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Hera

Interim / Quarterly Report Aug 4, 2022

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Interim / Quarterly Report

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INTRODUZIONE MISSION E STRATEGIA 4 SISTEMA DI GOVERNANCE 5 RELAZIONE SULLA GESTIONE 1.01 TREND DI CONTESTO 1.01.01 Macroeconomico e finanziario 1.01.02 Business, Ambiente, Regolazione, Capitale Umano e Tecnologia 7 7 10 1.02 PRINCIPALI FATTI DI RILIEVO 16 1.03 SINTESI ANDAMENTO ECONOMICO-FINANZIARIO E DEFINIZIONE DEGLI INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFOMANCE 1.03.01 Risultati economici e investimenti 1.03.02 Struttura patrimoniale e indebitamento finanziario riclassificato 1.04 TITOLO IN BORSA E RELAZIONI CON L'AZIONARIATO 18 24 29 32 1.05 ANALISI PER AREE STRATEGICHE D'AFFARI 1.05.01 Gas 1.05.02 Energia elettrica 1.05.03 Ciclo idrico integrato 1.05.04 Ambiente 1.05.05 Altri servizi 34 35 40 45 50 55 BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO HERA 2.01 SCHEMI DI BILANCIO 2.01.01 Conto economico 2.01.02 Conto economico complessivo 2.01.03 Situazione patrimoniale-finanziaria 2.01.04 Rendiconto finanziario 2.01.05 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 60 60 61 62 64 65 2.02 NOTE ESPLICATIVE 2.02.01 Principi di redazione e criteri di valutazione 2.02.02 Area di consolidamento 2.02.03 Modifiche ai principi contabili 2.02.04 Note di commento agli schemi di bilancio 2.02.05 Informativa per settori operativi 66 66 70 73 75 116 2.03 INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO 2.03.01 Indebitamento finanziario netto 2.03.02 Indebitamento finanziario netto ai sensi della comunicazione Consob Dem/6064293 del 2006 118 118 119 2.04 SCHEMI DI BILANCIO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB 15519/2006 2.04.01 Conto economico ai sensi della delibera Consob 15519/2006 2.04.02 Situazione patrimoniale-finanziaria ai sensi della delibera Consob 15519/2006 2.04.03 Rendiconto finanziario ai sensi della delibera Consob 15519/2006 2.04.04 Elenco parti correlate 2.04.05 Note di commento ai rapporti con parti correlate 120 121 122 124 125 127 2.05 ELENCO DELLE SOCIETÀ CONSOLIDATE 130 2.06 ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154-BIS DEL D.LGS. 58/98 132 2.07 RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 133

Gruppo Hera - Relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2022 5

TREND DI CONTESTO 1.01

Hera, costantemente impegnata ad interpretare i segnali dei contesti in cui opera, è orientata a catturarne una visione di insieme per il proprio futuro e quello dei propri stakeholder. Al fine di anticiparne gli sviluppi, ovvero di operare tramite un originale modello di impresa, capace di innovazione continua e forte radicamento territoriale nel rispetto dell'ambiente, sono identificati di seguito i principali elementi di aggiornamento dei macrotrend dei contesti di riferimento. I driver dominanti dei fenomeni di cambiamento e l'approccio strategico del Gruppo sono presentati nel Bilancio consolidato e separato 2021, a cui si rimanda per una loro più ampia trattazione.

Macroeconomico e finanziario 1.01.01

Andamento e previsioni economiche globali

Dopo la crisi indotta dalla pandemia, il 2021 ha rappresentato l'anno della ripresa economica, sostenuta da significativi aiuti monetari, politiche fiscali incentivanti e dal forte rimbalzo della domanda globale. Il Pil mondiale ha registrato un incremento su base annua del 6,1% rispetto al 2020. Nei primi sei mesi del 2022, invece, il quadro economico mondiale è mutato in modo significativo, quale conseguenza di un contesto geopolitico più instabile. Alla fine di febbraio l'invasione dell'Ucraina ha riportato un conflitto bellico a pochi chilometri dai confini dell'Unione europea, generando come conseguenza enormi tensioni sui mercati finanziari e delle commodity. Ne è derivata una spinta inflazionistica che non solo si sta scaricando sui prezzi al consumo finale, ma ha generato una minore fiducia delle imprese e delle famiglie e, in ultima analisi, una riduzione delle prospettive di crescita economica. Questo quadro di insicurezza ha portato il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) a rivedere al ribasso le stime di crescita dell'economia globale, ipotizzando un incremento del 3,6% sia nel 2022 che nel 2023 (rispetto alle precedenti stime rispettivamente del 4,4% e del 3,8%).

L'andamento economico risulta essere molto diversificato tra le varie aree geografiche del pianeta. I paesi in via di sviluppo scontano il maggior ridimensionamento della crescita rispetto alle stime di inizio anno, a causa della loro particolare esposizione alle fluttuazioni di prezzo dei beni alimentari e a una minor possibilità di accedere ad aiuti monetari e fiscali. Nel caso della Cina, da sempre paese trainante e di riferimento per le economie emergenti, è atteso un dimezzamento delle stime di crescita, con un incremento dell'economia pari al 4,4%, rispetto all'8,1% delle stime precedenti. Le proiezioni che riguardano i paesi dell'America del Nord, che beneficiano di una minore esposizione al conflitto e dell'indipendenza energetica, risultano essere leggermente migliori: per gli Stati Uniti è prevista una crescita del 3,7% (rispetto al 5,7% previsto a gennaio), mentre per il Canada un incremento del 4,6% (3,9% dalle stime di inizio anno).

Focus sull'Area Euro

Per l'Area Euro, a causa della sua vicinanza al conflitto e della sua dipendenza energetica dalla Russia, si stima una crescita del Pil non oltre il 2,8% nel 2022 e del 2,3% nel 2023, in ribasso rispetto alle stime elaborate a fine 2021 (3,9% nel 2022 e 2,5% nel 2023). L'anno precedente si era concluso con una crescita del Pil pari al 5,3%, seppur frenata negli ultimi mesi dell'anno per effetto dalla riduzione della domanda estera, dei consumi delle famiglie e dall'incremento dei prezzi delle commodity. L'impennata dei prezzi dell'energia, tutt'ora in corso, sta alimentando un preoccupante incremento dei prezzi al consumo, con il tasso di inflazione che, nel mese di giugno ha toccato il suo massimo dalla nascita dell'Unione monetaria, portandosi all'8,1% su base annua. Ciononostante, la Banca Centrale Europea (Bce) ha confermato il proprio obiettivo di riportare l'inflazione intorno al target del 2% non appena si saranno attenuate le attuali tensioni geopolitiche.

La situazione attuale e le prospettive economiche nazionali

La situazione in Italia ricalca l'evoluzione già analizzata per l'area europea. Nel 2021 il paese aveva fatto registrare una crescita economica del 6,6%, superiore alla media dell'area euro e aveva alimentato aspettative per una crescita economica sostenuta anche nel 2022 (stimata a inizio anno pari al 3,8%). Gli eventi in Ucraina e le tensioni finanziarie hanno portato, tuttavia, l'Istat a ridimensionare le previsioni di incremento del Pil nazionale per il 2022 al 2,8%. A trainare la crescita dovrebbe essere la domanda interna (in incremento del 3,2% rispetto al 2021), mentre ci si attende una leggera diminuzione dalla domanda proveniente dall'estero (-0,4% rispetto al 2021).

Confrontando gli indicatori di maggio con quelli di dicembre 2021 emerge come la produzione industriale sia comunque migliorata di 1,4 punti, passando dai 105,3 di dicembre 2021 ai 106,7 di maggio 2022. Dell'incremento nel comparto industriale ha tratto beneficio il mercato del lavoro: rispetto ai valori di fine 2021 sono diminuiti sia il tasso di disoccupazione (dal 9,0% all'8,1% di maggio), sia il tasso di inattività (da 35,1% a 34,8%), ed è aumentato il numero di occupati (da 59,0% a 59,8%).

Tuttavia, l'evoluzione degli eventi della prima metà del 2022 ha inciso molto negativamente sulla fiducia dei consumatori. A giugno l'Istat ha stimato un indice di fiducia dei consumatori pari a 98,3 punti, in diminuzione di ben 19,4 punti rispetto ai 117,7 di dicembre 2021. Questo forte calo è dovuto principalmente all'aumento dei prezzi al consumo, che non evidenzia rilevanti segnali di rallentamento. Anche in Italia, infatti, l'inflazione ha fatto registrare un forte incremento, fino a toccare a giugno un aumento su base annua dell'8,0%.

Gli eventi in Ucraina e lo shock inflazionistico sul mercato energetico hanno provocato un incremento repentino dei tassi di interesse e degli spread sovrani. I mercati finanziari

Stretta monetaria delle Banche Centrali

Allo scopo di contenere l'accelerazione dell'inflazione trascinata dai prezzi energetici, le principali Banche centrali sono intervenute mediante strumenti di politica monetaria restrittiva. La Federal Reserve ha accelerato la stretta monetaria iniziata a marzo e, in giugno, ha altresì aumentato i tassi di interesse di 75 punti base (il più grande rialzo dal 1994), fissando il tasso di riferimento nell'intervallo tra l'1,5% e il 1,75%. In base alle prospettive più recenti, tale politica monetaria sarà mantenuta fino al rallentamento dell'inflazione. In particolare, in base alle proiezioni del Federal Open Market Committee, si ipotizza che i tassi di interesse possano salire fino al 3,25% - 3,50% entro la fine del 2022, per stabilizzarsi nell'intorno del 2,5% nel lungo termine. La Bank of England (BoE) ha effettuato due incrementi di tassi di 25 punti base, in maggio e in giugno, portando il tasso di riferimento bancario all'1,25%, sulla base di previsioni che stimano un aumento dell'inflazione fino al 10% nel 2022. La Banca Centrale Europea, invece, ha confermato recentemente il livello dei tassi di interesse (il tasso di riferimento resta fermo allo zero, mentre quello sui depositi è negativo e pari al -0,5%) e ha ufficializzato l'intenzione di aumentare i tassi di interesse di riferimento nel mese di luglio (con un incremento previsto di 50 punti base) e nel mese di settembre, con un incremento calibrato in base ai livelli di inflazione a medio termine. A partire dal 1° luglio 2022 è terminato l'Asset Purchase Programme (App); il Consiglio Direttivo della Bce ha tuttavia annunciato che intende continuare a reinvestire integralmente il capitale rimborsato sui titoli in scadenza per un prolungato periodo di tempo, fintanto che sarà necessario per mantenere condizioni di liquidità favorevoli e un ampio grado di accomodamento monetario.

Tassi di interesse La curva dei tassi di interesse dell'area euro su tutte le scadenze mostra un trend rialzista di circa 180 punti base (bps) medi rispetto il 31 dicembre 2021, mentre la curva dei tassi forward impliciti prevede un'ulteriore crescita per i prossimi 3 anni di circa 190 punti base sulle scadenze a breve termine, e un incremento più contenuto di circa 50 bps sulle scadenze di medio/lungo termine.

I rendimenti dei titoli sovrani in Europa (compresi quelli italiani) hanno registrato un incremento significativo, riflettendo il timore che un'eventuale riduzione degli stimoli monetari possa accompagnarsi al riemergere del fenomeno di frammentazioni nei mercati. Lo scorso 15 giugno, i membri della Bce hanno dichiarato di continuare a lavorare ad un nuovo strumento anti-Spread

frammentazione, destinato a evitare una nuova crisi dei debiti sovrani. Tra le diverse proposte, ci sarebbe la possibilità per i paesi impegnati in politiche orientate al pareggio di bilancio e alla riduzione del debito pubblico (come l'Italia) di ottenere accesso allo European Stability Mechanism (ESM); in caso di pressione speculativa sui titoli di stato, tale strumento consentirebbe alla Bce di intervenire senza limiti tramite Outright Monetary Transactions (Omt).

Al 30 giugno 2022 lo spread tra il rendimento del Btp a dieci anni e il rendimento dell'equivalente titolo tedesco ha chiuso a 192 punti base, in rialzo di 57 punti base rispetto al 31 dicembre 2021, con il rendimento del decennale italiano al 3,25% (+208 punti base rispetto a quello di dicembre 2021) e quello del decennale tedesco all'1,33% (+151 punti base rispetto a quello di dicembre 2021). Gli spread dei titoli obbligazionari emessi da Hera hanno seguito il trend di crescita dei titoli governativi, riducendo il differenziale verso i corrispondenti spread dei titoli di debito italiano che si era registrato in passato. Lo spread decennale, in particolare, al 30 giugno risulta inferiore allo spread Btp-Bund di medesima durata di circa 6 punti base.

Business, Ambiente, Regolazione, Capitale Umano e Tecnologia 1.01.02

Nell'attuale instabile contesto energetico nazionale e internazionale, caratterizzato dal protrarsi del conflitto russo-ucraino ovvero dai rischi connessi alla ridotta disponibilità di gas russo e dal trend rialzista avviatosi nel 2021 delle quotazioni di greggi e combustibili, i prezzi energetici hanno mostrato un significativo rialzo rispetto all'anno precedente. L'incremento dei prezzi spot del gas naturale, in particolare, è attribuibile alla limitatezza di offerta, provocata altresì da ridotti investimenti in capacità estrattiva degli anni più recenti e dai relativi colli di bottiglia logistici.

Nei primi sei mesi del 2022, l'indice dei prezzi per il gas naturale all'hub olandese (Ttf), assunto come riferimento dei prezzi dei mercati spot a breve termine europei, mostra un incremento del 416% rispetto allo stesso periodo del 2021. Le informazioni rese disponibili dal gestore della rete di trasporto nazionale del gas (Snam Rete Gas Spa) mostrano un calo del 1,6% dei consumi di gas naturale rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente, risultando pari a 38,9 miliardi di metri cubi (mc) (39,5 miliardi di mc nei primi sei mesi del 2021). I cali più significativi dei consumi sono ascrivibili alla domanda civile, che ammonta a 18,3 miliardi di mc, e alla domanda industriale, con volumi pari a 6,6 miliardi di mc, calo non compensato dalla maggior domanda della generazione elettrica che ammonta a 12,8 miliardi di mc. Nei primi sei mesi del 2022 la domanda è stata soddisfatta, in termini di immesso in rete, per il 91,2% dalle importazioni di gas, per il 3,9% dallo stoccaggio e per la parte residuale facendo ricorso alla produzione nazionale.

Il Mercato del giorno prima dell'energia elettrica (Mgp), nel primo semestre 2022, ha evidenziato un incremento del prezzo pari al 272% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio 2021. I dati messi a disposizione dalla società che gestisce la rete di trasmissione nazionale (Terna Spa) mostrano che i consumi di energia elettrica dei primi sei mesi dell'anno si sono incrementati del 2,7%, risultando pari a 158 TWh (153,8 TWh nello stesso periodo dell'anno precedente). Nel complesso la domanda è stata soddisfatta per l'87,2% dalla produzione nazionale, che ha registrato un incremento rispetto allo stesso periodo del 2021, mentre il saldo con l'estero si è attestato a 21,4 TWh.

Nei primi sei mesi 2022 la produzione nazionale netta da fonti rinnovabili è stata pari al 31,5% della produzione netta totale, per un volume pari a 47,9 TWh, inferiori ai 55,1 TWh prodotti nello stesso periodo 2021. La quota di consumi soddisfatta dalle rinnovabili è stata pari al 27,5%, in calo rispetto ai volumi registrati al 30 giugno 2021, per la forte riduzione della produzione idroelettrica (-39,7%) e geotermica (-0,4%), non del tutto compensate dalla crescita della produzione fotovoltaica (+10,5%), eolica (+6,7%), che subiscono un incremento globale di +1,7 TWh. Risulta essere particolarmente rilevante l'incremento della produzione termoelettrica, che rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, cresce di +14,1 TWh.

Per quanto concerne il settore ambientale, la produzione di rifiuti urbani e industriali del semestre si è mantenuta su livelli inferiori rispetto ai valori pre-pandemia, generando un aumento di disponibilità impiantistica a livello europeo e nazionale e una conseguente riduzione dei prezzi di trattamento.

Per i rifiuti di matrice urbana, allo scopo di saturare le capacità tecniche degli impianti di trattamento del Nord Europa la cui operatività è inficiata dalla progressiva riduzione dei flussi di esportazione dei rifiuti dalla Gran Bretagna (da 4,5 a 1,2 milioni di tonnellate annue negli ultimi 5 anni), si stanno concedendo disponibilità di trattamento anche a intermediari stranieri che iniziano ad affacciarsi sul mercato italiano. Al fine di cogliere le opportunità del mercato, ovvero allo scopo di intercettare flussi dai territori con difficoltà di trattamento, diversi player stranieri con esperienza di logistica intermodale hanno pertanto iniziato a tessere relazioni commerciali con operatori nazionali. Tale pressione competitiva rimane tuttavia ostacolata dalla complessità normativa e amministrativa nazionale che, per la partecipazione alle gare per il trattamento sul territorio italiano, induce gli operatori stranieri a collaborare con quelli nazionali. La crisi generalizzata della logistica (navale, ferroviaria e stradale) frena altresì la pressione competitiva estera nel centro-sud Italia.

Per i rifiuti industriali prosegue il fenomeno di concentrazione degli impianti industriali, con diverse acquisizioni da parte dei principali operatori del settore. Nel primo semestre del 2022, a causa del progressivo aumento dei costi dell'energia e delle difficoltà di reperimento delle materie prime iniziati dalla fine del 2021, si è registrato inoltre un rallentamento della produzione in molti comparti manifatturieri, con ripercussioni anche nella produzione di rifiuti industriali.

Infine, nel segmento del recupero, prosegue la crescita dei prezzi dei polimeri vergini (influenzata dall'aumento generalizzato dei costi delle materie prime e dell'energia) e della pressione competitiva, non solo da parte di operatori del settore dei rifiuti, ma anche da petrolchimici e da produttori di plastiche vergini ovvero da grandi riciclatori di plastica internazionali, che stanno espandendo le capacità produttive di trattamento. Questo trend sta trascinando al rialzo anche i costi dei rifiuti in plastica, per i quali la domanda in Europa è sempre più sostenuta.

Venendo agli aspetti normativi-regolatori, tra gli atti di maggior rilievo dei primi sei mesi del 2022, si segnalano: Evoluzione del quadro regolatorio

  • i diversi provvedimenti governativi e regolatori adottati per contrastare gli effetti dell'attuale situazione di eccezionale instabilità dei prezzi dell'energia elettrica e del gas;
  • la definizione, da parte di Arera, della nuova disciplina regolatoria della performance della misura gas con riferimento agli smart meter;
  • la prosecuzione del processo di riforma della regolazione dell'energia reattiva per il settore elettrico;
  • l'introduzione di elementi di deroga al metodo tariffario idrico per quanto attiene il riconoscimento dei costi di approvvigionamento dell'energia elettrica, alla luce dello straordinario contesto di volatilità dei prezzi energetici;
  • la conclusione, nel medesimo settore, del procedimento istruttorio per la determinazione del sistema di incentivi e penalità della qualità tecnica per il biennio 2018-19;
  • per il servizio di gestione dei rifiuti urbani, la determinazione del Wacc a valere per il quadriennio 2022-25, nonché l'introduzione di obblighi in tema di qualità contrattuale e tecnica per l'attività di raccolta dei rifiuti.

Misure di contrasto alla situazione di instabilità nei mercati energetici e di contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi in bolletta

Fin dall'autunno del 2021, il Governo ha varato una serie di interventi per sostenere cittadini e imprese nel far fronte ai rincari dei prezzi dell'energia, sia nel settore elettrico che in quello del gas. A seguito dello scoppio della guerra in Ucraina, agli interventi di mitigazione dei prezzi si sono affiancati provvedimenti volti a garantire il riempimento degli stoccaggi e l'accelerazione dello sviluppo delle fonti rinnovabili.

La "Legge di bilancio 2022" (L. 234 del 30 dicembre 2021) ha confermato, anche per il primo trimestre 2022, lo stanziamento di risorse per il contenimento degli aumenti dei prezzi energetici. A tal proposito, con delibera 635/2021/R/com, Arera ha attuato l'azzeramento delle componenti a copertura degli oneri generali di sistema (Asos e Arim) per le utenze elettriche domestiche e per le non domestiche fino a 16,5 kW, e altre importanti riduzioni per le restanti utenze. A beneficio della totalità delle utenze gas, inoltre, Arera ha attuato l'azzeramento delle aliquote delle componenti tariffarie Re, Gs, Ug3. La Legge 234/2021 (sopracitata) ha altresì confermato la riduzione dell'aliquota IVA applicabile alle somministrazioni di gas metano destinate ad usi civili e industriali al 5% e, al fine di minimizzare gli incrementi della spesa per le forniture, il rafforzamento dei bonus sociali elettrici e gas applicati ai clienti domestici in condizioni svantaggiate. In aggiunta agli interventi indicati, con delibera 636/2021/R/com, Arera ha definito le modalità per la rateizzazione degli importi relativi alle fatture emesse dal 1° gennaio 2022 al 30 aprile 2022, che i venditori dei servizi di tutela e del mercato libero sono tenuti ad offrire ai clienti domestici di energia elettrica e gas naturale che risultino inadempienti al pagamento delle fatture.

Il Decreto "Sostegni-ter" (D.L. n.4 del 27 gennaio 2022) ha previsto l'ulteriore riduzione degli oneri di sistema, estendendone l'azzeramento, per il primo trimestre 2022, alle utenze elettriche con potenza maggiore di 16,5 kW, anche connesse in media, alta e altissima tensione o per usi di illuminazione pubblica o di ricarica di veicoli elettrici (in luoghi aperti al pubblico). Per le imprese energivore, lo stesso decreto ha inoltre previsto un contributo, sotto forma di credito di imposta, oltre che l'introduzione di un meccanismo a due vie sul prezzo dell'energia elettrica immessa da talune fattispecie di impianti a fonte rinnovabile.

Il Decreto "Energia" (D.L. 1 marzo 2022, n.17) ha rinnovato, con riferimento al secondo trimestre 2022, quanto previsto dagli interventi precedenti in merito alla riduzione degli oneri di sistema per le utenze elettriche e gas, all'applicazione dell'aliquota Iva al 5% alle somministrazioni di gas metano, e al rafforzamento dei bonus energetici.

Il Decreto "Taglia-prezzi" (D.L. 21 marzo 2022, n.21), come modificato dal successivo DL 50/2022, ha introdotto a carico dei soggetti operanti nei settori dell'energia elettrica e del gas che presentano determinate condizioni per l'anno 2022 un contributo a titolo di prelievo straordinario del 25%, calcolato sull'incremento del saldo tra operazioni attive e passive realizzato dal 1° ottobre 2021 al 30 aprile 2022, rispetto al medesimo periodo tra il 2020 e il 2021. Il DL 21/2022 ha inoltre disposto, dal 1° aprile 2022 e fino al 31 dicembre 2022, un allargamento della platea dei soggetti aventi diritto ai bonus sociali, aumentando a 12.000 euro la soglia del valore Isee al di sotto della quale si ha diritto automatico ai bonus, oltre all'estensione al 30 giugno delle disposizioni in materia di rateizzazione delle bollette a beneficio dei clienti domestici morosi, originariamente riferite alle fatture emesse fino al 30 aprile 2022.

Con propria delibera 141/2022/R/com, per il secondo trimestre 2022 Arera ha dato attuazione alle misure governative in materia di annullamento degli oneri generali di sistema e di bonus sociale; con delibera 241/2022/R/com, Arera si è occupata invece della misura di proroga delle rateizzazioni.

La situazione di eccezionale instabilità del sistema nazionale del gas, dovuta soprattutto alle ragioni geopolitiche internazionali, ha inoltre prodotto un aggiornamento del framework normativo riguardante le condizioni economiche dei prezzi di riferimento del servizio di tutela gas, a cui hanno diritto, fino al 31 dicembre 2022, i clienti domestici. Al fine di valutare le dinamiche di formazione dei prezzi sul mercato italiano all'ingrosso e i riflessi che hanno sulla fase della vendita retail della filiera, con il DL 21/2022, il Governo ha attribuito ad Arera una specifica funzione di monitoraggio dei contratti di importazione gas. La legge di conversione del DL 17/2022 ha inoltre integrato la legge 481/1995 (legge istitutiva dell'autorità di regolazione del settore energetico), attribuendo ad Arera, nell'ambito del potere di regolazione dei prezzi del servizio di tutela, il compito di tenere conto, oltre che dell'andamento del mercato (come fino ad allora previsto), anche del reale costo di approvvigionamento della materia prima.

Nella Segnalazione a Parlamento e Governo 252/2022/I/gas del 13 giugno 2022, Arera ha evidenziato che, al momento, l'andamento medio ponderato del costo dei contratti di importazione ha una dinamica di variazione simile a quella della componente relativa ai costi di approvvigionamento del gas utilizzata per il regime di tutela, pur presentando, in occasione di repentine variazioni del prezzo sul mercato all'ingrosso, diverse velocità di adeguamento, per effetto dei diversi meccanismi di indicizzazione. Qualora nell'ambito del monitoraggio dovessero emergere disallineamenti tra i contratti pluriennali ed i prezzi all'ingrosso, Arera ha ipotizzato che gli effetti economici potrebbero essere intercettati e trasferiti ai clienti nel rispetto degli obiettivi e dei vincoli normativi ivi previsti. Per contro, attraverso la variazione del livello dell'elemento Ug2 della componente aggiuntiva della tariffa di distribuzione del gas, Arera ha proposto il trasferimento sui clienti finali di piccole dimensioni di parte dei proventi derivanti da interventi fiscali a carico degli operatori di filiera ovvero di parte del contributo straordinario contro il caro-bollette introdotto dal DL 21/2022.

Il Decreto "Bollette-bis" (D.L. 30 giugno 2022 n. 80) ha rinnovato, con riferimento al terzo trimestre 2022, quanto già previsto nei trimestri precedenti in termini di misure di contenimento degli effetti degli aumenti di prezzi, con lo stanziamento di ulteriori risorse destinate all'annullamento degli oneri di sistema per le utenze elettriche e gas e all'applicazione dell'Iva agevolata al 5% alle somministrazioni di gas metano. Tali misure hanno consentito ad Arera, con delibera 296/2022/R/com, di confermare anche per tale trimestre l'annullamento, per tutti gli utenti elettrici, delle componenti Asos e Arim e, per il settore gas, delle componenti tariffarie Re, Gs e Ug3. A beneficio delle utenze caratterizzate da consumi fino a 5.000 metri cubi annui, la delibera 296/2022 ha anche introdotto, in aggiunta alle misure dei precedenti trimestri, una ulteriore riduzione della componente Ug2, finanziata con le coperture a carico del bilancio dello Stato attivate con il DL 80/2022.

Il DL 80/2022 ha inoltre attribuito, per il mercato tutelato elettrico, alla società Acquirente unico Spa la funzione di approvvigionamento utilizzando tutti gli strumenti disponibili sui mercati regolamentati. Per quanto riguarda l'attività di stoccaggio, il medesimo decreto ha infine stabilito che, al fine di contribuire alla sicurezza degli approvvigionamenti, il Gestore dei Servizi Elettrici (GSE), anche tramite accordi con società partecipate direttamente o indirettamente dallo Stato e attraverso lo stretto coordinamento con la maggiore impresa di trasporto di gas naturale, provvede a erogare un servizio di riempimento di ultima istanza tramite l'acquisto di gas naturale, ai fini del suo stoccaggio e della sua successiva vendita entro il 31 dicembre 2022, nel limite di un controvalore pari a 4 miliardi di euro.

Misura gas: introdotta la nuova regolazione della performance di lettura degli smart meter

Distribuzione energia elettrica, progressivo completamento della regolazione dell'energia reattiva

Servizio Idrico Integrato, deroghe al riconoscimento del costo dell'energia elettrica

Servizio Idrico Integrato, conclusione delle valutazioni per quantificare incentivi/penalità per la qualità tecnica del servizio per il primo biennio applicativo

Ciclo Integrato dei rifiuti: fissato il Wacc per il periodo 2022- 2025 e introdotti obblighi di qualità contrattuale

Per quanto attiene l'attività di misura gas, al termine del primo semestre 2022 Arera ha approvato un significativo provvedimento che definisce, per il servizio erogato dagli smart meter gas, livelli di output attesi e di performance più stringenti. La delibera 269/2022/R/gas stabilisce infatti nuovi obblighi in merito ai tempi di messa in servizio degli smart meter, alla frequenza di raccolta dei dati di misura, alla granularità degli stessi, nonché alle tempistiche di messa a disposizione dei dati raccolti. Le misure previste dalla delibera investono, inoltre, diversi aspetti relativi alla fatturazione e alla determinazione degli indennizzi a beneficio dei clienti finali e dei venditori. Al fine di consentire alle imprese di distribuzione e di vendita i necessari adeguamenti informativi, operativi e organizzativi, la decorrenza delle nuove disposizioni è fissata per quasi tutte le prescrizioni al 1° aprile 2023.

Con riferimento alla regolazione della distribuzione dell'energia elettrica, nel corso del primo semestre del 2022 è stato aggiunto un altro tassello alla riforma della regolazione dell'energia reattiva, sebbene limitato alle reti in media e bassa tensione. La delibera 232/2022/R/eel introduce corrispettivi anche per l'energia reattiva immessa, a partire dal 1° aprile 2023. Arera ha dunque concesso agli operatori un congruo periodo di tempo (9 mesi) necessario sia per lo sviluppo dei sistemi, sia per avviare una serie di misure volte ad informare i clienti finali e favorire contestualmente azioni correttive da parte di questi ultimi per ridurre i costi. La successiva delibera 283/2022/R/eel ha prorogato fino al 31 dicembre 2022 le attuali disposizioni regolatorie per i flussi di energia reattiva per i punti e le interconnessioni in alta tensione.

Nella regolazione del servizio idrico integrato, nel primo semestre 2022 sono giunti a compimento due importanti procedimenti. In primo luogo, con riferimento alla regolazione tariffaria, la delibera 229/2022/R/idr ha concluso il percorso avviato con delibera 139/2022/R/idr, prevedendo, alla luce dell'eccezionale contesto di volatilità dei prezzi energetici, misure straordinarie in merito al riconoscimento dei costi dell'energia elettrica per i gestori idrici. In particolare, a questi ultimi, viene concessa la facoltà di richiedere una anticipazione finanziaria alla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (Csea) per l'approvvigionamento dell'energia elettrica nell'anno 2022, nonché, in accordo con l'Ente d'Ambito, viene contemplata la possibilità di una eccezionale istanza per il riconoscimento del costo di competenza 2021, anche se superiore al cap tariffario, purché corredata da un piano di azioni di contenimento dei consumi e dei costi energetici.

In secondo luogo, con riferimento alla regolazione della qualità del servizio e al fine di quantificare gli incentivi (e le penalità) spettanti per le performance del 2018 e del 2019, la delibera 183/2022/R/idr ha concluso l'istruttoria già avviata con la precedente delibera 46/2020/R/idr. In questa valutazione, Arera ha sottolineato la rilevanza del ruolo degli Enti D'ambito nel processo di validazione dei dati e il rispetto delle tempistiche, nonché una generale buona performance dei gestori che avrebbero operato secondo criteri ampiamente soddisfacenti, al netto dei casi di esclusione dal meccanismo per violazioni delle norme regolatorie. Secondo quanto previsto dalla regolazione della qualità tecnica del servizio, le penalità relative alle annualità 2018 e 2019 dovranno essere accantonate e utilizzate per il conseguimento degli obiettivi stabiliti, mentre le premialità relative alle medesime annualità sono state erogate dalla Csea. Sono stati inoltre aperti due analoghi procedimenti per le valutazioni quantitative di incentivi e penalità con riferimento agli obiettivi del biennio 2020-21; la delibera 69/2022/R/idr ha aperto la prima istruttoria (da concludersi entro dicembre 2022) nell'ambito della qualità contrattuale del servizio, mentre la delibera 107/2022/R/idr ha avviato la seconda istruttoria per la qualità tecnica.

Con riferimento al servizio di gestione rifiuti urbani, la delibera 68/2022/R/rif ha fissato il Wacc per gli anni 2022-2025. In particolare, per il servizio di raccolta è stato fissato al 5,6% e sarà conguagliato in sede di predisposizioni tariffarie per gli anni 2024-2025: fino ad allora rimane fissato al 6,3%. Per il servizio di trattamento, il Wacc è stato invece fissato al 6,0%. Inoltre, si segnala la delibera 15/2022/R/rif che introduce la prima regolazione della qualità del servizio prevedendo l'introduzione di un set di obblighi di qualità contrattuale e tecnica per il servizio di raccolta, minimi ed omogenei per tutte le gestioni, affiancati da indicatori di qualità e relativi standard generali differenziati per schemi regolatori, individuati in relazione al livello qualitativo effettivo di partenza garantito agli utenti nelle diverse gestioni.

Si riporta di seguito lo schema temporale dei principali periodi regolatori e correlati provvedimenti di riferimento di Arera per i settori di attività del Gruppo.

Nella tabella seguente si riportano infine i principali riferimenti tariffari per ciascun settore regolato, sulla base del quadro normativo in vigore nell'anno 2022 e previsti fino alla fine degli attuali periodi regolatori.

Distribuzione e
misura gas naturale
Distribuzione e
misura energia
elettrica
Servizio idrico
integrato
Ciclo integrato
rifiuti
Periodo
regolatorio
2014-2019
IV periodo regolatorio (delibera
573/13)
2016-2019
I sotto periodo del V periodo
regolatorio
(delibera 654/15)
2016-2019
II periodo regolatorio (delibera
664/15)
2018-2021
I periodo regolatorio
(delibera 443/19) (1)
2020-2025
V periodo regolatorio (delibera
570/19)
2020-2023
II sotto periodo del V periodo
regolatorio
(delibera 568/19)
2020-2023
III periodo regolatorio
(delibera 580/19)
2022-2025
II periodo regolatorio
(delibera 363/21) (2)
Governance
regolatoria
Singolo livello (ARERAARERA) Singolo livello (ARERAARERA) Doppio livello (Ente di Governo
d'Ambito, ARERAARERA)
Doppio livello (Ente territorialmente
competente, ARERAARERA)
Capitale investito
riconosciuto ai fini
Costo storico rivalutato
(distribuzione)
Riconoscimento parametrico
per asset fino al 2007
Costo storico rivalutato Costo storico rivalutato
regolatori (Rab) Media tra costo standard e
costo effettivo (misura)
Costo storico rivalutato per
asset dal 2008
Riconoscimento parametrico
(capitale centralizzato)
Lag regolatorio
riconoscimento
investimenti
1 anno 1 anno 2 anni 2 anni
Remunerazione
del capitale
Anno 2019
6,3% Distribuzione
6,8% Misura
Anni 2019-2021
5,9%
Anni 2018-2019
5,31%
Anni 2020-2021
6,3%
investito (3)
(real, pre-tax)
Anni 2020-2021
6,3% Distribuzione e misura
Anni 2020-2021
5,24%
+1% per investimenti dal 2018, a
copertura del lag regolatorio
Anno 2022
5,6% Distribuzione e misura
Anno 2022
5,2% Distribuzione e misura
Anni 2022-2023
4,8%
Anni 2022-2025 (4)
5,6% Raccolta (conguagliato in sede
di predisposizioni tariffarie per gli anni
+1% per investimenti dal 2012,
a copertura del lag regolatorio
2024-2025, fino ad allora 6,3%)
6,0% Trattamento
Costi operativi
riconosciuti
Valori medi costi effettivi per
raggruppamenti di imprese
(dimensione/densità), su base
2011 (per ricavi fino al 2019) e
2018 (per ricavi dal 2020) (5)
Sharing delle efficienze
conseguite rispetto ai costi
riconosciuti
Aggiornamento con price-cap
Valori medi costi effettivi di
settore su base 2014 (per ricavi
fino al 2019) e (2018 per ricavi
dal 2020)
Sharing delle efficienze
conseguite rispetto ai costi
riconosciuti
Aggiornamento con price-cap
Costi efficientabili: valori effettivi
del gestore 2011 inflazionati
Costi aggiornabili: valori effettivi
con lag 2 anni
Oneri aggiuntivi per specifiche
finalità (natura previsionale)
Raccolta e Trattamento
Costi effettivi gestore con lag
regolatorio di 2 anni
Costi aggiuntivi per miglioramento
qualità e modifiche perimetro gestione
(natura previsionale)
Oneri aggiuntivi per specifiche finalità
(natura previsionale)
Efficientamento
annuale
costi operativi
X-factor annuale
Anno 2019
Distribuzione:
1,7% imprese grandi
2,5% imprese medie
Misura e commercializzazione:
0%
Dal 2020
Distribuzione:
3,53% imprese grandi
4,79% imprese medie
Misura: 0%
Commercializzazione: 1,57%
X-factor annuale
Anno 2019
Distribuzione: 1,9%
Misura: 1,3%
Dal 2020:
Distribuzione: 1,3%
Misura: 0,7%
Meccanismo di efficientamento
basato su:
sharing efficienze 2016 del
gestore
Livello di sharing differenziato
rispetto alla distanza tra costo
effettivo e costo efficiente del
gestore
Meccanismi
incentivanti
Sharing sui ricavi netti derivanti
dal transito della fibra ottica
nelle infrastrutture elettriche
Sharing sui costi dell'energia
elettrica in base ai risparmi
energetici conseguiti;
Riconoscimento del 75% della
marginalità da attività volte alla
sostenibilità ambientale ed
energetica
Raccolta
Sharing sui ricavi derivanti dalla
vendita di materiale ed energia (range
0,3-0,6) e da corrispettivi Conai
Trattamento
Sharing non esplicitamente
riconosciuto dal metodo sebbene
riconducibile ai princìpi generali a
sostegno dello sviluppo dell'economia
circolare
Limite annuale
alla crescita
tariffaria
Su base asimmetrica e in
funzione di:
- fabbisogno investitorio
- economicità della gestione
- variazioni di perimetro
Facoltà di istanza a garanzia
dell'equilibrio economico
finanziario
Raccolta
Su base asimmetrica e in funzione
della presenza di:
-variazioni perimetro
-miglioramenti livello di qualità del
servizio
Trattamento
Limite alla crescita meno stringete non
essendo previsto il fattore di
efficientamento, è funzione di
-crescita inflativa
-impatto ambientale degli impianti
Raccolta e Trattamento
Facoltà di istanza a garanzia
dell'equilibrio economico finanziario

(1) La delibera 443/19 viene applicata ai gestori del ciclo integrato dei rifiuti, comprendendo l'attività di trattamento (a smaltimento o recupero) solo nel caso in cui tali attività siano incluse nel perimetro societario del gestore. È invece rinviata a dedicato provvedimento la regolazione tariffaria dei corrispettivi al cancello degli impianti.

(2) La delibera 363/21 ha aggiornato il precedente periodo regolatorio e ha introdotto la regolazione tariffaria per il trattamento laddove si tratti di impianti «minimi», ossia essenziali alla chiusura del ciclo dei rifiuti urbani

(3) Per i settori energetici e il settore rifiuti si fa riferimento alla metodologia Wacc, mentre per il servizio idrico integrato i valori si riferiscono al tasso di copertura degli oneri finanziari e fiscali

(4) Per gli anni 2022-2025, il provvedimento di riferimento per il Wacc del settore dei rifiuti è la delibera 68/2022/R/rif

(5) In merito alla rilevante contrazione del riconoscimento dei costi operativi operata dalla delibera 570/2019, nel mese di febbraio 2020, Inrete Distribuzione Energia Spa, principale distributore del Gruppo, alla stregua di altri operatori del settore, ha impugnato il provvedimento innanzi al Tar Lombardia-Milano.

PRINCIPALI FATTI DI RILIEVO 1.02

Eventi di business e finanziari

Green Financing Framework

Il 17 maggio 2022 il Gruppo Hera, prima società italiana a emettere nel 2014 un green bond, ha pubblicato il nuovo Green Financing Framework, che consolida la politica di trasparenza perseguita nei confronti degli investitori. A conferma dell'impegno green della società, anche sulla base dei nuovi sfidanti standard europei, Hera è la prima multiutility in Europa a pubblicare un framework certificato da una società indipendente in linea con la Tassonomia Europea. Il nuovo Green Financing Framework rappresenta un punto di riferimento per l'emissione di green bond e per nuovi finanziamenti bancari green relativi ai seguenti ambiti: "Sustainable Water and Wastewater Management", "Circular Economy and Pollution Prevention and Control" e "Energy Efficiency and Energy Infrastructure", selezionati nel rispetto dei Green Bond Principles 2021 (Gbp) dell'International Capital Market Association (Icma) e dei Green Loan Principles 2021 (Glp) della Loan Market Association (Lma).

Green Bond

Il 18 maggio 2022 Hera ha lanciato il suo terzo green bond del valore nominale di 500 milioni di euro, rimborsabile in 7 anni. I fondi di tale prestito obbligazionario quotato, sottoscritto nell'ambito del programma Euro Medium Term Note Programme (Emtn), saranno usati per finanziare o rifinanziare numerosi progetti, già effettuati o previsti nel Piano industriale al 2025, selezionati sulla base di quanto previsto dal Green Financing Framework, che perseguono uno o più degli obiettivi dell'Agenda Onu 2030, o Sustainable Development Goals (SDGs), articolati in 3 ambiti:

  • ciclo idrico integrato (allineato agli SDGs 6, 13 e 14): progetti di gestione e trattamento delle acque reflue, infrastrutture fognarie e idriche per la resilienza e l'adattamento ai cambiamenti climatici;
  • economia circolare, prevenzione e controllo dell'inquinamento (che risponde agli SDGs 11, 12 e 13) con progetti innovativi nella fabbricazione di materie plastiche, nella produzione di biogas e biocarburanti per l'impiego nei trasporti, i sistemi di raccolta dei rifiuti, la digestione anaerobica e il compostaggio dei rifiuti organici, le flotte dei mezzi per i servizi ambientali;
  • efficienza energetica e infrastrutture (in coerenza con gli SDGs 7, 11 e 13): dalla produzione di energia elettrica tramite fotovoltaico e geotermia alle reti di teleriscaldamento, dall'installazione di dispositivi e apparecchiature per la regolazione e il controllo delle prestazioni energetiche alle tecnologie per le energie rinnovabili, dalle reti per l'introduzione dell'idrogeno alle reti di trasmissione e distribuzione di energia elettrica.

La forte domanda, con sottoscrizioni pari a 3,4 volte l'offerta, e la qualità degli ordini ricevuti, hanno permesso di fissare il prezzo a livelli molto interessanti. L'obbligazione pagherà una cedola annuale a tasso fisso del 2,5%. La nuova emissione, la cui data di regolamento è avvenuta il 25 maggio 2022, è quotata, sin dalla data di emissione, sui mercati regolati di Euronext Dublin e del Luxembourg Stock Exchange e sul sistema multilaterale di negoziazione ExtraMOT Pro di Borsa Italiana.

Conflitto Russia - Ucraina

Nel primo semestre dell'anno sono proseguite, intensificandosi, le tensioni sui mercati energetici, la cui dinamica, caratterizzata da un forte rialzo dei prezzi ed elevata volatilità, è fortemente influenzata dal conflitto attualmente ancora in corso in Ucraina.

Il contesto generale vede due rischi sistemici, in parte già manifestatisi e che potrebbero acuirsi:

  • una crescita dell'inflazione specialmente per effetto delle commodity energetiche, con conseguente impatto su crescita del Pil e sulla domanda energetica;
  • la riduzione delle forniture di gas provenienti dalla Russia (nel 2021 complessivamente pari 155 miliardi di metri cubi a livello europeo, dei quali circa 29 miliardi per l'Italia, corrispondenti al 38% del fabbisogno nazionale), con impatti sulla disponibilità fisica della commodity e conseguentemente sul livello di liquidità dei mercati.

Sotto tale profilo, il Gruppo è esposto in maniera diretta al rischio di indisponibilità di forniture di gas provenienti dalla Russia, che costituiscono, sulla base di contratti in essere, il 5% circa delle proprie fonti di approvvigionamento di tale commodity.

Lo scenario energetico attuale comporta, inoltre, impatti anche di natura commerciale, specie per il cambio strutturale di offerte rivolte alla clientela (con una prevalenza di formule indicizzate rispetto al passato) e la necessità di gestire in modo più dinamico i processi di modulazione delle forniture, alla luce dell'elevata volatilità dei mercati.

I precedenti rischi sistemici sono attentamente monitorati dal Gruppo e declinati in possibili scenari di rischio per le proprie attività, con l'individuazione, laddove possibile, di opportune azioni di mitigazione. In una situazione caratterizzata da assoluta incertezza e conseguente estrema volatilità dei mercati delle commodity, il Gruppo continuerà in modo costante a valutare rischi ed opportunità, al fine di agire tempestivamente con le azioni ritenute più idonee in relazione dei mutamenti repentini del contesto.

Operazioni societarie rilevanti

In data 30 marzo 2022 il Gruppo ha finalizzato l'acquisizione di un ramo d'azienda da Bfeng Srl, la società d'ingegneria del Gruppo BolognaFiere, diventando il soggetto deputato alla gestione del sistema di teleriscaldamento del comparto fieristico di Bologna. Tale acquisizione si inserisce in una più ampia progettualità che consentirà, a partire dal 2025, di interconnettere altri due sistemi di teleriscaldamento del Gruppo già esistenti, attraverso la realizzazione di una nuova dorsale, estendendo così ulteriormente nella città un sistema di riscaldamento sostenibile e rispettoso dell'ambiente. Bfeng

L'interconnessione consentirà, tra gli altri benefici, un minore uso di gas metano, pari a circa 4,2 milioni di metri cubi all'anno, grazie al recupero di calore dal termovalorizzatore di Granarolo, la riduzione delle emissioni di ossidi di azoto e di anidride carbonica, rispettivamente di 13,2 tonnellate e 10.800 tonnellate all'anno. La possibile realizzazione di nuovi allacci lungo la dorsale, inoltre, potrebbe consentire di risparmiare fino a 24.100 tonnellate di emissioni di CO2 e 19,5 tonnellate di ossidi di azoto.

Il giorno 13 aprile 2022 Hera Comm Spa ha acquistato il 100% del capitale sociale di Con Energia Spa, attiva specialmente nel centro e sud Italia con oltre 40.000 clienti in portafoglio, specializzata nella vendita a clienti finali di gas naturale ed energia elettrica. Con Energia

In data 30 giugno 2022 Marche Multiservizi ha acquisito il 70% di Macero Maceratese Srl, operante nell'ambito della gestione rifiuti, con una clientela localizzata prevalentemente nella provincia di Macerata ed in parte nelle restanti province marchigiane, oltre che nelle contigue regioni Abruzzo ed Umbria. Macero Maceratese si occupa di servizi legati alla gestione dei rifiuti di Pmi e Gdo, e di attività connesse alla gestione dei rifiuti urbani, in parte destinati a recupero energetico e discarica, in parte a trattamento e recupero, con una media annua di 58 mila tonnellate di rifiuti trattati. Con questa ulteriore operazione il Gruppo rafforza la propria leadership a livello nazionale nel settore ambiente, con particolare riferimento alla gestione e trattamento dei rifiuti industriali, mettendo a disposizione dei nuovi clienti la propria dotazione impiantistica all'avanguardia e un servizio a 360° per i rifiuti speciali. Macero Maceratese

Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

In data 12 luglio 2022 l'Assemblea dei soci di Biorg Srl ha deliberato un aumento di capitale sociale riservato al socio entrante Sara Srl per 3 milioni di euro, sottoscritto e liberato da quest'ultima mediante conferimento del ramo d'azienda "Nonantola", costituito dal relativo impianto di compostaggio. Al termine della suddetta operazione, la società Biorg Srl risulta detenuta per il 70% da Herambiente Spa e per il 30% da Sara Srl. Biorg

SINTESI ANDAMENTO ECONOMICO-FINANZIARIO E DEFINIZIONE DEGLI INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE 1.03

Indicatori alternativi di performance (Iap)

Al fine di trasmettere le informazioni sull'andamento della redditività dei business in cui opera, nonché sulla propria situazione patrimoniale e finanziaria, il Gruppo Hera utilizza gli Indicatori alternativi di performance (Iap). In accordo con gli orientamenti pubblicati il 4 marzo 2021 all'European securities and markets e in coerenza con quanto previsto dalla comunicazione Consob n. 5/21 del 29 aprile 2021, sono di seguito esplicitati il contenuto e il criterio di determinazione degli Iap utilizzati nel presente bilancio, laddove presenti. Gli eventuali special item operativi, finanziari e fiscali sono rappresentati di seguito, laddove presenti, così come eventuali rettifiche aventi carattere gestionale (Rettifiche gestionali) ritenute di ausilio nella comprensione dei risultati.

Il Gruppo Hera determina gli indicatori economici di periodo classificando come special item le componenti reddituali significative che: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business. Al tempo stesso alcune poste contabili vengono rettificate utilizzando un criterio di valorizzazione gestionale, qualora quest'ultimo faciliti l'analisi di alcune specifiche dinamiche di business. In considerazione del fatto che le rettifiche gestionali di cui sopra comportano riflessi patrimoniali, tali effetti sono portati a rettifica degli indicatori patrimoniali-finanziari di seguito esposti.

Gli indicatori riportati di seguito sono utilizzati come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresentano principalmente misure utili per la valutazione delle performance operative del Gruppo (nel suo complesso e a livello di business unit), anche attraverso il confronto della redditività operativa del periodo di riferimento con quella dei periodi precedenti.

Il margine operativo lordo (nel prosieguo Mol) è calcolato sommando gli ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni all'utile operativo dello schema di bilancio. Indicatori economici e investimenti

Il margine operativo lordo adjusted (nel prosieguo Mol*) è calcolato sommando o sottraendo al margine operativo lordo descritto in precedenza le rettifiche gestionali che, se presenti, sono descritte in apposita tabella di dettaglio in fondo al paragrafo.

Il margine operativo netto è calcolato sottraendo i costi operativi dai ricavi operativi. Tra i costi operativi, gli ammortamenti e accantonamenti sono nettati degli special item operativi che, se presenti, sono descritti in apposita tabella di dettaglio in fondo al paragrafo.

Il margine operativo netto adjusted è calcolato sommando o sottraendo al margine operativo netto descritto in precedenza le rettifiche gestionali che, se presenti, sono descritti in apposita tabella di dettaglio in fondo al paragrafo.

Il risultato ante-imposte adjusted è calcolato togliendo dal margine operativo netto adjusted appena descritto la gestione finanziaria esposta negli schemi di bilancio al netto degli special item finanziari che, se presenti, sono descritti in apposita tabella di dettaglio in fondo al paragrafo.

Il risultato netto adjusted è calcolato sottraendo dal risultato ante-imposte adjusted appena descritto le imposte da schema di bilancio al netto degli special item fiscali e dell'effetto fiscale delle rettifiche gestionali che, se presenti, sono descritti in apposita tabella di dettaglio in fondo al paragrafo.

Il risultato da special item (se presente nella relazione oggetto di commento) è finalizzato a evidenziare il risultato delle poste special item che, qualora sussistano, sono descritte in apposita tabella di dettaglio in fondo al paragrafo.

L'utile netto adjusted è calcolato sommando al risultato netto adjusted descritto in precedenza il risultato da special item. Tale indicatore include, quindi, eventuali rettifiche gestionali utilizzate per ricondurre a criteri gestionali alcune poste valutative contabili.

Il margine operativo lordo adjusted su ricavi, il margine operativo netto adjusted su ricavi e l'utile netto adjusted su ricavi misurano la performance operativa del Gruppo facendo una proporzione, in termini percentuali, del margine operativo lordo adjusted, del margine operativo netto adjusted e dell'utile netto adjusted diviso il valore dei ricavi.

Gli investimenti netti sono ottenuti dalla somma degli investimenti in immobilizzazioni materiali, attività immateriali e partecipazioni al netto dei contributi in conto capitale. Per i dati utilizzati nel calcolo degli investimenti si rimanda a quanto riportato al paragrafo 1.03.01 e nelle note 13, 15, 16, 17 del paragrafo 2.02.04 "Note di commento agli schemi di bilancio", laddove presenti.

Indicatori patrimonialifinanziari

Le immobilizzazioni nette adjusted sono determinate quale somma di: immobilizzazioni materiali, attività immateriali e avviamento, partecipazioni, attività e passività fiscali differite (comprensive delle rettifiche gestionali).

Il capitale circolante netto adjusted è definito dalla somma di: rimanenze (rettificate per riflettere il diverso valore gestionale degli stoccaggi gas), crediti e debiti commerciali, crediti e debiti per imposte correnti, altre attività e altre passività correnti, quota corrente di attività e passività per strumenti finanziari derivati su commodity.

I fondi accolgono la somma delle voci di "trattamento di fine rapporto e altri benefici" e "fondi per rischi e oneri".

Il capitale investito netto adjusted è determinato dalla somma algebrica delle "immobilizzazioni nette adjusted", del "capitale circolante netto adjusted" e dei "fondi".

Il patrimonio netto adjusted è ottenuto sommando al patrimonio netto da schema di bilancio gli effetti economici delle rettifiche gestionali, al netto dalla fiscalità differita, apportate agli stoccaggi del gas.

L'indebitamento finanziario netto (o, in alternativa, NetDebt) rappresenta un indicatore della struttura finanziaria ed è determinato conformemente agli orientamenti Esma 32-382-1138 con l'aggiunta dei valori delle attività finanziarie non correnti. Tale indicatore è quindi determinato come somma delle voci: attività finanziarie correnti e non correnti, disponibilità liquide e mezzi equivalenti, passività finanziarie correnti e non correnti, quota corrente e non corrente di attività e passività per strumenti finanziari derivati su tassi e cambi.

Le fonti di finanziamento sono ottenute dalla somma dell'"indebitamento finanziario netto" e del "patrimonio netto adjusted".

Indicatori economicopatrimoniali Gli indici Indebitamento finanziario netto / Mol e Indebitamento finanziario netto / Mol adjusted, esposti rispettivamente come multipli del Mol e del Mol adjusted, rappresentano una misura della capacità della gestione operativa di remunerare l'indebitamento finanziario netto.

Il Fund from operation (Ffo) è calcolato sottraendo, dal margine operativo lordo, le svalutazioni crediti, gli oneri finanziari, gli utilizzi del Tfr e dei fondi rischi (al netto dei disaccantonamenti e degli incrementi generati da modifiche delle ipotesi sugli esborsi futuri a seguito della revisione delle perizie di stima sulle discariche in coltivazione) e le imposte, al netto degli special item qualora presenti e in tal caso descritti nella tabella di dettaglio in fondo al paragrafo.

L'indice Ffo/NetDebt, esposto in percentuale, rappresenta una misura della capacità della gestione operativa di remunerare l'indebitamento finanziario netto.

Il Roi adjusted, cioè il rendimento del capitale investito netto, è dato dal rapporto tra il margine operativo netto adjusted, come sopra descritto, e il capitale investito netto. Intende misurare la capacità di produrre ricchezza tramite la gestione operativa e quindi di remunerare il capitale proprio e quello di terzi.

Il Roe adjusted, cioè il rendimento del capitale proprio, è dato dal rapporto tra l'utile netto adjusted e il patrimonio netto adjusted. Intende misurare la redditività ottenuta dagli investitori a titolo di rischio.

Il flusso di cassa (cash flow) è dato dal flusso di cassa operativo (cash flow operativo) al netto dei dividendi distribuiti. Il cash flow operativo è calcolato a partire dal margine operativo netto adjusted (precedentemente descritto al netto degli special item se presenti), a cui si sommano:

  • gli ammortamenti e gli accantonamenti del periodo diversi da quello al fondo svalutazione crediti;
  • le variazioni del capitale circolante netto (*);
  • gli accantonamenti ai fondi rischi (al netto dei disaccantonamenti) (**);
  • gli utilizzi del fondo Tfr;
  • la differenza tra la variazione delle imposte anticipate e delle imposte differite;
  • gli investimenti operativi e finanziari;
  • gli oneri finanziari e i proventi finanziari (***);
  • le dismissioni;
  • le imposte correnti.

(*) al netto degli effetti della diversa policy contabile relativa ai derivati finanziari su commodity, negoziati sulla piattaforma Eex, che prevedono la regolazione giornaliera del differenziale, al netto di eventuali variazioni di Ccn derivanti da ampliamenti del perimetro di consolidamento integrale. (**) al netto dei disaccantonamenti e degli incrementi generati da modifiche delle ipotesi sugli esborsi futuri a seguito della revisione delle perizie di stima sulle discariche in coltivazione.

(***) al netto degli effetti di attualizzazione derivanti dall'applicazione del principio Ias 37 e del principio Ias 19, dell 'utile pervenuto dalle società collegate e joint venture più i dividendi ricevuti da queste ultime e di plusvalenze/minusvalenze da cessioni di partecipazioni (al netto degli special item se presenti).

Si riportano di seguito gli Iap del Gruppo Hera:

Indicatori economici e investimenti
(mln/euro)
giu-22 giu-21
(rideterminato)
Var. Ass. Var. %
Ricavi 8.896,0 4.179,7 4.716,3 +112,8%
Margine operativo lordo adjusted 631,2 610,9 20,3 +3,3%
Margine operativo lordo adjusted/ricavi 7,1% 14,6% (7,5) pp +0,0%
Margine operativo netto adjusted 334,9 336,6 (1,7) (0,5)%
Margine operativo netto adjusted /ricavi 3,8% 8,1% (4,3) pp +0,0%
Utile netto adjusted 201,7 231,1 (29,4) (12,7)%
Utile netto adjusted /ricavi 2,3% 5,5% (3,2) pp +0,0%
Investimenti netti 288,5 247,3 41,2 +16,7%
Indicatori patrimoniali-finanziari (mln/euro) giu-22 dic-21
(rideterminato)
Var. Ass. Var. %
Immobilizzazioni nette adjusted 7.385,5 7.308,3 77,2 +1,1%
Capitale circolante netto adjusted 297,4 2,4 295,0 +12.291,7%
Fondi (626,6) (633,4) 6,8 (1,1)%
Capitale investito netto adjusted 7.056,3 6.677,3 379,0 +5,7%
Indebitamento finanziario netto (3.682,4) (3.261,3) (421,1) +12,9%

Riconciliazione special item e rettifiche gestionali con schemi di bilancio

A partire dal secondo semestre 2021 si è assistito a un forte incremento delle quotazioni del gas, trend che è proseguito con una volatilità più marcata fino al semestre corrente. Tale fenomeno ha interessato anche il processo di stoccaggio del gas naturale che, rispetto al primo semestre del 2021, è avvenuto in un periodo temporale (a partire dal mese di aprile) caratterizzato da prezzi di acquisto fino a 5 volte superiori rispetto a quelli dell'anno precedente, con impatti sia economici che finanziari. Pertanto, ad integrazione dell'informativa al 30 giugno 2022, redatta in conformità ai principi IFRS, al fine di facilitare l'analisi dell'andamento del business e garantire una migliore comparabilità dei risultati, il management ha ritenuto opportuno presentare i risultati valorizzando le rimanenze gas secondo un criterio gestionale, al fine di fornire una rappresentazione coerente con il contesto attuale, che presenta significative e repentine variazioni di prezzo rispetto al passato.

In particolare, operativamente, il principio contabile prevede di valorizzare il gas in stoccaggio considerando tutte le consegne di gas eseguite nei periodi di iniezione (aprile - giugno); ciò significa che nella determinazione dei costi medi unitari rientrano anche gli acquisti destinati alla consegna per la vendita ai clienti finali nel periodo. L'utilizzo di questo criterio ha portato a determinare un costo medio che, considerando anche gli approvvigionamenti destinati alla consegna ai clienti finali con costi definiti nel 2021 (molto inferiori ai costi del primo semestre 2022), è significativamente inferiore al costo del gas comprato ed iniettato in stoccaggio nel secondo trimestre 2022. Il costo medio contabile evidenzia, infatti, un prezzo medio di magazzino pari a circa 84 €c/smc, significativamente inferiore al prezzo medio di mercato del secondo trimestre 2022 che è stato pari a circa 103 €c/smc.

Da un punto di vista gestionale si è pertanto proceduto a rettificare la valorizzazione contabile del magazzino prendendo in considerazione i soli flussi identificati gestionalmente per l'iniezione in stoccaggio, il cui prezzo medio è stato pari a 103,7 €c/smc, in linea con il prezzo medio di mercato nel periodo di iniezione. Nell'ambito della propria gestione bilanciata di portafoglio, il Gruppo ha comunque già posto in essere le opportune coperture in corrispondenza dei programmati prelievi della stagione invernale. Ciò significa che il valore degli acquisti del gas, determinato gestionalmente, destinato allo stoccaggio risulta essere, nel rispetto delle policy di gestione del rischio, pienamente recuperabile nei periodi in cui saranno effettuati i prelievi.

Da un punto di vista contabile, per contro, non è possibile procedere ad alcuna distinzione dei processi di approvvigionamento, tutti racchiusi all'interno di un unico portafoglio commerciale. Quindi, essendo il gas un bene fungibile, tutte le operazioni di acquisto, indipendentemente dalla loro finalità, sono considerate all'interno del calcolo del costo medio di carico. Tale diverso criterio di valorizzazione, da sempre utilizzato, non produce differenze significative in presenza di un andamento dei prezzi senza variazioni rilevanti nel corso del tempo.

Al fine di garantire un confronto omogeno dei risultati, si è inoltre proceduto a rideterminare lo schema gestionale per il periodo di confronto utilizzando il medesimo criterio.

Nella seguente tabella è riportata la riconciliazione tra lo schema di conto economico gestionale e lo schema di conto economico consolidato pubblicato.

giu-22 giu -21
(rideterminato)
mln/euro Schema
pubblicato
Rettifiche
gestionali
Schema
gestionale
Schema
pubblicato
Rettifiche
gestionali
Special
item
Schema
gestionale
Ricavi 8.896,0 8.896,0 4.179,7 4.179,7
Altri ricavi operativi 219,4 219,4 140,2 140,2
Materie prime e materiali (7.150,5) 88,3 (7.062,2) (2.128,5) (7,0) (2.135,5)
Costi per servizi (1.105,2) (1.105,2) (1.260,1) (1.260,1)
Costi del personale (308,7) (308,7) (301,8) (301,8)
Altre spese operative (39,3) (39,3) (37,9) (37,9)
Costi capitalizzati 31,2 31,2 26,3 26,3
Margine operativo lordo 542,9 88,3 631,2* 617,9 (7,0) 610,9*
Ammortamenti, accantonamenti e
svalutazioni
(296,3) (296,3) (274,3) (274,3)
Margine operativo netto 246,6 88,3 334,9* 343,6 (7,0) 336,6*
Gestione finanziaria (50,9) (50,9) (83,6) 28,5 (55,1)
Altri ricavi (costi) non operativi
Risultato ante-imposte 195,7 88,3 284,0* 260,0 (7,0) 28,5 281,5*
Imposte (56,7) (25,6) (82,3) (23,8) 1,9 (53,2) (75,1)
Risultato netto 139,0 62,7 201,7* 236,2 (5,1) (24,7) 206,4*
Risultato da special item 24,7 24,7
Utile netto 139,0 62,7 201,7* 236,2 (5,1) 231,1*
Attribuibile:
azionisti della Controllante 120,6 62,7 183,3* 216,1 (5,1) 211,0*
azionisti di minoranza 18,4 18,4 20,1 20,1

* si intendono i risultati adjusted come precedentemente definiti

Nella tabella sottostante sono evidenziati i riflessi patrimoniali derivanti dalle rettifiche gestionali effettuate sugli stoccaggi di gas che, a differenza degli altri special item, non sono già state riflesse in entrate o uscite di cassa:

giu-22 dic-21
(rideterminato)
mln/euro Valori da
schemi
Rettifiche
gestionali
Valori
gestionali
Valori da
schemi
Rettifiche
gestionali
Valori
gestionali
Immobilizzazioni nette 7.410,8 (25,3) 7.385,5* 7.308,0 0,3 7.308,3*
Capitale circolante netto 210,2 87,2 297,4* 3,5 (1,1) 2,4*
Fondi (626,6) (626,6) (633,4) (633,4)
Capitale investito netto 6.996,4 7.056,3* 6.678,1 6.677,3*
Patrimonio netto (3.312,0) (61,9) (3.373,9)* (3.416,8) 0,8 (3.416,0)*
Indebitamento finanziario netto (3.682,4) (3.682,4) (3.261,3) (3.261,3)
Totale fonti di finanziamento (6.996,4) (7.056,3) (6.678,1) (6.677,3)

* si intendono i valori adjusted come precedentemente definiti

Con riferimento al primo semestre 2022, come illustrato in premessa, si è proceduto a rettificare il valore degli stoccaggi gas. Nello specifico, la variazione delle rimanenze è stata rettificata per 88,3 milioni di euro, con un conseguente effetto fiscale negativo di 25,6 milioni di euro.

In relazione primo semestre 2021 i valori classificati quali special item e le rettifiche gestionali effettuate sono relativi alle seguenti fattispecie:

  • riallineamento fiscale di alcuni valori di avviamento che risultavano iscritti alla data del 31 dicembre 2019, ai sensi dell'art. 1, comma 83, della legge 178/2020. Tale operazione ha determinato il riconoscimento fiscale di tali valori, con conseguente iscrizione di un beneficio fiscale di 51,9 milioni di euro, a fronte del pagamento di un'imposta sostitutiva del 3%, pari a 5,6 milioni di euro;
  • riacquisto parziale (quota nominale di 59,5 milioni di euro) del bond da 700 milioni di euro e scadenza nel 2028, che ha comportato l'iscrizione di oneri per 28,5 milioni di euro per effetto di un prezzo di riacquisto superiore al valore di libro. È stato inoltre considerato il correlato effetto fiscale per 6,9 milioni di euro, portato a rettifica del carico fiscale del periodo;
  • rettifica negativa della variazione delle rimanenze gas per 7 milioni di euro, con conseguente effetto fiscale positivo di 1,9 milioni di euro.

Con riferimento al 31 dicembre 2021, si è proceduto a rideterminare il valore degli stoccaggi gas per omogeneità di confronto. Nello specifico, la variazione delle rimanenze è stata rettificata per 1,1 milioni di euro, con un conseguente effetto fiscale positivo di 0,3 milioni di euro.

Risultati economici e investimenti 1.03.01

Efficienza nei servizi offerti

I risultati del primo semestre 2022 si collocano all'interno di uno scenario internazionale complicato caratterizzato dal perdurare della volatilità del mercato energetico e da conflitti geopolitici. Le politiche gestionali messe in atto e il solido e resiliente modello di business si sono dimostrati efficaci permettendo anche in questa difficile congiuntura di tenere alta la qualità e la continuità dei servizi resi e di creare valore per tutti gli stakeholder.

Hera, infatti, persegue gli obiettivi di crescita industriale, attraverso l'ormai consolidata strategia multibusiness. Tale modello, anche a fronte di uno scenario caratterizzato da crisi sistemiche sempre più frequenti, permette sia attraverso il bilanciamento del portafoglio di business sia alle opportunità del contesto esterno, di affrontare con positività le sfide del 2022.

Rispetto a giugno 2021, si evidenzia l'integrazione nell'area ambiente del Gruppo Hera dell'80% del Gruppo Vallortigara, che fornisce servizi a industrie, pubbliche amministrazioni e cittadini e gestisce una piattaforma polifunzionale per il trattamento di rifiuti speciali. Le aree energy beneficiano dell'acquisizione del 90% della società Eco Gas Srl da parte di Hera Comm Spa e del 100% della società Con Energia Spa sempre da parte di Hera Comm Spa.

Si segnala l'aggiudicazione a Hera Comm Spa del servizio a tutele graduali per la fornitura di energia elettrica alle Pmi di 9 regioni italiane. Sulla tematica appena evidenziata si daranno informazioni dettagliate nel paragrafo 1.05.02.

Conto economico
(mln/euro)
giu-22 Inc. % giu-21
(rideterminato)
Inc. % Var. Ass. Var. %
Ricavi 8.896,0 0,0% 4.179,7 0,0% 4.716,3 112,8%
Altri ricavi operativi 219,4 2,5% 140,2 3,4% 79,2 56,5%
Materie prime e materiali (7.062,2) (79,4)% (2.135,5) (51,1)% 4.926,7 230,7%
Costi per servizi (1.105,2) (12,4)% (1.260,1) (30,1)% (154,9) (12,3)%
Altre spese operative (39,3) (0,4)% (37,9) (0,9)% 1,4 3,7%
Costi del personale (308,7) (3,5)% (301,8) (7,2)% 6,9 2,3%
Costi capitalizzati 31,2 0,4% 26,3 0,6% 4,9 18,7%
Margine operativo lordo * 631,2 7,1% 610,9 14,6% 20,3 3,3%
Ammortamenti, accantonamenti e
svalutazioni
(296,3) (3,3)% (274,3) (6,6)% 22,0 8,0%
Margine operativo netto * 334,9 3,8% 336,6 8,1% (1,7) (0,5)%
Gestione finanziaria (50,9) (0,6)% (55,1) (1,3)% (4,2) (7,6)%
Risultato prima delle imposte * 284,0 3,2% 281,5 6,7% 2,5 0,9%
Imposte (82,3) (0,9)% (75,1) (1,8)% 7,2 9,6%
Risultato netto * 201,7 2,3% 206,4 4,9% (4,7) (2,3)%
Risultato da special item 0,0% 24,7 0,6% (24,7) 100,0%
Utile netto del periodo * 201,7 2,3% 231,1 5,5% (29,4) (12,7)%

Di seguito vengono illustrati i risultati economici al 30 giugno 2022 e 2021:

* si intendono i risultati adjusted come evidenziato nel capitolo 1.03

I ricavi a giugno 2022 sono in aumento di 4.716,3 milioni di euro, rispetto all'equivalente periodo del 2021. I settori dell'energia presentano una crescita importante pari a 4.389 milioni di euro, legata principalmente all'incremento del prezzo delle commodity. Inoltre, si segnala la crescita dei Servizi Energia legati all'efficienza energetica negli edifici abitativi (bonus facciate e superbonus 110%) e l'aumento delle attività per servizi a valore aggiunto per i clienti; questi effetti complessivamente contribuiscono per circa 144,0 milioni di euro.

Infine, i ricavi del settore ambiente contribuiscono per 83 milioni di euro, principalmente per la produzione di energia, per le nuove acquisizioni nel mercato industria e per la crescita dei prezzi nei mercati presidiati.

Per approfondimenti, si rimanda all'analisi delle singole aree d'affari del paragrafo 1.05 "Analisi per aree strategiche d'affari".

Gli altri ricavi operativi a giugno 2022 sono in crescita di 79,2 milioni di euro, rispetto all'equivalente periodo del 2021. Si segnalano i maggiori ricavi dei titoli di efficienza energetica per 55 milioni di euro come meglio descritto nell'area Gas al paragrafo 1.05.01 e maggiori ricavi per commesse su beni oggetto di concessione per complessivi 21 milioni di euro.

I costi delle materie prime e materiali aumentano di 4.926,7 milioni di euro rispetto a giugno 2021. Questo aumento è legato alla maggiore attività di intermediazione e alla crescita del prezzo delle commodity come indicato tra i ricavi. Si evidenzia infine l'incremento del prezzo di acquisto delle materie prime plastiche nel business del recupero e i maggiori costi di acquisto dei titoli di efficienza energetica come citato in precedenza. Costi di materia prima correlati all'andamento

Gli altri costi operativi calano complessivamente di 153,5 milioni di euro (minori costi per servizi per 154,9 milioni di euro e maggiori spese operative per 1,4 milioni di euro). Si evidenziano complessivamente minori costi per circa 337 milioni di euro prevalentemente legati ad oneri di sistema in seguito alla delibera 635/2021/R/com del 30 dicembre 2021, che recepisce la legge bilancio 2022 e alla delibera 35/2022/R/eel del 31 gennaio 2022, che recepisce il Decreto Sostegni-ter e la delibera 141/2022/R/com del 30 marzo 2022. La diminuzione di costi precedentemente indicata è in parte compensata dai maggiori costi nei servizi energia per l'efficienza energetica per circa 110 milioni di euro e dai maggiori costi di raccolta e trattamento rifiuti per circa 54 milioni di euro. Infine si segnalano i maggiori costi per commesse su beni oggetto di concessione per circa 19 milioni di euro.

+2,3% crescita costo del personale

dei ricavi

Il costo del personale cresce di 6,9 milioni di euro, pari al 2,3%. Questo aumento è legato agli incrementi retributivi previsti dal contratto collettivo nazionale di lavoro e alle acquisizioni societarie già in precedenza citate. Questi effetti sono in parte contenuti dalla minore presenza media.

I costi capitalizzati aumentano di 4,9 milioni di euro per le maggiori opere a investimento su beni di proprietà del Gruppo e tra le società stesse.

Il margine operativo lordo adjusted cresce di 20,3 milioni di euro, pari al 3,3%. Le aree energy complessivamente contribuiscono per 12,3 milioni di euro ai risultati di Gruppo. L'area ambiente è in crescita di 8,1 milioni di euro, mentre l'area ciclo idrico è in crescita di 3,0 milioni di euro. Infine, l'area altri servizi presenta una contrazione di 3,1 milioni di euro.

Per approfondimenti, si rimanda all'analisi delle singole aree d'affari.

Ammortamenti e accantonamenti al 30 giugno 2022 aumentano di 22,0 milioni di euro rispetto all'anno precedente, pari all' 8%. Si rilevano maggiori ammortamenti principalmente per i nuovi investimenti, per un incremento delle provvigioni nelle società di vendita per le campagne commerciali e per le variazioni di perimetro derivanti dal consolidamento di società aventi ad oggetto attività di vendita di gas e attività di servizi in materia ambientale. Complessivamente in aumento anche gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti imputabile principalmente ai mercati di ultima istanza e al servizio a tutele graduali.

MARGINE OPERATIVO NETTO * (mln/euro)

Il margine operativo netto adjusted è in leggera flessione per 1,7 milioni di euro, pari allo 0,5%; l'incremento del Mol adjusted non copre i maggiori ammortamenti, come descritto in precedenza.

Il risultato della gestione finanziaria al 30 giugno 2022 è di 50,9 milioni di euro, in miglioramento di 4,2 milioni di euro, pari al 7,6 %, rispetto al 30 giugno 2021. Gestione finanziaria in

La variazione è dovuta prevalentemente ai minori oneri finanziari sul debito a lungo termine pari a circa 3,8 milioni di euro frutto delle operazioni di ottimizzazione del debito e a minori oneri da attualizzazione di fondi. miglioramento

Il risultato prima delle imposte adjusted è in crescita di 2,5 milioni di euro, pari allo 0,9%; il calo derivante dal margine operativo netto è più che compensato dagli effetti descritti in precedenza.

Le imposte di competenza del primo semestre passano dai 75,1 milioni di euro del 2021 agli 82,3 del 2022. Il tax rate, pari al 29% si incrementa rispetto all'analogo periodo del 2021 (26,7%) principalmente per effetto della contabilizzazione del contributo straordinario contro il caro bollette, previsto dall'art. 37 del D.L. 21 marzo 2022, n.21, convertito con modificazioni, dalla legge 20 maggio 2022, n. 51, inserito nella linea delle imposte per 2,3 milioni di euro (si rinvia alla nota 11 "Imposte" della sezione 2.02.04 "Note di commento agli schemi di bilancio" per un'informazione più dettagliata), oltre che per la consuntivazione di minori benefici di competenza dell'esercizio in relazione al credito d'imposta sugli investimenti afferenti la trasformazione tecnologica, digitale e ambientale. Tax rate al 29%

-2,3% Risultato netto adjusted

Il risultato netto adjusted è in calo del 2,3%, per un controvalore di 4,7 milioni di euro; il maggior risultato ante imposte adjusted non assorbe completamente le maggiori imposte.

Nel 2021 era presente un risultato da special item per un valore complessivo di 24,7 milioni di euro. Le descrizioni di dettaglio sui contenuti sono presenti in apertura del paragrafo 1.03 "Sintesi andamento economico-finanziario e definizione degli indicatori".

-12,7% utile netto adjusted

L'utile netto adjusted è dunque in calo del 12,7%, pari a 29,4 milioni di euro, per la somma di tutti gli eventi precedentemente descritti.

Gli investimenti netti aumentano a 288,5 milioni di euro

Nel primo semestre dell'esercizio 2022, gli investimenti netti del Gruppo ammontano a 288,5 milioni di euro, in aumento di 41,2 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

I contributi in conto capitale ammontano a 9,7 milioni di euro, di cui 8,1 milioni per gli investimenti FoNI, come previsto dal metodo tariffario per il servizio idrico integrato e sono sostanzialmente in linea con l'anno precedente.

Di seguito la suddivisione per settore di attività, con evidenza dei contributi in conto capitale:

Totale investimenti (mln/euro) giu-22 giu-21 Var. Ass. Var.%
Area gas 65,9 61,3 4,6 +7,5%
Area energia elettrica 32,0 24,7 7,3 +29,6%
Area ciclo idrico integrato 96,2 89,3 6,9 +7,7%
Area ambiente 59,4 35,1 24,3 +69,2%
Area altri servizi 4,6 5,2 (0,6) (11,5)%
Struttura centrale 29,2 31,2 (2,0) (6,4)%
Totale investimenti operativi lordi 287,1 246,9 40,2 +16,3%
Contributi conto capitale 9,7 9,5 0,2 +2,1%
di cui per FoNI (Fondo Nuovi Investimenti) 8,1 6,9 1,2 +17,4%
Totale investimenti operativi netti 277,4 237,4 40,0 +16,8%
Investimenti finanziari 11,1 10,0 1,1 +11,0%
Totale investimenti netti 288,5 247,3 41,2 +16,7%

TOTALE INVESTIMENTI OPERATIVI NETTI (mln/euro)

Gli investimenti operativi del Gruppo, al lordo dei contributi in conto capitale, sono pari a 287,1 milioni di euro, in crescita di 40,2 milioni di euro rispetto all'anno precedente e sono riferiti principalmente a interventi su impianti, reti e infrastrutture. A questi si aggiungono gli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto la distribuzione gas per la sostituzione massiva dei contatori e l'ambito depurativo e fognario.

I commenti sugli investimenti delle singole aree sono riportati nell'analisi per area d'affari.

Nella struttura centrale, gli investimenti riguardano gli interventi sugli immobili nelle sedi aziendali, sui sistemi informativi, sul parco automezzi, oltre a laboratori e strutture di telecontrollo. Complessivamente, gli investimenti di struttura diminuiscono di 2,0 milioni di euro rispetto all'anno precedente, principalmente per la riduzione nel primo semestre degli interventi su Sistemi Informativi e Flotte.

Struttura patrimoniale e indebitamento finanziario netto riclassificato 1.03.02

Di seguito viene analizzata l'evoluzione dell'andamento del capitale investito netto e delle fonti di finanziamento del Gruppo per l'esercizio chiuso al 30 giugno 2022.

Capitale investito e fonti di
finanziamento (mln/euro)
giu-22 Inc.% dic-21
(rideterminato)
Inc.% Var. Ass. Var.%
Immobilizzazioni nette * 7.385,5 +104,7% 7.308,3 +109,4% 77,2 +1,1%
Capitale circolante netto * 297,4 +4,2% 2,4 +0,0% 295,0 +12.291,7%
(Fondi) (626,6) (8,9)% (633,4) (9,5)% 6,8 +1,1%
Capitale investito netto * 7.056,3 +100,0% 6.677,3 +100,0% 379,0 +5,7%
Patrimonio Netto * (3.373,9) +47,8% (3.416,0) +51,2% 42,1 +1,2%
Indebitamento finanziario netto
non corrente
(4.085,1) +57,9% (3.633,1) +54,4% (452,0) (12,4)%
Indebitamento finanziario netto
corrente
402,7 (5,7)% 371,8 (5,6)% 30,9 +8,3%
Indebitamento finanziario netto (3.682,4) +52,2% (3.261,3) +48,8% (421,1) (12,9)%
Totale fonti di finanziamento * (7.056,3) (100,0)% (6.677,3) +100,0% (379,0) (5,7)%

* si intendono i valori adjusted come evidenziato nella sezione degli Indicatori Alternativi di Performance (IAP)

Si conferma la solidità del Gruppo

Il capitale investito netto* (Cin), pari a 7.056,3 milioni di euro, risulta in crescita rispetto al 31 dicembre 2021, per l'aumento del capitale circolante netto* dovuto principalmente al maggior valore degli stoccaggi gas pari a 378,9 milioni di euro. L'incremento è mitigato dalla riduzione dei crediti commerciali dovuta dall'effetto stagionalità. La variazione in incremento delle immobilizzazioni nette è riconducibile agli investimenti (al netto degli ammortamenti) e alle operazioni societarie effettuate nel periodo tra cui principalmente l'iscrizione di una lista clienti in relazione all'acquisizione del 100% di Con Energia Spa, specializzata nella vendita a clienti finali di gas ed energia elettrica.

CAPITALE INVESTITO NETTO* (mld/euro)

626,6 milioni di euro fondi

A giugno 2022 i fondi ammontano a 626,6 milioni di euro, in linea con quanto registrato alla fine dell'anno precedente pari a 633,4 milioni di euro. Questo risultato è la conseguenza, principalmente, degli accantonamenti di periodo e degli adeguamenti dei fondi post mortem discariche e ripristino beni di terzi che hanno parzialmente compensato le uscite per utilizzi.

3,4 miliardi di euro patrimonio netto

Al 30 giugno 2022, il patrimonio netto ammonta a 3.373,9 milioni euro (3.416,0 milioni di euro al 31 dicembre 2021). La variazione è attribuibile principalmente al risultato netto positivo della gestione del semestre, pari a 201,7 milioni di euro (che rafforza la solidità del Gruppo), parzialmente compensato dalla distribuzione di dividendi per 193,8 milioni di euro, dall'effetto delle riserve di cash flow hedge per 23,6 milioni di euro, dal decremento per operazioni su azioni proprie per 15,8 milioni di euro e dalla variazione dell'interessenza partecipativa per 10,6 milioni di euro.

L'analisi dell'indebitamento finanziario netto riclassificato è riportata nella tabella qui di seguito esposta:

mln/euro 30-giu-22 31-dic-21
A Disponibilità liquide 872,6 885,6
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
C Altre attività finanziarie correnti 32,2 29,3
D Liquidità (A+B+C) 904,8 914,9
E Debito finanziario corrente (401,5) (443,6)
F Parte corrente del debito finanziario non corrente (100,6) (99,5)
G Indebitamento finanziario corrente (E+F) (502,1) (543,1)
H Indebitamento finanziario corrente netto (G+D) 402,7 371,8
I Debito finanziario non corrente (439,6) (461,0)
J Strumenti di debito (3.180,7) (2.702,0)
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti
L Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) (3.620,3) (3.163,0)
M Totale indebitamento finanziario (H+L) (3.217,6) (2.791,2)
Crediti finanziari non correnti 135,0 142,7
Indebitamento finanziario netto (esclusa opzione di vendita) (3.082,6) (2.648,5)
Quota nominale - fair value opzione di vendita (479,7) (474,2)
Indebitamento finanziario netto con opzione di vendita rettificata
(NetDebt put option adj)
(3.562,3) (3.122,7)
Quota dividendi futuri - fair value opzione di vendita (120,1) (138,6)
Indebitamento finanziario netto (NetDebt) (3.682,4) (3.261,3)

Il valore complessivo dell'indebitamento finanziario netto risulta pari a 3.682,4 milioni di euro, registrando un incremento di circa 421,1 milioni di euro rispetto all'anno precedente. La variazione del periodo è dovuta principalmente al maggior valore degli stoccaggi gas già realizzati per gestire i fabbisogni della prossima stagione termica.

In ottica di riequilibrio del capitale circolante netto, considerate le tensioni sui prezzi delle commodity, il Gruppo ha effettuato operazioni di reverse factor per complessivi 191,1 milioni di euro su debiti commerciali. Il Gruppo ha ottimizzato i propri termini di pagamento, estendendoli da 20 a 35 giorni dalla data di emissione delle fatture, mantenendo in ogni caso iscritto il medesimo importo tra i debiti commerciali, rientrando tale debito nella propria gestione tipica del circolante. Si precisa, infatti, che il Gruppo presenta debiti commerciali, con differenti termini di pagamento, in base agli accordi contrattuali definiti con le singole controparti dei vari business in cui opera, che oscillano dai 7 giorni ai 60 giorni dalla data di emissione delle fatture.

La struttura finanziaria presenta un indebitamento corrente pari a 502,1 milioni di euro, di cui 56,3 milioni di euro riferiti alla quota in scadenza entro l'anno dei finanziamenti bancari a medio termine, 22,0 milioni di euro in scadenza entro l'anno riferiti ad un bond (private placement) della durata di dieci anni e 22,3 milioni di euro riferiti ai debiti correnti per leasing. La quota di indebitamento corrente verso altri finanziatori è pari a 321,1 milioni di euro di cui 226,2 milioni di euro per anticipi di cassa da derivati su commodity. I debiti verso banche compresi nel debito finanziario corrente sono riferiti a interessi passivi su finanziamenti per 30,6 milioni di euro e utilizzi di linee di conto corrente per circa 49,8 milioni di euro.

L'ammontare relativo all'indebitamento finanziario non corrente risulta in aumento di circa 457 milioni di euro rispetto a quello dell'anno precedente, a causa principalmente della nuova emissione obbligazionaria di 500 milioni di euro effettuata a maggio 2022.

L'importo delle disponibilità liquide risulta sostanzialmente allineato a quello del 2021.

Al 30 giugno 2022 il debito a medio/lungo termine è rappresentato per una quota pari a 87,9% da titoli obbligazionari (bond) con rimborso alla scadenza. Il totale indebitamento presenta una durata residua media di circa sei anni e mezzo, di cui 68,3% del debito ha scadenza oltre i cinque anni.

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (mld/euro)

TITOLO IN BORSA E RELAZIONI CON L'AZIONARIATO 1.04

Tensioni geopolitiche e inflazione innescano le vendite sui listini

Nel primo semestre 2022, le principali Borse dei Paesi occidentali hanno consuntivato performance negative, a seguito della revisione al ribasso delle prospettive di crescita economica per l'anno corrente e come conseguenza delle tensioni geopolitiche scaturite con lo scoppio del conflitto in Ucraina. Come anticipato nei paragrafi precedenti, con il conflitto si sono acuite le tensioni sui mercati energetici, particolarmente influenzate dalla riduzione, anche in prospettiva, delle forniture di gas dalla Russia. Le difficoltà di approvvigionamento delle materie prime, con le catene di fornitura che stentano a ricomporsi, persistono inoltre dopo le discontinuità determinate dall'emergenza pandemica. Il combinato disposto del conflitto e degli effetti della pandemia, ha quindi innescato una spirale inflattiva che ha portato le banche centrali a rivedere le politiche monetarie espansive, con il termine degli acquisti di asset sul mercato (quantitative easing) e il rialzo dei tassi d'interesse.

In questo contesto, l'indice italiano Ftse All Share è sceso nel periodo di riferimento del 22,2%, mettendo a segno la peggiore performance tra le principali borse europee. Solo il settore petrolifero è riuscito a mostrare un andamento positivo nel trimestre, mentre il settore delle local utility è calato del 24,5%, in misura leggermente superiore rispetto al mercato.

Il titolo Hera mostra un andamento allineato ai peers

Con un prezzo ufficiale di 2,781 euro al 30 giugno, il titolo Hera ha consuntivato un calo del 24,2%, leggermente meglio della media dei peers. La performance del titolo, che si era mostrata più resiliente rispetto al settore e al mercato nella prima parte dell'anno sulla scorta della presentazione del piano industriale e dei buoni risultati annuali, si è allineata all'andamento dei peers nel mese di giugno, con la correzione che ha coinvolto tutti i titoli del mercato italiano. Tale dinamica è da ricondursi principalmente all'allargamento dello spread tra i rendimenti dei titoli di Stato italiani e tedeschi, che è stato determinato dall'annuncio della Banca Centrale Europea dell'avvio di un inasprimento monetario.

PERFORMANCE PRIMO SEMESTRE 2022 TITOLO HERA, MEDIA LOCAL UTILITY E MERCATO ITALIANO A CONFRONTO

Dividendo in crescita a 12 centesimi per azione

Il Consiglio di Amministrazione di Hera, riunitosi nella seduta del 23 marzo 2022 per l'approvazione dei risultati annuali 2021, ha deciso di sottoporre all'assemblea degli azionisti la proposta di un dividendo per azione di 12 centesimi, in crescita del +9% in linea con le indicazioni contenute nel piano industriale. A seguito dell'approvazione dei soci, avvenuta nel corso dell'assise del 28 aprile 2022, lo stacco cedola è avvenuto il 20 giugno, con pagamento il 22 giugno. Hera conferma così la sua capacità di remunerare gli azionisti grazie alla resilienza del suo portafoglio di attività, che le ha permesso di distribuire dividendi costanti e in crescita sin dalla quotazione.

euro 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 2022
Dps 0,035 0,053 0,06 0,07 0,08 0,08 0,08 0,08 0,09 0,09 0,09 0,09

+255% Il total shareholders' return dall'Ipo

L'effetto congiunto di una ininterrotta remunerazione degli azionisti tramite la distribuzione di dividendi e il rialzo del prezzo del titolo accumulato negli anni, ha permesso al total shareholders' return dalla quotazione di rimanere sempre positivo e di attestarsi, alla fine del periodo di riferimento, a oltre il +255,1%.

Gli analisti finanziari che coprono il titolo (Mediobanca, Intermonte, Intesa Sanpaolo, Kepler Cheuvreux, Exane Bnp Paribas, Equita Sim) esprimono quasi all'unanimità raccomandazioni positive, con un target price che continua ad evidenziare un potenziale di rivalutazione significativo.

COMPOSIZIONE DELL'AZIONARIATO AL 30 GIUGNO 2022

45,8% Il capitale sociale del patto di sindacato dei soci pubblici

Al 30 giugno 2022 la compagine sociale del Gruppo mostra l'usuale stabilità ed equilibrio, essendo composta per il 45,8% da 111 soci pubblici dei territori di riferimento riuniti in un patto di sindacato, che è stato rinnovato per ulteriori tre anni con decorrenza dal 1° luglio 2021 al 30 giugno 2024, e per il 54,2% dal flottante. L'azionariato è diffuso tra un numero elevato di azionisti pubblici (111 Comuni, il maggiore dei quali detiene una partecipazione inferiore al 10%) e un numero elevato di azionisti privati istituzionali e retail.

Approvato piano di riacquisto di azioni proprie Dal 2006, Hera ha adottato un piano di riacquisto di azioni proprie, rinnovato l'ultima volta dall'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2022 per un periodo di ulteriori 18 mesi, per un importo massimo complessivo di 240 milioni di euro. Tale piano è finalizzato a finanziare le opportunità d'integrazione di società di piccole dimensioni e a normalizzare eventuali fluttuazioni anomale delle quotazioni rispetto a quelle delle principali società comparabili italiane. Al 30 giugno del 2022, Hera deteneva in portafoglio 33,9 milioni di azioni.

Costante dialogo con il mercato anche nel 2022

E' continuata nel 2022 l'intensa attività di dialogo con gli attori del mercato finanziario. Dopo la presentazione del piano industriale 2021-2025, il Presidente Esecutivo e l'Amministratore Delegato hanno preso parte ad un road show con gli investitori delle principali piazze finanziarie per aggiornarli sull'andamento delle attività e sulle prospettive future. Ulteriori occasioni di contatto sono avvenute attraverso la partecipazione alle conferenze di settore organizzate dai broker che coprono il titolo Hera. L'intensità dell'impegno che il Gruppo profonde nel dialogo con gli investitori contribuisce al rafforzamento della sua reputation sui mercati e costituisce un intangible asset a vantaggio del titolo e degli stakeholder di Hera.

ANALISI PER AREE STRATEGICHE D'AFFARI 1.05

Di seguito saranno analizzati i risultati della gestione realizzati nelle aree di business del Gruppo: area gas, che comprende i servizi di distribuzione e vendita di gas metano, teleriscaldamento e i servizi energia; area energia elettrica, che comprende i servizi di produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica; area ciclo idrico integrato, che comprende i servizi di acquedotto, depurazione e fognatura; area ambiente, che comprende i servizi di raccolta, trattamento e recupero dei rifiuti; area altri servizi, che comprende i servizi di illuminazione pubblica, telecomunicazione e altri servizi minori.

Strategia multi - business

MARGINE OPERATIVO LORDO * GIUGNO 2022

I conti economici del Gruppo comprendono i costi di struttura e includono gli scambi economici tra le aree d'affari valorizzati a prezzi di mercato.

L'analisi per aree d'affari considera la valorizzazione di maggiori ricavi e costi, senza impatto sul margine operativo lordo, relativi all'applicazione dell'Ifric 12. I settori d'affari che risentono dell'applicazione di questo principio sono il servizio di distribuzione del gas metano, il servizio di distribuzione dell'energia elettrica, i servizi del ciclo idrico integrato, il servizio di raccolta rifiuti e il servizio d'illuminazione pubblica.

Il valore del margine operativo lordo adjusted ripartito tra le aree strategiche d'affari riflette la rettifica alla valorizzazione del magazzino gas illustrata in premessa. Per un'identificazione puntuale degli effetti di tale rettifica, si riportano nel seguito i valori di Margine operativo lordo adjusted e Margine operativo lordo:

giu-22 giu-21 (rideterminato)
(mln/euro) Margine operativo
lordo *
Margine operativo
lordo
Margine operativo
lordo *
Margine operativo
lordo
Area Gas 299,3 211,0 237,1 244,1
Area Energia elettrica 40,1 40,1 90,0 90,0
Area Ciclo idrico integrato 125,3 125,3 122,3 122,3
Area Ambiente 150,7 150,7 142,6 142,6
Area Altri servizi 15,8 15,8 18,9 18,9
Totale 631,2 542,9 610,9 617,9

* si intendono i risultati adjusted come evidenziato nel capitolo 1.03

Gas 1.05.01

Il primo semestre 2022 mostra un'importante crescita rispetto all'analogo periodo del 2021, sia in termini di marginalità che di volumi venduti a clienti finali, grazie alle opportunità fornite nel segmento Servizi Energia dagli incentivi per efficienza energetica, superbonus 110% e bonus facciate, alle acquisizioni societarie di Con Energia Spa ed Ecogas Srl e all'aggiudicazione, per Hera Comm Spa, delle gare nei seguenti lotti del territorio nazionale:

Marginalità in crescita

  • sei dei nove lotti del servizio di Ultima Istanza gas (per clienti che svolgono attività di servizio pubblico o sono senza fornitore) per il periodo 1° ottobre 2021 – 30 settembre 2023 in: Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Trentino A.A., Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Campania. Nella gara precedente, il numero di lotti aggiudicati da Hera Comm era otto su nove.
  • tutti i nove lotti del servizio di default di distribuzione gas (clienti morosi), per il periodo 1° ottobre 2021 – 30 settembre 2023 in: Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino A.A., Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata, Puglia, Lazio, Campania, Sicilia e Calabria. Nella gara precedente, il numero di lotti aggiudicati da Hera Comm era cinque su nove.
  • due dei 12 lotti della gara Consip GAS14 per la fornitura di gas naturale alle Pubbliche Amministrazioni nel 2022, entrambi in Lombardia.

Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo adjusted:

(mln/euro) giu-22 giu-21
(rideterminato)
Var. Ass. Var. %
Margine operativo lordo * area 299,3 237,1 62,2 +26,2%
Margine operativo lordo * Gruppo 631,2 610,9 20,3 +3,3%
Peso percentuale 47,4% 38,8% +8,6 p.p.

* si intendono i risultati adjusted come evidenziato nel capitolo 1.03

CLIENTI (mgl)

Il numero di clienti gas è in aumento per 33 mila unità, pari allo 1,6%, rispetto all'esercizio precedente. Tale crescita è riscontrabile sia nei mercati di ultima istanza in cui la base clienti, in seguito alle gare per il periodo 2021-2023, ha avuto un incremento di 18,4 mila unità sia nei mercati tradizionali che hanno visto una crescita di 14,6 mila unità trainata dall'ampliamento del perimetro servito, grazie alle Gare Consip e all'acquisizione di due società, Con Energia Spa ed Ecogas Srl.

VOLUMI VENDUTI (mln/mc)

I volumi di gas complessivamente venduti diminuiscono di 704,2 milioni di mc, pari al 8,4% per la ridotta attività di intermediazione per minori 1.051 milioni di mc, limitata dalle attuali condizioni di mercato. Crescono i volumi venduti a clienti finali che aumentano di 346,8 milioni di mc, pari al 17,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Tale crescita è riconducibile sia nei mercati di ultima istanza per 135,7 milioni di mc, pari al +135,7% (7,0% sul totale dei volumi venduti), grazie all'effetto delle nuove gare sopra citate, sia nei mercati tradizionali per 211,1 milioni di mc, pari al 11,4%, (10,8% sul totale dei volumi venduti) principalmente per effetto dei maggiori volumi soggetti a gara erogati a Pubbliche Amministrazioni e delle variazioni di perimetro di Con Energia Spa ed Ecogas Srl.

La sintesi dei risultati economici dell'area:

Conto economico (mln/euro) giu-22 Inc.% giu-21
(rideterminato)
Inc.% Var. Ass. Var. %
Ricavi 6.139,0 2.185,6 3.953,4 +180,9%
Costi operativi (5.772,2) (94,0)% (1.892,1) (86,6)% 3.880,1 +205,1%
Costi del personale (71,9) (1,2)% (64,2) (2,9)% 7,7 +12,0%
Costi capitalizzati 4,4 +0,1% 7,7 0,4% (3,3) (42,9)%
Margine operativo lordo * 299,3 4,9% 237,1 10,8% 62,2 +26,2%

* si intendono i risultati adjusted come evidenziato nel capitolo 1.03

RICAVI (mln/euro)

I ricavi mostrano una crescita di 3.953,4 milioni di euro, pari al 180,9% rispetto all'esercizio precedente. Le ragioni sono principalmente da imputare all'aumento del prezzo della materia prima gas, che ha cominciato la sua crescita a partire dal mese di ottobre 2021. Tale andamento genera maggiori ricavi nelle attività di intermediazione per 2.120 milioni di euro e nelle attività di vendita per 1.447 milioni di euro. La componente tariffaria Cmem, che nel mercato tutelato rappresenta l'andamento del costo della materia prima, è cresciuta in media del 368% rispetto all'esercizio precedente.

Inoltre, i Mercati di Ultima Istanza presentano una perequazione attesa, riferita a maggiori volumi clienti, pari a 27 milioni di euro, quale misura compensativa dei maggiori oneri dovuti per l'acquisto di materia prima, come previsto dalla delibera 44/2022/R/gas e dal documento di consultazione 105/2022/R/gas.

Si registrano maggiori ricavi legati all'incremento dei volumi venduti, per 106 milioni di euro, grazie ai nuovi lotti vinti a gara già citati in precedenza, alle variazioni di perimetro di Con Energia Spa ed Ecogas Srl per 25 milioni di euro e al business dei Servizi Energia per 136 milioni di euro, grazie alle attività legate all'efficienza energetica, bonus facciate e superbonus 110%.

A questi si aggiungono i maggiori ricavi del teleriscaldamento per 42 milioni di euro e i maggiori ricavi per le attività in Bulgaria per 26 milioni di euro.

Inoltre, da segnalare i maggiori ricavi dei titoli di efficienza energetica per 55 milioni di euro rispetto all'anno precedente, il quale risentiva della riduzione del numero dei certificati previsti dal Decreto Ministeriale del 21 maggio 2021.

Tale crescita viene contenuta dai minori ricavi legati principalmente agli oneri di sistema, invarianti sui costi, per 40 milioni di euro, in seguito alle delibere 635/2021/R/com, 35/2022/R/eel e 141/2022/R/com. I ricavi regolati risultano in lieve calo rispetto all'esercizio precedente. Da un punto di vista normativo, attraverso la delibera 614/2021/R/com, pubblicata a fine 2021, Arera ha adeguato i criteri per la determinazione e l'aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito (Wacc) riducendolo MARGINE OPERATIVO LORDO * (mln/euro)

dal 6,3% del 2021 al 5,6% del 2022. Tale riduzione viene compensata principalmente dall'aumento degli investimenti e della loro remunerazione.

L'incremento dei ricavi si riflette in maniera proporzionale sulla crescita dei costi operativi che evidenziano un aumento complessivo di 3.880,1 milioni di euro. Tale andamento è dovuto principalmente all'aumento dei prezzi della materia prima gas già citata in precedenza e alla maggiore attività dei Servizi Energia.

Il margine operativo lordo adjusted aumenta di 62,2 milioni di euro, pari al 26,2%, principalmente per le maggiori attività di vendita e intermediazione, con un contributo di circa 44,5 milioni di euro, grazie all'allargamento del perimetro servito per effetto dei mercati di ultima istanza e delle nuove acquisizioni societarie citate in precedenza, oltre che la buona marginalità registrata nei mercati tradizionali. La restante crescita è legata alle attività incentivate di efficienza energetica e al teleriscaldamento. Da evidenziare anche la crescita dei margini del business gas in Bulgaria del 14%, con un relativo aumento di 3 mila clienti pari al 12%.

INVESTIMENTI NETTI GAS (mln/euro)

Nel primo semestre 2022, gli investimenti netti nell'area gas sono pari a 65,4 milioni di euro, complessivamente in crescita di 4,4 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. L'aumento riguarda principalmente gli interventi di manutenzione straordinaria su reti e impianti della distribuzione gas, a fronte di una minore incidenza della sostituzione massiva dei contatori ex delibera 554/15, relativa alla messa in servizio degli smart meter gas. Anche nella vendita gas si registrano investimenti in aumento rispetto l'anno precedente per le attività connesse all'acquisizione di nuovi clienti, mentre sono in diminuzione nel servizio teleriscaldamento e nei servizi energetici con le attività della società Hera Servizi Energia Srl e AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa. Le richieste di nuovi allacciamenti sono in aumento rispetto all'anno precedente.

I dettagli degli investimenti operativi nell'area gas:

Gas (mln/euro) giu-22 giu-21 Var. Ass. Var.%
Reti e impianti 51,4 45,1 6,3 +14,0%
Acquisizione clienti Gas 6,8 5,0 1,8 +36,0%
Tlr/Servizi Energia 7,6 11,3 (3,7) (32,7)%
Totale gas lordi 65,9 61,3 4,6 +7,5%
Contributi conto capitale 0,5 0,3 0,2 +66,7%
Totale gas netti 65,4 61,0 4,4 +7,2%

Energia elettrica 1.05.02

Il primo semestre 2022 registra un risultato inferiore rispetto all'analogo periodo del 2021. Le principali cause di tale andamento sono le differenti condizioni dei mercati energetici, legate al contesto eccezionale di incremento dei prezzi delle materie prime, che hanno condizionato le attività di approvvigionamento e il minor contributo della produzione per il ridotto ricorso al mercato dei servizi di dispacciamento.

Il Gruppo Hera nel mercato di Salvaguardia gestisce il lotto dei clienti in Campania, Abruzzo e Umbria, per gli anni 2021 e 2022, rispetto ai sette lotti del biennio precedente.

Da evidenziare il risultato positivo dello sviluppo commerciale sui clienti a libero mercato, supportato da offerte innovative, servizi a valore aggiunto e una migliore customer experience. A questo si aggiunge che Hera Comm Spa si è aggiudicata tramite gara, per il periodo dal 1° luglio 2021 al 30 giugno 2024, il servizio a tutele graduali per la fornitura di energia elettrica alle PMI di nove regioni italiane: Campania, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, corrispondenti a tre lotti di assegnazione nella gara nazionale indetta dall'Acquirente Unico.

Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:

(mln/euro) giu-22 giu-21
(rideterminato)
Var. Ass. Var. %
Margine operativo lordo area 40,1 90,0 (49,9) (55,5)%
Margine operativo lordo * Gruppo 631,2 610,9 20,3 3,3%
Peso percentuale 6,4% 14,7% (8,3) pp

* si intendono i risultati adjusted come evidenziato nel capitolo 1.03

Il numero di clienti energia elettrica è in crescita del 5,6% (74,7 mila unità) rispetto al primo semestre del 2021. La crescita è avvenuta principalmente nel mercato libero (+7,5%, pari a +6,8% sul totale) sia per effetto del rafforzamento dell'azione commerciale messa in atto per circa 58,5 mila clienti, sia per l'aggiudicazione del Servizio a Tutele Graduali per circa 31,4 mila clienti. Risulta in crescita anche il mercato in Salvaguardia per 1,4 mila unità (+11,0%, pari a +0,1% sul totale) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Tali effetti riescono ampiamente a mitigare la flessione, di circa 16,6 mila clienti (-14,3%, pari a -1,2% sul totale), registrata nel mercato tutelato.

Parallelamente all'andamento appena citato si affianca la maggiore adesione ai servizi a valore aggiunto ai quali hanno aderito circa 49,9 mila clienti con una crescita del 49% rispetto all'anno precedente a dimostrazione di una sempre più crescente fidelizzazione della base clienti.

VOLUMI VENDUTI (GWh)

I volumi venduti di energia elettrica risultano in crescita di 279,4 GWh, pari al 5,1%, rispetto al primo semestre del 2021. Tale andamento è generato dall'incremento dei volumi nei mercati tradizionali per 216,5 GWh, pari al 4% rispetto al totale, trainato principalmente dal nuovo Servizio a Tutele Graduali già citato in precedenza, mentre nel mercato della Salvaguardia si registra un aumento di 62,9 GWh pari all'1,1% rispetto al totale, per il diverso perimetro servito.

La sintesi dei risultati economici dell'area:

Conto economico (mln/euro) giu-22 Inc.% giu-21 Inc.% Var. Ass. Var.%
Ricavi 1.984,6 1.141,2 843,4 73,9%
Costi operativi (1.931,2) (97,3)% (1.032,6) (90,5)% 898,6 87,0%
Costi del personale (21,4) (1,1)% (23,9) (2,1)% (2,5) (10,5)%
Costi capitalizzati 8,1 0,4% 5,3 0,5% 2,8 53,0%
Margine operativo lordo 40,1 2,0% 90,0 7,9% (49,9) (55,5)%

RICAVI (mln/euro)

I ricavi registrano un aumento di 843,4 milioni di euro, pari al 73,9%, rispetto all'esercizio precedente. Tale andamento è legato principalmente al maggior prezzo della materia prima per circa 984 milioni di euro, derivante della crescita del valore medio del Pun, in aumento del 272% rispetto all'anno precedente.

Inoltre, si registrano maggiori ricavi di produzione energia elettrica per 104 milioni di euro e maggiori ricavi per i servizi a valore aggiunto per i clienti per 12 milioni di euro.

Infine, i maggiori volumi venduti e le attività di intermediazione registrano una crescita pari a 33 milioni di euro.

Tale crescita viene contenuta dai minori ricavi legati principalmente agli oneri di sistema, invarianti sui costi, per 299 milioni di euro, in seguito alle delibere 635/2021/R/com, 35/2022/R/eel e 141/2022/R/com.

I ricavi regolati risultano allineati rispetto all'esercizio precedente. Da un punto di vista normativo, attraverso la delibera 614/2021/R/com, pubblicata a fine 2021, Arera ha adeguato i criteri per la determinazione e l'aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito (Wacc) riducendolo dal 5,9% del 2021 al 5,2% del 2022. Tale riduzione viene compensata principalmente dall'aumento degli investimenti e della loro remunerazione.

L'aumento dei ricavi si riflette in maniera più che proporzionale anche sui costi operativi che evidenziano un aumento di 898,6 milioni di euro. Tale andamento è dovuto principalmente all'aumento dei prezzi della materia prima che impatta sulle attività di vendita e produzione già sopra citato.

MARGINE OPERATIVO LORDO (mln/euro)

Il margine operativo lordo registra una flessione di 49,9 milioni di euro, pari al 55,5%, principalmente per la minore marginalità delle attività di vendita, per 45,3 milioni di euro, in relazione alle complesse attività di modulazione e al disallineamento temporale tra acquisti e vendite, in questo particolare momento di incremento prezzi della materia prima. A questo si aggiunge la contrazione registrata nel business della produzione, per 11,3 milioni di euro, principalmente per le minori chiamate nel mercato dei servizi di dispacciamento. In crescita le attività dei servizi a valore aggiunto che registrano un aumento del margine di 3,9 milioni di euro e i mercati in Salvaguardia e a Tutele Graduali per 1,7 milioni di euro.

Nell'area energia elettrica gli investimenti del primo semestre 2022 ammontano a 32 milioni di euro, in crescita di 7,3 milioni di euro rispetto all'anno precedente.

Gli interventi realizzati riguardano prevalentemente la manutenzione straordinaria di impianti e reti di distribuzione nei territori di Modena, Imola, Trieste e Gorizia.

Rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, si registra un incremento di 6,4 milioni di euro nella distribuzione energia elettrica principalmente per maggiori manutenzioni straordinarie e potenziamento di rete e impianti, oltre a interventi per il miglioramento della resilienza della rete. Nella vendita di energia, sono in aumento le attività connesse all'acquisizione di nuovi clienti, mentre le richieste di nuovi allacciamenti sono in linea rispetto all'anno precedente.

32,0 milioni di euro investimenti netti energia elettrica

Gli investimenti operativi nell'area energia elettrica:

Energia elettrica (mln/euro) giu-22 giu-21 Var. Ass. Var.%
Reti e impianti 21,6 15,2 6,4 +42,1%
Acquisizione clienti EE 10,4 9,4 1,0 +10,6%
Totale energia elettrica lordi 32,0 24,7 7,3 +29,6%
Contributi conto capitale +0,0%
Totale energia elettrica netti 32,0 24,7 7,3 +29,6%

Ciclo idrico integrato 1.05.03

Risultati in crescita nel 2022

Nei primi sei mesi del 2022 l'area ciclo idrico integrato presenta risultati in crescita rispetto all'equivalente periodo del 2021, registrando una crescita di marginalità pari al 2,5%.

Si segnala che nel corso del 2022 l'autorita di regolazione, ARERA ha pubblicato con delibera 183/2022/R/idr i risultati relativi al meccanismo incentivante nella regolazione della Qualità Tecnica stabiliti dalla delibera 917/2017 riferiti agli anni 2018 e 2019. Ciascuno degli operatori del servizio idrico è stato analizzato e classificato, rispetto ai seguenti 6 macro-indicatori: perdite idriche, interruzioni di servizio, qualità dell'acqua erogata, adeguatezza del sistema fognario, qualità dell'acqua depurata e smaltimento dei fanghi. Con riferimento al livello di eccellenza della Qualità Tecnica che individua e premia le prime tre posizioni a livello nazionale considerando tutti i macro-indicatori sopracitati, il Gruppo Hera si è aggiudicato per l'anno 2018 il secondo e terzo posizionamento e nel 2019 si è aggiudicato il primo, secondo e terzo posizionamento nella classifica generale dei gestori italiani, a riprova degli elevatissimi standard di qualità adottati dal Gruppo nella gestione del servizio reso.

Dal punto di vista normativo si segnala che il 2022 è il terzo anno di applicazione del metodo tariffario, definito dall'Autorità per il terzo periodo regolatorio (Mti-3), 2020-2023 (delibera 580/2019). A ciascun gestore è riconosciuto un ricavo (Vrg) determinato sulla base dei costi operativi e dei costi di capitale, in funzione degli investimenti realizzati, in un'ottica di crescente efficienza dei costi, nonché di misure tese a promuovere e valorizzare interventi per la sostenibilità e la resilienza.

Infine si evidenzia che per quanto concerne le concessioni, Atersir ha aggiudicato in via definitiva la gara per l'affidamento in concessione a Hera del servizio idrico integrato per la provincia di Rimini, a esclusione del Comune di Maiolo, per gli anni dal 2022 al 2039. Il Gruppo Hera, già gestore uscente nei 24 comuni, avrà la titolarità del servizio per i prossimi 18 anni che gestirà all'insegna della sostenibilità e dell'innovazione.

Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:

(mln/euro) giu-22 giu-21
(rideterminato)
Var. Ass. Var.%
Margine operativo lordo area 125,3 122,3 3,0 +2,5%
Margine operativo lordo * Gruppo 631,2 610,9 20,3 +3,3%
Peso percentuale 19,9% 20,0% (0,1) pp

* si intendono i risultati adjusted come evidenziato nel capitolo 1.03

CLIENTI (mgl)

Il numero di clienti acqua aumenta rispetto a giugno 2021 di 7,5 mila, pari allo 0,5%, a conferma della moderata tendenza di crescita organica nei territori di riferimento del Gruppo. La crescita è riferita per il 74% al territorio emiliano-romagnolo gestito da Hera Spa, per il 16% al territorio servito da AcegasApsAmga Spa e per la restante parte al territorio servito dal Gruppo Marche Multiservizi Spa.

Di seguito i principali indicatori quantitativi dell'area:

I volumi erogati tramite acquedotto, che si attestano a 139,9 milioni di mc, presentano una crescita pari al 2,1% rispetto a giugno 2021, per un ammontare di 2,9 milioni di mc. A giugno 2022 le quantità gestite relative alla fognatura sono pari a 114,0 milioni di mc, in leggero calo rispetto lo scorso anno pari all'1,1%, mentre quelle della depurazione si attestano a 112,6 milioni di mc, con una leggera flessione pari allo 0,9%, rispetto a giugno 2021. I volumi somministrati, a seguito della delibera 580/2019 dall'Autorità, sono un indicatore di attività dei territori in cui il Gruppo opera e sono oggetto di perequazione per effetto della normativa che prevede il riconoscimento di un ricavo regolato indipendente dai volumi distribuiti.

Conto economico (mln/euro) giu-22 Inc.% giu-21 Inc.% Var. Ass. Var.%
Ricavi 490,1 446,7 43,4 +9,7%
Costi operativi (272,5) (55,6)% (233,3) (52,2)% 39,2 +16,8%
Costi del personale (94,0) (19,2)% (93,5) (20,9)% 0,5 +0,5%
Costi capitalizzati 1,8 0,4% 2,4 0,5% (0,6) (25,1)%
Margine operativo lordo 125,3 25,6% 122,3 27,4% 3,0 +2,5%

La sintesi dei risultati economici dell'area:

La crescita nei ricavi è legata, per complessivi 31,8 milioni di euro ai maggiori ricavi da somministrazione. Tale incremento è riconducibile per 16,6 mln di euro alle ottime performance raggiunte dal Gruppo in tema di Qualità Tecnica nella gestione del Servizio Idrico Integrato. In particolare, come riportato in precedenza l'autorità per le annualità 2018-2019 ha aggiudicato al Gruppo Hera 5 dei 6 migliori posizionamenti a livello nazionale. La restante parte della crescita dei ricavi tariffari è riconducibile alle componenti tariffarie perequabili, in particolare l'energia elettrica, ed è solo in parte contenuta dalla riduzione della remunerazione del capitale investito (Wacc) dal 5,24% al 4,8% prevista dai provvedimenti tariffari ARERA e dal continuo e progressivo aumento dell'inflazione. Si evidenziano inoltre circa 10,4 milioni di euro, di maggiori ricavi per commesse e opere conto terzi realizzate nel corso dei primi sei mesi del 2022 e maggiori altri ricavi per circa 1 milione di euro prevalentemente legati a maggiori allacciamenti.

L'incremento nei costi operativi a giugno 2022 risente principalmente dell'attuale scenario energetico con prezzi delle materie prime energetiche in forte crescita rispetto allo scorso anno e del rialzo dei listini di tutte le principali forniture di materiali e prestazioni di servizi. I sopracitati effetti si traducono in maggiori costi per complessivi 28,0 milioni di euro. Si evidenziano infine i maggiori costi correlati alle opere realizzate già descritte tra i ricavi per complessivi 10,4 milioni di euro.

MARGINE OPERATIVO LORDO (mln/euro)

Il margine operativo lordo presenta una crescita pari al 2,5% con un controvalore di 3,0 milioni di euro, grazie al riconoscimento dell'impegno del Gruppo Hera verso standard elevatissimi di qualità tecnica, nonostante i maggiori costi di approvvigionamento di componenti energetiche, la crescita dei costi di gestione di reti e impianti dovuta anche all'aumento dei listini dei fornitori di materiali e servizi.

Nel primo semestre dell'esercizio 2022 gli investimenti netti nell'area ciclo idrico integrato ammontano a 87,3 milioni di euro, in crescita di 5,5 milioni di euro rispetto all'anno precedente. Al lordo dei contributi in conto capitale ricevuti, gli investimenti effettuati ammontano a 96,2 milioni di euro, in aumento di 6,9 milioni di euro.

Gli investimenti sono riferiti principalmente a estensioni, bonifiche e potenziamenti di reti e impianti, oltre che agli adeguamenti normativi riguardanti soprattutto l'ambito depurativo e fognario.

Gli investimenti sono stati realizzati per 59,3 milioni di euro nell'acquedotto, per 20,8 milioni di euro nella fognatura e per 16,0 milioni di euro nella depurazione.

INVESTIMENTI NETTI CICLO IDRICO (mln/euro)

Fra i principali interventi si segnalano: nell'acquedotto, prosegue l'incremento delle attività di bonifica su reti e allacci legate alla delibera Arera 917/2017 sulla regolazione della qualità tecnica del servizio idrico integrato, anche con l'anticipazione di specifici interventi di rinnovo e potenziamento finalizzati a contrastare i rischi di carenza idrica legati alle particolari condizioni di siccità del periodo, come la realizzazione di collegamenti idraulici in grado di ampliare le interconnessioni dei sistemi idrici. Continuano le importanti manutenzioni delle opere di presa sul torrente Setta a servizio del potabilizzatore di Sasso Marconi, le opere per la riduzione delle interferenze della rete idrica con la linea suburbana nel comune di Ferrara, oltre al potenziamento delle reti idriche in altri territori serviti e la sostituzione massiva dei misuratori; nella fognatura, oltre al proseguimento della realizzazione del Piano per la Salvaguardia della Balneazione (PSB) di Rimini, si segnalano gli interventi manutentivi di riqualificazione della rete fognaria in altri territori serviti e le opere di adeguamento scarichi alla Dgr 201/2016; nella depurazione, meritano evidenza gli adeguamenti del depuratore di Lido di Classe, il revamping del sistema di digestione anaerobico del depuratore di Gramicia a Ferrara, l'installazione delle centrifughe al depuratore di Savignano e gli interventi sul depuratore di San Giovanni in Persiceto. Le richieste per nuovi allacciamenti idrici e fognari sono in lieve riduzione rispetto all'anno precedente. I contributi in conto capitale, pari a 8,9 milioni di euro, sono comprensivi di 8,1 milioni di euro derivanti dalla componente della tariffa prevista dal metodo tariffario per il Fondo Nuovi Investimenti (FoNI) e risultano in aumento di 1,4 milioni di euro rispetto all'anno precedente.

Il dettaglio degli investimenti operativi nell'area ciclo idrico integrato:

Ciclo idrico integrato (mln/euro) giu-22 giu-21 Var. Ass. Var.%
Acquedotto 59,3 53,6 5,7 +10,6%
Depurazione 16,0 15,1 0,9 +6,0%
Fognatura 20,8 20,6 0,2 +1,0%
Totale ciclo idrico integrato lordi 96,2 89,3 6,9 +7,7%
Contributi conto capitale 8,9 7,5 1,4 +18,7%
di cui per FoNI (Fondo Nuovi investimenti) 8,1 6,9 1,2 +17,4%
Totale ciclo idrico integrato netti 87,3 81,8 5,5 +6,7%

Ambiente 1.05.04

Mol in crescita

Nel primo semestre del 2022 l'area ambiente contribuisce con il 23,9% alla marginalità del Gruppo Hera, presentando un margine operativo lordo in aumento rispetto allo stesso periodo del 2021 di 8,1 milioni di euro. Favorito dall'espansione territoriale e da valide politiche gestionali, il Gruppo continua a garantire un buon livello di crescita, nonostante l'attuale quadro geopolitico e la stagnazione economica del primo semestre. In Italia, infatti, il progressivo e persistente aumento dei costi dell'energia e le difficoltà di reperimento delle materie prime iniziato alla fine del 2021, hanno comportato, nei primi sei mesi del 2022, un rallentamento della produzione in molti comparti manifatturieri, con ripercussioni anche nella produzione di rifiuti.

Viene consolidata la leadership nei mercati presidiati dal Gruppo, in particolare nel mercato Industria e nel Recupero.

Nei primi sei mesi del 2022 sono proseguite tutte le principali iniziative in chiave di economia circolare avviate negli anni precedenti, dal recupero di materia alla produzione di energia rinnovabile (come la realizzazione in corso d'opera del nuovo impianto a Spilamberto per la produzione di biometano).

La tutela delle risorse ambientali si conferma anche nel 2022 un obiettivo prioritario, così come la massimizzazione del loro riutilizzo; ne è dimostrazione la particolare attenzione dedicata allo sviluppo della raccolta differenziata che si incrementa di circa un punto percentuale rispetto a giugno 2021.

Di seguito le variazioni a livello di margine operativo lordo:

(mln/euro) giu-22 giu-21
(rideterminato)
Var. Ass. Var.%
Margine operativo lordo area 150,7 142,6 8,1 +5,7%
Margine operativo lordo * Gruppo 631,2 610,9 20,3 +3,3%
Peso percentuale 23,9% 23,3% +0,6 p.p.

* si intendono i risultati adjusted come evidenziato nel capitolo 1.03

Nella tabella di seguito riportata è esposta l'analisi dei volumi commercializzati e trattati dal Gruppo nel primo semestre del 2022:

Dati quantitativi (mgl/t) giu-22 giu-21 Var. Ass. Var. %
Rifiuti urbani 1.082,0 1.102,4 (20,4) (1,9)%
Rifiuti da mercato 1.353,1 1.226,4 126,7 +10,3%
Rifiuti commercializzati 2.435,1 2.328,8 106,3 +4,6%
Sottoprodotti impianti 1.237,6 1.167,3 70,3 +6,0%
Rifiuti trattati per tipologia 3.672,7 3.496,1 176,6 +5,1%

L'analisi dei dati quantitativi evidenzia un incremento dei rifiuti commercializzati dovuto principalmente all'aumento dei rifiuti da mercato. Per quanto i riguarda i rifiuti urbani, infatti nei primi sei mesi 2022 si registra una diminuzione pari all'1,9% rispetto all'anno precedente.

I volumi da mercato risultano invece in crescita rispetto al 2021 del 10,3%, grazie al consolidamento dei rapporti commerciali esistenti, allo sviluppo del portafoglio clienti e alle nuove acquisizioni societarie.

Infine, i sottoprodotti degli impianti presentano valori in aumento del 6,0% rispetto all'anno precedente.

RACCOLTA DIFFERENZIATA (%)

La raccolta differenziata di rifiuti urbani si attesta al 66,4% in crescita di +1,3 punti percentuali rispetto all'anno precedente, uniformando i criteri di calcolo al D.Lgs.116/2020, che prevede, da luglio 2021, l'esclusione dei rifiuti da costruzione e demolizione dal calcolo percentuale della raccolta differenziata.

Il Gruppo Hera opera nel ciclo completo dei rifiuti con 98 impianti di trattamento di rifiuti urbani e speciali e di rigenerazione dei materiali plastici. Tra i principali impianti si evidenziano: 9 termovalorizzatori, 12 impianti di compostaggio/digestori, 15 impianti di selezione.

La cura e l'attenzione al parco impiantistico è da sempre un elemento distintivo della propensione all'eccellenza del Gruppo: proseguono infatti le operazioni per fornire gli impianti delle migliori tecnologie disponibili.

Dati quantitativi (mgl/t) giu-22 giu-21 Var. Ass. Var. %
Discariche 346,0 335,7 10,3 +3,1%
Termovalorizzatori 558,5 596,7 (38,2) (6,4)%
Impianti di selezione e altro 287,1 272,3 14,8 +5,4%
Impianti di compostaggio e stabilizzazione 240,4 253,9 (13,5) (5,3)%
Impianti di inertizzazione e chimico-fisici 775,0 737,1 37,9 +5,1%
Altri impianti 1.465,6 1.300,3 165,3 +12,7%
Rifiuti trattati per impianto 3.672,7 3.496,1 176,6 +5,1%
Plastica riciclata da Aliplast 39,2 42,3 (3,1) (7,3)%

Il trattamento dei rifiuti evidenzia un incremento complessivo, pari al 5,1%, rispetto a giugno 2021. Analizzando le singole filiere, si segnalano quantitativi in aumento in discarica mentre, per quanto riguarda i termovalorizzatori, l'andamento in diminuzione è dovuto principalmente al revamping dell'impianto F3 e di quello di Trieste. L'incremento delle quantità negli impianti di selezione è imputabile alle maggiori quantità trattate in tutti gli impianti grazie allo sviluppo della raccolta differenziata. Negli impianti di compostaggio e stabilizzazione i volumi sono in diminuzione principalmente per minori quantitativi sull'impianto di Ostellato fermo per riconversione a stabilizzazione, mentre nella filiera degli impianti d'inertizzazione e chimico-fisici i quantitativi in aumento sono riconducibili prevalentemente ai maggiori volumi per nuove acquisizioni. Infine, si segnala l'incremento anche nella filiera altri impianti.

Una sintesi dei risultati economici dell'area:

Conto economico (mln/euro) giu-22 Inc.% giu-21 Inc.% Var. Ass. Var.%
Ricavi 758,4 642,9 115,5 +18,0%
Costi operativi (513,1) (67,7)% (401,6) (62,5)% 111,5 +27,8%
Costi del personale (110,4) (14,6)% (108,7) (16,9)% 1,7 +1,6%
Costi capitalizzati 15,8 2,1% 10,0 1,6% 5,8 +57,7%
Margine operativo lordo 150,7 19,9% 142,6 22,2% 8,1 +5,7%

758,4 milioni di euro ricavi (+18,0%)

RICAVI (mln/euro)

I ricavi sono in crescita rispetto allo scorso anno del 18,0%. Si evidenziano maggiori ricavi da produzione di energia per +33,1 milioni di euro principalmente per l'aumento dei prezzi da mercato e della produzione di energia termica e di biometano, nonostante una riduzione dei volumi sui Wte di 38,2 mgl/t. Si rileva inoltre il maggior contributo di Aliplast Spa per +36,4 milioni di euro rispetto al 2021, pari al +51%, conseguente all'incremento dei prezzi in tutti i comparti per l'elevato valore del polimero vergine e la forte richiesta del mercato. Incremento prezzi che incide positivamente anche nel mercato Industria con una variazione di 3,6 milioni di euro, e nei ricavi da valorizzazione dei materiali per circa 9,9 milioni di euro in particolare per carta e cartone.

In evidenza, inoltre, l'incremento di 14,5 milioni di euro dei ricavi legati a nuove acquisizioni nel mercato Industria.

I costi operativi a giugno 2022 crescono del 27,8%. Nel mercato del trattamento si segnala un incremento dei costi per l'acquisto di materie prime e per le nuove acquisizioni e maggiori costi di trasporto e trattamento per la gestione dei sottoprodotti a causa dell'incremento dei prezzi dei fornitori. Nel mercato recupero si evidenzia l'incremento dei costi di acquisto della materia prima sostenuti da Aliplast Spa correlato all'andamento dei ricavi già in precedenza citati. Per quanto riguarda l'igiene urbana, si segnalano maggiori attività legate allo sviluppo di nuovi progetti di raccolta differenziata.

MARGINE OPERATIVO LORDO (mln/euro)

L'incremento del margine operativo lordo è dovuto principalmente all'aumento della marginalità della gestione energia per circa 10 milioni di euro e all'ampliamento del mercato dei rifiuti industriali con le nuove acquisizioni per circa 4 milioni di euro. Tali effetti positivi sono in parte compensati dall'aumento dei prezzi d'acquisto dei materiali di consumo e dei costi di trattamento e trasporto.

Gli investimenti netti nell'area ambiente riguardano gli interventi di manutenzione e potenziamento degli impianti di trattamento rifiuti e ammontano a 59,4 milioni di euro, in aumento di 26,0 milioni di euro rispetto all'anno precedente.

La filiera compostaggi/digestori presenta un incremento di 7,3 milioni di euro dovuto principalmente all'avvio delle realizzazioni della società Biorg Srl per un impianto con produzione di biometano.

Gli investimenti sulle discariche aumentano di 1,6 milioni di euro per gli interventi effettuati sull'impianto di Ravenna e sulle discariche di Cordenons.

La filiera WTE presenta un incremento di 5,4 milioni di euro principalmente attribuibile ai lavori di revamping della linea due dell'impianto di Trieste e dalle manutenzioni straordinarie programmate sull'impianto di Bologna, mentre l'incremento di 7,4 milioni di euro nella filiera impianti rifiuti industriali riguarda le attività di revamping dell'impianto F3 di Ravenna.

La filiera isole ecologiche e attrezzature di raccolta presenta investimenti in riduzione per 0,9 milioni di euro rispetto all'anno precedente e comprende le realizzazioni effettuate sulle isole ecologiche interrate, mentre l'aumento di 3,5 milioni di euro nella filiera degli impianti di selezione e recupero dipende dai maggiori investimenti per i lavori sul nuovo rigeneratore PET e dalla sostituzione del rigeneratore PELD della società Aliplast Spa e dall'avvio delle realizzazioni della società Vallortigara per il nuovo impianto di Marano Vicentino.

INVESTIMENTI NETTI AMBIENTE (mln/euro)

Il dettaglio degli investimenti operativi nell'area ambiente:

Ambiente (mln/euro) giu-22 giu-21 Var. Ass. Var.%
Compostaggi/digestori 8,0 0,7 7,3 +1.042,9%
Discariche 4,1 2,5 1,6 +64,0%
WTE 14,6 9,2 5,4 +58,7%
Impianti RI 14,0 6,6 7,4 +112,1%
Isole ecologiche e attrezzature di raccolta 5,8 6,7 (0,9) (13,4)%
Impianti trasbordo, selezione e altro 12,9 9,4 3,5 +37,2%
Totale ambiente lordi 59,4 35,1 24,3 +69,2%
Contributi conto capitale 1,7 (1,7) (100,0)%
Totale ambiente netti 59,4 33,4 26,0 +77,8%

Altri servizi 1.05.05

Marginalità in flessione L'area altri servizi raccoglie i business minori gestiti dal Gruppo. Ne fanno parte la pubblica illuminazione, in cui l'impegno del Gruppo Hera è rivolto alla progettazione, realizzazione e mantenimento degli impianti di illuminazione creando sicurezza sul territorio, impiegando tecnologie all'avanguardia e con costante attenzione all'economia circolare e alla sostenibilità; le telecomunicazioni, in cui il Gruppo attraverso la propria digital company offre servizi di connettività per privati e aziende, telefonia e data center; infine, i servizi cimiteriali. A Giugno 2022, il risultato dell'area altri servizi si attesta a 15,8 milioni di euro, in calo di 3,1 milioni di euro rispetto all'anno precedente.

Di seguito le variazioni del margine operativo lordo:

(mln/euro) giu-22 giu-21
(rideterminato)
Var. Ass. Var.%
Margine operativo lordo area 15,8 18,9 (3,1) (16,4)%
Margine operativo lordo * Gruppo 631,2 610,9 20,3 +3,3%
Peso percentuale 2,5% 3,1% (0,6) pp

* si intendono i risultati adjusted come evidenziato nel capitolo 1.03

Gli indicatori principali dell'area riferiti all'attività dell'illuminazione pubblica:

Dati quantitativi giu-22 giu-21 Var. Ass. Var.%
Illuminazione pubblica
Punti luce (mgl) 585,8 560,8 +25,0 +4,5%
di cui a led 37,7% 35,8% +1,9 +0,0%
Comuni serviti 195,0 180,0 +15,0 +8,3%

Il Gruppo Hera nel corso dei primi sei mesi del 2022 ha acquisito circa 60,8 mila punti luce in 29 nuovi comuni. Le acquisizioni maggiormente significative sono state: in Lombardia per circa 15,2 mila punti luce, in Toscana per circa 12,4 mila punti luce, in Umbria per circa 13,0 mila punti luce e nelle altre regioni del centro Italia per circa 9,0 mila punti luce. Si segnalano infine le acquisizioni fatte nel Triveneto per circa 9,2 mila punti luce e in Sardegna per circa 2,0 mila punti luce. Gli incrementi del periodo compensano pienamente la perdita di circa 35,8 mila punti luce e di 14 Comuni gestiti prevalentemente nel Triveneto e in Emilia-Romagna.

Cresce anche la percentuale dei punti luce che utilizzano lampade a led che si attesta al 37,7% in crescita di 1,9 punti percentuali. Tale andamento evidenzia l'attenzione costante del Gruppo ad una gestione sempre più efficiente e sostenibile dell'illuminazione pubblica.

Tra gli indicatori quantitativi dell'area altri servizi si evidenziano anche i 4.452 Km di rete proprietaria a banda ultra-larga in fibra ottica che il Gruppo Hera possiede attraverso la propria digital company, Acantho Spa. Tale rete serve le principali città del territorio emiliano-romagnolo, Padova e Trieste, e fornisce ad aziende e privati una connettività ad alte prestazioni, elevata affidabilità e massima sicurezza di sistemi, dati e continuità del servizio.

I risultati economici dell'area sono:

Conto economico (mln/euro) giu-22 Inc.% giu-21 Inc.% Var. Ass. Var.%
Ricavi 82,2 81,7 0,5 +0,6%
Costi operativi (56,6) (68,9)% (52,1) (63,7)% 4,5 +8,6%
Costi del personale (11,0) (13,4)% (11,5) (14,1)% (0,5) (4,3)%
Costi capitalizzati 1,2 1,5% 0,8 0,9% 0,4 +52,0%
Margine operativo lordo 15,8 19,3% 18,9 23,1% (3,1) (16,4)%

La crescita dei ricavi è dovuta principalmente all'illuminazione pubblica dove si evidenzia un incremento di 2,1 milioni di euro. Tale crescita è relativa ai conguagli energetici sui canoni di illuminazione pubblica solo in parte ridotta dal diverso avanzamento dei lavori di riqualificazione energetica rispetto al 2021. La crescita dei ricavi è contenuta dal calo registrato negli altri business dell'area ed in particolare dalla flessione ricavi nel business delle telecomunicazioni che incide per complessivi 1,4 milioni di euro.

La crescita dei costi operativi è imputabile prevalentemente al business dell'illuminazione e risente del significativo rialzo dei costi energetici nonostante il rallentamento dei cantieri causato dall'irreperibilità nelle forniture di materiali necessari alla riqualificazione energetica.

MARGINE OPERATIVO LORDO (mln/euro)

Il Margine operativo lordo del business degli altri servizi complessivamente presenta una flessione del 16,4% con un controvalore di 3,1 milioni di euro. Tale andamento è principalmente legato al business dell'illuminazione pubblica per il rallentamento dei cantieri causato dal ritardo nelle forniture dei materiali necessari ai lavori di riqualifica degli impianti e per l'aumento dei prezzi delle materie prime. Nel primo semestre dell'esercizio 2022 gli investimenti netti nell'area altri servizi sono pari a 4,6 milioni di euro, in diminuzione di 0,6 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. Nelle telecomunicazioni sono stati realizzati 3,8 milioni di euro di investimenti in rete e in servizi Tlc, in crescita rispetto all'anno precedente. Nel servizio di illuminazione pubblica, gli investimenti sono relativi agli interventi di manutenzione, riqualificazione e ammodernamento degli impianti di illuminazione dei territori gestiti e non comprendono le commesse di illuminazione pubblica soggette a diversa contabilizzazione in base ai principi dell'Ifric 12.

INVESTIMENTI NETTI ALTRI SERVIZI (mln/euro)

I dettagli degli investimenti operativi nell'area altri servizi:

Altri Servizi (mln/euro) giu-22 giu-21 Var. Ass. Var.%
Tlc 3,8 3,3 0,5 +15,2%
Illuminazione pubblica e semaforica 0,8 2,0 (1,2) (60,0)%
Totale altri servizi lordi 4,6 5,2 (0,6) (11,5)%
Contributi conto capitale +0,0%
Totale altri servizi netti 4,6 5,2 (0,6) (11,5)%

SCHEMI DI BILANCIO 2.01

Conto economico 2.01.01

mln/euro note 1° semestre 2022 1° semestre 2021
Ricavi 1 8.896,0 4.179,7
Altri ricavi operativi 2 219,4 140,2
Materie prime e materiali 3 (7.150,5) (2.128,5)
Costi per servizi 4 (1.105,2) (1.260,1)
Costi del personale 5 (308,7) (301,8)
Altre spese operative 6 (39,3) (37,9)
Costi capitalizzati 7 31,2 26,3
Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni 8 (296,3) (274,3)
Utile operativo 246,6 343,6
Quota di utili (perdite) di joint venture e società collegate 9 6,1 5,4
Proventi finanziari 10 41,1 47,9
Oneri finanziari 10 (98,1) (136,9)
Gestione finanziaria (50,9) (83,6)
Utile prima delle imposte 195,7 260,0
Imposte 11 (56,7) (23,8)
Utile netto del periodo 139,0 236,2
Attribuibile:
azionisti della Controllante 120,6 216,1
azionisti di minoranza 18,4 20,1
Utile per azione 12
di base 0,083 0,148
diluito 0,083 0,148

Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di conto economico riportato al paragrafo 2.04.01 del presente bilancio consolidato.

Conto economico complessivo 2.01.02

mln/euro note 1° semestre 2022 1° semestre 2021
Utile (perdita) netto del periodo 139,0 236,2
Componenti riclassificabili a conto economico
Fair value derivati, variazione del periodo 20 (36,8) 102,2
Effetto fiscale relativo alle componenti riclassificabili 10,9 (29,1)
Componenti non riclassificabili a conto economico
Utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti 27 11,0 4,7
Partecipazioni valutate al fair value 17 (6,5) (1,5)
Effetto fiscale relativo alle componenti non riclassificabili (2,3) (0,8)
Totale utile (perdita) complessivo del periodo 115,3 311,7
Attribuibile:
azionisti della controllante 99,7 291,8
azionisti di minoranza 15,6 19,9

Situazione patrimoniale-finanziaria 2.01.03

mln/euro note 30-giu-22 31-dic-21
ATTIVITÀ
Attività non correnti
Immobilizzazioni materiali 13 1.905,2 1.941,0
Diritti d'uso 14 84,4 101,6
Attività immateriali 15 4.292,3 4.126,7
Avviamento 16 842,9 842,9
Partecipazioni 17 199,8 198,5
Attività finanziarie non correnti 18 135,0 142,7
Attività fiscali differite 19 279,0 229,4
Strumenti derivati 20 0,3 6,9
Totale attività non correnti 7.738,9 7.589,7
Attività correnti
Rimanenze 21 765,9 368,0
Crediti commerciali 22 2.485,3 2.918,0
Attività finanziarie correnti 18 32,2 29,3
Attività per imposte correnti 23 30,8 21,2
Altre attività correnti 24 497,1 422,3
Strumenti derivati 20 2.939,0 1.797,4
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 18 872,6 885,6
Totale attività correnti 7.622,9 6.441,8
TOTALE ATTIVITÀ 15.361,8 14.031,5

Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimoniale-finanziaria riportato al paragrafo 2.04.02 del presente bilancio consolidato.

mln/euro note 30-giu-22 31-dic-21
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Capitale sociale e riserve
Capitale sociale 25 1.454,9 1.459,6
Riserve 25 1.527,1 1.407,1
Utile (perdita) del periodo 120,6 333,5
Patrimonio netto del Gruppo 3.102,6 3.200,2
Interessenze di minoranza 25 209,4 216,6
Totale patrimonio netto 3.312,0 3.416,8
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti 26 4.155,1 3.716,0
Passività non correnti per leasing 14 54,9 53,2
Trattamento di fine rapporto e altri benefici 27 89,5 105,4
Fondi per rischi e oneri 28 537,1 528,0
Passività fiscali differite 19 192,8 132,1
Strumenti derivati 20 10,4 13,5
Totale passività non correnti 5.039,8 4.548,2
Passività correnti
Passività finanziarie correnti 26 479,8 499,7
Passività correnti per leasing 14 22,3 43,4
Debiti commerciali 29 2.045,9 2.356,6
Passività per imposte correnti 23 53,4 27,9
Altre passività correnti 30 1.545,0 1.435,6
Strumenti derivati 20 2.863,6 1.703,3
Totale passività correnti 7.010,0 6.066,5
TOTALE PASSIVITÀ 12.049,8 10.614,7
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 15.361,8 14.031,5

Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimoniale-finanziaria riportato al paragrafo 2.04.02 del presente bilancio consolidato.

Rendiconto finanziario 2.01.04

mln/euro note 30-giu-22 30-giu-21
Risultato ante imposte 195,7 260,0
Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operative
Ammortamenti e perdite di valore di attività 8 229,9 220,6
Accantonamenti ai fondi 8 66,4 53,7
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto 9 (6,1) (5,4)
(Proventi) oneri finanziari 10 57,1 89,0
(Plusvalenze) minusvalenze e altri elementi non monetari (25,8) (12,6)
Variazione fondi rischi e oneri 28 (18,2) (18,7)
Variazione fondi per benefici ai dipendenti 27 (6,1) (5,7)
Totale cash flow prima delle variazioni del capitale circolante netto 492,9 580,9
(Incremento) decremento di rimanenze 31 (398,1) (64,8)
(Incremento) decremento di crediti commerciali 31 193,5 184,9
Incremento (decremento) di debiti commerciali 31 (316,6) (201,7)
Incremento/decremento di altre attività/passività correnti 31 243,0 220,5
Variazione capitale circolante (278,2) 138,9
Dividendi incassati 31 6,4 6,7
Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati 31 13,8 16,3
Interessi passivi, oneri netti su derivati e altri oneri finanziari pagati 31 (66,5) (61,2)
Imposte pagate 31 (39,6) (78,5)
Disponibilità generate dall'attività operativa (a) 128,8 603,1
Investimenti in immobilizzazioni materiali 13 (80,5) (62,9)
Investimenti in attività immateriali 15 (206,5) (184,0)
Investimenti in imprese controllate e rami aziendali al netto delle disponibilità liquide 32 (37,8) (27,3)
Investimenti in altre partecipazioni 32 (11,1) (10,0)
Prezzo di cessione di immobilizzazioni materiali e immateriali 32 1,1 0,4
Disinvestimenti in partecipazioni e contingent consideration 32 0,1
(Incremento) decremento di altre attività d'investimento 32 10,5 8,7
Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento (b) (324,3) (275,0)
Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine 33 500,0 8,0
Rimborsi di debiti finanziari non correnti 33 (140,6)
Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari 33 (59,6) (141,5)
Pagamenti per contratti di leasing 33 (32,0) (11,4)
Acquisto quote di partecipazioni in imprese consolidate 33 (10,6)
Dividendi pagati ad azionisti Hera e interessenze di minoranza 33 (199,5) (4,2)
Variazione azioni proprie in portafoglio 25 (15,8) 15,1
Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento (c) 182,5 (274,6)
Incremento (decremento) disponibilità liquide (a+b+c) (13,0) 53,5
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 18 885,6 987,1
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio 18 872,6 1.040,6

Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di rendiconto finanziario riportato al paragrafo 2.04.03 del presente bilancio consolidato.

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 2.01.05

mln/euro Capitale
sociale
Riserve Riserve
strumenti
derivati
valutati al
fair value
Riserve utili
(perdite)
attuariali
fondi
benefici
dipendenti
Riserve
partecipazi
oni valutate
al fair value
Utile del
periodo
Patrimonio
netto
Interessenz
e di
minoranza
Totale
Saldo al 31 dicembre
2020
1.460,0 1.230,8 5,9 (35,1) (3,5) 302,7 2.960,8 194,5 3.155,3
Utile del periodo 216,1 216,1 20,1 236,2
Altre componenti del
risultato complessivo:
fair value derivati,
variazione del periodo
73,8 73,8 (0,7) 73,1
utili (perdite) attuariali
fondi benefici ai
dipendenti
3,4 3,4 0,5 3,9
fair value partecipazioni,
variazione del periodo
(1,5) (1,5) (1,5)
Utile complessivo del
periodo
73,8 3,4 (1,5) 216,1 291,8 19,9 311,7
variazione azioni
proprie in portafoglio
4,1 11,0 15,1 15,1
Ripartizione dell'utile:
dividendi distribuiti (163,8) (163,8) (17,6) (181,4)
destinazione a riserve 138,9 (138,9)
Saldo al 30 giugno
2021
1.464,1 1.380,7 79,7 (31,7) (5,0) 216,1 3.103,9 196,8 3.300,7
Saldo al 31 dicembre
2021
1.459,6 1.352,8 93,6 (33,7) (5,6) 333,5 3.200,2 216,6 3.416,8
Utile del periodo 120,6 120,6 18,4 139,0
Altre componenti del
risultato complessivo:
fair value derivati,
variazione del periodo
(22,4) (22,4) (3,5) (25,9)
utili (perdite) attuariali
fondi benefici ai
dipendenti
8,0 8,0 0,7 8,7
fair value partecipazioni,
variazione del periodo
(6,5) (6,5) (6,5)
Utile complessivo del
periodo
(22,4) 8,0 (6,5) 120,6 99,7 15,6 115,3
variazione azioni
proprie in portafoglio
(4,7) (11,1) (15,8) (15,8)
variazione interessenza
partecipativa
(8,1) 1,2 (6,9) (3,7) (10,6)
altri movimenti 0,1 0,1 0,1
Ripartizione dell'utile:
dividendi distribuiti (174,7) (174,7) (19,1) (193,8)
destinazione a riserve 158,8 (158,8)
Saldo al 30 giugno
2022
1.454,9 1.492,5 72,4 (25,7) (12,1) 120,6 3.102,6 209,4 3.312,0

NOTE ESPLICATIVE 2.02

Principi di redazione e criteri di valutazione 2.02.01

Il bilancio semestrale consolidato abbreviato al 30 giugno 2022 è stato predisposto in applicazione del Regolamento (CE) 1606/2002 del 19 luglio 2002, in conformità ai principi contabili internazionali Ifrs emessi dall'International Accounting standard board (Iasb) e omologati dalla Commissione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005. Per Ifrs si intendono anche gli International accounting standards (Ias) tuttora in vigore, i documenti interpretativi emessi dall'International Financial Reporting Standards Interpretation Commitee (Ifrs Ic) e dal precedente Standing interpretation commitee (Sic).

Nella predisposizione del bilancio semestrale consolidato abbreviato, redatto secondo lo Ias 34 Bilanci intermedi, sono stati applicati gli stessi principi contabili già adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2021, al quale si rinvia per completezza di trattazione.

Gli amministratori hanno valutato l'applicabilità del presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato, concludendo che tale presupposto è adeguato in quanto non sussistono dubbi sulla continuità aziendale. Nel formulare tale valutazione si è tenuto conto dell'attuale contesto pandemico, oltre che del contesto indotto dallo scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina.

Il principio generale adottato nella predisposizione del presente bilancio semestrale consolidato abbreviato è quello del costo, a eccezione delle attività e passività (inclusi gli strumenti derivati) per le quali è richiesta la valutazione a fair value.

I dati del presente bilancio semestrale consolidato abbreviato sono comparabili con i medesimi del precedente esercizio, salvo quando diversamente indicato nelle note a commento delle singole voci. Nel confronto delle singole voci di conto economico e situazione patrimoniale-finanziaria occorre tenere anche in considerazione le variazioni dell'area di consolidamento riportate nello specifico paragrafo.

Le informazioni relative all'attività del Gruppo e i fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre sono illustrati nella relazione sulla gestione.

Il presente bilancio semestrale consolidato abbreviato al 30 giugno 2022 è stato predisposto dal Consiglio di Amministrazione e dallo stesso approvato nella seduta del 27 luglio 2022. Lo stesso è assoggettato a revisione contabile limitata da parte della società Deloitte & Touche Spa.

Contenuto e forma del bilancio

Il presente bilancio semestrale consolidato abbreviato è costituito da:

  • schemi primari di bilancio; sono i medesimi già applicati per il bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 e presentano le seguenti caratteristiche:
  • il prospetto di conto economico contiene le voci analizzate per natura. Si ritiene che tale esposizione, seguita anche dai principali competitor e in linea con la prassi internazionale, sia quella che meglio rappresenta i risultati aziendali;
  • il conto economico complessivo, presentato in un documento separato, distingue fra componenti riclassificabili e non riclassificabili a conto economico;
  • lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria evidenzia la distinzione tra attività e passività, correnti e non correnti;
  • il rendiconto finanziario è redatto secondo il metodo indiretto;
  • il prospetto delle variazioni di patrimonio netto espone in modo separato le altre componenti del conto economico complessivo;
  • note esplicative.

Negli schemi di bilancio sono separatamente indicati gli eventuali costi e i ricavi di natura non ricorrente. Si precisa che, con riferimento alla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico, situazione patrimoniale-finanziaria e rendiconto finanziario con evidenza dei rapporti più significativi con parti correlate, al fine di non alterare la leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.

Gli schemi di bilancio e i dati inseriti nelle note esplicative sono tutti espressi in milioni di euro con un decimale tranne quando diversamente indicato.

Gestione dei rischi

Rischio di credito

Il rischio di credito cui è esposto il Gruppo deriva dall'ampia articolazione dei portafogli clienti delle principali aree di business nelle quali opera; per la stessa ragione, tale rischio risulta ripartito su di un largo numero di clienti. Al fine di gestire il rischio di credito, il Gruppo ha definito procedure per la selezione, il monitoraggio e la valutazione del proprio portafoglio clienti. Il mercato di riferimento è principalmente quello italiano.

Il modello di gestione del credito del Gruppo consente di determinare in maniera analitica la differente rischiosità associabile all'esigibilità dei crediti sin dal loro sorgere e progressivamente in funzione della loro crescente anzianità. Questa operatività consente di ridurre la concentrazione e l'esposizione ai rischi del credito, sia del segmento clienti business sia del segmento domestico. Relativamente ai crediti riguardanti i piccoli clienti vengono effettuati stanziamenti al fondo svalutazione sulla base di analisi predittive circa l'ammontare dei probabili futuri incassi, prendendo in considerazione l'anzianità del credito, il tipo di azioni di recupero intraprese e lo status del creditore. Periodicamente, inoltre, vengono effettuate analisi sulle posizioni creditizie ancora aperte individuando eventuali criticità e qualora risultino parzialmente, o del tutto inesigibili, si procede a una congrua svalutazione.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità consiste nell'impossibilità di far fronte alle obbligazioni finanziarie assunte per carenza di risorse interne, o incapacità a reperire risorse esterne a costi accettabili. Il rischio di liquidità è mitigato adottando politiche e procedure atte a massimizzare l'efficienza della gestione delle risorse finanziarie. Ciò si esplica prevalentemente nella gestione centralizzata dei flussi in entrata e in uscita (tesoreria centralizzata), nella valutazione prospettica delle condizioni di liquidità, nell'ottenimento di adeguate linee di credito, nonché preservando un adeguato ammontare di liquidità.

La pianificazione finanziaria dei fabbisogni, orientata sui finanziamenti a medio periodo, nonché la presenza di abbondanti margini di disponibilità su linee di credito permettono un'efficace gestione del rischio di liquidità.

Rischio tasso d'interesse e rischio valuta su operazioni di finanziamento

Il costo dei finanziamenti è influenzato dalle variazioni dei tassi di interesse. Parimenti il fair value delle passività finanziarie stesse è soggetto alle fluttuazioni dei tassi di interesse e di cambio.

Il Gruppo valuta regolarmente la propria esposizione a tali rischi e li gestisce anche attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, secondo quanto stabilito nelle proprie linee di gestione dei rischi. Per mitigare il rischio di volatilità dei tassi di interesse e contemporaneamente garantire un corretto bilanciamento tra indebitamento a tasso fisso e indebitamento a tasso variabile, il Gruppo stipula strumenti derivati di copertura su tassi a fronte di parte delle proprie passività finanziarie. Allo stesso tempo, per mitigare il rischio di fluttuazione dei tassi di cambio, il Gruppo sottoscrive derivati di copertura su cambi a completa copertura dei finanziamenti espressi in valuta estera.

Nell'ambito di tali indirizzi, l'uso di strumenti finanziari derivati è riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse e di cambio connessi con i flussi monetari e le poste patrimoniali attive e passive. Tali politiche non consentono attività di tipo speculativo.

Rischio mercato e rischio valuta su operazioni commerciali

In relazione all'attività di grossista, svolta dalla controllata Hera Trading Srl, il Gruppo si trova a dover gestire rischi legati al disallineamento tra le formule di indicizzazione relative all'acquisto di gas ed energia elettrica e le formule di indicizzazione legate alla vendita delle medesime commodity (ivi inclusi i contratti stipulati a prezzo fisso), nonché eventuali rischi cambio nel caso in cui i contratti di acquisto/vendita delle commodity vengano conclusi facendo riferimento a valute diverse dall'euro (dollaro statunitense).

Con riferimento a tali rischi il Gruppo fa ricorso a diversi strumenti, tra cui diverse fattispecie di derivati su commodity (che possono anche prevedere la consegna fisica), finalizzati a prefissare gli effetti sui margini di vendita indipendentemente dalle variazioni delle condizioni di mercato. Il modello organizzativo adottato e i sistemi gestionali a supporto consentono di identificare la natura dell'operazione (copertura vs trading) e produrre il set informativo adeguato per un'identificazione formale della finalità di tali strumenti. Nello specifico, da un punto di vista operativo, sono stati identificati un portafoglio commerciale, dove rientrano contratti sottoscritti per la gestione dell'approvvigionamento di Gruppo, e un portafoglio trading dove sono inclusi strumenti la cui finalità non può essere strettamente correlata alle attività di approvvigionamento sottostanti.

Crisi Ucraina e scenario energetico

La Direzione del Gruppo ha ritenuto che la guerra tra Russia e Ucraina e i conseguenti impatti sullo scenario energetico rappresentino un fatto rilevante ai sensi del paragrafo 15 dello Ias 34. Gli impatti per il Gruppo Hera correnti e attesi, pur essendo significativi come indicato al paragrafo 1.02 "Principali fatti di rilievo", non hanno attualmente determinato la necessità di rivedere le stime dei valori di bilancio, ciò specialmente alla luce del mantenimento di una significativa marginalità su tutte le aree di business, seppur con una contrazione della redditività delle attività di vendita.

Sulla base della situazione attuale e delle informazioni ad oggi disponibili, inoltre, non si ritiene siano presenti indicatori di impairment tali da comportare il ri-calcolo del valore recuperabile degli asset iscritti nel bilancio consolidato di Gruppo al 30 giugno 2022.

Stime e valutazioni significative

La predisposizione del bilancio semestrale consolidato abbreviato e delle relative note ha richiesto l'uso di stime e valutazioni da parte degli amministratori, con effetto sui valori di bilancio, basate su dati storici e sulle aspettative di eventi puntuali che ragionevolmente si verificheranno in base alle informazioni conosciute. Tali stime, per definizione, approssimano quelli che saranno i dati a consuntivo. Sono di seguito indicate le principali aree caratterizzate da valutazioni e assunzioni, che potrebbero comportare variazioni nei valori delle attività e passività entro il periodo successivo.

Sono indicati in particolare la natura di tali stime e i presupposti per la loro elaborazione, con l'indicazione dei valori contabili di riferimento.

Rilevazione dei ricavi

I ricavi per la vendita di energia elettrica, gas e acqua sono riconosciuti e contabilizzati al momento dell'erogazione solo se si è ritenuto probabile che verrà incassato il corrispettivo. Essi comprendono lo stanziamento per le prestazioni effettuate, intervenute tra la data dell'ultima lettura e il termine del semestre, ma non ancora fatturate. Tale stanziamento si basa su stime del consumo giornaliero del cliente, fondate sul suo profilo storico, rettificato per riflettere le condizioni atmosferiche o altri fattori che possono influire sui consumi oggetto di stima.

Ammortamenti

Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali sono calcolati in base alla vita utile del bene, determinata dalla direzione aziendale al momento dell'iscrizione del bene nel bilancio. Le valutazioni circa la durata della vita utile si basano sull'esperienza storica, sulle condizioni di mercato e sulle aspettative di eventi futuri che potrebbero incidere sulla vita utile stessa, compresi i cambiamenti tecnologici. Di conseguenza è possibile che la vita utile effettiva possa differire dalla vita utile stimata.

Accantonamenti per rischi

Tali accantonamenti sono stati effettuati adottando le medesime procedure dei precedenti esercizi, facendo riferimento a comunicazioni aggiornate dei legali e dei consulenti che seguono le vertenze, nonché sulla base degli sviluppi procedurali delle stesse oltre che agli aggiornamenti delle ipotesi sugli esborsi futuri da sostenersi per oneri post mortem delle discariche, a seguito della revisione di perizie di stima effettuate anche da consulenti esterni.

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito sono riconosciute sulla base della miglior stima dell'aliquota media ponderata attesa per l'intero esercizio, prendendo in considerazione anche eventuali effetti fiscali conseguenti le disposizioni normative introdotte nel corso del semestre.

Attività fiscali differite

La contabilizzazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di un imponibile fiscale negli esercizi futuri. La valutazione degli imponibili attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte anticipate dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla recuperabilità dei crediti per imposte anticipate.

Determinazione del fair value e processo di valutazione

Il fair value degli strumenti finanziari, sia su tassi di interesse che su tassi di cambio, è desunto da quotazioni di mercato. In assenza di prezzi quotati in mercati attivi si utilizza il metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa futuri prendendo a riferimento parametri osservabili sul mercato. I fair value dei contratti derivati su commodity sono determinati utilizzando input direttamente osservabili sul mercato laddove disponibili. La metodologia di calcolo del fair value degli strumenti in oggetto include la valutazione del non-performance risk se ritenuta rilevante. Tutti i contatti derivati stipulati dal Gruppo sono in essere con primarie controparti.

Si segnala, inoltre, che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedono un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore.

Area di consolidamento 2.02.02

Il bilancio semestrale consolidato abbreviato al 30 giugno 2022 include i bilanci della Capogruppo Hera Spa e quelli delle società controllate. Il controllo è ottenuto quando la società controllante ha il potere di influenzare i rendimenti della partecipata, ovvero quando, per il tramite di diritti correntemente validi, detiene la capacità di dirigere le attività rilevanti della stessa. Le partecipazioni in joint venture, nelle quali il Gruppo esercita un controllo congiunto con altri soci, e le società sulle quali viene esercitata un'influenza notevole sono consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Sono escluse dal consolidamento e valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo le imprese controllate e collegate la cui entità è irrilevante. Tali partecipate sono riportate alla nota 17 nella voce "Altre partecipazioni".

I principali tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei valori delle società estere sono stati i seguenti:

30-giu-22 30-giu-22 31-dic-21 31-dic-21 30-giu-21 30-giu-21
Medio Puntuale Medio Puntuale Medio Puntuale
Lev bulgaro 1,9558 1,9558 1,9558 1,9558 1,9558 1,9558
Zloty polacco 4,635 4,690 4,565 4,597 4,537 4,520

Variazioni dell'area di consolidamento

Di seguito sono riportate le variazioni dell'area di consolidamento intervenute nel primo semestre dell'esercizio 2022 rispetto al bilancio consolidato al 31 dicembre 2021:

Acquisizione del controllo Società / ramo aziendale
Ramo "Bfeng"
Con Energia Spa
Macero Maceratese Srl*

*L'acquisizione del controllo della società Macero Maceratese Srl, la quale detiene una partecipazione totalitaria nella società Velluti Service R.E. Srl, è avvenuta in data 30 giugno 2022. In virtù di valori economico-patrimoniali non significativi in relazione alle dimensioni del Gruppo e non essendo ancora disponibile una situazione infrannuale, le società sono momentaneamente escluse dal perimetro di consolidamento e l'operazione è stata rilevata tra gli investimenti in altre partecipazioni.

Per un'illustrazione delle operazioni di acquisizione del controllo intervenute nel periodo si rimanda al capitolo 1.02 "Principali fatti di rilievo" della relazione sulla gestione.

Variazioni dell'interessenza partecipativa

In data 16 dicembre 2021 l'Assemblea dei soci di Feronia Srl ha deliberato, ai sensi dell'art. 2482-ter c.c., la copertura delle perdite d'esercizio, nonché la ricostituzione del capitale sociale per euro 100.000 mediante conferimenti in denaro. A seguito del mancato esercizio dell'opzione di aumento di capitale da parte del socio di minoranza, Herambiente Spa, in data 31 gennaio 2022, ha sottoscritto anche la quota di competenza di quest'ultimo, divenendo socio unico di Feronia Srl.

In data 12 gennaio 2022 Atlas Utilities EAD ha acquistato da un azionista di minoranza 500 azioni ordinarie, pari allo 0,43% del capitale sociale, di Primagas AD. La percentuale di partecipazione in quest'ultima è passata dal 96,9% al 97,34%.

In data 18 gennaio 2022 è stata acquistata la quota di minoranza, pari al 16% del capitale sociale, della società Hera Comm Marche Srl da parte della controllante Hera Comm Spa, diventata pertanto socio unico.

La differenza tra l'ammontare a rettifica delle partecipazioni di minoranza e il fair value del corrispettivo pagato è stata rilevata direttamente nel patrimonio netto e attribuita ai soci della Controllante.

Altre operazioni societarie

In data 7 febbraio 2022 il socio TEA Spa ha ceduto la propria partecipazione nella società Sinergie Italiane Srl in liquidazione ai restanti soci in misura proporzionale, uscendo dalla compagine sociale. Per effetto di questa operazione, EstEnergy Spa ha variato la propria quota partecipativa passando dal 31% al 32,56%.

In data 6 aprile 2022 HASI Srl ha acquistato il 20% del capitale sociale della società TEAM Srl da Marche Multiservizi Spa. La società, che opera nella provincia di Pesaro e Urbino e fornisce servizi di stoccaggio, trasporto e trattamento dei rifiuti, continua a essere iscritta al precedente valore di carico alla voce "Altre partecipazioni".

Nel corso del mese di giugno si è perfezionata l'operazione di cessione della partecipazione di Primagas AD, pari al 97,34% da Atlas Utilities EAD alla controllante diretta Aresgas EAD. L'operazione, identificata come under common control, risulta invariante sul perimetro di consolidamento.

Operazioni di business combination

Le operazioni di aggregazione sono state contabilizzate in conformità con quanto disposto dal principio contabile internazionale Ifrs 3. In particolare il management ha avviato le analisi di valutazione al fair value di attività o passività e passività potenziali, sulla base delle informazioni su fatti e circostanze in essere disponibili alla data di acquisizione. Il processo di valutazione è ancora in corso alla data del presente bilancio semestrale, specie con riferimento all'identificazione e valutazione di eventuali asset intangibili non espressi.

Nella tabella seguente sono riportate le attività e passività acquisite valutate al loro fair value provvisorio:

Ramo "Bfeng" Con Energia Spa Totale business combination
Attività non correnti
Immobilizzazioni materiali
Diritti d'uso 0,3 0,3
Attività immateriali 12,0 34,7 46,7
Attività fiscali differite 0,4 0,4
Attività correnti
Rimanenze e lavori in corso
Crediti commerciali 7,0 7,0
Attività finanziarie 2,2 2,2
Attività per imposte correnti 0,1 0,1
Altre attività correnti 0,4 0,4
Disponibilità liquide 4,2 4,2
Passività non correnti
Passività finanziarie
Passività per leasing (0,2) (0,2)
Trattamento fine rapporto (0,1) (0,1)
Fondi per rischi e oneri
Passività fiscali differite (10,0) (10,0)
Passività correnti
Passività finanziarie
Passività per leasing (0,1) (0,1)
Debiti commerciali (5,9) (5,9)
Passività per imposte correnti (0,1) (0,1)
Altre passività correnti (2,9) (2,9)
Totale attività nette acquisite 12,0 30,0 42,0
Fair value corrispettivo 12,0 30,0 42,0
Interessenze di minoranza acquisite
Opzioni di vendita soci di minoranza
Totale valore dell'aggregazione 12,0 30,0 42,0
(Avviamento) / Provento

Il processo di valutazione provvisorio ha comportato le seguenti rettifiche ai valori di libro, nonché le seguenti considerazioni in relazione al corrispettivo trasferito:

Ramo "Bfeng" Con Energia Spa Totale business
combination
Valore contabile attività nette acquisite 12,0 6,7 18,7
Rettifiche per valutazione al fair value
Lista Clienti 34,6 34,6
Crediti commerciali (1,8) (1,8)
Attività (passività) fiscali differite (9,5) (9,5)
Fair value attività nette acquisite 12,0 30,0 42,0
Esborso di cassa 12,0 30,0 42,0
Corrispettivi differiti / potenziali
Fair value corrispettivo 12,0 30,0 42,0

Le valutazioni effettuate in relazione al fair value delle attività acquisite e delle passività assunte identificabili, che hanno tenuto conto anche del valore recuperabile degli asset, hanno portato a identificare le seguenti rettifiche relativamente all'acquisizione di Con Energia Spa:

  • iscrizione di una lista clienti per 34,6 milioni di euro, ammortizzata su un orizzonte di 15 anni che rappresenta il tasso stimato di churn della clientela acquisita;
  • rettifica del fondo svalutazione crediti per 1,8 milioni di euro, al fine di adeguare i crediti commerciali acquisiti al loro valore recuperabile. L'importo è stato determinato applicando le metodologie di valutazione dei crediti commerciali in uso da parte del Gruppo Hera.

Gli effetti sopra riportati hanno comportato l'iscrizione di passività fiscali differite determinate sulla base dell'aliquota nominale applicabile.

In relazione all'acquisizione del ramo d'azienda "Bfeng" è stato rilevato nel bilancio dell'acquirente Hera Spa un diritto di utilizzo, vigente fino all'anno 2043, concernente l'esercizio dell'attività di gestione, manutenzione ordinaria e straordinaria della centrale elettrotermofrigorifera, sita nel comune di Bologna, per 12 milioni di euro.

Nella nota 32 "Commenti al rendiconto finanziario" è presente l'analisi dei flussi di cassa connessi alle operazioni di aggregazione descritte.

Modifiche ai principi contabili 2.02.03

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2022

Con riferimento agli ambiti rilevanti per il Gruppo, a partire dal 1° gennaio 2022 risultano applicabili obbligatoriamente i seguenti principi contabili e modifiche di principi contabili emanati dallo Iasb e recepiti dall'Unione Europea:

Modifiche all'Ifrs 3 – Riferimento al Conceptual Framework. Documento emesso dallo Iasb in data 14 maggio 2020, applicabile dal 1° gennaio 2022 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche impongono alle entità di riferirsi al Conceptual Framework pubblicato in marzo 2018 e non a quello in vigore al momento dell'introduzione dell'Ifrs 3. Viene inoltre introdotta un'eccezione all'utilizzo del Conceptual Framework per alcune tipologie di passività, richiedendo di fare riferimento allo Ias 37 nel momento in cui viene applicato l'Ifrs 3. Senza l'introduzione di tale eccezione, un'entità potrebbe riconoscere delle passività nel momento dell'ottenimento del controllo di un business che non riconoscerebbe in altre circostanze e subito dopo l'acquisizione sarebbe tenuta a effettuare la derecognition delle stesse, realizzando un provento privo di sostanza economica.

Modifiche allo Ias 16 – Cessioni di beni prodotti prima che l'asset sia nelle condizioni di utilizzo previsto. Documento emesso dallo Iasb in data 14 maggio 2020, applicabile dal 1° gennaio 2022 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche vietano di dedurre dal costo di una immobilizzazione materiale le componenti positive di reddito derivanti dalla cessione di beni prodotti prima che l'immobilizzazione sia nel luogo e nelle condizioni operative previste dal management per il suo utilizzo. L'entità deve contabilizzare il ricavo per la cessione dei beni prodotti e i relativi costi di produzione nell'utile (perdita) di periodo.

Modifiche allo Ias 37 – Contratti onerosi: costi sostenuti per soddisfare un contratto. Documento emesso dallo Iasb in data 14 maggio 2020, applicabile dal 1° gennaio 2022 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche chiariscono che nella stima sull'eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza, la valutazione include non solo i costi incrementali (come il costo del materiale diretto impiegato nella lavorazione), ma anche tutti i costi che l'impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto (come la quota del costo del personale e dell'ammortamento dei macchinari impiegati per l'adempimento del contratto).

In data 14 maggio 2020 lo Iasb ha pubblicato inoltre il documento "Miglioramenti agli International Financial Reporting Standard: 2018-2020 Cycle". Le modifiche sono applicabili dal 1° gennaio 2022 con applicazione anticipata consentita. I miglioramenti comprendono in particolare modifiche a principi contabili internazionali esistenti, tra i quali:

  • Ifrs 1 – Prima adozione degli International Financial Reporting Standards. Il miglioramento consente a una società controllata di misurare le differenze cumulative di conversione per tutte le operazioni in valuta estera utilizzando i valori che sono stati iscritti nel bilancio consolidato, sulla base della data di prima adozione della società controllante;
  • Ifrs 9 – Strumenti finanziari. Viene chiarito che le uniche fee da considerare ai fini del test del 10% per la derecognition di una passività finanziaria sono quelle scambiate tra l'entità e la società finanziatrice;
  • Ifrs 16 – Leasing. Il miglioramento rivede l'illustrative example 13, escludendo il rimborso delle spese sostenute per migliorie su beni di terzi, al fine di non generare confusione in relazione al trattamento degli incentivi sui contratti.

Con riferimento all'applicazione di tali modifiche e nuove interpretazioni, non si sono rilevati effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati dall'Unione Europea ma non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo

Con riferimento agli ambiti rilevanti per il Gruppo, a partire dal 1° gennaio 2023 risulteranno applicabili obbligatoriamente le seguenti modifiche di principi contabili, avendo anch'essi già concluso il processo di endorsement comunitario:

Modifiche allo Ias 1 – Presentazione del bilancio e informativa sulle policy contabili. Documento emesso dallo Iasb in data 12 febbraio 2021, applicabile dal 1° gennaio 2023 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche richiedono alle società di presentare le informazioni sui principi contabili rilevanti piuttosto che sui principi contabili significativi e forniscono una guida su come applicare il concetto di significatività all'informativa.

Modifiche allo Ias 8 – Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori. Documento emesso dallo Iasb in data 12 febbraio 2021, applicabile dal 1° gennaio 2023 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche chiariscono come le società dovrebbero distinguere i cambiamenti nei principi contabili dai cambiamenti nelle stime contabili.

Le modifiche chiariscono, correggono o rimuovono diciture o formulazioni ridondanti o conflittuali nel testo dei principi.

Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni non ancora omologati dall'Unione Europea

Sono in corso di recepimento da parte dei competenti organi dell'Unione Europea i seguenti principi, aggiornamenti ed emendamenti dei principi Ifrs (già approvati dallo Iasb) rilevanti per il Gruppo:

Modifiche allo Ias 1 – Presentazione del bilancio: classificazione delle passività come correnti o non correnti. Documento emesso dallo Iasb in data 23 gennaio 2020 e aggiornato in data 15 luglio 2020, applicabile dal 1° gennaio 2023 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche chiariscono i requisiti da considerare per determinare se, nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, i debiti e le altre passività con una data di regolamento incerta debbano essere classificati come correnti o non correnti (inclusi i debiti estinguibili mediante conversione in strumenti di capitale).

Modifiche allo Ias 12 – Imposte differite relative ad attività e passività derivanti da una transazione singola. Documento emesso dallo Iasb in data 7 maggio 2021, applicabile dal 1° gennaio 2023 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche specificano come le società devono trattare l'imposta differita su operazioni di leasing e contratti che prevedano obblighi di smantellamento che possono generare attività e passività di pari importo, per le quali non si applica l'esenzione dell'iscrizione della fiscalità differita quando si rilevano attività e passività per la prima volta. L'obiettivo delle modifiche è ridurre la diversità nella rendicontazione delle imposte differite tra le differenti tipologie contrattuali.

Con riferimento alle nuove modifiche precedentemente esposte, al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti sul bilancio consolidato di Gruppo correlati alla loro introduzione.

Note di commento agli schemi di bilancio 2.02.04

Nella relazione sulla gestione ai paragrafi 1.03 e 1.05 viene riportata un'analisi dell'andamento gestionale dell'esercizio, anche per area di business, ai quali si rimanda per la comprensione delle variazioni intervenute nelle principali voci di ricavi e costi operativi.

1 Ricavi

1° semestre 2022 1° semestre 2021 Var.
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 8.792,8 4.130,6 4.662,2
Variazioni dei lavori in corso e semilavorati 103,2 49,1 54,1
Totale 8.896,0 4.179,7 4.716,3

I ricavi sono principalmente realizzati nel territorio nazionale, a eccezione dell'attività all'ingrosso del gas naturale avente una valenza internazionale. L'attività di intermediazione del gas naturale sul mercato olandese Ttf ha prodotto nel corso del primo semestre 2022 ricavi per 1.569 milioni di euro (600,8 nel primo semestre 2021).

"Ricavi delle vendite e prestazioni", l'incremento rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente è principalmente attribuibile all'aumento dei prezzi delle commodity energetiche che si è evidenziato in maniera sempre più significativa nel corso del primo semestre 2022.

"Variazione dei lavori in corso e semilavorati", l'incremento rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente è principalmente attribuibile ai lavori di efficientamento energetico effettuati dal Gruppo per i clienti finali, tipicamente condomini; tale business, il cui sviluppo è coerente rispetto alle scelte strategiche inerenti la lotta al cambiamento climatico, risulta fortemente in crescita rispetto al stesso periodo dell'esercizio precedente soprattutto per effetto delle agevolazioni fiscali previste dalla normativa in materia.

2 Altri ricavi operativi

1° semestre 2022 1° semestre 2021 Var.
Commesse a lungo termine 164,1 143,5 20,6
Contributi in conto esercizio 7,9 10,8 (2,9)
Quote contributi in conto impianti 5,9 6,0 (0,1)
Plusvalenze da cessione assets 0,4 0,3 0,1
Altri ricavi 41,1 (20,4) 61,5
Totale 219,4 140,2 79,2

"Commesse a lungo termine" comprendono i ricavi generati dalla costruzione, o miglioramento, delle infrastrutture detenute in concessione in applicazione del modello contabile dell'attività immateriale previsto per i servizi pubblici in concessione.

"Contributi in conto esercizio" comprendono principalmente incentivi Fer riconosciuti dal Gse per la produzione da fonti di energia rinnovabili e contributi riconosciuti da enti, autorità o istituzioni pubbliche per specifici progetti e/o attività realizzate dal Gruppo.

"Quote contributi in conto impianti" rappresentano le componenti economiche positive di competenza dell'esercizio correlate alle quote di ammortamento relative agli asset oggetto di contributi.

"Altri ricavi" sono costituiti principalmente da rimborsi assicurativi, recuperi spese e certificati bianchi. Questi ultimi rappresentano i ricavi calcolati sulla base degli obiettivi di efficienza energetica stabiliti dal Gse e regolati nei confronti della Cassa per i servizi energetici e ambientali, pari a 9,2 milioni di euro al 30 giugno 2022.

La variazione rispetto al periodo di confronto è dovuta alla rettifica dei ricavi per certificati bianchi iscritta al 30 giugno 2021, in ottemperanza delle disposizioni regolamentari introdotte nel maggio 2021, che hanno sia definito un numero di certificati per l'obbligo 2021 significativamente inferiore rispetto ai periodi precedenti sia ridotto retroattivamente del 60% il numero di certificati previsti per l'anno d'obbligo 2020.

3 Materie prime e materiali

1° semestre 2022 1° semestre 2021 Var.
Materie prime destinate alla vendita 7.186,3 2.080,7 5.105,6
Materie plastiche 54,6 28,2 26,4
Certificati ambientali 26,2 (45,8) 72,0
Materie ad uso industriale 24,1 17,3 6,8
Oneri e proventi da derivati (223,5) (22,3) (201,2)
Materiali di manutenzione e vari 82,8 70,4 12,4
Totale 7.150,5 2.128,5 5.022,0

"Materie prime destinate alla vendita", al netto della variazione delle scorte, includono gli approvvigionamenti di gas metano, energia elettrica e acqua. L'attività di intermediazione del gas naturale sul mercato olandese Ttf ha prodotto, nel corso del primo semestre 2022, costi per 1.788,2 milioni di euro (600,3 milioni di euro nel primo semestre 2021).

"Materie plastiche", al netto della variazione delle scorte, includono il costo di acquisto delle materie prime plastiche oggetto di successiva lavorazione, trasformazione e commercializzazione nell'ambito dei processi della società Aliplast Spa. La variazione dei costi è coerente con l'incremento dei ricavi di vendita per effetto dell'andamento del mercato delle materie plastiche (sia del polimero vergine sia di quello riciclato) che ha mostrato un significativo aumento dei prezzi rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.

"Certificati ambientali" includono principalmente il costo di acquisto dei certificati bianchi, il cui approvvigionamento è definito in funzione degli obblighi assegnati alle società di distribuzione. Tale voce accoglie altresì i titoli ambientali del portafoglio di negoziazione, prevalentemente costituiti da certificati bianchi e grigi, oltre alla valorizzazione degli impegni per l'acquisto di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili in relazione a contratti sottoscritti con clienti finali. Il valore del primo semestre dell'esercizio 2022 e la conseguente significativa variazione rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente sono dovuti al provento iscritto al 30 giugno 2021 in correlazione alla riduzione della passività per l'obbligo 2020 operata retroattivamente dal legislatore, come descritto alla nota 2 "Altri ricavi operativi".

"Materie a uso industriale" includono principalmente gli approvvigionamenti di gas metano ed energia elettrica per alimentare gli impianti produttivi del Gruppo, oltre che gli acquisti di combustibili e lubrificanti per la gestione delle flotte.

"Materiali di manutenzione e vari", al netto della variazione delle scorte, accolgono principalmente i beni di consumo utilizzati nella gestione delle attività operative del Gruppo e, in via residuale, i prodotti acquistati per la rivendita a clienti finali.

Per la voce "Oneri e proventi da derivati" si rinvia alla nota 20 "Strumenti derivati".

4 Costi per servizi

1° semestre 2022 1° semestre 2021 Var.
Spese per lavori e manutenzioni 363,7 255,6 108,1
Vettoriamento e stoccaggio 305,4 621,2 (315,8)
Servizi di trasporto, smaltimento e raccolta rifiuti 222,7 189,9 32,8
Servizi tecnici 36,4 23,2 13,2
Canoni corrisposti a enti locali 33,7 32,7 1,0
Servizi informativi ed elaborazione dati 30,1 31,6 (1,5)
Prestazioni professionali 18,3 19,2 (0,9)
Costi per servizi diversi 94,9 86,7 8,2
Totale 1.105,2 1.260,1 (154,9)

"Spese per lavori e manutenzioni", si riferiscono ai costi per la realizzazione degli interventi di efficientamento energetico effettuati per conto di clienti finali, ai costi sostenuti per la costruzione, o il miglioramento, delle infrastrutture detenute in concessione in applicazione del modello contabile dell'attività immateriale previsto per i servizi pubblici in concessione e ai costi per la manutenzione degli impianti gestiti dal Gruppo. La variazione rispetto al periodo precedente è dovuta al sensibile sviluppo del business relativo all'efficientamento energetico dei condomini, come indicato alla nota 1 "Ricavi".

"Vettoriamento e stoccaggio", comprendono i costi di distribuzione, trasporto e stoccaggio del gas e quelli di distribuzione dell'energia elettrica, comprensivi degli oneri di sistema. La variazione rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente è attribuibile prevalentemente alla contrazione degli oneri di sistema che rappresentano componenti economiche riaddebitate ai clienti e quindi sostanzialmente invarianti sui risultati del Gruppo. La consistente riduzione di tale voce è dovuta alle disposizioni normative che, già a partire da ottobre 2021 e con ampliamenti nei seguenti trimestri, hanno, tra le altre, introdotto l'annullamento delle aliquote relative agli oneri generali di sistema del settore elettrico applicate a specifiche utenze e hanno azzerato le aliquote di determinate componenti della distribuzione del settore gas, per far fronte al caro bollette indotto dai repentini rialzi dei prezzi delle commodity energetiche.

"Servizi di trasporto, smaltimento e raccolta rifiuti" comprendono principalmente i costi operativi relativi alle attività di igiene urbana e trattamento rifiuti. La variazione rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio è riconducibile sia al maggior costo unitario delle prestazioni a causa dell'incremento dei prezzi delle commodity energetiche in generale e dei carburanti in particolare, sia a maggiori volumi gestiti nel primo semestre 2022, anche per effetto delle operazioni di acquisizione realizzate nella seconda parte dell'esercizio 2021.

"Servizi tecnici", comprendono principalmente i costi sostenuti per lo svolgimento delle pratiche relative alle attività di efficientamento energetico dei condomini, che si è sviluppata sensibilmente rispetto al periodo precedente, come indicato alla nota 1 "Ricavi".

"Canoni corrisposti a enti locali", comprendono, tra gli altri, oneri sostenuti per l'utilizzo delle reti di proprietà pubblica e canoni corrisposti alle società degli asset per la gestione dei beni del ciclo gas, idrico ed elettrico. Accolgono in via residuale canoni corrisposti per l'uso delle reti di telecomunicazioni e teleriscaldamento.

"Servizi informativi ed elaborazione dati" comprendono i costi operativi per la manutenzione e la gestione dell'infrastruttura informatica e di telecomunicazione, degli applicativi aziendali e dei sistemi di cybersecurity.

"Prestazioni professionali" comprendono oneri per servizi di natura commerciale, legale, notarile amministrativa e tributaria. Sono inclusi in questa voce i compensi corrisposti per la revisione di bilancio e l'emissione di attestazioni.

"Costi per servizi diversi" comprendono tutti gli altri costi per servizi non indicati nelle categorie sopra riportate. Tale voce accoglie anche commissioni bancarie per 7,2 milioni di euro (5,8 milioni di euro al 30 giugno 2021).

Si segnala, inoltre, che all'interno della voce "Costi per servizi diversi" sono iscritti i canoni relativi a leasing a breve termine e di modesto valore, il cui valore del primo semestre 2022 risulta non significativo.

5 Costi del personale

1° semestre 2022 1° semestre 2021 Var.
Salari e stipendi 219,7 216,9 2,8
Oneri sociali 68,1 66,0 2,1
Altri costi 20,9 18,9 2,0
Totale 308,7 301,8 6,9

L'incremento rispetto all'esercizio precedente è principalmente riconducibile:

  • all'aumento dei dipendenti in forza, anche per effetto delle operazioni di business combination realizzate successivamente al primo semestre 2021;
  • agli incrementi retributivi previsti dai Contratti collettivi nazionali di lavoro.

Tali effetti sono parzialmente compensati da una minore presenza media del personale durante il primo semestre 2022 rispetto allo stesso periodo del 2021.

Il numero medio dei dipendenti per periodo, suddiviso per categorie, è il seguente:

1° semestre 2022 1° semestre 2021 Var.
Dirigenti 152 151 1
Quadri 581 572 9
Impiegati 5.092 5.034 58
Operai 3.267 3.288 (22)
Totale 9.092 9.045 47

Complessivamente, il costo del lavoro medio pro-capite nel primo semestre 2022 è risultato pari a 34 mila euro (33,4 mila euro nel primo semestre 2021).

Al 30 giugno 2022 il numero effettivo dei dipendenti è pari a 9.083 unità (9.036 unità al 30 giugno 2021).

6 Altre spese operative

1° semestre 2022 1° semestre 2021 Var.
Imposte diverse da quelle sul reddito 11,8 10,8 1,0
Canoni demaniali 8,0 7,8 0,2
Minusvalenze da cessioni e dismissioni di asset 1,5 0,9 0,6
Oneri minori 18,0 18,4 (0,4)
Totale 39,3 37,9 1,4

"Imposte diverse da quelle sul reddito" si riferiscono principalmente a imposte su fabbricati, imposte di bollo e registro, canone unico patrimoniale, tributi relativi alle discariche gestite e accise.

"Canoni demaniali", corrisposti alle Regioni, a consorzi di bonifica, enti d'ambito e comunità montane, sono relativi principalmente a prelievo e utilizzo di acque, alla copertura dei costi di manutenzione e gestione di opere idrauliche; la voce comprende, inoltre, i canoni a tutela delle aree di salvaguardia idrogeologica dei comuni montani (come previsto dal Dgr 933/2012) e i contributi riconosciuti per il funzionamento di Atersir.

"Minusvalenze da cessioni e dismissioni di asset" sono rappresentati prevalentemente dalla dismissione di componenti dei termovalorizzatori e degli impianti di trattamento dei rifiuti.

"Oneri minori" comprendono numerose fattispecie tra le quali contributi associativi, indennità risarcitorie, sanzioni e penali.

7 Costi capitalizzati

1° semestre 2022 1° semestre 2021 Var.
Incrementi delle immobilizzazioni per lavori interni 31,2 26,3 4,9

La voce comprende principalmente la manodopera e altri oneri (quali materiali di magazzino e costi di utilizzo delle attrezzature) di diretta imputazione alle commesse realizzate internamente dal Gruppo.

8 Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni

1° semestre 2022 1° semestre 2021 Var.
Ammortamenti 229,9 220,6 9,3
Svalutazioni
Ammortamenti e perdite di valore di attività 229,9 220,6 9,3
Accantonamenti 66,9 53,7 13,2
Disaccantonamenti (0,5) (0,5)
Variazione nominale dei fondi 66,4 53,7 12,7
Totale 296,3 274,3 22,0

Per la composizione e ulteriori dettagli in relazione alle singole voci, si rinvia a quanto riportato nelle note 13 "Immobilizzazioni materiali", 14 "Diritti d'uso e passività per leasing", 15 "Attività immateriali", 22 "Crediti commerciali" e 28 "Fondi per rischi e oneri".

"Ammortamenti" comprendono gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali, dei diritti d'uso e delle attività immateriali. La variazione rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio è attribuibile principalmente a:

  • maggiori ammortamenti correlati alle liste clienti iscritte a seguito dell'acquisizione del controllo di società per complessivi 3,8 milioni di euro;
  • capitalizzazione dei costi incrementali correlati alla stipula di nuovi contratti di vendita energia e gas a clienti finali, rappresentati prevalentemente da provvigioni riconosciute ad agenti, con conseguenti maggiori ammortamenti per 2,9 milioni di euro, determinati sulla base della vita utile media stimata della clientela acquisita (churn rate);
  • incremento dell'ammortamento degli assets relativi ai servizi pubblici in concessione per effetto dei nuovi investimenti entrati in uso, in particolare relativamente ai business ciclo idrico e distribuzione gas, per circa 2 milioni di euro.

"Accantonamenti" comprendono:

accantonamenti al fondo svalutazione crediti per 47,4 milioni di euro, in incremento di 13 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. La variazione è principalmente riferibile ai mercati di ultima istanza del business gas e al servizio a tutele graduali del business energia elettrica;

accantonamenti a fondi per rischi e oneri per 19,5 milioni di euro, sostanzialmente allineati ai 19,3 milioni di euro dello stesso periodo dell'esercizio di confronto.

"Disaccantonamenti" comprendono riaccertamenti di fondi per il venir meno del rischio sottostante.

9 Quota di utili (perdite) di joint venture e società collegate

1° semestre 2022 1° semestre 2021 Var.
Quota di risultato netto joint venture 1,8 0,8 1,0
Quota di risultato netto società collegate 4,3 4,6 (0,3)
Totale 6,1 5,4 0,7

Le quote di utili e perdite di joint venture e società collegate comprendono gli effetti generati dalla valutazione con il metodo del patrimonio netto delle società rientranti nell'area di consolidamento, il cui dettaglio è riportato alla nota 17 "Partecipazioni".

L'incremento del periodo è dovuto principalmente alle performance realizzate nel primo semestre 2022 dalla società Enomondo Srl, attiva nella produzione di energia termica ed elettrica da impianti di combustione di biomasse.

10 Proventi e oneri finanziari

1° semestre 2022 1° semestre 2021 Var.
Proventi da valutazione a fair value di attività e passività
finanziarie
11,2 8,4 2,8
Clienti 11,0 15,3 (4,3)
Proventi da derivati 9,8 16,9 (7,1)
Altri proventi finanziari 9,1 7,3 1,8
Totale proventi 41,1 47,9 (6,8)
Oneri da prestiti obbligazionari e finanziamenti 33,5 37,8 (4,3)
Oneri da factoring e cessione crediti fiscali 15,6 6,7 8,9
Oneri da derivati 15,5 24,1 (8,6)
Valutazione al costo ammortizzato di passività finanziarie 14,2 14,7 (0,5)
Oneri da earn out e put option minority 10,2 9,8 0,4
Attualizzazione di fondi 8,8 9,9 (1,1)
Oneri da negoziazione 28,5 (28,5)
Oneri da valutazione a fair value di attività e passività finanziarie (2,4) 3,1 (5,5)
Altri oneri finanziari 2,7 2,3 0,4
Totale oneri 98,1 136,9 (38,8)
Totale proventi (oneri) finanziari netti (57,0) (89,0) 32,0

La variazione della gestione finanziaria nel suo complesso, anche con riferimento al costo di indebitamento medio del Gruppo, è commentata nella relazione sulla gestione al paragrafo 1.03.02 "Struttura patrimoniale e indebitamento finanziario netto riclassificato".

La voce "Proventi e oneri da derivati" è commentata nella nota 20 "Strumenti derivati", mentre la nota 26 "Passività finanziarie non correnti e correnti" contiene ulteriori dettagli in relazione alle voci "Oneri da prestiti obbligazionari e finanziamenti" e "Oneri da earn out e put option minority".

"Proventi da valutazione a fair value di attività e passività finanziarie" comprendono principalmente le rettifiche di valutazione, in applicazione della copertura del fair value, di un prestito obbligazionario per 11,2 milioni di euro (8,4 milioni di euro al 30 giugno 2021), come riportato alla nota 20 "Strumenti derivati".

"Clienti", accolgono principalmente gli interessi di mora nei confronti di clienti gas ed energia elettrica.

"Altri proventi finanziari", la voce comprende principalmente:

  • dividendi distribuiti da società partecipate non consolidate per 3,7 milioni di euro, in incremento di 0,2 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente;
  • attualizzazione di crediti finanziari non correnti per 2,2 milioni di euro rappresentanti una dilazione di pagamento per interventi di costruzione di asset, in linea con lo stesso periodo dell'esercizio precedente;
  • proventi netti relativi alle cessioni a istituti finanziari di crediti d'imposta per interventi di efficientamento energetico realizzati presso clienti che hanno usufruito dell'agevolazione superbonus 110%, per 1,9 milioni di euro. Le cessioni di tale tipologia di crediti fiscali sono state realizzate in modo consistente e continuativo solo a partire dal secondo semestre dell'esercizio 2021;
  • interessi attivi su finanziamenti concessi a società valutate a patrimonio netto e partecipate minori per 1,1 milioni di euro, sostanzialmente in linea con lo stesso periodo dell'esercizio precedente.

"Oneri da factoring e cessione crediti fiscali" comprendono gli oneri realizzati per:

  • cessioni a istituti finanziari dei crediti d'imposta per interventi di efficientamento energetico realizzati presso clienti che hanno usufruito di agevolazioni diverse dal superbonus 110%, per 12,1 milioni di euro (5,3 milioni di euro al 30 giugno 2021);
  • cessioni di crediti commerciali, per 3,5 milioni di euro (1,4 milioni di euro al 30 giugno 2021).

"Valutazione al costo ammortizzato di passività finanziarie", accolgono gli oneri figurativi necessari per ricondurre il costo nominale del debito a quello calcolato secondo il metodo del tasso di interesse effettivo. Sono classificati in questa voce anche gli oneri figurativi per 1,6 milioni di euro, in linea con lo stesso periodo dell'esercizio di confronto, relativi all'opzione di vendita detenuta da Ascopiave Spa sulla partecipazione di minoranza in Hera Comm Spa, contabilmente classificata come finanziamento (con valore nominale di 54 milioni di euro).

"Oneri da earn out e put option minority", accolgono gli oneri figurativi da attualizzazione correlati alla valutazione a fair value delle opzioni di vendita riconosciute ai soci di minoranza, come riportato alla nota 26 "Passività finanziarie non correnti e correnti".

"Oneri da negoziazione", comprendevano nel primo semestre 2021 l'effetto netto dell'operazione di riacquisto parziale di un prestito obbligazionario non convertibile del valore nominale di 700 milioni di euro con scadenza nell'esercizio 2028.

"Oneri da valutazione a fair value di attività e passività finanziarie", comprendono principalmente:

  • rettifiche di valutazione, in applicazione della copertura del fair value, di un prestito obbligazionario per 7,4 milioni di euro (3,1 milioni di euro al 30 giugno 2021), come riportato alla nota 20 "Strumenti derivati";
  • la rettifica relativa alla valutazione al valore corrente di mercato dei crediti correlati all'applicazione del cosiddetto sconto in fattura ai clienti finali per interventi di efficientamento energetico diversi dal superbonus 110%, destinati a essere ceduti a istituti finanziari una volta completato l'iter formale di riconoscimento del relativo credito fiscale, avente un effetto positivo di 9,8 milioni di euro. La policy contabile adottata dal Gruppo prevede, infatti, che al momento dell'effettiva cessione venga rilevato l'onere consuntivo correlato all'operazione nella voce "Oneri da factoring e cessione crediti fiscali", procedendo contemporaneamente alla chiusura della posizione valutativa aperta nell'esercizio precedente, generando un effetto sostanzialmente compensativo. Il valore positivo è solo parzialmente compensato dagli oneri da valutazione rilevati sui crediti emessi nel corso del primo semestre 2022 per lavori diversi da superbonus 110%, che risultano notevolmente inferiori rispetto a quanto rilevato al 31 dicembre dell'esercizio precedente.

"Attualizzazione di fondi", la voce si compone delle seguenti fattispecie:

1° semestre 2022 1° semestre 2021 Var.
Post mortem discariche 5,6 6,9 (1,3)
Ripristino beni di terzi 2,8 2,6 0,2
Trattamento di fine rapporto e altri benefici ai dipendenti 0,3 0,3
Smantellamento impianti 0,1 0,1
Totale 8,8 9,9 (1,1)

La principale variazione rispetto allo stesso periodo dell'esercizio di confronto, in relazione ai fondi post mortem, è riconducibile principalmente ai minori oneri derivanti dall'aggiornamento dei parametri utilizzati per riflettere le condizioni di mercato (Wacc), nonché dalla rivisitazione delle ipotesi sulla ripartizione temporale degli esborsi futuri.

"Altri oneri finanziari", di natura residuale, comprendono gli oneri finanziari rilevati in relazione ai contratti di leasing per 1,4 milioni di euro (1,5 milioni di euro al 30 giugno 2021).

11 Imposte

La composizione della voce per natura è la seguente:

1° semestre 2022 1° semestre 2021 Var.
Ires 40,2 8,1 32,1
Irap 14,2 10,1 4,1
Contributi straordinari 2,3 2,3
Imposta sostitutiva 5,6 (5,6)
Totale 56,7 23,8 32,9

Il significativo incremento del carico fiscale e l'aumento del tax rate che passa dal 9,2% al 29% è dovuto principalmente:

  • all'effetto non ricorrente dell'operazione di riallineamento fiscale di alcuni valori di avviamento ai sensi dell'art. 110, commi 8, 8 bis e 8-ter, del D.L. 104/2020 realizzata nel corso del primo semestre dell'esercizio precedente. Il riallineamento aveva comportato l'iscrizione al 30 giugno 2021 di un beneficio fiscale pari a 51,9 milioni di euro, a fronte del versamento di imposte sostitutive in misura del 3% del valore degli avviamenti riallineati, pari a 5,6 milioni di euro;
  • alla rilevazione tra le imposte sul reddito di periodo del "contributo straordinario contro il caro bollette" previsto dalla legge 51/2022 che ha convertito l'art.37 del D.L. 21/2022, per un importo di 2,3 milioni di euro. Alla data di giugno 2022 il Gruppo ha versato in acconto all'erario il 40% dell'importo.

Con riferimento al contributo straordinario previsto dalla Legge 51/2022 e alla sua applicazione a due società aggiuntive rispetto a quanto rilevato come onere fiscale, il Gruppo, pur ritenendo che non sussista la probabilità oggettiva di dover corrispondere il suddetto contributo (conclusione supportata dal parere dei propri consulenti fiscali), anche se in un contesto di incertezza legato all'interpretazione di tale norma, al fine di evitare l'applicazione di sanzioni ha ritenuto opportuno procedere al versamento di ulteriori 9 milioni di euro (pari al 40% dell'importo teorico dovuto), riservandosi di procedere quanto prima a presentare istanza di rimborso.

Per un'analisi più coerente dell'andamento del tax rate, si rimanda al paragrafo 1.03.01 "Risultati economici e investimenti" della relazione sulla gestione, dove sia il risultato prima delle imposte che il carico fiscale dei periodi a confronto sono rettificati da eventuali special item, al fine di determinare valori di tax rate adjusted pienamente confrontabili.

Informativa sui contenziosi fiscali

Sezione Ires, Irap e Iva

Società
Imposta
Descrizione
del contenzioso
Stato
del contenzioso
Ammontare
contestato*
(anche a titolo
Importi pagati
provvisorio)**
iscritti a bilancio
Accantonamenti
Ascotrade Spa
Ires, Irap e Iva
Avvisi di accertamento per gli anni dal
2013 al 2017 relativi alla deducibilità di
alcune componenti del costo di
acquisto della materia prima e alla
illegittima detrazione dell'Iva. Avviso di
accertamento per l'anno 2018 relativo
alla sola Iva.
Per gli anni 2013 e 2014 i procedimenti sono
pendenti
presso
la
Commissione
Tributaria
Regionale di Venezia in seguito ai ricorsi presentati
dall'Agenzia delle Entrate avverso le sentenze di
primo grado favorevoli alla società. Per l'anno 2015
le sentenze depositate in data 27 aprile 2022 hanno
annullato integralmente gli atti accertativi e
condannato l'Agenzia delle Entrate alla rifusione
delle spese di causa. Per gli anni dal 2016 al 2018 la
società ha presentato ricorso entro i termini nel mese
di febbraio 2022 e si è in attesa della fissazione
dell'udienza.
10,1 0,7 -
Hera Trading Srl
Imposta Ires e addizionale
"Robin Tax"
Avvisi di accertamento per gli anni dal
2011 al 2013 (solo quest'ultimo per
l'addizionale) relativi alla deduzione
degli oneri da valutazione, al netto dei
correlati proventi, dei derivati su
commodity e certificati ambientali.
I procedimenti relativi ai periodi di imposta 2011 e
2013 sono ancora pendenti innanzi alle competenti
Commissioni
Tributarie
Regionali
avverso
le
sentenze sfavorevoli di I grado. Con riferimento al
periodo d'imposta 2012 è stata pronunciata sentenza
sfavorevole alla società da parte della Commissione
Tributaria Regionale del Friuli Venezia Giulia, per la
quale sono pendenti i termini di impugnazione presso
la Corte di Cassazione.
6,6 2,6 -
Herambiente Spa
Irap
Avvisi di accertamento Irap per gli anni
dal
2009
al
2013,
incentrati
principalmente sulla spettanza a favore
della società dell'agevolazione Irap
cosiddetta "cuneo fiscale".
Per i periodi d'imposta 2009, 2010 e 2011 i
procedimenti sono pendenti innanzi alla Cassazione
a seguito dei ricorsi presentati dalla parte
soccombente (sono presenti sentenze sia favorevoli
che sfavorevoli alla società). Per i periodi 2012 e
2013 sono state pronunciate sentenze di II grado
sfavorevoli alla società e risultano in corso di
predisposizione i relativi ricorsi.
4,1 4,1 -
Marche
Multiservizi Spa
Ires e Irap
Avvisi di accertamento per gli anni dal
2009 al 2015 con contestazione
relativa
alla
deduzione
dell'accantonamento ai fondi di post
gestione delle discariche.
I procedimenti per gli anni dal 2009 al 2014 sono
pendenti innanzi alla Commissione Tributaria
Regionale di Ancona a seguito dei ricorsi presentati
dalla parte soccombente avverso le sentenze
sfavorevoli (sono presenti sentenze sia favorevoli
che sfavorevoli alla società). Il procedimento per
l'anno 2015 è stato deciso dalla Commissione
Tributaria Provinciale di Ancona con sentenza
favorevole alla Società, ma l'Agenzia delle Entrate ha
proposto appello e la società si costituirà in giudizio
entro i termini previsti dalla legge.
2,5 1,8 0,1
Inrete
Distribuzione Spa
Ires e Irap
Avviso di accertamento Ires e Irap per
l'anno 2016 contenente contestazioni
relative all'indebita deduzione di oneri
da
attualizzazione
e
all'erronea
determinazione dell'agevolazione maxi
ammortamenti in ordine agli oneri
accessori all'installazione degli smart
meters, oltre che all'indebita deduzione
di costi relativi al personale dipendente
ai fini Irap.
Instaurato il contraddittorio con l'Agenzia delle
Entrate e definita la pretesa Irap pagando quanto
dovuto. Con riferimento all'Ires è stata pronunciata
una sentenza di I grado pienamente favorevole alla
società, con condanna alla rifusione delle spese a
carico dell'Agenzia delle Entrate.
0,3 0,1 -
Hera Luce Srl
Ires e Irap
Avviso di accertamento per l'anno 2013
relativo alla deducibilità dei costi di
manutenzione ordinaria.
La società ha proposto ricorso in appello contro la
sentenza di I grado della Commissione Tributaria
Provinciale di Forlì, che ha annullato le sanzioni, ma
confermato le maggiori imposte richieste.
0,3 0,3 -

* per "ammontare contestato" si intende l'importo originario oggetto di contestazione comprensivo di sanzioni ove dovute e privo di interessi, a meno di rideterminazioni intervenute a seguito di conciliazione giudiziale, accertamento con adesione, annullamento parziale in sede giudiziale o in autotutela. ** gli importi pagati accolgono le sanzioni e gli interessi, laddove dovuti.

Sezione altre imposte

Società
Imposta
Descrizione
del contenzioso
Stato
del contenzioso
Ammontare
contestato*
(anche a titolo
Importi pagati
provvisorio)**
iscritti a bilancio
Accantonamenti
Herambiente Spa
Ecotassa
Atti di contestazione relativi alla
discarica di Sommacampagna per i
periodi 2014-2017.
I procedimenti sono pendenti innanzi alle competenti
Commissioni Tributarie Provinciali per i periodi
d'imposta 2014, 2016 e 2017. Per il periodo 2015 è
stata invece pronunciata sentenza sfavorevole alla
società con una rideterminazione delle sanzioni.
Sono pendenti i termini per la proposizione del
ricorso presso la Commissione Tributaria Regionale
dell'Emilia-Romagna.
7,0 - -
Herambiente Spa
Ici/Imu
Avvisi di accertamento per gli anni dal
2008 al 2016 emessi a seguito della
rettifica di classamento catastale
dell'impianto del termovalorizzatore di
Ferrara.
Il procedimento risulta concluso per gli avvisi 2008-
2013 con pronuncia favorevole per la società, mentre
ancora in corso innanzi alla Commissione Tributaria
per i restanti anni.
2,8 - -
Herambiente Spa
Ici/Imu
Avvisi di accertamento per gli anni dal
2010 al 2020 emessi relativamente a
terreni, fabbricati e aree fabbricabili siti
a Ravenna circa il loro classamento
catastale.
La maggior parte degli avvisi di accertamento relativi
ai periodi 2010-2015 sono stati oggetto di
conciliazione giudiziale nel 2018 e per gli stessi la
società sta procedendo al pagamento. Restano
pendenti innanzi alla Commissione Tributaria
Regionale dell'Emilia-Romagna e alla Commissione
Tributaria Provinciale di Ravenna alcuni avvisi di
accertamento per le questioni non comprese
nell'accordo conciliativo, nonché gli avvisi di
accertamento per i periodi 2016-2020.
2,6 1,8 0,2
AcegasApsAmga Spa
Accise sugli
autoconsumi
Verifica
tecnico-amministrativa
sui
termovalorizzatori di Padova e Trieste
svolta dall'Agenzia delle Dogane per gli
anni dal 2012 al 2015 in relazione
all'installazione degli strumenti di
misura per la rilevazione dell'energia
elettrica prodotta e utilizzata per
autoconsumo e relativo pagamento
dell'accisa.
Il procedimento relativo al termovalorizzatore di
Padova è pendente in Cassazione a seguito del
ricorso presentato dalla società avverso la sentenza
sfavorevole in appello. Il procedimento relativo al
termovalorizzatore di Trieste è pendente innanzi alla
Commissione Tributaria Regionale del Friuli-Venezia
Giulia in seguito al ricorso presentato dall'Agenzia
delle Dogane di Trieste avverso la sentenza di I
grado favorevole alla società.
2,1 1,0 -
Herambiente Spa
Ici/Imu
Avvisi di accertamento per gli anni dal
2013 al 2019 relativi all'impianto di
termovalorizzazione e all'impianto di
riciclaggio siti nel Comune di Coriano.
Per gli anni 2013-2015 i procedimenti sono pendenti
in parte presso la Commissione Tributaria Provinciale
di Rimini e in parte presso la Commissione Tributaria
Regionale dell'Emilia-Romagna. Gli accertamenti per
gli anni 2016-2019 sono pendenti presso la
Commissione Tributaria Provinciale di Rimini.
1,0 - -
Avvisi
di
accertamento
relativi
all'occupazione permanente di suolo
pubblico con cassonetti per rifiuti per i
periodi di imposta dal 2013 al 2017
notificati dal Comune di Riccione.
I procedimenti Tosap per gli anni dal 2013 al 2016
sono pendenti innanzi alla Commissione Tributaria
Regionale dell'Emilia-Romagna a seguito del ricorso
in appello avverso la sentenza di primo grado
sfavorevole alla società, con riduzione della pretesa.
In relazione al procedimento Cosap per l'anno 2017
la sentenza del Tribunale Civile di Rimini, sfavorevole
alla società, ha comunque ridotto la pretesa iniziale.
1,2 1,0
Hera Spa
Cosap/Tosap
Atto di contestazione Cosap relativo
all'occupazione permanente di suolo
pubblico con cassonetti per rifiuti per i
periodi di imposta 2018 e 2019
notificati dal Comune di Riccione.
I procedimenti sono pendenti innanzi al Tribunale
Civile di Rimini.
2,1 - 2,4
Avvisi di accertamento Tosap relativo
all'occupazione permanente di suolo
pubblico con cassonetti per rifiuti per i
periodi dal 2014 al 2018 notificati dal
Comune di Coriano.
Il procedimento per l'anno 2014 è attualmente
pendente
presso
la
Commissione
Tributaria
Regionale
dell'Emilia-Romagna,
mentre
il
procedimento per l'anno 2015 è pendente presso la
Commissione Tributaria Provinciale di Rimini.
Relativamente agli avvisi per il 2016, 2017 e 2018
sono stati presentati i ricorsi in primo grado.
0,9 -

* per "ammontare contestato" si intende l'importo originario oggetto di contestazione comprensivo di sanzioni ove dovute e privo di interessi, a meno di rideterminazioni intervenute a seguito di conciliazione giudiziale, accertamento con adesione, annullamento parziale in sede giudiziale o in autotutela.

** gli importi pagati accolgono le sanzioni e gli interessi, laddove dovuti.

Con riferimento ai contenziosi in oggetto il Gruppo, sentiti anche i propri legali, ha ritenuto di procedere agli accantonamenti indicati. Laddove non si sia proceduto ad alcun accantonamento, le violazioni contestate sono state ritenute prive di fondamento.

12 Utile per azione

1° semestre 2022 1° semestre 2021
Utile (perdita) del periodo attribuibile ai possessori di azioni ordinarie
dell'entità Capogruppo (A)
120,6 216,1
Numero medio ponderato delle azioni in circolazione ai fini del calcolo dell'utile
(perdita) per azioni
base (B) 1.457.008.620 1.460.970.288
diluito (C) 1.457.008.620 1.460.970.288
Utile (perdita) per azione (in euro)
base (A/B) 0,083 0,148
diluito (A/C) 0,083 0,148

L'utile base per azione è calcolato relativamente al risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale dell'entità Capogruppo. L'utile diluito per azione è pari a quello base in quanto non esistono altre categorie di azioni diverse da quelle ordinarie e non esistono strumenti convertibili in azioni.

Alla data di redazione del presente bilancio consolidato, il capitale sociale della capogruppo Hera Spa risulta composto da 1.489.538.745 azioni ordinarie, invariate rispetto al 31 dicembre 2021, utilizzate nella determinazione dell'utile per azione di base e diluito.

13 Immobilizzazioni materiali

30-giu-22 31-dic-21 Var.
Terreni e fabbricati 593,7 585,3 8,4
Impianti e macchinari 1.051,5 1.107,8 (56,3)
Altri beni mobili 86,1 123,7 (37,6)
Immobilizzazioni in corso 171,8 122,1 49,7
Totale asset operativi 1.903,1 1.938,9 (35,8)
Investimenti immobiliari 2,1 2,1
Totale 1.905,2 1.941,0 (35,8)

Le immobilizzazioni materiali sono esposte al netto del relativo fondo ammortamento e presentano la seguente composizione e variazione:

Valore
iniziale
netto
Investiment
i
Disinvestim
enti
Ammortam
enti e
svalutazion
i
Variazione
dell'area di
consolidam
ento
Altre
variazioni
Valore
finale netto
di cui
valore
finale lordo
di cui fondo
ammortame
nto
30-giu-21
Terreni e fabbricati 573,2 2,2 (10,6) 11,3 2,1 578,2 855,2 (277,0)
Impianti e macchinari 1.120,1 5,8 (0,4) (58,5) 15,7 1.082,7 2.922,3 (1.839,6)
Altri beni mobili 126,5 2,5 (0,2) (13,9) 6,5 121,4 491,8 (370,4)
Immobilizzazioni in
corso
104,4 52,3 (0,1) (18,6) 138,0 138,0
Totale 1.924,2 62,8 (0,7) (83,0) 11,3 5,7 1.920,3 4.407,3 (2.487,0)
30-giu-22
Terreni e fabbricati 585,3 2,3 (9,1) 15,2 593,7 871,4 (277,7)
Impianti e macchinari 1.107,8 10,0 (1,5) (56,5) 0,1 (8,4) 1.051,5 2.984,1 (1.932,6)
Altri beni mobili 123,7 2,4 (0,2) (10,1) (29,7) 86,1 420,7 (334,6)
Immobilizzazioni in
corso
122,1 65,8 (0,4) (15,7) 171,8 171,8
Totale 1.938,9 80,5 (2,1) (75,7) 0,1 (38,6) 1.903,1 4.448,0 (2.544,9)

Di seguito sono commentate la composizione e le principali variazioni all'interno di ciascuna categoria, mentre per un commento di dettaglio degli investimenti realizzati nel periodo si rimanda al paragrafo 1.05 "Analisi per aree strategiche d'affari" della relazione sulla gestione.

"Terreni e fabbricati", sono costituiti per 128,9 milioni di euro da terreni e per 464,8 milioni di euro da fabbricati. Trattasi in via prevalente di siti di proprietà adibiti ad accogliere gli impianti produttivi del Gruppo.

"Impianti e macchinari", accolgono principalmente le reti di distribuzione e gli impianti relativi ai business non rientranti in regime di concessione, quali il teleriscaldamento, la distribuzione di energia elettrica sul territorio di Modena, lo smaltimento e il trattamento rifiuti, oltre agli impianti di gestione e produzione delle materie plastiche. I principali investimenti dell'esercizio riguardano le attività di trattamento rifiuti per un ammontare di 7,5 milioni di euro.

"Altri beni mobili", comprendono in via prevalente attrezzature e cassonetti per lo smaltimento rifiuti per 52,2 milioni di euro e automezzi per 33,9 milioni di euro.

"Immobilizzazioni in corso", sono costituite principalmente dagli investimenti in via di realizzazione degli impianti di trattamento rifiuti per 34,8 milioni di euro, della rete di distribuzione dell'energia elettrica per 8,5 milioni di euro, oltre che ad ampliamenti e manutenzioni straordinarie delle sedi operative del Gruppo per 7,9 milioni di euro.

Nelle "Altre variazioni" sono rappresentate le riclassifiche da immobilizzazioni in corso alle specifiche categorie per i cespiti entrati in funzione nel corso dell'esercizio ed eventuali riclassifiche da immobilizzazioni materiali ad attività immateriali, specie in presenza di beni oggetto di attività in concessione.

Nello specifico, nel primo semestre 2022, sono state effettuate le seguenti principali operazioni:

  • riclassifica alla voce "Servizi pubblici in concessione" tra le Attività immateriali dei beni utilizzati per lo svolgimento del servizio di igiene urbana nei bacini territoriali di Bologna e della "Pianura e Montagna Modenese", per 53,1 milioni di euro, a seguito dell'aggiudicazione della gara per il periodo 2022-2036 a favore del raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) guidato dal Gruppo Hera;
  • riclassifica nella voce "Terreni e fabbricati" del valore degli asset detenuti precedentemente dal Gruppo attraverso contratti di leasing e classificati tra i Diritti d'uso, per 17,8 milioni di euro.

Per la colonna "Variazioni dell'area di consolidamento" si rimanda a quanto riportato al paragrafo 2.02.02 "Area di consolidamento".

14 Diritti d'uso e passività per leasing

Le tabelle seguenti riportano la composizione dei diritti d'uso (esposti al netto del relativo fondo ammortamento) e le passività per leasing, nonché la relativa movimentazione. I contratti acquisiti in sede di business combination sono separatamente identificati nella movimentazione di periodo e classificati come "Variazione dell'area di consolidamento", per i cui dettagli si rimanda al paragrafo 2.02.02 "Area di consolidamento".

30-giu-22 31-dic-21 Var.
Diritti d'uso di terreni e fabbricati 52,9 65,7 (12,8)
Diritti d'uso di impianti e macchinari 6,4 7,8 (1,4)
Diritti d'uso di altri beni 25,1 28,1 (3,0)
Totale 84,4 101,6 (17,2)
Valore
iniziale
netto
Nuovi
contratti e
modifiche
contrattuali
Decrementi Ammortam
enti e
svalutazion
i
Variazione
dell'area di
consolidam
ento
Altre
variazioni
Valore
finale netto
di cui
valore
finale lordo
di cui fondo
ammortame
nto
30-giu-21
Diritti d'uso di terreni e
fabbricati
68,7 1,9 (3,8) (1,3) 65,5 106,1 (40,6)
Diritti d'uso di impianti e
macchinari
7,9 (0,7) 1,1 8,3 12,2 (3,9)
Diritti d'uso di altri beni 19,3 1,8 (3,7) 17,4 34,5 (17,1)
Totale 95,9 3,7 (8,2) 1,1 (1,3) 91,2 152,8 (61,6)
30-giu-22
Diritti d'uso di terreni e
fabbricati
65,7 8,5 (3,7) 0,2 (17,8) 52,9 93,3 (40,4)
Diritti d'uso di impianti e
macchinari
7,8 (0,5) (0,9) 6,4 10,7 (4,3)
Diritti d'uso di altri beni 28,1 2,4 (5,0) 0,1 (0,5) 25,1 45,1 (20,0)
Totale 101,6 10,9 (9,2) 0,3 (19,2) 84,4 149,1 (64,7)

"Diritti d'uso di terreni e fabbricati" sono costituiti per 46,8 milioni di euro da diritti d'uso relativi a fabbricati e per i residui 6,1 milioni di euro da diritti d'uso relativi a terreni. I diritti d'uso dei fabbricati si riferiscono principalmente a contratti aventi a oggetto i complessi immobiliari destinati alle sedi operative, agli uffici e agli sportelli clienti.

"Diritti d'uso di impianti e macchinari" si riferiscono principalmente a contratti aventi a oggetto impianti di depurazione e di compostaggio.

"Diritti d'uso di altri beni" si riferiscono principalmente a contratti aventi a oggetto infrastrutture IT (specialmente data center), automezzi operativi e autovetture.

Sono riportati nella colonna "Nuovi contratti e modifiche contrattuali" i leasing sottoscritti nel corso dell'esercizio, nonché la modifica delle ipotesi definite inizialmente circa durata e opzioni di rinnovo o recesso dei contratti esistenti. L'incremento del periodo è dovuto principalmente alla sottoscrizione di contratti di affitto e alla rivisitazione di clausole contrattuali di affitti già in essere di sedi operative per 8,5 milioni di euro e di flotte aziendali per 1,8 milioni di euro.

La colonna "Altre variazioni" accoglie il valore residuo dei beni in leasing che sono stati oggetto di riscatto nel periodo e il cui valore è stato riclassificato tra le immobilizzazioni materiali per natura.

Le passività finanziarie presentano la seguente composizione e variazione:

Valore
iniziale netto
Nuovi
contratti e
modifiche
contrattuali
Decrementi Oneri
finanziari
Variazione
dell'area di
consolidame
nto
Altre
variazioni
Valore finale
netto
30-giu-22
Passività per leasing 96,6 10,9 (32,0) 1,4 0,3 0,1 77,2
di cui
passività non correnti 53,2 54,9
passività correnti 43,4 22,3

Le passività finanziarie per leasing accolgono principalmente i debiti finanziari sorti dalla locazione delle sedi operative e amministrative del Gruppo. La colonna "Nuovi contratti e modifiche contrattuali" accoglie i contratti sottoscritti nell'esercizio e la ri-misurazione del debito dei contratti in essere, generata da un aggiornamento delle ipotesi sottostanti circa le opzioni di rinnovo, acquisto o recesso anticipato.

I "Decrementi" sono generati dal rimborso dei canoni contrattuali scaduti nel corso dell'esercizio e delle opzioni di riscatto esercitate. Il valore del periodo accoglie, in particolare, il riscatto di alcuni fabbricati dove sono dislocati importanti impianti produttivi del Gruppo per un importo di 21 milioni di euro a seguito di accordi sottoscritti a fine esercizio 2021.

Conformemente alle proprie policy di approvvigionamento, il Gruppo ha sottoscritto contratti allineati agli standard di mercato con riferimento a tutte le tipologie di attività sottostanti. Nel caso di uffici, sportelli clienti, autovetture e infrastrutture IT i contratti non prevedono clausole vincolanti o particolari onerosità in caso di recesso, trattandosi di attività perfettamente fungibili e offerte da un vasto numero di controparti. Il debito espresso a bilancio rappresenta, quindi, l'ammontare più probabile di esborsi che il Gruppo dovrà sostenere negli esercizi futuri. Per le medesime ragioni, inoltre, fatto salvo casi specifici, si ritiene attualmente che non verranno esercitate le clausole di rinnovo laddove presenti, valutando eventualmente in futuro la convenienza economica delle stesse o la sottoscrizione di nuovi contratti con controparti differenti.

Nella tabella che segue sono riportate le passività per leasing distinte per scadenza entro l'esercizio, entro il secondo anno, entro il quinto anno e oltre il quinto anno:

Tipologia 30-giu-22 Quota entro
esercizio
Quota entro
2° anno
Quota entro
5° anno
Quota oltre
5° anno
Passività per leasing 77,2 22,3 14,7 26,1 14,1

15 Attività immateriali

30-giu-22 31-dic-21 Var.
Applicativi informatici 78,5 84,6 (6,1)
Concessioni e altri diritti di utilizzo 118,0 113,8 4,2
Servizi pubblici in concessione 2.950,5 2.963,4 (12,9)
Liste clienti 591,5 576,2 15,3
Altre attività immateriali 80,8 79,4 1,4
Attività immateriali in corso servizi pubblici in concessione 386,5 237,4 149,1
Attività immateriali in corso 86,5 71,9 14,6
Totale 4.292,3 4.126,7 165,6

Le attività immateriali sono esposte al netto del relativo fondo ammortamento e presentano la seguente composizione e variazione:

Valore
iniziale
netto
Investiment
i
Disinvestim
enti
Ammortam
enti e
svalutazion
i
Variazione
dell'area di
consolidam
ento
Altre
variazioni
Valore
finale netto
di cui
valore
finale lordo
di cui fondo
ammortame
nto
30-giu-21
Applicativi informatici 78,8 1,2 (15,9) 8,9 73,0 489,5 (416,5)
Concessioni e altri diritti
di utilizzo
130,2 (8,6) 0,1 121,7 471,4 (349,7)
Servizi pubblici in
concessione
2.860,1 24,3 (77,7) 2,2 36,4 2.845,3 4.962,4 (2.117,1)
Liste clienti 546,3 (15,6) 530,7 629,2 (98,5)
Altre attività immateriali 67,7 14,3 (0,1) (11,6) 0,1 1,5 71,9 216,7 (144,8)
Attività immateriali in
corso servizi pubblici in
concessione
169,5 120,2 (0,2) (31,7) 257,8 257,8
Attività immateriali in
corso
71,8 24,0 0,1 (14,5) 81,4 81,4
Totale 3.924,4 184,0 (0,3) (129,4) 2,4 0,7 3.981,8 7.108,4 (3.126,6)
30-giu-22
Applicativi informatici 84,6 0,2 (18,4) 0,1 12,0 78,5 537,2 (458,7)
Concessioni e altri diritti
di utilizzo
113,8 (7,8) 12,0 118,0 483,6 (365,6)
Servizi pubblici in
concessione
2.963,4 4,1 (0,2) (85,4) 68,6 2.950,5 5.297,1 (2.346,6)
Liste clienti 576,2 (19,4) 34,6 0,1 591,5 732,1 (140,6)
Altre attività immateriali 79,4 13,8 (14,0) 1,6 80,8 237,6 (156,8)
Attività immateriali in
corso servizi pubblici in
concessione
237,4 159,0 (9,9) 386,5 386,5
Attività immateriali in
corso
71,9 29,4 (14,8) 86,5 86,5
Totale 4.126,7 206,5 (0,2) (145,0) 46,7 57,6 4.292,3 7.760,6 (3.468,3)

Di seguito sono commentate la composizione e le principali variazioni all'interno di ciascuna categoria, mentre per un commento di dettaglio degli investimenti realizzati nel periodo si rimanda al paragrafo 1.05 "Analisi per aree strategiche d'affari" della relazione sulla gestione.

"Applicativi informatici", sono relativi ai costi sostenuti per l'acquisto e l'implementazione dei sistemi informativi aziendali.

"Concessioni e altri diritti di utilizzo", sono costituiti principalmente da:

  • autorizzazione relativa all'esercizio della discarica di Serravalle Pistoiese, pari a 56,3 milioni di euro, ammortizzata sulla base delle tonnellate conferite;
  • concessioni, pari a 41,2 milioni di euro, riferibili a diritti relativi alle attività di ciclo idrico integrato e distribuzione gas, classificati nelle attività immateriali anche anteriormente alla prima applicazione dell'interpretazione Ifric 12 "Accordi per servizi in concessione".

"Servizi pubblici in concessione", comprendono i beni relativi alle attività di distribuzione gas, distribuzione energia elettrica (territorio di Imola), ciclo idrico integrato e illuminazione pubblica (salvo per questi ultimi quanto precisato nella nota 18 "Attività finanziarie correnti e non correnti") oggetto di concessione da parte degli enti pubblici di riferimento. Tali rapporti di concessione e i relativi beni, inerenti all'esercizio dell'attività sui quali il Gruppo detiene i diritti all'utilizzo, sono contabilizzati applicando il modello dell'attività immateriale come previsto dall'interpretazione Ifric 12.

"Attività immateriali in corso servizi pubblici in concessione", rappresentano gli investimenti correlati alle medesime concessioni che risultano ancora da ultimare alla data di fine periodo e si riferiscono principalmente alle reti idriche per 92,1 milioni di euro, alle reti di distribuzione del gas per 46,2 milioni di euro, all'impianto di termovalorizzazione di Trieste per 8,1 milioni di euro e alle reti di distribuzione energia elettrica per 7,6 milioni di euro.

"Attività immateriali in corso", sono costituite principalmente da progetti informatici non ancora ultimati.

"Liste clienti", sono iscritte per effetto delle operazioni di business combination e della conseguente attività valutativa a fair value degli asset acquisiti. Il periodo di ammortamento di tali liste clienti è correlato al tasso di abbandono (churn rate) identificato per ogni singola operazione. La voce accoglie:

  • 434,2 milioni di euro relativi al business della vendita di gas metano;
  • 121,1 milioni di euro relativi al business trattamento rifiuti;
  • 36,2 milioni di euro relativi al business della vendita di energia elettrica.

"Altre attività immateriali", comprendono principalmente i diritti di godimento e utilizzazione di infrastrutture per il passaggio di reti di telecomunicazione per 19,4 milioni di euro e i costi incrementali sostenuti per l'ottenimento di nuovi contratti di vendita per 48,9 milioni di euro. Come previsto dal principio Ifrs 15 tali costi incrementali, rappresentati prevalentemente da provvigioni riconosciute ad agenti, sono stati iscritti come attività e vengono ammortizzati secondo la vita utile media della clientela acquisita (churn rate). Le provvigioni iscritte come attività per il primo semestre 2022 ammontano a 11,6 milioni di euro (nello stesso periodo dell'esercizio precedente erano stati iscritti 12,6 milioni di euro).

Le "Altre variazioni" comprendono riclassifiche delle immobilizzazioni in corso alle rispettive categorie specifiche per i cespiti entrati in funzione nel corso dell'esercizio e riclassifiche da / a immobilizzazioni materiali, specie in presenza di beni oggetto di attività in concessione. Nel corso del primo semestre 2022 sono stati riclassificati tra i beni per servizi pubblici in concessione gli asset del business igiene urbana relativi allo svolgimento della suddetta attività nei territori di Bologna e Modena per il periodo 2022-2036, come illustrato alla nota 13 "Immobilizzazioni materiali".

La "Variazione area di consolidamento" riflette le acquisizioni di imprese controllate e rami aziendali realizzate nel corso del periodo. Per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo 2.02.02 "Area di consolidamento".

16 Avviamento

30-giu-22 31-dic-21 Var.
Avviamento 842,9 842,9

Il valore dell'avviamento al 30 giugno 2022, invariato rispetto al 31 dicembre 2021, è riconducibile principalmente alle seguenti operazioni:

  • acquisizione del controllo delle "Attività commerciali Ascopiave" nelle regioni Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Lombardia, ovvero delle società EstEnergy Spa, Ascotrade Spa, Ascopiave Energie Spa, Blue Meta Spa ed Etra Energia Srl, nonché della società Amgas Blu Srl operante nella provincia di Foggia, per complessivi 431,2 milioni di euro;
  • integrazione che nel 2002 ha dato origine a Hera Spa, per 81,3 milioni di euro;
  • acquisizione del controllo mediante fusione di Agea Spa avvenuta con efficacia 1° gennaio 2004, per 41,7 milioni di euro;
  • acquisizione del controllo del Gruppo Meta avvenuta alla fine dell'esercizio 2005, per effetto della fusione di Meta Spa in Hera Spa, per 117,7 milioni di euro;
  • acquisizione del controllo di Sat Spa, mediante fusione in Hera Spa, avvenuta con efficacia 1° gennaio 2008, per 54,9 milioni di euro;
  • acquisizione del controllo del Gruppo Aliplast avvenuta ad inizio esercizio 2017, per 25 milioni di euro;
  • acquisizione del controllo del Gruppo Marche Multiservizi Spa, per 20,8 milioni di euro.

In accordo con quanto previsto dallo Ias 36 e avendo riscontrato l'assenza di trigger event sulla base delle considerazioni esposte nella sezione "Gestione dei rischi" del precedente paragrafo 2.02.01

"Principi di redazione e criteri di valutazione", non è stato predisposto il test di impairment sugli avviamenti iscritti al 30 giugno 2022.

17 Partecipazioni

30-giu-22 31-dic-21 Var.
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 147,3 150,6 (3,3)
Altre partecipazioni 52,5 47,9 4,6
Totale 199,8 198,5 1,3

Le variazioni rispetto al 31 dicembre 2021 di joint venture e società collegate riflettono il recepimento degli utili e delle perdite pro-quota consuntivati dalle rispettive società (incluse le altre componenti di conto economico complessivo), nonché l'eventuale riduzione del valore per dividendi distribuiti e per svalutazioni a seguito di impairment test. La quota del risultato di competenza delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto è riportato alla nota 9 "Quota di utili (perdite) di joint venture e società collegate".

La movimentazione delle partecipazioni consolidate con il metodo del patrimonio netto risulta essere la seguente:

31-dic-21 Investimenti
e
disinvestime
nti
Risultato di
periodo
Dividendi
distribuiti
Variazione
dell'area di
consolidame
nto
Svalutazioni
e altre
variazioni
30-giu-22
Società joint venture
Enomondo Srl 17,6 1,8 (2,2) 17,2
Totale società joint venture 17,6 1,8 (2,2) 17,2
Società collegate
Aimag Spa 51,7 1,8 (2,8) 50,7
Set Spa 28,5 28,5
Sgr Servizi Spa 25,2 1,1 (2,0) 24,3
ASM SET Srl 18,9 0,7 (1,4) 18,2
SEA - Servizi Ecologici Ambientali
Srl
8,7 0,7 (1,0) 8,4
Totale società collegate 133,0 4,3 (7,2) 130,1
Totale 150,6 6,1 (9,4) 147,3

Le partecipazioni in imprese non rientranti nell'area di consolidamento hanno registrato le seguenti variazioni:

Gerarchia
fair value
31-dic-21 Investimenti e
disinvestimenti
Valutazioni a fair value Altre variazioni 30-giu-22
Ascopiave Spa 1 39,9 (6,6) 33,3
Veneta Sanitaria Finanza di
Progetto Spa
3 3,6 3,6
Altre minori 3 4,4 11,1 0,1 15,6
Totale 47,9 11,1 (6,6) 0,1 52,5

Nel caso di partecipazioni aventi gerarchia 1 di fair value, l'adeguamento di valore, rilevato tra le componenti di conto economico complessivo, permette di allineare il valore di carico della partecipazione azionaria alle quotazioni di mercato di fine periodo. Nel caso di partecipazioni aventi gerarchia 3, anche alla luce del valore non rilevante degli investimenti in portafoglio, la variazione del fair value non è risultata significativa.

Gli investimenti del periodo sono principalmente riferibili alla società Macero Maceratese Srl, il cui controllo è stato acquisito dal Gruppo in data 30 giugno 2022. In virtù di valori economico-patrimoniali non significativi e non essendo ancora disponibile una situazione infrannuale per la contestualità della data del closing con quella del bilancio semestrale, la società è momentaneamente esclusa dal perimetro di consolidamento e classificata tra le Altre partecipazioni.

18 Attività finanziarie non correnti e correnti

30-giu-22 31-dic-21 Var.
Crediti per servizi di costruzione 59,3 59,2 0,1
Crediti per finanziamenti 30,2 35,8 (5,6)
Titoli in portafoglio 1,9 1,9
Crediti finanziari diversi 43,6 45,8 (2,2)
Totale attività finanziarie non correnti 135,0 142,7 (7,7)
Crediti per finanziamenti 6,8 5,8 1,0
Crediti finanziari diversi 25,4 23,5 1,9
Totale attività finanziarie correnti 32,2 29,3 2,9
Totale disponibilità liquide 872,6 885,6 (13,0)
Totale attività finanziarie e disponibilità liquide 1.039,8 1.057,6 (17,8)

"Crediti per finanziamenti" comprende finanziamenti, regolati a tassi di mercato, concessi alle seguenti società:

30-giu-22 31-dic-21
Quota non corrente Quota corrente Totale Quota non corrente Quota corrente Totale
Aloe SpA 5,8 1,3 7,1 6,1 0,8 6,9
Aspes Spa 3,9 3,9 3,9 3,9
Calenia Energia Spa 4,7 0,2 4,9 7,1 0,3 7,4
Set Spa 13,8 3,1 16,9 15,4 3,1 18,5
Altre minori 2,0 2,2 4,2 3,3 1,6 4,9
Totale 30,2 6,8 37,0 35,8 5,8 41,6

Il finanziamento nei confronti di Set Spa, veicolo attraverso il quale il Gruppo detiene quote di produzione di impianti di generazione elettrica, in assenza di trigger event (circostanza quest'ultima verificatasi con riferimento al primo semestre del 2022), è assoggettato a test di impairment al termine dell'esercizio.

"Titoli in portafoglio", nella parte non corrente, accolgono obbligazioni, fondi e polizze assicurative a garanzia della gestione post mortem della discarica in capo alla controllata Asa Scpa, per un ammontare pari a 1,9 milioni di euro. Tali titoli sono strumenti finanziari valutati al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo.

"Crediti per servizi di costruzione" sono rilevati nei confronti dei comuni per servizi di costruzione di impianti di pubblica illuminazione in conformità al modello dell'attività finanziaria previsto dall'interpretazione Ifric 12.

"Crediti finanziari diversi", nella parte non corrente, riguardano le seguenti controparti:

  • Comune di Padova relativamente al credito, regolato a tasso di mercato, correlato alla costruzione di impianti fotovoltaici il cui rimborso è previsto al termine del 2030 per 12,1 milioni di euro;
  • Consorzio di Comuni cosiddetto Collinare in relazione all'indennizzo spettante al gestore uscente al termine dell'affidamento della gestione del servizio di distribuzione gas per 12,9 milioni di euro;
  • Acosea Impianti Srl, con riferimento alla garanzia finanziaria rilasciata per complessivi 12,6 milioni di euro;
  • Comuni di Vigarano, Goro e Castello d'Argile in relazione all'indennizzo spettante al gestore uscente al termine dell'affidamento del servizio di distribuzione gas per 3,9 milioni di euro.

"Crediti finanziari diversi", nella parte corrente, sono costituiti principalmente da:

  • contributi pubblici da ricevere nei confronti di vari soggetti (Cato e Regione Veneto) per complessivi 6,7 milioni di euro;
  • crediti per cash-pooling vantati nei confronti della società collegata Asm Set Spa per 5,9 milioni di euro;
  • anticipi a copertura degli oneri di gara versati alle stazioni appaltanti da alcune società del Gruppo in qualità di gestori del servizio di distribuzione gas in vista dell'avvio delle stesse, per 4,3 milioni di euro.

L'incremento rispetto all'esercizio precedente è riconducibile principalmente ai crediti per cash pooling vantati nei confronti della società collegata Asm Set Spa, parzialmente compensato dall'incasso del contributo erogato dalla Regione Friuli Venezia-Giulia per la costruzione del depuratore di Servola, pari a 2,1 milioni euro e dall'incasso del credito di scissione di 1,6 milioni di euro vantato verso la correlata Società Italiana Servizi Spa (Sis Spa), le cui reti di distribuzione erano state date in concessione a Hera Spa fino allo scorso esercizio, in cui è avvenuta la riconsegna (da parte di quest'ultima) dei beni oggetto dell'affitto del ramo di azienda.

"Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" sono rappresentati per la quasi totalità da depositi bancari e postali. Per meglio comprendere le dinamiche finanziarie intervenute nel corso dell'esercizio 2021 si rinvia allo schema di rendiconto finanziario oltre ai commenti riportati nella Relazione sulla gestione al paragrafo 1.03.02 "Struttura patrimoniale e indebitamento finanziario netto riclassificato".

19 Attività e passività fiscali differite

30-giu-22 31-dic-21 Var.
Attività per imposte anticipate 547,9 458,3 89,6
Compensazione fiscalità differita (269,2) (229,2) (40,0)
Crediti per imposta sostitutiva 0,3 0,3
Totale attività fiscali differite nette 279,0 229,4 49,6
Passività per imposte differite 462,0 361,3 100,7
Compensazione fiscalità differita (269,2) (229,2) (40,0)
Totale passività fiscali differite nette 192,8 132,1 60,7

Le attività e passività fiscali differite sono compensate laddove vi sia un diritto legalmente esercitabile di compensare le attività fiscali correnti con le passività fiscali correnti corrispondenti.

"Attività per imposte anticipate" sono generate dalle differenze temporanee tra l'utile di bilancio e l'imponibile fiscale, principalmente in relazione a fondo svalutazione crediti, a fondi per rischi e oneri, ad ammortamenti civili maggiori di quelli fiscalmente rilevanti e a operazioni di affrancamento di avviamenti, liste clienti e partecipazioni di controllo.

L'incremento del periodo è principalmente dovuto alla variazione del fair value dei derivati su commodity designati come coperture di flussi finanziari (cash flow hedge), che ha comportato un incremento delle attività per 115 milioni di euro con contropartita il conto economico complessivo.

L'importo accoglie le attività iscritte al 31 dicembre 2021 per l'operazione di riallineamento tra i valori contabili e fiscali degli avviamenti iscritti in bilancio già alla data del 31 dicembre 2019, come normato dall'art.1, comma 83, della Legge di Bilancio 2021, per 78,2 milioni di euro.

Le attività fiscali differite sono state rilevate in bilancio a fronte dell'elevata probabilità di realizzare negli esercizi futuri un reddito imponibile a fronte del quale possa essere utilizzata la differenza temporanea deducibile. In particolare, in relazione alle attività iscritte a fronte del riallineamento degli avviamenti effettuato nel corso dell'esercizio 2021, per i quali la normativa fiscale prevede un utilizzo annuale in quote costanti per un periodo di 50 anni, il management ne ha valutato la piena recuperabilità in considerazione dell'estensione degli orizzonti temporali di prevedibilità dei business regolati della distribuzione (valutata sulla base di parametri quali la vita utile residua degli asset, l'estensione delle concessioni e le probabilità del loro rinnovo), dell'incidenza particolarmente contenuta del reddito imponibile necessario per il recupero di tali imposte anticipate sul reddito imponibile complessivamente generato dagli asset distributivi aventi vita utile residua pluridecennale, nonché del regime di consolidato fiscale in cui opera il Gruppo che consente di compensare eventuali perdite fiscali in modo trasversale ai business.

"Passività per imposte differite" sono generate dalle differenze temporanee tra l'utile di bilancio e l'imponibile fiscale, principalmente in relazione a maggiori deduzioni effettuate negli esercizi precedenti per fondi rischi e oneri e a valori di beni materiali fiscalmente non rilevanti. La voce accoglie come componente rilevante, inoltre, gli effetti fiscali correlati all'iscrizione o alla rettifica di attività e passività nel bilancio consolidato.

L'incremento rispetto al 31 dicembre 2021 è dovuto in via principale alla fiscalità differita rilevata sulle variazioni del periodo dei fair value dei derivati su commodity designati come coperture di flussi finanziari (cash flow hedge), che ha comportando un incremento delle passività per 108,8 milioni di euro con contropartita il conto economico complessivo.

30-giu-22 31-dic-21 Var.
Fair value
attività
Fair value passività Effetto netto Fair value
attività
Fair value
passività
Effetto netto Effetto netto
Derivati su tassi e cambi
Finanziamenti 0,3 0,3 0,1 (0,1) 0,4
Finanziamenti in valuta 10,4 (10,4) 6,9 13,4 (6,5) (3,9)
Totale derivati su tassi e
cambi
0,3 10,4 (10,1) 6,9 13,5 (6,6) (3,5)
Derivati su commodity
Portafoglio commerciale 2.690,4 2.596,6 93,8 1.716,1 1.616,6 99,6 (5,6)
Portafoglio trading 248,6 267,0 (18,4) 81,3 86,6 (5,3) (13,1)
Totale derivati su
commodity
2.939,0 2.863,6 75,4 1.797,4 1.703,3 94,2 (18,8)
Totale derivati 2.939,3 2.874,0 65,4 1.804,3 1.716,8 87,5 (22,1)
di cui non correnti 10,4 6,9 13,5
di cui correnti 2.939,3 2.863,6 1.797,4 1.703,3

20 Strumenti derivati

Gli strumenti derivati di cui il Gruppo si avvale si distinguono in due tipologie sulla base del sottostante coperto: tassi e cambi, con riferimento alle operazioni di finanziamento, e commodity, con riferimento al prezzo delle operazioni commerciali di acquisto e vendita di gas ed energia elettrica. Tutti i derivati su commodity sono classificati tra attività e passività correnti in virtù dell'elevato livello di liquidità e dell'orizzonte temporale di operatività che caratterizzano questi strumenti.

La politica di gestione finanziaria del Gruppo prevede la sottoscrizione di strumenti di copertura per compensare in modo efficace le variazioni di fair value, dei flussi finanziari dello strumento coperto, o più precisamente la variazione delle oscillazioni di tassi e cambi che hanno effetto sulle fonti di finanziamento utilizzate. Al 30 giugno 2022, l'esposizione netta negativa in termini di fair value relativamente a derivati su tassi e cambi non correnti, nella forma di Interest rate swap (Irs) e Cross currency swap (Ccs), è superiore rispetto al periodo precedente e riconducibile al realizzo di flussi di cassa, nonché all'incremento delle curve dei tassi d'interesse e al rafforzamento dell'euro sullo yen.

La gestione operativa del Gruppo, invece, si realizza tramite un processo che consente di individuare obiettivi, strategie e responsabilità per ciascuna operazione in essere. I contratti, sia di natura finanziaria sia di natura fisica (cioè che prevedono lo scambio della materia prima), vengono classificati in due portafogli che si distinguono in base alla finalità, commerciale o di trading. Il modello organizzativo interno del Gruppo, ovvero i sistemi gestionali utilizzati, consentono di identificare la natura dell'operazione (commerciale o di trading) e delle sottostanti relazioni di copertura già all'inception del contratto e produrre il set informativo adeguato a un'identificazione formale della finalità dello strumento derivato. Nel portafoglio commerciale sono inclusi contratti di approvvigionamento e contratti derivati o equiparabili di natura finanziaria e fisica, sottoscritti con finalità di copertura di transazioni future per i quali è prevista la contabilizzazione in cash flow hedge sulla base dell'efficacia della copertura. In particolare, la valutazione dei contratti fisici varia in base alla loro finalità: per quelli riferibili all'attività di approvvigionamento è prevista l'own-use exemption, mentre quelli che fanno riferimento all'attività di gestione del rischio prezzo o del rischio volume sono equiparati a strumenti finanziari derivati e valutati di conseguenza a fair value fin dal momento della stipula. La gestione centralizzata delle operazioni di hedging che consente di realizzare ogni possibile sinergia per le coperture dei fabbisogni di energia elettrica e gas della Direzione Centrale Mercato, è integrata con operazioni su tassi di cambio verso il mercato e si realizza mediante l'utilizzo esclusivo di contratti swap o altri derivati autorizzati. Tutte le restanti fattispecie di strumenti derivati o assimilabili che non hanno l'obiettivo di coprire i fabbisogni del Gruppo sono classificate all'interno del portafoglio di trading. Al 30 giugno 2022, l'incremento delle attività e delle passività relative ai derivati su commodity riflette l'elevata volatilità dei prezzi delle commodity energetiche e l'incremento degli stessi del semestre, che si sono anche riflessi in un aumento dei costi delle materie prime (gas ed energia elettrica).

Il fair value degli strumenti finanziari è desunto da quotazioni di mercato; in assenza di prezzi quotati in mercati attivi si utilizza il metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa futuri prendendo a riferimento parametri osservabili sul mercato. Tutti i contratti derivati stipulati dal Gruppo sono in essere con primarie controparti.

Derivati su tassi e cambi

30-giu-22 31-dic-21
Tipologia Gerarchia
fair value
Nozionale Fair value
attività
Fair value
passività
Nozionale Fair value
attività
Fair value
passività
Cash flow hedge 2 8,3 mln 0,3 9 mln 0,1
Fair value hedge 2 149,8 mln 10,4 149,8 mln 6,9 13,4
Totale fair value 0,3 10,4 6,9 13,5
30-giu-22 30-giu-21
Tipologia Gerarchia
fair value
Proventi Oneri Effetto
netto
Proventi Oneri Effetto
netto
Cash flow hedge 2 0,1 0,0 0,1 0,0 (0,1) (0,1)
Fair value hedge 2 9,7 (15,4) (5,7) 5,3 (12,4) (7,1)
Non hedge accounting 2 11,6 (11,6)
Totale proventi (oneri) 9,8 (15,5) (5,6) 16,9 (24,1) (7,2)

Gli strumenti finanziari derivati su tassi e cambi in essere al 30 giugno 2022, sottoscritti a copertura di finanziamenti, possono essere distinti nelle seguenti classi:

La variazione positiva del fair value dei derivati designati come coperture di flussi finanziari, a fronte di una curva dei tassi con trend crescente, è altresì da attribuire principalmente alla realizzazione dei flussi avvenuta nel periodo, ovvero alla riduzione del nozionale di riferimento. Non si sono rilevate quote di inefficacia significative relative agli strumenti finanziari residui nell'esercizio. Nel primo semestre 2022 l'effetto sul conto economico complessivo di questi strumenti è stato pari a 0,2 milioni di euro.

I derivati designati come coperture dei rischi di tasso e cambio e del fair value di passività finanziarie in valuta (fair value hedge), nella forma di Interest rate swap (Irs) e Cross currency swap (Ccs), sono correlati a un prestito obbligazionario denominato in yen giapponesi, avente un nozionale residuo di 20 miliardi di yen pari a 149,8 milioni di euro (convertito al tasso di cambio originario oggetto di copertura). La variazione del fair value è principalmente riconducibile all'effetto cambio, avendo subito lo yen giapponese un deprezzamento rispetto all'euro nei primi sei mesi dell'esercizio, nonché al trend in crescita dei tassi d'interesse.

La ripartizione di proventi e oneri riferiti a derivati classificati come fair value hedge e relative passività sottostanti, rettificate per gli utili e le perdite attribuibili al rischio coperto, risulta essere la seguente:

Coperture fair value hedge 30-giu-22 30-giu-21
Proventi Oneri Effetto
netto
Proventi Oneri Effetto
netto
Valutazione derivati 7,4 (11,2) (3,8) 3,1 (8,4) (5,3)
Accrued interest 0,0 (0,2) (0,2) 0,0 (0,1) (0,1)
Cash flow realizzati 2,3 (4,1) (1,8) 2,2 (3,9) (1,6)
Effetto economico derivati
fair value hedge
9,7 (15,4) (5,7) 5,3 (12,4) (7,1)
Sottostanti coperti 30-giu-22 30-giu-21
Proventi Oneri Effetto
netto
Proventi Oneri Effetto
netto
Valutazione passività finanziarie 11,2 (7,4) 3,9 8,4 (3,1) 5,3

I derivati su tassi di interesse, identificati come non hedge accounting, sono interamente estinti poiché giunti a scadenza nel corso del 2021. La categoria derivava interamente da operazioni di ristrutturazione passate e, pur non comprendendo strumenti qualificabili come di copertura ai sensi dell'Ifrs 9, aveva come scopo precipuo la copertura dalle fluttuazioni dei tassi di interesse e aveva impatto pressoché nullo a conto economico (mirroring).

Derivati su commodity – Portafogli commerciale e di trading

Il portafoglio commerciale accoglie strumenti derivati o equiparabili, di natura finanziaria e fisica, su commodity, sottoscritti a copertura dei disallineamenti tra le formule di acquisto e vendita, che possono essere distinti nelle seguenti classi:

Tipologia 30-giu-22 31-dic-21
Gerarchia
fair value
Nozionale Fair value
attività
Fair value
passività
Nozionale Fair value
attività
Fair value
passività
Formule gas 3 24.636.099
MWh
1.906,3 29.740.528
MWh
1.309,2
Formule energia elettrica 2 5.369.878
MWh
784,5 4.829.772
MWh
406,8
Cambi 2 45.994.333
USD
(0,3) 10.408.061
USD
0,1
Formule gas 3 27.281.845
MWh
2.039,0 31.287.589
MWh
1.440,8
Formule energia elettrica 2 4.935.981
MWh
557,5 2.905.219
MWh
175,6
Cambi 2 14.137.660
USD
0,1 30.477.506
USD
0,2
Totale fair value 2.690,4 2.596,6 1.716,1 1.616,6

Gestione operativa – Portafoglio commerciale

Il portafoglio commerciale include contratti finanziari e fisici per la quasi totalità formalmente inseriti all'interno di relazioni di copertura per masse, ovvero designati a copertura di programmate operazioni future di acquisto di energia elettrica e gas ritenute altamente probabili, e contabilizzati in hedge accounting qualora ne ricorrano i requisiti formali. I principali obiettivi di tali coperture sono replicare i flussi di cassa delle formule in vendita verso il mercato e coprire lo spread tra prezzo Ttf, il mercato di riferimento per l'Europa continentale, e prezzo Psv, punto di scambio virtuale e hub italiano del gas. Le variazioni di fair value vengono rilevate nel conto economico complessivo limitatamente alla quota efficace; tali variazioni vengono riversate a conto economico al momento della manifestazione economica del sottostante oggetto di copertura. Al fine di valutare l'impatto che le oscillazioni del prezzo di mercato del sottostante hanno sui derivati finanziari ascrivibili al portafoglio commerciale, viene utilizzato lo strumento del PaR (Profit at Risk), ossia la variazione del valore del portafoglio di strumenti finanziari derivati entro ipotesi di probabilità prestabilite per effetto di uno spostamento degli indici di mercato.

L'incremento delle valutazioni di attività e passività dei derivati su commodity relative al portafoglio commerciale è attribuibile all'incremento del prezzo del gas naturale e del Pun.

Il portafoglio di trading accoglie strumenti derivati o equiparabili sottoscritti con finalità di negoziazione che possono essere distinti nelle seguenti fattispecie:

Tipologia 30-giu-22 31-dic-21
Gerarchia
fair value
Nozionale Fair value
attività
Fair value
passività
Nozionale Fair value
attività
Fair value
passività
Formule gas 3 720.981
MWh
44,8 546.478
MWh
20,6
Formule energia elettrica 2 1.756.355
MWh
203,3 1.323.041
MWh
60,4
Petrolio greggio 2 1.160 Bbl 0,1 4.253 Bbl 0,1
Altre commodities 2 1.283 Ton 0,4 3.578 Ton 0,3
Formule gas 3 932,374
MWh
58,4 682.525
MWh
35,1
Formule energia elettrica 2 2.433.434
MWh
205,1 2.183.368
MWh
49,9
Petrolio greggio 2 9.758 Bbl 0,4 18.514 Bbl 0,2
Altre commodities 2 8.919 Ton 3,0 16.163 Ton 1,3
Totale fair value 248,6 267,0 81,3 86,6

Gestione operativa - Portafoglio di trading

L'attività di trading è basata su logiche di position taking ogni volta che si ritiene ci sia l'opportunità di mercato, sempre all'interno di limiti di rischio definiti dal Consiglio di Amministrazione della capogruppo. La finalità dei contratti inseriti in questo portafoglio è identificata univocamente all'origine e segue un flusso operativo dedicato, con strumenti e reportistica esclusivi.

Al fine di valutare l'impatto che le oscillazioni dei prezzi di mercato del sottostante hanno sui derivati ascrivibili al portafoglio di trading, viene utilizzato lo strumento del VaR o Value at Risk, ossia la variazione negativa del valore del portafoglio di strumenti derivati entro ipotesi di probabilità prestabilite, per effetto di uno spostamento avverso degli indici di mercato.

L'effetto sul conto economico complessivo e sul conto economico dei portafogli commerciale e di trading può essere così scomposto:

Tipologia 30-giu-22
Valutazione derivati Cash flow realizzati Effetto netto
Portafoglio commerciale 1,2 (3,7) (2,5)
Portafoglio di trading (13,1) 15,6 2,5
Effetto economico derivati (11,9) 11,9 (0,0)

Per quanto concerne il portafoglio commerciale, si segnala che le componenti economiche associate alle operazioni di copertura, ovvero le contropartite delle variazioni della riserva di cash flow hedge contabilizzate al momento dalla realizzazione degli strumenti, pur rientrando nella gestione operativa, sono classificate in base alla natura dello strumento stesso. In particolare, al momento della manifestazione del sottostante oggetto di copertura, le variazioni della riserva relative a contratti derivati finanziari sono classificate a rettifica del costo della materia prima, in quanto, agendo in ottica differenziale e in via prevalente sull'approvvigionamento, consentono di rappresentare il corretto ammontare di costo sostenuto, mentre, le variazioni generate dai contratti fisici equiparati a derivati sono classificate tra i ricavi di vendita o tra i costi di acquisto della materia prima, a seconda che si tratti rispettivamente di vendita o acquisto di commodity. Al 30 giugno 2022 l'effetto netto derivante dalla realizzazione dei derivati valutati in cash flow hedge è generato da 215,5 milioni di componenti nette positive relative a contratti derivati finanziari e da 219,2 milioni di componenti nette negative relative a contratti fisici equiparati a derivati.

Al 30 giugno 2022, l'effetto netto del portafoglio commerciale sul conto economico complessivo accoglie anche il riversamento a conto economico della riserva relativa a quegli strumenti derivati precedentemente valutati in hedge accounting, per i quali nello scorso esercizio era stata ridefinita la relazione di copertura in essere. Le componenti iscritte a conto economico complessivo relative a tali strumenti che non hanno ancora raggiunto la data di maturazione verranno invece riversate a conto economico in corrispondenza delle date di maturazione delle corrispondenti posizioni coperte, previste entro l'esercizio 2022.

Per quanto concerne il portafoglio di trading, le variazioni di fair value sono rilevate a conto economico nel periodo in cui si determinano. Il regolamento dei contratti finanziari genera proventi e oneri riferibili alle materie prime e come tali sono classificati tra i costi operativi, mentre, il regolamento dei contratti equiparati a derivati è contabilizzato tra i ricavi di vendita o tra i costi di acquisto della materia prima, a seconda che si tratti rispettivamente di vendita o acquisto di commodity. Al 30 giugno 2022 la regolazione dei contratti finanziari del portafoglio di trading ha generato 20 milioni di euro di componenti positive nette, mentre il realizzo di contratti fisici su commodity equiparati a derivati del medesimo portafoglio hanno generato rispettivamente 0,6 milioni di euro contabilizzati tra i ricavi di vendita e 5 milioni di euro iscritti tra i costi di acquisto.

21 Rimanenze

30-giu-22 31-dic-21 Var.
Stoccaggi gas 349,5 58,9 290,6
Materie prime e scorte 54,7 50,5 4,2
Materiali destinati alla vendita e prodotti finiti 12,7 6,7 6,0
Lavori in corso su ordinazione 349,0 251,9 97,1
Totale 765,9 368,0 397,9

"Stoccaggi gas", accoglie le giacenze di gas metano destinate alla vendita. La variazione rispetto al precedente esercizio è dovuta sia al consistente aumento dei prezzi all'ingrosso della materia prima che si è registrato nel corso del primo semestre 2022 sia ai volumi in giacenza a giugno 2022 che risultano quasi raddoppiati rispetto a dicembre 2021. Il valore di carico degli stoccaggi risulta recuperabile sulla base dei contratti di vendita già sottoscritti dal Gruppo alla data di riferimento del bilancio per le consegne di gas previste in corrispondenza dei programmati prelievi della stagione invernale.

"Materie prime e scorte", già esposte al netto del relativo fondo svalutazione, sono costituite principalmente da:

  • materiali di ricambio e apparecchiature destinate alla manutenzione e all'esercizio degli impianti in funzione per 47,5 milioni di euro (44 milioni di euro al 31 dicembre 2021);
  • materie plastiche destinate alla rigenerazione per 7,2 milioni di euro (6,5 milioni di euro al 31 dicembre 2021).

"Materiali destinati alla vendita e prodotti finiti", sono costituiti principalmente da prodotti plastici realizzati presso gli impianti di rigenerazione del Gruppo per 9,9 milioni di euro (5,8 milioni di euro al 31 dicembre 2021).

"Lavori in corso su ordinazione", accolgono commesse di durata pluriennale per lavori di impiantistica, principalmente in relazione ai business servizi energia, illuminazione pubblica e servizio idrico (rispettivamente per 283,7 milioni di euro, 31,1 milioni di euro e 21,3 milioni di euro). La variazione del periodo è correlata in modo particolare alle attività di riqualificazione energetica dei condomini, business che ha evidenziato un significativo incremento a partire dal secondo semestre del 2021 a seguito dei numerosi incentivi fiscali di settore (bonus edilizi).

22 Crediti commerciali

30-giu-22 31-dic-21 Var.
Crediti verso clienti 1.688,0 1.842,9 (154,9)
Fondo svalutazione crediti (485,2) (444,6) (40,6)
Crediti verso clienti per bollette e fatture da emettere 1.282,5 1.519,7 (237,2)
Totale 2.485,3 2.918,0 (432,7)

I crediti commerciali sono comprensivi delle fatture da emettere con riferimento ai consumi stimati, per la quota di competenza del periodo, le cui relative bollette e fatture saranno emesse dopo la data del 30 giugno 2022, nonché ai crediti per ricavi maturati nell'esercizio con riferimento al settore idrico che, in funzione delle modalità di addebito agli utenti finali determinate dall'Autorità, verranno fatturati nei mesi successivi.

Il valore dei crediti commerciali rappresentati in bilancio al 30 giugno 2022 costituisce l'esposizione teorica massima al rischio di credito per il Gruppo. La movimentazione del correlato fondo svalutazione è la seguente:

Consistenza
iniziale
Accantonamenti Variazione dell'area
di consolidamento
Utilizzi e altri movimenti Consistenza finale
1° Semestre 2021 394,4 34,4 (13,1) 415,7
1° Semestre 2022 444,6 47,4 2,1 (8,9) 485,2

L'appostamento del fondo viene effettuato sulla base di valutazioni analitiche in relazione a specifici crediti, integrate da valutazioni basate su analisi prospettiche per i crediti riguardanti la clientela di massa (in relazione all'anzianità del credito, al tipo di azioni di recupero intraprese e allo status del debitore), come descritto nella sezione "Gestione dei rischi" del paragrafo 2.02.01 "Principi di redazione e criteri di valutazione".

L'incremento degli accantonamenti del primo semestre 2022 rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente è commentato alla nota 8 "Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni".

23 Attività e passività per imposte correnti

30-giu-22 31-dic-21 Var.
Crediti per imposte sul reddito 29,9 20,3 9,6
Credito per rimborso Ires 0,9 0,9
Totale attività per imposte correnti 30,8 21,2 9,6
Debiti per imposte sul reddito 49,7 24,2 25,5
Debiti per imposta sostitutiva 3,7 3,7
Totale passività per imposte correnti 53,4 27,9 25,5

"Crediti per imposte sul reddito", si riferiscono all'eccedenza dei saldi per imposte dirette Ires e Irap dell'esercizio precedente e degli acconti versati nel periodo rispetto al debito di competenza.

"Credito per rimborso Ires", accolgono le imposte per le quali il Gruppo ha presentato istanza di rimborso ed è in attesa del relativo incasso dall'Erario.

"Debiti per imposte sul reddito", includono le imposte Ires e Irap stanziate per competenza sul reddito prodotto nel primo semestre dell'esercizio in corso, oltre ad eventuali saldi a debito del periodo precedente che saranno versati nel secondo semestre del 2022.

La voce accoglie inoltre 1,4 milioni di euro relativi al saldo, pari al 60%, da versarsi entro novembre 2022, del contributo straordinario contro il caro bollette che il Gruppo ha contabilizzato tra le imposte sul reddito di periodo e per il quale ha pagato l'acconto, pari al 40%, nel mese di giugno 2022.

"Debiti per imposta sostitutiva", accolgono il debito per l'operazione di affrancamento, già approvata dal management al 31 dicembre 2021, del maggiore valore della partecipazione di controllo in Recycla Spa, che sarà versato nel mese di luglio 2022.

24 Altre attività correnti

30-giu-22 31-dic-21 Var.
Crediti d'imposta e agevolazioni fiscali 111,6 20,2 91,4
Depositi cauzionali 73,2 121,0 (47,8)
Cassa per i servizi energetici e ambientali per perequazione e
proventi di continuità
71,5 49,9 21,6
Costi anticipati 61,6 26,5 35,1
Titoli di efficienza energetica ed emission trading 44,4 46,9 (2,5)
Anticipo a fornitori 37,6 42,7 (5,1)
Iva, accise e addizionali 36,7 47,6 (10,9)
Incentivi da fonti rinnovabili 6,4 23,4 (17,0)
Altri crediti 54,1 44,1 10,0
Totale 497,1 422,3 74,8

"Crediti d'imposta e agevolazioni fiscali", accolgono principalmente i crediti d'imposta derivanti dall'applicazione dello sconto in fattura ai clienti finali, in relazione a interventi agevolati di efficientamento energetico, per circa 106 milioni di euro che, per la quasi totalità, saranno oggetto di cessioni a istituti finanziari.

"Depositi cauzionali", accolgono principalmente i depositi versati a garanzia della partecipazione alle piattaforme estere di negoziazione dei contratti su commodity, alle aste sul mercato elettrico, nonché per garantire l'operatività sui mercati all'ingrosso dell'energia elettrica e del gas per 64 milioni di euro. Il decremento rispetto all'esercizio precedente è dovuto a una minore operatività del periodo sulle piattaforme estere a causa della volatilità dei prezzi delle commodity e alla contemporanea chiusura di posizioni aperte nell'esercizio precedente.

"Cassa per i servizi energetici e ambientali per perequazione e proventi di continuità" sono costituiti da crediti per perequazione per 32,9 milioni di euro e da proventi di continuità per 38,6 milioni di euro. I crediti per perequazione sono in aumento di 5,2 milioni di euro rispetto al precedente esercizio. La variazione è dovuta principalmente alla maggior perequazione della distribuzione del servizio elettrico per 5,1 milioni di euro e della perequazione del servizio gas per 1,8 milioni di euro, compensate da una minor perequazione della vendita del servizio elettrico tutelato per 1,8 milioni di euro. In particolare, l'aumento del credito per perequazione della distribuzione del servizio elettrico è da leggersi in relazione alla diminuzione dei volumi distribuiti nel corso del semestre 2022, determinando un maggior ricorso al meccanismo della perequazione in relazione ai ricavi regolati riconosciuti al Gruppo.

L'incremento dei proventi di continuità pari a 16,4 milioni di euro rispetto al precedente esercizio, relativo per lo più al business della distribuzione gas, deriva principalmente dalle misure introdotte dal Governo a partire dall'autunno 2021 al fine di contenere le tariffe energetiche. Gli interventi normativi hanno in particolar modo previsto l'ampliamento del numero di famiglie e l'innalzamento degli importi riconosciuti in relazione ai bonus sociali gas ed elettrico. Le società di distribuzione, attraverso le società di vendita, garantiscono sconti sulle tariffe ai soggetti che rientrano nell'applicazione dei bonus sociali e rilevano in contropartita un credito nei confronti della Cassa per i servizi energetici e ambientali.

"Costi anticipati", comprendono principalmente le quote di competenza futura di servizi e lavorazioni esterne, i costi sostenuti per coperture assicurative, fideiussorie e commissioni bancarie, oltre ai costi per licenze, canoni passivi e canoni di concessione per servizi a rete e i costi del personale per la quota non maturata della quattordicesima mensilità corrisposta nel mese di giugno.

"Titoli di efficienza energetica ed emission trading" comprendono le seguenti fattispecie:

30-giu-22 31-dic-21 Var.
Certificati bianchi 23,8 22,7 1,1
Certificati grigi 10,8 14,4 (3,6)
Certificati verdi 9,8 9,8
Totale 44,4 46,9 (2,5)

Il portafoglio relativo ai certificati bianchi accoglie la valorizzazione sia dei titoli calcolati sulla base degli obbiettivi di efficienza energetica stabiliti dal Gse per le società distributrici di gas ed energia elettrica per 21,1 milioni di euro (20,8 milioni di euro al 31 dicembre 2021), sia dei titoli originati dagli interventi di efficientamento energetico realizzati dal Gruppo per 2,7 milioni di euro (1,9 milioni di euro al 31 dicembre 2021).

Il portafoglio relativo ai certificati grigi accoglie la valorizzazione sia di titoli in possesso del Gruppo per 8,2 milioni di euro (7,4 milioni di euro al 31 dicembre 2021) sia dell'esposizione per contratti di compravendita a termine di quote di emissione gas serra per 2,6 milioni di euro (7 milioni di euro al 31 dicembre 2021). Il decremento rispetto all'esercizio precedente è dovuto alla contrazione del fair value dei contratti a termine, solo parzialmente compensato dall'aumento dei volumi e del prezzo di mercato dei titoli posseduti dal Gruppo.

Il portafoglio relativo ai certificati verdi accoglie esclusivamente titoli iscritti per competenza prima dell'esercizio 2016 in relazione alla produzione di energia elettrica di alcuni termovalorizzatori gestiti dal Gruppo. Tali titoli sono oggetto di una contestazione da parte del Gse in merito alla metodologia di calcolo degli autoconsumi dei servizi ausiliari. Per far fronte al potenziale rischio di mancato riconoscimento, già negli esercizi precedenti il Gruppo ha appostato un fondo rischi a copertura dell'intero ammontare del portafoglio. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 28 "Fondi per rischi e oneri".

"Iva, accise e addizionali", sono costituiti dai crediti verso l'erario per imposta sul valore aggiunto per 4,5 milioni di euro e per accise e addizionali per 32,2 milioni di euro. La variazione rispetto al 31 dicembre 2021 è imputabile a un decremento di 1,6 milioni di euro dei crediti per imposta sul valore aggiunto e di 9,3 milioni di euro di crediti per accise e addizionali. Tali variazioni vanno lette congiuntamente alle medesime evidenziate nella nota 30 "Altre passività correnti", alla quale si rimanda per maggiori dettagli. In particolare, per quanto riguarda le accise e le addizionali, occorre tener presente le modalità che regolano i rapporti finanziari con l'erario: gli acconti corrisposti nel corso dell'anno, infatti, sono calcolati sulla base dei quantitativi di gas ed energia elettrica fatturati nell'esercizio precedente. Attraverso queste modalità possono generarsi posizioni creditorie o debitorie con differenze anche significative tra un periodo e l'altro.

"Incentivi da fonti rinnovabili", sono rappresentati dai crediti verso il Gse derivanti dal meccanismo incentivante per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Il decremento rispetto all'esercizio precedente è imputabile all'incasso della quasi totalità dei crediti relativi all'anno 2021, solo parzialmente compensato dalle quote semestrali rilevate per competenza. A tal proposito, si evidenzia

che gli incentivi del periodo sono in netta contrazione rispetto allo stesso periodo del 2021 in quanto si è assistito, a parità di volumi, a una consistente riduzione del prezzo degli incentivi (Grin), il quale si determina in maniera inversamente proporzionale al prezzo dell'energia (Pun) dell'esercizio precedente.

"Altri crediti", l'incremento è da imputare principalmente ai crediti per dividendi da società partecipate pari a 6,7 milioni di euro, il cui incasso avverrà nel secondo semestre 2022.

25 Capitale sociale e riserve

Rispetto al 31 dicembre 2021, il patrimonio netto registra un decremento di 104,9 milioni di euro dovuto alla combinazione dei seguenti effetti:

  • utile complessivo di periodo per 115,3 milioni di euro;
  • distribuzione dei dividendi per 193,8 milioni di euro;
  • decremento per variazione interessenza partecipativa per 10,6 milioni di euro;
  • decremento per operazioni su azioni proprie per 15,8 milioni di euro.

Il prospetto relativo alla movimentazione del patrimonio netto è riportato al paragrafo 2.01.05.

Capitale sociale

Il capitale sociale al 30 giugno 2022 pari a 1.454,9 milioni di euro, è costituito da 1.489.538.745 azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro cadauna e risulta interamente versato.

Sono portate a riduzione del valore del capitale sociale le azioni proprie in portafoglio, il cui valore nominale al 30 giugno 2022 è pari a 33,9 milioni di euro e i costi associati agli aumenti di capitale, al netto del relativo beneficio fiscale. Il numero delle azioni proprie detenute dal Gruppo al 30 giugno 2022 è pari a 33.937.655 (29.217.962 al 31 dicembre 2021).

Riserve

Le riserve, pari a 1.527,1 milioni di euro, comprendono riserve di utili generati negli esercizi precedenti e riserve costituite in sede di apporti di capitale o partecipazioni, per 1.529,7 milioni di euro, utili cumulati relativi alle altre componenti di conto economico complessivo per 34,6 milioni di euro e riserve negative per operazioni su azioni proprie per 37,2 milioni di euro. Queste ultime riflettono le operazioni effettuate su azioni proprie alla data del 30 giugno 2022. La movimentazione intervenuta nel corso del semestre ha generato complessivamente una plusvalenza pari a 0,1 milioni di euro.

Interessenze di minoranza

La voce accoglie l'importo del capitale e delle riserve delle imprese controllate corrispondente alla partecipazione di terzi. È costituita principalmente dalle quote dei soci di minoranza del Gruppo Herambiente e del Gruppo Marche Multiservizi Spa.

Con riferimento alla quota partecipativa di minoranza del Gruppo Ascopiave in EstEnergy Spa, nominalmente pari al 48%, si segnala che è stata concessa alla stessa un'opzione irrevocabile di vendita. Tale opzione può essere esercitata annualmente, discrezionalmente su tutta o una parte della partecipazione, in una finestra temporale compresa tra il 15 luglio e il 31 ottobre e, in ogni caso, entro e non oltre il 31 dicembre 2026. In base alle disposizioni dello Ias 32, l'esistenza di un tale diritto in capo al socio di minoranza ha comportato la necessità di classificare nel bilancio consolidato come passività finanziaria l'opzione sulle azioni di EstEnergy detenute attualmente da Ascopiave Spa, considerando pertanto come interamente posseduta la partecipazione in EstEnergy Spa. Per maggiori dettagli circa il calcolo del fair value del debito per l'opzione di vendita, si rimanda a quanto illustrato alla nota 26 "Passività finanziarie non correnti e correnti".

Si riporta di seguito il prospetto di raccordo fra il bilancio separato della Capogruppo e il bilancio consolidato.

Risultato netto Patrimonio netto
Saldi come da bilancio d'esercizio della Capogruppo 250,7 2.526,5
Eccedenza dei patrimoni netti dei bilanci di periodo rispetto ai valori di carico delle
partecipazioni in imprese consolidate
(115,4) 306,8
Rettifiche di consolidamento:
valutazione a patrimonio netto di imprese iscritte nel bilancio separato al costo (3,1) 42,6
differenza tra prezzo di acquisto e corrispondente patrimonio netto contabile (23,1) 252,0
eliminazione effetti operazioni infragruppo 11,5 (25,3)
Totale 120,6 3.102,6
Attribuzione interessenza di terzi 18,4 209,4
Saldi come da bilancio consolidato 139,0 3.312,0

26 Passività finanziarie non correnti e correnti

30-giu-22 31-dic-21 Var.
Prestiti obbligazionari e finanziamenti 3.556,8 3.105,9 450,9
Opzione di vendita soci di minoranza 573,5 585,2 (11,7)
Debiti per acquisizione partecipazioni di controllo e corrispettivi
potenziali
23,1 23,0 0,1
Altri debiti finanziari 1,7 1,9 (0,2)
Totale passività finanziarie non correnti 4.155,1 3.716,0 439,1
Scoperti di conto corrente e interessi passivi 80,5 64,8 15,7
Prestiti obbligazionari e finanziamenti 78,3 56,1 22,2
Debiti per acquisizione partecipazioni di controllo e corrispettivi
potenziali
1,9 2,2 (0,3)
Altri debiti finanziari 319,1 376,6 (57,5)
Totale passività finanziarie correnti 479,8 499,7 (19,9)
Totale passività finanziarie 4.634,9 4.215,7 419,2

"Prestiti obbligazionari e finanziamenti" nella quota non corrente, si incrementano principalmente per l'effetto complessivo netto delle seguenti operazioni:

  • emissione del terzo green bond (a valere sul programma Euro Medium Term Notes) che si inserisce nella strategia di sostenibilità volta a finanziare o rifinanziare diversi progetti, già effettuati o previsti nel piano industriale al 2025, selezionati sulla base di quanto previsto dal Green Financing Framework, articolati in 3 ambiti: ciclo idrico integrato economia circolare, prevenzione e controllo dell'inquinamento, efficienza energetica e infrastrutture. Il nuovo bond, quotato sui mercati regolamentati delle borse irlandese, lussemburghese e italiana, ha un valore nominale di 500 milioni di euro, durata di 7 anni e mezzo e cedola annuale a tasso fisso del 2,5%. Per maggiori dettagli sulla nuova emissione si rimanda al paragrafo 1.02 "Principali fatti di rilievo" della relazione sulla gestione;
  • classificazione nella quota corrente di un prestito obbligazionario del valore nominale residuo di 22 milioni di euro, con scadenza maggio 2023.

La voce comprende il valore dell'opzione di vendita, pari a 53,2 milioni di euro, correlata alla partecipazione di minoranza di Ascopiave Spa in Hera Comm Spa che, per effetto delle disposizioni contrattuali, è classificata come finanziamento e valutata secondo il metodo del costo ammortizzato. Il valore nominale di tale debito è pari a 54 milioni di euro.

"Prestiti obbligazionari e finanziamenti" nella quota corrente, si incrementano principalmente per la riclassifica dalle passività non correnti del prestito obbligazionario del valore nominale residuo di 22 milioni di euro, con scadenza maggio 2023.

"Opzione di vendita soci di minoranza", accoglie la valutazione a fair value delle opzioni di vendita attribuite, con specifici istituti contrattuali, ai soci di minoranza sulle proprie quote partecipative. La policy del Gruppo prevede di non rappresentare l'interessenza dei soci di minoranza nella componente di risultato di periodo, pertanto il valore dei debiti per le opzioni (da versare alla data di esercizio delle stesse secondo il meccanismo contrattuale condiviso tra le parti) è incrementato dei dividendi che ci si aspetta verranno distribuiti dalle società controllate lungo la vita ipotetica delle opzioni stesse. Il fair value iscritto a bilancio come passività non rappresenta, quindi, soltanto il valore attuale del prezzo previsto dell'opzione di vendita alla data del suo esercizio, ma contiene anche la stima attualizzata dei futuri dividendi distribuiti in quanto da ritenersi parte del corrispettivo variabile dovuto alla controparte. Data la struttura dell'operazione, nel corso del periodo d'esercizio dell'opzione, l'utile generato dalle società controllate sarà distribuito secondo le rispettive quote nominali di partecipazione. Tale meccanismo fa sì che la parte del fair value dell'opzione di vendita che verrà estinta tramite la distribuzione di futuri dividendi è in realtà autoliquidante, dal momento che le risorse finanziarie necessarie (ovvero i dividendi delle partecipazioni di minoranza) saranno direttamente generate dalle società controllate, senza pertanto determinare nel corso di tale periodo un reale fabbisogno finanziario addizionale per il Gruppo.

Tale voce si riferisce principalmente all'opzione di vendita della partecipazione di minoranza in EstEnergy Spa, pari al 48% del capitale sociale, detenuta dal Gruppo Ascopiave. Il fair value dell'opzione è calcolato facendo riferimento allo scenario futuro di esercizio dell'opzione ritenuto più probabile dal management in coerenza con le ipotesi di pianificazione aggiornate, adottando multipli applicati a indicatori di marginalità secondo le condizioni concordate tra le parti e attualizzando i corrispondenti flussi futuri di cassa, utilizzando come tasso di sconto il costo medio di indebitamento a lungo termine del Gruppo alla data dell'operazione.

La variazione rispetto all'esercizio precedente deriva dall'iscrizione di oneri finanziari figurativi generati dall'attualizzazione e dalla distribuzione dei dividendi effettuata da EstEnergy Spa nel corso del periodo. La tabella seguente, che ricomprende anche il valore dell'opzione concessa sulla quota di minoranza di Hera Comm Spa, rappresenta le rettifiche di valore appena descritte avvenute nel semestre:

31-dic-21 Oneri finanziari Dividendi
corrisposti
Variazione
ipotesi
30-giu-22
Opzione di vendita (equity value) 419,2 7,3 426,5
Opzione di vendita (dividendi
futuri)
138,6 2,5 (21,0) 120,1
Finanziamento vs Ascopiave 55,0 1,6 (3,4) 53,2
Totale opzione di vendita 612,8 11,4 (24,4) 599,8

"Debiti per acquisizione partecipazioni di controllo e corrispettivi potenziali", accolgono le somme ancora da pagare ai soci cedenti nell'ambito delle operazioni di aggregazione aziendale concluse nel periodo o in quelli precedenti, nonché la stima alla data di bilancio dei corrispettivi potenziali (earn-out) previsti dagli accordi sottoscritti in sede di acquisizione. Al 30 giugno 2022 tale voce si riferisce prevalentemente all'acquisizione di:

  • Gruppo Aliplast per 17,9 milioni di euro (di cui 17,4 milioni di euro classificati nella parte non corrente e per 0,5 milioni di euro nella parte corrente);
  • Pistoia Ambiente Spa (fusa successivamente in Herambiente Spa) per 5,6 milioni di euro.

"Altri debiti finanziari", per la parte scadente oltre l'esercizio accolgono il debito verso la Cassa pensioni comunali del Comune di Trieste per 1,7 milioni di euro. In relazione alla parte corrente, si riporta di seguito composizione e variazione delle principali fattispecie:

  • acconti relativi a contratti di scambio di energia elettrica conclusi sulla piattaforma Eex, che prevedono la regolazione giornaliera dei differenziali, per 226,2 milioni di euro (266,6 milioni di euro al 31 dicembre 2021). La variazione è riconducibile alla dinamica di incremento dei prezzi delle commodity energetiche, che ha orientato il Gruppo a privilegiare la regolazione delle posizioni contrattuali in scadenza, riducendo al tempo stesso la sottoscrizione di nuove posizioni;
  • incassi da clienti in regime di Salvaguardia, clienti per servizi di ultima istanza del settore gas e incassi per oneri di sistema per 52,5 milioni di euro (39 milioni di euro al 31 dicembre 2021);

  • incassi ancora da trasferire a fine esercizio di crediti ceduti pro-soluto a società di factoring per 23,1 milioni di euro (in linea con l'esercizio precedente);

  • incassi canone Rai da trasferire all'Erario per 5,3 milioni di euro (2,3 milioni di euro al 31 dicembre 2021).

Rispetto allo scorso esercizio si segnala, inoltre, che si è proceduto al pagamento di 39,4 milioni di euro alle società proprietarie degli asset, per effetto della conclusione del processo di gara e conseguente aggiudicazione della gestione del servizio idrico nel territorio della provincia di Rimini, ove il Gruppo, pur essendosi confermato, era formalmente tenuto in qualità di gestore uscente a corrispondere l'indennizzo per il periodo di aggiudicazione precedente.

"Scoperti di conto corrente e interessi passivi", la significativa variazione rispetto all'esercizio precedente è generata dalla maggiore richiesta di erogazione di finanziamenti a breve termine, nella forma di hot money, per un ammontare pari a complessivi 30 milioni di euro (23,3 milioni al 31 dicembre 2021).

Nella tabella che segue sono riportate le passività finanziarie distinte per natura al 30 giugno 2022, con indicazione della quota in scadenza entro l'esercizio, entro il secondo anno, entro il quinto anno e oltre il quinto anno:

Tipologia 30-giu-22 Quota entro
esercizio
Quota entro
2° anno
Quota entro
5° anno
Quota oltre
5° anno
Prestiti obbligazionari 3.203,3 21,6 1.663,3 1.518,4
Finanziamenti 431,8 56,7 55,2 208,0 111,9
Opzioni di vendita soci di
minoranza
573,5 573,5
Debiti per acquisizione
partecipazioni di controllo e
corrispettivi potenziali
25,0 1,9 23,1
Altri debiti finanziari 320,8 319,1 0,3 1,4
Scoperti di conto corrente e
interessi passivi
80,5 80,5
Totale 4.634,9 479,8 55,5 2.469,3 1.630,3

Si evidenziano le principali condizioni dei prestiti obbligazionari in essere al 30 giugno 2022:

Prestiti obbligazionari Negoziazion
e
Durata
(anni)
Scadenza Valore Nominale
(mln)
Cedola Tasso annuale
Sustainability linked bond Quotato 12.5 25-apr-2034 500,0 Eur Annuale 1,00%
Bond Quotato 10 03-dic-2030 500,0 Eur Annuale 0,25%
Bond Non quotato 15/20 14-mag
2027/2032
102,5 Eur Annuale 5,25%
Green Bond Quotato 7 25-mag-2029 500 Annuale 2,50%
Bond Quotato 15 29-gen-2028 599,02 Eur Annuale 5,20%
Green Bond Quotato 8 05-lug-2027 357,2 Eur Annuale 0,88%
Bond Quotato 10 14-ott-2026 325,44 Eur Annuale 0,88%
Bond Quotato 12 22-mag-2025 15 Eur Annuale 3,5%
Bond Non quotato 15 05-ago-2024 20.000 JPY Semestrale 2,93%
Green Bond Quotato 10 04-lug-2024 288,3 Eur Annuale 2,38%

Al 30 giugno 2022 i prestiti obbligazionari in essere, aventi un valore nominale di 3.359,2 milioni di euro (2.859,2 milioni al 31 dicembre 2021) e un valore di iscrizione al costo ammortizzato di 3.203,3 milioni di euro, presentano un fair value di 3.051,8 milioni di euro (3.100,7 al 31 dicembre 2021) determinato dalle quotazioni di mercato ove disponibili.

Su alcuni finanziamenti sono presenti covenant che prevedono il rispetto del limite di corporate rating, il quale deve essere valutato, anche solo da parte di un'agenzia di rating, non al di sotto del livello di Investment grade (BBB-). Alla data attuale tale parametro risulta rispettato.

Le disponibilità liquide e le linee di credito attuali, oltre alle risorse generate dall'attività operativa e di finanziamento, sono giudicate più che sufficienti per far fronte ai fabbisogni finanziari futuri. Al 30 giugno 2022 il Gruppo presenta linee di credito committed per 480 milioni di euro e linee di credito uncommitted per 667 milioni di euro. Tali linee di credito sono distribuite fra i principali istituti bancari italiani e internazionali e consentono un'adeguata diversificazione del rischio controparte e condizioni competitive.

27 Trattamento fine rapporto e altri benefici

La voce comprende gli accantonamenti a favore del personale dipendente per il trattamento di fine rapporto di lavoro e altri benefici contrattuali, al netto delle anticipazioni concesse e dei versamenti effettuati agli istituti di previdenza in accordo con la normativa vigente. Il calcolo viene effettuato utilizzando tecniche attuariali e attualizzando le passività future alla data di bilancio. Tali passività sono costituite dal credito che il dipendente maturerà alla data in cui presumibilmente lascerà l'azienda.

Il fondo "Riduzione tariffaria" è stato costituito per far fronte agli oneri derivanti dal riconoscimento al personale in quiescenza del ramo elettrico delle agevolazioni tariffarie sui consumi energetici. Lo "Sconto gas" rappresenta un'indennità annua riconosciuta ai dipendenti Federgasacqua assunti prima del gennaio 1980 reversibile agli eredi. Il "Premungas" è un fondo pensionistico integrativo relativo ai dipendenti Federgasacqua assunti prima del gennaio 1980. Tale fondo, che è stato chiuso a far data dal gennaio 1997, viene movimentato con cadenza trimestrale unicamente per regolare i versamenti effettuati ai pensionati aventi diritto.

31-dic-21 Service cost Oneri
finanziari
Utili (perdite)
attuariali
Utilizzi Altri
movimenti
Variazione
dell'area di
consolidame
nto
30-giu-22
Trattamento fine
rapporto
93,7 0,7 0,2 (9,1) (5,5) 0,2 0,1 80,3
Riduzione tariffaria 6,2 (1,4) (0,2) 4,6
Sconto gas 3,0 (0,4) (0,2) 2,4
Premungas 2,5 (0,1) (0,2) 2,2
Totale 105,4 0,7 0,2 (11,0) (6,1) 0,2 0,1 89,5

Di seguito viene riportata la movimentazione intervenuta nel periodo dei sopra menzionati fondi:

La componente "Service cost" è relativa alle società con un numero ridotto di dipendenti, per le quali il fondo trattamento di fine rapporto rappresenta ancora un piano a benefici definiti.

"Oneri finanziari" sono calcolati applicando un tasso di attualizzazione specifico per ogni società, determinato in base alla durata media finanziaria dell'obbligazione.

"Utili (perdite) attuariali" rappresentano la rimisurazione delle passività per benefici a dipendenti derivante dalla modifica delle ipotesi attuariali. Tali componenti sono contabilizzate nelle altre componenti di conto economico complessivo.

"Utilizzi" accolgono gli importi corrisposti ai dipendenti nel corso del semestre.

La "Variazione dell'area di consolidamento" accoglie il fondo trattamento di fine rapporto acquisito per effetto delle operazioni di business combination concluse nel corso del semestre.

28 Fondi per rischi e oneri

31-dic-21Accantoname nti Oneri
finanziari
Utilizzi Altri
movimenti
Variazione
dell'area di
consolidame
nto
30-giu-22
Fondo ripristino beni di terzi 207,5 3,2 2,8 213,5
Fondo spese chiusura e post
chiusura discariche
182,6 0,7 5,6 (7,6) 181,3
Fondo cause legali e contenzioso
del personale
10,7 0,9 (0,7) (0,1) 10,8
Fondo smaltimento rifiuti 8,1 7,2 (6,8) 8,5
Fondo smantellamento impianti 6,0 0,1 6,1
Altri fondi rischi e oneri 113,1 7,5 (3,1) (0,6) 116,9
Totale 528,0 19,5 8,5 (18,2) (0,7) 537,1

Gli "Oneri finanziari" con riferimento a "Fondo ripristino beni di terzi" e "Fondo spese chiusura e post chiusura discariche" sono commentati alla nota 10 "Proventi e oneri finanziari".

"Fondo ripristino beni di terzi" include gli stanziamenti effettuati in relazione ai vincoli di legge e contrattuali gravanti sulle società del Gruppo in qualità di utilizzatrici delle reti di distribuzione di proprietà della società degli asset. Gli stanziamenti vengono effettuati in base ad aliquote di ammortamento economico-tecniche ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo dei cespiti al fine di indennizzare le società proprietarie dell'effettivo deperimento e consumo dei beni utilizzati per l'attività d'impresa. Il fondo riflette il valore attuale degli esborsi che si andranno a determinare in periodi futuri (generalmente allo scadere delle convenzioni sottoscritte con le autorità d'ambito per quanto concerne il servizio idrico e allo scadere del periodo transitorio previsto dalla vigente normativa per quanto concerne la distribuzione del gas). Gli incrementi del fondo sono costituiti dalla sommatoria tra gli stanziamenti di competenza del periodo, anche questi attualizzati, e gli oneri finanziari che riflettono la componente derivante dall'attualizzazione dei flussi.

"Fondo spese chiusura e post chiusura discariche" rappresenta quanto stanziato per far fronte ai costi che dovranno essere sostenuti per la gestione del periodo di chiusura e post chiusura delle discariche attualmente in gestione. Gli esborsi futuri, desunti per ciascuna discarica da una specifica perizia di stima, sono stati attualizzati. Gli incrementi del fondo iscritti a conto economico comprendono la componente finanziaria desunta dal processo di attualizzazione e gli accantonamenti dovuti a modifiche delle ipotesi sugli esborsi futuri a seguito della revisione di perizie di stima sulle discariche esaurite. Gli utilizzi rappresentano gli esborsi effettivi che si sono determinati nel periodo.

"Fondo cause legali e contenzioso del personale" riflette le valutazioni sull'esito delle cause legali e sul contenzioso promosso dal personale dipendente.

"Fondo smantellamento impianti" rappresenta quanto stanziato per far fronte ai futuri lavori di smantellamento degli impianti di termovalorizzazione.

"Fondo smaltimento rifiuti" rappresenta la stima dei costi di smaltimento dei rifiuti già stoccati presso gli impianti del Gruppo. Gli accantonamenti riflettono i costi stimati per i conferimenti del primo semestre 2022 non ancora processati al termine del periodo, mentre gli utilizzi rappresentano i costi sostenuti nel corso del semestre per la lavorazione dei rifiuti residui stoccati al 31 dicembre 2021.

"Altri fondi per rischi e oneri" accolgono stanziamenti a fronte di rischi di varia natura. Di seguito si riporta una descrizione delle principali voci:

Passività Tipologia Ammontare
(milioni di euro)
Mancato riconoscimento della quota dei certificati verdi dei termovalorizzatori e degli impianti di
cogenerazione calcolato sul differenziale dei servizi ausiliari derivanti dal totale autoconsumo e quelli
stimati in base alla percentuale da benchmark
Probabile 18,7
Obbligazioni in essere (garanzia sull'esposizione finanziaria concessa da AcegasApsAmga Spa)
nell'ipotesi di abbandono delle attività che fanno principalmente capo alla controllata estera AresGas
(Bulgaria)
Potenziale 11,3
Mancato riconoscimento del maggior costo dell'energia elettrica utilizzata nello svolgimento del
servizio idrico, per effetto della volatilità del mercato dell'energia che ha determinato valori di prezzo
superiori al limite massimo ammissibile previsto dal sistema tariffario e che potrà essere riconosciuto
solo attraverso la formulazione di specifica istanza alle competenti Autorità regionali, senza che ciò
costituisca tuttavia una certezza di accoglimento
Probabile 7,5
Rischi derivanti dall'attività di efficientamento energetico svolta per conto di clienti prevalentemente
condomini
Probabile 7,2
Contenzioso sorto in relazione al riconoscimento degli incentivi Cip6 per il termovalorizzatore di
Trieste per gli anni 2010-2012
Probabile 6,6
Maggiori oneri che potrebbero essere sostenuti in relazione a interventi di manutenzione straordinaria
della discarica di Ponte San Nicolò (Padova)
Potenziale 6,3
Rimborso di quota parte della tariffa di fognatura e depurazione nell'ambito del servizio idrico Probabile 4,7
Rischi di contenzioso relativi al ramo distribuzione gas del territorio Veneto e Friuli-Venezia Giulia,
oggetto di operazione di cessione a fine 2019
Probabile 3,5
Rischio derivante dalla delibera 527/2016 dell'Autorità che, facendo proprie le risultanze del Gse, ha
disposto che la Cassa per i servizi energetici e ambientali operi nei confronti del Gruppo il recupero
degli importi che sarebbero stati indebitamente percepiti in relazione all'energia elettrica prodotta dal
termovalorizzatore di Granarolo (Bo)
Probabile 3,3

Le passività classificate come potenziali sono state rilevate in sede di business combination nel periodo di riferimento dell'operazione.

Per una disamina dei fondi rischi iscritti per contenziosi fiscali si rimanda alla nota 11 "Imposte".

29 Debiti commerciali

30-giu-22 31-dic-21 Var.
Debiti verso fornitori 697,5 741,2 (43,7)
Debiti verso fornitori per fatture da ricevere 1.348,4 1.615,4 (267,0)
Totale 2.045,9 2.356,6 (310,7)

La variazione dei debiti commerciali rispetto all'esercizio precedente è dovuta in particolare alla stagionalità dei business relativi alla vendita e distribuzione di gas ed energia elettrica.

I debiti commerciali derivano principalmente da operazioni realizzate nel territorio nazionale a meno dell'attività di intermediazione sui mercati europei del gas naturale e dell'energia elettrica.

30 Altre passività correnti

336,9
155,0
(20,8)
98,4
228,7 1,7
129,8 3,5
50,4 60,1
167,6 (64,9)
81,7 4,6
85,8
63,6 4,2
49,2 (6,3)
86,9 28,9
1.435,6 109,4

"Debiti per anticipi verso Cassa per i servizi energetici e ambientali", costituiti da debiti per anticipazioni non onerose concesse dalla Cassa per i servizi energetici e ambientali per le seguenti fattispecie:

  • 213,6 milioni di euro (233,4 milioni di euro al 31 dicembre 2021) in ottemperanza al meccanismo di integrazione disposto dalle delibere 370/2012/R/Eel e 456/2013/R/Eel dell'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera), a fronte di crediti scaduti e non riscossi vantati nei confronti dei clienti gestiti in regime di Salvaguardia. Le ultime rendicontazioni riguardano gli anni 2009- 2019;
  • 89 milioni di euro (90 milioni di euro al 31 dicembre 2021) in ottemperanza ai meccanismi di reintegrazione disposti dalla legge 239 del 23 agosto 2004 e dal Tivg dell'Arera, a fronte degli oneri della morosità dei servizi di ultima istanza nel settore del gas naturale (Fui, Ftd e Fdd), sostenuti fino all'anno termico 2019-2020;
  • 11,8 milioni di euro (11,8 milioni di euro al 31 dicembre 2021) in ottemperanza alla delibera 32/2021/R/Eel (ex delibera 445/2020/R/Eel), afferente alle modalità di accesso al meccanismo di reintegrazione degli oneri generali di sistema non incassati dai clienti finali e già versati alle società di distribuzione per gli anni 2016-2020. Il perimetro è circoscritto alla vendita di energia elettrica in regime di mercato libero, al mercato Salvaguardia (disalimentabile) e al servizio a tutele graduali (disalimentabile);
  • 1,7 milioni di euro (1,7 milioni di euro al 31 dicembre 2021) in ottemperanza al meccanismo di riconoscimento disposto dalla delibera 627/2015/R/Com dell'Arera, a fronte degli oneri della morosità relativi alla fornitura di energia elettrica, gas e servizio idrico integrato alle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 20 maggio 2012 nella regione Emilia-Romagna.

"Iva, accise e addizionali" comprende debiti accise e addizionali per 171,8 milioni di euro (76,1 milioni di euro al 31 dicembre 2021) e per imposta sul valore aggiunto per 81,6 milioni di euro (78,9 milioni di euro al 31 dicembre 2021). Come illustrato alla nota 24 "Altre attività correnti", tali variazioni devono essere lette tenendo presente le modalità che regolano i rapporti finanziari con l'erario, per le quali possono generarsi posizioni creditorie o debitorie con differenze anche significative tra un periodo e l'altro.

Per quanto concerne le accise e addizionali, il forte incremento rispetto all'esercizio precedente, oltre a quanto sopra commentato in relazione ai meccanismi di regolazione finanziaria, è imputabile sia ai maggiori volumi commercializzati nei mercati di ultima istanza per i quali il Gruppo si è aggiudicato determinati lotti sul territorio nazionale a partire dal 1° ottobre 2021 sia ai maggiori volumi erogati alla Pubblica amministrazione in seguito all'aggiudicazione di gare Consip.

"Contributi in conto impianti", relativi principalmente a investimenti sostenuti nel settore idrico e nel settore ambiente, si decrementano proporzionalmente alle quote di ammortamento calcolate sulle immobilizzazioni di riferimento e si incrementano per effetto dei nuovi investimenti soggetti a contributi. La voce comprende, in particolare, i seguenti contributi ricevuti dal Gruppo:

  • 77,8 milioni di euro relativi al fondo FoNI (Fondo Nuovi Investimenti per il sistema idrico);
  • 34,9 milioni di euro per la realizzazione del depuratore di Servola realizzato nel comune di Trieste;
  • 33,4 milioni di euro relativi a investimenti destinati a impianti di depurazione e alle reti fognarie;
  • 17,8 milioni di euro per la realizzazione di vasche di laminazione e condotte sottomarine nel territorio di Rimini.

"Depositi cauzionali da clienti", riflettono quanto versato dai clienti in relazione principalmente ai contratti di somministrazione gas, acqua ed energia elettrica.

"Acconti per lavori", accoglie gli acconti ricevuti da Comuni e condomini per lavori in fase di realizzazione relativi rispettivamente a opere di pubblica illuminazione e a riqualificazioni energetiche di edifici privati, che saranno completati nel periodo successivo e il cui incremento riflette la significativa crescita del business dei servizi energia.

"Ricavi anticipati e altri oneri di competenza" accoglie per 87,1 milioni di euro fatturazioni a saldo effettuate per interventi di efficientamento energetico che beneficiano di incentivi fiscali per i quali i lavori saranno conclusi prevalentemente a fine esercizio 2022. La riduzione rispetto all'esercizio precedente è riconducibile alla conclusione nel primo semestre di lavori ancora in corso al 31 dicembre 2021.

"Personale e ritenute dipendenti", accoglie prevalentemente i compensi per le ferie maturate e non godute, il premio di produttività e le mensilità aggiuntive contabilizzati per competenza al 30 giugno 2022, oltre le ritenute da versare all'erario in qualità di sostituto d'imposta per il personale dipendente.

"Cassa per i servizi energetici e ambientali per componenti e perequazione", riflette le posizioni debitorie nei confronti della Cassa per i servizi energetici e ambientali per alcune componenti di sistema dei servizi elettrico (in relazione principalmente alla vendita in regime di Salvaguardia), gas e idrico e per la perequazione del servizio distribuzione gas.

"Debiti verso istituti di previdenza", relativi ai contributi dovuti agli enti previdenziali in relazione alle retribuzioni corrisposte principalmente a giugno.

30-giu-22 31-dic-21 Var.
Certificati bianchi 22,7 26,7 (4,0)
Certificati grigi 12,0 17,2 (5,2)
Certificati garanzie d'origine 8,2 5,3 2,9
Totale 42,9 49,2 (6,3)

"Titoli di efficienza energetica ed emission trading", comprende le seguenti fattispecie:

I certificati bianchi comprendono, a partire dall'esercizio 2021, la valutazione dell'esposizione relativamente agli obblighi di riconsegna nei confronti delle Autorità competenti di titoli di efficienza energetica.

I certificati grigi riflettono la valorizzazione sia dell'obbligo di riconsegna di certificati calcolato in base alla vigente normativa per 7,9 milioni di euro (10,6 milioni di euro al 31 dicembre 2021) sia dell'esposizione per contratti di compravendita a termine di quote di emissione gas serra per 4,1 milioni di euro (6,6 milioni di euro al 31 dicembre 2021). Il decremento è imputabile sia ai minori obblighi di competenza del periodo semestrale rispetto agli adempimenti già regolati al 30 giugno 2022 relativamente all'esercizio precedente sia al minore fair value dei contratti a termine.

I certificati Go (garanzie d'origine) comprendono l'esposizione a mercato relativamente agli obblighi di certificazione di energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili a fronte delle vendite effettuate nei confronti dei clienti che hanno optato per tale tipologia di approvvigionamento. L'incremento della passività per certificati Go è conseguente all'aumento delle quotazioni di mercato del primo semestre 2022.

"Altri debiti" costituiti principalmente dalle seguenti fattispecie:

  • debiti per dividendi per 21,7 milioni di euro (5,6 milioni di euro al 31 dicembre 2021) non ancora corrisposti alla data del 30 giugno 2022 ai soci della Capogruppo per 4 milioni di euro e ai soci di minoranza per 17,7 milioni di euro;
  • acconti e specifiche agevolazioni tariffarie nei confronti degli utenti per 13,5 milioni di euro (12,8 milioni di euro al 31 dicembre 2021), principalmente relative al servizio ciclo idrico per 6,9 milioni di euro e al servizio smaltimento e trattamento rifiuti per 5,4 milioni di euro;
  • franchigie assicurative per 11,6 milioni di euro (12,2 milioni di euro al 31 dicembre 2021) che il Gruppo deve rimborsare direttamente ai terzi danneggiati o alle compagnie assicurative.

31 Attività operativa

Variazione capitale circolante netto

Di seguito si riportano le informazioni sulle variazioni del capitale circolante netto intercorse nel primo semestre 2022, distinte tra flussi monetari e flussi non monetari.

Tipologia 30-giu-22 31-dic-21 Var.
(a)
Flussi non monetari Flussi
monetari
(f)=(b)+(c)+(
d)+(e)-(a)
Acquisizioni
cessioni
(b)
Componenti
economiche
valutative
(c)
Variazioni fair
value
(d)
Altre
variazioni
(e)
Rimanenze 765,9 368,0 397,9 (0,2) (398,1)
Crediti commerciali 2.485,3 2.918,0 (432,7) 7,0 (49,4) 0,6 (197,4) 193,5
Debiti commerciali (2.045,9) (2.356,6) 310,7 (5,9) (316,6)
Altre
attività/passività
correnti
(1.047,9) (1.013,3) (34,6) (2,6) 4,3 0,4 206,3 243,0
Variazione
capitale circolante
157,4 (83,9) 241,3 (1,5) (45,1) 1,0 8,7 (278,2)

"Acquisizioni cessioni" accolgono gli effetti derivanti dalle operazioni di acquisizione del controllo effettuate nel corso del primo semestre dell'esercizio 2022, come illustrato nel dettaglio al paragrafo 2.02.02 "Area di consolidamento", nella sezione "Operazioni di business combination".

"Componenti economiche valutative" accolgono principalmente:

  • l'accantonamento a fondo svalutazione crediti per 47,4 milioni di euro e perdite su crediti per 2 milioni di euro;
  • le quote di competenza del periodo dei contributi in conto impianti per 4,3 milioni di euro.

"Altre variazioni" accolgono principalmente i giroconti all'interno del capitale circolante netto dei crediti commerciali derivanti dall'applicazione dello sconto in fattura ai clienti finali per lavori di efficientamento energetico, che nel corso del periodo hanno completato l'iter di riconoscimento fiscale, assumendo la natura di crediti d'imposta.

Dividendi incassati

Nel corso del primo semestre 2022 sono stati incassati dividendi da società consolidate secondo il metodo del patrimonio netto per 4,4 milioni di euro (4,8 milioni di euro nel primo semestre 2021) e da partecipazioni detenute in altre società per 2 milioni di euro (1,9 milioni di euro nel primo semestre 2021).

Interessi netti pagati

Di seguito si riporta la riconciliazione tra i valori di bilancio di proventi e oneri finanziari e i relativi flussi di cassa netti dell'esercizio.

Tipologia 30-giu Componenti non monetarie Componenti
Componenti economiche
2022
valutative
(a)
(b)
Variazioni Fair Value
(c)
Altre variazioni
(d)
monetarie
(e)=(a)-(b)-(c)-(d)
Proventi finanziari 41,1 2,2 18,8 6,3 13,8
Oneri finanziari (98,1) (33,2) (9,0) 10,6 (66,5)
Totale (57,0) (31,0) 9,8 16,9 (52,7)

"Componenti economiche valutative" accolgono oneri e proventi derivanti sia dalla valutazione a costo ammortizzato sia dal processo di attualizzazione di attività e passività con esborsi monetari nel mediolungo periodo.

"Variazioni fair value" accolgono le valutazioni al valore corrente di mercato riferibili a:

  • attività finanziarie relative a crediti correlati all'applicazione dello sconto in fattura in relazione a interventi agevolabili di efficientamento energetico realizzati per conto di clienti finali;
  • passività finanziarie rappresentate da un prestito obbligazionario e dagli strumenti finanziari derivati contrattualizzati a copertura dello stesso.

Per maggiori dettagli in relazione alle voci precedenti, si rimanda alla nota 10 "Proventi e oneri finanziari" e alla nota 20 "Strumenti derivati".

"Altre variazioni" accolgono principalmente:

  • i flussi di cassa relativi a oneri rilevati per competenza negli esercizi precedenti per 10,9 milioni di euro;
  • le componenti di proventi incassati e oneri pagati nell'esercizio i cui flussi di cassa sono esposti in voci specifiche del rendiconto finanziario, relativi principalmente a dividendi per 3,7 milioni di euro e oneri su contratti di leasing per 1,3 milioni di euro;
  • il pagamento dei dividendi correlati all'opzione di vendita detenuta da Ascopiave Spa sulla partecipazione di minoranza in Hera Comm Spa, contabilmente classificata come finanziamento e che quindi comporta l'iscrizione di interessi figurativi, per 3,4 milioni di euro.

Imposte pagate

Si riporta il dettaglio per tipologia di imposta dei flussi che compongono la voce:

30-giu-22 30-giu-21
Imposte sul reddito 29,7 72,9
Contributi straordinari 9,9
Imposta sostitutiva 5,6
Imposte pagate 39,6 78,5

La voce "Imposta sostitutiva" accoglieva al 30 giugno 2021 quanto versato in relazione al riallineamento fiscale degli avviamenti realizzato nel primo semestre dell'esercizio precedente.

Per la voce "Contributi straordinari" si rimanda a quanto illustrato alla nota 11 "Imposte".

32 Attività di investimento

Investimenti in imprese controllate e rami aziendali al netto delle disponibilità liquide Investimenti in altre partecipazioni

Per maggiori dettagli sulle operazioni di acquisizione realizzate nel primo semestre dell'esercizio 2022 si rimanda al paragrafo 1.02 "Principali fatti di rilevo" della relazione sulla gestione.

Si riporta nella tabella seguente il dettaglio degli esborsi di cassa e delle disponibilità liquide acquisite, laddove presenti, relativamente agli investimenti in imprese e rami aziendali e altre partecipazioni.

30-giu-22 Ramo "Bfeng" Con Energia Spa Altre operazioni Totale investimenti
Esborsi di cassa che hanno portato
all'ottenimento del controllo
12,0 30,0 42,0
Corrispettivi da versare
Disponibilità liquide acquisite (4,2) (4,2)
Investimenti in imprese controllate e rami
aziendali al netto delle disponibilità liquide
12,0 25,8 37,8
Esborsi di cassa in altre partecipazioni 11,1 11,1
Investimenti in imprese controllate, rami
aziendali e altre partecipazioni
12,0 25,8 11,1 48,9

Incremento/decremento di altre attività di investimento

Di seguito si riportano le informazioni sulle variazioni delle altre attività di investimento intercorse nel primo semestre dell'esercizio 2022, distinte tra flussi monetari e flussi non monetari.

Tipologia 30-giu-22 31-dic-21 Var.
(a)
Flussi non monetari
Acquisizioni
cessioni
(b)
Componenti
economiche
valutative
(c)
Variazioni fair
value
(d)
Altre
variazioni
(e)
Attività finanziarie
correnti e non
correnti
167,2 172,0 (4,8) 2,2 2,2 1,3 10,5

"Acquisizioni cessioni" accolgono gli effetti derivanti dalle operazioni di acquisizione del controllo effettuate nel corso del primo semestre dell'esercizio 2022, come illustrato nel dettaglio al paragrafo 2.02.02 "Area di consolidamento", nella sezione "Operazioni di business combination".

"Componenti economiche valutative" accolgono i proventi da attualizzazione di crediti finanziari per 2,2 milioni di euro. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 10 "Proventi e oneri finanziari".

33 Attività di finanziamento

Variazione delle passività finanziarie

Di seguito si riportano le informazioni sulle variazioni delle passività finanziarie intercorse nel primo semestre 2022, distinte tra flussi monetari e flussi non monetari.

Per maggiori dettagli della voce "Variazioni fair value" si rimanda alla nota 20 "Strumenti derivati", mentre relativamente a "Componenti economiche valutative" e "Altre variazioni" si rimanda alle note 10 "Proventi e oneri finanziari", 14 "Diritti d'uso e passività per leasing" e 26 "Passività finanziarie non correnti e correnti".

Tipologia 30-giu-22 31-dic-21 Var.
(a)
Flussi
monetari
(f)=(b)+(c)+(
d)+(e)-(a)
Acquisizioni
cessioni
(b)
Componenti
economiche
valutative
(c)
Variazioni fair
value
(d)
Altre
variazioni
(e)
Passività finanziarie
non correnti
4.155,1 3.716,0 439,1 24,4 (3,8) (81,5) 500,0
Passività finanziarie
correnti
479,8 499,7 (19,9) 0,1 39,6 (59,6)
Flussi relativi a
passività
finanziarie
4.634,9 4.215,7 419,2 24,5 (3,8) (41,9) 440,4
di cui
Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine 500,0
Rimborsi di debiti finanziari non correnti
Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari (59,6)
Passività per
leasing
77,2 96,6 (19,4) 0,3 1,4 10,9 (32,0)
Passività
finanziarie
derivanti da
attività di
finanziamento
4.712,1 4.312,3 399,8 0,3 25,9 (3,8) (31,0) 408,4

"Acquisizioni cessioni" accolgono gli effetti derivanti dalle operazioni di acquisizione del controllo effettuate nel corso del primo semestre dell'esercizio 2022, come illustrato nel dettaglio al paragrafo 2.02.02 "Area di consolidamento", nella sezione "Operazioni di business combination".

"Componenti economiche valutative" si riferiscono a:

  • oneri da valutazione al costo ammortizzato di bond e finanziamenti per 14,2 milioni di euro;
  • oneri da attualizzazione correlati alle opzioni di vendita delle partecipazioni di minoranza e agli earn out contrattualizzati in sede di acquisizione del controllo di imprese e rami aziendali, per 10,3 milioni di euro;
  • oneri correlati ai contratti di leasing per 1,4 milioni di euro.

"Variazioni fair value" accolgono la rettifica apportata al valore contabile di un prestito obbligazionario per effetto della relazione di copertura in fair value hedge per 3,8 milioni di euro.

"Altre variazioni", con riferimento a "Passività finanziarie non correnti" e "Passività finanziarie correnti", accolgono gli effetti netti dovuti principalmente a:

pagamento dei dividendi ai soci di minoranza con i quali il Gruppo, al momento dell'acquisizione del controllo, ha contrattualizzato delle opzioni di vendita, per 21,9 milioni di euro. Nello schema di rendiconto finanziario il relativo flusso di cassa è rappresentato tra i dividendi pagati nel periodo, mentre contabilmente rappresenta una variazione delle passività finanziarie, poiché la policy del Gruppo prevede di iscrivere a bilancio la stima dell'importo complessivo dei dividendi che verranno distribuiti lungo la vita dell'opzione di vendita riconosciuta ai soci di minoranza, il cui meccanismo è illustrato nella nota 26 "Passività finanziarie non correnti e correnti".

rilevazione del costo ammortizzato in relazione al prestito obbligazionario emesso nel corso del primo semestre 2022, per 6,8 milioni di euro.

"Altre variazioni", con riferimento alle "Passività per leasing", accolgono i debiti relativi ai contratti sottoscritti nel periodo e la rimisurazione del debito dei contratti in essere, generata da un aggiornamento delle ipotesi sottostanti circa le opzioni di rinnovo, acquisto o recesso anticipato.

Acquisto quote di partecipazioni in imprese consolidate

Il valore si riferisce prevalentemente all'esborso correlato all'acquisto di quote non di controllo nella società Hera Comm Marche Srl, come descritto al paragrafo 2.02.02 "Area di consolidamento".

Dividendi pagati ad azionisti Hera e interessenze di minoranza

  • Il valore si riferisce ai dividendi pagati nel corso del periodo a:
  • soci della capogruppo per 174,4 milioni di euro;
  • soci di minoranza per 25,1 milioni di euro, di cui 21,9 milioni di euro corrisposti ai soci di minoranza nei confronti dei quali il Gruppo ha rilevato negli esercizi precedenti debiti per opzioni di vendita. Di conseguenza il relativo ammontare è stato portato a riduzione del debito per put option, come illustrato nella nota 26 "Passività finanziarie non correnti e correnti".

Si segnala, infine, che non sono presenti nel primo semestre 2022 flussi non monetari dovuti a differenze cambio.

Informativa per settori operativi 2.02.05

La rappresentazione dei risultati per settori operativi è effettuata in base all'approccio utilizzato dal management per monitorare la perfomance del Gruppo per aree di attività omogenee. Costi e attività nette delle funzioni di supporto al business, in coerenza con il modello di controllo interno, sono attribuiti interamente ai business operativi.

Al 30 giugno 2022 il Gruppo Hera è organizzato nei seguenti settori operativi:

  • Gas: comprende i servizi di distribuzione e vendita di gas metano, di teleriscaldamento e i servizi energia;
  • Energia elettrica: comprende la produzione di energia, i servizi di distribuzione e vendita di energia elettrica;
  • Ciclo idrico: comprende i servizi di acquedotto, depurazione e fognatura;
  • Ambiente: comprende i servizi di raccolta, trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti;
  • Altri servizi: comprende l'illuminazione pubblica, le telecomunicazioni e altri servizi minori.

Si riportano le attività e passività per settore operativo relative al 1° semestre 2022 e all'esercizio 2021:

30-giu-22 Gas Energia
elettrica
Ciclo idrico Ambiente Altri servizi Totale
Esercizio corrente
Asset (tangibili e intangibili) 2.043,0 621,2 2.185,8 1.308,7 123,2 6.281,9
Avviamento 494,8 72,2 42,7 228,3 4,9 842,9
Partecipazioni 103,1 30,4 18,4 47,9 199,8
Attività immobilizzate non attribuite 86,2
Immobilizzazioni nette 2.640,9 723,8 2.246,9 1.584,9 128,1 7.410,8
Capitale circolante netto attribuito 199,1 23,1 (175,9) 81,4 29,6 157,3
Capitale circolante netto non
attribuito
52,9
Capitale circolante netto 199,1 23,1 (175,9) 81,4 29,6 210,2
Fondi diversi (181,5) (32,4) (130,7) (278,0) (4,0) (626,6)
Capitale investito netto 2.658,5 714,5 1.940,3 1.388,3 153,7 6.994,4
31-dic-21 Gas Energia
elettrica
Ciclo idrico Ambiente Altri servizi Totale
Esercizio precedente
Asset (tangibili e intangibili) 1.943,3 647,6 2.134,2 1.315,4 128,8 6.169,3
Avviamento 494,8 72,2 42,7 228,3 4,9 842,9
Partecipazioni 111,7 30,4 18,9 37,5 198,5
Attività immobilizzate non attribuite 97,3
Immobilizzazioni nette 2.549,8 750,2 2.195,8 1.581,2 133,7 7.308,0
Capitale circolante netto attribuito (95,5) 108,1 (155,4) 66,8 (7,9) (83,9)
Capitale circolante netto non
attribuito
87,4
Capitale circolante netto (95,5) 108,1 (155,4) 66,8 (7,9) 3,5
Fondi diversi (181,1) (33,4) (129,4) (285,2) (4,3) (633,4)
Capitale investito netto 2.273,2 824,9 1.911,0 1.362,8 121,5 6.678,1

Si riportano le principali misure di risultato per settore operativo relative al 30 giugno 2022 e al corrispondente periodo dell'esercizio precedente:

1° semestre 2022 Gas Energia
elettrica
Ciclo idrico Ambiente Altri servizi Struttura Totale
Esercizio corrente
Ricavi diretti 6.040,7 1.837,2 466,7 693,4 59,3 18,2 9.115,5
Ricavi infra-cicli 90,8 145,7 2,7 55,8 22,8 21,0 338,8
Totale ricavi diretti 6.131,5 1.982,9 469,4 749,2 82,1 39,3 9.454,3
Ricavi indiretti 7,6 1,8 20,7 9,1 0,1 (39,3)
Ricavi totali 6.139,0 1.984,6 490,1 758,4 82,2 9.454,3
Margine operativo lordo 211,0 40,1 125,3 150,7 15,8 542,9
Ammortamenti e accantonamenti
diretti
87,3 32,6 56,9 72,6 11,1 35,9 296,3
Ammortamenti e accantonamenti
indiretti
4,6 1,3 15,2 14,5 0,2 (35,9)
Ammortamenti e accantonamenti
totali
91,9 33,9 72,1 87,1 11,3 296,3
Risultato operativo 119,2 6,2 53,2 63,6 4,5 246,6
1° semestre 2021 Gas Energia
elettrica
Ciclo idrico Ambiente Altri servizi Struttura Totale
Esercizio precedente
Ricavi diretti 2.133,4 1.081,2 426,9 610,2 60,6 7,6 4.320,0
Ricavi infra-cicli 43,7 57,6 1,6 26,8 20,8 27,6 178,1
Totale ricavi diretti 2.177,1 1.138,8 428,5 637,1 81,5 35,2 4.498,1
Ricavi indiretti 8,5 2,4 18,2 5,8 0,2 (35,2)
Ricavi totali 2.185,6 1.141,2 446,7 642,9 81,7 4.498,1
Margine operativo lordo 244,1 90,0 122,3 142,6 18,9 617,9
Ammortamenti e accantonamenti
diretti
74,0 28,0 56,8 73,0 9,6 32,9 274,3
Ammortamenti e accantonamenti
indiretti
4,0 1,4 14,0 13,2 0,2 (32,9)
Ammortamenti e accantonamenti
totali
77,9 29,5 70,8 86,2 9,9 274,3
Risultato operativo 166,2 60,5 51,4 56,4 9,0 343,6

Come ampiamente descritto in relazione sulla gestione, il Margine operativo lordo del settore operativo Gas è stato oggetto di una rettifica ai fini gestionali per commentare il suo andamento del periodo. Nel capitolo 1.05 "Analisi per aree strategiche d'affari", a cui fare riferimento per la comprensione delle dinamiche di business, è esposto il valore contenente la rettifica sulla valorizzazione delle giacenze di gas.

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO 2.03

Indebitamento finanziario netto 2.03.01

30-giu-22 31-dic-21
A Disponibilità liquide 872,6 885,6
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
C Altre attività finanziarie correnti 32,2 29,3
D Liquidità (A+B+C) 904,8 914,9
E Debito finanziario corrente (401,5) (443,6)
F Parte corrente del debito finanziario non corrente (100,6) (99,5)
G Indebitamento finanziario corrente (E+F) (502,1) (543,1)
H Indebitamento finanziario corrente netto (G+D) 402,7 371,8
I Debito finanziario non corrente (1.039,4) (1.073,8)
J Strumenti di debito (3.180,7) (2.702,0)
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti
L Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) (4.220,1) (3.775,8)
M Totale indebitamento finanziario (H+L) Orientamenti
ESMA 32 - 382 - 1138
(3.817,4) (3.404,0)
Crediti finanziari non correnti 135,0 142,7
Indebitamento finanziario netto (NetDebt) (3.682,4) (3.261,3)

Indebitamento finanziario netto ai sensi della comunicazione Consob Dem/6064293 del 2006 2.03.02

30-giu-22 31-dic-21
A B C D A B C D
A Disponibilità
liquide
872,6 885,6
B Mezzi equivalenti
a disponibilità
liquide
C Altre attività
finanziarie
correnti
32,2 11,3 3,6 2,0 29,3 4,8 4,4 3,2
D Liquidità
(A+B+C)
904,8 914,9
di cui correlate 11,3 3,6 2,0 4,8 4,4 3,2
E Debito finanziario
corrente
(401,5) (0,5) (443,6) (0,8) (39,4)
F Parte corrente
del debito
finanziario non
corrente
(100,6) (1,3) (99,5) (1,2) (0,1)
G Indebitamento
finanziario
corrente (E+F)
(502,1) (543,1)
di cui correlate (1,8) (2,0) (39,5)
H Indebitamento
finanziario
corrente netto
(G+D)
402,7 371,8
di cui correlate 11,3 1,8 2,0 4,8 2,4 (36,3)
I Debito finanziario
non corrente
(1.039,4) (5,8) (0,2) (1.073,8) (6,4) (0,2)
J Strumenti di
debito
(3.180,7) (2.702,0)
K Debiti
commerciali e
altri debiti non
correnti
L Indebitamento
finanziario non
corrente (I+J+K)
(4.220,1) (3.775,8)
di cui correlate (5,8) (0,2) (6,4) (0,2)
M Totale
indebitamento
finanziario (H+L)
Orientamenti
ESMA 32 - 382 -
1138
(3.817,4) (3.404,0)
di cui correlate 11,3 (4,0) 1,8 4,8 (4,0) (36,5)
Crediti finanziari
non correnti
135,0 142,7
di cui correlate 15,9 12,1 30,9 18,6 13,6 29,8
Indebitamento
finanziario netto
(NetDebt)
(3.682,4) (3.261,3)
di cui correlate 27,2 8,1 32,7 23,4 9,6 (6,7)

Legenda intestazione colonne parti correlate:

A Società controllate non consolidate

B Società collegate e a controllo congiunto

C Società correlate a influenza notevole (Comuni soci)

D Altre parti correlate

SCHEMI DI BILANCIO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB 15519/2006 2.04

Conto economico ai sensi della delibera Consob 15519/2006 2.04.01

1° semestre di cui correlate 1° semestre di cui correlate
note 2022 A B C D Totale % 2021 A B C D Totale %
Ricavi 1 8.896,0 62,3 136,3 8,6 207,2 2,3% 4.179,7 20,3 138,5 5,7 164,5 3,9%
Altri ricavi operativi 2 219,4 0,3 0,3 0,6 0,3% 140,2 0,1 0,6 0,7 0,5%
Materie prime e materiali 3 (7.150,5) (64,8) (21,5) (86,3) 1,2% (2.128,5) (38,3) (20,8) (59,1) 2,8%
Costi per servizi 4 (1.105,2) (4,4) (5,5) (11,1) (21,0) 1,9% (1.260,1) (4,2) (7,5) (12,4) (24,1) 1,9%
Costi del personale 5 (308,7) (301,8)
Altre spese operative 6 (39,3) (1,5) (0,4) (1,9) 4,8% (37,9) (0,5) (0,1) (0,6) 1,6%
Costi capitalizzati 7 31,2 26,3
Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni 8 (296,3) (274,3) 0,0 0,0 (0,0)%
Utile operativo 246,6 (6,6) 129,6 (24,4) 98,6 343,6 (22,1) 131,1 (27,6) 81,4
Quota di utili (perdite) di joint venture e società collegate 9 6,1 6,1 6,1 100,0% 5,4 5,4 5,4 100,0%
Proventi finanziari 10 41,1 0,8 0,3 0,2 1,3 3,2% 47,9 1,0 0,3 0,2 1,5 3,1%
Oneri finanziari 10 (98,1) (0,1) (0,1) 0,1% (136,9) 1,0 (0,2) 0,8 (0,6)%
Gestione finanziaria (50,9) 6,9 0,2 0,2 7,3 (83,6) 7,4 0,1 0,2 7,7
Utile prima delle imposte 195,7 0,3 129,8 (24,2) 105,9 260,0 (14,7) 131,2 (27,4) 89,1
Imposte 11 (56,7) (23,8)
Utile netto dell'esercizio 139,0 0,3 129,8 (24,2) 105,9 236,2 (14,7) 131,2 (27,4) 89,1
Attribuibile:
Azionisti della Controllante 120,6 216,1
Azionisti di minoranza 18,4 20,1
Utile per azione 12
di base 0,083 0,148
diluito 0,083 0,148

Legenda intestazione colonne parti correlate: A Società controllate non consolidate B Società collegate e a controllo congiunto C Società correlate a influenza notevole (Comuni soci) D Altre parti correlate

Situazione patrimoniale-finanziaria ai sensi della delibera Consob 15519/2006 2.04.02

di cui correlate di cui correlate
note 30-giu-22 A B C D Totale % 31-dic-21 A B C D Totale %
ATTIVITÀ
Attività non correnti
Immobilizzazioni
materiali
13 1.905,2 1.941,0
Diritti d'uso 14 84,4 101,6
Attività immateriali 15 4.292,3 4.126,7
Avviamento 16 842,9 842,9
Partecipazioni 17 199,8 11,1 149,0 2,0 162,1 81,1% 198,5 152,4 2,0 154,4 77,8%
Attività finanziarie non correnti 18 135,0 15,9 12,1 30,9 58,9 43,6% 142,7 18,6 13,6 29,8 62,0 43,4%
Attività fiscali differite 19 279,0 229,4
Strumenti finanziari derivati 20 0,3 6,9
Totale attività non correnti 7.738,9 11,1 164,9 12,1 32,9 221,0 7.589,7 171,0 13,6 31,8 216,4
Attività correnti
Rimanenze 21 765,9 368,0
Crediti commerciali 22 2.485,3 8,0 61,6 17,8 87,4 3,5% 2.918,0 10,3 65,6 15,0 90,9 3,1%
Attività finanziarie correnti 18 32,2 11,3 3,7 2,0 17,0 52,8% 29,3 4,8 4,4 3,2 12,4 42,3%
Attività per imposte correnti 23 30,8 21,2
Altre attività correnti 24 497,1 6,7 (0,4) 4,5 10,8 2,2% 422,3 2,4 (1,2) 3,9 5,1 1,2%
Strumenti finanziari derivati 20 2.939,0 1.797,4
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 18 872,6 885,6
Totale attività correnti 7.622,9 26,0 64,9 24,3 115,2 6.441,8 17,5 68,8 22,1 108,4
TOTALE ATTIVITÀ 15.361,8 11,1 190,9 77,0 57,2 336,2 14.031,5 188,5 82,4 53,9 324,8

Legenda intestazione colonne parti correlate: A Società controllate non consolidate B Società collegate e a controllo congiunto C Società correlate a influenza notevole (Comuni soci) D Altre parti correlate

note di cui correlate di cui correlate
30-giu-22 A B C D Totale % 31-dic-21 A B C D Totale %
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Capitale sociale e riserve
Capitale sociale 25 1.454,9 1.459,6
Riserve 25 1.527,1 1.407,1
Utile (perdita) del periodo 120,6 333,5
Patrimonio netto del Gruppo 3.102,6 3.200,2
Interessenze di minoranza 209,4 216,6
Totale patrimonio netto 3.312,0 3.416,8
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti 26 4.155,1 1,7 1,7 0,0% 3.716,0 1,8 1,8 0,0%
Passività non correnti per leasing 14 54,9 4,2 0,2 4,4 8,0% 53,2 0,1 4,6 0,2 4,9 9,2%
Trattamento di fine rapporto e altri benefici 27 89,5 105,4
Fondi per rischi e oneri 28 537,1 1,5 1,5 0,3% 528,0 1,5 1,5 0,3%
Passività fiscali differite 19 192,8 132,1
Strumenti finanziari derivati 20 10,4 13,5
Totale passività non correnti 5.039,8 1,5 5,9 0,2 7,6 4.548,2 1,6 6,4 0,2 8,2
Passività correnti
Passività finanziarie correnti 26 479,8 0,5 0,5 0,1% 499,7 0,7 39,4 40,1 8,0%
Passività correnti per leasing 14 22,3 0,0 1,3 0,1 1,4 6,4% 43,4 0,0 1,2 0,1 1,3 3,1%
Debiti commerciali 29 2.045,9 39,1 14,6 20,4 74,1 3,6% 2.356,6 31,8 16,7 24,6 73,1 3,1%
Passività per imposte correnti 23 53,4 27,9
Altre passività correnti 30 1.545,0 0,7 4,0 0,2 4,9 0,3% 1.435,6 4,8 4,8 0,4 10,0 0,7%
Strumenti finanziari derivati 20 2.863,6 1.703,3
Totale passività correnti 7.010,0 39,8 20,4 20,7 80,9 6.066,5 36,6 23,4 64,5 124,5
TOTALE PASSIVITÀ 12.049,8 41,3 26,3 20,9 88,5 10.614,7 38,2 29,8 64,7 132,7
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 15.361,8 41,3 26,3 20,9 88,5 14.031,5 38,2 29,8 64,7 132,7

Legenda intestazione colonne parti correlate: A Società controllate non consolidate B Società collegate e a controllo congiunto C Società correlate a influenza notevole (Comuni soci) D Altre parti correlate

Rendiconto finanziario ai sensi della delibera Consob 15519/2006 2.04.03

30-giu-22 di cui parti correlate
Risultato ante imposte 195,7
Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operative
Ammortamenti e perdite di valore di attività 229,9
Accantonamenti ai fondi 66,4
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto (6,1)
(Proventi) oneri finanziari 57,1
(Plusvalenze) minusvalenze e altri elementi non monetari (25,7)
Variazione fondi rischi e oneri (18,2)
Variazione fondi per benefici ai dipendenti (6,1)
Totale cash flow prima delle variazioni del capitale circolante netto 493,0
(Incremento) decremento di rimanenze (398,1)
(Incremento) decremento di crediti commerciali 193,5 3,5
Incremento (decremento) di debiti commerciali (316,6) 1,0
Incremento/decremento di altre attività/passività correnti 243,0 (5,8)
Variazione capitale circolante (278,2)
Dividendi incassati 6,4 4,5
Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati 13,8 1,6
Interessi passivi, oneri netti su derivati e altri oneri finanziari pagati (66,5)
Imposte pagate (39,6)
Disponibilità generate dall'attività operativa (a) 128,9
Investimenti in immobilizzazioni materiali (80,6)
Investimenti in attività immateriali (206,5)
Investimenti in imprese controllate e rami aziendali al netto delle disponibilità liquide (37,8)
Investimenti in altre partecipazioni (11,1) (11,1)
Prezzo di cessione di immobilizzazioni materiali e immateriali 1,1 0,1
Disinvestimenti in partecipazioni e contingent consideration
(Incremento) decremento di altre attività d'investimento 10,5 2,1
Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento (b) (324,4)
Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine 500,0
Rimborsi di debiti finanziari non correnti
Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari (59,6) (39,7)
Pagamenti per contratti di leasing (32,0) (0,6)
Acquisto quote di partecipazioni in imprese consolidate (10,6)
Dividendi pagati ad azionisti Hera e interessenze di minoranza (199,5) (68,1)
Variazione azioni proprie in portafoglio (15,8)
Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento (c) 182,5
Incremento (decremento) disponibilità liquide (a+b+c) (13,0)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 885,6
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio 872,6

Elenco parti correlate 2.04.04

I valori riportati nella tabella al 30 giugno 2022 sono relativi alle parti correlate di seguito elencate:

Gruppo A - Società controllate non consolidate

Macero Maceratese Srl

Gruppo B - Società collegate e a controllo congiunto

Adria Link Srl Aimag Spa ASM SET Srl Energo Doo Enomondo Srl Hea Spa H.E.P.T. Co. Ltd Natura Srl in liquidazione Oikothen Scarl in liquidazione SEA - Servizi Ecologici Ambientali Srl Set Spa Sgr Servizi Spa Sinergie Italiane Srl in liquidazione Tamarete Energia Srl Tre Monti Srl

Gruppo C - Parti correlate a influenza notevole

Comune di Bologna Comune di Casalecchio di Reno Comune di Cesena Comune di Ferrara Comune di Imola Comune di Modena Comune di Padova Comune di Ravenna Comune di Rimini Comune di Trieste Con.Ami Holding Ferrara Servizi Srl Ravenna Holding Spa Rimini Holding Spa

Gruppo D - Altre parti correlate

Acosea Impianti Srl Acquedotto del Dragone Impianti Spa Aloe Spa Amir Spa - Asset Apa2 consulting Sas Aspes Spa BPI Learning Consulting Spain S.L. Calenia Energia Spa CIR S.p.A. Co.ra.b. Srl Cora costr. Resid. Artig. Srl Dental invest Srl Executive Advocacy Srl Fiorano Gestioni Patrimoniali Srl

Fonderia cab Srl Fonderia fomar ghisa Srl Formigine Patrimonio Srl Ire immobiliare riqualificazione ed Maranello Patrimonio Srl Medeopart 2 Srl Medeopart 3 Srl Medeopart 4 S.r.l. Medeopart 5 Srl Medeopart 6 S.r.l. Medeopart associates Srl Medeor Capital S.r.l. Rabofin Srl Romagna Acque Spa Sassuolo Gestioni Patrimoniali Srl Se.r.a. Srl servizi ristorazione Serramazzoni Patrimonio Srl Sis Società Intercomunale di Servizi Spa in liquidazione Società Italiana Servizi Spa - Sis Spa asset SOGEFI S.p.A. SPS S.r.l. Te.Am Srl Team Srl Unica Reti Spa - Asset Vanpart Srl Sindaci, amministratori, dirigenti strategici, familiari di dirigenti strategici

Note di commento ai rapporti con parti correlate 2.04.05

Gestione dei servizi

Il Gruppo Hera è concessionario in gran parte del territorio di competenza e nella quasi totalità dei territori dei Comuni azionisti relativamente alle province di Modena, Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini, Padova, Udine, Trieste, Gorizia e Pesaro dei servizi pubblici locali d'interesse economico (distribuzione di gas naturale a mezzo di gasdotti locali, servizio idrico integrato e servizi ambientali, comprensivi di spazzamento, raccolta, trasporto e avvio al recupero e allo smaltimento dei rifiuti). Il servizio di distribuzione dell'energia elettrica è svolto nei comprensori di Modena e Imola, e nei comuni di Trieste e Gorizia. Altri servizi di pubblica utilità (tra questi, teleriscaldamento urbano, servizi energia e pubblica illuminazione) sono svolti in regime di libero mercato ovvero attraverso specifiche convenzioni con gli enti locali interessati. Attraverso appositi rapporti convenzionali con gli enti locali e/o le agenzie di ambito territoriali, al Gruppo Hera è demandato anche il servizio di trattamento e smaltimento rifiuti, non già ricompreso nelle attività di igiene urbana.

Settore idrico

Il servizio idrico gestito dal Gruppo Hera è svolto nei territori di pertinenza della Regione Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Marche. Esso è svolto sulla base di convenzioni stipulate con le rispettive autorità di ambito locale, di durata variabile, normalmente ventennale.

L'affidamento al Gruppo Hera della gestione del servizio idrico integrato ha a oggetto l'insieme delle attività di captazione, potabilizzazione e distribuzione di acqua potabile a uso civile e industriale e il servizio di fognatura e depurazione. Le convenzioni stipulate con le autorità di ambito locali prevedono anche in capo al gestore l'esecuzione delle attività di progettazione e realizzazione di nuove reti e impianti funzionali all'erogazione del servizio. Le convenzioni regolano gli aspetti economici del rapporto contrattuale, le forme di gestione del servizio, nonché gli standard prestazionali e di qualità.

A partire dal 2012, la competenza in materia tariffaria è stata demandata dal Governo all'Autorità nazionale Arera che, nell'ambito di tale funzione, ha deliberato un metodo tariffario transitorio valevole per le annualità 2012-2013, un biennio di consolidamento 2014-2015, un secondo periodo tariffario 2016-2019 e l'attuale regime regolatorio 2020-2023.

La regolazione per il periodo 2020-2023 risulta in continuità con il precedente periodo 2016-2019, con l'introduzione di alcuni elementi di novità collegati all'incentivazione di azioni di sostenibilità energetica e ambientale, nonché dei livelli standard di qualità contrattuale e tecnica. A ciascun gestore è riconosciuto un ricavo (Vrg) indipendente dalla dinamica dei volumi distribuiti e determinato sulla base dei costi operativi (efficientabili ed esogeni), dei costi di capitale in funzione degli investimenti realizzati nonché, per l'ambito di Rimini, del risultato della procedura competitiva conclusa a seguito della quale è stato stipulato il nuovo contratto di concessione per il periodo 2022 -2039.

Per lo svolgimento del servizio il gestore si avvale di reti, impianti e altre dotazioni di sua proprietà, di proprietà dei Comuni, di proprietà delle società degli asset. Tali beni, facenti parte del patrimonio idrico indisponibile, oppure concessi in uso al gestore o in affitto, al termine della concessione devono essere riconsegnati ai Comuni, società degli asset, autorità di ambito locali, per essere messi a disposizione del gestore subentrante. Le opere realizzate dal Gruppo Hera per il servizio idrico, dovranno essere restituite ai citati enti a fronte del pagamento del valore residuo di tali beni.

I rapporti del Gruppo Hera con l'utenza sono disciplinati dai regolamenti di fornitura, nonché dalle carte dei servizi redatte sulla base di schemi di riferimento approvati dalle autorità di ambito locali, in coerenza alle disposizioni di Arera in termini di qualità del servizio e della risorsa.

Settore ambiente

Il servizio rifiuti urbani gestito dal Gruppo Hera nel territorio di competenza è svolto sulla base di convenzioni stipulate con le autorità di ambito locali e ha a oggetto la gestione esclusiva dei servizi di raccolta, trasporto, spazzamento e lavaggio delle strade, avvio al recupero e allo smaltimento dei rifiuti e altre attività minori. Le convenzioni stipulate con le autorità di ambito locali regolano gli aspetti economici del rapporto contrattuale ma anche le modalità di organizzazione e gestione del servizio e i livelli quantitativi e qualitativi delle prestazioni erogate. A partire dal 2020, il corrispettivo spettante al gestore per le prestazioni svolte, comprese le attività di smaltimento/trattamento/recupero dei rifiuti urbani, è definito sulla base della nuova regolazione nazionale Arera (delibera dell'Autorità 443/2019 e s.m.i.), nonché sulla base dei valori risultanti dalle procedure competitive già concluse, per gli ambiti di nuovo affidamento (ambiti di Ravenna e Cesena, Bologna, Modena, Saccolongo).

Il servizio svolto per la gestione dei rifiuti urbani è fatturato dal Gruppo Hera ai singoli Comuni nel caso di regime Tari o ai singoli utenti nel caso di applicazione della tariffa corrispettiva puntuale.

Per l'esercizio degli impianti di trattamento dei rifiuti urbani il Gruppo Hera è soggetto all'ottenimento di autorizzazioni provinciali; inoltre, per il 2022 anche la controllata Herambiente Spa è soggetta alla nuova regolazione nazionale per ciò che attiene gli impianti di smaltimento di rifiuti indifferenziati e gli impianti di compostaggio, in quanto classificati "impianti minimi" dalla Regione Emilia-Romagna.

Nel rispetto del principio di continuità del servizio pubblico, ai sensi delle convenzioni in essere, il gestore è tenuto alla prosecuzione del servizio anche nei territori ove è già stata superata la data di scadenza dell'affidamento e fino alla decorrenza dei nuovi affidamenti.

Settore energia

La durata delle concessioni di distribuzione di gas naturale a mezzo di gasdotti locali, inizialmente fissata in periodi tra dieci e trenta anni dagli atti originari d'affidamento stipulati con i Comuni, è stata rivista dal Decreto 164/2000 (cosiddetto Decreto Letta, di recepimento della direttiva 98/30/CE) e da successivi interventi di riordino dei mercati dell'energia. Inrete Distribuzione Energia Spa, società del Gruppo Hera subentrata a Hera Spa nell'attività di distribuzione gas ed energia elettrica gode degli incrementi delle durate residue previste per i soggetti gestori che hanno promosso operazioni di parziale privatizzazione e aggregazione. La durata delle concessioni di distribuzione è immutata rispetto a quella prevista all'atto della quotazione. Le convenzioni collegate alle concessioni di distribuzione hanno a oggetto la distribuzione del gas metano o altri similari, per riscaldamento, usi domestici, artigianali, industriali e per altri usi generici. Le tariffe per la distribuzione del gas sono fissate ai sensi della regolazione vigente e delle periodiche deliberazioni dell'autorità nazionale Arera. Il territorio sul quale Inrete Distribuzione Energia Spa esercisce il servizio di distribuzione del gas metano è suddiviso in ambiti tariffari nei quali, alle diverse categorie di clienti, è applicata una tariffa uniforme di distribuzione. La normativa tariffaria in vigore al momento dell'approvazione del presente bilancio semestrale è rappresentata principalmente dalla delibera Arera 620/2021/R/gas del 29 dicembre 2021 (Aggiornamento delle tariffe per i servizi di distribuzione e misura del gas, per l'anno 2022) che ha sostituito la precedente delibera 596/2020/R/gas del 29 dicembre 2020 e con cui sono state approvate, per l'anno 2022, le tariffe obbligatorie per i servizi di distribuzione, misura e commercializzazione del gas naturale.

I valori tariffari validi dal 1° gennaio 2022 sono riportati nella tabella 1 allegata alla delibera suddetta. Le tariffe per l'esercizio 2022 si inseriscono all'interno del cosiddetto periodo tariffario 2020-2025. Dal 1° gennaio 2020, infatti, è entrata in vigore la Regolazione delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo di regolazione 2020-2025 (Rtdg 2020-2025), approvata con deliberazione 570/2019/R/gas.

Ai sensi di quanto previsto dall'articolo 43 della Rtdg 2020-2025, le tariffe obbligatorie di distribuzione e misura del gas naturale sono differenziate in ambiti tariffari:

  • ambito nord occidentale, comprendente le regioni Valle d'Aosta, Piemonte e Liguria;
  • ambito nord orientale, comprendente le regioni: Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia - Romagna;
  • ambito centrale, comprendente le regioni Toscana, Umbria e Marche;
  • ambito centro-sud orientale, comprendente le regioni Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata;
  • ambito centro-sud occidentale, comprendente le regioni Lazio e Campania;
  • ambito meridionale, comprendente le regioni Calabria e Sicilia.
  • ambito Sardegna, comprendente la regione Sardegna.

Il valore delle componenti tariffarie GS, RE, RS e UG1 - di cui al comma 42.3, lettere c), d), e) e f) della Rtdg 2020-2025 - è soggetto ad aggiornamento trimestrale.

Dal 1° gennaio 2022 sono stati confermati valori già validi nel IV trimestre 2021 - deliberazione 635/2021/R/com e tabella 7 allegata alla deliberazione 396/2021/R/com così come dal 1° aprile 2022 deliberazione 141/2022/R/com e tabella 7 allegata alla deliberazione 396/2021/R/com.

Dal 1° ottobre 2021 è infatti applicata la tabella 7 allegata alla deliberazione 396/2021/R/com.

Per quanto attiene all'energia elettrica, gli affidamenti (di durata trentennale e rinnovabili ai sensi della vigente normativa) hanno a oggetto l'attività di distribuzione di energia comprendente, tra l'altro, la gestione delle reti di distribuzione e l'esercizio degli impianti connessi, la manutenzione ordinaria e straordinaria, la programmazione e l'individuazione degli interventi di sviluppo, nonché l'attività di misura. La sospensione, ovvero decadenza della concessione, può determinarsi, a giudizio dell'Autorità nazionale, a fronte del verificarsi di inadempimenti e di violazioni imputabili alla società concessionaria che pregiudichino in maniera grave e diffusa la prestazione del servizio di distribuzione e misura dell'energia elettrica. La società concessionaria della distribuzione è obbligata ad applicare ai propri clienti (i cosiddetti utenti della distribuzione) le tariffe fissate dalle norme vigenti e dalle deliberazioni adottate dall'autorità di settore. La normativa tariffaria in vigore al momento dell'approvazione del bilancio semestrale fa riferimento alla delibera dell'Autorità 654/2015/R/Eel del 23 dicembre 2015 (Regolazione tariffaria dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica, per il periodo di regolazione 2016-2023) che ha sostituito la precedente delibera dell'Autorità Arg/elt 199/2011 e successive modificazioni e integrazioni (Disposizioni dell'Arera per l'erogazione dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica per il periodo di regolazione 2012- 2015 e disposizioni in materia di condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione), vigente sino al 31 dicembre 2015. Con questa deliberazione l'Autorità ha emanato le disposizioni in materia di regolazione tariffaria dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica, per il periodo di regolazione 2016-2023, definendo un periodo regolatorio di otto anni composto di due semiperiodi quadriennali, prevedendo altresì un aggiornamento infra-periodo tra il primo e il secondo semiperiodo.

La tariffa obbligatoria per il servizio di distribuzione copre i costi per il trasporto dell'energia elettrica sulle reti di distribuzione. È applicata a tutti i clienti finali, ad eccezione delle utenze domestiche in bassa tensione. La tariffa ha una struttura di tipo trinomio ed è espressa in centesimi di euro per punto di prelievo all'anno (quota fissa), centesimi di euro per Kw per anno (quota potenza) e centesimi di euro per Kwh consumato (quota energia).

La tariffa obbligatoria per il servizio di distribuzione è aggiornata periodicamente dall'autorità nazionale Arera con idoneo provvedimento, pertanto il 27 dicembre 2019 è stata emanata la delibera 568/2019/R/Eel con cui è stata approvata la regolazione tariffaria dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica per il semiperiodo di regolazione 2020-2023.

Per i clienti domestici per l'anno 2022 l'aggiornamento delle tariffe relative all'erogazione dei servizi trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica è stato determinato con delibera 623/2021/R/eel del 28 dicembre 2021.

Per i clienti non domestici l'aggiornamento per l'anno 2022 delle tariffe obbligatorie per i servizi di distribuzione e misura dell'energia elettrica e delle condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione è stato fissato con la delibera 621/2021/R/eel del 28 dicembre 2021.

ELENCO DELLE SOCIETÀ CONSOLIDATE 2.05

Società controllate

Denominazione Sede legale Capitale sociale (euro) (*) Percentuale consolidata Interessenza
complessiva
diretta indiretta
Acantho Spa Imola (BO) 23.573.079 80,64% 80,64%
AcegasApsAmga Spa Trieste 284.677.324 100,00% 100,00%
AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa Udine 11.168.284 100,00% 100,00%
Aliplast Spa Istrana (TV) 5.000.000 75,00% 75,00%
Aliplast France Recyclage Sarl La Wantzenau (Francia) 1.025.000 75,00% 75,00%
Aliplast Iberia SL Calle Castilla -Leon (Spagna) 815.000 75,00% 75,00%
Aliplast Polska Spoo Zgierz (Polonia) 1.200.000 PLN 75,00% 75,00%
Amgas Blu Srl Foggia 10.000 100,00% 100,00%
Aresenergy Eood Varna (Bulgaria) 50.000 Lev 100,00% 100,00%
AresGas Ead Sofia (Bulgaria) 22.572.241 Lev 100,00% 100,00%
Ares Trading Eood Varna (Bulgaria) 50.000 Lev 100,00% 100,00%
Asa Scpa Castelmaggiore (BO) 1.820.000 38,25% 38,25%
Ascopiave Energie Spa Pieve di Soligo (TV) 250.000 100,00% 100,00%
Ascotrade Spa Pieve di Soligo (TV) 1.000.000 100,00% 100,00%
Atlas Utilities EAD Varna (Bulgaria) 50.000 Lev 100,00% 100,00%
Biorg Srl Bologna 3.000.000 75,00% 75,00%
Black Sea Gas Company Eood Varna (Bulgaria) 5.000 Lev 100,00% 100,00%
Blue Meta Spa Pieve di Soligo (TV) 606.123 100,00% 100,00%
Con Energia Spa Forlì 500.000 100,00% 100,00%
Eco Gas Srl Castel di Sangro (AQ) 100.000 100,00% 100,00%
EstEnergy Spa Trieste 299.925.761 100,00% 100,00%
Etra Energia Srl Cittadella (PD) 100.000 51,00% 51,00%
Feronia Srl Finale Emilia (MO) 100.000 75,00% 75,00%
Frullo Energia Ambiente Srl Bologna 17.139.100 38,25% 38,25%
Green Factory Srl Pesaro 30.000 46,70% 46,70%
Herambiente Spa Bologna 271.648.000 75,00% 75,00%
Herambiente Servizi Industriali Srl Bologna 5.000.000 75,00% 75,00%
Hera Comm Spa Imola (BO) 53.595.899 100,00% 100,00%
Hera Comm Marche Srl Urbino (PU) 1.977.332 100,00% 100,00%
Hera Luce Srl Cesena 1.000.000 100,00% 100,00%
Hera Servizi Energia Srl Forlì 1.110.430 67,61% 67,61%
Heratech Srl Bologna 2.000.000 100,00% 100,00%
Hera Trading Srl Trieste 22.600.000 100,00% 100,00%
HestAmbiente Srl Trieste 1.010.000 82,50% 82,50%
Hydro Mud Srl Torrebelvicino (VI) 50.000 75,00% 75,00%
Inrete Distribuzione Energia Spa Bologna 10.091.815 100,00% 100,00%
Marche Multiservizi Spa Pesaro 16.388.535 46,70% 46,70%
Marche Multiservizi Falconara Srl Falconara Marittima (AN) 100.000 46,70% 46,70%
Primagas AD Varna (Bulgaria) 1.149.860 Lev 97,34% 97,34%
Recycla Spa Maniago (PN) 90.000 75,00% 75,00%
Tri-Generazione Scarl Padova 100.000 70,00% 70,00%
Uniflotte Srl Bologna 2.254.177 97,00% 97,00%
Vallortigara Servizi Ambientali Spa Torrebelvicino (VI) 330.000 75,00% 75,00%
Vallortigara Angelo Srl Torrebelvicino (VI) 80.000 75,00% 75,00%
Vegri Scarl Torrebelvicino (VI) 20.000 75,00% 75,00%
Wolmann Spa Bologna 400.000 100,00% 100,00%

(*) ove non diversamente specificato

Società a controllo congiunto

Denominazione Sede legale Capitale sociale (euro) Percentuale posseduta Interessenza
complessiva
diretta indiretta
Enomondo Srl Faenza (RA) 14.000.000 37,50% 37,50%

Società collegate

Denominazione Sede legale Capitale sociale (euro) (*) Percentuale posseduta Interessenza
complessiva
diretta indiretta
Aimag Spa* Mirandola (MO) 78.027.681 25,00% 25,00%
ASM SET Srl Rovigo 200.000 49,00% 49,00%
SEA - Servizi Ecologici Ambientali Srl Camerata Picena (AN) 100.000 31,00% 31,00%
Set Spa Milano 120.000 39,00% 39,00%
Sgr Servizi Spa Rimini 5.982.262 29,61% 29,61%
Tamarete Energia Srl Ortona (CH) 3.600.000 40,00% 40,00%
Tre Monti Srl** Milano 100.000 23,25% 23,25%

* Il capitale sociale della società è costituito da 67.577.681 euro di azioni ordinarie e da 10.450.000 euro di azioni correlate.

** Data la non significatività dei valori di bilancio, la società è comunque rappresentata al costo

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154-BIS DEL D.LGS. 58/98 2.06

2.07 RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

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