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Hera

Management Reports Aug 5, 2021

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Management Reports

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C

RELAZIONE SULLA GESTIONE

INTRODUZIONE MISSION E STRATEGIA
SISTEMA DI GOVERNANCE
4
5
RELAZIONE
SULLA
1.01 TREND DI CONTESTO
1.01.01 Macroeconomico e finanziario
1.01.02 Business, Ambiente, Regolazione, Capitale Umano e Tecnologia
7
7
9
1.02 PRINCIPALI FATTI DI RILIEVO 15
GESTIONE 1.03 SINTESI ANDAMENTO ECONOMICO-FINANZIARIO E DEFINIZIONE DEGLI
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
1.03.01 Risultati economici e investimenti
17
21
1.03.02 Struttura patrimoniale e indebitamento finanziario netto riclassificato 27
1.04 TITOLO IN BORSA E RELAZIONI CON L'AZIONARIATO 30
1.05
1.05.01 Gas
ANALISI PER AREE STRATEGICHE D'AFFARI
1.05.02 Energia elettrica
1.05.03 Ciclo idrico integrato
1.05.04 Ambiente
1.05.05 Altri servizi
32
33
37
41
45
50

BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO HERA

2.01 SCHEMI DI BILANCIO
2.01.01 Conto economico
2.01.02 Conto economico complessivo
2.01.03 Situazione patrimoniale-finanziaria
2.01.04 Rendiconto finanziario
2.01.05 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto
54
54
55
56
58
59
2.02 NOTE ESPLICATIVE
2.02.01 Principi di redazione e criteri di valutazione
2.02.02 Area di consolidamento
2.02.03 Modifiche ai principi contabili internazionali
2.02.04 Note di commento agli schemi di bilancio
2.02.05 Informativa per settori operativi
60
60
63
66
68
103
2.03 INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
2.03.01 Indebitamento finanziario netto
2.03.02 Indebitamento finanziario netto ai sensi della comunicazione Consob Dem/6064293
del 2006
105
105
106
2.04 SCHEMI DI BILANCIO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB 15519/2006
2.04.01 Conto economico ai sensi della delibera Consob 15519/2006
2.04.02 Situazione patrimoniale-finanziaria ai sensi della delibera Consob 15519/2006
2.04.03 Rendiconto finanziario ai sensi della delibera Consob 15519/2006
2.04.04 Elenco parti correlate
2.04.05 Note di commento ai rapporti con parti correlate
107
108
109
111
112
114
2.05 ELENCO DELLE SOCIETÀ CONSOLIDATE 117
2.06 ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154-BIS DEL D.LGS. 58/98 119
2.07 RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 120

|Gruppo Hera - Relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2021 4 |

| Gruppo Hera – Relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2021 6 |

.01.

TREND DI CONTESTO 1.01

I trend di contesto

Hera conferma costantemente l'impegno a interpretare i segnali dei contesti in cui opera e a catturarne una visione di insieme per il proprio futuro e quello dei propri stakeholder. Al fine di anticiparne gli sviluppi, ovvero di operare tramite un originale modello di impresa, capace di innovazione continua e forte radicamento territoriale nel rispetto dell'ambiente, sono identificati di seguito i principali elementi di aggiornamento dei macrotrend dei contesti di riferimento. I driver dominanti dei fenomeni di cambiamento e l'approccio strategico del Gruppo sono presentati nella Relazione finanziaria annuale 2020, a cui si rimanda per una loro più ampia trattazione.

Macroeconomico e finanziario 1.01.01

Andamento e previsioni economiche globali

Dopo il crollo del Pil del -3,3% a livello globale nel 2020 rispetto all'anno precedente, la peggiore decrescita del PIL dalla Seconda Guerra Mondiale, nel primo semestre del 2021 l'economia mondiale ha confermato il trend di ripresa registrato a fine 2020. Le campagne di vaccinazione in alcune aree del pianeta e le politiche economiche/monetarie ancora molto accomodanti hanno portato il Fondo Monetario Internazionale (FMI) a rivedere le stime di crescita del Pil verso il +6% nel 2021 su scala globale.

Le aspettative prevedono per le economie avanzate, più colpite dalla crisi pandemica, una forte ripresa nel 2021, che si estenderà anche al 2022. Stati Uniti e Regno Unito, ad esempio, dovrebbero segnare un incremento del Pil rispettivamente del +6,4% e del +5,3%.

Le economie emergenti, invece, dovrebbero registrare una crescita del +6,7%, supportate anche da una ripresa dei prezzi delle commodity energetiche che favorirà i paesi esportatori di petrolio.

L'evoluzione della crisi sanitaria nei prossimi mesi, nonché il mantenimento delle politiche fiscali accomodanti, rappresentano tuttavia alcune delle incertezze del quadro di ripresa appena delineato.

Focus sull'Area Euro

A causa dell'ulteriore ondata di contagi, l'area euro è stata la più toccata tra le economie avanzate nel 2020, avendo registrato una contrazione del Pil del 6,6% rispetto all'anno precedente. Ciononostante, le stime per il 2021 restituiscono un quadro economico fortemente in ripresa. Il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) prevede infatti una crescita del Pil intorno al +4,6% nel 2021 e al +4,7% nel 2022. Tra le variabili su cui si fondano queste proiezioni si segnala l'approvazione, da parte del Consiglio europeo e degli Stati membri, dei Piani Nazionali di Ripresa e Resilienza che compongono il "NextGenerationEU".

La situazione attuale e le prospettive economiche nazionali

In coerenza con le dinamiche europee, l'Italia aveva chiuso l'ultimo trimestre del 2020 con una diminuzione del Pil pari al -1,9% rispetto al trimestre precedente, consuntivando una contrazione del - 8,9% su base annua rispetto all'anno precedente. Nei primi mesi del 2021 si è assistito a una sostanziale ripresa dell'economia italiana: ad un comparto industriale in costante recupero per tutto il primo semestre, si accompagna un settore dei servizi in ripresa solo negli ultimi mesi.

Per quanto riguarda la produzione industriale si è osservato un miglioramento nella prima parte del 2021: nel trimestre febbraio-aprile 2021 l'Istat ha stimato un incremento del +1,9% rispetto al trimestre precedente, attestandosi a maggio a 102,4. A conferma di questo trend, a giugno si è registrato un significativo aumento sia dell'indice composito del clima di fiducia delle imprese, che in un mese è passato da 107,3 a 112,8, che dell'indice di fiducia dei consumatori (da 110,6 a 115,1).

L'impatto della crisi sui livelli di occupazione è stato per il momento attenuato dall'estensione della Cassa Integrazione Guadagni e dalle restrizioni temporanee ai licenziamenti. Ciononostante, l'occupazione è diminuita del -1,1% nel primo trimestre dell'anno rispetto al periodo precedente, mentre il tasso di disoccupazione, dopo un leggero calo nell'ultimo periodo del 2020, è tornato al 10,5% a fine maggio.

Nel 2020 l'inflazione aveva fatto registrare in Italia un valore negativo, pari a -0,2% su base annua, legato anche alla consistente riduzione dei prezzi dei beni energetici (-8,4%).

Per quanto riguarda le previsioni per l'intero anno le principali istituzioni stimano un tasso di inflazione vicino al +1,5%, supportato in tale dinamica anche dall'immissione di liquidità legata al programma "NextGenerationEU".

Secondo la Banca d'Italia nel 2021 la crescita economica italiana dovrebbe attestarsi al 5,1%, concentrata in particolare nella seconda parte dell'anno. Tali stime si basano sul presupposto che la pandemia si avvii a conclusione e che gli organismi nazionali e comunitari continuino a supportare l'economia nazionale. In quest'ottica, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) si prefigura come un passaggio fondamentale per la ripresa economica del Paese, oltre che come opportunità per ridurre il gap tecnologico e infrastrutturale rispetto alla media europea. La rilevanza del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza trova evidenza nella richiesta di finanziamenti alla Commissione europea da parte del Governo italiano fino al massimo dell'importo disponibile, pari a 191,5 miliardi di euro; il 36% sarà erogato a fondo perduto, mentre la restante parte a titolo di prestito. La recente approvazione del Piano ha consentito, in particolare, di procedere all'erogazione della prima tranche, pari a circa 25 miliardi di euro, entro la fine del mese di luglio.

Oltre a queste risorse, un Fondo complementare comunitario mette a disposizione un importo aggiuntivo pari a 30,6 miliardi di euro.

Il Pnrr si caratterizza per un orizzonte temporale fino al 2026 e combina il duplice obiettivo di colmare i ritardi strutturali del nostro Paese, in particolare nel Mezzogiorno, con il perseguimento dei traguardi climatici che sono già parte integrante dell'ordinamento nazionale e comunitario. Gli interventi previsti sono guidati da tre priorità trasversali: digitalizzazione e innovazione, inclusione sociale e transizione ecologica, a cui sarà destinato circa il 37% delle risorse.

Gli investimenti vengono dettagliati puntualmente all'interno di sei missioni e rispondono ai sei pilastri del Regolamento europeo che disciplina il Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza. A essi si affianca un ampio programma di riforme, volte a modernizzare il quadro giuridico nazionale, a rimuovere gli ostacoli amministrativi, a innalzare la qualità dei servizi erogati a cittadini e imprese, nonché a rilanciare la produttività dell'economia.

I settori di pertinenza delle attività del Gruppo Hera sono maggiormente interessati dagli interventi della Missione 2 ("Rivoluzione verde e transizione ecologica"), che prevede investimenti per lo sviluppo dell'economia circolare, dell'energia rinnovabile, dell'idrogeno, della mobilità sostenibile, dell'efficienza energetica e della tutela del territorio e della risorsa idrica.

Per quanto concerne i mercati finanziari si segnala che le tensioni e la volatilità degli stessi, sensibili al propagarsi della pandemia e all'andamento delle vaccinazioni nei diversi paesi, si sono allentate, pur non essendo tornati ai livelli precedenti l'emergenza sanitaria. I mercati finanziari

L'incremento dei tassi di interesse delle maggiori economie avanzate riflette le attese di crescita economica e di rialzo dell'inflazione. La curva dei tassi di interesse euro swap ha registrato un incremento medio di circa 25 punti base rispetto all'anno precedente e, in particolare, i tassi swap a 10 anni sono ritornati su livelli positivi.

Le prospettive di crescita strutturali e le aspettative di inflazione a medio termine restano tuttavia ancora moderate; a tal proposito, la banca centrale europea ha giudicato il fenomeno di reflazione a cui si sta assistendo di carattere congiunturale e non strutturale, dovuto a effetti temporanei destinati a

rientrare. Al fine di contenere i tassi d'interesse, le Banche centrali hanno pertanto confermato la loro politica monetaria espansiva.

Nel contesto europeo, allo scopo di evitare inasprimenti delle condizioni di finanziamento e la risalita dei rendimenti obbligazionari esposti alla variazione dei tassi di mercato, nel corso del semestre sono stati incrementati gli acquisti di titoli pubblici e privati nell'ambito del programma pandemico Pepp (Pandemic emergency purchase programme). I differenziali fra i rendimenti delle obbligazioni emesse dalle società non finanziarie e i corrispondenti titoli governativi sono contenuti. Nel corso del semestre, il livello dello spread Btp-Bund si è mantenuto al di sotto dei 120 punti base e ha raggiunto la soglia dei 100 punti base a fine giugno.

Gli spread dei titoli obbligazionari emessi da Hera sono costantemente al di sotto dei corrispondenti spread dei titoli di debito italiano. Lo spread decennale, in particolare, si è mantenuto inferiore di circa 50 punti base rispetto allo spread Btp-Bund di medesima durata, grazie al buon merito creditizio del Gruppo e al consolidamento della sua posizione di crescita continua che generano una minore volatilità.

Business, Ambiente, Regolazione, Capitale Umano e Tecnologia 1.01.02

Nel primo semestre del 2021 i prezzi energetici hanno mostrato un significativo rialzo rispetto al periodo precedente, influenzato dal rialzo dei prezzi spot del Gas naturale liquefatto asiatico e attribuibile principalmente alla ripresa economica e alla termia favorevole, che si sono anche tradotti in un incremento dei consumi. Il Mercato del giorno prima dell'energia elettrica (Mgp) ha evidenziato un incremento del prezzo pari al 108% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio 2020. I dati messi a disposizione dalla società che gestisce la rete di trasmissione nazionale (Terna Spa) mostrano che i consumi di energia elettrica dei primi sei mesi dell'anno si sono incrementati del 7,8%, risultando pari a 154,8TWh (143,6 TWh nello stesso periodo dell'anno precedente). Nel complesso la domanda è stata soddisfatta per l'86,8% dalla produzione nazionale, che ha registrato un incremento rispetto allo stesso semestre del 2020, mentre il saldo con l'estero si è attestato a 20,5 TWh. Andamenti di business

Le fonti rinnovabili hanno contribuito al 37,6% della produzione elettrica netta totale, per un volume pari a 50,5 TWh, superiore ai 49,8 TWh prodotti nello stesso periodo del 2020. Tale contributo non si è tradotto, tuttavia, in un incremento della quota di consumi soddisfatta dalle rinnovabili, pari al 32,6% (34,7% al 30 giugno 2020).

Nei primi sei mesi del 2021, l'indice dei prezzi per il gas naturale all'hub olandese (Ttf), assunto come riferimento dei prezzi dei mercati spot a breve termine europei, si è incrementato del 115% rispetto allo stesso periodo del 2020. Le informazioni rese disponibili dal gestore della rete di trasporto nazionale del gas (Snam Rete Gas Spa) mostrano un incremento del 11,3% dei consumi di gas naturale rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente, risultando pari a 39,6 miliardi di mc (35,6 miliardi di mc nei primi mesi 2020). Gli incrementi più significativi dei consumi sono ascrivibili alla domanda civile, che ammonta a 19,4 miliardi di mc, e alla generazione elettrica, con volumi pari a 11,9 miliardi di mc. Nei primi sei mesi del 2021 la domanda è stata soddisfatta, in termini di immesso in rete, per l'92,3%

dalle importazioni di gas, per il 3,9% dalla produzione nazionale e per la parte residuale facendo ricorso agli stoccaggi.

Per quanto concerne il settore dei rifiuti, la produzione di rifiuti urbani e industriali del semestre, correlata con i tradizionali indicatori socio-economici (su tutti Pil e spesa per consumi), si è mantenuta su livelli inferiori a quelli registrati nella fase pre-pandemia. La riduzione dei rifiuti ha generato un conseguente aumento di disponibilità impiantistica a livello europeo e nazionale e la relativa riduzione dei prezzi di trattamento. Si segnala che per quanto concerne il mercato dei rifiuti industriali prosegue il fenomeno della concentrazione; gli impianti privati per il trattamento dei rifiuti industriali esistenti sono sempre più oggetto di acquisizione da parte dei concorrenti, in particolare delle principali utilities nazionali. Al fine di cogliere le opportunità del mercato, ovvero allo scopo di intercettare flussi dai territori con difficoltà di trattamento, diversi player stranieri con esperienza di logistica intermodale hanno inoltre iniziato a tessere relazioni commerciali con operatori nazionali. Tale pressione competitiva è tuttavia ostacolata dalla complessità normativa e amministrativa nazionale che, per la partecipazione alle gare per il trattamento sul territorio italiano, induce gli operatori stranieri a collaborare con quelli nazionali, e dalla progressiva entrata in vigore, in diversi paesi, di meccanismi penalizzanti che aumentano i costi di trattamento verso l'estero.

Per quanto riguarda il segmento del recupero, si segnala altresì che i prezzi dei polimeri vergini, ovvero delle materie prime plastiche, anche se correlati al prezzo del petrolio, hanno proseguito il trend di discesa, determinando una conseguente riduzione, seppur meno marcata, dei prezzi di vendita della plastica riciclata.

Evoluzione del quadro regolatorio

  • Venendo agli aspetti regolatori, gli atti di Arera di maggior rilievo per il semestre risultano essere:
  • la definizione di alcune misure integrative per fronteggiare l'emergenza Covid-19 nel settore elettrico;
  • la pubblicazione degli orientamenti finali sul riassetto dell'attività di misura gas nei punti di interconnessione con la rete di trasporto e sulla regolazione sperimentale dei progetti pilota per l'innovazione delle infrastrutture di trasporto e distribuzione del gas;
  • gli orientamenti fin ali sulla regolazione degli output e della performance di misura gas;
  • l'avvio del Servizio a tutele graduali (Stg) per il settore elettrico e le modifiche al codice di condotta commerciale, per rafforzare la trasparenza dei venditori a favore dei clienti finali nel mercato retail elettrico e gas;
  • l'approvazione del meccanismo di recupero per i venditori di energia elettrica degli oneri generali di sistema, già versati alle imprese distributrici e non incassati dai clienti finali morosi;
  • l'avvio del procedimento per rinnovare la regolazione della misura nel servizio idrico integrato;
  • la semplificazione delle modalità di riconoscimento automatico dei bonus sociali per disagio economico per i settori a rete elettrico, gas ed idrico;
  • la pubblicazione dei primi orientamenti per la regolazione tariffaria del secondo periodo regolatorio e per la regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani.

Covid-19: misure a sostegno delle utenze non domestiche per le forniture di energia elettrica

Nel contesto dell'emergenza Covid-19, Arera è intervenuta con ulteriori misure volte a mitigare gli effetti della pandemia, in particolare a favore delle utenze non domestiche e dei distributori del servizio di energia elettrica. Con delibera 124/2021/R/eel, in attuazione del D.L. "Sostegni", ha disposto la riduzione delle tariffe relative alle spese di trasporto e gestione del contatore e agli oneri di sistema applicate nelle bollette elettriche per i mesi di aprile, maggio e giugno 2021, rispetto alle tariffe approvate per il 2021, per le utenze non domestiche connesse in bassa tensione. Nel caso in cui fossero già state emesse fatture verso i clienti finali per competenze aprile-giugno 2021 e l'applicazione dei prezzi 2021 dovesse comportare un aggravio di spesa per il cliente, Arera ha inoltre disposto di procedere a conguaglio con eventuali rimborsi successivi. Entro il 31 ottobre 2021 i distributori saranno ristorati dei minori incassi attraverso un meccanismo di compensazione gestito dalla Cassa per i servizi energetici e ambientali (Csea).

Orientamenti finali di Arera sul riassetto dell'attività di misura e sulle sperimentazioni per innovare le infrastrutture di trasporto e distribuzione gas

In ambito distribuzione gas si segnalano gli orientamenti finali dell'Autorità in merito al riassetto dell'attività di misura nei punti di entrata ed uscita della rete di trasporto gas (documento per la consultazione (Dco) 167/2021/R/gas) e all'avvio dei progetti pilota per l'innovazione delle infrastrutture di trasporto e distribuzione del gas (Dco 250/2021/R/gas). Con gli orientamenti del primo Dco, Arera si pone l'obiettivo di garantire che le misure del gas in entrata e uscita dalla rete di trasporto rispondano a predefiniti canoni di accuratezza ed affidabilità attraverso un'adeguata responsabilizzazione di tutti i soggetti della filiera. A tale scopo, l'Autorità ha manifestato la volontà di introdurre requisiti impiantistici, prestazionali e manutentivi dei sistemi di misura, standard di servizio e adeguati meccanismi di incentivazione che prevedono il riconoscimento di corrispettivi economici in caso di rispetto degli standard. Con il Dco 250/2021/R/gas, invece, Arera prospetta le modalità di avvio dei progetti pilota per la sperimentazione di soluzioni per la gestione ottimizzata e per utilizzi innovativi delle infrastrutture di trasporto e distribuzione del gas, in termini di tipologie di intervento e soggetti interessati, criteri generali di valutazione e copertura dei costi delle sperimentazioni.

Smart metering gas: orientamenti finali di Arera su output e performance del servizio di misura e degli obblighi di fatturazione

Ancora in ambito gas si segnalano gli orientamenti finali dell'Autorità in relazione alle performance del sistema di misura gas. Il documento di consultazione 263/2021/R/gas tratta la revisione organica, con riferimento ai sistemi di smart meter gas, dei criteri di messa in servizio dei misuratori, della frequenza di raccolta delle letture e delle tempistiche di messa a disposizione dei dati di misura, degli indennizzi da corrispondere, da parte dei distributori, ai clienti finali e ai venditori, nonché alcuni adeguamenti in merito agli obblighi di fatturazione per i venditori. Sono inoltre confermate le modalità di riconoscimento di costi legati a sperimentazioni di funzionalità aggiuntive per lo smart metering gas.

Mercati energy retail: regolazione del Servizio a tutele graduali (Stg) e modifica del Codice di condotta commerciale

Nell'ambito del processo di superamento dei regimi di tutela di prezzo, delineato con la Legge 124/2017 ("Legge Concorrenza") e successive modificazioni, con la delibera 491/2020/R/eel Arera ha introdotto la regolazione del Servizio a tutele graduali (Stg), stabilendo le modalità concorrenziali di assegnazione dello stesso. Tale servizio è stato concepito al fine di garantire la continuità della fornitura alle piccole imprese (e a certe condizioni anche alle microimprese) che si sarebbero trovate senza fornitore per non avere stipulato un contratto a condizioni di libero mercato alla data del 1° gennaio 2021. Decorso il periodo transitorio semestrale di gestione del servizio, affidato agli esercenti la maggior tutela, dal 1 luglio 2021 è a regime il Stg da parte di soggetti individuati per singoli lotti territoriali e, al fine di accompagnare il superamento dei regimi di tutela, con delibera 426/2020/R/com, Arera ha rafforzato gli obblighi di trasparenza a carico dei venditori, a favore dei clienti domestici e non domestici di piccole dimensioni nelle fasi pre-contrattuale e contrattuale mediante la revisione del Codice di condotta commerciale, inoltre, allo scopo di assicurare al cliente finale la confrontabilità delle offerte e la riscontrabilità dei contratti sottoscritti, è stato altresì modificato il Codice di condotta commerciale e, con delibera 242/2021/R/com, sono state introdotte modifiche alla regolazione della Bolletta 2.0.

Recupero degli oneri generali di sistema rimasti insoluti per i venditori di energia elettrica

Con delibera 32/2021/R/com, Arera ha approvato il meccanismo di riconoscimento degli oneri generali di sistema (Ogds) già versati dai venditori alle imprese distributrici, anche a fronte del loro mancato incasso da parte dei clienti finali morosi, risolvendo in questo modo un pluriennale contenzioso amministrativo. Il provvedimento è applicato in modo retroattivo dall'anno 2016, sono previste sessioni annuali di partecipazione. Sono riconosciuti gli Ogds non riscossi che rispettano determinate condizioni di "efficienza" e a cui si è rinunciato in ambito di accordi transattivi, di cessione e ristrutturazione del credito, inoltre il meccanismo è stato esteso anche al servizio di salvaguardia, relativamente agli importi non già oggetto di ristoro tramite altro meccanismo, e al servizio di tutele graduali. La prima sessione del meccanismo di riconoscimento (con effetti che ricomprendono le competenze 2016-2020) è prevista nel corso del 2021.

Modifiche alla regolazione della misura del servizio idrico integrato.

Con riguardo al servizio idrico integrato, con delibera 83/2021/R/Idr Arera ha avviato il procedimento per rinnovare la regolazione del servizio di misura. L'intervento è volto a valutare il contributo del water smart metering, rafforzare la trasparenza verso gli utenti sulle loro abitudini di consumo, introdurre indennizzi all'utenza in caso di mancati tentativi di lettura da parte del gestore, definire una regolazione omogenea nell'ambito della gestione delle perdite occulte sugli impianti privati e, infine, individuare best practices nell'ambito delle realtà condominiali per consentire ai titolari delle unità abitative di disporre di dati di consumo individuali.

Bonus sociale per disagio economico per i servizi a rete: semplificate le modalità di accesso al beneficio

Con la delibera 63/2021/R/com, Arera ha implementato le modalità applicative del nuovo regime di riconoscimento automatico dei bonus sociali (elettrico, gas ed idrico) per disagio economico, introdotto dal D.L. 24/2019 e convertito nella Legge 157/2019. Dal 1° gennaio 2021, al fine di ottenere i benefici di cui si ha diritto in base ai vigenti requisiti reddituali e patrimoniali del nucleo familiare (tra cui appunto i bonus sociali) è sufficiente compilare una Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) ai fini dell'ISEE, senza più la necessità di presentare apposita istanza per il riconoscimento di tali provvidenze, che continueranno ad essere erogate dai venditori retail energy e dai gestori del servizio idrico integrato.

Consultazione sulla regolazione tariffaria servizio integrato rifiuti per il secondo periodo regolatorio (Mtr-2)

Con riferimento al settore dei rifiuti, nel primo semestre del 2021 è proseguita l'applicazione della prima regolazione tariffaria nazionale (periodo regolatorio 2018-2021), che ha interessato i gestori del servizio di raccolta rifiuti e i gestori integrati (coloro che internalizzano in un'unica società giuridica asset del servizio di raccolta e di trattamento rifiuti). Nel corso del 2021 è attesa l'approvazione del metodo tariffario per il secondo periodo regolatorio 2022-2025 (Mtr-2), che definirà i criteri di regolazione tariffaria per i servizi di trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani per i gestori non integrati. Il processo di consultazione, avviato con Dco 196/2021/R/rif, cristallizza i principali razionali sottostanti l'intervento regolatorio, e rimanda ad un successivo documento le proposte più puntuali sui parametri tariffari. Per quanto riguarda le "tariffe al cancello" per l'accesso agli impianti di trattamento e smaltimento, Arera prospetta il riconoscimento di costi operativi e d'uso del capitale, introducendo contributi ambientali (positivi o negativi) ai soggetti conferitori in base alla tipologia impiantistica di destino dei rifiuti conferiti. Arera prevede inoltre una prima classificazione degli impianti di trattamento, funzionale a indirizzare il grado di intensità della futura regolazione tariffaria. .Per quanto riguarda più in generale il servizio integrato, nel documento di consultazione viene prospettata la conferma del limite alla crescita tariffaria annuale, pur con alcuni accorgimenti volti ad una maggiore esplicitazione dei casi di superamento del limite stesso, a garanzia degli equilibri economico-finanziari degli operatori. E' infine confermato il ruolo degli Enti territorialmente competenti/Comuni nel dimensionamento di alcuni parametri tariffari già individuati nel Mtr-1 (fattore efficientamento costi, sharing, ecc) pur, anche in questo caso, con un profilo di maggior terzietà nella scelta dei criteri di valorizzazione dei parametri stessi.

Primi orientamenti della regolazione della qualità del servizio gestione rifiuti urbani

Un ulteriore passaggio di rilievo della regolazione avvenuto nel primo semestre del 2021 riguarda la pubblicazione dei primi orientamenti per la regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani, il cui procedimento amministrativo è stato avviato con Dco 72/2021/R/rif. L'intervento regolatorio si pone l'obiettivo di introdurre obblighi di registrazione e comunicazione delle performance degli operatori, disponendo indicatori di qualità e standard minimi omogenei sul territorio nazionale (commerciali e primi elementi di qualità tecnica).

Distribuzione e misura
IV PR
V PR
gas naturale
Aggiornamento infra-periodo
Aggiornamento infra-periodo
Distribuzione e misura
V PR
energia elettrica
Aggiornamento infra-periodo
Servizio Idrico
II PR - MTI 2
III PR - MTI 3
Integrato
Aggiomamento biennale
Aggiomamento biennale
Ciclo Integrato del
IPR - MTR
rifiuti
Testo Integrato del WACC
Tassi di Rendimento
del servizi
infrastrutturali energy
Aggiomamento del fasso a
meta periodo regolatono

Nella tabella seguente si riportano infine i principali riferimenti tariffari per ciascun settore regolato, sulla base del quadro normativo in vigore nell'anno 2020 e previsti fino alla fine degli attuali periodi regolatori.

Distribuzione e
misura gas naturale
Distribuzione e
misura energia
elettrica
Servizio idrico
integrato
Ciclo integrato
rifiuti
Periodo
regolatorio
2014-2019
IV periodo regolatorio (delibera
573/13)
2016-2019
I sotto periodo del V periodo
regolatorio
(delibera 654/15)
2016-2019
II periodo regolatorio (delibera
664/15)
2018-2021
I periodo regolatorio
(delibera 443/19) (1)
2020-2025
V periodo regolatorio (delibera
570/19)
2020-2023
II sotto periodo del V periodo
regolatorio
(delibera 568/19)
2020-2023
III periodo regolatorio
(delibera 580/19)
Governance
regolatoria
Singolo livello (Arera) Singolo livello (Arera) Doppio livello (Ega, Arera) Doppio livello (Ente territorialmente
competente, Arera)
Capitale investito
riconosciuto ai fini
Costo storico rivalutato
(distribuzione)
Riconoscimento parametrico
per asset fino al 2007
Costo storico rivalutato Costo storico rivalutato
regolatori (Rab) Media tra costo standard e
costo effettivo (misura)
Costo storico rivalutato per
asset dal 2008
Riconoscimento parametrico
(capitale centralizzato)
Lag regolatorio
riconoscimento
investimenti
1 anno 1 anno 2 anni 2 anni
Remunerazione
del capitale
Anno 2019
6,3% Distribuzione
6,8% Misura
Anni 2019-2021
5,9%
Anni 2018-2019
5,31%
Anni 2020-2021
6,3%
investito (2)
(real, pre-tax)
Anni 2020-2021 Anni 2020-2021
5,24%
+1% per investimenti dal 2018, a
copertura del lag regolatorio
6,3% Distribuzione e misura +1% per investimenti dal 2012,
a copertura del lag regolatorio
Costi operativi
riconosciuti
Valori medi costi effettivi per
raggruppamenti di imprese
(dimensione/densità), su base
2011 (per ricavi fino al 2019) e
Valori medi costi effettivi di
settore su base 2014 (per ricavi
fino al 2019) e (2018 per ricavi
dal 2020)
Costi efficientabili: valori effettivi
del gestore 2011 inflazionati
Costi aggiornabili: valori effettivi
Costi effettivi gestore con lag
regolatorio di 2 anni (a partire dalle
tariffe 2020 su costi 2018)
2018 (per ricavi dal 2020) (3)
Sharing delle efficienze
con lag 2 anni
Oneri aggiuntivi per specifiche
Costi aggiuntivi per miglioramento
qualità e modifiche perimetro gestione
(natura previsionale)
conseguite rispetto ai costi
riconosciuti
Sharing delle efficienze
conseguite rispetto ai costi
riconosciuti
finalità (natura previsionale) Conguagli per gli anni 2018-2019 su
base costi 2017 in ottica di gradualità
Aggiornamento con price-cap Aggiornamento con price-cap
Efficientamento
annuale
X-factor annuale X-factor annuale Meccanismo di efficientamento
basato su:
costi operativi Anno 2019
Distribuzione:
1,7% imprese grandi
Anno 2019
Distribuzione: 1,9%
Misura: 1,3%
sharing efficienze 2016 del
gestore
2,5% imprese medie
Misura e commercializzazione:
0%
Livello di sharing differenziato
rispetto alla distanza tra costo
effettivo e costo efficiente del
Dal 2020
Distribuzione:
3,53% imprese grandi
4,79% imprese medie
Misura: 0%
Commercializzazione: 1,57%
Dal 2020:
Distribuzione: 1,3%
Misura: 0,7%
gestore
Meccanismi
incentivanti
Sharing sui ricavi netti derivanti
dal transito della fibra ottica
nelle infrastrutture elettriche
Sharing sui costi dell'energia
elettrica in base ai risparmi
energetici conseguiti
riconoscimento del 75% della
marginalità da attività volte alla
sostenibilità ambientale ed
energetica
Sharing sui ricavi derivanti dalla
vendita di materiale ed energia (range
0,3-0,6) e da corrispettivi Conai
Limite annuale
alla crescita
tariffaria
Su base asimmetrica e in
funzione di:
-fabbisogno investitorio
-economicità gestione
-variazioni perimetro
Su base asimmetrica e in funzione
della presenza di:
-variazioni perimetro
-miglioramenti livello di qualità e (per il
solo 2020) continuità -mantenimento
dei livelli di qualità del servizio a
seguito dell'emergenza da Covid-19
Facoltà di istanza a garanzia
dell'equilibrio economico
finanziario
Facoltà di istanza a garanzia
dell'equilibrio economico finanziario

(1) La delibera 443/19 viene applicata ai gestori del ciclo integrato dei rifiuti, comprendendo l'attività di trattamento (a smaltimento o recupero) solo nel caso in cui tali attività siano incluse nel perimetro societario del gestore. È invece rinviata a dedicato provvedimento la regolazione tariffaria dei corrispettivi al cancello degli impianti. Gli effetti del provvedimento assumeranno efficacia, a valere dall'annualità tariffaria 2020, a valle della procedura di approvazione prevista nel provvedimento stesso, fatte salve le disposizioni di deroga previste dal D.L.18/2020 Cura Italia.

(2) Per i settori energetici e il settore rifiuti si fa riferimento alla metodologia Wacc, mentre per il servizio idrico integrato i valori si riferiscono al tasso di copertura degli oneri finanziari e fiscali

(3) In merito alla rilevante contrazione del riconoscimento dei costi operativi operata dalla delibera 570/2019, nel mese di febbraio 2020, Inrete Distribuzione Energia Spa, principale distributore del Gruppo, alla stregua di altri operatori del settore, ha impugnato il provvedimento innanzi al Tar Lombardia-Milano.

Target

PRINCIPALI FATTI DI RILIEVO 1.02

Eventi di business e finanziari

In data 22 aprile il Gruppo Hera ha ricevuto dal network internazionale Science Based Target initiative (SBTi) l'attestazione su base scientifica dell'obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra, che prevede di ridurre le stesse del 37% entro il 2030 rispetto al 2019. Questo obiettivo si integra pienamente nella strategia del Gruppo e si accompagna alla creazione di valore condiviso in crescita con i propri stakeholder e i territori in cui opera. Science Based

L'obiettivo di riduzione del 37% delle emissioni di anidride carbonica non si limita alle emissioni prodotte dalle attività del Gruppo, ma si estende anche a quelle dei suoi clienti, relativamente alla vendita di energia elettrica e gas, e dei fornitori. Le iniziative del Gruppo necessarie al raggiungimento dell'obiettivo mirano soprattutto a promuovere l'efficienza energetica dei propri clienti, anche attraverso iniziative di coinvolgimento e sensibilizzazione volte a incentivare la riduzione dei consumi. Tra le azioni previste rientrano l'espansione del teleriscaldamento, la riqualificazione energetica di edifici e l'avvio di iniziative per lo sviluppo dell'idrogeno come vettore energetico, fino all'aumento dell'uso di energia elettrica da fonte rinnovabile per i consumi interni.

  • Il giorno 7 maggio l'agenzia Standard & Poor's ha effettuato l'upgrade di rating su Hera a BBB+ con Outlook stabile, come riconoscimento del percorso di crescita attuato nel corso degli anni e dei risultati superiori alle aspettative ottenuti dal Gruppo nel 2020. Il rating ottenuto è fra i più alti del settore delle Multiutility Stand-Alone (no Government related) a livello europeo. Il costante miglioramento di tutti i principali indicatori economico-finanziari, la solidità finanziaria e la gestione efficiente e proattiva del rischio rappresentano i principali punti di forza dell'attività del Gruppo riconosciuti da S&P's. Upgrade Rating BBB+
  • In data 12 maggio si è conclusa l'offerta parziale di acquisto rivolta ai possessori dei titoli del prestito obbligazionario non convertibile del valore nominale di 700 milioni, emesso dalla società nel mese di gennaio 2013 con scadenza al 2028 e quotato presso il mercato regolamentato della Borsa del Lussemburgo. I titoli portati in adesione dell'Offerta di Acquisto sono risultati complessivamente pari a 59,5 milioni di euro. Lo spread finale di riacquisto è stato fissato a 19 basis point e un prezzo pari a circa 134,2%. L'operazione rientra nel continuo processo di efficientamento della gestione finanziaria del Gruppo, sia in termini di struttura che di costi, pronta a cogliere tutte le opportunità correnti. Tender offer
  • In data 30 giugno, tramite il versamento dell'imposta sostituiva del 3%, il Gruppo ha potuto operare il riallineamento fiscale di alcuni valori di avviamento risultanti dai bilanci delle società al 31 dicembre 2019, sfruttando le disposizioni previste dalla legge di Bilancio 2021. L'operazione si colloca nella sempre maggiore attenzione per le opportunità fiscali previste dal legislatore e contribuirà a migliorare la generazione di cassa del Gruppo dei prossimi anni. Affrancamento fiscale

Operazioni societarie rilevanti

  • In data 27 aprile 2021 la società Aresgas Ead, tramite il veicolo Atlas Utilities, ha acquisito con una quota del 96,9% il controllo di Primagas Ad, società di distribuzione gas operante a Varna (Bulgaria), titolare di licenze di distribuzione e vendita di gas naturale sul territorio delle municipalità "Vladislav Varnenchik", "Mladost" e "Asparuhovo". L'operazione ha comportato un esborso di cassa di 3,2 milioni di euro e ha consentito al Gruppo di rafforzare la sua presenza sul territorio bulgaro. Primagas Ad
  • In data 29 aprile 2021 Herambiente Servizi Industriali Srl ha acquistato il 31% di SEA Servizi Ecologici Ambientali Srl, società operante nelle Marche attiva nella gestione e trattamento dei rifiuti speciali e nella bonifica di siti inquinati e aree industriali dismesse. La società, sulla quale il Gruppo eserciterà un'influenza notevole, entra nel perimetro di consolidamento come società valutata a patrimonio netto. L'operazione ha comportato un esborso di cassa per 9,7 milioni di euro. SEA Srl
  • In data 28 giugno 2021 Herambiente Servizi Industriali Srl ha acquistato il 70% di Recycla Spa, ottenendone quindi il controllo. La società, specializzata nella gestione dei rifiuti industriali solidi e Recycla Spa

liquidi, opera a Maniago (PN), Resana (TV) e Savignano sul Rubicone (FC). L'accordo per l'acquisizione ha comportato un corrispettivo complessivo per la quota acquisita pari a 26,4 milioni di euro e ha riconosciuto la possibilità per il Gruppo di ottenere il controllo totalitario negli esercizi successivi.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo

Non si sono rilevati eventi significativi successivi al 30 giugno 2021.

SINTESI ANDAMENTO ECONOMICO-FINANZIARIO E DEFINIZIONE DEGLI INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE 1.03

Indicatori alternativi di performance (Iap)

Al fine di trasmettere le informazioni sull'andamento della redditività dei business in cui opera, nonché sulla propria situazione patrimoniale e finanziaria, il Gruppo Hera utilizza gli indicatori alternativi di performance (Iap). In accordo con gli orientamenti pubblicati il 5 ottobre 2015 all'European securities and markets (Esma/2015/1415) e in coerenza con quanto previsto dalla comunicazione Consob 92543 del 3 dicembre 2015, sono di seguito esplicitati il contenuto e il criterio di determinazione degli Iap utilizzati nel presente bilancio. Gli eventuali special item operativi, finanziari e fiscali sono rappresentati di seguito.

Il Gruppo Hera determina gli indicatori economici di periodo riclassificando nel risultato da special item le componenti reddituali significative che: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business.

Gli indicatori riportati di seguito sono utilizzati come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresentano principalmente misure utili per la valutazione delle performance operative del Gruppo (nel suo complesso e a livello di business unit), anche attraverso il confronto della redditività operativa del periodo di riferimento con quella dei periodi precedenti.

Indicatori economici e investimenti

Il margine operativo lordo (nel prosieguo a volte Ebitda o Mol) è calcolato sommando gli ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni all'utile operativo dello schema di bilancio.

Il margine operativo netto è calcolato sottraendo i costi operativi dai ricavi operativi. Tra i costi operativi, gli ammortamenti e accantonamenti sono nettati degli special item operativi che, se presenti, sono descritti in apposita tabella di dettaglio in fondo al paragrafo.

Il risultato prima delle imposte è calcolato togliendo dal margine operativo netto appena descritto la gestione finanziaria esposta negli schemi di bilancio al netto degli special item finanziari che, se presenti, sono descritti in apposita tabella di dettaglio in fondo al paragrafo.

Il risultato netto è calcolato sottraendo dal risultato prima delle imposte appena descritto le imposte da schema di bilancio al netto degli special item fiscali che, se presenti, sono descritti in apposita tabella di dettaglio in fondo al paragrafo.

Il risultato da special item (se presente nella relazione oggetto di commento) è finalizzato a evidenziare il risultato delle poste special item che, qualora sussistano, sono descritte in apposita tabella di dettaglio in fondo al paragrafo. Nella Relazione sulla gestione tale indicatore è posizionato tra il risultato netto e l'utile netto del periodo, consentendo in questo modo una lettura più chiara dell'andamento della gestione caratteristica del Gruppo.

Il margine operativo lordo su ricavi, il margine operativo netto su ricavi e l'utile netto su ricavi misurano la performance operativa del Gruppo facendo una proporzione, in termini percentuali, del margine operativo lordo, dell'utile operativo e dell'utile netto diviso il valore dei ricavi.

Gli investimenti netti sono ottenuti dalla somma degli investimenti in immobilizzazioni materiali, attività immateriali e partecipazioni al netto dei contributi in conto capitale. Per i dati utilizzati nel calcolo degli investimenti si rimanda a quanto riportato al paragrafo 1.03.01 e nelle note 14, 16, 17, 18 del paragrafo 2.02.05 "Note di commento agli schemi di bilancio", laddove presenti.

Indicatori patrimonialifinanziari

Le immobilizzazioni nette sono determinate quale somma di: immobilizzazioni materiali, diritti d'uso, attività immateriali e avviamento, partecipazioni, attività e passività fiscali differite.

Il capitale circolante netto è definito dalla somma di: rimanenze, crediti e debiti commerciali, crediti e debiti per imposte correnti, altre attività e altre passività correnti, quota corrente di attività e passività per strumenti finanziari derivati su commodity.

I fondi accolgono la somma delle voci di "trattamento di fine rapporto e altri benefici" e "fondi per rischi e oneri".

Il capitale investito netto è determinato dalla somma algebrica delle "immobilizzazioni nette", del "capitale circolante netto" e dei "fondi".

L'indebitamento finanziario netto (o, in alternativa, NetDebt) rappresenta un indicatore della struttura finanziaria ed è determinato conformemente agli Orientamenti Esma 32-382-1138 con l'aggiunta dei valori delle attività finanziarie non correnti. Tale indicatore è quindi determinato come somma delle voci: attività finanziarie correnti e non correnti, disponibilità liquide e mezzi equivalenti, passività finanziarie correnti e non correnti, quota corrente e non corrente di attività e passività per strumenti finanziari derivati su tassi e cambi. Si precisa che, con riferimento alle recenti modifiche apportate alla determinazione di tale indicatore da parte del menzionato documento dell'Esma, a seguito delle analisi effettuate non sono emerse fattispecie da includere nella determinazione dell'indebitamento finanziario netto, in precedenza escluse; ciò in particolare con riferimento a debiti commerciali o altri debiti non remunerati che presentino una significativa componente di finanziamento implicito o esplicito, fattispecie non sussistente nelle società facenti parte del Gruppo Hera.

Le fonti di finanziamento sono ottenute dalla somma dell'"indebitamento finanziario netto" e del "patrimonio netto".

Indicatori economicopatrimoniali

L'indice NetDebt /Ebitda, esposto come multiplo dell'Ebitda, rappresenta una misura della capacità della gestione operativa di remunerare l'indebitamento finanziario netto.

Il Fund from operation (Ffo) è calcolato sottraendo, dal margine operativo lordo, le svalutazioni crediti, gli oneri finanziari, gli utilizzi del Tfr e dei fondi rischi (al netto dei disaccantonamenti e degli incrementi generati da modifiche delle ipotesi sugli esborsi futuri a seguito della revisione delle perizie di stima sulle discariche in coltivazione) e le imposte, al netto degli special item qualora presenti e in tal caso descritti nella tabella di dettaglio in fondo al paragrafo.

L'indice Ffo/NetDebt, esposto in percentuale, rappresenta una misura della capacità della gestione operativa di remunerare l'indebitamento finanziario netto.

Il Roi, cioè il rendimento del capitale investito netto, è dato dal rapporto tra il margine operativo netto, come sopra descritto, e il capitale investito netto. Intende misurare la capacità di produrre ricchezza tramite la gestione operativa e quindi di remunerare il capitale proprio e quello di terzi.

Il Roe, cioè il rendimento del capitale proprio, è dato dal rapporto tra il risultato netto e il patrimonio netto. Intende misurare la redditività ottenuta dagli investitori a titolo di rischio.

Il flusso di cassa (cash flow) è dato dal flusso di cassa operativo (cash flow operativo) al netto dei dividendi distribuiti. Il cash flow operativo è calcolato a partire dal margine operativo netto (precedentemente descritto al netto degli special item se presenti), a cui si sommano:

  • gli ammortamenti e gli accantonamenti del periodo diversi da quello al fondo svalutazione crediti;
  • le variazioni del capitale circolante netto (*);
  • gli accantonamenti ai fondi rischi (al netto dei disaccantonamenti) (**);
  • gli utilizzi del fondo Tfr;
  • la differenza tra la variazione delle imposte anticipate e delle imposte differite;
  • gli investimenti operativi e finanziari;
  • gli oneri finanziari e i proventi finanziari (***);
  • dismissioni;
  • le imposte correnti.

(*) al netto degli effetti della diversa policy contabile relativa ai derivati finanziari su commodity, negoziati sulla piattaforma Eex, che prevedono la regolazione giornaliera del differenziale, al netto di eventuali variazioni di CCN derivanti da ampliamenti del perimetro di consolidamento integrale.. (**) al netto dei disaccantonamenti e degli incrementi generati da modifiche delle ipotesi sugli esborsi futuri a seguito della revisione delle perizie di stima sulle discariche in coltivazione.

(***) al netto degli effetti di attualizzazione derivanti dall'applicazione del principio Ias 37 e del principio Ias 19, dell'utile pervenuto dalle società collegate e joint venture più i dividendi ricevuti da queste ultime e di plusvalenze/minusvalenze da cessioni di partecipazioni (al netto degli special item se presenti).

Si riportano di seguito gli IAP del Gruppo Hera:

Indicatori economici e investimenti
(mln/euro)
giu-21 giu-20 Var. Ass. Var. %
Ricavi 4.179,7 3.402,3 777,4 +22,8%
Margine operativo lordo 617,9 559,7 58,2 +10,4%
Margine operativo lordo/ricavi 14,9% 16,5% (1,6) pp +0,0%
Margine operativo netto 343,7 295,7 48,0 +16,2%
Margine operativo netto/ricavi 8,3% 8,7% (0,4) pp +0,0%
Utile netto 236,2 174,9 61,3 +35,1%
Utile netto/ricavi 5,7% 5,1% +0,6 p.p. +0,0%
Investimenti netti 247,3 240,6 6,7 +2,8%
Indicatori patrimoniali-finanziari (mln/euro) giu-21 dic-20 Var. Ass. Var. %
Immobilizzazioni nette 7.097,6 6.983,6 114,0 +1,6%
Capitale circolante netto (176,8) 53,6 (230,4) (429,9)%
Fondi (663,4) (654,9) 8,5 +1,3%
Capitale investito netto 6.257,4 6.382,3 (124,9) (2,0)%
Indebitamento finanziario netto (2.956,7) (3.227,0) (270,3) (8,4)%

Riconciliazione special item con schemi di bilancio

Nella seguente tabella è riportata la riconciliazione tra lo schema di conto economico gestionale e lo schema di conto economico consolidato pubblicato.

2021 2020
Schema
gestionale
Special item Schema
pubblicato
Schema
gestionale
Special item Schema
pubblicato
4.179,7 4.179,7 3.402,3 3.402,3
140,2 140,2 222,6 222,6
(2.128,5) (2.128,5) (1.605,1) (1.605,1)
(1.260,1) (1.260,1) (1.151,0) (1.151,0)
(301,8) (301,8) (290,9) (290,9)
(37,9) (37,9) (32,5) (32,5)
26,3 26,3 14,3 14,3
617,9 617,9 559,7 559,7
(274,3) (274,3) (264,0) (264,0)
343,6 343,6 295,7 295,7
(55,1) (28,5) (83,6) (56,2) (56,2)
288,5 (28,5) 260,0 239,5 239,5
(77,0) 53,2 (23,8) (64,6) (64,6)
211,5 24,7 236,2 174,9 174,9
24,7 (24,7)
236,2 236,2 174,9 174,9
216,1 216,1 166,2 166,2
20,1 20,1 8,7 8,7

I valori classificati quali special item sono relativi alle seguenti due operazioni:

  • riallineamento fiscale di alcuni valori di avviamento che risultavano iscritti alla data del 31 dicembre 2019, ai sensi dell'art. 1, comma 83, della legge 178/2020. Tale operazione ha determinato il riconoscimento fiscale di tali valori, con conseguente iscrizione di un beneficio fiscale di 51,9 milioni di euro, a fronte del pagamento di un'imposta sostitutiva del 3%, pari a 5,6 milioni di euro.
  • riacquisto parziale (quota nominale di 59,5 milioni di euro) del bond da 700 milioni di euro e scadenza nel 2028, che ha comportato l'iscrizione di oneri per 28,5 milioni di euro per effetto di un prezzo di riacquisto superiore al valore di libro. È stato inoltre considerato il correlato effetto fiscale per 6,9 milioni di euro, portato a rettifica del carico fiscale del periodo.

Risultati economici e investimenti 1.03.01

Crescita coerente alla strategia

L'anno 2021 vede il Gruppo Hera impegnato, con la consueta attenzione, alla gestione efficiente dei servizi resi e alla ricerca di opportunità di crescita per linee esterne. Sempre in primo piano sono le azioni di sviluppo del valore condiviso e gli obiettivi dell'Agenda Onu 2030.

La crescita industriale, attraverso la gestione bilanciata ed equilibrata dello sviluppo commerciale e della partecipazione a gare pubbliche, l'economia circolare, come driver strategico di crescita sostenibile e il risk management, diffuso a 360 gradi e proattivo, sia a livello di corporate strategy che integrato nella cultura aziendale, sono gli impegni che il Gruppo Hera si è dato per raggiungere i nuovi obiettivi, utilizzando anche la digitalizzazione e l'innovazione come leve a supporto della resilienza.

Si segnala l'andamento complessivamente positivo nell'aggiudicazione delle gare dei mercati di ultima istanza da parte di Hera Comm Spa e di cui si daranno informazioni dettagliate nei paragrafi 1.05.01 e 1.05.02.

Di seguito vengono illustrati i risultati economici al 30 giugno 2021 e 2020:

Conto economico
(mln/euro)
giu-21 Inc. % giu-20 Inc. % Var. Ass. Var. %
Ricavi 4.179,7 0,0% 3.402,3 0,0% 777,4 +22,8%
Altri ricavi operativi 140,2 3,4% 222,6 6,5% (82,4) (37,0)%
Materie prime e materiali (2.128,5) (50,9)% (1.605,1) (47,2)% 523,4 +32,6%
Costi per servizi (1.260,1) (30,1)% (1.151,0) (33,8)% 109,1 +9,5%
Altre spese operative (37,9) (0,9)% (32,5) (1,0)% 5,4 +16,6%
Costi del personale (301,8) (7,2)% (290,9) (8,5)% 10,9 +3,7%
Costi capitalizzati 26,3 0,6% 14,3 0,4% 12,0 +84,0%
Margine operativo lordo 617,9 14,8% 559,7 16,5% 58,2 +10,4%
Ammortamenti, accantonamenti e
svalutazioni
(274,3) (6,6)% (264,0) (7,8)% 10,3 +3,9%
Margine operativo netto 343,6 8,2% 295,7 8,7% 47,9 +16,2%
Gestione finanziaria (55,1) (1,3)% (56,2) (1,7)% (1,1) (2,0)%
Risultato prima delle imposte 288,5 6,9% 239,5 7,0% 49,0 +20,5%
Imposte (77,0) (1,8)% (64,6) (1,9)% 12,4 +19,2%
Risultato netto 211,5 5,1% 174,9 5,1% 36,6 +20,9%
Risultato da special item 24,7 0,6% 0,0% 24,7 +100,0%
Utile netto del periodo 236,2 5,7% 174,9 5,1% 61,3 +35,1%
Attribuibile a:
Azionisti della Controllante 216,1 5,2% 166,2 4,9% 49,9 +30,0%
Azionisti di minoranza 20,1 0,5% 8,7 0,3% 11,4 +131,1%

Ricavi in crescita in tutte le aree

I ricavi sono in aumento di 777,4 milioni di euro, pari al 22,8%, rispetto all'analogo periodo del 2020. Per quanto riguarda le attività dei settori dell'energia si evidenziano i maggiori ricavi per le attività di intermediazione, i maggiori volumi venduti di gas e l'aumento del prezzo dell'energia elettrica e dell'attività di produzione a fronte di un calo dei volumi venduti di energia elettrica e dei ricavi, invarianti sui costi, per il vettoriamento extra rete e per gli oneri di sistema; complessivamente questi effetti danno un contributo di circa 600 milioni di euro. Si segnala anche la crescita del business della gestione calore, grazie alle attività legate al bonus facciate e alle opere di efficienza energetica, che contribuisce per circa 72 milioni di euro, e l'aumento delle attività per servizi a valore aggiunto per i clienti per circa 6,0 milioni di euro.

Sono in aumento anche i ricavi del settore ambiente, per i maggiori ricavi di produzione di energia, per i maggiori rifiuti trattati e per le maggiori materie plastiche vendute per circa 53 milioni di euro, i ricavi dei servizi a rete, sia regolati che per commesse conto terzi, per circa 20 milioni di euro e i ricavi del servizio di illuminazione pubblica per la ripresa delle attività per circa 13 milioni di euro.

Infine, si segnala la diversa contabilizzazione dei ricavi per la vendita dei materiali recuperati con la raccolta differenziata, per una diversa classificazione da altri ricavi operativi a ricavi, per circa 16 milioni di euro.

Per approfondimenti, si rimanda all'analisi delle singole aree d'affari del paragrafo 1.05.

Gli altri ricavi operativi diminuiscono, rispetto all'anno precedente, di 82,4 milioni di euro, pari al 37%. Tale andamento è dovuto principalmente alla diversa classificazione dei ricavi per la vendita dei materiali recuperati precedentemente citati per 16 milioni di euro e ai minori contributi di efficienza energetica per circa 90 milioni di euro per effetto del decreto ministeriale del 21 maggio 2021 che ridetermina gli obblighi dei titoli di efficienza energetica (per maggiori informazioni, si rimanda al capitolo 1.05.01). Tali valori sono compensati dai maggiori ricavi per commesse su beni oggetto di concessione per circa 23 milioni di euro.

Costi di materia prima correlato all'andam ento dei ricavi

I costi delle materie prime e materiali aumentano di 523,4 milioni di euro rispetto ai primi sei mesi del 2020 con una variazione percentuale del 32,6%. Questo aumento è speculare all'andamento dei ricavi delle attività energy. Inoltre, sono in aumento anche i costi di acquisto delle materie plastiche per i maggiori volumi venduti e per i maggiori costi per migliorie incrementali su beni oggetto di concessione. Tale andamento è in parte compensato dai minori costi di acquisto dei titoli di efficienza energetica a seguito del decreto ministeriale citato in precedenza.

Gli altri costi operativi aumentano complessivamente di 114,5 milioni di euro (maggiori costi per servizi per 109,1 milioni di euro e maggiori spese operative per 5,4 milioni di euro). Si evidenziano i maggiori costi legati all'attività della gestione calore per circa 57 milioni di euro, maggiori costi per migliorie incrementali su beni oggetto di concessione per circa 26 milioni di euro, maggiori costi di raccolta e trattamento rifiuti per circa 30 milioni di euro, maggiori costi per il vettoriamento extra rete e per gli oneri di sistema relativi al gas naturale per circa 20 milioni di euro, maggiori costi per le spese del comparto Ict a seguito del processo di digitalizzazione e innovazione che il Gruppo sta effettuando per circa 2,0 milioni di euro e maggiori costi per i servizi a valore aggiunto per circa 2,8 milioni di euro. La crescita precedentemente indicata è in parte compensata da minori costi per il vettoriamento extra rete e per gli oneri di sistema relativi all'energia elettrica per circa 42 milioni di euro.

Inoltre, rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente si segnala la ripresa delle attività di lavori e cantieri che erano state bloccate dal lockdown a causa dell'epidemia del Covid-19 e maggiori costi assicurativi.

Infine, in relazione all'emergenza sanitaria, sono presenti maggiori costi di sanificazione, pulizie e acquisto DPI.

Il costo del personale cresce di 10,9 milioni di euro, pari al 3,7%. Questo aumento è legato agli incrementi retributivi previsti dal contratto collettivo nazionale di lavoro e ai minori benefici del piano massivo di fruizione delle ferie adottato dal Gruppo lo scorso anno in concomitanza con il lockdown nazionale. +3,7% crescita costo del personale

I costi capitalizzati aumentano di 12,0 milioni di euro per le maggiori opere ad investimento su beni di proprietà del gruppo e tra le società stesse.

MARGINE OPERATIVO LORDO (mln/euro)

Il margine operativo lordo cresce di 58,2 milioni di euro, pari al 10,4%. La crescita del margine operativo lordo è da attribuire alle performance delle aree energy che complessivamente crescono di 36,3 milioni di euro principalmente grazie ai maggiori margini di vendita e intermediazione. L'area ambiente è in crescita di 20,2 milioni di euro, mentre l'area altri servizi è in crescita di 2,0 milioni di euro. Infine, l'area ciclo idrico presenta una lieve contrazione per 0,4 milioni di euro.

Per approfondimenti, si rimanda all'analisi delle singole aree d'affari.

Maggiori ammortamenti per nuovi investimenti

Ammortamenti e accantonamenti al 30 giugno 2021 aumentano di 10,3 milioni di euro rispetto all'anno precedente, pari al 3,9%. Si rilevano maggiori ammortamenti principalmente per i nuovi investimenti nei settori operativi, compensati in parte dai minori ammortamenti per le minori quantità conferite nelle discariche del Gruppo Herambiente e dal completamento del periodo di ammortamento di alcuni impianti. Si registrano minori accantonamenti al fondo svalutazione crediti principalmente nella società di vendita Hera Comm sia nei mercati di ultima istanza, a seguito dell'aggiudicazione dei lotti tramite gara, sia nei mercati tradizionali.

MARGINE OPERATIVO NETTO (mln/euro)

Il margine operativo netto è in crescita di 47,9 milioni di euro, pari al 16,2%; l'incremento derivante dalla crescita del Mol è ridotto dai maggiori ammortamenti, come descritto in precedenza.

Il risultato della gestione finanziaria al 30 giugno 2021 è di 55,1 milioni di euro, in diminuzione di 1,1 milioni di euro, pari al 2,0%, rispetto al 30 giugno 2020. La variazione è dovuta all'incremento dei proventi per indennità di mora su crediti di clienti dei mercati di ultima istanza pari a circa 4,2 milioni di euro, al contributo di maggiori utili da collegate e joint venture pari a 1,7 milioni di euro e a minori oneri da attualizzazione pari a circa 0,6 milioni di euro. Il risultato positivo è mitigato parzialmente da maggiori oneri finanziari collegati alla cessione dei crediti fiscali spettanti alle società del Gruppo nell'ambito delle attività operative incentivate ("ecobonus"). Gestione finanziaria in diminuzione

Il risultato prima delle imposte cresce di 49,0 milioni di euro, pari al 20,4%; l'incremento derivante dal margine operativo netto è ulteriormente incrementato dai motivi descritti in precedenza.

  • Le imposte di competenza del primo semestre passano dai 64,6 milioni di euro del 2020 ai 77,0 del 2021. Il tax rate, pari al 26,7%, risulta in diminuzione rispetto all'analogo periodo del 2020, principalmente a fronte dei benefici colti in termini di maxi e iper-ammortamenti, a seguito dei significativi investimenti posti in atto dal Gruppo per dar corso alla trasformazione tecnologica, digitale e ambientale. Tax rate in calo
  • Il risultato netto è in aumento del 20,9%, per un controvalore di 36,6 milioni di euro; l'incremento derivante dal risultato ante imposte è ridotto dalle maggiori imposte complessive nonostante un tax rate in calo. +20,9% Risultato netto

Nei primi sei mesi del 2021 è presente un risultato da special item per un valore complessivo di 24,7 milioni di euro. Le descrizioni di dettaglio sui contenuti sono presenti in apertura del paragrafo 1.03 "Sintesi andamento economico-finanziario e definizione degli indicatori".

L'utile netto è dunque in aumento del 35,1%, pari a 61,3 milioni di euro, per la somma di tutti gli eventi precedentemente descritti. +35,1% Utile netto

UTILE NETTO POST MINORITIES (mln/euro)

L'utile di pertinenza del Gruppo è in aumento di 49,9 milioni di euro, pari al 30,0%, rispetto ai primi sei mesi del 2020.

Nel primo semestre 2021, gli investimenti del Gruppo ammontano a 247,3 milioni di euro, in aumento rispetto l'anno precedente nonostante l'acquisto avvenuto nel 2020 di una partecipazione in Ascopiave Spa per 45,5 milioni di euro. Gli Investimenti netti ammontano a 247,3 milioni di

euro

I contributi in conto capitale ammontano a 9,5 milioni di euro, di cui 6,9 milioni per gli investimenti FoNI, come previsto dal metodo tariffario per il servizio idrico integrato. Gli investimenti operativi netti sono pari a 237,4 milioni di euro, in aumento di 42,3 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

237,4 milioni di euro investimenti operativi netti (+42,3 mln/euro)

237,4

TOTALE INVESTIMENTI OPERATIVI NETTI (mln/euro)

Di seguito la suddivisione per settore di attività, con evidenza dei contributi in conto capitale:

Totale investimenti (mln/euro) giu-21 giu-20 Var. Ass. Var.%
Area gas 61,3 53,9 7,4 +13,7%
Area energia elettrica 24,7 21,5 3,2 +14,9%
Area ciclo idrico integrato 89,3 75,4 13,9 +18,4%
Area ambiente 35,1 21,7 13,4 +61,8%
Area altri servizi 5,2 3,9 1,3 +33,3%
Struttura centrale 31,2 26,8 4,4 +16,4%
Totale investimenti operativi lordi 246,9 203,3 43,6 +21,4%
Contributi conto capitale 9,5 8,1 1,4 +17,3%
di cui per FoNI (Fondo Nuovi investimenti) 6,9 6,6 0,3 +4,5%
Totale investimenti operativi netti 237,4 195,1 42,3 +21,7%
Investimenti finanziari 10,0 45,5 (35,5) +100,0%
Totale investimenti netti 247,3 240,6 6,7 +2,8%

Al lordo dei contributi in conto capitale, gli investimenti operativi del Gruppo sono pari a 246,9 milioni di euro, in aumento di 43,6 milioni di euro rispetto l'anno precedente e sono riferiti principalmente a interventi su impianti, reti e infrastrutture. A questi si aggiungono gli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto la distribuzione gas per la sostituzione massiva dei contatori e l'ambito depurativo e fognario.

I commenti sugli investimenti delle singole aree sono riportati nell'analisi per area d'affari.

Nella struttura centrale, gli investimenti riguardano gli interventi sugli immobili nelle sedi aziendali, sui sistemi informativi, sul parco automezzi, oltre a laboratori e strutture di telecontrollo. Complessivamente, gli investimenti di struttura aumentano di 4,4 milioni di euro rispetto all'anno precedente, principalmente per gli interventi sulle sedi aziendali e il rinnovo delle flotte.

Struttura patrimoniale e indebitamento finanziario netto riclassificato 1.03.02

Di seguito viene analizzata l'evoluzione dell'andamento del capitale investito netto e delle fonti di finanziamento del Gruppo per il semestre chiuso al 30 giugno 2021.

Capitale investito e fonti di
finanziamento (mln/euro)
giu-21 Inc% dic-20 Inc.% Var. Ass. Var. %
Immobilizzazioni nette 7.097,6 +113,4% 6.983,6 +109,4% 114,0 +1,6%
Capitale circolante netto (176,8) (2,8)% 53,6 +0,8% (230,4) (429,9)%
(Fondi) (663,4) (10,6)% (654,9) (10,3)% (8,5) (1,3)%
Capitale investito netto 6.257,4 +100,0% 6.382,3 +100,0% (124,9) (2,0)%
Patrimonio netto (3.300,7) +52,7% (3.155,3) +49,4% (145,4) (4,6)%
Indebitamento finanziario netto
non corrente
(3.460,6) +55,3% (3.617,1) +56,7% 156,5 +4,3%
Indebitamento finanziario netto
corrente
503,9 (8,0)% 390,1 (6,1)% 113,8 +29,2%
Indebitamento finanziario netto (2.956,7) +47,3% (3.227,0) +50,6% 270,3 +8,4%
Totale fonti di finanziamento (6.257,4) (100,0)% (6.382,3) +100,0% 124,9 +2,0%

Si conferma la solidità

del Gruppo

L'incremento delle immobilizzazioni nette è principalmente dovuto alle attività di investimento effettuate nel semestre; si segnala, in particolare, l'acquisizione del 70% di Recycla Spa, società che si occupa del trattamento di rifiuti industriali e solidi in Friuli, e l'acquisizione del 31% di SEA – Servizi Ecologici Ambientali Srl, specializzata nel trattamento di rifiuti speciali e operante nelle Marche. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 2.02.02 "Aree di consolidamento".

La variazione del capitale circolante netto è principalmente dovuta all'incremento dei debiti in giugno riferiti ai dividendi pagati in luglio 2021 (172,6 milioni di euro) oltre che dai ricorrenti debiti per accise ed Iva in linea rispetto al periodo di bilancio analizzato.

CAPITALE INVESTITO NETTO (mld/euro)

A giugno 2021 i fondi ammontano a 663,4 milioni di euro in linea rispetto a quanto registrato alla fine dell'anno precedente pari a 654,9 milioni di euro. Questo risultato è la conseguenza principalmente degli accantonamenti di periodo e degli adeguamenti dei fondi post mortem discariche e trattamento di fine rapporto che hanno compensato le uscite per utilizzi. 663,4 milioni di euro fondi

Al 30 giugno 2021, il patrimonio netto ammonta a 3.300,7 milioni euro (3.155,3 milioni di euro al 31 dicembre 2020); l'incremento è attribuibile principalmente al risultato netto positivo della gestione del semestre, pari a 236,2 milioni di euro, alle altre componenti del risultato complessivo del conto economico, pari a 75,5 milioni di euro, e all'incremento per operazioni su azioni proprie, pari a 15,1 milioni di euro, parzialmente compensati dalla distribuzione di 181,4 milioni di euro di dividendi. 3,3 miliardi di euro patrimonio netto

L'analisi dell'indebitamento finanziario netto riclassificato è riportata nella tabella qui di seguito esposta:
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------
30-giu-21 31-dic-20
a Disponibilità liquide 1.040,6 987,1
b Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
c Altri crediti finanziari correnti 30,9 32,8
d Liquidità (a+b+c) 1.071,5 1.019,9
e Debito finanziario corrente (251,0) (302,6)
f Parte corrente del debito finanziario non corrente (316,6) (327,2)
g Indebitamento finanziario corrente (e+f) (567,6) (629,8)
h Indebitamento finanziario corrente netto (g-d) 503,9 390,1
i Debito finanziario non corrente (484,7) (594,2)
J Strumenti di debito (2.510,3) (2.554,3)
k Debiti commerciali e altri debiti non correnti
l Indebitamento finanziario non corrente (i+j+k) (2.995,0) (3.148,5)
m Totale indebitamento finanziario (h+l) (2.491,1) (2.758,4)
Crediti finanziari non correnti 135,2 140,8
Indebitamento finanziario netto (esclusa opzione di vendita) (2.355,9) (2.617,6)
Quota nominale - fair value opzione di vendita (462,8) (456,4)
Indebitamento finanziario netto con opzione di vendita rettificata (2.818,7) (3.074,0)
Quota dividendi futuri - fair value opzione di vendita (138,0) (153,0)
Indebitamento finanziario netto (NetDebt) (2.956,7) (3.227,0)

Il valore complessivo dell'indebitamento finanziario netto risulta pari a 2.956,7 milioni di euro, registrando un decremento di circa 270,3 milioni di euro rispetto all'anno precedente

La struttura finanziaria presenta un indebitamento finanziario corrente pari a 567,6 milioni di euro. Il debito finanziario corrente di 251,0 milioni di euro comprende la quota di indebitamento corrente verso altri finanziatori pari a 189,4 milioni di euro e 61,6 milioni di euro di debiti verso banche. La parte corrente del debito finanziario non corrente pari a 316,6 milioni di euro, comprende 249,9 milioni di euro riferiti al Bond in scadenza il 4 ottobre 2021, 48,5 milioni di euro riferiti alla quota in scadenza entro l'anno dei finanziamenti bancari a medio termine e la quota corrente di leasing operativi pari a 18,2 milioni di euro.

L'ammontare relativo ai finanziamenti non correnti e obbligazioni emesse risulta in diminuzione rispetto all'anno precedente per effetto del rimborso anticipato del finanziamento Bei (59,7 milioni di euro), per effetto del riacquisto parziale del Bond 2028 (59,5 milioni di euro) e per la classificazione nella quota corrente del finanziamento Bper (50 milioni di euro) estinto poi anticipatamente nel corso del semestre. Per maggiori dettagli si rimanda al capitolo "Bilancio consolidato", nota 26 "Passività finanziarie non correnti e correnti".

Le disponibilità liquide passano da 987,1 milioni di euro del 2020 a 1.040,6 milioni di euro del 30 giugno 2021, grazie principalmente ai risultati positivi della gestione operativa. Questo miglioramento è parzialmente mitigato da un aumento degli "altri debiti finanziari correnti ", che passano da 114 milioni di euro del 2020 a 189,4 milioni di euro del 2021.

Al 30 giugno 2021 il debito a medio/lungo termine è rappresentato per una quota pari a 85,9% da titoli obbligazionari (bond) con rimborso alla scadenza. Il totale indebitamento presenta una durata residua media di circa sei anni, di cui 66,8% del debito ha scadenza oltre i cinque anni

L'indebitamento finanziario netto si riduce di 270,3 milioni di euro, passando da 3.227,0 milioni di euro del 2020 a 2.956,7 milioni di euro del 2021.

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (mld/euro)

TITOLO IN BORSA E RELAZIONI CON L'AZIONARIATO 1.04

Ritorna la fiducia sui mercati, sostenuta da vaccini, politiche fiscali e monetarie

Nel primo semestre del 2021, tutti i principali mercati azionari globali hanno mostrato performance positive, sulla scorta delle attese di un ritorno dell'attività economica a pieno regime a partire dal secondo semestre dell'anno, grazie al dispiegamento dei piani vaccinali e all'avvio delle politiche fiscali espansive sia negli Stati Uniti, come promesso in campagna elettorale dalla nuova Amministrazione, che in Europa con il Next Generation EU. Come riportato nel paragrafo 1.01.01. "Trend di contesto macroeconomico e finanziario", le aspettative di crescita hanno trovato anche il sostegno delle banche centrali, che hanno reiterato la necessità di mantenere le politiche monetarie espansive per un prolungato periodo di tempo, anche successivo al termine dell'emergenza sanitaria.

L'indice italiano Ftse All Share è salito nel semestre del +13.8%, mettendo a segno la seconda migliore performance tra le borse dei paesi occidentali, anche grazie alla formazione di un nuovo Esecutivo che garantisce una maggiore stabilità in vista dell'esecuzione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).

Il titolo Hera cresce del +16.5% nel semestre

Il titolo Hera ha chiuso il periodo con un prezzo ufficiale di 3,484 euro, con una crescita del +16,5%, superiore all'andamento del settore delle utility italiane. Il rialzo del titolo è stato sostenuto dal positivo accoglimento del piano industriale (presentato a gennaio) e della presentazione dei risultati consuntivi del 2020, che hanno mostrato solidi fondamentali, confermati nei risultati del primo trimestre, in crescita per il diciottesimo anno consecutivo.

PERFORMANCE PRIMO SEMESTRE 2021 TITOLO HERA, SETTORE UTILITY E MERCATO ITALIANO A CONFRONTO

Il Consiglio di Amministrazione di Hera, riunitosi nella seduta del 24 marzo 2021 per l'approvazione dei risultati annuali 2020, ha deciso di sottoporre all'assemblea degli azionisti la proposta di un dividendo per azione di 11 centesimi, in crescita del +10% e superiore alle indicazioni contenute nel piano industriale, alla luce del raggiungimento di risultati incrementali rispetto alle attese. Tale aumento è stato reso possibile grazie al forte flusso di cassa del 2020, che permette di finanziare interamente anche gli ulteriori rialzi del dividendo previsti nel piano industriale. A seguito dell'approvazione dei soci, avvenuta nel corso dell'assise del 28 aprile 2021, lo stacco cedola è avvenuto il 5 luglio, con pagamento il 7 luglio. Hera conferma così la sua capacità di remunerare gli azionisti grazie alla Dividendo in crescita a 11 centesimi per azione, superiore alle attese

resilienza del suo portafoglio di attività che le ha permesso di distribuire dividendi costanti e in crescita sin dalla quotazione.

euro 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021
Dps 0.035 0.053 0.06 0.07 0.08 0.08 0.08 0.08 0.09 0.09 0.09 0.09 0.09 0.09 0.09 0.095 0.10 0.10 0.11

L'effetto congiunto di una continua remunerazione degli azionisti tramite la distribuzione di dividendi e il rialzo del prezzo del titolo accumulato negli anni, ha permesso al total shareholders' return dalla quotazione di rimanere sempre positivo e di attestarsi, alla fine del periodo di riferimento, a oltre il +293,0%. +293% Il total shareholders' return dall'Ipo

Gli analisti finanziari che coprono il titolo (Banca Akros, Equita Sim, Intermonte, Intesa Sanpaolo, Kepler Cheuvreux, Mediobanca e Stifel) esprimono quasi all'unanimità raccomandazioni positive, con un target price medio pari a 3,96 euro che evidenzia un potenziale di rivalutazione del +13,7%.

COMPOSIZIONE DELL'AZIONARIATO AL 30 GIUGNO 2021

46% Il capitale sociale del patto di sindacato dei soci pubblici

Al 30 giugno 2021 la compagine sociale mostra l'usuale stabilità ed equilibrio, essendo composta per il 46% da 111 soci pubblici dei territori di riferimento riuniti in un patto di sindacato, che è stato rinnovato per ulteriori tre anni con decorrenza dal 1° luglio 2021 al 30 giugno 2024, e per il 54% dal flottante. La compagine azionaria è altamente frammentata tra un numero elevato di azionisti pubblici (111 comuni il maggiore dei quali detiene una partecipazione inferiore al 10%) e un numero elevato di azionisti privati istituzionali e retail.

Approvato piano di riacquisto di azioni proprie

Dal 2006, Hera ha adottato un piano di riacquisto di azioni proprie, rinnovato dall'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2021 per un periodo di ulteriori 18 mesi, per un importo massimo complessivo di 240 milioni di euro. Tale piano è finalizzato a finanziare le opportunità d'integrazione di società di piccole dimensioni e a normalizzare eventuali fluttuazioni anomale delle quotazioni rispetto a quelle delle principali società comparabili italiane. Alla fine del primo semestre del 2021, Hera deteneva in portafoglio 24,8 milioni di azioni.

Costante dialogo con il mercato anche nel 2021

E' continuata nel 2021 l'intensa attività di dialogo, in modalità virtuale, con gli attori del mercato finanziario. Dopo la presentazione del piano industriale 2020-2024, il Presidente Esecutivo e l'Amministratore Delegato hanno preso parte a incontri con gli investitori delle principali piazze finanziarie per aggiornarli sull'andamento delle attività e sulle prospettive future. Ulteriori occasioni di contatto sono avvenute attraverso la partecipazione alle conferenze di settore organizzate da Borsa Italiana e dai broker che coprono il titolo Hera e tramite singoli incontri richiesti da investitori istituzionali (videochiamate e company visit). L'intensità dell'impegno che il Gruppo profonde nel dialogo con gli investitori contribuisce al rafforzamento della sua reputation sui mercati e costituisce un intangible asset a vantaggio del titolo e degli stakeholder di Hera.

MARGINE OPERATIVO LORDO GIUGNO 2021

ANALISI PER AREE STRATEGICHE D'AFFARI 1.05

Strategia multibusiness Di seguito saranno analizzati i risultati della gestione realizzati nelle aree di business del Gruppo: area gas, che comprende i servizi di distribuzione e vendita di gas metano, teleriscaldamento e gestione calore; area energia elettrica, che comprende i servizi di produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica; area ciclo idrico integrato, che comprende i servizi di acquedotto, depurazione e fognatura; area ambiente, che comprende i servizi di raccolta, trattamento e recupero dei rifiuti; area altri servizi, che comprende i servizi di illuminazione pubblica, telecomunicazione e altri servizi minori.

I conti economici del Gruppo comprendono i costi di struttura e includono gli scambi economici tra le aree d'affari valorizzati a prezzi di mercato.

L'analisi per aree d'affari considera la valorizzazione di maggiori ricavi e costi, senza impatto sul margine operativo lordo, relativi all'applicazione dell'Ifric 12. I settori d'affari che risentono dell'applicazione di questo principio sono il servizio di distribuzione del gas metano, il servizio di distribuzione dell'energia elettrica, i servizi del ciclo idrico integrato, il servizio di raccolta rifiuti e il servizio d'illuminazione pubblica.

Gas 1.05.01

Il primo semestre 2021 mostra una crescita rispetto all'analogo periodo del 2020, sia in termini di marginalità che di volumi venduti. Questo risultato è stato ottenuto principalmente grazie al contributo positivo registrato nei mercati tradizionali e nei mercati soggetti a gara, nei quali il Gruppo Hera sta consolidando sempre più la sua presenza. A tal proposito Hera Comm Spa si è aggiudicata tramite gara: Marginalità in crescita

  • 8 dei 9 lotti del servizio di ultima istanza gas (per clienti che svolgono attività di servizio pubblico o sono senza fornitore) per il periodo 1° ottobre 2020 – 30 settembre 2021: Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Liguria, Trentino A.A., Veneto, Friuli-V.G., Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata, Puglia, Lazio e Campania. Nella gara precedente, il numero di lotti aggiudicati da Hera Comm era 4 su 9
  • 5 dei 9 lotti del servizio di default distribuzione gas (clienti morosi), per il periodo 1° ottobre 2020 30 settembre 2021: Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Liguria, Friuli-V.G., Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata e Puglia. Nella gara precedente, il numero di lotti aggiudicati da Hera Comm era 2 su 9;
  • 9 dei 12 lotti della gara Consip GAS13 con la quale le PA acquisteranno gas naturale nel 2021: Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Friuli-V.G., Emilia-Romagna, Lombardia, Lazio, Campania, Calabria, Sicilia, Basilicata e Puglia.

Parallelamente agli andamenti appena citati, va registrato l'aumento del business della gestione calore, per le maggiori attività legate al bonus facciate e alle opere di efficienze energetica, il contributo positivo dei volumi di teleriscaldamento e le maggiori attività in Bulgaria.

Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:

(mln/euro) giu-21 giu-20 Var. Ass. Var. %
Margine operativo lordo area 244,1 200,8 43,3 +21,6%
Margine operativo lordo Gruppo 617,9 559,7 58,2 +10,4%
Peso percentuale 39,5% 35,9% +3,6 p.p.

Il numero di clienti gas è in aumento di 16,6 mila clienti, pari allo 0,8%, rispetto all'esercizio precedente. I nuovi lotti aggiudicati tramite gare hanno contribuito all'aumento di 52 mila clienti circa che ha più che compensato il calo della base clienti dei mercati tradizionali per circa 36 mila clienti.

VOLUMI VENDUTI (mln/mc)

I volumi di gas complessivamente venduti aumentano di 2.339,9 milioni di mc, pari al 39,0%. I volumi di Intermediazione evidenziano una crescita di 2.136,2 milioni di mc, sia per i maggiori scambi all'estero che nel mercato italiano. I volumi venduti a clienti finali presentano una crescita dell'11,7% rispetto all'analogo periodo del 2020, pari a 203,7 milioni di mc, grazie al buon andamento nei mercati tradizionali per 139,3 milioni di mc e nei mercati di ultima istanza per 64,4 milioni di mc principalmente per l'aggiudicazione dei nuovi lotti citati in precedenza.

La sintesi dei risultati economici dell'area:

Conto economico (mln/euro) giu-21 Inc.% giu-20 Inc.% Var. Ass. Var. %
Ricavi 2.185,6 1.634,6 551,0 +33,7%
Costi operativi (1.885) +(86,2)% (1.378,9) (84,4)% 506,1 +36,7%
Costi del personale (64,2) +(2,9)% (59,5) (3,6)% 4,7 +7,9%
Costi capitalizzati 7,7 +0,4% 4,6 0,3% 3,1 +67,1%
Margine operativo lordo 244,1 11,2% 200,8 12,3% 43,3 +21,6%

I ricavi mostrano una crescita di 551 milioni di euro, pari al 33,7% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. Le ragioni sono principalmente da imputare alle attività di intermediazione che generano maggiori ricavi per 482 milioni di euro, ai maggiori volumi venduti per 50 milioni di euro, ai maggiori ricavi, invarianti sui costi, di vettoriamento extra rete e oneri di sistema per 20 milioni di euro, invarianti sui costi, ai maggiori ricavi del business della gestione calore per le attività legate al bonus facciate e alle opere di efficienze energetica per circa 71 milioni di euro, ai ricavi per commesse a lungo termine e opere conto terzi per 5 milioni di euro, ai maggiori volumi di teleriscaldamento per 3 milioni di euro e alle maggiori attività in Bulgaria per 4 milioni di euro.

Tale crescita viene contenuta dal calo dei ricavi per i titoli di efficienza energetica, per circa 85 milioni di euro per effetto del decreto ministeriale del 21 maggio 2021. Tale decreto, che regola per gli anni 2021-2024 la determinazione degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico delle imprese di distribuzione dell'energia elettrica e del gas, ha operato retroattivamente riducendo del 60% il numero dei certificati previsti per l'anno d'obbligo 2020, oltre a definire un numero di certificati significativamente minori per l'obbligo 2021 rispetto al passato.

I ricavi regolati aumentano di 0,8 milioni di euro. Da un punto di vista normativo, essendo il 2021 il secondo anno del nuovo periodo regolatorio, non vi sono variazioni regolatorie da evidenziare. Pertanto, la lieve crescita riguarda essenzialmente un aggiornamento fisiologico del vincolo principalmente legato all'aggiornamento dei capex.

L'incremento dei ricavi si riflette in maniera proporzionale sulla crescita dei costi operativi che evidenziano una crescita complessiva di 506,1 milioni di euro. Tale andamento è dovuto principalmente alla maggiore attività della gestione calore e di intermediazione, ai maggiori volumi venduti e ai minori costi per l'acquisto di titoli di efficienza energetica.

MARGINE OPERATIVO LORDO (mln/euro)

244,1 milioni di euro Mol (+21,6%) Il margine operativo lordo aumenta di 43,3 milioni di euro, pari al 21,6%, grazie all'aggiudicazione di nuovi lotti nei mercati di ultima istanza e Consip che, insieme al contributo positivo del teleriscaldamento e delle maggiori attività in Bulgaria, si affiancano e consolidano la crescita registrata nei mercati tradizionali e nel business della gestione calore per le maggiori attività legate al bonus facciate e alle opere di efficienze energetica.

Nel primo semestre 2021, gli investimenti netti nell'area gas sono pari a 61,0 milioni di euro, in aumento di 8,1 milioni di euro rispetto all'anno precedente. Nella distribuzione del gas, si registra complessivamente una crescita di 4,3 milioni di euro che deriva principalmente da maggiori interventi di manutenzioni straordinarie di reti e impianti. Nella vendita gas si registrano investimenti di 5,0 milioni di euro per le attività connesse all'acquisizione di nuovi clienti, in crescita di 0,7 milioni di euro rispetto all'anno precedente. Gli investimenti sono complessivamente in aumento di 2,6 milioni di euro nel servizio di teleriscaldamento e gestione calore, con una crescita sia nel teleriscaldamento di Hera Spa che nella gestione calore con e attività delle società Hera Servizi Energia Srl e AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa. Le richieste di nuovi allacciamenti sono sostanzialmente in linea con l'anno precedente.

I dettagli degli investimenti operativi nell'area gas:

Gas (mln/euro) giu-21 giu-20 Var. Ass. Var.%
Reti e impianti 45,1 40,8 4,3 +10,5%
Acquisizione clienti Gas 5,0 4,3 0,7 +16,3%
Tlr/gestione calore 11,3 8,7 2,6 +29,9%
Totale gas lordi 61,3 53,9 7,4 +13,7%
Contributi conto capitale 0,3 1,0 (0,7) (70,0)%
Totale gas netti 61,0 52,9 8,1 +15,3%

INVESTIMENTI NETTI GAS (mln/euro)

Energia elettrica 1.05.02

Alla fine del primo semestre del 2021, la marginalità dell'area energia elettrica registra un calo rispetto all'anno precedente. Il risultato positivo delle attività di intermediazione e il forte sviluppo commerciale supportato da offerte innovative, servizi a valore aggiunto e una sempre migliore customer experience per ogni tipo di cliente, mitigano in parte la contrazione delle attività di produzione, dovuta alle differenti condizioni del mercato del servizio di dispacciamento rispetto all'analogo periodo 2020. A questa si aggiunge il minor risultato nel mercato in Salvaguardia causato dal diverso perimetro dei lotti gestiti: dal 2021, infatti, il Gruppo Hera gestisce il lotto dei clienti in Campania, Abruzzo e Umbria, rispetto ai 7 lotti del biennio precedente.

Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:

(mln/euro) giu-21 giu-20 Var. Ass. Var. %
Margine operativo lordo area 90,0 97,0 (7,0) (7,2)%
Margine operativo lordo Gruppo 617,9 559,7 58,2 +10,4%
Peso percentuale 14,6% 17,3% (2,7) pp

Il numero di clienti energia elettrica è in crescita dell'1,4% (18,1 mila unità) rispetto al 30 giugno 2020. La crescita è avvenuta nel mercato libero, per il 5,0% del totale, per effetto del rafforzamento dell'azione commerciale messa in atto. Tale crescita riesce a mitigare sia il calo dei clienti a maggior tutela, sia dei clienti in salvaguardia a causa del diverso perimetro dei lotti gestiti.

CLIENTI (mgl)

VOLUMI VENDUTI (GWh)

I volumi venduti di energia elettrica risultano in netto calo rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. Tale andamento è causato principalmente dalla flessione dei volumi in salvaguardia per 764,8 GWh, pari al 12,5% rispetto al totale, a causa degli aspetti sopra citati, solo in parte compensato dall'incremento registrato nei mercati tradizionali per 96,9 GWh, pari all'1,6%.

La sintesi dei risultati economici dell'area:

RICAVI (mln/euro)

Conto economico (mln/euro) giu-21 Inc.% giu-20 Inc.% Var. Ass. Var.%
Ricavi 1.141,2 1.097,3 43,9 4,0%
Costi operativi (1.032,6) (90,5)% (979,4) (89,3)% 53,2 5,4%
Costi del personale (23,9) (2,1)% (24,9) (2,3)% (1,0) (4,0)%
Costi capitalizzati 5,3 0,5% 4,1 0,4% 1,2 29,6%
Margine operativo lordo 90,0 7,9% 97,0 8,8% (7,0) (7,2)%

I ricavi registrano un aumento di 43,9 milioni di euro, pari al 4%, rispetto all'analogo periodo del 2020. Tale andamento è legato principalmente ai maggiori ricavi per attività di intermediazione pari a 44 milioni di euro, al maggior prezzo della materia prima per circa 76 milioni di euro, ai maggiori ricavi di produzione energia elettrica per circa 12 milioni di euro e ai maggiori ricavi per i servizi a valore aggiunto per i clienti per circa 6 milioni di euro. Questi effetti sono in parte collegati all'andamento medio annuo del Pun in aumento del 200% rispetto all'anno precedente. Su base annuale tale dinamica risulta guidata prevalentemente da un ritorno dei consumi di energia elettrica sui livelli prepandemia.

Gli incrementi appena citati sono solo in parte mitigati dalla diminuzione dei volumi venduti che genera minori ricavi per circa 50 milioni di euro e minori ricavi di vettoriamento extra rete e oneri di sistema per 42 milioni di euro, invarianti sui costi. A questi si aggiungono i minori ricavi per i titoli di efficienza energetica, per circa 4 milioni di euro per effetto del decreto ministeriale del 21 maggio 2021. Tale decreto, che regola per gli anni 2021-2024 la determinazione degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico delle imprese di distribuzione dell'energia elettrica e del gas, ha operato retroattivamente riducendo del 60% il numero dei certificati previsti per l'anno d'obbligo 2020, oltre a definire un numero di certificati significativamente minori per l'obbligo 2021 rispetto al passato.

I ricavi regolati registrano una lieve contrazione rispetto all'analogo periodo del 2020 per 0,3 milioni di euro. Tale variazione, seppur contenuta, è da imputarsi al lieve calo dei costi operativi riconosciuti e un contenuto incremento tariffario legato all'aggiornamento dei capex.

L'aumento dei ricavi si riflette in maniera proporzionale anche sui costi operativi che evidenziano una crescita di 53,2 milioni di euro. Tale andamento è dovuto principalmente al netto aumento dei prezzi della materia prima e alla crescita delle attività di intermediazione nonostante i minori volumi venduti e i minori costi per l'acquisto di titoli di efficienza energetica.

MARGINE OPERATIVO LORDO (mln/euro)

Il margine operativo lordo cala di 7,0 milioni di euro, pari al 7,2%, principalmente per le minori attività di produzione, che risentono del beneficio registrato l'anno precedente dal mercato per il servizio di dispacciamento nel periodo di lockdown da Covid-19. A queste si aggiungono i minori margini registrati nel mercato in Salvaguardia a causa del diverso perimetro dei lotti gestiti. Questi andamenti sono in parte contenuti dai contributi positivi delle attività di intermediazione e dello sviluppo commerciale nei mercati tradizionali.

Nell'area energia elettrica gli investimenti del primo semestre dell'esercizio 2021 ammontano a 24,7 milioni di euro, in crescita di 3,2 milioni di euro rispetto all'anno precedente.

Gli interventi realizzati riguardano prevalentemente la manutenzione straordinaria di impianti e reti di distribuzione nei territori di Modena, Imola, Trieste e Gorizia.

Rispetto all'anno precedente, l'incremento si registra nella distribuzione energia elettrica per alcune nuove realizzazioni, come la cabina primaria di Modena Est, oltre alle manutenzioni straordinarie di reti e impianti e alle attività di sostituzione contatori. Le richieste di nuovi allacciamenti sono in crescita rispetto all'anno precedente. Aumentano gli investimenti anche nella vendita energia per le attività connesse con l'acquisizione di nuovi clienti.

INVESTIMENTI NETTI ENERGIA ELETTRICA (mln/euro)

24,7 milioni di euro investimenti netti energia elettrica

Gli investimenti operativi nell'area energia elettrica:

Energia elettrica (mln/euro) giu-21 giu-20 Var. Ass. Var.%
Reti e impianti 15,2 13,2 2,0 +15,2%
Acquisizione clienti EE 9,4 8,3 1,1 +13,3%
Totale energia elettrica lordi 24,7 21,5 3,2 +14,9%
Contributi conto capitale +0,0%
Totale energia elettrica netti 24,7 21,5 3,2 +14,9%

Ciclo idrico integrato 1.05.03

Risultati in lieve flessione nel primo semestre

Nel primo semestre 2021 l'area ciclo idrico integrato presenta risultati in leggero calo rispetto allo scorso anno, registrando una flessione di marginalità pari allo 0,3%. Dal punto di vista normativo si segnala che il 2021 è il secondo anno di applicazione del metodo tariffario, definito dall'Autorità per il terzo periodo regolatorio (MTI-3), 2020-2023 (delibera 580/2019). A ciascun gestore è riconosciuto un ricavo (Vrg) determinato sulla base dei costi operativi e dei costi di capitale, in funzione degli investimenti realizzati, in un'ottica di crescente efficienza dei costi, nonché di misure tese a promuovere e valorizzare interventi per la sostenibilità e la resilienza.

Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:

(mln/euro) giu-21 giu-20 Var. Ass. Var.%
Margine operativo lordo area 122,3 122,7 (0,4) (0,3)%
Margine operativo lordo Gruppo 617,9 559,7 58,2 +10,4%
Peso percentuale 19,8% 21,9% +(2,1) pp

Il numero di clienti del ciclo idrico integrato aumenta rispetto allo scorso anno di 6,3 migliaia, pari allo 0,4%, a conferma della moderata tendenza di crescita organica nei territori di riferimento del Gruppo, prevalentemente nel territorio emiliano-romagnolo gestito da Hera Spa.

Di seguito i principali indicatori quantitativi dell'area:

I volumi erogati tramite acquedotto, che si attestano a 137,0 milioni di mc, presentano una lieve contrazione pari allo 0,3% rispetto a giugno 2020 per un ammontare di 0,4 milioni di mc. A giugno 2021 le quantità gestite relative alla fognatura sono pari a 115,2 milioni di mc, con un calo dell'1,2% rispetto allo scorso anno, mentre quelle della depurazione si attestano a 113,6 milioni di mc, con una leggera flessione pari all' 1,0%, rispetto a giugno 2020. I volumi somministrati, a seguito della delibera 580/2019 dall'Autorità, sono un indicatore di attività dei territori in cui il Gruppo opera e sono oggetto di perequazione per effetto della normativa che prevede il riconoscimento di un ricavo regolato indipendente dai volumi distribuiti.

Conto economico (mln/euro) giu-21 Inc.% giu-20 Inc.% Var. Ass. Var.%
Ricavi 446,7 415,6 31,1 +7,5%
Costi operativi (233,3) (52,2)% (202,4) (48,7)% 30,9 +15,3%
Costi del personale (93,5) (20,9)% (92,4) (22,2)% 1,1 +1,2%
Costi capitalizzati 2,4 0,5% 1,9 0,4% 0,5 +27,0%
Margine operativo lordo 122,3 27,4% 122,7 29,5% (0,4) (0,3)%

RICAVI (mln/euro)

La crescita nei ricavi è legata, per complessivi 21,0 milioni di euro, ai maggiori ricavi per commesse e opere conto terzi realizzate nel corso del primo semestre 2021. Si segnalano maggiori ricavi da allacciamento per 1,8 milioni di euro e altri ricavi per circa 1,9 milioni di euro legati prevalentemente a contributi ricevuti. I ricavi da somministrazione presentano una crescita di 6,4 milioni di euro, dovuta MARGINE OPERATIVO LORDO (mln/euro)

principalmente all'incremento dei costi perequabili di energia elettrica e della materia prima acqua e all'adeguamento tariffario del nuovo metodo MTI-3.

L'incremento nei costi operativi a giugno 2021 è riconducibile prevalentemente ai maggiori costi correlati alle opere realizzate già descritte tra i ricavi per complessivi 21,0 milioni di euro, inoltre si evidenziano maggiori costi della materia prima acqua e dell'energia elettrica per circa 7,7 milioni di euro. Infine, si segnalano maggiori costi operativi per la gestione di reti e impianti, questi ultimi legati al diverso avanzamento lavori rispetto a giugno 2020 a causa dell'epidemia del Covid-19.

Il margine operativo lordo presenta una leggera flessione pari allo 0,3%. I maggiori ricavi da allacciamento compensano solo parzialmente i maggiori costi operativi su reti e impianti conseguenti alla ripresa delle attività bloccate dal lockdown dello scorso anno.

Nel primo semestre 2021 gli investimenti netti nell'area ciclo idrico integrato ammontano a 81,8 milioni di euro, in aumento di 13,5 milioni di euro rispetto all'anno precedente. Al lordo dei contributi in conto capitale ricevuti, gli investimenti effettuati ammontano a 89,3 milioni di euro, in crescita di 13,9 milioni di euro.

Gli investimenti sono riferiti principalmente a estensioni, bonifiche e potenziamenti di reti e impianti, oltre che agli adeguamenti normativi riguardanti soprattutto l'ambito depurativo e fognario.

Gli investimenti sono stati realizzati per 53,6 milioni di euro nell'acquedotto, per 20,6 milioni di euro nella fognatura e per 15,1 milioni di euro nella depurazione.

INVESTIMENTI NETTI CICLO IDRICO (mln/euro)

Fra i principali interventi si segnalano: nell'acquedotto, prosegue l'incremento delle attività di bonifica su reti e allacci legata anche alla delibera Arera 917/2017 sulla regolazione della qualità tecnica del servizio idrico integrato, l'adeguamento sismico e riqualificazione delle aree dei serbatoi pensili, oltre a importanti manutenzioni delle opere di presa sul torrente Setta a servizio del potabilizzatore di Sasso Marconi e alle opere di bonifica della rete di adduzione nel Comune di Bentivoglio; nella fognatura continua l'avanzamento del piano per la salvaguardia della balneazione di Rimini con i nuovi lotti di separazione reti fognarie della zona nord, anche se nel 2021 è previsto un minore impatto degli interventi a carico Hera rispetto l'anno precedente. Proseguono anche gli interventi manutentivi di riqualificazione della rete fognaria in altri territori e le opere di adeguamento scarichi alla Dgr 201/2016 per i quali è prevista una crescita nel corso del 2021; nella depurazione, in evidenza, gli adeguamenti del depuratore di Lido di Classe, il revamping dei dissabbiatori del depuratore IDAR di Bologna e del depuratore di Gramicia a Ferrara.

Le richieste per nuovi allacciamenti idrici e fognari sono in crescita rispetto all'anno precedente.

I contributi in conto capitale, pari a 7,5 milioni di euro, sono comprensivi di 6,9 milioni di euro derivanti dalla componente della tariffa prevista dal metodo tariffario per il Fondo Nuovi investimenti (FoNi) e risultano in aumento di 0,3 milioni di euro rispetto all'anno precedente.

Il dettaglio degli investimenti operativi nell'area ciclo idrico integrato:

Ciclo idrico integrato (mln/euro) giu-21 giu-20 Var. Ass. Var.%
Acquedotto 53,6 47,3 6,3 +13,3%
Depurazione 15,1 10,4 4,7 +45,2%
Fognatura 20,6 17,7 2,9 +16,4%
Totale ciclo idrico integrato lordi 89,3 75,4 13,9 +18,4%
Contributi conto capitale 7,5 7,2 0,3 +4,2%
di cui per FoNI (Fondo Nuovi investimenti) 6,9 6,6 0,3 +4,5%
Totale ciclo idrico integrato netti 81,8 68,3 13,5 +19,8%

Ambiente 1.05.04

Mol in crescita Nel 2021 l'area ambiente contribuisce con il 23,1% alla marginalità del Gruppo Hera, presentando un margine operativo lordo in aumento rispetto al 2020. Il primo semestre del 2021, caratterizzato da una ripresa del commercio e da un progressivo miglioramento della produzione dei rifiuti, conferma la capacità del Gruppo di reagire con grande resilienza all'attuale contesto di mercato anche grazie alla propria dotazione impiantistica che continua ad essere un asset strategico e distintivo sul mercato. L'espansione commerciale nel mercato dei rifiuti industriali e delle operazioni di bonifica e ripristino ambientale ha avuto un'importante accelerazione in questo semestre grazie a diverse operazioni di partnership e acquisizioni societarie che hanno permesso al Gruppo di consolidare la propria leadership. Nel mercato del recupero, i primi sei mesi del 2021 hanno registrato un'importante domanda di materiale riciclato e un aumento dei prezzi di vendita dei prodotti.

Nel primo semestre del 2021 sono proseguite tutte le principali iniziative in chiave di economia circolare avviate negli anni precedenti, dal recupero di materia (come la produzione di polimeri riciclati), alla produzione di energia rinnovabile (come il biometano) fino alle offerte di servizi green alle aziende quali Global Waste Management ed Hera Business Solution, la proposta multiservizio del Gruppo. La tutela delle risorse ambientali si conferma anche nel 2021 un obiettivo prioritario, così come la massimizzazione del loro riutilizzo; ne è dimostrazione la particolare attenzione dedicata allo sviluppo della raccolta differenziata che si incrementa di più di un punto percentuale rispetto a giugno 2020.

Di seguito le variazioni a livello di margine operativo lordo:

(mln/euro) giu-21 giu-20 Var. Ass. Var.%
Margine operativo lordo area 142,6 122,4 20,2 +16,5%
Margine operativo lordo Gruppo 617,9 559,7 58,2 +10,4%
Peso percentuale 23,1% 21,9% +1,2 p.p.

Nella tabella di seguito riportata è esposta l'analisi dei volumi commercializzati e trattati dal Gruppo nel corso del 2021:

Dati quantitativi (mgl/t) giu-21 giu-20 Var. Ass. Var. %
Rifiuti urbani 1.102,3 1.030,6 71,7 +7,0%
Rifiuti da mercato 1.226,4 1.111,6 114,8 +10,3%
Rifiuti commercializzati 2.328,7 2.142,2 186,5 +8,7%
Sottoprodotti impianti 1.167,3 1.278,9 (111,6) (8,7)%
Rifiuti trattati per tipologia 3.496,0 3.421,1 74,9 +2,2%

L'analisi dei dati quantitativi evidenzia un incremento dei rifiuti commercializzati dovuto sia all'aumento dei rifiuti urbani che dei rifiuti da mercato. Per quanto riguarda i rifiuti urbani, il primo semestre 2021 fa evidenziare una crescita pari al 7,0%; in particolare sono in crescita sia le quantità di rifiuto differenziato che quelle di rifiuto indifferenziato.

I volumi da mercato risultano in crescita rispetto al 2020 del 10,3%, grazie al consolidamento dei rapporti commerciali esistenti e allo sviluppo del portafoglio clienti.

Infine, i sottoprodotti degli impianti presentano valori in diminuzione rispetto all'anno precedente prevalentemente a causa della minore piovosità.

RACCOLTA DIFFERENZIATA (%)

La raccolta differenziata di rifiuti urbani a giugno 2021 registra un ulteriore progresso crescendo di 1,4 punti percentuali rispetto all'anno precedente in tutti i territori gestiti dal Gruppo.

Il Gruppo Hera opera nel ciclo completo dei rifiuti con 94 impianti di trattamento di rifiuti urbani e speciali e di rigenerazione dei materiali plastici. Tra i principali impianti si evidenziano: 9 termovalorizzatori, 11 impianti di compostaggio/digestori, 14 impianti di selezione.

La cura e l'attenzione al parco impiantistico è da sempre un elemento distintivo della propensione all'eccellenza del Gruppo: proseguono infatti le operazioni per migliorare ulteriormente la sicurezza e allineare gli impianti alle migliori tecnologie disponibili.

Dati quantitativi (mgl/t) giu-21 giu-20 Var. Ass. Var. %
Discariche 335,7 342,8 (7,1) (2,1)%
Termovalorizzatori 596,7 623,9 (27,2) (4,4)%
Impianti di selezione e altro 272,3 238,1 34,2 +14,4%
Impianti di compostaggio e stabilizzazione 253,9 247,3 6,6 +2,7%
Impianti di inertizzazione e chimico-fisici 737,1 678,1 59,0 +8,7%
Altri impianti 1.300,3 1.291,0 9,3 +0,7%
Rifiuti trattati per impianto 3.496,0 3.421,1 74,9 +2,2%

Il trattamento dei rifiuti evidenzia una crescita complessiva, pari al 2,2%, rispetto a giugno 2020. Al riguardo si segnalano minori quantitativi in discarica in particolare sugli impianti di Ravenna e Cordenons, oltre all'esaurimento dell'impianto di Sommacampagna e ASA. Sulla filiera dei termovalorizzatori, l'andamento in diminuzione è dovuto prevalentemente al diverso scheduling dei fermi impianto per manutenzioni programmate rispetto all'analogo periodo del 2020, nonostante l'incremento dei rifiuti conferiti su alcuni impianti. L'incremento delle quantità negli impianti di selezione è imputabile alle maggiori quantità trattate in tutti gli impianti grazie allo sviluppo della raccolta differenziata. Negli impianti di compostaggio e stabilizzazione i volumi sono in crescita, prevalentemente per maggiori conferimenti sull'impianto di biometano di Sant'Agata. I maggiori quantitativi nella filiera degli impianti d'inertizzazione e chimico-fisici sono riconducibili prevalentemente all'incremento dei volumi dei depuratori in territorio toscano e a quello di Pozzilli che ad inizio 2020 non era in attività. Infine, si segnala il lieve incremento nella filiera altri impianti.

Una sintesi dei risultati economici dell'area:

Conto economico (mln/euro) giu-21 Inc.% giu-20 Inc.% Var. Ass. Var.%
Ricavi 642,9 580,0 62,9 +10,8%
Costi operativi (401,6) (62,5)% (356,6) (61,5)% 45,0 +12,6%
Costi del personale (108,7) (16,9)% (103,9) (17,9)% 4,8 +4,6%
Costi capitalizzati 10,0 1,6% 2,9 0,5% 7,1 +243,8%
Margine operativo lordo 142,6 22,2% 122,4 21,1% 20,2 +16,5%

2021 2020

RICAVI (mln/euro)

I ricavi sono in crescita rispetto allo scorso anno del 10,8%. Si evidenziano maggiori ricavi da produzione di energia principalmente per l'aumento dei prezzi relativi ai certificati Grin, del mercato e della produzione di energia termica e di Biometano, nonostante una riduzione dei volumi sui WTE. Si rileva inoltre il maggior contributo di Aliplast Spa conseguente ai maggiori prodotti venduti.

Si evidenzia inoltre l'incremento dei ricavi legati a nuove acquisizioni e allo sviluppo dell'attività commerciale e dell'intermediazione e i maggiori ricavi da rifiuti urbani e da vendita di materiale recuperato. Infine, si segnalano maggiori ricavi per lo sviluppo della raccolta differenziata del servizio di igiene urbana.

I costi operativi a giugno 2021 crescono del 12,6%. Nel mercato del trattamento si segnala un incremento costi per le nuove acquisizioni, per i maggiori volumi trattati, per lo sviluppo dell'attività commerciale, per il trattamento dei sottoprodotti e per le manutenzioni programmate sugli impianti del Gruppo. Tale crescita è attenuata dai minori costi per la contrazione delle attività di bonifica e per efficienze nei costi operativi. Nel mercato recupero si evidenzia l'incremento dei costi di acquisto della materia prima sostenuti da Aliplast Spa correlato all'andamento dei ricavi già in precedenza citati. Per quanto riguarda l'igiene urbana, si segnalano maggiori costi legati allo sviluppo di nuovi progetti di raccolta differenziata.

MARGINE OPERATIVO LORDO (mln/euro)

L'incremento del margine operativo lordo è dovuto ai maggiori ricavi relativi alla produzione di energia elettrica, alla crescita dei volumi trattati e alla maggiore marginalità nel recupero della plastica. Tali effetti positivi sono solo in parte compensati dai maggiori costi di manutenzione degli impianti del Gruppo.

Gli investimenti netti nell'area ambiente riguardano gli interventi di manutenzione e potenziamento degli impianti di trattamento rifiuti e ammontano a 33,4 milioni di euro, in crescita di 11,7 milioni di euro rispetto all'anno precedente.

La filiera compostaggi/digestori presenta un livello di investimenti in linea con l'anno precedente, mentre la filiera discariche mostra una riduzione di 2,7 milioni di euro per gli interventi effettuati l'anno precedente sul 5° lotto dell'impianto del Pago.

La filiera WTE presenta investimenti in crescita di 4,7 milioni di euro, principalmente per le maggiori manutenzioni straordinarie effettuate sull'impianto di Modena e per le realizzazioni sulla linea due dell'impianto di Trieste.

Gli investimenti nella filiera impianti rifiuti industriali sono in crescita di 5,0 milioni di euro rispetto l'anno precedente e riguardano le attività di revamping dell'impianto F3 di Ravenna.

La filiera isole ecologiche e attrezzature di raccolta presenta investimenti in crescita per 2,3 milioni di euro rispetto l'anno precedente, mentre l'aumento di 4,2 milioni di euro nella filiera degli impianti di selezione e recupero dipende dai maggiori investimenti per il revamping dell'impianto selezione di

Castiglione, dai lavori di realizzazione di un novo rigeneratore PE e di un rigeneratore PET nel sito di Istrana della società Aliplast Spa e dagli interventi per il trasbordo Area 3 di Modena.

INVESTIMENTI NETTI AMBIENTE (mln/euro)

33,4 milioni di euro investimenti netti ambiente

Il dettaglio degli investimenti operativi nell'area ambiente:

Ambiente (mln/euro) giu-21 giu-20 Var. Ass. Var.%
Compostaggi/digestori 0,7 0,8 (0,1) (12,5)%
Discariche 2,5 5,2 (2,7) (51,9)%
WTE 9,2 4,5 4,7 +104,4%
Impianti RI 6,6 1,6 5,0 +312,5%
Isole ecologiche e attrezzature di raccolta 6,7 4,4 2,3 +52,3%
Impianti trasbordo, selezione e altro 9,4 5,2 4,2 +80,8%
Totale ambiente lordi 35,1 21,7 13,4 +61,8%
Contributi conto capitale 1,7 1,7 +100,0%
Totale ambiente netti 33,4 21,7 11,7 +53,9%

Altri servizi 1.05.05

L'area altri servizi raccoglie i business minori gestiti dal Gruppo. Ne fanno parte la pubblica illuminazione, in cui l'impegno del Gruppo Hera è rivolto alla progettazione, realizzazione e mantenimento degli impianti di illuminazione creando sicurezza sul territorio impiegando tecnologie all'avanguardia e con costante attenzione all'economia circolare e alla sostenibilità, le telecomunicazioni, in cui il Gruppo attraverso la propria digital company offre servizi di connettività per privati e aziende, telefonia e Data Center, e, infine, i servizi cimiteriali. A giugno 2021, il risultato dell'area presenta un incremento pari all'11,9% con un controvalore di 2,0 milioni di euro. Marginalità in crescita

Di seguito le variazioni del margine operativo lordo:

(mln/euro) giu-21 giu-20 Var. Ass. Var.%
Margine operativo lordo area 18,9 16,9 2,0 +11,9%
Margine operativo lordo Gruppo 617,9 559,7 58,2 +10,4%
Peso percentuale 3,1% 3,0% +0,1 p.p.

Gli indicatori principali dell'area riferiti all'attività dell'illuminazione pubblica:

Dati quantitativi giu-21 giu-20 Var. Ass. Var.%
Illuminazione pubblica
Punti luce (mgl) 560,8 562,8 (2,0) (0,4)%
di cui a led 35,8% 27,3% +8,5 +0,0%
Comuni serviti 180,0 186,0 (6,0) (3,2)%

Il Gruppo Hera nel corso del primo semestre 2021 ha acquisito circa 12,5 mila punti luce in 5 nuovi comuni. Le acquisizioni maggiormente significative sono state: in Lombardia per circa 5,9 mila punti luce, nel Lazio per circa 2,3 mila punti luce, in Sardegna per circa 0,7 mila punti luce, nelle regioni del centro Italia per circa 1,6 mila punti luce e infine si segnalano maggiori punti luce gestiti nei comuni già serviti per circa 2,0 mila punti luce. Gli incrementi dell'anno assorbono solo in parte la perdita di circa 14,5 mila punti luce e di 11 comuni gestiti prevalentemente in Friuli-Venezia Giulia e in Veneto.

Cresce anche la percentuale dei punti luce che utilizzano lampade a led che si attesta al 35,8% in crescita di 8,5 punti percentuali. Tale andamento evidenzia l'attenzione costante del Gruppo ad una gestione sempre più efficiente e sostenibile dell'illuminazione pubblica.

Tra gli indicatori quantitativi dell'area altri servizi si evidenziano anche i 4.362 Km di rete proprietaria a banda ultra-larga in fibra ottica che il Gruppo Hera possiede attraverso la propria digital company, Acantho Spa. Tale rete serve le principali città del territorio emiliano romagnolo, Padova e Trieste e fornisce ad aziende e privati una connettività ad alte prestazioni, elevata affidabilità e massima sicurezza di sistemi, dati e continuità del servizio.

I risultati economici dell'area sono:

Conto economico (mln/euro) giu-21 Inc.% giu-20 Inc.% Var. Ass. Var.%
Ricavi 81,7 67,5 14,2 +21,0%
Costi operativi (52,1) (63,7)% (41,2) (61,1)% 10,9 +26,4%
Costi del personale (11,5) (14,1)% (10,2) (15,2)% 1,3 +12,7%
Costi capitalizzati 0,8 0,9% 0,8 1,2% +0,0%
Margine operativo lordo 18,9 23,1% 16,9 25,0% 2,0 +11,9%

RICAVI (mln/euro)

La crescita dei ricavi è dovuta principalmente all'illuminazione pubblica ed è imputabile all'effetto del maggiore avanzamento dei lavori di riqualificazione energetica eseguiti da Hera Luce. In crescita anche i ricavi del business delle telecomunicazioni.

La crescita dei costi operativi è correlabile per quanto riguarda il business dell'illuminazione pubblica ai maggiori costi conseguenti all'avanzamento dei lavori e al maggior prezzo dell'energia elettrica. In crescita anche i costi del business delle telecomunicazioni.

La crescita del margine operativo lordo è dovuta al contributo di tutti i business dell'area altri servizi in particolar modo dell'illuminazione e delle telecomunicazioni.

Nel primo semestre 2021 gli investimenti nell'area altri servizi sono pari a 5,2 milioni di euro, in crescita di 1,3 milioni di euro rispetto l'analogo periodo dell'anno precedente.

Nelle telecomunicazioni sono stati realizzati 3,3 milioni di euro di investimenti in rete e in servizi Tlc, in aumento di 0,6 milioni di euro rispetto all'anno precedente. Nel servizio di illuminazione pubblica, gli investimenti sono relativi agli interventi di manutenzione, riqualificazione e ammodernamento degli impianti di illuminazione dei territori gestiti e ammontano a 2,0 milioni di euro, in aumento di 0,8 milioni di euro rispetto all'anno precedente e non comprendono le commesse di illuminazione pubblica soggette a diversa contabilizzazione in base all'Ifric 12.

INVESTIMENTI NETTI ALTRI SERVIZI (mln/euro)

I dettagli degli investimenti operativi nell'area altri servizi:

Altri Servizi (mln/euro) giu-21 giu-20 Var. Ass. Var.%
Tlc 3,3 2,7 0,6 +22,2%
Illuminazione pubblica e semaforica 2,0 1,2 0,8 +66,7%
Totale altri servizi lordi 5,2 3,9 1,3 +33,3%
Contributi conto capitale +0,0%
Totale altri servizi netti 5,2 3,9 1,3 +33,3%

| Gruppo Hera – Relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2021 53 |

SCHEMI DI BILANCIO 2.01

Conto economico 2.01.01

mln/euro 1° semestre 2021 1° semestre 2020
Ricavi 1 4.179,7 3.402,3
Altri ricavi operativi 2 140,2 222,6
Materie prime e materiali 3 (2.128,5) (1.605,1)
Costi per servizi 4 (1.260,1) (1.151,0)
Costi del personale 5 (301,8) (290,9)
Altre spese operative 6 (37,9) (32,5)
Costi capitalizzati 7 26,3 14,3
Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni 8 (274,3) (264,0)
Utile operativo 343,6 295,7
Quota di utili (perdite) di joint venture e società collegate 9 5,4 3,7
Proventi finanziari 10 47,9 30,9
Oneri finanziari 10 (136,9) (90,8)
Gestione finanziaria (83,6) (56,2)
Utile prima delle imposte 260,0 239,5
Imposte 11 (23,8) (64,6)
Utile netto del periodo 236,2 174,9
Attribuibile:
azionisti della Controllante 216,1 166,2
azionisti di minoranza 20,1 8,7
Utile per azione 12
di base 0,148 0,113
diluito 0,148 0,113

Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di conto economico riportato al paragrafo 2.04.01 del presente bilancio consolidato.

Conto economico complessivo 2.01.02

mln/euro note 1° semestre 2021 1° semestre 2020
Utile (perdita) netto del periodo 236,2 174,9
Componenti riclassificabili a conto economico
Fair value derivati, variazione del periodo 20 102,2 (1,4)
Effetto fiscale relativo alle componenti riclassificabili (29,1) 0,5
Componenti non riclassificabili a conto economico
Utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti 27 4,7 2,8
Partecipazioni valutate al fair value 17 (1,5) (2,5)
Effetto fiscale relativo alle componenti non riclassificabili (0,8) (0,6)
Totale utile (perdita) complessivo del periodo 311,7 173,7
Attribuibile:
azionisti della controllante 291,8 164,8
azionisti di minoranza 19,9 8,9

Situazione patrimoniale-finanziaria 2.01.03

mln/euro 30-giu-21 31-dic-20
ATTIVITÀ
Attività non correnti
Immobilizzazioni materiali 13 1.922,5 1.926,5
Diritti d'uso 14 91,2 95,9
Attività immateriali 15 3.981,8 3.924,4
Avviamento 16 848,1 812,8
Partecipazioni 17 192,3 187,9
Attività finanziarie non correnti 18 135,2 140,8
Attività fiscali differite 19 200,3 156,6
Strumenti derivati 20 6,0 14,4
Totale attività non correnti 7.377,4 7.259,3
Attività correnti
Rimanenze 21 236,2 171,7
Crediti commerciali 22 1.755,8 1.971,6
Attività finanziarie correnti 18 30,9 32,8
Attività per imposte correnti 23 60,3 11,7
Altre attività correnti 24 418,7 487,5
Strumenti derivati 20 441,2 113,1
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 18 1.040,6 987,1
Totale attività correnti 3.983,7 3.775,5
TOTALE ATTIVITÀ 11.361,1 11.034,8

Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimoniale-finanziaria riportato al paragrafo 2.04.02 del presente bilancio consolidato.

mln/euro 30-giu-21 31-dic-20
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Capitale sociale e riserve 25
Capitale sociale 1.464,1 1.460,0
Riserve 1.423,7 1.198,1
Utile (perdita) del periodo 216,1 302,7
Patrimonio netto del Gruppo 3.103,9 2.960,8
Interessenze di minoranza 196,8 194,5
Totale patrimonio netto 3.300,7 3.155,3
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti 26 3.515,0 3.678,7
Passività non correnti per leasing 14 69,9 73,5
Trattamento di fine rapporto e altri benefici 27 108,0 116,7
Fondi per rischi e oneri 28 555,4 538,2
Passività fiscali differite 19 138,6 120,5
Strumenti derivati 20 16,9 20,1
Totale passività non correnti 4.403,8 4.547,7
Passività correnti
Passività finanziarie correnti 26 556,6 616,9
Passività correnti per leasing 14 18,2 20,1
Debiti commerciali 29 1.300,3 1.497,5
Passività per imposte correnti 23 78,3 25,4
Altre passività correnti 30 1.373,7 1.056,2
Strumenti derivati 20 329,5 115,7
Totale passività correnti 3.656,6 3.331,8
TOTALE PASSIVITÀ 8.060,4 7.879,5
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 11.361,1 11.034,8

Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimoniale-finanziaria riportato al paragrafo 2.04.02 del presente bilancio consolidato.

Rendiconto finanziario 2.01.04

mln/euro 30-giu-21 30-giu-20
Risultato ante imposte 260,0 239,5
Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operative
Ammortamenti e perdite di valore di attività 220,6 214,9
Accantonamenti ai fondi 53,7 49,1
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto (5,4) (3,7)
(Proventi) oneri finanziari 89,0 59,9
(Plusvalenze) minusvalenze e altri elementi non monetari (12,6) (15,7)
Variazione fondi rischi e oneri (18,7) (15,1)
Variazione fondi per benefici ai dipendenti (5,7) (5,6)
Totale cash flow prima delle variazioni del capitale circolante netto 580,9 523,3
(Incremento) decremento di rimanenze (64,8) 5,8
(Incremento) decremento di crediti commerciali 184,9 280,8
Incremento (decremento) di debiti commerciali (201,7) (303,9)
Incremento/decremento di altre attività/passività correnti 220,5 102,5
Variazione capitale circolante 138,9 85,2
Dividendi incassati 6,7 5,0
Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati 16,3 13,6
Interessi passivi, oneri netti su derivati e altri oneri finanziari pagati (61,2) (53,2)
Imposte pagate (78,5) (86,8)
Disponibilità generate dall'attività operativa (a) 603,1 487,1
Investimenti in immobilizzazioni materiali (62,9) (46,2)
Investimenti in attività immateriali (184,0) (157,1)
Investimenti in imprese controllate e rami aziendali al netto delle disponibilità liquide 31 (27,3)
Investimenti in altre partecipazioni 31 (10,0) (45,6)
Prezzo di cessione di immobilizzazioni materiali e immateriali 0,4 2,3
Disinvestimenti in partecipazioni e contingent consideration 31 0,1 1,4
(Incremento) decremento di altre attività d'investimento 8,7 21,1
Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento (b) (275,0) (224,1)
Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine 32 8,0 7,3
Rimborsi di debiti finanziari non correnti 32 (140,6)
Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari 32 (141,5) 111,1
Canoni pagati per leasing 32 (11,4) (13,9)
Acquisto quote di partecipazioni in imprese consolidate (1,2)
Dividendi pagati ad azionisti Hera e interessenze di minoranza (4,2) (2,7)
Variazione azioni proprie in portafoglio 15,1 (22,1)
Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento (c) (274,6) 78,5
Incremento (decremento) disponibilità liquide (a+b+c) 53,5 341,5
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 987,1 364,0
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo 1.040,6 705,5

Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di rendiconto finanziario riportato al paragrafo 2.04.03 del presente bilancio consolidato.

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 2.01.05

mln/euro Capitale
sociale
Riserve Riserve
strumenti
derivati
valutati al
fair value
Riserve
utili
(perdite)
attuariali
fondi
benefici
dipendenti
Riserve
partecipazi
oni
valutate al
fair value
Utile del
periodo
Patrimonio
netto
Interessen
ze di
minoranza
Totale
Saldo al 31 dicembre
2019
1.474,8 1.019,7 (37,9) (33,8) 385,7 2.808,5 201,5 3.010,0
Utile del periodo 166,2 166,2 8,7 174,9
Altre componenti del
risultato
complessivo:
fair value derivati,
variazione del periodo
(0,9) (0,9) (0,9)
utili (perdite) attuariali
fondi benefici ai
dipendenti
2,0 2,0 0,2 2,2
fair value
partecipazioni,
variazione del periodo
(2,5) (2,5) (2,5)
Utile complessivo del
periodo
(0,9) 2,0 (2,5) 166,2 164,8 8,9 173,7
variazione azioni
proprie in portafoglio
(4,2) (7,8) (12,0) (12,0)
variazione
interessenza
partecipativa
(11,3) (11,3)
altri movimenti 2,2 2,2 0,9 3,1
Ripartizione dell'utile:
dividendi distribuiti (150,2) (150,2) (14,7) (164,9)
destinazione a riserve 235,5 (235,5)
Saldo al 30 giugno
2020
1.470,6 1.249,6 (38,8) (31,8) (2,5) 166,2 2.813,3 185,3 2.998,6
Saldo al 31 dicembre
2020
1.460,0 1.230,8 5,9 (35,1) (3,5) 302,7 2.960,8 194,5 3.155,3
Utile del periodo 216,1 216,1 20,1 236,2
Altre componenti del
risultato
complessivo:
fair value derivati,
variazione del periodo
73,8 73,8 (0,7) 73,1
utili (perdite) attuariali
fondi benefici ai
dipendenti
3,4 3,4 0,5 3,9
fair value
partecipazioni,
variazione del periodo
(1,5) (1,5) (1,5)
Utile complessivo del
periodo
73,8 3,4 (1,5) 216,1 291,8 19,9 311,7
variazione azioni
proprie in portafoglio
4,1 11,0 15,1 15,1
Ripartizione dell'utile:
dividendi distribuiti (163,8) (163,8) (17,6) (181,4)
destinazione a riserve 138,9 (138,9)
Saldo al 30 giugno
2021
1.464,1 1.380,7 79,7 (31,7) (5,0) 216,1 3.103,9 196,8 3.300,7

NOTE ESPLICATIVE 2.02

Principi di redazione e criteri di valutazione 2.02.01

Il bilancio semestrale consolidato abbreviato al 30 giugno 2021, costituito da conto economico, conto economico complessivo, situazione patrimoniale-finanziaria, rendiconto finanziario, prospetto delle variazioni del patrimonio netto e note esplicative, è stato predisposto, in applicazione del Regolamento (CE) n°1606/2002 del 19 luglio 2002, in conformità ai Principi Contabili Internazionali Ias/Ifrs (di seguito Ifrs) emessi dall'International Accounting Standard Board (Iasb) e omologati dalla Commissione Europea, integrati dalle relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Standards Interpretations Committee (Ifrs Ic), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee (Sic), nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art.9 del decreto legislativo n. 38/2005.

Nella predisposizione del bilancio semestrale consolidato abbreviato, redatto secondo lo Ias 34 Bilanci intermedi, sono stati applicati gli stessi principi contabili già adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, al quale si rinvia per completezza di trattazione.

Il principio generale adottato nella predisposizione del presente bilancio semestrale consolidato abbreviato è quello del costo, a eccezione delle attività e passività (inclusi gli strumenti derivati) per le quali è richiesta la valutazione a fair value.

I dati del presente bilancio semestrale consolidato abbreviato sono comparabili con i medesimi del precedente esercizio, salvo quando diversamente indicato nelle note a commento delle singole voci. Nel confronto delle singole voci di conto economico e situazione patrimoniale-finanziaria occorre tenere anche in considerazione le variazioni dell'area di consolidamento riportate nello specifico paragrafo.

Le informazioni relative all'attività del Gruppo e i fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre sono illustrati nella Relazione sulla gestione.

Il presente bilancio semestrale consolidato abbreviato al 30 giugno 2021 è stato predisposto dal Consiglio di Amministrazione e dallo stesso approvato nella seduta del 28 luglio 2021. Lo stesso è assoggettato a revisione contabile limitata da parte della società Deloitte & Touche Spa.

Schemi di bilancio

Gli schemi utilizzati sono i medesimi già applicati per il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020. Lo schema utilizzato per il conto economico è a scalare con le singole voci analizzate per natura. Si ritiene che tale esposizione, seguita anche dai principali competitor e in linea con la prassi internazionale, sia quella che meglio rappresenta i risultati aziendali.

Il conto economico complessivo viene presentato, come consentito dallo Ias 1 revised, in un documento separato rispetto al conto economico, distinguendo fra componenti riclassificabili e non riclassificabili a conto economico. Le altre componenti del conto economico complessivo sono evidenziate in modo separato anche nel prospetto delle variazioni di patrimonio netto. Lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria evidenzia la distinzione tra attività e passività, correnti e non correnti. Il rendiconto finanziario è redatto secondo il metodo indiretto, come consentito dallo Ias 7.

Negli schemi di bilancio sono separatamente indicati gli eventuali costi e i ricavi di natura non ricorrente. Si precisa che, con riferimento alla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico, situazione patrimoniale-finanziaria e rendiconto finanziario con evidenza dei rapporti più significativi con parti correlate, al fine di non alterare la leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.

Gli schemi di bilancio e i dati inseriti nelle note esplicative sono tutti espressi in milioni di euro con un decimale tranne quando diversamente indicato.

Gestione dei rischi

Rischio di credito

Il rischio di credito cui è esposto il Gruppo deriva dall'ampia articolazione dei portafogli clienti delle principali aree di business nelle quali opera; per la stessa ragione, tale rischio risulta ripartito su di un largo numero di clienti. Al fine di gestire il rischio di credito, il Gruppo ha definito procedure per la selezione, il monitoraggio e la valutazione del proprio portafoglio clienti. Il mercato di riferimento è principalmente quello italiano.

Il modello di gestione del credito del Gruppo consente di determinare in maniera analitica la differente rischiosità associabile all'esigibilità dei crediti sin dal loro sorgere e progressivamente in funzione della loro crescente anzianità. Questa operatività consente di ridurre la concentrazione e l'esposizione ai rischi del credito, sia del segmento clienti business sia del segmento domestico. Relativamente ai crediti riguardanti i piccoli clienti vengono effettuati stanziamenti al fondo svalutazione sulla base di analisi predittive circa l'ammontare dei probabili futuri incassi, prendendo in considerazione l'anzianità del credito, il tipo di azioni di recupero intraprese e lo status del creditore. Periodicamente, inoltre, vengono effettuate analisi sulle posizioni creditizie ancora aperte individuando eventuali criticità e qualora risultino parzialmente, o del tutto inesigibili, si procede a una congrua svalutazione.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità consiste nell'impossibilità di far fronte alle obbligazioni finanziarie assunte per carenza di risorse interne, o incapacità a reperire risorse esterne a costi accettabili. Il rischio di liquidità è mitigato adottando politiche e procedure atte a massimizzare l'efficienza della gestione delle risorse finanziarie. Ciò si esplica prevalentemente nella gestione centralizzata dei flussi in entrata e in uscita (tesoreria centralizzata), nella valutazione prospettica delle condizioni di liquidità, nell'ottenimento di adeguate linee di credito, nonché preservando un adeguato ammontare di liquidità.

La pianificazione finanziaria dei fabbisogni, orientata sui finanziamenti a medio periodo, nonché la presenza di abbondanti margini di disponibilità su linee di credito permettono un'efficace gestione del rischio di liquidità.

Rischio tasso d'interesse e rischio valuta su operazioni di finanziamento

Il costo dei finanziamenti è influenzato dalle variazioni dei tassi di interesse. Parimenti il fair value delle passività finanziarie stesse è soggetto alle fluttuazioni dei tassi di interesse e di cambio.

Il Gruppo valuta regolarmente la propria esposizione a tali rischi e li gestisce anche attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, secondo quanto stabilito nelle proprie linee di gestione dei rischi. Per mitigare il rischio di volatilità dei tassi di interesse e contemporaneamente garantire un corretto bilanciamento tra indebitamento a tasso fisso e indebitamento a tasso variabile, il Gruppo stipula strumenti derivati di copertura su tassi a fronte di parte delle proprie passività finanziarie. Allo stesso tempo, per mitigare il rischio di fluttuazione dei tassi di cambio, il Gruppo sottoscrive derivati di copertura su cambi a completa copertura dei finanziamenti espressi in valuta estera.

Nell'ambito di tali indirizzi, l'uso di strumenti finanziari derivati è riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse e di cambio connessi con i flussi monetari e le poste patrimoniali attive e passive. Tali politiche non consentono attività di tipo speculativo.

Rischio mercato e rischio valuta su operazioni commerciali

In relazione all'attività di grossista, svolta dalla controllata Hera Trading Srl, il Gruppo si trova a dover gestire rischi legati al disallineamento tra le formule di indicizzazione relative all'acquisto di gas ed energia elettrica e le formule di indicizzazione legate alla vendita delle medesime commodity (ivi inclusi i contratti stipulati a prezzo fisso), nonché eventuali rischi cambio nel caso in cui i contratti di acquisto / vendita delle commodity vengano conclusi facendo riferimento a valute diverse dall'euro (dollaro statunitense).

Con riferimento a tali rischi il Gruppo fa ricorso a diversi strumenti, tra cui diverse fattispecie di derivati su commodity, finalizzati a prefissare gli effetti sui margini di vendita indipendentemente dalle variazioni delle condizioni di mercato. Il modello organizzativo adottato e i sistemi gestionali a supporto consentono di identificare la natura dell'operazione (copertura vs trading) e produrre il set informativo adeguato per un'identificazione formale della finalità di tali strumenti. Nello specifico, da un punto di vista operativo, sono stati identificati un portafoglio commerciale, dove rientrano contratti sottoscritti per la gestione dell'approvvigionamento di Gruppo, e un portafoglio trading dove sono inclusi strumenti la cui finalità non può essere strettamente correlata alle attività di approvvigionamento sottostanti.

Emergenza Covid-19

La Direzione del Gruppo ha ritenuto che l'emergenza sanitaria abbia rappresentato un fatto di cui occorre valutare la rilevanza ai sensi del paragrafo 15 dello Ias 34. Gli impatti per il Gruppo Hera correnti e attesi, tuttavia, sono considerati marginali e, conseguentemente, non si è proceduto alla revisione delle stime dei valori di bilancio per effetto dell'emergenza stessa. Tale conclusione è ulteriormente confermata dall'andamento del business nel primo semestre, dove si è registrata la ripresa dei consumi energetici ritornati sui livelli pre-pandemia e delle attività di lavori e cantieri che erano state bloccate dal lockdown. Pertanto, sulla base della situazione attuale e delle informazioni ad oggi disponibili non si ritiene siano presenti indicatori di impairment tali da comportare il ri-calcolo del valore recuperabile degli asset iscritti nel bilancio consolidato di Gruppo al 30 giugno 2021. Nel raggiungere tale conclusione si è altresì considerato che l'andamento del primo semestre 2021 è risultato in linea con le previsioni formulate per tale periodo nel primo anno del Piano 2021 – 2025, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Hera Spa in data 13 gennaio 2021 ed utilizzato ai fini dell'impairment test con riferimento al bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.

Stime e valutazioni significative

La predisposizione del bilancio semestrale consolidato abbreviato e delle relative note ha richiesto l'uso di stime e valutazioni da parte degli amministratori, con effetto sui valori di bilancio, basate su dati storici e sulle aspettative di eventi puntuali che ragionevolmente si verificheranno in base alle informazioni conosciute. Tali stime, per definizione, approssimano quelli che saranno i dati a consuntivo. Sono di seguito indicate le principali aree caratterizzate da valutazioni e assunzioni, che potrebbero comportare variazioni nei valori delle attività e passività entro il periodo successivo.

Continuità aziendale

Gli amministratori hanno valutato l'applicabilità del presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio semestrale consolidato, concludendo che tale presupposto è adeguato in quanto non sussistono dubbi sulla continuità aziendale.

Rilevazione dei ricavi

I ricavi per la vendita di energia elettrica, gas e acqua sono riconosciuti e contabilizzati al momento dell'erogazione solo se si è ritenuto probabile che verrà incassato il corrispettivo. Essi comprendono lo stanziamento per le prestazioni effettuate, intervenute tra la data dell'ultima lettura e il termine del semestre, ma non ancora fatturate. Tale stanziamento si basa su stime del consumo giornaliero del cliente, fondate sul suo profilo storico, rettificato per riflettere le condizioni atmosferiche o altri fattori che possono influire sui consumi oggetto di stima.

Ammortamenti

Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali sono calcolati in base alla vita utile del bene, determinata dalla direzione aziendale al momento dell'iscrizione del bene nel bilancio. Le valutazioni circa la durata della vita utile si basano sull'esperienza storica, sulle condizioni di mercato e sulle aspettative di eventi futuri che potrebbero incidere sulla vita utile stessa, compresi i cambiamenti tecnologici. Di conseguenza è possibile che la vita utile effettiva possa differire dalla vita utile stimata.

Accantonamenti per rischi

Tali accantonamenti sono stati effettuati adottando le medesime procedure dei precedenti esercizi, facendo riferimento a comunicazioni aggiornate dei legali e dei consulenti che seguono le vertenze, nonché sulla base degli sviluppi procedurali delle stesse oltre che agli aggiornamenti delle ipotesi sugli esborsi futuri da sostenersi per oneri post-mortem delle discariche, a seguito della revisione di perizie di stima effettuate anche da consulenti esterni.

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito sono riconosciute sulla base della miglior stima dell'aliquota media ponderata attesa per l'intero esercizio, prendendo in considerazione anche eventuali effetti fiscali conseguenti le disposizioni normative introdotte nel corso del semestre.

Attività fiscali differite

La contabilizzazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di un imponibile fiscale negli esercizi futuri. La valutazione degli imponibili attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte anticipate dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla recuperabilità delle attività per imposte anticipate.

Determinazione del fair value e processo di valutazione

Il fair value degli strumenti finanziari, sia su tassi di interesse che su tassi di cambio, è desunto da quotazioni di mercato. In assenza di prezzi quotati in mercati attivi si utilizza il metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa futuri prendendo a riferimento parametri osservabili sul mercato. I fair value dei contratti derivati su commodity sono determinati utilizzando input direttamente osservabili sul mercato laddove disponibili. La metodologia di calcolo del fair value degli strumenti in oggetto include la valutazione del non-performance risk se ritenuta rilevante. Tutti i contatti derivati stipulati dal Gruppo sono in essere con primarie controparti istituzionali.

Si segnala, inoltre, che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedono un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore.

Area di consolidamento 2.02.02

Il bilancio semestrale consolidato al 30 giugno 2021 include i bilanci della Capogruppo Hera Spa e quelli delle società controllate. Il controllo è ottenuto quando la società controllante ha il potere di influenzare i rendimenti della partecipata, ovvero quando, per il tramite di diritti correntemente validi, detiene la capacità di dirigere le attività rilevanti della stessa. Le partecipazioni in joint venture, nelle quali il Gruppo esercita un controllo congiunto con altri soci, e le società sulle quali viene esercitata un'influenza notevole sono consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Sono escluse dal consolidamento e valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo le imprese controllate e collegate la cui entità è irrilevante. Tali partecipate sono riportate alla nota 17 nella voce "Altre minori".

I principali tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei valori delle società estere sono stati i seguenti:

30-giu-21 30-giu-21 31-dic-20 31-dic-20 30-giu-20 30-giu-20
Medio Puntuale Medio Puntuale Medio Puntuale
Lev bulgaro 1,9558 1,9558 1,9558 1,9558 1,9558 1,9558
Zloty polacco 4,537 4,520 4,443 4,560 4,412 4,456

Variazioni dell'area di consolidamento

Di seguito sono riportate le variazioni dell'area di consolidamento intervenute nel primo semestre dell'esercizio 2021 rispetto al bilancio consolidato al 31 dicembre 2020:

Acquisizione del controllo Società / ramo aziendale
Atlas Utilities Ead
Primagas Ad
Recycla Spa
Acquisizione influenza notevole Società / ramo aziendale
SEA - Servizi Ecologici Ambientali Srl

Per un'illustrazione delle operazioni di acquisizione del controllo intervenute nel periodo si rimanda al capitolo 1.02 "Principali fatti di rilievo" della Relazione sulla gestione.

Altre operazioni societarie

In data 3 marzo 2021 è stata costituita la società HEA Spa destinata all'attività di trattamento rifiuti, conseguente un accordo di partnership tra Herambiente Servizi Industriali Srl e Eni Rewind Spa. La società, non dotata di consistenze patrimoniali rilevanti, risulta ancora non operativa e pertanto è esclusa dal perimetro di consolidamento.

In data 29 marzo 2021 è avvenuta la fusione per incorporazione di Hera Comm Nord-Est Srl in EstEnergy Spa, con effetti contabili retrodatati al 1° gennaio 2021.

Operazioni di business combination

Le operazioni di aggregazione sono state contabilizzate in conformità con quanto disposto dal principio contabile internazionale Ifrs 3. In particolare il management ha avviato le analisi di valutazione al fair value di attività o passività e passività potenziali, sulla base delle informazioni su fatti e circostanze in essere disponibili alla data di acquisizione. Il processo di valutazione delle società acquisite è ancora in corso alla data del presente bilancio semestrale, specie con riferimento a un possibile fair value attribuibile alla Lista clienti, il cui valore e vita utile sono, tuttavia, ancora in corso di determinazione e oggetto di validazione da parte del management e di cui conseguentemente non si dispone alo stato delle informazioni necessarie per l'iscrizione in bilancio.

Nella tabella seguente sono riportate attività e passività acquisite valutate al loro fair value provvisorio, sulla base delle informazioni allo stato disponibili disponibili:

Primagas Ad Recycla Spa Totale business
combination
Attività non correnti
Immobilizzazioni materiali 11,3 11,3
Diritti d'uso 1,1 1,1
Attività immateriali 2,3 0,1 2,4
Attività correnti
Rimanenze e lavori in corso 0,1 0,1
Crediti commerciali 5,3 5,3
Attività finanziarie 0,9 0,9
Altre attività correnti 0,7 0,7
Disponibilità liquide 2,3 2,3
Passività non correnti
Passività finanziarie (4,3) (4,3)
Passività per leasing (0,6) (0,6)
Trattamento fine rapporto (0,8) (0,8)
Fondi per rischi e oneri (2,1) (2,1)
Passività fiscali differite (0,2) (0,2)
Passività correnti
Debiti commerciali (1,3) (3,2) (4,5)
Passività per imposte correnti (3,3) (3,3)
Altre passività correnti (1,9) (1,9)
Totale attività nette acquisite 1,0 5,4 6,4
Fair value corrispettivo 3,2 38,6 41,8

| Gruppo Hera – Relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2021 64|

Interessenze di minoranza acquisite
Totale valore dell'aggregazione 3,2 38,6 41,8
(Avviamento) / Provento (2,2) (33,2) (35,4)

Con riferimento all'acquisizione del controllo di Primagas Ad e Atlas Utilities Ead, sono riportati nella tabella precedente solamente i valori della prima, poiché Atlas Utilities Ead rappresenta un puro veicolo partecipativo senza attività o passività rilevanti.

Il processo di valutazione provvisorio ha comportato le seguenti rettifiche ai valori di libro iscritti nel bilancio dell'entità acquisita, nonché le seguenti considerazioni in relazione al corrispettivo trasferito:

Primagas Ad Recycla Spa Totale business
combination
Valore contabile attività nette acquisite 1,0 7,5 8,5
Rettifiche per valutazione al fair value
Attività / (passività) correnti (2,1) (2,1)
Fair value attività nette acquisite 1,0 5,4 6,4
Esborso di cassa 3,2 26,4 29,6
Corrispettivi differiti 12,2 12,2
Fair value corrispettivo 3,2 38,6 41,8

Con riferimento all'acquisizione di Recyla Spa, si segnala che è stata negoziata con la controparte un'opzione incrociata di acquisto e vendita della partecipazione residua, esercitabile per 18 mesi a partire dal secondo anno successivo al closing. Una prima valutazione provvisoria ha determinato in 12,2 milioni di euro il valore dell'opzione in oggetto. In base ai principi contabili internazionali Ias/Ifrs, l'esistenza di tale diritto in capo al socio di minoranza ha comportato la classificazione del valore dell'opzione nel bilancio consolidato come debito finanziario (e non come strumento derivato). Conformemente alle proprie policy contabili, il Gruppo non ha proceduto a rappresentare nel proprio bilancio consolidato le quote di minoranza, considerando contabilmente quindi come interamente posseduta la partecipazione in Recycla Spa.

Si segnala, infine, che è ancora in corso il processo di valutazione dell'operazione di acquisizione della società Wolmann Spa, realizzatasi nel terzo trimestre dell'esercizio 2020.

Modifiche ai principi contabili internazionali 2.02.03

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2021

Con riferimento agli ambiti rilevanti per il Gruppo, a partire dal 1° gennaio 2021 risultano applicabili obbligatoriamente i seguenti principi contabili e modifiche di principi contabili emanati dallo Iasb e recepiti dall'Unione Europea:

Modifiche all'Ifrs 9, Ias 39, Ifrs 7, Ifrs 4 e Ifrs 16 – Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse – fase 2 (Regolamento 25/2021). Documento emesso dallo Iasb in data 27 agosto 2020, applicabile dal 1° gennaio 2021 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche prevedono un trattamento contabile specifico per ripartire nel tempo le variazioni di valore degli strumenti finanziari o dei contratti di leasing dovute alla sostituzione dell'indice di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse, evitando così ripercussioni immediate sull'utile (perdita) d'esercizio e cessazioni delle relazioni di copertura.

Con riferimento all'applicazione di tali modifiche e nuove interpretazioni, non si sono rilevati effetti sul bilancio del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati dall'Unione Europea ma non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo

Con riferimento agli ambiti rilevanti per il Gruppo, a partire dal 1° gennaio 2022 risulteranno applicabili obbligatoriamente le seguenti modifiche di principi contabili, avendo anch'essi già concluso il processo di endorsement comunitario:

Modifiche all'Ifrs 3 – Riferimento al Conceptual Framework (Regolamento 1080/2021). Documento emesso dallo Iasb in data 14 maggio 2020, applicabile dal 1° gennaio 2022 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche impongono alle entità di riferirsi al Conceptual Framework pubblicato in marzo 2018 e non a quello in vigore al momento dell'introduzione dell'Ifrs 3. Inoltre lo Iasb introduce una eccezione all'utilizzo del Conceptual Framework. Per alcune tipologie di passività un'entità, nel momento in cui applica l'Ifrs 3, deve fare riferimento allo Ias 37. Infatti, senza l'introduzione della suddetta eccezione, una entità potrebbe riconoscere delle passività nell'ottenimento del controllo di un business che non riconoscerebbe in altre circostanze e subito dopo l'acquisizione dovrebbe effettuare la derecognition delle stesse realizzando un provento privo di sostanza economica.

Modifiche allo Ias 16 – Cessioni di beni prodotti prima che l'asset sia nelle condizioni di utilizzo previste (Regolamento 1080/2021). Documento emesso dallo Iasb in data 14 maggio 2020, applicabile dal 1° gennaio 2022 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche vietano di dedurre dal costo di una immobilizzazione materiale le componenti positivi di reddito derivanti dalla cessione di beni prodotti prima che l'immobilizzazione sia nel luogo e nelle condizioni operative previste dal management per il suo utilizzo. L'entità deve contabilizzare il ricavo per la cessione dei beni prodotti e i relativi costi di produzione nell'utile (perdita) di periodo.

Modifiche allo Ias 37 – Contratti onerosi: costi sostenuti per soddisfare un contratto (Regolamento 1080/2021). Documento emesso dallo Iasb in data 14 maggio 2020, applicabile dal 1° gennaio 2022 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche chiariscono che nella stima sull'eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza, la valutazione include non solo i costi incrementali (come il costo del materiale diretto impiegato nella lavorazione), ma anche tutti i costi che l'impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto (come la quota del costo del personale e dell'ammortamento dei macchinari impiegati per l'adempimento del contratto).

In data 14 maggio 2020 lo Iasb ha pubblicato inoltre il documento "Miglioramenti agli International Financial Reporting Standard: 2018-2020 Cycle". Tali miglioramenti comprendono in particolare modifiche a due principi contabili internazionali esistenti:

Ifrs 1 – Prima adozione degli International Financial Reporting Standards (Regolamento 1080/2021). Il miglioramento consente a una società controllata di misurare le differenze cumulative di conversione per tutte le operazioni in valuta estera utilizzando i valori che sono stati iscritti nel bilancio consolidato, sulla base della data di prima adozione della società controllante.

Ifrs 9 – Strumenti finanziari (Regolamento 1080/2021). Viene chiarito che le uniche fee da considerare ai fini del test del 10% per la derecognition di una passività finanziaria sono quelle scambiate tra l'entità e la società finanziatrice.

Le modifiche, omologate dall'Unione Europea con il regolamento 1080/2021, sono applicabili dal 1° gennaio 2022 con applicazione anticipata consentita e chiariscono, correggono o rimuovono diciture o formulazioni ridondanti o conflittuali nel testo dei relativi principi.

Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni non ancora omologati dall'Unione Europea

Sono in corso di recepimento da parte dei competenti organi dell'Unione Europea i seguenti principi, aggiornamenti ed emendamenti dei principi Ifrs (già approvati dallo Iasb), nonché le seguenti interpretazioni (già approvate dall' Ifrs Ic) rilevanti per il Gruppo:

Modifiche allo Ias 1 – Presentazione del bilancio: classificazione delle passività come correnti o non correnti. Documento emesso dallo Iasb in data 23 gennaio 2020 e aggiornato in data 15 luglio 2020, applicabile dal 1° gennaio 2023 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche chiariscono i requisiti da considerare per determinare se, nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, i debiti e le altre passività con una data di regolamento incerta debbano essere classificati come correnti o non correnti (inclusi i debiti estinguibili mediante conversione in strumenti di capitale).

Modifiche allo Ias 1 e alla dichiarazione pratica Ifrs 2 – Presentazione del bilancio e informativa sulle policy contabili. Documento emesso dallo Iasb in data 12 febbraio 2021, applicabile dal 1° gennaio 2023 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche richiedono alle società di presentare le informazioni sui principi contabili rilevanti piuttosto che sui principi contabili significativi e forniscono una guida su come applicare il concetto di significatività all'informativa.

Modifiche allo Ias 8 – Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori. Documento emesso dallo Iasb in data 12 febbraio 2021, applicabile dal 1° gennaio 2023 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche chiariscono come le società dovrebbero distinguere i cambiamenti nei principi contabili dai cambiamenti nelle stime contabili.

Modifiche all'Ifrs 16 - Concessioni sui canoni connesse al Covid-19 oltre il 30 giugno 2021. Documento emesso dallo Iasb in data 31 marzo 2021, applicabile dal 1° aprile 2021. La modifica estende di un anno la possibilità di applicare l'espediente pratico che permette di non valutare se una concessione sui canoni di leasing che soddisfi le condizioni stabilite dal principio rappresenti una modifica contrattuale.

Modifiche allo Ias 12 – Imposte differite relative ad attività e passività derivanti da una transazione singola. Documento emesso dallo Iasb in data 7 maggio 2021, applicabile dal 1° gennaio 2023 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche specificano come le società devono trattare l'imposta differita su operazioni di leasing e contratti che prevedano obblighi di smantellamento, per le quali non si applica l'esenzione dell'iscrizione della fiscalità differita quando si rilevano attività e passività per la prima volta. L'obiettivo delle modifiche è ridurre la diversità nella rendicontazione delle imposte differite tra le differenti tipologie contrattuali.

Con riferimento alle nuove modifiche e alle nuove interpretazioni precedentemente esposte, al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti sul bilancio consolidato di Gruppo correlati alla loro introduzione.

Note di commento agli schemi di bilancio 2.02.04

Nella Relazione sulla gestione ai paragrafi 1.03 e 1.05 viene riportata un'analisi dell'andamento gestionale del semestre, anche per area di business, ai quali si rimanda per la comprensione delle variazioni intervenute nelle principali voci di costi e ricavi operativi.

1 Ricavi

1° semestre 2021 1° semestre 2020 Var.
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 4.130,6 3.392,6 738,0
Variazioni dei lavori in corso, semilavorati e prodotti finiti 49,1 9,7 39,4
Totale 4.179,7 3.402,3 777,4

I ricavi sono principalmente realizzati nel territorio nazionale.

"Ricavi delle vendite e prestazioni", accoglie principalmente le vendite di energia elettrica e gas metano realizzate dal Gruppo sia sui mercati all'ingrosso sia nei confronti dei clienti finali, oltre ai ricavi generati dal business ambiente (igiene urbana e trattamento) e dal ciclo idrico integrato.

"Variazione dei lavori in corso, semilavorati e prodotti finiti", l'incremento rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente è principalmente attribuibile ai maggiori volumi dei lavori nel segmento della gestione calore.

2 Altri ricavi operativi

1° semestre 2021 1° semestre 2020 Var.
Commesse a lungo termine 143,5 120,5 23,0
Contributi in conto esercizio 10,8 10,2 0,6
Quote contributi in conto impianti 6,0 4,6 1,4
Altri ricavi (20,1) 87,3 (107,4)
Totale 140,2 222,6 (82,4)

"Commesse a lungo termine", comprendono i ricavi generati dalla costruzione, o miglioramento, delle infrastrutture detenute in concessione in applicazione del modello contabile dell'attività immateriale previsto per i servizi pubblici in concessione.

"Contributi in conto esercizio", comprendono principalmente incentivi Fer riconosciuti dal Gse per la produzione da fonti di energia rinnovabili e contributi riconosciuti da enti, autorità o istituzioni pubbliche per specifici progetti e attività realizzate dal Gruppo.

"Quote contributi in conto impianti", rappresentano le componenti economiche positive di competenza del periodo correlate alle quote di ammortamento relative agli asset oggetto di contributi.

"Altri ricavi", sono costituiti principalmente da rimborsi assicurativi, recuperi spese da clienti, utilizzo fondi e certificati bianchi. Questi ultimi rappresentano i ricavi calcolati sulla base degli obiettivi di efficienza energetica stabiliti dal Gse e regolati nei confronti della Cassa per i servizi energetici e ambientali. La variazione rispetto al primo semestre 2020 è dovuta principalmente alla contrazione dei ricavi per certificati bianchi, che risentono in maniera negativa delle disposizioni introdotte dal decreto del Ministero della transizione ecologica del 21 maggio 2021 relativo alla determinazione degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico delle imprese di distribuzione dell'energia elettrica e del gas per gli anni 2021-2024. Tale decreto, oltre a definire un numero di certificati per l'obbligo 2021 significativamente inferiore rispetto ai periodi precedenti, ha ridotto retroattivamente del 60% il numero dei certificati previsti per l'anno d'obbligo 2020.

3 Materie prime e materiali

1° semestre 2021 1° semestre 2020 Var.
Materie prime destinate alla vendita 2.080,7 1.427,0 653,7
Materie plastiche 28,2 21,4 6,8
Materie ad uso industriale 17,3 17,0 0,3
Oneri e proventi da derivati (22,3) 31,2 (53,5)
Certificati ambientali (45,8) 49,7 (95,5)
Materiali di manutenzione e vari 70,4 58,8 11,6
Totale 2.128,5 1.605,1 523,4

"Materie prime destinate alla vendita", al netto della variazione delle scorte, include gli approvvigionamenti di gas metano, energia elettrica e acqua.

"Materie plastiche", al netto della variazione delle scorte, includono il costo di acquisto delle materie prime plastiche oggetto di successiva lavorazione, trasformazione e commercializzazione nell'ambito dei processi della società Aliplast.

"Materie ad uso industriale" includono principalmente gli approvvigionamenti di gas metano ed energia elettrica per alimentare gli impianti produttivi del Gruppo, oltre che gli acquisti di combustibili e lubrificanti per la gestione delle flotte.

"Oneri e proventi da derivati", accolgono le componenti correlate ai contratti derivati su commodity. L'effetto economico deriva dalle relazioni di copertura tra i contratti derivati e le relative operazioni sottostanti, ovvero dalla valutazione degli strumenti in portafoglio e dalla realizzazione dei contratti in essere, nonché dai contratti speculativi relativi all'attività di trading. Tutti i proventi e gli oneri associati ai contratti derivati su commodity sono classificati in questa voce di bilancio. Al 30 giugno 2021 l'effetto economico dei derivati su commodity può essere così scomposto:

Tipologia 30-giu-21
30-giu-20
Proventi Oneri Effetto netto Proventi Oneri Effetto netto
Effetto economico da
valutazione derivati
(163,3) 151,1 (12,2) (29,5) 17,7 (11,8)
Cash flow realizzati (12,2) 2,0 (10,1) (1,4) 44,3 42,9
Effetto economico
derivati
(175,4) 153,2 (22,3) (30,8) 62,0 31,2

La variazione positiva dell'effetto netto di proventi e oneri da derivati si confronta con rispettive variazioni di segno opposto dei costi delle materie prime (gas ed energia elettrica), costituendone parte integrante a tutti gli effetti, ed è attribuibile all'elevato incremento dei prezzi registrato nel semestre. Per maggiori dettagli sugli strumenti finanziari derivati si rinvia alla nota 20 "Strumenti derivati".

"Certificati ambientali", includono principalmente il costo di acquisto dei certificati bianchi, il cui approvvigionamento è definito in funzione degli obblighi assegnati alle società di distribuzione. Tale voce accoglie altresì i titoli ambientali del portafoglio di negoziazione, prevalentemente costituiti da certificati bianchi e grigi, oltre alla valorizzazione degli impegni per l'acquisto di certificazioni di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili in relazione a contratti sottoscritti con clienti finali. Il valore negativo del periodo è dovuto al provento correlato alla riduzione della passività per l'obbligo 2020 operata retroattivamente dal legislatore, come descritto alla nota 2 "Altri ricavi operativi".

"Materiali di manutenzione e vari", al netto della variazione delle scorte, accolgono principalmente i beni di consumo utilizzati nella gestione delle attività operative del Gruppo e, in via residuale, i prodotti acquistati per la rivendita a clienti finali.

4 Costi per servizi

1° semestre 2021 1° semestre 2020 Var.
Vettoriamento e stoccaggio 621,2 643,3 (22,1)
Spese per lavori e manutenzioni 255,6 167,2 88,4
Servizi di trasporto, smaltimento e raccolta rifiuti 189,9 181,2 8,7
Canoni corrisposti a enti locali 32,7 33,3 (0,6)
Servizi informativi ed elaborazione dati 31,6 25,8 5,8
Prestazioni professionali 19,2 19,1 0,1
Costi per servizi diversi 109,9 81,1 28,8
Totale 1.260,1 1.151,0 109,1

"Vettoriamento e stoccaggio", comprende i costi di distribuzione, trasporto e stoccaggio del gas e quelli di distribuzione dell'energia elettrica, comprensivi degli oneri di sistema a carico dei clienti finali.

"Spese per lavori e manutenzioni", comprendono i costi relativi alla costruzione, o al miglioramento, delle infrastrutture detenute in concessione, in applicazione del modello contabile dell'attività immateriale previsto per i servizi pubblici in concessione, i costi per la manutenzione degli impianti gestiti dal Gruppo e i costi sostenuti per le opere di ristrutturazione di edifici pubblici e condomini per conto di clienti finali.

"Servizi di trasporto, smaltimento e raccolta rifiuti", comprendono principalmente i costi operativi relativi alle attività di igiene urbana e trattamento rifiuti.

"Canoni corrisposti a enti locali", comprendono, tra gli altri, oneri sostenuti per l'utilizzo delle reti di proprietà pubblica e canoni corrisposti alle società degli asset per la gestione dei beni del ciclo gas, idrico ed elettrico. Accolgono in via residuale canoni corrisposti ai Comuni per l'uso delle reti di telecomunicazioni e teleriscaldamento.

"Servizi informativi ed elaborazione dati", comprendono i costi operativi per la manutenzione e la gestione dell'infrastruttura informatica e di telecomunicazione del Gruppo, oltre che degli applicativi aziendali.

"Prestazioni professionali", comprendono oneri per servizi di natura commerciale, legale, notarile amministrativa e tributaria richiesti dal Gruppo. Sono inclusi in questa voce i compensi corrisposti per la revisione di bilancio e l'emissione di attestazioni.

Si segnala, inoltre, che all'interno della voce "Costi per servizi diversi" sono iscritti i canoni relativi a leasing a breve termine e a leasing di modesto valore, il cui valore del primo semestre 2021 risulta non significativo.

5 Costi del personale

1° semestre 2021 1° semestre 2020 Var.
Salari e stipendi 216,9 202,7 14,2
Oneri sociali 66,0 67,5 (1,5)
Altri costi 18,9 20,7 (1,8)
Totale 301,8 290,9 10,9

L'incremento del costo del lavoro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente è principalmente riconducibile agli incrementi retributivi previsti dal Contratto collettivo nazionale e ai minori benefici legati al piano massivo di fruizione delle ferie, adottato dal Gruppo nel primo semestre 2020 in relazione al periodo di lockdown nazionale.

Il numero medio dei dipendenti per periodo, suddiviso per categorie, è il seguente:

1° semestre 2021 1° semestre 2020 Var.
Dirigenti 151 154 (3)
Quadri 572 558 14
Impiegati 5.034 4.926 108
Operai 3.288 3.276 12
Totale 9.045 8.914 131

Complessivamente, il costo del lavoro medio pro-capite nel primo semestre 2021 è risultato pari a 33,4 mila euro (32,6 mila euro nel primo semestre 2020).

Al 30 giugno 2021 il numero effettivo dei dipendenti è pari a 9.036 unità (8.896 unità al 30 giugno 2020).

6 Altre spese operative

1° semestre 2021 1° semestre 2020 Var.
Imposte diverse da quelle sul reddito 10,8 10,3 0,5
Canoni verso enti pubblici 7,8 7,3 0,5
Minusvalenze da cessioni e dismissioni di asset 0,9 0,6 0,3
Oneri minori 18,4 14,3 4,1
Totale 37,9 32,5 5,4

"Imposte diverse da quelle sul reddito", si riferiscono principalmente a imposte su fabbricati, imposte di bollo e registro, canoni di occupazione di aree pubbliche, tributi relativi alle discariche gestite e accise.

"Canoni verso enti pubblici", corrisposti alla Regione Emilia-Romagna, a consorzi di bonifica, enti d'ambito e comunità montane, relativi principalmente a prelievo e utilizzo di acque, alla copertura dei costi di manutenzione e gestione di opere idrauliche. La voce comprende, inoltre, i canoni a tutela delle aree di salvaguardia idrogeologica dei comuni montani (come previsto dal Dgr 933/2012) e i contributi riconosciuti per il funzionamento di Atersir.

"Minusvalenze da cessioni e dismissioni di asset", rappresentate prevalentemente dalla dismissione di componenti dei termovalorizzatori e degli impianti di trattamento dei rifiuti.

"Oneri minori" comprende tra le diverse fattispecie anche perdite su crediti, contributi associativi, indennità risarcitorie, sanzioni e penali.

7 Costi capitalizzati

1° semestre 2021 1° semestre 2020 Var.
Incrementi delle immobilizzazioni per lavori interni 26,3 14,3 12,0

La voce comprende principalmente la manodopera e altri oneri (quali materiali di magazzino e costi di utilizzo delle attrezzature) di diretta imputazione alle commesse realizzate internamente dal Gruppo.

8 Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni

1° semestre 2021 1° semestre 2020 Var.
Ammortamenti 220,6 214,9 5,7
Accantonamenti 53,7 49,2 4,5
Disaccantonamenti (0,1) 0,1
Totale 274,3 264,0 10,3

Per la composizione e ulteriori dettagli in relazione alle singole voci, si rinvia a quanto riportato nelle note 13 "Immobilizzazioni materiali", 14 "Diritti d'uso e passività per leasing", 15 "Attività immateriali", 22 "Crediti commerciali" e 28 "Fondi per rischi e oneri".

"Ammortamenti", comprendono gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali, dei diritti d'uso e delle attività immateriali. La variazione rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio è attribuibile principalmente a:

  • nuovi investimenti entrati in uso nei servizi pubblici in concessione contabilizzati applicando il modello dell'attività immateriale, in particolare relativamente ai business ciclo idrico e distribuzione gas, per un effetto netto pari a 5,5 milioni di euro;
  • capitalizzazione di costi incrementali correlati alla stipula di nuovi contratti di vendita energia e gas a clienti finali, rappresentati principalmente da provvigioni riconosciute ad agenti, ammortizzate secondo la vita utile media della clientela acquisita (churn rate), per 3,3 milioni di euro.

Tali effetti sono stati parzialmente controbilanciati dalla riduzione netta degli ammortamenti materiali, legata in particolare alle minori quantità conferite nelle discariche gestite dal Gruppo e al completamento del periodo di ammortamento di alcuni impianti.

"Accantonamenti", comprendono accantonamenti al fondo svalutazione crediti e ai fondi rischi e oneri. Gli accantonamenti a fondo svalutazione crediti si contraggono di 3,3 milioni di euro rispetto al primo semestre 2020, mentre gli accantonamenti a fondo rischi e oneri si incrementano di 7,8 milioni di euro principalmente a fronte di rischi normativi per 4 milioni di euro e alla presenza di maggiori rifiuti in stoccaggio da avviare a trattamento nel secondo semestre dell'esercizio per 2 milioni di euro.

9 Quota di utili (perdite) di joint venture e società collegate

1° semestre 2021 1° semestre 2020 Var.
Quota di risultato netto joint venture 0,8 0,5 0,3
Quota di risultato netto società collegate 4,6 3,2 1,4
Totale 5,4 3,7 1,7

Le quote di utili e perdite di joint venture e società collegate comprendono gli effetti generati dalla valutazione con il metodo del patrimonio netto delle società rientranti nell'area di consolidamento, il cui dettaglio è riportato alla nota 17 "Partecipazioni". L'incremento del periodo è dovuto a:

maggiori quote di risultato delle società già consolidate a patrimonio netto nel corso del primo semestre 2020, periodo che ha risentito fortemente della contrazione economica legata alla pandemia da Covid 19, per 1,2 milioni di euro;

quota di risultato della società collegata Sea – Servizi ecologici ambientali Srl, acquisita nell'anno in corso, per 0,5 milioni di euro.

10 Proventi e oneri finanziari

1° semestre 2021 1° semestre 2020 Var.
Proventi da derivati 16,9 12,6 4,3
Clienti 15,3 11,1 4,2
Proventi da valutazione a fair value di passività finanziarie 8,4 8,4
Altri proventi finanziari 7,3 7,2 0,1
Totale proventi 47,9 30,9 17,0
Oneri da prestiti obbligazionari e finanziamenti 37,8 38,8 (1,0)
Oneri da negoziazione 28,5 28,5
Oneri da derivati 24,1 13,1 11,0
Valutazione al costo ammortizzato di passività finanziarie 14,7 13,9 0,8
Attualizzazione di fondi e leasing finanziari 11,4 12,0 (0,6)
Oneri da earn out e put option minority 9,8 9,7 0,1
Oneri da valutazione a fair value di passività finanziarie 3,1 1,2 1,9
Altri oneri finanziari 7,5 2,1 5,4
Totale oneri 136,9 90,8 46,1
Totale proventi (oneri) finanziari netti (89,0) (59,9) (29,1)

La variazione della gestione finanziaria nel suo complesso, anche con riferimento al costo di indebitamento medio del Gruppo, è commentata nella Relazione sulla gestione al paragrafo 1.03.02 "Struttura patrimoniale e indebitamento finanziario netto riclassificato".

La nota 26 "Passività finanziarie non correnti e correnti" contiene dettagli in relazione alle voci "Oneri da prestiti obbligazionari e finanziamenti", "Oneri da negoziazione" e "Oneri da earn out e put option minority".

"Proventi e oneri da derivati" accoglie gli effetti economici generati dalla realizzazione degli strumenti finanziari derivati designati come coperture di flussi finanziari e dalla valutazione e dalla realizzazione degli strumenti finanziari derivati designati come coperture del fair value di passività finanziarie in valuta a fronte del rischio di tasso e cambio. Tale voce include inoltre gli effetti generati dai derivati su tassi di interesse, identificati come non hedge accounting, che derivano interamente da ristrutturazioni passate e, pur non comprendendo strumenti qualificabili come di copertura ai sensi dell'Ifrs 9, hanno come scopo precipuo la copertura dalle fluttuazioni dei tassi di interesse e hanno impatto pressoché nullo a conto economico (mirroring). Al 30 giugno 2021 l'effetto economico dei derivati su tassi e cambi può essere così scomposto:

30-giu-21 30-giu-20
Tipologia Gerarchia
fair value
Proventi Oneri Effetto
netto
Proventi Oneri Effetto
netto
Cash flow hedge 2 (0,1) (0,1) (0,1) (0,1)
Fair value hedge 2 5,3 (12,4) (7,1) 3,6 (3,5) 0,1
Non hedge accounting 2 11,6 (11,6) (0,0) 9,0 (9,6) (0,6)
Totale proventi (oneri) 16,9 (24,1) (7,2) 12,6 (13,1) (0,6)

Lo scostamento rispetto al 30 giugno 2020 è attribuibile ai derivati designati come coperture dei rischi di tasso e cambio e del fair value di passività finanziarie in valuta (fair value hedge), nella forma di Cross currency swap (Ccs) e Interest rate swap (Irs), correlati ad un prestito obbligazionario denominato in yen giapponesi. La variazione, in particolare, è riconducibile all'effetto cambio, avendo subito lo yen giapponese un deprezzamento rispetto all'euro nel corso del primo semestre 2021. Nell'ambito di tale copertura si è inoltre provveduto a rettificare il valore della passività sottostante per gli importi riportati nelle voci "Proventi da valutazione a fair value di passività finanziarie" e "Oneri da valutazione a fair value di passività finanziarie".

Nei primi sei mesi dell'esercizio non si sono rilevate quote di inefficacia significative relative agli strumenti finanziari in essere. L'effetto economico associato alla valutazione delle diverse tipologie di coperture, rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, riflette le variazioni del fair value degli strumenti finanziari illustrate alla nota 20 "Strumenti derivati" a cui si rimanda per maggiori dettagli.

"Clienti", accoglie principalmente gli interessi di mora nei confronti di clienti gas ed energia elettrica.

"Altri proventi finanziari", la voce comprende principalmente:

  • dividendi corrisposti da società partecipate non consolidate per 3,5 milioni di euro, in incremento di 0,6 milioni di euro;
  • proventi correlati al valore attuale di crediti non correnti per 2,3 milioni di euro, incrementati di 1 milione di euro rispetto al primo semestre 2020;
  • interessi attivi su finanziamenti concessi a società valutate a patrimonio netto e partecipate minori per 1,1 milioni di euro, in decremento di 0,3 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2020.

Gli incrementi netti sopra riportati risultano parzialmente compensati dalla diminuzione dei proventi per cessione di partecipazioni, poiché nel primo semestre 2020 il Gruppo aveva realizzato un provento di 1,4 milioni di euro dalla cessione della partecipazione nella società Q.Thermo Srl.

"Oneri da negoziazione", la voce comprende l'effetto netto dell'operazione di riacquisto parziale sul mercato di un prestito obbligazionario non convertibile del valore nominale di 700 milioni di euro con scadenza nell'esercizio 2028. L'operazione ha comportato l'estinzione parziale del debito per la quota nominale riacquistata, pari a 59,5 milioni di euro, e l'iscrizione di oneri netti per 28,5 milioni di euro. Per una trattazione più dettagliata dell'operazione di riacquisto si rimanda al paragrafo 1.02 "Principali fatti di rilievo" della Relazione sulla gestione.

"Valutazione al costo ammortizzato di passività finanziarie", l'incremento va ricondotto principalmente agli oneri correlati al bond da 500 milioni di euro emesso a dicembre 2020. La voce accoglie, inoltre, la rilevazione di oneri figurativi per 1,6 milioni di euro, in linea con il periodo di confronto, relativi all'opzione di vendita detenuta da Ascopiave Spa sulla partecipazione di minoranza in Hera Comm, contabilmente classificata come finanziamento (con valore nominale di 54 milioni di euro) e valutata al costo ammortizzato.

"Attualizzazione di fondi e leasing finanziari", la voce, in linea con il periodo precedente, si compone delle seguenti fattispecie:

1° semestre 2021 1° semestre 2020 Var.
Post mortem discariche e ripristino beni di terzi 9,5 9,8 (0,3)
Leasing 1,5 1,6 (0,1)
Trattamento di fine rapporto e altri benefici ai dipendenti 0,3 0,5 (0,2)
Smantellamento impianti 0,1 0,1
Totale 11,4 12,0 (0,6)

"Oneri da earn out e put option minority", in linea con il periodo precedente, accoglie gli oneri figurativi correlati principalmente alla valutazione a fair value (calcolato come valore attuale dei futuri esborsi di cassa) dell'opzione di vendita riconosciuta ad Ascopiave Spa sulla partecipazione di minoranza in EstEnergy Spa per 9,7 milioni di euro.

"Altri oneri finanziari", la voce comprende in via prevalente gli oneri da cessione a istituti finanziari dei crediti d'imposta per gli interventi di ristrutturazione effettuati per conto di clienti finali, previsti dalla normativa fiscale attualmente in vigore (principalmente i cosiddetti "superbonus" e "bonus facciate") e acquisiti dal Gruppo attraverso il meccanismo dello sconto in fattura o tramite la cessione del credito d'imposta da parte dei clienti stessi. Il significativo incremento rispetto al periodo precedente è correlato all'aumento dell'attività di servizi di efficientamento energetico nei confronti dei clienti e la conseguente maggiore disponibilità di crediti fiscali oggetto di cessione. A tal proposito si precisa che nel corso del primo semestre il Gruppo ha proceduto alla monetizzazione di tutti i crediti acquisiti, rilevando quindi l'intero onere finanziario correlato.

11 Imposte

La composizione della voce per natura è la seguente:

1° semestre 2021 1° semestre 2020 Var.
Ires 8,1 49,1 (41,0)
Irap 10,1 13,1 (3,0)
Imposta sostitutiva 5,6 2,4 3,2
Totale 23,8 64,6 (40,8)

Le imposte di competenza del primo semestre passano dai 64,6 milioni di euro del 2020 ai 23,8 del 2021. La significativa diminuzione del carico fiscale e il conseguente miglioramento del tax rate che passa dal 27% al 9,2% è dovuta agli effetti non ricorrenti dell'operazione di riallineamento fiscale di alcuni valori di avviamento, ai sensi dell'art. 1, comma 83, della legge 178/2020. Il riconoscimento fiscale di maggiori valori degli avviamenti eligibili ha comportato l'iscrizione di un beneficio fiscale di 51,9 milioni di euro, a fronte del pagamento nel mese di giugno 2021 di un'imposta sostitutiva del 3%, pari a 5,6 milioni di euro.

Per un'analisi più coerente dell'andamento del tax rate, si rimanda al paragrafo 1.03.01 "Risultati economici e investimenti" della Relazione sulla gestione, dove sia il risultato prima delle imposte che il carico fiscale sono stati rettificati degli special item di periodo, al fine di determinare un tax rate adjusted pienamente confrontabile con quello del primo semestre 2020.

Alla riduzione del tax rate del primo semestre 2021, al netto dei citati componenti non ricorrenti, hanno principalmente contribuito i benefici colti in termini di maxi e iper ammortamenti a seguito degli investimenti che il Gruppo mette in atto per la trasformazione tecnologica, digitale e ambientale.

Informativa sui contenziosi fiscali

Società Imposta /
Tassa
Descrizione
del contenzioso
Stato
del contenzioso
Ammontare
contestato
rideterminato*
Ammontare
titolo
pagati
provvisorio)
a
Importi
(anche
bilancio
Accantonamenti
a
iscritti
Herambiente SpA Ici/Imu Avvisi di accertamento per gli anni dal
2008 al 2015 emessi a seguito della
rettifica del classamento catastale
dell'impianto termovalorizzatore di Ferrara.
Il procedimento risulta concluso per gli avvisi
2008-2012 con pronuncia favorevole per la
Società, mentre ancora in corso innanzi alla
Commissione Tributaria per i restanti anni.
11,4 2,2 - -
Herambiente SpA Ici/Imu Avvisi di accertamento per gli anni dal
2010 al 2015 emessi relativamente a
terreni, fabbricati e aree fabbricabili siti a
Ravenna circa il loro classamento
catastale.
La maggior parte degli avvisi di accertamento
sono stati oggetto di conciliazione giudiziale nel
2018 e per gli stessi la società sta procedendo
al pagamento. Restano pendenti innanzi alla
Commissione Tributaria Regionale dell'Emilia
Romagna e alla Commissione Tributaria
Provinciale di Ravenna alcuni avvisi di
accertamento per le questioni non comprese
nell'accordo conciliativo.
2,1 1,8 1,8 0,2
Cosap/
Tosap
Avvisi di accertamento relativi
all'occupazione permanente di suolo
pubblico con cassonetti per rifiuti per i
periodi di imposta dal 2013 al 2017
notificati dal Comune di Riccione.
I procedimenti Tosap per gli anni dal 2013 al
2016 sono pendenti innanzi alla Commissione
Tributaria Regionale dell'Emilia-Romagna,
mentre il procedimento Cosap per l'anno 2017
è pendente innanzi al Tribunale Civile di
Rimini.
3,5 1,0 1,0
Hera SpA Cosap Atto di contestazione Cosap relativo
all'occupazione permanente di suolo
pubblico con cassonetti per rifiuti per i
periodi di imposta 2018 e 2019 notificati
dal Comune di Riccione.
I procedimenti sono pendenti innanzi al
Tribunale Civile di Rimini.
2,1 - - 0,9
Tosap Avvisi di accertamento Tosap relativo
all'occupazione permanente di suolo
pubblico con cassonetti per rifiuti per il
2014 e per il 2015 notificati dal Comune di
Coriano.
Il procedimento per l'anno 2014 è attualmente
pendente presso la Commissione Tributaria
Provinciale di Rimini mentre è stato presentato
il ricorso per l'anno 2015.
0,4 - -
Hera SpA Ici/Imu Invito a comparire relativo agli anni dal
2014 al 2019 in relazione alla
classificazione catastale dell'impianto di
depurazione di Bologna "Idar" sito nel
Comune di Bologna.
La Società e il Comune hanno sottoscritto l'atto
di adesione per tutti gli anni dal 2014 al 2019
nel corso del primo semestre 2021 e
conseguentemente la società ha provveduto a
pagare le somme contenute nell'atto con
conseguente chiusura della contestazione.
1,3 0,3 0,3 -
Herambiente S.p.A Ici/Imu Avvisi di accertamento IMU per gli anni dal
2013 al 2019 relativi all'impianto di
termovalorizzazione e all'impianto di
riciclaggio siti nel Comune di Coriano.
Per gli anni 2013-2015 i procedimenti sono
pendenti in parte presso la Commissione
Tributaria Provinciale di Rimini ed in parte sono
pendenti i termini per presentare ricorso in
appello. Con riferimento invece agli
accertamenti per gli anni 2016-2019 sono in
corso di predisposizione i relativi ricorsi
1,0
Herambiente SpA Irap Avvisi di accertamento per gli anni dal
2009 al 2013, incentrati principalmente
sulla spettanza a favore della società
dell'agevolazione Irap cosidetta "cuneo
fiscale".
Per i periodi d'imposta 2009 e 2011 i
procedimenti sono pendenti innanzi alla
Cassazione a seguito del ricorso presentato
nel 2020 avverso la sentenza sfavorevole di II
grado; per il periodo d'imposta 2010 la
Commissione Tributaria Regionale dell'Emilia
Romagna ha depositato la sentenza di II grado
favorevole alla Società relativamente al
cosiddetto "cuneo fiscale". Infine, i periodi
d'imposta 2012 e 2013 sono pendenti innanzi
alla Commissione Tributaria Regionale
dell'Emilia-Romagna a seguito dei ricorsi
presentati dalla parte soccombente avverso le
sentenze di I grado.
4,4 - 3,5 0,6
Hera Trading Srl Ires e
addizionale
"Robin Tax"
Avvisi di accertamento per gli anni dal
2011 al 2013 (solo quest'ultimo per
l'addizionale) relativi alla deduzione degli
oneri da valutazione, al netto dei correlati
proventi, dei derivati su commodity e
certificati ambientali.
I procedimenti sono pendenti innanzi alle
competenti Commissioni Tributarie Regionali
per tutti i periodi d'imposta contestati avverso
le sentenze sfavorevoli di I grado.
6,6 - 2,6 -

* per "ammontare rideterminato" si intende l'importo della pretesa rideterminato a seguito di conciliazione giudiziale, accertamento con adesione, annullamento parziale in sede giudiziale o in autotutela.

Società Imposta /
Tassa
Descrizione
del contenzioso
Stato
del contenzioso
Ammontare
contestato
rideterminato*
Ammontare
titolo
pagati
provvisorio)
a
Importi
(anche
bilancio
Accantonamenti
a
iscritti
Inrete
Distribuzione SpA
Ires e Irap Processo verbale di constatazione per
l'anno 2016 contenente contestazioni
relative all'indebita deduzione di oneri da
attualizzazione e all'erronea
determinazione dell'agevolazione maxi
ammortamenti in ordine agli oneri
accessori all'installazione degli smart
meters, oltre che all'indebita deduzione di
costi relativi al personale dipendente ai fini
Irap.
Avviso di accertamento per l'anno 2016
relativo alle contestazioni IRES.
La Società ha instaurato il contraddittorio con
l'Agenzia delle Entrate e ha definito la pretesa
Irap pagando quanto dovuto. Con riferimento
invece ai due rilievi Ires la Società ha ricevuto
nel corso del primo semestre 2021 l'avviso di
accertamento per il quale è in corso la
predisposizione del relativo ricorso
0,3 0,3 - -
AcegasApsAmga
Spa
Accise Verifica tecnico-amministrativa sui
termovalorizzatori Padova e Trieste svolta
dall'Agenzia delle Dogane per gli anni dal
2012 al 2015 in relazione all'installazione
degli strumenti di misura per la rilevazione
dell'energia elettrica prodotta e utilizzata
per autoconsumo.
Il procedimento relativo al termovalorizzatore di
Padova è pendente in Cassazione a seguito
del ricorso presentato, mentre innanzi alla
Commissione Tributaria Provinciale di Trieste
per quanto riguarda il procedimento relativo al
termovalorizzatore di Trieste.
2,1 - 0,1 -
AcegasApsAmga
Spa
Ires, Irap e
Iva
Processo verbale di constatazione per
l'anno 2015 contenente contestazioni in
merito al distacco del personale.
Saranno avviate nel 2021 le interlocuzioni con
l'Agenzia delle Entrate nel caso di notifica
dell'eventuale atto impositivo.
0,6 - - -
Hera Luce Srl Ires Avviso di accertamento per l'anno 2013
relativo alla deducibilità dei costi di
manutenzione su beni identificati come
gratuitamente devolvibili.
La società ha proposto ricorso in appello contro
la sentenza di primo grado pubblicata dalla
Commissione Tributaria Provinciale di Forlì,
che ha annullato le sanzioni, ma confermato le
maggiori imposte richieste.
0,3 - 0,2 -
Hera Luce Srl Ires e Irap Processo verbale di constatazione per
l'anno 2015 in relazione al trattamento
riservato alla rinuncia di propri crediti a
fronte di un incremento di un fondo
consortile.
Analizzate le motivazioni e considerato che
non vi erano possibilità di difesa, è stato
eseguito, in acquiescenza, il pagamento di
quanto richiesto in data 12 luglio 2021 con
riduzione di 1/3 delle sanzioni
0,2 - 0,1 -
Marche Multiservizi
SpA
Ires e Irap Avvisi di accertamento per gli anni dal
2009 al 2014 con contestazione relativa
alla deduzione dell'accantonamento ai
fondi di post-gestione delle discariche.
I procedimenti per gli anni dal 2009 al 2012
sono pendenti innanzi alla Commissione
Tributaria Regionale di Ancona a seguito dei
ricorsi presentati dalla parte soccombente
avverso le sentenze. I procedimenti per l'anno
2013 e 2014 hanno avuto esito favorevole per
la società da parte della Commissione
Tributaria Provinciale di Ancona e sono
attualmente pendenti i termini per l'appello.
1,9 - 1,6 0,2
Ascotrade Spa Ires, Irap e
Iva
Avvisi di accertamento per gli anni dal
2013 al 2015 relativi alla deducibilità di
alcune componenti del costo di acquisto
della materia prima.
Per gli anni 2013 e 2014, la sentenza di primo
grado depositata il 24 aprile 2021 dalla
Commissione Tributaria Provinciale di Venezia
ha accolto il ricorso della società e annullato gli
avvisi di accertamento. Per l'anno 2015 il
procedimento è ancora pendente.
7,6 - - -

* per "ammontare rideterminato" si intende l'importo della pretesa rideterminato a seguito di conciliazione giudiziale, accertamento con adesione, annullamento parziale in sede giudiziale o in autotutela.

12 Utile per azione

1° semestre 2021 1° semestre 2020
Utile (perdita) del periodo attribuibile ai possessori di azioni ordinarie
dell'entità Capogruppo (A)
216,1 166,2
Numero medio ponderato delle azioni in circolazione ai fini del calcolo dell'utile
(perdita) per azioni
base (B) 1.460.970.288 1.471.955.200
diluito (C) 1.460.970.288 1.471.955.200
Utile (perdita) per azione (in euro)
base (A/B) 0,148 0,113
diluito (A/C) 0,148 0,113

L'utile base per azione è calcolato relativamente al risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale dell'entità Capogruppo. L'utile diluito per azione è pari a quello base in quanto non esistono altre categorie di azioni diverse da quelle ordinarie e non esistono strumenti convertibili in azioni.

Alla data di redazione del presente bilancio consolidato, il capitale sociale della Capogruppo Hera Spa risulta composto da 1.489.538.745 azioni ordinarie, invariate rispetto al 31 dicembre 2020, utilizzate nella determinazione dell'utile per azione di base e diluito.

13 Immobilizzazioni materiali

30-giu-21 31-dic-20 Var.
Terreni e fabbricati 578,2 573,2 5,0
Impianti e macchinari 1.082,7 1.120,1 (37,4)
Altri beni mobili 121,4 126,5 (5,1)
Immobilizzazioni in corso 138,0 104,4 33,6
Totale asset operativi 1.920,3 1.924,2 (3,9)
Investimenti immobiliari 2,2 2,3 (0,1)
Totale 1.922,5 1.926,5 (4,0)

Le immobilizzazioni materiali sono esposte al netto del relativo fondo ammortamento e presentano la seguente composizione e variazione:

30-giu-20 Valore
iniziale
netto
Investimen
ti
Disinvesti
menti
Ammortam
enti e
svalutazio
ni
Variazione
dell'area di
consolida
mento
Altre
variazioni
Valore
finale
netto
di cui
valore
finale
lordo
di cui
fondo
ammortam
ento
Terreni e fabbricati 583,5 0,6 (1,4) (9,1) - 3,2 576,8 818,1 (241,3)
Impianti e macchinari 1.181,6 6,6 (0,3) (62,8) - 8,7 1.133,8 2.871,5 (1.737,7)
Altri beni mobili 134,9 3,0 - (15,1) - 8,9 131,7 498,8 (367,1)
Immobilizzazioni in
corso
90,3 36,0 - - - (19,8) 106,5 106,5 -
Totale 1.990,3 46,2 (1,7) (87,0) 1,0 1.948,8 4.294,9 (2.346,1)
30-giu-21
Terreni e fabbricati 573,2 2,2 (10,6) 11,3 2,1 578,2 855,2 (277,0)
Impianti e macchinari 1.120,1 5,8 (0,4) (58,5) 15,7 1.082,7 2.922,3 (1.839,6)
Altri beni mobili 126,5 2,5 (0,2) (13,9) 6,5 121,4 491,8 (370,4)
Immobilizzazioni in
corso
104,4 52,3 (0,1) (18,6) 138,0 138,0
Totale 1.924,2 62,8 (0,7) (83,0) 11,3 5,7 1.920,3 4.407,3 (2.487,0)

Di seguito sono commentate la composizione e le principali variazioni all'interno di ciascuna categoria, mentre per un commento più di dettaglio degli investimenti realizzati nel periodo si rimanda al paragrafo 1.05 "Analisi per aree strategiche d'affari" della Relazione sulla gestione.

"Terreni e fabbricati", sono costituiti per 118,8 milioni di euro da terreni e per 459,4 milioni di euro da fabbricati. Trattasi in via prevalente di siti di proprietà adibiti ad accogliere gli impianti produttivi del Gruppo.

"Impianti e macchinari", accolgono principalmente le reti di distribuzione e gli impianti relativi ai business non rientranti in regime di concessione, quali il teleriscaldamento, la distribuzione di energia elettrica sul territorio di Modena, lo smaltimento e il trattamento rifiuti, oltre agli impianti di produzione delle materie plastiche. I principali investimenti del semestre riguardano le attività di trattamento rifiuti e gestione calore per un ammontare rispettivamente di 4 milioni di euro e 1,4 milioni di euro.

"Altri beni mobili", comprendono in via prevalente attrezzature e cassonetti per lo smaltimento rifiuti per 62,1 milioni di euro e automezzi per 46,7 milioni di euro.

"Immobilizzazioni in corso e acconti", si registra un incremento rispetto al primo semestre dell'anno precedente per manutenzioni straordinarie di reti e impianti sia nell'ambito dell'energia elettrica distribuzione nei territori di Modena, Imola, Trieste e Gorizia, sia nell'ambito degli impianti di trattamento rifiuti sull'impianto di Modena sia per le realizzazioni sulla linea due del termovalorizzatore di Trieste.

Nelle "Altre variazioni" sono rappresentate le riclassifiche dalle immobilizzazioni in corso alle specifiche categorie per i cespiti entrati in funzione nel corso del semestre, eventuali riclassifiche con altre voci di bilancio e la rilevazione per 5,1 milioni di euro del cespite post-mortem relativamente a una discarica per cui è stata avviata la coltivazione nel primo semestre del 2021.

La colonna "Variazione dell'area di consolidamento" pari a 11,3 milioni di euro riflette l'acquisizione del controllo della società Recycla Spa avvenuta nel primo semestre.

14 Diritti d'uso e passività per leasing

Le tabelle seguenti riportano la composizione dei diritti d'uso (esposti al netto del relativo fondo ammortamento) e le passività per leasing, nonché la relativa movimentazione.

30-giu-21 31-dic-20 Var.
Diritti d'uso di terreni e fabbricati 65,5 68,7 (3,2)
Diritti d'uso di impianti e macchinari 8,3 7,9 0,4
Diritti d'uso di altri beni mobili 17,4 19,3 (1,9)
Totale 91,2 95,9 (4,7)
Valore
iniziale
netto
Nuovi
contratti e
modifiche
contrattual
i
Decrement
i
Ammortam
enti e
svalutazio
ni
Variazione
dell'area di
consolida
mento
Altre
variazioni
Valore
finale
netto
di cui
valore
finale
lordo
di cui
fondo
ammortam
ento
30-giu-20
Diritti d'uso di terreni e
fabbricati
69,2 0,3 (3,9) - (0,4) 65,2 101,3 (36,1)
Diritti d'uso di impianti
e macchinari
7,9 4,6 (0,7) - (3,3) 8,5 11,0 (2,5)
Diritti d'uso di altri beni
mobili
19,9 0,8 (3,4) - 17,3 32,7 (15,4)
Totale 97,0 5,7 (8,0) (3,7) 91,0 145,0 (54,0)
30-giu-21
Diritti d'uso di terreni e
fabbricati
68,7 1,9 (3,8) (1,3) 65,5 106,1 (40,6)
Diritti d'uso di impianti
e macchinari
7,9 (0,7) 1,1 8,3 12,2 (3,9)
Diritti d'uso di altri beni
mobili
19,3 1,8 (3,7) 17,4 34,5 (17,1)
Totale 95,9 3,7 (8,2) 1,1 (1,3) 91,2 152,8 (61,6)

"Diritti d'uso di terreni e fabbricati", sono costituiti per 60,1 milioni di euro da diritti d'uso relativi a fabbricati e per i residui 5,4 milioni di euro da diritti d'uso relativi a terreni. I diritti d'uso dei fabbricati si riferiscono principalmente a contratti aventi a oggetto i complessi immobiliari destinati alle sedi operative, agli uffici e agli sportelli clienti.

"Diritti d'uso di impianti e macchinari", si riferiscono principalmente a contratti aventi ad oggetto impianti di depurazione e di compostaggio.

"Diritti d'uso di altri beni mobili", si riferiscono principalmente a contratti aventi a oggetto infrastrutture IT (specialmente data center), automezzi operativi e autovetture.

Sono riportati nella colonna "Nuovi contratti e modifiche contrattuali" i leasing sottoscritti nel corso del primo semestre per 2,8 milioni di euro, nonché la modifica delle ipotesi definite inizialmente circa durata e opzioni di rinnovo o recesso dei contratti esistenti per 0,9 milioni di euro.

La colonna "Variazione area di consolidamento" pari a 1,1 milioni di euro riflette l'operazione di acquisizione della società Recycla Spa.

La colonna "Altre variazioni" si riferisce principalmente a un immobile riscattato nel periodo, il cui valore è stato riclassificato tra le immobilizzazioni materiali di proprietà del Gruppo.

Le passività finanziarie presentano la seguente composizione e variazione:

30-giu-21 Valore
iniziale netto
Nuovi
contratti e
modifiche
contrattuali
Decrementi Oneri
finanziari
Variazione
dell'area di
consolidame
nto
Altre
variazioni
Valore finale
netto
Passività per leasing 93,6 3,7 (11,4) 1,6 0,6 88,1
di cui
passività non correnti 73,5 69,9
passività correnti 20,1 18,2

Le passività finanziarie per leasing accolgono i debiti finanziari sorti principalmente dalla locazione delle sedi operative e amministrative del Gruppo. La colonna "Nuovi contratti e modifiche contrattuali" accoglie i nuovi contratti sottoscritti nel semestre e la ri-misurazione del debito dei contratti in essere, generata da un aggiornamento delle ipotesi sottostanti circa le opzioni rinnovo, acquisto o recesso anticipato.

I "Decrementi" sono generati dal rimborso dei canoni contrattuali scaduti nel corso del semestre.

Conformemente alle proprie policy di approvvigionamento, il Gruppo ha sottoscritto contratti allineati agli standard di mercato con riferimento a tutte le tipologie di attività sottostanti. Nel caso di uffici, sportelli clienti, autovetture e infrastrutture IT i contratti non prevedono clausole vincolanti o particolari onerosità in caso di recesso, trattandosi di attività perfettamente fungibili e offerte da un vasto numero di controparti. Il debito espresso a bilancio rappresenta, quindi, l'ammontare più probabile di esborsi che il Gruppo dovrà sostenere negli esercizi futuri. Per le medesime ragioni, inoltre, attualmente si ritiene che non verranno esercitate le clausole di rinnovo laddove presenti, valutando eventualmente in futuro la convenienza economica delle stesse o la sottoscrizione di nuovi contratti con controparti differenti. Per quanto riguarda, infine, i fabbricati in leasing dove sono dislocati alcuni importanti impianti produttivi, che rappresentano i contratti aventi il valore assoluto più rilevante, si è attualmente ipotizzato di procedere all'esercizio dell'opzione di riscatto e pertanto il valore del debito esprime già l'opzione di trasferimento della proprietà.

Nella tabella che segue sono riportate le passività per leasing distinte per scadenza entro l'esercizio, entro il 2° anno, entro il 5° anno e oltre il 5° anno:

Tipologia 30-giu-21 Quota entro
esercizio
Quota entro
2° anno
Quota entro
5° anno
Quota oltre
5° anno
Passività per leasing 88,1 18,2 21,7 18,3 29,9

15 Attività immateriali

30-giu-21 31-dic-20 Var.
Applicativi informatici 73,0 78,8 (5,8)
Concessioni e altri diritti di utilizzo 121,7 130,2 (8,5)
Servizi pubblici in concessione 2.845,3 2.860,1 (14,8)
Liste clienti 530,7 546,3 (15,6)
Altre attività immateriali 71,9 67,7 4,2
Attività immateriali in corso servizi pubblici in concessione 257,8 169,5 88,3
Attività immateriali in corso 81,4 71,8 9,6
Totale 3.981,8 3.924,4 57,4

Le attività immateriali sono esposte al netto del relativo fondo ammortamento e presentano la seguente composizione e variazione:

Valore
iniziale
netto
Investimen
ti
Disinvesti
menti
Ammortam
enti e
svalutazio
ni
Variazione
dell'area di
consolida
mento
Altre
variazioni
Valore
finale
netto
di cui
valore
finale
lordo
di cui
fondo
ammortam
ento
30-giu-20
Applicativi informatici 78,6 0,8 - (15,9) - 8,4 71,9 451,4 (379,5)
Concessioni e altri
diritti di utilizzo
132,0 0,1 - (7,1) - 6,5 131,5 464,4 (332,9)
Servizi pubblici in
concessione
2.718,6 15,6 (0,3) (72,2) - 14,5 2.676,2 4.622,6 (1.946,4)
Liste clienti 578,4 - (16,2) - 562,2 638,1 (75,9)
Altre attività immateriali 49,6 13,9 (0,5) (8,5) - 1,1 55,6 178,3 (122,7)
Attività immateriali in
corso servizi pubblici in
concessione
157,3 104,1 - - - (13,4) 248,0 248,0 -
Attività immateriali in
corso
65,7 22,6 - - - (10,5) 77,8 77,8 -
Totale 3.780,2 157,1 (0,8) (119,9) 6,6 3.823,2 6.680,6 (2.857,4)
30-giu-21
Applicativi informatici 78,8 1,2 (15,9) 8,9 73,0 489,5 (416,5)
Concessioni e altri
diritti di utilizzo
130,2 (8,6) 0,1 121,7 471,4 (349,7)
Servizi pubblici in
concessione
2.860,1 24,3 (77,7) 2,2 36,4 2.845,3 4.962,4 (2.117,1)
Liste clienti 546,3 (15,6) 530,7 629,2 (98,5)
Altre attività immateriali 67,7 14,3 (0,1) (11,6) 0,1 1,5 71,9 216,7 (144,8)
Attività immateriali in
corso servizi pubblici in
concessione
169,5 120,2 (0,2) (31,7) 257,8 257,8
Attività immateriali in
corso
71,8 24,0 0,1 (14,5) 81,4 81,4
Totale 3.924,4 184,0 (0,3) (129,4) 2,4 0,7 3.981,8 7.108,4 (3.126,6)

Di seguito sono commentate la composizione e le principali variazioni all'interno di ciascuna categoria, mentre per un commento più di dettaglio degli investimenti realizzati nel periodo si rimanda al paragrafo 1.05 "Analisi per aree strategiche d'affari" della Relazione sulla gestione.

"Applicativi informatici", sono relativi ai costi sostenuti per l'acquisto e l'implementazione dei sistemi informativi aziendali.

"Concessioni e altri diritti di utilizzo", sono costituiti principalmente da:

  • concessioni, pari a 47,8 milioni di euro, riferibili a diritti relativi alle attività di ciclo idrico integrato e distribuzione gas, classificati nelle attività immateriali anche anteriormente alla prima applicazione dell'interpretazione Ifric 12 "Accordi per servizi in concessione";
  • autorizzazione relativa all'esercizio della discarica di Serravalle Pistoiese, pari a 62,6 milioni di euro, asset iscritto nell'ambito dell'operazione di business combination di Pistoia Ambiente e ammortizzato sulla base delle tonnellate conferite.

"Servizi pubblici in concessione", comprendono i beni relativi alle attività di distribuzione gas, distribuzione energia elettrica (territorio di Imola), ciclo idrico integrato e illuminazione pubblica (salvo per questi ultimi quanto precisato nella nota 18 "Attività finanziarie correnti e non correnti") oggetto di concessione da parte degli enti pubblici di riferimento. Tali rapporti di concessione e i relativi beni, inerenti l'esercizio dell'attività sui quali il Gruppo detiene i diritti all'utilizzo, sono contabilizzati applicando il modello dell'attività immateriale come previsto dall'interpretazione Ifric 12. Gli investimenti del periodo hanno riguardato principalmente le reti idriche per 22,6 milioni di euro e le reti di distribuzione del gas per 0,8 milioni di euro.

"Liste clienti", sono iscritte per effetto delle operazioni di business combination e della conseguente attività valutativa a fair value degli asset acquisiti. Il periodo di ammortamento di tali liste clienti è correlato al tasso di abbandono (churn rate) identificato per ogni singola operazione.

"Altre attività immateriali", comprendono principalmente i diritti di godimento e utilizzazione di infrastrutture per il passaggio di reti di telecomunicazione e i costi incrementali sostenuti per l'ottenimento di nuovi contratti di vendita. Come previsto dal principio Ifrs 15 tali costi incrementali, rappresentati prevalentemente da provvigioni riconosciute ad agenti, sono stati iscritti come attività e vengono ammortizzati secondo la vita utile media della clientela acquisita (churn rate). Le provvigioni iscritte come attività per il primo semestre 2021 ammontano a 12,6 milioni di euro (12,4 milioni di euro nel primo semestre 2020).

"Attività immateriali in corso servizi pubblici in concessione", rappresentano gli investimenti correlati alle medesime concessioni che risultano ancora da ultimare alla data di fine periodo e si riferiscono principalmente alle reti idriche per 65,7 milioni di euro, alle reti di distribuzione del gas per 41 milioni di euro e alle reti di distribuzione energia elettrica per 5 milioni di euro.

"Attività immateriali in corso", sono costituite principalmente da progetti informatici non ancora ultimati.

Le "Altre variazioni" comprendono riclassifiche delle immobilizzazioni in corso alle rispettive categorie specifiche per i cespiti entrati in funzione nel corso del semestre e riclassifiche da immobilizzazioni materiali, specie in presenza di beni oggetto di attività in concessione.

Per le operazioni che hanno determinato l'iscrizione dei valori riportati nella colonna "Variazione area di consolidamento" si rinvia al paragrafo 2.02.02 "Area di consolidamento".

16 Avviamento

30-giu-21 31-dic-20 Var.
Avviamento 848,1 812,8 35,3

La variazione principale del valore dell'avviamento al 30 giugno 2021 rispetto all'esercizio precedente è riconducibile principalmente all'acquisizione del controllo della società Recycla Spa per 33,2 milioni di euro (il cui avviamento è stato determinato provvisoriamente essendo ancora in corso l'attività di valutazione).

In accordo con quanto previsto dallo Ias 36 e avendo riscontrato l'assenza di trigger event sulla base delle considerazioni esposte nel precedente paragrafo 2.02.01 in relazione all' "Emergenza Covid-19", come previsto dal principio stesso, non è stato predisposto il test di impairment sugli avviamenti iscritti al 30 giugno 2021.

17 Partecipazioni

30-giu-21 31-dic-20 Var.
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 142,9 137,2 5,7
Altre partecipazioni 49,4 50,7 (1,3)
Totale 192,3 187,9 4,4

Le variazioni rispetto al 31 dicembre 2020 delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto riflettono il recepimento degli utili e delle perdite pro-quota consuntivati dalle rispettive società (incluse le altre componenti di conto economico complessivo), nonché l'eventuale riduzione del valore per dividendi distribuiti e per svalutazioni a seguito di impairment test. La quota del risultato di competenza di tali partecipazioni è riportato alla nota 9 "Quota di utili (perdite) di joint venture e società collegate".

La movimentazione delle partecipazioni consolidate con il metodo del patrimonio netto risulta essere la seguente:

31-dic-20 Investimenti
e
disinvestime
nti
Valutazione
patrimonio
netto
Dividendi
distribuiti
Variazione
area di
consolidame
nto
Svalutazioni
e altre
variazioni
30-giu-21
Aimag Spa 50,6 1,8 (2,6) 49,8
Enomondo Srl 15,6 0,8 (1,1) 15,3
Set Spa 27,9 27,9
Sgr Servizi Spa 24,4 1,5 (2,2) 23,7
ASM SET Srl 18,7 0,8 (1,3) 0,1 18,3
SEA Srl 0,5 (2,3) 9,7 7,9
Totale 137,2 5,4 (9,5) 9,7 142,9

Le partecipazioni in imprese non rientranti nell'area di consolidamento hanno invece registrato le seguenti variazioni:

31-dic-20 Investimenti Disinvestimenti Valutazioni a fair
value
30-giu-21
Ascopiave Spa 42,0 (1,5) 40,5
Calenia Energia Spa 1,8 1,8
Veneta Sanitaria Finanza di
Progetto Spa
3,6 3,6
Altre minori 3,3 0,3 (0,1) 3,5
Totale 50,7 0,3 (0,1) (1,5) 49,4

18 Attività finanziarie non correnti e correnti

30-giu-21 31-dic-20 Var.
Crediti per finanziamenti 39,1 44,3 (5,2)
Titoli in portafoglio 1,9 1,9
Crediti per servizi di costruzione 45,8 46,5 (0,7)
Crediti finanziari diversi 48,4 48,1 0,3
Totale attività finanziarie non correnti 135,2 140,8 (5,6)
Crediti per finanziamenti 6,5 4,1 2,4
Titoli in portafoglio 0,1 0,1
Crediti finanziari diversi 24,3 28,6 (4,3)
Totale attività finanziarie correnti 30,9 32,8 (1,9)
Totale disponibilità liquide 1.040,6 987,1 53,5
Totale attività finanziarie e disponibilità liquide 1.206,7 1.160,7 46,0

"Crediti per finanziamenti" comprendono finanziamenti, regolati a tassi di mercato, concessi alle seguenti società:

30-giu-21 31-dic-20
Quota non corrente Quota corrente Totale Quota non corrente Quota corrente Totale
Aloe SpA 6,9 0,8 7,7 6,9 0,8 7,7
Calenia Energia Spa 9,6 0,1 9,7 9,6 0,1 9,7
Set Spa 18,5 3,0 21,5 18,5 3,0 21,5
Tamarete Energia Srl
Altre minori 4,1 2,6 6,7 9,3 0,2 9,5
Totale 39,1 6,5 45,6 44,3 4,1 48,4

I finanziamenti nei confronti delle società che rappresentano veicoli attraverso i quali il Gruppo detiene quote di produzione di impianti di generazione elettrica (Set Spa e Tamarete Energia Srl), in assenza di trigger event (circostanza quest'ultima verificatasi con riferimento al primo semestre del 2021 ed alle relative valutazioni), sono assoggettati a test di impairment al termine dell'esercizio. L'esito di tale test ha determinato negli esercizi precedenti rettifiche pari al valore integrale del finanziamento nei confronti di Tamarete Energia Srl, il cui valore risulta pertanto azzerato.

"Titoli in portafoglio", comprendono, nella parte non corrente, obbligazioni e fondi per 1,9 milioni di euro a garanzia della gestione post-mortem della discarica in capo alla controllata Asa Scpa, il cui valore di iscrizione è sostanzialmente allineato al fair value. Tali titoli rientrano all'interno della categoria degli strumenti finanziari valutati al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo.

"Crediti per servizi di costruzione", sono rilevati nei confronti dei Comuni per servizi di costruzione di impianti di pubblica illuminazione in conformità al modello dell'attività finanziaria previsto dall'interpretazione Ifric 12.

"Crediti finanziari diversi", nella parte non corrente le posizioni principali riguardano le seguenti controparti:

  • Comune di Padova relativamente al credito, regolato a tasso di mercato, correlato alla costruzione di impianti fotovoltaici il cui rimborso è previsto al termine del 2030 per 17,9 milioni di euro;
  • Consorzio di Comuni cosiddetto Collinare in relazione all'indennizzo spettante al gestore uscente al termine dell'affidamento della gestione del servizio di distribuzione gas per 12,1 milioni di euro;
  • Acosea Impianti Srl, con riferimento alla garanzia finanziaria rilasciata per complessivi 12,5 milioni di euro;
  • Comuni di Vigarano, Goro e Castello d'Argile in relazione all'indennizzo spettante al gestore uscente al termine dell'affidamento della gestione del servizio di distribuzione gas per 3,9 milioni di euro;
  • Consorzio stabile energie locali (Csel) a seguito dell'aggiudicazione di gare pubbliche affidate ad A.T.I di cui le società del Gruppo fanno parte per 2,9 milioni di euro.

"Crediti finanziari diversi", nella parte corrente sono costituiti principalmente da:

  • contributi pubblici già deliberati e ancora da ricevere da parte di vari soggetti (Cato, Regione Friuli-Venezia Giulia,Regione Veneto) per complessivi 8,9 milioni di euro;
  • anticipi a copertura degli oneri di gara versati alle stazioni appaltanti da alcune società del Gruppo in qualità di gestori del servizio di distribuzione gas in vista dell'avvio delle stesse, per 4,7 milioni di euro;
  • crediti verso il Consorzio stabile energie locali (Csel) relativamente a gare pubbliche affidate ad A.T.I di cui le società del Gruppo fanno parte per 3,4 milioni di euro;
  • quota corrente del credito regolato a tasso di mercato, relativo alla costruzione di impianti fotovoltaici il cui rimborso è previsto al termine del 2030 verso il Comune di Padova, per 2 milioni di euro;
  • crediti per cash-pooling vantati nei confronti della società collegata Asm Set Spa per 1,5 milioni di euro.

"Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" sono rappresentati per la quasi totalità da depositi bancari e postali.

Per meglio comprendere le dinamiche finanziarie intervenute nel corso del primo semestre 2021 si rinvia al rendiconto finanziario, oltre ai commenti riportati nella Relazione sulla gestione al paragrafo 1.03.02 "Struttura patrimoniale e indebitamento finanziario netto riclassificato".

19 Attività e passività fiscali differite

30-giu-21 31-dic-20 Var.
Attività per imposte anticipate 310,9 264,0 46,9
Compensazione fiscalità differita (111,0) (107,8) (3,2)
Crediti per imposta sostitutiva 0,4 0,4
Totale attività fiscali differite nette 200,3 156,6 43,7
Passività per imposte differite 249,6 228,3 21,3
Compensazione fiscalità differita (111,0) (107,8) (3,2)
Totale passività fiscali differite nette 138,6 120,5 18,1

"Attività per imposte anticipate", sono generate dalle differenze temporanee tra l'utile di bilancio e l'imponibile fiscale, principalmente in relazione al fondo svalutazione crediti, a fondi per rischi e oneri, ad ammortamenti civili maggiori di quelli fiscalmente rilevanti e ad affrancamento di avviamenti, liste clienti e partecipazioni di controllo.

L'incremento del periodo è principalmente dovuto all'operazione di riallineamento tra valori contabili e fiscali degli avviamenti iscritti in bilancio già alla data del 31 dicembre 2019, come normato dall'art.1, comma 83, della legge di Bilancio 2021. Per maggiori dettagli si rimanda a quanto descritto alla nota 11 "Imposte".

"Passività per imposte differite", sono generate dalle differenze temporanee tra l'utile di bilancio e l'imponibile fiscale, principalmente in relazione a maggiori deduzioni effettuate negli esercizi precedenti per fondi rischi e oneri e a valori di beni materiali fiscalmente non rilevanti. La voce accoglie come componente rilevante, inoltre, gli effetti fiscali correlati all'iscrizione o alla rettifica di attività e passività nel bilancio consolidato.

L'incremento rispetto al 31 dicembre 2020 è dovuto principalmente alla fiscalità differita rilevata sulle variazioni di periodo del fair value di derivati su commodity designati come coperture di flussi finanziari (cash flow hedge).

Le attività e passività fiscali differite sono compensate laddove vi sia un diritto legalmente esercitabile di compensare le attività fiscali correnti con le passività fiscali correnti corrispondenti.

30-giu-21 Variazione
Fair value
attività
Fair value passività Effetto netto Fair value
attività
Fair value
passività
Effetto netto Effetto netto
Derivati su
finanziamenti
Finanziamenti 11,2 4,0 7,2 9,8 2,7 7,1 0,1
Finanziamenti in valuta 6,0 16,9 (10,9) 14,4 20,1 (5,7) (5,3)
Totale derivati su
finanziamenti
17,2 20,9 (3,7) 24,2 22,8 1,5 (5,2)
Derivati su commodity
Portafoglio commerciale 305,6 196,0 109,5 56,5 49,4 7,0 102,5
Portafoglio trading 124,4 129,4 (5,0) 46,8 63,6 (16,8) 11,8
Totale derivati su
commodity
430,0 325,5 104,5 103,3 113,0 (9,7) 114,3
Totale derivati 447,2 346,4 100,8 127,5 135,8 (8,2) 218,1
di cui non correnti 6,0 16,9 14,4 20,1
di cui correnti 441,2 329,5 113,1 115,7

20 Strumenti derivati

Gli strumenti derivati di cui il Gruppo si avvale si distinguono in due tipologie sulla base del sottostante coperto: tassi e cambi con riferimento alle operazioni di finanziamento, commodity e cambi con riferimento alle operazioni commerciali di acquisto e vendita.

La politica di gestione finanziaria del Gruppo prevede la sottoscrizione di strumenti di copertura per compensare, in modo efficace, le variazioni di fair value o dei flussi finanziari dello strumento coperto, ovvero la variazione delle oscillazioni di tassi e cambi che hanno effetto sulle fonti di finanziamento utilizzate. Al 30 giugno 2021, l'esposizione netta del Gruppo relativamente a derivati su tassi e cambi correnti e non correnti nella forma di Interest rate swap (Irs) e Cross currency swap (Ccs) con riferimento al finanziamento in valuta è sostanzialmente allineata all'esercizio precedente; l'andamento del fair value è riconducibile, in particolare, a curve dei tassi con trend crescente e a un apprezzamento dell'euro rispetto allo yen giapponese.

La gestione operativa del Gruppo, invece, si realizza tramite due portafogli che si distinguono in base alla finalità, commerciale o di trading, ovvero sulla base delle caratteristiche degli strumenti che ne fanno parte. Nel portafoglio commerciale sono inclusi derivati finanziari sottoscritti con finalità di copertura di transazioni future ai sensi del principio Ifrs 9 contabilizzati in cash flow hedge e contratti fisici di approvvigionamento a cui è applicabile l'own-use exemption secondo le disposizioni dell'Ifrs 9, pertanto non valutati a fair value. La gestione delle operazioni di hedging tramite un unico portafoglio consente di realizzare ogni possibile sinergia per le coperture dei fabbisogni di energia elettrica ed è integrata con le operazioni su combustibili e tassi di cambio, che si realizzano mediante l'utilizzo esclusivo di contratti swap o altri derivati autorizzati all'interno del portafoglio commerciale. Tutte le restanti fattispecie di strumenti derivati o assimilabili che non hanno l'obiettivo di coprire i fabbisogni del Gruppo sono classificate all'interno del portafoglio di trading. Il modello organizzativo interno del Gruppo consente di identificare la natura dell'operazione (commerciale o di trading) già alla sottoscrizione del contratto e di produrre il set informativo adeguato per un'identificazione formale della finalità dello strumento derivato. Al 30 giugno 2021, l'incremento delle attività e delle passività relative ai derivati su commodity riflette l'elevata volatilità dei prezzi e l'incremento degli stessi del semestre.

Il fair value degli strumenti finanziari è desunto da quotazioni di mercato; in assenza di prezzi quotati in mercati attivi si utilizza il metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa futuri prendendo a riferimento parametri osservabili sul mercato. Tutti i contratti derivati stipulati dal Gruppo sono in essere con primarie controparti istituzionali.

Derivati su finanziamenti

Gli strumenti finanziari derivati su finanziamenti in essere al 30 giugno 2021 possono essere distinti nelle seguenti classi:

30-giu-21 31-dic-20
Tipologia Gerarchia
fair value
Nozionale Fair value
attività
Fair value
passività
Nozionale Fair value
attività
Fair value
passività
Cash flow hedge 2 9,8 mln 0,2 10,5 mln 0,3
Fair value hedge 2 149,8 mln 6,0 16,7 149,8 mln 14,4 19,8
Non hedge accounting 2 500 mln 11,2 4,1 500 mln 9,8 2,7
Totale fair value 17,2 21,0 24,2 22,8

Il fair value dei derivati designati come coperture di flussi finanziari, iscritti nella quota non corrente, a fronte di una curva dei tassi con trend crescente, della realizzazione dei flussi avvenuta nel periodo e della riduzione del nozionale di riferimento, è allineato a quello del semestre precedente.

I derivati designati come coperture dei rischi di tasso e cambio e del fair value di passività finanziarie in valuta (fair value hedge), nella forma di Cross currency swap (Ccs) e Interest rate swap (Irs), sono correlati ad un prestito obbligazionario denominato in yen giapponesi, avente un nozionale residuo di 20 miliardi di yen pari a 149,8 milioni di euro (convertito al tasso di cambio originario oggetto di copertura). Tali strumenti, sono iscritti nella quota non corrente e, con particolare riferimento al Cross Currency Swap, si evidenzia che esso presenta un fair value positivo di 6 milioni di euro, rispetto a una valutazione sempre positiva, pari a 14,4 milioni di euro al 31 dicembre 2020. La variazione del fair value è riconducibile all'effetto cambio, avendo subito lo yen giapponese un deprezzamento rispetto all'euro.

La categoria dei derivati su tassi di interesse, identificati come non hedge accounting e iscritta nella quota corrente, deriva interamente da operazioni di ristrutturazione passate e, pur non comprendendo strumenti qualificabili come di copertura ai sensi dell'Ifrs 9, ha come scopo precipuo la copertura dalle fluttuazioni dei tassi di interesse e ha impatto pressoché nullo a conto economico (mirroring).

L'effetto economico associato alla valutazione di tali tipologie di coperture, rispetto all'esercizio precedente, riflette le variazioni del fair value degli strumenti finanziari illustrate precedentemente. Per maggiori dettagli sull'effetto economico di questi strumenti si rimanda alla nota 10 "Proventi e oneri finanziari".

Derivati su commodity – Portafoglio commerciale

Il portafoglio commerciale accoglie strumenti finanziari derivati su commodity, sottoscritti a copertura dei disallineamenti tra le formule di acquisto e vendita, che possono essere distinti nelle seguenti classi:

Tipologia 30-giu-21 31-dic-20
Gerarchia
fair value
Nozionale Fair value
attività
Fair value
passività
Nozionale Fair value
attività
Fair value
passività
Gas hub esteri 3 7.686.525
MWh
103,1 6.089.061
MWh
11,6
Gas metano 2 12.935.658
Smc
1,9
Altri prodotti petroliferi
raffinati/carbone
2 3.968 Ton 0,1
Tasso di cambio EUR/Usd 2 14.423.193
Usd
0,3
Formule energia elettrica 2 8.406.235
MWh
200,2 6.027.306
MWh
44,9
Gas hub esteri 3 4.690.290
MWh
77,4 7.076.405
MWh
14,5
Gas metano 2 4.138.943
Smc
0,6
Altri prodotti petroliferi
raffinati/carbone
2 5.251 Ton 0,4
Formule energia elettrica 2 4.872.628
MWh
117,6 5.394.118
MWh
34,9
Totale fair value 305,6 196,0 56,5 49,4

Il portafoglio commerciale include i contratti di acquisto a termine, sottoscritti in relazione alla fornitura di energia elettrica e gas agli utenti finali, che hanno l'obiettivo di coprire il fabbisogno stimato in termini di volumi e formula di prezzo e sono da intendersi quali sostituti di acquisti spot sui mercati regolamentati. Tali contratti non sono valutati a fair value poiché agli stessi vieni applicata l'own-use exemption e i relativi effetti economici sono rilevati per competenza economica.

Sono altresì inclusi nel portafoglio commerciale e valutati gli strumenti finanziari designati a copertura di programmate operazioni future di acquisto e vendita di energia elettrica e gas ritenute altamente probabili. Tutti i derivati valorizzati in tale portafoglio sono contabilizzati in cash flow hedge.

Il significativo incremento del fair value netto dei derivati su commodity relativi al portafoglio commerciale è attribuibile al forte incremento del Pun e delle quotazioni del gas rilevate nel corso del primo semestre.

Derivati su commodity – Portafoglio trading

Il portafoglio di trading accoglie strumenti finanziari derivati su commodity, iscritti nella quota corrente e valorizzati per la seguente classe:

Tipologia 30-giu-21 31-dic-20
Gerarchia
fair value
Nozionale Fair value
attività
Fair value
passività
Nozionale Fair value
attività
Fair value
passività
Formule energia elettrica 2 8.166.763
MWh
124,4 4.878.393
MWh
46,8
Formule energia elettrica 2 10.661.992
MWh
129,4 10.093.260
MWh
63,6
Totale fair value 124,4 129,4 46,8 63,6

L'approccio operativo del portafoglio di trading è speculativo ed è basato su logiche di position taking puro ogni volta che si ritiene ci sia un'opportunità di mercato. La finalità è identificata univocamente all'origine e segue un flusso operativo dedicato, con strumenti e reportistica esclusivi.

Per maggiori dettagli sull'effetto economico associato ai derivati su commodity si rimanda alla nota 3 "Materie prime e materiali".

21 Rimanenze

30-giu-21 31-dic-20 Var.
Materie prime e scorte 106,8 91,3 15,5
Materiali destinati alla vendita e prodotti finiti 10,2 6,1 4,1
Lavori in corso su ordinazione 119,2 74,3 44,9
Totale 236,2 171,7 64,5

"Materie prime e scorte", già esposte al netto del relativo fondo svalutazione, sono costituite principalmente da stoccaggi di gas per 55 milioni di euro (37,9 milioni di euro al 31 dicembre 2020), da materiali di ricambio e apparecchiature destinate alla manutenzione e all'esercizio degli impianti in funzione per 47,2 milioni di euro (47,7 milioni di euro al 31 dicembre 2020) e da materie plastiche destinate alla rigenerazione per 4,6 milioni di euro (5,7 milioni di euro al 31 dicembre 2020).

La variazione del valore rispetto al 31 dicembre 2020 è dovuta principalmente all'aumento del prezzo del gas metano, il cui incremento più che compensa i minori volumi in giacenza. Il valore di carico degli stoccaggi di gas risulta recuperabile sulla base dei contratti di vendita a termine già sottoscritti dal Gruppo alla data di riferimento del bilancio.

"Materiali destinati alla vendita e prodotti finiti", sono costituiti principalmente da apparecchiature relative a progetti commissionati da clienti del settore telecomunicazioni per 5,3 milioni di euro (0,5 milioni di euro al 31 dicembre 2020) e da prodotti plastici realizzati presso gli impianti di rigenerazione del Gruppo per 4,6 milioni di euro (5,6 milioni di euro al 31 dicembre 2020).

"Lavori in corso su ordinazione", accolgono commesse di durata pluriennale per lavori di impiantistica, principalmente in relazione ai business gestione calore, illuminazione pubblica e servizio idrico (rispettivamente per 64,1 milioni di euro, 34,4 milioni di euro e 17,7 milioni di euro). La variazione del periodo è principalmente correlata alle attività di ristrutturazione e riqualificazione energetica degli edifici, business che ha evidenziato un incremento significativo a seguito della proroga e del rafforzamento da parte del legislatore italiano degli incentivi fiscali di settore (bonus edilizi) avvenuto nel corso dell'esercizio 2020.

22 Crediti commerciali

30-giu-21 31-dic-20 Var.
Crediti verso clienti 1.373,1 1.435,0 (61,9)
Fondo svalutazione crediti (415,7) (394,4) (21,3)
Crediti verso clienti per bollette e fatture da emettere 798,4 931,0 (132,6)
Totale 1.755,8 1.971,6 (215,8)

I crediti commerciali sono comprensivi dei consumi stimati, per la quota di competenza del periodo, relativamente a bollette e fatture che saranno emesse dopo la data del 30 giugno 2021, nonché di crediti per ricavi maturati nel periodo con riferimento al settore idrico che, in funzione delle modalità di addebito agli utenti finali determinate dall'Autorità, verranno fatturati nei prossimi mesi.

Il valore dei crediti commerciali rappresentati in bilancio al 30 giugno 2021 costituisce l'esposizione teorica massima al rischio di credito per il Gruppo. La movimentazione del correlato fondo svalutazione è la seguente:

Consistenza
iniziale
Accantonamenti Utilizzi e altri movimenti Consistenza
finale
1° semestre 2020 399,3 37,7 (14,7) 422,3
1° semestre 2021 394,4 34,4 (13,1) 415,7

L'appostamento del fondo viene effettuato sulla base di valutazioni analitiche in relazione a specifici crediti, integrate da valutazioni basate su analisi prospettiche per i crediti riguardanti la clientela di massa (in relazione all'anzianità del credito, al tipo di azioni di recupero intraprese e allo status del debitore), come descritto nella sezione "Gestione dei rischi" del paragrafo 2.02.01 "Principi di redazione e criteri di valutazione".

23 Attività e passività per imposte correnti

30-giu-21 31-dic-20 Var.
Crediti per imposte sul reddito 58,4 9,8 48,6
Credito per rimborso Ires 1,9 1,9
Totale attività per imposte correnti 60,3 11,7 48,6
Debiti per imposte sul reddito 78,3 25,4 52,9
Totale passività per imposte correnti 78,3 25,4 52,9

"Crediti per imposte sul reddito", si riferiscono principalmente agli acconti versati nel primo semestre dell'esercizio 2021.

"Credito per rimborso Ires", è relativo principalmente alle richieste di rimborso dell'Ires, spettante dall'anno 2007 all'anno 2011, a seguito della deducibilità dall'Ires dell'Irap riferita al costo del personale dipendente e assimilato, ai sensi del D.L. 201/2011.

"Debiti per imposte sul reddito", includono principalmente le imposte Ires e Irap stanziate per competenza sul reddito prodotto nel primo semestre 2021.

24 Altre attività correnti

30-giu-21 31-dic-20 Var.
Titoli di efficienza energetica ed emission trading 107,0 150,5 (43,5)
Depositi cauzionali 54,9 55,4 (0,5)
Costi anticipati 53,9 19,9 34,0
Iva, accise e addizionali a credito 47,2 94,9 (47,7)
Cassa per i servizi energetici e ambientali per perequazione e
proventi di continuità
44,9 49,1 (4,2)
Anticipo a fornitori e dipendenti 28,2 25,8 2,4
Incentivi da fonti rinnovabili 11,4 23,5 (12,1)
Crediti per agevolazioni fiscali 6,2 7,5 (1,3)
Altri crediti 65,0 60,9 4,1
Totale 418,7 487,5 (68,8)

"Titoli di efficienza energetica ed emission trading" comprende:

  • certificati bianchi per 79,2 milioni di euro (127,9 milioni di euro al 31 dicembre 2020);
  • certificati verdi per 9,8 milioni di euro, in linea con i valori del 31 dicembre 2020;
  • certificati grigi per 18 milioni di euro (12,8 milioni di euro al 31 dicembre 2020).

Il decremento del valore di portafoglio dei certificati bianchi è da attribuire principalmente alla riduzione degli obblighi stabilita dal decreto del Ministero della transizione ecologica del 21 maggio 2021, il quale ha ridotto del 60% l'obbligo 2020 delle società di distribuzione, definendo contemporaneamente un numero di titoli notevolmente inferiore per gli obblighi degli anni 2021-2024. L'effetto economico della valutazione è riportato nella nota 2 "Altri ricavi operativi".

Il portafoglio relativo ai certificati verdi accoglie titoli iscritti per competenza prima dell'esercizio 2016 in relazione alla produzione di energia elettrica di alcuni termovalorizzatori gestiti dal Gruppo. Tali titoli sono oggetto di una contestazione da parte del Gse in merito alla metodologia di calcolo degli autoconsumi dei servizi ausiliari. Per far fronte al potenziale rischio di mancato riconoscimento il Gruppo ha appostato un fondo rischi a copertura dell'intero ammontare del portafoglio. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 28 "Fondi per rischi e oneri".

In relazione ai certificati grigi, il maggiore valore è dovuto all'aumento del prezzo di mercato di tale tipologia di titoli rispetto all'esercizio precedente e ai maggiori volumi contrattualizzati a termine.

"Depositi cauzionali", accolgono principalmente:

  • depositi versati a garanzia della partecipazione alle piattaforme estere di negoziazione dei contratti su commodity e alle aste sul mercato elettrico, nonché per garantire l'operatività sui mercati all'ingrosso dell'energia elettrica e del gas per 38 milioni di euro;
  • deposito versato alla società collegata Sinergie Italiane in liquidazione, in ragione di quanto previsto dal contratto di approvvigionamento del gas naturale con la stessa, a garanzia delle vendite che verranno effettuate nei confronti del Gruppo per 7,5 milioni di euro. Tale deposito risulta coperto da garanzia rilasciata dal Gruppo Ascopiave in sede di sottoscrizione dell'accordo di partnership nel dicembre 2019;
  • depositi richiesti dalle Dogane per 2,3 milioni di euro.

"Costi anticipati", si tratta principalmente delle quote di competenza futura di servizi e lavorazioni esterne, di costi sostenuti per coperture assicurative, fideiussorie e commissioni bancarie e di costi del personale (quest'ultimi con riferimento in particolar modo alla quota non maturata della quattordicesima mensilità corrisposta nel mese di giugno). L'incremento rispetto all'esercizio precedente è riconducibile a costi di competenza annuale che hanno già avuto nel primo semestre manifestazione finanziaria.

"Iva, accise e addizionali", costituito dai crediti verso l'erario per imposta sul valore aggiunto per 5,1 milioni di euro e per accise e addizionali per 42,1 milioni di euro. La variazione rispetto al 31 dicembre 2020 è imputabile a un decremento di 27,9 milioni di euro dei crediti per imposta sul valore aggiunto e a un decremento di 19,8 milioni di euro di crediti per accise e addizionali. Tali variazioni vanno lette congiuntamente alle medesime evidenziate nella nota 30 "Altre passività correnti". In particolare, per quanto riguarda le accise e le addizionali, occorre tener presente le modalità che regolano i rapporti finanziari con l'erario: gli acconti corrisposti nel corso dell'anno, infatti, sono calcolati sulla base dei quantitativi di gas ed energia elettrica fatturati nell'esercizio precedente. Attraverso queste modalità possono generarsi posizioni creditorie o debitorie con differenze anche significative tra un periodo e l'altro.

"Cassa per i servizi energetici e ambientali per perequazione e proventi di continuità", il decremento è attribuibile principalmente ai minori crediti per perequazione e componenti della distribuzione gas e per componenti del ciclo idrico, solo parzialmente compensati dal maggiore credito per perequazione della distribuzione elettrica.

"Incentivi da fonti rinnovabili", sono rappresentati dai crediti verso il Gse derivanti dal meccanismo incentivante per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, che ha sostituito il meccanismo di riconoscimento di certificati verdi. Il decremento rispetto all'esercizio precedente è imputabile all'incasso della quasi totalità dei crediti relativi all'anno 2020, parzialmente compensato dalle quote semestrali rilevate per competenza.

"Crediti per agevolazioni fiscali", rappresentano principalmente i crediti d'imposta industria 4.0 per investimenti in beni strumentali nuovi introdotti dalla legge di Bilancio 2020 in sostituzione della precedente normativa fiscale in tema di maxi e iper ammortamenti.

"Altri crediti", l'incremento è dovuto principalmente ai crediti per dividendi da società collegate e joint venture che saranno incassati nel secondo semestre 2021, pari a 6,3 milioni di euro.

25 Capitale sociale e riserve

Rispetto al 31 dicembre 2020, il patrimonio netto registra un incremento di 145,4 milioni di euro dovuto alla combinazione dei seguenti effetti:

  • utile complessivo di periodo per 311,7 milioni di euro;
  • distribuzione dei dividendi per 181,4 milioni di euro;
  • incremento per operazioni su azioni proprie per 15,1 milioni di euro.

Il prospetto relativo alla movimentazione del patrimonio netto è riportato al paragrafo 2.01.05.

Capitale sociale

Il capitale sociale al 30 giugno 2021, pari a 1.464 milioni di euro, è costituito da 1.489.538.745 azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro cadauna e risulta interamente versato.

Sono portate a riduzione del valore del capitale sociale le azioni proprie in portafoglio, il cui valore nominale al 30 giugno 2021 è pari a 24,8 milioni di euro e i costi associati agli aumenti di capitale, al netto del relativo beneficio fiscale. Il numero delle azioni proprie al 30 giugno 2021 è pari a 24.764.411 (28.891.271 al 31 dicembre 2020).

Riserve

Le riserve, pari a 1.423,7 milioni di euro, comprendono riserve di utili generati negli esercizi precedenti e riserve costituite in sede di apporti di capitale o partecipazioni, per 1.396 milioni di euro, utili cumulati relativi alle altre componenti di conto economico complessivo per 43 milioni di euro e riserve negative per operazioni su azioni proprie per 15,3 milioni di euro. Queste ultime riflettono le operazioni effettuate su azioni proprie alla data del 30 giugno 2021. La movimentazione intervenuta nel corso del semestre ha generato complessivamente una plusvalenza pari a 1,3 milioni di euro.

Interessenze di minoranza

La voce accoglie l'importo del capitale e delle riserve delle imprese controllate corrispondente alla partecipazione di terzi. È costituita principalmente dalle quote dei soci di minoranza del Gruppo Herambiente e del Gruppo Marche Multiservizi.

Con riferimento alla quota partecipativa del Gruppo Ascopiave in EstEnergy Spa, nominalmente pari al 48%, si segnala che è stata concessa ad Ascopiave Spa un'opzione irrevocabile di vendita sulla propria partecipazione di minoranza. Tale opzione può essere esercitata annualmente, discrezionalmente su tutta o una parte della partecipazione, in una finestra temporale compresa tra il 15 luglio e il 31 ottobre e, in ogni caso, entro e non oltre il 31 dicembre 2026. In base alle disposizioni dello Ias 32, l'esistenza di un tale diritto in capo al socio di minoranza ha comportato di classificare nel bilancio consolidato come passività finanziaria l'opzione sulle azioni di Estenergy detenute attualmente da Ascopiave Spa, considerando contabilmente quindi come interamente posseduta la partecipazione in Estenergy Spa. Per maggiori dettagli circa il calcolo del fair value del debito per l'opzione di vendita, si rimanda a quanto illustrato nel paragrafo 26 "Passività finanziarie non correnti e correnti".

Si riporta di seguito il prospetto di raccordo fra bilancio separato della Capogruppo e il bilancio consolidato.

Risultato netto Patrimonio netto
Saldi come da bilancio di periodo della Capogruppo 226,5 2.489,6
Eccedenza dei patrimoni netti dei bilanci di periodo rispetto ai valori di carico delle
partecipazioni in imprese consolidate
10,4 375,1
Rettifiche di consolidamento :
valutazione a patrimonio netto di imprese iscritte nel bilancio separato al costo (3,6) 38,7
differenza tra prezzo di acquisto e corrispondente patrimonio netto contabile (17,9) 224,7
eliminazione effetti operazioni infragruppo 0,7 (24,2)
Totale 216,1 3.103,9
Attribuzione interessenza di terzi 20,1 196,8
Saldi come da bilancio consolidato 236,2 3.300,7

26 Passività finanziarie non correnti e correnti

30-giu-21 31-dic-20 Var.
Prestiti obbligazionari e finanziamenti 2.928,9 3.096,1 (167,2)
Opzione di vendita soci di minoranza 561,1 556,4 4,7
Debiti per acquisizione partecipazioni di controllo e corrispettivi
potenziali
22,9 22,8 0,1
Altri debiti finanziari 2,1 3,4 (1,3)
Totale passività finanziarie non correnti 3.515,0 3.678,7 (163,7)
Scoperti di conto corrente e interessi passivi 61,6 188,6 (127,0)
Prestiti obbligazionari e finanziamenti 305,6 314,3 (8,7)
Debiti per acquisizione partecipazioni di controllo e corrispettivi
potenziali
1,3 1,3
Altri debiti finanziari 188,1 112,7 75,4
Totale passività finanziarie correnti 556,6 616,9 (60,3)
Totale passività finanziarie 4.071,6 4.295,6 (224,0)

"Prestiti obbligazionari e finanziamenti" nella quota non corrente, si decrementano principalmente per:

  • il rimborso anticipato di un finanziamento del valore nominale di 125 milioni di euro, erogato dalla Banca europea per gli investimenti (Bei), la cui estinzione era prevista a giugno 2027. La quota di debito residuo non corrente rimborsata anticipatamente ammonta a 59,8 milioni di euro;
  • la classificazione nella quota corrente del finanziamento del valore di 50 milioni di euro, erogato dalla Banca popolare dell'Emilia Romagna (Bper), con scadenza gennaio 2022 ed estinto anticipatamente nel semestre;
  • il riacquisto parziale del prestito obbligazionario del valore nominale di 700 milioni di euro, emesso a gennaio 2013, con scadenza al 2028 e quotato presso il mercato regolamentato della Borsa del Lussemburgo. I titoli portati in adesione dell'Offerta di Acquisto sono risultati complessivamente pari a 59,5 milioni di euro. Per maggiori dettagli sull'operazione di riacquisto si rimanda al paragrafo 1.02 "Principali fatti di rilievo" della Relazione sulla gestione. Tale operazione, per effetto di un prezzo di riacquisto superiore al valore di libro, ha comportato l'iscrizione di oneri per 28,5 milioni di euro come riportato alla nota 10 "Proventi e oneri finanziari".

La voce accoglie, inoltre, il valore dell'opzione di vendita, pari a 53,4 milioni, correlata alla partecipazione di minoranza del 3% di Ascopiave Spa in Hera Comm Spa che, per effetto delle disposizioni contrattuali, è classificata ai sensi dell'Ifrs 9 come finanziamento e valutata secondo il metodo del costo ammortizzato. Il valore nominale di tale debito è pari a 54 milioni di euro.

"Prestiti obbligazionari e finanziamenti" nella quota corrente, si decrementano principalmente per il rimborso anticipato della quota corrente del finanziamento erogato dalla Banca europea per gli investimenti (Bei) sopracitato e per il regolare rimborso delle quote dei finanziamenti scadenti nel periodo.

"Opzione di vendita soci di minoranza", accoglie la valutazione a fair value delle opzioni di vendita attribuite, con specifici istituti contrattuali, ai soci di minoranza sulle proprie quote partecipative. Tale voce si riferisce principalmente all'opzione di vendita della partecipazione di minoranza in EstEnergy Spa, pari al 48% del capitale sociale, detenuta dal Gruppo Ascopiave. Il fair value dell'opzione è calcolato facendo riferimento allo scenario futuro di esercizio dell'opzione ritenuto più probabile dal management in coerenza con le ipotesi di pianificazione aggiornate, adottando multipli applicati a indicatori di marginalità secondo le condizioni concordate tra le parti e attualizzando i corrispondenti flussi futuri di cassa, utilizzando come tasso di sconto il costo medio di indebitamento a lungo termine del Gruppo alla data dell'operazione. Dal momento che la policy del Gruppo prevede di non rappresentare l'interessenza dei soci di minoranza nella componente di risultato di periodo, nella valutazione del valore del debito per l'opzione sono stati presi in considerazione eventuali dividendi che ci si aspetta verranno distribuiti da EstEnergy Spa lungo la vita ipotetica dell'opzione stessa (i corrispondenti flussi di cassa andranno infatti a rettificare il corrispettivo da versare alla data di esercizio dell'opzione secondo il meccanismo contrattuale condiviso tra le parti). Il fair value iscritto a bilancio come passività non rappresenta, quindi, soltanto il valore attuale del prezzo previsto dell'opzione di vendita alla data del suo esercizio, ma contiene anche la stima attualizzata dei futuri dividendi distribuiti in quanto da ritenersi parte del corrispettivo variabile dovuto alla controparte. È tuttavia importante sottolineare che, data la struttura dell'operazione, nel corso del periodo d'esercizio dell'opzione, l'utile generato da EstEnergy Spa sarà distribuito per il 48% ad Ascopiave Spa e per il 52% al Gruppo Hera. Tale meccanismo fa sì che la parte del fair value dell'opzione di vendita che verrà estinta tramite la distribuzione di futuri dividendi è in realtà autoliquidante, dal momento che le risorse finanziarie necessarie (ovvero i dividendi in misura pari al 48%) saranno direttamente generate da EstEnergy Spa, senza pertanto determinare nel corso di tale periodo un reale fabbisogno finanziario addizionale per il Gruppo.

La variazione della voce "Opzione di vendita e soci di minoranza" rispetto al semestre dell'esercizio precedente deriva:

  • dall'iscrizione di oneri finanziari figurativi generati dall'attualizzazione e dalla distribuzione dei dividendi effettuata da EstEnergy Spa nel corso del periodo;
  • dall'acquisizione del 70% di Recyla Spa ovvero dalla relativa negoziazione con la controparte che ha definito un'opzione incrociata di acquisto e vendita della partecipazione residua, esercitabile per 18 mesi a partire dal secondo anno successivo al closing, provvisoriamente stimata pari a 12,2 milioni di euro. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 2.02.02 "Area di consolidamento".

La tabella seguente rappresenta le rettifiche di valore dell'opzione di vendita della partecipazione di minoranza in EstEnergy Spa avvenute nel primo semestre:

31-dic-20 Oneri finanziari Dividendi corrisposti Variazione ipotesi 30-giu-21
Opzione di vendita (fair value) 401,9 7,5 409,4
Opzione di vendita (dividendi
futuri)
153,0 2,2 (17,2) 138,0
Totale opzione di vendita 554,9 9,7 (17,8) 547,4

"Debiti per acquisizione partecipazioni di controllo e corrispettivi potenziali", accolgono le somme ancora da pagare ai soci cedenti nell'ambito delle operazioni di aggregazione aziendale concluse nel periodo o in quelli precedenti, nonché la stima alla data di bilancio dei corrispettivi potenziali (earn-out) previsti dagli accordi sottoscritti in sede di acquisizione. Al 30 giugno 2021 tale voce si riferisce prevalentemente all'acquisizione di:

  • Gruppo Aliplast per 17,9 milioni di euro (di cui 17,4 milioni di euro classificati nella parte non corrente e per 0,5 milioni di euro nella parte corrente);
  • Pistoia Ambiente Spa per 5,4 milioni di euro.

"Altri debiti finanziari", per la parte scadente oltre l'esercizio accolgono principalmente il debito verso la Cassa pensioni comunali del Comune di Trieste per 2,1 milioni di euro. Per la parte corrente si tratta prevalentemente di debiti per:

  • acconti relativi a contratti di scambio di energia elettrica conclusi sulla piattaforma Eex, che prevedono la regolazione giornaliera dei differenziali per 84,8 milioni di euro;
  • incassi da clienti in regime di salvaguardia, clienti per servizi di ultima istanza del settore gas, e acconti su rendicontazione sisma, da restituire alla Csea per 78,8 milioni di euro;
  • incassi ancora da trasferire a fine esercizio di crediti ceduti pro-soluto a società di factoring per 11,7 milioni di euro;
  • l'ultima rata da riconoscere ad Acer per il riscatto anticipato avvenuto nello scorso esercizio di beni precedentemente detenuti tramite contratto di leasing per 1,1 milioni di euro;
  • debiti verso la Cassa pensioni comunali del Comune di Trieste per 0,5 milioni di euro.

"Scoperti di conto corrente e interessi passivi", la significativa variazione rispetto al periodo precedente è rappresentata principalmente dall'estinzione di due finanziamenti hot money, per complessivi 122,5 milioni di euro, avvenuta ad aprile 2021.

Nella tabella che segue sono riportate le passività finanziarie distinte per natura al 30 giugno 2021, con indicazione della quota in scadenza entro l'esercizio, entro il 5° anno e oltre il 5° anno:

Tipologia 30-giu-21 Quota entro
esercizio
Quota entro
2° anno
Quota entro
5° anno
Quota oltre
5° anno
Prestiti obbligazionari 2.761,7 250,6 65,2 464,7 1.981,2
Finanziamenti 472,8 55,0 58,3 151,7 207,8
Opzioni di vendita soci di
minoranza
561,1 - 12,2 1,5 547,4
Debiti per acquisizione
partecipazioni di controllo e
corrispettivi potenziali
24,2 1,3 17,4 5,5 -
Altri debiti finanziari 190,2 188,1 0,4 1,7 -
Scoperti di conto corrente e
interessi passivi
61,6 61,6 - - -
Totale 4.071,6 556,6 153,5 625,1 2.736,4

Si evidenziano le principali condizioni dei prestiti obbligazionari in essere al 30 giugno 2021:

Prestiti obbligazionari Negoziazion
e
Durata
(anni)
Scadenza Valore Nominale
(mln)
Cedola Tasso annuale
Bond Quotato 8 4-ott-21 249,86 Eur Annuale 3,25%
Bond Quotato 10 22-mag-23 68,0 Eur Annuale 3,375%
Green bond Quotato 10 4-lug-24 329,29 Eur Annuale 2,375%
Bond Non quotato 15 5-ago-24 20.000 Jpy Semestrale 2,93%
Bond Quotato 12 22-mag-25 15,0 Eur Annuale 3,50%
Bond Quotato 10 14-ott-26 400,0 Eur Annuale 0,875%
Bond Non quotato 15/20 14-mag-27/32 102,5 Eur Annuale 5,25%
Bond Quotato 8 05-lug-2027 500,0 Eur Annuale 0,875%
Bond Quotato 15 29-gen-28 640,53 Eur Annuale 5,20%
Bond Quotato 10 3-dic-30 500,0 Eur Annuale 0,25%

Al 30 giugno 2021 i prestiti obbligazionari in essere, aventi un valore nominale di 2.955 milioni di euro (3.014,5 milioni al 31 dicembre 2020) e un valore di iscrizione al costo ammortizzato di 2.761,7milioni di euro, presentano un fair value di 3.272,9 milioni di euro (3.392,8 milioni di euro al 31 dicembre 2020) determinato dalle quotazioni di mercato ove disponibili.

Su alcuni finanziamenti sono presenti covenant che prevedono il rispetto del limite di corporate rating, il quale deve essere valutato, anche solo da parte di un'agenzia di rating, non al di sotto del livello di Investment grade (BBB-). Alla data attuale tale parametro risulta rispettato.

Le disponibilità liquide e le linee di credito attuali, oltre alle risorse generate dall'attività operativa e di finanziamento, sono giudicate più che sufficienti per far fronte ai fabbisogni finanziari futuri. Al 30 giugno 2021 il Gruppo presenta linee di credito committed per 450 milioni di euro e linee di credito uncommitted per 533 milioni di euro interamente disponibili. Tali linee di credito sono distribuite fra i principali istituti bancari italiani e internazionali e consentono un'adeguata diversificazione del rischio controparte e condizioni competitive.

27 Trattamento fine rapporto e altri benefici

La voce comprende gli accantonamenti a favore del personale dipendente per il trattamento di fine rapporto di lavoro e altri benefici contrattuali, al netto delle anticipazioni concesse e dei versamenti effettuati agli istituti di previdenza in accordo con la normativa vigente. Il calcolo viene effettuato utilizzando tecniche attuariali e attualizzando le passività future alla data di bilancio. Tali passività sono costituite dal credito che il dipendente maturerà alla data in cui presumibilmente lascerà l'azienda.

Di seguito viene riportata la movimentazione intervenuta nel semestre dei sopra menzionati fondi:

31-dic-20 Service cost Oneri
finanziari
Utili (perdite)
attuariali
Utilizzi e altri
movimenti
Variazione
area
consolidame
nto
30-giu-21
Trattamento fine rapporto 102,2 0,6 0,3 (3,7) (5,2) 0,8 95,0
Riduzione tariffaria 7,5 (0,8) (0,2) 6,5
Sconto gas 3,8 (0,2) (0,1) 3,5
Premungas 3,2 (0,2) 3,0
Totale 116,7 0,6 0,3 (4,7) (5,7) 0,8 108,0

La componente "Service cost" è relativa alle società con un numero ridotto di dipendenti, per le quali il fondo trattamento di fine rapporto rappresenta ancora un piano a benefici definiti. Gli "Oneri finanziari" sono calcolati applicando un tasso di attualizzazione specifico per ogni società, determinato in base alla durata media finanziaria dell'obbligazione.

Gli "Utili (perdite) attuariali" rappresentano la rimisurazione delle passività per benefici a dipendenti derivante dalla modifica delle ipotesi attuariali; tali componenti sono contabilizzate nelle altre componenti di conto economico complessivo. L'effetto del periodo, pari a 4,7 milioni di euro, è dovuto al proseguimento del trend discendente dei primi anni della curva dei tassi, già evidenziato nell'esercizio 2020.

Gli "Utilizzi e altri movimenti" accolgono, per la quasi totalità, gli importi corrisposti ai dipendenti nel corso del semestre.

28 Fondi per rischi e oneri

31-dic-20 Accantonam
enti
Oneri finanziari Utilizzi e altri
movimenti
Variazione area
consolid.
30-giu-21
Fondo ripristino beni di terzi 232,2 4,7 2,6 239,5
Fondo spese chiusura e post
chiusura discariche
179,0 0,3 6,9 (4,9) 181,3
Fondo cause legali e contenzioso
del personale
14,5 0,7 (1,2) 14,0
Fondo smaltimento rifiuti 6,7 6,8 (5,8) 7,7
Fondo smantellamento impianti 5,9 0,1 6,0
Altri fondi rischi e oneri 99,9 6,8 (1,9) 2,1 106,9
Totale 538,2 19,3 9,6 (13,8) 2,1 555,4

"Fondo ripristino beni di terzi", include gli stanziamenti effettuati in relazione ai vincoli di legge e contrattuali gravanti sulle società del Gruppo in qualità di utilizzatrici delle reti di distribuzione di proprietà della società degli asset. Gli stanziamenti vengono effettuati in base ad aliquote di ammortamento economico-tecniche ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo dei cespiti al fine di indennizzare le società proprietarie dell'effettivo deperimento e consumo dei beni utilizzati per l'attività d'impresa. Il fondo riflette il valore attuale degli esborsi che si andranno a determinare in periodi futuri (generalmente allo scadere delle convenzioni sottoscritte con le autorità d'ambito per quanto concerne il servizio idrico e allo scadere del periodo transitorio previsto dalla vigente normativa per quanto concerne la distribuzione del gas). Gli incrementi del fondo sono costituiti dalla sommatoria tra gli stanziamenti di competenza del periodo, anche questi attualizzati, e gli oneri finanziari che riflettono la componente derivante dall'attualizzazione dei flussi.

"Fondo spese chiusura e post chiusura discariche", rappresenta quanto stanziato per far fronte ai costi che dovranno essere sostenuti per la gestione del periodo di chiusura e post chiusura delle discariche attualmente in gestione. Gli esborsi futuri, desunti per ciascuna discarica da una specifica perizia di stima, sono stati attualizzati in ottemperanza a quanto disposto dallo Ias 37. Gli incrementi del fondo iscritti a conto economico comprendono la componente finanziaria desunta dal processo di attualizzazione e gli accantonamenti dovuti a modifiche delle ipotesi sugli esborsi futuri a seguito della revisione di perizie di stima sulle discariche esaurite. Gli utilizzi rappresentano gli esborsi effettivi che si sono determinati nell'anno. Sono classificate tra "Utilizzi e altri movimenti" le variazioni delle stime dei costi di chiusura e post chiusura relativi alle discariche attive o di nuova costituzione, che hanno comportato l'iscrizione di una rettifica di uguale ammontare al valore delle immobilizzazioni materiali.

Gli "Utilizzi e altri movimenti" della voce "Fondo spese chiusura e post chiusura discariche" evidenziano un decremento netto di 4,9 milioni di euro così composto:

  • esborsi monetari effettivi per oneri di gestione post-operativa per 10 milioni di euro, dei quali 2,4 milioni di euro si riferiscono a costi interni inclusi nella voce "Altri ricavi operativi";
  • avvio della coltivazione di una nuova discarica nel periodo per 5,1 milioni di euro.

"Fondo cause legali e contenzioso del personale", riflette le valutazioni sull'esito delle cause legali e sul contenzioso promosso dal personale dipendente.

"Fondo smantellamento impianti", rappresenta quanto stanziato per far fronte ai futuri lavori di smantellamento degli impianti di termovalorizzazione.

"Fondo smaltimento rifiuti", rappresenta la stima dei costi di smaltimento dei rifiuti già stoccati presso gli impianti del Gruppo. Gli accontamenti riflettono i costi stimati per i conferimenti del primo semestre 2021 non ancora processati al termine del periodo, mentre gli utilizzi rappresentano i costi sostenuti nel corso del semestre per la lavorazione dei rifiuti residui stoccati al 31 dicembre 2020.

"Altri fondi per rischi e oneri", accolgono stanziamenti a fronte di rischi di varia natura. Di seguito si riporta una descrizione delle principali voci:

18,7 milioni di euro relativi al potenziale rischio di mancato riconoscimento della quota dei certificati verdi dei termovalorizzatori e degli impianti di cogenerazione calcolato sul differenziale dei servizi ausiliari derivanti dal totale autoconsumo e quelli stimati in base alla percentuale da benchmark;

  • 11,3 milioni di euro a fronte della passività potenziale connessa alle obbligazioni in essere (garanzia sull'esposizione finanziaria concessa da AcegasApsAmga Spa) nell'ipotesi di abbandono delle attività che fanno principalmente capo alla controllata estera AresGas (Bulgaria);
  • 6,6 milioni di euro relativi al contenzioso sorto in relazione al riconoscimento degli incentivi Cip6 per il termovalorizzatore di Trieste per gli anni 2010-2012;
  • 6,3 milioni di euro, connessi a potenziali maggiori oneri che potrebbero essere sostenuti in relazione a interventi di manutenzione straordinaria della discarica di Ponte San Nicolò (Padova);
  • 5 milioni di euro relativi a oneri che potrebbero essere sostenuti in caso di avvio di contenzioso a seguito di una richiesta di risarcimento pervenuta dalla controparte dopo una risoluzione contrattuale operata dal Gruppo;
  • 4,7 milioni di euro a fronte del potenziale rischio di rimborso di quota parte della tariffa di fognatura e depurazione nell'ambito del servizio idrico;
  • 3,5 milioni di euro in relazione a potenziali rischi di contenzioso relativi al ramo distribuzione gas del territorio Veneto e Friuli-Venezia Giulia, oggetto di operazione di cessione a fine 2019;
  • 3,3 milioni di euro a fronte del rischio derivante dalla delibera 527/2016 dell'Autorità che, facendo proprie le risultanze del Gse, ha disposto che la Cassa per i servizi energetici e ambientali operi nei confronti del Gruppo il recupero degli importi che sarebbero stati indebitamente percepiti in relazione all'energia elettrica prodotta dal termovalorizzatore di Granarolo (Bo).

Per una disamina dei fondi rischi iscritti per contenziosi fiscali si rimanda alla nota 11 "Imposte".

Le "Variazioni area di consolidamento" accolgono i fondi della società Recycla Spa, il cui controllo è stato acquisito nel corso del primo semestre 2021.

29 Debiti commerciali

30-giu-21 31-dic-20 Var.
Debiti verso fornitori 406,2 616,8 (210,6)
Debiti verso fornitori per fatture da ricevere 894,1 880,7 13,4
Totale 1.300,3 1.497,5 (197,2)

La variazione dei debiti commerciali rispetto al 31 dicembre 2020 è legata principalmente alla stagionalità dei business relativi alla vendita e distribuzione di gas ed energia elettrica.

I debiti commerciali derivano, per la maggior parte, da operazioni realizzate nel territorio nazionale.

30 Altre passività correnti

30-giu-21 31-dic-20 Var.
Debiti per anticipi verso Cassa per i servizi energetici e
ambientali
318,8 360,5 (41,7)
Contributi in conto impianti 213,3 211,0 2,3
Debiti per dividendi 179,9 2,7 177,2
Iva, accise e addizionali a debito 177,9 32,8 145,1
Depositi cauzionali da clienti 112,7 117,5 (4,8)
Cassa per i servizi energetici e ambientali per componenti e
perequazione
98,3 88,2 10,1
Debiti verso istituti di previdenza e ritenute a dipendenti 74,3 73,9 0,4
Personale 65,3 55,6 9,7
Ricavi anticipati e altri oneri di competenza 17,0 18,8 (1,8)
Debiti per danni in franchigia 13,1 12,7 0,4
Altri debiti 103,1 82,5 20,6
Totale 1.373,7 1.056,2 317,5

"Debiti per anticipi verso Cassa per i servizi energetici e ambientali", costituiti da debiti per anticipazioni non onerose concesse dalla Cassa per i servizi energetici e ambientali per le seguenti fattispecie:

  • 231,6 milioni di euro in ottemperanza al meccanismo di integrazione disposto dalle delibere 370/2012/R/Eel, 456/2013/R/Eel e successive modifiche dell'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera), a fronte di crediti scaduti e non riscossi vantati nei confronti dei clienti non disalimentabili gestiti in regime di salvaguardia. Le ultime rendicontazioni riguardano gli anni 2009- 2018;
  • 85,5 milioni di euro in ottemperanza ai meccanismi di reintegrazione disposti dalla legge 239 del 23 agosto 2004 e dal Tivg dell'Arera, a fronte degli oneri della morosità dei servizi di default e di ultima istanza nel settore del gas naturale (Fui, Ftd e Fdd), sostenuti fino all'anno termico 2018- 2019;
  • 1,7 milioni di euro in ottemperanza al meccanismo di riconoscimento disposto dalla delibera 627/2015/R/Com dell'Arera, a fronte degli oneri della morosità relativi alla fornitura di energia elettrica, gas e servizio idrico integrato alle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 20 maggio 2012 nella regione Emilia-Romagna.

Il decremento rispetto al 31 dicembre 2020 è dovuto ai rimborsi delle anticipazioni ottenute dal Gruppo negli esercizi precedenti a fronte dei pagamenti effettuati dai clienti morosi nel primo semestre 2021.

"Contributi in conto impianti", relativi principalmente a investimenti sostenuti nel settore idrico e nel settore ambiente, si decrementano proporzionalmente alle quote di ammortamento calcolate sulle immobilizzazioni di riferimento e si incrementano per effetto dei nuovi investimenti soggetti a contributi. La voce comprende, in particolare:

  • 63 milioni di euro di contributi relativi al fondo FoNI (Fondo Nuovi Investimenti per il sistema idrico);
  • 37,1 milioni di euro di contributi relativi al depuratore di Servola realizzato nel Comune di Trieste;
  • 34,9 milioni di euro di ulteriori contributi relativi agli investimenti destinati alla depurazione e alle reti fognarie;
  • 22,2 milioni di euro di contributi relativi alla realizzazione di vasche di laminazione e condotte sottomarine nel territorio di Rimini.

"Debiti per dividendi", pari a 179,9 milioni di euro, accolgono dividendi non ancora corrisposti alla data del 30 giugno 2021 ai soci della capogruppo per 163,8 milioni di euro (la relativa cedola è stata staccata in data 5 luglio 2021 e messa in pagamento il 7 luglio 2021) e ai soci di minoranza per 16,1 milioni di euro (2,7 milioni di euro al 31 dicembre 2020).

"Iva, accise e addizionali", comprendono debiti per imposta sul valore aggiunto per 31,4 milioni di euro (1,9 milioni di euro al 31 dicembre 2020) e accise e addizionali per 146,5 milioni di euro (30,9 milioni di euro al 31 dicembre 2020). Come illustrato alla nota 24 "Altre attività correnti", tali variazioni devono essere lette tenendo presente le modalità che regolano i rapporti finanziari con l'erario, per le quali possono generarsi posizioni creditorie o debitorie con differenze anche significative tra un periodo e l'altro.

"Depositi cauzionali da clienti", riflettono quanto versato dai clienti in relazione principalmente ai contratti di somministrazione gas, acqua ed energia elettrica.

"Cassa per i servizi energetici e ambientali per componenti e perequazione", riflette le posizioni debitorie nei confronti della Cassa per i servizi energetici e ambientali per alcune componenti di sistema dei servizi gas, elettrico e idrico e per la perequazione del servizio elettrico. La variazione, rispetto al 31 dicembre 2020, è attribuibile principalmente a un maggiore debito per componenti della distribuzione elettrica e della vendita di gas ed energia elettrica per complessivi 17,4 milioni di euro, compensati da minori componenti della distribuzione gas e del ciclo idrico e da un minor debito per perequazione del servizio elettrico per complessivi 7,3 milioni di euro.

"Debiti verso istituti di previdenza e ritenute a dipendenti", relativi ai contributi e alle ritenute dovuti agli enti previdenziali e all'erario in relazione principalmente alle retribuzioni corrisposte a giugno.

"Personale", accoglie prevalentemente i compensi per le ferie maturate e non godute, il premio di produttività e le mensilità aggiuntive contabilizzate per competenza al 30 giugno 2021. L'incremento rispetto al precedente esercizio è dovuto principalmente al piano massivo di fruizione delle ferie pregresse adottato dal Gruppo nel corso dell'esercizio 2020 in relazione al lockdown nazionale e non riproposto nel primo semestre 2021.

"Ricavi anticipati e altri oneri di competenza" accolgono quote di ricavi già fatturati di competenza del periodo successivo e quote di minori imposte per agevolazioni fiscali relativi a crediti d'imposta per investimenti in beni strumentali nuovi che il Gruppo utilizzerà in compensazione di imposte e contributi nei periodi successivi.

"Debiti per danni in franchigia", accolgono il valore delle franchigie assicurative che il Gruppo deve rimborsare direttamente ai terzi danneggiati o alle compagnie assicurative.

"Altri debiti" costituiti principalmente dalle seguenti fattispecie:

  • passività per titoli di efficienza energetica ed emission trading per 16,6 milioni di euro (8,1 milioni di euro al 31 dicembre 2020) riferibili a certificati grigi detenuti in portafoglio, contratti future di vendita di certificati grigi e certificati Recs - renewable energy certificate system. L'incremento del periodo è dovuto sia all'aumento del prezzo di mercato dei certificati grigi sia ai maggiori volumi contrattualizzati a termine;
  • acconti e specifiche agevolazioni tariffarie nei confronti degli utenti per 11,7 milioni di euro (10,8 milioni di euro al 31 dicembre 2020), principalmente relative al servizio smaltimento e trattamento rifiuti per 5,7 milioni di euro e al servizio ciclo idrico per 5,1 milioni di euro;
  • corrispettivo CMor legato alla morosità dei clienti gas ed energia elettrica che viene addebitato in bolletta dalla società di vendita subentrante in seguito ad una richiesta di switch tra operatori da parte di un cliente già moroso per 6,2 milioni di euro (1,5 milioni di euro al 31 dicembre 2020).

31 Attività di investimento

Investimenti in imprese e rami aziendali al netto delle disponibilità liquide

Si riporta nella tabella seguente il dettaglio degli esborsi di cassa e delle disponibilità liquide acquisite, laddove presenti, relativamente agli investimenti in imprese e rami aziendali realizzati nel primo semestre 2021.

30-giu-21 Recycla Spa Atlas Utilities Ead Sea Srl Altre minori Totale
investimenti
Esborsi di cassa che hanno
portato all'ottenimento del
controllo
26,4 3.2 29,6
Esborsi di cassa in partecipazioni
non controllate
9.7 0,3 10,0
Disponibilità liquide acquisite (2,3) (2,3)
Investimenti in imprese e rami
aziendali al netto delle
disponibilità liquide
24,1 3,2 9,7 0,3 37,3

Disinvestimenti in partecipazioni e contingent consideration

La voce rappresenta principalmente l'incasso dell'earn-out derivante dalla cessione, avvenuta nel corso dell'esercizio 2020, della quota partecipativa nella società So.Sel Spa.

32 Attività di finanziamento

Variazione delle passività generate dall'attività di finanziamento

Di seguito si riportano le informazioni sulle variazioni delle passività finanziarie intercorse nel primo semestre 2021, distinte tra flussi monetari e flussi non monetari.

Tipologia 30-giu-21 31-dic-20 Var. Flussi non monetari Flussi
monetari
Banche, Acquisizioni
cessioni
Proventi
Oneri
da
valutazione
Variazione
fair value
Altre
variazioni
finanziamenti e
opzioni non
correnti
3.515,0 3.678,7 (163,7) 16,0 25,9 (5,3) (50,6) (149,7)
Banche,
finanziamenti e
opzioni correnti
556,6 616,9 (60,3) 0,4 (1,4) 65,1 (124,4)
Passività per
leasing
88,1 93,6 (5,5) 0,6 1,6 3,7 (11,4)
Passività
derivanti da
attività di
finanziamento
4.159,7 4.389,2 (229,5) 17,0 26,1 (5,3) 18,2 (285,5)

Le "Acquisizioni e cessioni" accolgono gli effetti derivanti dall'operazione di acquisizione del controllo di Recycla Spa. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 2.02.02 "Area di consolidamento".

I "Proventi oneri da valutazione" si riferiscono principalmente a:

  • oneri da valutazione al costo ammortizzato di bond e finanziamenti per complessivi 14,7 milioni di euro;
  • oneri da attualizzazione correlati all'opzione di vendita della partecipazione di minoranza in EstEnergy Spa per 9,7 milioni di euro;
  • oneri correlati ai contratti di leasing per 1,6 milioni di euro.

Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 10 "Proventi e oneri finanziari".

La "Variazione fair value" accoglie le rettifiche apportate al valore contabile del prestito obbligazionario denominato in yen giapponesi per effetto della relazione di copertura (fair value hedge).

Le "Altre variazioni" delle voci "Banche finanziamenti e opzioni non correnti" e "Banche finanziamenti e opzioni correnti" accolgono principalmente:

  • gli oneri da negoziazione in relazione al riacquisto di una quota del prestito obbligazionario con scadenza nell'esercizio 2028, per 28,5 milioni di euro;
  • la componente non monetaria degli oneri finanziari dovuta alla variazione dei ratei passivi per 11,5 milioni di euro;
  • la variazione del valore dell'opzione di vendita correlata alla partecipazione di minoranza di Ascopiave Spa in Hera Comm Spa che, per effetto delle disposizioni contrattuali, è classificata come finanziamento e valutata secondo il metodo del costo ammortizzato, per 2,7 milioni di euro.

Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 10 "Proventi e oneri finanziari" e alla nota 26 "Passività finanziarie non correnti e correnti".

Le "Altre variazioni" alla voce "Passività per leasing" accolgono principalmente i debiti relativi ai contratti sottoscritti nel periodo e la rimisurazione del debito dei contratti in essere, generata da un aggiornamento delle ipotesi sottostanti circa le opzioni di rinnovo, acquisto o recesso anticipato. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 14 "Diritti d'uso e passività per leasing".

Si segnala, infine, che non sono presenti nel primo semestre 2021 flussi non monetari dovuti a differenze cambio.

Informativa per settori operativi 2.02.05

La rappresentazione dei risultati per settori operativi è effettuata in base all'approccio utilizzato dal management per monitorare la perfomance del Gruppo per aree di attività omogenee. Costi e attività nette delle funzioni di supporto al business, in coerenza con il modello di controllo interno, sono attribuiti interamente ai business operativi.

Al 30 giugno 2021 il Gruppo Hera è organizzato nei seguenti settori operativi:

  • Gas: comprende i servizi di distribuzione e vendita di gas metano, di teleriscaldamento e gestione calore;
  • Energia elettrica: comprende la produzione di energia, i servizi di distribuzione e vendita di energia elettrica;
  • Ciclo idrico: comprende i servizi di acquedotto, depurazione e fognatura;
  • Ambiente: comprende i servizi di raccolta, trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti;
  • Altri servizi: comprende l'illuminazione pubblica, le telecomunicazioni e altri servizi minori.

Si riportano le attività e passività per settore operativo relative al primo semestre 2021 e relativo periodo di confronto:

30-giu-21 Gas Energia
elettrica
Ciclo idrico Ambiente Altri servizi Totale
Asset (tangibili e intangibili) 1.912,7 638,0 2.059,5 1.263,1 122,2 5.995,5
Avviamento 497,0 72,0 42,7 231,5 4,9 848,1
Partecipazioni 109,8 29,8 19,6 33,1 - 192,3
Attività immobilizzate non
attribuite
61,7
Immobilizzazioni nette 2.519,5 739,8 2.121,8 1.527,7 127,1 7.097,6
Capitale circolante netto attribuito (193,7) 38,3 (206,7) 77,7 21,3 (263,1)
Capitale circolante netto non
attribuito
86,3
Capitale circolante netto (193,7) 38,3 (206,7) 77,7 21,3 (176,8)
Fondi diversi (175,8) (33,3) (163,4) (286,7) (4,2) (663,4)
Capitale investito netto 2.150,0 744,8 1.751,7 1.318,7 144,2 6.257,4
31-dic-20 Gas Energia
elettrica
Ciclo idrico Ambiente Altri servizi
Asset (tangibili e intangibili) 1.855,5 618,8 2.122,4 1.222,9 127,2 5.946,8
Avviamento 498,5 68,5 42,8 198,1 4,9 812,8
Partecipazioni 112,6 29,9 20,0 25,4 187,9
Attività immobilizzate non
attribuite
36,1
Immobilizzazioni nette 2.466,6 717,2 2.185,2 1.446,4 132,1 6.983,6
Capitale circolante netto attribuito 181,1 (32,6) (145,6) 78,5 (3,9) 77,5
Capitale circolante netto non
attribuito
(23,9)
Capitale circolante netto 181,1 (32,6) (145,6) 78,5 (3,9) 53,6
Fondi diversi (175,6) (32,8) (159,4) (282,6) (4,5) (654,9)
Capitale investito netto 2.472,1 651,8 1.880,2 1.242,3 123,7 6.382,3

Si riportano le principali misure di risultato per settore operativo relative al 30 giugno 2021 e al corrispondente periodo dell'esercizio precedente:

1° semestre 2021 Gas Energia
elettrica
Ciclo idrico Ambiente Altri servizi Struttura Totale
Ricavi diretti 2.133,4 1.081,2 426,9 610,2 60,6 7,6 4.320,0
Ricavi infra-cicli 43,7 57,6 1,6 26,8 20,8 27,6 178,1
Totale ricavi diretti 2.177,1 1.138,8 428,5 637,1 81,5 35,2 4.498,1
Ricavi indiretti 8,5 2,4 18,2 5,8 0,2 (35,2)
Ricavi totali 2.185,6 1.141,2 446,7 642,9 81,7 4.498,1
Margine operativo lordo 244,1 90,0 122,3 142,6 18,9 617,9
Ammortamenti e accantonamenti
diretti
74,0 28,0 56,8 73,0 9,6 32,9 274,3
Ammortamenti e accantonamenti
indiretti
4,0 1,4 14,0 13,2 0,2 (32,9)
Ammortamenti e
accantonamenti totali
77,9 29,5 70,8 86,2 9,9 274,3
Risultato operativo 166,2 60,5 51,4 56,4 9,0 343,6
1° semestre 2020 Gas Energia
elettrica
Ciclo idrico Ambiente Altri servizi Struttura Totale
Ricavi diretti 1.589,2 1.032,2 399,6 548,3 47,5 8,2 3.625,0
Ricavi infra-cicli 38,1 62,2 2,8 27,4 20,0 19,4 169,9
Totale ricavi diretti 1.627,3 1.094,4 402,4 575,7 67,4 27,7 3.794,9
Ricavi indiretti 7,3 2,8 13,1 4,3 (27,7) (0,2)
Ricavi totali 1.634,6 1.097,3 415,6 580,0 67,5 3.794,9
Margine operativo lordo 200,8 97,0 122,7 122,4 16,9 559,7
Ammortamenti e accantonamenti
diretti
72,8 28,7 52,5 68,3 10,5 31,3 264,0
Ammortamenti e accantonamenti
indiretti
3,6 1,5 13,9 12,1 0,2 (31,3)
Ammortamenti e
accantonamenti totali
76,3 30,2 66,4 80,3 10,7 264,0
Risultato operativo 124,4 66,8 56,2 42,1 6,1 295,7

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO 2.03

Indebitamento finanziario netto 2.03.01

30-giu-21 31-dic-20
a Disponibilità liquide 1.040,6 987,1
b Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
c Altre attività finanziarie correnti 30,9 32,8
d Liquidità (a+b+c) 1.071,5 1.019,9
e Debito finanziario corrente (251,0) (302,6)
f Parte corrente del debito finanziario non corrente (316,6) (327,2)
g Indebitamento finanziario corrente (e+f) (567,6) (629,8)
h Indebitamento finanziario corrente netto (g-d) 503,9 390,1
i Debito finanziario non corrente (1.085,5) (1.203,6)
J Strumenti di debito (2.510,3) (2.554,3)
k Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
l Indebitamento finanziario non corrente (i+j+k) (3.595,8) (3.757,9)
m Totale indebitamento finanziario (h+l)
Orientamenti ESMA 32 - 382 -1138
(3.091,9) (3.367,8)
Crediti finanziari non correnti 135,2 140,8
Indebitamento finanziario netto (NetDebt) (2.956,7) (3.227,0)

Per i dettagli relativi all'importo delle passività associate a contratti di locazione a breve e/o lungo termine, incluse nella voce Debito finanziario corrente e/o non corrente, si rimanda alla nota 14 "Diritti d'uso e passività per leasing".

Con riferimento all'indebitamento indiretto e soggetto a condizioni, che ha lo scopo di fornire agli investitori una visione d'insieme di eventuali debiti rilevanti che non trovano riflesso nella dichiarazione sull'indebitamento, si rimanda alle note 27 "Trattamento fine rapporto e altri benefici" e 28 "Fondi per rischi e oneri".

Indebitamento finanziario netto ai sensi della comunicazione Consob Dem/6064293 del 2006 2.03.02

30-giu-21 31-dic-20
A B C D A B C D
a Disponibilità
liquide
1.040,6 987,1
b Mezzi equivalenti
a disponibilità
liquide
- -
c Altre attività
finanziarie correnti
30,9 2,3 3,5 4,8 2,9 32,8 0,3 4,4 4,4 1,4
d Liquidità (a+b+c) 1.071,5 1.019,9
di cui correlate 2,3 3,5 4,8 2,9 0,3 4,4 4,4 1,4
e Debito finanziario
corrente
(251,0) (0,6) (302,6) (0,7)
f Parte corrente del
debito finanziario
non corrente
(316,6) (1,2) (0,1) (327,2) (1,2) (0,1)
g Indebitamento
finanziario
corrente (e+f)
(567,6) (629,8)
di cui correlate (1,8) (0,1) (1,9) (0,1)
h Indebitamento
finanziario
corrente netto (g
d)
503,9 390,1
di cui correlate 2,3 3,5 3,0 2,8 0,3 4,4 2,5 1,3
i Debito finanziario
non corrente
(1.085,5) (7,2) (0,2) (1.203,6) (7,9) (0,2)
J Strumenti di
debito
(2.510,3) (2.554,3)
k Debiti commerciali
e altri debiti non
correnti
- -
l Indebitamento
finanziario non
corrente (i+j+k)
(3.595,8) (3.757,9)
di cui correlate (7,2) (0,2) (7,9) (0,2)
m Totale
indebitamento
finanziario (h+l)
Orientamenti
ESMA 32 - 382 -
1138
(3.091,9) (3.367,8)
di cui correlate 2,3 3,5 (4,2) 2,6 0,3 4,4 (5,4) 1,1
Crediti finanziari
non correnti
135,2 140,8
di cui correlate 17,7 15,0 34,1 20,3 15,0 36,9
Indebitamento
finanziario netto
(NetDebt)
(2.956,7) (3.227,0)
di cui correlate 2,3 21,2 10,8 36,7 0,3 24,7 9,6 38,0

Legenda intestazione colonne parti correlate:

A Società controllate non consolidate

B Società collegate e a controllo congiunto

C Società correlate a influenza notevole (Comuni soci)

D Altre parti correlate

SCHEMI DI BILANCIO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB 15519/2006 2.04

Conto economico ai sensi della delibera Consob 15519/2006 2.04.01

1° semestre di cui correlate 1° semestre di cui correlate
note 2021 A B C D Totale % 2020 A B C D Totale %
Ricavi 1 4.179,7 20,3 138,5 5,7 164,5 3,9% 3.402,3 17,0 141,0 6,8 164,8 4,8%
Altri ricavi operativi 2 140,2 0,1 0,6 0,7 0,5% 222,6 0,1 2,8 2,9 1,3%
Materie prime e materiali 3 (2.128,5) (38,3) (20,8) (59,1) 2,8% (1.605,1) (6,3) (20,5) (26,8) 1,7%
Costi per servizi 4 (1.260,1) (4,2) (7,5) (12,4) (24,1) 1,9% (1.151,0) (4,4) (7,8) (11,9) (24,1) 2,1%
Costi del personale 5 (301,8) (290,9)
Altre spese operative 6 (37,9) (0,5) (0,1) (0,6) 1,6% (32,5) (0,8) (0,3) (1,1) 3,4%
Costi capitalizzati 7 26,3 14,3
Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni 8 (274,3) 0,0 0,0 (0,0)% (264,0)
Utile operativo 343,6 (22,1) 131,1 (27,6) 81,4 295,7 6,4 135,2 (25,9) 115,7
Quota di utili (perdite) di joint venture e società collegate 9 5,4 5,4 5,4 100,0% 3,7 3,7 3,7 100,0%
Proventi finanziari 10 47,9 1,0 0,3 0,2 1,5 3,1% 30,9 2,4 0,4 0,2 3,0 9,7%
Oneri finanziari 10 (136,9) 1,0 (0,2) 0,8 (0,6)% (90,8) (0,1) 0,0 (0,1) 0,1%
Gestione finanziaria (83,6) 7,4 0,1 0,2 7,7 (56,2) 6,1 0,3 0,2 6,6
Altri ricavi (costi) non operativi
Utile prima delle imposte 260,0 (14,7) 131,2 (27,4) 89,1 239,5 12,5 135,5 (25,7) 122,3
Imposte 11 (23,8) (64,6)
Utile netto del periodo 236,2 (14,7) 131,2 (27,4) 89,1 174,9 12,5 135,5 (25,7) 122,3
Attribuibile:
Azionisti della Controllante 216,1 166,2
Azionisti di minoranza 20,1 8,7
Utile per azione 12
di base 13 0,148 0,113
diluito 13 0,148 0,113

Legenda intestazione colonne parti correlate: A Società controllate non consolidate B Società collegate e a controllo congiunto C Società correlate a influenza notevole (Comuni soci) D Altre parti correlate

Situazione patrimoniale-finanziaria ai sensi della delibera Consob 15519/2006 2.04.02

di cui correlate 31-dic-20
A
di cui correlate
note 30-giu-21 A B C D Totale % B C D Totale %
ATTIVITÀ
Attività non correnti
Immobilizzazioni materiali 13 1.922,5 1.926,5
Diritti d'uso 14 91,2 95,9
Attività immateriali 15 3.981,8 3.924,4
Avviamento 16 848,1 812,8
Partecipazioni 17 192,3 0,3 145,3 2,0 147,6 76,8% 187,9 139,7 2,0 141,7 75,4%
Attività finanziarie non correnti 18 135,2 17,7 15,0 34,1 66,8 49,4% 140,8 20,3 15,0 36,9 72,2 51,3%
Attività fiscali differite 19 200,3 156,6
Strumenti finanziari derivati 20 6,0 14,4
Totale attività non correnti 7.377,4 0,3 162,9 15,0 36,1 214,3 7.259,3 160,0 15,0 38,9 213,9
Attività correnti
Rimanenze 21 236,2 171,7
Crediti commerciali 22 1.755,8 7,1 51,3 15,8 74,2 4,2% 1.971,6 2,8 50,3 17,9 71,0 3,6%
Attività finanziarie correnti 18 30,9 2,3 3,5 4,8 2,9 13,5 43,7% 32,8 0,3 4,4 4,4 1,4 10,5 32,0%
Attività per imposte correnti 23 60,3 11,7
Altre attività correnti 24 418,7 13,0 0,2 6,0 19,2 4,6% 487,5 8,5 5,4 13,9 2,9%
Strumenti finanziari derivati 20 441,2 113,1
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 18 1.040,6 987,1
Totale attività correnti 3.983,7 2,3 23,6 56,3 24,7 106,9 3.775,5 0,3 15,7 54,7 24,7 95,4
TOTALE ATTIVITÀ 11.361,1 2,6 186,5 71,2 60,8 321,1 11.034,8 0,3 175,7 69,7 63,6 309,3

Legenda intestazione colonne parti correlate: A Società controllate non consolidate B Società collegate e a controllo congiunto C Società correlate a influenza notevole (Comuni soci) D Altre parti correlate

note 30-giu-21 di cui correlate 31-dic-20 di cui correlate
A B C D Totale % A B C D Totale %
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Capitale sociale e riserve 25
Capitale sociale 26 1.464,1 1.460,0
Riserve 26 1.423,7 1.198,1
Utile (perdita) del periodo 216,1 302,7
Patrimonio netto del Gruppo 3.103,9 2.960,8
Interessenze di minoranza 26 196,8 194,5
Totale patrimonio netto 3.300,7 3.155,3
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti 26 3.515,0 2,0 2,0 0,1% 3.678,7 2,3 2,3 0,1%
Passività non correnti per leasing 14 69,9 5,1 0,3 5,4 7,7% 73,5 5,6 0,3 5,9 8,0%
Trattamento di fine rapporto e altri benefici 27 108,0 116,7
Fondi per rischi e oneri 28 555,4 2,8 2,8 0,5% 538,2 2,8 2,8 0,5%
Passività fiscali differite 19 138,6 120,5
Strumenti finanziari derivati 20 16,9 20,1
Totale passività non correnti 4.403,8 2,8 7,2 0,3 10,3 4.547,7 2,8 7,9 0,3 11,0
Passività correnti
Passività finanziarie correnti 26 556,6 0,7 0,7 0,1% 616,9 0,8 0,8 0,1%
Passività correnti per leasing 14 18,2 1,2 0,1 1,3 7,1% 20,1 1,2 0,1 1,3 6,5%
Debiti commerciali 29 1.300,3 12,4 14,9 19,6 46,9 3,6% 1.497,5 15,0 16,7 24,5 56,2 3,8%
Passività per imposte correnti 23 78,3 25,4
Altre passività correnti 30 1.373,7 1,2 3,5 0,2 4,9 0,4% 1.056,2 1,4 68,3 0,3 7,4 0,7%
Strumenti finanziari derivati 20 329,5 115,7
Totale passività correnti 3.656,6 13,6 20,3 19,9 53,8 3.331,8 16,4 24,4 24,9 65,7
TOTALE PASSIVITÀ 8.060,4 16,4 27,5 20,2 64,1 7.879,5 19,2 32,3 25,2 76,7
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 11.361,1 16,4 27,5 20,2 64,1 11.034,8 19,2 32,3 25,2 76,7

Legenda intestazione colonne parti correlate: A Società controllate non consolidate B Società collegate e a controllo congiunto C Società correlate a influenza notevole (Comuni soci) D Altre parti correlate

Rendiconto finanziario ai sensi della delibera Consob 15519/2006 2.04.03

30-giu-21 di cui parti correlate
Risultato ante imposte 260,0
Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operative
Ammortamenti e perdite di valore di attività 220,6
Accantonamenti ai fondi 53,7
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto (5,4)
(Proventi) oneri finanziari 89,0
(Plusvalenze) minusvalenze e altri elementi non monetari (12,6)
Variazione fondi rischi e oneri (18,7)
Variazione fondi per benefici ai dipendenti (5,7)
Totale cash flow prima delle variazioni del capitale circolante netto 580,9
(Incremento) decremento di rimanenze (64,8)
(Incremento) decremento di crediti commerciali 184,9 (3,2)
Incremento (decremento) di debiti commerciali (201,7) (9,3)
Incremento/decremento di altre attività/passività correnti 220,5 (3,1)
Variazione capitale circolante 138,9
Dividendi incassati 6,7 4,8
Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati 16,3 1,6
Interessi passivi, oneri netti su derivati e altri oneri finanziari pagati (61,2) (0,7)
Imposte pagate (78,5)
Disponibilità generate dall'attività operativa (a) 603,1
Investimenti in immobilizzazioni materiali (62,9)
Investimenti in attività immateriali (184,0)
Investimenti in imprese controllate e rami aziendali al netto delle disponibilità
liquide
(27,3)
Investimenti in altre partecipazioni (10,0)
Prezzo di cessione di immobilizzazioni materiali e immateriali 0,4
Disinvestimenti in partecipazioni e contingent consideration 0,1 0,1
(Incremento) decremento di altre attività d'investimento 8,7 2,1
Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento (b) (275,0)
Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine 8,0
Rimborsi di debiti finanziari non correnti (140,6)
Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari (141,5) (0,4)
Canoni pagati per leasing (11,4) (0,7)
Acquisto quote di partecipazioni in imprese consolidate
Dividendi pagati ad azionisti Hera e interessenze di minoranza (4,2)
Variazione azioni proprie in portafoglio 15,1
Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento (c) (274,6)
Incremento (decremento) disponibilità liquide (a+b+c) 53,5
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 987,1
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo 1.040,6

Elenco parti correlate 2.04.04

I valori riportati nella tabella al 30 giugno 2021 sono relativi alle parti correlate di seguito elencate:

Gruppo A - Società controllate non consolidate

Green Factory Srl

Gruppo B - Società collegate e a controllo congiunto

Adria Link Srl Aimag Spa ASM SET Srl Centro idrico di Novoledo Srl Energo Doo Enomondo Srl H.E.P.T. Co. Ltd HEA Spa Natura Srl in liquidazione Oikothen Scarl in liquidazione SEA – Servizi Ecologici Ambientali Set Spa Sgr Servizi Spa Sinergie Italiane Srl in liquidazione Spa Tamarete Energia Srl

Gruppo C - Parti correlate a influenza notevole

Comune di Bologna Comune di Casalecchio di Reno Comune di Cesena Comune di Ferrara Comune di Imola Comune di Modena Comune di Padova Comune di Ravenna Comune di Rimini Comune di Trieste Con.Ami Holding Ferrara Servizi Srl Ravenna Holding Spa Rimini Holding Spa

Gruppo D - Altre parti correlate

Acosea Impianti Srl Acquedotto del Dragone Impianti Spa Aloe Spa Amir Spa - Asset Apa2 consulting Sas Aspes Spa Calenia Energia Spa Co.ra.b. Srl Cora costr. Resid. Artig. Srl Dental invest Srl Executive Advocacy Srl Fiorano Gestioni Patrimoniali Srl

Fonderia cab Srl Fonderia fomar ghisa Srl Formigine Patrimonio Srl Ire immobiliare riqualificazione ed Maranello Patrimonio Srl Medeopart 2 Srl Medeopart 3 Srl Medeopart 5 Srl Medeor associates Srl Rabofin Srl Romagna Acque Spa Sassuolo Gestioni Patrimoniali Srl Se.r.a. Srl servizi ristorazione Serramazzoni Patrimonio Srl Sis Società Intercomunale di Servizi Spa in liquidazione Società Italiana Servizi Spa - Asset Te.Am Srl Unica reti - Asset Vanpart Srl Sindaci, amministratori, dirigenti strategici, familiari di dirigenti strategici

Note di commento ai rapporti con parti correlate 2.04.05

Gestione dei servizi

Il Gruppo Hera è concessionario in gran parte del territorio di competenza e nella quasi totalità dei comuni azionisti relativamente alle province di Modena, Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini, Padova, Udine, Trieste, Gorizia e Pesaro dei servizi pubblici locali d'interesse economico (distribuzione di gas naturale a mezzo di gasdotti locali, servizio idrico integrato e servizi ambientali, comprensivi di spazzamento, raccolta, trasporto e avvio al recupero e allo smaltimento dei rifiuti). Il servizio di distribuzione dell'energia elettrica è svolto nei comprensori di Modena e Imola, e nei comuni di Trieste e Gorizia. Altri servizi di pubblica utilità (tra questi, teleriscaldamento urbano, gestione calore e pubblica illuminazione) sono svolti in regime di libero mercato ovvero attraverso specifiche convenzioni con gli enti locali interessati. Attraverso appositi rapporti convenzionali con gli enti locali e/o le agenzie di ambito territoriali, a Hera è demandato anche il servizio di trattamento e smaltimento rifiuti, non già ricompreso nelle attività di igiene urbana.

Settore idrico

Il servizio idrico gestito dal Gruppo Hera è svolto nei territori di pertinenza della Regione Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Marche. Esso è svolto sulla base di convenzioni stipulate con le rispettive autorità di ambito locale, di durata variabile, normalmente ventennale.

L'affidamento al Gruppo Hera della gestione del servizio idrico integrato ha a oggetto l'insieme delle attività di captazione, potabilizzazione e distribuzione di acqua potabile a uso civile e industriale e il servizio di fognatura e depurazione. Le convenzioni stipulate con le autorità di ambito locali prevedono anche in capo al gestore l'esecuzione delle attività di progettazione e realizzazione di nuove reti e impianti funzionali all'erogazione del servizio. Le convenzioni regolano gli aspetti economici del rapporto contrattuale, le forme di gestione del servizio, nonché gli standard prestazionali e di qualità.

A partire dal 2012, la competenza in materia tariffaria è stata demandata dal Governo all'Autorità nazionale Arera che, nell'ambito di tale funzione, ha deliberato un metodo tariffario transitorio valevole per le annualità 2012-2013, un biennio di consolidamento 2014-2015, un secondo periodo tariffario 2016-2019 (Mti-2) e l'attuale regime regolatorio 2020-2023 (Mti-3).

La regolazione per il periodo 2020-2023 risulta in continuità con il precedente periodo 2016-2019 con l'introduzione di alcuni elementi di incentivazione, che comprendono anche gli indicatori della qualità contrattuale. A ciascun gestore è riconosciuto un ricavo (Vrg) indipendente dalla dinamica dei volumi distribuiti e determinato sulla base dei costi operativi (efficientabili ed esogeni) e dei costi di capitale in funzione degli investimenti realizzati.

Per lo svolgimento del servizio il gestore si avvale di reti, impianti e altre dotazioni di sua proprietà, di proprietà dei comuni, di proprietà delle società degli asset. Tali beni, facenti parte del patrimonio idrico indisponibile, oppure concessi in uso al gestore o in affitto, al termine della concessione devono essere riconsegnati ai comuni, società degli asset, autorità di ambito locali, per essere messi a disposizione del gestore subentrante. Le opere realizzate dal Gruppo Hera per il servizio idrico, dovranno essere restituite ai citati enti a fronte del pagamento del valore residuo di tali beni.

I rapporti del Gruppo Hera con l'utenza sono disciplinati dai regolamenti di fornitura, nonché dalle carte dei servizi redatte sulla base di schemi di riferimento approvati dalle autorità di ambito locali, in coerenza alle disposizioni di Arera in termini di qualità del servizio e della risorsa.

Settore ambiente

Il servizio rifiuti urbani gestito dal Gruppo Hera nel territorio di competenza è svolto sulla base di convenzioni stipulate con le autorità di ambito locali e ha a oggetto la gestione esclusiva dei servizi di raccolta, trasporto, spazzamento e lavaggio delle strade, avvio al recupero e allo smaltimento dei rifiuti e altre attività minori. Le convenzioni stipulate con le autorità di ambito locali regolano gli aspetti economici del rapporto contrattuale ma anche le modalità di organizzazione e gestione del servizio e i livelli quantitativi e qualitativi delle prestazioni erogate. A partire dal 2020, il corrispettivo spettante al gestore per le prestazioni svolte, comprese le attività di smaltimento/trattamento/recupero dei rifiuti urbani, è definito sulla base della nuova regolazione nazionale (delibera dell'Autorità 443/2019), nonché sulla base del corrispettivo risultante dalle procedure competitive già concluse, per gli ambiti di nuovo affidamento. Il servizio svolto per la gestione dei rifiuti urbani è fatturato dal Gruppo Hera ai singoli Comuni nel caso di regime Tari o ai singoli utenti nel caso di applicazione della tariffa corrispettiva puntuale (Tcp).

Per l'esercizio degli impianti di trattamento dei rifiuti urbani il Gruppo Hera è soggetto all'ottenimento di autorizzazioni provinciali; inoltre per il 2021 la controllata Herambiente Spa ha stipulato con Atersir il contratto di servizio previsto dall'art. 16 della Legge Regionale dell'Emilia-Romagna 23 del 2011, per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati.

Nel rispetto del principio di continuità del servizio pubblico, ai sensi delle convenzioni in essere, il gestore è tenuto alla prosecuzione del servizio anche nei territori ove è già scaduta la concessione in essere e fino alla decorrenza dei nuovi affidamenti. Per le concessioni scadute sono già state avviate da parte delle competenti Agenzie d'Ambito le procedure per i nuovi affidamenti. Con validità 1° gennaio 2020 è stato sottoscritto il nuovo affidamento per l'ambito territoriale di Ravenna-Cesena, con validità quindicennale.

Settore energia

La durata delle concessioni di distribuzione di gas naturale a mezzo di gasdotti locali, inizialmente fissata in periodi tra dieci e trenta anni dagli atti originari d'affidamento stipulati con i Comuni, è stata rivista dal Decreto 164/2000 (cosiddetto Decreto Letta, di recepimento della direttiva 98/30/CE) e da successivi interventi di riordino dei mercati dell'energia. Inrete Distribuzione Energia Spa, società del Gruppo Hera subentrata a Hera Spa nell'attività di distribuzione gas ed energia elettrica gode degli incrementi delle durate residue previste per i soggetti gestori che hanno promosso operazioni di parziale privatizzazione e aggregazione. La durata delle concessioni di distribuzione è immutata rispetto a quella prevista all'atto della quotazione. Le convenzioni collegate alle concessioni di distribuzione hanno a oggetto la distribuzione del gas metano o altri similari, per riscaldamento, usi domestici, artigianali, industriali e per altri usi generici. Le tariffe per la distribuzione del gas sono fissate ai sensi della regolazione vigente e delle periodiche deliberazioni dell'autorità nazionale Arera. Il territorio sul quale Inrete Distribuzione Energia Spa, società del Gruppo Hera, esercisce il servizio di distribuzione del gas metano è suddiviso in ambiti tariffari nei quali, alle diverse categorie di clienti, è applicata una tariffa uniforme di distribuzione. La normativa tariffaria in vigore al momento dell'approvazione del presente bilancio semestrale è rappresentata principalmente dalla delibera 596/2020/R/gas (Aggiornamento delle tariffe per i servizi di distribuzione e misura del gas, per l'anno 2021) che ha sostituito la precedente delibera 571/2019/R/gas del 27 dicembre 2019 e con cui vengono approvate, per l'anno 2021, le tariffe obbligatorie per i servizi di distribuzione, misura e commercializzazione del gas naturale di cui all'articolo 42 della Rtdg.

Dal 1° gennaio 2020, infatti, è entrata in vigore la Regolazione delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo di regolazione 2020-2025 (Rtdg 2020-2025), approvata con deliberazione 570/2019/R/gas.

Ai sensi di quanto previsto dall'articolo 43 della Rtdg 2020-2025, le tariffe obbligatorie di distribuzione e misura del gas naturale sono differenziate in ambiti tariffari:

  • ambito nord occidentale, comprendente le regioni Valle d'Aosta, Piemonte e Liguria;
  • ambito nord orientale, comprendente le regioni: Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia - Romagna;
  • ambito centrale, comprendente le regioni Toscana, Umbria e Marche;
  • ambito centro-sud orientale, comprendente le regioni Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata;
  • ambito centro-sud occidentale, comprendente le regioni Lazio e Campania;
  • ambito meridionale, comprendente le regioni Calabria, Sicilia.
  • ambito Sardegna, comprendente la regione Sardegna

Il valore delle componenti tariffarie GS, RE, RS e UG1 - di cui al comma 42.3, lettere c), d), e) e f) della Rtdg 2020-2025 - è soggetto ad aggiornamento trimestrale.

Dal 1° gennaio 2021 i valori sono quelli della tabella 8 allegata alla deliberazione 349/2020/R/com mentre dal 1° marzo 2021 sono applicati i valori della tabella 8 allegata alla deliberazione 349/2020/R/com.

Per quanto attiene all'energia elettrica, gli affidamenti (di durata trentennale e rinnovabili ai sensi della vigente normativa) hanno a oggetto l'attività di distribuzione di energia comprendente, tra l'altro, la gestione delle reti di distribuzione e l'esercizio degli impianti connessi, la manutenzione ordinaria e straordinaria, la programmazione e l'individuazione degli interventi di sviluppo, nonché l'attività di misura. La sospensione, ovvero decadenza della concessione, può determinarsi, a giudizio dell'Autorità nazionale, a fronte del verificarsi di inadempimenti e di violazioni imputabili alla società

concessionaria che pregiudichino in maniera grave e diffusa la prestazione del servizio di distribuzione e misura dell'energia elettrica. La società concessionaria della distribuzione è obbligata ad applicare ai clienti le tariffe fissate dalle norme vigenti e dalle deliberazioni adottate dall'autorità di settore. La normativa tariffaria in vigore al momento dell'approvazione del bilancio semestrale fa riferimento alla delibera dell'Autorità 654/2015/R/Eel del 23 dicembre 2015 (Regolazione tariffaria dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica, per il periodo di regolazione 2016-2023) che ha sostituito la precedente delibera dell'Autorità Arg/elt 199/2011 e successive modificazioni e integrazioni (Disposizioni dell'Arera per l'erogazione dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica per il periodo di regolazione 2012-2015 e disposizioni in materia di condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione), vigente sino al 31 dicembre 2015. Con questa deliberazione l'Autorità ha emanato le disposizioni in materia di regolazione tariffaria dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica, per il periodo di regolazione 2016-2023, definendo un periodo regolatorio di otto anni composto di due semiperiodi quadriennali, prevedendo altresì un aggiornamento infra-periodo tra il primo e il secondo semiperiodo.

La tariffa obbligatoria per il servizio di distribuzione copre i costi per il trasporto dell'energia elettrica sulle reti di distribuzione. È applicata a tutti i clienti finali, ad eccezione delle utenze domestiche in bassa tensione. La tariffa ha una struttura di tipo trinomio ed è espressa in centesimi di euro per punto di prelievo all'anno (quota fissa), centesimi di euro per Kw per anno (quota potenza) e centesimi di euro per Kwh consumato (quota energia).

La tariffa obbligatoria per il servizio di distribuzione è aggiornata periodicamente dall'autorità nazionale Arera con idoneo provvedimento, pertanto il 27 dicembre 2019 è stata emanata la delibera 568/2019/R/Eel con cui è stata approvata la regolazione tariffaria dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica per il semiperiodo di regolazione 2020-2023.

ELENCO DELLE SOCIETÀ CONSOLIDATE 2.05

Società controllate

Denominazione Sede legale Capitale sociale
(euro) (*)
Percentuale posseduta Interessenza
complessiva
diretta indiretta
Acantho Spa Imola (BO) 23.573.079 80,64% 80,64%
AcegasApsAmga Spa Trieste 284.677.324 100,00% 100,00%
AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa Udine 11.168.284 100,00% 100,00%
Aliplast Spa Istrana (TV) 5.000.000 75,00% 75,00%
Aliplast France Recyclage Sarl La Wantzenau (Francia) 1.025.000 75,00% 75,00%
Aliplast Iberia SL Calle Castilla -Leon (Spagna) 815.000 75,00% 75,00%
Aliplast Polska Spoo Zgierz (Polonia) 1.200.000 PLN 75,00% 75,00%
Amgas Blu Srl Foggia 10.000 100,00% 100,00%
Aresenergy Eood Varna (Bulgaria) 50.000 Lev 100,00% 100,00%
AresGas Ead Sofia (Bulgaria) 22.572.241 Lev 100,00% 100,00%
Asa Scpa Castelmaggiore (BO) 1.820.000 38,25% 38,25%
Ascopiave Energie Spa Pieve di Soligo (TV) 250.000 100,00% 100,00%
Ascotrade Spa Pieve di Soligo (TV) 1.000.000 89,00% 89,00%
Atlas Utilities EAD Varna (Bulgaria) 50.000 Lev 100,00% 100,00%
Black Sea Gas Company Eood Varna (Bulgaria) 5.000 Lev 100,00% 100,00%
Blue Meta Spa Pieve di Soligo (TV) 606.123 100,00% 100,00%
EstEnergy Spa Trieste 299.925.761 100,00% 100,00%
Etra Energia Srl Cittadella (PD) 100.000 51,00% 51,00%
Feronia Srl Finale Emilia (MO) 100.000 52,50% 52,50%
Frullo Energia Ambiente Srl Bologna 17.139.100 38,25% 38,25%
Herambiente Spa Bologna 271.648.000 75,00% 75,00%
Herambiente Servizi Industriali Srl Bologna 2.748.472 75,00% 75,00%
Hera Comm Spa Imola (BO) 53.595.899 100,00% 100,00%
Hera Comm Marche Srl Urbino (PU) 1.977.332 84,00% 84,00%
Hera Luce Srl Cesena 1.000.000 100,00% 100,00%
Hera Servizi Energia Srl Forlì 1.110.430 67,61% 67,61%
Heratech Srl Bologna 2.000.000 100,00% 100,00%
Hera Trading Srl Trieste 22.600.000 100,00% 100,00%
HestAmbiente Srl Trieste 1.010.000 82,50% 82,50%
Inrete Distribuzione Energia Spa Bologna 10.091.815 100,00% 100,00%
Marche Multiservizi Spa Pesaro 16.388.535 46,70% 46,70%
Marche Multiservizi Falconara Srl Falconara Marittima (AN) 100.000 46,70% 46,70%
Primagas AD Varna (Bulgaria) 1.149.860
Lev
96,90% 96,90%
Recycla Spa Maniago (PN) 90.000 75,00% 75,00%
Tri-Generazione Scarl Padova 100.000 70,00% 70,00%
Uniflotte Srl Bologna 2.254.177 97,00% 97,00%
Wolmann Spa Bologna 400.000 100,00% 100,00%

(*) ove non diversamente specificato

Società a controllo congiunto

Denominazione Sede legale Capitale sociale
(euro)
Percentuale posseduta Interessenza
complessiva
diretta indiretta
Enomondo Srl Faenza (RA) 14.000.000 37,50% 37,50%

Società collegate

Denominazione Sede legale Capitale sociale
(euro)
Percentuale posseduta Interessenza
complessiva
diretta indiretta
Aimag Spa* Mirandola (MO) 78.027.681 25,00% 25,00%
ASM SET Srl Rovigo 200.000 49,00% 49,00%
SEA - Servizi Ecologici Ambientali Srl Saline (AN) 100.000 23,25% 23,25%
Set Spa Milano 120.000 39,00% 39,00%
Sgr Servizi Spa Rimini 5.982.262 29,61% 29,61%
Sinergie Italiane Srl in liquidazione Milano 1.000.000 31,00% 31,00%
Tamarete Energia Srl Ortona (CH) 3.600.000 40,00% 40,00%

* Il capitale sociale della società è costituito da 67.577.681 euro di azioni ordinarie e da 10.450.000 euro di azioni correlate.

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154-BIS DEL D.LGS. 58/98 2.06

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2.07 RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

| Gruppo Hera – Relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2021 121|

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