Earnings Release • Feb 8, 2023
Earnings Release
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comunicato stampa
Bologna, 8 febbraio 2023
A partire dai positivi risultati preconsuntivi 2022, il nuovo Piano quinquennale poggia sulle solide basi del precedente e si arricchisce di importanti progettualità volte a promuovere l'economia circolare, la transizione energetica e la resilienza delle reti, con oltre 4,1 miliardi di investimenti per aumentare la creazione di valore a beneficio di tutti gli stakeholder. Anche il dividendo è previsto in crescita, confermata la solidità finanziaria.
Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera, presieduto da Tomaso Tommasi di Vignano, ha approvato oggi il Piano industriale al 2026, che conferma l'impegno della multiutility a mantenere anche per il prossimo quinquennio un importante volume di investimenti, accelerando l'evoluzione di tutti i business presidiati e le linee strategiche tracciate un anno fa, in coerenza con le policy comunitarie e in risposta al contesto esterno particolarmente sfidante, con l'obiettivo di continuare a creare valore per tutti gli stakeholder e confermarsi un solido riferimento per i territori serviti.
"La crescita dei dati preconsuntivi dell'anno appena chiuso conferma la resilienza delle nostre attività. Prosegue pertanto la nostra strategia di sviluppo, che punta sul nostro know how distintivo in tema di circolarità, efficienza e transizione energetica per soddisfare la rapida crescita della domanda dei clienti sempre più sensibili al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Nel nuovo Piano, focalizzato sulla creazione di valore per tutti gli stakeholder, prevediamo significativi investimenti e incrementiamo tutti gli impegni precedenti, ivi compresi quelli relativi alla politica di distribuzione dei dividendi."
"La nostra strategia di sviluppo prevista a Piano poggia su solide basi ed è volta a conquistare maggiori livelli di efficienza, potenziare tutti i servizi gestiti e aumentare la resilienza e la digitalizzazione delle nostre infrastrutture, affiancando i territori serviti nella transizione ecologica, anche con l'ausilio dei fondi del PNRR. Avendo già da molti anni ottimizzato le emissioni dei nostri processi produttivi, la nostra attenzione sarà sempre più focalizzata a supportare le famiglie e le imprese e tutti i nostri stakeholder in questa transizione. A riconferma della nostra solidità, inoltre, la crescita prevista in arco Piano sarà associata a una conservativa leva finanziaria che consentirà di cogliere ulteriori opportunità."
Lo scorso novembre il Gruppo Hera ha compiuto 20 anni: a partire dalla sua costituzione, l'azienda ha intrapreso un percorso ininterrotto di sviluppo che, forte del modello industriale multibusiness e del bilanciamento tra crescita organica e M&A (oltre 40 dal 2002 a oggi), l'ha resa tra le più importanti multiutility del panorama nazionale, con una consolidata posizione di leadership nei settori presidiati.
A coronare il ventennale dalla nascita, il Gruppo Hera prevede di chiudere l'esercizio 2022 con risultati in crescita, superiori alle attese: il margine operativo lordo (MOL) preconsuntivo si attesta a circa 1.285 milioni di euro, circa 60 milioni in più rispetto al MOL 2021, mentre il rapporto debito netto/MOL è previsto a circa 3,3x, in miglioramento rispetto ai trimestri precedenti, maggiormente apprezzabile alla luce della situazione straordinaria del mercato, dell'incremento dei costi delle commodities energetiche e della crescita degli investimenti sostenuti nel 2022, per circa 780 milioni.
I dati preconsuntivi evidenziano, quindi, la resilienza dei margini industriali e la validità del modello multibusiness del Gruppo, che capitalizza l'esperienza maturata negli anni, preservando i propri asset e accelerando il percorso di crescita sostenibile dell'azienda e delle comunità servite.
In un contesto esogeno sfidante - caratterizzato da un'elevata incertezza legata all'instabilità geopolitica, alla volatilità del mercato, all'aumento dell'inflazione, all'incremento dei prezzi dell'energia e ai problemi nelle supply chain - il Gruppo ha trasformato le sfide in opportunità ed elaborato un Piano in continuità con il percorso già intrapreso, con progettualità concrete e coerenti con le principali policy nazionali e internazionali sulla transizione energetica, sull'economia circolare e sull'innovazione.
In questo quadro, le città giocheranno un ruolo chiave nella mitigazione del cambiamento climatico: tra le 100 selezionate dalla Commissione UE per diventare "città intelligenti a impatto zero" entro il 2030 rientrano anche Bologna e Padova, in cui il Gruppo Hera ha già avviato investimenti e progetti chiave per supportare i Comuni nel raggiungimento della neutralità carbonica.
Il Piano al 2026 prevede investimenti complessivi per oltre 4,1 miliardi di euro, in media circa 825 milioni all'anno, in aumento rispetto alla precedente pianificazione. Gli investimenti saranno per il 60% a beneficio dei business regolati e per il restante 40% a favore dei business a libero mercato.
Tali numeri comprendono iniziative concrete sui territori serviti che si sono già aggiudicate oltre 130 milioni di euro di finanziamenti PNRR, a cui si aggiungeranno altri fondi destinati ai progetti della raccolta e igiene urbana per i quali si attendono le graduatorie definitive nei prossimi mesi.
Il 70% degli investimenti previsti tra il 2022 e il 2026 risponderà agli obiettivi fissati dall'Agenda Globale ONU al 2030, mentre per quanto riguarda la Tassonomia europea tutti, o quasi, i capitali allocati nelle attività ammissibili (circa il 98%) sono allineati ai criteri tecnici definiti dal Regolamento Europeo. Inoltre, il 40% degli
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investimenti sarà riservato a interventi a favore della sicurezza e resilienza degli asset gestiti e oltre il 30% alla promozione della digitalizzazione e innovazione.
La positiva generazione di cassa in arco Piano sarà in grado di coprire il piano di investimenti, riportando progressivamente la leva finanziaria al di sotto della soglia del 3x, con l'obiettivo di arrivare a 2,8x al 2026.
La strategia al 2026 è stata elaborata per rispondere alle sfide più rilevanti del settore con progettualità d'eccellenza su tutti i territori in cui opera il Gruppo.
Anche questo Piano conferma l'impegno e il contributo alla transizione energetica, ad esempio con iniziative volte allo sviluppo di fonti rinnovabili elettriche e gassose. In questo senso si inseriranno l'installazione di impianti fotovoltaici nei siti di proprietà della multiutility, dei clienti domestici e industriali, e la produzione di biometano e idrogeno con tecnologie già collaudate (biometano da matrice organica) o uniche sul panorama nazionale (impianto power to gas abbinato al ciclo idrico integrato) da immettere nella rete di distribuzione o a beneficio del consumo locale ("Hydrogen Valleys").
Contribuiranno alla transizione ecologica anche le iniziative di efficienza energetica: da quelle riservate ai clienti industriali, ai condomini, alla pubblica amministrazione, fino alle diverse soluzioni che permetteranno al nostro Gruppo di ridurre i consumi di energia del 10% rispetto al 2013.
Parimenti il nuovo Piano industriale alimenterà l'evoluzione del Gruppo e dei nostri clienti verso un modello di economia circolare: da un lato con impianti innovativi per il riciclo delle plastiche rigide o delle fibre di carbonio, che porteranno al raddoppio dei volumi di plastiche riciclate rispetto al 2017; dall'altro con le soluzioni commerciali e impiantistiche offerte da Herambiente Servizi Industriali ai propri clienti e con le dotazioni intelligenti riservate alla clientela domestica per conferire i propri rifiuti, per traguardare un tasso di riciclo degli imballaggi del 73% già al 2026 e raggiungere un valore di raccolta differenziata pari al 77%, con l'avvio di sistemi di raccolta smart e nuovi sistemi tecnologici per la misurazione puntuale dei conferimenti.
Infine, la strategia del Gruppo Hera si svilupperà grazie al solido contributo dell'innovazione, elemento abilitante anche per la transizione ecologica in senso ampio. Le nostre infrastrutture (reti e impianti) sfrutteranno le opportunità della telegestione, del telecontrollo, dell'automazione per garantire al territorio una maggiore resilienza ai sempre più frequenti fenomeni climatici, con possibilità di intervento puntuale e immediato e quindi di mitigazione dei rischi per i servizi erogati.
Per quanto riguarda le principali dimensioni economiche del Piano industriale, al 2026 è previsto un MOL complessivo di 1.470 milioni di euro, in aumento di 246 milioni rispetto al consuntivo 2021, per una crescita media annua di circa 50 milioni, fondata in modo equilibrato sia sulla componente organica che sullo sviluppo per linee esterne. Un obiettivo particolarmente apprezzabile considerando che saranno assorbiti anche forti impatti negativi derivanti, ad esempio, dalla revisione tariffaria relativa al WACC sui business regolati (distribuzione energia elettrica, gas e ciclo idrico), dalla progressiva scadenza degli incentivi legati alla produzione di energia dai termovalorizzatori e dal venir meno di alcuni incentivi sui lavori nei condomini (bonus facciate e super eco bonus al 110%).
Fermo restando il positivo apporto di tutte le filiere di business, la crescita organica contribuirà all'incremento complessivo del MOL per 146 milioni, alimentata principalmente dalle marginalità associate alle nuove progettualità, dagli sviluppi industriali e commerciali previsti a Piano e dalle efficienze e sinergie sul perimetro attuale. Un ulteriore contributo di 100 milioni verrà dalle attività di M&A, di cui circa 24 milioni derivanti dalle operazioni recentemente concluse: si tratta di due aziende nella filiera ambiente, la marchigiana Macero Maceratese e la modenese ACR - che hanno portato al rafforzamento della leadership nel settore dei rifiuti industriali, con particolare riferimento alle attività di bonifica e global service - e una in corso di perfezionamento
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nel Nord Est nel settore delle telecomunicazioni, Asco TLC, in partnership con Ascopiave. A queste si aggiungeranno ulteriori acquisizioni di realtà operanti nei business dell'ambiente e dell'energia che permetteranno l'ampliamento dell'offerta di servizi del Gruppo o l'estrazione di sinergie.
La sostenibilità si conferma uno degli assi portanti delle strategie di crescita del Gruppo, perfettamente integrata e trasversale a tutti gli ambiti in cui opera, con una crescente attenzione alla creazione di valore per tutti gli stakeholder. Lo stesso margine operativo lordo a "valore condiviso", rendicontato a partire dal 2016, è aumentato costantemente negli anni e si prevede che costituirà nel 2026 il 62% del totale del MOL di Gruppo, pari a circa 910 milioni, per poi arrivare al 70% nel 2030, seguendo un percorso che genera benefici concreti per i territori e le comunità servite, in parallelo con lo sviluppo dell'azienda.
A conferma poi della costante attenzione alla generazione di valore per gli azionisti, il Gruppo prevede di distribuire dividendi in continua crescita: in occasione dell'approvazione del bilancio 2022, la multiutility proporrà infatti al Consiglio di Amministrazione un dividendo di 12,5 centesimi per azione, in crescita rispetto ai 12 centesimi del 2021. In arco Piano è previsto un aumento progressivo del dividendo, che raggiungerà i 15 centesimi per azione al 2026, in incremento del 25% rispetto all'ultimo pagato.
L'utile netto per azione è previsto in crescita di oltre il 3% medio annuo.
Il MOL della filiera ambiente è previsto in crescita di 149 milioni: il valore totale passa dai 292 milioni di consuntivo 2021 ai 441 milioni al 2026, grazie ad uno sviluppo alimentato sia da crescita organica che per linee esterne. In arco Piano, il Gruppo mira a rafforzare ulteriormente la propria leadership a livello nazionale nell'area ambiente e, a supporto della crescita, prevede circa 1,2 miliardi di investimenti, tre quarti dei quali nel trattamento e recupero, volti a rafforzare il parco impiantistico della multiutility.
Con più di 100 impianti all'avanguardia, il Gruppo è in grado di trattare ogni tipologia di rifiuto (urbani, industriali e sottoprodotti di impianti), per un totale di circa 8,7 tonnellate complessive previste al 2026. A sostenere la crescita dei volumi trattati, oltre all'espansione della base impiantistica, è previsto un maggiore impegno nella intermediazione dei rifiuti costituendo una rete internazionale di partnership con player europei.
Tra gli obiettivi distintivi della strategia del Gruppo si segnala la produzione di gas rinnovabili: a partire dall'eccellenza impiantistica dell'impianto di Sant'Agata Bolognese (BO) che produce biometano dalla frazione organica dei rifiuti, il Piano prevede di incrementare ulteriormente le quantità prodotte fino ai 12 milioni di metri cubi annui nel 2026, anche grazie al contributo della partnership con la società Inalca del Gruppo Cremonini. A inizio 2023 è stato, infatti, avviato a Spilamberto (MO) un impianto dotato delle più avanzate tecnologie di digestione anaerobica e upgrading che, a regime, produrrà 3,7 milioni di metri cubi di biometano all'anno e circa 18.000 tonnellate di compost dalla raccolta differenziata dell'organico e dai reflui agroalimentari.
Anche la controllata Aliplast, leader nel riciclo delle plastiche, prevede nuovi progetti di sviluppo industriale con investimenti per oltre 80 milioni di euro, sia per ampliare la capacità impiantistica nei segmenti già presidiati, come nella produzione di PET riciclato ad uso alimentare e polimeri riciclati per cosmetica e food, che nei segmenti di nicchia e più innovativi. In particolare, saranno realizzate due nuove piattaforme assolutamente all'avanguardia a livello europeo, sia dal punto di vista tecnologico sia per la rilevanza strategica dei materiali coinvolti, tanto da avere ricevuto anche contributi del PNRR per le caratteristiche di innovazione: si tratta dell'impianto per la rigenerazione delle fibre di carbonio a Imola (BO) e dell'impianto di recupero delle plastiche rigide che sarà ubicato a Modena, che consentiranno di rendere sempre più sostenibili anche settori come l'automotive, la nautica, l'aerospaziale, fino all'elettronica di consumo, che finora utilizzano prevalentemente materiali vergini.
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Accanto allo sviluppo impiantistico vi è quello commerciale nel mondo dell'ambiente, trainato dai clienti di maggiori dimensioni (nazionali e internazionali) che richiedono in misura crescente l'individuazione di soluzioni avanzate in termini di circolarità e valorizzazione dei rifiuti e trovano in Herambiente Servizi Industriali il partner ideale.
In arco Piano il MOL della filiera energia è previsto in aumento di 16 milioni, passando da 423 milioni a 439 milioni al 2026, più che compensando le discontinuità del periodo, grazie al progressivo incremento della base clienti e alla crescita della domanda per servizi a valore aggiunto (VAS). A supporto di tale crescita nel quinquennio 2022-2026 sono stati, quindi, stanziati 650 milioni di investimenti.
Oltre a un incremento rispetto al 2021 del 16% della base clienti, che nel 2026 raggiungerà i 4 milioni di unità – ben bilanciati tra energia elettrica e gas - consolidando il Gruppo al terzo posto nel settore energy, in arco Piano la multiutility prevede di affiancare ulteriormente i propri clienti nel percorso verso la transizione energetica e l'elettrificazione dei consumi, con un potenziamento e arricchimento delle offerte VAS, nuovi prodotti e soluzioni sempre più avanzate. Tra le proposte più innovative della gamma VAS rientrano le offerte che permettono al cliente il monitoraggio e la riduzione degli sprechi, grazie all'impiego di strumenti per l'efficientamento energetico delle abitazioni, per l'auto produzione e per la mobilità sostenibile, con l'obiettivo di raggiungere in arco Piano 2.300 impianti fotovoltaici venduti a clienti domestici.
Parallelamente, la presenza del Gruppo nel campo dell'energia rinnovabile sarà rafforzata anche da diverse iniziative che porteranno al 2026 la capacità fotovoltaica installata di proprietà oltre i 90 MW. Comprendendo anche gli impianti presso i clienti, dai tradizionali sistemi di pannelli fotovoltaici fino ai nuovi modelli di generazione distribuita di energia elettrica, con la costituzione di Comunità Energetiche, la capacità installata entro il 2026 sarà di 150 MW.
L'innovazione sarà una leva fondamentale per far evolvere il rapporto tra venditore e cliente verso nuovi standard di qualità e soddisfazione, aumentando la fidelizzazione dei clienti, grazie a offerte personalizzate che faranno leva sui dati raccolti dai contatori di seconda generazione e grazie all'introduzione di soluzioni di intelligenza artificiale a supporto dei vari applicativi aziendali utilizzati nelle relazioni con la clientela.
In arco Piano il MOL della filiera reti è previsto in crescita di 74 milioni, passando dai 472 milioni di consuntivo ai 546 milioni al 2026 al netto della recente revisione tariffaria di Arera.
Il percorso di sviluppo della filiera sarà sostenuto dalla crescita organica, alimentata dall'importante piano di investimenti previsto nel quinquennio per circa 2,2 miliardi. Circa la metà di queste risorse sarà destinato al ciclo idrico integrato, mentre un'altra fetta importante pari al 42% sarà investita nella distribuzione gas ed energia elettrica.
Le infrastrutture della filiera vanteranno una sempre maggiore resilienza agli effetti esogeni (climatici e non solo), grazie ai numerosi progetti di digitalizzazione e automazione, che renderanno l'intervento sui sistemi gestiti più tempestivo. L'impiego di modelli di manutenzione predittiva e di modellazione funzionale permetterà inoltre di classificare, pianificare e dimensionare meglio gli interventi necessari sulla pluralità di reti gestite, a beneficio della clientela finale sia in termini di efficienza che di qualità del servizio.
La spinta all'innovazione nel settore verrà anche dall'installazione di circa 410.000 contatori elettrici di seconda generazione (2G), che consentiranno una misurazione più puntuale dei consumi, di circa 300.000 smart meter gas NexMeter, brevettati dalla multiutility, con funzioni di sicurezza avanzate in caso di fughe o terremoti e utilizzabili anche per blend con "green gas", e di circa 100.000 smart meter residenziali per il ciclo idrico.
Anche la filiera reti contribuirà alla transizione energetica, sia in termini di adattamento che di contributo alla stessa. Da un lato, il Gruppo intensificherà i progetti volti a sperimentare la produzione di idrogeno e gas
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rinnovabili, con progetti come l'impianto power to gas di Bologna, tra le prime realizzazioni di questo tipo a livello internazionale, che entrerà in funzione entro il 2025 all'interno del più grande depuratore fra quelli gestiti dalla multiutility per bacino di utenza servito. Dall'altro proseguiranno i test di immissione idrogeno nella rete di distribuzione del gas per preparare le infrastrutture ad accogliere i nuovi vettori rinnovabili su cui si fonda anche la strategia energetica europea.
Sempre in chiave di decarbonizzazione il Gruppo investirà circa 160 milioni di euro nel teleriscaldamento, con progetti volti a sviluppare e ottimizzare i sistemi già esistenti e a massimizzare l'impiego di calore di origine rinnovabile. Le progettualità su Bologna, Ferrara e Forlì, che si sono recentemente aggiudicate i fondi del PNRR, sono un esempio concreto della direzione intrapresa e, da sole, porteranno a una riduzione delle emissioni di quasi 29 mila tonnellate di anidride carbonica e un minor consumo di fonti fossili per 12.500 tonnellate equivalenti di petrolio all'anno.
Inoltre, sono previste varie iniziative di economia circolare per il risparmio, riuso e recupero dell'acqua, sia presso i clienti sia nelle attività e sedi del Gruppo, anche mediante un'efficace ottimizzazione della gestione dei fanghi da depurazione e al riciclo di materia dai rifiuti del ciclo idrico con un'impiantistica dedicata e strumenti innovativi. Tra i progetti che mirano alla salvaguardia della risorsa idrica, con una particolare attenzione alla diminuzione delle perdite, ai consumi energetici e alla tutela delle fonti di approvvigionamento, rientrano anche quelli nel Nord Est della controllata AcegasApsAmga, in parte finanziati dal PNRR e presentati con altri gestori. Ne sono esempio lo "Smart Water Management FVG", che ha come obiettivo quello di diminuire del 13% le perdite di rete in Friuli-Venezia Giulia attraverso progetti di digitalizzazione degli asset e il progetto "Sustainable water management" per la riduzione delle perdite nei sistemi acquedottistici delle province di Padova e Vicenza. A Padova, infine, saranno installati sette nuovi bioessiccatori negli impianti di depurazione, con benefici legati all'importante riduzione dei volumi di fanghi da avviare a recupero e al minor sfruttamento di energia, mentre a Udine sarà realizzato un innovativo impianto per il trattamento dei fanghi di tutti i depuratori del Friuli-Venezia Giulia e del Veneto orientale.
I tanti progetti previsti dal Piano Industriale al 2026, qui trattati solo in modo esemplificativo, permetteranno di disegnare una traiettoria coerente con tutti i target della transizione ecologica da traguardare al 2030 che il Gruppo Hera ha già fissato da qualche anno.
Relativamente all'impegno a ridurre le emissioni di anidride carbonica del Gruppo le varie iniziative permettono di confermare l'ambizioso obiettivo di riduzione del 37% al 2030, già validato dal prestigioso network internazionale Science Based Target initiative (SBTi). Inoltre, per contribuire in modo tangibile alla transizione energetica, nel mondo della vendita energy la multiutility si è data l'obiettivo al 2030 di incrementare al 50% la quota di energia elettrica rinnovabile sul totale venduto e prevede di ridurre del 10% al 2030 (rispetto ai consumi 2013) i consumi interni di energia.
Ancora, con riferimento all'economia circolare, possono essere confermati gli obiettivi al 2030 di incremento delle plastiche riciclate (+150% rispetto al 2017), di riciclo degli imballaggi (fino all'80% del totale), di riutilizzo delle acque reflue (fino al 18% del totale al 2030) e di riduzione dei consumi idrici interni (-25% al 2030 rispetto al consumo dell'anno 2017).
press release Bologna, 8 February 2023
Based on positive preliminary results for 2022, the new five-year Plan builds on the solid foundations of the previous one and is enriched with important projects aimed at promoting the circular economy, the energy transition and network resilience, with more than 4.1 billion in investments furthering the creation of value benefitting all stakeholders. Dividends are also expected to increase, and financial solidity is confirmed.
Today, the Hera Group's Board of Directors, chaired by Tomaso Tommasi di Vignano, approved the Business Plan to 2026, which confirms the Group's commitment to maintain a significant volume of investments over the next five years. Accelerating the evolution of all business areas in which it operates and the strategic guidelines defined one year ago, the Plan is in line with EU policies and responds to the particularly challenging external context, with the aim of continuing to create value for all stakeholders and confirming itself as a solid reference point for the areas served.
"The growth seen in the preliminary figures for the year just ended confirms the resilience of our business. We will thus continue to pursue our development strategy, relying on our distinctive know-how in the areas of circularity, efficiency and the energy transition, to meet the rapidly growing demand coming from customers who are increasingly sensitive to energy saving and environmental sustainability. In the new Plan, focused on creating value for all stakeholders, we expect to make significant investments and increase all previous commitments, including those related to the dividend payment policy."
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"Our development strategy, as defined by the Plan, relies on a solid foundation and is focused on achieving higher levels of efficiency, reinforcing all services offered and increasing the resilience and digitalisation of our infrastructures, thus supporting the areas served in moving towards the ecological transition, with the help of NRRP funding. Having already optimised emissions in our production processes many years ago, our focus will increasingly go to supporting families, businesses and all our stakeholders in this transition. As confirmation of our solidity, furthermore, the growth foreseen over the period covered by the Plan will be flanked by a conservative financial leverage, which will allow us to grasp further opportunities."
Last November, the Hera Group celebrated its 20th anniversary: since its establishment, the Group has achieved an uninterrupted path of growth which, relying on a multi-business industrial model and balance between internal growth and M&As (more than 40 since 2002), has made it one of the most important Italian multi-utilities, holding a position of consolidated leadership in the sectors in which it operates.
As confirmation of the achievements made over the twenty years since its establishment, the Hera Group expects to close the 2022 financial year with growth in results exceeding expectations: preliminary Ebitda stands at approximately 1,285 million euro, roughly 60 million euro higher than 2021 Ebitda, while the Net debt/Ebitda ratio is expected to come to approximately 3.3x, improving compared to previous quarters, which is all the more appreciable considering the extraordinary market situation, the increase in the cost of energy commodities and the higher investments sustained in 2022, totalling roughly 780 million.
These preliminary figures thus indicate the resilience of industrial margins and the validity of the Group's multibusiness model, which capitalises on the experience gained over the years, preserving its assets and accelerating the sustainable growth of the company and the communities it serves.
In a challenging external context – marked by high uncertainty caused by geopolitical instability, market volatility, rising inflation, higher energy prices and supply chain problems – the Group has turned challenges into opportunities and drawn up a Plan that follows up on the path previously undertaken. Its concrete projects are consistent with the main national and international policies on the energy transition, circular economy and innovation.
Within this framework, cities will play a key role in mitigating climate change: Bologna and Padua are among the 100 selected by the EU Commission to become "smart zero-impact cities" by 2030, and the Hera Group has already launched investments and key projects to support municipalities in achieving carbon neutrality.
The Plan to 2026 foresees total investments coming to over 4.1 billion euro, with an average of roughly 825 million euro per year, an increase over the previous Plan. Of these investments, 60% will go to regulated businesses and the remaining 40% to free market businesses.
These figures include concrete initiatives in the areas served, to which more than 130 million euros in NRRP funding have already been allocated. Additional funds have been earmarked for urban waste collection and street sweeping projects, for which a decision is expected in the coming months.
Of the investments planned between 2022 and 2026, 70% will go towards the targets set by the UN's 2030 Global Agenda, and regarding the European Taxonomy, all, or virtually all, of the capital allocated to eligible assets (approximately 98%) is in line with the technical criteria defined by the European Regulation.
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Furthermore, 40% of investments will be reserved for interventions aimed at enhancing the safety and resilience of the assets under our management, and more than 30% will go towards promoting digitisation and innovation.
The positive cash flow over the period covered by the Plan will finance the upcoming investments, progressively bringing leverage back to below 3x, with the goal of reaching 2.8x by 2026.
The strategy to 2026 has been designed to respond to the sector's most significant challenges, with outstanding projects in all geographical areas in which the Group operates.
This Plan also confirms the Group's commitment to the energy transition and the contribution it will make, for example with initiatives aimed at developing renewable sources of electricity and gas. This will include the installation of photovoltaic plants on sites owned by Hera and by household and industrial customers, and the production of biomethane and hydrogen, to be fed into the distribution network or for local consumption ("Hydrogen Valleys"), thanks to technologies that have already been tested (biomethane from organic sources) or are unique nationwide (a power-to-gas plant combined with the integrated water cycle).
Energy efficiency initiatives will also contribute to the ecological transition, from those reserved for industrial customers, condominiums, and public administrations to various solutions that will allow our Group to reduce energy consumption by 10% compared to 2013.
Likewise, the new Business Plan will intensify the evolution shown by the Group and our customers towards a circular economy model. On the one hand, this involves innovative plants for recycling rigid plastics or carbon fibres, which will lead to a twofold increase in volumes of recycled plastics compared to 2017. On the other, the commercial and plant solutions offered by Herambiente Servizi Industriali to its customers and the smart equipment reserved for household customers in which to deposit their waste, will be aimed at a 73% packaging recycling rate as early as 2026 and 77% sorted waste collection, with the introduction of smart collection systems and new technological devices measuring waste deposited by the unit.
Lastly, the Hera Group's strategy will be developed thanks to a solid contribution coming from innovation, an enabling element for the ecological transition broadly speaking. Our infrastructures (networks and plants) will make the most of opportunities coming from remote management, remote control and automation, to provide the area served with greater resilience to increasingly frequent climate phenomena, with the possibility of accurate and immediate interventions, and therefore risk mitigation for the services provided.
As regards the main economic aspects of the Business Plan to 2026, Ebitda totalling 1,470 million euro is expected, up 246 million compared to 2021, with average annual growth coming to roughly 50 million and balance between internal growth and M&A. This is a particularly considerable goal, given that strong negative impacts will also be absorbed, for example due to revised tariffs related to WACC for regulated businesses (electricity distribution, gas and the water cycle), the gradual expiry of incentives related to energy production from waste-to-energy plants and the end of certain incentives for works in condominiums (insulation bonus and 110% super eco bonus).
With a positive contribution expected from all business segments, internal growth will account for 146 million of the overall increase in Ebitda, driven mainly by the margins associated with new projects, the industrial and commercial developments foreseen by the Plan and efficiencies and synergies in the current scope of operations. A further contribution amounting to 100 million will come from M&As, of which about 24 million from recently concluded acquisitions involving two companies in the waste management sector, Macero Maceratese in the Marche region and ACR in Modena – leading to a strengthened leadership in the industrial waste sector, reclamation and global service activities in particular – and one currently being finalised in the
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North East in the telecommunications sector, involving Asco TLC, in a partnership with Ascopiave. Additionally, further acquisitions of companies operating in the waste management and energy businesses will lead to an expansion of the Group's range of services or the extraction of synergies.
Sustainability remains one of the cornerstones of the Group's growth strategy, perfectly integrated and covering all areas in which it operates, with an increasing focus on creating value for all stakeholders. Shared-value Ebitda itself, reported since 2016, has increased steadily over the years and is expected to account for 62% of the Group's total Ebitda in 2026, amounting to roughly 910 million and rising to 70% in 2030, following a path that generates concrete benefits for the areas served and local communities, at the same rate as the company's own development.
Confirming its constant focus on creating value for shareholders, the Group also plans to pay continuously increasing dividends. With the approval of the 2022 financial statements, it will in fact propose to the Board of Directors a 12.5 cents per share dividend, up from 12 cents in 2021. A progressive increase in dividends is also expected over the period covered by the Plan, reaching 15 cents per share in 2026, up 25% from the last dividend paid.
Earnings per share are expected to rise by more than 3% on average per year.
Ebitda for the waste management business is expected to rise by 149 million, with the total figure increasing from 292 million in 2021 to 441 million in 2026, driven by both internal and external growth. Over the period covered by the Plan, the Group aims to further strengthen its national leadership in the waste management area and, supporting this growth, it foresees roughly 1.2 billion in investments, three quarters of which in waste treatment and recovery, aimed at augmenting the Groups' set of plants.
With over 100 state-of-the-art plants, the Group is able to treat all types of waste (municipal, industrial and plant byproducts), with a total of approximately 8.7 tonnes expected by 2026. To support the growth in volumes treated, in addition to expanding the set of plants, a greater commitment to waste intermediation has been planned, by establishing an international network of partnerships with European players.
The distinctive objectives of the Group's strategy also include renewable gas production. Based on the excellent results achieved by the Sant'Agata Bolognese (Bologna) plant, which produces biomethane from the organic fraction of waste, the Plan calls for a further increase in the quantities produced, reaching 12 million cubic metres per year in 2026, partially thanks to the contribution coming from the partnership with the Cremonini Group company Inalca. In early 2023, work on a plant equipped with the most advanced anaerobic digestion and upgrading technologies indeed began in Spilamberto (Modena). When fully operational, this plant will produce 3.7 million cubic metres of biomethane per year and approximately 18,000 tonnes of compost from the sorted collection of organic waste and agri-food waste.
The Group subsidiary Aliplast, a leader in plastics recycling, also plans new industrial development projects with investments reaching over 80 million euro. This will expand plant capacity in the segments already covered, such as the production of recycled PET for food use and recycled polymers for cosmetics and food, and in innovative niche segments. In particular, two new platforms will be built that are absolutely at the forefront at a European level, both from a technological point of view and for the strategic importance of the materials involved, so much so that they have also received NRRP funding for their innovative features: the Imola (Bologna) plant for carbon fiber regeneration and the plant for rigid plastic recovery that will be located in Modena. These plants will make it possible for sectors such as the automotive, nautical, aerospace and consumer electronics industries, which until now have mainly used virgin materials, to become increasingly sustainable.
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Alongside plant construction, commercial development will concern the context of waste management, driven by larger national and international customers who increasingly demand advanced solutions in terms of circularity and waste recovery, and who find an ideal partner in Herambiente Servizi Industriali.
Over the period covered by the Plan, Ebitda for the energy area is expected to increase by 16 million, from 423 million to 439 million in 2026, more than offsetting the discontinuities of the period, thanks to a progressive increase in the customer base and higher demand for value-added services (VAS). To support this growth, 650 million in investments have therefore been allocated for the five-year period 2022-2026.
In addition to a 16% increase compared to 2021 in the customer base, which will reach 4 million in 2026 – well balanced between electricity and gas – and thus consolidate the Group's position as third in the energy sector, over the period covered by the Plan the Group intends to further support its customers in moving towards the energy transition and electrification of consumption, with enhanced and enriched VAS offers, new products and increasingly advanced solutions. The more innovative VAS proposals include offers that allow customers to monitor and reduce losses, thanks to tools that increase energy efficiency in homes, self-production and sustainable mobility, with the goal of reaching 2,300 photovoltaic systems sold to household customers over the period covered by the Plan.
At the same time, the Group's efforts in the field of renewable energy will also be reinforced with several projects that will bring the installed photovoltaic capacity owned by the Group to over 90 MW by 2026. Including installations on sites owned by customers, from traditional photovoltaic panel systems to the new distributed power generation models, with the establishment of Energy Communities, the installed capacity by 2026 will come to 150 MW.
Innovation will also be a key lever in evolving the relationship between seller and customer towards new standards of quality and satisfaction, increasing customer loyalty through individualised offers that will make the most of data collected by second-generation meters, and through the introduction of artificial intelligence solutions to support the various business applications used in customer relations.
Ebitda for the network sector is expected to grow by 74 million, from the current 472 million to 546 million in 2026, after taking Arera's recent tariff revision into account.
Development in this area will be sustained by internal growth, in turn driven by the significant investment plan foreseen for the five-year period in question, amounting to roughly 2.2 billion. Approximately half of these resources will be allocated to the integrated water cycle, while another large portion, coming to 42%, will be invested in gas and electricity distribution.
Network infrastructures will boast increasing resilience to external effects (climatic and otherwise), thanks to numerous digitisation and automation projects, which will make interventions on the systems managed more rapid. The use of predictive maintenance and functional modelling tools will also make it possible to better classify, plan and establish the parameters of each required intervention on the range of networks managed, benefiting the end customer in terms of both efficiency and service quality.
Another boost to innovation in the sector will come from installing roughly 410,000 second-generation (2G) electricity meters, which will allow for more precise measurement of consumption, about 300,000 NexMeter gas smart meters, patented by the Group, having with advanced safety functions in the event of leaks or earthquakes and also useable for blends with 'green gas', and approximately 100,000 residential smart meters for the water cycle.
The network sector will also contribute to the energy transition, by both adapting and making a positive contribution. On the one hand, the Group will intensify projects aimed at experimenting with the production of
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hydrogen and renewable gas, such as the power-to-gas plant in Bologna, one of the first of its type to be built internationally, which will come into operation within 2025 inside the largest purification plant by catchment area among those managed by the Group. On the other, tests for hydrogen injection into the gas distribution network will continue in order to prepare this infrastructure to accommodate new renewable forms of energy, on which European energy strategies are also based.
Once again with a view to decarbonisation, the Group will invest roughly 160 million in district heating, with projects aimed at developing and optimising existing systems and maximising the use of heat from renewable sources. The projects in Bologna, Ferrara and Forlì, which were recently awarded NRRP funding, are a concrete example of the path that will be pursued and, alone, will reduce emissions by almost 29,000 tonnes of carbon dioxide and will reduce fossil fuel consumption by 12,500 tonnes of oil equivalent per year.
In addition, various circular economy initiatives have been planned for saving, reusing and recovering water, at both customer locations and the Group's worksites and offices, which include optimising sewage sludge management and recycling materials coming from water cycle waste with dedicated plant facilities and innovative tools. Projects aimed at safeguarding water resources, with a focus on reducing losses, controlling energy consumption and safeguarding sources, have been developed in the North-East by Group subsidiary AcegasApsAmga, partially financed by the NRRP and presented alongside other operators. Some examples include the "Smart Water Management FVG", which aims to reduce network losses in Friuli-Venezia Giulia by 13% through asset digitisation projects, and the "Sustainable water management" project, intended to reduce losses in the aqueduct systems in the provinces of Padua and Vicenza. Lastly, in Padua, seven new biodryers will be installed in purification plants, with benefits including a significant reduction in the volume of sludge to be sent for recovery and a lower use of energy, while in Udine an innovative plant will be built to treat the sludge coming from all the purifiers in Friuli-Venezia Giulia and eastern Veneto.
The many projects set out in the Business Plan to 2026, discussed here simply as examples, will make it possible to define a path consistent with all the ecological transition targets to be reached by 2030 that the Hera Group established some years ago.
As regards the Group's commitment to reducing carbon dioxide emissions, the range of initiatives make it possible to confirm the ambitious 37% reduction target to 2030, already approved by the prestigious international network Science Based Target initiative (SBTi). Furthermore, in order to make a tangible contribution to the energy transition, in energy sales the Group has set itself the goal of increasing the portion of renewable electricity out of total sales to 50% within 2030, and furthermore plans to reduce internal energy consumption by 10% within 2030 (compared to 2013 consumption).
Concerning the circular economy, the 2030 objectives to increase recycled plastics (+150% compared to 2017), recycle packaging (up to 80%), reuse wastewater (up to 18% by 2030) and reduce internal water consumption (-25% by 2030, compared to 2017 consumption) can all be confirmed.
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