total Incident Rate (TIR) = Numero di incidenti* 200.000 / Numero di ore lavorate | Industrial Operations – HSE | 0,6 | < 0,4 | 0,68 | 0,74 | Interno – popolazione aziendale |
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Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
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| INDICATORE | FUNZIONE OWNER | BASELINE (2019) | TARGET (2025) | MONITORAGGIO (2024) | MONITORAGGIO (2025) | PERIMETRO DI IMPATTO | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 6 | Percentuale (%) di formulazioni conformi alla lista CLEAN di Intercos sul totale delle nuove formulazioni presentate ai principali eventi Intercos dell'anno | R&I Make Up; R&I Skincare; R&I Hair, Personal Care & Fragrances | 33% | MU: 70% Skin: 80% HPCF: 70% | MU: 32% Skin: 93% HPCF: 64% | MU: 97% Skin: 98% HPCF: 100% | Interno ed esterno – formulazione di prodotti |
| 7 | Percentuale (%) del volume di rifiuti industriali conferiti in discarica / volume di rifiuti industriali prodotti | Industrial Operations – HSE | 18,3% | 0% | 0% | 0% | Interno ed esterno – siti produttivi e ambiente |
| 8 | tonnellate di CO₂ e emesse (Scope 1 + Scope 2 market-based) / milioni di unità prodotte negli stabilimenti produttivi del Gruppo. | Industrial Operations – HSE | 25,6 | 20,5 | 20,7 | 15,2 | Interno – siti produttivi |
| 9 | Percentuale (%) di materie prime certificate RSPO sul totale dei derivati dell'Olio di Palma utilizzati nei nuovi prodotti formulati e realizzati nell'anno. (È esclusa la produzione per conto terzi pura) | R&I Make Up; R&I Skincare; R&I Hair, Personal Care & Fragrances | 52% | 100% | 96% | 96,3% | Interno ed esterno – formulazione di prodotti e biodiversità |
| 10 | Percentuale (%) di mica indiana acquistata nell'anno che viene fornita dai membri RMI | R&I Make Up; R&I Skincare; R&I Hair, Personal Care & Fragrances; Sourcing & Packaging Development | 100% | 100% | 100% | 100% | Interno ed esterno – formulazione di prodotti e diritti umani |
| 11 | Approvvigionamento da fornitori che stanno portando avanti un programma di sostenibilità riconosciuto (cioè valutati dal Gruppo o verificati da terze parti indipendenti) | Sourcing & Packaging Development | 63% (baseline year: 2021) | 100% | 89% | 95% | Esterno – supply chain |
- MU: formulazioni sviluppate dalla BU Make-Up conformi alla lista CLEAN sul totale delle nuove formulazioni presentate nell'anno dalla BU Make-Up Skin: formulazioni sviluppate dalla BU Skin Care conformi alla lista CLEAN sul totale delle nuove formulazioni presentate nell'anno dalla BU Skin Care HPCF: formulazioni sviluppate dalla BU Hair, Personal Care & Fragrances conformi alla lista CLEAN sul totale delle nuove formulazioni presentate nell'anno dalla BU Hair, Personal Care & Fragrances
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Il Piano di Sostenibilità 2019–2025 ha rappresentato una fase fondamentale di strutturazione dell'approccio del Gruppo alle tematiche ESG. A partire da tale esperienza, nel 2025 il Gruppo ha definito un nuovo Piano di Sostenibilità Beyond 2025, con baseline 2021, 2024 o 2025 e target year 2030 o 2035 a seconda degli obiettivi, concepito per rispondere all'evoluzione del contesto normativo, alle aspettative degli stakeholder e alle sfide di sostenibilità emergenti, promuovendo una maggiore integrazione strategica.
Il processo di definizione del Piano Beyond 2025 ha previsto il coinvolgimento trasversale delle principali funzioni aziendali, tra cui Operations, HSE, Procurement, Ricerca e Innovazione, Risorse Umane e Legal, al fine di integrare le tematiche di sostenibilità nei processi operativi e strategici del Gruppo. Il contributo delle diverse funzioni ha consentito di tenere conto delle specificità dei singoli ambiti di attività e di rafforzare l'allineamento tra obiettivi di sostenibilità, scelte operative e pianificazione di medio-lungo termine. Il processo di definizione degli obiettivi ha inoltre tenuto conto dell'evoluzione del quadro normativo europeo e internazionale in materia di sostenibilità e due diligence lungo la catena del valore, inclusi il Regolamento sulla deforestazione (EUDR), la Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CS3D) e le disposizioni introdotte dalla CSRD e dagli ESRS. Tali riferimenti hanno contribuito a orientare la definizione di obiettivi coerenti con le aspettative normative emergenti e con le responsabilità del Gruppo lungo la value chain.
Il Piano si basa su una strategia articolata su due livelli ("two-tiered strategy"), volta a strutturare in modo chiaro e coerente gli obiettivi di sostenibilità.
Questa impostazione riflette il ruolo di terzista del Gruppo, che comporta un impatto sulla sostenibilità sia diretto, attraverso le attività e i processi sotto il proprio controllo, sia indiretto, lungo la catena del valore, in collaborazione con clienti, fornitori e partner.
In coerenza con questa duplice dimensione, gli obiettivi del Piano sono organizzati secondo due ambiti di intervento complementari:
- Apply, che comprende le azioni e i target direttamente riconducibili alle scelte e alle attività operative del Gruppo, la cui responsabilità ed efficacia dipendono da Intercos e dal suo operato;
- Promote, che include le iniziative volte a promuovere scelte e pratiche sostenibili che non ricadono esclusivamente sotto il controllo del Gruppo, poiché influenzate dalle decisioni di stakeholder lungo la catena del valore del Gruppo, dove Intercos può esercitare un'influenza ma non agire autonomamente.
Questo approccio consente al Gruppo di agire sulle leve direttamente governabili e, allo stesso tempo, di favorire l'adozione di comportamenti responsabili anche in ambiti in cui le decisioni finali non ricadono esclusivamente sotto il proprio perimetro di controllo.
Il Piano si articola in cinque aree strategiche, definite in coerenza con i tre pilastri della Politica di Sostenibilità del Gruppo, con i quali risultano strettamente interconnesse. Tale allineamento consente di garantire coerenza tra i principi che guidano l'impegno del Gruppo in ambito sostenibilità, indirizzi strategici e gli obiettivi operativi.
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
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| Aree Sustainability Plan | Aree Sustainability Policy | ||
|---|---|---|---|
| - | We live our values | We Care for People | We Believe in a Sustainable Beauty |
| Climate and Environment | ✓ | ✓ | |
| Responsible Innovation & Product Stewardship | ✓ | ✓ | |
| Responsible Value Chain & Due Diligence | ✓ | ✓ | ✓ |
| People Safey & DEI | ✓ | ||
| Governance & Transparency | ✓ |
Il piano comprende un totale di 25 obiettivi, suddivisi nelle cinque aree strategiche sopra elencate. Di questi, 19 obiettivi rientrano nella sfera Apply, mentre 6 obiettivi rientrano nella sfera Promote. Tutti i target definiti nel Piano si applicano all'insieme delle società produttive del Gruppo, coprendo l'intero perimetro delle attività svolte dalle stesse. L'ambito geografico dei target coincide con le aree geografiche in cui il Gruppo opera, senza limitazioni territoriali specifiche, salvo diversa indicazione per singoli obiettivi.
Di seguito sono riportati le aree del Piano con i relativi obiettivi, suddivisi per sfera di applicazione:
| Area | Base year | Target year | |
|---|---|---|---|
| Climate & environment | |||
| Apply | Ridurre le emissioni GHG di Scope 1, 2 e 3, con un target validato da SBTi | 2024 | 2035 |
| Incrementare la percentuale di energia elettrica da fonti rinnovabili acquistata dalla rete, raggiungendo il 100% per gli stabilimenti industriali | 2025 | 2030 | |
| Mantenere zero rifiuti industriali destinati alla discarica | 2025 | 2030 | |
| Certificare due ulteriori stabilimenti produttivi secondo gli standard ISO 45001 e/o 14001 e/o 50001 | 2025 | 2030 | |
| Ridurre del 30% l'intensità dei prelievi idrici per milione di unità prodotte internamente | 2021 | 2030 | |
| Promote | Promuovere alternative alle sostanze CMR utilizzate nelle formulazioni in tutte le legal entity del Gruppo | 2025 | Obiettivo annuale ricorrente |
| Lavorare per garantire zero rilascio di SVC/SVHC in aria e acqua dai nostri siti produttivi nel tempo, in piena conformità con la normativa più aggiornata applicabile, e impegnarsi a fare il massimo per mantenere zero emissioni nel lungo periodo | 2025 | Obiettivo annuale ricorrente |
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| Area | Base year | Target year | |
|---|---|---|---|
| Responsible innovation & product stewardship | |||
| Apply | Continuare a utilizzare formule clean in tutte le formulazioni presentate agli eventi di settore e definire un processo strutturato per il monitoraggio e la verifica della conformità | 2025 | Obiettivo annuale ricorrente |
| Mantenere la rigorosa Politica di Test sugli Animali adottata che vieta espressamente a tutti gli affiliati di effettuare test sugli animali per i loro prodotti | 2025 | Obiettivo annuale ricorrente | |
| Raggiungere e mantenere il 100% delle materie prime certificate RSPO sul totale dei derivati dell'olio di palma acquistati, supportati dalla certificazione RSPO dei siti del Gruppo | 2025 | 2030 | |
| Mantenere il 100% della mica acquistata da fornitori membri RMI | 2025 | 2030 | |
| Promote | Promuovere la piena tracciabilità (fino al sito di produzione) degli ingredienti di origine naturale acquistati: il 100% dei volumi dei materiali rilevanti tracciati | 2025 | 2035 |
| Individuare e promuovere (quando tecnicamente fattibile) soluzioni di packaging sostenibile nei brief dei clienti per nuovi sviluppi e implementare un processo di tracking | 2025 | 2030 | |
| Responsible value chain & due diligence | |||
| Apply | Mantenere il 100% di tutti i nuovi fornitori selezionati secondo aspetti di qualità, sociali e ambientali (esclusi quelli nominati dal cliente), in linea con le politiche attuali applicabili | 2025 | 2030 |
| Promote | Coinvolgere direttamente almeno l'80% dei fornitori per favorire la crescita nel percorso di sostenibilità, rafforzando la collaborazione su temi legati alla sostenibilità e prevedendo per ciascuno di essi almeno un'iniziativa di coinvolgimento (ad esempio, sessioni di formazione o questionari mirati) | 2025 | 2030 |
| Garantire un approvvigionamento pienamente tracciabile e a deforestazione zero dei materiali di packaging critici forest-derived acquistati dal Gruppo, attraverso un piano progressivo che coinvolga nel tempo le diverse Società del Gruppo oppure, ove ciò non sia possibile, adottare tutte le azioni di mitigazione necessarie per prevenirla. | 2025 | 2035 | |
| People safety & DEI | |||
| Apply | Continuare a perseguire l'obiettivo di zero incidenti in tutte le attività del Gruppo mantenendo un TIR* sotto 3 entro il 2030 e sotto 2 entro il 2035, coprendo sia i dipendenti diretti sia il personale delle agenzie e il personale temporaneo | 2025 | 2030/2035 |
| Creare una strategia globale e raggiungere 250 lavoratori nell'ambito di iniziative di Inclusive Sourcing | 2025 | 2030 | |
| Impegnarsi a garantire a tutti i collaboratori una retribuzione equa e sostenibile, con l'obiettivo di assicurare che il 100% percepisca un salario superiore al Living Wage, valorizzando il solido livello di conformità già raggiunto; | 2025 | 2030 | |
| Promuovere la diversità, l'equità e l'inclusione sul posto di lavoro, favorendo una cultura basata sulla parità di genere e sull'equità retributiva, con l'obiettivo di ridurre in modo strutturale il gender pay gap ed eliminare il divario retributivo all'interno del Gruppo; | 2025 | 2030 | |
| Riaffermare l'impegno del Gruppo per il benessere dei dipendenti, i valori DEI e il people engagement, assicurando che ciascuna Legal Entity implementi annualmente almeno un'iniziativa dedicata per ogni area | 2025 | Obiettivo annuale ricorrente | |
| Governance & transparency | |||
| Apply | Integrare obiettivi e target legati alla sostenibilità nei piani di incentivi per allineare le prestazioni con la crescita responsabile a breve e lungo termine | 2025 | Obiettivo annuale ricorrente |
| Garantire una formazione annuale sui nostri valori etici e sulle pratiche anticorruzione al 100% dei dipendenti attivi idonei, rafforzando la nostra cultura dell'integrità | 2025 | 2030 | |
| Aderire al UN Global Compact | - | - | |
| Migliorare la due diligence interna sulle operazioni proprie del Gruppo (inclusi: piano SMETA semestrale di tutte le entità giuridiche; 2 audit interni annuali relativi all'HSE; 2 audit interni relativi alla CSRD ogni anno; audit annuale della sostenibilità giuridica su tutte le entità giuridiche) | 2025 | Obiettivo annuale ricorrente |
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
Il monitoraggio delle performance rispetto agli obiettivi del Piano sarà avviato a partire dall'esercizio 2026. Le performance saranno monitorate attraverso indicatori quantitativi specifici e oggetto di una revisione periodica volta a valutare l'allineamento dei risultati rispetto alle traiettorie inizialmente definite, nonché ad analizzare eventuali trend o scostamenti significativi rispetto al percorso di raggiungimento dei target. Eventuali modifiche agli obiettivi, alle metriche o alle metodologie di misurazione saranno adeguatamente documentate e motivate, evidenziandone gli effetti sulla comparabilità dei dati nel tempo.
Si segnala che i prodotti e l'offerta del Gruppo Intercos quale operatore B2B, per loro natura, rispondono alle necessità attuali e/o emergenti dei clienti stessi e del mercato globale e locale dell'industria cosmetica. La sostenibilità e l'interpretazione di tali bisogni calati sulla value chain di Intercos sono da sempre un elemento trainante e distintivo della strategia di sviluppo del business di Intercos, dei mercati specifici in cui opera e dell'offerta di prodotti offerti ai propri clienti di riferimento.
A partire dalla ricerca e innovazione, la sostenibilità è un driver che influenza le scelte di design di prodotto. Il focus costante sull'innovazione, combinato con la profonda conoscenza del mercato, permette al Gruppo di adattarsi alle mutevoli esigenze dei consumatori, anticipando quindi i trend ed influenzandoli attivamente.
Il Gruppo Intercos, inoltre, detiene la proprietà intellettuale della maggior parte delle formule e dei processi di produzione, i quali risultano difficilmente replicabili dagli stessi clienti o competitor. Tali elementi hanno permesso al Gruppo Intercos di fidelizzare la propria clientela, consolidando rapporti commerciali, in alcuni casi di durata ventennale, con i maggiori operatori dell'industria cosmetica.
GLI STAKEHOLDER DEL GRUPPO
SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interesse
Il Gruppo Intercos ritiene di fondamentale importanza per il perseguimento dei propri obiettivi aziendali tenere in considerazione le aspettative dei propri portatori di interesse, identificati come quei soggetti che possono influenzare le attività del Gruppo e/o che a loro volta possono esserne influenzati.
La tabella di seguito illustra i principali stakeholder del Gruppo e le principali attività di coinvolgimento degli stessi:

Indice
1 Relazione sulla gestione
2 Nota integrativa
3 Relazione della società di Revisione
La tabella di seguito illustra i principali stakeholder del Gruppo e le principali attività di coinvolgimento degli stessi:
Tabella 7
| STAKEHOLDER | CANALI DI COMUNICAZIONE E COINVOLGIMENTO |
|---|---|
| Azionisti e istituzioni finanziarie | • Assemblea dei Soci; |
| • Contatto costante con le istituzioni finanziarie durante l'anno; | |
| • Meeting di aggiornamento con gli azionisti; | |
| • Pubblicazione risultati consolidati con periodicità trimestrale; | |
| • Sito web, social media, comunicati stampa, newsletter; | |
| • Reportistica Non Finanziaria; | |
| • Valutazioni periodiche di sostenibilità (CDP, EcoVadis); | |
| • Meeting ad hoc e partecipazione a conferenze con investitori istituzionali. | |
| Enti pubblici | • Ispezioni e controlli; |
| • Procedure per ottenimento autorizzazioni; | |
| • Richieste e scambi di informazioni. | |
| ONG e associazioni multi-stakeholder | • Adesione a Roundtable on Sustainable Palm Oil (RSPO); |
| • Adesione a Responsible Mica Initiative (RMI); | |
| • Iscrizione a piattaforma EcoVadis; | |
| • Iscrizione a piattaforma Carbon Disclosure Project (CDP). | |
| Comunità locali | • Progetti e iniziative di solidarity recruiting; |
| • Supporto ad associazioni e fondazioni locali. | |
| Fornitori | • Fiere di settore; |
| • Processo di selezione, valutazione e monitoraggio; | |
| • Relazioni con fornitori certificati da Roundtable on Sustainable Palm Oil (RSPO); | |
| • Relazioni con fornitori certificati da Responsible Mica Initiative (RMI). | |
| Sindacati | • Incontri sindacali con i rappresentanti esterni ed interni; |
| • Assemblee dei lavoratori. | |
| Università e centri di ricerca | • Attività di recruiting ed employer branding (Career day); |
| • Comunicazione attraverso i social media; | |
| • Accordi di collaborazione per sviluppo congiunto di progetti di ricerca. | |
| Dipendenti e collaboratori | • Progetto di induction "Welcome day"; |
| • Programmi di formazione; | |
| • Valutazione annuale della performance; | |
| • Iniziative di welfare; | |
| • Comunicazione aziendale interna; | |
| • Webinar aziendali su tematiche varie; | |
| • Workshop internazionali; | |
| • Comunicazione attraverso i social media. | |
| Opinione pubblica | • Aggiornamento dei contenuti del sito web; |
| • Comunicazione attraverso i social media; | |
| • Comunicati stampa; | |
| • Articoli pubblicati da quotidiani e magazine; | |
| • Reportistica Non Finanziaria; | |
| • Valutazioni periodiche di sostenibilità (CDP, EcoVadis). | |
| Competitor | • Fiere di settore; |
| • Partecipazione a EcoBeautyScore Consortium; | |
| • Associazioni di categoria. | |
| Ambiente | • Compliance normativa; |
| • Progetti e iniziative di tutela ambientale; | |
| • Progetti di ricerca e sviluppo; | |
| • Certificazioni ambientali (ISO14001); | |
| • Valutazioni periodiche di sostenibilità (CDP, EcoVadis). | |
| Clienti | • Meeting di valutazione periodica della performance (business review); |
| • Incontri su temi e progetti specifici; | |
| • Fiere di settore; | |
| • Partecipazione a EcoBeautyScore Consortium; | |
| • Webinar aziendali su tematiche varie. |
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
93
Il Gruppo prende in attenta considerazione gli input e i suggerimenti derivanti dal coinvolgimento puntuale degli stakeholder. A titolo d'esempio, non esaustivo:
- le relazioni quotidiane coi clienti influenzano la ricerca e l'offerta di nuovi prodotti che riflettano le loro esigenze e aspettative;
- il contributo degli azionisti è recepito a livello strategico per garantire il valore dell'azienda nel lungo periodo e garantire il valore degli investimenti e delle azioni;
- l'ascolto delle istituzioni pubbliche e le ONG abilitano il Gruppo a contribuire all'impatto positivo sull'ambiente e le persone, al fine di rafforzare la sua reputazione;
- la partnership con i fornitori chiave supporta la continuità del business che favorisce entrambe le parti;
- l'ascolto e l'impegno delle organizzazioni sindacali e dei dipendenti è fondamentale per mantenere un ambiente di lavoro sicuro e ingaggiante;
- la collaborazione con le università e i centri di ricerca con cui Intercos collabora da molto tempo, perseguendo sempre l'innovazione della ricerca cosmetica, rappresentano un bacino importante per la ricerca e la selezione di talenti da inserire della forza lavoro.
L'analisi delle influenze degli stakeholder sopraelencati viene tenuta in considerazione e rileva nell'aggiornamento dell'analisi di doppia rilevanza, effettuato almeno una volta all'anno in linea con le procedure adottate, discusso e approvato dal Sustainability Global Steering Committee. Si specifica che il coinvolgimento degli stakeholders non viene svolto in modo diretto ma tramite le seguenti modalità:
- analisi desk di contesto;
- confronto con il top management aziendale che si interfaccia con gli stakeholder e che poi è coinvolto esso stesso nel processo di materialità nell'ambito del SGSC.
Il Consiglio di Amministrazione, nell'ambito del suo ruolo di indirizzo, viene informato almeno annualmente degli interessi degli stakeholders in merito alle tematiche di sostenibilità attraverso la partecipazione attiva del CEO e degli Amministratori Esecutivi al SGSC e tramite la validazione dell'Analisi di doppia rilevanza svolta per la rendicontazione di sostenibilità. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILEVANTI".
IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILEVANTI
SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale IRO-1 - Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
Nel corso del 2024, il Gruppo Intercos ha condotto l'analisi di doppia rilevanza, confermata nel 2025, aggiornando le considerazioni già emerse tramite la nota "impact materiality" (di seguito "IM"), con le integrazioni relative alla "financial materiality" (di seguito "FM") richiesta dagli ESRS. L'assessment derivato dall'analisi di rilevanza finanziaria ha portato all'identificazione di rischi, che sono poi stati categorizzati per tipologia e corrispondente Topic ESRS materiale.
Il Gruppo ha deciso di adottare una graduale introduzione delle considerazioni relative alla FM, integrando le analisi relative agli impatti, rischi e opportunità all'interno dell'ERM Framework. Tali analisi hanno considerato orizzonti temporali di breve, medio e lungo termine in linea con la metodologia già descritta precedentemente.

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
In linea con le Politiche adottate, tali analisi sono state effettuate attraverso interviste puntuali al management societario, discusse nell'ambito dell'ERM Committee e condivise con il Sustainability Global Steering Committee, che ne ha validato i risultati, finalizzando così l'esercizio di doppia rilevanza. [ESRS 2 IRO-1 53 g]. Nell'ambito di tale esercizio, il parere degli stakeholder esterni è stato considerato attraverso le risultanze dell'attività di engagement già descritte all'interno del paragrafo "Gli stakeholder del Gruppo".
In relazione all'IM, l'analisi è stata condotta considerando la catena del valore del Gruppo Intercos già utilizzata durante l'aggiornamento effettuato per l'analisi di rilevanza svolta nel corso del 2023.
L'analisi di rilevanza degli impatti ha restituito un impact assessment nel quale sono analizzati gli impatti materiali effettivi o potenziali, positivi o negativi, di breve-, medio-, e lungo-periodo che l'azienda ha su persone ed ambiente, siano essi riconducibili alle Operation dell'impresa, alla catena del valore a monte e a valle anche attraverso i suoi prodotti o servizi, nonché attraverso le sue relazioni commerciali.
Grazie a questo esercizio, sono stati identificati 21 impatti in totale, tra i quali quattro considerati rilevanti sia sulle operazioni dirette che sulla value chain dal punto di vista di severità che probabilità. Per la descrizione puntuale della metodologia di analisi, si rimanda al paragrafo relativo ai rischi e controlli interni.
Gli impatti positivi e negativi identificati sono direttamente connessi alla strategia e al modello di business del Gruppo, caratterizzato da attività di sviluppo e innovazione, produzione e commercializzazione di prodotti cosmetici su scala internazionale e da una catena di fornitura articolata a livello globale. Tali impatti originano quindi dalle modalità operative, dalle
scelte di approvvigionamento e dall'organizzazione delle attività lungo la catena del valore, risultando collegati alla struttura e al funzionamento del modello di business.
Il Gruppo è coinvolto negli impatti materiali sia attraverso le proprie attività operative sia tramite le relazioni lungo la catena del valore.
Il coinvolgimento diretto riguarda in particolare gli impatti ambientali connessi ai processi produttivi (emissioni GHG, consumi idrici, produzione di rifiuti, potenziale inquinamento di aria e acqua, utilizzo di sostanze preoccupanti), nonché gli impatti sociali relativi alla salute e sicurezza dei lavoratori, alle condizioni di lavoro e alla gestione delle proprie persone. Inoltre, il Gruppo è direttamente coinvolto negli impatti legati alla qualità e sicurezza dei prodotti e all'utilizzo di materie prime che possono incidere su biodiversità ed ecosistemi.
Il coinvolgimento attraverso relazioni commerciali riguarda invece gli impatti connessi alle condizioni di lavoro lungo la catena di fornitura, al rispetto dei diritti umani, nonché agli effetti ambientali associati all'approvvigionamento di materie prime e alle attività dei fornitori. In questi casi, l'impresa è collegata agli impatti attraverso i propri rapporti di business con soggetti operanti a monte della catena del valore. Con riferimento alla financial materiality, la rilevanza di rischi ed opportunità è stabilita in base alla combinazione tra probabilità che si verifichino e l'entità degli effetti finanziari attesi. L'esercizio condotto nel corso del 2024 e confermato nel 2025 ha considerato i rischi già mappati nell'ERM Framework di Gruppo che già includevano rischi specifici di sostenibilità, integrati da valutazioni puntuali relative ai topic e relativi sub-topic ESRS applicabili al Gruppo. La valutazione ha restituito un totale di 28 "ESG Risk Driver", ciascuno valutato per orizzonte temporale (breve, medio e/o lungo termine) e rilevanza. Tra gli ESG Risk Driver identificati e valutati, se ne segnalano tre considerati rilevanti sia per probabilità che per conseguenza, tutti identi
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
95
ficati nel medio-lungo termine. Si segnala inoltre che attualmente i rischi e opportunità rilevanti non hanno un impatto finanziario sull'attività del Gruppo, e non si prevedono specifiche variazioni rilevanti nei risultati finanziari nel breve termine.
L'analisi di doppia rilevanza condotta ha considerato gli impatti, i rischi e le opportunità (di seguito "IRO") sul perimetro diretto (uffici e plant produttivi) e sulla value chain a monte e a valle dell'organizzazione stessa. I principali rischi, già mappati all'interno dell'ERM Framework aziendale, sono stati integrati con le nuove considerazioni emerse.
Tali integrazioni al sistema di Enterprise Risk Management, sono necessarie per rispondere ai requisiti normativi delineati dalla CSRD, e dalle successive raccomandazioni da parte degli organi europei competenti (i.e. EFRAG) in tale ambito.
Nel corso del 2025 sono state svolte analisi specifiche sui rischi climatici, con una prima valutazione qualitativa dei rischi fisici, mentre sono state confermate le indicazioni relative agli altri rischi.
In particolare, l'analisi è stata condotta con lo scopo di determinare il profilo di rischio dell'azienda, individuare i siti produttivi maggiormente esposti, nonché le relative azioni di mitigazione. Prendendo in considerazione i rischi definiti nell'Appendice A del Regolamento Delegato 2021/2139, è stato svolto uno screening preliminare al fine di individuare i rischi rilevanti, sulla base della localizzazione degli stabilimenti produttivi e di interviste con il management. Per i rischi giudicati applicabili, è stata condotta un'analisi tramite un tool specialistico di analisi climatica, che ha valutato l'evoluzione futura dei livelli di rischio (hazard) su ognuno dei 15 stabilimenti. Sono stati considerati eventi estremi come siccità, ondate di calore, precipitazioni intense e inondazioni, analizzando i potenziali effetti su strutture, macchinari e continuità produttiva. I
rischi climatici rilevanti sono stati raggruppati in quattro cluster: i) Temperatura (ondate di calore, stress termico, variabilità termica); ii) Vento (cicloni, uragani, tempeste); iii) Acqua – eventi acuti (piogge intense, alluvioni); iv) Acqua – fenomeni cronici (siccità, stress idrico, cambiamenti delle precipitazioni). Infine, sono state mappate alcune misure di mitigazione già in essere per ridurre gli effetti di eventi climatici avversi sui siti produttivi. Ai fini della valutazione del rischio, l'analisi ha considerato l'evoluzione climatica delle aree geografiche in cui sono siti gli stabilimenti, utilizzando due orizzonti temporali (breve-medio termine al 2030 e lungo termine al 2050) e facendo riferimento allo scenario climatico più severo (RCP 8.5 - Worst-case emission scenario). I rischi fisici applicabili sono stati valutati secondo la scala di rilevanza ERM già adottata dal Gruppo, a livello aggregato per i diversi stabilimenti, sulla base della rilevanza degli stessi. La probabilità è stata stimata sulla base dell'output del tool utilizzato nello screening iniziale, mentre l'impatto è stato valutato, tramite interviste con il management competente, considerando i potenziali impatti operativi (i.e. impatti su processi critici e non critici e sulla loro efficienza). L'assessment svolto ha evidenziato, sia nel breve-medio che nel lungo termine, una rilevanza medio-bassa o media per tutti i cluster di rischio, ad eccezione del cluster Acqua – eventi critici, la cui rilevanza nel lungo termine è medio-alta. I risultati sono stati condivisi con gli stakeholder interni per verificarne la robustezza e affinare valori e considerazioni. La valutazione è stata svolta a livello aggregato (non per singolo stabilimento), includendo le misure di mitigazione già attive.
Per la descrizione approfondita delle metodologie e del processo per individuare, valutare e monitorare gli impatti, si rimanda al paragrafo "Rischi e controlli interni" e al precedente paragrafo.
Si riporta di seguito la sintesi dei risultati dell'analisi di doppia rilevanza condotta nel corso del 2024 e confermata nel 2025.

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Tabella 8
| TOPIC
Sub-(sub) topic² | IRO | Perimetro | | | Orizzonte temporale | | |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| | | Upstream value chain | Diretto | Downstream value chain | Breve | Medio | Lungo |
| GOVERNANCE - ESRS G1 - CONDOTTA AZIENDALE | | | | | | | |
| Benessere degli animali | Impatto negativo potenziale | Danni alla salute degli animali dovuti alla sperimentazione animale | X | | X | | |
| Gestione dei rapporti con i fornitori, comprese le pratiche di pagamento | Impatto positivo effettivo | Promozione di pratiche ambientali e sociali positive da parte dei fornitori | | X | | X | X |
| Gestione dei rapporti con i fornitori, comprese le pratiche di pagamento | Rischio | Rischio di transizione dovuto all'introduzione di una nuova normativa sulla gestione della catena di fornitura | X | X | | X | X |
| Corruzione attiva e corruzione passiva | Rischio | Rischio operativo e reputazionale dovuto a pratiche commerciali scorrette condotte dai dipendenti | | X | X | | |
| SOCIAL - ESRS S1 - FORZA LAVORO PROPRIA | | | | | | | |
| Parità di trattamento e opportunità per tutti (esclusa la formazione e lo sviluppo delle competenze) | Impatto negativo potenziale | Discriminazione e segregazione nella forza lavoro | | X | X | X | X |
| Parità di trattamento e opportunità per tutti – Formazione e sviluppo delle competenze | Impatto positivo effettivo | Incremento e sviluppo di nuove competenze attraverso attività di formazione | | X | X | X | X |
| Condizioni di lavoro - Salute e sicurezza | Impatto negativo effettivo | Danni fisici e psichici ai lavoratori | | X | X | X | X |
| Condizioni di lavoro (esclusi salute e sicurezza e conciliazione vita-lavoro) | Impatto negativo potenziale | Violazione dei diritti umani a causa di condizioni di lavoro inadeguate | | X | X | X | X |
| Condizioni di lavoro – Equilibrio tra vita professionale e vita privata | Impatto positivo effettivo | Salvaguardia del benessere dei lavoratori grazie alla presenza di iniziative aziendali dedicate | | X | X | X | X |
2 Per ulteriori approfondimenti in ambito ESRS2 SBM-3, si rimanda ai relativi paragrafi ESRS Topic-specific. Per ulteriori approfondimenti in ambito ESRS 2 – IRO-1, si rimanda ai relativi paragrafi ESRS Topic-specific
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
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| TOPIC
Sub-(sub) topic² | IRO | Perimetro | | | Orizzonte temporale | | | |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| | | | Upstream
value chain | Diretto | Downstream
value chain | Breve | Medio | Lungo |
| Parità di trattamento
e opportunità per tutti
(esclusa la formazione
e lo sviluppo delle
competenze) | Rischio | Rischio operativo
e reputazionale
dovuto a casi di
discriminazione sul
luogo di lavoro | | X | | X | | |
| Parità di trattamento
e opportunità per tutti – Formazione
e sviluppo delle
competenze | Rischio | Rischio operativo
legato alla mancanza
di competenze
specifiche da parte
dei dipendenti | | X | | | X | X |
| Condizioni di lavoro -
Salute e sicurezza | Rischio | Rischio operativo
e reputazionale
associato alla
mancata protezione
della salute e
della sicurezza dei
dipendenti | | X | | X | | |
| Condizioni di lavoro (esclusi
salute e sicurezza e
conciliazione vita-lavoro) | Rischio | Rischio operativo
e reputazionale
associato alla
mancata tutela dei
diritti umani dei
dipendenti | | X | | X | | |
| Condizioni di lavoro – Equilibrio tra vita
professionale e vita
privata | Rischio | Rischio strategico
legato alle difficoltà
di attrarre e
trattenere i talenti | | X | | | X | X |
| SOCIAL - ESRS 52 - LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE | | | | | | | | |
| Parità di trattamento
e opportunità per tutti (esclusa
la formazione e lo sviluppo delle
competenze) | Impatto negativo
potenziale | Discriminazione e segregazione nel
mercato del lavoro | X | | X | X | X | X |
| Condizioni di lavoro -
Salute e sicurezza | Impatto negativo
effettivo | Danni fisici e psicologici ai
lavoratori della catena del valore | X | | X | X | X | X |
| Condizioni di lavoro (esclusi
salute e sicurezza e
conciliazione vita-lavoro) | Impatto negativo
potenziale | Violazione dei diritti umani a causa di
condizioni di lavoro
inadeguate lungo la catena del valore | X | | X | X | X | X |
| Condizioni di lavoro – Equilibrio tra vita
professionale e vita privata | Rischio | Rischio operativo
e reputazionale
legato al mancato
rispetto da parte dei
fornitori delle leggi
e dei regolamenti
sociali relativi ai diritti
umani dei lavoratori,
tra cui la salute e la
sicurezza | X | | | X | | |
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| TOPIC
Sub-(sub) topic¹ | IRO | Perimetro | | | Orizzonte temporale | | |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| | | Upstream
value chain | Diretto | Downstream
value chain | Breve | Medio | Lungo |
| SOCIAL - ESRS S4 - CONSUMATORI E UTILIZZATORI FINALI | | | | | | | |
| Sicurezza personale
dei consumatori e/o
degli utilizzatori finali
– Qualità dei prodotti | Impatto negativo
potenziale | Danni alla salute dei consumatori dovuti alla scarsa qualità dei prodotti | X | | X | X | X |
| Sicurezza personale
dei consumatori e/o
degli utilizzatori finali
– Qualità dei prodotti | Rischio | Rischio operativo e
reputazionale dovuto alla bassa qualità del prodotto | X | X | X | | |
| ENVIRONMENT - ESRS E1 - CAMBIAMENTI CLIMATICI | | | | | | | |
| Mitigazione dei cambiamenti climatici | Impatto negativo
effettivo | Cambiamenti climatici dovuti alle emissioni di gas serra | X | X | X | X | X |
| Mitigazione dei cambiamenti climatici | Rischio | Rischio operativo dovuto a danni fisici derivanti dal cambiamento climatico che possono avere un impatto sugli asset del Gruppo | X | X | X | X | X |
| Adattamento ai cambiamenti climatici | Rischio | Rischio di transizione legato alla presenza di obiettivi pubblici legati al clima e al disallineamento con le esigenze dei clienti | X | X | X | X | X |
| Adattamento ai cambiamenti climatici | Rischio | Rischio di transizione dovuto all'introduzione di misure legislative per mitigare i cambiamenti climatici | X | X | X | X | X |
| Energia | Rischio | Rischio di transizione dovuto ai cambiamenti del mercato dell'energia | X | X | X | X | X |
| Adattamento ai cambiamenti climatici | Rischio | Rischio operativo dovuto al potenziale aumento del costo di beni e servizi legato alla necessità per i fornitori di adattarsi ai cambiamenti climatici e/o mitigarne gli impatti fisici | X | X | X | X | X |
| ENVIRONMENT - ESRS E2 - INQUINAMENTO | | | | | | | |
| Inquinamento atmosferico | Impatto negativo
potenziale | Danni alla salute umana e all'ambiente dovuti all'inquinamento atmosferico superiore alle soglie di legge | X | X | X | X | X |
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Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
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| TOPIC
Sub-(sub) topic² | IRO | Perimetro | | | Orizzonte temporale | | | |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| | | | Upstream
value chain | Diretto | Downstream
value chain | Breve | Medio | Lungo |
| Inquinamento delle acque | Impatto negativo potenziale | Inquinamento delle acque superiore alle soglie di legge a causa di scarichi di sostanze nocive nei processi produttivi | X | X | | X | X | X |
| Microplastiche | Impatto negativo potenziale | Danni alla salute umana e inquinamento ambientale dovuti al rilascio di microplastiche nei prodotti | | X | | | | X |
| Sostanze preoccupanti/estremamente preoccupanti | Impatto negativo potenziale | Danni alla salute umana e inquinamento ambientale dovuti all'uso di sostanze pericolose | X | X | | | X | X |
| Inquinamento atmosferico | Rischio | Rischio operativo dovuto alla violazione delle leggi e dei regolamenti vigenti relativi al rilascio di inquinanti atmosferici | X | X | | X | | |
| Inquinamento delle acque | Rischio | Rischio operativo dovuto alla violazione delle leggi e dei regolamenti esistenti relativi all'inquinamento e alla contaminazione delle acque | X | X | | X | | |
| Microplastiche | Rischio | Rischio strategico, operativo e reputazionale dovuto al rilascio di microplastiche dai prodotti in natura | X | X | | | X | X |
| Sostanze preoccupanti/estremamente preoccupanti | Rischio | Rischio operativo e reputazionale dovuto alla violazione delle leggi e dei regolamenti vigenti relativi all'uso di sostanze/sostanze estremamente preoccupanti | X | | | X | | |
ENVIRONMENT - ESRS E3 - ACQUA E RISORSE MARINE
| Acqua – consumo e prelievo | Impatto negativo effettivo | Scarsità d'acqua nelle aree ad alto stress idrico a causa dell'eccessivo consumo di acqua | X | X | X | X | X | X |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Acqua – consumo e prelievo | Rischio | Rischio operativo dovuto alla scarsità d'acqua | X | X | X | X | X |
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M
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
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| TOPIC
Sub-(sub) topic² | IRO | | Perimetro | | | Orizzonte temporale | | |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| | | | Upstream
value chain | Diretto | Downstream
value chain | Breve | Medio | Lungo |
| Acqua – consumo e prelievo | Rischio | Rischio operativo e strategico legato all’interruzione e/o limitazione delle attività dei fornitori a causa di problemi di scarsità idrica o all’introduzione di nuove normative in materia | X | | | | X | X |
| ENVIRONMENT - ESRS E4 – BIODIVERSITÀ ED ECOSISTEMI | | | | | | | | |
| Fattori di impatto diretto della perdita di biodiversità | Impatto negativo effettivo | Danni agli ecosistemi e perdita di biodiversità a causa della coltivazione dell’olio di palma e della deforestazione | X | | | X | X | X |
| Fattori di impatto diretto della perdita di biodiversità | Rischio | Rischio operativo dovuto alla violazione delle norme a tutela della biodiversità (ad es. EUDR) | X | X | | X | | |
| Fattori di impatto diretto della perdita di biodiversità | Rischio | Rischio operativo dovuto al potenziale aumento del costo di beni e servizi legato alla necessità per i fornitori di adeguarsi alle leggi sulla biodiversità | X | X | X | X | | |
| ENVIRONMENT - ESRS E5 – ECONOMIA DIRECCIARE | | | | | | | | |
| Afflussi di risorse, incluso l’utilizzo delle risorse | Impatto negativo effettivo | Esaurimento delle risorse naturali a causa del consumo eccessivo di materie prime vergini | X | X | | | X | X |
| Rifiuti | Impatto negativo effettivo | Occupazione del suolo e inquinamento dovuto ai rifiuti prodotti | X | X | X | X | X | X |
| Rifiuti | Rischio | Rischio reputazionale dovuto al mancato raggiungimento degli obiettivi pubblici relativi allo smaltimento dei rifiuti | | X | | X | | |
| Afflussi di risorse, incluso l’utilizzo delle risorse | Rischio | Rischio operativo e strategico connesso alla ridotta disponibilità di materie prime vergini strategiche | X | | | | X | X |
Per maggiori dettagli sugli impatti finanziari a breve termine dei rischi materiali indicati in tabella, si faccia riferimento a quanto riportato nella sezione IRO-1 degli ESRS Topical Standard e nella Relazione sulla Gestione.
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
DISCLOSURE REQUIREMENTS
IRO-2 - Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa
La seguente sezione descrive tutti i Disclosure Requirement degli ESRS applicabili e rendicontati dal Gruppo Intercos, in quanto valutati come rilevanti rispetto ad una soglia definita in modo qualitativo nel processo di analisi di doppia rilevanza, sia per la dimensione di impatto che per quella finanziaria.
Tabella 9 - Disclosure requirements
| STANDARD | DESCRIZIONE | RIF. |
|---|---|---|
| ESRS 2 – Informazioni generali | ||
| ESRS 2 BP-1 | Criteri generali per la redazione della dichiarazione sulla sostenibilità | 67 |
| ESRS 2 BP-2 | Informativa in relazione a circostanze specifiche | 68 |
| ESRS 2 GOV-1 | Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo | 71-74 |
| ESRS 2 GOV-2 | Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate | 75-77 |
| ESRS 2 GOV-4 | Dichiarazione sul dovere di diligenza | 81-82 |
| ESRS 2 GOV-5 | Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità | 83-84 |
| ESRS 2 SBM-1 | Strategia, modello aziendale e catena del valore | 69, 85-92 |
| ESRS 2 SBM-2 | Interessi e opinioni dei portatori di interessi | 92-94 |
| ESRS 2 SBM-3 | Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale | 94-101 |
| ESRS 2 IRO-1 | Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti | 94-101 |
| ESRS 2 IRO-2 | Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla Sostenibilità dell'impresa | 102-110 |
ESRS E1 – Climate change
| ESRS 2 GOV-3 | Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi | 78-80 |
|---|---|---|
| ESRS E1-1 | Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici | 120-121 |
| ESRS 2 SBM-3 | Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale | 120-121 |
| ESRS 2 IRO-1 | Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima | 118-119 |
| E1-2 | Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi | 121 |
| E1-3 | Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici | 121-126 |
| E1-4 | Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi | 126-127 |
| E1-5 | Consumo di energia e mix energetico | 128 |
| E1-6 | Emissioni lorde GHG Scope 1, 2, 3 ed emissioni totali GHG | 129-132 |
| E1-7 | Assorbimenti di emissioni GHG e progetti di mitigazione delle emissioni di emissioni GHG finanziati con crediti di carbonio | 132 |
ESRS E2 – Inquinamento
| ESRS 2 IRO-1 | Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati all'inquinamento | 133-136 |
|---|---|---|
| E2-1 | Politiche relative all'inquinamento | 137 |
| E2-2 | Azioni e risorse connesse all'inquinamento | 137-139 |
| E2-3 | Obiettivi connessi all'inquinamento | 139 |
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| STANDARD | DESCRIZIONE | RIF. |
|---|---|---|
| E2-4 | Inquinamento di aria, acqua e suolo | 140 |
| E2-5 | Sostanze preoccupanti e sostanze estremamente preoccupanti | 141 |
| ESRS E3 – Acque e risorse marine | ||
| ESRS 2 IRO-1 | Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati alle acque e alle risorse marine | 141-142 |
| E3-1 | Politiche connesse alle acque e alle risorse marine | 143 |
| E3-2 | Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine | 143-145 |
| E3-3 | Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine | 145 |
| E3-4 | Consumo idrico | 146-147 |
| ESRS E4 – Biodiversità ed ecosistemi | ||
| E4-1 | Piano di transizione e attenzione alla biodiversità e agli ecosistemi nella strategia e nel modello aziendale | 150-151 |
| ESRS 2 SMB-3 | Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale | 148-150 |
| ESRS 2 IRO-1 | Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi, le dipendenze e le opportunità rilevanti relativi alla biodiversità e agli ecosistemi | 148-150 |
| E4-2 | Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi | 151 |
| E4-3 | Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi | 152 |
| E4-4 | Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi | 152-153 |
| E4-5 | Metriche d'impatto relative ai cambiamenti della biodiversità e degli ecosistemi | 153 |
| ESRS E5 – Uso delle risorse ed economia circolare | ||
| ESRS 2 IRO-1 | Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare | 154-157 |
| E5-1 | Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare | 158 |
| E5-2 | Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare | 159-170 |
| E5-3 | Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare | 170-171 |
| E5-4 | Flussi di risorse in entrata | 172-173 |
| E5-5 | Flussi di risorse in uscita | 174-175 |
| ESRS S1 – Forza lavoro propria | ||
| ESRS 2 SBM-2 | Interessi e opinioni dei portatori d'interessi | 179 |
| ESRS 2 SBM-3 | Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale | 176-178 |
| S1-1 | Politiche relative alla forza lavoro propria | 179-185 |
| S1-2 | Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti | 185-186 |
| S1-3 | Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni | 186-187 |
| S1-4 | Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni | 187-197 |
| S1-5 | Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti | 197-198 |
| S1-6 | Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa | 198-199 |
| S1-9 | Metriche della diversità | 199 |
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Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
103
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| STANDARD | DESCRIZIONE | RIF. |
|---|---|---|
| S1-10 | Salari adeguati | 200 |
| S1-13 | Metriche di formazione e sviluppo delle competenze | 200 |
| S1-14 | Metriche di salute e sicurezza | 201 |
| S1-16 | Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale) | 201 |
| S1-17 | Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani | 202 |
| ESRS S2 – Lavoratori nella catena del valore | ||
| ESRS 2 SBM-2 | Interessi e opinioni dei portatori d'interessi | 206 |
| ESRS 2 SBM-3 | Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale | 203-205 |
| S2-1 | Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore | 206 |
| S2-2 | Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti | 207 |
| S2-3 | Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni | 207-208 |
| S2-4 | Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni | 208 |
| S2-5 | Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti | 209 |
| ESRS S4 – Consumatori e utilizzatori finali | ||
| ESRS 2 SBM-2 | Interessi e opinioni dei portatori d'interessi | 212 |
| ESRS 2 SBM-3 | Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale | 210-211 |
| S4-1 | Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali | 212 |
| S4-2 | Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti | 213 |
| S4-3 | Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni | 213-214 |
| S4-4 | Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali, approcci per gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, e efficacia di tali azioni | 214-216 |
| S4-5 | Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti | 216 |
| ESRS G1 – Condotta delle imprese | ||
| ESRS 2 GOV-1 | Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo | 71-74 |
| ESRS 2 IRO-1 | Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti | 217-219 |
| G1-1 | Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese | 219-223 |
| G1-2 | Gestione dei rapporti con i fornitori | 223-225 |
| G1-3 | Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva | 225-227 |
| G1-4 | Casi accertati di corruzione attiva o passiva | 227 |
| G1-6 | Payment practices | 228 |
Il Gruppo Intercos applica le disposizioni relative all'introduzione graduale, conformemente all'Appendice C dell'ESRS 1, ai seguenti ESRS: ESRS 2 - SBM-3 48 e), E1-9, E2-6, E3-5, E4-6, E5-6, S1-7, S1-8, S1-11, S1-12, S1-15.
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Tabella 10
| OBBLIGO DI INFORMATIVA ED ELEMENTO D'INFORMAZIONE CORRISPONDENTE | RIFERIMENTO SFDR(1) | RIFERIMENTO TERZO PILASTRO(2) | RIFERIMENTO REGOLAMENTO SUGLI INDICI DI RIFERIMENTO(3) | RIFERIMENTO NORMATIVA DELL'UE SUL CLIMA(4) | PARAGRAFO/I |
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS 2 GOV-1 | |||||
| Diversità di genere nel consiglio, paragrafo 21, lettera d) | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 13 | Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione(5), allegato II | CORPORATE GOVERNANCE | ||
| ESRS 2 GOV-1 | |||||
| Percentuale di membri indipendenti del consiglio di amministrazione, paragrafo 21, lettera e) | Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II | CORPORATE GOVERNANCE | |||
| ESRS 2 GOV-4 | |||||
| Dichiarazione sul dovere di diligenza, paragrafo 30 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 10 | DOVUTA DILIGENZA | |||
| ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza, paragrafo 30 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 4 | Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione(6), tabella 1 – Informazioni qualitative sul rischio ambientale e tabella 2 – Informazioni qualitative sul rischio sociale | Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II | Non materiale | |
| ESRS 2 SBM-1 | |||||
| Coinvolgimento in attività collegate ad attività nel settore dei combustibili fossili, paragrafo 40, lettera d), punto i) | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 4 | Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione(6), tabella 1 – Informazioni qualitative sul rischio ambientale e tabella 2 – Informazioni qualitative sul rischio sociale | Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II | Non materiale | |
| ESRS 2 SBM-1 | |||||
| Coinvolgimento in attività collegate alla produzione di sostanze chimiche, paragrafo 40, lettera d), punto ii) | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 9 | Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II | Non materiale | ||
| ESRS 2 SBM-1 | |||||
| Partecipazione ad attività connesse ad armi controverse, paragrafo 40, lettera d), punto iii) | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 14 | Articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818(7)e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 | Non materiale | ||
| ESRS 2 SBM-1 | |||||
| Coinvolgimento in attività collegate alla coltivazione e alla produzione di tabacco, paragrafo 40, lettera d), punto iv) | Articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 | Non materiale | |||
| ESRS E1-1 | |||||
| Piano di transizione per conseguire la neutralità climatica entro il 2050, paragrafo 14 | Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/1119 | CAMBIAMENTI CLIMATICI |
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| OBBLIGO DI INFORMATIVA ED ELEMENTO D'INFORMAZIONE CORRISPONDENTE | RIFERIMENTO SFDR(1) | RIFERIMENTO TERZO PILASTRO(2) | RIFERIMENTO REGOLAMENTO SUGLI INDICI DI RIFERIMENTO(3) | RIFERIMENTO NORMATIVA DELL'UE SUL CLIMA(4) | PARAGRAFO/I |
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS E1-1 | |||||
| Imprese escluse dagli indici di riferimento allineati con l'accordo di Parigi, paragrafo 16, lettera g) | Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 1: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: Qualità creditizia delle esposizioni per settore, emissioni e durata residua | Articolo 12, paragrafo 1, lettere a d) a g), e paragrafo 2, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 | CAMBIAMENTI CLIMATICI | ||
| ESRS E1-4 | |||||
| Obiettivi di riduzione delle emissioni di GES, paragrafo 34 | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 4 | Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 3: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: metriche di allineamento | Articolo 6 del regolamento delegato (UE) 2020/1818 | CAMBIAMENTI CLIMATICI | |
| ESRS E1-5 | |||||
| Consumo di energia da combustibili fossili disaggregato per fonte (solo settori ad alto impatto climatico), paragrafo 38 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5 e allegato I, tabella 2, indicatore n. 5 | CAMBIAMENTI CLIMATICI | |||
| ESRS E1-5 | |||||
| Consumo di energia e mix energetico, paragrafo 37 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5 | CAMBIAMENTI CLIMATICI | |||
| ESRS E1-5 | |||||
| Intensità energetica associata con attività in settori ad alto impatto climatico, paragrafi da 40 a 43 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 6 | CAMBIAMENTI CLIMATICI | |||
| ESRS E1-6 | |||||
| Emissioni lorde di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES, paragrafo 44 | Allegato I, tabella 1, indicatori nn. 1 e 2 | Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 1: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: Qualità creditizia delle esposizioni per settore, emissioni e durata residua | Articolo 5, paragrafo 1, articolo 6 e articolo 8, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 | CAMBIAMENTI CLIMATICI | |
| ESRS E1-6 | |||||
| Intensità delle emissioni lorde di GES, paragrafi da 53 a 55 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 3 | Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 3: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: metriche di allineamento | Articolo 8, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 | CAMBIAMENTI CLIMATICI | |
| ESRS E1-7 | |||||
| Assorbimenti di GES e crediti di carbonio, paragrafo 56 | Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/1119 | CAMBIAMENTI CLIMATICI | |||
| ESRS E1-9 | |||||
| Esposizione del portafoglio dell'indice di riferimento verso rischi fisici legati al clima, paragrafo 66 | Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1818 e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 | Non materiale |
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| OBBLIGO DI INFORMATIVA ED ELEMENTO D'INFORMATTIONE CORRISPONDENTE | RIFERIMENTO SFDR(1) | RIFERIMENTO TERZO PILASTRO(2) | RIFERIMENTO REGOLAMENTO SUGLI INDICI DI RIFERIMENTO(3) | RIFERIMENTO NORMATIVA DELL'UE SUL CLIMA(4) | PARAGRAFO/I |
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS E1-9 | |||||
| Disaggregazione degli importi monetari per rischio fisico acuto e cronico, paragrafo 66, lettera a) | |||||
| ESRS E1-9 | |||||
| Posizione delle attività significative a rischio fisico rilevante, paragrafo 66, lettera c) | Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; punti 46 e 47 del regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione; modello 5: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio fisico connesso ai cambiamenti climatici: esposizioni soggette al rischio fisico | Non materiale | |||
| ESRS E1-9 | |||||
| Grado di esposizione del portafoglio a opportunità legate al clima, paragrafo 69 | Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1818 | Non materiale | |||
| ESRS E2-4 | |||||
| Quantità di ciascun inquinante che figura nell'allegato II del regolamento E-PRTR (registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti) emesso nell'aria, nell'acqua e nel suolo, paragrafo 28 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 8; allegato I, tabella 2, indicatore n. 2; allegato 1, tabella 2, indicatore n. 1; allegato I, tabella 2, indicatore n. 3 | INQUINAMENTO | |||
| ESRS E3-1 | |||||
| Acque e risorse marine, paragrafo 9 | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 7 | ACQUE E RISORSE MARINE | |||
| ESRS E3-1 | |||||
| Politica dedicata, paragrafo 13 | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 8 | ACQUE E RISORSE MARINE | |||
| ESRS E3-1 | |||||
| Sostenibilità degli oceani e dei mari paragrafo 14 | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 12 | ACQUE E RISORSE MARINE | |||
| ESRS E3-4 | |||||
| Totale dell'acqua riciclata e riutilizzata, paragrafo 28, lettera c) | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 6.2 | ACQUE E RISORSE MARINE | |||
| ESRS E3-4 | |||||
| Consumo idrico totale in m3 rispetto ai ricavi netti da operazioni proprie, paragrafo 29 | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 6.1 | ACQUE E RISORSE MARINE | |||
| ESRS 2 IRO-1 – E4 paragrafo 16, lettera a), punto i) | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 7 | BIODIVERSITÀ ED ECOSISTEMI | |||
| ESRS 2 IRO-1 – E4 paragrafo 16, lettera b) | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 10 | BIODIVERSITÀ ED ECOSISTEMI | |||
| ESRS 2 IRO-1 – E4 paragrafo 16, lettera c) | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 14 | BIODIVERSITÀ ED ECOSISTEMI | |||
| ESRS E4-2 | |||||
| Politiche o pratiche agricole/ di utilizzo del suolo sostenibili, paragrafo 24, lettera b) | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 11 | BIODIVERSITÀ ED ECOSISTEMI | |||
| ESRS E4-2 | |||||
| Politiche o politiche di utilizzo del mare/degli oceani sostenibili, paragrafo 24, lettera c) | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 12 | BIODIVERSITÀ ED ECOSISTEMI | |||
| ESRS E4-2 | |||||
| Politiche volte ad affrontare la deforestazione, paragrafo 24, lettera d) | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 15 | BIODIVERSITÀ ED ECOSISTEMI |
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Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
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| OBBLIGO DI INFORMATIVA ED ELEMENTO D'INFORMAZIONE CORRISPONDENTE | RIFERIMENTO SFDR(1) | RIFERIMENTO TERZO PILASTRO(2) | RIFERIMENTO REGOLAMENTO SUGLI INDICI DI RIFERIMENTO(3) | RIFERIMENTO NORMATIVA DELL'UE SUL CLIMA(4) | PARAGRAFO/I |
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS E5-5 | |||||
| Rifiuti non riciclati, paragrafo 37, lettera d) | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 13 | USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA CIRCOLARE | |||
| ESRS E5-5 | |||||
| Rifiuti pericolosi e rifiuti radioattivi, paragrafo 39 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 9 | USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA CIRCOLARE | |||
| ESRS 2 – SBM3 – S1 | |||||
| Rischio di lavoro forzato, paragrafo 14, lettera f) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 13 | LE NOSTRE PERSONE | |||
| ESRS 2 – SBM3 – S1 | |||||
| Rischio di lavoro minorile, paragrafo 14, lettera g) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 12 | LE NOSTRE PERSONE | |||
| ESRS S1-1 | |||||
| Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 20 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11 | LE NOSTRE PERSONE | |||
| ESRS S1-1 | |||||
| Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell'Organizzazione internazionale del lavoro, paragrafo 21 | Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II | LE NOSTRE PERSONE | |||
| ESRS S1-1 | |||||
| Procedure e misure per prevenire la tratta di esseri umani, paragrafo 22 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 11 | LE NOSTRE PERSONE | |||
| ESRS S1-1 | |||||
| Politica di prevenzione o sistema di gestione degli infortuni sul lavoro, paragrafo 23 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 1 | LE NOSTRE PERSONE | |||
| ESRS S1-3 | |||||
| Meccanismi di trattamento dei reclami/delle denunce, paragrafo 32, lettera c) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 5 | LE NOSTRE PERSONE | |||
| ESRS S1-14 | |||||
| Numero di decessi e numero e tasso di infortuni connessi al lavoro, paragrafo 88, lettere b) e c) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 2 | Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II | LE NOSTRE PERSONE | ||
| ESRS S1-14 | |||||
| Numero di giornate perdute a causa di ferite, infortuni, incidenti mortali o malattie, paragrafo 88, lettera b) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 3 | LE NOSTRE PERSONE | |||
| ESRS S1-16 | |||||
| Divario retributivo di genere non corretto, paragrafo 97, lettera a) | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 12 | Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II | LE NOSTRE PERSONE | ||
| ESRS S1-16 | |||||
| Eccesso di divario retributivo a favore dell'amministratore delegato, paragrafo 97, lettera b) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 8 | LE NOSTRE PERSONE | |||
| ESRS S1-17 | |||||
| Incidenti legati alla discriminazione, paragrafo 103, lettera a) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 7 | LE NOSTRE PERSONE |
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| OBBLIGO DI INFORMATIVA ED ELEMENTO D'INFORMAZIONE CORRISPONDENTE | RIFERIMENTO SFDR(1) | RIFERIMENTO TERZO PILASTRO(2) | RIFERIMENTO REGOLAMENTO SUGLI INDICI DI RIFERIMENTO(3) | RIFERIMENTO NORMATIVA DELL'UE SUL CLIMA(4) | PARAGRAFO/I |
|---|---|---|---|---|---|
| ESR S1-17 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e OCSE, paragrafo 104, lettera a) | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 e allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 | Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 | LE NOSTRE PERSONE | ||
| ESRS 2 SBM-3 – S2 Grave rischio di lavoro minorile o di lavoro forzato nella catena del lavoro, paragrafo 11, lettera b) | Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 12 e 13 | LA VALUE CHAIN | |||
| ESRS S2-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 17 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11 | LA VALUE CHAIN | |||
| ESRS S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore, paragrafo 18 | Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 11 e 4 | LA VALUE CHAIN | |||
| ESRS S2-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 19 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 | Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 | LA VALUE CHAIN | ||
| ESRS S2-1 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell'Organizzazione internazionale del lavoro, paragrafo 19 | Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II | LA VALUE CHAIN | |||
| ESRS S2-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani nella sua catena del valore a monte e a valle, paragrafo 36 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 | LA VALUE CHAIN | |||
| ESRS S3-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 16 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11 | Non materiale | |||
| ESRS S3-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, dei principi dell'OIL o delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 17 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 | Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 | Non materiale | ||
| ESRS S3-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani, paragrafo 36 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 | Non materiale | |||
| ESRS S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali, paragrafo 16 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11 | CONSUMATORI E UTILIZZATORI FINALI |
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Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
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| OBBLIGO DI INFORMATIVA ED ELEMENTO D'INFORMAZIONE CORRISPONDENTE | RIFERIMENTO SFDR(1) | RIFERIMENTO TERZO PILASTRO(2) | RIFERIMENTO REGOLAMENTO SUGLI INDICI DI RIFERIMENTO(3) | RIFERIMENTO NORMATIVA DELL'UE SUL CLIMA(4) | PARAGRAFO/I |
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS S4-1 | |||||
| Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 17 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 | Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 | CONSUMATORI E UTILIZZATORI FINALI | ||
| ESRS S4-4 | |||||
| Problemi e incidenti in materia di diritti umani, paragrafo 35 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 | CONSUMATORI E UTILIZZATORI FINALI | |||
| ESRS G1-1 | |||||
| Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione, paragrafo 10, lettera b) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 15 | ETICA AZIENDALE | |||
| ESRS G1-1 Protezione degli informatori, paragrafo 10, lettera d) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 6 | ETICA AZIENDALE | |||
| ESRS G1-4 | |||||
| Ammende inflitte per violazioni delle leggi contro la corruzione attiva e passiva, paragrafo 24, lettera a) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 17 | Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 | PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE | ||
| ESRS G1-4 | |||||
| Norme di lotta alla corruzione attiva e passiva, paragrafo 24, lettera b) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 16 | PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE |
WE BELIEVE IN SUSTAINABLE BEAUTY
ESRS E1; E2; E3; E4; E5
TASSONOMIA EUROPEA
Premessa
Il Regolamento (UE) 2020/852 – EU Taxonomy Regulation (di seguito anche “Tassonomia”, “Tassonomia EU” o “Regolamento”), adottato dalla Commissione Europea il 12 luglio 2020, istituisce un sistema unificato di classificazione, o “tassonomia”, per la definizione delle attività economiche che possono essere considerate ecosostenibili. Tale Regolamento si inserisce nella strategia dell'UE per rendere l'Europa neutrale dal punto di vista climatico entro il 2050, realizzando gli obiettivi del Green Deal Europeo e facilitando l'orientamento degli investimenti verso attività economiche ecosostenibili.
Nello specifico, il Regolamento distingue le attività economiche tra:
-
ammissibili: un'attività economica è ammissibile³ se è elencata nei Regolamenti delegati in corrispondenza di uno o più dei sei obiettivi ambientali della Tassonomia, che sono: mitigazione del cambiamento climatico, adattamento al cambiamento climatico, uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine, transizione verso un'economia circolare, prevenzione e controllo dell'inquinamento, protezione e ripristino della biodiversità e degli eco-sistemi. Se ammissibile, l'attività ha il potenziale di contribuire in modo sostanziale all'obiettivo di riferimento.
-
allineate: un'attività economica è allineata, e quindi ecosostenibile, se, oltre ad essere ammissibile, è svolta nel rispetto:
- dei criteri di vaglio tecnico, che si distinguono
³ Attività economica ammissibile alla Tassonomia: un'attività economica descritta negli atti delegati adottati a norma dell'articolo 10, paragrafo 3, dell'articolo 11, paragrafo 3, dell'articolo 12, paragrafo 2, dell'articolo 13, paragrafo 2, dell'articolo 14, paragrafo 2, e dell'articolo 15, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2020/852, indipendentemente dal fatto che tale attività economica soddisfi uno o tutti i criteri di vaglio tecnico stabiliti in tali atti delegati.
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tra criteri di contributo sostanziale, individuati su base scientifica e specifici per ciascuno degli obiettivi, e criteri di DNSH (Do No Significant Harm), che garantiscono che l'attività non arrechi un danno significativo a nessuno dei restanti cinque obiettivi;
- delle garanzie minime di salvaguardia, cioè i presidi implementati per garantire il rispetto dei diritti umani e delle norme internazionali nella gestione della propria organizzazione e lungo la catena di fornitura.
Dalla sua entrata in vigore nel 2020, il Regolamento ha subito diverse integrazioni e ampliamenti, per mezzo di Regolamenti Delegati che hanno introdotto progressivamente ulteriori attività economiche e modificato alcuni criteri.
Nel corso del 2021 la Commissione Europea ha pubblicato il "Climate Delegated Act"⁴, volto a disciplinare le attività economiche in grado di contribuire in modo sostanziale alla mitigazione o all'adattamento ai cambiamenti climatici.
Nel 2023 è stato invece pubblicato l'"Environmental Delegated Act"⁵, che disciplina i restanti quattro obiettivi ambientali e che ha apportato alcune modifiche ai modelli da utilizzare per la pubblicazione degli indicatori fondamentali di prestazione (KPI) delle imprese non finanziarie. Nel corso dello stesso anno è stato inoltre pubblicato il Regolamento Delegato 2023/2485, con il quale sono stati apportati emendamenti al Climate Delegated Act, sia in termini di nuove attività economiche, sia in termini di criteri di vaglio tecnico.
Nel 2025 è stato pubblicato il Regolamento Delegato (UE) 2026/73 che modifica il regolamento delegato (UE) 2021/2178 per quanto riguarda la semplificazione del contenuto e della presentazione delle informazioni da comunicare in merito alle attività ecosostenibili e i regolamenti delegati
ti (UE) 2021/2139 e (UE) 2023/2486 per quanto riguarda la semplificazione di determinati criteri di vaglio tecnico che consentono di determinare se le attività economiche non arrecano un danno significativo agli obiettivi ambientali. In relazione all'anno di rendicontazione 2025, le imprese non finanziarie soggette al Regolamento, come Intercos, sono tenute a pubblicare un'informativa relativa alle quote percentuali di indicatori quantitativi di prestazione economica (KPI) – fatturato, spese in conto capitale (CapEx) e spese operative (OpEx) – riconducibili alle attività economiche ammissibili e allineate (o non allineate) alla Tassonomia, con riferimento alle attività relative ai due obiettivi climatici e ai restanti quattro ambientali.
Nonostante la Commissione Europea abbia previsto un periodo transitorio di un anno che consente, per l'esercizio finanziario 2025, di applicare le disposizioni previgenti, il Gruppo ha scelto di rendicontare l'informativa relativa alla tassonomia dell'UE in conformità con le misure di semplificazione della disclosure indicate dagli allegati del Regolamento Delegato (UE) 2026/73.
Trattandosi di una normativa di recente applicazione a livello internazionale e in costante aggiornamento, tutti i criteri e le assunzioni effettuate e inserite in questo paragrafo sono basate sulle informazioni e sui requisiti attualmente disponibili, che potrebbero essere soggetti a future revisioni.
Il Gruppo Intercos e le analisi di ammissibilità e allineamento
In linea con le richieste normative, al fine di individuare le attività ammissibili rispetto ai sei obiettivi della Tassonomia è stata svolta un'analisi delle attività del Gruppo, la quale ha evidenziato come non vi siano linee di ricavo che potrebbero essere considerate eligible rispetto a tali obiettivi. Al contrario, sulla base dell'Allegato 1 del Regolamento Delegato (UE) 2021/2178, par. 1.1.2.2 punto (c) e 1.1.3.2 punto (c)⁷, relativi a investi
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
menti e spese legati all'acquisto di output da attività economiche ammissibili e a singole misure che consentono alle attività di mantenere basse emissioni di carbonio, il Gruppo ha identificato attività – riportate di seguito – legate a spese e investimenti sostenuti nel corso dell'anno di rendicontazione e ammissibili rispetto agli obiettivi “Mitigazione del cambiamento climatico” e “Transizione verso un’economia circolare”.
Mitigazione del cambiamento climatico:
- 7.1 – Costruzione di nuovi edifici (realizzazione di un nuovo plant produttivo da parte di Intercos Korea);
Transizione verso un’economia circolare:
- 3.1 – Costruzione di nuovi edifici (si faccia riferimento all’attività 7.1 dell’obiettivo “Mitigazione del cambiamento climatico”);
Di seguito si descrivono le valutazioni effettuate per determinare l’allineamento delle attività individuate come ammissibili.
Analisi dei criteri di contributo sostanziale:
Per ciascuna delle attività economiche ammissibili è stata verificata la conformità ai criteri di contributo sostanziale, i quali definiscono delle soglie tecniche quantitative e/o qualitative che devono essere rispettate per poter considerare l’attività stessa come allineata alla Tassonomia. Nel dettaglio, l’analisi è stata condotta applicando la soglia di materialità del 10% prevista dal Regolamento delegato (UE) 2026/73, che consente di non procedere alla valutazione di allineamento per le attività economiche ammissibili che, singolarmente considerate, rappresentano meno del 10% dei ricavi, del CapEx o dell’OpEx consolidati.
Obiettivo “Mitigazione del cambiamento climatico”:
- Attività 7.1: la realizzazione del nuovo plant produttivo di Osan (Intercos Korea) risulta ammissibile ma non allineata ai criteri di contributo sostanziale, in quanto non in possesso di attesti che certifichino che la prestazione energetica dell’edificio sia almeno del 10% inferiore alla soglia fissata per i requisiti degli edifici a energia quasi zero (NZEB, Nearly Zero-Energy Building); inoltre, non è stato calcolato il potenziale di riscaldamento globale (GWP, Global Warming Potential) del ciclo di vita dell’edificio.
Obiettivo “Transizione verso un’economia circolare”:
- Attività 3.1: con riferimento alle attività di costruzione di nuovi edifici, in assenza di elementi sufficienti per permettere una completa valutazione del rispetto dei criteri di contributo sostanziale, il Gruppo ritiene le attività non allineate.
Do No Significant Harm (DNSH):
L’analisi della conformità rispetto ai criteri DNSH esplicitati nei Regolamenti Delegati ha l’obiettivo di determinare che le singole attività identificate non arrechino danno ai restanti obiettivi ambientali. Da tali analisi è risultato quanto segue:
Obiettivo “Mitigazione del cambiamento climatico”:
- Attività 7.1: secondo un approccio conservativo e prudenziale e in assenza di elementi sufficienti da permettere una completa valutazione del rispetto dei criteri DNSH relativi all’adattamento ai cambiamenti climatici, all’uso sostenibile e alla protezione delle acque e delle risorse marine, alla transizione verso un’economia circolare e alla prevenzione e riduzione dell’inquinamento, il Gruppo ritiene le attività non allineate.
Obiettivo “Transizione verso un’economia circolare”:
- Attività 3.1 in assenza di elementi sufficienti a sostanziare le analisi puntuali richieste dal criterio, il Gruppo ritiene l’attività non conforme ai criteri DNSH previsti.
In aggiunta a quanto esplicitato in riferimento ai
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criteri DNSH, si sottolinea come il Gruppo si impegni ad operare, in tutti i Paesi in cui è presente, nel pieno rispetto delle normative ambientali locali; per ulteriori approfondimenti, si rimanda a quanto riportato nelle altre sezioni del Capitolo "We believe in sustainable beauty" del presente documento.
Garanzie minime di salvaguardia:
Tra i criteri per la valutazione dell'allineamento vi è infine il rispetto delle garanzie minime di salvaguardia, che fanno riferimento alle pratiche di un'organizzazione volte a garantire che un'attività economica sia svolta nel rispetto dei diritti umani e del lavoro, in linea con le linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali e con i Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, inclusi la dichiarazione dell'Organizzazione internazionale del lavoro (ILO), le otto convenzioni fondamentali dell'ILO e la Carta internazionale dei diritti dell'uomo.
Il Gruppo Intercos pone particolare attenzione agli aspetti esplicitati in tali documenti, in particolar modo in tema di interessi del consumatore, anticorruzione, concorrenza, fiscalità e rispetto dei diritti umani. In riferimento a questo ultimo aspetto, il Gruppo si impegna a garantire l'attuazione di un business etico e conforme alle diverse normative applicabili in tutti i paesi in cui opera, svolgendo le proprie attività secondo i principi contenuti nel Codice Etico di Gruppo e nel Codice di Comportamento. A tale documento si aggiunge la Politica per l'Approvvigionamento Sostenibile, basata sui principi di standard internazionali per una qualifica dei fornitori che garantisce il rispetto dei diritti umani e dei lavoratori e la lotta alle discriminazioni; all'applicazione di tale Politica si accompagna lo svolgimento di specifici audit presso le strutture stesse dei fornitori, volti alla valutazione delle
loro performance etico-sociali. Per ulteriori approfondimenti si rimanda ai capitoli "We live our values" e "Selezione e valutazione dei fornitori". Come esplicitato dalla Comunicazione della Commissione 2023/211 n.2, la valutazione delle garanzie minime di salvaguardia deve includere anche il principio di DNSH di cui all'articolo 2(17) dell'SFDR, che riguarda in particolare il divario retributivo di genere e la diversità di genere nel Consiglio di Amministrazione. A tal proposito, come dettagliato nel paragrafo "Diversity, Equity & Inclusion" del presente documento, particolare attenzione viene posta dal Gruppo a temi relativi all'uguaglianza di genere, testimoniata dal lancio di programmi e iniziative specifiche in ambito DEI, con l'istituzione di un apposito Comitato: caratterizzato da una forte presenza femminile a tutti i livelli dell'organizzazione, il Gruppo è tradizionalmente impegnato anche nel monitoraggio del gender pay gap della propria forza lavoro (si faccia riferimento a quanto riportato nel Capitolo "Corporate Governance" e nelle Tabelle delle metriche S1-6, S1-16).
Attraverso il Codice di Comportamento il Gruppo formalizza anche il proprio impegno nella tutela del consumatore, garantendo il monitoraggio continuo dei processi produttivi, elevati standard di qualità e la divulgazione di informazioni complete e corrette, operando nel rispetto delle leggi vigenti in ciascun paese in cui è presente. Tale documento è inoltre volto a guidare il personale di Intercos nelle relazioni con gli stakeholder e nell'applicazione di valori e principi aziendali contenuti nel Codice Etico. Oltre all'impegno nel garantire i più elevati standard di qualità, all'interno del Codice di Comportamento il Gruppo Intercos comunica il proprio impegno nel contrastare qualsiasi forma di corruzione e nel favorire la libera concorrenza. Per ulteriori approfondimenti si faccia riferimento al capitolo "We live our values".
7 Sono relative all'acquisto di prodotti derivanti da attività economiche allineate alla tassonomia e a singole misure che consentono alle attività obiettivo di raggiungere basse emissioni di carbonio o di conseguire riduzioni dei gas a effetto serra, in particolare le attività elencate all'allegato 1, punti da 7.3 a 7.6, dell'atto delegato sul clima, nonché altre attività economiche elencate negli atti delegati adottati in applicazione dell'articolo 10, paragrafo 3, dell'articolo 11, paragrafo 3, dell'articolo 12, paragrafo 2, dell'articolo 13, paragrafo 2, dell'articolo 14, paragrafo 2, e dell'articolo 15, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2020/852, purché tali misure siano attuate e rese operative entro 18 mesi.
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
Inoltre, il Gruppo opera sul mercato, nazionale e internazionale, nel pieno rispetto della normativa fiscale, agendo con responsabilità nelle giurisdizioni in cui è presente.
Nonostante quanto descritto sopra, il Gruppo, secondo un approccio conservativo e prudenziale, non ritiene sufficienti le attuali pratiche in essere sulla catena di fornitura per poter considerare allineate ai criteri di minimum safeguards le attività identificate come ammissibili.
Principi contabili e informazioni contestuali
Il Gruppo ha eseguito il calcolo dei tre indicatori di Turnover, CapEx e OpEx in conformità alle indicazioni degli Allegati 1-5 del Regolamento Delegato (UE) 2021/2178; a tal riguardo, la Società ha individuato le attività ritenute ammissibili, valutandone il peso specifico con riferimento ai rispettivi valori consolidati.
Nei seguenti paragrafi vengono illustrati gli approcci metodologici utilizzati per il calcolo di ciascun indicatore, fornendo il dettaglio sia per i denominatori che per i numeratori.
Turnover KPI
Per il calcolo del denominatore del Turnover è stato analizzato il piano dei conti civilistico di Gruppo relativo all'esercizio 2025. In particolare, è stata considerata la voce consolidata relativa ai ricavi del Gruppo. A tal fine, in linea con quanto previsto dal § 1.1.1 degli Allegati 1-5 del Regolamento Delegato (UE) 2021/2178, sono stati identificati i ricavi dell'attività caratteristica del Gruppo tramite l'individuazione della line item "Ricavi delle vendite e delle prestazioni". Questi ricavi, come descritto dal IAS 1 paragrafo 82 e dalla definizione di Net Turnover della Direttiva 2013/34/EU, rappresentano i proventi derivanti dalla vendita di beni e servizi al netto di rimborsi sulle vendite, IVA e altre imposte correlate al fatturato. Di conseguenza, il denominatore del Turnover per il 2025 ammonta a 1.047.233 migliaia di euro, come riportato nel bilancio consolidato
(Ricavi delle vendite e prestazioni della relazione finanziaria annuale consolidata).
Per quanto riguarda il calcolo del numeratore, invece, non essendo stata identificata come ammissibile alcuna attività svolta direttamente dal Gruppo, in conformità ai requisiti degli Allegati 1-5 del Regolamento Delegato (UE) 2021/2178, e in linea con l'esercizio 2024, il Gruppo ha presentato un valore del numeratore pari a 0 per il 2025.
OpEx KPI
Per il calcolo del denominatore dell'OpEx devono essere considerati specifici costi operativi non capitalizzati. Il § 1.1.3.1 degli Allegati 1-5 del Regolamento Delegato (UE) 2021/2178 stabilisce il perimetro dei costi da dover considerare, nello specifico:
- Ricerca e sviluppo;
- Misure di ristrutturazione di edifici;
- Locazioni a breve termine;
- Manutenzione & riparazioni;
- Qualsiasi altra spesa diretta connessa alla manutenzione quotidiana di immobili, impianti & macchinari.
Per l'individuazione di tali voci, è stata condotta un'analisi approfondita del piano dei conti di Gruppo. Al fine di isolare le sole voci ascrivibili alle componenti di cui sopra, il Gruppo ha effettuato un'indagine capillare delle line item presenti. In particolare, con riferimento a "qualsiasi altra spesa diretta connessa alla manutenzione quotidiana di immobili, impianti & macchinari" sono state prese in considerazione le spese di pulizia degli impianti, come suggerito dalla FAQ n.12 del Commission Notice C (2022) 385/01 del 06.10.2022.
Sulla base di quanto descritto sopra, il valore ottenuto da questa analisi per il denominatore è di 58.690 migliaia di euro.
Per quanto riguarda il calcolo del numeratore, invece, non essendo state identificate attività am
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
missibili che superavano la soglia di materialità del 10% in conformità con il Regolamento delegato (UE) 2026/73, il Gruppo ha presentato un valore del numeratore pari a 0 per il 2025.
CapEx KPI
Il § 1.1.2.1 degli Allegati 1-5 del Regolamento Delegato (UE) 2021/2178 specifica che il denominatore del Capex debba includere gli incrementi agli attivi materiali e immateriali incorsi durante l'esercizio prima dell'ammortamento, della svalutazione e di qualsiasi rivalutazione, compresi quelli derivanti da rideterminazioni e riduzioni di valore, per l'esercizio in questione, ed escluse le variazioni del fair value (valore equo). Il denominatore deve inoltre comprendere anche gli incrementi degli attivi materiali ed immateriali derivanti da aggregazioni aziendali.
In coerenza con quanto esposto sopra, per il calcolo del denominatore il Gruppo ha preso in considerazione gli incrementi relativi alle immobilizzazioni immateriali, materiali e ai diritti di utilizzo beni in leasing. Per ottenere questi dati, sono state utilizzate le tabelle delle movimentazioni degli asset, isolando la sola riga di "acquisizioni" (Immobilizzazioni materiali e Immobilizzazioni immateriali, elementi rinvenibili nelle relative note della relazione finanziaria annuale consolidata).
Come suggerito dal § 1.1.2.1 sono stati utilizzati come riferimento:
- IAS 16 Property, plant & equipment;
- IAS 38 Intangible assets;
- IFRS 16 Leases.
Pertanto, gli investimenti del Gruppo considerati per il denominatore ammontano a 74.891 migliaia di euro, come indicato nella nota integrativa di bilancio consolidato. Questi investimenti sono stati suddivisi per tipo di attività, distinguendo tra incrementi relativi a beni materiali, immateriali e diritti d'uso (secondo l'IFRS 16) avvenuti nel corso del 2025, portando specificatamente ai seguenti valori:
- Beni immateriali 23.938 migliaia di euro;
- Beni materiali 45.260 migliaia di euro;
- Beni in leasing (IFRS 16) 5.693 migliaia di euro.
Per il calcolo del numeratore del KPI, il Gruppo ha svolto un'analisi dettagliata delle movimentazioni degli asset, in modo tale da identificare le componenti associate alle attività individuate come ammissibili durante l'assessment tecnico. In particolare, essendo il Gruppo presente su diversi territori, l'approccio utilizzato ha previsto il coinvolgimento delle risorse amministrativo-contabili di tutti i plant e delle legal entity facenti parte del perimetro di consolidamento. Sono state quindi ottenute numeriche dettagliate tramite estrazione dai sistemi gestionali.
Tutte le attività individuate come ammissibili fanno riferimento al punto c del § 1.1.2.1; in particolare, sono state individuate spese in conto capitale relative a interventi su edifici dunque, investimenti in attività materiali che hanno superato la soglia di materialità del 10% in conformità con il Regolamento delegato (UE) 2026/73.
Le attività identificate come fonte di investimenti nel 2025 includono:
- 7.1 – Costruzione di nuovi edifici (Mitigazione dei cambiamenti climatici);
- 3.1 – Costruzione di nuovi edifici (Transizione verso un'economia circolare);
COMPARATIVO CON L'ESERCIZIO PRECEDENTE
Si invita a fare riferimento alle tabelle riportate di seguito per ottenere dettagli sulle variazioni numeriche e percentuali dei KPI richiesti dalla normativa.
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
Tabella 11
| KPI | Total | Proportion of Taxonomy-eligible activities | Taxonomy-aligned activities | Proportion of Taxonomy-aligned activities | Breakdown by environmental | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Climate Change Mitigation | Climate Change Adaptation | Water | ||||||
| Text | Currency | % | Currency | % | % | % | % | |
| Turnover | 1.047.233.000,00 € | 0% | - € | 0% | 0% | 0% | 0% | |
| CapEx | 74.891.000,00 € | 17,35% | - € | 0% | 0% | 0% | 0% | |
| OpEx | 58.206.418,50 € | 0% | - € | 0% | 0% | 0% | 0% |
Tabella 12
| Economic Activities | Code | Taxonomy-eligible KPI (Proportion of Taxonomy-eligible CapEx) | Taxonomy-aligned KPI (monetary value of CapEx) | Taxonomy-aligned KPI (Proportion of Taxonomy-aligned CapEx) | Environmental objective of | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Climate Change Mitigation | Climate Change Adaptation | Water | ||||||
| Text | % | Currency | % | % | % | % | ||
| Construction of new buildings | 7.1 CCM / 3.1 CE | 17,35% | - € | 0% | 0% | 0% | 0% | |
| Sum of alignment per objective | 0% | 0% | 0% | |||||
| Total KPI CapEx | 17,35% | - € | 0% | 0% | 0% | 0% |
M
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| objectives of Taxonomy-aligned activities | Proportion of enabling activities | Proportion of transitional activities | Not assessed activities considered non-material | Taxonomy-aligned activities in previous financial year (N-1) | Proportion of Taxonomy-aligned activities in previous financial year (N-1) | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Circular economy | Pollution | Biodiversity and ecosystems | ||||||
| % | % | % | % | % | % | Currency | % | |
| 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | - € | 0% | |
| 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 6,2% | - € | 0% | |
| 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0,1% | - € | 0% | |
| Taxonomy-aligned activities | Enabling activity | Transitional activity | Proportion of Taxonomy-aligned in Taxonomy-eligible | |||||
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | ||
| Circular Economy | Pollution | Biodiversity | ||||||
| % | % | % | (E where applicable) | (T where applicable) | % | |||
| 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | |||
| 0% | 0% | 0% | ||||||
| 0% | 0% | 0% | % | % | % |
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
CAMBIAMENTI CLIMATICI
ESRS E1
ESRS 2 – IRO-1
Si riporta di seguito una descrizione dei principali impatti di sostenibilità relativi all'ESRS E1:
Cambiamento climatico dovuto alle emissioni di gas serra
Il settore cosmetico contribuisce al cambiamento climatico attraverso la generazione di emissioni di gas a effetto serra. Nel caso del Gruppo, le emissioni dirette sono generate dalla combustione di combustibili fossili nei processi produttivi dei siti, mentre le emissioni indirette derivano principalmente dall'acquisto di energia elettrica da rete e dall'estrazione, dalla lavorazione e dal trasporto dei materiali utilizzati. La logistica e il trasporto dei prodotti finiti sono fonte di ulteriori emissioni di gas serra. Nella value chain downstream, ad esempio, anche lo smaltimento a fine vita dei prodotti contribuisce alle emissioni di gas serra. Si riporta di seguito una descrizione dei principali rischi dell'ERM Framework che sono influenzati da ESG Drivers direttamente o indirettamente legati al Topic ESRS E1. Per ulteriori dettagli sugli ESG drivers, si rimanda al paragrafo "Impatti, Rischi e Opportunità rilevanti".
Cambiamento Climatico
Il Gruppo è esposto al rischio che eventi climatici fisici estremi possano danneggiare direttamente i suoi asset, causando perdite finanziarie dovute all'interruzione delle operazioni. Anche al fine di garantire la continuità delle operazioni, si segnala che tutti gli asset di proprietà del Gruppo sono stati considerati e sono coperti da polizze dedicate ad eventi estremi. Il Gruppo è altresì esposto a rischi climatici di transizione, come i cambiamenti nel mercato energetico e l'introduzione di nuove misure legislative per mitigare il cambiamento climatico, potrebbero comportare sanzioni e un aumento dei costi operativi.
Le considerazioni relative ai rischi climatici fisici e di transizione sono state di tipo qualitativo e non hanno preso in considerazione specifici scenari climatici.
Nell'ambito delle considerazioni sui rischi climatici fisici, sono stati presi in considerazione gli orizzonti temporali di breve, medio e lungo termine, considerando la probabilità, la gravità, la durata del rischio e l'area geografica degli asset. Tali considerazioni sono state effettuate per le analisi sulla copertura di polizze dedicate ad eventi estremi sopracitate.
Inoltre, la mancanza di un adeguato programma di gestione delle emissioni di gas serra potrebbe esporre il Gruppo a rischi reputazionali e normativi, quando chiamato a rendicontare le proprie performance ambientali, anche considerando la crescente pressione internazionale, europea e nazionale su questo tema. Il rischio include altresì il possibile mancato raggiungimento degli obiettivi pubblici di riduzione delle emissioni di gas serra e la mancata conformità alle richieste ed ai requisiti dei clienti in materia di obiettivi climatici. Da diversi anni il Gruppo coinvolge attivamente e consulta sistematicamente i propri stakeholder con l'obiettivo di migliorare le proprie performance ESG, con particolare atten-
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zione alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (GHG) e alla mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.
Il Gruppo è fortemente impegnato sul fronte del contrasto al cambiamento climatico e definisce all'interno del proprio Piano di Sostenibilità obiettivi in termini di riduzione dell'intensità delle emissioni di gas ad effetto serra (GHG) dai suoi stabilimenti.
Si evidenzia inoltre che il Gruppo pubblica annualmente i risultati delle analisi effettuate in ambito di rischi e opportunità legati al climate change traendo ispirazione dal modello della Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD), attraverso la partecipazione alla valutazione del Carbon Disclosure Project (CDP).
Sebbene in tale ambito gli standard IAS/IFRS non facciano esplicito riferimento a questioni relative al clima, tali impatti sono tenuti in considerazione dal Gruppo nell'applicazione dei principi contabili internazionali qualora diventassero significativi, valutandone gli effetti, sia in applicazione dei singoli principi contabili, sia sulla continuità aziendale.
In tale contesto di analisi, di gestione dei rischi e delle procedure di cui sopra, messe in atto negli ultimi anni, si evidenzia che non sono emersi dubbi o incertezze relativi ad eventi o condizioni che possano mettere in discussione la capacità di operare in continuità aziendale.
In riferimento al climate change, il Gruppo ha adottato una Politica Ambientale che dimostra l'impegno nel ridurre gli impatti ambientali, coerentemente con la Politica di Sostenibilità di Gruppo, che in particolare mira a migliorare i processi industriali per ridurre il consumo di energia e l'impronta di carbonio, contribuendo attivamente alla lotta contro il cambiamento climatico e favorendo la transizione climatica. Inoltre, a livello locale sono state adottate specifiche procedure per la gestione dei consumi energetici e delle emissioni di gas a effetto serra.
In riferimento al climate change, attraverso sessioni di workshops ed interviste al Management competente, alcuni ESG Risk Drivers sono stati identificati, valutati e mappati all'interno del Risk Register aggiornato nel corso del 2024 (i.e., Operational risk due to physical damage resulting from climate change which can impact the Group's assets; Transitional risk related to the presence of public climate-related targets and misalignment with customer requirements; Transitional risk due to the introduction of legislative measures to mitigate climate change; Transitional risk due to energy market changes).
Per la valutazione di questo rischio si faccia riferimento al paragrafo "Impatti, rischi e opportunità rilevanti".
Inoltre, il rischio "Scarsità delle risorse naturali" considera ESG Risk Driver rientranti nell'ESRS E1. Per maggiori informazioni si faccia riferimento al box "ESRS 2 – IRO-1" all'interno del capitolo "Acque e risorse marine".
Con riferimento al sistema di incentivazione si rimanda al paragrafo "Politica retributiva".
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
E1-1 - Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici SBM-3
Nel 2025 il Gruppo ha avviato la definizione di un piano di transizione climatica, non ancora finalizzato, volto a supportare il progressivo allineamento della propria strategia agli obiettivi di mitigazione del cambiamento climatico definiti a livello internazionale dall'Accordo di Parigi e recepiti dalla normativa europea in materia di rendicontazione di sostenibilità, in particolare dalla Direttiva (UE) 2022/2464 (CSRD) e nella normativa nazionale di recepimento. Tale percorso si inserisce in un impegno avviato già nel 2019, quando, nell'ambito del Piano di Sostenibilità 2019–2025, il Gruppo aveva definito un obiettivo di riduzione dell'intensità delle emissioni di Scope 1 e Scope 2.
A conclusione di questo primo ciclo di pianificazione, nel 2025 il Gruppo ha avviato l'aggiornamento della propria strategia di sostenibilità oltre il 2025, intraprendendo un percorso di analisi più approfondito degli impatti climatici delle proprie attività operative, con riferimento agli Scope 1 e Scope 2, nonché della catena del valore a monte e a valle (Scope 3), con l'obiettivo di porre le basi per la definizione di un piano di transizione climatica a livello di Gruppo, che sarà ultimato ed implementato nel 2026.
Nel dettaglio, la definizione del piano di transizione è stata avviata distinguendo le valutazioni per Scope 1 e 2, per le quali sono già state condotte analisi approfondite, e le valutazioni per Scope 3, ancora in corso.
La definizione del piano di transizione climatica per la parte relativa alle emissioni di Scope 1 e 2, si è basata su un'analisi dei principali consumi energetici, con particolare riferimento al gas naturale e all'energia elettrica, in quanto principali fonti emissive dei siti operativi. Tale analisi ha considerato la correlazione tra i consumi energetici e le principali variabili operative, quali i volumi produttivi, le ore lavorate e le specificità dei diversi contesti geografici e industriali.
Sulla base dei dati storici disponibili e tenendo conto degli scenari prospettici relativi allo sviluppo delle attività operative e alla crescita prevista per ciascuna legal entity, il Gruppo ha delineato un percorso che descrive l'evoluzione attesa delle emissioni di gas a effetto serra di Scope 1 e Scope 2 nel medio periodo, con un orizzonte temporale di cinque anni. Il piano considera inoltre gli investimenti programmati dalle singole legal entity, in coerenza con i budget di investimento che saranno progressivamente stanziati negli esercizi futuri.
Tra le principali linee di intervento considerate rientrano l'incremento dell'approvvigionamento di energia elettrica da fonti rinnovabili per quei siti che non risultano ancora integralmente coperti – in particolare in Cina e Corea – nonché la progressiva elettrificazione degli impianti di climatizzazione attualmente alimentati da caldaie a gas naturale.
L'elaborazione degli scenari ha inoltre tenuto conto dei progetti di espansione e crescita di alcune legal entity, che prevedono interventi di ampliamento strutturale e la realizzazione di nuovi fabbricati produttivi. Tali iniziative sono orientate all'integrazione di soluzioni volte a migliorare la performance energetica degli edifici, quali, ove possibile, l'installazione di impianti fotovoltaici, l'utilizzo di pompe di calore e l'adozione di soluzioni geotermiche, con l'obiettivo di incrementare il livello di autonomia energetica dei siti produttivi.
A titolo esemplificativo, le recenti espansioni dei siti in Cina e in Corea sono state realizzate in coerenza con i principi di sostenibilità adottati dal Gruppo. In particolare, la nuova sede degli uffici di Intercos Technology ha ottenuto la certificazione LEED Platinum rilasciata da Bureau Veritas, a testimonianza degli elevati standard di efficienza energetica e dell'approvazione.

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cio sostenibile adottato nella progettazione e realizzazione dell'edificio.
Inoltre, nel corso del 2025, sono state svolte analisi specifiche di natura qualitativa sui rischi fisici, con lo scopo di determinare il profilo di rischio dell'azienda, individuare i siti produttivi maggiormente esposti, nonché le relative azioni di mitigazione. L'analisi, che ha coinvolto una pluralità di funzioni aziendali – tra cui Industrial Operations, HSE, Purchasing, Raw Materials & Innovation e Finance – ha supportato l'evoluzione della strategia climatica nel medio-lungo termine che verrà implementata nel 2026.
A partire dal 2025, il Gruppo ha inoltre introdotto un obiettivo annuale di riduzione delle emissioni di Scope 1 e Scope 2 espresso in valore assoluto, declinato poi per ciascuna Società produttiva, affiancando e superando il precedente approccio basato esclusivamente su indicatori di intensità.
E1-2 - Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
Il Gruppo Intercos ha adottato da diversi anni una Politica Ambientale focalizzata principalmente sulla riduzione delle emissioni climalteranti [Rif. ESRS E1-2 24] e la riduzione dei rifiuti industriali, oltre che sull'efficientamento dei consumi idrici. La Politica, che si applica a tutte le Società del Gruppo, è stata approvata dal Chief Executive Officer del Gruppo e la sua applicazione è garantita dalla funzione Global Industrial Operations e dai responsabili HSE delle diverse società del Gruppo. La Politica si riferisce agli IRO descritti nei paragrafi ESRS E1 (energia ed emissioni), E3 (consumi idrici) ed E5 (per la gestione dei rifiuti).
Il Gruppo si impegna a migliorare i propri processi industriali, a ridurre l'energia, l'impronta di carbonio e il consumo di acqua, a gestire
in modo efficiente i rifiuti, a ridurre l'inquinamento idrico e atmosferico, a ridurre al minimo qualsiasi sostanza potenzialmente pericolosa all'interno delle operazioni ove tecnicamente fattibile e a contribuire attivamente alla lotta contro il cambiamento climatico.
In coerenza con tali impegni, i principali siti produttivi del Gruppo hanno adottato e certificato sistemi di gestione ambientale conformi allo standard internazionale ISO 14001. Nell'ambito del nuovo Piano di Sostenibilità, il Gruppo contempla inoltre l'estensione progressiva della certificazione ISO 14001 ad ulteriori siti produttivi, in funzione delle priorità operative e del contesto normativo e organizzativo di riferimento.
I Principi enunciati nella Politica Ambientale sono altresì enunciati all'interno della Politica di sostenibilità adottata dal Gruppo. Per i contenuti di dettaglio della Politica di sostenibilità di Gruppo, si rimanda paragrafo "Strategia di sostenibilità".
E1-3 - Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici
Con riferimento agli impatti rilevanti identificati e descritti nei relativi paragrafi, coerentemente con le politiche adottate, il Gruppo ha adottato una strategia consolidata negli anni per la mitigazione dei cambiamenti climatici all'interno delle proprie Operation. Le linee guida si basano su cinque step, descritti di seguito nel dettaglio. Inoltre, in corrispondenza delle azioni descritte viene riportato, dove disponibile, il valore delle emissioni risparmiate.
1. Diagnosi energetica (energy audit)
Il primo step delle linee guida è rappresentato dalla diagnosi energetica (energy audit), un'indagine quali-quantitativa effettuata da società abilitate, al fine di monitorare i mi
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glioramenti conseguiti e di individuare ulteriori opportunità di efficientamento energetico degli impianti. L'obiettivo è quello di mappare, misurare e allo stesso tempo monitorare i consumi energetici per individuare eventuali aree di miglioramento e ridurre gli sprechi energetici per limitare ove possibile le emissioni di sostanze inquinanti.
Nel triennio 2023-2025, il 60% delle Società produttive del Gruppo hanno svolto una diagnosi energetica i cui risultati hanno fornito la base per l'avvio di azioni concrete di miglioramento delle performance energetiche. Le restanti Società produttive, invece, hanno pianificato un audit energetico nel biennio 2026-2027.
2. Efficientamento energetico
A seguito della diagnosi energetica, il secondo step è quello di rinnovare, migliorare o sostituire apparecchiature, impianti e macchinari che risultano avere una bassa performance energetica o che causano sprechi di energia significativi. A supporto di queste azioni, Intercos ha formalizzato una Procedura che delinea il processo di individuazione e scelta delle caratteristiche tecniche che nuove macchine o impianti devono soddisfare per assicurare la tutela della sicurezza dei lavoratori, ottimizzare l'efficienza energetica e ridurre l'impatto ambientale. Vengono quindi definiti gli User Requirements (URs) in un processo di condivisione tra le funzioni operative, che conducono alla scelta ottimale e all'acquisto.
Un altro fronte su cui tutte le Società intervengono di prassi è quello del rinnovamento degli impianti di illuminazione, che prevede la progressiva sostituzione di lampade a incandescenza con corrispettivi modelli a LED, con conseguente riduzione del consumo annuo di energia elettrica. Nel biennio 2024-2025, tutte le Società del Gruppo hanno implementato una strategia in tal senso, prediligendo l'illuminazione a LED in tutti i casi in cui fosse necessaria una sostituzione e prevedendo illuminazione a LED di default per ogni nuovo progetto di ampliamento o di nuova costruzione. Inoltre, in occasione di ogni nuova costruzione o importante ristrutturazione, lo standard per l'illuminazione delle aree esterne ed interne prevede l'installazione di lampade LED a basso consumo.
Di seguito si riassumono gli interventi ed iniziative più rilevanti a livello emissivo⁸ del 2025 che hanno condotto ad un beneficio in termini di riduzione delle emissioni Scope 1 e 2.
⁸ Si considerano come rilevanti le iniziative che hanno portato ad una riduzione delle emissioni almeno pari a 65 tonCO₂e.

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| Società | Descrizione | Mese completamento | Scope impattato | Stima delle tonCO_{2}e evitate |
|---|---|---|---|---|
| Intercos Europe | Installazione di nuove caldaie ad alta efficienza a Dovera, con ottimizzazione dell'avvio stagionale del riscaldamento tramite posticipo programmato e potenziamento dei controlli periodici sui termostati, per garantire maggiore risparmio energetico, comfort abitativo e affidabilità dell'impianto. | Settembre | Scope 1 | 152 |
| Intercos America | Riduzione delle perdite di gas refrigerante mediante interventi di manutenzione straordinaria e aggiornamento degli impianti frigoriferi; sostituzione del refrigerante R404A con R449A a minore GWP (Global Warming Potential), per migliorare l'efficienza energetica, ridurre l'impatto ambientale e garantire maggiore conformità alle normative vigenti | Gennaio | Scope 1 | 68 |
| Intercos do Brasil | Affidamento della manutenzione del sistema HVAC a una nuova società specializzata, con implementazione di un piano di manutenzione preventiva strutturato che ha consentito l'individuazione e la risoluzione tempestiva delle perdite di gas, migliorando l'efficienza operativa, la continuità di servizio e la sostenibilità ambientale dell'impianto. | Gennaio | Scope 1 | 83 |
Nel 2025 è stata inoltre completata la costruzione di un nuovo fabbricato adibito a uffici e showroom presso il plant di Intercos Technology, realizzato nell'ambito di un piano di investimenti avviato negli esercizi precedenti e per il quale non sono stati effettuati nuovi investimenti nel 2025, che ha ottenuto la certificazione LEED platino, a conferma dell'adozione di pratiche sostenibili nella costruzione dell'immobile, dell'attenzione al design dell'edificio e della spiccata attenzione all'impiego di materiali e impianti ad alta efficienza e regolabilità.
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos 123
Di seguito si riportano ulteriori iniziative volte a ridurre le emissioni GHG.
| Società | Descrizione | Mese completamento | Scope impattato | Stima delle tonCO_{2}, evitate |
|---|---|---|---|---|
| Intercos Technology | Miglioramento e sostituzione delle caldaie. Le nuove caldaie consentono di risparmiare l'8% del consumo di gas naturale per metro cubo. | Ottobre | Scope 1 | 7 |
| Interfila Cosmetics | L'azienda ha sostituito uno dei due veicoli ufficiali a carburante con uno elettrico. Il consumo di benzina è diminuito rispetto all'anno precedente e le emissioni di CO_{2} sono diminuite | Gennaio | Scope 1 | 4,4 |
3. Auto-produzione di energia da fonti rinnovabili
Il terzo step verso la riduzione delle emissioni è l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. Per politica aziendale, laddove possibile, sui nuovi fabbricati e sugli stabilimenti sottoposti a ristrutturazioni significative va prevista l'installazione di pannelli fotovoltaici, siano essi gestiti in formula ESCo o acquistati direttamente da Intercos o dal proprietario dello stabile, laddove esso non sia di proprietà di Intercos. Per guidare i responsabili delle funzioni Industrial Operations locali nell'acquisto dei pannelli o nella scelta della ESCo, sono state emesse delle
linee guida corporate dedicate, affinché tutte le Società del Gruppo seguano un approccio comune nella valutazione dei requisiti minimi, attenzionando determinati parametri. Nel 2025, circa il 67% degli stabilimenti produttivi dispone di un impianto fotovoltaico. Nel dettaglio, Cosmint, Intercos Europe (Dovera), Tatra, Intercos America (West Nyack), CRB, e Interfila. Nel 2025 inoltre Intercos Technology e Intercos Cosmetics hanno investito nell'ampliamento dei loro impianti fotovoltaici. Per maggiori informazioni si rimanda alla tabella di seguito.
| Società | Descrizione | Mese completamento | Scope impattato | Stima delle tonCO_{2}, evitate |
|---|---|---|---|---|
| Intercos Cosmetics | Pannelli fotovoltaici sul tetto del magazzino e dei laboratori | Gennaio | Scope 2 | 802 |
| Intercos Technology | Pannelli fotovoltaici sul tetto dello stabilimento produttivo | Gennaio | Scope 2 | 331 |
Nel 2025, il totale dell'elettricità prodotta e utilizzata tramite tutti gli impianti fotovoltaici è stata di 4.977 MWh, di cui 93% proveniente da impianti in formula ESCo. Questo ha permesso di evitare 2.381 tonCO₂ e di emissioni di Scope 2 (secondo l'approccio marked-based).
4. Approvvigionamento di energia da fonti rinnovabili
Dove possibile, Intercos promuove l'approvvigionamento di energia elettrica da fonti rinnovabili con rilascio annuale di una certificazione, ad esempio di annullamento delle
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Garanzie di Origine (GO) in Italia, di Global Energy Certification (GEC) in Cina e di Renewable Energy Certificate (REC) in USA. Tuttavia, nei paesi dove questo non è possibile, le Società privilegiano fornitori che garantiscono un mix energetico che include una quota maggiore di energia da fonti rinnovabili.
Con riferimento all'approvvigionamento di energia da fonti rinnovabili, per tutte le società produttive del Gruppo – Intercos Europe, CRB, Cosmint, Intercos Technology, Intercos Cosmetics, Intercos America, Intercos do Brasil, Tatra, Interfila Cosmetics, Intercos Korea e Intercos India – nonché per i laboratori Ager e Vitalab, è in essere una politica di acquisto di energia da fonti rinnovabili applicabile a tutti i rispettivi siti operativi.
Tale approccio riguarda l'energia elettrica e, nel caso di CRB, include anche il teleriscaldamento alimentato da biomassa
Nel 2025, grazie a questa politica di approvvigionamento, la quota di elettricità da rete da fonti rinnovabili ammonta a 37.616 MWh, l'85% del totale, registrando un aumento del 4% rispetto al 2024.
Questo incremento è legato anche all'investimento da parte della società cinese Intercos Technology e della società Intercos Korea nell'incremento della quota di elettricità da fonti rinnovabili acquistata. Per ulteriori informazioni si veda la tabella riportata di seguito.
| Società | Descrizione | Mese completamento | Scope impattato | Stima delle tonCO_{2}, evitate |
|---|---|---|---|---|
| Intercos Technology | Aumento della quota di elettricità da fonti rinnovabili | Gennaio | Scope 2 | 260 |
| Intercos Korea | Gennaio | Scope 2 | 663 |
5. Compensazione (carbon offsetting)
A coronamento del percorso di efficientamento energetico e riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra all'interno degli stabilimenti, le Società del Gruppo possono in ultima istanza acquistare crediti di carbonio per compensare le emissioni rimanenti, scegliendo progetti in linea con i principi e i valori aziendali. È questo il caso di CRB, la prima Società del Gruppo ad aver raggiunto la carbon neutrality nel 2022. Dopo aver ridotto le proprie emissioni del 90% dal 2018 grazie all'acquisto di energia da fonti rinnovabili, infatti, le restanti emissioni di Scope 1 e di Scope 2 (market-based), dal 2023, sono state compensate sostenendo annualmente un progetto realizzato in Uganda dall'impresa sociale Simoshi. Il progetto, certificato da Gold Standard, ha lo scopo di migliorare i mezzi di sussistenza delle persone a basso reddito attraverso l'installazione di fornelli con una migliore tecnologia presso scuole e istituzioni. Questo miglioramento riduce significativamente non solo le emissioni di gas a effetto serra, ma anche l'inquinamento atmosferico e i problemi legati alla salute di bambini e cuochi, riduce l'impatto
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sulla deforestazione grazie a un minor consumo di legna da ardere, e migliora la qualità della vita di donne e bambini. L'implementazione e l'uso dei nuovi fornelli consente, sia alle scuole che partecipano al progetto che a Simoshi, di reinvestire una percentuale del ricavato derivante dalla vendita dei crediti di carbonio e finanziare nuovi investimenti in quelle stesse scuole, fornendo piani di rimborso per tutto l'anno scolastico, manutenzione annuale gratuita a tutti i fornelli installati, formazione del personale e campagne educative ai bambini sull'ambiente e sui cambiamenti climatici. Nel 2025 CRB ha inoltre sostenuto un progetto analogo nella Riserva Naturale di Mamize, in Cina, attraverso dei crediti emessi dalla società South Pole.
Nel 2025, dunque, CRB ha provveduto a compensare attraverso questi due progetti, le emissioni restanti di Scope 1 e Scope 2 (market-based) relative al 2024 pari a 155 tonCO₂ eq.
Un approccio analogo è stato adottato nel 2025 per il sito operativo Tatra in Polonia, che ha compensato 571 tonnellate di CO₂ eq residue, e per il sito di Romanengo (Intercos Europe) in Italia, che ha compensato 1,8 tonnellate di CO₂ eq residue. Le compensazioni sono state realizzate tramite un progetto di generazione di energia eolica in Argentina, volto a sostenere la produzione di energia da fonti rinnovabili. Per i dati relativi al 2025 e 2026, si faccia riferimento al paragrafo ESRS E1-7.
La strategia descritta e le azioni dettagliate nel presente paragrafo sono promosse a livello corporate dalla funzione Global Industrial Operations e implementate dai responsabili HSE e Industrial Operation delle diverse società del Gruppo. Inoltre, le azioni descritte nel presente paragrafo fanno parte della gestione operativa dei plant industriali del Gruppo e dei sistemi di gestione ambientale in essere. Per i prossimi anni, il Gruppo attiverà finanziamenti che potranno essere utilizzati per esigenze generali del Gruppo, tra cui un eventuale piano di investimenti per supportare il piano di transizione che attualmente è ancora in fase di definizione. Gli obiettivi che verranno individuati saranno coerenti con il piano di sostenibilità Beyond 2025 e costantemente monitorati in merito al grado di avanzamento e di raggiungimento.
Tutte le azioni di cui sopra non hanno comportato spese in conto capitale significative nel 2025.
E1-4 - Obiettivi relativi alla mitigazione e all'adattamento ai cambiamenti climatici
Nell'ambito della propria strategia di sostenibilità, il Gruppo si è posto l'obiettivo di ridurre al minimo gli impatti negativi sul cambiamento climatico attraverso un obiettivo chiave:
Riduzione del 20% delle emissioni di gas ad effetto serra dei propri stabilimenti (Scope 1 e Scope 2 market-based) per unità prodotte entro il 2025 (rispetto all'anno di baseline 2019).
La metodologia di calcolo della metrica utilizzata per il monitoraggio di tale obiettivo è allineata con la metodologia di calcolo dell'inventario delle emissioni GHG Scope 1 e Scope 2 market-based. Inoltre, nell'ambito del raggiungimento dell'obiettivo posto, il Gruppo non considera l'acquisto di crediti di carbonio. Tale obiettivo non considera specifici obiettivi per ciascuno Scope e non è allineato con gli obiettivi di Parigi per limitare il riscaldamento

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globale a 1,5°C. Per la fissazione dell'obiettivo è stata utilizzata una metodologia interna che ha valutato gli scenari di sviluppo della produzione industriale e delle iniziative di riduzione delle emissioni pianificate nel periodo di riferimento. Per la definizione del target, inoltre, non sono stati coinvolti direttamente gli stakeholder chiave del Gruppo, ma sono stati considerati i loro interessi, in linea con le modalità adottate già descritte nel paragrafo "Gli stakeholder del Gruppo".
L'obiettivo è parte integrante del Piano di Sostenibilità, sviluppato nel 2019 e con target al 2025, a conferma dell'impegno costante del Gruppo verso una crescita responsabile e sostenibile. In linea con la timeline del Piano di Sostenibilità attualmente adottato dal piano, l'obiettivo non considera attualmente valori target per l'anno 2030 e l'anno 2050. Dal momento che la metrica su cui si basa l'obiettivo di riduzione delle emissioni attualmente è intensiva, i possibili sviluppi futuri considerati (come variazioni nei volumi di vendita, mix produttivo) non influenzano il raggiungimento dell'obiettivo al 2025.
A partire dal 2026, il Gruppo rafforzerà ulteriormente il proprio impegno con il Piano di Sostenibilità "Beyond 2025", che si pone in continuità con il percorso intrapreso, ampliandone l'ambizione e l'orizzonte temporale.
Con riferimento al cambiamento climatico, nel 2025, il Gruppo ha intrapreso un percorso di analisi più approfondito degli impatti climatici delle proprie attività operative, con riferimento agli Scope 1 e Scope 2, nonché della catena del valore a monte e a valle (Scope 3), che è risultato nell'obiettivo di fissare un target di riduzione delle emissioni di Scope 1, 2 e 3 validato dalla SBTi. Parallelamente, a partire dal 2025, il Gruppo ha introdotto un target di riduzione delle emissioni di Scope 1 e Scope 2 (market-based), espresso in valore assoluto per ciascuna Società produttiva del Gruppo, con un obiettivo complessivo di riduzione del 3% a livello di Gruppo nel 2026 rispetto all'anno precedente (anno base pari a 16.357 tCO₂e). L'obiettivo è definito su base annuale dalla funzione Group HSE & Sustainability. La responsabilità per l'implementazione e il monitoraggio del target è attribuita alle funzioni HSE locali di ciascun sito produttivo, con coordinamento e supervisione a livello corporate. Il monitoraggio avviene con cadenza annuale attraverso il sistema interno di raccolta dei dati ambientali.
Si veda il paragrafo "Strategia di Sostenibilità" per maggiori informazioni sui Piani di Sostenibilità e sul processo di monitoraggio.
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METRICHE ESRS E1
ESRS E1-5
Tabella 13
| ESRS E1-5 - Consumo energetico e mix (37., 38., AR 34.) - alto impatto settore della fabbricazione di prodotti per toletta: profumi, cosmetici, saponi e simili (C.20.42) | 2024 | 2025 | u.m. |
|---|---|---|---|
| 38. (a) Consumo di combustibile da carbone e prodotti del carbone | - | - | MWh/€ |
| 38. (b) Consumo di combustibile da petrolio grezzo e prodotti petroliferi | 2.858 | 2.832 | MWh/€ |
| 38. (c) Consumo di combustibile da gas naturale | 25.069 | 24.226 | MWh/€ |
| 38. (d) Consumo di combustibili da altre fonti non rinnovabili | 60 | 65 | MWh/€ |
| 38. (e) Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti fossili, acquistati o acquisiti | 29.331 | 26.479 | MWh/€ |
| 37. (a) Consumo totale di energia da fonti fossili | 57.318 | 53.601 | MWh/€ |
| RA 34. Quota di fonti fossili sul consumo totale di energia | 59% | 55% | - |
| 37. (b) Consumo da fonti nucleari | 1.064 | 1.027 | MWh/€ |
| RA 34. Quota di fonti nucleari sul consumo totale di energia | 1% | 1% | - |
| 37. (c) i. Consumo di combustibili per le fonti rinnovabili, compresa la biomassa (include anche i rifiuti industriali e urbani di origine biologica, il biogas, l'idrogeno rinnovabile, ecc.) | - | - | MWh/€ |
| 37. (c) ii. Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti rinnovabili, acquistati o acquisiti | 33.910 | 37.461 | MWh/€ |
| 37. (c) iii. Consumo di energia rinnovabile autoprodotta senza ricorrere a combustibili | 4.389 | 4.966 | MWh/€ |
| 37. (c) Consumo totale di energia da fonti rinnovabili | 38.299 | 42.427 | MWh/€ |
| RA 34. Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia | 40% | 44% | - |
| 37. Consumo totale di energia | 96.681 | 97.055 | MWh/€ |
Tabella 14
| E1-5 - Consumo energetico e mix (39., 40., 41.) | 2024 | 2025 | u.m. |
|---|---|---|---|
| 39. Produzione di energia da fonti non rinnovabili | 0 | 0 | MWh/€ |
| 39. Produzione di energia da fonti rinnovabili | 4.389 | 4.966 | MWh/€ |
| Produzione totale di energia da fonti non rinnovabili e rinnovabili | 4.389 | 4.966 | MWh |
| 40. Consumo totale di energia delle attività in settori ad alto impatto climatico rispetto ai ricavi netti derivanti da tali attività | 90,79 | 92,68 | MWh/€ |
| 41. Consumo totale di energia delle attività in settori ad alto impatto climatico | 96.681 | 97.055 | MWh/€ |
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ESRS E1-6
Tabella 15
| ESRS E1-6 - emissioni lorde GHG Scope 1, 2, 3 ed emissioni totali GHG (48., 49., 51., 52.) | Retrospettiva | Traguardi e anno obiettivo | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2024 | 2025 | % N / N-1 | 2025 | 2030 | 2050 | Obiettivo % annuale/anno base | |
| Emissioni GHG Scope 1 | |||||||
| 48. (a) Emissioni GHG Scope 1 | 7.255 | 6.197 | -15% | N/A | N/A | N/A | 0,00% |
| 48. (b) Percentuale di emissioni GHG Scope 1 coperta da sistemi regolamentati di scambio di quote di emissioni | 0,00% | 0,00% | 0,00% | N/A | N/A | N/A | 0,00% |
| Emissioni GHG Scope 2 | |||||||
| 49. (a) Emissioni GHG Scope 2 location-based | 25.383 | 25.831 | 2% | N/A | N/A | N/A | 0,00% |
| 49. (b) Emissioni GHG Scope 2 market-based | 11.655 | 11.105 | -5% | N/A | N/A | N/A | 0,00% |
| Emissioni significative di GHG Scope 3 | |||||||
| 51. Emissioni indirette lorde totali di GHG (Scope 3) | 233.297 | 234.569 | 1% | N/A | N/A | N/A | 0,00% |
| Beni e servizi acquistati | 142.079 | 129.797 | -9% | N/A | N/A | N/A | 0,00% |
| Beni strumentali | 7.993 | 11.451 | 43% | N/A | N/A | N/A | 0,00% |
| Attività legate ai combustibili e all'energia (non incluse nello Scope 1 o 2) | 3.413 | 5.095 | 49% | N/A | N/A | N/A | 0,00% |
| Trasporto e distribuzione a monte | 39.320 | 36.532 | -7% | N/A | N/A | N/A | 0,00% |
| Rifiuti generati nel corso delle operazioni | 4.055 | 7.970 | 97% | N/A | N/A | N/A | 0,00% |
| Viaggi d'affari | 902 | 1.234 | 37% | N/A | N/A | N/A | 0,00% |
| Pendolarismo dei dipendenti | 4.110 | 3.644 | -11% | N/A | N/A | N/A | 0,00% |
| Attività in leasing a monte | 254 | 160 | -37% | N/A | N/A | N/A | 0,00% |
| Trasporto a valle | 23.895 | 32.815 | 37% | N/A | N/A | N/A | 0,00% |
| Trasformazione dei prodotti venduti | - | - | N/A | N/A | N/A | 0,00% | |
| Uso dei prodotti venduti | - | - | N/A | N/A | N/A | 0,00% | |
| Trattamento di fine vita dei prodotti venduti | 7.278 | 5.871 | -19% | N/A | N/A | N/A | 0,00% |
| Attività in leasing a valle | - | - | N/A | N/A | N/A | 0,00% | |
| Franchising | - | - | N/A | N/A | N/A | 0,00% | |
| Investimenti | - | - | N/A | N/A | N/A | 0,00% | |
| Emissioni totali di GHG | |||||||
| 52. (a) Emissioni totali di GHG (location-based) | 265.936 | 266.597 | 0,2% | N/A | N/A | N/A | 0,00% |
| 52. (b) Emissioni totali di GHG (market-based) | 252.207 | 251.872 | -0,1% | N/A | N/A | N/A | 0,00% |
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
NOTA METODOLOGICA DELLE EMISSIONI GHG
Emissioni dirette Scope 1: per il riscaldamento degli uffici e degli stabilimenti con gas naturale, per il carburante utilizzato dalle auto aziendali (di proprietà o in leasing) e per le perdite di gas refrigeranti dei condizionatori sono stati utilizzati i fattori di emissione ricavati dal database DEFRA 2025.
Emissioni indirette Scope 2: per l'elettricità acquistata dalla rete elettrica nazionale, per l'approccio location-based, è stato utilizzato il fattore di emissione tratto da Confronti internazionali Terna su dati Enerdata – pubblicazione 2023 su dati 2022. Per quanto riguarda invece l'approccio market-based, sono stati utilizzati i fattori Residual Mix pubblicati nel 2024 dall'Association of Issuing Bodies (AIB) per i paesi europei, mentre per gli USA sono stati utilizzati i fattori pubblicati dal Center for Resource Solutions (“2024 Green-e Energy Residual Mix Emissions Rates” pubblicazione 2024 su dati 2022). Per i paesi per i quali, al momento della redazione del documento, i fattori residual mix non sono disponibili pubblicamente da fonti accreditate, sono stati utilizzati gli stessi fattori di emissione applicati per l'approccio location-based.
Si segnala inoltre che l'85% dell'energia elettrica acquistata da rete nell'anno è coperta da Garanzie d'Origine o certificati di energia rinnovabile.
Emissioni indirette Scope 3
L'inventario delle emissioni Scope 3 è stato calcolato in linea con il GHG Protocol Corporate Accounting and Reporting Standard – Revised Edition.
Si segnalano le seguenti categorie incluse nell'inventario:
Cat. 3.1 beni e servizi acquistati
Cat. 3.2 beni strumentali
Cat. 3.3 attività legate ai combustibili e all'energia
Cat. 3.4 trasporto e distribuzione di prodotti e servizi upstream
Cat. 3.5 rifiuti generati nelle operation
Cat. 3.6 viaggi di lavoro
Cat. 3.7 pendolarismo dei dipendenti
Cat. 3.8 beni in affitto all'azienda
Cat. 3.9 trasporto e distribuzione di prodotti e servizi downstream
Cat. 3.12 trattamento e fine vita dei prodotti venduti
Si segnalano le seguenti categorie escluse:
- Cat.3.10 trasformazione dei prodotti venduti, poiché nonostante la categoria sia applicabile, non è stata calcolata poiché la quota di prodotti venduti che richiedono una lavorazione successiva (ad esempio, sfusi) è inferiore al 5% del fatturato annuale del Gruppo;
- Cat.3.11 uso dei prodotti venduti, poiché nonostante la categoria sia applicabile, ma opzionale, il Gruppo sta valutando una metodologia appropriata per il calcolo delle emissioni indirette legate alla categoria;
- Cat.3.13 attività in leasing a valle, Cat.3.14 franchising, Cat.3.15 investimenti: categorie non applicabili.
L'approccio di consolidamento dei dati è il medesimo di quello adottato per la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità al 31/12/2025, inteso come Intercos S.p.A. e le società facenti parte il perimetro organizzativo Consolidato del Gruppo.
Emissioni climalteranti e GWP applicati
Le emissioni GHG considerate sono CO₂, CH₄, N₂O, e i gas refrigeranti. Le emissioni GHG Scope 3 riportate dal Gruppo Intercos sono espresse in CO₂e, se non altrimenti specificato.

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Fonti di emissioni e categorie:
Le metodologie usate per il calcolo di ciascuna categoria variano in base ai dati di attività a disposizione usati come input di calcolo. Alcune categorie sono state calcolate a partire dalla raccolta dei dati di attività (ad esempio: kg, km) moltiplicati per il relativo fattore di emissione. Altre categorie sono invece state calcolate a partire dall'importo speso per beni e servizi moltiplicato per un adeguato fattore di emissione. In particolare:
Cat. 3.1. beni e servizi acquistati: sono state considerate le emissioni derivanti dalla produzione delle materie prime, del packaging e di altre tipologie di beni acquistati dal Gruppo nonché quelle legate ai servizi acquistati nel corso dell'anno e quelle riconducibili alle lavorazioni di semi-lavorati svolte da terzisti di cui si avvale il Gruppo stesso. I quantitativi dei packaging acquistati da Intercos do Brasil e Intercos India sono stati stimati sulla base del numero di prodotti venduti. Per quanto riguarda la stima delle emissioni legate a materie prime e packaging, sono stati utilizzati fattori di emissione ricavati da Ecoinvent (database LCI riconosciuto a livello internazionale) a partire dai kg acquistati; per il calcolo delle emissioni legate ad altre tipologie di beni e ai servizi acquistati è stata utilizzata una metodologia spend-based utilizzando i fattori OpenCEDA. Le emissioni riconducibili alle lavorazioni svolte da terzisti consistono invece nelle emissioni Scope 1 e 2 di ciascuno di questi, riproporzionate sulla quota di fatturato riconducibile alle attività svolte per il Gruppo Intercos. I fattori utilizzati sono quelli forniti da Ecoinvent v.3.12. e DEFRA 2025.
Cat. 3.2 beni strumentali: è stato considerato, per ciascuna Società del Gruppo, il valore di speso in beni capitali, i quali sono stati clusterizzati in base alla loro tipologia. Per il calcolo delle emissioni sono stati applicati fattori di emissione spend-based forniti dal database Open CEDA 2023.
Cat. 3.3 attività legate ai combustibili e all'energia: i dati primari per il calcolo di tale categoria sono i medesimi utilizzati per il calcolo delle emissioni Scope 1 e Scope 2. I fattori di emissione considerati sono quelli forniti da DEFRA 2025 e riferiti a diesel, benzina, gasolio, GPL, propano ed energia elettrica.
Cat. 3.4 trasporto e distribuzione di prodotti e servizi upstream: la categoria considera le emissioni derivanti dalla logistica in entrata e in uscita a carico del Gruppo Intercos, nonché dai trasporti intercompany. Per ciascuna tratta percorsa (sia in ingresso dai fornitori Tier 1 che in uscita verso i clienti) i dati primari considerati sono stati la distanza (origine e destinazione calcolata i km) e il peso totale trasportato lungo quella tratta nel corso dell'anno (kg). Sono stati applicati fattori di emissione pubblicati da DEFRA 2025.
Cat. 3.5 rifiuti generati nelle operation: il dato primario considerato corrisponde ai rifiuti prodotti nelle operations (kg) di proprietà o sotto il controllo delle Società del Gruppo. A seconda della tipologia di rifiuti e del loro metodo di smaltimento, sono stati applicati fattori di emissione pubblicati da Ecoinvent v.3.12 e DEFRA 2025.
Cat. 3.6 viaggi di lavoro: le emissioni (legate alle trasferte lavorative effettuate via treno, aereo e automobile, nonché ai pernottamenti in hotel) sono state calcolate per l'anno solare 2022 a partire da dati primari (km, n° di notti trascorse in hotel) reperiti da gestionali dedicati alla prenotazione/ tracciamento di viaggi di lavoro, ai quali sono stati applicati fattori emissivi pubblicati da DEFRA 2025. Le emissioni per l'anno solare 2025 sono state calcolate riproporzionando quelle dell'anno precedente sul totale dei dipendenti in forza al 31.12.2025.
Cat. 3.7 pendolarismo dei dipendenti: il dato primario considerato riguarda le distanze casa-lavoro (km) e le tipologie di mezzi di spostamento (automobile, mezzi pubblici, ecc.) utilizzati dai dipendenti. Tali informazioni sono
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
131
state raccolte tramite apposita survey condivisa con tutti i dipendenti del Gruppo nel 2025; Le risposte ricevute sono state riproporzionate al totale dei dipendenti in forza al 31.12.2025. Per il calcolo delle emissioni per l'anno solare 2025 sono stati applicati i fattori di emissione pubblicati da DEFRA 2025.
Cat. 3.8 beni in affitto all'azienda: per questa categoria emissiva il calcolo considera i consumi elettrici e la superficie occupata dal Gruppo Intercos in asset non di proprietà, le cui emissioni non sono già state conteggiate in Scope 1 e 2. Sono stati applicati i medesimi fattori utilizzati per il calcolo delle emissioni Scope 1 e 2 di Gruppo.
Cat. 3.9 trasporto e distribuzione di prodotti e servizi downstream: la categoria considera le emissioni generate dalle attività di trasporto e distribuzione di prodotti venduti che non sono controllate o pagate dal Gruppo. Per ciascuna tratta percorsa (in uscita verso i clienti) i dati primari considerati sono stati la distanza (origine e destinazione calcolata in km) e il peso totale trasportato lungo quella tratta nel corso dell'anno (kg). Sono stati applicati fattori di emissione pubblicati da DEFRA 2025.
Cat. 3.12 trattamento e fine vita dei prodotti venduti: per il calcolo delle emissioni appartenenti a tale categoria sono stati considerati come dati primari il quantitativo di prodotti venduti nel corso dell'anno da tutto il Gruppo, la composizione del loro packaging e il rispettivo peso (kg), nonché le geografie di vendita. Assumendo il prodotto esausto una volta giunto a fine vita, sono state considerate le emissioni legate al trattamento del solo packaging, applicando fattori di emissione pubblicati da Ecoinvent v.3.12. e DEFRA 2025.
Tabella 16
| Intensità di GHG rispetto ai ricavi netti | 2024 | 2025 | % N / N-1 |
|---|---|---|---|
| 53. Emissioni totali GHG location-based rispetto ai ricavi netti | 250 | 255 | 1,8% |
| 53. Emissioni totali GHG market-based rispetto ai ricavi netti | 237 | 241 | 1,5% |
| 55. L'impresa indica la riconciliazione degli importi dei ricavi netti | Per la riconciliazione dei dati finanziari si faccia riferimento alla Relazione sulla Gestione. | ||
| (il denominatore nel calcolo dell'intensità delle emissioni di GES) | |||
| 55. L'impresa indica la riconciliazione con la voce o le note pertinenti nei bilanci | |||
| AR 55. Ricavi netti | 2024 | 2025 | % N / N-1 |
| AR 55. Ricavi netti utilizzati per calcolare l'intensità di GHG | 1.064 | 1.047 | -1,6% |
| AR 55. Ricavi netti diversi da quelli utilizzati per calcolare l'intensità di GHG | - | - | - |
ESRS E1-7
Tabella 17
| Assorbimenti | 2024 | 2025 |
|---|---|---|
| 59. a) Quantità totale di crediti di carbonio al di fuori della catena del valore verificati secondo norme di qualità riconosciute e cancellati nel periodo di riferimento | 25 | 728 |
| 59xx. b) Quantità totale di crediti di carbonio al di fuori della catena del valore dell'impresa, in tonnellate metriche di CO₂eq, che si prevede di cancellare in futuro | 24 | 627 |
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
INQUINAMENTO
ESRS E2
ESRS 2 – IRO-1
Si riporta di seguito una descrizione dei principali impatti di sostenibilità relativi all'ESRS E2:
Danni alla salute umana e all'ambiente causati dall'inquinamento atmosferico oltre i limiti di legge
Le attività legate alla lavorazione delle materie prime e alla produzione di cosmetici generano emissioni atmosferiche inquinanti, tra cui SOx, NOx e VOC, che possono avere un impatto negativo sull'ambiente e sulla salute umana.
Inquinamento idrico oltre i limiti di legge a causa dello scarico di sostanze nocive nei processi produttivi
Gli scarichi idrici legati alla lavorazione delle materie prime e ai processi produttivi contengono sostanze inquinanti che, in quantità superiori ai limiti imposti dalla legge, hanno un impatto sulla qualità delle acque e degli ecosistemi. Inoltre, le sostanze chimiche contenute nei prodotti cosmetici (e.g., shampoo, maschere) possono inquinare i corpi idrici quando vengono utilizzate dal consumatore finale.
Danni alla salute umana e inquinamento ambientale dovuti al rilascio di microplastiche nei prodotti
Il settore cosmetico utilizza microplastiche per la produzione di alcuni prodotti (e.g., scrub, esfolianti, dentifrici, make-up). Durante la lavorazione e la formulazione dei prodotti [ESRS E2-IRO-1 AR 9 b)], possono essere utilizzate microplastiche. Queste microplastiche potrebbero poi finire come scarti dei processi produttivi nei corsi d'acqua o all'interno dei prodotti e successivamente in natura al momento dell'uso e/o dello smaltimento, inquinando così diversi ecosistemi. Inoltre, il materiale plastico utilizzato come imballaggio dei prodotti, deteriorandosi, può portare alla produzione di microplastiche secondarie e inquinare i corsi d'acqua.
Danni alla salute umana e inquinamento ambientale causati dal rilascio di microplastiche contenute nei prodotti
La produzione di prodotti cosmetici può fare uso di sostanze note come sostanze preoccupanti/molto preoccupanti che possono essere dannose per l'ambiente (a causa della loro tossicità e persistenza) e per la salute umana dei lavoratori e/o dei consumatori (effetti cancerogeni, mutageni e reprotossici). Queste sostanze si trovano in diversi prodotti cosmetici e possono finire nell'ambiente, come i corsi d'acqua, contaminandolo.
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Si riporta di seguito una descrizione dei principali rischi dell'ERM Framework che sono influenzati da ESG Drivers direttamente o indirettamente legati al Topic ESRS E2. Si segnala inoltre che descrizioni successive includono tutti gli IRO legati alla tematica inquinamento che sono considerati rilevanti in base all'analisi di doppia rilevanza condotta dal Gruppo.
Gestione dell'inquinamento
Il Gruppo è esposto alla possibile gestione inadeguata dei rifiuti industriali e degli inquinanti atmosferici (ad es. COV, NOx, PM, etc.), che potrebbe comportare sanzioni e importanti interventi di bonifica. In particolare, le attività che implicano la manipolazione, la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti industriali e delle sostanze pericolose potrebbero, se non gestite correttamente, causare la contaminazione del suolo, delle acque superficiali o sotterranee a causa di sversamenti sul terreno. Il rischio è anche legato al mancato rispetto degli obiettivi pubblici relativi allo smaltimento dei rifiuti (e.g., "zero waste to landfill").
In riferimento alla gestione dell'inquinamento, il Gruppo ha adottato una Politica Ambientale che dimostra l'impegno nel ridurre gli impatti ambientali, coerentemente con la Politica di Sostenibilità di Gruppo, che in particolare mira a gestire efficacemente i rifiuti industriali, ridurre l'inquinamento dell'acqua e dell'aria, e minimizzare, ove tecnicamente possibile, l'uso di sostanze preoccupanti o estremamente preoccupanti (SVHC). Inoltre, a livello locale, sono adottate specifiche procedure per la corretta gestione dei rifiuti e il monitoraggio dell'inquinamento. In riferimento alla gestione dell'inquinamento, attraverso sessioni di workshops ed interviste al Management competente, alcuni ESG Risk Drivers sono stati identificati, valutati e mappati all'interno del Risk Register aggiornato nel corso del 2024 (i.e., Operational risk due to violation of existing laws and regulations related to soil pollution and contamination due to waste mismanagement; Operational risk due to violation of existing laws and regulations related to the release of air pollutants; Operational risk due to violation of existing laws and regulations related to water pollution and contamination; Reputational risk due to failure to meet public targets related to waste disposal).
In considerazione delle modalità di gestione adottate dal Gruppo, il rischio è considerato di bassa rilevanza.
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Requisiti ESG di prodotto
Il Gruppo è esposto alla possibile formulazione e produzione di prodotti non qualificati secondo i criteri ambientali e sociali, per quanto riguarda la selezione e la progettazione delle materie prime e del packaging; ciò include il possibile mancato rispetto delle leggi e delle normative relative alle sostanze pericolose (e.g., SC/SVHC) e al contenuto di microplastiche nei prodotti, nonché possibili violazioni delle normative (e.g., EUDR) e/o delle fonti responsabili (e.g., RSPO) volte a proteggere la biodiversità.
Il Gruppo ha adottato una Politica di Sostenibilità che mira a innovare formule, ingredienti e packaging col fine di ridurre l'uso di risorse non rinnovabili e promuovere l'uso di materiali e ingredienti riciclati e riciclabili che garantiscano il rispetto dei diritti umani e dell'ambiente lungo la value chain, con particolare riferimento alla preservazione degli ecosistemi naturali e della biodiversità, la non deforestazione e i principi dell'economia circolare.
Inoltre, le attività relative alla composizione, all'etichettatura e all'imballaggio dei prodotti cosmetici sono disciplinate da specifiche procedure interne, in conformità al "Regolamento Cosmetico" europeo (Regolamento CE n. 1223/2009) e altre normative applicabili.
In riferimento ai requisiti ESG di prodotto, attraverso sessioni di workshops ed interviste al Management competente, alcuni ESG Risk Drivers sono stati identificati, valutati e mappati all'interno del Risk Register aggiornato nel corso del 2024 (i.e., Operational and reputational risk due to violation of existing laws and regulations related to the use of substance of concern/substances of very high concern; Strategic, operational and reputational risk due to release of microplastics from products into nature; Operational risk due to violation of regulations protecting biodiversity; Operational and reputational risk due to low product quality; Operational and reputational risk connected to non-compliance with labeling regulations).
In considerazione della rilevanza strategica della tematica per la sostenibilità del business nel medio-lungo termine, il rischio è considerato di media rilevanza.
Requisiti normativi ESG nella supply chain
Il Gruppo è esposto alla possibile non conformità con normative e regolamenti ambientali e sociali vigenti che influenzano tutta la catena di fornitura, oltre che alle possibili difficoltà dei fornitori nell'adeguarsi a nuovi scenari legislativi che impattano il business di competenza (e.g., EUDR).
Intercos incoraggia i fornitori ad aderire all'impegno condiviso per il rispetto dell'ambiente e
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della società e a garantire la dovuta diligenza lungo l'intera catena del valore. A tal proposito, il Gruppo ha adottato una Politica per l'Approvvigionamento Sostenibile con cui si impegna a perseguire lo sviluppo di una catena di fornitura sostenibile, basandosi sui principi di standard internazionali quali SA 8000, ISO 14001 e ISO 45001 per la qualifica dei fornitori.
A questo proposito, la violazione, da parte dei fornitori, delle leggi e dei regolamenti ambientali vigenti può generare rischi operativi per il Gruppo Intercos, che potrebbe dover sostituire il fornitore o subire danni derivanti dalla propria associazione con tali fornitori non conformi. In riferimento ai requisiti normativi ESG nella supply chain, attraverso sessioni di workshops ed interviste al Management competente, alcuni ESG Risk Drivers sono stati identificati, valutati e mappati all'interno del Risk Register aggiornato nel corso del 2024 (i.e., Operational risk due to violation by suppliers of existing environmental laws and regulations (i.e. pollution and waste management).
In considerazione degli sviluppi normativi sul tema, in particolare nell'Unione Europea, e della complessità intrinseca della supply chain nel settore in cui il Gruppo opera, il rischio è considerato di medio-alta rilevanza.
Con riferimento all'individuazione degli IRO significativi effettivi e potenziali correlati alla tematica dell'inquinamento generato dalle operation e della catena del valore a monte e a valle, il Gruppo non ha svolto analisi specifiche sui singoli asset, né svolto consultazioni dirette con le comunità. Tuttavia, nell'analisi sono state prese in considerazione le attività produttive di tutto il Gruppo e tutte le aree geografiche in cui è presente. Per quanto riguarda il perimetro aziendale, l'inquinamento è risultato rilevante per i plant industriali di: Agrate e Dovera (Intercos Europe), Olgiate Comasco (Cosmint), Congers (Intercos America), Garwolin (Tatra Spring), Dehradun (Intercos India), Suzhou (Intercos Cosmetics, Intercos Technology), Shanghai (Interfila), Osan (Intercos Korea).
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E2-1 - Politiche relative all'inquinamento
Attualmente il Gruppo non dispone di una politica globale specificamente dedicata alla mitigazione degli impatti negativi legati all'inquinamento dell'aria, dell'acqua e del suolo, né alla gestione e alla sostituzione delle SVC e delle SVHC. Il tema dell'inquinamento è affrontato all'interno della Politica di sostenibilità adottata dal Gruppo. Per i contenuti di dettaglio della Politica di sostenibilità di Gruppo, si rimanda paragrafo "Strategia di sostenibilità".
Inoltre, all'interno della Politica Globale per la Salute e la Sicurezza del Gruppo viene ribadito l'impegno a garantire operazioni sicure e sane in tutto il mondo per proteggere la salute dei propri dipendenti e della comunità che circondano le sue operazioni, per proteggere i suoi beni e per garantire la continuità aziendale. Per i contenuti di dettaglio della Politica Globale per la Salute e la Sicurezza del Gruppo, si rimanda al paragrafo "Our people".
La gestione di tali tematiche è demandata alle singole società che operano attraverso procedure locali definite in conformità con le normative ambientali e di sicurezza vigenti nei rispettivi contesti geografici, nonché in coerenza con gli standard di certificazione dei sistemi di gestione ambientali e di salute e sicurezza internazionalmente riconosciuti. Le entità locali assicurano inoltre il monitoraggio della conformità normativa e l'adozione di azioni correttive ove necessario, garantendo un presidio continuo dei rischi ambientali e di salute e sicurezza associati all'utilizzo di sostanze potenzialmente pericolose.
Inoltre, si rileva che circa il 53% dei siti produttivi del Gruppo hanno certificato i propri sistemi di gestione ambientale secondo lo standard internazionale ISO 14001.
I siti certificati svolgono, tra l'altro, attività di formazione periodica conforme allo standard ISO.
E2-2 - Azioni e risorse connesse all'inquinamento
Il Gruppo adotta specifiche azioni e destina risorse mirate per prevenire, ridurre e gestire gli impatti ambientali legati all'inquinamento, in linea con le normative vigenti e gli obiettivi di sostenibilità aziendale.
Per quanto riguarda l'inquinamento idrico, il Gruppo Intercos pone in essere azioni volte a prevenire e mitigare impatti ambientali negativi, impegnandosi a rispettare i limiti normativi posti dalle autorità locali in ciascun sito produttivo o, ove applicabile, i limiti definiti dai sistemi di gestione ambientale in essere laddove questi siano più stringenti. Tali limiti sono monitorati attraverso l'installazione e l'utilizzo di sistemi interni di trattamento e depurazione delle acque reflue nei diversi siti industriali. Tali azioni riguardano in particolare alcune Società del Gruppo tra cui: Intercos Europe, Cosmint, Intercos India, Intercos Cosmetics, Intercos Technology e Intercos Korea, e sono gestite a livello locale dai team HSE, con risorse dedicate e responsabilità operative definite.
Tali sistemi sono oggetto di monitoraggio continuativo delle prestazioni ambientali, con verifiche periodiche dei parametri di qualità degli scarichi e valutazioni dell'efficacia delle misure adottate ai fini del mantenimento della conformità normativa e del miglioramento progressivo delle performance ambientali.
Le azioni sono implementate come parte integrante della gestione operativa continuativa dei siti e non sono associate a una specifica scadenza di completamento, configurandosi come misure permanenti di prevenzione e mitigazione degli impatti.
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
Rispetto all'inquinamento atmosferico, poiché le attività collegate alla produzione generano emissioni atmosferiche inquinanti, tra cui ossidi di zolfo (SOx), ossidi di azoto (NOx) e composti organici volatili (VOC), che hanno un impatto negativo sulla salute umana e sull'ambiente, il Gruppo Intercos si impegna a prevenire tali impatti rispettando la normativa cogente in materia di tutela della qualità dell'aria ed effettua un monitoraggio periodico per mantenere il rispetto delle soglie prefissate. In ogni stabilimento, le funzioni tecniche preposte individuano i punti di emissione, identificando e monitorando gli inquinanti emessi durante il processo produttivo attraverso analisi specifiche, condotte da laboratori terzi qualificati e implementando opportune azioni correttive in caso di anomalie. Tale monitoraggio vengono effettuati periodicamente almeno una volta all'anno, in linea con i requisiti definiti dalle autorità locali (che possono variare a seconda della regionalità) e in linea con i sistemi di gestione ambientale adottati. A titolo d'esempio, gli stabilimenti della Società Intercos Europe effettuano i monitoraggi più volte all'anno. Questa attività è gestita localmente dai team HSE e dalle figure tecniche predisposte. I risultati delle attività di monitoraggio sono analizzati per valutare l'andamento delle emissioni nel tempo e verificare l'efficacia delle misure di prevenzione adottate, supportando l'eventuale aggiornamento degli interventi tecnici e gestionali.
Con riferimento particolare alle sostanze preoccupanti (SVC e SVHC), il Gruppo mantiene il suo impegno a sostituire e ridurre al minimo l'uso di tali sostanze, con l'obiettivo di eliminarle gradualmente. Finora, non è stato delineato un modello centralizzato per le sostanze chimiche pericolose, la cui gestione è delegata alle singole unità locali HSE, principalmente a livello di sito produttivo.
La maggior parte delle Società del Gruppo, infatti, sono dotate di procedure specifiche per la gestione di sostanze chimiche potenzialmente pericolose per l'ambiente, in linea con le leggi applicabili e/o con la regolamentazione vigente nei diversi paesi dove Intercos opera. L'obiettivo delle procedure adottate è garantire la progressiva riduzione dei rischi ambientali e sanitari associati all'uso di sostanze pericolose e il mantenimento della piena conformità normativa nei diversi contesti operativi.
Per le Società con sede in Europa i riferimenti normativi sono i Regolamenti Europei 1907/2006 (REACH), 1272/2008 (CLP) e 2015/830 (SDS). Qui, per adempiere alle disposizioni di legge, l'introduzione di agenti chimici all'interno degli stabilimenti segue un processo robusto e informatizzato che prevede l'approvazione dei rappresentanti di diverse funzioni aziendali. Questo processo, garantisce che tutti gli aspetti di sicurezza e i relativi impatti vengano presi in considerazione e gestiti in modo appropriato, inclusa la verifica della conformità delle schede di sicurezza ricevute da parte dei fornitori.
Nel 2023, le società Intercos S.p.A. e Intercos Europe S.p.A. hanno pubblicato una dichiarazione relativa all'approccio di Intercos ai CMR, ovvero sostanze e preparati cancerogeni (C), mutageni (M) e reprotossici (R). In particolare, Intercos si impegna a mantenere attività operative sicure e salubri per proteggere sia la salute dei lavoratori, sia l'ambiente naturale e le comunità in cui sono insediati gli impianti produttivi.
Attraverso questo statement, Intercos vuole scoraggiare l'utilizzo dei CMR nelle formule cosmetiche, a beneficio di tutta la catena del valore: dai lavoratori fino al consumatore finale, rendendosi parte attiva per ricercare soluzioni innovative "clean", a partire dalle materie
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Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
prime. Tale approccio è stato ripreso da altre società del Gruppo con il fine ultimo di monitorare e ridurre al minimo gli impatti avversi.
In applicazione di questa linea di condotta, nel 2025 non sono state accolte all'utilizzo tre fragranze contenenti sostanze reprotossiche; è stato quindi richiesto un controtipo privo di queste sostanze che nel giro di poche settimane è stato realizzato dai fornitori e così utilizzato nei prodotti consegnati ai clienti.
Le azioni descritte nel presente paragrafo sono promosse a livello corporate dalla funzione Global Industrial Operations e implementate dai responsabili R&I, HSE e Industrial Operations delle diverse società del Gruppo. Inoltre, tali azioni rientrano nella gestione operativa dei plant industriali del Gruppo e dei sistemi di gestione ambientale in essere. Le azioni ricorrenti menzionate nel presente paragrafo fanno parte della gestione ordinaria e non hanno comportato spese operative o spese in conto capitale rilevanti nel corso del 2025. I risultati attesi consistono nella prevenzione e riduzione degli impatti ambientali associati alle emissioni e agli scarichi industriali, nonché nel mantenimento della conformità normativa e nel miglioramento continuo delle performance ambientali dei siti produttivi del Gruppo.
E2-3 – Obiettivi connessi all’inquinamento
Il Gruppo non ha definito target specifici legati all’inquinamento all’interno del proprio Piano di Sostenibilità 2019-2025.
Attualmente, il livello di ambizione definito in materia di inquinamento del Gruppo è focalizzato sul mantenimento di un approccio responsabile basato su monitoraggio e gestione periodici degli impatti ambientali in oggetto. Pur non avendo specifici obiettivi quantitativi di riduzione, il Gruppo si impegna a garantire il
pieno rispetto di tutti i requisiti di legge, in particolare mantenendo i livelli di inquinamento costantemente al di sotto delle soglie massime previste dalle normative, o comunque al di sotto dei limiti prefissati dai sistemi di gestione ambientale in essere - laddove questi indichino limiti più stringenti delle normative locali -, promuovendo al contempo il miglioramento continuo nell’identificazione e nella mitigazione dei potenziali rischi ambientali. In tale ambito, il processo di monitoraggio dell’applicazione delle politiche e delle azioni descritte in essere è gestito dalle funzioni HSE locali e supervisionato dai responsabili Industrial Operation.
A partire dal 2026, il Gruppo rafforzerà ulteriormente il proprio impegno su questo fronte, con il Piano di Sostenibilità “Beyond 2025”, all’interno del quale sono stati definiti due obiettivi volti a prevenire e mitigare i potenziali impatti negativi legati all’inquinamento. Nel dettaglio, gli obiettivi sono i seguenti:
- Promuovere alternative alle sostanze CMR utilizzate nelle formulazioni in tutte le legal entity del Gruppo;
- Lavorare per garantire zero rilascio di SVC/SVHC in aria e acqua dai nostri siti produttivi nel tempo, in piena conformità con la normativa più aggiornata applicabile, e impegnarsi a fare il massimo per mantenere zero emissioni nel lungo periodo.
Si veda il paragrafo “Strategia di Sostenibilità” per maggiori informazioni sui Piani di Sostenibilità, sul processo di definizione degli obiettivi e sul processo di monitoraggio e di individuazione di aree di miglioramento.
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
METRICHE ESRS E2
ESRS E2-4
Tabella 18
| ESRS E2-4 - Inquinamento di aria, acqua e suolo | |||
|---|---|---|---|
| 2024 | 2025 | u.m. | |
| 28. a) Emissioni di inquinanti nell'aria | 12,69 | 18,65 | t |
| 28. a) Emissioni di inquinanti nell'acqua | 28,22 | 69,64 | t |
| 28. a) Emissioni di inquinanti nel suolo | 0 | 0 | t |
| 28. b) Microplastiche generate e utilizzate | 105,7 | 80,36 | t |
| 28. b) Microplastiche generate | 0 | 0 | t |
| 28. b) Microplastiche utilizzate | 105,7 | 80,36 | t |
| 30. L'impresa contestualizza l'informativa e descrive: | |||
| 30. a) Evoluzione nel tempo | L'aumento degli inquinanti riscontrato è principalmente attribuibile all'incremento delle emissioni in acqua (COD e TSS) connesso al maggior volume di scarichi idrici provenienti dai plant di Suzhou. | Testo | |
| 30. b) Metodi di misurazione | I dati riportati derivano da misurazioni dirette efettuate da enti accreditati in corrispondenza dei punti di emissione, nel caso delle emissioni di inquinanti in aria, e dei punti di scarico, nel caso delle emissioni di inquinanti nell'acqua. | Testo | |
| 30. c) Processo di raccolta dati per la contabilizzazione e la rendicontazione | Il processo di raccolta dei dati ha coinvolto i team HSE di ciascuna società, i quali hanno comunicato i quantitativi di emissioni per ciascun inquinante rilasciato nell'aria o nell'acqua, basandosi sui report delle analisi emessi dagli enti accreditati che le hanno effettuate. | Testo |
Tabella 19
| 28. a) Emissioni di inquinanti nell'aria | 2024 | 2025 | u.m. |
|---|---|---|---|
| Emissioni totali | 12,69 | 18,65 | t |
| Particolati (PM) | 1,78 | 2,46 | t |
| Mica, Talco, e sostanze simili | 0 | 0 | t |
| Ammoniaca (NH₃) | 0,21 | 0,13 | t |
| Cloruri come acido cloridrico (HCl) | 0,49 | 0,38 | t |
| Composti organici volatili (COV) | 9,8 | 2,15 | t |
| NOₓ | 0,38 | 8,39 | t |
| SOₓ | 0,02 | 0,10 | t |
| CO | 0,0002 | 5,03 | t |
| 28. a) Emissioni di inquinanti in acqua | 2024 | 2025 | u.m. |
| Emissioni totali | 28,22 | 69,64 | t |
| TSS | 3,24 | 9,10 | t |
| BOD5 | 11,2 | 14,86 | t |
| COD | 12,8 | 42,11 | t |
| Alluminio | 0,02 | 0,07 | t |
| Boro | 0,09 | 0,03 | t |
| Ferro | 0,02 | 0,20 | t |
| Zinco | 0,04 | 0,05 | t |
| Fosforo | 0,03 | 0,25 | t |
| Azoto ammoniacale | 0,15 | 2,09 | t |
| Azoto nitrico | 0,16 | 0,31 | t |
| Azoto totale | 0,36 | 0,14 | t |
| Tensioattivi totali | 0,12 | 0,44 | t |
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
ESRS E2-5
| E+B2:O52-5
- Sostanze preoccupanti e sostanze estremamente preoccupanti | Quantità generate o utilizzate durante la produzione o che vengono acquistate | | Quantità che lasciano gli impianti come emissioni, come prodotti o come parte di prodotti o servizi | | Quantità che lasciano gli impianti come emissioni | | Quantità che lasciano gli impianti come prodotti | | Quantità che lasciano gli impianti come parte di prodotti | | Quantità che lasciano gli impianti come servizi | | u.m. |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| | 2024 | 2025 | 2024 | 2025 | 2024 | 2025 | 2024 | 2025 | 2024 | 2025 | 2024 | 2025 | |
| 34. Sostanze preoccupanti | 0 | 0,29 | 0 | 0,23 | 0 | 0,08 | 0 | 0 | 0 | 0,15 | 0 | 0 | t |
| 35. Sostanze estremamente preoccupanti | 0 | 13,15 | 0 | 13,15 | 0 | 0,00 | 0 | 13,15 | 0 | 0 | 0 | 0 | t |
"La Società sta aggiornando le modalità di monitoraggio e i processi di raccolta dati relativi a questo indicatore. Questo adeguamento metodologico può aver contribuito alle differenze riscontrate rispetto all'anno precedente, con l'obiettivo di assicurare nel tempo una maggiore coerenza e un'accuratezza sempre migliore dei valori riportati."
ACQUE E RISORSE MARINE
ESRS E3
ESRS 2 – IRO-1
Si riporta di seguito una descrizione dei principali impatti di sostenibilità relativi all'ESRS E3:
Scarsità idrica nelle aree ad alto stress idrico a causa di un consumo eccessivo di acqua
Il segmento skin, hair & personal care (SHPC) del settore cosmetico utilizza una grande quantità di acqua, come ingrediente principale in termini di volume all'interno dei prodotti. A tal proposito, il Gruppo ha esaminato le proprie operation in base al mix produttivo specifico, rilevando le società maggiormente esposte poiché operanti appunto nel segmento skin, hair & personal care.
Inoltre, alcuni stabilimenti del Gruppo Intercos operano in aree ad elevato stress idrico. A tal proposito, il Gruppo ha esaminato le proprie operation utilizzando uno strumento di analisi dello stress idrico in base all'area geografica di riferimento (Aqueduct Water Risk Atlas). Gli stabilimenti che rientrano in un'area a stress idrico (water stress) di livello medio-alto (medium-high) o superiore sono considerati come maggiormente esposti. Il livello è analizzato all'anno "baseline", ovvero il 2024.
In ultimo, alcune tipologie di prodotti cosmetici del Gruppo comportano l'utilizzo di acqua durante il loro utilizzo da parte dei consumatori e possono quindi contribuire a generare stress idrico in aree con risorse idriche limitate. A tal proposito, il Gruppo non ha svolto analisi specifiche in tal senso.
Si riporta di seguito una descrizione dei principali rischi dell'ERM Framework che sono influenzati da ESG Drivers direttamente o indirettamente legati al Topic ESRS E3.
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Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
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Scarsità delle risorse naturali
Il Gruppo è esposto ad eventuali problematiche operative derivanti dalla possibile indisponibilità delle risorse idriche. A tal proposito si rileva che data la frammentazione delle materie prime acquistate, ed il continuo rinnovamento dell'offerta dei prodotti venduti, e quindi il continuo ricambio di materie prime utilizzate, risulta complesso e risulterebbe poco rappresentativo effettuare un'analisi di sensitività con riferimento specifico ai rischi strategici e operativi legati ad eventuali interruzioni delle attività dei fornitori a causa della scarsità idrica. Ciò premesso e come accaduto in passato, per molti prodotti venduti, Intercos sviluppa la formula internamente e pertanto il potere contrattuale che ne deriva consente di riflettere sul cliente finale eventuali situazioni di volatilità dei prezzi e della supply chain.
Si sottolinea che il Gruppo ha sempre risposto positivamente ai trend storici di incremento dei costi delle materie prime, determinando sia un riconoscimento sul mercato in termini di penetrazione dei prodotti che di mantenimento dei rapporti commerciali con la clientela a seguito dell'adeguamento dei prezzi. Il Gruppo è inoltre costantemente impegnato in attività di efficientamento delle proprie politiche di approvvigionamento, sia in termini di consolidamento dei rapporti commerciali con i propri fornitori sia in riferimento alla ricerca di eventuali nuove soluzioni funzionali alle esigenze di innovazione e produzione della Società, nonché di adeguamento ai requisiti normativi in evoluzione. In tal senso, lo stimolo derivante dalla necessità di rispondere in maniera proattiva alle sfide proposte dal mercato delle materie prime può rappresentare un'opportunità per la Società, in termini di continua innovazione e conseguente consolidamento del proprio vantaggio competitivo.
In riferimento alla scarsità delle risorse naturali, attraverso sessioni di workshops ed interviste al Management competente, alcuni ESG Risk Drivers sono stati identificati, valutati e mappati all'interno del Risk Register aggiornato nel corso del 2024 (i.e., Operational risk due to water scarcity; Operational risk due to potential increase in cost of goods and services related to the need for suppliers to adapt to climate change and/or mitigate its physical impacts; Operational and strategic risk related to interruption and/or limitation of suppliers' activities due to water scarcity issues or the introduction of new regulations in this regard; Operational and strategic risk related to reduced availability of strategic virgin raw materials).
Il rischio è considerato di media rilevanza.
Si segnala che per le analisi svolte dal Gruppo non sono state condotte consultazioni con le comunità interessate.
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
E3-1 - Politiche connesse alle acque e alle risorse marine
Il tema delle acque e risorse marine è trattato all'interno della Politica Ambientale di Gruppo. Con particolare riferimento alle acque e risorse marine, il Gruppo, in conformità ai propri standard di qualità, si impegna a monitorare e limitare il consumo di acqua nel processo produttivo e a sensibilizzare i propri dipendenti, promuovendo una cultura di eliminazione degli sprechi idrici. Si segnala che la politica non specifica le seguenti aree: trattamento delle acque come passo verso un approvvigionamento più sostenibile delle risorse idriche; prevenzione e la riduzione dell'inquinamento delle acque derivante dalle attività; impegno a ridurre il consumo di acqua nelle aree a rischio idrico nelle proprie operazioni e lungo la catena del valore a monte e a valle.
Per i contenuti di dettaglio della Politica si rimanda al paragrafo "Cambiamenti climatici".
Il tema è inoltre affrontato all'interno della Politica di sostenibilità adottata dal Gruppo che, tra l'altro, esprime l'impegno del Gruppo non solo a ridurre il consumo di acqua nei processi produttivi, ma anche ridurre l'inquinamento delle acque. Per i contenuti di dettaglio della Politica di sostenibilità di Gruppo, si rimanda paragrafo "Strategia di sostenibilità".
Al pari degli altri aspetti ambientali, anche per la gestione degli approvvigionamenti e degli scarichi idrici, non vi è ad oggi un modello centralizzato, ma la scelta delle modalità operative per il trattamento di tali aspetti è demandata alle singole Società o stabilimenti attraverso procedure specifiche basate su quanto stabilito dalle normative locali.
Inoltre, con riferimento agli stabilimenti situati in aree soggette a medio-elevato stress idrico,
si segnala che il Gruppo non ha adottato, sino al 2025, politiche e/o procedure specifiche volte a ridurre i consumi idrici in tali aree. Tuttavia, il 53% degli stabilimenti produttivi in oggetto hanno certificato i propri sistemi di gestione ambientale secondo lo standard internazionale ISO 14001, implementando tra l'altro, attività di formazione periodica conforme allo standard. Tutti gli stabilimenti, inoltre, si sono dotati di contatori per misurare e monitorare i contributi delle diverse aree al fine di individuare potenziali aree di miglioramento ed eventuali perdite che possano essere controllate, minimizzate, annullate. Il Gruppo valuterà nei prossimi anni la possibilità di aggiornare e/o integrare le politiche e/o procedure in essere per disciplinare le modalità di gestione delle acque per questa specifica casistica, nonché per esplicitare il proprio impegno a ridurre il consumo di acqua lungo la catena del valore a monte e a valle.
E3-2 - Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine
Nel corso del 2022 il Gruppo ha introdotto indicatori specifici relativi alla gestione delle risorse idriche all'interno dei KPI di monitoraggio delle performance delle operation, avviando un piano di monitoraggio e di ottimizzazione della risorsa idrica per conseguire il miglioramento continuo anche in tali aspetti. Si rileva che nell'ambito del Piano di sostenibilità al 2025, formalizzato nel 2019, non era stato inserito un indicatore specifico relativo alla gestione delle acque. Tale sensibilità si è concretizzata nel tempo e consolidata, seppur al di fuori del monitoraggio del Piano di sostenibilità, con le medesime modalità di gestione e controllo.
In Cosmint, ad esempio, nel 2024 è stata avviata un'approfondita analisi delle tubature, che si è protratta fino al 2025, con la finalità di
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
identificare e riparare eventuali perdite all'interno della rete idrica dei perimetri industriali.
Nel 2025, dopo una prima fase di installazione di contatori in tutti i siti produttivi del Gruppo, sono stati aggiunti a quelli esistenti ulteriori contatori per rendere ancora più accurata la mappatura e segmentazione dei diversi contributi ed attuare azioni di miglioramento specifiche. Tale azione permetterà, nel breve termine, di fissare obiettivi di riduzione dei consumi idrici all'interno dei singoli plant produttivi, che contribuiranno all'obiettivo di riduzione a livello di Gruppo delineato all'interno del nuovo piano di sostenibilità.
Tutte le azioni di cui sopra non hanno comportato spese operative e/o spese in conto capitale significative nel 2025. Le risorse finanziarie future allocabili sono da considerare riservate in quanto facenti parte del Piano Industriale di Gruppo che non è disponibile pubblicamente.
Con riferimento ai potenziali impatti negativi, si segnala che il segmento hair & body del settore cosmetico utilizza una grande quantità di acqua, in particolare come ingrediente stesso del prodotto, e alcuni stabilimenti del Gruppo Intercos operano in aree ad alto stress idrico. Inoltre, diverse tipologie di prodotti cosmetici del Gruppo prevedono l'utilizzo di acqua durante il loro ciclo di vita, e possono quindi generare stress idrico in aree con risorse idriche limitate.
Intercos si impegna a mitigare tale impatto attraverso attività di ricerca e sviluppo volte a ridurre sia il contenuto di acqua nei prodotti che la quantità di acqua utilizzata nelle attività di risciacquo (in particolare per i prodotti da risciacquo), e attraverso iniziative di riduzione dei consumi di acqua di processo, come l'installazione di un impianto di recupero delle acque di ultrafiltrazione presso il sito di Agrate.
Un ulteriore esempio dell'impegno del Gruppo nella riduzione del proprio impatto sulle risorse idriche è rappresentato dalle numerose iniziative implementate nel 2025 all'interno della Legal Entity Cosmint, in considerazione del suo significativo contributo ai consumi idrici:
-
Ottimizzazione delle vasche delle pompe del vuoto: sono stati effettuati interventi di efficientamento sui sistemi di alimentazione idrica delle pompe del vuoto, attraverso la sostituzione dei componenti esistenti e l'introduzione di valvole pneumatiche e dispositivi di termoregolazione meccanica. Tali soluzioni consentono un reintegro dell'acqua controllato e commisurato alle reali esigenze operative, contribuendo alla riduzione degli sprechi.
-
Efficientamento dell'utilizzo di acqua nelle turbine degli impianti: l'installazione di valvole pneumatiche attivate esclusivamente in concomitanza con l'avviamento delle turbine ha permesso di limitare l'impiego di acqua alle sole fasi di effettivo funzionamento degli impianti, evitando consumi non necessari durante i periodi di inattività.
-
Sostituzione dei boiler di acqua calda nei cunicoli: i precedenti boiler, caratterizzati da perdite e inefficienze, sono stati sostituiti con nuovi sistemi più performanti. L'intervento ha consentito di eliminare dispersioni idriche, migliorando l'efficienza della rete di distribuzione dell'acqua calda e riducendo i consumi complessivi.
-
Installazione sistema CIP (cleaning in place) con spray-ball per lavaggio impianti in uno dei reparti produttivi: il sistema CIP con spray-ball è una tecnologia di pulizia automatizzata (Cleaning In Place) che utilizza sfere dotate di ugelli (statiche o rotanti) per spruzzare detergenti e acqua ad alta pressione all'interno di serbatoi e tubazioni, pulendoli senza smontarli, per garantire igiene e efficienza, riducendo rischi. Le spray-ball rotanti sono più efficienti
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
e coprono meglio le superfici rispetto a quelle statiche, con un ottimo rapporto costi-benefici per la produzione continua.
- Implementazione di attività di verifica della rete idrica interna e degli impianti produttivi finalizzate all'individuazione tempestiva di perdite occulte o anomalie nei consumi. Le attività includono il monitoraggio dei consumi, ispezioni tecniche programmate e interventi correttivi per la riparazione o sostituzione delle componenti inefficienti.
Nel 2025, gli stabilimenti del Gruppo che operano in aree identificate come medio-alto stress idrico¹⁰ sono i seguenti: Intercos India, Intercos Korea, Intercos Cosmetics, Intercos Technology e Interfila Cosmetics.
Dal 2022 tutte le Legal Entity del Gruppo monitorano l'andamento di due indicatori relativi all'acqua: acqua prelevata per tutti gli usi, per ogni sito e acqua industriale scaricata; a partire dall'analisi dei dati della misurazione e monitoraggio sono state avviate azioni di miglioramento come ad esempio la ricerca di perdite, oltre alla graduale sostituzione di rubinetti e dispositivi di scarico con quelli temporizzati o a ridotto consumo.
Le azioni dettagliate nel presente paragrafo sono promosse a livello corporate dalla funzione Global Industrial Operations e implementate dai responsabili HSE e Industrial Operation delle diverse società del Gruppo. Inoltre, le azioni descritte nel presente paragrafo fanno parte della gestione operativa dei plant industriali del Gruppo e dei sistemi di gestione ambientale in essere. Le spese operative o spese in conto capitale rilevanti sostenute nel corso del 2025 non sono significative.
E3-3 - Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine
L'approccio di gestione delle risorse idriche del Gruppo è orientato alla riduzione del consumo di acqua, con un focus particolare sull'ottimizzazione e l'efficienza dei processi. Gli indicatori utilizzati per misurare i progressi includono il volume di acqua prelevata per scopi industriali e il volume di acque industriali scaricate. Anche se non sono stati definiti obiettivi quantitativi di riduzione dei consumi (pertanto, non è stato definito un livello di ambizione specifico), il Gruppo prosegue nel suo impegno a mantenere monitoraggi costanti e promuovendo il miglioramento continuo.
Il Gruppo ha introdotto indicatori specifici relativi alla gestione dell'acqua all'interno delle proprie operazioni, avviando un piano di monitoraggio per migliorare le performance.
A partire dal 2026, il Gruppo rafforzerà ulteriormente il proprio impegno con il Piano di Sostenibilità "Beyond 2025", che si pone in continuità con il percorso intrapreso, ampliandone l'ambizione e l'orizzonte temporale. In tale ambito, il Piano include un obiettivo di riduzioni dell'intensità dei consumi idrici, in relazione ai pezzi prodotti nell'anno.
Si veda il paragrafo "Strategia di Sostenibilità" per maggiori informazioni sul Piano di Sostenibilità, sul processo di definizione degli obiettivi e sul processo di monitoraggio.
¹⁰ Per l'implementazione di tali valutazioni è stato utilizzato lo strumento Aqueduct Water Risk Atlas, sviluppato dal World Resources Institute, attraverso il quale sono state identificate le zone a stress idrico. Nello specifico sono considerate aree a stress idrico quelle classificate come "medium-high", "high" e "extremely high".
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
METRICHE ESRS E3
ESRS E3-4
Tabella 20
| ESRS E3-4 – Consumo idrico | 2024 | 2025 | u.m. |
|---|---|---|---|
| 28. a) consumo idrico totale | 130.741 | 72.821 | m³ |
| 28. b) consumo idrico totale in zone a rischio idrico, comprese quelle a elevato stress idrico | 73.767 | 37.008 | m³ |
| 28. c) volume totale di acqua riciclata e riutilizzata | 3.033 | 10.034 | m³ |
| 28. d) volume totale di acqua immagazzinata in Q1 | 8.841 | 2.668 | m³ |
| 28. d) variazione del volume totale di acqua immagazzinata tra Q1 e Q2 | 962 | 663 | m³ |
| 28. d) volume totale di acqua immagazzinata in Q2 | 9.803 | 3.331 | m³ |
| 28. d) variazione del volume totale di acqua immagazzinata tra Q2 e Q3 | 664 | -60 | m³ |
| 28. d) volume totale di acqua immagazzinata in Q3 | 10.467 | 3.271 | m³ |
| 28. d) variazione del volume totale di acqua immagazzinata tra Q3 e Q4 | 513 | -543 | m³ |
| 28. d) volume totale di acqua immagazzinata in Q4 | 10.980 | 2.728 | m³ |
| 28. d) volume totale di acqua immagazzinata nell'anno | 2.139 | 60 | m³ |
| 28. e) Quota % della misura ottenuta da misurazioni dirette, da campionamenti ed estrapolazioni, o dalle migliori stime | 100 | 100 | % |
| 29. Consumo idrico totale nelle operazioni proprie in m³ per milione di EUR di ricavi netti | 122,77 | 36,08 | m³/mln€ |
| AR 30. Optional - Provide information on other breakdowns | - | - | - |
| RA 31. water consumption per worker (m³/Number) | 32,09 | 17,37 | m³/HC |
| AR 32. Optional - Water withdrawals | 434.100 | 422.846 | m³ |
| AR 32. Optional - Water discharges | 303.359 | 350.025 | m³ |
E3-4a – Prelievo idrico per fonte (in m³)
Tabella 21
| Tutte le aree | Aree a elevato stress idrico | u.m. | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 2024 | 2025 | 2024 | 2025 | ||
| Acque superficiali (totale) | 0 | 0 | 0 | 0 | m³ |
| Acqua dolce (<=1.000 mg/L solidi totali disciolti) | 0 | 0 | 0 | 0 | m³ |
| Altra acqua (> 1.000 mg/L di solidi totali disciolti) | 0 | 0 | 0 | 0 | m³ |
| Acque sotterranee (totale) | 4.071,00 | 4.324 | 1.890,00 | 1.997,3 | m³ |
| Acqua dolce (<=1.000 mg/L solidi totali disciolti) | 4.071,00 | 4.324 | 1.890,00 | 1.997,3 | m³ |
| Altra acqua (> 1.000 mg/L di solidi totali disciolti) | 0 | 0 | 0 | 0 | m³ |
| Acqua di mare (totale) | 0 | 0 | 0 | 0 | m³ |
| Acqua dolce (<=1.000 mg/L solidi totali disciolti) | 0 | 0 | 0 | 0 | m³ |
| Altra acqua (> 1.000 mg/L di solidi totali disciolti) | 0 | 0 | 0 | 0 | m³ |
| Acqua prodotta (totale) | 0 | 0 | 0 | 0 | m³ |
| Acqua dolce (<=1.000 mg/L solidi totali disciolti) | 0 | 0 | 0 | 0 | m³ |
| Altra acqua (> 1.000 mg/L di solidi totali disciolti) | 0 | 0 | 0 | 0 | m³ |
| Acqua di terzi (totale) | 430.029 | 418.521 | 103.788 | 131.750 | m³ |
| Acqua dolce (<=1.000 mg/L solidi totali disciolti) | 430.029 | 418.521 | 103.788 | 131.750 | m³ |
| Altra acqua (> 1.000 mg/L di solidi totali disciolti) | 0 | 0 | 0 | 0 | m³ |
| Prelievo totale di acqua | 434.100 | 422.846 | 105.678 | 133.747 | m³ |
| Acqua dolce (<=1.000 mg/L solidi totali disciolti) | 434.100 | 422.846 | 105.678 | 133.747 | m³ |
| Altra acqua (> 1.000 mg/L di solidi totali disciolti) | 0 | 0 | 0 | 0 | m³ |
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
E3-4b – Scarichi idrici per destinazione
Tabella 22
| Tutte le aree | Aree a elevato stress idrico | u.m. | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 2024 | 2025 | 2024 | 2025 | ||
| Acque superficiali (totale) | 0 | 0 | 0 | 0 | m³ |
| Acqua dolce (<=1.000 mg/L solidi totali disciolti) | 0 | 0 | 0 | 0 | m³ |
| Altra acqua (> 1.000 mg/L di solidi totali disciolti) | 0 | 0 | 0 | 0 | m³ |
| Acque sotterranee (totale) | 0 | 2.327 | 0 | 0 | m³ |
| Acqua dolce (<=1.000 mg/L solidi totali disciolti) | 0 | 2.327 | 0 | 0 | m³ |
| Altra acqua (> 1.000 mg/L di solidi totali disciolti) | 0 | 0 | 0 | 0 | m³ |
| Acqua di mare (totale) | 0 | 0 | 0 | 0 | m³ |
| Acqua dolce (<=1.000 mg/L solidi totali disciolti) | 0 | 0 | 0 | 0 | m³ |
| Altra acqua (> 1.000 mg/L di solidi totali disciolti) | 0 | 0 | 0 | 0 | m³ |
| Acqua prodotta (totale) | 0 | 0 | 0 | 0 | m³ |
| Acqua dolce (<=1.000 mg/L solidi totali disciolti) | 0 | 0 | 0 | 0 | m³ |
| Altra acqua (> 1.000 mg/L di solidi totali disciolti) | 0 | 0 | 0 | 0 | m³ |
| Acqua di terzi (totale) | 303.359 | 347.698 | 31.991 | 91.168 | m³ |
| Acqua dolce (<=1.000 mg/L solidi totali disciolti) | 259.619 | 322.500 | 0 | 0 | m³ |
| Altra acqua (> 1.000 mg/L di solidi totali disciolti) | 43.739 | 25.198 | 31.911 | 91.168 | m³ |
| Scarico totale dell'acqua | 303.359 | 350.025 | 31.911 | 91.168 | m³ |
| Acqua dolce (<=1.000 mg/L solidi totali disciolti) | 259.619 | 324.827 | 0 | 0 | m³ |
| Altra acqua (> 1.000 mg/L di solidi totali disciolti) | 43.739 | 25.198 | 31.911 | 91.168 | m³ |
| ESRS E3-4d – Intensità – Metri cubi su ricavi netti | Valore | u.m. | |||
| --- | --- | --- | --- | ||
| 2024 | 2025 | ||||
| Consumo idrico totale | 130.741 | 72.821 | m³ | ||
| Ricavi netti | 1.064,904 | 1.047,233 | mln€ | ||
| Intensità dell'acqua (m³/milioni di EUR) | 122,77 | 69,54 | m³/mln€ | ||
| ESRS E3-4e – Intensità – Metri cubi per dipendente | Valore | u.m. | |||
| --- | --- | --- | --- | ||
| 2024 | 2025 | ||||
| Consumo totale di acqua | 130.741 | 72.821 | m³ | ||
| Lavoratori dipendenti | 4.074 | 4.193 | Numero | ||
| Consumo di acqua per lavoratore (m3/Numero) | 32,09 | 17,37 | m³/numero |
I dati sui consumi idrici sono stati calcolati a partire dalla differenza tra i prelievi idrici e gli scarichi idrici di tutti gli stabilimenti industriali del Gruppo. I volumi di acqua riciclata, riutilizzata e immagazzinata sono stati riportati puntualmente a partire da specifiche letture dei contatori nei relativi punti. I prelievi idrici per fonte sono riportati puntualmente a partire dalle bollette ricevute dai gestori dei servizi idrici oppure, in assenza di tali informazioni (ad es. per gli uffici locati in edifici in affitto), a partire dal numero di persone presenti.
Gli scarichi idrici per fonte sono riportati puntualmente a partire dalle letture dei contatori in uscita degli stabilimenti produttivi oppure, laddove non disponibili, sulla base dei consumi idrici all'interno dei siti produttivi. Per i soli uffici con FTE minore di 100 persone, in assenza di consumi industriali rilevanti, è stato stimato prelievi = scarichi.
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BIODIVERSITÀ ED ECOSISTEMI
ESRS E4
ESRS 2 – SBM-3; IRO-1
Si riporta di seguito una descrizione dei principali impatti di sostenibilità relativi all'ESRS E4:
Danno agli ecosistemi e perdita di biodiversità a causa della coltivazione dell'olio di palma e della deforestazione
La coltivazione dell'olio di palma per la produzione di prodotti cosmetici ha portato a una progressiva deforestazione. Questo ha un impatto sulla biodiversità, cioè sulla varietà di organismi viventi, che sono essenziali per l'aria pulita, l'acqua potabile, la buona qualità del suolo e per contribuire a combattere il cambiamento climatico. Inoltre, alcuni impianti di produzione del Gruppo, in particolare quelli situati in Brasile e in India, sono situati all'interno o in prossimità di aree sensibili sotto il profilo della biodiversità e, pertanto, possono avere un impatto negativo sull'ecosistema circostante.
Si riporta di seguito una descrizione dei principali rischi dell'ERM Framework che sono influenzati da ESG Drivers direttamente o indirettamente legati al Topic ESRS E4.
Requisiti ESG di prodotto
Il Gruppo è esposto alla possibile formulazione e produzione di prodotti non qualificati secondo i criteri ambientali e sociali, per quanto riguarda la selezione e la progettazione delle materie prime e del packaging. La tutela della biodiversità è un tema sempre più oggetto di attenzione da parte dei legislatori. In particolare, l'introduzione di normative in materia di deforestazione (ad esempio il Regolamento EUDR) comporterà nuovi obblighi ai quali le imprese dovranno adeguarsi. Qualora la società non fosse in grado di rispondere alle richieste normative in ambito biodiversità, potrebbe incorrere nel pagamento di sanzioni e in rischi reputazionali.
Il Gruppo ha adottato una Politica di Sostenibilità che mira a innovare formule, ingredienti e packaging col fine di ridurre l'uso di risorse non rinnovabili e promuovere l'uso di materiali e ingredienti riciclati e riciclabili che garantiscano il rispetto dei diritti umani e dell'ambiente lungo la value chain, con particolare riferimento alla preservazione degli ecosistemi naturali e della biodiversità, la non deforestazione e i principi dell'economia circolare.
Inoltre, le attività relative alla composizione, all'etichettatura e all'imballaggio dei prodotti cosmetici sono disciplinate da specifiche procedure interne, in conformità al "Regolamento Cosmetico" europeo (Regolamento CE n. 1223/2009) e altre normative applicabili.
In riferimento ai requisiti ESG di prodotto, attraverso sessioni di workshops ed interviste al Management competente, alcuni ESG Risk Drivers sono stati identificati, valutati e mappati all'interno del Risk Register aggiornato nel corso del 2024 (i.e., Operational risk due to violation of regulations protecting biodiversity (e.g. EUDR)).
In considerazione della rilevanza strategica della tematica per la sostenibilità del business nel medio-lungo termine, il rischio è considerato di media rilevanza.
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Requisiti normativi ESG nella supply chain
Il Gruppo è esposto alla possibile non conformità con normative e regolamenti ambientali e sociali vigenti che influenzano tutta la catena di fornitura, oltre che alle possibili difficoltà dei fornitori nell'adeguarsi a nuovi scenari legislativi che impattano il business di competenza (e.g., EUDR).
Il Gruppo ha adottato una Politica di Sostenibilità che mira a innovare formule, ingredienti e packaging col fine di ridurre l'utilizzo di risorse non rinnovabili e promuovere l'uso di materiali e ingredienti riciclati e riciclabili che garantiscano il rispetto dei diritti umani e dell'ambiente lungo la value chain, con particolare riferimento alla preservazione degli ecosistemi naturali e della biodiversità, la non deforestazione e i principi dell'economia circolare. Il Gruppo incoraggia altresì i fornitori ad aderire all'impegno condiviso per il rispetto dell'ambiente e della società e a garantire la dovuta diligenza lungo l'intera catena del valore. A tal proposito, il Gruppo ha adottato una Politica per l'Approvvigionamento Sostenibile con cui si impegna a perseguire lo sviluppo di una catena di fornitura sostenibile, basandosi sui principi di standard internazionali quali SA 8000, ISO 14001 e ISO 45001 per la qualifica dei fornitori.
A questo proposito, la costante ricerca da parte del Gruppo di collaborazioni di fornitura con players che rispettano le normative ESG in vigore, nonché che siano in grado di adeguarsi a eventuali nuove regolamentazioni, può comportare un generale incremento dei costi di fornitura dovuti, da un lato dalla necessità di selezionare fornitori con caratteristiche specifiche, anche in termini di dimensione, con conseguente maggiore potere contrattuale, dall'altro dagli effettivi maggiori oneri che i fornitori sostengono, che si riflette nel costo delle materie prime acquistate, al fine dell'adeguamento ai requisiti ESG.
Infine, il Gruppo considera gli impatti che tali aumenti dei costi potrebbero avere in termini di revisione dei prezzi, con conseguente impatto sui rapporti con i propri clienti. Ciò viene considerato all'interno dei piani pluriennali, sia in termini di prevedibili aumenti di costo delle materie prime, che in termini di inevitabili aumenti di prezzi ai clienti finali.
In riferimento ai requisiti normativi ESG nella supply chain, attraverso sessioni di workshops ed interviste al Management competente, alcuni ESG Risk Drivers sono stati identificati, valutati e mappati all'interno del Risk Register aggiornato nel corso del 2024 (i.e., Transitional risk due to the introduction of new legislation on the management of the supply chain; Operational risk due to violation by suppliers of existing environmental laws and regulations, i.e. pollution and waste management; Operational risk due to potential increase in cost of goods and services related to the need for suppliers to adapt to biodiversity laws; Operational and reputational risk related to suppliers' noncompliance with social laws and regulations related to worker's human rights, including health and safety).
In considerazione degli sviluppi normativi sul tema, in particolare nell'Unione Europea, e della complessità intrinseca della supply chain nel settore in cui il Gruppo opera, il rischio è considerato di medio-alta rilevanza.
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Si rileva inoltre che il Gruppo non ha impatti diretti significativi sulla biodiversità in quanto i siti produttivi sono localizzati nella quasi totalità dei casi in aree non protette o di minor valore di biodiversità.
Le uniche eccezioni sono i siti produttivi di Intercos do Brasil (Atibaia, superficie 6.232 m² sito in un'area protetta) e Intercos India (Dehradun, 21.688 m² sito in un'area ad alto valore di biodiversità). In particolare, il sito produttivo di Atibaia si trova all'interno dell'area di tutela ambientale di Apa Sistema Cantareira in Brasile, mentre il sito produttivo di Dehradun si trova in un'area chiave per la biodiversità nell'area settentrionale dell'India. La metodologia utilizzata ha preso in considerazione la localizzazione geografica dei siti produttivi rispetto al WWF Biodiversity Risk Filter e al World Database on Protected Areas (WDPA).
Nessuna attività ha un impatto negativo sulle aree ricche di biodiversità in cui si trovano i siti sopra menzionati, né sono stati identificati impatti negativi materiali per quanto riguarda le specie minacciate.
Infine, il Gruppo non identifica impatti negativi materiali per quanto riguarda il degrado del suolo, la desertificazione o l'impermeabilizzazione del suolo.
E4-1 - Piano di transizione e attenzione alla biodiversità e agli ecosistemi nella strategia e nel modello aziendale
In considerazione del perimetro diretto, i siti produttivi del Gruppo sono localizzati principalmente in aree non protette o di minor valore per la biodiversità. Il Gruppo non ha svolto una valutazione della resilienza della strategia e del modello aziendale attuali ai rischi fisici, di transizione e sistematici legati alla biodiversità e agli ecosistemi, ma intende formalizzare un'analisi in tal senso nei prossimi anni. Nonostante il Gruppo non abbia una politica specifica dedicata al tema della biodiversità, tale tema è rilevato all'interno del paragrafo di riferimento.
In considerazione degli impatti indiretti sulla value chain, il Gruppo presta particolare attenzione alla salvaguardia della biodiversità raccogliendo le informazioni di tracciabilità necessarie nell'ambito dell'acquisto di materie prime considerate ad alto rischio biodiversità.
In particolare, il materiale più rilevante da questo punto di vista è l'olio di palma e i suoi derivati di origine naturale. L'olio di palma è una sostanza di origine vegetale che, come tale o come derivato ottenuto per reazione o per estrazione di determinati componenti, è utilizzato nel settore cosmetico per la produzione dei tensioattivi schiumogeni. Si può trovare in particolare nei prodotti per la detersione, dai saponi ai bagnoschiuma, in quasi tutte le tipologie di emulsioni, come creme e latti, nei prodotti per la rasatura e nel make-up, dai rossetti alle matite.
Negli ultimi trent'anni la coltivazione della palma da olio si è sviluppata soprattutto nel Sud-Est Asiatico, dove è considerata, insieme all'industria del legno, la maggiore responsabilità dell'intenso fenomeno della deforestazione. La conversione delle foreste tropicali in vaste monoculture di palma da olio provoca la scomparsa di preziose foreste pluviali, il deterioramento delle torbiere, la soppressione di ecosistemi naturali unici e, di conseguenza, la perdita di biodiversità.

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Inoltre, se da un lato i forti mutamenti nell'utilizzo del suolo provocano erosione e dissesti idrogeologici nei territori interessati, dall'altra il continuo disboscamento e la conversione delle foreste in piantagioni producono un forte aumento dei gas serra in atmosfera, contribuendo così al cambiamento climatico globale.
Si segnala che l'industria cosmetica ha un ruolo relativamente minore rispetto ad altre industrie globali (e.g., settore food) in termini di volumi. Il Gruppo, consapevole della necessità di tutelare la biodiversità e le foreste nelle aree soggette a tali rischi, ha scelto di diventare membro della Roundtable on Sustainable Palm Oil (RSPO), associazione no-profit che ha definito specifici criteri ambientali e sociali con l'obiettivo di sviluppare uno standard internazionale per l'olio di palma sostenibile, e di implementare una strategia per raggiungere e mantenere il 100% di olio di palma certificato RSPO entro il 2030. Si veda il paragrafo "Strategia di sostenibilità" per maggiori informazioni sugli obiettivi del Gruppo.
E4-2 - Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi
Intercos adotta un approccio proattivo alla gestione responsabile delle risorse, con l'obiettivo di ridurre al minimo l'impatto ambientale e contribuire alla conservazione degli ecosistemi naturali e della biodiversità. Questo impegno si applica a tutte le entità giuridiche all'interno del Gruppo, indipendentemente dalla loro ubicazione, ed è delineato nella Politica di sostenibilità e nel Codice di Comportamento adottati.
Per i contenuti di dettaglio della Politica di sostenibilità di Gruppo, si rimanda paragrafo "Strategia di sostenibilità". Per i contenuti di dettaglio del Codice di Comportamento, si rimanda al paragrafo "Etica aziendale".
La valutazione dell'impatto diretto dell'azienda sulla biodiversità e sugli ecosistemi naturali non ha identificato effetti negativi significativi, anche nei due siti situati in aree ad alto valore di biodiversità, ovvero il sito di produzione di Atibaia, in Brasile, il cui edificio di 5.961 m² si trova all'interno di un'area protetta, e il sito di produzione di Dehradun, in India, il cui edificio di 21.688 m² si trova in un'area di alto valore di biodiversità.
Si segnala che la superficie riportata per il sito brasiliano è cambiata rispetto al 2024 a seguito di un re-assessment dell'area occupata. Ciononostante, il Gruppo rimane impegnato a monitorare costantemente le proprie attività per garantire che qualsiasi potenziale impatto futuro sulla biodiversità sia prontamente identificato e mitigato, coerentemente con la sua più ampia strategia ambientale.
Con particolare riferimento all'olio di palma, sebbene siano state adottate misure significative per mitigare i rischi associati all'approvvigionamento di olio di palma e derivati, non si dispone ancora di una politica specifica in ambito deforestazione per la totalità dei materiali la cui origine è vegetale. Tuttavia, in linea con gli aggiornamenti effettuati nell'ambito dell'approvvigionamento sostenibile dei materiali e dell'attività di ricerca e sviluppo, il Gruppo valuterà un'eventuale integrazione ad hoc delle procedure in essere, anche in risposta all'evoluzione delle normative e alle crescenti aspettative in questo ambito.
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E4-3 - Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi
Nell'ambito della valutazione dell'impatto sulla biodiversità, il Gruppo ha valutato i potenziali effetti delle proprie attività sulla deforestazione. I principali impatti identificati sono legati alla catena del valore dell'olio di palma, dove esiste un potenziale rischio di coinvolgimento indiretto nelle attività di deforestazione.
Oltre all'impegno a sostenere la protezione dell'ambiente, è stata sviluppata una strategia specifica per mitigare questi rischi. In particolare, nel 2019 è stato definito un obiettivo concreto all'interno del Piano di sostenibilità, implementato a livello di Business Unit.
L'obiettivo è quello di reperire il 100% di derivati dell'olio di palma certificati RSPO per nuovi prodotti formulati e realizzati entro il 2025.
Inoltre, a partire dal 2019, la sottoscrizione del Gruppo come Membro Ordinario dell'associazione RSPO implica un rinnovato impegno verso tracciabilità dell'olio di palma acquistato attraverso una specifica Comunicazione Annuale dei Progressi (ACOP – Annual Communication on Progress), per rendicontare i propri progressi verso gli obiettivi di sostenibilità.
Il 96% delle materie prime del Gruppo Intercos, in termini di volumi acquistati e relativo contenuto di olio di palma, è certificato RSPO nel 2025.
Si rileva infine che il Gruppo non ha ricorso a misure per la compensazione degli impatti sulla biodiversità e la deforestazione nei suoi piani d'azione.
Per la definizione delle azioni connesse alla biodiversità e agli ecosistemi non sono inoltre state considerate soluzioni nature-based né sono state condotte attività di engagement dirette con le comunità locali e indigene al fine
di prendere spunto dalle loro conoscenze per l'elaborazione delle azioni stesse.
Le azioni dettagliate nel presente paragrafo sono promosse a livello corporate dalla funzione R&D e implementate dalle diverse Business Units del Gruppo.
Le azioni ricorrenti descritte nel presente paragrafo fanno parte della gestione corrente, senza comportare spese operative o in conto capitale rilevanti nel corso del 2025.
E4-4 - Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi
Nell'ambito del proprio Piano di Sostenibilità, sviluppato nel 2019 e con target al 2025, rispetto alla tutela della biodiversità, il Gruppo si è posto un obiettivo chiave:
Reperire il 100% di derivati dell'olio di palma certificati RSPO per nuovi prodotti formulati e realizzati entro il 2025 (obiettivo #9).
A partire dal 2026, il Gruppo rafforzerà ulteriormente il proprio impegno con il Piano di Sostenibilità "Beyond 2025", che si pone in continuità con il percorso intrapreso, ampliandone l'ambizione e l'orizzonte temporale. In tale ambito, il Piano individua specifici obiettivi volti a prevenire e mitigare i potenziali impatti negativi sulla biodiversità:
- Raggiungere e mantenere il 100% delle materie prime certificate RSPO sul totale dei derivati dell'olio di palma acquistati, supportati dalla certificazione RSPO dei siti del Gruppo;
- Garantire entro il 2035 un approvvigionamento pienamente tracciabile e a deforestazione zero dei materiali di packaging critici forest-derived acquistati dal Gruppo, attraverso un piano progressivo che coinvolga nel tempo le diverse Società del Gruppo oppure, ove ciò non sia possibile, adottare tutte le azioni di mitigazione necessarie per prevenirla.

M
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Si veda il paragrafo “Strategia di Sostenibilità” per maggiori informazioni sui Piani di Sostenibilità e sul monitoraggio. In ogni caso, si segnala che gli obiettivi non sono direttamente allineati al quadro globale sulla biodiversità di Kunming-Montreal.
Nella loro definizione degli obiettivi non sono state applicate soglie ecologiche e non sono state utilizzate compensazioni della biodiversità.
I target fanno riferimento all’impatto negativo individuato sulla biodiversità e il livello della gerarchia di mitigazione a cui è possibile ricondurre l’obiettivo è la riduzione al minimo.
METRICHE ESRS E4
ESRS E4-5
Tabella 23
| ESRS E4-5 – Metriche d’impatto relative ai cambiamenti della biodiversità e degli ecosistemi | |||
|---|---|---|---|
| 35. Se l’impresa ha individuato dei siti ubicati all’interno o in prossimità di aree sensibili sotto il profilo della biodiversità su cui incide negativamente, l’impresa indica: | u.m. | ||
| 2024 | 2025 | ||
| 35. il numero dei siti di proprietà, affittati o gestiti all’interno o in prossimità di tali zone protette o delle principali aree di biodiversità | 2 | 2 | Numero |
| 35. l’area (in ettari) dei siti di proprietà, affittati o gestiti all’interno o in prossimità di tali zone protette o delle principali aree di biodiversità | 2,79 | 2,76 | ha |
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USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA CIRCOLARE
ESRS E5
ESRS 2 – IRO-1
Si riporta di seguito una descrizione dei principali impatti di sostenibilità relativi all'ESRS E5:
Esaurimento delle risorse naturali a causa dell'eccessivo consumo di materie prime vergini
Per la fabbricazione dei prodotti, il settore cosmetico fa uso di materie prime anche di origine naturale, riducendone la disponibilità e causando potenziali danni agli ecosistemi di origine. A ciò si aggiungono gli utilizzi di materiali per il packaging.
Occupazione del suolo e inquinamento dovuti ai rifiuti generati
Il conferimento dei rifiuti in discarica causa l'occupazione del suolo e l'inquinamento del terreno, con conseguenti impatti sull'ambiente e sulla salute umana. Questo si può verificare anche per i prodotti che, raggiunto il loro fine vita, non vengono avviati a riciclo, riutilizzo e/o recupero.
Si riporta di seguito una descrizione dei principali rischi dell'ERM Framework che sono influenzati da ESG Drivers direttamente o indirettamente legati al Topic ESRS E5.
Scarsità delle risorse naturali
Il Gruppo è esposto ad eventuali problematiche operative derivanti dalla possibile indisponibilità delle risorse idriche e delle materie prime o dall'aumento del loro prezzo (rif. "Fluttuazione del prezzo delle materie prime") a causa della loro eventuale scarsità nel breve, medio e lungo termine. Il rischio è inoltre legato a un possibile incremento del costo dei beni acquistati come conseguenza di misure di adattamento che i fornitori potrebbero adottare in risposta ai cambiamenti climatici.
Il Gruppo ha adottato una Politica di Sostenibilità che mira a innovare formule, ingredienti e packaging al fine di ridurre l'utilizzo di risorse non rinnovabili e promuovere l'uso di materiali e ingredienti riciclati e riciclabili che garantiscano il rispetto dei diritti umani e dell'ambiente lungo la value chain, con particolare riferimento alla preservazione degli ecosistemi naturali e della biodiversità, la non deforestazione e i principi dell'economia circolare. Il Gruppo incoraggia inoltre i fornitori ad aderire all'impegno condiviso per il rispetto dell'ambiente e della società ed a garantire la dovuta diligenza lungo l'intera catena del valore.
In riferimento alla scarsità delle risorse naturali, attraverso sessioni di workshops ed interviste al Management competente, alcuni ESG Risk Drivers sono stati identificati, valutati e mappati all'interno del Risk Register aggiornato nel corso del 2024 (i.e., Operational
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risk due to water scarcity; Operational risk due to potential increase in cost of goods and services related to the need for suppliers to adapt to climate change and/or mitigate its physical impacts; Operational and strategic risk related to interruption and/or limitation of suppliers' activities due to water scarcity issues or the introduction of new regulations in this regard; Operational and strategic risk related to reduced availability of strategic virgin raw materials). Il rischio è considerato di media rilevanza.
Gestione dell'inquinamento
Il Gruppo è esposto alla possibile gestione inadeguata dei rifiuti, che potrebbe comportare il mancato raggiungimento degli obiettivi pubblici relativi allo smaltimento dei rifiuti (e.g., "zero waste to landfill").
Il Gruppo ha adottato una Politica Ambientale che dimostra l'impegno nel ridurre gli impatti ambientali, coerentemente con la Politica di Sostenibilità di Gruppo, che in particolare mira a gestire efficacemente i rifiuti industriali e ridurre l'inquinamento dell'acqua e dell'aria. Inoltre, a livello locale, sono adottate specifiche procedure per la corretta gestione dei rifiuti e il loro corretto smaltimento.
In riferimento alla gestione dei rifiuti, attraverso sessioni di workshops ed interviste al Management competente, alcuni ESG Risk Drivers sono stati identificati, valutati e mappati all'interno del Risk Register aggiornato nel corso del 2024 (i.e., Reputational risk due to failure to meet public targets related to waste disposal).
In considerazione delle modalità di gestione adottate dal Gruppo, il rischio è considerato di bassa rilevanza.
Fluttuazione del prezzo delle materie prime
Il prezzo dei componenti e delle materie prime utilizzate dal Gruppo nel contesto della propria attività produttiva può essere soggetto a fluttuazioni, anche significative, e dipende soprattutto da fattori esogeni e non controllabili dal Gruppo, quali l'introduzione di nuove leggi e regolamenti che impattano l'operatività dei fornitori o le modalità di fornitura, modifiche dei tassi di cambio e livelli di prezzo, l'andamento delle materie prime utilizzate dai fornitori per la produzione di componenti e semilavorati acquistati dal Gruppo, variazioni di domanda nei mercati di riferimento, allocazioni dei fornitori a soggetti concorrenti, interruzioni nei cicli di produzione dei fornitori o negli ordini di consegna, così come da ritardi nella fornitura dei componenti e dei semilavorati da parte dei fornitori stessi.
Tali fluttuazioni di prezzo possono essere influenzate altresì da fattori di sostenibilità (rif. "Scarsità delle risorse naturali"; "Requisiti normativi ESG nella supply chain"; "Climate change").
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Il Gruppo non pone in essere coperture sulla fluttuazione del prezzo delle materie prime e, pertanto, potrebbe non essere in grado di compensare l'incremento dei costi delle materie prime con un incremento del prezzo finale ottenuto dalla vendita dei propri prodotti o in altro modo, con un effetto negativo sull'attività, nonché sui risultati operativi e la marginalità del Gruppo.
Inoltre, qualunque incremento dei costi delle materie prime nel lungo periodo, risultante in un aumento del prezzo finale dei prodotti del Gruppo sul mercato, potrebbe avere un effetto negativo sui volumi di vendita, nonché sulla competitività, sulla quota di mercato e sul mantenimento dei rapporti commerciali con i propri clienti, con un effetto negativo sulla redditività e sulle prospettive nonché sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria.
Si sottolinea che il Gruppo ha sempre risposto positivamente ai trend storici di incremento dei costi delle materie prime, determinando sia un riconoscimento sul mercato in termini di penetrazione dei prodotti che di mantenimento dei rapporti commerciali con la clientela a seguito dell'adeguamento dei prezzi. Il Gruppo è inoltre costantemente impegnato in attività di efficientamento delle proprie politiche di approvvigionamento, sia in termini di consolidamento dei rapporti commerciali con i propri fornitori, sia in riferimento alla ricerca di eventuali nuove soluzioni funzionali alle esigenze di innovazione e produzione della Società, nonché di adeguamento ai requisiti normativi in evoluzione. In tal senso, lo stimolo derivante dalla necessità di rispondere in maniera proattiva alle sfide proposte dal mercato delle materie prime può rappresentare un'opportunità per la Società, in termini di continua innovazione e conseguente consolidamento del proprio vantaggio competitivo.
In considerazione delle complessità sopra esposte e delle azioni di mitigazione in atto, il rischio è considerato di medio-bassa entità.
Requisiti normativi ESG nella supply chain
Il Gruppo è esposto alla possibile non conformità con normative e regolamenti ambientali e sociali vigenti che influenzano tutta la catena di fornitura, oltre che alle possibili difficoltà dei fornitori nell'adeguarsi a nuovi scenari legislativi che impattano il business di competenza (e.g., EUDR).
Il Gruppo ha adottato una Politica di Sostenibilità che mira a innovare formule, ingredienti e packaging col fine di ridurre l'utilizzo di risorse non rinnovabili e promuovere l'uso di materiali e ingredienti riciclati e riciclabili che garantiscano il rispetto dei diritti umani e dell'ambiente lungo la value chain, con particolare riferimento alla preservazione degli ecosistemi naturali e della biodiversità, la non deforestazione e i principi dell'economia circolare. Il Gruppo inco-
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raggia altresì i fornitori ad aderire all'impegno condiviso per il rispetto dell'ambiente e della società e a garantire la dovuta diligenza lungo l'intera catena del valore. A tal proposito, il Gruppo ha adottato una Politica per l'Approvvigionamento Sostenibile con cui si impegna a perseguire lo sviluppo di una catena di fornitura sostenibile, basandosi sui principi di standard internazionali quali SA 8000, ISO 14001 e ISO 45001 per la qualifica dei fornitori.
In riferimento ai requisiti normativi ESG nella supply chain, attraverso sessioni di workshops ed interviste al Management competente, alcuni ESG Risk Drivers sono stati identificati, valutati e mappati all'interno del Risk Register aggiornato nel corso del 2024 (i.e., Transitional risk due to the introduction of new legislation on the management of the supply chain; Operational risk due to violation by suppliers of existing environmental laws and regulations, i.e. pollution and waste management; Operational risk due to potential increase in cost of goods and services related to the need for suppliers to adapt to biodiversity laws; Operational and reputational risk related to suppliers' noncompliance with social laws and regulations related to worker's human rights, including health and safety).
In considerazione degli sviluppi normativi sul tema, in particolare nell'Unione Europea, e della complessità intrinseca della supply chain nel settore in cui il Gruppo opera, il rischio è considerato di medio-alta rilevanza.
Con riferimento a processo per individuare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare, il Gruppo ha preso in considerazione:
- le informazioni relative ai flussi di risorse in entrata, col fine di condurre un'analisi di rilevanza coerente con i volumi in ingresso. A tal proposito, sono state prese in considerazione le macro categorie di materiali in ingresso già mappate dalla rendicontazione di sostenibilità in essere;
- le informazioni relative alle categorie merceologiche vendute ai clienti e i relativi canali di vendita e fatturati, col fine di tenere in considerazione eventuali interdipendenze con i volumi di materiali acquistati e individuare le categorie di prodotto più rilevanti in termini di fatturato;
- le informazioni relative ai rifiuti industriali prodotti nei siti produttivi del Gruppo, col fine di rilevare eventuali interconnessioni con il mix produttivo e individuare iniziative di riduzione e che promuovono l'economia circolare.
Per le analisi svolte dal Gruppo non sono state condotte consultazioni con le comunità interessate.
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E5-1 - Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
La Politica Ambientale del Gruppo Intercos definisce un quadro di riferimento per gli sforzi volti a ridurre al minimo il proprio impatto ambientale e garantire il rispetto delle normative vigenti.
Il Gruppo non ha tuttavia una politica specifica e formale dedicata esclusivamente all'economia circolare, ma prosegue nel suo impegno ad offrire prodotti all'avanguardia, tenendo conto del loro impatto sociale e ambientale lungo l'intera catena del valore e, in quanto tale, il Gruppo si impegna a svolgere un ruolo attivo nell'affrontare le sfide globali in tutte le fasi del processo di sviluppo, a partire dalla ricerca esplorativa, la formulazione, e lo sviluppo dei packaging, per i quali i principi dell'economia circolare sono seguiti e implementati promuovendo ai propri clienti, a titolo d'esempio non esaustivo:
- l'utilizzo e il design di materiali per il packaging riciclabili, di origine riciclata (e.g., PCR) o biodegradabile, ove tecnicamente possibile, per limitare l'utilizzo di materie prime vergini e l'impatto sull'ambiente dei prodotti a fine vita;
- la ricerca e lo sviluppo di materie prime di origine upcycling, per ridurre lo sfruttamento delle risorse naturali e rivoluzionare le relative value chain in un'ottica di circolarità, anche attraverso partnership virtuose;
- la scelta di materiali certificati di origine sostenibile (e.g., olio di palma e derivati certificati RSPO; legno e carta certificati FSC o PEFC; ECOCERT)
Più in generale, la Politica di sostenibilità adottata dal Gruppo Intercos include l'impegno a ridurre l'uso di risorse non rinnovabili, e a promuovere l'uso di materiali riciclati e riciclabili, che garantiscano il rispetto dei diritti umani e
dell'ambiente, quali: conservazione degli ecosistemi naturali e della biodiversità, non deforestazione, principi di economia circolare. Per i contenuti di dettaglio della Politica di sostenibilità di Gruppo, si rimanda paragrafo "Strategia di sostenibilità".
Pur offrendo soluzioni di design innovativo ai propri clienti, in qualità di operatore B2B nell'industria cosmetica, il Gruppo prende le proprie decisioni principalmente in base alle scelte dei clienti, che vengono definite e dettagliate durante la fase di briefing dei prodotti, prima del loro sviluppo.
I paragrafi successivi descrivono, pertanto, la strategia del Gruppo che viene proposta alla totalità dei clienti tramite le collezioni lanciate in ambito delle fiere cui il Gruppo partecipa come leader del settore di riferimento.
Con particolare riferimento alla gestione dei rifiuti industriali, il tema è trattato all'interno della Politica Ambientale di Gruppo. Per i contenuti di dettaglio della Politica si rimanda al paragrafo "Cambiamenti climatici".
Al pari degli altri aspetti ambientali, anche per la gestione dei rifiuti industriali, non vi è ad oggi un modello centralizzato, ma la scelta delle modalità operative per il trattamento di tali aspetti è demandata alle singole Società o stabilimenti attraverso procedure specifiche basate su quanto stabilito dalle normative locali. Le società del Gruppo, infatti, si sono dotate di procedure specifiche per la gestione dei rifiuti sulla base di quanto stabilito dalle normative vigenti nei singoli Paesi con l'obiettivo di minimizzare la quantità di rifiuti prodotti ed effettuarne il corretto trattamento e smaltimento laddove non sia possibile promuoverne il riciclo o il recupero.

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E5-2 - Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
Con riferimento all'innovazione di prodotto, un passaggio imprescindibile nel percorso di sostenibilità del Gruppo è stato il lancio, nel 2019, della cosiddetta Clean Revolution, linea di prodotti sostenibili per i segmenti make-up e skincare.
La Clean Revolution si basa essenzialmente su tre pilastri fondamentali che caratterizzano l'offerta dei prodotti:
GOOD FOR YOU
I prodotti della linea Clean sono sviluppati sulla base di una specifica Clean List, che impedisce l'utilizzo di ingredienti controversi
GOOD FOR LIFE
I prodotti della linea Clean garantiscono il rispetto dei diritti umani delle comunità in cui i materiali sono approvvigionati, attraverso l'acquisto di olio di palma e mica da fornitori certificati dal Roundtable on Sustainable Palm Oil (RSPO) e Responsible Mica Initiative (RMI), ma anche verificando la loro performance etica in termini di sicurezza, diritti umani e conformità con la normativa locale. Inoltre, tali prodotti rispettano gli animali, essendo composti da ingredienti 100% vegan e cruelty-free
GOOD FOR PLANET
Clean Revolution significa innovare e ridurre la carbon footprint dei prodotti, salvaguardando l'ambiente. Per questo motivo, la linea Clean promuove l'utilizzo di ingredienti riciclati (ad esempio gli scarti della filiera alimentare), la riduzione del consumo di acqua e la selezione di materiali per il packaging che siano acquistati localmente, alternativi, biodegradabili, riciclati e/o riciclabili.
La linea guida applicata dalle business unit del Gruppo in materia di formulazione sostenibile è rappresentata dalla Clean List.
La Clean List contiene sia ingredienti vietati dalle legislazioni nazionali ed internazionali che ingredienti considerati controversi a livello normativo, di settore o di opinione pubblica, rispetto ai quali l'azienda ha proattivamente definito una propria posizione, limitandone o vietandone del tutto l'utilizzo. Questo approccio, oltre a rispondere alla crescente domanda di prodotti sostenibili, consente al Gruppo di mitigare e gestire i rischi legati principalmente all'introduzione di nuovi requisiti normativi ESG nella supply chain, adattando proattivamente e in modo preventivo il proprio portfolio di materie prime.
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
CLEAN Magnifique
SUPER Clean
Pure CLEAN
Intercos Clean list
CLEAN Retail
Linee guida dei retail
CLEAN Tech
Ricerca e innovazione
Sulla base della Clean List, Intercos ha sviluppato quattro diversi livelli formulativi in ambito clean:
CLEAN Magnifique
SUPER Clean
L'idea alla base del livello Clean Magnifique è quella di avere prodotti su misura per i mercati più esigenti. Intercos ha la necessità, infatti, di anticipare i trend del mercato, monitorando il panorama degli ingredienti in modo da presentare proposte formulative che si adattino ad uno scenario in continuo mutamento e allo stesso tempo rispondere alle esigenze dei clienti. La percezione dei consumatori è infatti diventata una leva importante che in-
- fluenza la reputazione degli ingredienti e il loro utilizzo nei prodotti cosmetici. Ad esempio, il crescente interesse dei consumatori per le tematiche ambientali ha portato i legislatori ad intervenire velocemente su temi come quello delle microplastiche. Per tenere il passo con questo scenario in evoluzione, nei prossimi anni è prevista l'introduzione nel livello Clean Magnifique di ulteriori ingredienti potenzialmente pericolosi o controversi.
Sicurezza
- Prodotti inalabili privi di "nanoparticelle"
- Tracce di BHT nelle materie prime
- Fenossietanolo
- Alcuni oli minerali
- Allergeni dei profumi
Concetti CLEAN
Cruelty Free - Vegan
- Ingredienti di origine animale
AMBIENTE
- Microplastiche
- Filtri chimici UV
- Ciclosilossani (D5, D6)
Percezione del consumatore
- Prodotti inalabili privi di "nanoparticelle"
- Agente chelante EDTA
- Parabeni
- Talco
- Alcuni oli minerali
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Pure CLEAN
Intercos Clean list
Per essere definito Pure Clean, oltre ad essere privo di tutti gli ingredienti elencati nella Clean List del Gruppo, un prodotto deve essere: vegano, certificato RSPO, proveniente da fornitori membri della RMI, senza OGM, senza parabeni, privo di fragranze (inclusi gli allergeni), privo di nanomateriali, D5 e cannabinoidi, rispettoso delle barriere coralline (cioè senza filtri UV chimici).
Good for You
- Intercos Clean List: no ingredienti controversi
Good for life
- Rispetto per le comunità locali
- RSPO &RMI
- Vegan & Cruelty Free
Good for planet
- Riduzione della carbon footprint
- Promozione di ingredienti riciclati, riciclabili o biodegradabili
- Riduzione dei consumi idrici
- Approvigionamento locale
CLEAN Retail
Linee guida dei retail
I retailer spesso definiscono una serie di requisiti propri che superano quelli regolamentari. Intercos, lavorando per alcuni dei maggiori retailer a livello internazionale, deve soddisfare una serie di requisiti di conformità per vendere loro i prodotti. Nella maggior parte dei casi i retailer richiedono la formulazione di prodotti che non contengano: solfiti, parabeni, oli minerali, palmitato di retinile, sali di alluminio, MIT, nanomateriali. L'inclusione di questo livello nella propria strategia di formulazione clean consente al Gruppo di adattare le formulazioni al mondo del retail.
CLEAN Tech
Ricerca e innovazione
Le formulazioni che rientrano nel livello Clean Tech sono ideate per raggiungere il massimo livello di innovazione e performance attenendosi rigorosamente a quanto stabilito nella black list di ingredienti e senza trascurare i principi delle formulazioni clean. Per poter essere definita Clean Tech, la formula deve rispettare almeno una delle seguenti caratteristiche: essere vegana, RSPO, RMI, senza OGM, priva di talco, fragranze, microplastiche, siliconi, D5 (Cyclopentasiloxane), PEG (polyethylene glycols), TEA (Trietanolammina) o filtri UV chimici.
Seguendo i principi della Clean Revolution, Intercos si impegna a selezionare ingredienti cosmetici che siano sicuri ed efficaci ma anche sostenibili, per ridurre l'impronta ambientale dei prodotti.
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
Per quanto riguarda l'acquisto di materie prime da fornitori esterni, il processo di selezione e codifica, valido a livello di Gruppo, si applica sia alle materie prime scelte da Intercos che, ove possibile, a quelle richieste specificatamente dal cliente. In seguito alla ricezione della richiesta di acquisto di una determinata materia prima, il Raw Materials Office valuta i possibili fornitori e richiede un campione che deve essere accompagnato da un set di documenti di vario tipo tra cui, oltre alla documentazione tecnica e tossicologica, la dichiarazione di conformità REACH, la MSDS (Material Safety Data Sheet) ed eventuali certificazioni (ad esempio, le già citate RSPO e RMI).
In seguito alla verifica della documentazione, il Raw Materials Office invia la materia prima al laboratorio per eventuali test ed infine, in seguito ad approvazione, attiva il processo di codifica e di inserimento delle informazioni specifiche della materia prima nel database aziendale.
Intercos, inoltre, investe nella realizzazione di materie prime in house presso il cosiddetto "lab IRM". L'obiettivo principale di questa linea di ricerca è l'utilizzo di reattivi di origine vegetale — provenienti sia da prodotti dedicati sia da sottoprodotti dell'industria agroalimentare — così da superare i reattivi tradizionali di origine fossile. Anche nel 2025, l'impegno del Gruppo è stato quello di coprire progressivamente tutte le famiglie di materie prime con soluzioni bio-based, con alto NOI (Natural Origin Index) e sviluppate secondo i principi della green chemistry, orientandosi verso scelte sempre più consapevoli e sostenibili, con un particolare focus sulla sostituzione delle microplastiche e lo sviluppo di materiali biodegradabili.
Di seguito vengono illustrate le principali applicazioni e i risultati concreti ottenuti grazie a questa linea di ricerca. Per quanto riguarda la famiglia dei fluidi, sono state sviluppate due materie prime, denominate Biowax e Biofluid, ottenute a partire da lattide (materiale derivante dalla fermentazione di biomasse e dunque biodegradabile) e alcoli di origine naturale.
Questi materiali rappresentano una valida alternativa sostenibile ai tradizionali fluidi sintetici e costituiscono la base del concetto IRM di materie prime biobased. Nel 2025 è nato Aura C36, un nuovo fluido emolliente e brillante privo di silicone, basato sulla chimica dei poliestere e sviluppato a partire da un derivato di origine vegetale come l'acido linoleico.
Glossom, invece, è il nome del primo membro della famiglia dei filmogeni di origine naturale. Questa materia prima, con un alto NOI, è realizzata infatti con l'impiego di reattivi quali l'acido succinico, derivante dalla fermentazione di biomasse, e l'acido azelaico, derivante dai semi di girasole, e solventi di origine naturale.
Parlando invece della famiglia di gel e gelificanti, Intercos sta lavorando su due fronti.
Il primo riguarda l'impiego di modificatori reologici di origine sostenibile (organargille - Cosmogel family), combinati con oli cosmetici naturali. L'introduzione di nuovi macchinari di processo consente inoltre una produzione più efficiente, migliorando resa, tempi e controllo della struttura finale.
Il secondo fronte di ricerca è dedicato allo sviluppo di una nuova generazione di gel silicone-like ma totalmente silicone-free, con alto NOI e prestazioni paragonabili ai classici elastomeri siliconici. Il primo materiale di questa nuova piattaforma è Springfeel, già validato in diverse applicazioni cosmetiche.
Infine, Intercos è attualmente impegnata nell'ottimizzare il processo di produttivo delle polveri rivestite. Grazie alla recente installazione di macchinari dedicati, oggi è possibile realizzare i rivestimenti senza uso di solventi e senza fasi di asciugatura in forno, riducendo in modo significativo: i tempi di processo, le temperature di esercizio e le emissioni di solventi in atmosfera. Questo approccio rende l'intero processo più sostenibile ed energeticamente efficiente.

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Upcycling – La valorizzazione degli scarti agroalimentari
Coffee Butter - CIRCO: la circolarità del caffè
Nel 2018 Intercos ha lanciato il progetto CirCo, un'iniziativa di economia circolare dedicata allo studio e alla valorizzazione dei sottoprodotti industriali.
Finanziato da Fondazione Cariplo e Innovhub e promosso dal CNR in collaborazione con l'Università degli Studi di Milano e altri partner, il progetto si concentra sull'utilizzo della silverskin, lo scarto della tostatura del caffè ricco di acido clorogenico (antiossidante con proprietà anti-age).
Da questa biomassa è nata Coffee Butter, una materia prima innovativa oggi impiegata in varie formulazioni cosmetiche.
La sua industrializzazione è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra Intercos e Amarey, la startup della famiglia Illy dedicata all'innovazione sostenibile.
Nel 2025, a seguito del completamento della fase di industrializzazione, il coffee butter è stato integrato nei programmi di sviluppo di nuove formulazioni, trovando applicazioni trasversali nei prodotti in polvere tradizionali e in quelli cotti, nelle emulsioni, anche in formato stick, e nei sieri, nei quali il burro contribuisce a migliorare sia le prestazioni funzionali sia le proprietà sensoriali della texture.
TomatoResin – Dalla cutina dei pomodori ai bio-polimeri
Nel quadro dell'upcycling, la ricerca IRM ha studiato anche le bucce di pomodoro (Solanum lycopersicum L.), un importante scarto agricolo ricco di cutina, polimero naturale biodegradabile.
Grazie alla collaborazione di open innovation con TomaPaint, startup italiana che ha sviluppato un processo proprietario di estrazione della cutina, Intercos ha creato TomatoResin: un poliestere biobased ottenuto tramite copolimerizzazione di monomeri derivati dalla cutina. TomatoResin offre un'elevata compatibilità cosmetica, un ottimo potere filmogeno e una sensorialità piacevole, aprendo nuove possibilità applicative in rossetti, ombretti e lip fluids.
Il progetto incarna pienamente i principi di rigenerazione, riciclo e valorizzazione degli scarti agricoli.
Un brevetto è attualmente in fase di deposito e il materiale è stato presentato per la prima volta in diversi prodotti del Beauty Event nel 2024. Inoltre, il valore scientifico alla base di questa nuova materia prima è stato riconosciuto dall'IFSCC, che ne ha selezionato il lavoro per una podium lecture al Congresso 2025 di Cannes.
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
JOINT LAB PROJECT
Nel Marzo 2021, il Gruppo Intercos ha siglato un accordo di collaborazione di cinque anni con l'Università degli Studi di Milano Bicocca per condurre una ricerca scientifica su materie prime e tecnologie innovative e sostenibili volti a sviluppare prodotti cosmetici unici.
È stato instituito un laboratorio condiviso tecnologicamente all'avanguardia presso la sede universitaria (edificio U28) sita a Vedano al Lambro, denominato "Joint Lab", che ha dato il via alle sue attività nel settembre 2021 con un investimento di più di 1 milione di euro.

Questa collaborazione tra ricerca universitaria e industriale, mira al trasferimento e allo sviluppo di conoscenza e al progresso tecnologico che al momento si sta concentrando su diverse linee di ricerca in ambito sostenibilità, tra cui:
- Sostituire le microplastiche nei prodotti cosmetici;
- Studio di packaging riciclabile e di bioderivazione.
Un altro fronte su cui la Società lavora è quello degli ingredienti attivi. A questo proposito, merita un approfondimento il contributo di Vitalab, società del Gruppo specializzata nella ricerca e sviluppo di alcuni degli attivi più avanzati ed efficaci dell'intero mercato cosmetico mondiale.
Prendendo ispirazione dai meccanismi biologici, Vitalab offre un'ampia gamma di ingredienti cosmetici, copre tutti i bisogni della pelle e valorizza l'efficacia dei prodotti beauty offrendo unicità e innovazione con un focus sulla sostenibilità e la responsabilità.
Gli ingredienti attivi di Vitalab sono, infatti:
-
Science-based, grazie allo sviluppo di una piattaforma per la valutazione in vitro dell'efficacia delle molecole attive per l'applicazione cosmetica (skincare e make-up);
-
Senza conservanti, grazie ad una tecnologia di estrazione avanzata che permette l'utilizzo di ingredienti multifunzionali che contribuiscono naturalmente alla protezione della formula;
- Non impattanti sulla formula, dal momento che gli attivi sono progettati per assicurare un'alta compatibilità con la maggior parte delle formulazioni cosmetiche;
- 100% di origine naturale, in armonia con gli impegni di Intercos in materia di eco-design dei prodotti
Tali competenze consentono ogni anno di utilizzare le biotecnologie green per sviluppare prodotti di alta qualità che si prendono cura della pelle e dell'ambiente in modo innovativo.

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In riferimento agli ingredienti dei prodotti leave-on (skincare), le aree di innovazione su cui il Gruppo lavora (attraverso le Società Cosmint e CRB) riguardano:
- Attivi biodegradabili, in partnership con Vitalab;
- Ingredienti di origine naturale;
- Prodotti in stick che grazie al loro formato permettono di ridurre il consumo di acqua e, grazie alle ridotte dimensioni, di ottimizzare il trasporto riducendo le emissioni di gas effetto serra correlate. Inoltre, questo formato consente modalità ottimali di applicazione, allungando la vita del prodotto.
Per quanto riguarda, invece, i prodotti rinse-off (hair, personal care & fragrances), data la loro natura, l'innovazione sostenibile mira a:
- Ridurre il consumo di acqua nell'utilizzo dei prodotti attraverso l'impiego di fast collapsing technologies che, grazie ad un particolare mix di tensioattivi, necessitano di una quantità minore di acqua per essere risciacquati;
- Ridurre il contenuto di acqua presente nei prodotti, come nel caso dei detergenti solidi;
- Proteggere la biodiversità utilizzando attivi biodegradabili che non inquinino una volta disciolti nell'acqua;
- Ridurre il consumo di energia nella fase produttiva progettando schemi formula che consentano di svolgere processi di lavorazione a freddo;
- Ridurre l'acqua di raffreddamento nei processi di produzione a caldo progettando schemi formula che consentano di ridurre i tempi di lavorazione;
- Ridurre il consumo di acqua legato all'utilizzo del prodotto e le emissioni di gas a effetto serra generate dal trasporto, sviluppando prodotti in formato stick che godono, inoltre, di una maggiore durabilità.
Queste linee di innovazione costituiscono per Vitalab e le Società del Gruppo che producono prodotti leave-on e rinse-off azioni operative ricorrenti integrate nei processi di sviluppo prodotto del Gruppo, applicate ai nuovi sviluppi formulativi, laddove possibile, e oggetto di aggiornamento continuo in funzione dell'evoluzione tecnologica e degli obiettivi di sostenibilità aziendali o dei clienti.
Il packaging è un'altra componente fondamentale del prodotto per Intercos.
Il Gruppo realizza i propri imballaggi in modo tale da poter essere riutilizzati. Tra le varie iniziative del Gruppo per mitigare il proprio impatto, c'è la predilezione, ove possibile, per tipologie di packaging sostenibili, realizzati con materiali riciclati o riciclabili, o che ne facilitino il riutilizzo (es. packaging ricaricabili).
Lo sviluppo di packaging sostenibili è uno dei maggiori trend che l'industria cosmetica sta sperimentando. Il Gruppo lavora concretamente su questo fronte, sia internamente nell'ambito della propria Ricerca e Innovazione, sia esternamente collaborando con i propri fornitori.
Lo scouting di nuovi materiali viene portato avanti dai diversi dipartimenti tecnici, spesso traendo spunto dalle iniziative organizzate da società esterne che mettono a confronto diverse realtà produttive, al fine di creare networking e beneficiare dallo scambio di know-how.
Nell'ambito di questo approccio strutturato, la maggior parte dei progetti di sviluppo relativi a nuovi formati di packaging sostenibile si inserisce nei seguenti filoni di innovazione ricorrenti, che orientano in modo continuativo le scelte
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
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progettuali del Gruppo e che hanno riguardato anche il 2025:
- Sostituzione dei materiali contenenti stireni (Polistirene - PS, Acrilonitrile Butadiene Stirene - ABS) con materiali bio-based o con materiali riciclabili.
La richiesta della sostituzione delle resine contenente stirene è stata avanzata da diversi clienti ed è servita come spinta per testare in maniera ampia materiali alternativi che apportano una riduzione dell'impatto ambientale.
I progetti all'interno di questo ambito perseguono anche l'obiettivo che molti clienti si sono posti per i prossimi anni, ovvero la sostituzione di plastica da fonti fossili (non rinnovabili) con materiali alternativi di derivazione naturale - ad
esempio il PLA (acido polilattico) ottenuto da fonte rinnovabile certificata - e con materiali riciclati - da riciclo meccanico, materiali di derivazione di recupero post-consumo (PCR) e da polimeri ottenuti mediante il più recente processo del riciclo chimico.
La sfida maggiore riguarda la validazione dei materiali di tipo alternativo su stampi pilota e industriali esistenti, oltre al fatto che molti materiali riciclati perdono la certificazione sulla alimentarietà, requisito fondamentale per le parti di packaging a diretto contatto con il prodotto cosmetico.
I principali formati oggetto della validazione dei nuovi materiali sono: la matita temperabile slim e jumbo, la matita automatica, le griglie per Prisma e i fondelli per back injection.
RECUPERO DEI POPS
I "pops" sono stampini in plastica per le polveri Prisma Shine, realizzati in SAN/ABS (StiroloAcriloNitrile / Acrilonitrile-Butadiene-Stirene) e stoccati nello stabilimento Cometa di Agrate. Dal 2018 è attivo un progetto di recupero che prevede il lavaggio, la macinazione e la trasformazione in granuli, compensati al 50% con materiale vergine per mantenere le caratteristiche originali.
Nel tempo, l'iniziativa ha consentito di ridurre gli sprechi e l'utilizzo di materia prima vergine, favorendo l'economia circolare. A seguito della conclusione di uno studio di fattibilità, il processo è stato ulteriormente ottimizzato e oggi consente il riciclo diretto dei pops sporchi, eliminando la fase di lavaggio e riducendo così il consumo di risorse.

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- Ecodesign per i nuovi formati di packaging. I nuovi formati di packaging in sviluppo vengono progettati pensando al fine vita del prodotto e al suo smaltimento attraverso i canali consolidati della raccolta differenziata. Laddove possibile, si cerca di disegnare le componenti affinché l'interno del packaging risulti essere in monomateriale. Nei casi in cui siano necessari diversi materiali, per requisiti funzionali o estetici, si progetta il formato affinché risulti facilmente separabile dai consumatori o affinché il packaging sia refillable, ovvero possa essere riutilizzato più volte cambiando solamente la ricarica, generando in questo modo meno rifiuti. Per ciò che riguarda le matite, inoltre, si ricorre al
know-how di Interfila Cosmetics, Società del Gruppo specializzata nella loro produzione, al fine di progettare matite automatiche o di altri formati sostituendo la plastica con parti in legno certificato FSC.
Per quanto riguarda, invece, i packaging acquistati da fornitori esterni, Intercos predilige l'acquisto di packaging sostenibili che, in linea con i progetti di sviluppo interni e le richieste dei clienti, siano fatti di materiali riciclati o riciclabili, di materie prime biodegradabili o che consentano di ridurre la produzione di rifiuti attraverso il riutilizzo, tramite packaging refillable.
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DIGITAL BEAUTY ATELIER
Avviato nel 2021, il processo di digitalizzazione dei prodotti ha dato vita, nel 2022, al Digital Beauty Atelier, progetto articolato nelle seguenti iniziative, collegate tra di loro:

-
La Digital Color Room, una libreria che contiene i controtipi e i bulk sviluppati negli ultimi tre anni. Essa viene ampiamente utilizzata sia dai coloristi che in questo modo non hanno la necessità di produrre ulteriori bulk, sia dalla funzione commerciale che può presentare i prodotti ai clienti evitando il processo di controtipatura. Questa libreria consente di ridurre l'utilizzo di materie prime, packaging e di evitare l'invio dei prodotti fisici. Durante il corso del 2024, è stato sviluppato un nuovo strumento per la Digital Color Room che è stato integrato con i già esistenti Digital Beauty Store e Digital Beauty Vault, con l'obiettivo di creare ulteriore armonia e collegamenti tra i sistemi. La nuova gestione centralizzata di tutti i benchmark e la conseguente creazione di un archivio digitale consentirà di monitorare tutti i movimenti, evitare acquisti doppi ed eliminare i benchmark scaduti, mantenendo un archivio sempre aggiornato e completo. Nel corso del 2025, questa evoluzione ha portato allo sviluppo del Digital Color Store, una piattaforma digitale assimilabile a uno shop online della libreria colori. A partire dal 2026, sarà quindi possibile visualizzare e ordinare i colori direttamente tramite applicativo.
-
Il Digital Beauty Store, un archivio dei prodotti che vengono presentati durante i beauty event che consiste in un portale user friendly che permette di selezionare e mostrare i prodotti ai clienti. Anche in questo caso, questa tecnologia permette di evitare la produzione fisica dei prodotti da presentare ai clienti, riducendo così l'uso di nuove materie prime e materiali per il packaging.
-
Il Digital Color Studio, attualmente in fase di progettazione, permetterà una digitalizzazione completa di colori e spettri, sia di prodotti foundation, che matte e perlescenti. Grazie a questa tecnologia, sarà possibile acquisire i colori sviluppati e riprodurli con un rendering colorimetrico realistico così da poter presentare ai clienti tutte le prove colore richieste senza dover realmente produrre il cosmetico. Inoltre, creando un database di fototipi sarà possibile applicare digitalmente i colori sul fototipo ideale. Questa tecnologia renderà parte del processo di ideazione e sviluppo prodotto più sostenibile in quanto permetterà di ridurre l'utilizzo di materie prime e, non dovendo inviare i prodotti fisicamente, anche le emissioni e i materiali legati alle spedizioni.
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ECOBEAUTYSCORE CONSORTIUM
Nel 2022, il Gruppo Intercos è entrato far parte dell'EcoBeauty-Score Consortium, un'iniziativa che coinvolge aziende ed associazioni del settore cosmetico con l'obiettivo primario di definire una metodologia scientifica condivisa per la valutazione degli impatti ambientali dei prodotti ed un sistema di punteggio, col fine ultimo di orientare i consumatori verso scelte d'acquisto sostenibili.

Le azioni dettagliate nel presente paragrafo sono promosse a livello corporate dalla funzione R&D e implementate dalle diverse Business Units del Gruppo. Le azioni ricorrenti descritte nel presente paragrafo fanno parte della gestione dell'area innovation. In generale, i costi innovation nel corso del 2025 sono stati pari a circa 40,99 milioni di €.
Gestione dei rifiuti industriali
Col fine di ridurre gli impatti sull'ambiente, in linea con le politiche e procedure adottate, tutte le Società del Gruppo negli ultimi anni hanno iniziato a prediligere metodi di smaltimento dei rifiuti alternativi alla discarica, rivedendo i loro contratti con i fornitori di tali servizi o, laddove necessario, sostituendo il fornitore. Inoltre, ai fornitori si richiede inoltre di garantire la tracciabilità dei rifiuti e di fornire le evidenze necessarie.
Per gli stabilimenti di Agrate e Dovera, a titolo di esempio non esaustivo, Intercos Europe effettua periodicamente una gara per l'appalto delle attività legate alla gestione dei rifiuti al fine di selezionare i migliori fornitori disponibili. Il processo di qualifica specifica prevede l'applicazione di criteri non solo di tipo legislativo, autorizzativo ed economico, ma anche legati alla qualità e alla gestione responsabile delle proprie attività, tra cui il possesso delle certificazioni ISO9001 e ISO14001, l'iscrizione alla White List dei prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa e la capacità di fornire trimestralmente report di fine vita rifiuti che descrivano in dettaglio tutti gli step di trattamento applicati sino alla fase di recupero finale.
Più in generale, tale processo di qualifica e l'approccio della società in chiave di dovuta diligenza è in linea con le procedure di qualifica dei fornitori adottate dal Gruppo. Oltre a ciò, gli smaltitori individuati devono fornire periodicamente anche il valore di tonCO₂ eq correlati ai trasporti effettuati per lo smaltimento, dal ritiro presso gli stabilimenti al conferimento finale.
Per rendere più efficiente e robusta la gestione a norma di legge dei rifiuti, i siti italiani di Intercos S.p.A., Intercos Europe S.p.A. e Cosmint S.p.A. hanno da tempo adottato un apposito software di tenuta dei registri di carico e scarico dei rifiuti. Le customizzazioni che sono state via via sviluppate insieme alla software house hanno consentito loro di arrivare già pronti a recepire i requisiti di legge recentemente introdotti dal RENTRI (Registro Elettronico Nazionale sulla Tracciabilità dei Rifiuti).
Le azioni dettagliate nel presente paragrafo sono promosse a livello corporate dalla funzione Global Industrial Operations e implementate dai responsabili HSE e Industrial Operation delle diverse società del Gruppo. Inoltre, le azioni descritte nel presente paragrafo fanno parte della gestione operativa dei plant industriali del Gruppo e dei sistemi di gestione ambientale in essere. Le azioni ricorrenti de
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
scritte nel presente paragrafo fanno parte della gestione corrente, senza comportare spese operative o spese in conto capitale rilevanti nel corso del 2025.
E5-3 - Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia
Nell'ambito della strategia di sostenibilità adottata dal Gruppo, sono due gli obiettivi riconducibili alla tematica dell'utilizzo responsabile delle risorse e della circularità, ovvero:
- Creazione di prodotti qualificati sotto il profilo ambientale ed etico, rafforzando la conformità delle nuove formulazioni alla Clean List – prodotti che vengono presentati in occasione dei principali eventi Intercos dell'anno (obiettivo #6);
- Zero rifiuti smaltiti in discarica, obiettivo raggiunto nell'ultimo trimestre del 2023 con ampio anticipo rispetto alla scadenza al 2025 del piano per perseguire il quale tutte le Società del Gruppo hanno iniziato a prediligere metodi di smaltimento dei rifiuti alternativi alla discarica, rivedendo i loro contratti con i fornitori di tali servizi o, laddove necessario, sostituendo il fornitore (obiettivo #7). Con riferimento alla waste hierarchy, il target fa riferimento alla fase di smaltimento dei rifiuti industriali prodotti dai siti produttivi del Gruppo, non è basato su dati scientifici certi, non sono stati coinvolti stakeholder specifici nel processo di definizione dell'obiettivo e non sono intercorsi cambiamenti riguardanti l'obiettivo e la metrica corrispondente rispetto agli anni precedenti.
Gli obiettivi sono parte integrante del Piano di Sostenibilità, sviluppato nel 2019 e con target al 2025, e non si basano su obblighi normativi, bensì sull'impegno costante del Gruppo verso una crescita responsabile e sostenibile.
A partire dal 2026, il Gruppo rafforzerà ulteriormente questo impegno con il Piano di Sostenibilità “Beyond 2025”, che si pone in continuità con il percorso intrapreso, ampliandone l'ambizione e l'orizzonte temporale.
Con riferimento all'uso di risorse, il Gruppo ha definito obiettivi specifici volti a:
- Mantenere zero rifiuti industriali destinati alla discarica;
- Continuare a utilizzare formule clean in tutte le formulazioni presentate agli eventi di settore e definire un processo strutturato per il monitoraggio e la verifica della conformità;
- Promuovere la piena tracciabilità (fino al sito di produzione) degli ingredienti di origine naturale acquistati: il 100% dei volumi dei materiali rilevanti tracciati;
- Garantire entro il 2035 un approvvigionamento pienamente tracciabile e a deforestazione zero dei materiali di packaging critici forest-derived acquistati dal Gruppo, attraverso un piano progressivo che coinvolga nel tempo le diverse Società del Gruppo oppure, ove ciò non sia possibile, adottare tutte le azioni di mitigazione necessarie per prevenirla.
Si veda il paragrafo “Strategia di Sostenibilità” per maggiori informazioni sui Piani di Sostenibilità e sul processo di monitoraggio.
Come già sottolineato precedentemente è importante inoltre sottolineare che il Gruppo ha un potere decisionale limitato a causa della sua natura imprenditoriale: essendo un produttore per conto terzi la decisione finale rimane nelle mani dei suoi clienti e il prodotto deve rispettare innanzitutto i loro requisiti e decisioni finali.
Per questa ragione, il Gruppo ha potuto porsi una strategia e degli obiettivi dapprima sulle proprie Operation e scelte dirette, portan-
M
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do avanti tali impegni su base volontaria. Il raggiungimento anticipato dell'obiettivo “zero rifiuti in discarica” è stato conseguito grazie a programmi di attivazione di processi di conferimento a recupero nei siti che, sino al 2022, non erano ancora riusciti ad azzerare le percentuali di rifiuti conferiti in discarica, in particolare Intercos America, Intercos Brasile e Intercos India. Tale obiettivo è stato raggiunto gradualmente con un processo di classificazione più puntuale, un'accurata separazione dei rifiuti generati in sito e attraverso l'individuazione di fornitori specializzati in grado di garantire il trattamento con recupero anche al di fuori della regione o della contea in cui opera il sito industriale, in accordo con le autorità
locali, ai quali si richiede inoltre di garantire la tracciabilità dei rifiuti e di fornire le evidenze necessarie.
Per quanto riguarda l'obiettivo riconducibile alla tematica dell'utilizzo delle risorse (creazione di prodotti in conformità delle nuove formulazioni alla Clean List) la Società ha definito in modo proattivo la propria posizione, limitando o vietando l'uso sia degli ingredienti vietati dalle legislazioni nazionali ed internazionali che degli ingredienti considerati controversi a livello normativo, di settore o di opinione pubblica. A tal fine, si rileva che le clean list di ciascuna Business Unit vengono periodicamente aggiornate col fine di intercettare tali trend.
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METRICHE ESRS E5
ESRS E5-4
Tabella 24
| 2024 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ESRS E5-4 - Flussi di risorse in entrata | Peso totale (t) | 31. a) Di cui materiali tecnici | Di cui materiali biologici | 31. c) Di cui componenti secondari riutilizzati o riciclati | 31. c) Di cui materiali secondari | ||||
| PACKAGING | Peso totale (t) | 31. a) Peso totale (t) | Di cui provenienti da una filiera sostenibile certificati (t) | 31. b) Percentuale (%) | Peso totale (t) | Percentuale (%) | Peso totale (t) | Percentuale (%) | |
| TOTALE | 38.040,0 | 18.374,07 | 19.665,92 | 25,7 | 0,13% | 2.804,8 | 7,4% | - | - |
| CARTA | 15.918,7 | - | 15.918,7 | - | - | 2.759,2 | 23,7% | - | - |
| PLASTICA | 11.618,3 | 11.618,3 | - | - | - | 45,6 | 0,8% | - | - |
| VETRO | 6.043,4 | 6.043,4 | - | - | - | - | - | - | - |
| LEGNO | 3.747,3 | - | 3.747,3 | 25,7 | 0,7% | - | - | - | - |
| ALLUMINIO | 656,3 | 656,3 | - | - | - | - | - | - | - |
| ALTRO | 53,0 | 53,0 | - | - | - | - | - | - | - |
Tabella 25
| 2025 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ESRS E5-4 - Flussi di risorse in entrata | Peso totale (t) | 31. a) Di cui materiali tecnici | Di cui materiali biologici | 31. c) Di cui componenti secondari riutilizzati o riciclati | 31. c) Di cui materiali secondari | ||||
| PACKAGING | Peso totale (t) | 31. a) Peso totale (t) | Di cui provenienti da una filiera sostenibile certificati (t) | 31. b) Percentuale (%) | Peso totale (t) | Percentuale (%) | Peso totale (t) | Percentuale (%) | |
| TOTALE | 33.654,52 | 16.496,88 | 17.157,65 | - | - | 2.653,56 | 7,88% | - | - |
| CARTA | 13.177,05 | - | 13.177,05 | - | - | 2.623,10 | 19,91% | - | - |
| PLASTICA | 11.920,48 | 11.920,48 | - | - | - | 30,41 | 0,26% | - | - |
| VETRO | 4.047,29 | 4.047,29 | - | - | - | - | - | - | - |
| LEGNO | 3.980,60 | - | 3.980,60 | - | - | - | - | - | - |
| ALLUMINIO | 472,16 | 472,16 | - | - | - | 0,06 | 0,01% | - | - |
| ALTRO | 56,94 | 56,94 | - | - | - | - | - | - | - |
Nota metodologica:
I dati riportati escludono gli acquisti intercompany, i prodotti finiti acquistati da clienti per essere messi in kit, i materiali in conto lavoro e gli acquisti da fornitori imposti dal cliente.
Si segnala che i dati delle Società Intercos do Brasil e Intercos India sono stati stimati sulla base dei prodotti venduti.
La categoria "altro" contiene una quantità residua di tessuti e componenti metalliche diverse da alluminio.
Per quanto riguarda le quantità di plastica riciclata, queste sono state puntualmente calcolate sulla base dei soli sviluppi "innovation" delle società del Gruppo, adottando un approccio conservativo si escludono quindi i materiali riordinati e le collezioni precedenti al 2024.
Per quanto riguarda la carta riciclata, sono stati stimati i pesi della categoria a partire dai contenuti del packaging secondario indicati dai fornitori di tali tipologie di materiali, applicando una stima conservativa.
Per quanto riguarda il legno certificato, applicando una stima conservativa, sono stati indicate le sole quantità utilizzate per la categoria di prodotto "matite" di un cliente rilevante.
In generale, non è stato possibile risalire alle quantità di materiali certificati e/o riciclati utilizzati dalle società Cosmint e Tatra Spring.
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Tabella 26
| 2024 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ESRS ES-4 – Flussi di risorse in entrata | Peso totale (t) | 31. a) Di cui materiali tecnici | Di cui materiali biologici | 31. c) Di cui componenti secondari riutilizzati o riciclati | 31. c) Di cui materiali secondari | ||||
| MATERIE PRIME | Peso totale (t) | 31. a) Peso totale (t) | Di cui provenienti da una filiera sostenibile certificati (t) | 31. b) Percentuale (%) | Peso totale (t) | Percentuale (%) | Peso totale (t) | Percentuale (%) | |
| TOTALE | 15.169,5 | 6.936,4 | 8.233,02 | 787,4 | 9,6% | - | - | - | - |
| Di cui olio di palma e derivati | 505,33 | - | 505,33 | 485,49 | 96,1% | - | - | - | - |
| Di cui mica minerale | 312,81 | - | 312,81 | 301,91 | 96,51% | - | - | - | - |
Tabella 27
| 2025 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ESRS ES-4 – Flussi di risorse in entrata | Peso totale (t) | 31. a) Di cui materiali tecnici | Di cui materiali biologici | 31. c) Di cui componenti secondari riutilizzati o riciclati | 31. c) Di cui materiali secondari | ||||
| MATERIE PRIME | Peso totale (t) | 31. a) Peso totale (t) | Di cui provenienti da una filiera sostenibile certificati (t) | 31. b) Percentuale (%) | Peso totale (t) | Percentuale (%) | Peso totale (t) | Percentuale (%) | |
| TOTALE | 14.951,83 | 7.752,74 | 7.199,09 | 972,44 | 13,51% | - | - | - | - |
| Di cui olio di palma e derivati | 718,91 | - | 718,91 | 692,21 | 96,29% | - | - | - | - |
| Di cui mica minerale | 286,46 | - | 286,46 | 280,23 | 97,82% | - | - | - | - |
Nota metodologica:
I dati riportati escludono gli acquisti intercompany, i materiali in conto lavoro e gli acquisti da fornitori imposti dal cliente.
Si segnala che i dati delle Società Intercos do Brasil e Intercos India sono stati stimati sulla base dei prodotti venduti.
Per quanto riguarda la sotto categoria "olio di palma e derivati", sono state considerate tutte le società presenti anche nel perimetro di rendicontazione dell'ACOP per RSPO.
Per quanto riguarda la sotto categoria "mica minerale", sono state considerate tutte le società presenti anche nel perimetro di rendicontazione della reportistica annuale all'organizzazione RMI.
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
ESRS E5-5
Fornire una descrizione dei principali prodotti e materiali provenienti dal proprio processo di produzione e progettati secondo principi circolari, tra cui durabilità, riutilizzabilità, riparabilità, smontaggio, rifabbricazione, ricondizionamento, riciclaggio, rimessa in circolo attraverso il ciclo biologico o ottimizzazione dell'uso del prodotto o del materiale attraverso altri modelli aziendali circolari: si faccia riferimento al relativo paragrafo.
Con riferimento al Datapoint ESRS E5-5, 36. a), il Gruppo non ha identificato gruppi di prodotti specifici.
Tabella 28
| E5-5 – Flussi di risorse in uscita (37.) | Valore (t) | |
|---|---|---|
| Sottratti allo smaltimento | 2024 | 2025 |
| 37. (b) Totale | 8.577 | 9.426 |
| 37. (b) Rifiuti pericolosi | 837 | 1.273 |
| 37. (b) i. Preparazione per il riutilizzo | 113 | 151 |
| 37. (b) ii. Riciclaggio | 474 | 613 |
| 37. (b) iii. Altre operazioni di recupero | 250 | 509 |
| 37. (b) Rifiuti non pericolosi | 7.740 | 8.153 |
| 37. (b) i. Preparazione per il riutilizzo | 1.163 | 1.252 |
| 37. (b) ii. Riciclaggio | 3.268 | 3.289 |
| 37. (b) iii. Altre operazioni di recupero | 3.308 | 3.612 |
| Destinati allo smaltimento | 2024 | 2025 |
| 37. (c) Totale | 5.231 | 4.801 |
| 37. (c) Rifiuti pericolosi | 1.085 | 891 |
| 37. (c) i. Incenerimento | 686 | 723 |
| 37. (c) ii. Smaltimento in discarica | - | - |
| 37. (c) iii. Altre operazioni di smaltimento | 399 | 168 |
| 37. (c) Rifiuti non pericolosi | 4.145 | 3.909 |
| 37. (c) i. Incenerimento | 3.687 | 3.620 |
| 37. (c) ii. Smaltimento in discarica | 0 | - |
| 37. (c) iii. Altre operazioni di smaltimento | 458 | 290 |
| 37. (d) Rifiuti non riciclati | 5.231 | 4.801 |
| 37. (d) Percentuale di rifiuti non riciclati | 38% | 34% |
| 37. (a) Rifiuti totali | 13.808 | 14.227 |
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Tabella 29
| E5-5 – Flussi di risorse in uscita (37.) | Sottratti allo smaltimento | Destinati allo smaltimento | Rifiuti totali |
|---|---|---|---|
| Rifiuti per composizione (t) | 2024 | 2025 | 2024 |
| COSMETICI | 1.130 | 636 | 1.570 |
| di cui bulk | 150 | 237 | 871 |
| di cui prodotti semi lavorati | 892 | 281 | 355 |
| di cui prodotti finiti | 87 | 118 | 344 |
| PACKAGING | 6.217 | 7.436 | 1.597 |
| di cui carta – cartone | 2.311 | 2.156 | - |
| di cui vetro | 54 | 30 | - |
| di cui plastica | 567 | 671 | - |
| di cui legno | 787 | 883 | 140 |
| di cui non definito | 2.497 | 3.696 | 1.457 |
| RIFIUTI LIQUIDI E FANGHI (ad es. acque di lavaggio, fanghi residui, carbone attivo esaurito) | 898 | 1.104 | 479 |
| RIFIUTI URBANI NON DIFFERENZIATI (ad es. uffici) | 28 | 29 | 241 |
| MATERIALI DI CONSUMO (ad es. stracci, indumenti protettivi, assorbenti, materiali filtranti) | 18 | 10 | 1.000 |
| ALTRO (specificare) | 286 | 211 | 345 |
| TOTALE | 8.577 | 9.426 | 5.231 |
| ESRS E5-5 – Flussi di risorse in uscita (38., 39., RA 28., 40.) | Descrizione | ||
| --- | --- | --- | --- |
| 38. Indicare la composizione dei rifiuti e precisare: | |||
| 38. a) i flussi di rifiuti pertinenti al suo settore o alle sue attività; | Per il settore in cui il Gruppo opera, ovvero il settore cosmetico, i flussi di rifiuti pertinenti individuati sono: cosmetici; packaging; rifiuti liquidi e fanghi; rifiuti urbani non differenziati; materiali di consumo. | ||
| 38. b) i materiali presenti nei rifiuti. | I materiali presenti nei rifiuti del Gruppo sono: carta e cartone; vetro; plastica; legno; imballaggi misti; materiali di consumo (ad es. stracci, indumenti protettivi, assorbenti, materiali filtranti). | ||
| 2024 | 2025 | ||
| 39. Quantità totale di rifiuti radioattivi | 0,00 | 0,00 | |
| 39. Quantità totale di rifiuti pericolosi | 1.922,55 | 2.163,84 | |
| 40. Si segnala che la totalità dei volumi di rifiuti industriali dichiarati nei datapoint precedenti sono misurati a destinazione dai fornitori di servizio (smaltitori). Le modalità di smaltimento sono dichiarate e certificate dai fornitori, e dichiarate alle autorità locali e nazionali di competenza per la sorveglianza e la tracciabilità dei rifiuti industriali prodotti e conferiti. Inoltre, i rifiuti urbani non differenziati generati dagli uffici sono stati stimati in base al numero di persone presenti oppure, laddove disponibili, in base ai m³ dei container smaltiti. |
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WE CARE FOR PEOPLE
ESRS S1, S2, S4
LE NOSTRE PERSONE
ESRS S1
ESRS 2 – SBM-3;
Si riporta di seguito una descrizione dei principali impatti di sostenibilità relativi all'ESRS S1:
Discriminazione e segregazione nel mercato del lavoro
Nei processi interni, in assenza di un monitoraggio adeguato e costante, le pari opportunità per tutti i lavoratori e l'assenza di qualsiasi forma di discriminazione in base al genere, all'etnia, alla fede, alla disabilità, alla cittadinanza o all'orientamento sessuale possono non essere sempre garantite appieno.
Aumento e sviluppo di nuove competenze attraverso attività di formazione
I corsi di formazione sulle abilità tecniche e sulle competenze trasversali possono migliorare le capacità e le conoscenze delle persone.
Danni fisici e psicologici ai lavoratori
Le attività produttive che comportano aspetti quali la movimentazione manuale dei carichi o l'esposizione a sostanze chimiche potenzialmente pericolose possono avere impatti negativi sulla salute dei lavoratori, causati da comportamenti inadeguati o condizioni di lavoro non idonee.
Violazione dei diritti umani dovuti a condizioni di lavoro inappropriate
La presenza di uffici e impianti di produzione del Gruppo in diverse aree geografiche del mondo può rendere difficile la supervisione della compliance sui diritti umani. La mancanza di controlli e di politiche e procedure adeguate a garantire la conformità in tale ambito può portare a impatti negativi sulle persone.
Tutela del benessere dei lavoratori grazie alla presenza di iniziative aziendali dedicate
Investire nel benessere delle persone all'interno dell'azienda e promuovere un buon work-life balance può avere un impatto positivo sul benessere delle persone.
Si riporta di seguito una descrizione dei principali rischi dell'ERM Framework che sono influenzati da ESG Drivers direttamente legati al Topic ESRS S1:
Diritti umani dei lavoratori
Il Gruppo è esposto al rischio di una gestione inadeguata dei diritti umani dei lavoratori, inclusa la discriminazione sul luogo di lavoro, nonché agli aspetti di salute e sicurezza,
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poiché alcune attività manifatturiere specifiche (e.g., movimentazione manuale di carichi pesanti, esposizione a sostanze chimiche potenzialmente pericolose) potrebbe impattare sull'idoneità al lavoro delle persone.
Il Gruppo ha adottato una Politica di Sostenibilità che mira a promuovere la sicurezza e il benessere delle persone, garantendo un ambiente di lavoro sano, diverso ed inclusivo, promuovendo l'equilibrio tra vita privata e lavoro, la protezione sociale, le pari opportunità e salari equi, e allo stesso tempo che tuteli i diritti universali delle persone e delle comunità, prevenendo il lavoro forzato, il lavoro minorile, le molestie e la discriminazione, promuovendo l'inclusione e l'empowerment delle comunità locali. Tale impegno è ribadito all'interno del Codice di Comportamento del Gruppo.
Con particolare riferimento alla gestione della salute e sicurezza sul luogo di lavoro, il Gruppo ha inoltre adottato una Politica di Salute e Sicurezza e, a livello locale, sono state adottate specifiche procedure in tale ambito. È infine attivo il Global Safety Network, un gruppo di lavoro formato dai responsabili HSE di tutte le società del Gruppo.
In riferimento ai diritti umani dei lavoratori, attraverso sessioni di workshops ed interviste al Management competente, alcuni ESG Risk Drivers sono stati identificati, valutati e mappati all'interno del Risk Register aggiornato nel corso del 2024 (i.e., Operational and reputational risk associated with failure to protect employees' human rights; Operational and reputational risk associated with failure to protect employees' health and safety; Operational and reputational risk due to cases of discrimination in the workplace).
In considerazione delle modalità di gestione adottate dal Gruppo e della rilevanza delle tematiche in oggetto, il rischio è considerato di media rilevanza.
Strategie di recruiting e retention
Il Gruppo è esposto alla possibile perdita di figure chiave per lo sviluppo del business ed il raggiungimento degli obiettivi del piano industriale. Il settore di riferimento si inserisce in un contesto in cui l'impiego di personale altamente specializzato rappresenta un elemento fondamentale per mantenere un elevato livello di competitività.
Ai fini dell'efficace mitigazione di tale rischio, Il Gruppo è attivamente coinvolto in attività di employer branding, finalizzate a rafforzare la propria visibilità sul mercato, anche tramite iniziative e collaborazioni con le principali scuole e università a livello nazionale e internazionale. Le attività di market scouting per la ricerca di posizioni rilevanti vengono svolte non solo in maniera reattiva, ma anche proattiva, al fine di anticipare possibili esigenze future. Sono altresì presenti piani di successione e programmi volti a sviluppare internamente i talenti, ed il programma di learning interno è stato costantemente rafforzato nel corso degli anni.
Inoltre, il Gruppo promuove la sicurezza e il benessere delle persone, garantendo un ambiente di lavoro sano, diversificato e inclusivo. Le policy e procedure interne sostengono l'equilibrio tra vita privata e lavoro, la protezione sociale, le pari opportunità, salari equi
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all'interno e competitivi verso i mercati del lavoro di riferimento e tutela dei diritti universali delle persone e delle comunità. Vengono prevenuti il lavoro forzato, il lavoro minorile, le molestie e la discriminazione, con un forte impegno per l'inclusione e l'empowerment delle comunità locali. Tali principi sono ribaditi nel Codice di Condotta del Gruppo.
In riferimento alle strategie di recruiting e retention, attraverso sessioni di workshops ed interviste al Management competente, alcuni ESG Risk Drivers sono stati identificati, valutati e mappati all'interno del Risk Register aggiornato nel corso del 2024 (i.e., Strategic risk related to difficulties in attracting and retaining talent; Operational risk related to employees' lack of specific skills).
Il rischio è considerato di medio-bassa rilevanza.
La forza lavoro del Gruppo comprende sia dipendenti diretti che lavoratori interinali, sia a tempo indeterminato che determinato, con attività lavorativa sia a tempo pieno che part-time.
Gli impatti negativi rilevanti identificati, come il rischio di violazione dei diritti umani a causa di condizioni di lavoro inadeguate, sono considerati sistemici in quanto legati alla presenza in diverse aree geografiche del mondo.
Gli impatti positivi rilevanti identificati, invece, sono legati alla formazione e sviluppo delle competenze e al benessere dei lavoratori e riguardano l'intera forza lavoro del Gruppo, a prescindere dalla tipologia contrattuale o dal paese.
Si segnala, inoltre, che non sono state identificate operazioni a grave rischio di lavoro forzato o minorile, né impatti rilevanti sulla forza lavoro derivanti da piani di transizione volti a ridurre l'impatto ambientale, in quanto il Gruppo non ha attualmente definito né un piano di transizione climatica né uno sulla biodiversità.
Maggiori informazioni sono disponibili nel paragrafo "Impatti, rischi e opportunità rilevanti", all'analisi di doppia rilevanza.
Sulla base della valutazione della rilevanza di cui all'ESRS 2 IRO-1, l'impresa non ha individuato specifiche tipologie di lavoratori propri che risultino maggiormente esposte a rischi, in quanto le condizioni di lavoro, le politiche di tutela e le misure di mitigazione adottate garantiscono un livello di protezione omogeneo per tutti i dipendenti, indipendentemente dalle loro caratteristiche, dal contesto lavorativo o dalle attività svolte.
Sulla base degli IRO identificati, è stata definita la People Strategy di Gruppo che mira a:
- Creare un'organizzazione HR globale, supportando la business excellence e agendo in qualità di business partner;
- Implementare processi e strumenti HR comuni, promuovendo la digitalizzazione;
- Responsabilizzare i supervisor, per gestire e sviluppare al meglio i propri collaboratori;
- Creare un'organizzazione che garantisca il benessere delle persone a livello olistico (professionale, fisico, mentale ed emotivo).
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ESRS2 – SBM-2
Il Gruppo riconosce il valore fondamentale dei propri collaboratori e integra i loro interessi e diritti nella strategia e nel modello aziendale, promuovendo un ambiente di lavoro inclusivo, rispettoso dei diritti umani e conforme ai più elevati standard etici.
I collaboratori rappresentano, dunque, uno dei principali stakeholder del Gruppo Intercos e vengono coinvolti attraverso numerose attività di engagement approfondite nel capitolo dedicato “Stakeholder engagement”.
Tali attività sono volte a garantire un ambiente di lavoro che rispecchi i valori aziendali, favorendo il miglioramento continuo delle condizioni lavorative, delle politiche aziendali e delle iniziative di sviluppo professionale.
S1-1 – Politiche
La People Strategy del Gruppo Intercos definisce i principi guida dell'approccio aziendale alla gestione e allo sviluppo delle persone, garantendo coerenza con la strategia di business. Con il purpose: “We connect people with their beauty”, ovvero “mettiamo le persone in connessione con la propria bellezza”, la people strategy mira ad attrarre, sviluppare, trattenere e coinvolgere i migliori collaboratori in tutti i paesi in cui opera. La strategia si sviluppa facendo leva sui seguenti principi guida, a cui si collegano in modo coerente i processi e le iniziative che ne fanno parte:

Figura 5
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
Tali processi e iniziative, in cui si declinano le priorità definite nella people strategy, rispondono all'esigenza di fornire risposte ai bisogni dei collaboratori e dell'organizzazione nelle diverse fasi del ciclo di vita dei dipendenti:

Figura 6
Nel contesto di questa visione il nuovo modello di leadership di Intercos identifica i comportamenti critici di successo necessari a supportare la realizzazione della strategia di business e, allo stesso tempo, supportare la creazione di una cultura aziendale chiara e condivisa. Il leadership model, disegnato con il coinvolgimento di top management e collaboratori, rappresenta un pivot importante per tutti i diversi processi HR.
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Figura 7
La People Strategy del Gruppo Intercos sopra descritta è parte integrante del Codice di Comportamento del Gruppo e integra le politiche locali adottate per la gestione e lo sviluppo dei collaboratori, offrendo un approccio strutturato e orientato alla valorizzazione delle persone, garantendo un ambiente di lavoro inclusivo, stimolante e in linea con i valori aziendali. Per i contenuti di dettaglio del Codice di Comportamento si rimanda al paragrafo "Etica aziendale".
Tale strategia è inoltre formalizzata all'interno del Pillar "We care for People" della Politica di sostenibilità del Gruppo Intercos. Per i contenuti di dettaglio della Politica di sostenibilità di Gruppo, si rimanda al paragrafo "Strategia di sostenibilità".
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Per ciascuna delle singole tematiche relative alla forza lavoro, di seguito sono descritte le politiche specifiche adottate laddove presenti, nonché le modalità con cui il Codice di Comportamento e la politica di Sostenibilità si declinano in relazione a ciascun ambito.
Rispetto dei diritti umani e dei lavoratori
Intercos si impegna a rispettare, proteggere e promuovere i diritti umani per tutte le persone ed è attivamente impegnata nel potenziamento e nel coinvolgimento della sua catena del valore.
Il Codice di Comportamento definisce l'impegno del Gruppo a rispettare i diritti umani e dei lavoratori, allineandosi ai principi stabiliti dagli standard e le convenzioni internazionali come la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, i Diritti dei Bambini e i Principi delle Imprese, i Principi Guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani, le Linee Guida dell'OCSE per le Imprese Multinazionali, i principi del Global Compact delle Nazioni Unite e le Convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL).
Attraverso il Codice, inoltre, Intercos ribadisce la sua ferma opposizione a contribuire, partecipare o favorire l'uso di lavoro minorile, forzato, o in condizioni di sfruttamento e il traffico di esseri umani, definendo linee guida chiare per garantire il rispetto di tali principi da parte di tutte le consociate e gli stakeholder a cui il Codice si applica.
Il Codice stabilisce un processo continuo di coinvolgimento delle parti interessate, offrendo canali dedicati per la segnalazione di violazioni e la gestione delle problematiche emerse e illustra la procedura per l'adozione di misure correttive, evidenziando l'impegno del Gruppo a collaborare e fornire soluzioni appropriate, qualora necessario, per affrontare eventuali violazioni.
Per i contenuti di dettaglio del Codice di Comportamento, si rimanda al paragrafo "Etica aziendale".
Salute e sicurezza dei lavoratori
Il Gruppo Intercos considera la salute e la sicurezza dei propri lavoratori una priorità e un elemento imprescindibile della propria cultura aziendale.
Per garantire un ambiente di lavoro sano e sicuro, il Gruppo ha adottato una Politica Corporate specifica sulla Salute e Sicurezza, con cui si impegna nella prevenzione di incidenti e malattie professionali, nella gestione e riduzione dei rischi assicurando la piena conformità alle normative vigenti, nell'adozione di soluzioni avanzate per la gestione delle emergenze e nel coinvolgimento attivo di partner e fornitori nella tutela della sicurezza e il mantenimento di un dialogo aperto con stakeholder, autorità locali e dipendenti. La Politica sulla Salute e Sicurezza è stata adottata nel 2021 dal Chief Executive Officer del Gruppo e la sua applicazione è garantita dalla funzione Global Industrial Operations e dai responsabili HSE delle diverse società del Gruppo.
Tale strategia è inoltre formalizzata all'interno del Pillar "We care for People" della Politica di sostenibilità del Gruppo Intercos. Per i contenuti di dettaglio della Politica di sostenibilità di Gruppo, si rimanda al paragrafo "Strategia di sostenibilità".
Inoltre, Intercos promuove una cultura della sicurezza attraverso formazione e informazione e il coinvolgimento e la responsabilizzazione di tutti i dipendenti. Con tale scopo, il Codice di Comportamento delinea i comportamenti da adottare per prevenire i rischi e garantire un ambiente di lavoro sano e sicuro. Per i contenuti di dettaglio del Codice di Comportamento, si rimanda al paragrafo "Etica aziendale".

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Inoltre, il Gruppo monitora costantemente le proprie performance in materia di salute e sicurezza, implementando azioni di miglioramento per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. A testimonianza di questo impegno, il 47% dei siti del Gruppo ha adottato Sistemi di Gestione della Sicurezza sul Lavoro certificati ISO 45001, assicurando un approccio solido e allineato ai più alti standard internazionali. Si veda il paragrafo "Dovuta Diligenza" per maggiori dettagli.
Il Gruppo ha implementato una governance integrata per la gestione di queste tematiche, assicurando un controllo efficace e condiviso in tutte le Società del Gruppo. Nel quarto trimestre del 2025 è stata infatti istituita una funzione di Gruppo, che integra le attività di Sostenibilità e HSE, prevedendo un riporto funzionale degli HSE Leader delle diverse legal entity al responsabile della funzione stessa. Tale assetto organizzativo ha l'obiettivo di rafforzare il collegamento con l'Headquarter, favorendo una diffusione più capillare delle best practice e un'implementazione della governance ancora più efficace e strutturata.
GOVERNANCE HSE
Allo scopo di favorire la condivisione delle buone pratiche in maniera di salute, sicurezza e ambiente tra le diverse Società del Gruppo, nel 2018 la funzione Industrial Operations, responsabile della gestione di tali aspetti, ha definito un Global Safety Network, gruppo di lavoro composto dai responsabili Health, Safety, Environment (HSE) delle diverse Società, con l'obiettivo di:
- sviluppare e migliorare costantemente una Politica di Salute e Sicurezza applicabile in tutto il Gruppo;
- definire indicatori comuni legati ai temi di salute e sicurezza, come il Total Incident Rate (TIR), e ambientali, come l'intensità delle emissioni di gas a effetto serra o la percentuale di rifiuti industriali conferiti in discarica per confrontare le performance delle diverse Società e direzionare le azioni di miglioramento sulla base dei risultati;
- sviluppare procedure e linee guida relative alla gestione degli aspetti ambientali e di salute e sicurezza a livello corporate, rimandando gli aspetti più operativi alla gestione locale, in conformità con le normative specifiche e i regolamenti cogenti locali.
Nel 2021 è stata, inoltre, istituita una figura corporate di coordinamento dei diversi team HSE locali nell'ottica di stabilire un quadro comune per la gestione degli aspetti ambientali e di salute e sicurezza dei lavoratori all'interno del Gruppo.
Una volta consolidato il network e stabilite le procedure e i KPI di monitoraggio, a partire dal 2022 sono state strutturate review periodiche, coordinate dalla funzione HSE corporate.
Nel dettaglio, sono stati previsti due momenti di riunione e condivisione periodiche:
- Global HSE review in cui i responsabili HSE delle diverse Società del Gruppo presentano l'andamento dei KPI rispetto ai target definiti e le attività implementate per
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migliorare la performance, evidenziando sia le best pratiche che le aree di miglioramento. I partecipanti, inoltre, hanno l'occasione di condividere i temi rilevanti e i progetti più significativi da portare all'attenzione della funzione corporate;
- SuSHE (Sustainability, Safety, Health & Environment) meeting convocato su base trimestrale dal Global HSE Director, che coinvolge i responsabili HSE e Industrial Operations locali, oltre al Global Operations VP. Tale meeting si articola in due fasi:
- overview generale in cui viene illustrato l'andamento dei KPI rispetto agli obiettivi HSE inseriti nel Piano di Sostenibilità del Gruppo, lo stato di avanzamento dei principali progetti in ambito HSE/Sostenibilità Operations, highlights e lowlights del trimestre su temi HSE.
- focus su tre Società del Gruppo per illustrare, ciascuna con riferimento alla propria organizzazione, i dati ed i programmi salienti.
Tale meeting ha l'obiettivo di informare, condividere, ma anche definire strategie in ambito HSE e sostenibilità operations.
A livello locale vengono organizzati degli incontri periodici che coinvolgono il top management sulle tematiche HSE più rilevanti.
Diversity, Equity & Inclusion
Il sistema di gestione delle risorse umane di Intercos è costruito su processi e strumenti che garantiscono pari opportunità e comportamenti non discriminatori a tutti i livelli (processi di selezione, mobilità interna, performance management, formazione & sviluppo).
La gestione delle persone è il frutto della collaborazione tra la funzione Risorse Umane e i manager del Gruppo, che garantisce il rispetto delle politiche e delle linee guida aziendali e la migliore vicinanza ai reali bisogni delle persone stesse e del business.
Intercos è da sempre attiva nel valorizzare ogni tipo di diversità, sia essa di genere, età, nazionalità, orientamento politico, orientamento sessuale, disabilità, promuovendo un ambiente di lavoro inclusivo e garantendo opportunità eque a tutti i propri collaboratori. Allo stesso tempo, Intercos condanna ogni forma di discriminazione e si impegna ad attuare iniziative chiave volte ad eliminare i bias che possono avere un impatto negativo sulla vita lavorativa e sul benessere delle proprie persone.
Il Codice di Comportamento è il documento che disciplina tale divieto e promuove il rispetto dell'integrità di ogni individuo, proibendo severamente atteggiamenti discriminatori o lesivi, molestie sessuali, comportamenti o conversazioni inopportune, nonché qualsiasi forma di violenza verbale o gestuale.
Nel proprio Codice di Comportamento, Intercos sottolinea inoltre la centralità delle persone e promuove un ambiente di lavoro equo e inclusivo. In linea con questo impegno, Intercos ha istituito nel 2023 un programma di diversità, equità e inclusione (DEI) guidato da un comitato internazionale e interfunzionale dedicato.

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Formazione e benessere dei dipendenti
La formazione, lo sviluppo e il benessere dei collaboratori sono parte integrante della Politica di Sostenibilità e, in particolare, del pillar "We Care for People". Questo pilastro sottolinea l'importanza di creare un ambiente di lavoro inclusivo e stimolante, promuovendo la crescita professionale e il benessere di tutti i collaboratori.
Il Codice di Condotta, inoltre, ribadisce l'impegno verso una formazione continua, garantendo opportunità di sviluppo professionale per tutti i collaboratori, senza alcuna forma di discriminazione. Intercos, infatti, mette a disposizione di tutti i collaboratori strumenti informativi e formativi, con l'obiettivo di valorizzare le competenze specifiche e promuovere il valore professionale delle persone.
Per i contenuti di dettaglio della Politica di sostenibilità e del Codice di Comportamento del Gruppo, si rimanda ai paragrafi rispettivamente "Strategia di sostenibilità" ed "Etica aziendale".
Il benessere dei lavoratori rappresenta un aspetto fondamentale per l'azienda.
Nel 2025, a seguito di una mappatura dei bisogni dei collaboratori condotta tramite una survey dedicata, è stato avviato il programma Intercos Wellbeing, volto a valorizzare e sviluppare progetti e iniziative per la tutela della salute e del benessere dei collaboratori.
S1-2 - Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti
I collaboratori rappresentano i principali stakeholder del Gruppo, pertanto vengono ingaggiati sia direttamente, attraverso molteplici iniziative, che indirettamente, tramite riunioni periodiche con i loro rappresentanti. L'obiettivo di tali iniziative di ingaggio (elencate al paragrafo "Gli stakeholder del Gruppo") è generare un impatto positivo sulla popolazione aziendale lungo tutto il ciclo di vita del dipendente, dal processo di selezione e onboarding fino alle successive fasi professionali.
La frequenza degli ingaggi varia in funzione delle diverse fasi del rapporto di lavoro e delle specifiche finalità delle iniziative. In particolare, i collaboratori sono coinvolti al momento dell'assunzione, attraverso un processo di induction iniziale, e con cadenza annuale nell'ambito dei processi di valutazione della performance. Ulteriori momenti di ingaggio avvengono con frequenza variabile in relazione alle attività formative, in funzione della periodicità prevista per la formazione obbligatoria e delle iniziative definite nei piani di formazione individuali e corporate, secondo il calendario aziendale. Sono inoltre incentivati momenti di confronto e feedback continuativi tra collaboratori e manager, attivati su base discrezionale in funzione delle esigenze operative e professionali. La responsabilità operativa di garantire il coinvolgimento della forza lavoro e di assicurare che i risultati di tale coinvolgimento orientino l'approccio aziendale è affidata al Group Chief HRO, Legal, Regulatory and CSR Officer, ruolo apicale della funzione Risorse Umane, in coordinamento con il Top Management. A livello globale, la funzione HR Corporate definisce le direttive strategiche e monitora l'attuazione delle iniziative volte a favorire il dialogo, l'engagement e la tutela dei diritti dei lavoratori. I team HR locali, invece, assicurano l'applicazione delle politiche in coerenza con le specificità normative e culturali dei diversi Paesi in cui il Gruppo opera, coinvolgendo direttamente i collaboratori o, quando previsto e necessario, i loro rappresentanti, nei Paesi in cui tali figure sono previste. Per ulteriori informazioni, si veda il paragrafo "Corporate governance".
Attraverso le riunioni periodiche con i rappresentanti dei lavoratori, laddove previsti, o con i lavoratori stessi, tramite strumenti di comunicazione interna, vengono condivise informazioni.
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zioni relative a tematiche che possono avere impatti sull'ambiente di lavoro e le condizioni professionali, legate ad esempio alla salute e sicurezza, equità, inclusione, benessere e diritti umani e formazione.
Questo approccio strutturato alla gestione delle risorse umane si integra con le relazioni sindacali e gli accordi esistenti, che rappresentano un ulteriore strumento per garantire dinamicamente il rispetto dei diritti dei lavoratori e favorire un dialogo costruttivo tra l'azienda e la forza lavoro.
Ad oggi, il Gruppo non ha in essere un accordo quadro globale con i rappresentanti dei lavoratori specificamente dedicato al rispetto dei diritti umani della forza lavoro. Tuttavia, a livello locale, vengono siglati accordi e intese con le rappresentanze sindacali e altri organismi di tutela dei lavoratori, in conformità con le normative vigenti nei diversi Paesi in cui il Gruppo opera, anche in ambito di salute e sicurezza. Questi strumenti non solo regolano aspetti contrattuali e condizioni di lavoro, ma contribuiscono anche a mantenere un dialogo aperto tra azienda e dipendenti, consentendo di recepire le loro esigenze e di integrare le loro prospettive nelle strategie aziendali, rafforzando così l'impegno per la tutela dei diritti umani.
A titolo d'esempio, in Italia Intercos ha siglato un accordo sindacale finalizzato a garantire la sostenibilità del costo del lavoro, promuovendo al contempo lo sviluppo delle condizioni economiche e la fidelizzazione a lungo termine dei lavoratori impiegati negli stabilimenti produttivi. L'accordo prevede un contratto di inserimento con tutele economiche crescenti che giunge, nel corso dei primi 5 anni di lavoro presso il Gruppo (sia come dipendenti diretti che come lavoratori somministrati) a garantire un livello retributivo fino al 30% più alto del trattamento minimo previsto dal CCNL del Settore Chimico Farmaceutico.
S1-3 - Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni
Il Gruppo adotta un approccio flessibile e basato sul caso specifico per affrontare e porre rimedio a eventuali impatti negativi rilevanti sui propri lavoratori, valutando la gravità e la natura dell'impatto subito.
In generale, viene attivato un processo di indagine approfondito, per identificare la causa dell'impatto negativo e determinare le azioni correttive più appropriate, coinvolgendo, quando necessario, i rappresentanti dei lavoratori. Nel caso in cui si tratti di una violazione delle norme del Codice di Comportamento del Gruppo, si darà il via ad una procedura che prevede cinque livelli di sanzione legati alla gravità della violazione stessa o alla frequenza con cui viene commessa:
- Richiamo verbale;
- Ammonizione scritta;
- Multa;
- Sospensione;
- Licenziamento.
Per i provvedimenti disciplinari più gravi dei richiami verbali, la Direzione Risorse Umane e Organizzazione emetterà una comunicazione scritta al dipendente, specificando i fatti costitutivi della violazione. Il provvedimento sarà adottato solo dopo otto giorni dalla contestazione, durante i quali il dipendente potrà presentare giustificazioni. Se non emesso entro otto giorni dalla giustificazione, la violazione si considera accettata. In caso di violazioni gravi che possano portare al licenziamento, il dipendente può essere sospeso dal servizio fino all'imposizione della misura.
L'efficacia di tali interventi, dunque, viene valutata caso per caso, in conformità con le normative locali.

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
La segnalazione di eventuali violazioni delle normative, degli accordi o degli standard etici del Gruppo è agevolata dai canali di reclamo previsti dal Gruppo, che includono il contatto diretto con il proprio manager o la funzione risorse umane, così come il canale di whistleblowing, appositamente progettato per garantire una segnalazione riservata e sicura a tutti i collaboratori del Gruppo.
Per le informazioni relative al canale di denuncia, la comunicazione dello stesso ai collaboratori e la protezione dei segnalanti si veda il paragrafo "Violazioni e protezione dei segnalanti".
S1-4 - Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni
Con riferimento agli impatti rilevanti sulla forza lavoro del Gruppo identificati e descritti nei relativi paragrafi, coerentemente con le politiche adottate, si specifica che le priorità ed azioni sono generalmente definite a livello di Gruppo, e successivamente pianificate e implementate localmente dai team operativi, in modo da adattarle alle specificità normative e culturali dei diversi Paesi in cui il Gruppo opera. Con riferimento ai rischi rilevati, l'azienda assicura che le proprie attività non causino o contribuiscano a causare impatti negativi rilevanti sulla forza lavoro propria attraverso le Politiche e modalità di gestione adottate e le azioni descritte nel presente paragrafo.
L'efficacia di tali azioni viene monitorata e valutata dalle funzioni responsabili della loro implementazione, come descritto nei paragrafi di seguito, e fanno parte della gestione corrente, senza comportare spese operative o spese in conto capitale rilevanti nel corso del 2025.
Si descrivono di seguito le principali azioni ricorrenti o attuate nel corso del 2025 che interessano i collaboratori diretti e indiretti (i.e. agency) che operano all'interno del perimetro aziendale:
Salute e sicurezza
Al fine di prevenirne e mitigarne i rischi, Intercos garantisce la conformità a leggi e regolamenti in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro in tutti i contesti in cui opera. In Italia, l'azienda rispetta le normative europee recepite e la normativa nazionale per la gestione della salute e sicurezza, ovvero il D.Lgs. 81/08 e successive modifiche e integrazioni. Come richiesto dal Decreto, l'azienda attua una periodica analisi dei rischi legati alle attività produttive e un costante monitoraggio dell'efficacia delle misure di prevenzione e/o protezione implementate così come delle azioni di miglioramento e provvede alla stesura del Documento di Valutazione dei Rischi e dei documenti di valutazione dei rischi specifici. Tale documento viene periodicamente rivisto, almeno annualmente, integrando gli eventuali contributi dei diversi stakeholder. Tra essi naturalmente il datore di lavoro ma anche dirigenti alla sicurezza e ambiente, preposti, servizio di prevenzione e protezione, medico competente, rappresentanti dei lavoratori, addetti alle squadre di primo soccorso e antincendio. Analogo approccio è adottato anche negli altri paesi in cui il Gruppo opera, coerentemente con quanto previsto dalla normativa locale e da standard volontari adottati quali ISO 45001, SMETA. Dunque, l'80% dei siti produttivi del Gruppo conducono una valutazione dei rischi di salute e sicurezza.
Per monitorare l'efficacia delle modalità di gestione in ambito H&S, tutte le legal entity del Gruppo monitorano e gestiscono non solo gli infortuni sul lavoro che determinano assenza dal lavoro, ma anche infortuni con medicazione, near miss e segnalazioni per opportunità
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di miglioramento, sia in ambito sicurezza che ambiente. Per facilitare il processo sono stati inoltre implementati molteplici strumenti per la raccolta e condivisione, a disposizione di tutti i lavoratori (e.g., cassette di segnalazioni nei reparti produttivi, QR-Code in punti strategici dello stabilimento). Nel corso del 2024 sono stati raccolti specifici KPI che comprendono anche dati economici (e.g., investimenti H&S sul fatturato annuo) e sociali (e.g., numero di risorse con competenze tecniche). Vengono inoltre effettuati periodici "Flash Audit" in collaborazione con le funzioni interne per garantire un monitoraggio costante sulle tematiche HSE.
La gestione e il monitoraggio ricorrente dei KPI sono in capo alle funzioni HSE di ciascuna legal entity.
Al fine di aumentare la consapevolezza in materia di salute e sicurezza dei collaboratori diretti e indiretti operanti nei siti produttivi del Gruppo e prevenire incidenti sul posto di lavoro, in linea con la Politica H&S di Gruppo, nel corso del 2025 sono state promosse le seguenti azioni di comunicazione e ingaggio:
- Affissione, in continuità con il 2024, di Safety Cross nelle aree comuni, che informano sull'andamento dei "giorni safe", infortuni o incidenti mese per mese, o monitor dedicati alle tematiche salute e sicurezza.
- redazione degli "HS Basics" per la Società Intercos Europe S.p.A., il manifesto dell'azienda sulle tematiche relative alla Salute e Sicurezza sul posto di lavoro. Il documento declina i pilastri della sicurezza in azienda, i valori, i programmi principali e gli strumenti per la misurazione del miglioramento.
- organizzazione del "Safety Day", una giornata interamente dedicata alla sicurezza sul lavoro che ha previsto sessioni formative, giochi di ruolo ed esercitazioni per gruppi per favorire il confronto e lo scambio di idee, coinvolgen
do tutti i lavoratori, di tutti i dipartimenti, dagli uffici ai reparti produttivi. Il Safety Day è stato promosso nelle sedi di Intercos S.p.A., Intercos Europe, Interfila CRB, Intercos do Brasil e Intercos India.
- realizzazione della campagna "Safety Therapy", che ha coinvolto le sedi italiane. I team HSE, con il supporto dei team Learning & Development, hanno progettato e sviluppato percorsi formativi specifici in materia di salute e sicurezza sul lavoro, realizzando video girati direttamente all'interno delle sedi aziendali. I contenuti riproducono fedelmente le circostanze in cui si sono verificati infortuni causati da comportamenti non sicuri, coinvolgendo gli stessi dipendenti in qualità di attori. I video, di breve durata per favorire l'attenzione e l'ingaggio, rappresentano ambienti familiari e situazioni concrete, propongono quesiti semplici per l'individuazione delle root cause e forniscono indicazioni chiare e immediate sui comportamenti corretti da adottare. È inoltre riportata la durata dell'infortunio, con l'obiettivo di aumentare la consapevolezza e rafforzare la cultura della sicurezza.
- lancio di una survey rivolta a tutti i dipendenti e finalizzata a valutare il livello di percezione della sicurezza in azienda. L'obiettivo della survey svolta è stato quello di raccogliere feedback preziosi e identificare opportunità di miglioramento, permettendo l'implementazione di azioni concrete con un approccio orientato al miglioramento continuo.
A dimostrazione dell'impegno profuso alcune società del Gruppo hanno ricevuto dei premi di riconoscimento. Nel corso del 2024, Intercos Europe S.p.A. ha ottenuto il "Premio Imprese per la Sicurezza 2023" promosso da Confindustria e INAIL, con il supporto di APQI e Accredia e si prepara alla partecipazione alla medesima iniziativa nel 2026 (l'iniziativa non è stata promossa nell'anno 2025).

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Col fine di prevenire e monitorare i potenziali impatti negativi delle nuove sostanze chimiche introdotte in azienda sulla salute e sicurezza dei dipendenti sul luogo di lavoro, viene svolta una valutazione delle materie prime prima del loro ingresso, in conformità alle normative vigenti e standard adottati (i.e. Regolamento CE 1907/2006 (REACH); Regolamento CE 1272/2008 (CLP) in Europa; UNI EN ISO 14001; UNI EN ISO 45001). L'iter di valutazione viene avviato dalla funzione Ricerca e Sviluppo nella fase di scouting e si conclude con l'approvazione della materia prima da parte della funzione HSE che verifica la pericolosità della sostanza in relazione ai rischi connessi al suo utilizzo, sia per i lavoratori che per l'ambiente. Tale approccio prevede quindi di prediligere le misure di prevenzione, le misure organizzative e procedurali e, solo come ultimo step, l'adozione di dispositivi di protezione collettivi e individuali.
Come attività ricorrenti gestite dalle funzioni HSE di ciascuna società del Gruppo, le azioni descritte nel presente paragrafo non hanno comportato spese operative o spese in conto capitale significative nel corso del 2025.
Diversity, Equity & Inclusion
Il Gruppo promuove il progetto “Living Wage”, il cui scopo è garantire un salario di sussistenza che consenta a ciascun collaboratore di mantenere un livello di vita dignitoso per sé e la propria famiglia, andando quindi oltre al concetto di salario minimo. Pertanto, nel 2022 il Gruppo ha avviato una collaborazione con Fair Wage Network (FWN), che ha permesso di svolgere una prima mappatura delle retribuzioni dei collaboratori di tutte le società rispetto al benchmark fornito da FWN. Tale mappatura, che ha riguardato la
totalità della popolazione aziendale, è stata aggiornata nel 2025 dalla funzione HR che è responsabile del monitoraggio corrente di tale azione.
Il Gruppo promuove il “Programma DEI” sui temi di Diversità, Equità e Inclusione (DEI), guidato da un comitato internazionale e cross-funzionale dedicato. Attraverso il Programma, il Gruppo fornisce formazione, risorse e supporto per garantire opportunità e un trattamento equo a tutti i collaboratori. Il Programma comprende una serie di iniziative, tra cui:
- Coinvolgimento dei dipendenti attraverso workshop, eventi di awareness e focus group;
- Attività di formazione e comunicazione;
- Definizione e monitoraggio di KPI specifici.
Intercos si impegna inoltre a promuovere programmi specifici di inclusione offrendo opportunità lavorative a coloro che potrebbero affrontare maggiori sfide nell'accesso al mercato del lavoro, come richiedenti asilo, veterani e minoranze. Ne sono un esempio i programmi di solidarity recruiting attraverso i quali viene offerto supporto alle ONG e alle organizzazioni locali attive su questo fronte.
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SOLIDARITY RECRUITING
Richiedenti asilo
In Italia è attivo il programma Bridge Builder che mira a fornire a rifugiati richiedenti asilo opportunità di formazione ed occupazione. Nell'ambito del programma, implementato nelle sedi di Agrate, Dovera, Romanengo e Olgiate Comasco, Intercos eroga infatti formazione su competenze tecniche e abilità legate a ruoli di operatori in produzione, magazzino, industrializzazione e servizi tecnici. I partecipanti sono supportati da tutor aziendali e hanno la possibilità di visitare i siti produttivi per vedere da vicino le mansioni da apprendere nel percorso formativo, durante il quale vengono fornite anche nozioni di sicurezza e di lingua italiana. Nel 2025, al termine del percorso di formazione a tirocinio, sono state inserite 13 persone con contratto di somministrazione che si aggiungono alle entrate in azienda con le precedenti edizioni del progetto.
Veterani
In Cina, presso le Società Intercos Technology un totale complessivo di 4 lavoratori veterani.
Persone provenienti da zone svantaggiate
Intercos do Brasil ha sviluppato, in partnership con un'agenzia di recruiting locale, il progetto Contratar Legal focalizzato sulla selezione e assunzione di persone che risiedono in aree economicamente vulnerabili della città di Atibaia, in cui la società ha sede. Nel 2025, si contano 10 persone, in gran parte donne, assunte negli anni grazie a tale progetto.
Minoranze
In Cina, presso le società Interfila Cosmetics, Intercos Technology e Intercos Cosmetics si contano diversi lavoratori appartenenti a minoranze del paese, come Zhuang, Miao, Yi, Dong e Bai, per un totale complessivo di 19 persone nel 2025.
Senior Workers
In Corea, particolare attenzione è stata prestata ai senior workers, ovvero coloro che sono entrati a far parte di Intercos Korea a seguito del compimento del 50esimo anno di età, una fascia per la quale l'accesso o il reinserimento nel mercato del lavoro risulta generalmente più complesso. Grazie a questa particolare attenzione, nel 2025 Intercos Korea conta 55 Senior Workers.
Con particolare riferimento al rispetto e la tutela dei diritti umani della propria forza lavoro, il Gruppo si impegna a rispettare, oltre che le relative normative locali e internazionali, anche gli standard e le convenzioni internazionalmente riconosciuti in materia tra cui il Global Compact delle Nazioni Unite e le linee guida dell'OCSE per le Imprese Multinazionali.
Per valutare la loro effettiva applicazione e l'efficacia delle azioni intraprese, il Gruppo, inoltre, svolge su base periodica gli audit SMETA. Per ulteriori dettagli si faccia riferimento al paragrafo "Dovuta diligenza".
Le azioni descritte nel presente paragrafo non hanno comportato spese operative o spese in conto capitale significative nel corso del 2025.

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Formazione e sviluppo
Il Gruppo riconosce che la formazione continua e lo sviluppo professionale sono essenziali per mitigare gli impatti e i rischi legati alla forza lavoro, migliorando le competenze e valorizzando il capitale umano. In questo contesto, promuove un ambiente di lavoro che favorisce crescita dei collaboratori fin dall'ingresso in azienda.
Una volta che le risorse sono selezionate, infatti, particolare attenzione viene rivolta al processo di onboarding. I nuovi collaboratori vengono coinvolti in un momento formalizzato di induction focalizzato a fornire tutte le informazioni utili ad accelerarne l'inserimento.
Nel corso del 2023 è stato ridisegnato il processo di onboarding, nell'ottica di una maggiore integrazione a livello di Gruppo e digitalizzazione dei sistemi, al fine di fornire ai nuovi collaboratori una visione d'insieme del business dell'azienda e delle sue priorità, dell'organizzazione e della Cultura del Gruppo. Tale processo prevede l'utilizzo di una piattaforma digitale interattiva costituita da diverse sezioni (learning magazine) che fornisce informazioni e opportunità di scambio di conoscenze, utilizzando strumenti di gamification come piccoli quiz interattivi al termine di mini-sessioni formative.
La piattaforma è inoltre strumento chiave per la comunicazione interna con l'obiettivo di ingaggiare i collaboratori diffondendo le informazioni a tutti i livelli. Nel 2025, la comunicazione interna indirizzata ai collaboratori diretti di tutte le società del Gruppo, è stata ulteriormente potenziata, con il lancio di una serie di canali mail dedicati e posizionati, ciascuno dotato di una identità visiva coerente e riconoscibile, per facilitare il riconoscimento e la navigazione dei contenuti HR. I nuovi canali garantiscono coerenza grafica tra email, documenti e spazi digitali, migliorando la chiarezza e l'accessibilità delle informazioni relative ai processi e agli eventi aziendali, rendendo l'interazione dei collaboratori con i contenuti HR più semplice ed efficace.
Il processo di onboarding digitale viene inoltre supportato da incontri periodici virtuali durante i quali il CEO del Gruppo e i membri del top management accolgono le persone assunte nel Gruppo presentando contenuti di business e cultura aziendale.
TUTORING THE FUTURE
Nel 2023 è stato lanciato "Tutoring the Future", un programma mirato all'inserimento e allo sviluppo dei neo-laureati, giunto alla sua terza edizione nel 2025. L'obiettivo è fornire un sostegno completo durante l'ingresso nel nuovo contesto aziendale. Il programma si sviluppa in più fasi nel tempo mediante utilizzo di strumenti utili all'acquisizione di autoconsapevolezza, attività formative (comunicazione efficace, self leadership, formazione linguistica), l'assegnazione di un tutor aziendale e uno specifico piano di crescita professionale.
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Per meglio attrarre nuove risorse dal mercato, Intercos è inoltre impegnata in attività di employer branding utili a rafforzare la propria riconoscibilità sul mercato anche attraverso iniziative e partnership con le più importanti scuole e università a livello nazionale ed internazionale. Si tratta di iniziative volte a far conoscere ed incontrare Intercos e, in senso più ampio, il mondo della cosmetica con risorse qualificate e di potenziale.
Il 2023 ha segnato una svolta nella gestione della performance delle persone del Gruppo con il lancio del nuovo “Intercos Performance Management” (IPM) in tutte le Società del Gruppo, coinvolgendo circa 1.600 persone. Il progetto è proseguito nel 2024 e nel 2025 con il coinvolgimento rispettivamente di oltre 1.700 e 1.800 persone, consolidando il suo impatto sulla gestione delle performance. L'IPM è un processo chiave che mira a guidare le persone nel loro percorso di crescita professionale, allineando i loro obiettivi individuali alla strategia aziendale, creando un ciclo virtuoso tra la valutazione delle performance e le decisioni chiave per l'azienda in materia di reward e development. Il sistema è basato sull'individuazione, e conseguente valutazione, di obiettivi (what) e l'osservazione dei comportamenti agiti (how) prendendo a riferimento il modello di Leadership di cui al paragrafo introduttivo del capitolo “We care for People”.

Figura 8
Il processo di valutazione mira da un lato a garantire trasparenza e chiarezza sulla direzione e le priorità dei singoli, dei team e dell'azienda e dall'altra a favorire la collaborazione nella definizione di obiettivi coerenti.
Il 2024 ha inoltre segnato l'avvio del primo processo di calibration all'interno del Gruppo, ripetuto anche nel 2025, durante il quale le valutazioni dei collaboratori sono discusse anche all'interno dei Leadership Team locali e corporate, agevolando una maggiore equità e trasparenza.
In tutte le fasi del processo, particolare attenzione è posta al dialogo tra capo e collaboratore e al momento del feedback sulla performance.
Il feedback riguarda sia i risultati raggiunti nell'anno sia le modalità con cui questi risultati sono stati raggiunti e, per la parte qualitativa, si basa sui comportamenti del modello di leadership che rappresentano un linguaggio comune tra capo e collaboratore e tra persone e azienda. Tale dialogo non solo facilita una migliore comprensione reciproca, ma rappresenta anche un elemento fondamentale nella definizione di piani di sviluppo personalizzati, allineati sia con le aspettative individuali che aziendali.
Nell'ambito della crescita professionale dei collaboratori di tutte le società del Gruppo, Intercos promuove, quando possibile, la mobilità interna come opportunità per lo sviluppo personale. Negli ultimi anni, sono stati offerti dei percorsi di mobilità interna, sia a livello nazionale che internazionale, come leva per la diffusione di una cultura di Gruppo inclusiva. Le azioni sono gestite dalla funzione HR Corporate e dai team HR locali, con criteri definiti per la candidatura e la selezione.

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I costi relativi al programma di mobilità fanno parte dei costi di gestione del personale e non sono stati effettuati investimenti significativi nel 2025.
Un importante investimento è inoltre dedicato alla crescita delle competenze e delle conoscenze dei propri collaboratori attraverso iniziative di formazione e sviluppo per tutti i livelli dell'organizzazione.
Già dal primo ingresso in azienda, infatti, i nuovi collaboratori sono coinvolti in incontri individuali dedicati e moduli di formazione specifici per il proprio ruolo e le proprie responsabilità.
Nell'ambito delle attività di formazione, ogni anno viene realizzata un'analisi dei bisogni dei collaboratori, in modo da definire sia a livello individuale che a livello di Gruppo le priorità per l'anno. Quest'analisi viene guidata dalla funzione Risorse Umane in collaborazione con i manager, in modo da garantire il più possibile l'allineamento tra bisogni individuali e bisogni aziendali.
Nel 2025 l'offerta di learning & development è stata ulteriormente arricchita, consolidando l'adozione di metodologie digitali e approcci formativi integrati. Grazie a strumenti diversificati, come classi virtuali, sessioni in presenza ed e-learning, è stato possibile coinvolgere collaboratori di tutte le Società del Gruppo, favorendo non solo lo sviluppo delle competenze, ma anche l'integrazione e il networking, elementi chiave per rafforzare la cultura aziendale.
In particolare, nel 2025 è stato lanciato un progetto rivolto a tutti i collaboratori diretti delle società del Gruppo, finalizzato all'utilizzo di LinkedIn Learning. Attraverso la piattaforma, i
collaboratori possono accedere ad oltre 20.000 corsi, sottotitolati in tutte le lingue parlate in Intercos, con l'obiettivo di rendere i percorsi di formazione, re-skilling e up-skilling più accessibili indipendentemente dal ruolo ricoperto e dagli specifici bisogni di sviluppo. Per promuovere l'iniziativa, nel corso del 2025 sono state lanciate campagne di comunicazione dedicate, che hanno previsto la premiazione, con piccoli gadget, dei collaboratori più virtuosi nella fruizione dei corsi. Nel 2025, all'interno del programma, sono state complessivamente fruite circa 1.068 ore di formazione, evidenziando come l'iniziativa sia stata accolta positivamente dalle persone e abbia generato un elevato livello di coinvolgimento. Il 2025 ha segnato anche il lancio di una nuova iniziativa di sviluppo a livello internazionale, Eyes-Up dedicata al talent pool dell'area Professional, affiancando il programma di sviluppo per i Senior Manager, InnovAction, aumentando le numeriche delle persone Intercos incluse in questo tipo di programmi. Nel 2025, l'iniziativa ha coinvolto oltre 30 collaboratori in tutto il mondo, garantendo l'accesso a programmi strutturati di crescita professionale e favorendo lo sviluppo di competenze trasversali e manageriali, anche attraverso piani di sviluppo individuali dedicati e basati su un'attività di shadowing per favorire la collaborazione tra dipartimenti.
Queste due iniziative sono state gestite dalla funzione Group Talent, Development, CSR & Internal Communication con risorse dedicate per la pianificazione dei corsi, il supporto tecnico e il monitoraggio della fruizione per verificarne l'efficacia.
Nel 2025 la "Intercos Academy" è stata ulteriormente arricchita in modo da offrire opportunità di formazione e sviluppo diversificate.
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Figura 9
INTERCOS ACADEMY IS GROWING
| DEVELOPMENT ACTIVITIES | BEHAVIOURAL SKILLS ACTIVITIES | ENABLING SKILLS ACTIVITIES | DIGITAL AND TECHNICAL TRAINING | INTERCOS JOB SKILLS HUB | MASTERCLASSES |
|---|---|---|---|---|---|
| •LEPP | |||||
| • InnovAction | |||||
| • Shape the future | |||||
| • Coaching | |||||
| • Working across cultures | |||||
| • Tutoring the future | |||||
| • Feedback gym | |||||
| • Eyes Up | |||||
| • Speak to Lead | • Effective communication | ||||
| • Executive presentations | |||||
| • Video conferencing | |||||
| • Managing the Boss | |||||
| • Cross-silos collaboration | |||||
| • Project and time management | |||||
| • The generational code | |||||
| • Finance for non finance | • Office training | ||||
| • Excel | |||||
| • Alpha manufacturing | |||||
| • Speexx | • Cybersecurity | ||||
| • Technical training | |||||
| • AI unlocked | • Role-based training path | ||||
| • Industrialization specialist | |||||
| • Color specialist | • The formula of success | ||||
| • Powered relations – the gold standard | |||||
| • Where creativity meets data | |||||
| • The ai future escape | |||||
| • The glory of special fx | |||||
| • K-wave: pushing the boundaries beyond korean beauty | |||||
| • Row creativity: a supernova of possibilities | |||||
| • The power of peptides |
L'offerta di formazione quindi si compone di programmi focalizzati allo sviluppo delle soft skills e della leadership, oltre a programmi dedicati all'apprendimento delle conoscenze tecniche specifiche del settore e dei diversi ruoli e all'apprendimento delle conoscenze linguistiche. Dunque, il target varia sulla base dei ruoli e dei bisogni di sviluppo e copre l'intera popolazione aziendale. Nel 2025 è stata dedicata particolare attenzione ai percorsi di people management, sia a livello internazionale che locale, con un focus su tematiche chiave come innovazione, feedback, sviluppo di una leadership condivisa, collaborazione interculturale ed efficacia comunicativa.
Sono stati portati avanti i percorsi di coaching individuali, con il supporto di coach esterni specializzati con una forte esperienza in ruoli di business in attività di sviluppo delle persone.
Questi percorsi di coaching mirano a rispondere a specifici bisogni di miglioramento dei comportamenti e della leadership o di accompagnamento nei percorsi di crescita professionale. I coach forniscono alle persone un punto di vista esterno per meglio interpretare le sfide organizzative che si trovano ad affrontare. Nel 2025, oltre a percorsi di coaching tradizionali, è stato lanciato il programma Speak To Lead, indirizzato a persone senior in diversi dipartimenti accomunate dall'esigenza di sviluppare aree come Public Speaking e Personal Branding per gestire efficacemente le relazioni con gli stakeholder interni ed esterni.
Inoltre, è proseguita l'implementazione di programmi dedicati allo sviluppo delle competenze specialistiche nel settore cosmetico, con un'attenzione particolare ai percorsi basati sui ruoli professionali (role-based). Questa inizia
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tiva si colloca in un contesto caratterizzato da un cambio generazionale e da una crescente difficoltà nel reperire competenze qualificate sul mercato. L'obiettivo del programma, dunque, è quello di attrarre giovani talenti da formare su competenze specifiche e cruciali per il successo aziendale, sfruttando e valorizzando l'esperienza e il know-how accumulati internamente nel corso degli anni. Nel corso del 2025, questo approccio è stato ulteriormente potenziato, estendendo il programma non solo ai nuovi ingressi, ma anche ai collaboratori già presenti in azienda, tramite il lancio della Intercos Job Skills Hub, dedicato allo sviluppo delle competenze dei ruoli critici.
Nell'ambito delle competenze specialistiche e ponendo l'attenzione sui trend di mercato e di digitalizzazione, è stato lanciato un programma di AI Awareness (AI Unlocked) per creare nei collaboratori in tutte le società del Gruppo
consapevolezza circa le tematiche di Artificial Intelligence, esplorando dai principali tool di utilizzo sul mercato ai temi più strettamente legali ed etici.
È stato inoltre introdotto un percorso di Finance for not Finance People, per stimolare la sensibilità numerica e finanziaria dei collaboratori all'interno del Gruppo sulla base delle esigenze espresse in occasione della raccolta dei need formativi.
Queste iniziative formative sono state gestite dalla funzione Group Talent, Development, CSR & Internal Communication con risorse dedicate per la pianificazione dei corsi, il supporto tecnico e il monitoraggio della fruizione per verificarne l'efficacia. I costi legati a tali iniziative rientrano nelle spese operative della funzione e nel 2025 non hanno comportato investimenti aggiuntivi.
PROGRAMMI DI FORMAZIONE
Leading through Energy, Passion and People (LEPP): percorso di sviluppo rivolto ai people manager del Gruppo che si pone l'obiettivo di fornire strumenti per la gestione dei collaboratori e della diversità in azienda favorendo lo sviluppo di competenze di leadership in un contesto di cambiamento.
Il programma, organizzato sia in modalità virtuale che face-to-face, valorizza come elemento fondamentale lo scambio e la condivisione di esperienze tra persone provenienti da diverse parti del Gruppo. Per garantire la diffusione di strumenti e modalità comuni, il programma viene via via calato nelle diverse Società del Gruppo in lingua locale. Nel 2025 sono state coinvolte 36 persone.
InnovAction: programma volto ad accelerare la leadership e rafforzare la collaborazione a tutti i livelli dell'organizzazione, facendo leva sul potenziale dei partecipanti quali facilitatori del cambiamento, in modo da generare innovazione per il Gruppo attraverso la proattività, il senso di responsabilità, la presa di decisione, la collaborazione cross-funzionale.
Shape your future: programma dedicato a migliorare l'auto-consapevolezza attraverso l'identificazione dei propri punti di forza e delle aree di miglioramento. Il percorso inizia con un development center caratterizzato da simulazioni e feedback, facilitato da assessor esterni ed esperti. La condivisione strutturata dei risultati del development center con
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i partecipanti e i loro capi permette poi di lavorare più efficacemente sui piani di sviluppo individuali, definendo priorità coerenti.
Eyes-Up: programma di sviluppo per professionisti con almeno 2 anni di anzianità, pensato per valorizzare talenti e rafforzare la cultura collaborativa del Gruppo. Si articola in tre fasi: Motivational Map (autoconsapevolezza dei driver personali), 3 giornate di training intensivo su comunicazione, empatia e networking, e un periodo di shadowing in altri dipartimenti per diventare "bridge builders".
AI Unlocked: programma che si articola in tre webinar: il primo chiarisce i fondamenti dell'AI e introduce il generative AI; il secondo mostra applicazioni pratiche e strumenti, con focus su personalizzazione e modelli open/closed source; il terzo affronta etica, regolamentazione e responsabilità, fornendo linee guida per un uso sicuro e consapevole.
La tabella di seguito (Tabella 30) mostra le ore di formazione erogate suddivise per materia. Nel dettaglio, durante il 2025, è stato erogato un totale di circa 138.378 ore di formazione (33 ore di formazione media per dipendente), principalmente riguardanti il potenziamento delle capacità tecnico-professionali (hard e soft skills) e le tematiche legate a salute, sicurezza e ambiente.
Tabella 30 - Ore di formazione per materia erogate nel 2025
| Materie | Ore 2024 | Ore 2025 |
|---|---|---|
| HSE | 25.126 | 29.452 |
| Lingue | 2.208 | 2.166 |
| Diritti umani | 2.340 | 0 |
| Anti-corruzione | 386 | 840 |
| Competenze tecniche, manifatturiere e qualità | 61.159 | 87.875 |
| Soft skills e leadership | 29.591 | 12.480 |
| IT/ Cybersecurity | 1.527 | 5.565 |
| Totale | 122.335 | 138.378 |
Benessere dei lavoratori
Intercos si impegna a promuovere iniziative di welfare che mirano a garantire il benessere delle persone, un buon bilanciamento tra vita personale e vita lavorativa e rappresentano anche un elemento di attrattività del Gruppo per i futuri dipendenti.
A titolo di esempio, in Italia, Intercos ha adottato uno specifico piano di welfare, che dà accesso a un programma di flexible benefits, attraverso cui ottenere vantaggi per sé e la propria famiglia, in materia di: istruzione, mobilità, salute, servizi sociali, sport e sostegno per l'acquisto della casa. Le società italiane riconoscono inoltre ai lavoratori che aderiscono al piano una somma aggiuntiva in percentuale, che si aggiunge al loro portafoglio spendibile, incrementando così i benefici a disposizione. Periodicamente, vengono inoltre organizzati incontri di approfondimento del piano di welfare per fornire maggiori dettagli e informazioni, e ricevere ulteriori spunti di miglioramento dai collaboratori. Inoltre, i collaboratori italiani possono usufruire del VIP Program, un portale di convenzioni aziendali.
In Cina vengono organizzate molte iniziative in ambito welfare, tra cui: attività che coinvolgono anche le famiglie dei collaboratori; corsi su temi specifici di interesse per i lavoratori; servizi di consulenza psicologica; attività sportive. In Brasile, invece, Intercos do Brasil offre ai propri collaboratori un'assicurazione sanitaria con la possibilità di estenderla anche ai propri partner e ai figli.
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Intercos America, infine, offre la possibilità di destinare parte dello stipendio alle spese mediche proprie e dei familiari a carico senza alcuna tassazione.
Nell'ambito della revisione delle politiche remunerative del Gruppo Intercos, è stato portato avanti un progetto teso a raccogliere informazioni dettagliate circa l'offerta di benefit nelle varie Legal Entity. L'obiettivo è stato quello di individuare possibili gap rispetto alle prassi prevalenti nei mercati locali e avviare possibili azioni migliorative.
In entrambi i casi, Intercos America fornisce un pagamento supplementare rispetto a quanto previsto per il STD e per il PFL in modo che i dipendenti in concedo ricevano un importo pari al 100% della loro retribuzione base pre-congedo.
Inoltre, CRB ha aggiornato il suo piano di previdenza professionale complementare introducendo importanti novità, tra cui l'incremento significativo della quota di contribuzione dell'azienda, il miglioramento delle coperture previdenziali e assicurative e l'introduzione di nuove modalità per l'accesso a maggiori vantaggi per i dipendenti.
Le azioni descritte nel presente paragrafo hanno comportato spese operative non straordinarie nel corso del 2025, rientranti nel costo del personale relativo alle società del Gruppo menzionate.
Con la consapevolezza del legame tra il benessere dei dipendenti e l'impegno attivo nelle comunità locali, Intercos promuove iniziative di volontariato e supporto a fondazioni e associazioni coinvolgendo i propri collaboratori.
Il Gruppo offre il suo contributo alle comunità locali e in particolare ad associazioni benefiche attive sui temi del benessere e della salute, dei rifugiati e dell'attenzione all'infanzia e dei bambini affetti da malattie rare (es. Fondation Planètes Enfants Malades, Apples of Madaifu, Fireflies, La Forza e il Sorriso Onlus, LILT, Telethon). Le attività di sostegno alle associazioni sono gestite localmente dai team HR delle diverse società del Gruppo, che contribuiscono a rafforzare il legame con le comunità di riferimento.
S1-5 - Obiettivi
Nell'ambito della propria strategia di sostenibilità, il Gruppo si è posto l'obiettivo di ridurre al minimo gli impatti negativi sulla propria forza lavoro e di potenziare quelli positivi, attraverso due impegni chiave:
- Estendere i progetti di Solidarity Recruiting a tutte le Società del Gruppo, promuovendo opportunità di inclusione lavorativa (obiettivo #4).
- Puntare ad azzerare gli infortuni in tutte le attività aziendali, garantendo un ambiente di lavoro sempre più sicuro (obiettivo #5).
Questi obiettivi sono parte integrante del Piano di Sostenibilità, sviluppato nel 2019 e con target al 2025, a conferma dell'impegno costante del Gruppo verso una crescita responsabile e sostenibile.
A partire dal 2026, il Gruppo rafforzerà ulteriormente il proprio impegno con il Piano di Sostenibilità "Beyond 2025", che si pone in continuità con il percorso intrapreso, ampliandone l'ambizione e l'orizzonte temporale e integrando obiettivi specifici a copertura degli IRO rilevanti legati a formazione, benessere e diritti umani dei propri collaboratori.
Nel dettaglio, gli obiettivi definiti sono:
- Continuare a perseguire l'obiettivo di zero incidenti in tutte le attività del Gruppo mantenendo un TIR* sotto 3 entro il 2030 e sotto 2 entro il 2035, coprendo sia i dipendenti diretti che indiretti;
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
Definire una strategia globale e raggiungere 250 lavoratori nell'ambito di iniziative di approvvigionamento inclusivo entro il 2030;
- Impegnarsi a garantire a tutti i dipendenti una retribuzione equa e sostenibile, con l'obiettivo di assicurare entro il 2030 che il 100% percepisca un salario superiore al Living Wage, valorizzando il solido livello di conformità già raggiunto;
- Promuovere la diversità, l'equità e l'inclusione sul posto di lavoro, favorendo una cultura basata sulla parità di genere e sull'equità retributiva, con l'obiettivo di ridurre in modo strutturale il gender pay gap ed eliminare il divario retributivo a parità di ruolo all'interno del Gruppo entro il 2030;
- Riaffermare l'impegno del Gruppo in materia di well-being, valori di diversità, equità e inclusione (DEI) e coinvolgimento delle persone, assicurando che ciascuna società implementi annualmente almeno un'iniziativa dedicata per ciascuna area.
Nell'ambito della definizione degli obiettivi descritti, il Gruppo non ha interagito direttamente con la forza lavoro propria o i rappresentanti dei lavoratori. Il monitoraggio di questi viene effettuato in linea con le Procedure adottate e descritte nel paragrafo "Strategia di sostenibilità".
Si veda il paragrafo "Strategia di Sostenibilità" per maggiori informazioni sui Piani di Sostenibilità, sul processo di definizione degli obiettivi, e sul processo di monitoraggio e di individuazione di aree di miglioramento.
METRICHE ESRS S1
ESRS S1-6
Tabella 30
| ESRS S1-6 - Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa (50. a, 50. b, 50., d, 50. e, 50. f, 52.) | 2024 | 2025 | Totale 2024 | Totale 2025 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Donne | Uomini | |||
| 50. (a) Totale dipendenti | 2.581 | 1.493 | 2.610 | 1.583 | 4.074 | 4.193 |
| 50. (b) Dipendenti a tempo indeterminato | 2.426 | 1.446 | 2.478 | 1.510 | 3.872 | 3.988 |
| 50. (b) Dipendenti a tempo determinato | 155 | 47 | 132 | 73 | 202 | 205 |
| 50. (b) Dipendenti a orario variabile | - | - | - | - | - | - |
| 52. Facoltativo - Totale dipendenti | 2.581 | 1.493 | 2.610 | 1.583 | 4.074 | 4.193 |
| 52. (a) Facoltativo - Dipendenti a tempo pieno | 2.576 | 1.492 | 2.574 | 1.578 | 4.069 | 4.152 |
| 52. (b) Facoltativo - Dipendenti a tempo parziale | 5 | 1 | 36 | 5 | 6 | 41 |
| 50. (d) Fornire una descrizione delle metodologie e delle ipotesi utilizzate per compilare i dati, indicando se i numeri sono comunicati | Per il conteggio del numero dei dipendenti sono stati utilizzati i dati anagrafici registrati e monitorati all'interno del portale interno di gestione del personale. Le metriche in oggetto non sono state convalidate da un ente esterno. | |||||
| 50. (d) i. in numero di persone o equivalenti a tempo pieno (FTE) (compresa una spiegazione di come è stabilito FTE); e | I dati riportano il la sintesi annuale dell'Headcount dei dipendenti (payroll employee). Il monitoraggio viene effettuato mensilmente, coerentemente con il controllo di gestione dei costi del personale | |||||
| 50. (d) ii. alla fine del periodo di riferimento, come media dell'intero periodo o utilizzando un'altra metodologia | N/A | |||||
| 50. (e) Fornire, se del caso, la comunicazione delle informazioni contestuali necessarie per comprendere i dati; e | ||||||
| 50. (f) Fornire un riferimento incrociato tra le informazioni di cui alla lettera a) e la cifra più rappresentativa in bilancio. | 2024 | 2025 | ||||
| 50. (a) - AR 57 - Full Time Equivalent (FTE) | 3.995 | 4.177 |
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Tabella 31
| ESRS S1-6 50. a) | Totale | 2024 | 2025 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2024 | 2025 | Donne | Uomini | Donne | Uomini | |
| Brasile | 110 | 118 | 79 | 31 | 88 | 30 |
| Cina | 1.090 | 1.103 | 713 | 377 | 712 | 391 |
| India | 64 | 78 | 5 | 59 | 9 | 69 |
| Italia | 1.585 | 1.645 | 974 | 611 | 992 | 653 |
| Resto d'Europa - Polonia | 327 | 343 | 245 | 82 | 243 | 100 |
| Resto d'Europa - Svizzera | 137 | 135 | 87 | 50 | 81 | 54 |
| Resto d'Europa - Benelux | 8 | 6 | 3 | 5 | 2 | 4 |
| Corea del Sud | 379 | 417 | 242 | 137 | 266 | 151 |
| USA | 374 | 348 | 233 | 141 | 217 | 131 |
| TOTALE GRUPPO | 4.074 | 4.193 | 2.581 | 1.493 | 2.610 | 1.583 |
Tabella 32
| Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa (50. c) | 2024 | 2025 |
|---|---|---|
| Numero di dipendenti | 4.074 | 4.194 |
| 50. (c) Numero di dipendenti cessati | 678 | 628 |
| 50. (c) Tasso di avvicendamento dei dipendenti | 17% | 15% |
ESRS S1-9
Tabella 33
| Metriche della diversità (66. a, AR. 71) - alta dirigenza per genere | 2024 | 2025 | Nota Metodologica | ||
|---|---|---|---|---|---|
| 66.(a) Numero | 66.(b) Percentuale | 66.(a) Numero | 66.(b) Percentuale | ||
| Donne | 60 | 50% | 58 | 51% | Il Gruppo definisce come "alta dirigenza" i dipendenti appartenenti alla categoria contrattuale "Dirigenti" |
| Uomini | 61 | 50% | 56 | 49% | |
| Altro | 0 | 0% | 0 | 0% | |
| Non Comunicato | 0 | 0% | 0 | 0% | |
| Totale dei dipendenti | 121 | 100% | 114 | 100% |
Tabella 34
| Metriche della diversità (66. b) - dipendenti per fasce d'età | 2024 | 2025 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Numero | < 30 anni | 30-50 anni | > 50 anni | Totale | < 30 anni | 30-50 anni | > 50 anni | Totale |
| Dirigenti | 0 | 77 | 44 | 121 | 0 | 65 | 49 | 114 |
| Quadri | 8 | 240 | 52 | 300 | 7 | 274 | 52 | 333 |
| Impiegati | 409 | 1.154 | 182 | 1.745 | 426 | 1.160 | 188 | 1.774 |
| Operai | 284 | 1.154 | 470 | 1.908 | 314 | 1.201 | 457 | 1.972 |
| Totale | 701 | 2.625 | 748 | 4.074 | 747 | 2.700 | 746 | 4.193 |
| Percentuale | < 30 anni | 30-50 anni | > 50 anni | Totale | < 30 anni | 30-50 anni | > 50 anni | Totale |
| Dirigenti | 0% | 2% | 1% | 3% | 0% | 2% | 1% | 3% |
| Quadri | 0% | 6% | 1% | 7% | 0% | 7% | 1% | 8% |
| Impiegati | 10% | 28% | 4% | 43% | 10% | 28% | 4% | 42% |
| Operai | 7% | 28% | 12% | 47% | 7% | 29% | 11% | 47% |
| Totale | 17% | 64% | 18% | 100% | 18% | 64% | 18% | 100% |
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
ESRS S1-10
Tabella 35
| ESRS S1-10 - Salari adeguati | Dipendenti |
|---|---|
| 70. Se non tutti i lavoratori percepiscono un salario adeguato in linea con i parametri di riferimento applicabili, l'impresa indica i paesi in cui i lavoratori percepiscono un salario al di sotto del parametro di riferimento salariale adeguato applicabile; | In America, Brasile e Cina, è stata riscontrata una percentuale di collaboratori la cui retribuzione è inferiore al Living Wage. |
| 2024 2025 | |
| 70. Percentuale di lavoratori che percepiscono un salario al di sotto del salario adeguato. | America: 58% |
| Brasile: 55% | |
| Cina: 0,1% | |
| Gruppo Intercos: 6,8% | |
| Nota metodologica | L'analisi è stata svolta secondo il benchmark sviluppato da Fair Wage Network. |
| L'analisi ha coinvolto il 100% dei collaboratori distribuiti in tutti i Paesi in cui il Gruppo opera. |
ESRS S1-13
Tabella 36
| ESRS S1-13 – Formazione e sviluppo delle competenze per genere | U.d.m. | 2024 | 2025 | Totale 2024 | Totale 2025 | Nota metodologica | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Donne | Uomini | |||||
| 83. a) Percentuale di dipendenti che Hanno ricevuto una valutazione della performance durante l'anno | % | 85 | 78 | 50 | 45 | 82 | 89 | Le percentuali riportate si riferiscono esclusivamente ai dipendenti eleggibili all'interno del processo di gestione della performance (Intercos Performance Management - IPM), ovvero i dipendenti appartenenti alle categorie di dirigenti, quadri e impiegati. Vengono esclusi dal calcolo gli operai inclusi nel processo in quanto ricoprono ruoli chiave, che rappresentano circa il 5% della categoria. |
| 83. b) Ore medie di formazione | n. | 27,4 | 34,5 | 33,2 | 32,8 | 30 | 33 |
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Tabella 37
| ESRS S1-13 – Formazione e sviluppo delle competenze per categoria di dipendente | u.m. | 2024 | Totale 2024 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Dirigenti | Quadri | Impiegati | Operai | |||
| 84. Percentuale di dipendenti che hanno ricevuto una valutazione della performance durante l'anno | % | 88 | 92 | 80 | - | 82 |
| 84. Ore medie di formazione | n | 26,1 | 20,3 | 19,9 | 41,1 | 30 |
| ESRS S1-13 – Formazione e sviluppo delle competenze per categoria di dipendente | u.m. | 2025 | Totale 2025 | |||
| Dirigenti | Quadri | Impiegati | Operai | |||
| 84. Percentuale di dipendenti che hanno ricevuto una valutazione della performance durante l'anno | % | 100 | 99 | 87 | - | 89 |
| 84. Ore medie di formazione | n | 18,5 | 26,1 | 27,6 | 39,9 | 33 |
ESRS S1-14
Tabella 38
| Dipendenti | ||
|---|---|---|
| 2024 | 2025 | |
| 88. (a) Percentuale di lavoratori propri coperti dal sistema di gestione della salute e della sicurezza dell'impresa in base a prescrizioni giuridiche e/o norme od orientamenti riconosciuti | 100% | 100% |
| 88. (b) Numero di decessi dovuti a lesioni e malattie connesse al lavoro. | 0 | 0 |
| 88. (c) Numero di infortuni sul lavoro registrabili; | 25 | 30 |
| 88. (c) Tasso di infortuni sul lavoro registrabili; | 3,14 | 3,72 |
| RA 94. Facoltativo - L'informativa può includere casi di malattie connesse al lavoro rilevati durante il periodo di riferimento tra coloro che facevano parte in passato della forza lavoro dell'impresa. | 0 | 0 |
| 88. (d) Indicare il numero di casi riguardanti malattie connesse al lavoro registrabili, salvo restrizioni giuridiche in materia di raccolta dei dati; | 0 | 0 |
| 88. (e) Numero di giornate perdute a causa di lesioni e decessi sul lavoro dovuti a infortuni sul lavoro, malattie connesse al lavoro e decessi a seguito di malattie | 1.521 | 1.688 |
ESRS S1-16
Tabella 39
| ESRS S1 - 16 - Metriche di remunerazione | Retribuzione media oraria lorda (€) | |||
|---|---|---|---|---|
| 2024 | 2025 | |||
| Donna | Uomo | Donna | Uomo | |
| Totale | 16,5 | 18,8 | 18,27 | 20,96 |
| 97. (a) Divario retributivo donna-uomo | 10,50% | 11,14% | ||
| 97. (b) Rapporto fra la retribuzione totale annuale della persona che riceve la massima retribuzione e la retribuzione totale annuale mediana di tutti i dipendenti (esclusa la suddetta persona) | 63% | 61,13% |
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
ESRS S1-17
Tabella 40
| ESRS S1 - 17 - Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani | Valore | |
|---|---|---|
| 2024 | 2025 | |
| 103. (a) Numero di episodi di discriminazione connessi al lavoro segnalati nel periodo di riferimento | ||
| Genere | 0 | 0 |
| Razza o origine etnica | 0 | 0 |
| Nazionalità | 0 | 0 |
| Religione o convinzioni personali | 0 | 0 |
| Disabilità | 0 | 0 |
| Età | 0 | 0 |
| Orientamento sessuale | 0 | 0 |
| Molestie | 0 | 0 |
| Altre forme di discriminazione | 0 | 0 |
| Totale | 0 | 0 |
| 103. (b) Numero di denunce presentate attraverso i canali predisposti affinché i lavoratori propri dell'impresa sollevino preoccupazioni (compresi i meccanismi di reclamo) | 0 | 0 |
| 103. (b) Se del caso, numero di denunce presentate presso i punti di contatto nazionali per le imprese multinazionali dell'OCSE, ad esclusione degli episodi già segnalati conformemente alla lettera a); | 0 | 0 |
| 103. (c) Importo totale delle ammende, delle sanzioni e del risarcimento di danni risultanti dagli incidenti e dalle denunce | 0 | 0 |
| 103. (c) fornire una riconciliazione degli importi monetari indicati con l'importo più pertinente iscritto a bilancio; e | ||
| 103. (d) se del caso, fornire le informazioni contestuali necessarie per comprendere i dati e le relative modalità di compilazione | ||
| 104. (a) Numero di incidenti gravi in materia di diritti umani connessi alla forza lavoro dell'impresa nel periodo di riferimento: | ||
| Casi di mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, | 0 | 0 |
| Casi di mancato rispetto della dichiarazione dell'OIL sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro | 0 | 0 |
| Casi di mancato rispetto delle linee guida dell'OCSE destinate alle imprese multinazionali | 0 | 0 |
| Totale | 0 | 0 |
| 104. (a) Se non si sono manifestati incidenti gravi in materia di diritti umani connessi alla forza lavoro dell'impresa, l'impresa ne dà evidenza. | ||
| 104. (b) Importo totale delle ammende, delle sanzioni e del risarcimento di danni per gli incidenti. | 0 | 0 |
| 104. (b) Fornire una riconciliazione degli importi monetari indicati con l'importo più pertinente iscritto a bilancio; e. | ||
| AR 106. Facoltativo - Comunicare il numero di incidenti gravi in materia di diritti umani cui ha contribuito a porre rimedio nell'interesse delle persone coinvolte. | 0 | 0 |
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
LA VALUE CHAIN
ESRS S2
ESRS 2 – SBM-3
Le informazioni condivise nell'ambito dell'ESRS 2 dal Gruppo Intercos riguardano i lavoratori della catena del valore che potrebbero subire impatti rilevanti dal Gruppo. Nel dettaglio, l'informativa copre i lavoratori impiegati da entità nella catena del valore a monte dell'azienda, soggetti al rispetto del Codice di Condotta del Gruppo.
Si riporta di seguito una descrizione dei principali impatti di sostenibilità relativi all'ESRS S2:
Discriminazione e segregazione nel mercato del lavoro
Lungo la catena del valore del Gruppo, in assenza di un monitoraggio adeguato e costante, le pari opportunità per tutti i lavoratori e la assenza di qualsiasi forma di discriminazione in base a genere, etnia, fede, disabilità, cittadinanza o orientamento sessuale possono non essere sempre garantite appieno.
Danni fisici e psicologici ai lavoratori della value chain
Le attività produttive che comportano aspetti quali ad esempio la movimentazione manuale dei carichi o l'esposizione a sostanze chimiche potenzialmente pericolose possono avere impatti negativi sulla salute dei lavoratori, causati da comportamenti inadeguati o condizioni di lavoro non idonee.
Violazione dei diritti umani dovuti a condizioni di lavoro inappropriate lungo la value chain
Una value chain complessa come quella caratterizzata dal Gruppo può rendere difficile la supervisione della compliance sui diritti umani. La mancanza di presidi adeguati per garantire la conformità in tale ambito può portare a impatti negativi sulle persone.
Gli impatti negativi identificati in relazione ai lavoratori della catena del valore sono considerati generalizzati dal Gruppo, in quanto non si limitano a singoli gruppi di lavoratori, ma interessano l'intero ecosistema di fornitori ed altre entità coinvolte nelle operazioni del Gruppo.
Si riporta di seguito una descrizione dei principali rischi dell'ERM Framework che sono influenzati da ESG Drivers direttamente o indirettamente legati al Topic ESRS S2:
Diritti umani dei lavoratori
Il Gruppo è esposto al rischio di una gestione inadeguata dei diritti umani dei lavoratori, inclusa la discriminazione sul luogo di lavoro, nonché agli aspetti di salute e sicurezza, poiché alcune attività manifatturiere specifiche (e.g., movimentazione manuale di carichi pesanti, esposizione a sostanze chimiche potenzialmente pericolose) potrebbe impattare sull'idoneità al lavoro delle persone. In relazione al lavoro minorile, lavoro forzato o coatto, il Gruppo non ha identificato aree geografiche o categorie merceologiche per le quali sussiste un rischio significativo.
Il Gruppo ha adottato una Politica di Sostenibilità che mira a promuovere la sicurezza e il benessere delle persone, garantendo un ambiente di lavoro sano, diverso ed inclusivo, promuovendo l'equilibrio tra vita privata e lavoro, la protezione sociale, le pari opportunità.
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Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
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nità e salari equi, e allo stesso tempo che tuteli i diritti universali delle persone e delle comunità, prevenendo il lavoro forzato, il lavoro minorile, le molestie e la discriminazione, promuovendo l'inclusione e l'empowerment delle comunità locali. Tale impegno è ribadito all'interno del Codice di Condotta del Gruppo.
In riferimento ai diritti umani dei lavoratori, attraverso sessioni di workshops ed interviste al Management competente, alcuni ESG Risk Drivers sono stati identificati, valutati e mappati all'interno del Risk Register aggiornato nel corso del 2024 (i.e., Operational and reputational risk associated with failure to protect employees' human rights; Operational and reputational risk associated with failure to protect employees' health and safety; Operational and reputational risk due to cases of discrimination in the workplace).
In considerazione delle modalità di gestione adottate dal Gruppo e della rilevanza delle tematiche in oggetto, il rischio è considerato di media rilevanza.
Requisiti normativi ESG nella supply chain
Il Gruppo è esposto alla possibile non conformità con normative e regolamenti ambientali e sociali vigenti che influenzano tutta la catena di fornitura, oltre che alle possibili difficoltà dei fornitori nell'adeguarsi a nuovi scenari legislativi che impattano il business di competenza (e.g., EUDR).
Il Gruppo ha adottato una Politica di Sostenibilità che mira a innovare formule, ingredienti e packaging col fine di ridurre l'utilizzo di risorse non rinnovabili e promuovere l'uso di materiali e ingredienti riciclati e riciclabili che garantiscano il rispetto dei diritti umani e dell'ambiente lungo la value chain, con particolare riferimento alla preservazione degli ecosistemi naturali e della biodiversità, la non deforestazione e i principi dell'economia circolare. Il Gruppo incoraggia altresì i fornitori ad aderire all'impegno condiviso per il rispetto dell'ambiente e della società e a garantire la dovuta diligenza lungo l'intera catena del valore. A tal proposito, il Gruppo ha adottato una Politica per l'Approvvigionamento Sostenibile con cui si impegna a perseguire lo sviluppo di una catena di fornitura sostenibile, basandosi sui principi di standard internazionali quali SA 8000, ISO 14001 e ISO 45001 per la qualifica dei fornitori.
In riferimento ai requisiti normativi ESG nella supply chain, attraverso sessioni di workshops ed interviste al Management competente, alcuni ESG Risk Drivers sono stati identificati, valutati e mappati all'interno del Risk Register aggiornato nel corso del 2024 (i.e., Transitional risk due to the introduction of new legislation on the management of the supply chain; Operational risk due to violation by suppliers of existing environmental laws and regulations, i.e. pollution and waste management; Operational risk due to potential increase in cost of goods and services related to the need for suppliers to adapt to biodiversity laws; Operational and reputational risk related to suppliers' noncompliance with social laws and regulations related to worker's human rights, including health and safety).
In considerazione degli sviluppi normativi sul tema, in particolare nell'Unione Europea, e della complessità intrinseca della supply chain nel settore in cui il Gruppo opera, il rischio è considerato di medio-alta rilevanza.
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Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
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Rapporti con fornitori e subfornitori
Il Gruppo è esposto al rischio che la sostituzione di taluni specifici fornitori o subfornitori o l'inadempimento da parte di alcuni di essi ritardino, interrompano o compromettano il proprio processo produttivo. La capacità del Gruppo di adempiere alle proprie obbligazioni nei confronti del cliente è influenzata anche dal corretto adempimento delle obbligazioni contrattuali da parte dei suoi fornitori e subfornitori. Nel caso in cui il Gruppo non riesca a trasferire sui relativi fornitori e/o subfornitori i maggiori costi e/o l'intero risarcimento del danno mediante l'esercizio del diritto di regresso, il verificarsi di tali rischi potrebbe avere effetti negativi rilevanti sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo. Inoltre, i rapporti con i fornitori potrebbero essere oggetto di verifiche e accertamenti da parte delle autorità, ai fini del rispetto della normativa applicabile.
Relativamente al rischio insito nella catena di fornitura, la collaborazione con fornitori, anche di servizi legati alla produzione, che non ottemperano alle norme vigenti in materia, a titolo esemplificativo e non esaustivo, ambientale, di salute e sicurezza, di regolarità contributiva e fiscale, sociale, tra cui il rispetto dei diritti umani, etc. può causare un rischio di tipo reputazionale e/o di conformità.
Anche in questo contesto il Gruppo adotta una Politica di Sostenibilità che copre il tema degli acquisti responsabili, e una Policy for Sustainable Sourcing che delinea l'impegno nella qualifica dei fornitori secondo criteri ambientali e sociali, tra cui, tra gli altri, il rispetto dei diritti umani, la salute e la sicurezza, la regolarità contributiva e fiscale, etc. Ha adottato, inoltre, procedure sulla qualifica dei nuovi fornitori e sul monitoraggio dei fornitori esistenti, anche avvalendosi, laddove ritenuto opportuno, di società esterne specializzate di primario standing.
Considerate le numerose azioni di mitigazione intraprese, e con l'obiettivo di mantenere sempre alta l'attenzione sul monitoraggio delle terze parti con cui il Gruppo opera, il rischio è considerato di medio-alta rilevanza.
Con riferimento agli impatti sui lavoratori nella catena del valore, si rileva che il Gruppo considera potenziali impatti negativi sui lavoratori che esercitano la propria attività presso la sede dell'impresa ma che non fanno parte della forza lavoro propria; lavoratori che lavorano per entità nella catena del valore a monte dell'impresa (Tier 1 e, per la catena di fornitura della mica, anche lavoratori dell'intera catena del valore, tramite le attività promosse dalla Responsibile Mica Initiative). Sono esclusi dalle considerazioni i lavoratori che lavorano per entità nella catena del valore a valle dell'impresa; lavoratori che svolgono operazioni in una joint venture (non applicabile); lavoratori particolarmente vulnerabili agli impatti negativi.
In relazione al lavoro minorile o forzato, Intercos non ha identificato regioni specifiche con un rischio significativo; tuttavia, ha individuato l'India, esclusivamente per quanto riguarda la catena di fornitura della mica, come un'area particolarmente ad alto rischio.
Si segnala, inoltre, che nessuno dei rischi o impatti rilevanti identificati è stato ritenuto riconducibile a un gruppo specifico di lavoratori della catena del valore.
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
ESRS2 SBM-2
Il Gruppo Intercos riconosce che le proprie attività possono avere impatti rilevanti sui diritti e le condizioni di lavoro dei lavoratori lungo la catena del valore. Per questo motivo, integra la tutela di tali aspetti nella propria strategia di qualifica dei fornitori, adottando un approccio basato sulla responsabilità, sul miglioramento continuo e su un'attenta due diligence.
I fornitori sono considerati tra le principali categorie di stakeholder del Gruppo e vengono coinvolti tramite diverse iniziative e canali di comunicazione, anche grazie a collaborazioni con ONG come la Responsible Mica Initiative (RMI). Per approfondire le iniziative di engagement si veda il capitolo dedicato "Stakeholder engagement".
S2-1 – Politiche 17. a), b), c); 18; 19
Il Gruppo Intercos si impegna a garantire il rispetto dei diritti umani e la tutela delle condizioni lavorative dei lavoratori anche lungo la propria catena del valore.
Sebbene il Gruppo non abbia adottato una politica specifica sul tema dei diritti umani, tali aspetti, considerati rilevanti per la catena del valore, vengono trattati in altri documenti descritti di seguito.
Nel 2018, il Gruppo ha adottato una Politica per l'Approvvigionamento Sostenibile volta ad estendere i principi inclusi negli standard sociali e ambientali di riferimento (es. SA8000, ISO 14001, ETI Base Code) alla propria catena di fornitura. Per i dettagli della Politica si faccia riferimento al paragrafo "Rapporti coi fornitori".
Questi principi includono, tra gli altri, il rispetto dei diritti umani, l'opposizione al lavoro minorile e forzato, la prevenzione della discriminazione, e la salute e sicurezza dei lavoratori e sono regolati nel Codice di Comportamento del Gruppo. Il documento non prevede attualmente un riferimento esplicito al tema del traffico di esseri umani in quanto ritenuto ricompreso nei principi generali di tutela dei diritti umani e di contrasto a ogni forma di lavoro forzato.
Il Codice non è solo un documento di riferimento per i collaboratori interni, ma rappresenta anche un framework che si estende ai fornitori. In conformità alla Politica di Approvvigionamento, infatti, i fornitori sono tenuti ad aderire ai principi e alle linee guida stabilite nel Codice, che includono la protezione dei diritti universali, come indicato nei Principi Guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani, la promozione di condizioni di lavoro sicure ed eque, nonché il contrasto al lavoro minorile e forzato. Il Codice rappresenta per il Gruppo uno strumento per gestire e mitigare i rischi legati ai diritti umani dei lavoratori e ai rapporti con i fornitori e i subfornitori.
Per i contenuti di dettaglio del Codice di Comportamento, si rimanda al paragrafo "Etica aziendale" e al paragrafo "Our people".
Si segnala che nel 2025 non sono stati segnalati casi di inosservanza dei principi guida disciplinati nel Codice di Condotta del Gruppo.
Inoltre, in linea con la Politica di Approvvigionamento Sostenibile e la Politica di Sostenibilità, il Gruppo, si impegna a qualificare i fornitori secondo criteri ambientali e sociali, con particolare attenzione al rispetto dei diritti umani. Tale processo consente di identificare potenziali impatti negativi e mettere in atto azioni volte a porvi rimedio.
Per i contenuti di dettaglio della Politica di sostenibilità di Gruppo, si rimanda al paragrafo "Strategia di sostenibilità".
Per dettagli in merito al coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore e alle misure volte a porre rimedio agli impatti sui diritti umani si faccia riferimento ai paragrafi successivi.

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
S2-2 - Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti
Il Gruppo Intercos non si interfaccia direttamente con i lavoratori lungo la sua catena di fornitura, ma collabora con i loro datori di lavoro, ovvero i propri vendor, per garantire l'adozione di azioni appropriate per mitigare eventuali impatti negativi e, laddove possibile, generare impatti positivi.
Tale collaborazione, coordinata dalla funzione Global Purchasing e gestita operativamente dai buyer locali, inizia con la selezione e la qualifica dei fornitori diretti e prosegue con la definizione di azioni correttive e rimedi, qualora sia necessario. Dunque, l'engagement avviene lungo diverse fasi del rapporto di fornitura, includendo in particolare la fase di onboarding e qualifica iniziale, il monitoraggio periodico della conformità, nonché eventuali momenti di gestione delle criticità e follow-up delle azioni correttive con una frequenza che varia sulla base degli esiti delle valutazioni svolte. L'ingaggio viene effettuato attraverso tre modalità alternative, selezionate in base al livello di rischio inerente associato al fornitore. Per maggiori informazioni sulla governance e sul processo di qualifica si vedano rispettivamente i paragrafi "Corporate Governance" e "Selezione e valutazione dei fornitori".
Intercos, inoltre, presta particolare attenzione alle catene di fornitura considerate a rischio a causa della natura delle materie prime fornite. Un esempio è la mica, un minerale la cui estrazione, in alcune aree, presenta ancora il rischio di coinvolgimento di lavoro minorile. Data la complessità e la globalizzazione della sua filiera, individuare e prevenire tali criticità può risultare particolarmente difficile. Per questo motivo, il Gruppo aderisce alla Responsible Mica Initiative (RMI). Si vedano i paragrafi successivi per maggiori dettagli.
S2-3 - Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni
Intercos identifica e valuta i potenziali e reali impatti negativi sui lavoratori della sua catena di fornitura e interviene con azioni preventive e mitigative qualora necessario, in linea con la propria Politica di Approvvigionamento Sostenibile e le procedure di qualifica. Tra le azioni preventive, l'azienda implementa un rigoroso processo di qualifica dei fornitori, che include la valutazione delle condizioni di lavoro, la conformità alle normative locali e internazionali, nonché il rispetto dei diritti umani. Qualora vengano identificati impatti negativi, Intercos adotta misure mitigative attraverso l'elaborazione di piani di azioni correttive e il coinvolgimento attivo dei fornitori per garantire che vengano adottate soluzioni concrete e tempestive. La collaborazione con i fornitori è fondamentale per monitorare e risolvere eventuali criticità, assicurando il rispetto degli standard etici e lavorativi lungo tutta la catena del valore.
Si veda il paragrafo "Impatti, Rischi e Opportunità" per maggiori dettagli.
Il Gruppo rende possibile la segnalazione di eventuali violazioni dei diritti umani e degli standard etici richiesti ai fornitori attraverso un apposito canale di denuncia, progettato per garantire riservatezza e sicurezza. Questo strumento è accessibile a tutti gli stakeholder, sia interni che esterni, inclusi i lavoratori della catena del valore del Gruppo. Attualmente, il processo di monitoraggio dell'efficacia di tale canale non include una valutazione specifica della consapevolezza dei lavoratori nella catena del valore riguardo a tale strumento. Tuttavia, Intercos si impegna a migliorare continuamente la comunicazione e il supporto
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
all'interno della nostra catena del valore per garantire che i lavoratori possano comunicare eventuali violazioni. Per le informazioni relative al canale di denuncia, la comunicazione dello stesso e la protezione dei segnalanti si veda il paragrafo "Violazioni e protezione dei segnalanti".
Le azioni correttive e i piani di miglioramento, così come la valutazione della loro efficacia, vengono determinati caso per caso, sulla base dei risultati del processo di qualifica o della violazione riscontrata e tenendo conto del contesto locale.
S2-4 - Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni
In relazione agli impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore si precisa che il Gruppo interviene con azioni preventive, per evitare di causare impatti negativi rilevanti, e mitigative, nel caso di rischi rilevanti, in linea con la propria Politica di Approvvigionamento Sostenibile e le procedure di qualifica. Tali azioni, attualmente in corso, sono state individuate e definite a seguito di una valutazione dei rischi che ha permesso di identificare le criticità specifiche per le quali è necessario adottare interventi mirati [ESRS S2-4 33 a]. Si veda il paragrafo "Impatti, Rischi e Opportunità" per maggiori dettagli.
Con particolare riferimento alle azioni relative alla catena di fornitura della mica, il Gruppo dal 2017 è membro della Responsabile Mica Initiative (RMI), un'organizzazione senza scopo di lucro che promuove l'approvvigionamento etico e sostenibile della Mica, un minerale abbondante presente nella regione di Jarkland (India) la cui estrazione, se non eseguita correttamente, espone le persone a rischi legati alla salute.
La RMI promuove programmi di sviluppo locale e audit in loco per monitorare e accompagnare le aziende locali responsabili dell'estrazione e della lavorazione (processor) della materia prima, che viene utilizzata non soltanto nell'industria cosmetica ma anche in altri settori e industrie. Attraverso l'RMI, pertanto, i membri attivi si impegnano a monitorare la catena di fornitura e tutelare i diritti universali per le comunità locali operanti nell'indotto della mica.
In qualità di membro RMI, il Gruppo partecipa all'Assemblea e alle Tavole Rotonde organizzate dall'organizzazione stessa, durante le quali vengono presentati i progressi del programma.
Per monitorare l'efficacia delle azioni intraprese, il Gruppo ha definito dei target in relazione alla spesa totale per i fornitori che hanno implementato un programma di sostenibilità, ambientale e sociale, e alla percentuale di mica indiana acquistata da fornitori membri dell'RMI.
Inoltre, per quanto riguarda il processo di qualifica dei fornitori, l'efficacia di questa misura sui lavoratori viene valutata attraverso una procedura di monitoraggio che garantisce la conformità dei fornitori agli standard di lavoro richiesti dal Gruppo, durante l'intero periodo di collaborazione. Nel caso in cui vengano implementati piani di azioni correttive, Intercos collabora attivamente con i fornitori per valutarne l'effettiva attuazione e l'efficacia delle azioni intraprese.
Si segnala che nel 2025, non sono emersi gravi problemi né incidenti in materia di diritti umani connessi alla catena del valore a monte e a valle del Gruppo. Con riferimento alle risorse assegnate alla gestione degli impatti relativi al presente paragrafo non hanno comportato spese operative o spese in conto capitale significative nel corso del 2025.

M
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
S2-5 - Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Nell'ambito della propria strategia di sostenibilità, il Gruppo si è posto l'obiettivo di ridurre al minimo i potenziali impatti negativi e rischi rilevanti sui lavoratori della propria catena di fornitura, attraverso due impegni chiave:
- Mantenere il 100% della mica indiana fornita dai membri RMI (obiettivo #10)
- Approvvigionarsi da fornitori che stanno progredendo in un programma di sostenibilità riconosciuto (obiettivo #11) - per maggiori informazioni si faccia riferimento al paragrafo "Selezione e valutazione dei fornitori"
Questi obiettivi sono parte integrante del Piano di Sostenibilità, sviluppato nel 2019 e con target al 2025, a conferma dell'impegno costante del Gruppo verso una crescita responsabile e sostenibile.
La definizione, il monitoraggio e l'aggiornamento di tali obiettivi sono gestiti attraverso processi interni di governance che non prevede un coinvolgimento diretto dei lavoratori nella value chain, dei loro rappresentanti o di proxy qualificati.
A partire dal 2026, il Gruppo rafforzerà ulteriormente il proprio impegno con il Piano di Sostenibilità "Beyond 2025", che si pone in continuità con il percorso intrapreso, ampliandone l'ambizione e l'orizzonte temporale. In tale ambito, il Piano individua specifici obiettivi volti a prevenire e mitigare i potenziali impatti negativi lungo la catena di fornitura:
- Mantenere il 100% della mica fornita dai membri RMI
- Mantenere il 100% di tutti i nuovi fornitori selezionati secondo aspetti di qualità, sociali e ambientali (esclusi quelli nominati dal cliente), in linea con le politiche attuali applicabili
- Coinvolgere direttamente almeno l'80% dei fornitori per favorirne la crescita nel percorso di sostenibilità, rafforzando la collaborazione su temi legati alla sostenibilità e prevedendo per ciascuno di essi almeno un'iniziativa di coinvolgimento (ad esempio, sessioni di formazione o questionari mirati).
Si veda il paragrafo "Strategia di Sostenibilità" per maggiori informazioni sui Piani di Sostenibilità, sul processo di definizione degli obiettivi e sul processo di monitoraggio e di individuazione di aree di miglioramento.
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
CONSUMATORI E UTILIZZATORI FINALI
ESRS S4
ESRS 2 – SBM-3
Si riporta di seguito una descrizione dei principali impatti di sostenibilità relativi all'ESRS S4:
Danni alla salute dei consumatori dovuti alla scarsa qualità dei prodotti
L'eventuale non conformità dei prodotti del Gruppo alle normative di settore può avere impatti sulla salute dei consumatori (intesi come utilizzatori finali dei cosmetici prodotti del Gruppo), data la natura delle sostanze in essi contenute, che in concentrazioni non corrette possono essere nocive. Tali impatti sono considerati generalizzati in quanto non riguardano gruppi di consumatori specifici.
Si riporta di seguito una descrizione dei principali rischi dell'ERM Framework che sono influenzati da ESG Drivers direttamente legati al Topic ESRS S4:
Requisiti ESG di prodotto
Il Gruppo è esposto alla possibile formulazione e produzione di prodotti non qualificati secondo i criteri ambientali e sociali, per quanto riguarda la selezione e la progettazione delle materie prime e del packaging; ciò include il possibile mancato rispetto delle leggi e delle normative relative alle sostanze pericolose (e.g., SC/SVHC) e al contenuto di microplastiche nei prodotti, nonché possibili violazioni delle normative (e.g., EUDR) e/o delle fonti responsabili (e.g., RSPO) volte a proteggere la biodiversità.
Il Gruppo ha adottato una Politica di Sostenibilità che mira a innovare formule, ingredienti e packaging col fine di ridurre l'uso di risorse non rinnovabili e promuovere l'uso di materiali e ingredienti riciclati e riciclabili che garantiscano il rispetto dei diritti umani e dell'ambiente lungo la value chain, con particolare riferimento alla preservazione degli ecosistemi naturali e della biodiversità, la non deforestazione e i principi dell'economia circolare.
Inoltre, le attività relative alla composizione, all'etichettatura e all'imballaggio dei prodotti cosmetici sono disciplinate da specifiche procedure interne, in conformità al "Regolamento Cosmetico" europeo (Regolamento CE n. 1223/2009) e altre normative applicabili.
Il Gruppo si è dotato e valuta costantemente possibili necessità di potenziare strutture interne dedicate a identificare preventivamente le azioni atte a rispettare le leggi e i regolamenti applicabili, comportando maggiori costi amministrativi e del personale. Vengono inoltre costantemente considerate soluzioni di approvvigionamento presso fornitori che rispettino i requisiti necessari (REF. "Requisiti normativi ESG nella supply chain"), con conseguenti aumenti dei costi di fornitura. Vengono infine considerati i tempi e i costi di adeguamento al fine di rispettare i requisiti ESG di prodotto. Con riferimento ai costi legati all'espansione dell'organico, anche al fine del potenziamento delle strutture interne, come ai costi legati al sourcing, gli stessi vengono considerati nei piani finanziari pluriennali del Gruppo.
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In riferimento ai requisiti ESG di prodotto, attraverso workshops ed interviste al Management competente, alcuni ESG Risk Drivers sono stati identificati, valutati e mappati all'interno del Risk Register aggiornato nel corso del 2024 (i.e., Operational and reputational risk due to violation of existing laws and regulations related to the use of substance of concern/substances of very high concern; Strategic, operational and reputational risk due to release of microplastics from products into nature; Operational risk due to violation of regulations protecting biodiversity; Operational and reputational risk due to low product quality; Operational and reputational risk connected to non-compliance with labeling regulations).
In considerazione della rilevanza strategica della tematica per la sostenibilità del business nel medio-lungo termine, il rischio è considerato di media rilevanza.
Intercos esprime il proprio impegno a garantire elevati standard qualitativi dei prodotti e ad adottare strumenti di comunicazione adeguati per informare la comunità più ampia degli impatti delle proprie attività di business nel proprio Codice di Comportamento. Il Gruppo non ha identificato consumatori e utilizzatori finali con particolari caratteristiche maggiormente esposti al rischio. Per prevenire i rischi per la sicurezza dei prodotti, Intercos garantisce il pieno rispetto delle leggi applicabili in tutti i paesi in cui opera. Nell'industria cosmetica, le fasi di sviluppo, produzione e commercializzazione sono regolate da un quadro normativo particolarmente stringente, guidato a livello comunitario dal Regolamento (CE) n. 1223/2009, (il "Regolamento Cosmetici"). Inoltre, in conformità con il suddetto Regolamento sui cosmetici e una specifica politica aziendale, nessuna Entità Legale del Gruppo Intercos utilizza animali per testare i propri prodotti, né si affida a terzi per condurre tali test per suo conto. Sebbene Intercos non sia direttamente responsabile per legge dell'impatto dei suoi prodotti sui consumatori finali, la Società è comunque tenuta a rispettare le restrizioni imposte dalle normative applicabili, nonché le liste nere dei clienti nella selezione degli ingredienti e nella formulazione dei prodotti.
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
ESRS2 - SBM-2
Data la sua natura business to business (B2B), Intercos non ha contatti diretti con i consumatori finali. Tuttavia, nelle proprie operazioni riconosce l'importanza delle loro esigenze e aspettative. Per garantire che queste siano prese in considerazione, collabora strettamente con i propri clienti, che fungono da ponte tra l'azienda e il consumatore finale.
Intercos, infatti, rappresenta un partner strategico per i propri clienti, grazie alla capacità di presidiare l'intera catena del valore, dallo scouting delle tendenze, alla ricerca e selezione dei fornitori, fino alla produzione e commercializzazione dei propri prodotti con l'obiettivo di rispondere alle esigenze dei consumatori finali.
I clienti, dunque, sono stati identificati tra gli stakeholder principali del Gruppo e attraverso attività di engagement consentono di integrare i feedback e le richieste dei consumatori nelle pratiche aziendali, garantendo che i prodotti offerti rispondano alle loro esigenze. Per approfondire le iniziative di engagement si veda il capitolo dedicato "Stakeholder engagement".
S4-1 – Politiche
Il Gruppo considera attentamente gli impatti, i rischi e le opportunità legati ai consumatori e agli utilizzatori finali, ponendo particolare attenzione a qualità, sicurezza, innovazione e sostenibilità.
In qualità di terzista, il Gruppo non ha sempre il controllo sulla scelta finale delle formulazioni e del packaging, decisioni che dipendono dai propri clienti.
Per questa ragione, il Gruppo non ha adottato politiche specifiche dedicate esclusivamente alla gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità connessi ai consumatori finali. Tuttavia, questi aspetti sono presidiati attraverso l'insieme procedure di gestione della qualità,
sicurezza del prodotto e conformità normativa, integrate nel sistema di gestione aziendale descritto di seguito.
All'interno del Codice di Comportamento, Intercos sottolinea il proprio impegno a garantire elevati standard di qualità dei prodotti e a utilizzare canali di comunicazione adeguati per informare le comunità sugli impatti derivanti dalle proprie attività. Questo impegno si fonda oltre che sul rispetto delle leggi in vigore su tali tematiche, anche su principi universalmente riconosciuti, come il Global Compact delle Nazioni Unite, le Convenzioni dell'ILO, la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite e la Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo. Per i contenuti di dettaglio del Codice di Comportamento, si rimanda al paragrafo "Etica aziendale".
Inoltre, a dimostrazione della primaria importanza attribuita dal Gruppo alla qualità nelle strategie di sviluppo aziendale, l'azienda si è dotata di un Corporate Quality Management System (CQMS) per la gestione unitaria del sistema qualità per tutte le Società del Gruppo. La Funzione Qualità è responsabile dell'attuazione e gestione del CQMS.
In merito alle formulazioni, Intercos adotta un approccio proattivo nello sviluppo e nella proposta di formulazioni "clean" e soluzioni innovative ai propri clienti, in linea con le tendenze di mercato e le crescenti aspettative dei consumatori in termini di trasparenza e responsabilità ambientale. Questo approccio ha portato Intercos a sviluppare una Clean List che contiene sia ingredienti vietati dalle normative nazionali e internazionali, sia ingredienti considerati controversi a livello di settore o di opinione pubblica, rispetto ai quali l'azienda ha definito in modo proattivo la propria posizione: limitarne o vietarne completamente l'utilizzo, promuovendo la filosofia del "less is more" e aumentando così la fiducia e la trasparenza nei confronti del consumatore finale.

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
S4-2 - Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti
Il Gruppo Intercos opera nel modello B2B per cui non ha rapporti diretti con il consumatore finale.
Tuttavia, attraverso le richieste e le linee guida dei propri clienti, che vengono recepite in fase di brief per i nuovi sviluppi solitamente almeno una volta all'anno, il Gruppo è in grado di recepire le esigenze dei consumatori finali e, attraverso una profonda conoscenza del mercato e un costante impegno nell'innovazione, è in grado di adattarsi alle loro esigenze e gestire gli impatti rilevanti effettivi e potenziali su di essi.
I clienti rappresentano, dunque, uno degli stakeholder principali per Intercos, il cui coinvolgimento è fondamentale per garantire il successo delle operazioni aziendali e per allinearsi alle dinamiche di mercato in continua evoluzione. Per approfondire le iniziative di engagement si veda il capitolo dedicato "Stakeholder engagement".
Con riferimento agli impatti sul consumatore finale, i clienti collaborano con diverse funzioni del Gruppo, tra cui Business Development, Sales, Regulatory Affairs Office e Quality Assurance, durante tutto il processo di produzione, che va dalla progettazione del prodotto alla sua realizzazione. Questa sinergia garantisce un costante allineamento tra le richieste dei clienti, che riflettono le esigenze dei consumatori finali, e le attività implementate da Intercos, assicurando che ogni fase rispetti gli standard di qualità e soddisfi le aspettative del mercato. Si specifica pertanto che il Gruppo valuta l'efficacia delle proprie attività sui consumatori e/o utilizzatori finali tramite l'ingaggio dei propri clienti e non un ingaggio diretto.
S4-3 - Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni
Intercos identifica e valuta i potenziali e reali impatti negativi sui consumatori finali che potrebbero derivare dalle proprie attività, con particolare attenzione a garantire la sicurezza e la qualità dei prodotti. Si veda il paragrafo "Impatti, Rischi e Opportunità" per maggiori dettagli.
Per questo motivo, il Gruppo ha implementato un Corporate Quality Management System (CQMS) per gestire in modo centralizzato e coerente il sistema qualità, monitorando e controllando efficacemente processi, procedure e responsabilità per garantire il rispetto delle politiche di qualità. Grazie a questo sistema, l'azienda è in grado di identificare tempestivamente eventuali impatti negativi sui consumatori legati alla qualità e sicurezza dei prodotti, attivando rapidamente le necessarie azioni correttive.
Inoltre, per garantire la sicurezza e le prestazioni dei prodotti destinati ai consumatori finali, il Gruppo ha adottato una procedura di richiamo che consente di intervenire prontamente in caso di necessità. Questo processo prevede un monitoraggio continuo dei prodotti e l'attivazione di piani di azione immediati per il ritiro di eventuali prodotti non conformi o che possano comportare rischi, assicurando una gestione efficace e trasparente di eventuali criticità.
Per i consumatori finali, risulta più semplice e diretto segnalare eventuali problematiche o difetti legati ai prodotti attraverso i canali dedicati messi a disposizione dai brand. Successivamente, i clienti segnalano le non-conformità riscontrate all'Ufficio Reclami della funzione
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
QA o alla figura di riferimento della funzione Sales in Intercos, consentendo alle funzioni designate di intervenire in modo tempestivo e appropriato per risolvere le problematiche segnalate.
I piani d'azione e le misure correttive adottate, così come la valutazione della loro efficacia, sono definiti caso per caso, sulla base della natura e della gravità del problema riscontrato.
Le modalità con cui i consumatori vengono informati dell'esistenza dei canali dedicati alla segnalazione di preoccupazioni o problematiche legate ai prodotti dipendono dalle pratiche di comunicazione adottate dai clienti del Gruppo. Di conseguenza, Intercos non ha visibilità diretta sul livello di consapevolezza dei consumatori finali riguardo l'esistenza di tali strutture. In relazione agli impatti relativi ai diritti umani connessi ai consumatori e/o agli utilizzatori finali, tali impatti non sono stati identificati come rilevanti o materiali per il Gruppo, e pertanto non sono emersi casi significativi che richiedano interventi specifici.
S4-4 - Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali, approcci per gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, e efficacia di tali azioni
Il CQMS implementato dal Gruppo Intercos è basato sullo standard globalmente riconosciuto ISO 9001:2015 e recepisce ed assicura il rispetto dei requisiti cogenti e volontari in materia di Good Manufacturing Practices (GMP) rispetto a standard internazionali (e.g., ISO 22716) e Nazionali (e.g., FDA CFR21; MoCRA negli Stati Uniti d'America; CSAR in Cina; KFDA in Corea del Sud). L'implementazione di tale sistema consente al Gruppo Intercos di mitigare il rischio materiale legato alla sicurezza dei prodotti, e di identificare le azioni preventive appropriate in relazione all'impatto negativo identificato, come descritto nel SBM-3 di questa sezione. Un monitoraggio sistematico, inoltre, verifica l'efficienza e la robustezza nell'applicazione dei processi definiti nel CQMS e l'efficacia delle azioni intraprese a livello di gruppo e localmente.
Tramite il CQMS, Intercos garantisce il pieno rispetto delle leggi applicabili in tutti i paesi in cui opera. Nell'industria cosmetica, le fasi di sviluppo, produzione e commercializzazione sono regolate da un quadro normativo particolarmente stringente, guidato a livello comunitario dal Regolamento (CE) n. 1223/2009, (il "Regolamento Cosmetici"). Il presente regolamento disciplina, tra l'altro, la composizione, l'etichettatura e l'imballaggio dei prodotti cosmetici per facilitarne la libera circolazione nei mercati dell'UE. Il regolamento attua inoltre criteri di valutazione della sicurezza per garantire una più ampia protezione della salute e dell'informazione dei consumatori. Gli studi non clinici di sicurezza sui prodotti cosmetici sono condotti, ove applicabile, in conformità ai principi di buona pratica di laboratorio ai sensi del Decreto Legislativo 2 marzo 2007, n. 50, che recepisce la Direttiva 2004/9/CE e la Direttiva 2004/10/CE.
Le azioni ricorrenti descritte nel presente paragrafo fanno parte della gestione corrente della funzione Qualità, senza comportare spese operative straordinarie nel corso del 2025.
Le azioni per intervenire sull'impatto negativo rilevante identificato [Rif. S4. SBM-3] riguardano la tutela del consumatore attraverso il presidio di tutte le fasi del processo produttivo - dalla formulazione alla produzione fino al confezionamento - e attraverso la corretta informazione.

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
In particolare, vengono adottati rigorosi controlli di qualità in ogni fase del processo, al fine di garantire che i prodotti rispettino gli standard di sicurezza e qualità previsti, ponendo particolare attenzione sulla fase di formulazione attraverso la selezione delle materie prima e lo svolgimento dei test necessari.
La scelta degli ingredienti viene fatta sia sulla base delle normative vigenti che sulla base del rispetto di standard elevati di qualità. Inoltre, l'azienda si impegna a rispettare le richieste dei clienti, i quali comunicano eventuali ingredienti che per loro policy preferiscono non siano utilizzati all'interno dei propri prodotti.
Per essere selezionate e acquistate, tutte le materie prime vendute dai fornitori devono essere accompagnate da un'ampia documentazione che ne garantisca le caratteristiche tecniche, la qualità e la sicurezza, e nello specifico: un documento informativo sulla sicurezza dei materiali, un documento informativo tecnico, dettagli sulla composizione, un certificato di origine, una dichiarazione di conformità al Regolamento REACH, oltre a informazioni specifiche sui tipi di materiale (ad esempio, una dichiarazione di purezza dei pigmenti, una dichiarazione di assenza di amianto per il talco, ecc.). Le nuove materie prime devono essere testate e approvate in laboratorio prima di poter essere codificate e utilizzate nel processo di produzione.
Durante il processo di formulazione e prima dell'avvio della produzione su larga scala, i prodotti Intercos devono essere sottoposti a una serie di test, a seconda della categoria di prodotto o dei test specifici richiesti dal cliente:
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Un test di stabilità, che viene eseguito su tutti i nuovi cosmetici e prodotti cosmetici soggetti a modifiche. Questo test valuta come la qualità del prodotto varia sotto l'influenza di una serie di fattori ambientali nel tempo (ad esempio temperatura, umidità e luce) per stabilire la durata di conservazione e per raccogliere i dati necessari per l'autorizzazione al rilascio del prodotto nelle varie regioni di esportazione;
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Un test di sfida, ove applicabile. Questo test viene eseguito secondo il metodo ISO una volta completata con successo una valutazione preliminare della stabilità del prodotto (dopo circa un mese) e valuta l'efficacia antimicrobica dei conservanti;
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Un patch test, che viene eseguito per verificare l'irritazione del prodotto sulla pelle;
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Un test microbiologico in uso, che viene eseguito su determinate categorie di prodotti o su richiesta del cliente per determinare la stabilità microbiologica di un prodotto se il suo utilizzo prevede applicazioni che potrebbero contribuire alla crescita dei batteri;
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Un test di utilizzo oculare, che viene eseguito su prodotti destinati all'uso sul contorno occhi, in particolare mascara, eyeliner e kohl;
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Test di utilizzo dermatologico per applicazioni su labbra e viso, ove applicabile e/o su richiesta del cliente;
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Test di determinazione del fattore di protezione solare (SPF), che viene eseguito su prodotti che contengono filtri e richiedono una dichiarazione SPF (sia UVB che UVA).
Vengono inoltre eseguiti test e studi specifici, a seconda delle affermazioni che il cliente intende fare con il prodotto.
Durante la produzione, vengono implementati controlli di processo per identificare e correggere eventuali deviazioni dalle specifiche tecniche, mentre nel confezionamento viene garantito che tutte le informazioni sul prodotto siano chiare, precise e conformi alle normative, per garantire la massima trasparenza nei confronti del consumatore.
Si segnala, infatti, che nel triennio 2023-2025 non sono state ricevute segnalazioni di effetti indesiderabili gravi ai sensi del Regolamento
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
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(CE) n. 1223/2009 (salute e sicurezza del consumatore), e non sono stati registrati casi di non conformità rispetto alla diffusione di informazioni e all'etichettatura dei prodotti.
Al fine di garantire e documentare che i prodotti rispettino i requisiti della normativa europea ed internazionale in termini di composizione, sicurezza e stabilità, la funzione Regulatory Affairs Office – presente sia a livello centrale che locale – si occupa della raccolta e della valutazione di tutti i dati relativi alla conformità delle materie prime e dei prodotti cosmetici rispetto alla normativa vigente, nonché della predisposizione della documentazione tecnica necessaria ai clienti per vendere i prodotti e destinata alle autorità in caso di richiesta.
La funzione Regulatory Affairs Office predispone infatti il PIF (Product Information File), ovvero una raccolta di tutte le informazioni tecniche disponibili relative al prodotto e costituito dai seguenti documenti principali: formulazione quali-quantitativa ed ingredienti, specifiche di prodotto, specifiche delle materie prime, procedimenti di lavorazione, risultati dei test, la valutazione di sicurezza del prodotto (CPSR – Cosmetic Product Safety Report).
S4-5 - Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Nell'ambito della propria strategia di sostenibilità, il Gruppo ha definito un obiettivo specifico che considera l'impatto delle proprie formulazioni sui consumatori finali. Questo obiettivo è parte integrante del Piano di Sostenibilità, sviluppato nel 2019 e con target al 2025. Nel dettaglio, l'obiettivo numero 6 riguarda la percentuale di formulazioni conformi alla Intercos Clean list rispetto al totale delle nuove formulazioni presentate da Intercos negli eventi principali durante l'anno. Si precisa che il target si basa su criteri scientifici, in quanto la metodologia adottata è proprietaria.
A partire dal 2026, il Gruppo rafforzerà ulteriormente il proprio impegno attraverso il Piano di Sostenibilità “Beyond 2025”, che, con riferimento all'impatto delle formulazioni sui consumatori finali, si pone in continuità con il percorso intrapreso, ampliandone l'orizzonte temporale. Dunque, l'obiettivo incluso nel Piano “Beyond 2025”, consiste nel continuare a utilizzare formule clean in tutte le formulazioni presentate agli eventi internazionali di settore, nonché nel definire un processo strutturato per il monitoraggio e la verifica della conformità. Si veda il paragrafo “Strategia di Sostenibilità” per maggiori informazioni sui Piani di Sostenibilità, sul processo di definizione degli obiettivi, sul monitoraggio e il processo di individuazione di aree di miglioramento.

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WE LIVE OUR VALUES
ESRS G1
ESRS 2 – SBM-3; IRO-1
Si riporta di seguito una descrizione dei principali impatti di sostenibilità relativi all'ESRS G1:
Danni alla salute degli animali a causa dell'animal testing
Sebbene l'animal testing sia vietata per legge in molti paesi, inclusa l'Unione Europea, l'industria cosmetica è nota per testare la qualità e la sicurezza dei nuovi prodotti anche sugli animali.
Promozione di pratiche ambientali e sociali virtuose con i fornitori
Interagendo con un gran numero di fornitori e stakeholder lungo tutta la catena del valore, l'azienda può contribuire allo sviluppo di una catena di fornitura più sostenibile attraverso la selezione e la valutazione dei propri fornitori in base a criteri ambientali e sociali. Tali criteri di selezione e valutazione possono a loro volta stimolare i fornitori stessi ad adottare pratiche di business più sostenibili.
Si riporta di seguito una descrizione dei principali rischi dell'ERM Framework che sono influenzati da ESG Drivers direttamente o indirettamente legati al Topic ESRS G1:
Corruzione e pratiche sleali
Il Gruppo Intercos è esposto al rischio di eventuali pratiche commerciali sleali e/o di corruzione ad opera dei propri collaboratori. Il verificarsi di tali eventi e il conseguente sviluppo di cause legali comporterebbero impatti diretti sulla reputazione del Gruppo (rif. rischio "Contenziosi e ad altri procedimenti legali o amministrativi").
Gli aspetti legati alla corruzione assumono rilevanza alla luce della natura e delle dimensioni dell'organizzazione, la quale opera in diversi Paesi, caratterizzati da un approccio al tema non sempre omogeneo, sia a livello normativo sia da un punto di vista di accettazione della pratica a livello individuale.
Il Gruppo ha adottato una Politica di Sostenibilità che mira a promuovere la trasparenza e la lotta alla corruzione, garantire il rispetto dei principi di libera concorrenza, onestà e correttezza, assicurando il massimo rispetto del diritto alla riservatezza commerciale dei clienti e partner commerciali.
Inoltre, nel 2024 è stata emessa e approvata dal Consiglio di Amministrazione di Intercos S.p.A. la versione aggiornata del Codice di Comportamento, che formalizza gli impegni del Gruppo in termini di conformità con le leggi nazionali ed internazionali e le normative,
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attraverso i valori etici di "rispetto, integrità e trasparenza". Il Codice di Comportamento è stato aggiornato in conformità con i più alti standard internazionali in tali ambiti.
Le società italiane del Gruppo qui di seguito elencate: Intercos S.p.A., Intercos Europe S.p.A., Cosmint S.p.A. e Ager S.r.l. hanno anche adottato il proprio Modello di organizzazione, gestione e controllo in conformità al D. Lgs. 231/2001 vigente in Italia, sulla base del quale sono state predisposte Linee Guida per le Società estere, che evidenziano i principi essenziali del Modello applicabili anche per le controllate del Gruppo.
In riferimento ai requisiti ESG di prodotto, attraverso sessioni di workshops ed interviste al Management competente, alcuni ESG Risk Drivers sono stati identificati, valutati e mappati all'interno del Risk Register aggiornato nel corso del 2024 (i.e., Operational and reputational risk due to unfair business practices conducted by employees).
In considerazione delle modalità di gestione adottate dal Gruppo, il rischio è considerato di bassa rilevanza.
Requisiti normativi ESG nella supply chain
Il Gruppo è esposto alla possibile non conformità con normative e regolamenti ambientali e sociali vigenti che influenzano tutta la catena di fornitura, oltre che alle possibili difficoltà dei fornitori nell'adeguarsi a nuovi scenari legislativi che impattano il business di competenza (e.g., EUDR).
Il Gruppo ha adottato una Politica di Sostenibilità che mira a innovare formule, ingredienti e packaging col fine di ridurre l'utilizzo di risorse non rinnovabili e promuovere l'uso di materiali e ingredienti riciclati e riciclabili che garantiscano il rispetto dei diritti umani e dell'ambiente lungo la value chain, con particolare riferimento alla preservazione degli ecosistemi naturali e della biodiversità, la non deforestazione e i principi dell'economia circolare. Il Gruppo incoraggia altresì i fornitori ad aderire all'impegno condiviso per il rispetto dell'ambiente e della società e a garantire la dovuta diligenza lungo l'intera catena del valore. A tal proposito, il Gruppo ha adottato una Politica per l'Approvvigionamento Sostenibile con cui si impegna a perseguire lo sviluppo di una catena di fornitura sostenibile, basandosi sui principi di standard internazionali quali SA 8000, ISO 14001 e ISO 45001 per la qualifica dei fornitori.
In riferimento ai requisiti normativi ESG nella supply chain, attraverso sessioni di workshops ed interviste al Management competente, alcuni ESG Risk Drivers sono stati identificati, valutati e mappati all'interno del Risk Register aggiornato nel corso del 2024 (i.e., Transitional risk due to the introduction of new legislation on the management of the supply chain; Operational risk due to violation by suppliers of existing environmental laws and regulations, i.e. pollution and waste management; Operational risk due to potential increase in
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cost of goods and services related to the need for suppliers to adapt to biodiversity laws; Operational and reputational risk related to suppliers' noncompliance with social laws and regulations related to worker's human rights, including health and safety).
In considerazione degli sviluppi normativi, in particolare nell'Unione Europea, e della complessità intrinseca della supply chain nel settore in cui il Gruppo opera, il rischio è considerato di medio-alta rilevanza.
Nell'ambito delle analisi effettuate, sono state considerate le specificità regionali delle società del Gruppo. Alla luce del Modello di gestione adottato a livello Corporate, non sono emerse criticità specifiche per alcuna legal entity o regione in cui opera il Gruppo.
ETICA AZIENDALE
G1-1 - Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese
Il Gruppo Intercos promuove una cultura aziendale basata sull'onestà, l'integrità e la trasparenza.
Questi valori, insieme ai comportamenti e alle specifiche responsabilità che guidano le persone del Gruppo nella gestione dei diversi stakeholder, sono espressi nel Codice di Comportamento, in modo da assicurare una visione di insieme sui requisiti di condotta responsabile richiesti in tutte le società del Gruppo e garantire il rispetto delle norme giuridiche e degli standard sociali e ambientali pertinenti.
Il Codice di Comportamento (anche "Codice") del Gruppo Intercos è stato aggiornato a maggio 2024 e approvato dal Consiglio di Amministrazione di Intercos., nonché verificato dall'OdV della Società. Esso costituisce parte integrante dei Modelli 231 adottati rispettivamente dalla Società, da Intercos Europe S.p.A. ("Intercos Europe"), da Cosmint S.p.A. ("Cosmint") e da Ager S.r.l. ("Ager") ai sensi del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231. Si applica pertanto a tutte le società italiane del
Gruppo Intercos e costituisce riferimento per tutte le società del Gruppo Intercos all'estero. La Funzione HR&O, Legal, Regulatory & CSR è responsabile dell'attuazione del Codice.
Il Codice ha lo scopo di fornire una linea guida chiara e definita per il personale di Intercos riguardo alle relazioni con gli stakeholder, all'esercizio dei valori, all'applicazione dei principi e al perseguimento degli impegni del Gruppo. I principi enunciati in tale Codice, si applicano anche sulla value chain upstream del Gruppo (fornitori), ai quali è richiesto di aderire ai principi e alle linee guida stabilite nel Codice, come descritto nel paragrafo "Rapporti coi fornitori".
Il Codice fa riferimento a convenzioni internazionali come la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, i Diritti dell'infanzia e i Principi d'impresa, I Principi Guida ONU su imprese e diritti umani, Linee Guida OCSE destinate alle Imprese Multinazionali, i principi del Global Compact delle Nazioni Unite e le Convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL).
Il Codice di Comportamento è pubblicamente disponibile in lingua italiana e inglese all'interno del sito web di Intercos.
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I valori e l'etica aziendale sono, inoltre, parte integrante del processo di onboarding, rinnovato nel 2023, con l'obiettivo di allineare tutti i collaboratori a questi principi e fornire loro le conoscenze necessarie per prendere decisioni consapevoli, agendo sempre nel rispetto dei principi fondamentali su cui si basa la cultura aziendale del Gruppo.
Il Gruppo ha inoltre adottato una politica di formazione continua sulla condotta etica e i principi aziendali, includendo un focus sulla lotta alla corruzione attiva e passiva, destinata ai dipendenti sia delle società italiane che delle controllate estere. Per maggiori informazioni sulle funzioni a più alto rischio di corruzione, si rimanda al paragrafo “ESRS G1-4 – Casi di corruzione attiva o passiva”.

Figura 10
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La conformità legislativa è un pilastro essenziale dell'etica e della condotta aziendale all'interno del Gruppo Intercos. Tutti i dipendenti e i rappresentanti aziendali sono tenuti a rispettare tutte le leggi e i regolamenti vigenti nei paesi in cui operano.
In Italia, la normativa di riferimento è il D. Lgs. 231/2001, che disciplina la responsabilità amministrativa delle società e degli enti. In Italia, Intercos S.p.A., Intercos Europe, Cosmint e Ager hanno rispettivamente adottato e aggiornano periodicamente il proprio Modello 231, con l'obiettivo di adempiere ai requisiti legislativi, ma anche di migliorare e incrementare continuamente l'efficienza dei sistemi di controllo interno e di governance aziendale.
L'obiettivo principale del Modello 231 è infatti quello di creare un sistema organico e strutturato di principi e procedure di controllo, volte a prevenire la commissione dei reati contemplati dal D. Lgs. 231/2001, incluso il reato di corruzione, attraverso l'informazione e la formazione dei collaboratori, la diffusione di una cultura aziendale basata sulla legalità, la promozione di un processo decisionale basato sulla trasparenza e la tracciabilità e l'empowerment delle risorse dedicate alla produzione e implementazione di tali decisioni. Il Modello 231, prevede, inoltre, misure volte a tutelare il dipendente che segnala illeciti (c.d. whistleblower) e, più in generale, un uso puntuale e adeguato dei canali di whistleblowing.
I principi fondamentali riportati nel Modello 231 costituiscono il riferimento per tutte le altre società del Gruppo Intercos. A tal fine, sono state diffuse delle linee guida, applicabili a tutte le società estere del Gruppo Intercos, che dettagliano i più rilevanti principi di comportamento a cui le società estere del Gruppo Intercos sono chiamate ad adeguarsi, unitamente alle norme applicabili nei Paesi in cui tali società hanno sede.
La Politica di Sostenibilità del Gruppo, inoltre, attraverso il relativo Pilastro "We live our Values" esprime l'impegno dell'azienda a condurre le proprie attività di business nel rispetto di tutte le leggi applicabili nelle giurisdizioni in cui opera e in conformità con i più elevati standard etici, includendo la lotta alla corruzione tra le aree prioritarie della strategia di sostenibilità. Per i contenuti di dettaglio della Politica di sostenibilità di Gruppo, si rimanda paragrafo "Strategia di sostenibilità".
Inoltre, il Modello 231 adottato dalle sopra menzionate società del Gruppo Intercos e le relative linee guida per le società estere rappresentano l'attuazione concreta di alcuni principi sanciti dalla Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione (CNUC). In particolare, emergono diverse affinità:
- prevenzione della corruzione: sia l'CNUC che il Modello 231 sottolineano l'importanza di strategie preventive attraverso controlli interni e pratiche aziendali orientate all'integrità;
- responsabilità degli enti: la Convenzione incoraggia l'introduzione della responsabilità delle persone giuridiche per reati di corruzione, principio che in Italia trova attuazione proprio nel D.Lgs. 231/2001;
- sistemi di controllo interno: l'CNUC promuove l'adozione di misure di controllo e codici di condotta per contrastare la corruzione. Il Modello 231 231 traduce questo principio in strumenti concreti come la mappatura dei rischi, i protocolli di prevenzione e la sorveglianza da parte dell'OdV.
- formazione e cultura della legalità: entrambi i sistemi insistono sulla necessità di diffondere la cultura dell'etica e della trasparenza, attraverso attività di formazione e sensibilizzazione rivolte ai dipendenti e ai vertici aziendali.
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Violazioni e protezione dei segnalanti
Per assicurare il rispetto dei valori e degli standard etici del Gruppo, tutti i collaboratori e gli stakeholder sono incoraggiati a segnalare eventuali casi di cattiva condotta o sospetto di comportamenti non rispondenti ai principi etici del Gruppo Intercos.
Il Gruppo ha istituito un canale di whistleblowing per la gestione delle segnalazioni, che possono essere rese sia in modalità anonime che non, in forma scritta o orale. Le segnalazioni possono essere effettuate facilmente dalla piattaforma "Integrity Line", che è accessibile tramite il link dedicato presente sul sito web aziendale (https://intercosgroup.integrityline.com/).
La presenza del canale di denuncia è stata comunicata a tutti i collaboratori del Gruppo tramite un'apposita e-mail ed è menzionata all'interno del Codice, facilmente accessibile da SharePoint aziendale e tramite i QR code presenti nelle bacheche aziendali. Per rafforzare la consapevolezza e garantirne un utilizzo corretto, il tema è trattato anche nell'ambito dei training periodici aventi per oggetto le previsioni del Modello 231 e del Codice. Inoltre, ogni volta che intervengono aggiornamenti o novità, una comunicazione specifica viene diffusa a tutti i dipendenti.
L'azienda monitora il livello di consapevolezza dei collaboratori riguardo alla presenza e alle modalità di utilizzo del canale di denuncia attraverso audit di terza parte, come ad esempio gli audit SMETA.
Le segnalazioni possono essere inviate da collaboratori, ex collaboratori (solo per informazioni su violazioni avvenute nel corso del rapporto di lavoro), lavoratori autonomi, tirocinanti, candidati (in relazione alle informazioni ottenute durante il processo di selezione o nelle fasi precedenti del contratto) e altri soggetti (come fornitori e azionisti).
I contenuti delle segnalazioni possono riguardare comportamenti, azioni o omissioni osservate sul luogo di lavoro che potenzialmente o effettivamente vadano a minare la reputazione pubblica o l'integrità del Gruppo Intercos. Tali segnalazioni sono considerate violazioni materiali ai sensi del Regolamento sulla segnalazione di illeciti, comprese le violazioni della normativa nazionale e dell'Unione Europea ivi richiamate, nonché sono da intendersi quale violazione del Modello 231.
Il processo di gestione delle segnalazioni è comunicato in maniera trasparente al segnalante tramite la Policy di Whistleblowing presente sulla pagina web del canale (disponibile al link: https://intercosgroup.integrityline.com/app-page:appPageName=Whistleblower%20policy).
Nel dettaglio, le segnalazioni effettuate dall'Italia, sono accessibili ed elaborate dal Presidente dell'OdV. Per quanto riguarda le segnalazioni ricevute da tutti gli altri paesi, invece, queste ultime sono accessibili e gestite anche dal Chief HR&O, Legal, Regulatory & CSR Officer del Gruppo Intercos.
Dopo aver ricevuto la segnalazione, il Presidente dell'OdV è competente a:
- ricevere e annotare ciascuna segnalazione in un apposito documento denominato "Registro delle Segnalazioni" (il "Registro"), conservato presso il medesimo;
- inviare al segnalante un avviso di ricevimento della segnalazione entro 7 (sette) giorni dalla ricezione della stessa;
- registrare su detto Registro tutte le informazioni relative ad ogni segnalazione ricevuta;
- per quanto opportuno, mantenere le interlocuzioni con il segnalante anche richiedendo a quest'ultimo eventuali integrazioni in merito all'oggetto della segnalazione e;
- fornire al segnalante un riscontro entro 3 (tre) mesi dalla data di invio dell'avviso di ricevimento.

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mente circa il seguito che, in modo tempestivo e diligente, viene dato o si intende dare alla segnalazione.
Durante tutte le fasi del processo di gestione, è assicurata l'assoluta riservatezza dell'identità del segnalante, del segnalato, delle persone comunque citate nella segnalazione e del contenuto della segnalazione. Inoltre, i dati personali relativi ai soggetti coinvolti vengono trattati nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali applicabile.
Inoltre, il Gruppo impone, in conformità al Decreto Whistleblowing, il divieto di atti ritorsivi in conseguenza della segnalazione nei confronti dei segnalanti, delle persone legate al segnalante, degli enti di proprietà del segnalante per i quali esso lavora, nonché degli enti che operano presso o per conto della Società.
Eventuali misure ritorsive, o presunte tali, possono essere comunicate all'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) per l'adozione degli opportuni provvedimenti, in ottemperanza a quanto previsto dal Decreto Whistleblowing.
Benessere animale
Il Gruppo non ha predisposto politiche specifiche in materia di benessere degli animali. Tuttavia, riconoscendo l'importanza del tema nella value chain a monte e degli interessi dei consumatori finali, Intercos ha adottato una Politica rigorosa sull'animal testing che, se non espressamente richiesto dalle leggi locali in vigore, vieta espressamente a tutte le consociate di effettuare test sugli animali per i propri prodotti e vieta di avvalersi di terze parti per condurre tali test per conto dell'azienda, in conformità a quanto previsto dal regolamento europeo 1223/2009.
RAPPORTI CON I FORNITORI
G1-2 – Gestione dei rapporti con i fornitori
Nella gestione delle relazioni con i propri fornitori di packaging e materie prime, forte del carattere innovativo del Gruppo, l'approccio adottato dalla funzione acquisti è quello di costruire partnership durature nel tempo che possano garantire soluzioni flessibili e customizzate per i clienti. Per la natura di operatore B2B, il Gruppo Intercos monitora il rischio "Rapporti con fornitori e subfornitori", descritto nel relativo paragrafo all'interno della Relazione Sulla Gestione [Rif. "Gestione dei rischi e delle opportunità"]. Relativamente alle pratiche di pagamento dei fornitori, si faccia riferimento al paragrafo "G1-6 – Prassi di pagamento".
Selezione e valutazione dei fornitori
L'azienda adotta un approccio consolidato negli anni per integrare criteri sociali e ambientali nella selezione dei fornitori, in linea con la Politica di Sostenibilità e la Politica di Approvvigionamento Sostenibile adottate. Queste politiche, basandosi sui principi di standard internazionali quali SA 8000, ISO 14001 e ISO 45001 (ex OHSAS 18001), definiscono i principi che le società del Gruppo devono rispettare nella scelta di nuovi fornitori, promuovendo pratiche responsabili lungo tutta la catena di fornitura.
In particolare, la Politica di Sostenibilità del Gruppo esprime tra l'altro l'impegno dell'azienda a incoraggiare i propri fornitori a unirsi all'impegno per il rispetto dell'ambiente e delle persone e a garantire un approccio di dovuta diligenza lungo l'intera catena del valore. Per i contenuti di dettaglio della Politica di sostenibilità di Gruppo, si rimanda paragrafo "Strategia di sostenibilità".
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La Politica di Approvvigionamento Sostenibile è stata approvata a livello Corporate nel 2018 dalla funzione Global Packaging Development. La funzione acquisti a livello globale è ad oggi responsabile dell'applicazione dei principi inclusi.
Per garantire il rispetto di tali principi, Intercos ha implementato procedure applicate a livello Corporate per la qualifica dei nuovi fornitori e per il monitoraggio di quelli esistenti volta a garantire il rispetto dell'ambiente, dei diritti umani e dei lavoratori e l'impegno per un ambiente di lavoro sicuro e sano. Le procedure operative sono verificate dal Chief Purchasing Officer, che ne verifica altresì l'applicazione in qualità di responsabile della funzione acquisti a livello globale.
Durante la fase di selezione dei nuovi fornitori, pertanto, Intercos valuta non solo aspetti commerciali e di qualità dell'offerta, ma anche le prestazioni in ambito ambientale (a titolo di esempio non esaustivo: sistemi di gestione ambientale, salute e sicurezza, gestione dell'energia, inquinamento, biodiversità, deforestazione), sociale (a titolo di esempio non esaustivo: tutela dei diritti universali delle persone, tutela dei diritti dei lavoratori, libertà sindacale, ore di lavoro, misure tutela diversità, equità e inclusione) ed etico (a titolo di esempio non esaustivo: rispetto della contrattazione, presenza di canali di che consentano l'effettuazione di segnalazioni, anticorruzione, presenza codici etici/di comportamento). Tale processo di valutazione viene effettuato attraverso tre modalità alternative, selezionate in base al livello di rischio inerente associato al fornitore. La prima prevede la compilazione di questionari di autovalutazione, accompagnati da specifiche evidenze documentali, quali ad esempio certificazioni di sistemi di gestione e audit report di terze parti. Qualora il livello di rischio del fornitore e dell'area geografica in cui opera lo richieda, la valutazione avviene invece tramite audit di terze parti condotti in loco.
Nel caso di fornitori classificati a basso rischio, caratterizzati da un elevato grado di maturità sulle tematiche di sostenibilità e da un approccio allineato a quello di Intercos, la valutazione della loro performance avviene attraverso l'analisi della documentazione fornita. Tra questi documenti rientrano, a titolo esemplificativo e non esaustivo, i Report di Sostenibilità sottoposti ad assurance di terza parte, i Codici Etici e le Politiche in ambito ambientale e sociale pubblicamente disponibili, che attestano l'impegno concreto del fornitore senza la necessità di richiedere un'adesione formale alle policy aziendali di Intercos. Questo approccio consente di riconoscere e valorizzare le best practice già adottate dai partner più virtuosi, promuovendo un modello di collaborazione basato sulla crescita reciproca e sul rafforzamento condiviso degli standard di sostenibilità lungo la catena di fornitura.
Inoltre, ai fornitori viene richiesto di conoscere e prendere atto dei contenuti del Codice di Comportamento del Gruppo, aderendo in questo modo agli standard e ai principi etici, sociali e ambientali del Gruppo Intercos. Questo impegno implica il rispetto di normative nazionali ed internazionali e best practice in materia di diritti umani, condizioni di lavoro, tutela ambientale e integrità aziendale, in linea, tra l'altro, con i principi dettagliati dal Global Compact delle Nazioni Unite e le linee guida dell'OCSE per le Imprese Multinazionali cui lo stesso Codice fa riferimento. Per i contenuti di dettaglio del Codice di Comportamento, si rimanda al paragrafo "Etica aziendale".
I risultati del processo di prequalifica definiscono il livello di rischio del fornitore per il Gruppo. In caso di non conformità di lieve entità (rischio medio-basso), Intercos si confronta con il fornitore emettendo un piano di azioni correttive e monitora i relativi miglioramenti entro le tempistiche concordate. Nel caso in cui vengano riscontrate non conformità gravi (rischio alto), il
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fornitore non è considerato idoneo ad avviare o proseguire la sua collaborazione con Intercos ed è tenuto a mettere in atto una strategia di allineamento al fine di essere nuovamente qualificato in futuro.
Inoltre, per garantire un'applicazione efficace delle politiche di approvvigionamento sostenibile, i buyer del Gruppo partecipano regolarmente a sessioni di formazione e aggiornamento in tali ambiti. Questi training non solo forniscono un allineamento dettagliato sul processo da implementare, ma includono anche approfondimenti sulle novità normative e i principali temi legati alla sostenibilità. Questa azione ricorrente, implementata a partire dal 2024, permette di promuovere una gestione efficace dei fornitori in merito alle tematiche di sostenibilità rilevanti emerse. Non ha inoltre comportato spese operative e/o spese in conto capitale significative nel corso del 2024. Inoltre, i piani di incentivazione individuale di alcuni buyer prevedono indicatori di performance relativi a tali attività. L'obiettivo è quello di assicurare che tutto il personale coinvolto nella relazione con i fornitori e nella gestione della supply chain del Gruppo abbia le competenze necessarie per selezionare e collaborare con fornitori che rispettino gli standard etici, sociali e ambientali di Intercos.
Indicatori
La tabella di seguito [rif. tabella 37] mostra i dati in percentuale relativi alla selezione dei nuovi fornitori sulla base di criteri di sostenibilità (ambientali, sociali ed etici).
La percentuale di fornitori selezionati secondo tali criteri ammonta all'98% nel 2025. Tale percentuale sale al 100% se si considerano anche i fornitori (2 in tutto) per cui il processo di qualifica secondo criteri di sostenibilità è stato avviato nel 2025 ma non ancora concluso.
Nel triennio 2023-2025, si è registrato un sostanziale miglioramento dovuto al progressivo
allineamento delle Società del Gruppo nell'applicazione del processo di qualifica dei nuovi fornitori.
Tabella 41: Percentuale di fornitori selezionati secondo criteri ambientali, sociali ed etici
| 2025 | |
|---|---|
| Numero totale di nuovi fornitori | 85 |
| Numero totale di nuovi fornitori selezionati secondo criteri ambientali, sociali ed etici | 83 |
| Percentuale di nuovi fornitori selezionati secondo criteri ambientali, sociali ed etici | 98 |
| Nota metodologica: i dati si riferiscono ai fornitori di materie prime e packaging. In assenza di dati puntuali disponibili, il numero di nuovi fornitori per Intercos do Brasil e Intercos India sono stati stimati sulla base del valore degli acquisti delle società sul Gruppo. In via conservativa, inoltre, sono stati considerati come “non qualificati” in base ai criteri ambientali, sociali ed etici. |
PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE
G1-3 – Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva
Il Gruppo Intercos ha adottato un approccio integrato per prevenire, individuare e gestire eventuali casi di corruzione attiva e passiva, basato su un insieme di strumenti e procedure che garantiscono il rispetto dei più alti standard di onestà, integrità e trasparenza.
Il Codice, la Anticorruption Policy (approvata dal Consiglio di Amministrazione del 25 febbraio 2025), e la Politica sulla Sostenibilità delineano chiaramente i principi e gli impegni dell'azienda in materia di anticorruzione, richiedendo a tutti i dipendenti e partner commerciali di operare con eticità e conformità alle normative vigenti.
Nel dettaglio, l'Anticorruption Policy, si applica a tutti gli stakeholder interni ed esterni delle società del Gruppo che operano, a qualsiasi titolo e indipendentemente dal rapporto contrattuale, in nome e per conto di Intercos, nonché ai terzi che agiscono per suo conto. La politica ha l'obiettivo di ribadire l'impegno del Gruppo verso un approccio di “zero tolerance”
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
nei confronti di qualsiasi forma di corruzione, garantendo la conformità con tutte le leggi e le convenzioni anticorruzione applicabili, tra cui il Decreto Legislativo Italiano 231/2001, il U.S. Foreign Corrupt Practices Act (FCPA), il Bribery Act del Regno Unito, la Convenzione delle Nazioni Unite contro la Corruzione e il Global Compact delle Nazioni Unite. L'effettiva applicazione di questa politica viene garantita attraverso azioni concrete di monitoraggio, verifica e gestione tempestiva di eventuali violazioni, nonché il rafforzamento dei controlli interni. La responsabilità di garantire che i dipendenti e i terzi che agiscono per conto del Gruppo siano pienamente consapevoli delle leggi e delle normative applicabili nelle rispettive giurisdizioni e le rispettive, è affidata al management di ciascuna legal entity del Gruppo
A rafforzare queste disposizioni interne si aggiunge l'adozione del Modello 231 e delle c.d. "Guidelines for the foreign subsidiaries" (le "Foreign Guidelines"), che includono i principi di organizzazione e di condotta - compresi i protocolli volti a mitigare il rischio di pratiche correttive - che le Legal Entities straniere del Gruppo Intercos sono tenute a seguire, in quanto controllate da una società italiana soggetta alle disposizioni di cui al D. Lgs. 231/2001. Per maggiore dettaglio si rimanda al paragrafo precedente.
Le politiche sono rese disponibili a tutti gli stakeholder del Gruppo tramite il sito web di Intercos e ai dipendenti attraverso l'accesso allo SharePoint aziendale.
Intercos ha inoltre implementato un efficace sistema di controllo di secondo livello, attraverso un programma di audit interni, sulla base di assessment svolti direttamente dalle Legal Entities straniere interessate e, nello specifico, (i) dalla funzione "Legal", ove presente localmente o (ii) dalla funzione "Finance", ove non presente la funzione "Legal" in loco, che vengono coordinate dalla funzione "Group HRO, Legal, Regulatory & CSR", con anche il supporto funzione "Internal Audit", volti a verificare, su base semestrale, la conformità alle Foreign Guidelines e al Codice. Le aree sensibili oggetto di tale assessment vengono periodicamente riviste insieme al Team Internal Audit, per verificare eventuali tematiche nuove o di crescente rilevanza (a titolo esemplificativo e non esaustivo: flussi di cassa, rapporti con la Pubblica Amministrazione, nuove procure e deleghe con relative variazioni di thresholds, processo di selezione di terze parti quali fornitori/consulenti/appaltatori/sub-appaltatori, etc.). Si precisa, infine, che nel corso dell'anno 2025, sono stati eseguiti n. 2 assessment in tutte le Legal Entities straniere del Gruppo Intercos, integrando l'oggetto delle verifiche - rispetto al 2024 - in modo da allinearlo con la Policy Anticorruzione adottata dal Gruppo in data 25 febbraio 2025.
Le aree solitamente valutate nell'ambito di tali audit sono: relazioni con enti pubblici e autorità, procure e poteri autori autorizzativi; gestione delle consulenze e contratti con fornitori e terze parti; transazioni che hanno determinato rilevanti flussi finanziari; politiche, procedure e pratiche di salute e sicurezza; regali, donazioni e sponsorizzazioni eventualmente eseguiti in favore di terze parti durante il periodo di riferimento.
Questi audit si aggiungono a quelli effettuati per le società italiane Intercos, Intercos Europe., Cosmint e Ager dai rispettivi OdV, in conformità con il D. Lgs. 231/2001.
Inoltre, per garantire un approccio efficace alla prevenzione della corruzione, Intercos coinvolge attivamente i propri dipendenti rendendoli parte attiva nella tutela dell'integrità aziendale. Questa azione è ricorrente e non ha comportato costi operativi o spese in conto capitale significativi nel 2025.

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Da un lato, il canale di whistleblowing offre a tutti i lavoratori uno strumento sicuro e riservato per segnalare eventuali condotte illecite. Dall'altro, attraverso sessioni di formazione periodiche che includono questa tematica [Rif. G1-1 – 10; G1-3 – 21] Intercos si impegna a sensibilizzare i propri collaboratori sui rischi connessi e a fornire le competenze necessarie per riconoscere e prevenire comportamenti scorretti.
Fra i Comitati endoconsiliari della Società, il CCRS è tenuto a informare il Consiglio di Amministrazione circa la presenza di eventuali rischi rilevati - anche in tema di corruzione - nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché delle misure correttive adottate dalla società.
ESRS G1-4 – Casi di corruzione attiva o passiva
Si segnala che nel 2025 non si sono verificati casi di corruzione o concussione. I casi sono segnalati tramite i canali precedentemente descritti e monitorati e segnalati dall'organo competente. La metrica in oggetto, ai fini di reportistica, è comunicata dalla funzione HRO, Legal, Regulatory & CSR del Gruppo.
Tabella 42: Casi di corruzione o concussione registrati nel 2025
| Metriche relative agli incidenti confermati | |
|---|---|
| Numero di episodi accertati di corruzione o concussione | 0 |
| Numero di incidenti confermati in cui i propri dipendenti sono stati licenziati o sottoposti a procedimenti disciplinari per eventi correlati a corruzione o concussione | 0 |
Formazione
La formazione sul Modello 231, che include l'esame di alcune fattispecie di reato presupposto ai sensi del D. Lgs. 231/2001, fra cui anche la lotta alla corruzione (attiva e passiva) nonché uno specifico focus sulla Policy Anticorruzione, viene erogata annualmente su una piattaforma online con oggetto i seguenti moduli formativi:
- i principi del D.lgs. 231/2001, che vengono estesi a tutte le società estere del Gruppo Intercos - in quanto controllate da una holding italiana - mediante l'adozione delle Foreign Guidelines;
- i principali contenuti del Codice del Gruppo Intercos, dei Modelli 231 e delle Foreign Guidelines per le società controllate estere;
- il sistema di gestione delle segnalazioni (c.d. "whistleblowing"). Nel corso del 2025 sono stati coinvolti in tali sessioni formative n. 840 dipendenti/collaboratori, in base alle rispettive responsabilità e ruoli, includendo le funzioni e i livelli maggiormente esposti a rischi legati al conflitto di interesse, corruzione o più in generale a violazioni etiche.
I soggetti maggiormente esposti a tali rischi sono:
- tutti i dipendenti e i collaboratori appartenenti alle funzioni Legal, Finance (incluso l'Accounting), Internal Audit, HR, HSE, Ufficio Acquisti (sia Sourcing che Purchasing) e Security; per tutte le altre funzioni aziendali, tutti i manager della prima linea e i loro riporti.
- Il Top Management (i.e. prima linea) e tutti i primi riporti di tutte le funzioni riportate sopra;
- i membri del Consiglio di Amministrazione, che siano interni alla società.
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
G1-6 – Prassi di pagamento
Il Gruppo non adotta pratiche specifiche per evitare ritardi di pagamento (anche, tra l'altro, nei confronti delle PMI). Ciascuna Società, tramite la relativa area purchasing, negozia i termini di pagamento con i propri fornitori, operando sempre e comunque in conformità con le normative vigenti in materia. In ogni caso, le società operano per assicurare il rispetto dei termini concordati contrattualmente.
Con particolare riferimento ai termini medi di pagamento, le Società del Gruppo generalmente pagano i fornitori, a prescindere dalla categoria, entro 105 giorni a partire dalla data in cui inizia ad essere calcolato il termine di pagamento contrattuale. Si rileva che il dato è stato stimato a partire dalle voci contabili del Conto Economico consolidato al 31/12/2025 (Trade Payables third parties/Total purchase* 365 giorni). Per quanto riguarda il valore degli invoice to be received al momento non vi è un monitoraggio puntuale di tali tempistiche.
In ogni caso, il valore degli Invoices to be received che va oltre i termini medi di pagamento stimati ammonta a circa il 18% del valore dei Trade Payable third parties.
Infine, si segnala che al momento non sono in corso procedimenti giudiziari pendenti dovuti a ritardi di pagamento da parte delle società del Gruppo nei confronti dei propri fornitori.
- Calcolato sulla base del metodo del countback.

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Informazioni aggiuntive
Si comunica che Intercos S.p.A. ha aderito al regime di semplificazione previsto dagli artt. 70, comma 8 e 71, comma 1-bis, del Regolamento CONSOB in materia di emittenti n. 11971/1999, come successivamente modificato, avvalendosi, pertanto, della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi previsti dagli artt. 70, comma 6 e 71, comma 1 del citato Regolamento in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
REGOLAMENTO MERCATI ART.15 (GIÀ ART.36) DEL REGOLAMENTO MERCATI CONSOB (ADOTTATO CON DELIBERA CONSOB N.20249)
In relazione alle prescrizioni regolamentari in tema di condizioni per la quotazione di società controllanti, società costituite o regolate secondo leggi di Stati non appartenenti all'Unione Europea e ritenute di significativa rilevanza ai fini del bilancio consolidato, si segnala che il Gruppo Intercos ha individuato 4 società controllate, con sede in 4 paesi non appartenenti all'Unione Europea, che rivestono significativa rilevanza ai sensi del regolamento.
Con riferimento a quanto sopra, si ritiene che i sistemi amministrativo-contabili e di reporting attualmente in essere nel Gruppo Intercos risultino idonei a far pervenire regolarmente alla Direzione e al Revisore della Capogruppo i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del Bilancio consolidato e assicurino la compliance alla predetta normativa.
Milano, 4 marzo 2026
INTERCOS S.p.A.
per il Consiglio di Amministrazione
Bilancio Consolidato 2025 - Intercos
229
NOTA INTEGRATIVA
Informazioni societarie
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
| Nome e cognome | Carica |
|---|---|
| Dario Gianandrea Ferrari | Presidente esecutivo |
| Renato Semerari | Amministratore Delegato |
| Ludovica Arabella Ferrari | Amministratore esecutivo |
| Gianandrea Ferrari | Amministratore esecutivo |
| Nikhil Kumar Thukral | Amministratore non esecutivo |
| Ciro Piero Giuseppe Cornelli | Amministratore non esecutivo |
| Maria D'Agata | Amministratore non esecutivo |
| Vincenzo Giannelli | Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del Codice CG |
| Michele Scannavini (*) | Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del Codice CG |
| Paola Boromei | Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del Codice CG |
| Patrizia De Marchi | Amministratore indipendente ai sensi del TUF e del Codice CG |
(*) Lead Independent Director
Il Consiglio di Amministrazione è stato nominato dall'Assemblea ordinaria di Intercos S.p.A. in data 11 aprile 2024, secondo le modalità del voto di lista, nel rispetto delle disposizioni normative e statutarie applicabili, e rimarrà in carica per tre esercizi e, quindi, fino alla data di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.
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Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
COLLEGIO SINDACALE
| Nome e cognome | Carica |
|---|---|
| Paolo Prandi | Sindaco Effettivo e Presidente del Collegio Sindacale |
| Monica Manzini | Sindaco Effettivo |
| Giovanni Rossi | Sindaco Effettivo |
| Daniela Savi | Sindaco Supplente |
| Maurizio Nastri | Sindaco Supplente |
Il Collegio Sindacale è stato nominato dall'Assemblea ordinaria di Intercos S.p.A. in data 11 Aprile 2024, secondo le modalità del voto di lista, nel rispetto delle disposizioni normative e statutarie applicabili, e rimarrà in carica per tre esercizi e, quindi, fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.
Bilancio Consolidato 2025 - INTERCOS 233
COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO
DI AMMINISTRAZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lett. d), TUF)
COMITATO PER LE NOMINE E LA REMUNERAZIONE
| Nome e cognome | Carica |
|---|---|
| Patrizia De Marchi | Presidente |
| Ciro Piero Giuseppe Cornelli | Membro |
| Michele Scannavini | Membro |
COMITATO CONTROLLO E RISCHI
| Nome e cognome | Carica |
|---|---|
| Vincenzo Giannelli | Presidente |
| Ciro Piero Giuseppe Cornelli | Membro |
| Paola Boromei | Membro |
COMITATO PER LE OPERAZIONI CON LE PARTI CORRELATE
| Nome e cognome | Carica |
|---|---|
| Michele Scannavini | Presidente |
| Patrizia De Marchi | Membro |
| Paola Boromei | Membro |
Il Consiglio di Amministrazione di Intercos S.p.A. del 15 aprile 2024 ha deliberato di istituire i comitati interni sopra dettagliati, con funzioni istruttorie, propositive e consultive, con durata equiparata al mandato consiliare e, pertanto, sino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.
Per maggiori informazioni in merito ai Comitati si rinvia alla Relazione di Corporate Governance, consultabile sul sito internet della Società www.intercos-investor.com.
ORGANISMO DI VIGILANZA
| Nome e cognome | Carica |
|---|---|
| Giuseppe Schiuma | Presidente |
| Francesco Cimatti | Componente |
| Maria D'Agata | Componente |
L'Organismo di Vigilanza è stato nominato in data 15 aprile 2024 con delibera del Consiglio di Amministrazione di Intercos S.p.A. e rimarrà in carica per tre esercizi e, quindi, fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.
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Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
SOCIETÀ DI REVISIONE
EY S.p.A.
L'Assemblea Ordinaria di Intercos S.p.A., in data 25 agosto 2021, ha conferito alla Società di Revisione EY S.p.A. l'incarico di revisione legale dei conti per nove esercizi (2021-2029) fino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2029.
Secondo quanto stabilito nel nuovo D.Lgs. n. 125/2024 di attuazione della UE Corporate Sustainability Reporting Directive (Direttiva CSRD), in data 17 dicembre 2024 il Consiglio di Amministrazione della Società, con riferimento all'incarico di attestazione di conformità della rendicontazione di sostenibilità, ha deliberato di proseguire con l'incarico per la DNF sottoscritto nel 2021 con la società EY fino a scadenza, avvalendosi, quindi, del regime transitorio senza preventiva approvazione dell'Assemblea Soci e del Collegio Sindacale (che, comunque, è stato di ciò informato dalla stessa Società e da EY nel corso della riunione del Collegio Sindacale dello scorso 13 novembre 2024); nonché di accogliere la proposta di EY di integrare il perimetro delle attività relative all'incarico per la DNF con le attività di assurance sulla rendicontazione di sostenibilità e adeguare di conseguenza il compenso pattuito tra la Società e EY nell'incarico relativo alla DFN originariamente sottoscritto.
DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ("Dirigente Preposto") è stato il Dott. Stefano Zanelli fino al 30 agosto 2025, giorno in cui lo stesso ha concluso il proprio incarico come Group CFO, DIRS Organizzativo e Dirigente Preposto, a seguito delle dimissioni volontarie rassegnate in data 4 agosto 2025.
A seguito delle predette dimissioni, il Consiglio di Amministrazione della Società, previo parere favorevole del CCR, del CNR e del Collegio Sindacale della Società, in data 12 settembre 2025 ha deliberato la nomina ad interim dell'Ing. Vittorio Brenna - Group COO in carica e DIRS Organizzativo - quale Group CFO e Dirigente Preposto, con effetto a far data dal 13 settembre 2025 e per il tempo funzionale alla ricerca di un candidato adeguato a ricoprire tali ruoli.
In data 6 novembre 2024, il Consiglio di Amministrazione della Società, sentito il parere favorevole del CCR, CNR, del Comitato OPC e del Collegio Sindacale della Società, ha deliberato la revoca della nomina dell'Ing. Vittorio Brenna quale Group CFO e Dirigente Preposto ad interim della Società, con efficacia a far data dal 1° dicembre 2025 e, contestualmente, il medesimo Consiglio di Amministrazione ha nominato la Dott.ssa Paola Agasso quale nuovo Group CFO e Dirigente Preposto della Società, con efficacia a far data dal 1° dicembre 2025 e fino a revoca.
Bilancio Consolidato 2025 - INTERCOS
Schemi di Bilancio
SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025, AL 31 DICEMBRE 2024
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| ATTIVITÀ | ||
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | ||
| Immobilizzazioni materiali | 252.137 | 248.538 |
| Immobilizzazioni immateriali | 72.058 | 63.214 |
| Avviamento | 133.817 | 133.737 |
| Investimenti in partecipazioni | 1.498 | 1.498 |
| Imposte differite attive | 34.659 | 38.733 |
| Altre attività non correnti | 785 | 1.129 |
| Attività finanziarie non correnti | 218 | 240 |
| Attività non correnti | 495.172 | 487.089 |
| ATTIVITÀ CORRENTI | ||
| Rimanenze | 172.197 | 193.292 |
| Crediti commerciali | 140.232 | 160.562 |
| Altre attività correnti | 19.614 | 18.513 |
| Attività finanziarie correnti | 42 | 49 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 152.217 | 190.021 |
| Attività correnti | 484.302 | 562.437 |
| TOTALE ATTIVITÀ | 979.474 | 1.049.526 |
| PATRIMONIO NETTO | ||
| Capitale Sociale | 11.314 | 11.300 |
| Altre riserve | 108.504 | 108.504 |
| Risultati portati a nuovo | 365.825 | 356.918 |
| Totale patrimonio netto di Gruppo | 485.643 | 476.722 |
| Patrimonio netto di Terzi | 2.284 | 2.136 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 487.927 | 478.858 |
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| PASSIVITÀ | ||
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | ||
| Debiti verso banche e altri finanziatori | 200.255 | 237.492 |
| Fondi rischi e oneri non correnti | 893 | 1.713 |
| Passività per imposte differite | 8.516 | 9.412 |
| Altre passività non correnti | 261 | 215 |
| Fondi del personale | 9.625 | 11.018 |
| Passività non correnti | 219.550 | 259.850 |
| PASSIVITÀ CORRENTI | ||
| Debiti verso banche e altri finanziatori correnti | 47.385 | 41.565 |
| Altri debiti finanziari | 5.326 | 8.960 |
| Debiti commerciali | 165.171 | 202.236 |
| Altre passività correnti | 54.115 | 58.057 |
| Passività correnti | 271.997 | 310.818 |
| TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO | 979.474 | 1.049.526 |
Bilancio Consolidato 2025 - INTERCOS 237
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025
COMPARATO CON IL 31 DICEMBRE 2024
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Ricavi | 1.047.233 | 1.064.904 |
| Costo del venduto | (827.814) | (857.870) |
| Margine industriale lordo | 219.419 | 207.034 |
| Costi di Ricerca e Sviluppo ed Innovazione | (40.993) | (40.402) |
| Spese di Vendita | (25.923) | (29.600) |
| Spese Generali e Amministrative | (55.856) | (51.838) |
| Altri proventi e (oneri) | (667) | (1.067) |
| Risultato Operativo (EBIT) | 95.980 | 84.127 |
| Proventi Finanziari | 10.248 | 17.002 |
| Oneri Finanziari | (32.126) | (27.096) |
| Utili da investimenti in partecipazioni | - | |
| Risultato ante imposte (EBT) | 74.102 | 74.033 |
| Imposte sul reddito | (24.049) | (25.257) |
| Utile/(Perdita) Netto | 50.053 | 48.776 |
| Di cui: | ||
| - Gruppo | 49.826 | 48.524 |
| - Terzi | 227 | 252 |
| Utile per azione: | ||
| Base | 0,52 | 0,51 |
| Diluito | 0,51 | 0,50 |
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Utile/(Perdita) Netto | 50.053 | 48.776 |
| Altre componenti di conto economico complessivo, al netto dell'effetto fiscale, che non saranno successivamente riclassificate nell'utile/perdita del periodo | ||
| - Utili (Perdite) Attuariali su piani benefici definiti | 292 | (1.106) |
| - Effetto Fiscale | (53) | 197 |
| Utile e Perdite Attuariali al netto dell'effetto fiscale | 239 | (909) |
| Altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente riclassificate nell'utile/perdita del periodo | ||
| - Differenza di traduzione | (12.062) | 3.807 |
| Differenza di traduzione | (12.062) | 3.807 |
| - Fair Value Hedge | - | (5.244) |
| - Effetto Fiscale | - | 1.259 |
| Fair Value Hedge al netto dell'effetto fiscale | - | (3.985) |
| Risultato Netto Complessivo del periodo | 38.230 | 47.689 |
| Di cui: | ||
| - Gruppo | 37.991 | 47.437 |
| - Terzi | 239 | 252 |
Bilancio Consolidato 2025 - INTERCOS 239
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025 E AL 31 DICEMBRE 2024
| (in migliaia di Euro) | Patrimonio Netto di Gruppo | Patrimonio netto di Terzi | Totale | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione | Capitale sociale | Altre Riserve (sovrapprezzo) | Riserve e utili a nuovo | Utili (perdite) del periodo | Capitale di terzi | Utili (perdite) di terzi | |
| Saldi al 1 gennaio 2025 | 11.300 | 108.504 | 309.481 | 47.437 | 1.884 | 252 | 478.858 |
| Destinazione risultato 2024 | - | - | 47.437 | (47.437) | 252 | (252) | - |
| Differenza di conversione | - | - | - | (12.060) | - | (2) | (12.062) |
| Aumento capitale sociale | 14 | - | - | - | - | - | 14 |
| Altre componenti del conto economico complessivo al netto dell'effetto fiscale | - | - | - | 225 | - | 14 | 239 |
| Variazione netta riserva piani LTIP | - | - | 802 | - | - | - | 802 |
| Riserva di consolidamento | - | - | 2.254 | - | (91) | - | 2.163 |
| Dividendi distribuiti | - | - | (19.000) | - | - | - | (19.000) |
| Riserva Buyback | - | - | (13.140) | - | - | - | (13.140) |
| Risultato del periodo | - | - | - | 49.826 | - | 227 | 50.053 |
| Saldi al 31 dicembre 2025 | 11.314 | 108.504 | 327.834 | 37.991 | 2.045 | 239 | 487.927 |
| (in migliaia di Euro) | Patrimonio Netto di Gruppo | Patrimonio netto di Terzi | Totale | ||||
| Descrizione | Capitale sociale | Altre Riserve (sovrapprezzo) | Riserve e utili a nuovo | Utili (perdite) del periodo | Capitale di terzi | Utili (perdite) di terzi | |
| Saldi al 1 gennaio 2024 | 11.300 | 108.504 | 281.726 | 45.974 | 1.948 | 88 | 449.540 |
| Destinazione risultato 2023 | - | - | 45.974 | (45.974) | 88 | (88) | - |
| Differenza di conversione | - | - | - | 3.807 | - | - | 3.807 |
| Aumento capitale sociale | - | - | - | - | - | - | - |
| Altre componenti del conto economico complessivo al netto dell'effetto fiscale | - | - | - | (4.894) | - | - | (4.894) |
| Variazione netta riserva piani LTIP | - | - | (210) | - | - | - | (210) |
| Riserva di consolidamento | - | - | (9) | - | (152) | - | (161) |
| Dividendi distribuiti | - | - | (18.000) | - | - | - | (18.000) |
| Risultato del periodo | - | - | - | 48.524 | - | 252 | 48.776 |
| Saldi al 31 dicembre 2024 | 11.300 | 108.504 | 309.481 | 47.437 | 1.884 | 252 | 478.858 |
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
PROSPETTO DI RICONCILIAZIONE TRA IL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO E IL CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO AL 31 DICEMBRE 2025 E AL 31 DICEMBRE 2024
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2025 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | Costo del venduto | Costi di Ricerca e Sviluppo ed Innovazione | Spese di vendita | Spese Generali e Amministrative | Altri proventi e oneri | EBIT | |
| Ricavi | 1.047.233 | - | - | - | - | - | 1.047.233 |
| Costo del lavoro | - | (173.453) | (30.612) | (18.728) | (25.916) | (248.709) | |
| Materie prime sussidiarie di consumo e merci | - | (482.812) | (1.972) | - | - | - | (484.784) |
| Lavorazioni esterne | - | (81.800) | - | - | - | - | (81.800) |
| Costi di consulenze | - | - | (3.229) | (1.248) | (5.535) | - | (10.012) |
| Servizi sistemi informativi | - | - | - | - | (7.555) | - | (7.555) |
| Formazione e selezione dipendenti | - | - | - | - | (2.082) | - | (2.082) |
| Spese di trasporto | - | (21.789) | - | (869) | - | - | (22.658) |
| Spese viaggio | - | (2.019) | - | - | (2.019) | ||
| Spese commerciali | - | - | - | (427) | - | - | (427) |
| Ammortamenti e svalutazioni | - | (29.645) | (11.493) | (1.307) | (9.096) | (1.278) | (52.819) |
| Utilities | - | (12.203) | (762) | (748) | (955) | - | (14.668) |
| Servizi di manutenzione | - | (9.584) | - | - | - | (9.584) | |
| Costi capitalizzati per costruzioni interne | - | - | 12.235 | - | - | - | 12.235 |
| Affitti passivi | - | - | - | - | (225) | - | (225) |
| (Acc.ti) utilizzi fondo sval. Crediti | - | - | - | 162 | - | - | 162 |
| Altre spese generali | - | - | (3.141) | (2.758) | (4.492) | - | (10.391) |
| Altri costi del venduto | - | (16.528) | - | - | - | - | (16.528) |
| Altri proventi operativi | - | - | - | - | - | 10.057 | 10.057 |
| Altri oneri operativi | - | - | - | - | - | (2.264) | (2.264) |
| Oneri non ricorrenti netti | - | - | - | - | - | (7.182) | (7.182) |
| Totale | 1.047.233 | (827.814) | (40.993) | (25.923) | (55.856) | (667) | 95.980 |
Bilancio Consolidato 2025 - INTERCOS 241
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | Costo del venduto | Costi di Ricerca e Sviluppo ed Innovazione | Spese di vendita | Spese Generali e Amministrative | Altri proventi e oneri | EBIT | |
| Ricavi | 1.064.904 | - | - | - | - | - | 1.064.904 |
| Costo del lavoro | - | (168.503) | (30.371) | (20.493) | (22.545) | (241.912) | |
| Materie prime sussidiarie di consumo e merci | - | (501.528) | (2.701) | - | - | - | (504.229) |
| Lavorazioni esterne | - | (89.288) | - | - | - | - | (89.288) |
| Costi di consulenze | - | (3.212) | (1.219) | (5.138) | - | (9.569) | |
| Servizi sistemi informativi | - | - | - | (7.306) | - | (7.306) | |
| Formazione e selezione dipendenti | - | - | - | (2.282) | - | (2.282) | |
| Spese di trasporto | - | (24.112) | - | (909) | - | - | (25.021) |
| Spese viaggio | - | (1.950) | - | - | (1.950) | ||
| Spese commerciali | - | - | - | (501) | - | - | (501) |
| Ammortamenti e svalutazioni | - | (30.186) | (10.504) | (1.546) | (7.409) | - | (49.645) |
| Utilities | - | (11.925) | (756) | (764) | (951) | - | (14.396) |
| Servizi di manutenzione | - | (9.979) | - | - | - | (9.979) | |
| Costi capitalizzati per costruzioni interne | - | - | 12.038 | - | - | - | 12.038 |
| Affitti passivi | - | - | - | - | (714) | - | (714) |
| (Acc.ti) utilizzi fondo sval. Crediti | - | - | - | (759) | - | - | (759) |
| Altre spese generali | - | - | (2.946) | (3.409) | (5.493) | - | (11.848) |
| Altri costi del venduto | - | (22.349) | - | - | - | - | (22.349) |
| Altri proventi operativi | - | - | - | - | - | 10.723 | 10.723 |
| Altri oneri operativi | - | - | - | - | - | (2.213) | (2.213) |
| Oneri non ricorrenti netti | - | - | - | - | - | (9.577) | (9.577) |
| Totale | 1.064.904 | (857.870) | (40.402) | (29.600) | (51.838) | (1.067) | 84.127 |
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RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025 E AL 31 DICEMBRE 2024
| (in migliaia di Euro) | Periodo chiuso al 31 dicembre 2025 | Periodo chiuso al 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Utile / (Perdita) del periodo del Gruppo | 50.053 | 48.776 |
| Ammortamento immobilizzazioni materiali e immateriali | 51.476 | 49.351 |
| Rivalutazioni / Svalutazioni attività materiali e immateriali | 1.342 | 302 |
| Altri proventi e (oneri) | 802 | (210) |
| Variazione fondi | (1.889) | 67 |
| Oneri e (proventi) finanziari | 21.878 | 10.094 |
| Diminuzione / (Aumento) rimanenze di magazzino | 14.623 | (23.848) |
| Diminuzione / (Aumento) crediti verso clienti netti | 15.036 | 8.146 |
| Aumento / (Diminuzione) debiti verso fornitori | (31.485) | 18.017 |
| Diminuzione / (Aumento) altre attività | (2.982) | (1.091) |
| Imposte pagate nel periodo | (23.173) | (31.639) |
| Aumento / (Diminuzione) altre passività | 22.881 | 21.424 |
| Flusso monetario generato dall'attività operativa (a) | 118.562 | 99.389 |
| Investimenti immobilizzazioni materiali | (45.260) | (44.584) |
| Investimenti immobilizzazioni immateriali | (23.938) | (20.548) |
| Disinvestimenti immobilizzazioni materiali | 1.780 | 3.705 |
| Altri Investimenti (Disinvestimenti) in partecipazioni | - | - |
| Flusso monetario generato dall'attività di investimento (b) | (67.418) | (61.427) |
| Aumento capitale sociale | 14 | - |
| Diminuzione / (Aumento) crediti verso banche e altri finanziatori | (45) | 16 |
| Incremento debiti verso banche e altri finanziatori | 9.477 | 215.928 |
| Decremento) debiti verso banche e altri finanziatori | (39.424) | (186.821) |
| Interessi pagati nel periodo | (11.207) | (3.473) |
| Canoni pagati IFRS16 | (9.672) | (9.868) |
| Dividendi erogati | (19.000) | (18.000) |
| Buyback | (13.140) | - |
| Dividendi incassati | 75 | 59 |
| Flusso monetario generato dall'attività finanziaria (c) | (82.922) | (2.159) |
| Flusso monetario del periodo (a)+(b)+(c) | (31.778) | 35.803 |
| Disponibilità liquide a inizio periodo | 190.021 | 152.842 |
| Di cui delta cambi | 6.026 | (1.376) |
| Disponibilità liquide a fine periodo | 152.217 | 190.021 |
| Variazione delle disponibilità liquide del periodo | (31.778) | 35.803 |
Bilancio Consolidato 2025 - INTERCOS 243
NOTE AL BILANCIO
Premessa
Intercos S.p.A. è una società per azioni costituita in Italia. La società ha sede legale in Milano, Piazza Generale Armando Diaz 1 e sede amministrativa in Agrate Brianza, via Guglielmo Marconi 84 (Italia), che risulta essere il principale luogo di attività della Capogruppo.
Intercos S.p.A. è una società a capo di un Gruppo che opera, in ambito internazionale, nel settore della produzione e della commercializzazione di prodotti cosmetici e per la cosmesi in genere. Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS"), dove per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC"), per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo "Criteri generali di redazione del Bilancio Consolidato" delle note esplicative.
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Informazioni generali
Il Gruppo è uno dei principali operatori business to business (B2B) a livello globale nella creazione, produzione e commercializzazione di prodotti cosmetici (color cosmetics) e per il trattamento della pelle (skincare), nonché per il trattamento dei capelli e del corpo (Hair&Body), destinati ai Multinational Brands, agli Emerging Brands, nonché ai retailer attivi nel mercato della cosmesi e, più in generale, del beauty.
Al 31 dicembre 2025, il Gruppo opera attraverso le seguenti business unit:
(i) MakeUp: specializzata nella creazione, nella ricerca, nello sviluppo, nella produzione e nella commercializzazione di prodotti in polvere per il viso e per gli occhi, fondotinta, rossetti, mascara, smalti e delivery systems, questi ultimi utilizzati per il viso, gli occhi e le labbra. La business unit MakeUp è a sua volta articolata in sei business segments, ciascuno dei quali corrispondente a una o più categorie di prodotti: Mascara&DeliverySystem Eyes, Powders&Wet Powders, Foundations, Lipsticks, MakeUp transfers, Pencils&Markers
(ii) Skincare: specializzata nella creazione, nella ricerca, nello sviluppo, nella produzione e nella commercializzazione principalmente di creme, sieri, lozioni cosmetiche e dermocosmetiche; e
(iii) Hair&Body: specializzata nella realizzazione, e più di recente anche nella creazione e ricerca, di prodotti per la cura dei capelli e del corpo, nella quale il Gruppo è attivo a partire dalla seconda metà del 2017, a seguito dell'acquisizione del gruppo Cosmint.
Gli stabilimenti produttivi del Gruppo Intercos sono distribuiti in n. 15 stabilimenti dislocati in tre continenti di cui n. 7 in Europa, n. 5 in Asia e n. 3 in America (di cui n. 2 in Nord America e n. 1 in Sud America). La distribuzione sul territorio dell'attività produttiva risponde alla precisa scelta del Gruppo di presidiare tutte le aree geografiche a maggiore sviluppo e operare in prossimità dei principali clienti.
Bilancio Consolidato 2025 - INTERCOS 245
STRUTTURA DEL GRUPPO
Si riporta di seguito la struttura del Gruppo, aggiornata alla data di chiusura della relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025.
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Bilancio Consolidato 2025 - INTERCOS 247
Criteri generali di redazione del Bilancio Consolidato
INFORMAZIONI SOCIETARIE
Il presente bilancio consolidato della Capogruppo Intercos S.p.A., per il periodo chiuso al 31 dicembre 2025, è stato approvato dal Consiglio d'Amministrazione in data 4 marzo 2026.
PRINCIPI DI REDAZIONE
Il bilancio consolidato del Gruppo è stato predisposto in accordo con gli International Financial Reporting Standards (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dalla Commissione Europea per la redazione dei bilanci consolidati e separati delle società aventi titoli di capitale e/o debito quotati presso uno dei mercati regolamentati della Comunità Europea.
Il Gruppo ha predisposto il bilancio nel presupposto del mantenimento del requisito della continuità aziendale.
NUOVI PRINCIPI CONTABILI, INTERPRETAZIONI E AMENDMENTS ADOTTATI DAL GRUPPO
Nel periodo chiusosi al 31 dicembre 2025 il Gruppo ha applicato principi contabili coerenti rispetto all'anno precedente, fatta eccezione per l'adozione dei nuovi principi contabili, interpretazioni e modifiche entrati in vigore a partire dal 1° gennaio 2025.
Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emesso ma non ancora in vigore.
Diverse modifiche si applicano per la prima volta nel 2025, ma non hanno avuto un impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.
Si riportano di seguito i nuovi principi e modifiche in vigore dal 1° gennaio 2025, adottati dal Gruppo per la redazione del bilancio consolidato:
LACK OF EXCHANGEABILITY - AMENDMENTS TO IAS 21.
Le modifiche allo IAS 21 "Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere" specificano come un'entità dovrebbe considerare se una valuta è convertibile e come deve determinare il tasso di cambio a pronti quando la convertibilità è assente. Le modifiche richiedono anche l'indicazione di informazioni che consentano agli utilizzatori del bilancio di comprendere come la valuta non convertibile in un'altra valuta influisca, o si prevede che influisca, sul risultato economico, sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sui flussi finanziari dell'entità.
Tali modifiche non hanno avuto impatti significativi sul bilancio del Gruppo.
PRINCIPI CONTABILI, INTERPRETAZIONI E MODIFICHE EMESSI DALLO IASB/IFRIC E OMOLOGATI DALLA COMMISSIONE EUROPEA, MA NON ANCORA APPLICATI
Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del bilancio consolidato del Gruppo, erano già stati em
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
nati ma non erano ancora in vigore. Il Gruppo intende adottare questi principi e interpretazioni, se applicabili, quando entreranno in vigore.
IFRS 18 PRESENTATION AND DISCLOSURE IN FINANCIAL STATEMENTS
Ad Aprile 2024, lo IASB ha emesso l'IFRS 18, che sostituisce lo IAS 1 Presentazione del bilancio. L'IFRS 18 introduce nuovi requisiti per la presentazione del prospetto di conto economico, inclusi specifici totali e subtotali. Ulteriormente, le entità dovranno classificare tutti i costi ed i ricavi all'interno del prospetto di conto economico all'interno di quattro categorie: operativa, investimento, finanziamento, imposte sul reddito ed attività operative cessate, dove le prime tre categorie sono nuove.
Il principio richiede inoltre di dare informativa sulla base della nuova definizione degli indicatori di performance definiti dal management (management-defined performance measures (MPMs)), subtotali di costi e ricavi, e include nuove disposizioni per l'aggregazione e disaggregazione delle informazioni finanziarie sulla base dei ruoli identificati dei prospetti di bilancio "primari" (Primary Financial Statements - PFS) e delle note.
Inoltre, modifiche sono state introdotte allo IAS 7 Rendiconto finanziario, che includono il cambiamento del punto di partenza per la determinazione dei flussi di cassa della gestione operativa sulla base del metodo indiretto; dall'utile o perdita all'utile o perdita operativi e la rimozione della facoltà per classificazione dei flussi di cassa dai dividendi e degli interessi. Ulteriormente, sono state apportate modifiche conseguenziali a molteplici altri principi contabili.
L'IFRS 18, e le modifiche agli altri principi, sono effettivi per gli esercizi che incominciano al o successivamente il 1° gennaio 2027, ma l'applicazione anticipata è permessa salvo darne informativa. L'IFRS 18 si applicherà retrospetticamente.
Il Gruppo sta al momento lavorando per identificare gli impatti che le modifiche avranno sui propri prospetti di bilancio e sulle note al bilancio. Le valutazioni preliminare dei principali impatti attesi sul bilancio consolidato del Gruppo sono le seguenti:
- I proventi da locazione, le variazioni di fair value relative agli investimenti immobiliari e la quota di utile di una partecipata e di una joint venture saranno classificati nella categoria "investimento" all'interno del conto economico.
- Le differenze cambio saranno classificate all'interno della categoria in cui sono stati classificati i relativi proventi ed oneri che hanno originato la differenza cambio.
- Saranno introdotte nuove informazioni integrative in riferimento a: (a) le "management-defined performance measures"; (b) i costi per natura qualora stiano presentati per destinazione della categoria "operativa" nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio; e (c) una riconciliazione, per ciascuna voce del conto economico, tra gli importi riesposti applicando l'IFRS 18 e quelli precedentemente presentati in base allo IAS 1. Gli interessi attivi e gli interessi passivi saranno classificati, rispettivamente, tra le attività di investimento e le attività di finanziamento nel rendiconto finanziario.
IFRS 19 SUBSIDIARIES WITHOUT PUBLIC ACCOUNTABILITY: DISCLOSURES
A Maggio 2024, lo IASB ha emanato l'IFRS 19, che permette alle entità eligibili di optare per una riduzione dei propri requisiti di informativa pur continuando ad applicare le disposizioni per la rilevazione, misurazione e presentazione negli altri IFRS accounting standards. Per essere eleggibile, alla fine dell'esercizio, un'entità deve essere una controllata così come definito all'interno dell'IFRS 19, non può avere una "public accountability"
Bilancio Consolidato 2025 - INTERCOS
e deve avere una controllante (ultima od intermedia) che prepara il bilancio consolidato, disponibile al pubblico, predisposto in accordo agli IFRS accounting standards.
L'IFRS 19 diventerà effettivo per gli esercizi che incominciano al o successivamente il 1° Gennaio 2027, con la possibilità di applicazione anticipata.
In quanto le azioni del Gruppo sono quotate pubblicamente, il Gruppo non è eleggibile per l'applicazione dell'IFRS 19.
AMENDMENTS TO THE CLASSIFICATION AND MEASUREMENT OF FINANCIAL INSTRUMENTS-AMENDMENTS TO IFRS 9 AND IFRS 7
A maggio 2024, lo IASB ha emanato le modifiche all'IFRS 9 e all'IFRS 7, denominate Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments (le "Modifiche"). Le Modifiche comprendono:
- un chiarimento secondo cui una passività finanziaria e cancellata alla "data di regolamento" e l'introduzione di una scelta di politica contabile (se soddisfatte condizioni specifiche) per cancellare passività finanziarie regolate tramite sistemi di pagamento elettronici prima della data di regolamento;
- indicazioni aggiuntive su come valutare i flussi di cassa contrattuali per attività finanziarie con caratteristiche ambientali, sociali e di governance (ESG) o simili;
- chiarimenti su quali siano le caratteristiche di uno strumento "non recourse" (non-recourse feature) e quali sono le caratteristiche degli strumenti contrattualmente collegati;
- l'introduzione di obblighi di informativa per strumenti finanziari con caratteristiche contingenti e ulteriori requisiti di disclosure per strumenti patrimoniali classificati al fair value con imputazione nel conto economico complessivo (OCI).
Le Modifiche sono efficaci per i periodi annuali che iniziano il o dopo il 1° gennaio 2026, con adozione anticipata consentita solo per la classificazione delle attività finanziarie e relativa informativa.
Il Gruppo non prevede che le modifiche abbiano un effetto significativo sul bilancio consolidato.
ANNUAL IMPROVEMENTS TO IFRS ACCOUNTING STANDARDS - VOLUME 11
A luglio 2024, lo IASB ha emanato nove modifiche di portata limitata nell'ambito della manutenzione periodica degli IFRS. Le modifiche comprendono chiarimenti, semplificazioni, correzioni o cambiamenti volti a migliorare la coerenza nei seguenti principi: IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e la relativa Guidance on implementing IFRS 7, IFRS 9 Financial Instruments, IFRS 10 Consolidated Financial Statements e IAS 7 Statement of Cash Flows.
Le modifiche avranno efficacia per i periodi amministrativi che iniziano il o dopo il 1° gennaio 2026. È consentita l'adozione anticipata, di cui deve essere data adeguata informativa. Non si prevede che tali modifiche abbiano un impatto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo.
CONTRACTS REFERENCING NATURE-DEPENDENT ELECTRICITY - AMENDMENTS TO IFRS 9 AND IFRS 7
Nel dicembre 2024, lo IASB ha emanato delle modifiche all'IFRS 9 e all'IFRS 7, Contracts Referencing Nature- dependent Electricity. Le modifiche si applicano esclusivamente ai contratti che fanno riferimento a tale tipologia di elettricità e:
- chiariscono l'applicazione dei requisiti di own-use per i contratti rientranti nell'ambito di applicazione;

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
- modificano i requisiti di designazione di un elemento coperto in una relazione di copertura dei flussi finanziari per i contratti in oggetto; introducono nuovi obblighi di informativa per consentire agli investitori di comprendere gli effetti di tali contratti sulla performance finanziaria e sui flussi di cassa di una società.
Le modifiche avranno efficacia per gli esercizi che iniziano il o dopo il 1° gennaio 2026. È consentita l'adozione anticipata, ma deve essere data adeguata informativa.
Le modifiche relative all'eccezione own-use devono essere applicate retrospetticamente, mentre quelle in materia di hedge accounting devono essere applicate prospetticamente alle nuove relazioni di copertura designate a partire dalla data di prima applicazione. Inoltre, le modifiche all'informativa previste dall'IFRS 7 devono essere implementate congiuntamente alle modifiche all'IFRS 9. Qualora un'entità non riesponga le informazioni comparative, non potrà presentare informative comparative.
Il Gruppo non prevede che tali modifiche abbiano un impatto significativo sul proprio bilancio consolidato.
TRANSLATION TO A HYPERINFLATIONARY PRESENTATION CURRENCY - AMENDMENTS TO IAS 21
Il 13 novembre 2025, lo IASB ha emanato delle modifiche allo IAS 21, Translation to a Hyperinflationary Presentation Currency. Le modifiche mirano a migliorare l'utilità delle informazioni risultanti in modo efficiente sotto il profilo dei costi. Le modifiche avranno efficacia per gli esercizi che iniziano il o dopo il 1° gennaio 2027. È consentita l'adozione anticipata, ma deve essere data adeguata informativa.
In virtù delle aeree geografiche in cui è presente il Gruppo, non si prevede che tali modifiche abbiano un impatto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo.
CRITERI E METODOLOGIE DI CONSOLIDAMENTO
Il bilancio consolidato comprende i bilanci di Intercos S.p.A. e delle sue controllate al 31 dicembre 2025.
Le situazioni contabili, predisposte per il consolidamento, la cui data di chiusura coincide con quella della Capogruppo, sono state redatte secondo i principi contabili internazionali adottati dal Gruppo.
Quando necessario, vengono apportate le opportune rettifiche ai bilanci delle controllate, al fine di garantire la conformità alle politiche contabili del Gruppo.
Il controllo si ottiene quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, allo stesso tempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.
Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se, e solo se, il Gruppo ha:
- il potere sull'entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto di investimento);
- l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
- la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.
Quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili) deve considerare tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l'entità oggetto di investimento, inclusi:
- Accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;
- Diritti derivanti da accordi contrattuali;
- Diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo.
Bilancio Consolidato 2025 - INTERCOS
Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo. Il consolidamento di una controllata inizia quando il Gruppo ne ottiene il controllo e cessa quando il Gruppo perde il controllo stesso.
Le attività, le passività, i ricavi ed i costi della controllata acquisita o ceduta nel corso del periodo sono inclusi nel conto economico complessivo dalla data in cui il Gruppo ottiene il controllo fino alla data in cui il Gruppo non esercita più il controllo sulla società.
L'utile (perdita) del periodo e ciascuna delle altre componenti di conto economico complessivo sono attribuite ai soci della controllante e alle partecipazioni di minoranza, anche se ciò implica che le partecipazioni di minoranza abbiano un saldo negativo. Tutte le attività e passività, il patrimonio netto, i ricavi, i costi e i flussi finanziari infragruppo relativi a operazioni tra entità del gruppo sono eliminati completamente in fase di consolidamento.
Quando la quota di patrimonio netto detenuto dalla controllante cambia, senza che questo si traduca in una perdita di controllo, tale cambiamento deve essere contabilizzato a patrimonio netto.
Se il Gruppo perde il controllo deve:
- Eliminare le attività (incluso qualsiasi avviamento) e le passività della controllata;
- Eliminare il valore contabile di tutte le quote di minoranza;
- Eliminare le differenze cambio cumulate rilevate a patrimonio netto;
- Rilevare il fair value del corrispettivo ricevuto;
- Rilevare il fair value della quota di partecipazione eventualmente mantenuta;
- Rilevare l'utile o la perdita nel conto economico;
- Riclassificare la quota di competenza della controllante delle componenti in precedenza rilevate nel conto economico complessivo a conto economico o tra gli utili a nuovo, come richiesto dagli specifici principi contabili, come se il Gruppo avesse provveduto direttamente alla cessione delle attività o passività correlate.

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AREA DI CONSOLIDAMENTO
Il dettaglio delle società incluse nell'area di consolidamento di Intercos S.p.A. al 31 dicembre 2025 e le modalità di consolidamento delle varie società sono evidenziate nella sottostante tabella:
SOCIETÀ CONTROLLATE (CONSOLIDATE CON IL METODO INTEGRALE)
| Denominazione | Sede | Valuta | Capitale in migliaia di unità di valuta | Percentuale di controllo | |
|---|---|---|---|---|---|
| Diretto | Indiretto | ||||
| Intercos Europe S.p.A. | Milano | Euro | 3.000 | 100,00% | |
| Kit Productions S.r.l. | Pessano con Bornago (Milano) | Euro | 10 | 70,00% | |
| Ager S.r.l. | Monza | Euro | 31 | 76,00% | |
| Intercos America Inc. | Wilmington, New Castle, Delaware (USA) | Dollaro USA | 10 | 100,00% | |
| Intercos do Brasil Indústria e Comércio de Productos Cosméticos Itda | Atibaia (Brasile) | Real Brasile | 62.349 | 99.85% | 0.15% |
| Intercos Paris Sarl | Paris (Francia) | Euro | 14 | 100,00% | |
| CRB S.a. | Puidoux (Svizzera) | Franco Svizzero | 100 | 100,00% | |
| Vitalab S.r.l. | Milano | Euro | 160 | 75,01% | |
| CRB Benelux BV | Maastricht (Paesi Bassi) | Euro | 18 | 100% | |
| Intercos Technology Co.Ltd. | Suzhou (P.R.C.) | Dollaro USA | 8.400 | 100% | |
| Interfila Cosmetics (Shanghai) Co. Ltd | Shanghai (P.R.C) | Dollaro USA | 2.700 | 100% | |
| Intercos Cosmetics Suzhou Co. Ltd. | Suzhou (P.R.C.) | Dollaro USA | 12.800 | 100% | |
| Intercos (Shanghai) Trading Co., Ltd. | Shanghai (P.R.C) | RMB | 5.000 | 100% | |
| Intercos Asia Pacific Limited | Hong Kong | Dollaro USA | 48,951 | 100,00% | |
| Intercos Concept S.r.l.** | Milano | Euro | 10 | 100,00% | |
| Cosmint S.p.A. | Olgiate Comasco | Euro | 1.586 | 100,00% | |
| Tatra Spring Polska Sp. Z o.o. | Garwolin (Poland) | PLN | 50 | 100% | |
| In.Cosm S.r.l. | Italia | Euro | 500 | 60% | |
| Intercos Korea Inc. | Sud Corea | KRW | 39.565.640 | 100% | |
| Intercos India Private Limited | Mumbai (India) | INR | 744.100 | 99,90% | 0,000001% |
Nella tabella che segue sono riportate alcune informazioni relative alle partecipazioni di minoranza detenute direttamente e indirettamente dalla Capogruppo al 31 dicembre 2025:
| Denominazione | Sede | Divisa | Capitale in migliaia di unità di valuta | Percentuale di controllo | |
|---|---|---|---|---|---|
| Diretto | Indiretto | ||||
| Arterra Bioscience S.p.A.* | Italia | Euro | 333 | 8,65% |
- Intercos S.p.A. ha acquisito una partecipazione di minoranza nella società Arterra Bioscience S.p.A. (già "Arterra Bioscience S.r.l.") per un investimento complessivo pari ad Euro 1.500.000 ed equivalenti all'8,65% della società.
** In data 29 settembre 2025, preso atto dell'attivo residuo da liquidare e dei crediti verso l'erario, si è ritenuto opportuno chiudere lo stato di liquidazione di Intercos Concept S.r.l. e, per l'effetto, è stato approvato il Bilancio finale di liquidazione chiuso alla data del 30 settembre 2025 predisposto ai sensi dell'art. 2492 c.c., comprensivo della Relazione del Liquidatore e del Piano di Riparto dell'attivo residuo tra i soci di Intercos Concept S.r.l. In data 30 ottobre 2025, società controllata è stata cancellata dal Registro delle Imprese. Per ulteriori dettagli sugli effetti contabili si veda il paragrafo "Proventi ed Oneri finanziari" delle note esplicative.
Bilancio Consolidato 2025 - INTERCOS 253
AGGREGAZIONI AZIENDALI E AVVIAMENTO
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione. Il costo di un'acquisizione è determinato come somma del corrispettivo trasferito, misurato al fair value alla data di acquisizione, e dell'importo della partecipazione di minoranza nell'acquisita. Per ogni aggregazione aziendale, il Gruppo definisce se misurare la partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati nel periodo e classificati tra le spese amministrative.
Il Gruppo determina di aver acquisito un'attività aziendale quando l'insieme integrato di attività e beni include almeno un fattore della produzione ed un processo sostanziale che insieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di generare un output. Il processo acquisito è considerato sostanziale se è cruciale per la capacità di continuare a generare un output e i fattori di produzione acquisiti comprendono una forza lavoro organizzata che dispone delle necessarie competenze, conoscenze o esperienza per eseguire tale processo o contribuisce significativamente alla capacità di continuare a generare un output ed è considerato unico o scarso o non può essere sostituito senza costi, sforzi o ritardi significativi per le capacità di continuare a generare un output.
Quando il Gruppo acquisisce un business, classifica o designa le attività finanziarie acquisite o le passività assunte in accordo con i termini contrattuali, le condizioni economiche e le altre condizioni pertinenti in essere alla data di acquisizione. Ciò include la verifica per stabilire se un derivato incorporato debba essere separato dal contratto primario.
L'eventuale corrispettivo potenziale da riconoscere è rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. Il corrispettivo potenziale classificato come patrimonio non è oggetto di
rimisurazione e il suo successivo pagamento è contabilizzato con contropartita il patrimonio netto. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività, quale strumento finanziario che sia nell'oggetto dell'IFRS 9 Strumenti finanziari, deve essere rilevata nel conto economico in accordo con IFRS 9.
Il corrispettivo potenziale che non rientra nello scopo dell'IFRS 9 è valutato al fair value alla data di bilancio e le variazioni del fair value sono rilevate a conto economico.
L'avviamento è inizialmente rilevato al costo rappresentato dall'eccedenza dell'insieme del corrispettivo corrisposto e dell'importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto alle attività nette identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Se il fair value delle attività nette acquisite eccede l'insieme del corrispettivo corrisposto, il Gruppo verifica nuovamente se ha identificato correttamente tutte le attività acquisite e tutte le passività assunte e rivede le procedure utilizzate per determinare gli ammontari da rilevare alla data di acquisizione. Se dalla nuova valutazione emerge ancora un fair value delle attività nette acquisite superiore al corrispettivo, la differenza (utile) viene rilevata a conto economico. Si rinvia allo specifico criterio dell'avviamento per la valutazione successiva.
CLASSIFICAZIONE CORRENTE/NON CORRENTE
Le attività e passività nel bilancio del Gruppo sono classificate secondo il criterio corrente/non corrente.
Un'attività è corrente quando:
- si suppone che sia realizzata, oppure è posseduta per la vendita o il consumo, nel normale svolgimento del ciclo operativo;
- è detenuta principalmente con la finalità di negoziarla;
- si suppone che sia realizzata entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio;

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- è costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti a meno che non sia vietato scambiarla o utilizzarla per estinguere una passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.
Tutte le altre attività sono classificate come non correnti.
Una passività è corrente quando:
- è previsto che si estingua nel suo normale ciclo operativo;
- è detenuta principalmente con la finalità di negoziarla;
- deve essere estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio;
- l'entità non ha un diritto a differire il regolamento della passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.
Il Gruppo classifica tutte le altre passività come non correnti.
Attività e passività per imposte anticipate e differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti.
Di seguito sono descritti i principali criteri di valutazione utilizzati. I principi contabili esposti di seguito sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati.
CONVERSIONE DELLE POSTE IN VALUTA
Il bilancio consolidato è presentato in euro che è la valuta funzionale e di presentazione adottata dalla Capogruppo. Ciascuna impresa del Gruppo definisce la propria valuta funzionale, che è utilizzata per misurare le voci comprese nei singoli bilanci.
Il Gruppo utilizza il metodo del consolidamento diretto; l'utile o la perdita riclassificati a conto economico al momento della cessione di una controllata estera rappresentano l'importo che emerge dall'utilizzo di questo metodo.
i) Operazioni e saldi
Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell'operazione.
Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data del bilancio.
Le differenze di cambio realizzate o quelle derivanti dalla conversione di poste monetarie sono rilevate nel conto economico, con l'eccezione degli elementi monetari che costituiscono parte della copertura di un investimento netto in una gestione estera. Tali differenze sono rilevate nel conto economico complessivo fino alla cessione dell'investimento netto, e solo allora l'ammontare complessivo è riclassificato nel conto economico. Le imposte attribuibili alle differenze cambio sugli elementi monetari sono anch'essi essere rilevati nel prospetto di conto economico complessivo.
Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite ai tassi di cambio alla data di rilevazione iniziale della transazione. Le poste non monetarie iscritte al fair value in valuta estera sono convertite al tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore. L'utile o la perdita che emerge dalla conversione di poste non monetarie è trattato coerentemente con la rilevazione degli utili e delle perdite relative alla variazione del fair value delle suddette poste (i.e. le differenze di conversione sulle voci la cui variazione del fair value è rilevata nel conto economico complessivo o nel conto economico sono rilevate, rispettivamente, nel conto economico complessivo o nel conto economico).
Nella determinazione del tasso di cambio a pronti da utilizzare al momento della rilevazione iniziale della relativa attività, costo o ricavo (o parte di esso) in sede di cancellazione di un'attività non monetaria o della passività non monetaria relativa al corrispettivo anticipato, la data dell'operazione è la data in cui il Gruppo rileva inizialmente l'attività non monetaria o la passività non monetaria risultante dal corri
Bilancio Consolidato 2025 - INTERCOS
spettivo anticipato. Se ci sono più pagamenti o anticipi, il Gruppo determina la data della transazione per ogni pagamento o anticipo.
ii) Società del Gruppo
Alla data di bilancio, le attività e passività delle società del Gruppo sono convertite in euro al tasso di cambio di tale data, ricavi e costi di ogni prospetto di conto economico complessivo o conto economico separato presentato sono convertiti ai tassi di cambio alla data delle operazioni e come approssimazione, tali sono convertiti al cambio medio del periodo. Le differenze di cambio derivanti dalla conversione sono rilevate nel prospetto di conto economico complessivo. All'atto della dismissione di una gestione estera, la parte di conto economico complessivo riferita a tale gestione estera è iscritta nel conto economico.
L'avviamento derivante dall'acquisizione di una gestione estera e le rettifiche al fair value dei valori contabili di attività e passività derivanti dall'acquisizione di quella gestione estera, sono contabilizzati come attività e passività della gestione estera e quindi sono espressi nella valuta funzionale della gestione estera e convertiti al tasso di cambio di chiusura d'esercizio.
I tassi di cambio applicati nella conversione dei saldi patrimoniali in valuta diversa dall'Euro al 31 dicembre 2025, al 31 dicembre 2024 nonché i tassi medi del periodo 1° gennaio – 31 dicembre 2025 e 1° gennaio – 31 dicembre 2024 sono i seguenti:
| Conto economico 31/12/2025 | Stato Patrimoniale 31/12/2025 | Conto economico 31/12/2024 | Stato Patrimoniale 31/12/2024 | |
|---|---|---|---|---|
| Valore Medio del periodo | Valore puntuale | Valore Medio del periodo | Valore puntuale | |
| Dollaro USA | 1,1294 | 1,1750 | 1,0821 | 1,0389 |
| Sterlina inglese | 0,8566 | 0,8726 | 0,8466 | 0,8292 |
| Franco svizzero | 0,9371 | 0,9314 | 0,9526 | 0,9412 |
| Renminbo cinese (Yuan) | 8,1151 | 8,2262 | 7,7863 | 7,5833 |
| Real Brasil | 6,3054 | 6,4364 | 5,8268 | 6,4253 |
| Won (Corea del Sud) | 1.605,32 | 1.696,94 | 1.475,25 | 1.532,15 |
| Zloty polacco | 4,2391 | 4,2210 | 4,3057 | 4,2750 |
| Rupie Indiane | 98,4640 | 105,5965 | 90,5307 | 88,9335 |
| Dollaro HKD | 8,8050 | 9,1464 | 8,4430 | 8,0686 |
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore accumulate. Il costo include ogni onere direttamente sostenuto per predisporre le attività al loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smaltimento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie. Gli eventuali interessi passivi sostenuti per l'acquisizione, produzione o costruzione delle immobilizzazioni materiali sono capitalizzati sul valore del relativo bene fino al momento in cui lo stesso è disponibile per l'uso.
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti all'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività applicando il criterio del "component approach".
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Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Analogamente, i costi di sostituzione dei componenti identificabili di beni complessi sono imputati all'attivo patrimoniale ed ammortizzati secondo la loro vita utile stimata; il valore di iscrizione residuo del componente oggetto di sostituzione è imputato a conto economico.
I pezzi di ricambio di valore rilevante sono capitalizzati e ammortizzati sulla base della vita utile del cespite a cui si riferiscono.
Il valore di iscrizione delle immobilizzazioni materiali è rettificato dall'ammortamento sistematico, calcolato a quote costanti dalla data in cui il cespite è disponibile e pronto all'uso, in funzione della vita utile stimata.
In particolare, gli ammortamenti sono contabilizzati a partire dal mese in cui il cespite è disponibile per l'uso, oppure è potenzialmente in grado di fornire i benefici economici ad esso associati e sono imputati su base mensile a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino ad esaurimento della vita utile oppure, per le dismissioni, fino all'ultimo mese di utilizzo.
La vita utile delle immobilizzazioni materiali e il valore residuo sono rivisti e aggiornati, ove applicabile, alla chiusura di ogni esercizio.
| Aliquote di ammortamento | ||
|---|---|---|
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |
| Fabbricati | 4% - 5,5% | 4% - 5,5% |
| Impianti | 10% - 15% | 10% - 15% |
| Macchinari | 10% - 12% | 10% - 12% |
| Attrezzature | 10% - 40% | 10% - 40% |
| Mobili | 12% - 20% | 12% - 20% |
| Automezzi | 20% - 25% | 20% - 25% |
Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del cosiddetto "component approach".
Le migliorie su beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali, coerentemente rispetto alla natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.
Il valore contabile di un elemento di un cespite ed ogni componente significativo inizialmente rilevato è eliminato al momento della dismissione (cioè alla data in cui l'acquirente ne ottiene il controllo) o quando non ci si attende alcun beneficio economico futuro dal suo utilizzo o dismissione. Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività dismessa o alienata e sono imputati al conto economico dell'esercizio di competenza.
I terreni non sono ammortizzati e sono valutati al costo al netto delle perdite di valore accumulate.
BENI IN LEASING
Il Gruppo valuta all'atto della sottoscrizione di un contratto se è, o contiene, un leasing. In altri termini, si valuta se il contratto conferisce il diritto di controllare l'uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.
IL GRUPPO IN VESTE DI LOCATARIO
Il Gruppo adotta un unico modello di riconoscimento e misurazione per tutti i leasing, eccetto per i leasing di breve termine ed i leasing di beni
Bilancio Consolidato 2025 - INTERCOS
di modico valore. Il Gruppo riconosce le passività relative ai pagamenti del leasing e l'attività per diritto d'uso che rappresenta il diritto ad utilizzare il bene sottostante il contratto.
(i) Attività per diritto d'uso
Il Gruppo riconosce le attività per il diritto d'uso alla data di inizio del leasing (cioè la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso).
Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing.
Il costo delle attività per il diritto d'uso comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti. Le attività per diritto d'uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo.
Se il leasing trasferisce la proprietà dell'attività sottostante al locatario al termine della durata del leasing o se il costo dell'attività consistente nel diritto di utilizzo riflette il fatto che il locatario eserciterà l'opzione di acquisto, il locatario deve ammortizzare l'attività consistente nel diritto d'uso dalla data di decorrenza fino alla fine della vita utile dell'attività sottostante.
Le attività per il diritto d'uso sono soggette a impairment. Si rinvia a quanto indicato nella sezione Perdita di valore di attività non finanziarie.
(ii) Passività legate al leasing
Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva le passività di leasing misurandole al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati a tale data. I pagamenti dovuti includono i pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza) al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o un tasso, e gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di garanzie del valore residuo. I pagamenti del leasing includono anche
il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dal Gruppo e i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del Gruppo dell'opzione di risoluzione del leasing stesso.
I pagamenti di leasing variabili che non dipendono da un indice o da un tasso vengono rilevati come costi nel periodo (salvo che non siano stati sostenuti per la produzione di rimanenze) in cui si verifica l'evento o la condizione che ha generato il pagamento.
Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti dovuti, il Gruppo usa il tasso di finanziamento marginale alla data di inizio se il tasso d'interesse implicito non è determinabile facilmente. Dopo la data di decorrenza, l'importo della passività del leasing si incrementa per tener conto degli interessi sulla passività del leasing e diminuisce per considerare i pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile dei debiti per leasing è rideterminato nel caso di eventuali modifiche del leasing o per la revisione dei termini contrattuali per la modifica dei pagamenti; è rideterminato, altresì, in presenza di modifiche in merito alla valutazione dell'opzione dell'acquisto dell'attività sottostante o per variazioni dei pagamenti futuri che deriva da una modifica dell'indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti.
Le passività per leasing del Gruppo sono incluse nella voce "Debiti verso banche e verso altri finanziatori".
LEASING DI BREVE DURATA E LEASING DI ATTIVITÀ A MODESTO VALORE
Il Gruppo applica l'esenzione per la rilevazione di leasing di breve durata relativi ai macchinari ed attrezzature (i.e., i leasing che hanno una durata di 12 mesi o inferiore dalla data di inizio e non contengono un'opzione di acquisto). Il Gruppo ha applicato inoltre l'esenzione per i
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Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
leasing relativi ad attività a modesto valore in riferimento ai contratti di leasing relativi ad apparecchiature per ufficio il cui valore è considerato basso. I canoni relativi a leasing a breve termine e a leasing di attività a modesto valore sono rilevati come costi in quote costanti lungo la durata leasing.
IL GRUPPO IN VESTE DI LOCATORE
I contratti di leasing che sostanzialmente lasciano in capo al Gruppo tutti i rischi e benefici legati alla proprietà del bene sono classificati come leasing operativi. I proventi da leasing derivanti da leasing operativi devono essere rilevati in quote costanti lungo la durata del leasing, e sono inclusi tra i ricavi nel conto economico data la loro natura operativa. I costi iniziali di negoziazione sono aggiunti al valore contabile del bene locato e rilevati in base alla durata del contratto sulla medesima base dei proventi da locazione. Affitti non preventivati sono rilevati come ricavi nel periodo in cui maturano.
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
Le attività immateriali riguardano le attività prive di consistenza fisica, identificabili, controllate dall'impresa e in grado di produrre benefici economici futuri, nonché l'avviamento, quando acquisito a titolo oneroso. L'identificabilità è definita con riferimento alla possibilità di distinguere l'attività immateriale acquisita dall'avviamento; questo requisito è soddisfatto, di norma, quando: (i) l'attività immateriale è riconducibile ad un diritto legale o contrattuale, oppure (ii) l'attività è separabile, ossia può essere ceduta, trasferita, data in affitto o scambiata autonomamente oppure come parte integrante di altre attività. Il controllo dell'impresa consiste nel potere di usufruire dei benefici economici futuri derivanti dall'attività e nella possibilità di limitarne l'accesso ad altri.
Le attività immateriali sono iscritte al costo determinato secondo i criteri indicati per gli immobili, impianti e macchinari. Non è ammesso effettuare rivalutazioni, neanche in applicazione di leggi specifiche.
Tali elementi sono rilevati inizialmente al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione aziendale sono iscritte al fair value alla data di acquisizione e successivamente al costo al netto degli ammortamenti cumulati, e delle eventuali perdite di valore. Gli eventuali interessi passivi maturati durante e per lo sviluppo delle immobilizzazioni immateriali sono spesati a conto economico.
La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita o indefinita.
Le attività immateriali con vita utile definita sono ammortizzate lungo la loro vita utile e sono sottoposte alla verifica di congruità del valore ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile.
Il periodo di ammortamento ed il metodo di ammortamento di un'attività immateriale a vita utile definita è riconsiderato almeno ad ogni chiusura d'esercizio. I cambiamenti nella vita utile attesa o delle modalità con cui i benefici economici futuri legati all'attività si realizzeranno sono rilevati attraverso il cambiamento del periodo o del metodo di ammortamento, a seconda dei casi, e sono considerati cambiamenti di stime contabili. Le quote di ammortamento delle attività immateriali a vita utile definita sono rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nella categoria di costo coerente con la funzione dell'attività immateriale.
Bilancio Consolidato 2025 - INTERCOS 259
Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sono sottoposte annualmente alla verifica di perdita di valore, sia a livello individuale sia a livello di unità generatrice di flussi di cassa. La valutazione della vita utile indefinita è rivista annualmente per determinare se tale attribuzione continua ad essere sostenibile, altrimenti, il cambiamento da vita utile indefinita a vita utile definita si applica su base prospettica. Un'attività immateriale viene eliminata al momento della dismissione (ossia, alla data in cui l'acquirente ne ottiene il controllo) o quando non ci si attendono benefici economici futuri dal suo utilizzo o dismissione. Qualsiasi utile o perdita derivante dall'eliminazione dell'attività (calcolata come differenza tra il corrispettivo netto della dismissione e il valore contabile dell'attività) è inclusa nel conto economico.
(i) Avviamento
Come riportato precedentemente sotto il criterio delle "Aggregazioni aziendali e avviamento" l'avviamento è inizialmente rilevato al costo e rappresenta l'eccedenza del costo di acquisizione sostenuto rispetto al valore corrente (fair value) alla data di acquisto, di attività e passività costituenti aziende o rami aziendali. Esso non è soggetto ad ammortamento sistematico bensì ad un test, effettuato almeno annualmente e al manifestarsi di eventi indicatori di impairment, di verifica sulla recuperabilità del relativo valore di iscrizione in bilancio (impairment test).
L'impairment test è il procedimento che verifica l'esistenza o meno di una perdita di valore di un bene (tangibile o intangibile) iscritto in bilancio. Per perdita di valore (impairment loss) si intende la differenza tra il valore contabile (carrying amount) dell'attività oggetto di analisi e il suo cosiddetto valore recuperabile (recoverable amount), definito come il più alto tra il valore d'uso (value in use) ed il fair value del bene al netto degli oneri relativi alla cessione dello stesso (fair value less cost to sell), dove:
- il value in use è il valore attuale dei flussi finanziari futuri attesi che si suppone derivano dall'uso continuativo e dalla eventuale dismissione di un'attività alla fine della sua vita utile;
- il fair value less cost to sell (prezzo netto di vendita) è l'ammontare ottenibile, al netto dei costi di dismissione, dalla vendita di un'attività in una libera transazione tra parti consapevoli e disponibili.
Il modello valutativo determina il valore in uso come somma dei flussi di cassa operativi (definiti come margine operativo lordo al netto di imposte figurative sul risultato operativo, nonché delle variazioni del capitale circolante netto e dei disinvestimenti/investimenti in capitale fisso) per ciascun anno di piano.
I tassi di sconto riflettono la valutazione del mercato del rischio specifico di ciascuna unità generatrice di cassa, considerando il valore del denaro nel tempo e i rischi specifici delle attività sottostanti che non siano già stati inclusi nella stima dei flussi di cassa. Il calcolo del tasso di sconto è basato sulle circostanze specifiche del Gruppo e dei suoi settori operativi ed è derivato dal suo costo medio ponderato del capitale (WACC). Il WACC tiene conto sia del debito sia del patrimonio netto. Il costo del patrimonio netto è derivato dal tasso di rendimento atteso sugli investimenti da parte degli investitori del Gruppo. Il costo del debito è basato sui finanziamenti onerosi cui il Gruppo deve far fronte. Il rischio specifico al settore è incorporato applicando degli specifici fattori beta. I fattori beta sono rivisti annualmente sulla base dei dati di mercato disponibili. I tassi di sconto vengono rettificati per tener conto delle quantità e dei tempi specifici dei flussi fiscali futuri in modo da riflettere un tasso di sconto pre-imposte.
L'avviamento è verificato per perdite di valore almeno una volta l'anno e, più frequentemente, quando le circostanze fanno ritenere che il valore di iscrizione potrebbe essere soggetto a perdite di valore.

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
La perdita di valore sull'avviamento è determinata valutando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrice di flussi finanziari) cui l'avviamento è riconducibile. Laddove il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari è minore del valore contabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui l'avviamento è stato allocato, viene rilevata una perdita di valore. L'abbattimento del valore dell'avviamento non può essere ripristinato in esercizi futuri.
Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate.
Al fine di verificare l'eventuale perdita di valore, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi di cassa del Gruppo, o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività del Gruppo siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità.
Ogni unità o gruppo di unità a cui l'avviamento è allocato:
a) rappresenta il livello più basso, nell'ambito del Gruppo, a cui l'avviamento è monitorato ai fini di gestione interna;
b) non è più ampio dei segmenti identificati sulla base dello schema di presentazione dell'informativa di settore del Gruppo, determinati in base a quanto indicato dallo IFRS 8 Settori Operativi.
Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa è incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita della dismissione.
L'avviamento associato con l'attività dismessa è determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.
(ii) Marchi. Licenze e Diritti simili
L'ammortamento delle Licenze è calcolato col metodo lineare in modo da allocare il costo sostenuto per l'acquisizione del diritto lungo il periodo più breve tra quello di utilizzo atteso e la durata dei relativi contratti a partire dal momento in cui il diritto acquisito diviene esercitabile. Le Licenze di software vengono ammortizzate col metodo lineare sul periodo ritenuto rappresentativo della relativa vita utile, ovvero 5 anni.
(iii) Costi di ricerca e sviluppo
I costi relativi all'attività di ricerca e sviluppo sono imputati al conto economico dell'esercizio in cui vengono sostenuti, ad eccezione dei costi di sviluppo iscritti tra le immobilizzazioni immateriali laddove risultino dimostrabili e soddisfatte le seguenti condizioni:
a) il progetto è chiaramente identificato ed i costi ad esso riferiti sono identificabili e misurabili in maniera attendibile;
b) la fattibilità tecnica del progetto;
c) l'intenzione di completare il progetto e la capacità di vendere o utilizzare i beni immateriali generati dallo stesso;
d) esiste un mercato potenziale o, in caso di uso interno, è dimostrata l'utilità dell'immobilizzazione immateriale per la generazione di benefici economici futuri;
e) sono disponibili le risorse tecniche e finanziarie necessarie per il completamento del progetto.
L'ammortamento di eventuali costi di sviluppo iscritti tra le immobilizzazioni immateriali inizia a partire dalla data in cui il risultato generato dal progetto è commercializzabile.
Bilancio Consolidato 2025 - INTERCOS
L'ammortamento è effettuato in quote costanti in un periodo di cinque anni, che rappresenta la durata della vita utile stimata delle spese capitalizzate.
| Licenze e Marchi | Costi di ricerca e sviluppo | |
|---|---|---|
| Vita utile | Definita (in base alla durata dei contratti) | Definita (5 anni) |
| Metodo di ammortamento utilizzato | Metodo lineare | Ammortizzato a quote costanti sul periodo delle vendite attese future derivanti dal progetto collegato |
| Prodotto internamente o acquisito | Acquisito | Generato internamente |
PERDITA DI VALORE DI IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI ED IMMATERIALI
A ciascuna data di riferimento di bilancio, le attività materiali ed immateriali con vita definita sono analizzate al fine di identificare l'esistenza di eventuali indicatori di riduzione di valore delle stesse (impairment indicators). Qualora sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile di tali attività. Se il valore contabile di un'attività è superiore al suo valore recuperabile, tale attività ha subito una perdita di valore ed è conseguentemente svalutata fino a riportarla al valore recuperabile.
Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il suo fair value, ridotto dei costi di vendita, e il suo valore d'uso, laddove quest'ultimo è il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari indipendenti, il valore di realizzo è determinato in relazione alla Cash Generating Unit cui tale attività appartiene. Nel determinare il valore d'uso, il Gruppo sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri usando un tasso di sconto ante-imposte, che riflette le valutazioni di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici dell'attività. Nel determinare il fair value al netto dei costi di vendita si tiene conto di transazioni recenti intervenute sul mercato. Se non è possibile individuare tali transazioni, viene utilizzato un adeguato modello di valutazione. Tali calcoli sono corroborati da opportuni moltiplicatori di valutazione, prezzi di titoli azionari quotati per
partecipate i cui titoli sono negoziati sul mercato, e altri indicatori di fair value disponibili. Il Gruppo basa il proprio test di impairment su budget più recenti e calcoli previsionali, predisposti separatamente per ogni unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo cui sono allocati attività individuali. Questi budget e calcoli previsionali coprono generalmente un periodo di cinque anni. Per proiettare i futuri flussi di cassa oltre il quinto anno viene calcolato un tasso di crescita a lungo termine.
Le perdite di valore di attività in funzionamento sono rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nelle categorie di costo coerenti con la destinazione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore.
Fanno eccezione le immobilizzazioni precedentemente rivalutate, laddove la rivalutazione è stata contabilizzata tra le altre componenti di conto economico complessivo. In tali casi la perdita di valore è a sua volta rilevata tra le altre componenti conto economico complessivo fino a concorrenza della precedente rivalutazione.
Per le attività diverse dall'avviamento, a ogni chiusura di bilancio, il Gruppo valuta l'eventuale esistenza di indicatori del venir meno (o della riduzione) di perdite di valore precedentemente rilevate e, qualora tali indicatori esistano, stima il valore recuperabile dell'attività o della CGU. Il valore di un'attività precedentemente svalutata può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti delle assunzioni su cui si basava il calcolo del valore recuperabile determinato, successivi alla rilevazione
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Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
dell'ultima perdita di valore. La ripresa di valore non può eccedere il valore di carico che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nell'ipotesi in cui nessuna perdita di valore fosse stata rilevata in esercizi precedenti. Tale ripresa è rilevata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio salvo che l'immobilizzazione non sia contabilizzata a valore rivalutato, nel qual caso la ripresa è trattata come un incremento da rivalutazione.
Le attività immateriali a vita utile indefinita sono sottoposte a verifica di perdita di valore almeno una volta l'anno, a livello di unità generatrice di flussi finanziari e quando le circostanze indichino che vi possa essere una perdita di valore.
STRUMENTI FINANZIARI
Uno strumento finanziario è qualsiasi contratto che dà origine ad un'attività finanziaria per un'entità e ad una passività finanziaria o ad uno strumento rappresentativo di capitale per un'altra entità.
ATTIVITÀ FINANZIARIE
Le attività finanziarie sono prevalentemente relative a crediti verso clienti, non-derivati e non quotati in un mercato attivo dai quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili.
Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nel conto economico complessivo OCI e al fair value rilevato nel conto economico.
La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che il Gruppo usa per la loro gestione. Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali il Gruppo ha applicato l'espediente pratico, il Gruppo inizialmente valuta un'attività finanziaria al suo fair value più, nel caso di un'attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione.
I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali il Gruppo ha applicato l'espediente pratico sono valutati al prezzo dell'operazione come illustrato nel paragrafo "Ricavi". Affinché un'attività finanziaria possa essere classificata e valutata al costo ammortizzato o al fair value rilevato in OCI, deve generare flussi finanziari che dipendono solamente dal capitale e dagli interessi sull'importo del capitale da restituire (cosiddetto 'solely payments of principal and interest (SPPI)').
Questa valutazione è indicata come test SPPI e viene eseguita a livello di strumento. Le attività finanziarie i cui flussi di cassa non soddisfano i requisiti sopra indicati (e.g. SPPI) sono classificati e misurati al fair value rilevato a conto economico.
Il modello di business del Gruppo per la gestione delle attività finanziarie si riferisce al modo in cui gestisce le proprie attività finanziarie al fine di generare flussi finanziari. Il modello aziendale determina se i flussi finanziari deriveranno dalla raccolta di flussi finanziari contrattuali, dalla vendita delle attività finanziarie o da entrambi.
Le attività finanziarie classificate e misurate al costo ammortizzato sono possedute nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali mentre le attività finanziarie che sono classificate e misurate al fair value rilevato in OCI sono possedute nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie. L'acquisto o la vendita di un'attività finanziaria
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che ne richieda la consegna entro un arco di tempo stabilito generalmente da regolamento o convenzioni del mercato (cd. vendita standardizzata o regular way trade) è rilevata alla data di contrattazione, vale a dire la data in cui il Gruppo si è impegnato ad acquistare o vendere l'attività.
Esse vengono inclusi nella parte corrente ad eccezione di quelli con scadenza superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nella parte non corrente. Tali attività sono valutate al momento della prima iscrizione al fair value (al quale si aggiungono i costi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione, tranne nel caso di attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico) e successivamente al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo.
Qualora vi sia una obiettiva evidenza di indicatori di riduzioni di valore (che può includere indicazioni che un debitore o un gruppo di debitori si trovano in una situazione di difficoltà finanziaria, incapacità di far fronte alle obbligazioni o incapacità e ritardi nella corresponsione di interessi o di importanti pagamenti), l'attività viene ridotta in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro. Le perdite di valore sono rilevate a conto economico. Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato qualora non fosse stata effettuata la svalutazione.
Le attività finanziarie vengono rimosse dalla situazione patrimoniale-finanziaria, quando il diritto di ricevere i flussi di cassa dallo strumento si è estinto ovvero quando il Gruppo ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici relativi allo strumento stesso ed il relativo controllo.
Ai fini della valutazione successiva, le attività finanziarie sono classificate in quattro categorie:
- Attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito);
- Attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo con riclassifica degli utili e perdite cumulate (strumenti di debito);
- Attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo senza rigiro degli utili e perdite cumulate nel momento dell'eliminazione (strumenti rappresentativi di capitale);
- Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico.
ATTIVITÀ FINANZIARIE AL COSTO AMMORTIZZATO (STRUMENTI DI DEBITO)
Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono successivamente valutate utilizzando il criterio dell'interesse effettivo e sono soggette ad impairment. Gli utili e le perdite sono rilevati a conto economico quando l'attività è eliminata, modificata o rivalutata.
Tra le attività finanziarie al costo ammortizzato del Gruppo sono inclusi i crediti commerciali, un prestito ad una società collegata, un prestito ad un amministratore incluso nelle altre attività finanziarie non correnti.
ATTIVITÀ FINANZIARIE AL FAIR VALUE RILEVATO IN OCI (STRUMENTI DI DEBITO)
Per le attività da strumenti di debito valutati al fair value rilevato in OCI, gli interessi attivi, le variazioni per differenze cambio e le perdite di valore, insieme alle riprese, sono rilevati a conto economico e sono calcolati allo stesso modo delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato.

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Le rimanenti variazioni del fair value sono rilevate in OCI. Al momento dell'eliminazione, la variazione cumulativa del fair value rilevata in OCI viene riclassificata nel conto economico. Le attività da strumenti di debito del Gruppo valutati al fair value rilevato in OCI comprendono gli investimenti in strumenti di debito quotati inclusi nelle altre attività finanziarie non correnti.
INVESTIMENTI IN STRUMENTI RAPPRESENTATIVI DI CAPITALE
All'atto della rilevazione iniziale, il Gruppo può irrevocabilmente scegliere di classificare i propri investimenti azionari come strumenti rappresentativi di capitale rilevati al fair value rilevato in OCI quando soddisfano la definizione di strumenti rappresentativi di capitale ai sensi dello IAS 32 "Strumenti finanziari: Presentazione" e non sono detenuti per la negoziazione. La classificazione è determinata per ogni singolo strumento.
Gli utili e le perdite conseguite su tali attività finanziarie non vengono mai rigirati nel conto economico. I dividendi sono rilevati come altri ricavi nel conto economico quando il diritto al pagamento è stato deliberato, salvo quando il Gruppo beneficia di tali proventi come recupero di parte del costo dell'attività finanziaria, nel qual caso tali utili sono rilevati in OCI. Gli strumenti rappresentativi di capitale iscritti al fair value rilevato in OCI non sono soggetti a impairment test. Il Gruppo ha scelto di classificare irrevocabilmente le proprie partecipazioni non quotate in questa categoria.
ATTIVITÀ FINANZIARIE AL FAIR VALUE RILEVATO A CONTO ECONOMICO
Gli strumenti finanziari al fair value con variazioni rilevate nel conto economico sono iscritti nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al fair value e le variazioni nette del fair value rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.
In questa categoria rientrano gli strumenti derivati e le partecipazioni quotate che il Gruppo non ha scelto irrevocabilmente di classificare al fair value rilevato in OCI.
I dividendi su partecipazioni quotate sono rilevati come altri proventi nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio quando è stato stabilito il diritto al pagamento.
Il derivato incorporato contenuto in un contratto ibrido non derivato, in una passività finanziaria o in un contratto non finanziario principale, è separato dal contratto principale e contabilizzato come derivato separato, se: le sue caratteristiche economiche ed i rischi ad esso associati non sono strettamente correlati a quelli del contratto principale; uno strumento separato con gli stessi termini del derivato incorporato soddisforebbe la definizione di derivato; e il contratto ibrido non è valutato al fair value rilevato nel conto economico. I derivati incorporati sono valutati al fair value, con le variazioni di fair value rilevate nel conto economico. Una rideterminazione avviene solo nel caso in cui intervenga un cambiamento dei termini del contratto che modifica significativamente i flussi di cassa altrimenti attesi o una riclassifica di un'attività finanziaria a una categoria diversa dal fair value a conto economico.
CANCELLAZIONE ATTIVITÀ FINANZIARIE
Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo) quando:
- i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti, o
- il Gruppo ha trasferito ad una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività o ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria, oppure (b) non ha trasferito né tratte
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nuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.
Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività o abbia siglato un accordo in base al quale mantiene i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell'attività finanziaria, ma assume un'obbligazione contrattuale a pagare i flussi finanziari a uno o più beneficiari (pass-through), esso valuta se e in che misura abbia trattenuto i rischi e i benefici inerenti al possesso.
Nel caso in cui non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività continua ad essere rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. In questo caso, il Gruppo riconosce inoltre una passività associata. L'attività trasferita e la passività associata sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che rimangono di pertinenza del Gruppo.
Quando il coinvolgimento residuo dell'entità è una garanzia sull'attività trasferita, il coinvolgimento è misurato sulla base del minore tra l'importo dell'attività e l'importo massimo del corrispettivo ricevuto che l'entità potrebbe dover ripagare.
PERDITA DI VALORE DI ALTRE ATTIVITÀ
Il Gruppo iscrive una svalutazione per perdite attese (expected credit loss 'ECL') per tutte le attività finanziarie rappresentate da strumenti di debito non detenuti al fair value rilevato a conto economico. Le ECL si basano sulla differenza tra i flussi finanziari contrattuali dovuti in conformità al contratto e tutti i flussi finanziari che il Gruppo si aspetta di ricevere, scontati ad una approssimazione del tasso di interesse effettivo originario.
I flussi di cassa attesi includeranno i flussi finanziari derivanti dalla escussione delle garanzie reali detenute o di altre garanzie sul credito che sono parte integrante delle condizioni contrattuali.
Le perdite attese sono rilevate in due fasi. Relativamente alle esposizioni creditizie per le quali non vi è stato un aumento significativo del rischio di credito dalla rilevazione iniziale, bisogna rilevare le perdite su crediti che derivano dalla stima di eventi di default che sono possibili entro i successivi 12 mesi (12-month ECL). Per le esposizioni creditizie per le quali vi è stato un significativo aumento del rischio di credito dalla rilevazione iniziale, bisogna rilevare integralmente le perdite attese che si riferiscono alla residua durata dell'esposizione, a prescindere dal momento in cui l'evento di default si prevede che si verifichi ("Lifetime ECL").
Per i crediti commerciali e le attività derivanti da contratto, il Gruppo applica un approccio semplificato nel calcolo delle perdite attese. Pertanto, il Gruppo non monitora le variazioni del rischio di credito, ma rileva integralmente la perdita attesa a ogni data di riferimento. Il Gruppo ha definito un sistema matriciale basato sulle informazioni storiche, riviste per considerare elementi prospettici con riferimento alle specifiche tipologie di debitori e del loro ambiente economico, come strumento per la determinazione delle perdite attese.
Per le attività rappresentate da strumenti di debito valutate al fair value rilevato in OCI, il Gruppo applica l'approccio semplificato ammesso per le attività a basso rischio di credito. Ad ogni data di riferimento del bilancio, il Gruppo valuta se si ritiene che lo strumento di debito abbia un basso rischio di credito utilizzando tutte le informazioni disponibili che si possono ottenere senza costi o sforzi eccessivi. Nell'effettuare tale valutazione, il Gruppo monitora il merito creditizio dello strumento di debito. Inoltre, il Gruppo assume che vi sia stato un significativo aumento del rischio di credito quando i pagamenti contrattuali sono scaduti da oltre 30 giorni.

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Le attività finanziarie rappresentate da strumenti di debito detenute dal Gruppo valutate al fair value rilevato in OCI comprendono esclusivamente obbligazioni quotate classificate nelle migliori categorie di merito creditizio e, quindi, sono considerati investimenti a basso rischio di credito. La riduzione di valore di attività finanziarie si basa sul modello delle perdite attese (expected credit loss); è politica del Gruppo misurare le perdite attese nei successivi 12 mesi su tali strumenti su base annua. Tuttavia, quando si è verificato un significativo aumento del rischio di credito, il Gruppo rileva integralmente le perdite attese che si riferiscono alla residua durata dell'esposizione. Il Gruppo utilizza i rating sia per determinare se il rischio di credito dello strumento di debito sia significativamente aumentato sia per stimare le perdite attese che si riferiscono alla residua durata dell'esposizione.
Il Gruppo considera un'attività finanziaria in default quando i pagamenti contrattuali sono scaduti da 120 giorni. In alcuni casi, il Gruppo può anche considerare che un'attività finanziaria sia in default quando informazioni interne o esterne indicano che è improbabile che il Gruppo recuperi interamente gli importi contrattuali prima di aver considerato le garanzie sul credito detenute dal Gruppo. Un'attività finanziaria viene eliminata quando non vi è nessuna ragionevole aspettativa di recupero dei flussi finanziari contrattuali.
PASSIVITÀ FINANZIARIE
Gli acquisti e le vendite di passività finanziarie vengono contabilizzati alla data di regolamento, ossia alla data in cui il Gruppo si impegna ad acquistare o vendere lo strumento finanziario. Le passività finanziarie sono relative a finanziamenti, debiti commerciali ed altre obbligazioni a pagare e sono valutate al momento della prima iscrizione al fair value e successivamente al costo ammortizzato, utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo.
Le passività finanziarie sono classificate, al momento della rilevazione iniziale, tra le passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, tra i mutui e finanziamenti al costo ammortizzato (cui si aggiungono i costi di transazione ad essi direttamente attribuibili) o tra i derivati designati come strumenti di copertura.
Le passività finanziarie del Gruppo comprendono obbligazioni, mutui e finanziamenti, inclusi scoperti di conto corrente e garanzie concesse.
Qualora vi sia un cambiamento dei flussi di cassa attesi e vi sia la possibilità di stimarli attendibilmente, il valore dei prestiti viene ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno di rendimento inizialmente determinato. Le passività finanziarie sono classificate fra le passività correnti, salvo sussista un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di bilancio.
Ai fini della valutazione successiva le passività finanziarie sono classificate in due categorie:
- Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico;
- Passività finanziarie al costo ammortizzato (finanziamenti e prestiti).
PASSIVITÀ FINANZIARIE AL FAIR VALUE RILEVATO A CONTO ECONOMICO
Le passività finanziarie al fair value con variazioni rilevate a conto economico comprendono passività detenute per la negoziazione e passività finanziarie rilevate inizialmente al fair value con variazioni rilevate a conto economico.
Le passività detenute per la negoziazione sono tutte quelle assunte con l'intento di estinguerle o trasferirle nel breve termine. Questa categoria include inoltre gli strumenti finanziari derivati sottoscritti dal Gruppo che
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non sono designati come strumenti di copertura in una relazione di copertura definita dallo IFRS9.
I derivati incorporati, scorporati dal contratto principale, sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione salvo che non siano designati come strumenti di copertura efficaci.
Gli utili o le perdite sulle passività detenute per la negoziazione sono rilevati nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.
Le passività finanziarie sono designate al fair value con variazioni rilevate a conto economico dalla data di prima iscrizione, solo se i criteri dell'IFRS 9 sono soddisfatti. Al momento della rilevazione iniziale, il Gruppo non ha designato passività finanziarie al fair value con variazioni rilevate a conto economico.
PASSIVITÀ FINANZIARIE AL COSTO AMMORTIZZATO (FINANZIAMENTI E PRESTITI)
Questa è la categoria maggiormente rilevante per il Gruppo. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo. Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento.
Il costo ammortizzato è calcolato rilevando lo sconto o il premio sull'acquisizione e gli onorari o costi che fanno parte integrante del tasso di interesse effettivo. L'ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari nel prospetto dell'utile/(perdita).
Questa categoria generalmente include crediti e finanziamenti fruttiferi di interessi.
CANCELLAZIONE PASSIVITÀ FINANZIARIE
Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligazione sottostante la passività è estinta, annullata ovvero adempiuta. Laddove una passività finanziaria esistente fosse sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente venissero sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale, accompagnata dalla rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio di eventuali differenze tra i valori contabili. Si precisa che il gruppo non ha in essere accordi di finanziamento per le forniture.
STRUMENTI DERIVATI
In funzione delle politiche finanziarie adottate, sono utilizzati contratti derivati. In particolare, sono utilizzati strumenti derivati nell'ambito di strategie di copertura finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa originati dall'esecuzione futura di obbligazioni contrattualmente definite alla data di riferimento del bilancio, essenzialmente il pagamento di interessi a tasso variabile su finanziamenti ricevuti (di seguito anche "cash flow hedge") e il rischio connesso alla variazione dei cambi relativi ai saldi creditori o debitori in valuta diversa da quella funzionale (di seguito anche "fair value hedge").
Gli strumenti derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value alla data di stipula del contratto. Le variazioni del fair value, rilevate successivamente alla prima iscrizione, di strumenti derivati sono rilevate quali componenti finanziarie del conto economico dell'esercizio. Tale criterio di rilevazione è applicato a tutti gli strumenti derivati in essere in quanto il Gruppo non ritiene opportuna l'implementazione delle procedure necessarie ai fini delle verifiche dell'esistenza dei requisiti che permettono di designare, da un punto di vista strettamente contabile, i derivati in essere come strumenti di copertura, siano questi fair value hedge che cash flow hedge, e quindi rilevare le variazioni del fair value successive alla prima contabilizzazione.

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zazione del derivato seguendo gli specifici criteri del così detto "hedge accounting".
I derivati sono contabilizzati come attività finanziarie quando il fair value è positivo e come passività finanziarie quando il fair value è negativo.
Ai fini dell'hedge accounting, le coperture sono di tre tipi:
- copertura di fair value in caso di copertura dell'esposizione contro le variazioni del fair value dell'attività o passività rilevata o impegno irrevocabile non iscritto;
- copertura di flussi finanziari in caso di copertura dell'esposizione contro la variabilità dei flussi finanziari attribuibile a un particolare rischio associato con tutte le attività o passività rilevate o a un'operazione programmata altamente probabile o il rischio di valuta estera su impegno irrevocabile non iscritto;
- copertura di un investimento netto in una gestione estera.
All'avvio di un'operazione di copertura, il Gruppo designa e documenta formalmente il rapporto di copertura, cui intende applicare l'hedge accounting, i propri obiettivi nella gestione del rischio e la strategia perseguita. La documentazione include l'identificazione dello strumento di copertura, dell'elemento coperto, della natura del rischio e delle modalità con cui il Gruppo valuterà se la relazione di copertura soddisfi i requisiti di efficacia della copertura (compresa l'analisi delle fonti di inefficacia della copertura e in che modo viene determinato il rapporto di copertura).
La relazione di copertura soddisfa i criteri di ammissibilità per la contabilizzazione delle operazioni di copertura se soddisfa tutti i seguenti requisiti di efficacia della copertura:
- vi è un rapporto economico tra l'elemento coperto e lo strumento di copertura;
- l'effetto del rischio di credito non prevale sulle variazioni di valore risultanti dal suddetto rapporto economico;
- il rapporto di copertura della relazione di copertura è lo stesso di quello risultante dalla quantità dell'elemento coperto che il Gruppo effettivamente copre e dalla quantità dello strumento di copertura che il Gruppo utilizza effettivamente per coprire tale quantità di elemento coperto.
DETERMINAZIONE DEL FAIR VALUE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI
Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.
Una valutazione del fair value suppone che l'operazione di vendita dell'attività o di trasferimento della passività abbia luogo:
(a) nel mercato principale dell'attività o passività; o
(b) in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o passività.
Il mercato principale o il mercato più vantaggioso devono essere accessibili per il Gruppo.
Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico.
Una valutazione del fair value di un'attività non finanziaria considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l'attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato che la impiegherebbe nel suo massimo e miglior utilizzo.
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Il Gruppo utilizza tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value, massimizzando l'utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l'uso di input non osservabili.
Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:
- Livello 1 - i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
- Livello 2 - Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;
- Livello 3 - tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.
La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.
Per le attività e passività rilevate nel bilancio su base ricorrente, il Gruppo determina se siano intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull'input di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza) ad ogni chiusura di bilancio. Le operazioni che soddisfano tutti i criteri qualificanti per l'hedge accounting sono contabilizzate come segue:
COPERTURE DI FAIR VALUE
La variazione del fair value dei derivati di copertura è rilevata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio tra gli altri costi. La variazione del fair value dell'elemento coperto attribuibile
al rischio coperto è rilevata come parte del valore di carico dell'elemento coperto ed è inoltre rilevato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio negli altri costi.
Per quanto riguarda le coperture del fair value riferite a elementi contabilizzati secondo il criterio del costo ammortizzato, ogni rettifica del valore contabile è ammortizzata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio lungo il periodo residuo della copertura utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo (TIE).
L'ammortamento così determinato può iniziare non appena esiste una rettifica ma non può estendersi oltre la data in cui l'elemento oggetto di copertura cessa di essere rettificato per effetto delle variazioni del fair value attribuibili al rischio oggetto di copertura.
Se l'elemento coperto è cancellato, il fair value non ammortizzato è rilevato immediatamente nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.
Quando un impegno irrevocabile non iscritto è designato come elemento oggetto di copertura, le successive variazioni cumulate del suo fair value attribuibili al rischio coperto sono contabilizzate come attività o passività e i corrispondenti utili o perdite rilevati nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.
COPERTURA DEI FLUSSI DI CASSA
La porzione di utile o perdita sullo strumento coperto, relativa alla parte di copertura efficace, è rilevata nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo nella riserva di "cash flow hedge", mentre la parte non efficace è rilevata direttamente nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio. La riserva di cash flow hedge è rettificata al minore tra l'utile o la perdita cumulativa sullo strumento di copertura e la variazione cumulativa del fair value dell'elemento coperto.
Il Gruppo utilizza contratti a termine su valute a copertura della propria esposizione al rischio di cambio relativa sia a transazioni
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previste sia a impegni già stabiliti; allo stesso modo, utilizza contratti a termine su commodity per coprirsi dalla volatilità dei prezzi delle commodity stesse.
La parte non efficace dei contratti a termine su valute è rilevata negli altri cosi e la parte non efficace dei contratti a termine su commodity è rilevata tra gli altri costi o proventi operativi.
Il Gruppo designa solo la componente spot dei contratti a termine come strumento di copertura. La componente forward è cumulativamente rilevata in OCI in una voce separata. Gli importi accumulati tra le altre componenti di conto economico complessivo sono contabilizzati, a seconda della natura della transazione coperta sottostante.
Se l'operazione oggetto di copertura comporta successivamente la rilevazione di una componente non finanziaria, l'importo accumulato nel patrimonio netto viene rimosso dalla componente separata del patrimonio netto e incluso nel valore di costo o altro valore di carico dell'attività o passività coperta.
Questa non è considerata una riclassifica delle poste rilevate in OCI per il periodo. Ciò vale anche nel caso di operazione programmata coperta di un'attività non finanziaria o di una passività non finanziaria che diventa successivamente un impegno irrevocabile al quale si applica la contabilizzazione delle operazioni di copertura di fair value.
Per qualsiasi altra copertura di flussi finanziari, l'importo accumulato in OCI è riclassificato a conto economico come una rettifica da riclassificazione nello stesso periodo o nei periodi durante i quali i flussi finanziari coperti impattano il conto economico.
Se la contabilizzazione di copertura del flusso di cassa viene interrotta, l'importo accumulato in OCI deve rimanere tale se si prevede che i flussi futuri di cassa coperti si verificheranno.
Altrimenti, l'importo dovrà essere immediatamente riclassificato nell'utile/(perdita) dell'esercizio come rettifica da riclassificazione.
Dopo la sospensione, una volta che il flusso di cassa coperto si verifica, qualsiasi importo accumulato rimanente in OCI deve essere contabilizzato a seconda della natura della transazione sottostante come precedentemente descritto.
COPERTURA DI UN INVESTIMENTO NETTO IN UNA GESTIONE ESTERA
Le coperture di un investimento netto in una gestione estera, comprese le coperture di una posta monetaria contabilizzata come parte di un investimento netto, sono contabilizzate in modo simile alle coperture dei flussi di cassa. Gli utili o perdite dello strumento di copertura sono iscritti tra le altre componenti di conto economico complessivo per la parte efficace della copertura, mentre per la restante parte (non efficace) sono rilevati nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio. Alla dismissione dell'attività estera, il valore cumulato di tali utili o perdite complessivi è trasferito nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.
Il Gruppo utilizza un finanziamento come copertura della propria esposizione al rischio di cambio sulle proprie partecipazioni in controllate estere.
RIMANENZE DI MAGAZZINO
Le giacenze di magazzino sono valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato con il metodo del costo medio ponderato, ed il presunto valore di realizzo.
A fronte del valore così determinato, ove necessario, sono effettuati accantonamenti per tener conto delle rimanenze considerate obsolete o a lenta rotazione.
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Quando vengono meno le circostanze che precedentemente avevano causato la rilevazione dei sopra indicati accantonamenti, o quando vi sono chiare indicazioni di un aumento nel valore netto di realizzo, gli accantonamenti sono stornati in tutto o in parte, in modo che il nuovo valore contabile sia il minore tra costo di acquisto o produzione ed il valore netto di realizzo alla data di riferimento del bilancio.
DISPONIBILITÀ LIQUIDE
Le disponibilità liquide comprendono depositi bancari, depositi postali, denaro e valori in cassa. Le stesse sono iscritte in euro al valore nominale, che corrisponde al fair value, se in altra valuta, sono iscritte al cambio corrente alla chiusura del periodo.
FONDI PER RISCHI E ONERI
I fondi rischi e oneri comprendono gli accantonamenti derivanti da obbligazioni attuali (legali o implicite) derivanti da un evento passato, per l'adempimento delle quali è probabile che si renderà necessario un impiego di risorse, il cui ammontare può essere stimato in maniera attendibile.
L'ammontare accantonato rappresenta la miglior stima della spesa richiesta per estinguere l'obbligazione. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione.
Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato ed include gli effetti ulteriori relativi al rischio specifico associabile a ciascuna passività. La variazione del valore del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputata a conto economico alla voce "Oneri finanziari".
I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile vengono indicati nell'apposita sezione informativa al paragrafo "Passività potenziali" delle note esplicative.
FONDI PER I DIPENDENTI
Le società del Gruppo riconoscono diverse forme di piani pensionistici a benefici definiti, in linea con le condizioni e le pratiche comunemente applicate nei paesi in cui svolgono le proprie attività.
I piani pensionistici a benefici definiti, tra i quali rientra anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del codice civile, sono basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. In particolare, la passività rappresentativa il debito delle società del Gruppo verso i propri dipendenti è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite.
L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni delle società del Gruppo. La determinazione del valore attuale di detti impegni è effettuata con il "metodo della proiezione unitaria" ("Projected Unit Credit Method").
Tale metodo, che rientra nell'ambito più generale delle tecniche relative ai cosiddetti "benefici maturati", considera ogni periodo di servizio prestato dai lavoratori presso l'azienda come un'unità di diritto addizionale: la passività attuariale deve quindi essere quantificata sulla base delle sole anzianità maturate alla data di valutazione; pertanto, la passività totale viene
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di norma riproporzionata in base al rapporto tra gli anni di servizio maturati alla data di riferimento delle valutazioni e l'anzianità complessivamente raggiunta all'epoca prevista per la liquidazione del beneficio.
Inoltre, il predetto metodo prevede di considerare i futuri incrementi retributivi, a qualsiasi causa dovuti (inflazione, carriera, rinnovi contrattuali ecc.), fino all'epoca di cessazione del rapporto di lavoro.
Il costo maturato nell'esercizio relativamente ai piani a prestazioni definite ed iscritto a conto economico nell'ambito delle spese per il personale è pari alla somma del valore attuale medio dei diritti maturati dai lavoratori presenti per l'attività prestata nell'esercizio e dell'interesse annuo maturato sul valore attuale degli impegni delle società del Gruppo a inizio anno, calcolato utilizzando il tasso di attualizzazione degli esborsi futuri adottato per la stima della passività al termine dell'esercizio precedente.
Le rivalutazioni, che comprendono gli utili e le perdite attuariali, le variazioni nell'effetto del massimale delle attività, esclusi gli importi compresi negli interessi netti sulla passività netta per benefici definiti ed il rendimento delle attività a servizio del piano (esclusi gli importi compresi negli interessi netti sulla passività netta per benefici definiti), sono rilevate immediatamente nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria addebitando od accreditando gli utili portati a nuovo attraverso le altre componenti di conto economico complessivo nell'esercizio in cui si manifestano. Le rivalutazioni non sono riclassificate a conto economico negli esercizi successivi.
Il costo relativo alle prestazioni di lavoro passate è rilevato a conto economico alla data più remota tra le seguenti:
-
la data in cui si verifica una modifica o la riduzione del piano; e
-
la data in cui il Gruppo rileva i costi di ristrutturazione correlati o i benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro.
Gli interessi netti sulla passività / attività netta per benefici definiti devono essere determinati moltiplicando la passività / attività netta per il tasso di sconto. Il Gruppo rileva le seguenti variazioni dell'obbligazione netta per benefici definiti nel costo del venduto, nelle spese amministrative e nei costi di vendita e distribuzione nel conto economico consolidato (per natura):
- Costi per prestazioni di lavoro, comprensivi di costi per prestazioni di lavoro correnti e passate, utili e perdite su riduzioni ed estinzioni non di routine;
- Interessi attivi o passivi netti.
A seguito della Riforma della Previdenza Complementare, così come modificata dalla Legge Finanziaria 2007 e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, a partire dal 1° gennaio 2007 il TFR maturando sarà destinato ai fondi pensione, al fondo di tesoreria istituito presso l'INPS ovvero, nel caso di imprese aventi meno di 50 dipendenti, potrà rimanere in azienda analogamente a quanto effettuato nei periodi precedenti. I dipendenti hanno avuto la facoltà di operare la scelta della destinazione del proprio trattamento di fine rapporto fino al 31 dicembre 2007.
A tale riguardo si è tenuto conto degli effetti derivanti dalle nuove disposizioni, valutando ai fini dello IAS 19 solo la passività relativa al TFR maturato rimasto in azienda, poiché la quota maturanda, dal 2007, è indirizzata a forme pensionistiche alternative oppure è versata ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS, a seconda della scelta operata da ogni singolo dipendente. In relazione a ciò, la destinazione delle quote maturande del TFR ai fondi pensione ovvero all'Inps comporta che una quota del TFR maturando sia classificato come un piano a contributi definiti in quanto l'obbligazione
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dell'impresa è rappresentata esclusivamente dal versamento dei contributi al fondo pensione ovvero all'Inps. La passività relativa al TFR pregresso continua a rappresentare un piano a benefici definiti da valutare secondo ipotesi attuariali.
RICAVI E COSTI
RICAVI
Il Gruppo è impegnato nella commercializzazione di prodotti cosmetici (color cosmetics) e per il trattamento della pelle (skincare), nonché per il trattamento dei capelli e del corpo (hair&body), destinati ai principali marchi nazionali e internazionali, ai marchi emergenti, nonché ai retailer attivi nel mercato della cosmesi e, più in generale, del beauty.
I ricavi derivanti da contratti con i clienti sono rilevati quando il controllo dei beni e servizi è trasferito al cliente per un ammontare che riflette il corrispettivo che il Gruppo si aspetta di ricevere in cambio di tali beni o servizi.
Il Gruppo generalmente ha concluso che agisce in qualità di Principale per la maggior parte degli accordi da cui scaturiscono ricavi in quanto solitamente controlla i beni e servizi prima del trasferimento degli stessi al cliente.
I ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni, premi, imposte e contributi promozionali direttamente connessi.
Vendite di prodotti
I ricavi derivanti da contratti con i clienti sono rilevati sulla base dei seguenti cinque fasi:
(i) identificazione del contratto con il cliente;
(ii) identificazione degli impegni contrattuali (performance obligations) da trasferire al cliente in cambio del corrispettivo;
(iii) identificazione del corrispettivo del contratto;
(iv) allocazione del corrispettivo alle singole performance obligations;
(v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance risulta soddisfatta.
I ricavi sono riconosciuti per un importo che riflette il corrispettivo a cui il Gruppo ritiene di avere diritto all'adempimento dell'obbligazione di fare, con il trasferimento del bene o servizio quando il cliente ne acquisisce il controllo. Il Gruppo ha identificato un unico revenue streams, ossia vendita di prodotti che rappresentano obbligazioni di fare adempiute in un determinato momento ("at a point in time"). I ricavi per la vendita dei prodotti sono riconosciuti quando i rischi significativi ed i benefici connessi al controllo dei beni sono trasferiti all'acquirente. Il momento del passaggio del controllo coincide con il trasferimento della titolarità o del possesso del bene all'acquirente e quindi generalmente con la spedizione o con il completamento del servizio.
I ricavi per vendite di prodotti sono rilevati quando sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:
- i rischi significativi e i benefici connessi alla proprietà dei beni sono stati trasferiti all'acquirente;
- l'effettivo controllo sui beni oggetto della transazione e il normale livello continuativo di attività associate con la proprietà sono cessati;
- il valore dei ricavi è determinato in maniera attendibile;
- è probabile che i benefici economici derivanti dalla vendita saranno fruiti dall'impresa;
- i costi sostenuti o da sostenere sono determinati in modo attendibile.
- Nei casi in cui la natura e la misura del coinvolgimento del venditore siano tali da comportare che i rischi e i benefici relativi alla
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proprietà non siano di fatto trasferiti, il momento di rilevazione dei ricavi è differito fino alla data in cui tale trasferimento possa considerarsi avvenuto.
- Nei casi di transazioni di vendita così dette “Bill & Hold” il riconoscimento del ricavo avviene a fronte di un contratto sottoscritto dal cliente in cui lo stesso richiede espressamente la consegna differita dei prodotti assumendo tuttavia il controllo ed i rischi e benefici ad essi associati. Tali transazioni riguardano esclusivamente prodotti nella disponibilità immediata di Intercos Europe e trovano conclusione in tempi ridotti rispetto alla data in cui l'accordo di “Bill & Hold” è stato sottoscritto tra le parti.
COSTI OPERATIVI
I costi sono iscritti quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.
Il costo del personale include altresì per competenza, tenendo presente il periodo di effettiva prestazione, i compensi agli amministratori, sia di natura fissa che variabile.
I costi che non soddisfano le condizioni per la loro rilevazione all'attivo patrimoniale sono imputati a conto economico nell'esercizio di sostenimento.
PROVENTI FINANZIARI
I proventi finanziari sono rilevati per competenza e comprendono: gli interessi maturati sulle relative attività finanziarie, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo, le variazioni di fair value dei derivati e degli altri strumenti finanziari rilevati al fair value attraverso il conto economico e gli utili su cambi.
ONERI FINANZIARI
Gli oneri finanziari sono rilevati come costo nell'esercizio in cui sono sostenuti in funzione della competenza temporale.
Tale voce include gli interessi maturati sugli scoperti bancari e sui finanziamenti utilizzando il tasso d'interesse effettivo, gli oneri finanziari relativi ai leasing finanziari, e i costi finanziari derivanti dalla valutazione attuariale del Fondo TFR.
IMPOSTE SUL REDDITO
Imposte correnti
Le imposte correnti attive e passive dell'esercizio sono valutate per l'importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali. Le aliquote e la normativa fiscale utilizzate per calcolare l'importo sono quelle emanate, o sostanzialmente in vigore, alla data di chiusura di bilancio nei paesi dove il Gruppo opera e genera il proprio reddito imponibile.
Le imposte correnti relative ad elementi rilevati direttamente a patrimonio netto sono rilevate anch'esse a patrimonio netto e non nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.
Il Management periodicamente valuta la posizione assunta nella dichiarazione dei redditi nei casi in cui le norme fiscali siano soggette ad interpretazioni e, ove appropriato, provvede a stanziare degli accantonamenti.
Imposte differite
Le imposte differite sono calcolate applicando il cosiddetto “liability method” alle differenze temporanee alla data di bilancio tra i valori fiscali delle attività e delle passività e i corrispondenti valori di bilancio.
Le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:
- le imposte differite passive derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
Bilancio Consolidato 2025 - INTERCOS
- il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate e collegate, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.
Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:
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l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
-
nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate e collegate, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali a fronte che consentano il recupero di tali differenze temporanee.
Il valore di carico delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile che saranno disponibili in futuro sufficienti imponibili fiscali da permettere in tutto o in parte l'utilizzo di tale credito. Le imposte differite attive non rilevate sono riesaminate ad ogni data di bilancio e sono rilevate nella misura in cui diventa probabile che i redditi fiscali saranno sufficienti a consentire il recupero di tali imposte differite attive.
Le imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che si attende saranno applicate nell'esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate, o sostanzialmente in vigore, alla data di bilancio.
Le imposte differite relative ad elementi rilevati al di fuori del conto economico sono anch'esse rilevate al di fuori del conto economico e, quindi, nel patrimonio netto o nel conto economico complessivo, coerentemente con l'elemento cui si riferiscono.
Imposte differite attive e imposte differite passive sono compensate laddove esista un diritto legale che consente di compensare imposte correnti attive e imposte correnti passive, e le imposte differite facciano riferimento allo stesso soggetto contribuente e alla stessa autorità fiscale. I benefici fiscali acquisiti a seguito di un'aggregazione aziendale, ma che non soddisfano i criteri per la rilevazione separata alla data di acquisizione, sono eventualmente riconosciuti successivamente, nel momento in cui si ottengono nuove informazioni sui cambiamenti dei fatti e delle circostanze.
L'aggiustamento è riconosciuto a riduzione dell'avviamento (fino a concorrenza del valore dell'avviamento), nel caso in cui sia rilevato durante il periodo di misurazione, ovvero nel conto economico, se rilevato successivamente.
Si rammenta che la Società Intercos S.p.A, congiuntamente a tutte le società controllate residenti in Italia partecipa, - in qualità di Consolidante, alla tassazione consolidata, ai sensi dell'art. 117 e seguenti del TUIR, con regolazione dei rapporti intersocietari nascenti dall'adesione al Consolidato di Gruppo mediante un apposito Regolamento ed un accordo tra le società partecipanti, che prevedono una procedura comune per l'applicazione delle disposizioni normative e regolamentari.
Le Società aderenti al regime di consolidato fiscale nazionale risultano essere, oltre alla Capogruppo:

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- Intercos Europe S.p.A.,
- Ager S.r.l.,
- Vitalab S.r.l.,
- Kit Productions S.r.l.,
- Cosmint S.p.A.
Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo "Consolidato fiscale" della relazione sulla gestione.
Il calcolo delle imposte sul reddito correnti e differite è effettuato utilizzando tutti gli elementi e le informazioni disponibili alla data del bilancio, tenendo conto delle leggi in vigore ed anche considerando ed includendo nelle valutazioni tutti gli elementi che possono determinare incertezze nella determinazione degli importi a debito verso l'erario, così come previsto dall'IFRIC 23.
Si rammenta inoltre che la Società ha in essere una policy per quanto attiene l'iscrizione e la valutazione delle differite attive derivanti da perdite pregresse. La valutazione dell'attività per imposte anticipate sulle perdite pregresse viene effettuata utilizzando previsioni di recupero cautelative e coerenti con le aspettative di crescita della Società attualmente in perdita fiscale. Tale metodologia, in coerenza con le policy di Gruppo, prevede nelle proiezioni, l'utilizzo del Piano industriale quinquennale e, per i 10 esercizi successivi non coperti dallo stesso, il reddito imponibile atteso del quinto anno, ridotto del 3% per anno.
CONTRIBUTI PUBBLICI
Erogazioni pubbliche - Informativa ex art. 1, commi 125-129, Legge n. 124/2017
L'articolo 1, commi 125-129, della Legge n. 124/2017 disciplina il tema delle contribuzioni pubbliche e, nello specifico, gli adempimenti spettanti in capo a beneficiari ed erogatori.
Per quanto riguarda Intercos S.p.A., premesso che trattasi di società non direttamente o indirettamente controllata dallo Stato, non sussiste
l'obbligo di cui al comma 126 di indicazione di eventuali erogazioni concesse a beneficiari italiani ed esteri.
Per quanto riguarda invece le erogazioni ricevute da parte di enti ed entità pubbliche italiani, premesso che non sono oggetto di presentazione:
- le forme di incentivo/sovvenzione ricevute in applicazione di un regime generale di aiuto a tutti gli aventi diritto (come, ad esempio, le misure agevolative fiscali);
- i corrispettivi afferenti a prestazioni di opera/servizi, incluse le sponsorizzazioni;
- i rimborsi e le indennità corrisposti a soggetti impegnati in tirocini formativi e di orientamento;
- i contributi ricevuti per la formazione continua da parte di fondi interprofessionali costituiti nella forma giuridica di associazione;
- i contributi associativi per l'adesione ad associazioni di categoria e territoriali nonché a favore di fondazioni, o organizzazioni equivalenti, funzionali alle attività connesse con il business aziendale.
Ai sensi delle disposizioni dell'art. 3-quater del D.L. 135/2018, per le erogazioni ricevute nel 2020 e contenute nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato di cui all'articolo 52 della Legge 24 dicembre 2012, nr. 234 si rinvia alle indicazioni contenute nello stesso e si precisa che eventuali altri contributi, sovvenzioni, corrispettivi e vantaggi economici di qualunque genere ricevuti nell'anno da enti pubblici ed equiparati non inclusi nel suddetto Registro (in particolare l'incentivo "Garanzia Giovani" richiesto tramite l'Inps) sono riportati nei bilanci separati delle società controllate italiane.
I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e che tutte le condizioni ad essi riferiti siano soddisfatte. I contributi correlati a componenti di costo sono rilevati come ricavi, ma
Bilancio Consolidato 2025 - INTERCOS
sono ripartiti sistematicamente tra gli esercizi in modo da essere commisurati al riconoscimento dei costi che intendono compensare. Il contributo correlato ad una attività viene riconosciuto come ricavo in quote costanti, lungo la vita utile attesa dell'attività di riferimento.
PAGAMENTI BASATI SU AZIONI
I dipendenti del Gruppo (inclusi i dirigenti) ricevono parte della remunerazione sotto forma di pagamenti basati su azioni, pertanto i dipendenti prestano servizi in cambio di azioni ("operazioni regolate con strumenti di capitale").
OPERAZIONI CON PAGAMENTO REGOLATO CON STRUMENTI DI CAPITALE
Il costo delle operazioni regolate con strumenti di capitale è determinato dal fair value alla data in cui l'assegnazione è effettuata utilizzando un metodo di valutazione appropriato, come spiegato più in dettaglio al paragrafo "Altri oneri e proventi" delle note esplicative.
Tale costo, assieme al corrispondente incremento di patrimonio netto, è rilevato lungo il periodo in cui sono soddisfatte le condizioni relative al raggiungimento di obiettivi e/o alla prestazione del servizio. I costi cumulati rilevati a fronte di tali operazioni alla data di chiusura di ogni esercizio fino alla data di maturazione sono commisurati alla scadenza del periodo di maturazione e alla migliore stima del numero di strumenti partecipativi che verranno effettivamente a maturazione. Il costo o ricavo nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio rappresenta la variazione del costo cumulato rilevato all'inizio e alla fine dell'esercizio.
Le condizioni di servizio o di performance non vengono prese in considerazione quando viene definito il fair value del piano alla data di assegnazione. Si tiene però conto della probabilità che queste condizioni vengano soddisfatte nel
definire la miglior stima del numero di strumenti di capitale che arriveranno a maturazione. Le condizioni di mercato sono riflesse nel fair value alla data di assegnazione. Qualsiasi altra condizione legata al piano, che non comporti un'obbligazione di servizio, non viene considerata come una condizione di maturazione. Le condizioni di non maturazione sono riflesse nel fair value del piano e comportano l'immediata contabilizzazione del costo del piano, a meno che non vi siano anche delle condizioni di servizio o di performance.
Nessun costo viene rilevato per i diritti che non arrivano a maturazione in quanto non vengono soddisfatte le condizioni di performance e/o di servizio.
Quando i diritti includono una condizione di mercato o a una condizione di non maturazione, questi sono trattati come se fossero maturati indipendentemente dal fatto che le condizioni di mercato o le altre condizioni di non maturazione cui soggiogano siano rispettate o meno, fermo restando che tutte le altre condizioni di performance e/o di servizio devono essere soddisfatte.
Se le condizioni del piano vengono modificate, il costo minimo da rilevare è il fair value alla data di assegnazione in assenza della modifica del piano stesso, nel presupposto che le condizioni originali del piano siano soddisfatte. Inoltre, si rileva un costo per ogni modifica che comporti un aumento del fair value totale del piano di pagamento, o che sia comunque favorevole per i dipendenti; tale costo è valutato con riferimento alla data di modifica. Quando un piano viene cancellato dall'entità o dalla controparte, qualsiasi elemento rimanente del fair value del piano viene spesa immediatamente a conto economico.
L'effetto della diluizione delle opzioni non ancora esercitate è riflesso nel calcolo della diluizione dell'utile per azione (ulteriori dettagli sono forniti al paragrafo "Utile per azione" delle note esplicative).

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Stime e assunzioni
La predisposizione del bilancio consolidato richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che a volte si basano su complesse valutazioni soggettive e stime legate all'esperienza storica, e su assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali lo stato patrimoniale, il conto economico ed il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. Di seguito vengono brevemente descritti i principi contabili che richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli Amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio del Gruppo.
Tra le ipotesi alla base delle valutazioni degli Amministratori si evidenziano anche assunzioni legate al cambiamento climatico e alla possibilità di investimenti a lungo termine che ridurrebbero gli impatti ambientali in ottica di progetti eco-sostenibili. In particolare, si segnala che nella predisposizione del piano economico per il quinquennio 2026-2030 approvato in data 25 febbraio 2026 il Gruppo ha considerato e declinato nelle proprie assunzioni l'implementazione di progetti di efficientamento energetico, l'ulteriore aumento della quota di energia elettrica acquistata da rete proveniente da fonti rinnovabili e l'aumento nell'autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Inoltre, la stima dei flussi reddituali futuri fattorizza, come già ampiamente descritto, gli effetti derivanti dagli investimenti strategici del piano, come l'efficientamento di alcuni processi aziendali e dei consumi idrici e energetici associati a tali processi, con conseguente riduzione dei costi, nonché la riduzione delle emissioni climalteranti e dei rifiuti.
Avviamento
In accordo con i principi contabili adottati per la redazione del bilancio, annualmente l'avviamento è verificato al fine di accertare l'esistenza di eventuali perdite di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta l'allocazione dell'avviamento alle unità generatrici di flussi finanziari e la successiva determinazione del relativo valore recuperabile, inteso come il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso. Qualora il valore recuperabile dovesse risultare inferiore al valore contabile delle unità generatrici di flussi finanziari, si dovrà procedere ad una svalutazione dell'avviamento allocato alle stesse.
La determinazione del valore recuperabile di queste ultime comporta l'assunzione di stime che dipendono da valutazioni soggettive nonché da fattori che possono cambiare nel tempo con conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli amministratori.
Nella definizione delle principali stime contabili e delle assunzioni utilizzate ai fini della predisposizione del bilancio, la Società tiene conto delle previsioni dei piani pluriennali e dei principali fattori di rischio illustrati nella paragrafo "Gestione dei Rischi e delle opportunità" della Relazione sulla Gestione, inclusi quelli connessi alla gestione della forza lavoro, ai diritti umani, alla salute e sicurezza, alla volatilità dei costi delle materie prime, ai rapporti con i fornitori e ai contenziosi legali.
Tali rischi, unitamente alle politiche e ai presi di organizzativi descritti nella Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, in particolare nelle sezioni ESRS S1 (diritti umani, condizioni di lavoro, salute e sicurezza, sviluppo del personale) ed ESRS G1 (presidi di governance e Codice di Condotta), possono incidere sulle assunzioni utilizzate nella determinazione di taluni oneri futuri, accantonamenti, costi del personale e spese operative previste.
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Il Gruppo valuta, pertanto, nella misura in cui ciò sia pertinente, l'impatto potenziale di tali elementi nelle stime relative ai costi del lavoro, ai programmi di formazione e welfare, ai presidi di salute e sicurezza, ai costi legali prevedibili e, più in generale, agli impegni derivanti dalle politiche e procedure interne a tutela delle persone e della supply chain.
Tale approccio consente di garantire la connettività tra informativa finanziaria e informazioni di sostenibilità, in coerenza con quanto previsto dal quadro normativo europeo (CSRD/ESRS), assicurando che le stime riflettano – quando rilevante – gli impegni assunti dal Gruppo e le iniziative di mitigazione previste nei piani aziendali.
Il calcolo del valore d'uso è basato su un modello di attualizzazione dei flussi di cassa. I flussi di cassa sono derivati dal piano economico predisposto per il quinquennio 2026-2030 e non includono attività di ristrutturazione per i quali la Società non si è ancora impegnata o investimenti futuri rilevanti che incrementeranno i risultati dell'attività inclusa nell'unità generatrice di flussi di cassa oggetto di valutazione. Il valore recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa, così come dai flussi di cassa attesi in futuro e del tasso di crescita utilizzato per l'estrapolazione. Le assunzioni chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile, inclusa un'analisi di sensitività, sono dettagliatamente descritte al paragrafo "Avviamento" delle note esplicative.
Riduzione di valore degli attivi immobilizzati
Gli attivi immobilizzati sono oggetto di verifica al fine di accertare un'eventuale riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, in presenza di indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero tramite l'uso del relativo valore netto contabile. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede, da parte degli Amministratori, l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo e sul mercato, nonché sull'esperienza storica. Inoltre, qualora si ritenga che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, il Gruppo procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo, riflettendosi nelle valutazioni e stime effettuate dagli Amministratori.
Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo "Immobilizzazioni materiali" e "Immobilizzazioni immateriali" delle note esplicative.
Ammortamento delle immobilizzazioni
L'ammortamento delle immobilizzazioni costituisce un costo rilevante per il Gruppo. Il costo di immobili, impianti e macchinari è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita utile economica delle immobilizzazioni è determinata dagli Amministratori nel momento in cui esse vengono acquistate ed è basata sull'esperienza storica per analoghe immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere un impatto, tra i quali variazioni nella tecnologia. L'effettiva vita economica, pertanto, può differire dalla vita utile stimata. Il Gruppo valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore, gli oneri di smantellamento e il valore di recupero per aggiornare la vita utile residua. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche nella quota di ammortamento degli esercizi futuri.
Imposte differite
La contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito per gli esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti si
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gnificativi sulla valutazione di questa posta di bilancio.
Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo "Imposte differite attive" e "Passività per imposte differite" delle note esplicative.
Fondi rischi
Il Gruppo accerta nei fondi rischi le probabili passività riconducibili a vertenze con il personale, fornitori, terzi e, in genere, gli oneri che sarà costretta a sostenere in forza di obbligazioni assunte in passato.
Tali accertamenti comprendono, tra l'altro, una stima delle passività che potrebbero emergere da contestazioni circa i termini di contratti di lavoro a tempo determinato cui è stato fatto ricorso nel passato o altre contestazioni. La determinazione di tali accantonamenti comporta l'assunzione di stime circa la probabilità di accadimento e il loro ammontare – se determinabile con ragionevolezza – che sono basate sulle correnti conoscenze di fattori che possono cambiare nel tempo, potendo dunque generare esiti finali anche significativamente diversi da quanto previsto dagli amministratori per la redazione del bilancio.
Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo "Fondo rischi" delle note esplicative.
Rischio di credito
Il Gruppo Intercos non presenta significative concentrazioni di rischio credito; sono comunque in essere procedure volte ad assicurare che le vendite di prodotti e servizi vengano effettuate a clienti con un'elevata affidabilità, tenendo conto della loro posizione finanziaria, dell'esperienza passata e di altri fattori.
Rischi finanziari e di business
Le attività del Gruppo sono esposte a diverse tipologie di rischio inclusi i rischi finanziari e di business come i rischi di cambio, di tasso d'interesse, di credito, di liquidità, i rischi connessi alla fluttuazione del prezzo delle materie prime, i rischi connessi alla qualità dei prodotti, alla responsabilità da prodotto e conseguenti
rischi reputazionali, rischi connessi ai rapporti con fornitori e subfornitori, i rischi connessi alla rapida innovazione e al lancio di nuovi prodotti. Tali rischi determinano rischi di variazione dei flussi economici e finanziari insiti nell'attività caratteristica del Gruppo che sono solo in parte quantificabili puntualmente e mitigabili attraverso appropriate politiche di gestione.
Per migliorare la comprensibilità dell'impatto sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sul risultato economico e sui flussi finanziari del Gruppo, vengono fornite alcune informazioni qualitative volte ad agevolare la comprensione dell'esposizione del Gruppo alle varie tipologie di rischi e delle correlate politiche di gestione. La strategia di risk management del Gruppo è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sui risultati del Gruppo.
Il coordinamento e il monitoraggio dei principali rischi finanziari sono centralizzati nella direzione. Le politiche di gestione del rischio sono approvate, di concerto con l'organo amministrativo, dalla Direzione Finanza, Amministrazione e Controllo del Gruppo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei rischi di cui sopra e l'utilizzo di strumenti finanziari adeguati.
Nell'ambito delle analisi di sensitività, per ulteriori dettagli quantitativi si rimanda a quanto riportato nel paragrafo "Gestione dei rischi e delle opportunità" della relazione sulla gestione.
Bilancio Consolidato 2025 - INTERCOS
Gestione dei rischi e delle opportunità
La gestione d'impresa implica affrontare sia rischi che opportunità. Il successo aziendale dipende dalla capacità di gestire tali rischi in modo competente: non bisogna eliminarli totalmente, ma assumerli consapevolmente entro limiti definiti, così da riuscire a sfruttare con successo le opportunità che si presentano.
Per farlo è necessario mantenere i rischi entro livelli accettabili, monitorarli costantemente e integrarli fin dalle prime fasi dei processi decisionali. Per ulteriori dettagli si rimando al paragrafo “Gestione dei rischi e delle opportunità” della relazione sulla gestione.
Informativa di settore
Il Gruppo è uno dei principali operatori business to business (B2B) a livello globale nella creazione, produzione e commercializzazione di prodotti cosmetici (color cosmetics) e per il trattamento della pelle (skincare), nonché per il trattamento dei capelli e del corpo (Hair&Body), destinati ai principali marchi nazionali e internazionali, ai marchi emergenti, nonché ai retailer attivi nel mercato della cosmesi e, più in generale, del beauty.
Secondo l'IFRS 8 “Operating Segments”, l'identificazione dei segmenti operativi da riportare si basa sulla valutazione del management – cioè, i segmenti sono definiti in conformità con la struttura di controllo interno e di reporting di un'entità. Pertanto, un'area di attività deve essere considerata un segmento operativo se le sue attività commerciali possono generare ricavi e spese, i risultati operativi sono regolarmente esaminati dal principale decisore operativo dell'entità (il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Intercos) ai fini della gestione delle performance e dell'allocazione delle risorse, e informazioni finanziarie circoscritte sono disponibili nel suo reporting interno. Si precisa inoltre che i segmenti operativi derivano dal reporting gestionale (tool gestionale delle vendite) validato dal Consiglio di Amministrazione (decisore operativo), e analizzato dal controllo di gestione. Per quanto concerne (i) la suddivisione tra Make-up, Skincare ed Hair&Body segue la tipologia di prodotto venduto; (ii) la suddivisione tra vendite EMEA, Americhe e Asia, segue l'imputazione dei ricavi sulla base
della Regione in cui il cliente ha il proprio head quarter; (iii) la suddivisione tra vendite a Multinationals, Emerging Brands e Retailers segue l'imputazione effettuata dagli uffici commerciali, sulla base della tipologia di cliente servito.
Al 31 dicembre 2025, il Gruppo opera attraverso le seguenti business unit:
(i) Make Up: specializzata nella creazione, nella ricerca, nello sviluppo, nella produzione e nella commercializzazione di prodotti in polvere per il viso e per gli occhi, fondotinta, rossetti, mascara, smalti e delivery systems, questi ultimi utilizzati per il viso, gli occhi e le labbra. La business unit Make Up è a sua volta articolata in sei business segments, ciascuno dei quali corrispondente a una o più categorie di prodotti: Powders, Wet Powders, Foundations, Lipsticks, Delivery Systems (inclusi i Mascara) e Nail Lacquers;
(ii) Skincare: specializzata nella creazione, nella ricerca, nello sviluppo, nella produzione e nella commercializzazione principalmente di creme, sieri, lozioni cosmetiche e dermocosmetiche;
(iii) Hair&Body: specializzata nella realizzazione, e più di recente anche nella creazione e ricerca, di prodotti per la cura dei capelli e del corpo, nella quale il Gruppo è attivo a partire dalla seconda metà del 2017, a seguito dell'acquisizione del gruppo Cosmint.

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Gli stabilimenti produttivi del Gruppo Intercos sono distribuiti in 15 stabilimenti dislocati in tre continenti di cui 7 in Europa, 5 in Asia, e 3 in America (di cui 2 in Nord America e 1 in Sud America) per un'area produttiva complessiva di circa 220.000 mq.
La distribuzione sul territorio dell'attività produttiva risponde alla precisa scelta del Gruppo di presidiare tutte le aree geografiche a maggiore sviluppo e operare in prossimità dei principali clienti. Si sottolinea che con riferimento all'informativa di settore prevista il Gruppo ha riportato indicazione delle informazioni di carattere generale, la riconciliazione tra il totale dei ricavi dei settori oggetto di informativa e i ricavi dell'entità, la riconciliazione tra i ricavi per tipo di prodotto e i ricavi dell'entità e infine quella dei ricavi per area geografica. Il Gruppo ha quindi fornito adeguata informativa dei parametri monitorati tra cui ricavi ed EBITDA Adjusted.
Si segnala che l'EBITDA Adjusted è l'indicatore chiave di performance dei segmenti operativi del Gruppo, poiché la direzione utilizza tale misura di performance per controllare il Gruppo e i segmenti operativi.
L'EBITDA Adjusted è ottenuto come indicato nel paragrafo "Risultati economico patrimoniali del Gruppo Intercos" della relazione sulla gestione. L'EBITDA Adjusted non è una misura di performance definita dagli IFRS e pertanto tale indicatore potrebbe non essere comparabile con misure di performance e informazioni finanziarie similari fornite da altre entità. Ad ogni modo i metodi di contabilizzazione e misurazione dei settori operativi sono conformi ai principi contabili adottati dal Gruppo.
Segnaliamo infine che l'attivo e il passivo di ciascun segmento non vengono riportati al Consiglio di Amministrazione su base regolare e quindi non sono inclusi all'interno dell'informativa di settore.
Per ulteriori considerazioni sugli indicatori alternativi di performance si rimanda al paragrafo "Risultati economico patrimoniali del Gruppo Intercos" della relazione sulla gestione.
Di seguito sono riportate le informazioni di dettaglio relativamente a ciascun segmento identificato per il periodo chiuso al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024.
| 31 dicembre 2025
(in migliaia di Euro) | Linea Make up | Linea Skin Care | Linea Hair & Body | Totale |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| Ricavi | 655.182 | 160.998 | 231.053 | 1.047.233 |
| EBITDA Rettificato () | 107.009 | 27.039 | 21.933 | 155.981 |
| Ammortamenti e svalutazioni beni materiali e immateriali | (33.596) | (8.006) | (11.217) | (52.819) |
| Proventi/(oneri) non ricorrenti | | | | (7.182) |
| Proventi/(oneri) finanziari | | | | (21.878) |
| Imposte | | | | (24.049) |
| Utile/(perdita) del periodo | | | | 50.053 |
| Capitale investito netto al 31/12/2025() | 377.761 | 101.478 | 109.177 | 588.416 |
| 31 dicembre 2024
(in migliaia di Euro) | Linea Make up | Linea Skin Care | Linea Hair & Body | Totale |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| Ricavi | 619.836 | 167.090 | 277.978 | 1.064.904 |
| EBITDA Rettificato () | 83.079 | 25.340 | 34.930 | 143.349 |
| Ammortamenti e svalutazioni beni materiali e immateriali | (31.599) | (7.810) | (10.236) | (49.645) |
| Proventi/(oneri) non ricorrenti | | | | (9.577) |
| Proventi/(oneri) finanziari | | | | (10.094) |
| Imposte | | | | (25.257) |
| Utile/(perdita) del periodo | | | | 48.776 |
| Capitale investito netto al 31/12/2024() | 368.908 | 99.822 | 107.835 | 576.565 |
(*) l'EBITDA rettificato e il capitale investito netto non sono dei GAAP measure, per ulteriori dettagli sul loro contenuto si veda il paragrafo "Stime ed assunzioni" delle note esplicative
Bilancio Consolidato 2025 - INTERCOS 283
La business unit Make-up i ricavi del Gruppo per la business unit Make-up sono pari a Euro 655.182 migliaia eseguendo un altro anno di crescita del +5,7%. La Business unit è stata quella che ha performato meglio. L'ottima performance ha caratterizzato tutte le Region del mondo, in primis Asia ed EMEA, con notevole progressione delle Multinazionali che hanno significativamente sovraperformato quello degli Emerging Brands. Le vendite realizzate con clienti del prestigio sono risultate essere in forte espansione, ma anche i clienti mass sono cresciuti nell'anno. L'ultimo trimestre del 2025 ha chiuso con vendite sostanzialmente allineate all'anno precedente (Euro 160.209 migliaia o - Euro 4.622 migliaia) principalmente per effetto dei tassi di cambio sfavorevoli.
L'EBITDA Rettificato della Business Unit Make-Up si è attestato a Euro 107.009 migliaia, in significativo incremento rispetto allo scorso anno (Euro 23.930 migliaia), grazie a vendite in crescita del +5,7%, ma soprattutto grazie ad un incremento significativo della profittabilità che è aumentata di 293Bps, attestandosi così al 16,3%. La business unit è cresciuta in tutti i trimestri, con un secondo semestre che ha riportato una redditività al 18%. Le efficienze sul fronte delle operations e le minori vendite full-service (senza la componente del packaging), hanno consentito il raggiungimento di tale risultato.
La business unit Skincare, dopo due anni di decisa espansione, ha visto un 2025 più altalenante, fortemente impattato dalle incertezze causate dai continui cambiamenti legati alle regole tariffarie. Le vendite hanno così chiuso a Euro 160.998 migliaia (-3,6%). Positive le performance realizzate in Emea ed Asia, ancorché non sufficienti a bilanciare il calo che ha caratterizzato gli Stati Uniti.
Tale trend ha contraddistinto anche l'ultimo trimestre, che ha riportato vendite pari a Euro 39.768 migliaia, in contrazione di Euro 2.106 migliaia sullo scorso anno. L'EBITDA Rettificato della Business Unit Skincare è ammontato a Euro 27.039 migliaia, in aumento rispetto allo scorso anno (Euro 1.699 migliaia o +6,7%). A sostenere la crescita, ha contribuito un significativo aumento di profittabilità (+163Bps), con l'incidenza sulle vendite nette che si è attestata al 15,3%.
La business unit Hair & Body è stata la business unit che, come anticipato, ha riportato risultati in contrazione a causa di un 2024 in forte crescita per effetto di lanci particolarmente importanti di nuovi prodotti (fragranze). I ricavi dell'anno sono stati pari a Euro 231.053 migliaia in calo del -16,9%, anche a causa di un quarto trimestre 2024 che lo scorso anno aveva riportato tassi di crescita vicini al +40%.
L'EBITDA Rettificato della Business Unit Hair&Body, come successo per le vendite, ha contribuito negativamente alla performance del Gruppo. L'EBITDA ha chiuso l'anno a Euro 21.933 migliaia, in contrazione di Euro 12.997 migliaia, per effetto di vendite in diminuzione del -17% e un minor assorbimento dei costi fissi.
Si riporta di seguito la composizione della voce ricavi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 comparati con il periodo chiuso al 31 dicembre 2024, suddivisi per area geografica. Il Gruppo, coerentemente con le modalità di analisi dell'andamento del business da parte del management, ha modificato la modalità di esposizione delle vendite per area geografica presentata in bilancio. Si ritiene infatti maggiormente rilevante una rappresentazione delle vendite per area geografica utilizzando un'ottica commerciale, che prevede l'imputazione dei ricavi alla regione in cui il cliente ha il proprio head quarter.
ANALISI DELLE VENDITE PER AREE COMMERCIALI
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Americas | 290.043 | 293.397 |
| EMEA | 531.690 | 559.477 |
| Asia | 225.500 | 212.030 |
| Totale | 1.047.233 | 1.064.904 |
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
- I ricavi del Gruppo per l'area America sono pari a Euro 290.043 migliaia, l'area geografica ha riportato performance sostanzialmente stabili nell'anno (-1,1%), nonostante tassi di cambio sfavorevoli. L'andamento riflette un calo che ha caratterizzato lo skincare, quasi interamente recuperato dalle performance del Make-up. Mentre è risultato superiore l'andamento del segmento del prestigio rispetto a quello dei clienti mass. Il quarto trimestre ha chiuso con ricavi pari a Euro 73.189 migliaia, riportando sostanzialmente tutto il calo registrato nell'anno.
- I ricavi del Gruppo per l'area EMEA sono pari a Euro 531.690 migliaia in diminuzione del -5,0% rispetto al 2024. Le vendite hanno registrato buoni tassi di crescita sia per quanto concerne la Business Unit Make-up che per quella dello skincare. Il calo di vendite è stato interamente dovuto all'andamento dell'Hair&Body. Inoltre abbiamo riscontrato un ottimo andamento delle multinazionali, soprattutto nel segmento prestige. L'ultimo trimestre ha chiuso con ricavi pari a Euro 131.807 migliaia in calo del -15,1% a causa della contrazione registrata dall'Hair&Body.
- I ricavi del Gruppo per l'area Asia sono pari a Euro 225.500 migliaia, in aumento del +6,4% rispetto al 2024, nonostante le forti crescite riportate nel 2024 ed andamenti di tassi di cambio molto sfavorevoli nel 2025. Risultano in crescita sia il segmento mass che quello prestige, tutte le tipologie di clienti e soprattutto la business unit Make-up. Anche l'ultimo trimestre, a tassi costanti, è risultato essere in crescita
ANALISI DELLE VENDITE PER TIPOLOGIA DI CLIENTE
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Multinational Brands | 510.930 | 468.878 |
| Emerging Brands | 465.558 | 526.564 |
| Retailers | 70.745 | 69.468 |
| Totale | 1.047.233 | 1.064.904 |
- I ricavi del Gruppo generati da Multinationals sono pari a Euro 510.930 migliaia, in crescita rispetto allo scorso anno, diventando nel 2025 il motore di crescita del fatturato di Gruppo (+9%). La crescita ha caratterizzato sia il Make-up che lo Skincare, e tutte le regioni del mondo. L'ultimo trimestre (Euro 118.316 migliaia) ha riportato vendite in linea con lo scorso anno.
- I ricavi del Gruppo generati da Emerging Brands dopo anni di crescita sostenuta, si sono attestati a Euro 465.558 migliaia, in calo del -11,6%. Nonostante i trend di crescita riportati dai brand asiatici, il calo dovuto alla contrazione dell'Hair & Body in EMEA, ed il calo riportato dagli Stati Uniti, hanno pesato sulla performance del cluster. Il calo dell'ultimo trimestre (-15,8%) è legato principalmente al calo dell'Hair&Body in seguito alle vendite eccezionali avvenute negli ultimi tre mesi del 2024 (i.e. fragranze).
- I ricavi del Gruppo generati da Retailers sono pari a Euro 70.745 migliaia, in aumento sul 2024 del +1,8%. I Retailer rappresentano il gruppo di clienti più piccolo (circa il 7% del totale delle vendite del Gruppo).
Si precisa che, a partire dal primo trimestre del 2025, è stata rivista la classificazione di alcuni clienti al fine di riflettere alcuni Emerging Brands oggetto di acquisizione da parte di Multinationals Brands ed altri retailer che, sviluppando i brand di proprietà, hanno ampliato i canali di distribuzione.
Ai fini di una migliore comparabilità è stato uniformato anche il comparativo al 31 dicembre 2024.
Bilancio Consolidato 2025 - INTERCOS 285
Eventi significativi
Si rimanda a quanto riportato nel paragrafo “Operazioni rilevanti avvenute nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025” della Relazione sulla Gestione.
COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DEL BILANCIO CONSOLIDATO
Immobilizzazioni materiali
Nel corso del 2025 la movimentazione della voce “Immobilizzazioni materiali” è la seguente:
| (in migliaia di Euro) | 1 gennaio 2025 | Increm. / Amm.ti | Inc/ Amm. Contratto opzione | Delta Cambi / Giroconti | Decrem.ti / Utilizzi | 31 dicembre 2025 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costi storici | ||||||
| Terreni e fabbricati | 273.968 | 18.805 | - | (10.416) | 6.655 | 289.012 |
| Impianti e macchinari | 317.438 | 13.636 | - | (5.677) | (636) | 324.761 |
| Attrezzature industriali | 68.246 | 3.879 | - | (832) | (763) | 70.530 |
| Mobili e macchine ufficio | 26.694 | 3.001 | - | (451) | (745) | 28.499 |
| Automezzi e mezzi di trasporto interno | 7.027 | 1.084 | - | (447) | (312) | 7.352 |
| Radiotelefoni | 139 | 242 | - | (117) | - | 264 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 20.982 | 10.306 | - | (4.305) | (17.998) | 8.985 |
| Totale | 714.494 | 50.953 | - | (22.245) | (13.799) | 729.403 |
| Fondi | ||||||
| Terreni e fabbricati | 140.124 | 11.249 | 207 | (4.565) | (9.850) | 137.165 |
| Impianti e macchinari | 240.026 | 17.510 | - | (6.465) | (373) | 250.698 |
| Attrezzature industriali | 59.218 | 3.993 | - | (752) | (718) | 61.741 |
| Mobili e macchine ufficio | 21.587 | 1.730 | - | (544) | (622) | 22.151 |
| Automezzi e mezzi di trasporto interno | 4.942 | 935 | - | (46) | (274) | 5.557 |
| Radiotelefoni | 59 | 10 | - | (116) | - | (47) |
| Totale | 465.956 | 35.427 | 207 | (12.488) | (11.837) | 477.265 |
| Valore netto | 248.538 | 15.526 | (207) | (9.757) | (1.962) | 252.137 |
Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 il Gruppo ha effettuato investimenti in immobilizzazioni materiali per Euro 50.953 migliaia, di cui:
(i) investimenti effettuati dal Gruppo nell'area EMEA complessivamente pari a Euro 23.160 migliaia, di cui Euro 4.210 migliaia in Cosmint S.p.A., Euro 8.166 migliaia in Intercos
Europe S.p.A., Euro 1.274 migliaia in Intercos S.p.A., Euro 2.103 migliaia in CRB S.A. e Euro 7.323 migliaia in Tatra Spring Polska Sp. Z.o.o.. Per natura tali investimenti sono principalmente rappresentati da nuovi impianti e macchinari (Euro 8.902 migliaia), da nuove attrezzature industriali (Euro 2.511 migliaia), da nuovi terreni e fabbricati (Euro 2.816

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migliaia) e da immobilizzazioni in corso per Euro 5.729 migliaia, prevalentemente imputabili agli investimenti per l'efficientamento di impianti e macchinari industriali della Intercos Europe S.p.A e Cosmint S.p.A..
(ii) investimenti nell'area asiatica complessivamente pari a Euro 24.895 migliaia, di cui Euro 3.218 migliaia in Intercos Technology Co. Ltd, Euro 2.297 migliaia in Intercos Cosmetics Suzhou Co. Ltd, Euro 391 migliaia in Interfila Cosmetics (Shanghai) Co. Ltd. ed Euro 18.263 migliaia in Intercos Korea INC. Per natura tali investimenti sono rappresentati prevalentemente da fabbricati (Euro 15.148 migliaia), da nuovi impianti e macchinari (Euro 3.840 migliaia) e da immobilizzazioni in corso e acconti (Euro 4.369 migliaia) prevalentemente per l'espansione del nuovo plant in Korea e per la revisione del footprint industriale in Cina;
(iii) investimenti nell'area Americas complessivamente pari a Euro 2.898 migliaia, di cui Euro 2.510 migliaia in Intercos America Inc. ed Euro 387 migliaia in Intercos do Brasil Indústria e Comércio de Productos Cosméticos LTDA. Per natura tali investimenti sono rappresentati principalmente da nuovi impianti e macchinari (Euro 893 migliaia), da terreni e fabbricati (Euro 841 migliaia) e da nuove attrezzature industriali (Euro 806 migliaia).
Gli investimenti in impianti e macchinari e attrezzature industriali sono stati effettuati al fine di potenziare, ampliare, rinnovare e automatizzare gli impianti produttivi nel loro complesso.
Di seguito si fornisce informativa sui valori di bilancio delle attività per diritto d'uso e i loro movimenti nel periodo:
| (in migliaia di Euro) | 1 gennaio 2025 | Incrementi/ Amm.ti | Delta cambi /Giroconti | Decrementi/ EarlyTerm | 31 dicembre 2025 |
|---|---|---|---|---|---|
| Costo Storico | |||||
| Fabbricati industriali | 45.907 | 2.348 | (2.369) | (1.479) | 44.407 |
| Impianti e macchinari | 557 | 125 | (51) | - | 631 |
| Attrezzature Industriali | 2.359 | 370 | 1 | (534) | 2.195 |
| Mobili e macchine d'ufficio | 2.467 | 1.775 | (35) | (492) | 3.716 |
| Automezzi | 5.502 | 1.074 | (55) | (256) | 6.265 |
| Totale | 56.792 | 5.693 | (2.509) | (2.761) | 57.214 |
| Fondi | |||||
| Fabbricati industriali | 10.099 | 6.671 | (946) | (1.462) | 14.363 |
| Impianti e macchinari | 356 | 147 | (41) | - | 463 |
| Attrezzature Industriali | 1.085 | 422 | - | (471) | 1.037 |
| Mobili e macchine d'ufficio | 1.699 | 458 | (13) | (373) | 1.771 |
| Automezzi | 3.474 | 912 | (29) | (216) | 4.141 |
| Totale | 16.713 | 8.611 | (1.029) | (2.522) | 21.774 |
| Valore Netto | 40.079 | (2.919) | (1.480) | (238) | 35.440 |
Per il periodo chiuso al 31 dicembre 2025 non sono emersi indicatori che porterebbero ad individuare una vita utile differente da quella attuale. Per ulteriori considerazioni sulla recuperabilità delle immobilizzazioni materiali si rimanda al paragrafo "Stime e assunzioni" delle note esplicative.
Per l'informativa in merito alle passività finanziarie per leasing, si rimanda al paragrafo "Debiti verso banche e verso altri finanziatori" delle note esplicative.
Bilancio Consolidato 2025 - INTERCOS 287
Immobilizzazioni immateriali
La voce in oggetto presenta la seguente movimentazione:
| (in migliaia di Euro) | 1 gennaio 2025 | Incrementi | Decr./ Rett./ Cambi | Giroconti | Amm.ti | 31 dicembre 2025 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costi di sviluppo | 27.191 | 7.477 | 69 | 6.716 | (9.432) | 32.021 |
| Diritti di brevetto e software | 17.137 | 6.377 | (45) | 3.084 | (6.060) | 20.493 |
| Concessioni. licenze | 1.140 | 705 | (43) | - | (332) | 1.470 |
| Immobiliz.in corso | 14.435 | 7.899 | 2 | (7.529) | - | 14.807 |
| Altre | 3.311 | 1.480 | (53) | (1.453) | (18) | 3.267 |
| Totale | 63.214 | 23.938 | (70) | 818 | (15.842) | 72.058 |
Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 il Gruppo ha effettuato investimenti in immobilizzazioni immateriali per Euro 23.938 migliaia, principalmente relativi:
- alle attività di sviluppo per Euro 7.477 migliaia realizzate prevalentemente dalla Controllante Intercos S.p.A. (Euro 3.575 migliaia), dalla Vitalab S.r.l. (Euro 601 migliaia), e dalla CRB S.A. (Euro 2.555 migliaia);
- ai diritti di brevetto e software per complessivi Euro 6.377 migliaia di cui Euro 3.187 migliaia in capo alla Capogruppo e software principalmente in capo alla controllata Intercos Europe S.p.A. per Euro 1.938 migliaia, Cosmint S.p.A. per Euro 510 migliaia e alla controllata CRB Sa. per Euro 109 migliaia;
- agli investimenti per progetti in corso pari ad Euro 7.899 migliaia principalmente riconducibili alla Controllante Intercos S.p.A. di cui Euro 7.183 migliaia per lo sviluppo di nuove formule e nuovi prodotti.
Con riferimento alla voce "Costi di sviluppo" Intercos ha realizzato un programma di investimento che ha avuto come oggetto le seguenti tematiche:
- Costi di sviluppo su progetti finalizzati ad ottenere prodotti totalmente inediti all'interno del mercato cosmetico, in particolar modo riferite a famiglie di Nuove materie prime cosmetiche eco-sostenibili e di coloranti, nonché volti all'applicazione di materiali alternativi alle plastiche da origine fossile e verso plastiche recuperate;
- Costi di sviluppo su progetti volti alla realizzazione di Nuove Tecnologie produttive, tra cui la realizzazione di innovative linee automatiche di confezionamento in grado di ridurre sensibilmente i costi di produzione, nonché allo sviluppo di nuove tecniche di produzione da utilizzare nelle linee di cosmetici e alla realizzazione di nuove piattaforme composte capaci di realizzare analisi specifiche per rispondere alle esigenze del mercato.
La tabella di seguito illustra per annualità i progetti di sviluppo attivi alla chiusura dell'esercizio 2025 per la voce "Costi di sviluppo" della Società che maggiormente contribuisce a descrivere gli effetti sul bilancio consolidato:

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
| Progetto
(in migliaia di Euro) | Anni residui
ammortamento | Anno di
iscrizione | Costo
storico | F.do amm.to | Valore
netto |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Nuove Tecnologie produttive | 1 | 2021 | 999 | (962) | 38 |
| Nuove materie prime e Nuove Formule | 1 | 2021 | 10.178 | (8.646) | 1.532 |
| Subtotale | | | 11.177 | (9.608) | 1.569 |
| Nuove Tecnologie produttive | 1,9 | 2022 | 773 | (552) | 221 |
| Nuove materie prime e Nuove Formule | 1,9 | 2022 | 8.491 | (5.680) | 2.811 |
| Subtotale | | | 9.264 | (6.233) | 3.032 |
| Nuove Tecnologie produttive | 2,5 | 2023 | 514 | (250) | 265 |
| Nuove materie prime e Nuove Formule | 2,5 | 2023 | 8.659 | (3.721) | 4.937 |
| Subtotale | | | 9.173 | (3.971) | 5.202 |
| Nuove Tecnologie produttive | 3,5 | 2024 | 841 | (168) | 673 |
| Nuove materie prime e Nuove Formule | 3,9 | 2024 | 8.817 | (2.247) | 6.570 |
| Subtotale | | | 9.658 | (2.414) | 7.243 |
| Nuove Tecnologie produttive | 5 | 2025 | 1.351 | (60) | 1.291 |
| Nuove materie prime e Nuove Formule | 5 | 2025 | 12.090 | (1.109) | 10.981 |
| Subtotale | | | 13.441 | (1.169) | 12.272 |
| Totale | | | 52.714 | (23.395) | 29.318 |
La tabella di seguito illustra invece in dettaglio i progetti in corso di realizzazione alla chiusura dell'esercizio, iscritti tra le immobilizzazioni immateriali in corso, i quali troveranno il loro completamento nei prossimi esercizi.
| Progetto
(in migliaia di Euro) | Valore |
| --- | --- |
| Immobilizzazioni in corso | |
| Nuove Tecnologie produttive | 2.962 |
| Nuove materie prime e Nuove Formule | 9.168 |
| Totale | 12.140 |
Al fine della capitalizzazione dei progetti di sviluppo, il management valuta attentamente i benefici economici dagli stessi attesi e, nel corso della vita utile, verifica l'eventuale insorgenza di perdite di valore.
Il piano di ammortamento previsto, sostanzialmente in linea con le prospettive di redditività garantite dai singoli progetti, è di cinque anni. Si precisa che la capitalizzazione dei progetti di sviluppo include, secondo quanto disposto dal principio IAS 23, una quota parte di interessi; il suddetto principio prevede, infatti, tale possibilità anche per i finanziamenti non specificamente destinati alla produzione o all'acquisto di un determinato bene, grazie all'applicazione di un tasso di capitalizzazione alle spese sostenute. I tassi utilizzati sono del 4,01% per il 2016, del 3,17% per il 2017, del 3,30% per il 2018, del 3,34% per il 2019, del
1,16% per 2020, dello 0,92% per dicembre 2021, dello 0,92% per dicembre 2022, dello 5,24% per dicembre 2023, del 4,55% per dicembre 2024 e del 3,52% per dicembre 2025. Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 non sono emersi indicatori che porterebbero ad individuare una vita utile differente da quella attuale.
In base alla policy adottata dal Gruppo si ricorda che periodicamente viene eseguito impairment test sui progetti di sviluppo per valutare l'effettiva recuperabilità delle nuove tecnologie e delle nuove formule entro il periodo di ammortamento previsto e in linea con i piani strategici di sviluppo predisposti dal management. Per ulteriori considerazioni sulla recuperabilità delle immobilizzazioni immateriali si rimanda al paragrafo "Stime e assunzioni" delle note esplicative.
Bilancio Consolidato 2025 - INTERCOS 289
Avviamento
L'avviamento del Gruppo è pari ad Euro 133.817 migliaia al 31 dicembre 2025, rispetto ad Euro 133.737 migliaia al 31 dicembre 2024, evidenziando un incremento pari ad Euro 80 migliaia (+0,06%), attribuibile alla traduzione in Euro del valore degli avviamenti espressi in valuta locale diversa dall'Euro.
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 | Incrementi | Decrementi | Adeguamento cambio | 31 dicembre 2025 |
|---|---|---|---|---|---|
| Avviamento | 133.737 | - | - | 80 | 133.817 |
L'obiettivo è fornire le informazioni circa il processo di valutazione e la procedura di impairment test dell'avviamento iscritto nel bilancio consolidato del Gruppo Intercos, nel rispetto delle prescrizioni del principio IAS 36.
Il Gruppo è specializzato nell'ideazione, produzione e commercializzazione di prodotti cosmetici e di prodotti per il trattamento e cura della pelle e dei capelli, destinati ai principali marchi nazionali ed internazionali sia affermati che emergenti, nonché ai retailer attivi nei mercati del Color Cosmetics, Skincare e Haircare su scala nazionale ed internazionale.
Con 12 centri di ricerca, 15 impianti produttivi e 15 uffici marketing presenti in 3 continenti, e con oltre 6.000 dipendenti, Intercos vanta un ruolo di leader a livello mondiale nel settore business to business del colour cosmetics, nonché un'importante posizione nel settore della skincare e hair & body.
La mission del Gruppo è mantenere e consolidare il ruolo di partner dei principali protagonisti del mercato cosmetico agendo come precursore delle mode e offrendo un approccio sempre innovativo e creativo.
La ricerca di innovazione, nelle materie prime, nelle formule e nelle tecnologie e nel packaging, fanno di Intercos una realtà capace di rinnovarsi e di ideare e fornire prodotti innovativi, determinando il proprio ruolo di partner strategico per lo sviluppo delle società attive nella cosmetica e di outsourcer di innovazione.
L'attività del Gruppo è quindi organizzata in tre settori distinti, identificati in tre Business Units, sulla base delle rispettive linee di prodotto:
- Business Unit Make Up, che opera nella ideazione, nella ricerca, nello sviluppo, nella produzione e nella commercializzazione di polveri, fondotinta, rossetti, smalti e delivery systems, questi ultimi utilizzati per il viso, gli occhi e le labbra;
- Business Unit Skincare, attiva nella ideazione, nella ricerca, nello sviluppo, nella produzione e nella commercializzazione principalmente di creme cosmetiche e dermocosmetiche;
- Business Unit Hair & Body: introdotta nel 2018 e attiva nel settore B2B della cosmetica e nella realizzazione di prodotti per la cura della pelle, dei capelli e del corpo.
Ai fini dell'impairment test si evidenzia che per quanto concerne l'avviamento, esso per definizione non può essere considerato un'attività individuale perché non è in grado di generare flussi finanziari in modo indipendente da altre attività. Pertanto, il suo valore contabile è stato ripartito sulle CGU Make Up, CGU Skincare e CGU Hair & Body, che si prevede beneficino delle sinergie della aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'impresa acquisita siano assegnate a tali unità o gruppi di unità. Il test di impairment è stato svolto sul valore dell'avviamento del Gruppo Intercos per un importo pari a Euro 133.817 migliaia comprensivo delle variazioni dei tassi di cambio.

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Il valore dell'avviamento al 31 dicembre 2025 è stato allocato come segue: alla CGU Make-up per Euro 88.037 migliaia, alla CGU Skincare per Euro 28.240 migliaia, ed alla CGU Hair & Body per Euro 17.540 migliaia. Il valore recuperabile delle CGU alle quali l'avviamento è allocato, è definito tramite il valore d'uso.
In particolare, il valore in uso è stato determinato applicando il metodo del “discounted cash flows” attualizzando i flussi operativi risultanti dal piano approvato dal management del Gruppo; in particolare è stato utilizzato il piano economico, patrimoniale e finanziario predisposto per il quinquennio 2026-2030 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 25 febbraio 2026.
Come già anticipato nel paragrafo “Stime e assunzioni”, le ipotesi per la redazione del piano quinquennale 2026-2030 riflettono le aspettative realistiche del management del Gruppo sulle evoluzioni future e delinea le azioni strategiche alla base dell'obiettivo di creazione di valore per gli azionisti, tra cui anche quelle relative al cambiamento climatico. Tale piano
è stato redatto sulla base delle migliori informazioni a disposizione del management considerando sia fattori interni che esterni al gruppo sia adeguando le proprie stime sulla base dei risultati consuntivati nel corso dell'esercizio 2025 rispetto agli obiettivi prefissati.
I flussi di cassa sono stati attualizzati ad un tasso WACC (costo medio ponderato del capitale) pari al 8,5% per la CGU Make Up (8,7% al 31 dicembre 2024), mentre per la CGU Skincare al 8,5% (8,5% al 31 dicembre 2024), e per la CGU Hair & Body al 9,3% (9,9% al 31 dicembre 2024), coerentemente con la localizzazione geografica di dette attività. Il valore terminale (terminal value) è determinato applicando al flusso di cassa operativo relativo all'ultimo anno di piano opportunamente normalizzato, un fattore di crescita perpetuo del 1,9% per la CGU Make Up (2,0% al 31 dicembre 2024), del 2% per la CGU Skincare (2,1% al 31 dicembre 2024) e del 1,9% per la CGU Hair & Body (1,9% al 31 dicembre 2024).
Di seguito si riportano i valori d'uso delle singole CGU determinati sulla base di quanto sopra descritto:
| (in migliaia di Euro) | Valore d'uso | Capitale netto investito | Headroom |
|---|---|---|---|
| CGU Make Up | 1.041,1 | 377,2 | 663,9 |
| CGU Skincare | 304,2 | 102,0 | 202,2 |
| CGU Hair & Body | 139,8 | 109,2 | 30,6 |
| Totale | 1.485,10 | 588,40 | 896,70 |
Dai test d'impairment svolti al 31 dicembre 2025 non sono emerse perdite di valore degli avviamenti iscritti in quanto il valore d'uso determinato per ciascuna CGU identificata risulta essere superiore al relativo valore di carico delle stesse (capitale netto investito, inclusivo della quota di avviamento specificamente allocata).
Le analisi di sensitivity svolte in sede di effettuazione dell'impairment test hanno evidenziato che:
- Con riferimento alla CGU Make Up, a parità di EBITDA, si verificherebbe una perdita di valore in presenza di un WACC maggiore del 18,1%;
- Con riferimento alla CGU Make Up, a parità di WACC, si verificherebbe una perdita di valore in presenza di una riduzione dell'EBITDA oltre il 38,9%.
- Con riferimento alla CGU Skincare, a parità di EBITDA, si verificherebbe una perdita di valore in presenza di un WACC maggiore del 18,6%
Bilancio Consolidato 2025 - INTERCOS
291
- Con riferimento alla CGU Skincare, a parità di WACC, si verificherebbe una perdita di valore in presenza di una riduzione dell'EBITDA oltre il 44,9%
-
Con riferimento alla CGU Hair & Body, a parità di EBITDA, si verificherebbe una perdita di valore in presenza di un WACC maggiore del 11,6%
-
Con riferimento alla CGU Hair & Body, a parità di WACC, si verificherebbe una perdita di valore in presenza di una riduzione dell'EBITDA oltre il 14,5%
Per ulteriori considerazioni sulla recuperabilità dell'avviamento si rimanda al paragrafo "Stime e assunzioni" delle note esplicative.
Imposte differite attive
Le imposte anticipate ammontano al 31 dicembre 2025 a Euro 34.659 migliaia (Euro 38.733 migliaia al 31 dicembre 2024) e sono principalmente riferibili dalle seguenti voci:
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Fondo obsolescenza magazzino | 9.501 | 10.023 |
| Differenze da adeguamento cambi | - | 71 |
| Compensi e interessi su royalties deducibili per cassa e non corrisposti | 3.198 | 5.473 |
| Fondo svalutazione crediti | 985 | 1.228 |
| Fondi rischi | 1.368 | 2.285 |
| Perdite riportabili | 10.650 | 9.753 |
| Derivati | - | - |
| Differenze temporanee su rivalutazioni immobilizzazioni | 1.624 | 2.013 |
| Differenze temporanee da normativa fiscale estera | 915 | 970 |
| Differenza su rivalutazione trattamento fine rapporto | 68 | 278 |
| Imposte anticipate su immobilizzazioni immateriali | 4.056 | 4.372 |
| Altre differenze minori (manutenzioni, spese di rappresentanza ecc.) | 1.851 | 1.790 |
| Effetto fiscale applicazione IFRS 15 | 443 | 461 |
| Effetto fiscale applicazione IFRS 16 | - | 16 |
| Totale | 34.659 | 38.733 |
La voce diminuisce per Euro 4.074 migliaia rispetto al 31 dicembre 2024 principalmente per effetto dei rilasci delle voci "Compensi e interessi su royalties deducibili per cassa e non corrisposti" e "Fondo obsolescenza magazzino".
Nello specifico, la voce "Fondo obsolescenza magazzino" è pari a Euro 9.501 migliaia e la voce "Perdite riportabili" è pari a Euro 10.650 migliaia. All'interno di quest'ultima voce la parte preponderante è riferibile alla controllata Intercos America Inc che vede l'incremento dell'esercizio di Euro 897 migliaia.
Si rammenta che l'iscrizione delle imposte differite attive al 31 dicembre 2025, con specifico riferimento a quelle di Intercos America Inc., sono state effettuate in considerazione del fatto che la società del Gruppo è ritenuta strategicamente rilevante per i futuri piani di sviluppo del Gruppo.
A tal riguardo il Gruppo ha messo in essere attività e progetti specifici per aumentare la competitività della controllata ed efficientare il livello di servizio offerto ai clienti storici già serviti nella regione.

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Il recupero di tale attività iscritta a bilancio al 31 dicembre 2025 è subordinata alla disponibilità nel corso dei prossimi esercizi di un flusso di redditi imponibili sufficienti a generare un onere fiscale teorico tale da assorbire le perdite pregresse. Si segnala al riguardo che nessuna indicazione relativa all'ampiezza temporale del periodo di recupero è reperibile nel Principio Contabile di riferimento, ma viene indicata una tempistica di recupero prevedibile. Per tale motivo, nonostante le iniziative poste in esse
re, la valutazione dell'attività per imposte anticipate sulle perdite pregresse è stata effettuata utilizzando previsioni di recupero cautelative e coerenti con le aspettative di crescita della Società attualmente in perdita fiscale. Tale metodologia, risulta essere coerente con le risultanze della policy di Gruppo che prevede nelle proiezioni, l'utilizzo del Piano industriale quinquennale e, per i 10 esercizi successivi non coperti dallo stesso, il reddito imponibile atteso dal quinto anno, è ridotto del 3% per anno.
Altre attività non correnti
Le altre attività non correnti al 31 dicembre 2025 sono dettagliate nella tabella seguente:
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Crediti IVA | 26 | - |
| Depositi cauzionali | 759 | 1.129 |
| Totale | 785 | 1.129 |
Si segnala che al 31 dicembre 2025 le altre attività non correnti ammontano a Euro 785 migliaia contro Euro 1.129 migliaia al 31 dicembre 2024, evidenziando un decremento di Euro 344 migliaia (- 30,5%).
Rimanenze
Il totale delle giacenze di magazzino, alla chiusura dell'esercizio è pari ad Euro 172.197 migliaia contro Euro 193.292 migliaia al 31 dicembre 2024 evidenziando un decremento totale di Euro 21.095 migliaia (-10,9%).
La diminuzione delle scorte nell'esercizio 2025 è dovuta principalmente alla riduzione della voce "materie prime, packaging, sussidiarie e di consumo" (di Euro 13.075 migliaia rispetto all'esercizio precedente), anche con riferimento alla categoria del packaging venduto ai clienti.
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Materie prime, packaging, sussidiarie e di consumo | 114.388 | 127.463 |
| Semilavorati | 38.678 | 41.462 |
| Prodotti finiti e merci | 19.131 | 24.367 |
| Totale | 172.197 | 193.292 |
Bilancio Consolidato 2025 - INTERCOS
Il Gruppo adotta uniformemente, quale metodologia di valutazione dell'obsolescenza di magazzino, l'approccio di svalutazione al 100% delle materie prime e del packaging che non si movimentano da più di 12 mesi e di svalutazione del 100% di prodotti finiti e semilavorati che non si movimentano da più di 180 giorni poiché al termine di tale periodo hanno una limitata possibilità di riutilizzo per la commercializzazione e/o produzione data principalmente da analisi qualitative relative a difetti di non conformità.
Si riporta di seguito il saldo e la movimentazione del fondo obsolescenza magazzino al 31 dicembre 2025:
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Valore iniziale | 43.642 | 40.144 |
| Accantonamento del periodo | 23.058 | 25.203 |
| Utilizzo del periodo | (24.570) | (20.717) |
| Altri movimenti | - | (988) |
| Totale | 42.130 | 43.642 |
La voce fondo obsolescenza magazzino al 31 dicembre 2025 è pari a Euro 42.130 migliaia in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2024 di Euro 1.512 migliaia, la variazione è imputabile da un lato ad un maggior utilizzo del fondo per Euro 3.853 migliaia e dall'altro a minori accantonamenti per Euro 2.145 migliaia; entrambe le variazioni sono principalmente riferibili alla categoria dei semilavorati.
L'accantonamento del periodo pari a Euro 23.058 migliaia (-8,5% rispetto all'esercizio precedente) è principalmente riferibile a maggiori accantonamenti effettuati da Intercos Europe S.p.A. per Euro 11.946 migliaia, da Intercos America Inc. per Euro 3.448 migliaia e infine da Cosmint S.p.A. per Euro 3.081 migliaia.
Crediti commerciali
I crediti commerciali al 31 dicembre 2025 sono pari ad Euro 140.232 migliaia contro Euro 160.562 migliaia al 31 dicembre 2024, evidenziando un decremento netto di Euro 20.330 migliaia (-12,7%).
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Crediti verso terzi | 141.665 | 163.878 |
| Fatture da emettere | 3.204 | 3.160 |
| Fondo svalutazione crediti | (4.637) | (6.476) |
| Totale | 140.232 | 160.562 |
Si riporta di seguito la composizione della voce crediti commerciali del Gruppo al 31 dicembre 2025 per scadenza e il relativo fondo svalutazione crediti:

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
| (in migliaia di Euro) | Crediti Commerciali | A Scadere | Scaduto tra 0-60 gg | Scaduto tra 60-90 gg | Scaduto over 90 gg | Fondo Svalutazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31 Dicembre 2025 | 140.232 | 115.870 | 19.524 | 3.979 | 5.496 | (4.637) |
| 31 Dicembre 2024 | 160.562 | 130.901 | 26.990 | 2.365 | 6.782 | (6.476) |
| Variazione 2025-2024 | (20.330) | (15.031) | (7.466) | 1.614 | (1.286) | 1.839 |
| Variazione % 2025-2024 | -12,66% | -11,48% | -27,66% | 68,25% | -18,96% | -28,40% |
Per ulteriori dettagli relativi alle fasce di scaduto dei crediti commerciali si faccia riferimento al paragrafo “Gestione dei rischi e delle opportunità” della relazione sulla gestione.
Di seguito la movimentazione delle svalutazioni effettuate sui crediti per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025:
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Valore iniziale | 6.476 | 5.064 |
| Accantonamento del periodo | 511 | 2.564 |
| Utilizzo del periodo | (2.309) | (1.161) |
| Delta cambi | (41) | 9 |
| Totale | 4.637 | 6.476 |
Il saldo dei crediti commerciali è esposto al netto dei fondi svalutazione crediti. Tale fondo è stato calcolato in linea con il principio contabile internazionale IFRS 9.
Tale fondo è stato calcolato in maniera analitica, suddividendo i crediti in classi a seconda del livello di rischiosità e applicando a ciascuna delle classi una percentuale di perdita presunta, desunta dall'esperienza storica.
Si segnala che il fondo svalutazione crediti del Gruppo al 31 dicembre 2025 è pari ad Euro 4.637 migliaia, rispetto a Euro 6.476 migliaia al 31 dicembre 2024, evidenziando un decremento di Euro 1.839 migliaia (-28,4%).
La voce “Accantonamenti del periodo” pari a Euro 511 migliaia, è principalmente riferibile ad accantonamenti delle controllate Intercos Europe S.p.A. per Euro 179 migliaia e CRB Sa. per Euro 176 migliaia.
La voce “Utilizzi e rilasci del periodo” pari a Euro 2.309 migliaia è principalmente riferibile al rilascio dell'accantonamento per il cliente “The Body Shop” (Euro 259 migliaia di Cosmint S.p.A. e Euro 379 migliaia di Tatra Spring Polska SP. Z.O.O.) e per Euro 1.136 migliaia riferibili alle controllate Intercos Europe S.p.A. e CRB SA..
Bilancio Consolidato 2025 - INTERCOS 295
Altre attività correnti
Di seguito viene riportato il dettaglio delle altre attività correnti:
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Crediti verso l'Erario | 14.368 | 13.181 |
| Crediti diversi | 489 | 886 |
| Anticipi a fornitori | 1.656 | 1.795 |
| Ratei e risconti | 3.101 | 2.651 |
| Totale | 19.614 | 18.513 |
Le altre attività correnti al 31 dicembre 2025 sono pari a Euro 19.614 migliaia, rispetto ad Euro 18.513 migliaia al 31 dicembre 2024, evidenziando un incremento pari a Euro 1.101 migliaia (+5,9%). La variazione è riconducibile prevalentemente all'incremento dei crediti verso l'Erario pari a Euro 1.187 migliaia principalmente per effetto dell'aumento dell'IVA a credito per complessivi Euro 2.177 migliaia relativi alla controllante Intercos S.p.A., controbilanciato da una riduzione dei crediti tributari IRES per un totale di Euro 1.119 migliaia.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Di seguito viene riportato il dettaglio delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti:
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Depositi bancari e postali | 152.184 | 189.981 |
| Denaro e valori in cassa | 33 | 40 |
| Totale | 152.217 | 190.021 |
Il decremento registrato nell'esercizio è pari ad Euro 37.804 migliaia, principalmente legato alla generazione di cassa derivante dall'attività operativa per Euro 118.562 migliaia, controbilanciata da un assorbimento di cassa derivante dalle attività di investimento per Euro 67.418 migliaia. Inoltre il flusso di cassa derivante dall'attività finanziaria è stato negativo e pari a Euro 82.922 migliaia principalmente per effetto dei dividendi distribuiti, del rimborso anticipato del finanziamento con Cassa Depositi e Prestiti S.p.A e l'esborso dovuto all'avvio del programma di buyback.
La variazione delle disponibilità liquide è evidenziata nel Rendiconto Finanziario riportato in precedenza. Non vi sono restrizioni e/o vincoli sulla liquidità detenuta al 31 dicembre 2025. La liquidità disponibile viene utilizzata per adempiere alle obbligazioni ordinarie legate alla gestione caratteristica e per adempiere allo sviluppo delle proprie linee strategiche.
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Patrimonio netto
Il patrimonio netto del Gruppo al 31 dicembre 2025 è pari a Euro 487.927 migliaia, rispetto ad Euro 478.858 migliaia al 31 dicembre 2024 evidenziando un incremento di Euro 9.069 migliaia (+1,9%). Tale variazione è imputabile principalmente all'utile del periodo (Euro 50.053 migliaia), alla variazione positiva della riserva di consolidamento pari a Euro 2.163 migliaia, all'effetto positivo della riserva piani LTIP (Euro 802 migliaia) e della riserva attuariale al netto dell'effetto fiscale (Euro 239 migliaia), alla variazione negativa della riserva di traduzione (Euro 12.062 migliaia) e della riserva Buyback (Euro 13.140 migliaia) e infine alla distribuzione di dividendi (Euro 19.000 migliaia).
Si veda a tal proposito il conto economico complessivo consolidato.
CAPITALE SOCIALE
In data 5 marzo 2025 la Società ha dato esecuzione agli aumenti di capitale deliberati a servizio del piano di incentivazione denominato "Piano di Performance Shares 2022-2024", mediante emissione di complessive n. 106.070 azioni ordinarie Intercos, prive di indicazione del valore nominale, di cui (i) n. 54.072 azioni, emesse in esecuzione dell'aumento di capitale a titolo gratuito deliberato a servizio del Piano 2022-2024, e (ii) n. 51.998 azioni, emesse in esecuzione dell'aumento di capitale a pagamento deliberato a servizio del medesimo Piano 2022-2024. Pertanto alla data del 31 dicembre 2025, il capitale sociale di Intercos S.p.A., interamente sottoscritto e versato, ammonta a Euro 11.313.514,75 ed è diviso in n. 96.364.020 azioni ordinarie, prive di indicazione del valore nominale, corrispondenti, ai sensi dell'art. 120, comma 1, del TUF e dell'art. 6 dello Statuto sociale, a n. 127.363.621 diritti di voto (ogni azione ordinaria da diritto ad un voto, salve le n. 30.999.601 azioni con riferimento alle quali è stata conseguita la maggiorazione del diritto di voto (nel rapporto di due diritti di voto per ciascuna azione). Si precisa che lo Statuto sociale di Intercos prevede il meccanismo della maggiorazione del diritto di voto (art. 6 dello Statuto).
Il regime di emissione e circolazione delle azioni ordinarie è disciplinato dalla normativa vigente.
La struttura del capitale sociale di Intercos è dettagliata nella tabella di seguito riportata:
STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE
| N° azioni | N° diritti di voto | Quotato | Diritti e obblighi | |
|---|---|---|---|---|
| Azioni ordinarie | 96.364.020 | 127.363.621 | Euronext - Milan | Diritti e obblighi come per legge e statuto |
ALTRE RISERVE
Le altre riserve sono costituite dalla riserva sovrapprezzo azioni pari ad Euro 108.504 migliaia, rimaste invariate rispetto al periodo precedente (Euro 108.504 migliaia).
Bilancio Consolidato 2025 - INTERCOS 297
RISULTATI PORTATI A NUOVO E RISULTATI DELL'ESERCIZIO DI GRUPPO
La riserva per i risultati portati a nuovo e risultati dell'esercizio 2025 del Gruppo è pari a Euro 365.825 migliaia che, rispetto al saldo d'apertura 2024, pari a Euro 356.918 migliaia, si movimenta principalmente per effetto del risultato dell'esercizio pari a Euro 49.826 migliaia, per la variazione positiva della riserva piani LTIP pari a Euro 802 migliaia, per la variazione negativa della riserva di conversione pari a Euro 12.060 migliaia, della riserva Buyback (Euro 13.140 migliaia) e infine per la distribuzione agli azionisti, a titolo di dividendo per Euro 19.000 migliaia.
Tale voce si movimenta inoltre per complessivi Euro 2.479 migliaia dovuta principalmente a: i) variazione positiva delle riserve attuariali, al netto del relativo effetto fiscale pari a Euro 225 migliaia ii) variazione positiva della riserva di consolidamento pari a Euro 2.254 migliaia.
IL PATRIMONIO NETTO DI TERZI
Tale voce è composta dal capitale sociale e dagli utili di terzi dell'esercizio per complessivi Euro 2.284 migliaia. Il patrimonio netto di terzi si incrementa per effetto dell'utile dell'esercizio 2025 pari a Euro 227 migliaia, per l'incremento delle riserve attuariali, al netto del relativo effetto fiscale pari a Euro 14 migliaia, e infine si decrementa per la riserva di conversione (Euro 2 migliaia) e per Euro 91 migliaia relativi alla riserva di consolidamento principalmente imputabili alla distribuzione di dividendi verso terzi.
GESTIONE DEL CAPITALE
L'obiettivo principale della gestione del capitale è massimizzare il valore per gli azionisti. Il Gruppo gestisce la struttura patrimoniale ed effettua aggiustamenti in base alle condizioni economiche ed ai requisiti dei convenant finanziari.
Le politiche di gestione del capitale del Gruppo prevedono il mantenimento di un livello elevato di capitale proprio al fine di mantenere un rapporto di fiducia con gli investitori, i creditori ed il mercato, consentendo altresì lo sviluppo futuro dell'attività.
Il Gruppo monitora il rendimento del capitale e ha l'obiettivo di mantenere un equilibrio tra l'ottenimento di maggiori rendimenti tramite il ricorso ad indebitamento e i vantaggi e la sicurezza offerti da una solida situazione patrimoniale.
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Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Debiti verso banche e verso altri finanziatori
Al 31 dicembre 2025, l'indebitamento finanziario lordo del Gruppo è pari a Euro 252.966 migliaia, rappresentato principalmente dal Contratto di Finanziamento Senior con lo storico pool composto da "Intesa Sanpaolo S.p.A.", "BNP Paribas, Italian Branch" e "UniCredit S.p.A.", che è stato firmato in data 31 luglio 2024. Al 31 dicembre 2025 il Gruppo presenta dunque un totale dell'indebitamento corrente e non corrente pari a Euro 252.966 migliaia, suddiviso in:
- una parte a tasso fisso pari a Euro 46.897 migliaia (19% dell'indebitamento totale) composta da (i) Euro 3.681 migliaia relativi ai mutui ipotecari in capo alla CRB S.A.,
(ii) Euro 38.286 migliaia a debiti per leasing finanziari a seguito dall'applicazione dell'IFRS 16 e (iii) Euro 4.930 migliaia a debiti per leasing finanziari;
- una parte a tasso variabile pari ad Euro 206.069 migliaia (81% dell'indebitamento totale) composta da (i) Euro 168.647 migliaia relativi al Finanziamento Senior sottoscritto dalla Capogruppo, tale importo è esposto al netto degli effetti dell'applicazione del metodo del costo ammortizzato ai sensi dello IFRS 9, (ii) Euro 31.637 migliaia relativi alle linee bilaterali in capo alle Società controllate e infine, (iii) Euro 5.785 migliaia relativi a debiti bancari correnti.
Si riporta di seguito la composizione dell'indebitamento finanziario del Gruppo al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024, con indicazione delle relative scadenze:
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2025 | ||
|---|---|---|---|
| a breve | a lungo | Totale | |
| Finanziamento bancario a m/l termine (CRB) | 412 | 3.269 | 3.681 |
| Finanziamento bancario a lungo termine (Intercos S.p.A.) | 9.551 | 159.096 | 168.647 |
| Debiti finanziari IFRS16 | 5.315 | 32.971 | 38.286 |
| Leasing finanziari | 10 | 4.920 | 4.930 |
| Indebitamento a lungo termine | 15.288 | 200.256 | 215.544 |
| Debiti per linee bilaterali controllate | 31.637 | - | 31.637 |
| Debiti Bancari Correnti | 5.785 | - | 5.785 |
| Indebitamento a breve termine | 37.422 | - | 37.422 |
| Debiti verso società di factoring | - | - | - |
| Totale indebitamento finanziario | 52.710 | 200.256 | 252.966 |
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 | ||
| --- | --- | --- | --- |
| a breve | a lungo | Totale | |
| Finanziam.bancario a m/l termine (CRB) | 408 | 3.642 | 4.050 |
| Debiti Finanziari IFRS 16 | 7.727 | 34.923 | 42.650 |
| Leasing finanziari | 28 | 5.158 | 5.186 |
| Finanziam.bancario a lungo termine (Intercos S.p.A.) | 11.485 | 193.769 | 205.254 |
| Indebitamento a lungo termine | 19.648 | 237.492 | 257.140 |
| Altri Debiti finanziari | 200 | - | 200 |
| Debiti per linee bilaterali controllate | 24.941 | - | 24.941 |
| Debiti Bancari Correnti | 4.731 | - | 4.731 |
| Indebitamento a breve termine | 29.872 | - | 29.872 |
| Debiti verso società di factoring | 1.005 | - | 1.005 |
| Totale indebitamento finanziario | 50.525 | 237.492 | 288.017 |
Bilancio Consolidato 2025 - INTERCOS 299
Di seguito si riporta la composizione del debito finanziario del Gruppo al 31 dicembre 2025 con indicazione della natura dei flussi che ne compongono il saldo alla chiusura del periodo.
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2024 | Erogazioni | Rimborsi | Accensione Leasing | Altre* | 31 dicembre 2025 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Finanziamento bancario a m/l termine (CRB) | 4.050 | - | (410) | - | 41 | 3.681 |
| Finanziamento bancario a lungo termine (Intercos S.p.A) | 205.254 | - | (35.000) | - | (1.607) | 168.647 |
| Debiti finanziari IFRS16 | 42.650 | - | (9.672) | 5.693 | (385) | 38.286 |
| Leasing finanziari | 5.186 | - | (43) | - | (213) | 4.930 |
| Indebitamento a lungo termine | 257.140 | - | (45.125) | 5.693 | (2.164) | 215.544 |
| Altri Debiti finanziari | 200 | - | (200) | - | - | - |
| Debiti per linee bilaterali controllate | 24.941 | 8.927 | (483) | - | (1.748) | 31.637 |
| Debiti Bancari Correnti | 4.731 | 550 | - | - | 504 | 5.785 |
| Debiti verso società di factoring | 1.005 | - | (1.005) | - | - | - |
| Indebitamento a breve termine | 30.877 | 9.477 | (1.688) | - | (1.244) | 37.422 |
| Totale indebitamento finanziario | 288.017 | 9.477 | (46.813) | 5.693 | (3.408) | 252.966 |
- La voce "Altre" comprende le differenze di cambio da valuta estera, gli interessi maturati non ancora pagati e gli effetti del trattamento contabile del diritto d'opzione Corneta.
Occorre segnalare che, nel corso dell'esercizio 2025, sono state rimborsate da parte della Capogruppo quote capitali su linee di credito per un importo pari ad Euro 10.000 migliaia relative
al finanziamento Linea A ed è stato estinto anticipatamente il contratto di finanziamento con Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. ("Contratto di Finanziamento CDP") di Euro 25.000 migliaia.
Di seguito si riporta la movimentazione dei debiti verso banche e altri finanziatori per variazioni monetarie e non monetarie:
| (in migliaia di Euro) | |
|---|---|
| Saldo Inziale 01/01/2025 | 288.017 |
| Variazioni non monetarie | 15.775 |
| Variazioni monetarie | (50.826) |
| Saldo Finale 31/12/2025 | 252.966 |
| Saldo Inziale 01/01/2024 | 258.605 |
| Variazioni non monetarie | 13.646 |
| Variazioni monetarie | 15.766 |
| Saldo Finale 31/12/2024 | 288.017 |
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Di seguito si fornisce informativa sui valori di bilancio delle passività per leasing (incluse nella voce debiti finanziari) e i loro movimenti nel periodo:
| (in migliaia di Euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Al 1 Gennaio 2024 | 45.869 | |
| Incrementi | 5.804 | |
| Accrescimento degli interessi | 1.616 | |
| Pagamenti | (9.868) | |
| Altre | (771) | |
| Al 31 Dicembre 2024 | 42.650 | 42.650 |
| Incrementi | 5.693 | |
| Accrescimento degli interessi | 1.489 | |
| Pagamenti | (9.672) | |
| Altre | (1.874) | |
| Al 31 Dicembre 2025 | 38.286 | |
| Corrente | 5.315 | 7.727 |
| Non corrente | 32.971 | 34.923 |
Di seguito gli importi dei leasing iscritti nel prospetto dell'utile (perdita) del periodo:
| (in migliaia di Euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Costi per ammortamento dei diritti d'uso | 8.611 | 9.262 |
| Oneri finanziari sulle passività per leasing | 1.489 | 1.616 |
| Costi relativi a leasing di breve durata e di modico valore | 2.437 | 2.509 |
| Pagamenti variabili per leasing (inclusi nel costo del venduto) | - | - |
| Totale ammontare iscritto nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio | 12.537 | 13.387 |
Il covenant per il periodo chiuso al 31 dicembre 2025, risulta essere stato rispettato.
Si precisa che il contratto di finanziamento Senior prevede alcune limitazioni dell'operatività del Gruppo quali a titolo esemplificativo le limitazioni alla possibilità di costituire vincoli o strumenti di garanzia, su tutti o parte degli asset al fine di garantire qualsiasi forma di indebitamento (c.d. negative pledge).
La seguente tabella riporta la composizione dell'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 secondo quanto previsto dal paragrafo 175 della Raccomandazione ESMA32-382-1138 del 4 marzo 2021:
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|---|
| A | Disponibilità liquide | 152.217 | 190.021 |
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | - | - |
| C | Altre attività finanziarie correnti | 42 | 49 |
| D | LIQUIDITÀ (A+B+C) | 152.259 | 190.070 |
| E | Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) | 42.748 | 38.633 |
| F | Parte corrente dell'indebitamento non corrente | 9.963 | 11.892 |
| G | INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE (E+F) | 52.711 | 50.525 |
| H | INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE NETTO (I-E-D) | (99.548) | (139.545) |
| I | Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) | 200.037 | 237.252 |
| J | Strumenti di debito | - | - |
| K | Debiti commerciali ed altri debiti non correnti | 261 | 215 |
| L | INDEBITAMENTO FINANZIARIO NON CORRENTE (I+J+K) | 200.298 | 237.467 |
| M | TOTALE INDEBITAMENTO FINANZIARIO (H+L) | 100.750 | 97.922 |
Bilancio Consolidato 2025 - INTERCOS
301
Si evidenzia altresì che il Gruppo non rileva indebitamento indiretto e soggetto a condizioni e che ha valutato che i propri debiti commerciali scaduti da oltre 30 giorni non hanno una significativa componente di finanziamento, anche tenuto conto di quanto previsto in merito dal paragrafo 184 dei nuovi orientamenti ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021.
Si segnala che nel corso del periodo il Gruppo non ha posto in essere alcun processo di rinegoziazione delle scadenze contrattuali con i propri fornitori e che non vi sono presenti contenziosi con i creditori del Gruppo.
Le valutazioni al fair value degli strumenti finanziari del Gruppo sono state classificate nei tre livelli previsti dall'IFRS 7.
In particolare, la scala gerarchica del fair value è composta dai seguenti livelli:
- Livello 1: corrisponde a prezzi quotati su mercati attivi;
- Livello 2: corrisponde a prezzi calcolati attraverso elementi desunti da dati di mercato osservabili;
- Livello 3: corrisponde a prezzi calcolati attraverso altri elementi differenti dai dati di mercato osservabili.
Gli strumenti finanziari appartenenti al livello di gerarchia 3 del fair value sono rappresentati da “Altre partecipazioni” iscritte tra le Attività non correnti per le quali non sono disponibili prezzi osservabili direttamente o indirettamente sul mercato.
La seguente tabella illustra i fair value degli strumenti finanziari in portafoglio:
GERARCHIA FAIR VALUE ALLA DATA DI REPORTING
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2025
Livello 3 | 31 dicembre 2025
Livello 2 | 31 dicembre 2024
Livello 3 | 31 dicembre 2024
Livello 2 |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| Attività | | | | |
| Partecipazioni | 1.498 | | 1.498 | |
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Di seguito si riporta la composizione delle attività e passività del Gruppo, al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024, e la loro esposizione. Le attività e le passività finanziarie sono prevalentemente valorizzate al costo e al costo ammortizzato.
Tra le prime prevalgono i crediti commerciali e le disponibilità liquide, tra le seconde i debiti finanziari e quelli commerciali.
31 DICEMBRE 2025
| (in migliaia di Euro) | Costo Ammortizzato | Fair Value con variazioni a CE | Fair Value con variazioni a OCI | Derivati designati come strumenti di copertura | Totale AF/PF ambito IFRS7 | A/P non ambito IFRS7 | Totale di Bilancio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività | |||||||
| Immobilizzazioni | - | - | - | - | - | 324.195 | 324.195 |
| Avviamento | - | - | - | - | - | 133.817 | 133.817 |
| Investimenti in partecipazioni | - | 1.498 | - | - | 1.498 | 1.498 | |
| Imposte differite attive | - | - | - | - | - | 34.659 | 34.659 |
| Altre attività | - | - | - | - | - | 20.399 | 20.399 |
| Crediti finanziari correnti | - | - | - | - | - | 42 | 42 |
| Altre attività finanziarie non correnti | - | - | - | - | - | 218 | 218 |
| Rimanenze | - | - | - | - | - | 172.197 | 172.197 |
| Crediti Commerciali | 140.232 | - | - | - | 140.232 | - | 140.232 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 152.217 | - | - | - | 152.217 | - | 152.217 |
| TOTALE ATTIVITÀ | 292.449 | 1.498 | - | - | 293.947 | 685.527 | 979.474 |
| Passività | |||||||
| Patrimonio netto | - | - | - | - | - | 487.927 | 487.927 |
| Debiti finanziari | 209.750 | - | - | - | 209.750 | 43.216 | 252.966 |
| Debiti commerciali | 165.171 | - | - | - | 165.171 | - | 165.171 |
| Fondi Rischi e oneri | - | - | - | - | - | 893 | 893 |
| Passività per imposte differite | - | - | - | - | - | 8.516 | 8.516 |
| Altre passività | - | - | - | - | - | 54.376 | 54.376 |
| Fondi del personale | - | - | - | - | - | 9.625 | 9.625 |
| TOTALE PASSIVITÀ | 374.921 | - | - | - | 374.921 | 604.553 | 979.474 |
Bilancio Consolidato 2025 - INTERCOS
303
31 DICEMBRE 2024
| (in migliaia di Euro) | Costo Ammortizzato | Fair Value con variazioni a CE | Fair Value con variazioni a OCI | Derivati designati come strumenti di copertura | Totale AF/PF ambito IFRS7 | A/P non ambito IFRS7 | Totale di Bilancio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività | |||||||
| Immobilizzazioni | - | - | - | - | - | 311.752 | 311.752 |
| Avviamento | - | - | - | - | - | 133.737 | 133.737 |
| Investimenti in partecipazioni | - | 1.498 | - | - | 1.498 | - | 1.498 |
| Imposte differite attive | - | - | - | - | - | 38.733 | 38.733 |
| Altre attività | - | - | - | - | - | 19.643 | 19.643 |
| Crediti finanziari correnti | - | - | - | - | - | 49 | 49 |
| Altre attività finanziarie non correnti | - | - | - | - | - | 240 | 240 |
| Rimanenze | - | - | - | - | - | 193.292 | 193.292 |
| Crediti Commerciali | 160.562 | - | - | - | 160.562 | - | 160.562 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 190.021 | - | - | - | 190.021 | - | 190.021 |
| TOTALE ATTIVITÀ | 350.583 | 1.498 | - | - | 352.081 | 697.446 | 1.049.527 |
| Passività | |||||||
| Patrimonio netto | - | - | - | - | - | 478.858 | 478.858 |
| Debiti finanziari | 239.177 | - | - | - | 239.177 | 48.840 | 288.017 |
| Debiti commerciali | 202.236 | - | - | - | 202.236 | - | 202.236 |
| Fondi Rischi e oneri | - | - | - | - | - | 1.713 | 1.713 |
| Passività per imposte differite | - | - | - | - | - | 9.412 | 9.412 |
| Altre passività | - | - | - | - | - | 58.273 | 58.273 |
| Fondi del personale | - | - | - | - | - | 11.018 | 11.018 |
| TOTALE PASSIVITÀ | 441.413 | - | - | - | 441.413 | 608.114 | 1.049.527 |
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Fondo Rischi ed oneri non correnti
La voce Fondi rischi ed oneri non correnti al 31 dicembre 2025 è pari ad Euro 893 migliaia e si decrementa di Euro 820 migliaia rispetto al precedente esercizio (Euro 1.713 migliaia al 31 dicembre 2024). Di seguito viene riportata la movimentazione complessiva della voce:
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Valore iniziale | 1.713 | 1.852 |
| Accantonamento del periodo | 609 | 1.454 |
| Utilizzo del periodo | (1.046) | (1.425) |
| Delta cambi | (64) | (47) |
| Altri movimenti | (319) | (121) |
| Totale | 893 | 1.713 |
Al 31 dicembre 2025, il fondo rischi e oneri si decrementa complessivamente per Euro 820 migliaia riconducibili da un lato a rilasci ed utilizzi per complessivi Euro 1.046 migliaia relativi prevalentemente alla chiusura della pratica terzista in capo alla controllata Intercos Europe S.p.A per Euro 503 migliaia, e dall'altro ad accantonamenti per complessivi Euro 609 migliaia riferiti a reclami di conformità di alcuni prodotti per Euro 332 migliaia della controllata Intercos Korea Inc. e a contenziosi e procedimenti legali della controllata Intercos America Inc. per Euro 243 migliaia.
Passività per imposte differite
Le imposte differite ammontano a Euro 8.516 migliaia al 31 dicembre 2025.
Per una migliore comprensione viene riportato di seguito il dettaglio delle differenze temporanee per natura:
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Plusvalori terreni e fabbricati IAS16 | 5.188 | 5.434 |
| Aggiustamenti consolidati per First Time Adoption | - | - |
| Differenza su accantonamento a F.do. Sv. Crediti | 109 | 188 |
| Proventi su cambi | - | 500 |
| Differenze con cespiti fiscali (disinqu. Rivalutazioni legge) | 2.665 | 2.560 |
| Aggiustamenti consolidati sui magazzini i/c | 208 | 247 |
| Aggiustamenti consolidati sui cespiti (plusvalori) | 45 | 45 |
| Differenza su TFR valutazione IAS19 | 133 | 117 |
| Derivati | - | - |
| Altre differenze minori | 168 | 321 |
| Totale | 8.516 | 9.412 |
La voce si decrementa per Euro 896 migliaia rispetto al 31 dicembre 2024, la diminuzione deriva principalmente dalle imposte differite passive generate da plusvalori terreni e fabbricati IAS16. La variazione in diminuzione è controbilanciata da variazione in aumento per effetto di imposte differite passive generate prevalentemente da Differenze con cespiti fiscali.
Bilancio Consolidato 2025 - INTERCOS 305
Fondi del personale
La voce fondi del personale ammonta a Euro 9.625 migliaia riferiti per Euro 6.931 migliaia a benefici ai dipendenti e per Euro 2.694 migliaia ad altre passività per i dipendenti.
Di seguito si riporta la movimentazione dei benefici ai dipendenti al 31 dicembre 2025:
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Valore iniziale | 8.089 | 7.396 |
| Service Cost | 1.188 | 746 |
| Utilizzi | (2.283) | (1.385) |
| Interest Cost | 149 | 175 |
| Differenze Cambi | 81 | 44 |
| Perdite / Utili attuariali | (293) | 1.113 |
| Totale | 6.931 | 8.089 |
Nella seguente tabella sono riportati i principali parametri utilizzati ai fini della determinazione del costo attuariale da accantonare alla voce Fondi del personale per l'esercizio 2025 e per l'esercizio 2024.
CONTROLLATE ITALIANE DEL GRUPPO INTERCOS
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| Tasso di attualizzazione | 3,94% | 3,12% |
| Tasso annuo di inflazione | 2,00% | 2,00% |
| Tasso annuo incremento TFR | 3,00% | 3,00% |
| Tasso annuo di crescita delle retribuzioni | 3,50% | 3,50% |
CRB S.A.
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| Tasso di attualizzazione | 1,30% | 0,95% |
| Tasso annuo di inflazione | 0,90% | 1,00% |
| Tasso annuo di crescita delle retribuzioni | 1,50% | 1,50% |
| Tasso annuo incremento TFR | 0,90% | 1,00% |
INTERCOS KOREA INC.
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| Tasso di attualizzazione | 4,03% | 3,95% |
| Tasso annuo di inflazione | 1,73% | 1,64% |
| Tasso annuo di crescita delle retribuzioni | 1,73% | 1,64% |
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Si riporta di seguito l'analisi di sensitività sui principali parametri utilizzati ai fini della determinazione del costo attuariale per le controllate italiane del Gruppo Intercos, per la controllata CRB S.A. e per la controllate Intercos Korea Inc..
CONTROLLATE ITALIANE DEL GRUPPO INTERCOS
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2025 |
|---|---|
| Tasso di attualizzazione +0,25% | 4.231 |
| Tasso di attualizzazione -0,25% | 4.350 |
| Tasso annuo di inflazione +0,25% | 4.331 |
| Tasso annuo di inflazione -0,25% | 4.249 |
| Tasso di turnover +1,00% | 4.300 |
| Tasso di turnover -1,00% | 4.279 |
CRB S.A.
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2025 |
|---|---|
| Tasso di attualizzazione + 0,5% | 11.089 |
| Tasso di attualizzazione - 0,5% | 12.997 |
| Tasso annuo di crescita delle retribuzioni + 0,5% | 12.030 |
| Tasso annuo di crescita delle retribuzioni - 0,5% | 11.918 |
INTERCOS KOREA INC.
| 31 dicembre 2025 | |
|---|---|
| Tasso di attualizzazione +1% | 5,03% |
| Tasso di attualizzazione -1% | 3,03% |
| Tasso annuo di crescita delle retribuzioni +1% | 2,73% |
| Tasso annuo di crescita delle retribuzioni -1% | 0,73% |
Bilancio Consolidato 2025 - INTERCOS 307
Debiti commerciali
I debiti commerciali al 31 dicembre 2025 sono pari a Euro 165.171 migliaia, rispetto ad Euro 202.236 migliaia al 31 dicembre 2024, evidenziando un decremento pari a Euro 37.065 migliaia (-18,3%).
I debiti commerciali sono tutti connessi a rapporti con fornitori nella normale attività di produzione e d'investimento ed hanno durata inferiore ai dodici mesi. Si evidenzia altresì che il Gruppo ha valutato che i propri debiti commerciali, scaduti da oltre 60 giorni, non hanno una significativa componente di finanziamento, anche tenuto conto di quanto previsto in merito dal paragrafo 184 dei nuovi orientamenti ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021.
La valutazione al fair value dei debiti commerciali e degli altri debiti non produce effetti significativi considerato il breve periodo di tempo intercorrente tra il sorgere del debito e la sua scadenza.
Si riporta di seguito l'ageing dei debiti commerciali del Gruppo al 31 dicembre 2025:
AL 31 DICEMBRE 2025
| (in migliaia di Euro) | Debiti commerciali | A scadere | Scaduto tra 0 - 60 gg | Scaduto tra 61 - 90 gg | Scaduto tra over 90 gg |
|---|---|---|---|---|---|
| Totale debiti commerciali | 165.171 | 134.588 | 27.137 | 929 | 2.517 |
Alla data del 31 dicembre 2025 non sono in essere azioni intraprese dai fornitori del gruppo ingiunzioni o sospensioni della fornitura.
Nel periodo esaminato il gruppo non ha rinegoziato le scadenze previste contrattualmente con i propri fornitori, né sono presenti contenziosi con i creditori del Gruppo o sono state poste in essere azioni esecutive da parte di questi ultimi.
Si segnala che i termini di giorni medi di pagamento si sono ridotti rispetto all'esercizio precedente.
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Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Altre passività correnti
Le altre passività correnti al 31 dicembre 2025 sono pari ad Euro 54.115 migliaia evidenziando un decremento di Euro 3.942 migliaia (Euro 58.057 migliaia al 31 dicembre 2024).
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Debiti verso dipendenti | 24.834 | 25.318 |
| Debiti verso istituti di previdenza | 4.045 | 3.617 |
| Debiti verso l'Erario | 6.911 | 4.901 |
| Anticipi da clienti | 11.694 | 16.710 |
| Ratei passivi | 4.830 | 5.634 |
| Debiti diversi | 1.801 | 1.877 |
| Totale | 54.115 | 58.057 |
La variazione è principalmente riferita al decremento della voce “Anticipi da clienti” per complessivi Euro 5.016 migliaia, controbilanciato dall’aumento dei debiti verso l’Erario per Euro 2.010 migliaia riferibili in parte ad Intercos S.p.A. per effetto del minor debito IRES trasferito dalle controllate in virtù degli accordi di consolidato fiscale e in parte a Intercos Europe per il maggior debito IRAP imputabile ad un incremento del suo valore della produzione.
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 1.047.233 | 1.064.904 |
Al 31 dicembre 2025, i ricavi del Gruppo hanno chiuso il 2025 a Euro 1.047.233 migliaia, in crescita rispetto al 2024 a tassi costanti del +0,3%, ed in calo a tassi reported di -1,7%. L’apprezzamento dell’Euro nei confronti di tutte le valute estere con cui il Gruppo opera ha pertanto pesato negativamente per più di Euro 21 milioni.
Da sottolineare il miglioramento del mix di vendita: le vendite a maggior valore aggiunto, senza la componente di packaging, (i.e. Free-issue) se da un lato hanno portato una minor contribuzione di vendite, dall’altro hanno consentito un marcato aumento di marginalità a livello consolidato.
Di seguito sono riportate le informazioni di dettaglio disaggregate relativamente a ciascun segmento identificato per il periodo chiuso al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024, ricordando che i ricavi di vendita sono rilevati dal gruppo at point in time.
ANALISI DELLE VENDITE PER BUSINESS UNIT
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Make up | 655.182 | 619.836 |
| Skin care | 160.998 | 167.090 |
| Hair and Body | 231.053 | 277.978 |
| Totale | 1.047.233 | 1.064.904 |
Bilancio Consolidato 2025 - INTERCOS 309
ANALISI DELLE VENDITE PER AREA COMMERCIALE
Di seguito sono riportate le informazioni di dettaglio dei ricavi per area commerciale, con riferimento al luogo in cui ha sede l'Head Quarter del cliente verso cui è stata emessa la fattura di vendita.
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Americas | 290.043 | 293.397 |
| EMEA | 531.690 | 559.477 |
| Asia | 225.500 | 212.030 |
| Totale | 1.047.233 | 1.064.904 |
ANALISI DELLE VENDITE PER CLIENTE
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Multinational Brands | 510.930 | 468.878 |
| Emerging Brands | 465.558 | 526.564 |
| Retailers | 70.745 | 69.468 |
| Totale | 1.047.233 | 1.064.904 |
Per ulteriori dettagli relativi ai ricavi per area geografica, per attività di business e per cliente a confronto con il periodo precedente, si veda il paragrafo della "informativa di settore" delle note esplicative.
Per ulteriori informazioni sulla presentazione delle singole voci di conto economico consolidato per natura e il conto economico consolidato riclassificato, si veda il prospetto di riconciliazione per natura negli schemi consolidati nelle note esplicative.
Costo del venduto
Di seguito si riporta la composizione della voce in oggetto:
| (in migliaia di Euro) | Periodo | |
|---|---|---|
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |
| Costo del lavoro | 173.453 | 168.503 |
| Materie prime sussidiarie di consumo e merci | 482.812 | 501.528 |
| Lavorazione esterne | 81.800 | 89.288 |
| Spese di trasporto | 21.789 | 24.112 |
| Ammortamenti e svalutazioni | 29.645 | 30.186 |
| Utilities | 12.203 | 11.925 |
| Servizi di manutenzione | 9.584 | 9.979 |
| Altri costi del venduto | 16.528 | 22.349 |
| Totale | 827.814 | 857.870 |
Il costo del venduto del Gruppo è pari a Euro 827.814 migliaia per il periodo chiuso al 31 dicembre 2025, rispetto a Euro 857.870 migliaia del periodo chiuso al 31 dicembre 2024, evidenziando un decremento pari a Euro 30.056 migliaia (-3,5%).

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Per il periodo chiuso al 31 dicembre 2025 si registra un'incidenza minore del costo del venduto sui ricavi rispetto all'esercizio precedente, che passa dall'80,6% del 31 dicembre 2024 al 79,0% del 31 dicembre 2025.
Nella voce in oggetto il decremento preponderante, anche in termini di incidenza percentuale, deriva dalla voce "materie prime sussidiarie di consumo e merci" con una variazione in diminuzione di Euro 18.716 migliaia rispetto all'esercizio precedente, soprattutto con riferimento alla categoria del packaging venduto ai clienti.
L'incidenza del margine industriale lordo in rapporto ai ricavi nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 è pari al 21% (19,4% l'anno precedente).
Costi di Ricerca e Sviluppo ed Innovazione
Al 31 dicembre 2025 la voce costi di ricerca e sviluppo e innovazione è pari a Euro 40.993 migliaia. Di seguito si riporta la composizione della voce in oggetto:
| (in migliaia di Euro) | Periodo | |
|---|---|---|
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |
| Costo del lavoro | 30.612 | 30.371 |
| Materie prime sussidiarie di consumo e merci | 1.972 | 2.701 |
| Costi di consulenze | 3.229 | 3.212 |
| Spese viaggio | 2.019 | 1.950 |
| Ammortamenti e svalutazioni | 11.493 | 10.504 |
| Utilities | 762 | 756 |
| Costi capitalizzati per costruzioni interne | (12.235) | (12.038) |
| Altre spese generali | 3.141 | 2.946 |
| Totale | 40.993 | 40.402 |
I costi di ricerca e sviluppo ed innovazione del Gruppo sono pari a Euro 40.993 migliaia per il periodo chiuso al 31 dicembre 2025, rispetto a Euro 40.402 migliaia del periodo chiuso al 31 dicembre 2024, evidenziando un incremento pari a Euro 591 migliaia (+1,5%).
Si evidenzia che nel periodo chiuso al 31 dicembre 2025 l'incidenza percentuale dei costi di innovazione rispetto ai ricavi al netto della componente di packaging, è rimasta sostanzialmente invariata rispetto al periodo chiuso al 31 dicembre 2024 (5%) poiché il Gruppo, in una visione di lungo periodo, prosegue nel proprio percorso di consolidamento del livello di innovazione di prodotto e di processo. L'incidenza percentuale sui ricavi dei costi R&D capitalizzati mostra una stabilità rispetto al precedente periodo (1,2% dell'esercizio 2025 e 1,1% dell'esercizio 2024) così come la spesa totale in ricerca sviluppo e innovazione sui ricavi è pari al 3,9% nell'esercizio 2025, rimasta invariata rispetto all'esercizio precedente.
In particolare, l'incremento complessivo sopra descritto è dovuto prevalentemente ad un maggiori ammortamenti per Euro 989 migliaia (+9,4%), il cui effetto risulta parzialmente controbilanciato dai maggiori costi di sviluppo capitalizzati nel periodo per Euro 197 migliaia (+1,6%). Per ulteriori dettagli sui costi capitalizzati per costruzioni interne si veda il paragrafo della "Immobilizzazioni immateriali" delle note esplicative.
Bilancio Consolidato 2025 - INTERCOS
Spese di vendita
Al 31 dicembre 2025 la voce spese di vendita è pari a Euro 25.923 migliaia.
Di seguito si riporta la composizione della voce in oggetto:
| (in migliaia di Euro) | Periodo | |
|---|---|---|
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |
| Costo del lavoro | 18.728 | 20.493 |
| Spese commerciali | 427 | 501 |
| Spese di trasporto | 869 | 909 |
| Costi di consulenze | 1.248 | 1.219 |
| Ammortamenti e svalutazioni | 1.307 | 1.546 |
| Utilities | 748 | 764 |
| Acc.ti (utilizzi) fondo sval. Crediti | (162) | 759 |
| Altre spese generali | 2.758 | 3.409 |
| Totale | 25.923 | 29.600 |
Le spese di vendita del Gruppo sono pari a Euro 25.923 migliaia per il periodo chiuso al 31 dicembre 2025 rispetto a Euro 29.600 migliaia del periodo chiuso al 31 dicembre 2024 evidenziando un decremento pari a Euro 3.677 migliaia (-12,4%). Tale variazione in diminuzione è principalmente imputabile all'effetto combinato di un decremento del costo del lavoro pari ad Euro 1.765 migliaia rispetto all'esercizio 2024, legata a una composizione diversa del mix di personale coinvolto, e da minori accantonamenti sul fondo svalutazione crediti per Euro 921 migliaia. L'incidenza percentuale delle spese di vendita sui ricavi è sostanzialmente in linea all'esercizio 2025 (2,5% dell'esercizio 2025 a 2,8% dell'esercizio 2024).
Spese Generali e Amministrative
Al 31 dicembre 2025 la voce spese generali e amministrative è pari a Euro 55.856 migliaia.
Di seguito si riporta la composizione della voce in oggetto:
| (in migliaia di Euro) | Periodo | |
|---|---|---|
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |
| Costo del lavoro | 25.916 | 22.545 |
| Servizi sistemi informativi | 7.555 | 7.306 |
| Formazione e selezione dipendenti | 2.082 | 2.282 |
| Costi di consulenze | 5.535 | 5.138 |
| Ammortamenti e svalutazioni | 9.096 | 7.409 |
| Utilities | 955 | 951 |
| Affitti passivi | 225 | 714 |
| Altre spese generali | 4.492 | 5.493 |
| Totale | 55.856 | 51.838 |
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Le spese generali e amministrative del Gruppo sono pari a Euro 55.856 migliaia per il periodo chiuso al 31 dicembre 2025, rispetto a Euro 51.838 migliaia del periodo chiuso al 31 dicembre 2024 evidenziando un incremento pari a Euro 4.018 migliaia (+7,8%). Tale variazione in aumento è principalmente imputabile all'aumento (i) degli ammortamenti e svalutazioni pari a Euro 1.687 migliaia riconducibile principalmente ad investimenti informatici, (ii) un incremento del costo del lavoro pari ad Euro 3.371 migliaia rispetto all'esercizio 2024, nello specifico per una riclassifica dei compensi degli amministratori dalla voce “Costi di Ricerca e Sviluppo ed Innovazione”.
L'incidenza percentuale delle spese generali e amministrative sui ricavi è in linea all'anno precedente (5,3% al 31 dicembre 2025 e 4,9% al 31 dicembre 2024).
Altri oneri e proventi
Gli altri oneri e proventi al 31 dicembre 2025 sono negativi per un importo pari ad Euro 667 migliaia. Di seguito si riporta la composizione della voce in oggetto:
| (in migliaia di Euro) | Periodo | |
|---|---|---|
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |
| Altri proventi operativi | 10.057 | 10.723 |
| Altri oneri operativi | (3.542) | (2.213) |
| Oneri non ricorrenti netti | (7.182) | (9.577) |
| Altri oneri e proventi | (667) | (1.067) |
La voce “Altri oneri e proventi” pari a Euro 667 migliaia si compone principalmente di proventi e oneri operativi e proventi e oneri non ricorrenti.
La voce “Altri oneri e proventi” complessivamente registra un decremento rispetto al precedente periodo pari a Euro 400 migliaia ed è principalmente dovuto (i) alla variazione degli altri oneri operativi, in aumento per Euro 1.329 migliaia, prevalentemente riconducibile alle svalutazioni di capitalizzazioni di anni precedenti per Euro 1.163 migliaia. (ii) al decremento degli oneri non ricorrenti netti per Euro 2.395 migliaia (-25,0%) la cui composizione è di seguito dettagliata.
La voce “Oneri non ricorrenti netti” al 31 dicembre 2025 è pari ad Euro 7.182 migliaia e accoglie principalmente (i) accantonamenti per riorganizzazione interna del personale per Euro 3.848 migliaia, (ii) costi sostenuti nell'ambito delle consulenze generali e legali, sostenute prevalentemente in Italia e negli Stati Uniti per Euro 5.739 migliaia e (iii) accantonamenti per Euro 802 migliaia relativi alla formalizzazione dei nuovi target degli ultimi piani di performance shares formulati a partire dal 2022, (iv) accantonamenti di proventi non ricorrenti per complessivi Euro 3.207 migliaia relativi principalmente al rimborso assicurativo previsto a seguito del Cyber Attack per Euro 2.500 migliaia e al rilascio dell'accantonamento fondo svalutazione crediti del credito commerciale relativo al cliente “The Body Shop” per Euro 637 migliaia (Euro 259 migliaia di Cosmint S.p.A. e Euro 378 migliaia di Tatra Spring Polska SP. Z.O.O.)
La voce “Altri proventi operativi” rimane invece sostanzialmente invariata rispetto all'esercizio precedente (Euro 10.057 migliaia al 31 dicembre 2025 rispetto a Euro 10.723 migliaia al 31
Bilancio Consolidato 2025 - INTERCOS
dicembre 2024), ed è prevalentemente riconducibile a ricavi per corrispettivi ricevuti da clienti con riferimento a stampi e attrezzature necessarie a sviluppo e produzione di nuove linee di prodotti ordinati.
Per ulteriori dettagli relativi ai Piani di performance share si rimanda al paragrafo "Piani di pagamento basati su azioni" delle note esplicative.
L'accorpamento delle voci "Proventi ed oneri non ricorrenti" e "Altri proventi ed oneri operativi", nella voce "Altri proventi e oneri" del Prospetto consolidato di conto economico per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 e 2024, è stata apportata al fine di garantire una maggiore chiarezza espositiva, in coerenza con lo schema adottato dal Gruppo per la predisposizione del bilancio annuale al 31 dicembre 2024.
Proventi ed oneri finanziari
I proventi e gli oneri finanziari risultano negativi ed ammontano a Euro 21.878 migliaia al 31 dicembre 2025 in aumento di Euro 11.784 migliaia rispetto al periodo chiuso al 31 dicembre 2024. Di seguito si riporta la composizione della voce:
| (in migliaia di Euro) | Periodo | |
|---|---|---|
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |
| Interessi attivi bancari | 1.257 | 1.137 |
| Altri proventi finanziari | 1 | - |
| Differenza cambio attive | 8.915 | 10.056 |
| Dividendi | 75 | 59 |
| Derivati | - | 5.813 |
| Proventi finanziari | 10.248 | 17.065 |
| Interessi passivi su debiti | (9.601) | (13.274) |
| Derivati passivi | (149) | (175) |
| Interessi attualizzazione in applicazione IAS 19 | (1.798) | - |
| Interessi in applicazione IFRS9 | (674) | - |
| Interessi passivi in applicazione dello IFRS 16 | (1.686) | (1.843) |
| Spese bancarie | (1.123) | (1.061) |
| Differenze cambio passive | (17.095) | (10.806) |
| Oneri finanziari | (32.126) | (27.159) |
| Totale oneri finanziari netti | (21.878) | (10.094) |
Le variazioni in aumento per complessi Euro 11.784 migliaia intervenute durante il periodo in corso sono principalmente riconducibili all'incremento delle differenze cambio passive per Euro 6.289 migliaia riferite sia a delta cambi realizzati che non realizzati, controbilanciato da riduzioni degli interessi passivi su debiti a breve e a medio/lungo termine per Euro 3.673 migliaia.
La variazione delle differenze cambio è essenzialmente riconducibile all'apprezzamento dell'Euro nei confronti del Dollaro Americano, del Renminbi e del Korean Won registrata durante l'esercizio 2025.
Inoltre, si segnala che la voce "Oneri finanziari" è impattata per Euro 1.798 migliaia relativi alla minusvalenza realizzata dall'alienazione della partecipazione per lo scioglimento e la

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
messa in liquidazione volontaria della controllata Intercos Concept S.r.L avvenuta il 30 settembre 2025.
Infine si precisa che per la chiusura anticipata della Facility A pari a Euro 25.000 migliaia sono stati imputati a conto economico oneri pari Euro 123 migliaia.
Per maggiori approfondimenti in relazione alla gestione del rischio derivante dalla volatilità dei tassi di interesse e dei tassi di cambio si rimanda a quanto riportato nel paragrafo "Gestione dei rischi e delle opportunità" nelle sezioni "Rischio tasso d'interesse" e "Rischio cambio" della Relazione sulla Gestione.
Imposte sul reddito
Si riporta di seguito il dettaglio delle imposte:
| (in migliaia di Euro) | Periodo | |
|---|---|---|
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |
| Imposte correnti | 22.903 | 24.194 |
| Imposte anticipate | 491 | (1.262) |
| Imposte di esercizi precedenti | 655 | 2.325 |
| Totale | 24.049 | 25.257 |
Le imposte del Gruppo sono pari a Euro 24.049 migliaia per il periodo chiuso al 31 dicembre 2025, rispetto a Euro 25.257 migliaia del periodo chiuso al 31 dicembre 2024, evidenziando un decremento pari a Euro 1.208 migliaia.
La variazione risente principalmente dell'effetto combinato del decremento di risultato ante imposte dell'esercizio 2025 del Gruppo per quanto riguarda le "Imposte correnti" e la variazione pari a Euro 1.753 migliaia della voce "Imposte anticipate". Quest'ultima è principalmente imputabile sia al rilascio di imposte anticipate stanziate in precedenti esercizi su perdite fiscali pregresse della controllata Intercos Korea Inc. e sui fondi obsolescenza magazzino di Intercos Europe SPA, sia dall'iscrizione di imposte anticipate relative alle perdite maturate nel corrente anno in capo alla controllata americana.
Si precisa che la voce "Imposte di esercizi precedenti" pari a Euro 655 migliaia è prevalentemente riconducibile a ritenute estere non recuperabili ai fini delle imposte italiane.
Per ulteriori dettagli relativi all'accantonamento di imposte anticipate si rimanda al paragrafo "Imposte differite attive" delle note esplicative.
Il tax rate al 31 dicembre 2025 è pari al $32,5\%$ contro il $34,1\%$ del periodo precedente, registrando una diminuzione pari a 1.6 punti percentuali imputabile in prevalenza ad un decremento del reddito imponibile a livello consolidato, a costi non deducibili sulla controllata Intercos S.p.A. e all'effetto della variazione di imposte anticipate da parte della società coreana e americana per i motivi di cui sopra.
Bilancio Consolidato 2025 - INTERCOS
La riconciliazione tra l'onere fiscale iscritto nel Bilancio Consolidato per il 31 dicembre 2025 e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti, è la seguente (importi in migliaia di Euro):
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2025 | |
|---|---|---|
| Importo | Aliquota | |
| Risultato prima delle imposte | 74.102 | |
| Imposte sul reddito teoriche | 17.784 | 24% |
| IRAP | 3.109 | 4,19% |
| Effetto variazioni fiscali permanenti in aumento Italia | 2.143 | 2,89% |
| Effetto variazioni fiscali permanenti in diminuzione Italia | (931) | -1,26% |
| Effetto altre variazioni fiscali società estere | 986 | 1,18% |
| Effetto differenza aliquota Società Estero | 831 | 1,12% |
| Imposte esercizi precedenti | 127 | 0,17% |
| Imposte sul reddito a Conto Economico | 24.049 | 32,5% |
La voce "Effetto variazioni fiscali permanenti in aumento Italia" è riconducibile principalmente all'effetto fiscale di costi non deducibili per Euro 1.798 migliaia riferibili alla minusvalenza rilevata alla chiusura della partecipazione in Concept Srl e Euro 289 migliaia ai dividendi incassati nell'esercizio 2025 nella Capogruppo Intercos S.p.A..
Nella voce "Effetto variazioni fiscali permanenti in diminuzione Italia" sono ricompresi i benefici derivanti dalla quarta quinta di riconoscimento dell'ammortamento fiscale degli avviamenti oggetto di riallineamento dei valori civili e fiscali così come consentito dall'articolo 110 del Decreto-legge del 14 agosto 2020, n.104.
Le regole del Pillar Two sono state adottate da diverse giurisdizioni in cui il Gruppo opera e sono state applicate dal Gruppo in relazione al Bilancio consolidato dell'esercizio 2024 e 2025.
L'analisi dell'esposizione alle regole Pillar Two è stata svolta sulla base dei dati di reporting delle società del Gruppo. Da tali dati risulta che nella maggior parte delle giurisdizioni in cui il Gruppo opera non si prevede un pagamento di imposte derivanti dall'applicazione del Pillar Two in ragione del superamento dei test Transitional CBCR Safe Harbours previsti dalla normativa. Solo nella giurisdizione Elvetica il gruppo non beneficerà dell'esonero dei calcoli completi Pillar Two previsto dai Transitional CBCR Safe Harbours generando per il 2025 una Domestic Minimum Top up tax dovuta per un importo pari a Euro 144 migliaia.

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Operazioni con Parti Correlate
In accordo con quanto previsto dal principio IAS 24, le parti correlate del Gruppo sono determinate come entità e persone in grado di esercitare il controllo, il controllo congiunto o un'influenza significativa sul Gruppo e sulle sue controllate. "Le parti correlate comprendono le società appartenenti al Sig. Dario Gianandrea Ferrari il quale detiene – in qualità di socio unico della Dafe 5000 S.r.l., che a sua volta è socio unico della Dafe 4000 S.r.l., nonché in qualità di socio unico di Dafe 5000 S.r.l. e tramite la stessa – una partecipazione in Intercos S.p.A. pari al 48,679% dei diritti di voto complessivi. Per effetto di quanto precede, il Sig. Dario Gianandrea Ferrari controlla di fatto Intercos S.p.A. in quanto titolare di una partecipazione (indiretta) che gli consente di esercitare un'influenza dominante nell'assemblea ordinaria di Intercos S.p.A., come anche risultante dalle dichiarazioni rese dallo stesso ai sensi dell'art. 120 D.Lgs. n. 58/1998."
Le operazioni poste in essere con le parti correlate, così come definite dal principio contabile internazionale IAS 24, sono limitate ai rapporti relativi a servizi commerciali, amministrativi e finanziari intrattenuti dalla Capogruppo e dalle società controllate dalla società con altre parti correlate e sono pertanto al netto dei rapporti intrattenuti dalla società con società da essa controllate.
Tali operazioni rientrano nella normale gestione di impresa, nell'ambito dell'attività tipicamente svolta da ciascun soggetto interessato, e la Capogruppo ritiene che esse siano regolate a condizioni di mercato.
Durante il periodo chiuso al 31 dicembre 2025 il Gruppo ha intrattenuto i rapporti con Parti Correlate di seguito riportati.
| (K€) | Ricavi | Altri proventi operativi | Costi materiale e costi per servizi e godimento beni di terzi | Altri oneri operativi | Crediti Commerciali | Debiti Commerciali | Debiti Finanziari |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dafe International Srl | 14 | 13 | (144) | - | 48 | 15 | - |
| Sci Maragia | - | - | (52) | - | - | 19 | - |
| Je m'en Fous Srl | - | - | - | - | - | - | - |
| Arterra Bioscience S.p.A. | 8 | 3 | (4.039) | - | 7 | 1.678 | - |
| My beauty Brand | - | - | - | - | - | - | - |
| My Style | - | - | (12) | (131) | - | 80 | - |
| Interior | - | - | - | - | - | - | - |
| Catterton | - | - | - | - | - | - | - |
| Vault | - | - | - | - | - | - | - |
| Maragia USA Inc | - | - | (26) | - | - | 26 | - |
| Cornelli Gabelli e Associati | - | - | (155) | - | - | 65 | - |
| Azienda agricola Tommaso Bellora | - | - | - | - | - | - | - |
| MTA Tech S.r.l | - | - | (931) | - | - | 158 | - |
| OTTO S.R.L. | - | - | - | - | - | - | - |
| Piccola immob. Brianza SAS Boracchi | - | - | (45) | (3) | - | - | - |
| Avvale S.p.A. | - | - | (151) | - | - | 345 | - |
| Familiari e affini di Dario Ferrari | - | - | - | (120) | - | - | - |
| Totale | 21 | 16 | (5.554) | (254) | 55 | 2.386 | - |
L'ammontare complessivo dei compensi del Consiglio di Amministrazione è stato pari a Euro 3.703 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 (Euro 3.638 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024).
Bilancio Consolidato 2025 - INTERCOS 317
In aggiunta l'ammontare complessivo dei compensi ai principali dirigenti con responsabilità strategiche è stato pari a Euro 2.429 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025.
Ai sensi della Delibera Consob n.17221 del 12 marzo 2010 si dà atto che nel corso dell'esercizio 2025 il Gruppo non ha concluso con parti correlate operazioni di maggiore rilevanza o che abbiano influito in maniera rilevante sulla situazione patrimoniale o sul risultato dell'esercizio del Gruppo.
Utile per azione - Earning per share (EPS)
L'earning per share (EPS) è calcolato:
- dividendo il risultato netto attribuibile ai possessori delle azioni ordinarie per il numero di azioni ordinarie medio nell'esercizio di riferimento, al netto delle azioni proprie (basic EPS);
- dividendo il risultato netto per il numero medio delle azioni ordinarie e di quelle potenzialmente derivanti dall'esercizio di tutti i diritti di opzione per piani di stock-option, al netto delle azioni proprie (diluted EPS), tenendo in considerazione la presenza di eventuali eventi diluitivi in accordo con il principio contabile IAS 33.
EPS
| (in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Media delle azioni durante l'esercizio | 96.364.020 | 96.257.950 |
| Risultato netto (in Euro migliaia) | 50.053 | 48.776 |
| Basic EPS (in euro) | 0,52 | 0,51 |
| Diluted EPS (in euro) | 0,51 | 0,50 |
Compensi Consiglio di Amministrazione e Collegio Sindacale
Qui di seguito vengono evidenziati i costi relativi ai compensi degli organi societari per l'esercizio chiuso a 31 dicembre 2025:
| (in migliaia di Euro) | Importo |
|---|---|
| Consigli di Amministrazione | 3.703 |
| Collegi Sindacali | 96 |
| Totale | 3.799 |
Questi compensi comprendono gli emolumenti dovuti per lo svolgimento della funzione di amministratore o sindaco in Intercos S.p.A.
Per maggiori dettagli relativamente ai compensi degli Amministratori, Sindaci e retribuzioni dei Dirigenti con responsabilità strategiche, si faccia riferimento alla Relazione sulla Remunerazione 2025 consultabile sul sito internet della società www.intercos-investor.com nella sezione "Governance".

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Compensi società di revisione
Qui di seguito vengono riportati i compensi relativi alla società di revisione per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025:
| (migliaia di Euro)
Tipologia di servizi | Soggetto che ha
erogato il servizio | Destinatario | Note | Corrispettivi
esercizio 2025 |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| Revisione contabile | EY S.p.A. | Capogruppo | (1) | 289 |
| Revisione Bilancio di Sostenibilità | EY S.p.A. | Capogruppo | | 135 |
| Revisione contabile | EY S.p.A. | Società controllate | | 347 |
| | Rete EY | Società controllate | (2) | 260 |
| Altre attività | EY S.p.A. | Capogruppo | (3) | 25 |
| Totale | | | | 1.057 |
(1) Include i corrispettivi per la revisione legale del bilancio di esercizio e consolidato annuale e semestrale
(2) Include i corrispettivi relativi alla revisione contabile delle società controllate cinesi, svizzera, polacca e coreana
(3) Include i corrispettivi relativi agli onorari relativi alla revisione contabile del prospetto dei costi di ricerca e sviluppo inerenti al credito di imposta. Si precisa che non sono presenti servizi non audit della Capogruppo.
Impegni e Garanzie
Le garanzie prestate alla data del 31 dicembre 2025 si riferiscono a fideiussioni, garanzie e impegni a favore di terzi rilasciate dalla Capogruppo, per conto delle sue società controllate per complessivi Euro 31.360 migliaia e direttamente da società controllate per complessivi Euro 7.977 migliaia.
Di seguito dettagliate le garanzie rilasciate durante il periodo in corso:
PER CONTO DELLA CAPOGRUPPO INTERCOS S.P.A
- Nell'interesse di Intercos America per affidamento bancario tramite Intesa Italy a favore di Intesa NY (succursale Intesa in America) per un valore di dollari 3.000 migliaia corrispondenti a Euro 2.553 migliaia;
- Nell'interesse di Intercos America per affidamento bancario tramite BNP Heq Milano a favore di Bank of Canada (precedentemente Bank of The West prima della fusione con Bank of Canada) per un valore di dollari 5.000 migliaia corrispondenti a Euro 4.255 migliaia;
- Nell'interesse di Intercos Korea garanzia a favore delle di BNP Seoul Branch (Korea) per un valore di Korean Won 35.000.000 migliaia corrispondenti a Euro 20.625 migliaia;
- Nell'interesse di Intercos do Brasil garanzia a favore di Banco Bradesco per un valore di Brasilian Reales 1.200.000 migliaia corrispondenti ad Euro 186 migliaia;
Bilancio Consolidato 2025 - INTERCOS 319
DIRETTAMENTE DALLE SOCIETÀ CONTROLLATE
La Controllata CRB Sa ha rilasciato una Ipoteca sull'immobile dove risiede la sede della società per un valore complessivo di Franchi Svizzeri 6.920 migliaia corrispondenti ad Euro 7.430 migliaia, a favore della Banca BCV a garanzia del mutuo ipotecario che fu concesso all'atto della costituzione dell'azienda e rinegoziato in data 06/09/2016.
La controllata Intercos Europe Spa ha rilasciato 3 garanzie a tutela di contratti di affitto di altrettante unità immobiliari in locazione, una in favore del Comune di Caponago relativa ad oneri di urbanizzazione ed un'altra a favore delle Dogane di Brescia per oneri di imporazione temporanea packaging per un cliente del M/East per complessivi Euro 643 migliaia.
Nello schema che segue viene invece dettagliato l'elenco delle garanzie prestate:
| Garante | Beneficiario | Tipo Garanzia | Descrizione | Valori in Euro | Data Emissione | Scadenza |
|---|---|---|---|---|---|---|
| INTERCOS SPA | Intesa BCI | mandato credito | Credit Mandate rilasciato nell'interesse di Intercos America per affidamento bancario | |||
| Usd 3.000.000 ora totalmente disponibile per necessità di cassa (a seguito revoca $ 300.000 a garanzia di lettere di credito ex IDA Bond) | € 2.553.191,49 | 25/07/2000 | A Revoca | |||
| INTERCOS SPA | BNP Italy -> Bank of West | Stand-by Letter of Credit | Stand by Letter of Credit a favore di Bank of West (NY) a garanzia della Credit Faciliti di 3M USD rilasciata in data 07.07.2020 a favore della Legal Intercos America. Il 01/02/2021 BNL ha confermato l'avvenuto aumento della linea di ulteriori 2 M$ per supportare il programma di V-Payo (pagamento via carta di credito virtuale per pagare un certo numero di fornitori selezionati). | |||
| Si rinnova di anno in anno | € 4.255.319,15 | 07/07/2020 | A Revoca |
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
| Garante | Beneficiario | Tipo Garanzia | Descrizione | Valori in Euro | Data Emissione | Scadenza |
|---|---|---|---|---|---|---|
| INTERCOS SPA | BNP Seoul (via BNP Italy) | Corporate Guarantee | Corporate Guarantee a favore delle di BNP Seoul Branch (Korea) a garanzia della Credit Facility di 20B KRW rilasciata in data 27/10/2020 a favore della Legal Intercos Korea (per sostituire linee credito in essere con Hana Bank, in dismissione). Garanzia fissata a 25BKrw e successivamente incrementata a 35M KRW il 19/04/2021 a seguito aumento linea credito a 30M KRW, a copertura di eventuali interessi matuati. Nuova linea di credito confermata 11/05/21. in data 27/10/25 e' stata aggiornata la garanzia, a seguito modifica degli accordi contrattuali che permettono a I.Korea di destinare una parte della liquidita' a riduzione dell'utilizzo della credit facility (nessuna variazione nel testo della garanzia). Si rinnova di anno in anno | € 20.625.360,94 | 27/10/2025 | A Revoca |
| INTERCOS SPA | Banco Bradesco x rilascio garanzia a XP Industrial Fundo de Inv. Imobiliario | Corporate Guarantee | Corporate Guarantee a favore di Banco Bradesco a garanzia della Credit Facility rilasciata in data 12/06/2023 per consentire emissione garanzia diretta a favore del locatore dell'immobile occupato della Legal Entity Intercos Do Brasil Garanzia fissata a 1,2 MBRL per coprire eventuali interessi matuati. Emessa materialmente il 06/07/2023, confermata da Bradesco | € 186.439,62 | 06/07/2023 | 31/03/2026 |
| INTERCOS SPA | Lunabra | Fidejussione | a garanzia contratto locazione Capannone Via Gerole 13, Caponago (MB) | € 78.044,50 | 13/10/2021 | 31/10/2022 + Tacito rinnovo annuale |
| INTERCOS EUROPE SPA | Progetto 81 | Fidejussione | a garanzia contratto locazione Capannone Via Gerole 17, Caponago (MB) | € 6.250,00 | 11/02/2016 | 01/02/2023 + Tacito rinnovo annule fino al 01/02/2028 |
Bilancio Consolidato 2025 - INTERCOS 321
| Garante | Beneficiario | Tipo Garanzia | Descrizione | Valori in Euro | Data Emissione | Scadenza |
|---|---|---|---|---|---|---|
| INTERCOS EUROPE SPA | La Cometa | Fidejussione | a garanzia contratto locazione Capannone Cometa Via Marconi 74, Agrate | € 100.000,00 | 23/05/2017 | 31/05/2018 + Tacito rinnovo annuale |
| INTERCOS EUROPE SPA | Comune di Caponago | Fidejussione | a garanzia oneri urbanizzazione derivanti dall'edificazione della nuova Factory che sorgerà in Caponago. a garanzia contratto locazione Capannone Via Gerole 13, Caponago (MB) | € 390.124,64 | 07/03/2024 | Valida fino a completamento opere |
| INTERCOS EUROPE SPA | Dogane di Brescia | Fidejussione | a garanzia oneri di importazione temporanea packaging conto lavoro cliente Sarah Mohammad | € 68.185,00 | 16/10/2025 | Valida fino al 30/11/2026 |
| CRB Sa | BCV Bank | Ipoteca sull'immobile | Ipoteca sull'immobile di Puidoux a favore della BVC Bank per garantire i 2 mutui ipotecari rilasciati dalla banca, come di seguito dettagliato: 1) Mutuo Ipotecario BCV N° 5354.39.77 per complessivi CHF 5.094.696, 55 del 06,09,2016 2) Mutuo Ipotecario BCV N° 0997.24.18. per complessivi CHF 1.500.000 del 06,09,2016 | € 7.429.675,76 | 06/09/2016 | 30/06/2031 |
| CRB Sa | Banca Intesa | Fidejussione | Fidejussione # 1092888488000 rilasciata a favore di Banca Intesa Filiale Monza per garantire la linea di credito per fido di cassa rilasciato a favore Vitalab | € 50.000,00 | 18/07/2011 | A Revoca |
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Passività potenziali
Al 31 dicembre 2025 la società non ha rilevato passività potenziali che non siano già state stimate e accantonate nel fondo rischi.
Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo "Fondi rischi ed oneri non correnti" delle note esplicative.
Piani di pagamento basati su azioni
Nel corso dell'esercizio 2021, in ragione della Quotazione delle azioni della Capogruppo, il Consiglio di Amministrazione ha approvato un piano di performance shares, efficace dalla data della Quotazione, finalizzato a incentivare e trattenere le risorse chiave del Gruppo individuate dal Consiglio di Amministrazione (sia dipendenti che amministratori del Gruppo) da attuarsi mediante assegnazione, fino a un massimo di complessive 1.190.000 azioni ordinarie di Intercos S.p.A., al raggiungimento di determinati obiettivi di performance.
Si ricorda che in data 20 luglio 2021, l'Assemblea degli azionisti di Intercos S.p.A. ha approvato, con efficacia condizionata alla Quotazione, il "Piano di Performance Shares 2022-2024" (il "Piano 2022-2024") e l'Assemblea straordinaria degli azionisti ha deliberato, tra l'altro, di aumentare il capitale sociale a servizio dell'attuazione del Piano 2022-2024 entro la data di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2024.
In data 25 febbraio 2025, il Consiglio di Amministrazione della Società, previo parere favorevole del CNR, ha esaminato e approvato la consuntivazione degli obiettivi di performance e sostenibilità sottesi al Piano 2022-2024 e, in data 4 marzo 2025, ha deliberato (i) che i beneficiari
del Piano 2022-2024 hanno maturato il diritto di ricevere complessive n. 106.070 azioni effettive ordinarie della Società, (ii) che tali azioni siano assegnate ai beneficiari del Piano 2022-2024 in data 5 marzo 2025, e (iii) di dare esecuzione agli aumenti di capitale a servizio del Piano 2022-2024 per l'importo complessivo di Euro 13.258,75 e per l'effetto, di emettere, con effetto al 5 marzo 2025, n. 106.070 azioni effettive a servizio dello stesso, di cui n. 54.072 a titolo gratuito e n. 51.998 a pagamento al prezzo nominale unitario di Euro 0,125.
In data 28 aprile 2023, l'Assemblea degli Azionisti ha approvato, ai sensi dell'art. 114-bis del TUF, l'istituzione di un nuovo piano di incentivazione denominato "Piano di Performance Shares 2023-2025" (il "Piano 2023-2025"), rivolto all'Amministratore Delegato di Intercos e ai manager di Intercos o delle società da essa direttamente o indirettamente controllate e basato sull'assegnazione (a titolo gratuito) di diritti a ricevere, sempre a titolo gratuito, azioni ordinarie di Intercos subordinatamente al verificarsi di determinati obiettivi di performance e di sostenibilità, conferendo al Consiglio di Amministrazione, con facoltà di subdelega, ogni potere necessario o opportuno per dare esecuzione al predetto piano.
Bilancio Consolidato 2025 - INTERCOS
Il Piano di Performance Shares 2023-2025 si inserisce nel contesto del più ampio piano di incentivazione di lungo termine equity based, articolato su 3 cicli triennali c.d. rolling (2023-2025, 2024-2026, 2025-2027) adottato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 14 marzo 2023, con il parere favorevole del Comitato per le Nomine e la Remunerazione del 7 marzo 2023. Lo scopo del piano è quello di: (i) premiare il raggiungimento dei target del piano industriale per il periodo 2024-2028, sulla cui base sono stati formulati gli obiettivi di performance, nonché il raggiungimento dell'obiettivo di sostenibilità per il 2025; (ii) elaborare una politica di incentivazione variabile di medio-lungo termine allineata alle pratiche di mercato, al fine di trattenere le figure chiave; (iii) garantire la sostenibilità della performance di medio-lungo periodo della Società, stimolando comportamenti fidelizzanti ad aumentarne il valore complessivo; (iv) incentivare l'allineamento degli interessi del management a quelli degli azionisti in un'ottica di creazione di valore.
A servizio del piano saranno utilizzate: (i) con riferimento ai beneficiari che siano amministratori di Intercos o delle società controllate, azioni ordinarie proprie Intercos oggetto di acquisto a valere sull'autorizzazione di cui all'art. 2357 c.c. concessa di volta in volta dall'Assemblea della Società; e (ii) con riferimento ai beneficiari che siano prestatori di lavoro dipendente di Intercos o delle società controllate, azioni rinvenienti dall'aumento di capitale ai sensi dell'art. 2349 c.c. deliberato dall'Assemblea degli Azionisti. Al riguardo, in data 28 aprile 2023, l'Assemblea degli Azionisti, in sede straordinaria, ha approvato l'aumento di capitale, in via gratuita e anche in più tranches, ai sensi dell'art. 2349 c.c., da eseguirsi entro il termine ultimo del 31 dicembre 2026, per un importo di massimi
Euro 34.782 migliaia, mediante emissione di massime n. 289.850 azioni ordinarie della Società, senza valore nominale espresso, aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, godimento regolare, a favore di dipendenti del Gruppo Intercos beneficiari del piano di incentivazione denominato "Piano di Performance Shares 2023-2025" approvato dalla medesima Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2023.
In applicazione del Piano di Performance Shares 2023-2025, nel corso 2023, successivamente alla formalizzazione e comunicazione dei nuovi target e durata del piano stesso, sono stati accantonati proventi non ricorrenti pari a Euro 936 migliaia e per pari importo risulta movimentata a patrimonio netto la riserva LTIP.
Per gli effetti economici del Piano di Performance Shares 2023-2025 si rimanda a quanto riportato al paragrafo "Patrimonio Netto" delle note esplicative.
In data 11 aprile 2024, l'Assemblea degli Azionisti ha approvato, ai sensi dell'art. 114-bis del TUF, l'istituzione di un nuovo piano di incentivazione denominato "Piano di Performance Shares 2024-2026" (il "Piano 2024-2026"), inserito nel più ampio contesto del piano di incentivazione di lungo termine equity based, articolato su tre cicli triennali c.d. rolling (2023-2025, 2024-2026, 2025-2027) adottato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 14 marzo 2023, rivolto all'Amministratore Delegato di Intercos e ai manager di Intercos o delle società da essa direttamente o indirettamente controllate che siano prestatori di lavoro dipendenti e/o collaboratori (o comunque con i quali sia in essere un rapporto equiparabile ai sensi della normativa di volta in volta applicabile) e/o componenti degli organi amministrativi della Società o delle società controllate.

Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Il “Piano di Performance Shares 2024-2026” è basato sull'assegnazione (a titolo gratuito) di diritti a ricevere, sempre a titolo gratuito, azioni ordinarie di Intercos subordinatamente al verificarsi di determinati obiettivi di performance e di sostenibilità, conferendo al Consiglio di Amministrazione, con facoltà di subdelega, ogni potere necessario o opportuno per dare esecuzione al predetto piano.
A servizio del piano saranno utilizzate azioni ordinarie proprie di Intercos oggetto di acquisto a valere sull'autorizzazione di cui all'art. 2357 c.c. concessa di volta in volta dall'Assemblea della Società. Con riferimento ai beneficiari che siano prestatori di lavoro dipendente di Intercos o delle Società Controllate, in alternativa o in combinazione, saranno utilizzate azioni rinvenienti dall'aumento di capitale ai sensi dell'art. 2349 c.c. deliberato dall'Assemblea degli Azionisti.
Al riguardo si precisa che, in data 11 aprile 2024, l'Assemblea degli Azionisti, in sede straordinaria, ha approvato l'aumento di capitale, in via gratuita e anche in più tranches, ai sensi dell'art. 2349 c.c., da eseguirsi entro il termine ultimo del 31 dicembre 2027, per un importo massimo di nominali Euro 40.800 migliaia, mediante emissione di massime n. 340.000 azioni ordinarie della Società, senza valore nominale espresso, aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, godimento regolare, a favore di dipendenti del Gruppo Intercos beneficiari del piano di incentivazione denominato “Piano di Performance Shares 2024-2026” approvato dalla medesima Assemblea degli Azionisti dell'11 aprile 2024.
In applicazione del Piano di Performance Shares 2024-2026, nel corso del 2024, successivamente alla formalizzazione e comunicazione dei nuovi target e durata del piano stesso, sono stati accantonati oneri non ricorrenti netti pari a Euro 748
migliaia e per pari importo risulta movimentata a patrimonio netto la riserva LTIP.
Per gli effetti economici del Piano di Performance Shares 2024-2026 si rimanda a quanto riportato al paragrafo “Patrimonio Netto” delle note esplicative.
In data 4 marzo 2025, il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato di sottoporre all'Assemblea dei Soci che sarà convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025, le seguenti proposte: (i) la proposta relativa all'adozione del “Piano di Performance Shares 2025-2027” (il “Piano 2025-2027”) ai sensi dell'art. 114-bis del D.Lgs. 58/1998 e relative disposizioni di attuazione. Si ricorda che il “Piano di Performance Shares 2025-2027” si inserisce nel contesto del più ampio piano di incentivazione di lungo termine equity based, articolato su tre cicli triennali c.d. rolling (2023-2025, 2024-2026, 2025-2027) adottato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 14 marzo 2023; (ii) la proposta relativa all'acquisto e alla disposizione di azioni ordinarie proprie ai sensi degli artt. 2357 e 2357-ter c.c., nonché dell'art. 132 del D.Lgs. 58/1998 e relative disposizioni di attuazione (iii) e infine la proposta relativa all'aumento di capitale ai sensi dell'art. 2349 c.c. a servizio del “Piano di Performance Shares 2025-2027”.
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato, altresì, le relative Relazioni Illustrative e il Documento Informativo sul “Piano di Performance Shares 2025-2027” redatto ai sensi dell'art. 84-bis del Regolamento Consob n. 11971/1999, consultabili sul sito internet della Società www.intercos-investor.com nella Sezione “Governance / Assemblea degli Azionisti”.
Bilancio Consolidato 2025 - INTERCOS 325
Per gli effetti economici del Piano 2025-2027 si rimanda a quanto riportato al paragrafo "Patrimonio Netto" delle note esplicative.
In data 16 aprile 2025 l'Assemblea degli Azionisti ha approvato, ai sensi dell'art. 114-bis del TUF, l'istituzione del Piano 2025-2027, rivolto all'Amministratore Delegato di Intercos e ai manager di Intercos o delle società da essa direttamente o indirettamente controllate e basato sull'assegnazione (a titolo gratuito) di diritti a ricevere, sempre a titolo gratuito, azioni ordinarie di Intercos subordinatamente al verificarsi di determinati obiettivi di performance e di sostenibilità, conferendo al Consiglio di Amministrazione, con facoltà di subdelega, ogni potere necessario o opportuno per dare esecuzione al predetto piano. Il Piano 2025-2027 è basato sull'assegnazione (a titolo gratuito) di diritti a ricevere, sempre a titolo gratuito, azioni ordinarie di Intercos subordinatamente al verificarsi di determinati obiettivi di performance e di sostenibilità, conferendo al Consiglio di Amministrazione, con facoltà di subdelega, ogni potere necessario o opportuno per dare esecuzione al predetto piano.
A servizio del Piano 2025-2027 saranno utilizzate azioni ordinarie proprie di Intercos oggetto di acquisto a valere sull'autorizzazione di cui all'art. 2357 c.c. concessa di volta in volta dall'Assemblea della Società. Con riferimento ai beneficiari che siano prestatori di lavoro dipendente di Intercos o delle società controllate, in alternativa o in combinazione, saranno utilizzate azioni rivenienti dall'aumento di capitale ai sensi dell'art. 2349 c.c. approvato dell'odierna Assemblea. Al riguardo si precisa che, in data 16 aprile 2025, l'Assemblea degli Azionisti, in sede straordinaria, ha approvato l'aumento di capitale, in via gratuita e anche in più tranches, ai sensi dell'art. 2349 c.c., da eseguirsi entro il termine ultimo del 31 dicembre 2028, per un importo massimo di nominali Euro 43.350 migliaia, mediante emissione di massime n. 346.800 azioni ordinarie della Società, senza valore nominale espresso, aventi
le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, godimento regolare, a favore di dipendenti del Gruppo Intercos beneficiari del piano di incentivazione denominato Piano 2025-2027 approvato dalla medesima Assemblea degli Azionisti del 16 aprile 2025.
In applicazione del Piano 2025-2027, nel corso del 2025, successivamente alla formalizzazione e comunicazione dei nuovi target e durata del piano stesso, sono stati accantonati oneri non ricorrenti pari a Euro 989 migliaia e per pari importo risulta movimentata a patrimonio netto la riserva LTIP.
Per gli effetti economici del Piano 2025-2027 si rimanda a quanto riportato al paragrafo "Patrimonio Netto" delle note esplicative.
In data 4 marzo 2026, il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato di sottoporre all'Assemblea dei Soci che sarà convocata per l'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2025, le seguenti proposte: (i) la proposta relativa all'adozione del "Piano di Performance Shares 2026-2028" ("Piano 2026-2028") ai sensi dell'art. 114-bis del D.Lgs. 58/1998 e relative disposizioni di attuazione. Tale piano si inserisce nel contesto del più ampio piano di incentivazione di lungo termine equity based, articolato su tre cicli triennali c.d. rolling (2026-2028, 2027-2029, 2028-2030) adottato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 4 marzo 2025; (ii) la proposta relativa all'acquisto e alla disposizione di azioni ordinarie proprie ai sensi degli artt. 2357 e 2357-ter c.c., nonché dell'art. 132 del D.Lgs. 58/1998 e relative disposizioni di attuazione (iii) e, infine, la proposta relativa all'aumento di capitale ai sensi dell'art. 2349 c.c. a servizio del Piano 2026-2028.
A servizio del Piano 2026-2028 saranno utilizzate (i) con riferimento ai Beneficiari che siano Amministratori di Intercos o delle Società Controllate, massime n. 112.200 azioni ordinarie proprie di Intercos, oggetto di acquisto a valere sull'auto
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Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
rizzazione di cui all'art. 2357 c.c. (e sull'autorizzazione alla disposizione di cui all'art. 2357-ter c.c.), concessa di volta in volta dall'Assemblea della Società; e (ii) con riferimento ai Beneficiari che siano prestatori di lavoro dipendente di Intercos o delle Società Controllate, azioni rivenienti dall'aumento di capitale ai sensi dell'art. 2349 c.c., che sarà sottoposto all'approvazione dell'Assemblea dei Soci - quale punto primo all'ordine del giorno di parte straordinaria - del 16 aprile 2026, per un importo massimo di nominali Euro 6.300.574,00 e per massime n. 547.400 azioni.
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato, altresì, le relative Relazioni Illustrative e il Documento Informativo sul Piano 2026-2028 redatto ai sensi dell'art. 84-bis del Regolamento Consob n. 11971/1999, consultabili sul sito internet della Società www.intercos-investor.com nella Sezione "Governance / Assemblea degli Azionisti".
Per gli effetti economici del Piano 2026-2028 si rimanda a quanto riportato al paragrafo "Patrimonio Netto" delle note esplicative.
Per quanto riguarda, invece, l'inclusione di obiettivi ESG all'interno dei Piani di Performance Share, si segnala che:
- nel Piano 2022-2024 è stato inserito un obiettivo relativo all'incremento dell'energia elettrica, acquistata e/o autoprodotta, proveniente da fonti rinnovabili; l'indicatore di performance è la quota percentuale di consumo di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili rispetto al consumo totale di energia elettrica del Gruppo nell'anno 2024, sulla base dei dati pubblicati nella Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario relativa all'esercizio 2024;
- nel Piano 2023-2025, è stato incluso un obiettivo di riduzione del 20% entro il 2025 delle emissioni di gas a effetto serra, rispetto ai valori del 2019; l'indicatore di performance è la riduzione percentuale delle emissioni di Scope 1 e Scope 2 (secondo l'approccio market-based) per milioni di pezzi prodotti internamente dai
siti produttivi del Gruppo nell'anno 2025 rispetto all'anno 2019, sulla base dei dati pubblicati nella Dichiarazione Consolidata di carattere non finanziario relativa all'esercizio 2025;
- nel Piano 2024-2026, in continuità con il Piano 2023-2025, è stato incluso un obiettivo di riduzione del 26% entro il 2026 delle emissioni di gas a effetto serra, rispetto ai valori del 2019; l'indicatore di performance coincide con quello del 2023-2025;
- nel Piano 2025-2027 in continuità con i Piani precedenti, è stato incluso un obiettivo target di riduzione del 34% entro il 2027 delle emissioni di gas a effetto serra, rispetto ai valori del 2019; l'indicatore di performance coincide con quello del piano 2023-2025;
Nel nuovo Piano 2026-2028, che si inserisce nel contesto del più ampio piano di incentivazione di lungo termine equity based, articolato su 3 cicli triennali c.d. rolling (2026-2028, 2027-2029, 2028-2030) adottato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 4 marzo 2026, con il parere favorevole del Comitato per le Nomine e la Remunerazione del 2 marzo 2026, è stato incluso un obiettivo di riduzione delle emissioni di $\mathrm{CO}_{2}$ equivalenti – Scope 1 e Scope 2 – secondo SBTi
Bilancio Consolidato 2025 - INTERCOS
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Informazioni aggiuntive
Si comunica che Intercos S.p.A. ha aderito al regime di semplificazione previsto dagli artt. 70, comma 8 e 71, comma 1-bis, del Regolamento CONSOB in materia di emittenti n. 11971/1999, come successivamente modificato, avvalendosi, pertanto, della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi previsti dagli artt. 70, comma 6 e 71, comma 1 del citato Regolamento in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
REGOLAMENTO MERCATI ART.15 (GIA' ART.36) DEL REGOLAMENTO MERCATI CONSOB (ADOTTATO CON DELIBERA CONSOB N.20249)
In relazione alle prescrizioni regolamentari in tema di condizioni per la quotazione di società controllanti, società costituite o regolate secondo leggi di Stati non appartenenti all'Unione Europea e ritenute di significativa rilevanza ai fini del bilancio consolidato, si segnala che il Gruppo Intercos ha individuato 4 società controllate, con sede in 4 paesi non appartenenti all'Unione Europea, che rivestono significativa rilevanza ai sensi del regolamento.
Con riferimento a quanto sopra, si ritiene che i sistemi amministrativo-contabili e di reporting attualmente in essere nel Gruppo Intercos risultino idonei a far pervenire regolarmente alla Direzione e al Revisore della Capogruppo i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del Bilancio consolidato e assicurino la compliance alla predetta normativa.
Milano, 4 marzo 2026
INTERCOS S.p.A.
p. il Consiglio di Amministrazione
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98
I sottoscritti Renato Semerari, in qualità di Amministratore Delegato e Paola Agasso, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Intercos S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adequatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa; e
- l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2025.
Si attesta, inoltre, che:
- il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025:
a. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
b. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili; e
c. è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
- la Relazione sulla Gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
4 Marzo 2026
L'Amministratore Delegato
Renato Semerari
Il Dirigente Preposto
Paola Agasso
Bilancio Consolidato 2025 - INTERCOS 329
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
I sottoscritti Renato Semerari, in qualità di Amministratore Delegato e Paola Agasso, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Intercos S.p.A., attestano, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5-ter, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, che la rendicontazione di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata redatta:
a. conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125; e
b. con le specifiche adottate a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.
4 Marzo 2026
L'Amministratore Delegato
Renato Semerari
Il Dirigente Preposto
Paola Agasso

“哈,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,你是个小伙子,
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE
EY
Shape the future with confidence
Intercos S.p.A.
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025
Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
EY
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Via Meravigli, 12
20123 Milano
Tel: +39 02 722121
Fax: +39 02 722122037
ey.com
Relazione della società di revisione indipendente
ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10
del Regolamento (UE) n. 537/2014
Agli azionisti della
Intercos S.p.A.
Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Intercos (il Gruppo), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025, dal conto economico consolidato, dal conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio consolidato che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Intercos S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
EY S.p.A.
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Iscritta alla S.G. del Registro delle Imprese presso la C.C.I.A.A. di Milano Monza Brianza Lodi
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Iscritta al Registro Revisori Legali al n. 70945 Pubblicato sulla G.U. Suppl. 13 - IV Serie Speciale del 17/2/1998
A member firm of Ernst & Young Global Limited
Bilancio Consolidato 2023 - INTERCOS 335
EY
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Abbiamo identificato i seguenti aspetti chiave della revisione contabile:
| Aspetti chiave | Risposte di revisione |
|---|---|
| Riconoscimento dei ricavi: termini e condizioni degli accordi di vendita dei beni | |
| Gli accordi di vendita di beni sono conclusi secondo diverse condizioni di spedizione che, in taluni casi, prevedono il trasferimento al cliente del controllo del bene venduto prima dell'effettiva consegna dello stesso. | Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro: |
| Il riconoscimento dei ricavi da queste transazioni richiede di valutare le condizioni contrattuali di vendita e l'adempimento delle obbligazioni rilevanti ai fini del riconoscimento dei ricavi. | • La comprensione del processo adottato dal Gruppo per il riconoscimento dei ricavi; |
| La verifica dei termini e condizioni degli accordi di vendita e della loro applicazione nel riconoscimento dei ricavi è stata ritenuta un aspetto chiave della revisione contabile, in considerazione della diversità di alcune delle condizioni contrattuali applicate nelle transazioni di vendita. | • L'esecuzione di sondaggi di conformità sui controlli chiave, inclusi quelli relativi all'applicazione degli accordi contrattuali; |
| Il Gruppo ha fornito l'informativa in merito ai criteri adottati nel riconoscimento dei ricavi delle vendite di beni nella nota esplicativa 2 "Criteri generali di redazione del Bilancio Consolidato" al paragrafo "Ricavi e costi". | • L'esecuzione di procedure di validità con riferimento ai ricavi riconosciuti in prossimità della data di bilancio, laddove il rischio di proprietà sia stato trasferito all'acquirente prima dell'effettiva consegna del bene. |
| Infine, abbiamo verificato l'adequatezza dell'informativa nelle note al bilancio in relazione al riconoscimento dei ricavi. | |
| Valutazione dell'avviamento | |
| L'avviamento ammonta a Euro 133,8 milioni al 31 dicembre 2025 ed è allocato alle Cash Generating Unit (CGU) "Make-up", "Skin-care" e "Hair and Body". | Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro: |
| I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile di ciascuna CGU, in termini di valore d'uso, sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei loro flussi di cassa futuri, alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale, alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi stessi. | • l'analisi della procedura posta in essere dal Gruppo in merito alla valutazione dell'avviamento; |
| • l'analisi della relazione dell'esperto incaricato dagli amministratori che ha assistito il Gruppo nell'impairment test, nonché la valutazione della sua competenza, capacità e obiettività; | |
| • la verifica dell'adequatezza del perimetro delle CGU e dell'allocazione dei valori contabili delle attività e passività alle singole CGU; | |
| • l'analisi delle previsioni dei flussi di cassa futuri, considerati anche dati e previsioni di settore; |
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
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In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile dell'avviamento, abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.
L'informativa di bilancio relativa alla valutazione dell'avviamento è riportata nella nota esplicativa 2 "Criteri generali di redazione del Bilancio Consolidato" al paragrafo "Immobilizzazioni immateriali", nella nota esplicativa 3 "Stime e assunzioni" e nella nota esplicativa 9 "Avviamento" del bilancio consolidato.
- la coerenza delle previsioni dei flussi di cassa futuri di ciascuna CGU con il business plan di Gruppo per il periodo 2026-2030;
- la valutazione delle previsioni, rispetto all'accuratezza storica di quelle precedenti;
- la verifica della determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e dei tassi di attualizzazione.
Nelle nostre verifiche ci siamo anche avvalsi dell'ausilio di nostri esperti in tecniche di valutazione che hanno eseguito un ricalcolo indipendente ed effettuato analisi di sensitività sulle assunzioni chiave, al fine di determinare i cambiamenti delle assunzioni che potrebbero impattare significativamente la valutazione del valore recuperabile.
Infine, abbiamo verificato l'adequatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative del bilancio in relazione alla valutazione dell'avviamento.
Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato
Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Intercos S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.
Bilancio Consolidato 2023 - INTERCOS
337
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Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti od eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
- abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori e della relativa informativa;
- siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
- abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
- abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
M
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Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dai principi di revisione internazionali (ISA Italia), tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014
L'assemblea degli azionisti della Intercos S.p.A. ci ha conferito in data 25 agosto 2021 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2029.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815
Gli amministratori della Intercos S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 alle disposizioni del Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.
Bilancio Consolidato 2023 - INTERCOS 339
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Giudizi e dichiarazione ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), e-bis) ed e-ter), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e ai sensi dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58
Gli amministratori della Intercos S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del gruppo Intercos al 31 dicembre 2025, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di:
- esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, con il bilancio consolidato;
- esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58;
- rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, sono coerenti con il bilancio consolidato del gruppo Intercos al 31 dicembre 2025.
Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e-ter), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Il nostro giudizio sulla conformità alle norme di legge non si estende alla sezione della relazione sulla gestione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità. Le conclusioni sulla conformità di tale sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all'osservanza degli obblighi di informativa previsti dall'art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 sono formulate da parte nostra nella relazione di attestazione ai sensi dell'art. 14-bis del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39.
Milano, 25 marzo 2026
EY S.p.A.


Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
EY
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Intercos S.p.A.
Relazione della società di revisione indipendente sull'esame limitato della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità ai sensi dell'art. 14-bis del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39
Bilancio Consolidato 2023 - INTERCOS 341
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EY S.p.A.
Via Meravigli, 12
20123 Milano
Tel: +39 02 722121
Fax: +39 02 722122037
ey.com
Relazione della società di revisione indipendente sull'esame limitato della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità ai sensi dell'art. 14-bis del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39
Agli azionisti della
Intercos S.p.A.
Conclusioni
Ai sensi degli artt. 8 e 18, comma 1, del D.Lgs. 6 settembre 2024, n. 125 (di seguito anche il "Decreto"), siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato ("limited assurance engagement") della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità della Intercos S.p.A. e delle sue controllate (di seguito anche il "Gruppo") relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 predisposta ai sensi dell'art. 4 del Decreto, presentata nella specifica sezione della relazione sulla gestione.
Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che:
- la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Intercos relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai principi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva (UE) 2013/34/UE (European Sustainability Reporting Standards, di seguito "ESRS");
- le informazioni contenute nel paragrafo "Tassonomia Europea" della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità non siano state redatte, in tutti gli aspetti significativi, in conformità all'art. 8 del Regolamento (UE) n. 852 del 18 giugno 2020 (di seguito "Regolamento Tassonomia").
Elementi alla base delle conclusioni
Abbiamo svolto l'incarico di esame limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia). Le procedure svolte in tale tipologia di incarico variano per natura e tempistica rispetto a quelle necessarie per lo svolgimento di un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole e sono altresì meno estese.
Conseguentemente, il livello di sicurezza ottenuto in un incarico di esame limitato è sostanzialmente inferiore rispetto al livello di sicurezza che sarebbe stato ottenuto se fosse stato svolto un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole. Le nostre responsabilità ai sensi di tale Principio sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per l'attestazione sulla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità" della presente relazione.
Siamo indipendenti in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili all'incarico di attestazione della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità nell'ordinamento italiano.
EY S.p.A.
Sede Legale, Via Meravigli, 12 - 20123 Milano
Sede Secondaria, Via Lombardia, 51 - 40107 Roma
Capitale Sociale Euro 3.000.000,00 i.v.
Iscritta alla S.O. del Registro delle Memee presso la C.C.I.A.A. di Milano Menza Brianza Lodi
Codice Fiscale e numero di iscrizione 00434000584 - numero R.E.A. di Milano 606158 - P.IVA 00891231000
Iscritta al Registro Rensioni Legali al n. 70545 Pubblicato sulla C.I.L. Suppl. 13 - IV Serie Speciale del 17/2/1996
A member firm of Ernst & Young Global Limited
Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
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La nostra società di revisione applica il Principio internazionale sulla gestione della qualità (ISQM Italia) 1 in base al quale è tenuta a configurare, mettere in atto e rendere operativo un sistema di gestione della qualità che includa direttive o procedure sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e regolamentari applicabili.
Riteniamo di aver acquisito evidenze sufficienti e appropriate su cui basare le nostre conclusioni.
Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale della Intercos S.p.A. per la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
Gli amministratori sono responsabili per lo sviluppo e l'implementazione delle procedure attuate per individuare le informazioni incluse nella Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità in conformità a quanto richiesto dagli ESRS (nel seguito il "processo di valutazione della rilevanza") e per la descrizione di tali procedure nel paragrafo "Impatti, rischi e opportunità rilevanti" della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità.
Gli amministratori sono inoltre responsabili per la redazione della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, che contiene le informazioni identificate mediante il processo di valutazione della rilevanza, in conformità a quanto richiesto dall'art. 4 del Decreto, inclusa la conformità:
- agli ESRS;
- all'art. 8 del Regolamento Tassonomia delle informazioni contenute nel paragrafo "Tassonomia Europea".
Tale responsabilità comporta la configurazione, la messa in atto e il mantenimento, nei termini previsti dalla legge, di quella parte del controllo interno ritenuta necessaria dagli amministratori al fine di consentire la redazione di una Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità in conformità a quanto richiesto dall'art. 4 del Decreto, che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali. Tale responsabilità comporta altresì la selezione e l'applicazione di metodi appropriati per elaborare le informazioni nonché l'utilizzo di ipotesi e stime in merito a specifiche informazioni di sostenibilità che siano ragionevoli nelle circostanze.
Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.
Limitazioni intrinseche nella redazione della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
Come indicato nel paragrafo "Introduzione", ai fini della rendicontazione delle informazioni prospettiche in conformità agli ESRS, agli amministratori è richiesta l'elaborazione di tali informazioni sulla base di ipotesi, descritte nella Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, in merito a eventi che potranno accadere in futuro e a possibili future azioni da parte del Gruppo. A causa dell'aleatorietà connessa alla realizzazione di qualsiasi evento futuro, sia per quanto concerne il concretizzarsi dell'accadimento sia per quanto riguarda la misura e la tempistica della sua manifestazione, gli scostamenti fra i dati consuntivi e le informazioni prospettiche potrebbero essere significativi.
Come indicato nel paragrafo "Introduzione", le informazioni relative alle emissioni di gas a effetto serra Scope 3 sono soggette a maggiori limitazioni intrinseche rispetto a quelle Scope 1 e 2, a causa della scarsa disponibilità e della precisione relativa dei dati utilizzati per definire tali informazioni, sia di natura quantitativa sia di natura qualitativa, relative alla catena del valore.
Bilancio Consolidato 2023 - INTERCOS
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Shape the future with confidence
Responsabilità della società di revisione per l'attestazione sulla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
I nostri obiettivi sono pianificare e svolgere procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, ed emettere una relazione contenente le nostre conclusioni. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni degli utilizzatori prese sulla base della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità.
Nell'ambito dell'incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata dell'incarico.
Le nostre responsabilità includono:
- la considerazione dei rischi per identificare l'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo, dovuto a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali;
- la definizione e lo svolgimento di procedure per verificare l'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- la direzione, la supervisione e lo svolgimento dell'esame limitato della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità e l'assunzione della piena responsabilità delle conclusioni sulla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità.
Riepilogo del lavoro svolto
Un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato comporta lo svolgimento di procedure per ottenere evidenze quale base per la formulazione delle nostre conclusioni.
Le procedure svolte sulla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale della Intercos S.p.A. responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, nonché analisi di documenti, ricalcoli ed altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.
In particolare, abbiamo svolto le seguenti procedure, in parte in una fase preliminare prima della chiusura dell'esercizio e successivamente in una fase finale fino alla data di emissione della presente relazione:
- comprensione del modello di business, delle strategie del Gruppo e del contesto in cui opera con riferimento alle questioni di sostenibilità;
- comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative incluse nella Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, ivi inclusa l'analisi del perimetro di rendicontazione;
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Indice 1 Relazione sulla gestione 2 Nota integrativa 3 Relazione della società di Revisione
EY
Shape the future with confidence
- comprensione del processo posto in essere dal Gruppo per l'identificazione e la valutazione degli impatti, rischi ed opportunità rilevanti, in base al principio di doppia rilevanza, in relazione alle questioni di sostenibilità e verifica della relativa informativa inclusa nella Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità;
- identificazione dell'informativa nella quale è probabile che esista un rischio di errore significativo;
- definizione e svolgimento delle procedure, analitiche e di sostanza, basate sul nostro giudizio professionale, per rispondere ai rischi di errore significativi identificati, tra cui:
- per le informazioni raccolte a livello di Gruppo:
- svolgimento di interviste e analisi documentale con riferimento alle informazioni qualitative e, in particolare, alle politiche, alle azioni e agli obiettivi sulle questioni di sostenibilità, per verificare la coerenza con le evidenze raccolte;
- svolgimento di procedure analitiche e limitate verifiche su base campionaria con riferimento alle informazioni quantitative;
- per i siti operativi di Intercos S.p.A. (Dovera, Italia) e di Intercos India Private Limited (Dehradun, India), che abbiamo selezionato sulla base delle loro attività e del loro contributo alle metriche della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, abbiamo effettuato visite in loco nel corso delle quali ci siamo confrontati con i responsabili e abbiamo acquisito riscontri documentali in merito alla determinazione delle metriche;
- relativamente ai requisiti dell'art. 8 del Regolamento Tassonomia, comprensione del processo posto in essere dal Gruppo per identificare le attività economiche ammissibili e per determinare l'allineamento delle stesse rispetto alle previsioni del Regolamento Tassonomia e verifica della relativa informativa inclusa nella Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità;
- riscontro delle informazioni riportate nella Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità con le informazioni contenute nel bilancio consolidato ai sensi del quadro sull'informativa finanziaria applicabile o con i dati contabili utilizzati per la redazione del bilancio consolidato stesso o con i dati gestionali di natura contabile;
- verifica della struttura e della presentazione dell'informativa inclusa nella Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità in conformità con gli ESRS;
- ottenimento della lettera di attestazione.
Milano, 25 marzo 2026
EY S.p.A.

Bilancio Consolidato 2023 - INTERCOS

Concept creativo, design e impaginazione
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Intercos, nel rispetto dell'ambiente, ha fatto stampare questo Bilancio utilizzando:
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con solventi a base vegetale
energia
da fonti rinnovabili
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