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Hera

Quarterly Report Aug 5, 2024

4260_ir_2024-08-05_cd79531f-6c7c-4dbc-b4cd-ef5b4b9e970b.pdf

Quarterly Report

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RELAZIONE 1.01 TREND DI CONTESTO 4
1.02 SINTESI ANDAMENTO ECONOMICO-FINANZIARIO 11
SULLA 1.02.01 Risultati economici e investimenti
1.02.02 Struttura patrimoniale e indebitamento netto finanziario riclassificato
GESTIONE
1.03 ANALISI PER AREE STRATEGICHE D'AFFARI 21
1.03.01 Gas 1.03.02 Energia elettrica
1.03.03 Ciclo idrico integrato
1.03.04 Ambiente
1.03.05 Altri servizi
1.04 TITOLO IN BORSA E RELAZIONI CON L'AZIONARIATO 44
BILANCIO 2.01 SCHEMI DI BILANCIO 47
2.01.01 Conto economico
CONSOLIDATO 2.01.02 Conto economico complessivo
2.01.03 Situazione patrimoniale-finanziaria
GRUPPO HERA 2.01.04 Rendiconto finanziario
2.01.05 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto
2.02 NOTE ESPLICATIVE
2.02.01 Introduzione
52
2.02.02 Performance operativa e finanziaria
2.02.03 Fiscalità
2.02.04 Struttura patrimoniale e finanziaria
2.02.05 Attività di investimento
2.02.06 Partecipazioni
2.02.07 Derivati e strumenti assimilati
2.02.08 Fondi e passività potenziali
2.02.09 Capitale circolante operativo
2.02.10 Altre informazioni
2.03 SCHEMI DI BILANCIO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB 15519/2006 93
2.03.01 Conto economico ai sensi della delibera Consob 15519/2006
2.03.02 Situazione patrimoniale-finanziaria ai sensi della delibera Consob 15519/2006
2.03.03 Rendiconto finanziario ai sensi della delibera Consob 15519/2006
2.03.04 Indebitamento finanziario netto ai sensi della comunicazione Consob Dem/6064293 del 2006
2.03.05 Elenco parti correlate
2.03.06 Note di commento ai rapporti con parti correlate
2.04 ELENCO DELLE SOCIETÀ CONSOLIDATE 103
2.05 ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154-BIS DEL D.LGS. 58/98 105
2.06 RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 106

.01.

01

TREND DI CONTESTO 1.01

Nel primo semestre 2024 sono emersi segnali di miglioramento dell'economia mondiale. Il prodotto interno lordo negli Stati Uniti è aumentato del 1,4%, frenato dalla crescita delle importazioni, ma sospinto da investimenti e consumi. In Cina l'espansione del Pil è proseguita grazie a investimenti nella manifattura e alle esportazioni, che hanno controbilanciato la persistente debolezza dei consumi dovuta agli effetti negativi della crisi del settore immobiliare sulla fiducia e sulla ricchezza delle famiglie. Nel Regno Unito il Pil è tornato a crescere dopo alcuni trimestri di flessione, sospinto soprattutto dall'accelerazione dei consumi e dal contributo positivo degli scambi con l'estero.

Da aprile 2024 i prezzi del greggio hanno registrato ampie oscillazioni, mentre quelli del gas naturale sono tornati a salire. Anche per questo le banche centrali delle principali economie avanzate esterne all'area euro hanno lasciato i tassi di riferimento invariati, ribadendo la necessità che il processo di disinflazione si consolidi prima di avviare un allentamento delle condizioni monetarie.

Persiste, in tale contesto, la preoccupazione di un eventuale aggravamento dei conflitti in corso che rappresenta ancora il principale rischio al ribasso per la crescita globale.

Il Pil dell'area euro è tornato ad aumentare; la crescita ha interessato i servizi e le costruzioni, mentre si è registrata una flessione nella manifattura. Nelle più recenti proiezioni macroeconomiche di Banca d'Italia il Pil dovrebbe aumentare dello 0,6% nel 2024, dello 0,9% nel 2025 e del 1,1% nel 2026.

In controtendenza rispetto al resto del mondo, nella riunione di giugno la Banca centrale europea ha diminuito di 25 punti base i tassi di interesse ufficiali, che erano rimasti invariati dallo scorso settembre. La decisione si è basata su una valutazione aggiornata delle prospettive di inflazione, che vuole essere riportata all'obiettivo di medio termine, mantenendo i tassi su un livello sufficientemente restrittivo fino a quando sarà necessario. In base alle stime più aggiornate, l'inflazione si dovrebbe ridurre al 2,5% nel 2024, al 2,2% nel 2025 (riportandosi in linea con l'obiettivo del 2% nel quarto trimestre) e al 1,9% nel 2026. La proiezione per il 2024 è stata rivista al rialzo di 2 decimi rispetto allo scorso marzo, a causa soprattutto di un andamento della componente energetica più sostenuto di quanto atteso.

Dopo la moderata espansione del primo trimestre di quest'anno, secondo le stime di Banca d'Italia, il Pil in Italia ha continuato a crescere in misura contenuta, sostenuto ancora dai servizi, in particolare dal turismo. Per contro, l'attività si è ridotta nelle costruzioni e nella manifattura. Dal lato della domanda, all'ulteriore espansione delle esportazioni e alle indicazioni positive sui consumi si associa un quadro meno favorevole per gli investimenti. Il prodotto interno lordo dovrebbe aumentare dello 0,6% nel 2024, dello 0,9% nel 2025 e del 1,1% nel 2026.

Negli ultimi mesi l'inflazione complessiva è rimasta su valori bassi; nelle proiezioni di Banca d'Italia, l'indice al consumo si collocherà intorno all'1% nel 2024 e a poco più dell'1,5% nella media del biennio 2025-2026.

La stretta monetaria continua a incidere sul costo del credito. La flessione dei prestiti alle imprese prosegue, seppure attenuandosi; vi contribuiscono non solo una domanda di finanziamento modesta, per via degli alti tassi di interesse e della debolezza degli investimenti, ma anche criteri di offerta restrittivi a causa della diffusa percezione del rischio.

Il primo semestre del 2024 ha visto una solida crescita nei mercati finanziari, con un andamento molto più ampio di quanto ci si aspettasse all'inizio dell'anno, date le incertezze legate alle vicende geopolitiche, elettorali e a un'economia che fatica a riprendere un ritmo di crescita costante. In particolare, il mercato primario corporate chiude, complessivamente, il primo semestre con una crescita di oltre il 30% rispetto allo stesso semestre dell'anno precedente. L'investimento in obbligazioni, infatti, continua a offrire valore, con un rendimento che rimane di fatto la componente più appetibile per gli investitori, rassicurati anche dai dati sui buoni fondamentali delle aziende. Mercati finanziari

Il taglio dei tassi da parte della Bce ha avuto un effetto immediato sui tassi euribor di breve termine, che, a fine giugno, chiudono con un livello più basso di circa 20 punti base medi rispetto alla chiusura di dicembre 2023. Le incertezze dei mercati hanno avuto una ripercussione soprattutto sui tassi euro-swap di medio-lungo termine che, oltre a essere caratterizzati da un'elevata volatilità, hanno registrato un incremento di circa 40 punti base medi rispetto alla chiusura di dicembre. Per quanto riguarda le stime future sui possibili livelli dei tassi, il consensus di mercato vede una curva forward a 1 anno di tassi di interesse flat, con i tassi euribor (1-6 mesi) intorno al 3% medio e i tassi euro-swap (2-15 anni) intorno al 2,7% medio.

Andamento e previsioni economiche globali

Focus sull'Area euro

La situazione attuale e le prospettive economiche nazionali

Tassi di interesse

Spread Hera vs Spread Sovrano

Lo spread Sovrano si è ridotto rispetto all'anno precedente di circa 10 punti base (bps), nonostante il picco raggiunto a settembre dello scorso anno (pari a 194 bps), grazie al miglioramento delle prospettive di crescita dell'Italia. Rispetto ai livelli di marzo 2024, l'incremento dello spread Sovrano è legato alle incertezze geopolitiche e ai risultati delle elezioni europee che hanno comportato, a livello di mercato obbligazionario un "flight to quality", con i bund tedeschi in rally. A fine giugno 2024 il rendimento del bund a 10 anni è, infatti, sceso a quota 2,5% rispetto al rendimento del decennale italiano che quotava oltre il 4%. Questo ha comportato un allargamento dello spread Btp-Bund 10 anni, in area superiore ai 150 bps. Anche le quotazioni del mercato secondario hanno subito l'effetto della volatilità dei tassi di rendimento sul medio-lungo termine, che, seppur con impatto limitato, ha contribuito a un incremento degli spread dei Bond Hera. In particolare, lo spread benchmark a 10 anni dei Bond Hera registra, al 30 giugno 2024, un livello di 128 bps, in crescita di 22 bps rispetto alla chiusura di dicembre 2023, ma comunque in linea con l'anno precedente e con i livelli di mercato di riferimento.

Il differenziale dello spread Hera rispetto allo spread Sovrano, nel mese di giugno 2024, si riduce a 30 bps dai 44 bps dell'anno precedente, rimanendo comunque inferiore grazie al miglior rating del Gruppo rispetto al rating Sovrano.

Visto il protrarsi di un contesto internazionale caratterizzato da uno scenario geopolitico instabile, le quotazioni dei greggi e dei combustibili hanno mostrato un andamento volatile nel primo semestre del 2024 con valori leggermente al disotto rispetto a quelli rilevati nell'ultimo periodo del 2023. Nel primo semestre del 2024 i prezzi energetici hanno mostrato un'elevata riduzione rispetto all'anno precedente in linea con il calo dei prezzi spot del gas naturale. Interrotto il trend ribassista delle quotazioni del gas osservato nel primo trimestre dell'anno; permangono infatti instabilità legate a problemi di approvvigionamento e all'incremento della domanda asiatica, pur in una situazione di elevata percentuale di riempimento degli stoccaggi. Nei primi sei mesi del 2024, l'indice dei prezzi per il gas naturale all'hub olandese (Ttf), assunto come riferimento dei prezzi dei mercati spot a breve termine europei, mostra un decremento del 34% rispetto allo stesso periodo del 2023. Le informazioni rese disponibili dal gestore della rete di trasporto nazionale del gas (Snam Rete Gas Spa) mostrano un calo del 6,2% dei consumi di gas naturale rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente, che si sono assestati a circa 31 miliardi di mc (33 miliardi di mc nei primi sei mesi del 2023). Il calo più significativo dei consumi è ascrivibile sia alla generazione elettrica, che si attesta a 8,7 miliardi di mc con un calo del 11,6% sul semestre dell'esercizio precedente, sia alla domanda a uso civile, che ammonta a 15,3 miliardi di mc (-1,8% rispetto allo stesso periodo del 2023). E' risultata invece in lieve aumento la domanda industriale seppur per volumi più contenuti (+0,1 miliardi di mc rispetto allo stesso periodo del 2023). Subiscono un importante calo le esportazioni (-44,8% rispetto allo stesso periodo 2023) con volumi pari a 0,9 miliardi di mc. La domanda è stata soddisfatta, in termini di immesso in rete, per il 96,9% dalle importazioni di gas e per la parte residuale dalla produzione nazionale e facendo ricorso allo stoccaggio. Business

Il Mercato del giorno prima dell'energia elettrica (Mgp), nel primo semestre 2024, ha evidenziato una flessione del prezzo del 31% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio 2023. I dati messi a disposizione dalla società che gestisce la rete di trasmissione nazionale (Terna Spa) mostrano che i consumi di energia elettrica dei primi sei mesi dell'anno hanno evidenziato un leggero aumento del 1,1%, risultando pari a 151,6 TWh (149,9 TWh nello stesso periodo dell'anno precedente). Nel complesso la domanda è stata soddisfatta per l'82,9% dalla produzione nazionale, che ha registrato un decremento rispetto allo stesso periodo del 2023, mentre il saldo con l'estero si è attestato a 25,9 TWh.

Nei primi sei mesi del 2024 la produzione nazionale netta da fonti rinnovabili è stata pari al 47,4% della produzione netta totale, per un volume pari a 59,6 TWh, superiori ai 45,6 TWh prodotti nello stesso periodo del 2023. La quota di consumi soddisfatta dalle rinnovabili è stata pari al 39,3%, in aumento rispetto ai volumi registrati al 30 giugno 2023, per effetto dell'osservato incremento della produzione idroelettrica (+62%), fotovoltaica (+17,4%) ed eolica (+10,9%). Risulta essere particolarmente rilevante il calo della produzione termoelettrica che, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, si riduce di - 13,3TWh.

Per quanto concerne il settore ambientale, relativamente alle dinamiche di mercato, il segmento utility è stato caratterizzato dal persistere della pressione competitiva proveniente da operatori esteri (soprattutto nord-europei) con disponibilità impiantistica in aumento e dalla contrazione della produzione industriale, con ripercussioni sulla disponibilità di rifiuti e scarti generati dalle aziende. Nel segmento del recupero è proseguito anche nel primo semestre 2024 il trend iniziato a fine 2023, caratterizzato da una debole domanda di materie prime plastiche, sia vergini che riciclate, con conseguenze sui prezzi di vendita che restano su livelli bassi. Infine, è continuato il fenomeno della concentrazione nel mercato degli impianti di trattamento dei rifiuti industriali, costantemente oggetto di acquisizioni commerciali da parte degli operatori di settore di dimensioni più rilevanti e quindi dotati di elevate capacità di investimento.

In relazione agli aspetti normativi-regolatori, tra gli interventi di maggior rilievo per il Gruppo, emanati nel corso del primo semestre 2024, si segnalano:

Evoluzione del quadro regolatorio

  • disposizioni per la promozione della sicurezza energetica del Paese (Dl "Energia-bis") che, oltre a definire le modalità di assegnazione del servizio di fornitura di energia elettrica ai clienti vulnerabili, ha disposto, dal 1° gennaio 2025, l'applicazione a tutti i clienti elettrici di prezzi zonali definiti in base agli andamenti del mercato all'ingrosso dell'energia elettrica, superando quindi l'indicizzazione dei prezzi al Prezzo unico nazionale (Pun)
  • i seguenti provvedimenti adottati dall'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera):
    • delibera 10/2024 con la quale Arera ha integrato le agevolazioni tariffarie a favore delle popolazioni maggiormente colpite dagli eventi alluvionali del 2023, introducendo alcune modifiche al fine di ridurre gli oneri complessivi posti a carico degli esercenti e gestori;
  • delibera 7/2024/R/rif, che ha abrogato il metodo tariffario del trattamento dei rifiuti per il biennio 2022-2023 posponendone la decorrenza al 2024 e disponendo per gli anni 2022-2023 l'applicazione dei regimi antecedenti la regolazione nazionale, al fine di ottemperare alle note sentenze del Consiglio di Stato in materia di annullamento dei criteri di identificazione degli impianti minimi del trattamento. Arera ha sostanzialmente confermato l'istituto degli impianti di chiusura del ciclo «minimi» pur facendone decorrere gli effetti dal biennio 2024-2025. Rimane quindi inalterato il quadro di riferimento metodologico per le tariffe di accesso agli impianti che saranno soggetti a regolazione tariffaria, pur nell'attesa del riordino della materia da parte del legislatore statale cui è stata riconosciuta la competenza esclusiva in materia di tutela dell'ambiente e della concorrenza;
  • delibere 37 e 39/2024/R/Idr di avvio del procedimento per le valutazioni quantitative dei meccanismi incentivanti (premi e penalità) della qualità contrattuale e tecnica del servizio idrico. Sempre nell'ambito della qualità tecnica si evidenzia la delibera 26/2024/R/Idr di avvio di procedimento per portare a compimento la determinazione del macro-indicatore M0-Resilienza idrica;
  • delibera 119/2024/R/eel con la quale sono state approvate le modalità di affidamento e le disposizioni per l'erogazione del Servizio a Tutele Graduali per le piccole imprese per il periodo dal 1° luglio 2024 al 31 marzo 2027;
  • delibera 173/2024/R/gas con la quale Arera ha rideterminato al rialzo il tasso di variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi per le tariffe della distribuzione gas dell'anno 2024 (pari a 5,3%) al fine di riconoscere, in via straordinaria, gli effetti derivanti dalle revisioni dei dati Istat;
  • delibera 134/2024/R/gas che ha rideterminato i costi operativi riconosciuti ai distributori Gas per gli anni 2020-2022 al fine di tener conto della correzione dell'errore di calcolo rilevato dal TAR nell'ambito dei ricorsi avverso la deliberazione 570/2019/R/GAS. Tale Delibera non esaurisce gli effetti delle sentenze del Consiglio di Stato sulle vertenze contro la delibera 570, che hanno imposto ad Arera di rivisitare l'intero impianto metodologico;
  • delibera 131/2024/R/gas con la quale sono state approvate le procedure di Snam Rete Gas relative all'aggiornamento delle informazioni necessarie alla mappatura della capacità di trasporto e alla stima della capacità di produzione di biometano nonchè all'individuazione di soluzioni volte a ottimizzare la connessione degli impianti di biometano.

Si riporta di seguito lo schema temporale dei principali periodi regolatori e correlati provvedimenti di riferimento di Arera per i settori di attività del Gruppo:

Nella tabella seguente si riportano infine i principali riferimenti tariffari per ciascun settore regolato, sulla base del quadro normativo in vigore nel 2024 e previsti fino alla fine degli attuali periodi regolatori:

Distribuzione e
misura gas naturale
Distribuzione e
misura energia
elettrica
Servizio idrico
integrato
Ciclo integrato
rifiuti
Periodo
regolatorio
2023-2025
II sottoperiodo del V
periodo regolatorio
(delibera 737/22)
2020-2023
II sottoperiodo del V
periodo regolatorio
2024-2027
2022-2023
II sottoperiodo dell'MTI
3 (delibera 639/21)
2022-2023
I sottoperiodo dell'MTR-2
(delibera 363/21) (2)
I sottoperiodo del VI
periodo regolatorio
(delibera 616/23) (1)
2024-2029
I sottoperiodo dell'MTI
4 (delibera 639/23)
2024-2025
II sottoperiodo dell'MTR-2
(delibera 389/23)
Governance
regolatoria
Singolo livello (Arera) Singolo livello (Arera) Doppio livello (Ente di
governo d'ambito,
Arera)
Doppio livello (Ente
territorialmente competente,
Arera)
Capitale investito
riconosciuto ai fini
regolatori (Rab)
Costo storico rivalutato
(distribuzione)
Media ponderata tra
costo effettivo e costo
standard (misura)
Riconoscimento
parametrico (capitale
centralizzato)
Fino al 2023:
Riconoscimento
parametrico per asset
fino al 2007
Costo storico rivalutato
per asset dal 2008
(distribuzione)
Dal 2022
Riconoscimento basato
sul confronto tra i costi
pianificati presentati ad
Arera (istanza RARI) e
la spesa effettiva
(misura)
Dal 2024:
Introduzione del ROSS
che, lato costi di
capitale della
distribuzione, conferma
la metodologia del
costo storico rivalutato
Costo storico rivalutato Costo storico rivalutato
Lag regolatorio
riconoscimento
investimenti
1 anno 1 anno 2 anni 2 anni
Remunerazione
del capitale
investito (3)
(real, pre-tax)
Anni 2022-2023
5,6%
Anni 2022-2023
5,2%
Anni 2022-2023
4,8%
+1% per investimenti
dal 2012, a copertura
del lag regolatorio
Anni 2022-2023 (3)
5,6% Raccolta (conguagliato
in sede di predisposizioni
tariffarie per gli anni 2024-
2025, fino ad allora 6,3%)
6,0% Trattamento
+1% per investimenti dal
2018, a copertura del lag
regolatorio
Anno 2024
6,5%
Anno 2024
6,0%
Anni 2024-2025
6,1%
+1% per investimenti
dal 2012, a copertura
del lag regolatorio
Anni 2024-2025 (4)
6,3% Raccolta
6,6% Trattamento
+1% per investimenti dal
2018, a copertura del lag
regolatorio
Costi operativi
riconosciuti
Valori medi costi
effettivi per
raggruppamenti di
imprese
(dimensione/densità),
su base 2011 (per ricavi
fino al 2019) e 2018
(per ricavi dal 2020) (5)
Sharing delle efficienze
conseguite rispetto ai
costi riconosciuti
Aggiornamento con
price-cap
Fino al 2023:
Valori medi costi
effettivi di settore su
base 2014 (per ricavi
fino al 2019) e (2018
per ricavi dal 2020)
Sharing delle efficienze
conseguite rispetto ai
costi riconosciuti
Aggiornamento con
price-cap
Dal 2024
Costo effettivo del
gestore + incentivo
all'efficienza sui costi
operativi calcolato sulla
base di un menu
regolatorio che prevede
uno sharing, con la
clientela, del delta tra il
costo medio effettivo
del gestore su base
2022 (per ricavi fino al
2027), chiamato
baseline, e il costo
effettivo del gestore
sostenuto nell'anno
Costi efficientabili:
valori effettivi del
gestore 2011
inflazionati
Costi aggiornabili: valori
effettivi con lag 2 anni
Oneri aggiuntivi per
specifiche finalità
(natura previsionale)
Raccolta e Trattamento
Costi effettivi gestore con lag
regolatorio di 2 anni
Costi aggiuntivi per
miglioramento qualità e
modifiche perimetro gestione
(natura previsionale)
Oneri aggiuntivi per
specifiche finalità (natura
previsionale)
Efficientamento
annuale
costi operativi
X-factor annuale
Dal 2020:
Distribuzione:
3,53% imprese grandi
4,79% imprese medie
Misura: 0%
Commercializzazione:
1,57%
Fino al 2023:
X-factor annuale
Distribuzione: 1,3%
Misura: 0,7%
Dal 2024:
Distribuzione + Misura:
0,5% in caso di scelta
del menu ad alto
potenziale
0% per il menu a basso
potenziale
Meccanismo di
efficientamento basato
su:
sharing efficienze 2016
del gestore
Livello di sharing
differenziato rispetto
alla distanza tra costo
effettivo e costo
efficiente del gestore
Meccanismi
incentivanti
Dal 2024
Z-factor:
riconoscimento di extra
costi legati alla
transizione energetica
Contributi pubblici:
riconoscimento del 10%
del valore in tre quote
Sharing sui costi
dell'energia elettrica in
base ai risparmi
energetici conseguiti
Riconoscimento del
75% della marginalità
da attività volte alla
sostenibilità ambientale
ed energetica
Raccolta
Sharing sui ricavi derivanti
dalla vendita di materiale ed
energia (range 0,3-0,6) e da
corrispettivi Conai
Trattamento
Sharing non esplicitamente
riconosciuto dal metodo
sebbene riconducibile ai
princìpi generali a sostegno
dello sviluppo dell'economia
circolare
Limite annuale
alla crescita
tariffaria
Su base asimmetrica e
in funzione di:
- fabbisogno investitorio
- economicità della
gestione
- variazioni di perimetro
Facoltà di istanza a
garanzia dell'equilibrio
economico finanziario
Raccolta
Su base asimmetrica e in
funzione della presenza di:
-variazioni perimetro
-miglioramenti livello di
qualità del servizio
Trattamento
Limite alla crescita meno
stringente non essendo
previsto il fattore di
efficientamento, è funzione
di
-crescita inflativa
-impatto ambientale degli
impianti
Raccolta e Trattamento
Facoltà di istanza a garanzia

(1) La delibera 616/23 definisce la regolazione tariffaria dei servizi di distribuzione e misura dell'energia elettrica per i l periodo 2024-2027 recependo, per la determinazione del costo riconosciuto, i criteri applicativi della nuova regolazione ROSS (Regolazione per Obiettivi di Spesa e Servizio), disciplinati dalla delibera 497/23/R/com

(2) La delibera 363/2021/R/rif ha aggiornato il precedente periodo regolatorio e ha introdotto la regolazione tariffaria per il trattamento laddove si tratti di impianti minimi, ossia essenziali alla chiusura del ciclo dei rifiuti urbani.

(3) Per i settori energetici e il settore rifiuti si fa riferimento alla metodologia Wacc, mentre per il servizio idrico integrato i valori si riferiscono al tasso di copertura degli oneri finanziari e fiscali.

(4) Per gli anni 2022-2023, il provvedimento di riferimento per il Wacc del settore dei rifiuti è la delibera 68/2022/R/rif; per gli anni 2024-2025, il provvedimento di riferimento per il Wacc è la delibera 7/2024/R/rif

(5) In merito alla rilevante contrazione del riconoscimento dei costi operativi operata dalla delibera 570/2019, nel mese di febbraio 2020, INRETE Distribuzione Energia Spa, principale distributore del Gruppo, alla stregua di altri operatori del settore, ha impugnato il provvedimento innanzi al Tar Lombardia-Milano.

SINTESI ANDAMENTO ECONOMICO-FINANZIARIO 1.02

Al fine di trasmettere le informazioni sull'andamento della redditività dei business in cui opera, nonché sulla propria situazione patrimoniale e finanziaria, il Gruppo Hera utilizza gli Indicatori alternativi di performance (Iap). In accordo con gli orientamenti pubblicati il 4 marzo 2021 dall'European securities and markets authority (Esma) e in coerenza con quanto previsto dalla comunicazione Consob 5/21 del 29 aprile 2021, sono di seguito esplicitati il contenuto e il criterio di determinazione degli Iap utilizzati nel presente bilancio, laddove presenti. Gli eventuali special item operativi, finanziari e fiscali sono rappresentati di seguito, così come eventuali rettifiche aventi carattere gestionale (rettifiche gestionali) ritenute di ausilio nella comprensione dei risultati.

Il Gruppo Hera determina gli indicatori economici di periodo classificando come special item le componenti reddituali significative che: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente, ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business. Al tempo stesso alcune poste contabili vengono rettificate utilizzando un criterio di valorizzazione gestionale, qualora quest'ultimo faciliti l'analisi di alcune specifiche dinamiche di business. In considerazione del fatto che le rettifiche gestionali di cui sopra comportano riflessi patrimoniali, tali effetti sono portati a rettifica degli indicatori patrimoniali-finanziari di seguito esposti.

Gli indicatori riportati di seguito sono utilizzati come target finanziari nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresentano principalmente misure utili per la valutazione delle performance operative del Gruppo (nel suo complesso e a livello di business unit), anche attraverso il confronto della redditività operativa del periodo di riferimento con quella dei periodi precedenti.

Le rettifiche gestionali indicate nel calcolo dei singoli Iap sono descritte, se presenti, in apposita tabella di dettaglio nella successiva sezione "Riconciliazione special item e rettifiche gestionali con schemi di bilancio Ifrs", così come gli eventuali special item operativi, finanziari e fiscali.

Il margine operativo lordo (nel prosieguo Mol o Ebitda) è calcolato sommando gli ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni all'utile operativo dello schema di bilancio.

Il margine operativo lordo adjusted (nel prosieguo Mol* o Ebitda*) è calcolato sommando o sottraendo al margine operativo lordo descritto in precedenza le rettifiche gestionali.

Il margine operativo netto è calcolato sottraendo i costi operativi dai ricavi operativi. Tra i costi operativi, gli ammortamenti e accantonamenti sono nettati degli special item operativi.

Il margine operativo netto adjusted è calcolato sommando o sottraendo al margine operativo netto descritto in precedenza le rettifiche gestionali.

Il risultato ante-imposte adjusted è calcolato togliendo dal margine operativo netto adjusted appena descritto la gestione finanziaria esposta negli schemi di bilancio al netto degli special item finanziari.

Il risultato netto adjusted è calcolato sottraendo dal risultato ante-imposte adjusted appena descritto le imposte da schema di bilancio al netto degli special item fiscali e dell'effetto fiscale delle rettifiche gestionali.

Il risultato da special item (se presente nella relazione oggetto di commento) è finalizzato a evidenziare il risultato delle poste special item.

L'utile netto adjusted è calcolato sommando al risultato netto adjusted descritto in precedenza il risultato da special item. Tale indicatore include, quindi, eventuali rettifiche gestionali utilizzate per ricondurre a criteri gestionali alcune poste valutative contabili.

Il margine operativo lordo adjusted su ricavi, il margine operativo netto adjusted su ricavi e l'utile netto adjusted su ricavi misurano la performance operativa del Gruppo facendo una proporzione, in termini percentuali, del margine operativo lordo adjusted, del margine operativo netto adjusted e dell'utile netto adjusted diviso il valore dei ricavi.

Gli investimenti netti sono ottenuti dalla somma degli investimenti in immobilizzazioni materiali, attività immateriali e partecipazioni al netto dei contributi in conto capitale.

Indicatori economici e investimenti

performance (Iap)

Indicatori alternativi di Le immobilizzazioni nette sono determinate quale somma di: immobilizzazioni materiali, attività immateriali e avviamento, partecipazioni, attività e passività fiscali differite.

Indicatori patrimonialifinanziari

Il capitale circolante netto è definito dalla somma di: rimanenze, crediti e debiti commerciali, crediti e debiti per imposte correnti, altre attività e altre passività correnti, quota corrente di attività e passività per strumenti finanziari derivati su commodity.

I fondi accolgono la somma delle voci di "trattamento di fine rapporto e altri benefici" e "fondi per rischi e oneri".

Il capitale investito netto è determinato dalla somma algebrica delle "immobilizzazioni nette", del "capitale circolante netto" e dei "fondi".

L'indebitamento finanziario netto (o, in alternativa, NetDebt) rappresenta un indicatore della struttura finanziaria ed è determinato conformemente agli orientamenti Esma 32-382-1138 con l'aggiunta dei valori delle attività finanziarie non correnti. Tale indicatore è quindi determinato come somma delle voci: attività finanziarie correnti e non correnti, disponibilità liquide e mezzi equivalenti, passività finanziarie correnti e non correnti, quota corrente e non corrente di attività e passività per strumenti finanziari derivati su tassi e cambi.

Si riportano di seguito gli Iap del Gruppo Hera:

Indicatori economici e investimenti
(mln/euro)
30-giu-24 30-giu-23 Var. Ass. Var. %
Ricavi 5.536,8 8.297,5 (2.760,7) (33,3)%
Margine operativo lordo adjusted 732,7 718,3 14,4 +2,0%
Margine operativo lordo adjusted/ricavi 13,2% 8,7% +4,6 p.p. +0,0%
Margine operativo netto adjusted 385,1 374,7 10,4 +2,8%
Margine operativo netto adjusted /ricavi 7,0% 4,5% +2,4 p.p. +0,0%
Utile netto adjusted 237,3 208,0 29,3 +14,1%
Utile netto adjusted /ricavi 4,3% 2,5% +1,8 p.p. +0,0%
Investimenti netti 328,0 330,3 (2,3) (0,7)%
Indicatori patrimoniali-finanziari (mln/euro) 30-giu-24 31-dic-23 Var. Ass. Var. %
Immobilizzazioni nette 8.218,2 8.119,2 99,0 +1,2%
Capitale circolante netto 285,1 166,0 119,1 +71,7%
Fondi (716,0) (705,9) (10,1) +1,4%
Capitale investito netto 7.787,3 7.579,3 208,0 +2,7%
Indebitamento finanziario netto (4.063,5) (3.827,7) (235,8) +6,2%

Riconciliazione special item e rettifiche gestionali con schemi di bilancio Ifrs

Come illustrato dettagliatamente nella Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 a cui si rimanda per completezza di trattazione, a partire dall'esercizio 2022, a integrazione dell'informativa redatta in conformità ai principi Ifrs, il management ha ritenuto opportuno presentare i risultati valorizzando gli stoccaggi di gas naturale secondo un criterio gestionale, al fine di fornire una rappresentazione coerente con un contesto di mercato che presentava significative e repentine variazioni di prezzo rispetto agli andamenti storici.

Già al termine del primo trimestre 2023 e per tutti i periodi successivi compreso quello attuale oggetto di rendicontazione, il differenziale di valorizzazione risultava essere interamente rientrato, con effetto quindi sulla variazione delle rimanenze di conto economico del 1° semestre 2023, ma non sul valore delle rimanenze iscritto a stato patrimoniale. Quest'ultimo, in particolare, riflette una svalutazione che discende da una valorizzazione contabile superiore a quella gestionale, per effetto del gas residuo in giacenza il cui costo medio sconta ancora gli acquisti effettuati nell'anno 2022 con uno scenario di prezzi estremamente elevato rispetto all'attuale.

In sintesi, quindi, la valorizzazione civilistica e gestionale delle giacenze al 30 giugno 2024 risulta essere allineata, mentre il periodo economico di confronto riflette il rientro del disallineamento sorto nell'esercizio 2022 (con effetto quindi sulla variazione di periodo, ma non sullo stock).

Nella seguente tabella è riportata la riconciliazione tra lo schema di conto economico gestionale e lo schema di conto economico consolidato redatto secondo i principi contabili.

30-giu-24 30-giu-23
mln/euro Schema
pubblicato
Rettifiche
gestionali
Schema
gestionale
Schema
pubblicato
Rettifiche
gestionali
Schema
gestionale
Ricavi 5.536,8 5.536,8 8.297,5 8.297,5
Altri ricavi operativi 247,9 247,9 299,3 299,3
Materie prime e materiali (2.973,2) (2.973,2) (5.868,0) (93,0) (5.961,0)
Costi per servizi (1.727,6) (1.727,6) (1.576,2) (1.576,2)
Costi del personale (341,2) (341,2) (330,4) (330,4)
Altre spese operative (40,5) (40,5) (41,5) (41,5)
Costi capitalizzati 30,5 30,5 30,6 30,6
Margine operativo lordo 732,7 732,7 811,3 (93,0) 718,3*
Ammortamenti, accantonamenti e
svalutazioni
(347,6) (347,6) (343,6) (343,6)
Margine operativo netto 385,1 385,1 467,7 (93,0) 374,7*
Gestione finanziaria (55,5) (55,5) (90,5) (90,5)
Risultato ante-imposte 329,6 329,6 377,2 (93,0) 284,2*
Imposte (92,3) (92,3) (103,0) 26,8 (76,2)
Risultato netto 237,3 237,3 274,2 (66,2) 208,0*
Attribuibile:
azionisti della Controllante 218,4 218,4 253,9 (66,2) 187,7*
azionisti di minoranza 18,9 18,9 20,3 20,3

* si intendono i risultati adjusted come precedentemente definiti

Risultati economici e investimenti 1.02.01

Il primo semestre 2024 si chiude per il Gruppo Hera con risultati economici e investimenti operativi in crescita rispetto all'anno precedente. Il margine operativo lordo adjusted si attesta ad un valore pari a 732,7 milioni di euro in aumento del 2,0% rispetto al 2023, il margine operativo netto adjusted cresce del 2,8% e l'utile netto adjusted consuntiva un incremento del 14,1%. Anche dal punto di vista degli investimenti, si segnala una crescita importante negli investimeti operativi pari al 7,0% rispetto a giugno 2023, a riprova dell'attenzione continua del Gruppo alla crescita, alla valorizzazione e al rafforzamento della resilienza degli asset gestiti.

Risultati economici e investimenti operativi in crescita

I risultati del primo semestre 2024 si collocano all'interno di uno scenario esterno che ha evidenziato andamenti meno volatili dei prezzi delle commodity energetiche, riportando il Gruppo Hera a operare in un contesto di mercato più stabile rispetto allo scorso anno, anche se non ancora ai livelli pre-crisi.

Di seguito vengono illustrati i risultati economici al 30 giugno 2024 e 2023:

Conto economico
(mln/euro)
Giu-24 Inc. % Giu-23 Inc. % Var. Ass. Var. %
Ricavi 5.536,8 0,0% 8.297,5 0,0% (2.760,7) (33,3)%
Altri ricavi operativi 247,9 4,5% 299,3 3,6% (51,4) (17,2)%
Materie prime e materiali (2.973,2) (53,7)% (5.961,0) (71,8)% (2.987,8) (50,1)%
Costi per servizi (1.727,6) (31,2)% (1.576,2) (19,0)% 151,4 9,6%
Altre spese operative (40,5) (0,7)% (41,5) (0,5)% (1,0) (2,4)%
Costi del personale (341,2) (6,2)% (330,4) (4,0)% 10,8 3,3%
Costi capitalizzati 30,5 0,6% 30,6 0,4% (0,1) (0,3)%
Margine operativo lordo * 732,7 13,2% 718,3 8,7% 14,4 2,0%
Ammortamenti, accantonamenti e
svalutazioni
(347,6) (6,3)% (343,6) (4,1)% 4,0 1,2%
Margine operativo netto * 385,1 7,0% 374,7 4,5% 10,4 2,8%
Gestione finanziaria (55,5) (1,0)% (90,5) (1,1)% (35,0) (38,7)%
Risultato prima delle imposte * 329,6 6,0% 284,2 3,4% 45,4 16,0%
Imposte (92,3) (1,7)% (76,2) (0,9)% 16,1 21,1%
Risultato netto * 237,3 4,3% 208,0 2,5% 29,3 14,1%
Attribuibile a:
Azionisti della Controllante * 218,4 3,9% 187,7 2,3% 30,7 16,4%
Azionisti di minoranza 18,9 0,3% 20,3 0,2% (1,4) (6,9)%

* si intendono i risultati adjusted come evidenziato nel capitolo 1.02

RICAVI (mld/euro)

I ricavi a giugno 2024 sono in calo di 2.760,7 milioni di euro rispetto all'equivalente periodo del 2023. I settori dell'energia presentano una flessione pari a 2.454 milioni di euro, principalmente per il calo dei prezzi delle commodity, e per i minori volumi di gas venduti a causa sia dell'aumento delle temperature medie registrate nei primi mesi dell'anno, che dei minori consumi della base clienti anche per effetto dei sempre più diffusi interventi di risparmio energetico in linea con gli obiettivi di riduzione delle emissioni climatiche. Tale contrazione viene parzialmente mitigata dai maggiori volumi venduti di energia elettrica, grazie al rilevante sviluppo commerciale.

Inoltre, si segnala la riduzione delle attività incentivate sui Servizi per il risparmio energetico, negli edifici abitativi per circa 364 milioni di euro, come principale conseguenza della sostanziale conclusione del superbonus 110%.

I ricavi dei servizi a rete presentano una crescita di 26,3 milioni di euro; si evidenziano i maggiori ricavi tariffari conseguenti alle delibere dell'Autorità i cui effetti sono descritti ai capitoli 1.03 delle aree d'affari e che hanno nuovi riferimenti di rendimento deliberati da Arera per tutti i business regolati, e i maggiori ricavi per allacci e prestazioni a clienti. Tale crescita è solo in parte compensata dai minori ricavi nel business del Teleriscaldamento per l'applicazione del Metodo tariffario transitorio che prevede una regolazione tariffaria sulla base del metodo del costo evitato.

Infine, anche nel servizio di igiene urbana si evidenziano maggiori ricavi per effetto degli adeguamenti tariffari derivanti dall'applicazione del metodo tariffario «Mtr-2» Del. Arera 363/2021, prevalentemente legati al recupero inflattivo.

Per approfondimenti, si rimanda all'analisi delle singole aree d'affari del capitolo 1.03.

Gli altri ricavi operativi a giugno 2024 sono in calo di 51,4 milioni di euro, rispetto all'equivalente periodo del 2023. La contrazione è dovuta principalmente alla rilevazione nel primo semestre 2023 sia del ristoro di costi sostenuti per la gestione dell'emergenza alluvionale che ha colpito l'Emilia-Romagna e alcune regioni limitrofe a maggio 2023 che al termine dei contributi Gas ed Energia Elettrica riconosciuti dal Governo per far fronte all'emergenza del caro energia.

I costi delle materie prime e materiali si riducono complessivamente di 2.987,8 milioni di euro rispetto a giugno 2023. Questo decremento è prevalentemente correlato all'andamento dei ricavi energy in relazione al calo dei prezzi delle materie prime energetiche, grazie a una maggiore stabilità dei mercati.

Gli altri costi operativi aumentano di 150,4 milioni di euro (maggiori costi per servizi per 151,4 milioni di euro e minori spese operative per 1,0 milione di euro). Si evidenziano complessivamente circa 456 milioni di euro per maggiori costi legati prevalentemente agli oneri di sistema relativi ai business dell'energia elettrica e del gas, in seguito alla conclusione degli interventi normativi eccezionali degli anni precedenti per far fronte alla crisi energetica. I servizi energia per l'efficienza energetica e i servizi a valore aggiunto registrano minori costi per lavori pari a 315 milioni di euro come conseguenza principale della fine degli incentivi come descritto tra i ricavi.

Il costo del personale cresce del 3,3% rispetto a giugno 2023, per un controvalore di 10,8 milioni di euro. Questo aumento è prevalentemente riconducibile agli incrementi retributivi previsti dal contratto collettivo nazionale di lavoro e alla maggiore presenza media registrata nel periodo considerato. +3,3% costo del personale

I costi capitalizzati si attestano a giugno 2024 a 30,5 milioni di euro e sono sostanzialmente allineati all'anno precedente.

MARGINE OPERATIVO LORDO * (mln/euro)

Costi di materia prima correlati all'andamento dei ricavi

Il margine operativo lordo adjusted cresce di 14,4 milioni di euro rispetto a giugno 2023, con una variazione pari al 2,0%. Tale andamento è riconducibile al contributo del ciclo idrico per 17,6 milioni di euro, alle buone performance dell'area ambiente, in crescita di 8,6 milioni di euro, e al contributo degli altri servizi per 2,5 milioni di euro. Tali andamenti compensano pienamente la flessione delle aree energy per complessivi 14,4 milioni di euro.

Per approfondimenti, si rimanda all'analisi delle singole aree d'affari.

Ammortamenti e accantonamenti al 30 giugno 2024 aumentano di 4,0 milioni di euro rispetto all'anno precedente, pari all'1,2%. Si rilevano maggiori ammortamenti principalmente per i nuovi investimenti operativi in particolare nei settori regolati e nel trattamento e per un incremento delle attività per l'acquisizione di nuovi clienti. Complessivamente si riducono gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti principalmente nelle società di vendita per effetto della riduzione dei prezzi delle commodity su tutti i mercati e della riduzione dei volumi in particolare nei mercati di ultima istanza.

MARGINE OPERATIVO NETTO * (mln/euro)

Il margine operativo netto adjusted è pari a 385,1 milioni di euro, in crescita del 2,8%; L'incremento derivante dalla crescita del MOL è in parte ridotto dai maggiori ammortamenti, come descritto in precedenza.

La gestione finanziaria risulta pari a 55,5 milioni di euro, in miglioramento di 35 milioni di euro rispetto al primo semestre 2023. I proventi generati dall'attualizzazione del valore dei crediti fiscali legati ai lavori incentivati 2023, oltre ai minori oneri da valutazione sui lavori incentivati di competenza 2024, contribuiscono per circa 32,7 milioni di euro alla riduzione della gestione finanziaria del primo semestre 2024. Si registra anche una significativa riduzione di 9,7 milioni di euro degli oneri collegati al debito per finanziamenti, dovuta alle efficienze ricavate dalle attività di razionalizzazione della struttura finanziaria. I benefici sopra citati, uniti ai maggiori dividendi da imprese partecipate di circa 4 milioni di euro, compensano i minori proventi da indennità di mora e maggiori oneri da attualizzazione e altre componenti.

Gestione finanziaria in deciso miglioramento

Il risultato ante-imposte adjusted evidenzia una crescita pari al 16,0% rispetto a giugno 2023; la crescita derivante dal margine operativo netto è incrementata dall'andamento della gestione finanziaria, come descritto in precedenza.

Le imposte di competenza del primo semestre 2024 evidenziate nello schema gestionale sono pari a 92,3 milioni di euro, rispetto ai 76,2 consuntivati nel primo semestre 2023. Il tax rate del primo semestre, pari al 28% si incrementa rispetto al 26,8% del corrispondente periodo del 2023, principalmente a seguito di minori benefici fiscali, solo in parte compensati dall'affrancamento di maggiori valori originatesi a seguito dell'acquisizione di alcune controllate. Tra i benefici fiscali non più riconosciuti a far data dal 2024 Tax rate al 28,0%

si segnalano i crediti d'imposta per l'acquisto di energia elettrica e gas, non rilevanti fiscalmente, oltre che l'aiuto per la crescita economica (Ace).

Come sintesi di tutti gli eventi precedentemente descritti l'utile netto adjusted è in crescita di 29,3 milioni di euro rispetto al valore di giugno 2023.

Nel primo semestre dell'esercizio 2024, gli investimenti netti del Gruppo sono stati pari a 328 milioni di euro, in diminuzione di 2,3 milioni di euro rispetto all'anno precedente. Tale riduzione è riconducibile principalmente agli investimenti effettuati nel 2023 nelle partecipazioni finanziarie delle società Asco TLC e F.lli Franchini Srl per complessivi 24,0 milioni di euro, poi entrate nel corso dell'anno nel perimetro di consolidamento del Gruppo.

+14,1% utile netto *

Gli investimenti netti ammontano a 328 milioni di euro

Gli investimenti operativi netti, pari a 327,7 milioni di euro, sono in crescita rispetto l'anno precedente di 21,4 milioni di euro. Al lordo dei contributi in conto capitale, gli investimenti operativi del Gruppo sono stati pari a 344,4 milioni di euro, in crescita di 26,0 milioni di euro rispetto all'anno precedente.

I contributi in conto capitale ammontano a 16,7 milioni di euro, di cui 10,3 milioni per gli investimenti FoNI, come previsto dal metodo tariffario per il servizio idrico integrato e sono complessivamente in aumento rispetto all'anno precedente di 4,6 milioni di euro.

Di seguito la suddivisione per settore di attività, con evidenza dei contributi in conto capitale:

Totale investimenti (mln/euro) giu-24 giu-23* Var. Ass. Var.%
Area gas 77,7 89,3 (11,6) (13,0)%
Area energia elettrica 59,1 49,1 10,0 +20,4%
Area ciclo idrico integrato 107,6 92,9 14,7 +15,8%
Area ambiente 54,8 48,8 6,0 +12,3%
Area altri servizi 4,4 3,7 0,7 +18,9%
Struttura centrale 40,8 34,5 6,3 +18,3%
Totale investimenti operativi lordi 344,4 318,4 26,0 +8,2%
Contributi conto capitale 16,7 12,1 4,6 +38,0%
di cui per FoNI (Fondo Nuovi Investimenti) 10,3 9,4 0,9 +9,6%
Totale investimenti operativi netti 327,7 306,3 21,4 +7,0%
Investimenti finanziari 0,4 24,0 (23,6) (98,3)%
Totale investimenti netti 328,0 330,3 (2,3) (0,7)%

* I dati 2023 sono stati riesposti riclassificando il segmento dell'Illuminazione Pubblica da Altri Servizi a Energia Elettrica

TOTALE INVESTIMENTI OPERATIVI NETTI (mln/euro)

Gli investimenti operativi del Gruppo riguardano principalmente interventi su impianti, reti e infrastrutture. A questi si aggiungono gli adeguamenti normativi, soprattutto nella distribuzione gas per la sostituzione massiva dei contatori e l'ambito depurativo e fognario.

I commenti sugli investimenti delle singole aree sono riportati nell'analisi per area d'affari.

Nella struttura centrale, gli investimenti riguardano gli interventi sugli immobili nelle sedi aziendali, sui sistemi informativi, sul parco automezzi, oltre a laboratori e strutture di telecontrollo.

Complessivamente, gli investimenti di struttura ammontano a 40,8 milioni di euro, in crescita di 6,3 milioni di euro rispetto all'anno precedente, principalmente per gli interventi sulle sedi del Gruppo e per gli investimenti nei sistemi informativi.

Struttura patrimoniale e indebitamento finanziario netto riclassificato 1.02.02

Di seguito viene analizzata l'evoluzione del capitale investito netto e delle fonti di finanziamento del Gruppo per il periodo chiuso al 30 giugno 2024.

Capitale investito e fonti di
finanziamento (mln/euro)
giu-24 Inc.% dic-23 Inc.% Var. Ass. Var.%
Immobilizzazioni nette 8.218,2 +105,5% 8.119,2 +107,1% 99,0 +1,2%
Capitale circolante netto 285,1 +3,7% 166,0 +2,2% 119,1 +71,7%
(Fondi) (716,0) (9,2)% (705,9) (9,3)% (10,1) (1,4)%
Capitale Investito Netto 7.787,3 +100,0% 7.579,3 +100,0% 208,0 +2,7%
Patrimonio Netto (3.723,8) +47,8% (3.751,6) +49,5% 27,8 +0,7%
Indebitamento finanziario netto
non corrente
(4.273,8) +54,9% (4.315,4) +56,9% 41,6 +1,0%
Indebitamento finanziario netto
corrente
210,3 (2,7)% 487,7 (6,4)% (277,4) (56,9)%
Indebitamento finanziario netto (4.063,5) +52,2% (3.827,7) +50,5% (235,8) (6,2)%
Totale fonti di finanziamento (7.787,3) (100,0)% (7.579,3) +100,0% (208,0) (2,7)%

Il capitale investito netto (Cin), pari a 7.787,3 milioni di euro, risulta in aumento rispetto al 31 dicembre 2023. La variazione risente dell'aumento del capitale circolante netto, dovuto principalmente alla riduzione dei debiti commerciali per il pagamento dei lavori incentivati eseguiti negli ultimi mesi del 2023, e all'incremento delle immobilizzazioni nette grazie alla significativa attività d'investimento sia di sviluppo sia di mantenimento.

Si conferma la solidità del Gruppo

CAPITALE INVESTITO NETTO (mld/euro)

L'analisi dell'indebitamento finanziario netto riclassificato è riportata nella tabella qui di seguito esposta:

mln/euro 30-giu-24 31-dic-23
Disponibilità liquide 818,5 1.332,8
Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
Altre attività finanziarie correnti 128,3 90,9
Liquidità 946,8 1.423,7
Debito finanziario corrente (201,3) (411,9)
Parte corrente del debito finanziario non corrente (535,2) (524,1)
Indebitamento finanziario corrente (736,5) (936,0)
Indebitamento finanziario corrente netto 210,3 487,7
Debito finanziario non corrente (665,3) (703,9)
Strumenti di debito (3.387,2) (3.391,2)
Debiti commerciali e altri debiti non correnti
Indebitamento finanziario non corrente (4.052,5) (4.095,1)
Totale indebitamento finanziario (esluse opzioni di vendita) (3.842,2) (3.607,4)
Crediti finanziari non correnti 157,3 162,8
Indebitamento finanziario netto (escluse opzioni di vendita) (3.684,9) (3.444,6)
Quota nominale - fair value opzione di vendita (340,9) (337,2)
Indebitamento finanziario netto con opzione di vendita rettificata
(NetDebt put option adj)
(4.025,8) (3.781,8)
Quota dividendi futuri - fair value opzione di vendita (37,7) (45,9)
Indebitamento finanziario netto (NetDebt)* (4.063,5) (3.827,7)

*Il valore è determinato conformemente agli orientamenti Esma 32-382-1138 con l'aggiunta dei valori delle attività finanziarie non correnti.

Il valore complessivo dell'indebitamento finanziario netto risulta pari a 4.063,5 milioni di euro, registrando un incremento di circa 235,8 milioni di euro rispetto all'anno precedente.

La struttura finanziaria presenta un indebitamento corrente totale pari a 736,5 milioni di euro in diminuzione di 199,5 milioni di euro rispetto a dicembre 2023. Si segnala, in particolare, che tale riduzione è riconducibile, per 154,1 milioni di euro, alla riclassifica da debito finanziario a debito commerciale degli anticipi ricevuti in relazione al processo di settlement del gas, come meglio descritto nelle note esplicative al Bilancio Consolidato.

In ottica di riequilibrio del capitale circolante netto, viste le dinamiche ancora incerte dei prezzi delle commodity, il Gruppo ha proseguito, in modo routinario nel corso del semestre, ad effettuare operazioni di riscadenziamento di debiti commerciali, tramite lettere di credito, per complessivi 280,9 milioni di euro. Al termine del semestre l'importo delle operazioni ancora in essere, esclusivamente tramite lettere di credito, ammontano a 60,8 milioni di euro. Tramite queste operazioni il Gruppo ha ottimizzato i propri termini di pagamento, mantenendo iscritto il medesimo importo tra i debiti commerciali, poiché rientrante nella propria gestione tipica del circolante. Si precisa, infatti, che il Gruppo presenta debiti commerciali, con differenti termini di pagamento, in base agli accordi contrattuali definiti con le singole controparti dei vari business in cui opera, che oscillano dai 7 giorni ai 60 giorni dalla data di emissione delle fatture.

La quota di debito finanziario corrente pari a 201,3 milioni di euro è riferita a debiti verso banche e altri debiti. In particolare, si evidenziano 65,7 milioni di euro riferiti a utilizzi bancari e 37,8 milioni di euro di ratei per interessi passivi sul debito finanziario.

La parte corrente del debito finanziario non corrente, pari a 535,2 milioni di euro, si mantiene in linea con i valori 2023 e comprende 438,1 milioni di euro di prestiti obbligazionari in scadenza nel 2024, di cui 288,3 milioni di euro in scadenza il 4 luglio 2024 riferiti all'importo residuo del primo Green Bond emesso in Italia nel 2014 e 149,8 milioni di euro riferiti al private placement Aflac in scadenza il 5 agosto 2024. Sono inclusi, inoltre, 22,7 milioni di euro di debiti correnti per contratti di leasing.

L'ammontare relativo all'indebitamento finanziario non corrente è pari a 4.052,5 e si mantiene in linea con il periodo precedente.

Si segnala che per garantire gli eventuali fabbisogni straordinari di liquidità il Gruppo dispone di una linea revolving sostenibile di 450 milioni di euro, con scadenza 2028, stipulata con un pool di primarie banche, e di una linea di finanziamento Bei di 460 milioni di euro, utilizzabile entro settembre 2026 con durata di sedici anni. Queste linee risultano ancora non utilizzate al 30 giugno 2024.

Si evidenzia una diminuzione delle disponibilità liquide che passano da 1.332,8 milioni di euro del 2023 a 818,5 milioni di euro del 30 giugno 2024.

Al 30 giugno 2024 il debito a medio/lungo termine è rappresentato per una quota pari all'84% da titoli obbligazionari (bond) con rimborso alla scadenza. Il totale indebitamento a medio/lungo termine, di cui il 97% è a tasso fisso, presenta una durata residua media di circa quattro anni e sette mesi. Il 36% del debito ha scadenza oltre i cinque anni.

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (NETDEBT) (mld/euro)

ANALISI PER AREE STRATEGICHE D'AFFARI 1.03

Di seguito saranno analizzati i risultati della gestione realizzati nelle aree di business del Gruppo: area gas, che comprende i servizi di distribuzione e vendita di gas metano, teleriscaldamento e i servizi energia; area energia elettrica, che comprende i servizi di produzione, distribuzione, vendita di energia elettrica e i servizi di illuminazione pubblica; area ciclo idrico integrato, che comprende i servizi di acquedotto, depurazione e fognatura; area ambiente, che comprende i servizi di raccolta, trattamento e recupero dei rifiuti; area altri servizi, che comprende, telecomunicazione e altri servizi minori.

Strategia multibusiness

Si segnala che a partire dal 2024, per una migliore rappresentazione, i servizi di illuminazione pubblica sono stati inseriti all'interno dell'Area Energia elettrica e non più negli Altri Servizi; pertanto i dati 2023 sono stati rappresentati in coerenza con questa riclassificazione.

MARGINE OPERATIVO LORDO GIUGNO 2024

I conti economici del Gruppo comprendono i costi di struttura e includono gli scambi economici tra le aree d'affari valorizzati a prezzi di mercato.

L'analisi per aree d'affari considera la valorizzazione di maggiori ricavi e costi, senza impatto sul margine operativo lordo adjusted, relativi all'applicazione dell'Ifric 12. I settori d'affari che risentono dell'applicazione di questo principio sono il servizio di distribuzione del gas metano, il servizio di distribuzione dell'energia elettrica, i servizi del ciclo idrico integrato, il servizio di raccolta rifiuti e il servizio d'illuminazione pubblica.

Il valore del margine operativo lordo adjusted del primo semestre 2023, ripartito tra le aree strategiche d'affari, riflette la rettifica alla valorizzazione del magazzino gas illustrata in premessa al capitolo 1.02. Per il primo semestre 2024 tale valorizzazione risulta essere allineata. Per un'identificazione puntuale degli effetti di tale rettifica, si riportano nel seguito i valori di margine operativo lordo adjusted e margine operativo lordo:

Giu-24 Giu-23
(mln/euro) Margine operativo lordo Margine operativo lordo * Margine operativo lordo
Area Gas 256,5 293,1 386,1
Area Energia elettrica 144,2 122,0 122,0
Area Ciclo idrico
integrato
146,2 128,6 128,6
Area Ambiente 171,5 162,9 162,9
Area Altri servizi 14,3 11,8 11,8
Totale 732,7 718,3 811,2

* si intendono i risultati adjusted come evidenziato nel capitolo 1.02 e la riclassifica dell'Illuminazione Pubblica da Altri Servizi a Energia Elettrica

Gas 1.03.01

Il primo semestre 2024 mostra un andamento in calo rispetto all'analogo periodo del 2023 per la modifica della normativa sugli incentivi superbonus 110% legata agli interventi di risparmio energetico, che riduce significativamente la platea dei beneficiari. Le attività di vendita, intermediazione e distribuzione gas sono invece in crescita; i primi mesi dell'anno hanno registrato un clima mite e una riduzione dei prezzi medi delle materie prime energetiche di circa il 35% rispetto all'anno precedente.

A partire dal mese di gennaio 2024 si registra il termine del servizio di tutela per i clienti domestici non vulnerabili (per età, difficoltà economiche o disabilità), ai quali è stata proposta la possibilità di scegliere l'offerta sul mercato libero più adatta alle proprie esigenze, secondo il percorso stabilito dall'Autorità di Regolazione per energia reti e ambiente.

Permangono le buone performance del Gruppo nei Mercati di Ultima Istanza e nelle forniture alla Pubblica Amministrazione, grazie all'aggiudicazione, per Hera Comm Spa, delle gare nei seguenti lotti del territorio nazionale:

  • otto dei nove lotti del servizio di Fornitore di Ultima Istanza gas (per clienti che svolgono attività di servizio pubblico o sono senza fornitore) per il periodo 1° ottobre 2023 – 30 settembre 2025 in: Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata, Puglia, Lazio e Campania. Nella gara precedente, il numero di lotti aggiudicati da Hera Comm era sei su nove;
  • tutti i nove lotti del servizio di default di distribuzione gas (clienti morosi), per il periodo 1° ottobre 2023 – 30 settembre 2025 in: Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata, Puglia, Lazio, Campania, Sicilia e Calabria. Anche nella gara precedente, il numero di lotti aggiudicati da Hera Comm era nove su nove;
  • tre dei 12 lotti della gara Consip GAS15bis per la fornitura di gas naturale alle Pubbliche amministrazioni nel 2023-24: confermati i 2 lotti della Lombardia e aggiudicato il nuovo lotto comprendente Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia.

Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:

(mln/euro) Giu-24 Giu-23 Var. Ass Var. %
Margine operativo lordo * area 256,5 293,1 (36,6) (12,5)%
Margine operativo lordo * Gruppo 732,7 718,3 14,4 +2,0%
Peso percentuale 35,0% 40,8% (5,8) p.p.

* si intendono i risultati adjusted come evidenziato nel capitolo 1.02

Il numero di clienti totali gas è leggermente inferiore a quello dello stesso periodo dell'anno scorso: si registrano infatti cali nei mercati tradizionali di 20,4 mila unità e nei mercati di ultima istanza di 1,6 mila unità.

VOLUMI VENDUTI (mln/mc)

I volumi di gas complessivamente venduti crescono di 440,2 milioni di mc (+8,5%), principalmente per la maggiore attività di intermediazione per 677,1 milioni di mc. In calo i volumi venduti a clienti finali per 236,9 milioni di mc (-12,3%), la cui flessione è da ricondurre principalmente ai mercati di ultima istanza per 147,6 milioni di mc (-44,1%) e per la restante parte ai mercati tradizionali per 89,3 milioni di mc (-5,6%). Tale andamento risente sia dell'aumento delle temperature medie registrate nei primi mesi dell'anno, sia dei minori consumi della base clienti.

La sintesi dei risultati economici dell'area:

Conto economico (mln/euro) Giu-24 Inc.% Giu-23 Inc.% Var. Ass. Var. %
Ricavi 2.604,0 5.245,8 (2.641,8) (50,4)%
Costi operativi (2.290,8) (88,0)% (4.891,6) (93,2)% (2.600,8) (53,2)%
Costi del personale (64,3) (2,5)% (67,9) (1,3)% (3,6) (5,3)%
Costi capitalizzati 7,5 +0,3% 6,8 0,1% 0,7 +10,3%
Margine operativo lordo * 256,5 9,8% 293,1 5,6% (36,6) (12,5)%

* si intendono i risultati adjusted come evidenziato nel capitolo 1.02

RICAVI (mln/euro)

I ricavi registrano un calo di 2.641,8 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. Le cause sono principalmente da imputare al minor prezzo della materia prima, della già citata climaticità e dei minori consumi della base clienti, nonostante la crescita degli oneri di sistema passanti sui costi e dei maggiori volumi di intermediazione, che impattano complessivamente sulle attività di vendita e intermediazione per 2.237 milioni di euro A questi si affianca la contrazione dei ricavi legati alle attività di efficienza energetica, per 370 milioni di euro, a seguito delle già citate modifiche normative.

Inoltre si registra una flessione dei ricavi del teleriscaldamento, in seguito alla delibera 638/2023/R/tlr che introduce il Metodo tariffario teleriscaldamento (Mtl-T) per il 2024, dei beni in concessione Ifric 12 e delle attività in Bulgaria, che complessivamente si riducono di circa 48 milioni di euro.

I ricavi regolati sono in aumento di 12 milioni di euro. Da un punto di vista normativo, attraverso la delibera 556/2023/R/com, pubblicata a fine 2023, Arera ha adeguato i criteri per la determinazione e l'aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito (Wacc), riconosciuto alle attività di Distribuzione gas, aumentandolo dal 5,6% del 2023 al 6,5% del 2024.

Il calo dei ricavi si riflette in maniera proporzionale anche nei costi operativi che evidenziano una contrazione complessiva di 2.600,8 milioni di euro. Tale andamento è legato principalmente al calo dei prezzi della materia prima e alle minori attività di efficienza energetica legate alla modifica della normativa sugli incentivi superbonus 110% già sopra citata.

MARGINE OPERATIVO LORDO * (mln/euro)

* si intendono i risultati adjusted come evidenziato nel capitolo 1.02

256,5 milioni di euro Mol * (-12,5%) Il margine operativo lordo adjusted registra una contrazione di 36,6 milioni di euro, pari al 12,5%, a causa della rimodulazione degli incentivi statali per le attività di efficienza energetica, della minore marginalità delle attività di intermediazione e dei mercati di ultima istanza. A questi si contrappone la buona performance dei mercati tradizionali di vendita e dei ricavi regolati di distribuzione, grazie all'effetto di recupero della maggiore inflazione e Wacc.

Nel primo semestre 2024, gli investimenti netti nell'area gas sono stati pari a 77,7 milioni di euro, in diminuzione di 11,6 milioni di euro rispetto all'anno precedente. La riduzione nella distribuzione del gas deriva principalmente dall'investimento di 12,1 milioni di euro relativo al valore di rimborso per impianti e reti nei comuni complementari, aggiudicati con gara dell'Atem Udine2 nel primo trimestre 2023 e dalla riduzione dell'attività di sostituzione dei gruppi di misura per la telegestione, ai sensi della Del. 631/2013/R/GAS. Sono sostanzialmente in linea con l'anno precedente gli interventi di manutenzione straordinaria su reti e impianti.

Nella vendita gas si registrano investimenti in crescita di 1,5 milioni di euro per le attività connesse all'acquisizione di nuovi clienti.

Nel servizio di teleriscaldamento e nei servizi energia gli investimenti sono complessivamente in lieve aumento per 0,6 milioni di euro rispetto all'anno precedente. In questo cluster si registrano minori attività della società Hera Servizi Energia Spa compensate dai maggiori interventi su reti e impianti di teleriscaldamento. Le richieste di nuovi allacciamenti nell'area gas sono sostanzialmente in linea rispetto al primo semestre dell'anno precedente.

I dettagli degli investimenti operativi nell'area gas:

Gas (mln/euro) giu-24 giu-23 Var. Ass. Var.%
Reti e impianti 50,9 64,6 (13,7) (21,2)%
Acquisizione clienti Gas 14,5 13,0 1,5 +11,5%
Tlr/Servizi Energia 12,3 11,7 0,6 +5,1%
Totale gas lordi 77,7 89,3 (11,6) (13,0)%
Contributi conto capitale +0,0%
Totale gas netti 77,7 89,3 (11,6) (13,0)%

INVESTIMENTI NETTI GAS (mln/euro)

Energia elettrica 1.03.02

Il primo semestre 2024 registra una crescita rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, sia in termini di volumi venduti a clienti finali grazie al rilevante sviluppo commerciale, principalmente nel mercato libero, sia in termini di marginalità, per la minore onerosità delle attività di modulazione derivante dal calo dei prezzi della materia prima (Pun mediamente in calo del 31%).

In seguito all'aggiudicazione di 7 lotti (il massimo acquisibile) della gara per il servizio a tutele graduali per i clienti domestici, Hera Comm ha avviato le attività propedeutiche per la gestione del notevole incremento della base clienti atteso a partire dal mese di luglio.

Permangono le opportunità nella Salvaguardia e nelle forniture alla Pubblica Amministrazione, grazie all'aggiudicazione, per Hera Comm Spa, delle gare nei seguenti lotti del territorio nazionale:

  • quattro dei 17 lotti della gara Consip EE21 per la fornitura di energia elettrica alle pubbliche amministrazioni nel 2024 in: provincia di Roma, Lazio, Campania e Calabria, confermando il numero di lotti aggiudicati nella gara precedente;
  • tre dei nove lotti del servizio a tutele graduali per la fornitura di energia elettrica alle Pmi per il periodo dal 1° luglio 2021 al 30 giugno 2024 in: Campania, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna;
  • due dei nove lotti del servizio di Salvaguardia per gli anni 2023 e 2024 in: Campania, Abruzzo, Umbria e Calabria, aggiudicandosi un lotto in più rispetto al biennio precedente;
  • uno dei 12 lotti del servizio a tutele graduali per la fornitura di energia elettrica alle microimprese per il periodo dal 1° aprile 2023 al 31 marzo 2027 in: Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e nelle province di Belluno, Venezia e Verona.

Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:

(mln/euro) Giu-24 Giu-23 ** Var. Ass. Var. %
Margine operativo lordo area 144,2 122,0 22,2 18,3%
Margine operativo lordo * Gruppo 732,7 718,3 14,4 2,0%
Peso percentuale 19,7% 17,0% 2,7 p.p.

* si intendono i risultati adjusted come evidenziato nel capitolo 1.02

** I dati sono stati riesposti riclassificando il segmento dell'Illuminazione Pubblica da Altri Servizi a Energia Elettrica

CLIENTI (mgl)

Il numero di clienti energia elettrica nel primo semestre 2024 è in crescita di 147,4 mila unità, corrispondenti a un incremento del 9% rispetto allo stesso periodo del 2023. La crescita è avvenuta principalmente nel mercato libero per circa 166,6 mila clienti (+10,9%, pari a +10,2% sul totale) sia per effetto del rafforzamento dell'azione commerciale messa in atto, sia per il contributo positivo delle gare Consip. Tale effetto riesce ampiamente a compensare la flessione del mercato tutelato, di circa 10,9 mila clienti (-15,1%, pari a -0,7% sul totale) e del mercato in Salvaguardia per 8,3 mila unità (-28,4%, pari a -0,5% sul totale). 5

Si conferma l'apprezzamento e la fidelizzazione da parte dei clienti dei servizi a valore aggiunto offerti dal Gruppo, ai quali hanno aderito circa 47 mila clienti durante i primi sei mesi del 2024 (+5,8%).

VOLUMI VENDUTI (GWh)

I volumi venduti di energia elettrica risultano in crescita di 901,9 GWh, pari al 13,4%, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Tale andamento è generato dall'incremento dei volumi nel mercato libero per 1.098,5 GWh (16,4% rispetto al totale), trainato sia dal contributo del rafforzamento commerciale, sia per le Gare Consip. Tali effetti vengono parzialmente compensati dal calo dei volumi della Salvaguardia che registra una flessione di 189 GWh, pari al 2,8% rispetto al totale e della tutela che registra un calo di 7,7 GWh, pari al 0,2% rispetto al totale.

Gli indicatori principali riferiti all'attività dell'illuminazione pubblica:

Dati quantitativi Giu-24 Giu-23 Var. Ass. Var.%
Illuminazione pubblica
Punti luce (mgl) 650,1 626,0 +24,1 +3,8%
di cui a led 47,3% 39,8% +7,5 p.p.
Comuni serviti 218 207 +11 +5,3%

Il Gruppo Hera nel corso del primo semestre 2024 ha acquisito circa 42,7 mila punti luce in 16 nuovi comuni. Sotto il profilo geografico, le acquisizioni maggiormente significative sono state ottenute: in Toscana per circa 24,5 mila punti luce, in Umbria per circa 4,3 mila punti luce, in Emilia-Romagna per circa 3,4 mila punti luce, in Liguria per circa 3,3 mila punti luce e nel Triveneto per circa 2,5 mila punti luce. Si segnalano infine le acquisizioni fatte nelle altre regioni prevalentemente del centro Italia per circa 4,7 mila punti luce. Gli incrementi del periodo compensano pienamente la perdita di circa 18,6 mila punti luce e di 5 comuni gestiti prevalentemente nel Triveneto.

Cresce anche la percentuale dei punti luce gestiti che utilizzano lampade a led che si attesta al 47,3%, in crescita di 7,5 punti percentuali. Tale andamento evidenzia l'attenzione costante del Gruppo ad una gestione sempre più efficiente e sostenibile dell'illuminazione pubblica.

Conto economico (mln/euro) Giu-24 Inc.% Giu-23 * Inc.% Var. Ass. Var.%
Ricavi 2.039,3 2.273,1 (233,8) (10,3)%
Costi operativi (1.870,2) (91,7)% (2.130,1) (93,7)% (259,9) (12,2)%
Costi del personale (35,7) (1,8)% (32,2) (1,4)% 3,5 10,9%
Costi capitalizzati 10,9 0,5% 11,2 0,5% (0,3) (2,7)%
Margine operativo lordo 144,2 7,1% 122,0 5,4% 22,2 18,3%

La sintesi dei risultati economici dell'area:

* I dati sono stati riesposti riclassificando il segmento dell'Illuminazione Pubblica da Altri Servizi ad Energia Elettrica

RICAVI (mln/euro)

I ricavi registrano un calo di 233,8 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. Tale andamento è dovuto ai minori ricavi di vendita, intermediazione e produzione che complessivamente calano di 241 milioni di euro, riconducibili principalmente alla flessione delle quotazioni energetiche rispetto all'anno precedente. L'effetto appena citato è parzialmente compensato dai maggiori ricavi legati all'incremento dei volumi venduti e agli oneri di sistema, questi ultimi passanti sui costi.

Si registrano, inoltre, minori ricavi per i servizi a valore aggiunto per i clienti per 10 milioni di euro a seguito della rimodulazione degli incentivi statali, compensati dai maggiori ricavi per beni in concessione Ifric 12 e per titoli di efficienza energetica che complessivamente aumentano di circa 6 milioni di euro e dai servizi di illuminazione pubblica, che aumentano di 2 milioni di euro.

I ricavi regolati sono in aumento di 9,2 milioni di euro, anche per effetto della delibera 497/2023/R/com, che introduce la regolazione per obiettivi di spesa e di servizio (ROSS), al fine di incentivare l'efficienza e la trasparenza negli investimenti e nei costi riconosciuti. Inoltre, attraverso la delibera 556/2023/R/com, pubblicata a fine 2023, Arera ha adeguato i criteri per la determinazione e l'aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito (Wacc), riconosciuto alle attività di Distribuzione di energia elettrica, aumentandolo dal 5,2% del 2023 al 6,0% del 2024.

Il calo dei ricavi si riflette in maniera più che proporzionale sui costi operativi che evidenziano una flessione di 259,9 milioni di euro. Tale andamento è dovuto principalmente al calo dei prezzi della materia prima, grazie a una maggiore stabilità dei mercati energetici, che impatta sulle attività di vendita e produzione.

MARGINE OPERATIVO LORDO (mln/euro)

Il margine operativo lordo registra una crescita rispetto all'analogo periodo del 2023 di 22,2 milioni di euro principalmente per le attività di vendita che beneficiano del minor impatto degli oneri di modulazione e dei maggiori volumi venduti derivanti dallo sviluppo della base clienti nel mercato libero. In crescita anche la distribuzione, grazie all'applicazione del criterio regolatorio ROSS, al recupero inflattivo e all'aumento del Wacc.

Nell'area energia elettrica gli investimenti del primo semestre 2024 ammontano a 57,3 milioni di euro, in crescita di 8,2 milioni di euro rispetto all'anno precedente.

Nella distribuzione energia elettrica, gli interventi realizzati riguardano prevalentemente la manutenzione straordinaria e il potenziamento di impianti e reti di distribuzione nei territori di Modena, Imola, Trieste e Gorizia, oltre al proseguimento delle attività di sostituzione massiva dei contatori di vecchia generazione con i più moderni 2G e agli interventi per il miglioramento della resilienza della rete e sono in aumento di 7,5 milioni di euro rispetto all'anno precedente.

Nella vendita di energia, gli investimenti nelle attività connesse all'acquisizione di nuovi clienti sono in aumento di 2,0 milioni di euro. Anche le richieste di nuovi allacciamenti sono in crescita rispetto al primo semestre dell'anno precedente.

INVESTIMENTI NETTI ENERGIA ELETTRICA (mln/euro)

57,3 milioni di euro investimenti netti energia elettrica

Gli investimenti operativi nell'area energia elettrica:

Energia elettrica (mln/euro) giu-24 giu-23* Var. Ass. Var.%
Reti e impianti 32,7 25,2 7,5 +29,8%
Acquisizione clienti EE e altro vendita 25,2 23,2 2,0 +8,6%
Illuminazione pubblica e semaforica 1,2 0,8 0,4 +50,0%
Totale energia elettrica lordi 59,1 49,1 10,0 +20,4%
Contributi conto capitale 1,8 1,8 +100,0%
Totale energia elettrica netti 57,3 49,1 8,2 +16,7%

* I dati 2023 sono stati riesposti riclassificando il segmento dell'Illuminazione Pubblica da Altri Servizi ad Energia Elettrica.

Ciclo idrico integrato 1.03.03

Nel primo semestre 2024 l'area ciclo idrico integrato presenta risultati in crescita rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, con un margine operativo lordo pari a 146,2 milioni di euro.

Risultati in crescita nel 2024

Dal punto di vista normativo si segnala che il 2024 è il primo anno di applicazione del metodo tariffario, definito dall'Autorità per il quarto periodo regolatorio (Mti-4), 2024-2029 (delibera 639/2023/R/idr). L'Mti-4 avrà una durata di 6 anni, con incremento del Wacc da 4,8% del Mti-3 a 6,13% previsto per l'anno 2024 e, tra gli elementi di novità, prevede un aggiornamento della componente a copertura del costo dell'energia elettrica, oggetto negli ultimi anni di evidenti oscillazioni. A ciascun gestore è riconosciuto un ricavo (Vrg) determinato sulla base dei costi operativi e dei costi di capitale, in funzione degli investimenti realizzati, in un'ottica di crescente efficienza dei costi, nonché di misure tese a promuovere e valorizzare interventi per la sostenibilità e la resilienza.

Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:

(mln/euro) Giu-24 Giu-23 Var. Ass. Var.%
Margine operativo lordo area 146,2 128,6 17,6 +13,7%
Margine operativo lordo * Gruppo 732,7 718,3 14,4 +2,0%
Peso percentuale 20,0% 17,9% +2,1 p.p.

* si intendono i risultati adjusted come evidenziato nel capitolo 1.02

Il numero di clienti acqua aumenta rispetto a giugno 2023 di 6,5 mila, pari allo 0,4%, a conferma della moderata tendenza di crescita organica nei territori di riferimento del Gruppo. La crescita è riferita principalmente al territorio emiliano-romagnolo gestito dalla società controllante Hera Spa.

Di seguito i principali indicatori quantitativi dell'area:

I volumi erogati tramite acquedotto, che si attestano a 141 milioni di mc, presentano un incremento pari al 1,4% rispetto a giugno 2023, per un ammontare di 1,9 milioni di mc.

A giugno 2024 le quantità gestite relative alla fognatura sono pari a 118,7 milioni di mc, in aumento rispetto allo scorso anno del 3,8%, mentre quelle relative alla depurazione si attestano a 117,7 milioni di mc, in aumento del 3% rispetto a giugno 2023. I volumi somministrati, a seguito della delibera 639/2023 dell'Autorità, sono un indicatore di attività dei territori in cui il Gruppo opera, la normativa prevede il riconoscimento di un ricavo regolato indipendente dai volumi distribuiti.

141 milioni di mc: quantità gestita in acquedotto

Conto economico (mln/euro) Giu-24 Inc.% Giu-23 Inc.% Var. Ass. Var.%
Ricavi 532,6 493,3 39,3 +8,0%
Costi operativi (286,3) (53,8)% (267,5) (54,2)% 18,8 +7,0%
Costi del personale (102,0) (19,2)% (99,4) (20,2)% 2,6 +2,6%
Costi capitalizzati 1,9 0,4% 2,1 0,4% (0,2) (9,4%)

Margine operativo lordo 146,2 27,4% 128,6 26,1% 17,6 +13,7%

RICAVI (mln/euro)

La sintesi dei risultati economici dell'area:

I ricavi del ciclo idrico sono in crescita del 8% rispetto all'anno precedente passando da 493,3 milioni di euro di giugno 2023 a 532,6 milioni di euro a giugno 2024.

Si evidenziano minori ricavi per le perequazioni di componenti energetiche più che compensati dai maggiori ricavi regolati per effetto degli adeguamenti derivanti dall'applicazione del metodo tariffario «Mti-4» Del. Arera 639/2023/R/idr. Complessivamente tali effetti riflettono circa 25,6 milioni di euro di maggiori ricavi principalmente per incremento Wacc e recupero inflattivo. Infine, si segnalano maggiori ricavi per circa 14 milioni di euro legati principalmente a commesse realizzate nel corso del primo semestre 2024 e allacciamenti.

L'incremento dei costi operativi a giugno 2024 è riconducibile principalmente alla crescita dei costi per opere conto terzi e per maggiori costi legati al rialzo dei listini di tutte le principali forniture di materiali e, in particolare, dei prodotti chimici e delle prestazioni di servizi.

Tale effetto è solo in parte compensato dai minori costi di approvvigionamento di componenti energetiche come conseguenza di uno scenario energetico con prezzi delle materie prime in flessione rispetto a quanto consuntivato lo scorso anno.

MARGINE OPERATIVO LORDO (mln/euro)

Il margine operativo lordo presenta una crescita di 17,6 milioni di euro, pari al 13,7%, passando dai 128,6 milioni di euro di giugno 2023 ai 146,2 milioni di euro dell'analogo periodo 2024.

I maggiori ricavi derivanti dall'applicazione del metodo tariffario Mti-4 sono in parte compensati dai maggiori costi operativi conseguenti anche al rialzo dei listini di tutte le principali forniture.

Nel primo semestre 2024 gli investimenti netti nell'area ciclo idrico integrato ammontano a 94,4 milioni di euro, rispetto ai 81,2 milioni di euro dell'anno precedente.

I contributi in conto capitale ammontano a 13,2 milioni di euro e comprendono 10,3 milioni di euro derivanti dalla componente della tariffa prevista dal metodo tariffario per il Fondo Nuovi Investimenti (FoNI).

Al lordo dei contributi in conto capitale ricevuti, gli investimenti effettuati ammontano a 107,6 milioni di euro, in crescita di 14,7 milioni di euro rispetto lo stesso periodo dell'anno precedente.

Gli investimenti sono riferiti principalmente a estensioni, bonifiche e potenziamenti di reti e impianti, oltre che agli adeguamenti normativi riguardanti soprattutto l'ambito depurativo e fognario e sono stati realizzati per 67,1 milioni di euro nell'acquedotto, per 25,2 milioni di euro nella fognatura e per 15,3 milioni di euro nella depurazione.

INVESTIMENTI NETTI CICLO IDRICO (mln/euro)

Fra i principali interventi si segnalano: nell'acquedotto, il proseguimento delle attività di bonifica su reti e allacci legate alla delibera Arera 917/2017 sulla regolazione della qualità tecnica del servizio idrico integrato, oltre alle attività di manutenzione straordinaria su reti e impianti, lo sviluppo del nuovo sistema di approvvigionamento di Castel Bolognese, l'importante rinnovo di una rete idrica di adduzione in acciaio nel comune di San Pietro in Casale e gli interventi per la risoluzione delle interferenze dell'acquedotto con i lavori per la realizzazione della quarta corsia dell'autostrada A14 nella tratta imolese.

Nella fognatura, oltre al proseguimento della realizzazione del piano di salvaguardia della balneazione (Psbo) di Rimini, si segnalano gli interventi manutentivi di riqualificazione della rete fognaria in altri territori serviti, le opere di adeguamento scarichi alla Dgr 201/2016, la realizzazione di una vasca di prima pioggia nel comune di Cattolica e gli interventi fognari concomitanti al prolungamento della tangenziale di Forlì.

Nella depurazione, in evidenza la realizzazione del nuovo impianto "Power to Gas" presso il depuratore Idar di Bologna, intervento che accede ai finanziamenti con i fondi del Pnrr, l'adeguamento e potenziamento dei depuratori di Lugo e di Ravenna.

Le richieste per nuovi allacciamenti idrici e fognari sono in diminuzione rispetto al primo semestre dell'anno precedente.

Il dettaglio degli investimenti operativi nell'area ciclo idrico integrato:

Ciclo idrico integrato (mln/euro) giu-24 giu-23 Var. Ass. Var.%
Acquedotto 67,1 58,8 8,3 +14,1%
Depurazione 15,3 10,5 4,8 +45,7%
Fognatura 25,2 23,7 1,5 +6,3%
Totale ciclo idrico integrato lordi 107,6 92,9 14,7 +15,8%
Contributi conto capitale 13,2 11,8 1,4 +11,9%
di cui per FoNI (Fondo Nuovi investimenti) 10,3 9,4 0,9 +9,6%
Totale ciclo idrico integrato netti 94,4 81,2 13,2 +16,3%

Gruppo Hera – Relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2024 34|

Ambiente 1.03.04

Nel primo semestre del 2024, l'area ambiente ha contribuito per il 23,4% alla marginalità del Gruppo Hera, presentando un margine operativo lordo in aumento di 8,6 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il Gruppo continua quindi nel suo percorso di crescita in questa area di business attraverso la diversificazione dell'offerta, l'ampiezza del portafoglio clienti e la prontezza di risposta nell'erogazione dei servizi offerti nonostante un contesto macroeconomico complesso con ripercussioni anche nei mercati presidiati. Mol in

crescita

Anche in questo primo semestre del 2024 sono proseguite tutte le principali iniziative in chiave di economia circolare per implementare gli obiettivi di sostenibilità ambientale e creazione di valore. Da segnalare al riguardo, il Memorandum d'Intesa firmato tra Gruppo Hera e Fincantieri, uno dei principali gruppi al mondo nella cantieristica ad alta complessità, per avviare una partnership allo scopo di ottimizzare la gestione del ciclo dei rifiuti e creare valore nei cantieri di Fincantieri su tutto il territorio nazionale, nel rispetto dei principi e degli obiettivi di economia circolare. Il Memorandum prevede la costituzione di una newco - partecipata da Fincantieri e dal Gruppo Hera - incaricata di realizzare un sistema integrato ed efficiente di gestione dei rifiuti, a partire dal cantiere di Monfalcone (GO), individuato come prima area di intervento del progetto. La nuova società si occuperà della conduzione operativa dell'impianto, della gestione degli smaltimenti e della valorizzazione dei residui e dei rifiuti recuperabili. Questa partnership conferma il Gruppo Hera come partner strategico per la transizione green del tessuto industriale italiano.

La tutela delle risorse ambientali è, anche nei primi sei mesi del 2024, un obiettivo prioritario, così come la massimizzazione del loro riutilizzo; ne è dimostrazione la particolare attenzione dedicata allo sviluppo della raccolta differenziata dei rifiuti che, grazie al forte impegno che il Gruppo ha messo in campo in tutti territori gestiti, si incrementa di quasi quattro punti percentuali rispetto ai valori del 2023.

Di seguito le variazioni a livello di margine operativo lordo:

(mln/euro) Giu-24 Giu-23 Var. Ass. Var.%
Margine operativo lordo area 171,5 162,9 8,6 +5,3%
Margine operativo lordo * Gruppo 732,7 718,3 14,4 +2,0%
Peso percentuale 23,4% 22,7% +0,7 p.p.

* si intendono i risultati adjusted come evidenziato nel capitolo 1.02

Nella tabella di seguito riportata è esposta l'analisi dei volumi commercializzati e trattati dal Gruppo nei primi sei mesi del 2024:

Dati quantitativi (mgl/t) Giu-24 Giu-23 * Var. Ass. Var. %
Rifiuti urbani 1.087,8 1.166,6 (78,8) (6,8%)
Rifiuti da mercato 1.696,9 1.526,2 170,7 +11,2%
Rifiuti commercializzati 2.784,7 2.692,7 92,0 +3,4%
Sottoprodotti impianti 1.325,7 1.486,9 (161,2) (10,8%)
Rifiuti trattati per tipologia 4.110,4 4.179,7 (69,3) (1,7%)

* L'ammontare dei rifiuti trattati nel primo semestre 2023 è stato oggetto di aggiornamento per l'inserimento nella voce "Rifiuti da mercato" dei quantitativi dei rifiuti della società ACR in coerenza con quanto consuntivato nel primo semestre 2024.

L'analisi dei dati quantitativi evidenzia un incremento dei rifiuti commercializzati principalmente dovuto all'incremento dei rifiuti da mercato. Per quanto riguarda i rifiuti urbani, nel primo semestre del 2024 si registra una diminuzione pari al 6,8% rispetto all'anno precedente a causa dei conferimenti straordinari dei rifiuti in seguito all'alluvione avvenuta nel 2023.

I volumi da mercato risultano invece in crescita rispetto allo stesso periodo del 2023 del 11,2%, grazie al consolidamento dei rapporti commerciali esistenti e allo sviluppo del portafoglio clienti in particolare nel mercato Industria.

Infine, i sottoprodotti degli impianti presentano valori in diminuzione del 10,8% rispetto all'anno precedente principalmente per la diminuzione dei rifiuti liquidi conseguentemente alla minore piovosità rispetto allo stesso periodo del 2023.

RACCOLTA DIFFERENZIATA (%)

Come già anticipato, la raccolta differenziata di rifiuti urbani si attesta al 74,3% in crescita di 3,9 punti percentuali rispetto all'anno precedente, grazie allo sviluppo di numerosi progetti nei territori gestiti dal Gruppo.

Il Gruppo Hera opera nel ciclo completo dei rifiuti con 101 impianti di trattamento di rifiuti urbani e speciali e di rigenerazione dei materiali plastici. Tra i principali impianti si evidenziano: 9 termovalorizzatori, 13 impianti di compostaggio/digestori e 17 impianti di selezione.

La cura e l'attenzione al parco impiantistico sono da sempre elementi distintivi della propensione all'eccellenza del Gruppo: proseguono infatti le operazioni per fornire gli impianti delle migliori tecnologie disponibili.

Dati quantitativi (mgl/t) Giu-24 Giu-23 Var. Ass. Var. %
Discariche 390,2 299,7 90,5 +30,2%
Termovalorizzatori 588,2 621,1 (32,9) (5,3%)
Impianti di selezione e altro 307,1 308,7 (1,6) (0,5%)
Impianti di compostaggio e stabilizzazione 264,6 246,9 17,7 +7,2%
Impianti di inertizzazione e chimico-fisici 849,3 919,2 (69,9) (7,6%)
Impianti recupero 54,2 60,5 (6,3) (10,4%)
Depuratori 201,4 271,2 (69,8) (25,7%)
Stoccaggi/Soil Washing 98,5 113,3 (14,8) (13,1%)
Altri impianti 1.356,8 1.339,1* 17,7 +1,3%
Rifiuti trattati per impianto 4.110,4 4.179,7 (69,3) (1,7%)
Plastica riciclata da Aliplast 42,0 43,3 (1,3) (3,0%)

* L'ammontare dei rifiuti trattati nel primo semestre 2023 è stato oggetto di aggiornamento per l'inserimento nelle voci "Rifiuti da mercato" e "Altri impianti/terzi" dei quantitativi dei rifiuti prodotti nei cantieri della società neoacquisita ACR e conferiti vs impianti terzi per 129 ktonn., in coerenza con quanto consuntivato nel primo semestre 2024.

Il trattamento dei rifiuti evidenzia un valore complessivo in diminuzione del 1,7%, rispetto allo stesso periodo del 2023. Analizzando le singole filiere, si segnalano quantitativi in aumento in discarica principalmente per effetto del riavvio dei conferimenti su Tre Monti (Bo) avvenuto nel secondo semestre 2023 mentre, per quanto riguarda i termovalorizzatori, l'andamento in diminuzione, parzialmente compensato dal riavvio dei conferimenti nell'impianto F3 di Ravenna, è dovuto principalmente a minori volumi trattati sia nell'impianto di Rimini, per un evento accidentale avvenuto nel mese di gennaio, sia per la fermata dell'impianto di Modena non effettuata nel primo semestre 2023.

Le quantità negli impianti di selezione sono sostanzialmente allineate allo stesso periodo dell'anno precedente.

Negli impianti di compostaggio e stabilizzazione i volumi sono in aumento principalmente per maggiori quantità trattate negli impianti di stabilizzazione in località Tre Monti (Bo) e nel digestore di Cesena, mentre nella filiera degli impianti d'inertizzazione e chimico-fisici i quantitativi in diminuzione sono riconducibili prevalentemente ai minori volumi di rifiuti liquidi trattati.

Negli impianti di recupero i volumi in diminuzione risentono della concorrenza sul mercato della plastica vergine.

Inoltre, si segnala la diminuzione dei rifiuti trattati presso depuratori per minori sottoprodotti liquidi.

Nella filiera Stoccaggi/Soil Washing la diminuzione è principalmente riconducibile a minori volumi trattati negli impianti di Soil Washing, mentre negli Altri impianti le quantità intermediate presso impianti terzi sono in lieve crescita rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Una sintesi dei risultati economici dell'area:

Conto economico (mln/euro) Giu-24 Inc.% Giu-23 Inc.% Var. Ass. Var.%
Ricavi 848,3 849,9 (1,6) (0,2%)
Costi operativi (553,5) (65,3)% (571,8) (67,3)% (18,3) (3,2%)
Costi del personale (132,1) (15,6)% (124,4) (14,6)% 7,7 +6,2%
Costi capitalizzati 8,8 1,0% 9,2 1,1% (0,4) (4,3%)
Margine operativo lordo 171,5 20,2% 162,9 19,2% 8,6 +5,3%

RICAVI (mln/euro)

Nel primo semestre 2024, i ricavi sono sostanzialmente allineati rispetto allo scorso anno (-0,2%). In evidenza la diminuzione di 7,6 milioni di euro di ricavi da produzione di energia principalmente per la flessione dei prezzi da mercato e la riduzione dei volumi sui termovalorizzatori per le due importanti fermate negli impianti di Rimini e Modena. Tale variazione è compensata da maggiori ricavi da trattamento rifiuti per incremento volumi e prezzi e, nell'Igiene urbana, per gli adeguamenti tariffari derivanti dall'applicazione del metodo tariffario Mtr-2 prevalentemente legati al recupero inflattivo.

I costi operativi nel primo semestre 2024 diminuiscono del 3,2%. Si segnalano minori costi principalmente per la contrazione dei costi per l'acquisto di materie prime conseguente al calo dei prezzi delle commodity e, nel mercato del trattamento, in particolare per la riduzione dei costi di smaltimento e trasporto dei sottoprodotti.

Per quanto riguarda l'Igiene urbana, si segnalano maggiori attività legate allo sviluppo di nuovi progetti di raccolta differenziata.

MARGINE OPERATIVO LORDO (mln/euro)

Il margine operativo lordo si incrementa di 8,6 milioni di euro rispetto al primo semestre dell'anno precedente. La variazione positiva derivante dall'incremento dei volumi e dei prezzi per i rifiuti trattati e dai minori costi operativi è parzialmente compensata dalla variazione negativa della gestione energia.

Gli investimenti netti nell'area ambiente riguardano gli interventi di manutenzione e potenziamento degli impianti di trattamento e recupero rifiuti e ammontano a 53,3 milioni di euro, in aumento di 4,8 milioni di euro rispetto all'anno precedente.

La filiera compostaggi/digestori presenta investimenti che si riducono di 1,7 milioni di euro rispetto all'anno precedente per effetto delle maggiori realizzazioni effettuate nel primo semestre 2023 sull'impianto di Cesena e dalla società Biorg Srl, mentre sulle discariche si rileva una riduzione di 4,3 milioni di euro rispetto all'anno precedente principalmente per effetto delle realizzazioni effettuate sugli impianti della società Marche Multiservizi Spa nel primo semestre 2023.

La filiera Wte presenta un incremento negli investimenti di 8,6 milioni di euro attribuibile principalmente alle realizzazioni della società HestAmbiente Srl sulla linea 4 dell'impianto di Padova e alle manutenzioni straordinarie programmate sull'impianto di Modena e Forlì, mentre nella filiera impianti rifiuti industriali la riduzione di 4,4 milioni di euro è dovuta principalmente al revamping dell'impianto F3 di Ravenna, realizzato nel 2023.

La filiera isole ecologiche e attrezzature di raccolta presenta investimenti in crescita di 1,1 milioni di euro, mentre nella filiera degli impianti di selezione e recupero si registra complessivamente un incremento di 6,4 milioni di euro per effetto delle realizzazioni delle società Hea Spa e Vallortigara Servizi Ambientali Spa per ampliamento dell'impianto Torrebelvicino, oltre alla realizzazione dell'impianto di lavorazione delle plastiche rigide della società Aliplast Spa, intervento che accede a contributi Pnrr.

INVESTIMENTI NETTI AMBIENTE (mln/euro)

53,3 milioni di euro investimenti netti ambiente

Il dettaglio degli investimenti operativi nell'area ambiente:

Ambiente (mln/euro) giu-24 giu-23 Var. Ass. Var.%
Compostaggi/digestori 2,4 4,1 (1,7) (41,5)%
Discariche 6,1 10,4 (4,3) (41,3)%
Termovalorizzatori 15,6 7,0 8,6 +122,9%
Impianti RI 1,0 5,4 (4,4) (81,5)%
Isole ecologiche e attrezzature di raccolta 8,9 7,8 1,1 +14,1%
Impianti trasbordo, selezione e altro 20,6 14,2 6,4 +45,1%
Totale ambiente lordi 54,8 48,8 6,0 +12,3%
Contributi conto capitale 1,4 0,3 1,1 +366,7%
Totale ambiente netti 53,3 48,5 4,8 +9,9%

Altri servizi 1.03.05

L'area Altri servizi raccoglie i business minori gestiti dal Gruppo, ne fanno parte le telecomunicazioni, in cui il Gruppo attraverso la propria digital company offre servizi di connettività per privati e aziende, telefonia e data center e i servizi cimiteriali, quest'ultimi circoscritti al comune di Trieste per un complessivo di dieci cimiteri gestiti. A giugno 2024, il risultato dell'area altri servizi si attesta a 14,3 milioni di euro, in crescita di 2,5 milioni di euro rispetto all'anno precedente.

Marginalità in crescita

Di seguito le variazioni del margine operativo lordo:

(mln/euro) Giu-24 Giu-23** Var. Ass. Var.%
Margine operativo lordo area 14,3 11,8 2,5 +21,2%
Margine operativo lordo * Gruppo 732,7 718,3 14,4 +2,0%
Peso percentuale 2,0% 1,6% +0,4 p.p.

* si intendono i risultati adjusted come evidenziato nel capitolo 1.02

** I dati sono stati riesposti riclassificando il segmento dell'Illuminazione Pubblica da Altri Servizi a Energia Elettrica

Tra gli indicatori quantitativi dell'area Altri servizi si evidenziano i 6.760 km di rete proprietaria a banda ultra-larga in fibra ottica che il Gruppo Hera possiede attraverso la propria digital company, Acantho Spa. Tale rete serve le principali città del territorio emiliano-romagnolo, Padova e Trieste, e fornisce ad aziende e privati una connettività ad alte prestazioni, elevata affidabilità e massima sicurezza di sistemi, dati e continuità del servizio. L'infrastruttura di rete è diventata ancora più ampia a fine 2023 grazie all'acquisizione di Asco TLC Spa, successivamente incorporata in Acantho Spa. Tale fusione rappresenta un passaggio strategico nell'evoluzione del portafoglio di attività, e nell'offerta di soluzioni efficienti, innovative e competitive, sia in termini di costi che di sostenibilità.

I risultati economici dell'area sono:

Conto economico (mln/euro) Giu-24 Inc.% Giu-23* Inc.% Var. Ass. Var.%
Ricavi 48,7 40,8 7,9 +19,3%
Costi operativi (28,6) (58,8)% (23,8) (58,3)% 4,8 +20,2%
Costi del personale (7,2) (14,8)% (6,4) (15,7)% 0,8 +12,5%
Costi capitalizzati 1,4 2,9% 1,1 2,8% 0,3 +26,4%
Margine operativo lordo 14,3 29,4% 11,8 28,8% 2,5 +21,2%

* I dati sono stati riesposti riclassificando il segmento dell'Illuminazione Pubblica da Altri Servizi a Energia Elettrica

A giugno 2024 i ricavi si attestano a 48,7 in crescita di 7,9 milioni di euro grazie prevalentemente al business delle telecomunicazioni. A tale risultato hanno contribuito sia le maggiori attività nei servizi di telefonia e connettività sia l'acquisizione di Asco TLC Spa. Quest'ultima operazione ha apportato per il business delle telecomunicazioni una significativa crescita in termini di risorse, clienti e capacità operative.

RICAVI (mln/euro)

La crescita nel volume d'affari sopra evidenziata, trainata dall'acquisizione di Asco TLC Spa ha anche determinato un aumento dei costi operativi attribuibili a vari fattori, tra cui l'integrazione dei sistemi aziendali, l'aumento del personale e l'implementazione di nuovi processi, ma ha anche consentito di realizzare importanti sinergie.

Il margine operativo lordo del business degli altri servizi complessivamente presenta una crescita del 21,2% con un controvalore di 2,5 milioni di euro passando dagli 11,8 milioni di euro del primo semestre 2023 ai 14,3 milioni di euro dell'equivalente periodo del 2024 grazie al contributo delle telecomunicazioni, principalmente per le maggiori attività nei servizi di telefonia e connettività trainate anche dall'acquisizione di Asco TLC Spa.

Nel primo semestre 2024 gli investimenti netti nell'area altri servizi sono pari a 4,4 milioni di euro, in crescita di 0,7 milioni di euro rispetto all'anno precedente.

Gli investimenti sono stati realizzati nel servizio telecomunicazioni per interventi in rete e in servizi Tlc, settore che ha visto l'ampliamento dell'area territoriale di riferimento e della base dei clienti serviti con l'integrazione con la società Asco TLC, avvenuta a partire dal primo ottobre 2023.

INVESTIMENTI NETTI ALTRI SERVIZI (mln/euro)

MARGINE OPERATIVO LORDO (mln/euro)

I dettagli degli investimenti operativi nell'area altri servizi:

Altri Servizi (mln/euro) giu-24 giu-23* Var. Ass. Var.%
Tlc 4,4 3,7 0,7 +18,9%
Totale altri servizi lordi 4,4 3,7 0,7 +18,9%
Contributi conto capitale +0,0%
Totale altri servizi netti 4,4 3,7 0,7 +18,9%

* I dati 2023 sono stati riesposti riclassificando il segmento dell'Illuminazione Pubblica da Altri Servizi a Energia Elettrica.

TITOLO IN BORSA E RELAZIONI CON L'AZIONARIATO 1.04

Nel primo semestre del 2024, tutti i principali indici azionari globali hanno riportato delle performance positive, trainati dai positivi dati macroeconomici e dalla pubblicazione di robusti risultati finanziari sia nel settore finanziario che in quello tecnologico, premiato anche dalle crescenti attenzioni riservate dagli investitori alle aziende che operano nel settore dell'intelligenza artificiale.

L'indice italiano FTSE All Share è cresciuto nel semestre del 8,8%, trainato dal settore bancario, mentre il settore delle utility ha esibito una performance negativa, per la riduzione dei prezzi energetici che ha colpito le società operanti nella generazione di energia e per la resilienza dell'inflazione che ha ridotto le attese sul numero di tagli dei tassi da parte delle banche centrali. Infatti, mentre la Bce ha effettuato il primo taglio nel mese di giugno senza indicare quando avverranno i successivi, la Fed è stata ferma nell'attesa di ricevere dati più incoraggianti sul rallentamento della crescita dei prezzi.

In questo contesto, Hera è riuscita a mettere a segno una performance del +7,8%, di gran lunga superiore all'indice di riferimento, grazie al positivo accoglimento da parte del mercato del nuovo piano industriale al 2027 che è stato incentrato sulla creazione di valore e su chiari commitment di ritorno per gli azionisti. L'andamento del titolo è stato anche sostenuto dal road show sulle principali piazze finanziarie europee e statunitensi a cui ha preso parte il Management del Gruppo: è stata infatti l'occasione per illustrare di persona ai portfolio manager dei principali fondi istituzionali mondiali le strategie quinquennali di crescita.

Mercati azionari positivi nel primo semestre

Hera +7,8%, in controtendenza rispetto al settore

PERFORMANCE PRIMO SEMESTRE 2024 TITOLO HERA, UTILITY ITALIANE E MERCATO ITALIANO A CONFRONTO

Il Consiglio di Amministrazione di Hera, riunitosi nella seduta del 26 marzo 2024 per l'approvazione dei risultati annuali 2023, ha deciso di sottoporre all'Assemblea degli azionisti la proposta di un dividendo per azione di 14 centesimi di euro, in crescita del +12% in linea con le indicazioni contenute nel piano industriale. A seguito dell'approvazione dei soci, avvenuta nel corso dell'assise del 30 aprile 2024, lo stacco cedola è avvenuto il 24 giugno, con pagamento il 26 giugno. Hera conferma così la sua capacità di remunerare gli azionisti grazie alla resilienza del suo portafoglio di attività che le ha permesso di distribuire dividendi costanti e in crescita sin dalla quotazione in Borsa.

Dividendo in crescita a 14 centesimi per azione

L'effetto congiunto di una ininterrotta remunerazione degli azionisti tramite la distribuzione di dividendi e il rialzo del prezzo del titolo accumulato negli anni ha permesso al total shareholders' return dalla quotazione di rimanere sempre positivo e di attestarsi, alla fine del periodo di riferimento, a oltre il +310,5%. +310,5% Il total

shareholders' return dall'Ipo

Gli analisti finanziari che coprono il titolo (Banca Akros, Equita Sim, Intermonte, Intesa Sanpaolo, Kepler Cheuvreux, Mediobanca) esprimono raccomandazioni positive quasi all'unanimità, con un target price che continua a evidenziare un potenziale di rivalutazione significativo. 3,9 euro il consensus target price

Alla fine del periodo il consensus target price è pari a 3,9 euro ed evidenzia un potenziale di rialzo del 22,1%.

COMPOSIZIONE DELL'AZIONARIATO AL 30 GIUGNO 2024

Al 30 giugno 2024 la compagine sociale mostra l'usuale stabilità ed equilibrio, essendo composta per il 45,8% da 111 soci pubblici dei territori di riferimento riuniti in un patto di sindacato e per il 54,2% dal flottante. L'azionariato è diffuso tra un numero elevato di azionisti pubblici (111 Comuni, il maggiore dei quali detiene una partecipazione inferiore al 10%) e un numero elevato di azionisti privati istituzionali e retail.

Dal 2006, Hera ha adottato un piano di riacquisto di azioni proprie, rinnovato l'ultima volta dall'Assemblea degli Azionisti del 30 aprile 2024 per un periodo di ulteriori 18 mesi, per un importo massimo complessivo di 240 milioni di euro. Tale piano è finalizzato a finanziare le opportunità d'integrazione di società di piccole dimensioni e a normalizzare eventuali fluttuazioni anomale delle quotazioni rispetto a quelle delle principali società comparabili italiane. Al 30 giugno 2024, Hera deteneva in portafoglio 47,6 milioni di azioni.

Anche nel 2024 è prevista un'intensa attività di dialogo con gli attori del mercato finanziario. Dopo il road show del piano industriale del primo trimestre, il Management ha preso parte a conference organizzate dai broker sia in Italia che all'estero, in cui gli investitori sono stati aggiornati sull'avanzamento dei progetti inseriti nel piano. L'intensità dell'impegno che il Gruppo profonde nel dialogo con gli investitori contribuisce al rafforzamento della sua reputation sui mercati e costituisce un intangible asset a vantaggio del titolo e degli stakeholder di Hera.

45,8% Il capitale sociale del patto di sindacato dei soci pubblici

Approvato piano di riacquisto di azioni proprie

Costante dialogo con il mercato anche nel 2024

SCHEMI DI BILANCIO 2.01

Conto economico 2.01.01

mln/euro note 1° semestre 2024 1° semestre 2023
Ricavi 1 5.536,8 8.297,5
Altri ricavi operativi 2 247,9 299,3
Materie prime e materiali 3 (2.973,2) (5.868,0)
Costi per servizi 4 (1.727,6) (1.576,2)
Costi del personale 5 (341,2) (330,4)
Altre spese operative 6 (40,5) (41,5)
Costi capitalizzati 30,5 30,6
Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni 7 (347,6) (343,6)
Utile operativo 385,1 467,7
Quota di utili (perdite) di joint venture e società collegate 8 6,4 5,9
Proventi finanziari 9 79,2 68,9
Oneri finanziari 10 (141,1) (165,3)
Gestione finanziaria (55,5) (90,5)
Utile prima delle imposte 329,6 377,2
Imposte 11 (92,3) (103,0)
Utile netto del periodo 237,3 274,2
Attribuibile:
azionisti della Controllante 218,4 253,9
azionisti di minoranza 18,9 20,3
Utile per azione
di base 16 0,152 0,175
Diluito 16 0,152 0,175

Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di conto economico riportato al paragrafo 2.03.01 del presente bilancio consolidato.

Conto economico complessivo 2.01.02

mln/euro note 1° semestre 2024 1° semestre 2023
Utile (perdita) netto del periodo 237,3 274,2
Componenti riclassificabili a conto economico
Fair value derivati, variazione del periodo 25 (37,0) (191,8)
Effetto fiscale relativo alle componenti riclassificabili 10,6 55,1
Componenti non riclassificabili a conto economico
Utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti 26 5,6 1,8
Partecipazioni valutate al fair value 23 0,3 (0,5)
Effetto fiscale relativo alle componenti non riclassificabili
Totale utile (perdita) complessivo del periodo 216,8 138,8
Attribuibile:
azionisti della controllante 201,0 114,3
azionisti di minoranza 15,8 24,5

Situazione patrimoniale-finanziaria 2.01.03

mln/euro note 30-giu-24 31-dic-23
ATTIVITÀ
Attività non correnti
Immobilizzazioni materiali 20 2.067,7 2.059,3
Diritti d'uso 21 83,9 90,6
Attività immateriali 22 4.794,3 4.719,6
Avviamento 908,7 908,7
Partecipazioni 23 197,7 195,6
Attività finanziarie non correnti 17 157,3 162,8
Attività fiscali differite 13 320,0 302,3
Strumenti derivati 25 0,1 0,3
Totale attività non correnti 8.529,7 8.439,2
Attività correnti
Rimanenze 28 642,2 631,6
Crediti commerciali 29 2.102,3 3.586,8
Attività finanziarie correnti 17 128,3 90,9
Attività per imposte correnti 12 15,9 11,4
Altre attività correnti 31 1.311,3 509,3
Strumenti derivati 25 252,7 478,0
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 17 818,5 1.332,8
Totale attività correnti 5.271,2 6.640,8
TOTALE ATTIVITÀ 13.800,9 15.080,0

Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimoniale-finanziaria riportato al paragrafo 2.03.02 del presente bilancio consolidato.

mln/euro note 30-giu-24 31-dic-23
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Capitale sociale e riserve
Capitale sociale 14 1.441,2 1.443,0
Riserve 14 1.772,9 1.553,8
Utile (perdita) del periodo 14 218,4 441,4
Patrimonio netto del Gruppo 3.432,5 3.438,2
Interessenze di minoranza 15 291,3 313,4
Totale patrimonio netto 3.723,8 3.751,6
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti 18 4.378,9 4.421,7
Passività non correnti per leasing 21 52,2 56,8
Trattamento di fine rapporto e altri benefici 26 79,5 88,1
Fondi per rischi e oneri 27 636,5 617,8
Passività fiscali differite 13 154,1 156,9
Totale passività non correnti 5.301,2 5.341,3
Passività correnti
Passività finanziarie correnti 18 680,2 890,8
Passività correnti per leasing 21 22,7 24,5
Debiti commerciali 30 1.844,8 2.637,2
Passività per imposte correnti 12 214,3 110,2
Altre passività correnti 32 1.744,1 1.866,8
Strumenti derivati 25 269,8 457,6
Totale passività correnti 4.775,9 5.987,1
TOTALE PASSIVITÀ 10.077,1 11.328,4
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 13.800,9 15.080,0

Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimoniale-finanziaria riportato al paragrafo 2.03.02 del presente bilancio consolidato.

Rendiconto finanziario 2.01.04

mln/euro note 30-giu-24 30-giu-23
Risultato ante imposte 329,6 377,2
Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operative
Ammortamenti e perdite di valore di attività 7 266,4 246,2
Accantonamenti ai fondi 7 81,2 97,4
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto 8 (6,4) (5,9)
(Proventi) oneri finanziari 9, 10 61,9 96,4
(Plusvalenze) minusvalenze e altri elementi non monetari (25,2) (49,4)
Variazione fondi rischi e oneri 27 (19,0) (17,6)
Variazione fondi per benefici ai dipendenti 26 (4,9) (5,4)
Totale cash flow prima delle variazioni del capitale circolante netto 683,6 738,9
(Incremento) decremento di rimanenze 33 (10,4) (126,7)
(Incremento) decremento di crediti commerciali 33 366,6 1.309,7
Incremento (decremento) di debiti commerciali 33 (946,4) (1.333,8)
Incremento/decremento di altre attività/passività correnti 33 182,2 208,0
Variazione capitale circolante (408,0) 57,2
Dividendi incassati 33 11,4 6,6
Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati 33 25,8 31,2
Interessi passivi, oneri netti su derivati e altri oneri finanziari pagati 33 (164,9) (124,4)
Imposte pagate 33 (2,5) (31,7)
Disponibilità generate dall'attività operativa (a) 145,4 677,8
Investimenti in immobilizzazioni materiali 20 (98,9) (79,0)
Investimenti in attività immateriali 22 (245,5) (239,4)
Investimenti in imprese controllate e rami aziendali al netto delle disponibilità liquide (56,1)
Investimenti in altre partecipazioni (0,4) (24,0)
Prezzo di cessione di immobilizzazioni materiali e immateriali 2,5 1,5
(Incremento) decremento di altre attività d'investimento 24 (18,1) 54,2
Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento (b) (360,4) (342,8)
Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine 614,9
Rimborsi di debiti finanziari non correnti 19 (7,9) (600,0)
Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari 19 (54,7) (804,0)
Rimborsi di passività per leasing 19 (9,9) (10,5)
Acquisto quote di partecipazioni in imprese consolidate (1,3)
Aumento capitale sociale minoranze 1,3
Dividendi pagati ad azionisti Hera e interessenze di minoranza 19 (221,5) (213,2)
Variazione azioni proprie in portafoglio 14 (5,3) (9,8)
Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento (c) (299,3) (1.022,6)
Incremento (decremento) disponibilità liquide (a+b+c) (514,3) (687,6)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 1.332,8 1.942,4
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo 818,5 1.254,8

Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di rendiconto finanziario riportato al paragrafo 2.03.03 del presente bilancio consolidato.

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 2.01.05

mln/euro Capitale
sociale
Riserve Riserve
strumenti
derivati
valutati al
fair value
Riserve utili
(perdite)
attuariali
fondi
benefici
dipendenti
Riserve
partecipazi
oni valutate
al fair value
Utile del
periodo
Patrimonio
netto
Interessenze
di
minoranza
Totale
Saldo al 31 dicembre
2022
1.450,3 1.485,8 256,6 (31,8) (17,7) 255,2 3.398,4 246,3 3.644,7
Utile del periodo 253,9 253,9 20,3 274,2
Altre componenti del
risultato complessivo:
fair value derivati,
variazione del periodo
utili (perdite) attuariali
(140,6) (140,6) 3,9 (136,7)
fondi benefici ai
dipendenti
1,5 1,5 0,3 1,8
fair value partecipazioni,
variazione del periodo
(0,5) (0,5) (0,5)
Utile complessivo del
periodo
(140,6) 1,5 (0,5) 253,9 114,3 24,5 138,8
variazione azioni
proprie in portafoglio
(3,7) (6,1) (9,8) (9,8)
variazione interessenza
partecipativa
0,9 0,9 (0,9)
variazione area
consolidamento
32,7 32,7
altri movimenti (0,1) (0,1) (0,1)
Ripartizione dell'utile:
dividendi distribuiti (180,9) (180,9) (35,8) (216,7)
destinazione a riserve 74,3 (74,3)
Saldo al 30 giugno
2023
1.446,6 1.554,8 116,0 (30,3) (18,2) 253,9 3.322,8 266,8 3.589,6
Saldo al 31 dicembre
2023
1.443,0 1.549,3 44,5 (33,1) (6,9) 441,4 3.438,2 313,4 3.751,6
Utile del periodo 218,4 218,4 18,9 237,3
Altre componenti del
risultato complessivo:
fair value derivati,
variazione del periodo (22,9) (22,9) (3,5) (26,4)
utili (perdite) attuariali
fondi benefici ai
dipendenti
5,1 5,1 0,5 5,6
fair value partecipazioni,
variazione del periodo
0,3 0,3 0,3
Utile complessivo del
periodo
(22,9) 5,1 0,3 218,4 200,9 15,9 216,8
variazione azioni
proprie in portafoglio
(1,8) (3,5) (5,3) (5,3)
versamento azioni di
minoranza
0,3 0,3
variazione interessenza
partecipativa
(0,2) (0,2) (1,1) (1,3)
altri movimenti 0,8 0,8 0,3 1,1
Ripartizione dell'utile:
dividendi distribuiti (201,9) (201,9) (37,4) (239,3)
destinazione a riserve 239,5 (239,5)
Saldo al 30 giugno
2024
1.441,2 1.785,9 21,6 (28,0) (6,6) 218,4 3.432,5 291,3 3.723,8

NOTE ESPLICATIVE 2.02

Introduzione 2.02.01

Il bilancio semestrale consolidato abbreviato al 30 giugno 2024 è stato redatto in osservanza di quanto previsto dall'art. 154-ter del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (Testo Unico della Finanza – Tuf), incluse successive modifiche e integrazioni, e in applicazione dello Ias 34. Esso non comprende tutte le informazioni richieste dai principi Ifrs nella redazione del bilancio annuale e deve pertanto essere letto unitamente al bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2023.

In particolare, il presente bilancio semestrale consolidato abbreviato è stato predisposto in applicazione del Regolamento (CE) 1606/2002 del 19 luglio 2002, in conformità ai principi contabili internazionali Ifrs emessi dall'International accounting standard board (Iasb) e omologati dalla Commissione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005. Per Ifrs si intendono anche gli International accounting standards (Ias) tuttora in vigore, i documenti interpretativi emessi dall'International financial reporting standards interpretation commitee (Ifrs Ic) e dal precedente Standing interpretation commitee (Sic).

Gli amministratori hanno valutato l'applicabilità del presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato, concludendo che tale presupposto è adeguato in quanto è stata verificata l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro ed in particolare nei prossimi 12 mesi.

Il principio generale adottato nella predisposizione del presente bilancio semestrale consolidato abbreviato è quello del costo, a eccezione delle attività e passività (inclusi gli strumenti finanziari derivati) per le quali è richiesta la valutazione a fair value.

I dati del presente bilancio semestrale consolidato abbreviato sono comparabili con i medesimi del precedente esercizio, salvo quando diversamente indicato nelle note a commento delle singole voci. Nel confronto delle singole voci di conto economico e situazione patrimoniale-finanziaria occorre tenere anche in considerazione le variazioni dell'area di consolidamento riportate nel seguito nello specifico paragrafo. Si segnala che, nel bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2024, si è proceduto a effettuare una riclassificazione da "passività finanziarie correnti" a "debiti commerciali" degli importi ricevuti come anticipi al termine dell'esercizio precedente e relativi al processo di settlement del gas. Sulla base delle analisi svolte gli effetti di tale riclassifica non sono stati ritenuti rilevanti, ai sensi di quanto previsto dal paragrafo 5 dello Ias 8. Conseguentemente, si è proceduto a effettuare la riclassifica nel bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2024, senza modificare l'informativa comparativa, in applicazione dei paragrafi 41 e 42 dello Ias 8.

Il presente bilancio semestrale consolidato abbreviato al 30 giugno 2024 è stato predisposto dal Consiglio di Amministrazione e dallo stesso approvato nella seduta del 31 luglio 2024. Lo stesso è assoggettato a revisione contabile limitata da parte della società Kpmg Spa.

Contenuto e forma del bilancio

Il presente bilancio semestrale consolidato abbreviato è costituito da:

  • schemi primari di bilancio; sono i medesimi già adottati per il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 e presentano le seguenti caratteristiche:
    • il prospetto di conto economico contiene le voci analizzate per natura. Si ritiene che tale esposizione, seguita anche dai principali operatori del settore e in linea con la prassi internazionale, sia quella che meglio rappresenta i risultati aziendali;
    • il conto economico complessivo, presentato in un documento separato, distingue fra componenti riclassificabili e non riclassificabili a conto economico;
    • lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria espone distintamente attività correnti e non correnti e passività correnti e non correnti, con la descrizione nelle note di commento per

ciascuna voce di attività e passività degli importi che ci si aspetta di recuperare o regolare entro o oltre i 12 mesi dalla data di riferimento del bilancio consolidato;

  • il rendiconto finanziario consolidato presenta i flussi finanziari dell'attività operativa, di investimento e di finanziamento. I flussi dell'attività operativa sono rappresentati attraverso il metodo indiretto, per mezzo del quale il risultato d'esercizio è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi, e da elementi di ricavi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o di finanziamento;
  • il prospetto delle variazioni di patrimonio netto espone, oltre alle componenti del conto economico complessivo, anche le operazioni avvenute con i soci;
  • note esplicative.

Negli schemi di bilancio sono separatamente indicati gli eventuali costi e i ricavi di natura non ricorrente. Si precisa che, con riferimento alla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico, situazione patrimonialefinanziaria e rendiconto finanziario con evidenza dei rapporti più significativi con parti correlate, al fine di non alterare la leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.

Gli schemi di bilancio e i dati inseriti nelle note esplicative sono tutti espressi in milioni di euro con un decimale tranne quando diversamente indicato.

Area di consolidamento

Il bilancio consolidato al 30 giugno 2024 include i bilanci della capogruppo Hera Spa e quelli delle società controllate. Il controllo è ottenuto quando la società controllante ha il potere di influenzare i rendimenti della partecipata, ovvero quando, per il tramite di diritti correntemente validi, detiene la capacità di dirigere le attività rilevanti della stessa. Le attività a controllo congiunto (joint operation), nella forma di veicoli societari, sono rilevate in modo proporzionale alla quota di partecipazione del Gruppo. Le partecipazioni in joint venture, nelle quali il Gruppo esercita un controllo congiunto con altri soci, e le società sulle quali viene esercitata un'influenza notevole sono consolidate con il metodo del patrimonio netto. Sono escluse dal consolidamento e valutate al fair value le imprese controllate e collegate la cui entità è irrilevante. Tali partecipate sono riportate alla nota 23 nella voce "Altre partecipazioni".

I principali tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei valori delle società estere sono stati i seguenti:

1° semestre
2024
30-giu-24 31-dic-23 31-dic-23 1° semestre
2023
30-giu-23
Medio Puntuale Medio Puntuale Medio Puntuale
Lev bulgaro 1,9558 1,9558 1,9558 1,9558 1,9558 1,9558
Zloty polacco 4,3169 4,3090 4,5420 4,3395 4,5601 4,4388

Variazione dell'area di consolidamento

Di seguito sono riportate le variazioni dell'area di consolidamento intervenute nel primo semestre dell'esercizio 2024 rispetto al bilancio consolidato al 31 dicembre 2023:

Uscita dal perimetro Società / ramo aziendale

Atlas Utilities Ead*

* In data 10 giugno 2024 si è concluso l'iter di liquidazione della società Atlas Utilities Ead tramite la cancellazione della società dal Registro delle Imprese bulgaro.

Variazione dell'interessenza partecipativa

In data 15 aprile 2024 è stata acquistata la quota di minoranza, pari al 3% del capitale sociale, della società Uniflotte Srl da parte della controllante Hera Spa, diventata pertanto socio unico.

La differenza tra l'ammontare a rettifica della partecipazione di minoranza e il fair value del corrispettivo pagato è stata rilevata direttamente nel patrimonio netto e attribuito ai soci della Controllante.

Stime e valutazioni significative

La predisposizione del bilancio consolidato e delle relative note richiede l'uso di stime e valutazioni da parte degli amministratori, con effetto sui valori di bilancio, basate su dati storici e sulle aspettative di eventi che ragionevolmente si verificheranno in base alle informazioni conosciute. Tali stime, per definizione, approssimano quelli che saranno i dati a consuntivo. Sono pertanto di seguito indicate le principali aree caratterizzate da valutazioni e assunzioni, che potrebbero comportare variazioni nei valori delle attività e passività entro 12 mesi.

Rilevazione dei ricavi

I ricavi per la vendita di energia elettrica, gas e acqua sono riconosciuti e contabilizzati al momento dell'erogazione solo se si è ritenuto probabile che verrà incassato il corrispettivo. Essi comprendono lo stanziamento per le prestazioni effettuate, intervenute tra la data dell'ultima lettura e il termine del semestre, ma non ancora fatturate. Tale stanziamento si basa su stime del consumo giornaliero del cliente, fondate sul suo profilo storico, rettificato per riflettere le condizioni atmosferiche o altri fattori che possono influire sui consumi oggetto di stima.

Accantonamenti per rischi

Tali accantonamenti sono stati effettuati adottando le medesime procedure dei precedenti esercizi, facendo riferimento a comunicazioni aggiornate dei legali e dei consulenti che seguono le vertenze, nonché sulla base degli sviluppi procedurali delle stesse oltre che agli aggiornamenti delle ipotesi sugli esborsi futuri da sostenersi per oneri post-mortem delle discariche, a seguito della revisione di perizie di stima effettuate anche da consulenti esterni.

Ammortamenti

Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali sono calcolati in base alla vita utile del bene. La vita utile è determinata dalla direzione aziendale al momento dell'iscrizione del bene nel bilancio; le valutazioni circa la durata della vita utile si basano sull'esperienza storica, sulle condizioni di mercato e sulle aspettative di eventi futuri che potrebbero incidere sulla vita utile stessa, compresi i cambiamenti tecnologici. Di conseguenza è possibile che la vita utile effettiva possa differire dalla vita utile stimata.

Attività fiscali differite

La contabilizzazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di un imponibile fiscale negli esercizi futuri. La valutazione degli imponibili attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte anticipate dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla recuperabilità dei crediti per imposte anticipate.

Determinazione del fair value e processo di valutazione

Il fair value degli strumenti finanziari, sia su tassi di interesse che su tassi di cambio, è desunto da quotazioni di mercato. In assenza di prezzi quotati in mercati attivi si utilizza il metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa futuri prendendo a riferimento parametri osservabili sul mercato. I fair value dei contratti su commodity sono determinati utilizzando input direttamente osservabili sul mercato laddove disponibili. La metodologia di calcolo del fair value degli strumenti in oggetto include la valutazione del non-performance risk se ritenuta rilevante. Tutti i contatti derivati stipulati dal Gruppo sono in essere con primarie controparti istituzionali.

Gerarchia del fair value

Gli strumenti finanziari valutati al fair value sono classificati in una gerarchia di tre livelli sulla base delle modalità di determinazione del fair value stesso, ovvero con riferimento ai fattori utilizzati nel processo di determinazione del valore:

  • livello 1, strumenti finanziari il cui fair value è determinato sulla base di un prezzo quotato in un mercato attivo;
  • livello 2, strumenti finanziari il cui fair value è determinato mediante tecniche di valutazione che utilizzano parametri osservabili direttamente o indirettamente sul mercato. Sono classificati in questa categoria gli strumenti valutati sulla base di curve forward di mercato e i contratti differenziali a breve termine;
  • livello 3, strumenti finanziari il cui fair value è determinato con tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri non osservabili sul mercato, ovvero facendo esclusivamente ricorso a stime interne.

Si segnala, inoltre, che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedono un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore.

Eventi successivi al bilancio intermedio

Si segnala che il Gruppo Hera si è aggiudicato la gara dell'Acquirente Unico in 37 province italiane indetta in relazione alla fine del mercato elettrico di maggior tutela. In particolare, a partire dal prossimo 1° luglio, la società controllata Hera Comm Spa sarà il nuovo gestore del Servizio elettrico a Tutele Graduali dei clienti domestici non vulnerabili per oltre 1 milione di nuovi clienti elettrici. Gli effetti economici e finanziari di tale notevole incremento della base clienti saranno pertanto riflessi a partire dal secondo semestre 2024.

Performance operativa e finanziaria 2.02.02

Nella relazione sulla gestione ai paragrafi 1.02 e 1.03 viene riportata un'analisi dell'andamento gestionale del periodo, anche per area di business, alla quale si rimanda per un'analisi specifica delle variazioni intervenute nelle principali voci di ricavi e costi operativi, nonché della gestione finanziaria nel suo complesso.

La ripartizione delle voci economiche più rilevanti per settore di attività è riportata nella sezione "Informativa per settori operativi" all'interno del paragrafo 2.02.10 "Altre informazioni".

1 Ricavi

1° semestre 2024 1° semestre 2023 Var.
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 5.532,0 7.899,7 (2.367,7)
Variazioni dei lavori in corso e semilavorati 4,8 397,8 (393,0)
Totale 5.536,8 8.297,5 (2.760,7)

I ricavi sono principalmente realizzati nel territorio nazionale, a eccezione dell'attività di vendita all'ingrosso del gas naturale avente una valenza internazionale. Si segnala, in particolare, che rispetto al valore complessivo dei ricavi 540,9 milioni di euro hanno come riferimento controparti operanti sul mercato olandese Ttf (1.575 milioni di euro al 30 giugno 2023).

"Ricavi delle vendite e prestazioni", il decremento è principalmente attribuibile alla contrazione dei prezzi delle commodity energetiche, alla diminuzione dei volumi di gas venduti ai clienti finali e alla riduzione dell'operatività del business legato all'efficientamento energetico degli edifici abitativi, parzialmente compensati dai maggiori volumi realizzati nei business della vendita di energia elettrica e dai maggiori ricavi dei servizi gestiti a rete e dell'igiene urbana. In particolare, la variazione dei volumi del gas venduti ai clienti finali è stata influenzata dall'andamento climatico più mite e dalle scelte di minor consumo dei clienti anche per effetto dei diffusi interventi di risparmio energetico in linea con gli obiettivi di riduzione delle emissioni climalteranti.

"Variazione dei lavori in corso e semilavorati", la variazione rispetto al periodo di confronto riflette principalmente la riduzione delle attività incentivate sui servizi per il risparmio energetico negli edifici abitativi, tipicamente condomini, a seguito del sostanziale termine del superbonus 110% e, più in generale, delle restrizioni normative introdotte dal Governo in relazione agli incentivi per gli interventi di efficientamento energetico delle abitazioni.

I ricavi verso parti correlate sono illustrati nel paragrafo 2.03.01 "Conto economico ai sensi della delibera Consob 15519/2006".

2 Altri ricavi operativi

1° semestre 2024 1° semestre 2023 Var.
Commesse a lungo termine 179,7 171,8 7,9
Contributi in conto esercizio 6,9 41,9 (35,0)
Quote contributi in conto impianti 6,8 6,4 0,4
Plusvalenze da cessione assets 1,5 0,7 0,8
Altri ricavi 53,0 78,5 (25,5)
Totale 247,9 299,3 (51,4)

"Commesse a lungo termine", la variazione rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente è principalmente dovuta ai maggiori investimenti realizzati sulle infrastrutture in concessione, in particolare nel business ciclo idrico, solo parzialmente compensati dalla contrazione degli investimenti nel business della distribuzione del gas metano.

"Contributi in conto esercizio", la contrazione significativa rispetto al periodo di confronto è dovuta al termine dei contributi gas ed energia elettrica riconosciuti sotto forma di crediti d'imposta dai decreti aiuti del Governo che si sono susseguiti a partire dall'esercizio 2022 per far fronte all'emergenza del caro energia, pari a 39,9 milioni di euro al 30 giugno 2023.

"Altri ricavi" sono costituiti principalmente da rimborsi assicurativi, recuperi spese e certificati bianchi. Quest'ultimi rappresentano i ricavi calcolati sulla base degli obiettivi di efficienza energetica stabiliti dal Gse e regolati nei confronti della Cassa per i servizi energetici e ambientali, pari a 20,1 milioni di euro (16,9 milioni di euro al 30 giugno 2023). La contrazione rispetto al periodo di confronto è dovuta principalmente alla rilevazione in tale voce nel primo semestre 2023, in presenza di un quadro normativo ancora incerto, del ristoro dei costi sostenuti per la gestione dell'emergenza alluvionale che ha colpito l'Emilia-Romagna e alcune regioni limitrofe nel mese di maggio 2023, per 19,5 milioni di euro, che sono stati successivamente definiti come contributi.

3 Materie prime e materiali

1° semestre 2024 1° semestre 2023 Var.
Materie prime destinate alla vendita 2.768,7 5.813,7 (3.045,0)
Certificati ambientali 40,8 54,9 (14,1)
Materie plastiche 29,9 40,3 (10,4)
Materie ad uso industriale 19,7 31,4 (11,7)
Oneri e proventi da derivati (7,2) (185,3) 178,1
Materiali di manutenzione e vari 121,3 113,0 8,3
Totale 2.973,2 5.868,0 (2.894,8)

"Materie prime destinate alla vendita", al netto della variazione delle scorte e delle svalutazioni appostate, includono gli approvvigionamenti di gas metano, energia elettrica e acqua. L'attività di intermediazione del gas naturale sul mercato Ttf ha prodotto, nel corso del primo semestre 2024, costi per 512,7 milioni di euro (1.452 milioni di euro al 30 giugno 2023). Il decremento del periodo, in analogia con quanto illustrato nella Nota 1 "Ricavi", è dovuto alla riduzione dei prezzi di approvvigionamento delle commodity energetiche e ai minori volumi di gas venduti, effetti parzialmente compensati dall'aumento dei volumi venduti ai clienti finali dell'energia elettrica.

"Certificati ambientali", il decremento rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente è relativo principalmente alla minore numerosità di operazioni di compravendita di certificati grigi del portafoglio di negoziazione.

"Materie plastiche", la variazione dei costi è coerente con la diminuzione dei ricavi di vendita per effetto dell'andamento del mercato delle materie plastiche. Al riguardo si conferma il trend di discesa dei prezzi già avviatosi nell'esercizio 2023, dopo i valori massimi raggiunti nell'anno 2022.

"Materie a uso industriale", il decremento del periodo è riconducibile ai minori costi dell'energia elettrica principalmente in seguito alla riduzione dei prezzi di mercato.

"Oneri e proventi da derivati", si rinvia alla nota 25 "Strumenti derivati" per un'analisi su natura e andamento.

4 Costi per servizi

1° semestre 2024 1° semestre 2023 Var.
Vettoriamento e stoccaggio 908,2 452,4 455,8
Servizi di trasporto, smaltimento e raccolta rifiuti 277,7 288,4 (10,7)
Spese per lavori e manutenzioni 246,0 567,6 (321,6)
Servizi tecnici 54,8 54,0 0,8
Servizi informativi ed elaborazione dati 45,8 40,4 5,4
Prestazioni professionali 33,9 24,8 9,1
Canoni corrisposti a enti locali 32,7 31,7 1,0
Costi per servizi diversi 128,5 116,9 11,6
Totale 1.727,6 1.576,2 151,4

"Vettoriamento e stoccaggio", la variazione rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente è principalmente attribuibile a:

  • maggiori oneri di sistema relativi ai business dell'energia elettrica e del gas metano (comunque passanti per il Gruppo), in seguito alla conclusione degli effetti delle disposizioni normative che negli esercizi precedenti, per far fronte alla crisi energetica, erano arrivati a determinare la loro riduzione o annullamento;
  • minori costi di stoccaggio e trasporto del gas metano per effetto dei minori volumi gestiti direttamente sulle cabine Remi, senza far ricorso a contratti di approvvigionamento, a causa della riduzione dei consumi finali di gas metano da parte dei clienti del Gruppo;
  • maggiori costi di distribuzione della commodity energia elettrica dovuti all'aumento dei volumi venduti.

"Servizi di trasporto, smaltimento e raccolta rifiuti", la variazione rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente è riconducibile principalmente a:

  • costi sostenuti nel primo semestre dell'esercizio 2023 per le attività di trasporto, stoccaggio e trattamento dei rifiuti in seguito all'emergenza alluvionale che ha interessato parte dei territori nei quali il Gruppo è gestore dei servizi di pubblica utilità;
  • minori costi di trasporto e trattamento rifiuti relativi all'attività di intermediazione sia per i minori volumi sia per il diverso mix di rifiuti gestiti;

▪ minori costi per la gestione di sottoprodotti e sovvalli a causa della riduzione delle quantità destinate a impianti non di proprietà del Gruppo.

"Spese per lavori e manutenzioni", la variazione rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente è principalmente dovuta alla riduzione delle attività legate all'efficientamento energetico dei condomini per via delle modifiche normative introdotte dal Governo che hanno di fatto eliminato la possibilità di effettuare lo sconto in fattura o la cessione del credito. Si segnala inoltre che la voce al 30 giugno 2023 era influenzata dai costi relativi all'emergenza che ha colpito parte dei territori nei quali il Gruppo è gestore dei servizi di pubblica utilità.

"Prestazioni professionali", la variazione rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente è dovuta principalmente all'aumento dei costi della gestione documentale dei crediti derivanti dall'applicazione dello sconto in fattura per il business dell'efficientamento energetico dei condomini, in relazione alla conclusione nel primo semestre 2024 delle pratiche amministrative dei lavori.

"Costi per servizi diversi", accolgono in particolare provvigioni e altri costi relativi ad agenti e commissioni bancarie. Si segnala, inoltre, che all'interno della voce "Costi per servizi diversi" sono iscritti i canoni relativi a leasing a breve termine e di modesto valore, il cui importo del primo semestre 2024 risulta non significativo.

5 Costi del personale

1° semestre 2024 1° semestre 2023 Var.
Salari e stipendi 244,9 236,7 8,2
Oneri sociali 77,5 75,3 2,2
Altri costi 18,8 18,4 0,4
Totale 341,2 330,4 10,8

L'incremento rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente è principalmente riconducibile:

  • alle variazioni retributive previste dai Contratti collettivi nazionali di lavoro;
  • all'aumento dei dipendenti in forza nel periodo.

Il numero medio e puntuale dei dipendenti per periodo, suddiviso per categorie, è il seguente:

Medio Puntuale
1° semestre
2024
1° semestre
2023
Var. 1° semestre
2024
1° semestre
2023
Var.
Dirigenti 156 157 (1) 153 155 (2)
Quadri 592 592 590 588 2
Impiegati 5.697 5.559 138 5.718 5.582 136
Operai 3.648 3.613 35 3.671 3.613 58
Totale 10.093 9.921 172 10.132 9.938 194

Il costo del lavoro medio pro-capite nel primo semestre 2024 confrontato con il medesimo periodo del 2023 è il seguente:

Migliaia di euro 1° semestre
2024
1° semestre
2023
Var.
Costo del lavoro medio pro -capite 33,8 33,3 0,5

6 Altre spese operative

1° semestre 2024 1° semestre 2023 Var.
Imposte diverse da quelle sul reddito 13,3 11,3 2,0
Canoni verso Enti Istituzionali 7,6 7,5 0,1
Minusvalenze da cessioni e dismissioni di asset 4,7 4,1 0,6
Oneri minori 14,9 18,6 (3,7)
Totale 40,5 41,5 (1,0)

"Imposte diverse da quelle sul reddito" si riferiscono principalmente a imposte su fabbricati, imposte di bollo e registro, canone unico patrimoniale, tassa sui rifiuti, accise e tributi relativi alle discariche gestite, quest'ultimi in aumento per le maggiori tonnellate conferite dal Gruppo nel primo semestre 2024 rispetto al periodo di confronto.

"Oneri minori", la variazione rispetto al periodo di confronto è dovuta principalmente ai costi imputati nel primo semestre 2023 per la gestione dell'emergenza alluvionale che ha colpito nel 2023 parte dei territori nei quali il Gruppo è gestore dei servizi di pubblica utilità.

7 Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni

1° semestre 2024 1° semestre 2023 Var.
Ammortamenti e svalutazioni 266,4 246,2 20,2
Accantonamenti netti 81,2 97,4 (16,2)
Totale 347,6 343,6 4,0

Di seguito il dettaglio della voce Ammortamenti e svalutazioni:

note 1° semestre 2024 1° semestre 2023 Var.
Ammortamenti 20, 21, 22 266,4 246,1 20,3
Svalutazioni 20, 21, 22 0,1 (0,1)
Totale 266,4 246,2 20,2

Di seguito il dettaglio della voce Accantonamenti netti:

note 1° semestre 2024 1° semestre 2023 Var.
Accantonamenti a fondo svalutazione crediti 29 53,7 69,3 (15,6)
Accantonamenti a fondi rischi e oneri 27 28,1 29,1 (1,0)
Disaccantonamenti 27, 29 (0,6) (1,0) 0,4
Totale 81,2 97,4 (16,2)

I disaccantonamenti comprendono riaccertamenti di fondi per il venir meno del rischio sottostante.

8 Quota di utili (perdite) di joint venture e società collegate

1° semestre 2024 1° semestre 2023 Var.
Quota di risultato netto joint venture 1,0 0,9 0,1
Quota di risultato netto società collegate 5,4 5,0 0,4
Totale 6,4 5,9 0,5

Le quote di utili e perdite di joint venture e società collegate comprendono gli effetti generati dalla valutazione con il metodo del patrimonio netto delle società rientranti nell'area di consolidamento, il cui dettaglio è riportato alla nota 23 "Partecipazioni".

9 Proventi finanziari

1° semestre 2024 1° semestre 2023 Var.
Clienti 17,5 26,1 (8,6)
Attualizzazione crediti efficientamento energetico 17,4 17,4
Interessi bancari 15,7 15,2 0,5
Proventi da valutazione a fair value di attività e passività
finanziarie
12,7 16,3 (3,6)
Proventi da derivati 2,9 3,2 (0,3)
Altri proventi finanziari 13,0 8,1 4,9
Totale 79,2 68,9 10,3

"Clienti", accolgono principalmente interessi di mora attribuibili al business di vendita gas ed energia elettrica in tutti i mercati di riferimento.

"Attualizzazione crediti efficientamento energetico", rappresenta l'effetto della valutazione a costo ammortizzato dei crediti fiscali derivanti dall'applicazione dello sconto in fattura per attività di riqualificazione di condomini destinati alla compensazione all'interno del Gruppo grazie all'utilizzo della propria capacità fiscale. Al 30 giugno 2023 tutti i crediti in portafoglio erano destinati alla cessione al sistema bancario nei mesi immediatamente successivi e di conseguenza non erano stati rilevati i corrispondenti proventi da valutazione a costo ammortizzato.

"Proventi da valutazione a fair value di attività e passività finanziarie" e "Proventi da derivati" sono commentati alla nota 25 "Strumenti derivati".

"Altri proventi finanziari", la voce comprende le seguenti fattispecie:

note 1° semestre 2024 1° semestre 2023 Var.
Dividendi 7,9 3,8 4,1
Crediti finanziari non correnti 17 2,9 2,1 0,8
Finanziamenti 17 0,9 0,9
Altri 1,3 1,3 -
Totale 13,0 8,1 4,9

I dividendi rappresentano le quote di utile distribuite dalle società classificate come "Altre partecipazioni", in particolar modo si riferiscono alla partecipazione nelle società Ascopiave Spa, Calenia Energia Spa e Veneta Sanitaria Spa (a cui si riferisce il principale incremento di periodo).

10 Oneri finanziari

1° semestre 2024 1° semestre 2023 Var.
Oneri da prestiti obbligazionari e finanziamenti 60,3 70,7 (10,4)
Oneri da cessione crediti d'imposta 35,7 1,2 34,5
Oneri da cessione crediti commerciali e altri crediti operativi 26,6 23,4 3,2
Oneri da derivati 17,7 21,6 (3,9)
Valutazione al costo ammortizzato di passività finanziarie 16,2 17,2 (1,0)
Attualizzazione fondi 10,9 5,7 5,2
Attualizzazione opzioni e corrispettivi su partecipazioni 5,7 8,8 (3,1)
Oneri da valutazione a fair value di attività e passività finanziarie (35,8) 13,5 (49,3)
Altri oneri finanziari 3,8 3,2 0,6
Totale 141,1 165,3 (24,2)

"Oneri da prestiti obbligazionari e finanziamenti", la riduzione è correlata al minore fabbisogno finanziario, poiché già nel corso dell'esercizio 2023 le buone performance del capitale circolante netto e la maggiore stabilità sui mercati energetici hanno permesso il rimborso anticipato di passività finanziarie di breve e medio termine che erano state accese nell'esercizio 2022, in un contesto di tassi crescenti, al fine di fronteggiare le esigenze di cassa determinate dall'andamento estremamente volatile del contesto macroeconomico.

"Oneri da cessione crediti d'imposta", l'incremento riflette le significative operazioni di cessione effettuate al sistema bancario nel primo semestre 2024, rispetto a un numero esiguo di cessioni del primo semestre dell'esercizio precedente. Tali oneri, rilevati a seguito della formalizzazione delle operazioni con le controparti, devono tuttavia essere correlati alla valutazione a fair value di tali crediti effettuata al termine dell'esercizio precedente. Pertanto, per l'effetto complessivo di tali operazioni sul risultato del periodo, si rimanda a quando riportato al commento della voce "Oneri da valutazione a fair value di attività e passività finanziarie".

"Oneri da derivati" accolgono gli effetti sia della valutazione che del realizzo dei derivati su tassi e cambi, come dettagliato nella nota 25 "Strumenti derivati".

"Attualizzazione fondi", la voce si compone delle seguenti fattispecie:

note 1° semestre 2024 1° semestre 2023 Var.
Post mortem discariche 27 7,0 2,7 4,3
Ripristino beni di terzi 27 2,4 2,8 (0,4)
Trattamento di fine rapporto e altri benefici ai
dipendenti
26 1,4 0,1 1,3
Smantellamento impianti 27 0,1 0,1
Totale 10,9 5,7 5,2

Per l'analisi della variazione degli oneri da attualizzazione fondi rispetto al periodo di confronto, laddove significativa, si rimanda alle note di commento delle rispettive voci patrimoniali.

"Oneri da valutazione a fair value di attività e passività finanziarie", rappresentano il reversal della posizione valutativa aperta nell'esercizio precedente, avvenuto a seguito dalle operazioni di cessione di crediti d'imposta effettuate nel primo semestre 2024, i cui oneri consuntivi sono invece classificati nella voce "Oneri da cessione crediti d'imposta", generando così un effetto sostanzialmente compensativo sui risultati del periodo. Nel corso del primo semestre 2024, inoltre, i crediti da sconto in fattura assoggettati a valutazione sono risultati di importo limitato rispetto al periodo di confronto per effetto delle normative emanate dal Governo che hanno limitato a fattispecie del tutto residuali il suddetto meccanismo agevolativo, comportando così una netta contrazione dei lavori soggetti all'applicazione dello sconto in fattura.

"Altri oneri finanziari", di natura residuale, la voce si compone delle seguenti fattispecie:

note 1° semestre 2024 1° semestre 2023 Var.
Leasing 21 1,4 1,3 0,1
Altri oneri 2,4 1,9 0,5
Totale 3,8 3,2 0,6

Fiscalità 2.02.03

11 Imposte

La composizione della voce per natura è la seguente:

1° semestre 2024 1° semestre 2023 Var.
Ires e imposta sostitutiva 71,7 79,4 (7,7)
Irap 20,6 23,6 (3,0)
Totale 92,3 103,0 (10,7)
Utile prima delle imposte 329,6 377,2
Tax rate 28,0% 27,3%

L'incremento del tax rate è principalmente riconducibile ai minori benefici fiscali (tra questi anche i crediti d'imposta riconosciuti per l'acquisto di energia elettrica e gas non rilevanti fiscalmente oltre che l'aiuto per la crescita economica) che avevano inciso positivamente sul primo semestre 2023.

Si segnala che nel corso del primo semestre sono avvenute le seguenti operazioni di affrancamento, di cui ha beneficiato il carico fiscale di periodo:

  • maggiori valori originatesi in seguito all'acquisizione delle partecipazioni di controllo in ACR SpA e Fratelli Franchini Srl ai sensi dei commi 10-bis e 10-ter dell'art.15 del D.L. 185/2008;
  • maggiori valori emersi in seguito alla scissione di parte del patrimonio di Herambiente Servizi Ambientali Srl in ACR Spa ai sensi del comma 10 dell'art.15 del D.L. 185/2008;
  • maggiori valori emersi dalla fusione per incorporazione di Asco TLC Spa in Acantho Spa, ai sensi del comma 10 dell'art.15 del D.L. 185/2008.

12 Attività e passività per imposte correnti

30-giu-24 31-dic-23 Var.
Crediti per imposte sul reddito 14,8 10,3 4,5
Credito per rimborso Ires 1,1 1,1
Totale attività per imposte correnti 15,9 11,4 4,5
Debiti per imposte sul reddito 214,3 110,2 104,1
Totale passività per imposte correnti 214,3 110,2 104,1

"Crediti per imposte sul reddito", si riferiscono all'eccedenza dei saldi per imposte dirette Ires e Irap dell'esercizio precedente non ancora utilizzati in compensazione e degli acconti versati nel periodo per imposte dirette rispetto al debito di competenza per alcune società non rientranti nel consolidato fiscale.

"Debiti per imposte sul reddito", includono principalmente le imposte Ires e Irap stanziate per competenza dalle società del Gruppo sul reddito prodotto nel primo semestre dell'esercizio in corso, oltre al debito per imposte dell'esercizio precedente ancora da versare all'Erario.

13 Attività e passività fiscali differite

30-giu-24 31-dic-23 Var.
Attività per imposte anticipate 447,2 448,2 (1,0)
Compensazione fiscalità differita (128,7) (146,1) 17,4
Crediti per imposta sostitutiva 1,5 0,2 1,3
Totale attività fiscali differite nette 320,0 302,3 17,7
Passività per imposte differite 282,8 303,0 (20,2)
Compensazione fiscalità differita (128,7) (146,1) 17,4
Totale passività fiscali differite nette 154,1 156,9 (2,8)

Le attività e passività fiscali differite sono compensate laddove vi sia un diritto legalmente esercitabile di compensare le attività fiscali correnti con le passività fiscali correnti corrispondenti.

La riduzione delle passività per imposte differite è dovuta in via principale alla variazione del fair value dei derivati su commodity designati come coperture di flussi finanziari (cash flow hedge), che ha comportato un decremento delle passività con contropartita il conto economico complessivo.

Struttura patrimoniale e finanziaria 2.02.04

Patrimonio netto

14 Patrimonio netto del Gruppo

30-giu-24 31-dic-23 Var.
Capitale sociale (valore nominale) 1.489,5 1.489,5
Riserva azioni proprie (47,6) (45,8) (1,8)
Oneri aumento capitale sociale (0,7) (0,7)
Capitale sociale 1.441,2 1.443,0 (1,8)
Riserva legale 146,1 133,9 12,2
Altre riserve 1.699,3 1.471,4 227,9
Componenti di conto economico complessivo (OCI) (13,0) 4,5 (17,5)
Riserva per operazioni su azioni proprie (59,5) (56,0) (3,5)
Riserve 1.772,9 1.553,8 219,1
Utile (perdita) del periodo 218,4 441,4 (223,0)
Totale 3.432,5 3.438,2 (5,7)

Il capitale sociale al 30 giugno 2024 è costituito da 1.489.538.745 azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro cadauna e risulta interamente versato. Il numero delle azioni proprie detenute dal Gruppo al 30 giugno 2024 è pari a 47.612.438 (45.830.208 al 31 dicembre 2023).

La voce Riserva legale della società capogruppo Hera Spa si incrementa per effetto della destinazione della quota parte prevista per legge del risultato dell'esercizio precedente, deliberata dall'Assemblea dei Soci in sede di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023.

Rispetto al 31 dicembre 2023, il patrimonio netto di Gruppo presenta un decremento netto dovuto principalmente:

  • all'utile del periodo di competenza del Gruppo per 218,4 milioni di euro;
  • alla distribuzione di dividendi per 201,9 milioni di euro;
  • alla variazione negativa delle altre componenti di conto economico complessivo, determinata principalmente dalla variazione delle riserve di cash flow hedge relative a coperture di operazioni programmate su commodity gas ed energia elettrica per 17,5 milioni di euro.

15 Interessenze di minoranza

30-giu-24 31-dic-23 Var.
Capitale e riserve 270,6 266,8 3,8
Altre componenti di conto economico complessivo (OCI) 1,8 4,8 (3,0)
Utile (perdita) del periodo 18,9 41,8 (22,9)
Totale 291,3 313,4 (22,1)

La voce è costituita principalmente dalle quote dei soci di minoranza del Gruppo Herambiente, del Gruppo Marche Multiservizi e di Acantho Spa.

Prospetto di raccordo

Si riporta di seguito il prospetto di raccordo fra il bilancio separato della Capogruppo e il bilancio consolidato.

Risultato netto Patrimonio netto
Saldi come da bilancio d'esercizio della Capogruppo 265,9 2.646,3
Eccedenza dei patrimoni netti (compreso il risultato di periodo) rispetto ai valori di
carico delle partecipazioni in imprese consolidate
(48,7) 646,3
Rettifiche di consolidamento:
valutazione a patrimonio netto di imprese iscritte nel bilancio separato al costo 0,5 44,4
differenza tra prezzo di acquisto e corrispondente patrimonio netto contabile (11,4) 96,4
eliminazione effetti operazioni infragruppo 12,1 (0,9)
Totale 218,4 3.432,5
Attribuzione interessenza di terzi 18,9 291,3
Saldi come da bilancio consolidato 237,3 3.723,8

16 Utile per azione

1° semestre
2024
1° semestre
2023
Utile (perdita) dell'esercizio attribuibile ai possessori di azioni ordinarie dell'entità
Capogruppo (A)
218,4 253,9
Numero medio ponderato delle azioni in circolazione ai fini del calcolo dell'utile
(perdita) per azioni
base (B) 1.441.403.645 1.447.851.952
diluito (C) 1.441.403.645 1.447.851.952
Utile (perdita) per azione (in euro)
base (A/B) 0,152 0,175
diluito (A/C) 0,152 0,175

L'utile base per azione è calcolato relativamente al risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale dell'entità Capogruppo. L'utile diluito per azione è pari a quello base in quanto non esistono altre categorie di azioni diverse da quelle ordinarie e non esistono strumenti convertibili in azioni.

Indebitamento finanziario netto

Di seguito è presentato l'indebitamento finanziario predisposto conformemente all'Orientamento 39, emanato il 4 marzo 2021 dall'Esma, così come recepito da Consob con la comunicazione 5/2021 del 29 aprile 2021. Il Gruppo monitora le proprie performance finanziarie anche tramite l'indicatore Indebitamento finanziario netto che aggiunge allo schema normativo i crediti finanziari non correnti.

30-giu-24 31-dic-23
A Disponibilità liquide 818,5 1.332,8
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
C Altre attività finanziarie correnti 128,3 90,9
D Liquidità (A+B+C) 946,8 1.423,7
E Debito finanziario corrente (201,3) (411,9)
F Parte corrente del debito finanziario non corrente (535,2) (524,1)
G Indebitamento finanziario corrente (E+F) (736,5) (936,0)
H Indebitamento finanziario corrente netto (G+D) 210,3 487,7
I Debito finanziario non corrente (1.043,9) (1.087,0)
J Strumenti di debito (3.387,2) (3.391,2)
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti
L Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) (4.431,1) (4.478,2)
M Totale indebitamento finanziario (H+L) Orientamenti
Esma 32 - 382 - 1138
(4.220,8) (3.990,5)
Crediti finanziari non correnti 157,3 162,8
Indebitamento finanziario netto (NetDebt)* (4.063,5) (3.827,7)

*Rappresenta un indicatore alternativo di performance come definito al paragrafo 1.02 della Relazione sulla gestione.

Per meglio comprendere le dinamiche relative all'esposizione finanziaria intervenute nel corso del primo semestre 2024 si rinvia allo schema di rendiconto finanziario, oltre ai commenti riportati nella relazione sulla gestione al paragrafo 1.02.02 "Struttura patrimoniale e indebitamento finanziario netto riclassificato".

Per lo schema di indebitamento finanziario netto con parti correlate si rimanda al paragrafo 2.03.04.

Di seguito si riporta l'analisi delle voci di bilancio che rientrano nella determinazione dell'indebitamento finanziario netto, a eccezione delle attività e passività finanziarie relative agli strumenti finanziari derivati su tassi che sono dettagliate alla nota 25 "Strumenti derivati" e delle passività per leasing che sono esposte alla nota 21 "Diritti d'uso e passività per leasing".

17 Attività finanziarie, disponibilità liquide e mezzi equivalenti

30-giu-24 31-dic-23 Var.
Crediti per finanziamenti 17,6 19,6 (2,0)
Crediti per servizi di costruzione 99,7 100,3 (0,6)
Titoli in portafoglio 2,0 2,0
Crediti finanziari diversi 38,0 40,9 (2,9)
Totale attività finanziarie non correnti 157,3 162,8 (5,5)
Crediti per finanziamenti 4,6 6,3 (1,7)
Titoli in portafoglio 2,0 1,6 0,4
Crediti finanziari diversi 121,7 83,0 38,7
Totale attività finanziarie correnti 128,3 90,9 37,4
Totale disponibilità liquide 818,5 1.332,8 (514,3)
Totale attività finanziarie e disponibilità liquide 1.104,1 1.586,5 (482,4)

"Crediti per finanziamenti" comprende finanziamenti, regolati a tassi di mercato, concessi alle seguenti società:

30-giu-24 31-dic-23
Quota non
corrente
Quota
corrente
Totale Quota non
corrente
Quota
corrente
Totale
Aloe SpA 4,2 0,8 5,0 4,6 0,8 5,4
Set Spa 7,2 3,4 10,6 8,9 5,2 14,1
Altre minori 6,2 0,4 6,6 6,1 0,3 6,4
Totale 17,6 4,6 22,2 19,6 6,3 25,9

I finanziamenti nei confronti delle società Set Spa e Tamarete Energia Srl (quest'ultimo già interamente svalutato negli esercizi precedenti), veicoli attraverso i quali il Gruppo detiene quote di produzione di impianti di generazione elettrica, in assenza di trigger event (circostanza quest'ultima verificata con riferimento al primo semestre 2024) sono assoggettati a test di impairment al termine dell'esercizio.

"Crediti finanziari diversi", riguardano le seguenti controparti:

30-giu-24 31-dic-23
Quota non
corrente
Quota
corrente
Totale Quota non
corrente
Quota
corrente
Totale
Consorzio Collinare 13,4 13,4 13,3 13,3
Acosea Impianti 12,7 12,7 12,7 12,7
Comune di Padova 9,0 1,6 10,6 10,6 1,5 12,1
Cato e Regione Veneto 5,4 5,4 6,1 6,1
Comuni ex CMV 2,8 2,8 3,9 3,9
Data market exchange 1,9 1,9 10,8 10,8
Altri crediti finanziari 0,1 112,8 112,9 0,4 64,6 65,0
Totale 38,0 121,7 159,7 40,9 83,0 123,9

In particolare, si evidenzia quanto segue:

  • Data market exchange, la variazione rispetto all'esercizio precedente degli acconti relativi a contratti di scambio di energia elettrica e gas è dovuta sia alla dinamica dei prezzi delle commodity energetiche che hanno subito una normalizzazione nel corso del primo semestre del 2024 proseguendo il trend dello scorso esercizio sia al realizzo di parte dei contratti che erano in essere al 31 dicembre 2023;
  • Comuni ex CMV (Vigarano, Goro e Castello d'Argile), la variazione rispetto all'esercizio precedente è dovuta al termine dell'affidamento delle reti di distribuzione gas metano nel comune di Vigarano, con correlato incasso della relativa quota dell'indennizzo spettante al Gruppo in qualità di gestore uscente per 1,1 milioni di euro;
  • Altri crediti finanziari accolgono principalmente:
    • anticipo versato alla fine del mese di giugno 2024 per l'acquisto di crediti d'imposta da un istituto finanziario, per 79,3 milioni di euro. Tale operazione è stata finalizzata e ha acquisito efficacia

nel corso del mese di luglio in sede di accettazione dei crediti sui cassetti fiscali delle società del Gruppo;

  • anticipi corrisposti alle controparti in merito a operazioni di acquisizioni aziendali, il cui closing è previsto nel secondo semestre dell'esercizio 2024, relativamente alla società TRS Ecology Srl e al ramo d'azienda Soelia, per complessivi 11,2 milioni di euro;
  • interessi attivi relativi alle operazioni di impiego delle disponibilità liquide che saranno incassati nel secondo semestre dell'esercizio corrente, per circa 12 milioni di euro.

Si segnala, infine, che nel corso del mese di gennaio sono stati incassati 43,6 milioni di euro iscritti come crediti finanziari al 31 dicembre 2023 e relativi a operazioni di cessione di crediti d'imposta per efficientamento energetico.

"Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" sono rappresentati esclusivamente da depositi bancari e postali pari a 818,5 milioni di euro al 30 giugno 2024 (1.332,8 milioni di euro al 31 dicembre 2023).

18 Passività finanziarie

30-giu-24 31-dic-23 Var.
Prestiti obbligazionari e finanziamenti 4.033,3 4.072,2 (38,9)
Opzione di vendita soci di minoranza 324,4 327,8 (3,4)
Debiti per acquisizione partecipazioni di controllo e corrispettivi
potenziali
20,2 20,1 0,1
Altri debiti finanziari 1,0 1,6 (0,6)
Totale passività finanziarie non correnti 4.378,9 4.421,7 (42,8)
Prestiti obbligazionari e finanziamenti 479,3 479,2 0,1
Scoperti di conto corrente e interessi passivi 103,5 92,6 10,9
Debiti per acquisizione partecipazioni di controllo e corrispettivi
potenziali
13,8 13,8
Altri debiti finanziari 83,6 305,2 (221,6)
Totale passività finanziarie correnti 680,2 890,8 (210,6)
Totale passività finanziarie 5.059,1 5.312,5 (253,4)

"Prestiti obbligazionari e finanziamenti", nella quota non corrente, si movimentano principalmente per effetto delle seguenti operazioni:

  • classificazione nella quota corrente di un prestito obbligazionario per un valore nominale residuo di 15 milioni di euro, con scadenza a maggio 2025;
  • rimborso anticipato di debiti sottoscritti con istituti finanziari per complessivi 7,9 milioni di euro.

La voce, inoltre, comprende il valore dell'opzione di vendita, pari a 54,2 milioni di euro, correlata alla partecipazione di minoranza del 3% di Ascopiave Spa in Hera Comm Spa che, per effetto delle disposizioni contrattuali, è classificata come finanziamento e valutata secondo il metodo del costo ammortizzato.

Tale debito, del valore nominale di 54 milioni di euro, si incrementa per effetto della componente finanziaria valutativa e si decrementa per i dividendi corrisposti:

Valore
iniziale
Oneri
finanziari
Flussi
corrisposti
Valore
finale
1° Semestre 2023 54,8 1,6 (2,7) 53,7
1° Semestre 2024 55,3 1,6 (2,7) 54,2

Si evidenziano di seguito le principali condizioni dei prestiti obbligazionari in essere al 30 giugno 2024:

Prestiti obbligazionari Durata
(anni)
Scadenza Valore Nominale
(mln)
Cedola Tasso
annuale
Sustainability linked bond 12.5 25-apr-2034 500 Eur Fissa, annuale 1,00%
Sustainability linked bond 10 20-apr-2033 600 Eur Fissa, annuale 4,25%
Green Bond 10 04-lug-2024 288,3 Eur Fissa, annuale 2,375%
Bond* 15 05-ago-2024 20.000 JPY Fissa, semestrale 2,93%
Bond 12 22-mag-2025 15 Eur Fissa, annuale 3,5%
Green Bond 7 25-mag-2029 500 Eur Fissa, annuale 2,5%
Bond 10 14-ott-2026 325,44 Eur Fissa, annuale 0,875%
Bond 10 03-dic-2030 500 Eur Fissa, annuale 0,25%
Bond* 15/20 14-mag-2027/2032 102,5 Eur Fissa, annuale 5,25%
Green Bond 8 05-lug-2027 357,2 Eur Fissa, annuale 0,875%
Bond 15 29-gen-2028 599,02 Eur Fissa, annuale 5,20%

* Strumento non quotato

Al 30 giugno 2024 i prestiti obbligazionari in essere presentano un valore nominale di 3.937,2 milioni di euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2023), un valore di iscrizione al costo ammortizzato di 3.806,1 milioni di euro (3.804,5 milioni di euro al 31 dicembre 2023) e un fair value di 3.650,2 milioni di euro (3.737,7 al 31 dicembre 2023) determinato dalle quotazioni di mercato ove disponibili.

Su alcuni finanziamenti sono presenti covenant che prevedono il rispetto del limite di corporate rating, il quale deve essere valutato, anche solo da parte di un'agenzia di rating, non al di sotto del livello di Investment grade (BBB-). Alla data attuale tale parametro risulta rispettato.

"Opzione di vendita soci di minoranza", accoglie la valutazione a fair value delle opzioni di vendita attribuite, con specifici istituti contrattuali, ai soci di minoranza sulle proprie quote partecipative. Il valore più rilevante è riferibile all'opzione di vendita della partecipazione di minoranza in EstEnergy Spa, pari al 25% del capitale sociale, detenuta da Ascopiave Spa.

Valore
iniziale
Acquisizioni Oneri
finanziari
Variazioni
ipotesi
Flussi
corrisposti
Valore
finale
30-giu-23
Equity value 421,2 7,4 (1,6) 427,0
Dividendi futuri 80,0 1,2 (20,3) 60,9
Totale 501,2 8,6 (21,9) 487,9
30-giu-24
Equity value 281,9 4,8 286,8
Dividendi futuri 45,9 0,8 (9,0) 37,7
Totale 327,8 5,6 (9,0) 324,4

Di seguito è riportata la movimentazione del primo semestre 2024, confrontata con il periodo precedente:

Con riferimento alla movimentazione intervenuta nel periodo:

  • gli oneri finanziari accolgono gli effetti figurativi derivanti dall'attualizzazione della passività iscritta alla data di bilancio precedente. La diminuzione rispetto al primo semestre 2023 è principalmente dovuta all'esercizio parziale (per una quota pari al 15% delle azioni possedute), avvenuto nel corso dell'esercizio 2023, dell'opzione di vendita attribuita ai soci di minoranza di EstEnergy Spa, che ne ha conseguentemente ridotto il valore di riferimento;
  • i flussi corrisposti accolgono gli importi versati ai soci di minoranza per il pagamento dei dividendi di loro pertinenza avvenuti nel primo semestre 2024, la cui riduzione è sempre correlata all'esercizio dell'opzione precedentemente citato.

"Scoperti di conto corrente e interessi passivi", accolgono principalmente i debiti per le sottoscrizioni di prestiti monetari a breve termine, nella forma di hot money, per 60 milioni di euro (10 milioni di euro al 31 dicembre 2023) e interessi passivi di competenza del periodo non ancora corrisposti alla data del 30 giugno 2024, per 37,8 milioni di euro (71,9 milioni di euro al 31 dicembre 2023).

"Altri debiti finanziari", riguardano principalmente:

30-giu-24 31-dic-23
Quota non
corrente
Quota
corrente
Totale Quota non corrente Quota corrente Totale
Factoring 44,5 44,5 117,7 117,7
Cassa servizi energetici e
ambientali
21,6 21,6 21,3 21,3
Cassa pensioni comunali Trieste 0,6 0,8 1,4 1,2 0,3 1,5
Settlement 154,1 154,1
Altri minori 0,4 16,7 17,1 0,4 11,8 12,2
Totale 1,0 83,6 84,6 1,6 305,2 306,8
  • Factoring, accoglie principalmente gli incassi ancora da trasferire a fine periodo agli istituti finanziari, in relazione a crediti oggetto di cessioni pro-soluto per i quali il Gruppo ha mantenuto l'attività di riscossione per conto delle società di factor. Il decremento rispetto all'esercizio precedente è legato al minor volume di cessioni effettuate nel semestre rispetto all'anno precedente;
  • Settlement, gli importi ricevuti come anticipi al termine dell'esercizio precedente sono stati iscritti alla voce "Debiti commerciali", come meglio precisato nel paragrafo 2.02.01.

Di seguito sono riportate le passività finanziarie distinte per natura al 30 giugno 2024, con indicazione delle fasce di scadenza:

Tipologia 30-giu-24 Quota entro
esercizio
Quota entro
2° anno
Quota entro
5° anno
Quota oltre
5° anno
Prestiti obbligazionari 3.806,1 418,8 1.765,4 1.621,9
Finanziamenti 706,5 60,5 430,8 185,9 29,3
Opzioni di vendita soci di
minoranza
324,4 1,5 322,9
Debiti per acquisizione
partecipazioni di controllo e
corrispettivi potenziali
34,0 13,8 18,5 1,7
Altri debiti finanziari 84,6 83,6 1,0
Scoperti di conto corrente e
interessi passivi
103,5 103,5
Totale 5.059,1 680,2 451,8 2.275,9 1.651,2

19 Flussi monetari dell'attività di finanziamento

Variazione delle passività finanziarie

Di seguito si riportano le informazioni sulle variazioni delle passività finanziarie intercorse nel primo semestre 2024, distinte tra flussi monetari e flussi non monetari.

Tipologia 30-giu-24 Var.
(a)
Flussi non monetari Flussi
monetari
(f)=(a)-
[(b)+(c)+(d)+
(e)]
31-dic-23 Acquisizioni
cessioni
(b)
Componenti
economiche
valutative
(c)
Variazioni fair
value
(d)
Altre
variazioni
(e)
Passività finanziarie
non correnti
4.378,9 4.421,7 (42,8) 19,1 (54,0) (7,9)
Passività finanziarie
correnti
680,2 890,8 (210,6) 2,8 (12,7) (146,0) (54,7)
Flussi relativi a
passività
finanziarie
5.059,1 5.312,5 (253,4) 21,9 (12,7) (200,0) (62,6)
di cui
Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine -
Rimborsi di debiti finanziari non correnti (7,9)
Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari (54,7)
Passività per
leasing
74,9 81,3 (6,4) 3,5 (9,9)
Passività
finanziarie
derivanti da
attività di
finanziamento
5.134,0 5.393,8 (259,8) 21,9 (12,7) (196,5) (72,5)

"Componenti economiche valutative" si riferiscono a principalmente:

  • oneri da valutazione al costo ammortizzato di bond e finanziamenti per 16,2 milioni di euro, come riportato alla nota 10 "Oneri finanziari";
  • oneri da attualizzazione correlati alle opzioni di vendita delle partecipazioni di minoranza e agli earnout contrattualizzati in sede di acquisizione del controllo di imprese e rami aziendali, per 5,7 milioni di euro, come riportato alla nota 10 "Oneri finanziari".

"Variazioni fair value" accolgono la rettifica apportata al valore contabile del prestito obbligazionario in valuta per effetto della relazione di copertura in fair value hedge che ha comportato l'iscrizione di proventi per 12,7 milioni di euro, come riportato alla nota 25 "Strumenti derivati".

"Altre variazioni", accolgono gli effetti dovuti principalmente a:

  • iscrizione degli importi relativi al settlement gas per 154,1 milioni di euro nella voce "Debiti commerciali", come meglio precisato nel paragrafo 2.02.01;
  • interessi passivi di competenza dell'esercizio precedente corrisposti nel primo semestre 2024 al netto degli interessi di competenza del primo semestre 2024 non ancora pagati, per 34,1 milioni di euro, in quanto il flusso di cassa degli interessi passivi è ricompreso all'interno dei flussi monetari dell'attività operativa.

Dividendi pagati ad azionisti Hera e interessenze di minoranza

Il valore si riferisce ai dividendi pagati nel corso del primo semestre 2024 a:

  • soci della Capogruppo per 200,4 milioni di euro;
  • soci di minoranza per 21,1 milioni di euro, di cui 9 milioni di euro corrisposti ai soci di minoranza nei confronti dei quali il Gruppo ha rilevato negli esercizi precedenti debiti per opzioni di vendita.

Si segnala, infine, che non sono presenti nel primo semestre 2024 flussi non monetari dovuti a differenze cambio.

Attività di investimento 2.02.05

20 Immobilizzazioni materiali

30-giu-24 31-dic-23 Var.
Terreni e fabbricati 627,2 635,7 (8,5)
Impianti e macchinari 1.035,4 1.067,9 (32,5)
Altri beni mobili 105,0 107,7 (2,7)
Immobilizzazioni in corso 298,2 246,1 52,1
Totale asset operativi 2.065,8 2.057,4 8,4
Investimenti immobiliari 1,9 1,9
Totale 2.067,7 2.059,3 8,4

Le immobilizzazioni materiali sono esposte al netto del relativo fondo ammortamento e presentano la seguente composizione e variazione:

Valore iniziale
netto
Investimenti Disinvestimenti Ammortamenti e
svalutazioni
consolidamento
dell'area di
Variazione
Altre variazioni Valore finale
netto
di cui valore
finale lordo
ammortamento
di cui fondo
30-giu-23
Terreni e fabbricati 620,4 0,9 (9,9) 0,6 4,1 616,1 913,8 (297,7)
Impianti e macchinari 1.089,5 9,1 (0,6) (59,4) 5,1 8,5 1.052,2 3.092,7 (2.040,5)
Altri beni mobili 89,5 4,6 (0,3) (11,6) 5,3 6,1 93,6 458,3 (364,7)
Immobilizzazioni in
corso
183,0 64,4 (21,5) 225,9 225,9
Totale 1.982,4 79,0 (0,9) (80,9) 11,0 (2,8) 1.987,8 4.690,7 (2.702,9)
30-giu-24
Terreni e fabbricati 635,7 1,6 (0,5) (10,5) 0,9 627,2 957,3 (330,1)
Impianti e macchinari 1.067,9 8,1 (1,8) (63,5) 24,7 1.035,4 3.178,2 (2.142,8)
Altri beni mobili 107,7 5,4 (0,2) (12,4) 4,5 105,0 487,2 (382,2)
Immobilizzazioni in
corso
246,1 83,8 (31,7) 298,2 298,2
Totale 2.057,4 98,9 (2,5) (86,4) (1,6) 2.065,8 4.920,9 (2.855,1)

Di seguito sono commentate la composizione e le principali variazioni all'interno di ciascuna categoria, mentre per un commento di dettaglio degli investimenti realizzati nel periodo si rimanda al paragrafo 1.03 "Analisi per aree strategiche d'affari" della relazione sulla gestione. Le immobilizzazioni acquisite in sede di business combination, laddove presenti, sono separatamente identificate nella movimentazione e classificate come "Variazione dell'area di consolidamento".

"Terreni e fabbricati", sono costituiti per 126,8 milioni di euro da terreni e per 500,4 milioni di euro da fabbricati. Trattasi in via prevalente di siti di proprietà che accolgono gli impianti produttivi del Gruppo.

"Impianti e macchinari", accolgono principalmente le reti di distribuzione e gli impianti relativi ai business non rientranti in regime di concessione, quali il teleriscaldamento, la distribuzione di energia elettrica sul territorio di Modena, lo smaltimento e il trattamento rifiuti, oltre agli impianti di produzione delle materie plastiche. I principali investimenti dell'esercizio riguardano impianti per il trattamento rifiuti per un ammontare di 6,5 milioni di euro.

"Altri beni mobili", comprendono in via prevalente, con riferimento ai business non ancora andati a gara per l'affidamento del servizio, attrezzature e cassonetti per la raccolta rifiuti per 63,9 milioni di euro e automezzi per 41,1 milioni di euro.

"Immobilizzazioni in corso", sono composte prevalentemente da investimenti volti alla realizzazione di impianti per trattamento rifiuti, gestione della rete di distribuzione dell'energia elettrica e del teleriscaldamento, oltre e ad ampliamenti e manutenzioni straordinarie delle sedi operative del Gruppo. L'incremento degli investimenti del periodo rispetto al primo semestre dell'esercizio precedente è da attribuire principalmente alla costruzione dell'impianto di recupero delle plastiche rigide nel territorio di Modena, alla realizzazione della piattaforma logistica nell'area "Ponticelle" a Ravenna, alla costruzione della quarta linea dell'impianto di termovalorizzazione di Padova e ai lavori di ampliamento dell'impianto di Torrebelvicino e della discarica di Finale Emilia.

Nelle "Altre variazioni" sono rappresentate le riclassifiche dalle immobilizzazioni in corso alle specifiche categorie per i cespiti entrati in funzione nel corso dell'esercizio ed eventuali riclassifiche da/a immobilizzazioni immateriali, specie in presenza di beni oggetto di attività in concessione.

21 Diritti d'uso e passività per leasing

Le tabelle seguenti riportano la composizione dei diritti d'uso (esposti al netto del relativo fondo ammortamento) e le passività per leasing, nonché la relativa movimentazione. I contratti acquisiti in sede di business combination, laddove presenti, sono separatamente identificati nella movimentazione e classificati come "Variazione dell'area di consolidamento".

30-giu-24 31-dic-23 Var.
Diritti d'uso di terreni e fabbricati 56,0 59,1 (3,1)
Diritti d'uso di impianti e macchinari 5,7 6,4 (0,7)
Diritti d'uso di altri beni mobili 22,2 25,1 (2,9)
Totale 83,9 90,6 (6,7)
Valore iniziale
netto
Nuovi contratti e
contrattuali
modifiche
Decrementi Ammortamenti e
svalutazioni
consolidamento
dell'area di
Variazione
Altre variazioni Valore finale
netto
di cui valore
finale lordo
ammortamento
di cui fondo
30-giu-23
Diritti d'uso di terreni e
fabbricati
50,7 2,4 (3,9) 49,2 95,6 (46,4)
Diritti d'uso di impianti e
macchinari
7,1 0,6 (0,6) 7,1 12,7 (5,6)
Diritti d'uso di altri beni
mobili
26,4 1,2 (5,0) (0,3) 22,3 46,0 (23,7)
Totale 84,2 4,2 (9,5) (0,3) 78,6 154,3 (75,7)
30-giu-24
Diritti d'uso di terreni e
fabbricati
59,1 1,2 (4,3) 56,0 104,6 (48,6)
Diritti d'uso di impianti e
macchinari
6,4 (0,6) (0,1) 5,7 12,3 (6,6)
Diritti d'uso di altri beni
mobili
25,1 2,4 (4,9) (0,4) 22,2 43,1 (20,9)
Totale 90,6 3,6 (9,8) (0,5) 83,9 160,0 (76,1)

"Diritti d'uso di terreni e fabbricati", costituiti per 48 milioni di euro da diritti d'uso relativi a fabbricati e per i residui 8 milioni di euro da diritti d'uso relativi a terreni. I diritti d'uso dei fabbricati si riferiscono principalmente a contratti aventi a oggetto i complessi immobiliari destinati alle sedi operative, agli uffici e agli sportelli clienti.

"Diritti d'uso di impianti e macchinari" fanno riferimento principalmente a contratti aventi a oggetto impianti di depurazione e di compostaggio.

"Diritti d'uso di altri beni mobili" si riferiscono in via prevalente a contratti sottoscritti per l'utilizzo di infrastrutture It (specialmente data center), automezzi operativi e autovetture.

Le passività finanziarie presentano la seguente composizione e variazione, confrontate con il medesimo periodo dell'esercizio precedente:

Valore iniziale
netto
Nuovi contratti e
contrattuali
modifiche
Decrementi Oneri finanziari consolidamento
dell'area di
Variazione
Altre variazioni Valore finale
netto
30-giu-23
Passività per leasing 76,4 4,2 (11,7) 1,2 - - 70,1
di cui
passività non correnti 55,1 50,0
passività correnti 21,3 20,1
30-giu-24
Passività per leasing 81,3 3,5 (11,3) 1,4 74,9
di cui
passività non correnti 56,8 52,2
passività correnti 24,5 22,7

Nella tabella che segue sono riportate le passività per leasing distinte per fasce di scadenza:

Tipologia Totale Quota entro
esercizio
Quota entro
2° anno
Quota entro
5° anno
Quota oltre
5° anno
1° semestre 2023 70,1 20,1 16,2 22,3 11,5
1° semestre 2024 74,9 22,7 13,4 22,4 16,4

22 Attività immateriali

30-giu-24 31-dic-23 Var.
Applicativi informatici 100,2 105,3 (5,1)
Concessioni e altri diritti di utilizzo 94,0 100,7 (6,7)
Servizi pubblici in concessione 3.313,8 3.315,7 (1,9)
Liste clienti 584,1 605,6 (21,5)
Altre attività immateriali 135,4 119,4 16,0
Attività immateriali in corso servizi pubblici in concessione 461,1 380,3 80,8
Attività immateriali in corso 105,7 92,6 13,1
Totale 4.794,3 4.719,6 74,7

Le attività immateriali sono esposte al netto del relativo fondo ammortamento e presentano la seguente composizione e variazione:

Valore iniziale
netto
Investimenti Disinvestimenti Ammortamenti e
svalutazioni
consolidamento
dell'area di
Variazione
Altre variazioni Valore finale
netto
di cui valore
finale lordo
ammortamento
di cui fondo
30-giu-23
Applicativi informatici 82,5 0,7 (18,5) 18,6 83,3 584,9 (501,6)
Concessioni e altri diritti
di utilizzo
110,8 0,3 (7,2) 1,6 105,5 485,4 (379,9)
Servizi pubblici in
concessione
3.184,5 3,2 (0,1) (89,5) 14,4 3.112,5 5.609,7 (2.497,2)
Liste clienti 581,1 (20,9) 57,1 617,3 798,9 (181,6)
Altre attività immateriali 92,9 36,5 (19,6) 0,1 1,2 111,1 307,5 (196,4)
Attività immateriali in
corso servizi pubblici in
concessione
273,9 168,6 (0,1) (12,5) 429,9 429,9
Attività immateriali in
corso
91,7 30,1 (20,5) 101,3 101,3
Totale 4.417,4 239,4 (0,2) (155,7) 57,2 2,8 4.560,9 8.317,6 (3.756,7)
30-giu-24
Applicativi informatici 105,3 2,5 (21,3) 13,7 100,2 653,3 (553,1)
Concessioni e altri diritti
di utilizzo
100,7 0,1 (6,9) 0,1 94,0 486,0 (392,0)
Servizi pubblici in
concessione
3.315,7 22,4 (2,7) (96,7) 75,1 3.313,8 5.993,0 (2.679,2)
Liste clienti 605,6 (21,5) 584,1 808,9 (224,8)
Altre attività immateriali 119,4 39,8 (23,8) 135,4 368,3 (232,9)
Attività immateriali in
corso servizi pubblici in
concessione
380,3 154,6 (73,8) 461,1 461,1
Attività immateriali in
corso
92,6 26,1 (13,0) 105,7 105,7
Totale 4.719,6 245,5 (2,7) (170,2) 2,1 4.794,3 8.876,3 (4.082,0)

Di seguito sono commentate la composizione e le principali variazioni all'interno di ciascuna categoria, mentre per un commento di dettaglio degli investimenti realizzati nel periodo si rimanda al paragrafo 1.03 "Analisi per aree strategiche d'affari" della relazione sulla gestione. Le attività immateriali acquisite in sede di business combination, laddove presenti, sono separatamente identificate nella movimentazione e classificate come "Variazione dell'area di consolidamento".

"Concessioni e altri diritti di utilizzo", sono costituiti principalmente da:

  • concessioni, pari a 29,2 milioni di euro, riferibili a diritti relativi alle attività di ciclo idrico integrato e distribuzione gas, classificati nelle attività immateriali anche anteriormente alla prima applicazione dell'interpretazione Ifric 12 "Accordi per servizi in concessione";
  • autorizzazione relativa all'esercizio della discarica di Serravalle Pistoiese, pari a 47,5 milioni di euro, asset iscritto nell'ambito di un'operazione di business combination realizzata negli esercizi precedenti e ammortizzato sulla base delle tonnellate conferite.

"Servizi pubblici in concessione", comprendono i beni relativi alle attività di distribuzione gas, distribuzione energia elettrica, ciclo idrico integrato e illuminazione pubblica (salvo per questi ultimi quanto precisato nella nota 17 "Attività finanziarie, disponibilità liquide e mezzi equivalenti") oggetto di concessione da parte degli enti pubblici di riferimento.

"Attività immateriali in corso servizi pubblici in concessione", rappresentano gli investimenti correlati alle medesime concessioni che risultano ancora da ultimare alla data di fine esercizio e si riferiscono principalmente alle reti idriche per 290,8 milioni di euro e alle reti di distribuzione del gas per 107,2 milioni di euro.

"Attività immateriali in corso", sono costituite principalmente da progetti informatici non ancora ultimati.

"Altre attività immateriali", comprendono principalmente i costi incrementali per l'ottenimento di nuovi contratti, rappresentati esclusivamente da provvigioni, che risultano in aumento per 39,6 milioni di euro (34,8 milioni di euro per il medesimo periodo dell'esercizio 2023) per effetto della strategia di sviluppo commerciale posta in essere e alle stesse è riconducibile l'incremento degli ammortamenti.

Le "Altre variazioni" comprendono riclassifiche delle immobilizzazioni in corso alle rispettive categorie specifiche per i cespiti entrati in funzione nel corso dell'esercizio e riclassifiche da/a immobilizzazioni materiali, specie in presenza di beni oggetto di attività in concessione.

Partecipazioni 2.02.06

23 Partecipazioni

30-giu-24 31-dic-23 Var.
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 148,5 147,0 1,5
Altre partecipazioni 49,2 48,6 0,6
Totale 197,7 195,6 2,1

Le variazioni rispetto al 31 dicembre 2023 di joint venture e società collegate riflettono il recepimento degli utili e delle perdite pro-quota consuntivati dalle rispettive società (incluse le altre componenti di conto economico complessivo), nonché l'eventuale riduzione del valore per dividendi distribuiti e per svalutazioni a seguito di impairment test.

La movimentazione delle partecipazioni consolidate con il metodo del patrimonio netto risulta essere la seguente:

Valore iniziale disinvestimenti
Investimenti e
Risultato del
periodo
Dividendi
distribuiti
consolidamento
dell'area di
Variazione
altre variazioni
Svalutazioni e
Valore finale
30-giu-23
Società joint venture
Enomondo Srl 18,8 0,9 (2,2) 17,5
Totale società joint venture 18,8 0,9 (2,2) 17,5
Società collegate
Aimag Spa 51,2 1,0 52,2
Set Spa 27,9 0,5 28,4
Sgr Servizi Spa 25,5 2,3 (2,1) 25,7
ASM SET Srl 18,9 0,5 (1,3) 18,1
SEA - Servizi Ecologici Ambientali
Srl
9,1 0,7 (1,4) 8,4
Totale società collegate 132,6 5,0 (4,8) 132,8
Totale 151,4 5,9 (7,0) 150,3
30-giu-24
Società joint venture
Totale 147,0 6,4 (4,9) 148,5
Totale società collegate 128,4 5,4 (3,5) 130,3
SEA - Servizi Ecologici Ambientali
Srl
9,0 0,6 9,6
ASM SET Srl 19,1 0,7 (1,3) 18,5
Sgr Servizi Spa 26,8 2,8 (2,2) 27,4
Set Spa 22,6 0,1 22,7
Aimag Spa 50,9 1,2 52,1
Società collegate
Totale società joint venture 18,6 1,0 (1,4) 18,2
Enomondo Srl 18,6 1,0 (1,4) 18,2

Nel corso del periodo non si segnalano riduzioni o ripristini di valore per le società rientranti nel perimetro di consolidamento.

Le partecipazioni in imprese non rientranti nell'area di consolidamento sono principalmente relative ad Ascopiave Spa per 26,1 milioni di euro (25,9 milioni di euro al 31 dicembre 2023) e in Calenia Energia Spa per 14,4 milioni di euro (invariata rispetto al 31 dicembre 2023).

Nel caso di partecipazioni aventi gerarchia 1 di fair value, l'adeguamento di valore, rilevato tra le componenti di conto economico complessivo, permette di allineare il valore di carico delle azioni alle quotazioni di mercato di fine anno. Nel caso di partecipazioni aventi gerarchia 3, anche alla luce del valore non rilevante degli investimenti in portafoglio, la variazione del fair value non è risultata significativa al 30 giugno 2024.

24 Flussi monetari dell'attività di investimento

Incremento/decremento di altre attività di investimento

Di seguito si riportano le informazioni sulle variazioni delle altre attività di investimento intercorse nel primo semestre dell'esercizio 2024, distinte tra flussi monetari e flussi non monetari.

Tipologia 30-giu-24 31-dic-23 Var.
(a)
Flussi non monetari Flussi
monetari
(f)=[(b)+(c)+(
d)+(e)]-(a)
Acquisizioni
cessioni
(b)
Componenti
economiche
valutative
(c)
Variazioni fair
value
(d)
Altre
variazioni
(e)
Attività finanziarie
correnti e non
correnti
285,6 253,7 31,9 2,9 - 10,9 (18,1)

"Altre variazioni" accolgono principalmente la riclassifica relativa ai ratei per interessi attivi non ancora incassati alla data di bilancio al netto degli interessi di competenza dell'esercizio precedente incassati nel primo semestre 2024, per 9,6 milioni di euro, in quanto il flusso di cassa inerente agli interessi attivi è esposto all'interno dei flussi monetari dell'attività operativa.

Derivati e strumenti assimilati 2.02.07

25 Strumenti derivati

Gli strumenti derivati di cui il Gruppo si avvale si distinguono in due tipologie sulla base del sottostante coperto: tassi e cambi, con riferimento alle operazioni di finanziamento, e commodity, con riferimento al prezzo delle operazioni commerciali di acquisto e vendita di gas ed energia elettrica. Tutti i derivati su commodity sono classificati tra attività e passività correnti in virtù dell'elevato livello di liquidità e dell'orizzonte temporale di operatività che caratterizzano questi strumenti.

30-giu-24 31-dic-23
Fair value
attività
Fair value
passività
Effetto
netto
Fair value
attività
Fair value
passività
Effetto
netto
Variazione
effetto netto
Derivati su tassi e cambi
Finanziamenti 0,1 0,1 0,3 0,3 (0,2)
Finanziamenti in valuta 0,3 33,9 (33,6) 0,9 21,6 (20,7) (12,9)
Totale derivati su tassi e
cambi
0,4 33,9 (33,5) 1,2 21,6 (20,4) (13,1)
Derivati su commodity
Portafoglio commerciale 222,8 187,0 35,8 409,5 336,9 72,6 (36,8)
Portafoglio trading 29,6 48,9 (19,3) 67,6 99,1 (31,5) 12,2
Totale derivati su
commodity
252,4 235,9 16,5 477,1 436,0 41,1 (24,6)
Totale derivati 252,8 269,8 (17,0) 478,3 457,6 20,7 (37,7)
di cui non correnti 0,1 0,3
di cui correnti 252,7 269,8 478,0 457,6

Al 30 giugno 2024, l'esposizione netta in termini di fair value relativamente a derivati su tassi e cambi correnti e non correnti, nella forma di Interest rate swap (Irs) e Cross currency swap (Ccs), è negativa e la variazione rispetto allo scorso esercizio è riconducibile principalmente al consistente deprezzamento dello yen nei confronti dell'euro, solo parzialmente compensato dal realizzo dei flussi di cassa del periodo.

Al 30 giugno 2024 i derivati su commodity, segregati all'interno di due differenti portafogli commerciale e di trading, evidenziano un'esposizione netta positiva significativamente inferiore rispetto a quella dell'esercizio precedente, principalmente correlata alla minore volatilità che si è verificata sul mercato rispetto ai periodi precedenti e ai minori volumi dei contratti con formule energia elettrica.

Derivati su tassi

Gli strumenti finanziari derivati su tassi e cambi in essere al 30 giugno 2024, sottoscritti a copertura di finanziamenti, possono essere distinti nelle seguenti classi:

30-giu-24 31-dic-23
Tipologia Gerarchia
fair value
Nozionale Fair value
attività
Fair value
passività
Nozionale Fair value
attività
Fair value
passività
Cash flow hedge 2 1,0 mln 0,1 5,9 mln 0,3
Fair value hedge 2 149,8 mln 0,3 33,9 149,8 mln 0,9 21,6
Totale fair value 0,4 33,9 1,2 21,6
30-giu-24 30-giu-23
Tipologia Gerarchia
fair value
Proventi Oneri Effetto
netto
Proventi Oneri Effetto
netto
Cash flow hedge 2 0,3 0,3 0,1 0,1
Fair value hedge 2 2,6 (17,7) (15,1) 3,1 (21,6) (18,5)

I derivati designati come coperture dei rischi di tasso e cambio e del fair value di passività finanziarie in valuta (fair value hedge), nella forma di Interest rate swap (Irs) e Cross currency swap (Ccs), sono correlati a un prestito obbligazionario denominato in yen giapponesi in scadenza ad agosto 2024, avente un nozionale residuo di 20 miliardi di yen pari a 149,8 milioni di euro (convertito al tasso di cambio originario oggetto di copertura).

La ripartizione di proventi e oneri riferiti a derivati classificati come fair value hedge e relative passività sottostanti, rettificate per gli utili e le perdite attribuibili al rischio coperto, risulta essere la seguente:

Coperture fair value hedge 30-giu-24 30-giu-23
Proventi Oneri Effetto
netto
Proventi Oneri Effetto
netto
Valutazione derivati (12,7) (12,7) 0,8 (17,1) (16,3)
Accrued interest (0,2) (0,2) 0,3 (0,4) (0,1)
Cash flow realizzati 2,6 (4,8) (2,2) 2,0 (4,1) (2,1)
Effetto economico derivati
fair value hedge
2,6 (17,7) (15,1) 3,1 (21,6) (18,5)
Sottostanti coperti 30-giu-24 30-giu-23
Proventi Oneri Effetto
netto
Proventi Oneri Effetto
netto
Valutazione passività finanziarie 12,7 12,7 16,3 16,3

Derivati su commodity

Portafoglio commerciale

Il portafoglio commerciale accoglie strumenti derivati o equiparabili, di natura finanziaria e fisica, su commodity, sottoscritti a copertura dei disallineamenti tra le formule di acquisto e vendita, che possono essere distinti nelle seguenti classi:

Tipologia 30-giu-24 31-dic-23
Gerarchia
fair value
Nozionale Fair value
attività
Fair value
passività
Nozionale Fair value
attività
Fair value
passività
Formule gas 3 18.975.039
MWh
127,0 13.984.372
MWh
210,0
Formule energia elettrica 2 2.027.249
MWh
95,3 2.690.293
MWh
199,2
Altre commodity 3 3.816
Ton
0,4 7.649
Ton
0,3
Cambi 2 13.524.000
Usd
0,1 935.000
Usd
0,0
Formule gas 3 19.601.309
MWh
124,6 13.108.766
MWh
189,2
Formule energia elettrica 2 2.141.516
MWh
62,4 3.186.649
MWh
147,4
Altre commodity 3 7.284
Ton
0,0
Cambi 2 3.691.000
Usd
0,0 19.620.000
Usd
0,3
Totale fair value 222,8 187,0 409,5 336,9
Effetto netto
a conto economico
30-giu-24 30-giu-23
Contratti
fisici
equiparati
a derivati
Contratti
derivati
finanziari
Effetto
complessivo
Contratti
fisici
equiparati
a derivati
Contratti
derivati
finanziari
Effetto
complessivo
Variazione
effetto netto
Valutazione derivati
Cash flow realizzati 28,2 3,7 31,9 122,9 134,9 257,8 (225,9)
Effetto economico derivati 28,2 3,7 31,9 122,9 134,9 257,8 (225,9)

Il significativo decremento del fair value netto è attribuibile sia alla diminuzione del prezzo del gas naturale nel corso del primo semestre 2024 e alla stessa dinamica rilevata per il Pun, essendo quest'ultimo strettamente correlato all'andamento del prezzo del gas, sia al decremento del nozionale in essere a fine periodo per i contratti a formule energia elettrica.

L'effetto sul conto economico complessivo di questi strumenti può essere così scomposto:

Coperture commodity
portafoglio commerciale
30-giu-24 31-dic-23 Var.
Variazione flussi finanziari attesi (4,9) 47,2 (52,1)
Riserva trasferita a conto economico (31,9) (336,1) 304,3
Effetto conto economico complessivo derivati
cash flow hedge
(36,8) (288,9) 252,2

Le componenti iscritte a conto economico complessivo verranno riversate a conto economico in corrispondenza delle date di maturazione delle corrispondenti posizioni coperte.

L'effetto sul conto economico del realizzato dei contratti derivati o equiparabili, di natura fisica o finanziaria, può essere così scomposto:

Realizzazione portafoglio commerciale Contratti fisici
equiparati
a derivati
Contratti derivati
finanziari
Effetto
complessivo
Ricavi di vendita 541,7 541,7
Costi di acquisto* (513,5) 3,7 (509,8)
Effetto da realizzazione derivati cash flow hedge 28,2 3,7 31,9

* l'importo accoglie gli oneri e proventi da derivati di natura finanziaria

Portafoglio trading

Il portafoglio di trading accoglie strumenti derivati o equiparabili che non hanno l'obiettivo di coprire i fabbisogni del Gruppo e sono sottoscritti con finalità speculative. Tali strumenti possono essere distinti nelle seguenti fattispecie:

Tipologia 30-giu-24 31-dic-23
Gerarchia
fair value
Nozionale Fair value
attività
Fair value
passività
Nozionale Fair value
attività
Fair value
passività
Formule energia elettrica 2 2.582.894
MWh
29,6 3.311.730
MWh
67,6
Formule energia elettrica 2 2.575.883
MWh
48,9 4.507.848
MWh
99,1
Totale fair value 29,6 48,9 67,6 99,1
Effetto netto
a conto economico
30-giu-23
Contratti
fisici
equiparati
a derivati
Contratti
derivati
finanziari
Effetto
complessivo
Contratti
fisici
equiparati
a derivati
Contratti
derivati
finanziari
Effetto
complessivo
Variazione
effetto netto
Valutazione derivati 11,6 0,6 12,2 (1,7) (1,7) 13,9
Cash flow realizzati 14,6 (8,7) 5,9 (21,8) 52,1 30,3 (24,4)
Effetto economico derivati 26,2 (8,1) 18,1 (21,8) 50,4 28,6 (10,5)

L'effetto sul conto economico degli scambi realizzati dei contratti derivati o equiparabili, di natura fisica o finanziaria, può essere così scomposto:

Realizzazione portafoglio trading Contratti fisici
equiparati
a derivati
Contratti derivati
finanziari
Effetto
complessivo
Ricavi di vendita 14,3 14,3
Costi di acquisto* 0,3 (8,7) (8,4)
Effetto da realizzazione derivati 14,6 (8,7) 5,9

* l'importo accoglie gli oneri e proventi da derivati di natura finanziaria

Fondi e passività potenziali 2.02.08

30-giu-23 Valore iniziale Service cost Oneri finanziari Utili (perdite)
attuariali
Utilizzi Altri movimenti Variazione dell'area
di consolidamento
Valore finale
Trattamento fine
rapporto
79,4 0,5 0,1 (2,4) (4,7) 0,3 73,2
Altri benefici 12,6 0,6 (0,7) 12,5
Totale 92,0 0,5 0,1 (1,8) (5,4) 0,3 85,7
30-giu-24
Trattamento fine
rapporto
75,8 0,5 1,2 (4,9) (4,4) 68,2
Altri benefici 12,3 0,2 (0,7) (0,5) 11,3
Totale 88,1 0,5 1,4 (5,6) (4,9) 79,5

26 Trattamento di fine rapporto e altri benefici

"Altri benefici" comprendono le seguenti fattispecie:

  • sconto gas, rappresenta un'indennità annua riconosciuta ai dipendenti Federgasacqua assunti prima del gennaio 1980, reversibile agli eredi;
  • premungas, è un fondo pensionistico integrativo relativo ai dipendenti Federgasacqua assunti prima del gennaio 1980. Tale fondo, chiuso a far data dal gennaio 1997, viene movimentato con cadenza trimestrale unicamente per regolare i versamenti effettuati ai pensionati aventi diritto;
  • riduzione tariffaria, è stato costituito per far fronte agli oneri derivanti dal riconoscimento al personale in quiescenza del ramo elettrico delle agevolazioni tariffarie sui consumi energetici.

27 Fondi per rischi e oneri

Valore iniziale Accantonamenti Oneri finanziari Utilizzi Altri movimenti consolidamento
dell'area di
Variazione
Valore finale
30-giu-23
Fondo ripristino beni di terzi 217,9 3,2 2,8 223,9
Fondo spese chiusura e post
chiusura discariche
186,3 1,4 2,7 (6,7) 183,7
Fondo cause legali e contenzioso
del personale
10,9 1,9 (0,8) (0,7) 11,3
Fondo smaltimento rifiuti 9,7 7,1 (8,9) 7,9
Fondo smantellamento impianti 6,1 0,1 6,2
Altri fondi rischi e oneri 134,7 15,5 (1,2) 0,3 0,1 149,4
Totale 565,6 29,1 5,6 (17,6) (0,4) 0,1 582,4
30-giu-24
Fondo ripristino beni di terzi 228,8 3,2 2,4 234,4
Fondo spese chiusura e post
chiusura discariche
185,1 1,4 7,0 (4,8) (0,1) 188,6
Fondo cause legali e contenzioso
del personale
15,0 1,2 (2,4) (0,1) 13,7
Fondo smaltimento rifiuti 8,5 6,6 (7,9) 7,2
Fondo smantellamento impianti 6,3 0,1 6,4
Altri fondi rischi e oneri 174,1 15,7 (3,9) 0,3 186,2
Totale 617,8 28,1 9,5 (19,0) 0,1 636,5

"Fondo spese chiusura e post chiusura discariche", gli oneri finanziari si incrementano significativamente rispetto al periodo di confronto principalmente per effetto dall'aggiornamento dei parametri utilizzati per riflettere le attuali condizioni di mercato (Wacc), nonché a causa della rivisitazione delle ipotesi sulla ripartizione temporale degli esborsi futuri.

"Altri fondi per rischi e oneri" accolgono stanziamenti a fronte di rischi di varia natura. Di seguito si riporta una descrizione delle principali voci:

Passività Tipologia Ammontare
(milioni di euro)
Rischi derivanti dall'attività di efficientamento energetico svolta per conto di clienti
prevalentemente condomini
Probabile 23,6
Mancato riconoscimento della quota dei certificati verdi dei termovalorizzatori e
degli impianti di cogenerazione calcolato sul differenziale dei servizi ausiliari
derivanti dal totale autoconsumo e quelli stimati in base alla percentuale da
benchmark
Probabile 14,0
Obbligazioni in essere (garanzia sull'esposizione finanziaria concessa da
AcegasApsAmga Spa) nell'ipotesi di abbandono delle attività che fanno
principalmente capo alla controllata estera AresGas (Bulgaria)
Potenziale 11,3
Mancato riconoscimento del maggior costo dell'energia elettrica utilizzata nello
svolgimento del servizio idrico, per effetto della volatilità del mercato dell'energia
che ha determinato valori di prezzo per l'anno 2022 superiori al limite massimo
ammissibile previsto dal sistema tariffario
Probabile 9,3
Rischio di mancato ristoro da parte di alcune sedi provinciali dell'Agenzia delle
Dogane in relazione alle addizionali sull'energia elettrica rimborsate agli utenti finali
a seguito della pronuncia della Corte di Cassazione in allineamento alla Direttiva
europea 2008/118/CE
Probabile 9,0
Maggiori oneri che potrebbero essere sostenuti in relazione a interventi di
manutenzione straordinaria della discarica di Ponte San Nicolò (Padova)
Potenziale 5,0
Rimborso di quota parte della tariffa di fognatura e depurazione nell'ambito del
servizio idrico
Probabile 4,7
Rischi di contenzioso relativi al ramo distribuzione gas del territorio Veneto e Friuli
Venezia Giulia, oggetto di operazione di cessione a fine 2019
Probabile 3,5

Le passività classificate come potenziali sono state rilevate in sede di business combination nell'esercizio di riferimento dell'operazione.

Capitale circolante operativo 2.02.09

28 Rimanenze

30-giu-24 31-dic-23 Var.
Lavori in corso su ordinazione 436,1 433,1 3,0
Stoccaggi gas 122,0 114,6 7,4
Materie prime e scorte 68,9 70,2 (1,3)
Materiali destinati alla vendita e prodotti finiti 15,2 13,7 1,5
Totale 642,2 631,6 10,6

"Lavori in corso su ordinazione", accolgono commesse di durata pluriennale per lavori di impiantistica, principalmente in relazione ai seguenti business:

30-giu-24 31-dic-23 Var.
Servizi energia e riqualificazione energetica edifici 335,0 364,1 (29,1)
Illuminazione pubblica 37,3 21,1 16,2
Trattamento e smaltimento 31,8 23,7 8,1
Servizi idrici 26,2 22,5 3,7
Altri minori 5,8 1,7 4,1
Totale 436,1 433,1 3,0

La voce Servizi energia e riqualificazione energetica edifici accoglie principalmente le attività di riqualificazione energetica degli edifici, in particolare condomini. La riduzione rispetto al periodo precedente è riconducibile alla contrazione del business per effetto delle modifiche normative che hanno di fatto eliminato la possibilità di effettuare lo sconto in fattura ai clienti, pur residuando nel portafoglio del primo semestre 2024 i lavori avviati nell'esercizio precedente che possono ancora beneficiare di tale incentivo avendone le caratteristiche previste.

"Stoccaggi gas", già esposti al netto del relativo fondo svalutazione pari a 27,4 milioni di euro, rappresentano le giacenze di gas metano destinate alla vendita.

29 Crediti commerciali

30-giu-24 31-dic-23 Var.
Crediti verso clienti 2.035,1 3.066,5 (1.031,4)
Crediti verso clienti per bollette e fatture da emettere 738,7 1.147,0 (408,3)
Fondo svalutazione crediti (671,5) (626,7) (44,8)
Totale 2.102,3 3.586,8 (1.484,5)

I crediti commerciali sono comprensivi dei consumi stimati, per la quota di competenza del periodo, relativamente a bollette e fatture che saranno emesse dopo la data del 30 giugno 2024, nonché di crediti per ricavi maturati nel periodo con riferimento al settore idrico che, in funzione delle modalità di addebito agli utenti finali determinate dall'Autorità, verranno fatturati nei prossimi mesi.

La variazione dello stock di crediti gestito rispetto all'esercizio precedente è dovuta a diversi fenomeni:

  • diminuzione delle fatture emesse in relazione ai servizi di efficientamento energetico svolti nei confronti dei condomini. A fine esercizio 2023, in particolare, il Gruppo ha proceduto a fatturare lo stato avanzamento dei cantieri, quasi interamente conclusi, per gli interventi rientranti nel superbonus 110%, al fine di garantire, come richiesto dalla normativa fiscale, il beneficio della detrazione dei lavori secondo l'aliquota inizialmente prevista. Tali crediti commerciali, valutati al fair value al momento della loro rilevazione iniziale, una volta terminato nei primi mesi del 2024 l'invio della documentazione necessaria all'Agenzia delle Entrate sono riconosciuti come crediti d'imposta, essendo previsto il meccanismo dello sconto in fattura nel rapporto contrattuale con il cliente;
  • diminuzione delle vendite ancora da fatturare a fine periodo per effetto della stagionalità dei business energetici e della riduzione dei prezzi di mercato delle commodity, in particolare del gas.

Il valore dei crediti commerciali rappresentati in bilancio al 30 giugno 2024 costituisce l'esposizione teorica massima al rischio di credito per il Gruppo. La movimentazione del correlato fondo svalutazione è la seguente:

Consistenza
iniziale
Accantonamenti consolidamento
dell'area di
Variazione
Utilizzi e altri
movimenti
Consistenza
finale
1° Semestre 2023 552,0 69,3 (21,2) 600,1
1° Semestre 2024 626,7 53,7 (8,9) 671,5

La variazione dell'accantonamento rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente è riconducibile principalmente a crediti relativi al settore energy. In particolare, nel semestre 2023, i maggiori accantonamenti riflettevano il maggior valore nominale dei crediti generati nello scenario di prezzi elevati del 2022. Inoltre, la variazione degli utilizzi e altri movimenti rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente è principalmente dovuta alla conclusione negativa, nel primo semestre 2023, delle procedure di recupero di crediti pregressi relativi alla tariffa di igiene ambientale.

30 Debiti commerciali

30-giu-24 31-dic-23 Var.
Debiti verso fornitori 652,7 935,2 (282,5)
Debiti verso fornitori per fatture da ricevere 1.192,1 1.702,0 (509,9)
Totale 1.844,8 2.637,2 (792,4)

La variazione dei debiti commerciali rispetto all'esercizio precedente deriva principalmente dai seguenti effetti:

  • diminuzione dei prezzi all'ingrosso delle commodity gas ed energia elettrica, che ha comportato un decremento dei costi di acquisto delle materie prime con conseguente minore esposizione nei confronti dei fornitori, in particolare con riferimento alle operazioni di intermediazione sui mercati all'ingrosso realizzate nel periodo;
  • diminuzione dei volumi dell'attività di riqualificazione energetica degli edifici svolta per conto di clienti finali, in particolare condomini, che ha comportato un corrispondente decremento dei debiti nei confronti delle società fornitrici e dei professionisti che realizzano le opere.

31 Altre attività correnti

30-giu-24 31-dic-23 Var.
Crediti d'imposta e agevolazioni fiscali 937,1 97,3 839,8
Cassa per i servizi energetici e ambientali per perequazione e
proventi di continuità
102,2 85,3 16,9
Costi anticipati 63,0 34,7 28,3
Titoli di efficienza energetica ed emission trading 54,2 64,3 (10,1)
Depositi cauzionali 34,1 39,8 (5,7)
Iva, accise e addizionali 10,4 75,7 (65,3)
Altri crediti 110,3 112,2 (1,9)
Totale 1.311,3 509,3 802,0

"Crediti d'imposta e agevolazioni fiscali", accolgono principalmente:

  • crediti derivanti dall'applicazione dello sconto in fattura ai clienti finali, valutati al costo ammortizzato, in relazione a interventi agevolati di efficientamento energetico realizzati principalmente su condomini per 922,6 milioni di euro (88,3 milioni di euro al 31 dicembre 2023). Il significativo incremento rispetto all'esercizio precedente è riconducibile alla scelta di trattenere sui cassetti fiscali delle società del Gruppo tali crediti e utilizzarli in compensazione, mentre nel corso del 2023 si è proceduto in via prevalente a cessioni al sistema bancario;
  • crediti per investimenti in beni strumentali, tra i quali quelli relativi a Industria 4.0, per complessivi 7,2 milioni di euro (9 milioni di euro al 31 dicembre 2023), che saranno utilizzati in compensazione di imposte e contributi nei periodi successivi sulla base dei limiti annuali previsti.

"Cassa per i servizi energetici e ambientali per perequazione e proventi di continuità" sono costituiti da proventi di continuità per 27,6 milioni di euro (30,3 milioni di euro al 31 dicembre 2023) e da crediti per perequazione per 74,6 milioni di euro (55 milioni di euro al 31 dicembre 2023).

L'incremento dei crediti per perequazione, pari a 19,6 milioni di euro, è da attribuire sia alla contrazione dei volumi fatturati sia all'innalzamento dei ricavi nei mercati regolati.

"Costi anticipati", comprendono principalmente le quote di competenza futura (anche del secondo semestre 2024) di servizi e lavorazioni esterne, i costi sostenuti per coperture assicurative, fideiussorie e commissioni bancarie, oltre ai costi per licenze, canoni passivi e canoni di concessione per servizi a rete e i costi del personale per quota non maturata della quattordicesima mensilità corrisposta nel mese di giugno.

"Titoli di efficienza energetica ed emission trading" comprendono le seguenti fattispecie:

30-giu-24 31-dic-23 Var.
Certificati bianchi 40,6 51,5 (10,9)
Certificati grigi 8,5 7,6 0,9
Certificati verdi 5,1 5,1
Totale 54,2 64,3 (10,1)

Il portafoglio relativo ai certificati bianchi accoglie la valorizzazione sia dei titoli calcolati sulla base degli obiettivi di efficienza energetica stabiliti dal Gse per le società distributrici di gas ed energia elettrica, al netto delle cessioni intervenute nel periodo, per 38,8 milioni di euro (49,7 milioni di euro al 31 dicembre 2023), sia dei titoli originati dagli interventi di efficientamento energetico realizzati dal Gruppo per 1,7 milioni di euro (1,8 milioni di euro al 31 dicembre 2023). Il decremento, a sostanziale parità di valorizzazione del contributo rispetto all'esercizio precedente, è dovuto alle operazioni di ottimizzazione del capitale circolante netto realizzatesi nel primo semestre, solo parzialmente compensate dalla valorizzazione della competenza del periodo degli obiettivi assegnati al Gruppo per l'anno d'obbligo 2024.

"Depositi cauzionali", accolgono principalmente i depositi versati a garanzia della partecipazione alle piattaforme estere di negoziazione dei contratti su commodity e alle aste sul mercato elettrico, nonché per garantire l'operatività sui mercati all'ingrosso dell'energia elettrica e del gas per 23,5 milioni di euro (29,2 milioni di euro il 31 dicembre 2023). Il decremento rispetto all'esercizio precedente è principalmente dovuto ai minori prezzi e alla minore volatilità delle commodity energetiche, ai quali è direttamente correlato l'ammontare dei depositi richiesti per operare sui suddetti mercati.

"Iva, accise e addizionali", sono costituiti dai crediti verso l'erario per imposta sul valore aggiunto per 8,9 milioni di euro (10,6 milioni di euro al 31 dicembre 2023) e per accise e addizionali per 1,5 milioni di euro (65,1 milioni di euro al 31 dicembre 2023). Per quanto riguarda accise e addizionali, occorre tener presente le modalità che regolano i rapporti finanziari con l'erario: gli acconti corrisposti nel corso del periodo, infatti, sono calcolati sulla base dei quantitativi di gas ed energia elettrica fatturati nell'esercizio precedente, mentre il debito effettivo si genera sulla base dei volumi fatturati nel periodo.

Il decremento dei crediti per accise e addizionali, pari a 63,6 milioni di euro, è determinato principalmente dall'effetto di stagionalità della vendita del gas metano, che presenta storicamente nel mese di giugno un'esposizione debitoria, per effetto della fatturazione completa della stagione invernale precedente, seppure parzialmente compensata nel semestre in corso da una riduzione dei volumi venduti.

Per meglio comprendere l'esposizione netta del Gruppo in relazione all'imposta sul valore aggiunto si rimanda al commento riportato alla nota 32 "Altre passività correnti".

30-giu-24 31-dic-23 Var.
Debiti per anticipi verso Cassa per i servizi energetici e
ambientali
415,6 422,8 (7,2)
Contributi in conto impianti 270,4 262,5 7,9
Acconti per lavori 270,0 365,1 (95,1)
Depositi cauzionali da clienti 167,6 199,9 (32,3)
Cassa per i servizi energetici e ambientali per componenti e
perequazione
129,5 119,0 10,5
Iva, accise e addizionali a debito 98,2 118,4 (20,2)
Personale e ritenute a dipendenti 96,7 89,8 6,9
Debiti verso istituti di previdenza 81,9 78,9 3,0
Passività per titoli di efficienza energetica ed emission trading 37,5 49,5 (12,0)
Ricavi anticipati e altri oneri di competenza 26,9 29,7 (2,8)
Altri debiti 149,8 131,2 18,6
Totale 1.744,1 1.866,8 (122,7)

32 Altre passività correnti

"Debiti per anticipi verso Cassa per i servizi energetici e ambientali", costituiti da anticipazioni non onerose concesse dalla Cassa per i servizi energetici e ambientali, principalmente a fronte del ristoro dei maggiori oneri sostenuti per la gestione del servizio in regime di Salvaguardia, di ultima istanza nel settore del gas naturale (Fui, Ftd e Fdd), del regime di mercato libero dell'energia elettrica e del servizio a tutele graduali (clienti disalimentabili).

"Contributi in conto impianti", si decrementano proporzionalmente alle quote di ammortamento calcolate sulle immobilizzazioni di riferimento e si incrementano per effetto dei nuovi investimenti soggetti a contributi.

"Acconti per lavori", accolgono gli acconti ricevuti da Comuni e condomini per lavori in fase di realizzazione relativi rispettivamente a opere di pubblica illuminazione e a riqualificazioni energetiche di edifici, che saranno completati nei periodi successivi. Il significativo decremento riflette da una parte la diminuzione dei lavori di efficientamento energetico realizzati dal Gruppo, come riportato alla nota 1 "Ricavi", e dall'altra la conclusione di parte dei lavori in essere al 31 dicembre 2023.

"Depositi cauzionali da clienti", riflettono quanto richiesto ai clienti in relazione principalmente ai contratti di somministrazione gas, energia elettrica e acqua. Il decremento rispetto all'esercizio precedente è da attribuire sia alla riduzione dei depositi relativi al mercato di ultima istanza del gas metano sia ai minori prezzi delle commodity energetiche, che hanno comportato una riduzione del valore nominale dei depositi relativi alle forniture dei clienti a mercato libero.

"Cassa per i servizi energetici e ambientali per componenti e perequazione", riflette le posizioni debitorie nei confronti della Cassa per i servizi energetici e ambientali per alcune componenti di sistema dei servizi gas, elettrico e idrico per 123,1 milioni di euro (111,3 milioni di euro al 31 dicembre 2023) e per la perequazione del servizio di vendita e distribuzione dell'energia elettrica per 6,4 milioni di euro (7,7 milioni di euro al 31 dicembre 2023).

"Iva, accise e addizionali", comprende debiti per imposta sul valore aggiunto per 16,5 milioni di euro (71,7 milioni di euro al 31 dicembre 2023) e accise e addizionali per 81,7 milioni di euro (46,7 milioni di euro al 31 dicembre 2023). Come illustrato alla nota 31 "Altre attività correnti", tali variazioni devono essere lette tenendo presente le modalità che regolano i rapporti finanziari con l'Erario, per le quali possono generarsi posizioni creditorie o debitorie con differenze anche significative tra un periodo e l'altro. Con riferimento all'imposta sul valore aggiunto, lo scorso esercizio, sulla base del calcolo storico, non è stato versato nessun acconto relativamente al Gruppo Iva, di conseguenza il saldo a debito del 31 dicembre 2023 è stato interamente versato nel primo semestre del 2024.

Per quanto concerne accise e addizionali, il pagamento in acconto nel corso del primo semestre dell'esercizio 2024 è avvenuto, come previsto dalla normativa in vigore, sulla base dei volumi fatturati nell'anno precedente, mentre il debito di competenza si è generato sulla base dei volumi fatturati nel primo semestre 2024. Per la variazione rispetto all'esercizio precedente si rimanda al commento riportato alla nota 31 "Altre attività correnti".

"Titoli di efficienza energetica ed emission trading", comprende le seguenti fattispecie:

30-giu-24 31-dic-23 Var.
Certificati bianchi 23,0 27,1 (4,1)
Certificati garanzie d'origine 10,0 12,7 (2,7)
Certificati grigi 4,5 9,7 (5,2)
Totale 37,5 49,5 (12,0)
  • I certificati bianchi comprendono la valutazione dell'esposizione relativamente agli obblighi di riconsegna nei confronti delle Autorità competenti di titoli di efficienza energetica non ancora in portafoglio. La variazione rispetto al 31 dicembre 2023, in un contesto di mercato che ha evidenziato un lieve incremento delle quotazioni, è dovuta principalmente al minor numero di certificati ancora da annullare in riferimento agli anni per i quali il Gruppo non ha ancora completamente adempiuto l'obbligo di competenza assegnato;
  • I certificati garanzia d'origine (Go) sono relativi agli obblighi di certificazione di energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili a fronte delle vendite effettuate nei confronti dei clienti che prevedono contrattualmente tale tipologia di approvvigionamento;
  • I certificati grigi riflettono la valorizzazione sia dell'obbligo di riconsegna di certificati calcolato in base alla vigente normativa per 4,2 milioni di euro (8,7 milioni di euro al 31 dicembre 2023) sia dei contratti di compravendita a termine di quote di emissione gas serra per 0,3 milioni di euro (1 milione di euro al 31 dicembre 2023). La diminuzione rispetto al precedente esercizio è dovuta sia al decremento dei prezzi di mercato di riferimento sia ai minori volumi dei contratti a termine sia al minor obbligo di riconsegna del periodo semestrale 2024, a fronte dell'ottemperamento dell'obbligo dell'esercizio precedente.

"Altri debiti" costituiti principalmente dalle seguenti fattispecie:

30-giu-24 31-dic-23 Var.
Debiti per dividendi 26,8 26,8
Corrispettività di morosità settore elettrico e gas e altri 21,0 27,4 (6,4)
Contributi alluvione 9,5 10,0 (0,5)
Franchigie assicurative 8,7 8,7
Agevolazioni tariffarie verso utenti 2,5 3,5 (1,0)
Altri minori 81,3 81,6 (0,3)
Totale 149,8 131,2 18,6

La variazione principale rispetto all'esercizio precedente è dovuta ai debiti per dividendi non ancora corrisposti alla data del 30 giugno 2024 ai soci della Capogruppo per 1,5 milioni di euro e ai soci di minoranza per 25,3 milioni di euro.

33 Flussi monetari dell'attività operativa

Variazione capitale circolante netto

Di seguito si riportano le informazioni sulle variazioni del capitale circolante netto intercorse nel primo semestre 2024, distinte tra flussi monetari e flussi non monetari.

Tipologia 30-giu-24 31-dic-23 Var.
(a)
Flussi non monetari Flussi
monetari
Acquisizioni
cessioni
(b)
Componenti
economiche
valutative
(c)
Variazioni fair
value
(d)
Altre
variazioni
(e)
(f)=[(b)
+(c)+(d)
+(e)]-(a)
Rimanenze 642,2 631,6 10,6 - - 0,2 (10,4)
Crediti commerciali 2.102,3 3.586,8 (1.484,5) - (53,7) (0,1) (1.064,1) 366,6
Debiti commerciali (1.844,8) (2.637,2) 792,4 - - - (154,1) (946,5)
Altre
attività/passività
correnti
(432,8) (1.357,5) 924,7 - 23,8 44,5 1.038,7 182,2
Variazione
capitale circolante
466,9 223,7 243,2 (30,1) 44,4 (179,3) (408,0)

"Componenti economiche valutative" accolgono principalmente:

  • l'accantonamento netto a fondo svalutazione crediti per 53,7 milioni di euro negativi;
  • i proventi relativi al processo di attualizzazione dei crediti tributari da sconto in fattura per 17,4 milioni di euro positivi, come riportato alla nota 9 "Proventi finanziari";
  • le quote di competenza del periodo dei contributi in conto impianti, il cui ammontare complessivo è stato incassato negli esercizi precedenti, per 6,8 milioni di euro positivi, come esposto alla nota 2 "Altri ricavi operativi".

"Variazioni fair value" accolgono principalmente:

  • il reversal della valutazione al fair value dei crediti correlati all'applicazione dello sconto in fattura in relazione a interventi di efficientamento energetico presso clienti finali per 35,8 milioni di euro positivi, come riportato alla nota 10 "Oneri finanziari";
  • la valutazione dei certificati ambientali e degli obblighi di emissione di gas serra assegnati al Gruppo, oltre alla valorizzazione dei contratti a termine per la compravendita di quote di emissioni di gas serra, per complessivi 8,7 milioni di euro positivi, come riportato alle note 31 "Altre attività correnti" e 32 "Altre passività correnti".

"Altre variazioni" accolgono principalmente compensazioni all'interno dal capitale circolante netto di operazioni che prevedono la rappresentazione lorda di attività e passività. La voce, inoltre, risente dell'iscrizione degli importi relativi al settlement gas, per 154,1 milioni di euro, classificati al 31 dicembre 2023 nella voce "Passività finanziarie", come meglio precisato nel paragrafo 2.02.01.

Dividendi incassati

Nel corso del primo semestre 2024 sono stati incassati dividendi da società consolidate secondo il metodo del patrimonio netto per 3,5 milioni di euro e da partecipazioni detenute in altre società per 7,9 milioni di euro. Per maggiori dettagli si rimanda alle note 9 "Proventi finanziari" e 23 "Partecipazioni".

Interessi netti pagati

Di seguito si riporta la riconciliazione tra i valori di bilancio di proventi e oneri finanziari e i relativi flussi di cassa netti dell'esercizio.

Tipologia Componenti non monetarie Altre variazioni
(d)
Componenti
monetarie
(e)=(a)-[(b)+(c)+(d)]
30-giu-24
(a)
Componenti
economiche valutative
(b)
Variazioni Fair Value
(c)
Proventi finanziari 79,2 20,3 12,7 20,4 25,8
Oneri finanziari (141,1) (33,2) 22,9 34,1 (164,9)
Totale (61,9) (12,9) 35,6 54,5 (139,1)

"Componenti economiche valutative" accolgono oneri e proventi derivanti sia dalla valutazione a costo ammortizzato sia dal processo di attualizzazione di attività e passività contraddistinte da flussi monetari che si realizzeranno nel medio-lungo periodo, come riportato alle note 9 "Proventi finanziari" e 10 "Oneri finanziari".

"Variazioni fair value" accolgono le valutazioni al valore corrente di mercato delle attività e passività finanziarie, principalmente riferibili a:

  • reversal della valutazione per effetto della cessione dei crediti d'imposta correlati all'applicazione dello sconto in fattura in relazione a interventi agevolabili di efficientamento energetico realizzati per conto di clienti finali per 35,8 milioni di euro positivi, come riportato alla nota 10 "Oneri finanziari";
  • rettifica apportata al valore contabile di un prestito obbligazionario in valuta per effetto della relazione di copertura in fair value hedge che ha comportato l'iscrizione di proventi per 12,7 milioni di euro positivi;
  • derivati di copertura che hanno comportato la rilevazione di oneri netti da valutazione per 12,9 milioni di euro negativi.

"Altre variazioni" accolgono principalmente la rettifica degli interessi attivi e passivi contabilizzati per competenza, al fine di esporre gli effettivi flussi di cassa realizzati nel primo semestre 2024 per 43,7 milioni di euro.

Imposte pagate

Le imposte sul reddito, relative a saldi Ires e Irap dell'esercizio 2023 e agli acconti dovuti per l'anno 2024, sono state versate dalle principali società del Gruppo nel corso del mese di luglio 2024.

Altre informazioni 2.02.10

Modifiche ai principi contabili

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2024

Con riferimento agli ambiti rilevanti per il Gruppo, a partire dal 1° gennaio 2024 risultano applicabili obbligatoriamente i seguenti principi contabili e modifiche di principi contabili emanati dall'International accounting standards board (Iasb) e recepiti dall'Unione europea tramite Regolamento comunitario:

Modifiche allo Ias 1 – Presentazione del bilancio: classificazione delle passività come correnti o non correnti. Documento emesso dallo Iasb in data 23 gennaio 2020 e aggiornato in data 15 luglio 2020, applicabile dal 1° gennaio 2024 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche chiariscono i requisiti da considerare per determinare se, nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, i debiti e le altre passività con una data di regolamento incerta debbano essere classificati come correnti o non correnti (inclusi i debiti estinguibili mediante conversione in strumenti di capitale).

Modifiche all'Ifrs 16 – Passività per leasing in una operazione di vendita e retrolocazione. Documento emesso dallo Iasb in data 22 settembre 2022, applicabile dal 1° gennaio 2024 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche prevedono che, nella valutazione delle passività per leasing in un'operazione di vendita e retrolocazione, il venditore-locatario determini i canoni di leasing in modo tale da non rilevare alcun importo di utile o perdita riferito al diritto d'uso trattenuto.

Modifiche allo Ias 1 – Presentazione del bilancio: passività non correnti soggette a covenant. Documento emesso dallo Iasb in data 31 ottobre 2022, applicabile dal 1° gennaio 2024 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche mirano a migliorare le informazioni fornite da un'entità quando il diritto di differire il regolamento di una passività per almeno dodici mesi è subordinato al rispetto di determinati parametri.

Modifiche allo Ias 7 – Rendiconto finanziario e all'Ifrs 7 – Strumenti finanziari: accordi di finanziamento con i fornitori e informazioni in note esplicative. Documento emesso dallo Iasb in data 25 maggio 2023, applicabile dal 1° gennaio 2024 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche richiedono a un'entità di fornire informazioni aggiuntive sugli accordi di reverse factoring che permettano agli utilizzatori del bilancio di valutare in che modo gli accordi finanziari con i fornitori possano influenzare le passività e i flussi finanziari dell'entità e di comprendere l'effetto di tali accordi sull'esposizione dell'entità al rischio di liquidità.

Le modifiche chiariscono, correggono o rimuovono diciture o formulazioni ridondanti o conflittuali nel testo dei relativi principi.

Con riferimento all'applicazione di tali modifiche e nuove interpretazioni, non si sono rilevati effetti sul bilancio del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni non ancora omologati dall'Unione europea

Sono in corso di recepimento da parte dei competenti organi dell'Unione europea i seguenti principi, aggiornamenti ed emendamenti dei principi Ifrs (già approvati dallo Iasb) rilevanti per il Gruppo:

Modifiche allo Ias 21 – Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere: mancanza di convertibilità. Documento emesso dallo Iasb in data 15 agosto 2023 e applicabile dal 1° gennaio 2025 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche richiedono a un'entità di applicare una metodologia in maniera coerente nel tempo al fine di verificare se una valuta possa essere convertita in un'altra e, quando non sia possibile, definire la modalità di determinazione del cambio da utilizzare e l'informativa da riportare nelle note esplicative.

Ifrs 18 – Presentazione e informativa nei bilanci. Principio emesso dallo Iasb in data 9 aprile 2024 e applicabile dal 1° gennaio 2027 con applicazione anticipata consentita. Il nuovo principio, che sostituirà lo Ias 1 "Presentazione del bilancio", migliora l'informativa sulla performance aziendale in termini di comparabilità, trasparenza e utilità delle informazioni pubblicate e introduce cambiamenti sostanziali nella struttura del bilancio con particolare riferimento allo schema di conto economico e, in maniera più limitata, di rendiconto finanziario. In particolare:

  • vengono riviste alcune classificazioni di ricavi e costi, introducendo la distinzione tra sezione operativa, sezione di investimento e sezione finanziaria, oltre alla conferma delle già presenti categorie imposte e attività cessate;
  • vengono introdotti due nuovi sub-totali (risultato operativo e risultato prima della gestione finanziaria e delle imposte sul reddito);
  • viene richiesto l'utilizzo del risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del rendiconto finanziario predisposto con il metodo indiretto;
  • viene prevista l'eliminazione di alcune opzioni alternative di classificazione di voci del rendiconto finanziario attualmente ammesse, come gli intessi incassati e pagati e i dividendi incassati e pagati.

Le entità, inoltre, sono chiamate a identificare e dare informativa sugli indicatori di performance non previsti dagli Ifrs utilizzati dal management per commentare gli andamenti economici e finanziari, giustificandoli e riconciliandoli con le voci degli schemi previste dai principi contabili internazionali.

Il principio, infine, introduce nuovi criteri per l'aggregazione e la disaggregazione delle informazioni all'interno delle note di commento.

Modifiche all'Ifrs 9 e all'Ifrs 7 – Modifiche alla classificazione e alla misurazione di strumenti finanziari. Principio emesso dallo Iasb in data 30 maggio 2024 e applicabile dal 1° gennaio 2026 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche riguardano in particolare:

  • l'eliminazione contabile di una passività finanziaria attraverso sistemi di pagamento elettronici. Viene chiarito che la data di regolamento di una passività tramite pagamenti elettronici è quella in cui la passività risulta estinta. In presenza di alcuni criteri specifici introdotti dalla modifica, però, l'eliminazione contabile può essere rilevata prima della data di regolamento;
  • la classificazione di alcune attività finanziarie, comprese quelle con caratteristiche legate ai fattori ambientali, sociali e di governance aziendale (Esg), che potrebbero ora soddisfare il criterio previsto dall'Ifrs 9 del Solely payments for principle and interest (Sppi), a condizione che i loro flussi di cassa non siano significativamente diversi da quelli di un'attività finanziaria identica priva di tale caratteristica;
  • l'informativa di bilancio in relazione agli investimenti in partecipazioni valutate irrevocabilmente a fair value con contropartita il conto economico complessivo, per le quali viene richiesta l'indicazione distinta dei proventi e oneri del periodo realizzati per la cessione di attività da quelli derivanti dalla valutazione di fine periodo;
  • l'informativa di bilancio in relazione a strumenti finanziari con particolari caratteristiche che non sono correlate direttamente ai rischi e ai costi del finanziamento.

In data 18 giugno 2024 lo Iasb ha pubblicato il documento "Miglioramenti annuali agli International financial reporting standard - Volume 11". Tali miglioramenti comprendono otto modifiche a cinque principi contabili internazionali esistenti, di seguito esposte:

  • Ifrs 1 – Prima adozione degli International Financial Reporting Standard. Il miglioramento risolve una potenziale fonte di errore dovuta all'inconsistenza nel testo dell'Ifrs 1 rispetto ai requisiti per la contabilizzazione in hedge accounting prevista dall'Ifrs 9 "Strumenti finanziari";
  • Ifrs 7 – Strumenti finanziari: informativa di bilancio. Lo Iasb ha introdotto tre modifiche:
    • utili o perdite contabilizzate al momento dell'eliminazione contabile. Il miglioramento risolve una potenziale fonte di confusione in relazione alla contabilizzazione di utili o perdite al momento dell'eliminazione contabile in quanto l'Ifrs 7 presentava un riferimento a un paragrafo cancellato dallo standard contabile al momento dell'emissione dell'Ifrs 13 "Valutazione del fair value";
    • informativa relativa alle differenze tra fair value e prezzo di transazione. Il miglioramento corregge una inconsistenza tra l'Ifrs 7 e la sua guida di implementazione;
    • introduzione e informativa di bilancio sul rischio credito. Il miglioramento risolve una potenziale fonte di confusione chiarendo che la guida di implementazione non illustra necessariamente tutti i requisiti esplicitati nei paragrafi di riferimento dell'Ifrs 7, semplificando inoltre alcune spiegazioni.
  • Ifrs 9 Strumenti finanziari. Lo Iasb ha introdotto due modifiche:
    • eliminazione contabile da parte del locatore di una passività per leasing. Il miglioramento risolve una potenziale mancanza di chiarezza nell'applicazione dei requisiti presenti all'interno dell'Ifrs 9 in relazione alla contabilizzazione da parte del locatario dell'estinzione di un debito per leasing;
    • prezzo di transazione. Il miglioramento risolve una fonte di potenziale confusione derivante da un richiamo all'interno dell'Appendice A dell'Ifrs 9 alla definizione di "prezzo di transazione" presente nell'Ifrs 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti", in quanto il termine "prezzo di transazione" è utilizzato in vari punti dell'Ifrs 9 con un significato che non è necessariamente consistente con la definizione presente all'interno dello standard Ifrs 15;
  • Ifrs 10 – Bilancio consolidato. Il miglioramento risolve una fonte di potenziale confusione causata da una inconsistenza presente nel testo dell'Ifrs 10 relativamente all'individuazione da parte dell'investitore di un agente "de facto";
  • Ias 7 – Rendiconto finanziario. Il miglioramento risolve una potenziale fonte di errore nell'applicazione dello Ias 7 derivante dall'uso del termine "metodo del costo", il quale non è più definito all'interno degli International financial reporting standard.

Con riferimento ai nuovi principi e alle nuove modifiche precedentemente esposte, al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti sul bilancio consolidato di Gruppo correlati alla loro introduzione.

Informativa per settori operativi

La rappresentazione dei risultati per settori operativi è effettuata in base all'approccio utilizzato dal management per monitorare la perfomance del Gruppo per aree di attività omogenee. Costi e attività nette delle funzioni di supporto al business, in coerenza con il modello di controllo interno, sono attribuiti interamente ai business operativi.

Si segnala che il management a partire dall'esercizio 2024, per una più coerente rappresentazione dei risultati rispetto alle dinamiche di mercato, ha esposto i risultati del business illuminazione pubblica all'interno del settore Energia elettrica, rispetto alla precedente classificazione nel settore Altri servizi, procedendo inoltre a riesporre gli schemi dei periodi di confronto.

Al 30 giugno 2024 il Gruppo Hera è organizzato nei seguenti settori operativi:

  • Gas: comprende i servizi di distribuzione e vendita di gas metano, di teleriscaldamento e i servizi energia;
  • Energia elettrica: comprende la produzione di energia, i servizi di distribuzione, vendita di energia elettrica e l'illuminazione pubblica;
  • Ciclo idrico: comprende i servizi di acquedotto, depurazione e fognatura;
  • Ambiente: comprende i servizi di raccolta, trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti;
  • Altri servizi: comprende le telecomunicazioni e altri servizi minori.

Si riportano le attività e passività per settore operativo relative al primo semestre 2024 e all'esercizio 2023:

30-giu-24 Gas Energia
elettrica
Ciclo idrico Ambiente Altri
servizi
Totale
Esercizio corrente
Asset (tangibili e intangibili) 2.065,6 813,4 2.515,1 1.452,2 99,5 6.945,8
Avviamento 493,5 91,2 42,7 260,6 20,7 908,7
Partecipazioni 97,6 42,6 16,6 40,9 197,7
Attività immobilizzate non attribuite 165,8
Immobilizzazioni nette 2.656,7 947,2 2.574,4 1.753,7 120,2 8.218,0
Capitale circolante netto attribuito 423,5 26,4 (70,7) 98,8 (11,2) 466,8
Capitale circolante netto non
attribuito
(181,8)
Capitale circolante netto 423,5 26,4 (70,7) 98,8 (11,2) 285,0
Fondi diversi (223,8) (49,7) (152,7) (286,1) (3,7) (716,0)
Capitale investito netto 2.856,4 923,9 2.351,0 1.566,4 105,3 7.787,0
31-dic-23 Gas Energia
elettrica*
Ciclo idrico Ambiente Altri
Servizi*
Totale
Esercizio precedente
Asset (tangibili e intangibili) 2.043,2 792,1 2.466,6 1.464,7 103,0 6.869,6
Avviamento 493,5 91,2 42,7 260,6 20,7 908,7
Partecipazioni 96,6 42,4 16,0 40,5 195,5
Attività immobilizzate non attribuite 145,3
Immobilizzazioni nette 2.633,3 925,7 2.525,3 1.765,8 123,7 8.119,1
Capitale circolante netto attribuito 460,9 (172,5) (56,4) 14,7 (23,0) 223,7
Capitale circolante netto non
attribuito
(57,7)
Capitale circolante netto 460,9 (172,5) (56,4) 14,7 (23,0) 166,0
Fondi diversi (216,7) (43,0) (153,3) (289,1) (3,8) (705,9)
Capitale investito netto 2.877,5 710,2 2.315,6 1.491,4 96,9 7.579,2

* I dati dell'esercizio 2023 sono stati riesposti riclassificando il business dell'Illuminazione Pubblica da Altri Servizi a Energia Elettrica

Si riportano le principali misure di risultato per settore operativo relative al 30 giugno 2024 e al corrispondente periodo dell'esercizio precedente:

1° semestre 2024 Gas Energia
elettrica
Ciclo
idrico
Ambiente Altri
servizi
Struttura Totale
Esercizio corrente
Ricavi diretti 2.542,3 1.917,4 498,2 780,1 24,3 22,4 5.784,7
Ricavi infra-cicli 55,6 119,3 4,0 51,7 24,3 33,4 288,2
Totale ricavi diretti 2.597,8 2.036,7 502,2 831,8 48,6 55,8 6.072,9
Ricavi indiretti 6,2 2,6 30,4 16,5 0,1 (55,8)
Ricavi totali 2.604,0 2.039,3 532,6 848,3 48,7 6.072,9
Margine operativo lordo 256,5 144,2 146,2 171,5 14,3 732,7
Ammortamenti e accantonamenti
diretti
98,9 47,3 57,1 85,6 8,3 50,3 347,6
Ammortamenti e accantonamenti
indiretti
7,8 8,9 17,3 16,2 0,1 (50,3)
Ammortamenti e accantonamenti
totali
106,7 56,3 74,4 101,8 8,4 347,6
Risultato operativo 149,7 88,0 71,8 69,7 5,9 385,1
1° semestre 2023 Gas Energia
elettrica*
Ciclo
idrico
Ambiente Altri
servizi*
Struttura Totale
Esercizio precedente
Ricavi diretti 5.165,2 2.140,1 462,3 788,0 16,6 24,5 8.596,8
Ricavi infra-cicli 71,4 130,2 2,5 47,8 24,1 30,1 306,2
Totale ricavi diretti 5.236,6 2.270,4 464,8 835,8 40,8 54,6 8.903,0
Ricavi indiretti 9,2 2,8 28,5 14,0 0,1 (54,6)
Ricavi totali 5.245,8 2.273,1 493,3 849,9 40,8 8.903,0
Margine operativo lordo 386,1 122,0 128,6 162,9 11,8 811,2
Ammortamenti e accantonamenti
diretti
100,7 54,7 58,1 82,6 7,7 39,8 343,6
Ammortamenti e accantonamenti
indiretti
5,5 2,4 16,7 15,2 0,1 (39,8)
Ammortamenti e accantonamenti
totali
106,2 57,1 74,7 97,8 7,7 343,6
Risultato operativo 279,9 64,9 53,8 65,0 4,0 467,7

* I dati del primo semestre 2023 sono stati riesposti riclassificando il business dell'Illuminazione Pubblica da Altri Servizi a Energia Elettrica

Come ampiamente descritto in relazione sulla gestione, il margine operativo lordo del settore operativo gas è stato oggetto, al 30 giugno 2023, di una rettifica ai fini gestionali per commentare il suo andamento del periodo. Nel capitolo 1.03 "Analisi per aree strategiche d'affari", a cui fare riferimento per la sua comprensione delle dinamiche di business, è esposto il valore contenente la rettifica sulla valorizzazione delle giacenze di gas.

SCHEMI DI BILANCIO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB 15519/2006 2.03

Vengono di seguito riportati, in coerenza con le relative policy di Gruppo, i rapporti economici, patrimoniali e finanziari in essere al 30 giugno 2024 e relativo periodo di confronto con parti correlate.

La Procedura per le operazioni con parti correlate è presente sul sito del Gruppo Hera al link:

https://www.gruppohera.it/gruppo/governance/sistema-di-governance/politiche-e-procedure

Per quanto riguarda l'informativa sulle operazioni di maggiore rilevanza previste dalla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche e integrazioni, si segnala che a partire dal 1° gennaio 2024 è entrato in vigore il nuovo contratto per la fornitura all'ingrosso a Hera spa di acqua potabile ad usi civili da parte di Romagna Acque – Società delle fonti Spa. Il contratto, della durata di 4 anni, prevede un controvalore annuo stimato in 48,5 milioni di euro.

Conto economico ai sensi della delibera Consob 15519/2006 2.03.01

1° semestre di cui correlate 1° semestre di cui correlate
note 2024 A B C D Totale % 2023 A B C D Totale %
Ricavi 1 5.536,8 30,4 159,2 8,3 197,9 3,6% 8.297,5 51,2 149,9 6,8 207,9 2,5%
Altri ricavi operativi 2 247,9 0,4 0,4 0,2% 299,3 0,2 0,1 0,3 0,1%
Materie prime e materiali 3 (2.973,2) (14,3) (21,8) (36,1) 1,2% (5.868,0) (32,5) (21,1) (53,6) 0,9%
Costi per servizi 4 (1.727,6) (6,5) (8,7) (13,0) (28,2) 1,6% (1.576,2) (7,7) (9,2) (12,0) (28,9) 1,8%
Costi del personale 5 (341,2) (330,4)
Altre spese operative 6 (40,5) (0,9) (0,4) (1,3) 3,2% (41,5) (0,6) (0,4) (1,0) 2,4%
Costi capitalizzati 30,5 30,6
Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni 7 (347,6) (343,6)
Utile operativo 385,1 9,6 150,0 (26,9) 132,7 467,7 11,2 140,2 (26,7) 124,7
Quota di utili (perdite) di joint venture e società collegate 8 6,4 6,4 6,4 100,0% 5,9 5,9 5,9 100,0%
Proventi finanziari 9 79,2 0,6 0,3 1,6 2,5 3,2% 68,9 2,1 0,3 0,2 2,6 3,8%
Oneri finanziari 10 (141,1) (0,1) (0,1) (0,2) 0,1% (165,3) (0,1) (0,1) 0,1%
Gestione finanziaria (55,5) 6,9 0,2 1,6 8,7 (90,5) 8,0 0,2 0,2 8,4
Utile prima delle imposte 329,6 16,5 150,2 (25,3) 141,4 377,2 19,2 140,4 (26,5) 133,1
Imposte 11 (92,3) (103,0)
Utile netto dell'esercizio 237,3 16,5 150,2 (25,3) 141,4 274,2 19,2 140,4 (26,5) 133,1
Attribuibile:
Azionisti della Controllante 218,4 253,9
Azionisti di minoranza 18,9 20,3
Utile per azione
di base 16 0,152 0,175
diluito 16 0,152 0,175

Legenda intestazione colonne parti correlate: A Società controllate non consolidate B Società collegate e a controllo congiunto C Società correlate a influenza notevole (Comuni soci) D Altre parti correlate

Situazione patrimoniale-finanziaria ai sensi della delibera Consob 15519/2006 2.03.02

di cui correlate di cui correlate
note 30-giu-24 A B C D Totale % 31-dic-23 A B C D Totale %
ATTIVITÀ
Attività non correnti
Immobilizzazioni materiali 20 2.067,7 2.059,3
Diritti d'uso 21 83,9 90,6
Attività immateriali 22 4.794,3 4.719,6
Avviamento 908,7 908,7
Partecipazioni 23 197,7 152,6 14,7 167,3 84,6% 195,6 150,7 14,7 165,4 84,6%
Attività finanziarie non correnti 17 157,3 9,4 9,0 20,9 39,3 25,0% 162,8 11,0 10,6 21,2 42,8 26,3%
Attività fiscali differite 13 320,0 302,3
Strumenti finanziari derivati 25 0,1 0,3
Totale attività non correnti 8.529,7 162,0 9,0 35,6 206,6 8.439,2 161,7 10,6 35,9 208,2
Attività correnti
Rimanenze 28 642,2 631,6
Crediti commerciali 29 2.102,3 2,7 81,9 16,2 100,8 4,8% 3.586,8 10,3 81,8 18,9 111,0 3,1%
Attività finanziarie correnti 17 128,3 3,4 3,5 1,3 8,2 6,4% 90,9 7,0 3,7 1,3 12,0 13,2%
Attività per imposte correnti 12 15,9 11,4
Altre attività correnti 31 1.311,3 3,3 7,6 4,8 15,7 1,2% 509,3 3,1 (3,9) 4,0 3,2 0,6%
Strumenti finanziari derivati 25 252,7 478,0
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 17 818,5 1.332,8
Totale attività correnti 5.271,2 9,4 93,0 22,3 124,7 6.640,8 20,4 81,6 24,2 126,2
TOTALE ATTIVITÀ 13.800,9 171,4 102,0 57,9 331,3 15.080,0 182,1 92,2 60,1 334,4

Legenda intestazione colonne parti correlate: A Società controllate non consolidate B Società collegate e a controllo congiunto C Società correlate a influenza notevole (Comuni soci) D Altre parti correlate

note 30-giu-24 di cui correlate di cui correlate
A B C D Totale % 31-dic-23 A B C D Totale %
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Capitale sociale e riserve
Capitale sociale 14 1.441,2 1.443,0
Riserve 14 1.772,9 1.553,8
Utile (perdita) del periodo 14 218,4 441,4
Patrimonio netto del Gruppo 3.432,5 3.438,2
Interessenze di minoranza 15 291,3 313,4
Totale patrimonio netto 3.723,8 3.751,6
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti 18 4.378,9 0,6 0,6 0,0% 4.421,7 1,2 1,2 0,0%
Passività non correnti per leasing 21 52,2 3,3 0,2 3,5 6,7% 56,8 2,7 0,2 2,9 5,1%
Trattamento di fine rapporto e altri benefici 26 79,5 88,1
Fondi per rischi e oneri 27 636,5 1,2 1,2 0,2% 617,8 1,0 1,0 0,2%
Passività fiscali differite 13 154,1 156,9
Strumenti finanziari derivati 25
Totale passività non correnti 5.301,2 1,2 3,9 0,2 5,3 5.341,3 1,0 3,9 0,2 5,1
Passività correnti
Passività finanziarie correnti 18 680,2 3,6 1,1 4,7 0,7% 890,8 0,1 0,8 0,9 0,1%
Passività correnti per leasing 21 22,7 0,7 0,1 0,8 3,5% 24,5 0,0 1,3 0,1 1,4 5,9%
Debiti commerciali 30 1.844,8 7,3 16,2 23,7 47,2 2,6% 2.637,2 12,9 18,6 23,4 54,9 2,1%
Passività per imposte correnti 12 214,3 110,2
Altre passività correnti 32 1.744,1 0,3 4,1 0,3 4,7 0,3% 1.866,8 0,3 6,3 0,6 7,2 0,4%
Strumenti finanziari derivati 25 269,8 457,6
Totale passività correnti 4.775,9 11,2 22,1 24,1 57,4 5.987,1 13,3 27,0 24,1 64,4
TOTALE PASSIVITÀ 10.077,1 12,4 26,0 24,3 62,7 11.328,4 14,3 30,9 24,3 69,5
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 13.800,9 12,4 26,0 24,3 62,7 15.080,0 14,3 30,9 24,3 69,5

Legenda intestazione colonne parti correlate: A Società controllate non consolidate B Società collegate e a controllo congiunto C Società correlate a influenza notevole (Comuni soci) D Altre parti correlate

Rendiconto finanziario ai sensi della delibera Consob 15519/2006 2.03.03

30-giu-24 di cui parti correlate
Risultato ante imposte 329,6
Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operative
Ammortamenti e perdite di valore di attività 266,4
Accantonamenti ai fondi 81,2
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto (6,4)
(Proventi) oneri finanziari 61,9
(Plusvalenze) minusvalenze e altri elementi non monetari (25,2)
Variazione fondi rischi e oneri (19,0)
Variazione fondi per benefici ai dipendenti (4,9)
Totale cash flow prima delle variazioni del capitale circolante netto 683,6
(Incremento) decremento di rimanenze (10,4)
(Incremento) decremento di crediti commerciali 366,6 10,2
Incremento (decremento) di debiti commerciali (946,4) (7,7)
Incremento/decremento di altre attività/passività correnti 182,2 (13,6)
Variazione capitale circolante (408,0)
Dividendi incassati 11,4 5,0
Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati 25,8 0,7
Interessi passivi, oneri netti su derivati e altri oneri finanziari pagati (164,9) (0,3)
Imposte pagate (2,5)
Disponibilità generate dall'attività operativa (a) 145,4
Investimenti in immobilizzazioni materiali (98,9)
Investimenti in attività immateriali (245,5)
Investimenti in altre partecipazioni (0,4)
Prezzo di cessione di immobilizzazioni materiali e immateriali 2,5
(Incremento) decremento di altre attività d'investimento (18,1) 8,8
Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento (b) (360,4)
Rimborsi di debiti finanziari non correnti (7,9)
Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari (54,7) 3,3
Rimborsi di passività per leasing (9,9)
Acquisto quote di partecipazioni in imprese consolidate (1,3)
Aumento capitale sociale minoranze 1,3
Dividendi pagati ad azionisti Hera e interessenze di minoranza (221,5) (79,5)
Variazione azioni proprie in portafoglio (5,3)
Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento (c) (299,3)
Incremento (decremento) disponibilità liquide (a+b+c) (514,3)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 1.332,8
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo 818,5

Indebitamento finanziario netto ai sensi della comunicazione Consob Dem/6064293 del 2006 2.03.04

30-giu-24 31-dic-23
A B C D A B C D
A Disponibilità
liquide
818,5 1.332,8
B Mezzi equivalenti
a disponibilità
liquide
C Altre attività
finanziarie
correnti
128,3 3,4 3,5 1,3 90,9 7,0 3,7 1,3
D Liquidità
(A+B+C)
946,8 1.423,7
di cui correlate 3,4 3,5 1,3 7,0 3,7 1,3
E Debito finanziario
corrente
(201,3) (3,6) (1,1) (411,9) (0,1) (0,7)
F Parte corrente
del debito
finanziario non
corrente
(535,2) (0,7) (0,1) (524,1) (1,4) (0,1)
G Indebitamento
finanziario
corrente (E+F)
(736,5) (936,0)
di cui correlate (3,6) (1,8) (0,1) (0,1) (2,1) (0,1)
H Indebitamento
finanziario
corrente netto
(G+D)
210,3 487,7
di cui correlate (0,2) 1,7 1,2 6,9 1,6 1,2
I Debito finanziario
non corrente
(1.043,9) (3,9) (0,2) (1.087,0) (3,9) (0,2)
J Strumenti di
debito
(3.387,2) (3.391,2)
K Debiti
commerciali e
altri debiti non
correnti
L Indebitamento
finanziario non
corrente (I+J+K)
(4.431,1) (4.478,2)
di cui correlate (3,9) (0,2) (3,9) (0,2)
M Totale
indebitamento
finanziario (H+L)
Orientamenti
Esma 32 - 382 -
1138
(4.220,8) (3.990,5)
di cui correlate (0,2) (2,2) 1,0 6,9 (2,3) 1,0
Crediti finanziari
non correnti
157,3 162,8
di cui correlate 9,4 9,0 20,9 11,0 10,6 21,2
Indebitamento
finanziario netto
(4.063,5) (3.827,7)
di cui correlate 9,2 6,8 21,9 17,9 8,3 22,2

-

Elenco parti correlate 2.03.05

I valori riportati nella tabella al 30 giugno 2024 sono relativi alle parti correlate di seguito elencate:

Gruppo A - Società controllate non consolidate

Gruppo B - Società collegate e a controllo congiunto

Adria Link Srl Aimag Spa ASM SET Srl Aurora Srl Enomondo Srl H.E.P.T. Co. Ltd Natura Srl in liquidazione Oikothen Scarl in liquidazione SEA - Servizi Ecologici Ambientali Srl Set Spa Sgr Servizi Spa Tamarete Energia Srl Tre Monti Srl

Gruppo C - Parti correlate a influenza notevole

Comune di Bologna Comune di Casalecchio di Reno Comune di Cesena Comune di Ferrara Comune di Imola Comune di Modena Comune di Padova Comune di Ravenna Comune di Rimini Comune di Trieste Con.Ami Ferrara Tua Spa Ravenna Holding Spa Rimini Holding Spa

Gruppo D - Altre parti correlate

Acosea Impianti Srl Acquedotto del Dragone Impianti Spa Aloe Spa Amir Spa - Asset Aspes Spa Calenia Energia Spa Fiorano Gestioni Patrimoniali Srl Formigine Patrimonio Srl Maranello Patrimonio Srl Romagna Acque Spa Sassuolo Gestioni Patrimoniali Srl Serramazzoni Patrimonio Srl Società Italiana Servizi Spa - Sis Spa asset Te.Am Società Territorio Ambiente Srl Team Srl - Assets Unica Reti Spa - Asset

Sindaci, amministratori, dirigenti strategici, familiari di dirigenti strategici ed entità correlate ai dirigenti strategici

Note di commento ai rapporti con parti correlate 2.03.06

Gestione dei servizi

Il Gruppo Hera è concessionario in gran parte del territorio di competenza e nella quasi totalità dei territori dei comuni azionisti relativamente alle province di Modena, Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini, Padova, Udine, Trieste, Gorizia e Pesaro dei servizi pubblici locali d'interesse economico (distribuzione di gas naturale a mezzo di gasdotti locali, servizio idrico integrato e servizi ambientali, comprensivi di spazzamento, raccolta, trasporto e avvio al recupero e allo smaltimento dei rifiuti). Il servizio di distribuzione dell'energia elettrica è svolto nei comprensori di Modena e Imola, e nei comuni di Trieste e Gorizia. Altri servizi di pubblica utilità (tra questi, teleriscaldamento urbano, servizi energia e pubblica illuminazione) sono svolti in regime di libero mercato ovvero attraverso specifiche convenzioni con gli enti locali interessati. Attraverso appositi rapporti convenzionali con gli enti locali e/o le agenzie di ambito territoriale, al Gruppo Hera è demandato anche il servizio di trattamento e smaltimento rifiuti, non già ricompreso nelle attività di igiene urbana.

Settore idrico

Il servizio idrico è gestito dal Gruppo Hera nei territori di pertinenza delle Regioni Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Marche. Esso è svolto sulla base di convenzioni stipulate con le rispettive autorità di ambito locale, di durata variabile, normalmente ventennale.

L'affidamento al Gruppo Hera della gestione del servizio idrico integrato ha a oggetto l'insieme delle attività di captazione, potabilizzazione e distribuzione di acqua potabile a uso civile e industriale e il servizio di fognatura e depurazione. Le convenzioni stipulate con le autorità di ambito locale prevedono in capo al gestore anche l'esecuzione delle attività di progettazione e realizzazione di nuove reti e impianti funzionali all'erogazione del servizio. Le convenzioni regolano gli aspetti economici del rapporto contrattuale, le modalità di gestione del servizio, nonché gli standard prestazionali e di qualità.

La competenza sulla regolazione del servizio idrico è demandata all'autorità nazionale Arera, sia per quanto riguarda gli aspetti tariffari che della qualità del servizio. L'attuale periodo regolatorio 2024-2029 (delibera Arera 639/2023/R/idr) è il quarto periodo tariffario.

Al fine di garantire maggiore stabilità e sviluppo per il ciclo idrico, la durata del quarto periodo regolatorio è stata estesa a sei annualità, ricomprendendo pertanto il periodo 2024-2029, con l'introduzione di alcuni elementi di novità quali l'incentivazione di azioni di sostenibilità energetica e ambientale, ulteriori obiettivi di qualità tecnica, nonché l'allargamento del perimetro regolatorio alla gestione delle acque meteoriche. A ciascun gestore è riconosciuto un ricavo (Vrg) indipendente dalla dinamica dei volumi distribuiti e determinato sulla base dei costi operativi (efficientabili ed esogeni), dei costi di capitale in funzione degli investimenti realizzati nonché, per l'ambito di Rimini, del risultato della procedura competitiva conclusa, a seguito della quale è stato stipulato il nuovo contratto di concessione per il periodo 2022-2039.

Per lo svolgimento del servizio il gestore si avvale di reti, impianti e altre dotazioni di sua proprietà, di proprietà dei Comuni e di proprietà delle Società patrimoniali. Tali beni, facenti parte del patrimonio idrico indisponibile del gestore, oppure concessi allo stesso in uso o in affitto, al termine della concessione devono essere riconsegnati ai Comuni, Società patrimoniali, Autorità di ambito locale, per essere messi a disposizione del gestore subentrante. Le opere realizzate dal Gruppo Hera per il servizio idrico dovranno essere restituite ai citati enti a fronte del pagamento del valore residuo di tali beni.

I rapporti del Gruppo Hera con l'utenza sono disciplinati dai regolamenti di fornitura, nonché dalle carte dei servizi redatte sulla base di schemi di riferimento approvati dalle autorità di ambito locale, in coerenza alle disposizioni di Arera in termini di qualità del servizio e della risorsa.

Settore ambiente

Il servizio rifiuti urbani gestito dal Gruppo Hera nel territorio di competenza è svolto sulla base di convenzioni stipulate con le autorità di ambito locale e ha a oggetto la gestione esclusiva dei servizi di raccolta, trasporto, spazzamento e lavaggio delle strade, avvio al recupero e allo smaltimento dei rifiuti e altre attività minori. Le convenzioni stipulate con le autorità di ambito locale regolano gli aspetti economici del rapporto contrattuale ma anche le modalità di organizzazione e gestione del servizio e i livelli quantitativi e qualitativi delle prestazioni erogate. A partire dal 2020 la regolazione del servizio dei rifiuti urbani è stata assunta in capo ad Arera, la quale ha definito un primo biennio regolatorio 2020- 2021 circoscritto alla sola gestione integrata dei rifiuti (delibera Arera 443/2019) e un successivo aggiornamento per il periodo 2022-2025 a partire dal quale sono state regolate anche le tariffe di accesso agli impianti di trattamento qualificati come impianti minimi da parte dell'ente regionale (delibera Arera 363/2021). Pertanto, il corrispettivo annuale per la gestione del servizio è stato determinato con riferimento alla citata regolazione nazionale, tenuto conto, a integrazione dei risultati, delle procedure competitive concluse per gli ambiti di recente affidamento (ambiti di Ravenna e Cesena, Bologna, Modena e Saccolongo).

A seguito dei recenti pronunciamenti del Consiglio di Stato sui contenziosi amministrativi in tema di impianti minimi", l'avvio della regolazione nazionale per questa tipologia di impianti è stato posticipato dal 2022 al 2024 (delibera Arera 7/2024); gli impianti che sono stati definiti impianti minimi si riferiscono agli impianti di smaltimento e trattamento dei rifiuti indifferenziati.

Il servizio svolto per la gestione dei rifiuti urbani è fatturato dal Gruppo Hera ai singoli Comuni nel caso di regime Tari o ai singoli utenti nel caso di applicazione della tariffa corrispettiva puntuale.

Per l'esercizio degli impianti di trattamento dei rifiuti urbani il Gruppo Hera è soggetto all'ottenimento di autorizzazioni provinciali.

Nel rispetto del principio di continuità del servizio pubblico, ai sensi delle convenzioni in essere, il gestore è tenuto alla prosecuzione del servizio anche nei territori ove è già stata superata la data di scadenza dell'affidamento e fino alla decorrenza dei nuovi affidamenti.

Settore energia

La durata delle concessioni di distribuzione di gas naturale a mezzo di gasdotti locali, inizialmente fissata in periodi tra dieci e trenta anni dagli atti originari di affidamento stipulati con i Comuni, è stata rivista dal Decreto 164/2000 (cosiddetto Decreto Letta, di recepimento della Direttiva 98/30/CE) e da successivi interventi di riordino dei mercati dell'energia. Inrete Distribuzione Energia Spa, società del Gruppo Hera subentrata a Hera Spa nell'attività di distribuzione gas ed energia elettrica, gode degli incrementi delle durate residue previste per i soggetti gestori che hanno promosso operazioni di parziale privatizzazione e aggregazione. La durata delle concessioni di distribuzione è immutata rispetto a quella prevista all'atto della quotazione. Le convenzioni collegate alle concessioni di distribuzione hanno a oggetto la distribuzione del gas metano o altri similari, per riscaldamento, usi domestici, artigianali, industriali e per altri usi generici. Le tariffe per la distribuzione del gas sono fissate ai sensi della regolazione vigente e delle periodiche deliberazioni dell'Autorità nazionale Arera.

Il territorio sul quale Inrete Distribuzione Energia Spa esercisce il servizio di distribuzione del gas metano è suddiviso in ambiti tariffari nei quali, alle diverse categorie di clienti, è applicata una tariffa uniforme di distribuzione. La normativa tariffaria in vigore al momento dell'approvazione del presente bilancio semestrale consolidato è rappresentata principalmente dalla delibera Arera 631/2023/R/gas del 28 dicembre 2023 (Aggiornamento delle tariffe per i servizi di distribuzione e misura del gas, per l'anno 2024) che ha sostituito la precedente delibera 736/2022/R/gas del 29 dicembre 2022 e con cui sono state approvate, per l'anno 2024, le tariffe obbligatorie per i servizi di distribuzione, misura e commercializzazione del gas naturale di cui all'articolo 42 della Rtdg.

I valori tariffari validi dal 1° gennaio 2024 sono riportati nella tabella 1 dell'Allegato A alla delibera suddetta. Le tariffe per l'esercizio 2024 si inseriscono all'interno del cosiddetto periodo tariffario 2020- 2025. Dal 1° gennaio 2020, infatti, è entrata in vigore la Regolazione delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo 2020-2025 (Rtdg 2020-2025), approvata con deliberazione 570/2019/R/gas e aggiornata con la deliberazione 737/2022/R/gas.

Ai sensi di quanto previsto dall'articolo 43 della Rtdg 2020-2025, le tariffe obbligatorie di distribuzione e misura del gas naturale sono differenziate in ambiti tariffari:

  • ambito nord-occidentale, comprendente le regioni Valle d'Aosta, Piemonte e Liguria;
  • ambito nord-orientale, comprendente le regioni: Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna;
  • ambito centrale, comprendente le regioni Toscana, Umbria e Marche;
  • ambito centro-sud-orientale, comprendente le regioni Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata;
  • ambito centro-sud-occidentale, comprendente le regioni Lazio e Campania;
  • ambito meridionale, comprendente le regioni Calabria e Sicilia;
  • ambito Sardegna, comprendente la regione Sardegna.

Il valore delle componenti tariffarie Gs, Re, Rs e Ug1 - di cui al comma 42.3, lettere c), d), e) e f) della Rtdg 2020-2025 - è soggetto ad aggiornamento trimestrale.

Per l'anno 2024, dal 1° gennaio 2024 sono stati applicati i valori contenuti nelle tabelle 9, 10 e 11 della deliberazione 633/2023/R/com, come successivamente rettificate dalla deliberazione 45/2024/R/com; dal 1° aprile 2024 per le componenti Gs, Rs, Ug1 e Re è stato confermato il valore del 1° trimestre 2024 (tabelle 9 e 11 della delibera 633/2023/R/com, come successivamente rettificate dalla deliberazione 45/2024/R/com), mentre per la componente Ug3 si è applicata la tabella 8 della delibera 113/2024/R/com.

Per quanto attiene all'energia elettrica, gli affidamenti (di durata trentennale e rinnovabili ai sensi della vigente normativa) hanno a oggetto l'attività di distribuzione di energia comprendente, tra l'altro, la gestione delle reti di distribuzione e l'esercizio degli impianti connessi, la manutenzione ordinaria e straordinaria, la programmazione e l'individuazione degli interventi di sviluppo, nonché l'attività di misura. La sospensione, ovvero la decadenza della concessione, può determinarsi, a giudizio dell'Autorità nazionale, a fronte del verificarsi di inadempimenti e di violazioni imputabili alla società concessionaria che pregiudichino in maniera grave e diffusa la prestazione del servizio di distribuzione e misura dell'energia elettrica. La società concessionaria della distribuzione è obbligata ad applicare ai propri clienti (i cosiddetti utenti della distribuzione) le tariffe fissate dalle norme vigenti e dalle deliberazioni adottate dall'Autorità di settore. La normativa tariffaria, in vigore al momento dell'approvazione del bilancio semestrale consolidato, fa riferimento alla delibera dell'Autorità 616/2023/R/Eel del 27 dicembre 2023 (Regolazione tariffaria dei servizi di distribuzione e misura dell'energia elettrica, per il periodo di regolazione 2024-2027) che ha sostituito la precedente delibera dell'Autorità 654/2015/R/Eel del 23 dicembre 2015 (Regolazione tariffaria dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica, per il periodo di regolazione 2016-2023) vigente sino al 31 dicembre 2023.

Con questa deliberazione l'Autorità ha emanato le disposizioni in materia di regolazione tariffaria dei servizi di distribuzione e misura dell'energia elettrica, per il periodo di regolazione 2024-2027, nonchè i relativi Testi Integrati per la distribuzione (TIT) la misura (TIME) e per il servizio di connessione (TIC).

Le tariffe per i servizi di distribuzione e misura coprono i costi per il trasporto e la misurazione dell'energia elettrica sulle reti di distribuzione. Sono applicate a tutti i clienti e hanno una struttura di tipo trinomio espressa in centesimi di euro per punto di prelievo all'anno (quota fissa), centesimi di euro per KW per anno (quota potenza) e centesimi di euro per KWh consumato (quota energia).

Le tariffe per i servizi di distribuzione e misura sono aggiornate periodicamente dall'Autorità nazionale Arera con idoneo provvedimento.

Per l'anno 2024 l'aggiornamento delle tariffe per l'uso dei servizi di distribuzione e misura dell'energia elettrica è stato determinato con delibera 630/2023/R/Eel del 28 dicembre 2023 (Aggiornamento, per l'anno 2024, delle tariffe per l'uso delle infrastrutture per i servizi di distribuzione e misura dell'energia elettrica per i clienti domestici, non domestici e delle condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione).

ELENCO DELLE SOCIETÀ CONSOLIDATE 2.04

Società controllate

Denominazione Sede legale Capitale sociale (euro) (*) Percentuale consolidata Interessenza
complessiva
diretta indiretta
A.C.R. di Reggiani Albertino Spa Mirandola (Mo) 390.000 60,00% 60,00%
Acantho Spa Imola (BO) 27.094.468 70,16% 70,16%
AcegasApsAmga Spa Trieste 284.677.324 100,00% 100,00%
Aliplast Spa Istrana (Tv) 5.000.000 75,00% 75,00%
Aliplast France Recyclage Sas La Wantzenau (Francia) 1.025.000 75,00% 75,00%
Aliplast Iberia Slu Calle Castilla -Leon (Spagna) 815.000 75,00% 75,00%
Aliplast Polska Spzoo Zgierz (Polonia) 1.200.000 PLN 75,00% 75,00%
Aresenergy Eood Varna (Bulgaria) 50.000 Lev 100,00% 100,00%
AresGas Ead Sofia (Bulgaria) 22.572.241 Lev 100,00% 100,00%
Ares Trading Eood Varna (Bulgaria) 50.000 Lev 100,00% 100,00%
Asa Scpa Castelmaggiore (BO) 1.820.000 38,25% 38,25%
Atlas Utilities Ead(**) Varna (Bulgaria) 50.000 Lev 100,00% 100,00%
Biorg Srl Bologna 5.629.210 75,00% 75,00%
Black Sea Gas Company Eood Varna (Bulgaria) 5.000 Lev 100,00% 100,00%
EstEnergy Spa Trieste 299.925.761 100,00% 100,00%
Etra Energia Srl Cittadella (Pd) 100.000 51,00% 51,00%
F.lli Franchini Srl Rimini 1.100.000 100,00% 100,00%
Feronia Srl Finale Emilia (Mo) 100.000 75,00% 75,00%
Frullo Energia Ambiente Srl Bologna 17.139.100 38,25% 38,25%
Green Factory Srl Pesaro 500.000 46,70% 46,70%
Herambiente Spa Bologna 271.648.000 75,00% 75,00%
Herambiente Servizi Industriali Srl Bologna 5.000.000 75,00% 75,00%
Hera Comm Spa Imola (Bo) 53.595.899 100,00% 100,00%
Hera Comm Marche Srl Urbino (PU) 1.977.332 100,00% 100,00%
Hera Luce Srl Cesena 1.000.000 100,00% 100,00%
Hera Servizi Energia Spa Udine 13.216.899 84,50% 84,50%
Heratech Srl Bologna 2.000.000 100,00% 100,00%
Hera Trading Srl Trieste 22.600.000 100,00% 100,00%
HestAmbiente Srl Trieste 1.010.000 82,50% 82,50%
Horowatt Srl Cesena 2.600.000 50,00% 50,00%
Inrete Distribuzione Energia Spa Bologna 10.091.815 100,00% 100,00%
Macero Maceratese Srl Macerata (Mc) 1.032.912 46,70% 46,70%
Marche Multiservizi Spa Pesaro 16.388.535 46,70% 46,70%
Marche Multiservizi Falconara Srl Falconara Marittima (An) 100.000 46,70% 46,70%
Primagas Ad Varna (Bulgaria) 1.149.860 Lev 97,34% 97,34%
Recycla Spa Maniago (Pn) 90.000 75,00% 75,00%
Tiepolo Srl Bologna 1.305.000 100,00% 100,00%

Gruppo Hera – Relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2024 103|

Tri-Generazione Scarl Padova 100.000 71,83% 71,83%
Uniflotte Srl Bologna 2.254.177 100,00% 97,00%
Vallortigara Servizi Ambientali Spa Torrebelvicino (Vi) 330.000 75,00% 75,00%
Wolmann Spa Bologna 400.000 100,00% 100,00%

(*) ove non diversamente specificato

(**) società liquidata in data 10 giugno 2024

Società a controllo congiunto

Denominazione Capitale sociale
Sede legale
(euro) Percentuale posseduta
Interessenza
complessiva
diretta indiretta
Enomondo Srl Faenza (Ra) 14.000.000 37,50% 37,50%
Hea Spa Bologna 50.000 37,50% 37,50%

Società collegate

Denominazione Sede legale Capitale sociale (euro) (*) Percentuale posseduta Interessenza
complessiva
diretta indiretta
Aimag Spa* Mirandola (Mo) 78.027.681 25,00% 25,00%
ASM Servizi Energetici e Tecnologici (ASM
SET) Srl
Rovigo 200.000 49,00% 49,00%
SEA - Servizi Ecologici Ambientali Srl Camerata Picena (An) 100.000 23,25% 31,00%
Set Spa Milano 120.000 39,00% 39,00%
Sgr Servizi Spa Rimini 5.982.262 29,61% 29,61%
Tamarete Energia Srl Ortona (Ch) 3.600.000 40,00% 40,00%

* Il capitale sociale della società è costituito da 67.577.681 euro di azioni ordinarie e da 10.450.000 euro di azioni correlate

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154-BIS DEL D.LGS. 58/98 2.05

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2.06 RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

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