AI Terminal

MODULE: AI_ANALYST
Interactive Q&A, Risk Assessment, Summarization
MODULE: DATA_EXTRACT
Excel Export, XBRL Parsing, Table Digitization
MODULE: PEER_COMP
Sector Benchmarking, Sentiment Analysis
SYSTEM ACCESS LOCKED
Authenticate / Register Log In

Hera

Earnings Release Jan 23, 2025

4260_iss_2025-01-23_ed003f1d-bec2-43f5-9923-e73bd43df65d.pdf

Earnings Release

Open in Viewer

Opens in native device viewer

comunicato stampa Bologna, 23 gennaio 2025

Il Gruppo Hera presenta il Piano industriale al 2028

Sviluppo, resilienza e creazione di valore condiviso con tutti gli stakeholder si confermano gli assi strategici del nuovo piano industriale, che destina oltre 5 miliardi di investimenti per accelerare il raggiungimento degli obiettivi di transizione ecologica e aumentare ulteriormente la resilienza di reti e impianti. I risultati preconsuntivi del 2024, ancora in aumento mantenendo stabile la leva finanziaria, riflettono una solida crescita organica

HIGHLIGHTS ECONOMICO FINANZIARI DEL PIANO INDUSTRIALE AL 2028

  • Investimenti quinquennali lordi per 5,1 miliardi di euro
  • Ritorno sul capitale investito netto al 9,5%
  • Crescita strutturale del MOL a 1,7 miliardi di euro
  • Utile in crescita di circa il 6% medio annuo
  • Dividendo in crescita del 21% (fino a 17 centesimi per azione) e rendimento medio annuo di circa il 5%
  • Ritorno totale medio annuo per gli azionisti (TSR) all'11%
  • Debito netto/MOL stabilmente al di sotto del 3x in arco piano, previsto a 2,8x nel 2028

HIGHLIGHTS INDUSTRIALI E DI SOSTENIBILITÀ

  • Mantenimento di un portafoglio bilanciato tra attività regolate e a libero mercato, in grado di generare risultati resilienti e capace di cogliere le opportunità emergenti
  • 2,6 miliardi di euro gli investimenti allineati alla Tassonomia europea per gli investimenti sostenibili (il 96% di quelli ammissibili)
  • Investimenti a valore condiviso per un ammontare pari al 77% dell'intero piano quinquennale
  • Incremento del 45% in arco piano del MOL a valore condiviso (CSV), che raggiunge il 66% del MOL complessivo nel 2028
  • Confermato l'impegno alla riduzione delle emissioni CO2 totali del 37% al 2030 e al Net Zero entro il 2050
  • Con riferimento agli investimenti complessivi, il 25% contribuirà alla digitalizzazione e all'innovazione, il 47% all'incremento della resilienza delle infrastrutture ai cambiamenti climatici e il 60% alla transizione ecologica
  • 10,8 miliardi di euro il valore economico distribuito nel quinquennio 2024-2028 agli stakeholder dei territori nei quali opera il Gruppo

HIGHLIGHTS RISULTATI PRECONSUNTIVI 2024

  • Margine operativo lordo superiore a 1,55 miliardi di euro
  • Rapporto debito netto/MOL inferiore a 2,6x (stabile rispetto al 2023)
  • Previsto dividendo a 15 centesimi di euro (+7,1% rispetto al 2023), superiore alle attese del precedente Piano

Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera, presieduto dal Presidente Esecutivo Cristian Fabbri, ha visionato i risultati preconsuntivi 2024 e approvato il Piano industriale al 2028.

Cristian Fabbri, Presidente Esecutivo del Gruppo Hera, ha dichiarato:

"Un piano di investimenti di 5,1 miliardi, in aumento del 46% rispetto al quinquennio precedente, a supporto di uno sviluppo industriale sostenibile e per l'incremento di resilienza delle nostre infrastrutture ci permetterà di traguardare al 2028 un margine operativo lordo di 1,7 miliardi di euro sostenuto da una crescita visibile sia organica che per linee esterne. Una crescita che soddisfa pienamente l'obiettivo di creazione di valore condiviso per tutti gli stakeholder: aumentano, infatti, del 30% gli utili ed il contributo delle attività sostenibili al margine operativo lordo di Gruppo che raggiunge il 66%.Il miglioramento degli obiettivi del nuovo Piano industriale e le positive previsioni, economiche e finanziarie, dei risultati 2024, ci permettono di rivedere al rialzo la politica dei dividendi proponendo un incremento, rispetto al 2024, del 7% già a partire dal 2025 fino ad arrivare al 21% al 2028. In crescita, a quasi 11 miliardi di euro, anche il valore economico distribuito nei 5 anni di Piano agli stakeholder dei territori nei quali operiamo."

Orazio Iacono, Amministratore Delegato del Gruppo Hera, ha dichiarato:

"Per il 2024 prevediamo di chiudere con un margine operativo lordo superiore a 1,55 miliardi di euro, un risultato sostenuto da tutti i business in portafoglio e in particolare dalle attività strutturali, ancora più significativo se confrontato con il già eccezionale 2023, caratterizzato da alcune opportunità non ricorrenti di reddito soprattutto nella filiera energy. Questa performance ha permesso sia di finanziare un aumento degli investimenti sia di migliorare ulteriormente la solidità finanziaria con un rapporto debito netto/MOL inferiore a 2,6x, stabile rispetto all'anno precedente. Una buona performance perfettamente in linea con il nuovo Piano industriale, che prevede 5,1 miliardi di investimenti lordi, di cui circa 3 miliardi indirizzati alla transizione green dei territori serviti. L'importante impegno finanziario richiesto in arco piano per sostenere il piano investimenti a beneficio dello sviluppo industriale sarà comunque finanziato da una forte generazione di cassa, che consentirà anche di mantenere al 2028 la leva finanziaria al di sotto della soglia prudenziale del 3x, riconfermando la solidità finanziaria e creando ulteriore flessibilità per poter cogliere future nuove opportunità."

RISULTATI PRECONSUNTIVI 2024

L'anno appena concluso evidenzia una performance positiva dei margini industriali di tutti i business del portafoglio, con un MOL previsto superiore a 1.550 milioni di euro, rispetto ai 1.495 milioni del 2023. La crescita "strutturale" pre-consuntivata, sostenuta prevalentemente da fattori di crescita organica, è ancor più significativa se confrontata con il dato di MOL 2023, depurato da contributi non ricorrenti per circa 100 milioni di euro, pari a 1.395 milioni di euro.

La robusta generazione di cassa, supportata anche da una gestione efficiente del capitale circolante, ha permesso il mantenimento del rapporto tra debito netto/MOL al di sotto del 2,6x in linea con il valore del 2023. Alla luce dei dati esposti, è stata rivista al rialzo la politica del dividendo: si prevede di proporre al Consiglio di Amministrazione una distribuzione del dividendo di 15 centesimi di euro per azione, in aumento del 7,1% rispetto alla cedola di competenza 2023 pagata nel 2024 e che si confronta con la previsione di crescita del 3,5% del precedente Piano industriale (14,5 centesimi).

PIANO INDUSTRIALE AL 2028

L'impianto strategico del nuovo Piano conferma come obiettivo del Gruppo Hera la creazione di valore sostenibile a beneficio di tutti gli stakeholder attraverso un portafoglio di business equilibrato, sviluppando assetti industriali resilienti anche in uno scenario caratterizzato da una continua volatilità e da una sempre maggiore frequenza di eventi metereologici estremi connessi al cambiamento climatico.

Cecilia Bondioli – Responsabile Rapporti con i Media +39 051.287138 – [email protected] - [email protected]

Creazione di valore con l'obiettivo di arrivare al 2028 a 1,7 miliardi di euro di MOL con una crescita dell'utile del 30%

La strategia del Gruppo si concentra sulla creazione di valore attraverso quattro leve di crescita principali: allocazione efficiente dei capitali su progetti di investimento con i migliori profili di sostenibilità-rischiorendimento, espansione delle quote di mercato, allargamento del perimetro attraverso operazioni di M&A, ed efficientamento dei costi anche finanziari. Il piano mira a una generazione di valore a beneficio di tutti gli stakeholder con obiettivi di sostenibilità finanziaria, ambientale e sociale.

Le progettualità di Piano promuovono una crescita strutturale complessiva del MOL di 475 milioni di euro, esattamente in linea con i target previsti dal precedente Piano industriale, con un tasso di crescita medio annuo del 7%. Tale crescita permette di più che compensare il venir meno del totale delle opportunità di business non ricorrenti per un valore pari a 170 milioni di euro in arco piano e di raggiungere un MOL complessivo di 1.700 milioni di euro al 2028, in aumento rispetto al precedente obiettivo di Piano al 2027.

Lo sviluppo organico, con 375 milioni di euro di MOL generati in arco piano, rappresenta la leva principale ed è alimentato dal piano degli investimenti di sviluppo, dall'espansione dei volumi e dei clienti sui mercati liberalizzati, dalle efficienze e dagli adeguamenti tariffari fissati dall'Authority su tutte le attività regolate.

Il Piano prevede altresì un contributo alla crescita del MOL pari a 100 milioni di euro da operazioni di M&A, in linea con il track record del Gruppo, proseguendo così l'allargamento del perimetro aziendale, con la generazione di significative sinergie e benefici anche per i territori di riferimento. La sottoscrizione di un accordo quadro con la modenese AIMAG, di cui Hera è socio dal 2009 con una quota pari al 25% del capitale sociale, prevede il rafforzamento della partnership industriale tra le due realtà e costituisce già un tassello significativo di questo capitolo. Infatti, il piano industriale elaborato da AIMAG prevede il raggiungimento di 77 milioni di euro di MOL al 2028, senza considerare le sinergie con Hera (per maggiori dettagli si rimanda al comunicato dedicato recentemente diffuso).

La strategia di gestione diversificata delle attività in portafoglio conferma il focus sul potenziamento di tutti e tre i core business principali, mantenendo il bilanciamento e le politiche di gestione che hanno sempre garantito la forte resilienza dei risultati e una crescita ininterrotta in tutte le situazioni di scenario sperimentate negli ultimi vent'anni. Un assetto che vede le attività regolate mantenersi oltre il 60% del capitale investito al 2028 e le attività liberalizzate pari al restante 40% del portafoglio.

I target di crescita definiti conducono a un rendimento del capitale investito (ROI) che si attesta al 9,5% al 2028, in linea con il precedente Piano industriale.

L'utile netto per azione è atteso in crescita di circa il 6% medio annuo, sostenendo così l'aumento dei dividendi, per arrivare a 17 centesimi di euro al 2028 (+21% rispetto all'ultimo dividendo pagato). Ai prezzi correnti del titolo Hera, la politica dei dividendi garantisce un rendimento medio di circa il 5% e offre una piena visibilità sui dividendi prospettici in ciascun anno di Piano.

Il ritorno complessivo per l'azionista, che considera sia l'andamento atteso degli utili che il rendimento dei dividendi, si conferma pertanto a un tasso medio annuo di circa l'11%.

Focus sullo sviluppo sostenibile di tutto l'ecosistema territoriale con una costante crescita del MOL a valore condiviso, pari a oltre 1,1 miliardi di euro nel 2028 (66% del MOL complessivo)

Il Gruppo Hera ha previsto a Piano iniziative con adeguate profittabilità e coerenti con l'equilibrio economico finanziario, che garantiscono la in parallelo di amplificare la creazione di valore sostenibile.

Mantenendo il focus su decarbonizzazione, economia circolare, resilienza e innovazione, si prevede un'importante evoluzione del margine operativo lordo a valore condiviso, che nel 2028 supererà 1.100 milioni rispetto ai 776 milioni del 2023, raggiungendo il 66% del totale del MOL di Gruppo, in linea con il target del 70% al 2030. Nel quinquennio 2024-2028 il MOL a valore condiviso incrementerà del 45%, a testimonianza

Cecilia Bondioli – Responsabile Rapporti con i Media +39 051.287138 – [email protected] - [email protected]

del peso crescente delle iniziative che, oltre a generare margini per l'azienda, sono in linea con gli obiettivi dell'Agenda ONU.

Nel percorso verso una "transizione giusta", costellato da iniziative volte alla prosperità delle comunità di riferimento e con una forte attenzione all'equità sociale, la multiutility continuerà a generare ricadute positive per tutti i propri stakeholder del territorio con un valore economico distribuito nei 5 anni di Piano stimato pari a 10,8 miliardi e investimenti dedicati alla transizione green per circa 3 miliardi di euro.

Continuano gli interventi finalizzati, da un lato, a incrementare la resilienza degli asset e dei processi della multiutility ai fenomeni esogeni sempre più frequenti e intensi e, dall'altro lato, a contribuire alla neutralità carbonica e alla transizione energetica. Relativamente all'impegno per favorire la decarbonizzazione, in linea con gli obiettivi di riduzione del 37% delle emissioni al 2030 (rispetto al 2019) validati dal prestigioso network internazionale Science Based Targets initiative (SBTi), il Gruppo Hera nel proprio Piano di transizione climatica si è prefisso di raggiungere emissioni Net Zero al 2050.

Con riferimento alla rigenerazione delle risorse, il Gruppo Hera conferma l'adozione di modelli di business circolari, con gli obiettivi di aumentare le acque reflue recuperabili (per arrivare al 14,4% del totale nel 2028), ridurre i consumi idrici interni (-24% nel 2028) e incrementare le plastiche riciclate del 165% (nel 2028 rispetto al 2017, superando così il precedente target al 2030 di +150%). Relativamente alla raccolta differenziata, si prevede di incrementarne qualità e quantità passando dal 72,2% del 2023 al 77,7% nel 2028.

Infine, anche nel nuovo documento strategico riveste un ruolo essenziale l'applicazione delle tecnologie e delle innovazioni alle attività industriali del Gruppo: la creazione di nuovi modelli di business e l'introduzione di soluzioni all'avanguardia consentiranno, infatti, di ottenere un vantaggio competitivo e indirizzare un miglioramento continuo di efficienza e qualità nei settori di riferimento.

Investimenti lordi per oltre 5 miliardi di euro con una leva finanziaria che si mantiene al di sotto del 3x Nel periodo 2024-2028 il Piano industriale prevede investimenti complessivi per 5,1 miliardi di euro, un impegno finanziario superiore del 6% al precedente documento strategico e del 46% agli investimenti degli ultimi 5 anni: ai 4,6 miliardi di investimenti direttamente finanziati dal Gruppo Hera, si aggiungono infatti quasi 500 milioni di contributi tra risorse del PNRR e altri istituti.

Il 61% degli investimenti sarà destinato ai business regolati, mentre il restante 39% sarà riservato ad alimentare la crescita dei business a mercato. Alle reti sarà dedicata oltre la metà degli investimenti (2,5 miliardi pari al 54%). Inoltre, circa l'8% delle risorse servirà per cogliere eventuali opportunità di crescita esterna.

In linea con i dettami della disciplina europea, il Gruppo stima che investimenti operativi per 2,6 miliardi di euro (pari al 96% degli investimenti ammissibili) saranno allineati alla Tassonomia europea per progettualità sostenibili, potendo quindi accedere a pieno titolo agli strumenti agevolati di finanza sostenibile, con un beneficio anche in termini di costi finanziari. Il 77% del piano investimenti (pari a 4 miliardi) sarà destinato ad iniziative in grado di creare MOL a valore condiviso.

Gli investimenti saranno così destinati:

  • 2 miliardi, ovvero il 39% degli investimenti previsti, consentiranno di ridurre il consumo delle risorse naturali mediante lo sviluppo e l'adozione di soluzioni e modelli di economia circolare
  • 1,1 miliardi di euro, pari al 22% delle risorse stanziate nel Piano, permetteranno di ridurre o contenere le emissioni climalteranti principalmente attraverso lo sviluppo di impiantistica rinnovabile, iniziative di efficienza energetica e progettualità a supporto della transizione dei nostri stakeholder
  • 2,4 miliardi, pari al 47% degli investimenti complessivi, saranno destinati all'incremento della resilienza degli asset gestiti e delle attività per fronteggiare i sempre più frequenti e intensi fenomeni esogeni

Gruppo Hera Giuseppe Gagliano – Direttore Centrale Comunicazione e Relazioni Esterne +39 051.287595 – [email protected]

Cecilia Bondioli – Responsabile Rapporti con i Media +39 051.287138 – [email protected] - [email protected]

• 1,3 miliardi, ovvero il 25% degli investimenti, sarà indirizzato all'applicazione e allo sviluppo di tecnologie all'avanguardia e all'introduzione di soluzioni innovative per raggiungere un vantaggio competitivo in tutti i settori industriali presidiati, contribuendo a cogliere le opportunità del mercato e garantire sostenibilità finanziaria, efficienza e qualità.

L'importante impegno finanziario volto a sostenere il piano investimenti a beneficio dello sviluppo industriale e per ampliare il perimetro con operazioni di crescita esterna, sarà comunque integralmente finanziato da una significativa generazione di cassa, che consentirà anche di mantenere la leva finanziaria al di sotto della soglia prudenziale del 3x, per un obiettivo di 2,8x al 2028, riconfermando la solidità finanziaria del Gruppo e creando ulteriore flessibilità che potrà essere utilizzata per cogliere opportunità aggiuntive.

Energia: partner per la transizione energetica dei nostri clienti; target di 4,5 milioni di clienti al 2028

Il MOL della filiera energia è previsto passare da 549 milioni di consuntivo 2023 (calcolato al netto di un contributo non ricorrente di 100 milioni di euro principalmente legato al superecobonus) a 576 milioni di euro al 2028. Tale obiettivo deriva da una crescita strutturale di 177 milioni di euro, in grado di più che compensare la contrazione della marginalità sui mercati di ultima istanza rispetto ai valori straordinari del 2023.

Un risultato ottenuto grazie al recupero dei costi di modulazione (shaping cost) sostenuti nel 2023, all'espansione della base clienti, alimentata anche dallo sviluppo di un ricco portafoglio di servizi per la decarbonizzazione delle diverse categorie di clientela, e all'incremento della produzione di energia rinnovabile, che riconferma il ruolo del Gruppo Hera come partner della transizione energetica delle comunità servite.

Per supportare la strategia nella filiera energia è stato stanziato complessivamente 1 miliardo di euro di investimenti per il quinquennio 2024-2028, pari al 21% degli investimenti complessivi previsti nel Piano.

Il Gruppo - oggi terzo operatore nazionale per numero di clienti - intende continuare a sviluppare la propria base clienti partendo dai 3,8 milioni del 2023 per raggiungere i 4,5 milioni al 2028, con una crescita consistente dei clienti energia elettrica che raggiungeranno i 2,4 milioni superando il numero dei clienti gas, anche grazie all'importante contributo derivante dall'aggiudicazione di 7 lotti della gara del Servizio a Tutele Graduali nel 2024.

In uno scenario di mercato caratterizzato da clienti sempre più attenti alla sostenibilità ambientale ed al contenimento dei costi energetici, si è evidenziata una più consistente domanda di soluzioni per la decarbonizzazione sia per i clienti retail che per le aziende e le amministrazioni pubbliche, incrementando le opportunità di sviluppo per le ESCO del Gruppo attraverso una integrazione e differenziazione dell'offerta per segmento, dagli interventi di riqualificazione ed efficienza energetica ai servizi per mobilità sostenibile, illuminazione pubblica e smart city per le pubbliche amministrazioni, ai servizi integrati per clienti industriali e condomini.

Per raggiungere gli ambiziosi target di decarbonizzazione, sul fronte della generazione di energia elettrica fotovoltaica, il Gruppo Hera conferma l'obiettivo di installare oltre 300 MW entro il 2028, prediligendo soluzioni impiantistiche presso i centri di consumo e che non prevedono ulteriore consumo di suolo, come gli impianti agrivoltaici e i numerosi progetti in via di realizzazione su discariche o impianti del ciclo idrico del Gruppo, e le installazioni presso i clienti anche di Comunità Energetiche Rinnovabili.

Prosegue la realizzazione delle due Hydrogen Valley di Modena e Trieste, per la produzione di circa 800 tonnellate l'anno di idrogeno verde contribuendo alla decarbonizzazione delle aziende e, più in generale, dei territori di riferimento e allo stesso tempo alla riqualificazione di aree dismesse.

Ambiente: rafforzamento della leadership attraverso l'ampliamento della quota di mercato con lo sviluppo commerciale, lo sviluppo infrastrutturale e M&A

Il MOL della filiera ambiente è previsto in crescita dai 353 milioni di consuntivo 2023 ai 470 milioni al 2028, grazie a uno sviluppo alimentato sia da crescita organica che per linee esterne.

Gruppo Hera Giuseppe Gagliano – Direttore Centrale Comunicazione e Relazioni Esterne +39 051.287595 – [email protected]

Cecilia Bondioli – Responsabile Rapporti con i Media +39 051.287138 – [email protected] - [email protected]

La crescita della profittabilità sarà spinta da un ampliamento della quota di mercato, sostenuta dallo sviluppo e diversificazione della base impiantistica, anche grazie a un piano di investimenti che destina all'area ambiente circa 1,1 miliardi di euro. Grazie agli oltre 100 impianti all'avanguardia (con 5 nuove strutture in pipeline al 2028) e alle nuove partnership, la multiutility prevede di arrivare al 2028 a un totale di circa 9,6 milioni tonnellate complessive smaltite e commercializzate rispetto ai 7,7 milioni di tonnellate del 2023 (+24% di rifiuti trattati).

Nel settore dell'igiene urbana, anche a seguito delle concessioni a lungo termine recentemente rinnovate, si mira a rendere sempre più completo ed efficiente il servizio al territorio grazie a innovazione, nuovi dispositivi e infrastrutture, coinvolgimento di cittadini e stakeholder.

La validità della strategia in questo ambito è confermata dal fatto che ad oggi il Gruppo ha già raggiunto gli obiettivi relativi al tasso di riciclo e alla quota di rifiuti in discarica, in forte anticipo rispetto ai target comunitari, e continuerà a perseguire questi ottimi risultati anche in arco piano. In particolare, al 2028 i rifiuti urbani in discarica saranno meno del 3% rispetto a un obiettivo europeo che fissa il tetto al 10%, il tasso di riciclo sarà pari al 64% a fronte di un obiettivo Ue al 2030 del 60%, mentre il tasso di riciclo da imballaggi sarà del 68% rispetto al target Ue al 2030 del 70%.

Per quanto riguarda il trattamento dei rifiuti, in un Paese gravemente impattato da carenze impiantistiche, il Gruppo Hera è riuscito nel tempo a consolidare la più grande e moderna piattaforma di impianti in Italia, posizionandosi come principale operatore del settore, con una quota di mercato di circa il 10% e ampio spazio di ulteriore crescita vista la frammentazione della concorrenza costituita prevalentemente da piccoli operatori non integrati. In questo contesto, proprio facendo leva sui vantaggi competitivi costruiti nel tempo, il Gruppo ha previsto nel nuovo Piano industriale di rafforzare la propria leadership ed espandere le quote di mercato, indirizzando i fabbisogni di una clientela sempre più diversificata e sempre più qualificata (a partire dalle grandi aziende). A tal fine, il Piano prevede di ampliare il parco impiantistico del Gruppo, sviluppare le proposte commerciali e di espandere la base clienti facendo leva anche sulle attività all'estero.

L'assetto impiantistico che già oggi tratta rifiuti urbani e rifiuti speciali provenienti dal tessuto produttivo italiano, sarà ampliato, ad esempio, con la realizzazione della nuova linea del termovalorizzatore di Padova, la piena operatività dell'impianto F3 di Ravenna e il potenziamento della capacità di trattamento dei rifiuti liquidi.

Con riferimento allo sviluppo commerciale, si segnala l'opportunità di importanti partnership con primari operatori del settore produttivo nazionale e internazionale, come la recente newco CircularYard costituita con Fincantieri. Le opportunità di collaborazione guideranno anche lo sviluppo in ambito bonifiche, in questo caso con realtà del settore petrolchimico, in cui il Gruppo Hera ha significativamente rafforzato la propria leadership di mercato con l'integrazione della modenese ACR: tale segmento di attività denota una vivace domanda, sostenuta dal PNRR e dalla necessità del Paese di bonificare oltre 13 mila siti.

Complementari alle attività di trattamento sono quelle di recupero e rigenerazione delle risorse, a partire dalle materie plastiche in cui il Gruppo si distingue per l'elevata qualità dei propri prodotti di materie prime seconde. La sempre maggiore spinta legislativa europea (SUP e PPWR) determinerà una crescita progressiva della domanda, a fronte della quale il Piano prevede il raddoppio degli stabilimenti a Novara per la rigenerazione del PE e del PET e progetti innovativi, quali l'impianto per il recupero delle fibre di carbonio a Imola, che sarà inaugurato a breve, e quello per la rigenerazione delle plastiche rigide di alta qualità in corso di realizzazione a Modena.

Reti: confermato il ruolo primario di operatore infrastrutturale attraverso un robusto piano di investimenti e performance di eccellenza

Il MOL della filiera reti è previsto in crescita di 155 milioni di euro, passando dai 466 milioni di consuntivo 2023 ai 621 milioni al 2028.

Gruppo Hera Giuseppe Gagliano – Direttore Centrale Comunicazione e Relazioni Esterne +39 051.287595 – [email protected]

Cecilia Bondioli – Responsabile Rapporti con i Media +39 051.287138 – [email protected] - [email protected]

Il business regolato delle reti, che rappresenta il principale asset in termini di capitale investito del Gruppo Hera, al 2028 sarà interessato da un corposo piano di investimenti per circa 2,5 miliardi (pari al 54% del totale), al fine di potenziare ulteriormente resilienza e digitalizzazione delle infrastrutture, consolidare l'efficienza nella gestione operativa, e mantenere le leadership sui livelli di qualità del servizio erogati. Di queste risorse, circa 1,4 miliardi saranno destinati al ciclo idrico integrato, mentre quasi un miliardo di euro sarà investito nella distribuzione gas ed energia elettrica.

Le iniziative strategiche della multiutility, secondo operatore nazionale nel ciclo idrico, includono le opere per garantire stabilità e sicurezza degli approvvigionamenti, soluzioni tecnologiche per ridurre le perdite e garantire una distribuzione più efficiente, l'adeguamento dei sistemi fognari e la promozione del riuso e rigenerazione della risorsa a supporto della transizione ecologica del settore. Tra queste, ricordiamo gli interventi di captazione, accumulo e interconnessione, il progetto per l'acquedotto triestino, le iniziative di water management con il completamento dell'installazione di smart meter per favorire consumi più efficienti e consapevoli, la distrettualizzazione e bonifica della rete acquedottistica e l'uso di manutenzione predittiva per ridurre le perdite, il proseguimento del Piano di Salvaguardia della Balneazione di Rimini (la più grande opera di risanamento fognario mai realizzata in Italia con 270 milioni di investimenti complessivi dal 2013 al 2028), sino ai nuovi bioessicatori nell'impianto padovano di Cà Nordio per un maggior risparmio energetico nel trattamento dei fanghi di depurazione.

Per abilitare, invece, l'elettrificazione del territorio, il Gruppo prevede di potenziare la rete assicurando così affidabilità e flessibilità degli asset e qualità e continuità del servizio, anche con il supporto delle tecnologie digitali e iniziative innovative come la diffusione di smart metering 2G e nuovi modelli tecnologici di gestione in ottica predittiva. L'obiettivo al 2028 è di incrementare del 30% rispetto al 2023 l'hosting capacity della rete per arrivare a oltre 400 MW nel 2028, anche grazie ad iniziative come lo sviluppo delle cabine primarie e secondarie. Va in questa direzione anche il progetto smart grid, ad esempio come quello a servizio dell'area portuale e metropolitana di Trieste.

Per favorire la decarbonizzazione del settore gas, la multiutility punterà sull'abilitazione delle reti per trasportare anche molecole verdi, come nella sperimentazione in corso nella rete di distribuzione cittadina di Castelfranco Emilia (MO). Parallelamente l'attenzione del Gruppo si concentrerà anche su soluzioni innovative. Tra queste, l'impianto power to gas di Bologna, collegato a uno dei principali depuratori del ciclo idrico, consentirà di utilizzare le acque depurate per produrre dapprima idrogeno rinnovabile e poi biometano, impiegando l'ossigeno di scarto per i processi depurativi. La spinta all'innovazione verrà anche dall'installazione entro il 2028 di circa 523 mila smart meter gas NexMeter – brevettati dalla multiutility nel 2019, con funzioni di sicurezza avanzate in caso di fughe o terremoti e utilizzabili anche per miscele con green gas. A questi sia aggiungeranno circa 465 mila contatori elettrici di seconda generazione (2G), che consentiranno una misurazione più puntuale dei consumi, e di oltre 640 mila contatori intelligenti per il ciclo idrico.

Infine, tra gli asset abilitanti la transizione energetica dei territori serviti, il Gruppo ha incluso nella propria strategia l'ulteriore sviluppo del teleriscaldamento. Gli investimenti complessivi cumulati netti nel teleriscaldamento sono pari a 124 milioni, a cui si sommano contributi PNRR/MASE per 49,5 milioni per un totale di circa 174 milioni, per sviluppare e adeguare la rete di distribuzione e ottimizzare la gestione, rendendo i sistemi più efficienti e ridurre l'impronta carbonica del calore prodotto. I progetti di sviluppo dei sistemi di teleriscaldamento di Bologna, Ferrara e Forlì sono un esempio concreto dell'impegno profuso dalla multiutility nella decarbonizzazione dei territori e contribuiranno ad una riduzione delle emissioni annue di 19 mila tonnellate di anidride carbonica rispetto al 2023.

Cecilia Bondioli – Responsabile Rapporti con i Media +39 051.287138 – [email protected] - [email protected]

Target economico-finanziari 2023 E2028 Variazione Cagr %
MOL (mln €) 1.495 1.700 +205 +3%
MON (mln €) 741 911 +170 +4%
Utile per azione (c€) 26 34 +8 +6%
Dividendo per azione (c€) 14,0 17,0 +3 +4%
Posizione finanziaria netta / MOL (x) 2,56x 2,79x 0,2x +2%
ROI (%) 9,8% 9,5% (0,3
p.p.)
Target MOL
per filiera (mln €)
2023 E2028 Variazione Cagr %
Reti 466 621 +155 +6%
Energia* 549* 576 +27 +1%
Ambiente 353 470 +117 +6%
Altri servizi 27 34 +7 +5%
One off 100 (100)

*Valore 2023 al netto dell'effetto "superecobonus" per 100 milioni di euro

Totale 1.495 1.700

Target creazione di valore condiviso 2023 E2028 Variazione Cagr %
MOL CSV (mln €) 776 1.124 +348 +8%
MOL CSV su MOL Gruppo (%) 52% 66% +14
p.p.
Piano di investimenti (mld €) Totale 2024-2028
Totale 4,6
di cui:
Mantenimento 2,2
Sviluppo 2,4
-
di cui
M&A
0,3
Investimenti sostenibili (%) Totale 2024-2028
Investimenti CSV 77%
Investimenti allineati Tassonomia Europea
rispetto agli ammissibili
96%
Investimenti in resilienza 47%
Investimenti innovazione e digitalizzazione 25%

Gruppo Hera Giuseppe Gagliano – Direttore Centrale Comunicazione e Relazioni Esterne +39 051.287595 – [email protected]

Cecilia Bondioli – Responsabile Rapporti con i Media +39 051.287138 – [email protected] - [email protected]

press release Bologna, 23 January 2025

Hera Group presents Business Plan to 2028

Development, resilience and creating value shared with all stakeholders confirmed as the strategic pillars of the new business plan, which allocates more than 5 billion euro in investments to accelerate the achievement of ecological transition targets and further increase the resilience of networks and plants. The preliminary results for 2024, rising once again while maintaining financial leverage stable, indicate solid organic growth

BUSINESS PLAN TO 2028, OPERATING AND FINANCIAL HIGHLIGHTS

  • Five-year gross investments at 5.1 billion euro
  • Return on net invested capital at 9.5%
  • Structural growth in Ebitda reaching 1.7 billion euro
  • EPS to rise by approximately 6% CAGR
  • Dividends up 21% (rising to 17 cents per share) and average annual yield at roughly 5%
  • Average annual total shareholder return (TSR) at 11%.
  • Net debt/Ebitda stably below 3x over the period covered by the plan and projected at 2.8x in 2028

BUSINESS AND SUSTAINABILITY HIGHLIGHTS

  • A portfolio balanced between regulated and free-market activities maintained, generating resilient results and capable of grasping emerging opportunities
  • 2.6 billion euro in investments aligned with the European Taxonomy for Sustainable Investments (96% of eligible investments)
  • Shared-value investments amounting to 77% over the entire five-year Plan
  • 45% increase in shared-value (CSV) Ebitda over the period covered by the Plan, reaching 66% of total Ebitda in 2028
  • Commitment to reduce total CO2 emissions by 37% within 2030 and Net Zero by 2050 confirmed
  • 25% of total investments will contribute to digitisation and innovation, 47% to increasing the resilience of infrastructures to climate change and 60% to the ecological transition
  • 10.8 billion euro in economic value distributed over the 2024-2028 five-year period to stakeholders in the areas in which the Group operates

2024 PRELIMINARY RESULTS, HIGHLIGHTS

  • Ebitda exceeds 1.55 billion euro (+4% vs 2023)
  • Net debt/Ebitda ratio below 2.6x (stable compared to 2023)
  • Dividends forecast at 15 eurocents (+7.1% vs 2023), higher than expected in the previous Plan

The Hera Group's Board of Directors, chaired by Executive Chairman Cristian Fabbri, reviewed the preliminary results for 2024 results and approved the Business Plan to 2028.

Cristian Fabbri, Executive Chairman of Hera Group:

"A 5.1-billion-euro investment plan, rising by 46% compared to the previous five-year period and supporting sustainable industrial development that increases the resilience of our infrastructures, will allow us to target a 2028 Ebitda coming to 1.7 billion euro, supported by visible growth, both internal and external. This growth fully meets the objective of creating shared value for all stakeholders: profits will indeed increase by 30% (from 2023 to 2028), as will the contribution coming from sustainable activities to Group Ebitda, reaching 66%. The improvement in the objectives of the new Business Plan, along with the positive forecasted for 2024, allow us to revise our dividend policy upwards, proposing a 7% increase, compared to 2024, as early as 2025, reaching 21% by 2028. The economic value distributed over the 5 years covered by the Plan to stakeholders in the areas in which we operate also grows, to almost 11 billion euro."

Orazio Iacono, CEO of the Hera Group:

"For 2024, we expect to close with Ebitda over 1.55 billion euro, a result supported by all businesses in our portfolio, especially structural activities. This is even more significant when compared to the already outstanding 2023, which was affected by several non-recurring revenue opportunities, above all in the energy sector. This performance allowed us to fund an increase in investments and to further improve our financial solidity, with a net debt/Ebitda ratio below 2.6x, stable compared to the previous year. These good results are perfectly consistent with the new Business Plan, which forecasts 5.1 billion euro in gross investments, of which roughly 3 billion euro will be dedicated to the green transition in the areas served. The significant financial commitment required to support the investment plan, benefitting industrial development, will in any case be financed by a strong cash generation, which will also make it possible to keep financial leverage below the prudential level of 3x through to 2028, confirming our financial solidity and creating further flexibility to seize future opportunities."

2024 PRELIMINARY RESULTS

The year that just ended saw a positive performance of the industrial margins of all businesses in the portfolio, with Ebitda expected to exceed 1,550 million euro, as against 1,495 million euro in 2023. The "structural" growth observed in the preliminary results, mainly supported by factors involved in organic growth, is even more significant when compared to 2023 Ebitda adjusted for non-recurring contributions, totalling roughly 100 million euro, at 1,395 million euro.

A robust cash generation, also supported by efficient working capital management, allowed the net debt/Ebitda ratio to remain below 2.6x, in line with the 2023 result.

Considering these figures, the dividend policy was revised upwards: the Board of Directors is expected to propose a dividend payment of 15 eurocents per share, up 7.1% with respect to the 2023 coupon paid in 2024, to be compared with the 3.5% growth forecast in the previous Business Plan (14.5 eurocents).

BUSINESS PLAN TO 2028

The new Plan's strategic framework confirms creating sustainable value benefiting all stakeholders thanks to a balanced business portfolio as the Hera Group's goal, developing resilient industrial assets even in a scenario marked by continuous volatility and an increasing frequency of extreme weather events linked to climate change.

Creating value: a target of 1.7 billion euro for 2028 Ebitda, with a 30% rise in profits

The Group's strategy focuses on creating value through four main growth levers: an efficient allocation of capital to investment projects with the best sustainability-risk-return profiles, expansion of market shares, an enlarged scope of operations thanks to M&A transactions and efficiency gains in both operating and financial

This press release is available at https://eng.gruppohera.it

costs. The plan aims to generate value benefiting all stakeholders, through financial, environmental and social sustainability objectives.

The plan envisages a structural growth of Ebitda by 475 million Euro to 2028 with a CAGR of +7% exactly reflecting the targets set out in the previous Business Plan. This structural growth will more than compensates the eventual shortfall during the period covered by the Plan of some temporary business opportunities of the amount of 170 million euro and drive in any case Group Ebitda to 1,700 million euro in 2028, up from the previous target of the Plan to 2027.

Organic growth, accounting for 375 million euro of the Ebitda generated over the period covered by the Plan, is the main lever and will be fuelled by the investment plan for development, expansion in volumes and customers in liberalised markets, and the efficiencies and tariff adjustments set by the Authority on all regulated activities.

The Plan also foresees a contribution from M&A transactions for about 100 million euro of Ebitda, in line with the Group's track record in the consolidation activity on the Italian highly fragmented markets, that has underpinned the Group expansion in core business exploiting significant synergies creating value. The framework agreement signed with Modena-based AIMAG, in which Hera has been a shareholder since 2009, with a 25% stake, strengthens the industrial partnership between the two parties and provides, as early as today, high visibility on M&A targets of the business plan to 2028. Indeed, the Business Plan drawn up by AIMAG expects to improve Ebitda to 77 million euro by 2028, without considering the synergies with Hera (for more details, see the recently published dedicated press release).

The business plan highlights the strategy to further strengthen all three of the Group's core businesses, maintaining their balance, applying the management policies that have guaranteed so far a strong resilience in results and uninterrupted growth within all scenarios experienced over the past two decades. This structure will see regulated activities remaining at over 60% of the invested capital in 2028 and liberalised activities accounting for the remaining 40% of the portfolio.

The growth targets defined lead to a return on invested capital (ROI) of 9.5% to 2028, in line with the previous Business Plan.

Earnings per share are expected to rise by an average of about 6% per year, thus supporting the increase in dividends, set to reach 17 eurocents by 2028 (+21% compared to the last dividend paid). At current Hera share prices, the dividend policy guarantees an average yield of approximately 5% and offers full visibility on the prospective dividends in each year of the Plan.

The total shareholders return, which takes into account both the trend in expected profits and the dividend yield, is therefore confirmed at an average annual rate of about 11%.

Focus on the sustainable development of the entire regional ecosystem, with steady growth in sharedvalue Ebitda, at over 1.1 billion euro in 2028 (66% of total Ebitda)

The Hera Group has included initiatives in its Plan that have adequate profitability and are consistent with operating-financial balance, which at the same time guarantee that sustainable value creation is enhanced.

By maintaining a focus on decarbonisation, circular economy, resilience and innovation, "shared-value Ebitda" is expected to increase significantly, exceeding 1,100 million euro in 2028, as against 776 million euro in 2023, reaching 66% of the Group's total Ebitda and respecting the target of 70% in 2030. In the 2024-2028 five-year period, shared-value Ebitda will increase by 45%, reflecting the growing weight of initiatives that not only generate margins for the company, but are also in line with the goals on the UN Agenda.

On the path towards a "just transition", with a large number of initiatives aimed at the prosperity of its reference communities and a strong focus on social equity, Hera will continue to generate positive effects for all stakeholders, with an estimated economic value distributed over the five years covered by the Plan coming to 10.8 billion euro and investments dedicated to the green transition amounting to roughly 3 billion euro.

Ongoing interventions are aimed, on the one hand, at making the Group's assets and processes more resilient to increasingly frequent and intense exogenous phenomena and, on the other, at contributing to carbon neutrality and the energy transition. With regard to the Hera Group's commitment to work towards decarbonisation, in line with the 37% emission reduction targets by 2030 (compared to 2019) validated by the prestigious international network Science Based Targets initiative (SBTi), in its Climate Transition Plan the Group has set itself the goal of achieving Net Zero emissions by 2050.

As regards the regeneration of resources, the Hera Group confirms its adoption of circular business models, with the goals of increasing recoverable wastewater (up to 14.4% of total wastewater in 2028), reducing internal water consumption (-24% in 2028) and increasing recycled plastics by 165% in 2028 (compared to 2017, thus exceeding the previous target 2030 of +150%). Sorted waste collection is expected to increase in both quality and quantity, going from 72.2% in 2023 to 77.7% in 2028.

Lastly, the application of technologies and innovations to the Group's industrial activities also plays an essential role in the new strategic document: creating new business models and introducing pioneering solutions will, in fact, enable the Group to gain a competitive advantage and promote continuous improvement in efficiency and quality in its target sectors.

Gross investments at over 5 billion euro, with financial leverage remaining below 3x

Over the 2024-2028 period, the Business Plan calls for total investments amounting to 5.1 billion euro. This financial commitment is 6% higher than the one included in the previous strategic document and 46% higher than the investments made over the last five years. Indeed, in addition to the 4.6 billion euro of investments directly financed by the Hera Group, almost 500 million in resources will come from the PNRR and other institutions.

Of these investments, 61% will be earmarked for regulated businesses, while the remaining 39% will go towards fuelling the growth of free-market businesses. More than half of the investments (2.5 billion euro, or 54%) will be dedicated to networks. Furthermore, approximately 8% of the resources will be used to seize external growth opportunities.

In line with the content of the European framework, the Group estimates that operating investments coming to 2.6 billion euro (or 96% of eligible investments) will be aligned with the European Taxonomy for sustainable projects, thus fully accessing subsidised sustainable finance instruments, with benefits also in terms of financial costs. 77% of the investment plan (or 4 billion euro) will go towards initiatives capable of creating "sharedvalue Ebitda".

These investments will be allocated as follows:

  • 2 billion euro, or 39% of the planned investments, will help reduce the consumption of natural resources through the development and adoption of circular economy solutions and models;
  • 1.1 billion, or 22% of the resources allocated in the Plan, will reduce or contain climate-changing emissions mainly through the development of renewable plants, energy efficiency initiatives and projects supporting the transition of our stakeholders;
  • 2.4 billion euro, or 47% of total investments, will be dedicated to increasing the resilience of the assets under management and activities intended to face increasingly frequent and intense exogenous phenomena;
  • 1.3 billion, or 25% of the investments, will go towards applying and developing pioneering technologies and introducing innovative solutions to achieve a competitive advantage in all industrial sectors covered, helping to seize market opportunities and ensure financial sustainability, efficiency and quality.

The major financial commitment required to support the investment plan, benefiting industrial development and expanding the scope of operations with external growth transactions, will in any case be fully financed by a significant cashflow, which will also allow financial leverage to be kept below the prudential level of 3x, with

a target of 2.8x by 2028, confirming the Group's financial solidity and creating further flexibility that can be used to seize additional growth opportunities on the Italian attractive reference markets.

Energy: a partner for the energy transition of our customers; target of 4.5 million customers by 2028

Ebitda for the energy area is expected to increase from 549 million euro in 2023 (calculated net of a nonrecurring contribution amounting to 100 million euro, mainly due to the "super-ecobonus") to 576 million euro in 2028. This target is based on structural growth coming to 177 million euro, which is able to more than offset the hypothesis of decreased margins for "last resort markets" clients, envisage a further growth in Ebitda results even compared to the extraordinary values of 2023.

This result will be achieved thanks to the normalization of the "shaping costs" incurred in 2023, the expansion of the customer base, and an increase in renewable energy production, which confirms the Hera Group's role as a partner in the energy transition of the communities served.

To support the strategy in the energy sector, 1 billion euro in overall investments has been earmarked for the 2024-2028 five-year period, equivalent to 21% of the total investments included in the Plan.

The Group, which is now Italy's third largest operator by number of customers, intends to continue developing its customer base, starting from 3.8 million in 2023 and reaching 4.5 million by 2028, with a substantial growth in electricity customers, which will reach 2.4 million, surpassing the number of gas customers, partially thanks to the significant contribution coming from the 7 lots awarded in the Gradual protection service tender in 2024. In a market scenario that sees customers increasingly attentive to environmental sustainability and containing their energy costs, a more consistent demand for decarbonisation solutions has emerged for both retail customers and companies and public administrations, increasing development opportunities for the Group's ESCOs through integration and differentiation of the offer by segment, from energy requalification and efficiency interventions to services for sustainable mobility, public lighting and smart cities for public administrations, as well as integrated services for industrial customers and condominiums.

In order to achieve its ambitious decarbonisation targets, in the area of photovoltaic power generation, the Hera Group has confirmed its goal of installing over 300 MW by 2028, with preference going to plant solutions at consumption centres that do not involve further land consumption, such as agrivoltaic plants and the numerous projects being implemented on landfills or plants in the Group's water cycle, as well as installations at customers' premises, including Renewable Energy Communities.

The construction of the two Hydrogen Valleys in Modena and Trieste continues, aimed at producing about 800 tonnes per year of green hydrogen, contributing to the decarbonisation of companies and, more generally, the local areas in question, and at the same time redeveloping disused areas.

Waste management: leadership strengthened by expanding market share through commercial development, infrastructure development and M&As

Ebitda for the waste management area is expected to rise from 353 million euro in 2023 to 470 million euro in 2028, thanks to development fuelled by both organic and external growth.

The increase in profits will be driven by an expanded market share, supported by the development and diversification of the asset platform, partially thanks to an investment plan allocating approximately 1.1 billion euro to the waste management area. Thanks to more than 100 state-of-the-art plants (with 5 new facilities in the pipeline to 2028) and new partnerships, the multi-utility expects to reach a total of approximately 9.6 million tonnes disposed of and marketed by 2028, compared to 7.7 million tonnes in 2023 (+24% of waste treated).

In the urban waste sector, also as a result of the recently renewed long-term concessions, the Group's aim is to make this service to local areas more complete and efficient through innovation, new devices and infrastructures, and the involvement of citizens and stakeholders.

The validity of the Group's strategy in this area is confirmed by the fact that, at present, it has already achieved targets for the recycling rate and the portion of waste sent to landfills, well ahead of the EU deadlines, and will

continue to pursue these excellent results in the period covered by the Plan. More specifically, by 2028 municipal waste conferred to landfills will be less than 3%, as against the European target set at 10%, the recycling rate will come to 64%, compared to the EU target of 60% by 2030, and the packaging recycling rate will reach 68%, compared to the EU target of 70% by 2030.

In the area of waste treatment, in a country severely impacted by a shortage of plants, the Hera Group has managed over time to consolidate the largest and most modern set of plants in Italy, establishing itself as the main operator in this sector, with a market share of around 10% and ample room for further growth given the fragmented nature of the competition, which mainly consists of small, non-integrated operators. In this context, precisely by leveraging the competitive advantages it has built up over time, the Group's new Business Plan points towards a strengthened leadership and an expanded market share, accompanying the needs of an increasingly diversified and qualified customer base (first and foremost, large companies). To this end, the Plan foresees an expansion of the Group's set of plants, further development in its commercial offers and an expanded customer base, partially achieved by leveraging its activities abroad.

The set of plants, which already treats municipal waste and special waste from the Italian production network, will be expanded, for example, with the construction of the new line of the waste-to-energy plant in Padua, full operations of the F3 plant in Ravenna, and the expansion of liquid waste treatment capacity.

As regards commercial development, note the opportunities for important partnerships with leading operators in the national and international production sector, such as the recent newco CircularYard established with Fincantieri. Opportunities for collaboration will also drive development in the remediation field, in this case with entities in the petrochemical industry, in which the Hera Group has significantly strengthened its market leadership with the integration of the Modena-based ACR: this business segment shows a lively demand, supported by the PNRR and the country's need to remediate over 13 thousand sites.

Resource recovery and regeneration activities complement those involving treatment, and firstly concern plastics, in which the Group stands out for the high quality of its secondary raw material products. The increasing European legislation (SUP and PPWR) will determine a progressive growth in demand, for which the Plan calls for a doubling of the plants in Novara for the regeneration of PE and PET as well as innovative projects, such as the plant for carbon fibre recovery in Imola, which will be inaugurated soon, and the one for the regeneration of high-quality rigid plastics under construction in Modena.

Networks: primary role as infrastructure operator confirmed by a robust investment plan and excellent performances

Ebitda for the network sector is expected to grow by 155 million euro, going from 466 million euro in 2023 to 621 million euro in 2028.

The regulated networks business, which represents the Hera Group's main asset in terms of invested capital, will benefit from a substantial investment plan amounting to approximately 2.5 billion euro (54% of total investments) by 2028, in order to further enhance the resilience and digitalisation of infrastructures, consolidate efficiency in operations and maintain leadership in terms of the quality of service provided. Of these resources, about 1.4 billion euro will be allocated to the integrated water cycle, while almost 1 billion euro will be invested in gas and electricity distribution.

The strategic initiatives of the Group, Italy's second-largest operator in the water cycle, include works to guarantee stability and security of supply, technological solutions to reduce losses and ensure more efficient distribution, the upgrading of sewage systems, and the promotion of reuse and regeneration of this resource to support the sector's ecological transition. This includes collection, storage and interconnection works, the project for the Trieste aqueduct, water management initiatives with the completion of the installation of smart meters to encourage more efficient and aware consumption, the districtisation and reclamation of the aqueduct network and the use of predictive maintenance to reduce losses, ongoing work on the Rimini Seawater Protection Plan (the largest sewage reclamation project ever carried out in Italy, with 270 million investments

in total from 2013 to 2028), and the new biodryers in the Cà Nordio plant in Padua for greater energy savings in sewage sludge treatment.

To enable the electrification of local areas, instead, the Group plans to upgrade the grid, thus ensuring reliability and flexibility of assets as well as service quality and continuity, including the support of digital technologies and innovative initiatives such as the deployment of 2G smart metering and new management technology models with a predictive capacity. The goal for 2028 is to increase the grid's hosting capacity by 30% compared to 2023, to reach over 400 MW in 2028, partially thanks to initiatives such as the development of primary and secondary substations. Projects for smart grids, such as the one serving the port and metropolitan area of Trieste, also move in this direction.

To promote the decarbonisation of the gas sector, Hera will focus on enabling networks to transport green molecules as well, as in the experimentation currently underway in the municipal distribution network of Castelfranco Emilia, near Modena. At the same time, the Group's attention will also go to innovative solutions. Among these, the Bologna power-to-gas plant, connected to one of the main water cycle purifiers, will make it possible to use purified water to produce first renewable hydrogen and then biomethane, using waste oxygen for purification processes. The drive towards innovation will also come from the installation by 2028 of around 523 thousand NexMeter gas smart meters, patented by Hera in 2019, with advanced safety functions in the event of leaks or earthquakes and which can also be used for blends with green gas. These will be accompanied by around 465 thousand second-generation (2G) electricity meters, which will enable more precise measurement of consumption, and over 640 thousand smart meters for the water cycle.

Lastly, among the assets enabling the energy transition of the areas served, the Group has included in its strategy additional development of district heating. The overall cumulative net investments in district heating amount to 124 million euro, accompanied by 49.5 million euro in PNRR/MASE contributions, for a total of approximately 174 million euro, to develop and adapt the distribution network and optimise management, making the systems more efficient and reducing the carbon footprint of the heat produced. These projects for developing district heating systems in Bologna, Ferrara and Forlì are a concrete example of the Group's commitment to decarbonising the areas served and will contribute to a reduction in annual emissions coming to 19,000 tonnes of carbon dioxide compared to 2023.

2023 E2028 Change CAGR %
Operating-financial targets
Ebitda (mn€)
1,495 1,700 +205 +3%
Ebit (mn€) 741 911 +170 +4%
Earnings per share (c€) 26 34 +8 +6%
Dividend per share (c€) 14,0 17,0 +3 +4%
Net debt /
Ebitda (x)
2.56x 2.79x 0.2x +2%
ROI (%) 9.8% 9.5% (0.3 p.p.)
Ebitda targeted by supply chain (mn€) 2023 E2028 Change CAGR %
Networks 466 621 +155 +6%
Energy* 549* 576 +27 +1%
Waste management 353 470 +117 +6%
Other services 27 34 +7 +5%
One off 100 (100)
Total 1,495 1,700

*2023 figure net of 100-million-euro super-ecobonus effect

Creating shared value targets 2023 E2028 Change CAGR %
CSV
Ebitda
(mn€)
776 1,124 +348 +8%
CSV Ebitda out of Group Ebitda (%) 52% 66% +14 p.p.
Investment Plan (bn€) Total 2024-2028
Total 4.6
of which:
Maintenance 2.2
Development 2.4
-
of which M&A
0.3
Sustainable investments (%) Total 2024-2028
CSV investments 77%
EU Taxonomy-aligned investments (out of
eligible)
96%
Investments in resilience 47%
Investment in innovation and digitisation 25%

Talk to a Data Expert

Have a question? We'll get back to you promptly.