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Hera

Annual Report Apr 8, 2025

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Annual Report

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Il presente documento rappresenta la versione prodotta a fini editoriali della Relazione finanziaria annuale. Tale documento non è redatto secondo le disposizioni del regolamento delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di formato unico elettronico di comunicazione (ESEF). La Relazione finanziaria annuale, redatta secondo le disposizioni del predetto Regolamento Delegato, è pubblicata e depositata secondo le disposizioni di legge.

INTRODUZIONE

LETTERA DEL PRESIDENTE AGLI AZIONISTI 6
HERA IN PILLOLE 8

RELAZIONE SULLA GESTIONE

1.01

TREND DI CONTESTO, APPROCCIO STRATEGICO E
POLITICHE DI GESTIONE DEL GRUPPO
16
1.01.01 I trend di contesto
1.01.02 L'approccio strategico e le politiche di gestione
1.02
FATTORI DI RISCHIO: ATTORI, METODOLOGIA E AMBITI DI
GESTIONE
31
1.02.01 Governance dei rischi
1.02.02 Metodologia di gestione
1.02.03 Ambiti di rischio: identificazione e gestione dei
fattori di rischio
1.03
PRINCIPALI FATTI DI RILIEVO 42
1.04
SINTESI ANDAMENTO ECONOMICO-FINANZIARIO
E DEFINIZIONE DEGLI INDICATORI DI PERFORMANCE
48
1.04.01 Risultati economici e investimenti
1.04.02 Struttura patrimoniale e indebitamento finanziario
riclassificato
1.04.03 Relazione sulla gestione della Capogruppo
1.05
TITOLO IN BORSA E RELAZIONI CON L'AZIONARIATO 64

1.06

ANALISI PER AREE STRATEGICHE D'AFFARI 66
1.06.01 Gas
1.06.02 Energia Elettrica
1.06.03 Ciclo Idrico integrato
1.06.04 Ambiente
1.06.05 Altri Servizi
1.07
DICHIARAZIONE SULLA SOSTENIBILITÀ 89
1.07.0rmazioni generali
1.07.02 Informazioni ambientali
1.07.03 Informazioni sociali
1.07.04 Informazioni di governance
1.07.05 Appendice: Tabelle della Tassonomia
1.07.06 Attestazione della Rendicontazione di sostenibilità
1.07.07 Relazione della società di revisione
1.08
DELIBERAZIONI DELL'ASSEMBLEA DEI SOCI 283
1.09
AVVISO DI CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA DEI SOCI 284

BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO HERA

2.01

SCHEMI DI BILANCIO 2.01.01 Conto economico 2.01.02 Conto economico complessivo 2.01.03 Situazione patrimoniale-finanziaria 2.01.04 Rendiconto finanziario 2.01.05 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 2.02 NOTE ESPLICATIVE 2.02.01 Introduzione 2.02.02 Performance operativa e finanziaria 2.02.03 Fiscalità 2.02.04 Struttura patrimoniale e finanziaria 2.02.05 Attività di investimento 2.02.06 Partecipazioni 2.02.07 Derivati e strumenti assimilati 2.02.08 Fondi e passività potenziali

2.02.09 Capitale circolante operativo 2.02.10 Altre informazioni

2.03

SCHEMI DI BILANCIO
AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB 15519/2006
374
2.03.01 Conto economico ai sensi della delibera Consob
15519/2006
2.03.02 Situazione patrimoniale-finanziaria ai sensi della
delibera Consob 15519/2006
2.03.03 Rendiconto finanziario ai sensi della delibera
Consob 15519/2006
2.03.04 Indebitamento finanziario netto ai sensi della
comunicazione Consob Dem/6064293 del 2006
2.03.05 Elenco parti correlate
2.03.06 Note di commento ai rapporti con parti correlate
2.04
DELIBERAZIONE DELL'ASSEMBLEA DEI SOCI 384
2.04.01 Elenco delle società consolidate
2.04.02 Dati essenziali dei bilanci delle società controllate e
collegate
2.05
INFORMAZIONI RICHIESTE DALLA LEGGE 124 DEL 4
AGOSTO 2017 ART. 1 COMMI 125-129 E SUCCESSIVE
MODIFICAZIONI
389
2.06
PROSPETTO ART. 149 DUODECIES DEL REGOLAMENTO
EMITTENTI CONSOB
393
2.07
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO
AI SENSI DELL'ART. 154-BIS DEL D.LGS. 58/98
394
2.08

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 395

BILANCIO SEPARATO DELLA CAPOGRUPPO

287

293

3.01
SCHEMI DI BILANCIO 402
3.01.01 Conto economico
3.01.02 Conto economico complessivo
3.01.03 Situazione patrimoniale-finanziaria
3.01.04 Rendiconto finanziario
3.01.05 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto
3.02
NOTE ESPLICATIVE 407
3.02.01 Introduzione
3.02.02 Performance operativa e finanziaria
3.02.03 Fiscalità
3.02.04 Struttura patrimoniale e finanziaria
3.02.05 Attività di investimento
3.02.06 Partecipazioni
3.02.07 Derivati e strumenti assimilati
3.02.08 Fondi e passività potenziali
3.02.09 Capitale circolante operativo
3.02.10 Altre informazioni
3.03
SCHEMI DI BILANCIO
AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB 15519/2006
466
3.03.01 Conto economico ai sensi della delibera Consob
15519/2006
3.03.02 Situazione patrimoniale-finanziaria ai sensi della
delibera Consob 15519/2006
3.03.03 Rendiconto finanziario ai sensi della delibera
Consob 15519/2006
3.03.04 Indebitamento finanziario netto ai sensi della
comunicazione Consob Dem/6064293 del 2006
3.03.05 Elenco parti correlate
3.03.06 Note di commento ai rapporti con parti correlate
3.04
PARTECIPAZIONI 480
3.05
INFORMAZIONI RICHIESTE DALLA LEGGE 124 DEL 4 481
AGOSTO 2017 ART. 1 COMMI 125-129 E SUCCESSIVE
MODIFICAZIONI
3.06
PROSPETTO ART. 149 DUODECIES DEL REGOLAMENTO
EMITTENTI CONSOB
482
3.07
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO SEPARATO
AI SENSI DELL'ART. 154-BIS DEL D.LGS. 58/98
483
3.08
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 484

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 3.08.01 Relazione della Società di revisione 3.08.02 Relazione del Collegio sindacale

BE /24 7

Ricavi MOL Utile netto InvestimentI PFN PFN PFN/MOL
2024 12.889,7 1.587,6 535,9 812,1 3.963,7 2,5
ഗട milioni di euro
2023 15.331,1 1.494,7 417,0 779,2 3.827,7 2,6
0/2 - 15,9% - - + 6,2% + 28,5% + 3,6% - 2,5%
MOL 1.587.600.000 EURO
63% mercato libero 1.007,4 mln/euro 37% mercato regolato 580,2 mln/euro
Evoluzione per business e nei mercati
C 1177
GAS* AMBIENTE CICLO IDRICO ENERGIA ALTRI
36,0% 23,1% 18,7% ELETTRICA
20,3%
BUSINESS
1,9%
MOL mln/euro
571,4
2024
367,0 297,1 322,0 30,1
2023
516,9
353,4 271,4 326,3 26,7
Investimenti mln/euro
180,5
2024
162,3 261,1 127,2 11,0
2023
191,8
150,8 228,2 128,4 0,8
Acquisizione della
rete di distribuzione
gas e del 2,85% di
Sinergas Spa, da
Soelia. Rafforzamento
della partnership
con Panasonic per la
diffusione di NexMeter
anche al mercato
europeo.
Acquisito il 70% di TRS
Ecology. Avviata la
costruzione dell'impianto
riciclo plastiche rigide.
Siglata intesa con
Fincantieri per gestione
rifiuti nei cantieri navali.
Progetto di cattura CO,
da wte, in partnership
con Saipem.
Gruppo Hera premiato
da Arera per la qualità
del servizio idrico
integrato. Proseguiti
gli investimenti su
impianti di depurazione,
riduzione perdite di rete
e incremento resilienza
delle reti a fronte di
eventi climatici avversi.
Vinti sette lotti gara
Servizio Tutele Graduali
clienti domestici non
vulnerabili, per oltre 1
milione di clienti elettrici.
Presentato il progetto
Energy Park di Bologna
e aggiudicati fondi
Pnrr per due impianti
agrivoltaici.
Piena integrazione di
Asco TLC e sviluppo
delle attività di
connettività e data
center.

ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
SOCIETA DI REVISIONE
COLLEGIO SINDACALE
COMITATO
ESECUTIVO
REMUNERAZIONI COMITATO COMITATO ETICO
E SOSTENIBILITA
COMITATO
CONTROLLO E RISCHI
>
PRESIDENTE ESECUTIVO
AMMINISTRATORE DELEGATO > >
VICE PRESIDENTE
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE COLLEGIO SINDACALE SOCIETA
DI REVISIONE
COMPONENTE COMITATO
ESECUTIVO
COMITATO
REMUNERAZIONI
COMITATO CONTROLLO E RISCHI COMITATO ETICO
E SOSTENIBILITÀ
KPMG SPA
Cristian Fabbri
Presidente Esecutivo
Myriam Amato
Presidente
Orazio lacono
Amministratore Delegato
Tommaso Rotella*
Vice Presidente
Antonio Gaiani
Sindaco effettivo
Fabio Bacchilega
Consigliere
Marianna
Gianni Bessi
Consigliere
Girolomini
Sindaco effettivo
Enrico Di Stasi
Consigliere
Grazia Ghermandi
Consigliere
Alessandro Melcarne
Consigliere
Milvia Mingozzi
Consigliere
Presidente
del Comitato
Marina Monassi
Consigliere
Monica Mondardini
Consigliere
Vice Presidente
del Comitato
Francesco Perrini
Consigliere
Paola G. M. Schwizer
Consigliere
Componente
del Comitato
Bruno Tani
Consigliere
Alice Vatta
Consigliere
*nominato
Consigliere
dall'Assemblea
Filippo Maria
Bocchi
del 30 aprile 2024
e Vice Presidente
Nicoletta
Tranquillo
nel Consiglio di
Amministrazione
del 14 maggio 2024

1.01 - TREND DI CONTESTO, APPROCCIO STRATEGICO E POLITICHE DI GESTIONE DEL GRUPPO

1.01.01 - I trend di contesto

Il Gruppo Hera (nel seguito anche Hera o Gruppo) rivolge costante impegno a interpretare i segnali dei contesti in cui opera. Tale impegno è finalizzato a catturare una visione d'insieme del proprio futuro e di quello dei propri stakeholder. Al fine di anticiparne gli sviluppi, di seguito sono rappresentati i principali driver dei fenomeni di cambiamento e la loro inestricabile correlazione. In particolare, sono identificati i macrotrend dei contesti di riferimento, in modo da poter conseguentemente declinare le principali politiche di gestione del Gruppo, ovvero la strategia industriale coerente al purpose aziendale.

TREND MACROECONO-MICO

Lo scenario di gennaio 2025 elaborato dal Fondo monetario internazionale (Fmi) nel World economic outlook report (Weo) evidenzia un aumento del +3,2% del Prodotto interno lordo globale (Pil) per il 2024 (in lieve riduzione rispetto al +3,3% del 2023). La crescita mondiale appare quindi stabile anche se debole, influenzata da diversi elementi di rischio e incertezza, come l'inasprimento delle tensioni di natura geopolitica, l'indebolimento dell'interscambio commerciale, le crisi debitorie e uno sviluppo inferiore alle attese di grandi potenze come la Cina, condizionata in particolare dalla fragilità del settore immobiliare e da un rallentamento della produzione industriale.

L'inflazione globale, dopo il picco del 9,4% raggiunto nel terzo trimestre del 2022, è gradualmente diminuita grazie agli effetti delle politiche monetarie restrittive adottate dalle principali banche centrali, raggiungendo il 5,8% al termine del 2024. Seppur il percorso discendente dell'inflazione possa favorire altri tagli dei tassi d'interesse, il Fmi sottolinea che le banche centrali dovranno rimanere vigili e pronte ad adeguare le loro politiche monetarie in base all'evoluzione delle condizioni economiche globali che possono variare molto rapidamente e invertire i trend attuali.

L'area euro, penalizzata dalla scarsa vivacità di consumi e investimenti nonché dalla flessione delle esportazioni, registra la crescita più modesta tra le economie avanzate, con un incremento del Pil del +0,8% nel 2024 (seppur in miglioramento rispetto al +0,4% registrato nel 2023). A partire dal secondo semestre del 2024, l'inflazione nell'area euro, in linea con l'andamento globale, è scesa progressivamente fino a posizionarsi a un livello prossimo all'obiettivo di riferimento defintio dalla Banca centrale europea (Bce) del 2% (rispetto al 3% dello stesso mese del 2023).

Secondo le stime del Fmi, nel prossimo biennio, la crescita dell'economia mondiale rimarrà modesta per via dei rischi legati all'acuirsi delle tensioni internazionali, che potrebbero aumentare la volatilità dei mercati e rendere il contesto economico meno stabile, tra cui l'inasprimento della politica commerciale statunitense appena annunciato dalla nuova amministrazione. Il Pil mondiale è previsto in aumento del +3,3% sia nel 2025 che nel 2026, in linea con lo sviluppo registrato nell'ultimo biennio, ma ancora al di sotto della media storica (+3,7%) riferita al decennio precedente la pandemia. Nell'eurozona, invece, si prevede che la crescita rimarrà più contenuta con un Pil che si espanderà del +1,1% nel 2025 e del +1,4% nel 2026, risentendo di una lenta ripresa delle esportazioni e delle spese delle famiglie.

L'aspettativa per i prossimi due anni è che l'inflazione globale continuerà la sua discesa, attestandosi al 4,2% nel 2025 e al 3,5% nel 2026, mentre quella europea si stabilizzerà intorno all'obiettivo del 2%, con i mercati che prospettano nuove riduzioni dei tassi d'interesse da parte della Bce.

A livello nazionale, le più recenti proiezioni di Banca d'Italia stimano un incremento dell'attività economica del +0,5% nel 2024, risentendo come nel resto dell'area euro della persistente debolezza del settore manifatturiero e del rallentamento del terziario. Nel prossimo biennio le previsioni indicano un aumento modesto del Pil italiano, stimando un +0,8% nel 2025 e un +1,1% nel 2026. Tali prospettive di crescita contenuta sono principalmente riconducibili al rallentamento degli investimenti per effetto del ridimensionamento degli incentivi all'edilizia residenziale e al lento recupero della domanda sia estera che interna (determinata da una riduzione della fiducia di famiglie e imprese).

Secondo le stime preliminari di Banca d'Italia, nel 2024 l'inflazione media in Italia è stata leggermente superiore all'1%, principalmente a causa della diminuzione dei prezzi dell'energia e dei beni intermedi. Per il biennio 2025- 2026, le previsioni indicano un incremento dell'inflazione all'1,5%, attribuibile prevalentemente a un'accelerazione delle retribuzioni, che potrebbe esercitare pressioni al rialzo sui prezzi al consumo.

TREND FINANZIARIO Il 2024 si chiude con un bilancio complesso per i mercati finanziari globali, segnato da eventi significativi che hanno determinato oscillazioni rilevanti sui principali indici e asset. Nonostante i momenti di turbolenza e le tensioni geopolitiche, è stato un anno particolarmente positivo nel settore tecnologico, sostenuto dalla crescente domanda di soluzioni di intelligenza artificiale e dalle innovazioni nella blockchain per le criptovalute. Gli indici azionari hanno

proseguito la dinamica di forte ascesa già iniziata nel 2023, anche se con rilevanti differenze geografiche: se infatti la borsa statunitense ha realizzato un incremento pari al +25%, l'area euro si è attestata a un +10% (Borsa Italiana ha registrato un rendimento del +18%) e i mercati emergenti, in aggregato, a poco meno del +14%. Anche gli indici obbligazionari governativi hanno registrato, seppur con andamenti altalenanti, risultati positivi, beneficiando di un restringimento degli spread e di un contesto favorevole di crescita economica. Sul mercato dei cambi si è assistito a un marcato indebolimento dell'euro nei confronti del dollaro (-6,7%) e della sterlina (-4,8%), e a un significativo apprezzamento verso lo yen (+4,5%) e il franco svizzero (+1%). La dinamica inflattiva, commentata precedentemente, ha influenzato la quotazione dell'oro, che ha registrato delle ottime performance per effetto dell'incremento di domanda da parte delle banche centrali, al fine di diversificare le proprie riserve.

Le decisioni di politica monetaria di Federal Reserve (Fed) e Banca centrale europea (Bce), seppur con diverse valutazioni prospettiche, hanno influenzato in maniera importante gli andamenti dei mercati finanziari. Infatti, se la Bce ha considerato percorribile il raggiungimento del target del 2% dell'inflazione, la Fed si è mostrata invece molto prudente sul futuro percorso di diminuzione dei tassi, data anche la resilienza dell'economia statunitense all'elevato costo del denaro. Dopo circa un anno di rialzi dei tassi, mirati a contrastare la crescita dell'inflazione e una fase di arresto nella prima parte dell'anno, le banche centrali hanno gradualmente cambiato direzione, inaugurando nel secondo semestre del 2024 una stagione di tagli dei tassi di riferimento per la trasmissione della loro politica monetaria, pur mantenendo un approccio cauto e dipendente dai dati. La Bce, per la prima volta nella propria storia, ha anticipato la Fed e il 12 giugno ha iniziato a ridurre il costo del denaro di 25 punti base, per poi tagliare i tassi altre 3 volte nel corso dei mesi successivi, così da portare a fine anno il livello del tasso di rifinanziamento ufficiale dal picco di 4,5% al 3,15% e il tasso sui depositi dal 4% al 2,75%. La Fed, invece, ha iniziato a tagliare i tassi di 50 punti base in settembre, a cui sono seguiti altri 2 tagli in novembre e dicembre fino a portare il tasso di riferimento al 4,5%.

Il taglio dei tassi da parte della Bce ha avuto un effetto immediato sui tassi euribor di breve termine che, a fine anno, hanno chiuso con un livello più basso di circa 120 punti base medi, rispetto alla chiusura dell'anno precedente. Sul fronte dei tassi euro-swap (Irs) di medio-lungo termine, il 2024 è stato caratterizzato da una forte volatilità, per le incertezze alimentate sia dalle tensioni geopolitiche, sia da un contesto in cui nella prima parte dell'anno non è stato ben chiaro l'orientamento di politica monetaria da parte delle banche centrali, oltre alle preoccupazioni sulle prospettive di crescita, messe a rischio anche da un possibile ritorno a politiche più protezionistiche in alcune economie avanzate. Nel corso dell'anno, i tassi Irs hanno registrato una variabilità nel range tra il 2% minimo a un valore di oltre il 3%, per chiudere poi a fine anno intorno a un livello medio del 2,3%, in riduzione, ancorché contenuta, di circa 20 punti base medi rispetto alla chiusura di dicembre 2023. Per quanto riguarda le stime future sui possibili livelli dei tassi di interesse, il consensus di mercato vede il ritorno, fra un anno, di una curva di tassi non più invertita, e quindi con tassi a breve termine più bassi dei tassi di medio-lungo termine. In particolare, si prevedono tassi euribor (1-6 mesi) intorno al 2% medio e tassi euro-swap (2-15 anni) sostanzialmente flat intorno al 2,3% medio e quindi in linea con i valori medi di chiusura del 2024.

Fonte dati Bloomberg

Lo spread decennale tra Btp italiano e Bund tedesco si è ridotto rispetto all'anno precedente di 50 punti base (Bps), arrivando a 116 punti base, grazie al miglioramento delle prospettive di crescita del Paese, anche alla luce dell'allentamento della politica monetaria da parte della Bce. Al 31 dicembre 2024 il rendimento del Bund a dieci anni è sceso a quota 2,36% rispetto al rendimento del decennale italiano che si attesta al 3,52%. Sul mercato secondario le quotazioni hanno subito l'effetto della volatilità dei tassi di rendimento sul medio-lungo termine che, seppur con impatto limitato, ha comportato un incremento degli spread dei Bond Hera in alcuni momenti, per poi ritornare verso livelli sostanzialmente allineati alle quotazioni di mercato. In particolare, lo spread del Bond Hera con scadenza 2034 (10 anni benchmark) registra, al 31 dicembre 2024, un livello di 116 Bps, in crescita di 10 Bps rispetto alla chiusura di dicembre 2023, ma comunque in linea con i livelli attesi dagli investitori e con lo spread Sovrano, rispetto al quale risulta annullato il differenziale di 60 punti base registrato nella chiusura del 2023.

*Sprea Bond Hera con maturity 2034

Il mercato europeo del gas resta fragile, con elevata volatilità dei prezzi dovuta principalmente alla crescita insufficiente dell'offerta di gas naturale liquefatto (Gnl) e alle tensioni geopolitiche. Il 2024 si è chiuso con prezzi del gas all'ingrosso in rialzo fino a circa 50 euro/MWh, il doppio dei minimi registrati a febbraio 2024 e con la conferma, a partire dal 1° gennaio 2025, della fine del transito del gas russo attraverso l'Ucraina. Il nostro Paese nell'ultimo anno ha registrato una diminuzione del consumo di gas del 2,5%, stabilizzandosi a 61,7 miliardi di metri cubi, portandosi al riferimento più basso degli ultimi 15 anni per effetto sia delle temperature più miti sia delle spinte contenitive indotte dai livelli dei prezzi. Il calo dei consumi appare assorbito principalmente dalle forniture Gnl (- 10,1%) e dall'import via gasdotto (-0,9%), in particolare per il minor contributo del gas proveniente dal Nord Africa.

Nel 2024, il mercato elettrico europeo ha registrato un significativo incremento della produzione da fonti rinnovabili che, nei primi sei mesi dell'anno, hanno generato circa il 50% dell'energia elettrica nell'UE, contribuendo così a una maggiore stabilità dei prezzi dell'energia. Sul fronte nazionale, i dati elaborati da Terna hanno registrato per l'anno 2024 un aumento dei consumi del 2,2% rispetto al 2023, per un consumo nazionale di 312,3 TWh. In linea con la dinamica europea, emerge una produzione nazionale di energia rinnovabile in significativa crescita (+13,4% rispetto all'anno precedente), in grado di coprire il 41,2% del totale dei consumi energetici (rispetto al 37,1% del 2023), grazie al contributo positivo di tutte le fonti, in particolare di idroelettrico e fotovoltaico.

Con riferimento ai business dell'ambiente e dell'idrico, non essendo ancora disponibili i dati riferiti all'anno 2024, si riportano qui di seguito i valori più recenti pubblicati dai principali istituti nazionali.

Per il settore ambiente, le ultime elaborazioni dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra, Rapporto Rifiuti Urbani 2024) riportano una produzione nazionale di rifiuti urbani in Italia nel 2023 di 29,3 milioni di tonnellate, evidenziando un aumento di 211 mila tonnellate rispetto al 2022 (+0,7%), per un valore medio pro capite di 496 kg di rifiuti prodotti. Questo aumento è in parte legato alla crescita del Pil nazionale (+0,7%) e all'aumento dei consumi delle famiglie, che storicamente influenzano la produzione dei rifiuti. Il dato sulla raccolta differenziata è migliorato, salendo al 66,6%, con un aumento di 1,4 punti percentuali rispetto al 2022. La suddivisione territoriale evidenzia un divario ancora significativo fra Nord (73,4%) e Sud (58,9%), seppur in progressiva riduzione.

Il Blue Book 2024, rapporto completo dei dati nazionali del settore idrico integrato realizzato dalla Fondazione Utilitatis, evidenzia come la gestione del servizio in Italia sia ancora fortemente frammentata, soprattutto al Sud. Nonostante l'83% della popolazione (48 milioni di abitanti) sia servito da un unico soggetto, il restante 17% risiede in comuni in cui la gestione è suddivisa tra più operatori o avviene in economia, con l'amministrazione comunale che gestisce direttamente almeno uno dei tre servizi: acquedotto, fognatura o depurazione. Il rapporto rileva come il superamento della frammentazione sia determinante per incrementare gli investimenti nel settore idrico e migliorare la gestione della risorsa e la qualità del servizio.

Nel 2022, l'acqua immessa nelle reti di distribuzione è stata di circa 8 miliardi di metri cubi (dati Istat), cifra stabile rispetto agli anni precedenti. Tuttavia, le perdite nelle reti continuano a rappresentare una problematica significativa, con circa il 42,4% dell'acqua immessa (pari a 3,4 miliardi di metri cubi) che va sprecata a causa di inefficienze infrastrutturali. A queste sfide si aggiunge l'effetto del cambiamento climatico che sta intensificando la frequenza di eventi estremi come siccità e alluvioni. Le estati sempre più calde e le precipitazioni irregolari riducono la disponibilità di risorse idriche in diverse regioni, con conseguenti impatti sugli approvvigionamenti per uso civile, agricolo e industriale.

Nel settore energy si è registrato un crescente livello di competitività, alimentato dal progressivo superamento dei regimi di tutela. Dal 1° gennaio 2024, il servizio di maggior tutela per i clienti non vulnerabili gas è stato definitivamente superato e tutti i consumatori rientranti in questa categoria sono stati trasferiti al mercato libero. Il 1° luglio 2024 ha segnato invece la conclusione del servizio di maggior tutela per i clienti domestici elettrici non vulnerabili. I clienti che non hanno scelto un'offerta nel mercato libero sono stati automaticamente trasferiti al servizio a tutele graduali (Stg), gestito da fornitori selezionati tramite aste competitive. Questo passaggio rappresenta un ulteriore passo verso la piena liberalizzazione del mercato, incentivando la concorrenza tra i fornitori e offrendo ai consumatori l'opportunità di accedere a soluzioni più vantaggiose.

Nel 2023 il tasso di switching (cambio fornitore) dei clienti domestici è aumentato nel settore elettrico di 1 p.p., rispetto all'anno precedente e di circa 1,5 p.p. nel settore gas (rapporto annuale dell'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente 2024). Questo incremento conferma l'attitudine dei consumatori italiani a cambiare fornitore in cerca di condizioni migliori, sia in termini di tariffe che di servizi. Negli ultimi anni, infatti, la competizione non si è limitata più solo alla componente commodity, ma si è estesa anche ai servizi a valore aggiunto (Vas). Gli operatori in particolare stanno sempre più orientando le loro offerte verso soluzioni sostenibili, attente al risparmio energetico e alle esigenze dei consumatori.

Nel settore del trattamento e recupero dei rifiuti si conferma l'orientamento dei principali operatori verso l'acquisizione sul mercato di realtà specializzate dotate di impiantistica e competenze. Si registra altresì un trend di crescente attenzione da parte delle aziende, anche di medie dimensioni, verso la sostenibilità e il miglioramento delle performance ambientali, anche in considerazione dei target europei di riciclo e di conferimento dei rifiuti in discarica. Le aziende operanti in questo settore devono affrontare sfide legate alla gestione efficiente dei materiali, alla riduzione dei costi e all'innovazione tecnologica. La legislazione europea e nazionale in materia di rifiuti e riciclo sta incentivando la creazione di impianti sempre più avanzati, con l'obiettivo di ottimizzare i processi di recupero e ridurre l'impatto ambientale: in particolare, le evoluzioni normative comunitarie stanno promuovendo la gestione di prossimità dei rifiuti, ponendo nuovi limiti alle esportazioni degli stessi. Inoltre, la concorrenza tra le aziende si estende anche alla capacità di offrire soluzioni integrate, in grado di ottimizzare l'intero ciclo di vita dei materiali, dalla raccolta al recupero finale.

Con riferimento ai business regolati, la pressione competitiva si sostanzia nelle procedure di assegnazione delle concessioni dei servizi e nella successiva gestione.

In relazione agli aspetti normativi, tra gli interventi di maggior rilievo per il Gruppo, emanati nel corso del 2024, si segnalano: BUSINESS REGOLATI

  • disposizioni per la promozione della sicurezza energetica del paese (L. 11/2024 di conversione del D.L. Energia-bis) che, oltre a definire le modalità di assegnazione del servizio di fornitura di energia elettrica ai clienti vulnerabili, ha disposto, dal 1° gennaio 2025, l'applicazione a tutti i clienti elettrici di prezzi zonali definiti in base agli andamenti del mercato all'ingrosso dell'energia elettrica, superando quindi l'indicizzazione dei prezzi al Prezzo unico nazionale (Pun), pur con temporanee misure di gradualità nell'intervento;
  • disposizioni urgenti sulle materie prime critiche di interesse strategico (L. 115/2024 di conversione del D.L. Materie prime critiche) che recepisce le disposizioni del Regolamento (UE) 2024/1252 e istituisce un quadro atto a garantire un approvvigionamento sicuro e sostenibile di materie prime critiche. A tal fine, sono previste azioni mirate a rafforzare le catene di approvvigionamento di materie prime critiche e favorire lo sviluppo di progetti strategici grazie, anche, a procedure di autorizzazione semplificate;
  • disposizioni per l'attuazione di obblighi derivanti da atti dell'Unione europea e da procedure di infrazione e preinfrazione pendenti nei confronti dello Stato italiano (L. 166/2024 di conversione del D.L. Salva infrazioni) che introduce misure per favorire il recupero di materie prime critiche dai rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) nonché misure in materia di responsabilità estesa del produttore nel settore del commercio elettronico;
  • disposizioni urgenti per la tutela ambientale del paese (L. 191/2024 di conversione del D.L. Ambiente) che prevede l'inserimento delle attività di cura e manutenzione del paesaggio e del verde pubblico tra le pratiche di economia circolare, nonché il differimento dei termini di applicazione di alcune deroghe previste per il conferimento dei rifiuti in discarica;
  • legge annuale per il mercato e la concorrenza 2023 (L. 193/2024, Legge annuale Concorrenza 2024) che reca disposizioni in materia di accesso dei clienti domestici vulnerabili al servizio a tutele graduali. Si prevede la facoltà per i clienti domestici vulnerabili dell'energia elettrica di chiedere, entro il 30 giugno 2025, l'accesso al servizio a tutele graduali. Si demanda ad Arera di stabilire le modalità di attuazione del presente articolo, ivi incluse quelle per l'attestazione circa la sussistenza dei requisiti di vulnerabilità;
  • bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2025 (Legge n. 207/2024 recante "Legge di Bilancio 2025") che, lato distribuzione elettrica, prevede che entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della Legge, siano stabiliti i termini e le modalità per la presentazione, da parte dei concessionari del servizio, di piani straordinari di investimento pluriennale ai fini della rimodulazione della durata delle concessioni in essere fino a un massimo di vent'anni, e, lato rifiuti, assoggetta all'aliquota Iva ordinaria del 22% (anziché ridotta al 10%) le prestazioni di smaltimento dei rifiuti qualora avvengano mediante conferimento in discarica o mediante incenerimento senza recupero efficiente di energia; con riferimento alle tematiche di efficienza energetica degli edifici, la Legge ridimensiona le aliquote delle detrazioni fiscali e recepisce l'obbligo comunitario relativo alla cessazione degli incentivi per caldaie alimentate a gas naturale;
  • il D.Lgs. 147/2024 che recepisce la riforma della Direttiva che disciplina lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra (Emission trading system, ETS), che viene esteso anche al settore degli edifici, del trasporto stradale e ad altri settori industriali a partire dal 2027 (c.d. ETS II);
  • il D.Lgs. 190/2024 (c.d. Testo unico fonti rinnovabili), che definisce i regimi amministrativi per costruzione, esercizio, modifica, potenziamento e rifacimento degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, nonché per opere e infrastrutture connesse;
  • il D.M. Mase 268/2024, Energy release, che disciplina un meccanismo per la realizzazione di nuova capacità di generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili da parte dei clienti finali energivori, attraverso lo svolgimento di una procedura per l'anticipazione di energia elettrica nella disponibilità del Gse e la successiva restituzione;
  • il D.M. Mase 236/2024, Aree Idonee, che individua la ripartizione regionale della potenza rinnovabile relativa agli obiettivi del Piano nazionale integrato per l'energia e il clima (Pniec) e stabilisce principi e criteri omogenei per l'individuazione delle relative aree idonee all'installazione.

Con riferimento alla produzione regolatoria, i provvedimenti di maggior interesse per il Gruppo, adottati nel 2024 dall'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera), sono i seguenti:

• integrazione delle agevolazioni tariffarie a favore delle popolazioni colpite dagli eventi alluvionali del 2023 (delibera 10/2024/R/com) e introduzione di alcune modifiche volte a ridurre gli oneri complessivi posti a carico degli esercenti e gestori;

  • rivisitazione della struttura e dei contenuti della Bolletta 2.0 per i clienti finali di energia, al fine di aumentarne la trasparenza e la leggibilità (delibera 315/2024/R/com);
  • introduzione di regole per la messa a disposizione alle parti terze autorizzate dei dati di misurazione dell'energia elettrica e del gas naturale dei clienti finali e conseguente aggiornamento dell'area privata del Portale Consumi (delibera 509/2024/R/com);
  • disposizioni in materia di efficientamento del Codice di condotta commerciale a vantaggio dei clienti finali di energia elettrica e gas naturale (delibera 395/2024/R/com);
  • approvazione delle modalità di affidamento e di erogazione del servizio a tutele graduali per le piccole imprese per il periodo dal 1° luglio 2024 al 31 marzo 2027 (delibera 119/2024/R/eel);
  • introduzione di un meccanismo di adeguamento dei costi operativi degli esercenti la maggior tutela societariamente separati, per l'anno 2024 (delibera 538/2024/R/eel);
  • disciplina delle procedure concorsuali per l'assegnazione del servizio di salvaguardia dell'energia elettrica per il biennio 2025-2026 (delibera 388/2024/R/eel);
  • aggiornamento dei Wacc per i servizi infrastrutturali dell'energia validi per il prossimo triennio 2025-2027 che ha posto il Wacc della distribuzione gas pari a 5,9% e il Wacc della distribuzione elettrica a 5,6%, in calo rispetto ai tassi applicati nel 2024 (delibera 514/2024/R/com);
  • approvazione dei documenti da utilizzare come linee guida per la predisposizione del Piano di Sviluppo della distribuzione di energia elettrica a partire dall'edizione 2025 (delibera 521/2024/R/eel);
  • completamento della regolazione incentivante correlata ai benefici degli interventi di sviluppo sulle reti di distribuzione di energia elettrica per le imprese maggiori soggette all'obbligo di predisposizione dei Piani di Sviluppo (delibera 472/2024/R/eel);
  • introduzione delle prime regole per la riforma della disciplina del settlement elettrico a decorrere dal 2026 e aggiornamento del Testo integrato settlement (TIS) per l'anno 2025 per l'implementazione del settlement quart'orario in attuazione di quanto disposto dall'art. 53 del Regolamento (UE) 2017/2195 e dal TIDE (delibera 325/2024/R/eel);
  • rideterminazione al rialzo del tasso di variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi per le tariffe della distribuzione gas dell'anno 2024 (pari a 5,3%) al fine di riconoscere, in via straordinaria, gli effetti derivanti dalle revisioni dei dati Istat (delibera 173/2024/R/gas);
  • rideterminazione delle tariffe di riferimento per il servizio di misura del gas naturale per gli anni tariffari dal 2015 al 2023 al fine di riconoscere le quote ammortamento residue degli smart meter installati dal 2012 al 2018 (con anno di fabbricazione fino al 2016) e dismessi prima del termine della loro vita utile (delibera 376/2024/R/gas);
  • rideterminazione dei costi operativi riconosciuti ai distributori gas per gli anni 2020-2022 al fine di tener conto della correzione dell'errore di calcolo rilevato dal Giudice amministrativo nell'ambito dei ricorsi avverso la deliberazione 570/2019/R/gas (delibera 134/2024/R/gas); tale misura non esaurisce gli effetti delle sentenze del Consiglio di Stato sulle vertenze contro la delibera 570: è attesa per i primi mesi del 2025 la Delibera conclusiva che dovrebbe rivisitare l'intero impianto metodologico a seguito degli annullamenti del CdS;
  • approvazione del Testo integrato delle disposizioni in materia di gare d'ambito della distribuzione gas che unifica le disposizioni relative ai procedimenti di valutazione dello scostamento Vir-Rab e le analisi della documentazione di gara, al fine di semplificare e accelerare gli iter procedurali sia ai procedimenti in corso sia ai procedimenti che verranno avviati in futuro (delibera 296/2024/R/gas);
  • estensione al 2025 del metodo tariffario transitorio del teleriscaldamento già in vigore nel 2024, corredato dall'introduzione di una componente incentivante i sistemi che hanno un basso impatto ambientale (delibera 597/2024/R/tlr);
  • avvio del procedimento per le valutazioni quantitative dei meccanismi incentivanti (premi e penalità) della qualità contrattuale e tecnica del servizio idrico integrato per il biennio 2022-2023 (delibere 37 e 39/2024/R/idr);
  • definizione delle grandezze sottese al calcolo dell'indicatore M0b (Resilienza idrica a livello sovraordinato) il quale, assieme all'indicatore già definito M0a (Resilienza idrica a livello di gestione del servizio idrico), completa il percorso di determinazione del complessivo macro-indicatore M0 Resilienza idrica che entra all'interno del meccanismo incentivante della qualità tecnica del servizio (delibera 595/2024/R/idr);
  • revisione del mix teorico di acquisto ai fini della determinazione della soglia massima della spesa per energia elettrica riconosciuta dal metodo tariffario del servizio idrico: il mix teorico ai fini del conguaglio 2027 (per orientare gli acquisiti per l'anno di competenza 2025) considera un'incidenza del 90% per i prezzi variabili e 10% per i prezzi fissi (delibera 570/2024/R/idr);
  • abrogazione del metodo tariffario nazionale del trattamento dei rifiuti definito da Arera per il biennio 2022-2023 (in cui vengono applicati, ex-post, i regimi antecedenti la regolazione nazionale) e posposizione della decorrenza del metodo tariffario al 2024 (delibera 7/2024/R/rif);
  • introduzione, a partire dal 1° gennaio 2026, dello schema tipo di bando di gara per l'affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani, che dispone l'omogeneizzazione di alcuni elementi a livello nazionale, tra cui

il perimetro delle attività oggetto di concessione, la durata del servizio, il valore dell'affidamento, le condizioni di partecipazione e i criteri di aggiudicazione (delibera 596/2024/R/rif);

• estensione al settore dei rifiuti urbani dei servizi erogati dallo Sportello per il consumatore energia e ambiente, di contact center e segnalazioni, nonché istituzione della possibilità per l'utente, in caso di mancata soluzione della problematica per mezzo del reclamo al gestore, di scegliere se inviare allo sportello un reclamo di seconda istanza o attivare il Servizio conciliazione. La vigenza dei servizi è prevista a partire dal 1° aprile 2025 per il servizio di contact center e dal 1° ottobre 2025 per il servizio di conciliazione (delibera 574/2024/E/rif).

Ponendo l'attenzione sulle attività più rilevanti del Gruppo, si riportano nel proseguo alcuni specifici approfondimenti relativi alla nuova metodologia tariffaria dei settori infrastrutturali energetici, ai piani di sviluppo delle reti elettriche e il metodo tariffario del settore dei rifiuti.

Con riferimento ai settori infrastrutturali energetici, si evidenzia che Arera ha approvato per la prima volta le tariffe di riferimento (seppur provvisorie) sulla base della metodologia tariffaria Ross-base (delibera 206/2024/R/eel). Stando a questa nuova metodologia, che entra in vigore dal 2024 (delibere 163/2023/R/com e s.m.i. e 497/2023/R/eel), i costi riconosciuti dipendono dalla spesa effettiva (totale) dei distributori, che viene confrontata annualmente con una spesa di riferimento definita dal Regolatore (c.d. baseline). Il perimetro dei costi rientranti nella nuova metodologia comprende tutte le tipologie di costi sostenuti dagli operatori dall'anno 2024, con l'esclusione dei soli costi di capitale afferenti ai sistemi di smart metering 2G, per i quali l'Autorità aveva già definito un riconoscimento ad hoc. È utile segnalare che il trattamento tariffario dello stock di capitale esistente alla data di passaggio alla nuova metodologia è attuato in continuità di criteri. La novità più importante riguarda la quantificazione della baseline dei costi operativi, che è differenziata per ciascuna impresa sulla base del livello dei propri costi effettivi dell'anno 2022. Inoltre, è stato stabilito che il recupero di efficienza totale è totalmente allocato alla gestione operativa, pertanto, la spesa ammissibile ai riconoscimenti tariffari è data dalla somma della spesa effettiva totale e degli incentivi all'efficienza allocati alla gestione operativa. A ciascun distributore è stata inoltre data la possibilità di scegliere il grado di condivisione con gli utenti delle eventuali efficienze/inefficienze conseguite (Arera ha introdotto due opzioni del menu degli incentivi: basso potenziale di incentivo e alto potenziale di incentivo). È stata inoltre regolata la velocità del rilascio tariffario della spesa ammissibile introducendo un tasso di capitalizzazione regolatorio differenziato per impresa sulla base del trend storico che suddivide la spesa in due porzioni: slow money, che rappresenta i costi di capitale, e fast money che rappresenta i costi operativi. Si segnala infine che Arera, per le rivalutazioni monetarie, nella nuova metodologia Ross, tiene conto dell'aggiornamento inflativo effettivamente allineato al perimetro dei costi di capitale e operativi rientranti nell'anno tariffario.

Arera ha introdotto nuove disposizioni per le imprese con più di 100 mila clienti finali, per la predisposizione dei Piani di sviluppo delle reti elettriche a partire dall'edizione 2025, con la finalità di promuovere uno approccio selettivo degli interventi di sviluppo in una logica di prioritizzazione di quelli a maggior valore aggiunto per i clienti finali.

In particolare, con la delibera 521/2024 sono state approvate le linee guida per la redazione dei Piani di sviluppo, che hanno definito puntualmente le principali sezioni del Piano, i contenuti nonché i documenti di accompagnamento, incluse le informazioni relative allo stato di avanzamento temporale ed economico di ciascun intervento di sviluppo, con l'obiettivo di garantire trasparenza verso gli utenti finali.

Con la delibera 472/2024, l'Autorità ha, inoltre, completato la regolazione relativa al meccanismo incentivante (facoltativo) finalizzato a premiare gli interventi di sviluppo, in grado di generare benefici significativi per gli utenti finali. Tali incentivi sono, ad esempio, destinati a incrementare la resilienza della rete, a favorire l'integrazione delle fonti rinnovabili e, in generale, a garantire maggiore sicurezza, affidabilità e sostenibilità agli utenti della rete.

Con riferimento alla regolazione tariffaria del settore dei rifiuti, si segnala che la delibera 7/2024/R/rif oltre ad abrogare il metodo tariffario del trattamento per il biennio 2022-2023 (posponendone la decorrenza al 2024) ha disposto per gli anni 2022-2023 l'applicazione dei regimi antecedenti la regolazione nazionale, al fine di ottemperare alle sentenze del Consiglio di Stato in materia di annullamento dei criteri di identificazione degli impianti minimi del trattamento. Con questo provvedimento Arera ha sostanzialmente confermato l'istituto degli impianti di chiusura del ciclo "minimi" pur facendone decorrere gli effetti dal biennio 2024-2025. Rimane quindi inalterato il quadro di riferimento metodologico per le tariffe di accesso agli impianti che saranno soggetti a regolazione tariffaria, pur nell'attesa del riordino della materia da parte del legislatore statale, cui è stata riconosciuta la competenza esclusiva in materia di tutela dell'ambiente e della concorrenza.

Si riporta di seguito lo schema temporale dei principali periodi regolatori e correlati provvedimenti di riferimento di Arera per i settori di attività del Gruppo:

Nella tabella seguente si riportano infine i principali riferimenti tariffari per ciascun settore regolato, sulla base del quadro normativo in vigore nell'anno 2024 e previsti fino alla fine degli attuali periodi regolatori.

Distribuzione e
misura gas naturale
Distribuzione e
misura energia elettrica
Servizio idrico
integrato
Ciclo integrato
rifiuti
Periodo regolatorio 2023-2025
II sottoperiodo del V periodo
regolatorio (delibera 737/22)
2024-2027
VI periodo regolatorio
(delibera 616/23) (1)
2024-2029
Il sottoperiodo dell'Mti-4
(delibera 639/23)
2024-2025
II sottoperiodo dell'Mtr-2
(delibera 389/23) (2)
Governance
regolatoria
Singolo livello (Arera) Singolo livello (Arera) Doppio livello
(ente di governo d'ambito, Arera)
Doppio livello
(ente territorialmente competente, Arera)
Capitale investito
riconosciuto ai fini
regolatori (Rab)
Costo storico rivalutato
(distribuzione)
Media ponderata tra costo effettivo
e costo standard (misura)
Dal 2024:
Introduzione del Ross che, lato
costi di capitale della distribuzione,
conferma la metodologia del costo
storico rivalutato
Costo storico rivalutato Costo storico rivalutato
Riconoscimento parametrico
(capitale centralizzato)
Dal 2022
Riconoscimento basato sul
confronto tra i costi pianificati
presentati ad Arera (istanza RARI)
e la spesa effettiva
(misura)
Lag regolatorio
riconoscimento
investimenti
1 anno 1 anno 2 anni 2 anni
Remunerazione del
capitale investito (3)
(real, pre-tax)
Anno 2024
6,5%
Anno 2025
5,9%
Anno 2024
6,0%
Anno 2025
5,6%
Anni 2024-2025
6,1%
+1% per investimenti dal 2012, a
copertura del lag regolatorio
Anni 2024-2025 (4)
6,3% Raccolta
6,6% Trattamento
+1% per investimenti dal 2018, a
copertura del lag regolatorio
Costi operativi
riconosciuti
Valori medi costi effettivi per
raggruppamenti di imprese
(dimensione/densità), su base
2011 (per ricavi fino al 2019) e
2018 (per ricavi dal 2020) (5)
Sharing delle efficienze conseguite
rispetto ai costi riconosciuti
Aggiornamento con price-cap
Dal 2024:
Costo effettivo del gestore +
incentivo all'efficienza sui costi
operativi calcolato sulla base di un
menu regolatorio che prevede uno
sharing, con la clientela, del delta
tra il costo medio effettivo del
gestore su base 2022 (per ricavi
fino al 2027), chiamato baseline, e
il costo effettivo del gestore
sostenuto nell'anno
Costi efficientabili: valori effettivi
del gestore 2011 inflazionati
Costi aggiornabili: valori effettivi
con lag 2 anni
Oneri aggiuntivi per specifiche
finalità (natura previsionale)
Raccolta e trattamento
Costi effettivi gestore con lag regolatorio
di 2 anni
Costi aggiuntivi per miglioramento qualità
e modifiche perimetro gestione (natura
previsionale)
Oneri aggiuntivi per specifiche finalità
(natura previsionale)
Efficientamento
annuale
costi operativi
X-factor annuale
Dal 2020:
Distribuzione:
3,39% imprese grandi
4,62% imprese medie
Misura: 0%
Commercializzazione: 1,57%
Dal 2024:
Distribuzione + Misura:
0,5% in caso di scelta del menu ad
alto potenziale
0% per il menu a basso potenziale
Meccanismo di efficientamento
basato su:
sharing efficienze 2016 del
gestore
Livello di sharing differenziato
rispetto alla distanza tra costo
effettivo e costo efficiente del
gestore
Meccanismi
incentivanti
Dal 2024
Z-factor: riconoscimento di extra
costi legati alla transizione
energetica
Contributi pubblici: riconoscimento
del 10% del valore in tre quote
Sharing sui costi dell'energia
elettrica in base ai risparmi
energetici conseguiti
Riconoscimento del 75% della
marginalità da attività volte alla
sostenibilità ambientale ed
energetica
Raccolta
Sharing sui ricavi derivanti dalla vendita
di materiale ed energia (range 0,3-0,6) e
da corrispettivi Conai
Trattamento
Sharing non esplicitamente riconosciuto
dal metodo sebbene riconducibile ai
principi generali a sostegno dello
sviluppo dell'economia circolare
Limite annuale alla
crescita tariffaria
Su base asimmetrica e in funzione
di:
- fabbisogno investitorio
- economicità della gestione
- variazioni di perimetro
Facoltà di istanza a garanzia
dell'equilibrio economico
finanziario
Raccolta
Su base asimmetrica e in funzione della
presenza di:
- variazioni perimetro
- miglioramenti livello di qualità del
servizio
Trattamento
Limite alla crescita meno stringente non
essendo previsto il fattore di
efficientamento, è funzione di
- crescita inflativa
- impatto ambientale degli impianti
Raccolta e trattamento
Facoltà di istanza a garanzia
dell'equilibrio economico finanziario

(1) La delibera 616/23 definisce la regolazione tariffaria dei servizi di distribuzione e misura dell'energia elettrica per il periodo 2024-2027 recependo, per la determinazione del costo riconosciuto, i criteri applicativi della nuova regolazione Ross (Regolazione per Obiettivi di Spesa e Servizio), disciplinati dalla delibera 497/23/R/com.

(2) La delibera 389/23 segue la 363/2021/R/rif che ha aggiornato il precedente periodo regolatorio e ha introdotto la regolazione tariffaria per il trattamento laddove si tratti di impianti minimi, ossia essenziali alla chiusura del ciclo dei rifiuti urbani.

(3) Per i settori energetici e il settore rifiuti si fa riferimento alla metodologia Wacc, mentre per il servizio idrico integrato i valori si riferiscono al tasso di copertura degli oneri finanziari e fiscali.

(4) Per gli anni 2022-2023, il provvedimento di riferimento per il Wacc del settore dei rifiuti è la delibera 68/2022/R/rif; per gli anni 2024-2025, il provvedimento di riferimento per il Wacc è la delibera 7/2024/R/rif

(5) In merito alla rilevante contrazione del riconoscimento dei costi operativi operata dalla delibera 570/2019, nel mese di febbraio 2020, Inrete Distribuzione Energia Spa, principale distributore del Gruppo, alla stregua di altri operatori del settore, ha impugnato il provvedimento innanzi al Tar Lombardia-Milano.

CLIMATICO E AMBIENTALE

In tale variegato contesto di profondi mutamenti economici e tecnologici, anche il cambiamento climatico nelle sue sempre più frequenti manifestazioni rappresenta una sfida ineludibile per tutte le organizzazioni. Gli interventi normativi ed economici per la gestione del cambiamento climatico e la concretizzazione delle opportunità derivanti dalla presa in carico dei rischi a esso collegati sono priorità delle istituzioni internazionali e nazionali, nonché degli operatori economici di ogni settore. Le priorità del Gruppo per il perseguimento della sostenibilità ambientale sono rappresentate dagli obiettivi dell'Agenda per lo sviluppo sostenibile 2030 (SDGs), ma anche dalle indicazioni dell'accordo di Parigi per contenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2º C, nonché dalla strategia climatica di lungo periodo "A clean planet for all" (adottata dall'Unione europea) per conseguire, entro il 2050, la neutralità carbonica e contenere l'aumento delle temperature al di sotto di 1,5° C. Rappresentano ulteriori indirizzi rilevanti in tale direzione: il cambiamento auspicato dal Green Deal, il piano della Commissione europea per un'Europa più competitiva nella lotta ai cambiamenti climatici e sempre più capace di trasformare l'economia e la società indirizzandole su un percorso di sviluppo sostenibile e, nel solco di questo, il Piano d'azione per l'economia circolare (Ceap). Le azioni messe in campo dalle istituzioni europee e nazionali sono coordinate e convergenti verso gli obiettivi di una transizione equa, sostenibile e inclusiva.

Le policy nazionali si stanno sviluppando in un contesto europeo dove le priorità sono definite e le risorse disponibili conseguentemente allocate. In questo senso, il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), che si avvale dei fondi europei resi disponibili dal dispositivo compreso all'interno del pacchetto NextGenerationEU integrati da un fondo complementare nazionale, orienta l'Italia nella fase esecutiva del Green Deal europeo con lo scopo di:

  • accelerare il percorso di transizione ecologica e digitale;
  • accelerare la transizione verso un modello di crescita rigenerativo e circolare;
  • predisporre uno strumento per aiutare gli investitori nella transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio.

La spinta a decarbonizzare l'economia europea è stata affidata a misure di lungo periodo, in particolare al pacchetto "Fit for 55" che prevede una serie di provvedimenti volti a ridurre del 55% le emissioni climalteranti al 2030 puntando su un aumento delle energie rinnovabili nel mix produttivo. Gli obiettivi di efficienza energetica saranno perseguiti tramite un ruolo guida dell'edilizia pubblica nel processo di efficientamento del parco immobiliare europeo. In termini di energie rinnovabili, il cui incremento della produzione è determinante per sostituire progressivamente le fonti fossili e ridurre l'intensità carbonica, l'elettrificazione dei consumi richiederà ingenti investimenti lungo tutta la filiera e, per quanto riguarda la programmazione energetica territoriale, ci si attende che il recupero del calore di scarto dei processi industriali possa configurare un potenziale rilevante per i territori. Rappresenterà, inoltre, ulteriore priorità lo sviluppo dei gas rinnovabili, tra cui l'idrogeno, tramite la realizzazione di elettrolizzatori alimentati da fonti di energia rinnovabile.

Per quanto concerne il contesto italiano, per il ciclo idrico e il settore dei rifiuti, il Pnrr punta a modernizzare reti e impianti e a ridurre il divario infrastrutturale fra nord e sud del Paese, assegnando un ruolo centrale al Piano nazionale del settore idrico (ai fini dell'erogazione dei finanziamenti pubblici) e al Programma nazionale per la gestione dei rifiuti. Nel settore energia, il Pnrr si concentra sullo sviluppo delle fonti rinnovabili, sull'ammodernamento delle reti elettriche (per aumentarne la digitalizzazione e la resilienza rispetto agli eventi climatici) e sulle soluzioni di risparmio energetico. Tra i principali interventi si annoverano, inoltre, lo sviluppo integrato della filiera dell'idrogeno, promuovendo contestualmente progetti lato produzione e lato consumo, e il principio dell'efficienza energetica come primo combustibile a emissioni zero.

L'ineluttabilità del cambiamento climatico, che ha indotto la Commissione europea ad anticipare gli obiettivi di riduzione delle emissioni già al 2030 con l'auspicio di pervenire a una piena decarbonizzazione al 2050, costringe anche gli enti locali a rivedere priorità e linee d'azione, orientando le politiche territoriali sempre più verso iniziative di economia circolare, mobilità sostenibile, neutralità carbonica e digitalizzazione. Questo scenario offre nuove opportunità specialmente al settore delle utility, poiché tutte le tipologie di clientela (domestica, industriale e pubblica amministrazione) saranno chiamate a introdurre miglioramenti tecnologici in grado di ridurre i loro fabbisogni energetici. La promozione e la vendita di prodotti e servizi per l'efficientamento dei consumi energetici e il supporto all'efficienza energetica degli edifici sono alcune delle iniziative incentivate.

Le nuove linee di sviluppo sono strettamente connesse al pieno sfruttamento dei dati (intesi come un vero e proprio asset aziendale) e da una maggiore attenzione alla cybersicurezza, per proteggere l'impresa e i suoi dati. La velocità del cambiamento rende fondamentale definire piani di formazione che permettano alla popolazione aziendale di gestire al meglio il cambiamento (in primis quello digitale), anche nel quadro di una formazione che, benché parcellizzata, sappia darsi la necessaria continuità (autosviluppo).

L'evoluzione tecnologica digitale comporta una continua accelerazione di alcuni dei principali trend dell'Information and communication technology (Ict) e, oltre a superare i paradigmi dei contesti economici e sociali con velocità crescente, altera interi segmenti di mercato e le modalità di relazione sociale. Il potenziamento di Intelligenza artificiale, inclusa quella Generativa, Robotic Process Automation, raccolta e gestione dei dati (Internet of Things, data governance e data analytics), cyber security e, infine, piattaforme in cloud favoriscono l'incremento di dati prodotti e la rapidità di disponibilità degli stessi, generando nuove opportunità per le aziende. L'Internet of Things e l'interazione digitale delle persone (esemplificata dall'automazione delle relazioni più standardizzabili con i clienti mediante chatbot) favoriscono un flusso continuo e crescente di dati, che consente non soltanto analisi tempestive delle diverse situazioni (real time analytics), ma anche una definizione più puntuale delle decisioni e delle azioni da intraprendere, spesso con il supporto dell'Intelligenza artificiale che si sta dimostrando ogni giorno qualitativamente più efficace. In questa direzione, la Commissione UE, adottando la comunicazione Bussola digitale per il 2030, ha confermato il percorso per uno sviluppo etico del digitale in Europa.

In questo contesto, viene monitorato con attenzione l'evoluzione normativa legata all'Intelligenza artificiale e in particolare all'AI Act dell'Unione europea, nell'intento di adottare fin da subito i regolamenti per fornitori e fruitori dell'AI per sfruttare il grande potenziale di questa tecnologia attraverso soluzioni con profili di rischio ampiamente all'interno del quadro normativo.

I benefici dello sviluppo digitale consapevole sono stati colti in Italia dalla Strategia per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione, che presenta tra le sfide principali l'accelerazione del passaggio verso una società digitale, propedeutica al raggiungimento dei target europei. Tale strategia intende innovare tutelando la sostenibilità economica, ambientale e sociale e garantendo pari opportunità di partecipazione. Anche il Pnrr intende indirizzare un'accelerazione digitale importante sul territorio nazionale, quale leva per dare un impulso decisivo alla competitività del Paese. In virtù del loro rapporto con la Pubblica amministrazione e con le Pmi, le utility ricoprirono un importante ruolo di supporto alla trasformazione digitale, prevalentemente attraverso la fornitura di servizi digitali per l'ottimizzazione della resa dei processi produttivi, ma anche attraverso i sensori installati per la raccolta e l'analisi dati, senza dimenticare i macchinari connessi per lo svolgimento automatico di mansioni e la manutenzione predittiva. Ne sono un esempio le diverse applicazioni nei business di riferimento, quali le soluzioni di energy management guidate dai dati, grazie agli impianti e dispositivi connessi e dotati di sensoristica intelligente all'interno degli edifici pubblici, oppure i sensori e i dispositivi intelligenti distribuiti sul territorio, coordinati e integrati da piattaforme digitali che ne rielaborano i big data generati per la pianificazione delle risorse e l'ottimizzazione dei servizi.

L'analisi dell'attuale contesto presenta nuove sfide e trend interconnessi che richiedono un approccio integrato alla strategia in ambito risorse umane, capace di valorizzare le persone e supportare adeguatamente il business. Un primo elemento di contesto fa riferimento al concetto di purpose. La ricerca di allineamento di senso tra azienda e individuo è la chiave per mettere in moto l'engagement delle persone e trasformarlo in comportamenti virtuosi, andando oltre la soddisfazione dei clienti e la remunerazione degli azionisti. Valori quali coerenza e trasparenza,

EVOLUZIONE TECNOLOGICA

RISORSE UMANE

unite a fiducia, responsabilizzazione e intelligenza emotiva diventano centrali per offrire alle persone un'esperienza aziendale di valore.

Altra dimensione importante è quella sociale e culturale che fa emergere un contesto di "permacrisi" che evidenzia una crisi diffusa e stagnante su diversi fronti, destinata a perdurare a lungo. Si assiste al fenomeno della longevity, con persone che resteranno più a lungo nel mondo del lavoro, a un aumento dei tassi di disoccupazione e della popolazione cosiddetta NEET (Not in Education, Employment or Training) oltre a una crescente attenzione al divario di genere e alla salute mentale e al benessere individuale. L'ecosistema socioculturale in evoluzione richiede una gestione ottimale delle generazioni, delle diversità e della multiculturalità, per una maggiore equità percepita.

A questa dimensione si aggiungono le transizioni energetica, ambientale e tecnologica, che richiedono un ripensamento dello sviluppo delle competenze, aumentando gli investimenti specialmente nelle discipline Stem. Le aziende devono implementare percorsi di change management e di reskilling, soprattutto per gestire opportunamente l'impatto dello sviluppo dell'Intelligenza artificiale.

In un contesto di innovazione così rapida, di innalzamento dell'età media della popolazione lavorativa e caratterizzato dalla crescente necessità di riconversione professionale, la formazione diventa quindi un asset strategico per colmare il gap tra fabbisogno industriale e sistema educativo.

Per rimanere competitive, le aziende devono di conseguenza rispondere molto rapidamente ai cambiamenti del mercato, anticipando le tendenze emergenti e adattando i modelli organizzativi con un focus più spinto sul capitale umano, con grande attenzione ad attività quali talent attraction ed engagement, adottando pratiche abilitanti per indirizzare la business agility attraverso l'adozione di soluzioni flessibili e tempestive.

1.01.02 - L'approccio strategico e le politiche di gestione

Il purpose aziendale è il riferimento cardine per definire le linee guida alla strategia del Gruppo Hera. In particolare, il percorso di sviluppo del Gruppo per generare valore per gli azionisti e creare valore condiviso per i propri stakeholder è fondato su cinque riferimenti strategici e una leva abilitante:

  • profittabilità e sostenibilità finanziaria, tramite la ricerca di efficienze e l'individuazione di iniziative di sviluppo con buone profittabilità, anche in scenari esogeni sfidanti e contemporaneamente la definizione di livelli di investimento che non compromettano l'equilibrio economico finanziario;
  • resilienza, selezionando attentamente quegli interventi in grado di garantire agli asset e ai processi del Gruppo la maggiore capacità possibile di far fronte ai fenomeni esogeni, sempre più frequenti e intensi;
  • neutralità carbonica, perseguendo gli obiettivi di decarbonizzazione all'interno del perimetro del Gruppo e supportando la transizione energetica degli stakeholder;
  • rigenerazione delle risorse, attraverso la promozione e l'adozione di modelli di business circolari per ridurre il consumo delle risorse naturali del Pianeta, facilitando comportamenti responsabili degli stakeholder;
  • equità sociale e prosperità, contribuendo allo sviluppo degli ecosistemi territoriali, a favore delle imprese e dei cittadini, con particolare attenzione alle situazioni di vulnerabilità.

Il perseguimento di questi riferimenti strategici farà leva sul supporto offerto dall'innovazione e dalla digitalizzazione, per alimentare l'evoluzione delle attività del Gruppo, grazie alle opportunità offerte dalle più avanzate tecnologie, con l'obiettivo di accrescere efficienza e qualità dei servizi erogati, moltiplicando le occasioni per l'engagement degli stakeholder e accelerando la diffusione di comportamenti e competenze capaci di rispondere alle sfide di un contesto in continua evoluzione.

Come si evince chiaramente da quanto appena rappresentato, i temi della sostenibilità pervadono la strategia del Gruppo Hera e ne sono al tempo stesso parte integrante e punto di riferimento. Per una rappresentazione di dettaglio di obiettivi e risultati, come meglio declinati dagli standard di riferimento, si rimanda al capitolo 1.07 "Rendicontazione consolidata di sostenibilità" (nel prosieguo Rendicontazione di sostenibilità) della presente relazione.

AMBITO MACROECONO - MICO E FINANZIARIO

La struttura di debito verso cui è orientato il Gruppo Hera risponde alle esigenze di business, non soltanto per quanto riguarda la durata dei finanziamenti, ma anche per l'esposizione ai tassi di interesse; la strategia finanziaria, a sua volta, è orientata a minimizzare il profilo di onerosità, pur mantenendo un approccio prudenziale di minimizzazione del rischio.

La struttura finanziaria è definita nell'ambito di un'attenta programmazione a lungo termine delle risorse finanziarie necessarie, che il Gruppo effettua, partendo dal Piano industriale, tramite la stima, l'analisi e il monitoraggio dei flussi di cassa prospettici, prestando attenzione a mantenere una struttura finanziaria flessibile ed efficiente. Il costo medio del debito, in particolare, è costantemente attenzionato, sia attraverso attività di financial risk management, aventi lo scopo di limitare il rischio di fluttuazioni dei tassi d'interesse, sia grazie a valutazioni di operazioni di liability management volte a cogliere opportunità di mercato favorevoli e a mantenere un profilo di rimborso del debito omogeneamente distribuito nel tempo.

A fronte di una struttura finanziaria del Gruppo che oggi presenta una quota di debito a tasso fisso pari al 96,7%, al termine dell'orizzonte di piano industriale, nel 2028, si prevede che residuerà il 50% dell'attuale debito, di cui il 49% a tasso fisso e l'1% a tasso variabile. Per il restante 50% è stato pianificato il rifinanziamento in relazione al fabbisogno residuo, la cui tipologia di tasso sarà definita in base alle condizioni di mercato future, nel rispetto dei limiti della policy sui rischi finanziari. Inoltre, si conferma la strategia di far fronte al fabbisogno finanziario tramite emissioni obbligazionarie, anche di tipo green e/o sustainable, e tramite linee di finanza agevolata (tra i quali i finanziamenti erogati dalla Banca europea degli investimenti), al fine di rispondere con ulteriori incrementi di efficienza alle necessità di investimento del Gruppo e garantire così la realizzazione di progetti innovativi e sostenibili nei settori ambientale, idrico ed energetico. La strategia di funding è riflessa nelle azioni inserite nel Piano industriale relative a progetti per la riduzione delle emissioni di gas serra e l'aumento dei quantitativi di plastica riciclata.

La maggior parte del business del Gruppo è concentrato sul territorio nazionale, pertanto, il rating di Hera è strettamente connesso al rating, al trend macroeconomico e allo scenario politico dell'Italia. Le azioni e le strategie di Hera sono orientate al mantenimento e al miglioramento di adeguati livelli di rating; la consueta attività di comunicazione con le agenzie di rating Moody's e Standard & Poor's (S&P) ha confermato riscontri positivi in termini di solidità e ottimo equilibrio del portafoglio di business, nonché in termini di eccellenti performance operative, gestione efficiente e proattiva del rischio e resilienti indicatori di merito creditizio. Nel 2024, il rating di Moody's è stato confermato a Baa2, con outlook stabile, in linea con l'outlook del rating sovrano (nonostante il riconoscimento della solidità e sostenibilità del business, il rating di una società non può essere superiore di 1 notch rispetto a quello del Paese in cui opera). Il rating di S&P è stato anch'esso confermato a BBB+ con outlook stabile, livello che risulta essere superiore di un notch al rating Sovrano e tra i migliori rispetto ad altre utility nazionali ed estere, a conferma dell'importante percorso di crescita attuato nel corso degli anni e dei risultati sempre allineati alle previsioni pluriennali.

In arco piano, l'adozione delle best practice di rendicontazione finanziaria di sostenibilità supporterà il Green financing e i rating del Gruppo. Hera è già impegnata da tempo nel green funding: è stata la prima società italiana a emettere un Green Bond nel 2014, per poi dotarsi, nel 2019, di un Green financing framework (Gff). Nel 2022 il Green financing framework è stato aggiornato e allineato alle ultime novità normative in materia di sostenibilità, diventando Taxonomy compliant. Negli anni il Gruppo Hera ha emesso ulteriori tre Green Bond, nel 2019, nel 2022 e nel 2025. Ad ottobre 2021, Hera ha pubblicato il Sustainability-linked financing framework, aggiornato a dicembre 2023, che prevede due indicatori ambientali e i relativi target intermedi e di lungo periodo. In particolare, il primo indicatore riguarda le emissioni di gas serra del Gruppo (Scopo 1+2+3 da vendita energia elettrica e gas downstream), mentre il secondo è relativo al quantitativo di plastiche riciclate dal Gruppo. Nell'ambito di tale framework, il Gruppo ha emesso nel 2021 e nel 2023 due Sustainability-linked bond, ampliando il proprio portafoglio di debito con strumenti di funding sostenibili.

In questo contesto, l'inclusione del Gruppo Hera nel Dow Jones Sustainability Index (DJSI), come leader a livello mondiale in tema di sostenibilità nel settore di riferimento, attesta la bontà e la credibilità del percorso intrapreso. Riconoscimenti di questo tipo, infatti, fungono anche e soprattutto da stimolo e consentono a Hera di individuare le aree da sviluppare per un ulteriore miglioramento delle proprie performance e, insieme, per includere nella platea degli investitori anche i soggetti impegnati nel Socially responsible investing (Sri), segmento, come detto, in grande e continua espansione.

Il Gruppo Hera ha recentemente approvato il piano industriale 2024-2028, nel quale si conferma come obiettivo la creazione di valore sostenibile a beneficio di tutti gli stakeholder attraverso lo sviluppo di un portafoglio di business equilibrato, creando assetti industriali resilienti anche in uno scenario caratterizzato da continua volatilità e da una sempre maggiore frequenza di eventi metereologici estremi connessi al cambiamento climatico.

AMBITO DI BUSINESS: LA STRATEGIA INDUSTRIALE

L'attenzione a una transizione giusta alimenterà un percorso di eccellenza nella generazione di valore condiviso, con il 77% degli investimenti previsti tra il 2024 e il 2028, in grado di contribuire a 11 dei 17 obiettivi fissati dall'Agenda ONU 2030. Tali investimenti si collocano nei tre ambiti di generazione di valore condiviso definiti dal Gruppo: perseguire la neutralità di carbonio, rigenerare le risorse e chiudere il cerchio, abilitare la resilienza e innovare.

In particolare, il 22% degli investimenti complessivi saranno dedicati ad accelerare il percorso di decarbonizzazione, principalmente attraverso lo sviluppo di impiantistica rinnovabile, iniziative di efficienza energetica e progettualità a supporto della transizione degli stakeholder. Relativamente a questo impegno, in linea con gli obiettivi di riduzione del 37% delle emissioni climalteranti al 2030 (rispetto al 2019) validati dal network internazionale Science Based Targets initiative (SBTi), il Gruppo Hera nel proprio Piano di transizione climatica, redatto nel 2024, si è prefisso di raggiungere emissioni Net Zero al 2050.

Con riferimento invece alla rigenerazione delle risorse, il 39% degli investimenti previsti consentiranno di ridurre il consumo delle risorse naturali mediante lo sviluppo e l'adozione di soluzioni e modelli di economia circolare.

Contestualmente, per permettere all'organizzazione di rispondere efficacemente ai sempre più frequenti e intensi fenomeni esogeni, il 47% degli investimenti di Piano sarà destinato a incrementare ulteriormente la resilienza degli asset gestiti e delle attività di Gruppo, garantendo qualità e continuità del servizio.

Il 61% degli investimenti sarà destinato ai business regolati, mentre il restante 39% sarà riservato ad alimentare la crescita dei business a mercato.

Con riferimento ai business a libero mercato, le principali linee guida del Gruppo indirizzano tre leve strategiche: lo sviluppo della base clienti, l'ampliamento e la diversificazione dell'offerta commerciale e il rafforzamento del parco impiantistico.

Nella vendita energy, il Gruppo, oggi terzo operatore nazionale per numero di clienti, intende continuare a sviluppare la propria customer base partendo dai 3,8 milioni del 2023 per raggiungere i 4,5 milioni al 2028, con una crescita consistente dei clienti energia elettrica che raggiungeranno i 2,4 milioni superando il numero dei clienti gas, grazie all'importante contributo derivante dall'aggiudicazione di 7 lotti della gara del Servizio a tutele graduali nel 2024 e allo sviluppo di un ricco e diversificato portafoglio di servizi per la decarbonizzazione.

La crescente richiesta di soluzioni energetiche integrate, da parte delle Pubbliche amministrazioni, condomini e clienti industriali porterà le Energy service companies (Esco) del Gruppo a introdurre nuove proposte commerciali multi-business con un'integrazione e differenziazione dell'offerta, che si svilupperà su servizi di riqualificazione energetica, mobilità sostenibile, illuminazione pubblica e smart city.

Per raggiungere gli ambiziosi target di decarbonizzazione, sul fronte della generazione di energia elettrica fotovoltaica il Gruppo Hera conferma l'obiettivo di installare oltre 300 MW entro il 2028, prediligendo sia soluzioni impiantistiche presso i centri di consumo e sui siti del Gruppo che non prevedono ulteriore consumo di suolo, come gli impianti agrivoltaici e i numerosi progetti in via di realizzazione su discariche o impianti del ciclo idrico, sia le installazioni presso i clienti anche di comunità energetiche rinnovabili.

Nel mercato del trattamento e recupero dei rifiuti, il Gruppo mira a consolidare ulteriormente la propria leadership a livello nazionale e a rafforzarla a livello europeo facendo leva sull'integrazione tra sviluppo impiantistico e crescita commerciale, indirizzando i fabbisogni di una clientela sempre più diversificata e qualificata.

Grazie al proprio assetto impiantistico, composto da oltre cento impianti all'avanguardia (con cinque nuove strutture in programma entro il 2028) che trattano rifiuti urbani e speciali, il Gruppo Hera prevede di arrivare a un totale di circa 9,6 milioni di tonnellate complessive smaltite e commercializzate al 2028 rispetto ai 7,7 milioni di tonnellate del 2023 (+24% di rifiuti trattati).

Con riferimento allo sviluppo commerciale, le opportunità di collaborazione guideranno lo sviluppo in ambito bonifiche (data la necessità del paese di bonificare oltre 13 mila siti), in cui il Gruppo Hera ha significativamente rafforzato la propria leadership di mercato attraverso l'integrazione della modenese A.C.R. di Reggiani Albertino Spa (ACR Spa).

Nel mercato del recupero delle plastiche, la controllata Aliplast Spa, tra i principali operatori nazionali nel segmento delle plastiche flessibili, continuerà il suo percorso di crescita, incrementando i volumi riciclati e parallelamente, ampliando la gamma di polimeri trattati grazie allo sviluppo di un'innovativa impiantistica multi-matrice. La sempre maggiore spinta legislativa europea, con la Single Use Plastics (Sup) e la Packaging and packaging waste regulation (Ppwr) determinerà una crescita progressiva della domanda, a fronte della quale il Piano prevede il raddoppio degli stabilimenti a Novara per la rigenerazione del polietilene (PE) e del polietilene tereftalato (PET) e progetti innovativi, quali l'impianto per il recupero delle fibre di carbonio a Imola, inaugurato a marzo 2025, e quello per la rigenerazione delle plastiche rigide di alta qualità in corso di realizzazione a Modena.

Nei business regolamentati, la strategia del Gruppo si baserà sullo sviluppo infrastrutturale in linea con le esigenze del territorio e del sistema, dovendo affrontare sfide significative legate alla gestione della scarsità e dell'eccesso delle risorse idriche, alla decarbonizzazione e all'elettrificazione dei consumi, mantenendo elevati standard qualitativi ed efficientamento delle operations.

In particolare, le iniziative del Gruppo nel ciclo idrico integrato si concentreranno sulla realizzazione di opere volte a garantire la sicurezza e la stabilità degli approvvigionamenti e sull'implementazione di soluzioni tecnologiche e digitali avanzate per garantire una maggiore resilienza ai fenomeni esogeni, sempre più frequenti e intensi, ottimizzando gli usi finali. L'applicazione di tecnologie innovative e di manutenzione predittiva permetteranno, ad esempio, di ridurre le perdite di rete, supportate dall'implementazione della distrettualizzazione e della bonifica della rete, oltre all'installazione entro il 2028 di oltre 640 mila smart meter. Inoltre, sono previste iniziative per l'adeguamento dei sistemi depurativi e fognari che consentiranno un miglior deflusso delle acque e la promozione del riutilizzo e della rigenerazione delle risorse a supporto della transizione ecologica.

Per quanto riguarda la distribuzione elettrica, l'incremento dell'elettrificazione dei consumi richiederà iniziative per assicurare affidabilità e flessibilità degli asset per una ulteriore qualità e continuità del servizio, come l'evoluzione delle reti elettriche per migliorare la gestione dell'energia e incrementare l'hosting capacity (+400 MW al 2028, +30% rispetto al 2023). Il rinnovamento degli asset abiliterà, inoltre, un'ancora migliore governo dell'elettrificazione attraverso l'automazione e lo sviluppo tecnologico, assicurati anche dalla diffusione degli smart metering 2G (464 mila installazioni al 2028).

Per favorire la decarbonizzazione della distribuzione del gas il Gruppo punterà sull'abilitazione delle reti a trasportare anche molecole verdi, come nel caso della sperimentazione in corso sulla rete di distribuzione cittadina di Castelfranco Emilia (Mo). Parallelamente, la multiutility si concentrerà anche su soluzioni innovative come l'installazione dei contatori intelligenti NexMeter gas brevettati dal Gruppo (523 mila al 2028), con funzioni di sicurezza avanzate in caso di fughe o terremoti e utilizzabili anche per miscele di metano e green gas, o come l'impianto power-to-gas di Bologna che permetterà di riutilizzare le acque depurate per produrre dapprima idrogeno rinnovabile e poi biometano, impiegando l'ossigeno di scarto per i processi depurativi.

Infine, tra gli asset abilitanti la transizione energetica dei territori serviti, il Gruppo ha incluso nella propria strategia l'ulteriore sviluppo del teleriscaldamento, per adeguare la rete di distribuzione e ottimizzare la gestione, rendendo i sistemi più efficienti e ridurre l'impronta carbonica del calore prodotto.

Nel campo dell'igiene urbana, grazie al recente rinnovo delle concessioni a lungo termine, si punta a migliorare ulteriormente l'efficienza e la completezza del servizio offerto al territorio, anche attraverso l'introduzione di nuovi dispositivi e infrastrutture innovative e il coinvolgimento attivo di cittadini e stakeholder. La validità di questa strategia è dimostrata dai risultati già ottenuti dal Gruppo, che ha raggiunto in anticipo gli obiettivi prefissati per il tasso di riciclo e la riduzione dei rifiuti destinati in discarica rispetto ai target comunitari: entro il 2028, la percentuale di rifiuti urbani smaltiti in discarica scenderà sotto il 3%, rispetto al limite europeo fissato al 10%. Inoltre, il tasso di riciclo raggiungerà il 64% al 2028, superando l'obiettivo dell'UE del 60% previsto per il 2030, mentre il riciclo degli imballaggi si attesterà al 68%, rispetto al target UE del 70% al 2030.

La strategia industriale fin qui delineata proietta al 2028 un obiettivo per il margine operativo lordo di 1.700 milioni di euro. Si prevede altresì un'importante evoluzione del margine operativo lordo a valore condiviso, che nel 2028 supererà i 1.100 milioni di euro rispetto ai 776 milioni del 2023, raggiungendo il 66% del totale del Margine operativo lordo (Mol) di Gruppo, in linea con il target del 70% al 2030.

Il margine operativo lordo a valore condiviso è la porzione del margine operativo lordo del Gruppo generato da attività che generano valore condiviso nei tre ambiti definiti dal Gruppo (perseguire la neutralità di carbonio, rigenerare le risorse e chiudere il cerchio, abilitare la resilienza e innovare) e che contribuiscono a 11 dei 17 obiettivi dell'Agenda ONU 2030.

In arco Piano sono previsti 5,1 miliardi di euro di investimenti lordi, in crescita di oltre il 6% verso il precedente documento strategico e in aumento del 46% rispetto alle risorse investite nell'ultimo quinquennio consuntivato. Di questi, 500 milioni provengono dalle risorse dei fondi Pnrr e da contributi di altri istituti, mentre i restanti 4,6 miliardi di euro saranno direttamente finanziati dal Gruppo.

In termini di distribuzione per filiera, alle reti sarà dedicata oltre la metà degli investimenti (2,5 miliardi di euro) per garantire la resilienza e l'adattamento degli asset, confermandosi così come la filiera a maggiore intensità di capitale. Segue l'ambiente con il 24% del totale degli investimenti (1,1 miliardi di euro) e l'energia con il 21% del totale (1 miliardo di euro).

In linea con i dettami della disciplina europea, il Gruppo stima che 2,6 miliardi di euro dei propri investimenti operativi attesi (pari al 96% degli investimenti ammissibili) saranno allineati alla Tassonomia europea per progettualità sostenibili, potendo quindi accedere a pieno titolo agli strumenti agevolati di finanza sostenibile, con un beneficio anche in termini di costi finanziari.

L'importante impegno finanziario richiesto nel quinquennio per sostenere il piano investimenti a beneficio dello sviluppo industriale e per ampliare il perimetro con operazioni di crescita esterna, sarà finanziato da una significativa generazione di cassa da parte del Gruppo, che consentirà di mantenere in arco Piano la leva finanziaria al di sotto della soglia prudenziale del 3x (2,8x al 2028), riconfermando la solidità finanziaria. La robusta generazione di cassa ha consentito anche di rivedere al rialzo la curva prospettica dei dividendi, per arrivare a 17 centesimi di euro al 2028, in aumento del 21% rispetto all'ultima cedola pagata.

Per Hera la necessità di garantire qualità e continuità dei servizi essenziali in un contesto così mutevole e soggetto a un incremento dei rischi climatici, rappresenta un costo ma allo stesso tempo un'opportunità. Il necessario incremento degli investimenti per aumentare la resilienza dei propri asset pone il Gruppo, grazie alla sua solidità e capacità finanziaria, in una posizione di vantaggio rispetto ai concorrenti di minori dimensioni, che potrebbero incontrare maggiori difficoltà nell'affrontare tale mole di investimenti. Il rafforzamento delle competenze interne, inoltre, accompagnato da crescita per linee esterne e gare, consentirà di cogliere nel modo più efficace tutte le opportunità di sviluppo che si presenteranno.

Nel capitolo 1.07 Rendicontazione di sostenibilità sono rappresentate in modo ampio e articolato, secondo quanto previsto dalla Corporate sustainability reporting directive (Csrd), le azioni che il Gruppo promuove e intende promuovere rispetto ai temi della resilienza e dell'adattamento ai cambiamenti climatici, nonché obiettivi e metriche che guidano la strategia ambientale.

CLIMATICO E AMBIENTALE

TECNOLOGICO: L'INNOVAZIONE VERDE E LA STRATEGIA DIGITALE

Capofila delle evoluzioni tecnologiche nei processi produttivi sono i progressi dell'industria chimica e dell'ingegneria, che interessano la filiera dell'ambiente (plastica in primis) o dell'energia (biocarburanti e biocombustibili), alla ricerca di soluzioni concrete che possono rivelarsi abilitanti nella sfida dell'adattamento al cambiamento climatico o nel contrasto al depauperamento del patrimonio di risorse naturali. Il Gruppo sfrutta strategicamente tali progressi al fine di individuare processi di riciclo delle plastiche complementari a quello meccanico e di rendere il processo efficace anche per le frazioni plastiche meno pure e meno pregiate. Gli stessi progressi consentono, ad esempio, di sperimentare soluzioni che utilizzano l'eccesso di energia elettrica rinnovabile (altrimenti inutilizzabile) per scindere la molecola dell'acqua in idrogeno e ossigeno e convertirla poi in gas metano sintetico con l'addizione di carbonio (da CO2).

Hera si è dotata di una strategia di Gruppo per utilizzare al meglio tutte le informazioni disponibili e poter garantire elevata qualità e velocità nello scambio di flussi di dati. I principi che hanno guidato l'implementazione della strategia sono quelli di un approccio organizzativo per l'architettura dei dati, che si articola nell'organizzazione delle informazioni per domini, nello sviluppo secondo una strategia di prodotto, su una piattaforma tecnologica self-service e con l'adozione di un modello di governance federato.

Il modello di data strategy del Gruppo e le relative linee guida sono oggetto di percorsi di formazione dedicati alle singole unità aziendali, con lo scopo di diffondere il piano strategico su tutti i livelli. Al fine di aumentare la capacità di intercettare eventi anomali, le fonti dati utilizzate con la convergenza tra ambiente gestionale (applicativi) e industriale (impianti del Gruppo) devono essere continuamente estese. Le attività di vulnerability assessment su entrambi gli ambienti, finalizzate alla prevenzione di attacchi ai sistemi e agli impianti, sono fondamentali: a tal fine il modello prevede azioni e responsabilità distribuite e lo stesso sarà ulteriormente rafforzato in arco piano, mediante progetti volti all'incremento della capacità di monitoraggio e all'evoluzione degli strumenti di prevenzione.

Il dinamismo dei principali settori in cui opera il Gruppo, in un contesto di mercato e di regolamentazione caratterizzati da forte instabilità e scenari in continua evoluzione, richiede la capacità di evolvere in tempi rapidi nella sperimentazione di nuove soluzioni digitali e tecnologiche. Diventa quindi determinante costruire e consolidare processi agili di adozione e applicazione delle nuove tecnologie, per dare valore ad attività di open innovation in tempi utili alle strategie di adattamento e resilienza del Gruppo.

Lo sviluppo della data strategy è sempre più finalizzato a trasformare il Gruppo in un'azienda data driven, ove le decisioni guidate dai dati, valorizzati come asset aziendale e soggetti a una lettura etica e consapevole, evidenziano una crescente importanza della gestione del dato e delle risorse dedicate alla sua protezione.

L'evoluzione della tecnologia e della digitalizzazione, sollecitando uno sviluppo continuo delle competenze dei dipendenti e delle conseguenti esigenze formative, conferma come strategica la scelta del Gruppo di introdurre piattaforme cloud-based per l'incremento della produttività individuale e come principali strumenti di collaborazione, poiché la cooperazione tra uomo e tecnologia richiede una continua evoluzione del modo di lavorare. Sulla base di questo approccio sono state introdotte nei digital workplace funzionalità evolute basate sull'Intelligenza artificiale generativa. Congiuntamente è stato avviato un programma di adozione che segue i dipendenti dalle prime fasi di conoscenza delle nuove funzionalità, fino a definire le best practice nell'uso dell'AI in suddetti applicativi e stimolare iniziative dei dipendenti per la creazione o scoperta di nuove applicazioni dell'AI nei processi di business.

Il Gruppo intende utilizzare i dati per generare valore per le persone e per il business; la progressiva digitalizzazione dei processi di gestione delle risorse umane, nonché la realizzazione dell'architettura di riferimento per l'integrazione di sistemi e dati disponibili in logica prescriptive analytics confermano tale intenzione.

Alla luce delle sfide e delle transizioni descritte, la strategia del Gruppo Hera sul capitale umano si fonda sulla seguente people value proposition: "vogliamo generare valore per le persone, l'azienda e la comunità, sviluppando approcci innovativi guidati dal nostro purpose e basati su responsabilità individuale, competenze, benessere e unicità delle persone".

Dal contesto e dall'indirizzo strategico definito discendono cinque assi di sviluppo principali per la valorizzazione delle persone del Gruppo Hera:

  • coltivare un ambiente di lavoro fondato su un profondo senso di appartenenza, coerenza e trasparenza, dove la fiducia e la responsabilizzazione di ogni persona siano pilastri per l'evoluzione e la crescita condivisa;
  • consolidare comportamenti e promuovere l'evoluzione e l'applicazione delle competenze per affrontare in modo programmatico la transizione energetica, digitale e ambientale;
  • comprendere e anticipare i cambiamenti di contesto, per rimodulare strategia, modelli operativi ed organizzativi, processi e tecnologie a supporto del business;
  • creare un ambiente di lavoro orientato al benessere, che accolga le unicità dei singoli ed incoraggi ciascuno a dare piena espressione alle proprie potenzialità;
  • sviluppare processi HR per offrire soluzioni personalizzate rendendo le persone partecipi, consapevoli e responsabili delle proprie attività.

1.02 - FATTORI DI RISCHIO: ATTORI, METODOLOGIA E AMBITI DI GESTIONE

1.02.01 - Governance dei rischi

La struttura organizzativa adottata dal Gruppo Hera è orientata a preservare l'efficacia e la redditività della gestione lungo l'intera catena del valore e contemporaneamente consente di monitorare e gestire l'esposizione al rischio derivante dai propri business.

Il sistema di corporate governance adottato permette di indirizzare le strategie in modo unitario e coerente. Il principale organo manageriale di indirizzo, monitoraggio e informativa relativamente alle strategie di gestione dei rischi è il Comitato rischi. Accanto a esso, l'organo consiliare che ha il compito, in applicazione dell'articolo sette del Codice di Autodisciplina, di vigilare sulla funzionalità del sistema di controllo interno, sull'efficienza delle operazioni aziendali, sull'affidabilità dell'informazione finanziaria, nonché sul rispetto delle leggi e dei regolamenti e sulla salvaguardia del patrimonio aziendale, è il Comitato controllo e rischi. Tali organi, al fine di assicurare la massima coerenza alla strategia di gestione, si riuniscono periodicamente. Nel corso del 2024, il Comitato rischi si è riunito cinque volte e il Comitato controllo e rischi si è riunito nove volte.

Il Gruppo ha adottato un approccio di difesa dei rischi articolato su tre livelli, definendo un'opportuna separazione tra:

  • il ruolo di gestione del rischio, affidato ai risk owner nelle varie articolazioni organizzative;
  • il ruolo di indirizzo e controllo dei rischi, affidato al Comitato rischi, che si avvale dei risk specialist che effettuano controlli di secondo livello, ovvero che hanno il compito di definire, applicare e aggiornare le metodologie di analisi di rischio ed effettuare le attività di controllo per gli ambiti di propria competenza (review challenge and control);
  • il ruolo di valutazione dell'adeguatezza dei processi di gestione del rischio e del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi assegnato alla Direzione Internal Auditing.

Il Comitato rischi definisce le linee guida generali per il processo di risk management, garantisce la mappatura e il monitoraggio dei rischi aziendali, assicura la definizione delle risk policy, definisce i protocolli informativi verso il Comitato controllo e rischi, la Direzione Internal Auditing e il Collegio sindacale.

Il Consiglio di Amministrazione approva le risk policy e i parametri di misurazione, svolge un ruolo di indirizzo e di valutazione dell'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Il Comitato controllo e rischi supporta il Consiglio di Amministrazione in merito alla definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e gestione dei rischi.

Il Presidente Esecutivo e l'Amministratore Delegato sovraintendono, per quanto di competenza, alla funzionalità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Il Vice Presidente sovraintende al coordinamento tra Comitato rischi e Comitato controllo e rischi, preservando il suo stato di indipendenza.

Si rappresenta di seguito l'architettura della risk governance:

1.02.02 - Metodologia di gestione

Al fine di fornire al Consiglio di Amministrazione gli elementi utili alla valutazione della natura dei rischi aziendali e alla definizione del profilo di rischio del Gruppo, in particolare nel medio-lungo termine, Hera ha adottato il processo dell'Enterprise risk management (Erm). La definizione del profilo di rischio è esplicitata dallo stesso Consiglio di Amministrazione attraverso l'approvazione della Group risk management policy e dei limiti di rischio in essa definiti.

Il risk management framework è declinato attraverso tre elementi fondamentali:

  • il modello dei rischi, che identifica le tipologie di rischi esistenti ed emergenti alle quali il Gruppo risulta potenzialmente esposto ed è oggetto di periodica revisione;
  • la propensione al rischio del Gruppo, che definisce il livello di rischio accettabile coerente con la strategia di risk management, definito mediante l'individuazione di:
    • dimensioni di rischio chiave;
    • metriche di rischio;
    • limiti associati a ciascuna dimensione di rischio chiave;
    • processi di monitoraggio, escalation e aggiornamento, volti a garantire l'individuazione e l'implementazione di azioni correttive;
  • le attività di risk management, che garantiscono un efficace presidio dell'universo dei rischi ai quali il Gruppo è potenzialmente esposto e la loro gestione. Le attività sono articolate in:
    • gestione continua dei rischi, anche attraverso modalità settoriali di gestione affidate a risk specialist/risk owner dedicati;
    • Enterprise risk management, finalizzata all'analisi dell'evoluzione del profilo di rischio complessivo del Gruppo, a supporto dell'assunzione consapevole del rischio e della definizione degli obiettivi strategici.

In data 26 febbraio 2025 è stato presentato al Consiglio di Amministrazione il decimo report Enterprise risk management relativo al piano industriale 2025-2028. Nel corso del 2024 l'analisi Erm ha realizzato ulteriori approfondimenti e affinamenti metodologici, volti ad integrare nel modello dei rischi di Gruppo i rischi Esg, per una loro migliore intelligibilità. L'analisi Erm non ha evidenziato, al tempo stesso, rischi in area critica né per impatto reputazionale né economico-finanziario.

Nell'area dei rischi rilevanti, rispetto all'anno precedente, non vengono rilevati nuovi rischi, mentre non è più compreso lo scenario dei potenziali impatti derivanti dal downgrading del rating, grazie a una struttura finanziaria in linea con le prospettive di crescita del Piano.

Nella stessa area, si confermano il rischio con impatto reputazionale derivante da possibili procedimenti di organi di vigilanza/regolazione/indagine, generati dai gradi di discrezionalità sull'avvio di procedure di verifica/indagine, in presenza di orientamenti interpretativi non univoci (pur in presenza di comportamenti del Gruppo sempre conformi alle disposizioni di legge) e quello economico-finanziario derivante da eventi sismici ad alta intensità relativi alle reti. Il rischio derivante dalla possibilità di incendi a impianti di trattamento e recupero dei rifiuti, pur essendo confermato, ha impatti trascurabili in termini di conseguenze sui risultati di Gruppo e nulli per l'ambiente e la continuità operativa. A causa della crescente sensibilità sociale sul tema, tali eventi possono tuttavia determinare conseguenze reputazionali significative in ragione del rischio percepito.

Nell'ambito di un processo di continuo sviluppo e affinamento del proprio sistema di controllo e gestione del rischio, le società del Gruppo di dimensione più rilevante hanno adottato un modello di tax control framework, al fine di consentire la rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale, inteso come rischio di incorrere in violazione di norme tributarie o contrasto con principi e finalità dell'ordinamento.

Il Gruppo, in particolare, si è dotato di una strategia fiscale che declina i principi per la gestione della variabile fiscale e le linee strategiche volte ad assicurare il rispetto delle norme, nonché di processi e procedure a mitigazione del rischio fiscale, prevedendo una escalation decisionale correlata alla magnitudine del rischio.

Il Consiglio di Amministrazione visiona annualmente la relazione sull'andamento della gestione del rischio fiscale ed è l'organo aziendale deputato ad assumere le decisioni finali in presenza delle fattispecie che presentano il più elevato profilo di rischio per effetto di incertezza nell'interpretazione normativa.

1.02.03 - Ambiti di rischio: identificazione e gestione dei fattori di rischio

I rischi esistenti ed emergenti con cui Hera si deve confrontare appartengono a diverse tipologie: si tratta, in particolare, di rischi derivanti dall'evoluzione dei contesti economico e finanziario, di business (regolatorio e competitivo), ambientale, tecnologico e del capitale umano, declinati con una sempre maggior attenzione al cambiamento climatico e allo sviluppo sostenibile. Nel paragrafo 1.01 "Trend di contesto, approccio strategico e politiche di gestione del Gruppo" è riportata un'analisi puntuale dei fattori che costituiscono alcuni dei presupposti fondamentali per l'identificazione di questi rischi.

Per mitigare l'esposizione ai rischi, introdurre misure di ottimizzazione (anche tecnologica e di efficientamento) delle strutture attuali e sviluppare una pianificazione strategica che dia risposte coerenti, Hera svolge le specifiche attività di analisi, misurazione, monitoraggio e gestione che sono descritte nel prosieguo.

ECONOMICO-
FINANZIARIO
Mercato del debito Fluttuazione dei tassi di interesse, dei tassi di cambio, credit
spread e crisi di liquidità.
Prezzo Commodity Fluttuazione dei prezzi delle commodity.
Controparte Controparti non in grado di adempiere agli obblighi assunti, sia
nel rispetto delle condizioni economiche che nell'esecuzione
delle previsioni contrattuali.
BUSINESS E
REGOLATORIO
Competitivo e
Macroeconomico
Attività di business con crescente concorrenza sul mercato
libero, svolta in misura prevalente in ambito nazionale, con
contesto economico di crescita limitata:
· cambiamenti sui livelli di consumo di energia;
· ridotta produzione di volumi di rifiuti trattati dagli impianti di
Hera che inficia il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Regolatorio-Normativo · Interventi delle Autorità di regolazione dei settori in cui Hera
opera;
· Interventi normativi con impatti possibili sia sui business a rete
e di igiene urbana che su quelli di mercato.
Strategico · Mancato conseguimento degli obiettivi strategici definiti dalla
pianificazione di lungo termine;
· Perdita delle necessarie licenze, autorizzazioni e permessi per
il regolare svolgimento della propria attività.
CLIMATICO-
AMBIENTALE,
TECNOLOGICO
E DEL CAPITALE
UMANO
Ambientale-catastrofale
e da Cambiamento
climatico
Mancato rispetto di standard ambientali e relativi limiti di leg-
ge, con peggioramento delle condizioni ambientali medesime
ed esposizione a possibili sanzioni;
· Cambiamenti climatici che impattano in termini sia economici
che di qualità del servizio, derivanti da scenari di tipo fisico e
transizionale.
Sicurezza operativa e
lct
· Esternalità negative che compromettono la continuità dei bu-
siness e possono accrescere il fabbisogno finanziario per il
ripristino della regolare operatività del Gruppo;
· Ridotta sicurezza operativa delle reti di distribuzione (fluidi ed
elettricità), ridotta sicurezza logica delle informazioni, ridotta
sicurezza delle reti di comunicazione e dei sistemi informativi
e minore affidabilità dei sistemi di telecontrollo.
Sicurezza e sviluppo
delle persone
· Ridotta salute e sicurezza sul lavoro e limitata protezione so-
ciale dei lavoratori;
· Mismatch di competenze;
· Ridotta attrattività del contesto lavorativo.

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Ambito economico-finanziario

Identificazione del rischio prezzo commodity

Il Gruppo opera in maniera integrata nella filiera di approvvigionamento e vendita di elettricità e gas nei diversi stadi della catena del valore. Hera, pertanto, è esposta ai rischi derivanti dalla volatilità dei mercati energetici, mitigabili da una valutazione integrata degli stessi e delle relative strategie di gestione. I rischi del mercato energetico sono concentrati nella Direzione Centrale Mercato, responsabile delle attività di acquisto e vendita di energia elettrica e gas.

Gestione del rischio prezzo commodity

Con l'intento di uniformare l'approccio al rischio delle varie strutture aziendali coinvolte e con l'obiettivo di ottimizzare il ricorso al mercato per le operazioni di copertura, il Gruppo si è dotato di specifiche policy volte a definire linee guida e modalità operative del processo di controllo e gestione del rischio energetico. Hera ha strutturato i processi per una efficace gestione delle attività di procurement e di hedging, con elevata focalizzazione delle competenze.

L'approccio adottato dal Gruppo prevede un'unica interfaccia per la gestione del rischio verso il mercato energetico rappresentata dalla società Hera Trading.

Una gestione unitaria dei rischi nel rispetto delle policy assegnate consente vantaggi in termini di raggiungimento di livelli di copertura più elevati, ottimizzazione dei costi per il minor ricorso al mercato e maggiore flessibilità nella strutturazione del procurement e dell'offerta ai clienti.

Identificazione dei rischi relativi al mercato del debito

L'ambito economico-finanziario, oltre a essere caratterizzato dalla fluttuazione dei prezzi di energia e commodity, può presentare scenari diversi per effetto delle variazioni dei tassi di interesse, dei tassi di cambio, del credit spread e per effetto di possibili crisi di liquidità. Tali fluttuazioni possono avere impatti sui risultati di Gruppo, sulla futura crescita delle linee di business e sugli investimenti strategici (ad esempio a causa di costi di rifinanziamento elevati).

Il Gruppo potrebbe non riuscire a far fronte ai propri impegni di pagamento in conseguenza delle difficoltà nel reperire nuovi fondi, oppure potrebbe essere in grado di farlo solo a condizioni economiche sfavorevoli, a causa dell'impossibilità di liquidare attività sul mercato o della mutata percezione della sua rischiosità.

Tra i fattori che definiscono tale rischiosità percepita, il merito creditizio assegnato a Hera dalle agenzie di rating riveste un ruolo determinante, poiché influenza la possibilità di accedere alle fonti di finanziamento e le relative condizioni economiche.

La struttura dell'indebitamento del Gruppo non è soggetta a covenant finanziari sulle posizioni debitorie. Si prevede un rimborso anticipato obbligatorio del debito solo in caso si verifichi il cambiamento significativo dell'assetto di controllo del Gruppo (change of control), o la revoca di una concessione che abbia un peso rilevante per il Gruppo (concession event) o la cessazione di un business rilevante (sale of assets event) che comporti un downgrade del Gruppo ad un livello sub-investment grade o la cessazione della pubblicazione del rating da parte di almeno un'Agenzia di rating.

Gestione dei rischi relativi al mercato del debito

La gestione finanziaria di Hera è accentrata nella Direzione Centrale Amministrazione, Finanza e Controllo, che mira a mantenere un adeguato bilanciamento delle scadenze delle poste dell'attivo e del passivo, correlando gli impieghi a coerenti fonti di finanziamento in termini di durata e modalità di rimborso, tenendo conto delle necessità di rifinanziamento dell'attuale struttura di debito.

Al fine di rispettare gli impegni di medio e lungo termine, Hera persegue una strategia che prevede una struttura diversificata delle fonti di finanziamento e un profilo di scadenze equilibrato, monitorando costantemente gli indicatori del rating e la disponibilità di linee di credito a lungo termine. Tale strategia è ritenuta efficace nel minimizzare il rischio di liquidità anche in caso di scenari particolarmente critici. I debiti finanziari del Gruppo sono per circa l'87% a medio-lungo termine (di cui il 44% oltre i cinque anni) e di questi il 74% è rappresentato da bond con rimborso a scadenza. Si rimanda alla nota 19 "Passività finanziarie" del bilancio consolidato per maggiori dettagli in termini di worst-case scenario.

Le azioni e le strategie del Gruppo, inoltre, sono particolarmente attente e indirizzate a garantire il mantenimento di un adeguato livello di rating, come emerge dal rating BBB+, con outlook stabile, confermato da S&P, o dal rating Baa2 outlook stabile confermato da Moody's.

I processi di controllo e gestione dei rischi finanziari si basano su un attento monitoraggio degli indicatori finanziari del Gruppo, nonché su una costante presenza nei mercati di riferimento al fine di minimizzare l'impatto della volatilità di tassi e spread per garantire un efficiente servizio del debito. Il Gruppo si avvale, inoltre, di strumenti finanziari derivati, ove necessario, per ridurre la propria esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse e dei tassi di cambio. Al 31 dicembre 2024, il Gruppo presenta un'esposizione al rischio di variazione dei tassi pari al 3,3%, mentre il restante 96,7% del debito è a tasso fisso.

L'aumento dell'1% del tasso di interesse di riferimento per la quota di debito a tasso variabile in essere al 31 dicembre 2024, rispetto a quanto assunto nello scenario tassi di previsione per il piano industriale al 2028, determinerebbe un aumento medio degli oneri finanziari pari a circa 0,8 milioni di euro medi annui.

Identificazione dei rischi da controparte

Hera opera con controparti che potrebbero essere incapaci di adempiere agli obblighi assunti, sia nel rispetto delle condizioni economiche che nell'esecuzione delle previsioni contrattuali (delivery del bene o servizio). ll rischio credito, inoltre, incide in modo trasversale soprattutto negli ambiti ove l'attività commerciale è presente: vendita di commodity energetiche e servizi, attività di trattamento rifiuti e servizi di telecomunicazione.

Gestione dei rischi da controparte

Hera si è dotata di uno strutturato processo di origination, formalizzato in specifiche procedure di gestione del rischio credito; tale processo consente un'adeguata selezione delle controparti mediante credit check e, ove opportuno, richieste di garanzie. Viene, inoltre, svolto un costante monitoraggio delle posizioni verso le controparti, prevedendo articolate azioni proattive nella gestione delle stesse, che possono anche comportare il trasferimento esterno del rischio mediante cessione del credito.

Le perdite attese sono costantemente stimate e monitorate: il Gruppo utilizza misure di probabilità di default, exposure at default e loss given default sviluppate sulle proprie serie storiche, sul comportamento di pagamento dei clienti e sulla base dei processi del credito vigenti. Al fine di testare la tenuta dei modelli, vengono utilizzate sia informazioni interne che esterne, le quali possono svolgere una funzione di benchmark sull'evoluzione del contesto macroeconomico.

Nell'esercizio 2024, la stima dell'unpaid ratio a 24 mesi relativo al fatturato emesso nel 2023 dalle principali società di vendita del Gruppo è pari a 0,72%.

Ambito di business e regolatorio

Identificazione del rischio di natura competitiva ed economica

Nell'ambito del mercato finale di riferimento, che è prevalentemente quello italiano, il contesto economico e geopolitico, la volatilità dei prezzi dell'energia e di altre materie prime, nonché le difficoltà connesse alle catene logistiche globali, concorrono a esercitare una pressione sui margini di vendita che, sommata alla maggiore concorrenza sul mercato libero, può impattare sulla redditività del Gruppo.

La difficoltà nel prevedere i volumi a copertura dei fabbisogni del portafoglio di vendita, in continua evoluzione anche per effetto del contenimento dei consumi e dell'efficientamento del settore, potrebbe inoltre richiedere a Hera di acquistare o vendere energia supplementare a condizioni potenzialmente sfavorevoli.

La potenziale riduzione della produzione di rifiuti, correlata al contesto economico, dagli orientamenti normativi europei e nazionali e da rinnovate tendenze comportamentali dei clienti, unita all'eventuale indisponibilità di infrastrutture di trattamento e recupero, potrebbe inficiare la capacità del Gruppo di perseguire gli obiettivi prefissati. I rischi del business ambiente relativi alla direzione del parco impiantistico sono concentrati in Herambiente Spa.

Gestione del rischio di natura competitiva ed economica

Il Gruppo conserva un elevato grado di flessibilità nelle fonti di approvvigionamento di commodity energetiche, parallelamente allo sviluppo delle attività di copertura, minimizzando l'esposizione ai rischi operativi della generazione elettrica, consentendo un allineamento al mercato e massimizzando il natural hedging.

Nelle attività di gestione e trattamento dei rifiuti, la diversificata dotazione impiantistica del Gruppo è caratterizzata da tecnologie all'avanguardia e performanti in termini di impatto ambientale, che fino a oggi hanno permesso di conseguire gli obiettivi strategici assegnati. L'attuazione della strategia in tema di circolarità – ad esempio mediante il processo di riciclo di materiali polimerici svolto da Aliplast Spa – e lo sviluppo delle linee di riciclo verso ulteriori tipologie di plastiche, permettono inoltre di cogliere le opportunità offerte dall'evoluzione della normativa europea.

Il portafoglio del Gruppo accoglie business a mercato libero, che assumono un peso progressivamente crescente e contribuiscono in misura rilevante ai risultati economici, ma espongono al tempo stesso a una crescente pressione competitiva. Il Gruppo affronta la sfida della competizione attraverso la continua innovazione dell'offerta commerciale e la tempestiva proposizione della stessa, aumentando la sua presenza e la base clienti sul mercato libero e mirando ad assicurare la soddisfazione delle aspettative in termini di gamma e qualità del servizio.

Le analisi del rischio derivanti da variazioni di contesto economico (Pil e inflazione) e dalle condizioni del mercato dell'energia (prezzo del gas e dell'energia elettrica) consentono di quantificare la sensibilità del Mol di Gruppo rispetto alla variazione delle grandezze economico-finanziarie primarie.

In particolare, la riduzione dell'1% di Pil rispetto a quanto assunto nello scenario di piano industriale, determinerebbe una diminuzione media annua di Mol pari a circa 3,7 milioni di euro.

La riduzione dell'1% del tasso di inflazione rispetto a quanto assunto nello scenario di piano industriale determinerebbe una diminuzione media annua di Mol pari a circa a 8 milioni di euro (mercato regolato). L'aumento di 1 euro/MWh del prezzo del gas e conseguente aumento di 2 euro/MWh dell'energia elettrica nel mercato all'ingrosso rispetto a quanto assunto nello scenario di piano industriale determinerebbe una diminuzione media annua di Mol pari a circa 1 milioni di euro, impatto previsto in diminuzione in considerazione dell'intervento regolatorio dell'Arera sul business del teleriscaldamento.

Identificazione del rischio di natura regolatoria

Hera svolge parte della sua attività in un mercato regolato, pertanto il suo operato è influenzato dagli interventi normativi delle autorità di settore e del legislatore (in particolare su tariffe e struttura di mercato), dalle concessioni messe a gara dalle autorità locali (nel caso di attività regolate relative ai servizi di raccolta dei rifiuti, distribuzione di gas, servizio idrico integrato e illuminazione pubblica) e nazionali (nel caso di distribuzione di energia elettrica), nonché dagli impatti attesi da mutamenti della struttura del mercato e dalla sua liberalizzazione, dall'evoluzione della domanda e dell'offerta nei settori energia e ambiente.

I periodici aggiornamenti del quadro normativo e regolamentare pertanto, sia a livello nazionale che europeo, possono avere un impatto rilevante nei settori in cui Hera svolge la propria attività, influenzandone conseguentemente la redditività.

I rischi regolamentari sui business a rete (ciclo idrico, distribuzione gas, energia elettrica e teleriscaldamento), sul business igiene urbana e relativo trattamento dei rifiuti, si manifestano nell'introduzione o nella modifica di prescrizioni di natura economica, organizzativa e informatica cui Hera è tenuta a adempiere, nonché su possibili variazioni di assetti di mercato da essi indotti.

Le gare per la distribuzione di gas, servizio idrico integrato e raccolta e spazzamento programmate in arco piano determinano un rischio di perdita di alcuni degli ambiti attualmente gestiti, specie in presenza di contesti competitivi significativi, solo parzialmente mitigato dall'indennizzo della quota di capitale investito non ancora ammortizzato.

Gestione dei rischi di natura regolatoria

Il Gruppo si è dotato di una struttura organizzativa che gestisce i rapporti con le autorità nazionali e locali, svolgendo un'ampia attività di interlocuzione con i soggetti istituzionali, partecipando attivamente ai gruppi di lavoro istituiti dalle autorità e adottando un approccio di trasparenza, collaborazione e proattività verso eventuali situazioni di instabilità dell'assetto regolatorio.

Il Gruppo opera valorizzando la propria capacità tecnica e la propria efficienza di gestione. L'attenzione di Hera verso la qualità dei servizi, l'efficienza dei costi e le soluzioni innovative rappresenta, infatti, una leva competitiva in occasione delle gare per i servizi di distribuzione di gas, servizio idrico integrato e per i servizi di raccolta e spazzamento.

Identificazione dei rischi di natura strategica

I rischi strategici riguardano la pianificazione di lungo termine, la sostenibilità finanziaria, la partecipazione a iniziative di valenza strategica e le decisioni di investimento; tale tipologia di rischi incide sul grado di solidità dei risultati declinati per le varie filiere e unità di business. La capacità del Gruppo di raggiungere i propri obiettivi strategici, inoltre, potrebbe essere compromessa nel caso non si riuscissero a mantenere od ottenere le necessarie licenze, le autorizzazioni e i permessi per il regolare svolgimento delle attività.

La realizzazione dei risultati pianificati è pertanto condizionata dai differenti rischi endogeni ed esogeni opportunamente simulati, misurati e controllati.

Gestione dei rischi di natura strategica

Hera ha sviluppato un modello strutturato di analisi del rischio strategico volto a misurare la solidità del piano industriale a molteplici scenari di rischio avversi, contribuendo alla rappresentazione integrata dei rischi in logica enterprise wide. Grazie a tale modello è possibile effettuare analisi di scenario, stress testing e what if delle ipotesi di piano, attraverso un'adeguata analisi dei fattori di rischio e delle variabili a essi collegate, consentendo una valutazione opportuna del livello di rischiosità delle varie filiere di business.

Hera presidia costantemente i processi autorizzativi e partecipa proattivamente ai tavoli di lavoro per l'ottenimento di permessi, licenze e autorizzazioni, affinché venga meno la possibilità di compromettere il regolare svolgimento della propria attività.

Ambiti climatico-ambientale, tecnologico e del capitale umano

Eventi sismici, atmosferici e altri eventi climatici possono impattare le performance del Gruppo. Hera intende proseguire le attività di valorizzazione delle proprie risorse garantendone la preservazione e lo sviluppo, allo scopo di continuare a goderne i benefici in futuro.

I rischi di natura fisica e transizionale correlati ai cambiamenti climatici, nonché gli incidenti alla dotazione impiantistica, possono generare potenziali danni all'ambiente; pertanto, l'implementazione a livello operativo e strategico delle migliori pratiche di gestione dei rischi e delle opportunità relative ai cambiamenti climatici rappresentano un obiettivo fondamentale per il Gruppo.

I rischi derivanti da crimini informatici (cybercrime), che Hera valuta anche in termini di impatto sulla continuità del servizio, permangono particolarmente attenzionati.

Dal momento che gli incidenti possono comportare altresì un rischio per i diritti e le libertà delle persone, ovvero possono cagionare un danno fisico, materiale o immateriale, le policy del Gruppo circa i parametri e i valori di soglia di accettabilità sono condivise sul portale web aziendale.

L'approccio di gestione del rischio è articolato in funzione degli specifici ambiti in cui i rischi ambientali, tecnologici e del capitale umano si manifestano.

Identificazione dei rischi ambientali-catastrofali

Hera, pur consapevole della necessità di preservare le risorse naturali, le utilizza per assicurare servizi essenziali ai clienti. Le attività del Gruppo, a loro volta, impiegano risorse ambientali, idriche e di carbonio, pertanto le iniziative di mitigazione e adattamento, volte a ridurre i rischi ambientali-catastrofali, risultano sempre più cogenti.

Coerentemente con l'obiettivo sfidante di riduzione delle emissioni di gas serra rispetto al livello corrente indicato dagli organismi internazionali, sono stati identificati gli scenari di rischio da climate change, fisici e transizionali, rilevanti per le attività del Gruppo. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo seguente di "Identificazione dei rischi da cambiamento climatico".

Con riferimento agli standard ambientali che Hera deve assicurare nello svolgimento dei propri business, le attività del Gruppo sono sottoposte a diverse norme e regolamenti, tra i quali quelli relativi alle emissioni di CO2, alle emissioni di altre sostanze prodotte da combustione, agli scarichi idrici e alla gestione dei rifiuti pericolosi e solidi. Il mancato rispetto dei limiti relativi alla CO2 favorisce i cambiamenti climatici, mentre il mancato rispetto dei limiti di legge relativamente agli altri aspetti ambientali determina un peggioramento delle condizioni ambientali medesime, oltre a esporre il Gruppo a sanzioni.

La scarsità di risorse idriche o la possibile contaminazione delle relative riserve possono influenzare la regolare fornitura di acqua e provocare interruzioni dei servizi o danni rilevanti, sia di natura ambientale che di impatto economico e sociale, accrescendo anche lo stress idrico cui le risorse naturali, al fine di soddisfare la domanda di acqua, sono già costitutivamente sottoposte.

Si segnalano, inoltre, i rischi relativi all'impatto indotto sul Gruppo dalla variabilità delle condizioni meteorologiche sulla domanda di energia elettrica e gas derivante dai diversi scenari.

Gestione dei rischi ambientali-catastrofali

Gli investimenti diretti alla prevenzione e alla riduzione della frequenza degli eventi dannosi, nonché quelli che consentono di ottenere misure di mitigazione per la riduzione della loro severità, assumono un ruolo fondamentale.

L'impegno del Gruppo nel ridurre la produzione di anidride carbonica è rappresentato nella rendicontazione delle proprie performance e dei propri impegni nei confronti del cambiamento climatico, nei progetti attivati per promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili, per ridurre i consumi energetici e per fornire ai clienti opportunità finalizzate a ridurre le proprie emissioni di gas serra. Il Gruppo è impegnato a contribuire alla mitigazione dei rischi ambientali ottemperando agli obiettivi di efficienza energetica fissati dal legislatore e dalle Nazioni Unite, proseguendo nel miglioramento continuo del parco produttivo e incentivando forme virtuose e responsabili di consumo da parte dei clienti. I fabbisogni elettrici per il funzionamento dei siti produttivi del Gruppo sono soddisfatti interamente mediante energia da fonte rinnovabile. In relazione alle conseguenze di eventi estremi per i quali è attesa una crescente frequenza di accadimento, quale possibile conseguenza dei cambiamenti climatici, Hera ha provveduto a sviluppare importanti azioni.

Hera si è dotata di un adeguato sistema di controllo ambientale, sia per quanto attiene la governance dei processi di certificazione ambientale e relativi audit, sia per ciò che riguarda la gestione operativa di controlli e rilevazioni. Il Gruppo riesce a far fronte ai rischi ambientali mediante una continua attività di monitoraggio dei potenziali fattori di inquinamento, assicurando trasparenza nelle rilevazioni, nonché tramite significativi investimenti in impianti tecnologici per garantire una qualità dell'aria e dell'acqua costantemente migliore di quanto richiesto dai limiti di legge. Hera, inoltre, in coerenza con la propria strategia di economia circolare, ha già effettuato (e prosegue nella pianificazione di medio-lungo termine) investimenti in impianti di selezione, recupero e compostaggio, incrementando la quota di rifiuti trattati e al contempo riducendo il ricorso alle discariche, riuscendo ad anticipare quanto previsto dalle norme europee e nazionali.

La riduzione dell'impronta idrica viene perseguita attraverso il sistema di water management, volto a promuovere una gestione sostenibile della risorsa sia all'interno delle attività svolte dal Gruppo (attraverso il contrasto delle perdite di rete, la riduzione dei consumi diffusi, il recupero dell'acqua piovana per l'irrigazione delle aree verdi e il lavaggio dei mezzi) sia all'esterno (con il controllo dei consumi domestici e l'offerta di consigli e soluzioni per ottimizzarli, il supporto di soluzioni tecnologiche per il cliente idroesigente e il servizio di supporto alla realizzazione di impianti di trattamento per il riuso/recupero dell'acqua). L'implementazione del servizio idrico integrato dei water safety plan consente, inoltre, un approccio alla gestione della qualità della risorsa idrica basato su valutazione e gestione dei rischi, quindi su prevenzione e controllo.

Per una disanima più approfondita di tutte le iniziative realizzate dal Gruppo per la gestione dei rischi ambientali, si rimanda alla sezione 1.07.01 della Rendicontazione di sostenibilità.

Relativamente al rischio derivante dalla variabile meteorologica, il Gruppo dispone di adeguati strumenti di previsione della domanda energetica tali da consentire l'ottimizzazione dell'utilizzo delle fonti disponibili. Inoltre, è dotato di adeguata flessibilità nelle fonti di approvvigionamento di commodity energetiche, che ne assicurano la disponibilità a condizioni di mercato. L'aumento di un grado di temperatura media invernale rispetto a quanto assunto nello scenario di piano industriale determinerebbe una diminuzione media annua di Mol pari a circa 15 milioni di euro.

Identificazione dei rischi da cambiamento climatico

Gli scenari di rischio da climate change, fisici e transizionali, rilevanti per le proprie attività, sono stati declinati in funzione delle potenziali conseguenze sui business e sono stati oggetto di ulteriori valutazioni di impatto e di mitigazione, in relazione alla loro materialità (fenomeni meteorologici estremi quali alluvioni e siccità nonché rischi per la salute e per l'economia sono alcuni esempi).

L'analisi di scenario in ambito climatologico è una metodologia per testare la resilienza dei piani industriali in base a diverse assunzioni di sviluppi futuri. Hera ha selezionato i due scenari più rilevanti, in particolare, lo scenario di transizione IEA ETP 2DS prodotto dall'International energy agency, scelto come scenario climatico ambizioso, prospetta un'evoluzione futura caratterizzata da forti processi di decarbonizzazione per mantenere l'incremento delle temperature al di sotto di 2 °C: tale scenario è stato assunto per l'individuazione dei rischi di transizione.

Lo scenario fisico IPCC RCP 8.5, scelto come scenario pessimista, prospetta invece una traiettoria business-asusual e un conseguente forte incremento della temperatura (circa 4 °C): tale scenario è stato assunto per l'individuazione dei rischi fisici.

I suddetti scenari hanno consentito di individuare otto rischi fisici e otto rischi di transizione, associati a relativi impatti sul business. Per maggiori dettagli metodologici si rimanda al paragrafo "L'analisi dei rischi climatici basata sulle Raccomandazioni TCFD" riportato nel capitolo 1.07 della presente relazione.

Al fine di valutare potenziali impatti sugli asset del Gruppo derivanti da fenomeni estremi correlati alle dinamiche del cambiamento climatico, nel 2022 è stata portata a termine l'analisi di rischio da allagamento, con proiezione temporale sul medio-lungo termine. Le attività di valutazione dei rischi stanno inoltre proseguendo con gli opportuni livelli di approfondimento, specie con riferimento ai rischi di transizione e alla loro modellizzazione. In base alle attuali analisi non si riscontrano rischi che possano determinare la necessità di apportare svalutazioni agli asset del Gruppo.

Per le valutazioni relative ai potenziali effetti in termini di impairment test, specificatamente in relazione al consumo del gas, si rimanda alla nota 25 del bilancio consolidato al capitolo 2.02 "Note esplicative".

Gestione dei rischi da cambiamento climatico

Hera ha avviato una serie di iniziative con l'obiettivo di mitigare gli effetti del cambiamento climatico e contemporaneamente ridurre la propria impronta di carbonio. A ciascun rischio è stata associata una o più modalità di gestione: sono state individuate 21 modalità di gestione per i rischi fisici e 13 per i rischi di transizione; alcune delle conseguenti azioni sono già state integrate negli investimenti effettuati, nonché riflesse nel piano industriale. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 1.07.01, in particolare all'analisi dei rischi climatici basata sulle raccomandazioni TCFD. Gli investimenti e le azioni di mitigazione e adattamento ad oggi pianificati, orientati alla transizione energetica verso la carbon neutrality e alla transizione ambientale verso l'economia circolare, nonché per l'evoluzione tecnologica, in linea con le strategie europee e gli obiettivi dell'Agenda ONU 2030, fanno ormai parte del modus operandi del Gruppo e sono spesso realizzati in anticipo rispetto alle tempistiche stimate alla luce dei risultati positivi del Gruppo.

Identificazione dei rischi sulla sicurezza operativa e Ict

Le esternalità negative che vengono generate da eventi eccezionali, nonostante attente pianificazioni e coperture assicurative, possono compromettere la continuità dei business e accrescere il fabbisogno finanziario per il ripristino della regolare operatività. L'erogazione dei servizi di pubblica utilità richiede pertanto lo svolgimento sia di attività preventive che di azioni per contrastare interruzioni, ritardi di servizio o livelli di servizio non adeguati. Tra i rischi in ambito tecnologico si annoverano la sicurezza operativa delle reti di distribuzione (fluidi ed elettricità), la sicurezza logica delle informazioni, la sicurezza delle reti di comunicazione e dei sistemi informativi e l'affidabilità dei sistemi di telecontrollo. Le principali minacce per i sistemi on permise (ospitati presso i data center aziendali) oppure in cloud comprendono il furto di identità, il phishing mirato a prendere il controllo di un personal computer per poi attaccare i sistemi centrali, gli attacchi sui servizi esposti, quali ad esempio i siti web pubblici.

La sicurezza delle informazioni utilizzate, prodotte e trasformate dall'azienda dipende dalle modalità con cui sono gestite e dalle risorse umane e tecnologiche coinvolte. La perdita di riservatezza, integrità e disponibilità delle informazioni aziendali, sia che si tratti di informazioni critiche per il business che di informazioni personali (ovvero qualsiasi dato relativo a persone fisiche, come meglio definito dal Regolamento europeo GDPR e dal codice della privacy D.Lgs. 196/03) potrebbero causare serie perdite finanziarie con conseguente perdita di immagine sul mercato. È stata portata a termine una business impact analysis su tutti i sistemi Ict in uso nel Gruppo e

annualmente viene effettuata una security risk analysis per l'identificazione e la valutazione del rischio attraverso la metodologia basata su un framework che considera le tre dimensioni di sicurezza: disponibilità, integrità e riservatezza.

Gestione dei rischi sulla sicurezza operativa e Ict

Il principale servizio per la gestione dei rischi operativi è il monitoraggio centralizzato delle reti (telecontrollo fluidi e rete elettrica) che permette una costante attività di monitoraggio e supervisione delle stesse in tempo reale e, in alcuni ambiti, la gestione da remoto. In termini operativi il monitoraggio centralizzato consente di segnalare con tempestività potenziali fattori critici alle strutture tecniche del pronto intervento e, ove possibile, di intervenire direttamente a risoluzione della potenziale criticità. Tali sistemi hanno avuto modo di essere applicati in molteplici situazioni, consentendo il ripristino del servizio in tempi adeguati e garantendo adeguata resilienza ai servizi offerti. Con riferimento alla cybersecurity, è attivo il Security operation center (Soc) di Gruppo, cioè il servizio centralizzato di monitoraggio in tempo reale degli eventi che interessano i sistemi informatici, le infrastrutture IT, e gli ambiti industriali (OT). In termini operativi il servizio funziona attraverso l'utilizzo di sonde hardware e agenti software, e vede un continuo aumento delle segnalazioni provenienti sia da fattori esterni (continuo aumento degli attacchi e del loro livello di sofisticazione), sia dall'aumento del perimetro analizzato dovuto all'incremento dei sistemi informatici e industriali afferenti al Gruppo. Il servizio è in continuo sviluppo in termini di nuove regole di correlazione e regolazione delle regole in essere, per contrastare i falsi positivi e non perdere di efficacia nell'individuazione degli eventi anomali nei primi stadi delle possibili catene di compromissione. Oltre al servizio del Soc, come ogni anno, sono proseguite le attività di vulnerability asessment per valutare continuamente il livello di penetrabilità dei sistemi esposti e di sicurezza delle reti, attraverso l'analisi del perimetro di Gruppo esposto su Internet. Con riferimento al rischio del fattore umano, sono proseguite le campagne di incremento della consapevolezza rivolte a tutti i dipendenti del Gruppo, oltre alle simulazioni periodiche di ethical phising e alle esercitazioni tecniche rivolte agli specialisti informatici. Nel corso del 2024 è proseguita l'attuazione di interventi finalizzati a garantire la riservatezza, l'integrità e la disponibilità dei sistemi Hera. A titolo esemplificativo, nel contesto degli impianti industriali, è proseguito lo sviluppo del modello di monitoraggio convergente della cyber security tra ambiti It (information technology) e Ot (operation technology). Al fine di intercettare eventuali vulnerabilità presenti su sistemi o applicazioni che potrebbero essere sfruttate da un attaccante sono proseguite le attività di vulnerability assessment anche per l'ambito degli impianti industriali.

Identificazione dei rischi sulla sicurezza e sullo sviluppo delle persone

Le persone e i relativi comportamenti influenzano in modo sempre più rilevante l'efficacia delle strategie aziendali. La tutela delle persone resta pertanto elemento cardine, sia in termini di salute e sicurezza sul lavoro che in termini di protezione sociale. Le esigenze e i bisogni emergenti di tutti i dipendenti sono pertanto oggetto di continua attenzione del Gruppo.

Il procedimento di Hera strutturato per l'identificazione dei pericoli e della relativa valutazione dei rischi in ambito salute e sicurezza permea sull'analisi dei ruoli, delle attività lavorative, dei processi, dei luoghi di lavoro, delle attrezzature, dei mezzi, degli impianti e delle sostanze utilizzate. Con riferimento alla specificità del proprio business e alla sua presenza territoriale, il Gruppo ha integrato nelle proprie valutazioni dei rischi in logica Enterprise risk management.

Le misure di mitigazione dei rischi adottate e l'efficacia della loro implementazione sono periodicamente monitorate e riesaminate. A tal proposito è stata sviluppata una check-list di controllo specifica per il monitoraggio periodico dei comportamenti del personale da parte dei responsabili delle varie unità organizzative.

Con lo scopo di identificare, misurare e monitorare i rischi che minacciano gli asset del Gruppo e la continuità della erogazione dei servizi essenziali, è stato implementato un modello di valutazione dei rischi per la sicurezza fisica degli asset. Questo modello si pone l'obiettivo di prevenire e mitigare le minacce e gli impatti causati da eventi (dolosi, colposi o accidentali) quali ad esempio incendi, furti, atti di sabotaggio/vandalismo, atti terroristici.

Gestione dei rischi sulla sicurezza e sullo sviluppo delle persone

Al fine di garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori e mitigare il rischio di infortuni, il Gruppo è impegnato costantemente verso iniziative finalizzate a un più efficace monitoraggio e miglioramento dei processi di protezione e prevenzione in tema di sicurezza, volti alla riduzione della frequenza e della gravità degli incidenti.

Le misure di prevenzione e protezione messe in atto dal Gruppo hanno l'obiettivo di minimizzare la probabilità di accadimento di un evento sfavorevole, ovvero la gravità delle conseguenze a seguito dell'evento.

Per maggiori dettagli metodologici si rimanda alla sezione dedicata ai "Lavoratori nella catena del valore" del paragrafo 1.07.03 "Informazioni sociali".

1.03 - PRINCIPALI FATTI DI RILIEVO

Eventi di business e finanziari

GARA NAZIONALE ACQUIRENTE UNICO PER IL SERVIZIO ELETTRICO

A partire dal 1° luglio 2024 il Gruppo Hera, attraverso la controllata Hera Comm Spa, è diventato il nuovo gestore del servizio elettrico a tutele graduali dei clienti domestici non vulnerabili per la città metropolitana di Bologna, che coinvolge circa 79 mila punti di fornitura. L'arrivo di Hera è stato determinato dall'aggiudicazione della gara nazionale indetta dall'Acquirente Unico, in relazione alla fine del mercato elettrico di maggior tutela. Oltre alla città metropolitana di Bologna, Hera si è aggiudicata il servizio elettrico a tutele graduali in altre 36 province italiane, per un totale di oltre 1 milione di nuovi clienti elettrici. In particolare, il Gruppo è andato a rafforzare la propria presenza in diverse regioni italiane: Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Toscana, Abruzzo, Lazio, Umbria, Liguria, Piemonte e Campania. I nuovi clienti del servizio a tutele graduali hanno a loro disposizione la consolidata competenza di Hera nell'offrire soluzioni all'avanguardia nel settore energetico e numerosi canali di contatto, a partire dagli oltre duecento sportelli su tutto il territorio nazionale, che rappresentano un punto di riferimento a cui rivolgersi per ogni richiesta, sia sulle forniture (gas ed energia elettrica) che sui servizi a valore aggiunto (risparmio energetico, mobilità sostenibile, soluzioni per le aziende).

PARTNERSHIP CON FINCANTIERI

Il 18 luglio 2024 il Gruppo Hera e Fincantieri, uno dei principali gruppi al mondo nella cantieristica ad alta complessità, hanno firmato un memorandum d'intesa per avviare una partnership finalizzata a ottimizzare la gestione del ciclo dei rifiuti e a creare valore nei cantieri di Fincantieri su tutto il territorio nazionale, nel rispetto dei principi e degli obiettivi di economia circolare.

L'accordo prevede la costituzione di una newco - partecipata da Fincantieri e dalle controllate Herambiente Servizi Industriali Srl (Hasi Srl) e A.C.R. di Reggiani Albertino Spa (A.C.R. Spa) - incaricata di realizzare un sistema integrato ed efficiente di gestione dei rifiuti nei cantieri, a partire da quello di Monfalcone, individuato come prima area di intervento per l'implementazione del progetto. La nuova società si occuperà, inoltre, della conduzione operativa dell'impianto, della gestione degli smaltimenti e della valorizzazione dei residui e dei rifiuti recuperabili. Con questa partnership, Fincantieri mira a ridurre la produzione di rifiuti, a massimizzare il recupero degli stessi tramite l'applicazione di tecnologie avanzate di trattamento e la valorizzazione degli scarti industriali, a realizzare raccolte differenziate per il reimpiego di materiali nei cicli produttivi e a ottimizzare la logistica e la movimentazione dei rifiuti per aumentare la sicurezza nei cantieri. L'accordo rappresenta anche un'importante opportunità di creazione di valore, sia sotto il profilo economico sia della sostenibilità.

Il progetto avrà diverse fasi di sviluppo, a partire dalla costituzione della newco e dall'avvio delle attività a Monfalcone, con l'obiettivo di gestire quasi 100 mila tonnellate l'anno di scarti industriali prodotte nei cantieri e incrementare del 15% le frazioni valorizzabili - in particolare ferro, legno e carta - già dal primo anno. Successivamente, il modello verrà portato a regime grazie alla realizzazione di impianti di trattamento avanzati e alla gestione ottimizzata dei rifiuti. Il tutto attraverso una serie d'iniziative strutturali, sempre in chiave di economia circolare, come la realizzazione e gestione di una nuova linea di selezione, un nuovo impianto per il trattamento delle acque per un successivo riutilizzo e il revamping del deposito temporaneo.

Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera ha approvato, in data 31 luglio 2024, il Piano di transizione climatica, documento che presenta la strategia e l'impegno per raggiungere il Net Zero al 2050. Questo traguardo sarà perseguito con riferimento sia alle emissioni di gas serra dirette sia di quelle indirette, per una riduzione complessiva delle stesse intorno al 90% al 2050 (rispetto al 2019) e la rimozione di tutte le emissioni residue al termine del percorso di decarbonizzazione. NET ZERO

Il Piano di transizione climatica evidenzia gli aspetti chiave della strategia della multiutility nel breve, medio e lungo termine in linea con le indicazioni e traiettorie delineate dalla comunità scientifica, a partire dall'Accordo di Parigi del 2015, per limitare il riscaldamento globale entro la soglia di 1,5 °C a fine secolo, rispetto al livello preindustriale. Il documento presenta, pertanto, la visione e gli impegni del Gruppo Hera per un futuro sostenibile, quantificando l'impatto attuale e futuro in termini emissivi e illustrando tanto le leve interne di decarbonizzazione che l'azienda implementerà per raggiungere il Net Zero, con il coinvolgimento attivo di tutti gli stakeholder, quanto il contributo legato all'evoluzione dello scenario esterno.

Ben integrata con la più generale strategia del Gruppo, la definizione di un obiettivo Net Zero di lungo termine contribuisce quindi alla declinazione concreta del purpose aziendale – che fa riferimento esplicito al raggiungimento della neutralità di carbonio – ed è coerente con gli impegni di decarbonizzazione già presi dal Gruppo con orizzonte al 2030.

In data 16 dicembre 2024 è stato completato l'aggiornamento del programma di emissioni obbligazionarie a medio termine (Euro Medium Term Notes Programme), con l'incremento da 4,5 miliardi di euro a 5 miliardi di euro del plafond massimo in linea capitale di prestiti obbligazionari che possono essere in circolazione contestualmente a valere sullo stesso (il Programma EMTN). PROGRAMMA EMTN

Il prospetto di base del Programma EMTN è stato approvato dalla Central Bank of Ireland ai sensi del Regolamento Prospetti ed è disponibile sul sito internet del Gruppo e sul sito internet di Euronext Dublin.

L'aggiornamento e l'incremento del plafond massimo del Programma EMTN consentirà a Hera di cogliere eventuali nuove opportunità di mercato in linea con la propria strategia finanziaria.

Il Gruppo Hera si è riconfermato, per la quinta volta consecutiva, nel Dow Jones Sustainability Index. Come nelle passate edizioni, Hera è stata inclusa sia nell'indice europeo sia in quello mondiale. La composizione del DJSI, l'autorevole indice borsistico internazionale, include le aziende quotate con le più elevate performance nelle dimensioni environmental, social e governance & economics. In particolare, la multiutility si è riconfermata leader globale nel suo settore di riferimento per la quarta volta nell'ultimo quinquennio. Un riconoscimento che conferma sia i risultati raggiunti che la completa e trasparente rendicontazione di sostenibilità e l'impostazione strategica del Gruppo nel perseguire la creazione di valore condiviso per tutti gli stakeholder. INDEX

DOW JONES SUSTAINABILITY

Operazioni societarie rilevanti

Il 30 luglio 2024 il Gruppo Hera, attraverso la controllata Herambiente Servizi Industriali Srl (Hasi Srl), ha perfezionato l'acquisto di TRS Ecology Srl, realtà focalizzata sul trattamento e recupero dei rifiuti industriali attraverso una piattaforma polifunzionale situata a Caorso (Pc), consolidando ulteriormente la leadership nel settore ambiente. L'acquisizione del 70% della società piacentina ha allargato il perimetro d'azione del Gruppo e rafforzato le prospettive di crescita di un'affermata realtà locale; è, infatti, già stato avviato il progetto di rinnovo della piattaforma di Caorso, in ottica di ulteriore protezione ambientale e crescita del recupero di materia. Il closing fa seguito all'accordo vincolante siglato dalle parti il 25 gennaio 2024 ed è stato reso possibile al verificarsi di tutte le condizioni sospensive previste in fase preliminare.

L'aggregazione in Hasi Srl poggia su due rilevanti razionali; innanzitutto, offre ai clienti di TRS Ecology Srl (ubicati soprattutto nelle province di Piacenza, Lodi, Cremona, Brescia e Parma), ulteriori opportunità nel trattamento e nel recupero dei propri rifiuti industriali, poichè potranno trovare accesso alla rete di circa cento impianti di Hera, di gran lunga la più vasta del Paese. La piattaforma di TRS Ecology Srl, inoltre, consentirà a Herambiente Servizi Industriali Srl di allargare ulteriormente lo spettro geografico dei propri servizi anche a Emilia occidentale, basso Piemonte e Lombardia (compresa l'area di Milano), grazie anche a importanti sinergie tecniche e commerciali con le altre soluzioni impiantistiche e società del Gruppo.

Sarà il nuovo assetto societario a governare l'importante evoluzione che interesserà la piattaforma di Caorso nei prossimi anni. Verranno, infatti, ottimizzati e riorganizzati gli spazi di stoccaggio e introdotte nuove linee di trattamento destinate a incrementare le opportunità di recupero e produzione di materie prime dai rifiuti in ingresso. L'intervento, che dovrebbe concludersi entro la fine del 2027, vedrà l'utilizzo di tecnologie innovative finalizzate anche a migliorare ulteriormente i profili di protezione ambientale e sicurezza per i lavoratori, in linea con le best practice europee.

Il Gruppo Hera, tramite la controllata Hera Comm Spa, e Ascopiave Spa hanno stipulato in data 16 dicembre 2024 l'atto di cessione da parte di quest'ultima del 25% del capitale di EstEnergy Spa, la società commerciale nata nel 2019 che costituisce il maggiore operatore energy del Nord Est.

La partecipazione del Gruppo Hera in EstEnergy Spa è salita così al 100%, mentre Ascopiave Spa ha completato il suo percorso di uscita dalla società, dopo la vendita del primo 8% nel 2022 e dell'ulteriore 15% nel 2023. L'operazione deriva dall'esercizio dell'opzione di vendita detenuta da Ascopiave Spa sulla propria partecipazione in EstEnergy Spa, così come stabilito negli accordi sottoscritti tra le parti in occasione della costituzione della partnership, che pertanto erano già pienamente riflessi nella posizione finanziaria netta del Gruppo Hera. Il valore sarà corrisposto nella finestra tra il 1° giugno e il 31 luglio 2025, al concludersi dell'iter formale. L'esercizio anticipato della put option, rispetto alla naturale scadenza, comporta un potenziale beneficio prospettico a livello di conto economico, derivante dal minor costo di finanziamento del Gruppo Hera rispetto al tasso figurativo contabile applicato sul valore della put. Per maggiori informazioni al riguardo si rimanda alla nota 19 "Passività finanziarie" del bilancio consolidato.

Altre operazioni societarie

Il giorno 11 giugno 2024 il Gruppo Hera, attraverso la controllata Inrete Distribuzione Energia Spa, attiva nel settore della distribuzione del gas naturale, e l'azienda Soelia Spa, multiservizi partecipata al 100% dal Comune di Argenta (Fe), hanno perfezionato l'operazione che sancisce la cessione del ramo di azienda di Soelia concernente impianti, reti di distribuzione gas naturale e relativi servizi di gestione. La stipula fa seguito all'aggiudicazione, il 15 maggio 2024, da parte di Inrete Distribuzione Energia Spa della gara indetta da Soelia Spa e che ha portato la controllata del Gruppo Hera ad acquisire anche la partecipazione societaria di Soelia Spa in Sinergas Spa, pari al 2,85%.

Dal 1° luglio 2024, la società Inrete Distribuzione Energia è subentrata alla società Soelia Spa nel servizio di distribuzione gas nel comune di Argenta, in cui operava già con il servizio idrico integrato. Inrete ha acquisito, infatti, la rete di distribuzione gas di Soelia Spa, che serve circa 10 mila Pdr nel territorio comunale di Argenta con una dotazione impiantistica che include: circa 240 km di condotte, 5 impianti di riduzione e misura da alta a media pressione, 1 cabina di secondo salto e 44 cabine di zona per riduzione a bassa pressione. Inrete Distribuzione

SOELIA-RAMO

RETE GAS

100%

ESTENERGY SPA

TRS ECOLOGY SRL

Energia Spa è subentrata nella relativa gestione in regime di prorogatio, con l'impegno di mantenere inalterato l'organico del ramo d'azienda acquisito da Soelia Spa.

TRIVENETA LUCE SCARL In data 10 settembre 2024 Hera Luce Srl ha acquistato il 30% del capitale sociale di Triveneta Luce Scarl, società che opera in finanza di progetto, attiva nella gestione degli impianti di illuminazione pubblica mediante l'aggiudicazione di lotti Consip. Si tratta di una prima tranche di acquisto, in quanto Hera Luce Srl acquisterà in due tranche successive il 100% del capitale sociale. Triveneta Luce Scarl, in seguito a gara vinta, ha sottoscritto con Consip, in data 14 maggio 2024, un accordo quadro per la gestione e l'efficientamento energetico degli impianti di illuminazione pubblica nonché i servizi connessi al monitoraggio dei consumi e al controllo della spesa, su specifici lotti (aggiudicati) in Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e Lombardia.

L'accordo quadro ha durata 24 mesi (prorogabili per ulteriori 12 mesi previa comunicazione scritta di Consip) e per durata si intende il periodo entro il quale le Amministrazioni potranno – a seguito dell'emissione dell'ordine di fornitura ovvero a seguito dell'indizione di apposite procedure – affidare concessioni agli aggiudicatari per l'approvvigionamento dei servizi oggetto dell'accordo quadro stesso. Ciascun contratto di concessione ha una durata di nove anni, decorrenti dalla data di presa in consegna degli impianti (ossia dalla data di avvio del servizio).

Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

GREEN BOND

Il Gruppo Hera ha lanciato con successo in data 8 gennaio 2025 il suo quarto green bond, inserito nel proprio programma di emissioni obbligazionarie Euro Medium Term Note Programme (EMTN), aggiornato e incrementato nel plafond a dicembre 2024. Questa obbligazione è in linea con il proprio Green financing framework (Gff) predisposto, tra l'altro, sulla base dei principi dell'ICMA e in allineamento con i criteri della Tassonomia europea e certificato da una società indipendente.

L'emissione ha registrato significativo interesse da parte degli investitori internazionali, ricevendo ordini per circa 2,75 miliardi di euro, quasi 5,5 volte l'ammontare offerto. Con questa emissione, Hera ha nuovamente proposto al mercato l'opportunità di finanziare progetti strategici del Gruppo finalizzati alla transizione green e allineati alla Tassonomia, riconfermandosi come azienda di riferimento per la finanza sostenibile, anche a livello internazionale.

Il quarto green bond del Gruppo Hera (rating Baa2 con Outlook stabile per Moody's e BBB+/A-2 con Outlook stabile per Standard & Poor's), ammonta a complessivi 500 milioni di euro, rimborsabili in 6,5 anni con una cedola dello 3,25% e un rendimento pari a 3,396%.

I fondi raccolti saranno usati per finanziare o rifinanziare numerosi progetti, già effettuati o previsti nel Piano industriale del Gruppo, selezionati sulla base di quanto previsto dal Green Financing Framework (Gff), che perseguono uno o più Sustainable Development Goals (SDGs) dell'Agenda Onu 2030, articolati in 3 ambiti:

  • ciclo idrico integrato con la costruzione ed estensione di infrastrutture per la raccolta, il trattamento e l'approvvigionamento idrico, con progetti di raccolta e trattamento delle acque reflue;
  • economia circolare, prevenzione e controllo dell'inquinamento, con progetti all'avanguardia nella rigenerazione di materie plastiche, nella digestione anaerobica di rifiuti organici per la produzione di compost e biometano, nei sistemi di raccolta e trasporto degli scarti;
  • efficienza energetica e infrastrutture, con la produzione di energia elettrica rinnovabile tramite fotovoltaico e geotermia, lo sviluppo delle reti di teleriscaldamento, l'installazione, manutenzione e riparazione di apparecchiature per l'efficienza energetica e di tecnologie per la produzione di energie rinnovabili, fino alle reti di trasmissione e distribuzione di energia elettrica.

Il 13 gennaio 2025 è stata costituita la newco CircularYard Srl partecipata da Herambiente Servizi Industriali Srl al 55%, ACR Spa al 5% e Fincantieri Spa al 40%. La partnership, nata in seguito al memorandum d'intesa firmato a luglio 2024, si propone di gestire le tonnellate di scarti industriali prodotte da Fincantieri, partendo dall'insediamento industriale di Monfalcone, ma anche di realizzare un nuovo sistema integrato di gestione rifiuti, finalizzato alla loro riduzione e alla valorizzazione del recupero in ottica di economia circolare. CIRCULARYARD SRL

ACCORDO QUADRO CON AIMAG SPA

Il 22 gennaio 2025 i Consigli di Amministrazione di Aimag Spa e Hera Spa hanno approvato la sottoscrizione dell'accordo quadro che darà il via a una nuova fase del progetto di partnership industriale fra le due realtà, rafforzata dalla contiguità territoriale e dalle affinità nel mix di attività multiutility.

L'operazione sarà soggetta alle usuali condizioni previste per questo tipo di operazioni e a tutte le comunicazioni e approvazioni da parte delle autorità ed enti competenti. Le parti prevedono di arrivare a completare l'operazione entro giugno 2025.

Il percorso prevede, tra l'altro, un aumento di capitale in natura da liberarsi mediante il conferimento da parte di Hera Spa in favore di Aimag Spa di una partecipazione di circa il 45% di una newco a cui verranno trasferite le attività afferenti al servizio idrico integrato della provincia di Modena, attualmente in capo a Hera Spa, riguardanti la gestione di 7.300 km di reti al servizio di circa 470 mila cittadini. Si costituirà così un unico polo modenese nel ciclo idrico, rendendo possibili sinergie e sviluppi integrati degli attuali sistemi e abilitando maggiori investimenti e significativi miglioramenti della resilienza della rete idrica. L'aumento di capitale è stato definito valutando Aimag Spa circa 7x l'Ebitda 2024 e la newco circa 1,2x la Rab. Sulla base degli accordi e, conseguentemente, all'aumento di

capitale è previsto che la partecipazione di Hera Spa in Aimag Spa salga fino a garantire il controllo industriale e il consolidamento, mentre i Soci Pubblici manterranno la maggioranza giuridica. Il rafforzamento della struttura patrimoniale di Aimag Spa e le sinergie industriali e finanziarie, ottenute con il governo industriale da parte di Hera, abiliteranno un piano di investimenti nel periodo 2025-2028 di oltre 250 milioni di euro complessivi, per il gruppo Aimag e per la newco, anche a beneficio di tutti i servizi attualmente presidiati da Aimag Spa, con il rafforzamento del legame con il territorio e gli stakeholders e conseguenti ricadute positive per le comunità locali.

Il 27 febbraio 2025 a Bologna è stato firmato l'accordo vincolante fra Herambiente Servizi Industriali Srl (Hasi Srl, controllata di Herambiente Spa) e Manifattura Lane Gaetano Marzotto & Figli Spa (Gruppo Marzotto) per l'acquisto da quest'ultima del 100% di Ambiente Energia Srl. Il closing dell'acquisizione avverrà entro il primo semestre del 2025, a seguito delle usuali condizioni sospensive previste per operazioni di questo genere.

AMBIENTE ENERGIA SRL

L'operazione si inserisce nella strategia di crescita del Gruppo Hera nell'area ambiente definita dal piano industriale al 2028 recentemente approvato, che vede nelle integrazioni verticali un'importante leva per l'ulteriore allargamento e diversificazione della base impiantistica, con positivi impatti su profittabilità e quote di mercato.

In particolare, Ambiente Energia Srl estenderà l'offerta di global waste management di Herambiente Servizi Industriali Srl in una delle aree più produttive e dinamiche del Paese, dove il Gruppo Hera è già radicato con le controllate Vallortigara Spa a Torrebelvicino e Marano Vicentino (Vi), Aliplast Spa a Ospedaletto d'Istrana (Tv) e Recycla Srl a Resana (Tv) e Maniago (Pn). L'impianto Ambiente Energia, con una capacità annua di oltre 120 mila tonnellate, grazie a dotazioni tecnologiche all'avanguardia, è in grado di trattare numerose tipologie di rifiuti liquidi e fangosi, pericolosi e non pericolosi. Tale capacità consentirà maggiore flessibilità e capienza nella costruzione dei progetti di gestione e recupero rifiuti proposti da Herambiente Servizi Industriali Srl alle aziende del territorio. I già clienti Ambiente Energia Srl avranno invece a disposizione il know-how di Hasi Srl e delle sue controllate per sviluppare progetti di valorizzazione delle risorse ed economia circolare, anche oltre al trattamento dei rifiuti liquidi e fangosi.

L'operazione vedrà il mantenimento di tutti gli attuali dipendenti di Ambiente Energia, dunque con piena continuità occupazionale e tutela del patrimonio tecnico-operativo della società a favore dei clienti.

1.04 - SINTESI ANDAMENTO ECONOMICO-FINANZIARIO E DEFINIZIONE DEGLI INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE (IAP)

INVESTIMENTI

Al fine di trasmettere le informazioni sull'andamento della redditività dei business in cui opera, nonché sulla propria situazione patrimoniale e finanziaria, il Gruppo Hera utilizza gli Indicatori alternativi di performance (Iap). In accordo con gli orientamenti pubblicati il 4 marzo 2021 dall'European securities and markets authority (Esma) e in coerenza con quanto previsto dalla comunicazione Consob 5/21 del 29 aprile 2021, sono di seguito esplicitati il contenuto e il criterio di determinazione degli Iap utilizzati nel presente bilancio, laddove presenti. Gli eventuali special item operativi, finanziari e fiscali sono rappresentati di seguito, così come eventuali rettifiche aventi carattere gestionale (rettifiche gestionali) ritenute di ausilio nella comprensione dei risultati.

Il Gruppo Hera determina gli indicatori economici di periodo classificando come special item le componenti reddituali significative che: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente, ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business. Al tempo stesso alcune poste contabili vengono rettificate utilizzando un criterio di valorizzazione gestionale, qualora quest'ultimo faciliti l'analisi di alcune specifiche dinamiche di business. In considerazione del fatto che le rettifiche gestionali di cui sopra comportano riflessi patrimoniali, tali effetti sono portati a rettifica degli indicatori patrimoniali-finanziari di seguito esposti.

Gli indicatori riportati di seguito sono utilizzati come target finanziari nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresentano principalmente misure utili per la valutazione delle performance operative del Gruppo (nel suo complesso e a livello di business unit), anche attraverso il confronto della redditività operativa del periodo di riferimento con quella dei periodi precedenti.

Le rettifiche gestionali indicate nel calcolo dei singoli Iap sono descritte, se presenti, in apposita tabella di dettaglio nella successiva sezione "Riconciliazione special item e rettifiche gestionali con schemi di bilancio Ifrs", così come gli eventuali special item operativi, finanziari e fiscali.

Il margine operativo lordo (nel prosieguo Mol o Ebitda) è calcolato sommando ricavi, altri proventi, materie prime e materiali, costi per servizi, costi del personale, altre spese operative e costi capitalizzati. INDICATORI ECONOMICI E

Il margine operativo lordo adjusted (nel prosieguo Mol* o Ebitda*) è calcolato sommando o sottraendo al margine operativo lordo descritto in precedenza le rettifiche gestionali e gli special item.

Il margine operativo netto è calcolato aggiungendo al margine operativo lordo ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni. Tale indicatore corrisponde al risultato operativo dello schema di conto economico.

Il margine operativo netto adjusted è calcolato sommando o sottraendo al margine operativo netto descritto in precedenza le rettifiche gestionali e gli special item.

Il risultato prima delle imposte corrisponde all'utile prima delle imposte dello schema di conto economico.

Il risultato prima delle imposte adjusted è calcolato sommando o sottraendo al risultato ante-imposte appena descritto le rettifiche gestionali e gli special item finanziari.

Il risultato netto corrisponde all'utile netto dell'esercizio dello schema di conto economico.

Il risultato netto adjusted è calcolato sommando o sottraendo dal risultato netto appena descritto gli special item e le rettifiche gestionali.

Il risultato da special item evidenzia il risultato delle poste special item.

L'utile netto del periodo corrisponde all'utile netto dell'esercizio dello schema di conto economico.

L'utile netto del periodo adjusted è calcolato sommando al risultato netto adjusted descritto in precedenza il risultato da special item. Tale indicatore include, quindi, eventuali rettifiche gestionali utilizzate per ricondurre a criteri gestionali alcune poste valutative contabili.

Il margine operativo lordo adjusted su ricavi, il margine operativo netto adjusted su ricavi e il risultato netto adjusted su ricavi misurano la performance operativa del Gruppo facendo una proporzione, in termini percentuali, del margine operativo lordo adjusted, del margine operativo netto adjusted e del risultato netto adjusted diviso i ricavi dello schema di conto economico.

INDICATORI PATRIMONIALI-FINANZIARI

Gli investimenti netti sono ottenuti dalla somma degli investimenti in immobili impianti e macchinari (nota 21 della sezione di Bilancio consolidato), attività immateriali (nota 23) e partecipazioni (nota 28) al netto dei contributi in conto capitale incassati (desumibili nella relazione sulla gestione al paragrafo 1.04.01).

Le immobilizzazioni nette sono determinate quale somma di: immobili, impianti e macchinari, diritti d'uso, attività immateriali, avviamento, partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto, altre partecipazioni, attività e passività per imposte differite.

Le immobilizzazioni nette adjusted sono calcolate sommando o sottraendo dalle immobilizzazioni nette appena descritte le rettifiche gestionali e gli special item.

Il capitale circolante netto è definito dalla somma di: rimanenze, crediti e debiti commerciali, attività e passività per imposte correnti, altre attività e altre passività correnti, quota corrente di attività e passività per strumenti finanziari

derivati su commodity (nota 29) e attività e passività correnti derivanti da contratti con i clienti dello schema di situazione patrimoniale-finanziaria.

Il capitale circolante netto adjusted è calcolato sommando o sottraendo dal capitale circolante netto appena descritto le rettifiche gestionali e gli special item.

I fondi accolgono la somma delle voci benefici ai dipendenti e fondi dello schema di situazione patrimonialefinanziaria.

Il capitale investito netto è determinato dalla somma algebrica delle immobilizzazioni nette, del capitale circolante netto e dei fondi precedentemente descritti.

Il capitale investito netto adjusted è calcolato sommando o sottraendo al capitale investito netto appena descritto le rettifiche gestionali e gli special item.

Il patrimonio netto adjusted è ottenuto sommando al Totale patrimonio netto dello schema di situazione patrimoniale-finanziaria gli effetti delle rettifiche gestionali.

L'indebitamento finanziario netto (o, in alternativa, NetDebt) rappresenta un indicatore della struttura finanziaria ed è determinato conformemente agli orientamenti Esma 32-382-1138 con l'aggiunta dei valori delle attività finanziarie non correnti.

Le fonti di finanziamento sono ottenute dalla somma dell'indebitamento finanziario netto e del patrimonio netto.

L'indice NetDebt / Ebitda (nel prosieguo NetDebt / Ebitda), esposto come multiplo dell'Ebitda, rappresenta una misura della capacità della gestione operativa di remunerare l'indebitamento finanziario netto.

L'indice NetDebt / Ebitda adjusted (nel prosieguo NetDebt / Ebitda*) è calcolato come l'indice appena descritto, al netto degli special item e delle rettifiche gestionali.

INDICATORI ECONOMICO-PATRIMONIALI

Il fund from operation (nel prosieguo Ffo) è calcolato sottraendo, dal margine operativo lordo adjusted, svalutazioni crediti (nota 33), oneri finanziari, utilizzi dei benefici ai dipendenti e fondi (al netto di disaccantonamenti e incrementi generati da modifiche delle ipotesi sugli esborsi futuri a seguito della revisione delle perizie di stima sulle discariche in coltivazione – nota 30 e 31) e imposte.

Il fund from operation adjusted (nel prosieguo Ffo*) è calcolato come il Ffo appena descritto, al netto degli special item e delle rettifiche gestionali.

L'indice Ffo / NetDebt (nel prosieguo Ffo / NetDebt), esposto in percentuale, rappresenta una misura della capacità della gestione operativa di remunerare l'indebitamento finanziario netto.

L'indice Ffo adjusted / NetDebt (nel prosieguo Ffo* / NetDebt), è l'indice Ffo / NetDebt appena descritto esposto al netto di rettifiche gestionali e di special item.

Il Roi, cioè il rendimento del capitale investito netto, è dato dal rapporto tra il margine operativo netto, come sopra descritto, e il capitale investito netto. Intende misurare la capacità di produrre ricchezza tramite la gestione operativa e quindi di remunerare il capitale proprio e quello di terzi.

Il Roi adjusted (nel prosieguo Roi*) è il Roi appena descritto, esposto al netto delle rettifiche gestionali e degli special item.

Il Roe, cioè il rendimento del capitale proprio, è dato dal rapporto tra il risultato netto e il patrimonio netto. Intende misurare la redditività ottenuta dagli investitori a titolo di rischio.

Il Roe adjusted (nel prosieguo Roe*) è il Roe appena descritto, esposto al netto delle rettifiche gestionali e degli special item.

Il flusso di cassa (cash flow adjusted) è dato dal flusso di cassa operativo (cash flow operativo) al netto dei dividendi distribuiti. Il cash flow operativo è calcolato a partire dal margine operativo netto adjusted, a cui si sommano:

  • ammortamenti e accantonamenti del periodo diversi da quelli a fondo svalutazione crediti;
  • variazioni del capitale circolante netto (*);
  • accantonamenti a fondi, al netto di disaccantonamenti (**);
  • utilizzi di benefici ai dipendenti;
  • differenza tra variazione delle imposte anticipate e imposte differite (***);
  • investimenti operativi e finanziari;
  • dismissioni;
  • oneri finanziari e proventi finanziari (****);
  • imposte correnti.

(*) al netto degli effetti derivanti dalla valutazione a fair value dei derivati su commodity contabilizzati in cash flow hedge e al netto di eventuali variazioni di Ccn derivanti da variazioni del perimetro di consolidamento.

(**) al netto dei disaccantonamenti e degli incrementi generati da modifiche delle ipotesi sugli esborsi futuri a seguito della revisione delle perizie di stima sulle discariche in coltivazione.

(****) al netto degli effetti da attualizzazione derivanti dall'applicazione dei principi Ias 37 e Ias 19, del risultato di competenza delle società collegate e joint venture più i dividendi ricevuti da queste ultime e di plusvalenze/minusvalenze da cessioni di partecipazioni (al netto degli special item se presenti).

(***) al netto degli effetti fiscali relativi alla contabilizzazione in cash flow hedge dei derivati di copertura.

Si riportano di seguito gli Iap del Gruppo Hera:

INDICATORI ECONOMICI E INVESTIMENTI
(MLN/EURO)
DIC-24 DIC-23
RIDETERMINATO
VAR. ASS. VAR. %
Ricavi 12.889,7 15.331,1 (2.441,4) (15,9)%
Margine operativo lordo adjusted 1.587,6 1.494,7 92,9 +6,2%
Margine operativo lordo adjusted/ricavi 12,3% 9,7% +2,6 p.p. +0,0%
Margine operativo netto adjusted 829,9 741,0 88,9 +12,0%
Margine operativo netto adjusted /ricavi 6,4% 4,8% +1,6 p.p. +0,0%
Risultato netto adjusted 488,1 390,1 98,0 +25,1%
Risultato netto adjusted /ricavi 3,8% 2,5% +1,2 p.p. +0,0%
Investimenti netti 812,1 779,2 32,9 +4,2%
DIC-24 DIC-23 VAR. ASS. VAR. %
8.496,4 8.119,2 377,2 +4,6%
227,2 166,0 61,2 +36,9%
(773,0) (705,9) (67,1) +9,5%
7.950,6 7.579,3 371,3 +4,9%
3.963,7 3.827,7 136,0 +3,6%
7.950,6 7.579,3 +371,3 +4,9%
DIC-24 DIC-23 VAR. ASS.
2,50 2,56 (0,06)
28,6% 25,6% +3,0 p.p.
10,4% 9,8% +0,7 p.p.
12,2% 10,4% +1,8 p.p.
(148,3) 485,8 (634,10)

Nella seguente tabella è riportata la riconciliazione tra lo schema di conto economico gestionale e lo schema di conto economico consolidato redatto secondo i principi contabili.

DIC-24 DIC-23
RIDETERMINATO
MLN/EURO SCHEMA
PUBBLICATO
RETTIFICHE
GESTIONALI
SPECIAL
ITEM
SCHEMA
GESTIONALE
SCHEMA
PUBBLICATO
RETTIFICHE
GESTIONALI
SPECIAL
ITEM
SCHEMA
GESTIONALE
Ricavi 12.889,7 12.889,7 15.331,1 15.331,1
Altri proventi 154,7 154,7 234,0 234,0
Materie prime e
materiali
(7.056,4) (7.056,4) (9.672,2) (93,0) (9.765,2)
Costi per servizi (3.724,9) (3.724,9) (3.655,9) (3.655,9)
Costi del personale (667,5) (667,5) (641,1) (641,1)
Altre spese operative (97,3) (97,3) (90,3) (90,3)
Costi capitalizzati 89,3 89,3 82,1 82,1
Margine operativo
lordo
1.587,6 1.587,6 1.587,7 (93,0) 1.494,7*
Ammortamenti,
accantonamenti e
svalutazioni
(757,7) (757,7) (753,7) (753,7)
Margine operativo
netto
829,9 829,9 834,0 (93,0) 741,0*
Gestione finanziaria (106,0) (47,8) (153,8) (187,9) (26,9) (214,8)
Quota di utili (perdite) di
joint venture e società
collegate
12,3 12,3 10,3 10,3
Risultato prima delle
imposte
736,2 (47,8) 688,4* 656,4 (93,0) (26,9) 536,5*
Imposte (200,3) (200,3) (173,2) 26,8 (146,4)*
Risultato netto 535,9 (47,8) 488,1* 483,2 (66,2) (26,9) 390,1*
Attribuibile:
azionisti della
Controllante adjusted
494,5 (47,8) 446,7* 441,4 (66,2) (26,9) 348,3*
azionisti di minoranza 41,4 41,4 41,8 41,8
Risultato da special item 47,8 47,8 26,9 26,9
Utile netto del periodo 535,9 535,9 483,2 (66,2) 417,0*
Attribuibile:
azionisti della
Controllante
494,5 494,5 441,4 (66,2) 375,2*
azionisti di minoranza 41,4 41,4 41,8 41,8

* si intendono i risultati adjusted come precedentemente definiti

Come illustrato dettagliatamente nella Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023 a cui si rimanda per completezza di trattazione, a partire dall'esercizio 2022, a integrazione dell'informativa redatta in conformità ai principi Ifrs, il management ha ritenuto opportuno presentare i risultati valorizzando gli stoccaggi di gas naturale secondo un criterio gestionale, al fine di fornire una rappresentazione coerente con un contesto di mercato che presentava significative e repentine variazioni di prezzo rispetto agli andamenti storici.

Già al termine del primo trimestre 2023 e per tutti i periodi successivi compreso quello attuale oggetto di rendicontazione, il differenziale di valorizzazione risultava essere interamente rientrato, con effetto quindi sulla variazione delle rimanenze di conto economico. Anche la campagna di immissione dell'esercizio 2024, avviata già nel primo trimestre dell'anno e proseguita fino all'inizio dell'ultimo trimestre, è stata oggetto di un doppio processo di valorizzazione coerentemente con l'approccio utilizzato nei precedenti esercizi.

Da un punto di vista contabile, in particolare, sono state considerate tutte le consegne di gas eseguite nel periodo di iniezione nel calcolo del costo medio di carico indipendentemente dalla loro finalità, mentre da un punto di vista gestionale sono stati considerati i soli flussi di approvvigionamento identificati ai fini dello stoccaggio.

Il Gruppo ha posto in essere le opportune coperture in corrispondenza dei programmati prelievi occorsi nel primo trimestre dell'esercizio 2025.

L'effetto combinato di prezzi decrescenti e dinamica temporale di riempimento ha determinato che il valore di iscrizione contabile del magazzino al 31 dicembre 2024 è risultato superiore al valore netto di realizzo atteso, meglio identificato nella valorizzazione gestionale che rappresenta la base di riferimento per le coperture precedentemente richiamate. Conseguentemente, le rimanenze al 31 dicembre 2024 riflettono una svalutazione rilevata nella variazione delle rimanenze di conto economico (come già avvenuto per il 31 dicembre 2023) mentre il periodo economico di confronto riflette il rientro del disallineamento rappresentato come rettifica gestionale nell'esercizio 2022 per 93 milioni di euro, con un effetto fiscale positivo di 26,8 milioni di euro.

Alla fine dell'esercizio 2024, inoltre, è stato classificato come special items il provento da valutazione al fair value relativo alla rivisitazione della put option concessa al socio di minoranza della società controllata EstEnergy Spa, pari a 47,8 milioni di euro, a seguito dell'accordo di esercizio del 25% residuo firmato dalle parti a fine 2024 e che avrà efficacia nel corso dell'anno 2025, in seguito all'avversarsi della condizione sospensiva legata al pagamento da parte del Gruppo Hera. Si evidenzia che in seguito alla rilevazione di quanto sopra tra gli special items, al fine di una migliore coerenza delle informazioni si è proceduto a rideterminare anche il periodo di confronto, per il quale la rivalutazione della put option concessa ai soci di minoranza di EstEnergy Spa ha comportato l'iscrizione di proventi finanziari per 26,9 milioni euro.

1.04.01 - Risultati economici e investimenti

RISULTATI ECONOMICI E INVESTIMENTI IN CRESCITA

Nel 2024 il Gruppo Hera continua il suo percorso di crescita, sia sotto l'aspetto economico che degli investimenti realizzati. Sotto il profilo economico il margine operativo lordo adjusted è pari a 1.587,6 milioni di euro in aumento del 6,2%; il margine operativo netto adjusted è in crescita del 12,0%, e l'utile netto adjusted è in crescita del 28,5%. Anche dal punto di vista degli investimenti, si segnala una crescita pari al 4,2% rispetto al 2023, a riprova dell'attenzione continua del Gruppo alla crescita, alla valorizzazione e al rafforzamento della resilienza degli asset gestiti. Dal punto di vista finanziario si conferma una struttura patrimoniale solida: il rapporto NetDebt/Ebitda adjusted si attesta a un valore pari a 2,5x, il Roi adjusted raggiunge il 10,4% e il Roe adjusted il 12,2%.

I risultati del 2024 si collocano all'interno di uno scenario esterno che ha evidenziato andamenti meno volatili dei prezzi delle commodities energetiche, riportando il Gruppo Hera ad operare in un contesto di mercato più stabile anche se non ancora ai livelli pre-crisi.

Le performance consuntivate sono sempre guidate dalla strategia multibusiness, bilanciata tra attività regolamentate e a libero mercato, con l'attenzione verso la sostenibilità e l'economia circolare. Il Gruppo Hera persegue questo modello sia nella crescita organica che nelle opportunità offerte dal mercato attraverso lo sviluppo per linee esterne, con l'obiettivo di fornire ai clienti soluzioni innovative, competitive e sempre più complete.

In particolare, si segnala che nel 2024 il Gruppo Hera ha continuato ad ampliare il proprio perimetro societario soprattutto nell'area ambiente mediante l'acquisto del 70% di TRS Ecology Srl, società che gestisce una piattaforma polifunzionale per il trattamento di rifiuti speciali a Caorso (Pc). Si tratta di un'importante realtà focalizzata sul trattamento e recupero dei rifiuti industriali, e che conta un parco di circa 2.700 clienti. Sulla tematica appena evidenziata si daranno informazioni dettagliate nel paragrafo 1.06.04.

Si segnala l'aggiudicazione a Hera Comm Spa di sette lotti nella gara nazionale indetta dall'Acquirente Unico per il Servizio a Tutele Graduali dei clienti domestici non vulnerabili, determinando l'ingresso nel portafoglio della multiutility, dal 1° luglio 2024, di oltre 1 milione di nuovi clienti elettrici. Sulla tematica appena evidenziata si daranno informazioni dettagliate nel paragrafo 1.06.02.

Di seguito vengono illustrati i risultati economici al 31 dicembre 2024 e 2023:

DIC-24 INC. % DIC-23
RIDETERMINAT
INC. % VAR. ASS. VAR. %
12.889,7 0,0% 15.331,1 0,0% (2.441,4) (15,9)%
154,7 1,2% 234,0 1,5% (79,3) (33,9)%
(7.056,4) (54,7)% (9.765,2) (63,7)% (2.708,8) (27,7)%
(3.724,9) (28,9)% (3.655,9) (23,8)% 69,0 1,9%
(97,3) (0,8)% (90,3) (0,6)% 7,0 7,8%
(667,5) (5,2)% (641,1) (4,2)% 26,4 4,1%
89,3 0,7% 82,1 0,5% 7,2 8,8%
1.587,6 12,3% 1.494,7 9,7% 92,9 6,2%
(757,7) (5,9)% (753,7) (4,9)% 4,0 0,5%
829,9 6,4% 741,0 4,8% 88,9 12,0%
(153,8) (1,2)% (214,8) (1,4)% (61,0) (28,4)%
12,3 0,1% 10,3 0,1% 2,0 19,4%
688,4 5,3% 536,5 3,5% 151,9 28,3%
(200,3) (1,6)% (146,4) (1,0)% 53,9 36,8%
488,1 3,8% 390,1 2,5% 98,0 25,1%
446,7 3,5% 348,3 2,3% 98,4 28,2%
41,4 0,3% 41,8 0,3% (0,4) (1,0)%
47,8 0,4% 26,9 0,2% 20,9 100,0%
535,9 4,2% 417,0 2,7% 118,9 28,5%
494,5 3,8% 375,2 2,4% 119,3 31,8%
41,4 0,3% 41,8 0,3% (0,4) (1,0)%
O

* si intendono i risultati adjusted come evidenziato nel capitolo 1.04

Ricavi (mld/euro)

12,9 12,9 MILIARDI DI EURO RICAVI

I ricavi a dicembre 2024 sono in calo di 2.441,4 milioni di euro rispetto all'equivalente periodo del 2023. I settori dell'energia presentano una flessione pari a 1.819 milioni di euro, principalmente per il calo dei prezzi delle commodity energetiche e per i minori volumi di gas venduti ai clienti finali riconducibili sia all'aumento delle temperature medie sia ai minori consumi della base clienti per effetto dei sempre più diffusi interventi di risparmio energetico in linea con gli obiettivi di riduzione delle emissioni climalteranti. Tale contrazione viene parzialmente mitigata dai maggiori volumi intermediati di Gas e dai maggiori volumi venduti di energia elettrica, grazie al rilevante sviluppo commerciale indirizzato dal Gruppo e dai maggiori ricavi da oneri di sistema.

Inoltre, si segnala la riduzione delle attività incentivate sui servizi per il risparmio energetico, negli edifici abitativi, come principale conseguenza della sostanziale conclusione del superbonus 110% e una leggera flessione per i servizi a valore aggiunto per i clienti. Questi effetti complessivamente contribuiscono per circa 884 milioni di euro alla riduzione dei ricavi.

Infine, crescono i ricavi nei servizi a rete per complessivi 174 milioni di euro, dovuti a maggiori ricavi tariffari in conseguenza alle delibere dell'Autorità che hanno definito nuovi riferimenti di rendimento, per tutti i business regolati, i cui effetti sono descritti al capitolo 1.06 delle aree d'affari. Si rilevano inoltre i maggiori ricavi per allacci, prestazioni a clienti e per commesse su beni oggetto di concessione. Le crescite sopracitate sono solo in parte compensate dai minori ricavi nel business del teleriscaldamento, per l'applicazione del metodo tariffario transitorio che prevede una regolazione tariffaria sulla base del criterio del costo evitato.

Per approfondimenti, si rimanda all'analisi delle singole aree d'affari del capitolo 1.06.

Gli altri proventi a dicembre 2024 sono in calo di 79,3 milioni di euro, rispetto all'equivalente periodo del 2023. La contrazione è dovuta principalmente alla rilevazione nel 2023 dei contributi a ristoro di costi sostenuti per la gestione dell'emergenza alluvionale che ha colpito l'Emilia-Romagna e alcune regioni limitrofe a maggio 2023, e al termine dei contributi gas ed energia elettrica erogati dal Governo per far fronte all'emergenza del caro energia.

COSTI DI MATERIA PRIMA CORRELATI ALL'ANDAMENTO DEI RICAVI

I costi delle materie prime e materiali si riducono di 2.708,8 milioni di euro rispetto a dicembre 2023. Questo decremento è prevalentemente correlato all'andamento dei ricavi energy in relazione al calo dei prezzi delle materie prime energetiche, grazie a una maggiore stabilità dei mercati, e ai sopraccitati minori volumi di gas venduti ai clienti finali. Tali effetti sono parzialmente compensati dall'aumento dei volumi venduti di energia elettrica come descritto in precedenza tra i ricavi.

Gli altri costi operativi aumentano di 76 milioni di euro (maggiori costi per servizi per 69 milioni di euro e maggiori spese operative per 7 milioni di euro). Si evidenziano complessivamente circa 791 milioni di euro di maggiori costi nei settori dell'energia legati prevalentemente agli oneri di sistema relativi ai business del gas e dell'energia elettrica, in seguito alla conclusione degli interventi normativi eccezionali degli anni precedenti per far fronte alla crisi energetica. I servizi energia per l'efficienza energetica registrano minori costi per lavori per circa 789 milioni di euro come conseguenza principale della fine degli incentivi come descritto tra i ricavi. Si rilevano, maggiori costi per circa 18 milioni di euro per lo sviluppo di progetti di raccolta differenziata, per servizi integrativi nel servizio di igiene urbana, per maggiori costi di trasporto legati ai maggiori volumi di rifiuti trattati e per la recente acquisizione societaria nel mercato industria. Infine, si segnalano complessivamente maggiori costi legati a commesse su beni in concessione per circa 13 milioni di euro e maggiori altri costi legati al rialzo dei listini di tutte le principali prestazioni di servizi.

+4,1% CRESCITA COSTO DEL PERSONALE

Il costo del personale cresce del 4,1% rispetto a dicembre 2023, per un controvalore di 26,4 milioni di euro. Questo aumento è legato agli incrementi retributivi previsti dal contratto collettivo nazionale di lavoro e la maggior presenza media anche per la recente acquisizione societaria nel mercato industria descritta in precedenza.

I costi capitalizzati si attestano a dicembre 2024 a 89,3 milioni di euro e sono in crescita rispetto all'anno precedente per le maggiori opere a investimento su beni di proprietà del Gruppo.

Margine operativo lordo * (mln/euro)

Il margine operativo lordo adjusted cresce di 92,9 milioni di euro rispetto a dicembre 2023, con una variazione pari al 6,2%. Tale andamento è riconducibile al contributo complessivo delle aree energy per 50,2 milioni di euro, al contributo positivo del ciclo idrico per 25,7 milioni di euro, alle buone performance dell'area ambiente, in crescita di 13,6 milioni di euro, e degli altri servizi per 3,4 milioni di euro.

Per approfondimenti, si rimanda all'analisi delle singole aree d'affari.

Ammortamenti e accantonamenti al 31 dicembre 2024 aumentano di 4,0 milioni di euro rispetto all'anno precedente, pari allo 0,5%. Si rilevano maggiori ammortamenti principalmente per i nuovi investimenti operativi, in particolare nei settori regolati e nel trattamento dei rifiuti, e per un incremento delle attività per l'acquisizione di nuovi clienti nei mercati energy. Complessivamente in aumento anche gli accantonamenti per rischi in particolare nella società di vendita Hera Comm e nelle reti, in parte compensati dai minori accantonamenti specifici del 2023 legati al bonus condomini e al trattamento. Diminuiscono gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti principalmente in relazione all'andamento dei prezzi delle commodities energetiche e dell'unpaid ratio.

Margine operativo netto * (mln/euro)

Il margine operativo netto adjusted è pari a 829,9 milioni di euro, in crescita del 12,0% rispetto al 2023, una crescita superiore a quella del Mol*; gli ammortamenti e accantonamenti, come descritto in precedenza, crescono infatti in misura inferiore rispetto alla crescita del Mol*.

GESTIONE FINANZIARIA IN MIGLIORAMENTO

La gestione finanziaria risulta pari a 153,8 milioni di euro, in miglioramento di 61,0 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. I proventi generati dall'attualizzazione del valore dei crediti fiscali legati ai lavori BE/24

incentivati 2023, oltre ai minori oneri da valutazione sui lavori incentivati di competenza 2024, contribuiscono per circa 92,4 milioni di euro alla riduzione della gestione finanziaria. Si conferma inoltre una significativa riduzione di 12,5 milioni di euro degli oneri collegati al debito per finanziamenti, grazie alle attività di ottimizzazione della struttura finanziaria. Gli effetti positivi sopra citati, sono parzialmente mitigati da 27 milioni di svalutazione partecipazioni (di cui 22,1 milioni di euro relativi a SET Spa e 4,9 milioni di euro relativi ad Aimag Spa), ai quali vanno aggiunti i maggiori oneri da attualizzazione e i minori proventi da indennità di mora.

Le quote di utili e perdite di joint venture e società collegate comprendono gli effetti generati dalla valutazione con il metodo del patrimonio netto delle società rientranti nell'area di consolidamento. I valori suddetti si attesta a dicembre 2024 a 12,3 milioni di euro in crescita di 2 milioni rispetto all'anno precedente. Per maggiori dettagli si rinvia alla sezione 2.02.02 "Perfomance operativa e finanziaria" della nota integrativa. RISULTATO VALUTAZIONE A PATRIMONIO NETTO

Il risultato ante-imposte adjusted evidenzia un aumento pari al 28,3% rispetto a dicembre 2023; alla crescita derivante dal margine operativo netto si aggiunge l'andamento della gestione finanziaria, come descritto in precedenza.

Le imposte di competenza dell'esercizio 2024 sono pari a 200,3 milioni di euro, in incremento rispetto ai 146,4 milioni di euro del 2023, il cui valore tiene conto delle rettifiche gestionali. Il significativo incremento del carico fiscale, in termini assoluti, è da attribuire al maggior risultato prodotto dal Gruppo. In termini percentuali, il tax rate dell'esercizio si attesa al 29,1%, in incremento rispetto al 27,3% del periodo di confronto. Tale variazione è riconducibile al venir meno o alla diluizione degli effetti di alcuni benefici di cui il Gruppo ha beneficiato in passato (in primis l'agevolazione Ace), ad alcune svalutazioni effettuate nell'esercizio non aventi rilevanza fiscale e allo stralcio del credito correlato alla richiesta di rimborso per il contributo extraprofitti dell'anno 2022. Si segnala, infine, che il tax rate dell'esercizio di confronto risentiva positivamente delle agevolazioni straordinarie, riconosciute sottoforma di credito d'imposta, per l'acquisto di energia elettrica e gas durante la crisi energetica degli esercizi precedenti, che rappresentavano componenti di reddito non tassate. TAX RATE AL 29,1%

Il risultato netto adjusted è in aumento del 25,1%, per un controvalore di 98,0 milioni di euro; l'incremento derivante dal risultato ante imposte è ridotto dalle maggiori imposte. +25,1% RISULTATO NETTO *

Nel 2024 è presente un risultato da special item per un valore complessivo di 47,8 milioni di euro, il quale nel 2023 aveva un valore di 26,9 milioni di euro. Le descrizioni di dettaglio sui contenuti sono presenti in apertura del paragrafo 1.04 "Sintesi andamento economico-finanziario e definizione degli indicatori".

+28,5%

EURO

Come sintesi di tutti gli eventi precedentemente descritti, l'utile netto adjusted è in crescita di 118,9 milioni di euro rispetto al valore di dicembre 2023. UTILE NETTO *

Al termine dell'esercizio 2024, gli investimenti netti del Gruppo sono pari a 812,1 milioni di euro, in crescita di 32,9 milioni di euro rispetto all'anno precedente. Tale aumento è riconducibile principalmente ai maggiori investimenti operativi che recuperano anche il rallentamento riscontrato l'anno precedente nella realizzazione delle opere a causa degli eventi alluvionali registrati a maggio 2023 GLI INVESTIMENTI NETTI AUMENTANO A 812,1 MILIONI DI

I contributi in conto capitale ammontano a 48,6 milioni di euro, di cui 6,8 milioni per gli investimenti FoNI, come previsto dal metodo tariffario per il servizio idrico integrato e sono complessivamente in aumento rispetto l'anno precedente di 12,1 milioni di euro.

Di seguito la suddivisione per settore di attività, con evidenza dei contributi in conto capitale:

TOTALE INVESTIMENTI (MLN/EURO) DIC-24 DIC-23 VAR. ASS. VAR.%
Area gas 180,5 191,8 (11,3) (5,9)%
Area energia elettrica 127,2 128,4 (1,2) (0,9)%
Area ciclo idrico integrato 261,1 228,2 32,9 +14,4%
Area ambiente 162,3 150,8 11,5 +7,6%
Area altri servizi 11,0 9,8 1,2 +12,2%
Struttura centrale 118,1 106,7 11,4 +10,7%
Totale investimenti operativi lordi 860,3 815,8 44,5 +5,5%
Contributi conto capitale 48,6 36,5 12,1 +33,2%
di cui per FoNI (Fondo Nuovi Investimenti) 6,8 19,5 (12,7) (65,1)%
Totale investimenti operativi netti 811,7 779,2 32,5 +4,2%
Investimenti finanziari 0,4 0,4 +100,0%
Totale investimenti netti 812,1 779,2 32,9 +4,2%

Totale investimenti operativi netti (mln/euro)

Al lordo dei contributi in conto capitale, gli investimenti operativi del Gruppo sono pari a 860,3 milioni di euro, in crescita di 44,5 milioni di euro rispetto all'anno precedente, e sono riferiti principalmente a interventi su impianti, reti e infrastrutture. A questi si aggiungono gli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto la distribuzione gas per la sostituzione massiva dei contatori e l'ambito depurativo e fognario.

I commenti sugli investimenti delle singole aree sono riportati nell'analisi per area d'affari.

Nella struttura centrale, gli investimenti riguardano gli interventi sugli immobili nelle sedi aziendali, sui sistemi informativi, sul parco automezzi, oltre a laboratori e strutture di telecontrollo.

Complessivamente, gli investimenti di struttura ammontano a 118,1 milioni di euro, in crescita di 11,4 milioni di euro rispetto all'anno precedente, principalmente per gli investimenti sui sistemi informativi di Gruppo e per gli interventi effettuati sulle sedi del Gruppo.

1.04.02 - Struttura patrimoniale e indebitamento finanziario netto riclassificato

Di seguito viene analizzata l'evoluzione del capitale investito netto e delle fonti di finanziamento del Gruppo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.

Totale fonti di finanziamento 7.950,6 +100,0% 7.579,3 +100,0% 371,3 (4,9)%
Indebitamento finanziario netto 3.963,7 +49,9% 3.827,7 +50,5% 136,0 (3,6)%
Indebitamento finanziario netto
corrente
(87,6) (1,1)% (487,7) (6,4)% 400,1 (82,0)%
Indebitamento finanziario netto non
corrente
4.051,3 +51,0% 4.315,4 +56,9% (264,1) +6,1%
Patrimonio Netto 3.986,9 +50,1% 3.751,6 +49,5% 235,3 (6,3)%
Capitale Investito Netto 7.950,6 +100,0% 7.579,3 +100,0% 371,3 +4,9%
(Fondi) (773,0) (9,7)% (705,9) (9,3)% (67,1) (9,5)%
Capitale circolante netto 227,2 +2,9% 166,0 +2,2% 61,2 +36,9%
Immobilizzazioni nette 8.496,4 +106,9% 8.119,2 +107,1% 377,2 +4,6%
CAPITALE INVESTITO E FONTI DI
FINANZIAMENTO (MLN/EURO)
31-DIC-24 INC.% 31-DIC-23 INC.% VAR. ASS. VAR.%

BE/24

227,2 MILIONI DI EURO CAPITALE CIRCOLANTE NETTO

L'esercizio 2024 chiude con un capitale circolante netto pari a 227,2 milioni di euro in aumento rispetto ai 166,0 milioni di euro di fine 2023. La variazione risente della valutazione del fair value degli strumenti derivati su commodity in decremento di 66,1 milioni di euro rispetto all'anno precedente, con corrispondente impatto sul patrimonio netto per i contratti di copertura contabilizzati in cash flow hedge e, in misura residuale, sul conto economico dell'esercizio per i derivati di trading. Le variazioni di capitale circolante che hanno determinato un corrispondente impatto sull'indebitamento finanziario netto sono principalmente riconducibili:

  • all'importante riduzione di debiti verso fornitori e Iva dovuti all'impatto dei lavori incentivati superbonus 110%, per effetto del termine di decorrenza dell'agevolazione fiscale superbonus;
  • alla riclassificazione da "Passività finanziarie correnti" a "Debiti commerciali" degli importi ricevuti come anticipi relativi al processo di settlement del gas, che al 31 dicembre 2023 risultavano pari a 154,1 milioni di euro. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 2.02.01 "Introduzione" del bilancio consolidato.

Per quanto attiene il valore dei crediti commerciali non si evidenziano criticità sulle performance degli incassi.

773,0 MILIONI DI EURO FONDI

Nel 2024 i fondi ammontano a 773,0 milioni di euro, in aumento rispetto a quanto registrato alla fine dell'anno precedente (705,9 milioni di euro). Questo risultato è la conseguenza, principalmente, degli accantonamenti di periodo e degli adeguamenti dei fondi post mortem discariche e ripristino beni di terzi che hanno più che compensato le uscite per utilizzi.

4,0 MILIARDI DI EURO PATRIMONIO NETTO

Il patrimonio netto si incrementa dai 3.751,6 milioni di euro del 2023 ai 3.986,9 milioni di euro del 2024, rafforzando la solidità del Gruppo grazie al risultato netto delle gestione del 2024, pari a 535,9 milioni che ha più che compensato la riduzione delle riserve in cash flow hedge, la distribuzione dei dividendi e i movimenti delle azioni proprie.

Il rendimento sul capitale investito netto adjusted (Roi*) si attesta a 10,4% nel 2024, in aumento rispetto al Roi del 2023 pari al 9,8%, per effetto dell'incremento più che proporzionale del risultato della gestione operativa (Ebit) rispetto all'aumento del capitale investito netto (Cin).

Il risultato della gestione fa registrare un rendimento sul capitale proprio adjusted (Roe*) pari al 12,2%, in aumento rispetto ai livelli registrati nel 2023. L'aumento è legato a un incremento del risultato netto proporzionalmente superiore all'incremento del patrimonio netto.

Roi* (%)

Roe* (%)

*adj per partite non ricorrenti

L'analisi dell'indebitamento finanziario netto riclassificato è riportata nella tabella qui di seguito esposta:

MLN/EURO 31-DIC-24 31-DIC-23
A Disponibilità liquide 1.315,6 1.332,8
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
C Altre attività finanziarie correnti 23,1 90,9
D Liquidità (A+B+C) 1.338,7 1.423,7
E Debito finanziario corrente (525,8) (411,9)
F Parte corrente del debito finanziario non corrente (474,1) (524,1)
G Indebitamento finanziario corrente (E+F) (999,9) (936,0)
H Indebitamento finanziario corrente netto (G+D) 338,8 487,7
I Debito finanziario non corrente (712,6) (703,9)
J Strumenti di debito (3.401,3) (3.391,2)
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti
L Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) (4.113,9) (4.095,1)
M Totale indebitamento finanziario (H+L) (3.775,1) (3.607,4)
Crediti finanziari non correnti 158,0 162,8
Indebitamento finanziario netto (esclusa opzione di vendita) (3.617,1) (3.444,6)
Quota nominale - fair value opzione di vendita (318,4) (337,2)
Indebitamento finanziario netto con opzione di vendita rettificata
(NetDebt put option adj)
(3.935,5) (3.781,8)
Quota dividendi futuri - fair value opzione di vendita (28,2) (45,9)
Indebitamento finanziario netto (NetDebt) (3.963,7) (3.827,7)

Il valore complessivo dell'indebitamento finanziario netto risulta pari a 3.963,7 milioni di euro, registrando un incremento di 136 milioni di euro rispetto all'anno precedente.

Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha effettuato operazioni di riscadenziamento di debiti commerciali tramite lettere di credito, per complessivi 321,3 milioni di euro (404,6 milioni di euro nel precedente esercizio). Al termine dell'esercizio non vi sono operazioni ancora in essere. Tramite queste operazioni il Gruppo ha ottimizzato i propri termini di pagamento, mantenendo iscritto il medesimo importo tra i debiti commerciali, poiché rientrante nella propria gestione tipica del circolante. Si precisa, infatti, che il Gruppo presenta debiti commerciali, con differenti termini di pagamento, in base agli accordi contrattuali definiti con le singole controparti dei vari business in cui opera, che oscillano dai 7 giorni ai 60 giorni dalla data di emissione delle fatture.

Si evidenzia una diminuzione delle attività finanziarie correnti pari a circa 67,8 milioni di euro, dovuta principalmente alla cessione di 43,6 milioni di crediti d'imposta di Hse Spa contabilizzati nelle attività finanziarie a dicembre 2023 con incasso a gennaio 2024.

La struttura finanziaria presenta un indebitamento corrente totale pari a 999,9 milioni di euro, in aumento di 63,9 milioni di euro rispetto a dicembre 2023. La quota pari a 525,8 milioni di euro è riferita a debiti verso banche, quali utilizzi bancari, a ratei per interessi passivi sul debito finanziario e altri debiti. In particolare, fra gli altri debiti si segnala una riduzione per 154,1 milioni di euro dovuta alla riclassificazione da debito finanziario a debito commerciale degli anticipi ricevuti in relazione al processo di settlement del gas, compensata da altri debiti verso banche legati ad operazioni di cessioni pro-soluto.

La parte corrente del debito finanziario non corrente è pari a 474,1 milioni di euro e comprende 375 milioni di linee bancarie in scadenza ad inizio agosto 2025 e riclassificate pertanto da lungo a breve termine. Sono inclusi, inoltre, 15 milioni di prestito obbligazionario residuo denominato "Private Placement 32" in scadenza a maggio 2025 e 24,4 milioni di euro di debiti correnti per contratti di leasing.

L'ammontare relativo all'indebitamento finanziario non corrente è pari a 4.113,9 milioni di euro e si mantiene in linea con il periodo precedente. Si segnala che nei mesi di luglio e agosto sono stati rimborsati 438,1 milioni di euro di prestiti obbligazionari in scadenza (Green Bond per 288,3 milioni di euro e Aflac per 149,8 milioni di euro), ed è stata richiesta nel mese di settembre l'erogazione della linea di credito Bei pari a 460 milioni di euro, stipulata in luglio 2023.

Le disponibilità liquide sono pari a 1.315,6 milioni di euro, mantenendosi allo stesso livello di quelle dell'anno precedente (1.332,8 milioni di euro).

Al 31 dicembre 2024 il debito a medio-lungo termine è rappresentato per una quota pari al 74% da titoli obbligazionari (bond) con rimborso alla scadenza. Il totale indebitamento a medio-lungo termine, di cui il 97% è a tasso fisso, presenta una durata residua media di circa cinque anni e due mesi. Il 44% del debito ha scadenza oltre i cinque anni.

Indebitamento finanziario netto (Net Debt) (mld/euro)

3,96 MILIARDI DI EURO INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

Il Cash flow operativo presenta un saldo positivo di 108,5 milioni di euro, dopo aver finanziato sia 811,7 milioni di euro di investimenti operativi di periodo, sia la variazione del capitale circolante netto e riuscendo a finanziare parzialmente il pagamento dei dividendi di 251,5 milioni di euro.

Tra le operazioni di acquisto di partecipazioni si segnala l'acquisizione del 70% di TRS Ecology Srl, società che gestisce una piattaforma polifunzionale per il trattamento di rifiuti speciali a Caorso (Pc).

Cash flow (mln/euro)

Il rapporto NetDebt/Ebitda* del 2024 è pari a 2,50 volte, in linea con il 2,56 del 2023.

NetDebt/Ebitda* (X)

L'indice Ffo*/NetDebt si attesta a 28,7% confermando la solidità finanziaria del Gruppo e la capacità di fare fronte alle proprie obbligazioni finanziarie.

Ffo*/NetDebt (%)

1.04.03 - Relazione sulla gestione della Capogruppo

Di seguito sono riportati i principali indicatori rappresentativi dell'andamento gestionale dell'esercizio come previsto dall'art. 2428 del Codice Civile:

(MLN/EURO) 2024 2023 Var. Ass. Var. %
Ricavi 1.781,6 1.741,4 40,2 2,3%
Margine operativo lordo 285,2 310,1 (24,9) (8,0)%
Utile operativo 119,4 133,9 (14,5) (10,8)%
Utile netto 267,3 244,8 22,5 9,2%

Per comprendere tale andamento e le variazioni rispetto all'esercizio precedente occorre tener conto dell'attuale assetto della Capogruppo che gestisce direttamente alcuni business (igiene urbana, servizio idrico integrato, cogenerazione e teleriscaldamento) e detiene le partecipazioni nelle società del Gruppo, oltre a svolgere le principali funzioni di corporate per loro conto.

Il margine operativo lordo evidenzia una contrazione legata a un incremento dei costi operativi della Società, riconducibile principalmente alla crescita dei costi per opere conto terzi e per il rialzo dei listini di tutte le principali forniture di materiali e, in particolare, dei prodotti chimici e delle prestazioni di servizi. Tale effetto è solo in parte compensato dai minori costi di approvvigionamento delle componenti energetiche con prezzi delle materie prime meno volatili e in flessione, riportando così la Capogruppo a operare in un contesto di mercato più stabile rispetto allo scorso anno. Per approfondimenti si rimanda al capitolo 1.06 "Analisi per aree strategiche di affari".

Si espone la sintesi dei dati patrimoniali e finanziari riclassificati al 31 dicembre 2024 e confrontati con quelli relativi al 31 dicembre 2023:

ANALISI CAPITALE INVESTITO E
FONTI DI FINANZIAMENTO
(MLN/EURO)
31-DIC-24 % 31-DIC-23 % VAR. ASS. VAR. %
Attivita' immobilizzate nette 4.103,2 104,5% 3.988,8 108,1% 114,4 2,9%
Capitale circolante netto 0,9 0,0% (131,7) (5,1)% 132,6 (100,7)%
Fondi diversi (177,8) (4,5)% (166,0) (4,5)% (11,8) 7,1%
Capitale investito netto 3.926,3 (4,5)% 3.691,1 100,0% (11,8) (0,3)%
Patrimonio netto complessivo 2.641,1 67,3% 2.584,8 70,0% 56,3 2,2%
Indebitamento finanziario netto 1.285,2 32,7% 1.106,3 30,0% 178,9 16,2%
Fonti di finanziamento 3.926,3 100,0% 3.691,1 100,0% 235,2 6,4%

Relativamente alle altre informazioni richieste dall'art. 2428 del Codice Civile, si precisa quanto segue:

  • Attività di ricerca e sviluppo:
  • si rinvia al paragrafo 1.07 della relazione sulla gestione "Rendicontazione di sostenibilità".
  • Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e imprese sottoposte al controllo di queste ultime:
    • come richiesto dall'art. 2428, 3° comma, punto 2 del Codice Civile, si rinvia agli schemi di bilancio contenuti nel paragrafo 3.03, redatti ai sensi della delibera Consob 15519/2006, relativi al bilancio separato di Hera Spa; si precisa infine che tale bilancio non contiene operazioni atipiche, o inusuali.
  • Azioni proprie:
    • per quanto riguarda le informazioni richieste dall'art. 2428, 3° comma, punti 3 e 4 del Codice Civile, il numero e il valore nominale delle azioni costituenti il capitale sociale di Hera Spa, il numero e il valore nominale delle azioni proprie in portafoglio al 31 dicembre 2024, oltre alla variazione delle stesse intervenuta nell'esercizio 2024, si rinvia alla nota 16 del paragrafo 3.02.04 e al prospetto delle variazioni del patrimonio netto, paragrafo 3.01.05, relativo al bilancio separato di Hera Spa.
  • Evoluzione prevedibile della gestione:
    • per quanto riguarda l'andamento dei business nei quali si articola l'attuale assetto della Capogruppo si rimanda a quanto esposto nel paragrafo 1.01.02 della relazione sulla gestione "L'approccio strategico e le politiche di gestione".
  • Uso da parte della Società di strumenti finanziari:
    • per quanto riguarda gli obiettivi e le politiche della Società in materia di gestione del rischio finanziario, comprese le politiche di copertura per ciascuna principale categoria di operazioni previste e l'esposizione
  • BE/24 63
  • della Società al rischio di prezzo, al rischio di credito, al rischio di liquidità e al rischio di variazione dei flussi finanziari si rimanda a quanto esposto nel paragrafo 1.02.03 "Ambiti di rischio: identificazione e gestione dei fattori di rischio" della relazione sulla gestione.
  • Sedi secondarie:
    • la Società non ha sedi secondarie.
  • Fatti di rilievo ed eventi successivi alla chiusura dell'esercizio:
    • si rimanda a quanto riportato al paragrafo 1.03 "Principali fatti di rilievo".

1.05 - TITOLO IN BORSA E RELAZIONI CON L'AZIONARIATO

Il 2024 è stato un anno positivo per i mercati azionari mondiali, sostenuti dalla resilienza della crescita economica e dal calmieramento dell'inflazione che ha condotto le banche centrali ad avviare il ritiro delle politiche monetarie restrittive.

L'indice italiano Ftse All Share, trainato dal settore bancario, è cresciuto del +12,0%, mentre il settore delle utility ha esibito una performance positiva più contenuta (+2,5%).

HERA +15,1%, SUPERA IL MERCATO ITALIANO E L'INDICE DELLE UTILITY In questo contesto, Hera è riuscita a mettere a segno una performance del +15,1%, di gran lunga superiore all'indice di riferimento, grazie al positivo accoglimento da parte del mercato del piano industriale al 2027, incentrato sulla creazione di valore e su chiari commitment di ritorno per gli azionisti, così come ai solidi risultati consuntivi presentati trimestralmente nel corso del 2024. L'andamento del titolo, che ha recuperato pienamente lo stacco del dividendo, è stato anche sostenuto dal road show sulle principali piazze finanziarie e alla partecipazione alle conference di settore a cui ha preso parte il management del Gruppo: è stata infatti l'occasione per illustrare di persona ai portfolio manager dei principali fondi istituzionali mondiali la strategia e i risultati raggiunti.

Performance 2024 titolo Hera, utility italiane e mercato italiano a confronto

Il Consiglio di Amministrazione di Hera, riunitosi nella seduta del 26 marzo 2024 per l'approvazione dei risultati annuali 2023, ha deciso di sottoporre all'Assemblea degli Azionisti la proposta di un dividendo per azione di 14 centesimi, in crescita del +12% in linea con le indicazioni contenute nel piano industriale. A seguito dell'approvazione dei soci, avvenuta nel corso dell'assise del 30 aprile 2024, lo stacco cedola è avvenuto il 24 giugno, con pagamento il 26 giugno. Hera conferma così la sua capacità di remunerare gli azionisti grazie alla resilienza del suo portafoglio di attività che le ha permesso di distribuire dividendi costanti e in crescita sin dalla quotazione.

+20,5% IL TOTAL SHAREHOLDERS' RETURN NEL 2024

L'effetto congiunto della crescita del titolo e della distribuzione del dividendo ha garantito nel 2024 un total shareholders return del +20,5%. L'ininterrotta remunerazione degli azionisti tramite la distribuzione di dividendi e il rialzo del prezzo del titolo accumulato negli anni ha permesso al total shareholders return del gruppo di rimanere sempre positivo dalla quotazione del 2002 e di attestarsi, alla fine del periodo di riferimento, a oltre il +327,7%.

Gli analisti finanziari che coprono il titolo (Banca Akros, Equita Sim, Intermonte, Intesa Sanpaolo, Kepler Cheuvreux, Mediobanca) esprimono raccomandazioni positive quasi all'unanimità, con un target price medio pari a 3,94 euro che evidenzia un potenziale di rialzo del 15,1%. 3,94 EURO IL CONSENSUS TARGET PRICE

Composizione dell'azionariato al 31 dicembre 2024

Flottante Patto soci pubblici

Al 31 dicembre 2024 la compagine sociale mostra l'usuale stabilità ed equilibrio, essendo composta per il 45,8% da 111 soci pubblici dei territori di riferimento riuniti in un patto di sindacato e per il 54,2% dal flottante. L'azionariato è diffuso tra un numero elevato di azionisti pubblici (111 Comuni, il maggiore dei quali detiene una partecipazione inferiore al 10%) e un numero elevato di azionisti privati istituzionali e retail.

Dal 2006, Hera ha adottato un piano di riacquisto di azioni proprie, rinnovato l'ultima volta dall'Assemblea degli Azionisti del 30 aprile 2024 per un periodo di ulteriori 18 mesi, per un importo massimo complessivo di 240 milioni di euro. Tale piano è finalizzato a finanziare le opportunità d'integrazione di società di piccole dimensioni e a normalizzare eventuali fluttuazioni anomale delle quotazioni rispetto a quelle delle principali società comparabili italiane. Al 31 dicembre 2024, Hera detiene in portafoglio 48,0 milioni di azioni.

APPROVATO PIANO DI RIACQUISTO DI AZIONI PROPRIE

Anche nel 2024 è continuata l'intensa attività di dialogo con gli attori del mercato finanziario. Dopo il road show del piano industriale del primo trimestre, il management ha preso parte a conference organizzate dai broker sia in Italia che all'estero, in cui gli investitori sono stati aggiornati sull'avanzamento dei progetti inseriti nel Piano industriale. L'intensità dell'impegno che il Gruppo profonde nel dialogo con gli investitori contribuisce al rafforzamento della sua reputation sui mercati e costituisce un intangible asset a vantaggio del titolo e degli stakeholder di Hera.

1.06 - ANALISI PER AREE STRATEGICHE D'AFFARI

STRATEGIA MULTIBUSINESS

Di seguito saranno analizzati i risultati della gestione realizzati nelle aree di business del Gruppo: area gas, che comprende i servizi di distribuzione e vendita di gas metano, teleriscaldamento e i servizi energia; area energia elettrica, che comprende i servizi di produzione, distribuzione, vendita di energia elettrica e i servizi di illuminazione pubblica; area ciclo idrico integrato, che comprende i servizi di acquedotto, depurazione e fognatura; area ambiente, che comprende i servizi di raccolta, trattamento e recupero dei rifiuti; area altri servizi, che comprende, telecomunicazione e altri servizi minori. Si segnala che a partire dal 2024, per una migliore rappresentazione, i servizi di illuminazione pubblica sono stati inseriti all'interno dell'area energia elettrica e non più negli altri servizi; pertanto, i dati 2023 sono stati rappresentati in coerenza con questa riclassificazione.

Margine operativo lordo* dicembre 2024

I conti economici del Gruppo comprendono i costi di struttura e includono gli scambi economici tra le aree d'affari valorizzati a prezzi di mercato.

L'analisi per aree d'affari considera la valorizzazione di maggiori ricavi e costi, senza impatto sul margine operativo lordo adjusted, relativi all'applicazione dell'Ifric 12. I settori d'affari che risentono dell'applicazione di questo principio sono il servizio di distribuzione del gas metano, il servizio di distribuzione dell'energia elettrica, i servizi del ciclo idrico integrato, il servizio di raccolta rifiuti e il servizio d'illuminazione pubblica.

Il valore del margine operativo lordo adjusted 2023, ripartito tra le aree strategiche d'affari, riflette la rettifica alla valorizzazione del magazzino gas illustrata in premessa al capitolo 1.04. Per il 2024 tale valorizzazione risulta essere allineata. Per un'identificazione puntuale degli effetti di tale rettifica, si riportano nel seguito i valori di margine operativo lordo adjusted e margine operativo lordo:

DIC-24 DIC-23
(MLN/EURO) MARGINE OPERATIVO
LORDO *
MARGINE OPERATIVO
LORDO
MARGINE OPERATIVO
LORDO *
MARGINE OPERATIVO
LORDO
Area Gas 571,4 571,4 516,9 609,9
Area Energia elettrica 322,0 322,0 326,3 326,3
Area Ciclo idrico integrato 297,1 297,1 271,4 271,4
Area Ambiente 367,0 367,0 353,4 353,4
Area Altri servizi 30,1 30,1 26,7 26,7
Totale 1.587,6 1.587,6 1.494,7 1.587,7

* Si intendono i risultati adjusted come evidenziato nel capitolo 1.04

1.06.01 - Gas

I risultati del 2024 hanno evidenziato un andamento in crescita rispetto all'anno precedente per il ritorno della variabilità dei mercati energetici ai livelli pre-crisi, nonostante la modifica sostanziale della normativa sugli incentivi superbonus 110% legata agli interventi di risparmio energetico che ha ridotto il numero di beneficiari, il clima mite nei primi mesi dell'anno e la riduzione dei prezzi medi delle materie prime energetiche di circa il 14% rispetto all'anno precedente.

Il Gruppo mantiene una presenza di primo piano nei Mercati di Ultima Istanza e nelle forniture alla Pubblica amministrazione, grazie all'aggiudicazione, per Hera Comm Spa, delle gare nei seguenti lotti del territorio nazionale:

  • otto dei nove lotti del servizio di Fornitore di Ultima Istanza gas (per clienti che svolgono attività di servizio pubblico o sono senza fornitore) per il periodo 1° ottobre 2023 – 30 settembre 2025 in: Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Trentino A.A., Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata, Puglia, Lazio e Campania. Nella gara precedente, il numero di lotti aggiudicati da Hera Comm era sei su nove;
  • tutti i nove lotti del servizio di default di distribuzione gas (clienti morosi), per il periodo 1° ottobre 2023 30 settembre 2025 in: Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino A.A., Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata, Puglia, Lazio, Campania, Sicilia e Calabria. Anche nella gara precedente, il numero di lotti aggiudicati da Hera Comm era nove su nove;
  • tre dei 12 lotti della gara Consip GAS15bis per la fornitura di gas naturale alle Pubbliche amministrazioni nel 2023-24: confermati i due lotti della Lombardia e aggiudicato il nuovo lotto comprendente Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia.

Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo adjusted:

(MLN/EURO) DIC-24 DIC-23 VAR. ASS VAR. %
Margine operativo lordo * area 571,4 516,9 54,5 +10,5%
Margine operativo lordo * Gruppo 1.587,6 1.494,7 92,9 +6,2%
Peso percentuale 36,0% 34,6% +1,4 p.p.

* Si intendono i risultati adjusted come evidenziato nel capitolo 1.04.

Clienti (mgl)

Il numero di clienti totali gas è inferiore a quello dello stesso periodo dell'anno precedente per 96,1 mila unità, principalmente nei mercati tradizionali per 80,2 mila unità e in misura minore nei mercati di ultima istanza per 15,9 mila unità.

Volumi venduti (mln/mc)

I volumi di gas complessivamente venduti mostrano una crescita di 578,4 milioni di mc (+5,4%) dovuta alle maggiori attività di intermediazione per 808,7 milioni di mc. In calo i volumi venduti a clienti finali per 230,3 milioni di mc (-7,5%), attribuibile sia ai mercati di ultima istanza per 199,6 milioni di mc (-41,2%) sia ai mercati tradizionali per 30,7 milioni di mc (-1,2%). Questo andamento è influenzato principalmente dall'aumento delle già citate temperature medie nel 2024 e dal calo della base clienti, ma anche dai comportamenti di risparmio energetico messo in atto dai clienti.

La sintesi dei risultati economici dell'area:

Margine operativo lordo * 571,4 9,8% 516,9 6,0% 54,5 +10,5%
Costi capitalizzati 23,3 +0,4% 16,5 0,2% 6,8 +41,3%
Costi del personale (121,5) (2,1)% (119,9) (1,4)% 1,6 +1,3%
Costi operativi (5.139,5) (88,5)% (7.936,7) (92,8)% (2.797,2) (35,2)%
Ricavi 5.809,0 8.557,1 (2.748,1) (32,1)%
CONTO ECONOMICO
(MLN/EURO)
DIC-24 INC.% DIC-23 INC.% VAR. ASS. VAR. %

* Si intendono i risultati adjusted come evidenziato nel capitolo 1.04.

Ricavi (mln/euro)

I ricavi del 2024 si riferiscono per l'89% alle attività di vendita e intermediazione (82% nel 2023), per l'8% ai ricavi di distribuzione e teleriscaldamento (6% nel 2023) e per il 3% alle attività di efficienza energetica (12% nel 2023). La somma dei ricavi relativi alla vendita, intermediazione e distribuzione rappresenta il 42% dei ricavi del Gruppo (pari a 48% nel 2023) e l'intera area gas rappresenta il 45%.

Rispetto all'esercizio precedente si registra una contrazione di 2.748,1 milioni di euro. Le cause principali sono riconducibili al minor prezzo della materia prima, all'aumento delle temperature medie e ai minori consumi della base clienti, nonostante l'incremento degli oneri di sistema e i maggiori volumi di intermediazione, che influenzano complessivamente le attività di vendita e intermediazione per 1.867 milioni di euro. Si rileva una contrazione dei ricavi legati alle attività di efficienza energetica, per 871 milioni di euro, a seguito delle già citate modifiche normative.

Inoltre, si registra una riduzione dei ricavi del teleriscaldamento, a seguito della delibera 638/2023/R/tlr che introduce il Metodo tariffario teleriscaldamento (Mtl-T) per il 2024, dei beni in concessione Ifric 12 e delle attività in Bulgaria, che complessivamente si riducono di circa 26 milioni di euro.

I ricavi regolati sono in aumento di 33 milioni di euro. Dal punto di vista normativo, attraverso la delibera 556/2023/R/com, pubblicata a fine 2023, l'Arera ha adeguato i criteri per la determinazione e l'aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito (Wacc), riconosciuto alle attività di distribuzione gas, aumentandolo dal 5,6% del 2023 al 6,5% del 2024.

Il calo dei ricavi si riflette proporzionalmente anche nei costi operativi, che mostrano una contrazione complessiva di 2.797,2 milioni di euro. Questo andamento è principalmente legato alla diminuzione dei prezzi della materia prima e alle minori attività di efficienza energetica legate alla modifica della normativa sugli incentivi superbonus 110%, già citate in precedenza.

Margine operativo lordo * (mln/euro)

* Si intendono i risultati adjusted come evidenziato nel capitolo 1.04.

Il margine operativo lordo adjusted mostra un incremento di 54,5 milioni di euro, pari al 10,5%, grazie alla performance positiva dei mercati tradizionali di vendita e dei ricavi regolati di distribuzione, per effetto del recupero della maggiore inflazione e Wacc. A bilanciare questo aumento, vi è la rimodulazione degli incentivi statali per le attività di efficienza energetica, la minore marginalità delle attività di intermediazione e dei mercati di ultima istanza.

Investimenti netti gas (mln/euro)

Nell'esercizio 2024, gli investimenti netti nell'area gas sono stati pari a 177,1 milioni di euro, in diminuzione di 13,8 milioni di euro rispetto all'anno precedente. La riduzione nella distribuzione del gas deriva principalmente dall'investimento di 12,1 milioni di euro relativo al valore di rimborso per impianti e reti nei comuni complementari, aggiudicati con gara dell'Atem Udine2, effettuato nel 2023 e dalla riduzione dell'attività di sostituzione dei gruppi di misura per la telegestione, ai sensi della Del. 631/2013/R/GAS. Sono sostanzialmente in linea con l'anno precedente gli interventi di manutenzione straordinaria su reti e impianti.

Nella vendita gas si registrano investimenti in diminuzione di 4,6 milioni di euro per le attività connesse all'acquisizione di nuovi clienti.

Nel servizio di teleriscaldamento e nei servizi energia gli investimenti sono complessivamente in aumento per 12,4 milioni di euro rispetto all'anno precedente e sono in crescita sia le attività della società Hera Servizi Energia Spa che gli interventi su reti e impianti di teleriscaldamento. Le richieste di nuovi allacciamenti nell'area gas sono in diminuzione rispetto all'anno precedente

I dettagli degli investimenti operativi nell'area gas:

GAS (MLN/EURO) DIC-24 DIC-23 VAR. ASS. VAR.%
Reti e impianti 117,6 136,8 (19,2) (14,0)%
Acquisizione clienti gas 23,2 27,8 (4,6) (16,5)%
Tlr/servizi energia 39,7 27,3 12,4 +45,4%
Totale gas lordi 180,5 191,8 (11,3) (5,9)%
Contributi conto capitale 3,5 1,0 2,5 +250,0%
Totale gas netti 177,1 190,9 (13,8) (7,2)%

La Regulatory asset base (Rab) degli asset di proprietà del Gruppo nell'area gas, che determina il valore degli asset riconosciuti dall'Autorità per la remunerazione del capitale investito, è in crescita rispetto al 2023.

1.06.02 - Energia elettrica

I risultati del 2024 registrano un lieve calo rispetto all'anno precedente, dovuto all'attività di intermediazione e alla contrazione dei servizi a valore aggiunto a seguito delle modifiche normative che hanno di fatto eliminato la possibilità di effettuare lo sconto in fattura o la cessione del credito, nonostante l'aumento dei volumi venduti ai clienti finali, grazie allo sviluppo commerciale, soprattutto nel mercato libero, e dei margini, per la riduzione dei costi di modulazione derivante dal calo dei prezzi del Pun (-15% in media).

A partire da luglio 2024, termine definitivo del regime di maggior tutela, il Gruppo ha acquisito quasi 1 milione di clienti (+80%), dopo aver vinto sette lotti (il massimo consentito sui 26 complessivi) nella gara per il servizio a tutele graduali per i clienti domestici in 37 province italiane, rafforzando la propria presenza in diverse regioni italiane (Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Toscana, Abruzzo, Lazio, Umbria, Liguria, Piemonte, Lombardia e Campania) e consolidando la propria posizione di terzo operatore nel panorama nazionale. Questo è stato reso possibile anche grazie all'aggiudicazione, da parte di Hera Comm, di:

  • quattro dei 17 lotti della gara Consip EE21 per la fornitura di energia elettrica alle Pubbliche amministrazioni nel 2024 in: provincia di Roma, Lazio, Campania e Calabria, confermando il numero di lotti aggiudicati nella gara precedente;
  • tre dei nove lotti del servizio a tutele graduali per la fornitura di energia elettrica alle Pmi per il periodo dal 1° luglio 2021 al 30 giugno 2024 in: Campania, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna;
  • due dei nove lotti del servizio di Salvaguardia per gli anni 2023 e 2024 in: Campania, Abruzzo, Umbria e Calabria, aggiudicandosi un lotto in più rispetto al biennio precedente;
  • uno dei 12 lotti del servizio a tutele graduali per la fornitura di energia elettrica alle microimprese per il periodo dal 1° aprile 2023 al 31 marzo 2027 in: Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e nelle province di Belluno, Venezia e Verona.

Mol area energia elettrica 2024 Mol area energia elettrica 2023

Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:

(MLN/EURO) DIC-24 DIC-23 ** VAR. ASS. VAR. %
Margine operativo lordo area 322,0 326,3 (4,3) (1,3)%
Margine operativo lordo * Gruppo 1.587,6 1.494,7 92,9 6,2%
Peso percentuale 20,3% 21,8% (1,5) pp

* Si intendono i risultati adjusted come evidenziato nel capitolo 1.04.

** I dati sono stati riesposti riclassificando il segmento dell'illuminazione pubblica da altri servizi a energia elettrica.

Clienti (mgl)

A dicembre 2024, i clienti del Gruppo per la vendita di energia elettrica hanno raggiunto le 2.597 mila unità, con un incremento di 869,9 mila unità (+50,4%) rispetto allo stesso periodo del 2023. La crescita nel mercato libero di circa 918,0 mila clienti (+56,2%) è stata particolarmente rilevante per effetto del contributo dell'esito positivo della gara STG già citata in precedenza, che contribuisce per circa 848 mila unità. Il restante incremento conferma il contributo positivo derivante dalle attività di rafforzamento dell'azione commerciale messa in atto. Tali effetti riescono ampiamente a compensare la flessione del mercato tutelato, di circa 41,2 mila clienti (-61,3%) e del mercato in salvaguardia per 6,9 mila unità (-25,8%).

Si conferma l'apprezzamento e la fidelizzazione da parte dei clienti dei servizi a valore aggiunto offerti dal Gruppo, ai quali, a dicembre 2024, hanno aderito circa 86 mila clienti, nonostante le modifiche normative già citate in precedenza.

Volumi venduti (GWh)

I volumi venduti di energia elettrica risultano in crescita di 1.736,5 GWh, pari al 12,0%, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Tale andamento è generato dall'incremento dei volumi nel mercato libero per 2.021,5 GWh (15,2%), trainato in maniera prevalente dal contributo del rafforzamento commerciale, a cui si aggiungono gli effetti positivi dei primi sei mesi del nuovo perimetro STG (partito a luglio 2024) e delle Gare Consip. Tali effetti vengono parzialmente compensati dal calo dei volumi della Salvaguardia che registra una flessione di 234,5 GWh, pari al 21,4% e della tutela che registra un calo di 50,5 GWh, pari al 42,3%.

Gli indicatori principali riferiti all'attività dell'illuminazione pubblica:

DATI QUANTITATIVI DIC-24 DIC-23 * VAR. ASS. VAR.%
Illuminazione pubblica
Punti luce (mgl) 645,1 642,8 +2,3 +0,4%
di cui a led 52,9% 45,2% +7,7 p.p.
Comuni serviti 226 208 +18 +8,7%

* Il 2023 è stato oggetto di aggiornamento per recepire il consolidamento di comuni e punti luce in coerenza con quanto consuntivato nello stesso periodo del 2024.

Il Gruppo Hera nel corso del 2024 ha acquisito circa 44,5 mila punti luce in 24 nuovi comuni. Sotto il profilo geografico, le acquisizioni maggiormente significative sono state ottenute: in Toscana per circa 10,1 mila punti luce, in Emilia-Romagna per circa 7,7 mila punti luce, in Lombardia per circa 6 mila punti luce, in Umbria per circa 4,1 mila punti luce, in Liguria per circa 4,9 mila punti luce e in Sardegna per circa 3,6 mila punti luce. Si segnalano infine le acquisizioni fatte nelle altre regioni prevalentemente del centro Italia per circa 8,1 mila punti luce. Gli incrementi del periodo compensano pienamente l'uscita di circa 42,2 mila punti luce e di sei comuni gestiti prevalentemente nel Triveneto.

Cresce la percentuale dei punti luce gestiti che utilizzano lampade a led che si attesta al 52,9%, in crescita di 7,7 punti percentuali. Tale andamento evidenzia la costante attenzione del Gruppo ad una gestione sempre più efficiente e sostenibile dell'illuminazione pubblica.

La sintesi dei risultati economici dell'area:

CONTO ECONOMICO
(MLN/EURO)
DIC-24 INC.% DIC-23 * INC.% VAR. ASS. VAR.%
Ricavi 4.939,3 4.825,5 113,8 2,4%
Costi operativi (4.574,0) (92,6)% (4.460,8) (92,4)% 113,2 2,5%
Costi del personale (71,9) (1,5)% (69,5) (1,4)% 2,4 3,5%
Costi capitalizzati 28,7 0,6% 31,1 0,6% (2,4) (7,7)%
Margine operativo lordo 322,0 6,5% 326,3 6,8% (4,3) (1,3)%

* I dati sono stati riesposti riclassificando il segmento dell'illuminazione pubblica da altri servizi a energia elettrica.

* I dati sono stati riesposti riclassificando il segmento dell'illuminazione pubblica da altri servizi a energia elettrica.

I ricavi del 2024 si riferiscono per l'93% alle attività di vendita e intermediazione (92% nel 2023), per il 3% ai ricavi di distribuzione (2% nel 2023), per il 3% alle attività di illuminazione pubblica e servizi a valore aggiunto (3% anche nel 2023) e per l'1% ai ricavi di produzione (2% nel 2023). La somma dei ricavi relativi alla vendita, intermediazione e distribuzione rappresenta il 36% dei ricavi del Gruppo (29% nel 2023) e l'intera area energia elettrica rappresenta il 38%.

I ricavi hanno registrato una crescita di 113,8 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. Tale andamento è riconducibile principalmente all'aumento dei volumi venduti per gli effetti sopra citati e ai maggiori ricavi degli oneri di sistema, in seguito alla conclusione degli interventi normativi eccezionali degli anni precedenti per far fronte alla crisi energetica, compensati solo in parte dalla flessione dei ricavi di vendita, intermediazione e produzione legata alla flessione delle quotazioni energetiche. Questi effetti generano un incremento pari a 112 milioni di euro ai quali si affiancano i maggiori ricavi per beni in concessione Ifric 12 per circa 8 milioni di euro bilanciati dai minori ricavi dei servizi a valore aggiunto ai clienti per 27 milioni di euro a seguito della rimodulazione degli incentivi statali.

I ricavi regolati sono aumentati di 25 milioni di euro, anche per effetto della delibera 497/2023/R/com, che introduce la regolazione per obiettivi di spesa e di servizio (Ross), al fine di incentivare l'efficienza e la trasparenza negli investimenti e nei costi riconosciuti. Inoltre, attraverso la delibera 556/2023/R/com, pubblicata a fine 2023, Arera ha adeguato i criteri per la determinazione e l'aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito (Wacc), riconosciuto alle attività di distribuzione di energia elettrica, aumentandolo dal 5,2% del 2023 al 6,0% del 2024.

La crescita dei ricavi si riflette in maniera proporzionale sui costi operativi che evidenziano un aumento di 113,2 milioni di euro. Tale andamento è dovuto principalmente all'aumento dei costi di materia prima legato ai maggiori volumi di vendita, parzialmente mitigato dall'effetto positivo derivante dalla stabilità dei mercati energetici. Infine, si segnalano maggiori costi per oneri di sistema, come già descritto in precedenza.

* I dati sono stati riesposti riclassificando il segmento dell'illuminazione pubblica da altri servizi a energia elettrica.

Il margine operativo lordo registra un calo di 4,3 milioni di euro rispetto al 2023. Questa lieve flessione è riconducibile alle attività di intermediazione, alla produzione e alla contrazione dei servizi a valore aggiunto principalmente per le minori installazioni di impianti fotovoltaici, nonostante il buon andamento delle attività di vendita, che hanno beneficiato di minori oneri di modulazione e di maggiori volumi venduti, grazie allo sviluppo della base clienti nel mercato libero. In aumento anche la distribuzione grazie all'applicazione del criterio regolatorio Ross, al recupero inflativo e all'aumento del Wacc.

Nell'area energia elettrica gli investimenti dell'esercizio 2024 ammontano a 123,5 milioni di euro e sono complessivamente in diminuzione di 4,9 milioni di euro rispetto all'anno precedente.

Nella distribuzione energia elettrica, gli interventi realizzati riguardano prevalentemente la manutenzione straordinaria e il potenziamento di impianti e reti di distribuzione nei territori di Modena, Imola, Trieste e Gorizia, oltre al proseguimento delle attività di sostituzione massiva dei contatori di vecchia generazione e agli interventi per il miglioramento della resilienza della rete. Gli investimenti nella distribuzione energia elettrica sono in aumento di 10,5 milioni di euro rispetto all'anno precedente.

Nella vendita di energia gli investimenti nelle attività connesse all'acquisizione di nuovi clienti si riducono di 10,3 milioni di euro e diminuiscono di 1,3 milioni di euro nella pubblica illuminazione.

Le richieste di nuovi allacciamenti dell'area energia elettrica sono sostanzialmente in linea con l'anno precedente.

Investimenti netti energia elettrica (mln/euro)

* I dati sono stati riesposti riclassificando il segmento dell'illuminazione pubblica da altri servizi a energia elettrica.

Gli investimenti operativi nell'area energia elettrica:

ENERGIA ELETTRICA (MLN/EURO) DIC-24 DIC-23* VAR. ASS. VAR.%
Reti e impianti 82,2 71,7 10,5 +14,6%
Acquisizione clienti ee e altro vendita 42,4 52,7 (10,3) (19,5)%
Illuminazione pubblica e semaforica 2,7 4,0 (1,3) (32,5)%
Totale energia elettrica lordi 127,2 128,4 (1,2) (0,9)%
Contributi conto capitale 3,8 3,8 +100,0%
Totale energia elettrica netti 123,5 128,4 (4,9) (3,8)%

* I dati sono stati riesposti riclassificando il segmento dell'illuminazione pubblica da altri servizi a energia elettrica.

La Rab, che determina il valore degli asset riconosciuti dall'Autorità per la remunerazione del capitale investito, è in crescita rispetto al valore dell'esercizio 2023.

Rab (mld/euro)

1.06.03 - Ciclo idrico integrato

Nel 2024 l'area ciclo idrico integrato presenta risultati in crescita rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, con un margine operativo lordo pari a 297,1 milioni di euro.

Dal punto di vista normativo si segnala che il 2024 è il primo anno di applicazione del metodo tariffario, definito dall'Autorità per il quarto periodo regolatorio (Mti-4), 2024-2029 (delibera 639/2023/R/idr). L'Mti-4 avrà una durata di sei anni, con incremento del Wacc da 4,8% del Mti-3 a 6,13% per l'anno 2024 e, tra gli elementi di novità, prevede un aggiornamento della componente a copertura del costo dell'energia elettrica, oggetto negli ultimi anni di evidenti oscillazioni. A ciascun gestore è riconosciuto un ricavo (Vrg) determinato sulla base dei costi operativi e dei costi di capitale, in funzione degli investimenti realizzati, in un'ottica di crescente efficienza dei costi, nonché di misure tese a promuovere e valorizzare interventi per la sostenibilità e la resilienza.

Mol area ciclo idrico 2024 Mol area ciclo idrico 2023 81,3% 18,7% 81,8% 18,2%

Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:

(MLN/EURO) DIC-24 DIC-23 VAR. ASS. VAR.%
Margine operativo lordo area 297,1 271,4 25,7 +9,5%
Margine operativo lordo * Gruppo 1.587,6 1.494,7 92,9 +6,2%
Peso percentuale 18,7% 18,2% +0,5 p.p.

* si intendono i risultati adjusted come evidenziato nel capitolo 1.04

Clienti (mgl)

Il numero di clienti acqua aumenta rispetto a dicembre 2023 di 6,3 mila, pari al +0,4%, a conferma della moderata tendenza di crescita organica nei territori di riferimento del Gruppo. La crescita è riferita principalmente al territorio emiliano-romagnolo gestito da Hera Spa.

RISULTATI IN CRESCITA NEL 2024

38%

Di seguito i principali indicatori quantitativi dell'area:

Acquedotto Fognatura Depurazione

Acquedotto Fognatura Depurazione

285,0 MILIONI DI MC: QUANTITÀ GESTITA IN ACQUEDOTTO

I volumi erogati tramite acquedotto, che si attestano a 285,0 milioni di mc, presentano un incremento pari allo 0,6% rispetto a dicembre 2023, per un ammontare di 1,6 milioni di mc.

A dicembre 2024 le quantità gestite relative alla fognatura sono pari a 238,4 milioni di mc, in aumento rispetto allo scorso anno del 2,4%, mentre quelle relative alla depurazione si attestano a 236,8 milioni di mc, in aumento del 2,0%, rispetto a dicembre 2023. I volumi somministrati, a seguito della delibera 639/2023 dell'Autorità, sono un indicatore di attività dei territori in cui il Gruppo opera e sono oggetto di perequazione per effetto della normativa che prevede il riconoscimento di un ricavo regolato indipendente dai volumi distribuiti.

Energia Elettrica Consumata (GWh)

L'energia elettrica consumata dagli impianti è pari a 349,4 GWh sostanzialmente allineata allo scorso anno.

La sintesi dei risultati economici dell'area:

CONTO ECONOMICO
(MLN/EURO)
DIC-24 INC.% DIC-23 INC.% VAR. ASS. VAR.%
Ricavi 1.162,8 1.067,9 94,9 +8,9%
Costi operativi (670,2) (57,6)% (607,7) (56,9)% 62,5 +10,3%
Costi del personale (201,5) (17,3)% (193,9) (18,2)% 7,6 +3,9%
Costi capitalizzati 5,9 0,5% 5,1 0,5% 0,8 +15,6%
Margine operativo lordo 297,1 25,5% 271,4 25,4% 25,7 +9,5%

Ricavi (mln/euro)

I ricavi del ciclo idrico sono in crescita dell'8,9% rispetto all'anno precedente passando da 1.067,9 milioni di euro di dicembre 2023 a 1.162,8 milioni di euro a dicembre 2024.

Si evidenziano minori ricavi per le perequazioni di componenti energetiche più che compensati dai maggiori ricavi regolati per effetto degli adeguamenti derivanti dall'applicazione del metodo tariffario Mti-4 introdotto dalla delibera Arera 639/2023/R/idr. Complessivamente tali effetti riflettono circa 59,6 milioni di euro di maggiori ricavi principalmente per l'incremento Wacc e il recupero inflattivo. Infine, si segnalano maggiori ricavi per circa 35 milioni di euro legati principalmente a commesse realizzate nel 2024 e agli allacciamenti.

L'incremento dei costi operativi a dicembre 2024 è riconducibile principalmente alla crescita dei costi per opere conto terzi e per maggiori costi legati al rialzo dei listini di tutte le principali forniture di materiali e, in particolare, dei prodotti chimici e delle prestazioni di servizi.

Tale effetto è solo in parte compensato dai minori costi di approvvigionamento di componenti energetiche come conseguenza di uno scenario energetico con prezzi delle materie prime in flessione rispetto a quanto consuntivato lo scorso anno.

Margine operativo lordo (mln/euro)

Il margine operativo lordo presenta una crescita di 25,7 milioni di euro, pari al 9,5%, passando dai 271,4 milioni di euro del 2023 ai 297,1 milioni di euro del 2024.

I maggiori ricavi derivanti dall'applicazione del metodo tariffario Mti-4 sono in parte compensati dai maggiori costi operativi conseguenti anche al rialzo dei listini di tutte le principali forniture.

Nell'esercizio 2024 gli investimenti netti nell'area ciclo idrico integrato ammontano a 222,1 milioni di euro, in crescita di 29,1 milioni di euro rispetto all'anno precedente. Al lordo dei contributi in conto capitale ricevuti, gli interventi effettuati ammontano a 261,1 milioni di euro.

Gli investimenti sono riferiti principalmente a estensioni, bonifiche e potenziamenti di reti e impianti, oltre che agli adeguamenti normativi riguardanti soprattutto l'ambito depurativo e fognario e sono stati realizzati per 164,0 milioni di euro nell'acquedotto, per 55,8 milioni di euro nella fognatura e per 41,3 milioni di euro nella depurazione.

Investimenti netti ciclo idrico (mln/euro)

222,1 MILIONI DI EURO INVESTIMENTI NETTI

Fra i principali interventi si segnalano: nell'acquedotto, il proseguimento delle attività di bonifica su reti e allacci legate alla delibera Arera 917/2017 sulla regolazione della qualità tecnica del servizio idrico integrato, gli interventi per la risoluzione delle interferenze della rete idrica con i lavori per la realizzazione della quarta corsia dell'autostrada A14 nella tratta imolese e del prolungamento della tangenziale di Modena, oltre alle attività di installazione dei contatori Smart Meter in ottica di riduzione delle perdite di rete.

Nella fognatura, oltre al proseguimento della realizzazione del piano di salvaguardia della balneazione (Psbo) di Rimini, si segnalano gli interventi manutentivi di riqualificazione della rete fognaria in altri territori serviti, le opere di adeguamento scarichi alla Dgr 201/2016, la realizzazione di una vasca di prima pioggia nel comune di Cattolica e gli interventi fognari concomitanti al prolungamento delle tangenziali di Forlì e di Modena.

Nella depurazione, in evidenza la realizzazione del nuovo impianto Power to Gas presso il depuratore Idar di Bologna, l'adeguamento e potenziamento dei depuratori di Lugo e di Ravenna.

Anche le richieste per nuovi allacciamenti idrici e fognari sono in aumento rispetto all'anno precedente. I contributi in conto capitale, pari a 38,9 milioni di euro, sono in aumento di 3,7 milioni di euro rispetto all'anno precedente e comprendono i contributi dei progetti che accedono ai fondi del Pnrr, oltre a 6,8 milioni di euro derivanti dalla componente della tariffa prevista dal metodo tariffario per il Fondo Nuovi Investimenti (FoNI).

Il dettaglio degli investimenti operativi nell'area ciclo idrico integrato:

CICLO IDRICO INTEGRATO (MLN/EURO) DIC-24 DIC-23 VAR. ASS. VAR.%
Acquedotto 164,0 131,7 32,3 +24,5%
Depurazione 41,3 37,5 3,8 +10,1%
Fognatura 55,8 58,9 (3,1) (5,3)%
Totale ciclo idrico integrato lordi 261,1 228,2 32,9 +14,4%
Contributi conto capitale 38,9 35,2 3,7 +10,5%
di cui per FoNI (Fondo Nuovi investimenti) 6,8 19,5 (12,7) (65,1)%
Totale ciclo idrico integrato netti 222,1 193,0 29,1 +15,1%

La Rab, che determina il valore degli asset riconosciuti dall'Autorità per la remunerazione del capitale investito, è in aumento rispetto al 2023.

1.06.04 - Ambiente

Nel 2024, l'area ambiente ha contribuito per il 23,1% alla marginalità del Gruppo Hera, presentando un margine operativo lordo in aumento di 13,6 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il Gruppo continua quindi nel suo percorso di crescita in questa area di business attraverso la diversificazione dell'offerta, l'ampiezza del portafoglio clienti e la prontezza di risposta nell'erogazione dei servizi offerti, nonostante un contesto macroeconomico complesso con ripercussioni anche nei mercati presidiati.

MOL IN CRESCITA

Viene consolidata la leadership di Herambiente in particolare nel mercato Industria, con l'acquisizione perfezionata nel terzo trimestre del 2024 del 70% della società TRS Ecology, allargando il perimetro d'azione del Gruppo e rafforzando le prospettive di crescita di un'affermata realtà locale.

Anche nel 2024 sono proseguite tutte le principali iniziative in chiave di economia circolare e decarbonizzazione per implementare gli obiettivi di creazione di valore e sostenibilità ambientale.

Da segnalare al riguardo il progetto di cattura della CO₂ del Gruppo Hera in collaborazione con Saipem. Sarà il primo esempio su scala industriale di CCS (Carbon Capture and Storage) applicato a un impianto di questo tipo in Italia. Questo progetto è una delle principali leve di decarbonizzazione previste nel Climate Transition Plan del Gruppo per ridurre le emissioni interne. Il progetto prevede la cattura dell'anidride carbonica in uscita dai camini dei termovalorizzatori, per poi stoccarla nei giacimenti di gas naturale esauriti, abbattendo così in modo significativo le emissioni degli impianti e contribuendo alla decarbonizzazione dei territori.

La tutela delle risorse ambientali è stata, anche nel 2024, un obiettivo prioritario, così come la massimizzazione del loro riutilizzo; ne è dimostrazione la particolare attenzione dedicata allo sviluppo della raccolta differenziata dei rifiuti che, grazie al forte impegno che il Gruppo ha messo in campo in tutti territori gestiti, si incrementa di due punti percentuali rispetto ai valori del 2023.

Di seguito le variazioni a livello di margine operativo lordo:

(MLN/EURO) DIC-24 DIC-23 VAR. ASS. VAR.%
Margine operativo lordo area 367,0 353,4 13,6 +3,8%
Margine operativo lordo * Gruppo 1.587,6 1.494,7 92,9 +6,2%
Peso percentuale 23,1% 23,6% (0,5) pp

* Si intendono i risultati adjusted come evidenziato nel capitolo 1.04.

Nella tabella di seguito riportata, è esposta l'analisi dei volumi commercializzati e trattati dal Gruppo nel 2024:

DIC-24 DIC-23 * VAR. ASS. VAR. %
2.254,8 2.310,2 (55,4) (2,4)%
3.311,0 3.065,6 245,4 +8,0%
5.565,9 5.375,7 190,2 +3,5%
2.946,8 2.661,0 285,8 +10,7%
8.512,7 8.036,7 476,0 +5,9%

* L'ammontare dei rifiuti trattati nel 2023 è stato oggetto di aggiornamento per l'inserimento nella voce "Rifiuti da mercato" dei quantitativi dei rifiuti della società ACR Spa in coerenza con quanto consuntivato nello stesso periodo del 2024.

L'analisi dei dati quantitativi evidenzia un incremento dei rifiuti commercializzati principalmente dovuto all'incremento dei rifiuti da mercato. Per quanto riguarda i rifiuti urbani, nel 2024 si registra una diminuzione pari al 2,4% rispetto all'anno precedente a causa principalmente dei conferimenti straordinari dei rifiuti in seguito all'alluvione avvenuta nel 2023.

I volumi da mercato risultano invece in crescita rispetto allo stesso periodo del 2023 del +8,0%, grazie al consolidamento dei rapporti commerciali esistenti, allo sviluppo del portafoglio clienti in particolare nel mercato Industria e alle variazioni di perimetro dovute alle recenti acquisizioni anch'esse nel mercato Industria.

Infine, i sottoprodotti degli impianti presentano volumi in aumento rispetto all'anno precedente principalmente per la maggiore piovosità riscontrata in particolare nell'ultimo trimestre del 2024.

Raccolta differenziata (%)

Come già anticipato, la raccolta differenziata di rifiuti urbani si attesta al 74,3%, in crescita di 2,1 punti percentuali rispetto all'anno precedente, grazie allo sviluppo di numerosi progetti nei territori gestiti dal Gruppo.

Il Gruppo Hera opera nel ciclo completo dei rifiuti con quasi cento impianti di trattamento di rifiuti urbani e speciali e di rigenerazione dei materiali plastici. Tra i principali impianti si evidenziano: nove termovalorizzatori, 12 impianti di compostaggio/digestori e 17 impianti di selezione.

La cura e l'attenzione al parco impiantistico sono da sempre elementi distintivi della propensione all'eccellenza del Gruppo: proseguono infatti le operazioni per fornire gli impianti delle migliori tecnologie disponibili.

Depuratori Stoccaggi/Soil Washing
Plastica riciclata da Aliplast 83,9 84,6 (0,7) (0,8)%
Rifiuti trattati per impianto 8.512,7 8.036,7 476,0 +5,9%
Altri impianti 2.761,9 2.639,3 122,6 +4,6%
Stoccaggi/Soil Washing 247,9 230,7 17,2 +7,5%
Depuratori 487,6 453,7 33,9 +7,5%
Impianti recupero 107,7 120,6 (12,9) (10,7)%
Impianti di inertizzazione e chimico-fisici 1.768,4 1.597,5 170,9 +10,7%
Impianti di compostaggio e stabilizzazione 526,6 502,6 24,0 +4,8%
Impianti di selezione e altro 610,0 605,6 4,4 +0,7%
Termovalorizzatori 1.248,0 1.277,7 (29,7) (2,3)%
Discariche 754,6 608,9 145,7 +23,9%
DATI QUANTITATIVI (MGL/T) DIC-24 DIC-23 * VAR. ASS. VAR. %

* L'ammontare dei rifiuti trattati nel 2023 è stato oggetto di aggiornamento per l'inserimento nella voce "Altri impianti" dei quantitativi dei rifiuti della società ACR in coerenza con quanto consuntivato nello stesso periodo del 2024.

Il trattamento dei rifiuti evidenzia un valore complessivo in aumento del 5,9%, rispetto allo stesso periodo del 2023. Analizzando le singole filiere, si segnalano quantitativi in aumento in discarica principalmente per effetto del riavvio dei conferimenti su Tre Monti (Bo) avvenuto nel secondo semestre 2023 mentre, per quanto riguarda i termovalorizzatori, l'andamento in diminuzione, parzialmente compensato dal riavvio dei conferimenti nell'impianto F3 di Ravenna, è dovuto principalmente a minori volumi trattati sia nell'impianto di Rimini, per un evento accidentale avvenuto nel mese di gennaio, sia per manutenzione ordinaria programmata dell'impianto di Modena, effettuata nel 2024.

Il lieve incremento delle quantità negli impianti di selezione è imputabile alle maggiori quantità trattate negli impianti in particolare in quello di Modena grazie allo sviluppo della raccolta differenziata.

Negli impianti di compostaggio e stabilizzazione i volumi sono in aumento principalmente per maggiori quantità trattate negli impianti di stabilizzazione in località Tre Monti (Bo) e nel digestore di Spilamberto, mentre nella filiera degli impianti d'inertizzazione e chimico-fisici i quantitativi in aumento sono riconducibili prevalentemente ai volumi di rifiuti liquidi trattati anche in conseguenza della maggiore piovosità registrata nell'ultimo periodo del 2024.

Negli impianti di recupero i volumi in ingresso in diminuzione risentono della concorrenza sul mercato della plastica vergine. Si segnala l'incremento dei rifiuti trattati presso i depuratori mentre nella filiera stoccaggi/soil washing l'incremento dei volumi è dovuto principalmente alla variazione di perimetro riconducibile alle recenti acquisizioni nel mercato industria. Negli Altri impianti, infine, le quantità intermediate presso impianti terzi sono in crescita rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Una sintesi dei risultati economici dell'area:

Margine operativo lordo 367,0 20,8% 353,4 20,3% 13,6 +3,8%
Costi capitalizzati 28,5 1,6% 26,6 1,5% 1,9 +7,1%
Costi del personale (258,5) (14,6)% (244,6) (14,1)% 13,9 +5,7%
Costi operativi (1.169,1) (66,2)% (1.166,5) (67,1)% 2,6 +0,2%
Ricavi 1.766,2 1.737,9 28,3 +1,6%
CONTO ECONOMICO
(MLN/EURO)
DIC-24 INC.% DIC-23 INC.% VAR. ASS. VAR.%

Ricavi (mln/euro)

Nel 2024, i ricavi registrano un lieve aumento rispetto allo scorso anno, pari al +1,6%. In evidenza la diminuzione di 8,9 milioni di euro di ricavi da produzione di energia principalmente per la flessione dei prezzi da mercato e la riduzione dei volumi sui Wte per le fermate temporanee negli impianti di Rimini e Modena. Tale variazione è più che compensata dal forte sviluppo nel mercato industria grazie anche all'incremento dei prezzi, dalla variazione di perimetro derivante dalla recente acquisizione societaria, e da maggiori ricavi da trattamento rifiuti per incremento volumi.

I costi operativi nel 2024 sono in lieve aumento, registrando una variazione del +0,2%. Si segnalano maggiori costi dovuti alla variazione di perimetro per la recente acquisizione societaria nel mercato Industria e l'incremento dei costi di trattamento e trasporto dei sottoprodotti per incremento prezzi listini fornitori e maggiori volumi gestiti. Tali variazioni sono in parte compensate dalla diminuzione dei costi dei prodotti chimici e dalla contrazione dei costi per l'acquisto di materie prime conseguente al calo dei prezzi delle commodities.

Per quanto riguarda l'igiene urbana, si segnalano maggiori attività legate allo sviluppo di nuovi progetti di raccolta differenziata.

Margine operativo lordo (mln/euro)

Il margine operativo lordo si incrementa di 13,6 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. L'effetto positivo derivante dall'incremento dei volumi e dei prezzi per i rifiuti trattati e dalla variazione di perimetro derivante dalle recenti acquisizioni nel mercato Industria è parzialmente compensato dalla variazione negativa della gestione energia e dall'incremento dei costi operativi.

Gli investimenti netti nell'area ambiente riguardano gli interventi di manutenzione e potenziamento degli impianti di trattamento e recupero rifiuti e ammontano a 160,2 milioni di euro, in aumento di 9,8 milioni di euro rispetto all'anno precedente.

La filiera compostaggi/digestori presenta investimenti in riduzione di 4,7 milioni di euro rispetto all'anno precedente per effetto delle maggiori realizzazioni effettuate nel primo semestre 2023 sull'impianto di Cesena e dalla società Biorg Srl, mentre sulle discariche si rileva una diminuzione di 5,4 milioni di euro rispetto all'anno precedente dovuta principalmente alle realizzazioni effettuate sugli impianti della società Marche Multiservizi Spa nel 2023.

La filiera Waste to energy (Wte) presenta un incremento negli investimenti di 15,5 milioni di euro attribuibile principalmente alle realizzazioni della società HestAmbiente Srl sulla linea 4 dell'impianto di Padova e alle manutenzioni straordinarie programmate sugli impianti di Modena, Forlì e Rimini, mentre nella filiera impianti rifiuti industriali la riduzione di 13,2 milioni di euro è dovuta principalmente al revamping dell'impianto F3 di Ravenna, realizzato nel 2023.

La filiera isole ecologiche e attrezzature di raccolta presenta investimenti in crescita di 6,7 milioni di euro, mentre nella filiera degli impianti di selezione e recupero si registra complessivamente un incremento di 12,6 milioni di euro per effetto delle realizzazioni delle società Hea Spa e Vallortigara Servizi Ambientali Spa per ampliamento dell'impianto Torrebelvicino, oltre alla realizzazione dell'impianto di lavorazione delle plastiche rigide della società Aliplast Spa, intervento che accede a contributi Pnrr.

Investimenti netti ambiente (mln/euro)

Il dettaglio degli investimenti operativi nell'area ambiente:

AMBIENTE (MLN/EURO) DIC-24 DIC-23 VAR. ASS. VAR.%
Compostaggi/digestori 5,7 10,4 (4,7) (45,2)%
Discariche 18,3 23,7 (5,4) (22,8)%
Wte 37,4 21,9 15,5 +70,8%
Impianti RI 3,5 16,7 (13,2) (79,0)%
Isole ecologiche e attrezzature di raccolta 24,8 18,1 6,7 +37,0%
Impianti trasbordo, selezione e altro 72,5 59,9 12,6 +21,0%
Totale ambiente lordi 162,3 150,8 11,5 +7,6%
Contributi conto capitale 2,1 0,4 1,7 +425,0%
Totale ambiente netti 160,2 150,4 9,8 +6,5%

1.06.05 - Altri servizi

MARGINALITÀ IN CRESCITA

L'area altri servizi comprende le attività minori gestite dal Gruppo, tra cui si annoverano le telecomunicazioni, in cui il Gruppo attraverso la propria digital company offre servizi di connettività per privati e aziende, telefonia e data center e i servizi cimiteriali, quest'ultimi circoscritti al Comune di Trieste con la gestione complessiva di dieci cimiteri. A dicembre 2024, il risultato dell'area altri servizi ammonta a 30,1 milioni di euro, con un incremento di 3,4 milioni di euro rispetto all'anno precedente.

Di seguito le variazioni del margine operativo lordo:

(MLN/EURO) DIC-24 DIC-23** VAR. ASS. VAR.%
Margine operativo lordo area 30,1 26,7 3,4 +12,8%
Margine operativo lordo * Gruppo 1.587,6 1.494,7 92,9 +6,2%
Peso percentuale 1,9% 1,8% +0,1 p.p.

* Si intendono i risultati adjusted come evidenziato nel capitolo 1.04.

** I dati sono stati riesposti riclassificando il segmento dell'illuminazione pubblica da altri servizi a energia elettrica.

Tra gli indicatori quantitativi dell'area altri servizi si evidenziano i circa 6.800 km di rete proprietaria a banda ultralarga in fibra ottica che il Gruppo Hera possiede attraverso la propria digital company, Acantho Spa. Questa rete serve le principali città dell'Emilia-Romagna, Padova e Trieste, offrendo a privati e aziende una connettività ad alte prestazioni, con elevata affidabilità e massima sicurezza di sistemi, dati e continuità del servizio.

I risultati economici dell'area sono:

CONTO ECONOMICO
(MLN/EURO)
DIC-24 INC.% DIC-23* INC.% VAR. ASS. VAR.%
Ricavi 199,8 90,9 8,9 +9,8%
Costi operativi (58,5) (58,6)% (53,9) (59,3)% 4,6 +8,5%
Costi del personale (14,0) (14,1)% (13,1) (14,4)% 0,9 +6,9%
Costi capitalizzati 2,8 2,8% 2,8 3,0% +0,0%
Margine operativo lordo 30,1 30,2% 26,7 29,3% 3,4 +12,8%

* I dati sono stati riesposti riclassificando il segmento dell'illuminazione pubblica da altri servizi a energia elettrica.

Ricavi (mln/euro)

* I dati sono stati riesposti riclassificando il segmento dell'illuminazione pubblica da altri servizi a energia elettrica.

A dicembre 2024 i ricavi si attestano a 99,8 milioni di euro, in crescita di 8,9 milioni di euro grazie principalmente al business delle telecomunicazioni. Questo risultato è stato sostenuto dalle maggiori attività nei servizi di telefonia e connettività, trainate anche da un importante sviluppo commerciale grazie all'acquisizione di nuovi clienti, soprattutto nell'area nord-est.

L'incremento del volume d'affari sopramenzionato è stato sostenuto da una maggiore capacità operativa con conseguente crescita sia dei costi operativi che del costo del personale.

Margine operativo lordo (mln/euro)

* I dati sono stati riesposti riclassificando il segmento dell'illuminazione pubblica da altri servizi a energia elettrica.

Il margine operativo lordo del business degli altri servizi complessivamente presenta una crescita del 12,8% con un controvalore di 3,4 milioni di euro passando dai 26,7 milioni di euro di dicembre 2023 ai 30,1 milioni di euro dell'equivalente periodo del 2024 grazie soprattutto al contributo delle telecomunicazioni principalmente per le maggiori attività nei servizi di telefonia e connettività trainate principalmente dallo sviluppo commerciale.

Nell'esercizio 2024 gli investimenti netti nell'area altri servizi sono pari a 11 milioni di euro, in aumento di 1,2 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente.

Gli investimenti sono stati realizzati nel servizio telecomunicazioni per interventi in rete e in servizi Tlc, settore che ha visto l'ampliamento dell'area territoriale di riferimento e della base dei clienti serviti con l'integrazione con la società Asco TLC, operante nel Veneto e incorporata nella società Acantho Spa nel corso del 2023.

Investimenti netti altri servizi (mln/euro)

* I dati sono stati riesposti riclassificando il segmento dell'illuminazione pubblica da altri servizi a energia elettrica.

I dettagli degli investimenti operativi nell'area altri servizi:

ALTRI SERVIZI (MLN/EURO) DIC-24 DIC-23* VAR. ASS. VAR.%
Tlc 11,0 9,8 1,2 +12,2%
Altro 0,0 +0,0%
Totale altri servizi lordi 11,0 9,8 1,2 +12,2%
Contributi conto capitale +0,0%
Totale altri servizi netti 11,0 9,8 1,2 +12,2%

* I dati sono stati riesposti riclassificando il segmento dell'illuminazione pubblica da altri servizi a energia elettrica.

1.07 - RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ

1.07.01 - Informazioni generali

Strategia e modello aziendale

Il Gruppo Hera

Hera opera in tutto il territorio nazionale ed eroga servizi pubblici regolamentati in 316 comuni distribuiti in cinque regioni italiane (Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Marche e Toscana). La società AresGas, controllata da AcegasApsAmga, fornisce servizi di distribuzione e vendita di gas metano e vendita di energia elettrica a circa 29 mila clienti in Bulgaria. Il Gruppo è presente anche in altri paesi europei anche attraverso la controllata Aliplast con propri impianti di riciclo della plastica.

CHI SIAMO

ESRS 2 SBM-1

Il Gruppo Hera è una delle principali società multiutility in Italia. Fornisce servizi energetici (distribuzione e vendita di gas ed energia elettrica, teleriscaldamento, illuminazione pubblica, servizi di efficienza energetica), idrici (acquedotto, fognatura e depurazione) e ambientali (raccolta, riciclo e trattamento rifiuti, bonifiche ambientali) a cittadini e imprese. Attraverso la società Acantho, Hera fornisce anche servizi di telecomunicazione e, attraverso le società F.lli Franchini e Wolmann, vende e installa pannelli fotovoltaici.

I punti di forza del Gruppo sono:

  • il bilanciamento tra i servizi in regime di libero mercato (vendita di gas ed energia elettrica, riciclo e trattamento di rifiuti, bonifiche ambientali, servizi di telecomunicazione, vendita e installazione pannelli fotovoltaici, servizi energia) e i servizi regolamentati (distribuzione di gas ed energia elettrica, teleriscaldamento, servizi idrico integrato e raccolta, riciclo e gestione rifiuti urbani);
  • il radicamento nel territorio e la forte attenzione agli aspetti di sostenibilità;
  • la presenza di un azionariato diffuso con circa 23 mila azionisti.
SERVIZI ENERGETICI SERVIZIO IDRICO INTEGRATO SERVIZI AMBIENTALI
Clienti Gas: 2,0 milioni
Energia elettrica: 2,6 milioni
Teleriscaldamento: 13 mila
Acqua: 1,5 milioni
Comuni serviti Distribuzione gas: 228
Distribuzione ee: 26
Teleriscaldamento: 15
Illuminazione pubblica: 226
Acquedotto: 227
Fognatura e depurazione: 228
Raccolta rifiuti: 188
Cittadini serviti 3,3 milioni 3,6 milioni 3,2 milioni
Volumi Gas venduto: 11,3 mld mc
Energia elettrica venduta: 16,2 TWh
Acqua venduta: 285,0 mln mc Rifiuti urbani trattati: 2,3 mln t
Rifiuti trattati: 8,5 mln t

Cittadini e comuni serviti nel territorio (servizi regolamentati)

AREA TERRITORIALE SERVIZI ENERGETICI SERVIZI IDRICI SERVIZI AMBIENTALI ALMENO UN SERVIZIO
Gruppo Hera 3,3 milioni 3,6 milioni 3,2 milioni 4,2 milioni,
(60%), (67%), (59%), (78%),
232 comuni 228 comuni 188 comuni 316 comuni

Numero di comuni, cittadini residenti e percentuale rispetto al totale dei residenti in provincia o nel territorio di riferimento (al 1°gen 2024, fonte Istat) in cui Hera gestisce almeno uno dei servizi energetici (distribuzione di gas, energia elettrica o teleriscaldamento), idrico (acquedotto, fognatura o depurazione) e ambientale (raccolta differenziata, indifferenziata e spazzamento).

La sostenibilità integrata nella gestione
Hera Spa adotta un modello di impresa che integra la sostenibilità e la responsabilità sociale d'impresa nella
gestione della stessa, in linea con il proprio purpose, la propria missione e i valori e i principi di funzionamento
contenuti nel Codice etico.
IL PURPOSE
ESRS 2 SBM-1
Lo scopo di Hera ovvero perché Hera esiste:
la Società attua un modello di impresa con l'obiettivo di creare valore nel lungo termine per i propri azionisti
attraverso la creazione di valore condiviso con i propri stakeholder. A tal fine la Società organizza e svolge attività di
impresa anche con la finalità di favorire l'equità sociale e di contribuire al raggiungimento della neutralità di carbonio,
alla rigenerazione delle risorse e alla resilienza del sistema dei servizi gestiti, a beneficio dei clienti, dell'ecosistema
territoriale di riferimento e delle generazioni future (Hera per il pianeta, per le persone e per la prosperità).
Il purpose è stato introdotto nello statuto sociale dall'Assemblea degli Azionisti di Hera Spa il 28 aprile 2021.
LA MISSIONE
ESRS 2 SBM-1
Cosa è chiamata a realizzare Hera oggi e in futuro e come intende farlo:
Hera vuole essere la migliore multiutility italiana per i suoi clienti, i lavoratori e gli azionisti, attraverso l'ulteriore
sviluppo di un originale modello di impresa capace di innovazione e di forte radicamento territoriale, nel rispetto
dell'ambiente.
Per Hera essere la migliore vuol dire rappresentare un motivo di orgoglio e di fiducia per:

i clienti, perché ricevano, attraverso un ascolto costante, servizi di qualità all'altezza delle loro attese;

le donne e gli uomini che lavorano nell'impresa, perché siano protagonisti dei risultati con la loro competenza, il
loro coinvolgimento e la loro passione;

gli azionisti, perché siano certi che il valore economico dell'impresa continui a essere creato, nel rispetto dei
principi di responsabilità sociale;

il territorio di riferimento, perché sia la ricchezza economica, sociale e ambientale da promuovere per un futuro
sostenibile;

i fornitori, perché siano attori della filiera del valore e partner della crescita.
I VALORI, I
PRINCIPI DI
FUNZIONAMENTO
DELL'AZIENDA E
IL CODICE ETICO
Hera assume come propri valori etici: integrità, trasparenza, responsabilità personale, e coerenza.
Hera assume come principi di funzionamento dell'impresa: Sostenibilità e valore condiviso, qualità ed eccellenza del
servizio, efficienza, innovazione e miglioramento continuo, coinvolgimento e valorizzazione: condividere conoscenze
per migliorarsi e migliorare e volontà di scegliere.
La missione, i valori e i principi di funzionamento dell'Azienda sono stati elaborati coinvolgendo tutti i lavoratori del
ESRS 2 SBM-1 Gruppo Hera e sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione (Cda) di Hera Spa. Sono presenti, e declinati
per esteso, sul sito web del Gruppo, sull'intranet aziendale e nel Codice etico adottato dal 2007 da tutte le società
controllate e oggetto di revisione triennale con il coinvolgimento dei lavoratori. La sesta edizione del Codice etico è
stata approvata dal Consiglio di Amministrazione nel 2023.
LA
SOSTENIBILITÀ
Il Codice etico esprime impegni e responsabilità che chi lavora in Hera si assume nel condurre ogni attività
aziendale. Ha l'obiettivo di indirizzare i comportamenti individuali e la gestione delle attività secondo il purpose, la
missione, i valori etici e i principi di funzionamento definiti per costruire una positiva reputazione societaria,
attraverso comportamenti inequivocabili e la soddisfazione delle esigenze degli stakeholder.
INTEGRATA
NELLA
STRATEGIA
Per la descrizione della strategia, del modello aziendale e della catena del valore si rimanda alla Relazione sulla
gestione.
Con riferimento all'approccio del Gruppo Hera al valore condiviso si riportano nella figura seguente gli ambiti di
creazione di valore condiviso (driver e aree d'impatto) e gli obiettivi dell'Agenda ONU 2030 d'interesse per Hera.

ESRS 2 SBM-1

Gli ambiti di creazione di valore condiviso per Hera (framework Csv): i driver del cambiamento, le aree di impatto e gli obiettivi dell'agenda Onu 2030 di interesse per Hera

I sette SDGs prioritari per il Gruppo Hera sono obiettivi più direttamente correlati alle attività di business e sui quali il Gruppo ha un impatto diretto: goal 6, acqua pulita e servizi igienico sanitari; goal 7, energia pulita e accessibile; goal 9, imprese, innovazione e infrastrutture; goal 11, città e comunità sostenibili; goal 12, consumo e produzione responsabili; goal 13, lotta contro il cambiamento climatico e goal 17, partnership per gli obiettivi. Il goal 17 rientra tra i prioritari essendo le partnership indispensabili per potere raggiungere gli importanti obiettivi di sostenibilità prefissati.

Gli altri quattro SDGs importanti per il Gruppo Hera sono obiettivi su cui il Gruppo ha un impatto indiretto grazie a processi interni (es. gestione delle risorse umane) o alle attività di business (es. tutela delle utenze deboli): goal 4, istruzione di qualità; goal 5, parità di genere; goal 8, lavoro dignitoso e crescita economica e goal 14, vita sott'acqua.

I sistemi di gestione si fondano su una serie di requisiti utili a migliorare la gestione dei processi aziendali per incrementare la qualità del servizio offerto al cliente finale, le prestazioni ambientali, energetiche e di sostenibilità, nonché per tutelare la salute e sicurezza delle proprie persone e dei fornitori e partner nello svolgimento delle attività lavorative. L'elevata diffusione nelle aziende del Gruppo dei sistemi di gestione certificati è descritta di seguito.

SISTEMI DI GESTIONE CERTIFICATI

Sistemi di gestione certificati presenti nelle società del Gruppo (2024)

SISTEMA DI GESTIONE NUMERO SOCIETÀ % LAVORATORI
ISO 9001 – Qualità 29 99%
ISO 14001 – Ambiente 24 88%
ISO 45001 - Salute e sicurezza 23 87%
ISO 50001 – Energia 11 68%
UNI/PDR 125:2022 – Parità di genere 11 78%
SA 8000 - Responsabilità sociale 4 21%

Escludendo le società di vendita (Hera Comm e controllate, Hera Trading) dal calcolo della percentuale di lavoratori con certificazione ambientale (ISO 14001), il valore risulta pari a 99,7%.

La percentuale di energia consumata in società del Gruppo in possesso della certificazione energetica ISO 50001 è pari al 96% del totale, sostanzialmente stabile rispetto al 2023.

Oltre ai sistemi di gestione appena riportati e puntualmente indicati in tabella, le società del Gruppo possiedono le seguenti certificazioni:

  • ISO 37001 (sistema di gestione per la prevenzione della corruzione): Hera Spa, ACR Reggiani, Marche Multiservizi Spa;
  • Uni 11352 (società che forniscono servizi energetici EscoSCO): Hera Spa, Hera Servizi Energia Spa, Hera Luce Srl, Marche Multiservizi Spa;

  • ISO 17025 (accreditamento laboratori): Heratech Srl, Herambiente Servizi Industriali Srl, Marche Multiservizi Spa, Recycla Spa;

  • ISO 27001, ISO 27017 e ISO 27018 (gruppo di norme che costituiscono il sistema di gestione per la sicurezza dei dati), ISO 27701 (certificazione in ambito privacy), Tia-942 Rated 3 (standard internazionale che valuta configurazione e manutenzione degli aspetti salienti dei data center) e Csp (Cloud service provider presso l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale): Acantho Spa. AresGas EAD ha solo la ISO 27001;
  • AFNOR (sistema di gestione dei progetti in ambito economia circolare): Hera Spa, Hera Luce Srl, AcegasApsAmga Spa, Hera Servizi Energia Spa;
  • ISO 22000 (sistema di gestione per la sicurezza alimentare), ISO 28000 (sistema di gestione della sicurezza della catena di fornitura), RecyClass (Riciclabilità dei packaging e contenuto di riciclato dei film in LDPE e delle lastre in PET): Aliplast Spa;
  • CPR (Certificazione materiali da costruzione aggregati): Herambiente Servizi Industriali Srl;
  • PdR 88:2020 (certificazione contenuto di riciclato e/o recuperato e/o sottoprodotto presente negli aggregati): Herambiente Servizi Industriali Srl;
  • F-GAS (Imprese autorizzate a operare sui gas fluoruranti a effetto serra): Hera Servizi Energia Spa;
  • Bilancio Materico (Disciplinare privato di proprietà di MATREC per la realizzazione di un sistema di gestione per l'implementazione di bilanci materici): Hera Servizi Energia Spa, Hera Luce Srl;
  • Biometano (certificazione basata sul Sistema nazionale certificazione sostenibilità biocarburanti e bioliquidi): Herambiente Spa, Biorg Srl;
  • PdR 74:2019 Bim (Building information modeling; una metodologia di gestione dei progetti di opere): Heratech Srl.

A fine 2024 sono complessivamente 37 i siti con registrazione EMAS, questi comprendono tutti i principali impianti di trattamento rifiuti del Gruppo. I nuovi obiettivi prevedono il mantenimento delle registrazioni attuali e l'eventuale implementazione per impianti strategici di nuova acquisizione. Ad oggi tutti i siti attivi del Gruppo Herambiente sono certificati ISO 14001; ne consegue che il 100% dei rifiuti trattati dal Gruppo è stato trattato in impianti con certificazione ISO 14001.

Nel 2024 le società del Gruppo Hera hanno mantenuto o rinnovato la validità di tutti i certificati ISO 9001, ISO 14001, ISO 45001, ISO 50001, SA 8000 in essere. Nel 2024 l'Organismo di certificazione ha condotto le proprie attività di verifica dei vari schemi certificativi, per circa 510 giornate/auditor complessive, evidenziando il sostanziale rispetto dei requisiti delle norme di riferimento e proponendo a Hera spunti di miglioramento che consentono di evolvere costantemente i propri sistemi di gestione.

DICHIARAZIONI DI IMPEGNO

PUBBLICO

Il Gruppo Hera ha sottoscritto le seguenti dichiarazioni di impegno rilevanti per la sostenibilità:

  • Carta per le pari opportunità e l'uguaglianza sul lavoro (promossa da Ministero del Lavoro e Ministero delle Pari Opportunità, Fondazione Sodalitas, Impronta Etica, Aidaf, Aidda e Ucid) (2009);
  • Manifesto Valore D, per l'occupazione femminile (2017);
  • Women's Empowerment Principles (WEPs) di UN Global Compact e UN Women (2017);
  • New Plastics Economy Global Commitment della Fondazione Ellen MacArthur (2018);
  • Patto di Utilitalia per l'inclusione in azienda (2019);
  • UN CEO Water Mandate (2019);
  • Guida per i CEO ai diritti umani del Wbcsd (2021);
  • CO2alizione Italia, impegno formale a raggiungere la neutralità climatica (2022);
  • Manifesto Insieme per contrastare la povertà energetica promosso da Banco dell'energia (2021);
  • Manifesto Imprese per le Persone e la Società promosso da UN Global Compact Network Italia (2023).

Il Gruppo Hera aderisce al UN Global Compact programma di promozione della sostenibilità di rilevanza internazionale ed è membro fondatore della Fondazione Global Compact Network Italia.

La Governance

Gli organi sociali che formano il sistema di governance di Hera sono il Consiglio di Amministrazione, il Collegio sindacale, il Comitato esecutivo, il Comitato per la remunerazione, il Comitato controllo e rischi, il Comitato etico e sostenibilità.

Il Consiglio di Amministrazione è l'organo che detiene i più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società, senza limitazioni, con facoltà di compiere tutti gli atti ritenuti necessari od opportuni per il conseguimento degli scopi sociali, esclusi solo quelli che, per legge o da statuto, sono riservati alla competenza dell'Assemblea dei Soci. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

sostenibile e monitorandone l'attuazione.

L'organo amministrativo definisce altresì il sistema di governo societario più funzionale allo svolgimento dell'attività d'impresa e al perseguimento delle sue strategie e promuove, nelle forme più opportune, il dialogo con gli azionisti e

ESRS 2 GOV-1 ESRS 2 GOV-2

L'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2023 ha nominato un Consiglio di Amministrazione, composto da 15 membri, in carica per tre esercizi, quindi fino all'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2025.

gli altri stakeholder rilevanti per la Società. Inoltre, il Consiglio di Amministrazione ha il compito di guidare la Società definendone le strategie, anche per il Gruppo di riferimento, in coerenza con il perseguimento del successo

Degli attuali 15 membri, 13 (pari a circa l'87%) ricoprono un ruolo non esecutivo: 11 sono amministratori indipendenti (il 73% del totale) e due sono amministratori non indipendenti.

Hanno un ruolo esecutivo solo il Presidente Esecutivo e l'Amministratore Delegato. Tra gli attuali 15 amministratori, tre hanno un'età compresa tra i 30 e i 50 anni, sei hanno un'età compresa tra 51 e 60 anni e sei hanno più di 60 anni, esprimendo complessivamente un'età media di circa 59 anni.

Hera adotta criteri di diversità, incluso quello di genere, nella composizione dell'organo amministrativo, assicurando che i membri siano dotati delle competenze e professionalità necessarie. Infatti, tra i 15 amministratori attuali, sei appartengono al genere meno rappresentato, in conformità alla normativa vigente. Dal 2020, infatti, è incrementata almeno al 40% (dal precedente 33%) la presenza del genere meno rappresentato all'interno del Consiglio di Amministrazione, sono quindi sei le donne e nove gli uomini.

Si segnala che il Consiglio di Amministrazione di Hera non prevede la presenza di un rappresentante dei dipendenti della Società.

Il Consiglio di Amministrazione, supportato dall'attività istruttoria del Comitato controllo e rischi e del Comitato Rischi, ha la responsabilità di approvare le linee guida per l'individuazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei rischi ai quali il Gruppo è esposto, attraverso l'approvazione della Group risk management policy e delle successive modifiche.

Ai sensi del Regolamento sul funzionamento del Consiglio di Amministrazione, i Comitati interni della Società (composti per la maggioranza da membri dell'organo amministrativo), nello svolgimento di attività istruttorie per conto del Consiglio di Amministrazione, possono avvalersi di consulenti esterni e disporre di risorse finanziarie adeguate per l'adempimento dei propri compiti, inclusa l'attività in ambito sostenibilità.

I membri del Consiglio di Amministrazione possiedono comprovate professionalità nel settore, in materia finanziaria, economica, legale e nell'ambito di tematiche di sostenibilità, sociali e ambientali, nonché Ict.

Infatti, tra i 15 membri del Consiglio di Amministrazione, sono presenti: 11 componenti esperti del settore in cui opera la Società, sette componenti con comprovate competenze in materia di sostenibilità, sei componenti esperti in gestione dei rischi e nove esperti in ambito finanziario.

Tale insieme di esperienze, competenze e formazione culturale dei membri del Consiglio di Amministrazione garantisce alla società l'apporto di significativi contributi nell'ambito dei distinti processi decisionali, anche per quel che riguarda la sostenibilità. In particolare, nel background consolidato dei consiglieri, rientrano le seguenti competenze in materia di sostenibilità:

  • consulenza strategica e specializzata in infrastrutture e tecnologie in un'ottica di sostenibilità ambientale, sociale ed economico-finanziaria e con un forte orientamento verso i principi Esg per la crescita sociale dell'impresa;
  • attività didattica in materia di ingegneria civile e ambientale, industriale e del territorio, sviluppo sostenibile e cambiamenti climatici;
  • esperienza in diversi progetti di ricerca e pubblicazioni in materia di sostenibilità;
  • esperienza in comitati tecnico-scientifici per la valutazione di impatti ambientali e la salvaguardia del mare, nonché pubblicazioni scientifiche nel settore ambientale (protezione dell'ambiente, inquinamento marino e difesa dell'ecosistema);
  • attività didattica in materia di analisi strategiche, Esg e valutazioni finanziarie, business ethics e corporate social responsibility, sustainability strategy, nonché esperienza in ricerca su sostenibilità e valore;
  • attività didattica in materia di economia e management dell'innovazione e della sostenibilità, nonché economia dell'ambiente.

Per quel che riguarda l'esperienza dei membri dell'organo amministrativo relativa ai business e ai territori presidiati dal Gruppo, nell'esercizio 2024 sono state organizzate specifiche sessioni di approfondimento e visite agli impianti del Gruppo Hera al fine di garantire l'acquisizione da parte del Consiglio di Amministrazione (nonché del Collegio sindacale) di un'adeguata conoscenza delle tematiche riguardanti la sostenibilità; tali tematiche sono state analizzate anche in seno ad alcune riunioni del Consiglio.

In particolare:

• nella seduta del 26 giugno 2024, il Consiglio di Amministrazione ha condiviso gli impegni del Gruppo Hera a raggiungere emissioni Net Zero al 2050; in pari data, si è tenuta una sessione di approfondimento dedicata alla

strategia e ai processi di Human Resource del Gruppo Hera con evidenza, fra l'altro, degli aspetti di sostenibilità e valore condiviso, in linea con il purpose aziendale e in risposta alle sfide del contesto esterno;

  • nella seduta del 31 luglio 2024 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di approvare il Piano di transizione climatica del Gruppo Hera;
  • nella seduta del 16 ottobre 2024: i membri del Consiglio di Amministrazione che ricoprono anche ruoli in vari Comitati (esecutivo, remunerazioni, controllo e rischi, etico e sostenibilità) - e il Collegio sindacale hanno preso parte a una specifica attività di formazione – tenuta dalla società di consulenza PricewaterhouseCoopers - per l'aggiornamento delle competenze rispetto alla CSRD (Corporate sustainability reporting directive), Direttiva (UE) 2022/2464, con specifico riferimento al decreto di recepimento italiano (D.Lgs 2024/125). Tale formazione ha avuto un focus mirato sul ruolo della governance nelle questioni di sostenibilità e relative responsabilità, offrendo ai membri del Consiglio e del Collegio le competenze necessarie per adeguarsi alle nuove normative europee e nazionali; in pari data, si è tenuta una sessione di approfondimento dedicata all'approccio di Hera alla sostenibilità e al business, con focus sulla strategia Creating shared value (Csv);
  • in data 18 dicembre 2024 si è tenuta una sessione di approfondimento dedicata al processo di procurement di Hera, con focus, fra l'altro, sulla centralità dei criteri Esg lungo l'intera supply chain.

Inoltre, per il prossimo esercizio sono già state programmate ulteriori sessioni di formazione e sviluppo delle competenze, volte a garantire un aggiornamento continuo in relazione al monitoraggio e gestione di impatti, rischi e opportunità rilevanti per Hera.

Relativamente alla governance di sostenibilità si segnala infine che:

  • la Direzione Centrale Strategia, Regolazione ed Enti locali, in staff al Presidente Esecutivo (anche Presidente del Consiglio di Amministrazione), è responsabile, fra l'altro, della definizione delle Linee guida strategiche per il Gruppo, anche declinandole in obiettivi economici e di investimento, garantendo l'integrazione complessiva delle principali iniziative con i riferimenti strategici di Gruppo, tra cui quelli inerenti agli impegni presi nel Piano di transizione climatica del Gruppo Hera. Il Presidente Esecutivo presiede anche il Comitato esecutivo;
  • la Direzione Valore Condiviso e Sostenibilità, in staff all'Amministratore Delegato, ha la responsabilità di proporre e definire, a livello di Gruppo, le Linee guida aziendali relative alla responsabilità sociale d'impresa e alla creazione di valore condiviso, nonché le politiche in materia di rendicontazione e di accountability sul valore condiviso e sulla sostenibilità, raccordando tutti gli interlocutori aziendali coinvolti su tali tematiche. Ha anche il compito di coordinare il processo di definizione delle balanced scorecard collegato al sistema di incentivazione. Inoltre, il responsabile della Direzione è anche componente del Comitato etico e sostenibilità del Gruppo.

Il Collegio sindacale è l'organo che vigila sulla corretta amministrazione, valutando l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dagli amministratori e la cui composizione è regolata dall'art. 26 dello Statuto. COLLEGIO SINDACALE

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Il Collegio sindacale di Hera si compone di 5 membri, 3 effettivi e 2 supplenti, dotati dei requisiti di onorabilità e professionalità previsti dalla normativa.

I componenti del Collegio sindacale hanno un'età media di circa 53 anni: un componente ha un'età compresa tra i 40 e i 50 anni e due componenti hanno un'età compresa tra i 50 anni e i 60 anni.

La nomina del Collegio sindacale è avvenuta nel corso dell'Assemblea dei Soci del 27 aprile 2023, in seguito alla presentazione di tre liste, una di maggioranza e due di minoranza, che hanno garantito anche una composizione dell'organo in conformità alle disposizioni normative in materia di equilibrio di genere (tre membri appartenenti al genere meno rappresentato su un totale di cinque componenti), e quindi con una quota pari al 60% riservata alle donne.

Il Collegio sindacale così nominato rimarrà in carica per tre esercizi, quindi fino all'approvazione del Bilancio relativo all'esercizio 2025.

Le competenze/conoscenze dei componenti effettivi del Collegio sindacale includono in particolare:

  • processi di gestione e organizzazione aziendale, governo societario e internal audit;
  • sistemi di controllo interno e delle metodologie di gestione dei rischi;
  • disciplina della revisione legale;
  • competenze tecniche in ambito giuridico nonché in tema amministrativo, contabile, fiscale;
  • competenze in tema di sostenibilità, nonché di finanza e funzionamento dei mercati finanziari;
  • competenze in politiche di remunerazione;
  • conoscenza del settore concernente l'attività di investimento e di gestione di partecipazioni.

Per quel che riguarda l'esperienza, relativa ai business e ai territori presidiati dal Gruppo, dei componenti effettivi del Collegio sindacale si riferisce quanto segue.

Alcuni componenti effettivi del Collegio sindacale hanno partecipato, nell'esercizio 2024, a specifiche sessioni di approfondimento e visite agli impianti del Gruppo Hera organizzate al fine di garantire l'acquisizione da parte del Consiglio di Amministrazione nonché del Collegio sindacale di un'adeguata conoscenza delle tematiche riguardanti la sostenibilità; tali tematiche sono state analizzate in seno ad alcune riunioni del Consiglio di Amministrazione, alle

quali i componenti effettivi del Collegio sindacale hanno partecipato così come riportato nel paragrafo Consiglio di Amministrazione.

Il Collegio sindacale, nell'ambito delle proprie attività di autovalutazione, si è espresso positivamente con riferimento, in particolare, al funzionamento, alla sua composizione e alle caratteristiche dei suoi componenti afferenti ai requisiti di eleggibilità, indipendenza, onorabilità e professionalità stabiliti dalla vigente normativa, anche in funzione delle materie e dei settori di attività connessi o inerenti all'attività delle società, garantendo, in tal modo, l'indipendenza e la professionalità della sua funzione in ossequio al principio VIII del Codice di Corporate governance.

Per quel che riguarda le questioni di sostenibilità, il Collegio sindacale verifica che la Rendicontazione consolidata di sostenibilità (nel prosieguo Rendicontazione di sostenibilità) venga redatta e pubblicata in conformità alle previsioni normative di riferimento, nonché l'adeguatezza del sistema organizzativo, amministrativo, di rendicontazione e controllo adottato, al fine di consentire una corretta e completa rappresentazione nella Rendicontazione di sostenibilità dell'attività svolta, dei risultati e degli impatti relativi a temi non finanziari.

L'art 23.3 dello Statuto dispone che il Consiglio di Amministrazione possa nominare un Comitato esecutivo, stabilendone composizione e poteri.

Tale organo ha il compito di esprimere un parere preventivo, rispetto alla presentazione al Consiglio di Amministrazione, su temi particolarmente rilevanti, anche in ambito sostenibilità:

  • definizione annuale del piano industriale del Gruppo;
  • definizione del budget;
  • definizione del progetto di bilancio d'esercizio;
  • proposte di nomina dei dirigenti responsabili di ciascuna area funzionale.

Inoltre, al Comitato esecutivo competono i seguenti poteri, il cui esercizio è riconducibile all'ambito sostenibilità:

  • deliberare in ordine a contratti e convenzioni inerenti all'oggetto sociale di valore superiore a due milioni di euro per ogni singolo contratto;
  • deliberare in ordine all'indizione di gare d'appalto e/o stipula, modifica o risoluzione di contratti per investimenti (i) di importo superiore a 20 milioni di euro per ogni singola operazione (per lavori, servizi e forniture occorrenti per la trasformazione e manutenzione di immobili e impianti) e (ii) di importo superiore a 10 milioni di euro per ogni singola operazione (per acquisti e alienazioni di arredi, attrezzature, macchinari e beni mobili).

Il Comitato ha inoltre un ruolo decisionale su materie aventi implicazioni economico-finanziarie di importi superiori rispetto ai limiti previsti per il Presidente Esecutivo e per l'Amministratore Delegato, ma che non risultano strategicamente rilevanti se paragonati alle grandezze economico-finanziarie del Gruppo.

Il Comitato esecutivo è composto da quattro membri: Presidente, Vice Presidente e altri due componenti di cui uno è l'Amministratore Delegato e l'altro è un consigliere.

I componenti del Comitato esecutivo hanno un'età media di circa 58 anni: tre componenti hanno un'età compresa tra i 50 anni e i 60 anni e un componente ha un'età compresa tra i 60 e i 70 anni.

Per quanto riguarda la composizione del Comitato esecutivo, attualmente la presenza femminile è pari al 25% dei membri dello stesso.

I membri del Comitato esecutivo possiedono comprovate professionalità nel settore, in materia finanziaria, economica, legale e nell'ambito di tematiche di sostenibilità, sociali e ambientali.

Infatti, tra i quattro membri del Comitato esecutivo, sono presenti: tre componenti esperti del settore in cui opera la Società, due componenti con comprovate competenze in materia di sostenibilità, due componenti esperti in gestione dei rischi e due esperti in ambito finanziario.

Tale mix di esperienze, competenze e formazione culturale dei membri del Comitato esecutivo garantisce alla Società l'apporto di significativi contributi nell'ambito dei distinti processi decisionali, anche per quel che riguarda la sostenibilità. In particolare, nel background consolidato dei membri, rientrano le seguenti competenze in materia di sostenibilità:

  • consulenza strategica e specializzata in infrastrutture e tecnologie in un'ottica di sostenibilità ambientale, sociale ed economico-finanziaria e con un forte orientamento verso i principi Esg per la crescita sociale dell'impresa;
  • esperienza in comitati tecnico-scientifici per la valutazione di impatti ambientali e la salvaguardia del mare, nonché pubblicazioni scientifiche nel settore ambientale (protezione dell'ambiente, inquinamento marino e difesa dell'ecosistema).

Per quel che riguarda l'esperienza, relativa ai business e ai territori presidiati dal Gruppo, dei membri del Comitato esecutivo (tutti componenti anche del Consiglio di Amministrazione) si riferisce quanto segue.

La maggioranza dei membri del Comitato esecutivo ha partecipato, nell'esercizio 2024, a specifiche sessioni di approfondimento e visite agli impianti del Gruppo Hera organizzate al fine di garantire l'acquisizione da parte del Consiglio di Amministrazione (nonché del Collegio Sindacale) di un'adeguata conoscenza delle tematiche riguardanti la sostenibilità; tali tematiche sono state analizzate in seno ad alcune riunioni del Consiglio di Amministrazione, alle quali i membri del Comitato esecutivo hanno partecipato in qualità di consiglieri dell'organo di amministrazione. Ai

COMITATO ESECUTIVO

ESRS 2 GOV-1 ESRS 2 GOV-2 sensi del Regolamento sul funzionamento del Consiglio di Amministrazione - i Comitati interni della Società (e dunque compreso il Comitato esecutivo), nello svolgimento di attività istruttorie per conto del Consiglio di Amministrazione, possono avvalersi di consulenti esterni e disporre di risorse finanziarie adeguate per l'adempimento dei propri compiti (inclusa l'attività in ambito sostenibilità).

COMITATO REMUNERAZIONI

ESRS 2 GOV-1 ESRS 2 GOV-2 Il Comitato remunerazioni ha il compito di formulare proposte al Consiglio di Amministrazione per la remunerazione del Presidente Esecutivo, del Vice Presidente, dell'Amministratore Delegato, nonché, sulla base delle informazioni fornite dal Presidente Esecutivo, per l'adozione di criteri generali di remunerazione dei dirigenti. Il Comitato, inoltre, valuta periodicamente l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica generale adottata per la remunerazione degli amministratori esecutivi.

Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato remunerazioni ha la possibilità di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti, inclusa l'attività in ambito di sostenibilità, avvalendosi all'occorrenza di un consulente esterno indipendente.

Ai lavori del Comitato possono partecipare, su espresso invito del Presidente del Comitato, fra l'altro, il Presidente del Consiglio di Amministrazione e l'Amministratore Delegato.

Il Comitato remunerazioni è presieduto dal Vice Presidente e altri tre consiglieri non esecutivi e indipendenti.

I componenti del Comitato remunerazioni hanno un'età media di circa 57 anni: due componenti hanno un'età compresa tra i 45 e i 55 anni e due componenti hanno un'età superiore ai 60 anni.

In riferimento alla composizione del Comitato remunerazioni, attualmente la presenza femminile è pari al 50% dei componenti dello stesso.

I membri del Comitato remunerazioni possiedono comprovate professionalità nel settore, in materia finanziaria, economica, legale e nell'ambito di tematiche di sostenibilità, sociali e ambientali, nonché Ict.

Infatti, tra i quattro membri del Comitato remunerazioni, sono presenti: due componenti esperti del settore in cui opera la Società, un componente con comprovate competenze in materia di sostenibilità e Ict, due componenti esperti in gestione dei rischi e quattro esperti in ambito finanziario.

Tale mix di esperienze, competenze e formazione culturale dei membri del Comitato remunerazioni garantisce alla Società l'apporto di significativi contributi nell'ambito dei distinti processi decisionali, anche per quel che riguarda la sostenibilità.

Per quel che riguarda l'esperienza, relativa ai business e ai territori presidiati dal Gruppo, dei membri del Comitato remunerazioni (tutti componenti anche del Consiglio di Amministrazione) si riferisce quanto segue.

Alcuni membri del Comitato remunerazioni hanno partecipato, nell'esercizio 2024, a specifiche sessioni di approfondimento e visite agli impianti del Gruppo Hera organizzate al fine di garantire l'acquisizione di un'adeguata conoscenza delle tematiche riguardanti la sostenibilità; tali tematiche sono state analizzate in seno ad alcune riunioni del Consiglio di Amministrazione, alle quali i membri del Comitato remunerazioni hanno partecipato in qualità di Consiglieri dell'organo di amministrazione.

Il Comitato, oltre ad assistere il Consiglio di Amministrazione in materia di remunerazione con funzioni istruttorie, consultive, propositive e di monitoraggio, ha, fra l'altro, il compito di elaborare la politica di remunerazione, definita tenendo conto delle pratiche diffuse nei settori di riferimento e per società di analoghe dimensioni, nonché orientata al perseguimento del successo sostenibile della Società. Inoltre, il Comitato presenta proposte o esprime pareri sulla remunerazione degli amministratori esecutivi e degli amministratori che ricoprono particolari cariche, fissando anche gli obiettivi di performance correlati alla componente variabile della loro remunerazione, inclusi quelli legati alle questioni di sostenibilità. Per maggiori informazioni sui sistemi di incentivazione collegati a questioni di sostenibilità per i membri degli organi di governo, si rimanda al paragrafo dedicato.

COMITATO CONTROLLO E RISCHI

In ottemperanza alle raccomandazioni 33 e 35 del Codice di Corporate governance, il Comitato controllo e rischi è l'organismo consiliare istituito per supportare con adeguata attività istruttoria le decisioni e le valutazioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, inclusi quelli derivanti dal cambiamento climatico e in materia di sostenibilità.

Il Comitato, in particolare, esamina il contenuto dell'informazione periodica finanziaria e non finanziaria e ne valuta l'idoneità a rappresentare correttamente il modello di business, le strategie di Hera, l'impatto della sua attività e le performance perseguite.

Il Comitato può accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie allo svolgimento dei propri compiti (inclusa l'attività in ambito sostenibilità), può disporre di risorse finanziarie e può avvalersi - a spese della Società - di consulenti esterni, nei limiti del budget autonomo di spesa approvato dal Consiglio di Amministrazione.

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In conformità alla Raccomandazione 35 del Codice di Corporate governance, il Comitato controllo e rischi è presieduto da un amministratore indipendente, che possiede un'adeguata conoscenza ed esperienza in materia contabile e finanziaria o di gestione dei rischi, e composto da soli amministratori non esecutivi, in maggioranza indipendenti.

Il Comitato per le operazioni con parti correlate, la cui composizione coincide con il Comitato controllo e rischi, ha il compito di garantire, tramite il rilascio di specifico parere, la correttezza sostanziale dell'operatività con parti correlate.

Il Comitato controllo e rischi è composto da quattro membri, di cui tre indipendenti e non esecutivi e un membro non indipendente e non esecutivo.

Per quanto riguarda la composizione del Comitato controllo e rischi, attualmente la presenza femminile è pari al 25% dei componenti il Comitato.

I componenti del Comitato controllo e rischi hanno un'età media di circa 49 anni.

I membri del Comitato controllo e rischi possiedono comprovate professionalità nel settore, in materia finanziaria, economica, legale e nell'ambito di tematiche di sostenibilità, sociali e ambientali.

Infatti, tra i quattro membri del Comitato controllo e rischi, sono presenti: un componente esperto del settore in cui opera la Società, due componenti con comprovate competenze in materia di sostenibilità, due componenti esperti in gestione dei rischi e tre esperti in ambito finanziario.

Tale mix di esperienze, competenze e formazione culturale dei membri del Comitato controllo e rischi garantisce alla Società l'apporto di significativi contributi nell'ambito dei distinti processi decisionali, anche per quel che riguarda la sostenibilità.

In particolare, nel background consolidato rientrano le seguenti competenze in materia di sostenibilità: attività didattica in materia di economia e management dell'innovazione e della sostenibilità, nonché economia dell'ambiente.

Per quel che riguarda l'esperienza, relativa ai business e ai territori presidiati dal Gruppo, dei membri del Comitato controllo e rischi (tutti componenti anche del Consiglio di Amministrazione) si riferisce quanto segue.

La maggioranza dei membri del Comitato controllo e rischi ha partecipato, nell'esercizio 2024, a specifiche sessioni di approfondimento e visite agli impianti del Gruppo Hera organizzate al fine di garantire l'acquisizione da parte del Consiglio di Amministrazione (nonché del Collegio Sindacale) di un'adeguata conoscenza delle tematiche riguardanti la sostenibilità; tali tematiche sono state analizzate in seno ad alcune riunioni del Consiglio di Amministrazione, alle quali i membri del Comitato controllo e rischi hanno partecipato in qualità di Consiglieri dell'organo di amministrazione.

Come definito all'interno del Codice etico, tutte le attribuzioni in tema di promozione della diffusione e dell'attuazione del Codice etico sono riservate al Consiglio di Amministrazione, che nomina un apposito Comitato con il compito di:

  • ricevere segnalazioni di possibili comportamenti non conformi al Codice etico e valutare la apertura o meno di una indagine; sulla base dell'esito delle indagini, il Comitato può emettere una dichiarazione di violazione o di non violazione del Codice etico;
  • COMITATO ETICO E SOSTENIBILITÀ
  • ESRS 2 GOV-1 ESRS 2 GOV-2

  • monitorare l'attuazione delle politiche di sostenibilità;

  • formulare, su richiesta del Consiglio di Amministrazione, un parere su specifiche questioni in materia di sostenibilità;
  • esaminare le procedure aziendali in tema sociale e ambientale;
  • esaminare in via preventiva il rapporto di sostenibilità da sottoporre al Consiglio di Amministrazione.

Il Comitato etico e sostenibilità elabora e sottopone semestralmente al Consiglio di Amministrazione un rapporto di sintesi delle attività svolte.

Per quanto riguarda le competenze in ambito sostenibilità, il Comitato è composto da un membro esterno esperto in materia di responsabilità sociale e sostenibilità come stabilito dal Codice etico. Gli attuali consiglieri indipendenti sono esperti di settore, con competenze in gestione dei rischi, finanza, Ict e Esg. Inoltre, successivamente alla nomina di un nuovo Comitato, viene previsto un momento di induction dedicato ai temi della sostenibilità e del valore condiviso. In base alle necessità che emergono nel corso delle sedute, il Comitato invita le direzioni esperte e competenti sulle tematiche esaminate.

Il Comitato etico e sostenibilità è composto da quattro membri: due consiglieri indipendenti e non esecutivi, il Direttore Valore Condiviso e Sostenibilità e un componente esterno esperto in materia di responsabilità sociale e sostenibilità. I componenti del Comitato sono per il 50% donne e hanno un'età media di 51 anni: due componenti hanno un'età compresa tra i 40 e i 50 anni e due componenti hanno un'età superiore ai 50 anni.

Nel 2024 sono pervenute al Comitato etico e sostenibilità sei segnalazioni: quattro da lavoratori e due da clienti. Le tematiche segnalate dai lavoratori sono state: gestione del tempo lavorativo, diligenza ed efficienza nell'utilizzo delle risorse aziendali, attenzione alle risorse ambientali, attenzione alla sfera privata e relazione tra colleghi. Le tematiche segnalate dai clienti hanno invece riguardato: informazione e comunicazione, qualità, continuità e sicurezza del servizio. Il Comitato non ha riscontrato violazioni dei principi del Codice etico, tra cui quelli previsti dal questionario Standard & Poor's per il Dow Jones Sustainability Index: corruzione, discriminazioni e molestie, dati sulla privacy dei clienti, conflitto di interesse, riciclaggio di denaro e insider trading. Il Comitato ha promosso buone pratiche all'interno dell'Azienda, ha facilitato il dialogo tra segnalante e Azienda e ha suggerito possibili azioni di miglioramento su attività e processi.

Inoltre, si specifica che le segnalazioni vengono gestite tutelando la riservatezza dell'identità del segnalante, che dovrà essere informato che notizie e testimonianze rese potranno, dietro consenso, non rimanere riservate ai fini dello svolgimento delle indagini.

Nel rispetto del piano di lavoro condiviso, nel corso del 2024, il Comitato ha esaminato:

  • il progetto di bilancio di sostenibilità;
  • i principali contenuti in via preventiva rispetto al Consiglio di Amministrazione.

Inoltre, ha condiviso e approfondito:

  • gli aggiornamenti sul progetto Corporate sustainability reporting directive (CSRD);
  • gli aggiornamenti sul progetto Net Zero;
  • i risultati relativi all'inclusione di Hera nei Dow Jones Sustainability Indices;
  • le attività formative in ambito sostenibilità incluse quelle relative alla diffusione del Codice etico;
  • la gestione di agenzie di vendita partner di Hera Comm.

Inoltre, come ogni anno, si è tenuto l'incontro annuale con l'Organismo di vigilanza volto a realizzare un confronto sulle tematiche comuni per una efficace e reciproca collaborazione. Si segnala infine che, nella prima seduta del 2025, il Comitato ha condiviso le ricadute sulla rendicontazione dell'analisi di doppia rilevanza e i principali contenuti di questa Rendicontazione di sostenibilità.

Hera adotta una struttura organizzativa che gestisce in maniera appropriata e consapevole l'esposizione e la propensione al rischio derivante dal proprio business, definendo un approccio integrato volto a preservare l'efficacia, la redditività e la sostenibilità della gestione lungo l'intera catena del valore. ENTERPRISE MANAGEMENT

Il Vertice aziendale ha un ruolo fondamentale in questo processo ed è chiamato a esplicitare la visione di mediolungo periodo del profilo di rischio desiderato per il Gruppo definendo gli ambiti di rischio entro i quali il Gruppo intende muoversi.

La propensione al rischio di Gruppo viene gestita attraverso tre pilastri fondamentali che sono:

  • la costituzione di un sistema di governance che attraverso la definizione di ruoli e responsabilità approvi i limiti di rischio e la policy di risk management;
  • lo sviluppo di una metodologia per misurare l'esposizione al rischio rispetto alle quali vengono stabiliti i limiti di rischio;
  • l'implementazione di un processo di monitoraggio e gestione dei rischi e delle azioni di remediation in caso di sforamento.

La struttura organizzativa del Gruppo Hera è orientata a garantire l'efficienza e la redditività lungo tutta la catena del valore, mantenendo al contempo un attento controllo sui rischi derivanti dalle proprie attività. Il sistema di governance adottato consente di indirizzare e monitorare le strategie in modo coerente, assicurando che la gestione dei rischi sia sempre allineata agli obiettivi aziendali.

In questo contesto, il Comitato rischi, organo manageriale, svolge un ruolo centrale, fra l'altro, supervisionando le politiche di gestione del rischio e monitorando la loro attuazione. A fianco di questo, il Comitato controllo e rischi è responsabile della vigilanza sul sistema di controllo interno, sull'efficacia operativa e sulla conformità alle normative.

Il Gruppo Hera persegue i propri obiettivi di business mantenendo un profilo di rischio contenuto, in coerenza con il proprio prudente orientamento di approccio al rischio, monitorato annualmente attraverso il processo di risk assessment. A tal fine, il Gruppo si è dotato di una struttura organizzativa e di un risk management framework adeguati a garantire un'idonea gestione dei rischi ai quali risulta esposto, in particolare su un orizzonte temporale medio-lungo.

Il framework di definizione della propensione al rischio è sottoposto a un'attività di revisione annuale come definito nel processo di enterprise risk management e a successiva deliberazione del Consiglio di Amministrazione che, attraverso l'approvazione della Group risk management policy, dei limiti di rischio e del modello dei rischi in essa contenuti, garantisce una gestione costante e trasparente dei rischi aziendali.

La rendicontazione al Consiglio di Amministrazione avviene con una frequenza periodica, che consente ai membri di essere costantemente informati sui progressi relativi alle politiche di gestione dei rischi. Nel corso del 2024, i membri del Consiglio di Amministrazione hanno preso in esame i principali rischi, anche relativi alle questioni di sostenibilità in diverse occasioni.

In data 26 febbraio 2025 è stato presentato l'annuale report enterprise risk management nel quale sono stati presentati ulteriori affinamenti metodologici volti all'integrazione del modello dei rischi con dimensione Esg al fine di agevolare l'individuazione dei rischi ambientali, sociali e di governance, in input all'analisi di doppia rilevanza.

I sistemi di incentivazione connessi alla sostenibilità

I SISTEMI DI INCENTIVAZIONE COLLEGATI A QUESTIONI DI SOSTENIBILITÀ DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DIREZIONE E CONTROLLO

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I sistemi di incentivazione collegati a questioni di sostenibilità per i membri degli organi di governo, si applicano alle figure di Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato, e si articolano principalmente in due forme di remunerazione variabile.

La prima è una remunerazione variabile di breve termine, la quale attribuisce al Presidente Esecutivo e all'Amministratore Delegato una retribuzione variabile correlata al raggiungimento di obiettivi di performance di Gruppo. Si tratta di un bonus pari al 50% dell'emolumento annuo fisso in relazione al raggiungimento dei risultati economico-finanziari e di sostenibilità target dell'anno di riferimento, inclusi Ebitda (peso 20%), risultato netto (peso 20%), indebitamento netto (peso 20%), Ebitda Csv (peso 20%) e customer satisfaction (peso 20%). In caso di superamento dei target assegnati, è prevista una crescita massima del risultato pari al 15%, generando una retribuzione variabile massima pari al 57,5%.

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RISK

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La seconda è una remunerazione variabile differita per la retention degli amministratori esecutivi, basata su risultati triennali legati a obiettivi di performance di Gruppo. Questa è articolata in un bonus target pari al 120% dell'emolumento annuo fisso in caso di raggiungimento dei risultati economico-finanziari e di sostenibilità, quali Eva (peso 33%), rapporto indebitamento netto/Ebitda nell'ultimo anno (peso 33%), e contributo Csv, ovvero la percentuale di Ebitda Csv sul totale Ebitda di fine esercizio all'ultimo anno del triennio (peso 33%).

Pertanto, una quota rilevante della remunerazione totale di Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato è direttamente correlata al raggiungimento di indicatori collegati agli obiettivi Esg e rappresentano una parte significativa nella determinazione dei parametri della remunerazione variabile di breve e medio-lungo termine.

Gli indicatori Ebitda Csv per il variabile di breve termine con peso relativo del 20%, e contributo Csv per il variabile di medio-lungo termine con peso 33,3%, rappresentano gli obiettivi direttamente collegati ai temi di sostenibilità. Entrambi misurano la parte dell'Ebitda derivante da attività che generano benefici sociali e ambientali tangibili in tre ambiti di creazione di valore condiviso (perseguire la neutralità di carbonio, rigenerare le risorse e chiudere il cerchio, abilitare la resilienza e innovare) contribuendo a 11 obiettivi dell'Agenda ONU 2030.

Il raggiungimento del 100% di questi indicatori genera una componente variabile della remunerazione complessiva (somma della componente variabile di breve termine e della componente variabile differita), che si attesta, su base annua, al 23,7% della retribuzione annua fissa secondo il seguente schema:

  • Variabile di breve termine
    • Obiettivo: Ebitda Csv, peso 20%
    • Remunerazione variabile correlata al raggiungimento del 100% dell'obiettivo: 32.000 euro
  • Variabile di medio-lungo termine
    • Obiettivo: Contributo Csv, peso 33,3%
    • Remunerazione variabile correlata al raggiungimento del 100% dell'obiettivo: 53.280 euro
  • Incidenza % remunerazione correlata a obiettivi Esg
    • Remunerazione variabile complessiva correlata a obiettivi ESG: 85.280 euro
    • Totale remunerazione variabile di breve + medio-lungo periodo: 360.000 euro
    • Incidenza %: 23,7%

Per quanto riguarda i processi di approvazione ed aggiornamento delle condizioni dei sistemi di incentivazione legati alla sostenibilità, sono in capo al Comitato remunerazioni, il quale formula proposte al Consiglio di Amministrazione per la remunerazione del Presidente Esecutivo, del Vice Presidente e dell'Amministratore Delegato, valutando periodicamente l'adeguatezza e la coerenza complessiva della politica per la remunerazione degli amministratori e del management. Il Cda definisce, esamina e approva la politica per la remunerazione degli amministratori, ivi compresi gli Amministratori Esecutivi.

Dichiarazione sul dovere di diligenza

Nella tabella seguente vengono riportati gli elementi fondamentali del dovere di diligenza e i relativi paragrafi nella Rendicontazione di sostenibilità.

ESRS 2 GOV-4

ELEMENTI FONDAMENTALI DEL DOVERE DI
DILIGENZA
PARAGRAFI DELLA RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
a) Integrare il dovere di diligenza nella governance, nella
strategia e nel modello aziendale
- Gestione dei rapporti con fornitori (G1)
- Sistema di compliance per la prevenzione della corruzione e delle frodi (G1)
- Comitato etico e sostenibilità (ESRS 2)
b) Coinvolgere i portatori di interessi in tutte le fasi
fondamentali del dovere di diligenza
- Analisi di doppia rilevanza e gestione impatti, rischi e opportunità (ESRS 2)
- Attività di coinvolgimento degli stakeholder (ESRS 2)
- Processi e canali di coinvolgimento (S1, S2, S3, S4)
c) Individuare e valutare gli impatti negativi - Analisi di doppia rilevanza e gestione impatti, rischi e opportunità (ESRS 2)
- Gestione delle segnalazioni al Comitato etico e sostenibilità (ESRS 2)
- Gestione dei rapporti con fornitori (G1)
d) Intervenire per far fronte agli impatti negativi - Azioni per la mitigazione degli impatti negativi presenti nei capitoli dei Topical standard
della presente Rendicontazione di sostenibilità (E1, E2, E3, E4, E5, S1, S2, S3, S4, G1)
e) Monitorare l'efficacia degli interventi e comunicare - Audit periodici sulla catena di fornitura e relative azioni correttive (S2)

Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è integrato nei più generali assetti organizzativi e di governo societario adottati da Hera e tiene in adeguata considerazione le raccomandazioni del Codice di Corporate governance, i modelli di riferimento e le migliori prassi esistenti in ambito nazionale e internazionale. L'obiettivo del sistema di controllo interno e gestione dei rischi è quello di garantire l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informativa finanziaria e di sostenibilità fornita.

LA GESTIONE DEI RISCHI RISPETTO ALLA RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ

definite le tempistiche di intervento.

Al fine di garantire al mercato e ai diversi portatori di interesse dati e informazioni complete e accurate e, conseguentemente, di strutturare un processo di reporting di sostenibilità sufficientemente robusto e integrato all'interno dell'organizzazione, il Gruppo Hera si è dotato di un modello di sistema di controllo interno e di gestione dei rischi anche in relazione all'informativa di sostenibilità (di seguito anche in breve Scirs), andando a riprendere quanto già in essere per l'informativa finanziaria. Tale modello si basa, come nel caso dell'informativa finanziaria, sul CoSO Framework, definito dal Committee of sponsoring organizations of the treadway commission, utilizzato come riferimento a livello internazionale per l'istituzione, l'aggiornamento, l'analisi e la valutazione del sistema di controllo interno. Il modello di controllo sull'informativa di sostenibilità del Gruppo Hera si basa sullo svolgimento delle seguenti attività. Il processo di gestione e valutazione del Scirs del Gruppo prevede la definizione del suo ambito di applicazione (perimetro cosiddetto scoping), secondo un approccio risk-based, tenendo in considerazione i risultati ottenuti a seguito dell'analisi di doppia rilevanza, al fine di garantire un adeguato presidio delle aree di rendicontazione maggiormente esposte al rischio di errori significativi, rilevanti per l'informativa stessa. L'ambito di applicazione del Scirs, una volta definito, viene aggiornato con cadenza annuale sulla base dei dati e delle informazioni della rendicontazione di sostenibilità dell'anno precedente attraverso lo svolgimento delle seguenti attività: • identificazione delle società del Gruppo incluse nel perimetro di rendicontazione; • individuazione degli indicatori quantitativi di sostenibilità rilevanti a partire da quanto rendicontato all'interno dell'informativa di sostenibilità; • definizione, sulla base dell'applicazione di una soglia prestabilita (la stessa utilizzata per l'informativa finanziaria), delle società che garantiscono il raggiungimento della stessa sulla base della relativa contribuzione al valore totale di Gruppo dell'indicatore; • il risultato di specifiche valutazioni quantitative, può inoltre essere integrato con valutazioni di natura qualitativa, laddove si dovesse ritenere che talune società, per via della materialità di alcuni singoli indicatori e/o di specifici fattori di rischio, debbano essere considerate rilevanti. In funzione di quanto sopra indicato si individuano le società e i dati rilevanti oggetto del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, anche con riferimento alla Tassonomia europea. A mitigazione dei rischi trasversali a più ambiti aziendali, la cui assenza o il cui mancato funzionamento potrebbero pregiudicare l'attendibilità dell'informativa di sostenibilità, il Gruppo Hera ha identificato e valutato i cosiddetti Entity Level Controls (Elc). Nell'ambito del processo di definizione di tali controlli, sono stati attribuiti i diversi obiettivi di controllo alle 5 componenti di controllo interno (ambiente di controllo, valutazione dei rischi, attività di controllo, informazione e comunicazione, monitoraggio) e ai 17 principi individuati nel CoSO Framework e, per ogni obiettivo, sono state mappate le modalità di svolgimento dei controlli. Una volta definiti, i controlli sono oggetto di apposita valutazione. In relazione ad un set selezionato di indicatori quantitativi rilevanti individuati, ritenuti maggiormente significativi, inclusi quelli associati alla Tassonomia Europea, il Gruppo Hera ha effettuato un'analisi del processo di raccolta, elaborazione e consolidamento degli stessi formalizzando tali processi in appositi documenti descrittivi; ogni controllo individuato è stato sottoposto ad un'attività di specifica valutazione. Per alcuni indicatori ritenuti particolarmente significativi, il Gruppo Hera ha, inoltre, avviato delle attività per la predisposizione di specifiche Matrici Rischi e Controlli (Rcm), all'interno delle quali sono riportati i Process Level Controls (Plc) individuati e valutati ai fini della definizione e analisi dei controlli in cui sono stati identificati i principali rischi collegati all'informativa di sostenibilità e i relativi obiettivi di controllo, associati principalmente, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, completezza e accuratezza delle informazioni di sostenibilità fornite ai fini della rendicontazione nonché all'autorizzazione, corretta rilevazione ed eventuale stima delle stesse. Per il futuro, il Gruppo Hera ha intenzione di estendere le attività finora svolte ad ulteriori processi/società secondo una logica graduale, in funzione della relativa significatività. I controlli identificati sono sottoposti a valutazione periodica di adeguatezza ed effettiva operatività attraverso specifiche attività di monitoraggio (testing) secondo le best practice esistenti in tale ambito. I responsabili delle funzioni aziendali individuate come rilevanti nell'ambito del Scirs, devono garantire, ciascuno per le aree di propria competenza, il disegno e l'effettiva operatività delle attività di controllo, andando a svolgere con cadenza periodica delle opportune attività di verifica. Le attività di monitoraggio e valutazione dei controlli possono condurre all'individuazione di situazioni di mancata conformità rispetto alle caratteristiche attese dagli stessi nell'ambito del modello di riferimento del Scirs, per cui si rende necessario definire e implementare specifiche azioni correttive, atte ad eliminarle. Per ogni azione correttiva, viene identificato il soggetto responsabile della relativa implementazione nonché vengono MONITORAGGIO ESRS 2 GOV-5 ESRS 2 GOV-5 ESRS 2 GOV-5 ESRS 2 GOV-5 REPORTING E FLUSSI INFORMATIVI ESRS 2 GOV-5 DEFINIZIONE DELLO "SCOPING" VALUTAZIONE DEL RISCHIO E DEFINIZIONE DEI CONTROLLI

Per le eventuali carenze riscontrate, è prevista un'attività di monitoraggio (follow-up) finalizzata alla verifica dell'effettiva implementazione delle azioni correttive e del conseguente superamento delle carenze del Scirs identificate.

In relazione al processo di predisposizione della rendicontazione di sostenibilità, il Gruppo Hera si è dotato di una specifica procedura aziendale e regolamentazione dello stesso per disciplinare le novità introdotte dalla normativa in termini di attività, responsabilità e principi di reporting.

Le informazioni di sostenibilità da rendicontare sono tracciate all'interno di uno specifico strumento informatico e validate dai responsabili designati in funzione della propria area di competenza.

In relazione all'attestazione della rendicontazione di sostenibilità circa la conformità della stessa agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della Direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e ai requisiti previsti dal Regolamento (UE) 2020/852, è stato nominato un apposito Dirigente Preposto per la Rendicontazione di Sostenibilità (di seguito anche in breve "Dirigente Preposto sulla sostenibilità").

Nell'ambito delle verifiche del Scirs, il Dirigente Preposto sulla sostenibilità riceve dalle funzioni aziendali interessate informazioni sull'adeguatezza delle informazioni fornite corredate da un documento di assunzione di responsabilità circa la completezza e accuratezza delle informazioni di propria responsabilità e l'allineamento rispetto alle istruzioni fornite e ai principi di reporting di riferimento utilizzati.

Nello svolgimento delle sue attività, il Dirigente Preposto sulla sostenibilità è supportato dalla funzione Compliance L. 262/05 e Controllo rischi fiscali, la stessa che supporta il Dirigente Preposto dell'informativa finanziaria. Lo stesso instaura un reciproco scambio di informazioni con il Comitato controllo e rischi e con il Consiglio di Amministrazione e informa periodicamente il Collegio Sindacale circa l'attività svolta e l'adeguatezza del sistema di controllo interno e, ove ritenuto opportuno, verso il Comitato etico e sostenibilità.

Descrizione del processo e dei risultati dell'analisi di doppia rilevanza

L'analisi di doppia rilevanza è il punto di partenza per la rendicontazione delle questioni di sostenibilità secondo quanto previsto dalla CSRD e dagli standard ESRS. Una questione di sostenibilità è "rilevante" se soddisfa i criteri definiti per la rilevanza d'impatto (inside-out) o per la rilevanza finanziaria (outside-in) o entrambi. ESRS 2 IRO-1

ESRS 2 IRO-2

L'introduzione della doppia prospettiva di rilevanza e dei nuovi standard ESRS da parte della normativa ha richiesto necessariamente un'evoluzione dell'approccio adottato fino a ora da parte del Gruppo Hera per identificare i propri temi rilevanti sui quali rendicontare.

Nel 2024 è stato quindi avviato un progetto per impostare l'analisi di doppia rilevanza che ha previsto diverse fasi tra cui la comprensione del contesto interno ed esterno, l'identificazione di una long-list di impatti, rischi e opportunità (IROs) legati alla sostenibilità, la valutazione della loro rilevanza e, attraverso l'applicazione di soglie, la selezione di una short-list di IROs rilevanti.

Durante l'intero processo sono state coinvolte diverse direzioni aziendali, (Direzione Qualità Sicurezza Ambiente, Direzione Acquisti e Appalti, Direzione Centrale Personale e Organizzazione; Analisi Controllo Rischio Energetico – responsabile dell'analisi Erm – e Direzione Strategia, Regolazione ed enti locali), al fine di identificare, valutare e, infine, validare gli IROs rilevanti ai fini della rendicontazione di sostenibilità tenendo conto dei processi già esistenti.

L'attività iniziale di analisi del contesto interno ed esterno del Gruppo ha permesso di individuare le attività e i rapporti commerciali dell'impresa, con particolare riferimento alla sua catena del valore a monte e a valle e di mappare gli stakeholder di riferimento, al fine di comprendere gli elementi chiave per identificare impatti, rischi e opportunità potenzialmente rilevanti.

Sulla base dell'output della fase precedente, è stata predisposta una long-list degli impatti, rischi e opportunità potenzialmente rilevanti connessi alle operazioni del Gruppo rispetto ai propri servizi e alla catena del valore a monte e a valle. Al fine di allineare l'attività di doppia rilevanza con i processi gestionali già in essere, per identificare i rischi e le opportunità, sono state utilizzate come fonti interne l'analisi Erm, integrata con l'analisi dei rischi climatici effettuata con riferimento alle raccomandazioni TCFD, e il piano industriale 2023-2027. Gli impatti positivi o negativi, effettivi o potenziali, sono stati identificati sulla base di molteplici fonti, tra le quali: la rassegna stampa, l'evoluzione delle principali policy in materia di sostenibilità, le richieste delle principali agenzie di rating e regolatori a livello internazionale, i risultati dell'indagine annuale di customer satisfaction, gli argomenti discussi nelle attività di dialogo con le associazioni dei consumatori, le risultanze dell'indagine di clima interno, i temi emersi dall'ultimo aggiornamento del Codice etico e l'attività del Comitato etico e sostenibilità in materia di gestione delle segnalazioni pervenute. Per ogni impatto, rischio e opportunità è stato identificato l'orizzonte temporale ragionevolmente atteso (lungo, medio e breve-termine) e, per inquinamento, biodiversità e acqua e risorse marine, è stata effettuata un'analisi site-specific, anche tenendo conto di normative europee specifiche richiamate dagli standard ESRS.

Al fine di definire gli impatti, rischi e opportunità rilevanti per il Gruppo in base al principio della doppia rilevanza, è stata effettuata la valutazione della rilevanza d'impatto e finanziaria in maniera distinta, per poi aggregare le risultanze.

Gli impatti sono stati valutati considerando la gravità (entità, portata e irrimediabilità, per gli impatti negativi) e la probabilità su una scala da 1 a 4. Nel caso di un potenziale impatto negativo sui diritti umani, la gravità dello stesso prevale sulla sua probabilità di accadimento.

La valutazione dei rischi ha previsto la completa aderenza ai risultati dell'analisi dei rischi effettuata secondo la metodologia ERM, con relative scale da 1 a 4 in relazione alla probabilità di accadimento e alla magnitudo, che valuta l'impatto finanziario sulla Posizione finanziaria netta (Pfn) e l'impatto reputazionale.

Le opportunità sono state valutate con una scala da 1 a 4 con riferimento alla probabilità e alla magnitudo, considerata quest'ultima come la media tra la variazione margine operativo lordo a valore condiviso (Mol Csv) tra primo e ultimo anno di piano (2023 vs 2027) e l'incidenza sul Mol Csv di Gruppo al 2027.

Al fine di identificare impatti, rischi e opportunità rilevanti sono state applicate soglie quantitative e qualitative appropriate definite dal Gruppo. La soglia di rilevanza utilizzata per i rischi, in particolare, corrisponde alla propensione al rischio definita dal Consiglio di Amministrazione nell'ambito del risk management framework e monitorata nel processo Erm. Inoltre, per quanto riguarda le soglie di rilevanza adottate per impatti e opportunità, sono state considerate le mediane. Per gli impatti, la mediana corrisponde a otto e sono stati considerati rilevanti tutti quelli superiori alla stessa. Per le opportunità, invece, la mediana è 12 e sono state valutate rilevanti quelle con un punteggio inferiore, pari a dieci, per valorizzare le opportunità con maggiore sviluppo nel lungo periodo.

In conclusione, tutti i temi previsti dagli ESRS sector-agnostic sono risultati rilevanti. In particolare, sono 25 i sottotemi rilevanti per il Gruppo Hera, di cui dieci riguardano anche attività lungo la catena del valore.

Di conseguenza, tutti gli obblighi di informativa previsti da ESRS sono risultati rilevanti.

Per maggiori informazioni si veda la Tabella di raccordo in appendice.

Scendendo a un livello di dettaglio maggiore, sono risultati non rilevanti i seguenti 12 sotto-temi: inquinamento di organismi viventi e risorse alimentari; microplastiche; risorse marine; impatti sullo stato delle specie; impatti e dipendenze in termini di servizi ecosistemici; altri diritti connessi al lavoro (sia per forza lavoro propria, sia per lavoratori nella catena del valore); diritti civili e politici delle comunità; diritti dei popoli indigeni; protezione degli informatori; benessere degli animali; corruzione attiva e passiva.

Gli impatti, rischi e opportunità rilevanti per il Gruppo Hera sono rendicontati, suddivisi per sotto-tema, all'interno dei paragrafi "Impatti, rischi e opportunità" presenti in ciascun capitolo dedicato agli standard tematici. Tali paragrafi includono una descrizione dei singoli IROs, compreso il dettaglio sulla loro collocazione all'interno della catena del valore e la loro interazione con la strategia e il modello aziendale.

ESRS 2 SBM-3

All'interno dei paragrafi "Descrizione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti" sono riportati eventuali effetti finanziari attuali rilevanti relativi ai rischi e alle opportunità.

La Rendicontazione di sostenibilità è stata integrata con diversi indicatori specifici per il Gruppo Hera, alcuni già oggetto di rendicontazione negli anni precedenti. Questi indicatori sono stati principalmente collocati nella sezione relativa ad azioni e risorse.

In linea con i risultati dell'analisi di doppia rilevanza, sono inclusi in questa Rendicontazione di sostenibilità le seguenti informative richieste ad attori nella catena del valore: ESRS 2 BP-1

  • cambiamenti climatici (E1): dati sulle emissioni GHG Scopo 3;
  • inquinamento (E2): informazioni sui mezzi dei fornitori (es. tipologie di alimentazione utilizzate) ed emissioni in atmosfera del termovalorizzatore di Enomondo;
  • acque e risorse marine (E3): prelievi idrici in Romagna, effettuati da Romagna Acque;
  • economia circolare (E5): dati sui flussi di risorse in entrata (prodotti acquistati) ottenuti tramite il coinvolgimento dei fornitori;
  • lavoratori nella catena del valore (S2): informazioni sull'inserimento lavorativo attraverso le cooperative sociali e dati sugli infortuni dei fornitori ottenuti tramite il coinvolgimento dei fornitori;
  • consumatori e/o utilizzatori finali (S4): informazioni sulle modalità di selezione e procedure di controllo della condotta commerciale delle agenzie di vendita (anche in relazione alla gestione dei dati sensibili dei clienti).

Rispetto all'analisi di rilevanza riportata nella Dichiarazione non finanziaria 2023, si evidenzia come nuovo tema rilevante la biodiversità. In merito a questo lo standard richiede di rendicontare le informazioni a livello specifico per ciascun sito, concentrandosi sui siti ubicati all'interno o in prossimità di aree sensibili sotto il profilo della biodiversità nelle quali le attività svolte possono generare interferenze e incidere negativamente sullo stato delle specie e habitat. A tal proposito, anche in coerenza con le analisi svolte da Hera sulle attività impiantistiche, è stato confermato che lo standard tematico ESRS E4 - Biodiversità ed Ecosistemi - è da considerarsi rilevante solo a livello site-specific. Per ulteriori dettagli e approfondimenti si veda il capitolo dedicato.

Un ulteriore aspetto site-specific emerso dall'analisi di doppia rilevanza riguarda lo standard ESRS E3 – Acqua e risorse marine: solo alcune province, infatti, sono classificate come ad elevato stress idrico (Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Pesaro-Urbino, Ravenna, Rimini). Maggiori dettagli, anche in relazione alla rendicontazione delle azioni e delle risorse per la mitigazione dei rischi, sono presentati e approfonditi nel capitolo dedicato.

Relativamente alla rilevanza degli impatti delle emissioni di inquinanti, come dettagliato nel relativo capitolo, l'analisi si è basata sulle prescrizioni dello standard ESRS E2 (e relativo rimando al Regolamento (CE) n. 166/2006 E-PRTR) sia per l'individuazione degli impianti che degli inquinanti su cui rendicontare, identificando complessivamente 35 impianti rientranti in perimetro, per i quali il tema è rilevante.

Infine, per i risultati dell'analisi di doppia rilevanza riguardanti gli elementi informativi presenti nell'appendice B dell'ESRS 2, si rimanda alla tabella contenuta nell'appendice della presente Rendicontazione di sostenibilità.

BE/24 103

L'analisi di doppia rilevanza verrà aggiornata annualmente al fine di identificare eventuali cambiamenti intervenuti negli impatti, nei rischi e nelle opportunità del Gruppo Hera rispetto al periodo di riferimento precedente. I risultati dell'analisi di doppia rilevanza sono stati validati dal Vertice aziendale.

Attività di coinvolgimento degli stakeholder

Il forte impegno di Hera per coinvolgere i portatori di interesse si è consolidato nelle modalità operative delle funzioni organizzative che curano i rapporti con le diverse categorie di stakeholder ed è proseguita per tutto il 2024. Ogni categoria di stakeholder identificata presenta specifici interessi e priorità ed è destinataria di iniziative mirate di dialogo e coinvolgimento. Queste iniziative consentono di considerare eventuali richieste e sollecitazioni, attivando gli opportuni strumenti di partecipazione e informazione riguardo alle prospettive, iniziative e decisioni aziendali. Nella tabella sottostante è rappresentata una sintesi degli stakeholder individuati e delle principali attività di dialogo e coinvolgimento effettuate nell'anno. ESRS 2 SBM-1 ESRS 2 SBM-2

STAKEHOLDER INIZIATIVE DI DIALOGO E COINVOLGIMENTO Lavoratori (dipendenti, non dipendenti, e rappresentanti sindacali) - Indagine biennale di soddisfazione dei dipendenti (91% della popolazione aziendale partecipante nell'ultima indagine effettuata nel 2023) - Portale aziendale InHera, con profilazione e configurazione degli interessi - Smart working e progetto #Conciliamo - Dialogo sulla performance tra responsabile e collaboratore nell'ambito del processo di sviluppo - Coinvolgimento del personale attraverso i rappresentanti dei lavoratori sulla sicurezza per garantire un sistema di gestione della sicurezza efficace Clienti (mass market, residenziali, business, associazioni dei consumatori) - Indagine annuale di soddisfazione dei clienti residenziali (oltre 12 mila intervistati) e indagini a seguito dei contatti - Sei incontri con le associazioni dei consumatori locali e nazionali - Call center per i clienti residenziali e per il segmento business - Sportelli - Conciliazione Alternative dispute resolution (Adr) (oltre 1,5 mila richieste) Azionisti e finanziatori (azionisti pubblici e privati, anche potenziali, investitori etici, banche, mercato obbligazionario) - 397 contatti con investitori - Roadshow per il nuovo green bond allineato alla Tassonomia UE Fornitori (fornitori di beni, servizi e lavori, fornitori locali) - Inserimento di 999 persone svantaggiate nel mondo lavorativo grazie all'esternalizzazione alle cooperative sociali - Partecipazione alla convention "Crescere insieme" da parte di oltre 400 fornitori - Avviato programma "Hera_Pro_Empower" di supporto alla crescita e allo sviluppo delle capacità tecnico-realizzative e qualitative dei fornitori (capacity building) - 200 fornitori strategici intervistati nella prima survey di ascolto "Voice of suppliers" - Lancio della Supplier sustainability school Comunità locale (associazioni varie, media e social, tecnici ed esperti) - 127 incontri svolti da HeraLAB da inizio progetto (2013) e 160 partecipanti coinvolti (un incontro e 15 partecipanti coinvolti nel 2024) - Circa 102 mila studenti partecipanti alle iniziative di educazione ambientale nelle scuole del territorio - Il Rifiutologo, app per fare la raccolta differenziata (e non solo) Pubblica amministrazione (enti locali di riferimento, enti regolatori e di controllo, Università e istituti di ricerca, Stato) - Oltre quattro mila relazioni presidiate dagli Area Manager con gli stakeholder locali ESRS 2 BP-1 ESRS 2 BP-2 ESRS IRO-2

La struttura del documento

Il presente documento rappresenta la prima Rendicontazione di carattere consolidato sulla sostenibilità del Gruppo Hera con riferimento all'esercizio 2024 (dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2024) e redatta in conformità al D.Lgs. 125/2024 di attuazione della Direttiva 2022/2464/EU del Parlamento europeo e del Consiglio, detta anche Corporate sustainability reporting directive (CSRD) e ai principi di rendicontazione European sustainability reporting standards (ESRS).

In particolare, il documento è strutturato in allineamento alle prescrizioni dell'ESRS 1 (paragrafo 115) che prevede la predisposizione di quattro parti: informazioni generali, ambientali (comprese le comunicazioni a norma dell'articolo 8 del Regolamento Ue 2020/852, detto anche Tassonomia), sociali, di governance. In appendice si trovano le tabelle richieste dalla Tassonomia.

Come previsto dall'art. 3 del D.Lgs. 125/2024 la Rendicontazione di sostenibilità è parte integrante della relazione sulla gestione del Gruppo e contiene le informazioni necessarie alla comprensione dell'impatto dell'impresa sulle

STRUTTURA E NOTA METODOLOGICA questioni di sostenibilità e il modo in cui esse influiscono sull'andamento dell'impresa, sui suoi risultati e sulla sua situazione.

All'interno dei paragrafi "L'impegno di Hera (obiettivi e risultati)", presenti nei capitoli successivi, sono riportati sia obiettivi quantificabili e misurabili attraverso target specifici, sia impegni qualitativi che delineano le azioni e le strategie future del Gruppo. Si precisa che, in presenza di obiettivi definiti in allineamento con target nazionali, europei, internazionali o normativa di settore, gli stessi sono opportunatamente segnalati nei capitoli dedicati.

Inoltre, il presente documento è sottoposto a revisione limitata di KPMG Spa. La relazione della società di revisione è riportata in appendice al presente documento.

Il documento viene ampiamente diffuso a tutti gli stakeholder del Gruppo attraverso la pubblicazione nel sito web della società e altre iniziative.

Non ci sono omissioni in merito a informazioni classificate UE e sensibili e informazioni su proprietà intellettuale, know-how o risultati dell'innovazione.

All'interno della presente rendicontazione, i riferimenti agli orizzonti temporali (breve periodo: 2024; medio periodo: 2025-2028; lungo periodo: >2029) sono allineati a quanto previsto dagli ESRS 1.

La Rendicontazione di sostenibilità non include informazioni richieste da altre normative.

Al fine di evitare la duplicazione dei contenuti e garantire la sinteticità del documento, all'interno della Rendicontazione di sostenibilità sono presenti inclusioni mediante riferimento. In particolare, all'interno del paragrafo "Informazioni generali", alcuni contenuti riferiti all'obbligo di informativa SBM-1 sono rimandati alla relazione sulla gestione.

Il Gruppo Hera, per il primo anno di rendicontazione in allineamento alla CSRD, ha deciso di omettere le seguenti

USO DI DISPOSIZIONI TRANSITORIE

ESRS 2 BP-2

  • informazioni, conformemente all'appendice C dell'ESRS 1: • SBM-3, paragrafo 48, lettera e) - Effetti finanziari attesi
  • E1-9 Effetti finanziari attesi derivanti da rischi fisici e di transizione rilevanti e opportunità potenziali legate al clima;
  • E2-6 Effetti finanziari attesi di impatti, rischi e opportunità legati all'inquinamento;
  • E3-5 Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità legati alle acque e risorse marine;
  • E4-6 Effetti finanziari attesi derivanti da rischi e opportunità connessi alla biodiversità e agli ecosistemi;
  • E5-6 Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità legati all'uso delle risorse e all'economia circolare;
  • S1-7 Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa (solo per i lavoratori autonomi).

Il perimetro dei dati e delle informazioni economico-finanziarie contenute nella Rendicontazione di sostenibilità è il medesimo del bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 del Gruppo Hera. Il perimetro dei dati e delle informazioni sociali e ambientali comprende tutte le società consolidate con il metodo integrale nel bilancio consolidato del

Il perimetro di rendicontazione

Gruppo, di seguito riportate.

IL PERIMETRO DI RENDICONTAZIONE

ESRS 2 BP-1 ESRS SBM-1

  • Acantho Spa
  • AcegasApsAmga Spa
  • Hera Comm Spa
  • Hera Trading Srl
  • Herambiente Spa
  • Heratech Srl
  • Horowatt
  • Inrete Distribuzione
  • Energia Spa
  • Marche Multiservizi Spa
  • Tiepolo Srl
  • Uniflotte Srl

▪ EstEnergy Spa:

  • Etra Energia Srl ▪ Wolmann Spa ▪ F.lli Franchini Srl

  • Aliplast Spa: - Aliplast France Recyclage

    • Sas
  • Aliplast Iberia Slu
    • Aliplast Polska Spzoo
    • ASA Scpa
    • Biorg Srl
    • Feronia Srl
    • Frullo Energia Ambiente Srl
    • Herambiente Servizi
    • Industriali Srl:
    • A.C.R. di Reggiani Albertino
    • Spa
    • Recycla Spa
    • TRS Ecology Srl
    • Vallortigara Servizi
    • Ambientali Spa
    • Hestambiente Srl

HERA SPA HERA COMM SPA HERAMBIENTE SPA ACEGASAPSAMGA SPA MARCHE MULTISERVIZI SPA

  • Hera Servizi Energia Spa:
  • Tri-Generazione Scarl
  • Aresgas Ead:
  • Aresenergy Eood
  • Ares Trading Eood
  • Primagas AD
  • Black Sea Gas Company
  • -
  • Srl ▪ Green Factory Srl

▪ Marche Multiservizi Falconara

- Macero Maceratese Srl

        • Eood
          - Hera Luce Srl

Seppur non sia parte del perimetro di consolidamento, vengono riportate anche informazioni relative alla società Enomondo Srl (partecipata di Herambiente Spa al 50%) che gestisce un impianto a biomasse. Tali informazioni sono relative agli aspetti collegati alle emissioni in atmosfera e allo smaltimento dei rifiuti.

Il Gruppo ha valutato che non vi siano società partecipate per le quali si possa applicare il concetto di controllo operativo indicato dagli standard di rendicontazione ESRS.

Modifiche, stime ed errori di rendicontazione

Con riferimento all'esercizio precedente, non sono stati rilevati errori. Eventuali errori rispetto a quanto riportato nel precedente esercizio sono dichiarati sotto le tabelle specifiche.

Eventuali modifiche rispetto a quanto riportato nel precedente esercizio sono dichiarate sotto le tabelle specifiche. Eventuali stime, anche di informative relative alla catena del valore, sono dichiarate sotto le tabelle specifiche.

ESRS 2 BP-2

BE/24 105

1.07.02 - Informazioni ambientali

Cambiamenti climatici

Descrizione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti

L'analisi di doppia rilevanza, unitamente all'analisi dei rischi climatici basata sulle raccomandazioni TCFD a integrazione dell'analisi Erm, ha identificato tra i temi maggiormente rilevanti i cambiamenti climatici, declinato nei seguenti sotto-temi: mitigazione dei cambiamenti climatici, adattamento ai cambiamenti climatici ed energia. Il tema cambiamenti climatici è correlato alle seguenti aree d'impatto di creazione di valore condiviso presentati nel capitolo Informazioni generali: promozione dell'efficienza energetica; transizione energetica e rinnovabili; resilienza e adattamento. Per ogni ambito di creazione di valore condiviso sono rendicontate, successivamente all'interno di questo capitolo, le azioni e gli obiettivi relativi ai cambiamenti climatici.

ESRS 2 IRO-1 ESRS 2 SBM-3

Impatti, rischi e opportunità legati ai cambiamenti climatici

SOTTO-TEMA RILEVANTE IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ
Mitigazione dei cambiamenti climatici Generazione di emissioni Scopo 1 da termovalorizzatori e discariche, dai servizi energetici e altre
attività
Impatto negativo attuale di lungo periodo relativo alle attività proprie
Emissioni Scopo 3 da vendita gas metano e da vendita e consumo di energia elettrica
Impatto negativo attuale di lungo periodo relativo alle attività di fornitori e clienti
Adattamento ai cambiamenti climatici Si veda successivamente nel capitolo il paragrafo "L'analisi dei rischi climatici basata sulle
Raccomandazioni TCFD"
Energia Acquisto di elettricità da fonte rinnovabile certificata (Scopo 2)
Impatto positivo attuale di lungo periodo relativo alle attività proprie
Promozione di soluzioni di efficienza energetica e vendita di energia rinnovabile ai clienti
Impatto positivo attuale di breve periodo relativo alle attività proprie e dei clienti
Crescita della vendita di soluzioni di efficienza energetica
Opportunità di medio periodo relativa alle attività proprie e dei clienti
Crescita della vendita di energia elettrica rinnovabile
Opportunità di medio periodo relativa alle attività proprie e dei clienti
Sviluppo di impianti fotovoltaici
Opportunità di medio periodo relativa alle attività proprie e dei clienti

Gli impatti ambientali negativi rilevanti relativi alla generazione di emissioni riguardano lo Scopo 1 e lo Scopo 3 del Gruppo Hera.

Per quanto riguarda le attività proprie (Scopo 1), le emissioni prevalenti sono quelle generate dagli impianti di trattamento rifiuti (termovalorizzatori e discariche per rifiuti urbani) e dai servizi energetici (teleriscaldamento e impianti di cogenerazione/trigenerazione a servizio dei clienti industriali). Altre emissioni derivano dai consumi interni di combustibili (anche delle flotte aziendali) e dalle perdite di rete gas.

Le attività a monte e a valle del Gruppo (Scopo 3) comportano principalmente emissioni derivanti dalla vendita dei servizi offerti (vendita di energia elettrica e di gas).

Per maggiori approfondimenti sull'inventario emissivo di Gruppo si veda il paragrafo "Metriche" (Informativa ESRS E1-6).

Sono stati inoltre identificati impatti ambientali positivi legati all'impegno del Gruppo in ottica di decarbonizzazione, in particolare in riferimento all'acquisto di energia rinnovabile per le proprie attività (Scopo 2), e alla promozione dell'efficienza energetica e delle energie rinnovabili, anche verso i clienti e i fornitori del Gruppo.

Alla luce del contesto esterno e delle evoluzioni normative in ambito di decarbonizzazione e in coerenza con il piano industriale, sono state identificate tre opportunità rilevanti legate al cambiamento climatico. In particolare, tali opportunità riguardano lo sviluppo di soluzioni di efficienza energetica sia interne che esterne, la vendita di energia rinnovabile e la realizzazione di impianti fotovoltaici su siti di proprietà o presso siti esterni e la vendita di impianti fotovoltaici ai clienti.

In relazione alle opportunità identificate, non si evidenziano effetti finanziari attuali rilevanti.

I riferimenti metodologici relativi all'individuazione e alla valutazione delle questioni di sostenibilità rilevanti sono riportate all'interno del paragrafo ESRS 2 "Informazioni Generali".

Analisi dei rischi climatici basata sulle Raccomandazioni TCFD

L'ANALISI DEGLI SCENARI

ESRS 2 IRO-1 ESRS 2 SBM-3 L'analisi Erm, che ha l'obiettivo primario di individuare i rischi rilevanti nell'orizzonte temporale del piano industriale (medio termine), viene integrata con un'analisi di lungo periodo per i rischi connessi ai cambiamenti climatici ampliando per tali rischi l'orizzonte temporale di identificazione, prioritizzazione e valutazione degli impatti e delle modalità di gestione degli scenari rilevanti In questo ambito, il Gruppo Hera nel 2020 ha avviato un progetto per identificare e valutare i rischi connessi al cambiamento climatico che possono condizionare l'andamento del business anche nel lungo periodo. Per effettuare tale valutazione e la relativa rendicontazione sono state prese come riferimento le raccomandazioni TCFD. Sono stati analizzati nove scenari climatici fisici e di transizione che ipotizzavano diversi range di aumento della temperatura media globale a fine secolo, compreso quello a 1,5 °C, selezionando infine i due scenari più rilevanti e idonei per i business del Gruppo Hera. L'analisi è stata svolta tenendo conto di tutte le attività gestite dal Gruppo, comprendendo anche le attività della catena del valore a monte e a valle più rilevanti.

In particolare, lo scenario di transizione ETP 2DS (Energy technology perspectives 2°C scenario), elaborato dall'Iea (International Energy Agency) è stato scelto come scenario climatico ambizioso, che descrive un'evoluzione futura caratterizzata da forti processi di decarbonizzazione in tutti i settori industriali per mantenere l'incremento della temperatura media al di sotto di 2 °C. Rappresentava lo scenario di transizione più in linea con le indicazioni fornite dalla Science Based Targets initiative e più significativo per Hera in termini di ipotesi di base e di informazioni qualiquantitative disponibili.

Lo scenario fisico RCP 8.5 (Representative concentration pathway 8.5), elaborato dall'Ipcc (Intergovernmental Panel on Climate Change) è stato invece selezionato come scenario pessimista, per comprendere i possibili impatti sulla strategia del Gruppo Hera nel caso di una traiettoria business as usual con conseguente forte incremento della temperatura media a fine secolo (tra +3,2 °C e +5,4 °C). Gli indicatori disponibili nei modelli che simulano lo scenario RCP 8.5 sono stati selezionati a partire dai risultati di un'analisi condotta in precedenza dalla funzione Analisi e controllo rischio energetico, che ha coinvolto le unità di business per individuare gli eventi climatici a cui possono risultare maggiormente esposte.

I suddetti scenari hanno consentito di individuare otto rischi fisici e otto rischi di transizione. A ogni rischio è stato associato:

  • un orizzonte temporale: breve termine (un anno, periodo adottato dall'impresa come periodo di riferimento dei propri bilanci); medio termine (orizzonte di piano industriale); lungo termine (orizzonte oltre il piano industriale);
  • un livello di priorità (definito come combinato disposto del livello di probabilità che il contesto in cui opera Hera si modifichi secondo quanto descritto dal rischio e dell'impatto del rischio sul business);
  • una o più modalità di gestione.

RISCHI FISICI

L'analisi dello scenario climatico RCP 8.5 condotta dal Gruppo Hera ha individuato otto rischi fisici a cui può risultare esposto, concentrati sui due orizzonti temporali di lungo termine, in coerenza con il principio che gli impatti dei cambiamenti climatici diventeranno più evidenti nel medio e lungo termine. Per mitigare, gestire o trasferire questi rischi sono state individuate 21 modalità di gestione. Nella tabella seguente sono riportati i rischi per i quali il piano industriale 2024-2028 prevede modalità di gestione. ESRS 2 IRO-1

Rischi fisici e modalità di gestione

RISCHIO FISICO ORIZZONTE
TEMPORALE
PRIORITÀ MODALITÀ DI GESTIONE
Allagamenti e alluvioni con conseguenti frane e
smottamenti
Breve-medio
termine
Medio-alta - Interventi di potenziamento infrastrutturale delle reti
di drenaggio, degli accumuli e degli impianti di
depurazione
- Interventi di potenziamento infrastrutturale tramite
creazione di barriere a protezione degli asset
- Incremento della capacità di alert per eventi estremi
in aree sensibili
ESRS 2 SBM-3
Aumento delle temperature Lungo termine Medio-alta - Strategie di mercato orientate allo sviluppo di Vas
dedicati alla clientela ad integrazione e arricchimento
del portafoglio di offerta
Fenomeni meteorologici estremi per effetto di
accumulo di calore nell'atmosfera o per particolari
condizioni di freddo e umidità
Lungo termine Medio-bassa - Piano di resilienza delle reti e potenziamento della
rete di distribuzione elettrica a fronte di eventi
invernali estremi con interventi su linee aree e cabine
Cambiamenti nella distribuzione temporale delle
precipitazioni annuali e dei quantitativi pluviometrici
medi con eventuali periodi di prolungata siccità
Lungo termine Medio-bassa - Potenziamento e ampliamento delle fonti di
approvvigionamento per incrementare la resilienza
degli acquedotti
- Realizzazione di interconnessioni tra reti idriche
- Potenziamento dell'applicazione di tecniche
avanzate di ricerca perdite per accrescimento livello di
efficienza della rete

I rischi climatici di transizione sono stati individuati prevalentemente attraverso l'analisi dello scenario ETP 2DS dell'Iea. L'analisi ha portato a tracciare otto rischi di transizione, concentrati prevalentemente nell'orizzonte temporale di lungo termine. Per mitigare, gestire o trasferire questi rischi sono state individuate 13 modalità di gestione. Nella tabella seguente sono riportati i rischi per i quali il piano industriale 2024-2028 prevede modalità di gestione.

RISCHI DI TRANSIZIONE

ESRS 2 IRO-1

Rischi di transizione e modalità di gestione

RISCHIO DI TRANSIZIONE ORIZZONTE
TEMPORALE
PRIORITÀ MODALITÀ DI GESTIONE
Elettrificazione dei consumi energetici e
introduzione di misure orientate allo sviluppo
delle fonti di energia rinnovabile.
Lungo termine Medio-alta - Proposizione commerciale volta allo sviluppo e alla
vendita di impianti fotovoltaici, consumer e utility scale, e
allo sviluppo della mobilità sostenibile
- Acquisizione quote crescenti di clienti in ambito
energia elettrica per effetto dello switch di vettore
energetico
- Sviluppo delle reti gas per esigenze di flessibilità
nell'utilizzo di gas rinnovabili
- Maggiore presenza in ambito distribuzione di energia
elettrica.
ESRS 2
SBM-3
Introduzione di misure che richiedono interventi
strutturali e non strutturali di efficientamento.
Lungo termine Medio-alta - Progetti specifici attivati in ambito efficienza energetica
- Potenziamento di tecniche avanzate volte a limitare
l'utilizzo delle risorse primarie, in ambito:
- idrico (riduzione perdite idriche, riutilizzo della risorsa
idrica)
- rifiuti (iniziative di potenziamento del recupero e riciclo).
Limiti sulla generazione di emissioni di gas serra. Lungo termine Medio-alta - Riduzione dell'impronta carbonica del Gruppo con
progetti di efficienza energetica, accrescendo la gestione
ottimizzata dei consumi e il ricorso a fonti energetiche a
zero emissioni
- Potenziamento fonti geotermiche.

In relazione ai rischi climatici identificati attraverso l'analisi di lungo periodo basata sulle raccomandazioni TCFD, si segnala lo stanziamento nella voce "Altri fondi" relativo a oneri per futuri interventi sugli impianti coinvolti nell'evento alluvionale 2023 (si rimanda alla "Nota 31 Fondi" del Bilancio consolidato).

Politiche e obiettivi

Al fine di gestire impatti, rischi e opportunità rilevanti connessi al cambiamento climatico, il Gruppo Hera ha definito come riferimenti il proprio purpose (art. 3 dello statuto sociale), il Codice etico, il modello di creazione di valore condiviso, la Politica per la qualità e la sostenibilità.

POLITICA

Nel Codice etico, in coerenza con la missione dell'azienda, sono declinati gli impegni di Hera verso l'ambiente inteso come patrimonio da conservare e da proteggere dalla distruzione, dalla degradazione e dall'inquinamento. Hera riconosce l'ambiente come bene primario e impiega le tecnologie, gli strumenti e i processi più adatti per contribuire, in coerenza con il purpose, alla transizione ecologica e per prevenire i rischi, ridurre gli impatti ambientali diretti e

E1-2

indiretti e preservare le risorse naturali a beneficio delle generazioni future. Hera promuove l'impegno per l'ambiente verso tutti i suoi interlocutori. Hera intende contribuire concretamente ad una transizione ecologica giusta capace di saldare l'azione per il clima e l'ambiente con l'inclusione sociale.

Tali impegni sono esplicitati anche nella Politica per la qualità e la sostenibilità del Gruppo adottata dal Consiglio di Amministrazione nel marzo 2022 e della cui attuazione è responsabile il vertice aziendale. Hera si impegna ad attuare, nella consapevolezza della centralità del proprio ruolo, azioni concrete orientate alla mitigazione del cambiamento climatico.

A livello operativo questi impegni si declinano in procedure e istruzioni definite e attuate nell'ambito dei sistemi di gestione adottati dalle diverse società del Gruppo Hera secondo le norme ISO 9001:2015, 14001:2015 e 50001:2018, estendendosi anche alla catena del valore. Infatti, all'interno dei capitolati speciali di appalto con cui il Gruppo seleziona i propri fornitori per le attività affidate in outsourcing, nella documentazione integrante i contratti stessi (Regolamento generale Qualità e sostenibilità per i fornitori), oltre che nei documenti operativi aziendali, sono previsti specifici requisiti correlati alla protezione ambientale; tra questi, riduzione delle emissioni climalteranti e di sostanze che riducono lo strato di ozono, e il perseguimento dell'efficienza e del risparmio energetico.

La Politica per la qualità e la sostenibilità viene comunicata ai lavoratori attraverso apposite comunicazioni aziendali e affissa nelle bacheche interne, e risulta disponibile ai diversi stakeholder attraverso la pubblicazione nel sito web del Gruppo Hera; la documentazione aziendale definita e implementata all'interno dei sistemi di gestione è invece disponibile nei canali interni all'azienda e ne viene periodicamente verificata l'attuazione nell'ambito di appositi audit. Anche il Piano di transizione climatica del Gruppo Hera funge da politica interna per guidare le azioni e gli obiettivi con lo scopo di raggiungere lo stato di emissioni nette zero.

Tutto ciò si traduce in numerose azioni, sia interne che esterne, che il Gruppo Hera svolge in coerenza con il proprio modello di creazione di valore condiviso tra azienda e stakeholder per proseguire il percorso verso la neutralità carbonica riducendo le emissioni di gas serra dirette e indirette e incrementando la resilienza delle proprie attività di business, asset e infrastrutture. Ciò è fondamentale per favorire il raggiungimento dell'Accordo di Parigi volto a limitare l'aumento del riscaldamento globale entro 1,5 °C rispetto ai livelli pre-industriali e raggiungere lo stato di emissioni nette zero lungo la catena del valore entro il 2050.

Tali azioni vengono indirizzate nel piano industriale del Gruppo attraverso: la promozione dell'efficienza energetica dei propri asset e nell'erogazione dei servizi verso terzi; lo sviluppo delle fonti rinnovabili elettriche e gassose sia all'interno del Gruppo che a favore di clienti e cittadini; la generazione di bioenergie; il recupero di calore ed energia dai processi; l'adeguamento delle proprie infrastrutture e lo sviluppo di soluzioni tecnologiche. Alla mitigazione si affianca poi l'adattamento ai cambiamenti climatici per rendere resilienti le infrastrutture al mutare del contesto esterno, minimizzando interruzioni e disservizi e garantendo la qualità e continuità dei servizi anche nelle situazioni di emergenza.

L'introduzione della Tassonomia europea sugli investimenti ecosostenibili è stata accolta con favore dal Gruppo Hera, vista la rilevanza dell'ambizioso obiettivo di fornire una definizione comune a tutti gli stakeholder di ciò che può essere considerato sostenibile da un punto di vista scientifico; infatti, Hera ha deciso volontariamente di anticipare l'allineamento ai sei obiettivi della Tassonomia così da valorizzare fin da subito il proprio contributo alla transizione sostenibile secondo il quadro previsto dal Regolamento. In continuità con quanto svolto nel 2021, nel 2022 e nel 2023, si è deciso su base volontaria di integrare la rendicontazione del bilancio anche con la valorizzazione della quota di investimenti in attività ammissibili e allineate ai sei obiettivi ambientali all'interno del piano industriale 2024- 2028.

Con lo scopo di rafforzare la governance degli aspetti relativi al cambiamento climatico, nel corso degli ultimi anni sono stati aggiornati i seguenti documenti interni: Manuale del sistema di gestione, Group risk management policy (linea guida), Pianificazione controllo di gestione (linea guida), Riesame della Direzione del sistema di gestione (procedura), Processo di autorizzazione agli investimenti (procedura) e Metodologia di business impact analysis e risk assessment (procedura). In particolare, nella linea guida Group risk management policy è stato introdotto il riferimento all'analisi degli scenari climatici di medio-lungo termine, mentre nella linea guida Pianificazione controllo di gestione si precisa che il processo di pianificazione strategica deve prevedere lo sviluppo industriale di mediolungo termine in linea con lo Scopo aziendale, quindi con il perseguimento della neutralità di carbonio, uno dei tre ambiti di creazione di valore condiviso.

Il Consiglio di Amministrazione è responsabile dell'attuazione della presente politica, assicurando che le pratiche aziendali siano in linea con le normative e le iniziative di terzi.

IL PIANO DI TRANSIZIONE CLIMATICA

E1-1

Per rispondere alla sfida e all'urgenza rappresentata dal cambiamento climatico, nel corso degli ultimi anni Hera ha ampliato la propria rendicontazione in questo ambito, prendendo come riferimento le raccomandazioni della TCFD (Task force on climate-related financial disclosure) per descrivere la propria governance, strategia, obiettivi e risultati. Tale attività ha permesso al Gruppo di analizzare diversi scenari climatici con i relativi rischi e opportunità e valutare la resilienza del proprio business sotto diverse assunzioni di sviluppi futuri.

La definizione delle modalità di gestione dei rischi e l'individuazione di iniziative per cogliere le opportunità derivanti dal cambiamento climatico sono stati i passi propedeutici per definire obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra, dapprima con orizzonte di medio termine (coerenti con i criteri della Science Based Targets initiative e traguardando il 2030), poi con orizzonte di lungo termine (2050, ambizione Net Zero).

In quest'ottica, il Gruppo ha definito il suo primo piano di transizione climatica, che descrive la strategia e l'impegno per raggiungere emissioni nette zero (Net Zero) al 2050, delineando gli aspetti chiave e gli obiettivi futuri nel breve, medio e lungo termine e le azioni e le leve previste per promuovere la transizione verso un'economia a basse emissioni di gas serra.

L'obiettivo a medio termine del Gruppo Hera, validato nel 2021 dalla Science Based Targets initiative e in linea con il livello di ambizione "well-below 2 °C", prevede una riduzione del 37% delle emissioni Scopo 1 + Scopo 2 + Scopo 3 da vendita di gas e di energia elettrica al 2030, rispetto al 2019. Nel dettaglio:

  • riduzione assoluta del 28% delle emissioni Scopo 1+2 al 2030 rispetto al 2019;
  • incremento dall'83% del 2019 al 100% entro il 2023 della quota di energia elettrica rinnovabile certificata acquistata a copertura dei consumi interni;
  • riduzione assoluta del 30% delle emissioni Scopo 3 da vendita di gas al 2030 rispetto al 2019;
  • riduzione del 50% dell'indice di intensità di carbonio Scopo 3 da vendita di energia elettrica al 2030 rispetto al 2019.

L'obiettivo Net Zero a lungo termine prevede invece una riduzione intorno al 90% delle emissioni di gas serra entro il 2050 (Scopo 1 + Scopo 2 + Scopo 3 da vendita di gas e di energia elettrica, sempre rispetto al 2019), in linea con le indicazioni e traiettorie della scienza per limitare il riscaldamento globale entro 1,5 °C a fine secolo, e la rimozione di tutte le emissioni residue che non è possibile ridurre al termine del percorso di decarbonizzazione. In particolare, gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra allineati agli scenari Ipcc per il raggiungimento del Net Zero sono:

  • Scopo 1+2 + Scopo 3 da vendita di gas e di energia elettrica: riduzione intorno al 90% al 2050 rispetto al 2019;
  • Scopo 2: impegno nel mantenere il 100% di energia elettrica rinnovabile certificata acquistata a copertura dei consumi interni;
  • rimozione del carbonio: impegno a neutralizzare le emissioni residue al 2050 attraverso strumenti e tecnologie di rimozione dell'anidride carbonica.

Tra le leve interne di decarbonizzazione, il Gruppo ha previsto: l'installazione di tecnologie di cattura e stoccaggio del carbonio (CCS) su diversi impianti di termovalorizzazione dei rifiuti, partendo dall'impianto di Ferrara che rappresenterà il primo esempio su scala industriale di carbon capture and storage applicato a un impianto di questo tipo in Italia (Scopo 1); il mantenimento della totale copertura dei consumi interni di energia elettrica con energia rinnovabile certificata (azzerando le emissioni Scopo 2); la progressiva elettrificazione della base clienti, con la conseguente fornitura di energia da fonti rinnovabili (>75% al 2050) e proposizione di soluzioni per il risparmio energetico e per la produzione di energia fotovoltaica (Scopo 3).

Sul versante esterno, i trend di elettrificazione ed efficientamento dei consumi, la penetrazione delle fonti rinnovabili e l'introduzione dei gas rinnovabili nel mix energetico nazionale favoriranno la decarbonizzazione del sistema nel suo complesso, supportando così un'ulteriore riduzione delle emissioni incluse nell'inventario di Hera.

Infine, completa la strategia Net Zero del Gruppo l'utilizzo di strumenti di rimozione dell'anidride carbonica dall'atmosfera per neutralizzare tutte le emissioni residue non ulteriormente eliminabili.

Grazie a queste leve e azioni, il Gruppo Hera prevede di non avere emissioni che possano compromettere gli obiettivi di riduzione a medio e a lungo termine, bensì emissioni residue non eliminabili al 2050 che verranno gestite con tali strumenti (termovalorizzatori su cui ad oggi si prevede non potranno essere installati sistemi di cattura del carbonio, cogeneratori e centrali termiche a servizio del teleriscaldamento, perdite di gas metano dalla rete di distribuzione.

Sulla base della rendicontazione richiesta dalla Tassonomia europea degli investimenti sostenibili (Regolamento 852/2020), gli investimenti ammissibili allineati relativi allo sviluppo delle leve e azioni descritte all'interno del Piano di transizione climatica e previsti nel piano industriale 2024-2028 sono pari a circa 1.117,0 milioni di euro.

Il piano di transizione climatica è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Hera Spa, responsabile delle politiche di Gruppo, come parte integrante della strategia aziendale, a conferma dell'impegno a voler tracciare un percorso di sviluppo per il Gruppo coerente con lo scopo aziendale (quindi anche con l'esplicito obiettivo di contribuire alla neutralità climatica) e verso una sempre maggiore sostenibilità e resilienza del proprio business, integrando pienamente le questioni climatiche nella strategia e nelle operazioni quotidiane. Il piano prevede un meccanismo di feedback da parte degli organismi di supervisione, tramite l'approvazione anche da parte dell'Assemblea dei Soci annuale.

Nel loro complesso, tutti gli impegni presi certificano le intenzioni da parte del Cda di perseguire le strade tracciate per la neutralità climatica dell'Unione europea al 2050, permettendo al Gruppo di inscrivere senza riserve il suo operato nella transizione disegnata dagli obiettivi di sviluppo sostenibile che l'Agenda delle Nazioni Unite si prefigge per il 2030.

Nel 2024 il Gruppo Hera ha investito 9,9 milioni di euro in attività economiche legate al gas, e non ha effettuato alcun investimento (0,0 milioni di euro) legato a carbone e petrolio. Gli investimenti legati al gas si riferiscono all'attività 4.30 Cogenerazione ad alto rendimento di calore/freddo ed energia elettrica a partire da combustibili gassosi fossili, prevista dalla Tassonomia europea degli investimenti sostenibili.

Si segnala infine che il Gruppo Hera non rientra all'interno dei criteri di esclusione dagli indici di riferimento dell'UE allineati con l'accordo di Parigi, definiti dall'articolo 12 del Regolamento Delegato 2020/1818.

L'IMPEGNO DI HERA (OBIETTIVI E RISULTATI)

Gli obiettivi di sostenibilità relativi al cambiamento climatico vengono definiti annualmente sulla base di processi di pianificazione e controllo consolidati a livello di Gruppo finalizzati a definire il piano industriale quinquennale, il E1-4

budget e le balanced scorecard annuali. Questi strumenti tra loro integrati includono gli obiettivi di sostenibilità corredati quando possibile anche da target quantitativi.

Di seguito si riportano i principali obiettivi e impegni relativi al cambiamento climatico (Faremo) accompagnati da una descrizione sui progressi raggiunti in relazione agli obiettivi pubblicati nella Dichiarazione non finanziaria 2023 (Avevamo detto di fare, Abbiamo fatto).

Tali obiettivi sono finalizzati alla gestione del cambiamento climatico e ad affrontare i relativi impatti, rischi e opportunità rilevanti. Sono di seguito presentati declinati nell'ambito di creazione di valore condiviso esplicitato nella politica relativa ai cambiamenti climatici: promozione dell'efficienza energetica, transizione energetica e rinnovabili, mitigazione dei cambiamenti climatici, e resilienza e adattamento.

AVEVAMO DETTO DI FARE ABBIAMO FATTO FAREMO
PROMOZIONE DELL'EFFICIENZA ENERGETICA
9% riduzione al 2027 e 10% al 2030 dei
consumi energetici di Gruppo rispetto al 2013.
8,0% riduzione dei consumi energetici a fine
2024 (7,6% al 2023), rispetto al 2013, grazie
agli interventi effettuati dal Gruppo.
10% riduzione al 2028 dei consumi energetici
rispetto al 2013 (297.957 tep), attraverso il piano
di miglioramento energetico che coinvolge dieci
società del Gruppo.
42% clienti al 2027 e 43% al 2030 con almeno
una offerta per il risparmio energetico di gas
e di energia elettrica, come il Diario dei
consumi.
39,9% i clienti famiglie a mercato libero al 2024
con almeno una offerta per il risparmio energetico
di gas e di energia elettrica, come il Diario dei
consumi (erano il 35,7% nel 2023).
Incrementare ulteriormente i clienti con almeno
una offerta per il risparmio energetico di gas e di
energia elettrica, come il Diario dei consumi.
Proseguire con gli interventi di efficienza
energetica nell'illuminazione pubblica:
lampade a led 61% al 2027.
Proseguiti anche nel 2024 gli interventi di
efficienza energetica nell'illuminazione pubblica: il
52,9% dei corpi illuminanti è a led (erano il 45,3%
nel 2023).
62% punti luce a led dei 658 mila gestiti al 2028,
attraverso gli interventi di efficienza energetica
nell'illuminazione pubblica.

TRANSIZIONE ENERGETICA E RINNOVABILI

56% energia elettrica rinnovabile venduta a
mercato libero al 2027.
49,1% l'energia elettrica rinnovabile venduta a
mercato libero nel 2024 (era il 42,6% nel 2023).
58% energia elettrica rinnovabile venduta da Hera
Comm e controllate ai clienti a mercato libero su
12,7 mila MWh al 2028.
184 GWh di gas rinnovabili prodotti al 2027
(200 GWh al 2030), attraverso:
- 17 milioni di metri cubi/anno la produzione di
biometano al 2027 attraverso impianti di
digestione anaerobica della frazione organica
della raccolta differenziata e l'impianto
power-to-gas presso il depuratore di Bologna
Corticella;
95,4 GWh di gas rinnovabili prodotti nel 2024
grazie ai 10,1 milioni di metri cubi di biometano
prodotti da rifiuti organici (8,5 milioni nel 2023).
Presso il depuratore di Bologna Corticella sono
state completate tutte le fasi di progettazione
delle opere relative all'impianto power-to-gas e
avviati i lavori.
147 GWh di gas rinnovabili prodotti al 2028,
attraverso:
- sviluppo del biometano: 111 GWh di produzione
(11,7 mln mc) al 2028 attraverso impianti di
digestione anaerobica della frazione organica
della raccolta differenziata e l'impianto power-to
gas presso il depuratore di Bologna Corticella;
- 770 ton/anno la produzione di idrogeno al 2027
grazie alla realizzazione entro il 2026 degli
impianti presso la discarica dismessa di
Modena e il termovalorizzatore di Trieste.
Avviata la progettazione degli impianti di
produzione di idrogeno verde, ora in fase di
completamento degli iter autorizzativi e avvio
delle gare per la realizzazione degli stessi.
- 770 ton/anno la produzione di idrogeno al 2028
grazie alla realizzazione entro il 2026 degli
impianti presso la discarica dismessa di Modena e
il termovalorizzatore di Trieste.
Sviluppo interno ed esterno del fotovoltaico al
2027:
Sviluppo interno ed esterno del fotovoltaico: Oltre 300 MW di potenza fotovoltaica installata al
2028 (di proprietà, venduta e presso terzi, come
energy park e impianti agrivoltaici), di cui 177 MW
presso siti Hera.
- 152 MW la capacità fotovoltaica installata in
siti Hera e in altre aree (discariche esaurite,
impianti ciclo idrico, parchi agrivoltaici,
energy park, ecc.);
- 5,3 MW la capacità installata al 2024 e
proseguiti i lavori per l'installazione di 79 MW in
siti Hera e in altre aree (impianti ciclo idrico,
parchi agrivoltaici, hydrogen valley, discariche
esaurite ed energy park);
- 150 MW la potenza fotovoltaica degli impianti
venduti e con lo sviluppo delle comunità
energetiche.
- oltre 2.500 impianti fotovoltaici venduti ai clienti
del Gruppo al 2024 dall'avvio dell'offerta per 13,8
MW complessivi (erano circa 2.400 al 2023, per
13,3 MW).
Proseguita la collaborazione tra Hera Comm e
amministrazioni comunali e condomini, fornendo
supporto per lo sviluppo di comunità energetiche
rinnovabili.
Sviluppare smart grid per favorire
l'elettrificazione dei consumi e aumentare la
capacità della rete elettrica di accogliere e
gestire energia da fonti rinnovabili (hosting
capacity):
- realizzare cinque cabine primarie e 20 cabine
secondarie;
- potenziare una cabina primaria e robotizzare
o potenziare 1.280 cabine secondarie;
- realizzare due nuove linee in media tensione
presso due cabine primarie.
Nel 2024:
- proseguiti i lavori per la realizzazione delle
prime tre cabine primarie e ultimata la
progettazione di ulteriori due cabine primarie
e di sei cabine secondarie;
- potenziata una cabina primaria con incremento
di hosting capacity pari a 6 MW, robotizzate 72
cabine secondarie e potenziate altre sei cabine
secondarie con incremento di hosting capacity
pari a 1,3 MW;
- iniziati i lavori di costruzione delle due nuove
linee in media tensione presso due cabine
primarie.
Sviluppare smart grid per favorire l'elettrificazione
dei consumi e aumentare la capacità della rete
elettrica di accogliere e gestire energia da fonti
rinnovabili (hosting capacity):
- 34 cabine primarie gestite al 2028 (rispetto alle
26 del 2023);
- revamping di 20 cabine secondarie al 2028;
- 1.300 cabine secondarie robotizzate al 2028
(rispetto alle 1.038 del 2023).
MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI
Riduzione delle emissioni di gas serra del
Gruppo al 2030 con metodo SBTi (Science
Riduzione delle emissioni di gas serra del
Gruppo al 2024 rispetto alle emissioni 2019:
32% riduzione al 2028 delle emissioni di gas serra
del Gruppo con metodo SBTi rispetto alle
Based Targets initiative) rispetto alle emissioni
2019:
emissioni 2019 (11,8 mln t CO2e), grazie alle
iniziative di decarbonizzazione interne e dei clienti.
-28% Scopo 1 e Scopo 2; -20% Scopo 1 e Scopo 2;
100% energia elettrica da fonti rinnovabili per i
consumi interni;
100% energia elettrica da fonti rinnovabili per i
consumi interni;
-30% Scopo 3 da vendita di gas downstream; -15% Scopo 3 da vendita di gas downstream
(esclusi servizi di ultima istanza gas);
-50% indice di intensità di carbonio della vendita
di energia elettrica.
-31% indice di intensità di carbonio della vendita
di energia elettrica.
In sintesi: -37% la riduzione delle emissioni di
gas serra al 2030 rispetto al 2019.
In sintesi: -14% la riduzione delle emissioni di
gas serra al 2030 rispetto al 2019 (esclusi
mercati di ultima istanza gas).
Definire l'impegno Net Zero per il Gruppo Hera e
il Piano di transizione climatica 1,5 °C
Pubblicato il Piano di transizione climatica a 1,5
°C con l'impegno Net Zero del Gruppo Hera.
~90% riduzione al 2050 delle emissioni di gas
serra del Gruppo rispetto al 2019 (11,8 mln t
CO2e), anche con la rimozione di tutte le
emissioni residue, per raggiungere il Net Zero.

RESILIENZA E ADATTAMENTO

Resilienza e adattamento del servizio energia
elettrica al cambiamento climatico: 67,5 km di
rete adeguati al 2024, pari al 100% del Piano
complessivo di resilienza energia elettrica in
provincia di Modena.
Resilienza e adattamento del servizio energia
elettrica al cambiamento climatico: 61,5 km di
rete adeguati, pari al 91,2% del Piano
complessivo di resilienza elettrica.
Resilienza del servizio energia elettrica:
- 67,5 km di rete adeguati al 2025, pari al 100%
del Piano complessivo di resilienza energia
elettrica in provincia di Modena.
-12,3 km di rete rafforzati a Bologna e Modena nel
2025.
Resilienza del servizio gas: 2.055 sensori gas per
il monitoraggio di eventi franosi installati al 2028
(erano 120 al 2024).
Resilienza del servizio fognatura e depurazione:
- 28 interventi di potenziamento delle reti fognarie
e degli impianti di sollevamento entro il 2026.
- Avvio della realizzazione del masterplan sul
drenaggio urbano a Ravenna.
- Numerosi interventi di spostamento delle reti
fognarie a rischio esondazione, e di realizzazione
nuove condotte e impianti di sollevamento nelle
Marche.

E1-3

Azioni e risorse

Si riportano di seguito le principali azioni realizzate, in corso di realizzazione o pianificate da Hera per il conseguimento degli obiettivi del Gruppo e la gestione degli IROs nei seguenti ambiti: promozione dell'efficienza energetica, transizione energetica e rinnovabili, mitigazione dei cambiamenti climatici e resilienza e adattamento

PRINCIPALI AZIONI BREVE DESCRIZIONE
PROMOZIONE DELL'EFFICIENZA ENERGETICA
I piani di miglioramento energetico Pianificazione e realizzazione di interventi nei diversi ambiti di business in cui opera Hera, volti a
conseguire risparmi energetici all'interno del Gruppo
Efficienza energetica per le famiglie Offerta di servizi che consentono alle famiglie di monitorare e ridurre i propri consumi
Efficienza energetica per i condomini, le
imprese, e la Pubblica amministrazione
Offerta di servizi per l'efficienza energetica presso condomini, imprese clienti e pubblica
amministrazione

I PIANI DI MIGLIORAMENTO ENERGETICO

Il Gruppo si è posto lo sfidante obiettivo di ridurre del 10% entro il 2030 i consumi energetici rispetto al 2013 (da raggiungere già al 2028), prevedendo un piano di miglioramento energetico nell'ambito dei sistemi di gestione dell'energia ISO 50001 con specifici interventi da realizzare. Tale obiettivo è calcolato come media degli obiettivi che le seguenti società certificate ISO 50001 hanno definito per i propri ambiti: Hera Spa, Inrete Distribuzione Energia, AcegasApsAmga, Marche Multiservizi, Herambiente, Herambiente Servizi Industriali, HestAmbiente, Frullo Energia Ambiente. A queste società si aggiungono Aliplast e Biorg.

A oggi sono stati ottenuti importanti risparmi energetici nel ciclo idrico, grazie all'ottimizzazione degli impianti di depurazione e dei sistemi acquedottistici, nel teleriscaldamento, tramite la massimizzazione dei recuperi termici sui cogeneratori esistenti anche con soluzioni innovative come l'installazione di pompe di calore, e nelle reti di distribuzione del gas, tramite il revamping delle centrali termiche per il preriscaldo. Altri interventi vengono effettuati in impianti di trattamento e riciclo, sedi, e automezzi e servizi ambientali.

I 767 interventi realizzati a fine 2024 e inclusi nel piano di miglioramento energetico dall'anno base hanno permesso un risparmio di circa 24 mila tep, pari all'8,0% dei consumi dell'anno base, superando l'obiettivo fissato per il 2024 (7,4%).

Tali risparmi si possono equiparare ai consumi energetici annuali di circa 20 mila famiglie tipo (quattro persone che consumano 2.700 kWh e 1.200 metri cubi di gas) e a minori emissioni di gas serra per 45,5 mila tonnellate (che salgono a 48 mila tonnellate considerando gli interventi individuati per essere realizzati nei prossimi anni).

EFFICIENZA ENERGETICA PER LE FAMIGLIE

Anche nel 2024 si conferma l'impegno di Hera Comm e delle sue società controllate verso l'efficienza energetica dei propri clienti famiglie con l'offerta di diversi servizi e prodotti a valore aggiunto per il monitoraggio e la riduzione dei consumi.

Tutti i clienti a mercato libero possono richiedere gratuitamente l'attivazione del Diario dei consumi (direttamente in fase di attivazione del contratto o successivamente in autonomia sui servizi online o via app MyHera), un servizio digitale che permette di consultare panoramiche dettagliate e personalizzate dei propri consumi utili per monitorarli, comprendere le proprie abitudini di consumo e identificare opportunità di risparmio energetico.

L'opzione Hera Led consente di acquistare fino a due kit da dieci lampadine led ad alta efficienza per ogni contratto, con risparmi energetici fino all'80%. L'offerta Hera Led Smart prevede la vendita di kit di lampadine led con funzionalità ed esperienza di utilizzo avanzate, come l'accensione e spegnimento da remoto e la modifica di colore e intensità.

Hera Thermo è il prodotto che permette di efficientare i consumi di gas legati al riscaldamento domestico grazie all'installazione di un termostato intelligente che permette di controllare a distanza l'impianto.

Sono proseguite anche le opzioni Hera Clima ed Hera Caldaia, che offrono la vendita e l'installazione chiavi in mano rispettivamente di climatizzatori ad alta efficienza in pompa di calore e caldaie a condensazione di ultima generazione o caldaie ibride con pompa di calore (per le quali è possibile beneficiare delle detrazioni fiscali previste).

Contratti famiglie a mercato libero a fine anno con soluzioni di efficienza energetica

% 2024 2023
Contratti energia elettrica a fine anno con almeno una soluzione per il risparmio di
energia elettrica (% sul totale dei contratti famiglie a mercato libero)
46,6% 40,0%
Contratti gas a fine anno con almeno una soluzione per il risparmio di gas (% sul totale
dei contratti famiglie a mercato libero)
34,3% 31,9%
Contratti energia elettrica e gas a fine anno con almeno una soluzione per il risparmio
energetico (% sul totale dei contratti famiglie a mercato libero)
39,9% 35,7%

I dati non comprendono la società AresGas.

Al 2024 i contratti a mercato libero con almeno un servizio di efficienza energetica sono oltre 1,1 milioni e rappresentano il 39,9% del totale (circa 2,8 milioni), in aumento del 24% rispetto al 2023 (erano circa 910 mila). Il presente indicatore è calcolato escludendo i contratti relativi ai servizi di tutele graduali, tutela della vulnerabilità,

BE/24 113

salvaguardia, default e fornitura di ultima istanza in quanto, per loro natura, in questi mercati non è possibile proporre offerte allineate alla strategia commerciale del Gruppo.

Grazie alla vendita di servizi e prodotti per l'efficienza energetica, nel 2024 è possibile stimare un beneficio in termini di gas serra evitati pari a circa 16,6 mila tonnellate (che salgono a 19,9 mila tonnellate considerando le vendite previste al 2028).

Il Gruppo Hera, tramite la società controllata Hera Servizi Energia (Hse), opera attivamente nel settore dell'efficienza energetica con ampio raggio di azione, rivolgendosi prevalentemente a condomini, grandi clienti industriali e Pubblica amministrazione.

Relativamente alla riqualificazione energetica dei condomini, Hse effettua interventi sulle superfici opache e trasparenti oltre che di sviluppo di sistemi di termoregolazione e di ammodernamento delle unità di produzione di energia termica o elettrica mediante l'installazione di impianti rinnovabili (solare termico e fotovoltaico) e centrali termiche ad alta efficienza. I condomini che hanno effettuato contemporaneamente interventi di riqualificazione energetica sulle superfici abbinati alla riqualificazione delle unità di produzione dell'energia termica hanno conseguito risparmi dal 30% a oltre il 50% dei consumi. Nel corso del 2024 Hse ha gestito un portafoglio complessivo di circa 900 condomini energeticamente riqualificati, con un miglioramento di almeno due classi energetiche, suddivisi tra servizio energia e lavori di riqualificazione, in leggera flessione rispetto agli anni precedenti (1.600 nel 2023) a causa della fine delle agevolazioni fiscali previste per il settore.

Per quanto riguarda i servizi alle imprese, Hse offre contratti pluriennali di servizi di decarbonizzazione dei consumi mediante la realizzazione e la conduzione di unità di produzione di energia rinnovabile fotovoltaica, impianti co/trigenerativi e centrali termiche ad alta efficienza dedicati a garantire i fabbisogni energetici primari dei clienti. Al 2024 sono attivi contratti di decarbonizzazione con 27 clienti e un portafoglio impianti gestito da Hse costituito da quattro unità di produzione fotovoltaica, 22 impianti co/trigenerativi e 12 centrali termiche. Per alcuni dei clienti a portafoglio, Hse svolge contemporaneamente più servizi attraverso la combinazione di più tecnologie di efficientamento energetico presso lo stesso stabilimento industriale.

Sul mercato della pubblica amministrazione, Hse opera mediante gare di lavori e servizi integrati anche relative a proposte di partenariato pubblico privato, formula contrattuale che consente importanti investimenti volti alla riduzione delle emissioni di gas serra mediante la produzione di energia elettrica rinnovabile tramite fotovoltaico, la produzione di energia termica efficiente tramite impianti solari, nuove caldaie a condensazione e pompe di calore, nonché la riduzione dell'energia necessaria a mantenere il comfort degli edifici mediante isolamento degli involucri edilizi con l'installazione di coibentazioni termiche e la sostituzione di serramenti più performanti. I risparmi conseguibili con più interventi consentono risparmi dal 6% al 74% in ragione dei consumi e degli interventi già effettuati sugli involucri, e possono essere abbinati all'adeguamento sismico degli edifici.

Inoltre, Hera Luce e Marche Multiservizi gestiscono 645 mila punti luce garantendo l'efficienza del servizio di illuminazione pubblica in 226 comuni in 12 regioni: Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Umbria, Lombardia, Lazio, Toscana, Piemonte, Abruzzo, Sardegna e Valle d'Aosta. In alcuni territori si gestiscono anche impianti semaforici, per un totale di circa 8.500 lanterne semaforiche, in diminuzione rispetto agli anni precedenti a fronte di numerose realizzazioni di rotatorie stradali.

2024 2023
226 208
645.115 642.830
52,9% 45,2%
82,9% 80,3%
8.563 10.342
70,0% 60,7%

Punti luce e lanterne semaforiche gestite

Nell'82,9% dei punti luce gestiti dalle due società sono in funzione sistemi di gestione per l'ottimizzazione dei consumi (riduzione dell'intensità, spegnimento parziale, ecc.). Nel 52,9% dei punti luce si utilizzano lampade a led. Infine, nel 91,8% dei punti luce vengono utilizzate lampade a basso consumo energetico (lampade non a vapori di mercurio, classificabili in classe G secondo l'applicazione del sistema di qualificazione energetico sviluppato da Hera Luce sulla base dei criteri ambientali minimi).

Grazie alle attività di efficientamento energetico presso edifici terzi di Hera Servizi Energia e sull'illuminazione pubblica di Hera Luce e Marche Multiservizi, nel 2024 sono stati ottenuti risparmi tali da evitare 28 mila tonnellate di gas serra. Gli interventi previsti in realizzazione per i prossimi anni porteranno a un beneficio stimato di 87 mila tonnellate di gas serra evitate.

EFFICIENZA ENERGETICA PER I CONDOMINI, LE IMPRESE E LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Sulla base della rendicontazione richiesta dalla Tassonomia europea (Regolamento 852/2020), gli investimenti ammissibili relativi alla promozione dell'efficienza energetica nel 2024 sono pari a 3,6 milioni di euro. Gli investimenti ammissibili previsti nel Piano industriale 2024-2028 sono invece pari a 36,2 milioni di euro.

PRINCIPALI AZIONI BREVE DESCRIZIONE

TRANSIZIONE ENERGETICA E RINNOVABILI

Lo sviluppo del biometano Produzione di biometano destinato ad autotrazione e trasporto pubblico e realizzazione di nuovi impianti
Lo sviluppo dell'idrogeno Nuove opportunità di business nell'ambito dello sviluppo dell'idrogeno per il suo utilizzo nel settore civile,
nel trasporto pubblico e nei settori hard-to-abate
Lo sviluppo del fotovoltaico Installazione di impianti fotovoltaici su siti di proprietà e presso siti esterni
L'energia rinnovabile per i nostri clienti e lo
sviluppo delle comunità energetiche
Fornitura di energia elettrica da fonti rinnovabili certificate e lo sviluppo di comunità energetiche
Lo sviluppo delle smart grid Sviluppo di smart grid per favorire l'elettrificazione dei consumi e aumentare la capacità della rete elettrica
di accogliere e gestire energia da fonti rinnovabili, anche tramite la realizzazione e la robotizzazione di
nuove cabine.

LO SVILUPPO DEL BIOMETANO Nel 2024, la produzione totale di biometano ha raggiunto 10,1 milioni di metri cubi, corrispondenti a 95,4 GWh. Di questi, 7,4 milioni sono stati prodotti dall'impianto di Sant'Agata Bolognese di Herambiente e 2,7 milioni dall'impianto di Spilamberto della controllata Biorg. Tale produzione è stata possibile grazie al trattamento di circa 167 mila tonnellate di rifiuti organici urbani, scarti lignocellulosici, fanghi e altri rifiuti liquidi agroindustriali. Il biometano prodotto è stato immesso in rete e destinato all'autotrazione.

Presso il depuratore di Bologna Corticella è in corso di realizzazione un innovativo impianto power-to-gas strettamente integrato con il processo di trattamento delle acque reflue urbane, dove sarà possibile produrre ulteriore biometano. Il beneficio previsto in termini di emissioni di gas serra evitate da questo progetto sarà di circa 1,5 mila tonnellate annue.

Grazie al biometano prodotto nel 2024 è possibile stimare un beneficio in termini di gas serra evitati pari a circa 20,7 mila tonnellate (che salgono a 25,4 mila tonnellate considerando la produzione prevista al 2028).

LO SVILUPPO DELL'IDROGENO

Il Gruppo Hera sta valutando nuove opportunità di business nell'ambito dello sviluppo dell'idrogeno per il suo utilizzo nel settore civile, nel trasporto pubblico e nei settori hard-to-abate.

A Modena e a Trieste sono state avviate attività di riconversione delle aree industriali dismesse in nuove hydrogen valley, con l'obiettivo una volta realizzate di raggiungere una produzione annua di idrogeno verde di 770 tonnellate, di cui 370 da Modena e 400 da Trieste (corrispondenti a circa 25,7 GWh). L'avvio della produzione di idrogeno è previsto nel 2026; con la produzione a regime sarà possibile raggiungere un beneficio stimato in termini di gas serra evitati pari a circa 11,7 mila tonnellate.

A Castelfranco Emilia, sempre nel modenese, proseguono le attività relative all'immissione di idrogeno nelle reti di distribuzione gas urbane dove Inrete Distribuzione Energia ha avviato la prima sperimentazione nazionale dell'idrogeno per uso civile, con due immissioni temporanee avvenute a fine 2022 e a fine 2023. Ciò può contribuire in modo concreto a decarbonizzare i consumi domestici e a ridurre la dipendenza energetica che caratterizza le fonti fossili tradizionali. In particolare, nel gennaio 2025 è stato sottoscritto lo specifico Protocollo operativo tra Inrete Distribuzione Energia, Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica e Comitato Italiano Gas per verificare la fattibilità dell'utilizzo in rete di miscele idrogeno-gas naturale con percentuali crescenti di Idrogeno tra il 5% e il 10% per alimentare utenze gas domestiche. Questo Protocollo prevede che entro maggio 2026 vengano effettuate a Castelfranco Emilia due ulteriori immissioni di miscele idrogeno-gas naturale, la prima delle quali prevede il 5% di idrogeno. L'utilizzo in rete di miscele idrogeno-gas naturale può contribuire in modo concreto a decarbonizzare i consumi domestici e a diversificare le fonti energetiche, riducendo la dipendenza energetica che caratterizza le fonti fossili tradizionali.

Presso vari siti del Gruppo Hera sono installati diversi impianti fotovoltaici di varie taglie, aventi potenza complessiva di circa 4,1 MW al 2024. Il Gruppo Hera, anche grazie alla costituzione della business unit Energie rinnovabili, sta intensificando l'impegno in questo ambito tramite iniziative di varia tipologia e taglia: fotovoltaico tradizionale, fotovoltaico galleggiante, agrivoltaico, idrogeno verde, sviluppo di energy park e impianti su sedi del Gruppo, discariche esaurite, impianti del ciclo idrico. LO SVILUPPO DEL FOTOVOLTAICO

Di seguito i principali sviluppi del 2024:

  • in fase conclusiva i lavori per l'installazione degli impianti presso le sedi Hera di Modena e Ravenna, con avvio previsto per l'inizio del 2025, e di Forlì, con termine dei lavori previsto per l'estate 2025, per una capacità complessiva di 1,9 MW, e del parco fotovoltaico da 9 MW a Bondeno (Ferrara), con completamento a inizio 2025;
  • in fase realizzativa le iniziative presso alcuni principali impianti del ciclo idrico, quali il depuratore di Santa Giustina (Rimini) e la centrale acquedottistica San Vitale a Calderara di Reno (Bologna) per 6,1 MW complessivi, con avvio previsto entro la prima metà del 2026;
  • il progetto Horowatt, società costituita con Orogel a Cesena, ha concluso l'iter autorizzativo dell'impianto agrivoltaico da 5 MW e si prevede di terminare i lavori nei primi mesi del 2026;
  • avviata la fase realizzativa degli impianti per la produzione di idrogeno presso le hydrogen valley di Trieste (5 MW) e di Modena (6,3 MW, in collaborazione con Snam) con completamento previsto entro fine 2025;
  • autorizzati due impianti sulle discariche esaurite di Castel Maggiore (Bologna) e Ravenna, per 11,7 MW complessivi, con avvio previsto entro la prima metà del 2026;
  • ottenuta l'autorizzazione dell'energy park di Faenza (Ravenna) (14 MW), con l'obiettivo di completare l'intervento entro metà 2026 (termine dettato dal Pnrr);
  • alla data di redazione del presente bilancio è in fase di sviluppo l'aumento di potenza da 14 a 20 MW e la sua connessione secondo un modello di connessione diretta con un utilizzatore di energia (sistema semplice di produzione e consumo).

Relativamente al progetto Horowatt di Cesena, si segnala che si tratterà di un impianto agrivoltaico avanzato realizzato su una superficie di circa 10 ettari in grado di produrre ogni anno circa 8 GWh di energia rinnovabile, di cui l'80% in autoconsumo dagli stabilimenti di Orogel e la quota restante sarà immessa in rete. Grazie a questa iniziativa sarà possibile sperimentare una virtuosa coesistenza fra la tecnologia agrivoltaica e le coltivazioni agricole, senza consumo di suolo e creando sinergie con le coltivazioni, che saranno protette dalle temperature eccessive e potranno godere di una maggiore umidità dei terreni. I pannelli fotovoltaici saranno infatti montati a circa tre metri di altezza, così da consentire l'esecuzione di tutte le attività agricole sottostanti. Saranno inoltre orientati per inseguire la rotazione del sole, garantendo la massima efficienza produttiva, oltre che per rispondere alle specifiche esigenze agricole, a beneficio delle coltivazioni sottostanti.

Per dettagli sugli energy park si rimanda al capitolo Biodiversità ed ecosistemi.

Si segnala che per gli impianti presso Horowatt, hydrogen valley ed energy park Faenza sono stati ottenuti i contributi da Pnrr.

A queste iniziative si aggiungono diversi impianti fotovoltaici installati da Hse presso aziende clienti (1,0 MW) e Pubblica amministrazione (150 kW). La potenza totale degli impianti fotovoltaici installati presso siti e impianti del Gruppo o presso terzi al 2024 raggiunge quindi circa 5,3 MW, rimanendo stabile rispetto al 2023.

Grazie all'energia elettrica prodotta da fotovoltaico nel 2024 è possibile stimare un beneficio in termini di gas serra evitati pari a circa 2,5 mila tonnellate (che salgono a 68,1 mila tonnellate considerando la produzione prevista al 2028).

Anche nel 2024 Hera Comm e le sue società controllate hanno garantito soluzioni per la riduzione dell'impronta di carbonio dei clienti attraverso la fornitura di energia elettrica da fonti rinnovabili (certificate tramite Garanzia di origine).

Nel 2024 sono stati approvvigionati per il mercato libero 7.003,4 GWh di energia rinnovabile, pari al 49,1% del totale venduto (era il 42,6% nel 2023). Di questi, 6.454,3 GWh sono stati coperti tramite certificati di Garanzia di origine (Go) mentre la parte restante è rappresentata dalla quota residua di energia elettrica rinnovabile presente nel mix energetico complementare nazionale.

ENERGIA RINNOVABILE PER I NOSTRI CLIENTI E LO SVILUPPO DELLE COMUNITÀ ENERGETICHE

Energia elettrica rinnovabile venduta

GWH 2024 2023
Energia elettrica rinnovabile venduta 7.003,4 5.449,6
Energia elettrica venduta a mercato libero 14.257,1 12.795,3
Energia elettrica rinnovabile venduta (% sui volumi venduti a mercato libero) 49,1% 42,6%

Nel calcolo vengono considerate le Garanzie d'origine acquistate da Hera e, per la rimanente parte di energia elettrica, gli ultimi dati del Gse disponibili relativi al mix energetico complementare nazionale. I consuntivi degli anni precedenti all'anno di rendiconto sono stati aggiornati sulla base degli ultimi dati del Gse disponibili al momento della redazione del bilancio. I dati non comprendono la società AresGas.

Nel dettaglio, i consumi coperti da energia elettrica rinnovabile sono l'87,0% per il segmento famiglie, il 76,9% per i condomini, il 36,1% per le aziende e il 24,0% per il comparto Consip.

La gamma di offerte di Hera Comm comprende anche l'opzione Hera Fotovoltaico, che permette di acquistare impianti fotovoltaici tramite un servizio chiavi in mano che parte dal sopralluogo tecnico alla gestione delle pratiche amministrative e fiscali. Nel 2024 sono stati venduti 115 impianti fotovoltaici per una potenza totale di 525 kW. Il totale dall'avvio dell'offerta è di 2.542 impianti, per una potenza di 13.801 kW.

Grazie alla vendita di energia elettrica rinnovabile a mercato libero e di pannelli fotovoltaici, nel 2024 è possibile stimare un beneficio in termini di gas serra evitati pari a circa 3,4 milioni di tonnellate (che salgono a 3,5 milioni di tonnellate considerando le vendite previste al 2028).

Il Gruppo Hera prosegue il proprio impegno nella promozione delle energie rinnovabili anche nell'ambito dell'autoconsumo diffuso, accompagnando i diversi stakeholder interessati a produrre e condividere energia a livello locale. Queste iniziative si inseriscono nella più ampia strategia per la transizione energetica del Gruppo e favoriscono la realizzazione di nuovi impianti di produzione rinnovabile generando valore condiviso per le comunità locali. L'evoluzione del quadro normativo in materia e la definizione delle regole operative da parte del Gse ha abilitato la possibilità di sviluppo di nuove configurazioni per l'autoconsumo diffuso, con incentivi dedicati per la condivisione virtuale dell'energia tra produttori e clienti finali.

Nel corso del 2024, Hera Comm ha intensificato la propria collaborazione con diverse amministrazioni comunali, fornendo supporto a 12 Comuni per la partecipazione al bando per il Sostegno allo sviluppo di comunità energetiche rinnovabili (Cer) della Regione Emilia-Romagna. In particolare, sono stati redatti dei progetti di fattibilità tecnicoeconomica al fine di valutare il potenziale sviluppo di nuovi impianti fotovoltaici a servizio delle Cer costituende. È stato anche fornito supporto ai membri fondatori propedeutico alla costituzione di tre nuovi soggetti giuridici nel territorio emiliano-romagnolo. Tali progetti prevedono la potenziale realizzazione di impianti singolarmente di taglia inferiore a 1 MW, sia a terra sia sulle coperture degli edifici comunali, ipotizzando un coinvolgimento di circa 3 mila utenti domestici.

Nell'ambito dell'autoconsumo collettivo, Hera Comm, valorizzando l'esperienza acquisita con i primi progetti pilota nel territorio bolognese (quattro in totale, di cui uno già operativo, due realizzati e uno i cui lavori in fase di avvio), continua a proporsi ai condomini come partner strategico accompagnandoli in tutte le fasi del progetto: dalla progettazione iniziale alla realizzazione dell'impianto fotovoltaico condominiale, supportando altresì il condominio sia nella costituzione del gruppo di autoconsumo collettivo, che nella richiesta di accesso agli incentivi, nonché nella gestione tecnico-amministrativa pluriennale della configurazione.

Hera Comm continuerà a essere a supporto di condomini, aziende e pubbliche amministrazioni nell'avvio dei primi progetti di condivisione dell'energia, cercando di far cogliere tutte le opportunità che in ambito nazionale (ad esempio tramite il Pnrr) o regionale potranno essere disponibili per la realizzazione degli impianti di produzione e per lo sviluppo delle configurazioni.

LO SVILUPPO DELLE SMART GRID

Hera e Gridspertise, società del Gruppo Enel dedicata alla trasformazione digitale delle reti elettriche, hanno firmato un accordo di collaborazione finalizzato allo sviluppo delle smart grid del futuro. L'accordo prevede la sperimentazione di un sistema integrato di raccolta e misurazione di dati provenienti dai contatori gas del Gruppo Hera e dai contatori elettrici di Gridspertise. I test di integrazione in ambito multiservizio gas-elettricità saranno realizzati in Italia sulla rete gestita da Inrete Distribuzione Energia. Con questa attività le due aziende uniscono le proprie competenze per realizzare sinergie tecniche nell'ambito della digitalizzazione delle reti. In particolare, Hera potrà contare sulla propria esperienza in ambito smart meter gas, mentre Gridspertise metterà a disposizione le sue soluzioni più innovative per la gestione integrata dei dati di misura al servizio dello sviluppo delle nuove reti intelligenti e sostenibili per accelerare la trasformazione digitale delle infrastrutture elettriche. Il risultato è un pacchetto di soluzioni di gestione di rete che ha come elemento chiave quello di facilitare la transizione energetica.

A Trieste, anche AcegasApsAmga sta realizzando interventi sulla rete di distribuzione elettrica per abilitare l'incremento dell'elettrificazione dei consumi finali e aumentare la hosting capacity delle reti, ovvero la capacità del sistema di accogliere ulteriore energia elettrica generata da fonti rinnovabili. Le azioni proposte puntano a garantire una solida base di sviluppo per le iniziative destinate alla portualità (cold ironing, piattaforme logistiche avanzate, integrazione delle fonti energetiche rinnovabili) e la relativa integrazione nel tessuto urbano con le proprie esigenze, il tutto in coordinamento con gli sviluppi previsti dal piano strategico di Terna per il rinforzo della rete elettrica in alta tensione nell'area di Trieste. Nel corso del 2024 si sono concluse le forniture di nuovi trasformatori in media tensione più potenti e sono iniziati i lavori di posa delle nuove linee in media tensione e di costruzione della nuova cabina primaria di Roiano.

In quest'ambito, a livello di Gruppo, nel 2024 è stata potenziata una cabina primaria (con conseguente incremento della hosting capacity), sono iniziati o proseguiti i lavori per la realizzazione di tre nuove cabine primarie, sono iniziati i lavori di costruzione di due nuove linee in media tensione presso due cabine primarie, è stata ultimata la progettazione di ulteriori due cabine primarie e di sei secondarie, e sono state automatizzate o potenziate 78 cabine secondarie (con conseguente incremento della hosting capacity). Al 2024 risultano automatizzate in totale 1.430 cabine secondarie.

Sulla base della rendicontazione richiesta dalla Tassonomia europea (Regolamento 852/2020), gli investimenti ammissibili relativi allo sviluppo del biometano e del fotovoltaico nel 2024 sono pari a 10,7 milioni di euro. Gli investimenti ammissibili previsti nel piano industriale 2024-2028 relativi allo sviluppo del biometano e del fotovoltaico sono invece pari a 203,2 milioni di euro. Si segnalano inoltre gli investimenti previsti per lo sviluppo dell'idrogeno, pari a 33,0 milioni di euro, per i quali non è ancora stata effettuata la valutazione di ammissibilità.

PRINCIPALI AZIONI BREVE DESCRIZIONE

RESILIENZA E ADATTAMENTO

La resilienza delle reti e degli impianti Interventi per la resilienza degli impianti, delle reti di distribuzione elettrica e gas e del sistema di fognatura e depurazione.

Nell'ambito dell'analisi dei propri rischi, nel 2022 è stato realizzato il progetto di valutazione del rischio denominato Analisi del rischio idraulico in ambito climate change. Lo scopo del progetto è stato quello di indagare il rischio idraulico, in termini di danni materiali e danni da interruzione delle attività operative, a cui possono essere soggetti gli asset fisici del Gruppo Hera (impianti e infrastrutture) valutandone l'esposizione sia alla situazione climatica attuale

VALUTAZIONE DEL RISCHIO IDRAULICO E ALLAGAMENTI SUGLI ASSET DEL GRUPPO IN OTTICA ASSICURATIVA che a quella ipotetica futura, che influenzerà le precipitazioni, la frequenza e la gravità di eventi estremi come ad esempio le alluvioni. Il risultato del progetto è stato quello di fornire alle società del Gruppo una serie di strumenti a supporto delle decisioni finalizzate ad aumentare la resilienza agli eventi atmosferici alluvionali.

Inrete Distribuzione Energia ha sviluppato un piano di lavoro pluriennale per incrementare la resilienza del sistema elettrico verso la formazione di manicotti di ghiaccio e neve, secondo quanto previsto dalle linee guida di Arera. Il piano è composto da 54 interventi finalizzati alla riduzione del rischio di disservizio e al potenziamento delle linee elettriche di alimentazione, e coinvolge 12 comuni dell'appennino modenese. Al 2024 sono stati completati 49 interventi, per un totale di 61,5 km di linee in media tensione (erano 42 a fine 2023) che coincidono con il 91,2% del totale previsto, con ulteriori quattro in fase di autorizzazione. La riduzione degli interventi rispetto all'obiettivo prefissato è collegata alle diverse modalità previste per gli iter autorizzativi introdotte nel luglio 2023 e stabilizzatesi a luglio 2024.

I processi di identificazione e valutazione dei rischi sulla base dei quali vengono individuati gli interventi prioritari realizzati e da realizzare in questo ambito si rifanno ai criteri riportati nelle delibere Arera 668/2018/R/EEL e integrati secondo le indicazioni contenute nella Nota del Ministero dello Sviluppo Economico del 30 novembre 2017, relativa agli indirizzi per la prevenzione e gestione di eventi meteo avversi.

Nel 2025 Inrete Distribuzione Energia darà inoltre corso alla realizzazione di ulteriori interventi previsti nell'ambito del Pnrr (M2C2.2.2), finanziati dall'Unione europea (fondo NextGenerationEU). Il progetto interesserà indicativamente 12,3 km di rete di distribuzione elettrica nei comuni di Imola (Bo), Mordano (Bo), Pavullo nel Frignano (Mo) e Zocca (Mo), e si pone l'obiettivo di rafforzare la rete in media tensione agendo principalmente sui tratti di dorsale più deboli che allo stato attuale pregiudicano sia la resilienza che la portata al limite termico della rete a cui afferiscono. Tali interventi impatteranno positivamente su un totale di 83,9 km di rete di distribuzione e su 222 nodi della stessa, dei comuni di Guiglia (Mo), Imola (Bo), Montese (Mo), Mordano (Bo), Pavullo nel Frignano (Mo) e Zocca (Mo), coinvolgendo quattro cabine primarie a cui sono sottesi 861,3 km di rete. Sarà inoltre possibile ridurre l'impatto ambientale delle linee stesse grazie alla riduzione delle Distanze di prima approssimazione (Dpa) in quanto, in funzione dei tratti sostituiti, si otterrà una riduzione delle aree soggette a campi elettromagnetici.

I processi di identificazione e valutazione dei rischi sulla base dei quali vengono individuati gli interventi prioritari realizzati e da realizzare in questo ambito si rifanno ai criteri riportati nelle delibere Arera di cui sopra, oltre a tenere conto degli interventi che massimizzano i criteri riportati nel bando M2C2.2.2 del Pnrr, con particolare riferimento al rapporto tra la rete su cui vengono eseguiti gli interventi e la rete che beneficia di tali interventi, individuandoli tramite i sistemi informatici di modellazione e cartografia della rete elettrica di distribuzione.

Inoltre, tra le varie progettualità a favore della resilienza della filiera delle reti elettriche, figurano anche nuove modalità operative di ispezione e di gestione da remoto, quali ad esempio l'utilizzo di droni e interventi di robotizzazione ed estensione del comando da remoto delle cabine secondarie.

A fronte degli eventi climatici avversi e delle situazioni di dissesto idrogeologico che si riscontrano sul territorio emiliano-romagnolo, negli ultimi anni è stata intrapresa una intensa collaborazione fra la società Inrete Distribuzione Energia, la Regione Emilia-Romagna e il Dipartimento di Protezione civile finalizzata a stanziare alcuni finanziamenti volti a ripristinare le situazioni di emergenza e ad aumentare le sinergie fra i gestori delle infrastrutture e gli enti pubblici. Infatti, Inrete Distribuzione Energia gestisce linee elettriche e reti gas anche in territorio pedecollinaremontano, spesso soggetto a fenomeni di dissesto; questo rende necessaria e auspicabile una stretta collaborazione con gli enti preposti alla salvaguardia del territorio.

Il Dipartimento di Protezione civile si occupa di effettuare una fase preliminare di ricognizione per intercettare eventuali problematiche sul territorio regionale. A valle della raccolta delle segnalazioni, che possono pervenire da enti gestori di infrastrutture, comuni, enti pubblici e consorzi di bonifica, vengono vagliati gli interventi proposti e, in caso di esito positivo, finanziati.

Tra il 2019 e il 2021 sono stati portati al vaglio della Regione Emilia-Romagna un totale di 22 interventi (19 in ambito gas e 3 in ambito energia elettrica) per la possibile aggiudicazione complessiva di 3,9 milioni di euro di finanziamenti coperti dalla Regione. Di tali interventi, 18 hanno ricevuto l'approvazione per il contributo regionale, per un importo totale di 2,7 milioni. Dei quattro interventi non finanziati dalla Regione per i quali era stata fatta richiesta di contributo, due sono stati comunque ultimati con risorse finanziarie interne.

Nel biennio 2023-2024 sono occorsi alcuni eventi climatici avversi (fenomeni alluvionali e di dissesto del territorio emiliano-romagnolo) che hanno causato danni agli asset gestiti nell'ambito della distribuzione di gas e di energia elettrica. In particolare, a seguito dell'evento alluvionale di maggio 2023, i lavori di ripristino dei danni, classificati in somma urgenza e messa in sicurezza, per i quali si è richiesto anche un contributo sulla scorta dei Decreti del Commissario straordinario per l'emergenza, sono attualmente in corso. Al 2024, i lavori di somma urgenza (stimati in circa 5,3 milioni di euro complessivi) sono stati eseguiti per circa il 65%, mentre i lavori di messa in sicurezza (circa 11,6 milioni di euro) sono stati eseguiti per circa il 35%.

Ulteriori eventi climatici avversi occorsi fra ottobre 2023 e ottobre 2024 hanno causato altri danni per il ripristino dai quali saranno necessari lavori quantificati in circa 1,3 milioni di euro sugli asset del servizio di distribuzione gas e 188 mila euro per la distribuzione elettrica. Per alcuni degli interventi necessari è stata svolta apposita ricognizione atta a ottenere un contributo economico da parte della Regione Emilia-Romagna. Anche sul territorio della regione Toscana, sul quale Inrete Distribuzione Energia gestisce il servizio di distribuzione gas, sono stati quantificati danni per una somma stimata di 60 mila euro.

LA RESILIENZA DELLE RETI ELETTRICHE

GLI INTERVENTI NELLE RETI GAS ED ELETTRICHE PER FRONTEGGIARE IL DISSESTO IDROGEOLOGICO I processi di identificazione e valutazione dei rischi sulla base dei quali vengono individuati gli interventi prioritari realizzati e da realizzare, laddove non sviluppati nell'immediata necessità gestionale/operativa data dalle evidenti cause di eventi imprevedibili occorsi, vengono svolti anche con l'ausilio di applicativi informatici predittivi. Tali software, in grado di interpolare i dati derivanti dalle misure fornite dai sistemi di monitoraggio degli eventi franosi, forniscono dati ed elementi utili per alimentare sistemi di simulazione dei flussi di rete, sperimentando così possibili impatti fluidodinamici derivanti da eventuali criticità incidentali.

Infine, al 2024 risultano attivi 120 sensori gas per il monitoraggio degli eventi franosi.

LA RESILIENZA DEL SISTEMA DI FOGNATURA E DEPURAZIONE

La resilienza del sistema di fognatura e depurazione delle acque reflue è un aspetto cruciale per garantire la sostenibilità e l'efficienza nella gestione del servizio idrico integrato. Il repentino evolversi dello scenario climatico e la conseguente maggiore frequenza di eventi meteorologici estremi negli ultimi anni hanno evidenziato la necessità di un importante sforzo di coordinamento tra tutti gli attori coinvolti nella pianificazione, programmazione e gestione del reticolo idrografico (autorità di bacino, regioni, consorzi di bonifica, gestori del servizio idrico integrato, comuni).

In questo ambito, in Emilia-Romagna Hera Spa esercita le attività di raccolta e convogliamento delle acque reflue in fognatura, trattamento mediante impianti di depurazione delle acque reflue e conduzione e manutenzione ordinaria della rete di acque meteoriche secondo disciplinare di gestione per cinque territori su sei (escluso Forlì-Cesena, la cui gestione della rete di acque meteoriche sarà avviata a partire dal 2025).

Nell'ambito della raccolta e del convogliamento delle acque reflue, Hera Spa gestisce 15.148 km di rete fognaria sui sei ambiti territoriali in Emilia-Romagna, così suddivisa:

  • 7.791 km di rete mista (il 51% del totale);
  • 2.738 km di rete bianca (18% del totale), gestite in virtù del disciplinare su cinque territori su sei;
  • 4.620 km di rete nera (31% del totale).

L'identificazione e la valutazione dei rischi vengono gestite annualmente attraverso il processo di Enterprise risk management, all'interno del quale vengono identificati sia i rischi che le azioni di mitigazione, verificando gli eventi di rischio e il relativo impatto. Nel corso del 2024, lo scenario di rischio legato alla sospensione della distribuzione di acqua per eventi naturali è stato integrato con il tema degli eventi alluvionali, valutando potenziali ripercussioni di tipo reputazionale e igienico-sanitario derivanti da una prolungata sospensione dei servizi di acquedotto, fognatura e depurazione a seguito di eventi alluvionali (frane/allagamenti).

Nell'ambito delle azioni volte a incrementare la resilienza del sistema fognario-depurativo si evidenziano gli aspetti legati alla pianificazione integrata per sistemi di drenaggio urbano, attraverso l'impostazione di tavoli condivisi con gli stakeholder e i numerosi interventi di mitigazione del rischio idraulico e riduzione delle portate parassite all'interno dei sistemi fognario-depurativi del servizio idrico integrato.

A livello di azioni operative, viene assicurata la corretta gestione dei sistemi fognario-depurativi, grazie anche all'ampia copertura del telecontrollo sugli impianti di sollevamento e di depurazione oltre che alle ordinarie attività di conduzione e manutenzione.

Negli anni 2023 e 2024, a seguito delle alluvioni che hanno colpito il territorio dell'Emilia-Romagna, sono stati avviati numerosi interventi di ripristino e messa in sicurezza degli impianti e delle reti danneggiate (rifacimento di collettori, realizzazione e revamping di impianti idrovori, adeguamento di impianti di depurazione) come definito all'interno delle ordinanze susseguitesi nell'arco del biennio. Tali interventi sono caratterizzati da ampia numerosità, varia complessità tecnica, necessità di rapida esecuzione, coordinamento con soggetti autorizzanti e altri soggetti attuatori e valore complessivo rilevante.

Sempre in Emilia-Romagna, sono previste numerose azioni e interventi a piano industriale per la mitigazione del rischio allagamenti e l'efficientamento dei sistemi fognario-depurativi, con azioni di potenziamento delle reti e degli impianti di sollevamento. Entro giugno 2026 verranno realizzati 28 interventi infrastrutturali con fondi Pnrr (17,6 milioni di euro).

Per il 2025 è inoltre previsto l'avvio del masterplan sul drenaggio urbano dell'area di Ravenna (18 comuni), in collaborazione con la Provincia e i relativi stakeholder. Oggetto di indagine sono le reti fognarie bianche e miste che veicolano le acque di origine meteorica: si procederà con il completamento del quadro informativo, la modellazione idraulica e l'analisi dello stato dei sistemi di drenaggio urbano per evidenziarne limiti e criticità funzionali in relazione al mutato scenario climatico e all'interazione con gli altri corpi idrici, con l'obiettivo finale di individuare gli interventi più efficaci per eliminare o mitigare queste criticità.

Anche Marche Multiservizi, a seguito degli eventi alluvionali degli scorsi anni, ha effettuato una mappatura dettagliata dei danni per pianificare gli interventi prioritari.

Nell'ambito della raccolta e del convogliamento delle acque reflue, Marche Multiservizi gestisce 1.898 km di rete fognaria, così suddivisa:

  • 1.424 km di rete mista (il 75% del totale);
  • 474 km di rete nera (25% del totale).

Nel 2023 Marche Multiservizi ha realizzato 25 interventi nei cinque comuni più colpiti, come la ricostruzione della rete fognaria, la pulizia delle aree alluvionate, la sistemazione degli impianti di depurazione e il ripristino delle condotte idriche. Nel 2024 è stata avviata una riprogettazione delle reti fognarie e depurative, ottenendo nuovi finanziamenti per un totale di 16,1 milioni di euro: il focus principale è stato lo spostamento delle reti fognarie al di fuori delle zone a rischio esondazione, con la costruzione di 5 km di nuove condotte nei comuni di Cantiano, Frontone e Serra Sant'Abbondio. A Serra Sant'Abbondio è prevista anche la realizzazione di un nuovo depuratore. Nel comune di Pergola, gli interventi mirano al ripristino definitivo delle reti idriche. Un progetto specifico riguarda Cagli, dove verranno realizzati 7 km di nuove condotte e sei impianti di sollevamento, migliorando la sicurezza e l'efficienza della rete fognaria esistente. In linea con gli obiettivi di resilienza, sono in corso due interventi finanziati dal Pnrr (per un totale di 3,1 milioni di euro) per eliminare le non conformità rilevate dalla Comunità europea e migliorare la qualità del trattamento delle acque reflue. Tra le opere principali si segnalano il rifacimento del collettore Petriano, per un'estensione di 7 km, e la costruzione di un nuovo sistema di collettamento nel comune di San Costanzo, con la posa di 6,4 km di condotte e otto stazioni di sollevamento.

Nel 2024 l'Emilia-Romagna è stata colpita da due importati eventi alluvionali, in particolar modo i territori già colpiti dalle alluvioni del 2023. La prima, avvenuta a settembre, dove la precipitazione cumulata media ha raggiunto picchi superiori ai 300 mm di pioggia, ha interessato principalmente quattro bacini idrici nei territori tra Bologna, Ravenna e Forlì-Cesena, con tracimazioni dei fiumi Idice, Santerno, Sillaro, Senio, Lamone e Montone e oltre un migliaio di persone evacuate, di cui 800 solo nel ravennate. La seconda, avvenuta a ottobre, ha colpito fortemente il comune di Bologna e altri 20 comuni della Città metropolitana, quattro comuni del modenese, Cesenatico e Bellaria-Igea Marina.

GESTIONE EMERGENZA ALLUVIONE IN EMILIA-ROMAGNA

In Hera, gli allagamenti hanno danneggiato una cabina elettrica, 14 impianti di depurazione, 26 impianti di sollevamento fognario e diverse porzioni di reti di acquedotto, fognatura e gas in svariati comuni delle province di Bologna, Forlì-Cesena e Ravenna. I primi interventi sono stati orientati al ripristino del servizio nei tempi più brevi possibili. Sono stati poi programmati e in larga parte eseguiti gli interventi di ripristino definitivo.

A fronte di queste emergenze, Hera si è attivata per riportare nei tempi più rapidi possibili i servizi gestiti nei territori colpiti alla normale funzionalità (distribuzione gas ed energia elettrica, teleriscaldamento, illuminazione pubblica, servizio idrico integrato, servizio di igiene urbana e smaltimento rifiuti). In particolare, in entrambi gli eventi è stato garantito un presidio continuativo sul territorio e nei tavoli istituzionali, con la costituzione di task-force dedicate che hanno visto un impegno massimo nei momenti di maggiori criticità di circa 400 risorse tra interni e operatori terzi e oltre cento mezzi tra ambiente, reti e fornitori/partner.

Nel complesso, nei territori colpiti sono state raccolte circa 43 mila tonnellate di rifiuti generate come conseguenza degli allagamenti, la cui raccolta e smaltimento è in corso di completamento.

Nel 2023, la L. 136/23 di conversione del D.L. 104/23 era intervenuta a tutela delle popolazioni colpite da questi eventi alluvionali di maggio, integrando il D.L. 61/23 e, in particolare, dando mandato all'Autorità (Arera) di introdurre agevolazioni di natura tariffaria per le fatture emesse o da emettere nei mesi tra maggio e ottobre 2023 a favore degli utenti che ne avessero fatto debita richiesta dimostrando che l'utenza o la fornitura interessata era asservita a un'abitazione o sede risultata compromessa in conseguenza degli eventi di maggio 2023, sulla base dei criteri stabiliti dal Commissario straordinario. A fronte di tale disposizione di legge, Arera è intervenuta, da ultimo con la delibera 10/2024/R/com, introducendo le disposizioni operative per il riconoscimento di tali agevolazioni tariffarie a favore delle utenze interessate. Arera ha fissato al 30 giugno 2024 il termine finale per la presentazione delle istanze di agevolazione, mentre venditori e gestori avrebbero dovuto corrispondere tali agevolazioni entro il 31 ottobre 2024, termine entro il quale avrebbero dovuto essere altresì emesse le fatture di conguaglio contabilizzanti gli importi sospesi al 31 ottobre 2023, ai sensi della risalente delibera 390/2023/R/com.

In seguito alle disposizioni normative introdotte nel 2024 (deliberazione Arera 10/2024), il Gruppo ha tempestivamente attivato i canali di comunicazione necessari per informare e divulgare i dettagli relativi ai nuovi interventi a sostegno di famiglie e imprese, integrativi rispetto a quelli già previsti nel 2023, e sono stati attivati i canali necessari per recepire le nuove agevolazioni. Previa richiesta documentata da parte del cliente, è stata quindi prevista l'erogazione di un'agevolazione economica da includere nelle bollette ordinarie. Le agevolazioni tariffarie sono state effettivamente erogate nel corso del terzo trimestre 2024. Entro il 31 ottobre 2024, sono state erogate agevolazioni economiche a oltre 8 mila clienti.

Per quanto riguarda il coinvolgimento dei lavoratori, il Gruppo ha messo in campo una serie di iniziative straordinarie:

  • copertura straordinaria delle assenze causate dai disagi connessi all'emergenza con permessi retribuiti;
  • anticipo del Tfr per spese debitamente giustificate e collegate alla situazione emergenziale;
  • potenziamento del servizio di supporto psicologico disponibile nel sistema di welfare aziendale;
  • riconoscimento di un importo aggiuntivo di retribuzione per far fronte alle esigenze straordinarie di servizio;
  • informativa riguardo iniziative di volontariato attivate dalle istituzioni..

BE/24 119

Metriche

I CONSUMI ENERGETICI DEL GRUPPO HERA

E1-5

  • impianti di cogenerazione;
  • impianti di termovalorizzazione rifiuti;
  • turboespansori;
  • impianti di recupero di calore geotermico.

La tabella seguente mostra i consumi energetici interni dell'organizzazione calcolati in megawattora (MWh) a partire da dati rilevati prevalentemente da misure.

I consumi energetici del Gruppo Hera riflettono la natura multi-business del Gruppo, che gestisce principalmente:

Consumo di energia e mix energetico

MWH 2024 2023
1) Consumo di combustibile da carbone e prodotti del carbone (MWh) 0 0
2) Consumo di combustibile da petrolio greggio e prodotti petroliferi (MWh) 154.333 143.892
3) Consumo di combustibile da gas naturale (MWh) 1.511.209 1.604.616
4) Consumo di combustibili da altre fonti non rinnovabili (MWh) 1.778.128 1.840.947
5) Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti fossili,
acquistati o acquisiti (MWh)
0 0
6) Consumo totale di energia da fonti fossili (MWh) 3.443.669 3.589.454
Quota di fonti fossili sul consumo totale di energia (%) 56,1% 56,2%
7) Consumo da fonti nucleari (MWh) 0 0
Quota di fonti nucleari sul consumo totale di energia (%) 0,0% 0,0%
8) Consumo di combustibili per le fonti rinnovabili, compresa la biomassa (include anche
i rifiuti industriali e urbani di origine biologica, il biogas, l'idrogeno rinnovabile, ecc.)
(MWh)
1.796.671 1.902.505
9) Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti rinnovabili,
acquistati o acquisiti (MWh)
570.341 554.264
10) Consumo di energia rinnovabile autoprodotta senza ricorrere a combustibili (MWh) 332.530 341.345
11) Consumo totale di energia da fonti rinnovabili (MWh) 2.699.541 2.798.114
Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia (%) 43,9% 43,8%
Consumo totale di energia (MWh) 6.143.211 6.387.568

I dati 2023 non comprendono le società Tri-Generazione e le controllate all'estero di Aliplast. I dati 2023 relativi al consumo di combustibili non comprendono le società Macero Maceratese, Recyicla e Vallortigara Servizi Ambientali. Per il calcolo dei consumi di energia sono stati utilizzati le unità di misura e i poteri calorifici indicati nel documento Eurostat Energy balance guide - Methodology guide for the construction of energy balances & Operational guide for the energy balance builder tool [2019], metodologia generalmente impiegata per la redazione dei bilanci energetici nazionali e comunitari da parte di Eurostat.

L'energia consumata all'interno dell'organizzazione nel 2024 è pari a 6.143 TWh, in diminuzione del 4% rispetto all'anno precedente. La quota parte di energia consumata internamente proveniente da fonti fossili è pari al 56,1% del totale (stabile rispetto al 2023), mentre la quota rimanente di energia consumata internamente proviene da fonti rinnovabili (quota rinnovabile presente nei rifiuti, biogas, geotermia, energia solare termica, energia elettrica da rete, fotovoltaico e Hvo).

I combustibili fossili consumati dal Gruppo Hera (voci 2, 3 e 4 della tabella) sono: diesel, gasolio, benzina e Gpl; gas naturale; rifiuti urbani trattati nei termovalorizzatori (il 49% del totale, stima forfettaria della quota non biodegradabile presente nei rifiuti trattati come definito dal Decreto Ministeriale 6 luglio 2012) e rifiuti speciali. I combustibili rinnovabili consumati (voci 8 e 10) sono: rifiuti urbani trattati nei termovalorizzatori (il 51%, stima forfettaria della quota biodegradabile presente nel totale dei rifiuti trattati come definito dal Decreto Ministeriale 6 luglio 2012); biogas autoprodotto da depuratori, digestori e discariche, energia termica da geotermia, Hvo, energia fotovoltaica ed energia solare termica.

Nel 2024, in continuità con gli anni precedenti, i consumi interni di energia elettrica delle società del Gruppo sono stati coperti per il 100% da energia proveniente da fonti rinnovabili certificate, in coerenza con l'obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra validato da Science Based Targets initiative e con il Piano di transizione climatica del Gruppo.

BE/24 121

Intensità energetica rispetto ai ricavi

Consumo totale di energia delle attività in settori ad alto impatto climatico rispetto
ai ricavi netti derivanti da tali attività
477 429
Ricavi netti derivanti da attività in settori ad alto impatto climatico (mln euro) 12.890 14.897 E1-5
Consumo totale di energia delle attività in settori ad alto impatto climatico (MWh) 6.143.211 6.387.568
MWH / MLN EURO 2024 2023 INTENSITÀ
ENERGETICA
RISPETTO AI
RICAVI NETTI

I dati 2023 non comprendono le società Tri-Generazione e le controllate all'estero di Aliplast. I dati 2023 relativi al consumo di combustibili non comprendono le società Macero Maceratese, Recycla e Vallortigara Servizi Ambientali..

L'indice di intensità energetica sui ricavi netti registra un peggioramento dell'11% tra 2024 e 2023 dovuto alla riduzione dei ricavi netti (-13%) nonostante il calo dei consumi energetici (-4%). L'indice è stato calcolato considerando il valore dei ricavi indicato nel bilancio consolidato del Gruppo.

Tutte le società del Gruppo ad eccezione di Acantho (telecomunicazioni), Heratech (progettazioni) e Uniflotte (noleggio di mezzi) rientrano nella definizione di società che operano in settori ad alto impatto climatico indicata dallo standard ESRS. Dato che i ricavi netti di ciascuna delle tre società è inferiore all'1% dei ricavi netti di Gruppo, e per garantire una migliore riconciliazione tra il dato contabile qui utilizzato e i valori contabili presenti nel bilancio consolidato, per il calcolo dell'indice di efficienza energetica e climatica sono stati considerati i ricavi netti di Gruppo. Tale dato è in allineamento rispetto ai ricavi considerati per il calcolo dei Kpi relativi alla Tassonomia.

La tabella seguente indica la produzione di energia elettrica lorda degli impianti del Gruppo, ovvero considerando anche l'energia necessaria a soddisfare i consumi funzionali alla produzione stessa (consumi ausiliari). LA PRODUZIONE DI ENERGIA

Energia elettrica prodotta

2024 2023 POTENZA INSTALLATA
(2024, MW)
417,5 442.1 62,0
34,9 36.1 13.9
25,0 23.2 3,0
5,2 6.6 3.6
4,0 3.6 4.1
1,2 - 1,1
488,0 511,6 87.8
169.9 263,7 117,1
151.2 146,0 27,7
4.3 7,6 8,5
325.5 417.3 153.2
415,0 426,1 64,6
415,0 426,1 64,6
1.228,5 1.354,9 305,7

L'energia elettrica lorda complessivamente generata dagli impianti del Gruppo nel 2024 è pari a 1.228,5 GWh, in calo rispetto all'anno precedente (-9%). Il 66,2% deriva da fonti rinnovabili e impianti di cogenerazione e turboespansione (68,6% nel 2023).

In particolare, la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili nel 2024 è di 488,0 GWh, il 39,7% del totale. Questo valore diminuisce del 5% per via della minore produzione dai termovalorizzatori (-6%) e, in misura minore, della minore combustione del biogas prodotto da discariche, digestori e depuratori (-1%). Aumenta invece la produzione dagli impianti fotovoltaici del Gruppo (+12%). Si segnala che dal 2024 è entrato in funzione un impianto fotovoltaico di taglia 1,0 MW presso un'importante azienda cliente.

La produzione da cogenerazione e turboespansione costituisce il 26,5% del totale, in diminuzione del 22% a causa della minore attività dei cogeneratori del Gruppo (-36%) e dei turboespansori (-43%).

Infine, cala del 3% anche l'energia elettrica prodotta da fonti tradizionali, che al 2024 costituisce il 33,8% del totale generato; si tratta comunque di produzione ad alta efficienza in quanto deriva dalla termovalorizzazione dei rifiuti per la quota eccedente il 51% (considerata biodegradabile) e, quindi, classificata come energia da processi di recupero.

Energia termica prodotta

GWH 2024 2023 POTENZA INSTALLATA
(2024, MW)
Geotermia 89.6 87,0 14,0
Termovalorizzazione (quota rinnovabile 51%) 55.1 59,3 38.7
Combustione biogas da depurazione 4.1 6,0 5.3
Solare termico 0.2 0.2 0.0
Totale fonti rinnovabili 149,0 152.5 58.0
Cogenerazione 117.6 142.8 109.7
Cogenerazione industriale presso terzi 98.6 115.3 32
Totale cogenerazione 216.2 258.1 141.7
Centrali termiche 242.6 197.3 521.1
Centrali termiche presso terzi 202.6 208,0 124.3
Termovalorizzazione (quota non rinnovabile 49%) 52.9 57,0 37.2
Incenerimento fanghi 1.3 2,7 0.9
Totale fonti tradizionali 499.3 462.3 683.5
Totale energia termica prodotta 864.5 875.5 883.3

L'energia termica generata complessivamente dagli impianti del Gruppo nel 2024 è pari a 864,5 GWh, in diminuzione dell'1% rispetto all'anno precedente. Il 42,2% deriva da fonti rinnovabili e impianti di cogenerazione (46,9% nel 2023).

In particolare, la produzione di energia termica da fonti rinnovabili nel 2024 è di 149,0 GWh (-2% rispetto al 2023), costituendo il 17,2% del totale generato: diminuiscono il recupero termico dai termovalorizzatori (-7%) e dalla combustione di biogas nei depuratori (-32%), mentre aumenta il prelievo da geotermia (+3%).

La produzione termica da cogenerazione, che rappresenta il 25,0% del totale, diminuisce complessivamente del 16% a causa di un minor ricorso ai cogeneratori, sia del Gruppo (-18%) che presso i clienti industriali (-14%).

Infine, aumenta l'energia prodotta da fonti tradizionali, che al 2024 costituisce il 57,8% del totale. Il 10,9% di questa produzione è comunque a elevata efficienza in quanto deriva dalla termovalorizzazione dei rifiuti per la quota eccedente il 51% (considerata biodegradabile) e dall'incenerimento dei fanghi di depurazione, quindi classificate come energia da processi di recupero.

L'energia totale prodotta dal Gruppo nel 2024 (energia elettrica, energia termica e biometano) è di 2.188,4 GWh, di cui 732,3 GWh provenienti da fonti rinnovabili (il 33,5%, in aumento rispetto al 32,2% del 2023).

EMISSIONI DI GAS SERRA

E1-6

L'inventario delle emissioni di gas serra del Gruppo Hera comprende le emissioni dirette (Scopo 1), le emissioni indirette da energia acquistata e consumata (Scopo 2) e le emissioni indirette da altre attività lungo la catena del valore a monte (Scopo 3 upstream) e a valle (Scopo 3 downstream). Le emissioni Scopo 1 includono le seguenti attività: trattamento rifiuti (termovalorizzatori e discariche per rifiuti urbani); teleriscaldamento; servizi energetici per industrie, condomini e pubblica amministrazione; altri consumi energetici interni di combustibili; perdite di rete gas; flotta aziendale. Le emissioni di Scopo 1 del Gruppo Hera comprendono anche le emissioni di gas serra dagli impianti soggetti alla normativa Eu-Ets (pari all'8,2% del totale delle emissioni dirette del Gruppo): nel 2024 si tratta di nove impianti, tutti riconducibili all'attività di produzione energetica a servizio di reti di teleriscaldamento.

Le emissioni Scopo 2 sono relative all'utilizzo di energia elettrica acquistata dalla rete per il consumo interno.

Infine, le emissioni Scopo 3 si riferiscono ad attività quali: il consumo da parte dei clienti del gas metano venduto (emissioni downstream); la produzione dell'energia elettrica venduta ai clienti (emissioni upstream); la produzione del gas metano venduto ai clienti (emissioni upstream); la produzione dei combustibili e carburanti consumati internamente; altre emissioni minori relative a produzione e consumo di energia (non già comprese in Scopo 1 o 2) o ai servizi gestiti.

Emissioni di gas serra

KT CO2EQ 2024
EMISSIONI DI GHG DI SCOPO 1
Emissioni lorde di GHG di Scopo 1 1.177,0
Percentuale di emissioni di GHG di Scopo 1 coperta da sistemi regolamentati di scambio di quote di emissioni (%) 8,2%
EMISSIONI DI GHG DI SCOPO 2
Emissioni lorde di GHG di Scopo 2 location-based 167.1
Emissioni lorde di GHG di Scopo 2 market-based
EMISSIONI SIGNIFICATIVE DI GHG DI SCOPO 3
Emissioni indirette lorde totali di GHG (Scopo 3) 11.558,8
3. Attività legate ai combustibili e all'energia (non incluse nello Scopo 1 o 2) 5.251,6
4. Attività di trasporto e distribuzione a monte 85,7
11. Uso dei prodotti venduti 5.835,7
12. Trattamento di fine vita dei prodotti venduti 2,3
15. Investimenti 383,4

EMISSIONI TOTALI DI GHG

Emissioni totali di GHG (location-based) 12.902,9
Emissioni totali di GHG (market-based) 12.735,8

Le emissioni totali di gas serra di Gruppo (Scopo 1 + Scopo 2 market-based + Scopo 3) nel 2024 sono pari a circa 12,7 milioni di tonnellate di CO2e.

In particolare, le emissioni direttamente prodotte dal Gruppo (Scopo 1) sono circa 1,2 milioni di tonnellate di CO2e. Le emissioni indirette derivanti dall'energia elettrica consumata dal Gruppo (Scopo 2), calcolate con il metodo market-based, risultano nulle grazie alla totale copertura dei consumi con energia da fonti rinnovabili certificata da Garanzia di origine. Se calcolate con il metodo location-based, applicando quindi i fattori di emissioni medie nazionali relativi ai consumi elettrici che non considera le specifiche scelte di acquisto dell'azienda, le emissioni Scopo 2 risultano invece pari a circa 167 mila tonnellate.

Le emissioni provocate indirettamente dalle attività del Gruppo lungo la catena del valore (Scopo 3) sono circa 11,6 milioni di tonnellate di CO2e, ovvero il 90,8% delle emissioni totali di Gruppo.

Per il calcolo delle emissioni dirette (Scopo 1) sono stati utilizzati il coefficiente del Ministero dell'Ambiente riportato nella Tabella parametri standard nazionali 2024 (espresso in CO2) per i consumi di gas metano negli impianti stazionari e i coefficienti Defra 2024 (espressi in CO2e) per i consumi di combustibili per fini industriali (gasolio, gpl) e negli automezzi (diesel, hvo, benzina, metano, gpl). Le emissioni di gas serra prodotte dalle discariche sono state stimate considerando il metano contenuto nel biogas che esce dal corpo discarica e l'anidride carbonica derivante dalla combustione del biogas captato, da cui sono state sottratte le quote corrispondenti alla presenza di sostanza biodegradabile. Per i termovalorizzatori le emissioni derivano dalle attività di monitoraggio effettuate come richiesto dalla Direttiva (UE) 2023/959. Le perdite della rete gas sono state stimate applicando un algoritmo che permette di determinare i volumi dispersi, considerati completamente dispersi in atmosfera. Il potenziale di riscaldamento globale (Gwp) considerato per il metano è 28 (Fonte: 5th Assessment Report dell'Ipcc). Le emissioni di gas refrigeranti a effetto serra dispersi in atmosfera sono state valutate e ritenute poco significative.

Per il calcolo delle emissioni dal consumo di energia elettrica (Scopo 2) con il metodo location-based sono stati utilizzati i coefficienti dell'Efficiency and decarbonization indicators in Italy and in the biggest european countries 2024 dell'Ispra per i consumi in Italia e dell'European residual mixes results for the calendar year 2023 dell'Aib per i consumi in Bulgaria, Francia, Spagna e Polonia (entrambi espressi in CO2); per il metodo market-based è stato utilizzato l'European residual mixes results for the calendar year 2023 di AIB.

Nel calcolo delle emissioni di Scopo 3 categoria 3 (emissioni indirette a monte relative a consumo e vendita di combustibili ed energia) vengono incluse le emissioni dalla produzione dell'energia elettrica venduta, dalla produzione dei combustibili e carburanti consumati internamente e del gas metano venduto, e dalle perdite di rete dell'energia elettrica consumata internamente; sono stati utilizzati i coefficienti Defra 2024 (espressi in CO2e), a eccezione delle emissioni dalla produzione dell'energia elettrica non rinnovabile venduta per le quali è stato utilizzato il coefficiente del National inventory report 2024 di Ispra (espresso in CO2) e delle emissioni dalla produzione dell'hvo consumato nei mezzi per le quali è stato utilizzato il coefficiente della Direttiva Red II.

Nel calcolo delle emissioni di Scopo 3 categoria 4 (emissioni indirette a monte relative ad attività di trasporto e distribuzione) vengono incluse le emissioni dalla raccolta e dal trasporto dei rifiuti da parte dei fornitori di tali servizi; sono stati utilizzati i coefficienti Defra 2024 (espressi in CO2e).

Nel calcolo delle emissioni di Scopo 3 categoria 10 (emissioni indirette a valle da utilizzo di prodotti venuti) vengono incluse le emissioni dal consumo da parte dei clienti del gas metano venduto; sono stati utilizzati i coefficienti Defra 2024 (espressi in CO2e).

Nel calcolo delle emissioni di Scopo 3 categoria 12 (emissioni indirette a valle da trattamento di fine vita dei prodotti venduti) vengono incluse le emissioni dal riciclo dei rifiuti in carta, vetro e plastica raccolti grazie alla raccolta differenziata e destinati a riciclo; sono stati utilizzati i coefficienti Defra 2024 (espressi in CO2e).

Nel calcolo delle emissioni di Scopo 3 categoria 15 (emissioni indirette a valle da investimenti sostenuti) vengono incluse le emissioni dirette dalla produzione di energia in tre centrali in joint venture (Sparanise, Tamarete e Teverola) e le emissioni Scopo 1, Scopo 2 e, ove rilevanti, Scopo 3 di quattro società in cui il Gruppo Hera detiene una quota di partecipazione (Aimag, Sea, Set e Sgr Servizi).

L'inventario dei gas serra del Gruppo Hera non include le emissioni Scopo 3 relative alle categorie 1 e 2, per le quali è stata effettuata una stima preliminare sulla base delle spese sostenute per gli acquisti ma non rendicontata con la prospettiva di elaborare un dato più accurato per la rendicontazione nella prossima Rendicontazione di sostenibilità. L'inventario non include le emissioni Scopo 3 relative alle categorie 4 (limitatamente alle attività di trasporto a carico del Gruppo Hera del compost e della plastica venduti ai clienti), 5, 6, 7, 8, 9 e 12 (limitatamente alle attività di smaltimento a fine vita della plastica venduta) in quanto ritenute non rilevanti sul totale delle emissioni sulla base delle valutazioni effettuate.

L'inventario dei gas serra del Gruppo Hera non include le emissioni Scopo 3 relative alle categorie 10, 13 e 14 in quanto casistiche non presenti nella catena del valore.

RIDUZIONE DELLE EMISSIONI DI GAS SERRA: OBIETTIVI E RISULTATI

Il Gruppo Hera ha definito obiettivi di riduzione delle emissioni al 2030 rispetto al 2019 coerenti con la metodologia della Science Based Targets initiative (per quanto riguarda in particolare il livello Well-below 2 °C, volto a limitare l'incremento della temperatura media terrestre ben al di sotto dei 2 °C). Il perimetro degli obiettivi riguarda sia le emissioni del Gruppo (Scopo 1 e 2) sia quelle dei clienti (Scopo 3, relativamente alla vendita di energia elettrica e alla vendita di gas metano downstream) ed è pertanto relativo all'86,5% delle emissioni complessive del Gruppo del 2019.

Gli obiettivi così definiti sono stati validati dalla Science Based Targets initiative nel 2021, e sono:

  • Scopo 1+2: riduzione assoluta del 28% al 2030 rispetto al 2019 (include le emissioni biogeniche derivanti dal consumo di bioenergia e dalla combustione della frazione biodegradabile dei rifiuti solidi urbani);
  • Scopo 2: incrementare dall'83% al 100% entro il 2023 la quota di energia elettrica rinnovabile certificata acquistata a copertura dei consumi interni;
  • Scopo 3 vendita di gas metano downstream: riduzione assoluta del 30% al 2030 rispetto al 2019;
  • Scopo 3 vendita di energia elettrica: riduzione dell'intensità di carbonio (t CO2e/MWh) del 50% al 2030 rispetto al 2019 in coerenza con il Sectoral decarbonization approach (Sda);

Sulla base di tali obiettivi, la riduzione delle emissioni di gas serra per il perimetro definito è prevista pari al 37% al 2030 rispetto al 2019.

Si riportano di seguito le emissioni di gas serra nel periodo 2019-2024, la previsione al 2028 sulla base del piano industriale e i target 2030 validati da SBTi.

Emissioni di gas serra e obiettivi di riduzione science-based

2019
(ANNO BASE)
DELTA 2024/2019
(ADJUSTED)
2028
(PREVISIONE)
TARGET 2030
Emissioni dirette e indirette Scopo 1+2 (market
based)
1131,0
kt CO2e
(20)% (18)% (28)%
Emissioni indirette Scopo 2 (market-based) * 48,4
kt CO2e
(100)% (100)% (100)%
Emissioni indirette Scopo 3 downstream da
vendita di gas metano
6263,5
kt CO2e
(15)% (24)% (30)%
Intensità di carbonio della vendita di energia
elettrica - Scopo 3 upstream
0,365
t CO2e/MWh
(31)% (51)% (50)%
Totale perimetro target SBT 11.781,2
kt CO2e
(14)% (32)% (37)%

*corrispondente al 100% di energia elettrica rinnovabile acquistata per i consumi interni.

Emissioni di gas serra del Gruppo Hera (milioni di t CO2e)

I dati di Scopo 1 relativi alle perdite di rete gas non comprendono AresGas. I dati di Scopo 3 relativi alla vendita di gas metano non comprendono AresGas. I dati di Scopo 3 relativi alla vendita di gas metano non considerano gli aumenti transitori dei volumi venduti nei servizi di ultima istanza.

Nel periodo 2019-2024 le emissioni di Scopo 1 e 2 hanno registrato una riduzione del 20%. Tale risultato è stato raggiunto principalmente per: l'acquisto di sola energia elettrica rinnovabile per i consumi interni di tutto il Gruppo; i minori consumi interni di combustibili, anche nel teleriscaldamento, derivanti in parte dagli interventi di efficientamento energetico e in parte dalla climaticità; i minori consumi di combustibili presso le centrali termiche e di cogenerazione installate presso terzi; la riduzione delle emissioni dagli impianti di trattamento rifiuti, grazie alla chiusura nel 2020 del termovalorizzatore per rifiuti urbani di Ravenna e alla progressiva riduzione dei rifiuti urbani conferiti in discarica; le minori perdite fuggitive dalla rete gas anche grazie alla manutenzione predittiva.

Per quanto riguarda le emissioni di Scopo 3 collegate alla vendita di gas metano (downstream), le emissioni registrate nel periodo 2019-2024 si sono ridotte del 15% (-9% considerando anche l'aumento straordinario e transitorio dei volumi venduti ai servizi di ultima istanza gas) proporzionalmente alla contrazione dei volumi venduti derivante da temperature più miti e comportamenti più virtuosi da parte dei clienti, anche aziende.

Per quanto riguarda le emissioni assolute di Scopo 3 collegate alla vendita di energia elettrica, la riduzione registrata nel periodo 2019-2024 è stata del 9% grazie ai maggiori volumi di rinnovabile venduta a mercato libero. Parallelamente, l'indice di intensità di carbonio della vendita di energia elettrica si è ridotto del 31%.

In sintesi, considerando il perimetro delle emissioni di gas serra per il quale è stato definito l'obiettivo di riduzione al 2030, la quinta rendicontazione annuale dopo la validazione degli obiettivi da parte di SBTi permette di consuntivare, a parità di volumi venduti nei servizi di ultima istanza gas, una diminuzione del 14% rispetto al 2019. Considerando anche l'aumento dei volumi venduti nei servizi di ultima istanza gas, significativamente influenzati dall'andamento del mercato energetico nell'ultimo periodo, le emissioni complessive relative al perimetro del target SBT si riducono del 10% rispetto all'anno base.

Intensità di gas serra rispetto ai ricavi

L'indice di intensità climatica sui ricavi netti nel 2024 risulta pari a 996 tonnellate per milione di euro per il calcolo location-based e 983 per il calcolo market-based.

T CO2EQ / MLN EURO 2024 Emissioni totali di GHG (location-based) (t CO2eq) 12.902.924 Emissioni totali di GHG (market-based) (t CO2eq) 12.735.824 Ricavi netti (mln euro) 12.890 Emissioni totali di GHG (location-based) rispetto ai ricavi netti 1001 Emissioni totali di GHG (market-based) rispetto ai ricavi netti 988

GLI INDICI DI INTENSITÀ DI CARBONIO

E1-6

ESRS 2 IRO-1 ESRS 2 SBM-3 L'indice di intensità climatica sui ricavi netti nel 2024 risulta pari a 1.001 tonnellate per milione di euro per il calcolo location-based e 988 per il calcolo market-based.

Analogamente all'indice di intensità energetica, questo indice è stato calcolato considerando il valore dei ricavi indicati nel bilancio consolidato del Gruppo. Tale dato è in allineamento rispetto ai ricavi considerati per il calcolo dei Kpi relativi alla Tassonomia.

GLI ASSORBIMENTI DI GAS SERRA E I CREDITI DI CARBONIO

E1-7

Gli assorbimenti di gas serra nel Gruppo Hera attualmente includono il sequestro di CO2 dagli alberi piantumati a seguito delle iniziative del Gruppo, ad esempio tramite ECO Alberi. Dal 2012 sono stati donati al territorio un totale di 23.610 alberi, per 2.350 tonnellate di anidride carbonica assorbite ogni anno (stima effettuata considerando l'assorbimento medio annuale di anidride carbonica di 12 specie di alberi). Le piantumazioni effettuate nascevano da meccanismi di premialità associati a specifici comportamenti virtuosi come, ad esempio, il conferimento di rifiuti differenziati presso le stazioni ecologiche o l'adesione alla bolletta elettronica in sostituzione di quella cartacea.

Nel 2050, al termine del proprio percorso di decarbonizzazione verso il Net Zero, il Gruppo Hera prevede di avere ancora un quantitativo di emissioni residue non ulteriormente eliminabili pari a circa il 10% delle emissioni relative al perimetro del target nel 2019; per neutralizzare tutte le emissioni residue a partire dal 2050 e completare la strategia Net Zero del Gruppo è previsto il ricorso a strumenti di rimozione dell'anidride carbonica dall'atmosfera.

Inoltre, il Gruppo Hera compensa le emissioni derivanti dalla vendita di gas metano ai clienti che sottoscrivono offerte con opzione gas verde (per una durata esplicitata nelle condizioni contrattuali) mediante l'acquisto di crediti di carbonio certificati da standard internazionali come Verified carbon standard (Vcs) o Gold standard (Gs). Nel 2024 il Gruppo Hera, attraverso le sue società di vendita Hera Comm, EstEnergy ed Etra Energia ha annullato oltre 933 mila crediti di carbonio (corrispondenti a pari tonnellate di gas serra, circa il 16% delle emissioni Scopo 3 da vendita di gas da parte di Hera Comm e sue controllate), di cui 785 mila secondo norma Verified carbon standard e 148 mila Gold standard, tutti relativi a progetti di compensazione di riduzione delle emissioni e così suddivisi: 148.143 Gs per la realizzazione di un impianto eolico in Turchia; 392.860 Vcs per la realizzazione di una centrale idroelettrica in Brasile; 392.117 Vcs per la realizzazione di una centrale idroelettrica in India.

Al momento non è previsto l'utilizzo di crediti di carbonio associati a progetti di assorbimento. Nel periodo 2025-2028 si prevede di annullare un totale di 2,9 milioni di crediti di carbonio, tutti derivanti dalla vendita di gas metano con compensazione delle emissioni ai clienti che ne hanno fatto richiesta.

Inquinamento

Descrizione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevate

L'analisi di doppia rilevanza ha identificato tra i temi maggiormente rilevanti l'inquinamento, declinato nei seguenti sotto-temi: inquinamento dell'aria, inquinamento dell'acqua, inquinamento del suolo, sostanze preoccupanti e sostanze estremamente preoccupanti.

Al tema inquinamento sono associati i seguenti ambiti di creazione di valore condiviso presentati nel capitolo Informazioni generali: gestione sostenibile della risorsa idrica; tutela dell'aria, del suolo e della biodiversità. Per ogni ambito di creazione di valore condiviso sono rendicontate le azioni e gli obiettivi relativi all'inquinamento.

Impatti, rischi e opportunità legati all'inquinamento

SOTTO-TEMA RILEVANTE IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ
Inquinamento dell'aria Emissioni in atmosfera da impianti energetici di dimensione rilevante
Impatto negativo attuale di breve periodo relativo alle attività proprie
Emissioni in atmosfera dei mezzi del Gruppo
Impatto negativo attuale di breve periodo relativo alle attività proprie e dei fornitori
Emissioni in atmosfera degli impianti di trattamento dei rifiuti e dai termovalorizzatori di dimensione
rilevante
Impatto negativo attuale di breve periodo relativo alle attività proprie
Inquinamento dell'acqua Immissioni di inquinanti in acqua da depuratori di dimensione rilevante e da depuratori/territori non
adeguati alla normativa
Impatto negativo attuale di breve periodo relativo alle attività proprie
Inquinamento del suolo Riduzione dell'inquinamento del suolo tramite attività di bonifica
Impatto positivo attuale di breve periodo relativo alle attività proprie
Sviluppo del settore delle bonifiche
Opportunità di medio periodo relativa alle attività proprie
Sostanze preoccupanti
Sostanze estremamente preoccupanti
Sanzioni e rischi reputazionali per il ripristino degli impatti ambientali (rilascio di sostanze tossiche a
seguito di incendio di impianti di trattamento / selezione rifiuti)
Rischio di breve periodo relativo alle attività proprie

Relativamente alla valutazione degli impatti rilevanti relativi alle emissioni di sostanze inquinanti in aria acqua e suolo, è stato adottato come riferimento il Regolamento (CE) 166/2006 E-PRTR richiesto dall'ESRS E2-4, individuando gli impianti del Gruppo Hera con emissioni di inquinanti potenzialmente più significative, circoscrivendo il perimetro di applicazione per il Gruppo Hera ad un totale di 35 impianti di grandi dimensioni su cui rendicontare, anche in linea con quanto già comunicato alle autorità competenti secondo altre normative (vedi il riferimento al citato Reg. E-PRTR). Due degli impatti ambientali negativi relativi all'inquinamento dell'aria sono quindi associati a emissioni atmosferiche derivanti da impianti energetici di dimensione rilevante e termovalorizzatori, in quanto superano la soglia dimensionale indicata nel Regolamento (CE) 166/2006 E-PRTR. Analogamente, sono stati individuati potenziali impatti negativi associati all'emissione in acqua per i depuratori di grandi dimensioni, così come alcuni agglomerati non ancora conformi alla normativa europea e/o regionale.

Con riferimento alla catena del valore, sono stati identificati impatti ambientali negativi legati all'inquinamento dell'aria e associati al consumo di combustibili fossili da parte delle flotte di veicoli, con particolare riferimento ai veicoli per la gestione dei rifiuti propri e dei fornitori. La valutazione ha tenuto conto della numerosità di mezzi e del loro utilizzo anche in aree urbane.

Il Gruppo Hera contribuisce positivamente alla riduzione dell'inquinamento del suolo attraverso interventi di bonifica avanzati che utilizzano tecnologie innovative.

Lo sviluppo del segmento bonifiche rappresenta anche un'opportunità di crescita economica per il Gruppo, contribuendo al contempo alla riduzione dell'inquinamento e alla riqualificazione del territorio.

Infine, alla luce delle analisi ERM, è stato identificato un rischio potenziale connesso al tema dell'inquinamento, associato al rilascio di sostanze tossiche a seguito di incendio di impianti di trattamento / selezione rifiuti.

I riferimenti metodologici relativi all'individuazione e alla valutazione delle questioni di sostenibilità rilevanti sono riportate all'interno del capitolo Informazioni generali.

In relazione ai rischi rilevanti identificati attraverso l'analisi Erm non si evidenziano effetti finanziari attuali rilevanti. In relazione alle opportunità identificate, non si evidenziano effetti finanziari attuali rilevanti.

Politiche e obiettivi

Al fine di gestire impatti, rischi e opportunità rilevanti connessi all'inquinamento, il Gruppo Hera ha definito come riferimenti il proprio purpose (Art. 3 dello Statuto sociale), il Codice etico, il modello di creazione di valore condiviso, e la Politica per la qualità e la sostenibilità.

Nel Codice etico, in coerenza con la Missione dell'azienda, sono declinati gli impegni di Hera verso l'ambiente inteso come patrimonio da conservare proteggendolo dalla distruzione, dalla degradazione e dall'inquinamento. Hera riconosce l'ambiente come bene primario e impiega le tecnologie, gli strumenti e i processi più adatti per contribuire, in coerenza con il purpose, alla transizione ecologica e per prevenire i rischi, minimizzare gli impatti ambientali diretti e indiretti, e preservare le risorse naturali a beneficio delle generazioni future. Hera promuove l'impegno per l'ambiente e le generazioni future verso tutti i suoi interlocutori.

All'interno del Gruppo, l'approccio al valore condiviso comprende le aree di impatto relative alla gestione sostenibile della risorsa idrica e tutela dell'aria, del suolo e della biodiversità. La prima comprende azioni per monitorare la qualità e sicurezza dell'acqua distribuita alle comunità e restituire all'ambiente un'acqua depurata con una qualità tale da mantenere inalterato lo stato ecologico dei corpi idrici, in coerenza con la normativa europea. La seconda comprende azioni finalizzate a tutelare la qualità dell'aria grazie a tecnologie che sostituiscono alternative più inquinanti, come l'attività di teleriscaldamento e produzione calore da cogenerazione, e la qualità del suolo, come le attività di bonifica di aree contaminate.

Tali impegni sono esplicitati anche nella Politica per la qualità e la sostenibilità del Gruppo adottata dal Consiglio di Amministrazione nel marzo 2022 e della cui attuazione è responsabile il Vertice aziendale. All'interno di tale Politica, il Gruppo si impegna anche a ridurre il proprio impatto ambientale attraverso la progettazione, l'innovazione e l'uso delle migliori tecnologie disponibili, e a garantire un attento e continuo monitoraggio del rispetto della conformità alla legislazione vigente e ai requisiti applicabili.

A livello operativo questi impegni si declinano in procedure e istruzioni definite e attuate nell'ambito dei sistemi di gestione adottati dalle diverse Società del Gruppo Hera secondo le norme ISO 14001:2015 e Regolamento EMAS, estendendosi anche alla catena del valore. Infatti, sia all'interno dei Capitolati speciali di appalto con cui il Gruppo seleziona i propri fornitori per le attività affidate in outsourcing, sia nella documentazione integrante i contratti stessi (Regolamento generale Qualità e sostenibilità per i fornitori), sono previsti specifici requisiti correlati alla prevenzione dell'inquinamento e alla riduzione dell'impatto ambientale delle attività. Tra questi, la riduzione di emissioni atmosferiche di gas, polveri, vapori e odori, la corretta gestione degli scarichi idrici, e il corretto utilizzo di sostanze pericolose utilizzate nello svolgimento delle attività, privilegiando soluzioni alternative per ridurne i rischi potenziali, sono inoltre comprese anche le procedure operative per la gestione di eventuali situazioni emergenziali di inquinamento in aria e/o sversamento in acqua e suolo di sostanze inquinanti.

La Politica per la qualità e la sostenibilità viene comunicata ai lavoratori attraverso apposite comunicazioni aziendali e affissa nelle bacheche interne, e risulta disponibile ai diversi stakeholder attraverso la pubblicazione nel sito web del Gruppo Hera; la documentazione aziendale definita e implementata all'interno dei sistemi di gestione è invece disponibile nei canali interni all'azienda e ne viene periodicamente verificata l'attuazione nell'ambito di appositi audit. Inoltre, il Gruppo Hera ha adottato specifiche procedure per la definizione di ruoli, responsabilità, principi comportamentali e modalità operative a cui tutto il personale del Gruppo Hera, in relazione all'attività di competenza, deve attenersi al fine di evitare la commissione di reati ambientali rilevanti secondo il D.Lgs. 231/2001, tra cui

POLITICA

E2-1

l'inquinamento ambientale. Il sistema di deleghe attuato all'interno del Gruppo attribuisce in capo ai delegati specifiche responsabilità in materia di adempimenti e conformità alla normativa ambientale di impianti/servizi gestiti. Le politiche del Gruppo sono orientate verso obiettivi specifici quali la riduzione dell'inquinamento del suolo e dell'aria tramite le attività, i mezzi e gli impianti del Gruppo.

Per contrastare l'inquinamento dell'aria nelle città, ad esempio, il Gruppo promuove lo sviluppo dei sistemi di teleriscaldamento, che permettono di sostituire le caldaie domestiche con impianti centralizzati ad alta efficienza, alimentati da energie rinnovabili o dal recupero di calore proveniente da altri processi; un altro esempio di iniziativa volta a contrastare l'inquinamento è la continua attenzione ai mezzi aziendali che permette di rinnovare la tecnologia della flotta per ridurne l'impatto nell'aria nelle fasi di circolazione stradale, ma anche successivamente con la diffusione di prodotti enzimatici in grado di impedire il risollevamento del PM10.

Tra le attività messe in campo per la tutela e il riuso del suolo, attraverso l'estensione della vita utile dei propri asset, il Gruppo Hera individua soluzioni tecniche volte al riutilizzo di aree già urbanizzate e/o alla conservazione del contesto naturale delle superfici oggetto di intervento, sia in ambito reti attraverso potenziamenti e bonifiche di condotte esistenti, che in ambito impiantistico tramite il riutilizzo di infrastrutture e aree già esistenti/occupate oppure con il ripristino/restituzione dell'area al termine del ciclo di vita o mediante l'utilizzo di soluzioni tecnologiche atte alla riduzione dell'ingombro dell'infrastruttura. Infine, un altro esempio di iniziativa per il contrasto dell'inquinamento è il programma di sviluppo e rinnovamento dei termovalorizzatori che consente di avere un minore quantitativo di scorie prodotte di maggiore qualità, rendendole più idonee al recupero successivo.

Il Gruppo svolge tutte le attività che possono avere un impatto sulla risorsa idrica in conformità con il Testo Unico dell'Ambiente, il quale disciplina la difesa del suolo e la lotta alla desertificazione, la tutela delle acque dall'inquinamento e la gestione delle risorse idriche recependo anche la direttiva 200/60CE quadro per l'azione comunitaria in materia di acqua.

Sulla tutela della salute umana e sul tema delle acque potabili, da sempre il Gruppo prevede piani di prevenzione e controllo strutturati, nel rispetto dei requisiti normativi, con una sorveglianza costante realizzata attraverso la pianificazione di controlli mirati su tutta la filiera di produzione dell'acqua potabile dalle fonti di approvvigionamento alla distribuzione. A questo proposito annualmente viene stilato il Piano di controllo analitico del servizio idrico integrato in accordo con i criteri di valutazione dei rischi contenuti nella Direttiva 2020/2184.

Il Consiglio di Amministrazione è responsabile dell'attuazione della presente politica, assicurando che le pratiche aziendali siano in linea con le normative e le iniziative di terzi.

Gli obiettivi di sostenibilità relativi all'inquinamento vengono definiti annualmente sulla base di processi di pianificazione e controllo consolidati a livello di Gruppo finalizzati a definire il piano industriale quinquennale, il budget e le balanced scorecard annuali. Questi strumenti tra loro integrati includono gli obiettivi di sostenibilità corredati quando possibile anche da target quantitativi. L'IMPEGNO DI HERA (OBIETTIVI E RISULTATI)

Di seguito si riportano i principali obiettivi e impegni relativi all'inquinamento (Faremo) accompagnati da una descrizione sui progressi raggiunti in relazione agli obiettivi pubblicati nella Dichiarazione non finanziaria 2023 (Avevamo detto di fare, Abbiamo fatto).

Tali obiettivi sono finalizzati alla prevenzione e al controllo dell'inquinamento di aria, acqua e suolo e ad affrontare i relativi impatti, rischi e opportunità rilevanti e, pertanto, possono avere un impatto diretto o indiretto sulle metriche riportate nel presente capitolo. Sono di seguito presentati declinati nell'ambito di creazione di valore condiviso esplicitato nella Politica relativa all'inquinamento: gestione sostenibile della risorsa idrica e tutela dell'aria, del suolo e della biodiversità. E2-3

concluse dal 2018 al 2027).

AVEVAMO DETTO DI FARE ABBIAMO FATTO FAREMO
GESTIONE SOSTENIBILE DELLA RISORSA IDRICA
100% agglomerati urbani >2.000 a.e. adeguati
entro il 2025 grazie alla prosecuzione del piano di
adeguamento del comparto-fognario depurativo.
99,6% agglomerati urbani >2.000 a.e.
adeguati al 2024 grazie ai piani di
adeguamento del comparto fognario
depurativo (99,8% nel 2023).
100% agglomerati urbani >2.000 a.e. adeguati
entro il 2025 grazie alla prosecuzione del
piano adeguamento del comparto-fognario
depurativo.
Inoltre, adeguare tutti i 226 agglomerati gestiti
con consistenza compresa tra 200 e 2.000 a.e. al
2027, di cui:
Inoltre, 192 agglomerati adeguati su 226 gestiti
con consistenza compresa tra 200 e 2.000 a.e.
al 2024 (186 su 229 nel 2023), di cui:
Inoltre, adeguare tutti i 226 agglomerati gestiti
con consistenza compresa tra 200 e 2.000 a.e.
al 2028, di cui:
▪ 42 da adeguare su 189 agglomerati gestiti con
consistenza compresa tra 200 e 2.000 a.e. in
Emilia-Romagna;
▪ 1 da adeguare su 37 agglomerati gestiti con
consistenza compresa tra 200 e 2.000 a.e. in
Triveneto.
▪ 33 da adeguare su 189 gestiti con
consistenza in Emilia-Romagna (11
agglomerati adeguati nel 2024);
▪ Rimane da adeguare un agglomerato su 37
gestiti in Triveneto (sarà adeguato entro l'arco
piano).
▪ 33 da adeguare su 189 agglomerati gestiti
con consistenza compresa tra 200 e 2.000 a.e.
in Emilia-Romagna;
▪ 1 da adeguare su 37 agglomerati gestiti con
consistenza compresa tra 200 e 2.000 a.e. in
Triveneto.
Concludere entro il 2027 tutti i 14 interventi
previsti dal Piano salvaguardia della balneazione
di Rimini.
Al 2024 risultano conclusi 10 dei 14 interventi
previsti (nessun intervento concluso nel 2024,
come da previsioni), con gli ultimi quattro in
fase di realizzazione.
Concludere entro il 2027 tutti i 14 interventi
previsti dal Piano salvaguardia della
balneazione di Rimini.
TUTELA DELL'ARIA
2% incremento della volumetria servita dal
teleriscaldamento al 2027 rispetto al 2022 a
beneficio della qualità dell'aria nelle città servite.
1,4% incremento della volumetria servita dal
teleriscaldamento nel 2024 rispetto al 2022
(+1,1% rispetto al 2023).
23 Mmc la volumetria servita dal
teleriscaldamento al 2028 (+4% rispetto al 2023)
a beneficio della qualità dell'aria nelle città servite
(Modena, Bologna, Ferrara, Imola, Forlì-Cesena,
Ravenna).
79% dell'energia da teleriscaldamento da fonti
rinnovabili, cogenerazione e recupero al 2027.
Il 58,8% dell'energia prodotta da
teleriscaldamento nel 2024 proviene da fonti
rinnovabili, cogenerazione o recupero (66,2% nel
2023).
74% dell'energia da teleriscaldamento da fonti
rinnovabili, cogenerazione e recupero su 640
mila MWh al 2028.
A Bologna, proseguire la realizzazione
dell'interconnessione di due sistemi
(Caab/Pilastro e Sede Berti/San Giacomo) entro
il 2026 finalizzato ad ottenere una riduzione
consistente delle emissioni di CO2 e NOx.
A Bologna proseguono gli interventi per la
realizzazione delle interconnessioni dei sistemi
cittadini.
Gli obiettivi saranno raggiunti anche attraverso la
realizzazione di nuove interconnessioni a
Bologna, Cesena, Forlì e il raddoppio della
produzione geotermica a Ferrara.
Raddoppio della produzione geotermica a
Ferrara ed estensione dell'interconnessione del
sistema di teleriscaldamento a Forlì entro il 2026.
A Ferrara, sono state terminate le fasi di
progettazione per gli interventi di potenziamento
della fonte geotermica, mentre a Forlì
proseguono gli interventi per la realizzazione
delle interconnessioni dei sistemi cittadini;
entrambi i progetti sono finanziati dai fondi Pnrr.
TUTELA DEL SUOLO
828 mila metri quadrati di suolo riutilizzato al
2027 nelle realizzazioni di infrastrutture (oltre il
70% del suolo totale coinvolto nelle realizzazioni
673 mila metri quadrati di suolo riutilizzato nella
realizzazione di infrastrutture con progettazione a
cura di HeraTech dal 2018 al 2024 (il 75% del
Un milione di metri quadrati di suolo riutilizzato al
2028 nelle realizzazioni di infrastrutture con
progettazione a cura di HeraTech (oltre il 70% del

cura di HeraTech dal 2018 al 2024 (il 75% del suolo totale coinvolto) (76% al 2023). dal 2018 al 2028).

progettazione a cura di HeraTech (oltre il 70% del suolo totale coinvolto nelle realizzazioni concluse >35% mezzi elettrici o alimentati con diesel 100%

da materie prime rinnovabili nella flotta aziendale al 2028 (era l'1% nel 2024).

E2-2

Azioni e risorse

Si riportano di seguito le principali azioni realizzate, in corso di realizzazione o pianificate da Hera, per il conseguimento degli obiettivi del Gruppo e la gestione degli IROs nei seguenti ambiti: gestione sostenibile della risorsa idrica; tutela dell'aria, del suolo e della biodiversità.

In merito alla biodiversità, si specifica che nel presente capitolo sono riportate le azioni con riferimento alla bonifica del suolo contaminato.

PRINCIPALI AZIONI BREVE DESCRIZIONE

GESTIONE SOSTENIBILE DELLA RISORSA IDRICA

Ampliamento e miglioramento della depurazione Interventi di miglioramento delle prestazioni depurative e/o di ampliamento dei depuratori gestiti in

termini di a.e. serviti.
Adeguamento alla normativa del territorio servito Interventi per l'adeguamento alla normativa relativa alla fognatura e depurazione degli agglomerati
urbani.
Piano di salvaguardia della balneazione a Rimini Realizzazione di 14 interventi volti ad ottenere significativi benefici ambientali, con la riduzione dei
quantitativi di sostanze organiche (COD/BOD) scaricati a mare in occasione di eventi meteorici
intensi.
Efficacia della depurazione delle acque reflue Garantire l'efficacia della rimozione delle sostanze inquinanti rispetto ai limiti di legge da parte degli
impianti di depurazione delle acque reflue gestiti.
Fitodepurazione Gestione di impianti di fitodepurazione che, con processi naturali, sfruttano il suolo e la vegetazione
come filtri per trattare le acque reflue contribuendo così alla riduzione dell'inquinamento idrico.

AMPLIAMENTO E MIGLIORAMENTO DELLA DEPURAZIONE

Nel 2024 il Gruppo Hera ha gestito il servizio di fognatura e depurazione in 228 comuni per un totale di 3,6 milioni di cittadini serviti, trattando complessivamente 387,4 milioni di metri cubi di acque reflue, in aumento rispetto ai circa 370,6 milioni di metri cubi trattati nel 2023 principalmente per effetto delle precipitazioni, tenuto conto che la rete fognaria gestita è prevalentemente di tipo misto (il 55,6% del totale).

L'efficacia di rimozione delle sostanze inquinanti rispetto ai limiti di legge delle acque reflue è collegata alla capacità depurativa dell'impianto e alle tecnologie adottate. Le acque in uscita dagli impianti di depurazione devono essere conformi alla normativa vigente (D.Lgs. 152/2006) e alle prescrizioni autorizzative. Per gli scarichi di acque reflue urbane in agglomerati maggiori di 2.000 abitanti equivalenti, tenuti al rispetto delle tabelle all'Allegato 5 del D.Lgs. 152/2006, viene stipulato un protocollo per il corretto svolgimento dell'attività di controllo tra il gestore del servizio e Arpae/Arpat, finalizzato alla pianificazione del numero di controlli annuali sullo scarico, utili alla valutazione della conformità dello scarico. Per gli scarichi in agglomerati minori di 2.000 abitanti equivalenti, i limiti di accettabilità e trattamenti appropriati vengono invece fissati dalle Regioni. Attraverso procedure di Gruppo vengono gestiti e pianificati controlli, anomalie e non conformità che derivano da normative e regolamenti in ambito servizio idrico integrato, a livello comunitario, nazionale, regionale, provinciale e comunale del territorio di competenza del Gruppo Hera.

Il Gruppo Hera sta realizzando diversi interventi per potenziare e adeguare i depuratori gestiti. Nel 2024 sono terminati gli interventi di miglioramento e/o potenziamento di quattro depuratori per un totale di 33.600 a.e. serviti. Gli interventi hanno riguardato l'adeguamento normativo dei depuratori di Lido di Classe a Ravenna, il potenziamento del depuratore di Vergato (Bo) e i nuovi depuratori a Grizzana (Bo) e Palagano (Mo). Sono invece in corso interventi su otto depuratori (di cui cinque con termine entro il 2025 e i restanti entro il 2028), per un totale di 326.500 a.e. serviti; tra questi si segnalano: l'ampliamento del depuratore di Ca' Nordio (Pd) che permetterà il potenziamento dell'intero sistema fognario-depurativo di Padova anche in condizioni di criticità metereologica e finalizzato all'ottimizzazione della capacità depurativa; il revamping del digestore anaerobico del depuratore Gramicia di Ferrara (Fe) per una migliore gestione dei fanghi; il potenziamento del depuratore di Calcinelli (Pu).

L'intervento all'impianto di Lido di Classe migliorerà le performance ambientali relative all'inquinante azoto, l'intervento all'impianto di Vergato migliorerà le performance ambientali relative ad azoto, carbonio organico totale e fosforo mentre gli interventi negli impianti di Grizzana e Palagano miglioreranno le performance relative al carbonio organico totale.

ADEGUAMENTO ALLA NORMATIVA DEL TERRITORIO SERVITO

La qualità della depurazione può essere rappresentata anche dal monitoraggio del trend di adeguamento degli agglomerati urbani, intesi come territori in cui sono concentrate popolazioni e attività produttive in misura tale da rendere ammissibile, tecnicamente ed economicamente la realizzazione di un sistema fognario depurativo autonomo. Come stabilito da Direttiva 91/271/CEE, D.Lgs. 152/2006 e piano di tutela delle acque della Regione Emilia-Romagna per dichiarare a norma un agglomerato urbano devono essere soddisfatte le seguenti due condizioni:

  • il collettamento dei reflui almeno pari al 95%;
  • la capacità degli impianti di depurazione deve essere superiore agli abitanti equivalenti dell'agglomerato stesso con trattamento secondario o terziario (dove necessario).

A livello di Gruppo a fine 2024 gli agglomerati con più di 2.000 abitanti equivalenti (a.e.) adeguati al D.Lgs. 152/2006 sono 135 su 138 e corrispondono al 99,6% degli abitanti equivalenti complessivi. Per quanto riguarda l'Emilia-Romagna e il Triveneto, il 100% degli agglomerati > 2.000 a.e. serviti nel territorio risulta adeguato alla normativa sulla depurazione. Nelle Marche, sono in corso i lavori per rendere gli agglomerati di Gallo-Cappone e di San Costanzo conformi entro il 2025 (con risoluzione della procedura di infrazione comunitaria per il territorio PesaroUrbino), mentre è stato completato il progetto esecutivo per il potenziamento dell'agglomerato di Tavullia, con inizio lavori nel 2025 e completamento previsto entro il 2027; tale agglomerato è rientrato dal 2024 nell'elenco degli agglomerati con più di 2.000 abitanti equivalenti. Entro il 2027, quindi, tutti gli agglomerati urbani con popolazione superiore a 2.000 abitanti equivalenti nei territori serviti dal Gruppo Hera risulteranno adeguati alla normativa.

Al 2024 in Emilia-Romagna risultano adeguati 156 agglomerati su 189, per un totale di circa 116 mila abitanti equivalenti (86,6%). Nel territorio servito del Triveneto gli agglomerati già adeguati alla normativa sono 36 su 37, per un totale di circa 11 mila abitanti equivalenti (99,4%), con l'adeguamento dell'agglomerato mancante (Prosecco) in corso di progettazione per concludersi entro il 2028. Per quanto riguarda le Marche, la Regione non ha ancora rilasciato disposizioni in merito alla conformità o meno degli agglomerati inferiori a 2.000 a.e. Considerando quindi l'Emilia-Romagna e il Triveneto, al 2024 sussistono 226 agglomerati di consistenza inferiore ai 2.000 a.e. di cui 192 adeguati, pari all'87,6% degli abitanti equivalenti.

A livello di Gruppo il totale degli agglomerati (minori e maggiori di 2.000 abitanti equivalenti) adeguati alla normativa sulla depurazione sono 327 su 364 e corrispondono al 99,2% degli abitanti equivalenti complessivi.

Il Piano di salvaguardia della balneazione ottimizzato a Rimini nasce nel 2013 con l'obiettivo di eliminare i divieti di balneazione conseguenti ad eventi di pioggia intensi, tramite la realizzazione di interventi strutturali sul sistema fognario-depurativo della città. Gli eventi di pioggia intensi, infatti, determinano il superamento della portata gestibile dal sistema fognario, causando lo scarico emergenziale di acque non trattate nell'ambiente. La progressiva realizzazione degli interventi previsti dal Piano comporterà la graduale riduzione degli elementi di criticità, sino a una riduzione pari al 90% dell'impatto inquinante (misurato in termini di COD non scaricato nell'ambiente) rispetto allo stato iniziale del sistema. Ad oggi si sono "liberati" dai divieti di balneazione 7.000 metri di spiaggia, corrispondenti a quasi il 65% del litorale cittadino.

Al 2024, Hera ha completato 10 dei 14 interventi. Tra questi, il raddoppio del depuratore di Santa Giustina e la riconversione del depuratore di Rimini Marecchiese sono esempi di progetti finalizzati al miglioramento dei processi depurativi, entrambi conclusi rispettivamente nel 2016 e nel 2018.

Attualmente, sono in corso quattro interventi significativi:

  • il completamento della separazione delle reti fognarie della zona nord di Rimini, suddiviso in vari lotti, con alcuni già ultimati e altri in fase di esecuzione, previsto in conclusione nel 2025;
  • la separazione delle reti nei bacini Roncasso e Pradella, con i lavori per l'impianto idrovoro a servizio del bacino Pradella appaltati, anch'esso previsto in conclusione nel 2025;
  • il collettore fognario dorsale Ausa, attualmente in fase di realizzazione e previsto in completamento nel 2026;
  • la realizzazione delle Vasche Sud e relative condotte sottomarine, a servizio delle Fosse Rodella e Colonnella a Rimini, con cantieri avviati e conclusione dei lavori programmata per il 2027.

L'efficacia di rimozione delle sostanze inquinanti rispetto ai limiti di legge, sintetizzata dall'indicatore esposto nel grafico, è collegata alla capacità depurativa dell'impianto e alle tecnologie adottate. Un valore minore dell'indicatore è indice di una migliore qualità dell'acqua depurata.

Qualità dell'acqua depurata rispetto ai limiti di legge (valori ottimali: <100%)

L'indicatore è relativo agli impianti con più di diecimila abitanti equivalenti ed è calcolato in base al rapporto tra la concentrazione misurata di Bod5, Cod, Sst, azoto ammoniacale, fosforo e azoto totale e le relative concentrazioni massime ammesse dal D.Lgs. 152/2006 o dalle autorizzazioni vigenti per i singoli impianti.

EFFICACIA DELLA DEPURAZIONE DELLE ACQUE REFLUE

IL PIANO DI SALVAGUARDIA DELLA BALNEAZIONE A RIMINI

LA

A livello di Gruppo questo indicatore è mediamente pari al 34,9% dei limiti di legge (stabile rispetto al 2023) se si considerano Bod5, Cod, Sst, azoto ammoniacale, fosforo e azoto totale e al 26,8% (24,0% nel 2023) se si escludono fosforo e azoto totale.

Per l'area relativa all'Emilia-Romagna si evidenzia una conferma delle prestazioni depurative su tutte le province gestite. I valori sono ben al di sotto dei valori limite (34,0% rispetto ai limiti di legge), la qualità dell'acqua in uscita continua a rispettare appieno i limiti previsti da normativa e i valori sono conformi ai dati storici.

Per quanto riguarda il territorio del Triveneto, l'indicatore fa registrare un ulteriore miglioramento (37,0% rispetto ai limiti nel 2024, era 39,1% nel 2023 e 42,7% nel 2022) in linea con il percorso migliorativo avviato da diversi anni grazie agli importanti investimenti sostenuti, alle continue manutenzioni straordinarie e ai continui accorgimenti per l'ottimizzazione dei processi.

Anche nell'area delle Marche si evidenzia un risultato molto positivo, 50,7% rispetto ai limiti di legge o autorizzativi, seppur in lieve peggioramento rispetto al 2023 (47,7%).

La fitodepurazione è un processo naturale di trattamento delle acque inquinate basato sullo sfruttamento del sistema suolo-vegetazione quale filtro naturale per la depurazione dell'acqua ed è costituito da stagni biologici e vegetazione macrofita. Il processo di depurazione, che avviene già spontaneamente in natura (si pensi alle lagune, agli stagni e ai corsi d'acqua vegetati), è del tutto ecologico e non prevede l'utilizzo di sostanze chimiche. Il refluo in arrivo scorre in un letto di ghiaia e piante acquatiche: qui entrano in gioco microrganismi che eliminano le sostanze inquinanti presenti. L'azione delle piante è fondamentale perché nelle loro radici si sviluppano i microrganismi necessari all'intero sistema; essi assorbono l'ossigeno prodotto dalle specie vegetali e innescano i processi necessari alla depurazione dell'acqua reflua. FITODEPURAZIONE

Il Gruppo Hera gestisce 21 impianti di fitodepurazione di potenzialità piccola o medio-piccola dislocati principalmente nelle province di Bologna, Firenze, Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna. Questi svolgono trattamenti biologici secondari, posti a valle di una sedimentazione primaria, oppure trattamenti terziari impiegati come affinamento finale dei reflui prima dello scarico finale.

Sulla base della rendicontazione richiesta dalla Tassonomia europea (Regolamento 852/2020), gli investimenti ammissibili relativi all'area fognatura e depurazione nel 2024 sono pari a 99,8 milioni di euro e comprendono anche le azioni descritte in precedenza. Gli investimenti ammissibili previsti nel Piano industriale 2024-2028 sono invece pari a 841,2 milioni di euro.

PRINCIPALI AZIONI BREVE DESCRIZIONE
TUTELA DELL'ARIA
Abbattimento emissioni dei termovalorizzatori
rifiuti
Gestione di sistemi di abbattimento delle emissioni di inquinanti dagli impianti di termovalorizzazione
rifiuti, monitoraggio delle emissioni e/o iniziative per aumentare l'abbattimento delle emissioni (anche
attraverso nuove realizzazioni e rinnovamenti impiantistici).
Sviluppo sistemi di teleriscaldamento Incremento della volumetria servita dal teleriscaldamento, interconnessione sistemi e miglioramento
mix fonti a beneficio della qualità dell'aria nelle città servite.
Adeguamento flotta aziendale e dei fornitori Razionalizzazione e ottimizzazione dell'utilizzo dei mezzi, favorendo la scelta (anche presso i
fornitori, tramite criteri premianti in fase di gara) di quelli tecnologicamente avanzati e più moderni
dal punto di vista delle direttive anti-inquinamento.

ABBATTIMENTO EMISSIONI DEI TERMOVALORIZZ ATORI RIFIUTI

Gli impianti di termovalorizzazione dei rifiuti del Gruppo Hera sono dotati di avanzati sistemi di abbattimento delle emissioni e di depurazione dei fumi, progettati per garantire elevate performance, versatilità e affidabilità. Questi sistemi includono tecnologie come doppi sistemi di reazione e filtrazione per ridurre le concentrazioni di inquinanti (in 8 impianti su 9). Inoltre, sono presenti doppi sistemi di monitoraggio dei fumi, utili sia per il controllo del processo (in 6 impianti su 9) che per il monitoraggio continuo delle emissioni al camino.

Inoltre, in termini di controllo delle emissioni e degli impatti ambientali si eseguono periodicamente:

  • controlli puntuali ai camini per i parametri che non possono essere rilevati in continuo, con frequenze definite nelle autorizzazioni integrate ambientali e ricorrendo a laboratori accreditati;
  • controlli sulle ricadute degli inquinanti nell'ambiente esterno: attraverso programmi di monitoraggio esterno prescritti nelle singole autorizzazioni, vengono svolte analisi sulle deposizioni al suolo e sulla qualità dell'aria in collaborazione con università ed enti di ricerca al fine di accertare che le emissioni, ancorché all'interno dei restrittivi limiti di legge, non comportino alcun impatto significativo sull'ambiente circostante. Nel 2024 erano in corso monitoraggi relativamente ai termovalorizzatori di Ferrara, Forlì, Granarolo dell'Emilia, Modena e Padova.

Il rinnovamento impiantistico nel corso degli anni ha consentito di migliorare notevolmente le percentuali di abbattimento delle emissioni di inquinanti. Nel corso del 2024 sono state completate le operazioni di riavviamento del termovalorizzatore per rifiuti industriali di Ravenna dopo la conclusione dell'intervento di revamping avvenuta nel 2023. Sono inoltre proseguiti i lavori per la realizzazione della Linea 4 nel termovalorizzatore di Padova che sostituirà le attuali Linee 1 e 2 e sarà dotata di doppio sistema di monitoraggio fumi.

integrale.

acido cloridrico, ossidi di azoto, ossidi di zolfo, monossido di carbonio, acido fluoridrico e carbonio organico totale. In aggiunta, negli impianti di Ferrara, Forlì, Modena e Rimini viene monitorato in continuo anche il mercurio. Si riporta di seguito un grafico relativo ai dati delle emissioni dei nove termovalorizzatori gestiti nei territori di Bologna, Ferrara, Forlì, Modena, Padova, Pozzilli, Ravenna, Rimini e Trieste, nonché i dati dell'impianto a biomasse di Faenza (Ra) gestito dalla società Enomondo, partecipata al 50% da Herambiente e non consolidata con il metodo

Emissioni in atmosfera dei termovalorizzatori rispetto ai limiti di legge (valori ottimali: < 100%) (2024)

Incluso il termovalorizzatore di Enomondo. Il mercurio è monitorato in continuo negli impianti di Ferrara, Forlì, Modena e Rimini. *I limiti di legge fanno riferimento al D.Lgs. 152/2006.

Anche nel 2024 tutte le concentrazioni medie rilevate al camino degli inquinanti monitorati in continuo sono risultate mediamente inferiori dell'87,1% rispetto ai limiti normativi consentiti (12,9% dei limiti di legge), con riduzioni che vanno dal 62,0% (ossidi di azoto) al 98,1% (polveri). Nel 2003 questa percentuale si attestava al 59%. Anche per i parametri non monitorati in continuo tutti i valori si sono mantenuti ben al di sotto dei limiti di legge, con riduzioni di almeno il 96,6% (somma metalli) fino al 99,8% (idrocarburi policiclici aromatici).

I risultati sono eccellenti anche rispetto ai limiti delle autorizzazioni integrate ambientali (AIA): in questi impianti (Bologna, Ferrara, Forlì, Modena, Padova, Ravenna, Rimini e l'impianto di Enomondo a Faenza) le concentrazioni degli inquinanti monitorati in continuo sono risultate mediamente inferiori dell'80,2% rispetto ai limiti più restrittivi. Gli inquinanti oggetto di monitoraggio nelle autorizzazioni sono: polveri, acido cloridrico, ossido di azoto, ossido di zolfo, monossido di carbonio, acido fluoridrico, carbonio organico totale, mercurio.

Dal 2008, sul sito internet del Gruppo sono consultabili i valori medi del giorno precedente e le "medie semi-orarie" delle emissioni dei termovalorizzatori del Gruppo. I dati online si aggiornano ogni mezz'ora con i valori medi registrati nell'arco degli ultimi 30 minuti. I dati sono trasmessi automaticamente dai sistemi di rilevazione, in funzione 24 ore su 24 su tutti gli impianti, ubicati nelle province di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Rimini, Isernia, Padova e Trieste.

Hera Spa gestisce 22 sistemi di teleriscaldamento nei territori di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Imola, Modena e Ravenna, offrendo un'alternativa efficiente e meno inquinante rispetto alle caldaie tradizionali. Nel 2024 sono stati venduti circa 414,7 GWh di energia termica (in aumento del 2% rispetto al 2023), servendo una volumetria di 23,6 milioni di metri cubi (+1% rispetto al 2023).

Il teleriscaldamento è un servizio che consiste nella vendita al cliente di calore generato in poli di produzione più efficienti e meglio controllati rispetto alle tradizionali caldaie autonome o condominiali, distribuendolo attraverso reti coibentate per alimentare il riscaldamento delle case attraverso scambiatori di calore, senza emissioni di inquinanti presso l'utente. Il vantaggio per il cliente è maggiore sicurezza e minori costi di conduzione e manutenzione, mantenendo comunque la possibilità di regolare autonomamente la temperatura; da un punto di vista ambientale, il teleriscaldamento rappresenta una risposta ai problemi di inquinamento dell'aria delle città in quanto sostituisce numerose caldaie autonome distribuite nelle città (talvolta ancora alimentate a gasolio) utilizzando fonti di

SVILUPPO SISTEMI DI TELERISCALDA - MENTO

produzione centralizzate ad alta efficienza, anche alimentabili ad energie rinnovabili o energia di recupero da altri processi.

Grazie ai sistemi di teleriscaldamento Hera, rispetto a un sistema tradizionale nel 2024 sono state evitate oltre 16 mila tonnellate equivalenti di petrolio, 35 mila tonnellate di gas serra, e 48 tonnellate di ossidi di azoto.

Sono in corso lavori per lo sviluppo e l'adeguamento impiantistico, l'ottimizzazione gestionale delle infrastrutture e l'ottimizzazione del mix delle fonti produttive, con l'obiettivo di mitigare il rischio tecnico, migliorare ulteriormente la continuità del servizio, incrementare i rendimenti della produzione di calore e massimizzare l'uso integrato delle fonti rinnovabili. In quest'ambito, nel 2024 è stato realizzato l'allacciamento al sistema Forlì Termovalorizzatore di un'importante azienda cliente che ha così incrementato la volumetria servita di 83.000 mc per una potenza allacciata di 2,5 MW. A Cesena è stato portato a termine il revamping della centrale Ippodromo, che ha ripreso la produzione dopo i danni subiti a seguito dell'alluvione di maggio 2023. A Bologna sono proseguiti gli interventi per la realizzazione delle interconnessioni dei quattro sistemi Caab/Pilastro, Sede Berti/San Giacomo, Bologna Fiere e Navile per estendere la rete e incrementare il calore di recupero dal termovalorizzatore. Infine, a Ferrara sono state terminate le fasi di progettazione per gli interventi di raddoppio della potenza della fonte geotermica e aumentare la quota rinnovabile del mix fonti del sistema.

I sistemi di teleriscaldamento Hera sono alimentati da diverse fonti di energia: geotermia, termovalorizzazione, altre rinnovabili e fonti di recupero minori, cogenerazione, turbogas, e caldaie termiche.

Gas metano (cogenerazione) Gas metano (caldaie termiche)

Fonti utilizzate per il teleriscaldamento

La percentuale di energia termica prodotta nel 2024 da fonti rinnovabili o recupero è del 37,4%. Considerando anche la cogenerazione, la percentuale sale a 58,8%.

I sistemi che nel 2024 rispondono alla definizione di teleriscaldamento efficiente come da Direttiva UE 2012/27/CE (ovvero sistemi che impiegano, in alternativa, almeno: il 50% di energia rinnovabile, il 50% di calore di scarto, il 75% di calore cogenerato o il 50% di una combinazione delle precedenti) sono Bologna Caab-Pilastro, Castelmaggiore, Ferrara, Forlì Termovalorizzatore. Nel complesso da questi sistemi sono stati venduti circa 171,7 GWh (il 41,5% del totale) e servito il 37,4% della volumetria complessivamente servita dal teleriscaldamento.

Anche nel 2024 le emissioni specifiche assolute di inquinanti della centrale di cogenerazione a servizio del teleriscaldamento di maggiore dimensione tra quelle gestite dal Gruppo, Imola Casalegno (potenza installata di 80 MW elettrici e 65 MW termici) si sono mantenute su livelli estremamente bassi e molto inferiori rispetto a quanto previsto dall'Autorizzazione integrata ambientale, che a sua volta prevede per gli inquinanti maggiormente presenti nei fumi (NOx e CO) limiti inferiori del 75-80% rispetto al D.Lgs. 152/2006.

Emissioni in atmosfera della centrale di cogenerazione di Imola

MG/NMC VALORE LIMITE DI
LEGGE
VALORE LIMITE
AUTORIZZATO
2024 2023
Ossidi di azoto (NOX) 60 14.5 9.7 8.7
Monossido di carbonio (CO) 50 9.5 1.3 0.9
Slip di ammoniaca (NH3) non previsto 2 0.1 0.2
Polveri sottili totali (PTS) non previsto 4 0.02 0.01
PM10 non previsto 1 0.004 0.01

I limiti alle emissioni autorizzate della centrale di cogenerazione di Imola fanno riferimento all'Autorizzazione Integrata Ambientale e successive modifiche e integrazioni (con limiti più stringenti rispetto al D.Lgs. 152/06). I valori di CO, NOx, NH3 e PTS corrispondono ai valori medi annui rilevati in continuo dal sistema di monitoraggio in continuo. I valori di PM10 sono derivati dalla media dei valori rilevati durante gli autocontrolli (a frequenza trimestrale). Tutti i valori limite autorizzati corrispondono alla media giornaliera.

La flotta del Gruppo Hera è composta da 4.001 mezzi a fine 2024, di cui quelli di più recente direttiva antiinquinamento (Euro 5, Euro 6 e mezzi elettrici) sono 3.398, l'84,9% del totale, in aumento rispetto all'anno precedente (+3 punti percentuali).

ADEGUAMENTO FLOTTA AZIENDALE E DEI FORNITORI

Dal punto di vista delle fonti di alimentazione, 846 mezzi sono a carburante a minore impatto ambientale (metano, GPL, elettrico o alimentazione ibrida), il 21,1% del totale (erano 759 nel 2023, il 19,0%).

Si segnala che nel corso del 2024 Uniflotte ha avviato la sperimentazione per l'utilizzo esclusivo di HVO in mezzi pesanti in sostituzione di diesel nei mezzi compatibili, e sulla base degli esiti della sperimentazione l'utilizzo di questo carburante proseguirà anche in futuro coinvolgendo il 26% dei mezzi nel 2028 (che si prevede pari a circa 3.970 mezzi). Parallelamente, il Gruppo incrementerà anche il numero di mezzi ad alimentazione elettrica, portandoli dall'1% del 2024 al 12% del 2028.

I dati fanno riferimento a tutti i mezzi di proprietà di Uniflotte, Marche Multiservizi e Marche Multiservizi Falconara e ai mezzi di proprietà delle altre società del Gruppo la cui manutenzione o gestione è effettuata da Uniflotte.

Alla flotta dei mezzi aziendali si aggiungono 287 auto in leasing assegnate ai dirigenti e ai venditori delle società del Gruppo. Nel 2024, tutte queste auto sono di tipo Euro 6 e il 70,0% è ad alimentazione ibrida (68,1% nel 2023).

Si segnala inoltre che, con l'obiettivo di razionalizzare e ottimizzare l'utilizzo delle autovetture, il Gruppo ha avviato il sistema di car-sharing aziendale "Prendi e Vai", che si prevede di integrare con veicoli ad alimentazione elettrica. Per supportare l'elettrificazione della flotta aziendale, è prevista l'installazione di ulteriori punti di ricarica elettrica presso le sedi aziendali.

L'impegno del Gruppo verso l'utilizzo di mezzi a minor impatto ambientale si estende anche alla catena di fornitura: nei criteri di scelta dei fornitori, come nelle gare relative al servizio di igiene urbana, il Gruppo premia i fornitori più virtuosi privilegiando quelli che utilizzano automezzi a ridotto impatto ambientale. Nel 2024 la flotta mezzi dei fornitori che gestiscono i servizi ambientali per Hera Spa, AcegasApsAmga e Marche Multiservizi (2.876 mezzi) è costituita per l'89,0% da mezzi di più recente immatricolazione (Euro 5 e 6, compreso mezzi elettrici), proseguendo il processo di rinnovamento del parco mezzi dei terzisti dei servizi ambientali (erano l'82,4% nel 2023). Dal punto di vista delle fonti di alimentazione, i mezzi dei fornitori alimentati a metano, gpl o elettrico sono l'11,9% del totale.

Sulla base della rendicontazione richiesta dalla Tassonomia europea (Regolamento 852/2020), gli investimenti ammissibili relativi allo sviluppo dei sistemi di teleriscaldamento e all'adeguamento della flotta aziendale nel 2024 sono pari a 37,3 milioni di euro.

Gli investimenti ammissibili previsti nel Piano industriale 2024-2028 sono pari a 114,4 milioni di euro.

PRINCIPALI AZIONI BREVE DESCRIZIONE

TUTELA DEL SUOLO
Bonifica di suolo contaminato Interventi di bonifica per il recupero e la messa in sicurezza di aree urbane e siti industriali
contaminati, contribuendo alla rigenerazione del territorio.
Riutilizzo di suolo nelle progettazioni Soluzioni tecniche volte al riutilizzo di aree già urbanizzate o alla conservazione del contesto
naturale delle superfici interessate da realizzazioni impiantistiche.

Dal 2009 il Gruppo Hera opera nel settore delle bonifiche ambientali. Con l'ingresso della società ACR nel Gruppo, il ramo d'azienda dedicato agli interventi di bonifica è stato conferito ad essa, ampliandone il ventaglio di servizi offerti. ACR fornisce ora servizi di bonifica e risanamento per la messa in sicurezza e il recupero di aree urbane e siti industriali contaminati, oltre a interventi di decommissioning.

ATTIVITÀ DI BONIFICA A TUTELA DEL TERRITORIO ACR offre un servizio a 360° che comprende tutte le attività legate alla gestione tecnico-amministrativa che accompagnano il recupero di un'area dismessa urbana e/o industriale: dalla progettazione dell'indagine conoscitiva, allo studio di fattibilità economica legato alle passività ambientali, alla consulenza in materia ambientale per quanto concerne la compravendita, fino all'esecuzione di interventi di bonifica e recupero ambientali di aree degradate per la rigenerazione. L'attività di bonifica viene svolta con attestati di qualificazione. Inoltre, le attività nei cantieri vengono eseguite in conformità alle norme internazionali ISO 9001, ISO 14001 e ISO 45001.

Negli anni è stata rivolta particolare attenzione ad approcci sempre più sostenibili e a basso impatto ambientale. Tra i principali requisiti di sostenibilità rientrano il basso consumo energetico, la minimizzazione dell'impiego di ammendanti chimici e infine l'applicabilità direttamente in situ, ovvero senza la preventiva rimozione della matrice ambientale contaminata (suolo o acqua di falda). In parallelo agli interventi di trattamento in situ, sono state sviluppate anche tecnologie di intervento on-site e off-site. L'intervento "on-site" prevede che il suolo contaminato venga scavato e successivamente trattato in cantiere (soil washing, trattamento biologico dei terreni tramite biopile, trattamento dei terreni tramite Soil vapor extraction, trattamento delle acque di falda tramite pump & treat) per il recupero della matrice ambientale contaminata e il suo riutilizzo, mentre l'intervento "off-site" prevede che il suolo contaminato venga scavato e successivamente trattato fuori dal cantiere, in impianti di trattamento autorizzati o in discarica.

Interventi di bonifica ambientale conclusi e in corso

N. SITI 2024 2023
Interventi in situ 146 114
Interventi on-site 0 0
Interventi off site 368 34
Totale 514 148

A fine 2024 gli interventi attivi (quindi non considerando quelli dormienti, ovvero in cui l'attività effettuata è relativa ad una mera sorveglianza) di bonifica conclusi o in corso sono pari a 514. Tra questi ci sono tre Siti di Interesse Nazionale (SIN), come Bussi sul Tirino (Pe), il Petrolchimico di Mantova e la discarica di Val del Rio di Chioggia (Ve). Rispetto al 2023 vi è un considerevole aumento dei siti in conseguenza della maggiore richiesta da parte dei clienti.

Nel 2024 ACR ha trattato nelle proprie attività di bonifica e global service 309,1 mila tonnellate di rifiuti (327,0 mila tonnellate nel 2023), in calo del 5% principalmente sia per l'andamento di alcune commesse sia per la conclusione di altre, lato attività di bonifica, sia per il mancato rinnovo di contratti con alcuni clienti e di una riduzione generale dei volumi delle aziende produttive, per quanto concerne l'attività di global service.

Il Gruppo Hera adotta strategie per ridurre l'uso di suolo vergine, favorendo il riutilizzo di aree già urbanizzate o occupate. Nel 2024, con riferimento alle progettazioni a cura di HeraTech, circa 11.000 mq (24,6%) dei 44.700 mq di suolo utilizzato per nuove infrastrutture sono stati riutilizzati, prevalentemente per interventi in ambito fognariodepurativo. Dal 2018 al 2024, è stato riutilizzato il 75,3% del suolo coinvolto nei progetti. RIUTILIZZO DI SUOLO NELLE PROGETTAZIONI

Sulla base della rendicontazione richiesta dalla Tassonomia europea (Regolamento 852/2020), gli investimenti ammissibili relativi agli interventi di bonifica a tutela del territorio nel 2024 sono pari a 0,6 milioni di euro.

Gli investimenti ammissibili previsti nel Piano industriale 2024-2028 sono pari a 14,7 milioni di euro.

Metriche

EMISSIONI DI INQUINANTI

E2-4

La metodologia prevista dagli ESRS e utilizzata per la rendicontazione degli inquinanti prevede un perimetro di rendicontazione relativo agli impianti che sono soggetti al Regolamento UE 166/2006 (E-Prtr). Questo Regolamento si applica solo a processi e impianti che superano determinate soglie dimensionali indicate nell'allegato 1; per questi impianti vengono rendicontati gli inquinanti che superano le soglie annue in flussi di massa previste nell'allegato 2 del Regolamento.

Gli impianti del Gruppo Hera rientranti nel perimetro di rendicontazione degli inquinanti sono: tutti i nove termovalorizzatori rifiuti gestiti dal Gruppo e l'impianto a biomasse gestito dalla società Enomondo Srl (partecipata di Herambiente Spa al 50%) in quanto superano la soglia di capacità di 3 t/h, due impianti di produzione di energia (la centrale di trigenerazione a servizio del sistema di teleriscaldamento Bologna Fiera e la centrale di cogenerazione a servizio del sistema di teleriscaldamento di Imola) in quanto con potenza superiore a 50 MW, 18 impianti di depurazione di acque reflue urbane (dislocati nelle province di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Padova, Pesaro-Urbino, Ravenna, Rimini e Trieste) e sei impianti di depurazione di rifiuti liquidi gestiti da Herambiente Spa e da Herambiente Servizi Industriali in quanto superano la soglia di capacità di 100.000 a.e.

Le emissioni del Gruppo Hera risultano molto al di sotto dei limiti di legge (e autorizzativi, quando presenti), come in parte indicato nelle pagine precedenti.

Non sono presenti impianti che prevedono emissioni di inquinanti nel suolo.

La tabella seguente mostra le emissioni degli inquinanti degli impianti che superano le soglie annue in flussi di massa previste dall'allegato 2 del Regolamento E-Prtr; per le emissioni in aria, soltanto i termovalorizzatori di Bologna, Isernia e Padova superano tali soglie, mentre per le emissioni in acqua tutti i 24 depuratori gestiti dalle società del Gruppo superano tali soglie per almeno un inquinante; vengono rendicontate le emissioni di inquinanti che hanno superato le soglie in almeno due impianti.

Emissioni di inquinanti

EMISSIONI IN ARIA (KG) SOGLIA ANNUA 2024
Ossidi di azoto (NOx/NO2) 100.000 437.827
(3 impianti)
EMISSIONI IN ACQUA (KG) SOGLIA ANNUA 2024
Cloruri (espressi come Cl totale) 2.000.000 121.798.280
(12 impianti)
Azoto (N) 50.000 1.980.135
(13 impianti)
Carbonio organico totale (TOC) (espresso come C totale o COD/3) 50.000 1.853.904
(14 impianti)
Fosforo (P) 5.000 165.274
(11 impianti)
Fluoruri (espressi come F totale) 2.000 16.452
(3 impianti)
Zinco e composti (Zn) 100 12.873
(18 impianti)
Cromo e composti (Cr) 50 3.028
(7 impianti)
Rame e composti (Cu) 50 1.628
(10 impianti)
Fenoli (espressi come C totale) 20 2.554
(4 impianti)
Nichel e composti (Ni) 20 1.281
(9 impianti)
Piombo e composti (Pb) 20 1.171
(11 impianti)
Arsenico e composti (As) 5 399
(11 impianti)
Cadmio e composti (Cd) 5 311
(15 impianti)
Mercurio e composti (Hg) 1 52
(9 impianti)

Sostanze preoccupanti per classi di pericolo principali

Secondo lo standard ESRS, le sostanze preoccupanti sono quelle che:

  • rispondono ai criteri di cui all'articolo 57 e sono identificate a norma dell'articolo 59, paragrafo 1, del Regolamento Reach (CE) 1907/2006 "concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche […]";
  • sono classificate nell'allegato VI, parte 3, del Regolamento CLP (UE) 1272/2008 relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze e delle miscele, in una delle seguenti classi o categorie di pericolo riportate nella tabella sottostante.

SOSTANZE PREOCCUPANTI

ED ESTREMAMENTE PREOCCUPANTI

E2-5

Secondo lo standard ESRS, le sostanze estremamente preoccupanti (Sustances of Very High Concern) sono quelle che rispondono ai criteri di cui all'articolo 57 e sono identificate a norma dell'articolo 59, paragrafo 1, del regolamento Reach concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche.

Le sostanze estremamente preoccupanti sono inserite nella candidate list, ovvero la lista di sostanze che potrebbero avere effetti gravi e irreversibili sulla salute umana e sull'ambiente e che quindi sono candidate all'autorizzazione. Questa lista è pubblicata ed aggiornata con cadenza semestrale dall'Agenzia Europea delle sostanze chimiche (Echa) in linea con il regolamento Reach. Al momento della rendicontazione era pubblicato sul sito dell'Echa l'ultimo aggiornamento della lista del 21 gennaio 2025.

Le autorità e i comitati scientifici dell'Echa valutano se è possibile gestire i rischi che derivano dalle sostanze e le autorità possono vietare le sostanze pericolose se i rischi derivanti non sono gestibili e possono anche decidere di limitare un uso o di renderlo possibile solo previa autorizzazione.

La procedura di autorizzazione mira a garantire che le sostanze estremamente preoccupanti (SVHC) siano sostituite progressivamente da sostanze o tecnologie meno pericolose, qualora siano disponibili alternative valide dal punto di vista tecnico ed economico.

Il Gruppo Hera, in linea con i principi europei, ha adottato come misura prioritaria di prevenzione dei rischi salute e sicurezza e ambientali la sostituzione di sostanze o miscele contenenti sostanze preoccupanti o estremamente preoccupanti, con sostanze o miscele meno pericolose, laddove ciò sia tecnicamente possibile. Tale principio è stato esteso anche ai fornitori attraverso la sottoscrizione del Regolamento generale in materia di qualità e sostenibilità.

Il perimetro di rendicontazione riguarda le sostanze utilizzate direttamente dalle società del Gruppo per la gestione dei propri processi operativi, escludendo in questa fase di rendicontazione le sostanze utilizzate dai fornitori; in mancanza di dati di utilizzo, sono indicati i quantitativi acquistati. Le sostanze o miscele a cui sono attribuite più classi di pericolo sono state considerate una sola volta, seguendo l'ordine prioritario di pericolosità.

Nel periodo di rendicontazione il Gruppo Hera non ha acquistato/utilizzato nelle proprie attività e processi produttivi sostanze estremamente preoccupanti.

Sostanze preoccupanti utilizzate o acquistate

PRINCIPALI USI 2024 SOSTANZE PREOCCUPANTI (T)
SOSTANZE PREOCCUPANTI
PERICOLOSE PER LA SALUTE
Carburante (benzina) per circolazione mezzi aziendali,
prodotti utilizzati per la depurazione e reagenti di
laboratorio
3.836 Cancerogene, cat 1A e 1B
0 Mutagene, cat 1A e 1B
Olio motori di cogenerazione e per manutenzione e
reagenti di laboratorio
19 Tossicità per la riproduzione, cat 1A e 1B
0 ED – Interferente endocrino per l'uomo
Carburante (gasolio) per autotrazione, circolazione mezzi
aziendali e gruppi elettrogeni
217.145 Cancerogene, cat 2
Prodotti per disinfezione acqua (ozono) 29 Mutagene sulle cellule germinali, cat 2
Reagenti di laboratorio e vernici e diluenti 2 Tossicità per la riproduzione, cat 2
Reagenti di processo per impianti trattamento rifiuti 56 Sensibilizzazione delle vie respiratorie, cat 1
Reagenti di processo per impianti trattamento rifiuti,
odorizzante per distribuzione gas, prodotto per trattamento
sanificante acqua rete teleriscaldamento e prodotti
sigillanti, lubrificanti e pulitori per manutenzione mezzi
5.081 Sensibilizzazione della pelle, cat 1
Antigelo e additivi per impianto trattamento rifiuti e per
manutenzione mezzi
75 Tossicità specifica per organi bersaglio (esposizione ripetuta),
cat 1 e 2
Metanolo per impianti depurazione e reagenti di processo
per impianti trattamento rifiuti
713 Tossicità specifica per organi bersaglio (esposizione singola),
cat 1 e 2

SOSTANZE PREOCCUPANTI PERICOLOSE PER L'AMBIENTE

Proprietà persistenti, bioaccumulabili e tossiche (PBT) o molto
persistenti e molto bioaccumulabili (vPvB)
0
ED - Interferente endocrino per l'ambiente 0
Pericolo cronico per l'ambiente acquatico, cat da 1 a 4 5.472 Reagenti di processo per impianti di trattamento rifiuti,
prodotti per la disinfezione dell'acqua e polielettrolita e
odorizzante per la distribuzione del gas, prodotti sigillanti,
lubrificanti e pulitori per manutenzione mezzi
Pericolo per lo strato di ozono 0
Totale quantità sostanze preoccupanti utilizzate o
acquistate
232.428

Non ci sono casistiche di sostanze preoccupanti o estremamente preoccupanti, utilizzate nell'ambito dei processi produttivi che lasciano gli impianti sotto forma di emissioni monitorate con superamento dei limiti autorizzati.

I quantitativi di sostanze cancerogene (categorie 1 e 2) rendicontate sono prevalentemente relativi ai combustibili (gasolio e benzina) utilizzati per il rifornimento dei mezzi di trasporto e in misura minore per l'utilizzo di attrezzature.

I quantitativi di sostanze con pericolosità cronica per l'ambiente acquatico e sensibilizzanti per la pelle rendicontate riguardano in parte l'utilizzo delle sostanze odorizzanti nel settore della distribuzione del gas, necessarie a garantire la sicurezza, in applicazione delle norme tecniche UNI di settore che fissano le concentrazioni minime di odorizzante.

I quantitativi di sostanze mutagene (cat.2) e con pericolosità cronica per l'ambiente acquatico rendicontate comprendono anche alcune sostanze utilizzate per il trattamento delle acque reflue e per la potabilizzazione dell'acqua tramite la degradazione delle sostanze organiche e il controllo della carica batterica. La presenza del cloro è quindi fondamentale per mantenere un approvvigionamento idrico sempre sicuro, nel rispetto dei parametri di qualità delle acque destinate al consumo umano. Nelle concentrazioni impiegate per la disinfezione dell'acqua potabile, il cloro non rappresenta un rischio per la salute. Anzi, la sua presenza è indicatore positivo che attesta che l'acqua è stata trattata e resa sicura per il consumo.

Acque e risorse marine

Descrizione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti

L'analisi di doppia rilevanza ha identificato tra i temi maggiormente rilevanti per il Gruppo Hera quello della protezione delle acque e risorse marine, declinato nel sotto-tema acqua.

ESRS 2 IRO-1 ESRS 2 SBM-3

I risultati dell'analisi di doppia rilevanza riflettono il ruolo del Gruppo Hera nella gestione del servizio idrico in 228 comuni per un bacino di utenza di oltre 3,6 milioni di abitanti. In questo territorio, Hera si occupa della gestione integrata di tutte le fasi necessarie a rendere l'acqua fruibile e disponibile all'uso e consumo civile e industriale: dal prelievo alla potabilizzazione fino alla distribuzione agli utenti (sistema acquedottistico), dalla gestione dei sistemi fognari alla depurazione fino alla restituzione delle acque all'ambiente (sistema fognario-depurativo). Le fonti di approvvigionamento idrico del Gruppo Hera sono costituite da falde sotterranee, da acque superficiali e, in misura minore, da sorgenti. In Romagna l'acqua distribuita è acquistata all'ingrosso da Romagna Acque - Società delle Fonti.

Al tema acque e risorse marine sono associati i seguenti ambiti di creazione di valore condiviso presentati nel capitolo Informazioni generali: gestione sostenibile della risorsa idrica; resilienza e adattamento; transizione verso un'economia circolare. Per ogni ambito di creazione di valore condiviso sono rendicontate le azioni e gli obiettivi relativi alla protezione delle acque e risorse marine.

Impatti, rischi e opportunità legati alle acque e risorse marine

SOTTO-TEMA RILEVANTE IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ
Acqua Consumo idrico nella gestione degli impianti
Impatto negativo attuale di medio periodo relativo alle attività proprie in aree a elevato stress idrico
Perdite d'acqua nelle reti di distribuzione
Impatto negativo attuale di medio periodo relativo alle attività proprie
Prelievo di acqua in aree sottoposte a elevato stress idrico
Impatto negativo potenziale di medio periodo relativo alle attività proprie e dei fornitori in aree a elevato
stress idrico
Applicazione dei piani di gestione della sicurezza dell'acqua
Impatto positivo attuale di breve periodo relativo alle attività proprie
Promozione di iniziative per i clienti relative alla riduzione dei consumi di acqua
Impatto positivo attuale di breve periodo relativo alle attività proprie e dei clienti

Il processo di identificazione degli impatti legati alle acque e risorse marine ha tenuto in considerazione la localizzazione delle aree soggette a prelievi idrici, sia nell'ambito della gestione del servizio idrico che dei consumi relativi alle altre attività del Gruppo.

I principali impatti negativi rilevanti che riguardano la gestione del servizio idrico sono: le perdite idriche nella rete di distruzione, ossia l'acqua non fatturata sia per rotture nelle tubazioni e sia perché non contabilizzate e il prelievo di acqua per il servizio di potabilizzazione in aree a elevato stress idrico (nel capitolo, a seguire, sono riportate le province interessate). L'impatto riguarda anche la catena del valore, con riferimento ai prelievi idrici in Romagna del fornitore Romagna Acque.

Per ciò che concerne gli altri servizi del Gruppo è stato identificato come impatto negativo il consumo idrico degli impianti collocati in aree a elevato stress idrico o interessate da periodi di siccità.

L'applicazione dei nuovi piani di gestione della sicurezza dell'acqua, con l'obiettivo di garantire acqua potabile di qualità, costituisce un impatto positivo. Inoltre, il Gruppo, grazie a iniziative rivolte ai clienti che prevedono campagne di analisi dei consumi (Diario dei consumi acqua), produce impatti positivi promuovendo comportamenti virtuosi e consapevoli che favore di un uso responsabile delle risorse idriche e una conseguente riduzione dei consumi. I riferimenti metodologici relativi all'individuazione e alla valutazione delle questioni di sostenibilità rilevanti sono riportati all'interno del capitolo "Informazioni Generali".

RELAZIONI CON GLI ENTI ISTITUZIONALI PER L'INDIVIDUAZION E DEGLI IROS

ESRS 2 IRO-1

Per la mitigazione dei rischi e degli impatti (inclusi quelli derivanti dai cambiamenti climatici) relativi al servizio idrico integrato risulta essenziale la qualità delle relazioni con gli enti istituzionali, aventi ruolo sia nella programmazione territoriale, sia nella gestione degli eventi emergenziali. Gli eventi climatici estremi avvenuti tra il 2022 e 2024 (scarsità idrica ed eventi alluvionali) hanno evidenziato la necessità di un dialogo continuo tra gli stakeholder del territorio per una visione comune della gestione.

Sui temi di pianificazione territoriale, il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici è lo strumento di pianificazione principale per affrontare le emergenze climatiche. A livello di bacino idrografico, risultano essenziali i quadri conoscitivi e i piani settoriali sviluppati dalle Autorità di Bacino distrettuale, le cui attività si intersecano con il ruolo rilevante svolto dalle Regioni e dalle proprie Agenzie sia in fase di pianificazione sia in fase di gestione di eventi emergenziali. Le Regioni Emilia-Romagna, Veneto e Friuli-Venezia Giulia definiscono i quadri conoscitivi di disponibilità e fabbisogni e le linee d'azione nel proprio Piano di tutela delle acque (in fase di aggiornamento per l'Emilia-Romagna ed emesso nel 2021 per il Veneto e nel 2023 per il Friuli-Venezia Giulia).

L'Ente di governo dell'ambito territoriale ottimale (Egato) delibera i piani d'investimento del servizio idrico integrato che declinano, per ciascun ambito territoriale, non solo gli interventi standard di mantenimento e sviluppo dei servizi, ma anche quelli orientati ad aumentare la resilienza dei sistemi d'approvvigionamento, adduzione e distribuzione e dei sistemi di drenaggio urbano. In tali piani, tuttavia, non trovano spazio le grandi opere strategiche (ad esempio gli invasi) che, come più avanti richiamato, hanno bisogno di percorsi straordinari di pianificazione, finanziamento e realizzazione.

Per l'approvvigionamento idrico vengono istituiti specifici tavoli di lavoro coordinati dalla Regione e/o dall'Agenzia di Protezione civile. Esempio virtuoso di cooperazione e interazione tra Enti volto alla resilienza idrica è l'attivazione di accordi per il riuso delle acque depurate che Hera sta promuovendo sul territorio.

Nelle Marche, il costante confronto con le autorità di ambito ha portato all'approvazione, a fine ottobre 2024, del nuovo piano di investimenti 2024-2028. Questo piano rappresenta un passo fondamentale per garantire una gestione più sostenibile ed efficiente della risorsa idrica nel lungo periodo.

Politiche e obiettivi

Al fine di gestire impatti, rischi e opportunità rilevanti connessi alle acque e alle risorse marine, il Gruppo Hera ha definito come riferimenti il proprio purpose (art. 3 dello statuto sociale), il modello di creazione di valore condiviso, il Codice etico e la Politica per la qualità e la sostenibilità.

Nel Codice Etico, in coerenza con la missione dell'azienda, sono declinati gli impegni di Hera per la tutela dell'ambiente, inteso come patrimonio da proteggere dalla distruzione, dalla degradazione e dall'inquinamento. Hera riconosce infatti l'ambiente come bene primario e impiega tecnologie, strumenti e processi adatti per contribuire, in coerenza con il proprio purpose, alla transizione ecologica, prevenire i rischi, ridurre gli impatti ambientali diretti e indiretti e preservare le risorse naturali a beneficio delle generazioni future.

Il Gruppo Hera, anche in qualità di gestore del servizio idrico integrato, svolge tutte le attività che possono avere un impatto sulla risorsa idrica in conformità con il Testo Unico dell'Ambiente, il quale disciplina la difesa del suolo e la lotta alla desertificazione, la tutela delle acque dall'inquinamento e la gestione delle risorse idriche recependo anche la Direttiva 2000/60CE quadro per l'azione comunitaria in materia di acqua.

All'interno del Gruppo, l'approccio al valore condiviso comprende l'area di impatto gestione sostenibile della risorsa idrica, nella quale si collocano le azioni per monitorare la qualità e sicurezza dell'acqua potabile distribuita, tramite la logica risk-based dei water safety plan, e restituire all'ambiente un'acqua depurata con una qualità tale da mantenere inalterato lo stato ecologico dei corpi idrici, in coerenza con la normativa europea. Inoltre, l'area di impatto transizione verso un'economia circolare, prevede azioni di circolarità della risorsa idrica in termini di riduzione delle perdite nelle reti idriche, riduzione dei consumi interni e dei clienti del Gruppo e riutilizzo delle acque reflue e di processo. Nell'area di impatto resilienza e adattamento, infine, sono incluse attività per aumentare la resilienza del sistema acquedottistico, per far fronte alle conseguenze del cambiamento climatico, come eventi siccitosi e alluvioni.

Con riferimento alla tutela della salute e alle acque potabili, il Gruppo adotta piani di prevenzione e controllo strutturati per garantire la sicurezza dell'acqua potabile lungo l'intera filiera di produzione, dalla captazione alla distribuzione; inoltre, l'approccio di Hera prevede piani di controllo analitici del servizio idrico e piani di gestione della sicurezza dell'acqua nei tempi previsti dal D.Lgs. 18/2023. La nuova Direttiva europea sulle acque reflue (2024/3019) porterà numerose sfide legate in particolare alla necessità di trattamento dei microinquinanti, all'abbassamento dei limiti allo scarico (in particolare sui parametri azoto e fosforo) e ai futuri obiettivi di neutralità energetica per gli impianti di depurazione. L'obiettivo più ampio nella gestione della risorsa idrica è quello di sviluppare azioni per la salvaguardia qualitativa dell'acqua, sia potabile che depurata, e per il rispetto dell'ambiente. Tutto ciò per consolidare una gestione sostenibile e resiliente della risorsa idrica, promuovendo la riduzione dei consumi, la circolarità attraverso il riuso delle acque reflue e l'efficienza energetica.

Hera promuove il riuso agricolo e industriale delle acque depurate attraverso accordi specifici con enti e imprese locali, accompagnati da rigorosi protocolli di analisi per garantirne la qualità. Sul tema della gestione dei fanghi di

POLITICA

E3-1

BE/24 141

depurazione, il Gruppo si impegna nella riduzione dello smaltimento in discarica e nella valorizzazione dei fanghi, favorendo soluzioni innovative per il loro riutilizzo.

Il servizio idrico integrato risente inevitabilmente degli impatti del cambiamento climatico sulla disponibilità della risorsa idrica e sulla gestione del servizio di fognatura e depurazione. Operando prevalentemente in aree ad elevato stress idrico, la mitigazione degli impatti e dei rischi derivanti dal cambiamento climatico rientra necessariamente nell'approccio del Gruppo alla gestione della risorsa idrica e si esplica in iniziative mirate ad incrementare la resilienza e l'efficienza gestionale anche di fronte alle emergenze derivanti dagli eventi meteorologici estremi. Tra le iniziative si collocano la distrettualizzazione, l'ottimizzazione delle pressioni, la ricerca attiva delle perdite con metodi innovativi, l'installazione diffusa di smart meter, la manutenzione predittiva, il rinnovo costante di reti e allacci, la riduzione dei consumi idrici del Gruppo e dei clienti.

L'impegno di Hera per la tutela della risorsa idrica è anche avvalorato dalla sottoscrizione, nel 2019, del Ceo water mandate delle Nazioni Unite. A livello locale, Hera ha aderito nel 2024 al Pledge sull'acqua promosso da Impronta Etica, con l'obiettivo di definire e monitorare un approccio condiviso alla tutela della risorsa idrica a livello locale.

Il Consiglio di Amministrazione è responsabile dell'attuazione della presente politica, assicurando che le pratiche aziendali siano in linea con le normative e le iniziative di terzi.

Gli obiettivi di sostenibilità relativi alla risorsa idrica vengono definiti annualmente sulla base di processi di pianificazione e controllo consolidati a livello di Gruppo finalizzati a definire il piano industriale quinquennale, il budget e le balanced scorecard annuali. Questi strumenti tra loro integrati includono gli obiettivi di sostenibilità corredati quando possibile anche da target quantitativi.

Di seguito si riportano i principali obiettivi e impegni relativi alle acque e le risorse marine (Faremo) accompagnati da una descrizione sui progressi raggiunti in relazione agli obiettivi pubblicati nella Dichiarazione non finanziaria 2023 (Avevamo detto di fare, Abbiamo fatto).

Tali obiettivi sono finalizzati alla gestione dell'acqua e alle risorse marine e ad affrontare i relativi impatti, rischi e opportunità rilevanti. Sono di seguito presentati declinati nell'ambito di creazione di valore condiviso esplicitato nella Politica relativa all'acqua e alle risorse marine: transizione verso un'economia circolare, gestione sostenibile della risorsa idrica e resilienza e all'adattamento.

AVEVAMO DETTO DI FARE ABBIAMO FATTO FAREMO

TRANSIZIONE VERSO UN'ECONOMIA CIRCOLARE

24% riduzione dei consumi interni di acqua al
2027 e 25% al 2030 rispetto ai consumi 2017.
25,5% riduzione dei consumi interni nel 2024
rispetto ai consumi del 2017 (era 21,5% al 2023)
dovuta ad attività specifiche di risparmio idrico.
26,2% riduzione dei consumi interni di acqua al
2028 rispetto ai consumi 2017 (1, 5 milioni di
metri cubi).
560 mila clienti con "Diario dei consumi acqua"
al 2027, pari al 77% del totale.
350.382 clienti domestici con il "Diario dei
consumi acqua" al 2024 (40,8% dei clienti
domestici residenti; erano 37,5% a fine 2023).
500 mila clienti con Diario dei consumi acqua al
2028, pari al 57% del totale.
Ridurre le perdite idriche dell'8,6% al 2027
rispetto al 2022 anche grazie all'aumento della
rete dell'acquedotto, analizzata con algoritmi
predittivi pari a 30 mila km.
In leggero aumento le perdite idriche lineari al
2024 (8,4 mc/km/giorno) rispetto al 2023 (8,3
mc/km/giorno). 30 mila km di rete analizzata con
algoritmi predittivi.
Ridurre le perdite idriche lineari del 10% al 2028
rispetto al 2024 (8,4 mc/km/giorno).

GESTIONE SOSTENIBILE DELLA RISORSA IDRICA

91% utenti serviti in aree con Piano di gestione della sicurezza dell'acqua (Water Safety Plan) definiti al 2027 e 100% al 2030. 76,3% utenti serviti in aree con Piano di gestione della sicurezza dell'acqua (Water Safety Plan). Erano 65,8% a fine 2023.

100% utenti serviti (oltre 1,7 milioni) in aree con Piano di gestione della sicurezza dell'acqua (Water safety plan) definiti al 2028 nel rispetto degli obiettivi definiti dall'Unione europea.

RESILIENZA E ADATTAMENTO

Resilienza del servizio idrico: 100% di rete sottoposta a manutenzione predittiva e 73% di rete distrettualizzata al 2027 (focus sul contenimento delle perdite di rete) in Emilia-Romagna e Triveneto.

53% di rete idrica distrettualizzata in Emilia-Romagna e Triveneto (era il 49% nel 2022) e 100% rete idrica con algoritmi predittivi in Emilia-Romagna e Triveneto (era il 90% nel 2023).

Resilienza del servizio idrico:

  • 30,6 mila km di rete sottoposta a manutenzione predittiva (99% del totale) e 27,4 mila km di rete distrettualizzata (89% del totale) al 2028; - numerosi interventi di potenziamento dei sistemi di approvvigionamento idrico, di interconnessione dei sistemi acquedottistici e di potenziamento delle reti di adduzione in Emilia-Romagna, Triveneto e nelle Marche per migliorare la resilienza al rischio siccità.

L'IMPEGNO DI HERA (OBIETTIVI E RISULTATI)

E3-3

IDRICI

Azioni e risorse

Si riportano di seguito le principali azioni realizzate, in corso di realizzazione o pianificate da Hera per il conseguimento degli obiettivi del Gruppo, e la gestione degli IROs nei seguenti ambiti: transizione verso un'economia circolare, gestione sostenibile della risorsa idrica, e resilienza e adattamento. RIDUZIONE DEI CONSUMI

PRINCIPALI AZIONI BREVE DESCRIZIONE E3-2

TRANSIZIONE VERSO UN'ECONOMIA CIRCOLARE

Riduzione dei consumi idrici Pianificazione e realizzazione di interventi volte a ridurre il consumo idrico interno ed esterno al Gruppo.

Riduzione dei consumi idrici della clientela Attività volte a migliorare lo sfruttamento della risorsa idrica da parte dei clienti del Gruppo
(domestici e business)

In linea con la visione europea di lungo termine, volta a garantire un approvvigionamento idrico adeguato sia in termini qualitativi che quantitativi, il Gruppo si impegna in iniziative di riduzione ed efficientamento dei consumi idrici. A tal fine, è stato avviato il progetto Water management, che include azioni mirate al risparmio, riuso e recupero dell'acqua. Il progetto interessa tutti i consumi idrici da acquedotto di tutte le società del Gruppo nei territori in cui Hera Spa gestisce il servizio acquedotto.

Nel 2024, in merito all'obiettivo di riduzione dei volumi idrici utilizzati nelle sedi e negli impianti, è stata già ottenuta una riduzione dei consumi idrici pari a circa il 25,5% rispetto alla baseline del 2017 (pari a circa 1,5 milioni di metri cubi), corrispondente a un valore assoluto di circa 398 mila metri cubi all'anno, equivalente al fabbisogno idrico annuo di quasi 8 mila persone. Questo risultato è frutto di un costante lavoro di ricerca di aree di miglioramento nell'utilizzo della risorsa idrica, dell'ottimizzazione dei sistemi, e della realizzazione di interventi per il riuso e il recupero dell'acqua.

La maggior parte degli interventi pianificati per la riduzione dei consumi idrici è stata già implementata, mentre restano da realizzare alcune azioni, già individuate per raggiungere l'obiettivo fissato del -26.5% entro il 2030. Tra le principali iniziative che hanno contribuito e continueranno a contribuire alla riduzione dei consumi idrici si annoverano:

  • la realizzazione di sezioni di trattamento per il recupero e il riutilizzo delle acque reflue depurate (nelle province di Bologna, Modena. Ravenna e Rimini);
  • la realizzazione di vasche per la raccolta e il recupero delle acque piovane per usi di processo (nelle province di Bologna e Ravenna;
  • l'ottimizzazione dei sistemi di irrigazione delle discariche esaurite in gestione (nelle province di Bologna e Ravenna);
  • il potenziamento della ricerca e riduzione delle perdite sulle reti di teleriscaldamento (nelle province di Bologna, Ferrara e Modena);

RIDUZIONE DEI CONSUMI IDRICI DELLA CLIENTELA (DOMESTICI E BUSINESS)

Contestualmente all'avvio del progetto Water management all'interno del Gruppo Hera è emersa in maniera evidente l'importanza di estendere tale progetto ai clienti, sia a quelli domestici sia ai business

Sono state quindi progettate delle campagne di analisi dei consumi e supporto alla riduzione dei consumi, con lo scopo di stimolare e far crescere anche nei nostri clienti un comportamento virtuoso e cosciente nell'utilizzo della risorsa idrica. Nel 2019 è stato introdotto il Diario dei consumi, un progetto sperimentale che analizza i consumi idrici dei clienti domestici, offrendo report personalizzati sui loro consumi in confronto con i consumi medi di clienti simili e con quelli del cliente più virtuoso, oltre che consigli per ridurre l'uso dell'acqua. Questo servizio, esteso a ulteriori 47 mila clienti nel 2024 per un totale di 350.382 clienti domestici (circa il 40,8% dei clienti domestici, +3% rispetto al 2023), sarà progressivamente ampliato. Per i clienti business, invece, è stato sviluppato il portale gestione acqua, per monitorare e ottimizzare l'uso dell'acqua delle utenze idroesigenti, ovvero con consumi idrici maggiori di 50 mila metri cubi all'anno.

PRINCIPALI AZIONI BREVE DESCRIZIONE

GESTIONE SOSTENIBILE DELLA RISORSA IDRICA

Predisposizione dei piani di gestione della
sicurezza dell'acqua (Water safety plan)
Garantire la qualità e sicurezza dell'acqua distribuita attraverso l'attività di monitoraggio della qualità
delle acque erogate alla clientela basato sul controllo retrospettivo di parametri analitici secondo
valutazione risk-based.
Riduzione delle perdite della rete idrica Realizzazione di azioni atte a ridurre le perdite fisiche ed amministrative di acqua rispetto alla risorsa
idrica erogata ed immessa in rete

PREDISPOSIZION E DEI PIANI DI GESTIONE DELLA SICUREZZA DELL'ACQUA

La normativa europea (Direttiva 2020/2184) ha comportato un sostanziale cambiamento di approccio ai fini della tutela della salute umana sul tema delle acque potabili, segnando il passaggio da un regime di monitoraggio basato sul controllo retrospettivo di una serie di parametri analitici a una valutazione in chiave preventiva del rischio (approccio risk-based). L'approccio risk-based prevede il controllo di contaminanti emergenti, attualmente non oggetto di monitoraggio sistematico, e la verifica del grado di vulnerabilità dei sistemi idropotabili rispetto agli impatti diretti e indiretti indotti dai cambiamenti climatici.

Hera, da sempre prevede dei piani di prevenzione e controllo strutturati che garantiscono ai propri clienti un'acqua buona da bere, nel rispetto dei requisiti normativi, con una sorveglianza costante realizzata attraverso la pianificazione di controlli mirati su tutta la filiera di produzione dell'acqua potabile dalle fonti di approvvigionamento alla distribuzione. A questo proposito annualmente viene stilato il piano di controllo analitico del servizio idrico integrato sostanzialmente in accordo con i criteri di valutazione dei rischi contenuti nella Direttiva 1787/2015.

Copertura dei piani di gestione della sicurezza dell'acqua

NUMERO 2024 2023
Utenti finali serviti (compresi utenti indiretti) con piano di gestione della sicurezza
dell'acqua (chiuso tecnicamente)
1.661.995 1.429.880
Utenze finali serviti dal gestore per il servizio acquedotto 2.178.786 2.172.962
Utenti serviti in aree con Piano di gestione della sicurezza dell'acqua (% sul totale
degli utenti serviti da acquedotto)
76,3% 65,8%

Utenti indiretti: destinatari finali del servizio erogato all'utenza condominiale e coincidono con le unità immobiliari sottese al contratto di fornitura di uno o più servizi del sistema idrico integrato.

A fine 2024, sono 119 i comuni serviti nei quali è presente un sistema di fornitura idrica con un Piano di gestione della sicurezza dell'acqua chiuso tecnicamente. Le utenze in tali zone sono pari al 76,3% del totale delle utenze servite in aree in cui il Gruppo Hera gestisce il servizio acquedotto. In Emilia-Romagna nel 2024, sono state effettuate le riperimetrazioni dei sistemi di fornitura e delle relative zone con accorpamenti tali per cui le zone di fornitura idrica sottese a Piani di sicurezza chiusi tecnicamente sono 65. Le utenze in tali zone sono pari al 77,5% del totale delle utenze servite da Hera Spa. In Emilia-Romagna nel 2024 è stato sviluppato, ultimato e condiviso con gli Enti di riferimento il Piano di gestione della sicurezza dell'acqua riguardante il sistema di fornitura idrica Ravennate-Cesenatico-Rubicone-Mare. In Triveneto i piani per tutte le zone di fornitura sono stati conclusi tecnicamente mentre nel territorio marchigiano è stato chiuso un primo piano pilota per la zona di fornitura relativa all'acquedotto di Mercatello sul Metauro.

Piani di gestione della sicurezza dell'acqua chiusi tecnicamente sono i piani per i quali sono stati eseguiti sopralluoghi, check list, analisi di rischio, definite azioni di miglioramento ed elaborata la matrice del rischio e per i quali si sono svolti incontri in itinere e approfondimenti con Enti, in particolare Asl e Arpa; un piano si può definire chiuso formalmente quando viene trasmesso al Ministero della Salute e all'Istituto Superiore di Sanità.

Nell'ottica della gestione sostenibile della risorsa idrica Hera ha sviluppato un sistema di azioni atte a ridurre le perdite della rete idrica. Le perdite possono essere fisiche o reali (dovute a rotture di condotte od organi idraulici) e perdite amministrative o apparenti (errori di misurazione dei contatori, consumi abusivi); queste ultime si traducono in acqua che viene effettivamente consegnata al cliente finale ma che non viene conteggiata e quindi fatturata.

Le perdite idriche sono calcolate secondo le specifiche della delibera Arera 917/2017 che definisce le perdite lineari e le perdite percentuali. Il dato 2024 è stato stimato in base alle informazioni disponibili alla data di approvazione del presente bilancio e potrà subire variazioni in fase di consolidamento dei registri definitivi Arera previsto ad aprile 2025.

Perdite idriche percentuali e lineari

2024 2023
Perdite idriche percentuali (%) 31,0% 30,6%
Perdite idriche lineari (mc/km/gg) 8.4 8.3

Il Gruppo Hera registra nel 2024 perdite percentuali pari a 31,0% inferiore alla media nazionale del 41,8%, oltre che inferiore alla media del territorio del nord-ovest, che rappresenta la performance migliore a livello nazionale, pari al 33,4%. Il Gruppo registra inoltre perdite idriche pari a 8,4 mc/km/gg, inferiore alla media nazionale di 17,9 mc/km/gg e alla media del territorio del nord-est che registra la migliore performance a livello nazionale, pari a 11,2 mc/km/gg (fonte: Arera Relazione annuale 2024, dati 2023).

La variazione del valore delle perdite lineari nel biennio considerato è riconducibile a diversi elementi differenziati per ambito del servizio idrico gestito, determinati principalmente da maggiore e migliore precisione dei volumi prelevati dall'ambiente e da modifiche della quota stimata dei volumi consumati, non compensati nel 2024 dagli interventi

RIDUZIONE DELLE PERDITE DELLA RETE IDRICA

straordinari Pnrr legati alla misura M2C4-I.4.2 per la riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell'acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti (distrettualizzazione delle reti, installazione smart meter, rinnovo della rete, ricerca perdite innovativa) finanziati in corso d'anno con pianificazione per completamento al 2026 per il raggiungimento degli obiettivi di miglioramento.

Rispetto ad altri gestori del servizio idrico a livello nazionale (Acea, Iren, Acquedotto Pugliese, Metropolitana Milanese, Smat Torino, Publiacqua e Acque Veronesi), il Gruppo registra performance migliori sia per quanto riguarda le perdite lineari (8,3 mc/km/gg nel 2023 contro il valore medio dei peers pari a 20,2 mc/km/gg) sia per quanto riguarda le perdite percentuali (30,6% nel 2023 contro il valore medio dei peers pari a 36,6%). I dati sono stati elaborati internamente recuperando i dati pubblicati nei bilanci di sostenibilità delle suddette società.

Nel 2024 sono stati sottoposti a ricerca perdite dal Gruppo 14.868 chilometri di rete, corrispondenti al 41,9% del totale.

Rete idrica sottoposta a ricerca perdite

KM 2024 2023
Totale rete idrica sottoposta a ricerca attiva di perdite 14.868 13.558
Totale rete idrica 35.479 35.180
Rete sottoposta a ricerca attiva di perdite 41,9% 38,5%

La distrettualizzazione della rete idrica, estesa a oltre 16 mila km nel 2024, con una copertura di circa il 47% della rete gestita, rimane una priorità per ridurre le perdite. Attraverso il monitoraggio di grandezze significative al telecontrollo, la realizzazione dei distretti di rete permette di orientare meglio la ricerca attiva delle dispersioni, individuando le porzioni di rete che hanno valori anomali di variabili rappresentative, monitorate da remoto al telecontrollo.

Rete idrica distrettualizzata

KM 2024 2023
Totale rete idrica distrettualizzata 16.651 14.859
Totale rete idrica 35.479 35.180
Totale rete idrica distrettualizzata (%) 46,9% 42,2%

Inoltre, il progetto di manutenzione predittiva permette un monitoraggio avanzato per prevenire rotture nelle condotte idriche e nel corso del 2024 il modello è stato utilizzato nell'85,1% della rete gestita.

Rete idrica sottoposta a manutenzione predittiva

KM 2024 2023
Totale rete idrica sottoposta a manutenzione predittiva 30.185 27.250
Totale rete idrica 35.479 35.180
Totale rete idrica sottoposta a manutenzione predittiva (%) 85,1% 77,5%

Sulla base della rendicontazione richiesta dalla Tassonomia europea (Regolamento 852/2020), gli investimenti ammissibili relativi all'acquedotto nel 2024 sono pari a 151,0 milioni di euro. Gli investimenti ammissibili previsti nel piano industriale 2024-2028 sono invece pari a 738,6 milioni di euro.

PRINCIPALI AZIONI BREVE DESCRIZIONE

RESILIENZA E ADATTAMENTO

Attività di valutazione e di mitigazione del rischio siccità Identificazione e valutazione del rischio siccità e realizzazione di interventi volti ad incrementare la resilienza dell'acquedotto

L'identificazione e la valutazione dei rischi vengono gestite annualmente attraverso il processo di Enterprise risk management. All'interno di tale processo sono identificati sia i rischi che le azioni di mitigazione, verificando eventi di rischio con il relativo impatto. Sia nel 2023 che nel 2024 è stato identificato lo scenario di rischio legato alla sospensione della distribuzione di acqua per eventi naturali, prevedendo la possibilità di evento siccitoso prolungato, valutando potenziali ripercussioni di tipo reputazionale derivanti da una prolungata sospensione del servizio in aree prive di sistemi di plurialimentazione della rete (appennino romagnolo e bolognese). La strategia di mitigazione per ridurre tale rischio prevede l'utilizzo di autobotti, la definizione di linee-guida operative per un approccio sistematico dell'emergenza e la valutazione di misure di remediation più strutturali.

Per quanto riguarda nello specifico il rischio siccità, Hera ha impostato una metodologia consolidata per la classificazione del rischio siccità differenziata in base al contesto territoriale. La metodologia, ancora in fase di definizione, prevede una serie di iniziative volte alla quantificazione dell'impatto dei cambiamenti climatici sulle reti di distribuzione idrica e all'identificazione delle soluzioni per migliorare la resilienza della rete stessa.

Per un maggiore presidio dello stato di siccità nei sistemi acquedottistici gestiti, è stata consolidata una piattaforma di monitoraggio in tempo quasi reale dello stato di siccità (resilient dashboard), che calcola un Global score siccità per valutare la criticità del sistema idrico. In particolare, le variabili chiave – come temperatura e piovosità, portate delle sorgenti, livelli di fiumi, invasi e dei pozzi – vengono confrontate con la serie storica per analizzarne l'andamento statistico nei macroareali acquedottistici. Attraverso un sistema di pesatura dinamica, la resilient dashboard permette di monitorare lo stato di criticità idrica dei macroareali, anche in relazione al trend della domanda idrica. Nel 2024, lo strumento è stato ampliato per creare scenari prospettici che permettano di avere una visione di medio termine sullo stato di siccità di un sistema acquedottistico.

In AcegasApsAmga, con il Masterplan Acquedotti FVG, strumento di analisi del fabbisogno idropotabile, di valutazione del grado di affidabilità della disponibilità delle fonti, sotto il profilo geologico, climatico, morfologico e di uso del territorio, in scenari di forte stress ambientale, legati ai cambiamenti climatici e ai conseguenti eventi estremi (incendi, inondazioni, siccità prolungate), sono stati individuati i principali interventi strutturali da realizzare per interconnettere i diversi sistemi acquedottistici della regione Friuli-Venezia Giulia e di alcuni comuni del Veneto orientale. Il Masterplan, elaborato per conto della rete dei gestori del servizio idrico integrato operanti nella regione Friuli-Venezia Giulia, definisce anche la prioritizzazione degli interventi in base a diversi driver, tra cui l'intensità abitativa, il rischio di disservizio delle fonti di approvvigionamento, e gli standard di servizio previsti dalle norme nazionali e da quelle comunitarie, ed è stato condiviso con l'Autorità di bacino delle Alpi Orientali. Inoltre, il Masterplan è stato allegato al Piano per la gestione delle emergenze idriche che la Regione sta approvando.

Nel 2024, il piano investimenti si è sviluppato secondo gli assi strategici incentrati su interconnessioni tra sistemi acquedottistici e nuovi pozzi per aumentare la ridondanza della risorsa.

In ambito Hera Spa sono proseguiti i lavori per il potenziamento del sistema di approvvigionamento idrico di Castel Bolognese (Ra) e dei comuni del comprensorio imolese, che garantiranno un'importante riserva idrica e che si concluderanno nel 2026. Nel 2024 è stata avviata la realizzazione di un nuovo potabilizzatore da 160 litri al secondo e l'ottimizzazione della sezione di trattamento dell'acqua ad uso industriale.

Inoltre, sono in corso i lavori per la rete di adduzione e distribuzione, con il primo tratto fino a Imola e il secondo da Imola a Castel Bolognese. Inoltre, come previsto nel Piano industriale 2024-2028, Hera Spa prevede la progettazione e realizzazione di diversi interventi per il potenziamento delle infrastrutture idriche. Tra i principali figurano: il rafforzamento dell'acquedotto Arpolli a Gaggio Montano (Bo), la costruzione di un nuovo serbatoio e il potenziamento della rete a Borgo Tossignano (Bo), il rinnovo dei pozzi a Calderara di Reno (Bo) e la sostituzione dei pozzi golenali a Bondeno (Fe); sono anche previsti interventi per migliorare l'adduzione idrica a Prignano sul Secchia (Mo), Sassuolo (Mo) e Santarcangelo di Romagna (Rn), oltre alla razionalizzazione del sistema Senatello a Casteldelci (Rn).

Infine, per una gestione più resiliente e flessibile del sistema, sono stati anche pianificati interventi di manutenzione straordinaria, opere di presa e l'installazione di potabilizzatori mobili, con l'obiettivo di migliorare l'efficienza della rete e ridurre le perdite.

In occasione dell'aggiornamento del Piano nazionale delle infrastrutture idriche strategiche (Pniissi), in accordo con la pianificazione regionale sia in Veneto che in Friuli-Venezia Giulia, è stata definita la strategia per:

  • l'adeguamento delle infrastrutture ai cambiamenti climatici, con riguardo particolare agli effetti delle prolungate siccità estive che hanno comportato profonde penetrazioni della salinità alle foci dei corsi d'acqua e la diminuzione dei livelli di alcune falde;
  • sviluppo delle infrastrutture per rispondere al rischio di sostanze perfluoro alchiliche (Pfas) nelle falde acquifere.

Sviluppando la partnership con gli altri gestori è stato definito un insieme di interventi di potenziamento e interconnessioni che sono state candidate a finanziamento e saranno oggetto della pianificazione strategica del prossimo periodo regolatorio (MTI-4). Il 27 dicembre 2024 è stato pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di adozione del Pniissi in cui sono state inserite tutte le opere proposta che potranno essere oggetto di stralci attuativi successivi previo reperimento dei fondi necessari da parte del Governo.

In particolare, nel padovano è stato proposto il potenziamento di una linea di adduzione (Diramazione C) che porterà un contributo al sistema regionale, la rivisitazione del funzionamento della centrale di Ferrarin e la realizzazione di un nuovo collegamento dalla rete di Saonara alla rete di Padova per garantire l'approvvigionamento del nuovo ospedale della città di Padova. Nel triestino è stata proposta la realizzazione del by-pass della centrale idrica di Randaccio e il suo efficientamento elettrico. È stata inoltre proposta a livello di Documento di fattibilità delle

ATTIVITÀ DI VALUTAZIONE E DI MITIGAZIONE DEL RISCHIO SICCITÀ

alternative progettuali la migliore alternativa possibile per la realizzazione del terzo acquedotto di Trieste. L'importo complessivo degli interventi nel Triveneto sopra descritti si attesta sui 250 milioni di euro e richiede un importante contributo da parte del sistema di finanziamento pubblico, dal momento che queste proposte rappresentano il quadro di riferimento delle opere idriche sul territorio per il prossimo decennio.

Nel territorio marchigiano le misure adottate per far fronte alle situazioni di crisi idrica hanno avuto l'obiettivo di garantire il fabbisogno idrico essenziale e di contenere i disagi per la popolazione. Tuttavia, la crescente frequenza di episodi siccitosi impone un approccio strutturale che consenta di rafforzare il sistema idrico nel lungo periodo. Per garantire la resilienza della rete idrica e ridurre progressivamente il ricorso alle misure emergenziali, sono stati pianificati interventi strutturali e strategici, volti a migliorare la gestione della risorsa e a rendere il sistema più flessibile di fronte alle sfide climatiche future. I principali interventi previsti nel piano investimenti 2024-2028 e correlati alla mitigazione del rischio siccità sono:

  • interconnessione delle Valli Metauro, Foglia e Conca;
  • interconnessione acquedotti Fossombrone-Montefelcino-Colli al Metauro;
  • interconnessione rete idrica Vallefoglia Petriano;
  • ottimizzazione sfiori serbatoi e manutenzioni straordinarie degli impianti;
  • potenziamento sistema acquedottistico Pesaro Fano;
  • potenziamento acquedotto Alto Metauro.

Gli interventi di mitigazione del rischio siccità realizzati in passato, hanno permesso di ridurre negli anni le alimentazioni dei serbatoi montani mediante autobotti nelle situazioni di particolari criticità delle fonti sorgentizie. Nel 2024 sono stati distribuiti con autobotti 78,5 mila metri cubi di acqua per carenze idriche, pari allo 0,03% del totale venduto dal Gruppo, di cui il 97% nel territorio marchigiano e il restante in Emilia-Romagna. Rispetto al 2021, nel 2024 l'acqua distribuita mediante autobotti è diminuita del 40% a livello di Gruppo, del 96% in Emilia-Romagna e dell'8% nelle Marche.

Metriche

ZONE A RISCHIO IDRICO E ZONE A ELEVATO STRESS IDRICO

Le zone ad elevato stress idrico sono state definite considerando, su scala provinciale, l'indicatore "Water Stress" del data base Aqueduct del World resources institute, come indicato dagli standard ESRS. Le province classificabili come ad elevato stress idrico sono pertanto: Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Pesaro-Urbino, Ravenna e Rimini mentre le province di Modena, Padova e Trieste risultano avere un livello di stress idrico basso o moderato.

Per quanto riguarda l'identificazione delle zone a rischio idrico, è stato valutato, come indicato dagli standard ESRS, anche in questo caso su scala provinciale, in quali territori è presente un bacino idrografico in cui almeno un corpo idrico non è in buono stato ecologico, ovvero in una condizione di compromissione della qualità delle acque facenti parte. Tale compromissione si verifica quando uno o più parametri, definiti dalle normative europee (Direttiva 2000/60/CE c.d. Direttiva Quadro sulle acque, Direttiva 2008/105/CE) e dalle normative nazionali (D.Lgs 152/2006 e D.M. 260/2010), risultano non conformi ai livelli considerati ottimali per la salute dell'ecosistema acquatico e per gli usi dell'acqua. Facendo riferimento ai dati pubblicati dalle Agenzie regionali per la protezione ambientale, che valutano la qualità dei corpi idrici locali, tutto il territorio in cui opera il Gruppo si trova in zone a rischio idrico in quanto in ogni provincia è presente almeno un corpo idrico non in buono stato ecologico.

I CONSUMI IDRICI DEL GRUPPO HERA

Le attività del Gruppo maggiormente idroesigenti, elencate in ordine decrescente per volumi consumati, sono:

  • fognatura e depurazione;
  • trattamento rifiuti;
  • teleriscaldamento;
  • gestione delle sedi aziendali.

La tabella seguente indica i consumi idrici del Gruppo Hera e comprende i consumi da acquedotto, i prelievi da falda o da acque superficiali e i volumi di acqua riutilizzata (reflua, piovana o da altre fonti).

Per tutte le utenze collegate all'acquedotto civile o industriale i volumi di consumo indicati in tabella sono stati elaborati considerando i quantitativi fatturati; per i prelievi di acqua da falda o da acque superficiali e per i volumi di acqua riutilizzata i quantitativi sono stati calcolati tramite strumenti di misura presenti nei singoli punti di prelievo o di utilizzo dell'acqua.

Consumo idrico

MIGLIAIA DI MC 2024 2023
1) Consumo idrico totale 12.585 11.663
di cui in zone a rischio idrico comprese quelle a elevato stress idrico 12.585 11.663
di cui in zone a elevato stress idrico 7.237 6.467
2) Volume totale di acqua riciclata e riutilizzata 7.878 7.156

Nel 2024, il consumo idrico totale dell'intero Gruppo è pari a 12,6 milioni di metri cubi, segnando un incremento di circa l'8% rispetto all'anno precedente; tale aumento è attribuibile principalmente al riuso interno delle acque, cresciuto di circa 0,7 milioni di metri cubi. Il consumo idrico in zone a elevato stress idrico è passato da 6,5 a 7,2 milioni di metri cubi; in queste zone l'acqua riutilizzata è stata pari nel 2024 a 3,9 milioni di metri cubi, il 54% dei consumi totali.

Le principali tipologie di consumo idrico riguardano principalmente i depuratori del ciclo idrico integrato, gli impianti chimico-fisici per il trattamento dei rifiuti, i termovalorizzatori e il teleriscaldamento, servizio in cui la centrale di cogenerazione di Imola registra un consumo annuo di circa 266 mila metri cubi.

Nel 2024 l'approvvigionamento idrico del Gruppo deriva principalmente dall'acquedotto (26,1% dei consumi totali) e dalla falda (7,0% del totale), con un contributo marginale delle acque superficiali (4,3%). Grazie agli interventi descritti nel paragrafo dedicato al progetto Water management, negli ultimi anni si è registrata una progressiva riduzione dell'utilizzo dell'acqua prelevata dall'acquedotto, bilanciato dall'aumento dell'impiego di acque reflue e piovane. Il 62,6% dell'acqua consumata proviene invece da riciclo o riutilizzo principalmente attraverso il riuso delle acque reflue depurate direttamente nei depuratori o in altri impianti del Gruppo e il recupero delle acque di processo (per il lavaggio di mezzi e cassonetti e negli impianti di trattamento rifiuti). Queste misure sono il risultato di interventi mirati di water management, tra cui l'installazione di impianti dedicati al riutilizzo delle acque reflue nelle province di Bologna, Rimini e Modena, l'ampliamento delle vasche per il recupero di acque piovane in diverse sedi e l'ottimizzazione della gestione delle perdite idriche nelle reti di teleriscaldamento.

La gestione dell'insieme degli impianti di captazione, potabilizzazione e distribuzione dell'acqua sino al cliente finale, costituisce il cosiddetto servizio acquedottistico. Le fonti di approvvigionamento idrico del Gruppo Hera sono costituite da falde sotterranee, da acque superficiali e, in misura minore, da sorgenti. In Romagna l'acqua distribuita è acquistata all'ingrosso da Romagna Acque - Società delle Fonti.

Acqua prelevata e immessa in rete per fonte di approvvigionamento

MIGLIAIA DI MC 2024 2024 (%) 2023 2023 (%)
Falda 209.710 50,2% 199.999 49,2%
Acque superficiali 174.518 41,8% 173.129 42,6%
Sorgenti e fonti minori 33.528 8,0% 33.706 8,3%
Totale 417.756 100% 406.834 100%

I dati esposti mostrano un volume totale dell'acqua immessa in rete in lieve aumento rispetto al 2023 (+3%). Nel 2024 i prelievi da falda sono cresciuti (+5%) mentre i prelievi da acque superficiali, sorgenti e fonti minori sono rimasti sostanzialmente stabili. Dal punto di vista geografico la composizione delle fonti di approvvigionamento può risultare molto differenziata: ad esempio, la rilevanza percentuale dell'acqua di falda è bassa nel territorio servito da Marche Multiservizi (17,5%), prevale nel Triveneto (92,1%), mentre è del 42,3% nel territorio emiliano-romagnolo dove la fonte più utilizzata è quella derivante da acque superficiali (50,9%). Nel 2024 il 67,4% dei prelievi è stato effettuato in zone a elevato stress idrico.

Intensità idrica rispetto ai ricavi netti

L'indice di intensità idrica è stato calcolato considerando il valore dei ricavi indicato nel bilancio consolidato del Gruppo. Tale dato è in allineamento rispetto ai ricavi considerati per il calcolo dei KPI relativi alla Tassonomia.

2024 2023
Consumo idrico totale nelle operazioni proprie rispetto ai ricavi netti (mc/ migliaia di euro) 976 783
Consumo idrico totale di Gruppo (migliaia di mc) 12.585 11.663
Ricavi netti (mln di euro) 12.889,7 14.897,3

L'indice di intensità idrica è stato calcolato considerando il valore dei ricavi indicato nel bilancio consolidato del Gruppo. Tale dato è in allineamento rispetto ai ricavi considerati per il calcolo dei Kpi relativi alla Tassonomia.

Biodiversità ed ecosistemi

ESRS 2 IRO-1 ESRS 2 SBM-3

E4-1

Descrizione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti

L'analisi di doppia rilevanza ha identificato tra i temi maggiormente rilevanti quello di biodiversità ed ecosistemi, declinato nel seguente sotto-tema: impatti sull'estensione e sulla condizione degli ecosistemi.

Il tema biodiversità ed ecosistemi è correlato al seguente ambito di creazione di valore condiviso, presentato nel capitolo Informazioni generali: tutela dell'aria, del suolo e della biodiversità. Per questo ambito di creazione di valore condiviso sono rendicontate le azioni e gli obiettivi relativi a biodiversità ed ecosistemi.

Impatti, rischi e opportunità legati a biodiversità ed ecosistemi

SOTTO-TEMA RILEVANTE IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ
Impatti sull'estensione e sulla condizione Impatto sulla biodiversità degli impianti in zone protette o limitrofe

degli ecosistemi Impatto negativo potenziale di medio periodo relativo alle attività proprie

Le attività degli impianti del Gruppo localizzati internamente e/o in prossimità di aree protette e/o di siti Rete Natura 2000 possono potenzialmente determinare, qualora non gestite nell'ottica della sostenibilità, interferenze sulla biodiversità locale, sugli equilibri ecosistemici e sulle specie autoctone vegetali e animali. L'ordinario esercizio degli impianti così come i loro eventuali ampliamenti o ammodernamenti proposti si relazionano con il contesto territoriale ed ambientale e per tale motivo vengono correttamente pianificati in modo tale da non arrecare disturbi sulla fauna locale o incidenze negative sugli habitat e le risorse essenziali per la loro sopravvivenza.

Per individuare i fattori di impatto potenziali derivanti dalle attività impiantistiche del Gruppo, sono stati presi in esame gli impianti situati all'interno o nelle vicinanze dei Siti di importanza comunitaria (Sic), Zone speciali di conservazione (Zsc) e le Zone di protezione speciale (Zps) della rete Natura 2000, verificando l'eventualità di incidenze negative su specie ed habitat. Come rendicontato nei paragrafi successivi, in coerenza con le modalità di gestione degli aspetti legati alla biodiversità, sono stati verificati e presi in esame gli approfondimenti svolti nel corso delle differenti procedure autorizzative svolte (in particolare screening/valutazioni di incidenza ai sensi del Dpr 357/1997) anche sulla base di richieste specifiche dell'Autorità competente e/o di prescrizioni rilasciate nell'ambito dell'istruttoria.

Si segnala a tale riguardo che, l'attivazione di una procedura di valutazione di incidenza su un progetto di nuova realizzazione, ampliamento e/o rinnovamento è indipendente dalla distanza tra il progetto e il sito Natura 2000 ma è da correlarsi agli specifici elementi del progetto stesso in funzione delle sensibilità degli ecosistemi presenti nel contesto; il concetto di vicinanza non è pertanto da intendersi come un valore assoluto soglia; vista l'eterogenea natura dei possibili impatti sulla biodiversità, la distanza critica tra impianto e sito può variare in considerazione della natura del progetto e delle caratteristiche degli ecosistemi potenzialmente impattati. In particolare, è stato valutato se le attività impiantistiche (sia in fase di realizzazione che di gestione operativa) possano avere effetti negativi e significativi sui siti della rete, ovvero se le attività siano tali da provocare il deterioramento degli habitat naturali e delle specie per le quali è stato istituito lo specifico Sic/Zps/Zsc. Il Gruppo nella gestione impiantistica in regime ordinario e/o per le nuove attività in previsione adotta tutte le possibili misure previste in linea con la normativa e le prescrizioni contenute in autorizzazione per controllare/mitigare o eventualmente compensare le pressioni sugli ecosistemi e promuovere la tutela degli habitat naturali.

I riferimenti metodologici relativi all'individuazione e alla valutazione delle questioni di sostenibilità rilevanti sono riportati all'interno del capitolo Informazioni generali.

Al fine di gestire impatti, rischi e opportunità rilevanti legati a biodiversità ed ecosistemi, il Gruppo Hera ha definito come riferimenti il proprio purpose (art.3 dello statuto sociale), il Codice etico, il modello di creazione di valore condiviso e la Politica per la qualità e la sostenibilità. POLITICA

Nel Codice etico, in coerenza con la Missione dell'azienda, sono declinati gli impegni di Hera verso l'ambiente inteso come patrimonio da conservare proteggendolo dalla distruzione, dalla degradazione, dall'inquinamento.

Hera riconosce l'ambiente come bene primario e impiega le tecnologie, gli strumenti e i processi più adatti per contribuire, in coerenza con il purpose, alla transizione ecologica e per prevenire i rischi, ridurre gli impatti ambientali diretti e indiretti, preservare le risorse naturali a beneficio delle generazioni future. Hera promuove l'impegno per l'ambiente e le generazioni future verso tutti i suoi interlocutori.

L'approccio di Hera alla biodiversità si inserisce all'interno del quadro normativo europeo di riferimento per la tutela della biodiversità e degli ecosistemi e si basa sulla Direttiva 2009/147/CE (Direttiva Uccelli) e sulla Direttiva 1992/43/CEE (Direttiva Habitat), che hanno dato origine alla rete ecologica Rete Natura 2000. Questa comprende i Siti di importanza comunitaria (Sic), le Zone speciali di conservazione (Zsc) e le Zone di protezione speciale (Zps), con l'obiettivo di conservare habitat e specie di rilevanza comunitaria. L'articolo 6 della Direttiva Habitat stabilisce le misure per la gestione e la conservazione di questi siti, introducendo disposizioni propositive, preventive e procedurali. In particolare, i paragrafi 3 e 4 regolano la Valutazione di Incidenza per i piani e progetti che potrebbero avere impatti significativi sugli habitat protetti, garantendo un bilanciamento tra sviluppo locale e obiettivi di conservazione.

A livello nazionale, la Direttiva Habitat è stata recepita con il Dpr 357/97 come modificato dal Dpr 120/2003. Le indicazioni tecnico-amministrativo-procedurali per l'applicazione della Valutazione di Incidenza sono dettate nelle Linee guida nazionali per la Valutazione di incidenza (Vinca) - Direttiva 92/43/CEE HABITAT art. 6, paragrafi 3 e 4, adottate in data 28 novembre 2019 con intesa tra il Governo, le regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano. Le diverse amministrazioni regionali hanno adottato direttive specifiche in linea con le linee guida ministeriali che stabiliscono il quadro per la procedura di valutazione di incidenza, a cui il Gruppo Hera si conforma per garantire l'osservanza delle normative vigenti.

L'approccio del Gruppo alla gestione ed al controllo/mitigazione degli impatti e delle potenziali incidenze ambientali sulle aree naturali e la biodiversità prevede attività pienamente conformi alle normative europee e nazionali, con particolare enfasi sull'applicazione dei protocolli di Valutazione di incidenza (Vinca) e sul rispetto delle linee guida ministeriali e regionali. Inoltre, il Gruppo implementa misure di monitoraggio continuo dove necessario per assicurare che le proprie operazioni non siano tali da compromettere gli equilibri ecosistemici, utilizzando strumenti di controllo e gestione per prevenire impatti e/o interferenze negative sulla natura e gli habitat di interesse conservazionistico.

Il Consiglio di Amministrazione è responsabile dell'attuazione della presente politica, assicurando che le pratiche aziendali siano in linea con le normative e le iniziative di terzi.

Attualmente, il Gruppo non ha stabilito obiettivi specifici riguardanti la biodiversità e gli ecosistemi. Tuttavia, Hera monitora costantemente le proprie attività e adotta soluzioni per la protezione e la gestione sostenibile della biodiversità e degli ecosistemi come descritto al paragrafo "Azioni e risorse".

Azioni e risorse

Si riportano di seguito le principali azioni realizzate, in corso di realizzazione o pianificate da Hera per il conseguimento degli obiettivi del Gruppo, e la gestione degli IROs nel seguente ambito: tutela dell'aria, del suolo e della biodiversità.

PRINCIPALI AZIONI BREVE DESCRIZIONE

MONITORAGGIO E TUTELA AMBIENTALE ATTRAVERSO VALUTAZIONI E BIOMONITORAGGIO

Strumenti per la tutela ambientale e il
monitoraggio
Valutazioni ambientali sulle attività impiantistiche per analizzare approfonditamente i potenziali
effetti sull'ambiente: il Gruppo adotta misure di monitoraggio e mitigazione, integrando protocolli
volontari agli obblighi normativi.
Progetto Capiamo: biomonitoraggio ambientale
con le api
Progetto di biomonitoraggio che si propone di utilizzare le api come bioindicatori per valutare lo
stato di qualità dell'ambiente circostante alcuni impianti e discariche gestiti dal Gruppo.
Energy Park Sviluppo di due impianti per le rinnovabili con impatti positivi sulla biodiversità.

Il Gruppo Hera adotta un approccio strutturato e integrato alla tutela della biodiversità e degli ecosistemi nell'ambito di tutti i procedimenti autorizzativi avviati sugli impianti in gestione, ovvero in particolare nei procedimenti di Valutazione di impatto ambientale (Via: strumento di valutazione ambientale utilizzato per analizzare e prevedere gli impatti significativi che un progetto o attività può avere sull'ambiente; questa viene applicata a progetti, come infrastrutture e impianti, per garantire che gli effetti negativi sull'ambiente siano identificati e ridotti attraverso misure di prevenzione e mitigazione), di Valutazione di incidenza (Vinca: strumento di valutazione ambientale richiesto quando un progetto può potenzialmente interferire, direttamente o indirettamente, con i siti sottoposti a tutela), in conformità con la normativa vigente, combinando il rispetto degli obblighi normativi con misure volontarie di monitoraggio e mitigazione.

STRUMENTI PER LA TUTELA AMBIENTALE E IL MONITORAGGIO

L'IMPEGNO DI HERA (OBIETTIVI E RISULTATI)

E4-4

E4-3

E4-2

BE/24 149

Secondo la normativa, la Vinca è richiesta se un progetto può potenzialmente interferire, direttamente o indirettamente, con i siti sottoposti a tutela. In tal senso, in prima istanza è il proponente a valutare l'opportunità di attivare una procedura di screening o di valutazione di incidenza (in funzione dell'entità del progetto proposto e delle specifiche sensibilità dei siti della Rete Natura 2000 potenzialmente coinvolti) adeguandosi sempre e comunque alle eventuali disposizioni dell'Autorità competente.

Il Gruppo Hera, per garantire una gestione ambientale responsabile e sostenibile delle attività impiantistiche, attiva sempre uno screening di incidenza ogni qualvolta un nuovo progetto o una modifica di impianto in istruttoria autorizzativa evidenzi potenziali fattori di disturbo su uno o più siti della rete. In fase istruttoria, l'Autorità competente valuta la rispondenza delle valutazioni effettuate e si esprime a riguardo o richiedendo approfondimenti con l'avvio di una valutazione appropriata oppure con esito positivo in termini di non significatività di incidenza con rilascio di eventuali prescrizioni.

L'approccio del Gruppo ha finora portato a esiti positivi riguardo la sostenibilità dei progetti avviati e la garanzia dell'assenza di incidenze significative sulle aree protette e sulla Rete Natura 2000.

Nel Gruppo Hera sono state avviate procedure di valutazione di incidenza (Screening/Vinca) su progetti che riguardano oltre 35 impianti. Tra gli impianti presi in esame: 11 sono localizzati all'interno della Rete Natura 2000, nove (comprese discariche a conferimenti terminati o in gestione post operativa) in adiacenza e i restanti entro un raggio di distanza che arriva fino a circa otto chilometri. ESRS 2 SBM-3

Conseguentemente alle valutazioni, quando sono previste prescrizioni, Hera adotta misure che seguono la gerarchia di mitigazione, sviluppando per livelli successivi in base alle necessità e alle richieste del regolatore misure di mitigazione e/o compensazione.

Per maggiori dettagli sulle prescrizioni ricevute, si rimanda al paragrafo "Metriche".

PROGETTO "CAPIAMO": BIOMONITORAGGIO AMBIENTALE CON LE API

Tra le azioni avviate negli anni, dal 2020 Herambiente ha intrapreso un progetto di biomonitoraggio innovativo per proseguire ulteriormente le attività di studio dell'ambiente circostante alcuni propri impianti e degli eventuali impatti su di esso esercitati. Il progetto, denominato "Capiamo", si propone di utilizzare le api come bioindicatori per valutare lo stato di qualità dell'ambiente circostante alcuni impianti e discariche gestiti dal Gruppo.

Nel 2024, "Capiamo", già attivo presso il termovalorizzatore di Pozzilli (Is), l'impianto di compostaggio di Sant'Agata Bolognese (Bo), la discarica di Serravalle Pistoiese (Pt), il termovalorizzatore di Padova e la discarica di Cordenons (Pn), ha preso avvio anche al termovalorizzatore di Bologna. Nel corso dell'anno le tre colonie di api utilizzate hanno mostrato uno stato di salute ottimale e una notevole capacità di adattamento, dimostrando come anche il contesto urbano circostante possa essere favorevole al loro sviluppo. Anche in questo caso le analisi sui prodotti dell'alveare hanno riscontrato assenza di contributi da parte dell'impianto industriale.

L'Energy Park previsto nel comune di Faenza ricoprirà una superficie complessiva di circa 70 ettari e prevede la realizzazione di un impianto di produzione di energia da fonte rinnovabile di tipo agrivoltaico avanzato e la realizzazione di dotazioni ecologiche per la biodiversità in ambito peri-urbano, denominate Urban Forest. La potenza complessiva dell'impianto agrivoltaico sarà pari a circa 14 MW e si stima una produzione di energia elettrica di circa 21,5 GWh. L'impianto occuperà un'area di circa 27 ettari suddivisa in quattro sottocampi e sarà costituito da strutture di sostegno dei pannelli fotovoltaici posizionate ad una altezza da terra che permettono il passaggio dei mezzi agricoli utilizzati per la coltivazione. La parte di Urban Forest, che occuperà una superficie complessiva di circa 15 ettari, prevede la messa a dimora di arbusti e alberi autoctoni: due aree più compatte per l'accrescimento e la tutela della biodiversità e il potenziamento dei filari e delle bordure che caratterizzano l'area. La creazione e la gestione di un'area verde a carattere naturalistico contribuiranno a migliorare la capacità del territorio di ospitare una quantità di piante autoctone, insetti impollinatori e altri elementi della biodiversità tale da migliorare il valore ecologico del contesto territoriale in cui si inserisce. ENERGY PARK

L'Urban Forest si comporrà di tre parti:

  • piantumazione tradizionale su circa sei ettari che prevedrà la messa a dimora di un totale di circa cinque mila piante;
  • piantumazioni con il metodo Miyawaki su circa 1,5 ettari: si tratta di una specifica tecnica di rimboschimento, progettata per accelerare la crescita di foreste autoctone in ambienti urbani e peri-urbani. Le principali caratteristiche di questa metodologia sono: diversità delle specie vegetali autoctone per ricreare la complessità e la resilienza degli ecosistemi naturali e l'alta densità di specie arboree e arbustive per favorire la competizione, la crescita rapida e lo sviluppo di un ecosistema autosufficiente;
  • semina a prato su circa 7,5 ettari: si prevede di seminare una miscela di specie erbacee autoctone tale da creare un'area prativa attraente per gli impollinatori e per gli antagonisti di insetti dannosi.

Al fine di garantire la crescita e la tutela della biodiversità nell'area, è stato predisposto dall'Università di Bologna, Dipartimento di Scienze biologiche, geologiche e ambientali, un piano di monitoraggio che permette di misurare e quantificare tale accrescimento negli anni a venire rispetto al contesto agrario odierno.

L'impianto agrivoltaico consentirà di evitare l'emissione di circa 5,7 mila tonnellate all'anno di CO2.

L'iniziativa è stata ammessa alle misure di sostegno agli investimenti previste dal Pnrr ed è prevista la sua realizzazione entro giugno 2026.

L'Energy Park previsto nel comune di Bologna, nel quadrante nord della città, ricoprirà una superficie di circa 68 ettari; di questi, circa 28-35 ettari saranno destinati all'installazione di un impianto agrivoltaico di tipo avanzato. La produzione di energia elettrica rinnovabile all'interno del parco energetico sarà resa possibile attraverso la realizzazione di un impianto agrivoltaico, ovvero un impianto dove è prevista l'installazione di pannelli fotovoltaici posti in modo tale da consentire il normale proseguimento delle attività su campi agricoli.

Si prevede di realizzare l'area destinata al verde pubblico, l'Urban Forest, su una superficie pari a circa 20 ettari in una zona a sud del lotto interessato dall'impianto agrivoltaico, con positivi impatti sulla biodiversità in ambito periurbano.

In particolare, l'Urban Forest sarà così suddiviso:

  • parco urbano, bosco e radure: per una superficie di circa 1,3 ettari con oltre cento piante;
  • parco urbano, prato rustico: per una superficie di 1,5 ettari;
  • bosco della biodiversità, piano arboreo: comprenderà due superfici di circa 5,3 ettari e circa 6,5 ettari. Poiché non richiede la fruibilità dell'uomo ma sarà solo rifugio per il mondo animale, sarà un bosco fitto costituito da specie messe a dimora senza un modulo o schema di impianto, per un totale di circa 2,5 mila piante;
  • bosco della biodiversità, piano arbustivo e prato: comprenderà una superficie complessiva di circa 6,8 ettari, suddivisa in due ettari di arbusti, 2,8 ettari di prato rustico e due ettari di prato fiorito con un totale di circa 900 arbusti;
  • filari, per un totale di circa 200 piante.

Al fine di garantire la crescita e la tutela della biodiversità nell'area della Urban Forest sarà previsto un piano di monitoraggio che permetterà di misurare e quantificare tale accrescimento negli anni a venire rispetto al contesto odierno.

L'impianto agrivoltaico sarà in grado di essere parte attiva nella riduzione delle emissioni di inquinanti paria a circa 5,5 mila tonnellate all'anno di CO2.

Alla data di redazione del presente bilancio è in fase di analisi l'aumento di potenza da 14 MW a 20 MW e la sua connessione secondo un modello di connessione diretta con un utilizzatore di energia (sistema semplice di produzione e consumo).

Metriche

Di seguito si riportano i principali impianti e comparti impiantistici del Gruppo che, nell'ambito di procedure autorizzative per modifiche in impianto, hanno avviato delle istruttorie di Vinca e hanno ricevuto prescrizioni da parte dell'Autorità competente. E4-5

Impianti/comparti impiantistici con prescrizioni e Rete Natura 2000

COMPARTO E IMPIANTO GRUPPO HERA ESTENSIONE
COMPARTO
IMPIANTISTICO (HA)
DISTANZA DAL SITO
NATURA 2000 (KM)
SITO RETE NATURA
2000 (SIC/ZPS/ZSC)
HERAMBIENTE
Comparto km 2,6 Ravenna 90 adiacente ZSC/ZPS IT4070003
Pineta di San Vitale,
Bassa del Pirottolo
Centro Ecologico Baiona e piattaforma polifunzionale Cà Ponticelle
in fase di realizzazione (termovalorizzazione rifiuti industriali,
depuratore acque industriali, trattamento rifiuti)
20 0.1 ZSC/ZPS IT4070003
Pineta di San Vitale,
Bassa del Pirottolo
Discarica di Finale Emilia (Mo) 24 1.6 ZPS IT4040018 Le
Meleghine
Discarica di Cordenons (Pn) 18 adiacente ZPS IT3311001 Magredi
di Pordenone

HERA SPA

Depuratore di Ravenna 6 adiacente IT4070003 - Pineta di
San Vitale, Bassa del
Pirottolo
----------------------- --- ----------- -------------------------------------------------------------

In relazione ad azioni a tutela della biodiversità nell'ambito delle procedure autorizzative avviate, Herambiente attua, anche in caso di richieste da parte dell'Autorità competente, interventi di mitigazione e/o compensazione orientati alla valorizzazione del territorio, del paesaggio e dell'ambiente naturale. Ogni intervento proposto è specificatamente adattato sulla realtà locale, con l'obiettivo di rispettare e armonizzarsi con le peculiarità degli habitat presenti e le caratteristiche proprie del paesaggio locale.

Complessivamente, per i siti sopra menzionati, la procedura di Valutazione di Incidenza si è conclusa positivamente decretando la non incidenza significativa dei progetti presentati. Tuttavia, l'Autorità competente ha rilasciato alcune prescrizioni, di cui le principali sono riportate di seguito:

• effettuare monitoraggi specifici sulla biodiversità per verificare l'assenza di impatti da parte dell'attività impiantistica;

  • assicurare che i trattamenti dei rifiuti siano eseguiti a norma di legge;
  • in presenza di specie opportuniste potenzialmente presenti (es. gabbiani e ratti su discariche in operatività):
    • effettuare periodicamente operazioni di copertura dei rifiuti;
    • sperimentare metodi non cruenti per il contenimento e la riduzione di queste specie opportuniste;
    • realizzare interventi periodici di disinfestazione e derattizzazione.
  • evitare lo sfalcio dell'erba durante la primavera, per non disturbare le specie nidificanti e favorire la riproduzione di piante e invertebrati;
  • effettuare piantumazioni con specie arboree e arbustive autoctone (es. interventi di messa a verde, ripristino naturalistico per scopi mitigativi o di riqualificazione paesaggistica).

Nel 2024, l'impianto di depurazione di Ravenna è stato oggetto di approfondite valutazioni ambientali nel corso dei lavori di ammodernamento tecnologico. Sono stati condotti monitoraggi ambientali aggiuntivi sulla fauna e la vegetazione, confermando l'assenza di impatti negativi significativi sugli habitat e sulle specie protette. Inoltre, sono stati sviluppati piani di monitoraggio ambientale dettagliati, che comprendono il controllo delle acque superficiali, della flora e della fauna nelle fasi antecedenti, durante e successive agli interventi. Oltre a rispettare gli obblighi normativi, Hera applica protocolli di monitoraggio con frequenza superiore ai requisiti di legge, garantendo un controllo attento soprattutto nelle fasi transitorie di cantiere. Infine, nell'ambito della gestione delle risorse idriche, le autorizzazioni degli impianti di Ravenna e Lido di Classe prevedono il rilascio controllato delle acque trattate in specifici canali consortili, contribuendo alla compensazione idraulica nei periodi di siccità e al riuso agricolo indiretto, con un impatto positivo sugli ecosistemi acquatici locali. HERA SPA

Uso delle risorse ed economia circolare

Descrizione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti

L'analisi di doppia rilevanza ha identificato tra i temi maggiormente rilevanti l'uso delle risorse ed economia circolare, declinato nei seguenti sotto-temi: afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse, deflussi di risorse connessi a prodotti e servizi, rifiuti.

Il tema "uso delle risorse ed economia circolare" è correlato al seguente ambito di creazione di valore condiviso, presentato nel capitolo Informazioni generali: transizione verso un'economia circolare. Per questo ambito di creazione di valore condiviso sono rendicontate le azioni e gli obiettivi relativi all'uso delle risorse ed economia circolare.

Impatti, rischi e opportunità legati all'uso delle risorse ed economia circolare

SOTTO-TEMA RILEVANTE IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ
Deflussi di risorse connessi a prodotti e
servizi
Produzione di biometano e compost da rifiuti organici
Impatto positivo attuale di lungo periodo relativo alle attività proprie e dei clienti
Rifiuti Gestione dei rifiuti urbani e industriali in ottica di economia circolare
Impatto positivo attuale di medio periodo relativo alle attività proprie e dei clienti
Iniziative di promozione di circolarità interna ed esterna
Impatto positivo attuale di medio periodo relativo alle attività proprie, di fornitori e clienti
Sviluppo capacità impiantistica per il riciclo e la produzione di materie prime seconde
Opportunità di medio periodo relativa alle attività proprie
Sviluppo del recupero / riciclo dei rifiuti industriali
Opportunità di medio periodo relativa alle attività proprie e dei clienti

Al fine di sviluppare gli impatti positivi sopra riportati, Hera realizza diversi progetti per incrementare la raccolta differenziata e soluzioni di economia circolare, che verranno approfonditi nel paragrafo Azioni e risorse.

Gli impatti positivi identificati sono legati alle attività del Gruppo quali la gestione e la valorizzazione dei rifiuti urbani e industriali, anche attraverso la generazione di biometano e compost. Tramite la valorizzazione dei materiali riciclabili, infatti, Hera trasforma i rifiuti in risorse, riducendo l'utilizzo di materiale vergine.

Inoltre, l'impresa contribuisce positivamente allo sviluppo dell'economia circolare attraverso iniziative di circolarità interna (relativamente ai rifiuti prodotti e alle forniture) ed esterna, tra cui partnership strategiche con le imprese, promuovendo la collaborazione e l'innovazione nel settore industriale.

Al fine di potenziare gli impatti positivi sopra descritti, il Gruppo ha identificato opportunità di sviluppo del riciclo e di produzione di materia prima seconda. In particolare, con l'obiettivo di espandere la capacità impiantistica per il riciclo di plastiche e di realizzare nuovi impianti per il recupero di materie prime seconde di valore, come le plastiche rigide e le fibre di carbonio.

Inoltre, alla luce della crescente domanda di riciclo dei rifiuti prodotti dai clienti industriali, il Gruppo individua opportunità per la crescita del settore della gestione dei rifiuti industriali, anche con contratti di global service, ossia contratti che comprendono una pluralità di servizi sostitutivi delle normali attività di manutenzione, con piena responsabilità dei risultati da parte dell'assuntore.

ESRS 2 IRO-1 ESRS 2 SBM-3 I riferimenti metodologici relativi all'individuazione e alla valutazione delle questioni di sostenibilità rilevanti sono riportati all'interno del capitolo Informazioni generali.

In relazione alle opportunità identificate, non si evidenziano effetti finanziari attuali rilevanti.

Politiche e obiettivi

Al fine di gestire impatti, rischi e opportunità rilevanti legati all'uso delle risorse e all'economia circolare, il Gruppo Hera ha definito come riferimenti il proprio purpose (art.3 dello statuto sociale), il Codice etico, il modello di creazione di valore condiviso e la Politica per la qualità e la sostenibilità.

Nel Codice etico, in coerenza con la missione dell'azienda, sono declinati gli impegni di Hera verso l'ambiente inteso come patrimonio da conservare e da proteggere dalla degradazione e dall'inquinamento. Hera riconosce l'ambiente come bene primario e impiega le tecnologie, gli strumenti e i processi più adatti per contribuire, in coerenza con il proprio purpose, alla transizione ecologica e per prevenire i rischi, minimizzare gli impatti ambientali diretti e indiretti, e preservare le risorse naturali a beneficio delle generazioni future. Hera promuove l'impegno per l'ambiente con uno sguardo al futuro verso tutti i suoi stakeholder. Ancora in coerenza con il proprio purpose, Hera si impegna a rigenerare le risorse attraverso iniziative di economia circolare.

All'interno del Gruppo, l'approccio al valore condiviso comprende azioni per promuovere il riutilizzo, il riciclo e la rigenerazione delle risorse come l'attività di raccolta differenziata dei rifiuti urbani, l'attività di riciclo e recupero materico ed energetico dei rifiuti speciali e industriali nonché l'attività di produzione di plastica riciclata, anche con modelli a ciclo chiuso. Inoltre, sono previste azioni di riuso delle acque reflue e di processo che permettono una circolarità e una miglior gestione della risorsa idrica. Nell'area di impatto della transizione energetica e rinnovabili sono incluse attività di produzione di biogas e di biocarburante e compost tramite l'attività dei digestori anaerobici. Nell'ambito dell'area di impatto tutela dell'aria e del suolo, inoltre, sono comprese azioni atte a rigenerare e riutilizzare il suolo.

Tali impegni sono esplicitati anche nella Politica per la qualità e la sostenibilità del Gruppo (adottata dal Consiglio di Amministrazione nel marzo 2022 e della cui attuazione è responsabile il vertice aziendale).

Il Gruppo si propone di adottare i principi dell'economia circolare per garantire una maggiore capacità di adattamento alle sfide del mercato e un miglioramento della propria posizione rispetto ai concorrenti, attraverso lo sviluppo di progetti coerenti con tali principi e la promozione di sinergie industriali.

A livello operativo questi impegni si declinano nel sistema documentale definito e attuato nell'ambito del sistema di gestione implementato da Hera Spa, AcegasApsAmga, Hera Luce e Hera Servizi Energia (Hse) secondo la norma AFNOR XP X30-901:2018, e si estende anche alle altre Società del Gruppo coinvolte in progetti di economia circolare prevedendo il coinvolgimento e la partecipazione di tutte le funzioni aziendali interessate allo sviluppo dei progetti, sin dalla fase di ideazione degli stessi. Nella definizione della strategia dei progetti di economia circolare, in base alla norma AFNOR XP X30-901:2018, vengono esaminate le sette aree di azione (approvvigionamenti sostenibili, progettazione ecocompatibile, simbiosi industriale, economia dei servizi, consumi responsabili, estensione della vita utile del prodotto e gestione efficiente dei prodotti e materiali) e il loro potenziale contributo alle tre dimensioni dello sviluppo sostenibile (ambiente, economia e società), definendo le priorità per le specifiche aree individuate e il relativo piano d'azione per le attività da intraprendere nella gestione dello specifico progetto.

Inoltre, Hera ha adottato i seguenti schemi di certificazione nell'ambito della filiera di produzione dei biocarburanti ottenuti da rifiuti, relativamente alle fasi di raccolta e trasporto degli oli vegetali esausti:

  • lo schema italiano sostenibilità per i biocarburanti e i bioliquidi così come regolamentato dal Decreto del Ministero dell'Ambiente datato 23 gennaio 2012 e s.m.i.;
  • lo schema europeo ISCC EU (International Sustainability & Carbon Certification).

La Politica per la qualità e la sostenibilità viene comunicata ai lavoratori attraverso apposite comunicazioni aziendali e affissa nelle bacheche interne, e risulta disponibile ai diversi stakeholder attraverso la pubblicazione nel sito web del Gruppo Hera; la documentazione aziendale definita e implementata all'interno dei sistemi di gestione è invece disponibile nei canali interni all'azienda e ne viene periodicamente verificata l'attuazione nell'ambito di appositi audit La rigenerazione delle risorse e la promozione dell'economia circolare costituisce da anni uno dei pilastri della strategia del Gruppo e rappresenta uno degli ambiti di creazione di valore condiviso per Hera. I principali assi di sviluppo per l'adozione di modelli circolari che minimizzino lo sfruttamento delle risorse, siano esse acqua, suolo, materie prime o qualsiasi altra risorsa scarsa, coinvolgono tutti i business gestiti dal Gruppo e possono essere ricondotti alle seguenti aree di intervento:

• nell'area ambiente l'intenzione è quella di sfruttare la forte espansione e la direzione sempre più sostenibile della domanda, per andare oltre il semplice trattamento/smaltimento dei rifiuti e adottare modelli circolari. Hera si impegna, infatti, nell'incentivare la raccolta differenziata e ridurre così i conferimenti in discarica, tramite il passaggio a tariffa corrispettiva puntuale e l'introduzione di nuove dotazioni e tecnologie. Hera promuove la prevenzione dei rifiuti e l'aumento del riciclo e del recupero con iniziative di coinvolgimento ed engagement dei cittadini, come la nuova campagna di comunicazione Non riciclare scuse o i progetti di recupero di specifici rifiuti (es. farmaci, olii esausti, rifiuti ingombranti) sviluppati in collaborazione con le comunità e le aziende del territorio. Tutto ciò va nella direzione di migliorare le già ottime performance nel riciclo dei rifiuti e raggiungere gli obiettivi di raccolta stabiliti dal Piano regionale di gestione dei rifiuti e per la bonifica delle aree inquinate (Prrb) su tutti i territori gestiti dal Gruppo. Si impegna inoltre nell'espansione della capacità di trasformazione

POLITICA

E5-1

delle plastiche e nella realizzazione di nuove soluzioni di recupero di scarti e rifiuti per la produzione di biocarburanti o biometano.

  • nel campo delle reti, il Gruppo promuove lo sviluppo della tecnologia Power to gas per convertire energia elettrica rinnovabile in gas naturale sintetico, di soluzioni di riutilizzo dei sottoprodotti della depurazione, di riduzione degli sprechi di acqua e del teleriscaldamento smart alimentato da fonti rinnovabili;
  • nel settore idrico in particolare, il Gruppo Hera, dal 2018, si impegna a sottoscrivere accordi di programma con i consorzi di bonifica e con aziende del territorio con il fine di incrementare il riuso delle acque reflue di depurazione. Vengono, inoltre, realizzati interventi volti a promuovere il recupero di materia, in particolare i fanghi da depurazione.

Per certificare l'impegno nel campo dell'economia circolare, il Gruppo Hera è stata la seconda società italiana a diventare membro della Fondazione Ellen MacArthur, punto di riferimento a livello internazionale per l'economia circolare aderendo altresì al New Plastics Economy Global Commitment, iniziativa della Fondazione per rendere la filiera della plastica maggiormente circolare a cui il Gruppo aveva aderito nel 2018.

Estendendo l'analisi alla catena del valore, con il fine di coinvolgere anche i fornitori nel raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità in piena ottica di creazione di valore condiviso, il Gruppo Hera integra la gestione e il monitoraggio dei temi Esg nella supply chain, coprendo ogni fase del processo di approvvigionamento.

In particolare, in fase di qualifica viene attribuito un rating predittivo di qualifica che tiene conto del livello di maturità Esg del fornitore (con l'attribuzione di un massimo di 55 punti su cento punti) e che incide sulla frequenza di invito alle gare a trattativa privata.

In fase di selezione sono previsti meccanismi di scoring model tecnico economici finalizzati a premiare aspetti di sostenibilità socio-ambientale. Nei contratti sono presenti clausole risolutive in caso di mancato rispetto dei valori e dei principi contenuti nel Codice Etico, per il quale è espressamente richiesta la condivisione da parte dei fornitori.

In fase esecutiva dei contratti viene garantito un monitoraggio continuo dei fornitori con particolare attenzione al rispetto dell'ambiente, dell'efficienza energetica, dei requisiti di qualità, sicurezza, prevenzione alla corruzione e responsabilità sociale d'impresa da parte di tutti i soggetti coinvolti, coprendo l'intera catena di fornitura inclusi subappaltatori e subfornitori.

Nell'ottica di sostenere e promuovere una crescita sostenibile della propria catena del valore, promuovendo il reciproco scambio di valori, competenze e informazioni, nel 2024 il Gruppo Hera ha lanciato il programma di capacity building, denominato Hera_Pro_Empower e la Supplier sustainability school.

Il Consiglio di Amministrazione è responsabile dell'attuazione della presente politica, assicurando che le pratiche aziendali siano in linea con le normative e le iniziative di terzi.

L'IMPEGNO DI HERA (OBIETTIVI E RISULTATI)

E5-3

Gli obiettivi di sostenibilità relativi all'economia circolare vengono definiti annualmente sulla base di processi di pianificazione e controllo consolidati a livello di Gruppo finalizzati a definire il piano industriale quinquennale, il budget e le balanced scorecard annuali. Questi strumenti tra loro integrati includono gli obiettivi di sostenibilità corredati quando possibile anche da target quantitativi.

Di seguito si riportano i principali obiettivi e impegni relativi all'uso delle risorse ed economia circolare (Faremo) accompagnati da una descrizione sui progressi raggiunti in relazione agli obiettivi pubblicati nella Dichiarazione non finanziaria 2023 (Avevamo detto di fare, Abbiamo fatto).

Tali obiettivi sono finalizzati alla gestione dell'economia circolare e all'uso delle risorse e ad affrontare i relativi impatti, rischi e opportunità rilevanti. Sono di seguito presentati declinati nell'ambito di creazione di valore condiviso esplicitato nella Politica relativa all'uso delle risorse e all'economia circolare: transizione verso un'economia circolare.

BE/24 155
AVEVAMO DETTO DI FARE ABBIAMO FATTO FAREMO
TRANSIZIONE VERSO UN'ECONOMIA CIRCOLARE
13,6% al 2027 e 18% al 2030 acqua reflua
riutilizzabile sul totale dell'acqua reflua.
11,9% al 2024 di acqua reflua riutilizzabile sul
totale dell'acqua reflua di Gruppo (10,1% nel
2023).
14,4% al 2028 acqua reflua riutilizzabile (nel
rispetto dei limiti del D.Lgs. 152/06) su 369
milioni di metri cubi di acqua reflua.
78% raccolta differenziata al 2027 anche grazie
ad un forte investimento focalizzato
sull'engagement di cittadini e imprese (80%
Hera, 68% AcegasApsAmga, 74% Marche
Multiservizi).
74,3% di raccolta differenziata nel 2024, in
crescita rispetto al 2023 pari a 72,2%.
(Nel 2024 77,0% Hera, 57,7% AcegasApsAmga,
72,6% Marche Multiservizi).
78% raccolta differenziata al 2028 su 1,9 milioni
di tonnellate di rifiuti urbani raccolti anche grazie
ad un forte investimento focalizzato
sull'engagement di cittadini e imprese.
73% il tasso di riciclo degli imballaggi al 2026 e
>80% al 2030 (superiore agli obiettivi UE 2030).
72% il tasso di riciclo degli imballaggi al 2027 e
>80% al 2030 (superiore agli obiettivi UE 2030)
(65,7% al 2022).
66% il tasso di riciclo imballaggi nel 2023. Il tasso
di riciclo complessivo è pari al 61% nel 2023. I dati
2024 saranno rendicontati nel report "Sulle tracce
dei rifiuti".
68% il tasso di riciclo degli imballaggi al 2028,
superiore agli obiettivi europei al 2030.
Incremento della plastica riciclata: +122%
plastica riciclata da Aliplast entro il 2027 e
+150% entro il 2030 (rispetto a 60 mila tonnellate
nel 2017).
+41% plastica riciclata da Aliplast nel 2024
(rispetto al 2017). (42% nel 2023)
Incremento della plastica riciclata: +165%
plastica riciclata da Aliplast, pari a 157,9 mila
tonnellate, al 2028 (rispetto a 60 mila tonnellate
nel 2017).
Avviare nel 2026 a Modena un impianto
innovativo per la produzione di polimeri riciclati di
alta qualità per il settore informatico ed
elettronico.
L'impianto innovativo per la produzione di polimeri
riciclati ad alta qualità per il settore informatico ed
elettronico a Modena verrà completato nella prima
metà del 2026 avendo ottenuto l'autorizzazione
ambientale per l'avvio della realizzazione a fine
2023 ed essendo già iniziata la fase cantieristica.
Sviluppo impiantistico per il riciclo della plastica:
- avviare nel 2026 un impianto di riciclo/upcycling
per la produzione di polimeri di alta qualità da
rifiuto post-consumo industriale e urbano a
Modena;
- realizzare al 2026 una seconda linea presso
l'innovativo impianto per il riciclo della fibra di
carbonio a Imola;
Completare entro il 2024 un nuovo impianto per
il riciclo della fibra di carbonio, riutilizzabile in
particolare nel settore automobilistico.
L'impianto per il riciclo della fibra di carbonio è
entrato in marcia industriale nel 2024.
- realizzare nel 2026 un impianto per il riciclo di
LDPE (polietilene a bassa intensità) che
produrrà materiale riciclato di altissima qualità
near-food, che si avvicina agli standard richiesti
per gli imballaggi alimentari.
Oltre il 10,5% del valore degli affidamenti del
2024 con criteri di circolarità, attraverso
l'applicazione delle Linee Guida per gli acquisti
circolari e la relativa Istruzione Operativa definite
Oltre il 10,5% del valore degli affidamenti del
2024, in linea con il 2023, con criteri di circolarità,
attraverso l'applicazione delle Linee Guida per gli
acquisti circolari e la relativa Istruzione Operativa
Definizione di un approccio strategico alla
rendicontazione degli acquisti circolari sulla base
dei dati raccolti nel 2024 con il coinvolgimento
dei fornitori e finalizzato a orientare gli acquisti.

Azioni e risorse

nel 2020.

Si riportano di seguito le principali azioni realizzate, in corso di realizzazione o pianificate da Hera per il conseguimento degli obiettivi del Gruppo, e la gestione degli impatti, rischi e opportunità nel seguente ambito: transizione verso un'economia circolare.

E5-2

PRINCIPALI AZIONI BREVE DESCRIZIONE

definite nel 2020.

TRANSIZIONE VERSO UN'ECONOMIA CIRCOLARE
Riuso delle acque di depurazione Sottoscrizione di accordi per promuovere il riuso delle acque reflue depurate a scopi irrigui e sviluppo
di soluzioni per il riuso industriale.
Incremento della raccolta differenziata, del
tasso di riciclo e riduzione del ricorso alla
discarica per i rifiuti urbani
Sviluppo di progetti per la raccolta differenziata e conseguente aumento del tasso di riciclo, del tasso
di riciclo degli imballaggi e riduzione del conferimento in discarica.
Sviluppo della dotazione impiantistica Pianificazione e realizzazione di interventi di potenziamento degli impianti a supporto dell'economia
circolare.
Soluzioni di economia circolare per clienti
industriali
Servizi per il recupero e il riciclo dei rifiuti prodotti da clienti industriali e accordi di collaborazione con
imprese.
L'economia circolare nella catena di fornitura Applicazione di criteri di circolarità negli affidamenti nella catena di fornitura.
Sviluppo circolarità interna Sviluppo del riciclo dei fanghi prodotti dagli impianti di depurazione, recupero delle scorie prodotte
dai termovalorizzatori e gestione dei rifiuti prodotti dalle attività aziendali.

Le azioni di cui sopra rispecchiano la gerarchia in materia di prevenzione e gestione dei rifiuti, definita dalla Direttiva europea 2008/98/CE:

  • prevenzione;
  • preparazione per il riutilizzo;
  • riciclaggio;
  • recupero di altro tipo, per esempio il recupero di energia;
  • smaltimento.

IL RECUPERO DELLE ACQUE DI DEPURAZIONE La gestione dell'acqua deve essere concepita in una visione olistica, in cui il punto di restituzione all'ambiente delle acque depurate non è più la chiusura di un sistema, bensì un passaggio a un'altra fase del ciclo dell'acqua. La disponibilità di risorsa idrica per i diversi usi risente, inevitabilmente, degli effetti derivanti dai cambiamenti climatici: l'obiettivo più ampio nella gestione della risorsa idrica è quindi quello di sviluppare azioni integrate per la salvaguardia quantitativa e qualitativa dell'acqua nel rispetto dell'ambiente e volte a consolidarne una gestione sostenibile.

A partire dal 2018 il Gruppo Hera si è impegnato a sottoscrivere accordi con consorzi ed enti terzi con il fine di incrementare il riuso delle acque reflue per scopi irrigui indiretti e industriali. Il riutilizzo delle acque reflue depurate è così delineato:

  • riuso indiretto in agricoltura:
    • Accordo con Regione Emilia-Romagna, Arpae, Atersir e Consorzio Bonifica Renana per recupero acque reflue, di 7,5 milioni di mc (depuratore IDAR Bologna);
    • Protocollo di intesa tra Hera e il Consorzio della Bonifica Renana, di 8,2 milioni di mc (depuratori bolognesi ricadenti nell'areale irriguo gestito dal Consorzio);
    • Accordo di Programma per il riutilizzo delle acque reflue Regione Emilia-Romagna, Arpae, Atersir e il Consorzio di Bonifica Burana, di 2,5 milioni di mc (depuratori di Sassuolo (Mo) e di Savignano sul Panaro (Mo));
    • Accordo operativo con il Comune di Modena, di 1,7 milioni di mc (nonché Autorizzazione Unica Ambientale);
    • Accordo con Regione Emilia-Romagna, Arpae, Atersir e Consorzio di Bonifica della Romagna di sei milioni di mc (depuratore di Cesena);
    • Autorizzazione Unica Ambientale nei depuratori di Ravenna e Lido di Classe, di 3,1 milioni di mc;
    • Riuso indiretto agricolo in Triveneto senza accordi formalizzati, in tre depuratori, di 6,9 milioni di mc;
  • riuso tecnico presso alcune aziende tra cui Ecoeridania e Technogym di 255,6 mila mc;
  • riuso tecnico in impianti di depurazione e di trattamento rifiuti del Gruppo di 7,6 milioni di mc.

Acqua reflua depurata riutilizzabile e riutilizzata (% su totale acqua reflua depurata)

Acqua reflua depurata riutilizzabile e riutilizzata (milioni di mc) 43.7 38.3
Acqua reflua depurata totale (milioni di mc) 368.1 378.1
Acqua reflua depurata riutilizzabile e riutilizzata (% su totale acqua reflua
depurata)
11,9% 10,1%

Nel 2024, l'acqua reflua riutilizzabile a scopi irrigui sulla base degli accordi sottoscritti e quella riutilizzata negli impianti del Gruppo o presso altre aziende è stata di 43,7 milioni di metri cubi, pari all'11,9% del totale di acqua reflua depurata, segnando un aumento del 14% rispetto al 2023. Il risultato 2024 è stato superiore anche rispetto ai target di Gruppo in virtù di una quota maggiore a utilizzo industriale. Tale valore si ottiene considerando l'acqua reflua depurata riutilizzabile destinata in modo indiretto all'agricoltura (intesa come acqua reflua depurata potenzialmente riutilizzabile in uscita dagli impianti dell'Emilia-Romagna per i quali sono stati firmati con gli Enti accordi per il riutilizzo e l'acqua depurata scaricata nei canali a scopo irriguo nel Triveneto) e l'acqua reflua depurata riutilizzata direttamente in impianti industriali interni o esterni al Gruppo. In particolare, 28,8 milioni di metri cubi sono destinati all'uso indiretto in agricoltura, 7,5 milioni di metri cubi nel riuso industriale di cui 7,4 milioni di metri cubi in impianti del Gruppo. Si precisa che i dati consuntivi e gli obiettivi relativi al riuso a scopi irrigui fanno riferimento al riuso indiretto di acqua reflua depurata nel rispetto del D.Lgs. 152/2006 e non al riuso diretto, per il quale la normativa è in corso di definizione.

INCREMENTO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA, DEL TASSO DI RICICLO E RIDUZIONE DEL RICORSO ALLA DISCARICA PER I RIFIUTI URBANI

Il Gruppo Hera ricopre un ruolo primario nella gestione dei rifiuti urbani, servendo 188 comuni in cinque regioni per una popolazione complessiva di 3,2 milioni di abitanti. In Emilia-Romagna Hera Spa gestisce il servizio di igiene urbana in sei province per un totale di 136 comuni. Attraverso Marche Multiservizi, serve 38 comuni nelle province di Pesaro-Urbino e Ancona, mentre tramite AcegasApsAmga, gestisce otto comuni nelle province di Padova e Trieste. Il sistema di gestione dei rifiuti del Gruppo Hera si articola in cinque principali servizi, differenziati per area territoriale omogenea:

  • raccolte territoriali: raccolte diffuse capillarmente nel territorio, rivolte a utenze familiari e piccole utenze non domestiche;
  • contenitori stradali: dislocati secondo il modello delle Isole ecologiche di base, dove i principali filoni di raccolta sono raggruppati in singole postazioni; negli ultimi anni si stanno diffondendo sistemi di tracciabilità elettronica per il controllo dei conferimenti (es. modello calotta per l'indifferenziato);
  • raccolte porta a porta: effettuate presso le utenze, con ritiro dei rifiuti in giorni e orari prefissati;
  • raccolte domiciliari presso utenze target: rivolte a utenze non domestiche che producono rifiuti assimilati agli urbani, come cartone per i negozi, vetro o lattine nei bar, o rifiuti organici in mense e ristoranti;
  • centri di raccolta differenziata: noti come stazioni ecologiche, infrastrutture presenti in quasi tutti i comuni serviti da Hera. Offrono un'ampia gamma di opzioni per il conferimento sicuro di rifiuti urbani, inclusi rifiuti pericolosi, voluminosi o pesanti. In alcuni territori, è attivo un sistema di scontistica che premia la differenziazione dei rifiuti conferiti.

Le principali tipologie di rifiuti raccolte in modo differenziato dal Gruppo Hera includono:

  • imballaggi e similari: carta, cartone, plastica, vetro, lattine in alluminio e acciaio, legno;
  • beni durevoli: ferro, rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, rifiuti ingombranti;
  • rifiutabili: organico da cucina e rifiuti verdi derivanti da sfalci e potature;
  • altri rifiuti: inerti da utenze domestiche, oli minerali e alimentari esausti, pile, accumulatori, farmaci, rifiuti urbani pericolosi.

Vi sono inoltre altre frazioni di rifiuti con volumetrie ridotte, denominate minori, su cui il Gruppo Hera ha attivato da tempo il servizio di raccolta differenziata. Queste raccolte includono rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, toner, tessili e oli alimentari, gestite tramite stazioni ecologiche, raccolte stradali o puntuali. In assenza di un centro di raccolta, vengono utilizzati contenitori mobili per la raccolta di piccoli rifiuti elettronici e altre frazioni.

In Emilia-Romagna, la Legge Regionale 16/2015 ha introdotto la tariffa a corrispettivo puntuale, che prevede il pagamento del servizio di igiene ambientale basato non solo sulla superficie abitativa e il numero di inquilini, ma anche sulla quantità di rifiuti indifferenziati prodotti, permettendo così a ciascun utente finale di monitorare i propri conferimenti. Questo obiettivo è stato confermato nel Programma di mandato 2020-2025 della Regione e nel Piano regionale di gestione dei rifiuti e delle bonifiche (Prrb), che mira all'80% di raccolta differenziata entro il 2027. Dal suo avvio nel 2017 in un singolo comune dell'Emilia-Romagna, il sistema di tariffa a corrispettivo puntuale ha raggiunto a fine 2024 circa 590 mila abitanti in 29 comuni (+sette comuni rispetto al 2023) su 136 gestiti, pari al 24% dei cittadini dell'Emilia-Romagna serviti dal Gruppo Hera attraverso la gestione integrata dei rifiuti urbani.

Anche in altre regioni servite da Hera sono stati definiti obiettivi di raccolta differenziata, attraverso piani regionali. La Regione Veneto ha definito, come quota di raccolta differenziata, l'84% entro il 2030; mentre il Friuli-Venezia Giulia, il 75% entro il 2027; nella regione Marche, i piani di raccolta differenziata non sono stati aggiornati, mantenendo l'obiettivo del 70% come previsto entro il 2020.

Raccolta differenziata

Monte rifiuti e raccolta differenziata sono calcolati secondo il Dgr 2218/2016, escludendo quindi le frazioni neutre. Tra la raccolta differenziata vengono considerati anche i rifiuti simili agli urbani conferiti a recupero dal produttore, i rifiuti raccolti da associazioni di volontariato o direttamente dai Comuni (dati stimati). Il monte rifiuti è composto sia dai rifiuti raccolti in modo differenziato (Cer ammessi avviati a recupero, compostaggio domestico ammesso/compostaggio di comunità) sia dai rifiuti raccolti in modo indifferenziato (rifiuto solido urbano, spazzamento stradale a smaltimento, ingombranti a smaltimento ed eventuali rifiuti raccolti in modo differenziato ma avviati a smaltimento. Dal 16 giugno 2023, con il D.Lgs 213/2022, i rifiuti inerti da utenze domestiche sono tornati ad essere rendicontati tra il monte rifiuti urbani. Inoltre, nel 2023 e nel 2024, i rifiuti raccolti a seguito delle calamità naturali in Emilia-Romagna e Toscana sono considerati "frazione neutra" e quindi esclusi dal monte rifiuti.

Nel 2024 i volumi di raccolta differenziata hanno registrato un incremento rispetto all'anno precedente, assestandosi a 1.473,5 mila tonnellate (+68,8 mila tonnellate rispetto al 2023, +5%). La percentuale di raccolta differenziata nei territori serviti ha raggiunto il 74,3% (+2,1 punti percentuali) ben al di sopra della media nazionale relativa al 2023 pari a 66,6% (fonte: Ispra, Rapporto Rifiuti Urbani 2024). Anche la raccolta differenziata pro capite ha registrato un aumento pari al 4,5% assestandosi a 459 kg/pro capite. Tale risultato è dovuto anche alle ottime performance delle province di Modena, Forlì-Cesena, Ravenna e Bologna che hanno migliorato significativamente le loro percentuali di raccolta differenziata.

A livello territoriale: in Emilia-Romagna, la raccolta differenziata è aumentata dal 74,4% al 77,0%; nel Triveneto è rimasta stabile al 57,7% così come nelle Marche pari al 72,6%.

Le aree con le migliori performance includono: Ferrara e Cesena che superano l'80% di raccolta differenziata; Bologna, Modena e Ravenna, che superano il 70%; Rimini con oltre il 65%; Padova e Pesaro con oltre il 60%. Nel comune di Trieste, la raccolta differenziata è aumentata di un punto percentuale, raggiungendo un valore pari al 45,7%. Nel 2024, complessivamente, 121 comuni (22 in più rispetto al 2023) hanno superato il 75% di raccolta differenziata, coprendo il 40% della popolazione servita.

Considerando le analisi presenti nel report Ecosistema Urbano pubblicato da Legambiente nel 2024, negli otto capoluoghi gestiti dal Gruppo Hera la raccolta differenziata si attesta nel 2023 al 69,4% a fronte di un valore medio pari a 56,7% nei capoluoghi nazionali.

Dai dati elaborati dalla suddetta analisi del report, si sottolinea altresì che nel 2023 tra i capoluoghi di provincia con una popolazione superiore ai 100 mila abitanti, quattro delle prime dieci città con le migliori performance in Italia per raccolta differenziata pro-capite sono gestite dal Gruppo Hera. Di queste Ferrara si trova al primo posto, seguita da Ravenna al quarto posto, Modena al quinto, Rimini al sesto posto. Ferrara risulta essere anche prima per tasso percentuale di raccolta differenziata, pari a 87,9%, seguita al nono posto da Ravenna (76,0%).

Considerando invece i capoluoghi di provincia con la popolazione superiore ai 300 mila abitanti, Bologna si attesta al primo posto in Italia per raccolta differenziata pro capite (nel 2022 era al secondo posto).

La gestione dei rifiuti urbani in Europa e in Italia e il posizionamento di Hera

Hera continua a distinguersi per l'alta capillarità dei suoi servizi e per l'efficacia nel recupero di materiali, superando le medie nazionali per la maggior parte delle tipologie di rifiuti. Nel 2024 la quota di rifiuti urbani smaltiti in discarica a valle dei pretrattamenti è pari al 2,2%, in ulteriore riduzione rispetto al 2,7% del 2023, contro una media italiana riferita al 2022 del 20,1% (fonte: Eurostat) e inferiore quindi all'obiettivo al 2035 previsto dalle direttive europee pari al 10%. Nei territori serviti dal Gruppo Hera, il conferimento in discarica si attesta all'1% in Emilia-Romagna, allo 0% nel Triveneto e al 19% nelle Marche. A livello europeo il ricorso alla discarica come forma di smaltimento dei rifiuti urbani è stabile rispetto all'anno precedente, con significative differenze da paese a paese: nell'Europa dei 27 il valore relativo all'anno 2023 è pari al 23,4% (fonte: Eurostat). In Italia prosegue la decrescita della percentuale dei rifiuti conferiti in discarica (21% nel 2022 contro il 23% nel 2020) mentre il dato dei conferimenti in termovalorizzatori si mantiene stabile al 21%.

La discarica continua a essere la principale modalità di trattamento in otto Paesi europei, con picchi che arrivano all'81% in Grecia o superiori al 75% in Romania, Cipro ed a Malta. Contrariamente, in Belgio, Finlandia, Estonia, Svezia, Germania e Olanda il ricorso alla discarica si attesta tra lo 0% e l'1%; in questi paesi virtuosi la termovalorizzazione oscilla dal 31% al 59%; mentre la parte restante viene avviata al riciclo. Hera si allinea a questi paesi in termini di riciclo con ulteriori miglioramenti previsti per i prossimi anni.

Il Gruppo Hera conferma inoltre i traguardi sul fronte del riciclo degli imballaggi e della riduzione della discarica, mostrando di essere in anticipo su entrambi gli obiettivi europei relativi ai rifiuti urbani, come rendicontato annualmente nel report Sulle tracce dei rifiuti, disponibile nel sito web del Gruppo.

SVILUPPO DELLA DOTAZIONE IMPIANTISTICA

Nel 2024 il Gruppo Herambiente ha eseguito investimenti operativi nel settore del recupero di materia ed energia, oltre che nella realizzazione di ulteriori volumi di discarica e di implementazione della propria dotazione impiantistica, per un importo complessivo di 153,4 milioni di euro.

A fine 2024 si segnalano nove interventi di sviluppo impiantistico, realizzati o in marcia industriale e 19 interventi in realizzazione (fase autorizzativa o fase cantieristica), tra cui si segnalano:

  • a Imola in corso di realizzazione una seconda linea, già completata la prima linea, dell'impianto di recupero delle fibre di carbonio da materiali compositi al fine di aumentare la gamma dei rifiuti recuperabili e la quantità di materia prima seconda prodotta. A pieno regime l'impianto produrrà fino a 160 tonnellate di materiale riciclato all'anno;
  • a Modena in corso di realizzazione un nuovo e innovativo impianto di recupero delle plastiche rigide gestito dalla controllata Aliplast che porterà a un trattamento di 30 mila tonnellate annue di plastiche rigide ed alla produzione di 27 mila tonnellate annui di pellet e scaglie PP, PE, HDPE, PO ecc;
  • a Padova è in corso la sostituzione delle linee 1 e 2 con una nuova linea del termovalorizzatore al fine di aumentare la capacità di recupero energetico dell'impianto e la continuità di servizio;
  • a Torrebelvicino (Vi) è in fase di realizzazione l'ampliamento dell'impianto gestito dalla controllata Vallortigara per aumentare la capacità di trattamento di rifiuti speciali;
  • a Caorso (Pc) è in fase di realizzazione il revamping e l'ampliamento della piattaforma per stoccaggio e pretrattamento dei rifiuti industriali, al fine di ampliarne la capacità di trattamento;
  • a Pozzilli (Is) è in fase di realizzazione l'ampliamento del depuratore al fine di aumentarne la capacità di trattamento dei rifiuti liquidi;
  • nel sito di Ragghianti (Pi) è in progettazione il revamping dell'impianto di soil washing al fine di migliorare l'efficienza del sistema, anche ai fini dell'attività di bonifica;
  • a Ponticelle (Ra) è in fase di realizzazione una nuova piattaforma per lo stoccaggio e il pretrattamento dei rifiuti industriali, al fine di aumentarne la capacità di trattamento;
  • a Novara è in fase di autorizzazione la costruzione di un nuovo comparto dell'impianto di produzione di plastica PE gestito da Aliplast al fine di aumentare la capacità produttiva dell'impianto e ampliare le tipologie di rifiuto recuperabile.

Nel 2024, oltre alla prima linea dell'impianto di recupero delle fibre di carbonio da materiali compositi, come sopra accennato, si evidenzia altresì l'avvio a marcia industriale dell'impianto di produzione di biometano a Spilamberto (Mo) gestito dalla società Biorg, con un quantitativo di produzione annua di 2,7 MSmc

Herambiente Servizi Industriali (Hasi) è la società del Gruppo che offre soluzioni e servizi ambientali dedicati alle aziende. Oggi rappresenta la più grande realtà italiana dedicata al trattamento dei rifiuti industriali e insieme alle proprie società controllate o altre società del Gruppo Herambiente vanta una dotazione impiantistica unica in Italia. Sono 18 i poli impiantistici dislocati in diverse aree del territorio nazionale (Toscana, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Molise) dove al loro interno sono presenti circa 30 sezioni impiantistiche dedicate allo stoccaggio, alla selezione, al recupero e allo smaltimento finale degli scarti prodotti dalle aziende.

SVILUPPO ECONOMIA CIRCOLARE PER CLIENTI INDUSTRIALI

Di seguito l'elenco delle principali tipologie di impianti per la gestione dei rifiuti industriali:

  • 14 centri di stoccaggio o piattaforme di trattamento;
  • 7 impianti di trattamento liquidi chimico-fisico;
  • 4 impianti di trattamento fanghi/inertizzazione;
  • 1 impianto di soil-washing;
  • 1 impianto produzione combustibile solido secondario;
  • 1 termovalorizzatore rifiuti solidi e liquidi anche pericolosi;
  • 1 impianto trattamento rifiuti inerti.

Elementi chiave dell'offerta di Hasi sono la massima tracciabilità, il rispetto di tutte le normative ambientali e l'individuazione della soluzione ottimale di recupero e riciclo che riduca al minimo lo smaltimento in discarica.

Nel 2024 Hasi ha rafforzato la propria leadership nel settore ambiente grazie al consolidamento del 70% della società piacentina TRS Ecology, che ha conferito il ramo d'azienda riferito alla piattaforma polifunzionale per il trattamento di rifiuti speciali di Caorso (Pc). Grazie a questo nuovo impianto, Hasi incrementa la propria capacità di trattamento di 64 mila tonnellate aggiuntive di rifiuti industriali. TRS è stata consolidata il 1° luglio 2024 e nella tabella sottostante il suo contributo è di circa 30,6 mila tonnellate di rifiuti trattati (di cui il 67% a recupero e il 33% a smaltimento).

Oltre ai servizi di global service e bonifica sviluppati attraverso la propria controllata ACR Reggiani, Hasi offre inoltre servizi rivolti a grandi gruppi manifatturieri di Operations and maintenance di impianti privati di trattamento rifiuti, di implementazione di piani di miglioramento/efficientamento, soluzioni di massimizzazione del recupero e di riduzione complessiva dei rifiuti prodotti, quali la gestione di alcuni flussi come sottoprodotti.

Hasi garantisce ai propri clienti la tracciabilità dei rifiuti trattati. All'interno del sito web di Herambiente è attiva un'area riservata dedicata ai clienti, i quali da remoto possono visualizzare lo stato dei propri conferimenti, la validità delle omologhe, lo stato dei pagamenti e prenotare on-line i propri conferimenti. Per ciascun contratto, vengono fornite in tempo reale, fra le altre, le informazioni relative alle operazioni di trattamento con evidenza delle singole destinazioni e la percentuale di recupero raggiunta rispetto alla totalità dei rifiuti conferiti.

Destinazione rifiuti totali gestiti - Herambiente servizi industriali (Hasi) e controllate

MIGLIAIA DI T 2024 2023
Rifiuti avviati a recupero di materia o energia 903,0 784.2
Rifiuti avviati a smaltimento 528.8 620.1
Totale rifiuti gestiti 1.771,4 1.538,3
Rifiuti avviati a recupero di materia o energia (% su totale rifiuti gestiti) 51,0% 51,0%
di cui rifiuti solidi a recupero di materia o energia (% su totale rifiuti solidi gestiti) 66.4% 65,0%
di cui rifiuti liquidi a recupero di materia (% su totale rifiuti liquidi gestiti) 30,5% 25,1%

I dati relativi al 2023 sono stati allineati alla metodologia di calcolo utilizzata per il 2024. I rifiuti avviati a recupero di materia o energia includono i rifiuti liquidi destinati a trattamento biologico con successivo o diretto processo di depurazione ed un rilascio in ambiente nel pieno rispetto dei requisiti ambientali previsti dal D.Lgs. 152/2006.

Nel 2024, il volume di rifiuti gestiti da Hasi e dalle controllate (ACR Reggiani, Recycla, Vallortigara e TRS Ecology), sia attraverso il servizio di intermediazione sia attraverso il trattamento nei propri impianti, ammonta a circa 1.771,4 mila tonnellate (+15% rispetto al 2023) di cui il 51,0% (circa 903,0 mila tonnellate) avviate a recupero di materia (comprensive di rifiuti liquidi) o di energia o recuperate direttamente come materia prima seconda, mentre la restante parte avviata a smaltimento. La crescita dei rifiuti del Gruppo Hasi rispetto all'anno precedente per 233 mila tonnellate è dovuta principalmente ai rifiuti liquidi sia in uscita da impianti Hasi per 117 mila tonnellate (in particolar modo il sito di Malpasso (Pi) e Ragghianti (Pi)), sia intermediati da Hasi su impianti chimico-fisici di Herambiente per 109 mila tonnellate. Rileviamo, inoltre, che a dispetto dell'aumento precedentemente citato dei volumi di rifiuti gestiti, la percentuale di recupero di materia o energia rimane pressoché costante a causa della riduzione dei volumi gestiti per destinatari esteri di Vallortigara e dell'intermediazione di Hasi sui termovalorizzatori gestiti da Herambiente, in particolar modo il termovalorizzatore di Modena che ha subito un prolungato fermo operativo e il termovalorizzatore di Rimini è stato oggetto di un incidente a inizio anno che ne ha compromesso la capacità industriale.

Del totale dei rifiuti gestiti, 1.010,1 mila tonnellate sono solidi, sostanzialmente stabili rispetto al 2023, di cui il 66,4% viene destinato a recupero di materia o energia (65% nel 2023). Inoltre, 761,3 mila tonnellate del totale dei rifiuti gestiti sono composti da liquidi (+43% rispetto al 2023), di cui il 30,5% destinato a recupero a seguito del processo di depurazione e di rilascio in ambiente (25,1% nel 2023).

Nel 2024, Hasi e le controllate hanno trattato 648,5 mila tonnellate di rifiuti nei propri impianti, di questi il 56% (corrispondenti a circa 366 mila tonnellate) è stato avviato a recupero o recuperato generando materia prima seconda (nel 2023 era pari al 51%). L'aumento di 5 punti percentuali è dovuto a un generale incremento del flusso dei rifiuti sia a recupero energetico che a recupero materico, con un'incidenza maggiore da parte dei rifiuti liquidi (+83% rispetto al 2023).

Attraverso il servizio di intermediazione e la gestione dei cantieri di ACR Reggiani, Hasi e le controllate, nel 2024, hanno gestito presso i propri clienti, 1.123,0 migliaia di tonnellate di cui il 47,9% (537,4 migliaia di tonnellate) sono state avviate a recupero di materia o energia. La riduzione di 4 punti percentuali dei rifiuti avviati a recupero di materia o energia (47,9% nel 2024 contro il 51% del 2023) è imputabile ai rifiuti liquidi, come conseguenza di un'ottimizzazione logistica e di processo della gestione dei percolati all'interno del parco impiantistico del Gruppo Herambiente, con una crescita dell'intermediazione di tali rifiuti sui chimico-fisici di Herambiente Spa.

Oltre al trattamento dei rifiuti industriali, Hasi tramite la controllata ACR è in grado di offrire un servizio di bonifica del suolo contaminato su tutto il territorio, garantendo alti standard di performance sia di servizio che di impatto ambientale. Il rispetto delle matrici ambientali risulta evidente sia dall'elevata percentuale di terreni recuperati nell'ambito dell'attività di bonifica di suolo contaminato sia dall'elevata percentuale di interventi di bonifica con trattamento in sito, che consente di intervenire direttamente sulla matrice ambientale contaminata (suolo o acqua di falda) senza rimuoverla. Oltre al trattamento in sito, sono state sviluppate tecnologie on-site e off-site. Il trattamento on-site prevede lo scavo del suolo contaminato e il suo trattamento direttamente in cantiere. Il trattamento off-site, invece, comporta lo scavo e il trasferimento del suolo contaminato fuori dal cantiere per il trattamento presso impianti autorizzati o lo smaltimento in discarica.

I principali rifiuti prodotti durante le operazioni di bonifica sono terre, rocce, acque e rifiuti liquidi acquosi provenienti dal risanamento delle acque di falda.

Principali rifiuti trattati da procedimenti di bonifica

MIGLIAIA DI T 2024 2023
Terreni da trattamenti di bonifica a smaltimento di materia 73.9 76.2
Terreni da trattamenti di bonifica a recupero di materia 49.7 38.8
Totale terreni trattati 123.6 115,0
Altri rifiuti a smaltimento (acque, carboni, materiali da costruzioni e demolizioni (MCD),
altri rifiuti minori)
76.7 31.7
Totale 200.3 146.7

Rispetto al 2023 la quantità di rifiuti prodotti durante le operazioni di bonifica è aumentata considerevolmente per via di un maggior numero di siti oggetto di bonifica. Rilevante è anche l'incremento dei terreni a recupero di materia che passano dal 34% al 40% dei terreni trattati.

Nel 2024 nelle gare con offerta economicamente più vantaggiosa sono stati previsti criteri di circolarità per il 92% degli affidamenti, in linea rispetto al 2023, con un punteggio medio pari a 8.

Complessivamente, considerando sia le gare ad offerta economicamente più vantaggiosa sia le gare al massimo ribasso, la stima del valore riconducibile a elementi di circolarità si attesta a oltre il 10,5% del valore di tutti gli affidamenti del 2024.

Lo sviluppo della circolarità interna del Gruppo Hera si è esplicitato nel 2024 prevalentemente in questi ambiti:

  • sviluppo del riciclo dei fanghi prodotti dagli impianti di depurazione;
  • recupero delle scorie prodotte dai termovalorizzatori;
  • trattamento dei fanghi da impianti chimico-fisico-biologici e scarti dei centri di selezione;
  • gestione scarti di lavorazione dei centri di selezione rifiuti;
  • gestione dei rifiuti prodotti dall'attività di distribuzione di energia elettrica.

Il Gruppo Hera nel 2024 ha prodotto 162,7 mila tonnellate di fanghi dai depuratori del servizio idrico (+5% rispetto all'anno precedente). In ottica di economia circolare, il 75% dei fanghi prodotti sono stati inviati a reimpiego agronomico diretto per produzione di fertilizzanti e compostaggio e il 4% è stato inviato a reimpiego agronomico indiretto. Il 20% è stato inviato a incenerimento dedicato all'impianto IDAR di Bologna mentre non risultano conferimenti in discarica per lo smaltimento, anche in linea con i dettami della guida Arera. Questo risultato permette di raggiungere anzitempo l'obiettivo di incidenza all'1,5% del conferimento in discarica per lo smaltimento dei fanghi di depurazione entro il 2030.

Gli otto termovalorizzatori gestiti da Herambiente per i rifiuti urbani (escludendo l'impianto di Ravenna) hanno prodotto nel 2024 un totale di 261,6 mila tonnellate di scorie, che corrispondono al 21,3% dei rifiuti trattati. Di queste l'84% è stato avviato a impianti di recupero, per il recupero dei metalli ferrosi e non ferrosi e per la produzione di cemento e conglomerati cementizi. Solo una piccola porzione è stata smaltita in discarica, con la percentuale di smaltimento che è diminuita notevolmente: dal 97% nel 2021, all'81% nel 2022, al 17% nel 2023, fino al 16% nel 2024. Nei termovalorizzatori di Ferrara, Bologna e Rimini è stato implementato un sistema di separazione dei metalli ferrosi, che ha consentito il recupero di 4.690 tonnellate di metalli nel 2024, un dato in linea con le 4.972 tonnellate recuperate nel 2023. Per quanto riguarda le polveri di filtrazione da fumi dei termovalorizzatori, nel 2024 ne sono state prodotte complessivamente 51.647 tonnellate, di cui 49.661 tonnellate sono state destinate a recupero (96%), mentre 1.986 tonnellate sono state smaltite (4%). Le polveri sodiche vengono ritirate da Solvay Italia per il recupero del bicarbonato residuo, mentre le polveri calciche e i polverini da elettrofiltri sono inviati in Germania per il loro riutilizzo in miniere dismesse.

I fanghi provenienti dagli impianti chimico-fisico-biologici gestiti da Herambiente vengono inviati all'estero, dove sono trasformati in granuli di cemento, utilizzabili in applicazioni di geoingegneria, come il livellamento e la bonifica di superfici. Inoltre, il granulato trova impiego anche in ingegneria civile, per la costruzione di fondazioni e strade. Il biostabilizzato, prodotto derivante dal trattamento dei fanghi, viene riutilizzato per la preparazione delle coperture giornaliere delle discariche e, in alcuni casi, anche per la copertura finale.

Per quanto concerne gli scarti provenienti dai centri di selezione dei rifiuti, attraverso la loro triturazione viene prodotto combustibile solido secondario utilizzato sia in caldaie che nei cementifici, al fine di rendere sempre più sostenibile e responsabile la gestione dei rifiuti.

Infine, nel 2021, dall'analisi svolta per la Tassonomia europea (Regolamento europeo 852/2020) è stato effettuato un approfondimento sulla produzione e gestione dei rifiuti derivanti dall'attività di conduzione e manutenzione ordinaria e straordinaria in ambito distribuzione energia elettrica svolta dalle società Inrete Distribuzione Energia e AcegasApsAmga, con l'obiettivo di verificare il rispetto del principio "do not significant harm" relativamente all'obiettivo ambientale relativo alla transizione verso un'economia circolare. Nello svolgimento delle attività internalizzate, si possono produrre residui dalle lavorazioni quali: cavi, metalli, plastica, batterie, oli, imballaggi (in legno e metallici), trasformatori e condensatori.

L'ECONOMIA CIRCOLARE NELLA CATENA DI FORNITURA

SVILUPPO CIRCOLARITÀ INTERNA

Nel 2024, Inrete Distribuzione Energia ha prodotto circa 160 tonnellate di rifiuti tra metalli misti, plastica, cavi in rame, cavi in alluminio e altro rispetto alle 70 tonnellate dello scorso anno, principalmente dovuto all'attività di smaltimento dei trasformatori (rispettivamente media tensione e bassa tensione) non effettuato nel 2023, oltre che a una campagna di smaltimento di bobine in legno, in giacenza nei magazzini da tempo. Il 92% è stato avviato a recupero di materia o energia, di cui il 96% è stato avviato a recupero o smaltimento presso impianti del Gruppo. Nella realizzazione di nuove infrastrutture interrate per gli sviluppi e rinnovi della rete di distribuzione sono stati effettuati scavi con ripristini in materiale riciclato per oltre l'85% dei casi.

Nel 2024, AcegasApsAmga in ambito distribuzione energia elettrica ha prodotto circa 115 tonnellate di rifiuti, di cui l'86% in termini di peso è stato avviato a operazioni di recupero, mentre il restante 14% a smaltimento. Tutti i rifiuti prodotti vengono trattati mediante imprese esterne specializzate.

Sulla base della rendicontazione richiesta dalla Tassonomia europea (Regolamento 852/2020), gli investimenti ammissibili relativi alla transizione all'economia circolare nel 2024 sono pari a 63,5 milioni di euro e comprendono anche le azioni descritte in precedenza. Gli investimenti ammissibili previsti nel piano industriale 2024-2028 sono invece pari a 401,8 milioni di euro.

Metriche

Il Gruppo Hera ha definito una metodologia per la raccolta e l'analisi dei dati utilizzati per stimare e rendicontare gli indicatori relativi alla circolarità dei flussi di risorse in entrata rilevanti, connessi alla propria catena di fornitura. È stato definito un percorso graduale che prevede per il 2024 una rendicontazione dei soli materiali rilevanti acquistati direttamente (i.e., all'interno della categoria Beni), per poi estendere – progressivamente ed entro il 2026 – la rendicontazione di tali indicatori, laddove rilevante, anche ai materiali acquistati indirettamente (i.e., all'interno degli ordinativi afferenti alle categorie Servizi e Lavori).

Il perimetro include le società del Gruppo, che rappresentano complessivamente oltre 90% dei costi per materiali per il 2024: Hera Spa, Inrete Distribuzione Energia, Heratech, Herambiente, Frullo Energia Ambiente, Herambiente Servizi Industriali, ACR Reggiani, HestAmbiente, Aliplast, Uniflotte, AcegasApsAmga, Hera Servizi Energia, Hera Luce, Hera Comm, Estenergy, Wolmann, Fratelli Franchini, Marche Multiservizi, Acantho. Tali società – oltre a rappresentare flussi in entrata ritenuti significativi rispetto ai volumi totali– presentano anche dati sufficientemente integrati e con un buon livello di tracciatura delle informazioni nei sistemi gestionali del Gruppo.

Il Gruppo Hera ha elaborato un questionario indirizzato ai fornitori, con l'obiettivo di raccogliere i dati necessari al calcolo degli indicatori e ulteriori informazioni complementari utili a individuare spunti e leve preliminari per migliorare le performance future di circolarità. All'atto della compilazione del questionario è stato richiesto ai fornitori di assumersi la responsabilità della veridicità delle informazioni inviate. Al fine di massimizzare il coinvolgimento dei fornitori e la qualità dei dati raccolti, il Gruppo ha sviluppato un percorso a supporto dei fornitori, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese, costituito da:

  • incontri di confronto mirati con i 20 fornitori più rappresentativi delle principali classi merceologiche acquistate e svolgimento di un webinar – ripetuto in tre date distinte – che ha coinvolto oltre 300 fornitori con l'obiettivo di illustrare i principi e i requisiti degli Standard ESRS e le modalità di raccolta dei dati richiesti. Tali attività hanno coinvolto complessivamente circa il 60% del valore economico dell'acquistato diretto di beni rilevanti;
  • predisposizione di una Guida alla compilazione del questionario contenente definizioni, esempi pratici, risposte alle domande più frequenti e indicazioni operative a supporto della raccolta dati - e di una casella mail dedicata al supporto dei fornitori.

I dati raccolti sono stati elaborati e consolidati raggruppandoli in nove cluster merceologici di analisi. Tali cluster rappresentano quelli più significativi per il Gruppo in termini di valore dell'acquistato diretto di beni (75%, pari a circa 286 milioni di euro) o di peso totale dei prodotti ad essi afferenti: 1) rifiuti e materiale in ingresso Aliplast; 2) materiali da costruzione; 3) prodotti chimici; 4) carburanti; 5) contenitori per rifiuti; 6) tubazioni, raccordi, valvole e accessori; 7) ricambi e componenti per impianti; 8) contatori; 9) materiale elettrico ed elettronico. In considerazione delle peculiarità del business, i dati relativi ad Aliplast sono stati elaborati e rappresentati in un cluster specifico, in considerazione delle peculiarità del business gestito: Aliplast è infatti una società del Gruppo specializzata nel riciclo della plastica.

Per tali cluster è stata condotta un'attività di verifica e screening dei dati raccolti dai fornitori più rilevanti, in termini di valore economico o peso delle forniture. A valle di tali attività di verifica, i dati rendicontati ai fini del calcolo degli indicatori corrispondono al 57% del valore economico dell'acquistato diretto di beni complessivo. I risultati sono riportati nella tabella seguente, suddivisi per i nove cluster merceologici di analisi. I dati di ciascun cluster sono comprensivi del contributo degli imballaggi. Il peso totale dei materiali è costituito dalla somma dei pesi dei materiali tecnici e biologici, per le cui definizioni si è fatto riferimento a quanto suggerito dalla Ellen MacArthur Foundation.

E5-4

I FLUSSI IN ENTRATA

Flussi in entrata

PESO TOTALE DEI PERCENTUALE DI
MATERIALI MATERIALI PESO TOTALE DI PERCENTUALE DI
RILEVANTI BIOLOGICI COMPONENTI O COMPONENTI O
CLUSTER
MERCEOLOGICI
ACQUISTATI PROVENIENTI DA MATERIALI MATERIALI
DIRETTAMENTE FILIERA RIUTILIZZATI O RIUTILIZZATI O
(T) SOSTENIBILE (%) RICICLATI (T) RICICLATI (%)
Rifiuti e materiale in ingresso Aliplast 112.028 1% 106.269 95%
Materiali da costruzione 81.816 0% 6.199 8%
Prodotti chimici 78.253 0% 7.449 10%
Carburanti 8.372 9% 408 5%
Contenitori per rifiuti 4.321 17% 1.484 34%
Tubazioni, raccordi, valvole e accessori 3.312 0% 915 28%
Ricambi e componenti per impianti 1.836 0% 547 30%
Contatori 970 1% 220 23%
Materiale elettrico ed elettronico 876 1% 171 19%
Totale 291.784 1% 123.662 42%

Complessivamente, il Gruppo ha registrato un peso totale dei materiali rilevanti acquistati direttamente pari a circa 292 mila tonnellate, con una percentuale di materiali biologici provenienti da filiera sostenibile pari a circa l'1% e un peso totale di componenti o materiali riutilizzati o riciclati pari a circa 124 mila tonnellate, che corrisponde a circa il 42% del peso totale.

In generale, nei diversi cluster la componente in peso degli imballaggi è risultata limitata – in media pari a meno dell'1% in peso – e presenta una quota di materiale biologico pari a circa il 7% e una quota di componenti secondari riutilizzati o riciclati pari a circa il 35%.

Il cluster dedicato ai flussi in entrata di Aliplast – che rappresenta circa il 38% del peso totale delle forniture rendicontate – è costituito per oltre il 90% in peso da rifiuti plastici, che vengono riciclati per la produzione di polimeri rigenerati e che sono stati pertanto considerati integralmente come componenti o materiali riciclati o riutilizzati. Complessivamente la percentuale di componenti riciclati risulta pari a circa il 95%. Dal punto di vista metodologico, si precisa che per la quota di flussi in entrata relativa ai rifiuti sono stati utilizzati i dati interni di rendicontazione in peso delle diverse tipologie di rifiuti. Per la rimanente quota in ingresso è stato invece utilizzato un questionario ad hoc.

È importante rappresentare il progetto di economia circolare che prevede l'utilizzo delle bobine realizzate da Aliplast con plastica riciclata post-consumo per la produzione di sacchi per la raccolta differenziata dei rifiuti utilizzati dal Gruppo Hera: dal 2020, tutti i sacchi di polietilene che vengono distribuiti da Hera nell'ambito delle attività di raccolta rifiuti sono prodotti all'interno di tale progetto (circa 35 milioni di sacchi all'anno).

Si precisa che all'indicatore di Gruppo sopra calcolato concorrono solo le tonnellate di rifiuti e materiale plastico in ingresso verso Aliplast, non sono invece considerate le tonnellate di sacchi forniti da Aliplast alle altre società del Gruppo, in quanto considerati flussi intercompany.

All'interno dei materiali da costruzione – che rappresentano il 28% del peso totale delle forniture rendicontate – ricadono prevalentemente i materiali di copertura per le discariche e altri materiali da costruzione (ad es., calcestruzzo). I dati comunicati dai fornitori evidenziano una percentuale di materiali riutilizzati o riciclati pari a circa l'8% sul totale dei materiali ricompresi nel cluster. Tale percentuale risente dei limiti normativi che richiedono l'utilizzo di soli inerti vergini per la copertura delle discariche.

All'interno dei prodotti chimici – che rappresentano il 27% del peso totale delle forniture rendicontate – ricadono prodotti di diversa natura, dal bicarbonato di sodio ai gas tecnici: per tale cluster i dati comunicati dai fornitori evidenziano una percentuale di componenti riutilizzati o riciclati pari a circa il 9%. Contribuiscono alla percentuale di prodotti riciclati, in primo luogo l'utilizzo di bicarbonato di sodio per depurare i fumi dei termovalorizzatori, i cui costituenti sono in parte provenienti dal recupero delle ceneri degli stessi termovalorizzatori di Hera, e in secondo luogo l'utilizzo di alluminato sodico utilizzato negli impianti di depurazione quale agente flocculante, in quanto l'idrossido di alluminio, che costituisce uno dei principali componenti per la sua produzione, viene recuperato integralmente, come prodotto di scarto, dalle aziende che lavorano l'alluminio. Viceversa, tale percentuale è limitata dalle peculiarità dei processi di sintesi utilizzati per produrre gas tecnici e altri prodotti chimici di base.

I dati inerenti ai carburanti – che rappresentano il 3% del peso totale delle forniture rendicontate – sono stati ricavati da misurazioni interne. In particolare, il peso totale è dato dalla somma dei valori dei carburanti acquistati dal Gruppo e la percentuale di componenti riciclati è stata calcolata considerando il peso totale di Hvo (Hydrotreated Vegetable Oil) acquistato. La percentuale di materiali biologici provenienti da filiera sostenibile è stata determinata considerando sia la quantità di HVO acquistato, sia la percentuale minima di biocarburanti prevista dalla normativa,

RIFIUTI E MATERIALE IN INGRESSO ALIPLAST

PRODOTTI CHIMICI

CARBURANTI

per le altre tipologie di carburanti. Quest'ultima percentuale varia a seconda della disponibilità di ciascun biocarburante nelle aree geografiche dove operano gli automezzi del Gruppo.

Si segnala l'utilizzo di oltre 400 tonnellate di Hvo, ottenute dal riciclo di oli vegetali esausti nell'ambito della partnership tra il Gruppo Hera ed Eni. La percentuale di carburante ottenuto da componenti riciclate è stata conservativamente assunta pari alla frazione in peso dell'Hvo. Il miglioramento delle performance di circolarità del Gruppo per tale cluster è dipendente in maniera significativa dal percorso di evoluzione sostenibile della filiera oil & gas italiana.

Il cluster dei contenitori per rifiuti – che rappresenta circa il 2% del peso totale delle forniture rendicontate – è particolarmente eterogeneo al suo interno, in quanto include cassoni, cassonetti, contenitori, cestini e sacchi di diverse misure e materiali. Il materiale prevalente – a seconda del bene fornito - varia quindi dal metallo alla plastica, alle bioplastiche. La presenza di quest'ultimo materiale contribuisce a portare la percentuale di materiali biologici da filiera sostenibile a un valore pari a circa il 17% sul totale in peso del cluster. CONTENITORI PER RIFIUTI

Tra i fattori che contribuiscono a incrementare la percentuale di componenti riutilizzati o riciclati fino a circa il 34% si segnalano, sulla base dei dati raccolti dai fornitori, da un lato l'utilizzo di contenitori per la raccolta rifiuti in plastica contenenti frazioni di plastica riciclata variabili tra il 30% e il 55%, e dall'altro l'utilizzo di contenitori in acciaio e alluminio riciclati, con percentuali variabili tra il 20% e il 30%, a seconda del quantitativo di metallo riciclato.

Si segnala come esempio di processo virtuoso in tema di circolarità, il ritiro da parte del fornitore dei contenitori in polietilene usati e da dismettere in fase di consegna del nuovo. Ciò permette sia di ridurre le emissioni di CO2 efficientando i trasporti, sia soprattutto di selezionare e controllare il materiale da riciclare, che viene frantumato e reinserito nel ciclo produttivo, consentendo così di aumentare il quantitativo di riciclato sul prodotto finale mantenendo al contempo inalterate le caratteristiche tecniche (nel 2024 resi circa 28.300 bidoni in polietilene, pari a circa 453 tonnellate).

Anche per quanto riguarda i contenitori in ferro dismessi è prevista la vendita a rottamatori consentendo il recupero del ferro per produrre altri prodotti, tra cui anche nuovi contenitori per rifiuti (nel 2024 venduti circa 3.800 contenitori, pari a circa 760 tonnellate).

Un ulteriore esempio di processo virtuoso in tema di circolarità è la rigenerazione di contenitori che presentano danni o rotture. Tali contenitori vengono ritirati da fornitori specializzati, che dopo averli opportunamente riparati e rigenerati li restituiscono a Hera, evitando così la produzione e l'acquisto di nuovi contenitori (nel 2024 rigenerati circa 6.700 contenitori, pari a circa 1.340 tonnellate). Si precisa che tali tonnellate non concorrono al calcolo dei flussi di materiali in ingresso.

Per il cluster delle tubazioni e relativi raccordi, valvole e accessori – che rappresenta l'1% del peso totale delle forniture rendicontate – i dati comunicati dai fornitori evidenziano una percentuale media di componenti riciclati pari al 28%, grazie all'esteso utilizzo di acciaio, ottone, ghisa e alluminio ottenuti dal riciclo di rottami. TUBAZIONI, RACCORDI, VALVOLE E

Si segnala l'avvio di una sperimentazione che prevede l'installazione di tubazioni per la distribuzione di gas, realizzate con polietilene ottenuto da biomasse / materiali di origine vegetale. Sulle tubazioni in materiale plastico per acqua potabile invece si segnala una limitazione normativa che non consente l'utilizzo di materiale riciclato. ACCESSORI

Il cluster dei ricambi e componenti per impianti – che rappresenta meno dell'1% del peso totale delle forniture – presenta una percentuale media di componenti riciclati pari al 29%, grazie all'esteso utilizzo di alluminio e acciaio, ad esempio per la realizzazione di pali e armature stradali. RICAMBI E COMPONENTI PER IMPIANTI

Per il cluster dei contatori – che rappresenta meno dell'1% del peso totale delle forniture rendicontate – si segnala una percentuale di componenti riciclati pari a circa il 23%, alla quale contribuiscono in prevalenza l'utilizzo di metalli riciclati, in particolare l'ottone. Tale percentuale in futuro potrebbe essere rivista al rialzo, da un lato migliorando la qualità del dato raccolto – previa raccolta da parte dei fornitori di ulteriori certificazioni specifiche per l'utilizzo di acciaio e ottone riciclato – e dall'altro grazie all'estensione di sperimentazioni quali ad esempio l'utilizzo di contatori contenenti componenti in plastica riciclata. CONTATORI

Il Gruppo ha avviato l'installazione massiva dei contatori elettrici 2G, in una versione realizzata con plastica riciclata: il 48% in peso dei nuovi meter è costituito da materiale rigenerato, mentre la riciclabilità a fine vita è stimata al 79% del peso. Oltre a tale impegno, un ulteriore progetto di circolarità ha riguardato i contatori dismessi per effetto delle attività operative di sostituzione massiva: è stato così possibile il recupero dell'80% del peso dei materiali costituenti i vecchi contatori 1G reindirizzandoli verso impianti specializzati.

MATERIALE ELETTRICO ED ELETTRONICO

Il cluster del materiale elettrico ed elettronico – che rappresenta meno dell'1% del peso totale delle forniture – presenta una percentuale media di componenti riciclati pari al 19%, alla quale contribuiscono l'utilizzo di ferro, acciaio e rame riciclati, utilizzati per realizzare quadri, motori elettrici e accessori per impianti.

Si segnala una sperimentazione che ha portato all'introduzione dell'utilizzo di tubazioni corrugate in materiale plastico con una quota parte di materiale riciclato pari al 40% per la realizzazione delle infrastrutture interrate edili atte ad accogliere le infrastrutture elettriche della rete di distribuzione dell'energia elettrica. Per il biennio 2023/2024 la percentuale media di tubo riciclato rispetto il totale dei metri di tubo utilizzato nelle lavorazioni in ambito del servizio di distribuzione energia elettrica è stato superiore al 70%. Tale sperimentazione – per quanto non contribuisca agli indicatori rendicontati, essendo relativa ad acquisti nell'ambito della categoria "Lavori" – è comunque significativa per indicare un trend futuro che potrebbe impattare anche sull'acquisto diretto di beni.

Il Gruppo Hera si è affermato negli anni come motore dell'economia circolare anche attraverso l'attività di produzione di materia prima seconda sia attraverso la produzione di prodotti in plastica riciclata che di compost, e, attraverso la controllata Aliplast, ha confermato il proprio ruolo nell'ambito dell'economia circolare anche tramite la vendita di prodotti in plastica riciclata.

Aliplast gestisce il ciclo integrato della plastica, trasformando il rifiuto in prodotto finito di plastica riciclata, che ha le medesime caratteristiche della plastica vergine. Con riferimento ai prodotti venduti nel 2024, si riscontrano principalmente manufatti e polimeri in PE (43%), manufatti e polimeri in PET (50%) e granuli/scaglie di altri polimeri (7%). Il suo principale impegno è rendere sostenibile il ciclo di vita della plastica, raccogliendola e riciclandola per produrre nuovi materiali, con il minimo impatto ambientale possibile. Attraverso una costante ricerca e sviluppo e una continua innovazione tecnologica (di prodotto, servizio, processo), Aliplast presidia una filiera tracciabile della plastica, in grado di trasformare una catena frazionata in un circuito virtuoso e assicurare una produzione finale di qualità, efficiente ed economicamente più conveniente dei materiali tradizionali.

Gli impianti gestiti trattano rifiuti provenienti sia dagli scarti industriali che dalla raccolta differenziata urbana. Questi rifiuti vengono trasformati in nuovi prodotti o, in minima parte, conferiti a società terze specializzate nel riciclo. Aliplast ricicla direttamente la maggior parte dei rifiuti in ingresso, mentre solo una piccola percentuale viene scartata perché composta da polimeri non riciclabili o per cali di peso dovuti alla presenza di liquidi o impurità. La percentuale di rifiuti avviati a recupero di materia supera l'87%. La materia prima seconda ottenuta dai rifiuti viene poi venduta o impiegata nella produzione di prodotti di plastica riciclata.

Nel 2024 Aliplast ha venduto 100,3 migliaia di tonnellate di prodotti in plastica in linea con lo scorso anno. Sostanzialmente stabile rispetto al 2023 anche la quota di plastica riciclata contenuta nei prodotti venduti: 83,9 mila tonnellate nel 2024. Un dato che conferma la crescita del 41% rispetto al 2017. Nonostante un contesto di mercato non semplice, aggredito da flussi di materiali riciclati extra UE e caratterizzato dal rallentamento della domanda di materie plastiche per il raffreddamento della produzione industriale mondiale, Aliplast è riuscita a consolidare la propria quota di mercato.

L'industria alimentare chiede di rispettare alti standard di sicurezza ed esige la rigorosa conformità alle normative vigenti in materia di alimentazione. La gamma dei prodotti Aliplast, interamente certificata a livello europeo per il food contact, si compone di polimero in granulo e scaglia, e lastra PET per termoformatura ed estrusione, ideali per la produzione di vaschette alimentari e bottiglie.

I prodotti di Aliplast garantiscono una durabilità paragonabile a quelli in materiale vergine mentre il tasso di contenuto riciclabile dei prodotti e dei loro imballaggi è del 100%.

Il compost è un ammendante organico ottenuto dal trattamento dei rifiuti organici (scarti di cucina, sfalci di potature, scarti agroindustriali) raccolti separatamente. Il compostaggio è un processo biologico complesso in grado di trasformare la sostanza organica fresca in un prodotto stabile e ricco di nutrienti e humus, utile per migliorare il suolo e sostenere la crescita delle piante.

Herambiente dispone di diverse tipologie di impianti per la trasformazione della sostanza organica. Ciò può avvenire tramite un processo aerobico di biossidazione negli impianti di Ozzano dell'Emilia (Bo), Ostellato (Fe), Nonantola (Mo) e Faenza (Ra); oppure tramite la digestione anaerobica negli impianti di Sant'Agata Bolognese (Bo), Rimini, Cesena (Fc), Voltana (Ra), Spilamberto (Mo).

Il biogas può essere usato per produrre direttamente energia mediante motori a cogenerazione (energia elettrica e calore) oppure, come avviene a Sant'Agata Bolognese e Spilamberto, può essere raffinato per la produzione di biometano pulito e sicuro che viene immesso nella rete di distribuzione gas per essere utilizzato in autotrazione.

Nel 2024 sono stati prodotti circa 30,5 mila tonnellate di ammendante compostato misto, -15% rispetto al 2023 (destinate per il 82,7% in agricoltura estensiva e frutticultura presso aziende agricole del territorio, per il 16,3% destinato all'industria del pellet e terricci, lo 0,9% ai piccoli privati e il restante per 0,1% per sperimentazioni in campo) e circa 3,2 mila tonnellate di ammendante compostato verde, - 28,8% rispetto al 2023 (destinato per il 98,7% all'industria della produzione di terricci e i restanti volumi a piccoli giardinieri locali). Il calo di produzione dell'ammendante compostato misto è fisiologico, determinata dalle variabili di processo e dalla varietà dei rifiuti in ingresso; si riduce pertanto sia il flusso in termini quantitativi sia la variazione della composizione del medesimo. Per quanto concerne la riduzione dell'ammendante compostato verde, la riduzione della produzione è dovuta a un calo produttivo dell'impianto di Ozzano a causa di alcuni interventi di manutenzione straordinaria.

La rendicontazione relativa ai flussi in uscita, ovvero ai rifiuti prodotti, è suddivisa in due parti. Nella prima vengono rendicontati i rifiuti prodotti dalle società del Gruppo, escludendo Herambiente e le società da essa controllate mentre nella seconda parte si presentano invece i dati relativi ai rifiuti prodotti dal Gruppo Herambiente. La motivazione risiede nel fatto che molte società del Gruppo si rivolgono in tutto o in parte a Herambiente per il servizio di trattamento dei rifiuti prodotti e quindi si è ritenuto importante evidenziare a parte il livello di circolarità nella gestione dei rifiuti prodotti da tali società. In totale i rifiuti prodotti dal Gruppo sono stati pari a 3.668 migliaia di tonnellate di cui il 69% non riciclate. Si evidenzia che il 37% dei rifiuti prodotti sono riciclati o termovalorizzati.

I FLUSSI IN USCITA – I RIFIUTI PRODOTTI

E5-5

Per dare maggior rappresentatività al dato dei rifiuti pericolosi e non pericolosi prodotti dal Gruppo, ad esclusione del Gruppo Herambiente, si è deciso di definire come unità di misura le tonnellate, a differenza di quanto invece indicato BE/24 165

E5-5

nelle tabelle speculari per il Gruppo Herambiente, ove i dati, anche per ragioni di business, risultano significativi e rappresentativi anche in migliaia di tonnellate.

Rifiuti pericolosi prodotti dal Gruppo Hera (escluso Gruppo Herambiente e società controllate)

T 2024
1) Rifiuti non destinati allo smaltimento 27
Riutilizzo 0
Riciclo 5
Altre operazioni di recupero 22
2) Rifiuti destinati allo smaltimento 504
Incenerimento
Conferimento in discarica
Altre operazioni di smaltimento 504
3) Totale rifiuti prodotti 531

Rifiuti non pericolosi prodotti dal Gruppo Hera (escluso il Gruppo Herambiente e società controllate)

T 2024
1) Rifiuti non destinati allo smaltimento 146.382
Riutilizzo 0
Riciclo 84.263
Altre operazioni di recupero 62.119
2) Rifiuti destinati allo smaltimento 146.453
Incenerimento 20.974
Conferimento in discarica 29.187
Altre operazioni di smaltimento 96.292
3) Totale rifiuti prodotti 292.835

La voce incenerimento comprende i volumi di rifiuti trattati in impianti di termovalorizzazione.

Le società che contribuiscono principalmente alla produzione di rifiuti sono Hera Spa, Marche Multiservizi, Macero Maceratese e AcegasApsAmga; in queste società le principali tipologie di rifiuti prodotti sono fanghi da depurazione delle acque reflue, percolato dalle discariche di Marche Multiservizi e sovvallo da selezione rifiuti per Macero Maceratese. Le altre società, anche per la natura del proprio business hanno quantitativi di rifiuti significativamente inferiori.

Le società del Gruppo (escluso Herambiente e le sue controllate) hanno prodotto nel 2024 un totale di 293,4 mila tonnellate di rifiuti, di cui il 50% (pari a 146,4 mila tonnellate) destinate al riciclo e recupero e il 50% (pari a 146,5 mila tonnellate) destinate allo smaltimento. Si sottolinea che solamente il 10% dei rifiuti prodotti dalle società del Gruppo (escluso Herambiente e le sue controllate) è conferito in discarica per lo smaltimento e che il 32% dei rifiuti, principalmente di natura liquida, viene destinato ad altre operazioni di smaltimento, come il trattamento in depuratori e il rilascio in ambiente delle acque depurate in conformità con i requisiti ambientali del D.Lgs. 152/2006. Per quanto riguarda i rifiuti avviati a recupero, il 57% è destinato a riciclo, mentre il restante 43% ad altre operazioni di recupero, come il compostaggio o la selezione per un successivo riciclo.

Considerato il ruolo di Herambiente, si è altresì deciso di descrivere quali siano i rifiuti che Herambiente stessa produce nell'attività di gestione dei rifiuti sia per le società interne al Gruppo sia per i clienti esterni al Gruppo. Si sottolinea che nelle tabelle sottostanti sono considerati rifiuti prodotti anche quelli che escono da un impianto del Gruppo per essere trattati in un altro impianto del Gruppo.

Rifiuti pericolosi prodotti da Herambiente

MIGLIAIA DI T 2024

1) Rifiuti non destinati allo smaltimento 102,8
Riutilizzo 2,4
Riciclo 33,7
Altre operazioni di recupero 66,7
2) Rifiuti destinati allo smaltimento 205,8
Incenerimento 55,3
Conferimento in discarica 90,5
Altre operazioni di smaltimento 59,9
3) Totale rifiuti prodotti 308,6

La voce incenerimento comprende i volumi di rifiuti trattati in impianti di termovalorizzazione.

Rifiuti non pericolosi prodotti da Herambiente

MIGLIAIA DI T 2024

IL PROCESSO DI
1) Rifiuti non destinati allo smaltimento 880,6 ANALISI DELLA
TASSONOMIA E
Riutilizzo 56,5 DI
Riciclo 315,2 RENDICONTAZIONE
Altre operazioni di recupero 508,9
2) Rifiuti destinati allo smaltimento 2.185,5
Incenerimento 192,1
Conferimento in discarica 254,1
Altre operazioni di smaltimento 1.739,2
3) Totale rifiuti prodotti 3.066,1

La voce incenerimento comprende i volumi di rifiuti trattati in impianti di termovalorizzazione.

Nel 2024 il Gruppo Herambiente ha prodotto 3.374,7 mila tonnellate di rifiuti (+9% rispetto al 2023) di cui il 90,9% (3.066 mila tonnellate) rifiuti non pericolosi e la restante parte (308,6 mila tonnellate) rifiuti pericolosi. Per questi ultimi, il 66,7% è stato destinato a smaltimento, mentre il 34,3% è stato inviato a recupero di materia o energia. Per quanto riguarda i rifiuti non pericolosi, il 71,3% è stato inviato a smaltimento, prevalentemente tramite trattamento chimico-fisico o biologico.

Informazioni in merito alle attività economiche ecosostenibili (Regolamento UE 2020/852)

Nel contesto del Piano d'Azione per la Finanza Sostenibile, il Regolamento UE 2020/852 sulla Tassonomia e successivi Atti delegati introduce per la prima volta un sistema di classificazione che elenca in modo univoco le attività economiche ambientalmente sostenibili, secondo criteri comuni a livello europeo, con l'obiettivo di supportare l'incremento degli investimenti sostenibili e realizzare il Green Deal, creando sicurezza per gli investitori e aiutando le aziende nella transizione ecologica.

La Tassonomia definisce sei obiettivi ambientali: mitigazione dei cambiamenti climatici, adattamento ai cambiamenti climatici, uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine, transizione verso un'economia circolare, prevenzione e riduzione dell'inquinamento, e protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi. Un'attività economica è considerata ecosostenibile se contribuisce sostanzialmente a uno di questi obiettivi, non arreca danno significativo agli altri, rispetta le garanzie minime di salvaguardia e soddisfa i criteri tecnici fissati dalla Commissione. La Commissione europea riesamina periodicamente questi criteri in base agli sviluppi scientifici e tecnologici.

Seguendo le raccomandazioni dell'atto delegato 2021/2178 che introduce gli obblighi per la divulgazione delle informazioni inerenti alla Tassonomia, è stato sviluppato un processo in diversi step attraverso il quale è stato possibile analizzare l'applicabilità della Tassonomia lungo l'intera catena del valore tenendo in considerazione tutte le società consolidate del Gruppo. Il processo ha riguardato tutti e sei gli obiettivi della Tassonomia per i quali gli atti delegati 2021/2139, 2022/1214 e 2023/2486 introducono l'elenco delle attività che contribuiscono in modo sostanziale a tali obiettivi e l'elenco dei criteri di vaglio tecnico e dei DNSH che tali attività devono rispettare per poter essere classificate come ecosostenibili, con l'obiettivo di individuare le attività del Gruppo ammissibili allineate, ammissibili non allineate e non ammissibili.

Ammissibile

Attività ammissibile allineata: attività svolta dal Gruppo Hera esplicitamente inclusa nel regolamento della Tassonomia che soddisfa i criteri di vaglio tecnico sviluppati, rispetta il principio DNSH e le garanzie minime di salvaguardia

Attività ammissibile non allineata: attività svolta dal Gruppo Hera esplicitamente inclusa nel regolamento della Tassonomia che non soddisfa i criteri di vaglio tecnico e/o non rispetta il principio DNSH e/o le garanzie minime di salvaguardia

Non ammissibile

Attività non ammissibile: attività svolta dal Gruppo Hera che non è stata esplicitamente inclusa nel regolamento della Tassonomia perché non contribuisce in modo sostanziale a nessun obiettivo ambientale

L'analisi si è svolta secondo le seguenti fasi:

  • Sono state analizzate le attività del Gruppo, in continuità con quanto effettuato negli anni precedenti, in relazione ai sei obiettivi ambientali di cui si compone la Tassonomia per valutarne l'ammissibilità, ponendo attenzione anche alle sovrapposizioni tra attività ammissibili che possono contribuire al raggiungimento di più obiettivi. Nell'ambito di questa mappatura sono state individuate 36 attività ammissibili correlate a 19 Società del Gruppo.
  • Una volta identificate le attività ammissibili facenti parte del portafoglio del Gruppo, si è proceduto a coinvolgere i referenti tecnici delle direzioni e Società del Gruppo, al fine di verificare il rispetto dei criteri di vaglio tecnico e dei DNSH indicati nel Regolamento. Per poter verificare la rispondenza dei criteri tecnici collegati ai DNSH relativi alla mitigazione al cambiamento climatico, all'adattamento ai cambiamenti climatici, all'uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine e alla protezione e rispristino della biodiversità e degli ecosistemi è stato necessario il supporto anche della Direzione qualità, sicurezza e ambiente e della Direzione centrale mercato - analisi e controllo rischio energetico, nell'ambito del processo ERM. In particolare, si rimanda al capitolo E1 della presente Rendicontazione di sostenibilità per quanto riguarda il DNSH adattamento ai cambiamenti climatici e al capitolo E4 per ciò che concerne il DNSH rispristino della biodiversità e degli ecosistemi. Parallelamente sono stati coinvolti i responsabili del controllo di gestione delle Società e direzioni interessate con l'obiettivo di determinare la reperibilità e la granularità dei dati economici necessari per procedere alla quantificazione dei kpi relativi a fatturato, opex e capex collegati alle attività del Gruppo ammissibili secondo la Tassonomia;
  • È stato verificato il rispetto delle garanzie minime di salvaguardia, ai sensi di quanto riportato nel Regolamento 852. Hera si impegna a rispettare i diritti umani, in coerenza con quanto previsto dal Codice etico di Gruppo e dai documenti di commitment pubblici "L'impegno di Hera per il rispetto dei diritti umani" e "Processo di due diligence sui diritti umani nel Gruppo Hera". All'interno dell'azienda vi sono differenti processi volti a identificare, valutare e monitorare i rischi in tale ambito: l'approccio ERM di Gruppo, la valutazione del rischio sulle categorie merceologiche svolta sulla catena di fornitura, la valutazione in ambito salute e sicurezza dei lavoratori del Gruppo, compresa la valutazione del rischio molestie. Hera adotta misure per cessare, prevenire e mitigare tali rischi attraverso procedure e processi strutturati e consolidati nel tempo trasversali alle diverse direzioni impattate dalla tematica, impegnandosi a suggerire azioni di rimedio laddove possibile. L'azienda infine comunica anche attraverso la Rendicontazione di sostenibilità le modalità attraverso le quali tali rischi sono stati affrontati. Il Gruppo promuove il contrasto alla corruzione e alla frode facendo proprio l'impegno alla "tolleranza zero", ribadito oltre che nel Codice etico anche nel Modello per la prevenzione della corruzione. Nell'ambito dell'implementazione delle procedure e dei presidi per la gestione e controllo del rischio fiscale (Tax Control Framework), Hera ha definito e formalizzato una propria Strategia Fiscale. I valori espressi da questa strategia sono ispirati e coerenti al Codice etico del Gruppo e guidano l'operatività aziendale, prevedendo specifiche linee di condotta che Hera intende mantenere per raggiungere gli obiettivi strategici che si è data. In materia di concorrenza si rimanda a quanto indicato nel capitolo Consumatori e utilizzatori finali della presente Rendicontazione di sostenibilità (Politiche e obiettivi, S4-1);
  • In ultimo sono stati quantificati i kpi economici (fatturato, opex e capex) seguendo i principi contabili descritti successivamente al punto "I principi contabili".

Vista sintetica delle attività del Gruppo Hera ai sensi della Tassonomia

AMMISSIBILE NON AMMISSIBILE
Allineata Non allineata Non ammissibile
DISTRIBUZIONE GAS ▪ Gestione e manutenzione rete gas
(compatibile con gas low carbon)
▪ Smart meter gas
▪ Turboespansione
▪ Cogenerazione industriale ▪ Trading e vendita di gas
DISTRIBUZIONE
ENERGIA ELETTRICA
▪ Distribuzione energia elettrica
▪ Produzione di energia da fotovoltaico
▪ Mobilità elettrica
▪ Centrale di cogenerazione di Imola ▪ Trading e vendita di energia elettrica
SERVIZIO IDRICO
INTEGRATO
▪ Fognatura e depurazione (83% ae
equivalenti)
▪ Acquedotto
▪ Fognatura e depurazione (17% ae
equivalenti)
CICLO INTEGRATO
RIFIUTI
▪ Raccolta
differenziata
rifiuti
non
pericolosi Impianti di selezione rifiuti
urbani e industriali (8/10 impianti
considerati)
▪ Produzione plastica riciclata
▪ Digestione anaerobica
▪ Compostaggio
▪ Produzione di biometano da rifiuti
organici
▪ Captazione e utilizzo biogas da discarica
esaurita
▪ Trattamento rifiuti pericolosi (79% dei
rifiuti trattati sul totale)
▪ Raccolta e trasporto rifiuti pericolosi
(81% dell'attività svolta con veicoli
conformi almeno alla norma Euro V)
▪ Bonifiche
▪ Impianti di selezione rifiuti urbani e
industriali (2/10 impianti considerati)
▪ Trattamento rifiuti pericolosi (21% dei
rifiuti trattati sul totale)
▪ Raccolta e trasporto rifiuti pericolosi
(19% dell'attività svolta con veicoli non
conformi almeno alla norma Euro V)
▪ Demolizioni e smantellamento impianti
industriali
▪ Raccolta indifferenziata
▪ Spazzamento
▪ Termovalorizzazione e recupero energetico
▪ Gestione discariche attive
TELERISCALDAMENTO ▪ Teleriscaldamento

distribuzione
(sistemi efficienti (41% energia termica
venduta)
▪ Teleriscaldamento
-
produzione
(geotermia)
▪ Teleriscaldamento
-
distribuzione
(sistemi non efficienti, 59% energia
termica venduta)
▪ Teleriscaldamento
-
produzione
(cogenerazione e caldaie termiche)
▪ Teleriscaldamento (produzione da WTE)
ALTRI SERVIZI ▪ Interventi per l'efficienza energetica e le
energie rinnovabili1
▪ Data center
▪ Flotta aziendale
▪ Gestione immobiliare e facility management
▪ Sistemi informativi
▪ Illuminazione pubblica

1 tra le misure per le rinnovabili sono incluse l'installazione, la manutenzione e riparazione di sistemi solari fotovoltaici, pannelli solari per l'acqua calda, pompe di calore, unità di accumulo, sistemi di recupero e scambiatori di calore e micro-impianti di cogenerazione. Tra quelle per l'efficienza energetica vi sono aggiunta involucro esterno edifici e sostituzione e installazione di finestre e impianti di riscaldamento e ventilazione.

Ai fini di una corretta rappresentazione e interpretazione dei risultati di questa analisi, si evidenzia che i dati relativi a fatturato, opex, capex ammissibili alla Tassonomia fanno riferimento ai seguenti obiettivi ambientali: mitigazione dei cambiamenti climatici, uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine, transizione verso un'economia circolare, prevenzione e riduzione dell'inquinamento, protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.

In conformità con le FAQ della Commissione Europea pubblicate in Gazzetta Ufficiale il 20 ottobre 2023 (C/2023/305), il reporting è stato focalizzato sull'obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici e non su quello di adattamento ai cambiamenti climatici, essendo le spese in conto capitale riconducibili all'adattamento già incluse in quelle riconducibili alla mitigazione e "difficili da distinguere" (rif. punto 8 delle FAQ citate).

Si precisa, inoltre, che non sono state individuate attività del Gruppo ammissibili all'obiettivo di protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.

Il Gruppo ha deciso di analizzare il rispetto dei criteri tecnici di allineamento anche per quelle attività che presentano reciproche sovrapposizioni tra i diversi obiettivi ambientali disciplinati dalla normativa: in questo ultimo caso, si è optato per scegliere quale attività rendicontare escludendo l'altra.

L'analisi ha restituito un quadro di dettaglio delle sovrapposizioni tra attività ammissibili, evidenziando alcune differenze rispetto alla capacità delle singole attività di superare le soglie tecniche di allineamento. Il Gruppo ha calcolato le quote di fatturato, capex e opex ammissibili e allineate valorizzando il contributo di ogni singola attività ad almeno un obiettivo ambientale, ottimizzando il contributo agli obiettivi del Regolamento ed evitando il doublecounting nella gestione delle attività tra loro sovrapponibili. Questo approccio ha permesso di misurare il contributo al raggiungimento di più obiettivi della Tassonomia.

La volontà del Gruppo di analizzare l'allineamento a tutte le attività della Tassonomia non solo è in linea con le indicazioni del Regolamento, ma consente di mitigare il c.d. "criteria shopping" che la Commissione identifica nel rischio di selezionare le attività con criteri tecnici più semplici da soddisfare a dispetto di un'analisi esaustiva del contributo a più obiettivi ambientali.

LA GESTIONE DELLE SOVRAPPOSIZIONI

Fatturato: Complessivamente il fatturato totale di Gruppo pari a 12,9 miliardi di euro si riduce rispetto all'anno precedente principalmente per effetto della riduzione del prezzo delle commodities e per la riduzione delle attività incentivate nel servizio di risparmio energetico negli edifici abitativi (Superbonus 110%); per ulteriori approfondimenti si rimanda alla "Nota 1 Ricavi" del Bilancio consolidato. Nel 2024 i ricavi riferiti ad attività di business ammissibili allineate alla Tassonomia sono pari a circa 1,5 miliardi di euro (circa l'11% del totale di Gruppo), ossia l'82% dell'intera quota ammissibile. Complessivamente il fatturato ammissibile allineato pari all'11% si riduce rispetto al valore dell'anno precedente pari al 18% principalmente per effetto dell'andamento di tre attività: la 7.3 CCM Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica in seguito alla riduzione degli incentivi già citati (Superbonus 110%); la 4.14 CCM Reti di trasmissione e distribuzione di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio per effetto della pubblicazione della FAQ della Commissione europea del 5 marzo 2025 (C/2025/1373, punto 27) che esclude l'ammissibilità del fatturato della gestione della rete di distribuzione per una miscela di idrogeno e gas fossile, oltre alla 5.5 CCM Raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi in frazioni separate alla fonte per una quota parte dell'attività relativa ad Hera Spa, nei territori in cui è svolta in partnership (RTI) con altri soggetti per cui sono in corso approfondimenti in merito al rispetto dei criteri di vaglio tecnico. Come descritto in precedenza, tali risultati sono frutto della gestione di sovrapposizioni tra le definizioni di attività ammissibili che possono contribuire a obiettivi diversi della Tassonomia, pari all'8% del totale del fatturato del Gruppo. Per una corretta lettura dei dati è importante evidenziare che il 9,4% del fatturato non ammissibile è relativo ad attività di vendita di energia elettrica rinnovabile, attività sostenibile ma non inclusa nell'elenco della Tassonomia relativo all'obiettivo mitigazione a causa delle logiche alla base della scelta delle attività da parte della Commissione europea, ossia di prioritizzare i settori NACE con l'impatto emissivo maggiore in termini di emissioni scopo 1, considerandoli maggiormente strategici per favorire la transizione energetica. Secondo il punto di vista del Gruppo tale attività costituisce un elemento importante nel percorso di decarbonizzazione, consentendo una elettrificazione sostenibile dei consumi. Supponendo che l'attività di vendita di energia elettrica rinnovabile venduta fosse ammissibile allineata alla Tassonomia, i ricavi diretti ammissibili allineati sarebbero il 23,1% del totale di Gruppo.

Complessivamente, inoltre, oltre due terzi del fatturato di Gruppo sono relativi alla vendita e trading di energia elettrica e gas, attività non ammissibili alla Tassonomia e soggette a importanti fluttuazioni dei prezzi dettate dal mercato dell'energia e che possono portare a variazioni annuali della quota di fatturato ammissibile e non ammissibile.

Per maggiori dettagli sulle modalità di calcolo dei dati economici si rimanda alle informazioni riportate ne "I principi contabili".

Kpi opex (anno 2024)

Opex: nel 2024 gli opex relativi ad attività di business ammissibili allineate alla Tassonomia sono 124,8 milioni di euro (circa il 40% del totale di Gruppo), ossia il 72% dell'intera quota ammissibile. Complessivamente gli opex ammissibili allineati pari al 40% si riducono rispetto al valore dell'anno precedente pari al 54%. Nel caso delle spese operative, le sovrapposizioni tra le definizioni di attività ammissibili che possono contribuire a obiettivi diversi della Tassonomia sono pari al 24% degli opex totali del Gruppo. Per maggiori dettagli sulle modalità di calcolo dei dati economici si rimanda alle informazioni riportate ne "I principi contabili".

Kpi capex (anno 2024)

Capex: Complessivamente gli investimenti operativi lordi di Gruppo pari a 860,3 milioni di euro sono in aumento rispetto all'anno precedente. Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla "Nota 21 Immobili, impianti e macchinari" e alla "Nota 23 Attività immateriali" del Bilancio consolidato. Nel 2024 i capex diretti relativi ad attività di business ammissibili allineate alla Tassonomia sono 476,6 milioni di euro (circa il 55% del totale degli investimenti operativi al lordo dei contributi in conto capitale del Gruppo), ossia il 90% dell'intera quota ammissibile. Complessivamente i capex ammissibili allineati pari al 55% si riducono leggermente rispetto al valore dell'anno precedente pari al 56%, per effetto dell'incremento del denominatore del KPI. I Capex allineati alla Tassonomia aumentano in valore assoluto rispetto all'anno precedente principalmente nelle attività 2.1 WTR Fornitura di acqua, 5.3 CCM Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue e 3.17 CCM Fabbricazione di materie plastiche in forme primarie. Nel caso delle spese in conto capitale, le sovrapposizioni tra le definizioni di attività ammissibili che possono contribuire a obiettivi diversi della Tassonomia sono pari al 42% dei capex totali del Gruppo.

I PRINCIPI CONTABILI Di seguito illustriamo i principi contabili che il Gruppo Hera ha seguito per la costruzione i kpi economici rappresentati.

Per la definizione del numeratore dei vari kpi economici richiesti dalla normativa, come già detto, si è partiti dall'analisi dettagliata della mappa delle attività svolte dal Gruppo Hera, individuando quelle che rientrano nella descrizione di attività economiche incluse nell'atto delegato 2021/2139 agli allegati I e II e 2023/2485. Per l'allocazione degli importi relativi a fatturato, capex e opex alle attività ammissibili allineate e non allineate, sono state utilizzate in via prioritaria le informazioni presenti nei sistemi contabili di Gruppo relativi alla contabilità generale, analitica e regolatoria, che rappresentano la fonte primaria per le informative sia di natura quantitativa che qualitativa. In alcuni casi, per meglio descrivere in che misura le attività dell'impresa sono associate alle attività economiche considerate ammissibili ai sensi degli articoli 3 e 9 del presente Regolamento 852/2020 e successivi atti delegati, è risultato necessario ricorrere anche ad opportuni driver, al fine di ottenere la migliore individuazione dei relativi valori. In ogni caso, il sistema di contabilità analitica di Gruppo che sovraintende alla destinazione e allocazione di ogni importo contabile, assicura la non duplicazione dei valori del numeratore dei kpi nelle diverse attività economiche della Tassonomia.

Il denominatore dei vari kpi economici richiesti dalla normativa è costruito in coerenza con le attività ritenute ammissibili per la Tassonomia facendo tuttavia riferimento all'intero perimetro di Gruppo, ad esclusione dei rapporti infracompany e le attività condotte per i consumi interni al Gruppo, i quali dati sono rendicontati in via separata, come richiesto dalla normativa.

I principi contabili adottati per la costruzione dei kpi di seguito illustrati e applicati per i primi due obiettivi ambientali, potrebbero subire evoluzioni e modifiche nei prossimi esercizi alla luce di sviluppi normativi della Tassonomia o prassi consolidate per la sua rendicontazione.

I kpi della Tassonomia sono stati così calcolati:

  • Fatturato: la quota del fatturato ammissibile allineato e non allineato, di cui all' art. 8 comma 2 (a) del Regolamento europeo 852/2020, è individuato come la porzione di ricavi netti consolidati generati dalla vendita di prodotti o servizi, anche immateriali, associati ad attività economiche ammissibili alla Tassonomia / il totale dei ricavi netti. I ricavi netti sono coerenti ai valori del bilancio consolidato di Gruppo, redatto secondo i principi contabili internazionali e fanno riferimento a quanto previsto dal principio IAS1, punto 82, lett. a), adottato dal Regolamento CE n. 1126/2008. In particolare, per la costruzione dell'indicatore sono state considerate le voci che rientrano nel valore della produzione per i ricavi da vendite e prestazioni, con l'esclusione degli altri ricavi e incrementi di immobilizzazioni per lavori interni.
  • CapEx: la quota di capex ammissibile allineato e non allineato, di cui all' art. 8 comma 2 (b) del Regolamento europeo 852/2020 è calcolata come la parte di spese in conto capitale associate ad attività ammissibili e definite in base ai criteri di cui al punto 1.1.2.2 dell'Atto delegato / il totale di capex da bilancio consolidato di Gruppo definite in base ai criteri di cui al punto 1.1.2.1 dell'Atto delegato. Nello specifico, sono considerate, al lordo dei contributi, le spese in conto capitale che generano gli incrementi degli attivi relativi a immobilizzazioni materiali, investimenti immobiliari e immobilizzazioni immateriali dell'esercizio considerate prima dell'ammortamento e di qualsiasi svalutazione o rivalutazione, con l'esclusione degli investimenti in partecipazioni finanziarie. Non sono altresì presenti spese afferenti a "capex plans" ai sensi del punto 1.1.2.2 dell'allegato I al Regolamento delegato (UE) 2021/2178.

Nel 2022 il Gruppo Hera ha emesso il primo Green bond allineato alla tassonomia europea, i cui fondi raccolti sono destinati al ciclo idrico integrato (Sustainable water and wastewater management, allineato agli SDGs 6, 13 e 14), economia circolare, prevenzione e controllo dell'inquinamento (Circular Economy & Pollution prevention and control, che risponde agli SDGs 11, 12 e 13), efficienza energetica e infrastrutture (Energy Efficiency and Energy Infrastructure, in coerenza con gli SDGs 7, 11 e 13). A questo è seguito un secondo green bond di 500 mln di euro nel 2025, anch'esso allineato alla tassonomia. I fondi raccolti sono stati usati per finanziare o rifinanziare numerosi progetti che perseguono uno o più degli obiettivi dell'Agenda Onu 2030: efficienza energetica (SDGs 7 e 13), economia circolare e gestione sostenibile dei rifiuti (SDG 12), gestione sostenibile del servizio idrico (SDGs 6 e 14).

• OpEx: la quota di opex ammissibile, di cui all' art. 8 comma 2 (b) del Regolamento europeo 852/2020 è calcolata come la porzione di spese non capitalizzate associate ad attività ammissibili e definite in base ai criteri di cui al punto 1.1.3.2 dell'Atto delegato / il totale di opex da bilancio consolidato di Gruppo definite in base ai criteri di cui al punto 1.1.3.1 dell'Atto delegato. In particolare, questo kpi comprende i costi presenti nel conto economico del bilancio consolidato di Gruppo redatto secondo i principi IAS-IFRS, associati a ricerca e sviluppo, interventi di ristrutturazione edilizia, locazioni a breve termine, manutenzione e riparazione, nonché altri costi diretti relativi alla manutenzione ordinaria quotidiana degli attivi materiali necessari a garantire il funzionamento continuo ed efficiente di tali beni, sia essa eseguita internamente che affidata a società terze. Tali costi comprendono, pertanto, quote di costo del lavoro, di costi esterni per servizi e di costi di acquisto di materiali, direttamente imputabili a tali manutenzioni ordinarie.

Il prospetto riportato di seguito espone nel dettaglio i risultati dell'analisi sopra descritta. In particolare, per ogni attività ammissibile alla Tassonomia sono riportate in colonna: l'area aziendale di riferimento e la relativa attività, il codice numerico, la sigla dell'obiettivo a cui l'attività può contribuire e il titolo dell'attività ammissibile (seguita da una declinazione sulla base del business del Gruppo). A queste informazioni si aggiungono dei razionali qualitativi a supporto del rispetto o meno dei criteri tecnici necessari per stabilire l'allineamento (CVT e DNSH). La banda trasversale a sfondo grigio, ove rilevante, dettaglia eventuali sovrapposizioni con attività caratterizzate da descrizioni analoghe e che possono contribuire al raggiungimento di obiettivi diversi. Infine, l'icona [] indica quelle attività che sono state selezionate ai fini del calcolo dei KPI e che consentono al Gruppo di ottimizzare la valorizzazione dei KPI del contributo agli obiettivi del Regolamento.

Attività del Gruppo Hera ammissibili allineate e non allineate

AREA ATTIVITÀ DEL
GRUPPO
CODICE E DESCRIZIONE
DELL'ATTIVITÀ DEFINITA DALLA
TASSONOMIA UE
CONFORMITÀ COMPLESSIVA AI CVT E DNSH
Acquedotto 5.1
CCM
Costruzione, espansione
e gestione di sistemi di
raccolta, trattamento e
fornitura di acqua
Costruzione, espansione
e gestione di sistemi di
raccolta, trattamento e
fornitura di acqua.
Allineato: I sistemi di captazione, adduzione, distribuzione
e misura relativamente alle reti e agli impianti di
acquedotto considerati per Hera Spa e AcegasApsAmga
rispettano la soglia di energia consumata di 0,5 kWh/mc. Il
sistema di Marche Multiservizi rispetta il criterio alternativo
relativo alle perdite idriche, calcolato secondo quanto
richiesto dalla Del. Arera 917/17 (RQTI), Rif. macro
indicatore M11
. Conformità complessiva ai criteri DNSH
per gli obiettivi applicabili.
Non allineato: -
Sovrapposizioni: l'attività si sovrappone con l'attività 2.1 WTR – Fornitura di acqua.
2.1
WTR
Fornitura di acqua
Fornitura di acqua
Allineato: Tutta l'attività del Gruppo relativa alla fornitura di
acqua rispetta il criterio alternativo relativo alle perdite
idriche, calcolato secondo quanto richiesto dalla Del.
Arera 917/17 (RQTI), Rif. macro-indicatore M12
. Gli usi
dell'acqua avvengono sulla base di concessioni di
derivazione rilasciate dalle Autorità competenti.
Conformità complessiva ai criteri DNSH per gli obiettivi
applicabili.
Non allineato: -
Fognatura e
depurazione
5.3
CCM
Costruzione, espansione
e gestione di sistemi di
raccolta e trattamento
delle acque reflue
Costruzione, espansione
e gestione dei sistemi
delle acque reflue
centralizzati, comprensivi
di raccolta (rete fognaria)
e trattamento.
Allineato: I sistemi di raccolta e trattamento delle acque
reflue con qualsiasi livello di trattamento (anche primario)
considerati per Hera Spa e Marche Multiservizi (ad
esclusione di quanto riportato alla sezione "non allineato")
rispettano le soglie di consumo netto di energia.
Conformità complessiva ai criteri DNSH per gli obiettivi
applicabili.
Non allineato: I sistemi di raccolta e trattamento delle
acque reflue con qualsiasi livello di trattamento (anche
primario) di AcegasApsAmga e di Borgheria (Marche
Multiservizi) non rispettano le soglie di consumo netto di
energia; all'interno del territorio marchigiano vi sono inoltre
tre agglomerati in infrazione rispetto alla normativa sulla
depurazione, non conformi al DNSH prevenzione e
riduzione dell'inquinamento.
Sovrapposizione: l'attività si sovrappone con l'attività 2.2 WTR – Trattamento delle acque reflue urbane.
2.2
WTR
Trattamento delle acque
reflue urbane
Trattamento delle acque
reflue urbane
Allineato: -
Non allineato: Gli impianti di trattamento di Hera Spa,
AcegasApsAmga e Marche Multiservizi non risultano
allineati in quanto non è rispettato il DNSH per la
mitigazione dei cambiamenti climatici poiché l'analisi delle
emissioni dirette di gas serra al momento non include
anche rete fognaria. Si rileva, inoltre, che una quota parte
di impianti di Hera Spa (Sassuolo, Formellino e
Cesenatico) che presentano una capacità pari o superiore
a 100.000 a.e. non presentano digestione anaerobica. I

2 Ibid.

4 Conformemente all'articolo 4 della direttiva (UE) 2020/2184 del Parlamento europeo e del Consiglio

BE/24 175

AREA ATTIVITÀ DEL
GRUPPO
CODICE E DESCRIZIONE
DELL'ATTIVITÀ DEFINITA DALLA
TASSONOMIA UE
CONFORMITÀ COMPLESSIVA AI CVT E DNSH
tre agglomerati in infrazione comunitaria di Marche
Multiservizi non soddisfano i requisiti sul buono stato dei
corpi idrici interessati.
Riciclo plastica 3.17
CCM
Fabbricazione di materie
plastiche in forme
primarie
Fabbricazione di resine,
materie plastiche ed
elastomeri termoplastici
non vulcanizzabili,
miscelazione di resine su
misura, così come
produzione di resine
sintetiche non
personalizzate.
Allineato: Gli impianti di lavaggio e rigenerazione di
Aliplast fabbricano la plastica in forma primaria
interamente attraverso riciclo meccanico di rifiuti plastici.
Conformità complessiva ai criteri DNSH per gli obiettivi
applicabili.
Non allineato: -
1.1 CE Fabbricazione
di
imballaggi
in
materie
plastiche
Fabbricazione di resine,
materie plastiche ed
elastomeri termoplastici
non vulcanizzabili,
miscelazione di resine su
misura, così come
produzione di resine
sintetiche non
personalizzate.
Allineato: I prodotti di Film PE di Aliplast hanno un
contenuto medio di plastica riciclata pari all'84%. Il
materiale di imballaggio in plastica raggiunge il tasso
obiettivo minimo di riciclaggio per i rifiuti di imballaggio in
materie plastiche fissato dalla direttiva 94/62/CE.
Conformità complessiva ai criteri DNSH per gli obiettivi
applicabili.
Non allineato: -
Raccolta
differenziata non
pericolosi
5.5
CCM
Raccolta e trasporto di
rifiuti non pericolosi in
frazioni separate alla
fonte
Raccolta differenziata e
trasporto di rifiuti non
pericolosi in frazioni
Allineato: Tutti i rifiuti non pericolosi raccolti in maniera
differenziata e trasportati da Hera Spa, AcegasApsAmga,
Marche Multiservizi e Aliplast sono separati alla fonte e
destinati alla preparazione per il riutilizzo o il riciclaggio.
Conformità complessiva ai criteri DNSH per gli obiettivi
applicabili.
singole o mescolate
destinate alla
preparazione per il
riutilizzo o il riciclaggio.
Non allineato: Una quota parte delle attività relative ad
Hera Spa, nei territori in cui è svolta in partnership (RTI)
con altri soggetti è in corso di approfondimento in merito al
rispetto dei criteri di vaglio tecnico.
Sovrapposizione: l'attività si sovrappone con l'attività 2.3 CE - Raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi e pericolosi per la
quota parte di raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi.
Raccolta e
trasporto rifiuti
pericolosi
2.1
PPC
Raccolta e trasporto di
rifiuti pericolosi
Raccolta e trasporto di
rifiuti pericolosi
Allineato: I rifiuti pericolosi gestiti da Hera Spa,
Herambiente Servizi Industriali, Recycla Vallortigara e
TRS, sono separati alla fonte e raccolti in maniera
differenziata rispetto ai rifiuti non pericolosi per evitare la
contaminazione incrociata. Sono adottate misure
adeguate a garantire che durante la raccolta differenziata
e il trasporto, i rifiuti pericolosi non siano mescolati né
diluiti con altre categorie di rifiuti pericolosi o con altri
rifiuti, sostanze o materiali. Per il trasporto, la quota di
mezzi utilizzati conformi almeno alla norma Euro V è pari
all'81%. Conformità complessiva ai criteri DNSH per gli
obiettivi applicabili.
Non allineato: Herambiente Servizi Industriali, Recycla,
Marche Multiservizi, TRS e Hera SpA utilizzano anche
mezzi non conformi almeno alla norma Euro V. In tali
società la quota complessiva di mezzi del Gruppo utilizzati
per la raccolta e trasporto di rifiuti pericolosi non conformi
almeno alla norma Euro V risulta pari al 19%.
Sovrapposizione: l'attività si sovrappone con l'attività 2.3 CE - Raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi e pericolosi per la
quota parte di raccolta e trasporto di rifiuti pericolosi destinati a recupero di materia.
Raccolta e
trasporto di rifiuti
non pericolosi e
pericolosi
2.3 CE Raccolta e trasporto di
rifiuti non pericolosi e
pericolosi
Raccolta e trasporto di
Allineato: AcegasApsAmga, Hera Spa., Herambiente
Servizi Industriali, Marche Multiservizi, Vallortigara,
Recycla e TRS utilizzano una parte di veicoli Euro V o
superiori per il trasporto dei rifiuti urbani (pericolosi e non
176 GRUPPO HERA
BE/24
// Introduzione 1/ Relazione sulla gestione 2/ Bilancio consolidato Gruppo Hera
3/ Bilancio separato della Capogruppo
AREA ATTIVITÀ DEL
GRUPPO
CODICE E DESCRIZIONE
DELL'ATTIVITÀ DEFINITA DALLA
TASSONOMIA UE
CONFORMITÀ COMPLESSIVA AI CVT E DNSH
rifiuti non pericolosi e
pericolosi
pericolosi) e non urbani. I rifiuti sono raccolti e trasportati
in maniera differenziata e sono destinati alla preparazione
per il riutilizzo o il riciclaggio.
La raccolta porta a porta e la raccolta stradale controllata
sono prevalenti (>50%) per tutte le Società, ad eccezione
di AcegasApsAmga, per cui tale modalità è prevalente
solo nell'area di Padova per i rifiuti non pericolosi urbani e
nelle aree di Padova e di Trieste per i rifiuti pericolosi
urbani. Conformità complessiva ai criteri DNSH per gli
obiettivi applicabili.
Non allineato: I rifiuti gestiti da ACR non sono
esclusivamente destinati allo smaltimento. Sempre in
ACR, vetro e legno in alcuni casi sono miscelati con altri
rifiuti. AcegasApsAmga svolge principalmente l'attività di
raccolta rifiuti urbani non pericolosi e rifiuti non urbani in
modalità stradale. Le Società AcegasApsAmga, Hera
S.p.A., Herambiente Servizi Industriali, Marche
Multiservizi, Vallortigara, Recycla e TRS utilizzano anche
mezzi non conformi almeno alla norma Euro V per la
raccolta e il trasporto. Una quota parte delle attività
relative ad Hera Spa, nei territori in cui è svolta in
partnership (RTI) con altri soggetti è in corso di
approfondimento in merito al rispetto dei criteri di vaglio
tecnico.
4.13
CCM
Produzione di biogas e
biocarburanti destinati ai
trasporti e di bioliquidi
Produzione di biogas o
biocarburanti destinati ai
trasporti e di bioliquidi.
Allineato: I due impianti di biometano (S. Agata e Biorg)
del Gruppo Herambiente considerati producono
biometano destinato al trasporto garantendo la riduzione
delle emissioni di gas serra di almeno il 65% rispetto alle
emissioni del relativo combustibile fossile di riferimento.
Non viene utilizzata biomassa agricola o forestale per la
produzione e il processo soddisfa i criteri 1 e 2 della
sezione 5.7. Conformità complessiva ai criteri DNSH per
gli obiettivi applicabili.
Non allineato: -
5.7
CCM
Digestione anaerobica di
rifiuti organici
Costruzione e gestione di
impianti dedicati per il
trattamento di rifiuti
organici raccolti in
maniera differenziata
mediante digestione
anaerobica, con
conseguente produzione
e utilizzo di biogas e
digestato e/o prodotti
chimici.
Allineato: I tre impianti di digestione anaerobica del
Gruppo Herambiente (Voltana, Rimini e Cesena)
producono, a partire dal processo di digestione dei rifiuti
organici urbani raccolti in maniera differenziata: 1) biogas,
utilizzandolo direttamente per la produzione di energia
elettrica; 2) digestato, utilizzato come fertilizzante. È in
atto un piano di monitoraggio e di emergenza per ridurre
al minimo le perdite di metano negli impianti. Il biogas
viene utilizzato per la generazione di calore o energia ed il
digestato prodotto viene utilizzato come fertilizzante.
Conformità complessiva ai criteri DNSH per gli obiettivi
applicabili.
Non allineato: -
Sovrapposizione: l'attività si sovrappone con l'attività 2.3 CE - Raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi e pericolosi per la
quota parte di raccolta e trasporto di rifiuti pericolosi destinati a recupero di materia.
Digestione
anaerobica
2.5 CE Recupero dei rifiuti
organici mediante
digestione anaerobica o
compostaggio
Recupero dei rifiuti
organici mediante
digestione anaerobica o
compostaggio.
Allineato: I rifiuti organici alimentati dai sistemi di
digestione anaerobica derivano dalla raccolta differenziata
della frazione umida da scarti di mense e cucine; il rifiuto
conferito all'impianto si presenta principalmente in
sacchetti in plastica compostabile la cui norma di
certificazione è la EN 13432:2000.
Per gli impianti di Sant'Agata, Rimini, Cesena e Voltana di
Herambiente i rifiuti organici provenienti dalla raccolta
differenziata costituiscono almeno il 70% dei rifiuti in
entrata alla digestione anaerobica come media annua,
con percentuali che variano tra il 75 e l'85%. Gli impianti
producono compost o digestato conforme ai requisiti
richiesti dalla normativa nazionale ed europea vigente. Il

BE/24 177

AREA ATTIVITÀ DEL
GRUPPO
CODICE E DESCRIZIONE
DELL'ATTIVITÀ DEFINITA DALLA
TASSONOMIA UE
CONFORMITÀ COMPLESSIVA AI CVT E DNSH
compost ed il digestato non sono collocati in discarica e,
nel caso di digestione anaerobica, il biogas prodotto è
utilizzato direttamente per la produzione di energia
elettrica e trasformato in biometano per combustibile.
Conformità complessiva ai criteri DNSH per gli obiettivi
applicabili.
Non allineato: nell'Impianto della società Biorg, i rifiuti
organici da raccolta differenziata costituiscono dal 57% al
68% del totale della materia prima in entrata.
Compostaggio 5.8
CCM
Compostaggio di rifiuti
organici
Costruzione e gestione di
impianti dedicati per il
trattamento di rifiuti
organici raccolti in
maniera differenziata
mediante compostaggio
(digestione aerobica), con
conseguente produzione
e utilizzo di compost.
Allineato: I due impianti di compostaggio del Gruppo
Herambiente (Ozzano e Ostellato) producono compost da
rifiuti organici raccolti in maniera differenziata. Il compost
prodotto è utilizzato come fertilizzante ai sensi della
normativa UE e Italiana.
Conformità complessiva ai criteri DNSH per gli obiettivi
applicabili.
Non allineato: -
Impianti di
selezione rifiuti
urbani e
industriali
5.9
CCM
Recupero di materiali dai
rifiuti non pericolosi
Costruzione e gestione di
impianti per la cernita e la
trasformazione dei flussi
di rifiuti non pericolosi
raccolti in maniera
differenziata in materie
prime secondarie che
comportano un
ritrattamento meccanico,
eccetto che per finalità di
riempimento.
Allineato: L'impianto di frantumazione inerti di ACR,
l'impianto di Soli Washing di Pisa e tutti e sei gli impianti di
selezione rifiuti urbani e speciali non pericolosi del Gruppo
Herambiente convertono almeno il 50% dei rifiuti in
materie prime secondarie o avviano a recupero più del
70% dei rifiuti in uscita (soglia di sicurezza scelta per
assicurare il rispetto della conversione del 50% di mps).
Conformità complessiva ai criteri DNSH per gli obiettivi
applicabili.
Non allineato: L'impianto di Marano di Vallortigara e
l'impianto Fibra di Carbonio del Gruppo Herambiente non
convertono almeno il 50% dei rifiuti in materie prime
secondarie o non avviano a recupero più del 70% dei
rifiuti in uscita.
Sovrapposizione: l'attività si sovrappone con l'attività 2.7 CE – Cernita e recupero di materiali dai rifiuti non pericolosi.
2.7 CE Cernita e recupero di
materiali dai rifiuti non
pericolosi
Costruzione e gestione di
impianti per la cernita e la
trasformazione dei flussi
di rifiuti non pericolosi
raccolti in maniera
differenziata in materie
prime secondarie che
comportano un
ritrattamento meccanico,
eccetto che per finalità di
riempimento.
Allineato: le materie prime di rifiuti non pericolosi di ACR,
Herambiente, Herambiente Servizi Industriali e
Vallortigara provengono principalmente da rifiuti raccolti e
trasportati in maniera differenziata. Per i materiali per i
quali la raccolta differenziata è obbligatoria, l'attività
converte almeno il 50%, in termini di peso, dei rifiuti non
pericolosi raccolti separatamente in materie prime
secondarie idonee per la sostituzione di materie prime
primarie nei processi di produzione (ad esclusione di
quanto riportato alla sezione "non allineato"). Conformità
complessiva ai criteri DNSH per gli obiettivi applicabili.
Non allineato: in riferimento ad Herambiente, solo i rifiuti di
carta e cartone sono convertiti per almeno il 50% in
materie prime secondarie idonee per la sostituzione di
materie prime primarie nei processi di produzione.
Captazione e
utilizzo biogas da
discarica
5.10
CCM
Cattura e utilizzo di gas di
discarica
Installazione e gestione di
infrastrutture per la
cattura e l'utilizzo di gas
di discarica in discariche
o celle di discarica chiuse
Allineato: Tutte le discariche chiuse in modo permanente
non sono entrate in esercizio dopo l'8 luglio 2020. Il gas di
discarica prodotto è utilizzato per la produzione di energia
elettrica o di calore sotto forma di biogas. Le emissioni di
metano provenienti dalla discarica e le fuoriuscite dagli
impianti di raccolta e utilizzo dei gas di discarica sono
soggette alle procedure di controllo e sorveglianza di cui
AREA ATTIVITÀ DEL
GRUPPO
CODICE E DESCRIZIONE
DELL'ATTIVITÀ DEFINITA DALLA
TASSONOMIA UE
CONFORMITÀ COMPLESSIVA AI CVT E DNSH
in modo permanente,
utilizzando attrezzature e
impianti tecnici dedicati
nuovi o supplementari
all'allegato III della direttiva 1999/31/CE del Consiglio.
Conformità complessiva ai criteri DNSH per gli obiettivi
applicabili.
installati durante o dopo
la chiusura della discarica
o della cella di discarica.
Non allineato: -
Bonifiche 2.3
PPC
Bonifica di discariche non
a norma e di depositi di
rifiuti abbandonati o
illegali
Bonifica di discariche non
a norma e di depositi di
rifiuti abbandonati o
illegali.
Allineato: L'attività di bonifica di ACR non è intrapresa dal
gestore che ha causato l'inquinamento o da un produttore
di rifiuti o da una persona che agisce per conto di tale
gestore, gli agenti contaminanti pertinenti sono eliminati,
controllati, circoscritti o diminuiti in modo che l'area
contaminata non presenti più un rischio significativo di
causare effetti nocivi per la salute umana e per l'ambiente.
L'attività è preparata e svolta in linea con le migliori
pratiche del settore. Conformità complessiva ai criteri
DNSH per gli obiettivi applicabili.
Non allineato: -
2.4
PPC
Bonifica di siti e aree
contaminati
Bonifiche di terreni
contaminati e di aree
industriali.
Allineato: L'attività di bonifica di ACR non è intrapresa dal gestore
che ha causato l'inquinamento o da un produttore di rifiuti o da
una persona che agisce per conto di tale gestore, gli agenti
contaminanti pertinenti sono eliminati, controllati, circoscritti o
diminuiti in modo che l'area contaminata non presenti più un
rischio significativo di causare effetti nocivi per la salute umana e
per l'ambiente. L'attività è preparata e svolta in linea con le migliori
pratiche del settore.
È rispettato il requisito per cui almeno il 70% dei materiali non
pericolosi da costruzione, demolizione o altri rifiuti generati nel sito
in fase di bonifica è preparato per il riutilizzo, il riciclaggio e altri tipi
di recupero di materiale, incluse le operazioni di riempimento che
utilizzano i rifiuti in sostituzione di altri materiali. Conformità
complessiva ai criteri DNSH per gli obiettivi applicabili.
Non allineato: -
Trattamento
pericolosi
2.2
PPC
Trattamento dei rifiuti
pericolosi
Trattamento dei rifiuti
pericolosi.
Allineato: L'attività è effettuata da Herambiente,
Herambiente Servizi Industriali,Recycla e TRS in
conformità ai requisiti stabiliti nelle conclusioni sulle
migliori tecniche disponibili (BAT) per il trattamento dei
rifiuti o per l'incenerimento dei rifiuti. Sono presenti
strutture di ricezione dotate di un laboratorio per l'analisi
dei campioni in loco e di procedure operative standard di
analisi documentate, con la possibilità di subappaltare le
analisi a laboratori esterni accreditati su contratto,
procedure di campionamento documentate, analisi dei
parametri fisico-chimici pertinenti al trattamento e un'area
dedicata allo stoccaggio in quarantena dei rifiuti nonché
procedure scritte per la gestione dei rifiuti non accettati. È
rispettato il limite di carbonio organico disciolto (DOC) dei
rifiuti in uscita. La quota di rifiuti pericolosi trattati nel
rispetto dei criteri tecnici è pari al 79% del totale dei rifiuti
pericolosi trattati dal Gruppo. Conformità complessiva ai
criteri DNSH per gli obiettivi applicabili.
Non allineato: ACR non è dotata di un laboratorio interno
né di una procedura di campionamento e non effettua
un'analisi documentata dei parametri fisico-chimici
pertinenti al trattamento. ACR e Vallortigara non
rispettano il limite di carbonio organico disciolto (DOC) dei
rifiuti in uscita. La quota di rifiuti pericolosi trattati da
queste Società è pari al 21% del totale dei rifiuti pericolosi
trattati dal Gruppo.

Sovrapposizioni: l'attività si sovrappone con l'attività 2.4 CE – Trattamento dei rifiuti pericolosi.

2.4 CE Trattamento dei rifiuti pericolosi Trattamento dei rifiuti pericolosi.

Allineato: L'attività svolta dall'impianto di soil washing di Ragghianti (Pi) di Herambiente Servizi Industriali e dall'impianto di Recycla consiste nel recupero di materie prime secondarie da rifiuti pericolosi separati alla fonte,

AREA ATTIVITÀ DEL
GRUPPO
CODICE E DESCRIZIONE
DELL'ATTIVITÀ DEFINITA DALLA
TASSONOMIA UE
CONFORMITÀ COMPLESSIVA AI CVT E DNSH
che sostituiscono le materie prime primarie e risultano
essere conformi alle specifiche di settore ed alla
normativa europea e nazionale. Conformità complessiva
ai criteri DNSH per gli obiettivi applicabili.
Non allineato: nella piattaforma di Via Malpasso di
Herambiente Servizi Industriali, i rifiuti escono
dall'impianto con codice operazione "R" senza che cessi
la classificazione di rifiuto. Nel depuratore di Pozzilli di
Herambiente Servizi Industriali non sono prodotte materie
prime secondarie.
Demolizioni e
smantellamento
di impianti
industriali
3.3 CE Demolizione di edifici e di
altre strutture
Demolizioni di edifici,
strade, impianti, serbatoi,
ciminiere.
Allineato: L'attività di ACR è conforme alle richieste di
progettazione dell'attività con il cliente ed in linea con il
protocollo UE per la gestione dei rifiuti da costruzione e
demolizione. Inoltre, ACR ha conferito con filiera a
recupero il 99% dei rifiuti da costruzione e demolizione.
Conformità complessiva ai criteri DNSH per gli obiettivi
applicabili.
Non allineato:-.
Produzione di
energia da
fotovoltaico
4.1
CCM
Produzione di energia
elettrica mediante
tecnologia solare
fotovoltaica
Costruzione o gestione di
impianti per la produzione
di energia elettrica
utilizzando la tecnologia
Allineato: L'impianto di Marano di Vallortigara, i due
impianti di Maniago di Recycla, gli impianti della Business
Unit "Produzione Energie Rinnovabili" di Hera Spa,
l'impianto di Ducati di HSE e gli impianti di Herambiente
producono energia elettrica utilizzando la tecnologia
solare fotovoltaica. Conformità complessiva ai criteri
DNSH per gli obiettivi applicabili.
solare fotovoltaica. Non allineato:
Distribuzione
energia elettrica
4.9
CCM
Trasmissione e
distribuzione di energia
elettrica
Costruzione e gestione di
sistemi di trasmissione
che trasportano l'energia
elettrica nel sistema
interconnesso ad
altissima e alta tensione.
Costruzione e gestione di
sistemi di distribuzione
che trasportano energia
elettrica in sistemi di
distribuzione ad alta,
media e bassa tensione.
Allineato: Le reti di distribuzione dell'energia elettrica di
Inrete e AcegasApsAmga fanno parte di un sistema
europeo interconnesso. L'attività include l'installazione di
sistemi di misurazione intelligenti, così come definiti dalla
norma e l'installazione di apparecchiature per consentire
specificatamente lo scambio di energia elettrica
rinnovabile tra gli utenti. Conformità complessiva ai criteri
DNSH per gli obiettivi applicabili.
Non allineato: -
Mobilità elettrica 7.4
CCM
Installazione,
manutenzione e
riparazione di stazioni di
ricarica per veicoli
elettrici negli edifici (e
negli spazi adibiti a
parcheggio di pertinenza
degli edifici)
Installazione,
manutenzione e
riparazione di stazioni di
ricarica per veicoli elettrici
negli edifici (e negli spazi
adibiti a parcheggio di
pertinenza degli edifici).
Allineato: L'attività consiste nella installazione,
manutenzione o riparazione di stazioni di ricarica per
veicoli elettrici. Conformità complessiva ai criteri DNSH
per gli obiettivi applicabili.
Non allineato: -
Gestione e
manutenzione
rete gas
(compatibile con
gas low carbon)
4.14
CCM
Reti di trasmissione e
distribuzione di gas
rinnovabili e a basse
emissioni di
carbonio
Conversione, cambio di
destinazione o
riqualificazione di reti del
gas per la trasmissione e
Allineato: La riqualificazione delle reti di distribuzione del
gas di Inrete, AcegasApsAmga e Marche Multiservizi
consente di integrare l'idrogeno e altri gas a basse
emissioni di carbonio nella rete, in linea con quanto
definito dal DM 3 giugno 2022 che prevede una soglia
massima di blending di idrogeno del 2%. Valutazione
confermata dalla prima esperienza nazionale di
immissione di idrogeno nella rete di distribuzione gas
effettuata da Inrete. Le tre società del Gruppo effettuano il
AREA ATTIVITÀ DEL
GRUPPO
CODICE E DESCRIZIONE
DELL'ATTIVITÀ DEFINITA DALLA
TASSONOMIA UE
CONFORMITÀ COMPLESSIVA AI CVT E DNSH
Cogenerazione la distribuzione di gas.
rinnovabili e a basse
emissioni di carbonio.
Costruzione o gestione di
condotte di trasmissione
rilevamento delle perdite e la riparazione dei gasdotti
esistenti e di altri elementi della rete per ridurre le perdite
di metano. Conformità complessiva ai criteri DNSH per gli
obiettivi applicabili.
e distribuzione adibite al
trasporto di idrogeno o di
altri gas a basse
emissioni di carbonio.
Non allineato: -
4.30
CCM
Cogenerazione ad alta
efficienza di calore
raffreddamento ed
energia da combustibili
fossili gassosi
Allineato: -
Costruzione,
ristrutturazione e gestione
di impianti di
cogenerazione di
calore/raffreddamento ed
elettricità che utilizzano
combustibili gassosi.
Questa attività non
comprende la
cogenerazione ad alto
rendimento di
calore/raffreddamento ed
energia elettrica dall'uso
esclusivo di combustibili
gassosi e liquidi
rinnovabili non fossili, e di
biogas e combustibili bio
liquidi.
Non allineato: Gli impianti di cogenerazione industriale di
HSE e la centrale di cogenerazione di Imola non
rispettano la soglia di 100gCO2/kWh di emissioni di gas
serra del ciclo di vita della cogenerazione.
Smart meter gas 7.5
CCM
Installazione
manutenzione e
riparazione di strumenti e
dispositivi per la
misurazione, la
regolazione e il controllo
delle prestazioni
energetiche degli edifici
Installazione,
manutenzione e
riparazione di strumenti e
dispositivi per la
misurazione, la
regolazione e il controllo
delle prestazioni
energetiche degli edifici.
Allineato: Inrete, AcegasApsAmga e Marche Multiservizi
effettuano l'installazione, manutenzione e riparazione di
contatori intelligenti per gas, riscaldamento,
raffreddamento ed energia elettrica. Conformità
complessiva ai criteri DNSH per gli obiettivi applicabili.
Non allineato: -
Teleriscaldament
o (distribuzione)
4.15
Distribuzione del
CCM
teleriscaldamento/teleraffr
escamento
Costruzione,
riqualificazione e gestione
di condotte e della
relativa infrastruttura per
la distribuzione di
riscaldamento e
raffrescamento, che
termina alla sottostazione
o allo scambiatore di
calore.
Allineato: il 41% dell'energia termica distribuita (e
venduta) attraverso le condotte e la relativa infrastruttura
per la distribuzione di riscaldamento e raffrescamento è
generata da sistemi di teleriscaldamento conformi alla
definizione UE di teleriscaldamento efficiente. Conformità
complessiva ai criteri DNSH per gli obiettivi applicabili.
Non allineato: il 59% dell'energia termica distribuita (e
venduta) attraverso le condotte e la relativa infrastruttura
per la distribuzione di riscaldamento e raffrescamento è
generata da sistemi che sono non conformi alla
definizione UE di teleriscaldamento efficiente.
Teleriscaldament
o (produzione da
geotermia)
4.22
CCM
Produzione di
calore/freddo a partire
dall'energia geotermica
Costruzione o gestione di
impianti che producono
calore/freddo a partire
Allineato: L'impianto di geotermia di Ferrara produce
calore e raffreddamento rispettando la soglia di
100gCO2e/kWh di emissioni di gas serra nel ciclo di vita
calcolate secondo le indicazioni normative e verificate da
ente terzo. Conformità complessiva ai criteri DNSH per gli
obiettivi applicabili
AREA ATTIVITÀ DEL
GRUPPO
Teleriscaldament
o (produzione da
cogenerazione e
caldaie termiche)
CODICE E DESCRIZIONE
DELL'ATTIVITÀ DEFINITA DALLA
TASSONOMIA UE
CONFORMITÀ COMPLESSIVA AI CVT E DNSH
dall'energia geotermica. Non allineato: -
4.31
CCM
Produzione di
calore/raffreddamento da
combustibili fossili
gassosi in un efficiente
sistema di
teleriscaldamento e
raffreddamento
Costruzione,
ristrutturazione e gestione
di impianti di generazione
di calore che producono
calore/raffreddamento
utilizzando combustibili
gassosi collegati al
teleriscaldamento e
teleraffreddamento
efficienti ai sensi
dell'articolo 2, paragrafo
41, della direttiva
2012/27/UE del
Parlamento europeo e del
Consiglio. Questa attività
non comprende la
produzione di
calore/raffreddamento da
teleriscaldamento
efficiente e dall'uso
esclusivo di combustibili
gassosi e liquidi
rinnovabili non fossili e di
biogas e combustibili bio
liquidi.
Allineato: -
Non allineato: Uno dei tre impianti di teleriscaldamento
efficiente considerati che sfrutta, per una quota parte,
caldaie che funzionano a combustibili fossili gassosi, non
rispetta la soglia di 100gCO2/kWh di emissioni di gas
serra del ciclo di vita della generazione di
calore/raffreddamento. Per i restanti due impianti i dati
non sono disponibili.
Flotta aziendale 6.5
CCM
Trasporto mediante moto,
autovetture e veicoli
commerciali leggeri
Acquisto, finanziamento,
noleggio, leasing e
gestione di veicoli
appartenenti alla
categoria M1, N1, che
rientrano entrambe
nell'ambito di
applicazione del
Regolamento (CE)
n. 715/2007 del
Parlamento europeo e del
Consiglio, o L (veicoli a
due o tre ruote e
quadricicli).
Allineato: -
Non allineato: Tutti i veicoli leggeri non elettrici (sotto le
3,5 tonnellate di peso) che Uniflotte acquista, noleggia e
gestisce, appartenenti alla categoria M1e N1, non
rispettano la soglia di emissioni pari a 50gCO2/km (fino al
2025) e4 0gCO2/km (dal 2026). Tutti i veicoli leggeri
elettrici (sotto le 3,5 tonnellate di peso) che Uniflotte
acquista, noleggia e gestisce, appartenenti alla categoria
M1 e N1, non rispettano il DNSH sulla prevenzione e
riduzione dell'inquinamento sulla conformità ai requisiti di
rumore da rotolamento dei pneumatici e non sono stati
verificati i requisiti sulla riciclabilità del prodotto.
6.6
CCM
Servizi di trasporto di
merci su strada
Acquisto, finanziamento,
leasing, noleggio e
gestione di veicoli
appartenenti alla
categoria N1, N2 o N3
che rientrano nell'ambito
di applicazione della
norma EURO VI, fase E o
successiva, per i servizi
di trasporto di merci su
strada.
Allineato: -
Non allineato: I veicoli pesanti non elettrici che Uniflotte
acquista, noleggia e gestisce adibiti al trasporto merci,
appartenenti alla categoria N2 ed N3 con massa non
superiore a 7,5 ton, non sono conformi alla definizione di
"veicolo pesante a emissioni zero" come definito dalla
normativa UE. Il mezzo pesante elettrico che Uniflotte
gestisce non rispetta il DNSH sulla prevenzione e
riduzione dell'inquinamento sulla conformità ai requisiti di
rumore da rotolamento dei pneumetici e non sono
verificati i requisiti sulla riciclabilità del prodotto.
AREA ATTIVITÀ DEL
GRUPPO
CODICE E DESCRIZIONE
DELL'ATTIVITÀ DEFINITA DALLA
TASSONOMIA UE
CONFORMITÀ COMPLESSIVA AI CVT E DNSH
Interventi di
efficienza
energetica e le
energie
rinnovabili
7.3
CCM
Installazione,
manutenzione e
riparazione di dispositivi
per l'efficienza
energetica
Misure individuali di
ristrutturazione
consistenti
nell'installazione, nella
manutenzione o nella
riparazione di dispositivi
per l'efficienza
energetica.
Allineato: L'attività svolta da HSE consiste in attività di
aggiunta di isolamento ai componenti dell'involucro
esistente di edifici, come pareti esterne, solai, scantinati
nonché sostituzione finestre esistenti con finestre
efficienti. Sia HSE che Hera Comm, inoltre, svolgono
attività di installazione, sostituzione e manutenzione e
riparazione di impianti di riscaldamento, ventilazione e
condizionamento dell'aria e di riscaldamento dell'acqua.
Conformità complessiva ai criteri DNSH per gli obiettivi
applicabili.
Non allineato: -
7.6
CCM
Installazione,
manutenzione e
riparazione di tecnologie
per le energie
rinnovabili
Installazione,
manutenzione e
riparazione in loco di
tecnologie per le energie
rinnovabili.
Allineato: Inrete Distribuzione Energia, HSE e Hera Comm
svolgono attività di installazione, manutenzione e
riparazione di sistemi solari fotovoltaici. Inrete ed Hera
Comm svolgono altresì attività di installazione,
manutenzione e riparazione di unità di accumulo di
energia elettrica o termica. Inrete svolge attività di
installazione, manutenzione e riparazione di sistemi di
recupero/scambiatori di calore. HSE, inoltre, svolge attività
di installazione, manutenzione e riparazione di pannelli
solari per l'acqua calda, nonché di pompe di calore e di
micro-impianti di cogenerazione ad alta efficienza.
Conformità complessiva ai criteri DNSH per gli obiettivi
applicabili.
Non allineato: -
Data Center 8.1
CCM
Elaborazione dei dati,
hosting e attività
connesse
Memorizzazione,
manipolazione, gestione,
Allineato: -
visualizzazione,
commutazione,
interscambio,
trasmissione o
compreso l'edge
computing.
movimento, controllo,
elaborazione di dati
attraverso i centri di dati,
Non allineato: Acantho svolge l'attività di gestione,
movimento, controllo, visualizzazione, commutazione,
interscambio, trasmissione o elaborazione di dati
attraverso centri di dati non conformi alle pratiche attese
contenute nel codice di condotta europeo sull'efficienza
energetica dei centri di dati.

1.07.03 - Informazioni Sociali

Forza lavoro propria

Descrizione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti

L'analisi di doppia rilevanza ha identificato la forza lavoro propria come uno dei temi maggiormente rilevanti per il Gruppo Hera, declinato nei sotto-temi relativi a: condizioni di lavoro, parità di trattamento e di opportunità per tutti. Il tema forza lavoro propria è correlato all'area d'impatto di creazione di valore condiviso, presentata nel capitolo Informazioni generali: sviluppo dell'occupazione e delle nuove competenze. Per questo ambito di creazione di valore condiviso sono rendicontate, successivamente all'interno di questo capitolo, le azioni e gli obiettivi relativi alla forza lavoro propria.

Impatti, rischi e opportunità legati alla forza lavoro propria

SOTTO-TEMA RILEVANTE IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ
Condizioni di lavoro Miglioramento della consapevolezza dei dipendenti attraverso iniziative di formazione sulla sicurezza
Impatto positivo attuale di breve periodo relativo alle attività proprie
Parità di trattamento e di opportunità per tutti Promozione della diversità nei luoghi di lavoro
Impatto positivo attuale di breve periodo relativo alle attività proprie
Promozione della parità di genere
Impatto positivo attuale di breve periodo relativo alle attività proprie
Gestione efficace del processo formativo dei dipendenti
Impatto positivo attuale di breve periodo relativo alle attività proprie

Relativamente alle condizioni di lavoro, gli impatti positivi rilevanti per il Gruppo riguardano la cultura della sicurezza e la promozione delle pari opportunità, anche attraverso le attività di formazione interne. In particolare, la promozione di iniziative formative e di sensibilizzazione sulla cultura della sicurezza migliorano la consapevolezza riguardo alle pratiche sicure sul luogo di lavoro, rafforzando anche l'engagement e la partecipazione dei dipendenti.

Il processo di identificazione dei pericoli e valutazione dei rischi per la salute e sicurezza viene effettuato in conformità a quanto richiesto dagli articoli 17, 18, 28 e 29 D.Lgs. 81/2008 Testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. All'interno di questo ambito i datori di lavoro delle varie società o unità organizzative si avvalgono della collaborazione del servizio prevenzione e protezione e del medico competente.

Nel Gruppo Hera sono adottate specifiche procedure del sistema di gestione salute e sicurezza nei luoghi di lavoro per definire ruoli e responsabilità del processo di identificazione dei pericoli e valutazione del rischio. Gli obiettivi della valutazione dei rischi sono:

  • individuare le fonti di pericolo e valutare la possibile incidenza sui lavoratori al fine di eliminare alla fonte i pericoli o ridurli al minor livello possibile;
  • se il pericolo non è eliminabile, adottare idonee misure di prevenzione e protezione prediligendo, ove possibile, quelle collettive rispetto a quelle individuali;
  • programmare e attuare i necessari percorsi di informazione e formazione sui rischi.

Relativamente alla sicurezza sul lavoro, inoltre, i lavoratori del perimetro Hera sono coinvolti nel processo di identificazione dei pericoli e valutazione dei rischi attraverso la consultazione preventiva dei loro circa 50 rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. Tale coinvolgimento è approfondito successivamente nel paragrafo Strumenti di coinvolgimento delle persone.

Relativamente alla parità di trattamento e opportunità per tutti, l'impatto positivo è frutto di un importante lavoro, portato avanti negli anni dal Gruppo, attraverso l'istituzione della figura del Diversity manager e di un gruppo di lavoro interfunzionale in ambito diversità e pari opportunità, la formalizzazione di politiche e documenti di indirizzo e lo sviluppo di programmi e iniziative, nonché di collaborazioni.

Un ulteriore impatto positivo riguarda l'efficace gestione delle attività formative per i dipendenti, finalizzate a supportare le persone che lavorano per Hera nelle evoluzioni necessarie per lo sviluppo di nuove competenze, legate anche alle trasformazioni in atto.

I riferimenti metodologici relativi all'individuazione e alla valutazione delle questioni di sostenibilità rilevanti sono riportati all'interno del capitolo Informazioni Generali.

Le persone rappresentano per il Gruppo il vero asset di differenziazione e di vantaggio competitivo: dalle persone dipendono la qualità e l'efficienza dei processi interni e i risultati. La gestione efficace delle persone, la valorizzazione del capitale umano, ha dunque una rilevanza strategica per il Gruppo. Di seguito, vengono illustrate le principali modalità attraverso cui Hera promuove la partecipazione attiva e la comunicazione con le sue persone.

STRUMENTI DI COINVOGIMENTO DELLE PERSONE

ESRS 2 SBM-3

BE/24 183

ESRS 2 SBM-2 S1-2 S1-3

La prima rilevazione dell'indagine di soddisfazione dei dipendenti è avvenuta 20 anni fa, nel 2005: oggi, dopo undici indagini realizzate, si può attestare la bontà del percorso intrapreso dal Gruppo.

Indice soddisfazione dei dipendenti

ESI (DA 0 A 100) 2023 2021
Indice di soddisfazione dipendenti (Esi) 70 71
Percentuale di dipendenti partecipanti all'indagine (%) 82% 82%
Percentuale di dipendenti soddisfatti (%) 71% 82%

Il livello di soddisfazione Esi (indice di soddisfazione delle persone) raggiunge la piena soddisfazione: 70 su 100. A valle dell'indagine svolta nel 2023, nel 2024 sono state definite sei azioni centrali che coinvolgono tutta la popolazione aziendale e riguardano:

  • iniziative di ascolto mirate (es. survey sulle passioni, sulla navetta che collega le sedi di Bologna con la stazione ferroviaria, linguaggio inclusivo);
  • retribuzione (campagne informative sul premio di risultato e Total reward statement);
  • formazione (pillole video per diffondere consapevolezza sul piano di apprendimento del Gruppo e sull'offerta formativa);
  • Hextra (survey per comprendere il gradimento dei servizi da parte delle persone di Hera rispetto al programma di welfare);
  • creazione di community virtuali dedicate ai dipendenti;
  • passaparola, supportare le funzioni aziendali nella trasmissione degli esiti dell'indagine e garantire la formazione formatori dentro le diverse funzioni aziendali per presentare i dati dell'indagine ai colleghi e alle colleghe.

È stato, inoltre, definito un piano specifico di azioni per le singole funzioni aziendali. Gli ambiti di azione sono:

  • iniziative di ascolto e condivisione delle informazioni per incrementare la consapevolezza;
  • iniziative di engagement e aumento del senso di appartenenza;
  • iniziative di formazione mirata tecnica e soft (come ad esempio sull'intelligenza emotiva);
  • eventi dedicati a neoassunti e neoassunte;
  • analisi dei carichi di lavoro, gestione spazi.

Nel 2024, Hera ha sviluppato nuove iniziative di coinvolgimento delle persone, tra cui il ridisegno di alcune fasi del processo di selezione, implementando strumenti di intelligenza artificiale rivolti a fornire a tutti i candidati suggerimenti utili al miglioramento delle loro competenze e della relativa occupabilità. Inoltre, è proseguita l'attività della revisione del processo di onboarding al fine di migliorare l'esperienza delle persone neoassunte, attraverso il rafforzamento dei momenti di ingaggio, informazione/formazione e feedback continuo; nell'ambito del processo di onboarding, è inoltre previsto il coinvolgimento dei neoassunti nel percorso formativo Alfabetico, finalizzato ad acquisire immediata consapevolezza rispetto a principi e contenuti del Codice etico aziendale.

Nell'ambito del processo di sviluppo, è previsto il dialogo sulla performance: uno scambio a due vie tra responsabile e collaboratore, nel quale la responsabilità di chiarezza ed efficacia da parte dei manager si accompagna all'impegno da parte dei singoli nell'utilizzare il feedback come strumento di apprendimento continuo. Le persone possono inoltre utilizzare due canali di dialogo con l'azienda:

  • il Comitato etico e sostenibilità, a cui inviare segnalazioni in merito all'eventuale violazione del Codice etico;
  • il canale di segnalazione Whistleblowing, indirizzato all'Organismo di vigilanza, per sospette violazioni del modello per la prevenzione della corruzione o frode del Modello 231 o altro presunto reato o illecito di altra natura, anche in materia di parità di genere (ad es. molestie).

Per ulteriori dettagli su questi due canali si rimanda al capitolo Informazioni generali.

Politiche e obiettivi

Al fine di gestire impatti, rischi e opportunità rilevanti connessi alla forza lavoro propria, il Gruppo Hera ha definito come riferimenti il purpose (art. 3 dello statuto sociale), il proprio Codice etico, il modello di creazione di valore condiviso, la Politica per la qualità e la sostenibilità, le politiche di remunerazione e di sviluppo delle persone, la politica per la parità di genere e i protocolli e gli accordi con le organizzazioni sindacali.

Inoltre, ogni anno la Direzione Centrale Personale e Organizzazione definisce le proprie priorità strategiche relative al capitale umano, aggiornandone i contenuti in risposta alle sfide che il contesto di riferimento presenta in maniera fortemente integrata con la strategia aziendale. Alla luce delle sfide attuali, la strategia sulle persone si fonda sulla

POLITICA

S1-1

people value proposition aziendale: "vogliamo generare valore per le persone, l'azienda e la comunità, sviluppando approcci innovativi guidati dal nostro purpose e basati su responsabilità individuale, competenze, benessere e unicità delle persone".

Con riferimento a valori etici e cultura d'impresa, il Codice etico rappresenta uno dei principali strumenti alla base dell'impegno di Hera in materia di diritti umani e diritti dei lavoratori. Nel Codice etico si esplicita come Hera consideri tutte le lavoratrici e i lavoratori innanzitutto nella loro dimensione di persona umana, con la sua originaria e assoluta dignità. Hera salvaguarda i lavoratori da molestie sessuali o di altra natura, atti di violenza fisica e psicologica e da ogni atteggiamento discriminatorio o lesivo della persona. Hera intende tutelare la relazione tra colleghi, valorizza le persone, sostiene la crescita professionale e personale e promuove ascolto dialogo e coinvolgimento.

Il Codice etico è uno dei principali strumenti alla base dell'impegno di Hera in materia di diritti umani e diritti dei lavoratori: garantisce che i testi di riferimento in ambito internazionale siano applicati all'interno dell'impresa e diffusi a tutti gli stakeholder. L'art. 6 del Codice prevede infatti che l'attuazione e diffusione dello stesso sia responsabilità di tutti i destinatari, proporzionalmente alla responsabilità ricoperta. L'art. 12 del Codice etico stabilisce che Hera promuove verso tutti i suoi interlocutori una sempre maggiore sensibilità per le diversità tra le persone, valorizzandole attraverso una cultura di inclusione libera da pregiudizi. Hera contrasta qualsiasi forma di discriminazione e i luoghi comuni che la producono, sia essa riferita alla condizione fisica, alla disabilità, alle opinioni, alla nazionalità, alla religione, al sesso, all'identità di genere, all'orientamento sessuale e a qualsiasi altra condizione che possa dare origine a discriminazione. I principali riferimenti etici del Codice sono la dichiarazione dell'Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo) sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro, le sue otto principali convenzioni e la Carta internazionale dei diritti dell'uomo delle Nazioni Unite, le linee guida Ocse per le imprese multinazionali, la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.

All'interno del Gruppo, l'approccio al valore condiviso comprende l'area di impatto sviluppo dell'occupazione e delle nuove competenze dei lavoratori di Hera che in particolare include azioni per il contributo di Hera allo sviluppo dell'occupazione, alla valorizzazione delle diversità e dell'inclusione e allo sviluppo nelle competenze connesse alle transizioni energetica e ambientale. Le persone di Hera fanno parte degli attori del cambiamento che contribuiscono alla creazione di valore condiviso.

La Politica per la qualità e la sostenibilità di Hera intende migliorare le condizioni di lavoro dei propri dipendenti, individuando e adottando efficaci misure di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali per ridurre al minimo livello possibile i rischi per la salute e la sicurezza, nel rispetto delle norme nazionali e sovranazionali applicabili e dei contratti collettivi nazionali di lavoro di riferimento. La Politica è inoltre volta a promuovere il coinvolgimento e la partecipazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti nell'attuazione, sviluppo e miglioramento continuo del sistema di gestione per la salute e sicurezza.

I sistemi di gestione presenti nel Gruppo hanno l'obiettivo di mitigare o sviluppare gli impatti relativi alla parità di trattamento e di opportunità per tutti, con particolare riferimento alla parità di genere ed alla diversità, ed alle condizioni di lavoro dei dipendenti, con particolare riferimento alle tematiche in ambito salute e sicurezza sul lavoro ed alla formazione e sviluppo professionale.

Tutti i dipendenti del Gruppo sono inclusi e interessati dalle politiche in oggetto, oltre ad eventuali stakeholder esterni (es. fornitori e network in ambito risorse umane, attori del sistema educativo, ecc.); per quanto riguarda la definizione delle politiche, alcuni processi prevedono il coinvolgimento dei dipendenti e/o degli altri stakeholder attraverso gruppi di lavoro, focus group mirati, interviste, utilizzo di canali d'ascolto. Le politiche vengono comunicate a tutti gli stakeholder attraverso processi strutturati di comunicazione e condivisione.

Con riferimento a salute e sicurezza sul lavoro, il Gruppo è impegnato costantemente in attività di formazione e coinvolgimento di tutta la popolazione aziendale, con investimenti significativi in termini di ore erogate ed investimenti economici. Inoltre, un importante tassello alla costruzione di una vera e propria cultura della sicurezza all'interno del Gruppo è rappresentato dal progetto di sviluppo della leadership sicurezza specifico per i dirigenti avviato nel corso del 2021 e proseguito negli anni successivi. Questa iniziativa ha l'obiettivo di sviluppare ulteriormente la consapevolezza al ruolo dei dirigenti per la sicurezza, anche per quello che riguarda la dimensione della vigilanza sui comportamenti delle persone di cui il dirigente è responsabile.

Con riferimento alla remunerazione e allo sviluppo delle persone, Hera adotta una politica volta a sostenere la strategia di medio e lungo termine del Gruppo, concepita come un fattore che contribuisce al miglioramento della performance aziendale e alla creazione di valore sostenibile nel tempo per gli stakeholder. Le finalità principali della politica sono pertanto: incrementare il valore per gli azionisti, attrarre, trattenere e motivare le risorse in possesso delle qualità professionali richieste per perseguire gli obiettivi del Gruppo, perseguire il purpose, la mission e i valori aziendali, anche in materia di sostenibilità ed equità, con particolare attenzione alle tematiche Esg. Infine, la Politica è definita in coerenza con un sistema di valorizzazione complessiva delle proprie risorse (total reward), basato su azioni di sviluppo articolate su quattro dimensioni: ruolo (job rotation, job enlargement, job enrichment, ecc.), azioni soft (coaching, mentorship, counselling, ecc.), formazione distintiva (Emba, master professionali, percorsi manageriali, ecc.) e compensation.

Con riferimento alle relazioni industriali, si ricorda il recente Patto del buon lavoro, sottoscritto nel 2024, documento di posizionamento concreto, innovativo e programmatico nato da un progetto condiviso tra il Gruppo Hera e le organizzazioni sindacali di riferimento. Nell'attuale contesto in cui le sfide ambientali e sociali si intrecciano in una complessa trama di cause ed effetti, l'obiettivo del Patto è quello di tracciare un percorso sostenibile, che sia in grado perseguire unitariamente prosperità economica, benessere collettivo e tutela del nostro pianeta. Per vincere questa determinante sfida sono stati definiti cinque pilastri fondamentali che orientano gli obiettivi e declinano impegni concreti congiunti per misurare il cambiamento: salute e sicurezza; filiere integrate e appalti; equità e inclusione; benessere, sviluppo professionale e produttività; sostenibilità e valore condiviso.

Il Consiglio di Amministrazione e la Direzione Centrale Personale e Organizzazione sono responsabili dell'attuazione della presente politica, assicurando che i diritti della forza lavoro propria siano tutelati e che le pratiche aziendali siano in linea con le normative e le iniziative di terzi.

L'IMPEGNO DI HERA (OBIETTIVI E RISULTATI)

Gli obiettivi di sostenibilità relativi alla forza lavoro propria vengono definiti annualmente sulla base di processi di pianificazione e controllo consolidati a livello di Gruppo finalizzati a definire il piano industriale quinquennale, il budget e le balanced scorecard annuali. Questi strumenti tra loro integrati includono gli obiettivi di sostenibilità corredati quando possibile anche da target quantitativi.

Di seguito si riportano i principali obiettivi relativi alla forza lavoro propria (Faremo) accompagnati da una descrizione sui progressi raggiunti in relazione agli obiettivi pubblicati nella Dichiarazione non finanziaria 2023 (Avevamo detto di fare, Abbiamo fatto).

Tali obiettivi sono finalizzati alla gestione della propria forza lavoro e ad affrontare i relativi impatti, rischi e opportunità rilevanti. Sono di seguito presentati declinati nell'ambito di creazione di valore condiviso esplicitato nella Politica relativa alla forza lavoro propria (sviluppo dell'occupazione e delle nuove competenze) e in altri ambiti (gestione delle competenze e formazione, sviluppo delle persone, welfare, salute e sicurezza).

AVEVAMO DETTO DI FARE ABBIAMO FATTO FAREMO

SVILUPPO DELL'OCCUPAZIONE E DELLE NUOVE COMPETENZE

75% della popolazione che raggiungerà le
competenze per la transizione digitale entro il
2027, 90% entro il 2030.
Nel 2024 il 63,3% della popolazione aziendale ha
raggiunto le competenze per la transizione digitale
(era il 56% nel 2023).
Attuazione del piano di apprendimento finalizzato
a potenziare competenze diversificate: 27 ore
medie pro-capite di formazione nel 2028.
53% popolazione che raggiungerà le
competenze per la transizione ambientale ed
energetica entro il 2027, 60% al 2030.
Nel 2024 il 46,4% e il 46,8% della popolazione
aziendale ha raggiunto rispettivamente le
Obiettivi al 2028 relativi alla popolazione
aziendale di riferimento:
Almeno 26 ore medie pro-capite di formazione
nel 2027.
competenze per la transizione energetica e
ambientale (erano rispettivamente il 32% e il 36%
nel 2023).
- l'80% raggiungerà le competenze per la
transizione digitale;
- il 56% raggiungerà le competenze per la
transizione ambientale ed energetica;
Erogate 30,1 ore medie pro-capite di formazione
nel 2024 (erano 31,5 nel 2023).
- il 62% raggiungerà le competenze in ambito
intelligenza artificiale (entro il 2025).
Proseguire nell'attività di sensibilizzazione
all'utilizzo di un linguaggio inclusivo, con eventi
di diffusione e momenti di divulgazione
attraverso la comunicazione interna, di creazione
di equilibrio vita privata e lavoro diffondendo
Realizzato nel 2024 un evento rivolto a tutta la
popolazione aziendale per sensibilizzazione al
linguaggio inclusivo, a cui è seguita la diffusione di
un documento che ne faciliti la pratica
applicazione. È stato distribuito un calendario a
Realizzare quattro eventi sul linguaggio inclusivo
destinati a tutta la popolazione aziendale nel
2025.
buone pratiche. tutti i lavoratori. Attuare il piano strategico nell'ambito del
percorso di certificazione sulla parità di genere.
GESTIONE DELLE COMPETENZE E FORMAZIONE

Dare continuità alla formazione ai neoassunti con AlfabEtico, anche attraverso il coinvolgimento dei lavoratori in qualità di formatori. Proseguito mel 2024 il percorso formativo Alfabetico - l'ABC del codice etico rivolto a tutti i neoassunti a tempo indeterminato.

Dare continuità alla formazione ai neoassunti con AlfabEtico, anche attraverso il coinvolgimento dei lavoratori in qualità di formatori. 900 lavoratori saranno formati tra il 2025 e i primi mesi del 2026.

SVILUPPO DELLE PERSONE

Continuare a coprire almeno il 40% dei fabbisogni attraverso la mobilità interna. Ricoperto il 40% dei fabbisogni attraverso la mobilità interna (era il 41% nel 2023).

Continuare a coprire almeno il 40% dei fabbisogni attraverso la mobilità interna.

BE/24 187
WELFARE
Sviluppare nuove iniziative di welfare dedicate al
benessere individuale a 360° (psicologico,
finanziario, digitale e familiare).
Proseguito l'impegno del Gruppo verso il
benessere dei dipendenti anche attraverso nuovi
progetti come Il senso del benessere e l'impegno
in ambito salute e prevenzione con il progetto
autunno della prevenzione.
Sviluppare nuove iniziative di welfare con un
orizzonte di più lungo termine per guidare le scelte
delle persone in maniera lungimirante rispetto
all'evoluzione demografica; le principali iniziative
riguarderanno il benessere individuale,
l'educazione finanziaria, la prevenzione.
SALUTE E SICUREZZA
Contenimento dell'indice di frequenza degli
infortuni (10,4 al 2027 e <10 al 2030).
9,5 il valore dell'indice di frequenza degli
infortuni ottenuto nel 2024 (era 10,2 nel 2023).
Contenimento dell'indice di frequenza degli
infortuni (≤10,0 al 2028).
Proseguire con le iniziative formative e di
sensibilizzazione sulla Cultura della sicurezza
attraverso il coinvolgimento attivo della
popolazione aziendale in attività di formazione
addestramento. Realizzare un evento di
sensibilizzazione.
Completate le iniziative previste di
sensibilizzazione ai temi della salute e
sicurezza, avviato nuovo percorso presso il
training center a Ferrara per temi sicurezza.
Effettuati due eventi di sensibilizzazione (uno
per la popolazione Marche Multiservizi e uno
mirato a dirigenti e direttori di Gruppo)
Adottare ulteriori iniziative formative e di
sensibilizzazione sulla Cultura della sicurezza
anche attraverso nuove forme di
comunicazione e formazione.
Proseguire con la programmazione e
realizzazione di eventi di sensibilizzazione.
Completare l'installazione del pannello a
messaggio variabile sui mezzi della Direzione
Centrale Reti.
Installato il 78,5% dei 334 pannelli a
messaggio variabile previsti sugli automezzi
della Direzione Centrale Reti per migliorare la
sicurezza degli interventi su strada.
Completare l'installazione del pannello a
messaggio variabile sui mezzi della Direzione
Centrale Reti.
Adottata l'app uomo a terra in Marche
Multiservizi ed in corso la diffusione in
Direzione Centrale Mercato e Direzione
Centrale Reti.

Azioni e risorse

Si riportano di seguito le principali azioni realizzate, in corso di realizzazione o pianificate da Hera per il conseguimento degli obiettivi del Gruppo, e la gestione di impatti, rischi e opportunità, nei seguenti ambiti: sviluppo dell'occupazione e delle nuove competenze, gestione delle competenze e formazione, sviluppo delle persone, welfare, salute e sicurezza. S1-2 S1-3 S1-4

PRINCIPALI AZIONI BREVE DESCRIZIONE
SVILUPPO DELL'OCCUPAZIONE E DELLE NUOVE COMPETENZE
Lo sviluppo delle nuove competenze Attività di formazione per acquisire le nuove competenze legate alle transizioni in atto (digitale,
energetica e ambientale).
La promozione della diversità e dell'inclusione Promozione della diversità e dell'inclusione tramite un percorso di sensibilizzazione, il
riconoscimento del linguaggio inclusivo e altre iniziative.

Anche nel 2024 il Gruppo Hera ha sviluppato diverse progettualità e iniziative formative per affrontare l'evoluzione verso le nuove competenze legate alle transizioni in atto (culturale e manageriale; digitale; energetica; ambientale), utilizzando a tal fine le evidenze emerse nel processo di Strategic workforce planning che definisce l'evoluzione attesa di ruoli e competenze all'interno delle diverse aree aziendali, in funzione del contesto di riferimento e degli obiettivi di sviluppo del business. Tra le principali iniziative già avviate o previste per il 2025 si citano le seguenti:

LO SVILUPPO DELLE NUOVE COMPETENZE

  • interventi formativi volti all'aggiornamento delle competenze manageriali (programma leadership e team manager);
  • interventi formativi volti a sviluppare e rafforzare ulteriormente la cultura diffusa riguardo le tematiche di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • prosecuzione delle iniziative formative in ambito Her@futura per lo sviluppo delle competenze digitali in azienda;
  • prosecuzione delle iniziative formative in ambito ecoHERA per lo sviluppo delle competenze connesse alla conoscenza delle filiere di business reti, energia, ambiente e alle transizioni energetica e ambientale;
  • programma di change management in ambito reti e sperimentazione del virtual training in ambito filiera gas.

Nell'ambito del programma ecoHERA è proseguita l'erogazione dei contenuti formativi sulle competenze connesse alle filiere di business reti, energia, ambiente e alle transizioni energetica ed ambientale; sono stati inoltre realizzati i workshop tematici in ambito idrico e energy. Nel 2024 il 46,4% e il 46,8% della popolazione aziendale di riferimento (relativa a tutte le società controllate a eccezione di quelle estere, ACR e Fratelli Franchini) ha raggiunto rispettivamente la energy transition proficiency e la green transition proficiency.

Con riferimento al programma Her@futura è stato erogato il piano di change rivolto a tutta la popolazione aziendale (relativa a tutte le società controllate a eccezione di quelle estere, ACR e Fratelli Franchini) con l'erogazione di contenuti formativi personalizzati in base ai risultati dell'assessment del 2023. Nel 2024 il 63,3% della popolazione aziendale considerata ha raggiunto la soglia Digital Proficiency.

LA PROMOZIONE DELLA DIVERSITÀ E DELL'INCLUSIONE

Nel 2023 Hera ha iniziato un percorso di sensibilizzazione e riconoscimento del linguaggio inclusivo. Il percorso è proseguito nel 2024, con il coinvolgimento di tutta la popolazione aziendale attraverso un evento dedicato e la diffusione di un documento che ne faciliti la pratica applicazione e comprensione. Inoltre, sono stati pubblicati sull'intranet aziendale documenti e approfondimenti sulle tematiche affrontate nel calendario dedicato al linguaggio inclusivo, distribuito a tutte le persone del Gruppo. L'impegno dell'Azienda alla diffusione di una cultura inclusiva si è spinto anche oltre al perimetro aziendale, attivando progetti di inclusione rivolti alle scuole del territorio, e producendo e diffondendo nuovi video inclusivi rivolti ai clienti.

Inoltre, nel corso del 2024 è proseguita la collaborazione con Auticon, attraverso la quale una persona con sindrome di Asperger ha svolto attività per il Gruppo, contribuendo in questo modo anche alla sensibilizzazione e alla creazione di una cultura inclusiva rispetto alle differenze cognitive.

A novembre 2024 è stato realizzato un evento di sensibilizzazione alle neurodiversità, spesso invisibili in azienda, volto a fornire conoscenza a una tematica spesso sconosciuta o sottovalutata tra gli adulti ma che tende a favorire il tema dell'unicità della persona, suggerendo approcci e modalità di lavoro che accolgano le caratteristiche uniche e speciali di ciascuno.

Nel 2025 il Gruppo attiverà un percorso specifico di sensibilizzazione e formazione sulla violenza di genere destinato a tutta la popolazione aziendale. In linea con questo percorso l'azienda ha aderito nei primi mesi del 2025 ad una associazione di aziende denominata Pari, che ha come scopo la sensibilizzazione e il contrasto alla violenza di genere in tutte le sue forme.

Nell'ambito del percorso di certificazione sulla parità di genere secondo la prassi UNI PDR 125 (che coinvolge 11 società del Gruppo), infine, è stato definito un piano strategico che contiene una serie di azioni e obiettivi volti al miglioramento degli indicatori previsti dalla certificazione.

Nel 2023 erano stati identificati 16 obiettivi relativi alle seguenti aree:

  • selezione ed assunzione;
  • gestione della carriera;
  • equità salariale;
  • conciliazione dei tempi vita-lavoro;
  • genitorialità e cura;
  • attività di prevenzione di ogni forma di abuso fisico, verbale, digitale (molestia) sui luoghi di lavoro.

Nel corso del 2024 tutti gli obiettivi previsti nel piano sono stati raggiunti. In particolare, quelli principali hanno riguardato l'aumento della consapevolezza del management sugli indicatori di turn over per genere e gender pay gap, l'aumento delle competenze del personale sui temi della parità di genere, il miglioramento del work-life balance con l'estensione della flessibilità in ingresso e del perimetro degli aventi diritto allo smart working, la creazione di un ambiente digitale unico dedicato alle iniziative per la genitorialità, la diffusione della comunicazione interna sul tema della parità di genere e la diffusione della cultura della parità di genere in tutti gli ambiti.

Anche per il 2025 sono previsti obiettivi di miglioramento definiti nel nuovo piano strategico che prevede complessivamente 12 azioni afferenti alle sei aree di intervento previste dalla prassi.

PRINCIPALI AZIONI BREVE DESCRIZIONE
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STATO DI AVANZAMENTO (REALIZZATE, IN CORSO, PIANIFICATE)

GESTIONE DELLE COMPETENZE E FORMAZIONE

Le iniziative di formazione e il Piano di apprendimento Realizzazione di iniziative di formazione in diversi ambiti e Piano di apprendimento. Le academy professionali Sistema di knowledge management costituito da academy professionali, luoghi di organizzazione e gestione dell'apprendimento.

Con riferimento alle diverse tipologie di iniziative formative erogate durante il 2024, il piano formativo di Gruppo si sviluppa lungo i seguenti sei assi: formazione istituzionale e manageriale, commerciale e mercato, sistemi informativi, tecnico-professionale, valori etici e cultura d'impresa e qualità, sicurezza e ambiente. Inoltre, il Gruppo permette ai lavoratori di dedicare una giornata lavorativa al proprio sviluppo professionale con i corsi di formazione a distanza.

Nell'ambito del Piano di apprendimento 2025 sono rappresentati progetti e interventi formativi volti a potenziare:

  • le competenze per la transizione culturale e manageriale collegate al nuovo modello di leadership e alla longevità;
  • la cultura e le competenze per la salute e sicurezza sul lavoro con focus sulla safety leadership e l'ingaggio capillare;
  • le competenze per la transizione digitale, energetica e ambientale in termini di programma integrato e adozione diffusa;
  • le competenze nell'eco-sistema collegate a partnership e progetti integrati;
  • le competenze legate all'evoluzione dell'esperienza di apprendimento delle persone con focus sui nuovi format e sull'approccio human leading.

Il sistema di knowledge management del Gruppo Hera è rappresentato dal modello delle academy professionali intese come luoghi di organizzazione e gestione dell'apprendimento rivolto alla trasmissione e all'innovazione di conoscenza, articolate per ambiti omogenei di sapere, sulla base delle caratteristiche delle famiglie professionali e dei processi aziendali interessati. L'attuale sistema di academy professionali ingloba il percorso fatto dal Gruppo, a partire dalla sua nascita, denominato Scuola dei mestieri e finalizzato a garantire la trasmissione e lo sviluppo di saperi tecnici aziendali. Di seguito l'aggiornamento al 2024 delle academy professionali in Gruppo Hera:

  • IL SISTEMA DI KNOWLEDGE MANAGEMENT
  • 10 academy professionali esistenti (Ingegneria, Acquisti e Appalti, Acqua, Energy, Amministrazione, Finanza e Controllo, Compliance & Auditing, Ambiente, Information and communication technologies, Marketing, vendita e gestione clienti, Personale e Organizzazione);
  • circa 70 founder e 130 membri coinvolti.

PRINCIPALI AZIONI BREVE DESCRIZIONE

SVILUPPO DELLE PERSONE

Il modello di leadership Modello che descrive le competenze necessarie per far vivere la cultura, i valori e raggiungere i
risultati strategici e che viene annualmente promosso e diffuso attraverso una formazione mirata.
Il processo di sviluppo Processo di sviluppo del personale che si pone l'obiettivo di valutare le performance e i
comportamenti, esplicitare le aspettative su risultati e comportamenti e valutare le azioni di sviluppo
professionale.
I sistemi di incentivazione Il premio di risultato di dipendenti, quadri, impiegati e operai è basato su redditività, produttività e
ulteriori indicatori specifici per ciascuna società.
Il sistema di incentivazione per dirigenti e quadri è collegato al sistema balanced scorecard.
Lo smart working Percorso per ripensare alle nuove metodologie di lavoro agendo su quattro aspetti differenti: cultura,
tempo e performance, spazi e tecnologie attraverso la possibilità di lavorare da remoto.
La mobilità interna Approccio aziendale che mira a valorizzare la professionalità dei propri lavoratori in diversi ambiti e
territori all'interno di una realtà multi-business.
Gli avanzamenti di carriera Percorsi di carriera interni al Gruppo che hanno l'obiettivo di valorizzare e motivare i lavoratori in un
percorso di sviluppo professionale e personale.

Dal 2010, il Gruppo Hera applica quotidianamente nei suoi processi aziendali e di people management, un preciso modello di leadership. Questo modello non è statico bensì in continua evoluzione con particolare focus su alcuni elementi distintivi: partecipazione diffusa, evoluzione delle competenze, purpose e applicazione quotidiana nei processi di funzionamento aziendale. Aggiornato nel 2023 in maniera partecipativa, per la prima volta, nel 2024, ha visto una completa applicazione ai processi di sviluppo che coinvolgono tutte le 10 mila persone del Gruppo.

IL MODELLO DI LEADERSHIP

Il programma di formazione e diffusione del modello di leadership nel 2024 ha coinvolto 700 dirigenti e quadri in aula per approfondire e interiorizzare il modello, 3.500 operai in aula per conoscerne i principi del modello e i processi correlati e tutti i colleghi e le colleghe, tramite contenuti multimediali e interattivi su e-learning. Nel 2024 è stata messa a disposizione la Leadership app, con l'obiettivo di supportare i colleghi e le colleghe nella valutazione delle persone del proprio team. Nel corso dell'anno ogni responsabile può registrare osservazioni, collegarle alle

LE INIZIATIVE DI FORMAZIONE

competenze del modello di leadership e assegnare valutazioni. Questo potrà essere di aiuto nel momento in cui parte il processo di sviluppo e dovranno essere valutate tutte le circa 10 mila persone del Gruppo.

IL PROCESSO DI SVILUPPO

  • Il processo di sviluppo si inserisce in questo contesto, perseguendo tre obiettivi principali:
    • valutare le performance e i comportamenti nell'anno di riferimento, identificando i punti forti e le aree di miglioramento di ciascuno rispetto al proprio ruolo;
    • esplicitare con chiarezza che cosa ci si aspetta da ognuno sul piano dei risultati e dei comportamenti;
    • valutare le azioni più mirate ed efficaci per lo sviluppo professionale.

In dettaglio il processo si basa sulla valutazione di due ambiti: performance e competenze manageriali e trova applicazione una volta all'anno in modo omogeneo al perimetro aziendale coinvolto nel processo: fino al 2024 ha riguardato più di 5 mila persone tra impiegati, impiegati direttivi, quadri e dirigenti. Dalla campagna di valutazione 2025, sono ricomprese anche le persone con qualifica di operaio, traguardando così la piena copertura della popolazione aziendale. Elemento distintivo del processo è il dialogo sulla performance: uno scambio a due vie tra responsabile e collaboratore, nel quale la responsabilità di chiarezza ed efficacia da parte dei manager si accompagna all'impegno da parte dei singoli nell'utilizzare il feedback come strumento di apprendimento continuo. Nel 2024, è stata introdotta per i valutatori e le valutatrici la Leadership app, uno strumento smart per registrare le osservazioni significative sui comportamenti della leadership dei collaboratori nel corso dell'anno e avere esempi significativi utili, in particolare, in sede di valutazione annuale e di dialogo.

Per l'anno 2024 il premio di risultato dei dipendenti quadri, impiegati e operai è definito dal contratto integrativo di Gruppo triennale sottoscritto il 20 settembre 2022 ed è basato su redditività, produttività e ulteriori indicatori specifici per ciascuna società e che possono comprendere anche indicatori di sostenibilità come la sicurezza sul lavoro e l'efficienza energetica. Inoltre, così come previsto dalla normativa vigente, il dipendente ha la possibilità, su base volontaria, di convertire il premio di risultato in denaro con servizi di welfare aziendale fino al valore massimo del 50% del premio annuo. I SISTEMI DI INCENTIVAZIONE

Il sistema di incentivazione per dirigenti e quadri del Gruppo Hera è collegato dal 2006 al sistema balanced scorecard: secondo questo sistema, la remunerazione variabile annua di ciascun quadro e dirigente è calcolata in percentuale sulla retribuzione annua lorda ed è definita sui risultati raggiunti rispetto agli obiettivi definiti a inizio anno. La balanced scorecard individuale è strutturata in tre parti:

  • la prima è costituita da specifici progetti-obiettivo;
  • la seconda contiene gli obiettivi economici definiti nel budget di esercizio;
  • la terza prevede la valutazione sui comportamenti previsti nel modello di leadership.

Nel 2024 il 50% della retribuzione variabile dei dirigenti del Gruppo Hera è collegato al raggiungimento dei progetti obiettivo; il 32% è collegato al raggiungimento di obiettivi economici-finanziari di budget e il restante 18% alla coerenza con i comportamenti previsti nel modello di leadership.

Per i quadri il 70% della retribuzione variabile è collegato al raggiungimento dei progetti-obiettivo e/o al raggiungimento di obiettivi economici di budget, mentre il restante 30% alla coerenza con i comportamenti previsti dal modello di leadership.

Il sistema incentivante collegato alla balanced scorecard prevede fin dal 2006 che una parte dell'incentivo sia collegata anche al raggiungimento di obiettivi di sostenibilità. Nel 2024, il 37% della retribuzione variabile dei dirigenti e quadri del Gruppo è collegata a progetti-obiettivo di sostenibilità (miglioramento della qualità, dell'impatto ambientale, dell'immagine, coinvolgimento del personale, sviluppo professionale, dialogo con gli stakeholder), con un peso dei progetti-obiettivo orientati alla creazione di valore condiviso pari al 22%.

Balanced scorecard 2024: composizione della retribuzione variabile negli ambiti di sostenibilità e di creazione di valore condiviso (Csv)

AMBITO % RETRIBUZIONE VARIABILE

Totale Csv e sostenibilità 37%
Altri ambiti di sostenibilità 15%
Totale ambiti Csv 22%
Abilitare la resilienza e innovare 8%
Rigenerare le risorse e chiudere il cerchio 8%
Perseguire la neutralità di carbonio 6%

L'erogazione finale del premio per tutti i dirigenti e quadri dipende dal raggiungimento degli obiettivi contenuti nelle balanced scorecard individuali, ma è anche ponderata, in base ai risultati raggiunti su alcuni parametri di Gruppo: i risultati economico-finanziari aziendali (margine operativo lordo, risultato netto e indebitamento netto), l'indice di customer satisfaction per i clienti residenziali e, dal 2021, anche il Mol a valore condiviso, a conferma della sempre maggiore rilevanza degli obiettivi dell'Agenda ONU 2030 nella strategia del Gruppo.

Nel 2024, il sistema balanced scorecard è applicato a tutte le società del Gruppo, con dirigenti e quadri, ad eccezione di ACR Reggiani e TRS Ecology che sono in corso di armonizzazione.

La sostenibilità è entrata anche nel piano di incentivazione differito per la retention del management riservato a un numero ridotto di dirigenti selezionati tenendo conto del peso della posizione organizzativa, della valutazione delle performance ottenute nell'ambito del processo di sviluppo e del rischio di mercato. In tal senso, il Mol a valore condiviso è uno degli indicatori del piano triennale assegnato. È previsto, inoltre, un sistema d'incentivazione commerciale con la finalità di orientare il personale coinvolto verso il raggiungimento di obiettivi predeterminati garantendo un'offerta di incentivazione economica competitiva e allineata alle prassi di mercato. Si applica ai quadri e agli impiegati di aree di business e società che hanno al loro interno ruoli organizzativi direttamente legati a mansioni commerciali.

Lo smart working, secondo il modello Hera, significa lavorare su quattro aspetti differenti: cultura, tempo e performance, spazi e tecnologie e in questo senso ha rappresentato fin dall'inizio un percorso per ripensare a 360° ai new ways of working.

LO SMART WORKING

LA MOBILITÀ INTERNA

AVANZAMENTI DI CARRIERA

GLI

Da metà 2020 sono oltre 4 mila i dipendenti coinvolti in maniera stabile nel progetto.

In coerenza con quanto previsto nel Patto del buon lavoro, da novembre 2024, il remote working si è evoluto passando da una logica settimanale a una mensile, favorendo maggiore flessibilità nella pianificazione delle giornate. È stata inoltre prevista l'estensione delle giornate mensili per particolari casistiche e situazioni (es. temporanei impedimenti fisici/motori, genitori fino al compimento del primo anno di età del figlio, ecc.).

Nel corso del 2024 è proseguito l'investimento in formazione sulle competenze determinanti per rendere ancora più efficace lo smart working e ottimizzare le modalità di lavoro sempre più ibride: è infatti stato realizzato un ampio programma formativo, ricompreso tra le attività approvate all'interno del bando di finanziamento #Conciliamo.

Nell'ambito del modello di smart working aziendale sopra citato, dal 2023 particolare focus è stato dato, inoltre, all'ambito spazi. Sulla base dell'approccio activity based working, è stata progettata una rivisitazione degli spazi che potesse meglio rispondere al fabbisogno professionale dei team coinvolti garantendo spazi idonei per le differenti attività. Il progetto continuerà anche nei prossimi anni e vedrà ulteriori applicazioni attraverso l'estensione dell'analisi ad altre aree organizzative.

Nel corso del 2024, l'utilizzo del remote working ha consentito un risparmio di CO2 pari a circa 1.500 tonnellate.

La realtà multi-business di Hera è il contesto ideale per accedere a un ampio ventaglio di opportunità professionali; la varietà delle attività offre infatti la possibilità di valorizzare la propria professionalità in diversi ambiti e territori. Nel 2024 si sono infatti realizzate 288 mobilità, contribuendo a ricoprire il 40,4% dei fabbisogni complessivi, e sono stati pubblicati 242 annunci interni di job posting (in aumento del 19% rispetto al 2023).

Nel 2024 si sono registrati 1.128 avanzamenti di carriera (il 10% in più rispetto al 2023), che hanno riguardato le lavoratrici in 291 casi, pari al 26% degli avanzamenti totali. Escludendo gli operai dove la popolazione femminile è pari al 2% circa del totale, gli avanzamenti di carriera che hanno riguardato lavoratrici sono stati il 42,3% del totale.

PRINCIPALI AZIONI BREVE DESCRIZIONE

WELFARE

Hextra: il sistema di welfare Piano di welfare aziendale formato da una serie di iniziative e servizi coerenti con la cultura e i valori
del Gruppo e in grado di incrementare il benessere individuale e familiare delle sue persone sotto il
profilo economico e sociale.
HeraSolidale Progetto per la promozione della solidarietà e del sostegno a progetti sociali con il coinvolgimento
dei lavoratori del Gruppo Hera e dell'azienda stessa.

Nel 2024, il sistema di welfare del Gruppo Hera, Hextra, ha continuato a promuovere il binomio benessere e produttività. È stata confermata la quota welfare flessibile di 395 euro per i dipendenti, con la possibilità di convertire il premio di risultato 2023 in ulteriori benefici. Hextra ha raggiunto oltre 9 mila iscritti, con 7 milioni di euro utilizzati. Si è concluso il progetto Il senso del benessere avviato nel 2023, un percorso che, da settembre 2023 a giugno 2024, aveva l'obiettivo di promuovere la consapevolezza e il benessere fisico, emotivo e mentale. È proseguito l'impegno in ambito salute e prevenzione con il progetto autunno della prevenzione che ha come obiettivo l'impegno nella promozione del benessere e della longevità attiva, in collaborazione con Lilt (Lega italiana lotta tumori) sono stati realizzativi due percorsi di visite gratuite su melanoma e screening testa-collo con più di 2.500 visite effettuate.

HEXTRA: IL SISTEMA DI WELFARE DEL GRUPPO HERA Sono proseguite le iniziative distintive e tradizionali di Hextra quali le borse di studio universitarie (54 da 750 euro ciascuna) e i programmi di approfondimento linguistico (13 borse di studio universitarie con importi da 3 mila a 10 mila euro). È stata mantenuta anche la quota estate, con 175 euro per figlio per i centri estivi o servizi di babysitting, con oltre 1.800 richieste. Inoltre, è stato confermato un investimento di oltre 1 milione di euro per l'istruzione dei figli dei dipendenti, con oltre 3 mila richieste, di cui 270 per servizi di asilo nido e 16 per asili convenzionati.

Nell'ambito delle attività gestite dal mobility managment, anche quest'anno è stato possibile inserire in Hextra il rimborso delle spese sostenute individualmente o dai propri familiari per il servizio di trasporto pubblico regionale o interregionale. Inoltre, è stata confermata la quota mobility aggiuntiva con l'obiettivo di promuovere e supportare ulteriormente la mobilità sostenibile connessa agli spostamenti casa - lavoro, per tutte le persone del Gruppo che utilizzano il trasporto pubblico passeggeri con 258 richieste per un contributo di oltre 80 mila euro.

Le promozioni su luce, gas, caldaie e fotovoltaico sono state confermate, così come la connessione internet in collaborazione con Acantho. Infine, è stata promossa una call to action per l'uso di voucher per sport, benessere, spettacoli e viaggi.

Oltre alle iniziative dedicate al benessere individuale a 360° (psicologico, finanziario, digitale e familiare) che proseguiranno anche nel 2025, verranno realizzati 4 workshop dedicati all'educazione finanziaria accessibili a tutto il personale del Gruppo. In ambito salute e prevenzione, inoltre, partirà nel 2025 un nuovo progetto che mira a rafforzare il nostro impegno nel campo della prevenzione, mettendo al centro le specificità di ognuno e offrendo strumenti concreti per affrontare le patologie croniche tramite un approccio innovativo che unisce e integra welfare, prevenzione e miglioramento degli stili di vita e promozione del benessere e della longevità attiva.

HERASOLIDALE

Nel 2024, prosegue HeraSolidale, che si pone l'obiettivo di promuovere la solidarietà e il sostegno a progetti sociali con il coinvolgimento dei lavoratori del Gruppo Hera e dell'azienda stessa.

A settembre 2023 ha preso avvio la quinta edizione del progetto che si concluderà a marzo 2026. Questa ultima edizione ha visto i dipendenti del Gruppo scegliere attraverso la votazione quattro delle dieci organizzazioni selezionate dall'azienda secondo i seguenti criteri: notorietà e trasparenza delle attività, contributo a uno o più obiettivi dell'Agenda ONU al 2030 e ambiti di intervento afferenti ai servizi Hera (criterio accessorio). Le quattro organizzazioni scelte dai lavoratori sono Fondazione Ant Italia Onlus, Ageop Ricerca, Fondazione Airc e Medici Senza Frontiere. A queste è stata aggiunta Unhcr per proseguire la raccolta a sostegno del popolo ucraino, dato il perdurare del conflitto.

A partire da settembre 2023 fino a dicembre 2024, sono stati devoluti circa 225 mila euro alle cinque organizzazioni partner della quinta edizione del progetto grazie al contributo dei dipendenti, che donano tramite busta paga e Hextra, e di Hera Comm, Hera Comm Marche e EstEnergy.

PRINCIPALI AZIONI BREVE DESCRIZIONE

SALUTE E SICUREZZA

Progetto La cultura della sicurezza Promozione del progetto La cultura della sicurezza.
Progetti per la prevenzione e protezione Realizzazione di progetti e iniziative per la prevenzione degli eventi infortunistici e la protezione dei
lavoratori.

PROGETTO LA CULTURA DELLA SICUREZZA

In questi anni sono state messe in atto diverse iniziative sul tema della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, in particolar modo per quello che riguarda lo sviluppo della cultura della sicurezza e la consapevolezza del rischio a tutti i livelli dell'organizzazione. Nel corso del 2023 e 2024 sono stati promossi specifici eventi di Safety Culture per dirigenti alla sicurezza. Consapevoli, inoltre, che un investimento in formazione ha sempre un ritorno positivo, sono attivi progetti volti al miglioramento dell'attività formativa in ambito sicurezza, con inserimento di attività di confronto e di gamification e, prossimamente, di utilizzo della realtà virtuale per un maggiore coinvolgimento ed efficacia della formazione con riflesso sull'attività quotidiana.

In parallelo all'attività formativa, nel 2022 è stato inaugurato il training center di Ferrara e dal 2024 sono in corso i lavori per sviluppare ulteriormente le attività di addestramento verso rischi specifici presenti nelle attività di Gruppo come il rischio stradale, i lavori in quota, negli scavi e negli spazi confinati. Queste iniziative, assieme ad interventi specifici di miglioramento di mezzi, impianti, macchine e attrezzature, e a una puntuale attività di analisi e investigazione degli infortuni e dei near miss, hanno permesso di raggiungere importanti risultati in termini di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali. Il servizio di medicina del lavoro ha il ruolo di elaborare il protocollo sanitario al quale sono sottoposti i dipendenti del Gruppo Hera, tramite il servizio di sorveglianza sanitaria. Il Gruppo ha applicato misure di prevenzione, che hanno l'obiettivo di abbassare il livello di probabilità di accadimento di un evento sfavorevole, e quelle di protezione, che agiscono abbassando la gravità delle conseguenze a seguito dell'evento.

Prosegue lo sviluppo dell'App Uomo a terra e la sua diffusione a livello di Gruppo, progetto avviato nel 2020 con la finalità di sviluppare uno strumento informatico (app mobile installabile sui telefoni cellulari di lavoro dei dipendenti) per poter allertare la centrale di telecontrollo di Forlì nel caso in cui un lavoratore che lavora in solitaria si trovi in condizione di emergenza e/o nel caso in cui lo stesso abbia un malore e cade a terra.

È stato installato circa il 78,5% dei 334 pannelli luminosi con messaggio di testo variabile sui mezzi delle reti previsti nel progetto tecnologico per la sicurezza stradale avviato nel 2023. Tale sviluppo per migliorare la sicurezza nell'attività degli operatori in strada con presenza del traffico veicolare. Sono ora in fase di test due ulteriori progetti di miglioria della sicurezza dei mezzi:

  • per i mezzi pesanti, in particolare di area ambiente, un sistema di allertamento per presenza di ostacoli nell'angolo cieco, migliorando così la sicurezza non solo per gli operatori Hera ma anche per tutti gli utenti della strada, in particolare per quelli più vulnerabili come pedoni e ciclisti;
  • per i carrelli elevatori (presenti nei magazzini e impianti di smaltimento rifiuti) un sistema di allertamento per presenza di persone sul percorso del mezzo.

Il protocollo di intesa fra il Comando Regionale dei Vigili del Fuoco (Emilia-Romagna) e il Gruppo Hera sottoscritto nel 2023 al fine di migliorare le procedure operative atte a garantire, oltre che una maggior tutela per gli utenti, anche una maggior sicurezza dei propri operatori e a sviluppare standard tecnico gestionali complessi, ha visto nel 2024 numerosi contatti e formazioni ed in particolare un'esercitazione di emergenza col nucleo NBCR dei VVF presso l'impianto di depurazione di Bologna.

Il progetto Hera cardioprotetta, che prevede l'installazione di defibrillatori semi automatici (Dae), prosegue con la gestione di 35 defibrillatori semiautomatici installati presso le principali sedi del Gruppo. Tutti i Dae installati hanno un sistema di telecontrollo per monitorare la corretta funzionalità e la eventuale necessità di interventi di manutenzione preventiva. Sono in valutazione ulteriori installazioni.

Un altro importante progetto informatico del Gruppo sviluppato per contribuire al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori è la soluzione EHS DPI. Introdotta a maggio 2020 per Hera ed Herambiente (nel 2022 per AcegasApsAmga e in corso di roll-out per Marche Multiservizi con live previsto ad inizio 2026), l'app con il sistema informativo EHS DPI, ha l'obiettivo di informatizzare e rendere più trasparente la gestione dei dispositivi di protezione individuali (DPI) e del vestiario da lavoro in azienda ed è disponibile su Pc, tablet, smartphone o totem distribuiti in punti fissi dei siti aziendali.

Oltre ai progetti sviluppati dal Gruppo, un ruolo fondamentale è svolto dai Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. Questi partecipano al processo di identificazione dei pericoli e valutazione dei rischi, offrendo contributi per migliorare continuamente le condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Attraverso consultazioni periodiche, i Rappresentanti sono coinvolti nella condivisione di informazioni su temi cruciali come la sorveglianza sanitaria, la gestione degli infortuni e i piani di miglioramento della sicurezza.

Dal 2023 è stata inserita una specifica valutazione del rischio molestie, discriminazioni e altre forme di abuso in ambito di lavoro, con l'obiettivo di fornire un ulteriore strumento per la tutela del benessere e della dignità di tutti i dipendenti nell'ambiente lavorativo. Efficaci misure di prevenzione derivano dalla adozione di codici aziendali, dalla presenza di un modello organizzativo che prevede adeguati strumenti di rilevazione, monitoraggio e di gestione degli eventi avversi e l'attuazione di programmi di informazione e formazione indirizzati ai lavoratori.

Nel corso del 2023 è inoltre stata avviata l'attività di valutazione dei rischi di origine criminosa, dove con rischi criminosi si intende l'universo dei rischi di security di natura antropica insiti nel contesto lavorativo ampliamente inteso e non derivanti direttamente dal processo produttivo, né dall'attività dell'azienda in senso stretto, ma da una fonte terza rispetto agli stessi.

Nonostante i risultati derivanti dalla valutazione dei rischi di origine criminosa non abbiano evidenziato elementi di particolare gravità, è emersa l'opportunità di un consolidamento delle contromisure già in essere e la predisposizione di alcune azioni di miglioramento specifiche atte a limitare le conseguenze in caso di accadimento dell'evento.

PROGETTI PER LA PREVENZIONE E PROTEZIONE

Metriche

LAVORATORI

S1-6 S1-7 Al 31 dicembre 2024 i lavoratori sono 10.241, di cui con contratto a tempo indeterminato delle società del Gruppo sono complessivamente 9.921, i lavoratori con contratto a tempo determinato sono 320 di cui 47 con contratto di somministrazione.

Lavoratori presenti alla fine dell'anno

NUMERO 2024 2023
Dirigenti 156 157
Quadri 612 593
Impiegati 5.593 5.396
3.470
Operai 3.560
Lavoratori dipendenti a tempo indeterminato 9.921 9.616
Lavoratori dipendenti a tempo determinato 273 292
Contratti di somministrazione lavoro 47 57
Totale lavoratori a fine anno 10.241 9.965

Dati riferiti al numero di dipendenti alla fine del periodo di riferimento.

Il 2024 ha visto una crescita di 276 risorse di cui 70 per effetto di nuove società entrate nel perimetro di Gruppo. L'aumento netto è frutto di 1.380 entrate e 1.174 uscite ed è principalmente legato all'aumento della base clienti, a nuove linee impiantistiche e a nuove commesse in ambito ambiente.

La riduzione di una unità con qualifica di dirigente è il risultato di otto variazioni di qualifica da quadro a dirigente e all'uscita nel corso del 2024 di nove dirigenti. Il numero di quadri aumenta di 19 unità, risultato di sette nuovi ingressi, 44 passaggi da impiegato a quadro, due ingressi da variazione di perimetro e 32 uscite (di cui otto passaggi da quadro a dirigente). L'incremento del numero degli impiegati è di 197 unità (di cui 39 variazioni di perimetro). Il numero degli operai aumenta di 90 unità rispetto al 2023 (di cui 31 variazioni di perimetro).

Sono 169 i lavoratori all'estero e riguardano la società AresGas che distribuisce e vende gas metano in Bulgaria e tre società del Gruppo Aliplast che gestiscono impianti di selezione e riciclo di materiali plastici in Francia, Polonia e Spagna (Aliplast France Recyclage, Aliplast Polska e Aliplast Iberia).

Lavoratori per sede di lavoro

NUMERO 2024 2024 (%) 2023 2023 (%)
Emilia-Romagna 6.406 62,6% 6.261 62,8%
Triveneto 2.475 24,2% 2.442 24,5%
Marche 665 6,5% 645 6,4%
Altre regioni italiane 526 5,1% 445 4,4%
Estero 169 1,6% 172 1,7%
Totale 10.241 100% 9.965 100%

Dati riferiti al numero di dipendenti alla fine del periodo di riferimento Dati riferiti al totale dei dipendenti a tempo indeterminato e non a tempo indeterminato.

Lavoratori

NUMERO 2024 2023
Uomini 7.339 7.220
Donne 2.902 2.745
Totale 10.241 9.965
A tempo indeterminato - Uomini 7.126 6.967
A tempo indeterminato - Donne 2.795 2.649
A tempo indeterminato - Totale 9.921 9.616
A tempo determinato e altro - Uomini 213 253
A tempo determinato e altro - Donne 107 96
A tempo determinato e altro - Totale 320 349
Full time – Uomini 7.276 7.155
Full time – Donne 2.556 2.395
Full time – Totale 9.832 9.550
Part time – Uomini 63 65
Part time Donne 346 350
Part time – Totale 409 415

Dati riferiti al numero di dipendenti alla fine del periodo di riferimento.

L'età media dei lavoratori è di 46,3 anni (sostanzialmente invariata rispetto al 2023 che era pari a 46,5). L'anzianità media è di 13,8 anni, in riduzione rispetto al 2023 che era pari a 15,1.

I lavoratori medi totali del Gruppo Hera sono 10.102 di cui 9.739 dipendenti a tempo indeterminato (96,5%), 297 a tempo determinato (pari al 2,9%) e 66 lavoratori non dipendenti (pari a circa lo 0,6%), assunti con altri strumenti di flessibilità (contratti di somministrazione). Si conferma, quindi, la precisa volontà del Gruppo di limitare il ricorso all'utilizzo di strumenti di flessibilità solo a situazioni di urgenza (stagionalità, punte di lavoro straordinarie e temporanee, sostituzione di lavoratori temporaneamente assenti). I lavoratori assunti con strumenti di flessibilità rappresentano, comunque, un bacino di reclutamento prioritario per assunzioni a tempo indeterminato.

Nel 2024 si registrano 576 uscite di lavoratori a tempo indeterminato, in riduzione del 1% rispetto allo scorso anno, di cui 254 pensionamenti, 279 dimissioni volontarie, 17 licenziamenti, 16 decessi, 10 altro (inabilità alla funzione, mancato superamento periodo di prova). Il tasso di avvicendamento relativo all'anno 2024 è stato pari al 6% dei lavoratori a tempo indeterminato. Tale indicatore viene calcolato dividendo il totale delle uscite registrate nell'anno per il totale dei dipendenti presenti alla fine dell'anno precedente.

Il 2024 è iniziato con una importante vertenza sindacale che ha interessato tutto il Gruppo Hera. Nei primi mesi del 2024 si sono svolti molteplici incontri con le Organizzazioni sindacali nazionali e nel corso dei quali sono stati affrontati vari temi (filiere contrattuali, appalti, smart working, organici e sviluppo professionale, orario di lavoro, salute e sicurezza, ecc.).

Nonostante gli incontri tenutisi (dieci in tutto), le organizzazioni sindacali nazionali hanno proclamato lo stato di agitazione e il 6 maggio 2024, è stata effettuata una giornata di sciopero a sostegno della vertenza in corso. Nella notte fra il 18 e il 19 giugno, le parti hanno raggiunto un corposo accordo sindacale, denominato Il Patto del buon lavoro, che ha dato impulso a una nuova stagione di relazioni industriali. Il Patto è basato su cinque pilastri: salute e sicurezza, filiere integrate e appalti, equità e inclusione, benessere sviluppo professionale e produttività, sostenibilità e valore condiviso. Unitamente al Patto del buon lavoro sono stati sottoscritti degli ulteriori importanti accordi:

  • premio di risultato 2025-2027 e pacchetto flessibile welfare 2026-2028;
  • formazione finanziata 2024;
  • applicativo Pam-cyber security;
  • call center tecnico;
  • evoluzione organizzativa termovalorizzatori Emilia-Romagna.

RELAZIONI SINDACALI

Molteplici le novità che nel concreto agiranno nella vita lavorativa delle persone di Hera, di seguito le principali:

  • orario: maggiore flessibilità in ingresso e in uscita;
  • smart working: passaggio da logica settimanale a logica mensile e introduzione di nuove casistiche (fragili, assistenza genitori e figli, neogenitori, ecc.) per le quali la fruizione di giornate di smart working può aumentare oltre le nove giornate mensili previste;
  • supporto alla genitorialità: giornate di ferie aggiuntive (10 giorni per le varie esigenze dei primi anni di vita del figlio).

Dal Patto sono inoltre scaturiti numerosi impegni (es. nuovo protocollo appalti, armonizzazioni contrattuali, ecc.) per i quali il confronto continuerà anche nel corso del 2025.

Molto intensa è stata anche la collaborazione con le associazioni datoriali, nei tavoli tecnici per il rinnovo della classificazione del personale nei tre contratti collettivi nazionali di lavoro principali del Gruppo (settore servizi ambientali, settore elettrico, settore gas-acqua). In particolare, per il settore elettrico, l'11 settembre 2024 è stato sottoscritto un protocollo condiviso con le organizzazioni sindacali, mentre per il settore gas-acqua il relativo protocollo è stato sottoscritto il 14 gennaio 2025. I lavori della commissione relativa ai servizi ambientali sono ancora in corso.

Il 12 aprile 2024 è stato sottoscritto il verbale di accordo relativo al raggiungimento degli obiettivi 2023, con conseguente corresponsione del premio di risultato nel 2024. Inoltre, sono stati definiti gli obiettivi del premio di risultato 2024 e a tal fine è stato sottoscritto il 30 giugno 2024 apposito verbale di accordo.

Il 27 novembre 2024 si sono concluse, con la sottoscrizione di appositi verbali, le seguenti procedure di esame congiunto necessarie per i relativi trasferimenti di ramo d'azienda:

  • da Heratech ad Hera Spa (attività di standardizzazione tecnica e documentale);
  • da Heratech a Inrete Distribuzione Energia (prestazioni tecniche clienti, letture periodiche e controllo consumo, richieste clienti);
  • da Inrete Distribuzione Energia a Hera Spa (attività di standardizzazione tecnica e documentale e gestione dei sistemi informativi);
  • da Hera Spa a Inrete Distribuzione Energia (attività inerenti contatori e letture del servizio acqua e ai cosiddetti processi commerciali del servizio idrico integrato).

Nel corso del 2024 sono stati sottoscritti cinque accordi relativi ad altrettante modifiche impiantistiche o a nuove installazioni di impianti di videosorveglianza, nei vari siti del Gruppo (Cervia, Cesena, Sassuolo, Forlì e Rimini). Nel settore ambiente sono anche stati sottoscritti importanti accordi:

  • il 25 luglio 2024 è stato sottoscritto l'accordo per la gestione delle festività infrasettimanali che coinvolge oltre a Hera Spa, anche Uniflotte e Herambiente per tutto il territorio emiliano-romagnolo;
  • il 21 novembre 2024 è stato sottoscritto l'accordo su calendario produttivo di Modena, il 22 novembre 2024 quello relativo a Ferrara e il 26 novembre 2024 quello relativo a Bologna;
  • l'8 aprile 2024, il 13 maggio 2024 e il 15 ottobre 2024 sono stati sottoscritti gli accordi per la definizione di tutti gli orari di lavoro nei due stabilimenti principali di Aliplast (Treviso e Novara);
  • il 27 novembre 2024 è stato sottoscritto un verbale di accordo in Recycla, accordo estremamente importante perché sancisce il primo passo di avvicinamento alle politiche di Gruppo in termini di trattamento pasto, welfare e trattamenti autisti.

In ambito AcegasApsAmga, nel corso del 2024, sono stati sottoscritti vari accordi che hanno riguardato la tutela del patrimonio aziendale (videosorveglianza), l'evoluzione organizzativa in ambito logistica (magazzino di Gorizia) e la formazione (piano formativo finanziato). In coerenza con quanto stabilito a livello di Gruppo nel mese di giugno, sono stati inoltre estesi a tutti i dipendenti di AcegasApsAmga ed Hera Luce i trattamenti previsti dall'accordo sul patto per il buon lavoro (smart working, permessi, flessibilità oraria, ecc.).

Con riferimento a Hera Servizi Energia, a seguito dell'operazione di fusione per incorporazione di Hera Servizi Energia in AcegasApsAmga Servizi Energetici, ed in analogia con quanto stabilito a livello di Gruppo con la sottoscrizione dell'accordo sul Patto per il buon lavoro, è stato intrapreso sia un percorso di armonizzazione di diversi istituti economici e normativi, che individuato i capitoli del Patto del buon lavoro da estendere alle persone di Hera Servizi Energia. Nel mese di maggio 2024 è stato sottoscritto l'accordo di consuntivazione del premio di risultato 2023, nel mese di luglio 2024, sempre attraverso uno specifico accordo, sono stati definiti gli indicatori di redditività e produttività del premio di risultato per l'anno 2024.

In ambito Marche Multiservizi, nel corso del 2024, sono stati sottoscritti i seguenti accordi:

  • 21 febbraio 2024, accordo sulle chiusure aziendali 2024 (smaltimento ferie);
  • 27 luglio 2024, accordo (cosiddetto uomo a terra), per il costante impegno nell'aumento del livello di sicurezza e prevenzione, sono stati dotati tutti gli operatori/tecnici, che operano in solitaria sul territorio gestito, di sistemi di localizzazione satellitare Gps su dispositivi individuali, già in uso da parte dei lavoratori (smartphone);

• 27 settembre 2024, accordo su progetto formativo team building, teso a sviluppare un modello di comportamento fondamentale per affrontare l'incertezza crescente, aiutando a gestirla in modo efficace e a trovare la giusta direzione per raggiungere i propri obiettivi.

Relativamente alla società Acantho è stato sottoscritto, in data 30 aprile 2024, l'accordo di consuntivazione degli indicatori del premio di risultato per l'anno 2023, inoltre, coerentemente con le intese raggiunte a livello di Gruppo, è stato sottoscritto, in data 30 luglio 2024, apposito accordo per la definizione dei nuovi indicatori di produttività del premio di risultato 2024. È stato inoltre sottoscritto, in data 25 novembre 2024, l'accordo integrativo aziendale Acantho, che regola il trattamento di vari istituti (premio di risultato 2025-2027, welfare, sicurezza, orario di lavoro, supporto allo studio e professionalità, armonizzazione trattamenti dipendenti ex Asco TLC, ecc.).

Nel corso del 2024 si sono rafforzate le attività di networking tra la struttura di relazioni industriali, aziende terze, associazioni e studi professionali, consentendo un continuo aggiornamento anche in riferimento alle evoluzioni esterne al Gruppo. Come di consueto è proseguita, inoltre, l'attività interna di sensibilizzazione e formazione sui temi di interesse comune per la famiglia professionale delle risorse umane e l'attività di consulenza e collaborazione verso altre direzioni per le tematiche giuslavoristiche.

Lavoratori a tempo indeterminato iscritti a un sindacato

NUMERO 2024 2023
Numero di lavoratori iscritti a un sindacato 3.275 3.325
Percentuale su lavoratori al 31/12 33% 35%

I dati non comprendono la società AresGas in cui lavora l'1% dei dipendenti del Gruppo.

Il 33% dei lavoratori a tempo indeterminato del Gruppo aderisce a un'organizzazione sindacale: il valore percentuale è di circa 2 punti percentuali inferiore rispetto al 2023. Con riferimento alla qualifica dei lavoratori, si riduce il tasso di sindacalizzazione per impiegati, dal 31% al 29%, per gli operai, dal 46% al 44% e per i quadri dal 14% al 12%. Di seguito un riepilogo delle iniziative di sciopero per l'anno 2024:

  • sciopero generale nazionale proclamato da Usb, Flaica e Fp-Cgil, di tutte le categorie pubbliche e private, per l'intera giornata di venerdì 8 marzo 2023. Lo sciopero in questione è stato proclamato contro i femminicidi e la violenza maschile sulle donne, contro la precarietà, ed altre recriminazioni;
  • sciopero nazionale proclamato da Cgil e Uil, di 4 ore per la giornata del 11 aprile 2024 per tutti i comparti tranne il trasporto. Lo sciopero è stato proclamato contro le politiche economiche del Governo;
  • sciopero per i lavoratori del Gruppo Hera indetto per il 6 maggio 2024 di tutta la giornata, proclamato da tutte le categorie presenti in Azienda per la vertenza aziendale;
  • sciopero territoriale su Bologna per il comparto Igiene Ambientale indetto da Fp-Cgil per il giorno 23 maggio 2024. Lo sciopero in questione viene proclamato per contrastare le politiche economiche territoriali;
  • sciopero nazionale proclamato da Cgil e Uil, per l'intera giornata del 29 novembre 2024 per tutti i comparti pubblici e privati. Lo sciopero è stato proclamato contro le politiche economiche del Governo.

Si rende noto che il 100% dei dipendenti del Gruppo Hera sono inquadrati in Contratti collettivi nazionali di lavoro tranne che per la Polonia dove il rapporto di lavoro è regolato da apposite leggi dello Stato; tutti i dipendenti sono coperti da rappresentanti dei lavoratori.

Nel 2024 il rapporto nel Gruppo Hera tra la remunerazione totale della persona con compenso maggiore (corrisposta nel 2024) e la mediana dei lavoratori è pari a 19. La remunerazione totale comprende: la retribuzione annua lorda, la remunerazione variabile di breve termine teorica a raggiungimento del 100% degli obiettivi, la remunerazione di lungo termine teorica a raggiungimento del 100% degli obiettivi annualizzata, la remunerazione variabile collegata a obiettivi commerciali teorica a raggiungimento del 100% degli obiettivi, il premio di risultato teorico. [S1-16, 95,97.b,] Per quanto riguarda i dipendenti all'estero, il Gruppo Hera garantisce che le retribuzioni siano in linea con le normative locali e adeguate rispetto ai minimi salariali previsti. In Bulgaria, i dipendenti di AresGas ricevono un compenso conforme al minimo salariale stabilito dall'articolo 244 del Codice del lavoro, aggiornato annualmente dal Consiglio dei Ministri. Per i dipendenti di Aliplast in Francia e Spagna, le retribuzioni sono determinate dai rispettivi Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro: in Francia, secondo il Contratto Collettivo "Récupération (industries et commerces)" e in Spagna, tramite il Contratto "Recuperation de Residuos," con qualifiche e livelli di riferimento in linea con le mansioni svolte. In Polonia, i dipendenti della società percepiscono una retribuzione adeguata ai requisiti legali, con la determinazione del minimo salariale regolata dalla Legge sul Salario Minimo del 10 ottobre 2002 e aggiornata periodicamente tramite decreti del Consiglio dei ministri per garantire il rispetto degli standard vigenti. Di seguito sono riportati i dati in merito al divario retributivo di genere per qualifica nel 2024 registrati dal Gruppo

Hera calcolato come rapporto tra la retribuzione media maschile e quella femminile.

REMUNERAZIONE

S1-8 S1-10 S1-16

Divario retributivo di genere

% 2024
Dirigenti 15,5%
Quadri 3,3%
Impiegati 7,9%
Operai 2,2%
Totale (3,4)%

I dati 2024 fanno riferimento a tutto il perimetro dei dipendenti del Gruppo Hera al 31 dicembre 2024 e considera la retribuzione annua lorda oraria.

Il divario retributivo complessivo del Gruppo confrontando la media delle retribuzioni orarie di tutti gli uomini e le donne si attesta a -3,4% a favore delle donne per effetto dell'alta presenza di popolazione maschile nella qualifica di operaio. Tale dato è comunque migliorativo rispetto al benchmark del settore delle utilities che si attesta a -7,2% (fonte Gender Gap Report 2024 – Osservatorio Job Pricing). Tuttavia, questo è un dato cosiddetto grezzo, ovvero un dato che non confronta uomini e donne a parità di posizione ricoperta, responsabilità, senority e livello di performance individuale. A parità di questi fattori, infatti, è possibile avere un'indicazione del cosiddetto divario retributivo adjusted che, nel 2024, si attesta a 1,3% a favore degli uomini a livello di Gruppo (escluse le società estere, ACR Reggiani, Fratelli Franchini, Macero Maceratese, Recycla e Vallortigara). Analizzando il divario adjusted per qualifica, per dirigenti, quadri e operai si evidenzia un posizionamento prossimo allo zero (dirigenti 0,5%, quadri - 0,1%, operai -0,1%) mentre per gli impiegati il divario è del 2%.

Il divario retributivo di genere tra i dirigenti (15,5%) è influenzato prevalentemente dai fattori oggettivi quali i differenti livelli di responsabilità associati alle posizioni ricoperte. A parità di ruolo e responsabilità, infatti, il divario si riduce significativamente (inferiore al 5%). Il divario è più contenuto per i quadri, gli impiegati e gli operai. In questi casi il differenziale è influenzato dal livello di anzianità aziendale oltre che, per le qualifiche di impiegati e operai, dal livello di inquadramento. Il divario tra impiegati e impiegate è motivato dal fatto che il 63% degli impiegati direttivi sono uomini.

DIVERSITÀ

S1-9

Nel 2024, il personale femminile tra i quadri e i dirigenti si attesta al 33,8%, dato in aumento rispetto al 2023. La percentuale femminile sulle qualifiche contrattuali che prevedono un ruolo direttivo è del 35,6% nel 2024. l 40% dei nuovi quadri e dirigenti sono donne. Per quanto riguarda la composizione del Consiglio di Amministrazione, si segnala il pieno rispetto della normativa in materia di equilibrio tra i generi in base a quanto previsto dalla legge 160/2019 e dalla Direttiva europea del 17 ottobre 2022: la quota riservata alle donne è 2/5 del Consiglio di Amministrazione in carica.

Personale femminile per qualifica

% 2024 2023
Dirigenti 23,1% 22,2%
Quadri 36,5% 35,4%
Totale dirigenti e quadri 33,8% 32,6%
Impiegati direttivi 36,5% 36,1%
Totale dirigenti e quadri e impiegati direttivi 35,6% 34,9%
Impiegati non direttivi 47,2% 45,9%
Totale impiegati 44,4% 43,2%
Operai 2,0% 2,1%
Totale personale femminile 28,3% 27,5%

Dati riferiti al numero di dipendenti alla fine del periodo di riferimento Dati riferiti al totale dei dipendenti a tempo indeterminato e non a tempo indeterminato. Per l'alta dirigenza si considera l'intera qualifica di dirigenti.

Nel 2024 Hera ha confermato la certificazione per la parità di genere, secondo la prassi di riferimento UNI/PDR 125:2022, per le proprie 11 maggiori società: una ulteriore conferma dei risultati raggiunti in questo ambito, frutto dell'impegno profuso nel creare una cultura aziendale inclusiva e attenta alle persone.

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% 2024 2023
Meno di 30 anni 7,7% 7,3%
Tra 30 e 50 anni 50,5% 50,4%
Oltre 50 anni 41,7% 42,3%
Totale 100,0% 100,0%

Dati riferiti al numero di dipendenti alla fine del periodo di riferimento Dati riferiti al totale dei dipendenti a tempo indeterminato e non a tempo indeterminato.

Sono 4.274 i lavoratori con oltre 50 anni di età, che rappresentano il 41,7% del totale dell'organico, 5.172 i dipendenti nella fascia di età compresa tra i 30 e i 50 anni e 795 i lavoratori under 30.

Il Gruppo Hera rispetta per tutte le società e in tutti gli ambiti in cui opera gli obblighi derivanti dalla legge 68/1999,

S1-12

S1-15

BE/24 199

che stabilisce in misura definita l'assunzione obbligatoria di personale appartenente alle categorie protette. La disciplina sul diritto al lavoro delle persone con disabilità stabilisce che le aziende che per le speciali condizioni della loro attività non possono occupare l'intera percentuale dei lavoratori aventi diritto (disabili) possono richiedere il parziale esonero dall'obbligo dell'assunzione a condizione che versino al Fondo Regionale per l'occupazione dei disabili una somma pari a 39,21 euro per ogni lavoratore non occupato e per ciascuna giornata lavorativa non prestata; la percentuale di esonero dall'obbligo massima autorizzabile è pari al 60%. Il Gruppo Hera usufruisce anche di questa opzione, che appunto prevede il versamento da parte delle singole società del Gruppo alle province nelle quali vi è una quota minore di disabili rispetto agli obblighi di legge. Secondo la normativa, diretta a promuovere l'inserimento e l'integrazione nel mondo lavorativo di alcune categorie di persone (disabili, orfani, ecc.), il percorso di inserimento del lavoratore avviene anche con soluzioni concertate tra azienda, centro territoriale per l'impiego e il lavoratore stesso.

A fine 2024 lavorano nelle società del Gruppo 383 persone appartenenti alle categorie tutelate dalla legge 68/1999 di cui 335 (pari al 3,3% dell'organico) presenti ai sensi dell'art. 3 della legge (disabili) e 48 (pari allo 0,5% dell'organico) ai sensi dell'art. 18.

Persone appartenenti alle categorie previste dalla legge 68/1999

NUMERO 2024 2023
Persone appartenenti alle categorie previste dalla legge 68/1999 383 356

Di seguito i dati relativi al numero di congedi di maternità, paternità e parentali fruiti nel Gruppo Hera.

Congedi di maternità, paternità e parentali

NUMERO 2024 2023
Donne che hanno fruito dei congedi di maternità 103 102
Uomini che hanno fruito dei congedi di paternità 198 169
Uomini che hanno fruito dei congedi parentali 252 199
Donne che hanno fruito dei congedi parentali 321 292
Totale congedi parentali fruiti 573 491

I dati 2023 non comprendono le società: AresGas, Biorg, Etra Energia, Fratelli Franchini, Macero Maceratese, Recycla, Vallortigara, Wolmann. In queste società lavora il 4% dei dipendenti del Gruppo.

Dal 2021 i giorni di congedo di paternità obbligatorio sono dieci, ma i padri pur avendone diritto possono decidere di astenersi dall'usufruirne. Il numero di dipendenti che hanno fruito di congedi parentali è stato pari a 573 (di cui 252 uomini, pari al 3,4% del totale dei dipendenti uomini, e 321 donne, pari all'11,1% del totale delle dipendenti donne), e la durata media pro capite è stata pari a 23 giornate annue (14 giornate annue per gli uomini e 31 per le donne).

Tra i dipendenti che hanno fruito di congedo obbligatorio di paternità o maternità nel corso del 2024, cinque non risultano più dipendenti al 31 dicembre 2024. Inoltre, nel 2024 solo una dipendente non è rientrata dal congedo di maternità.

In aggiunta ai congedi di paternità, maternità e parentali c'è da considerare il fenomeno dei permessi per assistenza disabili. Nel Gruppo sono presenti 1.078 potenziali beneficiari di legge 104 per propri familiari (pari al 10,5% del totale dei dipendenti) e nel corso del 2024 sono state utilizzate 145.539 ore di permesso. In aggiunta, sono presenti 105 dipendenti titolari di legge 104 per una disabilità propria. Questi ultimi hanno fruito di complessive 15.053 ore di permesso.

Tutti i dipendenti del Gruppo hanno diritto a usufruire dei congedi.

Tutti i dipendenti del Gruppo Hera sono coperti, mediante i programmi e gli strumenti pubblici previsti dalla normativa, dalla protezione sociale contro la perdita di reddito dovuta a malattia, disoccupazione, infortuni, congedi parentali e pensionamento sia in Italia che nelle società all'estero. L'unica eccezione riguarda il trattamento di disoccupazione in Polonia dove non è presente nei modi conosciuti in Italia ma coperta dallo Stato, con una sorta di indennità di disoccupazione, che tiene conto di parametri precisi riferiti alla persona interessata (periodo di disoccupazione; stato di salute, reddito) Infine, in occasione del rinnovo dell'ultimo Contratto integrativo sottoscritto dal Gruppo, valevoli per le persone che operano in Italia, vengono inserite coperture aggiuntive in tema di congedi parentali, nello specifico ulteriori sette giorni entro il primo anno di età del figlio o della figlia; ulteriori 2 giorni entro il terzo anno di età per favorire l'inserimento all'asilo nido e, infine, un giorno di permesso retribuito per accompagnare il figlio o la figlia il primo giorno di scuola primaria.

PROTEZIONE SOCIALE

S1-11

FORMAZIONE E SVILUPPO DEI LAVORATORI

S1-13

I lavoratori iscritti ai fondi pensione a fine dicembre 2024 sono complessivamente 5.813, pari al 58% dei lavoratori totali del Gruppo. I principali fondi contrattuali sono: Pegaso per i lavoratori inquadrati nei contratti gas-acqua ed elettrici, Previambiente per coloro che sono inquadrati nel contratto Federambiente, Previndai per i dirigenti.

Rendimento dei principali fondi pensione (comparto bilanciato)

% 2024 2023
Pegaso 25.8 13,9%
Previambiente 40.7 20,7%
Previndai 27.6 12,1%

Oltre alle misure previste dal welfare aziendale Hextra, nel Gruppo Hera sono presenti diverse forme di assistenza sanitaria Integrativa per i lavoratori definite nel rispetto della contrattazione collettiva applicata. In particolare:

  • i dipendenti a cui si applica il Ccnl Gas Acqua: con effetto dal 1° gennaio 2012 l'assistenza sanitaria Integrativa è assicurata dal fondo Fasie;
  • i dipendenti a cui si applica il Ccnl Elettrico: fin dal 9 luglio 1996 l'assistenza sanitaria Integrativa è assicurata da fondi gestiti dai Craem aziendali;
  • i dipendenti a cui si applica il Ccnl dei servizi ambientali: con effetto dal 1° ottobre 2014 l'assistenza sanitaria Integrativa è assicurata dal fondo Fasda;
  • i dipendenti a cui si applica il Ccnl Industria Chimica: con Accordo Nazionale del 29 luglio 2003, tra Federchimica e le OO.SS. Nazionali di Categoria, l'assistenza sanitaria integrativa è assicurata da Faschim;
  • i dipendenti a cui si applica il Ccnl per i dirigenti delle imprese dei servizi di pubblica utilità: l'assistenza sanitaria integrativa è assicurata mediante l'iscrizione al Fasi e Poste assicura. Il Fondo FASI e la Polizza integrativa al Fasi sono estendibili ai familiari dei dirigenti.

Nel 2017, in sede di rinnovo dei Ccnl, sono state inoltre istituite le polizze assicurative in caso di premorienza (Ccnl Elettrico) e in caso di premorienza e invalidità permanente (Ccnl Gas Acqua).

Di seguito sono riportati i dati in merito alle ore di formazione totali e medie erogate dal Gruppo Hera.

Ore di formazione totali per area di intervento

ORE 2024 2023
Commerciale e mercato 20.056 11.758
Istituzionale e manageriale 32.164 31.152
Qualità, sicurezza e ambiente 80.869 76.386
Sistemi informativi 26.132 33.114
Tecnico-professionale 112.452 120.856
Valori etici e cultura d'impresa 20.656 19.085
Totale 292.329 292.351

I dati 2023 non comprendono le società ACR, F.lli Franchini e le società estere di Aliplast (Aliplast France, Aliplast Iberia, Aliplast Polska) in cui lavora il 5% dei dipendenti del Gruppo.

Nel 2024 si registra una prevalenza delle ore di formazione nelle aree tecnico-professionale e qualità, sicurezza e ambiente, pari all'82% sul totale delle ore erogate. Inoltre, l'asse commerciale e mercato è quello che ha registrato l'incremento maggiore rispetto all'anno precedente.

Si riportano di seguito le principali iniziative formative erogate durante il 2024 distinte per aree di intervento.

Nell'ambito commerciale e mercato e valori etici e cultura d'impresa, sono proseguite le sessioni formative legate al Progetto Salesforces e in ambito Customer relationship management, per Hera Comm e le società controllate. Per quanto riguarda l'area istituzionale e manageriale:

  • iniziative formative collegate al nuovo Modello di leadership;
  • percorso istituzionale dirigenti con l'obiettivo di valorizzare il passaggio alla nuova qualifica all'interno del Gruppo;
  • percorso formativo Elective program;
  • incontri con il vertice aziendale sui diversi territori del Gruppo (Facciamo il Punto 2024);
  • il Progetto Gruppi di partecipazione edizione 2024, finalizzato alla realizzazione di progetti di interesse aziendale in ambito diversity sicurezza, cultura e competenze e benessere individuale gestiti con logiche delle politiche partecipative;
  • prosecuzione del percorso formativo "Alfabetico l'ABC del codice etico" rivolto a tutti i neoassunti a tempo indeterminato di Gruppo con l'obiettivo di far conoscere il Codice etico di Gruppo e sensibilizzare comportamenti ad esso conformi.

Con riferimento all'asse Qualità, sicurezza e ambiente:

  • proseguimento delle attività formative ricorrenti sulle tematiche di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • realizzazione dell'evento Prospettive per datori di lavoro e dirigenti per la sicurezza nell'ambito del piano di change Safety leadership;
  • con riferimento al programma HER@futura, è stato erogato il piano di change rivolto a tutta la popolazione aziendale, sono proseguite le attività in ambito Digital Workplace ed è stato lanciato il programma formativo sull'intelligenza artificiale di Microsoft 365 (Copilot);
  • nell'ambito del programma ecoHERA è proseguita l'erogazione dei contenuti formativi in ambito transizione energetica e ambientale e sono stati realizzati i workshop tematici in ambito idrico ed energy.
  • Rispetto ai sistemi informativi, è proseguito il piano di change Direzione Sistemi Informativi e l'erogazione delle sessioni formative sulla metodologia agile e sulle tecnologie Cloud.

Infine, per quanto riguarda l'area tecnico-professionale:

  • proseguimento delle iniziative formative e di gestione della conoscenza realizzate nell'ambito delle academy professionali; percorso formativo sulla negoziazione manageriale Nego PRO; percorso formativo in ambito selezione ed employer branding; percorso formativo «Procurement Adaci» rivolto ai buyer con focus sul nuovo codice degli appalti;
  • piano di formazione "Dalla CSRD agli standard di rendicontazione sostenibile" rivolto a tutto il personale di Gruppo coinvolto nel reporting di sostenibilità con l'obiettivo di sensibilizzare sulla nuova normativa; incontro di illustrazione del Piano Industriale 2024 2027 e del budget 2024 dedicato ai membri della community controller;
  • prosecuzione del piano di change management in ambito Direzione Centrale Reti; piano di formazione sul Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti (Rentri). Si sono inoltre realizzate le iniziative di action learning Digital lab e Virtual factory con l'obiettivo di favorire un approccio comune all'innovazione, sviluppando progetti concreti e prioritari per l'azienda.

Ore di formazione medie pro capite per categoria

ORE 2024 2023
Dirigenti 41.4 50.2
Quadri 43.1 50.2
Impiegati 28.4 28.8
Operai 30,0 31.7
Media 30.1 31.5

I dati 2023 non comprendono le società ACR Reggiani, F.lli Franchini e le società estere di Aliplast (Aliplast France, Aliplast Iberia, Aliplast Polska) in cui lavora il 5% dei dipendenti del Gruppo.

Ore di formazione medie pro capite per genere

ORE 2024 2023
Uomini 30.2 32.4
Donne 29.6 29.2
Media 30.1 31.5

I dati 2023 non comprendono le società ACR Reggiani, F.lli Franchini e le società estere di Aliplast (Aliplast France, Aliplast Iberia, Aliplast Polska) in cui lavora il 5% dei dipendenti del Gruppo.

Il consuntivo delle ore di formazione del 2024, pari a 30,1 ore pro capite, si conferma in linea con gli ultimi anni e superiore all'obiettivo di 25,7 ore a livello di Gruppo. Nel corso del 2024 si è registrata una prevalenza delle modalità aula e digital learning rispettivamente pari al 39% e al 38% sul totale delle ore di formazione erogate.

Nel 2024 sono state valutate (sulle performance e i comportamenti dell'anno 2023) oltre 5.500 persone del Gruppo. Rispetto al numero delle persone del Gruppo al 31 dicembre 2023 (9.965), la percentuale di valutati è pari al 55% (84% per le donne e 44% per gli uomini). La differenza afferisce prevalentemente alla popolazione operativa, ai dipendenti delle società estere e al personale che nell'anno di riferimento della valutazione non ha maturato i requisiti di permanenza minima (ad es. per lunghe assenze).

Lavoratori che hanno ricevuto una valutazione periodica delle performance e dello sviluppo professionale per qualifica e per genere (2024)

NUMERO UOMINI DONNE
Dirigenti 118 35
Quadri 345 188
Impiegati direttivi 871 489
Impiegati 1.864 1.612
Totale 3.198 2.324

Dati riferiti al 31 gennaio 2024 e al totale dei dipendenti a tempo indeterminato e non a tempo indeterminato.

Di seguito i dati relativi agli indici di infortunio registrati nel 2024 e nel 2023 dal Gruppo Hera.

SALUTE E SICUREZZA

Indici di infortunio (tutti gli infortuni)

S1-14

2024 2023
Tasso di infortunio sul lavoro (Indice di frequenza) 12.5 12.6
Numero di infortuni sul lavoro 212 189
Numero di infortuni sul lavoro con gravi conseguenze (assenza superiore a sei mesi) 2 1
Numero di decessi in seguito a infortuni sul lavoro 0 0
Numero di giornate perse per lesioni e/o decessi 5.017 4.435
Indice di gravità 0.3 0.3
Numero di ore lavorate 16.924.113 15.015.103

L'indice di frequenza (compresi infortuni in itinere e quelli con assenza minore ai tre giorni) è pari al numero di infortuni diviso per i milioni di ore lavorate. L'indice di gravità (compresi infortuni in itinere e quelli con assenza minore ai tre giorni) è pari ai giorni di assenza per infortunio diviso per le migliaia di ore lavorate. Il tasso di decesso è pari al numero di decessi diviso per i milioni di ore lavorate.

L'andamento degli indici di frequenza e di gravità degli infortuni di Gruppo, dopo un'importante diminuzione nell'anno 2021, si è stabilizzato. L'incremento di eventi e di giorni di assenza è ampiamente supportato dall'aumento delle ore lavorate.

Indici di infortunio (solo infortuni con assenza superiore o uguale ai tre giorni)

2024 2023
Tasso di infortuni sul lavoro (Indice di frequenza) 9.5 10.2
di cui per infortuni in itinere 2.8 3.1
Numero di infortuni sul lavoro 160 153
di cui per infortuni in itinere 48 46
Indice di gravità 0.3 0.3
di cui per infortuni in itinere 0.1 0.1
Numero di ore lavorate 16. 924.113 15.015.103

L'indice di frequenza è pari al numero di infortuni diviso per i milioni di ore lavorate. L'indice di gravità è pari ai giorni di assenza per infortunio diviso per le migliaia di ore lavorate.

Nel 2024 l'indice di frequenza degli infortuni del Gruppo per eventi superiori ai tre giorni è stato pari a 9,5 in forte diminuzione rispetto allo scorso anno e in anticipo di alcuni anni sull'obiettivo al 2030. Tale risultato è correlabile ad un incremento di ore lavorate (dovute anche ad alcuni ampliamenti di perimetro per acquisizioni societarie) ma allo stesso tempo ad un numero di eventi infortunistici superiore ai tre giorni pressoché invariato.

L'emergenza sanitaria e il conseguente lockdown hanno portato l'introduzione di variazioni organizzative rilevanti (estensione dello smart working e della partenza da casa per il personale operativo) che hanno inciso positivamente sul fenomeno degli incidenti stradali in itinere. Gli incidenti stradali in itinere delle principali società del Gruppo sono passati dai 42 del 2019 ai 23 del 2020 (anno caratterizzato da importanti periodi di lockdown); tali valori sono poi tornati a crescere, in linea con le statistiche nazionali: 27 nel 2021, 25 nel 2022, 36 del 2023 e 31 nel 2024. Gli infortuni da incidente stradale in orario di lavoro sono stati 12 nel corso del 2024 (stesso numero del 2023), in calo rispetto ai 15 del 2022 e in numero decisamente inferiore rispetto ai 45 del 2019 ed ai 31 del 2020.

Si conferma la tendenza ad avere indici infortunistici più elevati per i lavoratori con qualifica di operaio, maggiormente esposti al rischio di infortunio per la natura delle attività svolte. Gli indici di frequenza della popolazione operativa si riducono rispetto al 2023 (da 23,7 a 22,2). In ambito delle categorie operai i servizi ambientali hanno l'indice di frequenza più elevato rispetto agli altri servizi (32,7 per i servizi ambientali rispetto a 22,4 dei servizi a rete) in quanto caratterizzati da un tasso di operatività maggiore.

In linea col 2024, anche nel 2025 sono previsti incrementi negli affiancamenti operativi degli addetti al servizio di prevenzione e protezione al personale operativo e una formazione sempre più attenta alla partecipazione dei lavoratori con l'uso del training center di Ferrara per una formazione/addestramento condivisa con le business unit sui rischi a gravità maggiore.

L'obiettivo primario rimane quello di non subire incrementi dell'indice di frequenza degli infortuni e di proseguire quindi con una sua costante diminuzione (l'obiettivo di <10 al 2030 è stato raggiunto, con ampio anticipo, nel 2024).

Con riferimento ai mancati infortuni (near miss), nel 2024 sono stati segnalati complessivamente 1208 near miss (1.294 near miss segnalati nel 2023, nel 2022 erano 1.152). Le principali tipologie di near miss analizzati dal servizio prevenzione e protezione hanno riguardato: fattori comportamentali (quali la distrazione), difetti a veicoli o attrezzature e l'ambiente di lavoro.

Gli infortuni e i mancati infortuni sono stati analizzati dalle strutture aziendali in collaborazione con il servizio di prevenzione e protezione. I casi più complessi vengono analizzati con il metodo approfondito Sistematic cause analysis technique. Inoltre, Hera promuove la segnalazione attiva dei fattori di pericolo cercando di sviluppare la cultura della segnalazione, parte integrante di un sistema maturo che esclude, per il suo valore intrinseco, la punibilità di colui che ha eventualmente sbagliato e di chi ha riferito di errori commessi da terzi. Le analisi degli eventi producono, ove necessario, delle azioni correttive per il miglioramento della sicurezza ed evitare il ripetersi degli stessi.

Dall'analisi degli infortuni emerge chiaramente che oltre il 60%, degli incidenti sono determinati da fattori comportamentali. Oltre a continuare il lavoro di miglioramento sugli aspetti tecnologici della sicurezza e sull'organizzazione, è chiaro che il fattore umano è un elemento chiave per la prevenzione degli infortuni, ed è su queste premesse che si basa il progetto La cultura della sicurezza nel Gruppo Hera, ormai attivo dal 2019.

In merito all'infortunio occorso a Bologna in data 24 luglio 2020 che ha riguardato due dipendenti di Hera Spa (di cui uno deceduto) a bordo di un mezzo per la raccolta dei rifiuti ingombranti scontratosi contro un sottopassaggio, si segnala che la Procura di Bologna ha notificato un avviso di garanzia a quattro dipendenti della società. A novembre 2022 è stato notificato ai quattro indagati l'avviso di conclusione delle indagini preliminari. Il Tribunale di Bologna ha disposto il rinvio a giudizio degli imputati. Il procedimento si trova, alla data di redazione del presente bilancio, in fase dibattimentale.

In relazione all'infortunio occorso a Padova in data 14 ottobre 2020 a due dipendenti di AcegasApsAmga (di cui uno deceduto) in occasione di lavori su una condotta idrica, la Procura di Padova ha notificato un avviso di garanzia a tre apicali e a tre dipendenti della società (oltre a soggetti esterni). Dopo aver eseguito gli accertamenti tecnici non ripetibili, il Tribunale di Padova ha emesso decreto di archiviazione per tutti i soggetti indagati, a eccezione di due dipendenti (e un soggetto esterno) per i quali la Procura ha ritenuto di proseguire per le vie ordinarie. A settembre 2024 è stato notificato ai due indagati l'avviso di conclusione delle indagini preliminari e di fissazione dell'udienza preliminare.

In merito all'infortunio occorso a Spilamberto (Mo) in data 20 gennaio 2022, che ha riguardato un dipendente di Biorg, caduto in una vasca dismessa dell'impianto di Spilamberto, Il Tribunale di Modena ha rinviato a giudizio il datore di lavoro della società. Il procedimento si trova, alla data di redazione del presente bilancio, in fase dibattimentale.

In relazione all'infortunio occorso a Granarolo dell'Emilia (Bo) in data 14 marzo 2023 a un dipendente di Herambiente che veniva investito da un carrello elevatore (utilizzato da ditta appaltatrice) che effettuava manovra nel piazzale di un impianto di selezione e recupero di Herambiente, la Procura di Bologna ha notificato avviso di conclusione delle indagini preliminari a quattro dipendenti di Herambiente (oltre a un soggetto esterno). Il procedimento risulta pertanto, alla data di redazione del presente bilancio, in fase di indagini.

Dal 2024 vengono anche rappresentati i dati rispetto alle denunce di malattie professionali presentate nel corso dell'anno. Il maggior numero di denunce avviene per malattie osteo-articolari. Le percentuali di accoglimento da quando vengono tracciati gli andamenti delle malattie professionali sono basse. Nel 2024 sono state presentate 26 richieste di malattia professionale e non vi sono stati accoglimenti formalizzati dagli enti preposti.

Poiché le società del Gruppo hanno trattato fino alla fine degli anni '80 materiali contenenti amianto (es condotte in cemento-amianto), negli anni si sono avuti alcuni casi di richieste di malattie professionali amianto correlate. A causa del tempo di latenza di queste malattie (superiore ai 30 anni) quasi tutti i lavoratori coinvolti risultavano già cessati per pensionamento al momento della costituzione del Gruppo Hera nel 2002.

Nell'ambito del Gruppo Hera il servizio di medicina del lavoro viene svolto conformemente a quanto richiesto dalla sezione V (Sorveglianza sanitaria) del D.Lgs. 81/2008. In particolare, sono stati individuati e nominati diversi medici competenti operanti nei vari territori che, guidati da un medico competente con funzione di coordinamento. Sulla base delle informazioni presenti nel documento di valutazione dei rischi per la salute e sicurezza, i medici hanno elaborato il protocollo sanitario ricomprendente un aggiornamento significativo nel corso del 2024 per poter recepire le variazioni legislative in merito ai rischi definiti come non normati. Questo documento stabilisce per ciascun ruolo organizzativo quali siano gli accertamenti sanitari necessari per controllare lo stato di salute dei lavoratori ed esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica assegnata.

Nel corso del 2024 tutto il personale dipendente per il quale era stata programmata una visita medica è stato regolarmente sottoposto a sorveglianza sanitaria come previsto dal protocollo sanitario di Gruppo.

Si segnala che nel 2024 non si sono verificati episodi di discriminazione connessi al lavoro; non si sono verificati incidenti gravi in materia di diritti umani né si sono ricevute segnalazioni di questo tipo dai soggetti esterni (come ad esempio organizzazioni sindacali, lavoratori della catena del valore, diversity management), o di violazioni dell'attuale protocollo appalti, siglato con le organizzazioni sindacali.

Lavoratori nella catena del valore

Descrizione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti

L'analisi di doppia rilevanza ha identificato tra i temi maggiormente rilevanti i lavoratori nella catena del valore, declinato nel sotto-tema relativo alle condizioni di lavoro.

Al tema "lavoratori nella catena del valore" sono associati i seguenti ambiti di creazione di valore condiviso presentati nel capitolo Informazioni generali: sviluppo economico e inclusione sociale; sviluppo dell'occupazione e nuove competenze. Per ogni ambito di creazione di valore condiviso sono rendicontate le azioni e gli obiettivi relativi ai lavoratori nella catena del valore.

Impatti, rischi e opportunità legati ai lavoratori nella catena del valore

SOTTO-TEMA RILEVANTE IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ

Condizioni di lavoro Condizioni di lavoro insoddisfacenti dei lavoratori nella catena del valore Impatto negativo potenziale di breve periodo relativo alle attività dei fornitori

L'impatto negativo potenziale individuato riguarda possibili condizioni di lavoro insoddisfacenti dei lavoratori lungo la catena del valore, compresi gli aspetti relativi alla salute e sicurezza. In merito a tale impatto, mappato con probabilità bassa alla luce dei numerosi sistemi di controllo in essere previsti dal sistema di qualificazione e valutazione dei fornitori (per cui si rimanda al capitolo Condotta dell'impresa), si segnala che, come specificato nel paragrafo 45 dell'Esrs 1, essendo rilevante per i diritti umani è stata data precedenza alla gravità rispetto alla probabilità nella sua valutazione.

In ultimo, si precisa che è stato mappato un rischio legato alla selezione non intenzionale di sub-fornitori non allineati ai principi Esg di Gruppo. Tale rischio è approfondito nel capitolo Condotta dell'impresa, in coerenza con le richieste degli standard Esrs, dove viene descritto il sistema di gestione dei fornitori e dei rischi lungo la catena di fornitura, con particolare riferimento alla qualificazione, selezione e valutazione dei fornitori secondo gli aspetti Esg.

S1-17

ESRS 2 SBM-3

BE/24 205

I riferimenti metodologici relativi all'individuazione e alla valutazione delle questioni di sostenibilità rilevanti sono riportati all'interno del capitolo Informazioni generali.

I lavoratori lungo la catena del valore contribuiscono in modo determinante alla qualità dei servizi erogati, all'efficienza operativa e al raggiungimento dei risultati del Gruppo. Per questo motivo, il coinvolgimento e il dialogo con questi lavoratori rivestono un'importanza strategica. Di seguito, vengono illustrate le principali modalità attraverso cui Hera promuove la partecipazione attiva e la comunicazione con i lavoratori nella catena del valore. I lavoratori lungo la catena del valore hanno a disposizione due canali di dialogo con il Gruppo Hera:

  • il Comitato etico e sostenibilità, a cui inviare segnalazioni in merito all'eventuale violazione del Codice etico;
  • il canale di segnalazione whistleblowing, indirizzato all'Organismo di vigilanza, per sospette violazioni del Modello per la prevenzione della corruzione o frode del Modello 231 o altro presunto reato o illecito di altra natura, anche in materia di parità di genere (ad es. molestie).

Per ulteriori dettagli su questi due canali si rimanda ai capitoli Informazioni generali e Condotta dell'impresa.

Vengono inoltre previste:

  • interviste ai lavoratori nell'ambito degli audit di controllo dei fornitori presso i cantieri e/o luoghi di svolgimento prestazioni della committente e degli audit con focus sulla responsabilità sociale d'impresa svolti presso le sedi dei fornitori;
  • attività continuativa di controllo sulle attività esternalizzate (servizi e lavori) svolta dal referente contrattuale attraverso checklist che richiedono approfondimenti relativi alle condizioni di lavoro delle maestranze dei fornitori.

All'atto della qualifica a ciascun fornitore è richiesto di accettare il Codice etico ed il Regolamento generale qualità e sostenibilità, che tra i vari adempimenti prevedono l'impegno a rendere edotti i propri lavoratori in merito ai meccanismi di cui sopra. Inoltre, tale adempimento è ulteriormente rinforzato attraverso una apposita dichiarazione che viene richiesta in modo sistematico in fase di contrattualizzazione a ciascuna impresa per assicurare che i propri lavoratori impiegati nell'esecuzione del contratto abbiano ricevuto opportuna formazione su diversi documenti interni, tra cui il Codice etico e il regolamento menzionato.

Politiche e obiettivi

Al fine di gestire impatti, rischi e opportunità rilevanti connessi ai lavoratori nella catena del valore, il Gruppo Hera ha definito come riferimenti il proprio purpose (art. 3 dello statuto sociale), il Codice etico, il modello di creazione di valore condiviso, la Politica per la qualità e la sostenibilità e il Regolamento generale qualità e sostenibilità per le imprese appaltatrici e/o lavoratori autonomi operanti nell'ambito del Gruppo Hera.

POLITICA

S2-1

Nel Codice etico del Gruppo Hera, viene evidenziato l'impegno verso una gestione responsabile degli appalti e delle condizioni di lavoro nella catena di fornitura. Hera vigila nelle forme e nei modi previsti dai contratti, sulle condizioni in cui si svolge il lavoro dei fornitori e per preservare la salute e la sicurezza dei loro lavoratori. Hera collabora attivamente con i fornitori per garantire che siano adottate misure di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, in linea con le normative internazionali (ISO 45001, Convenzioni Ilo) e i principi di equità sociale. Hera si impegna a sviluppare con i fornitori rapporti di cooperazione attraverso lo scambio reciproco di competenze e informazioni, affiancandoli nel processo di creazione di valore condiviso. I fornitori sono tenuti a rispettare il Codice etico come parte integrante del processo di qualificazione e valutazione.

L'approccio al valore condiviso comprende l'area di impatto sviluppo economico e inclusione sociale che in particolare include azioni che mirano a promuovere l'inserimento lavorativo di persone svantaggiate attraverso le cooperative sociali. Inoltre, l'area di impatto sviluppo dell'occupazione e delle nuove competenze include clausole sociali a garanzia dell'occupazione negli appalti. I fornitori di Hera fanno parte degli attori del cambiamento che contribuiscono alla creazione di valore condiviso.

Tali impegni sono esplicitati anche nella Politica per la qualità e la sostenibilità del Gruppo adottata dal Consiglio di Amministrazione nel marzo 2022 e della cui attuazione è responsabile il vertice aziendale. All'interno di tale Politica, il Gruppo promuove l'acquisto di servizi e prodotti efficienti e sostenibili, valutando i propri fornitori anche in considerazione del loro impegno per il rispetto dei principi espressi nella stessa Politica. A livello operativo questi impegni si declinano in procedure e istruzioni definite e attuate nell'ambito dei sistemi di gestione adottati dalle diverse Società del Gruppo Hera secondo le norme ISO 9001:2015, ISO 14001:2015 e Regolamento EMAS, ISO 45001:2018, ISO 37001:2016, SA 8000:2014 e UNI PdR 125:2022, e si estendono anche alla catena del valore. Infatti, sia all'interno dei capitolati speciali di appalto con cui il Gruppo seleziona i propri fornitori per le attività affidate in outsourcing, sia nella documentazione integrante i contratti stessi (Regolamento generale qualità e sostenibilità per i fornitori), sono previsti specifici requisiti correlati alle condizioni di lavoro dei lavoratori nella catena di fornitura; tra questi, requisiti in materia di lavoro infantile e minorile, lavoro forzato, salute e sicurezza del lavoro, libertà di associazione, divieto di discriminazione, pratiche disciplinari, orario di lavoro, remunerazione, controllo fornitori, parità di genere e prevenzione della corruzione.

ESRS 2 SBM-2 S2-2 S2-3

La Politica per la qualità e la sostenibilità viene comunicata ai lavoratori attraverso apposite comunicazioni aziendali e affissa nelle bacheche interne, e risulta disponibile ai diversi stakeholder attraverso la pubblicazione nel sito internet del Gruppo Hera; la documentazione aziendale definita e implementata all'interno dei sistemi di gestione è invece disponibile nei canali interni all'azienda e ne viene periodicamente verificata l'attuazione nell'ambito di appositi audit.

Hera applica un sistema di verifica rigoroso che, attraverso audit e ispezioni regolari nei luoghi di lavoro, valuta la conformità delle condizioni delle maestranze dei fornitori ai requisiti di qualità, sicurezza e responsabilità sociale d'impresa, intervenendo con azioni correttive in caso di non conformità.

Il Protocollo appalti, sottoscritto con le organizzazioni sindacali nel 2016, oltre a prevedere l'indicazione specifica dei contratti collettivi nazionali di lavoro di settore da applicare alle principali attività aziendali oggetto di appalto, si occupa di disciplinare anche gli aspetti legati alla continuità occupazionale, prevedendo il ricorso alla clausola sociale. Tale clausola sociale tutela le condizioni economiche del personale interessato dal cambio appalto (ovvero in coerenza con le condizioni complessive in essere al momento del cambio appalto, quali la retribuzione e la professionalità).

Il Consiglio di Amministrazione è responsabile dell'attuazione della presente politica, assicurando che i diritti dei lavoratori nella catena di valore siano in linea con le normative e le iniziative di terzi.

Gli obiettivi di sostenibilità relativi ai lavoratori nella catena del valore vengono definiti annualmente sulla base di processi di pianificazione e controllo consolidati a livello di Gruppo finalizzati a definire il piano industriale quinquennale, il budget e le balanced scorecard annuali. Questi strumenti tra loro integrati includono gli obiettivi di sostenibilità corredati quando possibile anche da target quantitativi. L'IMPEGNO DI HERA (OBIETTIVI E RISULTATI)

Di seguito si riportano i principali obiettivi relativi ai lavoratori nella catena del valore e alla catena di fornitura (Faremo) accompagnati da una descrizione sui progressi raggiunti in relazione agli obiettivi pubblicati nella Dichiarazione non finanziaria 2023 (Avevamo detto di fare, Abbiamo fatto).

Tali obiettivi sono finalizzati alla gestione dei lavoratori nella catena del valore e della catena di fornitura e ad affrontare i relativi impatti, rischi e opportunità rilevanti. Sono di seguito presentati declinati negli ambiti di creazione di valore condiviso esplicitati nella Politica relativa ai lavoratori nella catena del valore (sviluppo economico e inclusione sociale e sviluppo dell'occupazione e delle nuove competenze) e in altri ambiti (gestione dei contratti e qualificazione, selezione e valutazione dei fornitori e supporto allo sviluppo e alla crescita sostenibile dei fornitori).

S2-5

BE/24 207

AVEVAMO DETTO DI FARE ABBIAMO FATTO FAREMO
GESTIONE DEI CONTRATTI
Analizzare tutti gli eventi infortunistici comunicati
dai fornitori di servizi e lavori del Gruppo Hera e
consuntivarne i relativi indici.
Analizzati tutti gli eventi infortunistici comunicati
dai fornitori di servizi e lavori: 179 infortuni
comunicati (erano 252 nel 2023) e 16,6 l'indice
di frequenza (era 22,3 nel 2023).
Analisi tutti gli eventi infortunistici comunicati dai
fornitori di servizi e lavori del Gruppo Hera e
consuntivarne i relativi indici.
SVILUPPO ECONOMICO E INCLUSIONE SOCIALE
Selezione fornitori: nei servizi ambientali
continuare a promuovere l'inserimento lavorativo
di persone svantaggiate.
Circa 96 milioni di euro (+4% rispetto al 2023) il
valore degli affidamenti e delle partnership tra
Hera e le cooperative sociali.
Selezione fornitori: nei servizi ambientali
continuare anche nel 2025 a promuovere
l'inserimento lavorativo di persone svantaggiate.
SVILUPPO DELL'OCCUPAZIONE E DELLE NUOVE COMPETENZE
Continuare a prevedere la clausola sociale a
garanzia dell'occupazione negli appalti di pronto
intervento reti e di servizi correlati alla gestione
cliente (casi di internalizzazione esclusi).
18 le gare, tra le più rilevanti, nelle quali è stata
inserita la clausola a garanzia dell'occupazione.
Continuare anche nel 2025 a prevedere la
clausola sociale a garanzia dell'occupazione negli
appalti di pronto intervento reti e di servizi correlati
alla gestione cliente (casi di internalizzazione
esclusi).
QUALIFICAZIONE, SELEZIONE E VALUTAZIONE DEI FORNITORI
Monitoraggio della responsabilità sociale
d'impresa dei fornitori nei confronti dei propri
lavoratori: nel 2024 continuare ad effettuare in
modo sistematico audit presso i fornitori (sedi e
cantieri) ritenuti più critici.
Continuare ad assegnare un punteggio rilevante
agli aspetti di sostenibilità ambientale e sociale
nelle gare effettuate con l'offerta
economicamente più vantaggiosa.
Monitoraggio della responsabilità sociale
d'impresa dei fornitori nei confronti dei propri
lavoratori: effettuati 39 audit / visite ispettive
presso fornitori (sedi e cantieri) nel 2024.
37 / 100 punteggio medio riservato alla
sostenibilità negli affidamenti con il criterio
dell'offerta economicamente più vantaggiosa
nel 2024.
Monitoraggio della responsabilità sociale
d'impresa dei fornitori nei confronti dei propri
lavoratori: nel 2025 continuare ad effettuare in
modo sistematico audit / visite ispettive presso i
fornitori (sedi e cantieri) ritenuti più critici.
Continuare ad assegnare anche nel 2025 un
punteggio rilevante agli aspetti di sostenibilità
ambientale e sociale nelle gare effettuate con
l'offerta economicamente più vantaggiosa.
SUPPORTO ALLO SVILUPPO E ALLA CRESCITA SOSTENIBILE DEI FORNITORI
Lancio di un programma di capacity building per
incentivare il miglioramento della "maturità Esg"
dei fornitori oltre che delle capacità tecnico
realizzative e qualitative.
Lanciato programma di capacity building
Hera_Pro_Empower per incentivare il
miglioramento della "maturità Esg" dei fornitori
oltre che delle capacità tecnico-realizzative e
qualitative (22 convenzioni attive per servizi di
supporto alla crescita - 38 fornitori aderenti).
Avviata Supplier sustainability school, effettuati 5
seminari formativi su tematiche inerenti
sicurezza e CSRD (500 fornitori coinvolti)
Incentivare il miglioramento della "maturità Esg"
dei fornitori al 2028, oltre che delle capacità
tecnico-realizzative e qualitative, attraverso la
promozione del programma di capacity building
Hera_Pro_Empower e della Supplier sustainability
school.
Elaborazione nel 2025 di un codice di condotta per
i propri fornitori tramite il loro diretto
coinvolgimento, con una formula tesa a stimolare
la consapevolezza e la crescita su tematiche di
sostenibilità.
Azioni e risorse
Si riportano di seguito le principali azioni realizzate, in corso di realizzazione o pianificate da Hera per il
conseguimento degli obiettivi del Gruppo, e la gestione degli IROs nei seguenti ambiti: gestione dei contratti,
sviluppo economico e inclusione sociale, sviluppo dell'occupazione e nuove competenze.
Per le azioni collegate a "Qualificazione, selezione e valutazione dei fornitori" si rimanda al capitolo Condotta
dell'impresa.

Monitoraggio e analisi degli infortuni sul lavoro dei fornitori. Monitoraggio e analisi degli infortuni, dei quasi infortuni dei lavoratori dei fornitori di servizi e lavori comunicati da parte dei fornitori ad Hera.

PRINCIPALI AZIONI BREVE DESCRIZIONE

GESTIONE DEI CONTRATTI

MONITORAGGIO DEGLI INFORTUNI SUL LAVORO DEI FORNITORI

S2-3

In coerenza con i principi e gli obiettivi del Gruppo Hera e al fine di avere un quadro completo dell'impatto infortunistico relativo alle attività svolte, direttamente e indirettamente, il Gruppo Hera monitora gli indici infortunistici dei propri fornitori di lavori e servizi. I relativi capitolati e i contratti prevedono la comunicazione da parte del fornitore a Hera di:

  • eventi infortunistici, mancati infortuni e incidenti ambientali devono essere comunicati, entro il primo giorno lavorativo successivo all'evento stesso, tramite registrazione sulla piattaforma di e-procurement del Gruppo Hera;
  • S2-4
  • alla scadenza contrattuale o entro metà febbraio per i contratti pluriennali il fornitore deve redigere il Riepilogo annuale infortuni sempre tramite registrazione sulla piattaforma di e-procurement del Gruppo Hera.

Questa fase di raccolta e analisi dei dati è stata informatizzata utilizzando la piattaforma Sap Srm e, da novembre 2023, la nuova piattaforma Hera Pro con variazioni che hanno portato un significativo impatto sull'anno 2024 in termini di modalità operative e formazione verso i referenti contrattuali e i fornitori. Il coinvolgimento dei fornitori nelle politiche Esg del Gruppo Hera è un elemento cruciale per garantire a tutti i lavoratori ambienti di lavoro salubri e sicuri. Questo risultato si ottiene lavorando insieme per integrare i processi di prevenzione e protezione, coinvolgendo i fornitori come parte attiva nel raggiungimento degli obiettivi di salute e sicurezza. Il coinvolgimento parte dalla condivisione delle politiche del Gruppo in termini di salute e sicurezza e della conoscenza delle procedure aziendali di gestione del rischio che vedono un potenziale coinvolgimento dei fornitori di lavori e servizi (es. lavori in spazi confinati, permessi di lavoro). Per favorire la condivisione con i fornitori di lavori e servizi, al momento della stipula del contratto vengono inviati i documenti di Politica per la qualità e la sostenibilità, il Codice etico e il Regolamento generale qualità e sostenibilità.

Prima della attivazione del contratto di lavori e servizi è fondamentale il coinvolgimento attivo dei fornitori per la valutazione preventiva dei rischi interferenziali e la individuazione delle opportune misure di mitigazione di tali rischi. Sono stati eseguiti, e sono tuttora in corso, incontri congiunti con fornitori (in particolare quelli considerati strategici) per favorire la cooperazione e volti a sviluppare una cultura della sicurezza condivisa in modo da trasformare il rapporto da committente-fornitore a partner nelle attività quotidiane.

Numero di infortuni e indici infortunistici dei fornitori di servizi e lavori

2024 2023
Numero di infortuni sul lavoro 179 252
Tasso di infortuni sul lavoro (Indice di frequenza) 16.6 22.3
Numero di infortuni sul lavoro con gravi conseguenze (ad esclusione dei decessi) 0 0
Numero di decessi a seguito di infortuni sul lavoro 0 0
Tasso di decesso a seguito di infortuni sul lavoro 0 0
Numero di ore lavorate 10.815.547 11.314.868

L'indice di frequenza è pari al numero di infortuni diviso per i milioni di ore lavorate. Il tasso di decesso è pari al numero di decessi diviso per i milioni di ore lavorate. I dati non comprendono le società, ACR Reggiani, Aliplast, AresGas, ASA, Biorg, Feronia, F.lli Franchini, Green Factory, Hera Trading, Horowatt, Macero Maceratese, Marche Multiservizi Falconara, Recycla, Tiepolo, Vallortigara, Wolmann.

Nel corso del 2024 sono stati 544 i fornitori (erano 693 nel 2023) che hanno comunicato i dati riepilogativi relativi agli infortuni per un totale di 631 milioni di euro di valore dei contratti (erano 653 milioni nel 2023), pari al 66% del valore delle forniture di servizi e lavori (servizi professionali e consulenze esclusi perché ritenute poco significative dal punto di vista della sicurezza sul lavoro). Gli infortuni comunicati sono stati analizzati e i relativi contratti sono stati oggetto di analisi e riepilogo da parte dei referenti contrattuali. La percentuale di riepiloghi rispetto al valore dei contratti complessivi di Gruppo ha subito un calo rispetto agli scorsi anni (74% nel 2023 e 83% nel 2022) dovuto sia al continuo ampliamento della base dell'importo oggetto di riepilogo che, in buona parte, alle attività di avvio della nuova piattaforma informatica fornitori che ha portato un cambiamento di operatività con relativa necessità di rodaggio.

Complessivamente sono stati comunicati 179 infortuni; l'elaborazione dei dati ha evidenziato un indice di frequenza medio pari a 16,6 (era 22,3 nel 2023) e un indice di gravità pari a 0,34 (0,55 nel 2023). Gli indici risultano in forte diminuzione, in particolare il decremento di eventi è significativo. Analizzando i dati relativi alle merceologie più significative dal punto di vista infortunistico si evidenziano i seguenti indici:

  • per la categoria lavori l'indice di frequenza è 10,8 e l'indice di gravità 0,22 (nel 2023 gli indici erano rispettivamente 17,7 e 0,75);
  • per la categoria servizi ambientali l'indice di frequenza è di 26,02 e l'indice di gravità 0,43 (nel 2023 erano rispettivamente 35,22 e 0,6).
PRINCIPALI AZIONI BREVE DESCRIZIONE
SVILUPPO ECONOMICO E INCLUSIONE
SOCIALE
Inserimento lavorativo di persone svantaggiate
attraverso le cooperative sociali
Introduzione di una clausola per salvaguardare le esternalizzazioni a favore delle cooperative sociali,
favorendo progetti di inclusione sociale.

Nel 2024, le società di servizi ambientali gestite da Hera hanno destinato circa 96 milioni di euro a cooperative sociali per lavori e servizi, registrando un aumento del 4% rispetto al 2023, in particolare per i servizi ambientali nelle province di Padova e Trieste, dove i lavoratori della cooperazione sociale sono impiegati anche nella manutenzione del verde pubblico e nei servizi cimiteriali. INSERIMENTO LAVORATIVO ATTRAVERSO LE COOPERATIVE

Forniture da cooperative sociali

2024 2023
Cooperative sociali o consorzi (n.) 56 57 S2-4
Valore forniture (migliaia di euro) 95.694 91.951
Soggetti svantaggiati inseriti (n.) 999 962

Tra i soggetti svantaggiati inseriti sono stati conteggiati anche lavoratori impiegati per periodi inferiori all'anno. I dati comprendono gli inserimenti lavorativi relativi alle partnership tra Hera e le cooperative sociali, ovvero ai raggruppamenti temporanei di impresa per la gestione dei servizi ambientali nei quali Hera Spa è mandataria.

Le forniture e le partnership hanno coinvolto 56 cooperative e consorzi di cooperative sociali con l'inserimento di quasi mille persone svantaggiate (ex art. 4, legge 381/91). A livello territoriale le persone inserite sono state 831 in Emilia-Romagna, le restanti in Triveneto e nelle Marche.

Il Contratto collettivo nazionale dei servizi ambientali prevede una clausola per salvaguardare le esternalizzazioni a favore delle cooperative sociali, tale clausola prevede anche che una quota del 5% delle esternalizzazioni per attività come spazzamento, raccolta e trasporto rifiuti sia esclusa dall'obbligo di applicare il contratto nazionale, favorendo progetti di inclusione sociale. Tale quota può essere aumentata al 15% a livello aziendale. Hera applica la quota del 15% in base a un accordo sindacale del 2012.

PRINCIPALI AZIONI BREVE DESCRIZIONE SVILUPPO DELL'OCCUPAZIONE E NUOVE COMPETENZE

Azioni di responsabilità sociale negli appalti Applicazione del protocollo appalti sottoscritto con le organizzazioni sindacali, con particolare
riferimento a criteri premianti orientati a promuovere l'inclusione lavorativa del personale
svantaggiato, clausola di limitazione della percentuale di sconto e clausola di richiesta di
autorizzazione per l'utilizzo di lavoratori somministrati.

L'impatto occupazionale del Gruppo Hera deriva anche dalle azioni concrete di responsabilità sociale negli appalti, a cui il Gruppo ha dato continuità anche nel 2024 in coerenza con i principi del Codice etico di Gruppo e con attenzione alle condizioni di lavoro nella catena di fornitura.

Il Protocollo appalti, sottoscritto con le organizzazioni sindacali nel 2016, oltre a prevedere l'indicazione specifica dei contratti collettivi nazionali di lavoro di settore da applicare alle principali attività aziendali oggetto di appalto, si occupa di disciplinare anche gli aspetti legati alla continuità occupazionale, prevedendo il ricorso alla clausola sociale. Tale clausola sociale tutela le condizioni economiche del personale interessato dal cambio appalto (ovvero in coerenza con le condizioni complessive in essere al momento del cambio appalto, quali la retribuzione e la professionalità). Nel 2024 sono state 18 le gare nelle quali è stata inserita la clausola a garanzia dell'occupazione.

Si segnala, inoltre che nel corso del 2023 è entrato in vigore il nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023), che, in continuità con il precedente contesto normativo, consolida e rafforza ulteriormente le disposizioni in materia di tutela del personale delle imprese appaltatrici e subappaltatrici.

Nella selezione dei fornitori vengono considerati criteri premianti orientati a promuovere l'inclusione lavorativa delle persone con disabilità, la parità di genere e l'occupazione giovanile e femminile.

Inoltre, in alcune gare è stata introdotta anche la clausola di limitazione della percentuale di sconto, di norma così formulata: tenuto conto delle peculiarità tecniche oggetto dell'appalto e dell'analisi economica che è alla base delle voci di prezzo che compongono l'elenco prezzi unitario posto a base di gara, la stazione appaltante ritiene che possano presentare elementi critici di sostenibilità abbattimenti della base di gara superiori al 25% della stessa e di difficile accettazione abbattimenti superiori al 30% (le percentuali riportate hanno carattere esemplificativo).

Nel 2024 sono state mantenute, nei capitolati standard di Gruppo, per le categorie di lavori e servizi utilizzati nelle procedure di gara, sia la clausola di richiesta di autorizzazione per l'utilizzo di lavoratori somministrati sia la clausola in forza della quale viene vietato il ricorso a prestazioni di lavoro accessorio (c.d. "voucher") nell'ambito dell'esecuzione di appalti di opere o servizi.

Si segnala che nel 2024, tenendo conto delle non conformità molto gravi previste dal sistema di gestione dei fornitori del Gruppo Hera, non si sono verificati incidenti gravi in materia di diritti umani (quali ad esempio lavoro minorile, lavoro forzato, mancato pagamento delle retribuzioni) che hanno coinvolto i lavoratori della catena del valore del Gruppo.

AZIONI PER LA RESPONSABILITÀ SOCIALE NEGLI APPALTI

SOCIALI

ESRS 2 SBM-3

Comunità interessate

Descrizione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti

L'analisi di doppia rilevanza ha identificato tra i temi maggiormente rilevanti le comunità interessate, declinato nel sotto-tema relativo ai diritti economici, sociali e culturali delle comunità.

Al tema comunità interessate sono associati i seguenti ambiti di creazione di valore condiviso presentati nel capitolo Informazioni generali: transizione verso un'economia circolare, sviluppo dell'occupazione e delle nuove competenze. Per questi ambiti di creazione di valore condiviso sono rendicontate le azioni e gli obiettivi relativi alle comunità interessate.

Impatti, rischi e opportunità legati alle comunità interessate

SOTTO-TEMA RILEVANTE IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ
Diritti economici, sociali e culturali delle
comunità
Preoccupazioni delle comunità relative a impianti del Gruppo (sindrome Nimby)
Impatto negativo potenziale di breve periodo relativo alle attività proprie
Promozione del cambiamento culturale per la transizione ambientale
Impatto positivo attuale di medio periodo relativo alle attività proprie e dei clienti
Sostegno economico alle comunità locali
Impatto positivo attuale di medio periodo relativo alle attività proprie
Benefici ambientali e sociali per le comunità dall'erogazione dei servizi del Gruppo
Impatto positivo attuale di breve periodo relativo alle attività dei clienti

In considerazione delle attività del Gruppo e della sua presenza sul territorio per mezzo dei servizi erogati e degli impianti gestiti, è stato individuato un impatto negativo associato alla sindrome Nimby, intesa come la preoccupazione delle comunità rispetto alla presenza o nuova progettazione di impianti del Gruppo che possano generare potenziali impatti negativi sulla salute, il benessere e la qualità della vita delle comunità locali. Gli stakeholder maggiormente interessati da tale impatto sono coloro che abitano e lavorano nelle aree limitrofe agli impianti gestiti dal Gruppo con particolare riferimento a quelli di trattamento rifiuti e di produzione di energia.

Per ulteriori dettagli rispetto alle modalità con cui sono presidiati i potenziali impatti ambientali negativi di interesse delle comunità locali si rimanda al capitolo E2 - "Inquinamento", all'interno del quale vengono fornite informazioni rispetto ai parametri ambientali monitorati.

Dall'altro canto, la capillare presenza di Hera sui territori serviti, consente al Gruppo di avere un ruolo molto importante nella promozione del cambiamento culturale, nel sostegno economico delle comunità e nella generazione di importanti benefici ambientali e sociali per le comunità locali.

In particolare, il Gruppo influenza positivamente il territorio attraverso:

  • l'erogazione di liberalità e sponsorizzazioni;
  • la gestione sostenibile dei rifiuti a sostegno della transizione verso un'economia circolare e che riduce i rischi per la salute pubblica promuovendo un ambiente più pulito, sicuro e salubre per i residenti;
  • la promozione di un cambiamento culturale per sostenere la transizione ambientale, che passa attraverso una maggiore consapevolezza e l'adozione di comportamenti responsabili da parte di cittadini, clienti e imprese.

I riferimenti metodologici relativi all'individuazione e alla valutazione delle questioni di sostenibilità rilevanti sono riportati all'interno del Capitolo ESRS 2 - "Informazioni generali".

Tra i principali processi di coinvolgimento delle Comunità locali vi sono gli HeraLAB, presidiati dalla Direzione Centrale Strategia, Regolazione ed Enti Locali, ovvero i consigli multi-stakeholder che il Gruppo Hera ha attivato a partire dal 2013 nei territori dell'Emilia-Romagna. L'obiettivo prioritario di questi percorsi partecipativi è mettere a disposizione dei territori in cui Hera presta i propri servizi, un canale strutturato di ascolto e di dialogo. Anche nel 2024 il progetto di HeraLAB si è concentrato sul tema della neutralità carbonica. La scelta di questo tema è stata condivisa e confermata con le direzioni maggiormente impattate dai lavori dei LAB. Il territorio individuato è stato quello di Ravenna, dove a dicembre 2024 si è svolto il primo dei tre incontri previsti dal percorso progettuale. Sedici stakeholder del territorio, nominati ad ottobre 2024 dal Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera e rappresentativi del mondo associativo, imprenditoriale e istituzionale, hanno risposto all'invito di confrontarsi sul tema della neutralità carbonica, un obiettivo ambizioso che può essere raggiunto solo attraverso un percorso condiviso e partecipato da tutti gli attori del settore, dalle aziende e da ciascun singolo cittadino. Grazie alla guida di un facilitatore, durante l'incontro si sono alternati momenti informativi, di ascolto e di confronto per approfondire tre pilastri della neutralità carbonica significativi per il ravennate: Le Comunità energetiche: quale opportunità, Efficienza energetica: una sfida che riguarda tutti, Agrivoltaico, un terreno più funzioni. Per Hera è stata l'occasione di condividere con i partecipanti del LAB l'impegno del Gruppo in questi ambiti. La condivisione di queste informazioni insieme al dialogo che ne è seguito hanno permesso di iniziare a ragionare su possibili ambiti di collaborazione, preparando il terreno ai tavoli di lavoro tematici che si terranno durante il secondo ESRS 2 SBM-2 S3-2 S3-3 STRUMENTI DI COINVOGIMENTO DELLE COMUNITÀ INTERESSATE

BE/24 211

incontro (entro giugno 2025). Un momento altrettanto prezioso è stato quello denominato Le energie del LAB, dedicato al dar voce alle esperienze dei partecipanti del LAB, pensato per condividere e per mettere a sistema esperienza positive e best practice.

Dal 2013, anno d'avvio dell'iniziativa, a fine 2024, HeraLAB ha realizzato 127 incontri, coinvolgendo 160 opinion leader e stakeholder locali. La partecipazione ai LAB è gratuita, ma Hera eroga un gettone di presenza di 200 euro a partecipante per incontro, destinando i fondi a progetti locali di sostenibilità.

Fino a fine 2024, sono stati devoluti 134.200 euro a 26 enti pubblici e no-profit.

Le iniziative si suddividono in otto aree di potenziale cooperazione, focalizzandosi su efficienza energetica, produzione e distribuzione di energia rinnovabile. Tra le principali azioni rientrano il supporto alle piccole e medie imprese per l'adozione di misure di efficientamento energetico, il potenziamento della rete elettrica e la promozione dell'autoconsumo fotovoltaico per le imprese, sia on-site che off-site, per garantire stabilità dei costi energetici e ridurre l'impatto ambientale. Vengono inoltre sviluppati progetti integrati, come gli Energy park, che combinano produzione rinnovabile e sistemi di accumulo, e le Comunità energetiche rinnovabili, applicate sia ai condomini che alle aree produttive, attraverso modelli cooperativi che incentivano la partecipazione e la gestione condivisa. Queste iniziative mirano a rafforzare i legami tra imprese, cittadini e territorio, promuovendo un sistema energetico più sostenibile e resiliente.

Rispetto alle iniziative promosse dagli HeraLAB di Modena e Forlì-Cesena, si è conclusa l'iniziativa per valorizzare i percorsi storico-naturalistici a Modena e quella relativa alla transizione ecologica nel distretto calzaturiero di San Mauro Pascoli (Fc); prosegue l'iniziativa sui tutor energetici con il coinvolgimento di importanti realtà del terzo settore presenti nel territorio.

La Direzione Centrale Strategia, Regolazione ed Enti Locali di Hera, tramite gli Area Manager, gestisce in modo continuo le relazioni con i Comuni nel perimetro emiliano-romagnolo. Gli Area Manager rappresentano l'interfaccia degli Enti Locali rispetto a tutte le attività del Gruppo: presidiano la relazione istituzionale, con particolare riferimento agli amministratori pubblici, facilitano le relazioni operative tra le competenti tecnostrutture, supportano le attività di HeraLAB.

Il disegno organizzativo ha l'obiettivo di semplificare il rapporto tra i Comuni e l'organizzazione articolata di Hera, attraverso un dialogo privilegiato e una vista complessiva dei punti di attenzione e delle sensibilità dei territori rispetto ai business. Le relazioni con le Amministrazioni locali consentono pertanto un contatto diretto e accessibile per rispondere alle richieste sui servizi pubblici regolati e a mercato.

Nel 2024 gli Area Manager hanno dedicato particolare attenzione alla conoscenza dei nuovi sindaci a seguito della tornata elettorale di giugno, garantendo continuità di dialogo tra l'azienda e il territorio. È inoltre proseguito il lavoro di affiancamento e supporto agli HeraLAB, favorendo il necessario coordinamento tra le relazioni con gli Enti Locali e quelle con gli altri stakeholder territoriali.

Infine, nel 2024 sono state circa quattromila le relazioni presidiate con gli stakeholder locali. La maggior parte di queste ha riguardato i servizi ambientali (33%) e il servizio idrico integrato (33%), seguiti dall'area mercato (13%), altri servizi a rete (11%) e tematiche aziendali generali (10%).

In Friuli-Venezia-Giulia e Veneto, la relazione con i Comuni soci e gli altri enti locali serviti dal Gruppo è gestita tramite struttura di Relazioni Enti Locali di AcegasApsAmga. Nel corso del 2024, gli Area Manager di AcegasApsAmga hanno assicurato un presidio continuo nei territori serviti, sviluppando oltre 600 occasioni di contatto con più di 220 Comuni e confermandosi come un riferimento essenziale per i business aziendali nel dialogo con le amministrazioni locali. I temi trattati hanno riguardato principalmente i servizi energetici (32%), la distribuzione gas (16%), l'illuminazione pubblica (15%), il ciclo idrico (13%) e il servizio ambientale (7%).

Con riferimento al coinvolgimento delle comunità locali vicine agli impianti di nuova realizzazione a cura di Heratech i canali di dialogo e confronto vengono istituiti prima dell'apertura dei cantieri con il patrocinio e il supporto dei Comuni che convocano i vari gruppi d'interesse come ad esempio comitati, associazioni, cooperative di scopo, per presentare gli interventi e le attività da eseguire per ascoltare le richieste e condividere le azioni, per quanto possibile e compatibile con le esigenze costruttive. Altre azioni di coinvolgimento, che rivestono l'ambito della comunicazione non verbale, sono espresse attraverso i pannelli che circoscrivono i cantieri, che descrivono le opere in corso indicando autori e altre realtà che sostengono e/o sono coinvolti dalle opere (es. il contest di Cattolica trasparente).

I canali di dialogo e confronto con le comunità vengono eventualmente istituiti in fase di rilascio delle autorizzazioni e/o di realizzazione delle opere e/o di gestione dell'impianto a cura del Comune in cui è ubicato. In generale consistono in incontri pubblici, istituzione di tavoli tecnici, rendicontazione attività nell'ambito di Commissioni consiliari aperte.

A titolo di esempio, tra le iniziative di cui sopra, si citano:

  • partecipazione alla Commissione consiliare ambiente del Comune di Ferrara per la rendicontazione periodica delle performance ambientali del termovalorizzatore di Ferrara;
  • partecipazione a incontri pubblici presso il comune di Serravalle Pistoiese (Pt) per la rendicontazione periodica delle performance ambientali della discarica di Serravalle Pistoiese;
  • partecipazione al Comitato comunale di controllo per la gestione della discarica di Loria (Tv) costituito dal Comune di Loria, di cui fanno parte rappresentanti dei cittadini che in modo autonomo e indipendente attua controlli, anche analitici, sui rifiuti conferiti nella discarica.

Per quanto riguarda il coinvolgimento dei cittadini in occasione di iniziative di sviluppo della raccolta differenziata, si segnala la campagna Non riciclare scuse, che si rivolge a quei cittadini che non sempre approfondiscono la corretta raccolta differenziata dei rifiuti con l'obiettivo di differenziare solo i materiali che possono essere effettivamente avviati al recupero. La campagna ha riguardato carta, plastica e organico e ha interessato i territori di Forlì-Cesena, Ravenna e Bologna. Nel 2025 la campagna si estenderà al vetro con la realizzazione di flyer di approfondimento da distribuire ai cittadini e sarà accompagnata da varie azioni di comunicazione diretta.

Per ulteriori dettagli sugli strumenti di dialogo con le comunità si rimanda al capitolo "Consumatori e utilizzatori finali", in cui vengono approfonditi: il Rifiutologo, il portale di segnalazione whistleblowing il canale di segnalazione al Comitato etico e sostenibilità, il servizio clienti che comprende un call center con numero verde gratuito, il servizio di call center tecnico e gli sportelli clienti.

Politiche e obiettivi

Al fine di gestire impatti, rischi e opportunità rilevanti connessi alle comunità interessate, il Gruppo Hera ha definito come riferimenti il purpose (art. 3 dello statuto sociale), il Codice etico, il modello di creazione di valore condiviso, la Politica per la qualità e la sostenibilità.

S3-1

POLITICA

Nel Codice etico sono declinati gli impegni di Hera verso il territorio inteso come uno spazio fisico con il suo paesaggio e le sue comunità. Hera intende contribuire alla transizione ecologica dei territori serviti e si impegna a prestare attenzione alle comunità in cui opera e ad ascoltare le sollecitazioni da esse provenienti. A questo scopo realizza iniziative di informazione, ascolto, consultazione e coinvolgimento, adottando appositi strumenti, con particolare riguardo per le comunità insediate nei pressi dei propri impianti, attuali e futuri.

All'interno del Gruppo, l'approccio al valore condiviso comprende le aree di impatto transizione verso un'economia circolare, che include le partnership con le comunità per la riduzione dei rifiuti, e sviluppo dell'occupazione e delle nuove competenze, come nei casi di Hera Educational per l'alternanza scuola-lavoro e le convenzioni con università, la business school, i centri di ricerca e l'educazione ambientale per le scuole. In coerenza con il purpose l'approccio al valore condiviso consente di apportare benefici a favore dei territori e delle comunità locali.

La Politica per la qualità e la sostenibilità di Hera intende promuovere iniziative volte all'eccellenza, al miglioramento continuo dei sistemi di gestione, dei servizi, delle prestazioni e all'agilità dei processi aziendali. L'azienda incentiva il dialogo e il confronto con tutte le parti interessate, tenendo conto delle loro istanze e attivando adeguati strumenti di partecipazione e informazione della prospettiva aziendale, allo scopo di creare valore condiviso e di prevenire ogni forma di reato.

Nell'ambito dei rapporti con le comunità locali, gli Area Manager garantiscono in modo continuo le relazioni con gli Enti Locali, attraverso un contatto diretto e accessibile su tutti i servizi gestiti dal Gruppo, assicurando una comunicazione efficace e tempestiva e fungendo da punto di riferimento nelle interazioni con il Gruppo.

La partecipazione delle comunità locali si esplicita anche con incontri multistakeholder locali attivi dal 2013 denominati HeraLAB che rappresentano un canale di dialogo strutturato finalizzato ad approfondire tematiche prioritarie per il territorio e individuare aree su cui collaborare anche attraverso la realizzazione di progetti.

Il coinvolgimento si esplicita poi in modo significativo in ambito gestione rifiuti in occasione dello sviluppo di una cultura del rispetto ambientale per migliorare il sistema di raccolta dei rifiuti urbani, al fine di raggiungere gli obiettivi di quantità e qualità della raccolta differenziata. Per esempio, per accompagnare i cittadini in un percorso di consapevolezza e migliorarne la partecipazione, si utilizzano strumenti di coinvolgimento e di comunicazione che permettono di compiere azioni mirate e di ricevere informazioni specifiche, come nel caso dell'app Il Rifiutologo, finalizzata anche al miglioramento del decoro urbano. In tale ambito Hera sviluppa partnership con le comunità locali coinvolgendo in particolare gli enti no-profit con i quali sono attivi accordi di collaborazione volti alla prevenzione rifiuti con finalità sociali.

La sinergia con le comunità locali si esplicita anche attraverso la collaborazione con istituti tecnici, universitari, business school e centri di innovazione per formare le persone su temi cruciali come la transizione ecologica e digitale attraverso diverse iniziative, tra cui: percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento (ex alternanza scuola lavoro), percorsi di integrazione curriculare, dottorati e progetti di ricerca, interventi e visite guidate con personale esperto del Gruppo. Hera ha siglato da diversi anni convenzioni quadro e accordi di partnership con le principali università e business school dei territori in cui opera con lo scopo di favorire attività e progetti multidisciplinari in diversi ambiti come ricerca, sviluppo tecnologico, sostenibilità ed innovazione sociale.

Grazie a progetti di educazione ambientale e di divulgazione scientifica vengono svolte attività didattiche gratuite dedicate alle scuole dei territori serviti, con percorsi su acqua, energia, rifiuti, scienza, ricerca, innovazione e sostenibilità. L'obiettivo è sensibilizzare i giovani sul rispetto dell'ambiente e l'importanza della scienza per promuovere stili di vita sostenibili, supportando i docenti e integrando il programma scolastico.

Infine, il Gruppo ogni anno investe in iniziative territoriali per la promozione di cultura, sport, mostre, festival e manifestazioni musicali con lo scopo di incentivare la partecipazione e la fruibilità della comunità locale. Liberalità e sponsorizzazioni rappresentano per l'azienda un'ulteriore opportunità per manifestare vicinanza e supporto al territorio, contribuendo allo sviluppo sociale, culturale e ambientale delle comunità. Come dichiarato all'interno del Codice etico nel sostegno di iniziative sociali e culturali e in genere nelle sponsorizzazioni, Hera si attiene a un'apposita procedura e tiene in considerazione unicamente iniziative che offrono una garanzia di qualità e che siano coerenti con il purpose, la missione, gli obiettivi strategici, i principi di responsabilità ambientale e sociale e con gli indirizzi assunti dal Consiglio di Amministrazione. Hera rendiconta annualmente quanto erogato e verso quali principali iniziative.

Il Consiglio di Amministrazione è responsabile dell'attuazione della presente politica, assicurando che i diritti delle comunità interessate siano tutelati e che le pratiche aziendali siano in linea con le normative e le iniziative di terzi.

Gli obiettivi di sostenibilità relativi alle comunità interessate vengono definiti annualmente sulla base di processi di pianificazione e controllo consolidati a livello di Gruppo finalizzati a definire il piano industriale quinquennale, il budget e le balanced scorecard annuali. Questi strumenti tra loro integrati includono gli obiettivi di sostenibilità corredati quando possibile anche da target quantitativi.

L'IMPEGNO DI HERA (OBIETTIVI E RISULTATI)

Di seguito si riportano i principali obiettivi e impegni relativi alle comunità interessate (Faremo) accompagnati da una descrizione sui progressi raggiunti in relazione agli obiettivi pubblicati nella Dichiarazione non finanziaria 2023 (Avevamo detto di fare, Abbiamo fatto).

Tali obiettivi sono finalizzati alla gestione alla gestione delle comunità interessate e ad affrontare i relativi impatti, rischi e opportunità rilevanti. Sono di seguito presentati nell'ambito del dialogo con i nostri stakeholder. S3-5

AVEVAMO DETTO DI FARE ABBIAMO FATTO FAREMO
DIALOGO CON I NOSTRI STAKEHOLDER
Dare continuità all'ascolto e al coinvolgimento
degli stakeholder sul tema della neutralità
Avviata nel 2024 la terza edizione di HeraLAB
nel territorio di Ravenna. In corso di valutazione
Dare continuità all'ascolto e al coinvolgimento
degli stakeholder sul tema della neutralità

ulteriori territori.

il territorio in cui avviare il secondo HeraLAB, inizialmente previsto a Bologna.

degli stakeholder sul tema della neutralità carbonica. Avviare nel 2025 HeraLAB in due territori.

Azioni e risorse

Si riportano di seguito le principali azioni realizzate, in corso di realizzazione o pianificate da Hera per il conseguimento degli obiettivi del Gruppo e la gestione degli impatti, rischi e opportunità nei seguenti ambiti: supporto alle comunità interessate, transizione verso un'economia circolare, sviluppo dell'occupazione e delle nuove competenze. S3-4

PRINCIPALI AZIONI BREVE DESCRIZIONE

musicali.

SUPPORTO ALLE COMUNITÀ INTERESSATE

carbonica. Avviare nel 2024 gli HeraLAB in due

Sponsorizzazioni e liberalità Supporto a iniziative territoriali per la promozione di cultura, sport, mostre, festival e manifestazioni

TRANSIZIONE VERSO UN'ECONOMIA CIRCOLARE

Partnership con le comunità per la riduzione dei rifiuti CiboAmico, FarmacoAmico e Cambia il finale: partnership con le comunità attraverso progetti di riduzione dei rifiuti.

SVILUPPO DELL'OCCUPAZIONE E DELLE NUOVE COMPETENZE

Hera Educational per l'alternanza scuola-lavoro
e le convenzioni con università, business school
e centri di ricerca
Percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento in Emilia-Romagna, che supportano
studenti con esperienze pratiche in azienda e incontri orientativi e realizzazione di convenzioni tra il
Gruppo Hera e le principali università dei territori in cui opera, tramite la Corporate University
HerAcademy.
Educazione ambientale Attività didattiche per le scuole dei territori serviti per sensibilizzare i giovani alla sostenibilità.

Nel 2024, il Gruppo Hera ha affiancato e sostenuto attraverso l'attività di sponsorizzazione oltre 145 iniziative, con un apporto complessivo di oltre 3 milioni di euro (di cui l'81% nel territorio di riferimento) a favore della cultura (mostre, teatri, festival, musica, cinema), dello sport (tennis, vela, motori) e di iniziative ambientali e di promozione della sostenibilità. Attraverso campagne social e un piano di comunicazione dedicato, la multiutility ha promosso iniziative in partnership con le migliori espressioni del territorio, incentivando la partecipazione e aumentando la fruibilità al maggior numero di cittadini possibili.

SPONSORIZZA - ZIONI E LIBERALITÀ

Nel 2024 il Gruppo ha erogato inoltre 643 mila euro in liberalità, di cui il 75% al territorio di riferimento. Questi contributi hanno sostenuto progetti volti a promuovere la solidarietà e l'inclusione. Hera ha rafforzato il suo impegno sociale con l'iniziativa HeraSolidale, che raccoglie fondi per cinque organizzazioni scelte dai lavoratori (Fondazione Airc, Ageop, Fondazione Ant Italia Onlus, Medici Senza Frontiere, Unhcr). L'azienda inoltre ha supportato l'Associazione Bimbo Tu nella sua attività a sostegno delle famiglie dei piccoli pazienti, e sostenuto il progetto Psicologo di base, a Bologna, che offre consulenze psicologiche gratuite nei centri medici locali.

Nel 2024 la multiutility ha inoltre confermato il sostegno a realtà impegnate in attività di inclusione e socializzazione, tra cui il progetto Mus-e per percorsi artistici rivolti a scuole situate in contesti difficili, volti ad accompagnare il bambino alla scoperta di sé e dell'altro. Attenzione particolare è stata inoltre rivolta alle associazioni impegnate nel sostegno a donne vittime di violenza, tra cui Casa delle donne di Bologna, Associazione per le donne di Imola e la Fondazione Emiliano-Romagnola per le Vittime dei reati.

PARTNERSHIP CON LE COMUNITÀ PER LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI

Il Gruppo Hera ha attivato da molti anni progetti di riduzione dei rifiuti in collaborazione con gli enti no-profit del territorio e grazie al supporto di Last Minute Market, impresa sociale e spin-off accreditato dell'Università di Bologna che promuove la lotta allo spreco e la sostenibilità ambientale. CiboAmico, FarmacoAmico e Cambia il finale rappresentano iniziative strutturate e consolidate che promuovono buone abitudini relative al riuso e generano ricadute sociali positive grazie alle attività svolte dagli enti no-profit coinvolti, in linea con i principi di responsabilità sociale e di tutela dell'ambiente del Gruppo Hera.

Avviato nel 2009 CiboAmico rappresenta un'azione concreta sviluppata dall'azienda per favorire lo sviluppo dell'economia circolare, mettendo in relazione tra loro diverse realtà del territorio nel segno di una responsabilità sociale condivisa, rivolgendo un aiuto concreto ai più bisognosi. I pasti recuperati vengono donati a enti no-profit che danno ospitalità e assistono quotidianamente persone in difficoltà. Sono otto le mense aziendali in cui è attivo il progetto: Bologna, Granarolo dell'Emilia, Rimini, Ferrara, Ravenna, Modena, Forlì e Cesena. Da inizio progetto sono stati donati complessivamente circa 155 mila pasti (di cui circa 17 mila nel solo 2024), per un valore economico di circa 634 mila euro. Ciò ha evitato la produzione di oltre 68 tonnellate di rifiuti (corrispondenti a oltre 150 cassonetti) e l'emissione di oltre 280 tonnellate di CO2.

A fine 2017 CiboAmico è uscito dai confini delle mense aziendali per coinvolgere esercizi commerciali nella lotta allo spreco a Modena, Imola e Bologna.

FarmacoAmico è il progetto promosso da Hera per raccogliere medicinali non scaduti e creare una rete di riutilizzo solidale sul territorio con l'obiettivo di prevenire la produzione di rifiuti diffondendo buone pratiche e sostenendo gli enti che assistono le fasce deboli della comunità. I farmaci integri, con ancora almeno sei mesi di validità e in uno stato di conservazione adeguato, vengono così riutilizzati da enti no-profit che operano in progetti locali o di cooperazione decentrata. Avviato nel 2013, FarmacoAmico oggi coinvolge 38 comuni della Regione Emilia-Romagna, 214 farmacie e 36 enti no-profit, di cui alcuni operanti in Italia e altri all'estero, oltre a diversi partner, istituzioni, associazioni di categoria e del panorama aziendale. Da inizio progetto sono state raccolte e avviate al riuso circa 600 mila confezioni di farmaci (di cui circa 80 mila nel solo 2024) per un valore economico complessivo di oltre 7,3 milioni di euro, che in parte corrispondono potenzialmente a un mancato costo per il Sistema Sanitario Nazionale.

Cambia il finale è un progetto giunto all'undicesimo anno di attività che permette di intercettare tutti gli oggetti in buono stato, altrimenti destinati alla raccolta di rifiuti ingombranti, per consentirne il riuso, grazie a una rete di enti no-profit diffusa capillarmente sul territorio, in grado di dare nuova vita ai beni donati dai cittadini e ritirati a domicilio sostituendosi al servizio offerto da Hera e finalizzato al riciclo o allo smaltimento. Gli enti no-profit partner del progetto a fine 2024 sono 16, distribuiti su tutto il territorio dell'Emilia-Romagna servito da Hera, garantendo la copertura di tutte le città principali. Da inizio progetto sono state evitate oltre 6,6 mila tonnellate di rifiuti (di cui oltre mille nel solo 2024) portando così un grande risparmio a vantaggio dell'ambiente e minori oneri legati alla raccolta rifiuti.

Nel 2024, il Gruppo Hera ha collaborato con istituti scolastici e universitari per formare le nuove generazioni su temi cruciali come la transizione ambientale e digitale, rafforzando la propria rete di partnership con gli attori del sistema educativo.

In ambito Hera Educational, per l'anno scolastico 2023/2024 il Gruppo Hera ha proseguito le attività con il sistema educativo attraverso la progettazione di 82 Percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento (Pcto), afferenti al territorio dell'Emilia-Romagna, di cui 74 percorsi individuali in azienda e otto incontri di orientamento al lavoro rivolti a gruppi classe. Per l'anno scolastico 2024/2025, in coerenza con il Protocollo di intesa triennale stipulato tra il Gruppo Hera e l'Ufficio scolastico regionale per l'Emilia-Romagna, sono stati pianificati 82 percorsi, di cui 74 percorsi individuali e otto incontri di orientamento rivolti a gruppi classe.

Nel corso del 2024 sono inoltre proseguite:

  • le attività collegate al progetto Hera ti insegna un mestiere… a scuola, attraverso la realizzazione di testimonianze e visite aziendali tenute da esperti del Gruppo con il coinvolgimento dell'istituto Marconi di Forlì e dell'istituto Nullo Baldini di Ravenna;
  • le attività connesse ai percorsi di integrazione curriculare in ottica strategic workforce planning che prevedono una fase di didattica in istituto, visite in azienda e percorsi Pcto individuali in azienda progettati in linea con le tematiche trattate nella fase didattica.

Nel 2024 il Gruppo Hera ha inoltre proseguito la collaborazione relativa alla sperimentazione del Liceo Tred che, con il coordinamento di Elis, ente no-profit che opera in ambito formazione, propone un percorso di formazione in quattro anni focalizzato sui temi delle transizioni ecologica e digitale.

Nel 2024 è stata data continuità al percorso di consolidamento di HerAcademy quale Stakeholder University in grado di relazionarsi con tutti gli attori del Sistema educativo nazionale per attivare progettualità in ottica Public private partnership e definire iniziative orientate a supportare i processi di innovazione all'interno dell'ecosistema di riferimento. In particolare, l'11 dicembre 2024 si è svolto in modalità ibrida (in presenza a Bologna e in diretta streaming) il Workshop HerAcademy dal titolo Demografia e Lavoro: nuove prospettive di sviluppo, con l'obiettivo di indirizzare una riflessione multidisciplinare sulle sfide legate ai cambiamenti demografici in atto, in termini di contesto socio-economico e di potenziali ricadute sul mercato del lavoro e sulle aziende. Inoltre, si sono svolti gli eventi di orientamento universitario e di orientamento al lavoro indirizzati ai figli dei dipendenti per supportarli nella fase di iscrizione universitaria e approccio al mondo del lavoro.

HERA EDUCATIONAL PER L'ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO E LE CONVENZIONI CON UNIVERSITÀ, BUSINESS SCHOOL E CENTRI DI RICERCA

La Corporate University di Hera, HerAcademy, ha mantenuto convenzioni con le principali università locali, tra cui l'Università di Bologna e altre in Emilia-Romagna, Veneto, Toscana, Lombardia e Friuli-Venezia Giulia. Nel 2024, è proseguita la collaborazione con l'Università di Bologna, finalizzata a progetti di ricerca, innovazione, formazione e sostenibilità, e con l'Università di Milano Bicocca e con il Centro di ricerca interuniversitario per i servizi di pubblica utilità (Crisp) per sviluppare e realizzare le attività di HerAcademy.

Nel 2024 il Gruppo Hera ha proseguito la collaborazione relativa alla sperimentazione del Liceo Tred che, con il coordinamento di Elis, ente no-profit che opera in ambito formazione, propone un percorso di formazione in quattro anni focalizzato sui temi delle transizioni ecologica e digitale.

Nel 2024 è stato sottoscritto un accordo di partnership con la Fondazione Bologna Business School per consolidare ed espandere le attività e migliorare ulteriormente la collaborazione valorizzando le potenziali sinergie reciproche. È inoltre proseguita la partnership tra Hera e la società Crif, attraverso il knowledge hub BOOM, per la realizzazione di progettazione formative congiunte, anche per il mercato esterno.

Il Gruppo, inoltre, collabora attivamente con alcune business school e centri di innovazione come: Luiss Business School, il Consorzio Mib School of Management di Trieste, il Mip Politecnico di Milano, il Centro Studi e Ricerche Safe, Sda Bocconi, The European House Ambrosetti, HRC Group.

Il Gruppo Hera offre da quasi 20 anni attività didattiche gratuite di educazione ambientale per le scuole dei territori serviti, con percorsi sui temi di acqua, energia, rifiuti, sostenibilità, per supportare i docenti e integrare il programma scolastico. L'obiettivo è sensibilizzare e coinvolgere i giovani dai quattro ai 19 anni sul rispetto dell'ambiente, l'uso consapevole delle risorse e l'importanza della scienza, promuovendo stili di vita sostenibili. Ogni anno, i programmi de La Grande Macchina del Mondo e un pozzo di scienza vengono aggiornati con nuove attività, tematiche e metodologie innovative per rendere i laboratori più efficaci e coinvolgenti per i ragazzi.

Nel catalogo de La Grande Macchina del Mondo 2023-2024 sono state complessivamente circa 70 le attività didattiche a disposizione delle scuole del territorio tutte incentrate sugli obiettivi dell'Agenda ONU 2030. Di queste, sono 28 i laboratori dedicati agli alunni dai quattro ai 13 anni. Tra le attività proposte ci sono le visite guidate agli impianti del Gruppo Hera per mostrare agli studenti il ciclo tecnologico e l'innovazione nella gestione sostenibile delle risorse del pianeta. Una novità è il virtual tour all'impianto Aliplast di raccolta, riciclo e rigenerazione della plastica, un tema che ha suscitato l'interesse di numerose classi. Inoltre, le scuole di diversi comuni della Romagna sono state coinvolte in due progetti didattici speciali, Facciamo la differenza e Missione raee, per sensibilizzare sull'abbandono dei rifiuti, la raccolta differenziata e la raccolta dei Raee, con un ecogame realizzato da Hera.

Il programma di divulgazione scientifica un pozzo di scienza, dedicato alle scuole secondarie di secondo grado, ha coinvolto gli studenti per stimolare la loro curiosità su temi come scienza, ricerca tecnologia e innovazione, incoraggiare il pensiero critico e renderli protagonisti del loro futuro. La diciottesima edizione, intitolata Oltre il limite - Esplorare nuovi orizzonti, ha previsto 39 nuove attività. Tra queste, ci sono laboratori scientifici su specifici obiettivi dell'Agenda ONU 2030, interviste ed eventi in streaming con scienziati, esperti e centri di ricerca e innovazione, attività outdoor di Citizen Science e discussion game. I temi trattati includono cambiamento climatico, transizione ecologica, energie rinnovabili, riciclo dell'acqua, trattamento e recupero della plastica, ecosistemi marini e biodiversità, cibo e intelligenza artificiale.

Novità di questa edizione è l'innovativo format Un pozzo di scienza fuori classe, che ha previsto uno spettacolo teatrale sulla crisi ecologica e le esperienze di co-gestione. Particolare attenzione è stata data anche all'aggiornamento degli insegnanti, con due nuovi webinar dedicati ai temi dell'educazione e della sostenibilità ambientale, per aiutarli a mantenere vivi l'interesse e l'attenzione degli alunni e promuovere la loro partecipazione attiva su questi temi.

Un'ulteriore novità è stata l'iniziativa di engagement GMMChallenge, che ha coinvolto classi, famiglie e cittadini, con l'obiettivo di sensibilizzare sull'impatto positivo delle piccole azioni sostenibili e l'importanza della biodiversità per il benessere del pianeta. Ogni due azioni green condivise dai partecipanti, è stato adottato un albero sostenendo così la crescita di 300 alberi a Camugnano (Mo) e creando un'oasi verde del Gruppo Hera. Quest'area protetta e monitorata mira a ripristinare e preservare la biodiversità locale, favorendo l'assorbimento di gas serra, rendendo il terreno più stabile e contribuendo concretamente a contrastare il cambiamento climatico.

Nel 2024 le attività di educazione ambientale hanno coinvolto complessivamente 101.837 studenti (103.852 nel 2023) e 7.602 insegnanti (8.747 nel 2023) in 1.242 scuole (1.241 nel 2023). Questo dimostra in continuità al 2023, l'impegno e la partecipazione delle scuole e degli studenti per le iniziative di sensibilizzazione ambientale.

Si segnala inoltre che nel 2024 non si sono verificati incidenti gravi in materia di diritti umani che hanno coinvolto le comunità interessate del Gruppo.

L'EDUCAZIONE AMBIENTALE

Consumatori e utilizzatori finali

Descrizione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti

L'analisi di doppia rilevanza ha identificato tra i temi maggiormente rilevanti i consumatori e utilizzatori finali, declinato nei seguenti sotto-temi: sicurezza personale dei consumatori e/o degli utilizzatori finali, impatti legati alle informazioni per i consumatori e/o per gli utilizzatori finali e inclusione sociale dei consumatori e/o degli utilizzatori finali.

Al tema consumatori e utilizzatori finali è associato il seguente ambito di creazione di valore condiviso, presentato nel capitolo Informazioni generali: sviluppo economico e inclusione sociale. Per questo ambito di creazione di valore condiviso sono rendicontate le azioni e gli obiettivi relativi ai consumatori e utilizzatori finali.

Impatti, rischi e opportunità legati ai consumatori e utilizzatori finali

SOTTO-TEMA RILEVANTE IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ
Sicurezza personale dei consumatori e/o
utilizzatori finali
Interruzione della continuità del servizio in conseguenza di eventi climatici estremi (siccità, forti piogge,
forti nevicate)
Impatto negativo attuale di breve periodo relativo alle attività proprie
Garanzia di un servizio continuo e sicuro
Impatto positivo attuale di breve periodo relativo alle attività proprie
Impatti legati alle informazioni per i Compromissione della riservatezza dei dati personali dei clienti
consumatori e/o per gli utilizzatori finali Impatto negativo attuale di breve periodo relativo alle attività proprie e delle agenzie di vendita
Inclusione sociale dei consumatori e/o degli
utilizzatori finali
Supporto ai clienti in difficoltà e contrasto alla povertà energetica
Impatto positivo potenziale di medio periodo relativo alle attività proprie

I servizi erogati da Hera sono essenziali per le attività quotidiane dei cittadini dei territori in cui opera. In tal senso, un potenziale impatto negativo identificato è legato all'interruzione della continuità del servizio dovuta a eventi climatici estremi: periodi di siccità possono comportare difficoltà nell'approvvigionamento e di conseguenza nella fornitura idrica; forti piogge possono determinare allagamenti che coinvolgono il sistema fognario e gli altri impianti gestiti e determinare l'interruzione dei servizi anche relativi alla raccolta rifiuti; forti nevicate e altri eventi climatici estremi possono causare danni alle infrastrutture e interruzioni di energia elettrica. Tutto ciò può provocare danni e disagi per i clienti e gli utilizzatori finali.

A tal proposito, si evidenzia un impatto positivo rispetto alla capacità del Gruppo di favorire lo sviluppo dei territori serviti attraverso un'infrastruttura sempre più intelligente e resiliente che garantisce la continuità e la sicurezza dei servizi essenziali. Questo impatto riflette l'importanza delle procedure in atto per gestire eventuali interruzioni del servizio e garantire la sicurezza personale dei clienti fruitori dei servizi.

Tra gli impatti mappati, vista la quantità di dati personali gestiti, necessari per la corretta erogazione dei servizi, si evidenzia la possibile compromissione della riservatezza dei dati dei clienti di cui Hera è titolare, per l'eventuale inadeguatezza delle modalità di trattamento degli stessi da parte dei partner commerciali che può causare impatti negativi ed erodere la fiducia dei clienti verso il Gruppo Hera.

Infine, è stato individuato un ulteriore impatto positivo che riguarda il supporto a clienti in difficoltà, finalizzato a garantire un accesso equo ai servizi anche per coloro che vertono in condizioni di difficoltà economica. In tal caso, l'impatto positivo sui consumatori riguarda l'implementazione di strumenti come le rateizzazioni dei pagamenti delle bollette e rappresenta un approccio proattivo per aiutare i clienti ad affrontare al meglio i costi dei servizi, migliorando il loro benessere e la loro qualità della vita.

I riferimenti metodologici relativi all'individuazione e alla valutazione delle questioni di sostenibilità rilevanti sono riportate all'interno del paragrafo ESRS 2 "Informazioni Generali".

Dal 2005 Hera ha adottato un sistema di valutazione della soddisfazione dei clienti del Gruppo, sia residenziali che business, tramite indagini annuali finalizzate a definire azioni di miglioramento. STRUMENTI DI COINVOGIMENTO

Soddisfazione dei clienti residenziali

ICS (DA 0 A 100) 2024 2023
Indice di soddisfazione complessivo (ICS) 74 73
Indice di soddisfazione complessivo per i servizi (ICS Servizi) 77 76
Percentuale di clienti residenziali soddisfatti (%) 93% 93%

ESRS 2 SBM-2 ESRS 2 SBM-3

DEI CLIENTI

S4-2 S4-3

BE/24 217

Nel 2024 l'indice di soddisfazione prosegue il trend positivo raggiungendo i 74 punti, confermandosi oltre la soglia di elevata soddisfazione. Il livello di soddisfazione per i servizi (energy e non) aumenta a 77 punti: nel dettaglio, energia elettrica e gas a 79 punti, servizio idrico 76, servizi ambientali 73. La percentuale di clienti residenziali soddisfatti (clienti che hanno espresso un voto di gradimento pari o superiore a 6) nel 2024 è stata pari al 93%, stabile rispetto all'anno precedente.

L'indagine di soddisfazione dei clienti sulla qualità dei servizi offerti viene effettuata dal 2005 da una società esterna e si basa su una metodologia riconosciuta a livello internazionale. Il numero di interviste svolte per la rilevazione del 2024 è stato pari a 12.035, effettuate in due momenti distinti dell'anno: maggio-giugno e settembre-ottobre. La rilevazione è stata condotta telefonicamente tramite metodologia computer-assisted telephone interviewing, prevedendo quote per garantire la rappresentatività del campione. Il monitoraggio viene effettuato intervistando il titolare del contratto Hera all'interno del nucleo familiare, con un questionario che consente di monitorare le diverse componenti di soddisfazione e misurare i comportamenti futuri nei confronti dell'azienda. La valutazione dei risultati avviene con scale numeriche relative a diversi livelli di soddisfazione: sotto i 50 punti, l'insufficienza; fino a 60, soddisfazione minimale; tra 60 e 70, buon livello di soddisfazione; oltre i 70 punti, elevata soddisfazione.

Dal 2017 i canali di contatto (call center, sportelli, servizi online e app) vengono monitorati attraverso interviste giornaliere effettuate il giorno successivo al contatto, al fine di rilevare la soddisfazione del cliente "a caldo". Il portale utilizzato per analizzare le valutazioni dei clienti ha permesso il miglioramento continuo delle performance dei canali. Nel 2024 sono state realizzate circa 150 mila interviste per il monitoraggio dei canali di contatto.

Hera Comm è responsabile delle attività di coinvolgimento dei clienti del Gruppo, garantendo che quanto emerge da tali attività orientino la strategia e il modello aziendale.

Dal 2011 è attivo il portale web dedicato alle associazioni dei consumatori: una sezione del sito istituzionale di Gruppo interamente riservata ai referenti delle principali associazioni attive sui territori di riferimento e che rappresentano un interlocutore chiave per l'azienda nei rapporti con il cliente finale. Tramite questo canale di interfaccia con Hera, le associazioni dei consumatori possono gestire segnalazioni e pratiche, prevenendo contenziosi e riducendo i tempi di risposta e risoluzione. Nel 2024, il portale web ha registrato 3.939 visitatori (-16% rispetto al 2023) per un totale di 11.224 pagine visualizzate (-24% rispetto al 2023). Oltre al portale, i referenti e gli operatori delle associazioni hanno a disposizione anche i classici riferimenti mail e telefono che, insieme alla sezione web, rappresentano un vero e proprio canale di comunicazione dedicato alle associazioni dei consumatori. Nel 2024 sono state gestite 617 pratiche attraverso il canale dedicato (612 nel 2023), il 100% delle quali si sono risolte positivamente; il tempo medio di risoluzione della pratica è stato di 3,9 giorni lavorativi.

Inoltre, con l'obiettivo di coltivare relazioni positive e favorire un dialogo sempre aperto, anche nel 2024 Hera ha organizzato incontri periodici dedicati ai referenti provinciali e locali delle associazioni dei territori serviti in Emilia-Romagna, che dal 2020 si svolgono online. Complessivamente nel 2024 si sono tenute due riunioni che hanno coinvolto un totale di 29 rappresentanti delle principali associazioni operanti sul territorio. Durante gli incontri sono stati affrontati temi di interesse per le associazioni, tra cui l'andamento del servizio tutele graduali domestico, l'andamento del fondo fughe acqua, il sistema delle tutele (andamento delle conciliazioni Arera e l'estensione al settore rifiuti) e, infine, l'andamento del canale dedicato alle associazioni dei consumatori e la presentazione del restyling del portale web in programma per il 2025. Durante tutto l'anno è stato come sempre aperto e attivo il dialogo con le associazioni, anche attraverso l'organizzazione di altri quattro incontri (alcuni dei quali hanno visto la partecipazione di referenti a livello nazionale e regionale delle principali associazioni), tenutisi sempre in modalità online, in particolare a fronte di richieste di informazioni e chiarimenti che sono pervenuti su temi legati al teleriscaldamento e sui canali di contatto dedicati.

La Direzione Centrale Comunicazione e Relazioni Esterne è responsabile delle attività di coinvolgimento delle associazioni dei consumatori.

Uno strumento di dialogo con cittadini e clienti è il Rifiutologo, che offre informazioni e servizi nei comuni dove Hera gestisce i servizi ambientali ed è disponibile online gratuitamente sia sul sito di Hera sia come app mobile per smartphone e tablet.

Nel 2024 sono state registrate oltre sei milioni di sessioni e più di 500 mila utenti attivi. Una delle funzioni principali è la ricerca del rifiuto, che permette di verificare la corretta destinazione dei propri rifiuti nella raccolta differenziata, consultare i calendari della raccolta porta a porta di interesse, impostare notifiche che ricordano quando esporre il rifiuto, verificare informazioni sulla stazione ecologica più vicina e indicazioni sui punti di interesse come, ad esempio, raccolte differenziate particolari, punti di raccolta itineranti, punti di distribuzione materiali; è inoltre possibile scaricare materiali illustrativi. La funzionalità segnalazioni ambientali consente di segnalare problematiche come rifiuti abbandonati o cassonetti danneggiati tramite fotografie georeferenziate; nel 2024, queste segnalazioni sono state circa 214 mila. La funzione scansione barcode permette di identificare i materiali degli imballaggi attraverso il codice a barre dei prodotti e il relativo corretto conferimento; nel corso dell'anno le richieste effettuate con la scansione del codice a barre sono state circa 250 mila. Ad oggi risultano censiti circa 1 milione 800 mila codici a barre di prodotti circolanti in Italia.

L'app consente anche di prenotare gratuitamente il ritiro a domicilio dei rifiuti ingombranti (e, nei comuni dove il servizio è attivo, anche delle potature); nel 2024 sono state più di 55 mila le prenotazioni di ritiro richieste tramite l'app. Il Rifiutologo è inoltre disponibile con la skill Alexa, assistente vocale a cui è possibile chiedere informazioni sulla raccolta.

La Direzione Centrale Servizi Ambientali e Flotte è responsabile di questa attività di coinvolgimento.

Un ulteriore strumento di coinvolgimento dei clienti del Gruppo è MyHera, l'app mobile per gestire le proprie forniture in modo semplice e rapido. Al suo interno è infatti possibile pagare le bollette e consultarne l'archivio, effettuare l'autolettura, monitorare i consumi, visualizzare la mappa delle stazioni ecologiche e degli sportelli Hera più vicini, nonché dei propri punti di fornitura. Nell'applicazione è possibile richiedere assistenza su contratti e pagamenti, conoscere nuove offerte commerciali, attivare il servizio per il ritiro di rifiuti ingombranti, effettuare segnalazioni di tipo ambientale e avvisare il pronto intervento in caso di rotture della rete idrica.

Nel corso del 2024 è stata portata a termine una nuova versione dell'app (che verrà rilasciata nel corso del 2025), rivista nell'organizzazione dei contenuti e nel layout di navigazione, al fine di rendere più agevole l'accesso alle diverse funzioni e per prepararla a un numero sempre maggiore di integrazioni con gli altri strumenti aziendali. Hera Comm è responsabile di questa attività di coinvolgimento.

I consumatori e utilizzatori finali hanno inoltre a disposizione due canali di dialogo con il Gruppo Hera:

  • il Comitato etico e sostenibilità, a cui inviare segnalazioni in merito all'eventuale violazione del Codice etico;
  • il canale di segnalazione whistleblowing, indirizzato all'Organismo di vigilanza, per sospette violazioni del Modello per la prevenzione della corruzione o frode del Modello 231 o altro presunto reato o illecito di altra natura, anche in materia di parità di genere (ad es. molestie).

Per ulteriori dettagli su questi due canali si rimanda al capitolo Informazioni generali.

Sono altresì disponibili per i clienti e i cittadini serviti dal Gruppo Hera il servizio clienti, attraverso un call center con numero verde gratuito, e il servizio di call center tecnico, sempre attivo 24 ore su 24 con 15 numeri verdi gratuiti per garantire il servizio di pronto intervento, oltre a numerosi sportelli dislocati nel territorio nazionale.

Politiche e obiettivi

Al fine di gestire impatti, rischi e opportunità rilevanti connessi ai consumatori e utilizzatori finali, il Gruppo Hera ha definito come riferimenti il proprio purpose (art. 3 dello statuto sociale), il Codice etico, il modello di creazione di valore condiviso e la Politica per la qualità e la sostenibilità.

Nel Codice etico sono declinati gli impegni di Hera verso i propri clienti e cittadini di riferimento, garantendo equità di trattamento e adeguati livelli di qualità, continuità e sicurezza dei servizi forniti. Nel documento si evidenzia come il Gruppo si impegni a fornire informazioni chiare, complete e veritiere, promuovendo un dialogo trasparente e costante con i clienti, con particolare attenzione ai più vulnerabili. Hera garantisce integrità e correttezza nella stipulazione ed esecuzione dei contratti e nei rapporti contrattuali e commerciali, a tutela dei diritti dei consumatori e nel rispetto dei principi di concorrenza leale, dei codici di condotta commerciale delle autorità di riferimento e delle normative vigenti, privilegiando la soluzione non giudiziale degli eventuali contrasti tra azienda e cliente. Hera assicura la riservatezza dei dati personali in proprio possesso.

I principali riferimenti etici del Codice sono la dichiarazione dell'Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro, le sue otto principali convenzioni e la Carta internazionale dei diritti dell'uomo delle Nazioni unite, le Linee guida Ocse per le imprese multinazionali, la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.

All'interno del Gruppo, l'approccio al valore condiviso comprende l'area di impatto sviluppo economico e inclusione sociale che include: azioni per agevolare i clienti in difficoltà economica, come le rateizzazioni e l'erogazione di bonus sociali; la prevenzione della sospensione delle forniture, grazie a protocolli sottoscritti coi Comuni; la tutela dei clienti del servizio idrico da bollette elevate grazie all'adozione di tariffe pro capite o al ricorso al Fondo fughe se causate da perdite idriche occulte. I clienti di Hera fanno parte degli attori del cambiamento che contribuiscono alla creazione di valore condiviso.

La Politica per la qualità e la sostenibilità di Hera definisce gli obiettivi e le linee guida del Gruppo per garantire che i servizi offerti siano allineati con le aspettative dei consumatori. Attraverso un modello di business sostenibile, il Gruppo punta a creare valore condiviso con i propri clienti e cittadini di riferimento, perseguendo obiettivi di crescita che promuovono l'equità sociale, l'efficienza delle risorse e la transizione verso la neutralità carbonica. Questo approccio implica l'adozione di principi di economia circolare e l'implementazione di tecnologie innovative, non solo a supporto dell'efficienza energetica ma anche della qualità, continuità e sicurezza dei servizi. Infine, la trasparenza nei processi e la comunicazione attiva con i consumatori sono elementi chiave per assicurare la fiducia degli stessi e migliorare continuamente le prestazioni aziendali.

Le politiche commerciali di Hera Comm sono progettate per gestire la relazione con consumatori e utilizzatori finali nel costante rispetto dei rapporti contrattuali e degli standard di qualità commerciale previsti. Hera Comm garantisce la massima trasparenza nei rapporti implementando rigorosi controlli sulla condotta commerciale a protezione dei diritti dei consumatori. Inoltre, l'azienda propone le condizioni economiche di rinnovo solamente alla scadenza dei contratti di fornitura, avvisando preventivamente nelle forme e tempistiche stabilite dal Codice di condotta commerciale, assicurando un servizio equo e sostenibile che rispetta le esigenze e le aspettative dei propri clienti.

Nell'ambito dei servizi regolati, il Gruppo Hera svolge le proprie attività nel rispetto degli standard e delle Carte che disciplinano i livelli di qualità da garantire, con il fine di raggiungere una sempre maggiore continuità e sicurezza dei servizi erogati ai propri cittadini.

Hera Comm si propone come partner abilitatore per la transizione ecologica dei propri clienti e cittadini, offrendo loro soluzioni prodotti e servizi a valore aggiunto per favorire l'efficienza delle risorse e la neutralità carbonica.

In linea con le strategie di sostenibilità, Il Gruppo promuove e attua iniziative per ridurre l'impatto ambientale anche nella relazione con i propri clienti, sempre più finalizzate a ridurre il consumo di carta e alla digitalizzazione.

S4-1

POLITICA

BE/24 219

La conciliazione come strumento di risoluzione delle controversie alternativo, più equo e accessibile consente a cittadini e clienti di partecipare attivamente alla risoluzione delle stesse, migliorando l'accessibilità e la soddisfazione e contribuendo a ridurre i rischi associati ai conflitti.

Infine, per quanto riguarda la sicurezza delle informazioni e la tutela della privacy, il Gruppo Hera adotta un approccio del tipo security by design, integrando la protezione dei dati personali nella progettazione dei servizi fin dalle fasi iniziali. La governance è supportata da un sistema documentale di linee guida, politiche specifiche e responsabilità rigoroso e costantemente aggiornato. Inoltre, vengono assicurate misure di sicurezza avanzate, come il monitoraggio attivo dei sistemi e la formazione continua del personale.

Il Consiglio di Amministrazione è responsabile dell'attuazione della presente politica, assicurando che i diritti dei consumatori siano tutelati e che le pratiche aziendali siano in linea con le normative e le iniziative di terzi.

Gli obiettivi di sostenibilità relativi ai consumatori e utilizzatori finali vengono definiti annualmente sulla base di processi di pianificazione e controllo consolidati a livello di Gruppo finalizzati a definire il piano industriale quinquennale, il budget e le balanced scorecard annuali. Questi strumenti tra loro integrati includono gli obiettivi di sostenibilità, corredati quando possibile anche da target quantitativi.

Di seguito si riportano i principali obiettivi e impegni relativi ai consumatori e utilizzatori finali (Faremo) accompagnati da una descrizione sui progressi raggiunti in relazione agli obiettivi pubblicati nella Dichiarazione non finanziaria 2023 (Avevamo detto di fare, Abbiamo fatto).

Tali obiettivi sono finalizzati alla gestione dei consumatori e utilizzatori finali e ad affrontare i relativi impatti, rischi e opportunità rilevanti. Sono di seguito presentati declinati nell'ambito di creazione di valore condiviso esplicitato nella Politica relativa ai consumatori e utilizzatori finali (sviluppo economico e inclusione sociale) e in altri ambiti (qualità del servizio, sicurezza e continuità del servizio, relazioni con i clienti).

AVEVAMO DETTO DI FARE ABBIAMO FATTO FAREMO
SVILUPPO ECONOMICO E INCLUSIONE SOCIALE
Continuare a garantire le rateizzazioni e le altre
agevolazioni volontarie dedicate ai clienti in
difficoltà economica. Proporre ad altri Comuni la
sottoscrizione di un protocollo per prevenire le
sospensioni delle forniture (138 comuni al 2023).
272 mila i piani di rateizzazione concessi nel
2024, per un valore di 179,1 milioni di euro.
143 i comuni con protocolli d'intesa attivi (erano
138 nel 2023).
Continuare a garantire le rateizzazioni e le altre
agevolazioni volontarie dedicate ai clienti in
difficoltà economica. Rinnovare i protocolli in
scadenza (5 nel 2025) e proporre ad altri Comuni
la sottoscrizione di un protocollo per prevenire le
sospensioni delle forniture (143 Comuni nel
2024).
QUALITÀ DEL SERVIZIO
91% contatori energia elettrica intelligenti di
seconda generazione (circa 449 mila contatori),
di cui il 60% in plastica riciclata.
A fine 2024, il 74,0% dei contatori energia
elettrica è di seconda generazione (erano il
41,8% nel 2023), di cui il 50,2% in plastica
92% contatori energia elettrica intelligenti di
seconda generazione (circa 464 mila contatori).
95% contatori gas elettronici installati e teleletti a
fine 2027.
310 mila contatori gas evoluti NexMeter installati
a fine 2027 (il 18% del totale).
riciclata.
L'89,0% dei contatori elettronici gas è teleletto
(erano l'88,4% nel 2023).
A fine 2024, risultano installati 290 mila contatori
gas NexMeter (il 17,1% del totale) (erano 250
mila nel 2023).
97% contatori gas elettronici installati e teleletti
(circa 1,8 mln contatori) e 31% contatori gas
evoluti NexMeter installati a fine 2028 (circa 523
mila contatori).
Circa 310 mila contatori smart idrici installati al
2027.
Circa 89 mila contatori smart idrici risultano
installati (pari al 5,6% del totale, erano 7 mila a
fine 2023).
40% contatori smart idrici installati al 2028 (circa
642 mila).
SICUREZZA E CONTINUITÀ DEL SERVIZIO
Pronto intervento gas: mantenere al 2027 a un
livello significativamente superiore agli obblighi
Arera la percentuale di chiamate con arrivo entro
i 60 minuti.
96,2% la percentuale di arrivo nel luogo di
chiamata entro 60 minuti (a fronte di un
obbligo di servizio del 90%) (era il 96,5% nel
2023).
Pronto intervento gas: mantenere nel 2025 a
un livello significativamente superiore agli
obblighi Arera la percentuale di chiamate con
arrivo entro i 60 minuti.
Continuare il percorso di incremento del livello di
cyber security del Gruppo attraverso l'aumento
della copertura del servizio di monitoraggio del
Security operation center, l'introduzione di
strumenti tecnologici avanzati e l'evoluzione di
processi e policy aziendali.
Proseguito anche nel 2024 il percorso di
incremento del livello di cyber security del
Gruppo. In particolare, sono stati introdotti:
- un progetto di estensione degli agenti di
monitoraggio della sicurezza dei server
aziendali a copertura di oltre l'80% dei server
aziendali.
- una piattaforma per il monitoraggio della
sicurezza degli ambienti Cloud.
- una procedura per bloccare i sistemi
Shadow-IT.
Inoltre, proseguite le attività di Ethical phishing
mensili, estese a tutta la popolazione
Proseguire il percorso di miglioramento del
livello di cyber security del Gruppo,
incrementando le attività di vulnerability
assessment e penetration test e aumentando
la capacità di monitoraggio del Security
operation center in ambito impianti industriali.
Incrementare le esercitazioni relative a
simulazioni di incidenti cyber (quattro nuove
esercitazioni previste per il 2025).

aziendale

L'IMPEGNO DI HERA (OBIETTIVI E RISULTATI)

S4-3 S4-4

RELAZIONI CON I CLIENTI

10 minuti il tempo medio di attesa agli sportelli e 9 minuti il tempo medio di attesa agli sportelli e 12 minuti il tempo medio di attesa agli sportelli e
80 secondi il tempo medio di attesa al call center 38 secondi il tempo medio di attesa al call center 95% chiamate andate a buon fine nel 2025.
nel 2024. nel 2024 (erano rispettivamente 12 minuti e 59
secondi nel 2023).

Azioni e risorse

Si riportano di seguito le principali azioni realizzate, in corso di realizzazione o pianificate da Hera per il conseguimento degli obiettivi del Gruppo e la gestione degli IROs nei seguenti ambiti: sviluppo economico e inclusione sociale, qualità del servizio, sicurezza e continuità del servizio, e relazioni con i clienti.

PRINCIPALI AZIONI BREVE DESCRIZIONE

SVILUPPO ECONOMICO E INCLUSIONE SOCIALE

Pagamento rateizzato delle bollette Rateizzazione dei pagamenti delle bollette per i clienti in difficoltà economica.
Prevenzione della sospensione delle
forniture
Accordi a favore delle fasce sociali più vulnerabili che facilitano la continuità dei servizi per i clienti domestici
assistiti dai servizi sociali, evitando la sospensione della fornitura attraverso Protocolli di intesa con i
Comuni.
Bonus sociali Erogazione di bonus sociali di agevolazione economica al fine di supportare i clienti domestici in difficoltà
economica.
Tariffa pro-capite nel servizio idrico Adozione delle tariffe pro capite secondo la deliberazione Arera 665/2017.
Il Fondo fughe del servizio idrico Tutela dei clienti del servizio idrico da bollette elevate causate da perdite idriche occulte a valle del
contatore.

PAGAMENTO RATEIZZATO DELLE BOLLETTE Il Gruppo Hera supporta i clienti residenziali in difficoltà economica offrendo la possibilità di pagamento rateizzato delle bollette. Piani di rateizzazioni sono possibili anche per i clienti a partita Iva, condomini e aziende, previa verifica di solvibilità.

Numero e valore dei piani di rateizzazione

2024 2023
Piani di rateizzazione (n.) 272.236 735.586
di cui mass market (n.) 266.677 714.693
di cui business (n.) 5.559 20.893
Piani di rateizzazione (migliaia di euro) 179.142 339.603
di cui mass market (migliaia di euro) 120.138 190.978
di cui business (migliaia di euro) 59.004 148.625

I dati non comprendono la società AresGas i cui clienti sono 29 mila, pari all'1% dei clienti gas del Gruppo.

Nel 2024 sono stati concessi 272.236 piani di rateizzazione, meno della metà rispetto al 2023 a causa del termine del programma di aiuti a supporto delle popolazioni colpite dall'alluvione, con un valore totale di 179,1 milioni di euro (-47% rispetto al 2023). Ha richiesto la rateizzazione di almeno una bolletta il 3,6% dei clienti, in forte calo rispetto ai 16,8% del 2023. Tra i clienti residenziali la percentuale è del 3,7%, mentre per i clienti business è del 1,3%.

PREVENZIONE DELLA SOSPENSIONE DELLE FORNITURE

Anche nel 2024 il Gruppo Hera ha dimostrato attenzione per le fasce sociali più deboli, proseguendo l'applicazione dei protocolli di intesa con i comuni per prevenire la sospensione dei servizi a favore dei clienti assistiti dai servizi sociali o enti analoghi. Grazie a questa collaborazione è possibile evitare sospensioni dei servizi (o ripristinarli in caso di interruzioni), ottimizzando la gestione dei contributi economici.

I protocolli di intesa tra il Gruppo Hera e gli enti che erogano servizi alla persona sono accordi formali che consolidano le procedure agevolate per i clienti seguiti dai servizi sociali, garantendo la continuità dei servizi per i clienti domestici segnalati. Prima di sospendere i servizi, Hera preavvisa l'ente, offrendo una moratoria che consente ai servizi sociali o ai clienti stessi di gestire la situazione debitoria in tempi utili ad evitare la chiusura delle forniture.

Al 2024 risultano sottoscritti protocolli di intesa con 143 comuni. Nel corso dell'anno si è dato seguito alla sottoscrizione di nuovi protocolli in territori del ferrarese e bolognese, e sono stati rinnovati i protocolli a scadenza, consolidando e ampliando così l'attuale perimetro di applicazione dei protocolli stessi. Sono state gestite circa 22 mila richieste segnalate dagli assistenti sociali, registrando un aumento del 63% rispetto al 2023. Il minor impatto economico relativo agli importi previsti per i bonus energetici e le variazioni significative relative alla platea dei clienti aventi le caratteristiche Isee idonee per accedere agli stessi hanno favorito una maggiore richiesta di interventi economici mirati da parte degli Enti. La percentuale di sospensioni evitate è stata del 75%.

Il Gruppo offre supporto ai clienti Hera Spa e Hera Comm in stato di difficoltà economica o di disagio fisico tramite la guida SOStegno Hera, disponibile sul sito internet del Gruppo e periodicamente aggiornata con tutte le informazioni sui bonus sociali per energia, gas, acqua, e teleriscaldamento. Si tratta di uno strumento di facile consultazione, che informa anche sulle modalità per ottenere la rateizzazione delle bollette e su cosa fare in caso di ritardo nei pagamenti. Vengono anche forniti consigli sulle buone pratiche per contenere i consumi. Inoltre, si segnala il progetto del Tutor energetico e proseguito per tutto il 2024 sul territorio modenese, che prevede la formazione di figure appartenenti alle associazioni a contatto con i soggetti più vulnerabili in materia di consumi e analisi del fabbisogno energetico.

In coerenza con la normativa, si segnala infine che, relativamente alla fornitura di acqua, Hera non procede alla sospensione nei confronti dei clienti finali non disalimentabili appartenenti ad una delle seguenti categorie:

  • clienti diretti beneficiari del bonus sociale idrico in coerenza con le disposizioni di Arera;
  • clienti ad uso pubblico non disalimentabile e riconducibili ad una delle seguenti tipologie: ospedali, case di cura e di assistenza, presidi operativi di emergenza relativi a strutture militari e di vigilanza, carceri, istituti scolastici di ogni ordine e grado, eventuali ulteriori utenze pubbliche che comunque svolgano un servizio necessario per garantire l'incolumità sanitaria e la sicurezza fisica delle persone, ovvero tali per cui un'eventuale sospensione dell'erogazione possa comportare problemi di ordine pubblico e sicurezza dello Stato.

Il bonus sociale è un'agevolazione che riduce i costi delle bollette di energia elettrica e gas per i clienti domestici in condizioni di disagio economico. Con la delibera 23/2023/R/com del 31 gennaio 2023, il valore soglia dell'Isee applicabile dal 1° gennaio 2023 per l'accesso ai bonus sociali per disagio economico è stato aggiornato a 9.530 euro, in attuazione di quanto disposto dal D.M. 29 dicembre 2016. Inoltre, è stata aggiunta una nuova classe di agevolazione (classe d) per le attestazioni ISEE comprese tra 9.530 e 15 mila euro, alla quale è stata riconosciuta una compensazione pari all'80% di quanto applicati ai beneficiari con soglia Isee pari a 9.530 euro. Successivamente la delibera 194/2023/R/com del 9 maggio 2023 ha introdotto la nuova classe di aventi diritto al bonus con riferimento alle famiglie numerose (con almeno quattro figli fiscalmente a carico) (classe b-bis), fissando il limite di accesso all'agevolazione della soglia Isee a 30 mila euro in attuazione a quanto disposto dal D.L. 34/23, a decorrere dal 1° aprile 2023.

Il bonus energia elettrica garantisce un risparmio annuale tra 259 e 541 euro per le utenze domestiche in difficoltà economica e tra 266 e 892 euro per le famiglie che hanno un componente che necessita di apparecchi elettromedicali per gravi condizioni di salute. Questi importi includono anche il bonus integrativo previsto da Arera per il 2023. Il bonus gas varia invece in base alla zona climatica e, per il 2023, consente un risparmio annuale tra 34 e 349 euro.

Dal 2010, Hera ha introdotto su base volontaria un bonus teleriscaldamento destinato a clienti con requisiti di reddito simili a quelli dei bonus gas.

Per quanto riguarda il servizio idrico, con la delibera Arera 897/2017 dal 1° gennaio 2018 è stato introdotto il bonus sociale idrico per clienti domestici in difficoltà economica. Successivamente, la delibera Arera 3/2020 ha aggiornato le modalità applicative del bonus. Al bonus definito da Arera, si affianca anche il bonus integrativo stabilito da Atersir. Da diversi anni Marche Multiservizi ha implementato un bonus a compensazione della spesa per il servizio idrico, mettendo 200 mila euro a disposizione dei comuni, che provvederanno poi ad attribuire i bonus in base a criteri da loro definiti; dal 2023, tale iniziativa è estesa anche alla Tari.

Per i servizi ambientali, i comuni possono offrire esoneri totali o parziali dalla Tariffa corrispettiva puntuale per soggetti in grave disagio socio-assistenziale, con riduzioni specifiche per famiglie monocomponenti con handicap o invalidità.

Bonus erogati

2024 2023
Numero bonus gas ed energia elettrica erogati 514.764 393.411
Valore bonus gas ed energia elettrica erogati (migliaia di euro) 134.490 311.882
Numero bonus teleriscaldamento erogati 1.180 1.427
Valore bonus teleriscaldamento erogati (migliaia di euro) 161 527
Numero bonus idrici erogati 134.472 136.479
Valore bonus idrici erogati (migliaia di euro) 16.410 15.471

I dati si riferiscono all'anno in cui sono stati comunicati ad Arera i bonus fruiti dal cliente nell'anno precedente.

Il Gruppo Hera ha erogato 514.764 bonus per gas ed energia elettrica (+31% rispetto all'anno precedente) per un totale di 134,5 milioni di euro (-57%). Questo calo significativo nonostante l'aumento delle richieste è attribuibile alla diminuzione degli importi dei bonus, all'abbassamento della soglia ISEE per l'accesso e al rientro dei prezzi dell'energia nel 2023. La percentuale di contratti di energia elettrica e gas che hanno ricevuto almeno un bonus è

BONUS SOCIALI

salita al 15,9% (13,2% nel 2023), con una leggera prevalenza nei contratti gas (16,8%) rispetto a quelli di energia elettrica (14,8%).

Relativamente ai bonus teleriscaldamento, per il 2024 si stimano circa 1.180 domande per un valore di 161 mila euro, con un calo del 69% rispetto al 2023.

Infine, nel 2024 sono stati erogati 134.472 bonus idrici (-1% rispetto al 2023) per un totale di 16,4 milioni di euro (+6%).

TARIFFA PRO CAPITE NEL SERVIZIO IDRICO

Con la delibera Arera 665/2017 è stata introdotta in tutti i comuni del servizio idrico la tariffa pro capite per tutti gli utenti domestici residenti. Al 2024, Hera Spa adotta questa tariffa basandosi sul numero effettivo di componenti per famiglia per le utenze domestiche residenti in 104 comuni a tariffa pro capite, coprendo l'80% degli utenti domestici serviti; nei restanti 63 comuni serviti viene utilizzato un numero standard di tre componenti qualora non sia stato comunicato il numero effettivo di utenti. Tutti i 16 comuni del Triveneto e i 46 nelle Marche hanno adottato la tariffa pro capite.

IL FONDO FUGHE A TUTELA DEI CLIENTI DEL SERVIZIO IDRICO

Hera Spa ha istituito il Fondo fughe, un meccanismo di tutela degli utenti del servizio idrico che, a seguito di perdite idriche occulte a valle del contatore (ovvero sull'impianto di proprietà), si trovano a dover pagare bollette con importi anche molto elevati. L'adesione al fondo è volontaria e prevede una quota annuale di 9 euro (era 15 euro fino a luglio 2023), a parziale copertura delle bollette con consumi derivanti da perdite accidentali e non note lungo la rete privata dell'utente, permettendo un rimborso dell'importo fatturato riferito ai volumi eccedenti l'80% della media dei consumi abituali, fino ad un massimo di 20 mila euro (era 10 mila euro fino a luglio 2023).

A partire da luglio 2022, anche Arera ha introdotto delle tutele tariffarie (delibera 609/2021) per coprire parzialmente i costi delle bollette idriche in caso di perdite occulte a valle del contatore. Nonostante ciò, il Fondo fughe di Hera Spa, istituito nel 2014, è stato comunque mantenuto per integrare le coperture non garantite da Arera. Questa misura ha permesso di rivedere il regolamento del Fondo, aumentando i massimali di copertura e riducendo la quota di adesione applicata ai clienti, con una modifica effettiva dal 1° luglio 2023.

Fondo fughe e clienti beneficiari

2024 2023
Fondi erogati (migliaia di euro) 12.691 10.256
Clienti beneficiari (n.) 14.732 13.781
Rimborso medio (euro) 862 744

Nel 2024, 14.732 utenti hanno beneficiato del fondo, con un rimborso medio di 862 euro. Meno del 4% dei clienti Hera non è coperto dal fondo a causa di disdette, che nel 2024 sono state 138. Dalla sua istituzione, il fondo ha rimborsato oltre 134 mila utenti per un totale di oltre 167 milioni di euro.

Al 31 dicembre 2024, il fondo fughe di Hera Spa ha un saldo positivo di circa 4 milioni di euro. Nel corso del 2024, l'incremento del numero di rimborsi rispetto allo storico ha determinato un saldo negativo del fondo di circa 1,2 milioni di euro.

AcegasApsAmga, invece, ha una polizza per le perdite occulte (integrativa rispetto alle tutele Arera) che copre i clienti con un costo annuo di 5,20 euro per le utenze domestiche e 8,20 per quelle non domestiche. Nel 2024 sono stati liquidati 451 sinistri per un totale di 1,3 milioni di euro, di cui 165 a Trieste e 286 a Padova.

Marche Multiservizi applica quanto previsto dalla delibera 14/2022 dell'Autorità di ambito che considera come anomali i consumi giornalieri superiori al doppio del consumo medio giornaliero degli ultimi due anni. In questi casi, l'utente può segnalare all'azienda la presenza di una perdita non rilevabile esternamente in modo diretto ed evidente e chiedere la rettifica delle bollette contenenti consumi anomali. Nel 2024, 905 utenti hanno beneficiato di tale rettifica.

PRINCIPALI AZIONI BREVE DESCRIZIONE

QUALITÀ DEL SERVIZIO

Garantire la qualità commerciale Rispetto degli standard di qualità nei servizi offerti
Installazione di contatori elettronici Installazione di contatori elettronici nei servizi gas, energia elettrica e acqua

GARANTIRE LA QUALITÀ COMMERCIALE

La regolazione della qualità dei servizi di distribuzione energia elettrica e gas suddivide gli standard da rispettare in generali e specifici. Il mancato rispetto di questi ultimi per cause attribuibili al distributore comporta l'erogazione di indennizzi automatici al cliente finale (nella maggior parte dei casi per il tramite della società di vendita che richiede prestazioni al distributore per conto del cliente finale). Per l'energia elettrica l'indennizzo automatico base è variabile (da 40,25 a 161 euro) in funzione della tensione di fornitura (bassa o media) e della tipologia del cliente finale (domestico o non domestico) mentre per il gas l'indennizzo automatico base è variabile (da 35 a 140 euro) in funzione della classe del gruppo di misura. L'indennizzo automatico base può aumentare in relazione al ritardo nell'esecuzione della prestazione o per i tempi di corresponsione. I provvedimenti di riferimento dell'Autorità di regolazione vigenti nel 2024 sono la delibera 569/2019/R/gas per il servizio gas e la delibera 617/2023/R/eel per il servizio energia elettrica.

Per il settore del teleriscaldamento la qualità commerciale, tecnica e del servizio è definita dalla regolazione Arera (delibere 526/2021/R/TLR, 344/2023/R/TLR e 346/2023/R/TLR) e l'impegno di Hera è di implementare e presidiare il rispetto degli indicatori e degli standard del servizio di volta in volta definiti. La regolazione di Arera definisce i valori economici degli indennizzi automatici previsti per le varie categorie di clienti in relazione a standard specifici di qualità quali, ad esempio, con riferimento alla qualità commerciale, il tempo di attivazione della fornitura, di chiusura della fornitura, di riattivazione in caso di sospensione per morosità, o i livelli di rispetto minimi per gli standard generali quali il tempo di preventivazione o di risposta a richieste scritte di informazioni.

Nella gestione del servizio idrico integrato, il gestore si impegna a rispettare determinati standard di qualità fissati dalla Carta del servizio, cioè le caratteristiche delle principali prestazioni fornite dal gestore e i tempi entro i quali devono essere eseguite. Questo documento è redatto in base allo schema predisposto dalle Autorità di ambito e allegato alle convenzioni sottoscritte, con contenuti conformi alla regolazione nazionale vigente. La delibera Arera 655/2015 ha regolamentato la qualità contrattuale del servizio idrico a partire dal 1° luglio 2016, prevedendo livelli minimi di servizio che devono essere rispettati dai gestori per attività inerenti alle richieste di utenti, tra cui ad esempio: il pronto intervento, la fatturazione, l'accesso agli sportelli e al call center, e la gestione dei reclami. La delibera ha introdotto anche il pagamento di un indennizzo automatico base pari a 30 euro nei casi di mancato rispetto degli standard specifici di qualità; questo importo, ad eccezione di alcune prestazioni specifiche, aumenta in relazione al ritardo nell'esecuzione, fino a un massimo di 90 euro nei casi in cui il tempo di esecuzione sia oltre il triplo dello standard.

Nel servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati, nel 2024 sono state pubblicate le Carte della qualità aggiornate con gli obblighi di qualità contrattuale e tecnica così come previsto dalla regolazione a livello nazionale per i territori di Bologna, Modena, Ferrara e Rimini serviti da Hera Spa, mentre si è ancora in attesa della pubblicazione per il territorio di Ravenna-Cesena.

% 2024 2023 N. PRESTAZIONI (2024)
Vendita gas 97,3% 92,7% 22.632
Distribuzione gas (clienti finali e società di vendita) 98,9% 99,7% 6.890.937
Vendita energia elettrica 97,2% 93,6% 23.225
Distribuzione energia elettrica (clienti finali e società di vendita) 97,5% 97,0% 47.034
Servizio idrico integrato 99,1% 98,9% 189.524
Teleriscaldamento 94,6% 92,9% 607
Totale 98,9% 99,6% 7.173.959

Rispetto degli standard di qualità

Comprende le prestazioni per cui è previsto un indennizzo automatico al cliente in caso di mancato rispetto dello standard per cause attribuibili all'azienda. I dati relativi alla vendita escludono i servizi di ultima istanza, per i quali non esistono obblighi di monitoraggio della qualità commerciale. I dati non includono AresGas, i cui clienti sono 29 mila, pari all'1% dei clienti gas del Gruppo. Vengono rendicontati i dati relativi alla qualità del servizio disponibili alla data di redazione del presente bilancio, non ancora ufficiali ai fini delle prossime rendicontazioni all'Autorità. Pertanto, tali dati potrebbero essere potenzialmente suscettibili di modifiche rispetto a quanto sarà effettivamente rendicontato all'Autorità nel corso del 2025 con riferimento all'anno solare 2024.

Nel 2024 il Gruppo ha effettuato la prestazione richiesta dal cliente nei tempi previsti dall'Arera nel 98,9% dei casi. Nelle singole prestazioni del servizio di fornitura di gas si evidenzia un lieve calo dei risultati nelle prestazioni a più elevata numerosità (raccolta della misura per misuratore accessibile e fascia di puntualità per appuntamenti concordati) mentre le altre prestazioni confermano gli ottimi risultati, così come per il servizio idrico. Migliora di 0,5 punti percentuali la qualità del servizio di fornitura di energia elettrica.

Per quanto riguarda gli standard di qualità della vendita (gas, energia elettrica e teleriscaldamento), nonostante l'aumento delle pratiche gestite e della base clienti l'indicatore è in miglioramento come conseguenza della costante ottimizzazione dei processi di gestione e dell'implementazione di un customer relationship management più efficiente.

In ambito gas la sostituzione massiva dei contatori è quasi terminata, con l'89,0% del parco contatori gas al 2024 ormai caratterizzato da misuratori dotati di telelettura. Procede anche il progetto NexMeter, con 290 mila di questi contatori installati, il 17,1% del totale. NexMeter è il contatore gas 4.0 ideato dal Gruppo Hera in grado di offrire funzioni avanzate di sicurezza: appositi strumenti di monitoraggio e allerta di cui è dotato (algoritmi, sensori e ultrasuoni) consentono infatti di monitorare in tempo reale le condizioni di pressione e portata dell'impianto di forniture e di rete, segnalando immediatamente eventuali anomalie e irregolarità (piccole perdite latenti, grandi fughe immediate e di grande portata) e interrompendo la fornitura, mettendo quindi subito in sicurezza il sistema e prevenendo incidenti. A seguito dell'intervento di ripristino può eseguire un test di regolare funzionamento dell'impianto di utenza per una pronta ripresa del servizio. È inoltre in grado di intercettare in tempo reale le scosse

INSTALLAZIONE DI CONTATORI ELETTRONICI

sismiche, sospendendo anche in questo caso l'erogazione e agendo quindi in direzione di una maggiore sicurezza. È già predisposto per il biometano e i cosiddetti blended gas, ovvero miscele di metano e idrogeno. Nel corso degli ultimi anni sono state effettuate prove tecniche e analisi per studiare la resistenza del NexMeter gas in plastica riciclata (NexMeter green) sotto diverse sollecitazioni ambientali (esposizione a sole, freddo, salsedine, eccetera) analizzando la compatibilità di tali materiali con il gas metano e valutare la possibilità di installarli presso le utenze.

Anche in ambito energia elettrica la sostituzione massiva dei contatori di nuova generazione è in pieno svolgimento e il 74,0% di quelli gestiti è già stato sostituito con i nuovi sistemi 2G (erano il 41,8% a fine 2023). Inoltre, oltre 247 mila contatori sono in plastica riciclata (il 50,2% del totale). I contatori 2G permettono di disporre di dati completi e tempestivi sui consumi dei clienti, consentendo una gestione della rete più efficiente, affidabile ed economica da parte del distributore, con una serie di benefici a cascata su tutta la filiera dell'energia. Ad esempio, lato venditore, la disponibilità di dati granulari e tempestivi consente di avanzare proposte e servizi sempre più aderenti alle esigenze e specificità dei clienti e contenere i costi di acquisizione delle misure; lato utente, viene abilitata una virtuosa consapevolezza dei consumi, quindi il risparmio energetico ed economico.

In ambito idrico, nel 2024 è proseguito il progetto di telelettura dei contatori delle utenze più idroesigenti, che possono disporre ora di una dashboard dedicata al monitoraggio dei consumi e che permette di ricevere avvisi di rilievo, tra cui la presunta perdita dell'impianto interno, utili per intervenire tempestivamente e ridurre volumi dispersi. Nel 2024 i contatori elettronici acqua sono in totale 89.124 (erano 6.700 a fine 2023), che rappresentano il 5,6% del totale di Gruppo. A fine anno, il volume teleletto corrisponde a circa il 12% dell'acqua venduta.

PRINCIPALI AZIONI BREVE DESCRIZIONE

SICUREZZA E CONTINUITÀ DEL SERVIZIO

Sicurezza e continuità del servizio distribuzione
gas
Attività di ispezione, manutenzione della rete gas e pronto intervento per minimizzare le dispersioni e
garantire la continuità e la sicurezza del servizio.
Sicurezza e continuità del servizio distribuzione
elettrica
Monitoraggio della continuità del servizio in relazione agli standard definiti dall'Autorità.
Gestione del call center tecnico Gestione delle chiamate di pronto intervento per i servizi energetici e idrici.
Continuità del servizio idrico Potenziamento della ricerca di perdite della rete idrica, anche grazie all'uso di tecnologie innovative.
Si rimanda alle azioni "Riduzione delle perdite idriche" e "Attività di mitigazione del rischio siccità" nel
capitolo Acqua e risorse marine.
Cybersecurity Potenziamento delle misure di difesa e prevenzione degli attacchi informatici a garanzia di continuità
e sicurezza dei servizi erogati.

SICUREZZA E CONTINUITÀ DEL SERVIZIO DISTRIBUZIONE GAS

Il Gruppo Hera gestisce la distribuzione del gas con l'obiettivo di garantire elevati standard di sicurezza e continuità del servizio, anticipando da tempo quanto definito da Arera con delibera 569/2019 per il periodo regolatorio 2020- 2025.

I principali indicatori di sicurezza del servizio distribuzione gas includono:

  • il tempo di arrivo sul luogo di chiamata per pronto intervento;
  • la percentuale annua di rete in alta e media pressione sottoposta a ispezione;
  • la percentuale annua di rete in bassa pressione sottoposta a ispezione;
  • il numero annuo di dispersioni localizzate per chilometro di rete ispezionata;
  • il numero annuo di dispersioni localizzate su segnalazione di terzi per chilometro di rete;
  • il numero annuo convenzionale di misure del grado di odorizzazione del gas per migliaio di clienti finali.

Per il monitoraggio di questi indicatori sono state implementate apposite dashboard che permettono l'individuazione tempestiva di eventuali criticità e l'adozione di misure correttive.

Il Testo unico delle disposizioni della regolazione della qualità e delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo di regolazione 2020-2025 (delibera Arera 569/2019) stabilisce che l'impresa distributrice è tenuta al rispetto dell'obbligo di servizio minimo annuo del 90% di chiamate con tempo di arrivo sul luogo di chiamata per pronto intervento entro massimo 60 minuti.

Pronto intervento servizio gas

2024 2023
Tempo medio di arrivo sul luogo di chiamata (min) 36.8 36.7
Chiamate con tempo di arrivo sul luogo di chiamata entro 60 minuti (%) (obbligo di
servizio: 90%)
96,2% 96,5%

I dati non includono AresGas, società che opera in Bulgaria e che distribuisce il 3% del totale del gas distribuito a livello di Gruppo. Vengono rendicontati i dati disponibili alla data di redazione del presente bilancio, non ancora ufficiali ai fini delle prossime rendicontazioni all'Autorità. Pertanto, tali dati potrebbero essere potenzialmente suscettibili di modifiche rispetto a quanto sarà effettivamente rendicontato all'Autorità nel corso del 2025 con riferimento all'anno solare 2024.

BE/24 225

Il monitoraggio dei tempi del pronto intervento gas conferma il pieno rispetto degli obblighi normativi, in quanto le chiamate con tempo di arrivo sul posto entro 60 minuti sono state il 96,2% del totale. Relativamente alle attività di ispezione della rete e di ricerca fughe, anche nel 2024 la rete ispezionata supera significativamente gli standard minimi stabiliti da Arera, con il 61,8% della rete in alta e media pressione e il 70,6% di quella in bassa pressione ispezionati. Si segnala a tal proposito che Hera prevede l'ispezione annuale del 100% della rete in alta pressione e in aree soggette a dissesto idrogeologico in aggiunta all'obbligo di Arera di ispezionare annualmente anche tutta la rete in materiali non conformi a quanto prescritto dall'Autorità.

La delibera Arera 569/2019 prescrive ai gestori di sostituire entro il 2025 le reti gas in materiali non conformi. Nel 2019 Inrete Distribuzione Energia gestiva circa 160 km di reti non conformi, prevalentemente in cemento-amianto e concentrate a Forlì, Ravenna e Codigoro (Fe); la dismissione di queste condotte si concluderà entro il 2025 in linea con quanto stabilito dall'Autorità, tranne per Forlì, che beneficia di una deroga al 2029. Nel corso del 2024 Inrete ha dismesso ulteriori 23 km di rete in materiale non conforme, con lo spostamento o rinnovo dei relativi allacciamenti a esse collegati su nuove reti realizzate, portando a oltre 90 km la rete dismessa al 2024. Anche nei territori serviti da AcegasApsAmga sono proseguiti i lavori di sostituzione delle reti gas in materiali non conformi, che hanno consentito di dismettere circa 2,4 km di condotte a Trieste, 5,7 km a Gorizia e 9,2 km a Udine. A Gorizia e Udine è stato raggiunto l'obbiettivo imposto dall'Autorità di sostituire il 75% delle condotte in materiale non conforme entro il 2024, mentre per quanto riguarda Trieste l'obiettivo concordato con Arera è di sostituire la rete non conforme entro il 2032. Nel territorio gestito da Marche Multiservizi non sono presenti tratti di rete non conformi a quanto prescritto da Arera.

Nel 2024 è proseguita l'attività di ispezione della rete gas, allacciamenti interrati e aerei inclusi. In quest'ambito, dal 2019 è attivo un sistema basato su intelligenza artificiale per ottimizzare la ricerca fughe programmata della rete, ottimizzando l'efficacia delle ispezioni giornaliere in termini di dispersioni trovate e riducendo i tempi di percorso e manutenzione e i relativi impatti ambientali. La maggiore efficacia del nuovo sistema di ricerca fughe programmata si riflette sul rapporto tra le dispersioni segnalate da terzi e quelle totali rilevate (segnalate da terzi o rilevate a seguito di ispezioni): nel 2024, le dispersioni segnalate da terzi in Emilia-Romagna (326) calano ulteriormente (erano 378 nel 2023 e 427 nel 2022) raggiungendo il 32,4% del totale delle dispersioni rilevate. Considerando l'intera rete di distribuzione del Gruppo Hera, nel 2024 si sono registrate 25,9 dispersioni su segnalazione di terzi ogni mille chilometri, in calo rispetto alle 30,5 del 2023. Risultano in diminuzione anche le dispersioni individuate tramite ispezione: 77,6 per mille chilometri nel 2024, rispetto alle 92,6 del 2023.

Per ridurre ulteriormente i rischi e aumentare l'efficacia delle attività del distributore gas, Hera ha realizzato Siris gas, un sistema di simulazione di comportamento della rete che sfrutta misurazioni reali oppure dedotte tramite modelli previsionali basati su intelligenza artificiale. Tali simulazioni si basano su dati di input prelevati da diversi sistemi aziendali già esistenti (cartografie, dati gestionali, telecontrollo e telegestione) e integrati in un'unica piattaforma centralizzata, per consentire la modellazione delle reti con dati in tempo near-real time e la stima dei consumi e delle portate nei punti più critici della rete, fornendo importanti elementi di valutazione. La velocità di elaborazione e la possibilità di utilizzo da dispositivi mobili ha consentito di portare l'intelligenza di Siris sul campo a supporto degli operatori che intervengono in situazioni manutentive, così come nell'attività di progettazione e pianificazione.

2024 2023
Rete in alta e media pressione ispezionata sul totale (obbligo di servizio: 100% in tre
anni)
61,80% 53,10%
Rete in bassa pressione ispezionata sul totale (obbligo di servizio: 100% in quattro
anni)
70,60% 70,50%
Numero di dispersioni sulla rete di distribuzione localizzate a seguito di ispezione per
1.000 km di rete ispezionata
77.6 92.6
Numero di dispersioni sulla rete di distribuzione localizzate su segnalazione di terzi
per 1.000 km di rete
25.9 30.5

Ispezioni e dispersioni della rete gas

I dati non includono AresGas, società che opera in Bulgaria e che distribuisce il 3% del totale del gas distribuito a livello di Gruppo. Vengono rendicontati i dati disponibili alla data di redazione del presente bilancio, non ancora ufficiali ai fini delle prossime rendicontazioni all'Autorità. Pertanto, tali dati potrebbero essere potenzialmente suscettibili di modifiche rispetto a quanto sarà effettivamente rendicontato all'Autorità nel corso del 2025 con riferimento all'anno solare 2024.

La continuità del servizio di distribuzione dell'energia elettrica è regolata in base a quanto disposto dall'Autorità in materia di qualità dei servizi di distribuzione e misura dell'energia elettrica per il periodo di regolazione 2024-2027 (delibera 617/2023/R/eel).

SICUREZZA E CONTINUITÀ DEL SERVIZIO DISTRIBUZIONE GAS

L'Autorità individua gli indicatori di misurazione delle interruzioni, i sistemi di monitoraggio e gli standard di riferimento. Gli indicatori relativi alle interruzioni originate sulla rete in media e bassa tensione sono: durata complessiva annua delle interruzioni lunghe senza preavviso per utente in bassa tensione; numero complessivo annuo delle interruzioni lunghe e brevi senza preavviso per utente in bassa tensione.

Continuità del servizio elettrico

2024 2023 MEDIA
2023-2024
LIVELLO
TENDENZIALE
2024
Numero medio di interruzioni per cliente in alta concentrazione 1 1 1 0.8
Minuti di interruzione per cliente in alta concentrazione 10.8 10.8 10.8 10.8
Numero medio di interruzioni per cliente in media concentrazione 1.4 1.9 1.6 1.8
Minuti di interruzione per cliente in media concentrazione 18.1 30.8 24.5 18.1
Numero medio di interruzioni per cliente in bassa concentrazione 4.3 3.7 4 3.7
Minuti di interruzione per cliente in bassa concentrazione 34.1 43.1 38.6 34.1

Il numero medio si riferisce alle interruzioni del servizio in bassa tensione, senza preavviso, e per cause di responsabilità del gestore. I minuti di interruzione fanno riferimento alle interruzioni di lunghezza superiore a tre minuti. Vengono rendicontati i dati disponibili alla data di redazione del presente bilancio, non ancora ufficiali ai fini delle prossime rendicontazioni all'Autorità. Pertanto, tali dati potrebbero essere potenzialmente suscettibili di modifiche rispetto a quanto sarà effettivamente rendicontato all'Autorità nel corso del 2025 con riferimento all'anno solare 2024.

Il dato del 2024 conferma un buon livello della continuità del servizio di distribuzione dell'energia elettrica, pur non attestandosi per la totalità degli indicatori di riferimento al di sotto dei livelli obiettivo fissati da Arera.

L'indice di durata media di interruzione del sistema (System average interruption duration index, Saidi), calcolato come somma di tutte le durate di interruzioni dei clienti divisa per il numero totale di clienti serviti da Inrete Distribuzione Energia e AcegasApsAmga migliora a 0,26 ore/utente nel 2024 (era 0,32 ore nel 2023).

GESTIONE DEL CALL CENTER TECNICO

Il servizio di call center tecnico del Gruppo Hera, situato a Forlì, è attivo 24 ore su 24 e offre 15 numeri verdi distinti per i diversi servizi (gas, acqua, teleriscaldamento, ecc.) e aree geografiche (Emilia-Romagna, Triveneto, Marche), inclusi due numeri dedicati agli enti pubblici, di cui uno per l'ambito reti e uno per l'ambito ambientale. Il call center gestisce anche i servizi di mobilità elettrica di Hera Comm di illuminazione pubblica e semaforica per Hera Luce. Nel 2024 sono state ricevute 509 mila chiamate (+0,8% rispetto al 2023).

Nel call center tecnico vengono svolte le attività di telecontrollo agli impianti di tutto il Gruppo Hera: telecomandi, monitoraggio, automazione e presidio continuo, in tempo reale, delle reti di acquedotto, fognatura, distribuzione gas e teleriscaldamento, che si estende in tutti i territori gestiti dell'Emilia-Romagna, di tre comuni toscani, nelle Marche e nel Triveneto.

La ricezione e la diagnosi delle chiamate telefoniche ai numeri verdi del servizio di pronto intervento gestite dal call center tecnico del Gruppo Hera è fondamentale nel caso in cui queste si traducessero in un effettivo riscontro di anomalia del servizio erogato.

Call center tecnico: percentuale delle chiamate risposte entro 120 secondi

% 2024 2023
Pronto intervento gas (percentuale minima richiesta da Arera: 90%) 96,40% 96,70%
Pronto intervento idrico (livello generale: 90%) 92,30% 95,20%

La percentuale di risposte del pronto intervento gas e idrico per le singole società è calcolata secondo i criteri definiti da Arera, e cioè considerando al numeratore le chiamate risposte e le chiamate abbandonate entro 120 secondi, e al denominatore tutte le chiamate ricevute. Vengono rendicontati i dati disponibili alla data di redazione del presente bilancio, non ancora ufficiali ai fini delle prossime rendicontazioni all'Autorità. Pertanto, tali dati potrebbero essere potenzialmente suscettibili di modifiche rispetto a quanto sarà effettivamente rendicontato all'Autorità nel corso del 2025 con riferimento all'anno solare 2024.

Tempo medio di attesa al call center tecnico

SECONDI / NUMERO 2024 2023
Tempo medio di attesa per pronto intervento Gas 58 51
Tempo medio di attesa per pronto intervento Servizio idrico 67 56
Numero di chiamate per pronto intervento gas 94.685 95.898
Numero di chiamate per pronto intervento servizio idrico integrato 282.120 268.935

Vengono rendicontati i dati disponibili alla data di redazione del presente bilancio, non ancora ufficiali ai fini delle prossime rendicontazioni all'Autorità. Pertanto, tali dati potrebbero essere potenzialmente suscettibili di modifiche rispetto a quanto sarà effettivamente rendicontato all'Autorità nel corso del 2025 con riferimento all'anno solare 2024.

Nel 2024, il call center tecnico ha ricevuto oltre 376.800 chiamate per i servizi gas e idrico. La percentuale di chiamate risposte entro 120 secondi è diminuita per il servizio idrico (da 95,2% a 92,3%) e rimasta sostanzialmente stabile per il servizio gas (da 96,7% a 96,4%), conseguentemente ai tempi medi di attesa leggermente in aumento per entrambi i servizi, soprattutto per il servizio idrico dove si è assistito ad un aumento delle chiamate del 5% legato agli intensi fenomeni meteorici del 2024.

Nel 2024 l'indagine di customer satisfaction, realizzata mediante strumento post chiamata in regime automatico al termine delle conversazioni, ha mostrato un'adesione del 7,2% e una soddisfazione complessiva che evidenzia un livello di gradimento almeno pari a "molto soddisfatto" per l'83% dei rispondenti.

Il servizio di call center tecnico per l'energia elettrica, operativo 24 ore su 24, consente agli utenti di segnalare guasti o situazioni di pericolo e ottenere informazioni sulle interruzioni di corrente.

Il call center tecnico gestisce le segnalazioni provenienti da Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia per i territori in cui la distribuzione dell'energia elettrica è affidata a Inrete Distribuzione Energia o AcegasApsAmga. Ogni territorio ha a disposizione un numero verde di pronto intervento e un numero dedicato agli enti pubblici.

Tempo medio di attesa al call center tecnico energia elettrica

SECONDI / NUMERO 2024
Tempo medio di attesa per pronto intervento energia elettrica 57
Numero di chiamate per pronto intervento energia elettrica 22.639

Nel 2024, il call center tecnico energia elettrica ha gestito circa 23 mila chiamate, con un tempo medio di attesa di 57 secondi.

Nel 2024 è proseguito il piano di iniziative relative al miglioramento del livello di cyber security di Gruppo, mantenendo il coordinamento tra le iniziative dei singoli gestori IT e OT e le iniziative centralizzate di Gruppo.

Nel 2024, in considerazione dello sviluppo sempre maggiore degli ambienti in cloud e multipiattaforma, è stata attivata una soluzione specifica per il monitoraggio della cyber security in ambito cloud con integrazione degli allarmi al Security operation center di Gruppo, il polo di aggregazione e monitoraggio di tutte informazioni interne ed esterne relative alla cyber security. Per quanto riguarda l'andamento degli eventi monitorati dal Security operation center, nel 2024 c'è stata una lieve flessione degli eventi anomali analizzati rispetto al 2023, andamento positivo dovuto al continuo miglioramento delle regole di correlazione degli eventi nonostante l'incremento di attacchi provenienti dall'esterno e l'estensione del perimetro di monitoraggio. Ancora in ambito cyber security operations, nel 2024 è continuata l'attività di vulnerability assessment trimestrale estesa a tutto il perimetro aziendale esposto su Internet.

In ambito processi, nel 2024, per contrastare il tema dello Shadow-IT (ovvero sistemi non formalmente gestiti da un gestore IT) sono state introdotte una procedura specifica e una piattaforma online per la catalogazione di tutti i sistemi interessati, e la relativa analisi in termini di cyber security.

Per quanto riguarda il fattore umano, è continuata la sensibilizzazione attraverso campagne di consapevolezza estese a tutta la popolazione aziendale ed esercitazioni di simulazioni di incidente dedicate a profili più tecnici.

Attacchi informatici

2024 2023
Attacchi informatici e violazioni ai sistemi informativi subiti 4 4
di cui: violazioni che hanno coinvolto dati personali dei clienti 0 1
Clienti affetti dalle violazioni ai dati subite 0 247
Multe e sanzioni corrisposte a causa degli attacchi e delle violazioni subiti (euro) 0 0

Nel 2024 sono stati registrati quattro incidenti cyber, nessuno con impatti significativi sull'operatività dell'azienda né che hanno interessato dati personali dei clienti. Uno degli incidenti riguarda l'evento relativo al malfunzionamento della soluzione CrowdStrike che ha impattato tante aziende nel mondo; nel caso del Gruppo Hera l'impatto è stato ridotto grazie alla limitata diffusione di tale soluzione sui sistemi di Gruppo.

La Cyber security posture, espressione dello stato di salute della sicurezza informatica viene monitorata attraverso indicatori e benchmark di settore. L'attenzione ai fornitori di servizi informatici del Gruppo, durante le fasi di selezione, assegnazione e controllo è oggetto di miglioramento continuo, anche alla luce di nuove normative cogenti.

CYBERSECURITY

GESTIONE DEL CALL CENTER TECNICO ENERGIA ELETTRICA

PRINCIPALI AZIONI BREVE DESCRIZIONE

RELAZIONI CON I CLIENTI

Monitoraggio della qualità della rete di vendita a Rafforzamento dei sistemi di controllo della rete di vendita a garanzia della trasparenza e qualità
garanzia della condotta commerciale della condotta commerciale.
Adozione di tutele aggiuntive per i clienti, ad esempio facilitando l'esercizio del diritto di
ripensamento.
Gestione e miglioramento dei canali di contatto: Garantire la qualità del servizio offerto tramite i call center in termini di tempi di attesa, chiamate
Call center risposte e soddisfazione dei clienti.
Gestione e miglioramento dei canali di contatto:
Sportelli
Garantire la qualità del servizio offerto tramite gli sportelli in termini di tempi di attesa.
Gestione dei reclami Contenimento dei tempi di risposta ai reclami e del rapporto reclami/contratti.
Conciliazione come metodo di risoluzione delle Risoluzione positiva delle controversie tramite lo strumento della conciliazione, che permette di
controversie evitare di ricorrere alla giustizia ordinaria.
Sicurezza dell'informazione e tutela della Gestione della sicurezza delle informazioni e della protezione dei dati, integrata fin dalle fasi di
privacy progettazione e supportata da un sistema documentale in continuo aggiornamento

MONITORAGGIO DELLA QUALITÀ DELLA RETE DI VENDITA A GARANZIA DELLA CONDOTTA COMMERCIALE

Le agenzie di vendita di Hera Comm operano sul mercato come plurimandatarie con esclusiva di vendita nei mercati energetici nei territori definiti dal mandato di agenzia. Questi partner possono operare sia tramite canali telefonici (teleselling) sia tramite canali fisici con attività di vendita porta a porta. In alcuni territori, gestiscono per conto di Hera Comm i punti di contatto con la clientela (point o sportelli).

La selezione dei potenziali partner avviene tramite scouting di mercato (anche avvalendosi di società specializzate nella ricerca) e relazioni dirette degli Area Manager di Hera. I criteri di ricerca delle agenzie riguardano prevalentemente gli anni di permanenza sul mercato, la fedeltà al partner e il settore in cui operano.

Il processo di inserimento delle agenzie prevede la formazione di tutto il personale coinvolto prima dell'apertura del rapporto contrattuale. Tale formazione riguarda i mercati energetici, il portafoglio di offerta e la normativa che regola il mercato, come il Codice di condotta commerciale e la normativa privacy. In quest'ambito, Hera Comm ha siglato una partnership con una associazione nel settore dell'utility management in forza del quale la rete agenti sarà gradualmente formata per l'ottenimento della certificazione di manager delle utenze, secondo la norma Uni 11782. I venditori saranno così non solo vincolati agli standard qualitativi interni e al Codice etico del Gruppo, ma anche iscritti ad un apposito registro pubblico e certificati da un organismo indipendente. La certificazione garantirà ulteriormente ai clienti del Gruppo che la rete di vendita a cui si rivolgeranno per supporto non solo abbia approfondita conoscenza sui servizi offerti, ma operino anche secondo rigidi principi di eticità e trasparenza.

Per Hera è fondamentale acquisire il consenso del cliente in modo chiaro, consapevole e non equivoco, e per questo effettua puntuali controlli di qualità in linea con quanto richiesto dal Codice del consumo allo scopo di monitorare con efficacia la qualità del canale di vendita ed eventualmente agire nei confronti dell'agente o dell'agenzia come previsto dal mandato di vendita sottoscritto.

A questo scopo, nel corso del 2024 è stato ultimato il processo di rifondazione dei mandati di vendita (per fornire una cornice normativa alle azioni di controllo), è stata ultimata la campagna di adesione di tutte le agenzie al nuovo mandato, e sono state portate a regime le principali attività di monitoraggio e controllo della rete di vendita indiretta e il conseguente necessario aggiornamento dei sistemi aziendali. La revisione del mandato contrattuale ha consentito, tra le altre cose, di declinare istruzioni operative specifiche per ciascun canale di vendita, rendendo più efficace e aggiornato il sistema sanzionatorio tenendo in particolare considerazione il tema relativo alla privacy e al consenso del cliente alla sottoscrizione dei contratti. Nel mandato è stata inoltre inserita la facoltà da parte di Hera Comm di operare audit sulle agenzie di vendita, e nel corso del 2024 sono stati effettuati sopralluoghi presso le sedi di un campione di agenzie selezionate sulla base di parametri di rischiosità.

I processi di monitoraggio e controllo traggono le proprie informazioni, oltre che dal controllo diretto delle agenzie e degli agenti, anche da altre attività come le attività detective, caratterizzate dalla gestione delle informazioni che provengono direttamente dalle chiamate che Hera Comm effettua ai clienti sottoscrittori di un contratto, e le attività di business intelligence, che fondano la propria efficacia sull'analisi dei dati già presenti nei sistemi aziendali opportunamente aggregati e storicizzati.

Durante tutto il 2024 sono proseguite le attività di chiamate ai clienti che abbiano sottoscritto un contratto con Hera Comm per assicurare l'identificazione certa del cliente e accertare la sua volontà a contrarre, verificando la sua consapevolezza delle condizioni economiche e dei servizi sottoscritti, quindi che la vendita si sia svolta nel pieno rispetto delle istruzioni operative prescritte per il canale di vendita. Tali chiamate vengono svolte focalizzandosi specificatamente sui contratti conclusi da agenti già in monitoraggio per scarsa qualità nella vendita e, in caso di mancata risposta del cliente, il contratto non viene attivato. In questo ambito si confermano le tutele aggiuntive che il Gruppo Hera attua nei confronti dei clienti e che si affiancano a quelle già previste da Arera, come l'esercizio del ripensamento facilitato via e-mail, lettera semplice o fax (non solo a mezzo raccomandata).

Il sistema di monitoraggio della qualità degli agenti ha visto nel 2024 un ulteriore potenziamento delle soglie di qualità che erano state previste nel 2023 e una estensione della sorveglianza a tutti i nuovi agenti contrattualizzati. Durante tutto il 2024 il numero degli agenti in monitoraggio si è mantenuto in linea con quello di fine 2023 nonostante l'innalzamento delle soglie di qualità e l'aumento delle ragioni per le quali si attiva la sorveglianza, a

BE/24 229

dimostrazione del fatto che, nel tempo, i controlli di qualità portano a selezionare venditori con comportamenti sempre più virtuosi.

L'output dei controlli viene formalizzato in un apposito documento e gestito per monitorare le azioni di sanatoria delle non conformità rilevate e comminare eventuali sanzioni previste dal mandato.

Quando dalle attività di controllo emerge l'evidenza di comportamenti non conformi alle attese, vengono applicate sanzioni sia agli agenti che alle agenzie per le quali essi lavorano. Tali sanzioni sono regolate dal mandato di vendita e comportano l'applicazione di penali che, in relazione alla gravità della non conformità rilevata, si traducono in sanzioni economiche più o meno rilevanti ma che nei casi peggiori possono arrivare anche alla cessazione immediata del rapporto contrattuale.

Infine, si segnala che Hera Comm non comunica o applica ai clienti (domestici, microimprese) modifiche unilaterali delle condizioni economiche. Hera Comm, infatti, solamente alla scadenza dei contratti di fornitura propone ai propri clienti le condizioni di rinnovo, avvisandoli preventivamente nelle forme e nelle tempistiche stabilite dal Codice di condotta commerciale.

I call center del Gruppo Hera sono gestiti da dipendenti interni e personale di società specializzate con sedi operative e legali in Italia. Le attività di promozione commerciale sono affidate ad agenzie italiane con unità operative in Italia e personale direttamente dipendente da queste strutture, in base a regolari mandati di agenzia con le società commerciali di Hera Comm.

GESTIONE E MIGLIORAMENTO DEI CANALI DI CONTATTO: CALL CENTER

Nel 2024 i contatti ai call center sono diminuiti rispetto al 2023, nonostante diversi eventi occorsi nel corso dell'anno: fine del mercato tutelato gas e conseguente ingresso dei clienti a mercato libero, eventi alluvionali, fusione di Hera Comm Marche in Hera Comm, previsione del passaggio da Tari a Tariffa corrispettiva puntuale per diversi comuni serviti.

Qualità del call center residenziale

2024 2023
Tempo medio di attesa al call center per clienti residenziali (secondi) 38 59
Chiamate andate a buon fine per clienti residenziali (%) 95,80% 94,00%
Contatti al call center per clienti residenziali (migliaia) 7.952 10.007

Il tempo medio di attesa, con riferimento a una chiamata telefonica di un cliente che richiede di parlare con un operatore, è il tempo che intercorre tra la richiesta di conversazione con operatore e l'inizio della conversazione. Non tiene conto del percorso iniziale del risponditore automatico. I dati non comprendono la società AresGas, i cui clienti sono 29 mila, pari all'1% dei clienti gas del Gruppo.

In particolare, le chiamate ai call center residenziali nel 2024 diminuiscono del 21% (-2,1 milioni), con benefici sui tempi medi di attesa che si riducono ulteriormente a 38 secondi e sulle chiamate con risposta entro 120 secondi che salgono al 95,8%. Questo miglioramento è stato possibile grazie alla gestione proattiva degli eventi e delle discontinuità del 2024 anche a seguito dell'adozione della nuova piattaforma di customer relationship management in Hera Comm ed Estenergy, dell'introduzione di un chatbot e della revisione del sito web in AcegasApsAmga per rendere più autonomi i clienti e dell'estensione dell'orario dei call center in Marche Multiservizi.

Grazie alla costante formazione degli operatori e al monitoraggio continuativo della qualità del servizio dei fornitori è stato possibile registrare un'ulteriore crescita della soddisfazione, che raggiunge 79/100.

Il Gruppo Hera dispone di 248 sportelli in tutta Italia, di cui 70 dotati di sistemi di rilevazione delle code, in aumento rispetto ai 192 del 2023 in conseguenza dell'espansione del Gruppo verso il centro-sud Italia e in aree dove Hera Comm ora gestisce il servizio a tutele graduali nell'energia elettrica.

Il 2024 è stato un anno denso di eventi e novità importanti nel mondo del mercato dell'energia e dei servizi regolati che hanno messo in evidenza, ancora una volta, come la scelta strategica del Gruppo Hera di potenziamento dei canali di contatto fisici sia fondamentale per i clienti e per i cittadini che cercano supporto per la corretta gestione delle proprie utenze. Sono infatti occorsi: la fine del mercato tutelato sia per il gas sia per l'energia elettrica e le conseguenti novità in merito alla gestione dei clienti vulnerabili e del servizio a tutele graduali domestico nell'energia elettrica (segmento per il quale Hera Comm è risultato tra gli operatori che si sono aggiudicati il numero più elevato di clienti nel territorio nazionale); l'adozione di una piattaforma di customer relationship management evoluta per la gestione dei clienti lato vendita e post vendita; la gestione dei contatti ambientali a seguito delle nuove gare ambiente e per il passaggio di nuovi comuni a Tariffa a corrispettivo puntuale; il ripetersi di alcuni eventi alluvionali con importanti impatti sul territorio. Parallelamente è proseguito anche il rinnovo dei layout degli sportelli.

I cittadini si sono rivolti agli sportelli non solo per contratti e tariffe, ma anche per consulenza sull'uso efficiente dell'energia.

GESTIONE E MIGLIORAMENTO DEI CANALI DI CONTATTO: SPORTELLI

Tempo medio di attesa allo sportello

MINUTI 2024 2023
Tempo medio di attesa allo sportello 8.6 12.3
Numero di contatti (migliaia) 1.134 1.114

I dati si riferiscono agli sportelli nei quali è presente un sistema di rilevazione delle code. I dati non comprendono le società Etra Energia (per la quale si sono registrati circa 5,1 migliaia di contatti, lo 0,4% del totale) e AresGas, i cui clienti sono 29 mila, pari all'1% dei clienti gas del Gruppo.

Nel 2024, gli sportelli del Gruppo Hera hanno registrato un aumento degli afflussi del 2%, nonostante il quale si è assistito a una diminuzione dei tempi medi di attesa da 12 minuti a circa 9 minuti.

GESTIONE DEI RECLAMI

Nel 2024, il Gruppo Hera ha gestito 67.757 reclami, in incremento del 14% rispetto al 2023. I reclami sono aumentati per tutti i servizi: +13% nei servizi energetici (+19% per il gas, +8% per l'energia elettrica e +18% per il teleriscaldamento) in parallelo al significativo incremento della base clienti, +38% nell'ambiente per l'ampliamento del numero di comuni serviti attraverso la Tariffa a corrispettivo puntuale, e +4% nell'idrico a seguito degli eventi alluvionali che hanno colpito il territorio.

Reclami a cui si è risposto

2024 2023
Tempo medio di risposta al reclamo (giorni) 10.1 20.8
Reclami a cui si è risposto entro lo standard (%) 97,4% 90,5%
di cui reclami relativi alla vendita di gas ed energia elettrica 97,3% 89,5%
Reclami a cui si è risposto (n.) 58.851 48.569

Il tempo di risposta al reclamo è indicato in giorni solari, con standard di riferimento di 40 giorni. I dati si riferiscono a Hera Comm ed Estenergy. I dati escludono i servizi di ultima istanza, per i quali non esistono obblighi di monitoraggio della qualità commerciale.

Hera Comm ed Estenergy hanno gestito 58.851 pratiche, registrando un aumento del 21% rispetto al 2023. Nonostante ciò, il tempo medio di risposta è diminuito a 10 giorni rispetto ai circa 21 giorni del 2023, come conseguenza dell'impegno continuo nell'ottimizzazione dei processi di gestione e dei benefici derivanti dall'implementazione di un customer relationship management più efficiente. Il rapporto tra reclami e contratti è rimasto costante.

In AcegasApsAmga i tempi medi di risposta sono leggermente aumentati, da 10,5 giorni solari a 12, mantenendo comunque il 100% dei reclami risposti entro lo standard.

Marche Multiservizi ha mantenuto i tempi medi di risposta pressoché invariati a due giorni solari, anche in questo caso garantendo la risposta entro lo standard per il 100% dei reclami.

CONCILIAZIONE COME METODO DI RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE

La conciliazione Adr è un metodo sempre più utilizzato per risolvere controversie senza ricorrere alla giustizia ordinaria, risultando uno strumento non oneroso per il cliente, che può partecipare alla risoluzione della controversia sia per partecipazione diretta o tramite un rappresentante. La maggior parte degli incontri avviene online, facilitando l'accesso. Il successo della procedura è confermato da un'alta percentuale di risoluzioni positive e dalla crescente soddisfazione dei clienti.

Dal gennaio 2017 è obbligatorio tentare la conciliazione nei servizi del gas e dell'energia elettrica, e da luglio 2023 anche per il servizio idrico. Il tentativo rappresenta condizione di procedibilità per l'eventuale successiva azione giudiziaria. Gli organismi di conciliazione devono avere le caratteristiche previste dal Codice del commercio ed essere iscritte all'albo tenuto da Arera.

Nel 2024, le richieste di conciliazione Adr pervenute sono state 1.555, con l'88,6% delle richieste relative ai servizi energetici. Su 1.381 richieste chiuse, 1.067 hanno portato a un accordo, con un tasso di successo nel mercato libero dell'82,3% (74,8% nell'anno precedente). I tempi medi di conclusione si attestano a 60 giorni.

Accanto all'Adr, esiste la conciliazione paritetica ma il cui utilizzo è in calo, a causa della minore semplicità e maggiore burocrazia.

A fine 2024, risultano pendenti 840 contenziosi con clienti, di cui 409 attivati nell'anno. La maggior parte di questi contenziosi è legata all'applicazione del regime tariffario dei servizi erogati o al recupero di corrispettivi. Nel dettaglio, 762 contenziosi riguardano i servizi energetici, principalmente relativi a contestazioni sul regime di salvaguardia dei clienti, opposizioni a decreti ingiuntivi per il recupero di crediti, contestazioni sulla fatturazione e richieste di ripristino della fornitura sospesa per morosità. Inoltre, alcuni clienti hanno avviato contenziosi per la restituzione delle addizionali provinciali sulle accise pagate nel 2010 e 2011. Per quanto riguarda il servizio idrico, si registrano 30

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contenziosi, prevalentemente opposizioni a decreti ingiuntivi, mentre nel servizio ambientale si contano 37 contenziosi.

La gestione della sicurezza delle informazioni nel Gruppo Hera è integrata fin dalle fasi di progettazione, adottando il principio del security by design per proteggere in modo efficace i dati aziendali, in particolare quelli personali, e perseguire la privacy by design. La governance di questo aspetto si sostanzia in un approccio "multirischio" ai trattamenti dei dati e delle informazioni finalizzato ad accrescere la resistenza, con un determinato livello di affidabilità, dei sistemi informativi e di rete agli eventi che potrebbero comprometterne la disponibilità, l'autenticità, l'integrità o la riservatezza. A questo scopo, su tutti i sistemi informativi del Gruppo viene mantenuta aggiornata una business impact analysis sostenuta da un sistema documentale in continuo aggiornamento, comprendente la Linea guida Information security policy, la Politica per la protezione dei dati personali, e una serie di policy per la sicurezza delle informazioni che stabiliscono i principi guida per tutte le attività relative alla sicurezza delle informazioni, compresa l'attribuzione delle responsabilità a ruoli organizzativi chiaramente definiti.

SICUREZZA DELL'INFORMA - ZIONE E TUTELA DELLA PRIVACY

Il vertice aziendale partecipa alla definizione del rischio accettabile attraverso il Comitato rischi, che valuta annualmente la sicurezza delle informazioni e propone iniziative di mitigazione, monitorate costantemente, sulla base della metodologia del framework nazionale di cybersecurity, in coerenza con le normative applicabili.

Nel 2024 è stato avviato un progetto prioritario di adeguamento delle società del Gruppo alla Direttiva NIS2, che ha rafforzato gli obblighi di cybersecurity e ampliato il numero di settori e soggetti coinvolti, coinvolgendo anche la catena di approvvigionamento.

Sempre in ottica di migliorare la tutela della disponibilità dei dati, il Gruppo ha avviato un progetto modulare di certificazione ISO 22301, lo standard internazionale sviluppato per indirizzare le organizzazioni ad individuare le potenziali minacce verso i propri processi di business e a costruire sistemi e processi di backup efficaci per salvaguardare i propri interessi e quelli degli stakeholder. In questo contesto, un focus particolare e specifico è stato attribuito alla continuità dei sistemi informatici dei processi critici.

Particolare attenzione è riservata anche agli impatti dell'adozione di soluzioni di intelligenza artificiale all'interno del Gruppo, anche alla luce del Regolamento europeo 2024/1689 e che ha portato all'adozione di una specifica policy di Gruppo nell'utilizzo dell'intelligenza artificiale.

Nel corso del 2024 il Garante della privacy ha effettuato una verifica ispettiva su Hera Spa per verificare la liceità dei trattamenti dei dati personali dei potenziali clienti nel contesto delle attività di verifica della loro affidabilità creditizia. Si è in attesa delle valutazioni da parte del Garante.

Nel 2023 era stata effettuata una visita ispettiva del Garante della privacy in Hera Comm, conclusasi con una sanzione di 5 milioni di euro (ridotta a 2,5 milioni di euro essendo stata pagata entro 30 giorni) e con un procedimento in materia di teleselling e telemarketing che il Garante ha chiuso con un'archiviazione. Inoltre, la richiesta di informazioni da parte del Garante privacy ad Hera Spa del 2023 riguardante il trattamento dei dati nella gestione dei rifiuti urbani si è conclusa con una comunicazione.

Reclami per violazione della privacy dei clienti

NUMERO 2024 2023
Reclami ricevuti da clienti a mercato libero 143 107

I dati fanno riferimento alle società di vendita Hera Comm, Estenergy, Etra Energia e Hera Comm Marche

Nel 2024 vi è stato un aumento dei reclami relativi alla privacy e al trattamento dei dati personali formulati da clienti a mercato libero, riconducibile all'aumento della base clienti e alla maggiore sensibilità dei clienti verso queste tematiche.

Anche l'uso secondario delle informazioni personali dei clienti è monitorato all'interno delle società del Gruppo. Al 2024, la percentuale dei clienti che avevano rilasciato il consenso alla privacy per finalità marketing e commerciali era pari al 51,5%. I dati si riferiscono ai soli clienti domestici con almeno un contratto attivo sui servizi energetici a mercato libero di Hera Comm ed EstEnergy (sono esclusi i clienti dei mercati a tutele graduali e di ultima istanza).

Si segnala inoltre che nel 2024 non si sono verificati incidenti gravi in materia di diritti umani che hanno coinvolto i clienti del Gruppo. S4-3

1.07.04 - Informazioni di governance

Condotta dell'impresa

ESRS 2 IRO-1 ESRS 2 SBM-3

Descrizione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti

L'analisi di doppia rilevanza ha identificato tra i temi maggiormente rilevanti la condotta delle imprese, declinato nei seguenti sotto-temi: cultura di impresa, impegno politico e attività di lobbying, gestione dei rapporti con i fornitori, comprese le prassi di pagamento.

Impatti, rischi e opportunità legati alla condotta di impresa

SOTTO-TEMA RILEVANTE IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ
Cultura d'impresa Promozione e diffusione di comportamenti etici
Impatto positivo attuale di breve periodo relativo alle attività proprie
Impegno politico e attività di lobbying Advocacy verso le istituzioni su temi orientati allo sviluppo sostenibile
Impatto positivo attuale di breve periodo relativo alle attività proprie
Gestione dei rapporti con i fornitori, Crescita e sviluppo per i fornitori attraverso programmi di capacity building
comprese le prassi di pagamento Impatto positivo attuale di breve periodo relativo alle attività dei fornitori e ai business partner
Sub-fornitori/ sub-appaltatori non conformi ai principi Esg del Gruppo, per cause riconducibili ad una
limitata capacità di controllo della filiera
Impatto negativo potenziale di breve periodo relativo alle attività dei fornitori
Miglioramento della trasparenza e sostenibilità nella catena di fornitura
Impatto positivo attuale di breve periodo relativo alle attività dei fornitori
Rischi reputazionali dovuti alla selezione non intenzionale di sub-fornitori/ sub-appaltatori non allineati
ai principi Esg del Gruppo (percezione negativa)
Rischio di breve periodo relativo alle attività proprie e dei sub-fornitori

Gli impatti positivi relativi alla governance di Hera fanno riferimento alle attività di promozione e di diffusione di comportamenti in linea col Codice etico di Gruppo, volte a consolidare una cultura aziendale purpose-driven, attraverso la responsabilizzazione e coinvolgimento degli stakeholder di Hera. Con riferimento al contesto esterno all'organizzazione, Hera svolge attività di advocacy verso le istituzioni su temi orientati allo sviluppo sostenibile, generando ricadute positive sulla normativa.

Inoltre, il Gruppo è promotore di attività di sensibilizzazione su tematiche di sostenibilità anche verso i propri fornitori. Il Gruppo, in particolare, tramite le proprie attività di qualifica, selezione e valutazione dei fornitori, tra le quali si evidenziano l'implementazione di un rating di qualifica basato su criteri Esg e la conduzione di audit di monitoraggio sulla responsabilità d'impresa, migliora di anno in anno il profilo di sostenibilità della propria catena di fornitura. In tal senso, Hera progetta iniziative di capacity building dedicate ai fornitori e ai business partner volte a migliorare le competenze dei fornitori, facilitare l'accesso a opportunità di crescita economica e aumentarne la solidità e la competitività delle aziende fornitrici, oltre che a incentivare l'adozione di pratiche sostenibili e responsabili, di fatto creando una catena del valore integrata e collaborativa.

Con riferimento alla gestione dei rapporti con i fornitori si identifica anche un impatto potenziale negativo, legato alla presenza di sub-fornitori o sub-appaltatori che, indeboliti dall'attuale contesto economico non favorevole, potrebbero non essere conformi ai principi Esg del Gruppo, generando un rischio reputazionale derivante dalla percezione degli stakeholder esterni riguardo alle modalità di gestione e monitoraggio dei sub-fornitori e sub-appaltatori, con specifico riferimento ai principi Esg del Gruppo.

Con riferimento alla corruzione attiva e passiva si evidenzia che, nonostante l'impatto in oggetto sia risultato non rilevante secondo le metriche di valutazione definite, in linea con la rendicontazione pregressa e con le aspettative ed esigenze informative degli stakeholder sul tema in termini di potenziali casi di corruzione, è stato valutato di includerlo comunque nella disclosure per ragioni di completezza e comparabilità con i precedenti esercizi.

I riferimenti metodologici relativi all'individuazione e alla valutazione delle questioni di sostenibilità rilevanti sono riportate all'interno del capitolo Informazioni generali.

In relazione ai rischi rilevanti identificati attraverso l'analisi ERM non si evidenziano effetti finanziari attuali rilevanti.

Politiche

Elementi fondanti della cultura d'impresa del Gruppo sono costituiti dal purpose, dalla missione, dai valori e dai principi di funzionamento contenuti nel Codice etico, a questi si aggiunge la Politica per la qualità e la sostenibilità. POLITICA

Attraverso le politiche in materia di condotta aziendale, il Gruppo Hera intende promuovere e diffondere comportamenti positivi utili ad aumentare la coesione e la coerenza, migliorare l'efficienza dell'organizzazione e generare una buona reputazione.

Il Codice etico indirizza la gestione aziendale e i comportamenti individuali verso il rispetto dei valori etici e i principi di funzionamento di Hera. Il Codice etico è il documento che esprime la cultura d'impresa, contiene gli impegni e le responsabilità etiche cui sono chiamati ad aderire tutte le persone che a vario titolo e con differente responsabilità G1-1

realizzano gli scopi dell'azienda. Il Codice etico è sottoposto a verifica e aggiornamento ogni tre anni dal 2007 attraverso un percorso partecipativo che vede coinvolti tutti i lavoratori e le organizzazioni sindacali e l'ultima edizione è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione nel febbraio 2023. Il Codice è anche approvato dai consigli di amministrazione di tutte le società che rientrano nel perimetro del bilancio consolidato ad eccezione di Marche Multiservizi, che ha un proprio Codice etico, e di TRS Ecology Srl e Wolmann per le quali è programmata l'approvazione nei rispettivi consigli di amministrazione nel corso del 2025.

I principali riferimenti etici del Codice sono la dichiarazione dell'Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo) sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro, le sue otto principali convenzioni e la Carta internazionale dei diritti dell'uomo delle Nazioni Unite, le linee guida Ocse per le imprese multinazionali, la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.

Tutte le attribuzioni in tema di promozione della diffusione e dell'attuazione del Codice sono riservate al Consiglio di Amministrazione, che nomina il Comitato etico e sostenibilità, il quale relaziona periodicamente sulle proprie attività al Consiglio di Amministrazione. Per altri approfondimenti sul Comitato etico e sostenibilità si rimanda al capitolo Informazioni generali.

Il Codice etico viene consegnato a tutti i neoassunti attraverso il welcome kit aziendale ed è oggetto di comunicazione sia interna che esterna. È disponibile sul sito aziendale ed è sottoscritto dai fornitori in fase di qualificazione diventando parte integrante del rapporto contrattuale. Inoltre, è oggetto di iniziative annuali di formazione, approfondite nel paragrafo "Formazione in ambito condotta di impresa".

I Consigli di Amministrazione di Hera Spa e delle principali società controllate del Gruppo hanno adottato il Modello organizzativo 231 di organizzazione, gestione e controllo con l'intento di assicurare condizioni di correttezza e trasparenza nella conduzione degli affari e delle attività aziendali. Il Modello è volto alla prevenzione di tutti i reati 231, compresa la corruzione e concussione; è disciplinata la casistica del conflitto di interesse e sono previste misure a tutela della confidenzialità delle informazioni. Il modello include i principi di comportamento formalizzati nel Codice etico. Sono diverse le attività interne di formazione specifica e diffusa sia in ambito anticorruzione (ISO 37001) sia sul modello 231. Sono attivi, inoltre, banner e pubblicazioni specifiche sulla intranet aziendale, oltre alla sezione dedicata accessibile anche dal sito di Gruppo.

Dal 2010 il Gruppo Hera applica quotidianamente, nei suoi processi aziendali e di People management, un preciso modello di leadership, una bussola per indirizzare i comportamenti di tutti i colleghi e le colleghe, che descrive le competenze necessarie per far vivere la missione e i valori dell'Azienda e raggiungere gli obiettivi strategici. Questo modello non è statico bensì in continuo sviluppo con particolare focus su alcuni elementi distintivi: partecipazione diffusa, evoluzione delle competenze, purpose e applicazione quotidiana nei processi di funzionamento aziendale.

Il nuovo modello di leadership, presentato nel 2024, ha al centro il Purpose driven leadership, è composto da due direttrici, una temporale oggi-domani, e una relativa alle persone io-noi; sono, quindi, definite quattro aree di obiettivi contenenti ciascuna due competenze.

La valutazione sui comportamenti previsti nel modello di leadership costituisce una delle tre componenti su cui si basa il sistema di incentivazione del Gruppo Hera: la balanced scorecard. L'intera popolazione aziendale viene coinvolta sia nelle periodiche attività di aggiornamento del modello, sia nelle attività annuali di formazione e di rafforzamento delle competenze manageriali collegate al modello, anche attraverso la fruizione di contenuti multimediali e interattivi disponibili sulla piattaforma e-learning di Gruppo.

Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva

La corruzione e la frode rappresentano un rischio importante per le attività di business in quanto possono compromettere in maniera significativa la reputazione e l'immagine aziendale oltre che procurare danni economici rilevanti. Hera ne promuove il contrasto facendo proprio l'impegno alla tolleranza zero nei confronti della corruzione e delle frodi sotto qualsiasi forma, ribadita sia nel Codice etico sia nel Modello per la prevenzione di corruzione e frode. Inoltre, sono tre le società del Gruppo in possesso di un sistema di gestione per la prevenzione della corruzione certificato ISO 37001, tra cui Hera Spa.

L'impegno di Hera si applica sia verso i dipendenti che verso i soggetti terzi (ad esempio consulenti, fornitori e business partner), attraverso opportune misure di tipo preventivo, un sistema disciplinare e la previsione di specifiche clausole di tipo etico che tutti i dipendenti e i soggetti terzi devono accettare e far proprio.

Hera si è dotata di un articolato sistema di compliance costituito da strumenti e politiche tese a prevenire e contrastare i fenomeni di corruzione attiva e passiva, ad integrazione di quanto è previsto nel Codice etico del Gruppo e nel Modello organizzativo 231.

Il sistema anticorruzione di Hera è composto da:

  • Codice etico;
  • Politica per la qualità e la sostenibilità;
  • Modello per la prevenzione di corruzione e frode che integra l'esistente Modello organizzativo 231, che già contemplava le fattispecie di corruzione ricomprese nel D.Lgs. 231/2001;
  • Linea Guida per la prevenzione e gestione delle frodi;
  • audit periodici e attività di formazione in ottica di prevenzione della frode e corruzione;
  • sistema di whistleblowing per la gestione di segnalazioni relative ad illeciti di qualsiasi natura, compresi quelli corruttivi e di potenziale rilevanza 231.

G1-3

IL MODELLO ORGANIZZATIVO 231

G1-3

I Consigli di Amministrazione di Hera Spa e delle principali società controllate del Gruppo hanno adottato il Modello organizzativo 231 di organizzazione, gestione e controllo con l'intento di assicurare condizioni di correttezza e trasparenza nella conduzione degli affari e delle attività aziendali. Il modello include i principi di comportamento formalizzati nel Codice etico. Il Gruppo Hera ha approvato, nel dicembre 2021, la revisione del Modello di Organizzazione Gestione e Controllo ai fini del D.Lgs. 231/2001 che ha rinnovato l'impegno del Gruppo Hera nel contrastare la corruzione e ogni reato rilevante ai fini 231 e nel prevenire le situazioni di rischio di commissione di reati, diffondendo la cultura dell'etica e della legalità.

Le società dotate di un Modello 231 sono: Hera Spa, Acantho Spa, AcegasApsAmga Spa, ACR Spa, Aliplast Spa, Aliplast France Recyclage Sas, Aliplast Iberia Slu, ASA Scpa, Biorg Srl, Estenergy Spa, Etra Energia Srl, F.lli Franchini Srl, Feronia Srl, Frullo Energia Ambiente Srl, Hera Comm Spa, Hera Luce Srl, Herambiente Servizi Industriali Srl, Herambiente Spa, Hera Servizi Energia Spa, Heratech Srl, Hera Trading Srl, HestAmbiente Srl, Inrete Distribuzione Energia Spa, Marche Multiservizi Spa, Recycla Spa, Uniflotte Srl, Vallortigara Servizi Ambientali Spa. Tutte queste società comprendono il 96,6% dei dipendenti del Gruppo. Marche Multiservizi Spa e ACR Spa sono dotate di un proprio Modello 231.

Tutte le società del Gruppo Hera che adottano il Modello organizzativo 231 di Gruppo hanno recepito il Modello per la prevenzione di corruzione e frode, che integra il già esistente modello per la prevenzione dei reati 231. Nel luglio 2023 il Modello è stato aggiornato al fine di rafforzare l'attività di prevenzione anche della frode. Tale documento definisce il concetto di corruzione, sia attiva sia passiva, e disciplina le misure di prevenzione della corruzione e dei comportamenti non consentiti nell'ambito dei vari rapporti a rischio reato: con i pubblici ufficiali, con i clienti, con i fornitori e con tutti gli altri business partner aziendali.

L'Organismo di vigilanza ha il ruolo di funzione Conformità per la prevenzione della corruzione e della frode, esamina le risultanze degli audit svolti a tal fine dalla Direzione Internal Auditing e monitora il rischio di corruzione e le azioni preventive e di mitigazione del rischio.

Le società del Gruppo con il supporto dell'Organismo di vigilanza e della Direzione Internal Auditing di Gruppo, a seguito di una mappatura delle attività aziendali sensibili ai rischi di reato inclusi nel D.Lgs. 231/2001, hanno definito 29 protocolli da seguire nello svolgimento dei processi aziendali sensibili in quanto esposti al rischio potenziale di commissione dei reati 231, alcuni di essi sono stati specificatamente declinati per rispondere alle specificità della società. Inoltre, sono resi disponibili periodicamente da parte delle società 41 flussi informativi che informano l'Organismo di vigilanza relativamente ai processi a rischio di reato 231, compresa la frode e corruzione. I protocolli hanno diffusione capillare presso tutti i lavoratori attraverso la loro pubblicazione e periodico aggiornamento sull'intranet aziendale. La loro applicazione è analizzata e monitorata durante la fase di audit.

LE ATTIVITÀ DI RISK ASSESSMENT 231 E I CANALI DI SEGNALAZIONE

G1-1 G1-3 G1-4 L'attività di risk assessment, sia di processo sia ai fini 231, è svolta dalla Direzione Internal Auditing e riguarda tutti i processi aziendali del Gruppo Hera. Ogni tre anni viene effettuata una mappatura delle attività svolte dalle aree di business e di staff, rilevando la loro esposizione ai rischi. I rischi esaminati sono di: compliance normativa, affidabilità e integrità delle informazioni, salvaguardia del patrimonio aziendale ed efficacia ed efficienza delle operazioni. La mappatura dei rischi adotta logiche e scale di valutazione in linea con quelle utilizzate dall'Enterprise risk management (Erm). Sono ricompresi i rischi di frode, corruzione e reati di cui al D.Lgs. 231/2001. In particolare, sono stati individuati oltre mille scenari di rischio il cui monitoraggio viene costantemente aggiornato, rispetto ai quali si è valutato inizialmente il rischio inerente e, a valle delle azioni di mitigazione operate dal sistema di controllo interno, quello residuo. Tale attività è stata condotta sulla base delle risultanze delle precedenti valutazioni, sugli esiti e criticità delle attività di audit condotte e successivi follow up, dell'analisi Erm presentata annualmente al Cda di Hera Spa, nonché della definizione dei limiti di rischio dell'Erm ed in relazione ai rischi di settore derivati da benchmark di altre società peers. Si valutano inoltre i processi mai stati oggetto di audit. Le valutazioni, riferite all'evento di rischio, sono state guidate e tarate in rapporto alla tipologia dei processi, del business e delle peculiarità del Gruppo. I rischi di cui al D.Lgs. 231/2001 sono stati individuati per macro-processi, valutati con assessment ad hoc e inclusi nel risk assessment nell'ambito dei rischi di compliance normativa.

Nell'attività di risk assessment, le aree a rischio di reato di corruzione sono identificate prevalentemente nella tenuta di rapporti con Autorità e organismi di diritto pubblico di vigilanza e controllo che il Gruppo intrattiene, ad esempio, nell'ambito della partecipazione a procedure di gara ad evidenza pubblica, nella richiesta di licenze, provvedimenti ed autorizzazioni amministrative, nell'invio di atti rendicontativi, nella stipula ed esecuzione di contratti con la Pubblica amministrazione. Tali aree, insieme ad ambiti come gli appalti, la gestione e controllo del fornitore, le donazioni e sponsorizzazioni, le spese di rappresentanza e la gestione di posizioni creditorie e del rischio fiscale, sono oggetto di costante monitoraggio. Ad esse si aggiungono le aree esposte al reato di corruzione tra privati, quali la gestione dei contratti attivi (predisposizione, partecipazione a bandi di gara, negoziazione ecc.), il trading su commodities, i rapporti con i terzi, la selezione, assunzione e gestione amministrativa del personale e l'approvvigionamento di beni, lavori e servizi e le attività di information technology.

L'attività di risk assessment ha generato un piano di audit risk-based per il Gruppo Hera. Il risk assessment, sviluppato per il triennio 2025-2027, è stato approvato in data 18 dicembre 2024 dal Consiglio di Amministrazione di Hera Spa insieme al piano di audit annuale 2025.

In base alla matrice individuata nel risk assessment, la Direzione Internal Auditing del Gruppo Hera ha svolto un focus specifico relativo al rischio frode e corruzione. Nel 2024 sono stati svolti gli audit previsti aventi anche rilevanza ai fini anticorruzione. Dalle analisi della Direzione Internal Auditing non sono stati accertati episodi di corruzione; non ci sono state, inoltre, segnalazioni per episodi di corruzione accertati ai sensi del decreto 231.

BE/24 235

Sono previsti canali di segnalazione all'Organismo di vigilanza, sia mediante posta cartacea sia mediante e-mail, oltre ad un tool web che consente di inoltrare le segnalazioni in maniera puntuale e assolutamente anonima. I canali sono resi pubblici mediante indicazione presente sul sito internet del Gruppo e sono accessibili a tutti gli stakeholder, compresi i dipendenti e collaboratori del Gruppo Hera, i Fornitori, i clienti, gli azionisti ed i privati cittadini. Le segnalazioni, gli esiti delle indagini e le iniziative intraprese (ad esempio formazione o interventi rafforzativi del sistema di controllo interno) sono deliberate e monitorate dall'Organismo di vigilanza e portate all'attenzione del vertice e del Consiglio di Amministrazione, nell'ambito dei sistemi di reporting, anche ai fini ISO 37001. La procedura sul whistleblowing prevede misure a tutela della riservatezza di coloro che effettuano segnalazioni e istituisce un canale specifico per la ricezione di segnalazioni in ambito corruzione, frode e reati 231 che si aggiunge a quello previsto dal Codice etico del Gruppo.

Nel corso del 2024 sono pervenute all'Organismo di vigilanza 10 segnalazioni; nessuna di esse ha portato alla data all'accertamento di reati 231 o di altro genere. Quelle ritenute di pertinenza hanno principalmente riguardato: gestione commerciale clienti e dati personali, gestione fornitori, gestione rifiuti urbani, disciplina degli omaggi e regalie, gestione del personale, attività di vendita.

Nel 2024 la Direzione Internal Auditing ha svolto tutte le sue attività seguendo le best practice conformi alla certificazione internazionale Quality Assurance Review.

Si evidenzia che sia l'Organo di vigilanza, che sovraintende alle segnalazioni, sia gli auditor, che si occupano operativamente delle indagini, sono indipendenti, sia per linea gerarchica sia per linea operativa rispetto alle specifiche segnalazioni. Eventuali conflitti di interesse sono puntualmente gestiti.

Il Gruppo Hera ha pubblicato nell'ottobre 2023 il Modello per la prevenzione di corruzione e frode del Gruppo Hera, avente lo scopo di definire i principi adottati dal Gruppo in materia, i ruoli e responsabilità nell'ambito della prevenzione, rilevazione e investigazione di potenziali frodi, promuovendo all'interno dell'organizzazione comportamenti coerenti e allineati con i principi espressi.

Nell'ambito delle attività di Compliance 262/05, le matrici di controllo (Risk Control Matrix) sono integrate con i rischi frode, laddove ritenuti potenziali; il risultato dell'attività di testing si considera a copertura sia del rischio di compliance che del rischio frode.

In ambito attività di compliance alla legge 262/05 è stata rispettata la pianificazione prevista del Dirigente Preposto per l'anno 2024, salvo le modifiche intervenute a seguito di variazioni occorse durante l'anno. I controlli presenti nelle matrici utilizzate per la verifica dei processi sono integrati con i rischi frode, laddove presente il rischio; il risultato del test ai fini della corretta predisposizione dell'informativa finanziaria copre anche il rischio frode associato. Nel caso in cui l'esito del test rilevi gap di disegno e/o di efficacia operativa vengono proposte e condivise azioni di remediation con i process owner; tali attività vengono monitorate per valutarne il corretto recepimento.

In quanto alla separazione dei ruoli e delle attività (segregation of duties), è proseguita la verifica della corretta definizione dei ruoli al fine di evitare sovrapposizioni funzionali e allocazioni operative che concentrino le attività critiche su un unico soggetto, avendo riguardo al corretto allineamento tra il profilo informatico e al suo relativo ruolo organizzativo, in particolare per il ciclo attivo e passivo nel sistema informativo di Gruppo.

Nel 2024 a livello di Gruppo sono state erogate 1.859 ore di formazione totali, con 2.872 lavoratori coinvolti, su contenuti formativi in ambito condotta di impresa attraverso le seguenti iniziative:

  • sessioni formative annuali Alfabetico, l'iniziativa formativa dedicata ai neoassunti a tempo indeterminato e ai nuovi dipendenti entrati nel Gruppo Hera a seguito di acquisizioni societarie che ha l'obiettivo di condividere i principi e i contenuti del Codice etico, favorendo l'integrazione delle nuove persone in azienda. Le attività formative si svolgono sia in presenza sia a distanza, grazie alla collaborazione di 14 i facilitatori provenienti da diverse strutture e società del Gruppo che, con impegno e passione, si dedicano all'erogazione della formazione e alla promozione di comportamenti etici in azienda;
  • corso e-learning La responsabilità sociale d'impresa e il Codice etico nella gestione corrente con focus su monitoraggio fornitori, che ha l'obiettivo di diffondere la cultura dei principi espressi all'interno del Codice etico nella parte dedicata al rapporto con i fornitori, i referenti contrattuali e i loro assistenti. Il corso è fruibile sulla piattaforma e-learning aziendale MyAcademy;
  • corso e-learning Prevenzione dei reati previsti dal D.Lgs. 231/2001, rivolto a tutta la popolazione aziendale;
  • corso e-learning Come gestire un conflitto di interessi, disponibile a partire dal 2024 a tutti i dipendenti, indipendentemente dalla funzione ricoperta, che approfondisce la tematica attraverso il supporto di approfondimenti, casi pratici e test di verifica.

Gestione dei fornitori

Come espresso all'interno del Codice etico, la gestione dei contratti con i fornitori è fondata sulla correttezza, evitando ogni possibile forma di abuso. Hera informa i fornitori, in fase di stipula del contratto, relativamente alle caratteristiche e ai rischi della produzione, alle modalità e ai tempi di pagamento e a ogni altro aspetto di maggior rilievo per il fornitore. A tal fine Hera utilizza una informazione completa, chiara e comprensibile, che elimini possibili interpretazioni ambigue. Nella relazione con i fornitori Hera non sfrutta eventuali proprie posizioni di forza o di vantaggio.

MODELLO PER LA PREVENZIONE DELLA FRODE

G1-1 G1-3

FORMAZIONE IN AMBITO CONDOTTA DI IMPRESA

G1-3

A fine 2024, le aziende fornitrici di beni, servizi, prestazioni professionali e lavori del Gruppo Hera che nel corso del 2024 hanno avuto ordini o contratti attivi con consumi sono 4.788, in linea con il 2023. Tra queste aziende fornitrici, il 58% sul totale è stato attivato per forniture di servizi.

Fornitori attivi nell'anno per categoria merceologica

Totale 4.788 4.871
Lavori 605 704
Servizi 2.704 2.781
Beni 1.361 1.435
NUMERO 2024 2023

Alcuni fornitori possono essere presenti in più di una classe e, di conseguenza, la somma delle singole voci non corrisponde al numero complessivo dei fornitori. I dati non comprendono le società, ACR, Aliplast, AresGas, ASA, Biorg, Feronia, F.lli Franchini, Green Factory, Hera Trading, Horowatt, Macero Maceratese, Marche Multiservizi Falconara, Recycla, Tiepolo, Vallortigara, Wolmann.

Le principali attività esternalizzate dal Gruppo Hera in ambito servizi ambientali riguardano la raccolta dei rifiuti meccanizzata, il servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta, lo spazzamento e il lavaggio strade (manuale o meccanizzato), il lavaggio dei cassonetti stradali e la conduzione dei centri di raccolta differenziata. Per quanto riguarda i servizi a rete, le società del Gruppo ricorrono prevalentemente a fornitori esterni per l'esecuzione delle attività ad alta specializzazione manutentiva e impiantistica e le attività di servizi al contatore (letture, chiusure, aperture, ecc.). Inoltre, sono oggetto di esternalizzazione le attività di facility management (global service), call center commerciale e recapiti.

In termini di valore economico, nel 2024 il Gruppo Hera ha generato consumi verso fornitori per 1,8 miliardi di euro, di cui quasi 1,2 miliardi (66%) da fornitori appartenenti ai territori serviti dal Gruppo Hera (Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Marche, Toscana, Molise), circa 30 milioni per acquisti da altri stati europei e 6,5 milioni da altri stati non europei (Svizzera, San Marino, Regno Unito, Stati Uniti, Israele e Canada).

Nel corso del primo trimestre 2024 è stata svolta la prima survey di ascolto Voice of supplier, coinvolgendo quasi 200 fornitori selezionati quale cluster statisticamente rappresentativo per volumi e criticità dei gruppi merce trattati. Obiettivo della survey è stato indagare presso i fornitori come il Gruppo Hera fosse percepito in termini di collaborazione, flessibilità e strumenti operativi/digitali. Su una scala da 1 a 5 (dove 1 equivale a per nulla soddisfatto e 5 a molto soddisfatto), la survey ha evidenziato quali punti forza del Gruppo Hera la puntualità dei pagamenti (4,3), il livello di comunicazione e disponibilità (4,2), preferenza di Hera come cliente rispetto ad altri clienti (4,2). G1-2 RELAZIONI CON I FORNITORI

Inoltre, è stato chiesto di esprimere il livello di gradimento su possibili iniziative di supporto offerte dal Gruppo Hera ai propri fornitori per accompagnarli nello sviluppo sostenibile, potenziandone le capacità tecnico realizzative e la sensibilità su temi Esg. Circa il 70% dei fornitori ha espresso interesse a ricevere servizi di supporto in riferimento alle aree ritenute maggiormente critiche per lo sviluppo della propria azienda. In particolare, il 51% dei fornitori rispondenti ha dichiarato tra gli elementi più critici per lo sviluppo della propria azienda la selezione e formazione di manodopera e le tematiche di sostenibilità e Esg. Inoltre, il 43% ha riportato criticità per l'ottenimento di certificazioni e l'acquisto e leasing di mezzi operativi e il 32% per il reperimento di risorse finanziarie e prodotti assicurativi.

A valle della survey, il Gruppo Hera ha quindi promosso un programma di capacity building, denominato Hera_Pro_Empower. L'adesione al programma comporta la firma del cosiddetto patto per la crescita, dove Hera mette a disposizione dei fornitori aderenti una serie di servizi a condizioni riservate a sostegno di una crescita sostenibile. All'interno del programma sono infatti disponibili strumenti per lo sviluppo delle capacità tecnicorealizzative e qualitative, per la formazione e ricerca del personale, nonché per la sensibilizzazione sulle buone pratiche Esg (con particolare riferimento alla rendicontazione Csrd, il conseguimento di certificazioni, la formazione in materia di sicurezza, sostenibilità e circolarità, ecc.). A fine 2024 hanno già aderito al programma 38 fornitori e sono state attivate 22 convenzioni con 11 provider, di cui 7 esterni e 4 interni: Hera Comm, Hasi, Acantho ed Hera Luce.

QUALIFICAZIONE, SELEZIONE E

VALUTAZIONE DEI FORNITORI Inoltre, a novembre 2024 è stata lanciata la Supplier Sustainability School che ha visto l'erogazione di seminari in materia di Sicurezza sul lavoro (due) e di Csrd (tre), che hanno raggiunto 502 fornitori e 690 partecipanti.

A luglio si è tenuta l'annuale convention Crescere insieme, con oltre 400 partecipanti, dedicata ai fornitori strategici del Gruppo, che rappresenta un importante momento di confronto grazie a interventi su tematiche specifiche da parte di relatori sia interni sia esterni. Dopo una panoramica sul contesto macroeconomico, è stato offerto un approfondimento sulle tematiche CSRD, presentato il programma capacity building Hera_Pro_Empower"e un focus per sensibilizzare i partecipanti sull'importanza della sicurezza sul lavoro. Inoltre, come l'anno precedente, sono stati previsti corner tematici di presentazione delle principali gare previste nel piano industriale, quale occasione di confronto diretto dell'azienda con i propri fornitori. Inoltre, nel corso dell'anno, il Gruppo Hera ha proseguito il dialogo e il confronto con i propri fornitori strategici organizzando oltre 80 incontri one to one con più di 60 fornitori, selezionati in base ai volumi e alla criticità dei servizi o prodotti forniti.

BE/24 237

Nel corso del 2024 sono state rilasciate nuove funzionalità del portale fornitori Hera_Pro: gestione della documentazione contrattuale, check list di controllo performance e gestione subappalti. Queste nuove funzionalità sono state oggetto di un ciclo di webinar a maggio 2024, che ha visto la partecipazione di circa 400 fornitori più rilevanti. I webinar, insieme a tutti i manuali formativi, sono stati resi disponibili sul portale Hera.

Nel 2025 il Gruppo Hera si pone l'obiettivo di incentivare il miglioramento della maturità Esg"dei fornitori oltre che delle capacità tecnico-realizzative e qualitative, attraverso l'ulteriore promozione del programma di capacity building Hera_Pro_Empower e il consolidamento della Supplier sustainability school con ulteriori seminari formativi.

Inoltre, intende elaborare un codice di condotta per i propri fornitori tramite coinvolgimento diretto degli stessi, con una formula tesa a stimolare la consapevolezza e la crescita su tematiche di sostenibilità.

Il sistema di qualificazione e valutazione dei fornitori permette di verificare i requisiti di qualità tecnica, economica, organizzativa, oltre che il rispetto delle norme ambientali, di sicurezza, di anticorruzione e di responsabilità sociale d'impresa, nonché l'accettazione del Codice etico del Gruppo.

Tra i numerosi criteri identificati per la qualificazione e selezione dei nuovi fornitori, si confermano i seguenti esempi per rilevanza in ambito ambientale e sociale:

  • dichiarazione di presa visione e accettazione di: Codice etico del Gruppo Hera, Modello per la prevenzione di corruzione e frode; Regolamento generale qualità e sostenibilità per le imprese appaltatrici e/o lavoratori autonomi operanti nell'ambito del Gruppo Hera; Politica per la qualità e la sostenibilità; Politica per la protezione dei dati personali; Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2011 del Gruppo Hera;
  • dichiarazione di ampia conoscenza dei principi e delle norme sulla Responsabilità sociale d'impresa e di impegno alla conformità ai principi e requisiti inclusi nelle stesse e alla partecipazione in attività di monitoraggio e verifiche previste dal Gruppo Hera, oltre che alla valutazione di eventuali misure correttive richieste;
  • adempimento agli obblighi di sicurezza sul lavoro previsti dalla legge italiana;
  • ottemperanza alla normativa vigente in riferimento al diritto al lavoro delle persone con disabilità; presenza di personale dipendente svantaggiato nell'organico aziendale rispetto al totale; iscrizione all'albo regionale delle cooperative sociali ove prevista;
  • possesso del certificato di iscrizione all'albo nazionale dei gestori ambientali, pertinente con l'attività propria del gruppo merce ove richiesto;
  • possesso di iscrizione nell'elenco dei fornitori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa (cosiddetta white list) per i fornitori appartenenti ai gruppi merce rientranti nel perimetro delle attività a particolare rischio di infiltrazione mafiosa, diversamente, presentazione di un impegno formale a richiederla;
  • possesso di certificazioni di sistema ISO 9001; ISO 14001 o in alternativa registrazione EMAS; ISO 45001; SA 8000; ISO 50001; ISO 37001; ISO 27001; Rating di Legalità; possesso di un sistema di governance e di un Organismo di vigilanza 231; elaborazione del bilancio di sostenibilità; percentuale di dipendenti a tempo indeterminato; riduzione tasso infortunistico;
  • compilazione di ulteriori 36 quesiti facoltativi volti ad approfondire il grado di maturità dei fornitori in ambito Esg;
  • previsione nelle gare di meccanismi di scoring model tecnico economici finalizzati a premiare aspetti di sostenibilità socio-ambientale.

Si precisa che i contratti predisposti dalle società del Gruppo contengono clausole risolutive in caso di mancato rispetto del Codice etico del Gruppo da parte dei fornitori.

Il Gruppo Hera, nell'ambito della propria responsabilità sociale di impresa, garantisce il costante controllo della regolarità contributiva Inps/Inail presso il competente Sportello unico previdenziale e Cassa edile per tutti i fornitori attivi e presenti nell'elenco del Gruppo Hera.

IL SISTEMA DI VENDOR MANAGEMENT

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Inoltre, a valle dell'aggiudicazione viene verificato, attraverso l'interrogazione del Fascicolo virtuale operatore economico detenuto presso l'Anac e, ove il fascicolo non copra il requisito, chiedendo direttamente agli enti preposti, il possesso dei requisiti dichiarati in gara: casellari giudiziali, ottemperanza alla L. 68/1999 sui disabili, regolarità fiscale, Banca Dati Antimafia e Casellario Anac.

Dal 2012 il sistema di vendor management rappresenta il modello di auto-registrazione e qualificazione dei fornitori ed è rivolto a tutte le imprese interessate a candidarsi spontaneamente nell'elenco fornitori del Gruppo Hera.

Il portale fornitori Hera_Pro (introdotto nel 2023) è integrato e interoperabile con le piattaforme Anac, in modo da garantire il rispetto dei requisiti imposti dal Codice dei contratti pubblici. Hera_Pro è uno strumento trasparente, paritario e tracciato per qualificarsi e partecipare alle gare indette dal Gruppo Hera. Nell'ottica di continuo miglioramento ed efficientamento delle relazioni con il proprio parco fornitori, il nuovo portale integra, accanto ai moduli di qualificazione fornitori e gestione gare, anche un modulo di contract management con l'obiettivo di digitalizzare ulteriormente le interfacce con i fornitori e di semplificare la gestione dei flussi informativi dalla fase di qualifica a quella esecutiva di gestione del contratto. Questo permette ai fornitori qualificati di beneficiare di una sostanziale sinergia documentale tra le diverse fasi dei procedimenti (qualificazione, gara ed esecuzione del contratto) per evitare di dovere ripresentare certificati o dichiarazioni già rese in altre fasi del processo. Inoltre, Hera_Pro semplifica le comunicazioni tramite l'utilizzo di chat dedicate alla gestione di ciascun contratto e tramite un sistema di notifiche automatiche.

Il modello di qualifica e gestione dei fornitori (revisionato nel 2023) è teso a valorizzare le capacità tecnicorealizzative, qualitative e di sostenibilità della catena di fornitura. Il modello di vendor management prevede un processo di qualificazione e monitoraggio graduato in base al livello di criticità delle merceologie di interesse e l'introduzione di un vendor rating di qualificazione che tiene conto di criteri di compliance economico finanziaria e di maturità Esg.

Con l'obiettivo di migliorare il livello di affidabilità e qualità dell'elenco fornitori, in aggiunta alla qualifica amministrativa, è stata introdotta la valutazione di requisiti tecnico-finanziari e reputazionali dell'operatore economico, raccogliendo informazioni su certificazioni, solidità economico-finanziaria e parametri Esg, da cui scaturisce un rating di qualifica che incide sulla frequenza di invito alle gare a trattativa privata. Il risultato finale è l'attribuzione di un vendor rating predittivo tramite un punteggio variabile da 0 a 100 che quantifica il possesso di determinati fattori tecnico-economici, ritenuti indispensabili per determinare l'affidabilità dell'impresa e garantire pertanto il buon andamento ed esito del rapporto contrattuale. Il vendor rating predittivo tiene conto di tre fattori: il livello di maturità Esg del fornitore (55/100), un Kpi di tipo economico-finanziario (40/100), e il possesso della certificazione di qualità ISO 9001 (5/100).

Il livello di maturità Esg viene misurato attraverso 11 indicatori obbligatori con l'attribuzione di rating dedicati fino ad un massimo di 51 punti su 100 (possesso di certificazioni di qualità ISO 14001, ISO 50001, ISO 45001, SA 8000, ISO 37001, ISO 27001, Rating di legalità, elaborazione del bilancio di sostenibilità, il possesso di un sistema di governance e di un Organismo di vigilanza 231, la riduzione del tasso infortunistico, la percentuale dipendenti a tempo indeterminato) e ulteriori 36 quesiti di dettaglio facoltativi che nel loro complesso possono attribuire un massimo di 4 punti su 100.

Nel 2024 sono state raccolte risposte al questionario facoltativo da oltre 2.700 fornitori registrando un tasso di risposta in crescita rispetto al 2023 (+34%) assestandosi al 55% del totale dei fornitori qualificati. Il 17% dei fornitori rispondenti ha registrato un livello di maturità Esg totale medio-alto. I volumi d'acquisti (consumi) generati da fornitori con un livello d maturità Esg medio/alta è stato pari a oltre 430 milioni di euro (24% del totale).

IL SISTEMA DI ROTAZIONE FORNITORI INVITATI ALLE GARE

G1-2

Il processo di qualificazione dei fornitori del Gruppo Hera garantisce la definizione di un unico elenco di operatori economici di fiducia qualificati per l'approvvigionamento di beni, servizi, prestazioni professionali e lavori, dal quale vengono, di volta in volta, selezionati i fornitori da invitare per lo svolgimento delle procedure negoziate a invito. Il Gruppo Hera applica un sistema di rotazione negli inviti nelle gare non a evidenza pubblica tramite un meccanismo automatico e tracciabile che si basa su parametri oggettivi:

  • rating predittivo di qualificazione: un fornitore non sarà invitabile a gara qualora non raggiunga la soglia minima di 25 punti di rating predittivo;
  • vendor rating di performance: i fornitori in fascia critica con punteggio inferiore a 25 punti vengono esclusi dagli inviti sottosoglia a meno che non rientrino, tramite adeguate azioni correttive e/o puntuali piani di miglioramento, nelle fasce abilitate;
  • principio di rotazione: il principio di rotazione tiene conto del numero di inviti ricevuti dal fornitore negli ultimi 5 anni rapportato al totale inviti del gruppo merce.

In tal modo viene garantito il processo di selezione e rotazione dei fornitori ispirato a concetti di massima trasparenza e in coerenza con le linee guida del Gruppo Hera.

Si segnala che nelle gare a trattativa privata il Gruppo Hera nel 2024 ha invitato mediamente 21 fornitori per ciascuna trattativa, confermando l'approccio del Gruppo basato su una competizione aperta e trasparente tra i fornitori in coerenza con i principi della normativa vigente.

LA GESTIONE E MITIGAZIONE DEI RISCHI NELLA CATENA DI FORNITURA

G1-2 S2-4

Il Gruppo Hera prevede la gestione del rischio nella catena di fornitura attraverso un sistema integrato di Supply chain management articolato su diversi livelli, che interviene in tutte le fasi del processo di gestione del fornitore, dalla fase di qualifica/selezione fino alla fase esecutiva dei contratti, con particolare attenzione ai rischi legati all'impatto sul business, sul cliente finale e su aspetti Esg.

Si parte da un risk assessment dei gruppi merce per mappare le categorie merceologiche per grado di criticità sulla base della valutazione congiunta delle seguenti variabili: impatto sul business e sul cliente finale, incidenza dei principi del sistema di gestione integrato del Gruppo e parametri Esg. Il grado di criticità del gruppo merce è indicatore chiave nel nuovo modello di Supply chain risk management, poiché confluisce sia nel processo di qualificazione dei fornitori che nella definizione delle priorità monitoraggio puntuale sui contratti in essere, prevedendo in base alla criticità del gruppo merce una qualifica differenziata e controlli più frequenti in fase di esecuzione del contratto.

A ciascun fornitore inoltre viene attribuito un rating di qualifica predittivo (vedi paragrafo "Sistema di vendor management") e un rating di performance in fase di esecuzione del contratto (vedi paragrafo "Il sistema di vendor rating, valutazione e monitoraggio dei fornitori"), offrendo, tramite una prima segmentazione per livello di rischio dei fornitori, la possibilità di maggior frequenza di invito alle gare a trattativa privata ai fornitori con rating migliori (vedi paragrafo Il sistema di rotazione fornitori invitati alle gare).

Inoltre, è stato sviluppato un tool di analisi del rischio denominato Vendor Risk Tool, che consente di segmentare i fornitori con contratti attivi in base al livello di rischio. Il sistema valuta diversi fattori, tra cui il posizionamento strategico del fornitore per volumi esternalizzati e criticità delle merceologie gestite, l'impatto sul business e sui clienti, l'andamento di indicatori economico-finanziari e la numerosità e tipologia di non conformità riscontrate, oltre a tenere conto di eventi/notizie negative sul fronte reputazionale. Questa analisi periodica genera una vendor card per

ciascun fornitore, evidenziando il livello di affidabilità e il posizionamento strategico, consentendo di individuare quelli più critici per garantire la qualità e la continuità dei servizi.

Da aprile 2023, i report sintetici sulle vendor card dei 30 fornitori maggiormente critici vengono distribuiti periodicamente ai responsabili acquisti e ai referenti aziendali, accompagnati da raccomandazioni specifiche per mitigare i rischi, come necessità di audit specifici, azioni correttive e monitoraggi intensificati. I referenti aziendali sono stati coinvolti nell'implementazione di queste azioni, con un focus su sicurezza, gestione dei dipendenti e rispetto ambientale, attraverso controlli documentali e visite sul campo. Infine, sono state implementate ulteriori azioni come la registrazione di non conformità puntuali, l'organizzazione di audit specifici presso le sedi o l'invito a elaborare specifiche azioni correttive. Si rimanda al paragrafo "Il sistema di vendor rating, valutazione e monitoraggio dei fornitori" in tema di monitoraggio e audit fornitori.

Questo approccio integrato consente a Hera di mantenere un elevato livello di trasparenza, controllo e sostenibilità, assicurando interventi mirati e tempestivi per minimizzare i rischi e migliorare le performance dei fornitori lungo tutta la catena di fornitura, contribuendo a garantire che le prestazioni contrattuali soddisfino i requisiti di sostenibilità e sicurezza, tutelando lavoratori e ambiente in ogni fase del processo.

Il Gruppo Hera ha implementato un sistema integrato di controllo per garantire che l'intera catena di fornitura, inclusi subappaltatori e subfornitori, operi nel rispetto di rigorosi standard ambientali, di qualità, sicurezza, prevenzione alla corruzione e responsabilità sociale d'impresa. Il monitoraggio copre tutti i soggetti coinvolti nei contratti e include:

  • all'interno del sistema di vendor management la verifica dei requisiti di qualificazione sia in fase di iscrizione all'albo fornitori sia in fase di selezione/contrattualizzazione;
  • in fase esecutiva dei contratti monitoraggi continui effettuati dai referenti aziendali, con registrazione periodica dei risultati attraverso la compilazione di check list generiche e/o specifiche;
  • ispezioni di terze parti presso le sedi dei fornitori condotte da auditor certificati per assicurare trasparenza e indipendenza (in collaborazione con la funzione Audit e Monitoraggio Catena Fornitura);
  • audit interni periodici presso referenti aziendali e cantieri fornitori, per garantire conformità alle procedure del Gruppo nella fase esecutiva dei contratti. S2-4

Queste verifiche consentono di migliorare la gestione degli acquisti e garantire che tutti gli attori coinvolti rispettino gli stessi standard di controllo. In particolare, le ispezioni e le check list monitorano aspetti fondamentali come qualità, sicurezza, ambiente, risparmio energetico, prevenzione della corruzione e responsabilità sociale, coinvolgendo anche subappaltatori e consorzi.

Da luglio 2024 è stato revisionato il modello di monitoraggio e valutazione performance fornitori, digitalizzando le check list di monitoraggio e prevedendone la compilazione da parte dei referenti aziendali con frequenza differenziata in base alla criticità del gruppo merce interessato (trimestrale per i gruppi merce più critici, semestrale per quelli mediamente critici, annuale per quelli non critici). Oltre alle check list periodiche, il referente aziendale può compilare check list aggiuntive ad evento, in caso di rilevazione di anomalie. Le check list sono sempre condivise con i fornitori per raccogliere eventuali controdeduzioni. Le anomalie rilevate in sede di ciascun monitoraggio vengono poi accorpate e consolidate, registrando la non conformità nel gestionale SAP QM per l'irregolarità più grave di ogni check list di controllo sull'intera compagine esecutiva, mantenendo sempre il presidio e il controllo sull'analisi della totalità dei rilievi effettuati.

Le non conformità rilevate sono classificate secondo le principali certificazioni del Gruppo (ISO 9001, ISO 14001, ISO 45001, ISO 50001 e ISO 37001) e la responsabilità sociale d'impresa (SA 8000). Queste permettono una valutazione continua e accurata dei fornitori attivi, assicurando il rispetto degli standard operativi e la tutela dei lavoratori impiegati nelle prestazioni lungo tutta la catena di fornitura.

A livello di Gruppo nel 2024 sono state rilevate 557 non conformità (su 230 fornitori), in calo rispetto all'anno precedente (16%). Del totale, 323 non conformità (58% circa) sono state chiuse al 31 dicembre 2024. Il 69% delle non conformità si è rivelato essere di tipo grave o molto grave, in lieve incremento rispetto all'anno precedente (66% nel 2023). Ad ogni non conformità registrata e conclusa, corrisponde un decremento del punteggio dei fornitori, attribuito secondo quanto definito in apposite tabelle standardizzate e redatte in relazione alla gravità delle anomalie riscontrate.

IL SISTEMA DI VENDOR RATING, VALUTAZIONE E MONITORAGGIO DEI FORNITORI

Non conformità rilevate (2024)

I dati non comprendono le società ACR Reggiani, Aliplast, AresGas, ASA, Biorg, Feronia, F.lli Franchini, Green Factory, Hera Servizi Energia, Hera Trading, Horowatt, Macero Maceratese, Marche Multiservizi Falconara, Recycla, Tiepolo, Vallortigara, Wolmann.

Per quanto concerne l'attività di verifica fornitori nel business condomini, si precisa che la società Hera Servizi Energia applica un modello dedicato, che tiene conto delle peculiarità dei fornitori impiegati e delle specificità di settore: nel corso del 2024 Hera Servizi Energia ha gestito oltre 600 non conformità su 48 fornitori (dati non consolidabili con quelli di Gruppo sopra esposti per differenti metodologie applicate).

Nel 2024, il Gruppo Hera ha continuato a effettuare audit e visite ispettive presso le sedi dei fornitori, con un focus specifico sulla responsabilità sociale d'impresa. In alcuni casi sono emerse non conformità parziali, che sono state segnalate tempestivamente e hanno portato alla richiesta di adozione di azioni correttive, per consentire una successiva verifica puntuale. In particolare, sono stati svolti 14 audit presso le sedi dei fornitori effettuati da auditor certificati (in collaborazione con la funzione Audit e Monitoraggio Catena Fornitura), 25 verifiche congiunti presso i referenti di contratto e nei cantieri del Gruppo in collaborazione con le Direzioni Qualità, Sicurezza e Ambiente (con anche un focus specifico su aspetti RSI) e 5 controlli ispettivi interfunzionali a fornitori di materiali.

Queste attività di monitoraggio integrano le verifiche periodiche dei referenti aziendali di contratto, anche in merito alla corretta gestione di subappalti/subcontratti, se presenti. Inoltre, sono state organizzate sessioni di training on the job per garantire la corretta e coerente compilazione delle check list di cantiere.

Il modello di aggiornamento del rating di performance, atto a premiare le performance dei fornitori e ridurre i rischi legati alla supply chain, prevede:

  • una valutazione periodica dei fornitori con contratti attivi, con conseguente assegnazione di bonus in assenza di anomalie nel periodo di analisi;
  • la riduzione del punteggio al termine del processo di analisi e gestione delle non conformità, che prevede la definizione e implementazione di conseguenti azioni correttive su tutti i soggetti facenti parte della compagine esecutiva dei contratti.

Si porta in evidenza che il processo di revisione e standardizzazione delle check list di monitoraggio per tutte le società del Gruppo Hera, pubblicate sulla intranet aziendale, assicura maggiore coerenza nei controlli ed equità nelle valutazioni. I decrementi dei punteggi vengono applicati in modo standardizzato alle imprese fornitrici responsabili di comportamenti non conformi, incluse le mandanti le imprese esecutrici dei consorzi e i subappaltatori/subcontraenti. In caso di non conformità gravi o molto gravi, i fornitori possono essere sospesi dagli inviti a nuove gare per un periodo da tre a sei mesi. Tuttavia, per il 2024 non sono state applicate sospensioni.

lI vendor rating di performance per ciascuna merceologia di qualifica è consultabile autonomamente dai fornitori attraverso il portale dedicato. I punteggi sono suddivisi in cinque fasce, utilizzate per guidare la rotazione e la selezione dei fornitori nelle gare a trattativa privata. I fornitori che rientrano nella fascia critica sono esclusi dagli inviti, a meno che non dimostrino miglioramenti tramite piani di correttivi e puntuali.

BE/24 241
Area verde = 80 punti e ≤ 100 punti molto affidabile
Area verde = 50 punti e ≤ 80 punti affidabile
Area gialla = 35 punti e ≤ 50 punti mediamente affidabile
Area gialla = 25 punti e ≤ 35 punti sufficientemente affidabile
Area rossa ≤ 25 punti critico

TIPOLOGIA AREA INTERVALLO DI PUNTEGGIO LIVELLO DI AFFIDABILITÀ

La linea guida sugli approvvigionamenti del Gruppo Hera privilegia, fin dal 2008, il metodo dell'offerta economicamente più vantaggiosa come criterio di valutazione delle offerte.

Nell'ambito delle aree individuate dalla linea guida e, precisamente, rispetto dell'ambiente, impegno sociale, qualità delle prestazioni e valore economico, sono stati definiti criteri di sostenibilità in base all'esperienza acquisita nella gestione di gare appaltate con il metodo dell'offerta economicamente più vantaggiosa e alla normativa in materia e in coerenza con gli obiettivi del Gruppo. Per ciascuna area di business sono stabiliti, in base all'importo e alla criticità dell'appalto, un numero minimo di criteri di sostenibilità da considerare per la scelta del fornitore.

LA SELEZIONE DEI FORNITORI

G1-2

Tra i principali criteri adottati si evidenziano: la gestione delle emissioni in atmosfera e del rumore; la prevenzione, riuso e riciclabilità dei rifiuti; economia circolare; l'efficienza energetica; la riduzione della pericolosità di sostanze utilizzate; la riduzione dei consumi idrici; l'adozione di un proprio Codice etico; l'inserimento di lavoratori disabili e svantaggiati; la prevenzione degli infortuni e la formazione in materia di sicurezza (impegno sociale); la qualità di materiali, mezzi d'opera e attrezzature; titoli e competenze professionali e prestazioni tecniche e rendimento. Inoltre, nelle procedure aziendali è stato previsto che l'unità di business che manifesti il fabbisogno, qualora rilevi che l'attività o il bene esternalizzato abbia un impatto significativo sui consumi energetici del Gruppo, debba procedere con la valutazione dei requisiti di efficienza energetica sulla base di uno specifico documento d'indirizzo.

Si segnala che il nuovo Codice appalti, pubblicato con D.Lgs. 36/2023 e con efficacia a decorrere dal 1° luglio 2023, in continuità con il precedente Codice appalti D.Lgs. n. 50/2016 e le sue successive modifiche, ha confermato l'obbligatorietà e l'esclusività del criterio di aggiudicazione secondo il metodo dell'offerta economicamente più vantaggiosa in alcuni casi (art. 108, secondo comma).

Nel 2024, con riferimento agli affidamenti complessivi (gare pubbliche e trattative private), il 68% del valore degli affidamenti, ha previsto il metodo di aggiudicazione con l'offerta economicamente più vantaggiosa: di questi il 99%, sempre in termini di valore è stato assegnato prevedendo tra i criteri tecnici anche criteri di sostenibilità. Il punteggio medio assegnato alla componente tecnica è stato di 62 punti su 100, di cui 37 punti relativi a criteri di sostenibilità: 9 relativi ad aspetti ambientali (di cui quasi 8 ad aspetti di circolarità) e 28 ad aspetti sociali.

9%

Affidamenti totali con offerta economicamente più vantaggiosa: punteggi assegnati alle varie componenti (media ponderata sull'importo) (2024)

L'autorizzazione al subappalto pone in capo ai direttori dei lavori e ai referenti contrattuali aziendali l'attività di verifica documentale, e alla funzione Audit e Monitoraggio Catena di Fornitura di Hera Spa la validazione del processo, la verifica della regolarità contributiva, il controllo dell'elenco dei fornitori qualificati e il loro punteggio, la visura del casellario informatico dell'Anac e, quando necessario, la richiesta di informazione prefettizia antimafia con l'accesso diretto alla Banca nazionale dati antimafia nonché la richiesta del Casellario giudiziale. Tutta la documentazione riguardante la richiesta, verifica e autorizzazione è stata standardizzata a livello di Gruppo e mantenuta revisionata con aggiornamenti riguardanti la legislazione di riferimento da parte della Struttura Governance dei Processi e Compliance Normativa di Gruppo. La stessa documentazione è resa disponibile nell'area documentale riservata del portale fornitori alle imprese e tramite l'intranet aziendale a tutti i dipendenti.

29%

L'UTILIZZO DEI CONTRATTI DI SUBAPPALTO

sostenibilità ambientale

Altri criteri tecnico/qualitativi Il monitoraggio dell'attività delle imprese subappaltatrici/subcontraenti in cantiere (check list di monitoraggio fornitori) è comprensivo degli obblighi per consentire un'agevole, corretta e puntuale rendicontazione amministrativa mensile, comprensiva della verifica puntuale di pagamenti e riconoscimento retribuzioni alle maestranze.

I capitolati tipo di Gruppo, in coerenza con la normativa di riferimento, prevedono che l'appaltatore paghi i propri subappaltatori/subcontraenti e che fornisca al Direttore lavori, su richiesta, adeguata comprova dell'avvenuto pagamento in merito ai vari Stati di avanzamento lavori e/o Moduli di avvenuta prestazione emessi. In mancanza della comprova, il Direttore lavori/referente contrattuale aziendale comunica alla funzione amministrativa competente la sospensione del pagamento della sola quota non rendicontata sui successivi stati di avanzamento lavori o moduli di avvenuta prestazione sino ad avvenuta regolarizzazione. Tale modalità è alternativa al pagamento diretto dei subappaltatori che può essere attivata direttamente all'inizio del rapporto contrattuale per le micro/piccole imprese, così come normativamente previsto, o in corso d'opera negli altri casi.

Nel 2024 sono stati subappaltati circa 98 milioni di euro (erano 93 nel 2023), pari a circa il 7% dell'importo di lavori e servizi esternalizzati dal Gruppo, mentre l'importo dei subcontratti risulta pari a 14 milioni di euro (erano 18 nel 2023), pari all'1% del totale lavori e servizi esternalizzati dal Gruppo. Il valore dei subappalti conferma un progressivo incremento rispetto agli anni precedenti in ragione di sensibili modifiche nel quadro normativo che hanno progressivamente incrementato la percentuale degli importi contrattuali da affidare tramite subappalto e dell'entrata di Marche Multiservizi nel processo standardizzato. L'incidenza percentuale dei subappalti sul valore totale delle forniture è, invece, costante negli anni.

Metriche

I TEMPI DI PAGAMENTO CONTRATTUALI

G1-2 G1-6 seguito esposte: • 30 giorni dalla data della fattura, per le forniture inerenti il settore dei rifiuti urbani, gestite tramite affidamenti

rilasciati nell'ambito di azione delle norme previste dal Codice dei contratti pubblici;

La prassi del Gruppo Hera in termini di pagamento delle fatture dei fornitori prevede due tempistiche differenziate di

• 60 giorni data della fattura o certificato di pagamento (nel caso di forniture di lavori), per le forniture attinenti ai settori speciali (acqua, energia, inclusa la produzione di energia elettrica mediante gestione di rifiuti solidi urbani) nonché le forniture gestite tramite affidamenti rilasciati al di fuori dell'ambito di azione delle norme previste dal Codice dei contratti pubblici.

A completamento della menzionata prassi, il Gruppo adotta anche termini di pagamento inferiori ai 30 giorni, qualora questi siano contrattualizzati ed in linea con il settore di riferimento (approvvigionamento di materie energetiche, ecc.).

Il tempo medio ponderato di pagamento di una fattura fornitori per il Gruppo Hera, si attesta intorno a 48 giorni mentre le fatture saldate entro i 60 giorni, corrispondono a circa l'89% del totale dei debiti per fatture ricevute ed in scadenza nell'anno.

Non sussistono procedimenti giudiziari con i fornitori attualmente pendenti dovuti a ritardi nei pagamenti.

Il Gruppo Hera è presente ai massimi livelli delle organizzazioni rappresentative del sistema dei servizi locali di derivazione pubblica, prima fra tutte Utilitalia. Hera partecipa attivamente all'attività associativa e supporta la comunicazione istituzionale attraverso l'individuazione di propri rappresentanti ai diversi tavoli di lavoro attivati dalle associazioni con i regolatori. A livello locale Hera partecipa attivamente a Confservizi Emilia-Romagna, Confservizi Veneto e Confservizi Marche (l'Associazione regionale delle società, delle Aziende e degli Enti pubblici e privati che gestiscono i servizi pubblici locali nel territorio di riferimento), a Confindustria e Unindustria in molte delle aree territoriali di competenza. Hera aderisce anche a diverse Associazioni e Fondazioni in ambito energy, responsabilità sociale d'impresa, sostenibilità e nel settore dell'ambiente, e contribuisce alle attività di ricerca nel settore dei servizi di pubblica utilità.

In ambito energy il Gruppo aderisce inoltre ad Airu (Associazione Italiana Riscaldamento Urbano), Renael (Rete Nazionale delle Agenzie Energetiche Locali), Fire (Federazioni Italiana per l'uso Razionale dell'Energia), Opg (Open Power Grid Association), Assorisorse (Associazione Risorse Naturali ed Energie sostenibili) Apce (Associazione per la Protezione delle Corrosioni Elettrolitiche); Uni (Ente Italiano di Normazione); Cti (Comitato Termotecnico Italiano) e partecipa ai lavori di Cig (Comitato Italiano Gas). In ambito europeo partecipa al Cce (Consiglio di Cooperazione Europea), in particolare su tematiche legate alla transizione energetica.

Nel settore dell'ambiente il Gruppo partecipa altresì all'associazione nazionale Fise Assoambiente e a quella europea relativa ai rifiuti pericolosi Eurits e, sempre in ambito europeo, a Rdf Industry Group, che riunisce organizzazioni di tutta la catena di approvvigionamento dei combustibili derivati dai rifiuti. Partecipa inoltre ai consorzi di filiera Conip e Cic, nonché ad Unichim (Associazione per l'Unificazione nel settore dell'Industria Chimica). Con riferimento alla responsabilità sociale d'impresa e la sostenibilità Hera è altresì socia della Fondazione Asphi (promozione e integrazione delle persone disabili attraverso l'uso dell'Information and Communication Technology), di Impronta Etica (associazione di imprese per la promozione della responsabilità sociale); aderisce inoltre a Sustainability Makers (per i temi di sostenibilità) e alla Fondazione Global Compact Network (per la promozione della cultura della cittadinanza d'impresa).

Il Gruppo contribuisce inoltre alle attività di ricerca nel settore dei servizi di pubblica utilità condotte da istituzioni di primo piano, sia in qualità di committente a specifiche ricerche, sia partecipando al dibattito scientifico da queste promosso con contributi pubblicati agli atti: Agici Finanza d'impresa, Fitchner, Ref Ricerche e Ambrosetti Club.

INFLUENZA POLITICA E ATTIVITÀ DI LOBBYING: LE ASSOCIAZIONI A CUI HERA PARTECIPA

G1-5

Inoltre, il Gruppo indirizza gli sforzi di advocacy verso le istituzioni su temi orientati allo sviluppo sostenibile, bilanciando la massimizzazione del benessere sociale con la sostenibilità economica dei business, al fine di garantire la continuità dei servizi erogati e il sostegno agli investimenti. I principali item:

  • valorizzare i rapporti con gli enti locali per consolidare il radicamento territoriale con la missione di creare valore condiviso, cioè valore economico per l'azienda e allo stesso tempo per la comunità e il territorio, avendo per bussola le priorità collettive;
  • contribuire alla transizione energetica sostenendo la diffusione delle fonti rinnovabili elettriche e dei gas verdi, di iniziative legate al contenimento dei consumi e all'efficienza energetica, nonché la sperimentazione di soluzioni e modelli di business che favoriscano l'avvio di una filiera e di un mercato dell'idrogeno;
  • promuovere lo sviluppo dell'economia circolare, indirizzando il sostegno al mercato del riciclo e alla diffusione delle materie prime seconde esitanti dallo stesso, già a partire dalla valorizzazione di una raccolta di qualità;
  • individuare soluzioni di business e tecnologie strumentali alla transizione ecologica che per loro natura perseguono l'interesse pubblico generale, ma che non sono ancora mature e richiedono, pertanto, forme di sostegno pubblico per lo sviluppo di un mercato;
  • indirizzare l'azione della regolazione nazionale di Arera nei business oggetto di regolamentazione pubblica, sostenendo gli obiettivi di efficienza delle gestioni, sostenibilità ambientale e sociale, accessibilità ai servizi e tutela dei consumatori - perseguiti dalla stessa Autorità - garantendone il bilanciamento con gli obiettivi di equilibrio economico-finanziario dei servizi erogati.

Nel Consiglio di Amministrazione, 3 consiglieri su 15 hanno ricoperto, nei due anni precedenti alla nomina, incarichi nella Pubblica amministrazione o in Autorità di regolamentazione.

Nel 2024, anche in coerenza con quanto definito nel proprio Codice etico e nel protocollo 231 di Gruppo, il Gruppo Hera non ha erogato alcun tipo di contributi, diretti o indiretti, a partiti politici, enti ed associazioni con finalità politiche, e comunque destinati ad iniziative con una valenza o qualificazione politica.

1.07.05 – Appendice: Tabelle della tassonomia

ESERCIZIO FINANZIARIO N 2024
CRITERI PER IL CONTRIBUTO SOSTANZIALE
CRITERI DNSH ("NON ARRECARE UN DANNO
SIGNIFICATIVO")
ATTIVITÀ ECONOMICHE CODICE ATTIVITÀ FATTURATO ASSOLUTO
(MILI/EURO)
QUOTA DI FATTURATO MITIGAZIONE ADATTAMENTO ACQUA INQUINAMENTO ECONOMIA CIRCOLARE BIODIVERSITÀ MITIGAZIONE ADATTAMENTO ACQUA INQUINAMENTO ECONOMIA CIRCOLARE BIODIVERSITÀ QUOTA DI FATTURATO
GARANZIE MINIME DI
SALVAGUARDIA
ALLA TASSONOMIA, ANNO N-1
ALLINEATO O AMMISSIBILE
ATTIVITÀ ABILITANTE ATTIVITÀ DI TRANSIZIONE
TESTO % SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
S/N S/N S/N S/N S/N S/N S/N % A T
A. Attività ammissibili alla Tassonomia
A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla
Tassonomia)
1.1 Fabbricazione di imballaggi in materie
plastiche
1.1 CE 21,7 0,2% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - -
2.1 Raccolta e trasporto di rifiuti
pericolosi
/ 2.3 Raccolta e trasporto di rifiuti
non pericolosi e pericolosi
2.1 PPC
/
2.3 CE
2,4 0,0% N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - -
5.1
Costruzione, espansione e gestione
di sistemi di raccolta, trattamento e
fornitura di acqua
/ 2.1 Fornitura di acqua
5.1 CCM
/ 2.1
WTR
507,3 3,9% N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - -
2.2 Trattamento dei rifiuti pericolosi
/ 2.4
Trattamento dei rifiuti pericolosi
2.2 PPC
/
2.4 CE
56,4 0,4% N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - -
5.3 Costruzione, espansione e gestione
di sistemi di raccolta e trattamento delle
acque reflue
/ 2.2 Trattamento delle acque
reflue urbane
5.3 CCM
/ 2.2
WTR
252,6 2,0% N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - -
2.3 Bonifica di discariche non a norma e di
depositi di rifiuti abbandonati o illegali
2.3 PPC 0,2 0,0% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - -
2.4 Bonifica di siti e aree contaminati 2.4 PPC 79,6 0,6% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - -

// Introduzione 1/ Relazione sulla gestione 2/ Bilancio consolidato Gruppo Hera 3/ Bilancio separato della Capogruppo GRUPPO HERA BE/24 245

ESERCIZIO FINANZIARIO N 2024 CRITERI PER IL CONTRIBUTO SOSTANZIALE CRITERI DNSH ("NON ARRECARE UN DANNO
SIGNIFICATIVO")
ATTIVITÀ ECONOMICHE CODICE ATTIVITÀ FATTURATO ASSOLUTO
(MILI/EURO)
QUOTA DI FATTURATO MITIGAZIONE ADATTAMENTO ACQUA INQUINAMENTO ECONOMIA CIRCOLARE BIODIVERSITÀ MITIGAZIONE ADATTAMENTO ACQUA INQUINAMENTO ECONOMIA CIRCOLARE BIODIVERSITÀ QUOTA DI FATTURATO
GARANZIE MINIME DI
SALVAGUARDIA
ALLA TASSONOMIA, ANNO N-1
ALLINEATO O AMMISSIBILE
ATTIVITÀ ABILITANTE ATTIVITÀ DI TRANSIZIONE
TESTO % SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
S/N S/N S/N S/N S/N S/N S/N % A T
5.7. Digestione anaerobica di rifiuti organici destinati ai
trasporti e di bioliquidi
/ 2.5 Recupero dei rifiuti organici
mediante digestione anaerobica o compostaggio
5.7 CCM
/ 2.5 CE
7,2 0,1% N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - -
3.17 Fabbricazione di materie plastiche in forme primarie 3.17
CCM
98,6 0,8% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - T
4.1. Produzione di energia elettrica mediante tecnologia
solare fotovoltaica
4.1 CCM 0,6 0,0% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S -
4.9 Trasmissione e distribuzione di energia elettrica 4.9 CCM 67,3 0,5% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - A -
4.13 Produzione di biogas e biocarburanti destinati ai
trasporti e di bioliquidi
/ 2.5 Recupero dei rifiuti organici
mediante digestione anaerobica o compostaggio
4.13-
CCM
/
2.5 CE
10,9 0,1% N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - -
4.15
Distribuzione del teleriscaldamento/teleraffrescamento
4.15
CCM
2,7 0,0% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - -
4.22 Produzione di calore/freddo a partire dall'energia
geotermica
4.22
CCM
10,1 0,1% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - -
5.5 Raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi in
frazioni separate alla fonte
/ 2.3 Raccolta e trasporto di
rifiuti non pericolosi e pericolosi
5.5 CCM
/ 2.3 CE
116,1 0,9% N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - -
5.8 Compostaggio di rifiuti organici 5.8 CCM 0,2 0,0% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - -
5.9 Recupero di materiali dai rifiuti non pericolosi
/ 2.7
Cernita e recupero di materiali dai rifiuti non pericolosi
5.9 CCM
/ 2.7 CE
6,4 0,0% N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - -
ESERCIZIO FINANZIARIO N 2024
CRITERI PER IL CONTRIBUTO SOSTANZIALE
CRITERI DNSH ("NON ARRECARE UN DANNO
SIGNIFICATIVO")
ATTIVITÀ ECONOMICHE CODICE ATTIVITÀ FATTURATO ASSOLUTO
(MILI/EURO)
QUOTA DI FATTURATO MITIGAZIONE ADATTAMENTO ACQUA INQUINAMENTO ECONOMIA CIRCOLARE BIODIVERSITÀ MITIGAZIONE ADATTAMENTO ACQUA INQUINAMENTO ECONOMIA CIRCOLARE BIODIVERSITÀ QUOTA DI FATTURATO
GARANZIE MINIME DI
SALVAGUARDIA
ALLA TASSONOMIA, ANNO N-1
ALLINEATO O AMMISSIBILE
ATTIVITÀ ABILITANTE ATTIVITÀ DI TRANSIZIONE
TESTO % SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
S/N S/N S/N S/N S/N S/N S/N % A T
5.10 Cattura e utilizzo di gas di discarica 5.10
CCM
4,3 0,0% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - -
7.3 Installazione, manutenzione e
riparazione di dispositivi per l'efficienza
energetica
7.3 CCM 98,4 0,8% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - A -
7.4 Installazione, manutenzione e
riparazione di stazioni di ricarica per
veicoli elettrici negli edifici (e negli spazi
adibiti a parcheggio di pertinenza degli
edifici)
7.4 CCM 1,3 0,0% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - A -
7.5 Installazione, manutenzione e
riparazione di strumenti e dispositivi per la
misurazione, la regolazione e il controllo
delle prestazioni energetiche degli edifici
7.5 CCM 43,3 0,3% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - A -
7.6 Installazione, manutenzione e
riparazione di tecnologie per le energie
rinnovabili
7.6 CCM 70,4 0,5% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - A -
Fatturato delle attività ecosostenibili
(allineate alla tassonomia) (A.1)
1.458,0 11,3% 10,1% 0,0% 0,0% 1,1% 0,2% 0,0% S S S S S S S -
Di cui abilitanti 280,7 2,2% 2,2% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% S S S S S S S - A
Di cui di transizione 98,6 0,8% 0,8% S S S S S S S - T
ESERCIZIO FINANZIARIO N 2024 CRITERI PER IL CONTRIBUTO SOSTANZIALE CRITERI DNSH ("NON ARRECARE UN DANNO
SIGNIFICATIVO")
ATTIVITÀ ECONOMICHE CODICE ATTIVITÀ FATTURATO ASSOLUTO
(MILI/EURO)
QUOTA DI FATTURATO MITIGAZIONE ADATTAMENTO ACQUA INQUINAMENTO ECONOMIA CIRCOLARE BIODIVERSITÀ MITIGAZIONE ADATTAMENTO ACQUA INQUINAMENTO ECONOMIA CIRCOLARE BIODIVERSITÀ GARANZIE MINIME DI
SALVAGUARDIA
ALLA TASSONOMIA, ANNO N-1
ALLINEATO O AMMISSIBILE
QUOTA DI FATTURATO
ATTIVITÀ ABILITANTE ATTIVITÀ DI TRANSIZIONE
TESTO % SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
S/N S/N S/N S/N S/N S/N S/N % A T
A.2. Attività ammissibili alla Tassonomia ma non
ecosostenibili (attività non allineate alla Tassonomia)
2.1 Raccolta e trasporto di rifiuti pericolosi
/ 2.3 Raccolta
e trasporto di rifiuti non pericolosi e pericolosi
2.1 PPC
/ 2.3 CE
2,2 0,0% N/AM N/AM N/AM AM AM N/AM -
2.2 Trattamento dei rifiuti pericolosi
/ 2.4 Trattamento dei
rifiuti pericolosi
2.2 PPC
/ 2.4 CE
19,5 0,2% N/AM N/AM N/AM AM AM N/AM -
5.3 Costruzione, espansione e gestione di sistemi di
raccolta e trattamento delle acque reflue
/ 2.2
Trattamento delle acque reflue urbane
5.3 CCM
/ 2.2
WTR
51,2 0,4% AM N/AM AM N/AM N/AM N/AM -
3.3 Demolizione di edifici e di altre strutture 3.3 CE 2,8 0,0% N/AM N/AM N/AM N/AM AM N/AM -
4.15 Distribuzione del teleriscaldamento/teleraffrescamento 4.15
CCM
12,2 0,1% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM -
4.30 Cogenerazione ad alto rendimento di calore/freddo ed
energia elettrica a partire da combustibili gassosi fossili
4.30
CCM
31,2 0,2% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM -
4.31 Produzione di calore/raffreddamento da combustibili
fossili gassosi in un efficiente sistema di teleriscaldamento e
raffreddamento
4.31
CCM
5,6 0,0% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM -
5.5 Raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi in
frazioni separate alla fonte
/ 2.3 Raccolta e trasporto di
rifiuti non pericolosi e pericolosi
5.5 CCM
/ 2.3 CE
141,8 1,1% AM N/AM N/AM N/AM AM N/AM -
5.9 Recupero di materiali dai rifiuti non pericolosi
/ 2.7
Cernita e recupero di materiali dai rifiuti non pericolosi
5.9 CCM
/ 2.7 CE
0,2 0,0% AM N/AM N/AM N/AM AM N/AM -
ESERCIZIO FINANZIARIO N 2024 CRITERI PER IL CONTRIBUTO SOSTANZIALE CRITERI DNSH ("NON ARRECARE UN DANNO
SIGNIFICATIVO")
ATTIVITÀ ECONOMICHE CODICE ATTIVITÀ FATTURATO ASSOLUTO
(MILI/EURO)
QUOTA DI FATTURATO MITIGAZIONE ADATTAMENTO ACQUA INQUINAMENTO ECONOMIA CIRCOLARE BIODIVERSITÀ MITIGAZIONE ADATTAMENTO ACQUA INQUINAMENTO ECONOMIA CIRCOLARE BIODIVERSITÀ GARANZIE MINIME DI
SALVAGUARDIA
ALLA TASSONOMIA, ANNO N-1
ALLINEATO O AMMISSIBILE
QUOTA DI FATTURATO
ATTIVITÀ ABILITANTE ATTIVITÀ DI TRANSIZIONE
TESTO % SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
S/N S/N S/N S/N S/N S/N S/N % A T
6.5 Trasporto mediante moto,
autovetture e veicoli commerciali
leggeri
6.5 CCM 19,1 0,1% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM -
6.6 Servizi di trasporto di merci su
strada
6.6 CCM 24,1 0,2% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM -
8.1 Elaborazione dei dati, hosting e
attività connesse
8.1 CCM 5,7 0,0% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM -
Fatturato delle attività ammissibili
alla
tassonomia
ma
non
ecosostenibili
(attività
non
allineate alla tassonomia) (A.2)
315,7 2,4% 2,3% 0,0% 0,0% 0,2% 0,0% 0,0% -
Fatturato delle attività ammissibili
alla tassonomia (A.1+A.2)
1.773,7 13,8% 12,3% 0,0% 0,0% 1,2% 0,2% 0,0% -
B. Attività non ammissibili alla
Tassonomia
Fatturato delle attività non
ammissibili alla Tassonomia
11.116,0 86,2%
Totale 12.889,7 100,0%
// Introduzione 1/ Relazione sulla gestione 2/ Bilancio consolidato Gruppo
Hera
3/ Bilancio separato della Capogruppo GRUPPO HERA
249
BE/24
----------------- ----------------------------- ---------------------------------------- --------------------------------------- -----------------------------

QUOTA DI FATTURATO/FATTURATO TOTALE

ALLINEATA ALLA TASSONOMIA PER OBIETTIVO AMMISSIBILE ALLA TASSONOMIA PER OBIETTIVO
CCM 10,1% 12,3%
CCA 0,0% 0,0%
WTR 0,0% 0,0%
CE 0,2% 0,2%
PPC 1,1% 1,2%
BIO 0,0% 0,0%
TOT 11,3% 13,8%
ESERCIZIO FINANZIARIO N 2024 CRITERI PER IL CONTRIBUTO SOSTANZIALE CRITERI DNSH ("NON ARRECARE UN DANNO
SIGNIFICATIVO")
ATTIVITÀ ECONOMICHE CODICE ATTIVITÀ CAPEX ASSOLUTO (MILI/EURO) QUOTA DI CAPEX MITIGAZIONE ADATTAMENTO ACQUA INQUINAMENTO ECONOMIA CIRCOLARE BIODIVERSITÀ MITIGAZIONE ADATTAMENTO ACQUA INQUINAMENTO ECONOMIA CIRCOLARE BIODIVERSITÀ QUOTA DI CAPEX ALLINEATO
GARANZIE MINIME DI
SALVAGUARDIA
TASSONOMIA, ANNO N-1
O AMMISSIBILE ALLA
ATTIVITÀ ABILITANTE ATTIVITÀ DI TRANSIZIONE
TESTO % SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
S/N S/N S/N S/N S/N S/N S/N % A T
A.
Attività
ammissibili
alla
Tassonomia
A.1. Attività ecosostenibili (allineate
alla Tassonomia)
1.1 Fabbricazione di imballaggi in
materie plastiche
1.1 CE 2,2 0,3% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - -
2.1 Raccolta e trasporto di rifiuti
pericolosi
/ 2.3 Raccolta e trasporto di
rifiuti non pericolosi e pericolosi
2.1 PPC
/
2.3 CE
1,0 0,1% N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - -
5.1 Costruzione, espansione e
gestione di sistemi di raccolta,
trattamento e fornitura di acqua
/ 2.1
Fornitura di acqua
5.1 CCM
/
2.1 WTR
151,0 17,5% N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - -
2.2 Trattamento dei rifiuti pericolosi
/
2.4 Trattamento dei rifiuti pericolosi
2.2 PPC
/2.4 CE
3,5 0,4% N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - -
5.3 Costruzione, espansione e
gestione di sistemi di raccolta e
trattamento delle acque reflue
/ 2.2
Trattamento delle acque reflue urbane
5.3 CCM
/
2.2 WTR
84,3 9,8% N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - -
2.4 Bonifica di siti e aree contaminati 2.4 PPC 0,6 0,1% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - -
3.17 Fabbricazione di materie plastiche
in forme primarie
3.17
CCM
19,0 2,2% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - T
4.1 Produzione di energia elettrica
mediante tecnologia solare fotovoltaica
4.1 CCM 7,0 0,8% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - -

// Introduzione 1/ Relazione sulla gestione 2/ Bilancio consolidato Gruppo Hera 3/ Bilancio separato della Capogruppo GRUPPO HERA BE/24 251

ESERCIZIO FINANZIARIO N 2024 CRITERI PER IL CONTRIBUTO SOSTANZIALE CRITERI DNSH ("NON ARRECARE UN DANNO
SIGNIFICATIVO")
ATTIVITÀ ECONOMICHE CODICE ATTIVITÀ CAPEX ASSOLUTO (MILI/EURO) QUOTA DI CAPEX MITIGAZIONE ADATTAMENTO ACQUA INQUINAMENTO ECONOMIA CIRCOLARE BIODIVERSITÀ MITIGAZIONE ADATTAMENTO ACQUA INQUINAMENTO ECONOMIA CIRCOLARE BIODIVERSITÀ QUOTA DI CAPEX ALLINEATO
GARANZIE MINIME DI
SALVAGUARDIA
TASSONOMIA, ANNO N-1
O AMMISSIBILE ALLA
ATTIVITÀ ABILITANTE ATTIVITÀ DI TRANSIZIONE
TESTO % SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
S/N S/N S/N S/N S/N S/N S/N % A T
4.9 Trasmissione e distribuzione di energia elettrica 4.9 CCM 53,3 6,2% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - A -
4.13 Produzione di biogas e biocarburanti destinati ai
trasporti e di bioliquidi
/ 2.5 Recupero dei rifiuti organici
mediante digestione anaerobica o compostaggio
4.13-
CCM
/
2.5 CE
2,9 0,3% N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - -
4.14 Reti di trasmissione e distribuzione di gas rinnovabili e
a basse emissioni di carbonio
4.14
CCM
81,2 9,4% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - -
4.15 Distribuzione del teleriscaldamento/teleraffrescamento 4.15
CCM
5,6 0,7% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - -
4.22 Produzione di calore/freddo a partire dall'energia
geotermica
4.22
CCM
1,4 0,2% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - -
5.5 Raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi in
frazioni separate alla fonte
/ 2.3 Raccolta e trasporto di
rifiuti non pericolosi e pericolosi
5.5 CCM
/ 2.3 CE
21,5 2,5% N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - -
5.7. Digestione anaerobica di rifiuti organici destinati ai
trasporti e di bioliquidi
/ 2.5 Recupero dei rifiuti organici
mediante digestione anaerobica o compostaggio
5.7 CCM
/ 2.5 CE
1,5 0,2% N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - -
5.8 Compostaggio di rifiuti organici 5.8 CCM 1,2 0,1% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - -
5.9 Recupero di materiali dai rifiuti non pericolosi
/ 2.7
Cernita e recupero di materiali dai rifiuti non pericolosi
5.9 CCM
/ 2.7 CE
4,9 0,6% N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - -
5.10 Cattura e utilizzo di gas di discarica 5.10
CCM
0,0 0,0% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - -
ESERCIZIO FINANZIARIO N 2024 CRITERI PER IL CONTRIBUTO SOSTANZIALE CRITERI DNSH ("NON ARRECARE UN DANNO
SIGNIFICATIVO")
ATTIVITÀ ECONOMICHE CODICE ATTIVITÀ CAPEX ASSOLUTO
(MILI/EURO)
QUOTA DI CAPEX MITIGAZIONE ADATTAMENTO ACQUA INQUINAMENTO ECONOMIA CIRCOLARE BIODIVERSITÀ MITIGAZIONE ADATTAMENTO ACQUA INQUINAMENTO ECONOMIA CIRCOLARE BIODIVERSITÀ QUOTA DI CAPEX ALLINEATO
GARANZIE MINIME DI
SALVAGUARDIA
TASSONOMIA, ANNO N-1
O AMMISSIBILE ALLA
ATTIVITÀ ABILITANTE ATTIVITÀ DI TRANSIZIONE
TESTO % SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
S/N S/N S/N S/N S/N S/N S/N % A T
7.3
Installazione,
manutenzione
e
riparazione di dispositivi per l'efficienza
energetica
7.3 CCM 3,6 0,4% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - A -
7.4
Installazione,
manutenzione
e
riparazione di stazioni di ricarica per veicoli
elettrici negli edifici (e negli spazi adibiti a
parcheggio di pertinenza degli edifici)
7.4 CCM 0,4 0,0% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - A -
7.5
Installazione,
manutenzione
e
riparazione di strumenti e dispositivi per la
misurazione, la regolazione e il controllo
delle prestazioni energetiche degli edifici
7.5 CCM 29,8 3,5% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - A -
7.6
Installazione,
manutenzione
e
riparazione di tecnologie per le energie
rinnovabili
7.6 CCM 0,8 0,1% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - A -
Capex delle attività ecosostenibili
(allineate alla tassonomia) (A.1)
476,6 55,4% 54,6% 0,0% 0,0% 0,6% 0,3% 0,0% S S S S S S S -
Di cui abilitanti 87,9 10,2% 10,2% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% S S S S S S S - A
Di cui di transizione 19,0 2,2% 2% S S S S S S S - T

// Introduzione 1/ Relazione sulla gestione 2/ Bilancio consolidato Gruppo Hera 3/ Bilancio separato della Capogruppo GRUPPO HERA BE/24 253

ESERCIZIO FINANZIARIO N 2024
CRITERI PER IL CONTRIBUTO SOSTANZIALE
CRITERI DNSH ("NON ARRECARE UN DANNO
SIGNIFICATIVO")
ATTIVITÀ ECONOMICHE CODICE ATTIVITÀ CAPEX ASSOLUTO
(MILI/EURO)
QUOTA DI CAPEX MITIGAZIONE ADATTAMENTO ACQUA INQUINAMENTO ECONOMIA CIRCOLARE BIODIVERSITÀ MITIGAZIONE ADATTAMENTO ACQUA INQUINAMENTO ECONOMIA CIRCOLARE BIODIVERSITÀ GARANZIE MINIME DI
SALVAGUARDIA
QUOTA DI CAPEX ALLINEATO
TASSONOMIA, ANNO N-1
O AMMISSIBILE ALLA
ATTIVITÀ ABILITANTE ATTIVITÀ DI TRANSIZIONE
TESTO % SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
S/N S/N S/N S/N S/N S/N S/N % A T
A.2. Attività ammissibili alla Tassonomia ma non
ecosostenibili (attività non allineate alla Tassonomia)
2.1 Raccolta e trasporto di rifiuti pericolosi
/ 2.3 Raccolta
e trasporto di rifiuti non pericolosi e pericolosi
2.1 PPC
/ 2.3 CE
0,0 0,0% N/AM N/AM N/AM AM AM N/AM -
2.2 Trattamento dei rifiuti pericolosi
/ 2.4 Trattamento dei
rifiuti pericolosi
2.2 PPC
/2.4 CE
0,2 0,0% N/AM N/AM N/AM AM AM N/AM -
5.3 Costruzione, espansione e gestione di sistemi di
raccolta e trattamento delle acque reflue
/ 2.2
Trattamento delle acque reflue urbane
5.3 CCM
/ 2.2
WTR
15,6 1,8% AM N/AM AM N/AM N/AM N/AM -
4.15 Distribuzione del teleriscaldamento/teleraffrescamento 4.15
CCM
8,0 0,9% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM -
4.30 Cogenerazione ad alto rendimento di calore/freddo ed
energia elettrica a partire da combustibili gassosi fossili
4.30
CCM
11,8 1,4% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM -
4.31 Produzione di calore/raffreddamento da combustibili
fossili gassosi in un efficiente sistema di teleriscaldamento e
raffreddamento
4.31
CCM
1,3 0,2% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM -
ESERCIZIO FINANZIARIO N 2024 CRITERI PER IL CONTRIBUTO SOSTANZIALE CRITERI DNSH ("NON ARRECARE UN DANNO
SIGNIFICATIVO")
ATTIVITÀ ECONOMICHE CODICE ATTIVITÀ CAPEX ASSOLUTO
(MILI/EURO)
QUOTA DI CAPEX MITIGAZIONE ADATTAMENTO ACQUA INQUINAMENTO ECONOMIA CIRCOLARE BIODIVERSITÀ MITIGAZIONE ADATTAMENTO ACQUA INQUINAMENTO ECONOMIA CIRCOLARE BIODIVERSITÀ GARANZIE MINIME DI QUOTA DI CAPEX ALLINEATO
O AMMISSIBILE ALLA
SALVAGUARDIA
TASSONOMIA, ANNO N-1 ATTIVITÀ ABILITANTE ATTIVITÀ DI TRANSIZIONE
TESTO % SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
S/N S/N S/N S/N S/N S/N S/N % A T
5.9 Recupero di materiali dai
rifiuti non pericolosi
/ 2.7 Cernita
e recupero di materiali dai rifiuti non
pericolosi
5.9 CCM
/ 2.7 CE
3,0 0,4% AM N/AM N/AM N/AM AM N/AM -
6.5 Trasporto mediante moto,
autovetture e veicoli commerciali
leggeri
6.5 CCM 4,0 0,5% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM -
6.6 Servizi di trasporto di merci su
strada
6.6 CCM 5,1 0,6% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM -
8.1 Elaborazione dei dati, hosting e
attività connesse
8.1 CCM 1,1 0,1% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM -
Capex delle attività ammissibili
alla
tassonomia
ma
non
ecosostenibili
(attività
non
allineate alla tassonomia) (A.2)
50,1 5,8% 5,8% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% -
Capex delle attività ammissibili
alla tassonomia (A.1+A.2)
526,7 61,2% 60,4% 0,0% 0,0% 0,6% 0,3% 0,0% -
B. Attività non ammissibili alla
Tassonomia
Capex
delle
attività
non
ammissibili alla Tassonomia
333,6 38,8%
Totale 860,3 100,0%
// Introduzione 1/ Relazione sulla gestione 2/ Bilancio consolidato Gruppo
Hera
3/ Bilancio separato della Capogruppo GRUPPO HERA
255
BE/24
----------------- ----------------------------- ---------------------------------------- --------------------------------------- -----------------------------

QUOTA DI CAPEX/CAPEX TOTALE

ALLINEATA ALLA TASSONOMIA PER OBIETTIVO AMMISSIBILE ALLA TASSONOMIA PER OBIETTIVO
CCM 54,6% 60,4%
CCA 0,0% 0,0%
WTR 0,0% 0,0%
CE 0,3% 0,3%
PPC 0,6% 0,6%
BIO 0,0% 0,0%
TOT 55,4% 61,2%
ESERCIZIO FINANZIARIO N 2024 CRITERI DNSH ("NON ARRECARE UN DANNO
CRITERI PER IL CONTRIBUTO SOSTANZIALE
SIGNIFICATIVO")
ATTIVITÀ ECONOMICHE CODICE ATTIVITÀ OPEX ASSOLUTO (MILI/EURO) QUOTA DI OPEX MITIGAZIONE ADATTAMENTO ACQUA INQUINAMENTO ECONOMIA CIRCOLARE BIODIVERSITÀ MITIGAZIONE ADATTAMENTO ACQUA INQUINAMENTO ECONOMIA CIRCOLARE BIODIVERSITÀ QUOTA DI OPEX ALLINEATO
GARANZIE MINIME DI
SALVAGUARDIA
TASSONOMIA, ANNO N-1
O AMMISSIBILE ALLA
ATTIVITÀ ABILITANTE ATTIVITÀ DI TRANSIZIONE
TESTO % SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
S/N S/N S/N S/N S/N S/N S/N % A T
A. Attività ammissibili alla Tassonomia
A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla
Tassonomia)
1.1 Fabbricazione di imballaggi in materie
plastiche
1.1 CE 0,9 0,3% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - -
2.1 Raccolta e trasporto di rifiuti pericolosi
/
2.3 Raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi
e pericolosi
2.1 PPC
/
2.3 CE
0,2 0,1% N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - -
5.1 Costruzione, espansione e gestione di
sistemi di raccolta, trattamento e fornitura
di acqua
/ 2.1 Fornitura di acqua
5.1 CCM
/ 2.1
WTR
39,3 12,6% N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - -
2.2 Trattamento dei rifiuti pericolosi
/ 2.4
Trattamento dei rifiuti pericolosi
2.2 PPC
/2.4 CE
6,8 2,2% N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - -
5.3 Costruzione, espansione e gestione di
sistemi di raccolta e trattamento delle
acque reflue
/ 2.2 Trattamento delle acque
reflue urbane
5.3 CCM
/ 2.2
WTR
22,7 7,3% N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - -
2.4 Bonifica di siti e aree contaminati 2.4 PPC 0,0 0,0% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - -
5.7. Digestione anaerobica di rifiuti organici
destinati ai trasporti e di bioliquidi
/ 2.5
Recupero dei rifiuti organici mediante
digestione anaerobica o compostaggio
5.7 CCM
/ 2.5 CE
2,2 0,7% N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - -
ESERCIZIO FINANZIARIO N 2024 CRITERI PER IL CONTRIBUTO SOSTANZIALE CRITERI DNSH ("NON ARRECARE UN DANNO SIGNIFICATIVO")
ATTIVITÀ ECONOMICHE CODICE ATTIVITÀ OPEX ASSOLUTO (MILI/EURO) QUOTA DI OPEX MITIGAZIONE ADATTAMENTO ACQUA INQUINAMENTO ECONOMIA CIRCOLARE BIODIVERSITÀ MITIGAZIONE ADATTAMENTO ACQUA INQUINAMENTO ECONOMIA CIRCOLARE BIODIVERSITÀ QUOTA DI OPEX ALLINEATO
GARANZIE MINIME DI
SALVAGUARDIA
TASSONOMIA, ANNO N-1
O AMMISSIBILE ALLA
ATTIVITÀ ABILITANTE ATTIVITÀ DI TRANSIZIONE
TESTO % SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
S/N S/N S/N S/N S/N S/N S/N % A T
3.17 Fabbricazione di materie plastiche in forme primarie 3.17
CCM
4,3 1,4% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - T
4.1 Produzione di energia elettrica mediante tecnologia
solare fotovoltaica
4.1 CCM 0,0 0,0% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - -
4.13 Produzione di biogas e biocarburanti destinati ai
trasporti e di bioliquidi
/ 2.5 Recupero dei rifiuti organici
mediante digestione anaerobica o compostaggio
4.13-
CCM
/
2.5 CE
2,6 0,8% N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - -
4.15 Distribuzione del teleriscaldamento/teleraffrescamento 4.15
CCM
0,2 0,1% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - -
4.22 Produzione di calore/freddo a partire dall'energia
geotermica
4.22
CCM
0,6 0,2% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - -
4.9 Trasmissione e distribuzione di energia elettrica 4.9 CCM 10,0 3,2% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - A -
5.5 Raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi in
frazioni separate alla fonte
/ 2.3 Raccolta e trasporto di
rifiuti non pericolosi e pericolosi
5.5 CCM
/ 2.3 CE
1,9 0,6% N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - -
ESERCIZIO FINANZIARIO N 2024 CRITERI PER IL CONTRIBUTO SOSTANZIALE CRITERI DNSH ("NON ARRECARE UN DANNO
SIGNIFICATIVO")
ATTIVITÀ ECONOMICHE CODICE ATTIVITÀ OPEX ASSOLUTO (MILI/EURO) QUOTA DI OPEX MITIGAZIONE ADATTAMENTO ACQUA INQUINAMENTO ECONOMIA CIRCOLARE BIODIVERSITÀ MITIGAZIONE ADATTAMENTO ACQUA INQUINAMENTO ECONOMIA CIRCOLARE BIODIVERSITÀ QUOTA DI OPEX ALLINEATO
GARANZIE MINIME DI
SALVAGUARDIA
TASSONOMIA, ANNO N-1
O AMMISSIBILE ALLA
ATTIVITÀ ABILITANTE ATTIVITÀ DI TRANSIZIONE
TESTO % SÌ; NO; N/AM SÌ; NO; N/AM SÌ; NO; N/AM SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
S/N S/N S/N S/N S/N S/N S/N % A T
5.8 Compostaggio di rifiuti
organici
5.8 CCM 0,3 0,1% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - -
5.9 Recupero di materiali dai
rifiuti non pericolosi
/ 2.7
Cernita e recupero di materiali
dai rifiuti non pericolosi
5.9 CCM
/
2.7 CE
3,7 1,2% N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - -
5.10 Cattura e utilizzo di gas di
discarica
5.10 CCM 0,8 0,3% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - - -
7.3 Installazione, manutenzione
e riparazione di dispositivi per
l'efficienza energetica
7.3 CCM 0,0 0,0% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - A -
7.5 Installazione, manutenzione
e riparazione di strumenti e
dispositivi per la misurazione, la
regolazione e il controllo delle
prestazioni energetiche degli
edifici
7.5 CCM 5,5 1,8% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - A -
7.6 Installazione, manutenzione
e riparazione di tecnologie per
le energie rinnovabili
7.6 CCM 22,8 7,3% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM S S S S S S S - A -
Opex
delle
attività
ecosostenibili (allineate alla
tassonomia) (A.1)
124,8 40,2% 37,6% 0,0% 0,0% 2,3% 0,3% 0,0% S S S S S S S -
Di cui abilitanti 38,4 12,3% 12,3% 0% 0% 0% 0% 0% S S S S S S S - A
Di cui di transizione 4,3 1,4% 1,4% S S S S S S S - T

// Introduzione 1/ Relazione sulla gestione 2/ Bilancio consolidato Gruppo Hera 3/ Bilancio separato della Capogruppo GRUPPO HERA BE/24 259

ESERCIZIO FINANZIARIO N 2024 CRITERI PER IL CONTRIBUTO SOSTANZIALE CRITERI DNSH ("NON ARRECARE UN DANNO SIGNIFICATIVO")
ATTIVITÀ ECONOMICHE CODICE ATTIVITÀ OPEX ASSOLUTO (MILI/EURO) QUOTA DI OPEX MITIGAZIONE ADATTAMENTO ACQUA INQUINAMENTO ECONOMIA CIRCOLARE BIODIVERSITÀ MITIGAZIONE ADATTAMENTO ACQUA INQUINAMENTO ECONOMIA CIRCOLARE BIODIVERSITÀ GARANZIE MINIME DI
SALVAGUARDIA
QUOTA DI OPEX ALLINEATO
TASSONOMIA, ANNO N-1
O AMMISSIBILE ALLA
ATTIVITÀ ABILITANTE ATTIVITÀ DI TRANSIZIONE
TESTO % SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
S/N S/N S/N S/N S/N S/N S/N % A T
A.2. Attività ammissibili alla Tassonomia ma non
ecosostenibili (attività non allineate alla Tassonomia)
2.1 Raccolta e trasporto di rifiuti pericolosi
/ 2.3 Raccolta
e trasporto di rifiuti non pericolosi e pericolosi
2.1 PPC
/ 2.3 CE
0,0 0,0% N/AM N/AM N/AM AM AM N/AM -
2.2 Trattamento dei rifiuti pericolosi
/ 2.4 Trattamento dei
rifiuti pericolosi
2.2 PPC
/2.4 CE
0,4 0,1% N/AM N/AM N/AM AM AM N/AM -
5.3 Costruzione, espansione e gestione di sistemi di
raccolta e trattamento delle acque reflue
/ 2.2 Trattamento
delle acque reflue urbane
5.3 CCM
/ 2.2
WTR
1,7 0,5% AM N/AM AM N/AM N/AM N/AM -
4.15 Distribuzione del teleriscaldamento/teleraffrescamento 4.15
CCM
0,8 0,3% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM -
4.30 Cogenerazione ad alto rendimento di calore/freddo ed
energia elettrica a partire da combustibili gassosi fossili
4.30
CCM
6,3 2,0% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM -
4.31 Produzione di calore/raffreddamento da combustibili
fossili gassosi in un efficiente sistema di teleriscaldamento e
raffreddamento
4.31
CCM
0,5 0,2% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM -
ESERCIZIO FINANZIARIO N 2024 CRITERI PER IL CONTRIBUTO SOSTANZIALE CRITERI DNSH ("NON ARRECARE UN DANNO SIGNIFICATIVO")
ATTIVITÀ ECONOMICHE CODICE ATTIVITÀ OPEX ASSOLUTO (MILI/EURO) QUOTA DI OPEX MITIGAZIONE ADATTAMENTO ACQUA INQUINAMENTO ECONOMIA CIRCOLARE BIODIVERSITÀ MITIGAZIONE ADATTAMENTO ACQUA INQUINAMENTO ECONOMIA CIRCOLARE BIODIVERSITÀ GARANZIE MINIME DI
SALVAGUARDIA
QUOTA DI OPEX ALLINEATO O
TASSONOMIA, ANNO N-1
AMMISSIBILE ALLA
ATTIVITÀ ABILITANTE ATTIVITÀ DI TRANSIZIONE
TESTO % SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
SÌ; NO;
N/AM
S/N S/N S/N S/N S/N S/N S/N % A T
5.9 Recupero di materiali dai rifiuti
non pericolosi
/ 2.7 Cernita e
recupero di materiali dai rifiuti non
pericolosi
5.9 CCM
/ 2.7 CE
0,0 0,0% AM N/AM N/AM N/AM AM N/AM -
6.5 Trasporto mediante moto,
autovetture e veicoli commerciali
leggeri
6.5 CCM 14,5 4,6% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM -
6.6 Servizi di trasporto di merci su
strada
6.6 CCM 20,7 6,7% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM -
8.1 Elaborazione dei dati, hosting e
attività connesse
8.1 CCM 3,9 1,3% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM -
Opex delle attività ammissibili alla
tassonomia ma non ecosostenibili
(attività
non
allineate
alla
tassonomia) (A.2)
48,9 15,7% 15,6% 0,0% 0,0% 0,1% 0,0% 0,0% -
Opex delle attività ammissibili alla
tassonomia (A.1+A.2)
173,7 55,9% 53,2% 0,0% 0,0% 2,4% 0,3% 0,0% -
B. Attività non ammissibili alla
Tassonomia
Opex delle attività non ammissibili
alla Tassonomia
137,1 44,1%
Totale 310,8 100,0%
// Introduzione 1/ Relazione sulla gestione 2/ Bilancio consolidato Gruppo
Hera
3/ Bilancio separato della Capogruppo GRUPPO HERA
261
BE/24
----------------- ----------------------------- ---------------------------------------- --------------------------------------- -----------------------------

QUOTA DI OPEX/OPEX TOTALE

ALLINEATA ALLA TASSONOMIA PER OBIETTIVO AMMISSIBILE ALLA TASSONOMIA PER OBIETTIVO
CCM 37,6% 53,2%
CCA 0,0% 0,0%
WTR 0,0% 0,0%
CE 0,3% 0,3%
PPC 2,3% 2,4%
BIO 0,0% 0,0%
TOT 40,2% 55,9%
ATTIVITÀ CONNESSE ALL'ENERGIA NUCLEARE
1 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la realizzazione di impianti
innovativi per la generazione di energia elettrica che producono energia a partire da processi nucleari con una quantità
minima di rifiuti del ciclo del combustibile.
NO
2 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l'esercizio sicuro di nuovi impianti nucleari per la
generazione di energia elettrica o calore di processo, anche a fini di teleriscaldamento o per processi industriali quali la
produzione di idrogeno, e miglioramenti della loro sicurezza, con l'ausilio delle migliori tecnologie disponibili.
3 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l'esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che generano energia
elettrica o calore di processo, anche per il teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno a
partire da energia nucleare, e miglioramenti della loro sicurezza.
ATTIVITÀ LEGATE AI GAS FOSSILI NO
4 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la produzione di energia
elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili.
NO
5 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di
generazione combinata di calore/freddo ed energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili.
SI
6 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di
generazione di calore che producono calore/freddo utilizzando combustibili gassosi fossili.
SI
IMPORTO E QUOTA (PRESENTARE LE INFORMAZIONI IN IMPORTI MONETARI E PERCENTUALI)
CCM + CCA MITIGAZIONE DEI
CLIMATICI (CCM)
CAMBIAMENTI ADATTAMENTO
AI CAMBIAMENTI
CLIMATICI (CCM)
RIGA ATTIVITÀ ECONOMICHE IMPOR
TO
(MLN€)
% IMPORTO
(MLN€)
% IMPORTO
(MLN€)
%
Fatturato
(…)
5 Importo e quota dell'attività economica conforme alla tassonomia di cui
alla sezione 4.30 degli Allegati I e II del Regolamento delegato 2021/2139
nel denominatore del fatturato
31,2 0,2% 31,2 0,2% - 0,0%
6 Importo e quota dell'attività economica conforme alla tassonomia di cui
alla sezione 4.31 degli Allegati I e II del Regolamento delegato 2021/2139
nel denominatore del fatturato
5,6 0,0% 5,6 0,0% - 0,0%
(…)
7 Importo e proporzione di altre attività economiche ammissibili alla
tassonomia ma non allineate e non indicate nelle righe da 1 a 6 di cui
sopra al denominatore del fatturato
278,8 2,2% 278,8 2,2% - 0,0%
8 Importo totale e percentuale delle attività economiche ammissibili alla
tassonomia ma non allineate al denominatore del fatturato
315,7 2,4% 315,7 2,4% - 0,0%
Capex
(…)
5 Importo e quota dell'attività economica conforme alla tassonomia di cui
alla sezione 4.30 degli Allegati I e II del Regolamento delegato 2021/2139
nel denominatore del fatturato
11,8 1,4% 11,8 1,4% - 0,0%
6 Importo e quota dell'attività economica conforme alla tassonomia di cui
alla sezione 4.31 degli Allegati I e II del Regolamento delegato 2021/2139
nel denominatore del fatturato
1,3 0,2% 1,3 0,2% - 0,0%
(…)
Importo e proporzione di altre attività economiche ammissibili alla
tassonomia ma non allineate e non indicate nelle righe da 1 a 6 di cui
7 sopra al denominatore del fatturato 37,0 4,3% 37,0 4,3% - 0,0%
8 Importo totale e percentuale delle attività economiche ammissibili alla
tassonomia ma non allineate al denominatore del fatturato
50,1 5,8% 50,1 5,8% - 0,0%
Opex
(…)
5 Importo e quota dell'attività economica conforme alla tassonomia di cui
alla sezione 4.30 degli Allegati I e II del Regolamento delegato 2021/2139
nel denominatore del fatturato
6,3 2,0% 6,3 2,0% - 0,0%
6 Importo e quota dell'attività economica conforme alla tassonomia di cui
alla sezione 4.31 degli Allegati I e II del Regolamento delegato 2021/2139
nel denominatore del fatturato
0,5 0,2% 0,5 0,2% - 0,0%
(…)
7 Importo e proporzione di altre attività economiche ammissibili alla
tassonomia ma non allineate e non indicate nelle righe da 1 a 6 di cui
sopra al denominatore del fatturato
42,1 13,5% 42,1 13,5% - 0,0%
8 Importo totale e percentuale delle attività economiche ammissibili alla
tassonomia ma non allineate al denominatore del fatturato
48,9 15,7% 48,9 15,7% - 0,0%

Elenco degli elementi d'informazione di cui ai principi trasversali e tematici derivanti da altri atti legislativi dell'UE (ESRS 2-Appendice B)

OBBLIGO DI
INFORMATIVA ED
ELEMENTO DI
INFORMAZIONE
CORRISPONDENTE
RIFERIMENTO
SFDR
RIFERIMENTO
TERZO PILASTRO
RIFERIMENTO
REGOLAMEN
TO SUGLI
INDICI DI
RIFERIMENTO
RIFERIMENTO
NORMATIVA
DELL'UE SUL
CLIMA
RILEVANZA PER HERA
(PARAGRAFO)
ESRS 2 GOV-1
Diversità di genere
nel consiglio,
paragrafo 21,
lettera d)
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 13
Regolamento
delegato (UE)
2020/1816 della
Commissione (5),
allegato II
Consiglio di Amministrazione
Collegio sindacale
Comitato esecutivo
Comitato per la remunerazione
Comitato controllo e rischi
Comitato etico e sostenibilità
ESRS 2 GOV-1
Percentuale di
membri indipendenti
del consiglio di
Amministrazione,
paragrafo 21,
lettera e)
Regolamento
delegato (UE)
2020/1816 della
Commissione,
allegato II
Consiglio di Amministrazione
Collegio sindacale
Comitato esecutivo
Comitato per la remunerazione
Comitato controllo e rischi
Comitato etico e sostenibilità
ESRS 2 GOV-4
Dichiarazione sul
dovere di diligenza,
paragrafo 30
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 10
Dichiarazione sul dovere di diligenza
ESRS 2 SBM-1
Coinvolgimento in
attività collegate ad
attività nel settore
dei combustibili
fossili, paragrafo 40,
lettera d), punto i)
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 4
Articolo 449 bis del
Regolamento (UE)
n. 575/2013;
regolamento di
esecuzione (UE)
2022/ 2453 della
Commissione ( 6 ),
tabella 1 –
Informazioni
qualitative sul
rischio ambientale e
tabella 2 –
Informazioni
qualitative sul
rischio sociale
Regolamento
delegato (UE)
2020/1816 della
Commissione,
allegato II
Chi siamo
ESRS 2 SBM-1
Coinvolgimento in
attività collegate alla
produzione di
sostanze chimiche,
paragrafo 40,
lettera d), punto ii)
Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 9
Regolamento
delegato (UE)
2020/1816 della
Commissione,
allegato II
Non rilevante
ESRS 2 SBM-1
Partecipazione ad
attività connesse ad
armi controverse,
paragrafo 40, lettera
d), punto iii)
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 14
Art. 12, paragrafo
1, del
Regolamento
delegato (UE)
2020/ 1818 (7) e
allegato II del
Regolamento
delegato (UE)
2020/1816
Non rilevante
ESRS 2 SBM-1
Coinvolgimento in
attività collegate alla
coltivazione e alla
produzione di
tabacco, paragrafo
Art. 12, paragrafo
1, del
Regolamento
delegato (UE)
2020/ 1818 e
allegato II del
Non rilevante
40, lettera d), punto
iv)
Regolamento
delegato (UE)
2020/1816
ESRS E1-1 Piano di
transizione per
conseguire la
neutralità climatica
entro il 2050,
paragrafo 14
Art. 2, paragrafo
1, del
Regolamento
(UE) 2021/1119
Il Piano di transizione climatica
ESRS E1-1 Imprese
escluse dagli indici
di riferimento
allineati con
l'accordo di Parigi,
paragrafo 16, lettera
g)
Art. 449 bis del
Regolamento (UE)
575/2013;
Regolamento di
esecuzione (UE)
2022/2453 della
Commissione,
modello 1:
Portafoglio bancario
– Indicatori del
potenziale rischio di
transizione
connesso ai
cambiamenti
climatici: Qualità
creditizia delle
esposizioni per
settore, emissioni e
durata residua
Art. 12, paragrafo
1, lettere a d) a
g), e paragrafo 2,
del Regolamento
delegato (UE)
2020/1818
Il Piano di transizione climatica
ESRS E1-4 Obiettivi
di riduzione delle
emissioni di GES,
paragrafo 34
Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 4
Art. 449 bis del
Regolamento (UE)
575/2013;
Regolamento di
esecuzione (UE)
2022/2453 della
Commissione,
modello 3:
Portafoglio bancario
– Indicatori del
potenziale rischio di
transizione
connesso ai
cambiamenti
climatici: metriche di
allineamento
Art. 6 del
Regolamento
delegato (UE)
2020/1818
Il Piano di transizione climatica.
L'impegno di Hera (obiettivi e risultati)
Riduzione delle emissioni di gas serra:
obiettivi e risultati
ESRS E1-5
Consumo di energia
da combustibili
fossili disaggregato
per fonte (solo
settori ad alto
impatto climatico),
paragrafo 38
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 5 e
allegato I, tabella 2,
indicatore n. 5
I consumi energetici del Gruppo Hera
ESRS E1-5
Consumo di energia
e mix energetico,
paragrafo 37
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 5
I consumi energetici del Gruppo Hera
ESRS E1-5
Intensità energetica
associata con
attività in settori ad
alto impatto
climatico, paragrafi
da 40 a 43
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 6
Intensità energetica rispetto ai ricavi
netti
ESRS E1-6
Emissioni lorde di
ambito 1, 2, 3 ed
emissioni totali di
GES, paragrafo 44
Allegato I, tabella 1,
indicatori nn. 1 e 2
Art. 449 bis del
Regolamento (UE)
n. 575/2013;
Regolamento di
esecuzione (UE)
2022/2453 della
Commissione,
modello 1:
Portafoglio bancario
– Indicatori del
potenziale rischio di
transizione
connesso ai
cambiamenti
climatici: Qualità
Art. 5, paragrafo
1, art. 6 e art. 8,
paragrafo 1, del
Regolamento
delegato (UE)
2020/1818
Emissioni di gas serra
creditizia delle
esposizioni per
settore, emissioni e
durata residua
ESRS E1-6
Intensità delle
emissioni lorde di
GES, paragrafi da
53 a 55
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 3
Articolo 449 bis del
regolamento (UE) n.
575/2013;
Regolamento di
esecuzione (UE)
2022/2453 della
Commissione,
modello 3:
Portafoglio bancario
– Indicatori del
potenziale rischio di
transizione
connesso ai
cambiamenti
climatici: metriche di
allineamento
Art. 8, paragrafo
1, del
Regolamento
delegato (UE)
2020/ 1818
Gli indici di intensità di carbonio
ESRS E1-7
Assorbimenti di
GES e crediti di
carbonio, paragrafo
56
Art. 2, paragrafo
1, del
Regolamento
(UE) 2021/1119
Le iniziative di compensazione
Gli assorbimenti di gas serra
ESRS E1-9
Esposizione del
portafoglio
dell'indice di
riferimento verso
rischi fisici legati al
clima, paragrafo 66
Allegato II del
Regolamento
delegato (UE)
2020/1818 e
allegato II del
Regolamento
delegato (UE)
2020/1816
Phase-in
ESRS E1-9
Disaggregazione
degli importi
monetari per rischio
fisico acuto e
cronico, paragrafo
66, lettera a) ESRS
E1-9 Posizione delle
attività significative
a rischio fisico
rilevante, paragrafo
66, lettera c)
Art. 449 bis del
Regolamento (UE)
575/2013; punti 46 e
47 del Regolamento
di esecuzione (UE)
2022/2453 della
Commissione;
modello 5:
Portafoglio bancario
– Indicatori del
potenziale rischio
fisico connesso ai
cambiamenti
climatici: esposizioni
soggette al rischio
fisico
Phase-in
ESRS E1-9
Ripartizione del
valore contabile dei
suoi attivi
immobiliari per
classi di efficienza
energetica,
paragrafo 67, lettera
c)
Art. 449 bis del
Regolamento (UE)
575/2013; punto 34
del Regolamento di
esecuzione (UE)
2022/2453 della
Commissione;
Modello 2:
Portafoglio bancario
– Indicatori del
potenziale rischio di
transizione
connesso ai
cambiamenti
climatici: prestiti
garantiti da beni
immobili – Efficienza
energetica delle
garanzie reali
Phase-in
ESRS E1-9 Grado
di esposizione del
portafoglio a
opportunità legate al
clima, paragrafo 69
Allegato II del
Regolamento
delegato (UE)
2020/1818
Phase-in
ESRS E2-4
Quantità di ciascun
inquinante che
figura nell'allegato II
del regolamento E
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 8;
allegato I, tabella 2,
indicatore n. 2;
allegato 1, tabella 2,
Emissioni di inquinanti
PRTR (registro indicatore n. 1;
europeo delle allegato I, tabella 2,
emissioni e dei indicatore n. 3
trasferimenti di
sostanze inquinanti)
emesso nell'aria,
nell'acqua e nel
suolo, paragrafo 28
ESRS E3-1 Acque e
risorse marine, Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 7
Politica
paragrafo 9
ESRS E3-1 Politica Allegato I, tabella 2,
dedicata, paragrafo indicatore n. 8 Politica
13
ESRS E3-1
Sostenibilità degli Allegato I, tabella 2, Non rilevante
oceani e dei mari indicatore n. 12
paragrafo 14
ESRS E3-4 Totale
dell'acqua riciclata e
riutilizzata, Allegato I, tabella 2, I consumi idrici del Gruppo Hera
paragrafo 28, lettera indicatore n. 6.2
c)
ESRS E3-4
Consumo idrico
totale in m 3 rispetto Allegato I, tabella 2, I consumi idrici del Gruppo Hera
ai ricavi netti da indicatore n. 6.1
operazioni proprie,
paragrafo 29
ESRS 2 SBM-3 – Allegato I, tabella 1,
E4 paragrafo 16, indicatore n. 7 Metriche
lettera a), punto i)
ESRS 2 SBM-3 – Allegato I, tabella 2,
E4 paragrafo 16, indicatore n. 10 Non rilevante
lettera b)
ESRS 2 SBM-3 –
E4 paragrafo 16, Allegato I, tabella 2, Metriche
lettera c) indicatore n. 14
ESRS E4-2
Politiche o pratiche
agricole/di utilizzo Allegato I, tabella 2,
del suolo sostenibili, indicatore n. 11 Non rilevante
paragrafo 24, lettera
b)
ESRS E4-2 Pratiche
o politiche di utilizzo
del mare/degli Allegato I, tabella 2, Non rilevante
oceani sostenibili, indicatore n. 12
paragrafo 24, lettera
c)
ESRS E4-2
Politiche volte ad
affrontare la Allegato I, tabella 2,
deforestazione, indicatore n. 15 Non rilevante
paragrafo 24, lettera
d)
ESRS E5-5 Rifiuti
non riciclati, Allegato I, tabella 2, I flussi in uscita – I rifiuti prodotti
paragrafo 37, indicatore n. 13
lettera d)
ESRS E5-5 Rifiuti
pericolosi e rifiuti Allegato I, tabella 1, I flussi in uscita – I rifiuti prodotti
radioattivi, indicatore n. 9
paragrafo 39
ESRS 2 – SBM3 –
S1 Rischio di lavoro
forzato, paragrafo
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 13
Non rilevante
14, lettera f)
ESRS 2 – SBM3 –
S1 Rischio di lavoro Allegato I, tabella 3,
minorile, paragrafo indicatore n. 12 Non rilevante
14, lettera g)
ESRS S1-1 Impegni
Allegato I, tabella 3,
politici in materia di indicatore n. 9 e Politica
diritti umani, allegato I, tabella 1, Codice etico
paragrafo 20 indicatore n. 11 Diversità
ESRS S1-1
Politiche in materia
Regolamento
delegato (UE)
Politica
BE/24 267
di dovuta diligenza
sulle questioni
oggetto delle
convenzioni
fondamentali da 1 a
8
2020/1816 della
Commissione,
allegato II
dell'Organizzazione
internazionale del
lavoro, paragrafo 21
ESRS S1-1
Procedure e misure
per prevenire la
tratta di esseri
umani, paragrafo 22
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 11
Non rilevante
ESRS S1-1 Politica
di prevenzione o
sistema di gestione
degli infortuni sul
lavoro, paragrafo 23
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 1
Politica
ESRS S1-3
Meccanismi di
trattamento dei
reclami/ delle
denunce, paragrafo
32, lettera c)
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 5
Strumenti di coinvolgimento delle
persone
ESRS S1-14
Numero di decessi e
numero e tasso di
infortuni connessi al
lavoro, paragrafo
88, lettere b) e c)
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 2
Regolamento
delegato (UE)
2020/1816 della
Commissione,
allegato II
Salute e sicurezza
ESRS S1-14
Numero di giornate
perdute a causa di
ferite, infortuni,
incidenti mortali o
malattie, paragrafo
88, lettera e)
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 3
Salute e sicurezza
ESRS S1-16 Divario
retributivo di genere
non corretto,
paragrafo 97, lettera
a)
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 12
Regolamento
delegato (UE)
2020/1816 della
Commissione,
allegato II
Remunerazione
ESRS S1-16
Eccesso di divario
retributivo a favore
dell'amministratore
delegato, paragrafo
97, lettera b)
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 8
Remunerazione
ESRS S1-17
Incidenti legati alla
discriminazione,
paragrafo 103,
lettera a)
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 7
Metriche
ESR S1-17 Mancato
rispetto dei principi
guida delle Nazioni
Unite su imprese e
diritti umani e delle
linee guida
dell'OCSE,
paragrafo 104,
lettera a)
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 10 e
allegato I, tabella 3,
indicatore n. 14
Allegato II del
Regolamento
delegato (UE)
2020/1816 e art.
12, paragrafo 1,
del Regolamento
delegato (UE)
2020/1818
Metriche
ESRS 2 SBM-3 –
S2 Grave rischio di
lavoro minorile o di
lavoro forzato nella
catena del lavoro,
paragrafo 11, lettera
b)
Allegato I, tabella 3,
indicatori nn. 12 e
13
Non rilevante
ESRS S2-1 Impegni
politici in materia di
diritti umani,
paragrafo 17
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 9 e
allegato I, tabella 1,
indicatore n. 11
Politica
ESRS S2-1
Politiche connesse
ai lavoratori nella
catena del valore,
Allegato I, tabella 3,
indicatori nn. 11 e 4
Politica
paragrafo 18
ESRS S2-1
Mancato rispetto dei
principi guida delle
Nazioni Unite su
imprese e diritti
umani e delle linee
guida dell'OCSE,
paragrafo 19
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 10
Allegato II del
Regolamento
delegato (UE)
2020/1816 e art.
12, paragrafo 1,
del Regolamento
delegato (UE)
2020/1818
Politica
ESRS S2-1
Politiche in materia
di dovuta diligenza
sulle questioni
oggetto delle
convenzioni
fondamentali da 1 a
8
dell'Organizzazione
internazionale del
lavoro, paragrafo 19
Regolamento
delegato (UE)
2020/1816 della
Commissione,
allegato II
Politica
ESRS S2-4
Problemi e incidenti
in materia di diritti
umani nella sua
catena del valore a
monte e a valle,
paragrafo 36
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 14
Azioni per la responsabilità sociale
negli appalti
ESRS S3-1 Impegni
politici in materia di
diritti umani,
paragrafo 16
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 9 e
allegato I, tabella 1,
indicatore n. 11
Politica
ESRS S3-1
Mancato rispetto dei
principi guida delle
Nazioni Unite su
imprese e diritti
umani, dei principi
dell'OIL o delle linee
guida dell'OCSE,
paragrafo 17
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 10
Allegato II del
Regolamento
delegato (UE)
2020/1816 e art.
12, paragrafo 1,
del Regolamento
delegato (UE)
2020/1818
Politica
ESRS S3-4
Problemi e incidenti
in materia di diritti
umani, paragrafo 36
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 14
Azioni e risorse
ESRS S4-1
Politiche connesse
ai consumatori e
agli utilizzatori finali,
paragrafo 16
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 9 e
allegato I, tabella 1,
indicatore n. 11
Politica
ESRS S4-1
Mancato rispetto dei
principi guida delle
Nazioni Unite su
imprese e diritti
umani e delle linee
guida dell'OCSE,
paragrafo 17
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 10
Allegato II del
Regolamento
delegato (UE)
2020/1816 e art.
12, paragrafo 1,
del Regolamento
delegato (UE)
2020/1818
Politica
ESRS S4-4
Problemi e incidenti
in materia di diritti
umani, paragrafo 35
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 14
Azioni e risorse
ESRS G1-1
Convenzione delle
Nazioni Unite contro
la corruzione,
paragrafo 10, lettera
b)
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 15
Il sistema di compliance per la
prevenzione della corruzione e delle
frodi
ESRS G1-1
Protezione degli
informatori,
paragrafo 10, lettera
d)
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 6
Le attività di risk assessment 231 e i
canali di segnalazione
ESRS G1-4
Ammende inflitte
per violazioni delle
leggi contro la
corruzione attiva e
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 17
Allegato II del
Regolamento
delegato (UE)
2020/1816
Le attività di risk assessment 231 e i
canali di segnalazione
passiva, paragrafo
24, lettera a)
ESRS G1-4 Norme
di lotta alla
corruzione attiva e
passiva, paragrafo
24, lettera b)
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 16
Non rilevante

Elenco degli obblighi di informativa presenti nella Rendicontazione di sostenibilità (ESRS 1-par.56)

STANDARD ESRS
--------------- -- -- -- --

STANDARD ESRS PARAGRAFO DELLA RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ

Informazioni generali ESRS 2
------------------------------ -- --
Criteri per la redazione Descrizione del processo e dei risultati dell'analisi di doppia
BP-1 – Criteri generali per la redazione delle dichiarazioni sulla sostenibilità [Data point: rilevanza
3-5] Struttura e nota metodologica
Il perimetro di rendicontazione
BP-2 – Informativa in relazione a circostanze specifiche [Data point: 6-17] Struttura e nota metodologica
Uso di disposizioni transitorie
Modifiche, stime ed errori di rendicontazione

GOVERNANCE

GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo [Data point: 18-23] La Governance

GOV 2 – Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo
dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate [Data point: 24-26]
La Governance
GOV-3 – Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di
incentivazione [Data point: 27-29]
I sistemi di incentivazione collegati a questioni di sostenibilità
degli organi di amministrazione, direzione e controllo
GOV–4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza [Data point: 30-33] Dichiarazione sul dovere di diligenza
GOV–5 – Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità
[Data point: 34-36]
Gestione dei rischi rispetto alla rendicontazione di
sostenibilità
STRATEGIA
SBM-1 – Strategia, modello aziendale e catena del valore [Data point: 38-42] Il Gruppo Hera
La sostenibilità integrata nella gestione
Attività di coinvolgimento degli Stakeholder
Il perimetro di rendicontazione
L'approccio strategico e le politiche di gestione: gli ambiti
(Relazione sulla gestione)
SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interessi [Data point: 43-45] Attività di coinvolgimento degli Stakeholder
L'approccio strategico e le politiche di gestione: gli ambiti
(Relazione sulla gestione)
SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il
modello aziendale [Data point: 46-50]
Descrizione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
rilevanti
GESTIONE DEGLI IMPATTI, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ
IRO-1 – Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti [Data point: 51-53]
Descrizione del processo e dei risultati dell'analisi di doppia
rilevanza
IRO-2 – Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della Dichiarazione sulla sostenibilità
dell'impresa [Data point: 54-59]
Descrizione del processo e dei risultati dell'analisi di doppia
rilevanza
Struttura e nota metodologica

Informazioni ambientali E1

GOVERNANCE
ESRS 2 GOV-3 – Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di
incentivazione [Data point: 13]
I sistemi di incentivazione collegati a questioni di sostenibilità
degli organi di amministrazione, direzione e controllo
STRATEGIA
E1-1 – Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici [Data point: 14-
17]
Il Piano di transizione climatica
ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione
con la strategia e il modello aziendale [Data point: 18-19]
Descrizione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
rilevanti
L'analisi degli scenari
Rischi fisici
Rischi di transizione
E1-2 – Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento
agli stessi [Data point: 22-25]
Politica
E1-3 – Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici [Data
point: 26-29]
Azioni e risorse
GESTIONE DEGLI IMPATTI, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ
ESRS 2 IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti,
i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima [Data point: 20-21]
METRICHE E OBIETTIVI
E1-4 – Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento
Descrizione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti
L'analisi degli scenari
Rischi fisici
Rischi di transizione
L'impegno di Hera (obiettivi e risultati)
agli stessi [Data point: 30-34]
E1-5 – Consumo di energia e mix energetico [Data point: 35-43]
I consumi energetici del Gruppo Hera
Intensità energetica rispetto ai ricavi netti
E1-6 – Emissioni lorde di GHG di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GHG [Data point:
44-55]
Emissioni di gas serra
Gli indici di intensità di carbonio
E1-7 – Assorbimenti di GHG e progetti di mitigazione delle emissioni di GHG finanziati
con crediti di carbonio [Data point: 56-61]
Gli assorbimenti di gas serra e i crediti di carbonio
E1-8 – Fissazione del prezzo interno del carbonio [Data point: 62-63] Il Gruppo Hera non applica sistemi di fissazione del prezzo
interno del carbonio
E1-9 – Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione rilevanti e potenziali
opportunità legate al clima [Data point: 64-70]
Phase-in

Informazioni ambientali E2

GESTIONE DEGLI IMPATTI, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ

ESRS 2 IRO -1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e
Descrizione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
rilevanti
Politica
Azioni e risorse
L'impegno di Hera (obietti e risultati)
Emissioni di inquinanti
Sostanze preoccupanti ed estremamente preoccupanti
Phase-in

Informazioni ambientali E3

GESTIONE DEGLI IMPATTI, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ
ESRS 2 IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e
le opportunità rilevanti legati alle acque e alle risorse marine
[Data point: 8]
Descrizione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
rilevanti
Relazioni con gli enti istituzionali per l'individuazione degli
IROs
E3-1 – Politiche connesse alle acque e alle risorse marine Politica
[Data point: 9-14]
E3-2 – Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine Azioni e risorse
[Data point: 15-19]
Metriche e obiettivi
E3-3 – Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine L'impegno di Hera (obiettivi e risultati)
[Data point: 20-25]
E3-4 – Consumo idrico I consumi idrici del Gruppo Hera
[Data point: 26-29]
E3-5 – Effetti finanziari attesi derivanti da rischi e opportunità rilevanti connessi alle Phase-in
acque e alle risorse marine
[Data point: 30-33]

Informazioni ambientali E4

STRATEGIA
E4-1 — Piano di transizione e attenzione alla biodiversità e agli ecosistemi nella
strategia e nel modello aziendale
Descrizione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
rilevanti
STRATEGIA
SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il
modello aziendale
Descrizione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
rilevanti
Azioni e risorse
Metriche
GESTIONE DEGLI IMPATTI, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ
IRO-1 — Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti connessi alla biodiversità e agli ecosistemi
Descrizione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
rilevanti
Azioni e risorse
Metriche
E4-2 — Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi Politica
E4-3 — Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi Azioni e risorse
METRICHE E OBIETTIVI
E4-4 — Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi
L'impegno di Hera (obiettivi e risultati)
E4-5 — Metriche d'impatto relative ai cambiamenti della biodiversità e degli ecosistemi Metriche
E4-6 – Effetti finanziari attesi derivanti da rischi e opportunità connessi alla biodiversità e
agli ecosistemi
Phase-in
GESTIONE DEGLI IMPATTI, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ
ESRS 2 IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e
le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare
[Data point: 11] Descrizione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
rilevanti
E5-1 – Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare Politica
[Data point: 12-16]
E5-2 – Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
[Data point: 17-20]
Azioni e risorse
METRICHE E OBIETTIVI
E5-3 – Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare
[Data point: 21-27]
L'impegno di Hera (obiettivi e risultati)
E5-4 – Flussi di risorse in entrata
[Data point: 28-32]
I flussi in entrata
E5-5 – Flussi di risorse in uscita [Data point: 33-40] I flussi in uscita – I prodotti venduti
I flussi in uscita - I rifiuti prodotti
E5-6 – Effetti finanziari attesi derivanti da rischi e opportunità connessi all'uso delle
risorse e all'economia circolare [Data point: 41-43]
Phase-in
Informazioni sociali S1
STRATEGIA
ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi [Data point:12]
Strumenti di coinvolgimento delle persone
ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia
e il modello aziendale [Data point: 13-16]
Descrizione degli impatti, rischi e opportunità rilevanti
GESTIONE DEGLI IMPATTI, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ
S1-1 – Politiche relative alla forza lavoro propria [Data point: 17-24]
Politica
S1-2 – Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori
in merito agli impatti [Data point: 25-29]
Strumenti di coinvolgimento delle persone
Azioni e risorse
S1-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai
lavoratori propri di sollevare preoccupazioni [Data point: 30-34]
Strumenti di coinvolgimento delle persone
Azioni e risorse
S1-4 – Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la
mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla
forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni [Data point: 35-43]
Azioni e risorse
METRICHE E OBIETTIVI
S1-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli
impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti [Data point: 44-47]
S1-6 – Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa [Data point: 48-52]
L'impegno di Hera (obiettivi e risultati)
Lavoratori
S1-7 – Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria
dell'impresa [Data point: 53-57]
Lavoratori
S1-8 – Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale [Data point: 58-63] Relazioni sindacali
Remunerazione
S1-9 – Metriche della diversità [Data point: 64-66] Diversità
S1-10 – Salari adeguati [Data point: 67-71] Remunerazione
S1-11 – Protezione sociale [Data point: 72-76] Protezione sociale
S1-12 – Persone con disabilità [Data point: 77-80] Diversità
S1-13 – Metriche di formazione e sviluppo delle competenze [Data point: 81-85] Formazione e sviluppo dei lavoratori
S1-14 – Metriche di salute e sicurezza [Data point: 86-90] Salute e sicurezza
S1-15 – Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata [Data point: 91-94] Diversità
S1-16 – Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale) [Data point:95-
99]
Remunerazione
S1-17 – Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani [Data point:100-104] Metriche

Informazioni sociali S2

STRATEGIA
ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi [Data point: 9]
Strumenti di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del
valore
ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia
e il modello aziendale [Data point: 10-13]
Descrizione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
rilevanti
GESTIONE DEGLI IMPATTI, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ
S2-1 – Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore [Data point: 14-19]
Politica
S2-2 – Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli
impatti [Data point: 20-24]
Strumenti di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del
valore
S2-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai
lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni [Data point: 25-29]
Strumenti di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del
valore
Azioni e risorse
S2-4 – Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per
la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori
nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni [Data point: 30-38]
Azioni e risorse
METRICHE E OBIETTIVI
S2-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli
impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti [Data point: 39-42]
L'impegno di Hera (obiettivi e risultati)
Informazioni sociali S3
STRATEGIA
ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi [Data point: 7]
Strumenti di coinvolgimento delle comunità interessate
ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia
e il modello aziendale [Data point: 8-11]
Descrizione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
rilevanti
GESTIONE DEGLI IMPATTI, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ
S3-1 – Politiche relative alle comunità interessate [Data point: 12-18]
Politica
S3-2 – Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti [Data
point: 19-24]
Strumenti di coinvolgimento delle comunità interessate
S3-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle
comunità interessate di esprimere preoccupazioni [Data point: 25-29]
Strumenti di coinvolgimento delle comunità interessate
S3-4 – Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i
rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché
efficacia di tali azioni [Data point: 30-38]
Azioni e risorse
METRICHE E OBIETTIVI
S3-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli
impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti [Data point: 39-42]
L'impegno di Hera (obiettivi e risultati)

Informazioni sociali S4

STRATEGIA Descrizione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi [Data point: 8] rilevanti
ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia
e il modello aziendale [Data point: 9-12]
Descrizione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
rilevanti
GESTIONE DEGLI IMPATTI, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ Politica
S4-1 – Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali [Data point: 13-17]
S4-2 – Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli
impatti [Data point: 18-22]
Strumenti di coinvolgimento dei clienti
S4-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai
consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni [Data point: 23-27]
Strumenti di coinvolgimento dei clienti
Azioni e risorse
S4-4 –Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per
la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai
consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni [Data point: 28-37] Azioni e risorse
METRICHE E OBIETTIVI
S4-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli L'impegno di Hera (obiettivi e risultati)
impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti [Data point: 38-41]

Informazioni di Governance G1

GOVERNANCE
ESRS 2 GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo [Data
point:5]
La Governance
ESRS 2 IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e
le opportunità rilevanti [Data point: 6]
Descrizione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
rilevanti
G1-1 – Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese [Data point:7-
11]
Politica
Le attività di risk assessment 231 e i canali di segnalazione
Modello per la prevenzione della frode
G1-2 – Gestione dei rapporti con i fornitori [Data point:12-15] Gestione dei fornitori
I tempi di pagamento contrattuali
G1-3 – Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva [Data point:16-21] Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e
passiva
G1-4 – Casi di corruzione attiva o passiva [Data point:22-26] Le attività di risk assessment 231 e i canali di segnalazione
G1-5 – Influenza politica e attività di lobbying [Data point:27-30] Influenza politica e attività di lobbying: le associazioni a cui
Hera partecipa
G1-6 – Prassi di pagamento [Data point:31-33] I tempi di pagamento contrattuali

1.07.06 – Attestazione della Rendicontazione di sostenibilità

-

BE/24 277

1.07.07 – Relazione della società di revisione

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via lnnocenzo Malvasia, 6 40131BOLOGNA BO Telefono +39 051 4392511 Email it-fmauditaly@kpmg. it PEC [email protected]

Relazione della società di revisione indipendente sull'esame limitato della rendicontazione consolidata di sostenibilità ai sensi dell'art. l4-bis del D.Lgs.27 gennaio 2010, n. 39

Agli Azionisti della Hera S.p.A.

Conclusioni

Ai sensi degli artt. 8 e 18, comma 1, del D.Lgs. 6 settembre 2024, n. 125 (di seguito anche il "Decreto"), siamo stati incaricati di effettuare I'esame limitato ("limited assurance engagemenf') della rendicontazione consolidata di sostenibilità del Gruppo Hera (di seguito anche il "Gruppo") relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 predisposta ai sensi dell'art. 4 del Decreto, presentata nella specifica sezione della relazione sulla gestione.

Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che cifacciano ritenere che:

  • I la rendicontazione consolidata di sostenibilità del Gruppo Hera relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 non sia stata redatta, in tuttigli aspettisignificativi, in conformità ai principi di rendicontazione adottatí dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva 2O13l34lUE (European Sustainability Reporting Sfandards, di seguito anche "ESRS");
  • a le informazioni contenute nel paragrafo 'lnformazioni in merito alle attività economiche ecosostenibili (Regolamento UE 20201852)" della rendicontazione consolidata di sostenibilità non siano state redatte, in tuttigliaspettisignificativi, in conformità all'art.8 del Regolamento (UE) n.852 del 18 giugno 2020 (di seguito anche "Regolamento Tassonomia").

Elementi alla base delle conclusioni

Abbiamo svolto l'incarico di esame limitato in conformità al Principio diAttestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (ltalia). Le procedure svolte in tale tipologia di incarico variano per natura e tempistica rispetto a quelle necessarie per lo svolgimento di un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole e sono altresì meno estese. Conseguentemente, il livello di sicurezza ottenuto in un incarico di esame limitato è sostanzialmente inferiore rispetto al livello di sicurezza che sarebbe stato ottenuto se fosse stato svolto un incarico finalizzalo ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole. Le nostre responsabilità ai sensi del Principio diAttestazione della

KPLG S.p A è una società per azioni di dirìtlo iÌaìiano e fa parte del network KPfulG di entità rndipendenti afllrate a KPN,IG lnte.nalional Limited, società di dirtto inalese.

Ancona Bari Bergamo Bologna Bolzado Brescia Catania Conlo Firenze Genova Lecce l\lilano Napoli Novara Padova Palermo Parma Peaugia Pescara iìoma Torino lÌeviso Trieste Varese V--rona

Socielà per azioni Capitale sociale Euro 10.415.500.00 i v. Registro lmprese [iilano Monza Brianza Lod e Codice Fiscale N. 00709600159 R.E.A. Ívlilano N. 512867 Partita IVA 007096001 59 VAT number 1T007096001 59 Sede legale: V a Vittor Pisani. 25 20124 fi,4ilano ful ITALIA

Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (ltalia) sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della sociefà direvisione per I'attestazione sulla rendicontazione consolidata di soste nibil ità" della presente relazione.

Siamo indipendenti in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili all'incarico di attestazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità nell'ordinamento italiano.

La nostra società di revisione applica il Principio lnternazionale sulla Gestione della Qualità (ISQM ltalia 1) in base al quale è tenuta a configurare, mettere in atto e rendere operativo un sistema di gestione della qualità che includa direttive o procedure sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e regolamentari applicabili.

Riteniamo di aver acquisito evidenze sufficienti e appropriate su cui basare le nostre conclusioni.

Altri aspetti

Le informazioni comparative presentate nella rendicontazione consolidata di sostenibilità riferite all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 non sono state sottoposte a verifica.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della Hera S.p.A.per la rendicontazione consolidata di sostenibilità

GliAmministratori sono responsabili per lo sviluppo e I'implementazione delle procedure attuate per individuare le informazioni incluse nella rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità a quanto richiesto dagli ESRS (di seguito il "processo divalutazione della rilevanza") e per la descrizione di taliprocedure nel paragrafo "Descrizione del processo e deirisultatidell'analisididoppia rilevanza"della rendicontazione consolidata di sostenibilità.

GliAmministratori sono inoltre responsabili per la redazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità, che contiene le informazioni identificate mediante il processo di valutazione della rilevanza, in conformità a quanto richiesto dall'art. 4 del Decreto, inclusa:

  • . la conformità agli ESRS;
  • ' la conformità all'art. 8 del Regolamento Tassonomia delle informazioni contenute nel paragrafo "lnformazioni in merito alle attività economiche ecosostenibili (Regolamento UE 20201852)".

Tale responsabilità comporta la configurazione, la messa in atto e il mantenimento, nei termini previsti dalla legge, di quella parte del controllo interno ritenuta necessaria dagliAmministratori alfine di consentire la redazione di una rendicontazione consolidata disostenibilità in conformità a quanto richiesto dall'art. 4 del Decreto, che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali. Tale responsabilità comporta altresì la selezione e l'applicazione di metodi appropriati per elaborare le informazioni nonché I'elaborazione di ipotesi e stime in merito a specifiche informazioni di sostenibilità che siano ragionevoli nelle circostanze.

ll Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.

Limítazioni intrinseche nella redazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità

Aifini della rendicontazione delle informazioni prospettiche in conformità agli ESRS, agliAmministratori è richiesta I'elaborazione di tali informazioni sulla base di ipotesi, descritte nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, in merito a eventi che potranno accadere in futuro e a possibilifuture azioni da parte del Gruppo. A causa dell'aleatorietà connessa alla realizzazione di qualsiasi evento futuro, sia

per quanto concerne il concretizzarsi dell'accadimento sia per quanto riguarda la misura e la tempistica della sua manifestazione, gli scostamentifra ivalori consuntivi e le informazioni prospettiche potrebbero essere significativi.

L'informativa fornita dal Gruppo in merito alle emissioni di Scope 3 è soggetta a maggiori limitazioni intrinseche rispetto a quelle di Scope 1 e 2, a causa della scarsa disponibilità e della precisione relativa delle informazioni ulilizzate per definire le informazioni sulle emissioni di Scope 3, sia di natura quantitativa sia di natura qualitativa, relative alla catena delvalore.

Responsabilità della società di revisione per fattestazione sulla rendicontazione con sol i d ata d i sosten i bi I ità

I nostri obiettivi sono pianificare e svolgere procedure alfine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la rendicontazione consolidata di sostenibilità non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, ed emettere una relazione contenente le nostre conclusioni. Gli errori possono derivare da frodio da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni degli utilizzatori prese sulla base della rendicontazione consolidata di sostenibilità.

Nell'ambito dell'incarico finalizzalo ad acquisire un livello disicurezza limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (ltalia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata dell'incarico.

Le nostre responsabilità includono:

  • . la considerazione dei rischi per identificare l'informativa nella quale è probabile che siverifichi un errore significativo, sia dovuto a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali;
  • . la definizione e lo svolgimento di procedure per verificare I'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo. ll rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare I'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazionifuorvianti o forzature del controllo interno;
  • . la direzione, la supervisione e lo svolgimento dell'esame limitato della rendicontazione consolidata di sostenibilità e l'assunzione della piena responsabilità delle conclusioni sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità.

Riepilogo del lavoro svolto

Un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato comporta lo svolgimento di procedure per ottenere evidenze quale base per la formulazione delle nostre conclusioni.

Le procedure svolte si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale della Hera S.p.A. responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, nonché analisi di documenti, ricalcoli e altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.

Abbiamo svolto le seguenti principali procedure:

  • ' comprensione del modello di busrness, delle strategie del Gruppo e del contesto in cui opera con riferimento alle questioni di sostenibilità;
  • ' comprensione del processo posto in essere dal Gruppo per I'identificazione e la valutazione degli impatti, rischi e opportunità ('lRO') rilevanti, in base al principio di doppia rilevanza, in relazione alle questioni disostenibilità e, sulla base delle informazioni iviacquisite, svolgimento diconsiderazioni in merito a eventuali elementi contraddittori emersi che possono evidenziare l'esistenza di questioni di sostenibilità non considerate dal Gruppo nel processo divalutazione della rilevanza. ln particolare, prevalentemente attraverso indagini, osservazionie ispezioni, abbiamo compreso come il Gruppo:
    • ha tenuto conto degli interessi e delle opinioni dei portatori d'interesse coinvolti;
    • ha identificato gli IRO relativi alle questioni di sostenibilità, e ne abbiamo riscontrato la coerenza con la nostra conoscenza del Gruppo e del contesto in cui opera;
    • ha definito e valutato gli IRO rilevanti attraverso I'analisi delle soglie di rilevanza qualitative e quantitative dallo stesso determinate, e ne abbiamo riscontrato la coerenzacon irisultatidel processo di Enterprise Risk Management (ERM).
  • ' comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative incluse nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, ivi inclusa l'analisi del perimetro di rendicontazione attraverso interviste e colloqui con il personale del Gruppo e svolgimento di limitate verifiche documentali;
  • ' identificazione dell'informativa associata ad un rischio di errore significativo;
  • ' definizione e svolgimento delle procedure, basate sul nostro giudizio professionale, per rispondere ai rischi di errore significativi identificati, tra cui:
    • per le informazioni raccolte a livello di Gruppo:
      • ' svolgimento di indagini e limitate verifiche con riferimento alle informazioni qualitative e, in particolare, alle politiche, alle azioni e agli obiettivi inerenti alle questioni di sostenibilità;
      • ' svolgimento di procedure di analisi comparativa, ispezioni, osservazioni e ricalcoli su base campionaria con riferimento alle informazioni quantitative;
    • per le informazioni raccolte a livello di impianto, effettuazione delle visite in loco presso I'impianto ditermovalorizzazione diGranarolo dell'Emilia (BO), la centrale dicogenerazione Casalegno di lmola (BO), l'impianto IDAR di depurazione di Bologna, I'impianto soilwashing di Ospedaletto (Pl) e l'impianto dicompostaggio Sant'Agata Bolognese (BO). Tali impianti sono stati selezionati sulla base delle loro attività e del loro contributo alle metriche della rendicontazione consolidata di sostenibilità. Nel corso di tali visite abbiamo effettuato colloqui con il personale del Gruppo e acquisito riscontridocumentali in merito alla determinazione delle metriche;
  • ' comprensione del processo posto in essere dal Gruppo per identificare le attività economiche ammissibili e determinarne la natura allineata in base alle previsioni del Regolamento Tassonomia, e verifica della relativa informativa inclusa nella rendicontazione consolidata di sostenibilità;
  • ' riscontro delle informazioni riportate nella rendicontazione consolidata di sostenibilità con le informazioni contenute nel bilancio consolidato del Gruppo ai sensi del quadro sull'informativa finanziaria applicabile o con i dati contabili utilizzati per la redazione del bilancio consolidato stesso o con i dati gestionali di natura contabile;

  • a verifica della conformità agli ESRS della struttura e della presentazione dell'informativa inclusa nella rendicontazione consolidata di sostenibilità;
  • a ottenimento della lettera di attestazione.

Bologna, 7 aprile 2025

KPMG S.p.A.

tùt

Davide Socio tnt

1.08 - DELIBERAZIONI DELL'ASSEMBLEA DEI SOCI

L'Assemblea di Hera Spa:

  • preso atto della relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione;
  • preso atto della relazione del Collegio sindacale;
  • preso atto della relazione della Società di revisione;
  • esaminato il bilancio al 31 dicembre 2024 che chiude con un utile di 267.255.469,69 euro;

delibera:

  • di approvare il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024 di Hera Spa e la relazione sulla gestione predisposta dal Consiglio di Amministrazione;
  • di destinare l'utile dell'esercizio 1° gennaio 2024 31 dicembre 2024, pari a 267.255.469,69 euro come segue:
    • a riserva legale per 13.362.773,48 euro; e
    • di distribuire un dividendo complessivo pari a 0,150 euro lordi per ogni azione ordinaria in circolazione (escluse quindi le azioni proprie in portafoglio della società) nel giorno di messa in pagamento di detto dividendo; e
    • a riserva straordinaria per 30.461.884,46 euro.

Pertanto, il dividendo complessivamente distribuibile ammonta a 223.430.811,75 euro corrispondenti a 0,150 euro per ciascuna azione ordinaria in circolazione (escluse quindi le azioni proprie in portafoglio della società);

  • di mettere in pagamento il dividendo a partire dal 25 giugno 2025 con stacco della cedola n.23 in data 23 giugno 2025, dividendo che sarà corrisposto alle azioni in conto alla data del 24 giugno 2025;
  • di dare mandato al Consiglio di Amministrazione, e per esso al suo Presidente, di accertare a tempo debito, in relazione al definitivo numero di azioni in circolazione, l'esatto ammontare dell'utile distribuito e, quindi, l'esatto ammontare della riserva straordinaria.

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2.01 - SCHEMI DI BILANCIO

2.01.01 - Conto economico

MLN/EURO NOTE 2024 2023
Ricavi 1 12.889,7 15.331,1
Altri proventi 2 154,7 234,0
Materie prime e materiali 3 (7.056,4) (9.672,2)
Costi per servizi 4 (3.724,9) (3.655,9)
Costi del personale 5 (667,5) (641,1)
Altre spese operative 6 (97,3) (90,3)
Costi capitalizzati 7 89,3 82,1
Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni 8 (757,7) (753,7)
Utile operativo 829,9 834,0
Proventi finanziari 9 202,5 157,1
Oneri finanziari 10 (308,5) (345,0)
Gestione finanziaria (106,0) (187,9)
Quota di utili (perdite) di joint venture e società collegate 11 12,3 10,3
Utile prima delle imposte 736,2 656,4
Imposte 12 (200,3) (173,2)
Utile netto dell'esercizio 535,9 483,2
Attribuibile:
azionisti della Controllante 494,5 441,4
azionisti di minoranza 41,4 41,8
Utile per azione
di base 17 0,343 0,305
diluito 17 0,343 0,305

Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di conto economico riportato al paragrafo 2.03.01 del presente bilancio consolidato.

2.01.02 - Conto economico complessivo

MLN/EURO NOTE 2024 2023
Utile (perdita) netto dell'esercizio 535,9 483,2
Componenti riclassificabili a conto economico
Fair value derivati, variazione del periodo 29 (72,7) (289,1)
Effetto fiscale relativo alle componenti riclassificabili 20,5 83,2
Altre componenti di conto economico complessivo imprese valutate
a patrimonio netto
(0,1)
Componenti non riclassificabili a conto economico
Utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti 30 1,8 (2,0)
Partecipazioni valutate al fair value 26 (3,9) 10,9
Effetto fiscale relativo alle componenti non riclassificabili (0,3) 0,4
Totale utile (perdita) complessivo dell'esercizio 481,2 286,6
Attribuibile:
azionisti della controllante 449,7 238,8
azionisti di minoranza 31,5 47,8

2.01.03 - Situazione patrimoniale-finanziaria

MLN/EURO NOTE 31-DIC-24 31-DIC-23
ATTIVITÀ
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 21, 25 2.160,7 2.059,3
Diritti d'uso 22, 25 84,2 90,6
Attività immateriali 23, 25 4.945,8 4.719,6
Avviamento 24, 25 933,0 908,7
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 26, 27 127,3 147,0
Altre partecipazioni 26 47,3 48,6
Attività finanziarie non correnti 18 158,0 162,8
Attività per imposte differite 14 342,9 302,3
Strumenti derivati 29 0,3
Totale attività non correnti 8.799,2 8.439,2
Attività correnti
Rimanenze 32 168,1 198,5
Crediti commerciali 33 3.172,5 3.586,8
Attività finanziarie correnti 18 23,1 90,9
Attività per imposte correnti 13 31,3 11,4
Attività correnti derivanti da contratti con i clienti 35 263,9 433,1
Altre attività correnti 37 1.104,5 509,3
Strumenti derivati 29 182,4 478,0
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 18 1.315,6 1.332,8
Totale attività correnti 6.261,4 6.640,8
TOTALE ATTIVITÀ 15.060,6 15.080,0

Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimonialefinanziaria riportato al paragrafo 2.03.02 del presente bilancio consolidato.

MLN/EURO NOTE 31-DIC-24 31-DIC-23
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Capitale sociale e riserve
Capitale sociale 15 1.440,8 1.443,0
Riserve 15 1.744,8 1.553,8
Utile (perdita) dell'esercizio 15 494,5 441,4
Patrimonio netto del Gruppo 3.680,1 3.438,2
Interessenze di minoranza 16 306,8 313,4
Totale patrimonio netto 3.986,9 3.751,6
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti 19 4.154,6 4.421,7
Passività non correnti per leasing 22 54,7 56,8
Benefici ai dipendenti 30 79,9 88,1
Fondi 31 693,1 617,8
Passività per imposte differite 14 144,8 156,9
Totale passività non correnti 5.127,1 5.341,3
Passività correnti
Passività finanziarie correnti 19 1.226,7 890,8
Passività correnti per leasing 22 24,4 24,5
Debiti commerciali 34 2.723,9 2.619,3
Passività per imposte correnti 13 48,2 110,2
Passività correnti derivanti da contratti con i clienti 36 203,2 397,4
Altre passività correnti 38 1.512,8 1.487,3
Strumenti derivati 29 207,4 457,6
Totale passività correnti 5.946,6 5.987,1
TOTALE PASSIVITÀ 11.073,7 11.328,4
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 15.060,6 15.080,0

Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimonialefinanziaria riportato al paragrafo 2.03.02 del presente bilancio consolidato.

2.01.04 - Rendiconto finanziario

MLN/EURO NOTE 31-DIC-24 31-DIC-23
Risultato ante imposte 736,2 656,4
Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operative
Ammortamenti e perdite di valore di attività 8 563,4 526,2
Accantonamenti ai fondi 8 194,3 227,5
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto 11 (12,3) (10,3)
(Proventi) oneri finanziari 9, 10 106,0 187,9
(Plusvalenze) minusvalenze e altri elementi non monetari (1,2) (8,4)
Variazione fondi 31 (34,9) (27,7)
Variazione fondi per benefici ai dipendenti 30 (10,0) (11,0)
Totale disponibilità liquide generate prima delle variazioni del capitale circolante netto 1.541,5 1.540,6
(Incremento) decremento di rimanenze 39 39,5 378,9
(Incremento) decremento di crediti commerciali 39 (800,9) (81,9)
Incremento (decremento) di debiti commerciali 39 (49,0) (507,7)
Incremento/decremento delle altre attività/passività correnti, compresi contratti con clienti 39 438,2 439,9
Variazione capitale circolante (372,2) 229,2
Dividendi incassati 39 12,8 15,1
Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati 39 56,8 77,8
Interessi passivi, oneri netti su derivati e altri oneri finanziari pagati 39 (192,6) (193,4)
Imposte pagate 39 (193,3) (96,6)
Disponibilità liquide generate (assorbite) dall'attività operativa (a) 853,0 1.572,7
Investimenti in immobili, impianti e macchinari 21 (282,1) (242,7)
Investimenti in attività immateriali 23 (578,2) (573,1)
Investimenti in imprese controllate e rami aziendali al netto delle disponibilità liquide 28 (33,1) (76,2)
Investimenti in altre partecipazioni 28 (0,4)
Prezzo di cessione di immobili, impianti, macchinari e immobilizzazioni immateriali 8,0 2,6
(Incremento) decremento di altre attività d'investimento 28 81,2 30,1
Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento (b) (804,6) (859,3)
Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine 20 471,1 614,9
Rimborsi di debiti finanziari non correnti 20 (7,9) (750,0)
Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari 20 (252,9) (908,5)
Rimborsi di passività per leasing 20 (20,6) (22,4)
Acquisto quote di partecipazioni in imprese consolidate 20 (1,3) (0,1)
Aumento capitale sociale minoranze 20 1,3 1,9
Dividendi pagati ad azionisti Hera e interessenze di minoranza 20 (248,8) (239,1)
(Investimenti) disinvestimenti in azioni proprie 15 (6,5) (19,7)
Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento (c) (65,6) (1.323,0)
Incremento (decremento) disponibilità liquide (a+b+c) (17,2) (609,6)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 18 1.332,8 1.942,4
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio 18 1.315,6 1.332,8

Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di rendiconto finanziario riportato al paragrafo 2.03.03 del presente bilancio consolidato.

2.01.05 - Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

MLN/EURO CAPITALE SOCIALE RISERVE RISERVE STRUMENTI
DERIVATI VALUTATI
AL FAIR VALUE
BENEFICI DIPENDENTI
ATTUARIALI FONDI
RISERVE UTILI
(PERDITE)
VALUTATE AL FAIR
PARTECIPAZIONI
RISERVE
VALUE
ESERCIZIO
UTILE
DELL'
PATRIMONIO NETTO INTERESSENZE DI
MINORANZA
TOTALE
Saldo al 01-gen-23 1.450,3 1.485,8 256,6 (31,8) (17,7) 255,2 3.398,4 246,3 3.644,7
Utile dell'esercizio 441,4 441,4 41,8 483,2
Altre componenti del
risultato complessivo:
fair value derivati,
variazione dell'esercizio
(212,1) (212,1) 6,2 (205,9)
utili (perdite) attuariali
fondi benefici ai
dipendenti
(1,3) (1,3) (0,2) (1,5)
fair value partecipazioni,
variazione dell'esercizio
10,8 10,8 10,8
Utile complessivo
dell'esercizio
(212,1) (1,3) 10,8 441,4 238,8 47,8 286,6
variazione azioni proprie
in portafoglio
(7,3) (12,4) (19,7) (19,7)
versamento azioni di
minoranza
1,9 1,9
variazione interessenza
partecipativa
2,9 2,9 (3,0) (0,1)
variazione area
consolidamento
56,8 56,8
altri movimenti (1,3) (1,3) (0,6) (1,9)
Ripartizione dell'utile:
dividendi distribuiti (180,9) (180,9) (35,8) (216,7)
destinazione a riserve 74,3 (74,3)
Saldo al 31-dic-23 1.443,0 1.549,3 44,5 (33,1) (6,9) 441,4 3.438,2 313,4 3.751,6
Saldo al 01-gen-24 1.443,0 1.549,3 44,5 (33,1) (6,9) 441,4 3.438,2 313,4 3.751,6
Utile dell'esercizio 494,5 494,5 41,4 535,9
Altre componenti del
risultato complessivo:
fair value derivati,
variazione dell'esercizio
(42,3) (42,3) (9,9) (52,2)
utili (perdite) attuariali
fondi benefici ai
1,4 1,4 1,4
dipendenti
fair value partecipazioni,
(3,8) (3,8) (3,8)
variazione dell'esercizio
altre componenti imprese
valutate a patrimonio
netto
Utile complessivo
(0,1) (0,1) (0,1)
dell'esercizio (0,1) (42,3) 1,4 (3,8) 494,5 449,7 31,5 481,2
variazione azioni proprie
in portafoglio
(2,2) (4,3) (6,5) (6,5)
versamento azioni di
minoranza
0,2 0,2
variazione interessenza
partecipativa
(0,2) (0,2) (1,1) (1,3)
altri movimenti 0,8 0,8 0,2 1,0
Ripartizione dell'utile:
dividendi distribuiti (201,9) (201,9) (37,4) (239,3)
destinazione a riserve 239,5 (239,5)
Saldo al 31-dic-24 1.440,8 1.785,0 2,2 (31,7) (10,7) 494,5 3.680,1 306,8 3.986,9

BE/24 293

2.02 - NOTE ESPLICATIVE

2.02.01 - Introduzione

Hera Spa è una società per azioni (Spa) costituita in Italia, quotata presso la Borsa di Milano e domiciliata a Bologna in Viale Berti Pichat 2/4. Hera Spa e le sue controllate (il Gruppo Hera) operano principalmente in Italia nei settori ambientale (gestione e trattamento dei rifiuti), idrico (acquedotto, fognature e depurazione) ed energetico (distribuzione e vendita di energia elettrica, gas e servizi energia), offrendo inoltre servizi per l'illuminazione pubblica e le telecomunicazioni.

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 è stato predisposto in applicazione del Regolamento (CE) 1606/2002 del 19 luglio 2002, in conformità ai principi contabili internazionali Ifrs emessi dall'International accounting standard board (Iasb) e omologati dalla Commissione europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005. Per Ifrs si intendono anche gli International accounting standards (Ias) tuttora in vigore, i documenti interpretativi emessi dall'International financial reporting standards Interpretation commitee (Ifrs Ic) e dal precedente Standing interpretation commitee (Sic).

Gli amministratori hanno valutato l'applicabilità del presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato, concludendo che tale presupposto è adeguato in quanto è stata verificata l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi.

Sono state predisposte le informazioni obbligatorie ritenute sufficienti a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo, nonché del risultato economico. Le informazioni relative all'attività del Gruppo e i fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio sono illustrati nella relazione sulla gestione al paragrafo 1.03 "Principali fatti di rilievo".

Il principio generale adottato nella predisposizione del presente bilancio consolidato è quello del costo, a eccezione delle attività e passività finanziarie (inclusi gli strumenti finanziari derivati) per le quali è richiesta la valutazione a fair value. La preparazione del bilancio consolidato ha richiesto l'uso di stime da parte del management; le principali aree caratterizzate da valutazioni e assunzioni di particolare significatività, unitamente a quelle con effetti rilevanti sulle situazioni rendicontate, sono riportate nella sezione "Stime e valutazioni significative" al termine del presente paragrafo.

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 è stato predisposto dal Consiglio di Amministrazione e dallo stesso approvato nella seduta del 26 marzo 2025. Lo stesso è assoggettato a revisione contabile da parte della società KPMG Spa.

Contenuto e forma del bilancio

Il presente bilancio consolidato è costituito da:

  • schemi primari di bilancio:
    • il prospetto di conto economico contiene le voci analizzate per natura. Si ritiene che tale esposizione, seguita anche dai principali operatori del settore e in linea con la prassi internazionale, sia quella che meglio rappresenta i risultati aziendali;
    • il conto economico complessivo, presentato in un documento separato, distingue fra componenti riclassificabili e non riclassificabili a conto economico;
    • lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria espone distintamente attività correnti e non correnti e passività correnti e non correnti, con la descrizione nelle note di commento per ciascuna voce di attività e passività degli importi che ci si aspetta di recuperare o regolare entro o oltre i 12 mesi dalla data di riferimento del bilancio consolidato;
    • il rendiconto finanziario consolidato presenta i flussi finanziari dell'attività operativa, di investimento e di finanziamento. I flussi dell'attività operativa sono rappresentati attraverso il metodo indiretto, per mezzo del quale il risultato d'esercizio è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi, e da elementi di ricavi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o di finanziamento;
    • il prospetto delle variazioni di patrimonio netto espone, oltre alle componenti del conto economico complessivo, anche le operazioni avvenute con i soci;
  • note esplicative.

Gli schemi primari sono allineati a quelli utilizzati per il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, a eccezione delle seguenti modifiche che il management ha adottato per garantire una migliore rappresentazione e comparabilità.

Per quanto concerne il prospetto di conto economico si è proceduto a:

  • separare la "Quota di utili (perdite) di joint venture e società collegate" dalle componenti tipiche della Gestione finanziaria, nella quale era ricompresa fino al 31 dicembre 2023. Di conseguenza sono stati esposti i relativi valori in un rigo di bilancio appositamente posizionato tra la Gestione finanziaria e l'Utile prima delle imposte;
  • esporre i ricavi derivanti da commesse a lungo termine relativamente ai servizi di costruzione per beni in concessione dal rigo ridenominato "Altri ricavi operativi" al rigo "Ricavi";

Per quanto concerne lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria si è proceduto a:

  • disaggregare il rigo di bilancio relativo alle "Partecipazioni" tramite due nuovi righi, rispettivamente "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto" e "Altre partecipazioni";
  • introdurre il rigo "Attività correnti derivanti da contratti con i clienti", che accoglie i lavori in corso su ordinazione, precedentemente classificati tra le "Rimanenze";
  • introdurre il rigo "Passività correnti derivanti da contratti con i clienti", che accoglie gli acconti su beni e servizi, precedentemente classificati tra i "Debiti commerciali", i risconti passivi per servizi effettuati nei confronti di clienti e gli acconti per lavori su commessa in corso di realizzazione, entrambi precedentemente classificati tra le "Altre passività correnti".

Il Gruppo, inoltre, ha proceduto a ridenominare i seguenti righi dei prospetti di bilancio rispetto agli schemi pubblicati al 31 dicembre 2023:

  • "Altri ricavi operativi" ridenominato in "Altri proventi";
  • "Immobilizzazioni materiali" ridenominato in "Immobili, impianti e macchinari";
  • "Attività e Passività fiscali differite" ridenominati in "Attività e Passività per imposte differite";
  • "Trattamento fine rapporto e altri benefici" ridenominato in "Benefici ai dipendenti";
  • "Fondi per rischi e oneri" ridenominato in "Fondi".

Gli schemi dello scorso anno sono stati riesposti al fine di rendere comparabili i valori dei due esercizi di confronto. Si segnala, a tal proposito, che le modifiche relative ai valori del 31 dicembre 2023 non sono ritenute rilevanti per la dimensione economica e patrimoniale del Gruppo.

Si segnala, inoltre, che nel corso del 2024 si è proceduto a effettuare una riclassifica da "Passività finanziarie correnti" a "Debiti commerciali" degli importi ricevuti come anticipi al termine dell'esercizio precedente e relativi al processo di settlement del gas. Sulla base delle analisi svolte gli effetti di tale riclassifica non sono stati ritenuti rilevanti, ai sensi di quanto previsto dal paragrafo 5 dello Ias 8. Conseguentemente, si è proceduto a rilevare tale componente nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 tra i "Debiti commerciali", senza modificare l'informativa comparativa, in applicazione dei paragrafi 41 e 42 dello Ias 8.

Negli schemi di bilancio sono separatamente indicati gli eventuali costi e i ricavi di natura non ricorrente. Si precisa che, con riferimento alla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico, situazione patrimoniale-finanziaria e rendiconto finanziario con evidenza dei rapporti più significativi con parti correlate, al fine di non alterare la leggibilità complessiva degli schemi di bilancio, anch'essi modificati rispetto al 31 dicembre 2023 come sopra dettagliato.

Gli schemi di bilancio e i dati inseriti nelle note esplicative sono tutti espressi in milioni di euro con un decimale tranne quando diversamente indicato.

Area di consolidamento

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 include i bilanci della capogruppo Hera Spa e quelli delle società controllate. Il controllo è ottenuto quando la società controllante ha il potere di influenzare i rendimenti della partecipata, ovvero quando, per il tramite di diritti correntemente validi, detiene la capacità di dirigere le attività rilevanti della stessa. Le attività a controllo congiunto (joint operation), nella forma di veicoli societari, sono rilevate in modo proporzionale alla quota di partecipazione del Gruppo. Le partecipazioni in joint venture, nelle quali il Gruppo esercita un controllo congiunto con altri soci, e le società sulle quali viene esercitata un'influenza notevole sono consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Sono escluse dal consolidamento e valutate al fair value le imprese controllate e collegate la cui entità è irrilevante. Tali partecipate sono riportate alla nota 26 nella voce "Altre partecipazioni".

Variazioni dell'area di consolidamento

Di seguito sono riportate le variazioni dell'area di consolidamento intervenute nell'esercizio 2024 rispetto al bilancio consolidato al 31 dicembre 2023:

ACQUISIZIONE DEL CONTROLLO USCITA DAL PERIMETRO
TRS Ecology Srl Atlas Utilities Ead*
Tri-veneta Scarl
Ramo "Soelia"
Ramo "Safety"

* In data 10 giugno 2024 si è concluso l'iter di liquidazione della società Atlas Utilities Ead tramite la cancellazione della società dal registro delle imprese bulgaro.

Per un'illustrazione delle operazioni di acquisizione del controllo più rilevanti realizzate nel periodo si rimanda al paragrafo 1.03 "Principali fatti di rilievo" della relazione sulla gestione, mentre per i riflessi contabili e i dettagli valutativi di attività e passività acquisite si rimanda alla sezione "Business combination (informazioni integrative)" del paragrafo 2.02.10 "Altre informazioni".

In data 24 settembre 2024 Acantho Spa ha acquisito da Safety21 Spa un ramo d'azienda costituito dal complesso di attività, contratti attivi e passivi per l'esercizio dell'attività di rivendita di connettività e fibra spenta, oltre a servizi accessori, a favore di un elenco definito di clienti nell'ambito territoriale del comune di Padova e di alcuni comuni limitrofi. L'efficacia dell'operazione è decorsa dal 1° ottobre 2024.

Variazione dell'interessenza partecipativa

In data 15 aprile 2024 è stata acquistata la quota di minoranza, pari al 3% del capitale sociale, della società Uniflotte Srl da parte della controllante Hera Spa, diventata pertanto socio unico.

La differenza tra l'ammontare a rettifica della partecipazione di minoranza e il fair value del corrispettivo pagato è stata rilevata direttamente nel patrimonio netto e attribuito ai soci della Controllante.

Altre operazioni societarie

In data 24 maggio 2024 Herambiente Servizi Industriali Srl ha acquistato dalla società Estra Clima Srl un ramo d'azienda costituito dal complesso di beni organizzati per l'esercizio dell'attività di officina di produzione di energia elettrica tramite impianti fotovoltaici. L'efficacia dell'operazione è decorsa dal 1° giugno 2024. L'operazione è stata rappresentata come un investimento in attività materiali, non configurandosi come aggregazione aziendale.

Con efficacia 1° ottobre 2024 è avvenuta la fusione per incorporazione di Hera Comm Marche Srl, società detenuta al 100%, nella controllante Hera Comm Spa.

In data 16 dicembre 2024 è stato stipulato l'atto di cessione da parte di Ascopiave Spa del 25% del capitale di EstEnergy Spa a Hera Comm Spa. Il trasferimento delle azioni è previsto nella finestra tra il 1° giugno e il 31 luglio 2025 e rimane soggetto alla condizione sospensiva dell'effettivo incasso da parte di Ascopiave Spa delle somme contrattualizzate. Una volta realizzata la condizione sospensiva, la percentuale giuridica di possesso da parte del Gruppo Hera sarà pari al 100% del capitale sociale.

Criteri di valutazione e principi di consolidamento

Per la redazione dei prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria e del conto economico consolidati sono stati utilizzati i bilanci che le società rientranti nell'area di consolidamento hanno opportunamente riclassificato e rettificato (sulla base di apposite istruzioni emanate dalla Capogruppo) al fine di renderli uniformi ai principi contabili e ai criteri del Gruppo. Nell'elaborazione dei valori riferiti alle società valutate a patrimonio netto, sono state considerate le rettifiche ai relativi bilanci per adeguarli ai principi contabili e alle policy del Gruppo.

Nella redazione dei prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria e conto economico consolidati, gli elementi dell'attivo e del passivo, nonché i proventi e gli oneri delle imprese rientranti nel perimetro di consolidamento, sono inclusi integralmente. Sono invece eliminati i crediti e i debiti, i proventi e gli oneri, gli utili e le perdite originati da operazioni effettuate tra le imprese incluse nell'area di consolidamento. Viene inoltre eliso il valore contabile delle partecipazioni contro le corrispondenti frazioni del patrimonio netto delle partecipate.

In sede di primo consolidamento, la differenza positiva fra il valore contabile delle partecipazioni e il fair value delle attività e passività acquisite è attribuita agli elementi dell'attivo e del passivo e in via residuale all'avviamento. La differenza negativa è immediatamente iscritta a conto economico, come dettagliato nella successiva sezione "Aggregazioni di imprese".

L'importo del capitale e delle riserve delle imprese controllate, corrispondente alla partecipazione di terzi, è iscritto in una voce del patrimonio netto denominata "Interessenze di minoranza". La parte del risultato economico consolidato corrispondente alle partecipazioni di terzi è iscritta nella voce "Azionisti di minoranza".

La valutazione delle voci di bilancio è stata fatta sulla base del criterio generale della competenza e nella prospettiva della continuazione dell'attività. Ai fini delle rilevazioni contabili, viene data prevalenza alla sostanza economica delle operazioni piuttosto che alla loro forma giuridica.

Nella predisposizione del presente bilancio consolidato sono stati seguiti gli stessi principi e criteri applicati nel precedente esercizio tenendo conto dei nuovi principi contabili riportati nell'apposita sezione "Modifiche ai principi contabili" del paragrafo 2.02.10 "Altre informazioni". Per quanto attiene l'aspetto economico, si precisa che i costi e i ricavi esposti comprendono le rilevazioni di fine esercizio che trovano riscontro nelle contropartite della situazione patrimoniale-finanziaria. In relazione a ciò sono inclusi utili solo se realizzati entro la data di chiusura dell'esercizio, mentre si è tenuto conto dei rischi e delle perdite anche se conosciuti successivamente a tale data.

Le transazioni con azionisti di minoranza sono contabilizzate come equity transaction, pertanto, nel caso di acquisizioni di ulteriori quote azionarie dopo il raggiungimento del controllo, la differenza tra costo di acquisizione e valore contabile delle quote di minoranza acquisite viene imputata a patrimonio netto di Gruppo.

La valuta funzionale e di presentazione adottata dal Gruppo è l'euro. Le attività e passività di imprese estere in moneta diversa dall'euro che rientrano nell'area di consolidamento sono convertite utilizzando i tassi di cambio alla data di riferimento dei bilanci. I proventi e gli oneri sono convertiti al cambio medio dell'esercizio. Le differenze di conversione sono incluse in una voce di patrimonio netto fino alla cessione della partecipazione. I principali tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei valori delle società al di fuori dell'area euro sono stati i seguenti:

2024 31-DIC-24 2023 31-DIC-23
Medio Puntuale Medio Puntuale
Lev bulgaro 1,9558 1,9558 1,9558 1,9558
Zloty polacco 4,3058 4,2750 4,5420 4,3395

I criteri e principi adottati sono di seguito riportati.

Immobili, impianti e macchinari – Sono rilevati al costo di acquisto o di produzione comprensivo degli oneri accessori, oppure al valore basato su perizie di stima, nel caso di acquisizione di aziende, al netto del relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore. Nel costo di produzione sono compresi i costi diretti e indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene (per esempio: costi di personale, trasporti, dazi doganali, spese per la preparazione del luogo di installazione, costi di collaudo, spese notarili e catastali). Il costo include eventuali onorari professionali e, per taluni beni, gli oneri finanziari capitalizzati fino all'entrata in funzione del bene. Il costo ricomprende gli eventuali costi di smantellamento, ripristino e bonifica del sito su cui insiste l'immobilizzazione materiale. Le spese di manutenzione ordinaria sono addebitate integralmente al conto economico. I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa sono rilevati come attività.

Immobili, impianti e macchinari sono esposti al lordo dei contributi in conto impianti che sono rilevati a conto economico lungo il periodo necessario per correlarli con i relativi costi; nella situazione patrimoniale-finanziaria sono rappresentati iscrivendo il contributo come ricavo differito.

L'ammortamento ha inizio quando le attività entrano nel ciclo produttivo. Le immobilizzazioni sono classificate come in corso quando non ha ancora avuto inizio il processo di utilizzazione economica. Gli immobili, impianti e macchinari sono sistematicamente ammortizzati in ogni esercizio sulla base di aliquote economico-tecniche ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo dei cespiti. Di seguito sono riportate le aliquote utilizzate per l'ammortamento di immobili, impianti e macchinari:

CATEGORIA ALIQUOTE
Fabbricati 1,8% - 2,8%
Impianti di distribuzione 1,4% - 5,9%
Impianti di produzione 2,5% - 25,0%
Altri impianti 3,9% - 7,5%
Attrezzature 5,0% - 20,0%
Macchine elettroniche 16,7% - 20,0%
Automezzi 10,0% - 20,0%

I terreni non sono ammortizzati, eccezion fatta per i terreni su cui insistono discariche, che sono ammortizzati sulla base delle quantità di rifiuti smaltite rispetto alla capacità totale abbancabile.

Investimenti immobiliari – Per la valutazione degli investimenti immobiliari è stato adottato il criterio del costo. I beni risultano quindi iscritti in bilancio al costo di acquisizione, al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore.

Diritti d'uso – Il diritto di utilizzo su un bene o un servizio è valutato dal Gruppo inizialmente al costo.

Le componenti di service eventualmente presenti nel contratto sono escluse dalle proiezioni dei pagamenti futuri per il leasing e contabilizzate separatamente tra i costi operativi secondo una ripartizione lineare.

Dopo la rilevazione iniziale il valore del diritto d'uso è ridotto degli ammortamenti accumulati e delle riduzioni di valore, nonché rettificato per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing.

Attività immateriali e avviamento – Le attività immateriali identificabili e controllabili sono rilevate al costo e, qualora a vita utile definita, sono ammortizzate sistematicamente lungo il periodo della stimata vita utile stessa. L'ammortamento decorre dal momento in cui l'immobilizzazione è pronta per l'utilizzo, o comunque inizia a produrre benefici economici per il Gruppo. Le immobilizzazioni in corso comprendono i costi relativi a immobilizzazioni immateriali per le quali non ha ancora avuto inizio il processo di utilizzazione economica. Qualora le attività immateriali siano invece a vita utile indefinita, le stesse sono assoggettate non ad ammortamento, bensì a impairment test annuale anche in assenza di indicatori che segnalino perdite di valore.

Le concessioni sono costituite principalmente da diritti relativi a reti, impianti e altre dotazioni che si riferiscono ai servizi gas e ciclo idrico integrato dati in gestione al Gruppo e che sono funzionali alla gestione di tali servizi. Tali concessioni risultavano classificate nelle immobilizzazioni immateriali anche antecedentemente alla prima applicazione dell'interpretazione Ifric 12 - Accordi per servizi in concessione.

Gli ammortamenti delle concessioni sono calcolati in base a quanto previsto nelle rispettive convenzioni e in particolare: i) in misura costante per il periodo minore tra la vita economico-tecnica dei beni concessi e la durata della concessione medesima, qualora alla scadenza della stessa non venga riconosciuto al gestore uscente alcun valore di indennizzo (Valore industriale residuo o Vir); ii) in base alla vita economico-tecnica dei singoli beni qualora alla scadenza delle concessioni venga riconosciuto al gestore uscente un valore di indennizzo (Vir).

I servizi pubblici in concessione ricomprendono i diritti su reti, impianti e altre dotazioni relativi ai servizi gas, ciclo idrico integrato, energia elettrica (con la sola esclusione dei beni afferenti il territorio di Modena, classificati tra i beni in proprietà in forza della relativa acquisizione) e pubblica illuminazione (salvo per questi ultimi quanto evidenziato nella successiva nota di descrizione dei principi contabili applicati relativamente alla voce "Crediti e finanziamenti"), connessi a servizi in gestione al Gruppo. Tali rapporti sono contabilizzati applicando il modello dell'attività immateriale previsto dall'interpretazione Ifric 12, in quanto si è ritenuto che i rapporti concessori sottostanti non garantissero l'esistenza di un diritto incondizionato a favore del concessionario a ricevere contanti, o altre attività finanziarie. Sono contabilizzati come attività correnti derivanti da contratti con i clienti i servizi di costruzione e miglioria svolti per conto del concedente. Dal momento che gran parte dei lavori sono appaltati esternamente e che sulle attività di costruzione svolte internamente non è individuabile separatamente il margine di commessa dai benefici riconosciuti nella tariffa di remunerazione del servizio, tali infrastrutture sono rilevate sulla base dei costi effettivamente sostenuti.

Tale categoria ricomprende inoltre le estensioni e gli ammodernamenti delle infrastrutture di proprietà delle società patrimoniali (cosiddette società degli asset, costituite ai sensi dell'art. 113 del D.Lgs. 267/00), gestite dal Gruppo in forza di contratti di affitto di ramo d'azienda. Tali contratti, oltre a fissare i corrispettivi dovuti, includono anche clausole di restituzione dei beni, in normale stato di manutenzione, dietro corresponsione di un conguaglio corrispondente al valore netto contabile degli stessi o al valore industriale residuo (tenuto conto anche dei fondi ripristino).

L'ammortamento di tali diritti viene effettuato in base alla vita economico-tecnica dei singoli beni, anche a fronte delle normative di riferimento che prevedono, in caso di cambio del gestore del servizio, un indennizzo al gestore uscente pari al Valore industriale residuo (Vir) per i beni realizzati in regime di proprietà, o al Valore netto contabile (Vnc) per i beni realizzati in regime di contratto di affitto di ramo d'azienda.

Le attività immateriali rilevate a seguito di un'aggregazione di imprese sono iscritte separatamente dall'avviamento se il loro fair value è determinato in modo attendibile e vengono ammortizzate lungo la vita utile stimata in sede di acquisizione.

La attività immateriali sono esposte al lordo dei contributi in conto impianti che sono rilevati a conto economico lungo il periodo necessario per correlarli con i relativi costi; nella situazione patrimoniale-finanziaria sono rappresentati iscrivendo il contributo come ricavo differito.

Di seguito sono riportate le aliquote utilizzate per l'ammortamento delle attività immateriali:

CATEGORIA ALIQUOTE
Applicativi informatici 20,0%
Brevetti e marchi 10,0%
Fabbricati in concessione 1,8% - 3,5%
Impianti di distribuzione in concessione 1,8% - 10,0%
Altri impianti in concessione 2,5% - 12,5%
Attrezzature in concessione 12,5%

Costo acquisizione nuovi contratti – I costi incrementali, rappresentati da provvigioni riconosciute ad agenti per l'acquisizione di nuovi contratti, sono rilevati come attività immateriali e vengono ammortizzati secondo la vita utile media della clientela acquisita (churn rate). A tal fine vengono individuate esclusivamente le tipologie di provvigioni relative a nuovi clienti non presenti nella customer base del Gruppo.

Aggregazioni di imprese – L'eventuale differenza positiva tra il costo dell'operazione e il fair value alla data di ottenimento del controllo delle attività e passività acquisite è attribuita all'avviamento. Nel caso in cui il processo di allocazione del prezzo di acquisto determini l'evidenziazione di un differenziale negativo, lo stesso viene immediatamente imputato al conto economico alla data di acquisizione. Ai fini della determinazione dell'avviamento o del differenziale negativo, all'interno del costo dell'operazione viene anche considerata la valutazione a fair value delle opzioni di vendita attribuite ai soci di minoranza sulle proprie quote partecipative.

Eventuali corrispettivi sottoposti a condizione, anche correlati ai risultati futuri (earn-out), risultanti dal contratto di aggregazione di impresa sono valutati al fair value alla data di acquisizione e sono considerati nel valore dei corrispettivi trasferiti per l'operazione di aggregazione ai fini della determinazione dell'avviamento.

Le interessenze di terzi alla data di acquisizione sono valutate al fair value oppure in base al pro-quota del valore delle attività nette dell'impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione viene definito per ogni singola transazione.

Perdite di valore (impairment) – Ai fini della determinazione di eventuali perdite di valore, il Gruppo prende in considerazione il valore contabile degli immobili, impianti e macchinari, dei diritti d'uso e delle attività immateriali confrontandolo con l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'importo di eventuali svalutazioni. L'ammontare recuperabile è calcolato come valore d'uso. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di un'attività individualmente, il Gruppo effettua la stima del valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui l'attività appartiene. I flussi di cassa futuri sono attualizzati a un tasso di sconto (al netto delle imposte) che riflette la valutazione corrente del mercato e tiene conto dei rischi connessi alla specifica attività aziendale.

Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto – Le partecipazioni iscritte in questa voce si riferiscono a investimenti aventi carattere durevole in società collegate e joint venture. L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della società alla data di acquisizione è riconosciuto come avviamento.

Altre partecipazioni – Appartengono a questa categoria le partecipazioni non rientranti nell'area di consolidamento, incluse le partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture la cui entità è irrilevante. Per tali investimenti, al momento della rilevazione iniziale, viene specificatamente previsto in modo irrevocabile se le variazioni successive di fair value sono rilevate nelle altre componenti di conto economico complessivo; in caso contrario le variazioni di fair value sono periodicamente rilevate nel conto economico. Il rischio derivante da eventuali perdite eccedenti il valore di carico della partecipazione è rilevato in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata a adempiere a obbligazioni legali o implicite nei confronti dell'impresa partecipata o comunque a coprire le sue perdite.

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Attività finanziarie – Il Gruppo classifica le attività finanziarie sulla base del modello di business adottato per la gestione delle stesse e sulla base delle caratteristiche dei flussi finanziari contrattuali. In relazione alle condizioni precedenti le attività finanziarie vengono successivamente valutate al:

  • costo ammortizzato;
  • fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo;
  • fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio.

Il management determina la classificazione delle stesse irrevocabilmente al momento della loro prima iscrizione.

Crediti e finanziamenti – In tale categoria sono incluse le attività non rappresentate da strumenti derivati e non quotate in un mercato attivo, dalle quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. Dal momento che il modello di business generalmente adottato dal Gruppo prevede di detenere tali strumenti finanziari unicamente al fine di incassare i flussi finanziari contrattuali, essi sono valutati al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo. Il valore delle attività è ridotto in considerazione delle perdite attese utilizzando informazioni, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli, che includono dati storici, attuali e prospettici.

Le perdite di valore determinate attraverso impairment test sono rilevate a conto economico, così come gli eventuali successivi ripristini di valore.

Tali attività sono classificate come attività correnti, salvo che per le quote con scadenza superiore ai 12 mesi, che vengono incluse tra le attività non correnti.

Sono rilevate in questa categoria, come previsto dall'interpretazione Ifric 12, le attività finanziarie correlate a quei servizi pubblici in concessione per i quali il Gruppo ha il diritto contrattuale incondizionato a ricevere disponibilità liquide dal concedente per i servizi di costruzione resi. Il financial asset model è utilizzato dal Gruppo per i contratti riguardanti l'erogazione di servizi di pubblica illuminazione, in considerazione delle caratteristiche degli stessi, nel cui ambito sempre più spesso il concedente garantisce al concessionario un importo determinato, o comunque attendibilmente determinabile, non in funzione dello sfruttamento dell'infrastruttura da parte del cliente finale. In applicazione di tale modello, viene rilevata in bilancio un'attività finanziaria nei confronti del concedente per un ammontare pari al fair value dei servizi di costruzione resi.

Attività finanziarie al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo – Rientrano in tale categoria le attività, diverse dagli strumenti derivati, possedute dal Gruppo al fine di percepire i flussi finanziari contrattuali (rappresentati da pagamenti del capitale e dell'interesse) oppure per la monetizzazione tramite vendita. Tali attività sono valutate al fair value, quest'ultimo determinato facendo riferimento ai prezzi di mercato alla data di bilancio o attraverso tecniche e modelli di valutazione finanziaria. La classificazione, quale attività corrente o non

corrente, dipende dalle intenzioni del management e dalla reale negoziabilità del titolo stesso: sono rilevate tra le attività correnti quelle il cui realizzo è atteso nei successivi 12 mesi.

Attività finanziarie al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio – Tale categoria include le attività finanziarie acquisite a scopo di negoziazione a breve termine, oltre agli strumenti derivati, per i quali si rimanda allo specifico paragrafo successivo.

Il fair value di tali strumenti viene determinato facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione. La classificazione tra corrente e non corrente riflette le attese del management circa la loro negoziazione: sono incluse tra le attività correnti quelle la cui negoziazione è attesa entro i 12 mesi o quelle identificate come detenute a scopo di negoziazione.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti – La voce relativa alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti include cassa, conti correnti bancari e depositi rimborsabili a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine a elevata liquidità che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti a un rischio non significativo di variazione di valore.

Crediti commerciali – Si riferiscono ad attività finanziarie derivanti da rapporti commerciali di fornitura di beni e servizi e sono valutati al costo ammortizzato rettificato per le perdite attese di valore. Tali attività sono eliminate dal bilancio in caso di cessione che trasferisca a terzi tutti i rischi e benefici connessi alla loro gestione.

Altre attività correnti – Sono iscritte al valore nominale eventualmente rettificato per perdite di valore, corrispondente al costo ammortizzato.

Titoli ambientali – Il Gruppo è soggetto alle diverse normative emanate in ambito ambientale che prevedono il rispetto dei vincoli prefissati attraverso l'utilizzo di certificati o titoli. Il Gruppo è quindi tenuto a soddisfare un fabbisogno in termini di certificati grigi (emission trading) e certificati bianchi (titoli di efficienza energetica). Lo sviluppo dei mercati sui quali questi titoli/certificati sono trattati ha inoltre permesso l'avvio di un'attività di trading. La valutazione dei titoli è effettuata in relazione alla destinazione a essi attribuita.

I titoli posseduti per soddisfare il bisogno aziendale sono iscritti tra le attività al costo. Qualora i titoli in portafoglio non fossero sufficienti a soddisfare il fabbisogno viene iscritta una passività per garantire adeguata copertura al

momento della consegna dei titoli al gestore. I titoli destinati alla negoziazione sono iscritti come attività e valutati mediante iscrizione del fair value a conto economico.

Attività correnti derivanti da contratti con i clienti – La voce accoglie la rilevazione dei lavori in corso su ordinazione per conto dei clienti. Quando il risultato di una commessa può essere stimato con attendibilità, i lavori in corso su ordinazione sono valutati sulla base dei corrispettivi contrattuali maturati con ragionevole certezza, secondo il criterio della percentuale di completamento, così da attribuire i ricavi e il risultato economico della commessa ai singoli esercizi di competenza, in proporzione allo stato di avanzamento lavori. I ricavi di commessa, oltre ai corrispettivi contrattuali, includono le varianti, le revisioni dei prezzi e il riconoscimento degli incentivi nella misura in cui è probabile che essi rappresentino effettivi ricavi che possano essere determinati con attendibilità.

Quando il risultato di una commessa non può essere stimato con attendibilità, i ricavi riferibili alla relativa commessa sono rilevati solo nei limiti dei costi di commessa sostenuti che probabilmente saranno recuperati. I costi di commessa sono rilevati come spese nell'esercizio nel quale essi sono sostenuti. Quando è probabile che i costi totali di commessa siano superiori rispetto ai ricavi contrattuali, la perdita attesa è immediatamente rilevata come costo.

Rimanenze – Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione, e il presumibile valore netto di realizzo. Le configurazioni di costo utilizzate per la valorizzazione del magazzino sono il costo medio ponderato su base continua (utilizzato per le materie prime sussidiarie e di consumo) e il costo specifico per le altre rimanenze. Le giacenze di materiali in corso di lavorazione sono valutate al costo medio ponderato di fabbricazione dell'esercizio, che comprende le materie prime, i materiali di consumo e i costi diretti e indiretti di produzione escluse le spese generali.

Capitale sociale – Il capitale sociale è iscritto al valore nominale eventualmente ridotto dei costi direttamente attribuibili alle operazioni di emissione o riacquisto degli strumenti rappresentativi del capitale.

Azioni proprie – Le azioni proprie sono imputate a riduzione del patrimonio netto, così come le differenze generate da ulteriori operazioni in acquisto, o vendita, sono rilevate direttamente come movimenti del patrimonio netto.

Utile per azione – L'utile per azione è rappresentato dall'utile netto del periodo attribuibile agli azionisti possessori di azioni ordinarie tenuto conto della media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione nell'esercizio. L'utile per azione diluito si ottiene attraverso la rettifica della media ponderata delle azioni in circolazione, per tener conto di tutte le azioni ordinarie potenziali con effetto di diluizione.

Passività finanziarie – La voce è inizialmente rilevata al costo, corrispondente al fair value della passività, al netto dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'emissione della passività stessa. A seguito della rilevazione iniziale, le passività finanziarie, a eccezione dei derivati, sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo originale. In caso di revisione delle stime dei pagamenti, a eccezioni delle passività per leasing, la rettifica della passività viene iscritta come provento o onere a conto economico.

Passività per leasing – Alla data di decorrenza del contratto, la passività per leasing è calcolata come valore attuale dei pagamenti dovuti, attualizzati utilizzando il tasso di finanziamento marginale.

Tale valore rappresenta il tasso medio a cui il Gruppo si indebita, distinto per scadenze contrattuali. È determinato annualmente in sede di budget sulla base dei dati consuntivi degli esercizi precedenti e viene applicato ai contratti stipulati dal 1° gennaio di ogni esercizio successivo. Viene aggiornato nel corso del periodo nel caso si verifichino degli shock di natura significativa sul tasso di indebitamento medio del Gruppo. Per i contratti con durata superiore ai quattro anni il Gruppo utilizza il tasso di indebitamento a medio lungo termine, mentre per i contratti di durata pari o inferiori ai quattro anni viene adottato il tasso a breve termine equivalente.

Benefici ai dipendenti – Le passività relative ai programmi a benefici definiti (quali il Tfr per la quota maturata ante il 1° gennaio 2007) sono determinate al netto delle eventuali attività al servizio del piano sulla base di ipotesi attuariali e per competenza, coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici. La valutazione della passività è verificata da attuari indipendenti. Il valore degli utili e delle perdite attuariali è iscritto tra le altre componenti del conto economico complessivo. A seguito della Legge Finanziaria 296 del 27 dicembre 2006, per le società con più di 50 dipendenti per le quote maturate a far data dal 1° gennaio 2007, il Tfr si configura come piano a contributi definiti.

Fondi – Gli accantonamenti sono stanziati, sulla base della miglior stima dei costi richiesti per far fronte all'adempimento, alla data di bilancio e sono attualizzati quando l'effetto è significativo e si dispone delle necessarie informazioni. In tal caso gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi di cassa futuri a un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato e tiene conto dei rischi connessi all'attività aziendale. Quando si dà corso all'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato tra gli oneri finanziari. Se la passività è relativa ad attività materiali (es. ripristino siti), il fondo è rilevato come contropartita dell'attività cui si riferisce e la rilevazione dell'onere a conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell'immobilizzazione materiale alla quale l'onere si riferisce.

Debiti commerciali – Si riferiscono a passività finanziarie derivanti da rapporti commerciali di fornitura e sono rilevati al costo ammortizzato.

Passività correnti derivanti da contratti con i clienti – La dimensione accoglie gli importi relativi a pagamenti effettuati dai clienti prima che si verifichi il trasferimento dei beni o servizi oggetti del contratto. La rilevazione avviene nel momento in cui è effettuato il pagamento o nel momento in cui il pagamento è dovuto. Tale passività è rilevata come ricavo solo quando l'obbligazione prevista dal contratto viene adempiuta.

Altre passività correnti – Si riferiscono a rapporti di varia natura e sono iscritte al valore nominale, corrispondente al costo ammortizzato.

Strumenti derivati – Il Gruppo detiene strumenti derivati allo scopo di coprire la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi d'interesse, di cambio e al rischio di variazione dei prezzi del gas metano e dell'energia elettrica. In relazione a tale attività il Gruppo deve gestire i rischi legati al disallineamento tra le formule di indicizzazione e prezzi relativi all'acquisto di gas ed energia elettrica e le formule di indicizzazione e prezzi legati alla vendita delle medesime commodity. In particolare, il Gruppo adotta strumenti per la gestione del rischio prezzo, sia per quanto riguarda il prezzo delle merci che per il relativo cambio euro/dollaro, anche finalizzati a prefissare gli effetti sui margini di vendita indipendentemente dalle variazioni delle condizioni di mercato.

Con riferimento ai derivati su commodity l'operatività è gestita tramite la stipula di strumenti finanziari Otc – over the counter (swap su indici), derivati su valute (acquisti forward in dollari), strumenti derivati negoziati su piattaforme regolamentate, nonché tramite contratti di intermediazione che prevedono la consegna fisica del sottostante a regolazione futura (cosiddetti contratti fisici). In particolare, il trattamento contabile dei contratti fisici varia in base alla loro finalità: per i contratti riferibili all'attività di approvvigionamento è prevista l'own-use exemption e i relativi effetti economici sono rilevati per competenza solo al momento dell'effettiva consegna, mentre i contratti sottoscritti con riferimento all'attività di gestione del rischio prezzo o del rischio volume sono equiparati a strumenti finanziari derivati e valutati a fair value fin dal momento della stipula. Data la natura di contratti fisici, con lo scopo di dare una rappresentazione più coerente delle reali transazioni effettuate, al momento dell'esecuzione indipendentemente dalla finalità il regolamento è rappresentato a conto economico alternativamente nella voce "Ricavi" o nella voce "Materie prime e materiali" in ragione che si tratti rispettivamente di cessione o approvvigionamento di commodity.

Da un punto di vista operativo sono stati identificati un portafoglio commerciale, dove rientrano contratti fisici e finanziari sottoscritti per la gestione dell'approvvigionamento, e un portafoglio trading, dove sono inclusi contratti fisici e finanziari sottoscritti in ottica speculativa, su logiche di position taking puro ogni volta che si ritiene vi sia una opportunità di mercato, sempre all'interno dei limiti di rischio definiti dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo.

Le variazioni di fair value riferite a operazioni che, nel rispetto delle politiche di gestione del rischio, soddisfano i requisiti previsti per il trattamento in hedge accounting sono rilevate tra le altre componenti di conto economico complessivo, mentre quelle che, pur essendo poste in essere con l'intento gestionale di copertura, non soddisfano i requisiti richiesti sono rilevate a conto economico nel periodo in cui si determinano. Le operazioni identificate sin dalla loro origine come speculative sono rilevate a conto economico nel periodo di riferimento. Il fair value è determinato con modelli di valutazione adeguati per ciascuna tipologia di strumento, in base al valore di mercato di riferimento come meglio descritto in seguito.

Ai fini della contabilizzazione, le operazioni di copertura sono classificate come fair value hedge se sono a fronte del rischio di variazione, rispetto al valore di mercato, dell'attività o della passività sottostante oppure come cash flow hedge se sono a fronte del rischio di variabilità nei flussi finanziari derivanti sia da un'attività o passività esistente sia da un'operazione futura, incluse le operazioni su commodity.

Per quanto riguarda gli strumenti derivati classificati come fair value hedge che rispettano le condizioni per il trattamento contabile quali operazioni di copertura, gli utili e le perdite derivanti dalla determinazione del loro valore di mercato sono imputati a conto economico. Allo stesso tempo sono imputati a conto economico anche gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento a fair value dell'elemento sottostante oggetto della copertura limitatamente al rischio coperto.

Per gli strumenti derivati classificati come cash flow hedge, che si qualificano come tali, le variazioni di fair value vengono rilevate, limitatamente alla sola quota efficace, in una specifica riserva di patrimonio netto definita "Riserva strumenti derivati valutati al fair value" attraverso il conto economico complessivo.

Tale riserva viene successivamente rilevata a conto economico al momento della manifestazione economica del sottostante oggetto di copertura. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace viene immediatamente rilevata nel conto economico di periodo.

Qualora il verificarsi dell'operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, o non sia più dimostrabile la relazione di copertura, la corrispondente quota della "Riserva strumenti derivati valutati al fair value" viene immediatamente riversata a conto economico.

Qualora, invece, lo strumento derivato sia ceduto e pertanto non si qualifichi più come copertura del rischio efficace a fronte del quale l'operazione era stata posta in essere, la quota di "Riserva strumenti derivati valutati al fair value" a esso relativa viene mantenuta sino a quando non si manifestano gli effetti economici del contratto sottostante.

Il Gruppo, laddove ne sussistano i requisiti, applica la fair value option.

Attività e passività destinate alla vendita – La classificazione in tale categoria avviene nel momento in cui l'operazione di vendita è considerata altamente probabile e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano.

Riconoscimento dei ricavi e dei costi – I ricavi e proventi sono iscritti al netto di resi, sconti e abbuoni, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita dei prodotti e la prestazione dei servizi. Sono ripartiti tra ricavi derivanti dall'attività operativa e proventi finanziari che maturano tra la data di vendita e la data del pagamento. In particolare:

  • i ricavi per vendita di energia, gas e acqua sono riconosciuti e contabilizzati al momento dell'erogazione e comprendono lo stanziamento per erogazioni effettuate, ma non ancora fatturate (stimate sulla base di analisi storiche determinate in relazione ai consumi pregressi);
  • i ricavi per la distribuzione sono iscritti sulla base delle tariffe riconosciute dall'Autorità e sono oggetto di perequazioni a fine esercizio per riflettere secondo il criterio della competenza la retribuzione riconosciuta dall'Autorità a fronte degli investimenti effettuati;
  • i ricavi sono rilevati quando (o man mano che) è adempiuta l'obbligazione del fare, trasferendo al cliente il bene o il servizio promesso. Il trasferimento avviene quando (o man mano che) il cliente acquisisce il controllo del bene o del servizio. Il ricavo iscritto corrisponde al prezzo attribuito all'obbligazione del fare oggetto della rilevazione. Si procede all'iscrizione del ricavo solo se si è ritenuto probabile che verrà incassato il corrispettivo per i beni o servizi trasferiti al cliente. Quando un'obbligazione del fare viene adempiuta nel corso del tempo sono rilevate le attività derivanti da contratti con i clienti, che rappresentano una prestazione contrattuale realizzata trasferendo beni o servizi al cliente prima che il prezzo sia pagato o che il pagamento sia dovuto. Di conseguenza le attività derivanti da contratti con clienti rappresentano il diritto al prezzo contrattualizzato in cambio di beni o servizi che siano già stati trasferiti a un cliente. Nel caso in cui quest'ultimo sia un diritto incondizionato a ricevere il pagamento contrattualizzato, soggetto unicamente al passaggio del tempo prima che il pagamento sia effettivamente dovuto, allora viene rilevato un credito di natura commerciale;
  • i costi sono contabilizzati secondo il principio della competenza.

Contributi – I contributi pubblici in conto impianto sono rilevati nel conto economico lungo il periodo necessario per correlarli alle relative componenti di costo. Nella situazione patrimoniale-finanziaria sono rappresentati iscrivendo il contributo come ricavo differito. I contributi in conto esercizio, compresi quelli ricevuti da utenti per l'allacciamento del servizio, sono considerati ricavi per prestazioni effettuate nell'esercizio e pertanto sono contabilizzati secondo il criterio della competenza.

Canoni di leasing – Sono iscritti a conto economico con un criterio a quote costanti come oneri di periodo i canoni riferiti a contratti di leasing che hanno a oggetto beni di modesto valore (low-value asset) o la cui durata è pari o inferiore a 12 mesi (short-term lease). Il Gruppo ha fissato in 10 mila euro la soglia per ritenere il singolo bene sottostante come di modesto valore.

Proventi e oneri finanziari – I proventi e oneri finanziari sono rilevati in base al principio della competenza. I dividendi delle "Altre partecipazioni" sono riconosciuti a conto economico nel momento in cui è stabilito il diritto a riceverne il pagamento, è probabile che i benefici economici derivanti dai dividendi affluiranno al Gruppo e l'ammontare degli stessi può essere attendibilmente valutato.

Imposte – Le imposte rappresentano la somma di imposte correnti, differite ed eventuali imposte sostitutive. Le imposte correnti sono calcolate sul risultato imponibile dell'esercizio. Le "Passività per imposte correnti" sono calcolate utilizzando aliquote vigenti alla data del bilancio.

Nella determinazione delle imposte di esercizio, il Gruppo ha tenuto in debita considerazione gli effetti derivanti dalla riforma fiscale Ias introdotta dalla L. 244 del 24 dicembre 2007 e in particolare il rafforzato principio di derivazione statuito dall'art. 83 del Tuir. Tale principio prevede che per i soggetti che applicano i principi contabili internazionali valgano, anche in deroga alle disposizioni del Tuir, i criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio previsti da detti principi contabili.

Le imposte differite sono calcolate con riguardo alle differenze temporanee nella tassazione e sono iscritte alla voce "Passività per imposte differite". Le "Attività per imposte differite" vengono rilevate nella misura in cui si ritiene probabile l'esistenza, negli esercizi in cui si riverseranno le relative differenze temporanee, di un reddito imponibile almeno pari all'ammontare delle differenze che si andranno ad annullare. Le imposte differite sono determinate sulla base delle aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio. Tali variazioni sono imputate a conto economico o a patrimonio netto, in relazione all'imputazione effettuata all'origine della differenza di riferimento.

Possono, infine, essere iscritte imposte sostitutive in presenza di disposizioni di legge che consentono al Gruppo di usufruire di particolari regimi fiscali. Per loro natura si tratta di imposte aventi natura non ricorrente, riconducibile alla volontà del Gruppo di optare o meno per il correlato regime fiscale.

Nel caso in cui l'imposta sostitutiva venga versata in virtù di una normativa fiscale che consenta di allineare, del tutto o in parte, il valore di bilancio di un'attività con il corrispondente valore fiscale della stessa, il Gruppo procede all'iscrizione del valore complessivo dei futuri benefici fiscali (tax asset) e contemporaneamente dell'intera imposta sostitutiva nell'esercizio in cui il management assume la decisione di usufruire di tale opportunità.

Criteri di conversione delle poste in valuta estera – Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività in valuta sono iscritte al cambio di riferimento alla data di chiusura dell'esercizio e i relativi utili e perdite su cambi sono imputati regolarmente al conto economico. L'eventuale utile netto che dovesse sorgere viene accantonato in un'apposita riserva non distribuibile fino alla data di realizzo.

Operazioni con parti correlate – Le operazioni con parti correlate avvengono alle normali condizioni di mercato, nel rispetto dei criteri di efficienza ed economicità. Alcune specifiche transazioni vengono remunerate sulla base delle tariffe definite dalle delibere dell'Arera.

Gestione dei rischi

Rischio di credito

Il rischio di credito cui è esposto il Gruppo deriva dall'ampia articolazione dei portafogli clienti delle principali aree di business nelle quali opera; per la stessa ragione, tale rischio risulta ripartito su di un largo numero di clienti. Al fine di gestire il rischio di credito, il Gruppo ha definito procedure per la selezione, il monitoraggio e la valutazione del proprio portafoglio clienti. Il mercato di riferimento è principalmente quello italiano.

Il modello di gestione del credito del Gruppo consente di determinare in maniera analitica la differente rischiosità associabile all'esigibilità dei crediti sin dal loro sorgere e progressivamente in funzione della loro crescente anzianità. Questa operatività consente di ridurre la concentrazione e l'esposizione ai rischi del credito, sia del segmento clienti business sia del segmento domestico. Relativamente ai crediti riguardanti i piccoli clienti vengono effettuati stanziamenti al fondo svalutazione sulla base di analisi predittive circa l'ammontare dei probabili futuri incassi, prendendo in considerazione l'anzianità del credito, il tipo di azioni di recupero intraprese e lo status del creditore. Periodicamente, inoltre, vengono effettuate analisi sulle posizioni creditizie ancora aperte individuando eventuali criticità e qualora risultino parzialmente, o del tutto, inesigibili si procede a una congrua svalutazione.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità consiste nell'impossibilità di far fronte alle obbligazioni finanziarie assunte per carenza di risorse interne o incapacità a reperire risorse esterne a costi sostenibili per Il Gruppo. Il rischio di liquidità è mitigato adottando politiche e procedure atte a ottimizzare l'efficienza della gestione delle risorse finanziarie e mantenendo un adeguato equilibrio della struttura finanziaria. Ciò si esplica prevalentemente nella gestione centralizzata dei flussi in entrata e in uscita (tesoreria centralizzata), nella valutazione prospettica delle condizioni di liquidità, nell'ottenimento di adeguate linee di credito, nonché preservando un adeguato ammontare di liquidità.

La pianificazione finanziaria dei fabbisogni e la gestione orientata sulla disponibilità di linee di finanziamento a medio-lungo termine permette un'efficace gestione del rischio di liquidità.

Rischio tasso d'interesse e rischio valuta su operazioni di finanziamento

Il costo dei finanziamenti è influenzato dalle variazioni dei tassi di interesse. Parimenti il fair value delle passività finanziarie stesse è soggetto alle fluttuazioni dei tassi di interesse e di cambio sulle posizioni in valuta, quest'ultime non presenti alla chiusura dell'esercizio.

Il Gruppo valuta regolarmente la propria esposizione a tali rischi e li gestisce anche attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, secondo quanto stabilito nelle proprie politiche di gestione dei rischi. Per mitigare il rischio di volatilità dei tassi di interesse e contemporaneamente garantire un corretto bilanciamento tra indebitamento a tasso fisso e indebitamento a tasso variabile, il Gruppo prevede la stipula di strumenti derivati di copertura su tassi a fronte di parte delle proprie passività finanziarie. Allo stesso tempo, per mitigare il rischio di fluttuazione dei tassi di cambio, il Gruppo prevede di sottoscrivere derivati di copertura su cambi a completa copertura dei finanziamenti espressi in valuta estera. Nell'ambito di tali indirizzi, l'uso di strumenti finanziari derivati è riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse e di cambio connessi con i flussi monetari e le poste patrimoniali attive e passive. Tali politiche non consentono attività di tipo speculativo.

Rischio mercato e rischio valuta su operazioni commerciali

In relazione all'attività di grossista, svolta dalla controllata Hera Trading Srl, il Gruppo si trova a dover gestire rischi legati al disallineamento tra le formule di indicizzazione relative all'acquisto di gas ed energia elettrica e le formule di indicizzazione legate alla vendita delle medesime commodity (ivi inclusi i contratti stipulati a prezzo fisso), nonché eventuali rischi cambio nel caso in cui i contratti di acquisto/vendita delle commodity vengano conclusi facendo riferimento a valute diverse dall'euro (dollaro statunitense).

Con riferimento a tali rischi il Gruppo fa ricorso a diversi strumenti, tra cui diverse fattispecie di derivati su commodity (che possono anche prevedere la consegna fisica), finalizzati a prefissare gli effetti sui margini di vendita indipendentemente dalle variazioni delle condizioni di mercato. Il modello organizzativo adottato e i sistemi gestionali a supporto consentono di identificare la natura dell'operazione (copertura vs trading) e produrre il set informativo adeguato a un'identificazione formale della finalità di tali strumenti. Nello specifico, da un punto di vista operativo, sono stati identificati un portafoglio commerciale, dove rientrano contratti sottoscritti per la gestione dell'approvvigionamento di Gruppo, e un portafoglio trading dove sono inclusi strumenti la cui finalità non può essere strettamente correlata alle attività di approvvigionamento sottostanti.

Per una trattazione esaustiva di come il Gruppo analizza, misura, monitora e gestisce l'esposizione a tali rischi, si rimanda al paragrafo 1.02.03 "Ambiti di rischio: identificazione e gestione dei fattori di rischio" all'interno della relazione sulla gestione.

Stime e valutazioni significative

La predisposizione del bilancio consolidato e delle relative note richiede l'uso di stime e valutazioni da parte degli amministratori, con effetto sui valori di bilancio, basate su dati storici e sulle aspettative di eventi che ragionevolmente si verificheranno in base alle informazioni conosciute. Tali stime, per definizione, approssimano quelli che saranno i dati a consuntivo. Sono pertanto di seguito indicate le principali aree caratterizzate da valutazioni e assunzioni, che potrebbero comportare variazioni nei valori delle attività e passività entro l'esercizio successivo.

Rilevazione dei ricavi

I ricavi per la vendita di energia elettrica, gas e acqua sono riconosciuti e contabilizzati al momento dell'erogazione solo se si è ritenuto probabile che verrà incassato il corrispettivo. Essi comprendono lo stanziamento per le forniture effettuate, intervenute tra la data dell'ultima lettura e il termine dell'esercizio, ma non ancora fatturate. Tale stanziamento si basa su stime del consumo giornaliero del cliente, fondate sul suo profilo storico, rettificato per riflettere le condizioni atmosferiche o altri fattori che possono influire sui consumi oggetto di stima.

Accantonamenti a fondo svalutazione crediti

Tali accantonamenti sono stati effettuati adottando le medesime procedure dei precedenti esercizi. Per maggiori dettagli sulle modalità di valutazione dei crediti si rimanda alla sezione Gestione dei rischi precedentemente esposta.

Accantonamenti a fondi

Tali accantonamenti sono stati effettuati adottando le medesime procedure dei precedenti esercizi, facendo riferimento a comunicazioni aggiornate dei legali e dei consulenti che seguono le vertenze, nonché sulla base degli sviluppi procedurali delle stesse oltre che agli aggiornamenti delle ipotesi sugli esborsi futuri da sostenersi per oneri post-mortem delle discariche, a seguito della revisione di perizie di stima effettuate anche da consulenti esterni.

Ammortamenti

Gli ammortamenti sono calcolati in base alla vita utile del bene. La vita utile è determinata dalla direzione aziendale al momento dell'iscrizione del bene nel bilancio; le valutazioni circa la durata della vita utile si basano sull'esperienza storica, sulle condizioni di mercato e sulle aspettative di eventi futuri che potrebbero incidere sulla vita utile stessa, compresi i cambiamenti tecnologici. Di conseguenza è possibile che la vita utile effettiva possa differire dalla vita utile stimata.

Impairment test

Il Gruppo effettua almeno una volta all'anno l'analisi del valore recuperabile degli asset (incluso l'avviamento) e delle partecipazioni (non di controllo) in società che detengono asset di generazione di energia termo-elettrica per il tramite di impairment test. Tale test si basa su calcoli del suo valore in uso che richiedono l'utilizzo di stime dettagliate nelle note 25 e 27 di commento agli schemi di bilancio.

Attività per imposte differite

La contabilizzazione delle attività per imposte differite è effettuata sulla base delle aspettative di un imponibile fiscale negli esercizi futuri. La valutazione degli imponibili attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte anticipate dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla recuperabilità delle attività per imposte differite.

Determinazione del fair value e processo di valutazione

Il fair value degli strumenti finanziari, sia su tassi di interesse che su tassi di cambio, è desunto da quotazioni di mercato. In assenza di prezzi quotati in mercati attivi si utilizza il metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa futuri prendendo a riferimento parametri osservabili sul mercato. I fair value dei contratti su commodity sono determinati utilizzando input direttamente osservabili sul mercato laddove disponibili. La metodologia di calcolo del fair value degli strumenti in oggetto include la valutazione del non-performance risk se ritenuta rilevante. Tutti i contatti derivati stipulati dal Gruppo sono in essere con primarie controparti istituzionali.

Gerarchia del fair value

Gli strumenti finanziari valutati al fair value sono classificati in una gerarchia di tre livelli sulla base delle modalità di determinazione del fair value stesso, ovvero con riferimento ai fattori utilizzati nel processo di determinazione del valore:

  • livello 1, strumenti finanziari il cui fair value è determinato sulla base di un prezzo quotato in un mercato attivo;
  • livello 2, strumenti finanziari il cui fair value è determinato mediante tecniche di valutazione che utilizzano parametri osservabili direttamente o indirettamente sul mercato. Sono classificati in questa categoria gli strumenti valutati sulla base di curve forward di mercato e i contratti differenziali a breve termine;
  • livello 3, strumenti finanziari il cui fair value è determinato con tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri non osservabili sul mercato, ovvero facendo esclusivamente ricorso a stime interne.

2.02.02 - Performance operativa e finanziaria

Di seguito sono riportati i risultati economici dell'esercizio confrontati con l'esercizio precedente.

NOTE 2024 2023
Ricavi 1 12.889,7 15.331,1
Altri proventi 2 154,7 234,0
Materie prime e materiali 3 (7.056,4) (9.672,2)
Costi per servizi 4 (3.724,9) (3.655,9)
Costi del personale 5 (667,5) (641,1)
Altre spese operative 6 (97,3) (90,3)
Costi capitalizzati 7 89,3 82,1
Margine operativo lordo 1.587,6 1.587,7
Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni 8 (757,7) (753,7)
Utile operativo 829,9 834,0
Proventi finanziari 9 202,5 157,1
Oneri finanziari 10 (308,5) (345,0)
Gestione finanziaria (106,0) (187,9)
Quota di utili (perdite) di joint venture e società collegate 11 12,3 10,3
Utile prima delle imposte 736,2 656,4

La ripartizione delle voci economiche più rilevanti per settore di attività è riportata nella sezione "Informativa per settori operativi" all'interno del paragrafo 2.02.10 "Altre informazioni".

I ricavi e costi operativi manifestano un decremento nel corso dell'esercizio, principalmente per effetto della diminuzione dei prezzi medi delle commodity energetiche rispetto ai valori raggiunti negli esercizi precedenti, parzialmente compensato dai maggiori volumi commercializzati nel business della vendita di energia elettrica. Il margine operativo lordo è un indicatore alternativo di performance monitorato dal Gruppo, la cui definizione è riportata nella sezione 1.04 "Sintesi andamento economico-finanziario e definizione degli indicatori alternativi di performance". Il risultato operativo lordo, positivo per 1.587,6 milioni di euro, è del tutto allineato rispetto allo scorso esercizio. Si evidenziano, in particolare, le performance positive dei business gestiti a rete grazie agli adeguamenti tariffari previsti dalle delibere Arera, che permettono di compensare le minori performance di alcuni servizi a mercato, dovute principalmente alla riduzione degli incentivi per l'efficientamento energetico degli edifici e ai minori risultati realizzati sui mercati di intermediazione delle commodity. Si rileva, in ogni caso, un aumento delle performance dei business di vendita di gas metano sui mercati tradizionali e di energia elettrica ai clienti finali. Infine, si segnala un incremento del business ambiente, legato soprattutto al trattamento dei rifiuti per un continuo processo di sviluppo dell'offerta e dell'ottimizzazione della gestione operativa.

Gli "Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni" si incrementano per effetto degli investimenti che sono entrati in ammortamento nel corso dell'esercizio, parzialmente compensati da minori stanziamenti rispetto al periodo di raffronto in relazione al fondo svalutazione crediti.

La significativa variazione della gestione finanziaria è correlata a quanto di seguito indicato. Da una parte i proventi finanziari dell'esercizio beneficiano sensibilmente degli effetti dell'attualizzazione dei crediti fiscali derivanti dallo sconto in fattura per attività di efficientamento energetico di edifici, che il Gruppo ha optato di trattenere in portafoglio ai fini di compensazione dei propri debiti di natura tributaria e previdenziale, e gli oneri finanziari risentono positivamente del minor impatto delle valutazioni dei lavori realizzati nell'esercizio 2024 rispetto a quelli effettuati nell'anno 2023. Dall'altra la valutazione al fair falue delle opzioni di vendita e degli earn out riconosciuti a soci di minoranza (in particolare riferibili alla società EstEnergy Spa) determinano un significativo effetto positivo sulla gestione finanziaria se confrontato con la medesima fattispecie dell'esercizio precedente. Infine, si sono consuntivati pienamente nel corso dell'esercizio 2024 i benefici sugli oneri derivanti dal rimborso, avvenuto nel corso dell'esercizio precedente, di finanziamenti a breve-medio termine e linee di credito a breve accese nell'anno 2022 per far fronte alle esigenze di cassa, legate in particolare allo stoccaggio del gas metano, in uno scenario di innalzamento del livello dei tassi di interesse di riferimento. Tali effetti sono stati solo parzialmente compensati dalle risultanze dell'imparment test di partecipazioni valutate a patrimonio netto, che hanno comportato la rilevazione di una svalutazione significativa rispetto a quella dell'esercizio precedente.

1 Ricavi

2024 2023 VAR.
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 13.058,4 15.410,6 (2.352,2)
Variazioni dei lavori in corso e semilavorati (168,7) (79,5) (89,2)
Totale 12.889,7 15.331,1 (2.441,4)

"Ricavi delle vendite e prestazioni", il decremento rispetto all'esercizio precedente è principalmente attribuibile ai business energy, la cui variazione è dovuta alla combinazione dei seguenti effetti:

  • diminuzione dei prezzi medi delle commodity energetiche rispetto ai valori raggiunti negli esercizi precedenti, nonostante nell'ultima parte dell'anno si sia evidenziata una inversione del trend dovuta alle tensioni geopolitiche e macroeconomiche;
  • minori volumi di vendita ai clienti finali del gas metano per effetto sia di temperature medie superiori rispetto al periodo di confronto sia di minori consumi della base clienti;
  • incremento dei volumi intermediati sui mercati all'ingrosso;
  • buone performance del business della vendita di energia elettrica dovute sia alle acquisizioni di clientela nel mercato libero sia all'avvio del servizio elettrico a tutele graduali per i clienti vulnerabili serviti dal Gruppo a far data dal 1° luglio 2024 in seguito all'aggiudicazione di sette lotti a livello nazionale.

Inoltre, sul valore dei ricavi energy dell'esercizio influiscono, da una parte, in maniera positiva il ripristino degli oneri di sistema (comunque invarianti sui risultati del Gruppo) che erano stati ridotti o addirittura annullati dal quarto trimestre 2021 al primo trimestre 2023 per far fronte ai rialzi verificatesi nei prezzi delle commodity energetiche, e dall'altra, in maniera negativa il decremento dei ricavi per i servizi di efficientamento energetico, a causa del significativo ridimensionamento delle agevolazioni legate alle ristrutturazioni edilizie, in particolare condomini.

Per quanto concerne le altre attività gestite dal Gruppo, si segnala un incremento dei ricavi per i servizi a rete (in particolare ciclo idrico) che hanno beneficiato degli aumenti tariffari che presentano nuovi riferimenti di rendimento deliberati da Arera per tutti i business regolati, oltre all'aumento dei ricavi per i business dell'ambiente grazie allo sviluppo dei servizi offerti, dei volumi trattati per il pieno regime di alcuni impianti e dei maggiori prezzi di trattamento dei rifiuti.

BE/24 307

Come esposto al paragrafo 2.02.01 "Introduzione", al fine di una migliore rappresentazione delle dinamiche economiche e patrimoniali del Gruppo, sono state introdotte alcune riclassifiche all'interno degli schemi di bilancio rispetto a quanto pubblicato al 31 dicembre 2023. In particolare, si segnala che la voce "Ricavi delle vendite e delle prestazioni" accoglie per entrambi i periodi la riclassifica del valore delle "Commesse a lungo termine" che lo scorso anno erano esposte nel rigo "Altri Ricavi operativi", ora ridenominato "Altri proventi". Tale voce, pari a 441,5 milioni di euro al 31 dicembre 2024 (433,8 milioni di euro al 31 dicembre 2023), comprende i ricavi generati dalla costruzione, o miglioramento, delle infrastrutture detenute in concessione in applicazione del modello contabile dell'attività immateriale previsto per i servizi pubblici in concessione.

Per le particolari tipologie di attività che il Gruppo presidia, i "Ricavi delle vendite e prestazioni" accolgono stanziamenti significativi per erogazioni effettuate ai clienti finali e non ancora fatturati alla data di bilancio. Si riportano di seguito i valori delle fatture da emettere di competenza del periodo in riferimento alle tre commodity più impattate dalla stima dei ratei di fine esercizio.

2024 2023 VAR.
Gas vendita 465,7 405,2 60,5
Energia elettrica vendita 397,9 305,5 92,4
Acqua 269,1 174,7 94,4
Totale 1.132,7 885,4 247,3

Di seguito si riporta la suddivisione dei ricavi delle vendite e prestazioni per area geografica.

2024 2023 VAR.
Italia 10.966,4 11.933,7 (967,3)
Unione Europea 572,8 1.924,1 (1.351,3)
Extra Unione Europea 1.519,2 1.552,8 (33,6)
Totale 13.058,4 15.410,6 (2.352,2)

I ricavi realizzati al di fuori del territorio nazionale si riferiscono principalmente all'attività di vendita all'ingrosso del gas naturale e dell'energia elettrica, il cui valore ammonta a 1.997 milioni di euro al 31 dicembre 2024 (3.383,3 milioni di euro al 31 dicembre 2023).

"Variazione dei lavori in corso e semilavorati", accoglie l'effetto economico dell'esercizio delle variazioni dei lavori conto terzi, determinati sulla base della percentuale di stato avanzamento lavori. È principalmente riconducibile ai lavori di efficientamento energetico effettuati per i clienti finali, tipicamente condomini. La variazione rispetto al periodo di confronto riflette principalmente la riduzione delle attività incentivate sui servizi per il risparmio energetico negli edifici abitativi, tipicamente condomini, a seguito del sostanziale termine dell'agevolazione superbonus 110% e, più in generale, delle restrizioni normative in relazione agli incentivi per gli interventi di efficientamento energetico delle abitazioni.

I ricavi verso parti correlate sono illustrati nel paragrafo 2.03.01 "Conto economico ai sensi della delibera Consob 15519/2006".

2 Altri proventi

2024 2023 VAR.
Certificati bianchi 40,3 47,1 (6,8)
Contributi in conto esercizio 16,5 86,2 (69,7)
Quote contributi in conto impianti 14,5 13,3 1,2
Plusvalenze da cessione asset 3,8 1,8 2,0
Altri proventi 79,6 85,6 (6,0)
Totale 154,7 234,0 (79,3)

"Certificati bianchi", rappresentano i ricavi calcolati sulla base degli obiettivi di efficienza energetica affidati alle società di distribuzione gas ed energia elettrica stabiliti dal Gse e regolati nei confronti della Cassa per i servizi energetici e ambientali, pari a 40,3 milioni di euro (47,1 milioni di euro al 31 dicembre 2023). La variazione rispetto al precedente esercizio, a sostanziale parità sia del contributo tariffario riconosciuto sia dell'obbligo assegnato per l'anno 2024 alle società di distribuzione del Gruppo, è dovuta principalmente alle minori operazioni effettuate nel periodo corrente in relazione al meccanismo di riscatto di titoli virtuali utilizzati negli esercizi precedenti.

"Contributi in conto esercizio", sono rappresentati principalmente da contributi ricevuti per l'esercizio di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. La contrazione significativa rispetto al periodo di confronto è dovuta:

  • alla conclusione dei meccanismi previsti dai decreti governativi che si sono susseguiti a partire dall'esercizio 2022 per far fronte all'emergenza del caro energia, che hanno comportato nell'esercizio 2023 la rilevazione sotto forma di crediti d'imposta di contributi gas ed energia elettrica, pari a 43,3 milioni di euro;
  • alla rilevazione nel corso dell'esercizio precedente di contributi a fronte del ristoro dei costi operativi sostenuti per la gestione dell'emergenza alluvionale che ha colpito l'Emilia-Romagna e alcune regioni limitrofe nel mese di maggio 2023, pari a 35,7 milioni di euro.

"Quote contributi in conto impianti" rappresentano le componenti economiche positive di competenza dell'esercizio correlate alle quote di ammortamento relative agli investimenti oggetto di contributi.

"Altri proventi" accolgono, tra gli altri, recuperi spese per 18,4 milioni di euro (13,6 milioni di euro al 31 dicembre 2023) e rimborsi assicurativi per 9,9 milioni di euro (13,3 milioni di euro al 31 dicembre 2023).

Si ricorda che il prospetto di conto economico pubblicato per l'esercizio 2023 accoglieva la voce "Commesse a lungo termine" nel rigo "Altri ricavi operativi" (ora ridenominato "Altri proventi"). Come già esposto alla Nota 1 "Ricavi", alla quale si rimanda per maggiori dettagli, tale voce è stata esposta al 31 dicembre 2024, anche per il periodo di confronto, tra i ricavi delle vendite e prestazioni.

3 Materie prime e materiali

2024 2023 VAR.
Materie prime 6.682,4 9.416,0 (2.733,6)
Certificati ambientali 67,2 117,7 (50,5)
Materie plastiche 65,5 57,1 8,4
Oneri e proventi da derivati (30,8) (188,7) 157,9
Materiali di manutenzione e vari 272,1 270,1 2,0
Totale 7.056,4 9.672,2 (2.615,8)

"Materie prime", al netto della variazione delle scorte e delle svalutazioni appostate, includono principalmente gli approvvigionamenti di gas metano, energia elettrica e acqua destinati alla vendita. In via residuale, includono anche gli approvvigionamenti di gas metano ed energia elettrica per alimentare gli impianti produttivi del Gruppo, oltre che gli acquisti di combustibili e lubrificanti per la gestione delle flotte. Il decremento del periodo, in analogia con quanto illustrato nella Nota 1 "Ricavi", è dovuto alla riduzione dei prezzi di approvvigionamento delle commodity energetiche e dei volumi di gas metano venduti ai clienti finali, effetto parzialmente compensato dall'aumento dei volumi venduti ai clienti finali dell'energia elettrica e dei volumi intermediati.

"Certificati ambientali" includono il costo di acquisto a prezzi di mercato dei certificati bianchi, il cui approvvigionamento è definito in funzione degli obblighi assegnati alle società di distribuzione. Tale voce accoglie altresì i titoli ambientali del portafoglio di negoziazione costituiti da certificati grigi, i certificati d'origine dell'energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili in relazione a contratti sottoscritti con clienti finali, oltre la valorizzazione degli impegni dei contratti di compravendita di quote di emissione gas serra. Il decremento rispetto all'esercizio precedente è sostanzialmente relativo alla minore numerosità di operazioni di compravendita di certificati grigi del portafoglio di negoziazione.

"Materie plastiche", al netto della variazione delle scorte, includono il costo di acquisto delle materie prime plastiche oggetto di successiva lavorazione e trasformazione nell'ambito dei processi della società Aliplast Spa. La variazione dei costi, a sostanziale parità di volumi, è dipesa dall'incremento dei prezzi che si è verificato nel corso dell'esercizio 2024, dovuto a una maggior competizione nel meccanismo d'asta per l'acquisto degli scarti.

"Oneri e proventi da derivati", accolgono gli effetti dei derivati su commodity, come riportato alla nota 29 "Strumenti derivati" a cui si rimanda per un'analisi su natura e andamento.

BE/24 309

"Materiali di manutenzione e vari", al netto della variazione delle scorte, accolgono principalmente i beni di consumo utilizzati nella gestione delle attività operative del Gruppo e, in via residuale, i prodotti acquistati per la rivendita a clienti finali.

4 Costi per servizi

2024 2023 VAR.
Vettoriamento e stoccaggio 1.982,1 1.221,2 760,9
Servizi di trasporto, smaltimento e raccolta rifiuti 580,1 560,4 19,7
Spese per lavori e manutenzioni 548,3 1.252,0 (703,7)
Servizi tecnici 116,6 161,9 (45,3)
Servizi informativi ed elaborazione dati 94,9 83,3 11,6
Canoni corrisposti a enti locali 72,5 64,3 8,2
Prestazioni professionali 64,5 56,6 7,9
Costi per servizi diversi 265,9 256,2 9,7
Totale 3.724,9 3.655,9 69,0

"Vettoriamento e stoccaggio", comprendono i costi di trasporto e stoccaggio del gas e quelli di distribuzione del gas e dell'energia elettrica comprensivi degli oneri di sistema. Quest'ultimi, in particolare, rappresentano componenti di costo addebitate ai clienti finali e quindi sostanzialmente invarianti sui risultati del Gruppo. La variazione rispetto allo scorso esercizio è principalmente attribuibile:

  • ai maggiori oneri di sistema relativi ai business del gas e dell'energia elettrica, in seguito alla conclusione degli effetti delle disposizioni normative che negli esercizi precedenti, per far fronte alla crisi energetica, erano arrivati a determinare la loro riduzione o annullamento;
  • ai maggiori costi di distribuzione dell'energia elettrica principalmente attribuibili all'aumento dei volumi venduti e della clientela servita;
  • ai minori costi di stoccaggio e trasporto del gas metano per effetto sia dei minori volumi gestiti direttamente sulle cabine Remi sia alle minori tariffe dell'esercizio 2024 addebitate dal trasportatore nazionale.

"Servizi di trasporto, smaltimento e raccolta rifiuti" comprendono principalmente i costi operativi relativi alle attività di igiene urbana e trattamento rifiuti. La variazione rispetto all'esercizio precedente è riconducibile principalmente:

  • all'attivazione di servizi integrativi e progetti finalizzati all'ottenimento di una maggiore raccolta differenziata che comportano anche un incremento dei ricavi dell'esercizio;
  • ai maggiori costi di trasporto e trattamento rifiuti, dovuti sia ai maggiori volumi sia all'incremento dei costi unitari del servizio.

Si segnala che il valore al 31 dicembre 2023 accoglie i costi sostenuti nel corso dell'esercizio precedente per le attività di trasporto, stoccaggio e trattamento dei rifiuti in seguito all'emergenza alluvionale del maggio 2023 che ha interessato parte dei territori nei quali il Gruppo è gestore dei servizi di pubblica utilità, evento che ha determinato la necessità di gestire una considerevole quantità di rifiuti di natura non ordinaria.

"Spese per lavori e manutenzioni" si riferiscono principalmente ai costi sostenuti per la costruzione, o il miglioramento, delle infrastrutture detenute in concessione, in applicazione del modello contabile dell'attività immateriale previsto per i servizi pubblici in concessione, ai costi per la manutenzione degli impianti gestiti dal Gruppo e ai costi per la realizzazione degli interventi di efficientamento energetico. La variazione rispetto all'esercizio precedente è principalmente dovuta alle minori attività di efficientamento energetico svolte sugli edifici per via delle modifiche normative che hanno di fatto eliminato la possibilità di effettuare lo sconto in fattura o la cessione del credito.

"Servizi tecnici", comprendono principalmente i costi sostenuti per lo svolgimento delle pratiche relative all'attività di efficientamento energetico dei condomini e all'attività di installazione di impianti fotovoltaici realizzati presso i clienti finali del Gruppo. Anche in questo caso il decremento è dovuto alle minori attività di efficientamento energetico svolte sugli edifici.

"Servizi informativi ed elaborazione dati" comprendono i costi operativi per la manutenzione e la gestione dell'infrastruttura informatica e di telecomunicazione del Gruppo, oltre che per gli applicativi aziendali e i sistemi di cyber security.

"Canoni corrisposti a enti locali" comprendono, tra gli altri, oneri sostenuti per l'utilizzo delle reti di proprietà pubblica e canoni corrisposti alle società degli asset per la gestione dei beni del ciclo idrico, gas ed elettrico. Accolgono in via residuale canoni corrisposti per l'uso delle reti di telecomunicazione e teleriscaldamento. La variazione rispetto all'esercizio precedente è dovuta principalmente all'incremento dei canoni dovuti per alcune concessioni relative al business ciclo idrico.

"Prestazioni professionali" comprendono oneri per servizi di natura commerciale, legale, notarile, amministrativa e tributaria. Sono inclusi in questa voce i compensi corrisposti per la revisione di bilancio e l'emissione di attestazioni. La variazione rispetto all'esercizio precedente è dovuta principalmente all'aumento dei costi della gestione documentale dei crediti derivanti dall'applicazione dello sconto in fattura per il business dell'efficientamento energetico dei condomini, in relazione in particolare alla conclusione delle pratiche amministrative dei lavori superbonus 110% effettuati nel corso dell'esercizio 2023.

"Costi per servizi diversi" comprendono tutti gli altri costi per servizi non indicati nelle categorie sopra riportate. Tale voce accoglie anche provvigioni e altri costi relativi ad agenti per 35,6 milioni di euro (39,2 milioni di euro al 31 dicembre 2023) e commissioni bancarie per 16 milioni di euro (22,3 milioni di euro al 31 dicembre 2023). Si segnala, inoltre, che all'interno della voce "Costi per servizi diversi" sono iscritti i canoni relativi a leasing a breve termine e di modesto valore.

5 Costi del personale

2024 2023 VAR.
Salari e stipendi 472,7 455,0 17,7
Oneri sociali 154,2 147,7 6,5
Altri costi 40,6 38,4 2,2
Totale 667,5 641,1 26,4

Il numero medio e puntuale dei dipendenti per periodo, suddiviso per categorie, è il seguente:

MEDIO PUNTUALE
2024 2023 VAR. 2024 2023 VAR.
Dirigenti 157 159 (2) 156 158 (2)
Quadri 596 591 5 613 593 20
Impiegati 5.743 5.616 127 5.785 5.604 181
Operai 3.673 3.644 29 3.687 3.610 77
Totale 10.168 10.009 159 10.241 9.965 276

Il costo del lavoro medio pro capite nell'anno 2024, in incremento rispetto all'esercizio precedente, è il seguente:

MIGLIAIA DI EURO 2024 2023 VAR.
Costo del lavoro medio pro capite 65,6 64,0 1,6

L'incremento dei costi del personale rispetto all'esercizio precedente è principalmente riconducibile:

  • all'aumento del numero medio di dipendenti in forza, anche per effetto delle acquisizioni realizzate nel corso dell'esercizio 2024;
  • alle variazioni retributive previste dai contratti collettivi nazionali di lavoro.

6 Altre spese operative

2024 2023 VAR.
Tributi, canoni e imposte diverse da quelle sul reddito 25,2 25,0 0,2
Minusvalenze da cessioni e dismissioni di asset 18,7 16,6 2,1
Canoni verso Enti istituzionali 16,1 15,5 0,6
Altri oneri 37,3 33,2 4,1
Totale 97,3 90,3 7,0

"Tributi, canoni e imposte diverse da quelle sul reddito", si riferiscono principalmente a imposte su fabbricati e impianti, imposte di bollo e registro, canone unico patrimoniale, tassa sui rifiuti, accise e tributi relativi alle discariche gestite.

"Minusvalenze da cessioni e dismissioni di asset", sono principalmente riconducibili alle dismissioni intervenute nell'esercizio di impianti, condotte e attrezzature relativi ai business gestiti a rete, in particolare distribuzione di gas metano e di energia elettrica, e al trattamento dei rifiuti.

"Canoni verso Enti istituzionali", corrisposti alle Regioni, a consorzi di bonifica, enti d'ambito e comunità montane, sono relativi principalmente a prelievo e utilizzo di acque, alla copertura dei costi di manutenzione e gestione di opere idrauliche. La voce comprende, inoltre, i canoni a tutela delle aree di salvaguardia idrogeologica dei comuni montani (come previsto dal Dgr. 933/2012) e i contributi riconosciuti per il funzionamento di Atersir.

"Altri oneri" comprendono altre fattispecie residuali, tra le quali contributi associativi, indennità risarcitorie, liberalità, sanzioni e penali. L'incremento del periodo è imputabile principalmente alle penali regolatorie introdotte nel corso del 2024 dall'Arera in relazione all'attività di distribuzione del gas metano.

7 Costi capitalizzati

2024 2023 VAR.
Incrementi delle immobilizzazioni per lavori interni 89,3 82,1 7,2

La voce comprende principalmente la manodopera e altri oneri (quali materiali di magazzino e costi di utilizzo delle attrezzature) di diretta imputazione alle commesse realizzate internamente dal Gruppo.

8 Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni

2024 2023 VAR.
Ammortamenti e svalutazioni 563,4 526,2 37,2
Accantonamenti netti 194,3 227,5 (33,2)
Totale 757,7 753,7 4,0
Di seguito il dettaglio della voce "Ammortamenti e svalutazioni":
NOTE
2024 2023 VAR.
Ammortamenti 21, 22, 23 562,4 519,3 43,1
Svalutazioni 21, 22, 23 1,0 6,9 (5,9)

Gli ammortamenti si riferiscono alle immobilizzazioni materiali, ai diritti d'uso e alle attività immateriali. Le svalutazioni si riferiscono principalmente a progetti per i quali il management del Gruppo ha valutato siano venute meno le condizioni di recuperabilità dei costi sostenuti.

Totale 563,4 526,2 37,2

Di seguito il dettaglio della voce "Accantonamenti netti":

NOTE 2024 2023 VAR.
Accantonamenti a fondo svalutazione crediti 33 122,9 158,0 (35,1)
Accantonamenti a fondi 31 73,9 85,7 (11,8)
Disaccantonamenti 31, 33 (2,5) (16,2) 13,7
Totale 194,3 227,5 (33,2)

Gli accantonamenti comprendono gli adeguamenti di valore del fondo svalutazione crediti e gli accantonamenti ai fondi.

I disaccantonamenti comprendono riaccertamenti di fondi per il venir meno del rischio sottostante.

9 Proventi finanziari

2024 2023 VAR.
Attualizzazione crediti efficientamento energetico 51,5 7,8 43,7
Proventi da valutazione a fair value di attività e passività finanziarie 50,6 46,9 3,7
Clienti 29,5 47,8 (18,3)
Proventi da derivati 26,6 5,1 21,5
Interessi bancari 23,7 27,4 (3,7)
Altri proventi finanziari 20,6 22,1 (1,5)
Totale 202,5 157,1 45,4

"Attualizzazione crediti efficientamento energetico", rappresenta l'effetto della valutazione a costo ammortizzato dei crediti fiscali derivanti dall'applicazione dello sconto in fattura per attività di riqualificazione di condomini destinati alla compensazione all'interno del Gruppo grazie all'utilizzo della propria capacità fiscale, relativi principalmente all'agevolazione superbonus 110%. La significativa variazione rispetto all'esercizio precedente riflette il maggior volume di crediti presenti sui cassetti fiscali al termine dell'esercizio rispetto all'anno 2023.

"Proventi da valutazione a fair value di attività e passività finanziarie", la voce si compone delle seguenti fattispecie:

NOTE 2024 2023 VAR.
Opzioni di vendita e corrispettivi potenziali 19 50,6 31,3 19,3
Prestiti obbligazionari 29 15,6 (15,6)
Totale 50,6 46,9 3,7

Opzioni di vendita e corrispettivi potenziali rappresentano gli effetti positivi derivanti dall'aggiornamento delle stime delle passività iscritte a bilancio negli esercizi precedenti in relazione a operazioni straordinarie di acquisizione. Il valore al 31 dicembre 2024 si riferisce, per 47,8 milioni di euro, alla valutazione aggiornata del debito per l'opzione di vendita detenuta da Ascopiave Spa sulla partecipazione di minoranza in EstEnergy Spa, tenuto conto dell'accordo tra le parti per l'esercizio della quota residua del 25%.

"Clienti", accolgono principalmente interessi di mora attribuibili ai business di vendita gas ed energia elettrica, in particolare salvaguardia. Quest'ultimo mercato, in particolare, ha evidenziato una contrazione dei volumi e del fatturato nel corso dell'esercizio 2024. Nel corso dell'esercizio 2023 la voce accoglieva, inoltre, interessi applicati ai clienti per i cosiddetti interventi trainati legati ai lavori di efficientamento energetico in relazione al superbonus 110%, che sono risultati significativamente inferiori nel corso dell'esercizio 2024 per via della riduzione delle attività legate all'efficientamento energetico dei condomini.

"Proventi da derivati" accolgono gli effetti sia della valutazione che del realizzo dei derivati su tassi e cambi, come opportunamente dettagliato nella nota 29 "Strumenti derivati".

"Interessi bancari" accolgono i proventi derivanti dall'impiego a breve della liquidità disponibile sui conti correnti del Gruppo. La variazione in diminuzione degli interessi attivi rispetto all'esercizio precedente è dovuta principalmente alla diminuzione delle giacenze medie remunerate, parzialmente compensata da un aumento del tasso medio applicato alle giacenze.

"Altri proventi finanziari", la voce comprende le seguenti fattispecie:

NOTE 2024 2023 VAR.
Dividendi 7,9 6,4 1,5
Attualizzazione crediti finanziari non correnti 18 6,8 6,3 0,5
Altri 5,9 9,4 (3,5)
Totale 20,6 22,1 (1,5)
  • Dividendi rappresentano le quote di utile distribuite dalle società classificate come "Altre partecipazioni", in particolar modo si riferiscono alle partecipazioni nelle società Ascopiave Spa, Veneta Sanitaria Spa e Calenia Energia Spa;
  • Attualizzazione crediti finanziari non correnti accoglie principalmente l'effetto della valutazione a costo ammortizzato dei crediti per attività di costruzione e miglioria di asset iscritti in applicazione del modello dell'attività finanziaria per servizi pubblici in concessione;
  • Altri, accoglie in particolar modo ripristini di valore per la quota parte dei crediti finanziari precedentemente svalutati nei confronti della società collegata Tamarete Energia Srl che sono stati incassati nel corso dell'esercizio per 2,4 milioni di euro e il provento da aggregazione derivante dall'acquisizione del ramo Soelia per 0,7 milioni di euro, come riportato al paragrafo 2.02.10 "Altre informazioni".

10 Oneri finanziari

2024 2023 VAR.
Oneri da prestiti obbligazionari e finanziamenti 119,9 133,9 (14,0)
Oneri da factoring e cessione crediti fiscali 58,2 58,8 (0,6)
Valutazione al costo ammortizzato di passività finanziarie 30,3 33,5 (3,2)
Svalutazione partecipazioni 27,0 5,9 21,1
Attualizzazione fondi 26,4 7,9 18,5
Oneri da valutazione a fair value di attività e passività finanziarie 16,9 56,5 (39,6)
Attualizzazione opzioni e corrispettivi su partecipazioni 11,6 17,6 (6,0)
Oneri da derivati 8,1 23,8 (15,7)
Altri oneri finanziari 10,1 7,1 3,0
Totale 308,5 345,0 (36,5)

"Oneri da prestiti obbligazionari e finanziamenti" accolgono gli interessi di competenza del periodo relativamente agli strumenti obbligazionari emessi dalla capogruppo Hera Spa e gli interessi relativi ai finanziamenti erogati dal sistema bancario e da altri enti finanziatori. La variazione rispetto all'esercizio precedente è correlata al minore fabbisogno finanziario, poiché già nel corso dell'esercizio 2023 le buone performance del capitale circolante netto e la maggiore stabilità sui mercati energetici hanno permesso il rimborso anticipato di passività finanziarie di breve e medio termine che erano state accese nell'esercizio 2022, in un contesto di tassi crescenti, al fine di fronteggiare le esigenze di cassa determinate dall'andamento estremamente volatile del contesto macroeconomico.

"Oneri da factoring e cessioni crediti fiscali", la voce si compone delle seguenti fattispecie:

NOTE 2024 2023 VAR.
Cessione crediti commerciali e altri crediti
operativi
44,5 44,8 (0,3)
Cessione crediti d'imposta 37 13,7 14,0 (0,3)
Totale 58,2 58,8 (0,6)
  • Cessione crediti commerciali e altri crediti operativi, sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente, accoglie principalmente gli oneri derivanti da operazioni di cessione revolving di clienti relativi ai business energy e ciclo idrico;
  • Cessione crediti d'imposta accoglie gli oneri realizzati nell'ambito delle operazioni di cessione al sistema bancario dei crediti iscritti per effetto dell'applicazione dello sconto in fattura ai clienti per interventi di efficientamento energetico superbonus 110%. Tale effetto è compensato sui risultati di periodo del Gruppo dalla chiusura della posizione valutativa iscritta in sede di prima rilevazione dei crediti, come riportato al commento "Oneri da valutazione a fair value di attività e passività finanziarie".

"Valutazione al costo ammortizzato di passività finanziarie", accolgono gli oneri figurativi necessari per ricondurre il costo nominale del debito a quello calcolato secondo il metodo del tasso di interesse effettivo. Sono classificati in questa voce anche gli oneri figurativi per 3,2 milioni di euro, in linea con l'esercizio di confronto, relativi all'opzione di vendita detenuta da Ascopiave Spa sulla partecipazione di minoranza in Hera Comm Spa, contabilmente classificata come finanziamento (con valore nominale di 54 milioni di euro), come riportato alla nota 19 "Passività finanziarie". Il decremento del periodo è da ricondurre principalmente al rimborso avvenuto nel corso dell'esercizio precedente di un finanziamento propedeutico all'emissione di un Sustainability-linked-bond (effettuata ad aprile 2023) e al rimborso a scadenza di un prestito obbligazionario (nella forma di green bond) avvenuto nell'esercizio corrente.

"Svalutazione partecipazioni", accoglie le valutazioni effettuate in sede di impairment test delle partecipazioni e si riferiscono per 22,1 milioni di euro alla partecipazione in Set Spa, veicolo attraverso il quale il Gruppo detiene quote di produzione di un impianto di generazione elettrica (per maggiori dettagli si rimanda alla nota 27 "Impairment test partecipazioni") e per 4,9 milioni di euro alla partecipazione in Aimag Spa, società multiutility operante nei servizi idrici, ambientali, energetici e di pubblica illuminazione.

"Attualizzazione fondi", la voce si compone delle seguenti fattispecie:

NOTE 2024 2023 VAR.
Post mortem discariche 31 18,6 0,3 18,3
Ripristino beni di terzi 31 5,2 4,4 0,8
Benefici ai dipendenti 30 2,4 3,0 (0,6)
Smantellamento impianti 31 0,2 0,2
Totale 26,4 7,9 18,5

Per l'analisi della variazione degli oneri da attualizzazione fondi rispetto all'esercizio di confronto, laddove significativa, si rimanda alle note di commento delle rispettive voci patrimoniali.

"Oneri da valutazione a fair value di attività e passività finanziarie", la voce si compone delle seguenti fattispecie:

NOTE 2024 2023 VAR.
Prestiti obbligazionari 29 21,2 21,2
Opzioni di vendita e corrispettivi potenziali 19 0,7 0,1 0,6
Crediti efficientamento energetico 37 (5,0) 56,4 (61,4)
Totale 16,9 56,5 (39,6)
  • Prestiti obbligazionari rappresenta l'effetto delle rettifiche di valutazione, in applicazione della copertura del fair value, di un prestito obbligazionario in valuta che è stato rimborsato nel corso dell'esercizio 2024 e per il quale la relazione è risultata efficace fino alla data di scadenza;
  • Opzioni di vendita e corrispettivi potenziali rappresentano gli effetti negativi derivanti dall'aggiornamento delle stime delle passività iscritte a bilancio negli esercizi precedenti in relazione a operazioni straordinarie di acquisizione societaria;
  • Crediti efficientamento energetico sono relativi alla valutazione al valore di mercato dei crediti correlati all'applicazione dello sconto in fattura ai clienti finali per interventi di efficientamento energetico. La policy contabile adottata dal Gruppo prevede che in caso di successiva cessione venga rilevato l'onere consuntivo correlato all'operazione nella voce "Oneri da factoring e cessioni crediti fiscali", procedendo contemporaneamente alla chiusura della posizione valutativa aperta precedentemente, generando un effetto sostanzialmente compensativo, mentre in caso di compensazione all'interno del Gruppo si proceda alla valutazione al costo ammortizzato, rilevando un corrispondente provento finanziario in virtù del risparmio di cassa generato. Nel corso dell'esercizio 2024, inoltre, i crediti da sconto in fattura assoggettati a valutazione sono risultati di importo limitato rispetto all'esercizio di confronto per effetto delle normative emanate dal Governo che hanno limitato a fattispecie del tutto residuali il suddetto meccanismo, mentre si sono rilevati i reversal delle posizioni valutative aperte nell'esercizio precedente, a seguito dalle operazioni di cessione di crediti d'imposta realizzate.

"Attualizzazione opzioni e corrispettivi su partecipazioni", accolgono principalmente gli oneri figurativi da attualizzazione correlati alla valutazione a fair value delle opzioni di vendita riconosciute ai soci di minoranza, come riportato alla nota 19 "Passività finanziarie".

"Oneri da derivati" accolgono gli effetti sia della valutazione che del realizzo dei derivati su tassi e cambi, come dettagliato nella nota 29 "Strumenti derivati".

"Altri oneri finanziari", di natura residuale, la voce si compone delle seguenti fattispecie:

NOTE 2024 2023 VAR.
Scoperti bancari a breve 3,5 1,7 1,8
Leasing 22 2,9 2,8 0,1
Altri oneri 3,7 2,6 1,1
Totale 10,1 7,1 3,0

Altri oneri accolgono principalmente interessi per intermediazione finanziaria e interessi relativi a dilazioni di pagamento.

11 Quota di utili (perdite) di joint venture e società collegate

2024 2023 VAR.
Quota di risultato netto joint venture 2,4 2,8 (0,4)
Quota di risultato netto società collegate 9,9 7,5 2,4
Totale 12,3 10,3 2,0

Le quote di utili e perdite di joint venture e società collegate comprendono gli effetti generati dalla valutazione con il metodo del patrimonio netto delle società rientranti nell'area di consolidamento, il cui dettaglio è riportato alla nota 26 "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto e Altre partecipazioni".

Come riportato a paragrafo 2.02.01 "Introduzione", al quale si rimanda per maggiori dettagli, nel corso dell'esercizio 2024 si è proceduto a esporre la presente voce di schema tra la gestione finanziaria e l'utile prima delle imposte, separandola dalla gestione finanziaria nella quale era ricompresa nel prospetto di conto economico pubblicato per l'esercizio 2023.

2.02.03 - Fiscalità

2024 2023 VAR.
Utile prima delle imposte 736,2 656,4 79,8
Imposte (200,3) (173,2) (27,1)
Utile netto dell'esercizio 535,9 483,2 52,7
Tax rate 27,2% 26,4%

L'incremento del tax rate è riconducibile principalmente:

  • all'effetto dello stralcio del credito correlato alla richiesta di rimborso per contributo extraprofitti versato da EstEnergy Spa nell'esercizio 2022;
  • all'effetto di svalutazioni non rilevanti fiscalmente;
  • all'abolizione dal 1° gennaio 2024 dell'agevolazione Ace.

Si segnala, inoltre, che il tax rate dell'esercizio di confronto risentiva positivamente delle agevolazioni straordinarie, terminate nel primo semestre 2023, riconosciute sottoforma di credito d'imposta e introdotte dal Governo per l'acquisto di energia elettrica e gas durante la crisi energetica degli esercizi precedenti, che rappresentano componenti di reddito non tassati per 43,3 milioni di euro al 31 dicembre 2023.

Il tax rate, inferiore all'aliquota nominale Ires e Irap, risente positivamente:

  • degli effetti positivi sul risultato della valutazione al fair value di opzioni di vendita ed earn out nei confronti di soci di minoranza non rilevanti fiscalmente;
  • dei benefici derivanti da affrancamenti di maggiori valori correlati a operazioni straordinarie.

12 Imposte

La composizione della voce per natura è la seguente:

2024 2023 VAR.
CORRENTI ANTICIPATE DIFFERITE TOTALE CORRENTI ANTICIPATE DIFFERITE TOTALE
Ires 167,3 (28,5) (3,8) 135,0 178,9 (63,9) 10,6 125,6 9,4
Irap 45,4 (3,5) 0,6 42,5 47,2 (4,1) 0,7 43,8 (1,3)
Imposta sostitutiva 13,2 13,2 3,8 3,8 9,4
Contributi straordinari 9,6 9,6 9,6
Totale 235,5 (32,0) (3,2) 200,3 229,9 (68,0) 11,3 173,2 27,1

L'esercizio 2024 presenta un carico fiscale corrente superiore a quello dell'esercizio precedente, coerentemente all'aumento del risultato ante imposte, al netto di alcune componenti non ricorrenti non rilevanti fiscalmente.

La fiscalità anticipata accoglie l'effetto delle variazioni temporanee delle componenti economiche non deducibili dal reddito fiscale nell'esercizio, relative principalmente all'accantonamento a fondo svalutazione crediti e agli accantonamenti per fondi. Accoglie, inoltre, il beneficio sulle imposte Ires e Irap derivante dall'affrancamento dei maggiori valori originatesi in seguito:

  • all'acquisizione delle partecipazioni di controllo in A.C.R. di Reggiani Albertino Spa e F.ll Franchini Srl ai sensi dei commi 10-bis e 10-ter dell'art.15 del D.L. 185/2008. L'effetto sulle imposte anticipate è pari a complessivi 16,3 milioni di euro a fronte del pagamento di imposte sostitutive di 9,4 milioni di euro;
  • alla scissione parziale di Herambiente Servizi Industriali Srl in A.C.R. di Reggiani Albertino Spa ai sensi del comma 10 dell'art.15 del D.L. 185/2008. L'effetto sulle imposte anticipate è pari a 4,1 milioni di euro a fronte del pagamento di una imposta sostitutiva di 2,3 milioni di euro;
  • alla fusione per incorporazione di Asco TLC Spa in Acantho Spa, ai sensi del comma 10 dell'art.15 del D.L. 185/2008. L'effetto sulle imposte anticipate è pari a complessivi 2,6 milioni di euro a fronte del pagamento di una imposta sostitutiva di 1,4 milioni di euro.

Si segnala che lo scorso anno tale voce accoglieva benefici fiscali derivanti dall'affrancamento dei maggiori valori originatesi dall'acquisizione della società Con Energia Spa pari a 6,5 milioni di euro, a fronte del pagamento di un'imposta sostitutiva di 3,7 milioni di euro.

Con riferimento ai contributi straordinari, la voce accoglie quanto già versato negli esercizi precedenti da EstEnergy Spa in relazione al contributo a titolo di prelievo solidaristico straordinario istituito, per l'anno 2022, dal D.L. n. 21/2022, iscritto come credito poiché il Gruppo riteneva che non sussistesse la probabilità oggettiva di doverlo corrispondere e per il quale si era successivamente proceduto alla presentazione di un'istanza di rimborso. Con la pronuncia della sentenza n.111 del 27 giugno 2024, la Corte costituzionale ha, tuttavia, stabilito l'illegittimità costituzionale del contributo con esclusivo riferimento all'inclusione delle accise nella base imponibile rilevante per la determinazione dello stesso, mentre ha respinto tutte le altre censure di costituzionalità, confermando in tal modo la legittimità del prelievo. Di conseguenza, anche alla luce del parere dei propri legali, il Gruppo ha ritenuto non più recuperabile il credito iscritto per il contributo e ha contabilizzato l'onere tra le imposte di periodo.

Il Gruppo, già al 31 dicembre 2023, ha adottato l'eccezione temporanea prevista dallo Ias 12 alla contabilizzazione delle imposte anticipate e differite connesse all'applicazione delle disposizioni del Pillar 2, introdotte nell'ordinamento italiano con efficacia dal 1° gennaio 2024 dal D.Lgs. del 28 dicembre 2023 n. 209. In base a tale decreto, Hera Spa si qualifica come controllante capogruppo (Ultimate Parent Entity - Upe) in quanto consolida integralmente le attività, passività, i ricavi, i costi e i flussi finanziari delle società del Gruppo che partecipa (direttamente e indirettamente).

Sulla base delle risultanze del calcolo dei Transitional CbCR Safe harbour (Tsh) test relativo al periodo d'imposta 2024 effettuato dalla Upe, il Gruppo (inteso come insieme delle società consolidate contabilmente dalla Upe) beneficia dei Tsh in tutte le giurisdizioni e quindi non è tenuta a pagare in Italia un'imposta integrativa sui redditi delle controllate estere che presentano un'aliquota fiscale effettiva inferiore al 15%.

Per un'analisi ulteriore dell'andamento del tax rate, si rimanda al paragrafo 1.04.01 "Risultati economici e investimenti" della relazione sulla gestione, dove sia il risultato prima delle imposte che il carico fiscale, laddove necessario, sono stati rideterminati gestionalmente, al fine di determinare un tax rate adjusted pienamente confrontabile.

L'aliquota teorica determinata sulla base della configurazione del reddito imponibile dell'impresa ai fini dell'imposta Ires è pari al 24%. La riconciliazione con l'aliquota effettiva viene riportata di seguito.

2024 2023
EFFETTO NOMINALE EFFETTO PERCENTUALE EFFETTO NOMINALE EFFETTO PERCENTUALE
Utile prima delle imposte 736,2 656,4
Ires
Aliquota ordinaria (176,7) (24,0)% (157,5) (24,0)%
Deduzioni Irap 1,2 0,2% 1,1 0,2%
Partecipazioni (5,9) (0,8)% (0,8) (0,1)%
Ace e super Ace 4,3 0,7%
Maxi e iper ammortamenti 6,0 0,8% 7,1 1,1%
Ires esercizi precedenti (1,5) (0,2)%
Altre variazioni (in aumento e/o
diminuzione)
20,7 2,8% 16,1 2,5%
Irap e altre imposte correnti
Irap (42,5) (5,8)% (43,8) (6,7)%
Affrancamento 6,5 0,9% 1,8 0,3%
Contributi extraprofitti (9,6) (1,3)%
Imposte (200,3) (27,2)% (173,2) (26,4)%

Tale riconciliazione viene proposta ai soli fini Ires, in considerazione del fatto che la disciplina dell'Irap in merito alla determinazione della sua base imponibile rende poco significativa la riconciliazione tra l'onere fiscale teorico, derivato dai dati di bilancio, e l'onere fiscale effettivo.

La voce "Partecipazioni" accoglie l'effetto delle svalutazioni non rilevanti fiscalmente di società valutate a patrimonio netto.

La voce "Maxi e iper ammortamenti" si decrementa in valore assoluto per effetto della conclusione del periodo di beneficio fiscale per quota parte degli investimenti in nuovi beni strumentali effettuata dal Gruppo negli esercizi passati. Si ricorda che a partire dall'esercizio 2020 tale agevolazione è stata sostituita da un meccanismo di riconoscimento di crediti d'imposta.

La voce "Altre variazioni (in aumento e/o diminuzione)" si incrementa rispetto allo scorso esercizio anche per effetto di componenti del risultato prima delle imposte non fiscalmente rilevanti relative alla valutazione al fair value delle opzioni di vendita e degli earn out nei confronti di soci di minoranza (49,9 milioni al 31 dicembre 2024 rispetto a 31,2 milioni al 31 dicembre 2023), oltre che per l'effetto del rilascio di imposte differite iscritte sul differenziale tra valore nominale e valore attuale del debito per put option. Si segnala, inoltre, che la voce risente positivamente al 31 dicembre 2023 delle maggiori agevolazioni di carattere straordinario riconosciute sottoforma di crediti d'imposta ad alcune imprese del Gruppo per l'acquisto di energia elettrica e gas naturale, azzerate dal Governo a partire dal secondo semestre dell'esercizio 2023.

La voce "Irap" si decrementa in valore assoluto principalmente per effetto dei benefici degli affrancamenti realizzati nel corso dell'anno 2024, pari a 3,1 milioni di euro rispetto a 1 milione di euro del 31 dicembre 2023. La diminuzione dell'incidenza sul tax rate risente, inoltre, del significativo miglioramento della gestione finanziaria, la quale non risulta essere rilevante ai fini dell'imposta, ma determina un incremento del risultato ante-imposte (base di calcolo dell'indicatore).

La voce "Affrancamento" accoglie il beneficio netto solamente sulle imposte Ires derivante dall'affrancamento dei maggiori valori sopracitati pari a 6,5 milioni di euro (il beneficio Irap è infatti classificato nella voce "Irap" di cui sopra).

Per la voce "Contributi straordinari" si veda quanto già commentato sopra.

Infine, si ricorda che dal 1° gennaio 2024 la riforma fiscale approvata dal Governo italiano ha abolito l'Ace come strumento di agevolazione fiscale per le società che reinvestono gli utili nel loro processo operativo.

13 Attività e passività per imposte correnti

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Crediti per imposte sul reddito 30,5 10,3 20,2
Credito per rimborso Ires 0,8 1,1 (0,3)
Totale attività per imposte correnti 31,3 11,4 19,9
Debiti per imposte sul reddito 48,2 110,2 (62,0)
Totale passività per imposte correnti 48,2 110,2 (62,0)

"Crediti per imposte sul reddito", si riferiscono all'eccedenza degli acconti versati per imposte dirette Ires e Irap rispetto al carico fiscale corrente di competenza dell'esercizio.

"Debiti per imposte sul reddito", includono principalmente le imposte Ires e Irap stanziate per competenza sul reddito prodotto nell'esercizio, al netto degli acconti versati e degli eventuali saldi pregressi non ancora compensati.

Si ricorda che l'importo particolarmente rilevante dei "Debiti per imposte sul reddito" al 31 dicembre 2023 rifletteva, per alcune società del Gruppo, una significativa variazione positiva dell'utile prima delle imposte rispetto all'esercizio 2022 che, per effetto del meccanismo di versamento delle imposte dirette in acconto su base storica, ha comportato una rilevante esposizione netta a debito al 31 dicembre 2023.

14 Attività e passività per imposte differite

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Attività per imposte anticipate 468,9 448,2 20,7
Compensazione fiscalità differita (126,4) (146,1) 19,7
Crediti per imposta sostitutiva 0,4 0,2 0,2
Totale attività per imposte differite nette 342,9 302,3 40,6
Passività per imposte differite 271,2 303,0 (31,8)
Compensazione fiscalità differita (126,4) (146,1) 19,7
Totale passività per imposte differite nette 144,8 156,9 (12,1)

Le Attività e passività per imposte differite (denominate "Attività e passività fiscali differite" nel bilancio pubblicato dell'esercizio precedente) sono compensate laddove vi sia un diritto legalmente esercitabile di compensare le attività fiscali correnti con le passività fiscali correnti corrispondenti.

Le attività e passività per imposte differite relative all'esercizio 2024 riguardano in particolare le seguenti differenze temporanee tra valore attribuito alle attività e passività secondo criteri contabili e i corrispondenti valori ai fini fiscali.

ATTIVITÀ PER IMPOSTE
DIFFERITE
2024 2023
DIFFERENZE
TEMPORANEE
EFFETTO
FISCALE
(IRES + IRAP)
VARIAZIONI
PATRIMONIALI
DIFFERENZE
TEMPORANEE
EFFETTO
FISCALE
(IRES + IRAP)
VARIAZIONI
PATRIMONIALI
Imposte anticipate con effetto a conto economico e conto economico complessivo
Ammortamenti 738,1 191,5 698,2 181,1
Fondo svalutazione crediti 389,4 93,0 321,6 76,2
Fondi 274,7 76,7 244,5 67,8
Partecipazioni 179,8 50,3 148,4 41,9
Operazioni di copertura (cash flow
hedge)
18,2 5,1 60,6 17,4
Altri 201,5 52,3 258,6 63,8
Totale effetto fiscale 1.801,7 468,9 1,0 1.731,9 448,2 (9,3)
Importo accreditato (addebitato) a
conto economico complessivo
(12,3) (40,3)
Importo accreditato (addebitato) a
conto economico
32,0 68,0
EFFETTO
EFFETTO
DIFFERENZE
VARIAZIONI
DIFFERENZE
FISCALE
FISCALE
TEMPORANEE
PATRIMONIALI
TEMPORANEE
(IRES + IRAP)
(IRES + IRAP)
Imposte differite con effetto a conto economico e conto economico complessivo
875,4
187,2
836,8
177,4
Ammortamenti
Operazioni di copertura (cash flow
18,3
5,3
133,4
38,1
hedge)
7,5
1,8
60,1
14,4
Passività finanziarie attualizzate
26,7
7,8
32,5
8,8
Fondi
278,4
69,1
258,0
64,3
Altri
Totale effetto fiscale
1.206,3
271,2
4,4
1.320,8
303,0
Importo accreditato (addebitato) a
33,0
123,9
conto economico complessivo
Importo accreditato (addebitato) a
3,2
(11,3)
conto economico
PASSIVITÀ PER IMPOSTE
DIFFERITE
2024 2023
VARIAZIONI
PATRIMONIALI
10,3

Le "Variazioni patrimoniali" non producono effetti sul conto economico e sul conto economico complessivo dell'esercizio, poiché accolgono i saldi di attività e passività per imposte differite derivanti da operazioni di business combination effettuate nel corso dell'esercizio 2024 (per le quali si rimanda al paragrafo 2.02.10 "Altre informazioni") e da riclassifiche di natura residuale intervenute tra attività e passività per imposte differite.

Le "Attività per imposte differite" sono generate dalle differenze temporanee tra valore attribuito alle attività e passività secondo criteri contabili e i corrispondenti valori ai fini fiscali. L'incremento del periodo è principalmente dovuto ai seguenti effetti:

  • rettifica e reversal di componenti considerate non deducibili per la determinazione del carico fiscale corrente dell'esercizio precedente in relazione all'attività di efficientamento energetico dei condomini, che hanno comportato il decremento delle attività per 23,3 milioni di euro;
  • accantonamenti netti al fondo svalutazione crediti della Capogruppo e delle principali società di vendita, che hanno comportato l'incremento delle attività per complessivi 16,8 milioni di euro;
  • variazione del fair value dei derivati, principalmente su commodity, designati come coperture di flussi finanziari (cash flow hedge), che ha comportato un decremento delle attività con contropartita il conto economico complessivo per 12,3 milioni di euro;
  • maggiori ammortamenti contabili non deducibili nell'esercizio corrente, che hanno comportato l'incremento delle attività per complessivi 10,4 milioni di euro;
  • accantonamenti netti ai fondi, che hanno comportato l'incremento delle attività per 8,9 milioni di euro.

In relazione alle attività iscritte nell'esercizio 2021 a fronte del riallineamento degli avviamenti previsto da specifiche disposizioni di legge, per i quali la normativa fiscale prevede un utilizzo annuale in quote costanti per un periodo di 50 anni a partire dall'iscrizione, il management conferma la valutazione di piena recuperabilità in considerazione dell'estensione degli orizzonti temporali di prevedibilità dei business regolati della distribuzione, dell'incidenza particolarmente contenuta del reddito imponibile necessario per il recupero di tali imposte anticipate sul reddito imponibile complessivamente generato dagli asset distributivi aventi vita utile residua pluridecennale, nonché del regime di consolidato fiscale in cui opera il Gruppo che consente di compensare eventuali perdite fiscali in modo trasversale ai business.

"Passività per imposte differite" sono generate dalle differenze temporanee imponibili tra l'utile di bilancio e l'imponibile fiscale. La voce accoglie come componente rilevante, inoltre, gli effetti fiscali correlati all'iscrizione o alla rettifica di attività e passività nel bilancio consolidato.

Il significativo decremento rispetto al 31 dicembre 2023 è dovuto in via principale alle variazioni del fair value dei derivati, principalmente su commodity, designati come coperture di flussi finanziari (cash flow hedge), che ha comportando un decremento delle passività per 32,8 milioni di euro con contropartita il conto economico complessivo.

Informativa sui contenziosi fiscali

Sezione Ires, Irap, Iva e Ritenute

Società
Imposta
Descrizione
del contenzioso
Stato
del contenzioso
Ammontare
contestato*
a titolo
Importi pagati
provvisorio)**
(anche
iscritti a bilancio
Accantonamenti
Ascotrade Spa
Ires, Irap e Iva
Avvisi di accertamento per gli anni dal
2013 al 2020 relativi alla deducibilità di
alcune componenti del costo di acquisto
della materia prima e alla illegittima
detrazione dell'Iva.
Per gli anni 2013 e 2014, la Corte di Giustizia Tributaria
di II grado ha rigettato l'appello proposto dall'Agenzia
delle entrate condannandola al pagamento delle spese. I
procedimenti per l'anno 2015 hanno visto sentenze di
primo grado favorevoli alla società. L' Agenzia delle
entrate ha ricorso in appello davanti alla Corte di
Giustizia Tributaria di II grado che ha riconfermato la
sentenza di I grado, con soccombenza dell'Agenzia delle
entrate. Per gli anni dal 2016 al 2018, la Corte di
Giustizia Tributaria di I grado
ha annullato gli
accertamenti, ma l'Agenzia delle entrate ha impugnato la
sentenza. Per l'anno 2019 la società ha presentato
ricorso, per il quale l'Agenzia della Riscossione ha
intimato il pagamento della cauzione. Si è in attesa di
fissazione della relativa udienza. In data 31 dicembre
2024 l'Agenzia delle entrate di Venezia ha notificato
avviso di accertamento per l'anno 2020 verso il quale la
società provvederà a presentare ricorso.
13,6 0,3 -
Herambiente Spa
Irap
Avvisi di accertamento Irap per gli anni dal
2009 al 2013, circa la
spettanza
dell'agevolazione Irap "cuneo fiscale" a
favore della società.
Per i periodi d'imposta accertati, a seguito dei ricorsi
presentati dalla parte di volta in volta soccombente (sono
presenti sentenze sia favorevoli che sfavorevoli alla
società), i procedimenti sono pendenti innanzi alla Corte
di Cassazione.
4,1 4,1 -
Herambiente Spa
Ritenute su dividendi
Avvisi di accertamento verso la mancata
applicazione della ritenuta sui dividendi
distribuiti ad Ambiente Arancione U.A. ed
European Waste Holding Ltd negli anni
2016, 2017, 2018 e 2019.
Con riferimento ai procedimenti per gli anni 2016 e 2017,
nel corso del 2024 sono state depositate le sentenze di I
grado entrambe favorevoli alla Società. Sono pendenti i
termini per la presentazione del ricorso in appello da
parte dell'Agenzia delle Entrate avverso le suddette
sentenze. Nel corso del 2024 la società ha ricevuto gli
avvisi di accertamento per gli anni 2018 e 2019 avverso i
quali sono stati presentati i relativi ricorsi presso la Corte
di Giustizia Tributaria competente.
7,0 - -
Marche
Multiservizi Spa
Ires e Irap
Avvisi di accertamento per gli anni dal
2009 al 2016 con contestazione relativa
alla deduzione dell'accantonamento ai
fondi di post-gestione delle discariche.
Per gli anni dal 2009 al 2011, a seguito dei ricorsi
presentati dalla parte soccombente avverso le sentenze
sfavorevoli la Corte di Giustizia Tributaria di II grado ha
emesso sentenze favorevoli all'Ufficio, verso le quali la
società ha proposto ricorso per Cassazione. Per gli anni
2012, 2013, 2014 e 2015 la Corte d Giustizia di I grado si
è espressa con giudizio favorevole o parzialmente
favorevole verso la società, con conseguente appello da
parte dell'Ufficio alla Corte di giustizia di II grado. Per
l'anno 2016, la società ha impugnato l'accertamento. In
data 26 novembre 2024 la Corte di Giustizia Tributaria di
I grado di Ancona ha emesso la sentenza con la quale
ha respinto il ricorso della società.
2,5 1,4 0,4
Inrete
Distribuzione Spa
Ires e Irap
Avvisi di accertamento Ires e Irap per
l'anno 2016, 2017 e 2018 aventi a oggetto
l'indebita
deduzione
di
oneri
da
attualizzazione, l'errata determinazione
dell'agevolazione maxi-ammortamenti e
iper-ammortamenti
(quest'ultima
contestata per il 2017 e il 2018) circa gli
oneri accessori all'installazione degli
smart meters, ovvero l'indebita deduzione
di costi relativi al personale dipendente ai
fini Irap (solo 2016).
Con riferimento alla pretesa Irap, la società ha definito il
contraddittorio con l'Agenzia delle entrate e ha pagato
l'imposta dovuta (di entità modesta). Con riferimento ai
due rilievi Ires, avverso i quali è stato proposto ricorso,
nel 2022 la Corte di Giustizia Tributaria ha pronunciato
sentenza
di
I
grado
favorevole
alla
società.
Conseguentemente l'Agenzia delle entrate ha proposto
appello. Il procedimento è attualmente pendente in II
grado. Con riferimento all'avviso di accertamento 2017
nel corso del 2024 è stata depositata la sentenza di I
grado favorevole alla società. Sono pendenti i termini per
la presentazione del ricorso in appello da parte
dell'Agenzia delle entrate avverso la suddetta sentenza.
In pendenza di giudizio la società ha pagato a titolo
provvisorio 1/3 dell'imposta e gli interessi dovuti. Si
attende il rimborso da parte dell'Agenzia delle entrate a
seguito della suddetta sentenza favorevole. Nel corso del
2024 è stato notificato l'avviso di accertamento per il
periodo d'imposta 2018 avverso il quale è stato
presentato ricorso presso la Corte di Giustizia Tributaria
competente. In pendenza di giudizio la società ha pagato
a titolo provvisorio 1/3 dell'imposta e gli interessi dovuti.
2,8 0,5 -

* per "ammontare contestato" si intende l'importo originario oggetto di contestazione privo di interessi, a meno di rideterminazioni intervenute a seguito di conciliazione giudiziale, accertamento con adesione, annullamento parziale in sede giudiziale o in autotutela. ** gli importi pagati accolgono gli interessi, laddove dovuti.

Sezione altre imposte

Società
Imposta
Descrizione
del contenzioso
Stato
del contenzioso
Ammontare
contestato*
(anche a titolo
Importi pagati
provvisorio)**
iscritti a bilancio
Accantonamenti
Herambiente Spa
Ecotassa
Atti di contestazione relativi alla discarica
di Sommacampagna per i periodi 2014-
2017.
Per il periodo d'imposta 2014 si è tenuta udienza di
trattazione e il giudizio è stato sospeso. Per il periodo
2015 la sentenza della Corte di Giustizia Tributaria di II
grado è risultata favorevole alla società. Sono pendenti i
termini per la presentazione del ricorso in Cassazione da
parte della Regione Veneto avverso la suddetta
sentenza. Per i periodi d'imposta 2016 e 2017 è stata
depositata la sentenza di I grado che è risultata
parzialmente favorevole alla società. A seguito del
ricorso in appello da parte della Regione Veneto il
procedimento è pendente presso la Corte di Giustizia
Tributaria di II grado.
7,0 - 1,5
Hera Servizi Energia Spa
Crediti d'imposta bonus
edilizi
Annullamento comunicazione sconto in
fattura art.121 del DL 34/2020
Nel corso del 2024 l'Agenzia delle entrate Direzione
Provinciale di Trieste e di Venezia hanno provveduto
all'annullamento di alcune comunicazioni dello sconto in
fattura relative a pratiche verso condominii. La società ha
provveduto a presentare i relativi ricorsi.
5,1 -
Herambiente Spa
Ici/Imu
Avvisi di accertamento per gli anni dal
2008 al 2023 emessi a seguito della
rettifica
di
classamento
catastale
dell'impianto del termovalorizzatore di
Ferrara.
Il procedimento risulta concluso per gli avvisi 2008-2013
con pronuncia favorevole per la società. I periodi
d'imposta 2014 e 2015 sono pendenti in I grado in attesa
dell'esito delle controversie catastali. Per quanto riguarda
gli anni 2016-2023 sono stati integralmente definiti
mediante conciliazione con il Comune.
2,8 1,3 1,9
Herambiente Spa
Ici/Imu
Avvisi di accertamento per gli anni dal
2011 al 2023 emessi relativamente a
fabbricati e aree fabbricabili siti a
Ravenna circa il loro classamento
catastale.
Per gli anni 2011-2020 sono state pronunciate sentenze
in parte parzialmente favorevoli e in parte sfavorevoli.
Per alcune unità immobiliari ai fini del pagamento di
quanto dovuto, si è in attesa dell'esito delle controversie
catastali. Per le restanti questioni relative agli anni 2016-
2020 la società ha definito le pretese tramite
conciliazione con il Comune.
Con riferimento agli accertamenti 2021-2023, la società
ha pagato quanto contenuto negli avvisi di accertamento.
2,4 1,3 1,4
AcegasApsAmga Spa
Accise sugli
autoconsumi
Verifica
tecnico-amministrativa
sui
termovalorizzatori di Padova e Trieste
svolta dall'Agenzia delle Dogane per gli
anni dal 2012 al 2015 in relazione
all'installazione degli strumenti di misura
per la rilevazione dell'energia elettrica
prodotta e utilizzata per autoconsumo e
relativo pagamento dell'accisa.
Con riferimento al termovalorizzatore di Padova, la
Cassazione ha accolto il ricorso rinviando la causa alla
Corte di Giustizia Tributaria di II grado. Allo stato attuale
si è in attesa di fissazione dell'udienza. Con riferimento al
termovalorizzatore di Trieste, a seguito della sentenza
della Corte di Giustizia Tributaria che aveva riconosciuto
la spettanza dell'accisa agevolata, l'Agenzia dell'entrate
ha proposto ricorso per Cassazione. Si è in attesa di
fissazione dell'udienza.
2,1 1,1 -

BE/24 323

Avvisi
di
accertamento
relativi
all'occupazione permanente di suolo
pubblico con cassonetti per rifiuti per i
periodi di imposta dal 2013 al 2017
notificati dal Comune di Riccione.
I procedimenti Tosap per gli anni dal 2013 al 2016 sono
pendenti innanzi alla Corte di Cassazione a seguito di
presentazione dei ricorsi avverso le sentenze di 2° grado
parzialmente sfavorevoli alla società. Mentre il
procedimento Cosap per l'anno 2017 è pendente innanzi
alla Corte d'Appello di Bologna. La sentenza di I grado
risulta parzialmente favorevole alla società.
1,2 1,2
Hera Spa
Cosap/Tosap
Atto di contestazione Cosap relativo
all'occupazione permanente di suolo
pubblico con cassonetti per rifiuti per i
periodi di imposta 2018 e 2019 notificati
dal Comune di Riccione.
Con riferimento a entrambi i periodi d'imposta le
sentenze di I grado sono risultate parzialmente
sfavorevoli alla società. Avverso le stesse è stato
proposto ricorso innanzi alla Corte di Appello di Bologna.
0,5 0,5 1,0
Avvisi di accertamento Tosap relativo
all'occupazione permanente di suolo
pubblico con cassonetti per rifiuti per i
periodi dal 2014 al 2018 notificati dal
Comune di Coriano.
I procedimenti per l'anno 2014 e 2015 sono attualmente
pendenti presso la Corte di Giustizia Tributaria di II grado
dell'Emilia-Romagna. Entrambe le sentenze di I grado
sono risultate sfavorevoli alla società. Relativamente agli
avvisi per il 2016, 2017 e 2018 le sentenze di I grado
sono risultate entrambe sfavorevoli e pertanto la Società
ha presentato ricorso. Il giudizio è pendente innanzi la
Corte di Giustizia tributaria dell'Emilia-Romagna.
0,9 0,7

* per "ammontare contestato" si intende l'importo originario oggetto di contestazione privo di interessi, a meno di rideterminazioni intervenute a seguito di conciliazione giudiziale, accertamento con adesione, annullamento parziale in sede giudiziale o in autotutela.

** gli importi pagati accolgono gli interessi, laddove dovuti.

Con riferimento ai contenziosi in oggetto il Gruppo, sentiti anche i propri legali, ha ritenuto di procedere agli accantonamenti indicati. Laddove non si sia proceduto ad alcun accantonamento, le violazioni contestate sono state ritenute prive di fondamento.

2.02.04 - Struttura patrimoniale e finanziaria

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Patrimonio netto 3.986,9 3.751,6 235,3
Indebitamento finanziario netto 3.963,7 3.827,7 136,0
Indebitamento finanziario netto / patrimonio netto 0,99 1,02

Rispetto al 31 dicembre 2023, il patrimonio netto evidenzia un incremento dovuto principalmente alla combinazione dei seguenti effetti:

  • utile netto dell'esercizio per 535,9 milioni di euro in incremento rispetto ai 483,2 milioni del 31 dicembre 2023;
  • distribuzione dei dividendi per 239,3 milioni di euro;
  • variazione negativa delle altre componenti di conto economico complessivo per 54,6 milioni di euro, determinata principalmente dalla variazione delle riserve di cash flow hedge relative a coperture di transazioni su commodity gas ed energia elettrica;
  • variazione negativa derivante dalle operazioni effettuate su azioni proprie per complessivi 6,5 milioni di euro.

L'indebitamento finanziario netto è un indicatore alternativo di performance monitorato dal Gruppo, la cui definizione è riportata al paragrafo 1.04 "Sintesi andamento economico-finanziario e definizione degli indicatori alternativi di performance". Il valore di riferimento al 31 dicembre 2024 risulta leggermente incrementato rispetto al periodo precedente. Nel corso dell'esercizio 2024 il Gruppo ha mantenuto buone performance in termini di generazione di cassa derivante dalla gestione operativa prima delle variazioni del capitale circolante netto. Come riportato nello schema di rendiconto finanziario al paragrafo 2.01.04, il capitale circolante netto, invece, evidenzia per l'esercizio corrente un significativo assorbimento di cassa per effetto principalmente delle dinamiche dei crediti commerciali che, nell'esercizio di confronto, avevano beneficiato della discesa dei prezzi delle commodity (anche con riferimento all'attività di stoccaggio di gas metano), producendo un riassorbimento fisiologico dell'esposizione che si era manifestata al 31 dicembre 2022. Sulle disponibilità liquide generate dall'attività operativa, rispetto all'esercizio precedente influisce, inoltre, negativamente il pagamento di imposte per complessivi 193,3 milioni di euro (96,6 milioni di euro al 31 dicembre 2023) per effetto dei meccanismi di versamento in presenza di risultati del Gruppo crescenti.

La significativa generazione di cassa operativa, anche se in contrazione rispetto al 31 dicembre 2023, ha permesso di autofinanziare l'attività di investimento, comprese le operazioni di aggregazione aziendale. Si segnala, infine, che nell'esercizio il Gruppo ha sottoscritto finanziamenti a lungo termine per 471,1 milioni di euro e sostenuto il rimborso di due prestiti obbligazionari in scadenza per un nozionale complessivo di 438,1 milioni di euro, oltre che effettuato il pagamento di dividendi per complessivi 248,8 milioni di euro. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 1.04.02 "Struttura patrimoniale e indebitamento finanziario netto riclassificato", alla nota 19 "Passività finanziarie" e alle note di commento dei flussi monetari esposti nel rendiconto finanziario.

Patrimonio netto

15 Patrimonio netto del Gruppo

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Capitale sociale (valore nominale) 1.489,5 1.489,5
Riserva azioni proprie (48,0) (45,8) (2,2)
Oneri aumento capitale sociale (0,7) (0,7)
Capitale sociale 1.440,8 1.443,0 (2,2)
Riserva legale 146,1 133,9 12,2
Altre riserve 1.699,2 1.471,4 227,8
Componenti di conto economico complessivo (Oci) (40,2) 4,5 (44,7)
Riserva per operazioni su azioni proprie (60,3) (56,0) (4,3)
Riserve 1.744,8 1.553,8 191,0
Utile (perdita) dell'esercizio 494,5 441,4 53,1
Totale 3.680,1 3.438,2 241,9

Il capitale sociale al 31 dicembre 2024 è costituito da 1.489.538.745 azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro cadauna e risulta interamente versato. Il numero delle azioni proprie detenute dal Gruppo al 31 dicembre 2024 è pari a 48.042.438 (45.830.208 al 31 dicembre 2023).

La voce Riserva legale della capogruppo Hera Spa si incrementa per effetto della destinazione della quota parte prevista per legge del risultato dell'esercizio precedente, deliberata dall'Assemblea dei Soci in sede di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023.

Le Altre riserve sono rappresentate dagli utili generati negli esercizi precedenti e dalle riserve costituite in sede di apporti di capitale.

Le Riserve per operazioni su azioni proprie riflettono le operazioni effettuate alla data del 31 dicembre 2024, ma anche l'utilizzo di 414.145 azioni per l'acquisizione della quota di minoranza di Uniflotte Srl, per un controvalore di 1,3 milioni di euro, e l'utilizzo di 1.146.625 azioni per l'acquisizione del ramo Soelia, per un controvalore di 3,9 milioni di euro.

16 Interessenze di minoranza

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Capitale e riserve 270,5 266,8 3,7
Altre componenti di conto economico complessivo (OCI) (5,1) 4,8 (9,9)
Utile (perdita) dell'esercizio 41,4 41,8 (0,4)
Totale 306,8 313,4 (6,6)

La voce è costituita principalmente dalle quote dei soci di minoranza del Gruppo Herambiente, del Gruppo Marche Multiservizi Spa e di Acantho Spa. La variazione, a fronte di un risultato d periodo di 41,4 milioni di euro e di dividendi corrisposti ai soci di minoranza per 37,4 milioni di euro, è riconducibile principalmente alla variazione negativa della riserva di cash flow hedge relativa a coperture di transizioni su commodity gas ed energia elettrica.

Con riferimento all'acquisizione di quote di controllo non totalitarie realizzate mediante operazioni di business combination, diversi accordi contrattuali stipulati dal Gruppo hanno previsto la concessione ai soci di minoranza di opzioni irrevocabili di vendita, da esercitarsi all'interno di specifiche finestre temporali. L'esistenza di tali diritti in capo ai soci di minoranza ha comportato la necessità di classificare nel bilancio consolidato come passività finanziarie le opzioni sulle azioni/quote delle società acquisite detenute dai soci di minoranza, considerando pertanto come interamente possedute le relative partecipazioni. Per maggiori dettagli circa il calcolo del fair value dei debiti per le opzioni di vendita, si rimanda a quanto illustrato alla nota 19 "Passività finanziarie".

Prospetto di raccordo

Si riporta di seguito il prospetto di raccordo fra il bilancio separato della Capogruppo e il bilancio consolidato per gli esercizi 2024 e 2023.

RISULTATO NETTO
2024
PATRIMONIO NETTO
31-DIC-24
Saldi come da bilancio d'esercizio della Capogruppo 267,3 2.641,1
Eccedenza dei patrimoni netti (compreso il risultato di periodo) rispetto ai valori di carico
delle partecipazioni in imprese consolidate
188,8 849,9
Rettifiche di consolidamento:
valutazione a patrimonio netto di imprese iscritte nel bilancio separato al costo 1,9 45,7
differenza tra prezzo di acquisto e corrispondente patrimonio netto contabile 37,2 157,1
eliminazione effetti operazioni infragruppo (0,7) (13,7)
Totale 494,5 3.680,1
Attribuzione interessenza di terzi 41,4 306,8
Saldi come da bilancio consolidato 535,9 3.986,9
RISULTATO NETTO
2023
PATRIMONIO NETTO
31-DIC-23
Saldi come da bilancio d'esercizio della Capogruppo 244,8 2.584,8
Eccedenza dei patrimoni netti (compreso il risultato di periodo) rispetto ai valori di carico
delle partecipazioni in imprese consolidate
197,2 728,0
Rettifiche di consolidamento:
valutazione a patrimonio netto di imprese iscritte nel bilancio separato al costo (0,6) 43,9
differenza tra prezzo di acquisto e corrispondente patrimonio netto contabile 2,1 94,5
eliminazione effetti operazioni infragruppo (2,1) (13,0)
Totale 441,4 3.438,2
Attribuzione interessenza di terzi 41,8 313,4
Saldi come da bilancio consolidato 483,2 3.751,6

17 Utile per azione

2024 2023
Utile (perdita) dell'esercizio attribuibile ai possessori di azioni ordinarie dell'entità
Capogruppo (A)
494,5 441,4
Numero medio ponderato delle azioni in circolazione ai fini del calcolo dell'utile (perdita)
per azioni
base (B) 1.441.374.819 1.446.069.736
diluito (C) 1.441.374.819 1.446.069.736
Utile (perdita) per azione (in euro)
base (A/B) 0,343 0,305
diluito (A/C) 0,343 0,305

L'utile base per azione è calcolato relativamente al risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale dell'entità Capogruppo. L'utile diluito per azione è pari a quello base in quanto non esistono altre categorie di azioni diverse da quelle ordinarie e non esistono strumenti convertibili in azioni.

Alla data di redazione del presente bilancio consolidato, il capitale sociale della capogruppo Hera Spa risulta composto da 1.489.538.745 azioni ordinarie, invariate rispetto al 31 dicembre 2023, utilizzate nella determinazione dell'utile per azione di base e diluito.

Indebitamento finanziario netto

Di seguito è presentato l'indebitamento finanziario predisposto conformemente all'Orientamento 39, emanato il 4 marzo 2021 dall'Esma, così come recepito da Consob con la comunicazione 5/2021 del 29 aprile 2021. Il Gruppo monitora le proprie performance finanziarie anche tramite l'indicatore Indebitamento finanziario netto che aggiunge allo schema normativo i crediti finanziari non correnti.

NOTE 31-DIC-24 31-DIC-23
A Disponibilità liquide 18 1.315,6 1.332,8
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 18
C Altre attività finanziarie correnti 18 23,1 90,9
D Liquidità (A+B+C) 1.338,7 1.423,7
E Debito finanziario corrente 19 (777,0) (411,9)
F Parte corrente del debito finanziario non corrente 19, 22 (474,1) (524,1)
G Indebitamento finanziario corrente (E+F) (1.251,1) (936,0)
H Indebitamento finanziario corrente netto (G+D) 87,6 487,7
I Debito finanziario non corrente 19, 22, 29 (808,0) (1.087,0)
J Strumenti di debito 19 (3.401,3) (3.391,2)
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti
L Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) (4.209,3) (4.478,2)
M Totale indebitamento finanziario (H+L) Orientamenti Esma
32 - 382 - 1138
(4.121,7) (3.990,5)
Crediti finanziari non correnti 18 158,0 162,8
Indebitamento finanziario netto (3.963,7) (3.827,7)

Per meglio comprendere le dinamiche relative all'esposizione finanziaria intervenute nel corso dell'esercizio 2024 si rinvia allo schema di rendiconto finanziario, oltre ai commenti riportati nella relazione sulla gestione al paragrafo 1.04.02 "Struttura patrimoniale e indebitamento finanziario netto riclassificato".

Per lo schema di indebitamento finanziario con parti correlate si rimanda al paragrafo 2.03.04.

Di seguito si riporta l'analisi delle voci di bilancio che rientrano nella determinazione dell'indebitamento finanziario netto, a eccezione delle attività e passività finanziarie relative agli strumenti finanziari derivati su tassi che sono dettagliate alla nota 29 "Strumenti derivati" e delle passività per leasing che sono esposte alla nota 22 "Diritti d'uso e passività per leasing".

18 Attività finanziarie, disponibilità liquide e mezzi equivalenti

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Crediti per servizi di costruzione 102,2 100,3 1,9
Crediti per finanziamenti 15,6 19,6 (4,0)
Titoli in portafoglio 2,0 2,0
Crediti finanziari diversi 38,2 40,9 (2,7)
Totale attività finanziarie non correnti 158,0 162,8 (4,8)
Crediti per finanziamenti 4,7 6,3 (1,6)
Titoli in portafoglio 1,6 (1,6)
Crediti finanziari diversi 18,4 83,0 (64,6)
Totale attività finanziarie correnti 23,1 90,9 (67,8)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.315,6 1.332,8 (17,2)
Totale attività finanziarie, disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
1.496,7 1.586,5 (89,8)

"Crediti per servizi di costruzione" sono rilevati nei confronti dei comuni per servizi di costruzione di impianti di pubblica illuminazione in conformità al modello dell'attività finanziaria previsto dall'interpretazione Ifric 12, come più analiticamente riportato nella sezione descrittiva dei criteri di valutazione relativamente alla voce "Crediti e finanziamenti" al paragrafo 2.02.01 "Introduzione".

"Crediti per finanziamenti" comprende finanziamenti, regolati a tassi di mercato, concessi alle seguenti società:

31-DIC-24 31-DIC-23
QUOTA NON
CORRENTE
QUOTA
CORRENTE
TOTALE QUOTA NON
CORRENTE
QUOTA
CORRENTE
TOTALE
Aloe Spa 3,8 0,8 4,6 4,6 0,8 5,4
Set Spa 5,4 3,5 8,9 8,9 5,2 14,1
Altre minori 6,4 0,4 6,8 6,1 0,3 6,4
Totale 15,6 4,7 20,3 19,6 6,3 25,9

I finanziamenti nei confronti delle società che rappresentano veicoli attraverso i quali il Gruppo detiene quote di produzione di impianti di generazione elettrica (Set Spa e Tamarete Energia Srl) sono stati assoggettati a test di impairment, il cui risultato non ha determinato la necessità di procedere alla rettifica dei valori di iscrizione di tali finanziamenti nel corso dell'esercizio 2024, come illustrato alla nota 27 "Impairment test partecipazioni". Per quanto riguarda i crediti verso la società collegata Tamarete Energia Srl, che risultavano completamente svalutati già al 31 dicembre 2023, il Gruppo ha ricevuto nel corso dell'esercizio il rimborso delle quote previste per l'anno 2024, iscrivendo la conseguente rivalutazione tra i proventi finanziari per 2,4 milioni di euro.

"Titoli in portafoglio", nella parte non corrente e corrente accolgono principalmente obbligazioni e fondi a garanzia della gestione post-mortem della discarica in capo alla controllata Asa Scpa, per un ammontare, il cui valore di iscrizione è sostanzialmente allineato al fair value al termine dell'esercizio. Tali titoli rientrano all'interno della categoria degli strumenti finanziari valutati al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo.

"Crediti finanziari diversi", riguardano le seguenti controparti:

31-DIC-24 31-DIC-23
QUOTA NON
CORRENTE
QUOTA
CORRENTE
TOTALE QUOTA NON
CORRENTE
QUOTA
CORRENTE
TOTALE
Consorzio Collinare 13,5 13,5 13,3 13,3
Acosea Impianti 12,7 12,7 12,7 12,7
Comune di Padova 9,0 1,6 10,6 10,6 1,5 12,1
Cato e Regione Veneto 5,4 5,4 6,1 6,1
Comuni ex CMV 2,6 2,6 3,9 3,9
Data market exchange 10,8 10,8
Altri crediti finanziari 0,4 11,4 11,8 0,4 64,6 65,0
Totale 38,2 18,4 56,6 40,9 83,0 123,9
  • Consorzio Collinare concerne l'indennizzo spettante al gestore uscente al termine dell'affidamento della gestione del servizio di distribuzione gas in alcuni comuni della regione Friuli-Venezia Giulia;
  • Acosea Impianti si riferisce a una garanzia finanziaria rilasciata dalla capogruppo Hera Spa;
  • Comune di Padova, è principalmente correlato alla costruzione di impianti fotovoltaici. Il rimborso di tale credito, regolato a tasso di mercato, è previsto in quote annuali con orizzonte temporale al 2030;
  • Cato e Regione Veneto è rappresentato da contributi pubblici che saranno incassati successivamente alla data di bilancio;
  • Comuni ex CMV, concerne l'indennizzo spettante al gestore uscente al termine dell'affidamento della gestione del servizio di distribuzione gas nei comuni di Goro e Castello d'Argile. La variazione rispetto all'esercizio precedente è dovuta al termine dell'affidamento nel comune di Vigarano, con correlato incasso della relativa quota di indennizzo spettante al Gruppo per 1,3 milioni di euro;
  • Altri crediti finanziari accolgono principalmente anticipi di natura finanziaria per la partecipazione alle future gare di assegnazione del servizio di distribuzione gas metano. Al 31 dicembre 2023 accoglievano le operazioni di cessione di crediti d'imposta per efficientamento energetico concluse al termine dell'esercizio, formalmente

validate e accettate dalle controparti bancarie, il cui incasso è avvenuto nel successivo mese di gennaio, per 43,6 milioni di euro.

"Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" sono rappresentati esclusivamente da depositi bancari e postali pari a 1.315,6 milioni di euro al 31 dicembre 2024 (1.332,8 milioni di euro al 31 dicembre 2023). Per meglio comprendere la variazione dell'ammontare delle disponibilità liquide si rinvia allo schema di rendiconto finanziario.

19 Passività finanziarie

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Prestiti obbligazionari e finanziamenti 4.113,3 4.072,2 41,1
Opzione di vendita soci di minoranza 39,6 327,8 (288,2)
Debiti per acquisizione partecipazioni di controllo e corrispettivi
potenziali
1,4 20,1 (18,7)
Altri debiti finanziari 0,3 1,6 (1,3)
Totale passività finanziarie non correnti 4.154,6 4.421,7 (267,1)
Prestiti obbligazionari e finanziamenti 450,0 479,2 (29,2)
Opzione di vendita soci di minoranza 251,2 251,2
Scoperti di conto corrente e interessi passivi 151,9 92,6 59,3
Debiti per acquisizione partecipazioni di controllo e corrispettivi
potenziali
20,8 13,8 7,0
Altri debiti finanziari 352,8 305,2 47,6
Totale passività finanziarie correnti 1.226,7 890,8 335,9
Totale passività finanziarie 5.381,3 5.312,5 68,8

"Prestiti obbligazionari e finanziamenti", nella quota non corrente si movimentano, oltre che per la riclassifica nella parte corrente delle quote dei finanziamenti in scadenza nell'esercizio successivo, principalmente per l'effetto di un finanziamento per 460 milioni di euro concesso dalla Banca europea per gli investimenti, a tasso fisso e rimborso al 2040, sottoscritto al fine di accelerare la transizione ecologica e contribuire alla lotta contro il cambiamento climatico nei territori serviti dal Gruppo. In particolare, il finanziamento consentirà di migliorare la resilienza del ciclo idrico integrato, favorire l'efficienza energetica, la decarbonizzazione e l'economia circolare e potenziare il trattamento e la raccolta dei rifiuti, nell'ambito di oltre 60 progettualità allineate alla tassonomia europea.

La voce comprende, inoltre, il valore dell'opzione di vendita, pari a 55,8 milioni di euro, correlata alla partecipazione di minoranza del 3% di Ascopiave Spa in Hera Comm Spa che, per effetto delle disposizioni contrattuali, è classificata come finanziamento e valutata secondo il metodo del costo ammortizzato. Tale debito, del valore nominale di 54 milioni di euro, si incrementa per effetto della componente finanziaria valutativa e si decrementa per i dividendi corrisposti:

VALORE
INIZIALE
ONERI
FINANZIARI
FLUSSI
CORRISPOSTI
VALORE
FINALE
Esercizio 2023 54,8 3,2 (2,7) 55,3
Esercizio 2024 55,3 3,2 (2,7) 55,8

La quota corrente di "Prestiti obbligazionari e finanziamenti" accoglie le quote scadenti entro l'esercizio successivo dei debiti a medio e lungo termine, oltre ad un prestito obbligazionario per un valore nominale residuo di 15 milioni di euro in scadenza a maggio 2025. Rispetto al 31 dicembre 2023 si evidenzia il rimborso di:

  • un prestito obbligazionario (nella forma di green bond) avente un nozionale residuo di 288,3 milioni di euro;
  • un prestito obbligazionario denominato in yen giapponesi avente un nozionale residuo di 20 miliardi di yen, pari a 149,8 milioni di euro (convertito al tasso di cambio originario oggetto di copertura).

Si evidenziano di seguito le principali condizioni dei prestiti obbligazionari in essere al 31 dicembre 2024:

PRESTITI OBBLIGAZIONARI DURATA
(ANNI)
SCADENZA VALORE
NOMINALE (MLN)
CEDOLA TASSO
ANNUALE
Sustainability linked-bond 12.5 25-apr-2034 500 Eur Fissa, annuale 1,00%
Sustainability linked-bond 10 20-apr-2033 600 Eur Fissa, annuale 4,25%
Bond 12 22-mag-2025 15 Eur Fissa, annuale 3,5%
Green Bond 7 25-mag-2029 500 Eur Fissa, annuale 2,5%
Bond 10 14-ott-2026 325,44 Eur Fissa, annuale 0,875%
Bond 10 03-dic-2030 500 Eur Fissa, annuale 0,25%
Bond* 15/20 14-mag-2027/2032 102,5 Eur Fissa, annuale 5,25%
Green Bond 8 05-lug-2027 357,2 Eur Fissa, annuale 0,875%
Bond 15 29-gen-2028 599,02 Eur Fissa, annuale 5,20%

* Strumento non quotato

Al 31 dicembre 2024 i prestiti obbligazionari in essere presentano un valore nominale di 3.499,1 milioni di euro (3.937,2 milioni di euro al 31 dicembre 2023), un valore di iscrizione al costo ammortizzato di 3.414,4 milioni di euro (3.804,5 milioni di euro al 31 dicembre 2023) e un fair value di 3.382,2 milioni di euro (3.737,7 al 31 dicembre 2023) determinato dalle quotazioni di mercato ove disponibili.

Su alcuni finanziamenti sono presenti covenant che prevedono il rispetto del limite di corporate rating, il quale deve essere valutato, anche solo da parte di un'agenzia di rating, non al di sotto del livello di Investment grade (BBB-). Alla data attuale tale parametro risulta rispettato.

"Opzione di vendita soci di minoranza", accoglie la valutazione a fair value delle opzioni di vendita attribuite, con specifici istituti contrattuali, ai soci di minoranza sulle proprie quote partecipative. Il valore più rilevante è riferibile all'opzione di vendita della partecipazione di minoranza in EstEnergy Spa, pari al 25% del capitale sociale, detenuta da Ascopiave Spa.

La policy del Gruppo prevede di non rappresentare l'interessenza dei soci di minoranza nella componente di risultato di periodo, pertanto, il valore dei debiti per le opzioni (da versare alla data di esercizio delle stesse secondo il meccanismo contrattuale condiviso tra le parti) è incrementato dei dividendi che ci si aspetta verranno distribuiti dalle società controllate lungo la vita ipotetica delle opzioni stesse. Il fair value iscritto a bilancio come passività non rappresenta, quindi, soltanto il valore attuale del prezzo previsto dell'opzione di vendita alla data del suo esercizio, ma contiene anche la stima attualizzata dei futuri dividendi distribuiti, in quanto da ritenersi parte del corrispettivo variabile dovuto alla controparte. Data la struttura dell'operazione, nel corso del periodo d'esercizio dell'opzione, l'utile generato dalle società controllate sarà distribuito secondo le rispettive quote nominali di partecipazione. Tale meccanismo fa sì che la parte del fair value dell'opzione di vendita che verrà estinta tramite la distribuzione di futuri dividendi è in realtà autoliquidante, dal momento che le risorse finanziarie necessarie (ovvero i dividendi delle partecipazioni di minoranza) saranno direttamente generate dalle società controllate, senza pertanto determinare nel corso di tale periodo un reale fabbisogno finanziario addizionale per il Gruppo.

Di seguito è riportata la movimentazione dell'esercizio, confrontata con il periodo precedente:

VALORE
INIZIALE
ACQUISIZIONI ONERI
FINANZIARI
VARIAZIONI
IPOTESI
FLUSSI
CORRISPOSTI
VALORE
FINALE
31-dic-23
Equity value 421,2 7,6 14,4 (11,9) (149,5) 281,9
Dividendi futuri 80,0 3,1 2,8 (19,3) (20,7) 45,9
Totale 501,2 10,7 17,2 (31,1) (170,2) 327,8
31-dic-24
Equity value 281,9 8,6 9,9 (37,8) 262,6
Dividendi futuri 45,9 2,3 1,6 (12,1) (9,5) 28,2
Totale 327,8 10,9 11,5 (49,9) (9,5) 290,8

Con riferimento alla movimentazione intervenuta nell'esercizio:

• le acquisizioni si riferiscono all'operazione straordinaria relativa a Trs Ecology Srl;

• gli oneri finanziari accolgono gli effetti figurativi derivanti dall'attualizzazione della passività iscritta alla data di bilancio precedente;

330 GRUPPO HERA BE/24

  • le variazioni ipotesi rappresentano gli effetti dell'aggiornamento delle variabili sottostanti alla determinazione del fair value delle opzioni stesse. In particolare, il fair value di tali opzioni è calcolato facendo riferimento allo scenario futuro di esercizio ritenuto più probabile dal management, tenuto conto di eventuali esercizi parziali effettuati o già sottoscritti, in coerenza con le ipotesi di pianificazione aggiornate, adottando criteri secondo le condizioni contrattualizzate tra le parti e attualizzando i corrispondenti flussi futuri di cassa, utilizzando come tasso di sconto il costo medio di indebitamento a lungo termine del Gruppo alla data iniziale dell'operazione. Nell'esercizio 2024 la rivisitazione delle stime ha comportato l'iscrizione di proventi per 50,4 milioni di euro e di oneri per 0,5 milioni di euro. I proventi del periodo si riferiscono principalmente all'opzione sulle quote di minoranza di EstEnergy Spa per 47,8 milioni di euro (26,9 milioni di euro al 31 dicembre 2023). A tal fine si segnala che in data 16 dicembre 2024 è stato stipulato l'atto di cessione con Ascopiave Spa del 25% residuo del capitale della suddetta società, soggetto alla condizione sospensiva del pagamento che avverrà nel corso del 2025, come riportato al paragrafo 1.03 "Principali fatti di rilievo";
  • i flussi corrisposti accolgono gli importi versati ai soci di minoranza per il pagamento dei dividendi di loro pertinenza, di cui 9 milioni di euro relativi ai soci di minoranza di EstEnergy Spa. Si segnala che il periodo di confronto accoglieva principalmente l'esercizio parziale da parte di Ascopiave Spa dell'opzione di vendita in suo possesso per il 15% delle azioni di EstEnergy Spa per un controvalore di 137,5 milioni di euro e l'esercizio totale da parte di Herambiente Servizi Industriali Srl dell'opzione di acquisto in suo possesso, correlata a una corrispondente opzione di vendita dei soci di minoranza, pari al 30% delle azioni della società Recycla Spa per un controvalore di 10,3 milioni di euro.

"Scoperti di conto corrente e interessi passivi", accolgono principalmente i debiti per le sottoscrizioni di prestiti a breve termine, nella forma di hot money, per 75 milioni di euro (10 milioni di euro al 31 dicembre 2023) e interessi passivi di competenza del periodo non ancora corrisposti alla data del 31 dicembre 2024 per 71,7 milioni di euro (71,9 milioni di euro al 31 dicembre 2023).

"Debiti per acquisizione partecipazioni di controllo e corrispettivi potenziali", accolgono le somme ancora da pagare ai soci cedenti nell'ambito delle operazioni di aggregazione aziendale concluse nel periodo o in quelli precedenti, nonché la stima alla data di bilancio dei corrispettivi potenziali (earn-out) previsti dagli accordi sottoscritti in sede di acquisizione. Al 31 dicembre 2024, nella quota corrente, la voce si riferisce principalmente al corrispettivo differito per l'acquisizione delle quote di minoranza di Aliplast Spa per 17,4 milioni di euro. La variazione rispetto all'esercizio precedente è dovuta principalmente all'avverarsi nel corso dell'esercizio 2024 delle condizioni previste contrattualmente per il riconoscimento dell'earn-out relativo all'acquisizione, avvenuta nell'esercizio 2019, della società Pistoia Ambiente Srl, successivamente fusa per incorporazione in Herambiente Spa.

31-DIC-24 31-DIC-23
QUOTA NON
CORRENTE
QUOTA
CORRENTE
TOTALE QUOTA NON
CORRENTE
QUOTA
CORRENTE
TOTALE
Factoring 332,8 332,8 117,7 117,7
Cassa servizi energetici e
ambientali
5,7 5,7 21,3 21,3
Cassa pensioni comunali Trieste 1,2 1,2 1,2 0,3 1,5
Data market exchange 0,4 0,4
Settlement 154,1 154,1
Altri minori 0,3 12,7 13,0 0,4 11,8 12,2
Totale 0,3 352,8 353,1 1,6 305,2 306,8

"Altri debiti finanziari", riguardano principalmente:

  • Factoring, accoglie principalmente gli incassi ancora da trasferire a fine esercizio agli istituti finanziari, in relazione a crediti oggetto di cessioni pro-soluto per i quali il Gruppo ha mantenuto l'attività di riscossione per conto delle società di factor;
  • Cassa per i servizi energetici e ambientali (Csea), accoglie principalmente gli incassi da retrocedere in quanto già anticipati dalla Csea in relazione alle rendicontazioni effettuate dal Gruppo per le attività svolte sui mercati di vendita di gas ed energia elettrica soggetti a gara, dettagliate alla nota 38 "Altre passività correnti", alla quale si rimanda per maggiori dettagli;
  • Settlement, gli importi ricevuti come anticipi al termine dell'esercizio precedente sono stati iscritti alla voce "Debiti commerciali", come meglio precisato nel paragrafo 2.02.01 "Introduzione";
  • Altri minori, accoglie principalmente il debito verso la collegata ASM SET Srl per la gestione della tesoreria centralizzata per 3,7 milioni di euro (a credito al 31 dicembre 2023) e i debiti verso l'Erario relativamente

all'incasso del canone Rai addebitato ai clienti nella bolletta elettrica dalle società di vendita del Gruppo per 3,5 milioni di euro (6,4 milioni di euro al 31 dicembre 2023).

Sono riportate le passività finanziarie distinte per natura al 31 dicembre 2024, con indicazione delle fasce di scadenza:

TIPOLOGIA IMPORTO RESIDUO
31-DIC-24
QUOTA ENTRO
ESERCIZIO
QUOTA ENTRO
2° ANNO
QUOTA ENTRO
5° ANNO
QUOTA OLTRE
5° ANNO
Prestiti obbligazionari 3.414,4 14,9 318,7 1.457,8 1.623,0
Finanziamenti 1.148,9 435,1 112,1 163,5 438,2
Opzioni di vendita soci di minoranza 290,8 251,2 39,6
Debiti per acquisizione
partecipazioni di controllo e
corrispettivi potenziali
22,2 20,8 0,4 1,0
Altri debiti finanziari 353,1 352,8 0,1 0,1 0,1
Scoperti di conto corrente e
interessi passivi
151,9 151,9
Totale 5.381,3 1.226,7 431,3 1.662,0 2.061,3

Nella tabella che segue viene rappresentato il worst-case scenario dove le attività (liquidità, crediti finanziari e commerciali) non sono prese in considerazione, mentre vengono riportate le passività finanziarie per obbligazioni, finanziamenti e scoperti di conto corrente, nella quota capitale e interessi, i debiti commerciali e le quote interessi dei contratti derivati su tassi. È stata ipotizzata la revoca a vista delle linee finanziarie, mentre per i finanziamenti è stato ipotizzato il rimborso alla prima data prevista dai termini contrattuali.

31-DIC-24 31-DIC-23
DA 1 A 3 MESI OLTRE 3 MESI
FINO A 1 ANNO
DA 1 A 2 ANNI DA 1 A 3 MESI OLTRE 3 MESI
FINO A 1 ANNO
DA 1 A 2 ANNI
31,1 102,3 412,2 33,2 536,2 102,3
163,7 458,7 70,1 98,0 81,9 444,9
2.723,9 2.637,2
2.918,8 561,0 482,3 2.768,4 618,1 547,2

Le disponibilità liquide e le linee di credito attuali, oltre alle risorse generate dall'attività operativa e di finanziamento, sono giudicate sufficienti per far fronte ai fabbisogni finanziari futuri. Di seguito il riepilogo delle linee di credito a disposizione al 31 dicembre 2024, confrontate con l'esercizio precedente:

Totale 1.725,0 2.317,0
Uncommited 720,0 752,0
Committed 1.005,0 1.565,0
31-DIC-24 31-DIC-23

Le linee di credito sono distribuite fra i principali istituti bancari italiani e internazionali e consentono un'adeguata diversificazione del rischio controparte e condizioni competitive. Nel corso dell'esercizio 2024, in particolare, è stata utilizzata la linea di credito contrattualizzata nel periodo precedente con la Banca europea per gli investimenti, mediante l'accensione di un finanziamento per 460 milioni di euro, come riportato nel commento sui "Prestiti obbligazionari e finanziamenti".

Fidejussioni e garanzie prestate

Totale 3.881,9 3.938,9
Fidejussioni e garanzie assicurative 827,5 987,5
Fidejussioni e garanzie bancarie 3.054,4 2.951,4
31-DIC-24 31-DIC-23

"Fidejussioni e garanzie bancarie", il valore al 31 dicembre 2024, confrontato con il periodo precedente, è così composto:

31-DIC-24 31-DIC-23
Fidejussioni bancarie 1.023,2 1.075,8
Lettere di patronage 2.031,2 1.875,6
Totale 3.054,4 2.951,4

In particolare:

  • le fidejussioni bancarie sono sottoscritte a favore di enti pubblici (Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, Regioni, Province e Comuni) e di privati a garanzia della corretta gestione di impianti per il trattamento e lo smaltimento di rifiuti, della corretta esecuzione di servizi inerenti lo smaltimento e l'intermediazione dei rifiuti, per lavori di bonifica e per il corretto assolvimento di impegni contrattuali sui mercati all'ingrosso delle commodity energetiche;
  • le lettere di patronage sono rilasciate principalmente a garanzia del puntuale pagamento di approvvigionamenti di materie prime e di servizi di trasporto e distribuzione di commodity energetiche.

"Fidejussioni e garanzie assicurative", rilasciate a favore di enti pubblici (Province, Comuni e Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica) e di terzi a garanzia della corretta gestione dei servizi di pubblica utilità, dei servizi di smaltimento rifiuti, della corretta esecuzione delle opere di attraversamento con condutture su proprietà di privati, di lavori di bonifica, di impianti per il trattamento e lo smaltimento di rifiuti.

Si segnala, infine, che al 31 dicembre 2024 il Gruppo Hera ha prestato garanzie reali destinate a fornire idonea copertura ad alcuni finanziamenti bancari, per complessivi 11,1 milioni di euro.

20 Flussi monetari dell'attività di finanziamento

Variazione delle passività finanziarie

Di seguito si riportano le informazioni sulle variazioni delle passività finanziarie intercorse nell'esercizio 2024, distinte tra flussi monetari e flussi non monetari.

TIPOLOGIA 31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
(A)
FLUSSI NON MONETARI FLUSSI
ACQUISIZIONI
CESSIONI
(B)
COMPONENTI
ECONOMICHE
VALUTATIVE
(C)
VARIAZIONI
FAIR VALUE
(D)
ALTRE
VARIAZIONI
(E)
MONETARI
(F)=(A)-
[(B)+(C)+(D)
+(E)]
Passività finanziarie
non correnti
4.154,6 4.421,7 (267,1) 11,2 38,8 (49,9) (730,4) 463,2
Passività finanziarie
correnti
1.226,7 890,8 335,9 0,6 3,1 21,2 563,9 (252,9)
Flussi relativi a
passività
finanziarie
5.381,3 5.312,5 68,8 11,8 41,9 (28,7) (166,5) 210,3
di cui
Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine 471,1
Rimborsi di debiti finanziari non correnti (7,9)
Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari (252,9)
Passività per
leasing
79,1 81,3 (2,2) 1,7 16,7 (20,6)
Passività
finanziarie
derivanti da attività
di finanziamento
5.460,4 5.393,8 66,6 13,5 41,9 (28,7) (149,8) 189,7

"Acquisizioni e cessioni" accolgono gli effetti derivanti dalle operazioni di acquisizione del controllo effettuate nel corso dell'esercizio 2024, come illustrato nella sezione "Business combination (informazioni integrative)" del paragrafo 2.02.10 "Altre informazioni".

"Componenti economiche valutative" si riferiscono a:

  • oneri da valutazione al costo ammortizzato di bond e finanziamenti per 30,3 milioni di euro, come riportato alla nota 10 "Oneri finanziari";
  • oneri da attualizzazione correlati alle opzioni di vendita delle partecipazioni di minoranza e agli earn-out contrattualizzati in sede di acquisizione del controllo di imprese e rami aziendali, per 11,6 milioni di euro, come riportato alla nota 10 "Oneri finanziari".

"Variazioni fair value" accolgono principalmente:

  • l'adeguamento al fair value del valore contabile dell'opzione di vendita iscritta nei confronti del socio di minoranza di EstEnergy Spa che ha comportato l'iscrizione di proventi per 47,8 milioni di euro, come riportato alla nota 19 "Passività finanziarie";
  • la rettifica apportata al valore contabile del prestito obbligazionario in valuta (rimborsato a scadenza nel corso dell'esercizio 2024) per effetto della relazione di copertura in fair value hedge e che ha comportato l'iscrizione di oneri per 21,2 milioni di euro, come riportato alla nota 29 "Strumenti derivati".

"Altre variazioni", accolgono gli effetti dovuti principalmente a:

  • iscrizione degli importi relativi al settlement gas per 154,1 milioni di euro nella voce "Debiti commerciali", come meglio precisato nel paragrafo 2.02.01 "Introduzione";
  • pagamento dei dividendi ai soci di minoranza con i quali il Gruppo, al momento dell'acquisizione del controllo, ha contrattualizzato delle opzioni di vendita, per 9,5 milioni di euro. Nello schema di rendiconto finanziario il relativo flusso di cassa è classificato tra i dividendi pagati, pur essendo rappresentato contabilmente come una variazione della passività finanziaria già iscritta (tale meccanismo è illustrato nella nota 19 "Passività finanziarie");
  • iscrizione dei debiti relativi ai contratti di leasing sottoscritti nell'esercizio e rimisurazione del debito dei contratti in essere generata da un aggiornamento delle ipotesi sottostanti circa le opzioni di rinnovo, acquisto o recesso anticipato, come riportato alla nota 22 "Diritti d'uso e passività per leasing".

Acquisto quote di partecipazioni in imprese consolidate

Il valore si riferisce all'esborso correlato all'acquisto di quote non di controllo nella società Uniflotte Srl, mentre il valore dell'esercizio precedente si riferisce all'acquisto delle quote nella società Tri-Generazione Scarl.

Aumento capitale sociale minoranze

Il valore si riferisce, tra gli altri, all'aumento di capitale sociale sottoscritto e versato dai soci di minoranza della società Horowatt Srl, mentre il valore dell'esercizio precedente si riferisce all'aumento sottoscritto dai soci di minoranza della società A.C.R. di Reggiani Albertino Spa.

Dividendi pagati ad azionisti Hera e interessenze di minoranza

Il valore si riferisce ai dividendi pagati nel corso dell'esercizio 2024 a:

  • soci della Capogruppo per 201,9 milioni di euro;
  • soci di minoranza per 46,9 milioni di euro, di cui 9,5 milioni di euro corrisposti ai soci di minoranza nei confronti dei quali il Gruppo ha rilevato negli esercizi precedenti debiti per opzioni di vendita, come commentato precedentemente.
  • Si segnala, infine, che non sono presenti nell'esercizio 2024 flussi non monetari dovuti a differenze cambio.

2.02.05 - Attività di investimento

Gli asset si incrementano rispetto all'esercizio precedente principalmente per effetto dei nuovi investimenti realizzati su impianti, reti e infrastrutture, oltre agli investimenti effettuati per gli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto la distribuzione gas e l'ambito depurativo e fognario. Si evidenzia, inoltre, l'iscrizione di liste clienti per 11,4 milioni di euro e di avviamenti per 24,3 milioni di euro in relazione alle operazioni di business combination realizzate nell'esercizio.

Nelle note seguenti sono commentate la composizione e le principali variazioni all'interno di ciascuna categoria di asset; si segnala che ulteriori informazioni circa gli investimenti realizzati nel periodo sono presenti nel paragrafo 1.06 "Analisi per aree strategiche d'affari" della relazione sulla gestione.

Il valore di tutti gli asset tangibili e intangibili, incluso l'avviamento, è stato assoggettato a test di impairment, per i cui risultati si rinvia a quanto riportato alla nota 25 "Impairment test asset".

21 Immobili, impianti e macchinari

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Terreni e fabbricati 663,3 635,7 27,6
Impianti e macchinari 1.126,9 1.067,9 59,0
Altri beni mobili 114,6 107,7 6,9
Immobilizzazioni in corso 254,2 246,1 8,1
Totale asset operativi 2.159,0 2.057,4 101,6
Investimenti immobiliari 1,7 1,9 (0,2)
Totale 2.160,7 2.059,3 101,4

Gli immobili, impianti e macchinari (denominati "Immobilizzazioni materiali" nel prospetto di situazione patrimonialefinanziaria pubblicato al 31 dicembre 2023) sono esposti al netto del relativo fondo ammortamento e presentano la seguente composizione e variazione:

VALORE INIZIALE
NETTO
INVESTIMENTI DISINVESTIMENTI AMMORTAMENTI E
SVALUTAZIONI
CONSOLIDAMENTO
DELL'AREA DI
VARIAZIONE
ALTRE VARIAZIONI VALORE FINALE
NETTO
DI CUI VALORE
FINALE LORDO
AMMORTAMENTO
DI CUI FONDO
31-DIC-23
Terreni e fabbricati 620,4 21,0 (0,5) (23,7) 8,4 10,1 635,7 955,0 (319,3)
Impianti e macchinari 1.089,5 57,1 (7,8) (123,4) 5,5 47,0 1.067,9 3.152,4 (2.084,5)
Altri beni mobili 89,5 22,0 (0,4) (24,2) 7,7 13,1 107,7 480,1 (372,4)
Immobilizzazioni in corso 183,0 142,6 (0,8) (0,9) 0,4 (78,2) 246,1 246,1
Totale 1.982,4 242,7 (9,5) (172,2) 22,0 (8,0) 2.057,4 4.833,6 (2.776,2)
31-DIC-24
Terreni e fabbricati 635,7 15,2 (4,0) (22,6) 1,7 37,3 663,3 1.014,2 (350,9)
Impianti e macchinari 1.067,9 79,3 (6,4) (130,5) 0,1 116,5 1.126,9 3.300,7 (2.173,8)
Altri beni mobili 107,7 23,7 (0,4) (25,8) 0,7 8,7 114,6 508,5 (393,9)
Immobilizzazioni in corso 246,1 163,9 (0,2) 0,5 (156,1) 254,2 254,2
Totale 2.057,4 282,1 (11,0) (178,9) 3,0 6,4 2.159,0 5.077,6 (2.918,6)

"Terreni e fabbricati", sono costituiti per 123,9 milioni di euro da terreni e per 539,4 milioni di euro da fabbricati. Trattasi in via prevalente di siti di proprietà che accolgono gli impianti produttivi del Gruppo.

"Impianti e macchinari", accolgono principalmente le reti di distribuzione e gli impianti relativi ai business non rientranti in regime di concessione, quali il teleriscaldamento, la distribuzione di energia elettrica sul territorio di Modena, lo smaltimento e il trattamento rifiuti, oltre agli impianti di produzione delle materie plastiche. I principali investimenti dell'esercizio riguardano le attività di trattamento rifiuti per un ammontare di 37,7 milioni di euro, la distribuzione di energia elettrica per 15,4 milioni di euro e investimenti nei servizi energia per un ammontare di 15,6 milioni di euro, sostenuti principalmente dalla società Hera Servizi Energia Spa. I disinvestimenti rappresentano demolizioni e dismissioni di impianti obsoleti o danneggiati.

"Altri beni mobili", comprendono in via prevalente, con riferimento ai business non ancora andati a gara per l'affidamento del servizio, attrezzature e cassonetti per la raccolta rifiuti per 68,7 milioni di euro e automezzi per 45,9 milioni di euro.

"Immobilizzazioni in corso", sono costituite principalmente dagli investimenti in via di realizzazione per impianti di trattamento rifiuti per 121,6 milioni di euro, per lo sviluppo della rete del teleriscaldamento per 28,4 milioni, oltre che per la rete di distribuzione dell'energia elettrica per 24,4 milioni di euro.

Nelle "Altre variazioni" sono rappresentate le riclassifiche dalle immobilizzazioni in corso alle specifiche categorie per i cespiti entrati in funzione nel corso dell'esercizio ed eventuali riclassifiche da diritti d'uso e da/a immobilizzazioni immateriali, specie in presenza di beni oggetto di attività in concessione.

Per la colonna "Variazione dell'area di consolidamento" si rimanda a quanto riportato nella sezione "Business combination (informazioni integrative)" contenuta nel paragrafo 2.02.10 "Altre informazioni".

Per la disamina delle garanzie reali prestate a favori di terzi in relazione a immobilizzazioni materiali detenute dal Gruppo, si rimanda alla nota 19 "Passività finanziarie".

22 Diritti d'uso e passività per leasing

Le tabelle seguenti riportano la composizione dei diritti d'uso (esposti al netto del relativo fondo ammortamento) e le passività per leasing, nonché la relativa movimentazione. I contratti acquisiti in sede di business combination sono separatamente identificati nella movimentazione e classificati come "Variazione dell'area di consolidamento".

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Diritti d'uso di terreni e fabbricati 52,1 59,1 (7,0)
Diritti d'uso di impianti e macchinari 5,4 6,4 (1,0)
Diritti d'uso di altri beni mobili 26,7 25,1 1,6
Totale 84,2 90,6 (6,4)
VALORE INIZIALE
NETTO
NUOVI CONTRATTI
CONTRATTUALI
E MODIFICHE
AMMORTAMENTI E
SVALUTAZIONI
CONSOLIDAMENTO
DELL'AREA DI
VARIAZIONE
ALTRE VARIAZIONI VALORE FINALE
NETTO
DI CUI VALORE
FINALE LORDO
AMMORTAMENTO
DI CUI FONDO
31-DIC-23
Diritti d'uso di terreni e
fabbricati
50,7 10,1 (8,6) 6,9 59,1 104,1 (45,0)
Diritti d'uso di impianti e
macchinari
7,1 0,8 (1,3) (0,2) 6,4 12,5 (6,1)
Diritti d'uso di altri beni
mobili
26,4 9,6 (10,6) 0,1 (0,4) 25,1 48,5 (23,4)
Totale 84,2 20,5 (20,5) 7,0 (0,6) 90,6 165,1 (74,5)
31-DIC-24
Diritti d'uso di terreni e
fabbricati
59,1 5,4 (8,7) (3,7) 52,1 102,8 (50,7)
Diritti d'uso di impianti e
macchinari
6,4 0,4 (1,3) 0,4 (0,5) 5,4 12,4 (7,0)
Diritti d'uso di altri beni
mobili
25,1 11,0 (10,4) 1,6 (0,6) 26,7 46,6 (19,9)
Totale 90,6 16,8 (20,4) 2,0 (4,8) 84,2 161,8 (77,6)

"Diritti d'uso di terreni e fabbricati", costituiti per 45 milioni di euro da diritti d'uso relativi a fabbricati e per i residui 7,1 milioni di euro da diritti d'uso relativi a terreni. I diritti d'uso dei fabbricati si riferiscono principalmente a contratti aventi a oggetto i complessi immobiliari destinati alle sedi operative, agli uffici e agli sportelli clienti.

"Diritti d'uso di impianti e macchinari" fanno riferimento a contratti aventi a oggetto impianti di depurazione e di compostaggio.

"Diritti d'uso di altri beni mobili" si riferiscono in via prevalente a contratti sottoscritti per l'utilizzo di infrastrutture It (specialmente data center), automezzi operativi e autovetture.

Sono riportati nella colonna "Nuovi contratti e modifiche contrattuali" i leasing sottoscritti nel corso dell'esercizio, nonché la modifica delle ipotesi passate circa durata e opzioni di rinnovo o recesso dei contratti esistenti.

La colonna "Altre variazioni" accoglie il valore residuo dei beni in leasing che sono stati oggetto di riscatto nel periodo e il cui valore è stato riclassificato tra gli immobili, impianti e macchinari per natura.

Le passività finanziarie presentano la seguente composizione e variazione, confrontate con l'esercizio precedente:

VALORE INIZIALE
NETTO
NUOVI CONTRATTI
CONTRATTUALI
E MODIFICHE
DECREMENTI ONERI FINANZIARI CONSOLIDAMENTO
DELL'AREA DI
VARIAZIONE
ALTRE VARIAZIONI VALORE FINALE
NETTO
31-DIC-23
Passività per leasing 76,4 20,3 (25,2) 2,8 7,0 81,3
di cui
passività non correnti 55,1 56,8
passività correnti 21,3 24,5
31-DIC-24
Passività per leasing 81,3 16,7 (23,5) 2,9 1,7 79,1
di cui
passività non correnti 56,8 54,7
passività correnti 24,5 24,4

La colonna "Nuovi contratti e modifiche contrattuali" accoglie i contratti sottoscritti nell'esercizio e la rimisurazione del debito dei contratti in essere, generata da un aggiornamento delle ipotesi sottostanti circa le opzioni di rinnovo, acquisto o recesso anticipato.

I "Decrementi" sono generati dal rimborso dei canoni contrattuali previsti nel corso dell'esercizio e dalle opzioni di riscatto esercitate.

Conformemente alle proprie policy di approvvigionamento, il Gruppo ha sottoscritto contratti allineati agli standard di mercato con riferimento a tutte le tipologie di attività sottostanti. Nel caso di uffici, sportelli clienti, autovetture e infrastrutture It i contratti non prevedono clausole vincolanti o particolari onerosità in caso di recesso, trattandosi di attività perfettamente fungibili e offerte da un vasto numero di controparti. Il debito espresso a bilancio rappresenta, quindi, l'ammontare più probabile di esborsi che il Gruppo dovrà sostenere negli esercizi futuri. Per le medesime ragioni, inoltre, attualmente si ritiene che non verranno esercitate le clausole di rinnovo laddove presenti, se non esplicitamente previste dal management, valutando eventualmente in futuro la convenienza economica delle stesse o la sottoscrizione di nuovi contratti con controparti differenti.

Nella tabella che segue sono riportate le passività per leasing distinte per fasce di scadenza:

TIPOLOGIA TOTALE QUOTA ENTRO
ESERCIZIO
QUOTA ENTRO
2° ANNO
QUOTA ENTRO
5° ANNO
QUOTA OLTRE
5° ANNO
Esercizio 2023 81,3 24,5 14,2 25,3 17,3
Esercizio 2024 79,1 24,4 15,3 23,5 15,9

23 Attività immateriali

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Applicativi informatici 103,8 105,3 (1,5)
Concessioni e altri diritti di utilizzo 88,5 100,7 (12,2)
Servizi pubblici in concessione 3.480,0 3.315,7 164,3
Liste clienti 571,9 605,6 (33,7)
Altre attività immateriali 134,7 119,4 15,3
Attività immateriali in corso servizi pubblici in concessione 443,4 380,3 63,1
Attività immateriali in corso 123,5 92,6 30,9
Totale 4.945,8 4.719,6 226,2

BE/24 337

Le attività immateriali sono esposte al netto del relativo fondo ammortamento e presentano la seguente composizione e variazione:

VALORE INIZIALE
NETTO
INVESTIMENTI DISINVESTIMENTI AMMORTAMENTI E
SVALUTAZIONI
CONSOLIDAMENTO
DELL'AREA DI
VARIAZIONE
ALTRE VARIAZIONI VALORE FINALE
NETTO
DI CUI VALORE
FINALE LORDO
AMMORTAMENTO
DI CUI FONDO
31-DIC-23
Applicativi informatici 82,5 8,6 (45,8) 0,1 59,9 105,3 637,1 (531,8)
Concessioni e altri diritti
di utilizzo
110,8 0,6 (14,1) 1,5 1,9 100,7 487,2 (386,5)
Servizi pubblici in
concessione
3.184,5 209,4 (7,3) (183,8) 112,9 3.315,7 5.902,5 (2.586,8)
Liste clienti 581,1 (42,6) 67,1 605,6 808,9 (203,3)
Altre attività immateriali 92,9 79,5 (46,7) 1,8 (8,1) 119,4 328,7 (209,3)
Attività immateriali in
corso servizi pubblici in
concessione
273,9 212,2 (0,2) (105,6) 380,3 380,3
Attività immateriali in
corso
91,7 62,8 (0,4) (61,5) 92,6 92,6
Totale 4.417,4 573,1 (7,5) (333,4) 70,5 (0,5) 4.719,6 8.637,3 (3.917,7)
31-DIC-24
Applicativi informatici 105,3 11,6 (48,5) 0,2 35,2 103,8 683,8 (580,0)
Concessioni e altri diritti
di utilizzo
100,7 0,1 (13,8) 1,3 0,2 88,5 486,4 (397,9)
Servizi pubblici in
concessione
3.315,7 182,7 (8,7) (203,1) 12,8 180,6 3.480,0 6.251,9 (2.771,9)
Liste clienti 605,6 (45,1) 11,4 571,9 820,3 (248,4)
Altre attività immateriali 119,4 66,6 (1,1) (53,0) 2,8 134,7 396,6 (261,9)
Attività immateriali in
corso servizi pubblici in
concessione
380,3 245,6 (182,5) 443,4 443,4
Attività immateriali in
corso
92,6 71,5 (1,9) (0,6) (38,1) 123,5 123,5
Totale 4.719,6 578,1 (11,7) (364,1) 25,7 (1,8) 4.945,8 9.205,9 (4.260,1)

"Applicativi informatici", sono relativi ai costi sostenuti per l'acquisto e l'implementazione dei sistemi informativi aziendali.

"Concessioni e altri diritti di utilizzo", sono costituiti principalmente da:

  • concessioni, pari a 25,9 milioni di euro, riferibili principalmente a diritti relativi alle attività di ciclo idrico integrato e distribuzione gas, classificati nelle attività immateriali anche anteriormente alla prima applicazione dell'interpretazione Ifric 12 "Accordi per servizi in concessione";
  • autorizzazione relativa all'esercizio della discarica di Serravalle Pistoiese, pari a 45,1 milioni di euro, asset iscritto nell'ambito di un'operazione di business combination realizzata negli esercizi precedenti e ammortizzato sulla base delle tonnellate conferite.

"Servizi pubblici in concessione", comprendono i beni relativi alle attività di distribuzione gas, distribuzione energia elettrica (territorio di Imola), ciclo idrico integrato, trattamento e illuminazione pubblica (salvo per questi ultimi quanto precisato nella nota 18 "Attività finanziarie, disponibilità liquide e mezzi equivalenti") oggetto di concessione da parte degli enti pubblici di riferimento. Tali rapporti di concessione e i relativi beni, inerenti all'esercizio dell'attività sui quali il Gruppo detiene i diritti all'utilizzo, sono contabilizzati applicando il modello dell'attività immateriale come previsto dall'interpretazione Ifric 12. Gli investimenti dell'esercizio hanno riguardato principalmente le reti idriche per 94 milioni di euro e le reti di distribuzione del gas per 59,3 milioni di euro.

"Attività immateriali in corso servizi pubblici in concessione", rappresentano gli investimenti, correlati alle medesime concessioni, che risultano ancora da ultimare alla data di fine esercizio e si riferiscono principalmente alle reti idriche per 291,3 milioni di euro, alle reti di distribuzione del gas per 96,7 milioni di euro e all'igiene urbana per 26,8 milioni di euro.

"Attività immateriali in corso", sono costituite principalmente da progetti informatici non ancora ultimati.

"Liste clienti", sono iscritte per effetto delle operazioni di business combination e della conseguente attività valutativa a fair value degli asset acquisiti. Il periodo di ammortamento di tali liste clienti è correlato al tasso di abbandono (churn rate) identificato per ogni singola operazione.

"Altre attività immateriali", comprendono principalmente i costi incrementali sostenuti per l'ottenimento di nuovi contratti di vendita rappresentati esclusivamente da provvigioni. Gli investimenti risultano significativi anche per l'esercizio 2024 per effetto della strategia di sviluppo commerciale posta in essere, ammontando a 65,5 milioni di euro (78,3 milioni di euro per l'esercizio 2023).

Le "Altre variazioni" comprendono riclassifiche delle immobilizzazioni in corso alle rispettive categorie specifiche per i cespiti entrati in funzione nel corso dell'esercizio e riclassifiche da/a immobilizzazioni materiali, specie in presenza di beni oggetto di attività in concessione.

La "Variazione dell'area di consolidamento" riflette le acquisizioni di controllo realizzate nel corso dell'esercizio, per i cui dettagli si rinvia alla sezione "Business combination (informazioni integrative)" contenuta nel paragrafo 2.02.10 "Altre informazioni".

24 Avviamento

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Avviamento 933,0 908,7 24,3

Il valore dell'avviamento al 31 dicembre 2024 è riconducibile principalmente alle seguenti operazioni di acquisizione del controllo avvenute in esercizi precedenti:

  • "Attività commerciali Ascopiave", per complessivi 431,2 milioni di euro (anno 2019);
  • integrazione che ha dato origine a Hera Spa, per 81,3 milioni di euro (anno 2002);
  • fusione di Agea Spa, per 41,7 milioni di euro (anno 2004);
  • Gruppo Meta per effetto della fusione di Meta Spa in Hera Spa, per 117,7 milioni di euro (anno 2005);
  • fusione di Sat Spa in Hera Spa, per 54,9 milioni di euro (anno 2008);
  • A.C.R. Spa, per 27,1 milioni di euro (anno 2023);
  • Gruppo Aliplast, per 25 milioni di euro (anno 2017);
  • Gruppo Marche Multiservizi, per 20,8 milioni di euro (anno 2006);
  • Asco TLC Spa mediante fusione per incorporazione in Acantho Spa, per 18,1 milioni di euro (anno 2023);
  • F.lli Franchini Srl, per 15,4 milioni di euro (anno 2023).

Nel corso dell'esercizio 2024 è stata effettuata una operazione di aggregazione aziendale che ha comportato l'incremento dell'avviamento per 24,3 milioni di euro, riferita all'acquisizione della società TRS Ecology Srl. Per maggiori dettagli sulle operazioni di aggregazione si rimanda alla sezione "Business combination (informazioni integrative)" del paragrafo 2.02.10 "Altre informazioni".

Di seguito si riporta il valore dell'avviamento suddiviso per settore operativo:

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
493,5 493,5
284,9 260,6 24,3
91,2 91,2
42,7 42,7
20,7 20,7
933,0 908,7 24,3

Si segnala che nel corso del 2024 nel segmento Energia elettrica è stata operata la riclassificazione del settore Illuminazione pubblica, precedentemente contenuto all'interno del segmento Altri servizi; di conseguenza il settore è stato riclassificato anche al 31 dicembre 2023. Per maggiori dettagli si rimanda al capitolo 1.06 "Analisi per aree strategiche d'affari" contenuto nella relazione sulla gestione.

BE/24 339

25 Impairment test asset

Unità generatrici di flussi finanziari e avviamento

Asset, diritti d'uso e avviamenti sono stati assoggettati a test di impairment attraverso la determinazione del valore in uso, inteso come il valore attuale dei flussi di cassa operativi (opportunamente attualizzati secondo il metodo Dcf - Discounted cash flow) derivanti dal piano industriale 2024-2028, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Hera Spa nella seduta del 22 gennaio 2025.

Gli avviamenti allocati alle singole unità generatrici di flussi finanziari (Cgu – Cash generating units) sono assoggettati a impairment test almeno con cadenza annuale. Specifici asset o gruppi di asset a vita utile definita, intesi quale aggregazione più piccola di attività che generano flussi di cassa indipendenti, sono assoggettati a impairment test solo se esiste una indicazione che possano aver subito una riduzione di valore. In particolare, per gli avviamenti, il test è stato condotto sui gruppi di Cgu che beneficiano delle sinergie derivanti dall'operazione di acquisizione cui l'avviamento si riferisce, tenendo conto di eventuali successive modifiche nella composizione delle Cgu stesse. Tali gruppi di Cgu non sono più ampi rispetto ai settori operativi riportati nella sezione corrispondente del paragrafo 2.02.10 "Altre informazioni".

Nell'effettuare i test di impairment è risultato sufficiente determinare il valore d'uso delle Cgu, o dei gruppi di Cgu, sottoposti a verifica, non rendendosi quindi necessario determinarne il fair value degli asset oggetto di valutazione.

Con riferimento alla determinazione dei flussi di cassa operativi, il Gruppo ha posto in atto un processo strutturato relativo alla predisposizione e revisione del piano industriale, il quale prevede che lo stesso venga elaborato annualmente, in base a uno scenario di contesto esterno che considera gli andamenti di mercato e la normativa dei business regolamentati, con il supporto di tutte le unità di business e in una logica bottom-up. In particolare, nello sviluppo del piano industriale 2024-2028 sono state implementate ipotesi coerenti con quelle utilizzate nei piani precedenti e, sulla base dei valori consuntivi, sono state elaborate delle proiezioni facendo riferimento, ove necessario, alle più autorevoli e aggiornate fonti esterne disponibili.

Lo sviluppo dei ricavi per i business regolati è stato elaborato sulla base dell'evoluzione tariffaria derivante dalla regolazione nazionale e/o da accordi con le autorità d'ambito. In particolare, i ricavi da distribuzione energy sono stati proiettati in base ai principi delle delibere Arera 737/22 (Rtdg) per il gas e 616/23 (Tit), 163/23 (Tiross) e 497/23 (declinazione della regolazione Ross-base) per la distribuzione elettrica. Si è inoltre tenuto conto dei rispettivi tassi di remunerazione del capitale (Wacc) approvati in via definitiva da Arera, fino all'annualità 2025, come riportato nel testo integrato di riferimento (Tiwacc 2022-2027, Delibera 614/21 s.m.i.); per gli anni successivi, i Wacc sono stati aggiornati coerentemente con la metodologia della stessa delibera e secondo le previsioni dei parametri finanziari e fiscali insite nel piano industriale approvato.

I ricavi da vendita energy in regime di tutela e relativi ai servizi di ultima istanza sono stati stimati sulla base dei rispettivi testi regolatori di riferimento, ossia il TIV (delibere 208/22 e 491/20 e s.m.i) per l'energia elettrica e il Tivg (approvato con delibera Arg/Gas/64/09 e s.m.i.) per il gas; i ricavi derivanti dall'aggiudicazione dei servizi a tutele graduali per i clienti elettrici sono stati stimati sulla base della delibera 362/23, mentre il superamento della tutela per i clienti gas è stato sviluppato coerentemente alla delibera 100/2023.

Per il ciclo idrico integrato i ricavi sono stati previsti in ipotesi di volumi distribuiti costanti, sulla base delle tariffe derivanti dagli accordi sottoscritti con Atersir, oltre che dall'applicazione del nuovo Metodo tariffario idrico (Mti-4) aggiornato dalla delibera Arera 639/23, tenuto conto, tra gli altri, dei parametri alla base della copertura degli oneri finanziari e fiscali. Per l'igiene urbana i ricavi sono stati stimati sulla base dei contratti di servizio sottoscritti per le concessioni di recente rinnovo (territori di Bologna, Modena, Ravenna/Cesena), nonché delle regole derivanti dalle delibere Arera sul Metodo tariffario rifiuti (Mtr-2) e delle ipotesi di nuovo affidamento per il territorio di Rimini (2026) e il Comune di Ferrara (2028).

La dinamica dei prezzi dell'energia elettrica e del gas venduto e acquistato sul libero mercato è stata elaborata sulla base di considerazioni di business coerenti con lo scenario energetico pianificato, tenuto conto delle previsioni fornite da un panel di osservatori istituzionali.

Lo sviluppo impiantistico per le attività di trattamento e recupero ambientale è coerente con le previsioni dei piani d'ambito provinciali nei quali il Gruppo Hera opera. La pianificazione dei tempi di realizzazione degli investimenti e del successivo avvio dei nuovi impianti è frutto della miglior stima delle strutture tecniche preposte.

L'evoluzione inerziale dei costi del Gruppo in arco piano è stata sviluppata formulando ipotesi prospettiche basate sull'insieme delle informazioni disponibili. Per ciò che attiene il personale e il costo del lavoro, sono state considerate le indicazioni contenute nei diversi contratti di lavoro.

Il primo anno di piano rappresenta la base di riferimento per l'individuazione degli obiettivi economici, finanziari e di gestione che confluiscono nel budget annuale, elemento guida operativo per il raggiungimento degli obiettivi di crescita del Gruppo.

I flussi di cassa generati sono stati quindi determinati utilizzando come base i dati relativi al periodo 2025-2028. In particolare, si è considerato il margine operativo netto, cui sono state detratte le imposte, sommati gli ammortamenti e gli accantonamenti e detratti gli investimenti di mantenimento previsti per ciascun anno di piano.

Successivamente all'ultimo anno di piano sono stati considerati flussi di cassa normalizzati (Free cash flow normalizzato) pari al valore del margine operativo netto dell'ultimo anno di piano, nell'ipotesi di mantenere un valore di ammortamenti e accantonamenti pari a quello degli investimenti. Nel caso in cui il piano, a causa del suo orizzonte temporale di medio termine, non tenga in considerazione la previsione di eventi futuri che influenzano significativamente i flussi di cassa prospettici, sono stati considerati degli aggiustamenti al fine di poter recepire anche gli effetti di tali eventi. I flussi di cassa sono stati calcolati applicando al Free cash flow normalizzato il tasso di crescita (g) con orizzonte temporale di medio-lungo termine per tener conto dell'inflazione attesa (pari al 2%), per il periodo dal 2029 al 2044 (quindi complessivamente 20 anni). Per i servizi regolamentati, tali flussi sono resi coerenti con le ipotesi di mantenimento della quota di mercato dopo l'espletamento delle gare previste.

A tali flussi si aggiunge il valore attuale di una rendita perpetua calcolata considerando il flusso di cassa derivante dall'applicazione del criterio della rendita perpetua riferita all'ultimo anno (2044), assumendo un fattore di crescita pari alla sola inflazione attesa del 2%, sia per i servizi a libero mercato, sia per i servizi regolamentati, per i quali è previsto il mantenimento delle quote di mercato al termine della concessione sul 100% delle gare relative ai territori serviti.

Per l'attualizzazione dei flussi di cassa unlevered è stato utilizzato come tasso il costo medio ponderato del capitale (Weighted average cost of capital - Wacc), rappresentativo del rendimento atteso dai finanziatori della società e dagli azionisti per l'impiego dei propri capitali, rettificato del rischio Paese specifico in cui si trova l'asset oggetto di valutazione. La valorizzazione del rischio Paese specifico da includere nel tasso di sconto è definita sulla base delle informazioni fornite da provider esterni. Avendo il Gruppo un portafoglio di business diversificato, con un bilanciamento di attività regolate e attività a libero mercato che lo rendono meno esposto agli andamenti ciclici dell'economia, viene utilizzato un approccio metodologico che prevede un'osservazione di dodici mesi dell'ultimo esercizio con riferimento alle principali variabili alla base del calcolo del Wacc.

Nello specifico, i tassi utilizzati ai fini delle valutazioni consuntive sono i seguenti:

Wacc Ambiente 5,68% 6,24%
Wacc Gas – Energia Elettrica – Ciclo Idrico – Altri Servizi 5,04% 5,38%
2024 2023

Gli esiti del test sono risultati positivi per tutte le Cgu, emergendo un valore d'uso superiore al valore d'iscrizione a bilancio.

Tutto ciò premesso, sono stati ipotizzati due scenari di sensitivity:

  • una prima analisi si è focalizzata sulla marginalità dei singoli business, ipotizzandone un decremento del 5%, con conseguente riduzione dei flussi di cassa sviluppati negli anni di piano e seguenti;
  • una seconda analisi ha ipotizzato di attualizzare tutti i flussi di cassa utilizzando wacc incrementati di 25 bps.

In entrambi gli scenari, i valori ottenuti sono superiori a quelli presenti a bilancio, pertanto le analisi hanno ulteriormente confermato i valori di iscrizione.

Valutazioni inerenti scenari da cambiamento climatico e sensitivity conseguenti

L'elettrificazione dei consumi costituisce uno dei più rilevanti rischi/opportunità correlati al cambiamento climatico. Il conseguimento della mitigazione dei cambiamenti climatici, definito attraverso obiettivi di riduzione delle emissioni a livello europeo e declinati su base nazionale con i relativi piani di attuazione, richiede iniziative volte a modificare sia le tecnologie adottate per il soddisfacimento dei fabbisogni energetici che misure di efficientamento degli stessi.

Il Gruppo Hera ha pertanto avviato delle analisi specifiche volte a identificare i possibili impatti dello scenario transizionale sull'evoluzione dei consumi energetici dei clienti finali, con riferimento alle aree di business di propria elezione, su un orizzonte temporale che traguarda il 2050.

Le analisi hanno tenuto conto dei driver esogeni, quali le politiche nazionali ed europee sul tema e le preferenze dei consumatori, dei fattori di cambiamento e delle tecnologie abilitanti correlate. I risultati hanno permesso di dimensionare l'impatto che lo scenario transizionale potrebbe avere sull'evoluzione dei consumi gas ed elettrici in funzione delle principali determinanti quali efficienza energetica, mix tecnologico, mobilità e autoconsumo. Tali analisi hanno confermato, in particolare, l'aspettativa diffusa di assistere nel futuro a una crescita dei consumi di energia elettrica e contemporaneamente a una riduzione dei consumi gas.

BE/24 341

Con riferimento ai business gestiti dal Gruppo, le valutazioni condotte hanno necessariamente tenuto conto della diversa natura dell'attività regolata di distribuzione e dell'attività di vendita a libero mercato.

Relativamente all'attività di distribuzione gas, va anzitutto ricordato che le attività manutentive ordinarie e straordinarie, di cui è prevista la remunerazione tariffaria, sono correlate alla fisicità degli asset e non ai volumi di gas distribuito. Le attività di rinnovo, infatti, sono poste in essere principalmente per risoluzione di criticità tramite interventi a evento, conseguenti per esempio a una dispersione o rottura della rete o dell'impianto, oppure tramite interventi programmati per rispetto dei dettami della normativa tecnica e regolatoria.

Il rischio transizionale relativo al cambiamento climatico appare dunque essere dipendente da decisioni di natura strettamente regolatoria e dai futuri sviluppi sistemici della rete di distribuzione del gas. Una prospettiva ritenuta probabile dal Gruppo è quella che potrebbe prevedere una modifica dei driver generanti il fabbisogno di sviluppo della rete gas, passando dalla necessità di soddisfare esigenze di consumo alla necessità di soddisfare esigenze di immissione di biometano e in generale di green gas che possano abilitare sistemi di produzione energetica da fonti rinnovabili.

Anche Arera, sotto questo punto di vista, ha mostrato interesse ad approfondire le tematiche legate agli eventuali costi di transizione che potrebbero emergere nel momento in cui vi sarà una contrazione dei consumi e quindi un declino nell'utilizzo di tale vettore energetico. Dal Quadro Strategico 2022-2025 emerge la consapevolezza della necessità di riflettere su quali possano essere gli opportuni strumenti, di mercato e regolatori, al fine di favorire la realizzazione degli investimenti di effettiva utilità per il sistema, nel rispetto di criteri efficienza e sostenibilità economica.

Allo stato attuale, l'Ente regolatore non ha però emanato alcun provvedimento ritenendo di procedere in piena continuità con gli attuali criteri regolatori. Pertanto, sulla base di queste considerazioni, il Gruppo ritiene che non siano riscontrabili nell'attuale quadro di riferimento elementi tali da poter presuppore una severa discontinuità del sistema senza meccanismi di tutela dell'equilibrio finanziario delle società che gestiscono il servizio di distribuzione gas.

La distribuzione elettrica, per contro, sarà un'attività a impatto sempre più crescente sulla rete energetica per via dell'elettrificazione dei consumi. Ciò potrà rappresentare a tutti gli effetti un'opportunità di sviluppo per il Gruppo, specie nello scenario in cui saranno messe a gara le attuali concessioni.

Relativamente all'attività di vendita, è stato modellizzato uno scenario oltre l'orizzonte di piano che, tenendo conto dei rischi transizionali, proietta consumi dei clienti per servizio e tipologia d'uso fino al 2050. In particolare, considerando i vari effetti delle dinamiche di efficientamento e transizione energetica, sono stati calcolati i volumi medi per cluster di clientela e sono stati applicati tassi di crescita/decrescita nel tempo. Per fornire una stima della marginalità complessiva, si è operato per step intermedi, stimando l'evoluzione della customer base in termini di punti di fornitura, a cui è stato attribuito un volume medio per segmento corretto nel tempo per considerare gli impatti della transizione energetica. Nell'ipotesi di mantenere costanti nel tempo le marginalità ipotizzate a piano industriale su ogni servizio/segmento, è stata stimata nel periodo 2029-2050 una crescita della marginalità dell'energia elettrica, associata a una riduzione, di entità inferiore, della marginalità del gas.

Al fine di svolgere un'analisi di sensitivity in relazione al test di impairment, le proiezioni relative alla vendita di gas naturale sono state incorporate nei modelli valutativi, sia rettificando i flussi di cassa annuali fino al 2050 (in base alle ipotesi precedentemente esposte) di mediamente 5 milioni di euro, sia normalizzando il flusso di cassa utilizzato per il calcolo del valore terminale di un analogo valore. Anche in tale scenario ipotetico, i risultati ottenuti confermano la piena recuperabilità dei valori degli asset iscritti a bilancio.

2.02.06 - Partecipazioni

Nel corso dell'esercizio 2024 non sono state effettuate operazioni rilevanti di acquisto o cessione di partecipazioni in joint venture, società collegate e altri veicoli. Le variazioni di valore rispetto all'esercizio precedente sono pertanto principalmente riconducibili ai processi valutativi delle società partecipate.

26 Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto e Altre partecipazioni

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 127,3 147,0 (19,7)
Altre partecipazioni 47,3 48,6 (1,3)
Totale 174,6 195,6 (21,0)

Le variazioni rispetto al 31 dicembre 2023 di joint venture e società collegate riflettono il recepimento degli utili e delle perdite pro-quota consuntivati dalle rispettive società (incluse le altre componenti di conto economico complessivo), nonché l'eventuale riduzione del valore per dividendi distribuiti e per svalutazioni a seguito di impairment test.

La movimentazione delle partecipazioni consolidate con il metodo del patrimonio netto risulta essere la seguente:

VALORE INIZIALE DISINVESTIMENTI
INVESTIMENTI E
DELL'ESERCIZIO
RISULTATO
DISTRIBUITI
DIVIDENDI
CONSOLIDAMENTO
DELL'AREA DI
VARIAZIONE
ALTRE VARIAZIONI
SVALUTAZIONI E
VALORE FINALE
31-DIC-23
Società joint venture
Enomondo Srl 18,8 2,2 (2,2) (0,2) 18,6
Set Spa 27,9 0,6 (5,9) 22,6
Totale società joint venture 46,7 2,8 (2,2) (6,1) 41,2
Società collegate
Aimag Spa 51,2 1,4 (1,7) 50,9
Sgr Servizi Spa 25,5 3,3 (2,1) 0,1 26,8
ASM SET Srl 18,9 1,5 (1,3) 19,1
SEA - Servizi Ecologici Ambientali Srl 9,1 1,3 (1,4) 9,0
Totale società collegate 104,7 7,5 (6,5) 0,1 105,8
Totale 151,4 10,3 (8,7) (6,0) 147,0
31-DIC-24
Società joint venture
Enomondo Srl 18,6 2,6 (1,4) (0,1) 19,7
Set Spa 22,6 (0,2) (22,1) 0,3
Totale società joint venture 41,2 2,4 (1,4) (22,2) 20,0
Società collegate
Aimag Spa 50,9 1,5 (4,9) 47,5
Sgr Servizi Spa 26,8 5,8 (2,2) (0,1) 30,3
ASM SET Srl 19,1 1,3 (1,3) 0,1 19,2
SEA - Servizi Ecologici Ambientali Srl 9,0 1,3 10,3
Totale società collegate 105,8 9,9 (3,5) (4,9) 107,3
Totale 147,0 12,3 (4,9) (27,1) 127,3

Il risultato dell'esercizio, in miglioramento rispetto all'anno precedente, è influenzato positivamente dai maggiori risultati conseguiti da Sgr Servizi Spa, operante nel business della vendita ai clienti finali delle commodity gas ed energia elettrica, parzialmente compensati dalla contrazione dei risultati della società Set Spa.

Le "Svalutazioni e altre variazioni" accolgono principalmente le risultanze delle valutazioni condotte in sede di impairment test in relazione alla società joint venture Set Spa e alla società collegata Aimag Spa. Per maggiori dettagli sulle assunzioni e sui risultati dei test di impairment a cui sono stati soggetti i valori di iscrizione delle partecipazioni in società collegate che rappresentano veicoli attraverso i quali il Gruppo detiene quote di produzione di impianti di generazione elettrica (Set Spa e Tamarete Energia Srl) si rimanda a quanto riportato nella successiva nota 27 "Impairment test partecipazioni".

GERARCHIA FAIR
VALUE
VALORE INIZIALE DISINVESTIMENTI
INVESTIMENTI E
VALUTAZIONI A
FAIR VALUE
ALTRE VARIAZIONI VALORE FINALE
31-DIC-23
Ascopiave Spa 1 27,6 (1,7) 25,9
Calenia Energia Spa 3 1,7 12,7 14,4
Veneta Sanitaria Finanza di Progetto
Spa
3 3,6 3,6
Altre minori 3 6,0 (1,3) 4,7
Totale 38,9 11,0 (1,3) 48,6
31-DIC-24
Ascopiave Spa 1 25,9 5,7 31,6
Calenia Energia Spa 3 14,4 (9,6) 4,8
Veneta Sanitaria Finanza di Progetto
Spa
3 3,6 3,6
Sinergas Spa 3 2,3 2,3
Altre minori 3 4,7 0,3 5,0
Totale 48,6 0,3 (3,9) 2,3 47,3

Nel caso di partecipazioni aventi gerarchia 1 di fair value, l'adeguamento di valore, rilevato tra le componenti di conto economico complessivo, permette di allineare il valore di carico delle azioni alle quotazioni di mercato di fine anno. Nel caso di partecipazioni aventi gerarchia 3, le risultanze ottenute dall'applicazione di tecniche valutative basate su stime interne, in assenza di parametri di mercato osservabili, hanno comportato la rilevazione tra le componenti di conto economico complessivo di un adeguamento negativo del valore di carico della partecipazione nella società Calenia Energia Spa.

Si espongono di seguito i principali valori aggregati delle joint venture Enomondo Srl e Set Spa e delle società a influenza notevole (Aimag Spa, ASM SET Srl, SEA Srl, Sgr Servizi Spa e Tamarete Energia Srl):

ATTIVITÀ SOCIETÀ
JOINT VENTURE
SOCIETÀ
COLLEGATE
TOTALE
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 125,0 305,5 430,5
Diritti d'uso 0,8 0,8
Attività immateriali 0,3 58,3 58,6
Avviamento 98,0 98,0
Altre partecipazioni 6,8 6,8
Attività finanziarie 0,1 13,5 13,6
Attività per imposte differite 1,9 1,1 3,0
Totale attività non correnti 127,3 484,0 611,3
Attività correnti
Rimanenze 3,4 3,5 6,9
Crediti commerciali 62,1 212,0 274,1
Attività finanziarie 3,8 3,8
Attività per imposte correnti 5,9 0,2 6,1
Attività derivanti da contratti verso clienti correnti 0,1 0,1
Altre attività correnti 8,1 100,8 108,9
Strumenti derivati 0,1 0,1
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 13,0 24,2 37,2
Totale attività correnti 92,6 344,6 437,2
Totale attività 219,9 828,6 1.048,5
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ SOCIETÀ
JOINT VENTURE
SOCIETÀ
COLLEGATE
TOTALE
Capitale sociale e riserve
Capitale sociale 14,1 87,9 102,0
Riserve 93,1 232,0 325,1
Utile (perdita) dell'esercizio 4,8 33,5 38,3
Patrimonio netto del Gruppo 112,0 353,4 465,4
Interessenze di minoranza 15,6 15,6
Totale patrimonio netto 112,0 369,0 481,0
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti 23,8 204,9 228,7
Passività non correnti per leasing 0,6 0,6
Benefici ai dipendenti 0,3 6,1 6,4
Fondi 0,3 44,4 44,7
Passività per imposte differite 0,3 0,5 0,8
Strumenti finanziari derivati 0,1 0,1
Totale passività non correnti 24,8 256,5 281,3
Passività correnti
Passività finanziarie correnti 6,7 0,1 6,8
Passività correnti per leasing 0,2 0,2
Debiti commerciali 69,2 162,9 232,1
Passività per imposte correnti 0,2 0,2
Altre passività correnti 7,0 39,9 46,9
Totale passività correnti 83,1 203,1 286,2
Totale passività 107,9 459,6 567,5
Totale patrimonio netto e totale passività 219,9 828,6 1.048,5
CONTO ECONOMICO SOCIETÀ
JOINT VENTURE
SOCIETÀ
COLLEGATE
TOTALE
Ricavi 132,1 673,1 805,2
Altri ricavi operativi 5,1 0,7 5,8
Materie prime e materiali (84,8) (395,1) (479,9)
Costi per servizi (25,6) (123,3) (148,9)
Costi del personale (2,7) (34,5) (37,2)
Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni (15,0) (55,2) (70,2)
Altre spese operative (0,7) (8,4) (9,1)
Utile operativo 8,4 57,3 65,7
Proventi finanziari 0,5 11,2 11,7
Oneri finanziari (2,7) (17,8) (20,5)
Totale gestione finanziaria (2,2) (6,6) (8,8)
Altri ricavi (costi) non operativi (0,1) (0,1)
Utile prima delle imposte 6,1 50,7 56,8
Imposte del periodo (1,3) (16,2) (17,5)

Utile netto del periodo 4,8 34,5 39,3

27 Impairment test partecipazioni

Con riferimento al mercato della generazione elettrica, in presenza di indicatori di impairment e in continuità con gli esercizi precedenti, è stata svolta una valutazione approfondita del valore recuperabile delle partecipazioni a influenza notevole detenute dal Gruppo, oltre che delle correlate attività finanziarie, operanti nel settore. L'analisi è stata condotta attraverso l'attualizzazione dei flussi di cassa previsti, sviluppati in un arco temporale coerente con la vita utile degli impianti, per le società Set Spa e Tamarete Energia Srl.

L'esercizio 2024 è stato caratterizzato da una dinamica rialzista del prezzo del gas e dell'energia elettrica sui mercati di riferimento, seppur a livelli inferiori al passato che mantengono un Clean spark spread (Css) baseload negativo. La tendenza nel breve-medio termine non mostra segnali di miglioramento del Css baseload, per la crescente penetrazione delle Fer e per l'ingresso di nuova capacità Combined cycle gas turbine (Ccgt) ad alta efficienza incentivata da aste Capacity Market con pressione competitiva sui Ccgt esistenti caratterizzati da minore efficienza. Sono diverse le cause che hanno determinato l'andamento del mercato dell'energia elettrica negli ultimi anni e che possono ricondursi a fattori congiunturali, sia dal lato della domanda che dal lato dell'offerta. I principali fattori che hanno influito sulla dinamica dei prezzi sono attribuibili a:

  • crescente partecipazione della produzione rinnovabile al mix produttivo a seguito del costante aumento delle installazioni di impianti eolici e fotovoltaici;
  • crescita contenuta del Pil e spinta all'efficientamento dei consumi (guidato dagli obiettivi delle politiche europee e nazionali sul clima) che hanno contribuito a una modesta crescita della domanda di energia;
  • politiche europee e nazionali volte a favorire la riduzione delle emissioni di CO2.

Sulla base degli scenari elaborati, si ritiene che il mercato manterrà livelli di Clean spark spread baseload negativi, in particolare per un combinato disposto di molteplici effetti, tra cui:

  • ingresso di nuova capacità Ccgt a elevata efficienza, sovvenzionata dal meccanismo del Capacity Market che sta andando a sostituire gli impianti a carbone in vista del phase-out di quest'ultimo entro il 2030;
  • fine ciclo di vita degli impianti Ccgt caratterizzati da minore efficienza che, già da diversi anni, crea condizioni di mercato favorevoli per interventi volti a migliorare efficienza e flessibilità e che troveranno un adeguato ritorno sull'investimento con la marginalità estraibile dai mercati Mgp e Msd. Questi investimenti oltre a contribuire all'adeguatezza del sistema nel medio-lungo periodo, risultano necessari per garantire un adeguato livello di marginalità;
  • marginalità di conseguenza contenuta sul mercato Mgp;
  • ruolo crescente delle fonti rinnovabili, sostenute anche dagli sfidanti obiettivi europei di decarbonizzazione, nonché dalla necessità di ridurre il rischio geopolitico delle fonti energetiche.

Ciò premesso, i flussi di cassa futuri sono stati determinati sulla base dello scenario energetico di medio-lungo termine ritenuto più probabile da parte del Gruppo, formulato sulla base di ipotesi elaborate da un esperto indipendente coerenti con le aspettative di evoluzione della domanda di energia, della potenza installata, della domanda contendibile per i cicli combinati, del margine di riserva atteso del sistema. Tale scenario modifica quello utilizzato nel precedente esercizio, incidendo sui valori di Clean spark spread futuro. I flussi di cassa stimati sono stati attualizzati utilizzando un Wacc del 5,73% (rispetto a un Wacc del 5,93% utilizzato nel 2023), calcolato con le stesse modalità illustrate per le unità generatrici di flussi finanziari come indicato alla nota 25 "Impairment test asset".

L'esito del test ha comportato una svalutazione della partecipazione in Set Spa pari a 22,1 milioni di euro e ha confermato uno scenario di forte criticità per Tamarete Energia Srl, non emergendo i presupposti per il recupero delle somme investite.

Sono stati ipotizzati, inoltre, due scenari di sensitivity:

  • una prima analisi è stata sviluppata diminuendo il Css di 1 euro/MWh, con conseguente riduzione dei flussi di cassa sviluppati negli anni di vita degli impianti;
  • una seconda analisi ha ipotizzato di attualizzare tutti i flussi di cassa utilizzato il wacc incrementato di 25 bps.

Nel primo scenario si determinerebbe un'ulteriore svalutazione in Set Spa per 1,1 milioni di euro (inclusi i crediti finanziari), mentre nel secondo scenario il valore della partecipazione risulterebbe sostanzialmente allineato a quello di iscrizione attuale.

Al termine del processo valutativo il valore di iscrizione di asset finanziari, partecipazione e crediti, relativi a Set Spa risultano rispettivamente pari a 0,3 milioni di euro e 8,9 milioni di euro, mentre gli asset finanziari riferiti a Tamarete Energia Srl risultano interamente svalutati.

28 Flussi monetari dell'attività di investimento

Investimenti in imprese controllate e rami aziendali al netto delle disponibilità liquide

Per maggiori dettagli sulle operazioni di acquisizione realizzate nel corso dell'esercizio 2024 si rimanda al paragrafo 2.02.10 "Altre informazioni".

Si riporta nella tabella seguente il dettaglio degli esborsi di cassa e delle disponibilità liquide acquisite, laddove presenti, relativamente agli investimenti in imprese e rami aziendali effettuati nel periodo.

31-DIC-24 TRS
ECOLOGY
SRL
TRIVENETA
SCARL
RAMO
SOELIA
ALTRE
MINORI
TOTALE
INVESTIMENTI
Esborsi di cassa che hanno portato
all'ottenimento del controllo
23,6 1,0 8,7 0,1 33,4
Disponibilità liquide acquisite (0,1) (0,2) (0,3)
Investimenti in imprese controllate e
rami aziendali al netto delle
disponibilità liquide
23,5 0,8 8,7 0,1 33,1
Esborsi di cassa in partecipazioni non
controllate
0,4 0,4
Investimenti in imprese controllate,
rami aziendali e altre partecipazioni
23,5 0,8 8,7 0,5 33,5

Incremento/decremento di altre attività di investimento

Di seguito si riportano le informazioni sulle variazioni delle altre attività di investimento intercorse nell'esercizio 2024, distinte tra flussi monetari e flussi non monetari.

TIPOLOGIA 31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
(A)
FLUSSI NON MONETARI
ACQUISIZIONI
CESSIONI
(B)
COMPONENTI
ECONOMICHE
VALUTATIVE
(C)
VARIAZIONI
FAIR VALUE
(D)
ALTRE
VARIAZIONI
(E)
MONETARI
(F)=[(B)+(C)
+(D)+(E)]-
(A)
Attività finanziarie
correnti e non
correnti
181,1 253,7 (72,6) 9,2 - (0,6) 81,2

"Componenti economiche valutative" accolgono i proventi da attualizzazione di crediti finanziari non correnti per 6,8 milioni di euro come riportato alla nota 9 "Proventi finanziari" e gli effetti economici della rivalutazione di crediti finanziari relativi a finanziamenti concessi a società valutate a patrimonio netto e ad altre partecipazioni minori, come illustrato alla nota 9 "Proventi finanziari".

Il flusso monetario del periodo accoglie in particolare l'incasso nel mese di gennaio 2024 della cessione di crediti d'imposta per efficientamento energetico conclusa al termine dell'esercizio 2023, per 43,6 milioni di euro.

2.02.07 - Derivati e strumenti assimilati

Gli strumenti derivati di cui il Gruppo si avvale si distinguono in due tipologie sulla base del sottostante coperto: tassi e cambi, con riferimento alle operazioni di finanziamento, e commodity, con riferimento al prezzo delle operazioni commerciali di acquisto e vendita di gas ed energia elettrica. Tutti i derivati su commodity sono classificati tra attività e passività correnti in virtù dell'elevato livello di liquidità e dell'orizzonte temporale di operatività che caratterizzano questi strumenti.

29 Strumenti derivati

Al 31 dicembre 2024, il Gruppo non evidenza alcuna esposizione in relazione a derivati su tassi e cambi in quanto nel corso dell'esercizio si sono conclusi, in seguito ai rimborsi dei finanziamenti sottostanti, gli effetti dei derivati designati come coperture di cash flow hedge e di fair value hedge.

L'esposizione netta dei derivati su commodity, negativa al 31 dicembre 2024, risente in particolare dell'effetto dei minori nozionali e dei minori prezzi medi dei contratti valutati a fine 2024 rispetto all'esercizio precedente.

31-DIC-24 VARIAZIONE
FAIR VALUE
ATTIVITÀ
FAIR VALUE
PASSIVITÀ
EFFETTO
NETTO
FAIR VALUE
ATTIVITÀ
FAIR VALUE
PASSIVITÀ
EFFETTO
NETTO
EFFETTO
NETTO
Derivati su tassi e cambi
Finanziamenti - - 0,3 0,3 (0,3)
Finanziamenti in valuta 0,9 21,6 (20,7) 20,7
Totale derivati su tassi e
cambi
- - 1,2 21,6 (20,4) 20,4
Derivati su commodity
Portafoglio commerciale 161,1 160,9 0,2 409,5 336,9 72,6 (72,3)
Portafoglio trading 21,3 46,5 (25,2) 67,6 99,1 (31,5) 6,3
Totale derivati su
commodity
182,4 207,4 (25,0) 477,1 436,0 41,1 (66,1)
Totale derivati 182,4 207,4 (25,0) 478,3 457,6 20,7 (45,7)
di cui non correnti - 0,3
di cui correnti 182,4 207,4 478,0 457,6

La gestione operativa delle commodity si realizza tramite un processo che consente di individuare obiettivi, strategie e responsabilità per ciascuna operazione in essere. I contratti, sia di natura finanziaria sia di natura fisica, vengono classificati nei portafogli commerciale e di trading in base alla finalità dei contratti stessi.

Il modello organizzativo interno del Gruppo consente di identificare la natura dell'operazione (commerciale o di trading) già all'inception del contratto e produrre il set informativo adeguato a un'identificazione formale della finalità dello strumento derivato.

La gestione centralizzata delle operazioni di hedging consente di realizzare ogni possibile sinergia per le coperture dei fabbisogni di energia elettrica e gas, è integrata con operazioni su tassi di cambio e si realizza mediante l'utilizzo esclusivo di contratti swap o altri derivati autorizzati.

Tutte le restanti fattispecie di strumenti derivati o assimilabili che non hanno l'obiettivo di coprire i fabbisogni del Gruppo sono classificate all'interno del portafoglio di trading.

Derivati su tassi

Gli effetti del periodo degli strumenti finanziari derivati su tassi e cambi, confrontati con l'esercizio precedente, sono riportati di seguito:

31-DIC-24 31-DIC-23
TIPOLOGIA GERARCHIA
FAIR VALUE
NOZIONALE FAIR VALUE
ATTIVITÀ
FAIR VALUE
PASSIVITÀ
NOZIONALE FAIR VALUE
ATTIVITÀ
FAIR VALUE
PASSIVITÀ
Cash flow hedge 2 - - 5,9 mln 0,3
Fair value hedge 2 - 149,8 mln 0,9 21,6
Totale fair value - 1,2 21,6
31-DIC-24 31-DIC-23
TIPOLOGIA GERARCHIA
FAIR VALUE
PROVENTI ONERI EFFETTO
NETTO
PROVENTI ONERI EFFETTO
NETTO
Cash flow hedge 2 0,3 0,3 0,2 0,2
Fair value hedge 2 26,3 (8,1) 18,2 4,9 (23,8) (18,9)
Totale proventi (oneri) 26,6 (8,1) 18,5 5,1 (23,8) (18,7)

La variazione del fair value dei derivati designati come coperture di flussi finanziari è da attribuire alla conclusione dei contratti in essere al 31 dicembre 2023, con conseguente azzeramento del nozionale di riferimento. L'effetto sul conto economico complessivo dell'esercizio 2024 è pari a un onere di 0,3 milioni di euro.

Nel corso dell'esercizio sono andati in scadenza i derivati designati come coperture dei rischi di tasso e cambio e del fair value di passività finanziarie in valuta (fair value hedge), nella forma di Interest rate swap (Irs) e Cross currency swap (Ccs), in quanto correlati a un prestito obbligazionario denominato in yen giapponesi, rimborsato a scadenza ad agosto 2024, avente un nozionale residuo di 20 miliardi di yen pari a 149,8 milioni di euro (convertito al tasso di cambio originario oggetto di copertura).

La ripartizione di proventi e oneri riferiti a derivati classificati come fair value hedge e relative passività sottostanti, rettificate per gli utili e le perdite attribuibili al rischio coperto, è riportata di seguito:

COPERTURE FAIR VALUE
HEDGE
31-DIC-24 31-DIC-23
PROVENTI ONERI EFFETTO
NETTO
PROVENTI ONERI EFFETTO
NETTO
Valutazione derivati 21,6 (0,6) 21,0 (14,6) (14,6)
Accrued interest (0,4) (0,4) 0,5 (0,7) (0,2)
Cash flow realizzati 4,7 (7,1) (2,4) 4,4 (8,5) (4,1)
Effetto economico derivati
fair value hedge
26,3 (8,1) 18,2 4,9 (23,8) (18,9)
SOTTOSTANTI COPERTI 31-DIC-24 31-DIC-23
PROVENTI ONERI EFFETTO
NETTO
PROVENTI ONERI EFFETTO
NETTO
Valutazione passività finanziarie (21,2) (21,2) 15,6 15,6

Derivati su commodity

Portafoglio commerciale

Il portafoglio commerciale accoglie strumenti derivati o equiparabili, di natura finanziaria e fisica, su commodity, sottoscritti a copertura dei disallineamenti tra le formule di acquisto e vendita, che possono essere distinti nelle seguenti classi:

31-DIC-24 31-DIC-23
GERARCHIA
FAIR VALUE
NOZIONALE FAIR VALUE
ATTIVITÀ
FAIR VALUE
PASSIVITÀ
NOZIONALE FAIR VALUE
ATTIVITÀ
FAIR VALUE
PASSIVITÀ
3 14.977.245
MWh
136,5 13.984.372
MWh
210,0
2 MWh 24,2 MWh 199,2
3 7.649 0,3
2 24.328.000
Usd
0,4 935.000
Usd
0,0
3 15.545.353
MWh
143,6 13.108.766
MWh
189,2
2 1.450.939
MWh
17,1 3.186.649
MWh
147,4
3 7.284 0,2
2 19.620.000 0,3
161,1 160,9 409,5 336,9
1.646.775
Ton
2.690.293
Ton
Usd

I principiali obiettivi di tali contratti sono quelli di replicare i flussi di cassa delle formule in vendita verso il mercato e coprire gli eventuali spread tra i mercati di riferimento (tipicamente Ttf e Psv). Al fine di valutare l'impatto che le oscillazioni del prezzo di mercato del sottostante hanno sui derivati finanziari ascrivibili al portafoglio commerciale, viene utilizzato lo strumento del PaR (Profit at Risk), ossia la variazione del valore del portafoglio di strumenti finanziari derivati entro ipotesi di probabilità prestabilite per effetto di uno spostamento degli indici di mercato.

Il decremento del fair value rispetto all'esercizio precedente risente principalmente:

  • dell'effetto dei minori nozionali e dei minori prezzi medi dei contratti a formule energia elettrica in essere a fine periodo;
  • dell'effetto del fair value netto negativo dei contratti a formule gas, in particolare con indice Ttf, sottoscritti nel corso dell'esercizio a prezzi medi inferiori rispetto a quelli degli anni precedenti.

L'effetto sul conto economico complessivo di questi strumenti può essere così scomposto:

COPERTURE COMMODITY
PORTAFOGLIO COMMERCIALE
31-DIC-24 31-DIC-23
COMPONENTI
POSITIVE
COMPONENTI
NEGATIVE
EFFETTO
NETTO
COMPONENTI
POSITIVE
COMPONENTI
NEGATIVE
EFFETTO
NETTO
Variazione flussi finanziari attesi (1,2) (1,2) 47,2 47,2
Riserva trasferita a conto
economico
1.055,7 (1.126,9) (71,2) 2.036,1 (2.372,2) (336,1)
Effetto conto economico
complessivo derivati
cash flow hedge
1.054,5 (1.126,9) (72,4) 2.083,3 (2.372,2) (288,9)

Le componenti iscritte a conto economico complessivo vengono riversate a conto economico in corrispondenza delle date di maturazione delle corrispondenti posizioni coperte.

L'effetto sul conto economico del realizzato dei contratti derivati o equiparabili, di natura fisica o finanziaria, può essere così scomposto:

CONTRATTI FISICI EQUIPARATI A
DERIVATI
CONTRATTI
DERIVATI
FINANZIARI
EFFETTO
COMPLESSIVO
Ricavi di vendita 1.088,1 Proventi 38,8 1.126,9
Costi di acquisto (1.059,7) Oneri 4,0 (1.055,7)
Effetto da realizzazione derivati
cash flow hedge
28,4 42,8 71,2

Sensitivity analysis – Portafoglio commerciale

Ipotizzando un istantaneo incremento di 30 euro/MWh del Ttf, con invarianza della curva Pun, il potenziale incremento di fair value degli strumenti finanziari derivati del portafoglio commerciale in essere al 31 dicembre 2024 ammonterebbe a circa 3,4 milioni di euro. Contrariamente, ipotizzando un'istantanea riduzione dello stesso ammontare, il potenziale decremento di fair value sarebbe pari a circa 3,4 milioni di euro.

Ipotizzando un'istantanea traslazione al rialzo della curva Pun di 30 euro/MWh, a parità di prezzo del Ttf, l'incremento potenziale di fair value degli strumenti finanziari derivati del portafoglio commerciale in essere al 31 dicembre 2024 ammonterebbe a circa 2,2 milioni di euro. Contrariamente, ipotizzando un'istantanea traslazione al ribasso di 30 euro/MWh, il potenziale decremento di fair value sarebbe pari a circa 2,2 milioni di euro.

Nell'ambito del modello organizzativo sopra descritto, tali variazioni di fair value riguarderebbero gli strumenti derivati classificati come hedge accounting e pertanto si registrerebbe un'opposta variazione del patrimonio netto.

Portafoglio trading

Il portafoglio di trading accoglie strumenti derivati o equiparabili che non hanno l'obiettivo di coprire i fabbisogni del Gruppo e sono sottoscritti con finalità speculative. Tali strumenti possono essere distinti nelle seguenti fattispecie:

Gestione operativa
TIPOLOGIA 31-DIC-24 31-DIC-23
GERARCHIA
FAIR VALUE
NOZIONALE FAIR VALUE
ATTIVITÀ
FAIR VALUE
PASSIVITÀ
NOZIONALE FAIR VALUE
ATTIVITÀ
FAIR VALUE
PASSIVITÀ
Formule energia elettrica 2 1.738.529
MWh
21,3 3.311.730
MWh
67,6
Formule energia elettrica 2 2.492.178
MWh
46,5 4.507.848
MWh
99,1
Totale fair value 21,3 46,5 67,6 99,1
TIPOLOGIA 31-DIC-24 31-DIC-23
PROVENTI ONERI EFFETTO
NETTO
PROVENTI ONERI EFFETTO
NETTO
Valutazione derivati 120,2 (113,9) 6,3 170,1 (189,4) (19,3)
Cash flow realizzati 69,0 (50,1) 18,9 36,0 (59,1) (23,1)
Effetto economico derivati 189,2 (164,0) 25,2 206,1 (248,5) (42,4)

Al fine di valutare l'impatto che le oscillazioni dei prezzi di mercato del sottostante hanno sui derivati ascrivibili al portafoglio di trading, viene utilizzato lo strumento del VaR (Value at Risk), ossia la variazione negativa del valore del portafoglio di strumenti derivati entro ipotesi di probabilità prestabilite, per effetto di uno spostamento avverso degli indici di mercato.

Il decremento del fair value rispetto allo scorso esercizio risente dell'effetto sia dei minori nozionali sia dei minori prezzi medi dei contratti in essere a fine periodo.

L'effetto sul conto economico degli scambi realizzati dei contratti derivati o equiparabili, di natura fisica o finanziaria, può essere così scomposto:

CONTRATTI EQUIPARATI A
DERIVATI
CONTRATTI
DERIVATI
FINANZIARI
EFFETTO
COMPLESSIVO
Ricavi di vendita 47,9 Proventi 21,1 69,0
Costi di acquisto (10,7) Oneri (39,4) (50,1)
Effetto da realizzazione derivati 37,2 (18,3) 18,9

Sensitivity analysis – Portafoglio trading

Ipotizzando un'istantanea traslazione al rialzo della curva Pun di 30 euro/MWh, a parità di prezzo del Ttf, l'incremento potenziale di fair value degli strumenti derivati del portafoglio di trading in essere al 31 dicembre 2024 ammonterebbe a circa 3,7 milioni di euro. Contrariamente, ipotizzando un'istantanea traslazione al ribasso di 30 euro/MWh, il potenziale decremento di fair value sarebbe pari a circa 3,7 milioni di euro.

2.02.08 - Fondi e passività potenziali

30 Benefici ai dipendenti

La voce comprende gli accantonamenti a favore del personale dipendente per il trattamento di fine rapporto di lavoro e altri benefici contrattuali, al netto delle anticipazioni concesse e dei versamenti effettuati agli istituti di previdenza in accordo con la normativa vigente. Il calcolo viene effettuato utilizzando tecniche attuariali e attualizzando le passività future alla data di bilancio. Tali passività sono costituite dal credito che il dipendente maturerà alla data in cui presumibilmente lascerà l'azienda.

VALORE INIZIALE SERVICE COST ONERI FINANZIARI UTILI (PERDITE)
ATTUARIALI
UTILIZZI ALTRI MOVIMENTI CONSOLIDAMENTO
DELL'AREA DI
VARIAZIONE
VALORE FINALE
31-DIC-23
Trattamento fine rapporto 79,4 1,0 2,5 1,5 (9,7) 1,1 75,8
Altri benefici 12,6 0,5 0,5 (1,3) 12,3
Totale 92,0 1,0 3,0 2,0 (11,0) 1,1 88,1
31-DIC-24
Trattamento fine rapporto 75,8 1,1 2,0 0,3 (9,0) 0,1 70,3
Altri benefici 12,3 0,4 (2,1) (1,0) 9,6
Totale 88,1 1,1 2,4 (1,8) (10,0) 0,1 79,9

"Altri benefici" comprendono le seguenti fattispecie:

  • sconto gas, rappresenta un'indennità annua riconosciuta ai dipendenti Federgasacqua assunti prima del gennaio 1980, reversibile agli eredi;
  • premungas, fondo pensionistico integrativo relativo ai dipendenti Federgasacqua assunti prima del gennaio 1980. Tale fondo, chiuso a far data dal gennaio 1997, viene movimentato con cadenza trimestrale unicamente per regolare i versamenti effettuati ai pensionati aventi diritto;
  • riduzione tariffaria, è stato costituito per far fronte agli oneri derivanti dal riconoscimento al personale in quiescenza del ramo elettrico delle agevolazioni tariffarie sui consumi energetici.

La componente "Service cost" è relativa alle società con un numero ridotto di dipendenti, per le quali il fondo trattamento di fine rapporto rappresenta ancora un piano a benefici definiti.

"Oneri finanziari" sono calcolati applicando un tasso di attualizzazione specifico per ogni società, determinato in base alla durata media finanziaria dell'obbligazione.

"Utili (perdite) attuariali" rappresentano la rimisurazione delle passività per benefici a dipendenti derivante dalla modifica delle ipotesi attuariali. Tali effetti sono contabilizzati nelle altre componenti di conto economico complessivo.

La "Variazione dell'area di consolidamento" accoglie il fondo trattamento di fine rapporto acquisito per effetto delle operazioni di business combination concluse nell'esercizio.

La tabella sottostante rappresenta le principali assunzioni utilizzate nella stima attuariale dei benefici ai dipendenti suddivise per area geografica:

AREA CENTRALE AREA NORD-EST
Tasso annuo tecnico di attualizzazione 2,78% 2,78%
Tasso annuo di aumento retribuzioni complessive 2,50% 2,50%
Frequenza annua di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte 2,12% 3,16%
Frequenza annua media di utilizzo del fondo Tfr 2,19% 1,86%

Nell'interpretazione di tali assunzioni occorre considerare quanto segue:

  • con riferimento al tasso di inflazione, lo scenario inflazionistico è stato desunto adottando un indice Ipca pari al 2% per l'anno 2025 e per gli anni successivi;
  • per le probabilità di morte si è fatto riferimento alle tavole Istat 2023;
  • nelle valutazioni attuariali sono state considerate le nuove decorrenze per i trattamenti pensionistici previste dal D.L. 201 del 6 dicembre 2011, convertito, con modificazioni, dalla L. 214 del 22 dicembre 2011, nonché la disciplina di adeguamento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico agli incrementi della speranza di vita ai sensi dell'art. 12 del D.L. 78 del 31 maggio 2010, convertito, con modificazioni, dalla L. 122 del 30 luglio 2010;
  • per le probabilità di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte è stato ipotizzato un tasso medio di uscita pari al 2,12% annuo per l'Area centrale e 3,16% per l'Area Nord-est, in quanto l'analisi differenziata per qualifica contrattuale e sesso non ha portato a risultati statisticamente significativi;
  • per tenere in considerazione il fenomeno delle anticipazioni, sono state ipotizzate le frequenze nonché l'importo di Tfr medio anticipato. Le frequenze di anticipazione, nonché le percentuali medie di Tfr richieste a titolo di anticipo sono state desunte dall'osservazione dei dati aziendali. La percentuale di Tfr richiesta a titolo di anticipo è stata ipotizzata pari al 70% del Tfr, ovvero al massimo previsto dalla normativa vigente.

Per le valutazioni attuariali è stata utilizzata la curva dei tassi euro composite AA al 31 dicembre 2024.

Sensitivity analysis – Obbligazioni per piani a benefici definiti

Ipotizzando un incremento di 50 basis point del tasso tecnico di attualizzazione rispetto a quello effettivamente applicato per le valutazioni al 31 dicembre 2024, a parità delle altre ipotesi attuariali, il decremento potenziale del valore attuale delle obbligazioni per piani a benefici definiti (Dbo) in corso ammonterebbe a circa 1,4 milioni di euro. Allo stesso modo ipotizzando una riduzione del medesimo tasso di 50 basis point, si avrebbe un aumento potenziale del valore attuale della passività di circa 1,5 milioni di euro.

Ipotizzando un incremento di 50 basis point del tasso di inflazione rispetto a quello effettivamente applicato per le valutazioni al 31 dicembre 2024, a parità delle altre ipotesi attuariali, l'incremento potenziale del valore attuale delle obbligazioni per piani a benefici definiti (Dbo) in corso ammonterebbe a circa 0,9 milioni di euro. Allo stesso modo, ipotizzando una riduzione del medesimo tasso di 50 basis point, si avrebbe una diminuzione potenziale del valore attuale della passività di circa 0,9 milioni di euro.

Le variazioni delle restanti ipotesi attuariali produrrebbero effetti non significativi rispetto al valore attuale delle passività per piani a benefici definiti iscritti a bilancio.

BE/24 353

31 Fondi

VALORE INIZIALE ACCANTONAMENTI ONERI FINANZIARI UTILIZZI ALTRI MOVIMENTI CONSOLIDAMENTO
DELL'AREA DI
VARIAZIONE
VALORE FINALE
31-DIC-23
Fondo ripristino beni di terzi 217,9 6,4 4,4 0,1 228,8
Fondo spese chiusura e post
chiusura discariche
186,3 6,6 0,3 (12,0) 3,9 185,1
Fondo cause legali e contenzioso del
personale
10,9 8,1 (3,0) (1,0) 15,0
Fondo smaltimento rifiuti 9,7 8,3 (9,4) (0,1) 8,5
Fondo smantellamento impianti 6,1 0,1 0,1 6,3
Altri fondi 134,7 59,0 (3,3) (16,5) 0,2 174,1
Totale 565,6 88,5 4,8 (27,7) (13,6) 0,2 617,8
31-DIC-24
Fondo ripristino beni di terzi 228,8 6,4 5,2 (0,1) 240,3
Fondo spese chiusura e post
chiusura discariche
185,1 10,5 18,6 (13,4) 9,4 210,2
Fondo cause legali e contenzioso del
personale
15,0 2,8 (2,7) (0,3) 14,8
Fondo smaltimento rifiuti 8,5 8,5 (8,2) (0,2) 1,0 9,6
Fondo smantellamento impianti 6,3 0,2 0,2 6,7
Altri fondi 174,1 48,1 (10,6) (3,0) 2,9 211,5
Totale 617,8 76,3 24,0 (34,9) 6,0 3,9 693,1

"Fondo ripristino beni di terzi" include gli stanziamenti effettuati in relazione ai vincoli di legge e contrattuali gravanti sulle società del Gruppo in qualità di utilizzatrici delle reti di distribuzione di proprietà della società degli asset. Gli stanziamenti vengono effettuati in base ad aliquote di ammortamento economico-tecniche ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo dei cespiti al fine di indennizzare le società proprietarie dell'effettivo deperimento e consumo dei beni utilizzati per l'attività d'impresa. Nel caso il regime di concessione non sia ancora in uno stato di proroga in attesa della fissazione delle gare d'ambito, il fondo riflette il valore attuale degli esborsi che si andranno a determinare in periodi futuri (generalmente allo scadere delle convenzioni sottoscritte con le autorità d'ambito per quanto concerne il servizio idrico e allo scadere del periodo transitorio previsto dalla vigente normativa per quanto concerne la distribuzione del gas). Gli incrementi del fondo sono costituiti dalla sommatoria tra gli stanziamenti di competenza del periodo, anche questi attualizzati, e gli oneri finanziari che riflettono la componente derivante dall'attualizzazione dei flussi. Si precisa che, essendo la maggior parte delle concessioni in uno stato di proroga, il processo di attualizzazione e i conseguenti oneri finanziari si riferiscono esclusivamente alle concessioni ancora pienamente in vigore.

"Fondo spese chiusura e post chiusura discariche" rappresenta quanto stanziato per far fronte ai costi che dovranno essere sostenuti per la gestione del periodo di chiusura e post chiusura delle discariche attualmente in gestione. Gli esborsi futuri, desunti per ciascuna discarica da una specifica perizia di stima, sono stati attualizzati. Gli incrementi del fondo iscritti a conto economico comprendono la componente finanziaria desunta dal processo di attualizzazione e gli accantonamenti dovuti a modifiche delle ipotesi sugli esborsi futuri a seguito della revisione di perizie di stima sulle discariche esaurite.

Gli oneri finanziari si incrementano significativamente rispetto al precedente esercizio principalmente per effetto dall'aggiornamento dei parametri utilizzati per riflettere le attuali condizioni di mercato. A tal proposito si segnala che al 31 dicembre 2023 la rivisitazione del tasso di attualizzazione aveva comportato un decremento del valore attuale con conseguente riduzione significativa degli oneri tale da compensare quasi interamente l'effetto finanziario dovuto al passare del tempo.

Gli utilizzi rappresentano gli esborsi effettivi che si sono determinati nell'anno, mentre vengono classificati come "Altri movimenti" principalmente le variazioni delle stime dei costi di chiusura e post chiusura relativi alle discariche attive, che comportano l'iscrizione di una rettifica di uguale ammontare al valore degli impianti (asset discarica), pari a 9,4 milioni di euro per l'esercizio 2024.

"Fondo cause legali e contenzioso del personale" riflette le valutazioni sull'esito delle cause legali e sul contenzioso promosso dal personale dipendente.

"Fondo smaltimento rifiuti" rappresenta la stima dei costi di smaltimento dei rifiuti già stoccati presso gli impianti del Gruppo. Gli accantonamenti riflettono i costi stimati per i conferimenti dell'anno 2024 non ancora processati al termine dell'esercizio, mentre gli utilizzi rappresentano i costi sostenuti nel corso dell'esercizio per la lavorazione dei rifiuti residui stoccati al 31 dicembre 2023.

"Fondo smantellamento impianti" rappresenta quanto stanziato per far fronte ai futuri lavori di smantellamento degli impianti laddove ne ricorra l'obbligo.

"Altri fondi" accolgono stanziamenti a fronte di rischi di varia natura. Di seguito si riporta una descrizione delle principali voci:

PASSIVITÀ TIPOLOGIA 31-DIC-24 31-DIC-23
MLN/EURO
Rischi derivanti dall'attività di efficientamento energetico svolta per
conto di clienti prevalentemente condomini
Probabile 18,3 23,8
Mancato riconoscimento degli oneri rendicontati nei mercati energy
regolamentati
Probabile 15,8
Garanzia sull'esposizione finanziaria concessa da AcegasApsAmga
Spa nell'ipotesi di abbandono delle attività che fanno principalmente
capo alla controllata estera AresGas (Bulgaria)
Potenziale 11,3 11,3
Rischio di mancato ristoro da parte delle Agenzia delle dogane in
relazione alle addizionali sull'energia elettrica rimborsate agli utenti
finali
Probabile 10,3 9,0
Rischio conteziosi con Autorità garante Probabile 10,0
Mancato riconoscimento del maggior costo dell'energia elettrica
utilizzata nello svolgimento del servizio idrico nell'anno 2022 per
superamento del limite massimo ammissibile previsto dal sistema
tariffario
Probabile 9,3 9,3
Mancato riconoscimento della quota dei certificati verdi degli impianti
di cogenerazione calcolato sul differenziale dei servizi ausiliari
derivanti dal totale autoconsumo e quelli stimati in base alla
percentuale da benchmark
Probabile 8,9 14,0
Oneri per futuri interventi sugli impianti coinvolti nell'evento
alluvionale 2023 coperti da rimborsi assicurativi già incassati
Probabile 8,9 -

Le passività classificate come potenziali sono state rilevate in sede di business combination nell'esercizio di riferimento dell'operazione.

Gli accantonamenti relativi agli "Altri fondi", pari a 48,1 milioni di euro, presentano una diminuzione rispetto all'esercizio precedente principalmente a fronte di:

  • significativa riduzione dell'attività di efficientamento energetico degli edifici e conseguenti rischiosità, specie con le imprese appaltatrici;
  • decremento degli accantonamenti per le attività di decomissioning di impianti di trattamento, già ampiamente appostati al 31 dicembre 2023;
  • valutazione al 31 dicembre 2024 del rischio derivante dalla delibera Arera n.388 in relazione alla clientela del mercato salvaguardia non disalimentabile da considerare ammissibile nelle procedure di rendicontazione;
  • valutazione al 31 dicembre 2024 del rischio in relazione a una probabile contestazione da parte dell'Autorità garante della privacy.

Le "Variazioni dell'area di consolidamento" accolgono i fondi relativi a società e rami aziendali il cui controllo è stato acquisito nel corso dell'esercizio 2024, come riportato alla nota 2.02.10 "Altre informazioni".

Per una disamina dei fondi iscritti per contenziosi fiscali si rimanda alla nota 12 "Imposte".

2.02.09 - Capitale circolante operativo

NOTE 31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Rimanenze 32 168,1 198,5 (30,4)
Crediti commerciali 33 3.172,5 3.586,8 (414,3)
Debiti commerciali 34 (2.723,9) (2.619,3) (104,6)
Attività per imposte correnti 13 31,3 11,4 19,9
Passività per imposte correnti 13 (48,2) (110,2) 62,0
Attività correnti derivanti da contratti con i clienti 35 263,9 433,1 (169,2)
Passività correnti derivanti da contratti con clienti 36 (203,2) (397,4) 194,2
Altre attività correnti 37 1.104,5 509,3 595,2
Altre passività correnti 38 (1.512,8) (1.487,3) (25,5)
Capitale circolante operativo 252,2 124,9 127,3

Il capitale circolante operativo è costituito dalle medesime componenti del capitale circolante netto, così come definito dagli indicatori alternativi di performance riportati al paragrafo 1.04 "Sintesi andamento economicofinanziario e definizione degli indicatori alternativi di performance", a eccezione delle quote correnti di attività e passività per strumenti finanziari derivati su commodity.

La variazione rispetto all'esercizio di confronto è influenzata, in particolare, dalla riduzione delle attività del business dell'efficientamento energetico dei condomini, che ha comportato un significativo decremento dei debiti commerciali a cui non si è accompagnato un pari decremento dei crediti di natura commerciale e tributaria, in particolar modo per le tipiche modalità di recupero tramite compensazione in quattro rate dei crediti da sconto in fattura generatesi da interventi superbonus 110%. Correlata a quanto appena citato è anche la diminuzione del debito per imposta sul valore aggiunto, che nel mese di dicembre 2023 ha risentito della significativa fatturazione degli interventi rientranti nel superbonus 110%, evento non manifestatosi nell'esercizio corrente. Si segnala, inoltre, un importante effetto dovuto al versamento a saldo nel corso del 2024 delle imposte sul reddito rilevate a debito al 31 dicembre 2023, esercizio nel quale il valore è risultato particolarmente significativo in quanto rifletteva, per alcune società rilevanti, versamenti precedenti più contenuti per il minor risultato prodotto.

Tali effetti sono parzialmente compensati dalla riclassificazione da "Passività finanziarie correnti" a "Debiti commerciali" degli importi ricevuti come anticipi relativi al processo di settlement del gas, che a dicembre 2023 risultavano pari a 154,1 milioni di euro. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 2.02.01 "Introduzione".

32 Rimanenze

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Stoccaggi gas 85,8 114,6 (28,8)
Materie prime e scorte 69,2 70,2 (1,0)
Materiali destinati alla vendita e prodotti finiti 13,1 13,7 (0,6)
Totale 168,1 198,5 (30,4)

"Stoccaggi gas", già esposti al netto del relativo fondo svalutazione, rappresentano le giacenze di gas metano destinate alla vendita. La variazione rispetto al termine dell'esercizio precedente è dovuta principalmente:

  • alla diminuzione dei prezzi all'ingrosso registrata nel corso dell'esercizio 2024, che ha determinato un costo medio di carico più contenuto;
  • ai minori volumi in giacenza a fine periodo per effetto delle minori capacità di stoccaggio acquistate per la stagione autunno inverno 2024-2025.

Come illustrato nella relazione sulla gestione al paragrafo 1.04 "Sintesi andamento economico-finanziario e definizione degli indicatori alternativi di performance", nella determinazione del costo medio delle rimanenze vengono presi in considerazione tutti gli acquisti di gas naturale effettuati nel periodo di iniezione in stoccaggio, senza alcuna distinzione circa la finalità degli stessi, diversamente da quello che avviene gestionalmente per un più puntuale monitoraggio del business. I prezzi decrescenti e il criterio di valutazione massivo dei contratti hanno determinato una valorizzazione contabile delle scorte superiore a quello che può essere identificato come valore netto di realizzo alla luce dei contratti di vendita a termine già sottoscritti dal Gruppo alla data di riferimento del bilancio. Per tali ragioni si è proceduto ad allineare contabilmente il valore delle scorte al presumibile valore di realizzo al netto dei costi di vendita, rilevando una rettifica di fine periodo pari a 17,8 milioni di euro (27,4 milioni di euro al 31 dicembre 2023).

"Materie prime e scorte", già esposte al netto del relativo fondo svalutazione, sono costituite principalmente da:

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Materiali di ricambio e apparecchiature 61,8 61,3 0,5
Materie plastiche 7,2 8,8 (1,6)
Altri combustibili 0,2 0,1 0,1
Totale 69,2 70,2 (1,0)

"Materiali destinati alla vendita e prodotti finiti", già esposte al netto del relativo fondo svalutazione, sono costituiti principalmente da:

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Prodotti plastici 9,9 8,4 1,5
Materiale per impianti fotovoltaici 3,0 4,9 (1,9)
Altri prodotti/materiali 0,2 0,4 (0,2)
Totale 13,1 13,7 (0,6)

Come esposto al paragrafo 2.02.01 "Introduzione", nel corso del presente esercizio, sono state introdotte nuove righe negli schemi di bilancio e di conseguenza sono state effettuate alcune riesposizioni rispetto a quanto pubblicato al 31 dicembre 2023. In particolare, si segnala che nell'esercizio precedente le "Rimanenze" accoglievano le risultanze dei lavori in corso su ordinazione per 433,1 milioni di euro, che sono state esposte al 31 dicembre 2024, per entrambi i periodi di confronto, nella voce di nuova introduzione "Attività correnti derivanti da contratti con i clienti".

33 Crediti commerciali

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Crediti verso clienti 2.133,9 3.066,5 (932,6)
Crediti verso clienti per bollette e fatture da emettere 1.748,7 1.147,0 601,7
Fondo svalutazione crediti (710,1) (626,7) (83,4)
Totale 3.172,5 3.586,8 (414,3)

I crediti commerciali sono comprensivi dei consumi stimati, per la quota di competenza del periodo, relativamente a bollette e fatture che saranno emesse dopo la data del 31 dicembre 2024, nonché di crediti per ricavi maturati nell'esercizio con riferimento al settore idrico che, in funzione delle modalità di addebito agli utenti finali determinate dall'Autorità, verranno fatturati nei prossimi esercizi.

La variazione dello stock di crediti gestito rispetto all'esercizio precedente è dovuta a diversi fenomeni che hanno avuto effetti contrapposti. Di seguito sono riportati i principali:

  • diminuzione delle fatture emesse in relazione ai servizi di efficientamento energetico svolti nei confronti dei condomini. Nell'ultimo trimestre dell'esercizio 2023, in particolare, il Gruppo ha proceduto a fatturare lo stato avanzamento dei cantieri, quasi interamente conclusi, per gli interventi rientranti nel superbonus 110%. Tali crediti commerciali, valutati al fair value al momento della loro rilevazione iniziale, una volta terminato nei primi mesi del 2024 l'invio della documentazione necessaria all'Agenzia delle entrate, sono stati riconosciuti come crediti d'imposta, essendo previsto il meccanismo dello sconto in fattura nel rapporto contrattuale con il cliente;
  • aumento dei crediti verso clienti per fatture da emettere in relazione, in particolare, alle operazioni di intermediazione sui mercati all'ingrosso realizzate a fine esercizio, che prevedono una regolazione finanziaria nei primi mesi del 2025, per i quali si evidenza un andamento similare alla voce "Debiti commerciali".

Il valore dei crediti commerciali rappresentati in bilancio al 31 dicembre 2024 costituisce l'esposizione teorica massima al rischio di credito per il Gruppo. La movimentazione del correlato fondo svalutazione è la seguente:

BE/24 357
CONSISTENZA
INIZIALE
ACCANTONAMENTI CONSOLIDAMENTO
DELL'AREA DI
VARIAZIONE
UTILIZZI E ALTRI
MOVIMENTI
CONSISTENZA
FINALE
Esercizio 2023 552,0 158,0 1,7 (85,0) 626,7
Esercizio 2024 626,7 122,9 (39,5) 710,1

L'appostamento del fondo viene effettuato sulla base di valutazioni analitiche in relazione a specifici crediti, integrate da valutazioni basate su analisi prospettiche per i crediti riguardanti la clientela di massa (in relazione all'anzianità del credito, al tipo di azioni di recupero intraprese e allo status del debitore), come descritto nella sezione "Gestione dei rischi" del paragrafo 2.02.01 "Introduzione". La variazione rispetto all'esercizio precedente è riconducibile principalmente ai minori accantonamenti sui mercati tradizionali energy, sia per effetto dei minori volumi venduti sul mercato del gas sia per la contrazione dei prezzi di riferimento delle commodity, oltre che agli accantonamenti appostati nello scorso esercizio particolarmente rilevanti in relazione a crediti del business servizi ambientali, non presenti nell'esercizio corrente. Tali effetti sono solo parzialmente compensati dall'incremento degli accantonamenti per clienti energy acquisiti nei territori precedentemente non presidiati, che evidenziano profili di affidabilità e di regolarità dei pagamenti inferiori a quelli della clientela storica del Gruppo.

I minori utilizzi e altri movimenti del periodo sono principalmente imputabili alla riduzione dei volumi di cessioni di crediti non-performing effettuate nell'esercizio rispetto al 31 dicembre 2023. Tale tipologia di cessioni comporta la completa derecognition del valore degli stessi mediante utilizzo del fondo stanziato.

Si dettagliano nella tabella sottostante i crediti per fatture emesse relativi a tutti i cluster di clientela, distinti per fasce di scaduto:

31-DIC-24 INC.% 31-DIC-23 INC.% VAR.
A scadere 592,6 28% 1.227,4 40% (634,8)
Scaduto 0-30 gg 173,8 8% 429,3 14% (255,5)
Scaduto 31-180 gg 183,7 9% 398,1 13% (214,4)
Scaduto 181-360 gg 199,8 9% 230,4 8% (30,6)
Scaduto oltre 360 gg 984,0 46% 781,3 25% 202,7
Totale 2.133,9 3.066,5 (932,6)

34 Debiti commerciali

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Debiti verso fornitori 673,0 917,3 (244,3)
Debiti verso fornitori per fatture da ricevere 2.050,9 1.702,0 348,9
Totale 2.723,9 2.619,3 104,6

La variazione dei debiti commerciali rispetto all'esercizio precedente deriva principalmente dai seguenti effetti:

  • aumento dei debiti in relazione alle operazioni di intermediazione sui mercati all'ingrosso energy realizzate a fine esercizio, che prevedono una regolazione finanziaria nei primi mesi del 2025, per i quali si evidenzia un andamento similare alla voce "Crediti commerciali";
  • iscrizione degli importi relativi al settlement gas, per 154,1 milioni di euro, classificati al 31 dicembre 2023 nella voce "Passività finanziarie", come meglio precisato nel paragrafo 2.02.01 "Introduzione";
  • diminuzione dei volumi dell'attività di riqualificazione energetica degli edifici svolta per conto di clienti finali, in particolare condomini, che ha comportato un corrispondente decremento dei debiti nei confronti delle società fornitrici e dei professionisti che realizzano le opere.

Come esposto al paragrafo 2.02.01 "Introduzione", nel corso del presente esercizio, sono state introdotte nuove righe negli schemi di bilancio e di conseguenza sono state effettuate alcune riesposizioni rispetto a quanto pubblicato al 31 dicembre 2023. In particolare, si segnala che nell'esercizio precedente i "Debiti commerciali" accoglievano acconti per beni e servizi per 17,9 milioni di euro che sono stati esposti al 31 dicembre 2024, per entrambi i periodi di confronto, nella voce di nuova introduzione "Passività correnti derivanti da contratti con i clienti".

35 Attività correnti derivanti da contratti con i clienti

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
179,6 364,1 (184,5)
40,0 21,1 18,9
22,2 23,7 (1,5)
21,6 22,5 (0,9)
0,5 1,7 (1,2)
263,9 433,1 (169,2)

Le attività derivanti da contratti con i clienti accolgono commesse di durata pluriennale per lavori di impiantistica. La variazione rispetto all'esercizio precedente è relativa principalmente alla contrazione delle attività di riqualificazione energetica degli edifici, in particolare condomini, per effetto delle modifiche normative che hanno di fatto eliminato la possibilità di effettuare lo sconto in fattura ai clienti. Si evidenzia, invece, un incremento dei lavori relativi al settore dell'illuminazione pubblica, riconducibile a commesse contrattualizzate nel corso dell'esercizio 2024.

Come esposto al paragrafo 2.02.01 "Introduzione", nel corso del presente esercizio, sono state introdotte nuove righe negli schemi di bilancio e di conseguenza sono state effettuate alcune riesposizioni rispetto a quanto pubblicato al 31 dicembre 2023. In particolare, si segnala che nell'esercizio precedente le attività derivanti da commesse di durata pluriennale erano esposte nella voce "Rimanenze" per 433,1 miloni di euro.

36 Passività correnti derivanti da contratti con i clienti

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Acconti per lavori in corso 184,0 365,1 (181,1)
Risconti passivi 14,0 14,4 (0,4)
Altri acconti 5,2 17,9 (12,7)
Totale 203,2 397,4 (194,2)

"Acconti per lavori", accoglie principalmente gli acconti ricevuti da Comuni e condomini per lavori in fase di realizzazione relativi rispettivamente a opere di pubblica illuminazione e a riqualificazioni energetiche di edifici, che saranno completati negli esercizi successivi. Il significativo decremento riflette da una parte la diminuzione dei lavori di efficientamento energetico realizzati dal Gruppo e dall'altra la conclusione della maggior parte dei lavori in essere al 31 dicembre 2023.

"Risconti passivi", rappresentano quote di ricavi di competenza degli esercizi successivi.

Come esposto al paragrafo 2.02.01 "Introduzione", nel corso del presente esercizio, sono state introdotte nuove righe negli schemi di bilancio e di conseguenza sono state effettuate alcune riesposizioni rispetto a quanto pubblicato al 31 dicembre 2023. In particolare, si segnala che nell'esercizio precedente:

  • gli acconti per lavori e i risconti passivi erano esposti rispettivamente per 365,1 milioni di euro e per 14,4 milioni di euro all'interno del rigo del prospetto di stato patrimoniale "Altre passività correnti";
  • gli altri acconti erano esposti nella voce "Debiti commerciali" per 17,9 miloni di euro.

37 Altre attività correnti

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Crediti d'imposta, agevolazioni fiscali e altri crediti tributari 741,6 100,6 641,0
Cassa per i servizi energetici e ambientali per perequazione e
proventi di continuità
82,0 85,3 (3,3)
Iva, accise e addizionali 48,4 75,7 (27,3)
Anticipi a fornitori 48,0 35,7 12,3
Costi anticipati 42,0 34,7 7,3
Attività per titoli di efficienza energetica ed emission trading 41,2 64,3 (23,1)
Depositi cauzionali 39,6 39,8 (0,2)
Altri crediti 61,7 73,2 (11,5)
Totale 1.104,5 509,3 595,2

"Crediti d'imposta, agevolazioni fiscali e altri crediti tributari", accolgono principalmente:

  • crediti derivanti dall'applicazione dello sconto in fattura ai clienti finali, valutati al costo ammortizzato, in relazione a interventi agevolati di efficientamento energetico realizzati principalmente su condomini per 731,1 milioni di euro (88,3 milioni di euro al 31 dicembre 2023). Il significativo incremento rispetto all'esercizio precedente è riconducibile alla scelta di conservare tali crediti sui cassetti fiscali del Gruppo e utilizzarli in compensazione, mentre nel corso del 2023 si è proceduto in via prevalente a cessioni al sistema bancario;
  • crediti per investimenti in beni strumentali, inclusa Industria 4.0, per complessivi 7,6 milioni di euro (9 milioni di euro al 31 dicembre 2023), che saranno utilizzati in compensazione di imposte e contributi nei periodi successivi sulla base dei limiti annuali previsti.

"Cassa per i servizi energetici e ambientali per perequazione e proventi di continuità" sono costituiti da proventi di continuità per 23,7 milioni di euro (30,3 milioni di euro al 31 dicembre 2023) e da crediti per perequazione per 58,3 milioni di euro (55 milioni di euro al 31 dicembre 2023).

Si segnala che i proventi di continuità diminuiscono per 6,6 milioni di euro rispetto al precedente esercizio principalmente in seguito al decremento dei crediti per oneri di sistema e per bonus sociali gas ed elettrico, che hanno evidenziato un significativo incremento negli esercizi precedenti, in parte già riassorbito al 31 dicembre 2023, per effetto delle agevolazioni agli utenti introdotte dal Governo per far fronte al "caro bollette".

"Iva, accise e addizionali", sono costituiti dai crediti verso l'erario per imposta sul valore aggiunto per 10,4 milioni di euro (10,6 milioni di euro al 31 dicembre 2023) e per accise e addizionali per 38 milioni di euro (65,1 milioni di euro al 31 dicembre 2023). Per quanto riguarda accise e addizionali, occorre tener presente le modalità che regolano i rapporti finanziari con l'erario: gli acconti corrisposti nel corso dell'anno, infatti, sono calcolati sulla base dei quantitativi di gas ed energia elettrica fatturati nell'esercizio precedente, mentre il debito effettivo si genera sulla base dei volumi venduti nel periodo. Attraverso queste modalità possono generarsi posizioni creditorie o debitorie con differenze anche significative tra un periodo e l'altro.

La riduzione dei crediti per accise e addizionali è determinata dalla modalità di pagamento secondo la normativa vigente che prevede il versamento in acconto per le accise e addizionali gas, sulla base dei volumi fatturati nell'anno precedente. In particolare, i volumi di gas per l'anno 2024 sono risultati in leggera contrazione rispetto all'esercizio precedente, determinando quindi un credito per accise contenuto al 31 dicembre 2024; al contrario i volumi dell'elettrico sono risultati in aumento determinando quindi un saldo a debito, come riportato alla nota 38 "Altre passività correnti".

"Anticipi a fornitori", la variazione dell'anno è riconducibile principalmente all'avvio di nuovi contratti stipulati con fornitori aventi diritto ad anticipazioni sul valore dell'appalto, in ottemperanza alla normativa di riferimento. La voce accoglie, in via residuale, anche gli acconti ad agenti per provvigioni.

"Attività per titoli di efficienza energetica ed emission trading" comprendono le seguenti fattispecie:

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Certificati bianchi 27,9 51,5 (23,6)
Certificati grigi 13,3 7,6 5,7
Certificati verdi 5,1 (5,1)
Totale 41,2 64,3 (23,1)
  • Il portafoglio relativo ai certificati bianchi accoglie in via prevalente la valorizzazione dei titoli calcolati sulla base degli obiettivi di efficienza energetica stabiliti dal Gse per le società distributrici di gas ed energia elettrica, al netto delle cessioni intervenute nel periodo, per 26,4 milioni di euro (49,7 milioni di euro al 31 dicembre 2023) e in via residuale i titoli originati dagli interventi di efficientamento energetico realizzati dal Gruppo per 1,5 milioni di euro (1,8 milioni di euro al 31 dicembre 2023). Il decremento, a sostanziale parità sia di valorizzazione del contributo rispetto all'esercizio precedente sia di obiettivi assegnati al Gruppo per l'anno d'obbligo 2024, è dovuto alle operazioni di ottimizzazione del capitale circolante netto realizzatesi nel periodo;
  • Il portafoglio dei certificati grigi accoglie la valorizzazione sia dei titoli in possesso del Gruppo per 13,1 milioni di euro (6,3 milioni di euro al 31 dicembre 2023) sia dell'esposizione per contratti di compravendita a termine di quote di emissione di gas serra per 0,2 milioni di euro (1,3 milioni al 31 dicembre 2023). La variazione rispetto all'esercizio precedente risente dei maggiori titoli detenuti a fine periodo mentre il prezzo di valorizzazione risulta diminuito;
  • Il portafoglio relativo ai certificati verdi accoglieva al 31 dicembre 2023 i titoli iscritti per competenza prima dell'esercizio 2016 in relazione alla produzione di energia elettrica del termovalorizzatore di Ferrara. Tali titoli sono stati oggetto di un contenzioso con il Gse in merito alla metodologia di calcolo degli autoconsumi dei servizi ausiliari. Nel corso dell'esercizio 2024, a seguito della sentenza sfavorevole del Consiglio di Stato, si è provveduto alla chiusura del credito con il conseguente utilizzo del fondo precedentemente stanziato.

"Costi anticipati", comprendono principalmente le quote di competenza futura relativamente a:

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Servizi e lavorazioni esterne 16,7 14,5 2,2
Oneri, fideiussioni e commissioni bancarie 5,2 5,4 (0,2)
Canoni passivi e di concessione per servizi a rete 3,1 3,0 0,1
Altri minori 17,0 11,8 5,2
Totale 42,0 34,7 7,3

"Depositi cauzionali", accolgono principalmente i depositi versati a garanzia della partecipazione alle piattaforme estere di negoziazione dei contratti su commodity e alle aste sul mercato elettrico, nonché per garantire l'operatività sui mercati all'ingrosso dell'energia elettrica e del gas per 30,3 milioni di euro (29,2 milioni di euro al 31 dicembre 2023).

La voce "Altri crediti" è dettagliata di seguito:

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Contributi straordinari 13,0 22,6 (9,6)
Incentivi da fonti rinnovabili 7,5 0,7 6,8
Crediti verso società degli asset 6,2 6,2
Altri minori 35,0 43,7 (8,7)
Totale 61,7 73,2 (11,5)
  • Contributi straordinari accolgono, al 31 dicembre 2024, quanto versato, ma non dovuto, dalla capogruppo Hera Spa nel corso dell'esercizio 2022 relativamente al "Contributo straordinario extraprofitti", introdotto per l'anno 2022 dall'art. 37 del D.L. 21/2022. Tali importi sono stati corrisposti all'Erario alle scadenze stabilite, ma la successiva Legge di Bilancio 2023, ai commi 120 e 121 dell'art.1, ha modificato l'ambito soggettivo e la base imponibile del contributo per l'anno 2022 a seguito della quale lo stesso non risulta più dovuto dal Gruppo, che ha pertanto richiesto a rimborso tale contributo. A seguito del diniego tacito dell'Ufficio e del conseguente ricorso da parte di Hera Spa, con sentenza del marzo 2025, la Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Bologna ha condannato l'Amministrazione finanziaria a disporre il rimborso integrale delle somme richieste. L'importo versato rimane, pertanto, iscritto tra le altre attività correnti in attesa del rimborso dello stesso. Per una migliore comprensione dei movimenti intercorsi nell'anno si rimanda a quanto illustrato al capitolo 2.02.03 "Fiscalità";
  • Incentivi da fonti rinnovabili, sono rappresentati dai crediti verso il Gse derivanti dal meccanismo incentivante per la produzione di energia elettrica che ha sostituito dal 2016 il meccanismo dei certificati verdi. Gli incentivi di competenza del periodo sono in aumento rispetto all'esercizio 2023 in quanto si è assistito a un incremento del prezzo degli incentivi (Grin), il quale si determina in maniera inversamente proporzionale al prezzo dell'energia (Pun) dell'esercizio precedente;

• Crediti verso le Società degli asset accolgono i crediti verso le società proprietarie delle reti e dei relativi beni accessori utilizzati dal Gruppo per lo svolgimento dei servizi di pubblica utilità.

38 Altre passività correnti

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Debiti per anticipi verso Cassa per i servizi energetici e ambientali 510,4 422,8 87,6
Contributi in conto impianti 300,6 262,5 38,1
Depositi cauzionali da clienti 160,0 199,9 (39,9)
Cassa per i servizi energetici e ambientali per componenti e
perequazione
137,3 119,0 18,3
Iva, accise e addizionali 38,4 118,4 (80,0)
Personale e ritenute a dipendenti 97,2 89,8 7,4
Debiti verso istituti di previdenza 83,5 78,9 4,6
Passività per titoli di efficienza energetica ed emission trading 34,4 49,5 (15,1)
Ricavi anticipati 13,5 15,3 (1,8)
Altri debiti 137,5 131,2 6,3
Totale 1.512,8 1.487,3 25,5

"Debiti per anticipi verso Cassa per i servizi energetici e ambientali", costituiti da anticipazioni non onerose concesse dalla Cassa per i servizi energetici e ambientali sulla base di norme di legge e delibere Arera che si sono susseguite negli anni, per le seguenti principali fattispecie:

  • 258,5 milioni di euro (236,7 milioni di euro al 31 dicembre 2023) in ottemperanza al meccanismo di integrazione previsto a fronte di crediti scaduti e non riscossi vantati nei confronti dei clienti gestiti in regime di Salvaguardia. Le ultime rendicontazioni riguardano l'anno 2022;
  • 204,9 milioni di euro (153,3 milioni di euro al 31 dicembre 2023) in ottemperanza ai meccanismi di reintegrazione previsti a fronte degli oneri della morosità dei servizi di ultima istanza nel settore del gas naturale (Fui, Ftd e Fdd), sostenuti fino all'anno termico 2022-2023;
  • 19,8 milioni di euro (5 milioni di euro al 31 dicembre 2023) in ottemperanza del meccanismo di integrazione previsto a fronte di crediti scaduti e non riscossi vantati nei confronti dei clienti gestiti nel servizio di tutele graduali per le piccole imprese connesse in bassa tensione che si trovano senza un contratto a condizioni di libero mercato;
  • 12,6 milioni di euro (14 milioni di euro al 31 dicembre 2023) in ottemperanza alle modalità di accesso al meccanismo di reintegrazione degli oneri generali di sistema non incassati dai clienti finali e già versati alle società di distribuzione per gli anni 2016-2023. Il perimetro è circoscritto alla vendita di energia elettrica in regime di mercato libero, al mercato Salvaguardia (disalimentabile) e al servizio a tutele graduali (disalimentabile);
  • 11 milioni di euro in ottemperanza del meccanismo che ha istituito una perequazione dei ricavi, oggetto di rendicontazione effettuata dal Gruppo a gennaio 2023, volta a compensare parte dei costi non prevedibili, sostenuti nelle forniture sui mercati di ultima istanza default e Fui, specie per effetto dell'ingresso di un numero maggiore di clienti rispetto alle previsioni.

"Contributi in conto impianti", si decrementano proporzionalmente alle quote di ammortamento calcolate sulle immobilizzazioni di riferimento e si incrementano per effetto degli incassi dei contributi pubblici. La voce comprende:

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Fondo nuovi investimenti per il sistema idrico 104,9 102,6 2,3
Depurazione e reti fognarie 54,5 40,7 13,8
Contributi Pnrr 41,6 2,0 39,6
Depuratore di Servola (Trieste) 28,3 30,7 (2,4)
Realizzazione vasche di laminazione e condotte sottomarine a
Rimini
19,2 18,4 0,8
Altri minori 52,1 68,1 (16,0)
Totale 300,6 262,5 38,1

I contributi Pnrr, in particolare, accolgono le linee di finanziamento del Piano nazionale di ripresa e resilienza attivate per nuovi investimenti. Di seguito sono riportati i principali interventi per i quali sono stati ricevuti contributi nel corso dell'esercizio 2024:

  • riduzione delle perdite idriche nelle Ato della regione Emilia-Romagna in cui Hera Spa è gestore del servizio idrico integrato per 15,4 milioni di euro;
  • ricerca delle perdite idriche e interventi per il rinnovamento delle reti nell'Ato della provincia di Pesaro-Urbino per 5,9 milioni di euro;
  • potenziamento degli impianti di depurazione nei comuni di Bologna e Ravenna e interventi sulla rete fognaria nel territorio della provincia di Forlì per 4,4 milioni di euro;
  • potenziamento della fonte geotermica nel comune di Ferrara ed estensione della rete del teleriscaldamento nel comune di Forlì per 3 milioni di euro;
  • progetto "Sustainable water management" nell'Ato Bacchiglione nella regione Veneto per 2,5 milioni di euro.

"Depositi cauzionali da clienti", riflettono quanto richiesto ai clienti in relazione principalmente ai contratti di somministrazione gas, energia elettrica e acqua, in presenza di determinate condizioni. Il significativo decremento rispetto all'esercizio precedente è da attribuire principalmente ai minori prezzi medi delle commodity evidenziatesi nel corso dell'esercizio 2024, che hanno determinato una minore entità dell'ammontare singolarmente richiesto.

"Cassa per i servizi energetici e ambientali per componenti e perequazione", riflette le posizioni debitorie nei confronti della Cassa per i servizi energetici e ambientali per alcune componenti di sistema dei servizi gas, elettrico e idrico per 134,9 milioni di euro (111,3 milioni di euro al 31 dicembre 2023) e per la perequazione del servizio di vendita dell'energia elettrica per 2,4 milioni di euro (7,7 milioni di euro al 31 dicembre 2023). L'incremento rispetto all'esercizio precedente dei debiti per componenti di sistema riflette il perdurare degli effetti, già evidenziati al 31 dicembre 2023, relativi all'azzeramento dei decreti introdotti negli esercizi precedenti per far fronte al "caro bollette", nonché l'incremento dei volumi distribuiti nel business del gas e l'aumento della posizione debitoria per specifiche componenti relative ai mercati di ultima istanza serviti dal Gruppo.

"Iva, accise e addizionali", comprende debiti per imposta sul valore aggiunto per 16,8 milioni di euro (71,7 milioni di euro al 31 dicembre 2023) e accise e addizionali per 21,6 milioni di euro (46,7 milioni di euro al 31 dicembre 2023). Come illustrato alla nota 37 "Altre attività correnti", tali variazioni devono essere lette tenendo presente le modalità che regolano i rapporti finanziari con l'Erario, per le quali possono generarsi posizioni creditorie o debitorie con differenze anche significative tra un periodo e l'altro.

Per quanto concerne l'imposta sul valore aggiunto, il significativo decremento rispetto all'esercizio precedente è dovuto da una parte al versamento a fine periodo dell'acconto, calcolato su base storica, per 37,6 milioni di euro e dall'altra alla significativa esposizione debitoria del Gruppo al 31 dicembre 2023. Tale esposizione derivava dalla rilevante fatturazione effettuata nell'ultimo trimestre dello scorso anno a conclusione degli interventi rientranti nel superbonus 110%, casistica non evidenziatasi nell'esercizio corrente.

Per quanto concerne accise e addizionali, il pagamento in acconto nel corso dell'esercizio è avvenuto, come previsto dalla normativa in vigore, sulla base dei volumi fatturati nell'anno precedente. Il debito di competenza si è generato invece sulla base dei volumi fatturati nell'esercizio 2024. Ciò ha comportato, come riportato anche alla nota 37 "Altre attività correnti", una posizione creditoria per il business della vendita di gas metano e una posizione debitoria per il business della vendita di energia elettrica.

"Personale e ritenute dipendenti", accoglie prevalentemente i compensi per le ferie maturate e non godute, il premio di produttività e gli incentivi all'esodo contabilizzati per competenza al 31 dicembre 2024, oltre le ritenute da versare all'Erario in qualità di sostituto d'imposta per il personale dipendente.

"Debiti verso istituti di previdenza", sono principalmente relativi ai contributi dovuti agli enti previdenziali in relazione alle retribuzioni di dicembre, al premio di risultato e alle mensilità aggiuntive previste dai contratti collettivi nazionali.

"Titoli di efficienza energetica ed emission trading", comprende le seguenti fattispecie:

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Certificati bianchi 15,1 27,1 (12,0)
Certificati garanzie d'origine 13,4 12,7 0,7
Certificati grigi 5,9 9,7 (3,8)
Totale 34,4 49,5 (15,1)

• I certificati bianchi comprendono la valutazione dell'esposizione relativamente agli obblighi di riconsegna nei confronti delle Autorità competenti di titoli di efficienza energetica non ancora in portafoglio. La variazione rispetto al 31 dicembre 2023, in un contesto che ha evidenziato quotazioni di mercato sostanzialmente in linea,

BE/24 363

è dovuta principalmente al minor numero di certificati ancora da annullare in riferimento agli anni per i quali il Gruppo non ha ancora completamente adempiuto l'obbligo di competenza assegnato;

  • I certificati garanzia d'origine (Go), sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente, sono relativi agli obblighi di certificazione di energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili a fronte delle vendite effettuate nei confronti dei clienti che prevedono contrattualmente tale tipologia di approvvigionamento;
  • I certificati grigi riflettono la valorizzazione sia dell'obbligo di riconsegna di certificati calcolato in base alla vigente normativa per 5,5 milioni di euro (8,7 milioni di euro al 31 dicembre 2023) sia dei contratti di compravendita a termine di quote di emissione gas serra per 0,4 milioni di euro (1 milione di euro al 31 dicembre 2023). La variazione rispetto al precedente esercizio è dovuta ai minori obblighi di riconsegna per l'esercizio 2024, ai minori volumi dei contratti a termine e alla flessione dei prezzi di mercato.

"Ricavi anticipati, rappresentano principalmente le quote dei crediti di imposta per investimenti in nuovi beni strumentali di competenza degli esercizi futuri per 8,8 milioni di euro (10,7 milioni di euro al 31 dicembre 2023).

"Altri debiti" costituiti principalmente dalle seguenti fattispecie:

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Corrispettività di morosità settore elettrico, gas e altri 17,1 27,4 (10,3)
Contributi per disagi ambientali 16,9 14,1 2,8
Contributi alluvione 16,5 10,0 6,5
Franchigie assicurative 8,1 8,7 (0,6)
Altri minori 78,9 71,0 7,9
Totale 137,5 131,2 6,3

In particolare:

  • i corrispettivi di morosità settore elettrico, gas e altri rappresentano principalmente gli importi, addebitati agli utenti finali che, prima del passaggio al Gruppo Hera, siano risultati morosi per le ultime tre mensilità e sono riferibili in particolar modo ai mercati di ultima istanza. Tali importi sono da retrocedere ai precedenti fornitori. L'indennizzo viene applicato solo ad alcune specifiche categorie di utenze, individuate dalla delibera Arera 593/2017/R e dalle sue successive modifiche e integrazioni. Il decremento rispetto all'esercizio precedente riflette l'acquisizione di un nuovo lotto nel mercato salvaguardia avvenuta nell'esercizio 2023, che ha comportato un significativo incremento dell'esposizione al 31 dicembre 2023, mentre le variazioni del perimetro sui mercati di ultima istanza del gas metano avvenute nell'anno corrente non hanno impatti significativi sul valore al 31 dicembre 2024;
  • i contributi per disagi ambientali sono costituiti da importi da liquidare ai Comuni determinati sulla base di specifiche convenzioni e sono dovuti a titolo di indennizzo per le attività aventi impatto ambientale in relazione al conferimento rifiuti negli impianti presenti sui territori comunali. L'ammontare di tali contributi è correlato alle quantità di rifiuti annualmente smaltite che sono risultate in aumento nell'esercizio 2024 rispetto al periodo di confronto;
  • i contributi alluvione rappresentano un'anticipazione ricevuta dall'Ente Commissariale Straordinario istituito dal Governo per il finanziamento dei lavori ritenuti necessari a seguito dei danni causati dall'alluvione di maggio 2023 in Emilia-Romagna. Tali contributi, tuttavia, potranno essere ritenuti di spettanza effettiva del Gruppo, al netto dei rimborsi assicurativi ricevuti, solamente al termine del percorso di presentazione delle istanze attualmente in corso. In tale contesto ancora fortemente incerto, il Gruppo ritiene che l'anticipazione potrebbe dover essere restituita nel corso dell'esercizio 2025 e pertanto non ricorrono i requisiti di certezza sufficienti per l'iscrizione del contributo pubblico;
  • le franchigie assicurative rappresentano importi che il Gruppo deve rimborsare direttamente ai terzi danneggiati o alle compagnie assicurative.

Come esposto al paragrafo 2.02.01 "Introduzione", sono state introdotte nuove righe negli schemi di bilancio e di conseguenza sono state effettuate alcune riesposizioni rispetto a quanto pubblicato al 31 dicembre 2023. In particolare, si segnala che nell'esercizio precedente le "Altre passività correnti" accoglievano acconti per lavori in corso e risconti passivi relativi a quote di ricavi verso clienti da differire negli esercizi successivi rispettivamente per 365,1 milioni di euro e per 14,4 milioni di euro. Tali fattispecie sono state esposte al 31 dicembre 2024, per entrambi i periodi di confronto, nella voce di nuova introduzione "Passività correnti derivanti da contratti con i clienti".

39 Flussi monetari dell'attività operativa

Variazione capitale circolante netto

Di seguito si riportano le informazioni sulle variazioni del capitale circolante netto intercorse nell'esercizio 2024, distinte tra flussi monetari e flussi non monetari.

TIPOLOGIA 31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
(A)
FLUSSI NON MONETARI FLUSSI
ACQUISIZIONI
CESSIONI
(B)
COMPONENTI
ECONOMICHE
VALUTATIVE
(C)
VARIAZIONI
FAIR VALUE
(D)
ALTRE
VARIAZIONI
(E)
MONETARI
(F)=[(B)+(C)
+(D)+(E)]-
(A)
Rimanenze 168,1 198,5 (30,4) 0,1 9,0 39,5
Crediti commerciali 3.172,5 3.586,8 (414,3) (1,0) (123,0) (10,2) (1.081,0) (800,9)
Debiti commerciali (2.723,9) (2.619,3) (104,6) (0,1) (153,5) (49,0)
Altre
attività/passività
correnti, compresi
contratti con clienti
(347,6) (942,3) 594,7 (1,9) 57,0 23,7 954,1 438,2
Variazione capitale
circolante
269,1 223,7 45,4 (2,9) (57,0) 13,5 (280,4) (372,2)

"Acquisizioni e cessioni" accolgono gli effetti derivanti dalle operazioni di acquisizione del controllo effettuate nel corso dell'esercizio 2024, come illustrato nel paragrafo 2.02.10 "Altre informazioni".

"Componenti economiche valutative" accolgono principalmente:

  • l'accantonamento netto a fondo svalutazione crediti per 122,4 milioni di euro negativi;
  • i proventi relativi al processo di attualizzazione dei crediti d'imposta da sconto in fattura, per 51,5 milioni di euro positivi, come riportato alla nota 9 "Proventi finanziari";
  • le quote di competenza del periodo dei contributi in conto impianti, il cui ammontare complessivo è stato incassato negli esercizi precedenti, per 14,5 milioni di euro positivi, come riportato alla nota 2 "Altri proventi".
  • l'adeguamento della svalutazione delle giacenze di gas metano per 9,6 milioni di euro positivi.

"Variazioni fair value" accolgono:

  • la valutazione dei certificati ambientali e degli obblighi di emissione di gas serra assegnati al Gruppo, oltre alla valorizzazione dei contratti a termine per la compravendita di quote di emissioni di gas serra, per complessivi 8,5 milioni di euro positivi, come riportato alle note 37 "Altre attività correnti" e 38 "Altre passività correnti".
  • la valutazione al fair value sia dei crediti commerciali sia dei crediti d'imposta correlati all'applicazione dello sconto in fattura in relazione a interventi di efficientamento energetico presso clienti finali per 5 milioni di euro positivi, come riportato alla nota 10 "Oneri finanziari".

"Altre variazioni" accolgono principalmente compensazioni all'interno dal capitale circolante netto di operazioni che prevedono la rappresentazione lorda di attività e passività. La voce risente dell'iscrizione degli importi relativi al settlement gas classificati al 31 dicembre 2023 nella voce "Passività finanziarie" per 154,1 milioni di euro, come meglio precisato nel paragrafo 2.02.01 "Introduzione", nonché dell'utilizzo di crediti di natura fiscale iscritti tra le altre attività correnti ai fini di compensazione in modo da rappresentare le effettive uscite di cassa per imposte sul reddito pagate nel periodo.

Dividendi incassati

Nel corso dell'esercizio 2024 sono stati incassati dividendi da società consolidate secondo il metodo del patrimonio netto per 4,9 milioni di euro (8,7 milioni di euro al 31 dicembre 2023) e da partecipazioni detenute in altre società per 7,9 milioni di euro (6,4 milioni di euro al 31 dicembre 2023). Per maggiori dettagli si rimanda alle note 9 "Proventi finanziari" e 26 "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto e Altre partecipazioni".

Di seguito si riporta la riconciliazione tra i valori di bilancio di proventi e oneri finanziari e i relativi flussi di cassa netti dell'esercizio.

TIPOLOGIA 2024
(A)
COMPONENTI NON MONETARIE COMPONENTI
COMPONENTI
ECONOMICHE
VALUTATIVE
(B)
VARIAZIONI FAIR VALUE
(C)
ALTRE
VARIAZIONI
(D)
MONETARIE
(E)=(A)-
[(B)+(C)+(D)]
Proventi finanziari 202,5 60,7 72,2 12,8 56,8
Oneri finanziari (308,5) (96,0) (17,8) (2,1) (192,6)
Totale (106,0) (35,3) 54,4 10,7 (135,8)

"Componenti economiche valutative" accolgono oneri e proventi derivanti sia dalla valutazione a costo ammortizzato sia dal processo di attualizzazione di attività e passività contraddistinte da flussi monetari che si realizzeranno negli esercizi successivi, oltre alla svalutazione di partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto, come riportato alle note 9 "Proventi finanziari" e 10 "Oneri finanziari".

"Variazioni fair value" accolgono le valutazioni al valore corrente delle attività e passività finanziarie, principalmente riferibili a:

  • opzioni di vendita e corrispettivi potenziali, per un effetto netto complessivo di 49,9 milioni di euro positivi;
  • rettifica apportata al valore contabile di un prestito obbligazionario in valuta, per effetto della relazione di copertura in fair value hedge, che ha comportato l'iscrizione di oneri per 21,2 milioni di euro;
  • derivati di copertura su tassi e cambi che hanno comportato la rilevazione di proventi netti da valutazione per 20,6 milioni di euro positivi;
  • crediti correlati all'applicazione dello sconto in fattura in relazione a interventi agevolabili di efficientamento energetico realizzati per conto di clienti finali per 5 milioni di euro positivi.

"Altre variazioni" accolgono principalmente i dividendi corrisposti da altre partecipazioni minori, il cui flusso di cassa del periodo è esposto in una voce specifica del rendiconto finanziario per 7,9 milioni di euro.

Si segnala, inoltre, che il flusso monetario relativo agli interessi finanziari pagati accoglie quanto pagato nel periodo per gli oneri su leasing, pari a 2,9 milioni di euro.

Imposte pagate

Si riporta il dettaglio per tipologia di imposta dei flussi che compongono la voce:

31-DIC-24 31-DIC-23
Imposte sul reddito 180,0 92,9
Imposta sostitutiva 13,3 3,7
Imposte pagate 193,3 96,6

Le imposte sul reddito accolgono principalmente quanto versato dal Gruppo in relazione a saldi Ires e Irap dell'esercizio precedente a quello di chiusura e agli acconti dovuti per il reddito generato nell'esercizio corrente.

L'imposta sostitutiva rappresenta al 31 dicembre 2024 quanto versato in relazione all'affrancamento dei maggiori valori risultanti dalle operazioni straordinarie dettagliate alla nota 12 "Imposte", alla quale si rimanda. Al 31 dicembre 2023 la voce si riferisce a quanto versato in relazione all'affrancamento dell'operazione di acquisizione di Con Energia Spa.

2.02.10 - Altre informazioni

Business combination (informazioni integrative)

Le operazioni di aggregazione sono state contabilizzate sulla base delle valutazioni condotte dal management in relazione alle analisi di valutazione al fair value di attività, passività e passività potenziali, prendendo a riferimento le informazioni su fatti e circostanze in essere disponibili alla data di acquisizione. Il processo di valutazione di tutte le operazioni è terminato al 31 dicembre 2024.

Nella tabella seguente sono riportate le attività e passività acquisite nelle operazioni di aggregazione effettuate nel corso dell'esercizio, valutate al loro fair value:

TRS ECOLOGY
SRL
RAMO
SOELIA
TRIVENETA
LUCE SCARL
ALTRE
MINORI
TOTALE
BUSINESS
COMBINATION
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 3,0 3,0
Diritti d'uso 2,0 2,0
Attività immateriali 11,5 12,8 1,3 0,1 25,7
Altre partecipazioni 2,3 2,3
Attività per imposte differite 0,9 0,9
Attività correnti
Rimanenze 0,1 0,1
Crediti commerciali (1,0) (1,0)
Altre attività correnti 0,5 0,2 0,7
Disponibilità liquide 0,1 0,2 0,3
Passività non correnti
Passività finanziarie (0,2) (0,2)
Passività per leasing (0,9) (0,9)
Benefici ai dipendenti (0,1) (0,1)
Fondi (1,0) (2,9) (3,9)
Passività per imposte differite (3,8) (0,4) (4,2)
Passività correnti
Passività per leasing (0,8) (0,8)
Debiti commerciali (0,1) (0,1)
Altre passività correnti (1,0) (1,4) (2,4)
Totale attività nette acquisite 10,2 9,8 1,3 0,1 21,4
Fair value corrispettivo 23,6 9,1 1,3 0,1 34,1
Fair value interessenza posseduta
Interessenze di minoranza
Opzioni di vendita soci di minoranza 10,9 10,9
Totale valore dell'aggregazione 34,5 9,1 1,3 0,1 45,0
(Avviamento) / Provento (24,3) 0,7 (23,6)

BE/24 367

Il processo di valutazione ha comportato le seguenti rettifiche ai valori di libro iscritti nel bilancio dell'entità acquisita, nonché le seguenti considerazioni in relazione al corrispettivo trasferito:

TRS ECOLOGY
SRL
RAMO
SOELIA
TRIVENETA
LUCE SCARL
ALTRE
MINORI
TOTALE
BUSINESS
COMBINATION
Valore contabile attività nette acquisite 2,5 11,2 0,4 14,1
Rettifiche per valutazione al fair value
Attività immateriali 11,3 (0,4) 1,3 0,1 12,3
Partecipazioni 1,8 1,8
Fondi (2,8) (2,8)
Attività (passività) per imposte differite (3,6) (0,4) (4,0)
Fair value attività nette acquisite 10,2 9,8 1,3 0,1 21,4
Esborso di cassa 23,6 8,7 1,0 0,1 33,4
Interessenze di minoranza
Corrispettivi differiti / potenziali 0,4 0,3 0,7
Fair value corrispettivo 23,6 9,1 1,3 0,1 34,1

Le valutazioni a fair value delle attività acquisite e delle passività assunte identificabili, tenuto conto del valore recuperabile degli asset, hanno portato a identificare queste principali rettifiche:

  • TRS Ecology Srl è stata iscritta una lista clienti per 11,3 milioni di euro, quantificata sulla base delle caratteristiche del contesto di riferimento, utilizzando il metodo dei flussi di cassa incrementali (Meem). Il periodo di ammortamento, pari a 12 anni, è stato determinato sulla base del tasso di abbandono definito analizzando le serie storiche del fatturato dei clienti;
  • Ramo Soelia:
    • in relazione alla distribuzione del gas metano nel comune di Argenta, è stata iscritta una rettifica del valore di libro degli asset acquisiti per 0,4 milioni di euro. La valutazione è stata effettuata in base alle specifiche condizioni di mercato esistenti alla data della valutazione e in funzione della capacità di reddito corrente del ramo al fine di esprimere un valore recuperabile sulla base di flussi di reddito prospettici derivanti dal capitale investito netto (Rab), utilizzando il metodo dei discounted cash flow.
    • Inoltre, sono state iscritte delle passività potenziali per 2,8 milioni di euro, in relazione a rischi sia di natura regolatoria sia di natura tecnica correlati ad alcuni asset della dotazione impiantistica acquisiti;
    • in relazione alla partecipazione nella società Sinergas Spa (pari al 2,85% del capitale sociale) è stata iscritta una rettifica del valore di libro per 1,8 milioni di euro. La valutazione è stata effettuata, come da prassi consolidata nel caso di società di vendita di commodity energetiche, utilizzando la metodologia dei multipli di mercato sulla base di transazioni comparabili, determinando il valore unitario di riferimento della clientela.
  • Triveneta Luce Scarl è stato iscritto un diritto intangibile per 1,3 milioni di euro relativamente alla sottoscrizione di un accordo quadro per la gestione e l'efficientamento energetico degli impianti di illuminazione, in seguito all'aggiudicazione da parte della società acquisita di alcuni lotti previsti dalle gare Consip. Il periodo di ammortamento, pari a 9 anni, è stato determinato sulla base della durata dei contratti di concessione che potranno essere sottoscritti con le varie amministrazioni all'interno del contratto quadro, decorrenti dalla data di avvio del servizio.

Gli effetti sopra rilevati hanno comportato, laddove previsto, l'iscrizione di attività e passività fiscali differite determinate sulla base dell'aliquota nominale applicabile.

Con riferimento all'acquisizione di TRS Ecology Srl è stata negoziata con la controparte un'opzione incrociata di acquisto e vendita della partecipazione di minoranza. L'esistenza di tali diritti in capo ai soci di minoranza ha comportato la classificazione del valore delle opzioni nel bilancio consolidato come debito finanziario, come riportato alla nota 19 "Passività finanziarie". Conformemente alle proprie policy contabili, il Gruppo non ha proceduto a rappresentare nel bilancio consolidato le quote di minoranza, considerando quindi come interamente posseduta la partecipazione. La valutazione dell'opzione rilevata in sede di acquisizione è pari a 10,9 milioni di euro.

Con rifermento all'acquisizione del Ramo Soelia e di Triveneta Luce Scarl, al 31 dicembre 2024 sono iscritti debiti per corrispettivi differiti rispettivamente pari a 0,4 milioni di euro e 0,3 milioni di euro.

Infine, si evidenzia che l'operazione di acquisizione di TRS Ecology Srl ha comportato l'iscrizione di un avviamento pari a 24,3 milioni di euro, riconducibile allo scopo dell'acquisizione, che ha permesso l'accesso ad un nuovo segmento di clientela attraverso l'espansione in aree geografiche limitrofe, consentendo di ampliare e ottimizzare l'attuale rete di impianti relativi alla gestione dei rifiuti, anche attraverso lo sfruttamento di importanti sinergie tra le varie piattaforme con gli impianti di smaltimento gestiti dal Gruppo. L'operazione di acquisizione del Ramo Soelia ha invece comportato la rilevazione un provento da aggregazione pari a 0,7 milioni di euro.

Nella nota 28 "Flussi monetari dell'attività di investimento" è presente l'analisi dei flussi di cassa connessi alle operazioni di aggregazione descritte.

Modifiche ai principi contabili

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2024

Con riferimento agli ambiti rilevanti per il Gruppo, a partire dal 1° gennaio 2024 risultano applicabili obbligatoriamente i seguenti principi contabili e modifiche di principi contabili emanati dall'International accounting standards board (Iasb) e recepiti dall'Unione europea tramite Regolamento comunitario:

Modifiche allo Ias 1 – Presentazione del bilancio: classificazione delle passività come correnti o non correnti. Documento emesso dallo Iasb in data 23 gennaio 2020 e aggiornato in data 15 luglio 2020, applicabile dal 1° gennaio 2024 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche chiariscono i requisiti da considerare per determinare se, nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, i debiti e le altre passività con una data di regolamento incerta debbano essere classificati come correnti o non correnti (inclusi i debiti estinguibili mediante conversione in strumenti di capitale).

Modifiche all'Ifrs 16 – Passività per leasing in una operazione di vendita e retrolocazione. Documento emesso dallo Iasb in data 22 settembre 2022, applicabile dal 1° gennaio 2024 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche prevedono che, nella valutazione delle passività per leasing in un'operazione di vendita e retrolocazione, il venditorelocatario determini i canoni di leasing in modo tale da non rilevare alcun importo di utile o perdita riferito al diritto d'uso trattenuto.

Modifiche allo Ias 1 – Presentazione del bilancio: passività non correnti soggette a covenant. Documento emesso dallo Iasb in data 31 ottobre 2022, applicabile dal 1° gennaio 2024 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche mirano a migliorare le informazioni fornite da un'entità quando il diritto di differire il regolamento di una passività per almeno dodici mesi è subordinato al rispetto di determinati parametri.

Modifiche allo Ias 7 – Rendiconto finanziario e all'Ifrs 7 – Strumenti finanziari: accordi di finanziamento con i fornitori e informazioni nelle note esplicative. Documento emesso dallo Iasb in data 25 maggio 2023, applicabile dal 1° gennaio 2024 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche richiedono a un'entità di fornire informazioni aggiuntive sugli accordi di reverse factoring che permettano agli utilizzatori del bilancio di valutare in che modo gli accordi finanziari con i fornitori possano influenzare le passività e i flussi finanziari dell'entità e di comprendere l'effetto di tali accordi sull'esposizione dell'entità al rischio di liquidità.

Le modifiche chiariscono, correggono o rimuovono diciture o formulazioni ridondanti o conflittuali nel testo dei relativi principi.

Con riferimento all'applicazione di tali modifiche e nuove interpretazioni, non si sono rilevati effetti sul bilancio del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati dall'Unione europea ma non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo

Con riferimento agli ambiti rilevanti per il Gruppo, a partire dal prossimo esercizio, risulteranno applicabili obbligatoriamente le seguenti modifiche ai principi contabili, essendosi già concluso il processo di endorsment comunitario:

Modifiche allo Ias 21 – Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere: mancanza di convertibilità. Documento emesso dallo Iasb in data 15 agosto 2023 e applicabile dal 1° gennaio 2025 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche richiedono a un'entità di applicare una metodologia in maniera coerente nel tempo al fine di verificare se una valuta possa essere convertita in un'altra e, quando non sia possibile, definire la modalità di determinazione del cambio da utilizzare e l'informativa da riportare nelle note esplicative.

Le modifiche chiariscono, correggono o rimuovono diciture o formulazioni ridondanti o conflittuali nel testo dei relativi principi.

Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni non ancora omologati dall'Unione europea

Sono in corso di recepimento da parte dei competenti organi dell'Unione europea i seguenti principi, aggiornamenti ed emendamenti dei principi Ifrs (già approvati dallo Iasb) rilevanti per il Gruppo:

Ifrs 18 – Presentazione e informativa nei bilanci. Principio emesso dallo Iasb in data 9 aprile 2024 e applicabile dal 1° gennaio 2027 con applicazione anticipata consentita. Il nuovo principio, che sostituirà lo Ias 1 "Presentazione del bilancio", migliora l'informativa sulla performance aziendale in termini di comparabilità, trasparenza e utilità delle informazioni pubblicate e introduce cambiamenti sostanziali nella struttura del bilancio con particolare riferimento agli schemi di conto economico e, in maniera più limitata, di rendiconto finanziario. In particolare:

  • vengono riviste alcune classificazioni di ricavi e costi, introducendo la distinzione tra sezione operativa, sezione di investimento e sezione finanziaria, oltre alla conferma delle già presenti categorie delle imposte e delle attività cessate;
  • vengono introdotti due nuovi sub-totali (risultato operativo e risultato prima della gestione finanziaria e delle imposte sul reddito);
  • viene richiesto l'utilizzo del risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del rendiconto finanziario predisposto con il metodo indiretto;
  • viene prevista l'eliminazione di alcune opzioni alternative di classificazione di voci del rendiconto finanziario attualmente ammesse, come gli interessi e i dividendi incassati e pagati.

Le entità, inoltre, sono chiamate a identificare e dare informativa sugli indicatori di performance non previsti dagli Ifrs utilizzati dal management per commentare gli andamenti economici e finanziari, giustificandoli e riconciliandoli con le voci degli schemi previste dai principi contabili internazionali.

Il principio, infine, introduce nuovi criteri per l'aggregazione e la disaggregazione delle informazioni all'interno delle note di commento.

Modifiche all'Ifrs 9 e all'Ifrs 7 – Modifiche alla classificazione e alla misurazione di strumenti finanziari. Principio emesso dallo Iasb in data 30 maggio 2024 e applicabile dal 1° gennaio 2026 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche riguardano in particolare:

  • l'eliminazione contabile di una passività finanziaria attraverso sistemi di pagamento elettronici. Viene chiarito che la data di regolamento di una passività tramite pagamenti elettronici è quella in cui la passività risulta estinta. In presenza di alcuni criteri specifici l'eliminazione contabile può comunque essere rilevata anche prima della consegna di liquidità alla data di regolamento;
  • la classificazione di alcune attività finanziarie, comprese quelle con caratteristiche legate ai fattori ambientali, sociali e di governance aziendale (Esg), che potrebbero ora soddisfare il criterio previsto dall'Ifrs 9 del Solely payments for principle and interest (Sppi), a condizione che i loro flussi di cassa non siano significativamente diversi da quelli di un'attività finanziaria identica priva di tale caratteristica;
  • l'informativa di bilancio in relazione agli investimenti in partecipazioni valutate irrevocabilmente a fair value con contropartita il conto economico complessivo, per le quali viene richiesta l'indicazione distinta dei proventi e oneri del periodo realizzati per l'eventuale cessione di attività da quelli derivanti dalla valutazione di fine periodo.

In data 18 luglio 2024 lo Iasb ha pubblicato il documento "Miglioramenti annuali agli International financial reporting standard - Volume 11". Tali miglioramenti comprendono otto modifiche a cinque principi contabili internazionali esistenti, di seguito esposte:

  • Ifrs 1 Prima adozione degli International financial reporting standard. Il miglioramento risolve una potenziale fonte di errore dovuta all'inconsistenza dell'Ifrs 1 rispetto ai requisiti per la contabilizzazione in hedge accounting prevista dall'Ifrs 9 "Strumenti finanziari";
  • Ifrs 7 Strumenti finanziari: informativa di bilancio. Lo Iasb ha introdotto tre modifiche:

– utili o perdite contabilizzate al momento dell'eliminazione contabile. Il miglioramento risolve una potenziale fonte di confusione in relazione alla contabilizzazione di utili o perdite al momento dell'eliminazione contabile in quanto l'Ifrs 7 presentava un riferimento a un paragrafo cancellato dallo standard contabile al momento dell'emissione dell'Ifrs 13 "Valutazione del fair value";

– informativa relativa alle differenze tra fair value e prezzo di transazione. Il miglioramento corregge una inconsistenza tra l'Ifrs 7 e la sua guida di implementazione;

– introduzione e informativa di bilancio sul rischio credito. Il miglioramento risolve una potenziale fonte di confusione chiarendo che la guida di implementazione non illustra necessariamente tutti i requisiti esplicitati nell'Ifrs 7, semplificando inoltre alcune spiegazioni.

Ifrs 9 – Strumenti finanziari. Lo Iasb ha introdotto due modifiche:

– eliminazione contabile da parte del locatore di una passività per leasing. Il miglioramento risolve una potenziale mancanza di chiarezza nell'applicazione dei requisiti presenti all'interno dell'Ifrs 9 in relazione alla contabilizzazione da parte del locatario dell'estinzione di un debito per leasing;

– prezzo di transazione. Il miglioramento risolve una fonte di potenziale confusione derivante da un richiamo all'interno dell'Appendice A dell'Ifrs 9 alla definizione di "prezzo di transazione" presente nell'Ifrs 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti", in quanto il termine "prezzo di transazione" è utilizzato in vari punti dell'Ifrs 9 con un significato che non è necessariamente consistente con la definizione presente all'interno dello standard Ifrs 15;

  • Ifrs 10 Bilancio consolidato. Il miglioramento risolve una fonte di potenziale confusione causata da una inconsistenza presente nell'Ifrs 10 relativamente all'individuazione da parte dell'investitore di un agente "de facto";
  • Ias 7 Rendiconto finanziario. Il miglioramento risolve una potenziale fonte di errore nell'applicazione del paragrafo 37 dello Ias 7 derivante dall'utilizzo del termine "metodo del costo", il quale non è più definito all'interno degli International financial reporting standard.

Modifiche all'Ifrs 9 e all'Ifrs 7 – Contratti relativi ad acquisti di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili. Documento emesso dallo Iasb in data 18 dicembre 2024 e applicabile dal 1° gennaio 2026 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche riguardano la necessità di supportare le entità nel rendicontare gli effetti finanziari dei contratti di acquisto di elettricità prodotta da fonti rinnovabili (spesso strutturati come Power Purchase Agreements). Sulla base di tali contratti, la quantità di elettricità generata e acquistata può variare in base a fattori non controllabili quali, ad esempio, le condizioni meteorologiche. Le modifiche riguardano in particolare:

  • chiarimenti sull'applicazione dei requisiti di "own use" a questa tipologia di contratti;
  • criteri per consentire la contabilizzazione di tali contratti come strumenti di copertura e;
  • requisiti di informativa per consentire agli utilizzatori del bilancio di comprendere l'effetto di questi contratti sulle performance finanziarie e sui flussi di cassa di un'entità.

Con riferimento ai nuovi principi e alle nuove modifiche precedentemente esposte, al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti sul bilancio consolidato di Gruppo correlati alla loro introduzione.

Classificazione di attività e passività finanziarie ai sensi dell'Ifrs 7

La seguente tabella illustra la composizione delle attività del Gruppo per classe di valutazione. Il fair value delle altre partecipazioni e degli strumenti finanziari derivati, viceversa, è dettagliato rispettivamente nelle note 26 e 29.

31-DIC-24 GERARCHIA
FAIR VALUE
FAIR VALUE A
CONTO
ECONOMICO
FAIR VALUE A
CONTO
ECONOMICO
COMPLESSIVO
COSTO
AMMORTIZZATO
TOTALE
Attività finanziarie non correnti 2 2,0 156,0 158,0
Attività non correnti 2,0 156,0 158,0
Crediti commerciali 3.172,5 3.172,5
Attività finanziarie correnti 23,1 23,1
Altre attività 2 14,8 1.384,9 1.399,7
Attività correnti 14,8 4.580,5 4.595,3
31-DIC-23 GERARCHIA
FAIR VALUE
FAIR VALUE A
CONTO
ECONOMICO
FAIR VALUE A
CONTO
ECONOMICO
COMPLESSIVO
COSTO
AMMORTIZZATO
TOTALE
Attività finanziarie non correnti 2 2,0 160,8 162,8
Attività non correnti 2,0 149,8 151,8
Crediti commerciali 3 1,2 3.585,6 3.586,8
Attività finanziarie correnti 90,9 90,9
Altre attività 2 9,4 12,2 932,2 953,8
Attività correnti 9,4 13,4 4.608,7 4.631,5

Relativamente ad "Attività finanziarie non correnti" si rimanda al dettaglio della nota 18. Relativamente ad "Attività correnti" si rimanda ai dettagli delle note 13, 18, 33, 35 e 37.

La seguente tabella illustra la composizione delle passività del Gruppo per classe di valutazione. Il fair value degli strumenti derivati è dettagliato, viceversa, nella nota 29.

31-DIC-24 GERARCHIA
FAIR VALUE
FAIR VALUE A
CONTO
ECONOMICO
ELEMENTI
COPERTI (FAIR
VALUE HEDGE)
COSTO
AMMORTIZZATO
TOTALE
Passività finanziarie non correnti 2/3 40,9 4.113,7 4.154,6
Passività non correnti per leasing 54,7 54,7
Passività non correnti 40,9 4.168,4 4.209,3
Debiti commerciali 2.723,9 2.723,9
Passività finanziarie correnti 3 254,0 972,7 1.226,7
Passività correnti per leasing 24,4 24,4
Altre passività 2 19,3 1.744,9 1.764,2
Passività correnti 273,3 5.465,9 5.739,2
31-DIC-23 GERARCHIA
FAIR VALUE
FAIR VALUE A
CONTO
ECONOMICO
ELEMENTI
COPERTI (FAIR
VALUE HEDGE)
COSTO
AMMORTIZZATO
TOTALE
Passività finanziarie non correnti 2/3 330,5 128,6 3.962,6 4.421,7
Passività non correnti per leasing 56,8 56,8
Passività non correnti 330,5 128,6 4.019,4 4.478,5
Debiti commerciali 2.619,3 2.619,3
Passività finanziarie correnti 3 13,7 877,1 890,8
Passività correnti per leasing 24,5 24,5
Altre passività 2 22,5 1.972,4 1.994,9
Passività correnti 36,2 5.493,3 5.529,5

Relativamente a "Passività finanziarie non correnti", la gerarchia del fair value per gli elementi coperti (fair value hedge) è di livello 2 mentre per gli elementi valutati a fair value a conto economico è di livello 3.

Relativamente a "Passività non correnti" si rimanda ai dettagli delle note 19 e 22.

Relativamente a "Passività correnti" si rimanda ai dettagli delle note 13, 19, 22, 34, 36 e 38.

Informativa per settori operativi

La rappresentazione dei risultati per settori operativi è effettuata in base all'approccio utilizzato dal management per monitorare la perfomance del Gruppo per aree di attività omogenee. Costi e attività nette delle funzioni di supporto al business, in coerenza con il modello di controllo interno, sono attribuiti interamente ai business operativi.

Si segnala che il management a partire dall'esercizio 2024, per una più coerente rappresentazione dei risultati rispetto alle dinamiche di mercato, ha esposto i risultati del business illuminazione pubblica all'interno del settore energia elettrica, rispetto alla precedente classificazione nel settore altri servizi, procedendo inoltre a riesporre gli schemi dei periodi di confronto.

Al 31 dicembre 2024 il Gruppo Hera è organizzato nei seguenti settori operativi:

  • Gas: comprende i servizi di distribuzione e vendita di gas metano, di teleriscaldamento e i servizi energia;
  • Energia elettrica: comprende la produzione di energia, i servizi di distribuzione, vendita di energia elettrica e illuminazione pubblica;
  • Ciclo idrico: comprende i servizi di acquedotto, depurazione e fognatura;
  • Ambiente: comprende i servizi di raccolta, trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti;
  • Altri servizi: comprende le telecomunicazioni e altri servizi minori.

Rounding / Adjustment

Si riportano le attività e passività per settore operativo relative agli esercizi 2024 e 2023:

31-DIC-24 GAS ENERGIA
ELETTRICA
CICLO IDRICO AMBIENTE ALTRI SERVIZI TOTALE
Esercizio corrente
Asset (tangibili e intangibili) 2.106,5 846,8 2.620,4 1.515,9 101,0 7.190,6
Avviamento 493,5 91,2 42,7 284,9 20,7 933,0
Partecipazioni 66,3 11,1 52,3 44,8 0,1 174,6
Attività immobilizzate non attribuite 198,1
Immobilizzazioni nette 2.666,3 949,1 2.715,4 1.845,6 121,8 8.496,3
Capitale circolante netto attribuito 152,2 73,7 (0,6) 68,7 (24,8) 269,2
Capitale circolante netto non
attribuito
(41,9)
Capitale circolante netto 152,2 73,7 (0,6) 68,7 (24,8) 227,3
Fondi diversi (229,1) (68,5) (169,3) (302,4) (3,8) (773,1)
Capitale investito netto 2.589,4 954,3 2.545,5 1.611,9 93,2 7.950,5
31-DIC-23 GAS ENERGIA
ELETTRICA
CICLO IDRICO AMBIENTE ALTRI SERVIZI TOTALE
Esercizio precedente
Asset (tangibili e intangibili) 2.043,2 792,1 2.466,6 1.464,7 103,0 6.869,6
Avviamento 493,5 91,2 42,7 260,6 20,7 908,7
Partecipazioni 96,6 42,4 16,0 40,5 195,5
Attività immobilizzate non attribuite 145,3
Immobilizzazioni nette 2.633,3 884,3 2.525,3 1.765,8 165,1 8.119,1
Capitale circolante netto attribuito 460,9 (172,5) (56,4) 14,7 (23,0) 223,7
Capitale circolante netto non
attribuito
(57,7)
Capitale circolante netto 460,9 (177,8) (56,4) 14,7 (17,7) 166,0
Fondi diversi (216,7) (43,0) (153,3) (289,1) (3,8) (705,9)
Capitale investito netto 2.877,5 665,3 2.315,6 1.491,4 141,8 7.579,2

Si riportano le principali misure di risultato per settore operativo relative agli esercizi 2024 e 2023:

2024 GAS ENERGIA
ELETTRICA
CICLO
IDRICO
AMBIENTE ALTRI
SERVIZI
STRUTTURA TOTALE
Esercizio corrente
Ricavi diretti 5.571,8 4.709,9 1.084,4 1.605,9 47,4 25,0 13.044,4
Ricavi infra-cicli 224,2 223,6 7,4 117,9 52,6 106,9 732,7
Totale ricavi diretti 5.796,0 4.933,4 1.091,8 1.723,8 100,1 131,9 13.777,1
Ricavi indiretti 13,0 5,8 71,1 42,4 (0,3) (131,9)
Ricavi totali 5.809,0 4.939,3 1.162,8 1.766,2 99,8 13.777,1
Margine operativo lordo 571,4 322,0 297,1 367,0 30,1 1.587,6
Ammortamenti e accantonamenti
diretti
183,1 151,2 123,0 187,3 17,5 95,5 757,7
Ammortamenti e accantonamenti
indiretti
11,8 12,6 37,4 33,6 0,2 (95,5)
Ammortamenti e accantonamenti
totali
194,9 163,9 160,4 220,8 17,7 757,7
Risultato operativo 376,5 158,2 136,7 146,2 12,4 829,9
2023 GAS ENERGIA
ELETTRICA
CICLO
IDRICO
AMBIENTE ALTRI
SERVIZI
STRUTTURA TOTALE
Esercizio precedente
Ricavi diretti 8.421,2 4.583,4 999,2 1.555,3 39,5 (33,5) 15.565,1
Ricavi infra-cicli 120,0 235,4 5,4 137,3 50,9 165,0 714,2
Totale ricavi diretti 8.541,3 4.818,8 1.004,6 1.692,6 90,4 131,6 16.279,3
Ricavi indiretti 15,8 6,7 63,3 45,3 0,5 (131,6)
Ricavi totali 8.557,1 4.825,5 1.067,9 1.737,9 90,9 16.279,3
Margine operativo lordo 609,9 326,3 271,4 353,4 26,7 1.587,7
Ammortamenti e accantonamenti
diretti
211,3 126,5 109,4 200,2 16,8 89,4 753,7
Ammortamenti e accantonamenti
indiretti
10,0 5,2 41,4 32,6 0,2 (89,4)
Ammortamenti e accantonamenti
totali
221,3 131,7 150,8 232,9 17,0 753,7
Risultato operativo 388,6 194,6 120,6 120,6 9,7 834,0

Come ampiamente descritto in relazione sulla gestione, il margine operativo lordo del settore operativo gas è stato oggetto al 31 dicembre 2023 di una rettifica ai fini gestionali per commentare il suo andamento del periodo. Nel capitolo 1.06 "Analisi per aree strategiche d'affari", a cui fare riferimento per la sua comprensione delle dinamiche di business, è esposto il valore contenente la rettifica sulla valorizzazione delle giacenze di gas.

2.03 - SCHEMI DI BILANCIO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB 15519/2006

Vengono di seguito riportati, in coerenza con le relative policy di Gruppo, i rapporti economici, patrimoniali e finanziari in essere al 31 dicembre 2024 e relativo periodo di confronto con parti correlate.

La Procedura per le operazioni con parti correlate è presente sul sito del Gruppo Hera al link:

https://www.gruppohera.it/gruppo/governance/sistema-di-governance/politiche-e-procedure

Per quanto riguarda l'informativa sulle operazioni di maggiore rilevanza previste dalla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche e integrazioni, si segnala che a partire dal 1° gennaio 2024 è entrato in vigore il nuovo contratto per la fornitura all'ingrosso a Hera Spa di acqua potabile a usi civili da parte di Romagna Acque – Società delle fonti Spa. Il contratto, della durata di 4 anni, prevede un controvalore annuo stimato in 48,5 milioni di euro.

2.03.01 - Conto economico ai sensi della delibera Consob 15519/2006

2024 di cui correlate di cui correlate
note A B C D Totale % 2023 A B C D Totale %
Ricavi 1 12.889,7 70,4 324,9 18,3 413,6 3,2% 15.331,1 78,0 319,5 15,0 412,5 2,8%
Altri proventi 2 154,7 0,1 5,6 5,7 3,7% 234,0 0,3 8,2 8,5 1,3%
Materie prime e materiali 3 (7.056,4) (46,9) (50,7) (97,6) 1,4% (9.672,2) (54,5) (46,0) (100,5) 1,0%
Costi per servizi 4 (3.724,9) (12,5) (29,9) (39,2) (81,6) 2,2% (3.655,9) (13,9) (25,2) (35,0) (74,1) 2,0%
Costi del personale 5 (667,5) (641,1)
Altre spese operative 6 (97,3) (2,3) (0,8) (3,1) 3,2% (90,3) (0,1) (2,4) (0,9) (3,4) 3,8%
Costi capitalizzati 7 89,3 82,1
Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni 8 (757,7) (753,7)
Utile operativo 829,9 10,5 297,1 (72,5) 235,1 834,0 9,8 300,1 (66,9) 243,0
Proventi finanziari 9 202,5 3,6 0,3 1,8 5,7 2,8% 157,1 7,8 0,5 0,4 8,7 5,5%
Oneri finanziari 10 (308,5) (27,2) (0,2) (27,4) 8,9% (345,0) (5,9) (0,2) (6,1) 1,8%
Gestione finanziaria (106,0) (23,6) 0,1 1,8 (21,7) (187,9) 1,9 0,3 0,4 2,6
Quota di utili (perdite) di joint venture e società collegate 11 12,3 12,3 12,3 100,0% 10,3 10,3 10,3 100,0%
Utile prima delle imposte 736,2 (0,8) 297,2 (70,7) 225,7 656,4 22,0 300,4 (66,5) 255,9
Imposte 12 (200,3) (173,2)
Utile netto dell'esercizio 535,9 (0,8) 297,2 (70,7) 225,7 483,2 22,0 300,4 (66,5) 255,9
Attribuibile:
Azionisti della Controllante 494,5 441,4
Azionisti di minoranza 41,4 41,8
Utile per azione
di base 17 0,343 0,305
diluito 17 0,343 0,305

2.03.02 - Situazione patrimoniale-finanziaria ai sensi della delibera Consob 15519/2006

di cui correlate di cui correlate
note 31-dic-24 A B C D Totale % 31-dic-23 A B C D Totale %
ATTIVITÀ
Attività non correnti
Immobilizzazioni impianti e macchinari 21, 25 2.160,7 2.059,3
Diritti d'uso 22, 25 84,2 90,6
Attività immateriali 23, 25 4.945,8 4.719,6
Avviamento 24, 25 933,0 908,7
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 26, 27 127,3 127,3 127,3 100,0% 147,0 147,0 147,0 100,0%
Altre partecipazioni 26 47,3 3,9 5,1 9,0 19,0% 48,6 3,7 14,7 18,4 37,9%
Attività finanziarie non correnti 18 158,0 7,8 9,0 20,5 37,3 23,6% 162,8 11,0 10,6 21,2 42,8 26,3%
Attività per imposte differite 14 342,9 302,3
Strumenti finanziari derivati 29 0,3
Totale attività non correnti 8.799,2 139,0 9,0 25,6 173,6 8.439,2 161,7 10,6 35,9 208,2
Attività correnti
Rimanenze 32 168,1 198,5
Crediti commerciali 33 3.172,5 18,4 78,0 18,3 114,7 3,6% 3.586,8 10,3 81,8 18,9 111,0 3,1%
Attività finanziarie correnti 18 23,1 3,5 3,6 1,3 8,4 36,4% 90,9 7,0 3,7 1,3 12,0 13,2%
Attività per imposte correnti 13 31,3 11,4
Attività derivanti da contratti con clienti correnti 35 263,9 433,1
Altre attività correnti 37 1.104,5 2,4 (6,1) 3,9 0,2 0,0% 509,3 3,1 (3,9) 4,0 3,2 0,6%
Strumenti finanziari derivati 29 182,4 478,0
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 18 1.315,6 1.332,8
Totale attività correnti 6.261,4 24,3 75,5 23,5 123,3 6.640,8 20,4 81,6 24,2 126,2
TOTALE ATTIVITÀ 15.060,6 163,3 84,5 49,1 296,9 15.080,0 182,1 92,2 60,1 334,4
di cui correlate di cui correlate
note 31-dic-24 A B C D Totale % 31-dic-23 A B C D Totale %
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Capitale sociale e riserve
Capitale sociale 15 1.440,8 1.443,0
Riserve 15 1.744,8 1.553,8
Utile (perdita) del periodo 15 494,5 441,4
Patrimonio netto del Gruppo 3.680,1 3.438,2
Interessenze di minoranza 16 306,8 313,4
Totale patrimonio netto 3.986,9 3.751,6
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti 19 4.154,6 4.421,7 1,2 1,2 0,0%
Passività non correnti per leasing 22 54,7 3,9 0,2 4,1 7,5% 56,8 2,7 0,2 2,9 5,1%
Benefici ai dipendenti 30 79,9 88,1
Fondi 31 693,1 617,8 1,0 1,0 0,2%
Passività per imposte differite 14 144,8 156,9
Totale passività non correnti 5.127,1 3,9 0,2 4,1 5.341,3 1,0 3,9 0,2 5,1
Passività correnti
Passività finanziarie correnti 19 1.226,7 3,8 1,9 5,7 0,5% 890,8 0,1 0,8 0,9 0,1%
Passività correnti per leasing 22 24,4 0,0 1,3 0,1 1,4 5,9% 24,5 0,0 1,3 0,1 1,4 5,9%
Debiti commerciali 34 2.723,9 15,6 24,4 23,9 63,9 2,3% 2.619,3 4,7 18,6 23,4 46,7 2,1%
Passività per imposte correnti 13 48,2 110,2
Passività derivanti da contratti con clienti correnti 36 203,2 4,8 0,1 4,9 2,4% 397,4 8,2 8,2 2,1%
Altre passività correnti 38 1.512,8 0,6 7,7 0,4 8,7 0,6% 1.487,3 0,3 6,3 0,6 7,2 0,4%
Strumenti finanziari derivati 29 207,4 457,6
Totale passività correnti 5.946,6 24,8 35,4 24,4 84,6 5.987,1 13,3 27,0 24,1 64,4
TOTALE PASSIVITÀ 11.073,7 24,8 39,3 24,6 88,7 11.328,4 14,3 30,9 24,3 69,5
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 15.060,6 24,8 39,3 24,6 88,7 15.080,0 14,3 30,9 24,3 69,5

2.03.03 - Rendiconto finanziario ai sensi della delibera Consob 15519/2006

31-DIC-24 DI CUI PARTI CORRELATE
Risultato ante imposte 736,2
Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operative
Ammortamenti e perdite di valore di attività 563,4
Accantonamenti ai fondi 194,3
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto (12,3)
(Proventi) oneri finanziari 106,0
(Plusvalenze) minusvalenze e altri elementi non monetari (1,2)
Variazione fondi (34,9)
Variazione fondi per benefici ai dipendenti (10,0)
Totale disponibilità liquide generate prima delle variazioni del capitale circolante
netto
1.541,5
(Incremento) decremento di rimanenze 39,5
(Incremento) decremento di crediti commerciali (800,9) (3,7)
Incremento (decremento) di debiti commerciali (49,0) 17,2
Incremento/decremento delle altre attività/passività correnti, compresi contratti con clienti 438,2 4,5
Variazione capitale circolante (372,2)
Dividendi incassati 12,8 6,4
Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati 56,8 4,5
Interessi passivi, oneri netti su derivati e altri oneri finanziari pagati (192,6) (0,3)
Imposte pagate (193,3)
Disponibilità liquide generate (assorbite) dall'attività operativa (a) 853,0
Investimenti in immobili, impianti e macchinari (282,1)
Investimenti in attività immateriali (578,2)
Investimenti in imprese controllate e rami aziendali al netto delle disponibilità liquide (33,1)
Prezzo di cessione di immobilizzazioni materiali e immateriali 8,0
(Incremento) decremento di altre attività d'investimento 81,2 11,2
Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento (b) (804,6)
Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine 471,1
Rimborsi di debiti finanziari non correnti (7,9)
Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari (252,9) 3,5
Rimborsi di passività per leasing (20,6) (0,1)
Acquisto quote di partecipazioni in imprese consolidate (1,3)
Aumento capitale sociale minoranze 1,3
Dividendi pagati ad azionisti Hera e interessenze di minoranza (248,8) (79,5)
(Investimenti) disinvestimenti in azioni proprie (6,5)
Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento (c) (65,6)
Incremento (decremento) disponibilità liquide (a+b+c) (17,2)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 1.332,8
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio 1.315,6

2.03.04 - Indebitamento finanziario netto ai sensi della comunicazione Consob Dem/6064293 del 2006

31-DIC-24
A B C D A B C D
A Disponibilità
liquide
1.315,6 1.332,8
B Mezzi equivalenti a
disponibilità liquide
C Altre attività
finanziarie correnti
23,1 3,5 3,6 1,3 90,9 7,0 3,7 1,3
D Liquidità (A+B+C) 1.338,7 1.423,7
di cui correlate 3,5 3,6 1,3 7,0 3,7 1,3
E Debito finanziario
corrente
(777,0) (3,8) (1,9) (411,9) (0,1) (0,7)
F Parte corrente del
debito finanziario
non corrente
(474,1) (1,3) (0,1) (524,1) (1,4) (0,1)
G Indebitamento
finanziario
corrente (E+F)
(1.251,1) (936,0)
di cui correlate (3,8) (3,2) (0,1) (0,1) (2,1) (0,1)
H Indebitamento
finanziario
corrente netto
(G+D)
87,6 487,7
di cui correlate (0,3) 0,4 1,2 6,9 1,6 1,2
I Debito finanziario
non corrente
(808,0) (3,8) (0,2) (1.087,0) (3,9) (0,2)
J Strumenti di debito (3.401,3) (3.391,2)
K Debiti commerciali
e altri debiti non
correnti
L Indebitamento
finanziario non
corrente (I+J+K)
(4.209,3) (4.478,2)
di cui correlate (3,8) (0,2) (3,9) (0,2)
M Totale
indebitamento
finanziario (H+L)
Orientamenti
Esma 32 - 382 -
1138
(4.121,7) (3.990,5)
di cui correlate (0,3) (3,4) 1,0 6,9 (2,3) 1,0
Crediti finanziari
non correnti
158,0 162,8
di cui correlate 7,9 9,0 20,5 11,0 10,6 21,2
Indebitamento
finanziario netto
(3.963,7) (3.827,7)
di cui correlate 7,6 5,6 21,5 17,9 8,3 22,2

-

2.03.05 - Elenco parti correlate

I valori riportati nella tabella al 31 dicembre 2024 sono relativi alle parti correlate di seguito elencate:

Gruppo A - Società controllate non consolidate

Gruppo B - Società collegate e a controllo congiunto

Adria Link Srl Aimag Spa ASM SET Srl Aurora Srl Enomondo Srl H.E.P.T. Co. Ltd Natura Srl in liquidazione Oikothen Scarl in liquidazione SEA - Servizi Ecologici Ambientali Srl Set Spa Sgr Servizi Spa Tamarete Energia Srl Tre Monti Srl

Gruppo C - Parti correlate a influenza notevole

Comune di Bologna Comune di Casalecchio di Reno Comune di Cesena Comune di Ferrara Comune di Imola Comune di Modena Comune di Padova Comune di Ravenna Comune di Rimini Comune di Trieste Con.Ami Ferrara Tua Spa Ravenna Holding Spa Rimini Holding Spa

Gruppo D - Altre parti correlate

Acosea Impianti Srl Acquedotto del Dragone Impianti Spa Aloe Spa Amir Spa - Asset Aspes Spa Calenia Energia Spa Fiorano Gestioni Patrimoniali Srl Formigine Patrimonio Srl Maranello Patrimonio Srl Romagna Acque Spa Sassuolo Gestioni Patrimoniali Srl Serramazzoni Patrimonio Srl Società Italiana Servizi Spa - Sis Spa asset Te.Am Società Territorio Ambiente Srl Team Srl - Assets Unica Reti Spa - Asset

Sindaci, amministratori, dirigenti strategici, familiari di dirigenti strategici ed entità correlate ai dirigenti strategici

2.03.06 - Note di commento ai rapporti con parti correlate

Gestione dei servizi

Il Gruppo Hera è concessionario in gran parte del territorio di competenza e nella quasi totalità dei territori dei Comuni azionisti relativamente alle province di Modena, Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini, Padova, Udine, Trieste, Gorizia e Pesaro dei servizi pubblici locali d'interesse economico (distribuzione di gas naturale a mezzo di gasdotti locali, servizio idrico integrato e servizi ambientali, comprensivi di spazzamento, raccolta, trasporto e avvio al recupero e allo smaltimento dei rifiuti). Il servizio di distribuzione dell'energia elettrica è svolto nei comprensori di Modena e Imola, e nei comuni di Trieste e Gorizia. Altri servizi di pubblica utilità (tra questi, teleriscaldamento urbano, servizi energia e pubblica illuminazione) sono svolti in regime di libero mercato ovvero attraverso specifiche convenzioni con gli enti locali interessati. Attraverso appositi rapporti convenzionali con gli enti locali e/o le agenzie di ambito territoriale, al Gruppo Hera è demandato anche il servizio di trattamento e smaltimento rifiuti, non già ricompreso nelle attività di igiene urbana.

Settore idrico

Il servizio idrico è gestito dal Gruppo Hera in alcuni territori di pertinenza delle regioni Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Marche. Esso è svolto sulla base di convenzioni stipulate con le rispettive autorità di ambito locale, di durata variabile, normalmente ventennale.

L'affidamento al Gruppo Hera della gestione del servizio idrico integrato ha a oggetto l'insieme delle attività di captazione, potabilizzazione e distribuzione di acqua potabile a uso civile e industriale e il servizio di fognatura e depurazione. Le convenzioni stipulate con le autorità di ambito locale prevedono in capo al gestore anche l'esecuzione delle attività di progettazione e realizzazione di nuove reti e impianti funzionali all'erogazione del servizio. Le convenzioni regolano gli aspetti economici del rapporto contrattuale, le modalità di gestione del servizio, nonché gli standard prestazionali e di qualità.

La competenza sulla regolazione del servizio idrico è demandata all'autorità nazionale Arera, sia per quanto riguarda gli aspetti tariffari che della qualità del servizio. L'attuale periodo regolatorio 2024-2029 (delibera Arera 639/2023/R/idr) è il quarto periodo tariffario.

Al fine di garantire maggiore stabilità e sviluppo per il ciclo idrico, la durata del quarto periodo regolatorio è stata estesa a sei annualità, ricomprendendo pertanto il periodo 2024-2029, con l'introduzione di alcuni elementi di novità quali l'incentivazione di azioni di sostenibilità energetica e ambientale, ulteriori obiettivi di qualità tecnica, nonché l'allargamento del perimetro regolatorio alla gestione delle acque meteoriche. A ciascun gestore è riconosciuto un ricavo garantito (Vrg) indipendente dalla dinamica dei volumi distribuiti e determinato sulla base dei costi operativi (efficientabili ed esogeni), dei costi di capitale in funzione degli investimenti realizzati nonché, per l'ambito di Rimini, del risultato della procedura competitiva conclusa, a seguito della quale è stato stipulato il nuovo contratto di concessione per il periodo 2022-2039.

Per lo svolgimento del servizio il gestore si avvale di reti, impianti e altre dotazioni di sua proprietà, di proprietà dei Comuni e di proprietà delle società patrimoniali. Tali beni, facenti parte del patrimonio idrico indisponibile del gestore, oppure concessi allo stesso in uso o in affitto, al termine della concessione devono essere riconsegnati ai Comuni, società patrimoniali, autorità di ambito locale, per essere messi a disposizione del gestore subentrante. Le opere realizzate dal Gruppo Hera per il servizio idrico dovranno essere restituite ai citati enti a fronte del pagamento del valore residuo di tali beni.

I rapporti del Gruppo Hera con l'utenza sono disciplinati dai regolamenti di fornitura, nonché dalle carte dei servizi redatte sulla base di schemi di riferimento approvati dalle autorità di ambito locale, in coerenza alle disposizioni di Arera in termini di qualità del servizio e della risorsa.

Settore ambiente

Il servizio rifiuti urbani gestito dal Gruppo Hera nel territorio di competenza è svolto sulla base di convenzioni stipulate con le autorità di ambito locale e ha a oggetto la gestione esclusiva dei servizi di raccolta, trasporto, spazzamento e lavaggio delle strade, avvio al recupero e allo smaltimento dei rifiuti e altre attività minori. Le convenzioni stipulate con le autorità di ambito locale regolano gli aspetti economici del rapporto contrattuale, ma anche le modalità di organizzazione e gestione del servizio e i livelli quantitativi e qualitativi delle prestazioni erogate. A partire dal 2020 la regolazione del servizio dei rifiuti urbani è stata assunta in capo ad Arera, la quale ha definito un primo biennio regolatorio 2020-2021 circoscritto alla sola gestione integrata dei rifiuti (delibera Arera 443/2019) e un successivo aggiornamento per il periodo 2022-2025 a partire dal quale sono state regolate anche le tariffe di accesso agli impianti di trattamento qualificati come impianti minimi da parte dell'ente regionale (delibera Arera 363/2021). Pertanto, il corrispettivo annuale per la gestione del servizio è stato determinato con riferimento alla citata regolazione nazionale, tenuto conto, a integrazione dei risultati, delle procedure competitive concluse per gli ambiti di recente affidamento (ambiti di Ravenna e Cesena, Bologna, Modena e Saccolongo, Abano Terme, Ponte San Nicolò, Albignasego e Casalserugo).

A seguito dei recenti pronunciamenti del Consiglio di Stato sui contenziosi amministrativi in tema di "impianti minimi", l'avvio della regolazione nazionale per questa tipologia di impianti è stato posticipato dal 2022 al 2024 (delibera Arera 7/2024); gli impianti che sono stati definiti impianti minimi si riferiscono agli impianti di smaltimento e trattamento dei rifiuti indifferenziati.

Il servizio svolto per la gestione dei rifiuti urbani è fatturato dal Gruppo Hera ai singoli Comuni nel caso di regime Tari o ai singoli utenti nel caso di applicazione della tariffa corrispettiva puntuale.

Per l'esercizio degli impianti di trattamento dei rifiuti urbani il Gruppo Hera è soggetto all'ottenimento di autorizzazioni provinciali.

Nel rispetto del principio di continuità del servizio pubblico, ai sensi delle convenzioni in essere, il gestore è tenuto alla prosecuzione del servizio anche nei territori ove è già stata superata la data di scadenza dell'affidamento e fino alla decorrenza dei nuovi affidamenti.

Settore energia

La durata delle concessioni di distribuzione di gas naturale a mezzo di gasdotti locali, inizialmente fissata in periodi tra dieci e trenta anni dagli atti originari di affidamento stipulati con i Comuni, è stata rivista dal Decreto 164/2000 (cosiddetto Decreto Letta, di recepimento della Direttiva 98/30/CE) e da successivi interventi di riordino dei mercati dell'energia. Inrete Distribuzione Energia Spa, società del Gruppo Hera subentrata a Hera Spa nell'attività di distribuzione gas ed energia elettrica, gode degli incrementi delle durate residue previste per i soggetti gestori che hanno promosso operazioni di parziale privatizzazione e aggregazione. La durata delle concessioni di distribuzione è immutata rispetto a quella prevista all'atto della quotazione. Le convenzioni collegate alle concessioni di distribuzione hanno a oggetto la distribuzione del gas metano o altri similari, per riscaldamento, usi domestici, artigianali, industriali e per altri usi generici. Le tariffe per la distribuzione del gas sono fissate ai sensi della regolazione vigente e delle periodiche deliberazioni dell'autorità nazionale Arera.

Il territorio sul quale il Gruppo esercisce il servizio di distribuzione del gas metano è suddiviso in ambiti tariffari nei quali, alle diverse categorie di clienti, è applicata una tariffa uniforme di distribuzione. La normativa tariffaria in vigore al momento dell'approvazione del presente bilancio annuale consolidato è rappresentata principalmente dalla delibera Arera 631/2023/R/gas del 28 dicembre 2023 (aggiornamento delle tariffe per i servizi di distribuzione e misura del gas, per l'anno 2024) che ha sostituito la precedente delibera 736/2022/R/gas del 29 dicembre 2022 e con cui sono state approvate, per l'anno 2024, le tariffe obbligatorie per i servizi di distribuzione, misura e commercializzazione del gas naturale di cui all'articolo 42 della Rtdg.

I valori tariffari validi dal 1° gennaio 2024 sono riportati nella tabella 1 dell'Allegato A alla delibera suddetta. Le tariffe per l'esercizio 2024 si inseriscono all'interno del cosiddetto periodo tariffario 2020-2025. Dal 1° gennaio 2020, infatti, è entrata in vigore la Regolazione delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo 2020-2025 (Rtdg 2020-2025), approvata con deliberazione 570/2019/R/gas e aggiornata con la deliberazione 737/2022/R/gas.

Ai sensi di quanto previsto dall'articolo 43 della Rtdg 2020-2025, le tariffe obbligatorie di distribuzione e misura del gas naturale sono differenziate in ambiti tariffari:

  • ambito nord-occidentale, comprendente le regioni Valle d'Aosta, Piemonte e Liguria;
  • ambito nord-orientale, comprendente le regioni Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna;
  • ambito centrale, comprendente le regioni Toscana, Umbria e Marche;
  • ambito centro-sud-orientale, comprendente le regioni Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata;
  • ambito centro-sud-occidentale, comprendente le regioni Lazio e Campania;
  • ambito meridionale, comprendente le regioni Calabria e Sicilia;
  • ambito Sardegna, comprendente la regione Sardegna.

Il valore delle componenti tariffarie Gs, Re, Rs e Ug1 - di cui al comma 42.3, lettere c), d), e) e f) della Rtdg 2020- 2025 - è soggetto ad aggiornamento trimestrale.

Per l'anno 2024, dal 1° gennaio 2024 sono stati applicati i valori contenuti nelle tabelle 9, 10 e 11 della deliberazione 633/2023/R/com, come successivamente rettificate dalla deliberazione 45/2024/R/com; dal 1° aprile 2024 per le componenti Gs, Rs, Ug1 e Re è stato confermato il valore del 1° trimestre 2024 (tabelle 9 e 11 della delibera 633/2023/R/com, come successivamente rettificate dalla deliberazione 45/2024/R/com), mentre per la componente Ug3 si è applicata la tabella 8 della delibera 113/2024/R/com; dal 1° luglio per le componenti Gs, Rs, Ug1e Re è stato nuovamente confermato il valore del 1° trimestre 2024 (tabelle 9 e 11 della delibera 633/2023/R/com, come rettificate dalla deliberazione 45/2024/R/com), così come per la componente Ug3 è stato parimenti confermato il valore del secondo trimestre 2024 (tabella 8 della delibera 113/2024/R/com); dal 1° ottobre per le componenti Gs, Rs e Ug1, si è applicata la Tabella 1 allegata alla deliberazione 384/2024/R/com, mentre per la componente Re è stato confermato il valore del 1° trimestre 2024 di cui alla tabella 11 della delibera 633/2023/R/com, come rettificata dalla deliberazione 45/2024/R/com, e per la componente Ug3 è stato confermato il valore del secondo trimestre 2024 (tabella 8 della delibera 113/2024/R/com).

Per quanto attiene all'energia elettrica, gli affidamenti (di durata trentennale e rinnovabili ai sensi della vigente normativa) hanno a oggetto l'attività di distribuzione di energia comprendente, tra l'altro, la gestione delle reti di distribuzione e l'esercizio degli impianti connessi, la manutenzione ordinaria e straordinaria, la programmazione e l'individuazione degli interventi di sviluppo, nonché l'attività di misura. La sospensione, ovvero la decadenza della concessione, può determinarsi, a giudizio dell'Autorità nazionale, a fronte del verificarsi di inadempimenti e di violazioni imputabili alla società concessionaria che pregiudichino in maniera grave e diffusa la prestazione del servizio di distribuzione e misura dell'energia elettrica. La società concessionaria della distribuzione è obbligata ad applicare ai propri clienti (i cosiddetti utenti della distribuzione) le tariffe fissate dalle norme vigenti e dalle deliberazioni adottate dall'Autorità di settore. La normativa tariffaria, in vigore al momento dell'approvazione del bilancio annuale consolidato, fa riferimento alla delibera dell'Autorità 616/2023/R/Eel del 27 dicembre 2023 (Regolazione tariffaria dei servizi di distribuzione e misura dell'energia elettrica, per il periodo di regolazione 2024- 2027) che ha sostituito la precedente delibera dell'Autorità 654/2015/R/Eel del 23 dicembre 2015 (Regolazione tariffaria dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica, per il periodo di regolazione 2016- 2023) vigente sino al 31 dicembre 2023.

Con questa deliberazione l'Autorità ha emanato le disposizioni in materia di regolazione tariffaria dei servizi di distribuzione e misura dell'energia elettrica, per il periodo di regolazione 2024-2027, nonché i relativi Testi integrati per la distribuzione (Tit) la misura (Time) e per il servizio di connessione (Tic).

Le tariffe per i servizi di distribuzione e misura coprono i costi per il trasporto e la misurazione dell'energia elettrica sulle reti di distribuzione. Sono applicate a tutti i clienti e hanno una struttura di tipo trinomio espressa in centesimi di euro per punto di prelievo all'anno (quota fissa), centesimi di euro per KW per anno (quota potenza) e centesimi di euro per KWh consumato (quota energia).

Le tariffe per i servizi di distribuzione e misura sono aggiornate periodicamente dall'autorità nazionale Arera con idoneo provvedimento.

Per l'anno 2024 l'aggiornamento delle tariffe per l'uso dei servizi di distribuzione e misura dell'energia elettrica è stato determinato con delibera 630/2023/R/Eel del 28 dicembre 2023 (aggiornamento, per l'anno 2024, delle tariffe per l'uso delle infrastrutture per i servizi di distribuzione e misura dell'energia elettrica per i clienti domestici, non domestici e delle condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione).

2.04 - PARTECIPAZIONI

2.04.01 - Elenco delle società consolidate

Società controllate

DENOMINAZIONE CAPITALE SOCIALE
PERCENTUALE
SEDE LEGALE
(EURO) (*)
CONSOLIDATA
INTERESSENZA
COMPLESSIVA
DIRETTA INDIRETTA
A.C.R. di Reggiani Albertino Spa Mirandola (Mo) 390.000 60,00% 60,00%
Acantho Spa Imola (Bo) 27.094.468 70,16% 70,16%
AcegasApsAmga Spa Trieste 284.677.324 100,00% 100,00%
Aliplast Spa Istrana (Tv) 5.000.000 75,00% 75,00%
Aliplast France Recyclage Sas La Wantzenau (Francia) 1.025.000 75,00% 75,00%
Aliplast Iberia Slu Calle Castilla -Leon (Spagna) 815.000 75,00% 75,00%
Aliplast Polska Spzoo Zgierz (Polonia) 1.200.000 PLN 75,00% 75,00%
Aresenergy Eood Varna (Bulgaria) 50.000 Lev 100,00% 100,00%
AresGas Ead Sofia (Bulgaria) 22.572.241 Lev 100,00% 100,00%
Ares Trading Eood Varna (Bulgaria) 50.000 Lev 100,00% 100,00%
Asa Scpa Castelmaggiore (BO) 1.820.000 38,25% 38,25%
Atlas Utilities Ead (**) Varna (Bulgaria) 50.000 Lev 100,00% 100,00%
Biorg Srl Bologna 1.000.000 75,00% 75,00%
Black Sea Gas Company Eood Varna (Bulgaria) 5.000 Lev 100,00% 100,00%
EstEnergy Spa Trieste 299.925.761 100,00% 100,00%
Etra Energia Srl Cittadella (Pd) 100.000 51,00% 51,00%
F.lli Franchini Srl Rimini 1.100.000 100,00% 100,00%
Feronia Srl Bologna 100.000 75,00% 75,00%
Frullo Energia Ambiente Srl Bologna 17.139.100 38,25% 38,25%
Green Factory Srl Pesaro 500.000 46,70% 46,70%
Herambiente Spa Bologna 271.648.000 75,00% 75,00%
Herambiente Servizi Industriali Srl Bologna 5.000.000 75,00% 75,00%
Hera Comm Spa Imola (Bo) 53.595.899 100,00% 100,00%
Hera Luce Srl Cesena 1.000.000 100,00% 100,00%
Hera Servizi Energia Spa Udine 13.216.899 84,50% 84,50%
Heratech Srl Bologna 2.000.000 100,00% 100,00%
Hera Trading Srl Trieste 22.600.000 100,00% 100,00%
HestAmbiente Srl Trieste 1.010.000 82,50% 82,50%
Horowatt Srl Cesena 550.000 50,00% 50,00%
Inrete Distribuzione Energia Spa Bologna 10.091.815 100,00% 100,00%
Macero Maceratese Srl Macerata (Mc) 1.032.912 46,70% 46,70%
Marche Multiservizi Spa Pesaro 16.388.535 46,70% 46,70%
Marche Multiservizi Falconara Srl Falconara Marittima (An) 100.000 46,70% 46,70%
Primagas Ad Varna (Bulgaria) 1.149.860 Lev 97,34% 97,34%
Recycla Spa Maniago (Pn) 90.000 75,00% 75,00%
Tiepolo Srl Bologna 1.305.000 100,00% 100,00%
Tri-Generazione Scarl Padova 100.000 71,83% 71,83%
Triveneta Luce Scarl Vicenza 400.000 100,00% 100,00%
TRS Ecology Srl Caorso (PC) 1.000.000 75,00% 75,00%
Uniflotte Srl Bologna 2.254.177 100,00% 100,00%
Vallortigara Servizi Ambientali Spa Torrebelvicino (Vi) 330.000 75,00% 75,00%
Wolmann Spa Bologna 400.000 100,00% 100,00%

(*) ove non diversamente specificato

(**) società liquidata in data 10 giugno 2024

Società a controllo congiunto

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE CAPITALE
SOCIALE (EURO)
PERCENTUALE
POSSEDUTA
INTERESSENZA
COMPLESSIVA
DIRETTA INDIRETTA
Enomondo Srl Faenza (Ra) 14.000.000 37,50% 37,50%
Set Spa Milano 120.000 39,00% 39,00%

Società collegate

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE CAPITALE SOCIALE
(EURO) (*)
PERCENTUALE
POSSEDUTA
INTERESSENZA
COMPLESSIVA
DIRETTA INDIRETTA
Aimag Spa* Mirandola (Mo) 78.027.681 25,00% 25,00%
ASM Servizi Energetici e Tecnologici (ASM
SET) Srl
Rovigo 200.000 49,00% 49,00%
SEA - Servizi Ecologici Ambientali Srl Camerata Picena (An) 100.000 31,00% 31,00%
Sgr Servizi Spa Rimini 5.982.262 29,61% 29,61%
Tamarete Energia Srl Ortona (Ch) 3.600.000 40,00% 40,00%

* Il capitale sociale della società è costituito da 67.577.681 euro di azioni ordinarie e da 10.450.000 euro di azioni correlate.

2.04.02 - Dati essenziali dei bilanci delle società controllate e collegate

Prospetto riepilogativo dati essenziali di bilancio delle società controllate ai sensi dell'art. 2429, ultimo comma, del C.c.

MGL/EURO A.C.R.
SPA
ACANTHO
SPA
ACEGASAPSAMGA
SPA*
ALIPLAST
SPA
ALIPLAST FRANCE
RECYCLAGE SAS
ATTIVITÀ
Immobilizzazioni 33.399 114.289 1.140.094 93.247 3.154
Attivo circolante 96.944 32.834 238.830 82.161 2.493
Totale attività 130.343 147.123 1.378.924 175.408 5.647
PASSIVITÀ
Capitale sociale 390 27.094 284.677 5.000 1.025
Riserve 44.173 29.754 275.761 36.259 1.315
Utile netto / (perdita) 19.818 9.516 33.524 209 216
Fondi 85 50 38.074 455
Fondo Tfr 463 1.118 9.760 597
Debiti 65.415 79.591 737.128 132.888 3.091
Totale passività 130.343 147.123 1.378.924 175.408 5.647
CONTO ECONOMICO
Valore della produzione 190.722 92.579 441.495 151.368 5.989
Costi della produzione (155.381) (79.023) (393.773) (148.814) (5.782)
Proventi / (oneri) finanziari (585) 12 (4.165) (2.139) (39)
Proventi / (oneri) straordinari (6.868) (1.772) - 118
Imposte dell'esercizio (8.070) (2.280) (10.033) (206) (70)
Utile netto / (perdita) 19.818 9.516 33.524 209 216

386 GRUPPO HERA #BE 2024

MGL/EURO ALIPLAST IBERIA
SLU
ALIPLAST POLSKA
SPZOO
ARES TRADING
EOOD
ARESENERGY
EOOD
ARESGAS
EAD
ATTIVITÀ
Immobilizzazioni 729 297 - 6 83.020
Attivo circolante 1.135 1.569 852 824 5.115
Totale attività 1.864 1.866 852 830 88.135
PASSIVITÀ
Capitale sociale 815 281 26 26 11.541
Riserve 262 1.111 637 (92) 19.541
Utile netto / (perdita) 85 143 164 36 1.887
Fondi - - 264
Fondo Tfr - - 41
Debiti 702 331 25 860 54.861
Totale passività 1.864 1.866 852 830 88.135
CONTO ECONOMICO
Valore della produzione 2.334 4.031 2.596 2.330 36.844
Costi della produzione (2.256) (3.843) (2.413) (2.278) (33.372)
Proventi / (oneri) finanziari (3) (1) (16) (1.403)
Proventi / (oneri) straordinari 35 - - -
Imposte dell'esercizio (28) (42) (18) - (182)
Utile netto / (perdita) 85 143 164 36 1.887
MGL/EURO ASA
SCPA
BIORG
SRL
BLACK SEA GAS
COMPANY EOOD
ESTENERGY
SPA*
ETRA ENERGIA
SRL*
ATTIVITÀ
Immobilizzazioni 2.411 30.403 1.119 500.314 123
Attivo circolante 19.468 4.852 4.245 470.663 5.934
Totale attività 21.879 35.255 5.364 970.977 6.057
PASSIVITÀ
Capitale sociale 1.820 1.000 3 299.926 100
Riserve 622 8.000 4.815 184.045 1.578
Utile netto / (perdita) (1.738) (281) 63.182 1.247
Fondi 16.766 146 - 6.317 -
Fondo Tfr 105 30 91 2.005 60
Debiti 2.566 27.817 736 415.502 3.072
Totale passività 21.879 35.255 5.364 970.977 6.057
CONTO ECONOMICO
Valore della produzione 6.343 7.144 3.445 1.241.691 11.970
Costi della produzione (6.799) (8.535) (3.722) (1.154.357) (10.311)
Proventi / (oneri) finanziari 458 (764) (6) 13.188 91
Proventi / (oneri) straordinari - - -
Imposte dell'esercizio (2) 417 2 (37.340) (503)
Utile netto / (perdita) (1.738) (281) 63.182 1.247
MGL/EURO F.LLI FRANCHINI
SRL
FERONIA
SRL
FRULLO ENERGIA
AMBIENTE SRL*
GREEN FACTORY
SRL
HERA COMM
SPA*
ATTIVITÀ
Immobilizzazioni 343 19.468 47.207 4.098 242.722
Attivo circolante 39.843 6.575 27.355 1.106 2.586.179
Totale attività 40.186 26.043 74.562 5.204 2.828.901
PASSIVITÀ
Capitale sociale 1.100 100 17.139 500 53.596
Riserve 2.884 2.047 23.835 (63) 293.157
Utile netto / (perdita) 1.391 383 17.307 (16) 239.773
Fondi 100 4.646 1.867 46.285
Fondo Tfr 395 1.354 3.918
Debiti 34.316 18.867 13.060 4.783 2.192.172
Totale passività 40.186 26.043 74.562 5.204 2.828.901
CONTO ECONOMICO
Valore della produzione 19.935 4.670 45.538 5.863.132
Costi della produzione (17.948) (4.073) (22.015) (16) (5.578.710)
Proventi / (oneri) finanziari (55) (199) 420 15.593
Proventi / (oneri) straordinari 29.287
Imposte dell'esercizio (541) (15) (6.636) (89.529)
Utile netto / (perdita) 1.391 383 17.307 (16) 239.773

*La società applica i principi contabili internazionali e pertanto i valori esposti sono ad essi conformi.

MGL/EURO HERA LUCE
SRL*
HERA SERVIZI
ENERGIA SPA*
HERA TRADING
SRL*
HERAMBIENTE
SERVIZI
INDUSTRIALI SRL*
HERAMBIENTE
SPA*
ATTIVITÀ
Immobilizzazioni 127.504 106.818 179 274.026 995.124
Attivo circolante 69.100 502.537 1.664.144 56.920 533.823
Totale attività 196.604 609.355 1.664.323 330.946 1.528.947
PASSIVITÀ
Capitale sociale 1.000 13.217 22.600 5.000 271.599
Riserve 70.255 71.121 106.257 36.300 80.394
Utile netto / (perdita) 4.547 3.392 2.162 10.617 47.345
Fondi 1.114 18.472 4.894 169.440
Fondo Tfr 633 1.540 662 2.448 5.597
Debiti 119.055 501.613 1.532.642 271.687 954.572
Totale passività 196.604 609.355 1.664.323 330.946 1.528.947
CONTO ECONOMICO
Valore della produzione 94.174 199.297 6.721.634 159.326 549.700
Costi della produzione (91.512) (175.142) (6.723.114) (157.976) (496.947)
Proventi / (oneri) finanziari 3.578 (19.436) 4.973 2.671 1.596
Proventi / (oneri) straordinari - -
Imposte dell'esercizio (1.693) (1.327) (1.331) 6.596 (7.004)
Utile netto / (perdita) 4.547 3.392 2.162 10.617 47.345

388 GRUPPO HERA #BE 2024

MGL/EURO HERATECH
SRL*
HESTAMBIENTE
SRL*
HOROWATT
SRL
INRETE
DISTRIBUZIONE
ENERGIA SPA*
MACERO
MACERATESE SRL
ATTIVITÀ
Immobilizzazioni 54 112.178 177 1.458.666 5.507
Attivo circolante 77.283 21.343 555 204.278 7.591
Totale attività 77.337 133.521 732 1.662.944 13.098
PASSIVITÀ
Capitale sociale 1.981 1.010 550 9.901 1.033
Riserve 1.369 24.329 581.307 6.627
Utile netto / (perdita) 963 23.768 (6) 44.210 667
Fondi 110 5.856 153.578 223
Fondo Tfr 3.544 438 6.713 473
Debiti 69.370 78.120 188 867.235 4.075
Totale passività 77.337 133.521 732 1.662.944 13.098
CONTO ECONOMICO
Valore della produzione 164.391 93.461 9 420.690 15.367
Costi della produzione (162.645) (59.081) (15) (338.705) (14.448)
Proventi / (oneri) finanziari (341) (1.583) (21.510) (26)
Proventi / (oneri) straordinari - - 671
Imposte dell'esercizio (442) (9.029) (16.936) (226)
Utile netto / (perdita) 963 23.768 (6) 44.210 667
MGL/EURO MARCHE
MULTISERVIZI SPA
MARCHE
MULTISERVIZI
FALCONARA SRL
PRIMAGAS
AD
RECYCLA
SPA
TIEPOLO
SRL
ATTIVITÀ
Immobilizzazioni 280.361 2.590 2.684 16.220 4.764
Attivo circolante 82.284 2.325 452 7.563 2.208
Totale attività 362.645 4.915 3.136 23.783 6.972
PASSIVITÀ
Capitale sociale 16.389 100 588 90 1.305
Riserve 115.976 828 1.149 6.465 (21)
Utile netto / (perdita) 8.201 358 270 3.383 (70)
Fondi 41.102 509 35 901
Fondo Tfr 4.368 626 - 1.269
Debiti 176.609 2.494 1.094 11.675 5.758
Totale passività 362.645 4.915 3.136 23.783 6.972
CONTO ECONOMICO
Valore della produzione 147.772 8.963 2.880 25.298
Costi della produzione (132.584) (8.406) (2.560) (20.569) (77)
Proventi / (oneri) finanziari (2.019) (17) (21) (114) (15)
Proventi / (oneri) straordinari - - - -
Imposte dell'esercizio (4.968) (182) (29) (1.232) 22
Utile netto / (perdita) 8.201 358 270 3.383 (70)

389

MGL/EURO TRI-GENERAZIONE
SCARL
TRIVENETA LUCE
SCARL
TRS ECOLOGY
SRL
UNIFLOTTE
SRL*
VALLORTIGARA
SERVIZI
AMBIENTALI SPA
ATTIVITÀ
Immobilizzazioni - 3 6.597 147.364 18.135
Attivo circolante 665 358 10.411 31.835 13.328
Totale attività 665 361 17.008 179.199 31.463
PASSIVITÀ
Capitale sociale 100 400 1.000 2.254 330
Riserve 289 (29) 3.775 32.696 13.592
Utile netto / (perdita) (16) 505 2.248 2.309
Fondi 1.224 628 505
Fondo Tfr - 65 1.042 892
Debiti 276 6 10.439 140.331 13.835
Totale passività 665 361 17.008 179.199 31.463
CONTO ECONOMICO
Valore della produzione 824 - 16.784 107.063 31.599
Costi della produzione (834) (16) (16.021) (100.577) (28.318)
Proventi / (oneri) finanziari 10 - (5) (3.482) (97)
Proventi / (oneri) straordinari -
Imposte dell'esercizio - (253) (756) (875)
Utile netto / (perdita) (16) 505 2.248 2.309
MGL/EURO WOLMANN
SPA
ATTIVITÀ
Immobilizzazioni 41
Attivo circolante 9.186
Totale attività 9.227
PASSIVITÀ
Capitale sociale 400
Riserve 1.055
Utile netto / (perdita) (972)
Fondi 285
Fondo Tfr 186
Debiti 8.273
Totale passività 9.227
CONTO ECONOMICO
Valore della produzione 6.332
Costi della produzione (7.466)
Proventi / (oneri) finanziari 196
Proventi / (oneri) straordinari (195)
Imposte dell'esercizio 161
Utile netto / (perdita) (972)

Prospetto riepilogativo dati essenziali di bilancio delle società a controllo congiunto ai sensi dell'art.2429, ultimo comma, del C.c.

MGL/EURO ENOMONDO
SRL
SET
SPA
ATTIVITÀ
Immobilizzazioni 35.920 92.528
Attivo circolante 24.754 68.511
Totale attività 60.674 161.039
PASSIVITÀ
Capitale sociale 14.000 120
Riserve 23.556 72.818
Utile netto / (perdita) 3.748 (407)
Fondi 731
Fondo Tfr 12 324
Debiti 18.627 88.184
Totale passività 60.674 161.039
CONTO ECONOMICO
Valore della produzione 31.351 105.895
Costi della produzione (26.004) (104.298)
Proventi / (oneri) finanziari (150) (2.076)
Proventi / (oneri) straordinari (94)
Imposte dell'esercizio (1.449) 166
Utile netto / (perdita) 3.748 (407)

Prospetto riepilogativo dati essenziali di bilancio delle società collegate ai sensi dell'art.2429, ultimo comma, del C.c.

MGL/EURO AIMAG
SPA
ASM SET
SRL
SEA - SERVIZI
ECOLOGICI
AMBIENTALI SRL
SGR SERVIZI
SPA
TAMARETE
ENERGIA SRL
ATTIVITÀ
Immobilizzazioni 329.003 153 12.968 1.303 42.219
Attivo circolante 83.906 16.418 17.979 122.334 11.727
Totale attività 412.909 16.571 30.947 123.637 53.946
PASSIVITÀ
Capitale sociale 78.028 200 100 5.982 3.600
Riserve 88.440 662 14.660 49.775 2.471
Utile netto / (perdita) 4.174 2.653 4.122 19.178 581
Fondi 31.467 7 1.097 217 4.460
Fondo Tfr 2.038 326 599 1.675
Debiti 208.762 12.723 10.369 46.810 42.834
Totale passività 412.909 16.571 30.947 123.637 53.946
CONTO ECONOMICO
Valore della produzione 123.236 36.841 19.127 213.282 19.681
Costi della produzione (111.000) (33.314) (13.558) (188.879) (17.242)
Proventi / (oneri) finanziari (5.001) 178 521 2.836 (1.682)
Proventi / (oneri) straordinari (1.072)
Imposte dell'esercizio (1.989) (1.052) (1.968) (8.061) (176)
Utile netto / (perdita) 4.174 2.653 4.122 19.178 581

#BE 2024 391

2.05 - INFORMAZIONI RICHIESTE DALLA LEGGE 124 DEL 4 AGOSTO 2017 ART. 1 COMMI 125-129 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI

La L. 124/2017, art. 1, commi da 125 a 129 e successive modificazioni ha introdotto l'obbligo per le imprese di fornire evidenza nelle note esplicative al bilancio di "sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro e natura, privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria" ricevuti dalla Pubblica amministrazione, sopra la soglia di 10 mila euro e secondo il criterio di cassa.

Di seguito si espongono in forma tabellare le casistiche presenti nel Gruppo:

Contributi in conto esercizio

ENTE EROGANTE DESCRIZIONE IMPORTO
INCASSATO
(EURO)
Fondo per le Emergenze
Nazionali
Contributo Alluvione Maggio 2023 - ordinanza del Commissario straordinario alla
ricostruzione nel territorio delle Regioni Emilia-Romagna, Toscana e Marche
5.622.844
Regione Emilia-Romagna Inteventi per la continuità del servizio idropotabile 3.349.924
Atersir Sostegno all'economia circolare e alla riduzione della produzione dei rifiuti urbani 1.143.459
Comune di Ferrara Fondo per iniziative di mobility management 224.803
Arpae Emilia-Romagna Sistema di sorveglianza sistematica del SARS-CoV-2 nelle acque reflue 109.168
Agenzia Nazionale Politiche
Attive del Lavoro
Fondo nuove competenze 104.685
Commissione Europea - Capofila
Sintef AS
Progetto relativo agli impatti del blending H2 nell'ambito dei materiali di rete non metallici 74.530
Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti
Fondo compensazione prezzi erogato nell'anno 34.885
Fondirigenti - Fondo
interprofessionale per la
formazione continua
Formazione del personale - progetto strategie talent acquisition 12.500
Comune di Morciano di Romagna Contributo Covid 2020 10.972

Contributi in conto impianti

ENTE EROGANTE DESCRIZIONE IMPORTO
INCASSATO
(EURO)
Ministero delle Infrastrutture e dei
Trasporti - AAto1
PNRR - Riduzione delle perdite e rinnovamento delle reti idriche 5.851.800
Ministero delle Infrastrutture e dei
Trasporti
PNRR - riduzione perdite idriche in ATO 5 4.056.210
Ministero delle Infrastrutture e dei
Trasporti
PNRR - riduzione perdite idriche in ATO 8 3.000.825
Ministero delle Infrastrutture e dei
Trasporti
PNRR - riduzione perdite idriche in ATO 7 2.778.150
Ministero delle Infrastrutture e dei
Trasporti
PNRR - sustainable water management 2.500.000
Comune di Rimini Realizzazione dell'infrastruttura fognaria del primo stralcio della dorsale Sud di Rimini 2.481.970
Ministero dell'Ambiente e della
Sicurezza Energetica
PNRR – potenziamento fonte Geotermica nel comune di Ferrara 2.287.638
Atersir PNRR - potenziamento depuratore Ravenna 1° stralcio 2.215.160
Ministero delle Infrastrutture e dei
Trasporti
PNRR - riduzione perdite idriche in ATO 9 2.049.600
Ministero delle Infrastrutture e dei
Trasporti
PNRR - riduzione perdite idriche in ATO 4 1.873.500
Ministero dell'Ambiente e della
Sicurezza Energetica
PNRR - smart grid nel comune di Trieste 1.840.440
Ministero dell'Ambiente e della
Sicurezza Energetica
PNRR – progetto per l'incremento della distribuzione di energia da fonti rinnovabili 1.649.766
Ministero delle Infrastrutture e dei
Trasporti
PNRR - riduzione perdite idriche in ATO 6 1.609.650
Atersir PNRR - risanamento scarichi 7-33 in località Alfero (provincia di Forlì-Cesena) 1.370.449
Regione Marche - Ato1 Lavori alle fogne alluvione di Cagli 2022 1.353.956
Cafc Spa PNRR - smart water management 1.221.810
Ausir Inteventi sulla rete idrica 971.720
Ministero dell'Ambiente e della
Sicurezza Energetica
PNRR - impianto fibre di carbonio 856.536
Atersir PNRR - potenziamento impianto depurazione Idar (Bo) 809.127
Ministero dell'Ambiente e della
Sicurezza Energetica
PNRR- estensione dell'interconnessione del Teleriscaldemento nel comune di Forlì 784.603
Ministero dell'Ambiente e della
Sicurezza Energetica
PNRR - impianto plastiche rigide nel comune di Modena 770.221
Ato 1 PNRR -nuova rete fognaria - Petriano Vallefoglia (Pu) 510.000
Ministero dell'Ambiente e della
Sicurezza Energetica
PNRR - Bioessicatori Codevigo-Ca' Nordio-Abano (Pd) 485.810
Comune di Ravenna Realizzazione rete fognaria Darsena Comune di Ravenna 471.296
Ministero delle Infrastrutture e dei
Trasporti
Fondo compensazione prezzi AP03 450.889
Comune di Padova Riqualificazione Reti SII - Tram SIR3 Comune di Padova 414.095
Ato 1 PNRR - completamento collettamento nel comune di San Costanzo (Pu) 405.000
Ministero dell'Ambiente e della
Sicurezza Energetica - Ato1
Interventi sulla rete fognaria 346.416
Ministero dell'Ambiente e della
Sicurezza Energetica
PNRR – porgetto per il rafforzamento della rete di distribuzione in media tensione 261.051
Comune di Bentivoglio -
Fondazione Hospice Mt
Cantorese
Interventi di potenziamento delle reti idriche e fognarie Comune di Bentivoglio 240.000
Ministero dell'Ambiente e della
Sicurezza Energetica
PNRR - Iot Waste (IntercOnnecT Waste) 100.000
Ministero dell'Ambiente e della
Sicurezza Energetica
PNRR – realizzazione di un Centro di Raccolta a Trieste 100.000
Ministero dell'Ambiente e della
Sicurezza Energetica
PNRR - cassonetti Intelligenti a Trieste - Centro Città 99.984
Fondo per le Emergenze
Nazionali
Contributi per emergenza alluvione maggio 2023 Emilia-Romagna 81.556
Ministero dell'Ambiente e della
Sicurezza Energetica
PNRR - cassonetti Intelligenti a Trieste - Altopiano 78.289
Regione Marche - Ato1 Interventi sulla rete fognaria 41.674
Ministero dell'Ambiente e della
Sicurezza Energetica
PNRR - installazione cestini compattanti a Trieste 32.718
Centro Coordinamento Raee Interventi per l'implementazione sistema Raee 30.000
Comune di Castello d'Argile Interventi di potenziamento delle reti idriche e fognarie 18.182

#BE 2024 393

2.06 - PROSPETTO ART.149 DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB

MGL/EURO SOCIETÀ DI REVISIONE 2024
Deloitte & Touche 598
Prestazioni per la certificazione del bilancio KPMG 446
Prestazioni di altri servizi finalizzati all'emissione di un'attestazione rese dalla società di
revisione
Deloitte & Touche 180
KPMG 183
Deloitte & Touche 23
Altre prestazioni di servizi KPMG 60
Totale 1.490

2.07 - ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154-BIS DEL D.LGS. 58/98

-

-

-

2.08 - RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Innocenzo Malvasia, 6 40131 BOLOGNA BO Telefono +39 051 4392511 Email [email protected] PEC [email protected]

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014

Agli Azionisti della Hera S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Hera (nel seguito anche il "Gruppo"), costituito dai prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2024, del conto economico e del conto economico complessivo, delle variazioni del patrimonio netto e del rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Hera al 31 dicembre 2024, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Hera S.p.A. (nel seguito anche la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

KPMG S.p.A. è una società per azioni di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Limited, società di diritto inglese.

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Società per azioni Capitale sociale Euro 10.415.500,00 i.v. Registro Imprese Milano Monza Brianza Lodi e Codice Fiscale N. 00709600159 R.E.A. Milano N. 512867 Partita IVA 00709600159 VAT number IT00709600159 Sede legale: Via Vittor Pisani, 25 20124 Milano MI ITALIA

Gruppo Hera Relazione della società di revisione 31 dicembre 2024

Riconoscimento dei ricavi - ricavi per erogazioni di energia elettrica e gas effettuate ai clienti finali e non ancora fatturate

Note esplicative al bilancio consolidato al 31 dicembre 2024: nota 2.02.01 "Criteri di valutazione e principi di consolidamento", nota 2.02.01 "Stime e valutazioni significative" e nota 1 "Ricavi"

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto
chiave
I ricavi di vendita di energia elettrica e gas ai clienti Le procedure di revisione svolte hanno incluso:
finali sono rilevati al momento dell'erogazione
dell'energia elettrica o del gas e comprendono,
oltre agli importi fatturati in base alle letture
periodiche dei contatori oppure in base ai volumi
comunicati dai distributori e dai trasportatori, una
stima dell'energia elettrica e del gas erogati
nell'esercizio ma non ancora fatturati al termine
dell'esercizio, calcolata tenendo anche conto delle
eventuali perdite di rete. I ricavi maturati tra la data
dell'ultima lettura e la fine dell'esercizio si basano
sul calcolo del consumo dei clienti, determinato
principalmente sulle loro informazioni storiche,
• comprensione del processo di rilevazione dei ricavi
per erogazioni di energia elettrica e gas non ancora
fatturate al termine dell'esercizio;
• esame delle configurazioni, messa in atto ed
efficacia operativa dei controlli, compresi quelli
aventi natura informatica, ritenuti rilevanti ai fini
dell'attività di revisione, anche mediante il supporto
dei nostri specialisti in Information Technology;
• verifica dell'accuratezza dei dati considerati nella
determinazione della stima per rilevare i ricavi
maturati e non fatturati al termine dell'esercizio;
adeguato per riflettere le condizioni atmosferiche o
altri fattori che possono influenzare i consumi
oggetto di stima.
• confronto dello stanziamento di ricavi per fatture da
emettere riferiti alla vendita di energia elettrica e gas
rilevato nel bilancio consolidato dell'esercizio
Tale stima è caratterizzata da un elevato grado di precedente con i dati successivamente consuntivati;
complessità connesso alle assunzioni che ne sono
alla base.
• esame dell'adeguatezza dell'informativa fornita nelle
note di commento al bilancio consolidato in relazione
Conseguentemente, abbiamo considerato la
rilevazione dei ricavi per erogazioni di energia
elettrica e gas non ancora fatturate un aspetto
ai ricavi di vendita di energia elettrica e gas non
ancora fatturati al termine dell'esercizio.

Altri aspetti – Informazioni comparative

chiave dell'attività di revisione.

Il bilancio consolidato del Gruppo Hera per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 è stato sottoposto a revisione contabile da parte di un altro revisore che, in data 5 aprile 2024, ha espresso un giudizio senza rilievi su tale bilancio.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della Hera S.p.A. per il bilancio consolidato

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio

Gruppo Hera Relazione della società di revisione 31 dicembre 2024

consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Hera S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;

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Gruppo Hera Relazione della società di revisione 31 dicembre 2024

• abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14

L'Assemblea degli Azionisti della Hera S.p.A. ci ha conferito in data 28 aprile 2022 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2024 al 31 dicembre 2032.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli Amministratori della Hera S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) al bilancio consolidato al 31 dicembre 2024, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

Gruppo Hera Relazione della società di revisione 31 dicembre 2024

Giudizi e dichiarazione ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Hera S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Hera al 31 dicembre 2024, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di:

  • esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato;
  • esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98;
  • rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98 sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Hera al 31 dicembre 2024.

Inoltre, a nostro giudizio la relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98 sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e-ter), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Il nostro giudizio sulla conformità alle norme di legge non si estende alla sezione della relazione sulla gestione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità. Le conclusioni sulla conformità di tale sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all'osservanza degli obblighi di informativa previsti dall'art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 sono formulate da parte nostra nella relazione di attestazione ai sensi dell'art. 14-bis del D.Lgs. 39/10.

Bologna, 7 aprile 2025

KPMG S.p.A.

Renato Naschi Socio

BE 2024

401

3.01 - SCHEMI DI BILANCIO

3.01.01 - Conto economico

EURO NOTE 2024 2023
Ricavi 1 1.687.599.257 1.609.955.904
Variazione dei lavori in corso su ordinazione 2 (287.205) 8.093.995
Altri proventi 3 93.955.345 131.408.175
Materie prime e materiali 4 (248.029.855) (246.297.238)
Costi per servizi 5 (1.001.979.113) (956.108.554)
Costi del personale 6 (217.916.944) (209.821.525)
Altre spese operative 7 (34.597.191) (33.527.843)
Costi capitalizzati 8 6.503.834 6.359.617
Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni 9 (165.799.123) (176.150.510)
Utile operativo 119.449.005 133.912.021
Quota di utili (perdite) di imprese partecipate 10 221.871.196 191.099.176
Proventi finanziari 11 151.159.275 154.650.362
Oneri finanziari 12 (200.082.789) (213.302.021)
Gestione finanziaria 172.947.682 132.447.517
Utile prima delle imposte 292.396.687 266.359.538
Imposte 13 (25.141.217) (21.516.867)
Utile netto dell'esercizio 267.255.470 244.842.671

Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di conto economico riportato al paragrafo 3.03.01 del presente bilancio separato.

3.01.02 - Conto economico complessivo

EURO NOTE 2024 2023
Utile (perdita) netto dell'esercizio 267.255.470 244.842.671
Componenti riclassificabili a conto economico
Fair value derivati, variazione del periodo 26 (164.833)
Effetto fiscale relativo alle componenti riclassificabili 46.483
Componenti non riclassificabili a conto economico
Utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti 27 1.833.651 (631.264)
Partecipazioni valutate al fair value 24 (3.896.671) 10.930.968
Effetto fiscale relativo alle componenti non riclassificabili (391.995) 47.374
Totale utile (perdita) complessivo dell'esercizio 264.800.455 255.071.399

3.01.03 - Situazione patrimoniale-finanziaria

EURO NOTE 31-DIC-24 31-DIC-23
ATTIVITÀ
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 19, 23 616.065.090 602.823.014
Diritti d'uso 20 17.231.768 19.539.865
Attività immateriali 21, 23 1.874.101.841 1.748.066.748
Avviamento 22, 23 64.451.877 64.451.877
Partecipazioni 24, 25 1.481.429.201 1.506.003.558
Attività finanziarie non correnti 17 1.187.835.569 1.233.674.865
Attività per imposte differite 15 49.950.854 47.946.074
Totale attività non correnti 5.291.066.200 5.222.506.001
Attività correnti
Rimanenze 29 6.516.025 6.436.873
Crediti commerciali 30 518.068.470 429.483.008
Attività finanziarie correnti 17 1.304.385.260 1.755.224.324
Attività per imposte correnti 14 515.066
Attività correnti derivanti da contratti con i clienti 32 21.943.713 23.370.148
Altre attività correnti 34 199.430.285 215.543.908
Strumenti derivati 26 849.660
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 17 1.258.636.764 1.281.264.403
Totale attività correnti 3.309.495.583 3.712.172.324
TOTALE ATTIVITÀ 8.600.561.783 8.934.678.325

Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimonialefinanziaria riportato al paragrafo 3.03.02 del presente bilancio separato.

EURO NOTE 31-DIC-24 31-DIC-23
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Capitale sociale e riserve 16
Capitale sociale 1.489.538.745 1.489.538.745
Riserva azioni proprie valore nominale (48.042.438) (45.830.208)
Oneri per aumento capitale sociale (437.005) (437.005)
Riserve 1.040.324.637 995.477.189
Riserva azioni proprie valore eccedente il valore nominale (103.765.998) (98.915.254)
Riserva partecipazioni valutate al fair value (10.694.589) (6.844.678)
Utile (perdita) portato a nuovo 6.954.715 6.954.715
Utile (perdita) dell'esercizio 267.255.470 244.842.671
Totale patrimonio netto 2.641.133.537 2.584.786.175
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti 18 4.081.553.626 4.029.728.956
Passività non correnti per leasing 20 8.516.793 11.016.426
Benefici ai dipendenti 27 29.396.642 33.760.057
Fondi 28 148.396.174 132.217.524
Totale passività non correnti 4.267.863.235 4.206.722.963
Passività correnti
Passività finanziarie correnti 18 942.726.252 1.311.643.432
Passività correnti per leasing 20 3.192.766 3.336.489
Debiti commerciali 31 402.267.788 378.670.999
Passività per imposte correnti 14 31.345.396 78.006.155
Passività correnti derivanti da contratti con i clienti 33 1.922.055 1.679.311
Altre passività correnti 35 310.110.754 348.265.380
Strumenti derivati 26 21.567.421
Totale passività correnti 1.691.565.011 2.143.169.187
TOTALE PASSIVITÀ 5.959.428.246 6.349.892.150
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 8.600.561.783 8.934.678.325

Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimonialefinanziaria riportato al paragrafo 3.03.02 del presente bilancio separato.

3.01.04 - Rendiconto finanziario

EURO NOTE 31-DIC-24 31-DIC-23
Risultato ante imposte 292.396.687 266.359.538
Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da
attività operative
Ammortamenti e perdite di valore di attività 9 137.330.440 136.184.859
Accantonamenti ai fondi 9 29.142.095 49.818.583
Dividendi 10 (241.669.556) (189.994.529)
(Proventi) oneri finanziari 11, 12 48.923.514 58.651.659
(Plusvalenze) minusvalenze e altri elementi non monetari (3.805.248) (13.442.065)
Variazione fondi 28 (3.431.519)
Variazione fondi per benefici ai dipendenti 27 (3.483.879) (4.430.006)
Totale cash flow prima delle variazioni del capitale circolante
netto
255.402.534 300.045.587
(Incremento) decremento di rimanenze 29 (79.152) (361.515)
(Incremento) decremento di crediti commerciali 30 (108.481.018) (77.074.402)
Incremento (decremento) di debiti commerciali 31 23.596.789 8.742.981
Incremento/decremento di altre attività/passività correnti, compresi
contratti con clienti
32, 33, 34, 35 (49.195.082) 29.692.841
Variazione capitale circolante (134.158.463) (39.000.095)
Dividendi incassati 10 241.669.556 189.994.529
Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati 121.769.904 116.685.354
Interessi passivi, oneri netti su derivati e altri oneri finanziari pagati (140.691.372) (135.117.164)
Imposte pagate (18.891.752) (39.553.506)
Disponibilità generate dall'attività operativa (a) 325.100.407 393.054.705
Investimenti in immobili, impianti e macchinari 19 (51.266.886) (39.882.811)
Investimenti in attività immateriali 21 (235.787.904) (206.949.500)
Investimenti in imprese e rami aziendali al netto delle disponibilità
liquide
20.677.686 (2.182.621)
Prezzo di cessione di immobili, impianti e macchinari e
immobilizzazioni immateriali
2.625.087 240.822
Disinvestimenti in partecipazioni 24, 25
(Incremento) decremento di altre attività d'investimento 493.864.374 499.951.549
Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento (b) 230.112.357 251.177.439
Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine 18 460.000.000 500.000.000
Rimborsi di debiti finanziari non correnti 18 (750.000.000)
Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari 18 (826.600.744) (764.328.621)
Rimborsi di passività per leasing 20 (2.834.815) (3.064.143)
Dividendi pagati ad azionisti Hera (201.849.437) (182.596.860)
Variazione azioni proprie in portafoglio (6.555.409) (19.682.869)
Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento
(c)
(577.840.405) (1.219.672.493)
Incremento (decremento) disponibilità liquide (a+b+c) (22.627.641) (575.440.349)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 17 1.281.264.404 1.856.704.753
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio 17 1.258.636.763 1.281.264.404

Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema del "Rendiconto finanziario" riportato al paragrafo 3.03.03 del presente bilancio separato.

3.01.05 - Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

EURO CAPITALE SOCIALE RISERVE DERIVATI VALUTATI AL
RISERVE STRUMENTI
FAIR VALUE
(PERDITE) ATTUARIALI
FONDI BENEFICI
RISERVE UTILI
DIPENDENTI
VALUTATE AL FAIR
PARTECIPAZIONI
RISERVE
VALUE
UTILE DELL'ESERCIZIO PATRIMONIO NETTO
Saldo al 01-gen-23 1.450.560.360 845.160.900 118.350 (18.860.443) (17.644.475) 270.976.395 2.530.311.087
Utile dell'esercizio 244.842.671 244.842.671
Altre componenti
del risultato complessivo:
fair value derivati,
variazione dell'esercizio
(118.350) (118.350)
utili (perdite) attuariali fondi
benefici ai dipendenti
(452.719) (452.719)
fair value partecipazioni,
variazione dell'esercizio
10.799.797 10.799.797
Utile complessivo dell'esercizio (118.350) (452.719) 10.799.797 244.842.671 255.071.399
variazione azioni proprie
in portafoglio
riserva utili/perdite
(7.288.828) (12.394.041) (19.682.869)
da aggregazioni/fusioni
Ripartizione dell'utile:
dividendi distribuiti (180.913.442) (180.913.442)
destinazione a riserve 90.062.953 (90.062.953)
Saldo al 31-dic-23 1.443.271.532 922.829.812 (19.313.162) (6.844.678) 244.842.671 2.584.786.175
Saldo al 01-gen-24 1.443.271.532 922.829.812 (19.313.162) (6.844.678) 244.842.671 2.584.786.175
Utile dell'esercizio 267.255.470 267.255.470
Altre componenti
del risultato complessivo:
fair value derivati,
variazione dell'esercizio
utili (perdite) attuariali fondi
benefici ai dipendenti
1.394.896 1.394.896
fair value partecipazioni,
variazione dell'esercizio
(3.849.911) (3.849.911)
Utile complessivo dell'esercizio 1.394.896 (3.849.911) 267.255.470 264.800.455
variazione azioni proprie
in portafoglio
(2.212.230) (4.343.179) (6.555.409)
riserva utili/perdite
da aggregazioni/fusioni
Ripartizione dell'utile:
dividendi distribuiti (201.897.684) (201.897.684)
destinazione a riserve 42.944.987 (42.944.987)
Saldo al 31-dic-24 1.441.059.302 961.431.620 (17.918.266) (10.694.589) 267.255.470 2.641.133.537

3.02 - NOTE ESPLICATIVE

3.02.01 - Introduzione

Hera Spa (la Società) è una società per azioni (Spa) costituita in Italia, quotata presso la Borsa di Milano e domiciliata a Bologna in Viale Berti Pichat 2/4. Hera Spa e le sue controllate (il Gruppo) operano principalmente in Italia nei settori ambientale (gestione e trattamento dei rifiuti), idrico (acquedotto, fognature e depurazione) ed energetico (distribuzione e vendita di energia elettrica, gas e servizi energia), offrendo inoltre servizi per l'illuminazione pubblica e le telecomunicazioni.

Il bilancio al 31 dicembre 2024 è stato predisposto in applicazione del Regolamento (CE) 1606/2002 del 19 luglio 2002, in conformità ai principi contabili internazionali Ifrs emessi dall'International accounting standard board (Iasb) e omologati dalla Commissione europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005. Per Ifrs si intendono anche gli International accounting standards (Ias) tuttora in vigore, i documenti interpretativi emessi dall'International financial reporting standards Interpretation commitee (Ifrs Ic) e dal precedente Standing interpretation commitee (Sic).

Gli amministratori hanno valutato l'applicabilità del presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio separato, concludendo che tale presupposto è adeguato in quanto è stata verificata l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità della Società di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro ed in particolare nei prossimi 12 mesi.

Sono state predisposte le informazioni obbligatorie ritenute sufficienti a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale-finanziaria della Società, nonché del risultato economico. Le informazioni relative all'attività della Società e i fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio sono illustrati nella relazione sulla gestione al paragrafo 1.03 "Principali fatti di rilievo".

Il principio generale adottato nella predisposizione del presente bilancio è quello del costo, a eccezione delle attività e passività finanziarie (inclusi gli strumenti finanziari derivati) per le quali è richiesta la valutazione a fair value. La preparazione del bilancio ha richiesto l'uso di stime da parte del management; le principali aree caratterizzate da valutazioni e assunzioni di particolare significatività, unitamente a quelle con effetti rilevanti sulle situazioni rendicontate, sono riportate nella sezione "Stime e valutazioni significative" al termine del presente paragrafo.

Il bilancio al 31 dicembre 2024 è stato predisposto dal Consiglio di Amministrazione e dallo stesso approvato nella seduta del 26 marzo 2025. Lo stesso è assoggettato a revisione contabile da parte della società KPMG Spa.

Contenuto e forma del bilancio

Il presente bilancio separato è costituito da:

  • schemi primari di bilancio:
    • il prospetto di conto economico contiene le voci analizzate per natura. Si ritiene che tale esposizione, seguita anche dai principali operatori del settore e in linea con la prassi internazionale, sia quella che meglio rappresenta i risultati aziendali;
    • il conto economico complessivo, presentato in un documento separato, distingue fra componenti riclassificabili e non riclassificabili a conto economico;
    • lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria espone distintamente attività correnti e non correnti e passività correnti e non correnti, con la descrizione nelle note di commento per ciascuna voce di attività e passività degli importi che ci si aspetta di recuperare o regolare entro o oltre i 12 mesi dalla data di riferimento del bilancio separato;
    • il rendiconto finanziario presenta i flussi finanziari dell'attività operativa, di investimento e di finanziamento. I flussi dell'attività operativa sono rappresentati attraverso il metodo indiretto, per mezzo del quale il risultato d'esercizio è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi, e da elementi di ricavi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o di finanziamento;
    • il prospetto delle variazioni di patrimonio netto espone in modo separato le altre componenti del conto economico complessivo;
  • note esplicative.

Gli schemi primari sono allineati a quelli utilizzati per il bilancio al 31 dicembre 2023, a eccezione delle seguenti modifiche che il management ha adottato per garantire una migliore rappresentazione e comparabilità, in analogia con quanto previsto per il bilancio consolidato di Gruppo.

Per quanto concerne il prospetto di conto economico si è proceduto a esporre i ricavi derivanti da commesse a lungo termine relativamente ai servizi di costruzione per beni in concessione dal rigo ridenominato "Altri ricavi operativi" al rigo "Ricavi";

Per quanto concerne lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria si è proceduto a:

  • introdurre il rigo "Attività correnti derivanti da contratti con i clienti", che accoglie i lavori in corso su ordinazione, precedentemente classificati tra le "Rimanenze";
  • introdurre il rigo "Passività correnti derivanti da contratti con i clienti", che accoglie gli acconti su beni e servizi, precedentemente classificati tra i "Debiti commerciali".

La Società, inoltre, ha proceduto a ridenominare i seguenti righi dei prospetti di bilancio rispetto agli schemi pubblicati al 31 dicembre 2023:

  • "Altri ricavi operativi" ridenominato in "Altri proventi";
  • "Immobilizzazioni materiali" ridenominato in "Immobili, impianti e macchinari";
  • "Attività e Passività fiscali differite" ridenominati in "Attività e Passività per imposte differite";
  • "Trattamento fine rapporto e altri benefici" ridenominato in "Benefici ai dipendenti";
  • "Fondi per rischi e oneri" ridenominato in "Fondi".

Gli schemi dello scorso anno sono stati riesposti al fine di rendere comparabili i valori dei due esercizi di confronto. Si segnala, a tal proposito, che le modifiche al 31 dicembre 2023 non sono ritenute rilevanti per la dimensione economica patrimoniale della Società.

Negli schemi di bilancio sono separatamente indicati gli eventuali costi e i ricavi di natura non ricorrente. Si precisa che, con riferimento alla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico, situazione patrimoniale-finanziaria e rendiconto finanziario con evidenza dei rapporti più significativi con parti correlate, al fine di non alterare la leggibilità complessiva degli schemi di bilancio, anch'essi modificati rispetto al 31 dicembre 2023 come sopra dettagliato.

Gli schemi di bilancio e i dati inseriti nelle note esplicative sono tutti espressi in unità di euro, mentre i dati inseriti nelle note esplicative sono espressi in migliaia di euro tranne quando diversamente indicato.

Criteri di valutazione

La valutazione delle voci di bilancio è stata fatta sulla base del criterio generale della competenza e nella prospettiva della continuazione dell'attività. Ai fini delle rilevazioni contabili, viene data prevalenza alla sostanza economica delle operazioni piuttosto che alla loro forma giuridica.

Nella predisposizione del presente bilancio sono stati seguiti gli stessi principi e criteri applicati nel precedente esercizio tenendo conto dei nuovi principi contabili riportati nell'apposita sezione "Modifiche ai principi contabili" del paragrafo 3.02.10 "Altre informazioni". Per quanto attiene l'aspetto economico, si precisa che i costi e i ricavi esposti comprendono le rilevazioni di fine esercizio che trovano riscontro nelle contropartite della situazione patrimonialefinanziaria. In relazione a ciò sono inclusi utili solo se realizzati entro la data di chiusura dell'esercizio, mentre si è tenuto conto dei rischi e delle perdite anche se conosciuti successivamente a tale data.

I criteri e principi adottati sono di seguito riportati.

Immobili, impianti e macchinari - Sono rilevati al costo di acquisto o di produzione comprensivo degli oneri accessori, oppure al valore basato su perizie di stima, nel caso di acquisizione di aziende, al netto del relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore. Nel costo di produzione sono compresi i costi diretti e indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene (ad esempio: costi di personale, trasporti, dazi doganali, spese per la preparazione del luogo di installazione, costi di collaudo, spese notarili e catastali). Il costo include eventuali onorari professionali e, per taluni beni, gli oneri finanziari capitalizzati fino all'entrata in funzione del bene. Il costo ricomprende gli eventuali costi di smantellamento, ripristino e bonifica del sito su cui insiste l'immobilizzazione materiale. Le spese di manutenzione ordinaria sono addebitate integralmente al conto economico. I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa sono rilevati come attività.

Immobili, impianti e macchinari sono esposti al lordo dei contributi in conto impianti che sono rilevati a conto economico lungo il periodo necessario per correlarli con i relativi costi; nella situazione patrimoniale-finanziaria sono rappresentati iscrivendo il contributo come ricavo differito.

L'ammortamento ha inizio quando le attività entrano nel ciclo produttivo. Le immobilizzazioni sono classificate come in corso quando non ha ancora avuto inizio il processo di utilizzazione economica. Gli immobili, impianti e macchinari sono sistematicamente ammortizzati in ogni esercizio sulla base di aliquote economico-tecniche ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo dei cespiti.

Di seguito sono riportate le aliquote utilizzate per l'ammortamento delle immobilizzazioni materiali:

CATEGORIA ALIQUOTE
Fabbricati 1,8% - 2,8%
Impianti di distribuzione 1,4% - 5,9%
Impianti di produzione 2,5% - 25,0%
Altri impianti 3,9% - 7,5%
Attrezzature 5,0% - 20,0%
Macchine elettroniche 16,7% - 20,0%
Automezzi 10,0% - 20,0%

I terreni non sono ammortizzati.

Diritti d'uso - Il diritto di utilizzo su un bene o un servizio è valutato dalla Società inizialmente al costo.

Le componenti di service eventualmente presenti nel contratto sono escluse dalle proiezioni dei pagamenti futuri per il leasing e contabilizzate separatamente tra i costi operativi secondo una ripartizione lineare.

Dopo la rilevazione iniziale il valore del diritto d'uso è ridotto degli ammortamenti accumulati e delle riduzioni di valore, nonché rettificato per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing.

Attività immateriali e avviamento - Le attività immateriali identificabili e controllabili sono rilevate al costo e, qualora a vita utile definita, sono ammortizzate sistematicamente lungo il periodo della stimata vita utile stessa. L'ammortamento decorre dal momento in cui l'immobilizzazione è pronta per l'utilizzo, o comunque inizia a produrre benefici economici per la Società. Le immobilizzazioni in corso comprendono i costi relativi a immobilizzazioni immateriali per le quali non ha ancora avuto inizio il processo di utilizzazione economica. Qualora le attività immateriali siano invece a vita utile indefinita, le stesse sono assoggettate non ad ammortamento bensì a impairment test annuale anche in assenza di indicatori che segnalino perdite di valore.

Le concessioni sono costituite principalmente da diritti relativi a reti, impianti e altre dotazioni che si riferiscono al ciclo idrico integrato dato in gestione a Hera Spa e che sono funzionali alla gestione di tale servizio. Tali concessioni risultavano classificate nelle immobilizzazioni immateriali anche antecedentemente alla prima applicazione dell'interpretazione Ifric 12 - Accordi per servizi in concessione.

Gli ammortamenti delle concessioni sono calcolati in base a quanto previsto nelle rispettive convenzioni e in particolare: i) in misura costante per il periodo minore tra la vita economico-tecnica dei beni concessi e la durata della concessione medesima, qualora alla scadenza della stessa non venga riconosciuto al gestore uscente alcun valore di indennizzo (Valore industriale residuo Vir); ii) in base alla vita economico-tecnica dei singoli beni qualora alla scadenza delle concessioni venga riconosciuto al gestore uscente un valore di indennizzo (Vir).

I servizi pubblici in concessione ricomprendono i diritti su reti, impianti e altre dotazioni relativi al ciclo idrico integrato, connessi a servizi in gestione alla Società. Tali rapporti sono contabilizzati applicando il modello dell'attività immateriale previsto dall'interpretazione Ifric 12, in quanto si è ritenuto che i rapporti concessori sottostanti non garantissero l'esistenza di un diritto incondizionato a favore del concessionario a ricevere contanti, o altre attività finanziarie. Sono contabilizzati come attività correnti derivanti da contratti con i clienti i servizi di costruzione e miglioria svolti per conto del concedente. Dal momento che gran parte dei lavori sono appaltati esternamente e che sulle attività di costruzione svolte internamente non è individuabile separatamente il margine di commessa dai benefici riconosciuti nella tariffa di remunerazione del servizio, tali infrastrutture sono rilevate sulla base dei costi effettivamente sostenuti.

Tale categoria ricomprende inoltre le estensioni e gli ammodernamenti delle infrastrutture di proprietà delle società patrimoniali (cosiddette società degli asset, costituite ai sensi dell'art. 113 del D.Lgs. 267/00), gestite dalla Società in forza di contratti di affitto di ramo d'azienda. Tali contratti, oltre a fissare i corrispettivi dovuti, includono anche clausole di restituzione dei beni, in normale stato di manutenzione, dietro corresponsione di un conguaglio corrispondente al valore netto contabile degli stessi o al valore industriale residuo (tenuto conto anche dei fondi ripristino).

L'ammortamento di tali diritti viene effettuato in base alla vita economico-tecnica dei singoli beni, anche a fronte delle normative di riferimento, che prevedono in caso di cambio del gestore del servizio un indennizzo al gestore uscente, pari al Valore industriale residuo (Vir), per i beni realizzati in regime di proprietà, o al Valore netto contabile (Vnc), per i beni realizzati in regime di contratto di affitto di ramo d'azienda.

Le attività immateriali rilevate a seguito di un'aggregazione di imprese sono iscritte separatamente dall'avviamento se il loro fair value è determinato in modo attendibile e vengono ammortizzate lungo la vita utile stimata in sede di acquisizione.

Le attività immateriali sono esposte al lordo dei contributi in conto impianti che sono rilevati a conto economico lungo il periodo necessario per correlarli con i relativi costi; nella situazione patrimoniale-finanziaria sono rappresentati iscrivendo il contributo come ricavo differito.

Di seguito sono riportate le aliquote utilizzate per l'ammortamento delle attività immateriali:

CATEGORIA ALIQUOTE
Applicativi informatici 20,0%
Brevetti e marchi 10,0%
Fabbricati in concessione 1,8% - 3,5%
Impianti di distribuzione in concessione 1,8% - 10,0%
Altri impianti in concessione 2,5% - 12,5%
Attrezzature in concessione 12,5%

Perdite di valore (impairment) – Ai fini della determinazione di eventuali perdite di valore, Hera Spa prende in considerazione il valore contabile degli immobili, impianti e macchinari, dei diritti d'uso e delle attività immateriali confrontandolo con l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'importo di eventuali svalutazioni. L'ammontare recuperabile è calcolato come valore d'uso. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di un'attività individualmente, Hera Spa effettua la stima del valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui l'attività appartiene. I flussi di cassa futuri sono attualizzati a un tasso di sconto (al netto delle imposte) che riflette la valutazione corrente del mercato e tiene conto dei rischi connessi alla specifica attività aziendale.

Partecipazioni - Le partecipazioni iscritte in questa voce si riferiscono a investimenti aventi carattere durevole.

Partecipazioni in imprese controllate - Una controllata è un'impresa nella quale la Società è in grado di esercitare il

Partecipazioni in imprese collegate - Una collegata è un'impresa nella quale la Società è in grado di esercitare un'influenza significativa, ma non il controllo, attraverso la partecipazione alle decisioni sulle politiche finanziarie e operative della partecipata.

controllo. Il controllo viene esercitato quando un'impresa è esposta o ha il diritto a partecipare ai risultati (positivi e

negativi) della partecipata e se è in grado di esercitare il suo potere per influenzarne i risultati economici.

Le partecipazioni in imprese controllate e in imprese collegate sono rilevate al costo rettificato in presenza di perdite di valore per adeguarlo al relativo valore recuperabile, secondo quanto stabilito dallo Ias 36 - Riduzione di valore di attività. Quando successivamente tale perdita viene meno o si riduce, il valore contabile è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile, che non può comunque eccedere il costo originario. Il ripristino di valore è iscritto al conto economico.

Qualora l'eventuale quota di pertinenza della società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo nel caso in cui la società ha l'obbligo di risponderne.

I dividendi ricevuti sono riconosciuti a conto economico, nel momento in cui è stabilito il diritto a riceverne il pagamento. Nel caso la società partecipata abbia distribuito dividendi, sono anche considerati come possibili indicatori di perdite di valore i seguenti aspetti:

  • il valore di libro della partecipazione nel bilancio di esercizio eccede il valore contabile nel bilancio consolidato delle attività nette della partecipata, incluso il relativo avviamento;
  • il dividendo eccede il totale del conto economico complessivo della partecipata nel periodo al quale il dividendo si riferisce.

Attività finanziarie - Hera Spa classifica le attività finanziarie sulla base del modello di business adottato per la gestione delle stesse e sulla base delle caratteristiche dei flussi finanziari contrattuali. In relazione alle condizioni precedenti le attività finanziarie vengono successivamente valutate al:

  • costo ammortizzato;
  • fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo;
  • fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio.

Il management determina la classificazione delle stesse irrevocabilmente al momento della loro prima iscrizione.

Crediti e finanziamenti - In tale categoria sono incluse le attività non rappresentate da strumenti derivati e non quotate in un mercato attivo, dalle quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. Dal momento che il modello di business generalmente adottato dalla Società prevede di detenere tali strumenti finanziari unicamente al fine di incassare i flussi finanziari contrattuali, essi sono valutati al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo. Il valore delle attività è ridotto in considerazione delle perdite attese utilizzando informazioni, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli, che includono dati storici, attuali e prospettici. Le perdite di valore determinate attraverso impairment test sono rilevate a conto economico, così come gli eventuali successivi ripristini di valore. Tali attività sono classificate come attività correnti, salvo che per le quote con scadenza superiore ai 12 mesi, che vengono incluse tra le attività non correnti.

Attività finanziarie al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo - Rientrano in tale categoria le attività, diverse dagli strumenti derivati, possedute dalla Società al fine di percepire i flussi finanziari contrattuali (rappresentati da pagamenti del capitale e dell'interesse) oppure per la monetizzazione tramite vendita. Tali attività sono valutate al fair value, quest'ultimo determinato facendo riferimento ai prezzi di mercato alla data di bilancio o attraverso tecniche e modelli di valutazione finanziaria. La classificazione, quale attività corrente o non corrente, dipende dalle intenzioni del management e dalla reale negoziabilità del titolo stesso: sono rilevate tra le attività correnti quelle il cui realizzo è atteso nei successivi 12 mesi.

Attività finanziarie al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio - Tale categoria include le attività finanziarie acquisite a scopo di negoziazione a breve termine, oltre agli strumenti derivati, per i quali si rimanda allo specifico paragrafo successivo. Il fair value di tali strumenti viene determinato facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione. La classificazione tra corrente e non corrente riflette le attese del management circa la loro negoziazione: sono incluse tra le attività correnti quelle la cui negoziazione è attesa entro i 12 mesi o quelle identificate come detenute a scopo di negoziazione.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - La voce relativa alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti include cassa, conti correnti bancari e depositi rimborsabili a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine a elevata liquidità che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti a un rischio non significativo di variazione di valore.

Crediti commerciali - Si riferiscono ad attività finanziarie derivanti da rapporti commerciali di fornitura di beni e servizi e sono valutati al costo ammortizzato rettificato per le perdite attese di valore. Tali attività sono eliminate dal bilancio in caso di cessione che trasferisca a terzi tutti i rischi e benefici connessi alla loro gestione.

Altre attività correnti - Sono iscritte al valore nominale eventualmente rettificato per perdite di valore, corrispondente al costo ammortizzato.

Titoli ambientali - Hera Spa è soggetta alle diverse normative emanate in ambito ambientale che prevedono il rispetto dei vincoli prefissati attraverso l'utilizzo di certificati o titoli. Hera Spa è quindi tenuta a soddisfare un fabbisogno in termini di certificati grigi (emission trading). Lo sviluppo dei mercati sui quali questi titoli/certificati, compresi i certificati bianchi (titoli di efficienza energetica), sono trattati ha inoltre permesso l'avvio di un'attività di trading. La valutazione dei titoli è effettuata in relazione alla destinazione a essi attribuita.

I titoli posseduti per soddisfare il bisogno aziendale sono iscritti tra le attività al costo. Qualora i titoli in portafoglio non fossero sufficienti a soddisfare il fabbisogno viene iscritta una passività per garantire adeguata copertura al momento della consegna dei titoli al gestore. I titoli destinati alla negoziazione sono iscritti come attività e valutati mediante iscrizione del fair value a conto economico.

Attività correnti derivanti da contratti con i clienti – La voce accoglie la rilevazione dei lavori in corso su ordinazione per conto dei clienti. Quando il risultato di una commessa può essere stimato con attendibilità, i lavori in corso su ordinazione sono valutati sulla base dei corrispettivi contrattuali maturati con ragionevole certezza, secondo il criterio della percentuale di completamento, così da attribuire i ricavi e il risultato economico della commessa ai singoli esercizi di competenza, in proporzione allo stato di avanzamento lavori. I ricavi di commessa, oltre ai corrispettivi contrattuali, includono le varianti, le revisioni dei prezzi e il riconoscimento degli incentivi nella misura in cui è probabile che essi rappresentino effettivi ricavi che possano essere determinati con attendibilità.

Quando il risultato di una commessa non può essere stimato con attendibilità, i ricavi riferibili alla relativa commessa sono rilevati solo nei limiti dei costi di commessa sostenuti che probabilmente saranno recuperati. I costi di commessa sono rilevati come spese nell'esercizio nel quale essi sono sostenuti. Quando è probabile che i costi totali di commessa siano superiori rispetto ai ricavi contrattuali, la perdita attesa è immediatamente rilevata come costo.

Rimanenze - Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione, e il presumibile valore netto di realizzo. Le configurazioni di costo utilizzate per la valorizzazione del magazzino sono il costo medio ponderato su base continua.

Capitale sociale - Il capitale sociale è iscritto al valore nominale eventualmente ridotto dei costi direttamente attribuibili alle operazioni di emissione o riacquisto degli strumenti rappresentativi del capitale.

Azioni proprie - Le azioni proprie sono imputate a riduzione del patrimonio netto, così come le differenze generate da ulteriori operazioni in acquisto, o vendita, sono rilevate direttamente come movimenti del patrimonio netto.

Passività finanziarie - La voce è inizialmente rilevata al costo, corrispondente al fair value della passività, al netto dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'emissione della passività stessa. A seguito della rilevazione iniziale, le passività finanziarie, a eccezione dei derivati, sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo originale. In caso di revisione delle stime dei pagamenti, a eccezione delle passività per leasing, la rettifica della passività viene iscritta come provento o onere a conto economico.

Passività per leasing - Alla data di decorrenza del contratto, la passività per leasing è calcolata come valore attuale dei pagamenti dovuti, attualizzati utilizzando il tasso di finanziamento marginale.

Tale valore rappresenta il tasso medio a cui la Società si indebita, distinto per scadenze contrattuali. È determinato annualmente in sede di budget sulla base dei dati consuntivi degli esercizi precedenti e viene applicato ai contratti stipulati dal 1° gennaio di ogni esercizio successivo. Viene aggiornato nel corso del periodo nel caso si verifichino degli shock di natura significativa sul tasso di indebitamento medio della Società. Per i contratti con durata superiore ai quattro anni la Società utilizza il tasso di indebitamento a medio/lungo termine, mentre per i contratti di durata pari o inferiore ai quattro anni viene adottato il tasso a breve termine equivalente.

Benefici ai dipendenti - Le passività relative ai programmi a benefici definiti (quali il Tfr per la quota maturata ante 1° gennaio 2007) sono determinate al netto delle eventuali attività al servizio del piano sulla base di ipotesi attuariali e per competenza, coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici. La valutazione della passività è verificata da attuari indipendenti. Il valore degli utili e delle perdite attuariali è iscritto tra le altre componenti del conto economico complessivo. A seguito della Legge Finanziaria 296 del 27 dicembre 2006, per le società con più di 50 dipendenti, per le quote maturate a far data dal 1° gennaio 2007, il Tfr si configura come piano a contributi definiti.

Fondi - Gli accantonamenti sono stanziati, sulla base della miglior stima dei costi richiesti per far fronte all'adempimento, alla data di bilancio e sono attualizzati quando l'effetto è significativo e si dispone delle necessarie informazioni. In tal caso gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi di cassa futuri a un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato e tiene conto dei rischi connessi all'attività aziendale.

Quando si dà corso all'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato tra gli oneri finanziari. Se la passività è relativa ad attività materiali (es. ripristino siti), il fondo è rilevato come contropartita dell'attività cui si riferisce e la rilevazione dell'onere a conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell'immobilizzazione materiale alla quale l'onere si riferisce.

Debiti commerciali - Si riferiscono a passività finanziarie derivanti da rapporti commerciali di fornitura e sono rilevati al costo ammortizzato.

Passività correnti derivanti da contratti con i clienti - La dimensione accoglie gli importi relativi a pagamenti effettuati dai clienti prima che si verifichi il trasferimento dei beni o servizi oggetti del contratto. La rilevazione avviene nel momento in cui è effettuato il pagamento o nel momento in cui il pagamento è dovuto. Tale passività è rilevata come ricavo solo quando l'obbligazione prevista dal contratto viene adempiuta.

Altre passività correnti - Si riferiscono a rapporti di varia natura e sono iscritte al valore nominale, corrispondente al costo ammortizzato.

Strumenti derivati - Hera Spa detiene strumenti derivati allo scopo di coprire la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse, di cambio e al rischio di variazione dei prezzi del gas metano per il servizio di teleriscaldamento. In relazione a tale attività la Società deve gestire i rischi legati al disallineamento tra le formule di indicizzazione e prezzi relativi all'acquisto di gas. In particolare, la Società adotta strumenti per la gestione del rischio prezzo, sia per quanto riguarda il prezzo delle merci che per il relativo cambio euro/dollaro, anche finalizzati a prefissare gli effetti sui margini di vendita indipendentemente dalle variazioni delle condizioni di mercato.

Le variazioni di fair value riferite a operazioni che, nel rispetto delle politiche di gestione del rischio, soddisfano i requisiti previsti per il trattamento in hedge accounting sono rilevate tra le altre componenti di conto economico complessivo, mentre quelle che, pur essendo poste in essere con l'intento gestionale di copertura, non soddisfano i requisiti richiesti sono rilevate a conto economico nel periodo in cui si determinano. Il fair value è determinato con modelli di valutazione adeguati per ciascuna tipologia di strumento, in base al valore di mercato di riferimento come meglio descritto in seguito.

Ai fini della contabilizzazione, le operazioni di copertura sono classificate come fair value hedge se sono a fronte del rischio di variazione, rispetto al valore di mercato, dell'attività o della passività sottostante oppure come cash flow hedge se sono a fronte del rischio di variabilità nei flussi finanziari derivanti sia da un'attività o passività esistente sia da un'operazione futura, incluse le operazioni su commodity.

Per quanto riguarda gli strumenti derivati classificati come fair value hedge che rispettano le condizioni per il trattamento contabile quali operazioni di copertura, gli utili e le perdite derivanti dalla determinazione del loro valore di mercato sono imputati a conto economico. Allo stesso tempo sono imputati a conto economico anche gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento a fair value dell'elemento sottostante oggetto della copertura limitatamente al rischio coperto.

Per gli strumenti derivati classificati come cash flow hedge, che si qualificano come tali, le variazioni di fair value vengono rilevate, limitatamente alla sola quota efficace, in una specifica riserva di patrimonio netto definita "Riserva strumenti derivati valutati al fair value" attraverso il conto economico complessivo. Tale riserva viene successivamente rilevata a conto economico al momento della manifestazione economica del sottostante oggetto di copertura. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace viene immediatamente rilevata nel conto economico di periodo. Qualora il verificarsi dell'operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, o non sia più dimostrabile la relazione di copertura, la corrispondente quota della "Riserva strumenti derivati valutati al fair value" viene immediatamente riversata a conto economico.

Qualora, invece, lo strumento derivato sia ceduto e pertanto non si qualifichi più come copertura del rischio efficace a fronte del quale l'operazione era stata posta in essere, la quota di "Riserva strumenti derivati valutati al fair value" a esso relativa viene mantenuta sino a quando non si manifestano gli effetti economici del contratto sottostante.

La Società, laddove ne sussistano i requisiti, applica la fair value option.

Riconoscimento dei ricavi e dei costi - I ricavi e proventi sono iscritti al netto di resi, sconti e abbuoni, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita dei prodotti e la prestazione dei servizi. Sono ripartiti tra ricavi derivanti dall'attività operativa e proventi finanziari che maturano tra la data di vendita e la data del pagamento. In particolare:

  • i ricavi per vendita di acqua e per il servizio di teleriscaldamento sono riconosciuti e contabilizzati al momento dell'erogazione e comprendono lo stanziamento per erogazioni effettuate, ma non ancora fatturate (stimate sulla base di analisi storiche determinate in relazione ai consumi pregressi);
  • i ricavi sono rilevati quando (o man mano che) è adempiuta l'obbligazione del fare, trasferendo al cliente il bene o il servizio promesso. Il trasferimento avviene quando (o man mano che) il cliente acquisisce il controllo del bene o del servizio. Il ricavo iscritto corrisponde al prezzo attribuito all'obbligazione del fare oggetto della rilevazione. Si procede all'iscrizione del ricavo solo se si è ritenuto probabile che verrà incassato il corrispettivo per i beni o servizi trasferiti al cliente. Quando un'obbligazione del fare viene adempiuta nel corso del tempo sono rilevate le attività derivanti da contratti con i clienti, che rappresentano una prestazione contrattuale realizzata trasferendo beni o servizi al cliente prima che il prezzo sia pagato o che il pagamento sia dovuto. Di conseguenza le attività derivanti da contratti con clienti rappresentano il diritto al prezzo contrattualizzato in cambio di beni o servizi che siano già stati trasferiti a un cliente. Nel caso in cui quest'ultimo sia un diritto incondizionato a ricevere il pagamento contrattualizzato, soggetto unicamente al passaggio del tempo prima che il pagamento sia effettivamente dovuto, allora viene rilevato un credito di natura commerciale;
  • i costi sono contabilizzati secondo il principio della competenza.

Contributi - I contributi pubblici in conto impianto sono rilevati nel conto economico lungo il periodo necessario per correlarli alle relative componenti di costo. Nella situazione patrimoniale-finanziaria sono rappresentati iscrivendo il contributo come ricavo differito. I contributi in conto esercizio, compresi quelli ricevuti da utenti per l'allacciamento del servizio, sono considerati ricavi per prestazioni effettuate nell'esercizio e pertanto sono contabilizzati secondo il criterio della competenza.

Canoni di leasing - Sono iscritti a conto economico con un criterio a quote costanti come oneri di periodo i canoni riferiti a contratti di leasing che hanno a oggetto beni di modesto valore (low-value asset) o la cui durata è pari o inferiore a 12 mesi (short-term lease). La Società ha fissato in 10 mila euro la soglia per ritenere il singolo bene sottostante come di modesto valore.

Proventi e oneri finanziari - I proventi e oneri finanziari sono rilevati in base al principio della competenza. I dividendi delle "Altre partecipazioni" sono riconosciuti a conto economico nel momento in cui è stabilito il diritto a riceverne il pagamento, è probabile che i benefici economici derivanti dai dividendi affluiranno alla Società e l'ammontare degli stessi può essere attendibilmente valutato.

Imposte - Le imposte rappresentano la somma di imposte correnti, differite ed eventuali imposte sostitutive. Le imposte correnti sono calcolate sul risultato imponibile dell'esercizio. Le "Passività per imposte correnti" sono calcolate utilizzando aliquote vigenti alla data del bilancio.

Nella determinazione delle imposte di esercizio, la Società ha tenuto in debita considerazione gli effetti derivanti dalla riforma fiscale Ias introdotta dalla L. 244 del 24 dicembre 2007 e in particolare il rafforzato principio di derivazione statuito dall'art. 83 del Tuir. Tale principio prevede che per i soggetti che applicano i principi contabili internazionali valgano, anche in deroga alle disposizioni del Tuir, i criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio previsti da detti principi contabili.

Ai fini dell'Ires la Società ha aderito al cosiddetto consolidato nazionale con le principali società controllate. A tal fine con ciascuna società controllata è stato stipulato un apposito contratto per la regolamentazione delle partite fiscali trasferite con specifico riferimento alle imposte correnti. Le imposte anticipate e differite calcolate in sede di determinazione del reddito delle controllate non vengono trasferite alla controllante Hera Spa ma permangono in capo alla singola controllata.

Le imposte differite sono calcolate con riguardo alle differenze temporanee nella tassazione e sono iscritte alla voce "Passività per imposte differite". Le "Attività per imposte differite" vengono rilevate nella misura in cui si ritiene probabile l'esistenza, negli esercizi in cui si riverseranno le relative differenze temporanee, di un reddito imponibile almeno pari all'ammontare delle differenze che si andranno ad annullare. Le imposte differite sono determinate sulla base delle aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio. Tali variazioni sono imputate a conto economico o a patrimonio netto, in relazione all'imputazione effettuata all'origine della differenza di riferimento.

Possono, infine, essere iscritte imposte sostitutive in presenza di disposizioni di legge che consentono alla Società di usufruire di particolari regimi fiscali. Per loro natura si tratta di imposte aventi natura non ricorrente, riconducibile alla volontà della Società di optare o meno per il correlato regime fiscale.

Nel caso in cui l'imposta sostitutiva venga versata in virtù di una normativa fiscale che consenta di allineare, del tutto o in parte, il valore di bilancio di un'attività con il corrispondente valore fiscale della stessa, la Società procede all'iscrizione del valore complessivo dei futuri benefici fiscali (tax asset) e contemporaneamente dell'intera imposta sostitutiva nell'esercizio in cui il management assume la decisione di usufruire di tale opportunità.

Criteri di conversione delle poste in valuta estera - Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività in valuta sono iscritte al cambio di riferimento alla data di chiusura dell'esercizio e i relativi utili e perdite su cambi sono imputati regolarmente al conto economico. L'eventuale utile netto che dovesse sorgere viene accantonato in un'apposita riserva non distribuibile fino alla data di realizzo.

Operazioni con parti correlate - Le operazioni con parti correlate avvengono alle normali condizioni di mercato, nel rispetto dei criteri di efficienza ed economicità. Alcune specifiche transazioni vengono remunerate sulla base delle tariffe definite dalle delibere dell'Arera.

Gestione dei rischi

Rischio di credito

Il rischio di credito cui è esposta la Società deriva dall'ampia articolazione dei portafogli clienti delle principali aree di business nelle quali opera; per la stessa ragione, tale rischio risulta ripartito su di un largo numero di clienti. Al fine di gestire il rischio di credito, la Società ha definito procedure per la selezione, il monitoraggio e la valutazione del proprio portafoglio clienti. Il mercato di riferimento è principalmente quello italiano.

Il modello di gestione del credito della Società consente di determinare in maniera analitica la differente rischiosità associabile all'esigibilità dei crediti sin dal loro sorgere e progressivamente in funzione della loro crescente anzianità. Questa operatività consente di ridurre la concentrazione e l'esposizione ai rischi del credito, sia del segmento clienti business sia del segmento domestico. Relativamente ai crediti riguardanti i piccoli clienti vengono effettuati stanziamenti al fondo svalutazione sulla base di analisi predittive circa l'ammontare dei probabili futuri incassi, prendendo in considerazione l'anzianità del credito, il tipo di azioni di recupero intraprese e lo status del creditore. Periodicamente, inoltre, vengono effettuate analisi sulle posizioni creditizie ancora aperte individuando eventuali criticità e qualora risultino parzialmente, o del tutto inesigibili, si procede a una congrua svalutazione.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità consiste nell'impossibilità di far fronte alle obbligazioni finanziarie assunte per carenza di risorse interne, o incapacità a reperire risorse esterne a costi accettabili. Il rischio di liquidità è mitigato adottando politiche e procedure atte a massimizzare l'efficienza della gestione delle risorse finanziarie e mantenendo un adeguato equilibrio della struttura finanziaria. Ciò si esplica prevalentemente nella gestione centralizzata dei flussi in entrata e in uscita (tesoreria centralizzata), nella valutazione prospettica delle condizioni di liquidità, nell'ottenimento di adeguate linee di credito, nonché preservando un adeguato ammontare di liquidità.

La pianificazione finanziaria dei fabbisogni e la gestione orientata sulla disponibilità di linee di finanziamento a medio-lungo termine permette un'efficace gestione del rischio di liquidità.

Rischio tasso d'interesse e rischio valuta su operazioni di finanziamento

Hera Spa non è soggetta al rischio di cambio operando pressoché esclusivamente sul mercato italiano, sia in relazione alle vendite dei propri servizi, che per quanto riguarda gli approvvigionamenti di beni e servizi. Per quanto concerne il rischio di tasso, Hera Spa valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e gestisce tale rischio attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, secondo quanto stabilito nelle proprie linee di gestione dei rischi. Per mitigare il rischio di volatilità dei tassi di interesse e contemporaneamente garantire un corretto bilanciamento tra indebitamento a tasso fisso e indebitamento a tasso variabile, il Gruppo stipula strumenti derivati di copertura su tassi a fronte di parte delle proprie passività finanziarie. Nell'ambito di tali indirizzi, l'uso di strumenti finanziari derivati è riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse connessi con i flussi monetari e le poste patrimoniali attive e passive. Tali politiche non consentono attività di tipo speculativo.

Stime e valutazioni significative

La predisposizione del bilancio separato e delle relative note richiede l'uso di stime e valutazioni da parte degli amministratori, con effetto sui valori di bilancio, basate su dati storici e sulle aspettative di eventi che ragionevolmente si verificheranno in base alle informazioni conosciute. Tali stime, per definizione, approssimano quelli che saranno i dati a consuntivo. Sono pertanto di seguito indicate le principali aree caratterizzate da valutazioni e assunzioni, che potrebbero comportare variazioni nei valori delle attività e passività entro l'esercizio successivo.

Rilevazione dei ricavi

I ricavi per vendita di acqua e per il servizio di teleriscaldamento sono riconosciuti e contabilizzati al momento dell'erogazione solo se si è ritenuto probabile che verrà incassato il corrispettivo. Essi comprendono lo stanziamento per le forniture effettuate, intervenute tra la data dell'ultima lettura e il termine dell'esercizio, ma non ancora fatturate. Tale stanziamento si basa su stime del consumo giornaliero del cliente, fondate sul suo profilo storico, rettificato per riflettere le condizioni atmosferiche o altri fattori che possono influire sui consumi oggetto di stima.

Accantonamenti a fondo svalutazione crediti

Tali accantonamenti sono stati effettuati adottando le medesime procedure dei precedenti esercizi. Per maggiori dettagli sulle modalità di valutazione dei crediti si rimanda alla sezione Gestione dei rischi precedentemente esposta.

Accantonamenti a fondi

Tali accantonamenti sono stati effettuati adottando le medesime procedure dei precedenti esercizi, facendo riferimento a comunicazioni aggiornate dei legali e dei consulenti che seguono le vertenze, nonché sulla base degli sviluppi procedurali delle stesse.

Ammortamenti

Gli ammortamenti sono calcolati in base alla vita utile del bene. La vita utile è determinata dalla direzione aziendale al momento dell'iscrizione del bene nel bilancio; le valutazioni circa la durata della vita utile si basano sull'esperienza storica, sulle condizioni di mercato e sulle aspettative di eventi futuri che potrebbero incidere sulla vita utile stessa, compresi i cambiamenti tecnologici. Di conseguenza è possibile che la vita utile effettiva possa differire dalla vita utile stimata.

Impairment test

Hera Spa effettua almeno una volta all'anno l'analisi del valore recuperabile dell'avviamento e delle partecipazioni (di collegamento) in società che detengono asset di generazione di energia termo-elettrica per il tramite di impairment test. Tale test si basa su calcoli del suo valore in uso che richiedono l'utilizzo di stime dettagliate nelle note 23 e 25 di commento agli schemi di bilancio.

Attività per imposte differite

La contabilizzazione delle attività per imposte differite è effettuata sulla base delle aspettative di un imponibile fiscale negli esercizi futuri. La valutazione degli imponibili attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte anticipate dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla recuperabilità delle attvità per imposte differite.

Determinazione del fair value e processo di valutazione

Il fair value degli strumenti finanziari su tassi di interesse è desunto da quotazioni di mercato. In assenza di prezzi quotati in mercati attivi, si utilizza il metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa futuri prendendo a riferimento parametri osservabili sul mercato. I fair value dei contratti su commodity sono determinati utilizzando input direttamente osservabili sul mercato laddove disponibili. La metodologia di calcolo del fair value degli strumenti in oggetto include la valutazione del non-performance risk se ritenuta rilevante. Tutti i contratti derivati stipulati da Hera Spa sono in essere con primarie controparti istituzionali.

Gerarchia del fair value

Gli strumenti finanziari valutati al fair value sono classificati in una gerarchia di tre livelli sulla base delle modalità di determinazione del fair value stesso, ovvero con riferimento ai fattori utilizzati nel processo di determinazione del valore:

  • livello 1, strumenti finanziari il cui fair value è determinato sulla base di un prezzo quotato in un mercato attivo;
  • livello 2, strumenti finanziari il cui fair value è determinato mediante tecniche di valutazione che utilizzano parametri osservabili direttamente o indirettamente sul mercato. Sono classificati in questa categoria gli strumenti valutati sulla base di curve forward di mercato e i contratti differenziali a breve termine;
  • livello 3, strumenti finanziari il cui fair value è determinato con tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri non osservabili sul mercato, ovvero facendo esclusivamente ricorso a stime interne.

BE/24 417

3.02.02 - Perfomance operativa e finanziaria

Nella relazione sulla gestione al paragrafo 1.04.03 è riportata un'analisi dei principali indicatori dell'andamento del business come richiesto dall'art. 2428 del Codice Civile.

Di seguito sono riportati i risultati economici dell'esercizio confrontati con quelli dell'esercizio precedente.

NOTE 2024 2023
Ricavi 1 1.687.599 1.609.956
Variazione dei lavori in corso su ordinazione 2 (287) 8.094
Altri ricavi operativi 3 93.955 131.408
Materie prime e materiali 4 (248.030) (246.297)
Costi per servizi 5 (1.001.979) (956.109)
Costi del personale 6 (217.917) (209.822)
Altre spese operative 7 (34.597) (33.528)
Costi capitalizzati 8 6.504 6.360
Margine operativo lordo 285.248 310.062
Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni 9 (165.799) (176.150)
Utile operativo 119.449 133.912
Quota di utili (perdite) di imprese partecipate 10 221.871 191.099
Proventi finanziari 11 151.159 154.650
Oneri finanziari 12 (200.082) (213.302)
Gestione finanziaria 172.948 132.448
Utile prima delle imposte 292.397 266.360

Il margine operativo lordo è un indicatore alternativo di performance monitorato dalla Società la cui definizione è riportata nella sezione 1.04 "Sintesi andamento economico-finanziario e definizione degli indicatori alternativi di performance". Per le variazioni si rimanda al paragrafo 1.04.03 "Relazione sulla gestione della Capogruppo".

Gli "Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni" si decrementano principalmente per effetto dei minori accantonamenti a fondo svalutazione crediti e a fondi rischi.

La significativa variazione della gestione finanziaria è imputabile all'incremento della quota di dividendi incassati dalle società partecipate, unitamente al decremento degli oneri finanziari che hanno più che compensato il decremento dei proventi. Si rinvia alle note 10 "Quota di utili (perdite) di imprese partecipate", 11 "Proventi finanziari" e 12 "Oneri finanziari", oltre che al "Rendiconto finanziario" che riassume le dinamiche intervenute nell'esercizio.

1 Ricavi

2024 2023 VAR.
Ciclo idrico integrato 589.253 543.539 45.714
Raccolta e smaltimento rifiuti 527.708 506.227 21.481
Servizi di Gruppo 208.841 234.048 (25.207)
Commesse a lungo termine 194.133 171.347 22.786
Prestazioni per conto terzi 65.699 57.120 8.579
Teleriscaldamento 61.475 62.032 (557)
Vendita certificati ambientali 30.941 24.899 6.042
Produzione e distribuzione energia elettrica 9.515 10.710 (1.195)
Altri ricavi 34 34
Totale 1.687.599 1.609.956 77.643

Di seguito si riporta la suddivisione dei ricavi per area geografica.

2024 2023 VAR.
Italia 1.684.067 1.607.337 76.730
Unione europea 38 40 (2)
Extra Unione europea 3.494 2.579 915
Totale 1.687.599 1.609.956 77.643

"Ciclo idrico integrato", l'incremento è principalmente dovuto agli aumenti tariffari previsti dall'Autorità, che hanno previsto in particolare un incremento del Wacc dal 4,8% al 6,13%, oltre che un aggiornamento della componente a copertura del costo dell'energia elettrica.

"Raccolta e smaltimento rifiuti", l'incremento è imputabile a:

  • sviluppo di ulteriori servizi, unitamente a progetti di trasformazione dei sistemi di raccolta (da stradale a porta-aporta e da contenitori classici a informatizzati) nei territori di nuova concessione: Bologna, Modena e Ravenna-Cesena;
  • aumento dei ricavi da tariffa per recepimento dei Piani economici finanziari (Pef) deliberati;
  • sviluppo / potenziamento di progetti di economia circolare (oli vegetali).

"Servizi di Gruppo", il decremento è dovuto all'effetto combinato dei seguenti fattori:

  • minori addebiti per l'utilizzo del brand Hera nell'ambito dei contratti in vigore con le controllate Hera Comm Spa e Hera Trading Srl;
  • maggiori proventi connessi all'erogazione dei servizi di staff forniti alle società del Gruppo, sia in termini di quantità che di prezzi applicati;
  • maggiori ricavi connessi alle attività di sviluppo e manutenzione dei sistemi informativi di Gruppo.

"Commesse a lungo termine", comprendono i ricavi generati dalla costruzione, o miglioramento, delle infrastrutture detenute in concessione in applicazione del modello contabile dell'attività immateriale previsto per i servizi pubblici in concessione. L'incremento rispetto all'esercizio precedente è dovuto prevalentemente a maggiori investimenti relativi al ciclo idrico.

"Prestazioni per conto terzi", ricomprendono ricavi generati da contributi di allacciamento, oltre che dall'avanzamento di specifiche attività per conto terzi. L'incremento rispetto all'esercizio precedente è imputabile principalmente ai maggiori lavori attinenti al servizio idrico integrato.

"Teleriscaldamento", il decremento deriva principalmente dalla riduzione delle tariffe applicate ai clienti.

"Vendita certificati ambientali", in particolare:

  • certificati bianchi, 30.565 mila euro (22.695 mila euro nel 2023);
  • certificati grigi, 376 mila euro (2.204 mila euro nel 2023).

Le vendite di certificati bianchi si sono concentrate principalmente nei confronti di Inrete Distribuzione Energia Spa: 29.105 mila euro, rispetto ai 22.285 mila euro nel 2023. Si segnala altresì che tali ricavi vanno letti congiuntamente alla valorizzazione dei certificati in portafoglio. In particolare, si rinvia alla nota 4 "Materie prime e materiali" alle voci "Certificati ambientali" e "Oneri e proventi da valutazione certificati".

"Produzione e distribuzione energia elettrica", il decremento deriva prevalentemente dalla significativa riduzione dei prezzi consuntivati sui mercati dell'energia.

I ricavi verso parti correlate sono illustrati alla nota 3.03.01 "Conto economico ai sensi della delibera Consob 15519/2006".

2 Variazione dei lavori in corso su ordinazione

Totale (287) 8.094 (8.381)
Variazione dei lavori in corso su ordinazione (287) 8.094 (8.381)
2024 2023 Var.

Tale voce è collegata alla nota 32 "Attività correnti derivanti da contratti con i clienti".

3 Altri proventi

2024 2023 VAR.
Riaddebiti a società del Gruppo per servizi informativi e corporate 41.689 35.395 6.294
Riaddebiti a società del Gruppo per servizi vari 11.175 8.156 3.019
Contributi in conto esercizio 7.587 53.721 (46.134)
Quote contributi in conto impianti 6.709 6.173 536
Plusvalenze da cessione asset 1.060 180 880
Riaddebiti a società del Gruppo per costi sostenuti per compensi
amministratori
681 486 195
Altri proventi 25.054 27.297 (2.243)
Totale 93.955 131.408 (37.453)

"Riaddebiti a società del Gruppo per servizi informativi e corporate" (immobiliari, gestione flotte e servizi amministrativi), realizzati principalmente per conto di Inrete Distribuzione Energia Spa, AcegasApsAmga Spa, Hera Comm Spa, Herambiente Spa, Marche Multiservizi Spa, EstEnergy Spa. L'incremento rispetto all'esercizio precedente è dovuto principalmente alle prestazioni relative ai servizi informativi, in particolare per canoni cloud relativi ad applicativi specifici utilizzati da alcune società.

"Riaddebiti a società del Gruppo per servizi vari", l'incremento rispetto all'esercizio precedente è dovuto principalmente a maggiori riaddebiti a Hera Comm Spa per le attività di gestione della fatturazione e incassi.

"Contributi in conto esercizio", comprendono contributi riconosciuti da enti, autorità o istituzioni pubbliche per specifici progetti e attività. Nel 2024 sono principalmente relativi a contributi relativi all'emergenza alluvionale del maggio 2023 e al fortunale occorso nel luglio 2023.

La contrazione significativa rispetto all'esercizio precedente è dovuta:

  • per 15.113 mila euro al termine dei contributi correlati ai costi di gas ed energia elettrica riconosciuti sotto forma di crediti d'imposta, dai decreti aiuti del Governo che si sono susseguiti dall'esercizio 2022 per far fronte all'emergenza del caro energia;
  • per 34.417 mila euro ai contributi contabilizzati relativi all'emergenza alluvionale, in relazione a impianti e reti del ciclo idrico integrato, del teleriscaldamento e della raccolta e smaltimento rifiuti.

"Quote contributi in conto impianti", rappresentano le componenti economiche positive di competenza dell'esercizio correlate alle quote di ammortamento relative agli investimenti oggetto di contributi.

"Plusvalenze da cessione asset", costituite principalmente dalla cessione di fabbricati.

"Riaddebiti a società del Gruppo per costi sostenuti per compensi amministratori", si rinvia alla nota 5 "Costi per servizi" e in particolare alla voce "Compensi a sindaci e amministratori".

"Altri proventi", sono costituiti principalmente da rimborsi assicurativi e recuperi spese.

4 Materie prime e materiali

2024 2023 VAR.
Materie a uso industriale 109.348 118.988 (9.640)
Materiali di manutenzione e vari 56.309 50.681 5.628
Acqua 53.033 48.552 4.481
Certificati ambientali 29.340 28.241 1.099
Oneri e proventi da derivati (165) 165
Totale 248.030 246.297 1.733

"Materie a uso industriale", includono principalmente gli approvvigionamenti di gas metano ed energia elettrica per alimentare gli impianti produttivi della Società, oltre che gli acquisti di combustibili e lubrificanti per la gestione delle flotte. Il decremento deriva prevalentemente dall'andamento dei prezzi delle commodity registrato nel 2024 che ha determinato minori costi unitari rispetto all'esercizio precedente.

"Materiali di manutenzione e vari", al netto della variazione delle scorte, accolgono principalmente i beni di consumo utilizzati nella gestione delle attività operative di Hera Spa. L'incremento è imputabile principalmente a maggiori lavori relativi al servizio idrico e ambiente.

"Acqua", l'incremento è imputabile ai maggiori costi in relazione al contratto di approvvigionamento stipulato con Romagna Acque Spa, oltre che ai maggiori volumi acquistati.

"Certificati ambientali", includono il costo di acquisto a prezzi di mercato e la valutazione dei titoli ambientali, prevalentemente costituiti da certificati bianchi e grigi. In particolare:

  • certificati bianchi, acquisti per 38.773 mila euro (20.453 mila euro nel 2023), proventi per 15.103 mila euro (proventi per 715 mila euro nel 2023);
  • certificati grigi, acquisti per 7.073 mila euro (8.856 mila euro nel 2023), proventi per 1.402 mila euro (proventi per 83 mila euro nel 2023).

Per quanto concerne i certificati bianchi, la variazione rispetto all'esercizio precedente è imputabile all'evoluzione degli obiettivi 2024 di risparmio energetico in capo alle imprese della distribuzione elettrica e del gas per gli anni 2021-2024, stabiliti dal Decreto del Ministero della transizione ecologica (ora Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica) del 21 maggio 2021 (in particolare Inrete Distribuzione Energia Spa, per conto della quale il servizio viene svolto da Hera Spa sulla base di uno specifico contratto).

5 Costi per servizi

2024 2023 VAR.
Servizi di trasporto, smaltimento e raccolta rifiuti 386.546 385.883 663
Servizi da società del Gruppo 197.397 183.100 14.297
Spese per lavori e manutenzioni 181.651 177.106 4.545
Servizi informativi ed elaborazione dati 97.338 87.249 10.089
Canoni corrisposti a enti locali 40.052 33.605 6.447
Prestazioni professionali, legali e tributarie 15.667 15.353 314
Annunci, avvisi legali e finanziari, comunicazioni ai clienti 6.485 3.731 2.754
Compensi a sindaci e amministratori 2.755 3.141 (386)
Prestazioni organizzative 1.664 1.090 574
Vettoriamento e stoccaggio 1.163 913 250
Costi per servizi diversi 71.261 64.938 6.323
Totale 1.001.979 956.109 45.870

"Servizi di trasporto, smaltimento e raccolta rifiuti", comprendono i costi operativi relativi alle attività di igiene urgana e trattamento rifiuti.

"Servizi da società del Gruppo", comprendono gli addebiti di costi derivanti dai contratti in essere con le società del Gruppo relativi a gestione flotte, telefonia, gestione clienti e direzione ingegneria/tecnica clienti. L'incremento deriva principalmente dall'effetto combinato di:

  • maggiori costi riaddebitati da Heratech Srl connessi alla realizzazione di investimenti in impianti del servizio idrico integrato e del teleriscaldamento, dovuti ai maggiori volumi e ai prezzi di mercato sensibilmente in crescita;
  • maggiori oneri connessi all'utilizzo delle flotte aziendali e delle attrezzature della raccolta rifiuti addebitati da Uniflotte Srl;
  • minori oneri correlati alla gestione clienti.

"Spese per lavori e manutenzioni", si riferiscono ai costi sostenuti per la costruzione, o al miglioramento, delle infrastrutture detenute in concessione, in applicazione del modello contabile dell'attività immateriale previsto per i servizi pubblici in concessione e i costi per la manutenzione degli impianti gestiti dalla Società. L'incremento rispetto all'esercizio precedente è dovuto principalmente a maggiori investimenti nel servizio idrico integrato.

"Servizi informativi ed elaborazione dati", comprendono i costi operativi per la manutenzione e la gestione dell'infrastruttura informatica, degli applicativi aziendali e dei sistemi di cyber security. L'incremento è anche attribuibile all'aumento delle attività in ambito cyber security, data analytics e al maggior numero di progetti sviluppati nell'esercizio nell'ambito della digitalizzazione del Gruppo.

"Canoni corrisposti a enti locali", comprendono, tra gli altri, oneri sostenuti per l'utilizzo delle reti di proprietà pubblica, canoni corrisposti alle società degli asset per la gestione di beni del ciclo idrico e canoni di locazione delle isole ecologiche. Accolgono in via residuale canoni corrisposti per l'uso delle reti di telecomunicazioni e teleriscaldamento. L'incremento è imputabile principalmente ai canoni corrisposti alle società degli asset per il servizio idrico integrato.

"Prestazioni professionali, legali e tributarie", comprendono oneri per servizi di natura commerciale, legale, notarile, amministrativa e tributaria. Sono inclusi in questa voce i compensi corrisposti per la revisione di bilancio e l'emissione di attestazioni.

"Compensi a sindaci e amministratori", comprensivi dei costi sostenuti per i diversi organi sociali. Nella tabella che segue sono riportati i valori di costo, al netto di quanto riaddebitato alle società del Gruppo in relazione agli amministratori di Hera Spa che ricoprono cariche sociali nei rispettivi Consigli di Amministrazione.

2024 2023 VAR.
Compensi a sindaci e amministratori 2.755 3.141 (386)
Riaddebiti a società del Gruppo (681) (486) (195)
Totale 2.074 2.655 (581)

"Costi per servizi diversi", comprendono tutti gli altri costi per servizi non indicati nelle categorie sopra riportate. L'incremento rispetto all'esercizio precedente è dovuto principalmente a maggiori costi per servizi commerciali e assicurativi.

6 Costi del personale

Totale 217.917 209.822 8.095
Altri costi 13.608 13.343 265
Oneri sociali 50.345 48.678 1.667
Salari e stipendi 153.964 147.801 6.163
2024 2023 VAR.

Il numero medio e puntuale dei dipendenti per periodo, suddiviso per categorie, è il seguente:

MEDIO PUNTUALE
2024 2023 VAR. 2024 2023 VAR.
Dirigenti 78 76 2 77 76 1
Quadri 242 235 7 253 238 15
Impiegati 1.608 1.592 16 1.594 1.565 29
Operai 1.103 1.112 (9) 1.101 1.110 (9)
Totale 3.031 3.015 16 3.025 2.989 36

Il costo del lavoro medio pro capite nell'anno 2024 confrontato con l'esercizio 2023 è il seguente:

MIGLIAIA DI EURO 2024 2023 VAR.
Costo del lavoro medio pro capite 71,9 69,6 2,3

‐ ‐

L'incremento dei costi del personale è riconducibile alle variazioni retributive previste dai Contratti collettivi nazionali e al maggior numero di dipendenti mediamente impiegati nel corso dell'esercizio.

7 Altre spese operative

Totale 34.597 33.528 1.069
Altri oneri 12.112 11.215 897
Minusvalenze da cessioni e dismissioni di asset 6.600 6.198 402
Tributi, canoni e imposte diverse da quelle sul reddito 6.741 7.210 (469)
Canoni verso Enti Istituzionali 9.144 8.905 239
2024 2023 VAR.

"Canoni verso Enti Istituzionali", corrisposti alla Regione Emilia-Romagna, a consorzi di bonifica, enti d'ambito e comunità montane, sono relativi principalmente a prelievo e utilizzo di acque, alla copertura dei costi di manutenzione e gestione di opere idrauliche. La voce comprende, inoltre, i canoni a tutela delle aree di salvaguardia idrogeologica dei comuni montani (come previsto dal Dgr. 933/2012) e i contributi riconosciuti per il funzionamento di Atersir.

"Tributi, canoni e imposte diverse da quelle sul reddito", si riferiscono principalmente a imposte su fabbricati e impianti, imposte di bollo e registro e al canone unico patrimoniale, corrisposto ai Comuni per le occupazioni di suolo pubblico attraverso le infrastrutture necessarie per l'esercizio del servizio.

"Minusvalenze da cessioni e dismissioni di asset", sono rappresentati prevalentemente dalle dismissioni intervenute nell'anno di impianti a servizio del ciclo idrico integrato, del teleriscaldamento e del servizio di gestione rifiuti urbani.

"Altri oneri", comprendono altre fattispecie residuali, tra le quali contributi associativi, indennità risarcitorie, liberalità, sanzioni e penali.

8 Costi capitalizzati

Nel corso dell'esercizio sono stati capitalizzati nella voce "Immobili, impianti e macchinari" e "Attività immateriali" i seguenti costi:

2024 2023 VAR.
Costo del personale 5.772 5.070 702
Materiali prelevati da magazzino 724 1.281 (557)
Utilizzo mezzi 8 9 (1)
Totale 6.504 6.360 144

Tale voce ricomprende i costi interni sostenuti per la realizzazione degli investimenti aziendali.

9 Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni

NOTE 2024 2023 VAR.
Ammortamento immobili, impianti e macchinari 19, 23 30.633 32.010 (1.377)
Ammortamento diritti d'uso 20 2.500 2.620 (120)
Ammortamento attività immateriali 21, 23 104.198 101.555 2.643
Accantonamenti al fondo svalutazione crediti 30 19.896 38.438 (18.542)
Accantonamenti per rischi e oneri 28 6.554 8.803 (2.249)
Altri accantonamenti 28 2.692 2.578 114
Svalutazioni 21, 23 283 283
Disaccantonamenti 28 (957) (9.853) 8.896
Totale 165.799 176.151 (10.352)

"Disaccantonamenti", comprendono i riaccertamenti di fondi per il venir meno del rischio sottostante.

10 Quote di utili (perdite) di imprese partecipate

2024 2023 VAR.
Proventi da partecipazioni in imprese controllate 238.600 186.743 51.857
Proventi da partecipazioni in imprese collegate e a controllo
congiunto
1.680 (1.680)
Proventi da partecipazioni in altre imprese 3.069 1.570 1.499
Ripristini di valore 2.440 2.627 (187)
Svalutazioni di partecipazioni e attività finanziarie (22.238) (1.522) (20.716)
Totale 221.871 191.098 30.773

I "Proventi da partecipazioni in imprese controllate e in altre imprese" comprendono principalmente i dividendi deliberati nell'esercizio 2024 in relazione ai risultati conseguiti nell'anno 2023.

Di seguito si evidenziano la composizione e le variazioni rispetto all'esercizio precedente:

PROVENTI DA PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE 2024 2023 VAR.
Acantho Spa 4.400 4.270 130
AcegasApsAmga Spa 23.530 20.413 3.117
Hera Comm Spa 87.300 87.300
Hera Trading Srl 50.000 1.533 48.467
Herambiente Spa 52.179 24.259 27.920
Heratech Srl 3.540 (3.540)
Inrete Distribuzione Energia Spa 17.058 37.516 (20.458)
Marche Multiservizi Spa 4.133 4.133
Uniflotte Srl 3.779 (3.779)
Totale 238.600 186.743 51.857
PROVENTI DA PARTECIPAZIONI IN IMPRESE COLLEGATE E A
CONTROLLO CONGIUNTO
2024 2023 VAR.
Aimag Spa 1.680 (1.680)
Totale 1.680 (1.680)

"Ripristini di valore", si riferisce a quota parte dei crediti finanziari precedentemente svalutati nei confronti della società collegata Tamarete Energia Srl che sono stati incassati nel corso dell'esercizio.

"Svalutazioni di partecipazioni e attività finanziarie", si riferiscono alla riduzione del valore di iscrizione della partecipazione in Set Spa a seguito di impairment (si rinvia al paragrafo 23 "Impairment test asset").

11 Proventi finanziari

2024 2023 VAR.
Proventi da crediti verso imprese controllate 90.185 104.615 (14.430)
Proventi da crediti verso imprese collegate e a controllo congiunto 1.121 1.404 (283)
Proventi da crediti verso altri 8.577 316 8.261
Proventi da derivati 26.353 4.856 21.497
Interessi bancari 23.574 27.068 (3.494)
Clienti 1.272 708 564
Proventi da valutazione a fair value di attività e passività
finanziarie
15.599 (15.599)
Altri proventi finanziari 77 84 (7)
Totale 151.159 154.650 (3.491)

"Proventi da crediti verso imprese controllate", il decremento rispetto all'esercizio precedente è imputabile principalmente ai minori interessi percepiti su crediti verso società del Gruppo per tesoreria centralizzata e finanziamenti erogati. Al riguardo si rinvia alla nota 17 della situazione patrimoniale-finanziaria.

"Proventi da crediti verso imprese collegate e a controllo congiunto", costituiti dagli interessi attivi per finanziamenti concessi alle collegate Set Spa e Tamarete Energia Srl. Al riguardo si rinvia alla nota 17 della situazione patrimoniale-finanziaria.

"Proventi da derivati", accolgono gli effetti sia della valutazione a fair value che del realizzo dei flussi di cassa degli strumenti derivati, come opportunamente dettagliato nella nota 26 "Strumenti derivati".

BE/24 425

"Interessi bancari", accolgono i proventi derivanti dall'impiego a breve della liquidità disponibile sui conti correnti della Società. La variazione degli interessi attivi rispetto all'esercizio precedente è dovuta principalmente alla diminuzione delle giacenze medie remunerate, parzialmente compensata da un aumento di circa 0,8% del tasso medio applicato alle giacenze.

"Clienti", accolgono principalmente gli interessi di mora nei confronti di clienti.

"Proventi da valutazione a fair value di attività e passività finanziarie", nel 2023 comprendeva le rettifiche di valutazione, in applicazione della copertura del fair value, di un prestito obbligazionario in valuta per 15.599 mila euro.

12 Oneri finanziari

2024 2023 VAR.
117.988 131.794 (13.806)
27.003 30.222 (3.219)
21.249 21.249
8.057 23.780 (15.723)
4.110 6.051 (1.941)
21.675 21.455 220
200.082 213.302 (13.220)

"Oneri da prestiti obbligazionari e finanziamenti" accolgono gli interessi di competenza del periodo relativamente agli strumenti obbligazionari emessi dalla capogruppo Hera Spa e gli interessi relativi ai finanziamenti erogati dal sistema bancario e da altri enti finanziatori. La variazione rispetto all'esercizio precedente è correlata al minore fabbisogno finanziario, poiché già nel corso dell'esercizio 2023 le buone performance del capitale circolante netto e la maggiore stabilità sui mercati energetici hanno permesso il rimborso anticipato di passività finanziarie di breve e medio termine che erano state accese nell'esercizio 2022, in un contesto di tassi crescenti, al fine di fronteggiare le esigenze di cassa determinate dalla volatilità del contesto macroeconomico.

"Valutazione al costo ammortizzato di passività finanziarie", accolgono gli oneri figurativi necessari per ricondurre il costo nominale del debito a quello calcolato secondo il metodo del tasso di interesse effettivo.

Il decremento del periodo è da ricondurre principalmente al rimborso avvenuto nel corso dell'esercizio precedente di un finanziamento propedeutico alla successiva emissione di un Sustainability-linked-bond (effettuata ad aprile 2023) e al rimborso a scadenza di un prestito obbligazionario (nella forma di green bond) avvenuto nell'esercizio corrente.

"Oneri da valutazione a fair value di attività e passività finanziarie", rappresenta le rettifiche di valutazione, in applicazione della copertura del fair value, di un prestito obbligazionario.

"Oneri da derivati", accolgono gli effetti sia della valutazione che del realizzo dei derivati, come dettagliato nella nota 26 "Strumenti derivati".

"Attualizzazione di fondi", la voce si compone delle seguenti fattispecie:

NOTE 2024 2023 VAR.
Ripristino beni di terzi 28 3.156 4.826 (1.670)
Benefici ai dipendenti 27 954 1.225 (271)
Totale 4.110 6.051 (1.941)

Per l'analisi della variazione degli oneri da attualizzazione fondi rispetto all'esercizio di confronto, laddove significativa, si rimanda alle note di commento delle rispettive voci patrimoniali.

"Altri oneri finanziari", la voce comprende principalmente interessi per intermediazione finanziaria e per tesoreria centralizzata.

3.02.03 - Fiscalità

2024 VAR.
292.397 266.360 26.037
(25.141) (21.517) (3.624)
267.256 244.843 22.413
(8,7)% (8,0)%
2023

13 Imposte

La composizione della voce per natura è la seguente:

2024 2023 VAR.
CORRENTI ANTICIPATE DIFFERITE TOTALE CORRENTI ANTICIPATE DIFFERITE TOTALE
Ires 20.748 (1.486) (427) 18.835 18.296 (2.933) (1.016) 14.347 4.488
Irap 6.343 73 (110) 6.306 6.858 488 (176) 7.170 (864)
Imposta sostitutiva
Minori imposte per
agevolazioni fiscali
Contributi straordinari
Totale 27.091 (1.413) (537) 25.141 25.154 (2.445) (1.192) 21.517 3.624

Le imposte dell'esercizio 2024 sono pari a 25.141 mila euro rispetto a 21.517 mila euro dell'esercizio 2023.

L'aliquota teorica determinata sulla base della configurazione del reddito imponibile dell'impresa ai fini dell'imposta Ires è pari al 24%. La riconciliazione con l'aliquota effettiva viene riportata di seguito.

2024 2023
EFFETTO
NOMINALE
EFFETTO
PERCENTUALE
EFFETTO
NOMINALE
EFFETTO
PERCENTUALE
Utile prima delle imposte 292.397 266.360
Ires
Aliquota ordinaria (70.175) (24,0)% (63.926) (24,0)%
Svalutazione/Rivalutazione
partecipazioni e attività finanziarie
(4.752) (1,6)% 265 0,1%
Dividendi 55.101 18,8% 43.319 16,3%
Utilizzo fondo svalutazione crediti
indeducibile
(160) (0,1)% (536) (0,2)%
Agevolazione Ace (ex D.L. 201/2011) 0,0% 910 0,3%
Maxi e iper ammortamenti 608 0,2% 805 0,3%
Ires esercizi precedenti 701 0,2% 284 0,1%
Contributi per crediti d'imposta energia
elettrica e gas
0,0% 3.627 1,4%
Altre variazioni (in aumento e/o
diminuzione)
(455) (0,2)% 354 0,1%
Irap e altre imposte correnti
Irap (6.307) (2,2)% (7.170) (2,7)%
Minori imposte per agevolazioni fiscali 298 0,1% 551 0,2%
Imposte (25.141) (8,8)% (21.517) (8,0)%

BE/24 427

Tale riconciliazione viene proposta ai soli fini Ires, in considerazione del fatto che la disciplina dell'Irap in merito alla determinazione della sua base imponibile rende poco significativa la riconciliazione tra l'onere fiscale teorico, derivato dai dati di bilancio e l'onere fiscale effettivo.

La voce "Svalutazione/Rivalutazione partecipazioni e attività finanziarie" accoglie l'effetto positivo relativo alla detassazione del provento derivante dalla rivalutazione dei crediti finanziari verso Tamarete Energia Srl per 586 mila euro, nonché l'effetto negativo derivante dalla svalutazione indeducibile della partecipazione in Set Spa per 5.337 mila euro.

14 Attività e passività per imposte correnti

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
515 515
515 515
31.345 77.399 (46.054)
607 (607)
31.345 78.006 (46.661)

Il Credito per Irap deriva dai maggiori acconti versati rispetto alla rilevazione della imposta corrente di competenza. Il Debito per Ires deriva dai minori acconti versati rispetto alla rilevazione dell'imposta corrente di competenza.

15 Attività e passività per imposte differite

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Attività per imposte anticipate 56.915 55.562 1.353
Totale attività per imposte differite 56.915 55.562 1.353
Passività per imposte differite 6.964 7.616 (652)
Totale passività per imposte differite 6.964 7.616 (652)
Totale netto tra attività e passività per imposte differite 49.951 47.946 2.005

Le Attività e passività per imposte differite (denominate "Attività e passività fiscali differite" nel bilancio pubblicato dell'esercizio precedente) sono compensate laddove vi sia un diritto legalmente esercitabile di compensare le attività fiscali correnti con le passività fiscali correnti corrispondenti.

Le Attività e passività per imposte differite relative all'esercizio 2024 riguardano in particolare le seguenti differenze temporanee tra valore attribuito alle attività e passività secondo criteri contabili e i corrispondenti valori ai fini fiscali.

ATTIVITÀ PER IMPOSTE
DIFFERITE
2024
2023
DIFFERENZE
TEMPORANEE
EFFETTO
FISCALE
(IRES + IRAP)
ACQUISIZIONI
/CESSIONI
DIFFERENZE
TEMPORANEE
EFFETTO
FISCALE
(IRES + IRAP)
ACQUISIZIONI
/CESSIONI
Imposte anticipate con effetto a conto economico e conto economico complessivo
Fondo svalutazione crediti 73.942 17.746 61.315 14.716
Fondi 47.970 13.225 46.833 12.852
Fondi benefici ai dipendenti 1.826 438 2.742 658
Ammortamenti 83.936 22.555 87.688 23.513
Partecipazioni 8.205 2.314 10.940 3.085
Leasing 653 184 937 264
Altri 1.835 453 1.975 474
Totale effetto fiscale 218.367 56.915 212.430 55.562
Importo accreditato (addebitato)
a conto economico complessivo
(59) 138
Importo accreditato (addebitato)
a conto economico
1.412 2.445
PASSIVITÀ PER IMPOSTE
DIFFERITE
2024 2023
DIFFERENZE
TEMPORANEE
EFFETTO
FISCALE
(IRES + IRAP)
ACQUISIZIONI
/CESSIONI
DIFFERENZE
TEMPORANEE
EFFETTO
FISCALE
(IRES + IRAP)
ACQUISIZIONI
/CESSIONI
Imposte differite con effetto a conto economico e conto economico complessivo
Fondi 2.790 788
Ammortamenti 14.298 4.032 14.163 3.994
Avviamenti deducibili 7.449 2.100 7.301 2.059
Leasing 1.662 469 1.766 498
Plusvalenze rateizzate 774 186 352 84
Altri 739 177 804 193
Totale effetto fiscale 24.922 6.964 27.176 7.616
Importo accreditato (addebitato)
a conto economico complessivo
115 (106)
Importo accreditato (addebitato)
a conto economico
537 1.192

Le "Attività per imposte differite", sono generate dalle differenze temporanee tra l'utile di bilancio e l'imponibile fiscale, principalmente in relazione al fondo svalutazione crediti, a fondi per rischi e oneri, ad ammortamenti civili maggiori di quelli fiscalmente rilevanti. Sono state rilevate in bilancio a fronte dell'elevata probabilità di realizzare negli esercizi futuri un reddito imponibile a fronte del quale possa essere utilizzata la differenza temporanea deducibile.

Con riferimento alle "Passività per imposte differite" si segnala che la riduzione complessiva rispetto all'esercizio precedente è imputabile principalmente al reversal del fondo ripristino beni di terzi inserito nella voce "Fondi per rischi e oneri".

BE/24 429

Informativa sui contenziosi fiscali

IMPOSTA
TASSA
\
DESCRIZIONE DEL CONTENZIOSO
STATO DEL CONTENZIOSO CONTESTATO*
AMMONTARE
(ANCHE A TITOLO
PROVVISORIO) **
IMPORTI PAGATI
ACCANTONAMENTI
ISCRITTI A
BILANCIO
Cosap/
Tosap
Avvisi di accertamento relativi all'occupazione
permanente di suolo pubblico con cassonetti
per rifiuti per i periodi di imposta dal 2013
al 2017 notificati dal Comune di Riccione.
I procedimenti Tosap per gli anni dal 2013 al 2016 sono
pendenti innanzi alla Corte di Cassazione a seguito di
presentazione dei ricorsi avverso le sentenze di 2° grado
parzialmente
sfavorevoli
alla
società.
Mentre
il
procedimento Cosap per l'anno 2017 è pendente innanzi
alla Corte d'Appello di Bologna. La sentenza di I grado
risulta parzialmente favorevole alla società.
1,2 1,2
Cosap Atto di contestazione Cosap relativo
all'occupazione permanente di suolo pubblico
con cassonetti per rifiuti per i periodi di imposta
2018 e 2019 notificati dal Comune di Riccione.
Con riferimento a entrambi i periodi d'imposta le sentenze
di I grado sono risultate parzialmente sfavorevoli alla
società. Avverso le stesse è stato proposto ricorso innanzi
alla Corte di Appello di Bologna.
0,5 0,5 1,0
Tosap Avvisi di accertamento Tosap relativo
all'occupazione permanente di suolo pubblico
con cassonetti per rifiuti per i periodi dal 2014 al
2018 notificati dal Comune di Coriano.
I procedimenti per l'anno 2014 e 2015 sono attualmente
pendenti presso la Corte di Giustizia Tributaria di II grado
dell'Emilia-Romagna. Entrambe le sentenze di I grado
sono risultate sfavorevoli alla Società. Relativamente agli
avvisi per il 2016, 2017 e 2018 le sentenze di I grado sono
risultate entrambe sfavorevoli e pertanto la Società ha
presentato ricorso. Il giudizio è pendente innanzi la Corte
di Giustizia Tributaria dell'Emilia-Romagna.
0,9 0,7

* per "ammontare contestato" si intende l'importo originario oggetto di contestazione privo di interessi, a meno di rideterminazioni intervenute a seguito di conciliazione giudiziale, accertamento con adesione, annullamento parziale in sede giudiziale o in autotutela.

** gli importi pagati accolgono gli interessi, laddove dovuti.

Con riferimento ai contenziosi in oggetto, la Società, sentiti anche i propri legali, ha ritenuto di procedere agli accantonamenti indicati. Laddove non si sia proceduto ad alcun accantonamento, le violazioni contestate sono state ritenute prive di fondamento.

3.02.04 - Struttura patrimoniale e finanziaria

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Patrimonio netto 2.641.134 2.584.786 56.348
Indebitamento finanziario netto 1.285.132 1.106.279 178.853
Indebitamento finanziario netto / patrimonio netto 0,49 0,43

Rispetto al 31 dicembre 2023, il patrimonio netto evidenzia un incremento dovuto principalmente alla combinazione dei seguenti effetti:

  • utile netto dell'esercizio per 267.255 mila euro in aumento rispetto ai 244.843 mila euro del 31 dicembre 2023;
  • distribuzione dei dividendi;
  • variazione negativa delle altre componenti di conto economico complessivo, determinata principalmente dalla valutazione delle partecipazioni valutate al fair value;
  • variazione negativa derivante dalle operazioni effettuate su azioni proprie.

L'indebitamento finanziario netto è un indicatore alternativo di performance, come riportato al paragrafo 1.04 "Sintesi andamento economico-finanziario e definizione degli indicatori alternativi di performance". Tale indicatore risulta in aumento rispetto al periodo precedente a seguito dell'attività di investimento che ha comportato maggiori esborsi nel corso dell'esercizio 2024, necessari per sviluppare, in linea con quanto previsto dal piano industriale, i business gestiti. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 1.04.02 "Struttura patrimoniale e indebitamento finanziario netto riclassificato" e alla nota 18 "Passività finanziarie".

16 Capitale sociale e riserve

Il prospetto relativo alla movimentazione del patrimonio netto è riportato al paragrafo 3.01.05 del presente bilancio separato. Si riportano di seguito le informazioni richieste dall'art. 2427, comma 7-bis del Codice Civile che prevede l'indicazione analitica delle singole voci di patrimonio netto distinguendole in relazione alla disponibilità e origine.

IMPORTO POSSIBILITÀ DI
UTILIZZAZIONE
QUOTA DISPONIBILE
Capitale 1.489.539
Riserva valore nominale azioni proprie (48.042)
Oneri per aumento capitale sociale (Ias 32) (437)
Riserve di capitale
Riserva da sovrapprezzo azioni 35.235 A,B 35.235
Riserve di rivalutazione 2.885 A,B,C 2.885
Riserve contributi in conto capitale 5.400 A,B,C 5.400
Riserva azioni proprie valore eccedente il valore nominale (103.766)
Riserva da avanzi di concambio 42.408 A,B,C 42.408
Altre riserve 48 A,B,C 48
Totale riserve di capitale (17.790)
Riserve di utili
Riserva legale 146.115 B
Riserva straordinaria 304.919 A,B,C 304.919
Riserva per utili portati a nuovo 6.955 A,B,C 6.955
Riserva per utili azioni proprie 4.183 A,B,C 4.183
Totale riserve di utili 462.172
Riserve Ias/Ifrs
Riserva art. 7, c.6 D.Lgs. 38/2005 27.038 non disponibile
Riserva art. 6, c.1 D.Lgs. 38/2005 44.920 non disponibile
Riserva art. 7, c.7 D.Lgs. 38/2005 23.446 non disponibile
Riserva art. 7, c.7 D.Lgs. 38/2005 12.477 A,B,C 12.477
Riserva art. 6, c.2 D.Lgs. 38/2005 15.850 non disponibile
Riserva utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti (17.918) non disponibile
Riserva partecipazioni valutate al fair value (10.695) non disponibile
Riserva da Ifrs 3 352.521 disponibile 352.521
Riserve per avanzo da scissione, fusione e aggregazione entità sotto
comune controllo
40.797 disponibile 40.797
Totale riserve Ias/Ifrs 488.436
Totale complessivo 2.373.878 807.828
Quota non distribuibile 35.235
Residuo quota distribuibile 772.593

Legenda: A per aumento di capitale sociale B copertura perdite C per distribuzione ai soci

BE/24 431

Capitale sociale

Il capitale sociale al 31 dicembre 2024 è costituito da 1.489.538.745 azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro cadauna e risulta interamente versato.

Riserva azioni proprie valore nominale

La riserva è da intendersi a riduzione del capitale sociale e rappresenta il numero delle azioni proprie detenute da Hera Spa al 31 dicembre 2024 pari a 48.042.438 (45.830.208 al 31 dicembre 2023).

Oneri per aumento capitale sociale

I costi associati agli aumenti di capitale sono stati portati a riduzione del capitale stesso al netto del relativo beneficio fiscale.

Riserve

La voce "Riserve", pari a 1.040.324 mila euro, comprende le seguenti riserve:

31/12/2024 31/12/2023 VAR.
Riserva legale 146.115 133.873 12.242
Riserva straordinaria 304.919 274.216 30.703
Riserva di rivalutazione 2.885 2.885
Riserva sovrapprezzo azioni 35.235 35.235
Riserva contributi in conto capitale 5.400 5.400
Riserva avanzo da concambio 42.408 42.408
Riserva Ias/Ifrs 64.432 64.432
Riserva da plusvalenza vendita azioni proprie 43.448 42.941 507
Riserva Ifrs 3 352.521 352.521
Riserva indisponibile art. 6, comma 2, D.Lgs. 38/2005 15.850 15.850
Riserva per utili azioni proprie 4.183 4.183
Riserva utili/perdite attuariali fondi benefici ai dipendenti (17.918) (19.313) 1.395
Riserva per avanzo da scissione, fusione e aggregazione entità sotto
comune controllo
40.797 40.797
Altre riserve 48 48
Totale riserve 1.040.324 995.477 44.848

Relativamente alla riserva per avanzo da scissione, fusione e aggregazione entità sotto comune controllo risulta composta come segue:

  • riserva per avanzo da scissione, 17.975 mila euro derivante dall'operazione che ha interessato le società operative territoriali (17.975 mila euro al 31 dicembre 2023);
  • riserva per avanzo da fusione, negativa per 5.253 mila euro derivante dalle fusioni di Gastecnica Galliera Srl, Hera Rete Modena Srl, Pri.Ge.A.S. Srl (5.253 mila euro al 31 dicembre 2023);
  • riserva per aggregazione di entità sotto comune controllo, 28.076 mila euro relativa alle plusvalenze realizzate dalla cessione di partecipazioni e rami d'azienda a società controllate (28.076 mila euro al 31 dicembre 2023).

Riserva azioni proprie eccedenza del valore nominale

Negativa per 103.766 mila euro (98.915 mila euro al 31 dicembre 2023) rappresenta la valorizzazione delle azioni in portafoglio eccedente il valore nominale.

Riserva partecipazioni valutate al fair value

Negativa per 10.695 mila euro derivante dalla valutazione al fair value delle partecipazioni in Ascopiave Spa e in Calenia Energia Spa (negativa per 6.844 mila euro al 31 dicembre 2023).

Utile portato a nuovo

La voce risulta pari a 6.955 mila euro.

Indebitamento finanziario netto

Di seguito è presentato l'indebitamento finanziario predisposto conformemente all'Orientamento 39, emanato il 4 marzo 2021 dall'Esma, così come recepito da Consob con la comunicazione 5/2021 del 29 aprile 2021. La Società monitora le proprie performance finanziarie anche tramite l'indicatore Indebitamento finanziario netto che aggiunge allo schema normativo i crediti finanziari non correnti. Questi ultimi sono costituiti principalmente da finanziamenti fruttiferi verso società collegate regolati a tassi di mercato.

MLN/EURO NOTE 31-DIC-24 31-DIC-23
A Disponibilità liquide 17 1.258,6 1.281,3
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 17
C Altre attività finanziarie correnti 17 1.304,4 1.755,2
D Liquidità (A+B+C) 2.563,0 3.036,5
E Debito finanziario corrente 18, 26 (510,3) (854,9)
F Parte corrente del debito finanziario non corrente 18, 26 (435,6) (480,8)
G Indebitamento finanziario corrente (E+F) (945,9) (1.335,7)
H Indebitamento finanziario corrente netto (G+D) 1.617,1 1.700,8
I Debito finanziario non corrente 18, 26 (690,6) (650,8)
J Strumenti di debito 18, 26 (3.399,5) (3.390,0)
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti 31, 35
L Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) (4.090,1) (4.040,8)
M Totale indebitamento finanziario (H+L)
Orientamenti Esma 32 - 382 - 1138
(2.473,0) (2.340,0)
Crediti finanziari non correnti 17 1.187,8 1.233,7
Indebitamento finanziario netto (1.285,2) (1.106,3)

Per meglio comprendere le dinamiche relative all'esposizione finanziaria intervenute nel corso dell'esercizio 2024 si rinvia allo schema di rendiconto finanziario.

Per lo schema di indebitamento finanziario con parti correlate, si rimanda al paragrafo 3.03.04.

Di seguito si riporta l'analisi delle voci di bilancio che rientrano nella determinazione dell'indebitamento finanziario netto, a eccezione delle attività e passività finanziarie relative agli strumenti finanziari derivati su tassi che sono dettagliate alla nota 26 "Strumenti derivati" e le passività per leasing che sono esposte alla nota 20 "Diritti d'uso e passività per leasing".

17 Attività finanziarie, disponibilità liquide e mezzi equivalenti

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Crediti per finanziamenti verso società controllate 1.165.820 1.207.475 (41.655)
Crediti per finanziamenti verso società collegate e a controllo
congiunto
5.444 8.895 (3.451)
Crediti per finanziamenti verso altri 16.572 17.305 (733)
Totale attività finanziarie non correnti 1.187.836 1.233.675 (45.839)
Crediti per finanziamenti verso società controllate 1.298.215 1.744.704 (446.489)
Crediti per finanziamenti verso società collegate e a controllo
congiunto
3.454 6.995 (3.541)
Crediti per finanziamenti verso altri 2.716 3.525 (809)
Totale attività finanziarie correnti 1.304.385 1.755.224 (450.839)
Totale disponibilità liquide 1.258.637 1.281.264 (22.627)
Totale attività finanziarie e disponibilità liquide 3.750.858 4.270.163 (519.305)

Le "Attività finanziarie non correnti" presentano la seguente composizione e variazione:

31-DIC-23 MOVIMENTI DELL'ESERCIZIO 31-DIC-24
INCREM. (RIMB.) RIVAL.
(SVAL.)
ALTRI
MOVIM.
Crediti per finanziamenti
verso società controllate
AcegasApsAmga Spa 40.000 (40.000)
Hera Luce Srl 50.000 50.000
Herambiente Spa 451.000 (11.000) 440.000
Inrete Distribuzione Energia Spa 665.000 95.000 (85.000) 675.000
Marche Multiservizi Spa 1.475 (655) 820
1.207.475 95.000 (85.000) (51.655) 1.165.820
Crediti per finanziamenti verso società
collegate e a controllo congiunto
Oikothen Scarl in liquidazione 11 11
Set Spa 8.884 (3.451) 5.433
Tamarete Energia Srl
8.895 (3.451) 5.444
Crediti per finanziamenti
verso altri
Altri crediti finanziari oltre l'esercizio 17.305 36 (769) 16.572
17.305 36 (769) 16.572
Totale 1.233.675 95.036 (85.000) (55.875) 1.187.836

"Crediti per finanziamenti", comprendono finanziamenti, regolati a tassi di mercato, concessi alle società controllate, collegate e altre partecipate.

I finanziamenti nei confronti delle società che rappresentano veicoli attraverso i quali il Gruppo detiene quote di produzione di impianti di generazione elettrica (Set Spa e Tamarete Energia Srl) sono stati assoggettati a test di impairment, il cui risultato ha determinato la necessità di procedere alla rettifica dei valori di iscrizione di tali finanziamenti nel corso dell'esercizio 2024, come illustrato alla nota 25 "Impairment test partecipazioni".

Gli "Altri movimenti" comprendono principalmente la riclassifica delle quote a breve dei finanziamenti tra le "Attività finanziarie correnti".

Le "Attività finanziarie correnti" presentano la seguente composizione e variazione:

31-DIC-23 MOVIMENTI DELL'ESERCIZIO 31-DIC-24
CONFER. INCREM. (RIMB.) RIVAL.
(SVAL.)
ALTRI
MOVIM.
Crediti per finanziamenti
verso società controllate
Acantho Spa 24.900 27.474 (31.004) 21.370
AcegasApsAmga Spa 258.500 132.365 (3.365) 40.000 427.500
Etra Energia Srl 42 (42)
EstEnergy Spa 18 18 (18) (18)
Hera Comm Spa 16.970 (16.970)
Hera Luce Srl 5.000 15.247 (5.247) 15.000
Hera Servizi Energia Spa 500.000 3.543 (283.543) 220.000
Hera Trading Srl 58 (58)
Herambiente Servizi Industriali Srl 105 (105)
Herambiente Spa 233.000 155.054 (88.054) 11.000 311.000
Heratech Srl 472 (472)
HestAmbiente Srl 33 (33)
Inrete Distribuzione Energia Spa 17.716 19.221 (17.782) 19.155
Marche Multiservizi Spa 1.366 (1.366) 656 656
Tiepolo Srl 3.015 3.015
Uniflotte Srl 76.251 5.668 (5.737) 76.182
Crediti verso società del Gruppo per
tesoreria centralizzata
627.953 36.239 (435.118) (24.737) 204.337
1.744.704 415.524 (888.914) 26.901 1.298.215
Crediti per finanziamenti verso società
collegate e a controllo congiunto
Set Spa 5.208 (5.205) 3.448 3.451
Tamarete Energia Srl 667 (3.107) 2.440
Crediti verso società del Gruppo per
tesoreria centralizzata
1.787 3 (1.735) (52) 3
6.995 670 (10.047) 2.440 3.396 3.454
Crediti per finanziamenti
verso altri
Altri crediti finanziari entro l'esercizio 3.525 1.921 (1.123) (1.607) 2.716
3.525 1.921 (1.123) (1.607) 2.716
Totale 1.755.224 418.115 (900.084) 2.440 28.690 1.304.385

Gli "Incrementi" e "Rimborsi" rappresentano rispettivamente gli interessi maturati nel periodo e il pagamento delle quote a breve intervenuto nell'esercizio. Se non diversamente indicato, in tali voci sono riportate anche le erogazioni e i rimborsi relativi ai finanziamenti di tipo revolving.

Le "Rivalutazioni e svalutazioni" si riferiscono al ripristino di valore, a seguito degli incassi ricevuti nel corso dell'esercizio, del credito verso la società collegata Tamarete Energia Srl che risultava completamente svalutato già al 31 dicembre 2023.

Gli "Altri movimenti" comprendono principalmente la quota a breve dei finanziamenti in essere.

"Crediti verso Società del Gruppo per tesoreria centralizzata" sono relativi al rapporto finanziario che intercorre con le controllate: Acantho Spa, Hera Servizi Energia Spa, Hera Comm Spa, Herambiente Servizi Industriali Srl, Herambiente Spa, Heratech Srl, HestAmbiente Srl, Uniflotte Srl.

"Disponibilità liquide e mezzi equivalenti", comprendono il denaro contante, i valori a esso assimilabili, presso la cassa principale e le casse decentrate. Per meglio comprendere le dinamiche finanziarie intervenute nel corso dell'esercizio 2024 si rinvia al rendiconto finanziario.

18 Passività finanziarie

Totale passività finanziarie 5.024.280 5.341.372 (317.092)
Totale passività finanziarie correnti 942.726 1.311.643 (368.917)
Altri debiti finanziari 371.370 772.230 (400.860)
Scoperti di conto corrente e interessi passivi 138.961 82.704 56.257
Prestiti obbligazionari e finanziamenti 432.395 456.709 (24.314)
Totale passività finanziarie non correnti 4.081.554 4.029.729 51.825
Prestiti obbligazionari e finanziamenti 4.081.554 4.029.729 51.825
31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.

"Prestiti obbligazionari e finanziamenti", nella quota non corrente si movimentano, oltre che per la riclassifica nella parte corrente delle quote dei finanziamenti in scadenza nell'esercizio successivo, principalmente per l'effetto di un finanziamento per 460.000 mila euro concesso dalla Banca europea per gli investimenti, a tasso fisso e rimborso al 2040, sottoscritto al fine di accelerare la transizione ecologica e contribuire alla lotta contro il cambiamento climatico nei territori serviti dal Gruppo. In particolare, il finanziamento consentirà di migliorare la resilienza del ciclo idrico integrato, favorire l'efficienza energetica, la decarbonizzazione e l'economia circolare e potenziare il trattamento e la raccolta dei rifiuti, nell'ambito di oltre 60 progettualità allineate alla tassonomia europea.

La voce comprende, inoltre, il valore dell'opzione di vendita, pari a 54.000 mila euro, correlata alla partecipazione di minoranza del 3% di Ascopiave Spa in Hera Comm Spa che, per effetto delle disposizioni contrattuali, è classificata come finanziamento.

La quota corrente di "Prestiti obbligazionari e finanziamenti" accoglie le quote scadenti entro l'esercizio successivo dei debiti a medio e lungo termine, oltre a un prestito obbligazionario per un valore nominale residuo di 15.000 mila euro in scadenza a maggio 2025. Rispetto al 31 dicembre 2023 si evidenzia il rimborso di:

  • un prestito obbligazionario (nella forma di green bond) avente un nozionale residuo di 288.302 mila euro;
  • un prestito obbligazionario denominato in yen giapponesi avente un nozionale residuo di 20 miliardi di yen, pari a 149.768 mila euro (convertito al tasso di cambio originario oggetto di copertura).

Si evidenziano di seguito le principali condizioni dei prestiti obbligazionari in essere al 31 dicembre 2024:

PRESTITI OBBLIGAZIONARI DURATA
(ANNI)
SCADENZA VALORE
NOMINALE
(EURO/MLN)
CEDOLA TASSO
ANNUALE
Sustainability linked-bond 12.5 25-apr-34 500 Eur Fissa, annuale 1,00%
Sustainability linked-bond 10 20-apr-33 600 Eur Fissa, annuale 4,25%
Bond 12 22-mag-25 15 Eur Fissa, annuale 3,50%
Green Bond 7 25-mag-29 500 Eur Fissa, annuale 2,50%
Bond 10 14-ott-26 325,44 Eur Fissa, annuale 0,88%
Bond 10 03-dic-30 500 Eur Fissa, annuale 0,25%
Bond* 15/20 14-mag-2027/2032 102,5 Eur Fissa, annuale 5,25%
Green Bond 8 05-lug-27 357,2 Eur Fissa, annuale 0,88%
Bond 15 29-gen-28 599,02 Eur Fissa, annuale 5,20%

* Strumento non quotato

Al 31 dicembre 2024 i prestiti obbligazionari in essere presentano un valore nominale di 3.499.119 mila euro (3.937.189 mila euro al 31 dicembre 2023), un valore di iscrizione al costo ammortizzato di 3.414.360 mila euro (3.804.481 mila euro al 31 dicembre 2023) e un fair value di 3.382.200 mila euro (3.737.735 mila euro al 31 dicembre 2023) determinato attraverso le quotazioni di mercato ove disponibili.

Su alcuni finanziamenti sono presenti covenant che prevedono il rispetto del limite del corporate rating, il quale deve essere valutato, anche solo da parte di un'agenzia di rating, non al di sotto del livello di Investment grade (BBB-). Alla data attuale tale parametro risulta rispettato.

"Scoperti di conto corrente e interessi passivi", accolgono principalmente i debiti per le sottoscrizioni di prestiti a breve termine, nella forma di hot money, per un ammontare pari a 55.000 mila euro e interessi passivi di competenza del periodo non ancora corrisposti alla data del 31 dicembre 2024 per 83.961 mila euro.

La voce "Altri debiti finanziari", pari a 371.370 mila euro, comprende le seguenti posizioni:

  • verso le controllate Hera Trading Srl, Frullo Energia Ambiente Srl, Tri-Generazione Scarl, Inrete Distribuzione Energia Spa, EstEnergy Spa, AcegasApsAmga, Hera Luce Srl, Etra Energia, Feronia, SEM Set per tesoreria centralizzata per complessivi 345.939 milia euro (768.682 mila euro al 31 dicembre 2023);
  • verso altri per 25.431 mila euro (3.548 mila euro al 31 dicembre 2023).

Nella tabella che segue sono riportate le passività finanziarie distinte per natura al 31 dicembre 2024, con indicazione delle fasce di scadenza:

TIPOLOGIA IMPORTO RESIDUO
31-DIC-24
QUOTA ENTRO
ESERCIZIO
QUOTA ENTRO
2° ANNO
QUOTA ENTRO
5° ANNO
QUOTA OLTRE
5° ANNO
Prestiti obbligazionari 3.414.360 14.879 318.646 1.457.826 1.623.009
Finanziamenti 1.045.589 417.516 42.644 148.956 436.473
Altri debiti finanziari 425.370 371.370 54.000
Scoperti di conto corrente e
interessi passivi
138.961 138.961
Totale 5.024.280 942.726 361.290 1.606.782 2.113.482

Le disponibilità liquide e le linee di credito attuali, oltre alle risorse generate dall'attività operativa e di finanziamento, sono giudicate sufficienti per far fronte ai fabbisogni finanziari futuri. Di seguito il riepilogo delle linee di credito disponibili al 31 dicembre 2024, confrontate con l'esercizio precedente:

Totale 1.725.000 2.316.550
Uncommitted 720.000 751.550
Committed 1.005.000 1.565.000
31-DIC-24 31-DIC-23

Le linee di credito sono distribuite fra i principali istituti bancari italiani e internazionali e consentono un'adeguata diversificazione del rischio controparte e condizioni competitive. Nel corso dell'esercizio 2024, in particolare, è stata utilizzata la linea di credito contrattualizzata nel periodo precedente con la Banca europea per gli investimenti, mediante l'accensione di un finanziamento per 460.000 mila euro, come riportato nel commento sui "Prestiti obbligazionari e finanziamenti".

Fidejussioni e garanzie prestate

Totale 3.526.051 3.414.281 111.770
- di imprese collegate 580 580
- di imprese controllate 3.310.038 3.198.243 111.795
Altre garanzie personali prestate nell'interesse 3.310.618 3.198.823 111.795
- di soggetti diversi 215.433 215.458 (25)
Fidejussioni e garanzie prestate nell'interesse 215.433 215.458 (25)
31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.

"Fidejussioni e garanzie prestate nell'interesse di soggetti diversi", ammontano a 215.433 mila euro, con una variazione positiva rispetto all'esercizio precedente di 25 mila euro, dovuta principalmente alle fidejussioni bancarie.

Il valore al 31 dicembre 2024 comprende fidejussioni per:

  • 211.763 mila euro rilasciate a comuni terzi, enti pubblici e privati a garanzia dell'esecuzione di opere, lavori e gestione dei servizi ambientali (211.103 mila euro al 31 dicembre 2023);
  • 3.670 mila euro rilasciate a comuni/enti correlati (a influenza notevole) a garanzia dell'esecuzione di opere, lavori di pubblica utilità e corretta gestione dei servizi (4.355 mila euro al 31 dicembre 2023);

"Altre garanzie personali prestate nell'interesse di imprese controllate e collegate", ammontano a 3.310.618 mila euro con un incremento rispetto all'esercizio precedente, pari a 111.795 mila euro, che deriva principalmente dalle maggiori garanzie concesse a favore di alcune controllate per obbligazioni assunte in relazione ai business gas ed elettrico.

Il valore al 31 dicembre 2024 in particolare comprende:

  • garanzie a fronte di contratti di commodity swap per complessivi 356.000 mila euro;
  • garanzie a fronte di obbligazioni contrattuali per 2.954.618 mila euro, principalmente a favore di:
    • Hera Trading Srl, 1.855.461 mila euro riguardanti la fornitura, il trasporto e il dispacciamento di energia elettrica e la fornitura, il trasporto e lo stoccaggio del gas;
    • Hera Comm Spa, 623.718 mila euro riguardanti la fornitura e il dispacciamento di energia elettrica;
    • Herambiente Spa, 272.008 mila euro per fidejussioni rilasciate da istituti di credito a favore di enti pubblici nell'ambito dell'attività relativa al trattamento dei rifiuti.

3.02.05 - Attività di investimento

Gli asset si incrementano rispetto all'esercizio precedente principalmente per effetto dei nuovi investimenti realizzati nei servizi pubblici in concessione, in particolare per quanto concerne le attività del ciclo idrico integrato.

Nelle note seguenti sono commentate la composizione e le principali variazioni all'interno di ciascuna categoria di asset; si segnala che ulteriori informazioni circa gli investimenti realizzati nel periodo sono presenti nel paragrafo 1.06 "Analisi per aree strategiche d'affari" della relazione sulla gestione.

Il valore di tutti gli asset tangibili e intangibili, incluso l'avviamento, è stato assoggettato a test di impairment, per i cui risultati si rinvia a quanto riportato alla nota 23 "Impairment test asset".

19 Immobili, impianti e macchinari

31-DIC-24 31-DIC-24 VAR.
Terreni e fabbricati 290.452 279.773 10.679
Impianti e macchinari 260.301 263.076 (2.775)
Altri beni mobili 14.079 11.817 2.262
Immobilizzazioni in corso 51.233 48.157 3.076
Totale 616.065 602.823 13.242

Gli immobili impianti e macchinari sono esposte al netto del relativo fondo ammortamento e presentano la seguente composizione e variazione:

VALORE INIZIALE
NETTO
CESSIONI DI RAMO
CONFERIMENTI E
INVESTIMENTI DISINVESTIMENTI AMMORTAMENTI E
SVALUTAZIONI
ALTRE VARIAZIONI VALORE FINALE
NETTO
DI CUI VALORE
FINALE LORDO
AMMORTAMENTO
DI CUI FONDO
31-DIC-23
Terreni e fabbricati 279.348 5.500 (86) (7.267) 2.278 279.773 388.444 108.671
Impianti e macchinari 278.292 3.221 (3.988) (22.540) 8.091 263.076 585.077 322.001
Altri beni mobili 11.654 1.971 (2) (2.203) 397 11.817 89.568 77.751
Immobilizzazioni in corso 30.483 29.191 (549) (10.968) 48.157 48.157
Totale 599.777 39.883 (4.625) (32.010) (202) 602.823 1.111.246 508.423
31-DIC-24
Terreni e fabbricati 279.773 10.215 (3.468) (7.298) 11.230 290.452 404.789 114.337
Impianti e macchinari 263.076 7.806 (1.291) (21.128) 11.838 260.301 598.565 338.264
Altri beni mobili 11.817 2.910 (1) (2.207) 1.560 14.079 93.904 79.825
Immobilizzazioni in corso 48.157 30.337 (43) (27.218) 51.233 51.233
Totale 602.823 51.268 (4.803) (30.633) (2.590) 616.065 1.148.491 532.426

"Terreni e fabbricati", pari a 290.452 mila euro, sono costituiti per 42.310 mila euro da terreni e per 248.142 mila euro da fabbricati. Trattasi in via prevalente di siti di proprietà che accolgono gli impianti produttivi.

"Impianti e macchinari", pari a 260.301 mila euro, accolgono principalmente le reti di distribuzione e gli impianti relativi ai business non rientranti in regime di concessione, quali il teleriscaldamento, la cogenerazione e l'igiene urbana; quest'ultima per i beni afferenti i territori attualmente non rientranti nelle gare d'ambito.

"Altri beni mobili", pari a 14.079 mila euro, comprendono in via prevalente attrezzature per 8.425 mila euro e mobili per 4.390 mila euro.

"Immobilizzazioni in corso", pari a 51.233 mila euro, sono costituite principalmente dagli investimenti in via di realizzazione per lo sviluppo della rete del teleriscaldamento e da manutenzioni straordinarie relative a fabbricati civili e attinenti al settore della raccolta e dello spazzamento.

Nelle "Altre variazioni" sono rappresentate le riclassifiche dalle immobilizzazioni in corso alle specifiche categorie per i cespiti entrati in funzione nel corso dell'esercizio ed eventuali riclassifiche da/a immobilizzazioni immateriali, specie in presenza di beni oggetto di attività in concessione.

20 Diritti d'uso e passività per leasing

Le tabelle seguenti riportano la composizione dei diritti d'uso (esposti al netto del relativo fondo ammortamento) e le passività per leasing, nonché la relativa movimentazione.

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Diritto d'uso di terreni e fabbricati 17.085 19.228 (2.143)
Diritti d'uso di altri beni 147 312 (165)
Totale 17.232 19.540 (2.308)
BE/24 439
VALORE INIZIALE
NETTO
NUOVI CONTRATTI
CONTRATTUALI
E MODIFICHE
DECREMENTI AMMORTAMENTI E
SVALUTAZIONI
ALTRE VARIAZIONI VALORE FINALE
NETTO
DI CUI VALORE
FINALE LORDO
AMMORTAMENTO
DI CUI FONDO
31-DIC-23
Diritto d'uso di terreni e
fabbricati
20.490 1.200 (2.462) 19.228 36.412 17.184
Diritti d'uso di altri beni 311 159 (158) 312 929 617
Totale 20.801 1.359 (2.620) 19.540 37.341 17.801
31-DIC-24
Diritto d'uso di terreni e
fabbricati
19.228 192 (2.335) 17.085 36.473 19.389
Diritti d'uso di altri beni 312 (165) 147 929 782
Totale 19.540 192 (2.500) 17.232 37.402 20.171

"Diritti d'uso di terreni e fabbricati", sono costituiti per 15.707 mila euro da diritti d'uso relativi a fabbricati e per i residui 1.378 mila euro da diritti d'uso relativi a terreni. I diritti d'uso dei fabbricati si riferiscono principalmente a contratti aventi a oggetto i complessi immobiliari destinati alle sedi operative e agli uffici.

"Diritti d'uso di altri beni", pari a 147 mila euro, si riferiscono in via prevalente a contratti aventi a oggetto gli arredi e le attrezzature delle mense aziendali.

Sono riportati nella colonna "Nuovi contratti e modifiche contrattuali" i leasing sottoscritti nel corso dell'esercizio, nonché la modifica delle ipotesi passate circa durata e opzioni di rinnovo o recesso dei contratti esistenti.

Le passività finanziarie presentano la seguente composizione e variazione, confrontate con l'esercizio precedente:

NUOVI CONTRATTI
CONTRATTUALI
E MODIFICHE
NETTO
DECREMENTI ONERI FINANZIARI ALTRE VARIAZIONI VALORE FINALE
NETTO
16.068 (3.493) 428 14.352
12.849 11.016
3.219 3.336
14.352 (3.186) 352 11.710
11.016 8.517
3.336 3.193
1.349
192

La colonna "Nuovi contratti e modifiche contrattuali" accoglie i contratti sottoscritti nell'esercizio e la rimisurazione del debito dei contratti in essere, generata da un aggiornamento delle ipotesi sottostanti circa le opzioni di rinnovo, acquisto o recesso anticipato.

I "Decrementi" sono generati dal rimborso dei canoni contrattuali previsti nel corso dell'esercizio e dalle opzioni di riscatto esercitate.

Conformemente alle proprie policy di approvvigionamento, Hera Spa ha sottoscritto contratti allineati agli standard di mercato con riferimento a tutte le tipologie di attività sottostanti. Nel caso dei diritti d'uso di altri beni mobili i contratti non prevedono clausole vincolanti o particolari onerosità in caso di recesso, trattandosi di attività perfettamente fungibili e offerte da un vasto numero di controparti. Il debito espresso a bilancio rappresenta, quindi, l'ammontare più probabile di esborsi che Hera Spa dovrà sostenere negli esercizi futuri. Per le medesime ragioni, inoltre,

attualmente si ritiene che non verranno esercitate le clausole di rinnovo laddove presenti, se non esplicitamente previste dal management, valutando eventualmente in futuro la convenienza economica delle stesse o la sottoscrizione di nuovi contratti con controparti differenti.

Nella tabella che segue sono riportate le passività per leasing distinte per fasce di scadenza:

TIPOLOGIA TOTALE QUOTA ENTRO
ESERCIZIO
QUOTA ENTRO
2° ANNO
QUOTA ENTRO
5° ANNO
QUOTA OLTRE
5° ANNO
Esercizio 2023 14.352 3.336 2.620 4.704 3.692
Esercizio 2024 11.710 3.193 1.685 3.653 3.179

21 Attività immateriali

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Applicativi informatici 57.913 67.068 (9.155)
Concessioni e altri diritti di utilizzo 19.527 20.296 (769)
Servizi pubblici in concessione 1.493.421 1.420.598 72.823
Attività immateriali in corso servizi pubblici in concessione 228.886 189.423 39.463
Attività immateriali in corso 73.735 49.947 23.788
Altre attività immateriali 620 735 (115)
Totale 1.874.102 1.748.067 126.035

Le attività immateriali sono esposte al netto del relativo fondo ammortamento e presentano la seguente composizione e variazione:

VALORE INIZIALE
NETTO
CESSIONI DI RAMO
CONFERIMENTI E
INVESTIMENTI DISINVESTIMENTI AMMORTAMENTI E
SVALUTAZIONI
ALTRE VARIAZIONI VALORE FINALE
NETTO
DI CUI VALORE
FINALE LORDO
AMMORTAMENTO
DI CUI FONDO
31-DIC-23
Applicativi informatici 62.690 3.675 (31.550) 32.253 67.068 459.898 392.830
Concessioni e altri diritti
di utilizzo
21.906 (1.610) 20.296 166.646 146.350
Servizi pubblici in
concessione
1.383.557 73.663 (1.497) (67.940) 32.815 1.420.598 2.437.475 1.016.877
Attività immateriali in
corso servizi pubblici in
concessione
124.946 97.599 (122) (33.000) 189.423 189.423
Attività immateriali in
corso
50.193 32.012 (15) (32.243) 49.947 49.947
Altre attività immateriali 709 (455) 480 735 12.454 11.719
Totale 1.644.001 206.949 (1.634) (101.555) 305 1.748.067 3.315.843 1.567.776
31-DIC-24
Applicativi informatici 67.068 27 7.627 (30.930) 14.121 57.913 481.486 423.573
Concessioni e altri diritti
di utilizzo
20.296 (769) 19.527 166.085 146.558
Servizi pubblici in
concessione
1.420.598 693 73.601 (1.437) (72.240) 72.206 1.493.421 2.579.112 1.085.691
Attività immateriali in
corso servizi pubblici in
concessione
189.423 115.472 (46) (75.963) 228.886 228.886
Attività immateriali in
corso
49.947 39.087 (1.879) (13.420) 73.735 73.735
Altre attività immateriali 735 (259) 144 620 12.598 11.978
Totale 1.748.067 720 235.787 (3.362) (104.198) (2.912) 1.874.102 3.541.902 1.667.800

"Applicativi informatici", pari a 57.913 mila euro, sono relativi ai costi sostenuti per l'acquisto e l'implementazione dei sistemi informativi aziendali. Tali costi sono mediamente ammortizzati in cinque anni. La voce "Altre Variazioni" è relativa principalmente alla riclassifica dalle immobilizzazioni in corso di progetti conclusi di implementazione applicativa, soprattutto legati al nuovo sistema di customer relationship management.

"Concessioni e altri diritti di utilizzo", pari a 19.527 mila euro, sono costituiti principalmente dal valore dei diritti relativi alle attività del ciclo idrico integrato e del teleriscaldamento inerente al distretto della fiera di Bologna.

"Servizi pubblici in concessione", pari a 1.493.421 mila euro, comprendono i beni relativi alle attività del ciclo idrico integrato oggetto di concessione da parte degli enti pubblici di riferimento e, come tali, contabilizzati applicando il modello dell'attività immateriale come previsto dall'interpretazione Ifric 12. A seguito dell'aggiudicazione delle relative gare per la gestione dei rifiuti, tale categoria ricomprende anche i beni delle province di Ravenna, Cesena (2020) e Bologna, Modena (2022), oltre alle spese incrementative eseguite su tali categorie di beni e i crediti vantati verso le società degli asset. Gli investimenti dell'esercizio hanno riguardato principalmente le reti e gli impianti dell'idrico.

"Attività immateriali in corso servizi pubblici in concessione", pari a 228.886 mila euro, rappresentano gli investimenti correlati alle medesime concessioni del ciclo idrico integrato e dell'igiene urbana che sono in corso di ultimazione alla data di fine esercizio.

"Attività immateriali in corso", pari a 73.735 mila euro, sono costituite principalmente da progetti informatici non ancora ultimati.

Le "Altre variazioni" comprendono riclassifiche delle immobilizzazioni in corso alle rispettive categorie specifiche per i cespiti entrati in funzione nel corso dell'esercizio e riclassifiche da/a immobilizzazioni materiali, specie in presenza di beni oggetto di attività in concessione.

22 Avviamento

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Avviamento 64.452 64.452
Totale 64.452 64.452

Di seguito si riporta il valore dell'avviamento suddiviso per settore operativo:

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Ciclo idrico 35.258 35.258
Ambiente 22.686 22.686
Teleriscaldamento 4.546 4.546
Altri servizi 1.962 1.962
Totale 64.452 64.452

23 Impairment test asset

Unità generatrici di flussi finanziari e avviamento

Asset, diritti d'uso e avviamenti sono stati assoggettati a test di impairment attraverso la determinazione del valore in uso, inteso come il valore attuale dei flussi di cassa operativi (opportunamente attualizzati secondo il metodo Dcf - Discounted cash flow) derivanti dal piano industriale 2024-2028, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Hera Spa nella seduta del 22 gennaio 2025.

Gli avviamenti allocati alle singole unità generatrici di flussi finanziari (Cgu – Cash generating units) sono assoggettati a impairment test almeno con cadenza annuale. Specifici asset o gruppi di asset a vita utile definita, intesi quale aggregazione più piccola di attività che generano flussi di cassa indipendenti, sono assoggettati a impairment test solo se esiste una indicazione che possano aver subito una riduzione di valore. In particolare, per gli avviamenti, il test è stato condotto sui gruppi di Cgu che beneficiano delle sinergie derivanti dall'operazione di acquisizione cui l'avviamento si riferisce, tenendo conto di eventuali successive modifiche nella composizione delle Cgu stesse. Tali gruppi di Cgu non sono più ampi rispetto ai settori operativi riportati nella sezione corrispondente del paragrafo 3.02.10 "Altre informazioni".

Nell'effettuare i test di impairment è risultato sufficiente determinare il valore d'uso delle Cgu, o dei gruppi di Cgu, sottoposti a verifica, non rendendosi quindi necessario determinarne il fair value degli asset oggetto di valutazione.

Con riferimento alla determinazione dei flussi di cassa operativi, il Gruppo ha posto in atto un processo strutturato relativo alla predisposizione e revisione del piano industriale, il quale prevede che lo stesso venga elaborato annualmente, in base a uno scenario di contesto esterno che considera gli andamenti di mercato e la normativa dei business regolamentati, con il supporto di tutte le unità di business e in una logica bottom-up. In particolare, nello sviluppo del piano industriale 2024-2028 sono state implementate ipotesi coerenti con quelle utilizzate nei piani precedenti e, sulla base dei valori consuntivi, sono state elaborate delle proiezioni facendo riferimento, ove necessario, alle più autorevoli e aggiornate fonti esterne disponibili.

Lo sviluppo dei ricavi per i business regolati è stato elaborato sulla base dell'evoluzione tariffaria derivante dalla regolazione nazionale e/o da accordi con le autorità d'ambito. In particolare, per il ciclo idrico integrato i ricavi sono stati previsti in ipotesi di inerzialità dei volumi distribuiti, sulla base delle tariffe derivanti dagli accordi sottoscritti con Atersir, oltre che dall'applicazione del nuovo Metodo tariffario idrico (Mti-4) aggiornato dalla delibera Arera 639/23, tenuto conto, tra gli altri, dei parametri alla base della copertura degli oneri finanziari e fiscali. Per l'igiene urbana i ricavi sono stati stimati sulla base dei contratti di servizio sottoscritti per le concessioni di recente rinnovo (territori di Bologna, Modena, Ravenna/Cesena), nonché delle regole derivanti dalle delibere ARERA sul Metodo tariffario rifiuti (MTR-2) e delle ipotesi di nuovo affidamento per il territorio di Rimini (2026) e il Comune di Ferrara (2028).

L'evoluzione inerziale dei costi della Società in arco piano è stata sviluppata formulando ipotesi prospettiche basate sull'insieme delle informazioni disponibili. Per ciò che attiene il personale e il costo del lavoro, sono state considerate le indicazioni contenute nei diversi contratti di lavoro.

Il primo anno di piano rappresenta la base di riferimento per l'individuazione degli obiettivi economici, finanziari e di gestione che confluiscono nel budget annuale, elemento guida operativo per il raggiungimento degli obiettivi di crescita della Società.

I flussi di cassa generati sono stati quindi determinati utilizzando come base i dati relativi al periodo 2025-2028. In particolare, si è considerato il margine operativo netto, cui sono state detratte le imposte, sommati gli ammortamenti e gli accantonamenti e detratti gli investimenti di mantenimento previsti per ciascun anno di piano.

Successivamente all'ultimo anno di piano sono stati considerati flussi di cassa normalizzati (Free cash flow normalizzato) pari al valore del margine operativo netto dell'ultimo anno di piano, nell'ipotesi di mantenere un valore di ammortamenti e accantonamenti pari a quello degli investimenti. Nel caso in cui il piano, a causa del suo orizzonte temporale di medio termine, non tenga in considerazione la previsione di eventi futuri che influenzano significativamente i flussi di cassa prospettici, sono stati considerati degli aggiustamenti al fine di poter recepire anche gli effetti di tali eventi. I flussi di cassa sono stati calcolati applicando al Free cash flow normalizzato il tasso di crescita (g) con orizzonte temporale di medio-lungo termine per tener conto dell'inflazione attesa (pari al 2%), per il periodo dal 2029 al 2044 (quindi complessivamente 20 anni). Per i servizi regolamentati, tali flussi sono resi coerenti con le ipotesi di mantenimento della quota di mercato dopo l'espletamento delle gare previste.

A tali flussi si aggiunge il valore attuale di una rendita perpetua calcolata considerando il flusso di cassa derivante dall'applicazione del criterio della rendita perpetua riferita all'ultimo anno (2044), assumendo un fattore di crescita pari alla sola inflazione attesa del 2%, per i quali è previsto il mantenimento delle quote di mercato al termine della concessione sul 100% delle gare relative ai territori serviti.

Per l'attualizzazione dei flussi di cassa unlevered è stato utilizzato come tasso il costo medio ponderato del capitale (Weighted average cost of capital - Wacc), rappresentativo del rendimento atteso dai finanziatori della società e dagli azionisti per l'impiego dei propri capitali, rettificato del rischio Paese specifico in cui si trova l'asset oggetto di valutazione. La valorizzazione del rischio Paese specifico da includere nel tasso di sconto è definita sulla base delle informazioni fornite da provider esterni. Avendo il Gruppo un portafoglio di business diversificato, con un bilanciamento di attività regolate e attività a libero mercato che lo rendono meno esposto agli andamenti ciclici dell'economia, viene storicamente utilizzato un approccio metodologico che prevede un'osservazione dei dodici mesi dell'ultimo esercizio con riferimento alle principali variabili alla base del calcolo del Wacc.

Il Wacc utilizzato è stato pari al 5,04%, rispetto al valore del 5,38% impiegato per l'esecuzione del test d'impairment dello scorso anno.

Gli esiti del test sono risultati positivi, emergendo un valore d'uso superiore al valore d'iscrizione a bilancio.

3.02.06 - Partecipazioni

24 Partecipazioni

Totale 1.481.429 1.506.004 (24.575)
Partecipazioni in altre imprese 36.648 40.546 (3.898)
Partecipazioni in imprese collegate e joint venture 35.374 57.612 (22.238)
Partecipazioni in imprese controllate 1.409.407 1.407.846 1.561
31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.

Partecipazioni in società controllate

% 31-DIC-23 MOVIMENTI DELL'ESERCIZIO 31-DIC-24
31-DIC-23 31-DIC-24 CONFER. INCREM. ALIENAZ. RIVAL.
(SVAL.)
ALTRI
MOVIM.
Acantho Spa 70,16% 70,16% 18.950 18.950
AcegasApsAmga Spa 100% 100% 433.696 433.696
Hera Comm Spa 97% 97% 122.943 122.943
Hera Trading Srl 100% 100% 22.711 22.711
Herambiente Spa 75% 75% 253.457 253.457
Heratech Srl 100% 100% 4.343 4.343
Horowatt Srl 50% 50% 25 250 275
Inrete Distribuzione Energia Spa 100% 100% 487.082 487.082
Marche Multiservizi Spa 46,70% 46,70% 57.592 57.592
Tiepolo Srl 100% 100% 3.480 3.480
Uniflotte Srl 97% 100% 3.567 1.311 4.878
Totale 1.407.846 1.561 1.409.407

Horowatt Srl

In data 22 aprile 2024 Horowatt Srl ha deliberato un aumento di capitale sociale scindibile progressivo da 50 mila euro a 2.600 mila euro, con contestuale sottoscrizione e versamento da parte dei Soci di 500 mila euro.

Uniflotte Srl

In data 15 aprile 2024 Hera Spa ha acquistato il restante 3% del capitale sociale da Ecologia Soluzione Ambiente Spa, divenendo socio unico di Uniflotte Srl.

Partecipazioni in società collegate e joint venture

% 31-DIC-23 MOVIMENTI DELL'ESERCIZIO 31-DIC-24
31-DIC-23 31-DIC-24 CONFER. INCREM. ALIENAZ. RIVAL.
(SVAL.)
ALTRI
MOVIM.
Aimag Spa 25% 25% 35.030 35.030
H.E.P.T. Co. Ltd 30% 30%
Oikothen Scarl in liquidazione 46,10% 46,10%
Set Spa 39% 39% 22.582 ‐ (22.238) 344
Tamarete Energia Srl 40% 40%
Totale 57.612 ‐ (22.238) 35.374

Set Spa

A seguito di impairment test, il costo storico della partecipazione è stato svalutato per 22.238 mila euro.

Per maggiori dettagli sui test di impairment effettuati sulle partecipazioni in società che rappresentano veicoli attraverso i quali la Società detiene quote di produzione di impianti di generazione elettrica (Set Spa e Tamarete Energia Srl) si rimanda a quanto riportato alla nota 25 "Impairment test partecipazioni".

Partecipazioni in altre imprese

% 31-DIC-23 MOVIMENTI DELL'ESERCIZIO 31-DIC-24
31-DIC-23 31-DIC-24 CONFER. INCREM. ALIENAZ. RIVAL.
(SVAL.)
VAL.
FAIR
VALUE
Aloe Spa 10% 10% 162 162
Ascopiave Spa 4,9% 4,9% 25.909 5.675 31.584
Calenia Energia Spa 15% 15% 14.430 (9.572) 4.858
Altre partecipazioni 44 44
Totale 40.546 (3.897) 36.648

Le variazioni di fair value di tali partecipazioni sono state rilevate nelle altre componenti di conto economico complessivo.

25 Impairment test partecipazioni

Con riferimento al mercato della generazione elettrica, in presenza di indicatori di impairment e in continuità con gli esercizi precedenti, è stata svolta una valutazione approfondita del valore recuperabile delle partecipazioni a influenza notevole detenute dalla Società, oltre che delle correlate attività finanziarie, operanti nel settore. L'analisi è stata condotta attraverso l'attualizzazione dei flussi di cassa previsti, sviluppati in un arco temporale coerente con la vita utile degli impianti, per le società Set Spa e Tamarete Energia Srl.

L'esercizio 2024 è stato caratterizzato da una dinamica rialzista del prezzo del gas e dell'energia elettrica sui mercati di riferimento, seppur a livelli inferiori al passato che mantengono un Clean spark spread (Css) baseload negativo. La tendenza nel breve – medio termine non mostra segnali di miglioramento del Css baseload, per la crescente penetrazione delle Fer e per l'ingresso di nuova capacità Combined cycle gas turbine (Ccgt) ad alta efficienza incentivata da aste Capacity Market con pressione competitiva sui Ccgt esistenti caratterizzati da minore efficienza. Sono diverse le cause che hanno determinato l'andamento del mercato dell'energia elettrica negli ultimi anni e che possono ricondursi a fattori congiunturali, sia dal lato della domanda che dal lato dell'offerta. I principali fattori che hanno influito sulla dinamica dei prezzi sono attribuibili a:

• crescente partecipazione della produzione rinnovabile al mix produttivo a seguito del costante aumento delle installazioni di impianti eolici e fotovoltaici;

  • crescita contenuta del Pil e spinta all'efficientamento dei consumi (guidato dagli obiettivi delle politiche europee e nazionali sul clima) che hanno contribuito a una modesta crescita della domanda di energia;
  • politiche europee e nazionali volte a favorire la riduzione delle emissioni di CO2.

Sulla base degli scenari elaborati, si ritiene che il mercato manterrà livelli di Clean spark spread baseload negativiin particolare per un combinato disposto di molteplici effetti, tra cui:

  • ingresso di nuova capacità Ccgt a elevata efficienza, sovvenzionata dal meccanismo del Capacity Market che sta andando a sostituire gli impianti a carbone in vista del phase-out di quest'ultimo entro il2030;
  • fine ciclo di vita degli impianti Ccgt caratterizzati da minore efficienza che, già da diversi anni, crea condizioni di mercato favorevoli per interventi volti a migliorare efficienza e flessibilità e che troveranno un adeguato ritorno sull'investimento con la marginalità estraibile dai mercati Mgp e Msd. Questi investimenti, oltre a contribuire all'adeguatezza del sistema nel medio-lungo periodo, risultano necessari per garantire un adeguato livello di marginalità;
  • marginalità di conseguenza contenuta sul mercato Mgp;
  • ruolo crescente delle fonti rinnovabili, sostenute anche dagli sfidanti obiettivi europei di decarbonizzazione, nonché dalla necessità di ridurre il rischio geopolitico delle fonti energetiche.

Ciò premesso, i flussi di cassa futuri sono stati determinati sulla base dello scenario energetico di medio-lungo termine ritenuto più probabile da parte della Società, formulato sulla base di ipotesi elaborate da un esperto indipendente coerenti con le aspettative di evoluzione della domanda di energia, della potenza installata, della domanda contendibile per i cicli combinati, del margine di riserva atteso del sistema. Tale scenario modifica quello utilizzato nel precedente esercizio, incidendo sui valori di Clean spark spread futuro. I flussi di cassa stimati sono stati attualizzati utilizzando un Wacc del 5.73% (rispetto a un Wacc del 5,93% utilizzato nel 2023), calcolato con le stesse modalità illustrate per le unità generatrici di flussi finanziari come indicato alla nota 23 "Impairment test asset".

L'esito del test ha comportato una svalutazione della partecipazione in Set Spa pari a 22,2 milioni di euro e ha confermato uno scenario di forte criticità per Tamarete Energia Srl, non emergendo i presupposti per il recupero delle somme investite.

Sono stati ipotizzati, inoltre, due scenari di sensitivity:

  • una prima analisi è stata sviluppata diminuendo il Css di 1 euro/MWh, con conseguente riduzione dei flussi di cassa sviluppati negli anni di vita degli impianti;
  • una seconda analisi ha ipotizzato di attualizzare tutti i flussi di cassa utilizzando il wacc incrementato di 25 bps.

Nel primo scenario si determinerebbe un'ulteriore svalutazione della partecipazione in Set Spa per 1,1 milioni di euro (inclusi i crediti finanziari), mentre nel secondo scenario il valore della partecipazione risulterebbe sostanzialmente allineato a quello di iscrizione attuale.

Al termine del processo valutativo il valore di iscrizione di asset finanziari, partecipazione e crediti, relativi a Set Spa risultano rispettivamente pari a 0,3 milioni di euro e 9,2 milioni di euro, mentre gli asset finanziari riferiti a Tamarete Energia Srl risultano interamente svalutati.

3.02.07 - Derivati e strumenti assimilati

Al 31 dicembre 2024, la società non evidenza alcuna esposizione in relazione a derivati su tassi e cambi, in quanto nel corso dell'esercizio si sono conclusi, a seguito dei rimborsi dei finanziamenti sottostanti, gli effetti dei derivati designati come coperture di fair value hedge.

26 Strumenti derivati

Gli effetti del periodo degli strumenti finanziari derivati su tassi e cambi designati come coperture di fair value hedge, confrontati con l'esercizio precedente, sono riportati di seguito:

TIPOLOGIA 31-DIC-24 31-DIC-23
GERARCHIA
FAIR VALUE
NOZIONALE FAIR VALUE
ATTIVITÀ
FAIR VALUE
PASSIVITÀ
NOZIONALE FAIR VALUE
ATTIVITÀ
FAIR VALUE
PASSIVITÀ
Fair value hedge 2 149,8 mln 850 21.567
Totale fair value 850 21.567
di cui non correnti
di cui correnti 850 21.567
TIPOLOGIA 31-DIC-24 31-DIC-23
GERARCHIA
FAIR VALUE
PROVENTI ONERI EFFETTO
NETTO
PROVENTI ONERI EFFETTO
NETTO
Fair value hedge 2 26.353 (8.057) 18.296 4.856 (23.780) (18.924)
Totale proventi (oneri) 26.353 (8.057) 18.296 4.856 (23.780) (18.924)

Nel corso dell'esercizio sono andati in scadenza i derivati designati come coperture dei rischi di tasso e cambio e del fair value di passività finanziarie in valuta (fair value hedge), nella forma di Interest rate swap (Irs) e Cross currency swap (Ccs), in quanto correlati a un prestito obbligazionario denominato in yen giapponesi, rimborsato a scadenza ad agosto 2024, avente un nozionale residuo di 20 miliardi di yen pari a 149.768 mila euro (convertito al tasso di cambio originario oggetto di copertura.

La ripartizione di proventi e oneri riferiti a derivati classificati come fair value hedge e relative passività sottostanti, rettificate per gli utili e le perdite attribuibili al rischio coperto, è riportata di seguito:

COPERTURE FAIR VALUE
HEDGE
31-DIC-24 31-DIC-23
PROVENTI ONERI EFFETTO
NETTO
PROVENTI ONERI EFFETTO
NETTO
Valutazione derivati 21.648 (618) 21.030 (14.599) (14.599)
Accrued interest (312) (312) 512 (691) (179)
Cash flow realizzati 4.705 (7.127) (2.422) 4.344 (8.490) (4.146)
Effetto economico derivati
fair value hedge
26.353 (8.057) 18.296 4.856 (23.780) (18.924)
SOTTOSTANTI COPERTI 31-DIC-24 31-DIC-23
PROVENTI ONERI EFFETTO
NETTO
PROVENTI ONERI EFFETTO
NETTO
Valutazione passività finanziarie (21.249) (21.249) 15.599 15.599
Totale (21.249) (21.249) 15.599 15.599

3.02.08 - Fondi e passività potenziali

27 Benefici ai dipendenti

La voce "Trattamento fine rapporto" comprende gli accantonamenti a favore del personale dipendente per il trattamento di fine rapporto di lavoro e altri benefici contrattuali, al netto delle anticipazioni concesse e dei versamenti effettuati agli istituti di previdenza in accordo con la normativa vigente. Il calcolo viene effettuato utilizzando tecniche attuariali e attualizzando le passività future alla data di bilancio. Tali passività sono costituite dal credito che il dipendente maturerà alla data in cui presumibilmente lascerà l'azienda.

"Sconto gas" rappresenta un'indennità annua riconosciuta ai dipendenti Federgasacqua assunti prima del gennaio 1980, reversibile agli eredi.

"Premungas" è un fondo pensionistico integrativo relativo ai dipendenti Federgasacqua assunti prima del gennaio 1980. Tale fondo, chiuso a far data dal gennaio 1997, viene movimentato con cadenza trimestrale unicamente per regolare i versamenti effettuati ai pensionati aventi diritto.

"Riduzione tariffaria" è stato costituito per far fronte agli oneri derivanti dal riconoscimento al personale in quiescenza del ramo elettrico delle agevolazioni tariffarie sui consumi energetici.

Di seguito viene riportata la movimentazione intervenuta nell'esercizio dei sopra menzionati fondi:

VALORE INIZIALE CONFERIMENTO ACCANTONAMENTI ONERI FINANZIARI UTILI (PERDITE)
ATTUARIALI
UTILIZZI ALTRI MOVIMENTI VALORE FINALE
31-DIC-23
Trattamento fine rapporto 26.583 884 909 414 (3.596) (3) 25.191
Sconto gas 1.066 35 76 (169) 1.008
Premungas 1.088 35 76 (169) 1.030
Riduzione tariffaria 6.715 246 65 (495) 6.531
Totale 35.452 884 1.225 631 (4.429) (3) 33.760
31-DIC-24
Trattamento fine rapporto 25.191 703 31 (2.859) 23.066
Sconto gas 1.008 27 57 (151) 941
Premungas 1.030 28 (22) (150) 886
Riduzione tariffaria 6.531 196 (1.900) (323) 4.504
Totale 33.760 954 (1.834) (3.483) 29.397

"Oneri finanziari" sono calcolati applicando un tasso di attualizzazione specifico, determinato in base alla durata media finanziaria dell'obbligazione. Il decremento degli oneri è riconducibile alla diminuzione del tasso di interesse utilizzato per le valutazioni attuariali.

"Perdite (utili) attuariali" rappresentano la rimisurazione delle passività per benefici a dipendenti derivante dalla modifica delle ipotesi attuariali. Tali effetti sono contabilizzati nelle altre componenti di conto economico complessivo.

"Utilizzi" e "Altri movimenti" accolgono principalmente gli importi corrisposti ai dipendenti nel corso dell'esercizio.

La tabella sottostante rappresenta le principali assunzioni utilizzate nella stima attuariale dei benefici ai dipendenti:

31-DIC-24 31-DIC-23
Tasso annuo tecnico di attualizzazione 2,78% 2,95%
Tasso annuo di aumento retribuzioni complessive 2,00% 2,00%
Frequenza annua di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte 2,12% 1,70%
Frequenza annua media di utilizzo del fondo Tfr 2,50% 2,00%

Nell'interpretazione di tali assunzioni occorre considerare quanto segue:

  • con riferimento al tasso di inflazione, lo scenario inflazionistico è stato desunto adottando un indice Ipca pari al 2% per l'anno 2025 e al 2% per gli anni successivi;
  • per le probabilità di morte si è fatto riferimento alle tavole Istat 2022;
  • nelle valutazioni attuariali sono state considerate le nuove decorrenze per i trattamenti pensionistici previste dal D.L. 201 del 6 dicembre 2011, recante disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici convertito, con modificazioni, dalla L. 214 del 22 dicembre 2011, nonché la disciplina di adeguamento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico agli incrementi della speranza di vita ai sensi dell'art. 12 del D.L. 78 del 31 maggio 2010, convertito, con modificazioni, dalla L. 122 del 30 luglio 2010;
  • per le probabilità di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte è stato ipotizzato un tasso medio di uscita pari al 2,1% annuo, in quanto l'analisi differenziata per qualifica contrattuale e sesso non ha portato a risultati statisticamente significativi;
  • per tenere in considerazione il fenomeno delle anticipazioni, sono state ipotizzate le frequenze nonché l'importo di Tfr medio anticipato. Le frequenze di anticipazione, nonché le percentuali medie di Tfr richieste a titolo di anticipo sono state desunte dall'osservazione dei dati aziendali. La percentuale di Tfr richiesta a titolo di anticipo è stata ipotizzata pari al 70% del Tfr, ovvero al massimo previsto dalla normativa vigente.

Per le valutazioni attuariali è stata utilizzata la curva dei tassi euro composite AA al 31 dicembre 2024.

Sensitivity Analysis – Obbligazione per piani a benefici definiti

Ipotizzando un incremento di 50 basis point del tasso tecnico di attualizzazione rispetto a quello effettivamente applicato per le valutazioni al 31 dicembre 2024, a parità delle altre ipotesi attuariali, il decremento potenziale del valore attuale delle obbligazioni per piani a benefici definiti (Dbo) in corso ammonterebbe a circa 0,4 milioni di euro. Allo stesso modo ipotizzando una riduzione del medesimo tasso di 50 basis point, si avrebbe un aumento potenziale del valore attuale della passività di circa 0,5 milioni di euro.

Ipotizzando un incremento di 50 basis point del tasso di inflazione rispetto a quello effettivamente applicato per le valutazioni al 31 dicembre 2024, a parità delle altre ipotesi attuariali, l'incremento potenziale del valore attuale delle obbligazioni per piani a benefici definiti (Dbo) in corso ammonterebbe a circa 0,3 milioni di euro. Allo stesso modo ipotizzando una riduzione del medesimo tasso di 50 basis point, si avrebbe una diminuzione potenziale del valore attuale della passività di circa 0,3 milioni di euro.

Le variazioni delle restanti ipotesi attuariali produrrebbero effetti non significativi rispetto al valore attuale delle passività per piani a benefici definiti iscritti a bilancio.

28 Fondi

VALORE INIZIALE CONFERIMENTI ACCANTONAMENTI FINANZIARI
ONERI
UTILIZZI ALTRI MOVIMENTI VALORE FINALE
31-DIC-23
Fondo ripristino beni di terzi 82.143 2.578 4.826 89.547
Fondo cause legali
e contenzioso del personale
2.396 4.512 (1.893) (281) 4.734
Altri fondi 44.427 4.291 (1.209) (9.572) 37.937
Totale 128.966 11.381 4.826 (3.102) (9.853) 132.218
31-DIC-24
Fondo ripristino beni di terzi 89.547 2.692 3.156 95.395
Fondo cause legali
e contenzioso del personale
4.734 402 (1.319) (190) 3.627
Altri fondi 37.937 6.152 (2.113) 7.398 49.374
Totale 132.218 9.246 3.156 (3.432) 7.208 148.396

"Fondo ripristino beni di terzi", include gli stanziamenti effettuati in relazione ai vincoli di legge e contrattuali gravanti su Hera Spa in qualità di società utilizzatrice delle reti di distribuzione di proprietà delle società degli asset. Gli stanziamenti vengono effettuati in base ad aliquote di ammortamento economico-tecniche ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo dei cespiti, al fine di indennizzare le società proprietarie dell'effettivo deperimento e consumo dei beni utilizzati per l'attività d'impresa. Nel caso il regime di concessione non sia ancora in uno stato di proroga in attesa della fissazione delle gare d'ambito, il fondo riflette il valore attuale degli esborsi che si andranno a determinare in periodi futuri (generalmente allo scadere delle convenzioni sottoscritte con le autorità d'ambito per quanto concerne il servizio idrico). Gli incrementi del fondo sono costituiti dalla sommatoria tra gli stanziamenti di competenza del periodo, anche questi attualizzati, e gli oneri finanziari che riflettono la componente derivante dall'attualizzazione dei flussi. Si precisa che, essendo la maggior parte delle concessioni in uno stato di proroga, il processo di attualizzazione e i conseguenti oneri finanziari si riferiscono esclusivamente alle concessioni ancora pienamente in vigore.

"Fondo cause legali e contenzioso del personale", riflette le valutazioni sull'esito delle cause legali e sul contenzioso promosso dal personale dipendente.

"Altri fondi", accolgono stanziamenti a fronte di rischi di varia natura. Di seguito si riporta una descrizione delle principali voci:

PASSIVITÀ
(MIGLIAIA DI EURO)
31-DIC-24 31-DIC-23
Mancato riconoscimento della quota dei certificati verdi degli impianti di cogenerazione calcolato sul
differenziale dei servizi ausiliari derivanti dal totale autoconsumo e quelli stimati in base alla percentuale da
benchmark
8.842 8.842
Mancato riconoscimento del maggior costo dell'energia elettrica utilizzata nello svolgimento del servizio
idrico nell'anno 2022 per superamento del limite massimo ammissibile previsto dal sistema tariffario
8.284 8.284
Oneri per futuri interventi sugli impianti coinvolti nell'evento alluvionale 2023 coperti da rimborsi assicurativi
già incassati
7.738 -
Rimborso di quota parte della tariffa di fognatura e depurazione nell'ambito del servizio idrico 4.700 4.700
Riconoscimento di un indennizzo per lo spostamento di condotte nell'ambito
del servizio idrico
2.500 2.500

Per una disamina dei fondi iscritti per contenziosi fiscali si rimanda alla nota 13 "Imposte".

3.02.09 - Capitale circolante operativo

NOTE 31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
29 6.516 6.437 79
30 518.068 429.483 88.585
31 (402.268) (378.671) (23.597)
14 515 515
14 (31.345) (78.006) 46.661
32 21.944 23.370 (1.426)
33 (1.922) (1.679) (243)
34 199.430 215.544 (16.114)
35 (310.111) (348.265) 38.154
827 (131.787) 132.614

Il capitale circolante operativo è costituito dalle medesime componenti del capitale circolante netto, così come definito dagli indicatori alternativi di performance riportati al paragrafo 1.04 "Sintesi andamento economicofinanziario e definizione degli indicatori alternativi di performance". Per le variazioni più significative si rimanda alle note di seguito esposte.

29 Rimanenze

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Materiali di ricambio e apparecchiature 6.516 6.437 79
Totale 6.516 6.437 79

Il magazzino è principalmente costituito da materiali di ricambio destinati al servizio idrico integrato e al teleriscaldamento.

I valori sono esposti al netto del fondo svalutazione la cui movimentazione nei periodi di riferimento è la seguente:

CONSISTENZA INIZIALE ACCANTONAMENTI UTILIZZI ALTRE VARIAZIONI CONSISTENZA
FINALE
Esercizio 2023 156 228 (112) 272
Esercizio 2024 272 181 (81) 372
Totale 272 181 (81) 372

30 Crediti commerciali

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Crediti verso clienti 186.947 183.600 3.347
Crediti verso clienti per bollette e fatture da emettere 444.324 343.004 101.320
Fondo svalutazione crediti (113.203) (97.121) (16.082)
Totale 518.068 429.483 88.585

I crediti commerciali sono comprensivi dei consumi stimati, per la quota di competenza del periodo, relativamente a bollette e fatture che saranno emesse dopo la data del 31 dicembre 2024, nonché di crediti per ricavi maturati nell'esercizio con riferimento al settore idrico che, in funzione delle modalità di addebito agli utenti finali determinate dall'Autorità, verranno fatturati nei prossimi esercizi. Il fondo svalutazione crediti, pari a 113.203 mila euro (97.121 mila euro al 31 dicembre 2023), si ritiene congruo in relazione al valore di presumibile realizzo dei crediti stessi.

La movimentazione del fondo svalutazione crediti è la seguente:

CONSISTENZA
INIZIALE
CONFERIMENTO ACCANTONAMENTI UTILIZZI CONSISTENZA
FINALE
Esercizio 2023 85.646 38.438 (26.963) 97.121
Esercizio 2024 97.121 19.896 (3.814) 113.203

L'appostamento del fondo viene effettuato sulla base di valutazioni analitiche in relazione a specifici crediti, integrate da valutazioni basate su analisi prospettiche per i crediti riguardanti la clientela di massa (in relazione all'anzianità del credito, al tipo di azioni di recupero intraprese e allo status del debitore), come descritto nella sezione "Gestione dei rischi" del paragrafo 3.02.01 "Introduzione". La variazione rispetto all'esercizio precedente è riconducibile prevalentemente al business servizi ambientali.

BE/24 451

Nella tabella che segue sono dettagliati i crediti verso i clienti al netto del relativo fondo svalutazione e i crediti verso le parti correlate:

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
a Crediti verso clienti 391.891 283.003 108.888
b Crediti verso parti correlate 126.177 146.480 (20.303)
Verso società controllate 84.827 106.879 (22.052)
Verso società collegate e a controllo congiunto 66 64 2
Verso parti correlate a influenza notevole 36.158 33.814 2.344
Verso altre parti correlate 5.126 5.723 (597)
a+b Totale 518.068 429.483 88.585

La tabella sottostante riporta in dettaglio la composizione dei crediti verso società controllate:

CREDITI VERSO SOCIETÀ CONTROLLATE 31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Acantho Spa 1.373 1.555 (182)
A.C.R. di Reggiani Albertino Spa 69 1 68
AcegasApsAmga Spa 6.717 4.926 1.791
Aliplast Spa 716 379 337
Asa Scpa 9 22 (13)
Biorg Srl 10 8 2
EstEnergy Spa 3.522 4.775 (1.253)
Etra Energia Srl 13 23 (10)
Feronia Srl 61 48 13
Frullo Energia Ambiente Srl 147 239 (92)
F.lli Franchini Srl 8 8
Hera Comm Spa 27.693 29.103 (1.410)
Hera Luce Srl 363 337 26
Hera Servizi Energia Spa 505 495 10
Hera Trading Srl 17.956 21.714 (3.758)
Herambiente Servizi Industriali Srl 1.345 2.088 (743)
Herambiente Spa 5.564 5.316 248
Heratech Srl 4.865 3.019 1.846
HestAmbiente Srl 123 98 25
Horowatt Srl 187 3 184
Inrete Distribuzione Energia Spa 8.913 24.469 (15.556)
Marche Multiservizi Spa 2.728 6.683 (3.955)
Recycla Spa 1 4 (3)
Tiepolo Srl 1 150 (149)
T.R.S. ECOLOGY Srl 8 8
Uniflotte Srl 1.903 1.410 493
Vallortigara Servizi Ambientali Spa 18 11 7
Wolmann Spa 9 3 6
Totale 84.827 106.879 (22.052)

I crediti verso imprese controllate, pari a 84.827 mila euro (106.879 mila euro al 31 dicembre 2023), esigibili entro l'esercizio successivo, si riferiscono a prestazioni che Hera Spa effettua a favore delle società sulla base di specifici contratti di servizio o di normali rapporti commerciali.

La tabella sottostante riporta in dettaglio la composizione dei crediti verso società collegate e a controllo congiunto:

CREDITI VERSO SOCIETÀ COLLEGATE E A CONTROLLO
CONGIUNTO
31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Totale 66 64 2

La tabella sottostante riporta i crediti verso parti correlate a influenza notevole:

CREDITI VERSO PARTI CORRELATE A INFLUENZA NOTEVOLE 31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Totale 36.158 33.814 2.344

La tabella sottostante riporta in dettaglio la composizione dei crediti verso altre parti correlate:

CREDITI VERSO ALTRE PARTI CORRELATE 31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Amir Spa - Asset 982 663 319
Romagna Acque Spa 2.512 2.386 126
Società Italiana Servizi Spa - Asset 561 256 305
Unica Reti Spa - Asset 973 2.348 (1.375)
Altre 98 70 28
Totale 5.126 5.723 (597)

Ai fini della rappresentazione per fasce di scaduto dei crediti verso clienti per fatture emesse si riporta la seguente tabella:

31-DIC-24 INC. % 31-DIC-23 INC. % VAR.
111.473 60% 116.037 63% (4.564)
11.054 6% 15.999 9% (4.945)
18.511 10% 14.184 8% 4.327
5.562 3% 2.856 1% 2.706
40.347 21% 34.524 19% 5.823
186.947 183.600 3.347

Il valore di iscrizione dei crediti commerciali alla data di bilancio approssima il fair value degli stessi.

31 Debiti commerciali

Totale 402.268 378.671 23.597
Debiti verso fornitori per fatture da ricevere 267.435 243.388 24.047
Debiti verso fornitori 134.833 135.283 (450)
31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.

I debiti commerciali derivano, per la maggior parte, da operazioni realizzate nel territorio nazionale. Nella tabella che segue vengono dettagliati i debiti verso fornitori e parti correlate:

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
a Debiti verso fornitori 236.946 205.722 31.224
b Debiti verso parti correlate 165.322 172.949 (7.627)
Verso società controllate 131.574 141.738 (10.164)
Verso società collegate e a controllo congiunto 17 30 (13)
Verso parti correlate a influenza notevole 13.037 11.172 1.865
Verso altre parti correlate 20.694 20.009 685
a+b Totale 402.268 378.671 23.597

"Debiti verso fornitori", interamente di natura commerciale e inclusivi dello stanziamento per "fatture da ricevere", ammontano a 236.946 mila euro (205.722 mila euro al 31 dicembre 2023). Tra questi sono compresi debiti verso fornitori esteri per 739 mila euro (334 mila euro al 31 dicembre 2023). I debiti verso i fornitori sono tutti esigibili entro l'esercizio successivo.

"Debiti verso parti correlate", pari a 165.322 mila euro (172.949 mila euro al 31 dicembre 2023), sono relativi principalmente a contratti di servizio infragruppo (smaltimento rifiuti, servizi informatici, telefonia, spazi attrezzati, flotte, ecc.).

Di seguito sono esposti i debiti verso società controllate, tutti regolati a condizioni di mercato:

DEBITI VERSO SOCIETÀ CONTROLLATE 31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Acantho Spa 8.957 8.168 789
AcegasApsAmga Spa 676 327 349
Aliplast Spa 103 328 (225)
A.C.R. di Reggiani Albertino Spa 221 358 (137)
EstEnergy Spa 22 22
Frullo Energia Ambiente Srl 1.335 1.820 (485)
F.lli Franchini Srl 2 (2)
Hera Comm Spa 29.557 24.644 4.913
Hera Luce Srl 483 431 52
Hera Servizi Energia Spa 1.582 1.414 168
Hera Trading Srl 1.488 1.702 (214)
Herambiente Servizi Industriali Srl 168 69 99
Herambiente Spa 30.578 42.442 (11.864)
Heratech Srl 36.654 40.953 (4.299)
Inrete Distribuzione Energia Spa 2.516 2.081 435
Marche Multiservizi Spa 307 11 296
Uniflotte Srl 16.914 16.966 (52)
Vallortigara Servizi Ambientali Spa 13 13
Totale 131.574 141.738 (10.164)

Di seguito sono esposti i debiti verso società collegate e a controllo congiunto, tutti regolati a condizioni di mercato:

DEBITI VERSO SOCIETÀ COLLEGATE E A CONTROLLO
CONGIUNTO
31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Totale 17 30 (13)

Di seguito sono esposti i debiti verso parti correlate a influenza notevole:

DEBITI VERSO PARTI CORRELATE A INFLUENZA NOTEVOLE 31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Totale 13.037 11.172 1.865

Di seguito sono esposti i debiti verso altre parti correlate:

DEBITI VERSO ALTRE PARTI CORRELATE 31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Amir Spa - Asset 1.178 1.178
Romagna Acque Spa 15.765 18.398 (2.633)
Sassuolo Gestioni Patrimoniali Srl - Asset 496 481 15
Te.Am Società Territorio Ambiente Srl - Asset 491 245 246
Unica Reti Spa - Asset 836 654 182
Sindaci, amministratori, dirigenti strategici 707 154 553
Altre 1.221 77 1.144
Totale 20.694 20.009 685

I debiti verso Romagna Acque Spa sono relativi a forniture inerenti al servizio idrico.

32 Attività correnti derivanti da contratti con i clienti

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Servizi idrici 21.577 22.509 (932)
Altri minori 367 861 (494)
Totale 21.944 23.370 (1.426)

Le "Attività correnti derivanti da contratti con i clienti" accoglie la valutazione delle commesse di durata pluriennale per lavori di impiantistica e di progettazione. La variazione negativa, pari a 1.426 mila euro, risulta composta per 287 mila euro dalla variazione dei lavori in corso su ordinazione (nota 2 "Variazione dei lavori in corso su ordinazione"), voce rettificata per 1.139 mila euro da riclassifica da lavori in corso a investimenti.

33 Passività correnti derivanti da contratti con i clienti

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Passività correnti derivanti da contratti con i clienti 1.922 1.679 243
Totale 1.922 1.679 243

La voce accoglie le anticipazioni ricevute dai clienti a fronte di lavori ancora da eseguire.

34 Altre attività correnti

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Credito per consolidato fiscale e Iva di Gruppo 44.298 156.252 (111.954)
Crediti d'imposta, agevolazioni fiscali e altri crediti tributari 84.128 6.392 77.736
Costi anticipati 16.942 13.377 3.565
Attività per titoli di efficienza energetica ed emission trading 13.667 7.801 5.866
Depositi cauzionali 2.772 2.681 91
Incentivi da fonti rinnovabili 298 294 4
Anticipo a fornitori e dipendenti 209 532 (323)
Altri crediti 37.116 28.215 8.901
Totale 199.430 215.544 (16.114)

"Credito per consolidato fiscale e Iva di Gruppo", relativo al credito maturato nei confronti delle società controllate che hanno aderito al consolidato nazionale fiscale e per i crediti per l'Iva di Gruppo.

Il decremento è attribuibile, in via prevalente, alla riduzione dei crediti verso le società aderenti al consolidato fiscale, poiché le imposte correnti di competenza dell'esercizio di tali società sono risultate, inferiori rispetto a quanto versato nel 2024 a titolo di acconto (determinato con il metodo storico).

"Crediti d'imposta, agevolazioni fiscali e altri crediti tributari", la variazione è imputabile principalmente all'acquisto dei "crediti fiscali da superbonus" 110% (utilizzabili in quote costanti in 4 esercizi) dalla società controllata Hera Servizi Energia Srl. Tali crediti, valutati al costo ammortizzato, saranno compensati utilizzando la capacità fiscale della società e sono già ridotti della prima quota utilizzata nell'anno.

"Costi anticipati", comprendono quote di competenza futura relativamente a:

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Servizi e lavorazioni esterne 11.547 10.164 1.383
Assicurazioni, fidejussioni e commissioni bancarie 4.968 2.860 2.108
Altri minori 427 353 74
Totale 16.942 13.377 3.565

"Attività per titoli di efficienza energetica ed emission trading", comprendono le seguenti fattispecie:

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Certificati bianchi 11.298 11.298
Certificati grigi 2.369 4.202 (1.833)
Certificati verdi 3.599 (3.599)
Totale 13.667 7.801 5.866

Relativamente ai certificati bianchi, la voce comprende la valutazione nei confronti di Inrete Distribuzione Energia Spa per l'obbligo assunto in virtù del contratto di servizio stipulato che prevede che sia la Capogruppo, in qualità di Esco, a operare sul mercato per conto della controllata.

Per quanto riguarda i certificati grigi, la variazione è riconducibile prevalentemente a una riduzione delle quantità di certificati rispetto all'anno precedente. Attualmente Hera Spa deve rispettare la direttiva in vigore in materia di emission trading per alcuni impianti di teleriscaldamento.

Per quanto riguarda i certificati verdi, il portafoglio accoglieva al 31 dicembre 2023 i titoli iscritti per competenza prima dell'esercizio 2016 in relazione alla produzione di energia elettrica del termovalorizzatore di Ferrara. Tali titoli sono stati oggetto di un contenzioso con il Gse in merito alla metodologia di calcolo degli autoconsumi dei servizi ausiliari, con conseguente potenziale mancato riconoscimento degli stessi, seppur presente una posizione debitoria di analogo importo nei confronti di Herambiente Spa. Il procedimento aperto da quest'ultima innanzi al Consiglio di Stato relativo al contenzioso si è concluso nel 2024 con sentenza sfavorevole, pertanto al 31 dicembre 2024 il valore del portafoglio è stato azzerato, stralciando contemporaneamente la posizione debitoria nei confronti della società controllata.

"Depositi cauzionali", pari a 2.772 mila euro (2.681 mila euro al 31 dicembre 2023), rilasciati a favore di enti pubblici diversi e società.

"Incentivi da fonti rinnovabili", sono rappresentati da crediti verso il Gse derivanti dal meccanismo incentivante per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

"Altri crediti", la voce accoglie principalmente:

Totale 37.116 28.215 8.901
Altri minori 20.390 11.489 8.901
Crediti verso società degli asset 3.773 3.773
Contributi straordinari 12.953 12.953
31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.

"Contributi straordinari", in linea con l'esercizio precedente, accolgono al 31 dicembre 2024 quanto versato, ma non dovuto, da Hera Spa nel corso dell'esercizio 2022 relativamente al "Contributo straordinario extraprofitti", introdotto per l'anno 2022 dall'art. 37 del D.L. n. 21/2022. Tali importi sono stati corrisposti all'Erario alle scadenze stabilite, ma la successiva Legge di Bilancio 2023, ai commi 120 e 121 dell'art. 1, ha modificato l'ambito soggettivo e la base imponibile del contributo per l'anno 2022 a seguito della quale lo stesso non risulta più dovuto da Hera Spa, che ha pertanto richiesto a rimborso tale contributo.

A seguito del diniego tacito dell'Ufficio e del conseguente ricorso da parte di Hera Spa, con sentenza del marzo 2025, la Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Bologna ha condannato l'Amministrazione finanziaria a disporre il rimborso integrale delle somme richieste. L'importo versato rimane, pertanto, iscritto tra le altre attività correnti in attesa del rimborso dello stesso.

"Altri minori", la variazione è imputabile principalmente a polizze assicurative anticipate da Hera Spa per conto delle società del Gruppo non ancora liquidate da quest'ultime alla data di bilancio.

Di seguito viene fornito il dettaglio delle "Altre attività correnti" per società.

In particolare, i crediti verso imprese controllate sono relativi ad anticipi vari e a crediti di natura tributaria (crediti/debiti nell'ambito della procedura del consolidato fiscale il cui saldo viene classificato nelle "Altre attività correnti" o "Altre passività correnti" a seconda del saldo netto complessivo della società aderente al consolidato fiscale). La composizione è la seguente:

ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI - SOCIETÀ CONTROLLATE 31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
A.C.R. di Reggiani Albertino Spa 21 21
Acantho Spa 1.420 1.609 (189)
AcegasApsAmga Spa 271 3.059 (2.788)
Aliplast France Recyclage Sas 30 30
Aliplast Iberia Slu 8 8
Aliplast Polska Spzoo 8 8
Aliplast Spa 160 (935) 1.095
Asa Scpa 9 9
Biorg Srl (232) (877) 645
EstEnergy Spa 22.474 (2.144) 24.618
Etra Energia Srl (15) (64) 49
Feronia Srl (22) (120) 98
Frullo Energia Ambiente Srl 307 113 194
Hera Comm Spa 63.269 30.533 32.736
Hera Luce Srl 392 967 (575)
Hera Servizi Energia Spa (34.493) 49.641 (84.134)
Hera Trading Srl (11.661) 52.934 (64.595)
Herambiente Servizi Industriali Srl (1.420) (1.047) (373)
Herambiente Spa 1.187 8.094 (6.907)
Heratech Srl 1.316 768 548
HestAmbiente Srl 1.410 445 965
Inrete Distribuzione Energia Spa 27.818 12.210 15.608
Marche Multiservizi Spa 50 21 29
Recycla Spa (9) 173 (182)
Tri-Generazione Scarl 2 (1) 3
Uniflotte Srl 4.298 1.786 2.512
Vallortigara Servizi Ambientali Spa 10 178 (168)
Wolmann Spa (58) 418 (476)
Totale 76.550 157.761 (81.211)

Di seguito viene riportato il dettaglio, sempre per società controllate, alla data del 31 dicembre 2023 e 2024, delle posizioni vantate per crediti/debiti per consolidato fiscale e crediti minori:

DETTAGLIO SOCIETÀ CONTROLLATE
31-DIC-23
CREDITO PER
CONSOLIDATO FISCALE
ALTRI CREDITI TOTALE PER SOCIETÀ
Acantho Spa 912 697 1.609
AcegasApsAmga Spa 3.059 3.059
Aliplast Spa (935) (935)
Biorg Srl (830) (47) (877)
EstEnergy Spa (6.955) 4.811 (2.144)
Etra Energia Srl (64) (64)
Feronia Srl (67) (53) (120)
Frullo Energia Ambiente Srl 113 113
Hera Comm Marche Srl (215) (1.881) (2.096)
Hera Comm Spa 40.847 (8.218) 32.629
Hera Luce Srl 967 967
Hera Servizi Energia Spa 49.641 49.641
Hera Trading Srl 44.394 8.540 52.934
Herambiente Servizi Industriali Srl (1.009) (38) (1.047)
Herambiente Spa 6.041 2.053 8.094
Heratech Srl (2.411) 3.179 768
HestAmbiente Srl 445 445
Inrete Distribuzione Energia Spa 5.268 6.942 12.210
Marche Multiservizi Spa 21 21
Recycla Spa 173 173
Tri-Generazione Scarl (1) (1)
Uniflotte Srl 1.147 639 1.786
Vallortigara Servizi Ambientali Spa 178 178
Wolmann Spa 418 418
Totale 87.122 70.639 157.761
BE/24 459
DETTAGLIO SOCIETÀ CONTROLLATE
31-DIC-24
CREDITO PER
CONSOLIDATO FISCALE
ALTRI CREDITI TOTALE PER SOCIETÀ
A.C.R. di Reggiani Albertino Spa 21 21
Acantho Spa 687 733 1.420
AcegasApsAmga Spa 271 271
Aliplast France Recyclage Sas 30 30
Aliplast Iberia Slu 8 8
Aliplast Polska Spzoo 8 8
Aliplast Spa 160 160
Asa Scpa 9 9
Biorg Srl (483) 251 (232)
EstEnergy Spa 13.509 8.965 22.474
Etra Energia Srl (15) (15)
Feronia Srl 7 (29) (22)
Frullo Energia Ambiente Srl 307 307
Hera Comm Spa 50.366 12.903 63.269
Hera Luce Srl 392 392
Hera Servizi Energia Spa (34.493) (34.493)
Hera Trading Srl (31.774) 20.113 (11.661)
Herambiente Servizi Industriali Srl (2.137) 717 (1.420)
Herambiente Spa (6.073) 7.260 1.187
Heratech Srl 460 856 1.316
HestAmbiente Srl 1.410 1.410
Inrete Distribuzione Energia Spa 7.599 20.219 27.818
Marche Multiservizi Spa 50 50
Recycla Spa (9) (9)
Tri-Generazione Scarl 2 2
Uniflotte Srl (318) 4.616 4.298
Vallortigara Servizi Ambientali Spa 10 10
Wolmann Spa (58) (58)
Totale 31.843 44.707 76.550

Crediti verso imprese collegate:

ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI - SOCIETÀ COLLEGATE E A
CONTROLLO CONGIUNTO
31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Totale 642 640 2
Crediti verso altre parti correlate:
ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI - PARTI CORRELATE A
INFLUENZA NOTEVOLE
31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Totale 859 847 12
ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI - ALTRE PARTI CORRELATE 31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Acosea Impianti Srl - Asset 2.648 2.648
Formigine Patrimonio Srl - Asset 128 128
Altre 357 359 (2)
Totale 3.133 3.135 (2)

Tutti i crediti vantati dalla Società sono nei confronti di clienti e società partecipate italiane.

35 Altre passività correnti

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Contributi in conto impianti 153.778 135.965 17.813
Personale 34.093 29.943 4.150
Depositi cauzionali da clienti 27.855 28.376 (521)
Debiti verso istituti di previdenza 19.279 18.769 510
Imposta sul valore aggiunto 16.319 71.029 (54.710)
Assicurazioni e franchigie 7.047 7.664 (617)
Ritenute a dipendenti 6.847 6.163 684
Passività per titoli di efficienza energetica ed emission trading 5.478 12.519 (7.041)
Cassa per i servizi energetici e ambientali per perequazione 3.108 2.906 202
Accise e addizionali 1.034 1.370 (336)
Altri debiti 35.273 33.561 1.712
Totale 310.111 348.265 (38.154)

"Contributi in conto impianti", correlati principalmente a investimenti sostenuti nel settore idrico e nel settore ambiente, si decrementano proporzionalmente alle quote di ammortamento calcolate sulle immobilizzazioni di riferimento e si incrementano per effetto della rilevazione degli incassi dei contributi pubblici, con particolare riguardo al servizio di depurazione e fognatura.

La voce comprende, in particolare, le seguenti tipologie di contributi ricevuti:

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
52.721 55.358 (2.637)
22.835 22.835
19.160 18.445 715
7.696 7.952 (256)
51.366 54.210 (2.844)
153.778 135.965 17.813

I "Contributi Pnrr" accolgono le linee di finanziamento del Piano nazionale di ripresa e resilienza attivate per nuovi investimenti. in ambito ciclo idrico integrato e teleriscaldamento.

Nella voce "Altri minori" sono ricompresi i contributi ricevuti inferiori al milione di euro.

"Personale", il debito è relativo a ferie maturate e non godute, al premio di produttività e agli incentivi all'esodo contabilizzati per competenza al 31 dicembre 2024.

"Depositi cauzionali da clienti", riflettono quanto richiesto ai clienti in relazione ai contratti di somministrazione del servizio idrico.

"Debiti verso istituti di previdenza", relativi ai contributi dovuti agli enti previdenziali in relazione alle retribuzioni di dicembre, al premio di risultato e alle mensilità aggiuntive previste dai contratti collettivi nazionali.

"Imposta sul valore aggiunto", il debito è relativo all'Iva di Gruppo; la variazione deve essere letta tenendo presente le modalità che regolano i rapporti finanziari con l'erario, per le quali possono generarsi posizioni creditorie e debitorie con differenze significative tra un periodo e l'altro.

"Ritenute a dipendenti", accoglie le ritenute da versare all'erario in qualità di sostituto d'imposta per il personale dipendente.

"Passività per titoli di efficienza energetica ed emission trading", comprende le seguenti fattispecie:

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Certificati bianchi 3.806 (3.806)
Certificati grigi 5.478 8.713 (3.235)
Totale 5.478 12.519 (7.041)

Per quanto riguarda i certificati bianchi si rimanda a quanto riportato nella nota "32 Altre attività correnti". I certificati grigi riflettono l'obbligo calcolato in base alla vigente normativa.

"Altri debiti", sono costituiti principalmente dalle seguenti fattispecie:

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
12.090 6.784 5.306
4.005 5.133 (1.128)
2.711 2.711
1 1
(1.054) 2.379 (3.433)
17.520 16.553 967
35.273 33.561 (3.594)

I "Contributi alluvione" rappresentano un'anticipazione ricevuta dall'Ente Commissariale Straordinario istituito dal Governo per il finanziamento dei lavori ritenuti necessari a seguito dei danni causati dall'alluvione di maggio 2023 in Emilia-Romagna. Tali contributi, tuttavia, potranno essere ritenuti di spettanza effettiva del Gruppo, al netto dei rimborsi assicurativi ricevuti, solamente al termine del percorso di presentazione delle istanze attualmente in corso. In tale contesto ancora fortemente incerto, il Gruppo ritiene che l'anticipazione potrebbe dover essere restituita nel corso dell'esercizio 2025 e pertanto non ricorrono i requisiti di certezza sufficienti per l'iscrizione del contributo pubblico.

"Fondo fughe idrico", la voce accoglie i debiti per fondo fughe acqua da versare agli utenti per assicurazioni in caso di perdite.

I debiti sono principalmente esigibili entro l'esercizio successivo.

Di seguito sono esposti i debiti verso società controllate:

31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
5 3 2
13 13
2 2
1 1
16 16
2 2
5 5
4 4
3 20 (17)
3 3
12 12
10 10
1 1
8 (21.145) 21.153
4 4
89 (21.122) 21.211

Di seguito viene riportato il dettaglio, sempre per società controllate, alla data del 31 dicembre 2024 e 2023, delle posizioni debitorie:

DEBITO PER
CONSOLIDATO FISCALE
ALTRI DEBITI TOTALE PER SOCIETÀ
5 5
13 13
2 2
1 1
16 16
2 2
5 5
4 4
3 3
3 3
12 12
10 10
1 1
8 8
4 4
89 89
DETTAGLIO SOCIETÀ CONTROLLATE
31-DIC-23
DEBITO PER
CONSOLIDATO FISCALE
ALTRI DEBITI TOTALE PER SOCIETÀ
Acantho Spa 3 3
Hera Trading Srl 20 20
Inrete Distribuzione Energia Spa (21.145) (21.145)
Totale (21.122) (21.122)

Gli "Altri debiti" verso Inrete Distribuzione Energia Spa nel 2023 erano relativi ai certificati bianchi (si rinvia alla voce "Titoli di efficienza energetica ed emission trading").

Di seguito sono esposti i debiti verso parti correlate a influenza notevole:

ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI - PARTI CORRELATE A
INFLUENZA NOTEVOLE
31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Totale 489 76 413

Di seguito sono esposti i debiti verso altre parti correlate:

ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI - ALTRE PARTI CORRELATE 31-DIC-24 31-DIC-23 VAR.
Sassuolo Gestioni Patrimoniali Srl - Asset 126 126
Fiorano Gestioni Patrimoniali Srl - Asset 120 60 60
Sindaci, amministratori, dirigenti strategici 216 319 (103)
Altre 40 97 (57)
Totale 502 476 26

3.02.10 - Altre informazioni

Modifiche ai principi contabili

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2024

Con riferimento agli ambiti rilevanti per la Società, a partire dal 1° gennaio 2024 risultano applicabili obbligatoriamente i seguenti principi contabili e modifiche di principi contabili emanati dall'International accounting standards board (Iasb) e recepiti dall'Unione europea tramite Regolamento comunitario:

Modifiche allo Ias 1 – Presentazione del bilancio: classificazione delle passività come correnti o non correnti. Documento emesso dallo Iasb in data 23 gennaio 2020 e aggiornato in data 15 luglio 2020, applicabile dal 1° gennaio 2024 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche chiariscono i requisiti da considerare per determinare se, nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, i debiti e le altre passività con una data di regolamento incerta debbano essere classificati come correnti o non correnti (inclusi i debiti estinguibili mediante conversione in strumenti di capitale).

Modifiche allo Ifrs 16 – Passività per leasing in una operazione di vendita e retrolocazione. Documento emesso dallo Iasb in data 22 settembre 2022, applicabile dal 1° gennaio 2024 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche prevedono che, nella valutazione delle passività per leasing in un'operazione di vendita e retrolocazione, il venditorelocatario determini i canoni di leasing in modo tale da non rilevare alcun importo di utile o perdita riferito al diritto d'uso trattenuto.

Modifiche allo Ias 1 – Presentazione del bilancio: passività non correnti soggette a covenant. Documento emesso dallo Iasb in data 31 ottobre 2022, applicabile dal 1° gennaio 2024 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche mirano a migliorare le informazioni fornite da un'entità quando il diritto di differire il regolamento di una passività per almeno 12 mesi è subordinato al rispetto di determinati parametri.

Modifiche allo Ias 7 – Rendiconto finanziario e all'Ifrs 7 - Strumenti finanziari: accordi di finanziamento con i fornitori e informazioni nelle note esplicative. Documento emesso dallo Iasb in data 25 maggio 2023, applicabile dal 1° gennaio 2024 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche richiedono a un'entità di fornire informazioni aggiuntive sugli accordi di reverse factoring che permettano agli utilizzatori del bilancio di valutare in che modo gli accordi finanziari con i fornitori possano influenzare le passività e i flussi finanziari dell'entità e di comprendere l'effetto di tali accordi sull'esposizione dell'entità al rischio di liquidità.

Le modifiche chiariscono, correggono o rimuovono diciture o formulazioni ridondanti o conflittuali nel testo dei relativi principi.

Con riferimento all'applicazione di tali modifiche e nuove interpretazioni, non si sono rilevati effetti sul bilancio della Società.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati dall'Unione europea ma non ancora applicabili e non adottati in via anticipata da Hera Spa

Con riferimento agli ambiti rilevanti per la Società, a partire dal prossimo esercizio risulteranno applicabili obbligatoriamente le seguenti modifiche di principi contabili, essendosi già concluso il processo di endorsement comunitario:

Modifiche allo Ias 21 – Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere: mancanza di convertibilità. Documento emesso dallo Iasb in data 15 agosto 2023 e applicabile dal 1° gennaio 2025 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche richiedono a un'entità di applicare una metodologia in maniera coerente nel tempo al fine di verificare se una valuta possa essere convertita in un'altra e, quando non sia possibile, definire la modalità di determinazione del cambio da utilizzare e l'informativa da riportare nelle note esplicative.

Le modifiche chiariscono, correggono o rimuovono diciture o formulazioni ridondanti o conflittuali nel testo dei relativi principi.

Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio della Società.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni non ancora omologati dall'Unione europea

Sono in corso di recepimento da parte dei competenti organi dell'Unione europea i seguenti principi, aggiornamenti ed emendamenti dei principi Ifrs (già approvati dallo Iasb) rilevanti per la Società:

Ifrs 18 – Presentazione e informativa nei bilanci. Principio emesso dallo Iasb in data 9 aprile 2024 e applicabile dal 1° gennaio 2027 con applicazione anticipata consentita. Il nuovo principio, che sostituirà lo Ias 1 "Presentazione del bilancio", migliora l'informativa sulla performance aziendale in termini di comparabilità, trasparenza e utilità delle informazioni pubblicate e introduce cambiamenti sostanziali nella struttura del bilancio con particolare riferimento agli schemi di conto economico e, in maniera più limitata, di rendiconto finanziario. In particolare:

  • vengono riviste alcune classificazioni di ricavi e costi, introducendo la distinzione tra sezione operativa, sezione di investimento e sezione finanziaria, oltre alla conferma delle già presenti categorie delle imposte e delle attività cessate;
  • vengono introdotti due nuovi sub-totali (risultato operativo e risultato prima della gestione finanziaria e delle imposte sul reddito);
  • viene richiesto l'utilizzo del risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del rendiconto finanziario predisposto con il metodo indiretto;
  • viene prevista l'eliminazione di alcune opzioni alternative di classificazione di voci del rendiconto finanziario attualmente ammesse, come gli interessi e i dividendi incassati e pagati.

Le entità, inoltre, sono chiamate a identificare e dare informativa sugli indicatori di performance non previsti dagli Ifrs utilizzati dal management per commentare gli andamenti economici e finanziari, giustificandoli e riconciliandoli con le voci degli schemi previste dai principi contabili internazionali.

Il principio, infine, introduce nuovi criteri per l'aggregazione e la disaggregazione delle informazioni all'interno delle note di commento.

In data 18 luglio 2024 lo Iasb ha pubblicato il documento "Miglioramenti annuali agli International financial reporting standard - Volume 11". Tali miglioramenti comprendono otto modifiche a cinque principi contabili internazionali esistenti, di seguito esposte:

  • Ifrs 1 Prima adozione degli International financial reporting standard. Il miglioramento risolve una potenziale fonte di errore dovuta all'inconsistenza dell'Ifrs 1 rispetto ai requisiti per la contabilizzazione in hedge accounting prevista dall'Ifrs 9 "Strumenti finanziari";
  • Ifrs 7 Strumenti finanziari: informativa di bilancio. Lo Iasb ha introdotto tre modifiche:
    • utili o perdite contabilizzate al momento dell'eliminazione contabile. Il miglioramento risolve una potenziale fonte di confusione in relazione alla contabilizzazione di utili o perdite al momento dell'eliminazione contabile in quanto l'Ifrs 7 presentava un riferimento a un paragrafo cancellato dallo standard contabile al momento dell'emissione dell'Ifrs 13 "Valutazione del fair value";
    • informativa relativa alle differenze tra fair value e prezzo di transazione. Il miglioramento corregge una inconsistenza tra l'Ifrs 7 e la sua guida di implementazione;
    • introduzione e informativa di bilancio sul rischio credito. Il miglioramento risolve una potenziale fonte di confusione chiarendo che la guida di implementazione non illustra necessariamente tutti i requisiti esplicitati nell'Ifrs 7, semplificando inoltre alcune spiegazioni;
  • Ifrs 9 Strumenti finanziari. Lo Iasb ha introdotto due modifiche:
    • eliminazione contabile da parte del locatore di una passività per leasing. Il miglioramento risolve una potenziale mancanza di chiarezza nell'applicazione dei requisiti presenti all'interno dell'Ifrs 9 in relazione alla contabilizzazione da parte del locatario dell'estinzione di un debito per leasing;
    • prezzo di transazione. Il miglioramento risolve una fonte di potenziale confusione derivante da un richiamo all'interno dell'Appendice A dell'Ifrs 9 alla definizione di "prezzo di transazione" presente nell'Ifrs 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti", in quanto il termine "prezzo di transazione" è utilizzato in vari punti dell'Ifrs 9 con un significato che non è necessariamente consistente con la definizione presente all'interno dello standard Ifrs 15;
  • Ifrs 10 Bilancio consolidato. Il miglioramento risolve una fonte di potenziale confusione causata da una inconsistenza presente nell'Ifrs 10 relativamente all'individuazione da parte dell'investitore di un agente "de facto";
  • Ias 7 Rendiconto finanziario. Il miglioramento risolve una potenziale fonte di errore nell'applicazione del paragrafo 37 dello Ias 7 derivante dall'utilizzo del termine "metodo del costo", il quale non è più definito all'interno degli International financial reporting standard.

Modifiche all'Ifrs 9 e all'Ifrs 7 – Contratti relativi ad acquisti di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili. Documento emesso dallo Iasb in data 18 dicembre 2024 e applicabile dal 1° gennaio 2026 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche riguardano la necessità di supportare le entità nel rendicontare gli effetti finanziari dei contratti di acquisto di elettricità prodotta da fonti rinnovabili (spesso strutturati come Power purchase agreements). Sulla base di tali contratti, la quantità di elettricità generata e acquistata può variare in base a fattori non controllabili quali, ad esempio, le condizioni meteorologiche. Le modifiche riguardano in particolare:

  • chiarimenti sull'applicazione dei requisiti di own use a questa tipologia di contratti;
  • criteri per consentire la contabilizzazione di tali contratti come strumenti di copertura;
  • requisiti di informativa per consentire agli utilizzatori del bilancio di comprendere l'effetto di questi contratti sulle performance finanziarie e sui flussi di cassa di un'entità.

Con riferimento ai nuovi principi e alle nuove modifiche precedentemente esposte, al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti sul bilancio della Società correlati alla loro introduzione.

Classificazione di attività e passività finanziarie ai sensi dell'Ifrs 7

La seguente tabella illustra la composizione delle attività della Società per classe di valutazione. Il fair value dei derivati è dettagliato, viceversa, nella nota 26.

31-DIC-24 FAIR VALUE A
CONTO
ECONOMICO
CREDITI E
FINANZIAMENTI
DETENUTI FINO A
SCADENZA
DISPONIBILI PER
LA VENDITA
TOTALE
Attività finanziarie non correnti
Crediti non correnti
verso parti correlate
1.171.264 1.171.264
Crediti finanziari non correnti 16.572 16.572
Attività non correnti 1.187.836 1.187.836
Crediti commerciali 518.068 518.068
Attività finanziarie correnti
Crediti finanziari correnti 1.304.385 1.304.385
Altre attività 221.374 221.374
Attività correnti 2.043.827 2.043.827
31-DIC-23 FAIR VALUE A
CONTO
ECONOMICO
CREDITI E
FINANZIAMENTI
DETENUTI FINO A
SCADENZA
DISPONIBILI PER
LA VENDITA
TOTALE
Attività finanziarie non correnti
Crediti non correnti
verso parti correlate
1.216.370 1.216.370
Crediti finanziari non correnti 17.305 17.305
Attività non correnti 1.233.675 1.233.675
Crediti commerciali 429.483 429.483
Attività finanziarie correnti
Crediti finanziari correnti 1.755.224 1.755.224
Altre attività 7.801 231.113 238.914
Attività correnti 7.801 2.415.820 2.423.621

Relativamente alle "Attività finanziarie non correnti" si rimanda al dettaglio della nota 17. Relativamente alle "Attività correnti" si rimanda ai dettagli delle note 17, 30, 32 e 34.

La seguente tabella illustra la composizione delle passività della Società per classe di valutazione. Il fair value dei derivati è dettagliato, viceversa, nella nota 26.

31-DIC-24 FAIR VALUE A
CONTO ECONOMICO
ELEMENTI COPERTI
(FAIR VALUE
HEDGE)
COSTO
AMMORTIZZATO
TOTALE
Passività finanziarie non correnti 4.081.554 4.081.554
Passività non correnti per leasing 8.517 8.517
Passività non correnti 4.090.071 4.090.071
Passività finanziarie correnti 942.726 942.726
Passività correnti per leasing 3.193 3.193
Debiti commerciali 402.268 402.268
Altre passività 312.033 312.033
Passività correnti 1.660.220 1.660.220
31-DIC-23 FAIR VALUE A
CONTO ECONOMICO
ELEMENTI COPERTI
(FAIR VALUE
HEDGE)
COSTO
AMMORTIZZATO
TOTALE
Passività finanziarie non correnti 128.598 3.901.131 4.029.729
Passività non correnti per leasing 11.016 11.016
Passività non correnti 128.598 3.912.147 4.040.745
Passività finanziarie correnti 1.311.643 1.311.643
Passività correnti per leasing 3.336 3.336
Debiti commerciali 378.671 378.671
Altre passività 12.519 337.425 349.944
Passività correnti 12.519 2.031.075 2.043.594

Relativamente alle "Passività non correnti" si rimanda al dettaglio della nota 18 e 20. Relativamente alle "Passività correnti" si rimanda ai dettagli delle note 18, 20, 31, 33 e 35.

3.03 - SCHEMI DI BILANCIO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB 15519/2006

3.03.01 - Conto economico ai sensi della delibera Consob 15519/2006

NOTE 2024 TOTALE %
A B C D
Ricavi 1 1.687.599.257 259.786.362 88.615 210.955.983 16.882.645 487.713.605 28,90%
Variazione dei lavori in
corso su ordinazione
2 (287.205)
Altri proventi 3 93.955.345 60.992.586 37.527 1.477.367 1.638 62.509.118 66,53%
Materie prime e
materiali
4 (248.029.855) (111.354.058) (33.004) (41.629) (49.654.523) (161.083.214) 64,95%
Costi per servizi 5 (1.001.979.113) (411.391.389) (441) (14.811.309) (27.597.004) (453.800.143) 45,29%
Costi del personale 6 (217.916.944) (41.635) (20) (41.655) 0,02%
Altre spese operative 7 (34.597.191) (919.843) (32) (580.499) (822.572) (2.322.946) 6,71%
Costi capitalizzati 8 6.503.834
Ammortamenti
accantonamenti e
svalutazioni
9 (165.799.123)
Utile operativo 119.449.005 (202.927.977) 92.665 196.999.913 (61.189.836) (67.025.235)
Quota di utili (perdite)
di imprese partecipate
10 221.871.196 238.600.052 (19.798.149) 1.461.352 220.263.255 99,28%
Proventi finanziari 11 151.159.275 90.185.725 1.120.633 322.095 91.628.453 60,62%
Oneri finanziari 12 (200.082.789) (12.817.136) (134.079) (5.597) (9.239) (12.966.051) 6,48%
Gestione finanziaria 172.947.682 315.968.641 (18.811.595) (5.597) 1.774.208 298.925.657
Utile prima delle
imposte
292.396.687 113.040.664 (18.718.930) 196.994.316 (59.415.628) 231.900.422
Imposte 13 (25.141.217)
Utile netto
dell'esercizio
267.255.470 113.040.664 (18.718.930) 196.994.316 (59.415.628) 231.900.422
NOTE
2023
TOTALE %
A B C D
Ricavi 1 1.609.955.904 281.970.159 95.515 202.035.472 13.341.994 497.443.140 30,90%
Variazione dei lavori in
corso su ordinazione
2 8.093.995
Altri proventi 3 131.408.175 50.619.491 17.372 7.768.390 2.511 58.407.764 44,45%
Materie prime e
materiali
4 (246.297.238) (109.901.578) (29.624) ‐ (45.666.403) (155.597.605) 63,17%
Costi per servizi 5 (956.108.554) (417.300.077) (16.167) (12.041.416) (23.729.575) (453.087.235) 47,39%
Costi del personale 6 (209.821.525) (65.232) (65.232) 0,03%
Altre spese operative 7 (33.527.843) (1.661.382) (34) (760.783) (836.199) (3.258.398) 9,72%
Costi capitalizzati 8 6.359.617
Ammortamenti
accantonamenti e
svalutazioni
9 (176.150.510)
Utile operativo 133.912.021 (196.338.619) 67.062 197.001.663 (56.887.672) (56.157.566)
Quota di utili (perdite)
di imprese partecipate
10 191.099.176 186.743.084 2.787.352 77.499 189.607.935 99,22%
Proventi finanziari 11 154.650.362 104.615.140 1.403.807 316.581 106.335.528 68,76%
Oneri finanziari 12 (213.302.021) (12.222.689) (421) (6.113) (11.051) (12.240.274) 5,74%
Gestione finanziaria 132.447.517 279.135.535 4.190.738 (6.113) 383.029 283.703.189
Utile prima delle
imposte
266.359.538 82.796.916 4.257.800 196.995.550 (56.504.643) 227.545.623
Imposte 13 (21.516.867)
Utile netto
dell'esercizio
244.842.671 82.796.916 4.257.800 196.995.550 (56.504.643) 227.545.623

3.03.02 - Situazione patrimoniale-finanziaria ai sensi della delibera Consob 15519/2006

NOTE 31-DIC-24 TOTALE %
A B C D
ATTIVITÀ
Attività non correnti
Immobili, impianti e
macchinari
19, 23 616.065.090
Diritti d'uso 20 17.231.768
Attività immateriali 21, 23 1.874.101.841
Avviamento 22, 23 64.451.877
Partecipazioni 24, 25 1.481.429.201 1.409.406.968 35.374.628 5.020.324 1.449.801.920 97,87%
Attività finanziarie non
correnti
17 1.187.835.569 1.165.819.672 5.443.729 16.572.169 1.187.835.570 100,00
%
Attività per imposte
differite
15 49.950.854
Totale attività non
correnti
5.291.066.200 2.575.226.640 40.818.357 21.592.493 2.637.637.490
Attività correnti
Rimanenze 29 6.516.025
Crediti commerciali 30 518.068.470 84.826.612 65.921 36.158.206 5.126.297 126.177.036 9,67%
Attività finanziarie
correnti
17 1.304.385.260 1.298.215.247 3.453.598 795.827 1.302.464.672 99,85%
Attività per imposte
correnti
14 515.066
Attività correnti
derivanti da contratti
con i clienti
32 21.943.713
Altre attività correnti 34 199.430.285 76.550.468 643.170 858.730 3.132.806 81.185.174 40,71%
Strumenti derivati 26
Disponibilità liquide e
mezzi equivalenti
17 1.258.636.764
Totale attività
correnti
3.309.495.583 1.459.592.327 4.162.689 37.016.936 9.054.930 1.509.826.882
TOTALE ATTIVITÀ 8.600.561.783 4.034.818.967 44.981.046 37.016.936 30.647.423 4.147.464.372
NOTE 31-DIC-23 TOTALE %
A B C D
ATTIVITÀ
Attività non correnti
Immobili, impianti e
macchinari
19, 23 602.823.014
Diritti d'uso 20 19.539.865
Attività immateriali 21, 23 1.748.066.748
Avviamento 22, 23 64.451.877
Partecipazioni 24, 25 1.506.003.558 1.407.845.909 57.612.373 14.592.324 1.480.050.606 98,28%
Attività finanziarie non
correnti
17 1.233.674.865 1.207.475.410 8.894.654 17.304.802 1.233.674.866 100,00%
Attività per imposte
differite
15 47.946.074
Totale attività non
correnti
5.222.506.001 2.615.321.319 66.507.027 31.897.126 2.713.725.472
Attività correnti
Rimanenze 29 6.436.873
Crediti commerciali 30 429.483.008 106.879.093 64.329 33.814.389 5.723.118 146.480.929 34,11%
Attività finanziarie
correnti
17 1.755.224.324 1.744.704.352 6.994.810 820.333 1.752.519.495 99,85%
Attività per imposte
correnti
14
Attività correnti
derivanti da contratti
con i clienti
32 23.370.148
Altre attività correnti 34 215.543.908 157.760.602 640.762 846.913 3.136.089 162.384.365 75,34%
Strumenti derivati 26 849.660
Disponibilità liquide e
mezzi equivalenti
17 1.281.264.403
Totale attività correnti 3.712.172.324 2.009.344.047 7.699.901 34.661.302 9.679.540 2.061.384.789
TOTALE ATTIVITÀ 8.934.678.325 4.624.665.366 74.206.928 34.661.302 41.576.666 4.775.110.261
NOTE 31-DIC-24 DI CUI CORRELATE %
A B C D
PATRIMONIO NETTO
E PASSIVITÀ
Capitale sociale e
riserve
16
Capitale sociale 1.489.538.745
Riserva azioni proprie
valore nominale
(48.042.438)
Oneri per aumento
capitale sociale
(437.005)
Riserve 1.040.324.637
Riserva azioni proprie
valore eccedente il
valore nominale
(103.765.998)
Riserva partecipazioni
valutate al fair value
(10.694.589)
Utile (perdita) portato a
nuovo
6.954.715
Utile (perdita)
dell'esercizio
267.255.470
Totale patrimonio
netto
2.641.133.537
Passività non
correnti
Passività finanziarie
non correnti 18 4.081.553.626
Passività non correnti
per leasing
20 8.516.793 127.622 158.120 285.742 0,97%
Benefici ai dipendenti 27 29.396.642
Fondi 28 148.396.174
Totale passività non
correnti
4.267.863.235 127.622 158.120 285.742
Passività correnti
Passività finanziarie
correnti
18 942.726.252 355.214.984 3.819.731 753.728 359.788.443 38,16%
Passività correnti per
leasing
20 3.192.766 21.375 71.052 92.427 2,89%
Debiti commerciali 31 402.267.788 131.574.209 16.873 13.037.167 20.694.007 165.322.256 41,10%
Passività per imposte
correnti
14 31.345.396
Passività correnti
derivanti da contratti
con i clienti
33 1.922.055
Altre passività correnti 35 310.110.754 89.036 488.442 501.836 1.079.314 0,35%
Strumenti derivati 26
Totale passività
correnti
1.691.565.011 486.878.229 3.836.604 14.300.712 21.266.895 526.282.440
TOTALE PASSIVITÀ 5.959.428.246 486.878.229 3.836.604 14.428.334 21.425.015 526.568.182
TOTALE
PATRIMONIO NETTO
E PASSIVITÀ
8.600.561.783 486.878.229 3.836.604 14.428.334 21.425.015 526.568.182
NOTE 31-DIC-23 TOTALE %
A B C D
PATRIMONIO NETTO
E PASSIVITÀ
Capitale sociale e
riserve
16
Capitale sociale 1.489.538.745
Riserva azioni proprie
valore nominale
(45.830.208)
Oneri per aumento
capitale sociale
(437.005)
Riserve 995.477.189
Riserva azioni proprie
valore eccedente il
valore nominale
(98.915.254)
Riserva partecipazioni
valutate al fair value
(6.844.678)
Utile (perdita) portato a
nuovo
6.954.715
Utile (perdita)
dell'esercizio
244.842.671
Totale patrimonio
netto
2.584.786.175
Passività non
correnti
Passività finanziarie
non correnti
18 4.029.728.956
Passività non correnti
per leasing
20 11.016.426 143.666 216.041 359.707 3,27%
Trattamento fine
rapporto e altri benefici
27 33.760.057
Fondi per rischi e oneri 28 132.217.524
Totale passività non
correnti
4.206.722.963 143.666 216.041 359.707
Passività correnti
Passività finanziarie
correnti
18 1.311.643.432 780.017.058 421 484.181 780.501.660 59,51%
Passività correnti per
leasing
20 3.336.489 21.373 70.454 91.827 2,75%
Debiti commerciali 31 378.670.999 141.737.984 29.566 11.171.569 20.008.577 172.947.696 45,67%
Passività per imposte
correnti
14 78.006.155
Passività correnti
derivanti da contratti
con i clienti
33 1.679.311
Altre passività correnti 35 348.265.380 (21.122.487) 76.168 476.459 (20.569.860) (5,91)%
Strumenti derivati 26 21.567.421
Totale passività
correnti
2.143.169.187 900.632.555 29.987 11.753.291 20.555.490 932.971.323
TOTALE PASSIVITÀ 6.349.892.150 900.632.555 29.987 11.896.957 20.771.531 933.331.030
TOTALE
PATRIMONIO NETTO
E PASSIVITÀ
8.934.678.325 900.632.555 29.987 11.896.957 20.771.531 933.331.030

3.03.03 - Rendiconto finanziario ai sensi della delibera Consob 15519/2006

EURO 31-DIC-24 DI CUI PARTI CORRELATE
Risultato ante imposte 292.396.687
Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operative
Ammortamenti e perdite di valore di attività 137.330.440
Accantonamenti ai fondi 29.142.095
Dividendi (241.669.556) (240.061.404)
(Proventi) oneri finanziari 48.923.514 (78.662.402)
(Plusvalenze) minusvalenze e altri elementi non monetari (3.805.248) (23.584.801)
Variazione fondi (3.431.519)
Variazione fondi per benefici ai dipendenti (3.483.879)
Totale cash flow prima delle variazioni del capitale circolante netto 255.402.534 (342.308.607)
(Incremento) decremento di rimanenze (79.152)
(Incremento) decremento di crediti commerciali (108.481.018) 20.303.893
Incremento (decremento) di debiti commerciali 23.596.789 (7.625.440)
Incremento/decremento di altre attività/passività correnti, compresi contratti con clienti (49.195.082) 80.695.223
Variazione capitale circolante (134.158.463) 93.373.676
Dividendi incassati 241.669.556 240.061.404
Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati 121.769.904 97.324.036
Interessi passivi, oneri netti su derivati e altri oneri finanziari pagati (140.691.372) (11.206.343)
Imposte pagate (18.891.752)
Disponibilità generate dall'attività operativa (a) 325.100.407 77.244.166
Investimenti in immobili, impianti e macchinari (51.266.886)
Investimenti in attività immateriali (235.787.904)
Investimenti in imprese e rami aziendali al netto delle disponibilità liquide 20.677.686 20.676.686
Prezzo di cessione di immobili, impianti e macchinari e immobilizzazioni immateriali 2.625.087
Disinvestimenti in partecipazioni
(Incremento) decremento di altre attività d'investimento 493.864.374 492.638.132
Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento (b) 230.112.357 513.314.818
Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine 460.000.000
Rimborsi di debiti finanziari non correnti
Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari (826.600.744) (422.472.925)
Rimborsi di passività per leasing (2.834.815) (75.399)
Dividendi pagati ad azionisti Hera (201.849.437) (79.501.985)
Variazione azioni proprie in portafoglio (6.555.409)
Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento (c) (577.840.405) (502.050.309)
Incremento (decremento) disponibilità liquide (a+b+c) (22.627.641) 88.508.675
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 1.281.264.404
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio 1.258.636.763

3.03.04 - Indebitamento finanziario netto ai sensi della comunicazione Consob dem/6064293 del 2006

MLN/EURO 31-DIC-24 DI CUI CORRELATE TOTALE %
A B C D
A Disponibilità liquide 1.258,6
B Mezzi equivalenti a
disponibilità liquide
C Altre attività finanziarie
correnti
1.304,4 1.298,2 3,5 0,8 1.302,5 99,85%
D Liquidità (A+B+C) 2.563,0
di cui correlate 1.298,2 3,5 0,8 1.302,5
E Debito finanziario corrente (510,3) (355,2) (3,8) (0,8) (359,8) 70,51%
F Parte corrente del debito
finanziario non corrente
(435,6) (0,1) (0,1) (0,02)%
G Indebitamento finanziario
corrente (E+F)
(945,9)
di cui correlate (355,2) (3,8) (0,8) (0,1) (359,9)
H Indebitamento finanziario
corrente netto (G+D)
1.617,1
di cui correlate 943,0 (0,3) (0,8) 0,7 942,6
I Debito finanziario non
corrente
(690,6) (0,1) (0,2) (0,3) 0,04%
J Strumenti di debito (3.399,5)
K Debiti commerciali e altri
debiti non correnti
L Indebitamento finanziario
non corrente (I+J+K)
(4.090,1)
di cui correlate (0,1) (0,2) (0,3)
M Totale indebitamento
finanziario (H+L)
Orientamenti Esma 32 - 382
- 1138
(2.473,0)
di cui correlate 943,0 (0,3) (0,9) 0,5 942,3
Crediti finanziari non correnti 1.187,8
di cui correlate 1.165,8 5,4 16,6 1.187,8
Indebitamento finanziario
netto (NetDebt)
(1.285,2)
di cui correlate 2.108,8 5,1 (0,9) 17,1 2.130,1

CHECK VS BIAS BW OK:

0

MLN/EURO 31-DIC-23 DI CUI CORRELATE %
A B C D
A Disponibilità liquide 1.281,3
B Mezzi equivalenti a
disponibilità liquide
C Altre attività finanziarie
correnti
1.755,2 1.744,7 7,0 0,8 1.752,5 99,85%
D Liquidità (A+B+C) 3.036,5
di cui correlate 1.744,7 7,0 0,8 1.752,5
E Debito finanziario corrente (854,9) (780,0) (0,5) (780,5) 91,30%
F Parte corrente del debito
finanziario non corrente
(480,8) (0,1) (0,1) (0,02)%
G Indebitamento finanziario
corrente (E+F)
(1.335,7)
di cui correlate (780,0) (0,5) (0,1) (780,6)
H Indebitamento finanziario
corrente netto (G+D)
1.700,8
di cui correlate 964,7 7,0 (0,5) 0,7 971,9
I Debito finanziario non
corrente
(650,8) (0,1) (0,2) (0,3) 0,05%
J Strumenti di debito (3.390,0)
K Debiti commerciali e altri
debiti non correnti
L Indebitamento finanziario
non corrente (I+J+K)
(4.040,8)
di cui correlate (0,1) (0,2) (0,3)
M Totale indebitamento
finanziario (H+L)
Orientamenti Esma 32 - 382
- 1138
(2.340,0)
di cui correlate 964,7 7,0 (0,6) 0,5 971,6
Crediti finanziari non correnti 1.233,7
di cui correlate 1.207,5 8,9 17,3 1.233,7
Indebitamento finanziario
netto (NetDebt)
(1.106,3)
di cui correlate 2.172,2 15,9 (0,6) 17,8 2.205,3

Lo schema include anche i crediti finanziari non correnti costituiti principalmente da finanziamenti fruttiferi verso società collegate regolati a tassi di mercato.

3.03.05 - Elenco di parti correlate

I valori riportati nella tabella al 31 dicembre 2024 sono relativi alle parti correlate di seguito elencate:

Gruppo A - Società controllate

A.C.R. di Reggiani Albertino Spa Acantho Spa AcegasApsAmga Spa Aliplast France Recyclage Sas Aliplast Iberia Slu Aliplast Polska Spzoo Aliplast Spa Ares Trading Eood Aresenergy Eood AresGas Ead Asa Scpa Biorg Srl Black Sea Gas Company Eood EstEnergy Spa Etra Energia Srl F.lli Franchini Srl Feronia Srl Frullo Energia Ambiente Srl Green Factory Srl Hera Comm Spa Hera Luce Srl Hera Servizi Energia Spa Hera Trading Srl Herambiente Servizi Industriali Srl Herambiente Spa Heratech Srl HestAmbiente Srl Horowatt Srl Inrete Distribuzione Energia Spa Macero Maceratese Srl Marche Multiservizi Falconara Srl Marche Multiservizi Spa Primagas Ad Recycla Spa T.R.S. Ecology Srl Tiepolo Srl Tri-Generazione Scarl Triveneta Luce Scarl Uniflotte Srl Vallortigara Servizi Ambientali Spa Wolmann Spa

Gruppo B - Società collegate e a controllo congiunto

Adria Link Srl Aimag Spa ASM SET Srl Aurora Srl Enomondo Srl H.E.P.T. Co. Ltd Hea Spa Natura Srl in liquidazione Oikothen Scarl in liquidazione SEA - Servizi Ecologici Ambientali Srl Set Spa Sgr Servizi Spa Tamarete Energia Srl Team Srl Tre Monti Srl

478 GRUPPO HERA BE/24

Gruppo C - Correlate a influenza notevole

Comune di Bologna Comune di Casalecchio di Reno Comune di Cesena Comune di Ferrara Comune di Imola Comune di Modena Comune di Padova Comune di Ravenna Comune di Rimini Comune di Trieste Con.Ami Ferrara Tua Spa Ravenna Holding Spa Rimini Holding Spa

Gruppo D - Altre parti correlate

Acosea Impianti Srl Acquedotto del Dragone Impianti Spa Aloe Spa Amir Spa – Asset Aspes Spa Calenia Energia Spa Fiorano Gestioni Patrimoniali Srl Formigine Patrimonio Srl Maranello Patrimonio Srl Romagna Acque Spa Sassuolo Gestioni Patrimoniali Srl Serramazzoni Patrimonio Srl Società Italiana Servizi Spa – Sis Spa Asset Te.Am Società Territorio Ambiente Srl Unica Reti Spa - Asset

Sindaci, amministratori, dirigenti strategici, familiari di dirigenti strategici ed entità correlate ai dirigenti strategici.

3.03.06 - Note di commento ai rapporti con parti correlate

Gestione dei servizi

Hera Spa è concessionaria in gran parte del territorio di competenza e nella quasi totalità dei territori dei Comuni azionisti relativamente alle province di Modena, Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini dei servizi pubblici locali d'interesse economico (distribuzione di gas naturale a mezzo di gasdotti locali, servizio idrico integrato e servizi ambientali, comprensivi di spazzamento, raccolta, trasporto e avvio al recupero e allo smaltimento dei rifiuti). Il servizio di distribuzione dell'energia elettrica è svolto nei comprensori di Modena e Imola. Altri servizi di pubblica utilità (tra questi, teleriscaldamento urbano e pubblica illuminazione) sono svolti in regime di libero mercato ovvero attraverso specifiche convenzioni con gli enti locali interessati. Attraverso appositi rapporti convenzionali con gli enti locali e/o le agenzie di ambito territoriale, a Hera Spa è demandato anche il servizio di trattamento e smaltimento rifiuti, non già ricompreso nelle attività di igiene urbana.

Settore idrico

Il servizio idrico è gestito da Hera Spa nei territori di pertinenza della Regione Emilia-Romagna. Esso è svolto sulla base di convenzioni stipulate con le rispettive autorità di ambito locale, di durata variabile, normalmente ventennale.

L'affidamento a Hera Spa della gestione del servizio idrico integrato ha a oggetto l'insieme delle attività di captazione, potabilizzazione e distribuzione di acqua potabile a uso civile e industriale e il servizio di fognatura e depurazione. Le convenzioni stipulate con le autorità di ambito locale prevedono in capo al gestore anche l'esecuzione delle attività di progettazione e realizzazione di nuove reti e impianti funzionali all'erogazione del servizio. Le convenzioni regolano gli aspetti economici del rapporto contrattuale, le modalità di gestione del servizio, nonché gli standard prestazionali e di qualità.

La competenza sulla regolazione del servizio idrico è demandata all'autorità nazionale Arera, sia per quanto riguarda gli aspetti tariffari che della qualità del servizio. L'attuale periodo regolatorio 2024-2029 (delibera Arera 639/2023/R/idr) è il quarto periodo tariffario.

Al fine di garantire maggiore stabilità e sviluppo per il ciclo idrico, la durata del quarto periodo regolatorio è stata estesa a sei annualità, ricomprendendo pertanto il periodo 2024-2029, con l'introduzione di alcuni elementi di novità quali l'incentivazione di azioni di sostenibilità energetica e ambientale, ulteriori obiettivi di qualità tecnica, nonché l'allargamento del perimetro regolatorio alla gestione delle acque meteoriche. A ciascun gestore è riconosciuto un ricavo (Vrg) indipendente dalla dinamica dei volumi distribuiti e determinato sulla base dei costi operativi (efficientabili ed esogeni), dei costi di capitale in funzione degli investimenti realizzati nonché, per l'ambito di Rimini, del risultato della procedura competitiva conclusa, a seguito della quale è stato stipulato il nuovo contratto di concessione per il periodo 2022-2039.

Per lo svolgimento del servizio il gestore si avvale di reti, impianti e altre dotazioni di sua proprietà, di proprietà dei Comuni e di proprietà delle società patrimoniali. Tali beni, facenti parte del patrimonio idrico indisponibile del gestore, oppure concessi allo stesso in uso o in affitto, al termine della concessione devono essere riconsegnati ai Comuni, società patrimoniali, autorità di ambito locale, per essere messi a disposizione del gestore subentrante. Le opere realizzate da Hera Spa per il servizio idrico dovranno essere restituite ai citati enti a fronte del pagamento del valore residuo di tali beni.

I rapporti di Hera Spa con l'utenza sono disciplinati dai regolamenti di fornitura, nonché dalle carte dei servizi redatte sulla base di schemi di riferimento approvati dalle autorità di ambito locale, in coerenza alle disposizioni di Arera in termini di qualità del servizio e della risorsa.

Settore ambiente

.

Il servizio rifiuti urbani gestito da Hera Spa nel territorio di competenza è svolto sulla base di convenzioni stipulate con le autorità di ambito locale e ha a oggetto la gestione esclusiva dei servizi di raccolta, trasporto, spazzamento e lavaggio delle strade, avvio al recupero e allo smaltimento dei rifiuti e altre attività minori. Le convenzioni stipulate con le autorità di ambito locale regolano gli aspetti economici del rapporto contrattuale, ma anche le modalità di organizzazione e gestione del servizio e i livelli quantitativi e qualitativi delle prestazioni erogate. A partire dal 2020 la regolazione del servizio dei rifiuti urbani è stata assunta in capo ad Arera, la quale ha definito un primo biennio regolatorio 2020-2021 circoscritto alla sola gestione integrata dei rifiuti (delibera Arera 443/2019) e un successivo aggiornamento per il periodo 2022-2025 a partire dal quale sono state regolate anche le tariffe di accesso agli impianti di trattamento qualificati come impianti minimi da parte dell'ente regionale (delibera Arera 363/2021). Pertanto, il corrispettivo annuale per la gestione del servizio è stato determinato con riferimento alla citata regolazione nazionale, tenuto conto, a integrazione dei risultati, delle procedure competitive concluse per gli ambiti di recente affidamento (ambiti di Ravenna e Cesena, Bologna, Modena).

A seguito dei recenti pronunciamenti del Consiglio di Stato sui contenziosi amministrativi in tema di "impianti minimi", l'avvio della regolazione nazionale per questa tipologia di impianti è stato posticipato dal 2022 al 2024 (delibera Arera 7/2024); gli impianti che sono stati definiti impianti minimi si riferiscono agli impianti di smaltimento e trattamento dei rifiuti indifferenziati.

Il servizio svolto per la gestione dei rifiuti urbani è fatturato da Hera Spa ai singoli Comuni nel caso di regime Tari o ai singoli utenti nel caso di applicazione della tariffa corrispettiva puntuale.

Nel rispetto del principio di continuità del servizio pubblico, ai sensi delle convenzioni in essere, il gestore è tenuto alla prosecuzione del servizio anche nei territori ove è già stata superata la data di scadenza dell'affidamento e fino alla decorrenza dei nuovi affidamenti.

3.04 - PARTECIPAZIONI

MGL/EURO ATTIVO PASSIVO CAPITALE SOCIALE NETTO ESCLUSO
PATRIMONIO
UTILE 2024
RISULTATO 2024 PATRIMONIO
NETTO
VALORE DELLA
PRODUZIONE
% POSSEDUTA PATRIMONIO
PERTINENZA
NETTO DI
DIFFERENZE
AL 31-DIC-24
VALORE DI
BILANCIO
RISPETTO AL
PATRIMONIO
NETTO
Imprese controllate
Acantho Spa 147.123 80.759 27.094 56.848 9.516 66.364 92.579 70,16 46.561 18.950 27.611
AcegasApsAmga Spa 1.378.924 784.962 284.677 560.438 33.524 593.962 441.495 100 593.962 433.696 160.266
Hera Comm Spa 2.828.901 2.242.375 53.596 346.753 239.773 586.526 5.863.132 97 568.930 122.943 445.987
Hera Trading Srl 1.664.323 1.533.304 22.600 128.857 2.162 131.019 6.721.634 100 131.019 22.711 108.308
Herambiente Spa 1.528.947 1.129.609 271.599 351.993 47.345 399.338 549.700 75 299.504 253.457 46.047
Heratech Srl 77.337 73.024 1.981 3.350 963 4.313 164.391 100 4.313 4.343 (30)
Horowatt Srl 732 188 550 550 (6) 544 9 50 272 275 (3)
Inrete Distribuzione
Energia Spa
1.662.944 1.027.526 9.901 591.208 44.210 635.418 420.690 100 635.418 487.082 148.336
Marche Multiservizi
Spa
362.645 222.079 16.389 132.365 8.201 140.566 147.772 46,70 65.644 57.592 8.052
Tiepolo Srl 6.972 5.758 1.305 1.284 (70) 1.214 100 1.214 3.480 (2.266)
Uniflotte Srl 179.199 142.001 2.254 34.950 2.248 37.198 107.063 100 37.198 4.878 32.320
Totale imprese
controllate
9.838.047 7.241.585 691.946 2.208.596 387.866 2.596.462 14.508.465 2.384.035 1.409.407
Imprese collegate *
Aimag Spa 412.909 242.267 78.028 166.468 4.174 170.642 123.236 25 42.661 35.030 7.631
H.E.P.T. Co. Ltd 20.334 9.779 6.369 10.013 541 10.554 532 30 3.166 3.166
Oikothen Scarl in
liquidazione
4.542 5.099 63 (546) (11) (557) (11) 46,10 (257) (257)
Set Spa 161.039 88.508 120 72.938 (407) 72.531 105.895 39 28.287 344 27.943
Tamarete Energia Srl 53.946 47.294 3.600 6.071 581 6.652 19.681 40 2.661 2.661
Totale imprese
collegate
652.770 392.947 88.180 254.944 4.878 259.822 249.333 76.518 35.374

(*) Dati di capitale sociale, patrimonio netto e risultato relativi all'ultimo bilancio disponibile

3.05 - INFORMAZIONI RICHIESTE DALLA LEGGE 124 DEL 4 AGOSTO 2017 ART. 1 COMMI 125-129 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI

La L. 124/2017, art. 1, commi da 125 a 129 e successive modificazioni ha introdotto l'obbligo per le imprese di fornire evidenza nelle note esplicative al bilancio di "sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro e natura, privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria" ricevuti dalla Pubblica amministrazione, sopra la soglia di 10.000 euro e secondo il criterio di cassa.

Di seguito si espongono in forma tabellare le casistiche presenti in Hera Spa:

Contributi in conto esercizio

ENTE EROGANTE DESCRIZIONE IMPORTO
INCASSATO
(EURO)
Fondo per le Emergenze
Nazionali
Contributi per emergenza alluvione maggio 2023 Emilia-Romagna 5.622.844
Regione Emilia-Romagna Contributi per i danni causati dal fortunale di luglio 2023 Emilia-Romagna 3.349.924
Atersir Sostegno dell'economia circolare, della riduzione della produzione dei rifiuti urbani 1.143.459
Comune di Ferrara Progetto Air Break per la riduzione dell'inquinamento atmosferico città di Ferrara 224.803
Arpae Emilia-Romagna Sistema di sorveglianza sistematica del SARS-CoV-2 nelle acque reflue 109.168
Anpal Agenzia Nazionale
Politiche Attive del Lavoro
Fondo nuove competenze 66.864
Fondirigenti Formazione del personale progetto Strategie talent acquisition 12.500
Comune di Morciano di Romagna Contributo Covid 2020_F715 10.972

Contributi in conto impianti

ENTE EROGANTE DESCRIZIONE IMPORTO
INCASSATO
(EURO)
Ministero delle Infrastrutture e dei
Trasporti
Pnrr progetto per la riduzione delle perdite idriche Ato Emilia-Romagna 15.367.935
Atersir Pnrr potenziamento degli impianti di depurazione di Bologna e Ravenna e della rete
fognaria loc.Alfero Verghereto Forlì
4.394.736
Ministero dell'Ambiente e della
Sicurezza Energetica
Pnrr potenziamento fonte geotermica di Ferrara ed estensione rete teleriscaldamento
efficiente
3.072.241
Comune di Rimini Realizzazione dell'infrastruttura fognaria del primo stralcio della dorsale Sud di Rimini 2.481.970
Comune di Ravenna Realizzazione rete fognaria Darsena Comune di Ravenna 471.296
Comune di Bentivoglio -
Fondazione Hospice Mt
Cantorese
Interventi di potenziamento delle reti idriche e fognarie Comune di Bentivoglio 240.000
Fondo per le Emergenze
Nazionali
Contributi per emergenza alluvione maggio 2023 Emilia-Romagna 81.556
Centro Coordinamento Raee Interventi per l'implementazione sistema Raee 30.000
Comune di Castello d'Argile Interventi di potenziamento delle reti idriche e fognarie 18.182

3.06 - PROSPETTO ART. 149 DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB

Totale 453
Altre prestazioni di servizi rese dalla società di revisione 61
Prestazioni di altri servizi finalizzati all'emissione di un'attestazione rese dalla società di revisione 166
Prestazioni per la certificazione del bilancio 226
2024

3.07 - ATTESTAZIONE DEL BILANCIO SEPARATO AI SENSI DELL'ART. 154-BIS DEL D.LGS. 58/98

-

-

-

3.08 - RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE E DEL COLLEGIO SINDACALE

3.08.01 - Relazione della Società di revisione

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Innocenzo Malvasia, 6 40131 BOLOGNA BO Telefono +39 051 4392511 Email [email protected] PEC [email protected]

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014

Agli Azionisti della Hera S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Hera S.p.A. (nel seguito anche la "Società"), costituito dai prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2024, del conto economico e del conto economico complessivo, delle variazioni del patrimonio netto e del rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Hera S.p.A. al 31 dicembre 2024, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Hera S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Non ci sono aspetti chiave della revisione contabile da comunicare nella presente relazione.

Altri aspetti – Informazioni comparative

Il bilancio d'esercizio della Hera S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 è stato sottoposto a revisione contabile da parte di un altro revisore che, in data 5 aprile 2024, ha espresso un giudizio senza rilievi su tale bilancio.

KPMG S.p.A. è una società per azioni di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Limited, società di diritto inglese.

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Società per azioni Capitale sociale Euro 10.415.500,00 i.v. Registro Imprese Milano Monza Brianza Lodi e Codice Fiscale N. 00709600159 R.E.A. Milano N. 512867 Partita IVA 00709600159 VAT number IT00709600159 Sede legale: Via Vittor Pisani, 25 20124 Milano MI ITALIA

31 dicembre 2024

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della Hera S.p.A. per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In

Hera S.p.A. Relazione della società di revisione 31 dicembre 2024

presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;

• abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14

L'Assemblea degli Azionisti della Hera S.p.A. ci ha conferito in data 28 aprile 2022 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2024 al 31 dicembre 2032.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli Amministratori della Hera S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

Giudizi e dichiarazione ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Hera S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Hera S.p.A. al 31 dicembre 2024, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di:

  • esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio;
  • esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98;
  • rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98 sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Hera S.p.A. al 31 dicembre 2024.

Inoltre, a nostro giudizio la relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art.123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98 sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e-ter), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Il nostro giudizio sulla conformità alle norme di legge non si estende alla sezione della relazione sulla gestione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità. Le conclusioni sulla conformità di tale sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all'osservanza degli obblighi di informativa previsti dall'art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 sono formulate da parte nostra nella relazione di attestazione ai sensi dell'art. 14-bis del D.Lgs. 39/10.

Bologna, 7 aprile 2025

KPMG S.p.A.

Renato Naschi Socio

3.08.02 - Relazione del Collegio sindacale

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

SULL'ESERCIZIO 2024

ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI AI SENSI DELL'ART. 153 D.LGS. 58/1998 E DELL'ART. 2429, COMMA 3, DEL CODICE CIVILE

Signori Azionisti,

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, il Collegio Sindacale di Hera S.p.A. (in seguito la Società), in ottemperanza al disposto dell'art. 149 del d.lgs. 58/1998 ("TUF") e dell'art. 2403 del Codice Civile, ha svolto le attività di vigilanza, tenendo anche conto delle "Norme di comportamento del collegio sindacale di società quotate", raccomandate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e dalle Comunicazioni Consob in materia di controlli societari e attività del Collegio Sindacale (in particolare, Comunicazione n. DAC/RM 97001574 del 20 febbraio 1997, e Comunicazione n. DEM 1025564 del 6 aprile 2001, successivamente integrata con Comunicazione n. DEM 3021582 del 4 aprile 2003, Comunicazione n. DEM/6031329 del 7 aprile 2006 e Richiamo di attenzione n. 1/2021 del 16 febbraio 2021) e dai Principi e Raccomandazioni contenuti nel Codice di Corporate Governance.

Il Collegio Sindacale in carica è stato nominato dall'Assemblea del 27 aprile 2023, in conformità alle vigenti disposizioni di legge, regolamentari, nonché statutarie e terminerà il proprio mandato con l'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025.

I componenti del Collegio Sindacale hanno rispettato il limite di cumulo degli incarichi previsto dall'art. 144-terdecies del Regolamento Emittenti.

Si dà atto che la composizione del Collegio Sindacale in carica risulta conforme alle disposizioni in materia di diversità di genere introdotte dall'art. 1, commi 302 e 303, l. 27 dicembre 2019 n. 160, come interpretate da Consob con Comunicazione n. 1/2020 del 30 gennaio 2020.

L'incarico di revisione legale, a norma del d.lgs. 58/1998 e del d.lgs. 39/2010, è svolto dalla società KPMG S.p.A (in seguito: Società di Revisione), come deliberato dall'Assemblea del 28 aprile 2022 per la durata di nove esercizi (2024 – 2032).

**************

Si premette che, ai sensi dell'art. 149 del TUF, il Collegio Sindacale vigila:

  • sull'osservanza della legge e dello statuto;
  • sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;
  • sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società per gli aspetti di competenza del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo – contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione;
  • sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste da codici di comportamento redatti da società di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria, cui la Società, mediante informativa al pubblico, dichiara di attenersi;
  • sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle società controllate ai sensi dell'articolo 114, comma 2, del TUF.

Il Collegio Sindacale ha acquisito le informazioni strumentali allo svolgimento dei compiti di vigilanza a esso attribuiti mediante la partecipazione alle riunioni del Consiglio di amministrazione e dei comitati endo-consiliari, le audizioni degli amministratori della Società e del Gruppo, gli scambi di informazioni con la Società di Revisione, nonché tramite le ulteriori attività di controllo svolte.

In particolare, nel corso dell'esercizio in esame, il Collegio dichiara di avere:

  • partecipato a tutte le riunioni del Consiglio di amministrazione, ottenendo dagli amministratori, con periodicità almeno trimestrale, adeguate informazioni sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggiore rilievo, per dimensioni e caratteristiche, effettuate dalla Società e dalle sue controllate;
  • acquisito gli elementi di conoscenza necessari per svolgere l'attività di verifica del rispetto della legge, dello statuto, dei principi di corretta amministrazione e dell'adeguatezza e del funzionamento della struttura organizzativa della Società, attraverso l'acquisizione di documenti e di informazioni dai responsabili delle funzioni interessate, e di periodici scambi di informazione con la Società di Revisione;
  • partecipato, almeno attraverso il suo Presidente o altro suo componente, alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi e al Comitato Esecutivo e di aver incontrato, al fine del reciproco scambio di informazioni, l'Organismo di vigilanza;
  • vigilato sul funzionamento e sull'efficacia del sistema di controllo interno e sull'adeguatezza del sistema amministrativo e contabile, in particolare sotto il profilo di affidabilità di quest'ultimo a rappresentare i fatti di gestione incontrando periodicamente il responsabile dell'internal auditing;
  • scambiato tempestivamente con i responsabili della Società di Revisione dati e informazioni rilevanti per l'espletamento dei rispettivi compiti ai sensi dell'art. 150 del d.lgs. 58/1998, anche attraverso l'esame dei risultati del lavoro svolto e la ricezione delle relazioni previste dall'art. 14 del d.lgs. 39/2010 e dell'art. 11 del Reg. UE 537/2014;
  • Scambiato tempestivamente con i responsabili della Società di Revisione dati e informazioni rilevanti relativi alla redazione della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità nonché sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel d.lgs. 125/2024, nell'ambito delle funzioni che ci competono.
  • monitorato la funzionalità del sistema di controllo sulle società del Gruppo e l'adeguatezza delle disposizioni ad esse impartite, anche ai sensi dell'art. 114, 2° comma, del d.lgs. 58/1998;
  • preso atto dell'avvenuta predisposizione della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ex art. 123-ter del d.lgs. 58/1998 ed ex art. 84-ter del Regolamento Emittenti, senza osservazioni da segnalare;
  • accertato la conformità delle previsioni statutarie alle disposizioni di legge e regolamentari;
  • monitorato le concrete modalità di attuazione delle regole di governo societario adottate dalla Società in conformità al Codice di Corporate Governance;
  • vigilato sulla conformità della Procedura interna riguardante le Operazioni con Parti Correlate ai principi indicati nel Regolamento approvato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche,

nonché sulla sua osservanza, ai sensi dell'art. 4, 6° comma, del medesimo Regolamento. A tale proposito si evidenzia che la Procedura è stata aggiornata in data 30 giugno 2021, al fine di adeguarla alle modifiche introdotte con delibera Consob n. 21624 del 10 dicembre 2020 al Regolamento Consob in materia di operazioni con parti correlate e, da ultimo, in data 26 giugno 2024 con decorrenza in pari data, al fine di meglio dettagliare i paragrafi relativi alla validità delle riunioni e alla composizione del Comitato per le operazioni con Parti Correlate;

  • vigilato, tramite scambio di informazioni con gli organi preposti, sull'espletamento degli adempimenti correlati alla normativa riferita agli Abusi di Mercato (cd. MAR) e al trattamento delle informazioni privilegiate e delle procedure adottate a riguardo dalla Società;
  • vigilato sul processo di informazione societaria, verificando l'osservanza da parte degli amministratori delle norme procedurali inerenti alla redazione, alla approvazione e alla pubblicazione del bilancio separato e del bilancio consolidato;
  • accertato l'adeguatezza, sotto il profilo del metodo, del processo di impairment attuato al fine di acclarare l'eventuale esistenza di perdite di valore sugli attivi iscritti a bilancio;
  • verificato che la Relazione degli Amministratori sulla Gestione per l'esercizio 2024 fosse conforme alla normativa vigente, oltre che coerente con le deliberazioni adottate dal Consiglio di amministrazione e con i fatti rappresentati nel bilancio separato e in quello consolidato;
  • preso atto del contenuto della Relazione Semestrale consolidata, senza che sia risultato necessario esprimere osservazioni, nonché accertato che quest'ultima fosse stata resa pubblica secondo le modalità previste dall'ordinamento;
  • preso atto che la Società ha continuato a predisporre su base volontaria le Relazioni Trimestrali;
  • vigilato sull'osservanza delle disposizioni stabilite dal d.lgs. 125/2024 e regolamento Consob, esaminando, tra l'altro, la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, accertando, per quanto di nostra competenza, il rispetto delle disposizioni che ne regolano la redazione ai sensi del citato decreto, anche tramite informazioni assunte dalla Società di Revisione incaricata.

Il Collegio Sindacale ha fornito, ove necessario, i pareri e le osservazioni previsti dalla legge.

Nel corso dell'attività di vigilanza, svolta dal Collegio Sindacale secondo le modalità sopra descritte, non sono emersi fatti da cui desumere il mancato rispetto della legge e dell'atto costitutivo o tali da giustificare segnalazioni alle Autorità di Vigilanza o la menzione della presente relazione.

**************

Il Collegio Sindacale ha vigilato sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, assicurandosi che le operazioni deliberate e attuate dagli amministratori fossero conformi alle predette regole e principi, oltre che ispirate a principi di razionalità economica e non manifestamente imprudenti o azzardate, in conflitto d'interessi con la Società, in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea, ovvero tali da compromettere l'integrità del patrimonio aziendale. Il Collegio ritiene che gli strumenti e gli istituti di governance adottati dalla Società rappresentino un valido presidio al rispetto dei principi di corretta amministrazione.

Di seguito vengono fornite le ulteriori indicazioni richieste dalla Comunicazione Consob n. DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successive modificazioni.

Le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società sono state analiticamente dettagliate nella Relazione sulla Gestione, nel bilancio separato nonché nel bilancio consolidato relativamente all'esercizio 2024. Sulla base delle informazioni fornite dalla Società e dei dati acquisiti per le predette operazioni, il Collegio Sindacale ne ha accertato la conformità alla legge, all'atto costitutivo e ai principi di corretta amministrazione, assicurandosi che le medesime non fossero manifestamente imprudenti o azzardate, in potenziale conflitto di interessi, in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea degli Azionisti o tali da compromettere l'integrità del patrimonio aziendale. Per quanto riguarda le operazioni rilevanti, in particolare il Collegio Sindacale ritiene opportuno evidenziare che:

  • Il 30 luglio 2024 il Gruppo Hera, attraverso la controllata Herambiente Servizi Industriali Srl (Hasi Srl), ha perfezionato l'acquisto di TRS Ecology Srl, realtà focalizzata sul trattamento e recupero dei rifiuti industriali attraverso una piattaforma polifunzionale situata a Caorso (Pc), consolidando ulteriormente la leadership nel settore ambiente. L'acquisizione del 70% della società piacentina ha allargato il perimetro d'azione del Gruppo e rafforzato le prospettive di crescita di un'affermata realtà locale; è, infatti, già stato avviato il progetto di rinnovo della piattaforma di Caorso, in ottica di ulteriore protezione ambientale e crescita del recupero di materia. Il closing fa seguito all'accordo vincolante siglato dalle parti il 25 gennaio 2024 ed è stato reso possibile al verificarsi di tutte le condizioni sospensive previste in fase preliminare.
  • uito all'accordo vincolante siglato dalle parti il 25 gennaio 2024 ed è stato reso possibile al verificarsi di tutte le condizioni sospensive previste in fase preliminare.

L'aggregazione in Hasi Srl poggia su due rilevanti razionali; innanzitutto, offre ai clienti di TRS Ecology Srl (ubicati soprattutto nelle province di Piacenza, Lodi, Cremona, Brescia e Parma), ulteriori opportunità nel trattamento e nel recupero dei propri rifiuti industriali, poichè potranno trovare accesso alla rete di circa cento impianti di Hera, di gran lunga la più vasta del Paese. La piattaforma di TRS Ecology Srl, inoltre, consentirà a Herambiente Servizi Industriali Srl di allargare ulteriormente lo spettro geografico dei propri servizi anche a Emilia occidentale, basso Piemonte e Lombardia (compresa l'area di Milano), grazie anche a importanti sinergie tecniche e commerciali con le altre soluzioni impiantistiche e società del Gruppo.

lo spettro geografico dei propri servizi anche a Emilia occidentale, basso Piemonte e Lombardia (compresa l'area di Milano), grazie anche a importanti sinergie tecniche e commerciali con le altre soluzioni impiantistiche e società del Gruppo.

Sarà il nuovo assetto societario a governare l'importante evoluzione che interesserà la piattaforma di Caorso nei prossimi anni. Verranno, infatti, ottimizzati e riorganizzati gli spazi di stoccaggio e introdotte nuove linee di trattamento destinate a incrementare le opportunità di recupero e produzione di materie prime dai rifiuti in ingresso. L'intervento, che dovrebbe concludersi entro la fine del 2027, vedrà l'utilizzo di tecnologie innovative finalizzate anche a migliorare ulteriormente i profili di protezione ambientale e sicurezza per i lavoratori, in linea con le best practice europee.

otezione ambientale e sicurezza per i lavoratori, in linea con le best practice europee.

• Il Gruppo Hera, tramite la controllata Hera Comm Spa, e Ascopiave Spa hanno stipulato in data 16 dicembre 2024 l'atto di cessione da parte di quest'ultima del 25% del capitale di EstEnergy Spa, la società commerciale nata nel 2019 che costituisce il maggiore operatore energy del Nord Est.

La partecipazione del Gruppo Hera in EstEnergy Spa è salita così al 100%, mentre Ascopiave Spa ha completato il suo percorso di uscita dalla società, dopo la vendita del primo 8% nel 2022 e dell'ulteriore 15% nel 2023. L'operazione deriva dall'esercizio dell'opzione di vendita detenuta da Ascopiave Spa sulla propria partecipazione in EstEnergy Spa, così come stabilito negli accordi sottoscritti tra le parti in occasione della costituzione della partnership, che pertanto erano già pienamente riflessi nella posizione finanziaria netta del Gruppo Hera. Il prezzo della partecipazione sarà corrisposto nella finestra tra il 1° giugno e il 31 luglio 2025, al concludersi dell'iter formale di esecuzione dell'operazione. L'esercizio anticipato della put option di Ascopiave SpA, rispetto alla naturale scadenza, comporta un potenziale beneficio prospettico a livello di conto economico, derivante dal minor costo di finanziamento del Gruppo Hera rispetto al tasso figurativo contabile applicato sul valore della put.

Il Collegio non ha individuato nel corso delle proprie verifiche nell'esercizio sociale chiuso al 31 dicembre 2024 operazioni atipiche e/o inusuali, né con terzi, né con Società del Gruppo, né con parti correlate, così come definite dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293. Si dà atto che l'informazione resa nella Relazione sulla Gestione e nelle note esplicative al bilancio separato e consolidato in ordine ad eventi e operazioni significative che non si ripetono frequentemente e ad eventuali operazioni atipiche e/o inusuali, comprese quelle infragruppo e con parti correlate, risulta adeguata.

Le caratteristiche delle operazioni infragruppo e con parti correlate attuate dalla Società e dalle sue controllate nel corso del 2024, i soggetti coinvolti ed i relativi effetti economici sono ampiamente indicati nel bilancio consolidato e d'esercizio, ai quali si rinvia. Si segnala che la Società intrattiene con regolarità rapporti di natura commerciale e finanziaria con le società controllate, rappresentate da imprese del Gruppo, che consistono in operazioni rientranti nell'ambito delle attività ordinarie di gestione e concluse in linea con le prassi di mercato. Queste operazioni si riferiscono a forniture di servizi, tra cui prestazioni in campo amministrativo, informatico, di gestione del personale, di assistenza e consulenza, a operazioni di finanziamento e di gestione della tesoreria. Il Collegio Sindacale valuta complessivamente adeguata l'informativa fornita nei modi indicati in merito alle predette operazioni e valuta che queste ultime, sulla base dei dati acquisiti, appaiono congrue e rispondenti all'interesse sociale. Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'osservanza delle regole che disciplinano le operazioni con parti correlate, e a tale riguardo, non ha osservazioni particolari da riferire. Il Collegio ritiene che l'informativa resa dagli Amministratori nella Relazione sulla gestione e nelle Note esplicative al bilancio separato e consolidato chiuso al 31 dicembre 2024 in ordine alle operazioni infragruppo e con parti correlate sia adeguata.

La Società di Revisione ha emesso in data 7 aprile 2025 la propria relazione ai sensi degli art. 14 e 16 del d.lgs. 39/2010 e dell'art. 10 del Reg. UE n. 537/2014 con la quale ha attestato che:

  • Il bilancio separato della Società e il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2024 forniscono una rappresentazione veritiera e corretta dello stato patrimoniale, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli IFRS adottati dall'Unione Europea;
  • la Relazione sulla Gestione e le informazioni di cui all'art. 123-bis comma 4 D.Lgs 58\98 contenute nella Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Società e con il bilancio consolidato di Gruppo e redatte in conformità alle norme di legge;
  • Il giudizio sul bilancio separato e sul bilancio consolidato espresso nelle già menzionate Relazioni è in linea con quanto indicato nella Relazione aggiuntiva predisposta ai sensi dell'art. 11 del Reg. UE;
  • Sempre in data 7 aprile 2025 KPMG S.p.A. ha emesso una limited assurance, circa la conformità delle informazioni fornite rispetto a quanto richiesto dal decreto di riferimento, relativa alla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità.

Nelle predette Relazioni della Società di Revisione non risultano rilievi né richiami d'informativa né dichiarazioni rilasciate ai sensi dell'art. 14, 2° comma, lett. d) ed e) del d.lgs. 39/2010.

Nel corso delle riunioni periodiche tenute dal Collegio Sindacale con la Società di Revisione, ai sensi dell'art. 150, 3° comma, del d.lgs. 58/1998, non sono emersi aspetti che debbano essere evidenziati nella presente Relazione.

Inoltre, il Collegio non ha ricevuto dalla Società di Revisione informative su fatti ritenuti censurabili rilevanti nello svolgimento dell'attività di revisione legale sul bilancio di esercizio e consolidato.

Nel corso dell'esercizio 2024 il Collegio non ha ricevuto denunce ai sensi dell'art. 2408 c.c., né esposti dei soci o di terzi.

Nel corso dell'esercizio 2024, sulla base di quanto riferito dalla Società di Revisione KPMG S.p.A., la Società e alcune sue controllate hanno conferito alla Società di Revisione e a soggetti appartenenti al suo network incarichi a favore della Capogruppo e di alcune società del gruppo per servizi diversi dalla revisione legale dei conti. I corrispettivi dei predetti incarichi ammontano complessivamente ad Euro 226,4 migliaia e si riferiscono a servizi di: Unbundling 2023 per Euro 21,3 migliaia; revisione contabile dei prospetti relativi ai saldi a debito e a credito degli enti Soci per Euro 59 migliaia erogati dalla precedente Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A.; Attività connesse al rinnovo del programma di emissione obbligazionaria denominato Euro 5.000.000.000 Medium Term Note Program - Comfort Letter sui dati finanziari contenuti nel prospetto di base in conformità alle previsioni del Regolamento 2017/1129 Euro 55,9 migliaia; Attività di limited assurance del report di sostenibilità di Hera S.p.A. euro 29,8 migliaia; Supporto alla Direzione Centrale Personale e Organizzazione relativo ad attività di formazione sul sistema Oracle HCM cloud e di Knowledge Transfer verso alcuni Key User delle unità organizzative interne della Direzione euro 60,4 migliaia.

Il dettaglio dei compensi corrisposti nell'esercizio e il costo di competenza degli incarichi svolti – compresi quelli conferiti nel 2024 – dalla Società di Revisione e da soggetti appartenenti al suo network a favore di Hera S.p.A. e di sue controllate è indicato nel bilancio d'esercizio della società, come richiesto dall'art. 149-duodecies del regolamento Emittenti.

Il Collegio Sindacale ha adempiuto ai doveri richiesti dall'art. 19, 1° comma, lett. e) del d.lgs. 39/2010 come modificato dal d.lgs. 135/2016 e dall'art. 5, par. 4 del Reg. UE 537/2014 in materia di preventiva approvazione dei predetti incarichi, verificando la loro compatibilità con la normativa vigente e, specificatamente, con le disposizioni di cui all'art. 17 del d.lgs. 39/2010 e successive modificazioni – nonché con i divieti di cui all'art. 5 del Regolamento ivi richiamato.

Inoltre, il Collegio ha:

  • a) verificato e monitorato l'indipendenza della Società di Revisione, a norma degli artt. 10, 10bis, 10 ter, 10 quater e 17 del d.lgs. 39/2010 e dell'art. 6 del Reg. UE n. 537/2014, accertando il rispetto delle disposizioni normative vigenti in materia e che gli incarichi per servizi diversi dalla revisione conferiti a tale società non apparissero tali da generare rischi potenziali per l'indipendenza del revisore e per le salvaguardie di cui all'art. 22-ter della Dir. 2006/43/CE;
  • b) esaminato la relazione di trasparenza e la relazione aggiuntiva redatte dalla Società di Revisione in osservanza dei criteri di cui al Reg. UE 537/2014, rilevando che, sulla base delle informazioni acquisite, non sono emersi aspetti critici in relazione all'indipendenza della Società di Revisione;
  • c) ricevuto la conferma per iscritto che la Società di Revisione, nel periodo dal 1° gennaio 2024 al momento del rilascio della dichiarazione, non ha riscontrato situazioni che possano compromettere la sua indipendenza da Hera S.p.A. ai sensi del combinato disposto degli artt. 6, par.2, lett. A) del Reg. UE 537/2014, 10 e 17 del d.lgs. 39/2010 nonché 4 e 5 del Reg. UE 537/2014;
  • d) discusso con la Società di Revisione dei rischi per la sua indipendenza e delle misure adottate per mitigarli, ai sensi dell'art. 6, par. 2, lett. b) del Reg. UE n. 537/2014;
  • e) in generale, al fine di acquisire le informazioni strumentali allo svolgimento dei propri compiti di vigilanza, il Collegio Sindacale, nell'esercizio 2024, si è riunito 18 volte, rispettando la periodicità richiesta dalla legge. Le attività svolte nelle predette riunioni sono documentate nei relativi verbali. La durata media delle sedute del Collegio Sindacale è stata pari a circa un'ora e 36 minuti.

Inoltre, il Collegio Sindacale ha partecipato:

  • all'Assemblea degli azionisti del 30 aprile 2024;
  • a tutte le undici riunioni del Consiglio di amministrazione della Società, ottenendo dagli amministratori in via continuativa informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle società controllate;
  • almeno tramite il Presidente, o altro suo componente, a 5 riunioni su nove del Comitato Controllo e Rischi;

• a tutte le otto riunioni del Comitato Esecutivo nelle quali tale Comitato si è riunito.

Infine, il Collegio Sindacale ha scambiato informazioni con gli organi di controllo delle società controllate ai sensi dell'art. 151 del d.lgs. 58/1998, senza che gli siano stati sottoposti aspetti rilevanti o circostanze accertate da segnalare nella presente relazione.

La vigilanza sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società e del Gruppo si è svolta attraverso la conoscenza della struttura amministrativa della Società e lo scambio di dati e informazioni con i responsabili delle diverse funzioni aziendali, con la Direzione Internal Auditing e con la Società di Revisione. Alla luce delle verifiche effettuate, in assenza di criticità rilevate, la struttura organizzativa della Società appare adeguata in considerazione dell'oggetto, delle caratteristiche e delle dimensioni dell'impresa.

Con riferimento alla vigilanza sull'adeguatezza e sull'efficienza del sistema di controllo interno, anche ai sensi del vigente art. 19 del d.lgs. 39/2010, il Collegio ha avuto incontri periodici con i responsabili della Direzione Internal Auditing e di altre funzioni aziendali e, tramite la partecipazione di almeno un suo componente, alle relative riunioni con il Comitato Controllo e Rischi e con l'Organismo di Vigilanza del Modello ex d.lgs. 231/2001.

Ha rilevato che il sistema di controllo interno di Hera S.p.A. si basa su un insieme strutturato e organico di regole, procedure e strutture organizzative volte a prevenire o limitare le conseguenze di risultati inattesi e a consentire il raggiungimento degli obiettivi strategici ed operativi (ossia di coerenza delle attività con gli obiettivi, di efficacia ed efficienza delle attività e di salvaguardia del patrimonio aziendale), di conformità alle leggi e ai regolamenti applicabili (compliance) e di corretta e trasparente informativa interna e verso il mercato (reporting).

Le linee guida di tale sistema sono definite dal Consiglio di amministrazione, con l'assistenza del Comitato Controllo e Rischi. Il Consiglio di amministrazione provvede altresì a valutare, almeno con cadenza annuale, la sua adeguatezza e il suo corretto funzionamento, con il supporto della funzione di Internal Auditing.

Il Collegio Sindacale si è periodicamente confrontato con la Direzione Internal Auditing al fine di valutare il piano di audit e le sue risultanze, sia nella fase di impostazione, sia in quella di analisi delle verifiche effettuate e dei relativi follow-up.

In continuità con il passato, il Collegio Sindacale, per quanto di competenza, si è sincerato della tempestiva attivazione dei presidi di controllo interno, anche nelle società controllate, ove ciò si sia reso necessario o anche solo opportuno in relazione alle circostanze del caso.

La Società, anche a livello di Gruppo, si avvale di ulteriori strumenti a presidio degli obiettivi operativi e degli obiettivi di compliance, tra cui un sistema strutturato e periodico di pianificazione, controllo di gestione e reporting, una struttura di governo dei rischi finanziari, un sistema di gestione dei rischi aziendali secondo i principi dell'Enterprise Risk Management (ERM), nonché il Modello di controllo contabile secondo la l. 262/2005 in materia di informazione finanziaria. Le caratteristiche di struttura e funzionamento di tali sistemi e modelli sono descritti nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti proprietari.

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Hera S.p.A. è dotata del modello organizzativo previsto dal d.lgs. 231/2001 ("Modello 231"), di cui è parte integrante il Codice Etico, finalizzato a prevenire il compimento degli illeciti rilevanti ai sensi del decreto e, conseguentemente, l'estensione alla Società della responsabilità amministrativa.

Il modello 231 di Gruppo prevede un aggiornamento automatico ai reati che di volta in volta vengono emanati, nella sua parte generale. L'attività di audit monitora costantemente il catalogo dei reati ed il relativo aggiornamento.

In relazione all'esercizio 2024, il Consiglio di amministrazione ha effettuato, sulla base delle informazioni ed evidenze raccolte, anche con il supporto dell'attività istruttoria del Comitato Controllo e Rischi, una valutazione complessiva dell'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi ritenendo che esso sia complessivamente idoneo a consentire, con ragionevole certezza, un'adeguata gestione dei principali rischi identificati.

Ad avviso del Collegio, alla luce delle informazioni acquisite, il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della Società appare adeguato, efficace e dotato di effettiva operatività.

Il Collegio ha inoltre vigilato sull'adeguatezza e affidabilità del sistema amministrativo-contabile a rappresentare correttamente i fatti di gestione, ottenendo informazioni da parte dei responsabili delle rispettive funzioni, esaminando documenti aziendali e analizzando i risultati del lavoro svolto dalla Società di Revisione. Al Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari sono state attribuite in modo congiunto le funzioni stabilite dalla legge e forniti adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei relativi compiti. Inoltre, all'Amministratore Delegato, per il tramite del Dirigente preposto, spetta l'attuazione del "Modello di controllo contabile ex l. 262/2005" avente l'obiettivo di definire le linee che devono essere applicate nell'ambito del Gruppo Hera con riferimento agli obblighi derivanti dall'art. 154-bis del d.lgs. 58/1998 in tema di redazione di documenti contabili societari e dei relativi obblighi di attestazione.

La predisposizione dell'informativa finanziaria relativa al bilancio separato e consolidato è disciplinata dalle linee guida e dalle istruzioni emanate dalle competenti strutture amministrative della Capogruppo, oltre che dall'insieme delle altre procedure amministrativo-contabili che fanno parte del Modello ex l. 262/2005, inclusa la procedura che presiede alle chiusure di bilancio in modalità fast closing. Tali strumenti, che forniscono indicazioni sulle modalità di contabilizzazione e rappresentazione dei fatti aziendali, sono resi disponibili alla vasta platea degli attori coinvolti nell'intero processo amministrativo, attraverso l'implementazione di strumenti digitali.

Nell'ambito del Modello di cui alla l. 262/2005 sono formalizzate anche le procedure inerenti al processo di impairment in conformità al principio contabile IAS 36.

Come previsto dai principi contabili di riferimento (IAS 36) l'avviamento è stato assoggettato a test di impairment attraverso la determinazione del valore in uso, inteso come il valore attuale dei flussi di cassa operativi (opportunamente attualizzati secondo il metodo Dcf - Discounted cash flow) derivanti dal piano industriale 2024-2028 approvato dal Consiglio di amministrazione della Capogruppo nella seduta del 22 gennaio 2025. Per ulteriori informazioni si rimanda alla relativa nota del bilancio consolidato.

La procedura di impairment e le sue risultanze sono state monitorate dal Collegio Sindacale attraverso incontri con il management aziendale e la Società di Revisione e la partecipazione di un suo componente alla riunione del Comitato Controllo e Rischi che le ha esaminate.

Il Collegio Sindacale ha preso atto delle attestazioni rilasciate dall'Amministratore Delegato e dal Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Hera S.p.A. in merito all'adeguatezza del sistema amministrativocontabile in relazione alle caratteristiche dell'impresa e all'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio separato di Hera S.p.A. e del bilancio consolidato del Gruppo Hera.

Inoltre, ha vigilato sul processo di informativa finanziaria, anche mediante assunzione di informazioni dal management della Società e valuta complessivamente adeguato il sistema amministrativo-contabile della Società ed affidabile nel rappresentare correttamente i fatti di gestione.

Il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle controllate ai sensi dell'art. 114, 2° comma, del d.lgs. 58/1998, accertandone, sulla base delle informazioni rese dalla Società, l'idoneità a fornire le informazioni necessarie per adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge, senza eccezioni.

La Società, sebbene non sia imposto da alcun obbligo di natura giuridica, aderisce, alla data della presente relazione e sin dall'inizio dell'esercizio 2024, al Codice di Corporate Governance, applicandone i Principi e le Raccomandazioni. Per quanto riguarda il Collegio Sindacale, si segnala che le attribuzioni riguardano: (i) il compito di vigilare sull'indipendenza della Società di Revisione e sul sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, (ii) la facoltà di richiedere all'Audit lo svolgimento di verifiche, (iii) lo scambio tempestivo di informazioni con il Comitato di Controllo interno e di Gestione dei rischi su informazioni rilevanti e (iv) la verifica della corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri membri. A quest'ultimo proposito, il Collegio ha verificato la sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo ai Consiglieri non esecutivi.

Il Consiglio di amministrazione della Società è attualmente composto, da quindici amministratori, di cui undici indipendenti. La sua composizione è conforme alla normativa in materia di equilibrio di genere.

Gli amministratori sono stati nominati dall'Assemblea del 27 aprile 2023 e scadranno con l'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025.

Il Consiglio di amministrazione ha proceduto ad un'autovalutazione della dimensione, della composizione e del funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi Comitati, i cui risultati sono stati presentati alla riunione del Consiglio di amministrazione del 26 marzo 2025 e sono richiamati nella Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari.

In merito alla procedura seguita dal Consiglio di amministrazione ai fini della verifica dell'indipendenza dei propri consiglieri, il Collegio Sindacale ha proceduto alle valutazioni di propria competenza, constatando la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento dei requisiti di indipendenza di cui alla legge e al Codice di Corporate Governance ed il rispetto dei requisiti di composizione dell'organo amministrativo nel suo complesso.

In accordo con quanto previsto dalla Norma Q.1.1. "Autovalutazione del collegio sindacale" delle Norme di comportamento del collegio sindacale di società quotate, emesse dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e dal Codice di Corporate Governance approvato, entrambi promossi dal Comitato per la Corporate Governance, il Collegio Sindacale ha proceduto alla valutazione dell'idoneità dei componenti e dell'adeguata composizione dell'organo, con riferimento ai requisiti di professionalità, competenza, onorabilità e indipendenza richiesti dalla normativa. Il Collegio ha dato atto che ciascun componente Effettivo ha fornito le informazioni necessarie per effettuare l'autovalutazione annuale del Collegio Sindacale e che, in base alle dichiarazioni rese e all'analisi effettuata successivamente in sede collegiale, non ricorre per nessuno di essi alcuna delle cause di ineleggibilità e decadenza previste dalla normativa vigente e dallo statuto.

Infine, il Collegio ha verificato il possesso, da parte dei componenti del Collegio Sindacale stesso, dei medesimi requisiti di indipendenza richiesti per gli amministratori, dandone comunicazione al Consiglio di amministrazione della Società nella seduta del 26 marzo 2025.

All'interno del Consiglio di amministrazione risultano istituiti i seguenti comitati:

  • Comitato Esecutivo: nominato dal Consiglio di amministrazione in data 10 maggio 2023 e in carica fino alla naturale scadenza dell'organo amministrativo e pertanto fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025, così come previsto dall'art. 23.3 dello statuto. Tra le sue competenze, il Comitato, con riguardo alla definizione annuale del piano industriale di Gruppo, del budget, del progetto di bilancio di esercizio e alle proposte di nomina dei dirigenti responsabili di ciascuna area funzionale, ha il compito di esprimere un parere preventivo rispetto alla presentazione al Consiglio di amministrazione;
  • Comitato Controllo e Rischi: in conformità a quanto previsto dal Codice, il Consiglio di amministrazione della Società, nella seduta del 4 novembre 2002 ha deliberato la costituzione del Comitato per il controllo interno. Successivamente, nel corso della seduta del Consiglio di amministrazione della Società del 17 dicembre 2012, in applicazione degli aggiornamenti al Codice di Autodisciplina, il Comitato per il controllo interno ha assunto altresì la funzione di Comitato gestione dei rischi, al fine di gestire i rischi aziendali e di supportare l'organo amministrativo nelle relative valutazioni e decisioni. Tale Comitato, è stato rinnovato nella sua composizione in data 10 maggio 2023. Il Comitato per il controllo e rischi ha il compito di vigilare sulla funzionalità del sistema di controllo interno, sull'efficienza dei processi aziendali, sull'affidabilità delle informazioni fornite agli organi sociali e al mercato, nonché sul rispetto delle leggi e dei regolamenti e sulla salvaguardia del patrimonio aziendale. Il Comitato controllo e rischi ha altresì il compito di supportare, con adeguata attività istruttoria, le decisioni e le valutazioni del Consiglio di amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché le valutazioni relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche;
  • Comitato Remunerazioni: ha il compito di formulare proposte al Consiglio di amministrazione per la remunerazione del Presidente Esecutivo, del Vicepresidente e dell'Amministratore Delegato e valuta periodicamente l'adeguatezza e la coerenza complessiva della politica per la remunerazione degli amministratori

e del management. Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato Remunerazioni ha la possibilità di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti. Tale Comitato è stato istituito per la prima volta nella seduta del Consiglio di amministrazione del 4 novembre 2002 e rinnovato da ultimo nella sua composizione in data 10 maggio 2023;

• il Comitato etico e sostenibilità: ha il compito di monitorare la diffusione, l'attuazione e il rispetto dei principi del codice etico e allo stesso sono attribuite le funzioni di supervisione delle questioni di sostenibilità connesse all'esercizio dell'attività dell'impresa e alle sue dinamiche di interazione con tutti gli stakeholder. Tale comitato è stato rinnovato in data 10 maggio 2023.

Infine, il Collegio Sindacale ha svolto le proprie verifiche sull'osservanza delle norme di legge inerenti alla formazione del progetto di bilancio separato e di bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2024, delle rispettive note illustrative e della Relazione sulla Gestione a corredo degli stessi, in via diretta e con l'assistenza dei responsabili di funzione ed attraverso le informazioni ottenute dalla Società di Revisione. In particolare, il Collegio Sindacale, in base ai controlli esercitati e alle informazioni fornite dalla Società, nei limiti della propria competenza secondo l'art. 149, d.lgs. 58/1998, dà atto che i prospetti del bilancio separato e del bilancio consolidato di Hera S.p.A. al 31 dicembre 2024 sono stati redatti in conformità alle disposizioni di legge che regolano la loro formazione e impostazione e agli International Financial Reporting Standards, emessi dall'International Accounting Standards Board, in base al testo pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee.

Il bilancio separato e quello consolidato sono accompagnati dalle prescritte dichiarazioni di conformità sottoscritte dall'Amministratore Delegato e dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

Inoltre, il Collegio Sindacale ha verificato che la Società ha adempiuto agli obblighi previsti dal d.lgs. 125/2024 e che, in particolare, ha provveduto a redigere la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, conformemente a quanto previsto dall' art.4 del medesimo decreto, ai principi di rendicontazione ESRS, nonché all'art. 8 del Regolamento (UE) n. 852 del 18 giugno 2020 (Regolamento Tassonomia). Il Collegio Sindacale riferisce in ordine all'adeguatezza di procedure, processi e strutture che presiedono alla produzione, rendicontazione, misurazione e rappresentazione dei risultati e delle informazioni di sostenibilità.

In relazione all'attestazione della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità circa la conformità della stessa agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della Direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e ai requisiti previsti dal Regolamento (UE) 2020/852, è stato designato un apposito Dirigente Preposto per la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità (di seguito anche in breve "Dirigente Preposto sulla sostenibilità").

Nell'ambito delle verifiche del Scirs, il Dirigente Preposto sulla sostenibilità riceve dalle funzioni aziendali interessate informazioni sull'adeguatezza delle informazioni fornite, corredate da un documento di assunzione di responsabilità circa la completezza e accuratezza delle informazioni di propria responsabilità e l'allineamento rispetto alle istruzioni fornite e ai principi di reporting di riferimento utilizzati.

Nello svolgimento delle sue attività, il Dirigente Preposto sulla sostenibilità è supportato dalla funzione Compliance L. 262/05 e Controllo rischi fiscali, la stessa che supporta il Dirigente Preposto dell'informativa finanziaria. Lo stesso instaura un reciproco scambio di informazioni con il Comitato controllo e rischi e con il Consiglio di amministrazione e informa periodicamente il Collegio Sindacale circa l'attività svolta e l'adeguatezza del sistema di controllo interno e, ove ritenuto opportuno, verso il Comitato etico e sostenibilità. Il Collegio Sindacale riferisce, inoltre, in merito allo svolgimento delle attività propedeutiche alla predisposizione della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità nonché sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel d.lgs. 125/2024, nell'ambito delle funzioni ad esso attribuite dall'ordinamento. Tale dichiarazione è accompagnata dalla relazione di limited assurance rilasciata dalla Società di Revisione circa la conformità delle informazioni ivi fornite a quanto previsto dal citato decreto legislativo ed ai principi e alle metodologie utilizzate dalla Società per la sua redazione, anche ai sensi del Regolamento Consob vigente.

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Sulla base di quanto sopra riportato, a compendio dell'attività di vigilanza svolta nell'esercizio, il Collegio Sindacale non ha rilevato specifiche criticità, omissioni, fatti censurabili o irregolarità e non ha osservazioni, né proposte da formulare all'assemblea ai sensi dell'art. 153 del d.lgs. 58/1998, per quanto di propria competenza non rilevando motivi ostativi all'approvazione delle proposte di delibera formulate dal Consiglio di amministrazione all'Assemblea.

Il Collegio Sindacale, inoltre, alla luce delle considerazioni effettuate e per gli aspetti di propria competenza, non rileva motivi ostativi all'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2024 e della proposta di destinazione dell'utile d'esercizio formulata dal Consiglio di amministrazione.

Bologna, 7 aprile 2025

Il Collegio Sindacale

Dott.ssa Myriam Amato Presidente

Dott. Antonio Gaiani Sindaco effettivo

Dott.ssa Marianna Girolomini Sindaco effettivo

Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2024, approvato dal Cda di Hera Spa il 26 marzo 2025, approvato dall'Assemblea dei Soci il 30 aprile 2025.

Progetto: Koan moltimedia Stampa: Grafiche MDM srl

Soggetti delle illustrazioni di apertura dei capitoli: Introduzione: Impianto depurazione acque reflue (IDAR), Bologna Relazione sulla gestione: Depuratore S. Giustina, Rimini Bilancio consolidato: Impianto fotovoltaico presso biodigestore, Rimini Bilancio separato della Capogruppo: Isole ecologiche, Pontelagoscuro, Ferrara

Responsabilità progetto editoriale:

Direzione Centrale Comunicazione e Relazioni Esterne Hera Spa Giuseppe Gagliano, Cecilia Bondioli, Elena Marchetti Direzione Centrale Amministrazione, Finanza e Controllo Hera Spa Massimo Vai, Matteo Capponcelli Direzione Valore Condiviso e Sostenibilità Hera Spa Filippo Bocchi, Gianluca Principato, Gaelle Ridolfi

Hera supporta le seguenti associazioni o programmi per la promozione della sostenibilità e dell'economia circolare:

Per la realizzazione di questo bilancio sono state utilizzate carta Life Eco 100, riciclata al 100% e certificata FSC®, e fotografie digitali.

Finito di stampare nel mese di aprile 2025.

Hera Spa

Sede legale: Viale C. Berti Pichat 2/4 - 40127 Bologna tel.: +39.051.28.71.11 fax: +39.051.28.75.25

www.gruppohera.it

Cap. Soc. i.v. € 1.489.538.745,00 C.F. / Reg. Imp. 04245520376 Gruppo Iva "Gruppo Hera" P. IVA 03819031208

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