Earnings Release • Mar 23, 2022
Earnings Release
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comunicato stampa Bologna, 23 marzo 2022
L'esercizio si chiude positivamente con tutti gli indicatori economico-finanziari in crescita rispetto al 2020. La solidità finanziaria, il perseguimento di uno sviluppo sostenibile e la creazione di valore per territori e comunità servite si confermano punti di forza e hanno consentito alla multiutility di affiancare i propri stakeholder con azioni di sostegno. Rivista al rialzo la proposta di dividendo, pari a 12 centesimi per azione.
Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera, presieduto da Tomaso Tommasi di Vignano, ha approvato oggi all'unanimità i risultati economici consolidati al 31 dicembre 2021 e la Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti, insieme al bilancio di sostenibilità.
Il Gruppo Hera ha chiuso l'esercizio 2021 con risultati positivi, nonostante lo scenario complesso per il Paese a causa del perdurare dell'emergenza Coronavirus a cui si è aggiunta, nel secondo semestre, la volatilità del mercato energetico.
Grazie al modello multibusiness solido ed efficiente e a una buona gestione operativa, finanziaria e fiscale, la multiutility è riuscita a mantenere in crescita i risultati e allo stesso tempo a perseguire uno sviluppo sostenibile, supportando anche i propri stakeholder, a partire dai clienti, con azioni concrete come le rateizzazioni delle bollette per consentire loro di far fronte ai pagamenti.
Più in generale, il Gruppo Hera ha proseguito il percorso di crescita ininterrotta che lo caratterizza fin dalla nascita, nel 2002, continuando a far leva sulla propria strategia: un mix bilanciato di crescita interna ed esterna, con importanti economie di scala e l'estrazione di sinergie superiori alle attese.
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Foto Stefano Venier
Direttore Centrale Relazioni Esterne Hera S.p.A. Giuseppe Gagliano 051.287138 [email protected]
Responsabile Rapporti con i Media Hera S.p.A. Cecilia Bondioli 051.287138 – 320.4790622 [email protected]
Il tutto con un'ampia serie di interventi per la transizione energetica, l'economia circolare e l'evoluzione tecnologica, coerenti con la traiettoria tracciata nel Piano industriale al 2025, che si prefigge di accompagnare i territori nella ripresa, e in linea con le strategie europee e gli obiettivi dell'Agenda Onu 2030.
I ricavi 2021 del Gruppo Hera salgono a 10.555,3 milioni di euro, in rialzo del 49,1% rispetto ai 7.079,0 milioni del 2020, in crescita in tutte le aree. In particolare, nei settori energy hanno inciso i maggiori ricavi per le attività di intermediazione, i maggiori volumi venduti di gas e l'aumento dei prezzi delle commodities energetiche, oltre alla crescita dei servizi energia e dei servizi a valore aggiunto per i clienti. In aumento anche i ricavi del settore ambiente, per le maggiori materie plastiche vendute e per le acquisizioni nel mercato industria. Da segnalare, infine, il contributo dei servizi a rete (sia regolati sia per conto terzi) e degli altri servizi quali illuminazione pubblica e telecomunicazioni.
Il MOL del Gruppo sale a quota 1.223,9 milioni di euro, in aumento del 9% rispetto ai 1.123,0 milioni di euro del 2020. Questo incremento è legato alle performance delle aree energy, che comprendono anche i servizi energia legati all'efficienza energetica negli edifici abitativi (bonus facciate e superbonus 110%). Determinanti i positivi risultati registrati nell'area ambiente, in particolare nell'ambito del trattamento dei rifiuti, anche per l'aumento del numero di impianti gestiti a seguito delle recenti acquisizioni.
Sale anche il risultato operativo netto a 611,7 milioni di euro, in crescita dell'11,0% rispetto ai 551,3 milioni del 2020, nonostante i maggiori accantonamenti e ammortamenti per i nuovi investimenti eseguiti nei settori operativi, e quelli derivanti dalle variazioni di perimetro; il rapporto rispetto al MOL si attesta al 50%. La gestione finanziaria si attesta a 119,8 milioni, in crescita di 3,1 milioni rispetto al 31 dicembre 2020, per maggiori oneri derivanti dalla cessione dei crediti fiscali nell'ambito delle attività legate a ecobonus, in parte mitigati dalle efficienze ottenute a seguito del riacquisto di parte del debito a medio-lungo termine, da minori oneri da attualizzazione e da maggiori utili da collegate e joint venture. In crescita l'utile prima delle imposte, che passa da 434,6 milioni a 491,9 milioni (+13,2%).
L'utile netto al 31 dicembre 2021 sale a 372,7 milioni, in rialzo del 15,5% rispetto ai 322,8 milioni dell'anno precedente. A tale risultato hanno contribuito "special items" pari a 12,6 milioni. Il tax rate dell'esercizio 2021 risulta pari al 26,8%, rispetto al 25,7% dell'anno precedente. Al tax rate 2021 hanno contributo principalmente i benefici colti in termini di maxi e iper-ammortamenti, a fronte di significativi investimenti che il Gruppo ha effettuato in relazione alla trasformazione tecnologica, digitale e ambientale. In forte crescita anche l'utile di pertinenza degli Azionisti del Gruppo, che sale a 333,5 milioni rispetto ai 302,7 milioni nel 2020 (+10,2%).
Nel 2021 gli investimenti netti sono stati pari a 570,3 milioni, in crescita del 7,9% rispetto ai 528,5 milioni del 2020. Sono compresi investimenti finanziari per 11 milioni di euro, principalmente per la partecipazione nella società marchigiana SEA, in riduzione rispetto agli investimenti finanziari dell'anno precedente che comprendevano la partecipazione in Ascopiave. Al lordo dei contributi in conto capitale, gli investimenti operativi salgono a 588,7 milioni, in crescita del 16,3% rispetto ai 506,4 milioni dell'anno precedente, con un focus importante sulla resilienza degli asset. In particolare, sono stati destinati soprattutto a impianti, reti e infrastrutture, nonché agli adeguamenti normativi in ambito depurativo e fognario e all'installazione massiva dei contatori gas di nuova generazione.
Oltre al finanziamento di questi investimenti e al pagamento dei dividendi, la positiva generazione di cassa ha consentito anche di finanziare le operazioni di M&A messe a segno nel 2021 e coprire la maggior parte delle operazioni di liability management, tra cui il riacquisto di circa 400 milioni nominali di finanziamento in scadenza nei prossimi anni. Il tutto mantenendo sostanzialmente stabile l'indebitamento finanziario netto, che al 31 dicembre 2021 si attesta a 3.261,3 milioni, in linea con i 3.227,0 milioni al 31 dicembre 2020. La solidità patrimoniale e finanziaria di Hera – che emerge anche dalle valutazioni delle principali agenzie di rating: BBB+ con Outlook stabile per Standard & Poor's e Baa2 per Moody's – è confermata anche dal rapporto debito netto/MOL a 2,66x, in miglioramento rispetto al 2,87x di fine 2020.
Confermata l'attenzione alla sostenibilità del Gruppo con MOL a valore condiviso in crescita a 570,6 milioni I positivi risultati economici si sposano con la sempre maggiore attenzione della multiutility alla sostenibilità. Nel 2021 il margine operativo lordo a valore condiviso, riferito alle attività di business che rispondono anche ai driver per una crescita sostenibile, è salito a 570,6 milioni in significativo aumento rispetto al 2020 (+25,4%) e corrisponde al 46,6% del MOL complessivo. Un risultato in linea con la traiettoria segnata dal Piano industriale, che proietta al 2025 questo valore a quota 55% del totale, per arrivare al 70% nel 2030, lungo un percorso lineare che genera benefici concreti per i territori e le comunità servite, in parallelo con lo sviluppo dell'azienda. Le best practice del Gruppo Hera nelle dimensioni ESG, del resto, sono testimoniate anche dall'inclusione di Hera nel MIB ESG Index, il primo indice blue-chip per l'Italia dedicato alle migliori pratiche Environmental, Social, e Governance (ESG), e dalla riconferma nel Dow Jones Sustainability Index, World e Europe, uno dei più autorevoli indici borsistici nel mondo di valutazione della responsabilità sociale, in cui si è posizionata come la migliore del settore Multi-Utility & Water. Nell'ambito della strategia volta alla riduzione delle emissioni e al riciclo delle plastiche, inoltre, nel 2021 la multiutility ha lanciato con successo il suo primo sustainability-linked bond del valore nominale di 500 milioni di euro, con grande interesse da parte degli investitori internazionali, che hanno effettuato sottoscrizioni per circa quattro volte superiori all'offerta.
A conferma dell'attenzione alla generazione di valore per gli azionisti e in linea con quanto annunciato lo scorso gennaio in sede di presentazione del Piano industriale al 2025, in considerazione dei positivi risultati raggiunti, il Consiglio di Amministrazione ha deciso di proporre all'Assemblea dei Soci del 28 aprile la distribuzione di un dividendo di 12 centesimi per azione, in rialzo rispetto a quanto previsto nel precedente documento stategico. Lo stacco della cedola avverrà il 20 giugno 2022, con pagamento a partire dal 22 giugno 2022. Il dividendo sarà corrisposto alle azioni in conto alla data del 21 giugno 2022.
Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato la Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti, in linea con le best practice internazionali.
Il MOL dell'area gas – che include i servizi di distribuzione e vendita gas metano, teleriscaldamento e servizi energia – cresce in maniera significativa rispetto all'esercizio precedente in termini sia di marginalità sia di volumi venduti: sale infatti a 487,6 milioni di euro (+30,2%), rispetto ai 374,4 milioni del 2020.
La crescita, in termini sia di ricavi sia di volumi venduti, è stata ottenuta grazie al contributo positivo della vendita nei mercati tradizionali, anche per effetto della ripresa dei consumi delle attività produttive che nel 2020 avevano subito un forte rallentamento a causa della pandemia, e in quelli soggetti a gara, in cui Hera Comm ha ulteriormente consolidato la propria presenza. In particolare, nei mercati di ultima istanza Hera Comm per il periodo dal 1 ottobre 2021 al 30 settembre 2023 si è aggiudicata 6 lotti su 9 del servizio di ultima istanza gas e
tutti i lotti della gara del servizio di default gas, oltre a 9 lotti della gara Consip GAS13 con cui nel 2021 hanno acquistato gas le Pubbliche Amministrazioni di 12 regioni.
L'incremento della marginalità è legato anche all'importante sviluppo del business dei servizi energia, dovuto alle incentivazioni derivanti dai bonus fiscali e alle opere di efficienza energetica, a conferma del trend di significativa crescita di questo settore già registrato nei precedenti trimestri.
Sostanzialmente stabile il numero dei clienti, che complessivamente si attestano a 2,1 milioni di unità.
Nel 2021 sono stati sostenuti investimenti lordi per 141,3 milioni (+4,4% rispetto al 2020), destinati principalmente alle installazioni degli smart meter gas, tra cui gli innovativi NexMeter brevettati dalla multiutility, alle attività connesse all'acquisizione di nuovi clienti, oltre a manutenzioni straordinarie di reti e impianti.
Per quanto riguarda i servizi regolati, a settembre 2021 il Gruppo Hera, attraverso la controllata AcegasApsAmga, si è aggiudicata in via definitiva la gara per la distribuzione gas nell'ATEM Udine 2 per i prossimi 12 anni per un valore di circa 115 milioni di euro.
Il contributo dell'area gas al MOL di Gruppo è pari al 39,8%.
L'area energia elettrica – che comprende i servizi di produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica – ha registrato un MOL di 144,7 milioni, in netto calo rispetto ai 188,2 milioni dell'anno precedente (-23,1%), principalmente per la riduzione del perimetro servito sul mercato della salvaguardia e le minori chiamate per il mercato di dispacciamento. In crescita le attività a libero mercato, i nuovi servizi a valore aggiunto, l'ottimizzazione della produzione degli impianti e il servizio di distribuzione che compensano le minori marginalità sulle attività di intermediazione.
I clienti elettrici hanno superato quota 1,4 milioni (+5,0%), con una crescita soprattutto nel mercato libero, grazie al rafforzamento delle azioni commerciali e all'aggiudicazione del servizio a tutele graduali.
Nell'area energia elettrica gli investimenti lordi ammontano a 55,3 milioni di euro, in crescita del 15,9% rispetto all'anno precedente. Gli interventi realizzati riguardano prevalentemente la manutenzione straordinaria di impianti e reti di distribuzione nei territori di Modena, Imola, Trieste e Gorizia, alcune nuove realizzazioni come la cabina primaria di Modena Est, oltre alle attività di sostituzione contatori. Anche le richieste di nuovi allacciamenti sono in crescita rispetto all'anno precedente.
Il contributo dell'area energia elettrica al MOL di Gruppo è pari al 11,8%.
L'area ciclo idrico integrato – che comprende i servizi di acquedotto, depurazione e fognatura – ha registrato un MOL di 262,4 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto ai 265,8 milioni dell'esercizio precedente.
Questo risultato è dovuto ai maggiori costi operativi su reti e impianti conseguenti alla ripresa delle attività dopo il lockdown e alla rivisitazione dei criteri sulla qualità tecnica, in parte compensati da maggiori ricavi per allacciamenti e dalla crescita di altri ricavi. Tra questi, anche i benefici riconosciuti da Arera con l'applicazione del nuovo metodo tariffario e legati ai rilevanti investimenti sostenuti dalla multiutility per attuare interventi per la resilienza e la sostenibilità dei propri impianti, e continuare così a garantire ai cittadini qualità, efficienza e continuità nelle forniture.
Al lordo dei contributi in conto capitale, gli investimenti sono stati pari a 194,6 milioni di euro (+17,1%), destinati principalmente a estensioni, bonifiche e potenziamenti di reti e impianti, oltre che agli adeguamenti normativi riguardanti soprattutto l'ambito depurativo e fognario. Proseguono, tra gli altri, i lavori del piano per la salvaguardia della balneazione di Rimini, tra le opere più importanti e all'avanguardia in Italia in ambito fognariodepurativo, che si sommano agli interventi di riqualificazione della rete fognaria in altri territori. In crescita rispetto all'anno precedente le richieste per nuovi allacciamenti idrici e fognari, spinti anche dalla ripresa economica in particolare del settore edilizio.
Si evidenzia che a fine 2021 Atersir ha aggiudicato in via definitiva al Gruppo Hera la gara per la gestione del servizio idrico integrato in 24 Comuni della provincia di Rimini, compreso il Capoluogo, con un contratto del valore di circa 1,7 miliardi. Grazie all'aggiudicazione della gara, tra le prime bandite in Italia, il nuovo servizio di distribuzione acqua nel riminese sarà all'insegna della sostenibilità e dell'innovazione e il Gruppo Hera, già gestore uscente nei 24 comuni, avrà la titolarità del servizio per i prossimi 18 anni. Il contributo dell'area ciclo idrico integrato al MOL di Gruppo è pari al 21,4%.
Il MOL dell'area ambiente –che include i servizi di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti – sale a 291,7 milioni di euro, +13,1% rispetto ai 258,0 milioni del 2020.
Questa crescita è stata realizzata grazie alla capacità del Gruppo Hera, primo operatore nazionale del settore ambiente, di agganciare l'attuale ripresa economica. Oltre al contributo dell'ulteriore ampliamento della dotazione impiantistica - con una serie di M&A nell'ambito del trattamento dei rifiuti industriali - l'incremento della marginalità dell'area ambiente è stato determinato dai maggiori ricavi relativi alla crescita dei volumi di rifiuti trattati e alla produzione di energia elettrica, e dal forte sviluppo delle attività della controllata Aliplast, leader nella produzione di polimeri riciclati di alta qualità, a fronte di un importante incremento della domanda e del prezzo di vendita dei materiali riciclati. Tra le iniziative in ambito economia circolare rientrano le attività relative alla proposta multiservizio "chiavi in mano" per le grandi aziende Hera Business Solution, con soluzioni integrate, energetiche e ambientali all'insegna della sostenibilità, e la produzione di energia rinnovabile con lo sviluppo della filiera del biometano, anche in collaborazione con altre realtà del territorio. Proprio lo scorso anno la multiutility ha siglato, infatti, una partnership con Inalca (Gruppo Cremonini) per costituire la NewCo Biorg per la trasformazione di rifiuti organici e reflui agroalimentari in metano 100% rinnovabile e compost, che vedrà l'avvio entro la fine del 2022.
L'attenzione alla tutela delle risorse ambientali e al loro riuso è confermata anche dal tasso di raccolta differenziata che nel 2021 si attesta a 65,3%, in lieve crescita rispetto allo stesso periodo del 2020 se ricalcolata con criteri omogenei.
Gli investimenti per 98,2 milioni di euro, in forte crescita rispetto all'esercizio precedente (+43,8%), sono stati destinati principalmente a interventi di manutenzione e potenziamento del parco impiantistico, tra cui l'avvio del progetto con la NewCo Biorg nel Modenese, lavori di revamping del termovalorizzatore di Trieste e dell'impianto F3 a Ravenna. Investimenti in crescita sono stati effettuati anche nella filiera isole ecologiche e attrezzature di raccolta, che comprendono le realizzazioni effettuate sulle isole ecologiche interrate.
Infine, si segnala che a novembre 2021 Atersir ha aggiudicato in via definitiva al Gruppo Hera, con un orizzonte temporale di 15 anni, le gare i servizi di igiene urbana nei territori Modena e Bologna, per un bacino complessivo di 1,5 milioni di abitanti e un valore di oltre 2,5 miliardi.
Il contributo dell'area ambiente al MOL di Gruppo è pari al 23,8%.
Anche nel 2021 il nostro impegno nel perseguire la creazione di valore per l'azienda e per i nostri stakeholder, con uno sviluppo sostenibile, ci ha consentito di ottenere risultati positivi e mettere in campo azioni di sostegno per il tessuto economico in cui operiamo, a partire dai clienti. Continueremo a farlo nonostante lo scenario che rimane complesso e guardiamo al futuro puntando su due fattori che hanno sempre contraddistinto la nostra storia ventennale: concretezza e solidità. La nostra decisione di aumentare il dividendo a 12 centesimi per azione, in linea con quanto annunciato in sede di presentazione del nuovo Piano industriale, va in questa direzione e porterà benefici per i nostri azionisti, che potranno contare su maggiori entrate per affrontare la difficile congiuntura attuale. La prevenzione e gestione dei rischi, del resto, è una delle direttrici strategiche alla base del nostro stesso Piano e si traduce in un approccio di medio-lungo termine necessario per anticipare le
azioni di mitigazione dei rischi a cui sono esposte le utility, affrontare le complessità e continuare a garantire qualità e continuità dei servizi.
I positivi risultati conseguiti nel 2021 evidenziano un ulteriore rafforzamento della solidità patrimoniale e finanziaria dell'azienda, confermata anche dal rapporto debito netto/MOL a 2,66x, in miglioramento rispetto all'esercizio precedente. La positiva generazione di cassa ci ha consentito di effettuare maggiori investimenti, con ricadute positive per i territori in cui operiamo sia in termini di qualità del servizio sia di indotto creato. Questa nostra maggiore solidità ci consente di affrontare con fiducia il complesso scenario attuale, continuando a garantire investimenti e sostegno per i nostri stakeholder, con la sostenibilità che risulta pienamente integrata nelle strategie di business. Ne è una conferma l'incremento di oltre il 25% del margine operativo lordo a valore condiviso, salito a 570,6 milioni nel 2021 e pari al 46,6% del MOL complessivo, con l'obiettivo di arrivare al 70% nel 2030.
L'invasione della Russia in Ucraina il 24 febbraio scorso ha innescato una serie di conseguenze in ambito economico e finanziario, con impatti soprattutto sui mercati energetici dove opera anche il Gruppo Hera. I livelli di prezzo delle commodity, sia gas che energia elettrica, già posizionati su valori molto elevati hanno evidenziato livelli di volatilità al rialzo estremamente elevati.
In questo scenario assumono crescente rilevanza soprattutto due rischi sistemici: una crescita ulteriore dell'inflazione per effetto delle commodity energetiche, con riverbero su prodotti di largo consumo (agroalimentare e produzione industriali) e con conseguente impatto su crescita del Pil e sulla domanda energetica; l'indisponibilità di forniture di gas provenienti dalla Russia - che coprono il 35%-40% del consumo nazionale - comporterebbe, in funzione della durata, effetti sulle attività industriali dei prossimi mesi e anche sui consumi termici domestici se protratta oltre il periodo estivo.
In linea con la propria strategia di risk management, il Gruppo Hera sta monitorando giorno per giorno l'evolversi della situazione, definendo i possibili scenari di rischio per le proprie attività e individuando, laddove possibile, azioni di mitigazione.
Si allegano i seguenti prospetti contabili al 31 dicembre 2021 non soggetti a revisione contabile.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Luca Moroni, dichiara, ai sensi dell'articolo 154-bis, 2°comma del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
Il bilancio d'esercizio e la relativa documentazione sono a disposizione del pubblico nei termini di legge presso la Sede Sociale, sul sito internet www.gruppohera.it , nonché sul meccanismo di stoccaggio autorizzato ( ), a partire dal 6 aprile 2022.
| Conto economico (mln €) |
dic-21 | Inc. % | dic-20 | Inc. % | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 10.555,3 | 7.079,0 | +3.476,3 | +49,1% | ||
| Altri ricavi operativi | 400,1 | 3,8% | 467,8 | 6,6% | -67,7 | -14,5% |
| Materie prime e materiali | (6.668,5) | -63,2% | (3.410,6) | -48,2% | +3.257,9 | +95,5% |
| Costi per servizi | (2.464,6) | -23,3% | (2.424,9) | -34,3% | +39,7 | +1,6% |
| Altre spese operative | (66,5) | -0,6% | (58,9) | -0,8% | +7,6 | +12,9% |
| Costi del personale | (592,8) | -5,6% | (572,7) | -8,1% | +20,1 | +3,5% |
| Costi capitalizzati | 60,8 | 0,6% | 43,3 | 0,6% | +17,5 | +40,5% |
| Margine operativo lordo | 1.223,9 | 11,6% | 1.123,0 | 15,9% | +100,9 | +9,0% |
| Amm.ti e Acc.ti | (612,1) | -5,8% | (571,7) | -8,1% | +40,4 | +7,1% |
| Margine operativo netto | 611,7 | 5,8% | 551,3 | 7,8% | +60,4 | +11,0% |
| Gestione Finanziaria | (119,8) | -1,1% | (116,7) | -1,6% | +3,1 | +2,7% |
| Risultato prima delle imposte | 491,9 | 4,7% | 434,6 | 6,1% | +57,3 | +13,2% |
| Imposte | (131,8) | -1,2% | (111,8) | -1,6% | +20,0 | +17,9% |
| Risultato netto | 360,1 | 3,4% | 322,8 | 4,6% | +37,3 | +11,6% |
| Risultato da special item | 12,6 | 0,1% | - | 0,0% | +12,6 | +100,0% |
| Utile netto dell'esercizio | 372,7 | 3,5% | 322,8 | 4,6% | +49,9 | +15,5% |
| Attribuibile a: Azionisti della Controllante |
333,5 | 3,2% | 302,7 | 4,3% | +30,8 | +10,2% |
| Azionisti di minoranza | 39,1 | 0,4% | 20,1 | 0,3% | +19,0 | +94,6% |
| Stato patrimoniale (mln €) |
31-dic-21 | Inc.% | 31-dic-20 | Inc.% | Var. Ass. | Var.% |
| Attività immobilizzate nette | 7.308,0 | 109,4% | 6.983,6 | 109,4% | +324,4 | +4,6% |
| Capitale circolante netto | 3,5 | 0,10% | 53,6 | 0,8% | (50,1) | (93,5%) |
| (Fondi diversi) | (633,4) | (9,5%) | (654,9) | (10,2%) | 21,5 | (3,3%) |
| Capitale investito netto | 6.678,1 | 100,0% | 6.382,3 | 100,0% | 295,8 | 4,6% |
| Patrimonio netto complessivo | 3.416,8 | 51,2% | 3.155,3 | 49,4% | 261,5 | +8,3% |
| Indebitamento netto a lungo | 3.633,1 | 54,4% | 3.617,1 | 56,7% | 16,0 | 0,4% |
| Posizione netta a breve | (371,8) | (5,6%) | (390,1) | (6,1%) | 18,3 | (4,7%) |
| Indebitamento finanziario netto | 3.261,30 | 48,8% | 3.227,0 | 50,6% | 34,3 | 1,1% |
| Fonti di finanziamento | 6.678,1 | 100,0% | 6.382,3 | 100,0% | 295,8 | 4,6% |
press release Bologna, 23 March 2022
The year ended positively, with all operating and financial indicators up compared to 2020. Financial solidity, the pursuit of sustainable development and the value creation for local communities served all confirming the strong track record, enabling Hera to stand by its stakeholders and provide support. Proposed dividend revised upwards, now set at 12 cents per share
Today, the Hera Group's Board of Directors, chaired by Tomaso Tommasi di Vignano, unanimously approved the consolidated economic results at 31 December 2021 and the Report on remuneration policies and compensation paid, along with the Sustainability report.
The Hera Group closed the year 2021 with positive results, despite the complex scenario seen in Italy due to the ongoing Coronavirus emergency and, in the second half of the year, high volatility in the energy market.
Thanks to its solid and efficient multi-business model and its good operational, financial and fiscal management, Hera managed to keep its results growing while pursuing sustainable development. It also succeeded in supporting its stakeholders, first and foremost its customers, with concrete actions such as bill instalment plans to enable them to meet their payments.
More generally, the Hera Group prolonged the path of uninterrupted growth that has characterised it since it was founded in 2002, continuing to leverage its own strategy: a balanced mix of internal and external growth, with significant economies of scale and an extraction of synergies that exceed expectations.
All this was accompanied by a wide range of initiatives for the energy transition, the circular economy and technological evolution, consistent with the path set out in the Business Plan to 2025, which aims to stand beside local areas in recovery, while respecting European strategies and the goals of the UN's 2030 Agenda.
• Hera overview
Director of External Relations Hera S.p.A. Giuseppe Gagliano 051.287138 [email protected]
Head of Media Relations Hera S.p.A. Cecilia Bondioli 051.287138 – 320.4790622 [email protected]
The Hera Group's 2021 revenues rose to 10,555.3 million euro, up 49.1% from the 7,079.0 million euro seen in 2020, with growth in all areas. The energy sectors in particular showed higher revenues from sales and trading activities, higher volumes of gas sold and an increase in energy commodity prices, in addition to growth in energy services and value-added services for customers. Revenues in the waste management sector also increased, due to higher volumes of plastic materials sold and acquisitions in the industrial market. Lastly, note the contribution coming from network services (both regulated and for third parties) and other services such as public lighting and telecommunications.
Group Ebitda rose to 1,223.9 million euro, up 9% from the 1,123.0 million euro recorded in 2020. This increase is linked to the performance of the energy areas, which also include energy services related to energy efficiency in residential buildings (insulation bonus and 110% super-bonus). The positive results recorded in the waste management area were also decisive, particularly in the area of waste treatment, partially due to an increase in the number of plants managed following recent acquisitions.
Net operating results were also up, reaching 611.7 million euro, up 11.0% from 551.3 million in 2020, despite higher provisions and amortisation for new investments made in the operating segments, and those resulting from changes in the scope of consolidation; this result is equivalent to 50% of Ebitda. Financial operations amounted to 119.8 million euro, up by 3.1 million euro compared to 31 December 2020, due to higher expenses from the sale of tax credits as part of the ecobonus activities, partly offset by the efficiencies achieved following the repurchase of part of the Group's medium/long-term debt, lower discounting charges and higher profits from associates and joint ventures. Pre-tax profit increased from 434.6 million to 491.9 million (+13.2%).
Net profit as at 31 December 2021 rose to 372.7 million, up 15.5% from 322.8 million one year earlier. Special items coming to 12.6 million contributed to this result. The tax rate for the 2021 financial year was 26.8%, compared to 25.7% in the previous year. The 2021 tax rate was mainly determined by the benefits received in terms of large and very large depreciation, relating to the significant investments made by the Group in technological, digital and environmental transformation. Strong growth was also seen in profits pertaining to Group shareholders, which rose to 333.5 million, compared to 302.7 million in 2020 (+10.2%).
In 2021, net investments amounted to 570.3 million, up 7.9% from 528.5 million in 2020. This includes 11 million in financial investments, mainly for an equity investment in SEA, a company based in Marche region, down from the previous year's financial investments that included an equity investment in Ascopiave. Including capital grants, operating investments rose to 588.7 million, up 16.3% on the 506.4 million seen during the previous year, with a significant focus on asset resilience. More specifically, investments were allocated mainly to plants, networks and infrastructures, as well as to regulatory upgrading in the water and sewage sector and a largescale installation of new-generation gas meters.
In addition to financing these investments and paying dividends, the positive cash flow generation also made it possible to finance the M&A transactions carried out in 2021 and cover most of the liability management transactions, including the repurchase of loans with an approximate nominal value of 400 million maturing in the next few years. All this, while keeping net financial debt essentially stable, at 3,261.3 million on 31 December 2021, in line with 3,227.0 million at 31 December 2020. Hera's financial solidity – which is also reflected by the ratings assigned by
the main rating agencies: BBB+ with a stable outlook by Standard & Poor's and Baa2 by Moody's – was also confirmed by the net debt/Ebitda ratio 2.66x, an improvement compared to the 2.87x seen at the end of 2020.
These positive economic results go hand in hand with Hera's increasing focus on sustainability. In 2021, shared value Ebitda, which refers to business activities that also meet the drivers for sustainable growth, rose to 570.6 million, a significant increase compared to 2020 (+25.4%) and corresponding to 46.6% of total Ebitda. This result is in line with the projections contained in the Business Plan, which expects this value to reach 55% of total Ebitda by 2025 and rise to 70% in 2030, along a linear path that generates concrete benefits for the areas and communities served, flanking the company's own development.
The Hera Group's best practices in ESG dimensions are also proven by its inclusion in the MIB ESG Index, Italy's first blue-chip index dedicated to Environmental, Social, and Governance (ESG) best practices, and by its confirmation as part of the Dow Jones Sustainability Index, World and Europe, one of the most authoritative stock exchange indices in the world for evaluating social responsibility, where it is ranked as the best in the Multi-Utility & Water sector. As part of its strategy to reduce emissions and recycle plastics, in 2021 the Group also successfully launched its first sustainability-linked bond with a nominal value of 500 million euro, attracting great interest from international investors, who subscribed with around four times the amount on offer.
Confirming the focus on generating value for shareholders, and in line with what was announced last January when the 2025 Business Plan was presented, in view of the positive results achieved, the Board of Directors has decided to propose to the Shareholders Meeting to be held on 28 April the payment of a dividend coming to 12 cents per share, higher than the amount expected by the previous Business Plan.
The ex-dividend date has been set at 20 June 2022, with payment as of 22 June 2022. The dividend will be paid to shares recorded on 21 June 2022.
The Board of Directors also approved the Report on Remuneration policies and compensation paid, in line with international best practices.
Ebitda for the gas area – which includes services in natural gas distribution and sales, district heating and heat management – grew significantly compared to the previous year, in terms of both earnings and volumes sold, rising to 487.6 million euro (+30.2%), compared to 374.4 million in 2020.
This growth, which concerned both revenues and volumes sold, was achieved thanks to the positive contribution coming from the volumes sold in traditional markets, as a result of the recovery in consumption and production activities, which suffered a sharp slowdown in 2020 due to the pandemic, and in those segments subject to tenders, where Hera Comm further consolidated its presence. In last resort markets in particular, Hera Comm was awarded, for the period from 1 October 2021 to 30 September 2023, 6 out of 9 lots of the last resort gas service and all lots of the default gas service, as well as 9 lots of the Consip GAS13 tender, through which Public Administrations in 12 regions purchased gas in 2021.
The increase in earnings is also linked to significant growth in the energy services business, due to incentives deriving from tax bonuses for energy efficiency works, confirming the trend of considerable growth in this sector recorded in previous quarters.
The number of customers remained essentially stable, at 2.1 million.
In 2021, gross investments totalled 141.3 million (+4.4% compared to 2020), mainly due to the installation of gas smart meters, including the innovative NexMeter patented by Hera, activities related to the acquisition of new customers, as well as non-recurring maintenance on networks and plants.
As regards regulated services, in September 2021 the Hera Group, through its subsidiary AcegasApsAmga, was definitively awarded the tender for gas distribution in the Udine 2 ATEM for the next 12 years, with a value of approximately 115 million euro.
The gas area accounted for 39.8% of Group Ebitda.
The electricity area – which covers electricity generation, distribution and sales services – recorded an Ebitda coming to 144.7 million, down sharply from the 188.2 million seen one year earlier (-23.1%), mainly due to the reduction in the scope of operations in the safeguarded market and the lower calls for the dispatching market. Growth in free market activities, new value-added services, optimisation of plant production and distribution services compensated for the lower income coming from brokerage activities.
Electricity customers came to over 1.4 million (+5.0%), with growth mainly in the free market, thanks to the strengthening of commercial actions and the award of the gradual protection service.
In the electricity area, gross investments amounted to 55.3 million euro, up 15.9% on the previous year. The interventions carried out mainly concern non-recurring maintenance on distribution plants and networks in the Modena, Imola, Trieste and Gorizia areas, some new constructions, such as the Modena Est primary substation, as well as the replacement of meters. Requests for new connections also increased compared to the previous year.
The electricity area accounted for 11.8% of Group Ebitda.
Ebitda for the integrated water cycle area – which includes services in the aqueduct, purification and sewerage – came to 262.4 million euro, essentially in line with the 265.8 million seen in the previous year.
This result is due to higher operating costs on networks and plants, as a result of the resumption of activities after the lockdown, and revised technical quality criteria, partially offset by higher revenues from connections and growth in other revenues. The latter include the benefits recognised by Arera with the application of the new tariff method, linked to the significant investments made by the Group to implement measures increasing the resilience and sustainability of its plants, and thus continue to guarantee citizens quality, efficiency and continuity in supply.
Including capital grants, investments amounted to 194.6 million euro (+17.1%), mainly going to extensions, reclamation and upgrades of networks and plants, as well as regulatory adjustments, especially in the purification and sewage sector. Among other things, work continued on the Rimini seawater protection plan, one of the most important and avant-garde works in Italy in the field of sewerage and purification, in addition to redeveloping the sewerage network in other areas. Requests for new water and sewage connections increased compared to the previous year, also driven by the economic recovery, particularly in the construction sector.
At the end of 2021, Atersir definitively awarded the Hera Group the tender for managing the integrated water service in 24 municipalities in the province of Rimini, in Emilia-Romagna region, including the capital city, with a contract worth approximately 1.7 billion euro. Thanks to the award of the tender, one of the first in Italy, the new water distribution service in the Rimini area will be based on sustainability and innovation, and the Hera Group, also the outgoing manager for the 24 municipalities, will be responsible for the service for the next 18 years.
The integrated water cycle area accounted for 21.4% of Group Ebitda.
Ebitda for the waste management area – which includes waste collection, treatment and disposal services – rose to 291.7 million euro, +13.1% compared to the 258.0 million seen in 2020.
This growth was achieved thanks to the ability shown by the Hera Group, the leading national operator in the waste management sector, to make the most of the current economic recovery. In addition to the contribution coming from an additional plant expansion, thanks to a series of M&A transactions in the industrial waste treatment sector, the increase in margins in the waste management area was due to higher revenues from growth in the volumes of waste treated and electricity generation, as well as strong development in the activities of the subsidiary Aliplast, a leader in the production of high quality recycled polymers, faced with a significant increase in demand and in the selling price of recycled materials. Initiatives in the field of the circular economy include those relating to Hera Business Solution, a "turnkey" multi-service proposal for large companies with integrated energy and environmental solutions aimed at sustainability, and the production of renewable energy with the development of the biomethane chain, also involving a collaboration with other local companies. Just last year, Hera signed a partnership with Inalca (Cremonini Group) to set up the NewCo Biorg for the transformation of organic waste and agro-food waste into 100% renewable methane and compost, which will be launched by the end of 2022.
The Group's focus on protecting and reusing environmental resources is also confirmed by the rate of sorted waste collection, which in 2021 stood at 65.3%, slightly up compared to the same period in 2020 if recalculated using uniform criteria.
Investments coming to 98.2 million euro, up sharply compared to the previous year (+43.8%), mainly went to maintenance and expansion in the set of plants, including the start-up project with the NewCo Biorg in the Modena area, revamping work on the waste-to-energy plant in Trieste, and the F3 plant in Ravenna. Increased investments were also made in the collection point and equipment sector, which includes work on underground collection points.
Lastly, in November 2021, Atersir definitively awarded the Hera Group the 15-year contract for municipal waste management services in Modena and Bologna, with a total of 1.5 million inhabitants and a value of over 2.5 billion.
The waste management area accounted for 23.8% of Group Ebitda.
In 2021, our commitment to pursuing the creation of value for the company and our stakeholders, with sustainable development, once again enabled us to achieve positive results and implement actions to support the environment in which we operate, starting with our customers. We will continue to do so in spite of the current scenario, which remains complex, and we look to the future by focusing on two factors that have always distinguished our twenty-year history: concreteness and solidity. Our decision to increase the dividend to 12 cents per share, in line with what we announced when we presented our new Business Plan, is a step in this direction and will benefit our shareholders, who will be able to count on higher income to face the current difficult situation. Risk prevention and management, moreover, is one of the strategic guidelines underpinning our Plan; it translates into the medium- to long-term approach required to anticipate actions and thus offset the risks to which utilities are exposed, deal with complexities and continue to guarantee service quality and continuity.
The positive results achieved in 2021 show a further reinforcement of the company's financial solidity, confirmed among other things by the net debt/Ebitda ratio, now at 2.66x, an improvement compared to the previous year. The positive cash flow allowed us to make greater investments, with positive repercussions for the areas in which we operate, in terms of both service quality and the induced economic activity created. Our greater solidity allows us to face the current complex scenario with confidence, continuing to guarantee investments and support for our stakeholders, with sustainability fully integrated into our business strategies. This is confirmed by the increase of over 25% in shared value Ebitda, which rose to 570.6 million in 2021 and accounted for 46.6% of total Ebitda, with the aim of reaching 70% in 2030.
Russia's invasion of Ukraine on 24 February triggered a series of economic and financial consequences, with an impact above all on the energy markets in which the Hera Group also operates. The already very high price of commodities, concerning both gas and electricity, has shown an extremely large degree of upward volatility. Within this scenario, two systemic risks in particular are becoming increasingly important: a further increase in inflation, due to energy commodities, with an effect on consumer products (agri-foods and industrial production) and a consequent impact on growth in GDP and energy demand; an unavailability of gas supplies from Russia – which account for 35%-40% of national consumption – would, depending on its duration, have an impact on industrial activities in the upcoming months, and also on domestic thermal consumption, if protracted beyond the summer.
In line with its risk management strategy, the Hera Group is monitoring the evolution of this situation on a dayto-day basis, defining possible risk scenarios for its activities and identifying, where possible, mitigation actions.
The financial statement and related materials will be available to the public pursuant to the terms established by law at the Company Headquarters, on the website www.gruppohera.it and on the authorised storage platform (), as of 6 April 2022.
Unaudited extracts from the Financial Statements at 31 December 2021 are attached.
The manager responsible for drafting the company's accounting statements, Luca Moroni, declares, pursuant to article 154-bis paragraph 2 of the TUF, that the information contained in the present press release corresponds to the documentation available and to the account books and entries.
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