Annual Report • Apr 8, 2024
Annual Report
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Il presente documento rappresenta la versione prodotta a fini editoriali della Relazione finanziaria annuale. Tale documento non è redatto secondo le disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di formato unico elettronico di comunicazione (ESEF). La Relazione finanziaria annuale, redatta secondo le disposizioni del predetto Regolamento Delegato, è pubblicata e depositata secondo le disposizioni di legge.
| HERA IN PILLOLE | 8 | |
|---|---|---|
| 1.01 1.01.01 |
TREND DI CONTESTO, APPROCCIO STRATEGICO E POLITICHE DI GESTIONE DEL GRUPPO I trend di contesto Macroeconomico e finanziario Business e regolazione Climatico e ambientale Tecnologico e del capitale umano |
17 |
| 1.01.02 L'approccio strategico e le politiche di gestione Ambito macroeconomico e finanziario Ambito di business: la strategia industriale Climatico e ambientale: lo sviluppo sostenibile Tecnologico e del capitale umano: l'innovazione |
||
| 1.02 | FATTORI DI RISCHIO: ATTORI, METODOLOGIA E AMBITI DI GESTIONE 1.02.01 Governance dei rischi 1.02.02 Metodologia di gestione 1.02.03 Ambiti di rischio: identificazione e gestione dei fattori di rischio |
45 |
| 1.03 | PRINCIPALI FATTI DI RILIEVO 1.03.01 Eventi alluvionali maggio 2023 |
60 |
| 1.04 | SINTESI ANDAMENTO ECONOMICO-FINANZIARIO E DEFINIZIONE DEGLI INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE 1.04.01 Risultati economici e investimenti 1.04.02 Struttura patrimoniale e indebitamento finanziario netto riclassificato 1.04.03 Relazione sulla gestione della Capogruppo |
67 |
| 1.05 | TITOLO IN BORSA E RELAZIONI CON L'AZIONARIATO | 84 |
| 1.06 | RISULTATI DI SOSTENIBILITÀ | 86 |
| 1.07 1.07.01 Gas |
ANALISI PER AREE STRATEGICHE D'AFFARI 1.07.02 Energia elettrica 1.07.03 Ciclo idrico integrato 1.07.04 Ambiente 1.07.05 Altri servizi |
93 |
| 1.08 | DELIBERAZIONI DELL'ASSEMBLEA DEI SOCI | 119 |
| 1.09 | AVVISO DI CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA DEI SOCI | 120 |
| 2.01 | SCHEMI DI BILANCIO |
|---|---|
| 2.01.01 Conto economico | |
| 2.01.02 Conto economico complessivo | |
| 2.01.03 Situazione patrimoniale-finanziaria | |
| 2.01.04 Rendiconto finanziario | |
2.01.05 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto
2.02 NOTE ESPLICATIVE 2.02.01 Introduzione 2.02.02 Performance operativa e finanziaria 2.02.03 Fiscalità 2.02.04 Struttura patrimoniale e finanziaria 2.02.05 Attività di investimento 2.02.06 Partecipazioni 2.02.07 Derivati e strumenti assimilati 2.02.08 Fondi e passività potenziali 2.02.09 Capitale circolante operativo 2.02.10 Altre informazioni 129 2.03 SCHEMI DI BILANCIO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB 15519/2006 2.03.01 Conto economico ai sensi della delibera Consob 15519/2006 2.03.02 Situazione patrimoniale-finanziaria ai sensi della delibera Consob 15519/2006 2.03.03 Rendiconto finanziario ai sensi della delibera Consob 15519/2006 2.03.04 Indebitamento finanziario netto ai sensi della comunicazione Consob Dem/6064293 del 2006 2.03.05 Elenco parti correlate 2.03.06 Note di commento ai rapporti con parti correlate 215 2.04 PARTECIPAZIONI 2.04.01 Elenco delle società consolidate 2.04.02 Dati essenziali dei bilanci delle società controllate e collegate 225 2.05 INFORMAZIONI RICHIESTE DALLA LEGGE 124 DEL 4 AGOSTO 2017 ART. 1 COMMI 125-129 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI 233 2.06 PROSPETTO ART. 149 DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB 234 2.07 ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154-BIS DEL D.LGS. 58/98 235 2.08 RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 236
| 3.01 | SCHEMI DI BILANCIO | 245 |
|---|---|---|
| 3.01.01 Conto economico | ||
| 3.01.02 Conto economico complessivo | ||
| 3.01.03 Situazione patrimoniale-finanziaria | ||
| 3.01.04 Rendiconto finanziario | ||
| 3.01.05 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto | ||
| 3.02 | NOTE ESPLICATIVE | 250 |
| 3.02.01 Introduzione | ||
| 3.02.02 Performance operativa e finanziaria | ||
| 3.02.03 Fiscalità | ||
| 3.02.04 Struttura patrimoniale e finanziaria | ||
| 3.02.05 Attività di investimento | ||
| 3.02.06 Partecipazioni | ||
| 3.02.07 Derivati e strumenti assimilati | ||
| 3.02.08 Fondi e passività potenziali 3.02.09 Capitale circolante operativo |
||
| 3.02.10 Altre informazioni | ||
| 3.03 | SCHEMI DI BILANCIO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB 15519/2006 | 316 |
| 3.03.01 Conto economico ai sensi della delibera Consob 15519/2006 | ||
| 3.03.02 Situazione patrimoniale-finanziaria ai sensi della delibera Consob 15519/2006 | ||
| 3.03.03 Rendiconto finanziario ai sensi della delibera Consob 15519/2006 | ||
| 3.03.04 Indebitamento finanziario netto ai sensi della comunicazione Consob Dem/6064293 del 2006 | ||
| 3.03.05 Elenco parti correlate | ||
| 3.03.06 Note di commento ai rapporti con parti correlate | ||
| 3.04 | PARTECIPAZIONI | 329 |
| 3.05 | INFORMAZIONI RICHIESTE DALLA LEGGE 124 DEL 4 AGOSTO 2017 ART. 1 COMMI 125-129 E | 330 |
| SUCCESSIVE MODIFICAZIONI | ||
| 3.06 | PROSPETTO ART. 149 DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB | 331 |
| 3.07 | ATTESTAZIONE DEL BILANCIO SEPARATO AI SENSI DELL'ART. 154-BIS DEL D.LGS. 58/98 | 332 |
| 3.08 | RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE | 333 |
| 3.08.01 Relazione della Società di revisione | ||
| 3.08.02 Relazione del Collegio sindacale |













| Introduzione | Relazione sulla gestione | Bilancio consolidato Gruppo Hera | Bilancio separato della Capogruppo

| 34,6% GAS* | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2023 | mln/euro | 2022 | ||||
| 516,9 | Mol | 585,1 | ||||
| 191,8 | Investimenti | 156,7 | ||||
| 5% nercato |
nel capitolo 1.07 | * si intendono i risultati adjusted come evidenz | ||||
| bero | 23,6% | AMBIENTE | ||||
| 169,8 | 2023 | min/euro | 2022 | |||
| nin/euro | 353,4 | Mol | 338,0 | |||
| 150,8 | Investimenti | 149,2 | ||||
| 18,2% CICLO IDRICO 2023 271,4 228,2 |
min/euro Mol Investimenti |
2022 261,9 208,0 |
||||
| 35% | 2023 | 20,7% ENERGIA ELETTRICA min/euro |
2022 | |||
| nercato | 308,2 | Mol | 71,6 | |||
| egolato 24,8 nin/euro |
124,5 | Investimenti | 78,3 | |||
| 2,9% | ALTRI BUSINESS | |||||
| 2023 | min/euro | 2022 | ||||
| 113.00 | 43,8 | Mol | 38,4 | |||
| 13.8 | ાન ર |






| ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE |
SOCIETÀ DI REVISIONE | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| COLLEGIO SINDACALE | |||||||
| COMITATO SECHINO |
COMITATO REMUNERAZION |
COMITATO ETICU E SUSTENIBILITY |
COMITATO CONTROLLO E RISCH |
||||
| V PRESIDENTE ESECUTIVO |
AMMINISTRATORE DELEGATO | 7 | VICE PRESIDENTE | 2 | |||
| CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE | COLLECTO SINDACALE |
SOCIETÀ DI REVISIONE |
|||||
| COMPONENTE | CARICA | COMITATO ESECUTIVO |
COMITATO | COMITATO REMUNERAZIONI CONTROLLO ERISCHI E SOSTENIBILITÀ |
COMITATO ETICO | PRESIDENTE | DELOITIE & TOUCHE SPA |
| Cristian Fabbri | Presidente Esecutivo |
P | Myriam Amato | ||||
| Orazio lacono | Amministratore Delegato |
C ) | |||||
| Gabriele Giacobazzi" Vice Presidente | (VP) | b | P | SINDACI EFFETITIVI | |||
| Fabio Bacchilega | Consigliere | ಲ | Antonio Gaiani | ||||
| Gianni Bessi | Consigliere | Marianna Girolomini |
|||||
| Enrico Di Stasi | Consigliere | ర | |||||
| Grazia Ghermandi | Consigliere | ||||||
| Alessandro Melcarne | Consigliere | (C) | |||||
| Milvia Mingozzi | Consigliere | LEGENDA | |||||
| Monica Mondardini | Consigliere | C) | b | Presidente | |||
| Marina Monassi | Consigliere | C | del Comitato | ||||
| Francesco Perrini | Consigliere | C | VP | Vice Presidente del Comitato |
|||
| Paola Gina Maria Schwizer |
Consigliere | C | Componente | ||||
| Bruno Tani | Consigliere | C | del Comitato | ||||
| Alice Vatta | Consigliere | C | P | cessato in data 3 marzo 2024 |
|||
| Filippo Maria Bocchi Nicoletta Tranquillo |
Hera rivolge costante impegno a interpretare i segnali dei contesti in cui opera. Tale impegno è finalizzato a catturare una visione d'insieme del proprio futuro e di quello dei propri stakeholder. Al fine di anticiparne gli sviluppi, di seguito sono rappresentati i principali driver dei fenomeni di cambiamento e la loro inestricabile correlazione. In particolare, sono identificati i macrotrend dei contesti di riferimento, in modo da poter conseguentemente declinare le principali politiche di gestione del Gruppo, ovvero la strategia industriale coerente al purpose aziendale
Nel 2023 l'economia mondiale ha proseguito il trend di rallentamento già rilevato l'anno precedente, che ha seguito la fase di crescita registrata nel 2021 al termine della crisi pandemica. Il World Economic Outlook Report (Weo report) di gennaio 2024 del Fondo Monetario Internazionale (FMI) evidenzia una crescita del Prodotto interno lordo (Pil) globale 2023 pari al 3,1%, in diminuzione rispetto al +3,4% del 2022 e distante dal +6,2% del 2021.
Economia mondiale ed europea
La causa primaria di questa decelerazione è imputabile alle politiche monetarie restrittive adottate dalle principali banche centrali, tra cui la Federal Reserve (Fed) e la Banca centrale europea (Bce), volte a contenere le spinte inflazionistiche indotte dal complesso quadro geopolitico attuale – segnato dai conflitti in Ucraina e, più recentemente, in Medio Oriente – e contraddistinto da fasi di rallentamento del commercio internazionale e dalla limitata disponibilità di materie prime. A questo proposito si segnala che i continui rialzi dei tassi di interesse deliberati da Fed e Bce negli ultimi due anni, che hanno portato a un costo del denaro rispettivamente del 5,5% e 4,5% (in confronto a quelli inferiori allo 0,5% di inizio 2022), hanno determinato una diminuzione dell'inflazione globale, che nel 2023 si è attestata al 6,9% (media annuale), rispetto all'8,7% del 2022.
L'area euro, la più colpita dagli effetti della guerra in Ucraina a causa della vicinanza alla zona del conflitto e della dipendenza dalle forniture di gas provenienti dalla Russia, mostra un importante rallentamento della crescita del Pil (0,5% nel 2023 rispetto al 3,4% del 2022). Nell'ultimo esercizio, in particolare, si sono consolidati gli interventi di stretta monetaria della Bce, che hanno contribuito a ridurre l'inflazione media europea al 5,4%, rispetto all'8,4% del 2022.
Le più recenti previsioni della Commissione europea per il prossimo biennio prefigurano una ripresa economica di modesta entità, per via degli impatti delle tensioni geopolitiche e dell'inasprimento delle condizioni di finanziamento sulla domanda interna e sull'indice di fiducia di famiglie e imprese. Per il 2024 ci si attende che il Pil mondiale cresca del 3,1%, con un lieve rialzo al 3,2% nel 2025; più contenuto lo sviluppo stimato nell'area euro, attestandosi allo 0,8% e al 1,5% rispettivamente nel 2024 e nel 2025. Nel Weo report non vengono ipotizzati ulteriori rialzi dei tassi di interesse, che resteranno sugli attuali livelli restrittivi fino a metà del 2024 per poi eventualmente diminuire gradualmente. L'inflazione mondiale dovrebbe continuare a ridursi per stabilirsi al 5,8% nel 2024 e al 4,4% nel 2025; parimenti, per quella dell'eurozona, si attende una diminuzione al 2,3% nel 2024 e al 2% nel 2025.
Anche a livello nazionale, le analisi della Banca d'Italia restituiscono un quadro economico influenzato dalla debolezza degli scambi internazionali e dalla maggiore rigidità delle condizioni di offerta del credito, seppur parzialmente sostenuto dall'attuazione degli investimenti previsti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Nel 2023 la crescita del Pil italiano è risultata pari allo 0,9%, mentre l'inflazione media annua è diminuita al 5,7%, rispetto all'8,1% del 2022, consentendo un graduale recupero del potere d'acquisto delle famiglie. Dati nazionali
Le stime Istat più recenti indicano che la domanda nazionale interna è stata trainata principalmente dai consumi privati (+1,4% nel 2023 rispetto al 2022) sostenuti dalla decelerazione dell'inflazione, da un graduale (anche se parziale) recupero delle retribuzioni e dalla crescita dell'occupazione. Il tasso di occupazione in Italia, infatti, si è attestato al 61,8% a novembre 2023 (+2,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente), con un tasso di disoccupazione sceso al 7,6%, il livello più basso registrato negli ultimi 20 anni. Questi fattori hanno contribuito a un significativo rafforzamento dell'indice di fiducia dei consumatori italiani nell'ultimo anno, in seguito alla marcata discesa rilevata nei primi tre trimestri del 2022.
Le ultime previsioni della Commissione europea prospettano per il 2024 un ritmo di crescita dell'economia italiana analogo a quello dell'anno precedente, mentre per il 2025 si stima un rialzo al 1,2%. Le aspettative sull'inflazione italiana sono di graduale discesa, dal 1,9% nel 2024 fino al 1,7% nel biennio successivo, per effetto delle politiche monetarie restrittive della Bce, del rallentamento dei prezzi all'importazione e della discesa dei prezzi dei beni energetici.
Nel 2023 i mercati azionari e obbligazionari hanno recuperato gran parte delle perdite accumulate nel 2022. Nonostante le tensioni del sistema bancario avvenute nel mese di marzo, la maggior parte dei mercati hanno registrato un forte rimbalzo rispetto ai minimi dell'anno precedente, con alcuni settori (tecnologico e dei servizi di comunicazione in primis) che hanno guidato questa ripresa. Si sono attenuati i timori di recessione, portando a una normalizzazione del posizionamento degli investitori e a una minore volatilità dei prezzi.
La maggiore consapevolezza degli investitori, acquisita dopo gli eventi straordinari degli ultimi anni, ha rappresentato un elemento positivo per i mercati, che sono stati più pronti a gestire i rischi in anticipo non facendosi cogliere di sorpresa.
Quest'anno i principali fattori che hanno condizionato i mercati finanziari sono stati soprattutto le prospettive di politica monetaria delle principali banche centrali e le stime dei loro potenziali effetti sulla crescita economica e sull'andamento dell'inflazione.
Gran parte del rialzo delle quotazioni avvenuto nell'ultima parte dell'anno, infatti, è stato generato dalla crescente convinzione degli operatori che le banche centrali fossero ormai prossime a contenere la dinamica inflattiva che ha caratterizzato l'economia mondiale dal 2021. I dati positivi relativi all'inflazione, come precedentemente esposto, hanno portato a una previsione di una futura riduzione dei tassi di interesse in entrambe le macroaree (eurozona e Stati Uniti), che oltre a spingere al rialzo le borse, ha determinato un forte restringimento degli spread corporate e dei rendimenti obbligazionari.
Politica monetaria
I mercati finanziari
In eurozona, la Bce ha continuato la sua politica monetaria restrittiva, iniziata in luglio dello scorso anno, con ulteriori incrementi dei tassi di interesse fino a settembre, portando così il livello di riferimento del tasso di rifinanziamento al 4,50%.
Tuttavia, il trend di crescita è stato interrotto a partire dal mese di ottobre 2023, quando la Bce ha deciso di arrestare il percorso di incremento dei tassi di interesse. Questa decisione è stata reiterata nei mesi successivi, confermando le attese del mercato e degli analisti. Analoga decisione è stata presa in anticipo dalla Fed in giugno, dopo dieci rialzi consecutivi, e dalla Banca centrale inglese in agosto.
Nonostante l'aspettativa prevalente sia quella di un taglio dei tassi nel 2024, le banche centrali ritengono ancora prematuro procedere in questa direzione fino a quando non si avrà evidenza che la riduzione dell'inflazione rimanga una tendenza costante. Infatti, è stato dichiarato che si continuerà a seguire un approccio dipendente dai dati per determinare i livelli adeguati di una politica monetaria restrittiva.
In particolare, le decisioni sui tassi di interesse si baseranno sulla valutazione delle prospettive di inflazione alla luce dei dati economici e finanziari, della dinamica dell'inflazione di fondo e della forza di trasmissione della politica monetaria stessa.
Per quanto riguarda le altre misure di politica monetaria attuate per stabilizzare il sistema, la Bce ha ridotto progressivamente i volumi di riacquisti dei titoli nell'ambito dei programmi Asset purchase programme e Pandemic emergency purchase programme, e ha confermato, nel corso delle sue ultime riunioni, l'intenzione di interrompere definitivamente i reinvestimenti dei titoli al termine del 2024. Poiché il 95% dei riacquisti riguarda i titoli pubblici, si ritiene che il termine del programma non impatterà sugli spread dei titoli corporate.

La curva dei tassi di interesse dell'area euro, in chiusura di anno, presenta livelli più elevati sul tratto a breve termine con un picco al 3,9% e un andamento lineare sui tassi swap di medio-lungo termine intorno al 2,5%. La curva mostra, rispetto all'anno precedente, un andamento inconsueto e invertito, con il tratto delle scadenze di breve termine (uno-sei mesi) in crescita di circa 164 punti base medi rispetto a dicembre 2022, mentre il tratto delle scadenze di medio-lungo termine (due-dodici anni) evidenzia una riduzione di circa 75 punti base medi rispetto all'anno precedente.
Tassi di interesse
In dicembre, lo scenario forward a un anno presenta un'aspettativa di tassi in riduzione di circa 150 punti base sui tassi Euribor e di circa 30 punti base sui tassi swap con livelli crescenti per scadenza dal 2,1% (due-quattro anni) al 2,4% (nove-dodici anni).

Spread Hera
Nonostante l'interruzione degli acquisti sul mercato secondario dei corporate bond da parte della Bce che ha determinato un incremento generale degli spread applicati alle imprese, lo spread Hera non ha subito questo impatto, al contrario si è ridotto rispetto all'anno precedente di 24 punti base, grazie sia al recupero del settore utility sia alla confermata solidità del Gruppo e del relativo merito creditizio. Lo spread sui titoli di stato italiani si è ridotto rispetto all'anno precedente di circa 46 punti base, portandosi a un livello di circa 160 punti base a fine anno. Nel corso dell'anno ha registrato comunque degli incrementi intorno ai 190 punti base, ma non ha raggiunto il picco dello scorso anno di oltre 200
punti base, grazie al miglioramento della view su rischio default e alla conferma del rating sovrano, avvenuta in ottobre, da parte di Moody's.
Il differenziale dello spread Hera rispetto allo spread sovrano in dicembre si riduce di 22 bps rispetto all'anno precedente passando da 82 bps a 60 bps, con il rendimento dei titoli di stato decennali italiani pari a circa il 3,7% e quello del decennale tedesco pari a circa il 2%.

*Spread Benchmark Bond 2034
Andamenti di business A livello europeo il 2023 è stato contrassegnato da una consistente riduzione dei consumi di gas, riconducibile a una pluralità di fattori, tra cui le temperature superiori alla media nei mesi invernali, l'aumento della produzione di energia elettrica rinnovabile, nonché una maggiore sensibilità dei consumatori al contenimento dei consumi a seguito delle tensioni sul mercato di approvvigionamento correlate al conflitto russo-ucraino. Il nostro Paese nell'ultimo anno ha registrato una diminuzione del consumo di gas dell'8%, stabilizzandosi a 63 miliardi di metri cubi (stima preliminare del Gestore mercati energetici). Da segnalare, in particolare, una diminuzione delle importazioni del gas dalla Russia del 55,6% rispetto all'anno precedente, conseguente agli interventi di diversificazione delle forniture gas, volte all'affrancamento della UE dalla dipendenza dal gas russo.
Sul fronte dell'energia elettrica, i dati elaborati dalla società di trasmissione nazionale (Terna) registrano per l'anno 2023 un calo dei consumi del 2,8%, per un consumo nazionale di 306 TWh. Parallelamente, emerge una produzione nazionale di energia rinnovabile in significativa crescita (+15,4% rispetto all'anno precedente), coprendo il 36,8% del totale dei consumi energetici (rispetto al 31% del 2022), grazie al contributo positivo di tutte le fonti.
Per il settore ambiente, le ultime elaborazioni dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra, Rapporto Rifiuti Urbani 2023) riportano una produzione nazionale di rifiuti urbani in Italia nel 2022 di 29,1 milioni di tonnellate, evidenziando una diminuzione di 544 mila tonnellate rispetto al 2021 (-1,8%), per un valore medio pro capite di 494 kg di rifiuti prodotti. Il dato sulla raccolta differenziata è migliorato, salendo al 65,2%, con un aumento di 1,2 punti percentuali rispetto al 2021.
Per quanto concerne il business idrico, il settore sta affrontando numerose e crescenti sfide che riguardano la quantità e la qualità della risorsa, nonché l'ammodernamento e l'efficientamento delle infrastrutture. L'aggravarsi degli effetti del cambiamento climatico, tra cui il fenomeno sempre più rilevante della siccità, evidenzia la necessità di un forte impegno per gli investimenti destinati al settore. Nel settore energy si è registrato un aumento ulteriore della pressione competitiva derivante dal progressivo superamento del regime di tutela. Nel 2022 il tasso di switching (cambio fornitore) dei clienti domestici è aumentato del 2,2% rispetto all'anno precedente (Rapporto Annuale Arera 2023). In continuità con gli anni passati, il mercato italiano dell'energia elettrica e del gas ha confermato una diffusa attitudine al cambio fornitore da parte dei consumatori domestici, che si mostrano pronti a cogliere l'opportunità di ricercare opzioni più vantaggiose in termini di tariffe e servizi.
Contesto competitivo
Negli ultimi esercizi il confronto competitivo non si è limitato alla componente commodity, ma si è esteso ai servizi a valore aggiunto (Vas), al cui sviluppo gli operatori affidano l'obiettivo di costruire portafogli di offerte commerciali in linea con le esigenze dei clienti, sempre più orientati a soluzioni sostenibili e attente al risparmio energetico.
Nel settore del trattamento e recupero dei rifiuti si conferma l'orientamento dei principali operatori verso l'acquisizione sul mercato di realtà specializzate dotate di impiantistica e competenze. Si registra altresì un trend di crescente attenzione da parte delle aziende, anche di medie dimensioni, verso la sostenibilità e il miglioramento delle performance ambientali.
Per quanto riguarda i business regolati, la competizione si sostanzia nelle procedure di assegnazione delle concessioni dei servizi e nella loro successiva gestione.
Venendo agli aspetti normativi-regolatori, tra gli interventi di maggior rilievo per il Gruppo, nell'anno 2023, si segnalano:
– le sentenze del Consiglio di Stato inerenti alle abrogazioni delle delibere regionali dell'Emilia-Romagna e tutti gli atti a esse conseguenti attestanti la qualificazione degli impianti di trattamento della Forsu, dei Wte e delle discariche come impianti minimi.
Superamento maggior tutela elettrica
Nel corso del 2023 il legislatore nazionale è intervenuto a più riprese per definire le modalità di superamento del servizio di maggior tutela elettrica; il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) ha infatti approvato la disciplina dei criteri e delle modalità per l'ingresso consapevole dei clienti domestici nel mercato libero dell'energia elettrica (D.M. del 18 maggio 2023, n. 169).
Il Decreto ha stabilito che i clienti domestici non vulnerabili sarebbero stati assegnati al servizio a tutele graduali attraverso un sistema di aste, ha fissato una soglia massima di aree territoriali aggiudicabili da ciascun operatore in misura del 30% e previsto che i clienti domestici, che al termine del servizio a tutele graduali non avranno scelto autonomamente un venditore sul mercato libero, saranno riforniti dal venditore del servizio uscente, all'offerta di mercato più conveniente.
Sulla scorta della disciplina definita dal predetto Decreto, Arera, con la delibera 362/2023/R/eel ha fornito le indicazioni applicative per il passaggio al servizio a tutele graduali (STG) dei clienti domestici non vulnerabili che, al momento della rimozione del servizio di maggior tutela, non avevano ancora scelto un venditore sul libero mercato.
Il servizio a tutele graduali (STG) garantisce la continuità della fornitura ai clienti e avrà una durata limitata a tre anni (dal 1° luglio 2024 al 31 marzo 2027). Il prezzo applicato ai clienti finali STG sarà unico in tutto il Paese, con un sistema di perequazione per i venditori, e verranno applicate condizioni contrattuali simili a quelle delle offerte Placet.
Nel mese di gennaio 2024, si sono quindi tenute le aste con un sistema a turno unico, a busta chiusa, simultaneo per tutte le aree, per selezionare gli operatori chiamati a fornire l'STG ai clienti non vulnerabili.
Rimozione Servizio di tutela gas
Il superamento della tutela gas, decorso anch'esso dal 10 gennaio 2024, è stato invece disciplinato al Decreto Aiuti bis (D.L. 9 agosto 2022, n. 115) che non ha previsto l'assegnazione dei clienti tramite gare, ma attraverso la modulazione di opportune previsioni commerciali da parte dei venditori che servivano i clienti durante il regime di tutela.
Arera ha attuato le disposizioni di cui al suddetto Decreto con la deliberazione 100/2023/R/com; in particolare, la delibera ha esposto sia le modalità per la rimozione del servizio di tutela gas che i criteri identificativi dei clienti vulnerabili. Sono state introdotte, inoltre, disposizioni in merito agli obblighi informativi dei venditori verso i clienti finali concernenti la rimozione del servizio e sui diritti dei clienti vulnerabili. Sono stati, infine, previsti interventi sul Codice di condotta commerciale gas e sul Portale Offerte, conseguenti alla rimozione della tutela di prezzo.
Sicurezza energetica e misure di tutela dei clienti vulnerabili (D.L. Energia bis) Altre misure in materia di procedure competitive sono state introdotte dal Decreto Energia bis (Legge n. 11/2024 di conversione del D.L. n. 181/2023) che ha disposto le modalità di assegnazione del servizio di fornitura di energia elettrica ai clienti vulnerabili: gli operatori verranno individuati tramite procedure di gara e l'approvvigionamento dell'energia elettrica all'ingrosso sarà affidato ad Acquirente Unico.
Inoltre, il medesimo Decreto, sempre con riferimento al settore elettrico, ha disposto che, dal 1° gennaio 2025 a tutti i clienti elettrici non verranno più applicati prezzi indicizzati al Prezzo unico nazionale (Pun), ma verranno applicati prezzi zonali definiti in base agli andamenti del mercato all'ingrosso dell'energia elettrica, i relativi criteri attuativi sono stati rimandati al Mase e ad Arera. Infine, si segnala che nell'ambito della definizione delle regole per il rafforzamento della sicurezza degli approvvigionamenti di gas naturale, il Decreto è intervenuto prevedendo una sorta di penale per gli operatori che non conseguiranno la quota di risparmio energetico che si sono impegnati a conseguire in sede di gara per l'aggiudicazione del servizio di distribuzione di gas naturale.
Provvedimenti governativi e del Regolatore nazionale si sono susseguiti, nel corso del 2023, anche per far fronte agli eventi alluvionali verificatesi nella zona dell'Emilia-Romagna e in altre aree limitrofe. Misure eventi alluvionali di maggio 2023
Arera, in prima battuta, con la delibera 216/2023/R/com ha disposto, a decorrere dal 1° maggio 2023, la sospensione dei termini di pagamento delle fatture emesse o da emettere e la disapplicazione della disciplina delle sospensioni per morosità con riferimento alle forniture di energia elettrica, gas, servizio idrico e ciclo integrato dei rifiuti urbani.
Successivamente, il Governo, con il c.d. D.L. Alluvione (D.L. n. 61 del 1° giugno 2023), ha identificato il perimetro territoriale cui riferire le sospensioni dei termini di pagamento previste da Arera, dando mandato alla stessa di disciplinare le tempistiche del termine della sospensione dei pagamenti delle fatture, prevista per un periodo non superiore a sei mesi.
Arera è quindi intervenuta con ulteriori disposizioni, che hanno identificato in quattro mesi il periodo di vigenza della sospensione dei termini di pagamento delle bollette o avvisi di pagamento precedentemente determinata dal Regolatore, chiarendo la possibilità di un'estensione di tale periodo fino a un massimo di sei mesi. Infine, al termine del 2023, con la delibera 565/2023/R/com, Arera ha individuato, in maniera più organica, le agevolazioni tariffarie a favore delle popolazioni maggiormente colpite dagli eventi alluvionali; tali misure sono state successivamente confermate dalla delibera 10/2024/R/com che le ha integrate apportando alcune modifiche anche al fine di ridurre gli oneri complessivi posti a carico degli esercenti e gestori.
Tra gli interventi normativi di rilievo, si segnala infine la legge di conversione del c.d. D.L. Bollette (Legge n. 56/2023 di conversione del D.L. n. 34/2023) le cui disposizioni hanno ampliato la base clienti che può beneficiare del bonus sociale elettrico e gas e hanno confermato la riduzione degli oneri generali nel settore del gas per il secondo trimestre dell'anno 2023, e il credito d'imposta alle imprese per l'acquisto di energia elettrica e gas naturale. Il D.L. Bollette ha inoltre prorogato, per l'anno 2023, l'applicazione delle aliquote agevolate Iva sui consumi di gas metano a usi civili e industriali. Si segnala, però, che la Legge di Bilancio 2024 (Legge n. 213/2023) non ha previsto il rinnovo di tali agevolazioni, prevedendo di riportare, dal 1° gennaio 2024, le aliquote Iva ai loro livelli ordinari.
Nuova regolazione per
Passando alla disamina dei provvedimenti più rilevanti per i settori infrastrutturali energetici, si evidenzia che, a valle di un lungo percorso di consultazione avviato nel 2021, a inizio 2023 Arera ha approvato, con la delibera 163/2023/R/com, il Testo Integrato dei criteri e dei principi generali della regolazione per obiettivi di spesa e di servizio (Ross) per il periodo 2024-2031 (Tiross 2024-2031), attualmente costituito dalle disposizioni generali (Parte I) e dalle linee generali del metodo Ross nell'accezione base (Parte II).
Il completamento del Tiross avverrà con definizione della Parte III, dedicata al Ross integrale. Obiettivo della nuova regolazione è indirizzare in maniera efficiente le risorse, eliminando le distorsioni degli attuali strumenti regolatori nelle scelte di investimento delle imprese.
Il percorso verso il nuovo metodo inizierà con una versione semplificata, chiamata Ross-base, che sarà applicata dal 2024 agli operatori della distribuzione elettrica e dal 2026 alle imprese della distribuzione gas. Riguardo ai criteri di determinazione del costo riconosciuto secondo l'approccio Ross-base, Arera ha stabilito che la spesa effettiva (totale) dei distributori sarà confrontata annualmente con una spesa di riferimento definita dal Regolatore (c.d. baseline); inoltre, ciascun distributore potrà scegliere come condividere con gli utenti le eventuali efficienze/inefficienze conseguite, scegliendo tra le due opzioni del menu degli incentivi introdotto da Arera (basso potenziale di incentivo e alto potenziale di incentivo).
Arera ha anche definito la velocità di rilascio tariffario introducendo un tasso di capitalizzazione regolatorio che permette di suddividere la spesa ammissibile in due porzioni: lo slow money, che rappresenta i costi di capitale, e il fast money che rappresenta i costi operativi. Si segnala, infine, che il trattamento tariffario dello stock di capitale esistente alla data di passaggio alla nuova metodologia sarà attuato in continuità di criteri.
I criteri applicativi del Ross-base specifici per il servizio di distribuzione dell'energia elettrica sono stati approvati con la delibera 497/2023/R/com con la quale Arera ha stabilito che il nuovo metodo Rossbase sarà applicato a tutti i distributori elettrici che servono almeno 25 mila PoD e comprenderà tutte le tipologie di costi degli operatori, con l'esclusione dei soli costi di capitale afferenti ai sistemi di smart metering 2G. La novità più importante introdotta dalla delibera riguarda la quantificazione della baseline dei costi operativi, che sarà differenziata per ciascuna impresa sulla base del livello dei propri costi effettivi come risultante dai Conti annuali separati (Cas) dell'anno test 2022. Inoltre, è stato stabilito che il recupero di efficienza totale sarà totalmente allocato alla gestione operativa, pertanto, la
Misure a sostegno dell'acquisto di energia elettrica e gas (D.L. Bollette)
obiettivi di spesa e servizio (Ross)
spesa ammissibile ai riconoscimenti tariffari sarà data dalla somma della spesa effettiva totale e degli incentivi all'efficienza allocati alla gestione operativa. Si segnala, infine, che Arera terrà conto dell'aggiornamento inflativo effettivamente allineato al perimetro dei costi di capitale e operativi rientranti nell'anno tariffario e il tasso di capitalizzazione regolatorio sarà differenziato per impresa sulla base del trend storico.
Nuove disposizioni qualità tecnica e commerciale dell'energia elettrica
Sempre con riferimento alla regolazione dell'energia elettrica, rileva il provvedimento 617/2023/R/eel che disciplina la regolazione della qualità tecnica (TIQD) e commerciale (TIQC) del servizio di distribuzione e misura dell'energia elettrica per il periodo 2024-2027.
In particolare, con il TIQD Arera ha introdotto una logica complementare rispetto al metodo tariffario Ross, superando l'approccio finora vigente per la regolazione output-based basato su standard nazionali di qualità del servizio e introducendo degli obiettivi personalizzati, basati sulla performance storica di ciascun distributore, con l'intenzione di intercettare le specificità territoriali in cui le imprese operano. Per quanto concerne il nuovo testo integrato della qualità commerciale (TIQC), per contro, non si rileva nessuna modifica nel perimetro delle prestazioni soggette a standard, ma solo l'incremento, nella misura del 15%, del valore degli indennizzi automatici da erogare all'utenza nei casi di mancato rispetto dei tempi massimi di esecuzione degli interventi.
Sentenze Tar Milano sulla disciplina tariffaria della distribuzione gas Nel corso del 2023 il Tar Milano ha proceduto a pubblicare alcune sentenze in merito ai ricorsi amministrativi effettuati da vari operatori contro la delibera 570/2019/R/gas, relativa all'aggiornamento del quinto periodo regolatorio tariffario (2020-2025) della distribuzione gas. Tra i motivi dei ricorsi accolti dai giudici amministrativi, il principale verte sul riconoscimento dei costi operativi, su cui il Tar Milano ha rilevato il difetto di istruttoria da parte di Arera in fase di consultazione, oltre che l'illegittimità del metodo tariffario elaborato, che non coglierebbe le differenze nella struttura dei costi delle aziende e non consentirebbe di intercettare l'incidenza sugli stessi costi derivante da shock ambientali o dai prezziari regionali dei fattori produttivi. Il tenore delle sentenze pubblicate non è direttamente interpretabile nei suoi effetti, anche perché Arera ha stabilito di appellarle al Consiglio di Stato (CdS). La sentenza relativa all'impugnativa effettuata dalla società del Gruppo Inrete Distribuzione Energia non è ancora stata pubblicata.
In esecuzione a tali sentenze, Arera ha appellato in Consiglio di Stato che si è espresso respingendo il ricorso in appello dell'Autorità confermando l'inadeguatezza del metodo tariffario relativamente ai costi operativi riconosciuti.
Il CdS si è inoltre limitato genericamente a ordinare che le sentenze siano eseguite secondo i presupposti motivazionali indicati, per quanto è noto che gli effetti saranno necessariamente erga omnes (almeno per il cluster dei grandi operatori).
Wacc 2024 per i servizi di distribuzione gas ed energia elettrica
Con riferimento a entrambi i settori elettrico e gas, si segnala che Arera al termine del 2023, con la delibera 556/2023/R/com, ha aggiornato in aumento i tassi di remunerazione del capitale investito per i servizi infrastrutturali dei settori elettrico e gas per l'anno 2024: il Wacc della distribuzione elettrica passerà dall'attuale 5,2% al 6,0%, il Wacc della distribuzione gas passerà dall'attuale 5,6% al 6,5%. L'aumento è principalmente dovuto al rialzo dei tassi di rendimento degli Stable Countries e dello spread registrato nel corso del 2023.

Metodo tariffario transitorio del servizio di teleriscaldamento
Con riferimento alla regolazione del servizio di teleriscaldamento, si segnala che Arera, dopo un lungo processo di consultazione, ha approvato, a fine 2023, il Metodo tariffario del teleriscaldamento per il periodo transitorio 1° gennaio – 31 dicembre 2024 – (Mtl-T), con la delibera 638/2023/R/tlr. Questo provvedimento ha introdotto per il periodo transitorio (individuato nell'anno solare 2024) una regolazione tariffaria sulla base del metodo del costo evitato, introducendo tuttavia alcune significative integrazioni rispetto a quanto attualmente in uso tra gli operatori. In particolare, Arera ha previsto per i gestori il rispetto di un vincolo ai ricavi che lascia comunque agli esercenti la possibilità di definire il perimetro di applicazione delle tariffe.
Il vincolo ai ricavi si determina come sommatoria complessiva dei valori di costo evitato unitario (euro/MWh) per le quantità di calore erogate (MWh) con riferimento alle diverse reti, a ciascun mese dell'anno e a ciascuna categoria di utenza.
Nel provvedimento Arera ha accolto la richiesta di inclusione della clausola di salvaguardia, formulandola in modo da limitare al 10% la contrazione di ricavi conseguente alla nuova metodologia tariffaria, per il complesso dei sistemi gestiti.
L'esercente ha quindi la facoltà di applicare, in luogo del vincolo ai ricavi calcolato per via ordinaria, un vincolo annuale di salvaguardia determinato pari al 90% dei ricavi calcolati applicando le condizioni tariffarie previgenti la regolazione dell'Autorità alle variabili di scala dell'anno 2024. Nella costruzione dei ricavi dovrà essere applicato il cap alle quote di produzione non a gas naturale nel valore di 36 euro/MWh; tale disposizione sostanzialmente prevede che si tenga conto del mix di combustibili di ciascun sistema di teleriscaldamento, così da assicurare una maggior coerenza tra costi e ricavi nelle reti caratterizzate da un minor utilizzo del gas naturale per la produzione di energia termica.
Per quanto attiene la regolazione del servizio idrico integrato, i provvedimenti relativi all'anno 2023 di maggiore impatto per il Gruppo riguardano il metodo tariffario del quarto periodo regolatorio (delibera 639/2023/R/idr) che ha confermato la struttura generale esistente, prevedendo però un'estensione del periodo da quattro a sei anni (pur con cadenza di aggiornamento ancora biennale).
Servizio idrico integrato: nuovo periodo tariffario e disciplina della qualità tecnica
La delibera include, tra gli altri elementi, la valorizzazione delle grandezze economicamente più impattanti quali i tassi sul capitale investito e l'inflazione.
In particolare, il tasso a copertura degli oneri finanziari e fiscali sul capitale investito è stato fissato, per il biennio 2024-25 pari al 6,13%, in forte rialzo rispetto al valore di 4,80% riconosciuto fino al 2023; tale incremento, in analogia con quanto intercettato nei settori energetici, è stato determinato dall'aumento del tasso free-risk e del water risk premium registrati nel corso del 2023, cui si aggiunge un aumento del tasso a copertura del costo del debito, che dal valore attuale di 2,4% passa a 3,0% (in termini reali).
Si segnala inoltre che le classi cespitali oggetto di riconoscimento tariffario vengono arricchite di alcune categorie associate al nuovo indicatore della qualità tecnica con riferimento allo stoccaggio della risorsa e alla gestione delle acque meteoriche (resilienza idrica).
Per i costi operativi endogeni è stata confermata la riproposizione del meccanismo di efficienza del precedente periodo, con un effetto incrementale, e basato sulla retrocessione di quote (differenziate in ragione del comportamento e delle evidenze di costo delle diverse gestioni) del margine riconosciuto, per tali costi, nell'anno 2020.
Per quanto riguarda il riconoscimento dei costi dell'energia elettrica, a partire dai costi di competenza 2024 (e quindi a valere sul conguaglio del 2026), è stato introdotto il già prospettato benchmark basato su un mix "teorico" tra costi di approvvigionamento a prezzo variabile e a prezzo fisso (con rispettivi pesi, fissati per il 2024, pari a 70% e 30%), valorizzato a partire dai dati di costo consuntivo degli operatori per l'una e l'altra fattispecie. Tale benchmark, maggiorato con una franchigia del 15%, costituisce il nuovo cap per il riconoscimento del costo in caso di costo effettivo superiore al benchmark, mentre, se inferiore, verrà riconosciuto il medesimo costo effettivo oltre al 50% dell'efficienza conseguita rispetto al valore del benchmark stesso (sharing).
A fine 2023, è stata aggiornata anche la disciplina della qualità tecnica del servizio idrico integrato con la delibera 637/2023/R/idr.
Tra le innovazioni si evidenziano in particolare l'introduzione del nuovo macro-indicatore M0 sulla resilienza del sistema idrico, volto a monitorare l'efficacia del sistema degli approvvigionamenti per il soddisfacimento della domanda idrica, numerose precisazioni legate alla costruzione dei già vigenti macro-indicatori, modifiche di calcolo su alcuni macro-indicatori e la valutazione cumulativa su base biennale degli obiettivi conseguiti (quest'ultima estesa anche alla qualità contrattuale).
Servizio rifiuti: schema tipo di contratto di servizio tra enti affidanti e gestori e di bando di gara
Riguardo alla regolazione del servizio di gestione rifiuti urbani, i provvedimenti di maggior impatto per il Gruppo che Arera ha finalizzato nel corso del 2023 riguardano la pubblicazione dello schema tipo di contratto di servizio per la regolazione dei rapporti fra enti affidanti e gestori del servizio dei rifiuti urbani (delibera 385/2023/R/rif). Rispetto all'attuale configurazione dei contratti di servizio vigenti (che dovranno essere aggiornati non oltre 30 giorni dall'adozione delle determinazioni di aggiornamento tariffario biennale 2024-2025) si rileva una maggior certezza nei rapporti tra le parti, con particolare riguardo alle modifiche normative, regolatorie o di contesto, che si innesteranno nel corso dell'affidamento.
Con il documento di consultazione 514/2023/R/rif, l'Autorità ha inoltre illustrato gli orientamenti per la definizione di uno schema tipo di bando di gara per l'affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani. Lo schema tipo mira a garantire una maggiore uniformità degli atti che disciplinano le procedure a evidenza pubblica per l'affidamento del servizio. L'assetto organizzativo del settore è infatti caratterizzato da forti elementi di disomogeneità sul territorio nazionale, a partire dalla numerosità e dall'eterogeneità dei soggetti che lo gestiscono. Gli orientamenti contenuti nel testo della consultazione si focalizzano, in particolare, sugli elementi del bando in grado di riflettere le peculiarità tecniche, economiche e industriali del servizio di gestione integrata dei rifiuti, e sui criteri per la determinazione dell'importo a base di gara, per l'ammissione dei partecipanti e per la formulazione e la valutazione delle offerte tecniche ed economiche.
Inoltre, nel corso del 2023, Arera ha istituito alcuni importanti obblighi di monitoraggio e di trasparenza sull'efficienza della raccolta differenziata e sugli impianti di trattamento dei rifiuti urbani, esplicitati nella delibera 387/2023/R/rif. Tali obblighi di monitoraggio, i cui risultati saranno comunicati periodicamente ad Arera, si fondano su indicatori ripartiti nelle categorie di efficienza e qualità della raccolta differenziata, di efficienza nella gestione degli scarti, di continuità del servizio di trattamento e di qualità commerciale della filiera.
Aggiornamento del metodo tariffario rifiuti biennio 2024-25 (Mtr-2)
In materia tariffaria la delibera 389/2023/R/rif ha disciplinato le regole e procedure relative all'aggiornamento biennale (2024-2025) delle entrate tariffarie di riferimento e delle tariffe di accesso agli impianti minimi, prevedendo una serie di adeguamenti del metodo tariffario Mtr-2. Tra i più rilevanti si cita la riedizione del potere tariffario di Arera alla luce di quanto statuito dal CdS (sentenza n. 7196/23) che ritiene che la metodologia tariffaria appaia idonea a determinare distorsioni della concorrenza nel segmento del pretrattamento tra operatori integrati e impianti stand alone. Arera, per ottemperare alla sentenza, ha adeguato il metodo tariffario prevedendo, tra l'altro, lo scomputo degli oneri e dei ricavi attribuibili alle attività di pretrattamento degli imballaggi in plastica degli anni 2024- 2025, con recupero dei costi e ricavi degli anni 2022-2023. La delibera, inoltre, ha rivisto i riferimenti inflativi per l'aggiornamento delle componenti a copertura dei costi operativi ponendoli pari al 4,5% nel 2023 e 8,8% nel 2024. Al fine di accogliere effettivamente tali dinamiche inflative, Arera ha ampliato il limite alla crescita e ha disposto la facoltà in capo all'ente territorialmente competente di valorizzare, nella misura massima del 7%, un coefficiente a copertura dei maggiori oneri degli anni 2022 e 2023, fermo restando un valore massimo del limite alla crescita pari a 9,6%. Arera ha disposto, infine, la possibilità di rimodulazione degli importi che eccedono il limite alla crescita, nelle annualità successive al periodo regolatorio 2022-2025.

Nel corso dell'anno 2023, si sono susseguiti importanti provvedimenti del Consiglio di Stato, la nuova sentenza (n. 10734/2023) ha confermato i principi esposti in quella precedente (n. 00486/2023), abrogando le delibere regionali dell'Emilia-Romagna e tutti gli atti a esse conseguenti attestanti la qualificazione dei Wte e delle discariche come "impianti minimi". La sentenza fa seguito ad altra che aveva dichiarato illegittimi i provvedimenti con cui la Regione disponeva assegnazioni autoritative di flussi di Frazione organica di rifiuti solidi urbani (Forsu) in favore degli impianti minimi, in ragione della presenza di un mercato concorrenziale che non giustifica l'individuazione di impianti asserviti alla chiusura del ciclo dei rifiuti urbani sul territorio regionale. Segue inoltre, nei principi, anche la più recente sentenza 00486/2023 che aveva confermato quanto statuito dal Tar Lombardia in termini di annullamento della Delibera che aveva definito il metodo tariffario rifiuti (Mtr-2) per il secondo periodo regolatorio 2022-2025, relativamente alla parte in cui disciplina i criteri di definizione degli impianti di trattamento minimi. Il CdS ha confermato quanto statuito dal Tar, eccependo un vizio di incompetenza di Arera e delle regioni a individuare gli impianti di trattamento come minimi. Secondo il riparto di competenze previsto dalla Costituzione, solo lo Stato ha competenza esclusiva in materia di tutela dell'ambiente e di tutela della concorrenza. Pertanto, le regioni e Arera dovranno agire nell'ambito di regole che lo Stato dovrà definire. Con la sentenza n. 10734/2023, da una parte viene asserita in modo inequivocabile l'estensione degli effetti della precedente sentenza n. 00486/2023 (che era scaturita da una iniziativa di un operatore della Regione Puglia) alle determinazioni dell'Emilia-Romagna, dall'altra viene chiarito che il riverbero dell'annullamento si estende a tutti gli atti conseguenti all'atto regionale attestante la qualificazione dei Wte e delle discariche come impianti minimi.
Si riporta di seguito lo schema temporale dei principali periodi regolatori e correlati provvedimenti di riferimento di Arera per i settori di attività del Gruppo.

Nella tabella seguente si riportano infine i principali riferimenti tariffari per ciascun settore regolato, sulla base del quadro normativo in vigore nell'anno 2023 e previsti fino alla fine degli attuali periodi regolatori.
definizione degli impianti di trattamento minimi
Contenziosi sulla
| Distribuzione e misura gas naturale |
Distribuzione e misura energia elettrica |
Servizio idrico integrato |
Ciclo integrato rifiuti |
|
|---|---|---|---|---|
| Periodo regolatorio |
2023-2025 II sottoperiodo del V periodo regolatorio (delibera 737/22) |
2020-2023 II sottoperiodo del V periodo regolatorio (delibera 568/19) |
2022-2023 II sottoperiodo dell'Mti-3 (delibera 639/21) |
2022-2023 Il sottoperiodo dell'Mtr-2 (delibera 363/21) (2) |
| 2024-2027 I sotto periodo del VI periodo regolatorio (delibera 616/23) (1) |
2024-2029 Il sottoperiodo dell'Mti-4 (delibera 639/23) |
2024-2025 II sottoperiodo dell'Mtr-2 (delibera 389/23) |
||
| Governance regolatoria |
Singolo livello (Arera) | Singolo livello (Arera) | Doppio livello (ente di governo d'ambito, Arera) |
Doppio livello (ente territorialmente competente, Arera) |
| Capitale investito riconosciuto ai fini regolatori (Rab) |
Costo storico rivalutato (distribuzione) Media ponderata tra costo effettivo e costo standard (misura) Riconoscimento parametrico (capitale centralizzato) |
Fino al 2023: Riconoscimento parametrico per asset fino al 2007 Costo storico rivalutato per asset dal 2008 (distribuzione) Dal 2022 Riconoscimento basato sul confronto tra i costi pianificati presentati ad Arera (istanza RARI) e la spesa effettiva (misura) |
Costo storico rivalutato | Costo storico rivalutato |
| Dal 2024: Introduzione del Ross che, lato costi di capitale della distribuzione, conferma la metodologia del costo storico rivalutato |
||||
| Lag regolatorio riconoscimento investimenti |
1 anno | 1 anno | 2 anni | 2 anni |
| Remunerazione del capitale investito (3) (real, pre-tax) |
Anni 2022-2023 5,6% |
Anni 2022-2023 5,2% |
Anni 2022-2023 4,8% +1% per investimenti dal 2012, a copertura del lag regolatorio |
Anni 2022-2023 (4) 5,6% Raccolta (conguagliato in sede di predisposizioni tariffarie per gli anni 2024-2025, fino ad allora 6,3%) 6,0% Trattamento +1% per investimenti dal 2018, a copertura del lag regolatorio |
| Anno 2024 6,5% |
Anno 2024 6,0% |
Anni 2024-2025 6,1% +1% per investimenti dal 2012, a copertura del lag regolatorio |
Anni 2024-2025 (4) 6,3% Raccolta 6,6% Trattamento +1% per investimenti dal 2018, a copertura del lag regolatorio |
|
| Costi operativi riconosciuti |
Valori medi costi effettivi per Fino al 2023: raggruppamenti di imprese Valori medi costi effettivi di (dimensione/densità), su base settore su base 2014 (per ricavi 2011 (per ricavi fino al 2019) e fino al 2019) e (2018 per ricavi con lag 2 anni 2018 (per ricavi dal 2020) (5) dal 2020) Sharing delle efficienze Sharing delle efficienze conseguite rispetto ai costi conseguite rispetto ai costi riconosciuti riconosciuti Aggiornamento con price-cap Aggiornamento con price-cap Dal 2024 Costo effettivo del gestore + incentivo all'efficienza sui costi operativi calcolato sulla base di un menu regolatorio che prevede uno sharing, con la clientela, del delta tra il costo medio effettivo del gestore su base 2022 (per ricavi fino al 2027), chiamato baseline, e il costo effettivo del gestore sostenuto nell'anno |
Costi efficientabili: valori effettivi del gestore 2011 inflazionati Costi aggiornabili: valori effettivi Oneri aggiuntivi per specifiche finalità (natura previsionale) |
Raccolta e trattamento Costi effettivi gestore con lag regolatorio di 2 anni Costi aggiuntivi per miglioramento qualità e modifiche perimetro gestione (natura previsionale) Oneri aggiuntivi per specifiche finalità (natura previsionale) |
|
| Efficientamento annuale costi operativi |
X-factor annuale Dal 2020: Distribuzione: 3,53% imprese grandi 4,79% imprese medie Misura: 0% Commercializzazione: 1,57% |
Fino al 2023: X-factor annuale Distribuzione: 1,3% Misura: 0,7% Dal 2024: Distribuzione + Misura: 0,5% in caso di scelta del menu ad alto potenziale 0% per il menu a basso potenziale |
Meccanismo di efficientamento basato su: sharing efficienze 2016 del gestore Livello di sharing differenziato rispetto alla distanza tra costo effettivo e costo efficiente del gestore |
|
| Meccanismi incentivanti |
Dal 2024 Z-factor: riconoscimento di extra costi legati alla transizione energetica Contributi pubblici: riconoscimento del 10% del valore in tre quote |
Sharing sui costi dell'energia elettrica in base ai risparmi energetici conseguiti Riconoscimento del 75% della marginalità da attività volte alla sostenibilità ambientale ed energetica |
Raccolta Sharing sui ricavi derivanti dalla vendita di materiale ed energia (range 0,3-0,6) e da corrispettivi Conai Trattamento Sharing non esplicitamente riconosciuto dal metodo sebbene riconducibile ai princìpi generali a sostegno dello sviluppo dell'economia circolare |
Limite annuale alla crescita tariffaria
Su base asimmetrica e in funzione di: - fabbisogno investitorio - economicità della gestione
finanziario
dell'equilibrio economico Trattamento Limite alla crescita meno stringente non essendo previsto il fattore di
Raccolta
servizio
della presenza di: - variazioni perimetro - miglioramenti livello di qualità del
efficientamento, è funzione di - crescita inflativa - impatto ambientale degli impianti
Su base asimmetrica e in funzione
Raccolta e trattamento Facoltà di istanza a garanzia dell'equilibrio economico finanziario
(1) La delibera 616/23 definisce la regolazione tariffaria dei servizi di distribuzione e misura dell'energia elettrica per il periodo 2024-2027 recependo, per la determinazione del costo riconosciuto, i criteri applicativi della nuova regolazione ROSS (Regolazione per Obiettivi di Spesa e Servizio), disciplinati dalla delibera 497/23/R/com.
(2) La delibera 363/2021/R/rif ha aggiornato il precedente periodo regolatorio e ha introdotto la regolazione tariffaria per il trattamento laddove si tratti di impianti minimi, ossia essenziali alla chiusura del ciclo dei rifiuti urbani.
(3) Per i settori energetici e il settore rifiuti si fa riferimento alla metodologia Wacc, mentre per il servizio idrico integrato i valori si riferiscono al tasso di copertura degli oneri finanziari e fiscali.
(4) Per gli anni 2022-2023, il provvedimento di riferimento per il Wacc del settore dei rifiuti è la delibera 68/2022/R/rif; per gli anni 2024-2025, il provvedimento di riferimento per il Wacc è la delibera 7/2024/R/rif
(5) In merito alla rilevante contrazione del riconoscimento dei costi operativi operata dalla delibera 570/2019, nel mese di febbraio 2020, Inrete Distribuzione Energia Spa, principale distributore del Gruppo, alla stregua di altri operatori del settore, ha impugnato il provvedimento innanzi al Tar Lombardia-Milano.
Gli interventi normativi ed economici per la gestione del cambiamento climatico e la concretizzazione delle opportunità derivanti dalla presa in carico dei rischi a esso collegati sono priorità delle istituzioni internazionali e nazionali, nonché degli operatori economici di ogni settore. Le priorità del Gruppo per il perseguimento della sostenibilità ambientale sono rappresentate dai 17 obiettivi dell'Agenda per lo sviluppo sostenibile 2030 (SDGs), ma anche dalle indicazioni dell'accordo di Parigi per contenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2º C, nonché dalla strategia climatica di lungo periodo "A clean planet for all" (adottata dall'Unione europea) per conseguire, entro il 2050, la neutralità carbonica e contenere l'aumento delle temperature al di sotto di 1,5° C. Rappresentano ulteriori indirizzi rilevanti in tale direzione: il cambiamento auspicato dal Green Deal, il piano della Commissione europea per un'Europa più competitiva nella lotta ai cambiamenti climatici e sempre più capace di trasformare l'economia e la società indirizzandole su un percorso di sviluppo sostenibile e, nel solco di questo, il piano d'azione per l'economia circolare (Ceap). Le azioni messe in campo dalle istituzioni europee e nazionali sono coordinate e convergenti verso gli obiettivi di una transizione equa, sostenibile e inclusiva.
L'adozione del Green Deal e delle relative iniziative, volte ad affrontare i problemi climatici e ambientali per il raggiungimento della neutralità carbonica e la transizione verso un modello di crescita rigenerativo e circolare, ambisce a sollecitare una strategia industriale che implementi l'economia circolare in tutti i settori.
Il piano d'azione per l'economia circolare, presentato dalla Commissione nel 2020, ha consentito di delineare un quadro strategico che coniuga in senso circolare lo sviluppo economico dell'Unione europea e, così facendo, è orientato ad accelerare la transizione e rendere possibile il cambiamento traguardato dal Green Deal.
Il quadro delle iniziative incentivanti il riutilizzo e la riciclabilità dei prodotti, la riduzione dell'overpackaging e le regole per le bioplastiche è stato integrato dalla proposta di nuovi obblighi di prevenzione, riduzione e raccolta dei rifiuti tessili e alimentari. Inoltre, la promozione dell'economia circolare è incoraggiata anche dalle nuove policy di gestione delle acque, sia in termini di riuso delle acque reflue depurate per l'irrigazione in agricoltura, che in termini di requisiti minimi per l'utilizzo delle acque di recupero.
Cambiamento climatico
Piano d'azione per l'economia circolare
Le policy nazionali si stanno sviluppando in un contesto europeo dove le priorità sono definite e le risorse disponibili conseguentemente allocate. In questo senso, il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), che si avvale dei fondi europei resi disponibili dal dispositivo compreso all'interno del pacchetto NextGenerationEU integrati da un fondo complementare nazionale, orienta l'Italia nella fase esecutiva del Green Deal europeo e, dal momento che vi è un generale consenso sulla necessità di introdurre obiettivi climatici progressivamente più sfidanti, sono stati rafforzati gli strumenti a disposizione degli stati membri con lo scopo di:

Allo scopo di gestire la crisi energetica iniziata lo scorso esercizio, la Commissione europea ha introdotto a maggio 2022 una serie di misure avviabili nel breve periodo (REPowerEU), fra cui una piattaforma di acquisti comuni di gas, la promozione di strumenti di mercato rivolti a rendere il costo dell'energia elettrica più indipendente dalle dinamiche a breve termine dei mercati, la diversificazione dell'offerta e la riduzione della domanda di gas attraverso interventi di efficienza energetica ed elettrificazione dei consumi. Ad esse, nel 2023 si sono affiancate le proposte di Regolamento volte a garantire un approvvigionamento sicuro e sostenibile di materie prime critiche, a ridurre la dipendenza dell'Unione europea dalle importazioni, rafforzando le filiere europee inclusa quella del riciclo e la capacità industriale europea nella produzione delle tecnologie a zero emissioni nette.
La spinta a decarbonizzare l'economia europea è stata invece affidata a misure di lungo periodo, in particolare al pacchetto Fit for 55 che prevede una serie di provvedimenti (alcuni dei quali già giunti positivamente al termine dell'iter di approvazione) volti a ridurre del 55% le emissioni climalteranti al 2030 puntando su un aumento delle energie rinnovabili nel mix produttivo. In termini di efficienza energetica, gli attuali obiettivi al 2030 rivisti al rialzo per traguardare l'ambizioso target di riduzione delle emissioni, saranno perseguiti tramite un ruolo guida dell'edilizia pubblica nel processo di efficientamento del parco immobiliare europeo. In termini di energie rinnovabili, il cui incremento della produzione è determinante per sostituire le fonti fossili e ridurre l'intensità carbonica, l'elettrificazione dei consumi richiederà ingenti investimenti lungo tutta la filiera e, per quanto riguarda la programmazione energetica territoriale, ci si attende che il recupero del calore di scarto dei processi industriali possa configurare un potenziale rilevante per i territori. Rappresenterà, inoltre, ulteriore priorità lo sviluppo dei gas rinnovabili, tra cui l'idrogeno, tramite la realizzazione di elettrolizzatori alimentati da fonti di energia rinnovabile.
Nei primi mesi del 2018 la Commissione Europea aveva pubblicato il piano d'azione per la finanza sostenibile che mirava a rispondere a tre obiettivi: riorientare i flussi di capitale verso investimenti sostenibili al fine di realizzare una crescita sostenibile e inclusiva, gestire i rischi finanziari derivanti dai cambiamenti climatici, l'esaurimento delle risorse, il degrado ambientale e le questioni sociali e promuovere la trasparenza e la visione a lungo termine delle attività economico-finanziarie.
La prima azione concreta si è sostanziata nella definizione, da parte dell'UE stessa, di una Tassonomia per gli investimenti sostenibili, finalizzata a indirizzare i fondi degli investitori verso iniziative sostenibili. Al fine di risultare allineate a tale Tassonomia, le attività economiche devono rispettare tre principi individuati dal Regolamento:
Dal 1° gennaio 2022, inoltre, le società sottoposte alla direttiva sulla rendicontazione non finanziaria devono indicare la quota delle proprie attività eligibili nella Tassonomia europea.
Per quanto concerne il contesto italiano, alle sei missioni strategiche del Pnrr che declinano i sei pilastri di intervento previsti dal Regolamento europeo per la ripresa e la resilienza e sono accompagnate da specifiche riforme settoriali, si è aggiunto un nuovo capitolo destinato agli obiettivi del REPowerEU le cui risorse verranno impiegate per fornire supporto al sistema produttivo nel realizzare la transizione ecologica. Per quanto riguarda la Missione 2 Rivoluzione verde e transizione ecologica, la più consistente in termini di dotazione di risorse di interesse per il Gruppo Hera, si sta entrando nella fase di realizzazione delle progettualità.
Per il ciclo idrico e il settore dei rifiuti, il Pnrr punta a modernizzare reti e impianti e a ridurre il divario infrastrutturale fra nord e sud del Paese assegnando un ruolo centrale al Piano nazionale del settore idrico (ai fini dell'erogazione dei finanziamenti pubblici) e al Programma nazionale per la gestione dei rifiuti.
Nel settore energia, il Pnrr si concentra sullo sviluppo delle fonti rinnovabili, sull'ammodernamento delle reti elettriche (per aumentarne la digitalizzazione e la resilienza rispetto agli eventi climatici) e sulle soluzioni di risparmio energetico. Tra i principali interventi si annoverano, inoltre, lo sviluppo integrato della filiera dell'idrogeno, promuovendo contestualmente progetti lato produzione e lato consumo, e il principio dell'efficienza energetica come primo combustibile a emissioni zero.
Con la sottoscrizione dell'accordo di Parigi, gli Stati firmatari si sono impegnati a una strategia per la riduzione delle emissioni climalteranti al 2050. La strategia proseguirà verso un miglioramento delle conoscenze in materia di impatti climatici, un'intensificazione della pianificazione e della valutazione del rischio climatico, un'accelerazione delle azioni di adattamento e uno sviluppo della resilienza rispetto ai cambiamenti climatici a livello globale. Le persone, mostrandosi sempre più sensibili ai temi dell'ambiente e dell'inclusione sociale, sono promotrici della crescita della domanda di interventi in tema green & digital, in modo coerente con le raccomandazioni dell'Unione europea su ripresa economica e resilienza. Al fine di coinvolgere i diversi stakeholder e la società civile nell'adozione di comportamenti sostenibili, la Commissione europea ha dato corpo al Patto europeo per il clima. Tale iniziativa offre alle persone e alle organizzazioni opportunità per conoscere il problema del cambiamento climatico e trovare soluzioni, mettendo anche a disposizione uno spazio per l'interazione tra individui e per promuovere un movimento europeo per il clima. Le organizzazioni, a tal proposito, possono individuare i propri ambasciatori con una particolare attenzione alla parità di genere e, al fine di supportare l'avvio di azioni concrete, il Patto offre una piattaforma di condivisione di esperienze, possibilità di finanziamento e know-how.
Strategia per la decarbonizzazione


L'ineluttabilità del cambiamento climatico, che ha indotto la Commissione europea ad anticipare gli obiettivi di riduzione delle emissioni già al 2030 con l'auspicio di pervenire a una piena decarbonizzazione al 2050, costringe anche gli enti locali a rivedere priorità e linee d'azione. La pandemia, inoltre, avendo reso urgente l'attuazione di azioni capaci di rendere più resilienti le città e i programmi locali, ha orientato le politiche territoriali sempre più verso iniziative di economia circolare, mobilità sostenibile, neutralità carbonica e digitalizzazione. Lo scenario è sempre più ambizioso e offre nuove opportunità al settore delle utility. Tutte le tipologie di clientela (domestica, industriale e pubblica amministrazione) saranno chiamate a introdurre miglioramenti tecnologici in grado di ridurre i loro fabbisogni energetici. La promozione e la vendita di prodotti e servizi per l'efficientamento dei consumi energetici e il supporto all'efficienza energetica degli edifici sono alcune delle iniziative incentivate. Gli stakeholder, finanziari e non, essendo sempre più orientati alle tematiche di sostenibilità, indirizzano sempre più verso opportunità di green financing, in grado di raccogliere liquidità sul mercato dei capitali a tassi potenzialmente inferiori alle alternative.
Nella logica di condivisione del valore tra azienda e comunità, orientata alla ricerca di soluzioni a vantaggio di entrambe, l'engagement della comunità e delle singole persone assume un ruolo sempre maggiore. I principali megatrend sono quelli che si innestano sull'Agenda ONU al 2030, sui riferimenti teorici e sulle esperienze di successo di approcci basati sul valore condiviso e sulle nuove opportunità di business.
Opportunità del settore delle utility

Le nuove linee di sviluppo continueranno a non poter prescindere da un pieno sfruttamento dei dati (intesi come un vero e proprio asset aziendale) e da una maggiore attenzione alla cybersicurezza, per proteggere l'impresa e i suoi dati. La velocità del cambiamento rende fondamentale definire piani di formazione che permettano alla popolazione aziendale di gestire al meglio il cambiamento (in primis quello digitale), anche nel quadro di una formazione che, benché parcellizzata, sappia darsi la necessaria continuità (autosviluppo).
Evoluzione tecnologica L'evoluzione tecnologica digitale comporta una continua accelerazione di alcuni dei principali trend dell'Ict e, oltre a superare i paradigmi dei contesti economici e sociali con velocità crescente, altera interi segmenti di mercato e le modalità di relazione sociale. Il potenziamento di Intelligenza artificiale, (inclusa quella generativa), Robotic Process Automation, raccolta e gestione dei dati (Internet of Things, data governance e data analytics), nonché piattaforme in cloud favoriscono l'incremento di dati prodotti e la rapidità di disponibilità degli stessi, generando ulteriori opportunità per le aziende. Le utility sono attori capaci di promuovere la diffusione dell'innovazione grazie al loro contributo alla digitalizzazione e allo sviluppo tecnologico, ponendo attenzione anche alla sicurezza informatica. L'Internet of Things e l'interazione digitale delle persone (esemplificata dall'automazione delle relazioni più standardizzabili con i clienti mediante chatbot) favoriscono un flusso continuo e crescente di dati, che consente non soltanto analisi tempestive delle diverse situazioni (real time analytics), ma anche una definizione più puntuale delle decisioni e delle azioni da intraprendere, spesso con il supporto dell'Intelligenza artificiale che si sta dimostrando ogni giorno qualitativamente più efficace. In questa direzione, la Commissione UE, adottando la comunicazione Bussola digitale per il 2030: il modello europeo per il decennio digitale, ha confermato il percorso per uno sviluppo etico del digitale in Europa, con target chiari al 2030 a beneficio di cittadini e imprese.
Si segnala, inoltre, una crescente attenzione normativa legata all'Intelligenza artificiale, quale ad esempio l'AI Act dell'Unione europea, avente lo scopo di adottare fin da subito i regolamenti per fornitori e fruitori dell'AI per sfruttare il grande potenziale di questa tecnologia attraverso soluzioni con profili di rischio ampiamente all'interno del quadro normativo.
I benefici dello sviluppo digitale consapevole sono stati colti in Italia dalla Strategia per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione, che presenta tra le sfide principali l'accelerazione del passaggio verso una società digitale, propedeutica al raggiungimento dei target europei sopracitati. Tale strategia intende innovare tutelando la sostenibilità economica, ambientale e sociale e garantendo pari opportunità di partecipazione. Cogliendo tale strategia, nel 2023 nelle grandi aziende italiane il 50% dei lavoratori ha adottato la pratica del remote working, ovvero lavorare da casa almeno un giorno a settimana. L'Italia si classifica, inoltre, come terzo Paese per la preparazione al 5G. Gli investimenti in telecomunicazioni, reti, software, automazione e altre infrastrutture tecnologiche, propedeutici al raggiungimento dei target europei, devono essere accompagnati dalla diffusione di una cultura e di una formazione che abilitino alle nuove tecnologie, a loro volta orientate verso l'economia sostenibile e circolare, oltre a essere incardinate a digitalizzazione e Intelligenza artificiale. Il Pnrr intende indirizzare, tramite il 22% dei fondi a disposizione, un'accelerazione digitale importante sul territorio nazionale, quale leva per dare un impulso decisivo alla competitività del Paese. In virtù del loro rapporto con la Pubblica amministrazione e con le Pmi, le utility ricoprirono un importante ruolo di supporto alla trasformazione digitale tramite, in particolare modo, servizi digitali per l'ottimizzazione della resa dei processi produttivi, ma anche attraverso i sensori installati per la raccolta e l'analisi dati, senza dimenticare i macchinari connessi per lo svolgimento automatico di mansioni e la manutenzione predittiva. Ne sono un esempio le diverse applicazioni nei business di riferimento, quali le soluzioni di energy management guidate dai dati, grazie agli impianti e dispositivi connessi e dotati di sensoristica intelligente all'interno degli edifici pubblici, oppure i sensori e i dispositivi intelligenti distribuiti sul territorio, coordinati e integrati da piattaforme digitali che ne rielaborano i big data generati per la pianificazione delle risorse e l'ottimizzazione dei servizi.
La diffusione capillare della tecnologia digitale investe tutti gli aspetti dell'operatività aziendale, estendendone i cambiamenti al punto da tradursi in ulteriori e nuovi servizi a valore aggiunto. L'aumento delle esigenze infrastrutturali, che continua a orientare la domanda di investimenti su connettività e strumenti di collaborazione a distanza, per le utility ha come a oggetto le necessità di connessione e di sicurezza applicate al remote working e altresì l'interazione multicanale con il cliente, senza dimenticare la gestione e la sensorizzazione delle infrastrutture sul territorio. Il processo di digitalizzazione, inoltre, viene alimentato dagli investimenti incrementali in Intelligenza artificiale e iperautomazione, Internet of Things e Internet of Behaviors (IoB), cloud distribuito e 5G. L'Operation technology (Ot) o telegestione, che nel corso degli anni passati si era sviluppata come area di nicchia limitata all'efficacia impiantistica e poco attenta ad aspetti di sicurezza informatica, ha richiesto alle aziende un incremento di investimenti volti a ridurre la fragilità dei sistemi. In questo contesto risulta fondamentale continuare ad aumentare il livello di protezione e l'attenzione verso i rischi di cybersecurity, al fine di contrastare le minacce e minimizzare le possibili conseguenze. I clienti di ogni settore, sempre più inclini all'interazione mediante canali digitali, si attendono risposte in tempo reale e l'ininterrotta disponibilità del servizio; pertanto, risultano in una posizione di vantaggio i fornitori più propositivi in termini di attenzione ai comportamenti e ottimizzazione dei consumi, ma anche, in misura crescente, di servizi aggiuntivi come smart house ed e-mobility.
Le piattaforme in cloud hanno reso disponibile connettività ad alta performance e consentito la realizzazione di importanti economie di scala infrastrutturali per uno sviluppo esponenziale della tecnologia, ottimizzando al massimo l'impiego del tempo. La disponibilità di potenze di elaborazione, inoltre, guida la diffusione di applicazioni di Intelligenza artificiale e Robotic Process Automation con integrata Intelligenza artificiale (Irpa), utili per assumere le decisioni di volta in volta più adeguate sulle azioni da compiere. L'identificazione e la formalizzazione di processi operativi che coniugano attività umane e attività automatizzate, bilanciandole in funzione del valore aggiunto al processo, si confermano quindi uno dei temi su cui tutte le organizzazioni dovranno porre particolare attenzione, non soltanto in termini di disegno organizzativo, ma anche dal punto di vista della pratica formativa e del monitoraggio operativo.
La valorizzazione della componente umana risulta altresì fondamentale per un equilibrio tra tecnologia e persone, focalizzando l'organizzazione delle risorse sulle attività a valore aggiunto, secondo uno schema di integrazione intelligente, che non si limita al mero efficientamento dei costi e alle logiche esclusivamente sostitutive, inscrivendosi piuttosto nel più ampio orizzonte della transizione giusta traguardata dall'Unione Europea. Il contesto di riferimento presenta nuove sfide e i trend in atto sono fortemente interconnessi e richiedono un approccio integrato alla strategia di gestione delle risorse umane, che tenga conto sia delle macro-transizioni sia dei principali cambiamenti emergenti.
Comunità e risorse umane
Tale contesto, anche definito di poli-crisi, pone attenzione a temi ambientali, ricerca di senso e di comunità e inclusione. Si assiste a un invecchiamento strutturale della forza lavoro, a un aumento dei tassi di disoccupazione e della popolazione neet (Not in Education, Employment or Training), nonché a una crescente attenzione al divario di genere e alla tutela della salute mentale e del benessere individuale. L'ecosistema socioculturale in continua evoluzione richiede una gestione ottimale delle generazioni (age management), delle diversità e della multiculturalità, alla ricerca di una maggiore equità percepita.
Le transizioni (ecologica, energetica e ambientale) evidenziano un impatto crescente in termini di investimenti e opportunità, con conseguente incremento di effort e competenze necessarie nelle discipline Stem (Science, Technology, Engineering e Mathematics). Resta prioritario il ruolo delle aziende nell'implementare i necessari percorsi di change management e reskilling, in particolar modo per l'impatto dirompente che si prevede rispetto all'Intelligenza artificiale generativa, dalla quale si attendono grandi benefici e/o alcuni rischi, soprattutto per ambiti amministrativi e creativi.
ll "purpose" rappresenta sia una traccia che orienta le aziende verso obiettivi sfidanti sia un collante che ricompatta l'organizzazione verso un progetto che va oltre la soddisfazione dei clienti e la remunerazione degli azionisti. Oggi, più che mai, è fondamentale ricercare il maggior allineamento tra purpose dell'organizzazione e purpose individuale. Per essere competitivi, il purpose deve diventare senso e significato agito per poter mettere in moto l'engagement delle persone e trasformarsi in comportamenti virtuosi.
Per rimanere competitive le aziende devono essere in grado di rispondere rapidamente ai cambiamenti nel contesto di mercato, anticipando i trend emergenti e adattando i modelli organizzativi con focus sul capitale umano dell'intero ecosistema di riferimento. Il cambiamento riguarda tutte le dimensioni in ottica di talent attraction ed engagement, adottando nuove pratiche abilitanti per la business agility. In questo ambito gioca un ruolo molto significativo anche l'agilità normativa e procedurale, intesa come capacità di adottare soluzioni flessibili e tempestive con strumenti che nascono con finalità prescrittive.
L'analisi di scenario è una metodologia per la definizione di input utili ai piani strategici per incrementare l'efficacia del modello di business nel tempo. Questo tipo di analisi consiste in un processo volto a testare la resilienza della strategia sotto diverse assunzioni che descrivono possibili stati futuri. Per il Gruppo Hera è fondamentale analizzare il potenziale impatto, positivo o negativo, di diversi scenari economico-finanziari, di business, normativi, competitivi, ambientali, tecnologici e del capitale umano che siano differenti tra loro, ma ugualmente plausibili e internamente coerenti.
Lo studio degli scenari è stato declinato anche con riferimento ai cambiamenti climatici, al fine di comprendere come le opportunità e i rischi climatici fisici e di transizione possono plausibilmente condizionare il business e i relativi ambiti dello stesso nel tempo.
Il purpose aziendale è il riferimento cardine per definire le linee guida alla strategia del Gruppo Hera. In particolare, il percorso di sviluppo del Gruppo per generare valore per gli azionisti e creare valore condiviso per i propri stakeholder è fondato su cinque riferimenti strategici e una leva abilitante:
Il perseguimento di questi riferimenti strategici farà leva sul supporto offerto dall'innovazione e dalla digitalizzazione, per alimentare l'evoluzione delle attività del Gruppo, grazie alle opportunità offerte dalle più avanzate tecnologie, con l'obiettivo di accrescere efficienza e qualità dei servizi erogati, moltiplicando le occasioni per l'engagement degli stakeholder e accelerando la diffusione di comportamenti e competenze capaci di rispondere alle sfide di un contesto in continua evoluzione.

Programmazione finanziaria
La struttura di debito verso cui è orientato il Gruppo Hera risponde alle esigenze di business, non soltanto per quanto riguarda la durata dei finanziamenti, ma anche per l'esposizione ai tassi di interesse; la strategia finanziaria, a sua volta, è orientata a minimizzare il profilo di onerosità, pur mantenendo una strategia prudenziale verso il rischio.
La struttura finanziaria è definita nell'ambito di un'attenta programmazione a lungo termine delle risorse finanziarie necessarie, che il Gruppo effettua tramite l'analisi e il monitoraggio dei flussi di cassa, prestando attenzione a mantenere una struttura finanziaria flessibile ed efficiente. Il costo medio del debito, in particolare, è costantemente attenzionato, sia attraverso attività di financial risk management che, allo scopo di limitare il rischio di fluttuazioni dei tassi d'interesse, contemplano anche il ricorso a strumenti derivati, sia grazie a valutazioni di operazioni di liability management volte a cogliere opportunità di mercato favorevoli e a mantenere un profilo di rimborso del debito omogeneamente distribuito nel tempo.
A fronte di una struttura finanziaria del Gruppo che oggi presenta una quota di debito a tasso fisso pari al 96%, al termine del periodo dell'attuale piano industriale, nel 2027, si prevede che il debito residuo sarà pari al 59% dell'attuale, di cui il 58% a tasso fisso e l'1% a tasso variabile. È stato pianificato il rifinanziamento del debito in scadenza. Il Gruppo, in uno scenario di tassi ancora elevati e di un mercato ancora incerto sulle future decisioni di politica monetaria delle Banche centrali, intende ottimizzare il costo del debito sottoscrivendo, in relazione al fabbisogno residuo, finanziamenti la cui tipologia di tasso sarà definita in base alle condizioni di mercato future nel rispetto dei limiti della policy sui rischi finanziari.
Il piano conferma la volontà di far fronte al fabbisogno finanziario tramite emissioni obbligazionarie, anche di tipo green e/o sustainable, e tramite linee di finanza agevolata (tra i quali i finanziamenti erogati dalla Banca europea degli investimenti), al fine di rispondere con ulteriori incrementi di efficienza alle necessità di investimento del Gruppo e garantire così la realizzazione di progetti innovativi e sostenibili nei settori ambientale, idrico ed energetico. La strategia di funding è riflessa nelle azioni inserite nel piano industriale relative a progetti per la riduzione delle emissioni di gas serra e l'aumento dei quantitativi di plastica riciclata.
La maggior parte del business del Gruppo è concentrato sul territorio nazionale, pertanto, il rating di Hera è strettamente connesso al rating, al trend macroeconomico e allo scenario politico del paese. Le azioni e le strategie di Hera si confermano orientate a prefigurare il mantenimento e il miglioramento di adeguati livelli di rating; la consueta attività di comunicazione con le agenzie di rating Moody's e Standard & Poor's (S&P) ha confermato riscontri positivi in termini di solidità e ottimo equilibrio del portafoglio di business, nonché in termini di eccellenti performance operative, gestione efficiente e proattiva del rischio e resilienti indicatori di merito creditizio. Nel 2023, il rating di Moody's è stato confermato a Baa2, con miglioramento dell'outlook da negativo a stabile, in linea con l'outlook del rating sovrano aggiornato in novembre 2023 (nonostante il riconoscimento della solidità e sostenibilità del business, il rating di una società non può essere superiore di 1 notch rispetto a quello del Paese in cui opera). Il rating di S&P è stato anch'esso confermato a BBB+ con outlook stabile. I livelli di rating del Gruppo sono superiori di un notch al rating sovrano e tra i migliori rispetto ad altre utility nazionali ed estere, a conferma dell'importante percorso di crescita attuato nel corso degli anni e dei risultati sempre allineati alle previsioni pluriennali.
In arco piano, la continua adozione delle best practice di rendicontazione finanziaria sostenibile supporterà il Green financing e i rating del Gruppo. Hera è già impegnata da tempo nel green funding: è stata infatti la prima società italiana a emettere un green bond nel 2014, per poi dotarsi, nel 2019, di un vero e proprio Green financing framework (Gff). Nel 2022 il Green financing framework è stato aggiornato e allineato alle ultime novità normative in materia di sostenibilità, diventando Taxonomy compliant. Ad ottobre 2021, Hera ha pubblicato il Sustainability-linked financing framework, aggiornato a dicembre 2023, che prevede due indicatori ambientali e i relativi target intermedi e di lungo periodo. In particolare, il primo indicatore riguarda le emissioni di gas serra del Gruppo (Scopo 1+2+3 da vendita energia elettrica e gas downstream), mentre il secondo è relativo al quantitativo di plastiche riciclate dal Gruppo. Nell'ambito di tale framework, il Gruppo ha emesso nel 2021 e nel 2023 due Sustainability-linked bond, ampliando il proprio portafoglio di debito con strumenti di funding sostenibili. In coerenza con tali indirizzi, le raccomandazioni della Task force on climate-related financial disclosures (TCFD) del financial stability board sono già state recepite da parte del Gruppo e prevedono la definizione di scenari climatici, rischi e opportunità legati al cambiamento climatico, dei processi di gestione di tali rischi, nonché la definizione di target di riduzione delle emissioni climalteranti.
zione finanziaria sostenibile
Rendiconta-
Il merito creditizio

In questo contesto, la presenza nel Dow Jones Sustainability Index (DJSI), primo indice in grado di tracciare le performance finanziarie delle società leader a livello mondiale in tema di sostenibilità, attesta la bontà e la credibilità del percorso intrapreso dal Gruppo Hera. Riconoscimenti di questo tipo, infatti, fungono anche e soprattutto da stimolo e consentono a Hera di individuare le aree da sviluppare per un ulteriore miglioramento delle proprie performance e, insieme, per includere nella platea degli investitori anche i soggetti impegnati nel Socially responsible investing (Sri), segmento, come detto, in grande e continua espansione.
Il piano industriale 2023-2027 del Gruppo Hera ha confermato le dimensioni strategiche che soddisfano il purpose aziendale: generare valore sostenibile per tutti gli stakeholder attraverso la realizzazione di progetti che bilancino la crescita dell'azienda con lo sviluppo del territorio, favorendo una transizione giusta. Il quadro delineato mira ad affrontare le sfide del contesto geopolitico, in armonia con le politiche comunitarie e rispondendo alle contingenze specifiche del settore delle utility, appoggiandosi sui pilastri di transizione ecologica, innovazione, coesione e sviluppo sociale.
Il Gruppo conferma il proprio impegno alla decarbonizzazione e alla rigenerazione delle risorse, per favorire e supportare la transizione ecologica dei territori serviti: il 60% degli investimenti complessivi nel quinquennio verranno destinati a iniziative che contribuiscono alla neutralità carbonica e all'economia circolare.
Con l'obiettivo di garantire qualità e continuità dei servizi, il Gruppo continuerà a investire sulla resilienza delle reti e sugli impianti per rispondere agli eventi esogeni di origine climatica o informatica, anche di magnitudo estrema, implementando piani di sviluppo e interventi di efficienza per le infrastrutture dei sistemi territoriali.
L'innovazione rappresenta una leva abilitante per accelerare il raggiungimento degli obiettivi ambientali, sociali ed economico-finanziari che il Gruppo si è prefissato, attraverso l'impiego di tecnologie e sistemi all'avanguardia per ottimizzare e riorganizzare i processi e gli asset delle unità organizzative, supportando le filiere nell'evoluzione e nello sviluppo dei rispettivi business. L'implementazione di modelli predittivi, di nuovi sistemi e applicativi basati sull'intelligenza artificiale consentirà un monitoraggio e una gestione da remoto avanzata delle reti, garantendo al contempo la qualità e la continuità dei servizi. Il piano investimenti del Gruppo dedicherà oltre il 30% delle risorse a iniziative di innovazione e digitalizzazione.
La strategia nei business a libero mercato ha l'obiettivo di sostenere lo sviluppo della customer base promuovendo la transizione ecologica dei clienti e del territorio, anche attraverso l'utilizzo di strumenti digitali, mediante l'offerta di soluzioni integrate. Business a mercato
Nel settore energia il Gruppo si pone come partner per la transizione energetica dei propri clienti affiancando alla vendita delle commodity l'offerta di un portafoglio ricco di servizi a valore aggiunto (Vas), tra cui soluzioni rinnovabili o votate al risparmio energetico (fotovoltaico e relativo sistema di accumulo, mobilità elettrica, interventi sulla climatizzazione degli edifici), nonché servizi di assistenza e manutenzione. La capacità della multiutility di cogliere le opportunità commerciali permetterà di raggiungere i 4,3 milioni di clienti energy al 2027, anche grazie all'acquisizione di 1,1 milioni di clienti in esito alla gara del servizio a tutele graduali, conclusa ad inizio 2024.
Il ruolo di Hera nella proposizione di servizi di decarbonizzazione include anche le proposte tecnologiche e di sostenibilità ambientale delle Esco del Gruppo: terminata la fase degli incentivi previsti dal SuperEcobonus 110% per i condomini, nei prossimi anni ci si attende una crescente attenzione alle offerte di riqualificazione energetica, in particolare degli edifici della Pubblica amministrazione, e alla fruizione di servizi integrati, anche da parte di altri segmenti di mercato.
L'impegno verso il perseguimento della neutralità carbonica attiene anche al percorso di efficientamento dei consumi del Gruppo, facendo leva su progettualità in grado di promuovere la produzione e l'impiego di vettori energetici rinnovabili. L'obiettivo in arco piano è favorire lo sviluppo fotovoltaico di proprietà, prediligendo soluzioni impiantistiche che non prevedono l'ulteriore consumo di suolo, come gli impianti agrivoltaici e i parchi fotovoltaici su siti del Gruppo.
Nel settore del trattamento e recupero dei rifiuti la crescente sensibilità per la tutela dell'ambiente e la rigenerazione delle risorse ha dato impulso alla progettazione e allo sviluppo di nuovi servizi e soluzioni impiantistiche di ultima generazione.
In particolare, nella gestione dei rifiuti speciali il Gruppo intende ampliare e diversificare il portafoglio di servizi di trattamento con proposte global waste a 360°, che coprano l'intero ciclo di vita dei rifiuti, al fine di assicurare la circolarità del sistema. Inoltre, facendo leva sulla leadership di mercato e sulla capacità operativa della nuova acquisita A.C.R. di Reggiani Albertino Spa, il piano prevede di sviluppare nuove tecnologie per la gestione delle bonifiche e dei servizi di decomissioning per gli impianti industriali, anche attraverso la partecipazione a nuove gare e il consolidamento di partnership con grandi operatori.
Anche nel mercato del recupero delle plastiche la strategia del Gruppo prevede lo sviluppo di nuove progettualità, sia per ampliare la capacità impiantistica nei segmenti già presidiati, come la produzione di PET e di polimeri riciclati per cosmetica e uso alimentare, sia nei segmenti di nicchia e più innovativi. In particolare, a livello infrastrutturale, in arco Piano verranno avviati l'impianto di Modena per il recupero delle plastiche rigide e quello di Imola (Bologna) per il riciclo delle fibre di carbonio.
La strategia di Hera per i business regolati farà leva sull'incremento della resilienza degli asset gestiti grazie al supporto delle tecnologie digitali e l'impiego di modelli di manutenzione predittiva, oltre all'impegno a evolvere le reti per adeguarle alla transizione energetica.
Nella distribuzione elettrica l'installazione entro il 2025 di circa 450 mila contatori elettrici di seconda generazione (2G) consentirà una misurazione più puntuale dei consumi e interventi di controllo e manutenzione da remoto. Per accompagnare i territori serviti verso l'elettrificazione dei consumi, il Gruppo ha in programma investimenti volti ad adeguare le cabine primarie, secondarie e le reti elettriche per sostenere le sempre maggiori richieste di connessione.
Nella distribuzione gas grazie a circa 310 mila smart meter gas NexMeter, brevettati dalla multiutility nel 2019 e utilizzabili anche per miscele con green gas, sarà possibile migliorare le funzioni di sicurezza in caso di fughe o terremoti e offrire ai clienti una maggiore consapevolezza sui consumi, portando a un aumento del risparmio energetico.
Per contribuire alla decarbonizzazione e alla transizione energetica attraverso la rigenerazione delle risorse e la riduzione delle emissioni climalteranti, nel business della distribuzione gas si procederà all'adattamento degli asset per accogliere vettori alternativi a quelli tradizionali come i green gas. In arco piano sarà avviato l'impianto Power to methane di Bologna, collegato a uno dei principali depuratori del ciclo idrico, che utilizzerà acqua reflua ed energia elettrica originata da fonte rinnovabile per produrre biometano da immettere in rete e ossigeno che, in futuro, potrà essere utilizzato per aumentare la capacità ed efficacia depurativa dell'impianto.
Ulteriori asset abilitanti la trasformazione ecologica dei territori serviti sono le reti di teleriscaldamento, per cui il Gruppo prevede ulteriori sviluppi e investimenti destinati a massimizzare l'impiego di calore di origine rinnovabile, attraverso l'efficientamento tecnico delle reti (tramite l'interconnessione di più sistemi tra loro, come ad esempio nei comuni di Bologna e Forlì), il potenziamento della geotermia e lo sviluppo della rete di Ferrara.

Business regolati

Nel settore idrico le sfide climatiche impongono di fronteggiare i temi della siccità attraverso lo sviluppo infrastrutturale delle reti, a cui è affidato il compito di garantire un servizio di qualità e un approvvigionamento affidabile e sostenibile, tramite interventi di resilienza e l'introduzione di innovazioni tecnologiche volte a migliorare l'efficienza operativa. Agli obiettivi di riduzione degli sprechi si affiancano quelli di riuso delle acque reflue e della gestione sostenibile delle risorse idriche, contribuendo così a ridurre gli effetti dell'impronta sul cambiamento climatico, promuovendo al contempo comportamenti responsabili e sostenibili.
In particolare, in arco piano, saranno perseguite attività per incrementare la resilienza delle infrastrutture al fine di ridurre le perdite di rete, dove gli interventi di distrettualizzazione garantiranno un controllo costante nelle porzioni della rete, potendo controllare e intervenire da remoto sulla regolazione della pressione o sulla presenza di perdite occulte. Per rendere le reti più smart ed efficienti verranno installati circa 310 mila contatori intelligenti, in grado di automatizzare la gestione e la manutenzione della risorsa idrica. Sono inoltre previste diverse iniziative di economia circolare sia presso gli stabilimenti dei nostri clienti, sia con riferimento alle attività e alle sedi del Gruppo, anche mediante un'efficace ottimizzazione della gestione dei fanghi da depurazione e al riciclo di materia dai rifiuti del ciclo idrico con un'impiantistica dedicata e strumenti innovativi.
Nell'ambito della gestione dei rifiuti urbani, il Gruppo ribadisce il proprio impegno a raggiungere gli ambiziosi obiettivi di riciclo, anche attraverso l'incremento della qualità e quantità della raccolta differenziata che aumenterà fino a raggiungere il 77,7% nel 2027, in incremento di 10 punti percentuali rispetto al 67,8% registrato nel 2022.
La strategia industriale fin qui delineata consente di proiettare al 2027 una crescita del margine operativo lordo (Mol) del Gruppo di oltre 350 milioni di euro rispetto al consuntivo 2022, per traguardare i 1.650 milioni di euro in uscita di piano.
Il piano degli investimenti è pari a 4,4 miliardi di euro, di cui il 48% riservato a iniziative di sviluppo e operazioni di acquisizione. Il 55% degli investimenti sarà destinato ai business regolati mentre il restante 45% sarà riservato ad alimentare la crescita dei business a mercato. Agli investimenti finanziati dal Gruppo Hera in arco piano si deve poi aggiungere il valore sociale ed economico delle ulteriori opere che verranno realizzate nei territori serviti, grazie ai quasi 400 milioni di contributi ricevuti, equamente ripartiti tra risorse del Pnrr e altri istituti.
La marginalità generata nel piano quinquennale permetterà di far fronte all'importante impegno finanziario richiesto in termini di investimenti, consentendo anche di riportare il rapporto tra Pfn ed Ebitda fino a 2,7x al 2027, a conferma della solidità del Gruppo.
A dimostrazione dell'impegno della multiutility verso la crescita sostenibile, si prevede che il margine operativo lordo a valore condiviso salirà fino al 64% del totale del Mol di Gruppo al 2027, per un valore superiore al miliardo di euro (circa 1.049 milioni rispetto ai 670 milioni nel 2022), in linea con il target del 70% al 2030.
Infine, il Piano al 2027 conferma la convergenza della traiettoria del Gruppo verso gli obiettivi al 2030 relativi a neutralità carbonica ed economia circolare, tra cui si annoverano l'ambizioso target di riduzione delle emissioni del 37% (rispetto all'anno 2019, con validazione SBTi) e l'incremento del 150% delle plastiche riciclate (rispetto ai riferimenti 2017).
Framework del valore condiviso
Riferimenti numerici del Gruppo
Il framework del valore condiviso Hera, introdotto nel 2016, ha orientato la strategia del Gruppo verso una crescita basata sulle risposte ai problemi del contesto esterno, capace di massimizzare il valore condiviso, sia per l'azienda sia per la comunità. L'obiettivo del Gruppo è quello di creare valore condiviso tramite le attività di business fortemente integrate nel tessuto socio-economico del territorio, che generano margini operativi e che rispondono ai driver dell'Agenda Globale, ossia quelle call to action al cambiamento, indicate dalle politiche a livello mondiale, europeo, nazionale e locale.
Nell'ultima revisione del modello sono stati inclusi i temi della resilienza e dell'adattamento ai cambiamenti climatici, quello dell'acqua potabile (incluso all'interno dell'ambito che riguarda la gestione

sostenibile della risorsa idrica) e quello della biodiversità, fronti su cui il Gruppo è di fatto impegnato da anni, che vanno a integrare le altre dimensioni in cui si articola il framework Hera (come l'economia circolare e la gestione sostenibile della risorsa idrica). Anche il 2023 ha confermato la bontà delle iniziative già avviate dall'Agenda Globale ONU al 2030 per rispondere ai megatrend in essere: pianeta fragile, disruption tecnologica e urbanizzazione accelerata sono stati considerati i più strettamente legati al business di Hera e con un impatto diretto sulle attività aziendali. Il contributo di Hera è preponderante in sette sustainable development goals dell'Agenda 2030: 6. acqua pulita e servizi igienico-sanitari, 7. energia pulita e accessibile, 9. imprese, innovazione e infrastrutture, 11. città e comunità sostenibili, 12. consumo e produzione responsabili, 13. lotta contro il cambiamento climatico e 17. partnership per gli obiettivi.
Si rimanda al sito web del Gruppo (www.gruppohera.it/gruppo/sostenibilità) e al bilancio di sostenibilità (sezione Strategia sostenibile e Valore condiviso) per il maggior dettaglio delle azioni che il Gruppo intende promuovere contribuendo in senso ampio ai 17 Goal dell'Agenda ONU 2030. Il Gruppo si è posto chiari obiettivi industriali sia al 2027 che al 2030 per portare un significativo contributo al raggiungimento della neutralità carbonica. Come già esposto nella rappresentazione della strategia industriale, si segnala il forte impegno a ridurre le emissioni di anidride carbonica della filiera industriale del 37% entro il 2030 (rispetto al 2019), calcolato secondo i riferimenti Science Based Target. I contributi più rilevanti per il raggiungimento di tali obiettivi sono rappresentati dalle soluzioni di efficienza energetica offerte a ogni tipologia di clientela (valorizzando asset multibusiness) oltre a quelle adottate all'interno del Gruppo, lo sviluppo di progettualità in grado di promuovere produzione e impiego di vettori energetici rinnovabili e la pianificazione di investimenti per l'adeguamento infrastrutturale delle reti.
Al fine di diffondere tra l'intera popolazione del Gruppo una cultura legata agli SDGs, sono stati resi disponibili sulla piattaforma formativa aziendale eventi formativi dedicati, in particolare all'economia circolare; l'Agenda ONU, inoltre, rientra nella formazione per tutti i neoassunti. Tra le principali azioni si annoverano quelle orientate alla promozione dell'efficienza energetica, alla gestione sostenibile della risorsa idrica, alla selezione di fornitori con qualificazione in termini di aspetti di sostenibilità ambientale e sociale, allo sviluppo dell'occupazione e delle nuove competenze e alla diffusione dell'innovazione e della digitalizzazione. La consapevolezza della rilevanza del fenomeno di cambiamento climatico è ritenuta dal Gruppo il primo necessario passo verso l'incorporazione nella strategia aziendale di puntuali risposte ai rischi e alle opportunità che ne derivano e al conseguente riflesso degli effetti di tali risposte nella redazione dei piani pluriennali.
Tra le iniziative individuate per cogliere le opportunità emergenti dall'analisi degli scenari climatici ipotizzati, le più promettenti sono state incluse nel piano industriale al 2027, che riflette altresì le azioni di mitigazione identificate in risposta ai rischi identificati. In particolare, la strategia del Gruppo per favorire la promozione dell'efficienza energetica e la transizione energetica verso la neutralità carbonica si concretizza principalmente nelle seguenti azioni indicate sinteticamente nell'ambito della strategia industriale:
Promozione dell'efficienza energetica e transizione energetica
BS

Resilienza e rigenerazione delle risorse
La resilienza delle reti e degli impianti, il riciclo, la raccolta differenziata, le attività di depurazione e fognatura, il risparmio della risorsa idrica rappresentano alcuni dei principali ambiti che indirizzano la rigenerazione delle risorse nelle diverse filiere. A titolo esemplificativo, le fasi di progettazione ed esecuzione delle opere di ingegneria mostrano un'attenzione rilevante alle tematiche della sostenibilità, della riduzione dell'impronta ambientale e della minimizzazione dell'impiego di suolo vergine. La realizzazione della nuova impiantistica dedicata al trattamento è sempre più orientata a dare valore alla frazione organica del rifiuto solido urbano. Viene prestata, inoltre, particolare attenzione al mercato del riciclo della plastica, in termini di aumento di capacità di riciclo delle plastiche flessibili, oltre alla realizzazione di impianti per il riciclo di nuove tipologie di plastiche (rigide e fibre di carbonio). Le logiche della circolarità coinvolgono, inoltre, i principali processi di acquisto del Gruppo: l'approccio strategico di Hera prevede sempre maggiore attenzione a materiali o beni che rispondono ai principi dell'economia circolare ed estende l'adozione di criteri ambientali minimi (Cam) per la determinazione delle caratteristiche merceologiche, non solo alle componenti per gli allacciamenti acquedottistici bensì ad altri elementi standard delle reti quali riduttori gas, acqua e sollevamenti fognari.
Il Gruppo pone la rigenerazione delle risorse quale asset portante della propria strategia, adottando e diffondendo soluzioni di economia circolare, con obiettivi industriali di medio e lungo termine, e progettualità basate su scadenze definite, tramite soluzioni tecnologiche e comportamentali. Tali soluzioni sono orientate a migliorare volumi e qualità della raccolta differenziata, a consentire nuova capacità impiantistica per il trattamento, recupero e riciclo dei rifiuti urbani speciali, alla rigenerazione del suolo attraverso attività di bonifica e decomissioning di impianti industriali, alla riduzione dei consumi idrici interni grazie all'adozione di soluzioni idro-efficienti e all'aumento dei volumi di acque reflue riutilizzate promuovendo iniziative in ambito agricolo e industriale. Gli interventi volti a incrementare la resilienza delle attività del Gruppo prevedono altresì l'installazione di accessori e sensoristica telecontrollati in tutte le reti (per garantire monitoraggio e gestione da remoto), l'installazione di contatori intelligenti per ogni business, l'implementazione di strumenti di programmazione e modellazione basati sull'intelligenza artificiale per anticipare eventi critici o ottimizzare la manutenzione.
A beneficio della diffusione dei modelli circolari verrà poi dedicata maggiore attenzione ai tanti strumenti di engagement del cliente, in modo da utilizzare i vari canali di comunicazione/diffusione in base alla vocazione dei diversi territori, nonché di migliorare e ampliare gli strumenti già esistenti ponendo attenzione alle differenti tipologie di clienti. La campagna di sensibilizzazione e consapevolezza delle sfide ambientali continuerà a coinvolgere i giovani alunni delle scuole (progetti di educazione ambientale) e verrà portata avanti attraverso i principali media a livello locale (press tour sui temi dell'ambiente).
Idrogeno come nuovo vettore energetico
Le politiche di decarbonizzazione riducono la dipendenza dai combustibili fossili e pertanto contribuiscono a garantire anche la sicurezza del sistema. Gli asset del parco impiantistico del Gruppo presentano poi ulteriori potenzialità per cogliere opportunità legate allo sviluppo di nuovi vettori energetici rinnovabili, come l'idrogeno. Il Gruppo intende presidiare le diverse fasi di questa filiera e ha già avviato progetti sperimentali in tal senso. Nella fase di produzione di idrogeno sostenibile, una soluzione circolare è rappresentata dalle sinergie tra processo elettrolitico e processo di depurazione delle acque, con molteplici flussi circolari di materia tra le due attività (ossigeno come input per la depurazione e biogas da fanghi di depurazione come materia per la metanazione dell'idrogeno). Gli impianti waste-to-energy del Gruppo potranno destinare la quota di energia elettrica biogenica (considerata rinnovabile) all'alimentazione di elettrolizzatori in grado di ottenere idrogeno da destinare alla clientela industriale, alla mobilità o alla rete di distribuzione. Proprio con riferimento alla distribuzione del gas si è conclusa positivamente la seconda fase della sperimentazione sugli asset del Gruppo per vagliare la percentuale di blending tra metano e idrogeno ottimale per il funzionamento degli asset di cogenerazione e degli impianti per le utenze industriali e domestiche. La sperimentazione, prima in Italia, coinvolge tutti gli operatori della filiera del gas, dal trasporto ai costruttori di equipment tecnologici, fino ai produttori di apparecchi domestici.
Per Hera, la necessità di garantire qualità e continuità dei servizi essenziali in un contesto così mutevole e soggetto a un incremento dei rischi climatici, rappresenta un costo ma allo stesso tempo un'opportunità. Il necessario incremento degli investimenti per aumentare la resilienza dei propri asset pone il Gruppo, grazie alla sua solidità e capacità finanziaria, in una posizione di vantaggio rispetto ai concorrenti di minori dimensioni, che potrebbero presentare maggiori difficoltà nell'affrontare tale mole di investimenti. Il rafforzamento delle competenze interne, inoltre, accompagnato da crescita per linee esterne e gare, consente di cogliere nel modo più efficace le opportunità di sviluppo.
Il Gruppo, in altri termini, ambisce a sfruttare le opportunità offerte dall'evoluzione tecnologica e dalla digitalizzazione per estrarre innovazioni, miglioramenti operativi, efficienze di costo e sinergie collegate alla gestione di dati, così da rispondere alle esigenze del territorio e degli stakeholder, assumere un ruolo di rilievo nell'erogazione di servizi e accompagnare le città verso nuovi modelli di sviluppo, presidiando ogni upgrade tecnologico attraverso l'analisi dei suoi impatti e la mitigazione dei suoi effetti collaterali.
Il Gruppo intende fare leva sulle evoluzioni tecnologiche dell'industria chimica e dell'ingegneria, al fine di individuare processi di riciclo delle plastiche complementari a quello meccanico e di rendere il processo efficace anche per le frazioni plastiche meno pure e meno pregiate. Gli stessi progressi consentono, ad esempio, di sperimentare soluzioni che utilizzano l'eccesso di energia elettrica rinnovabile (altrimenti inutilizzabile) per scindere la molecola dell'acqua in idrogeno e ossigeno e convertirla poi in gas metano sintetico con l'addizione di carbonio (da CO2).
Hera si è dotata di una strategia di Gruppo per sfruttare tutte le informazioni disponibili e poter garantire qualità e scambio di flussi di dati. I principi che hanno guidato l'implementazione della strategia sono quelli di un approccio organizzativo per l'architettura dei dati, che si articola nell'organizzazione delle informazioni per domini, nello sviluppo secondo una strategia di prodotto, su una piattaforma tecnologica self-service e con l'adozione di un modello di governance federato.
Il modello di data strategy del Gruppo e le relative linee guida sono oggetto di percorsi di formazione dedicati alle singole unità aziendali, con lo scopo di diffondere il piano strategico su tutti i livelli. Al fine di aumentare la capacità di intercettare eventi anomali, le fonti dati utilizzate con la convergenza tra ambiente gestionale (applicativi) e industriale (impianti del Gruppo) devono essere continuamente estese. Le attività di vulnerability assessment su entrambi gli ambienti, finalizzate alla prevenzione di attacchi ai sistemi e agli impianti, sono fondamentali; a tal fine il modello prevede azioni e responsabilità distribuite e lo stesso sarà ulteriormente rafforzato in arco piano, mediante progetti volti all'incremento della capacità di monitoraggio e all'evoluzione degli strumenti di prevenzione.
La strategia verso l'innovazione verde
La strategia digitale


Al fine di consolidare il proprio ruolo nel settore delle utility italiane, Hera intende far leva sulle specializzazioni costruite nel tempo, attraverso l'implementazione di nuovi metodi analitici e lo sviluppo di progetti di automazione e digitalizzazione dei processi. I principali assi di sviluppo per la digitalizzazione delle attività del Gruppo prevedono:
▪ maggiori sensori sul campo di operatività e pertanto maggiore capacità di controllo, tramite il potenziamento del telecontrollo, l'installazione di smart meter nei diversi business e l'ampliamento dei sistemi di manutenzione predittiva;
Come ulteriori sviluppi alla digitalizzazione, si segnalano la definizione di un articolato piano formativo specifico dedicato a rafforzare le competenze dei dipendenti in ambito innovazione e sostenibilità, la prosecuzione dei progetti di data analytics e l'Intelligenza artificiale a supporto della digitalizzazione dei processi di tutti i business del Gruppo e in particolare degli ambiti di economia circolare e transizione energetica, come verranno successivamente illustrati nelle strategie di sviluppo del capitale umano.
La progettazione della data strategy è sempre più finalizzata a trasformare il Gruppo in un'azienda data driven, ove le decisioni guidate dai dati, valorizzati come asset aziendale e soggetti a una lettura etica e consapevole, evidenziano una crescente importanza della gestione del dato e delle risorse dedicate alla sua protezione. Tecnologia
Anche nel 2023 è stato confermato il trend globale di aumento degli attacchi cyber. Oltre agli effetti dell'instabilità geopolitica internazionale, che ha aumentato le azioni di cyberwar con particolare attenzione al settore energetico e alle infrastrutture critiche nazionali, le azioni criminali sono proseguite generando una crescita di incidenti di cybersecurity in tutti i settori. A fronte di questo scenario esterno, confermato anche dai numerosi bollettini emanati dall'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, nel 2023 sono stati mantenuti livelli elevati di allerta dei monitoraggi in ambito cybersecurity, con un conseguente aumento delle attività di gestione di eventi anomali da parte del Soc (Security operation center) di Gruppo. Sono proseguite le attività relative al miglioramento della cybersecurity, aumentando il coordinamento tra le iniziative dei singoli Gestori It (information technology) e Ot (operational technology) e quelle di Gruppo, mantenendo un bilanciamento tra i macroambiti relativi alle tecnologie, ai processi e alle persone.
Con riferimento ai processi, nel corso dell'anno è stata fatta una revisione e condivisione con tutti i gestori It e Ot delle procedure per la gestione della cybersecurity di Gruppo che riguardano sistemi, reti e utenti. La revisione ha interessato principalmente l'ambito cloud, oltre ad altri aspetti di carattere più tecnico legati agli sviluppi tecnologici sempre più veloci, come la possibilità di adottare soluzioni passwordless o l'introduzione dell'intelligenza artificiale nelle applicazioni IT del Gruppo.
Il percorso di convergenza del monitoraggio centralizzato degli ambienti It e Ot si affianca all'assoggettamento di nuove fonti, ad esempio gli agenti su smartphone e tablet introdotti nel 2022 e una nuova piattaforma di monitoraggio degli ambienti cloud di Gruppo. Nell'ambito del monitoraggio sono stati eseguiti nel corso dell'anno vulnerability assessment su tutta la superficie esterna del Gruppo, ovvero scansioni di tutti gli indirizzi ip pubblici ed esposti su Internet, indirizzati a individuare vulnerabilità presenti sui sistemi e sui dispositivi in produzione e due assessment di cybersecurity su impianti industriali. Anche nel 2023 è continuata l'attività di aumento della consapevolezza e della cultura della cybersecurity attraverso campagne informative e di informazione per tutta la popolazione aziendale e interventi specifici per i profili tecnici in ambito It e Ot. È proseguita inoltre l'attività periodica di campagne di Ethical Phishing, con il coinvolgimento di circa 7 mila dipendenti per ogni campagna, per un totale di oltre 70 mila mail nel corso dell'anno. Per quanto riguarda invece le attività dedicate ai profili tecnici sono state eseguite esercitazioni di simulazione di incidente sfruttando apposite piattaforme in grado di simulare l'ambiente It aziendale ed effettuare in ambiente protetto le attività effettive che dovrebbero essere messe in atto in caso di incidente reale.
L'evoluzione della tecnologia e della digitalizzazione, sollecitando uno sviluppo continuo delle competenze dei dipendenti e delle conseguenti esigenze formative, conferma come strategica la scelta del Gruppo di introdurre piattaforme cloud-based per l'incremento della produttività individuale e come principali strumenti di collaborazione, poiché la cooperazione tra uomo e tecnologia richiede una
continua evoluzione del modo di lavorare. In quest'ottica i progetti di automazione di processo (virtual factory e digital lab) favoriscono la diffusione della cultura dell'integrazione tecnologica, focalizzandosi in iniziative di applicazione di intelligenza artificiale, in particolare quella generativa, e potenziamento della community, attraverso gli strumenti del digital workplace.
Il Gruppo intende utilizzare i dati per generare valore per le persone e per il business; la progressiva digitalizzazione dei processi di gestione delle risorse umane, nonché la realizzazione dell'architettura di riferimento per l'integrazione di sistemi e dati disponibili in logica prescriptive analytics confermano tale intenzione.
In un contesto in cui emerge un progressivo aumento del ritmo di innovazione, un progressivo innalzamento dell'età media della popolazione lavorativa e la necessità di riconversione professionale massiccia in tempi molto brevi, la formazione diventa sempre di più un asset strategico, anche per compensare il gap tra fabbisogno industriale e sistema educativo. Risorse umane
L'Employee value proposition (Evp) del Gruppo Hera in risposta a questo contesto è pertanto quello di sviluppare un'organizzazione agile che incoraggi l'apprendimento continuo dove ogni persona è protagonista della crescita e partecipa alla creazione di valore condiviso, all'interno di una strategia guidata dal purpose e integrata con l'evoluzione del business. Si tratta, quindi, di una strategia orientata a riconoscere alle persone un ruolo da protagonista nello sviluppo personale e collettivo, abilitato e favorito da un forte allineamento culturale e dallo sviluppo di processi sempre più avanzati, fruibili e coerenti con gli obiettivi attesi.
Dal contesto e dall'indirizzo strategico definito con l'Evp discendono cinque azioni prioritarie:

Al fine di far emergere valori e comportamenti etici che possano rappresentare un modello distintivo per il Gruppo, l'obiettivo è quello di favorire una cultura orientata al risultato, alla relazione tra gli individui e a una leadership diffusa guidata dal purpose. I programmi del Gruppo su cultura e approccio agile per il miglioramento delle performance, attraverso il radicamento di fiducia, responsabilità, motivazione, autonomia ed etica del lavoro, sono guidati dal continuo sviluppo della cultura work by objectives. Nella strategia di Gruppo è fondamentale far percepire a ognuno quanto il proprio lavoro e il proprio senso di appartenenza siano correlati ai risultati e alle performance complessive dell'azienda e, coerentemente, è fondamentale lo sviluppo di una strategia di attraction dei talenti guidati dal purpose aziendale. Al fine di permettere a ognuno di esprimere il proprio potenziale e accelerare la crescita dell'organizzazione, favorendo l'armonia tra vita lavorativa e privata e garantendo un approccio etico al lavoro, proseguiranno le iniziative di welfare dedicate al benessere individuale fisico, psicologico e finanziario, in coerenza con le priorità individuate dall'ascolto continuo delle persone e con l'obiettivo di valorizzare il loro benessere.
Sul fronte della transizione digitale il Gruppo si è dotato di uno specifico programma formativo HER@futura con focus sulla reputazione digitale; come riportato tra i precedenti assi di sviluppo per la digitalizzazione, verranno realizzate iniziative sempre più innovative e customizzate per sviluppare cultura, processi e competenze digitali, incrementando la digital proficiency a tutti i livelli dell'organizzazione e integrando gli aspetti di Corporate digital responsibility nell'esecuzione dei progetti e dei processi aziendali.
Un approccio integrato tra transizione ecologica e transizione digitale verrà adottato per migliorare il livello di Energy e Green transition proficiency, accelerando l'implementazione del programma ecoHERA per il rafforzamento di competenze diffuse e/o specialistiche collegate all'impatto della transizione energetica e ambientale sul business.
Altrettando importante sarà focalizzarsi sui processi di knowledge management per abilitare la diffusione e l'innovazione del know-how legato alle transizioni, nonché far evolvere le partnership e i progetti con il sistema educativo (scuole, istituti, università, business school, ecc.) per favorire approcci di ecosistema e affrontare efficacemente le sfide collegate alle transizioni.
Allo scopo di superare il concetto di uguaglianza, per arrivare a una sostanziale equità di trattamento e riconoscendo quindi le specificità individuali, il Gruppo proseguirà con l'evoluzione del performance management, con l'obiettivo di rendere sempre più efficace il dialogo tra team leader e team member, orientandolo sulla responsabilizzazione verso obiettivi misurabili e su una maggiore delega e autonomia nell'organizzazione delle attività lavorative. I processi di gestione e sviluppo delle risorse umane sono disegnati per preservare le competenze e i valori distintivi costruiti nel tempo e, contemporaneamente, per sviluppare i talenti individuali, indipendentemente dal genere e dall'età, ricercando innovazione in tutti gli aspetti che possono generare valore aggiunto e sostenibile nel tempo. Al fine di sviluppare le caratteristiche uniche delle persone, sono previste politiche e programmi mirati a valorizzare l'inclusività e la diversità, orientati a favorire una cultura di innovazione e di miglioramento continuo. Creare momenti di ascolto più frequenti e immediati (es. pulse survey, focus group, ecc.) volti a cogliere l'intersezionalità delle caratteristiche delle persone, sviluppare programmi formativi specifici su riconoscimento e rimozione dei bias, promuovere un linguaggio ampio che eviti pregiudizi e stimolare forme di comunicazione differenziate e accessibili sono una priorità per creare un ambiente di lavoro che accolga le diversità e incoraggi ciascuno a essere autenticamente sé stesso.
Non a caso, oltre a mantenere il gruppo di lavoro del Diversity management (introdotto nel 2011), Hera, firmataria del Patto Utilitalia – La Diversità fa la differenza, continuerà a promuovere politiche inclusive a tutti i livelli delle organizzazioni, affinerà progressivamente le misure di conciliazione dei tempi vita-lavoro e continuerà ad adottare una gestione del merito non soltanto trasparente, ma anche e soprattutto neutra rispetto alle diversità di genere, età e cultura, con l'adozione congiunturale di sistemi tesi a monitorare i progressi conseguiti e di politiche di sensibilizzazione interne ed esterne. Ne è testimonianza il raggiungimento della certificazione di genere secondo la prassi di riferimento UNI PDR 125 conseguita nel 2023 per le principali società del Gruppo.

La struttura organizzativa adottata dal Gruppo Hera è orientata a preservare l'efficacia e la redditività della gestione lungo l'intera catena del valore e contemporaneamente consente di gestire l'esposizione al rischio derivante dai propri business.

Il sistema di corporate governance adottato permette di indirizzare le strategie in modo unitario e coerente. Il principale organo manageriale di indirizzo, monitoraggio e informativa relativamente alle strategie di gestione dei rischi è il Comitato rischi. Accanto a esso, l'organo consiliare – che ha il compito, in applicazione dell'articolo sette del Codice di Autodisciplina, di vigilare sulla funzionalità del sistema di controllo interno, sull'efficienza delle operazioni aziendali, sull'affidabilità dell'informazione finanziaria, nonché sul rispetto delle leggi e dei regolamenti e sulla salvaguardia del patrimonio aziendale – è il Comitato controllo e rischi. Tali organi, al fine di assicurare la massima coerenza alla strategia di gestione, si riuniscono periodicamente. Nel corso del 2023, il Comitato rischi si è riunito quattro volte e il Comitato controllo e rischi si è riunito sei volte.
Il Gruppo ha adottato un approccio di difesa dei rischi articolato su tre livelli, definendo un'opportuna separazione tra:
Il Comitato rischi definisce le linee guida generali per il processo di risk management, garantisce la mappatura e il monitoraggio dei rischi aziendali, assicura la definizione delle risk policy, definisce i protocolli informativi verso il Comitato controllo e rischi, la Direzione Internal Auditing e il Collegio sindacale.
Il Consiglio di Amministrazione approva le risk policy e i parametri di misurazione, svolge un ruolo di indirizzo e di valutazione dell'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Il Comitato controllo e rischi supporta il Consiglio di Amministrazione in merito alla definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e gestione dei rischi.
Il Presidente Esecutivo e l'Amministratore Delegato sovrintendono, per quanto di competenza, alla funzionalità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Il Vice Presidente sovrintende al coordinamento tra Comitato rischi e Comitato controllo e rischi, preservando il suo stato di indipendenza.

Si rappresenta di seguito l'architettura della risk governance:

Al fine di fornire al Consiglio di Amministrazione gli elementi utili alla valutazione della natura dei rischi aziendali e alla definizione del profilo di rischio del Gruppo, in particolare nel medio-lungo termine, Hera ha adottato il processo dell'Enterprise risk management (Erm). La definizione del profilo di rischio è esplicitata dallo stesso Consiglio di Amministrazione attraverso l'approvazione della Group risk management policy e dei limiti di rischio in essa definiti.
Il risk management framework è declinato attraverso tre elementi fondamentali:
In data 21 febbraio 2024 è stato presentato al Consiglio di Amministrazione il nono report Enterprise risk management relativo al piano industriale 2024-2027. Nel corso del 2023 l'analisi Erm ha realizzato ulteriori approfondimenti, non evidenziando al tempo stesso rischi in area critica né per impatto reputazionale né economico-finanziario.
Nell'area dei rischi rilevanti, rispetto all'anno precedente, viene aggiunta la possibilità di peggioramento della posizione finanziaria netta per lo scenario di downgrading del rating di Gruppo a non-investment grade, mentre escono, grazie alle opportune azioni messe in atto dal Gruppo, due scenari presenti lo scorso anno che prevedevano il peggioramento della posizione finanziaria netta per estrema volatilità dei prezzi delle commodity e per possibili criticità del mercato di cessione dei crediti derivanti da iniziative di efficientamento energetico.
Nella stessa area, si confermano il rischio con impatto reputazionale derivante da possibili procedimenti di organi di vigilanza/regolazione/indagine, generati dai gradi di discrezionalità sull'avvio di procedure di verifica/indagine, in presenza di orientamenti interpretativi non univoci (pur in presenza di comportamenti del Gruppo sempre conformi alle disposizioni di legge) e quello economicofinanziario derivante da eventi sismici ad alta intensità relativi alle reti.
Il rischio derivante dalla possibilità di incendi a impianti di trattamento e recupero dei rifiuti, pur essendo confermato, ha impatti trascurabili in termini di conseguenze sui risultati di Gruppo e nulli per l'ambiente e la continuità operativa. A causa della crescente sensibilità sociale sul tema, tali eventi possono tuttavia determinare conseguenze reputazionali significative in ragione del rischio percepito.
Nell'ambito di un processo di continuo sviluppo e affinamento del proprio sistema di controllo e gestione del rischio, le società del Gruppo di dimensione più rilevante hanno adottato o stanno implementando un modello di tax control framework, al fine di consentire la rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale, inteso come rischio di incorrere in violazione di norme tributarie o contrasto con princìpi e finalità dell'ordinamento.
Il Gruppo, in particolare, si è dotato di una strategia fiscale che declina i principi per la gestione della variabile fiscale e le linee strategiche volte ad assicurare il rispetto delle norme, nonché di processi e procedure a mitigazione del rischio fiscale, prevedendo una escalation decisionale correlata alla magnitudine del rischio.
Il Consiglio di Amministrazione visiona annualmente la relazione sull'andamento della gestione del rischio fiscale ed è l'organo aziendale deputato ad assumere le decisioni finali in presenza delle fattispecie che presentano il più elevato profilo di rischio per effetto di incertezza nell'interpretazione normativa
I rischi esistenti ed emergenti con cui Hera si deve confrontare appartengono a diverse tipologie: si tratta, in particolare, di rischi derivanti dall'evoluzione dei contesti macroeconomico e finanziario, di business (regolatorio e competitivo), tecnologico, ambientale e del capitale umano, declinati con una sempre maggior attenzione al cambiamento climatico e allo sviluppo sostenibile. Nel paragrafo 1.01 "Trend di contesto, approccio strategico e politiche di gestione del Gruppo" è riportata un'analisi puntuale dei fattori che costituiscono alcuni dei presupposti fondamentali per l'identificazione di questi rischi.
Per mitigare l'esposizione ai rischi, introdurre misure di ottimizzazione (anche tecnologica e di efficientamento) delle strutture attuali e sviluppare una pianificazione strategica che dia risposte coerenti Hera, svolge le specifiche attività di analisi, misurazione, monitoraggio e gestione che sono descritte nel prosieguo.

| ECONOMICO- | MERCATO DEL DEBITO | Fluttuazione dei tassi di interesse, dei lassi di cambio, credit spread e crisi di liquioità. |
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|---|---|---|---|---|
| FINANZIARIO | PREZZO COMMODITY | Fluttuazione dei prezzi delle commodity. | ||
| CONTROPARTE | Controparti non in grado di adempiere agli obblighi assunti, sia nel rispetto delle condizioni economiche che nell'esecuzione delle previsioni contrattuali. |
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| RUZIMESS F REGOLATURIU |
COMPETITIVO E MACROECONOMICO | Attività di business con crescente concorrenza sul mercato libero, svoita in misura prevalente in ambito nazionale, con contesto economico di crescita limitata: · cambiamenti sul livelli di consumo di energia; · ridotta produzione di volumi di rifluti trattati dagli impianti di Hera che inficia il raggiungimento degli oblettivi prefissati. |
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| REGOLATORIO-NORMATIVO | · Interventi delle Autorità di regolazione dei settori in cui Hera opera; Interventi normativi con impatti possibili sia sui business a rete e di Iglene urbana che su quelli di mercato. |
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| STRATEGICO | · Mancato conseguimento degli obiettivi strategici definiti dalla pianificazione di lungo termine; · Perdita delle necessarie licenze, autorizzazioni e permessi per il regolare svolgimento della propria altivita. |
|||
| GLIMATICO- AMBIENTALE, TECNOLOGICO |
AMBIENTALE-CATASTROFALE E DA CAMBIAMENTO CLIMATICO |
Mancato rispetto di standard ambientali e relativi limiti di legge, con peggioramento delle condizioni ambientali medesime ed esposizione a possibili sanzioni; · Cambiamenti climatici che impattano in termini sia economici che di qualità dei servizio, derivanti da scenari di tipo fisico e transizionale. |
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| E DEL CAPITALE UMANU |
SICUREZA OPERATIVA E ICT | · Esternalità negative che compromettono la continuità dei business e possono accrescere il fabbisogno finanziario per il ripristino della regolare operatività del Gruppo; · Ridotta sicurezza operativa delle reti di distribuzione (fluidi ed elettricità), ridotta sicurezza logica delle informazioni, nidotta sicurezza delle reti di comunicazione e dei sisterni informativi e minore affidabilità dei sistemi di telecontrollo. |
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| SICUREZZA E SVILUPPO DELLE PERSONE |
· Ridotta salute e sicurezza sul lavoro e limitata protezione sociale dei lavoratori; · Mismatch di competenze; · Ridotta attrattività del contesto lavorativo. |
Il Gruppo opera in maniera integrata nella filiera di approvvigionamento e vendita di elettricità e gas nei diversi stadi della catena del valore. Hera, pertanto, è esposta ai rischi derivanti dalla volatilità dei mercati energetici, mitigabili da una valutazione integrata degli stessi e delle relative strategie di gestione. I rischi del mercato energetico sono concentrati nella Direzione Centrale Mercato, responsabile delle attività di acquisto e vendita di energia elettrica e gas.
Con l'intento di uniformare l'approccio al rischio delle varie strutture aziendali coinvolte e con l'obiettivo di ottimizzare il ricorso al mercato per le operazioni di copertura, il Gruppo si è dotato di specifiche policy volte a definire linee guida e modalità operative del processo di controllo e gestione del rischio energetico. Hera ha strutturato i processi per una efficace gestione delle attività di procurement e di hedging, con elevata focalizzazione delle competenze.
L'approccio adottato dal Gruppo prevede un'unica interfaccia per la gestione del rischio verso il mercato energetico rappresentata dalla società Hera Trading.
Una gestione unitaria dei rischi nel rispetto delle policy assegnate consente vantaggi in termini di raggiungimento di livelli di copertura più elevati, ottimizzazione dei costi per il minor ricorso al mercato e maggiore flessibilità nella strutturazione del procurement e dell'offerta ai clienti.
L'ambito economico-finanziario, oltre a essere caratterizzato dalla fluttuazione dei prezzi di energia e commodity, può presentare scenari diversi per effetto delle variazioni dei tassi di interesse, dei tassi di cambio, del credit spread e per effetto di possibili crisi di liquidità.
Tali fluttuazioni possono avere impatti sui risultati di Gruppo, sulla futura crescita delle linee di business e sugli investimenti strategici (ad esempio a causa di costi di rifinanziamento elevati).
Il Gruppo potrebbe non riuscire a far fronte ai propri impegni di pagamento in conseguenza delle difficoltà nel reperire nuovi fondi, oppure potrebbe essere in grado di farlo solo a condizioni economiche sfavorevoli, a causa dell'impossibilità di liquidare attività sul mercato o della mutata percezione della sua rischiosità.
Tra i fattori che definiscono tale rischiosità percepita, il merito creditizio assegnato a Hera dalle agenzie di rating riveste un ruolo determinante, poiché influenza la possibilità di accedere alle fonti di finanziamento e le relative condizioni economiche.
La struttura dell'indebitamento del Gruppo non è soggetta a covenant finanziari sulle posizioni debitorie, a eccezione del limite di corporate rating (ovvero nell'assegnazione di un rating di un livello inferiore a BBB-) definito su una quota di debito pari a circa 150 milioni di euro.
Sulla quota ulteriore del debito in essere, invece, si prevede un rimborso anticipato obbligatorio solo in caso di cambiamento significativo dell'assetto di controllo del Gruppo (change of control), revoca di una concessione (concession event) o della cessazione di un business rilevante (sale of assets event) che comporti un downgrade del Gruppo a un livello non-investment grade o inferiore, o la cessazione della pubblicazione del rating.
La gestione finanziaria di Hera è accentrata nella Direzione Centrale Amministrazione, Finanza e Controllo, che mira a mantenere un adeguato bilanciamento delle scadenze delle poste dell'attivo e del passivo, correlando gli impieghi a coerenti fonti di finanziamento in termini di durata e modalità di rimborso, tenendo conto delle necessità di rifinanziamento dell'attuale struttura di debito.
Al fine di rispettare gli impegni di medio e lungo termine, Hera persegue una strategia che prevede una struttura diversificata delle fonti di finanziamento e un profilo di scadenze equilibrato, monitorando costantemente gli indicatori del rating e la disponibilità di linee di credito a lungo termine.
Tale strategia è ritenuta efficace nel minimizzare il rischio di liquidità anche in caso di scenari particolarmente critici. I debiti finanziari del Gruppo sono per circa il 45% a lungo termine (oltre i cinque anni) e di questi l'83% è rappresentato da bond con rimborso a scadenza.
Si rimanda alla nota 26 "Passività finanziarie non correnti e correnti" del bilancio consolidato per maggiori dettagli in termini di worst case scenario.
Le azioni e le strategie del Gruppo, inoltre, sono particolarmente attente e indirizzate a garantire il mantenimento del massimo livello di rating, come emerge dal rating BBB+, con outlook stabile, confermato da S&P, o dal rating Baa2 outlook stabile confermato da Moody's.
I processi di controllo e gestione dei rischi finanziari si basano su un attento monitoraggio degli indicatori finanziari del Gruppo, nonché su una costante presenza nei mercati di riferimento al fine di minimizzare l'impatto della volatilità di tassi e spread per garantire un efficiente servizio del debito. Il Gruppo si avvale, inoltre, di strumenti finanziari derivati, ove necessario, per ridurre la propria esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse e dei tassi di cambio.
Al 31 dicembre 2023, il Gruppo presenta un'esposizione al rischio di variazione dei tassi pari al 3,9%, mentre il restante 96,1% del debito è a tasso fisso.
L'aumento dell'1% del tasso di interesse di riferimento rispetto a quanto assunto nello scenario di piano industriale, determinerebbe un aumento medio degli oneri finanziari pari a circa 6,5 milioni di euro all'anno.
Hera opera con controparti che potrebbero essere incapaci di adempiere agli obblighi assunti, sia nel rispetto delle condizioni economiche che nell'esecuzione delle previsioni contrattuali (delivery del bene o servizio). ll rischio credito, inoltre, incide in modo trasversale soprattutto negli ambiti ove l'attività commerciale è presente: vendita di commodity energetiche e servizi, attività di trattamento rifiuti e servizi di telecomunicazione.
Hera si è dotata di uno strutturato processo di origination, formalizzato in specifiche procedure di gestione del rischio credito; tale processo consente un'adeguata selezione delle controparti mediante credit check e, ove opportuno, richieste di garanzie.
Viene inoltre svolto un costante monitoraggio delle posizioni verso le controparti, prevedendo articolate azioni proattive nella gestione delle stesse, che possono anche comportare il trasferimento esterno del rischio mediante cessione del credito.
Le perdite attese sono costantemente stimate e monitorate: il Gruppo utilizza misure di probabilità di default, exposure at default e loss given default sviluppate sulle proprie serie storiche, sul comportamento di pagamento dei clienti e sulla base dei processi del credito vigenti. Al fine di testare la tenuta dei modelli, vengono utilizzate sia informazioni interne che esterne, le quali possono svolgere una funzione di benchmark sull'evoluzione del contesto macroeconomico.
Nell'esercizio 2023, l'unpaid ratio a 24 mesi relativo al fatturato emesso nel 2022 dalle principali società di vendita del Gruppo è pari allo 0,76%.

Nell'ambito del mercato finale di riferimento, che è prevalentemente quello italiano, il contesto economico e geopolitico, la volatilità dei prezzi dell'energia e di altre materie prime, nonché le difficoltà connesse alle catene logistiche globali, concorrono a esercitare una pressione sui margini di vendita che, sommata alla maggiore concorrenza sul mercato libero, può impattare sulla redditività del Gruppo. La difficoltà nel prevedere i volumi a copertura dei fabbisogni del portafoglio di vendita, in continua evoluzione, potrebbe inoltre richiedere a Hera di acquistare o vendere energia supplementare a condizioni potenzialmente sfavorevoli.
La potenziale riduzione della produzione di rifiuti, correlata al contesto economico, dagli orientamenti normativi europei e nazionali e da rinnovate tendenze comportamentali dei clienti, unita all'eventuale indisponibilità di infrastrutture di trattamento e recupero, potrebbe inficiare la capacità del Gruppo di perseguire gli obiettivi prefissati. I rischi del business ambiente relativi alla direzione del parco impiantistico sono concentrati in Herambiente Spa.

Il Gruppo conserva un elevato grado di flessibilità nelle fonti di approvvigionamento di commodity energetiche, parallelamente allo sviluppo delle attività di copertura, minimizzando l'esposizione ai rischi operativi della generazione elettrica, consentendo un allineamento al mercato e massimizzando il natural hedging.
Nelle attività di gestione e trattamento dei rifiuti, la diversificata dotazione impiantistica del Gruppo è caratterizzata da tecnologie all'avanguardia e performanti in termini di impatto ambientale, che fino a oggi hanno permesso di conseguire gli obiettivi strategici assegnati. L'attuazione della strategia in tema di circolarità – ad esempio mediante il processo di riciclo di materiali polimerici svolto da Aliplast Spa – e lo sviluppo delle linee di riciclo verso ulteriori tipologie di plastiche, permettono inoltre di cogliere le opportunità offerte dall'evoluzione della normativa europea.

Il portafoglio del Gruppo accoglie business a mercato libero, che assumono un peso progressivamente crescente e contribuiscono in misura rilevante ai risultati economici, ma espongono al tempo stesso a una crescente pressione competitiva. Il Gruppo affronta la sfida della competizione attraverso la continua innovazione dell'offerta commerciale e la tempestiva proposizione della stessa, aumentando la sua presenza e la base clienti sul mercato libero e mirando ad assicurare la soddisfazione delle aspettative in termini di gamma e qualità del servizio.
Analisi di sensitività Le analisi del rischio derivanti da variazioni di contesto economico (Pil e inflazione) e dalle condizioni del mercato dell'energia (prezzo del gas e dell'energia elettrica) consentono di quantificare la sensibilità del Mol di Gruppo rispetto alla variazione delle grandezze economico-finanziarie primarie.
In particolare, la riduzione dell'1% di Pil rispetto a quanto assunto nello scenario di piano industriale, determinerebbe una diminuzione media annua di Mol pari a circa 3,5 milioni di euro.
La riduzione dell'1% del tasso di inflazione rispetto a quanto assunto nello scenario di piano industriale determinerebbe una diminuzione media annua di Mol pari a circa a 13 milioni di euro (mercato regolato). L'aumento di 1 euro/MWh del prezzo del gas e conseguente aumento di 2 euro/MWh
dell'energia elettrica nel mercato all'ingrosso rispetto a quanto assunto nello scenario di piano industriale determinerebbe una diminuzione media annua di Mol pari a circa 0,9 milioni di euro.
Hera svolge parte della sua attività in un mercato regolato, pertanto il suo operato è influenzato dagli interventi normativi delle autorità di settore e del legislatore (in particolare su tariffe e struttura di mercato), dalle concessioni messe a gara dalle autorità locali (nel caso di attività regolate relative ai servizi di raccolta dei rifiuti, distribuzione di gas, servizio idrico integrato e illuminazione pubblica) e nazionali (nel caso di distribuzione di energia elettrica), nonché dagli impatti attesi da mutamenti della struttura del mercato e dalla sua liberalizzazione, dall'evoluzione della domanda e dell'offerta nei settori energia e ambiente.
I periodici aggiornamenti del quadro normativo e regolamentare pertanto, sia a livello nazionale che europeo, possono avere un impatto rilevante nei settori in cui Hera svolge la propria attività, influenzandone conseguentemente la redditività.

I rischi regolamentari sui business a rete (ciclo idrico, distribuzione gas, energia elettrica e teleriscaldamento), sul business igiene urbana e relativo trattamento dei rifiuti, si manifestano nell'introduzione o nella modifica di prescrizioni di natura economica, organizzativa e informatica cui Hera è tenuta a adempiere, nonché su possibili variazioni di assetti di mercato da essi indotti.
Le gare per la distribuzione di gas, servizio idrico integrato e raccolta e spazzamento programmate in arco piano determinano un rischio di perdita di alcuni degli ambiti attualmente gestiti, specie in presenza di contesti competitivi significativi, solo parzialmente mitigato dall'indennizzo della quota di capitale investito non ancora ammortizzato.
Il Gruppo si è dotato di una struttura organizzativa che gestisce i rapporti con le autorità nazionali e locali, svolgendo un'ampia attività di interlocuzione con i soggetti istituzionali, partecipando attivamente ai gruppi di lavoro istituiti dalle autorità e adottando un approccio di trasparenza, collaborazione e proattività verso eventuali situazioni di instabilità dell'assetto regolatorio.
Il Gruppo opera valorizzando la propria capacità tecnica e la propria efficienza di gestione. L'attenzione di Hera verso la qualità dei servizi, l'efficienza dei costi e le soluzioni innovative rappresenta, infatti, una leva competitiva in occasione delle gare per i servizi di distribuzione di gas, servizio idrico integrato e per i servizi di raccolta e spazzamento.
I rischi strategici riguardano la pianificazione di lungo termine, la sostenibilità finanziaria, la partecipazione a iniziative di valenza strategica e le decisioni di investimento; tale tipologia di rischi incide sul grado di solidità dei risultati declinati per le varie filiere e unità di business. La capacità del Gruppo di raggiungere i propri obiettivi strategici, inoltre, potrebbe essere compromessa nel caso non si riuscissero a mantenere od ottenere le necessarie licenze, le autorizzazioni e i permessi per il regolare svolgimento delle attività.
La realizzazione dei risultati pianificati è pertanto condizionata dai differenti rischi endogeni ed esogeni opportunamente simulati, misurati e controllati.
Hera ha sviluppato un modello strutturato di analisi del rischio strategico volto a misurare la solidità del piano industriale a molteplici scenari di rischio avversi, contribuendo alla rappresentazione integrata dei rischi in logica enterprise wide. Grazie a tale modello è possibile effettuare analisi di scenario, stress testing e what if delle ipotesi di piano, attraverso un'adeguata analisi dei fattori di rischio e delle variabili a essi collegate, consentendo una valutazione opportuna del livello di rischiosità delle varie filiere di business.
Hera presidia costantemente i processi autorizzativi e partecipa proattivamente ai tavoli di lavoro per l'ottenimento di permessi, licenze e autorizzazioni, affinché venga meno la possibilità di compromettere il regolare svolgimento della propria attività.
Eventi sismici, atmosferici e altri eventi climatici possono impattare le performance del Gruppo. Hera intende proseguire le attività di valorizzazione delle proprie risorse garantendone la preservazione e lo sviluppo, allo scopo di continuare a goderne i benefici in futuro.
I rischi di natura fisica e transizionale correlati ai cambiamenti climatici, nonché gli incidenti alla dotazione impiantistica, possono generare potenziali danni all'ambiente; pertanto, l'implementazione a livello operativo e strategico delle migliori pratiche di gestione dei rischi e delle opportunità relative ai cambiamenti climatici rappresentano un obiettivo fondamentale per il Gruppo.
I rischi derivanti da crimini informatici (cybercrime), che Hera valuta anche in termini di impatto sulla continuità del servizio, permangono particolarmente attenzionati.
Dal momento che gli incidenti possono comportare altresì un rischio per i diritti e le libertà delle persone, ovvero possono cagionare un danno fisico, materiale o immateriale, le policy del Gruppo circa i parametri e i valori di soglia di accettabilità sono condivise sul portale web aziendale.
L'approccio di gestione del rischio è articolato in funzione degli specifici ambiti in cui i rischi ambientali, tecnologici e del capitale umano si manifestano.
Hera, pur consapevole della necessità di preservare le risorse naturali, le utilizza per assicurare servizi essenziali ai clienti.
Le attività del Gruppo, a loro volta, impiegano risorse ambientali, idriche e di carbonio, pertanto le iniziative di mitigazione e adattamento, volte a ridurre i rischi ambientali-catastrofali, risultano sempre più cogenti.
Coerentemente con l'obiettivo sfidante di riduzione delle emissioni di gas serra rispetto al livello corrente indicato dagli organismi internazionali, sono stati identificati gli scenari di rischio da climate change, fisici e transizionali, rilevanti per le attività del Gruppo. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo seguente di "Identificazione dei rischi da cambiamento climatico".
Con riferimento agli standard ambientali che Hera deve assicurare nello svolgimento dei propri business, le attività del Gruppo sono sottoposte a diverse norme e regolamenti, tra i quali quelli relativi alle emissioni di CO2, alle emissioni di altre sostanze prodotte da combustione, agli scarichi idrici e alla gestione dei rifiuti pericolosi e solidi. Il mancato rispetto dei limiti relativi alla CO2 favorisce i cambiamenti climatici, mentre il mancato rispetto dei limiti di legge relativamente agli altri aspetti ambientali determina un peggioramento delle condizioni ambientali medesime, oltre a esporre il Gruppo a sanzioni.
La scarsità di risorse idriche o la possibile contaminazione delle relative riserve possono influenzare la regolare fornitura di acqua e provocare interruzioni dei servizi o danni rilevanti, sia di natura ambientale che di impatto economico e sociale, accrescendo anche lo stress idrico cui le risorse naturali, al fine di soddisfare la domanda di acqua, sono già costitutivamente sottoposte.
Si segnalano, inoltre, i rischi relativi all'impatto indotto sul Gruppo dalla variabilità delle condizioni meteorologiche sulla domanda di energia elettrica e gas derivante dai diversi scenari.

Gli investimenti diretti alla prevenzione e alla riduzione della frequenza degli eventi dannosi, nonché quelli che consentono di ottenere misure di mitigazione per la riduzione della loro severità, assumono un ruolo fondamentale.
L'impegno del Gruppo nel ridurre la produzione di anidride carbonica è rappresentato nella rendicontazione delle proprie performance e dei propri impegni nei confronti del cambiamento climatico, nei progetti attivati per promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili, per ridurre i consumi energetici e per fornire ai clienti opportunità finalizzate a ridurre le proprie emissioni di gas serra. Il Gruppo è impegnato a contribuire alla mitigazione dei rischi ambientali ottemperando agli obiettivi di efficienza energetica fissati dal legislatore e dalle Nazioni Unite, proseguendo nel miglioramento continuo del parco produttivo e incentivando forme virtuose e responsabili di consumo da parte dei clienti. I fabbisogni elettrici per il funzionamento dei siti produttivi del Gruppo sono soddisfatti interamente mediante energia da fonte rinnovabile. In relazione alle conseguenze di eventi estremi per i quali è attesa una crescente frequenza di accadimento, quale possibile conseguenza dei cambiamenti climatici, Hera ha provveduto a sviluppare importanti azioni. Ad esempio il piano di salvaguardia della balneazione di Rimini attualmente in corso che, oltre ad assicurare il mantenimento della qualità della risorsa marina, accresce la resilienza dell'infrastruttura di drenaggio delle acque meteoriche a fronte di eventi estremi. Per ulteriori approfondimenti sulle specifiche iniziative si rimanda al paragrafo "Mitigazione dei cambiamenti climatici" del bilancio di sostenibilità del Gruppo.

Hera si è dotata di un adeguato sistema di controllo ambientale, sia per quanto attiene la governance dei processi di certificazione ambientale e relativi audit, sia per ciò che riguarda la gestione operativa di controlli e rilevazioni. Il Gruppo riesce a far fronte ai rischi ambientali mediante una continua attività di monitoraggio dei potenziali fattori di inquinamento, assicurando trasparenza nelle rilevazioni, nonché tramite significativi investimenti in impianti tecnologici per garantire una qualità dell'aria e dell'acqua costantemente migliore di quanto richiesto dai limiti di legge. Per maggiori dettagli si rimanda ai paragrafi "Tutela dell'aria, del suolo e della biodiversità" e "Gestione sostenibile della risorsa idrica" del bilancio di sostenibilità. Hera, inoltre, in coerenza con la propria strategia di economia circolare, ha già effettuato (e prosegue nella pianificazione di medio-lungo termine) investimenti in impianti di selezione, recupero e compostaggio, incrementando la quota di rifiuti trattati e al contempo riducendo il ricorso alle discariche, riuscendo ad anticipare quanto previsto dalle norme europee e nazionali. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Transizione verso un'economia circolare" del bilancio di sostenibilità.

Prosegue l'approfondimento della resilienza del sistema di approvvigionamento e distribuzione idrico del Gruppo in una prospettiva di medio-lungo periodo. La riduzione dell'impronta idrica, inoltre, viene perseguita attraverso il sistema di water management, volto a promuovere una gestione sostenibile della risorsa sia all'interno delle attività svolte dal Gruppo (attraverso il contrasto delle perdite di rete, la riduzione dei consumi diffusi, il recupero dell'acqua piovana per l'irrigazione delle aree verdi e il lavaggio dei mezzi) sia all'esterno (con il controllo dei consumi domestici e l'offerta di consigli e soluzioni per ottimizzarli, il supporto di soluzioni tecnologiche per il cliente idroesigente e il servizio di supporto alla realizzazione di impianti di trattamento per il riuso/recupero dell'acqua). L'implementazione del servizio idrico integrato dei water safety plan consente, inoltre, un approccio alla gestione della qualità della risorsa idrica basato su valutazione e gestione dei rischi, quindi su prevenzione e controllo.
Relativamente al rischio derivante dalla variabile meteorologica, il Gruppo dispone di adeguati strumenti di previsione della domanda energetica tali da consentire l'ottimizzazione dell'utilizzo delle fonti disponibili. Inoltre, è dotato di adeguata flessibilità nelle fonti di approvvigionamento di commodity energetiche, che ne assicurano la disponibilità a condizioni di mercato. L'aumento di un grado di temperatura media invernale rispetto a quanto assunto nello scenario di piano industriale determinerebbe una diminuzione media annua di Mol pari a circa 16 milioni di euro.

Gli scenari di rischio da climate change, fisici e transizionali, rilevanti per le proprie attività, sono stati declinati in funzione delle potenziali conseguenze sui business e sono stati oggetto di ulteriori valutazioni di impatto e di mitigazione, in relazione alla loro materialità (fenomeni meteorologici estremi quali alluvioni e siccità nonché rischi per la salute e per l'economia sono alcuni esempi).
L'analisi di scenario in ambito climatologico è una metodologia per testare la resilienza dei piani industriali in base a diverse assunzioni di sviluppi futuri. Hera ha selezionato i due scenari più rilevanti, in particolare, lo scenario di transizione IEA ETP 2DS prodotto dall'International energy agency, scelto come scenario climatico ambizioso, prospetta un'evoluzione futura caratterizzata da forti processi di decarbonizzazione per mantenere l'incremento delle temperature al di sotto di 2° C: tale scenario è stato assunto per l'individuazione dei rischi di transizione.

Lo scenario fisico IPCC RCP 8.5, scelto come scenario pessimista, prospetta invece una traiettoria business-as-usual e un conseguente forte incremento della temperatura (circa 4° C): tale scenario è stato assunto per l'individuazione dei rischi fisici.
I suddetti scenari hanno consentito di individuare otto rischi fisici e otto rischi di transizione, associati a relativi impatti sul business.
| Tipologia | Cause |
|---|---|
| Rischi fisici | ▪ ondate di calore; ▪ salti termici anomali invernali; ▪ allagamenti e alluvioni con conseguenti frane e smottamenti; ▪ fenomeni meteorologici estremi; ▪ aumento del livello del mare; ▪ cambiamenti nella distribuzione temporale delle precipitazioni annuali e dei quantitativi pluviometrici medi; ▪ inaridimento dei suoli; aumento delle temperature; il rischio associato al calo del consumo di gas e ▪ teleriscaldamento per uso civile conseguente all'incremento della temperatura è stato inoltre valutato come significativo nel lungo periodo. |
| Rischi di transizione | ▪ elettrificazione dei consumi energetici e sviluppo delle fonti di energia rinnovabile ; ▪ introduzione di misure che richiedono interventi strutturali e non strutturali di efficientamento; ▪ limiti sulla generazione di emissioni di gas serra*; ▪ incremento dei costi delle materie prime e delle emissioni di gas serra; ▪ stigmatizzazione del settore in cui opera l'Impresa, ovvero limitazione all'accesso al mercato dei capitali; ▪ assenza e/o obsolescenza di competenze altamente specialistiche richieste dal mercato per lo sviluppo di nuove tecnologie o per la sostituzione di prodotti esistenti; ▪ contenziosi legali; ▪ obsolescenza degli impianti attualmente in essere con necessità di introdurre nuove soluzioni/tecnologie più sostenibili. |
*Si tratta dei rischi più significativi in corso di indirizzamento, come descritto nel paragrafo 2.04 "Mitigazione dei cambiamenti climatici" del bilancio di sostenibilità.
A ogni rischio e opportunità è stato associato un orizzonte temporale, un livello di priorità (definito come combinato disposto del livello di probabilità che il contesto in cui opera Hera si modifichi e dell'impatto del rischio/ opportunità sul business) e le conseguenti modalità di gestione e iniziative di business nel caso delle opportunità individuate.
In particolare, i rischi fisici sono distribuiti sui due orizzonti temporali di medio e lungo termine, in coerenza con il principio che gli impatti dei cambiamenti climatici diventeranno più evidenti nel medio e lungo termine. I rischi di transizione risultano invece concentrati prevalentemente nell'orizzonte temporale di medio termine.

Al fine di valutare potenziali impatti sugli asset del Gruppo derivanti da fenomeni estremi correlati alle dinamiche del cambiamento climatico, nel corso del 2022 è stata portata a termine l'analisi di rischio da allagamento, con proiezione temporale sul medio-lungo termine. I risultati evidenziano che la perdita media annua riferita agli orizzonti temporali del 2030 e del 2050, in accordo allo scenario PCP 8.5, aumenta rispettivamente di 0,2 milioni di euro e di 0,5 milioni di euro rispetto all'attuale.
Le attività di valutazione dei rischi stanno inoltre proseguendo con gli opportuni livelli di approfondimento, specie con riferimento ai rischi di transizione e alla loro modellizzazione. In base alle attuali analisi non si riscontrano rischi che possano determinare la necessità di apportare svalutazioni agli asset del Gruppo.
Per le valutazioni relative ai potenziali effetti in termini di impairment test, specificatamente in relazione al consumo del gas, si rimanda alla nota 25 del bilancio consolidato al capitolo 2.02 "Note esplicative".
Hera ha avviato una serie di iniziative con l'obiettivo di mitigare gli effetti del cambiamento climatico e contemporaneamente ridurre la propria impronta di carbonio. A ciascun rischio è stata associata una o più modalità di gestione: sono state individuate 21 modalità di gestione per i rischi fisici e 13 per i rischi di transizione; alcune delle conseguenti azioni sono già state integrate negli investimenti effettuati, nonché riflesse nel piano industriale. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Hera per il clima" riportato nel bilancio di sostenibilità. Gli investimenti e le azioni di mitigazione e adattamento ad oggi pianificati, orientati alla transizione energetica verso la carbon neutrality e alla transizione ambientale verso l'economia circolare, nonché per l'evoluzione tecnologica, in linea con le strategie europee e gli obiettivi dell'Agenda ONU 2030, fanno ormai parte del modus operandi del Gruppo e sono spesso realizzati in anticipo rispetto alle tempistiche stimate alla luce dei risultati positivi del Gruppo.
| Tipologia | Principali iniziative/azioni del Gruppo | ||
|---|---|---|---|
| Attività di mitigazione | ▪ riduzione dei fabbisogni energetici interni mediante investimenti in efficienza; ▪ investimenti specifici per il crescente ruolo della produzione di energia rinnovabile, come quelli pianificati in impianti per la produzione di biometano e le iniziative volte alla realizzazione di impianti di elettrolizzazione per la produzione di idrogeno verde; ▪ vendita ai clienti di energia elettrica rinnovabile e di gas con emissioni compensate; ▪ offerte di sistemi di generazione fotovoltaica; ▪ offerte di servizi per l'efficienza energetica verso clienti retail e istituzionali; ▪ accelerazione verso il riutilizzo di materia prima attraverso le attività di recupero e rigenerazione dei polimeri con conseguente riduzione della CO2 emessa. |
||
| Attività di adattamento | ▪ consolidamento della resilienza delle proprie infrastrutture ai cambiamenti climatici, accrescendo la capacità di adattamento a condizioni fisiche avverse; ▪ sviluppo di ipotesi progettuali di integrazione e parziale sostituzione delle fonti idriche, oltre che di realizzazione delle interconnessioni tra le stesse, per far fronte a condizioni emergenziali entro l'orizzonte 2030; ▪ interventi per la distrettualizzazione delle reti idriche e il monitoraggio delle perdite idriche; ▪ accordi e investimenti per il riutilizzo delle acque reflue depurate, riducendo la pressione sulle risorse idriche primarie e quindi lo stress idrico sul territorio, che sarà accentuato dai cambiamenti climatici nei prossimi decenni. |
Le esternalità negative che vengono generate da eventi eccezionali, nonostante attente pianificazioni e coperture assicurative, possono compromettere la continuità dei business e accrescere il fabbisogno finanziario per il ripristino della regolare operatività. L'erogazione dei servizi di pubblica utilità richiede pertanto lo svolgimento sia di attività preventive che di azioni per contrastare interruzioni, ritardi di servizio o livelli di servizio non adeguati. Tra i rischi in ambito tecnologico si annoverano la sicurezza operativa delle reti di distribuzione (fluidi ed elettricità), la sicurezza logica delle informazioni, la sicurezza delle reti di comunicazione e dei sistemi informativi e l'affidabilità dei sistemi di telecontrollo. Le principali minacce per i sistemi on premise (ospitati presso i data center aziendali) oppure in cloud comprendono il furto di identità, il phishing mirato a prendere il controllo di un personal computer per poi attaccare i sistemi centrali, gli attacchi sui servizi esposti, quali ad esempio i siti web pubblici.
La sicurezza delle informazioni utilizzate, prodotte e trasformate dall'azienda dipende dalle modalità con cui sono gestite e dalle risorse umane e tecnologiche coinvolte. La perdita di riservatezza, integrità e disponibilità delle informazioni aziendali, sia che si tratti di informazioni critiche per il business che di informazioni personali (ovvero qualsiasi dato relativo a persone fisiche, come meglio definito dal Regolamento europeo GDPR e dal codice della privacy D.Lgs. 196/03) potrebbero causare serie perdite finanziarie con conseguente perdita di immagine sul mercato. È stata portata a termine una business impact analysis su tutti i sistemi Ict in uso nel Gruppo e annualmente viene effettuata una security risk analysis per l'identificazione e la valutazione del rischio attraverso la metodologia basata su un framework che considera le tre dimensioni di sicurezza: disponibilità, integrità e riservatezza. Il monitoraggio delle performance e dei rischi Ict, tramite indicatori specifici di Cyber Security, è un aspetto chiave in ambito sicurezza.
Il principale servizio per la gestione dei rischi operativi è il monitoraggio centralizzato delle reti (telecontrollo fluidi e rete elettrica) che permette una costante attività di monitoraggio e supervisione delle stesse in tempo reale e, in alcuni ambiti, la gestione da remoto. In termini operativi il monitoraggio centralizzato consente di segnalare con tempestività potenziali fattori critici alle strutture tecniche del pronto intervento e, ove possibile, di intervenire direttamente a risoluzione della potenziale criticità. Tali sistemi hanno avuto modo di essere applicati in molteplici situazioni, consentendo il ripristino del servizio in tempi adeguati e garantendo adeguata resilienza ai servizi offerti.
Con riferimento alla sicurezza informatica, è attivo il Security Operation Center di Gruppo, cioè il servizio centralizzato di monitoraggio in tempo reale degli eventi che interessano i sistemi informatici, le infrastrutture IT e gli ambiti industriali (OT). Oltre a questo, come ogni anno, sono proseguite le attività di test per valutare continuamente il livello di penetrabilità dei sistemi esposti e di sicurezza delle reti, oltre a realizzare campagne di formazione per la sensibilizzazione di tutti i dipendenti del Gruppo.
Nel corso del 2023 è proseguita l'attuazione di interventi finalizzati a garantire la riservatezza, l'integrità e la disponibilità dei sistemi Hera. A titolo esemplificativo, nel contesto degli impianti industriali, è proseguito lo sviluppo del modello di monitoraggio convergente della cyber security tra ambiti It (information technology) e Ot (operation technology). Al fine di intercettare eventuali vulnerabilità presenti su sistemi o applicazioni che potrebbero essere sfruttate da un attaccante sono proseguite le attività di vulnerability assessment anche per l'ambito degli impianti industriali.

Le persone e i relativi comportamenti influenzano in modo sempre più rilevante l'efficacia delle strategie aziendali. La tutela delle persone resta pertanto elemento cardine, sia in termini di salute e sicurezza sul lavoro che in termini di protezione sociale. Le esigenze e i bisogni emergenti di tutti i dipendenti sono pertanto oggetto di continua attenzione del Gruppo.
Il procedimento di Hera strutturato per l'identificazione dei pericoli e della relativa valutazione dei rischi in ambito salute e sicurezza si concentra sull'analisi dei ruoli, delle attività lavorative, dei processi, dei luoghi di lavoro, delle attrezzature, dei mezzi, degli impianti e delle sostanze utilizzate. Le misure di mitigazione dei rischi adottate e l'efficacia della loro implementazione sono periodicamente monitorate e riesaminate. A tal proposito è stata sviluppata una check-list di controllo specifica per il monitoraggio periodico dei comportamenti del personale da parte dei responsabili delle varie unità organizzative.
Con lo scopo di identificare, misurare e monitorare i rischi che minacciano gli asset del Gruppo e la continuità della erogazione dei servizi essenziali, è stato implementato un modello di valutazione dei rischi per la sicurezza fisica degli asset. Questo modello si pone l'obiettivo di prevenire e mitigare le minacce e gli impatti causati da eventi (dolosi, colposi o accidentali) quali ad esempio incendi, furti, atti di sabotaggio/vandalismo.
Al fine di garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori e mitigare il rischio di infortuni, il Gruppo è impegnato costantemente verso iniziative finalizzate a un più efficace monitoraggio e miglioramento dei processi di protezione e prevenzione in tema di sicurezza, volti alla riduzione della frequenza e della severità degli incidenti.
Le didattiche scelte per la formazione dei lavoratori, oltre ad avere carattere tecnico-normativo, sono orientate allo sviluppo della piena coscienza di sé nella percezione del rischio e nel mettere in campo comportamenti sicuri e consapevoli.
Le misure di prevenzione e protezione messe in atto dal Gruppo hanno l'obiettivo di minimizzare la probabilità di accadimento di un evento sfavorevole, ovvero la gravità delle conseguenze a seguito dell'evento.
Per Hera è di fondamentale importanza sviluppare nei lavoratori la cognizione dei rischi legati alla propria attività lavorativa; pertanto, il Gruppo propone sempre più percorsi formativi che inducono le persone ad acquisire una maggior consapevolezza, modificando i propri comportamenti nella percezione del rischio e nell'essere d'esempio virtuoso per gli altri colleghi.
L'attenzione a tali aspetti è elemento imprescindibile dell'operatività per continuare a confermare il continuo decremento del numero di infortuni, dell'indice di frequenza degli stessi, di quello di gravità degli incidenti e del numero di giornate di assenza per infortunio.
A tal proposito, sono state ricevute importanti certificazioni secondo la norma ISO 9001 (sistema di gestione qualità), ISO 14001 (sistema di gestione ambientale) e ISO 45001 (sistema di gestione salute e sicurezza sul lavoro). Il procedimento di identificazione dei pericoli e di valutazione e controllo dei rischi è eseguito in maniera preventiva e proattiva (piuttosto che reattiva) al fine dell'individuazione di adeguate misure di riduzione e controllo dei rischi.
L'impegno costante delle persone e l'integrazione della sicurezza nei processi e nella formazione sono elementi fondanti della cultura della sicurezza del Gruppo.
La strategia di gestione del rischio si basa sul presupposto che ciascuno è responsabile della propria salute e sicurezza, così come di quella delle persone con cui interagisce.
Tale principio è stato trasposto nella procedura di gestione del processo di identificazione dei pericoli e valutazione dei rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori.
uesta procedura prevede, in particolare, che ogni dipendente sia tenuto a segnalare e fermare tempestivamente qualsiasi situazione a rischio o comportamento non sicuro. I responsabili delle unità organizzative, inoltre, nel 2023 hanno completato e gestito circa 5 mila check-list di controllo mirate al monitoraggio delle misure adottate e all'eventuale segnalazione di necessità di azioni di miglioramento (ad esempio rinforzi formativi per il personale).
Al fine di mantenere elevata l'efficacia nello svolgimento delle proprie attività e garantire il più elevato livello di sicurezza sul lavoro, il rispetto degli standard ambientali e ridurre i rischi legati alla continuità dei servizi, Hera ha elaborato un progetto tecnico-gestionale pluriennale di sicurezza fisica che:
Per una migliore gestione degli eventi, ad esempio, sono state messe a frutto sinergie, competenze e risorse del Gruppo tramite la centralizzazione del punto recezione allarmi presso una control room con visione di tutti gli allarmi/segnalazioni riguardanti gli asset, ma anche tramite la gestione di reti e sistemi del global contractor (per l'installazione, la manutenzione degli impianti e l'attivazione dei servizi di vigilanza). Infine, con riferimento al benessere sociale, con l'obiettivo di favorire un ambiente di lavoro positivo, Hera ha creato un sistema di welfare fondato sull'attenzione alle persone. Tale sistema comprende interventi di natura monetaria e legati alla qualità della vita, quali servizi aventi a oggetto interventi su famiglia, istruzione, conciliazione vita-lavoro, benessere, tempo libero e salute.







| Accordo con Granterre e CPL Concordia |
Il Gruppo Hera e GranTerre, tra i principali player del food made in Italy (titolare di marchi quali Teneroni, Parmareggio, Senfter), hanno firmato il 7 marzo 2023 un accordo per l'efficienza energetica e la decarbonizzazione dei processi produttivi, che, grazie anche alla collaborazione con CPL Concordia, porterà in cinque anni il gruppo alimentare a incrementare l'autoproduzione energetica dal 27% al 50% del fabbisogno. L'accordo quadro è teso a mettere al servizio del gruppo alimentare le competenze che Hera ha maturato negli anni nell'ambito delle soluzioni innovative e integrate per l'efficienza energetica, la produzione dell'energia e la gestione del ciclo idrico. Il Gruppo Hera, anche attraverso la propria ESCo Hera Servizi Energia (Hse), dispone del know how non solo per individuare le opportunità di efficientamento possibili, ma anche per eseguire la progettazione e la realizzazione delle soluzioni tecnologiche necessarie a conseguire tali efficientamenti. |
|---|---|
| Sustainability linked bond |
Il 20 aprile 2023 è stato emesso da Hera Spa il secondo sustainability-linked bond del valore nominale di 600 milioni di euro rimborsabile dopo dieci anni. Anche questo secondo strumento obbligazionario sustainability-linked, analogamente a quello lanciato nel 2021, ha riscontrato un grande interesse con richieste di sottoscrizione per circa 2,7 miliardi di euro, pari a 4,5 volte l'offerta. La cedola è prevista a tasso fisso del 4,25%, mentre il rendimento al momento dell'emissione è pari a 4,31%. A partire dalla data di pagamento interessi del 2032, è previsto un eventuale step-up (aumento del tasso di interesse) nel caso in cui la società non dovesse raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di Green House Gas misurata in tonnellate di CO2 (aumento del tasso di 0,30%) e aumento della quantità di plastica riciclata in migliaia di tonnellate (aumento del tasso di 0,20%). Come descritto nella sezione dell'approccio strategico, il Gruppo punta a ridurre le emissioni di gas serra del 37% al 2030 (rispetto al 2019) e ad aumentare del 150% i quantitativi di plastica riciclata al 2030 (rispetto al 2017). Tali obbligazioni sono quotate, sin dalla data di emissione, sul mercato regolato di Euronext Dublin, sul mercato regolamentato del Luxembourg Stock Exchange e sul sistema multilaterale di negoziazione ExtraMOT Pro di Borsa Italiana. |
| Fotovoltaico su discarica |
Il Gruppo Hera ha inaugurato, il 10 ottobre 2023, l'impianto fotovoltaico da circa 1 MW realizzato sulla copertura sommitale della discarica esaurita di Galliera (Bo). Il nuovo impianto fotovoltaico è composto da 2.498 pannelli per una potenza totale di circa 1 MW e si prevede una produzione di energia elettrica di 1,37 GWh all'anno, pari al consumo di oltre 500 famiglie, con un risparmio in termini di minori emissioni di anidride carbonica per 610 tonnellate. L'energia prodotta, al netto degli autoconsumi, verrà immessa in rete. L'impianto di Galliera è il primo sviluppato internamente al Gruppo Hera, dalla progettazione alla realizzazione, e risponde appieno agli indirizzi nazionali e regionali che promuovono la realizzazione di questi progetti sulle discariche esaurite, aree difficilmente convertibili ad altri usi, attraverso incentivi e semplificazioni. Nel caso della discarica di Galliera, è stato ottenuto un incentivo che stabilizzerà il valore dell'energia immessa in rete per una durata di 20 anni. |
| Biometano | Il 19 ottobre 2023 è stato inaugurato a Spilamberto, in provincia di Modena, l'impianto per la produzione di biometano realizzato dalla società Biorg, nata dalla partnership tra Herambiente Spa e la società Inalca (Gruppo Cremonini), leader in Italia nella produzione di carni e nella distribuzione di prodotti alimentari. L'investimento complessivo, pari a circa 28 milioni di euro, ha consentito di riconvertire un biodigestore e sarà alimentato da conferimenti derivanti dalla raccolta differenziata dell'organico e dai reflui agroalimentari. L'impianto produrrà a regime ogni anno 3,7 milioni di metri cubi di biometano, combustibile 100% rinnovabile destinato all'autotrazione, e circa 18 mila tonnellate di compost. |
| Dow Jones Sustainability Index |
Con comunicazione avvenuta l'8 dicembre 2023, il Gruppo Hera è stato confermato, per la quarta volta consecutiva, nel Dow Jones Sustainability Index, che include le aziende quotate migliori in termini di performance nelle dimensioni Environmental, Social and Governance & Economics. Come nelle passate edizioni, Hera è stata inclusa sia nell'indice mondiale sia in quello europeo. In particolare, la multiutility ha raggiunto la valutazione più elevata nelle aree Environmental e Social tra le aziende del settore Multi-Utility & Water incluse negli indici. |
| IdrogeMo | È stato firmato il 12 dicembre 2023 a Modena, il protocollo d'intesa per la creazione di un polo di produzione dell'idrogeno, realizzato dal Gruppo Hera e Snam, in grado di produrre fino a 400 |
tonnellate di idrogeno da fonte rinnovabile all'anno, con la possibilità di futuri ampliamenti per
incrementarne la produzione. L'obiettivo è quello di contribuire alla decarbonizzazione dell'Emilia-Romagna, creando una vera e propria Hydrogen Valley. Il documento è stato sottoscritto anche da Comune di Modena, Seta, Unimore, Agenzia per l'Energia e lo Sviluppo Sostenibile (AESS), Consorzio Aree Produttive (CAP), Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, Energia e Sviluppo Sostenibile (ENEA), Fondazione Democenter Sipe e Camera di Commercio di Modena.
Tale progetto, denominato IdrogeMO, prevede un investimento complessivo di oltre 20 milioni di euro.
A fine dicembre 2023, Hera Spa è stata ammessa dall'Agenzia delle Entrate al regime di adempimento collaborativo, ex D.Lgs. 128/2015, a partire dall'anno di imposta 2022. L'istituto dell'adempimento collaborativo, ulteriormente rafforzato dalla riforma fiscale in corso di attuazione, consente interlocuzioni costanti e preventive con l'Agenzia delle Entrate al fine di acquisire certezza sulle tematiche fiscali complesse. Grazie a questa modalità di interazione, assicurata da un efficace sistema di controllo interno del rischio fiscale (Tax Control Framework), l'Autorità fiscale svolge le proprie analisi in maniera preventiva e continuativa.
Ingresso nel regime di adempimento collaborativo
L'ammissione di Hera Spa al regime di adempimento collaborativo risponde al crescente interesse da parte degli stakeholder e dell'azienda verso politiche fiscali prudenti ed equilibrate, e assicura il rafforzamento stesso della buona governance aziendale sotto il punto di vista delle interazioni con l'Agenzia delle Entrate.

In data 8 marzo 2023 il Gruppo Hera, tramite la controllata Herambiente Servizi Industriali Srl, ha acquisito il 60% della società A.C.R. di Reggiani Albertino Spa (A.C.R. Spa), con sede principale a Mirandola (Mo), una delle maggiori realtà italiane attive nel settore delle bonifiche, nel trattamento di rifiuti industriali, nel decommissioning di impianti industriali e nei lavori civili legati all'oil&gas. A.C.R. Spa
L'operazione ha dato vita al primo operatore nazionale nelle attività di bonifica e global service, con una presenza capillare in tutta la penisola italiana. Le sinergie tra la dotazione impiantistica e la strategia multibusiness del Gruppo Hera con la consolidata esperienza in materia di bonifiche ambientali e industriali di A.C.R. Spa rappresentano un unicum a livello nazionale, per know-how e capacità di trattamento rifiuti, in grado di creare importanti e positive ricadute economiche nei settori in cui operano le due realtà. Attraverso la controllata Herambiente Servizi Industriali, il Gruppo Hera conta oggi 18 siti polifunzionali dedicati al trattamento dei rifiuti prodotti dalle aziende e tratta ogni anno 1,3 milioni di tonnellate di rifiuti industriali.
Il Gruppo Hera, tramite la controllata Acantho Spa, e Ascopiave Spa si sono aggiudicate la procedura a evidenza pubblica indetta da Asco Holding Spa per la cessione del 92% delle azioni di Asco TLC Spa, detenute dalla stessa Asco Holding e dalla C.C.I.A.A. di Treviso-Belluno. La partnership tra Ascopiave e Acantho ha previsto la partecipazione a tale gara con quote rispettivamente del 60% e del 40%. Asco TLC
Asco TLC, società attiva dal 2001 nella prestazione di servizi Ict principalmente a clienti corporate e pubbliche amministrazioni, dispone di una rilevante rete territoriale di proprietà, dislocata in Veneto e Friuli-Venezia Giulia per oltre 2.200 km di dorsali di fibra ottica, 56 ponti di diffusione radio e 24 centrali xDsl in unbundling ed eroga i propri servizi a oltre 2.700 clienti. Il closing dell'operazione, a seguito dell'avveramento delle condizioni sospensive previste dalla procedura, è avvenuto in data 14 marzo 2023.
In data 1° ottobre 2023 è stato firmato l'atto di fusione per incorporazione di Asco TLC in Acantho Spa. Questa operazione, oltre a rappresentare per il Gruppo Hera un passaggio strategico nell'evoluzione del portafoglio di attività nel settore ICT in linea con il piano industriale, consentirà di realizzare significative sinergie operative e commerciali e di fornire ai clienti soluzioni sempre più ampie, efficienti, innovative e competitive sia in termini di costi che di sostenibilità.
In data 11 maggio Hera Spa e Orogel Società cooperativa agricola hanno costituito la società Horowatt Srl. Grazie a un investimento di circa 7 milioni di euro, sarà realizzato un impianto agrivoltaico innovativo in grado di produrre 7,8 mila MWh all'anno, pari al 20% del fabbisogno energetico dello stabilimento cesenate di Orogel, aprendo così la strada a ulteriori iniziative future volte a sfruttare tutte le possibilità dell'agricoltura 4.0. L'impianto agrivoltaico, che sorgerà in un terreno di 13 ettari di proprietà della cooperativa di fronte alla sede direzionale a Cesena, sarà costruito e gestito da Horowatt e si integrerà con l'impianto di cogenerazione esistente realizzato e gestito da Hera Servizi Energia Spa.
Obiettivo di questo progetto è anche sperimentare una virtuosa coesistenza fra la tecnologia agrivoltaica e le coltivazioni agricole, senza consumare suolo e creando sinergie con le coltivazioni, che saranno protette dalla siccità e dalle temperature eccessive e potranno godere di una maggior umidità dei terreni. I pannelli fotovoltaici saranno montati su strutture in metallo a un'altezza di circa tre metri, sufficienti a consentire l'esecuzione di tutte le attività agricole sottostanti. Inoltre, grazie a una sofisticata automazione integrata con sensori sui terreni, i pannelli potranno essere orientati non solo per inseguire la rotazione del sole, garantendo la massima efficienza produttiva, ma anche per rispondere a specifiche esigenze agricole, a beneficio delle coltivazioni sottostanti.
In data 29 giugno 2023 Hera Comm Spa ha acquistato il 60% di F.lli Franchini Srl, società con sede a Rimini, avente una consolidata esperienza nel mondo della progettazione, installazione e manutenzione di tutti i tipi di impianti tecnologici per aziende, pubblica amministrazione e strutture ricettive, e da 17 anni attiva nel settore della produzione di fonti rinnovabili ad altissimo rendimento per clienti industriali pubblici e privati in tutta Italia. F.lli Franchini
La partnership con un operatore storico, attivo sia a livello locale che nel panorama nazionale, consente al Gruppo Hera di acquisire nuove competenze tecniche in particolare nel mercato fotovoltaico, ampliare il proprio portafoglio di soluzioni per la clientela business e rispondere alla crescente domanda di soluzioni impiantistiche da fonti rinnovabili, rafforzando ulteriormente il proprio presidio nel mercato energy italiano.
In data 6 luglio 2023 il Gruppo Hera ha perfezionato l'acquisizione di Tiepolo Srl, di proprietà di Combigas e Greenfield Renewables, che ha sviluppato il progetto per la costruzione di un parco solare fotovoltaico a Bondeno (Fe). L'impianto, che avrà una potenza di 8,9 Megawatt e produrrà a regime circa 13 GWh all'anno, si inserisce tra le numerose progettualità del Gruppo volte alla produzione di energie rinnovabili e già previste nel piano industriale, per supportare cittadini, imprese e pubbliche amministrazione nella decarbonizzazione ed elettrificazione dei consumi. Tiepolo
TRS Ecology Il 25 gennaio 2024 è stato siglato l'accordo vincolante per l'acquisto da parte di Herambiente Servizi Industriali Srl del 70% della società TRS Ecology Srl, piattaforma polifunzionale per il trattamento di rifiuti speciali situata a Caorso (Pc). Grazie a questo nuovo impianto, a regime il Gruppo Hera tratterà ogni anno più di 64 mila tonnellate aggiuntive di rifiuti industriali.
L'acquisizione di TRS Ecology, che conta oltre 70 lavoratori e circa 2.700 clienti, consentirà al Gruppo Hera di ampliare la propria presenza nel nord-ovest, realizzando importanti sinergie con i poli industriali della multiutility già da tempo operativi in provincia di Pisa, Ravenna e Vicenza.
A febbraio 2024 il Gruppo Hera si è aggiudicato sette lotti nella gara nazionale indetta dall'Acquirente Unico in relazione alla fine del mercato elettrico di maggior tutela. Con questo risultato il Gruppo, attraverso la controllata Hera Comm Spa, sarà il nuovo gestore, a partire dal prossimo 1° luglio 2024, del servizio elettrico a tutele graduali (STG) dei clienti domestici non vulnerabili in 37 provincie italiane, per un totale di oltre 1,1 milioni di nuovi clienti elettrici, consolidando il proprio posizionamento come terzo operatore del settore in Italia. Gara STG
L'alluvione che ha interessato dal 1° al 3 maggio e dal 16 al 17 maggio gran parte dell'Emilia-Romagna ha avuto un impatto devastante sulla regione e su alcuni territori circostanti.
L'inondazione ha colpito 44 comuni emiliano-romagnoli, principalmente nelle provincie di Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini, Bologna, Modena e Reggio Emilia.
Le forti piogge hanno fatto straripare 23 corsi d'acqua, determinando l'allagamento di un'area pari a 450 chilometri quadrati, mentre il territorio degli Appennini Tosco-Emiliano e Tosco-Romagnolo, è stato interessato da oltre 1.100 tra dissesti e frane.
Gli eventi calamitosi hanno interessato anche le province settentrionali della regione Marche (Pesaro e Urbino, Ancona, Macerata e Fermo), oltre che alcuni comuni della Toscana (Fiorenzuola, Marradi, Palazzuolo sul Senio e Londa).
A fronte di questa emergenza il Gruppo Hera si è attivato immediatamente per riportare nei tempi più rapidi possibili alla normale funzionalità i servizi gestiti nei territori colpiti dalla calamità: distribuzione gas, energia elettrica, teleriscaldamento, illuminazione pubblica, servizio idrico integrato, igiene urbana e smaltimento rifiuti. In particolare, è stato garantito un presidio continuativo attraverso l'immediata costituzione di una task-force di oltre un migliaio di operatori e 250 mezzi che sono intervenuti sulle dotazioni impiantistiche e hanno fornito il loro supporto alle popolazioni colpite, collaborando con i presidi della Protezione civile e delle forze dell'ordine.
Nel complesso, nei territori colpiti sono state raccolte circa 100 mila tonnellate di rifiuti, quasi totalmente smaltite, generatisi come conseguenza degli allagamenti, equivalenti alle quantità che normalmente vengono raccolte nelle stesse aree in un periodo di dieci mesi. Inoltre, sono stati ripristinati i servizi idrico integrato, distribuzione gas, teleriscaldamento e illuminazione pubblica, per la quasi totalità dei clienti. In particolare, le utenze del servizio idrico integrato che sono risultate disalimentate assommano a circa 25 mila, mentre sono risultati pari a 4.550 e 25 mila, rispettivamente, i punti luce e i contatori gas danneggiati e 15 le centrali termiche allagate.
Allo stato attuale, la stima dei costi generati dalla calamità, che tiene conto sia dei primi interventi emergenziali, sia dei danni patrimoniali subiti alle dotazioni impiantistiche, ammonta a 96,6 milioni di euro, dei quali circa la metà relativi ai servizi a rete e i restanti facenti capo ai servizi ambientali.
A fronte dell'alluvione il Gruppo ha immediatamente attivato i canali associativi, l'Autorità regolatoria (Arera), i regolatori territoriali (Egato), oltre che la Regione Emilia-Romagna per indirizzare gli interventi a sostegno di famiglie e imprese, e per identificare gli strumenti a garanzia del riconoscimento dei costi più sopra riportati e il mantenimento dell'equilibrio economico-finanziario.
Il Governo, con il D.L. 61 del 1° giugno 2023 (convertito con modifiche nella L. 31 luglio 2023, n. 100), ha disposto per i comuni colpiti la sospensione dei termini di versamento della Tari in scadenza nel periodo dal 1° maggio 2023 al 31 agosto 2023 e ha dato mandato all'Arera di disciplinare le modalità per la sospensione temporanea dei termini di pagamento delle fatture emesse, o da emettere, ovvero degli avvisi di pagamento con scadenza nel predetto periodo, relativamente ai servizi: gas, energia elettrica, idrico e rifiuti. Successivamente, con delibera 390/2023/R/com del 03/08/2023, il termine del 31 agosto è stato prorogato al 31 ottobre.
A fronte di tale decreto l'Arera è intervenuta indicando in quattro mesi (a partire dal mese di maggio) il periodo di sospensione dei termini di pagamento delle bollette, definendo la possibilità di rateizzarle automaticamente, senza discriminazione e senza applicazione di interessi, ferma restando la facoltà di provvedere al pagamento in un'unica soluzione da parte dei clienti, o di corrispondere gli importi dovuti in base a un piano di rateizzazione da concordare con il fornitore.
A garanzia dell'equilibrio economico-finanziario degli operatori, l'Arera ha inoltre disposto un meccanismo di anticipazioni gratuite, erogabile dalla Csea, con predisposizione della prima rendicontazione a partire dal 10 luglio 2023. Le successive rendicontazioni sono state presentate entro il 15 di ogni mese fino al termine del mese di ottobre. Ad oggi il credito per bollette emesse e scadute, ma non ancora incassate, ammonta a circa 5,2 milioni di euro per il Gruppo.
Con Dpr. del 10 luglio 2023, il generale di corpo d'armata Francesco Paolo Figliuolo è stato nominato Commissario straordinario alla ricostruzione. Il 25 settembre 2023 il Commissario ha emesso l'Ordinanza n. 6 che definisce gli interventi di somma urgenza ammessi al finanziamento dello Stato e le relative modalità di erogazione. In particolare, l'allegato A di tale decreto riporta 374 interventi aventi come soggetto attuatore una società del Gruppo Hera per un importo complessivo stimato pari a circa 75,5 milioni di euro. Sempre l'ordinanza prevede la possibilità di richiedere:
Al 31 dicembre 2023, si segnala che tutti i costi generati da interventi riguardanti l'igiene ambientale sono stati consuntivati e in gran parte anche rendicontati a saldo alla struttura commissariale, per un importo pari a 29 milioni di euro. Per questi interventi è già stata riconosciuta la piena copertura economica.
In merito agli altri servizi, sono in corso le attività peritali di valutazione degli interventi necessari e delle relative risorse a copertura che, in prima battuta dovranno pervenire dalle polizze assicurative stipulate dal Gruppo e, in seconda istanza, per differenza, dal contributo commissariale.
Al riguardo, si segnala che, sempre alla data del 31 dicembre 2023, il Gruppo ha incassato a fronte di stime di danni subiti e/o rendicontazioni di costi sostenuti, rispettivamente dalla compagnia assicurativa e dalla struttura commissariale, 10 e 16,5 milioni di euro (dietro rilascio di apposite fidejussioni a garanzia).
In ultimo, in data 5 febbraio 2024, il Commissario straordinario ha emanato una seconda Ordinanza (17/2024) diretta a finanziare ulteriori interventi di messa in sicurezza, fra i quali quelli del servizio idrico integrato (nove interventi per circa 13 milioni di euro) e dei servizi ambientali (un intervento per circa 0,3 milioni di euro); per quanto attiene il servizio di distribuzione del gas, gli interventi di messa in sicurezza (tre interventi per 3,6 milioni di euro) dovrebbero essere finanziati da una ulteriore ordinanza di prossima emanazione.
Queste ordinanze, unitamente all'Ordinanza n. 6 di cui si è detto, consentiranno di raggiungere la pressoché completa copertura dei costi stimati in relazione ai danni subiti dal Gruppo.

Al fine di trasmettere le informazioni sull'andamento della redditività dei business in cui opera, nonché sulla propria situazione patrimoniale e finanziaria, il Gruppo Hera utilizza gli Indicatori alternativi di performance (Iap). In accordo con gli orientamenti pubblicati il 4 marzo 2021 dall'European securities and markets authority (Esma) e in coerenza con quanto previsto dalla comunicazione Consob 5/21 del 29 aprile 2021, sono di seguito esplicitati il contenuto e il criterio di determinazione degli Iap utilizzati nel presente bilancio, laddove presenti. Gli eventuali special item operativi, finanziari e fiscali sono rappresentati di seguito, così come eventuali rettifiche aventi carattere gestionale (rettifiche gestionali) ritenute di ausilio nella comprensione dei risultati.
Indicatori alternativi di performance (Iap)
Il Gruppo Hera determina gli indicatori economici di periodo classificando come special item le componenti reddituali significative che: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente, ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business. Al tempo stesso alcune poste contabili vengono rettificate utilizzando un criterio di valorizzazione gestionale, qualora quest'ultimo faciliti l'analisi di alcune specifiche dinamiche di business. In considerazione del fatto che le rettifiche gestionali di cui sopra comportano riflessi patrimoniali, tali effetti sono portati a rettifica degli indicatori patrimoniali-finanziari di seguito esposti.
Gli indicatori riportati di seguito sono utilizzati come target finanziari nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresentano principalmente misure utili per la valutazione delle performance operative del Gruppo (nel suo complesso e a livello di business unit), anche attraverso il confronto della redditività operativa del periodo di riferimento con quella dei periodi precedenti.
Le rettifiche gestionali indicate nel calcolo dei singoli Iap sono descritte, se presenti, in apposita tabella di dettaglio nella successiva sezione "Riconciliazione special item e rettifiche gestionali con schemi di bilancio Ifrs", così come gli eventuali special item operativi, finanziari e fiscali.
Il margine operativo lordo (nel prosieguo Mol o Ebitda) è calcolato sommando gli ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni all'utile operativo dello schema di bilancio.
Indicatori economici e investimenti
Il margine operativo lordo adjusted (nel prosieguo Mol* o Ebitda*) è calcolato sommando o sottraendo al margine operativo lordo descritto in precedenza le rettifiche gestionali.
Il margine operativo netto è calcolato sottraendo i costi operativi dai ricavi operativi. Tra i costi operativi, gli ammortamenti e accantonamenti sono nettati degli special item operativi.
Il margine operativo netto adjusted è calcolato sommando o sottraendo al margine operativo netto descritto in precedenza le rettifiche gestionali.
Il risultato ante-imposte adjusted è calcolato togliendo dal margine operativo netto adjusted appena descritto la gestione finanziaria esposta negli schemi di bilancio al netto degli special item finanziari.
Il risultato netto adjusted è calcolato sottraendo dal risultato ante-imposte adjusted appena descritto le imposte da schema di bilancio al netto degli special item fiscali e dell'effetto fiscale delle rettifiche gestionali.
Il risultato da special item (se presente nella relazione oggetto di commento) è finalizzato a evidenziare il risultato delle poste special item.
L'utile netto adjusted è calcolato sommando al risultato netto adjusted descritto in precedenza il risultato da special item. Tale indicatore include, quindi, eventuali rettifiche gestionali utilizzate per ricondurre a criteri gestionali alcune poste valutative contabili.
Il margine operativo lordo adjusted su ricavi, il margine operativo netto adjusted su ricavi e l'utile netto adjusted su ricavi misurano la performance operativa del Gruppo facendo una proporzione, in termini percentuali, del margine operativo lordo adjusted, del margine operativo netto adjusted e dell'utile netto adjusted diviso il valore dei ricavi.
Indicatori patrimonialifinanziari
Gli investimenti netti sono ottenuti dalla somma degli investimenti in immobilizzazioni materiali, attività immateriali e partecipazioni al netto dei contributi in conto capitale.
Le immobilizzazioni nette adjusted sono determinate quale somma di: immobilizzazioni materiali, attività immateriali e avviamento, partecipazioni, attività e passività fiscali differite (comprensive delle rettifiche gestionali).
Il capitale circolante netto adjusted è definito dalla somma di: rimanenze (rettificate per riflettere il diverso valore gestionale degli stoccaggi gas), crediti e debiti commerciali, crediti e debiti per imposte correnti, altre attività e altre passività correnti, quota corrente di attività e passività per strumenti finanziari derivati su commodity.
I fondi accolgono la somma delle voci di "trattamento di fine rapporto e altri benefici" e "fondi per rischi e oneri".
Il capitale investito netto adjusted è determinato dalla somma algebrica delle "immobilizzazioni nette adjusted", del "capitale circolante netto adjusted" e dei "fondi".
Il patrimonio netto adjusted è ottenuto sommando al patrimonio netto da schema di bilancio gli effetti economici delle rettifiche gestionali, al netto dalla fiscalità differita.
L'indebitamento finanziario netto (o, in alternativa, NetDebt) rappresenta un indicatore della struttura finanziaria ed è determinato conformemente agli orientamenti Esma 32-382-1138 con l'aggiunta dei valori delle attività finanziarie non correnti. Tale indicatore è quindi determinato come somma delle voci: attività finanziarie correnti e non correnti, disponibilità liquide e mezzi equivalenti, passività finanziarie correnti e non correnti, quota corrente e non corrente di attività e passività per strumenti finanziari derivati su tassi e cambi.
Le fonti di finanziamento adjusted sono ottenute dalla somma dell'"indebitamento finanziario netto" e del "patrimonio netto adjusted".
L'indice NetDebt / Ebitda adjusted (nel prosieguo NetDebt / Ebitda*), esposto come multiplo dell'Ebitda adjusted, rappresenta una misura della capacità della gestione operativa di remunerare l'indebitamento finanziario netto. Indicatori economicopatrimoniali
Il Fund from operation adjusted (nel prosieguo Ffo*) è calcolato sottraendo, dal margine operativo lordo adjusted, le svalutazioni crediti, gli oneri finanziari, gli utilizzi del Tfr e dei fondi rischi (al netto dei disaccantonamenti e degli incrementi generati da modifiche delle ipotesi sugli esborsi futuri a seguito della revisione delle perizie di stima sulle discariche in coltivazione) e le imposte, al netto degli special item e dell'effetto fiscale delle rettifiche gestionali.
L'indice Ffo adjusted / NetDebt (nel prosieguo Ffo* / NetDebt), esposto in percentuale, rappresenta una misura della capacità della gestione operativa di remunerare l'indebitamento finanziario netto.
Il Roi adjusted, cioè il rendimento del capitale investito netto, è dato dal rapporto tra il margine operativo netto adjusted, come sopra descritto, e il capitale investito netto adjusted. Intende misurare la capacità di produrre ricchezza tramite la gestione operativa e quindi di remunerare il capitale proprio e quello di terzi.
Il Roe adjusted, cioè il rendimento del capitale proprio, è dato dal rapporto tra il risultato netto adjusted e il patrimonio netto adjusted. Intende misurare la redditività ottenuta dagli investitori a titolo di rischio.
Il flusso di cassa (cash flow) è dato dal flusso di cassa operativo (cash flow operativo) al netto dei dividendi distribuiti. Il cash flow operativo è calcolato a partire dal margine operativo netto adjusted, a cui si sommano:
(*) al netto degli effetti derivanti dalla valutazione a fair value dei derivati su commodity contabilizzati in cash flow hedge e al netto di eventuali variazioni di Ccn derivanti da variazioni del perimetro di consolidamento.
(**) al netto dei disaccantonamenti e degli incrementi generati da modifiche delle ipotesi sugli esborsi futuri a seguito della revisione delle perizie di stima sulle discariche in coltivazione.
(***) al netto degli effetti fiscali relativi alla contabilizzazione in cash flow hedge dei derivati di copertura.
(****) al netto degli effetti da attualizzazione derivanti dall'applicazione dei principi Ias 37 e Ias 19, del risultato di competenza delle società collegate e joint venture più i dividendi ricevuti da queste ultime e di plusvalenze/minusvalenze da cessioni di partecipazioni (al netto degli special item se presenti).
| Indicatori economici e investimenti (mln/euro) |
Dic-23 | Dic-22 | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 14.897,3 | 20.082,0 | (5.184,7) | (25,8)% |
| Margine operativo lordo adjusted | 1.494,7 | 1.295,0 | 199,7 | +15,4% |
| Margine operativo lordo adjusted/ricavi | 10,0% | 6,4% | +3,6 p.p. | +0,0% |
| Margine operativo netto adjusted | 741,0 | 627,9 | 113,1 | +18,0% |
| Margine operativo netto adjusted /ricavi | 5,0% | 3,1% | +1,9 p.p. | +0,0% |
| Utile netto adjusted | 417,0 | 372,3 | 44,7 | +12,0% |
| Utile netto adjusted /ricavi | 2,8% | 1,9% | +0,9 p.p. | +0,0% |
| Investimenti netti | 779,2 | 688,7 | 90,5 | +13,1% |
| Indicatori patrimoniali-finanziari (mln/euro) | Dic-23 | Dic-22 | Var. Ass. | Var. % |
| Immobilizzazioni nette adjusted | 8.119,2 | 7.522,3 | 596,9 | +7,9% |
| Capitale circolante netto adjusted | 166,0 | 1.096,0 | (930,0) | (84,9)% |
| Fondi | (705,9) | (657,6) | (48,3) | +7,3% |
| Capitale investito netto adjusted | 7.579,3 | 7.960,7 | (381,4) | (4,8)% |
| Indebitamento finanziario netto | (3.827,7) | (4.249,8) | 422,1 | (9,9)% |
| Indicatori economico-patrimoniali | Dic-23 | Dic-22 | Var. Ass. | |
| NetDebt/Ebitda adjusted | 2,56 | 3,28 | (0,72) | |
| Ffo/NetDebt adjusted | 25,6% | 21,4% | +4,2 p.p. | |
| Roi adjusted | 9,8% | 7,9% | +1,9 p.p. | |
| Roe adjusted | 11,1% | 10,0% | +1,1 p.p. | |
| Cash flow adjusted | 485,8 | (865,3) | 1.351,10 |
Come illustrato dettagliatamente nella Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2022 a cui si rimanda per completezza di trattazione, a partire dal precedente esercizio, a integrazione dell'informativa redatta in conformità ai principi Ifrs, il management ha ritenuto opportuno presentare i risultati valorizzando gli stoccaggi di gas naturale secondo un criterio gestionale, al fine di fornire una rappresentazione coerente con un contesto di mercato che presenta significative e repentine variazioni di prezzo rispetto agli andamenti storici.
Già al termine del primo trimestre 2023, a conclusione della stagione invernale e per effetto del realizzo dei flussi attesi, il precedente differenziale di valorizzazione risulta essere interamente rientrato, con effetto quindi sulla variazione delle rimanenze di conto economico, ma non sul valore delle rimanenze iscritto a stato patrimoniale. Anche la successiva campagna di immissione, avviata a partire dalla seconda metà del mese di marzo e proseguite fino al termine dell'esercizio, è stata oggetto di un doppio processo di valorizzazione, coerentemente con l'approccio utilizzato nel precedente esercizio.
Da un punto vista contabile, in particolare, sono state considerate tutte le consegne di gas eseguite nel periodo di iniezione nel calcolo del costo medio di carico indipendentemente dalla loro finalità, mentre da un punto di vista gestionale sono stati considerati i soli flussi di approvvigionamento identificati ai fini dell'iniezione in stoccaggio.
Sulla base di tale valorizzazione gestionale, nell'ambito della propria gestione bilanciata di portafoglio, il Gruppo ha posto in essere le opportune coperture in corrispondenza dei programmati prelievi occorsi non solo nel primo trimestre 2024, ma attesi anche nell'ultimo trimestre dello stesso anno.
L'effetto combinato di prezzi decrescenti e dinamica temporale di riempimento ha determinato una valorizzazione contabile superiore a quella gestionale, avendo dovuto considerare contabilmente anche gli acquisti che da un punto di vista gestionale sono destinati alla vendita ai clienti. Ciò significa che il valore contabile di carico del magazzino al 31 dicembre 2023 è risultato superiore al valore netto di realizzo, identificato nella valorizzazione gestionale che rappresenta la base di riferimento per le coperture precedentemente richiamate.
Conseguentemente, al fine di allineare il valore contabile a quello di realizzo, è stata effettuata una svalutazione riflessa nel conto economico (irrilevante tuttavia da un punto di vista gestionale essendo il valore già allineato).

Nella seguente tabella è riportata la riconciliazione tra lo schema di conto economico gestionale e lo schema di conto economico consolidato redatto secondo i principi contabili.
| Dic-23 | Dic-22 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| mln/euro | Schema pubblicato |
Rettifiche gestionali |
Schema gestionale |
Schema pubblicato |
Rettifiche gestionali |
Schema gestionale |
| Ricavi | 14.897,3 | 14.897,3 | 20.082,0 | 20.082,0 | ||
| Altri ricavi operativi | 667,8 | 667,8 | 548,2 | 548,2 | ||
| Materie prime e materiali | (9.672,2) | (93,0) | (9.765,2) | (16.730,0) | 94,1 | (16.635,9) |
| Costi per servizi | (3.655,9) | (3.655,9) | (2.105,8) | (2.105,8) | ||
| Costi del personale | (641,1) | (641,1) | (601,1) | (601,1) | ||
| Altre spese operative | (90,3) | (90,3) | (74,9) | (74,9) | ||
| Costi capitalizzati | 82,1 | 82,1 | 82,5 | 82,5 | ||
| Margine operativo lordo | 1.587,7 | (93,0) | 1.494,7* | 1.200,9 | 94,1 | 1.295,0* |
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni |
(753,7) | (753,7) | (667,1) | (667,1) | ||
| Margine operativo netto | 834,0 | (93,0) | 741,0* | 533,8 | 94,1 | 627,9* |
| Gestione finanziaria | (177,6) | (177,6) | (125,0) | (125,0) | ||
| Risultato ante-imposte | 656,4 | (93,0) | 563,4* | 408,8 | 94,1 | 502,9* |
| Imposte | (173,2) | 26,8 | (146,4)* | (103,5) | (27,1) | (130,6)* |
| Risultato netto | 483,2 | (66,2) | 417,0* | 305,3 | 67,0 | 372,3* |
| Risultato da special item | ‐ | ‐ | ‐ | |||
| Utile netto | 483,2 | (66,2) | 417,0* | 305,3 | 67,0 | 372,3* |
| Attribuibile: | ||||||
| azionisti della Controllante adjusted | 441,4 | (66,2) | 375,2* | 255,2 | 67,0 | 322,2* |
| azionisti di minoranza | 41,8 | 41,8 | 50,1 | 50,1 |
* si intendono i risultati adjusted come precedentemente definiti
Con riferimento all'esercizio 2023, si è proceduto a rettificare la variazione delle rimanenze relative agli stoccaggi gas per 93 milioni di euro, con un conseguente effetto fiscale positivo di 26,8 milioni di euro. In questo modo è integralmente rientrato il differenziale di valutazione registrato al termine dell'esercizio precedente, come illustrato in premessa. Nell'esercizio 2022, invece, si era proceduto a rettificare la variazione delle rimanenze relative agli stoccaggi gas per 94,1 milioni di euro, con un conseguente effetto fiscale negativo di 27,1 milioni di euro.
Nella tabella sottostante sono evidenziati i riflessi patrimoniali derivanti dalle rettifiche gestionali effettuate sugli stoccaggi di gas:
| mln/euro | Dic-23 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori da schemi |
Rettifiche gestionali |
Valori gestionali |
Valori da schemi |
Rettifiche gestionali |
Valori gestionali |
|
| Immobilizzazioni nette | 8.119,2 | 8.119,2 | 7.549,1 | (26,8) | 7.522,3* | |
| Capitale circolante netto | 166,0 | 166,0 | 1.003,0 | 93,0 | 1.096,0* | |
| Fondi | (705,9) | (705,9) | (657,6) | (657,6) | ||
| Capitale investito netto | 7.579,3 | 7.579,3 | 7.894,5 | 66,2 | 7.960,7* | |
| Patrimonio netto adjusted | (3.751,6) | (3.751,6) | (3.644,7) | (66,2) | (3.710,9)* | |
| Indebitamento finanziario netto | (3.827,7) | (3.827,7) | (4.249,8) | (4.249,8) | ||
| Totale fonti di finanziamento | (7.579,3) | (7.579,3) | (7.894,5) | (66,2) | (7.960,7)* |
* si intendono i risultati adjusted come precedentemente definiti
Con riferimento all'esercizio 2023, come illustrato in premessa, il valore contabile e gestionale del magazzino risulta essere allineato. Con riferimento al 31 dicembre 2022, il valore delle rimanenze è stato rettificato per 93 milioni di euro, con un conseguente effetto fiscale negativo di 26,8 milioni di euro, determinando un impatto positivo sul patrimonio netto di complessivi 66,2 milioni di euro.
Risultati economici e investimenti in crescita
Il 2023 si chiude per il Gruppo Hera con risultati economici e investimenti in crescita rispetto all'anno precedente. Il margine operativo lordo adjusted è pari a 1.494,7 milioni di euro in aumento del 15,4%; il margine operativo netto adjusted è in crescita del 18,0%, e l'utile netto adjusted in crescita del 12,0%. Anche dal punto di vista degli investimenti, si segnala una crescita importante pari al 13,1% rispetto al 2022, a riprova dell'attenzione continua del Gruppo alla crescita, alla valorizzazione e al rafforzamento della resilienza degli asset gestiti. Infine, la struttura patrimoniale/finanziaria mostra un significativo miglioramento rispetto al 2022, con un rapporto NetDebt/Ebitda che raggiunge il valore di 2,56x.
I risultati del 2023 si collocano all'interno di uno scenario esterno che ha evidenziato andamenti meno volatili dei prezzi delle commodities energetiche, riportando il Gruppo Hera a operare in un contesto di mercato più stabile anche se non ancora ai valori pre-crisi. Inoltre, il Gruppo ha mostrato una forte resilienza a fronte di fenomeni meteoclimatici estremi avvenuti nel territorio di riferimento.
Le performance consuntivate sono sempre guidate dalla strategia multibusiness, bilanciata tra attività regolamentate e a libero mercato, con l'attenzione verso la sostenibilità e l'economia circolare. Il Gruppo Hera persegue questo modello sia nella crescita organica che nelle opportunità offerte dal mercato attraverso lo sviluppo per linee esterne, con l'obiettivo di fornire ai clienti soluzioni innovative, competitive e sempre più complete.
In particolare, si segnala che nel 2023 il Gruppo Hera ha continuato ad ampliare il perimetro nelle aree di business in cui opera. Nell'area ambiente è entrato a regime un secondo impianto per la produzione di biometano a Spilamberto (Mo) ed è stato acquisito il 60% di A.C.R. di Reggiani Albertino Spa, importante realtà operante a livello nazionale nel settore delle bonifiche, nel trattamento di rifiuti industriali, nel decommissioning di impianti industriali e nei lavori civili legati all'oil&gas. Sulla tematica appena evidenziata si daranno informazioni dettagliate nel paragrafo 1.07.04.
In ambito It-Tlc, l'acquisizione con Ascopiave del 92% di Asco TLC Spa - seguita poi dalla fusione per incorporazione nella controllata Acantho Spa – ha consentito al Gruppo Hera di potenziare i servizi di connettività, telefonia e data center a livello pluriregionale.
Infine, nell'area energy, sono state acquisite la società ferrarese Tiepolo Srl, per la costruzione di un parco solare fotovoltaico a Bondeno, e il 60% della riminese F.lli Franchini Srl, attiva nel settore delle installazioni di impianti termoidraulici ed elettrici e di soluzioni fotovoltaiche per la clientela business.
Da ricordare infine la costituzione di Horowatt Srl, la NewCo tra il Gruppo Hera e Orogel per la realizzazione entro il 2024 di un impianto agrivoltaico sostenibile e all'avanguardia nello stabilimento cesenate della cooperativa agricola.
Si segnala l'aggiudicazione a Hera Comm Spa di due dei nove lotti del servizio di Salvaguardia per gli anni 2023 e 2024, con un lotto in più (due complessivi) rispetto al biennio precedente e l'aggiudicazione di uno dei 12 lotti del servizio a tutele graduali per la fornitura di energia elettrica alle microimprese per il periodo dal 1° aprile 2023 al 31 marzo 2027. Sulla tematica appena evidenziata si daranno informazioni dettagliate nel paragrafo 1.07.02.

| Conto economico (mln/euro) |
Dic-23 | Inc. % | Dic-22 | Inc. % | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 14.897,3 | 0,0% | 20.082,0 | 0,0% | (5.184,7) | (25,8)% |
| Altri ricavi operativi | 667,8 | 4,5% | 548,2 | 2,7% | 119,6 | 21,8% |
| Materie prime e materiali | (9.765,2) | (65,6)% | (16.635,9) | (82,8)% | (6.870,7) | (41,3)% |
| Costi per servizi | (3.655,9) | (24,5)% | (2.105,8) | (10,5)% | 1.550,1 | 73,6% |
| Altre spese operative | (90,3) | (0,6)% | (74,9) | (0,4)% | 15,4 | 20,6% |
| Costi del personale | (641,1) | (4,3)% | (601,1) | (3,0)% | 40,0 | 6,7% |
| Costi capitalizzati | 82,1 | 0,6% | 82,5 | 0,4% | (0,4) | (0,5)% |
| Margine operativo lordo * | 1.494,7 | 10,0% | 1.295,0 | 6,4% | 199,7 | 15,4% |
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni |
(753,7) | (5,1)% | (667,1) | (3,3)% | 86,6 | 13,0% |
| Margine operativo netto * | 741,0 | 5,0% | 627,9 | 3,1% | 113,1 | 18,0% |
| Gestione finanziaria | (177,6) | (1,2)% | (125,0) | (0,6)% | 52,6 | 42,1% |
| Risultato prima delle imposte * | 563,4 | 3,8% | 502,9 | 2,5% | 60,5 | 12,0% |
| Imposte | (146,4) | (1,0)% | (130,6) | (0,7)% | 15,8 | 12,1% |
| Risultato netto * | 417,0 | 2,8% | 372,3 | 1,9% | 44,7 | 12,0% |
| Risultato da special item | ‐ | 0,0% | ‐ | 0,0% | ‐ | 100,0% |
| Utile netto del periodo * | 417,0 | 2,8% | 372,3 | 1,9% | 44,7 | 12,0% |
| Attribuibile a: | ||||||
| Azionisti della Controllante * | 375,2 | 2,5% | 322,2 | 1,6% | 53,0 | 16,5% |
| Azionisti di minoranza | 41,8 | 0,3% | 50,1 | 0,2% | (8,3) | (16,6)% |
* si intendono i risultati adjusted come evidenziato nel capitolo 1.02

I ricavi a dicembre 2023 sono in calo di 5.184,7 milioni di euro rispetto all'equivalente periodo del 2022. I settori dell'energia presentano una flessione pari a 5.570 milioni di euro, principalmente per il calo dei prezzi delle commodity energetiche e per i minori volumi gas a causa delle minori attività di intermediazione e del clima mite registrato nell'anno, nonostante l'aggiudicazione di otto dei nove lotti del servizio di Fornitore di Ultima Istanza gas (per clienti che svolgono attività di servizio pubblico o sono senza fornitore) per il periodo 1° ottobre 2023 – 30 settembre 2025 (rispetto ai sei lotti aggiudicati nella gara precedente), la conferma di tutti i nove lotti del servizio di Default di distribuzione gas (clienti morosi) per il periodo 1° ottobre 2023 – 30 settembre 2025 e l'assegnazione di tre dei dodici lotti della
gara Consip GAS15bis per la fornitura di gas naturale alle Pubbliche Amministrazioni nel 2023-24 (rispetto ai 2 lotti della gara precedente).
Tale contrazione viene parzialmente mitigata dai maggiori volumi venduti di energia elettrica, grazie alle azioni di sviluppo commerciale, all'aggiudicazione di quattro dei diciassette lotti della gara Consip EE20 per la fornitura di energia elettrica alle Pubbliche amministrazioni nel 2023 (confermando i risultati della gara precedente) e dei due lotti in salvaguardia.
Inoltre, si segnala la crescita del fatturato dei servizi energia, legata prevalentemente agli incentivi di efficienza energetica negli edifici abitativi (bonus facciate e superbonus 110%) e l'aumento delle attività per servizi a valore aggiunto per i clienti. Questi effetti complessivamente contribuiscono per circa 421 milioni di euro.
Infine, i ricavi del settore ambiente contribuiscono alla crescita per 85,9 milioni di euro, incremento riconducibile in particolare all'acquisizione effettuata nel mercato industria.
Per approfondimenti, si rimanda all'analisi delle singole aree d'affari del capitolo 1.07.
Gli altri ricavi operativi a dicembre 2023 sono in crescita di 119,6 milioni di euro, rispetto all'equivalente periodo del 2022, principalmente per i maggiori ricavi per commesse su beni oggetto di concessione e per i titoli di efficienza energetica.
Costi di materia prima correlati all'andamento dei ricavi
I costi delle materie prime e materiali si riducono di 6.870,7 milioni di euro rispetto a dicembre 2022. Questo decremento è prevalentemente correlato all'andamento dei ricavi energy in relazione al calo dei prezzi delle materie prime energetiche, grazie a una maggiore stabilità dei mercati nel corso di quest'ultimo anno e ai sopraccitati minori volumi di gas intermediati e venduti.
Gli altri costi operativi aumentano di 1.565,5 milioni di euro (maggiori costi per servizi per 1.550,1 milioni di euro e maggiori spese operative per 15,4 milioni di euro).
Si evidenziano complessivamente circa 950 milioni di euro di maggiori costi di trasporto e stoccaggio gas e degli oneri di sistema; questi ultimi, che nell'esercizio precedente erano stati azzerati per fronteggiare la crisi energetica, sono stati del tutto ripristinati come indicato nei capitoli 1.07.01 e 1.07.02.
I servizi energia per l'efficienza energetica e i servizi a valore aggiunto registrano maggiori costi per lavori pari a 395 milioni di euro.
A questi si affiancano i maggiori costi di raccolta e trattamento rifiuti per circa 140 milioni di euro dovuti prevalentemente a una acquisizione societaria precedentemente commentata, alla crescita dei costi di trasporto e alle maggiori attività sullo sviluppo di nuovi progetti di raccolta differenziata. Inoltre, si registrano maggiori costi legati a commesse su beni in concessione per circa 19 milioni di euro e al rialzo dei listini di tutte le principali prestazioni di servizi.
+1,7% costo del personale netto variazioni di perimetro
Il costo del personale cresce del 6,7% rispetto a dicembre 2022, per un controvalore di 40 milioni di euro. Questo aumento è legato per circa 30 milioni di euro alla variazione di perimetro generata dalle acquisizioni societarie descritte in precedenza.
Al netto di tale evento l'incremento del costo del personale è contenuto al 1,7% per gli incrementi retributivi previsti dal contratto collettivo nazionale di lavoro.
I costi capitalizzati sono sostanzialmente allineati all'anno precedente.

Il margine operativo lordo adjusted cresce di 199,7 milioni di euro rispetto a dicembre 2022, con una variazione pari al 15,4%. Tale andamento è riconducibile al contributo complessivo delle aree energy per 169,4 milioni di euro, alle buone performance dell'area ambiente, in crescita di 15,4 milioni di euro, e infine al contributo del ciclo idrico per 9,5 milioni di euro e degli altri servizi per 5,4 milioni di euro.
Per approfondimenti, si rimanda all'analisi delle singole aree d'affari.
Ammortamenti e accantonamenti al 31 dicembre 2023 aumentano di 86,6 milioni di euro rispetto all'anno precedente, pari al 13,0%, principalmente per i nuovi investimenti operativi, per un incremento delle attività per l'acquisizione di nuovi clienti e per le variazioni di perimetro derivanti dal consolidamento di società aventi ad oggetto attività di bonifica e trattamento dei rifiuti o specializzate nella realizzazione di impianti tecnologici ed energie rinnovabili. Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti crescono in coerenza con l'incremento della base clienti del Gruppo nei vari servizi erogati.
741,0
milioni di euro Mon *
(+18,0%)

MARGINE OPERATIVO NETTO * (mln/euro)
Il margine operativo netto adjusted è pari a 741,0 milioni di euro, in crescita del 18,0% rispetto al 2022, una crescita superiore a quella del Mol*; gli ammortamenti e accantonamenti, come descritto in precedenza, crescono infatti in misura inferiore rispetto alla crescita del Mol*.
L'incidenza della gestione finanziaria registra un incremento di 52,6 milioni di euro rispetto al 2022. Tale variazione è riconducibile all'incremento dell'indebitamento medio annuo resosi necessario, in particolare nei primi sei mesi dell'anno, per far fronte all'incremento dell'investimento in capitale circolante generato dall'aumento rilevante dei prezzi delle materie prime energetiche e della loro
volatilità evidenziatasi nell'anno precedente. A questo fenomeno si è aggiunto un incremento progressivo del costo del denaro sui mercati finanziari determinato dalle politiche monetarie restrittive della Bce.
Le attività di liability manangement portate avanti dal Gruppo nel corso del 2023 hanno consentito di contenere progressivamente l'evoluzione degli oneri finanziari, ottimizzando la struttura finanziaria, rafforzandone al tempo stesso la flessibilità e la capacità di rispondere efficacemente a eventuali contesti futuri di volatilità anomala.
Il risultato ante-imposte adjusted evidenzia un aumento pari al 12% rispetto a dicembre 2022; la crescita derivante dal margine operativo netto è solo in parte assorbita dall'andamento della gestione finanziaria, come descritto in precedenza.
Tax rate al 26% Le imposte di competenza dell'esercizio 2023 evidenziate nello schema gestionale sono pari a 146,4 milioni di euro, in incremento rispetto ai 130,6 milioni di euro del 2022. ll tax rate del 26% è sostanzialmente allineato a quello del precedente esercizio.
Nel confronto, si segnala che in entrambi gli esercizi sono stati contabilizzati i benefici derivanti dall'affrancamento del maggior valore che si è originato a seguito di alcune acquisizioni, oltre ai crediti d'imposta riconosciuti per l'acquisto di energia elettrica e gas, ai sensi del D.L. 4/2022 e successivi provvedimenti, non rilevanti fiscalmente. Inoltre, le imposte di competenza del 2022 risultavano comprensive del contributo straordinario contro il caro bollette previsto dalla legge 51/2022 che ha convertito l'art.37 del D.L.21/2022, per 2,3 milioni di euro.
Come sintesi di tutti gli eventi precedentemente descritti, l'utile netto adjusted è in crescita di 44,7 milioni di euro rispetto al valore di dicembre 2022. +12% utile netto *
Gli investimenti netti aumentano a 779,2 milioni di euro
Al termine dell'esercizio 2023, gli investimenti netti cumulati del Gruppo sono pari a 779,2 milioni di euro, in aumento di 90,5 milioni di euro rispetto all'anno precedente.
I contributi in conto capitale ammontano a 36,5 milioni di euro, di cui 19,5 milioni per gli investimenti FoNI, come previsto dal metodo tariffario per il servizio idrico integrato e sono complessivamente in aumento rispetto l'anno precedente di 12,6 milioni di euro.
Di seguito la suddivisione per settore di attività, con evidenza dei contributi in conto capitale:
| Totale investimenti (mln/euro) | dic-23 | dic-22 | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Area gas | 191,8 | 156,7 | 35,1 | +22,4% |
| Area energia elettrica | 124,5 | 78,3 | 46,2 | +59,0% |
| Area ciclo idrico integrato | 228,2 | 208,0 | 20,2 | +9,7% |
| Area ambiente | 150,8 | 149,2 | 1,6 | +1,1% |
| Area altri servizi | 13,8 | 15,3 | (1,5) | (9,8)% |
| Struttura centrale | 106,7 | 102,1 | 4,6 | +4,5% |
| Totale investimenti operativi lordi | 815,8 | 709,5 | 106,3 | +15,0% |
| Contributi conto capitale | 36,5 | 23,9 | 12,6 | +52,7% |
| di cui per FoNI (Fondo Nuovi Investimenti) | 19,5 | 17,4 | 2,1 | +12,1% |
| Totale investimenti operativi netti | 779,2 | 685,5 | 93,7 | +13,7% |
| Investimenti finanziari | ‐ | 3,2 | (3,2) | (100,0)% |
| Totale investimenti netti | 779,2 | 688,7 | 90,5 | +13,1% |

Al lordo dei contributi in conto capitale, gli investimenti operativi del Gruppo sono pari a 815,8 milioni di euro, in crescita di 106,3 milioni di euro rispetto all'anno precedente, e sono riferiti principalmente a interventi su impianti, reti e infrastrutture. A questi si aggiungono gli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto la distribuzione gas per la sostituzione massiva dei contatori e l'ambito depurativo e fognario.
I commenti sugli investimenti delle singole aree sono riportati nell'analisi per area d'affari.
Nella struttura centrale, gli investimenti riguardano gli interventi sugli immobili nelle sedi aziendali, sui sistemi informativi, sul parco automezzi, oltre a laboratori e strutture di telecontrollo.
Complessivamente, gli investimenti di struttura ammontano a 106,7 milioni di euro, in crescita di 4,6 milioni di euro rispetto all'anno precedente, principalmente per gli interventi di rinnovo sulle flotte aziendali e per gli investimenti sui sistemi informativi di Gruppo.
Di seguito viene analizzata l'evoluzione del capitale investito netto e delle fonti di finanziamento del Gruppo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023.
| Capitale investito e fonti di finanziamento (mln/euro) |
dic-23 | Inc.% | dic-22 | Inc.% | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni nette* | 8.119,2 | +107,1% | 7.522,3 | +94,5% | 596,9 | +7,9% |
| Capitale circolante netto* | 166,0 | +2,2% | 1.096,0 | +13,8% | (930,0) | (84,9)% |
| (Fondi) | (705,9) | (9,3)% | (657,6) | (8,3)% | (48,3) | (7,3)% |
| Capitale Investito Netto* | 7.579,3 | +100,0% | 7.960,7 | +100,0% | (381,4) | (4,8)% |
| Patrimonio Netto* | (3.751,6) | +49,5% | (3.710,9) | +46,6% | (40,7) | (1,1)% |
| Indebitamento finanziario netto non corrente |
(4.315,4) | +56,9% | (5.598,5) | +70,3% | 1.283,1 | +22,9% |
| Indebitamento finanziario netto corrente |
487,7 | (6,4)% | 1.348,7 | (16,9)% | (861,0) | (63,8)% |
| Indebitamento finanziario netto | (3.827,7) | +50,5% | (4.249,8) | +53,4% | 422,1 | +9,9% |
| Totale fonti di finanziamento* | (7.579,3) | (100,0)% | (7.960,7) | +100,0% | 381,4 | +4,8% |
* si intendono i risultati adjusted come evidenziato nella sezione degli Indicatori alternativi di performance (Iap)
166 milioni di euro capitale circolante netto* L'esercizio 2023 chiude con un capitale circolante netto* pari a 166 milioni di euro in calo rispetto ai 1.096 milioni di euro di fine 2022. La variazione risente della valutazione del fair value degli strumenti derivati su commodity in decremento di 233,4 milioni di euro rispetto all'anno precedente, con corrispondente impatto sul patrimonio netto per i contratti di copertura contabilizzati in cash flow hedge e, in misura residuale, sul conto economico dell'esercizio per i derivati di trading. Le variazioni di capitale circolante netto che hanno determinato un corrispondente impatto sull'indebitamento finanziario netto sono principalmente riconducibili:
Per quanto attiene il valore dei crediti commerciali non si evidenziano criticità sulle performance degli incassi che risultano, su alcuni segmenti di mercato, migliori rispetto all'anno precedente grazie al continuo e attento controllo dei processi di gestione del credito anche in fase di acquisizione dei contratti (gestione origination).
Nel 2023, i fondi ammontano a 705,9 milioni di euro, in aumento rispetto a quanto registrato alla fine dell'anno precedente (657,6 milioni di euro). Questo risultato è la conseguenza, principalmente, degli accantonamenti di periodo e degli adeguamenti dei fondi post mortem discariche e ripristino beni di terzi che hanno più che compensato le uscite per utilizzi.
Il patrimonio netto* si incrementa dai 3.710,9 milioni di euro del 2022 ai 3.751,6 milioni di euro del 2023. Il patrimonio netto* rafforza la solidità del Gruppo grazie al positivo risultato netto* della gestione 2023, pari a 417 milioni di euro e alla variazione dell'interessenza di minoranza partecipativa, che hanno più che compensato la riduzione delle riserve in cash flow hedge, la distribuzione dei dividendi e i movimenti delle azioni proprie.
Il rendimento sul capitale investito netto adjusted (Roi*) si attesta a 9,8% nel 2023, in aumento rispetto al Roi del 2022 pari al 7,9%, per effetto dell'incremento del risultato della gestione operativa (Ebit) e della diminuzione del capitale investito netto (Cin), dovuto all'impatto positivo delle variazioni del Capitale circolante netto*.
ROI * (%)


*adj per partite non ricorrenti e operazione Ascopiave
705,9 milioni di euro fondi
3,8
Il risultato della gestione, fa registrare un rendimento sul capitale proprio adjusted (Roe*) pari al 11,1%, in aumento rispetto ai livelli registrati nel 2022. L'aumento è legato a un incremento dell'utile di esercizio in misura maggiore rispetto all'incremento del patrimonio netto.
ROE *(%)

*adj per partite non ricorrenti e operazione Ascopiave
L'analisi dell'indebitamento finanziario netto riclassificato è riportata nella tabella qui di seguito esposta:
| mln/euro | 31-dic-23 | 31-dic-22 | |
|---|---|---|---|
| A | Disponibilità liquide | 1.332,8 | 1.942,4 |
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | ‐ | ‐ |
| C | Altre attività finanziarie correnti | 90,9 | 77,7 |
| D | Liquidità (A+B+C) | 1.423,7 | 2.020,1 |
| E | Debito finanziario corrente | (411,9) | (563,0) |
| F | Parte corrente del debito finanziario non corrente | (524,1) | (108,4) |
| G | Indebitamento finanziario corrente (E+F) | (936,0) | (671,4) |
| H | Indebitamento finanziario corrente netto (G+D) | 487,7 | 1.348,7 |
| I | Debito finanziario non corrente | (703,9) | (1.997,0) |
| J | Strumenti di debito | (3.391,2) | (3.197,3) |
| K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti | ‐ | ‐ |
| L | Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) | (4.095,1) | (5.194,3) |
| M | Totale indebitamento finanziario (H+L) | (3.607,4) | (3.845,6) |
| Crediti finanziari non correnti | 162,8 | 151,8 | |
| Indebitamento finanziario netto (esclusa opzione di vendita) | (3.444,6) | (3.693,8) | |
| Quota nominale - fair value opzione di vendita | (337,2) | (475,9) | |
| Indebitamento finanziario netto con opzione di vendita rettificata (NetDebt put option adj) |
(3.781,8) | (4.169,7) | |
| Quota dividendi futuri - fair value opzione di vendita | (45,9) | (80,1) | |
| Indebitamento finanziario netto (NetDebt) | (3.827,7) | (4.249,8) |
Il valore complessivo dell'indebitamento finanziario netto risulta pari a 3.827,7 milioni di euro, registrando un decremento di circa 422,1 milioni di euro rispetto all'anno precedente, grazie alle positive performance del capitale circolante netto.
In ottica di riequilibrio del capitale circolante netto, il Gruppo ha proseguito, in modo routinario nel corso dell'esercizio, a effettuare operazioni di riscadenziamento di debiti commerciali, tramite lettere di credito, per complessivi 404,6 milioni di euro (506,3 milioni di euro nel precedente esercizio). Al termine dell'esercizio l'importo delle operazioni ancora in essere ammonta a 187,9 milioni di euro (192 milioni al termine del precedente esercizio). Tramite queste operazioni il Gruppo ha ottimizzato i propri termini di pagamento, mantenendo iscritto il medesimo importo tra i debiti commerciali, poiché rientrante nella propria gestione tipica del circolante. Si precisa, infatti, che il Gruppo presenta debiti commerciali, con differenti termini di pagamento, in base agli accordi contrattuali definiti con le singole controparti dei vari business in cui opera, che oscillano dai 7 giorni ai 60 giorni dalla data di emissione delle fatture.
La struttura finanziaria presenta un indebitamento corrente totale pari a 936 milioni di euro in aumento di 264,6 milioni di euro rispetto all'anno precedente.
La quota di debito finanziario corrente è pari a 411,9 milioni di euro e risulta in riduzione di 151,1 milioni euro principalmente per i minori impatti dei debiti riferiti alla regolazione giornaliera dei fair value dei derivati su commodity. Il valore di dicembre 2023 comprende debiti verso banche di 92,6 milioni di euro, riferiti a utilizzi di linee di conto corrente per circa 20,7 milioni di euro e a ratei per interessi su finanziamenti per 71,9 milioni di euro. Si rilevano, inoltre, 154,1 milioni di euro di debiti finanziari riguardanti il settlement del gas relativo alla sessione di aggiustamento provvisoria occorsa nel 2023. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 19 "Passività finanziarie" del paragrafo 2.02.04 "Struttura patrimoniale e finanziaria" del bilancio consolidato.
La parte corrente del debito finanziario non corrente pari a 524,1 milioni di euro, in incremento di 415,7 milioni di euro, comprende 438 milioni di euro di prestiti obbligazionari in scadenza nel 2024 (149,8 milioni di euro Bond Aflac e 288,3 milioni di euro residuo del Green Bond). Sono inclusi inoltre 24,5 milioni di euro riferiti a debiti correnti per contratti di leasing.
L'ammontare relativo all'indebitamento finanziario non corrente risulta in diminuzione di 1.099,2 milioni di euro rispetto al valore dell'anno precedente, grazie al rimborso di 750 milioni di euro di finanziamenti e la classificazione nella parte non corrente, con successiva estinzione anticipata, di un prestito ponte di 500 milioni di euro acceso nel corso del 2022. Il valore comprende una nuova emissione obbligazionaria sostenibile di 600 milioni di euro (sustainability-linked bond), perfezionata in aprile 2023 e risulta in riduzione anche per la riclassificazione di 438 milioni di euro di obbligazioni in scadenza sul debito a breve termine. Si segnala che per garantire gli eventuali fabbisogni straordinari di liquidità sono state comunque stipulate una linea revolving sostenibile di 450 milioni di euro con un pool primario di banche, con durata 5 anni, e una linea di credito con Bei di 460 milioni di euro, con durata sedici anni e 3 anni di periodo di disponibilità. Queste nuove linee risultano ancora non utilizzate al 31 dicembre 2023.
Si evidenzia una diminuzione delle disponibilità liquide che passano da 1.942,4 milioni di euro del 2022 a 1.332,8 milioni di euro del 31 dicembre 2023, per effetto del cash flow della gestione e delle operazioni liability management effettuate sul debito.
Al 31 dicembre 2023 il debito a medio/lungo termine è rappresentato per una quota pari a 83% da titoli obbligazionari (bond) con rimborso alla scadenza. Il totale indebitamento a medio/lungo termine, di cui il 96% è a tasso fisso, presenta una durata residua media di circa cinque anni e due mesi. Il 46,3% del debito ha scadenza oltre i cinque anni.

La gestione caratteristica ha generato flussi di cassa operativi positivi per 725,9 milioni di euro che hanno finanziato integralmente la distribuzione dei dividendi e hanno contribuito al finanziamento della totalità delle operazioni di acquisto di partecipazioni, tra le quali si segnala l'acquisizione del 60% di A.C.R. Spa, operante nel settore ambientale, del 60% della azienda riminese F.lli Franchini Srl, operante nel settore degli impianti tecnologici ed energie rinnovabili e del 36,8% della società Asco TLC Spa, società attiva nella prestazione di servici Ict, successivamente fusa in Acantho Spa.

Il rapporto NetDebt/Ebitda* del 2023 è calato a 2,56 volte rispetto a 3,28 del 2022, ritornando ai livelli precedenti la crisi dei mercati energetici.

NETDEBT/EBITDA* (X)
CASH FLOW (mln/euro)

*adj per partite non ricorrenti e operazione Ascopiave
L'indice Ffo*/NetDebt si attesta a 25,6% confermando la solidità finanziaria del Gruppo e la capacità di fare fronte alle proprie obbligazioni finanziarie.

25,6% Ffo*/NetDebt
* adj per partite non ricorrenti e operazione Ascopiave
Di seguito sono riportati i principali indicatori rappresentativi dell'andamento gestionale dell'esercizio come previsto dall'art. 2428 del Codice Civile:
| (mln/euro) | 2023 | 2022 | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 1.741,4 | 1.666,3 | 75,1 | 4,5% |
| Margine operativo lordo | 310,1 | 288,4 | 21,7 | 7,5% |
| Utile operativo | 133,9 | 127,3 | 6,6 | 5,2% |
| Utile netto | 244,8 | 271,0 | (26,2) | (9,7)% |
Per comprendere tale andamento e le variazioni rispetto all'esercizio precedente occorre tener conto dell'attuale assetto della Capogruppo che gestisce direttamente alcuni business (igiene urbana, servizio idrico integrato, cogenerazione e teleriscaldamento) e detiene le partecipazioni nelle società del Gruppo, oltre a svolgere le principali funzioni di corporate per loro conto.
Il margine operativo lordo, nonostante il periodo poco favorevole legato al contesto socioeconomico, evidenzia la capacità della Capogruppo di cogliere le opportunità derivanti dalla ripresa economica, in particolare si evidenzia il decremento dei costi derivante prevalentemente dal calo dello scenario energetico registrato nel 2023 rispetto all'eccezionale rialzo avuto nel 2022, da cui derivano minori costi unitari. Per approfondimenti si rimanda al capitolo 1.07 "Analisi per aree strategiche di affari".
Si espone la sintesi dei dati patrimoniali e finanziari riclassificati al 31 dicembre 2023 e confrontati con quelli relativi al 31 dicembre 2022:
| Analisi capitale investito e fonti di finanziamento (mln/euro) |
31-dic-23 | % | 31-dic-22 | % | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività immobilizzate nette | 3.988,8 | 108,1% | 3.864,7 | 109,0% | 124,1 | 3,2% |
| Capitale circolante netto | (131,7) | (5,1)% | (154,6) | (6,1)% | 22,9 | (14,8)% |
| Capitale investito lordo | 3.857,1 | 104,5% | 3.710,1 | 104,6% | 147,0 | 4,0% |
| Fondi diversi | (166,0) | (4,5)% | (164,4) | (4,6)% | (1,6) | 1,0% |
| Capitale investito netto | 3.691,1 | 100,0% | 3.545,6 | 100,0% | 145,4 | 4,1% |
| Patrimonio netto complessivo | 2.584,8 | 70,0% | 2.530,3 | 71,4% | 54,5 | 2,2% |
| Indebitamento finanziario netto | 1.106,3 | 30,0% | 1.015,3 | 28,6% | 91,0 | 9,0% |
| Fonti di finanziamento | 3.691,1 | 100,0% | 3.545,6 | 100,0% | 145,5 | 4,1% |
Relativamente alle altre informazioni richieste dall'art. 2428 del Codice Civile, si precisa quanto segue:

I mercati finanziari recuperano le perdite del 2022
Nel 2023, tutti i principali listini azionari hanno consuntivato performance positive, in recupero rispetto alle pesanti perdite riportate nell'anno passato, che avevano scontato la crisi energetica innescata dal conflitto ucraino e la fine delle politiche monetarie espansive.
Seppur in un contesto nel quale le banche centrali hanno continuato il ciclo di rialzo dei tassi per calmierare l'inflazione, gli investitori hanno guardato con favore sia alla riduzione dei prezzi delle commodity energetiche, con la progressiva normalizzazione della crisi, che ai dati macroeconomici, i quali, pur evidenziando un rallentamento economico, hanno dissipato i timori di una profonda recessione. Infatti, come riflesso del periodo pandemico e del più recente conflitto ucraino, la crescita continua a essere sostenuta da politiche fiscali espansive, con investimenti indirizzati prevalentemente ai capitoli della transizione energetica e della difesa.
Il mercato italiano migliore in Europa
In questo contesto, l'indice italiano Ftse All Share è salito nel periodo di riferimento del 26,3%, mettendo a segno la migliore performance tra le principali borse europee, sostenuto dal brillante andamento dei titoli bancari, i cui bilanci beneficiano del rialzo dei tassi di interesse della Banca centrale europea. Il titolo Hera ha chiuso l'anno con un prezzo ufficiale pari a 2,976 euro, in crescita del 17,7% rispetto all'anno precedente.
Una performance positiva che si confronta con un dato superiore per la media delle local utility che hanno beneficiato di uno scenario positivo contingente per le loro attività di produzione di energia elettrica, che è invece un'attività poco significativa nel portafoglio di Hera.

Dividendo in crescita a 12,5 centesimi per azione
Il Consiglio di Amministrazione di Hera, riunitosi nella seduta del 21 marzo 2023 per l'approvazione dei risultati annuali 2022, ha deciso di sottoporre all'Assemblea degli Azionisti la proposta di un dividendo per azione di 12,5 centesimi, in crescita del 4,2% in linea con le indicazioni contenute nel piano industriale.
A seguito dell'approvazione dei soci, avvenuta nel corso dell'assise del 27 aprile 2023, lo stacco cedola è avvenuto il 19 giugno, con pagamento il 21 giugno. Hera conferma così la sua capacità di remunerare gli azionisti grazie alla resilienza del suo portafoglio di attività che le ha permesso di distribuire dividendi costanti e in crescita sin dalla quotazione.
del 17,3%.
L'effetto congiunto di una ininterrotta remunerazione degli azionisti tramite la distribuzione di dividendi e il rialzo del prezzo del titolo accumulato negli anni ha permesso al total shareholders return dalla quotazione di rimanere sempre positivo e di attestarsi, alla fine del periodo di riferimento, a oltre il +280,7%.
Gli analisti finanziari che coprono il titolo (Banca Akros, Equita Sim, Exane Bnp Paribas, Intermonte, Intesa Sanpaolo, Kepler Cheuvreux, Mediobanca) sono aumentati di numero con il riavvio della copertura di Banca Akros con un giudizio positivo, ed esprimono raccomandazioni positive quasi all'unanimità, con un target price che continua a evidenziare un potenziale di rivalutazione significativo. Alla fine del periodo, il consensus target price è pari a 3,49 euro ed evidenzia un potenziale di rialzo consensus target price
3,49 euro il

Al 31 dicembre 2023 la compagine sociale mostra l'usuale stabilità ed equilibrio, essendo composta per il 45,8% da 111 soci pubblici dei territori di riferimento riuniti in un patto di sindacato, che è stato rinnovato per ulteriori tre anni con decorrenza dal 1° luglio 2021 al 30 giugno 2024, e per il 54,2% dal flottante. L'azionariato è diffuso tra un numero elevato di azionisti pubblici (111 Comuni, il maggiore dei quali detiene una partecipazione inferiore al 10%) e un numero elevato di azionisti privati istituzionali e retail.
Dal 2006, Hera ha adottato un piano di riacquisto di azioni proprie, rinnovato l'ultima volta dall'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2023 per un periodo di ulteriori 18 mesi, per un importo massimo complessivo di 240 milioni di euro. Tale piano è finalizzato a finanziare le opportunità d'integrazione di società di piccole dimensioni e a normalizzare eventuali fluttuazioni anomale delle quotazioni rispetto a quelle delle principali società comparabili italiane. Al 31 dicembre 2023, Hera deteneva in portafoglio 45,8 milioni di azioni.
È continuata nel 2023 l'intensa attività di dialogo con gli attori del mercato finanziario. Dopo la presentazione del piano industriale 2022-2026, il management del Gruppo ha preso parte a un road show per incontrare gli investitori delle principali piazze finanziarie e aggiornarli sull'andamento delle attività e sulle prospettive future. Successivamente al rinnovo delle cariche sociali, il nuovo management si è reso fin da subito disponibile a incontrare analisti e investitori e ha partecipato a importanti conference organizzate da broker italiani e internazionali. L'intensità dell'impegno che il Gruppo profonde nel dialogo con gli investitori contribuisce al rafforzamento della sua reputation sui mercati e costituisce un intangible asset a vantaggio del titolo e degli stakeholder di Hera.
Per quanto riguarda le informazioni richieste dall'art. 2428, 3° comma n. 3 e n. 4 del Codice Civile, il numero e il valore nominale delle azioni costituenti il capitale sociale di Hera Spa, il numero e il valore nominale delle azioni proprie in portafoglio al 31 dicembre 2023, nonché per la variazione delle stesse intervenuta nell'esercizio 2023, si rinvia alla nota 25 del paragrafo 3.02.04 e al prospetto delle variazioni del patrimonio netto del paragrafo 3.01.05 del bilancio separato della Capogruppo.
45,8% il capitale sociale del patto di sindacato dei soci pubblici
Approvato piano di riacquisto di azioni proprie
Costante dialogo con il mercato anche nel 2023
L'impegno del Gruppo nella rendicontazione agli stakeholder dei risultati ottenuti nelle dimensioni della creazione di valore condiviso (Csv – creating shared value) e della sostenibilità trova conferma anche quest'anno nella predisposizione del bilancio di sostenibilità, disponibile all'indirizzo bs.gruppohera.it e nel sito del Gruppo nella sezione sostenibilità.

Il bilancio di sostenibilità rappresenta la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del Gruppo Hera predisposta ai sensi del D.Lgs. 254/16 e costituisce una relazione distinta rispetto alla presente relazione sulla gestione, come previsto dall'art. 5 comma 3, lettera b) del D.Lgs. 254/16. Il bilancio di sostenibilità include anche gli indicatori e le informazioni relative all'ambiente, al personale e alle attività di ricerca e sviluppo.
Di seguito si riporta una sintesi dei principali risultati rendicontati nel bilancio di sostenibilità per il 2023, anno che ha visto l'inclusione del titolo Hera, per il quarto anno consecutivo, nei Dow Jones Sustainability Index World e Europe con uno score che colloca il Gruppo tra le migliori aziende del settore Multi and Water Utilities. Sempre nell'ambito della finanza green, si segnala l'emissione nel 2023 di un nuovo Sustainability-linked bond di 600 milioni collegato a obiettivi di neutralità carbonica e di economia circolare. Questa nuova emissione segue la precedente avvenuta nel 2021 e i tre green bond emessi dal 2014 (primo green bond italiano) al 2022 (primo green bond italiano allineato alla Tassonomia UE). Grazie a questa forte attenzione alla finanza green, la quota di debito finanziata con strumenti Esg è progressivamente aumentata negli anni raggiungendo quota 57% nel 2023.
La creazione di valore condiviso: Mol e investimenti Csv
Il bilancio di sostenibilità 2023 conferma la rappresentazione dei contenuti focalizzata sulla creazione di valore condiviso. I risultati conseguiti e gli obiettivi fissati per il futuro sono affiancati a una sintesi dello scenario relativo ai tre driver per la creazione di valore condiviso: (i) Energia - perseguire la neutralità di carbonio, (ii) Ambiente - rigenerare le risorse e chiudere il cerchio, (iii) Territorio (e Impresa) - abilitare la resilienza e innovare a cui sono dedicati altrettanti capitoli che rappresentano la parte più significativa del bilancio.
Uno dei punti di forza della rendicontazione del Gruppo è la quantificazione del Mol a valore condiviso (Mol Csv) ovvero della quota parte di margine operativo lordo che deriva dalle attività di business in grado di rispondere agli obiettivi dell'Agenda Globale, ossia a quelle call to action per una crescita sostenibile che caratterizzano lo scenario esterno (a partire dall'Agenda ONU 2030) e che sono state sintetizzate nei tre driver richiamati in precedenza.
Nel 2023 il Mol Csv è pari a 776 milioni di euro, corrispondente al 52% del Mol totale di Gruppo, e registra un incremento del 16% rispetto al 2022, collocandosi nella traiettoria del piano industriale, costruito affinché il Mol Csv nel 2027 superi il miliardo di euro e sia pari al 64% del totale. Il contributo alla creazione di valore condiviso deriva anche dalla realizzazione di investimenti nei tre driver Csv che nel 2023 ammontano a 558,4 milioni di euro, circa il 69% del totale degli investimenti operativi lordi.
La quantificazione del Mol e degli investimenti a valore condiviso relativi all'anno 2023 è stata sottoposta per il quinto anno consecutivo alla verifica di una società di revisione con l'obiettivo di avvalorare nei confronti di tutti gli stakeholder tali aspetti distintivi della rendicontazione del Gruppo.

Hera persegue la neutralità di carbonio delle proprie attività e di quelle dei propri clienti e delle comunità servite attraverso la promozione dell'efficienza energetica e i progetti nell'ambito della transizione energetica. Perseguire la neutralità di carbonio
Relativamente all'efficienza energetica si evidenzia che:
Per quanto riguarda la transizione energetica e le energie rinnovabili, Hera ha continuato a promuovere anche nel 2023 la propria proposizione commerciale improntata alla neutralità di carbonio consuntivando a fine anno:
Sul fronte interno, il Gruppo conferma anche nel 2023 il profilo green dei propri consumi di energia elettrica che dal 2022 sono coperti da energia 100% rinnovabile.
Relativamente alle attività realizzate nel 2023 per lo sviluppo delle rinnovabili si segnala:
Infine, sulla base della quarta rendicontazione effettuata secondo la metodologia della Science Based Targets initiative, le emissioni di gas serra del Gruppo (Scopo 1+2+3 da vendita di energia elettrica e di gas metano downstream) registrano nel 2023, rispetto all'anno base 2019, una riduzione del 13,8% (escludendo l'incremento transitorio dei volumi venduti nei servizi di ultima istanza gas) che si colloca nella traiettoria del target validato dalla SBTi di riduzione delle emissioni di gas serra del 37% al 2030. In particolare, il 2023 registra una riduzione delle emissioni Scopo 1+2 (market-based) del 17%, delle emissioni di Scopo 3 da vendita di gas metano del 15% e dell'intensità di carbonio della vendita di energia elettrica (Scopo 3 upstream) del 24%.










Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2023 88| Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2023 88|
Hera rigenera le risorse e chiude il cerchio attraverso iniziative e progetti in tre ambiti: (i) transizione verso un'economia circolare, (ii) gestione sostenibile della risorsa idrica, (iii) tutela dell'aria, del suolo e della biodiversità.
Rigenerare le risorse e chiudere il cerchio
Relativamente alla transizione verso un'economia circolare, il 2023 ha registrato una raccolta differenziata pari al 72,2% in aumento di 4,4 punti percentuali rispetto al 2022 (media Italia 2022: 65%) e un ricorso alla discarica per lo smaltimento dei rifiuti urbani del 2,7% (media Europa 2022: 24%). Su quest'aspetto Hera ha anticipato di 20 anni l'obiettivo UE in materia di economia circolare posizionandosi tra i paesi europei più virtuosi. Nell'ottobre dello scorso anno Hera ha pubblicato la quindicesima edizione del report Sulle tracce dei rifiuti, verificato da Dnv, fornendo così garanzia ai cittadini dell'effettivo recupero della raccolta differenziata che risulta pari all'89% del totale. Il report contiene il posizionamento del territorio servito da Hera rispetto agli obiettivi di riciclo definiti dalla UE, il tasso di riciclo complessivo, nel quale Hera con il 61% ha già raggiunto l'obiettivo fissato per il 2030 e il tasso di riciclo degli imballaggi, dove il Gruppo con il 66% ha già raggiunto il target fissato per il 2025. Sempre sul fronte dell'economia circolare l'anno 2023 registra:
Sul fronte della gestione sostenibile dell'acqua, importanti le iniziative per preservare la risorsa idrica, come il progetto di water management interno, che ha permesso una riduzione dei consumi del 21,5% nel 2023 (rispetto alla baseline 2017), gli accordi con gli enti del territorio per rendere riutilizzabile l'acqua in uscita dai depuratori, che insieme alle iniziative interne e presso aziende hanno portato al 10% la quota di acqua reflua depurata disponibile per il riuso, e il già citato Diario dei consumi che è stato diffuso a circa il 37,5% dei clienti domestici del servizio idrico.
Per quanto riguarda la tutela dell'aria si confermano i risultati positivi relativi alle performance ambientali dei termovalorizzatori del Gruppo, che anche nel 2023 hanno registrato livelli di emissioni in atmosfera molto contenuti e mediamente inferiori dell'86% rispetto ai limiti di legge, e della centrale di cogenerazione di Imola con concentrazioni medie di PM10 inferiori del 98% rispetto ai limiti. Infine, per quanto riguarda la tutela del suolo si segnala che dal 2018 al 2023 la realizzazione di infrastrutture ha comportato un riutilizzo di suolo per il 76% del totale.
Significativi i risultati conseguiti dal Gruppo nel 2023 nelle aree Csv collegate allo sviluppo economico e occupazionale del territorio, all'inclusione sociale, all'innovazione e alla digitalizzazione. Così come sono importanti le iniziative finalizzate a garantire la resilienza delle proprie attività operative e quindi del territorio servito.
Abilitare la resilienza e innovare
Il valore economico complessivamente distribuito al territorio è stato pari a 2,3 miliardi di euro, corrispondente al 71% del valore economico totale. La quota distribuita ai fornitori locali è stata pari al 72% del totale e ha raggiunto 1,4 miliardi (+61% rispetto all'anno precedente), mentre l'indotto occupazionale è stimato in oltre 11 mila persone; tali dati confermano il ruolo primario del Gruppo nello sviluppo del territorio. Relativamente all'indotto occupazionale si segnala inoltre l'inserimento lavorativo di 962 persone svantaggiate in conseguenza delle forniture e delle partnership con le cooperative sociali, pari a 92 milioni di euro nel 2023. Sempre sul fronte dell'inclusione sociale, si segnalano le misure introdotte da Hera e migliorative rispetto a quelle definite da Arera per supportare i clienti più in difficoltà: il valore delle rateizzazioni è cresciuto del 10% rispetto al 2022 e i protocolli di intesa in essere con 138 Comuni del territorio servito hanno consentito di prevenire le sospensioni delle forniture ai clienti assistiti dai servizi sociali nell'80% dei casi.
In ambito innovazione gli investimenti hanno raggiunto i 142,8 milioni di euro (pari al 18% degli investimenti operativi lordi), relativi a iniziative in due ambiti: transizione ecologica e trasformazione digitale.
È proseguita l'installazione dei contatori elettronici gas che raggiungono a fine 2023 l'88% del totale. Anche le installazioni del Nexmeter, il contatore elettronico gas ideato dal Gruppo con funzioni avanzate per la sicurezza, sono proseguite nei territori di Bologna, Modena, Ferrara e Udine raaggiungendo quota 15% del totale dei contatori gas. Il servizio energia elettrica è invece interessato dalla sostituzione dei contatori elettronici di prima generazione con quelli più evoluti "2G" che a fine 2023 sono il 42% del totale (erano il 6% nel 2022). Nel servizio idrico l'installazione dei contatori elettronici è partita nel 2022 per le utenze idroesigenti; a fine 2023 i contatori elettronici sono quasi 6.700, pari allo 0,5% del totale, e consentono la telelettura di circa l'8% dei volumi venduti; in arco piano le installazioni proseguiranno e porteranno il volume venduto coperto da telelettura a circa il 25% del totale dei volumi venduti.
È proseguito anche lo sforzo nello sviluppo dei canali digitali di relazione con i clienti; nel 2023 i clienti iscritti ai servizi on-line salgono al 36,2% mentre quelli che hanno richiesto la bolletta elettronica raggiungono quota 40,2%. L'impegno su questo fronte, unito all'attenzione alle comunità locali, è proseguito nel 2023 con la settima edizione della campagna di promozione della bolletta elettronica e dei comportamenti digitali dei clienti, denominata Digi e Lode, attraverso la quale il Gruppo dal 2017 al 2023 ha elargito 745 mila euro per la digitalizzazione di 298 scuole.
Sul fronte della resilienza il Gruppo ha consuntivato nel 2023 investimenti pari a circa 223 milioni di euro, pari al 27% del totale degi investimenti operativi lordi. A tal proposito si segnala:
Sempre con riferimento alla resilienza dei servizi e dei territori serviti, si segnala il supporto del Gruppo alle comunità colpite dall'alluvione che nel maggio 2023 ha coinvolto 44 comuni in Emilia-Romagna. L'attività ha riguardato il ripristino dei servizi nei tempi più rapidi possibile, la raccolta e lo smaltimento di oltre 70 mila tonnellate di rifiuti in conseguenza degli allagamenti, l'attuazione delle misure finanziare definite dal Governo e dalle autorità di regolazione (integrate dal Gruppo) in termini di sospensione e rateizzazione delle bollette, il supporto ai lavoratori colpiti dall'evento e impegnati nelle attività di ripristino con diverse misure soprattutto di tipo economico messe in campo anche attraverso iniziative di solidarietà promosse presso tutti i lavoratori del Gruppo.
Con gli attori del cambiamento I risultati conseguiti in termini di valore condiviso generato integrano quelli relativi ai seguenti ambiti che completano il profilo di sostenibilità del Gruppo e rendicontati nella sezione "Con gli attori del cambiamento" del bilancio di sostenibilità.
Grazie ai programmi di sensibilizzazione e all'adozione della certificazione ISO 45001, che copre l'88% dei lavoratori del Gruppo, l'indice di frequenza degli infortuni si riduce ulteriormente (10,2 nel 2023) e si colloca a un livello inferiore del 39% rispetto alla media di settore rilevata da Utilitalia. A fine 2023 sono 11 le società del Gruppo che hanno ottenuto la certificazione per la parità di genere UNI/Pdr 125:2002 che copre quindi l'81% dei lavoratori. Nel 2023 il sistema di welfare Hextra ha visto la fruizione da parte dei lavoratori di oltre 6 milioni di euro. La formazione rimane a livelli elevati; nel 2023 sono state 31,5 le ore medie di formazione pro capite, in ulteriore lieve incremento rispetto all'anno precedente, così come è rimasta alta l'incidenza degli obiettivi di sostenibilità nel sistema balanced scorecard collegato al sistema incentivante che coinvolge tutto il management. Nel 2023, il 40% della retribuzione variabile dei dirigenti e quadri del Gruppo è collegata a progetti-obiettivo di sostenibilità, con un peso di quelli orientati alla creazione di valore condiviso pari al 24%.
Nel 2023 si è assistito a un ulteriore aumento dei contatti al call center (+15%, circa 1,3 milioni di chiamate in più) da ricondurre, come per il 2022, principalmente alle turbolenze sui mercati energetici e alle ripercussioni sulle bollette nel primo periodo dell'anno. Altri aspetti che hanno determinato un aumento dei contatti sono la fine del regime tariffario di tutela gas e l'alluvione in Emilia-Romagna. Nonostante queste discontinuità, il tempo medio di attesa al call center residenziale è migliorato dai 93 secondi del 2022 ai 59 nel 2023. Anche per il segmento aziende nel 2023 si è assistito a un aumento delle chiamate ai call center (+10%) che però non ha influito sul tempo medio di attesa che migliora dai 112 secondi del 2022 ai 72 del 2023. Nel 2023 i tempi di attesa agli sportelli sono invece lievemente peggiorati (dai 9 minuti del 2022 ai 12 nel 2023) in conseguenza di afflussi aumentati del 23% rispetto all'anno precedente per le motivazioni descritte in precedenza.
L'indagine realizzata nel 2023 sulla qualità dei servizi forniti dal Gruppo (circa 12.021 le interviste effettuate ai clienti residenziali) registra un indice di soddisfazione dei clienti pari a 73/100, tornando al livello raggiunto nel 2021 dopo la diminuzione di un punto registrata nel 2022 prevalentemente per effetto della turbolenza nei mercati energetici.
Nel 2023, nella selezione dei fornitori il Gruppo ha utilizzato il metodo dell'offerta economicamente più vantaggiosa per l'87% delle gare a evidenza pubblica e nel 66% degli affidamenti complessivi (in termini di valore). Considerando gli affidamenti complessivi, il punteggio medio riservato ad aspetti sociali e ambientali è di 39/100. Il 2023 ha visto anche la prosecuzione del progetto acquisti circolari, con l'applicazione delle linee guida in materia e l'identificazione di criteri tecnici premianti da utilizzare in sede di gara: eco-efficienza, dematerializzazione, rinnovabilità e riciclabilità. In continuità con gli anni precedenti, anche nel 2023 sono stati previsti criteri di circolarità per oltre il 92% degli affidamenti con offerta economicamente più vantaggiosa, con un punteggio medio pari a 10,2. Il monitoraggio dei fornitori focalizzato sulla responsabilità sociale nei confronti dei lavoratori è proseguito anche nel 2023, così come quello del fenomeno infortunistico che ha coinvolto il 74% (in termini di valore commissionato) dei fornitori di servizi e lavori. Si segnala infine l'introduzione nel 2023 di un nuovo sistema di vendor management e qualificazione dei fornitori che attribuisce un punteggio anche sulla base della maturità Esg dei fornitori, in grado di incidere sulla frequenza di invito alle gare a trattativa privata, e il rafforzamento del sistema di valutazione dei rischi lungo la catena di fornitura al fine di indirizzare con più efficacia l'attività di controllo.

La Task force on climate-related financial disclosures (TCFD) era stata istituita dal Financial stability board del G20 a seguito dell'Accordo di Parigi del 2015, con il quale gli Stati membri dell'Organizzazione delle Nazioni Unite si sono impegnati a mantenere l'aumento della temperatura media globale al di sotto dei 2°C rispetto ai livelli preindustriali e possibilmente limitarne l'aumento a 1,5° C entro la fine del XXI secolo. La TCFD, istituita con lo scopo di facilitare una maggiore trasparenza sulle opportunità e i rischi finanziari associati ai cambiamenti climatici, ha pubblicato nel 2017 le raccomandazioni che ancora oggi rappresentano un riferimento internazionale per la disclosure in materia di cambiamento climatico da parte delle imprese. Le raccomandazioni della Tcfd sono applicabili alle organizzazioni di tutti i settori e sono classificate in quattro aree: governance, strategy, risk management e metrics & targets.

Il percorso di allineamento alle raccomandazioni della Tcds avviato dal Gruppo a partire dal 2020 è stato sviluppato in tre passaggi principali:
▪ la definizione di un piano di lavoro per incrementare progressivamente il grado di allineamento alle raccomandazioni della Tcfd, i cui risultati sono visibili nel presente bilancio consolidato e nel bilancio di sostenibilità 2023, al quale si rimanda per un'illustrazione esaustiva delle quattro aree tematiche di rendicontazione (si veda il paragrafo dedicato "Hera per il clima").
La Tassonomia UE
La Tassonomia dell'Unione europea è un sistema di classificazione unico a livello europeo introdotto con il Regolamento 2020/852 che stabilisce un elenco di attività economiche ambientalmente sostenibili. Si tratta di uno strumento di classificazione previsto dall'Action plan on sustainabile finance finalizzato a supportare l'Unione europea nell'incrementare gli investimenti sostenibili e a realizzare il Green Deal.
Seguendo le raccomandazioni del Regolamento delegato 2021/2178 che introduce gli obblighi per la divulgazione delle informazioni inerenti alla tassonomia nella Dnf, nel corso del 2021 era stato sviluppato un processo in diversi step al fine di analizzare l'applicabilità della Tassonomia a tutte le società consolidate del Gruppo.
Il processo aveva riguardato esclusivamente gli obiettivi di mitigazione e adattamento al cambiamento climatico per i quali il Regolamento delegato 2021/2139 riporta l'elenco delle attività che contribuiscono in modo sostanziale a tali obiettivi e l'elenco dei criteri di vaglio tecnico che tali attività devono rispettare per poter essere classificate come ecosostenibili.
Tale processo aveva consentito di andare oltre agli obblighi di disclosure previsti per la Dnf 2021 e di quantificare e rendicontare i kpi economici (fatturato, opex e capex) sia delle attività gestite dal Gruppo Hera ammissibili alla Tassonomia, ossia quelle attività incluse nell'elenco previsto nel Regolamento 2139, sia di quelle attività allineate alla Tassonomia, ovvero quelle attività che rispettano i criteri di vaglio tecnico, relativamente all'obiettivo di mitigazione.
Oltre a ciò, i kpi economici erano stati integrati con il Mol derivante dalle attività allineate alla Tassonomia (che accompagna e integra il Mol Csv) ed era stata introdotta all'interno del piano Industriale la quota investimenti in tali attività.
Nel 2022 il processo è proseguito attraverso l'affinamento e l'aggiornamento dell'analisi dei criteri di vaglio tecnico, con la predisposizione della rendicontazione di maggior dettaglio obbligatoria prevista per l'anno 2022 e con l'approfondimento dell'atto delegato complementare 2022/1214 che ha introdotto alcune attività di produzione di energia nucleare e di energia da gas fossile nell'elenco delle attività economiche ammissibili definendo i criteri di vaglio tecnico per il loro allineamento.
Nel 2023, infine, il processo è proseguito con l'analisi delle attività ammissibili e dei criteri di vaglio tecnico definiti dal Regolamento delegato 2023/2486 relativo agli ulteriori quattro obiettivi ambientali (uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine, transizione verso un'economia circolare, prevenzione e riduzione dell'inquinamento, protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi) al fine di redigere la rendicontazione obbligatoria per l'anno 2023. Anche in questo caso l'analisi ha consentito di andare oltre agli obblighi di disclosure previsti per la Dnf 2023 e di quantificare e rendicontare i kpi economici sia delle attività ammissibili sia di quelle allineate a tutti i sei obiettivi ambientali previsti dalla Tassonomia. La Dnf 2023 dà inoltre continuità alla rendicontazione volontaria del Mol derivante dalle attività allineate alla tassonomia.

Si rinvia al bilancio di sostenibilità per la trattazione esaustiva degli argomenti.

Di seguito saranno analizzati i risultati della gestione realizzati nelle aree di business del Gruppo: area gas, che comprende i servizi di distribuzione e vendita di gas metano, teleriscaldamento e i servizi energia; area energia elettrica, che comprende i servizi di produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica; area ciclo idrico integrato, che comprende i servizi di acquedotto, depurazione e fognatura; area ambiente, che comprende i servizi di raccolta, trattamento e recupero dei rifiuti; area altri servizi, che comprende i servizi di illuminazione pubblica, telecomunicazione e altri servizi minori.
Strategia multibusiness

I conti economici del Gruppo comprendono i costi di struttura e includono gli scambi economici tra le aree d'affari valorizzati a prezzi di mercato.
L'analisi per aree d'affari considera la valorizzazione di maggiori ricavi e costi, senza impatto sul margine operativo lordo adjusted, relativi all'applicazione dell'Ifric 12. I settori d'affari che risentono dell'applicazione di questo principio sono il servizio di distribuzione del gas metano, il servizio di distribuzione dell'energia elettrica, i servizi del ciclo idrico integrato, il servizio di raccolta rifiuti e il servizio d'illuminazione pubblica.
Il valore del margine operativo lordo adjusted, ripartito tra le aree strategiche d'affari, riflette la rettifica alla valorizzazione del magazzino gas illustrata in premessa al capitolo 1.04. Per un'identificazione puntuale degli effetti di tale rettifica, si riportano nel seguito i valori di margine operativo lordo adjusted e margine operativo lordo:
| (mln/euro) | Dic-23 | Dic-22 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo * |
Margine operativo lordo |
Margine operativo lordo * |
Margine operativo lordo |
||
| Area Gas | 516,9 | 609,9 | 585,1 | 491,1 | |
| Area Energia elettrica | 309,2 | 309,2 | 71,6 | 71,6 | |
| Area Ciclo idrico integrato | 271,4 | 271,4 | 261,9 | 261,9 | |
| Area Ambiente | 353,4 | 353,4 | 338,0 | 338,0 | |
| Area Altri servizi | 43,8 | 43,8 | 38,4 | 38,4 | |
| Totale | 1.494,7 | 1.587,7 | 1.295,0 | 1.200,9 |
* si intendono i risultati adjusted come evidenziato nel capitolo 1.04
L'anno 2023 mostra un andamento in calo rispetto al 2022 legato sia alla riduzione dei volumi, a causa del clima mite registrato nella prima parte dell'anno e delle minori attività di intermediazione, sia alla riduzione dei prezzi medi delle materie prime energetiche.
Va ricordato, infatti, che l'anno 2022 è stato caratterizzato da oscillazioni di prezzo significative, con un picco registrato ad agosto 2022 e susseguito da una progressiva discesa a partire da dicembre, con un trend sempre più tendente ad una stabilizzazione nel 2023, ma ancora sopra i livelli pre crisi. Permangono le opportunità nel segmento dei servizi energia per gli incentivi di efficienza energetica, superbonus 110% e bonus facciate e l'aggiudicazione, per Hera Comm Spa, delle gare nei seguenti lotti del territorio nazionale:

Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo adjusted:
| (mln/euro) | Dic-23 | Dic-22 | Var. Ass | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo * area | 516,9 | 585,1 | (68,2) | (11,7)% |
| Margine operativo lordo * Gruppo | 1.494,7 | 1.295,0 | 199,7 | +15,4% |
| Peso percentuale | 34,6% | 45,2% | (10,6) pp |
* si intendono i risultati adjusted come evidenziato nel capitolo 1.04

Il numero di clienti gas è in aumento di 28,0 mila unità, pari al 1,3%, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Tale andamento è riscontrabile prevalentemente nei mercati tradizionali che registrano una crescita di 23,9 mila unità e in parte minore dai mercati di ultima istanza che registrano una crescita di 4,1 mila unità.

VOLUMI VENDUTI (mln/mc)
I volumi di gas complessivamente venduti diminuiscono di 2.395 milioni di mc (-18,3%), principalmente per la ridotta attività di intermediazione per 1.949,4 milioni di mc. In calo anche i volumi venduti a clienti finali per 445,6 milioni di mc (-12,4%), la cui flessione è da ricondurre principalmente ai mercati tradizionali per 444,8 milioni di mc (-14,3%) e in parte residuale ai mercati di ultima istanza per 0,9 milioni di mc (-0,2%).

Tale andamento risente sia dell'effetto climatico, già citato in precedenza, che ha registrato temperature medie in aumento rispetto all'anno precedente, sia dei minori consumi legati alle modificate abitudini della base clienti.
La sintesi dei risultati economici dell'area:
| Conto economico (mln/euro) | Dic-23 | Inc.% | Dic-22 | Inc.% | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 8.557,1 | 13.483,6 | (4.926,5) | (36,5)% | ||
| Costi operativi | (7.936,7) | (92,8)% | (12.780,4) | (94,8)% | (4.843,7) | (37,9)% |
| Costi del personale | (119,9) | (1,4)% | (134,4) | (1,0)% | (14,5) | (10,8)% |
| Costi capitalizzati | 16,5 | 0,2% | 16,4 | 0,1% | 0,1 | +0,6% |
| Margine operativo lordo * | 516,9 | 6,0% | 585,1 | 4,3% | (68,2) | (11,7)% |
* si intendono i risultati adjusted come evidenziato nel capitolo 1.04
RICAVI (mln/euro)

I ricavi registrano un calo di 4.926,5 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. Le cause sono principalmente da imputare alle minori attività di vendita e intermediazione per 5.304 milioni di euro a causa della già citata climaticità sfavorevole, dei minori consumi della base clienti e del minor prezzo della materia.
Si registra una contrazione dei ricavi per le minori attività in Bulgaria e per i minori volumi di teleriscaldamento per complessivi 79 milioni di euro.
Questi andamenti sono in parte compensati dai maggiori ricavi legati alle attività di efficienza energetica, per 413 milioni di euro, e dai maggiori ricavi per beni in concessione Ifric 12 e per titoli di efficienza energetica che complessivamente aumentano di circa 32 milioni di euro.
I ricavi regolati sono in aumento di 5 milioni di euro, anche grazie all'avvio dell'Atem Udine2 da parte della società AcegasApsAmga Spa.
Da un punto di vista normativo, la regolazione della distribuzione e della misura del gas (Rtdg) è stata aggiornata per il triennio 2023-2025 dalla deliberazione dell'Autorità 737/2022/R/gas.
Il calo dei ricavi si riflette in maniera proporzionale anche nei costi operativi che evidenziano una contrazione complessiva di 4.843,7 milioni di euro.
Tale andamento è legato principalmente alle minori attività di vendita e intermediazione per i minori volumi e il calo dei prezzi della materia prima.

* si intendono i risultati adjusted come evidenziato nel capitolo 1.04
Il margine operativo lordo adjusted registra una contrazione di 68,2 milioni di euro, pari all'11,7%, a causa dei minori volumi, sia per l'effetto climatico e le mutate abitudini di consumo già citati, sia per le minori attività di intermediazione. A questi si contrappone il perdurare delle opportunità colte nei servizi energia e legate alle attività incentivate di efficienza energetica.

Nell'esercizio 2023, gli investimenti netti nell'area gas sono in crescita di 34,9 milioni di euro rispetto all'anno precedente e ammontano complessivamente a 190,9 milioni di euro. Nella distribuzione del gas, si registra complessivamente un aumento di 20,6 milioni di euro che deriva per 12,1 milioni di euro dall'investimento relativo al valore di rimborso per impianti e reti nei comuni complementari, aggiudicati con gara dell'Atem Udine2, oltre ai maggiori interventi di manutenzione straordinaria su reti e impianti e alla sostituzione dei gruppi di misura per la telegestione, ai sensi della Del. 631/2013/R/GAS. Nella vendita gas si registrano investimenti in crescita di 14,5 milioni di euro per le attività connesse all'acquisizione di nuovi clienti.
Gli investimenti sono complessivamente in linea con l'anno precedente nel servizio di teleriscaldamento e servizi energia, in cui si registrano le attività della società Hera Servizi Energia Spa e gli interventi su reti e impianti di teleriscaldamento. Anche le richieste di nuovi allacciamenti nell'area gas sono in aumento rispetto all'anno precedente.
I dettagli degli investimenti operativi nell'area gas:
| Gas (mln/euro) | dic-23 | dic-22 | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Reti e impianti | 136,8 | 116,2 | 20,6 | +17,7% |
| Acquisizione clienti gas | 27,8 | 13,3 | 14,5 | +109,0% |
| Tlr/servizi energia | 27,3 | 27,2 | 0,1 | +0,4% |
| Totale gas lordi | 191,8 | 156,7 | 35,1 | +22,4% |
| Contributi conto capitale | 1,0 | 0,7 | 0,3 | +42,9% |
| Totale gas netti | 190,9 | 156,0 | 34,9 | +22,4% |
La Regulatory asset base (Rab) degli asset di proprietà del Gruppo nell'area gas, che determina il valore degli asset riconosciuti dall'Autorità per la remunerazione del capitale investito, è in crescita rispetto al 2022.


1,12 miliardi di euro valore della Rab gas 2023

Al termine del 2023 si registra un'importante crescita rispetto all'anno precedente, sia in termini di volumi venduti a clienti finali, grazie allo sviluppo commerciale, principalmente nel mercato libero, sia in termini di marginalità, per la minore onerosità delle attività di modulazione, per i servizi a valore aggiunto e per le offerte innovative (relative alla mobilità elettrica, al fotovoltaico, al riscaldamento e al condizionamento).
A tal proposito, a partire dal 2023, si segnala l'ingresso della società F.lli Franchini Srl specializzata nello sviluppo e installazione di impianti fotovoltaici ad alto rendimento. A questo si aggiunge che Hera Comm Spa si è aggiudicata tramite gara i seguenti lotti del territorio nazionale:

Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:
| (mln/euro) | Dic-23 | Dic-22 | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo area | 309,2 | 71,6 | 237,6 | 331,8% |
| Margine operativo lordo * Gruppo | 1.494,7 | 1.295,0 | 199,7 | 15,4% |
| Peso percentuale | 20,7% | 5,5% | 15,2 p.p. |
* si intendono i risultati adjusted come evidenziato nel capitolo 1.04
CLIENTI (mgl)

Il numero di clienti energia elettrica a fine 2023 è in crescita di 278,6 mila unità, corrispondenti a un incremento del 19,2% rispetto allo stesso periodo del 2022. La crescita è avvenuta principalmente nel mercato libero per circa 299,5 mila clienti (+22,5%, pari a +20,7% sul totale) sia per effetto del rafforzamento dell'azione commerciale messa in atto, sia per il contributo positivo delle gare Consip e del servizio a tutele graduali, grazie anche al nuovo lotto, citato in precedenza, che fornirà energia elettrica per le microimprese.
Risulta in crescita anche il mercato in Salvaguardia per 6,2 mila unità (+29,7%, pari a +0,4% sul totale) grazie all'aggiudicazione di un lotto in più nella gara per il periodo 2023-2024. Tali effetti riescono ampiamente a compensare la flessione, di circa 27,1 mila clienti (-28,6%, pari a -1,9% sul totale), registrata nel mercato tutelato.
Si conferma l'apprezzamento e la fidelizzazione da parte dei clienti dei servizi a valore aggiunto offerti dal Gruppo, ai quali hanno aderito circa 88 mila clienti durante i 12 mesi del 2023.

VOLUMI VENDUTI (GWh)
I volumi venduti di energia elettrica risultano in crescita di 2.315,5 GWh, pari al 19,0%, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Tale andamento è generato dall'incremento dei volumi nei mercati tradizionali per 2.031,5 GWh (16,7% rispetto al totale), che passano da 11.383,0 GWh del 2022 a 13.414,5 GWh del 2023, trainato dal contributo delle Gare Consip nel mercato libero che viene parzialmente compensato da un lieve calo nel mercato tutelato. Nel mercato della salvaguardia si registra un aumento di 284 GWh, pari al 2,3% rispetto al totale, per il diverso perimetro servito.
| Conto economico (mln/euro) | Dic-23 | Inc.% | Dic-22 | Inc.% | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 4.724,0 | 5.042,7 | (318,7) | (6,3)% | ||
| Costi operativi | (4.385,9) | (92,8)% | (4.950,9) | (98,2)% | (565,0) | (11,4)% |
| Costi del personale | (59,7) | (1,3)% | (44,0) | (0,9)% | 15,7 | 35,7% |
| Costi capitalizzati | 30,8 | 0,7% | 23,7 | 0,5% | 7,1 | 29,9% |
| Margine operativo lordo | 309,2 | 6,5% | 71,6 | 1,4% | 237,6 | 331,8% |

I ricavi registrano un calo di 318,7 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. Tale andamento è dovuto ai minori ricavi di vendita, intermediazione e produzione per 346 milioni di euro, riconducibili principalmente alle quotazioni energetiche che registrano una flessione del 58% del Pun medio rispetto all'anno precedente. L'effetto appena citato è parzialmente compensato dai maggiori ricavi legati all'incremento dei volumi venduti e agli oneri di sistema: questi ultimi, che nell'esercizio precedente erano stati azzerati per fronteggiare la crisi energetica, sono stati del tutto ripristinati.
Infine, si registrano maggiori ricavi per i servizi a valore aggiunto per i clienti per 19 milioni di euro e maggiori ricavi per beni in concessione Ifric 12 e per titoli di efficienza energetica che complessivamente aumentano di circa 8 milioni di euro.
Il calo dei ricavi si riflette in maniera più che proporzionale sui costi operativi che evidenziano una flessione di 565 milioni di euro. Tale andamento è dovuto principalmente al calo dei prezzi della materia prima, grazie a una maggiore stabilità dei mercati nel corso di quest'ultimo anno, che impatta sulle attività di vendita e produzione.



Il margine operativo lordo registra una crescita rispetto al 2022 di 237,6 milioni di euro principalmente per le attività di vendita che beneficiano del minor impatto della modulazione e dei maggiori volumi venduti derivanti dallo sviluppo della base clienti sia nei mercati tradizionali, trainato dal mercato libero, che nella salvaguardia per il nuovo lotto aggiudicato. In crescita le attività dei servizi a valore aggiunto, che registrano un aumento del margine di circa 3 milioni di euro, grazie anche all'ingresso nel perimetro di Gruppo della società F.lli Franchini Srl, già citata in precedenza.
Nell'area energia elettrica gli investimenti dell'esercizio 2023 ammontano a 124,5 milioni di euro, in crescita di 46,2 milioni di euro rispetto all'anno precedente.
Nella distribuzione energia elettrica, gli interventi realizzati riguardano prevalentemente la manutenzione straordinaria e il potenziamento di impianti e reti di distribuzione nei territori di Modena, Imola, Trieste e Gorizia, oltre al proseguimento delle attività di sostituzione massiva dei contatori di vecchia generazione con i più moderni 2G e agli interventi per il miglioramento della resilienza della rete e sono in aumento di 17,6 milioni di euro rispetto all'anno precedente.
Nella vendita di energia, gli investimenti nelle attività connesse all'acquisizione di nuovi clienti sono in aumento di 28,5 milioni di euro. Anche le richieste di nuovi allacciamenti sono in crescita rispetto all'anno precedente.

| Energia elettrica (mln/euro) | dic-23 | dic-22 | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Reti e impianti | 71,7 | 54,1 | 17,6 | +32,5% |
| Acquisizione clienti energia elettrica | 52,7 | 24,2 | 28,5 | +117,8% |
| Totale energia elettrica lordi | 124,5 | 78,3 | 46,2 | +59,0% |
| Contributi conto capitale | ‐ | ‐ | ‐ | +0,0% |
| Totale energia elettrica netti | 124,5 | 78,3 | 46,2 | +59,0% |
La Rab, che determina il valore degli asset riconosciuti dall'Autorità per la remunerazione del capitale investito, è in crescita rispetto al valore dell'esercizio 2022.

0,401 miliardi di euro valore della Rab energia elettrica 2023
2021

Risultati in crescita nel 2023
Nel 2023 l'area ciclo idrico integrato presenta risultati in crescita rispetto all'anno precedente, con un margine operativo lordo a 271,4 milioni di euro.
Dal punto di vista normativo si segnala che il 2023 è il quarto anno di applicazione del metodo tariffario, definito dall'Autorità per il terzo periodo regolatorio (Mti-3), 2020-2023 (delibera 580/2019). A ciascun gestore è riconosciuto un ricavo (Vrg) determinato sulla base dei costi operativi e dei costi di capitale, in funzione degli investimenti realizzati, in un'ottica di crescente efficienza dei costi, nonché di misure tese a promuovere e valorizzare interventi per la sostenibilità e la resilienza.
L'Autorità, nella seconda metà di ottobre 2023 con le delibere 476/2023/R/idr e 477/2023/R/idr, ha comunicato i risultati dell'analisi sul raggiungimento degli obiettivi di miglioramento della Qualità Contrattuale e della Qualità Tecnica dei gestori idrici italiani nel biennio 2020-2021.
In particolare, con riferimento al livello di eccellenza della Qualità Tecnica che individua e premia le prime tre posizioni a livello nazionale considerando tutti i macro-indicatori previsti dall'Autorità, il Gruppo Hera si è aggiudicato il primo e il terzo posizionamento nella classifica generale dei gestori italiani, a riprova degli elevatissimi standard di qualità adottati dal Gruppo nella gestione del servizio reso.

Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:
| (mln/euro) | Dic-23 | Dic-22 | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo area | 271,4 | 261,9 | 9,5 | +3,6% |
| Margine operativo lordo * Gruppo | 1.494,7 | 1.295,0 | 199,7 | +15,4% |
| Peso percentuale | 18,2% | 20,2% | (2,0) pp |
* si intendono i risultati adjusted come evidenziato nel capitolo 1.04
CLIENTI (mgl)

Il numero di clienti acqua aumenta rispetto a dicembre 2022 di 9,9 mila, pari allo 0,7%, a conferma della moderata tendenza di crescita organica nei territori di riferimento del Gruppo. La crescita è riferita per l'86% al territorio emiliano-romagnolo gestito da Hera Spa, per il 9% al territorio servito da AcegasApsAmga Spa e per la restante parte al territorio servito da Marche Multiservizi Spa.

Di seguito i principali indicatori quantitativi dell'area:
I volumi erogati tramite acquedotto, che si attestano a 283,4 milioni di mc, presentano un calo pari al 2% rispetto a dicembre 2022, per un ammontare di 5,9 milioni di mc.
Tale andamento è legato anche a un utilizzo più consapevole e più efficiente della risorsa idrica, in ottica di salvaguardia dell'acqua e di contenimento dei consumi a beneficio dell'ambiente.
A dicembre 2023 le quantità gestite relative alla fognatura sono pari a 232,7 milioni di mc, in calo rispetto allo scorso anno del 2,3%, mentre quelle relative alla depurazione si attestano a 232,2 milioni di mc, in calo del 2,3%, rispetto a dicembre 2022. I volumi somministrati, a seguito della delibera 580/2019 dell'Autorità, sono un indicatore di attività dei territori in cui il Gruppo opera e sono oggetto di perequazione per effetto della normativa che prevede il riconoscimento di un ricavo regolato indipendente dai volumi distribuiti.
283,4 milioni di mc: quantità gestita in acquedotto

L'energia elettrica consumata dagli impianti evidenzia un calo di 9,1 GWh. Tale calo è correlabile principalmente all'impegno del Gruppo per una gestione sempre più efficiente e oculata della risorsa energia, portata avanti attraverso la costante realizzazione di interventi di efficientamento energetico sugli impianti e revamping degli stessi.
La sintesi dei risultati economici dell'area:
| Conto economico (mln/euro) | Dic-23 | Inc.% | Dic-22 | Inc.% | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 1.067,9 | 1.052,6 | 15,3 | +1,5% | ||
| Costi operativi | (607,7) | (56,9)% | (611,9) | (58,1)% | (4,2) | (0,7)% |
| Costi del personale | (193,9) | (18,2)% | (185,6) | (17,6)% | 8,3 | +4,5% |
| Costi capitalizzati | 5,1 | 0,5% | 6,7 | 0,6% | (1,6) | (23,9)% |
| Margine operativo lordo | 271,4 | 25,4% | 261,9 | 24,9% | 9,5 | +3,6% |

RICAVI (mln/euro)
I ricavi del ciclo idrico sono in crescita del 1,5% rispetto all'anno precedente passando da 1.052,6 milioni di euro di dicembre 2022 a 1.067,9 milioni di euro del 2023.
Si evidenziano minori ricavi per le perequazioni di componenti energetiche come meglio descritto tra i costi operativi e maggiori ricavi tariffari di competenza legati anche all'incremento della Rab.
Le premialità sono sostanzialmente allineate allo scorso anno, a riprova delle ottime performance raggiunte dal Gruppo in tema di qualità nella gestione del servizio idrico integrato. Complessivamente gli effetti precedentemente citati riflettono circa 5,7 milioni di euro di minori ricavi. Infine, si segnalano maggiori commesse realizzate nel corso del 2023 per circa 20 milioni di euro.
Il calo dei costi operativi a dicembre 2023 è correlato principalmente ai minori costi di approvvigionamento di componenti energetiche come conseguenza di uno scenario energetico con prezzi delle materie prime in flessione rispetto a quanto consuntivato lo scorso anno. Tale effetto è solo in parte contenuto dalla crescita dei costi per le maggiori opere per commesse realizzate nel corso del 2023.
Si evidenziano infine la crescita dei costi operativi nella gestione di reti e impianti e i maggiori costi legati al rialzo dei listini di tutte le principali forniture di materiali e, in particolare, dei prodotti chimici e delle prestazioni di servizi.

Il margine operativo lordo presenta una crescita di 9,5 milioni di euro, pari al 3,6%, passando dai 261,9 milioni di euro di dicembre 2022 ai 271,4 milioni di euro dell'analogo periodo 2023.
I ricavi legati all'incremento della Rab sono in parte compensati dai maggiori costi operativi conseguenti anche al rialzo dei listini di tutte le principali forniture.
Nell'esercizio 2023 gli investimenti netti nell'area ciclo idrico integrato ammontano a 193 milioni di euro, rispetto ai 188,1 milioni di euro dell'anno precedente.
L'incremento complessivo di 4,9 milioni di euro è influenzato dall'effetto dell'aumento dei contributi in conto capitale che riducono maggiormente gli investimenti netti rispetto all'anno precedente.
Al lordo dei contributi in conto capitale ricevuti, infatti, gli investimenti effettuati ammontano a 228,2 milioni di euro, in crescita di 20,2 milioni di euro rispetto lo stesso periodo dell'anno precedente.
Gli investimenti sono riferiti principalmente a estensioni, bonifiche e potenziamenti di reti e impianti, oltre che agli adeguamenti normativi riguardanti soprattutto l'ambito depurativo e fognario e sono stati realizzati per 131,7 milioni di euro nell'acquedotto, per 58,9 milioni di euro nella fognatura e per 37,5 milioni di euro nella depurazione.

Fra i principali interventi si segnalano: nell'acquedotto, il proseguimento delle attività di bonifica su reti e allacci legate alla delibera Arera 917/2017 sulla regolazione della qualità tecnica del servizio idrico integrato, oltre alle maggiori attività di manutenzione straordinaria e interventi di ripristino post emergenza alluvione del maggio 2023.
Continuano le importanti manutenzioni delle opere di presa sul torrente Setta a servizio del potabilizzatore di Sasso Marconi (Bo), il potenziamento delle reti idriche in altri territori serviti e la sostituzione massiva dei misuratori; inoltre è iniziato lo sviluppo del progetto del nuovo sistema di approvvigionamento di Castel Bolognese (Ra) e dell'importante intervento di bonifica di una condotta idrica di adduzione da Pontelagoscuro a Ferrara.
Nella fognatura, oltre al proseguimento della realizzazione del piano di salvaguardia della balneazione (Psbo) di Rimini, si segnalano gli interventi manutentivi di riqualificazione della rete fognaria in altri territori serviti e le opere di adeguamento scarichi alla Dgr 201/2016.
Nella depurazione, meritano evidenza il potenziamento dell'impianto in comune di San Giovanni in Persiceto (Bo) e il proseguimento del revamping del depuratore di Gramicia a Ferrara con la sostituzione delle centrifughe fanghi, oltre alla realizzazione di un nuovo impianto Power to gas presso il depuratore Idar di Bologna.
Le richieste per nuovi allacciamenti idrici e fognari sono in flessione rispetto all'anno precedente. I contributi in conto capitale, pari a 35,2 milioni di euro, sono in aumento di 15,4 milioni di euro rispetto l'anno precedente e sono comprensivi di 19,5 milioni di euro derivanti dalla componente della tariffa prevista dal metodo tariffario per il Fondo Nuovi Investimenti (FoNI).

Il dettaglio degli investimenti operativi nell'area ciclo idrico integrato:
| Ciclo idrico integrato (mln/euro) | dic-23 | dic-22 | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Acquedotto | 131,7 | 126,8 | 4,9 | +3,9% |
| Depurazione | 37,5 | 35,6 | 1,9 | +5,3% |
| Fognatura | 58,9 | 45,5 | 13,4 | +29,5% |
| Totale ciclo idrico integrato lordi | 228,2 | 208,0 | 20,2 | +9,7% |
| Contributi conto capitale | 35,2 | 19,8 | 15,4 | +77,8% |
| di cui per FoNI (Fondo Nuovi investimenti) | 19,5 | 17,4 | 2,1 | +12,1% |
| Totale ciclo idrico integrato netti | 193,0 | 188,1 | 4,9 | +2,6% |
La Rab, che determina il valore degli asset riconosciuti dall'Autorità per la remunerazione del capitale investito, è in aumento rispetto al 2022.
RAB (mld/euro)

1,81 miliardi di euro valore della Rab ciclo idrico 2023

Mol in
crescita
Nel 2023, l'area ambiente ha contribuito per il 23,6% alla marginalità del Gruppo Hera, presentando un margine operativo lordo in aumento di 15,4 milioni di euro rispetto all'anno precedente. Il Gruppo continua quindi a garantire un importante livello di crescita, in un contesto caratterizzato da un rallentamento del Pil nazionale e un tasso d'inflazione lievemente in decelerazione, con conseguente flessione della produzione industriale e impatto anche sulla produzione di rifiuti in particolare di matrice industriale dove si registra un aumento della pressione competitiva, anche internazionale, nei mercati presidiati.
Anche per l'anno 2023, sono state confermate le linee di sviluppo che caratterizzano l'evoluzione delle attività del Gruppo: trasformare in prodotti i rifiuti conferiti in un'ottica di economia circolare, garantendo, al contempo, la corretta e tempestiva gestione di quei rifiuti che, per natura, devono essere smaltiti.
Un esempio è il nuovo impianto a Spilamberto (Mo), entrato a regime nel corso del 2023, nato dalla partnership tra Herambiente e Inalca riconvertendo un vecchio biodigestore in un impianto d'avanguardia per trasformare i rifiuti organici e reflui agroalimentari in metano 100% rinnovabile e compost. Tale impianto, in occasione del Premio Innovatori Responsabili indetto dalla Regione Emilia-Romagna, ha ottenuto una menzione speciale nella categoria Transizione ecologica per il contributo concreto alla decarbonizzazione. Dalla produzione potenziale annua di circa 3,7 milioni di mc di biometano potrà essere risparmiato l'uso di combustibile fossile per circa 3 mila Tep (Tonnellate di petrolio equivalente) ed evitate emissioni di CO2 in atmosfera per circa 7 mila tonnellate.
La tutela delle risorse ambientali è stata, anche nel 2023, un obiettivo prioritario, così come la massimizzazione del loro riutilizzo; ne è dimostrazione anche la particolare attenzione dedicata allo sviluppo della raccolta differenziata che, grazie al forte impegno che il Gruppo ha messo in campo in tutti territori gestiti, si incrementa di più di quattro punti percentuali rispetto ai valori del 2022.

Di seguito le variazioni a livello di margine operativo lordo:
| (mln/euro) | Dic-23 | Dic-22 | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo area | 353,4 | 338,0 | 15,4 | +4,6% |
| Margine operativo lordo * Gruppo | 1.494,7 | 1.295,0 | 199,7 | +15,4% |
| Peso percentuale | 23,6% | 26,1% | (2,5) pp |
* si intendono i risultati adjusted come evidenziato nel capitolo 1.04
Nella tabella di seguito riportata è esposta l'analisi dei volumi commercializzati e trattati dal Gruppo nel 2023:
| Dati quantitativi (mgl/t) | Dic-23 | Dic-22 | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Rifiuti urbani | 2.310,2 | 2.207,1 | 103,1 | +4,7% |
| Rifiuti da mercato | 2.766,9 | 2.554,2 | 212,7 | +8,3% |
| Rifiuti commercializzati | 5.077,1 | 4.761,2 | 315,9 | +6,6% |
| Sottoprodotti impianti | 2.661,0 | 2.161,7 | 499,3 | +23,1% |
| Rifiuti trattati per tipologia | 7.738,1 | 6.922,9 | 815,2 | +11,8% |
L'analisi dei dati quantitativi evidenzia un incremento dei rifiuti commercializzati dovuto sia all'incremento dei rifiuti urbani che da mercato. Per quanto riguarda i rifiuti urbani, nel 2023 si registra un incremento pari al 4,7% rispetto all'anno precedente dovuto principalmente ai rifiuti da alluvione. Per approfondimenti si rimanda al paragrafo 1.03.01 dedicato interamente all'alluvione.
I volumi da mercato risultano invece in crescita rispetto allo stesso periodo del 2022 dell'8,3%, grazie al consolidamento dei rapporti commerciali esistenti, allo sviluppo del portafoglio clienti e alle recenti acquisizioni societarie.
Infine, i sottoprodotti degli impianti presentano valori in aumento del 23,1% rispetto all'anno precedente principalmente per la crescita dei rifiuti liquidi conseguentemente alla maggiore piovosità rispetto allo stesso periodo del 2022, uno degli anni più siccitosi da quando si rilevano questi fenomeni.

Come già anticipato, la raccolta differenziata di rifiuti urbani si attesta al 72,2% in crescita di 4,4 punti percentuali rispetto all'anno precedente, grazie allo sviluppo di numerosi progetti nei territori gestiti dal Gruppo.
Il Gruppo Hera opera nel ciclo completo dei rifiuti con 101 impianti di trattamento di rifiuti urbani e speciali e di rigenerazione dei materiali plastici. Tra i principali impianti si evidenziano: nove termovalorizzatori, 13 impianti di compostaggio/digestori e 17 impianti di selezione.
La cura e l'attenzione al parco impiantistico sono da sempre elementi distintivi della propensione all'eccellenza del Gruppo; proseguono infatti le operazioni per fornire gli impianti delle migliori tecnologie disponibili.


| Dati quantitativi (mgl/t) | Dic-23 | Dic-22 | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Discariche | 608,9 | 648,5 | (39,6) | (6,1)% |
| Termovalorizzatori | 1.277,7 | 1.180,2 | 97,5 | +8,3% |
| Impianti di selezione | 605,6 | 603,8 | 1,8 | +0,3% |
| Impianti di compostaggio e stabilizzazione | 502,6 | 490,4 | 12,2 | +2,5% |
| Impianti di inertizzazione e chimico-fisici | 1.597,5 | 1.405,1 | 192,4 | +13,7% |
| Impianti recupero | 120,6 | 113,1 | 7,5 | +6,6% |
| Depuratori | 453,7 | 276,1 | 177,6 | +64,3% |
| Stoccaggi/Soil Washing | 230,7 | 145,7 | 85,0 | +58,3% |
| Altri impianti | 2.340,6 | 2.060,1 | 280,5 | +13,6% |
| Rifiuti trattati per impianto | 7.738,1 | 6.922,9 | 815,2 | +11,8% |
| Plastica riciclata da Aliplast | 84,6 | 79,2 | 5,4 | +6,8% |
Il trattamento dei rifiuti evidenzia un incremento complessivo pari all'11,8%, rispetto al 2022. Analizzando le singole filiere, si segnalano quantitativi in diminuzione in discarica mentre, per quanto riguarda i termovalorizzatori, l'andamento in aumento è dovuto principalmente ai maggiori volumi nell'impianto di Trieste, oggetto di revamping nel 2022.
L'incremento delle quantità negli impianti di selezione è imputabile alle maggiori quantità trattate, grazie allo sviluppo della raccolta differenziata.
Negli impianti di compostaggio e stabilizzazione i volumi sono in aumento principalmente per maggiori quantità trattate negli impianti di Spilamberto (Mo) e Nonantola (Mo) a regime nel 2023, mentre nella filiera degli impianti d'inertizzazione e chimico-fisici i quantitativi in aumento sono riconducibili prevalentemente ai maggiori volumi di rifiuti liquidi trattati.
Negli impianti di recupero si evidenzia un incremento dei volumi per una crescente domanda di prodotti in plastica riciclata di alta qualità.
Infine, si segnala l'incremento dei rifiuti trattati presso depuratori per maggiori sottoprodotti liquidi. Nella filiera Stoccaggi/Soil Washing l'aumento è principalmente riconducibile alle variazioni di perimetro, mentre l'aumento negli Altri impianti è dovuto a maggiori quantità intermediate presso impianti terzi anche per la gestione dei rifiuti da alluvione.
| Conto economico (mln/euro) | Dic-23 | Inc.% | Dic-22 | Inc.% | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 1.737,9 | 1.578,8 | 159,1 | +10,1% | ||
| Costi operativi | (1.166,5) | (67,1)% | (1.058,0) | (67,0)% | 108,5 | +10,3% |
| Costi del personale | (244,6) | (14,1)% | (215,8) | (13,7)% | 28,8 | +13,3% |
| Costi capitalizzati | 26,6 | 1,5% | 33,0 | 2,1% | (6,4) | (19,4)% |
| Margine operativo lordo | 353,4 | 20,3% | 338,0 | 21,4% | 15,4 | +4,6% |

Nel 2023, i ricavi sono in crescita rispetto allo scorso anno del 10,1%. In evidenza l'incremento di 132,1 milioni di euro di ricavi per variazioni di perimetro riconducibili alle recenti acquisizioni nel mercato Industria e i maggiori ricavi da smaltimento per lo sviluppo dell'attività commerciale sul mercato Utilities sia in termini di volumi sia di prezzi per circa 42,2 milioni di euro, compensati in parte dalla contrazione dei prezzi nel mercato del recupero. Si segnalano, inoltre, circa 30 milioni di contributi ricevuti in relazione all'emergenza alluvionale a ristoro di costi per il medesimo importo.
I costi operativi nel 2023 crescono del 10,3%. Si segnalano maggiori costi sia per effetto della variazione di perimetro rispetto al precedente esercizio dovuta alle recenti acquisizioni, sia per i servizi di trasporto e trattamento per la gestione dei sottoprodotti a causa dei maggiori volumi e dell'incremento dei prezzi dei fornitori. Si rileva inoltre una contrazione dei costi per l'acquisto di materie prime conseguente al calo dei prezzi delle commodity, e, nel mercato del trattamento, un incremento dei costi di manutenzione e dei materiali di consumo, in particolare prodotti chimici. Per quanto riguarda l'igiene urbana, si segnalano maggiori attività legate allo sviluppo di nuovi progetti
di raccolta differenziata.

353,4 milioni di euro Mol (+4,6%)
L'incremento del margine operativo lordo è dovuto principalmente alle buone performance dell'area trattamento. Il contributo delle variazioni di perimetro per le recenti acquisizioni per circa 20,9 milioni di euro, le ottime performance della gestione energia per 15,2 milioni di euro e la variazione positiva derivante da maggiori volumi trattati compensano gli aumenti inflattivi sui costi, la chiusura della discarica di Ca' Lucio nelle Marche e la variazione negativa nel mercato del recupero.
Gli investimenti netti nell'area ambiente riguardano gli interventi di manutenzione e potenziamento degli impianti di trattamento rifiuti e ammontano a 150,4 milioni di euro, in aumento di 2 milioni di euro rispetto all'anno precedente.
La filiera compostaggi/digestori presenta un decremento degli investimenti pari a 9,4 milioni di euro rispetto all'anno precedente, legato alla realizzazione nella prima parte del 2022 dell'impianto di produzione di biometano a Spilamberto (Mo), attività che ha generato un incremento non permanente delle capitalizzazioni nel 2022.
Gli investimenti sulle discariche aumentano di 6,4 milioni di euro principalmente per le realizzazioni di Marche Multiservizi Spa sul quarto lotto dell'impianto di Cà Asprete, oltre agli interventi effettuati sugli impianti di Feronia e Galliera da Herambiente Spa.
La filiera Wte presenta un decremento negli investimenti di 8,1 milioni di euro attribuibile agli importanti lavori svolti nel primo periodo dell'anno precedente per il revamping della linea due dell'impianto di Trieste e alle manutenzioni straordinarie programmate sugli impianti di Rimini, Modena e Bologna, mentre nella filiera impianti rifiuti industriali la riduzione di 11,7 milioni di euro è dovuta principalmente al revamping dell'impianto F3 di Ravenna, anch'esso realizzato nella prima parte del 2022.
La filiera isole ecologiche e attrezzature di raccolta presenta investimenti in diminuzione di 1 milione di euro rispetto all'anno precedente, mentre nella filiera degli impianti di selezione e recupero si registra complessivamente un incremento di 25,4 milioni di euro per il delta perimetro dovuto all'acquisizione della società A.C.R. Spa e per altri interventi, fra cui la realizzazione dell'impianto di lavorazione delle plastiche rigide della società Aliplast Spa.

Il dettaglio degli investimenti operativi nell'area ambiente:
| Ambiente (mln/euro) | dic-23 | dic-22 | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Compostaggi/digestori | 10,4 | 19,8 | (9,4) | (47,5)% |
| Discariche | 23,7 | 17,3 | 6,4 | +37,0% |
| Termovalorizzatori | 21,9 | 30,0 | (8,1) | (27,0)% |
| Impianti RI | 16,7 | 28,4 | (11,7) | (41,2)% |
| Isole ecologiche e attrezzature di raccolta | 18,1 | 19,1 | (1,0) | (5,2)% |
| Impianti trasbordo, selezione e altro | 59,9 | 34,5 | 25,4 | +73,6% |
| Totale ambiente lordi | 150,8 | 149,2 | 1,6 | +1,1% |
| Contributi conto capitale | 0,4 | 0,8 | (0,4) | (50,0)% |
| Totale ambiente netti | 150,4 | 148,4 | 2,0 | +1,3% |

Marginalità in crescita
L'area altri servizi raccoglie i business minori gestiti dal Gruppo. Ne fanno parte: la pubblica illuminazione, in cui l'impegno del Gruppo Hera è rivolto alla progettazione, realizzazione e mantenimento degli impianti di illuminazione creando sicurezza sul territorio, impiegando tecnologie all'avanguardia e con costante attenzione all'economia circolare e alla sostenibilità; le telecomunicazioni, in cui il Gruppo attraverso la propria digital company offre servizi di connettività per privati e aziende, telefonia e data center; i servizi cimiteriali. A dicembre 2023, il risultato dell'area altri servizi si attesta a 43,8 milioni di euro, in crescita di 5,4 milioni di euro rispetto all'anno precedente.

Di seguito le variazioni del margine operativo lordo:
| (mln/euro) | Dic-23 | Dic-22 | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo area | 43,8 | 38,4 | 5,4 | +14,1% |
| Margine operativo lordo * Gruppo | 1.494,7 | 1.295,0 | 199,7 | +15,4% |
| Peso percentuale | 2,9% | 3,0% | (0,1) pp |
* si intendono i risultati adjusted come evidenziato nel capitolo 1.04
Gli indicatori principali dell'area riferiti all'attività dell'illuminazione pubblica:
| Dati quantitativi | Dic-23 | Dic-22 | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Illuminazione pubblica | ||||
| Punti luce (mgl) | 644,7 | 614,3 | +30,4 | +4,9% |
| di cui a led | 45,1% | 40,7% | +4,4 | |
| Comuni serviti | 210,0 | 197,0 | +13,0 | +6,6% |
Il Gruppo Hera nel corso del 2023 ha acquisito circa 56,3 mila punti luce in 24 nuovi comuni. Sotto il profilo geografico, le acquisizioni maggiormente significative sono state ottenute: in Toscana per circa 27,7 mila punti luce, in Emilia-Romagna per circa 7,8 mila punti luce, in Umbria per circa 8,5 mila punti luce, nel Triveneto per circa 5,1 mila punti luce, e in Lombardia per circa 2,2 mila punti luce. Si segnalano infine le acquisizioni fatte nelle altre regioni prevalentemente del centro Italia per circa 5,0 mila punti luce. Gli incrementi del periodo compensano pienamente la perdita di circa 25,9 mila punti luce e di 11 comuni gestiti prevalentemente nel Triveneto.
Cresce anche la percentuale dei punti luce gestiti che utilizzano lampade a led che si attesta al 45,1%, in crescita di 4,4 punti percentuali. Tale andamento evidenzia l'attenzione costante del Gruppo a una gestione sempre più efficiente e sostenibile dell'illuminazione pubblica.
Tra gli indicatori quantitativi dell'area altri servizi si evidenziano anche i 6.748 km di rete proprietaria a banda ultra-larga in fibra ottica che il Gruppo Hera possiede attraverso la propria digital company, Acantho Spa. Tale rete serve le principali città del territorio emiliano-romagnolo, Padova e Trieste, e fornisce ad aziende e privati una connettività ad alte prestazioni, elevata affidabilità e massima sicurezza di sistemi, dati e continuità del servizio. L'infrastruttura di rete è diventata ancora più ampia nel 2023 grazie all'acquisizione di Asco TLC Spa successivamente incorporata in Acantho Spa. Tale fusione rappresenta un passaggio strategico nell'evoluzione del portafoglio di attività, e nell'offerta di soluzioni efficienti, innovative e competitive, sia in termini di costi che di sostenibilità.
I risultati economici dell'area sono:
| Conto economico (mln/euro) | Dic-23 | Inc.% | Dic-22 | Inc.% | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 192,4 | 196,2 | (3,8) | (1,9)% | ||
| Costi operativi | (128,8) | (66,9)% | (139,2) | (71,0)% | (10,4) | (7,5)% |
| Costi del personale | (22,9) | (11,9)% | (21,3) | (10,9)% | 1,6 | +7,5% |
| Costi capitalizzati | 3,1 | 1,6% | 2,7 | 1,4% | 0,4 | +14,8% |
| Margine operativo lordo | 43,8 | 22,7% | 38,4 | 19,6% | 5,4 | +14,1% |
RICAVI (mln/euro)

Il calo dei ricavi è relativo prevalentemente al business dell'illuminazione pubblica per i minori conguagli energetici sui canoni di gestione del servizio, come meglio descritto sui costi, solo in parte ridotto dall'avanzamento dei lavori di riqualificazione energetica rispetto al 2022. Le telecomunicazioni contribuiscono per complessivi 7,3 milioni di euro di maggiori ricavi grazie sia alle maggiori attività nei servizi di telefonia e connettività sia all'acquisizione di Asco TLC Spa.
Il calo dei costi nel business dell'illuminazione è legato ai minori costi della componente energetica della materia prima, che lo scorso anno risentiva del significativo rialzo dei prezzi dei vettori energetici, nonostante le maggiori attività di riqualificazione già evidenziate tra i ricavi. In maniera coerente all'andamento dei ricavi, si evidenzia la crescita dei costi operativi legati alle telecomunicazioni.

MARGINE OPERATIVO LORDO (mln/euro)

Il margine operativo lordo del business degli altri servizi complessivamente presenta una crescita del 14,1% con un controvalore di 5,4 milioni di euro grazie al contributo dell'illuminazione pubblica e delle telecomunicazioni.
Nell'esercizio 2023 gli investimenti netti nell'area altri servizi sono pari a 13,8 milioni di euro, in diminuzione di 1,5 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente.
Nelle telecomunicazioni sono stati realizzati 9,8 milioni di euro di investimenti in rete e in servizi Tlc, in aumento di 0,7 milioni di euro. Nel servizio di illuminazione pubblica, gli investimenti sono relativi agli interventi di manutenzione, riqualificazione e ammodernamento degli impianti di illuminazione dei territori gestiti e ammontano a 4,0 milioni di euro, in diminuzione di 2,2 milioni di euro rispetto all'anno precedente.

INVESTIMENTI NETTI ALTRI SERVIZI (mln/euro)
I dettagli degli investimenti operativi nell'area altri servizi:
| Altri Servizi (mln/euro) | dic-23 | dic-22 | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Tlc | 9,8 | 9,1 | 0,7 | +7,7% |
| Illuminazione pubblica e semaforica | 4,0 | 6,2 | (2,2) | (35,5)% |
| Totale altri servizi lordi | 13,8 | 15,3 | (1,5) | (9,8)% |
| Contributi conto capitale | ‐ | ‐ | ‐ | +0,0% |
| Totale altri servizi netti | 13,8 | 15,3 | (1,5) | (9,8)% |
L'Assemblea di Hera Spa:
delibera:
Pertanto, il dividendo complessivamente distribuibile ammonta a 208.535.424,30 euro corrispondenti a 0,140 euro per ciascuna azione ordinaria in circolazione (escluse quindi le azioni proprie in portafoglio della società);

Ai sensi dell'art. 2364 comma 2, secondo periodo, del Codice Civile, l'Assemblea dei Soci è stata convocata, per ragioni organizzative, in data 30 aprile 2024.
| mln/euro | note | 2023 | 2022 |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 1 | 14.897,3 | 20.082,0 |
| Altri ricavi operativi | 2 | 667,8 | 548,2 |
| Materie prime e materiali | 3 | (9.672,2) | (16.730,0) |
| Costi per servizi | 4 | (3.655,9) | (2.105,8) |
| Costi del personale | 5 | (641,1) | (601,1) |
| Altre spese operative | 6 | (90,3) | (74,9) |
| Costi capitalizzati | 7 | 82,1 | 82,5 |
| Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni | 8 | (753,7) | (667,1) |
| Utile operativo | 834,0 | 533,8 | |
| Quota di utili (perdite) di joint venture e società collegate | 9 | 10,3 | 10,0 |
| Proventi finanziari | 10 | 157,1 | 82,2 |
| Oneri finanziari | 11 | (345,0) | (217,2) |
| Gestione finanziaria | (177,6) | (125,0) | |
| Utile prima delle imposte | 656,4 | 408,8 | |
| Imposte | 12 | (173,2) | (103,5) |
| Utile netto dell'esercizio | 483,2 | 305,3 | |
| Attribuibile: | |||
| azionisti della Controllante | 441,4 | 255,2 | |
| azionisti di minoranza | 41,8 | 50,1 | |
| Utile per azione | |||
| di base | 17 | 0,305 | 0,175 |
| diluito | 17 | 0,305 | 0,175 |
Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di conto economico riportato al paragrafo 2.03.01 del presente bilancio consolidato.
| mln/euro | note | 2023 | 2022 |
|---|---|---|---|
| Utile (perdita) netto dell'esercizio | 483,2 | 305,3 | |
| Componenti riclassificabili a conto economico | |||
| Fair value derivati, variazione del periodo | 29 | (289,1) | 229,1 |
| Effetto fiscale relativo alle componenti riclassificabili | 83,2 | (65,9) | |
| Componenti non riclassificabili a conto economico | |||
| Utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti | 30 | (2,0) | 3,1 |
| Partecipazioni valutate al fair value | 26 | 10,9 | (12,1) |
| Effetto fiscale relativo alle componenti non riclassificabili | 0,4 | (0,7) | |
| Totale utile (perdita) complessivo dell'esercizio | 286,6 | 458,8 | |
| Attribuibile: | |||
| azionisti della Controllante | 238,8 | 406,7 | |
| azionisti di minoranza | 47,8 | 52,1 |
| mln/euro | note | 31-dic-23 | 31-dic-22 |
|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | |||
| Attività non correnti | |||
| Immobilizzazioni materiali | 21, 25 | 2.059,3 | 1.984,4 |
| Diritti d'uso | 22, 25 | 90,6 | 84,2 |
| Attività immateriali | 23, 25 | 4.719,6 | 4.417,4 |
| Avviamento | 24, 25 | 908,7 | 848,1 |
| Partecipazioni | 26, 27 | 195,6 | 190,3 |
| Attività finanziarie non correnti | 18 | 162,8 | 151,8 |
| Attività fiscali differite | 14 | 302,3 | 240,4 |
| Strumenti derivati | 29 | 0,3 | 1,0 |
| Totale attività non correnti | 8.439,2 | 7.917,6 | |
| Attività correnti | |||
| Rimanenze | 32 | 631,6 | 995,1 |
| Crediti commerciali | 33 | 3.586,8 | 3.875,0 |
| Attività finanziarie correnti | 18 | 90,9 | 77,7 |
| Attività per imposte correnti | 13 | 11,4 | 46,0 |
| Altre attività correnti | 35 | 509,3 | 642,5 |
| Strumenti derivati | 29 | 478,0 | 1.622,2 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 18 | 1.332,8 | 1.942,4 |
| Totale attività correnti | 6.640,8 | 9.200,9 | |
| TOTALE ATTIVITÀ | 15.080,0 | 17.118,5 |
Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimoniale-finanziaria riportato al paragrafo 2.03.02 del presente bilancio consolidato.
| mln/euro | note | 31-dic-23 | 31-dic-22 |
|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | |||
| Capitale sociale e riserve | |||
| Capitale sociale | 15 | 1.443,0 | 1.450,3 |
| Riserve | 15 | 1.553,8 | 1.692,9 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 15 | 441,4 | 255,2 |
| Patrimonio netto del Gruppo | 3.438,2 | 3.398,4 | |
| Interessenze di minoranza | 16 | 313,4 | 246,3 |
| Totale patrimonio netto | 3.751,6 | 3.644,7 | |
| Passività non correnti | |||
| Passività finanziarie non correnti | 19 | 4.421,7 | 5.689,9 |
| Passività non correnti per leasing | 22 | 56,8 | 55,1 |
| Trattamento di fine rapporto e altri benefici | 30 | 88,1 | 92,0 |
| Fondi per rischi e oneri | 31 | 617,8 | 565,6 |
| Passività fiscali differite | 14 | 156,9 | 215,7 |
| Strumenti derivati | 29 | ‐ | 6,3 |
| Totale passività non correnti | 5.341,3 | 6.624,6 | |
| Passività correnti | |||
| Passività finanziarie correnti | 19 | 890,8 | 650,1 |
| Passività correnti per leasing | 22 | 24,5 | 21,3 |
| Debiti commerciali | 34 | 2.637,2 | 3.093,1 |
| Passività per imposte correnti | 13 | 110,2 | 17,1 |
| Altre passività correnti | 36 | 1.866,8 | 1.720,0 |
| Strumenti derivati | 29 | 457,6 | 1.347,6 |
| Totale passività correnti | 5.987,1 | 6.849,2 | |
| TOTALE PASSIVITÀ | 11.328,4 | 13.473,8 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 15.080,0 | 17.118,5 |
Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimoniale-finanziaria riportato al paragrafo 2.03.02 del presente bilancio consolidato.
| mln/euro | note | 31-dic-23 | 31-dic-22 |
|---|---|---|---|
| Risultato ante imposte | 656,4 | 408,8 | |
| Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operative | |||
| Ammortamenti e perdite di valore di attività | 8 | 526,2 | 478,6 |
| Accantonamenti ai fondi | 8 | 227,5 | 188,5 |
| Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto | 9 | (10,3) | (10,0) |
| (Proventi) oneri finanziari | 10, 11 | 187,9 | 135,0 |
| (Plusvalenze) minusvalenze e altri elementi non monetari | (8,4) | 41,6 | |
| Variazione fondi rischi e oneri | 31 | (27,7) | (27,8) |
| Variazione fondi per benefici ai dipendenti | 30 | (11,0) | (12,7) |
| Totale cash flow prima delle variazioni del capitale circolante netto | 1.540,6 | 1.202,0 | |
| (Incremento) decremento di rimanenze | 37 | 395,1 | (627,4) |
| (Incremento) decremento di crediti commerciali | 37 | (81,9) | (1.280,7) |
| Incremento (decremento) di debiti commerciali | 37 | (513,7) | 727,8 |
| Incremento/decremento di altre attività/passività correnti | 37 | 429,7 | 252,7 |
| Variazione capitale circolante | 229,2 | (927,6) | |
| Dividendi incassati | 37 | 15,1 | 13,4 |
| Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati | 37 | 77,8 | 41,8 |
| Interessi passivi, oneri netti su derivati e altri oneri finanziari pagati | 37 | (193,4) | (128,0) |
| Imposte pagate | 37 | (96,6) | (165,9) |
| Disponibilità generate dall'attività operativa (a) | 1.572,7 | 35,7 | |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | 21 | (242,7) | (225,6) |
| Investimenti in attività immateriali | 23 | (573,1) | (483,9) |
| Investimenti in imprese controllate e rami aziendali al netto delle disponibilità liquide | 28 | (76,2) | (50,1) |
| Investimenti in altre partecipazioni | 28 | ‐ | (3,2) |
| Prezzo di cessione di immobilizzazioni materiali e immateriali | 2,6 | 3,3 | |
| (Incremento) decremento di altre attività d'investimento | 28 | 30,1 | 1,1 |
| Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento (b) | (859,3) | (758,4) | |
| Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine | 20 | 614,9 | 2.127,0 |
| Rimborsi di debiti finanziari non correnti | 20 | (750,0) | ‐ |
| Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari | 20 | (908,5) | (47,3) |
| Rimborsi di passività per leasing | 20 | (22,4) | (43,4) |
| Acquisto quote di partecipazioni in imprese consolidate | 20 | (0,1) | (10,6) |
| Aumento capitale sociale minoranze | 20 | 1,9 | ‐ |
| Dividendi pagati ad azionisti Hera e interessenze di minoranza | 20 | (239,1) | (219,5) |
| Variazione azioni proprie in portafoglio | 15 | (19,7) | (26,7) |
| Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento (c) | (1.323,0) | 1.779,5 | |
| Incremento (decremento) disponibilità liquide (a+b+c) | (609,6) | 1.056,8 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio | 18 | 1.942,4 | 885,6 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio | 18 | 1.332,8 | 1.942,4 |
Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di rendiconto finanziario riportato al paragrafo 2.03.03 del presente bilancio consolidato.
| mln/euro | Capitale sociale | Riserve | Riserve strumenti derivati valutati al fair value |
attuariali fondi benefici Riserve utili (perdite) dipendenti |
Riserve partecipazioni valutate al fair value |
esercizio Utile dell' |
Patrimonio netto | Interessenze di minoranza |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 01-gen-22 | 1.459,6 | 1.352,8 | 93,6 | (33,7) | (5,6) | 333,5 | 3.200,2 | 216,6 | 3.416,8 |
| Utile dell'esercizio | 255,2 | 255,2 | 50,1 | 305,3 | |||||
| Altre componenti del risultato complessivo: |
|||||||||
| fair value derivati, variazione dell'esercizio |
161,7 | 161,7 | 1,5 | 163,2 | |||||
| utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti |
1,9 | 1,9 | 0,5 | 2,4 | |||||
| fair value partecipazioni, variazione dell'esercizio |
(12,1) | (12,1) | (12,1) | ||||||
| Utile complessivo dell'esercizio |
‐ | ‐ | 161,7 | 1,9 | (12,1) | 255,2 | 406,7 | 52,1 | 458,8 |
| variazione azioni proprie in portafoglio |
(9,3) | (17,4) | (26,7) | (26,7) | |||||
| variazione interessenza partecipativa |
(8,6) | 1,2 | (7,4) | (3,2) | (10,6) | ||||
| altri movimenti | 0,2 | 0,1 | 0,3 | (0,1) | 0,2 | ||||
| Ripartizione dell'utile: | |||||||||
| dividendi distribuiti | (174,7) | (174,7) | (19,1) | (193,8) | |||||
| destinazione a riserve | 158,8 | (158,8) | ‐ | ‐ | |||||
| Saldo al 31-dic-22 | 1.450,3 | 1.485,8 | 256,6 | (31,8) | (17,7) | 255,2 | 3.398,4 | 246,3 | 3.644,7 |
| Saldo al 01-gen-23 | 1.450,3 | 1.485,8 | 256,6 | (31,8) | (17,7) | 255,2 | 3.398,4 | 246,3 | 3.644,7 |
| Utile dell'esercizio | 441,4 | 441,4 | 41,8 | 483,2 | |||||
| Altre componenti del risultato complessivo: |
|||||||||
| fair value derivati, variazione dell'esercizio |
(212,1) | (212,1) | 6,2 | (205,9) | |||||
| utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti |
(1,3) | (1,3) | (0,2) | (1,5) | |||||
| fair value partecipazioni, variazione dell'esercizio |
10,8 | 10,8 | 10,8 | ||||||
| Utile complessivo dell'esercizio |
‐ | ‐ | (212,1) | (1,3) | 10,8 | 441,4 | 238,8 | 47,8 | 286,6 |
| variazione azioni proprie in portafoglio |
(7,3) | (12,4) | (19,7) | (19,7) | |||||
| versamento azioni di minoranza |
‐ | 1,9 | 1,9 | ||||||
| variazione interessenza partecipativa |
2,9 | 2,9 | (3,0) | (0,1) | |||||
| variazione area consolidamento |
‐ | 56,8 | 56,8 | ||||||
| altri movimenti | (1,3) | (1,3) | (0,6) | (1,9) | |||||
| Ripartizione dell'utile: | |||||||||
| dividendi distribuiti | (180,9) | (180,9) | (35,8) | (216,7) | |||||
| destinazione a riserve | 74,3 | (74,3) | ‐ | ‐ | |||||
| Saldo al 31-dic-23 | 1.443,0 | 1.549,3 | 44,5 | (33,1) | (6,9) | 441,4 | 3.438,2 | 313,4 | 3.751,6 |
Hera Spa è una società per azioni (Spa) costituita in Italia, quotata presso la Borsa di Milano e domiciliata a Bologna in Viale Berti Pichat 2/4. Hera Spa e le sue controllate (il Gruppo Hera) operano principalmente in Italia nei settori ambientale (gestione e trattamento dei rifiuti), idrico (acquedotto, fognature e depurazione) ed energetico (distribuzione e vendita di energia elettrica, gas e servizi energia), offrendo inoltre servizi per l'illuminazione pubblica e le telecomunicazioni.
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 è stato predisposto in applicazione del Regolamento (CE) 1606/2002 del 19 luglio 2002, in conformità ai principi contabili internazionali Ifrs emessi dall'International accounting standard board (Iasb) e omologati dalla Commissione europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005. Per Ifrs si intendono anche gli International accounting standards (Ias) tuttora in vigore, i documenti interpretativi emessi dall'International financial reporting standards Interpretation commitee (Ifrs Ic) e dal precedente Standing interpretation commitee (Sic).
Gli amministratori hanno valutato l'applicabilità del presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato, concludendo che tale presupposto è adeguato in quanto non sussistono dubbi sulla continuità aziendale. Nel formulare tale valutazione si è tenuto conto dell'attuale contesto indotto dai conflitti tra Russia e Ucraina e israelo-palestinese.
Sono state predisposte le informazioni obbligatorie ritenute sufficienti a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo, nonché del risultato economico. Le informazioni relative all'attività del Gruppo e i fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio sono illustrati nella relazione sulla gestione al paragrafo 1.03 "Principali fatti di rilievo".
Il principio generale adottato nella predisposizione del presente bilancio consolidato è quello del costo, a eccezione delle attività e passività finanziarie (inclusi gli strumenti derivati) valutate a fair value. La preparazione del bilancio consolidato ha richiesto l'uso di stime da parte del management; le principali aree caratterizzate da valutazioni e assunzioni di particolare significatività, unitamente a quelle con effetti rilevanti sulle situazioni rendicontate, sono riportate nella sezione "Stime e valutazioni significative" al termine del presente paragrafo.
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 è stato predisposto dal Consiglio di Amministrazione e dallo stesso approvato nella seduta del 26 marzo 2024. Lo stesso è assoggettato a revisione contabile da parte della società Deloitte & Touche Spa.
Il presente bilancio consolidato è costituito da:
Negli schemi di bilancio sono separatamente indicati gli eventuali costi e i ricavi di natura non ricorrente. Si precisa che, con riferimento alla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico, situazione patrimoniale-finanziaria e rendiconto finanziario con evidenza dei rapporti più significativi con parti correlate, al fine di non alterare la leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.
Gli schemi di bilancio e i dati inseriti nelle note esplicative sono tutti espressi in milioni di euro con un decimale tranne quando diversamente indicato.
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 include i bilanci della capogruppo Hera Spa e quelli delle società controllate. Il controllo è ottenuto quando la società controllante ha il potere di influenzare i rendimenti della partecipata, ovvero quando, per il tramite di diritti correntemente validi, detiene la capacità di dirigere le attività rilevanti della stessa. Le attività a controllo congiunto (joint operation), nella forma di veicoli societari, sono rilevate in modo proporzionale alla quota di partecipazione del Gruppo. Le partecipazioni in joint venture, nelle quali il Gruppo esercita un controllo congiunto con altri soci, e le società sulle quali viene esercitata un'influenza notevole sono consolidate con il metodo del patrimonio netto.
Sono escluse dal consolidamento e valutate al fair value le imprese controllate e collegate la cui entità è irrilevante. Tali partecipate sono riportate alla nota 26 nella voce "Altre partecipazioni".
Di seguito sono riportate le variazioni dell'area di consolidamento intervenute nell'esercizio 2023 rispetto al bilancio consolidato al 31 dicembre 2022:
| Acquisizione del controllo | Società / ramo aziendale Valutazione |
||
|---|---|---|---|
| A.C.R. di Reggiani Albertino Spa (A.C.R. Spa) |
Integrale | ||
| Asco TLC Spa* | Integrale | ||
| F.lli Franchini Srl | Integrale | ||
| Ramo "Pagnanini" | Integrale | ||
| Entrata nel perimetro | |||
| Hea Spa | Joint operation | ||
| Horowatt Srl | Integrale | ||
| Tiepolo Srl | Integrale |
* Società fusa per incorporazione in Acantho Spa.
Per un'illustrazione delle operazioni di acquisizione del controllo realizzate nel periodo si rimanda al paragrafo 1.03 "Principali fatti di rilievo" della relazione sulla gestione mentre per i riflessi contabili e i dettagli valutativi di attività e passività acquisite si rimanda alla sezione "Business combination (informazioni integrative)" del paragrafo 2.02.10 "Altre informazioni".
A partire dal 1° gennaio 2023, per effetto dell'avvio della fase progettuale finalizzata alla costruzione degli impianti, sono state incluse nel bilancio consolidato del Gruppo le quote di spettanza delle attività e passività possedute congiuntamente, dei ricavi rivenienti dall'attività a controllo congiunto e dei costi sostenuti congiuntamente relativamente alla joint operation Hea Spa, precedentemente valutata al costo.
In data 11 maggio 2023 Hera Spa e Orogel Società cooperativa agricola hanno costituito la società Horowatt Srl, con una partecipazione paritetica al capitale sociale. La NewCo, che produrrà energia rinnovabile mediante la realizzazione di un impianto agrivoltaico, è consolidata a partire dalla data della sua costituzione in virtù dei patti parasociali che attribuiscono il controllo al Gruppo Hera.
In data 6 luglio 2023 Hera Spa ha acquisito l'intera partecipazione di Tiepolo Srl. La società, consolidata integralmente, al momento dell'acquisizione ha come unico asset rilevante il progetto per la costruzione di un parco solare fotovoltaico a Bondeno (Fe), che realizzerà e gestirà nei prossimi anni. L'operazione è stata rappresentata come un investimento in attività materiali, non configurandosi come aggregazione aziendale.
In data 21 dicembre 2023 Hera Servizi Energia Spa ha acquistato da un azionista di minoranza una quota pari al 15% del capitale sociale di Tri-Generazione Scarl. La percentuale di partecipazione in quest'ultima è passata dal 70% all'85%, mentre l'interessenza complessiva del Gruppo è passata dal 59,15% al 71,83%.
La differenza tra l'ammontare a rettifica delle partecipazioni di minoranza e il fair value del corrispettivo pagato è stata rilevata direttamente nel patrimonio netto e attribuita ai soci della Controllante.
Con efficacia 1° gennaio 2023 è avvenuta la fusione per incorporazione di Vallortigara Angelo Srl e Hydro Mud Srl nella controllante Vallortigara Servizi Ambientali Spa.
Con efficacia 1° gennaio 2023 è avvenuta la fusione per incorporazione di Hera Servizi Energia Srl, partecipata per il 67,61%, nella controllante AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa (Ase Spa). Come conseguenza della fusione, la società incorporante ha cambiato denominazione in Hera Servizi Energia Spa. Inoltre, per effetto del rapporto di cambio, la partecipazione di AcegasApsAmga Spa in Hera Servizi Energia Spa è passata dal 100% all'84,5%.
Con efficacia 1° marzo 2023 ed effetti contabili retrodatati al 1° gennaio 2023, è avvenuta la fusione per incorporazione di Alibardi Fiorenzo Srl nella controllante Aliplast Spa.
In data 23 maggio 2023 Hera Comm Spa, in seguito all'esercizio dell'opzione di acquisto in suo possesso correlata a una corrispondente opzione di vendita dei soci di minoranza, ha acquisito la partecipazione residua in Eco Gas Srl, pari al 10% del capitale sociale, diventando pertanto socio unico.
Con efficacia 1° ottobre 2023 ed effetti contabili retrodatati al 1° gennaio 2023, è avvenuta la fusione per incorporazione di Eco Gas Srl e Con Energia Spa nella controllante Hera Comm Spa.
Con efficacia 1° ottobre 2023 ed effetti contabili retrodatati al 1° gennaio 2023, è avvenuta la fusione per incorporazione di Asco TLC Spa nella società Acantho Spa. Ai fini del presente bilancio consolidato, gli effetti dell'acquisizione del controllo di Asco TLC Spa da parte del Gruppo, avvenuta contestualmente all'operazione di fusione, decorrono a far data dal 1° ottobre 2023. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 1.03 "Principali fatti di rilievo" della relazione sulla gestione e alla sezione "Business Combination (informazioni integrative)" del paragrafo 2.02.10 "Altre informazioni".
In data 24 ottobre 2023 Hera Servizi Industriali Srl, in seguito all'esercizio dell'opzione di acquisto in suo possesso correlata a una corrispondente opzione di vendita dei soci di minoranza, ha acquisito la partecipazione residua in Recycla Spa, pari al 30% del capitale sociale, diventando pertanto socio unico.
In data 10 novembre 2023 Ascopiave Spa ha ceduto a Hera Comm Spa, in seguito all'esercizio parziale dell'opzione di vendita in suo possesso, una partecipazione in EstEnergy Spa pari al 15% del capitale sociale. In seguito a tale operazione, Hera Comm Spa ha incrementato la propria partecipazione in EstEnergy Spa dal 60% al 75%.
Le suddette operazioni di esercizio di opzioni di acquisto da parte del Gruppo così come di opzioni di vendita da parte dei soci di minoranza non hanno avuto effetti sulle interessenze di minoranza poiché la policy di Gruppo prevede di non rappresentare le interessenze di minoranza in caso di presenza di opzione di vendita, essendo già esposto in bilancio il relativo debito finanziario per l'acquisizione delle stesse.
Per la redazione dei prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria e del conto economico consolidati sono stati utilizzati i bilanci che le società rientranti nell'area di consolidamento hanno opportunamente riclassificato e rettificato (sulla base di apposite istruzioni emanate dalla Capogruppo) al fine di renderli uniformi ai principi contabili e ai criteri del Gruppo. Nell'elaborazione dei valori riferiti alle società valutate a patrimonio netto, sono state considerate le rettifiche ai relativi bilanci per adeguarli ai principi Ifrs qualora le stesse non li adottino.
Nella redazione dei prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria e conto economico consolidati gli elementi dell'attivo e del passivo, nonché i proventi e gli oneri delle imprese rientranti nel perimetro di consolidamento sono inclusi integralmente. Sono invece eliminati i crediti e i debiti, i proventi e gli oneri, gli utili e le perdite originati da operazioni effettuate tra le imprese incluse nell'area di consolidamento. Viene inoltre eliso il valore contabile delle partecipazioni contro le corrispondenti frazioni del patrimonio netto delle partecipate.
In sede di primo consolidamento, la differenza positiva fra il valore contabile delle partecipazioni e il fair value delle attività e passività acquisite è attribuita agli elementi dell'attivo e del passivo e in via residuale all'avviamento. La differenza negativa è immediatamente iscritta a conto economico, come dettagliato nella successiva sezione "Aggregazioni di imprese".
L'importo del capitale e delle riserve delle imprese controllate, corrispondente alla partecipazione di terzi, è iscritto in una voce del patrimonio netto denominata "Interessenze di minoranza". La parte del risultato economico consolidato corrispondente alle partecipazioni di terzi è iscritta nella voce "azionisti di minoranza".
La valutazione delle voci di bilancio è stata fatta sulla base dei criteri generali della prudenza e della competenza, nella prospettiva della continuazione dell'attività. Ai fini delle rilevazioni contabili, viene data prevalenza alla sostanza economica delle operazioni piuttosto che alla loro forma giuridica.
Nella predisposizione del presente bilancio consolidato sono stati seguiti gli stessi principi e criteri applicati nel precedente esercizio tenendo conto dei nuovi principi contabili riportati nell'apposita sezione "Modifiche ai principi contabili" del paragrafo 2.02.10 "Altre informazioni". Per quanto attiene l'aspetto economico, si precisa che i costi e i ricavi esposti comprendono le rilevazioni di fine esercizio che trovano riscontro nelle contropartite della situazione patrimoniale-finanziaria. In relazione a ciò sono inclusi utili solo se realizzati entro la data di chiusura dell'esercizio, mentre si è tenuto conto dei rischi e delle perdite anche se conosciuti successivamente a tale data.
Le transazioni con azionisti di minoranza sono contabilizzate come equity transaction, pertanto, nel caso di acquisizioni di ulteriori quote azionarie dopo il raggiungimento del controllo, la differenza tra costo di acquisizione e valore contabile delle quote di minoranza acquisite viene imputata a patrimonio netto di Gruppo.
La valuta funzionale e di presentazione adottata dal Gruppo è l'euro. Le attività e passività di imprese estere in moneta diversa dall'euro che rientrano nell'area di consolidamento sono convertite utilizzando i tassi di cambio alla data di riferimento dei bilanci. I proventi e gli oneri sono convertiti al cambio medio dell'esercizio. Le differenze di conversione sono incluse in una voce di patrimonio netto fino alla cessione della partecipazione. I principali tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei valori delle società al di fuori dell'area euro sono stati i seguenti:
| 2023 | 31-dic-23 | 2022 | 31-dic-22 | |
|---|---|---|---|---|
| Medio | Puntuale | Medio | Puntuale | |
| Lev bulgaro | 1,9558 | 1,9558 | 1,9558 | 1,9558 |
| Zloty polacco | 4,5420 | 4,3395 | 4,6861 | 4,6808 |
I criteri e principi adottati sono di seguito riportati.
Immobilizzazioni materiali – Le attività materiali sono rilevate al costo di acquisto o di produzione comprensivo degli oneri accessori, oppure al valore basato su perizie di stima, nel caso di acquisizione di aziende, al netto del relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore. Nel costo di produzione sono compresi i costi diretti e indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene (ad esempio: costi di personale, trasporti, dazi doganali, spese per la preparazione del luogo di installazione, costi di collaudo, spese notarili e catastali). Il costo include eventuali onorari professionali e, per taluni beni, gli oneri finanziari capitalizzati fino all'entrata in funzione del bene. Il costo ricomprende gli eventuali costi di smantellamento, ripristino e bonifica del sito su cui insiste l'immobilizzazione materiale. Le spese di manutenzione ordinaria sono addebitate integralmente al conto economico. I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa sono rilevati come attività.
L'ammortamento ha inizio quando le attività entrano nel ciclo produttivo. Le immobilizzazioni sono classificate come in corso quando non ha ancora avuto inizio il processo di utilizzazione economica. Le immobilizzazioni materiali sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio sulla base di aliquote economico-tecniche ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo dei cespiti. Di seguito sono riportate le aliquote utilizzate per l'ammortamento delle immobilizzazioni materiali:
| aliquote | ||
|---|---|---|
| 1,8% - 2,8% | ||
| 1,4% - 5,9% | ||
| 2,5% - 25,0% | ||
| 3,9% - 7,5% | ||
| 5,0% - 20,0% | ||
| 16,7% - 20,0% | ||
| 10,0% - 20,0% | ||
I terreni non sono ammortizzati, eccezion fatta per i terreni su cui insistono discariche, che sono ammortizzati sulla base delle quantità di rifiuti smaltite rispetto alla capacità totale abbancabile.
Investimenti immobiliari – Per la valutazione degli investimenti immobiliari è stato adottato il criterio del costo. I beni risultano quindi iscritti in bilancio al costo di acquisizione, al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore.
Diritti d'uso – Il diritto di utilizzo su un bene o un servizio è valutato dal Gruppo inizialmente al costo. Le componenti di service eventualmente presenti nel contratto sono escluse dalle proiezioni dei pagamenti futuri per il leasing e contabilizzate separatamente tra i costi operativi secondo una ripartizione lineare.
Dopo la rilevazione iniziale il valore del diritto d'uso è ridotto degli ammortamenti accumulati e delle riduzioni di valore, nonché rettificato per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing.
Attività immateriali e avviamento – Le attività immateriali identificabili e controllabili sono rilevate al costo e, qualora a vita utile definita, sono ammortizzate sistematicamente lungo il periodo della stimata vita utile stessa. L'ammortamento decorre dal momento in cui l'immobilizzazione è pronta per l'utilizzo, o comunque inizia a produrre benefici economici per il Gruppo. Le immobilizzazioni in corso comprendono i costi relativi a immobilizzazioni immateriali per le quali non ha ancora avuto inizio il processo di utilizzazione economica. Qualora le attività immateriali siano invece a vita utile indefinita, le stesse sono assoggettate non ad ammortamento, bensì a impairment test annuale anche in assenza di indicatori che segnalino perdite di valore.
Le concessioni sono costituite principalmente da diritti relativi a reti, impianti e altre dotazioni che si riferiscono ai servizi gas e ciclo idrico integrato dati in gestione al Gruppo e che sono funzionali alla gestione di tali servizi. Tali concessioni risultavano classificate nelle immobilizzazioni immateriali anche antecedentemente alla prima applicazione dell'interpretazione Ifric 12 - Accordi per servizi in concessione.
Gli ammortamenti delle concessioni sono calcolati in base a quanto previsto nelle rispettive convenzioni e in particolare: i) in misura costante per il periodo minore tra la vita economico-tecnica dei beni concessi e la durata della concessione medesima, qualora alla scadenza della stessa non venga riconosciuto al gestore uscente alcun valore di indennizzo (Valore industriale residuo o Vir); ii) in base alla vita economico-tecnica dei singoli beni qualora alla scadenza delle concessioni sia previsto che i beni stessi entrino in possesso del gestore.
I servizi pubblici in concessione ricomprendono i diritti su reti, impianti e altre dotazioni relativi ai servizi gas, ciclo idrico integrato, energia elettrica (con la sola esclusione dei beni afferenti il territorio di Modena, classificati tra i beni in proprietà in forza della relativa acquisizione) e pubblica illuminazione (salvo per questi ultimi quanto evidenziato nella successiva nota di descrizione dei principi contabili applicati relativamente alla voce "Crediti e finanziamenti"), connessi a servizi in gestione al Gruppo. Tali rapporti sono contabilizzati applicando il modello dell'attività immateriale previsto dall'interpretazione Ifric 12, in quanto si è ritenuto che i rapporti concessori sottostanti non garantissero l'esistenza di un diritto incondizionato a favore del concessionario a ricevere contanti, o altre attività finanziarie. Sono contabilizzati come lavori in corso su ordinazione i servizi di costruzione e miglioria svolti per conto del concedente. Dal momento che gran parte dei lavori sono appaltati esternamente e che sulle attività di costruzione svolte internamente non è individuabile separatamente il margine di commessa dai benefici riconosciuti nella tariffa di remunerazione del servizio, tali infrastrutture sono rilevate sulla base dei costi effettivamente sostenuti, al netto degli eventuali contributi riconosciuti dagli enti e/o dai clienti privati.
Tale categoria ricomprende inoltre le migliorie e le infrastrutture realizzate su beni strumentali alla gestione dei servizi, di proprietà delle società patrimoniali (cosiddette società degli asset, costituite ai sensi dell'art. 113 del D.Lgs. 267/00), ma gestiti dal Gruppo in forza di contratti di affitto di ramo d'azienda. Tali contratti, oltre a fissare i corrispettivi dovuti, includono anche clausole di restituzione dei beni, in normale stato di manutenzione, dietro corresponsione di un conguaglio corrispondente al valore netto contabile degli stessi o al valore industriale residuo (tenuto conto anche dei fondi ripristino).
L'ammortamento di tali diritti viene effettuato in base alla vita economico-tecnica dei singoli beni, anche a fronte delle normative di riferimento che prevedono in caso di cambio del gestore del servizio un indennizzo al gestore uscente pari al Valore industriale residuo (Vir), per i beni realizzati in regime di proprietà, o al Valore netto contabile (Vnc), per i beni realizzati in regime di contratto di affitto di ramo d'azienda.
Le attività immateriali rilevate a seguito di un'aggregazione di imprese sono iscritte separatamente dall'avviamento se il loro fair value è determinato in modo attendibile e vengono ammortizzate lungo la vita utile stimata in sede di acquisizione.
Di seguito sono riportate le aliquote utilizzate per l'ammortamento delle attività immateriali:
| Categoria | aliquote |
|---|---|
| Applicativi informatici | 20,0% |
| Brevetti e marchi | 10,0% |
| Fabbricati in concessione | 1,8% - 3,5% |
| Impianti di distribuzione in concessione | 1,8% - 10,0% |
| Altri impianti in concessione | 2,5% - 12,5% |
| Attrezzature in concessione | 12,5% |
Costo acquisizione nuovi contratti – I costi incrementali, rappresentati da provvigioni riconosciute ad agenti per l'acquisizione di nuovi contratti, sono rilevati come attività immateriali e vengono ammortizzati secondo la vita utile media della clientela acquisita (churn rate). A tal fine vengono individuate esclusivamente le tipologie di provvigioni relative a nuovi clienti non presenti nella customer base del Gruppo.
Aggregazioni di imprese – L'eventuale differenza positiva tra il costo dell'operazione e il fair value alla data di ottenimento del controllo delle attività e passività acquisite è attribuita all'avviamento. Nel caso in cui il processo di allocazione del prezzo di acquisto determini l'evidenziazione di un differenziale negativo, lo stesso viene immediatamente imputato al conto economico tra i ricavi non operativi alla data di acquisizione. Ai fini della determinazione dell'avviamento o del differenziale negativo, all'interno del costo dell'operazione viene anche considerata la valutazione a fair value delle opzioni di vendita attribuite ai soci di minoranza sulle proprie quote partecipative.
Eventuali corrispettivi sottoposti a condizione, anche correlati ai risultati futuri (earn-out), risultanti dal contratto di aggregazione di impresa sono valutati al fair value alla data di acquisizione e sono considerati nel valore dei corrispettivi trasferiti per l'operazione di aggregazione ai fini della determinazione dell'avviamento.
Le interessenze di terzi alla data di acquisizione sono valutate al fair value oppure in base al pro-quota del valore delle attività nette dell'impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione viene definito per ogni singola transazione.
Perdite di valore (impairment) – Ai fini della determinazione di eventuali perdite di valore, il Gruppo prende in considerazione il valore contabile delle immobilizzazioni materiali, dei diritti d'uso e delle attività immateriali confrontandolo con l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'importo di eventuali svalutazioni. L'ammontare recuperabile è calcolato come valore d'uso. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di un'attività individualmente, il Gruppo effettua la stima del valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui l'attività appartiene. I flussi di cassa futuri sono attualizzati a un tasso di sconto (al netto delle imposte) che riflette la valutazione corrente del mercato e tiene conto dei rischi connessi alla specifica attività aziendale.
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto – Le partecipazioni iscritte in questa voce si riferiscono a investimenti aventi carattere durevole in società collegate e joint venture. L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della società alla data di acquisizione è riconosciuto come avviamento.
Altre partecipazioni – Appartengono a questa categoria le partecipazioni non rientranti nell'area di consolidamento, incluse le partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture la cui entità è irrilevante. Per tali investimenti, al momento della rilevazione iniziale, viene specificatamente previsto in modo irrevocabile se le variazioni successive di fair value sono rilevate nelle altre componenti di conto economico complessivo; in caso contrario le variazioni di fair value sono periodicamente rilevate nel conto economico. Il rischio derivante da eventuali perdite eccedenti il valore di carico della partecipazione è rilevato in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata a adempiere a obbligazioni legali o implicite nei confronti dell'impresa partecipata o comunque a coprire le sue perdite.
Attività finanziarie – Il Gruppo classifica le attività finanziarie sulla base del modello di business adottato per la gestione delle stesse e sulla base delle caratteristiche dei flussi finanziari contrattuali. In relazione alle condizioni precedenti le attività finanziarie vengono successivamente valutate al:
Il management determina la classificazione delle stesse irrevocabilmente al momento della loro prima iscrizione.
Crediti e finanziamenti – In tale categoria sono incluse le attività non rappresentate da strumenti derivati e non quotate in un mercato attivo, dalle quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. Dal momento che il modello di business generalmente adottato dal Gruppo prevede di detenere tali strumenti finanziari unicamente al fine di incassare i flussi finanziari contrattuali, essi sono valutati al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo. Il valore delle attività è ridotto in considerazione delle perdite attese utilizzando informazioni, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli, che includono dati storici, attuali e prospettici.
Le perdite di valore determinate attraverso impairment test sono rilevate a conto economico, così come gli eventuali successivi ripristini di valore.
Tali attività sono classificate come attività correnti, salvo che per le quote con scadenza superiore ai 12 mesi, che vengono incluse tra le attività non correnti.
Sono rilevate in questa categoria, come previsto dall'interpretazione Ifric 12, le attività finanziarie correlate a quei servizi pubblici in concessione per i quali il Gruppo ha il diritto contrattuale incondizionato a ricevere disponibilità liquide dal concedente per i servizi di costruzione resi. Il financial asset model è utilizzato dal Gruppo per i contratti riguardanti l'erogazione di servizi di pubblica illuminazione, in considerazione delle caratteristiche degli stessi, nel cui ambito sempre più spesso il concedente garantisce al concessionario un importo determinato, o comunque attendibilmente determinabile, non in funzione dello sfruttamento dell'infrastruttura da parte del cliente finale. In applicazione di tale modello, viene rilevata in bilancio un'attività finanziaria nei confronti del concedente per un ammontare pari al fair value dei servizi di costruzione resi.
Attività finanziarie al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo – Rientrano in tale categoria le attività, diverse dagli strumenti derivati, possedute dal Gruppo al fine di percepire i flussi finanziari contrattuali (rappresentati da pagamenti del capitale e dell'interesse) oppure per la monetizzazione tramite vendita.
Tali attività sono valutate al fair value, quest'ultimo determinato facendo riferimento ai prezzi di mercato alla data di bilancio o attraverso tecniche e modelli di valutazione finanziaria. La classificazione, quale attività corrente o non corrente, dipende dalle intenzioni del management e dalla reale negoziabilità del titolo stesso: sono rilevate tra le attività correnti quelle il cui realizzo è atteso nei successivi 12 mesi.
Attività finanziarie al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio – Tale categoria include le attività finanziarie acquisite a scopo di negoziazione a breve termine, oltre agli strumenti derivati, per i quali si rimanda allo specifico paragrafo successivo.
Il fair value di tali strumenti viene determinato facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione. La classificazione tra corrente e non corrente riflette le attese del management circa la loro negoziazione: sono incluse tra le attività correnti quelle la cui negoziazione è attesa entro i 12 mesi o quelle identificate come detenute a scopo di negoziazione.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti – La voce relativa alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti include cassa, conti correnti bancari e depositi rimborsabili a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine a elevata liquidità che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti a un rischio non significativo di variazione di valore.
Crediti commerciali – Si riferiscono ad attività finanziarie derivanti da rapporti commerciali di fornitura di beni e servizi e sono valutati al costo ammortizzato rettificato per le perdite attese di valore. Tali attività sono eliminate dal bilancio in caso di cessione che trasferisca a terzi tutti i rischi e benefici connessi alla loro gestione.
Altre attività correnti – Sono iscritte al valore nominale eventualmente rettificato per perdite di valore, corrispondente al costo ammortizzato.
Titoli ambientali – Il Gruppo è soggetto alle diverse normative emanate in ambito ambientale che prevedono il rispetto dei vincoli prefissati attraverso l'utilizzo di certificati o titoli. Il Gruppo è quindi tenuto a soddisfare un fabbisogno in termini di certificati grigi (emission trading) e certificati bianchi (titoli di efficienza energetica). Lo sviluppo dei mercati sui quali questi titoli/certificati sono trattati ha inoltre permesso l'avvio di un'attività di trading. La valutazione dei titoli è effettuata in relazione alla destinazione a essi attribuita.
I titoli posseduti per soddisfare il bisogno aziendale sono iscritti tra le attività al costo. Qualora i titoli in portafoglio non fossero sufficienti a soddisfare il fabbisogno viene iscritta una passività per garantire adeguata copertura al momento della consegna dei titoli al gestore. I titoli destinati alla negoziazione sono iscritti come attività e valutati mediante iscrizione del fair value a conto economico.
Lavori in corso su ordinazione – Quando il risultato di una commessa può essere stimato con attendibilità, i lavori in corso su ordinazione sono valutati sulla base dei corrispettivi contrattuali maturati con ragionevole certezza, secondo il criterio della percentuale di completamento, così da attribuire i ricavi e il risultato economico della commessa ai singoli esercizi di competenza, in proporzione allo stato di avanzamento lavori. I ricavi di commessa, oltre ai corrispettivi contrattuali, includono le varianti, le revisioni dei prezzi e il riconoscimento degli incentivi nella misura in cui è probabile che essi rappresentino effettivi ricavi che possano essere determinati con attendibilità.
Quando il risultato di una commessa non può essere stimato con attendibilità, i ricavi riferibili alla relativa commessa sono rilevati solo nei limiti dei costi di commessa sostenuti che probabilmente saranno recuperati. I costi di commessa sono rilevati come spese nell'esercizio nel quale essi sono sostenuti. Quando è probabile che i costi totali di commessa siano superiori rispetto ai ricavi contrattuali, la perdita attesa è immediatamente rilevata come costo.
Rimanenze – Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione, e il presumibile valore netto di realizzo. Le configurazioni di costo utilizzate per la valorizzazione del magazzino sono il costo medio ponderato su base continua (utilizzato per le materie prime sussidiarie e di consumo) e il costo specifico per le altre rimanenze. Le giacenze di materiali in corso di lavorazione sono valutate al costo medio ponderato di
fabbricazione dell'esercizio, che comprende le materie prime, i materiali di consumo e i costi diretti e indiretti di produzione escluse le spese generali.
Capitale sociale – Il capitale sociale è iscritto al valore nominale eventualmente ridotto dei costi direttamente attribuibili alle operazioni di emissione o riacquisto degli strumenti rappresentativi del capitale.
Azioni proprie – Le azioni proprie sono imputate a riduzione del patrimonio netto, così come le differenze generate da ulteriori operazioni in acquisto, o vendita, sono rilevate direttamente come movimenti del patrimonio netto.
Utile per azione – L'utile per azione è rappresentato dall'utile netto del periodo attribuibile agli azionisti possessori di azioni ordinarie tenuto conto della media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione nell'esercizio. L'utile per azione diluito si ottiene attraverso la rettifica della media ponderata delle azioni in circolazione, per tener conto di tutte le azioni ordinarie potenziali con effetto di diluizione.
Passività finanziarie – La voce è inizialmente rilevata al costo, corrispondente al fair value della passività, al netto dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'emissione della passività stessa. A seguito della rilevazione iniziale, le passività finanziarie, a eccezione dei derivati, sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo originale. In caso di revisione delle stime dei pagamenti, a eccezioni delle passività per leasing, la rettifica della passività viene iscritta come provento o onere a conto economico.
Passività per leasing – Alla data di decorrenza del contratto, la passività per leasing è calcolata come valore attuale dei pagamenti dovuti, attualizzati utilizzando il tasso di finanziamento marginale.
Tale valore rappresenta il tasso medio a cui il Gruppo si indebita, distinto per scadenze contrattuali. È determinato annualmente in sede di budget sulla base dei dati consuntivi degli esercizi precedenti e viene applicato ai contratti stipulati dal 1° gennaio di ogni esercizio successivo. Viene aggiornato nel corso del periodo nel caso si verifichino degli shock di natura significativa sul tasso di indebitamento medio del Gruppo. Per i contratti con durata superiore ai quattro anni il Gruppo utilizza il tasso di indebitamento a medio/lungo termine, mentre per i contratti di durata pari o inferiori ai quattro anni viene adottato il tasso a breve termine equivalente.
Trattamento di fine rapporto e altri benefici – Le passività relative ai programmi a benefici definiti (quali il Tfr per la quota maturata ante il 1° gennaio 2007) sono determinate al netto delle eventuali attività al servizio del piano sulla base di ipotesi attuariali e per competenza, coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici. La valutazione della passività è verificata da attuari indipendenti. Il valore degli utili e delle perdite attuariali è iscritto tra le altre componenti del conto economico complessivo. A seguito della Legge Finanziaria 296 del 27 dicembre 2006, per le società con più di 50 dipendenti per le quote maturate a far data dal 1° gennaio 2007, il Tfr si configura come piano a contributi definiti.
Fondi per rischi e oneri – Gli accantonamenti sono stanziati, sulla base della miglior stima dei costi richiesti per far fronte all'adempimento, alla data di bilancio e sono attualizzati quando l'effetto è significativo e si dispone delle necessarie informazioni. In tal caso gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi di cassa futuri a un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato e tiene conto dei rischi connessi all'attività aziendale.
Quando si dà corso all'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato tra gli oneri finanziari. Se la passività è relativa ad attività materiali (es. ripristino siti), il fondo è rilevato come contropartita dell'attività cui si riferisce e la rilevazione dell'onere a conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell'immobilizzazione materiale alla quale l'onere si riferisce.
Debiti commerciali – Si riferiscono a passività finanziarie derivanti da rapporti commerciali di fornitura e sono rilevati al costo ammortizzato.
Altre passività correnti – Si riferiscono a rapporti di varia natura e sono iscritte al valore nominale, corrispondente al costo ammortizzato.
Strumenti derivati – Il Gruppo detiene strumenti derivati allo scopo di coprire la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi d'interesse, di cambio e al rischio di variazione dei prezzi del gas metano e dell'energia elettrica. In relazione a tale attività il Gruppo deve gestire i rischi legati al disallineamento tra le formule di indicizzazione e prezzi relativi all'acquisto di gas ed energia elettrica e le formule di indicizzazione e prezzi legati alla vendita delle medesime commodity. In particolare, il Gruppo adotta strumenti per la gestione del rischio prezzo, sia per quanto riguarda il prezzo delle merci che per il relativo cambio euro/dollaro, anche finalizzati a prefissare gli effetti sui margini di vendita indipendentemente dalle variazioni delle condizioni di mercato.
Con riferimento ai derivati su commodity l'operatività è gestita tramite la stipula di strumenti finanziari Otc – over the counter (swap su indici), derivati su valute (acquisti forward in dollari), strumenti derivati negoziati su piattaforme regolamentate, nonché tramite contratti di intermediazione che prevedono la consegna fisica del sottostante (cosiddetti contratti fisici). In particolare, il trattamento contabile dei contratti fisici varia in base alla loro finalità: per i contratti riferibili all'attività di approvvigionamento è prevista l'own-use exemption e i relativi effetti economici sono rilevati per competenza solo al momento dell'effettiva consegna, mentre i contratti sottoscritti con riferimento all'attività di gestione del rischio prezzo o del rischio volume sono equiparati a strumenti finanziari derivati e valutati a fair value fin dal momento della stipula. Data la natura di contratti fisici, con lo scopo di dare una rappresentazione più coerente delle reali transazioni effettuate, al momento dell'esecuzione indipendentemente dalla finalità il regolamento è rappresentato a conto economico alternativamente nella voce "Ricavi" o nella voce "Materie prime e materiali" in ragione che si tratti rispettivamente di cessione o approvvigionamento di commodity.
Da un punto di vista operativo sono stati identificati un portafoglio commerciale, dove rientrano contratti fisici e finanziari sottoscritti per la gestione dell'approvvigionamento, e un portafoglio trading, dove sono inclusi contratti fisici e finanziari sottoscritti in ottica speculativa, su logiche di position taking puro ogni volta che si ritiene ci sia l'opportunità di mercato, sempre all'interno dei limiti di rischio definiti dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo.
Le variazioni di fair value riferite a operazioni che, nel rispetto delle politiche di gestione del rischio, soddisfano i requisiti previsti per il trattamento in hedge accounting sono rilevate tra le altre componenti di conto economico complessivo, mentre quelle che, pur essendo poste in essere con l'intento gestionale di copertura, non soddisfano i requisiti richiesti sono rilevate a conto economico nel periodo in cui si determinano. Le operazioni identificate sin dalla loro origine come speculative sono rilevate a conto economico nel periodo di riferimento. Il fair value è determinato con modelli di valutazione adeguati per ciascuna tipologia di strumento, in base al valore di mercato di riferimento come meglio descritto in seguito.
Ai fini della contabilizzazione, le operazioni di copertura sono classificate come fair value hedge se sono a fronte del rischio di variazione, rispetto al valore di mercato, dell'attività o della passività sottostante oppure come cash flow hedge se sono a fronte del rischio di variabilità nei flussi finanziari derivanti sia da un'attività o passività esistente sia da un'operazione futura, incluse le operazioni su commodity.
Per quanto riguarda gli strumenti derivati classificati come fair value hedge che rispettano le condizioni per il trattamento contabile quali operazioni di copertura, gli utili e le perdite derivanti dalla determinazione del loro valore di mercato sono imputati a conto economico. Allo stesso tempo sono imputati a conto economico anche gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento a fair value dell'elemento sottostante oggetto della copertura limitatamente al rischio coperto.
Per gli strumenti derivati classificati come cash flow hedge, che si qualificano come tali, le variazioni di fair value vengono rilevate, limitatamente alla sola quota efficace, in una specifica riserva di patrimonio netto definita "Riserva strumenti derivati valutati al fair value" attraverso il conto economico complessivo.
Tale riserva viene successivamente rilevata a conto economico al momento della manifestazione economica del sottostante oggetto di copertura. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace viene immediatamente rilevata al conto economico di periodo.
Qualora il verificarsi dell'operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, o non sia più dimostrabile la relazione di copertura, la corrispondente quota della "Riserva strumenti derivati valutati al fair value" viene immediatamente riversata a conto economico.
Qualora, invece, lo strumento derivato sia ceduto e pertanto non si qualifichi più come copertura del rischio efficace a fronte del quale l'operazione era stata posta in essere, la quota di "Riserva strumenti derivati valutati al fair value" a esso relativa viene mantenuta sino a quando non si manifestano gli effetti economici del contratto sottostante.
Il Gruppo, laddove ne sussistano i requisiti, applica la fair value option.
Attività e passività destinate alla vendita – La classificazione in tale categoria avviene nel momento in cui l'operazione di vendita è considerata altamente probabile e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano.
Riconoscimento dei ricavi e dei costi – I ricavi e proventi sono iscritti al netto di resi, sconti e abbuoni, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita dei prodotti e la prestazione dei servizi. Sono ripartiti tra ricavi derivanti dall'attività operativa e proventi finanziari che maturano tra la data di vendita e la data del pagamento.
In particolare:
Contributi – I contributi in conto impianto sono rilevati nel conto economico lungo il periodo necessario per correlarli alle relative componenti di costo.
Nella situazione patrimoniale-finanziaria sono rappresentati iscrivendo il contributo come ricavo differito. I contributi in conto esercizio, compresi quelli ricevuti da utenti per l'allacciamento del servizio, sono considerati ricavi per prestazioni effettuate nell'esercizio e pertanto sono contabilizzati secondo il criterio della competenza.
Canoni di leasing – Sono iscritti a conto economico con un criterio a quote costanti come oneri di periodo i canoni riferiti a contratti di leasing che hanno a oggetto beni di modesto valore (low-value asset) o la cui durata è pari o inferiore a 12 mesi (short-term lease). Il Gruppo ha fissato in 10 mila euro la soglia per ritenere il singolo bene sottostante come di modesto valore.
Proventi e oneri finanziari – I proventi e oneri finanziari sono rilevati in base al principio della competenza. I dividendi delle "Altre partecipazioni" sono riconosciuti a conto economico nel momento in cui è stabilito il diritto a riceverne il pagamento, è probabile che i benefici economici derivanti dai dividendi affluiranno al Gruppo e l'ammontare degli stessi può essere attendibilmente valutato.
Imposte – Le imposte rappresentano la somma di imposte correnti, differite ed eventuali imposte sostitutive. Le imposte correnti sono calcolate sul risultato imponibile dell'esercizio. Le "Passività per imposte correnti" sono calcolate utilizzando aliquote vigenti alla data del bilancio.
Nella determinazione delle imposte di esercizio, il Gruppo ha tenuto in debita considerazione gli effetti derivanti dalla riforma fiscale Ias introdotta dalla L. 244 del 24 dicembre 2007 e in particolare il rafforzato principio di derivazione statuito dall'art. 83 del Tuir. Tale principio prevede che per i soggetti che applicano i principi contabili internazionali valgano, anche in deroga alle disposizioni del Tuir, i criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio previsti da detti principi contabili.
Le imposte differite sono calcolate con riguardo alle differenze temporanee nella tassazione e sono iscritte alla voce "Passività fiscali differite". Le "Attività fiscali differite" vengono rilevate nella misura in cui si ritiene probabile l'esistenza, negli esercizi in cui si riverseranno le relative differenze temporanee, di un reddito imponibile almeno pari all'ammontare delle differenze che si andranno ad annullare. Le imposte differite sono determinate sulla base delle aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio. Tali variazioni sono imputate a conto economico o a patrimonio netto, in relazione all'imputazione effettuata all'origine della differenza di riferimento.
Possono, infine, essere iscritte imposte sostitutive in presenza di disposizioni di legge che consentono al Gruppo di usufruire di particolari regimi fiscali. Per loro natura si tratta di imposte aventi natura non ricorrente, riconducibile alla volontà del Gruppo di optare o meno per il correlato regime fiscale.
Nel caso in cui l'imposta sostitutiva venga versata in virtù di una normativa fiscale che consenta di allineare, del tutto o in parte, il valore di bilancio di un'attività con il corrispondente valore fiscale della stessa, il Gruppo procede all'iscrizione del valore complessivo dei futuri benefici fiscali (tax asset) e contemporaneamente dell'intera imposta sostitutiva nell'esercizio in cui il management assume la decisione di usufruire di tale opportunità.
Criteri di conversione delle poste in valuta estera – Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività in valuta sono iscritte al cambio di riferimento alla data di chiusura dell'esercizio e i relativi utili e perdite su cambi sono imputati regolarmente al conto economico. L'eventuale utile netto che dovesse sorgere viene accantonato in un'apposita riserva non distribuibile fino alla data di realizzo.
Operazioni con parti correlate – Le operazioni con parti correlate avvengono alle normali condizioni di mercato, nel rispetto dei criteri di efficienza ed economicità. Alcune specifiche transazioni vengono remunerate sulla base delle tariffe definite dalle delibere dell'Arera.
Il rischio di credito cui è esposto il Gruppo deriva dall'ampia articolazione dei portafogli clienti delle principali aree di business nelle quali opera; per la stessa ragione, tale rischio risulta ripartito su di un largo numero di clienti. Al fine di gestire il rischio di credito, il Gruppo ha definito procedure per la selezione, il monitoraggio e la valutazione del proprio portafoglio clienti. Il mercato di riferimento è principalmente quello italiano.
Il modello di gestione del credito del Gruppo consente di determinare in maniera analitica la differente rischiosità associabile all'esigibilità dei crediti sin dal loro sorgere e progressivamente in funzione della loro crescente anzianità. Questa operatività consente di ridurre la concentrazione e l'esposizione ai rischi del credito, sia del segmento clienti business sia del segmento domestico. Relativamente ai crediti riguardanti i piccoli clienti vengono effettuati stanziamenti al fondo svalutazione sulla base di analisi predittive circa l'ammontare dei probabili futuri incassi, prendendo in considerazione l'anzianità del credito, il tipo di azioni di recupero intraprese e lo status del creditore. Periodicamente, inoltre, vengono effettuate analisi sulle posizioni creditizie ancora aperte individuando eventuali criticità e qualora risultino parzialmente, o del tutto, inesigibili si procede a una congrua svalutazione.
Il rischio di liquidità consiste nell'impossibilità di far fronte alle obbligazioni finanziarie assunte per carenza di risorse interne, o incapacità a reperire risorse esterne a costi accettabili. Il rischio di liquidità è mitigato adottando politiche e procedure atte a massimizzare l'efficienza della gestione delle risorse finanziarie. Ciò si esplica prevalentemente nella gestione centralizzata dei flussi in entrata e in uscita (tesoreria centralizzata), nella valutazione prospettica delle condizioni di liquidità, nell'ottenimento di adeguate linee di credito, nonché preservando un adeguato ammontare di liquidità.
La pianificazione finanziaria dei fabbisogni, orientata sui finanziamenti a medio periodo, nonché la presenza di abbondanti margini di disponibilità su linee di credito permettono un'efficace gestione del rischio di liquidità.
Il costo dei finanziamenti è influenzato dalle variazioni dei tassi di interesse. Parimenti il fair value delle passività finanziarie stesse è soggetto alle fluttuazioni dei tassi di interesse e di cambio.
Il Gruppo valuta regolarmente la propria esposizione a tali rischi e li gestisce anche attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, secondo quanto stabilito nelle proprie linee di gestione dei rischi. Per mitigare il rischio di volatilità dei tassi di interesse e contemporaneamente garantire un corretto bilanciamento tra indebitamento a tasso fisso e indebitamento a tasso variabile, il Gruppo stipula strumenti derivati di copertura su tassi a fronte di parte delle proprie passività finanziarie. Allo stesso tempo, per mitigare il rischio di fluttuazione dei tassi di cambio, il Gruppo sottoscrive derivati di copertura su cambi a completa copertura dei finanziamenti espressi in valuta estera.
Nell'ambito di tali indirizzi, l'uso di strumenti finanziari derivati è riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse e di cambio connessi con i flussi monetari e le poste patrimoniali attive e passive. Tali politiche non consentono attività di tipo speculativo.
In relazione all'attività di grossista, svolta dalla controllata Hera Trading Srl, il Gruppo si trova a dover gestire rischi legati al disallineamento tra le formule di indicizzazione relative all'acquisto di gas ed energia elettrica e le formule di indicizzazione legate alla vendita delle medesime commodity (ivi inclusi i contratti stipulati a prezzo fisso), nonché eventuali rischi cambio nel caso in cui i contratti di acquisto/vendita delle commodity vengano conclusi facendo riferimento a valute diverse dall'euro (dollaro statunitense).
Con riferimento a tali rischi il Gruppo fa ricorso a diversi strumenti, tra cui diverse fattispecie di derivati su commodity (che possono anche prevedere la consegna fisica), finalizzati a prefissare gli effetti sui margini di vendita indipendentemente dalle variazioni delle condizioni di mercato. Il modello organizzativo adottato e i sistemi gestionali a supporto consentono di identificare la natura dell'operazione (copertura vs trading) e produrre il set informativo adeguato a un'identificazione formale della finalità di tali strumenti. Nello specifico, da un punto di vista operativo, sono stati identificati un portafoglio commerciale, dove rientrano contratti sottoscritti per la gestione dell'approvvigionamento di Gruppo, e un portafoglio trading dove sono inclusi strumenti la cui finalità non può essere strettamente correlata alle attività di approvvigionamento sottostanti.
Per una trattazione esaustiva di come il Gruppo analizza, misura, monitora e gestisce l'esposizione a tali rischi, si rimanda al paragrafo 1.02.03 "Ambiti di rischio: identificazione e gestione dei fattori di rischio" all'interno della relazione sulla gestione.
La predisposizione del bilancio consolidato e delle relative note richiede l'uso di stime e valutazioni da parte degli amministratori, con effetto sui valori di bilancio, basate su dati storici e sulle aspettative di eventi che ragionevolmente si verificheranno in base alle informazioni conosciute. Tali stime, per definizione, approssimano quelli che saranno i dati a consuntivo. Sono pertanto di seguito indicate le principali aree caratterizzate da valutazioni e assunzioni, che potrebbero comportare variazioni nei valori delle attività e passività entro l'esercizio successivo.
I ricavi per la vendita di energia elettrica, gas e acqua sono riconosciuti e contabilizzati al momento dell'erogazione solo se si è ritenuto probabile che verrà incassato il corrispettivo. Essi comprendono lo stanziamento per le forniture effettuate, intervenute tra la data dell'ultima lettura e il termine dell'esercizio, ma non ancora fatturate. Tale stanziamento si basa su stime del consumo giornaliero del cliente, fondate sul suo profilo storico, rettificato per riflettere le condizioni atmosferiche o altri fattori che possono influire sui consumi oggetto di stima.
Tali accantonamenti sono stati effettuati adottando le medesime procedure dei precedenti esercizi, facendo riferimento a comunicazioni aggiornate dei legali e dei consulenti che seguono le vertenze, nonché sulla base degli sviluppi procedurali delle stesse oltre che agli aggiornamenti delle ipotesi sugli esborsi futuri da sostenersi per oneri post-mortem delle discariche, a seguito della revisione di perizie di stima effettuate anche da consulenti esterni.
Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali sono calcolati in base alla vita utile del bene. La vita utile è determinata dalla direzione aziendale al momento dell'iscrizione del bene nel bilancio; le valutazioni circa la durata della vita utile si basano sull'esperienza storica, sulle condizioni di mercato e sulle aspettative di eventi futuri che potrebbero incidere sulla vita utile stessa, compresi i cambiamenti tecnologici. Di conseguenza è possibile che la vita utile effettiva possa differire dalla vita utile stimata.
Il Gruppo effettua almeno una volta all'anno l'analisi del valore recuperabile degli asset (incluso l'avviamento) e delle partecipazioni (non di controllo) in società che detengono asset di generazione di energia termo-elettrica per il tramite di impairment test. Tale test si basa su calcoli del suo valore in uso che richiedono l'utilizzo di stime dettagliate nelle note 25 e 27 di commento agli schemi di bilancio.
La contabilizzazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di un imponibile fiscale negli esercizi futuri. La valutazione degli imponibili attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte anticipate dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla recuperabilità dei crediti per imposte anticipate.
Il fair value degli strumenti finanziari, sia su tassi di interesse che su tassi di cambio, è desunto da quotazioni di mercato. In assenza di prezzi quotati in mercati attivi si utilizza il metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa futuri prendendo a riferimento parametri osservabili sul mercato. I fair value dei contratti su commodity sono determinati utilizzando input direttamente osservabili sul mercato laddove disponibili. La metodologia di calcolo del fair value degli strumenti in oggetto include la valutazione del non-performance risk se ritenuta rilevante. Tutti i contatti derivati stipulati dal Gruppo sono in essere con primarie controparti istituzionali.
Gli strumenti finanziari valutati al fair value sono classificati in una gerarchia di tre livelli sulla base delle modalità di determinazione del fair value stesso, ovvero con riferimento ai fattori utilizzati nel processo di determinazione del valore:
Nella relazione sulla gestione ai paragrafi 1.04 e 1.07 viene riportata un'analisi dell'andamento gestionale dell'esercizio, anche per area di business, alla quale si rimanda per un'analisi specifica delle variazioni intervenute nelle principali voci di ricavi e costi operativi, nonché della gestione finanziaria nel suo complesso.
Di seguito sono riportati i risultati economici dell'esercizio confrontati con l'esercizio precedente.
| note | 2023 | 2022 | |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 1 | 14.897,3 | 20.082,0 |
| Altri ricavi operativi | 2 | 667,8 | 548,2 |
| Materie prime e materiali | 3 | (9.672,2) | (16.730,0) |
| Costi per servizi | 4 | (3.655,9) | (2.105,8) |
| Costi del personale | 5 | (641,1) | (601,1) |
| Altre spese operative | 6 | (90,3) | (74,9) |
| Costi capitalizzati | 7 | 82,1 | 82,5 |
| Margine operativo lordo | 1.587,7 | 1.200,9 | |
| Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni | 8 | (753,7) | (667,1) |
| Utile operativo | 834,0 | 533,8 | |
| Quota di utili (perdite) di joint venture e società collegate | 9 | 10,3 | 10,0 |
| Proventi finanziari | 10 | 157,1 | 82,2 |
| Oneri finanziari | 11 | (345,0) | (217,2) |
| Gestione finanziaria | (177,6) | (125,0) | |
| Utile prima delle imposte | 656,4 | 408,8 |
La ripartizione delle voci economiche più rilevanti per settore di attività è riportata nella sezione "Informativa per settori operativi" all'interno del paragrafo 2.02.10 "Altre informazioni".
I ricavi e costi operativi manifestano un significativo decremento nel corso dell'esercizio, principalmente per effetto della diminuzione dei prezzi delle commodity energetiche rispetto ai valori raggiunti nell'esercizio precedente e ai minori volumi gas venduti ai clienti finali. Il margine operativo lordo è un indicatore alternativo di performance monitorato dal Gruppo, la cui definizione è riportata nella sezione 1.04 "Sintesi andamento economico-finanziario e definizione degli indicatori alternativi di performance". Il risultato operativo lordo, positivo per 1.587,7 milioni di euro e in forte incremento rispetto allo scorso esercizio, beneficia del miglioramento di tutti i principali business gestiti dal Gruppo. Si evidenziano, in particolare, le performance del business di vendita dell'energia elettrica, principalmente per il minor impatto della modulazione e di maggiori volumi venduti, correlati allo sviluppo della base clienti sia nei mercati tradizionali che nella salvaguardia per il nuovo perimetro gestito. Un impatto positivo deriva anche dall'attività di intermediazione sui mercati all'ingrosso del gas, che ha beneficiato di una minore volatilità, mentre risulta in contrazione la marginalità relativa alla vendita del gas per effetto di minori volumi venduti, oltre che dell'andamento in diminuzione dei prezzi di riferimento. Inoltre, anche se in maniera più contenuta rispetto ai precedenti effetti, si segnala un trend in continuo aumento, in linea con lo scorso esercizio, del margine operativo lordo ottenuto dal business di servizi energia e del trattamento rifiuti, quest'ultimo anche per effetto delle operazioni di acquisizione effettuate nel corso dell'esercizio.
Gli "Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni" si incrementano sia per effetto degli investimenti che sono entrati in ammortamento nel corso dell'esercizio sia per effetto dei maggiori accantonamenti a fondo svalutazione crediti e a fondi rischi e oneri.
La significativa variazione della gestione finanziaria è correlata all'andamento dei mercati energetici e finanziari dello scorso anno. Infatti, nella seconda parte dell'esercizio precedente, il Gruppo ha sottoscritto finanziamenti a breve-medio termine e linee di credito a breve per far fronte alle esigenze di cassa legate in particolare allo stoccaggio del gas metano necessario per fornire i propri clienti per l'anno termico 2022-2023 avvenuto in uno scenario di prezzi elevati, in concomitanza con l'innalzamento del livello dei tassi di interesse di riferimento. Nel corso dell'esercizio 2023 il Gruppo, rientrate le tensioni macroeconomiche sul mercato delle commodity, è riuscito a gestire in maniera efficace l'andamento del capitale circolante netto, potendo così rimborsare una parte considerevole di tali finanziamenti, pur subendo a livello di risultati economici gli effetti della maggiore esposizione finanziaria in uno scenario di tassi elevati.
| 2023 | 2022 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 14.976,8 | 19.871,3 | (4.894,5) |
| Variazioni dei lavori in corso e semilavorati | (79,5) | 210,7 | (290,2) |
| Totale | 14.897,3 | 20.082,0 | (5.184,7) |
"Ricavi delle vendite e prestazioni", il decremento è principalmente attribuibile alla contrazione dei prezzi delle commodity energetiche e alla diminuzione dei volumi di gas venduti, parzialmente compensati dai maggiori volumi realizzati nei business della vendita di energia elettrica, dei servizi energia e del trattamento rifiuti. I prezzi energetici, dopo la repentina ascesa dell'esercizio precedente, hanno evidenziato un costante decremento nel corso dell'esercizio 2023, riportandosi su valori, seppure ancora sostenuti, maggiormente in linea con gli esercizi precedenti al 2022. La variazione dei volumi del gas è stata influenzata dall'andamento climatico più mite e, in misura minore, dalle scelte di minor consumo dei clienti anche per effetto dei diffusi interventi di risparmio energetico.
Per le particolari tipologie di attività che il Gruppo presidia, i "Ricavi delle vendite e prestazioni" accolgono stanziamenti significativi per erogazioni effettuate ai clienti finali e non ancora fatturati alla data di bilancio. Si riportano di seguito i valori delle fatture da emettere di competenza del periodo in riferimento alle tre commodity più impattate dalla stima dei ratei di fine esercizio.
| 2023 | 2022 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Gas vendita | 405,2 | 730,2 | (325,0) |
| Energia elettrica vendita | 305,5 | 371,3 | (65,8) |
| Acqua | 174,7 | 159,8 | 14,9 |
| Totale | 885,4 | 1.261,3 | (375,9) |
Di seguito si riporta la suddivisione dei ricavi delle vendite e prestazioni per area geografica.
| 2023 | 2022 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Italia | 11.500,2 | 14.102,2 | (2.602,0) |
| Unione europea | 1.923,8 | 2.874,3 | (950,5) |
| Extra Unione europea | 1.552,8 | 2.894,8 | (1.342,0) |
| Totale | 14.976,8 | 19.871,3 | (4.894,5) |
I ricavi realizzati al di fuori del territorio nazionale si riferiscono principalmente all'attività di vendita all'ingrosso del gas naturale e dell'energia elettrica, il cui valore ammonta a 3.383,3 milioni di euro al 31 dicembre 2023 (5.617,8 milioni di euro al 31 dicembre 2022). Si segnala, inoltre, che rispetto al valore complessivo dei ricavi 2.079,5 milioni di euro hanno come riferimento controparti operanti sul mercato olandese Ttf (4.064,6 milioni di euro al 31 dicembre 2022).
"Variazione dei lavori in corso e semilavorati", accoglie l'effetto economico dell'esercizio delle variazioni dei lavori conto terzi, determinati sulla base della percentuale di stato avanzamento lavori. È principalmente riconducibile ai lavori di efficientamento energetico effettuati per i clienti finali, tipicamente condomini. La variazione rispetto all'esercizio precedente riflette la conclusione, nel corso dell'anno 2023, delle attività legate all'agevolazione superbonus 110% e bonus facciate che risultavano in itinere al 31 dicembre 2022, effetto parzialmente riassorbito dalle commesse ancora in corso a fine periodo che si concluderanno nei primi mesi dell'esercizio 2024.
I ricavi verso parti correlate sono illustrati nel paragrafo 2.03.01 "Conto economico ai sensi della delibera Consob 15519/2006".
| 2023 | 2022 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Commesse a lungo termine | 433,8 | 397,6 | 36,2 |
| Contributi in conto esercizio | 86,2 | 52,9 | 33,3 |
| Certificati bianchi | 47,1 | 14,5 | 32,6 |
| Quote contributi in conto impianti | 13,3 | 12,8 | 0,5 |
| Plusvalenze da cessione assets | 1,8 | 0,9 | 0,9 |
| Altri ricavi | 85,6 | 69,5 | 16,1 |
| Totale | 667,8 | 548,2 | 119,6 |
"Commesse a lungo termine" comprendono i ricavi generati dalla costruzione, o miglioramento, delle infrastrutture detenute in concessione in applicazione del modello contabile dell'attività immateriale previsto per i servizi pubblici in concessione.
"Contributi in conto esercizio", sono rappresentati principalmente da:
"Certificati bianchi", rappresentano i ricavi calcolati sulla base degli obiettivi di efficienza energetica affidati alle società di distribuzione gas ed energia elettrica stabiliti dal Gse e regolati nei confronti della Cassa per i servizi energetici e ambientali, pari a 47,1 milioni di euro (14,5 milioni di euro al 31 dicembre 2022). La variazione rispetto al precedente esercizio è dovuta principalmente al maggior numero di certificati definito per l'obbligo 2023, a sostanziale parità di contributo tariffario riconosciuto alle società di distribuzione, oltre che alle diverse modalità di ottemperamento degli obblighi 2022 rispetto a quanto previsto in sede di bilancio al 31 dicembre 2022.

"Quote contributi in conto impianti" rappresentano le componenti economiche positive di competenza dell'esercizio correlate alle quote di ammortamento relative agli asset oggetto di contributi.
"Altri ricavi" sono costituiti principalmente da rimborsi assicurativi e recuperi spese. Si segnala in particolare che il Gruppo ha percepito nell'esercizio corrente rimborsi assicurativi a seguito dell'emergenza alluvionale sopra descritta per 10 milioni di euro, a fronte degli oneri sostenuti inerenti alla ricostruzione delle dotazioni impiantistiche e di rete.
| Totale | 9.672,2 | 16.730,0 | (7.057,8) |
|---|---|---|---|
| Materiali di manutenzione e vari | 297,5 | 206,3 | 91,2 |
| Oneri e proventi da derivati | (188,7) | (371,4) | 182,7 |
| Materie plastiche | 57,1 | 93,6 | (36,5) |
| Materie a uso industriale | 57,7 | 41,4 | 16,3 |
| Certificati ambientali | 117,7 | 35,1 | 82,6 |
| Materie prime destinate alla vendita | 9.330,9 | 16.725,0 | (7.394,1) |
| 2023 | 2022 | Var. |
"Materie prime destinate alla vendita", al netto della variazione delle scorte e delle svalutazioni appostate, includono gli approvvigionamenti di gas metano, energia elettrica e acqua. L'attività di intermediazione del gas naturale sul mercato Ttf ha prodotto, nel corso del 2023, costi per 1.927 milioni di euro (4.364,9 milioni di euro al 31 dicembre 2022). Il decremento del periodo, in analogia con quanto illustrato nella Nota 1 "Ricavi", è dovuto alla riduzione dei prezzi di approvvigionamento delle commodity energetiche e ai minori volumi di gas venduti, effetti parzialmente compensati dall'aumento dei volumi venduti ai clienti finali dell'energia elettrica.
"Certificati ambientali" includono il costo di acquisto a prezzi di mercato dei certificati bianchi pari a 41,5 milioni di euro, il cui approvvigionamento è definito in funzione degli obblighi assegnati alle società di distribuzione. Tale voce accoglie altresì i titoli ambientali del portafoglio di negoziazione, prevalentemente costituiti da certificati grigi, i costi per l'acquisto dei certificati d'origine dell'energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili in relazione a contratti sottoscritti con clienti finali, oltre la valorizzazione degli impegni dei contratti di compravendita di quote di emissione gas serra. L'incremento del periodo è relativo alla maggiore numerosità di operazioni di compravendita di certificati grigi del portafoglio di negoziazione, ai maggiori obblighi di certificati bianchi di competenza dell'anno 2023 e ai maggiori oneri per gli impegni di acquisto di titoli di certificazione di provenienza dell'energia elettrica da fonti rinnovabili, quest'ultimi in linea con gli incrementi dei prezzi unitari.
"Materie a uso industriale" includono principalmente gli approvvigionamenti di gas metano ed energia elettrica per alimentare gli impianti produttivi del Gruppo, oltre che gli acquisti di combustibili e lubrificanti per la gestione delle flotte.
"Materie plastiche", al netto della variazione delle scorte, includono il costo di acquisto delle materie prime plastiche oggetto di successiva lavorazione e trasformazione nell'ambito dei processi della società Aliplast Spa. La variazione dei costi è coerente con la diminuzione dei ricavi di vendita per effetto dell'andamento del mercato delle materie plastiche che, dopo il considerevole incremento di prezzi avvenuto nel corso dello scorso anno, ha evidenziato un trend in discesa riassestandosi sulle quotazioni degli esercizi precedenti.
"Materiali di manutenzione e vari", al netto della variazione delle scorte, accolgono principalmente i beni di consumo utilizzati nella gestione delle attività operative del Gruppo e, in via residuale, i prodotti acquistati per la rivendita a clienti finali. Il significativo incremento del periodo è dovuto principalmente alle maggiori attività effettuate per i servizi a rete, per i servizi energia legati all'efficientamento energetico, in particolare dei condomini, e per l'effetto delle operazioni di acquisizione del controllo avvenute nell'esercizio 2023.
"Oneri e proventi da derivati", si rinvia alla nota 29 "Strumenti derivati" per un'analisi su natura e andamento.
| 2023 | 2022 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Spese per lavori e manutenzioni | 1.252,0 | 872,2 | 379,8 |
| Vettoriamento e stoccaggio | 1.221,2 | 269,3 | 951,9 |
| Servizi di trasporto, smaltimento e raccolta rifiuti | 560,4 | 467,6 | 92,8 |
| Servizi tecnici | 161,9 | 119,6 | 42,3 |
| Servizi informativi ed elaborazione dati | 83,3 | 65,5 | 17,8 |
| Canoni corrisposti a enti locali | 64,3 | 61,7 | 2,6 |
| Prestazioni professionali | 56,6 | 43,5 | 13,1 |
| Costi per servizi diversi | 256,2 | 206,4 | 49,8 |
| Totale | 3.655,9 | 2.105,8 | 1.550,1 |
"Spese per lavori e manutenzioni" si riferiscono ai costi sostenuti per la costruzione, o il miglioramento, delle infrastrutture detenute in concessione, in applicazione del modello contabile dell'attività immateriale previsto per i servizi pubblici in concessione, ai costi per la realizzazione degli interventi di efficientamento energetico e ai costi per la manutenzione degli impianti gestiti dal Gruppo. La variazione rispetto al precedente esercizio è principalmente dovuta alle attività legate all'efficientamento energetico dei condomini. Si segnala inoltre che la voce è influenzata al 31 dicembre 2023 dai costi relativi all'emergenza che ha colpito l'Emilia-Romagna e alcune zone limitrofe nel mese di maggio 2023, interessando parte dei territori nei quali il Gruppo è gestore dei servizi di pubblica utilità.
"Vettoriamento e stoccaggio", comprendono i costi di trasporto e stoccaggio del gas e quelli di distribuzione del gas e dell'energia elettrica comprensivi degli oneri di sistema. Quest'ultimi, in particolare, rappresentano componenti di costo addebitate ai clienti finali e quindi sostanzialmente invarianti sui risultati del Gruppo. La variazione rispetto allo scorso esercizio è principalmente attribuibile:
"Servizi di trasporto, smaltimento e raccolta rifiuti" comprendono principalmente i costi operativi relativi alle attività di igiene urbana e trattamento rifiuti. La variazione rispetto all'esercizio precedente è riconducibile principalmente:
"Servizi tecnici", comprendono principalmente i costi sostenuti per lo svolgimento delle pratiche relative all'attività di efficientamento energetico dei condomini e all'attività di installazione di impianti fotovoltaici realizzati presso i clienti finali del Gruppo.
"Servizi informativi ed elaborazione dati" comprendono i costi operativi per la manutenzione e la gestione dell'infrastruttura informatica e di telecomunicazione del Gruppo, oltre che degli applicativi aziendali e dei sistemi di cyber security.
"Canoni corrisposti a enti locali" comprendono, tra gli altri, oneri sostenuti per l'utilizzo delle reti di proprietà pubblica e canoni corrisposti alle società degli asset per la gestione dei beni del ciclo idrico, gas ed elettrico. Accolgono in via residuale canoni corrisposti per l'uso delle reti di telecomunicazioni e teleriscaldamento.
"Prestazioni professionali" comprendono oneri per servizi di natura commerciale, legale, notarile amministrativa e tributaria. Sono inclusi in questa voce i compensi corrisposti per la revisione di bilancio e l'emissione di attestazioni. La variazione rispetto all'esercizio precedente è dovuta all'aumento dei costi sia della gestione documentale dei crediti derivanti dall'applicazione dello sconto in fattura per il business dell'efficientamento energetico dei condomini, sia della gestione dei crediti in contenzioso e delle pratiche di recupero.
"Costi per servizi diversi" comprendono tutti gli altri costi per servizi non indicati nelle categorie sopra riportate. Tale voce accoglie anche provvigioni e altri costi relativi ad agenti per 39,2 milioni di euro (21,4 milioni di euro al 31 dicembre 2022) e commissioni bancarie per 22,3 milioni di euro (15,2 milioni di euro al 31 dicembre 2022). Si segnala, inoltre, che all'interno della voce "Costi per servizi diversi" sono iscritti i canoni relativi a leasing a breve termine e di modesto valore, il cui importo dell'esercizio 2023 risulta non significativo.
| 2023 | 2022 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 455,0 | 423,0 | 32,0 |
| Oneri sociali | 147,7 | 136,7 | 11,0 |
| Altri costi | 38,4 | 41,4 | (3,0) |
| Totale | 641,1 | 601,1 | 40,0 |
L'incremento rispetto all'esercizio precedente è principalmente riconducibile:
Tali effetti sono parzialmente compensati dai minori oneri sostenuti per la cessazione di rapporti di lavoro rispetto all'esercizio precedente.
Il numero medio e puntuale dei dipendenti per periodo, suddiviso per categorie, è il seguente:
| Medio | Puntuale | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2023 | 2022 | Var. | 2023 | 2022 | Var. | ||
| Dirigenti | 159 | 154 | 5 | 158 | 153 | 5 | |
| Quadri | 591 | 580 | 11 | 593 | 593 | ‐ | |
| Impiegati | 5.616 | 5.276 | 340 | 5.604 | 5.251 | 353 | |
| Operai | 3.644 | 3.441 | 203 | 3.610 | 3.418 | 192 | |
| Totale | 10.009 | 9.451 | 558 | 9.965 | 9.415 | 550 |
Il costo del lavoro medio pro-capite nell'anno 2023, in linea con l'esercizio 2022, è il seguente:
| Migliaia di euro | 2023 | 2022 | Var. |
|---|---|---|---|
| Costo del lavoro medio pro -capite | 64,0 | 64,0 | ‐ |
| Totale | 90,3 | 74,9 | 15,4 |
|---|---|---|---|
| Oneri minori | 33,2 | 29,1 | 4,1 |
| Canoni verso Enti istituzionali | 15,5 | 13,3 | 2,2 |
| Minusvalenze da cessioni e dismissioni di asset | 16,6 | 9,2 | 7,4 |
| Imposte diverse da quelle sul reddito | 25,0 | 23,3 | 1,7 |
| 2023 | 2022 | Var. |
"Imposte diverse da quelle sul reddito" si riferiscono principalmente a imposte su fabbricati, imposte di bollo e registro, canone unico patrimoniale, tassa sui rifiuti, accise e tributi relativi alle discariche gestite.
"Minusvalenze da cessioni e dismissioni di asset", sono principalmente riconducibili alle dismissioni intervenute nell'esercizio di impianti e attrezzature relativi ai business gestiti a rete, al teleriscaldamento e al trattamento dei rifiuti. Il valore accoglie quanto rilevato a causa degli eventi alluvionali del maggio 2023 che hanno colpito alcuni territori gestiti dal Gruppo.
"Canoni verso Enti istituzionali", corrisposti alle Regioni, a consorzi di bonifica, enti d'ambito e comunità montane, sono relativi principalmente a prelievo e utilizzo di acque, alla copertura dei costi di manutenzione e gestione di opere idrauliche. La voce comprende, inoltre, i canoni a tutela delle aree di salvaguardia idrogeologica dei comuni montani (come previsto dal Dgr. 933/2012) e i contributi riconosciuti per il funzionamento di Atersir.
"Oneri minori" comprendono altre fattispecie residuali tra le quali contributi associativi, indennità risarcitorie, liberalità, sanzioni e penali.
| 2023 | 2022 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Incrementi delle immobilizzazioni per lavori interni | 82,1 | 82,5 | (0,4) |
La voce, in linea con l'esercizio precedente, comprende principalmente la manodopera e altri oneri (quali materiali di magazzino e costi di utilizzo delle attrezzature) di diretta imputazione alle commesse realizzate internamente dal Gruppo.
| Totale | 753,7 | 667,1 | 86,6 |
|---|---|---|---|
| Accantonamenti netti | 227,5 | 188,5 | 39,0 |
| Ammortamenti e svalutazioni | 526,2 | 478,6 | 47,6 |
| 2023 | 2022 | Var. |
Di seguito il dettaglio della voce Ammortamenti e svalutazioni:
| note 2023 2022 Ammortamenti 21, 22, 23 519,3 477,1 Svalutazioni 21, 22, 23 6,9 1,5 |
47,6 |
|---|---|
| 5,4 | |
| 42,2 | |
| Var. |
Gli ammortamenti si riferiscono alle immobilizzazioni materiali, ai diritti d'uso e alle attività immateriali.
Le svalutazioni si riferiscono principalmente ad asset del business trattamento rifiuti per 3,7 milioni di euro.
Di seguito il dettaglio della voce Accantonamenti netti:
| note | 2023 | 2022 | Var. | |
|---|---|---|---|---|
| Accantonamenti a fondo svalutazione crediti | 33 | 158,0 | 133,9 | 24,1 |
| Accantonamenti a fondi rischi e oneri | 31 | 85,7 | 66,6 | 19,1 |
| Disaccantonamenti | 31, 33 | (16,2) | (12,0) | (4,2) |
| Totale | 227,5 | 188,5 | 39,0 |
Gli accantonamenti comprendono gli adeguamenti di valore del fondo svalutazione crediti e gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri.
I disaccantonamenti comprendono riaccertamenti di fondi per il venir meno del rischio sottostante.
| 2023 | 2022 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Quota di risultato netto joint venture | 2,2 | 3,1 | (0,9) |
| Quota di risultato netto società collegate | 8,1 | 6,9 | 1,2 |
| Totale | 10,3 | 10,0 | 0,3 |
Le quote di utili e perdite di joint venture e società collegate comprendono gli effetti generati dalla valutazione con il metodo del patrimonio netto delle società rientranti nell'area di consolidamento, il cui dettaglio è riportato alla nota 26 "Partecipazioni".
| 2023 | 2022 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Clienti | 47,8 | 24,2 | 23,6 |
| Proventi da valutazione a fair value di attività e passività finanziarie |
46,9 | 11,2 | 35,7 |
| Interessi bancari | 27,4 | 1,1 | 26,3 |
| Proventi da derivati | 5,1 | 18,3 | (13,2) |
| Proventi da cessione crediti d'imposta | 0,1 | 16,0 | (15,9) |
| Altri proventi finanziari | 29,8 | 11,4 | 18,4 |
| Totale | 157,1 | 82,2 | 74,9 |
"Clienti", accolgono principalmente interessi di mora attribuibili al business di vendita gas ed energia elettrica e interessi applicati ai clienti per interventi di efficientamento energetico in relazione al superbonus 110%.
"Proventi da valutazione a fair value di attività e passività finanziarie", la voce si compone delle seguenti fattispecie:
| note | 2023 | 2022 | Var. | |
|---|---|---|---|---|
| Opzioni di vendita e corrispettivi potenziali | 19 | 31,3 | 12,6 | 18,7 |
| Prestiti obbligazionari | 29 | 15,6 | ‐ | 15,6 |
| Altre valutazioni | ‐ | (1,4) | 1,4 | |
| Totale | 46,9 | 11,2 | 35,7 |
"Interessi bancari" accolgono i proventi derivanti dall'impiego a breve della liquidità disponibile. La variazione significativa rispetto allo scorso esercizio è dovuta all'incremento delle giacenze medie remunerate a tassi di interesse in crescita nel corso dell'anno.
"Proventi da derivati" accolgono gli effetti sia della valutazione che del realizzo dei derivati su tassi e cambi, come opportunamente dettagliato nella nota 29 "Strumenti derivati".
"Proventi da cessione crediti d'imposta" rappresentano i proventi finanziari realizzati a seguito di cessioni a istituti bancari di crediti d'imposta derivanti dall'applicazione dello sconto in fattura per interventi di efficientamento energetico effettuati per conto di clienti che hanno usufruito dell'agevolazione superbonus 110%. Il quasi azzeramento di tale voce è riconducibile sia ai provvedimenti sempre maggiormente restrittivi emessi dal governo a partire dal termine del 2022 in relazione alla normativa di riferimento, sia all'aumento del costo del denaro, che hanno comportato un innalzamento del tasso di sconto richiesto dagli istituti finanziari fino a determinare prezzi di cessione inferiori al valore nominale del credito originario. L'effetto è stato quindi quello di consuntivare, relativamente a tali operazioni, oneri da cessione, come esplicitato alla nota 11 "Oneri finanziari".
| note | 2023 | 2022 | Var. | |
|---|---|---|---|---|
| Attualizzazione crediti efficientamento energetico |
7,8 | ‐ | 7,8 | |
| Dividendi | 6,4 | 4,1 | 2,3 | |
| Attualizzazione crediti finanziari non correnti | 18 | 6,3 | 4,7 | 1,6 |
| Ripristini di valore | 25, 27 | 3,5 | ‐ | 3,5 |
| Finanziamenti | 18 | 2,1 | 2,0 | 0,1 |
| Altri | 3,7 | 0,6 | 3,1 | |
| Totale | 29,8 | 11,4 | 18,4 |
"Altri proventi finanziari", la voce comprende le seguenti fattispecie:
| 2023 | 2022 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Oneri da prestiti obbligazionari e finanziamenti | 133,9 | 82,2 | 51,7 |
| Oneri da factoring e cessione crediti fiscali | 58,8 | 47,3 | 11,5 |
| Oneri da valutazione a fair value di attività e passività finanziarie | 56,5 | (6,3) | 62,8 |
| Valutazione al costo ammortizzato di passività finanziarie | 33,5 | 30,0 | 3,5 |
| Oneri da derivati | 23,8 | 21,4 | 2,4 |
| Attualizzazione opzioni e corrispettivi su partecipazioni | 17,6 | 20,7 | (3,1) |
| Attualizzazione fondi | 7,9 | 12,5 | (4,6) |
| Altri oneri finanziari | 13,0 | 9,4 | 3,6 |
| Totale | 345,0 | 217,2 | 127,8 |
"Oneri da prestiti obbligazionari e finanziamenti" accolgono gli interessi di competenza del periodo relativamente agli strumenti obbligazionari emessi dalla capogruppo Hera Spa e gli interessi relativi ai finanziamenti erogati dal sistema bancario e da altri enti finanziatori. Le operazioni di raccolta finanziaria effettuate nel corso del secondo semestre 2022 al fine di fronteggiare le esigenze di cassa determinate dall'andamento del contesto macroeconomico, influenzato fortemente dall'innalzamento dei prezzi delle commodity e dalla significativa consistenza dello stoccaggio del gas in un contesto di tassi di interesse in crescita, hanno comportato un significativo incremento degli oneri del debito a breve-medio termine del Gruppo per l'esercizio 2023.
"Oneri da factoring e cessioni crediti fiscali", la voce si compone delle seguenti fattispecie:
| note | 2023 | 2022 | Var. | |
|---|---|---|---|---|
| Cessione crediti commerciali e altri crediti operativi |
44,8 | 14,0 | 30,8 | |
| Cessione crediti d'imposta | 35 | 14,0 | 33,3 | (19,3) |
| Totale | 58,8 | 47,3 | 11,5 |
"Oneri da valutazione a fair value di attività e passività finanziarie", la voce si compone delle seguenti fattispecie:
| note | 2023 | 2022 | Var. | |
|---|---|---|---|---|
| Crediti efficientamento energetico | 35 | 56,4 | (12,6) | 69,0 |
| Opzioni di vendita e corrispettivi potenziali | 19 | 0,1 | 5,7 | (5,6) |
| Prestiti obbligazionari | 29 | ‐ | 0,6 | (0,6) |
| Totale | 56,5 | (6,3) | 62,8 |
"Valutazione al costo ammortizzato di passività finanziarie", accolgono gli oneri figurativi necessari per ricondurre il costo nominale del debito a quello calcolato secondo il metodo del tasso di interesse effettivo. Sono classificati in questa voce anche gli oneri figurativi per 3,2 milioni di euro, in linea con l'esercizio di confronto, relativi all'opzione di vendita detenuta da Ascopiave Spa sulla partecipazione di minoranza in Hera Comm Spa, contabilmente classificata come finanziamento (con valore nominale di 54 milioni di euro), come riportato alla nota 19 "Passività finanziarie". L'incremento dell'esercizio è da ricondurre principalmente all'emissione del green bond effettuata a maggio 2022 e del Sustainability linked-bond effettuata ad aprile 2023.
"Oneri da derivati" accolgono gli effetti sia della valutazione che del realizzo dei derivati su tassi e cambi, come dettagliato nella nota 29 "Strumenti derivati".
"Attualizzazione opzioni e corrispettivi su partecipazioni", accolgono principalmente gli oneri figurativi da attualizzazione correlati alla valutazione a fair value delle opzioni di vendita riconosciute ai soci di minoranza, come riportato alla nota 19 "Passività finanziarie".
| Ripristino beni di terzi | note | 2023 | 2022 4,1 |
Var. 0,3 |
|---|---|---|---|---|
| 31 | 4,4 | |||
| Trattamento di fine rapporto e altri benefici ai dipendenti |
30 | 3,0 | 0,3 | 2,7 |
| Post mortem discariche | 31 | 0,3 | 8,0 | (7,7) |
| Smantellamento impianti | 31 | 0,2 | 0,1 | 0,1 |
| Totale | 7,9 | 12,5 | (4,6) |
"Attualizzazione fondi", la voce si compone delle seguenti fattispecie:
Per l'analisi della variazione degli oneri da attualizzazione fondi rispetto all'esercizio di confronto, laddove significativa, si rimanda alle note di commento delle rispettive voci patrimoniali.
"Altri oneri finanziari", di natura residuale, la voce si compone delle seguenti fattispecie:
| note | 2023 | 2022 | Var. | |
|---|---|---|---|---|
| Svalutazioni | 27 | 5,9 | ‐ | 5,9 |
| Leasing | 22 | 2,8 | 2,6 | 0,2 |
| Altri oneri | 4,3 | 6,8 | (2,5) | |
| Totale | 13,0 | 9,4 | 3,6 |
Svalutazioni accolgono le valutazioni effettuate in sede di impairment test delle partecipazioni e si riferiscono interamente alla partecipazione nella società collegata Set Spa, veicolo attraverso il quale il Gruppo detiene quote di produzione di un impianto di generazione elettrica. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 27 "Impairment test partecipazioni".
Altri oneri accolgono principalmente interessi per intermediazione finanziaria e interessi relativi a dilazioni di pagamento.
| 2023 | 2022 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Utile prima delle imposte | 656,4 | 408,8 | 247,6 |
| Imposte | (173,2) | (103,5) | (69,7) |
| Utile netto dell'esercizio | 483,2 | 305,3 | 177,9 |
| Tax rate | 26,4% | 25,3% |
L'incremento del tax rate è riconducibile principalmente alla diluizione degli effetti positivi sul carico fiscale delle agevolazioni quali maxi, iper-ammortamenti e Ace (in diminuzione anche in valore assoluto) per effetto del maggior utile prima delle imposte dell'esercizio corrente, oltre ai minori benefici consuntivati nel corso del 2023 in relazione alle operazioni di affrancamento e all'impatto delle imposte relative agli esercizi precedenti.
Il tax rate, inferiore all'aliquota nominale Ires e Irap, risente positivamente:
La composizione della voce per natura è la seguente:
| 2023 | 2022 | Var. | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Correnti | Anticipate | Differite | Totale | Correnti | Anticipate | Differite | Totale | ||
| Ires | 178,9 | (63,9) | 10,6 | 125,6 | 81,0 | (13,0) | 0,7 | 68,7 | 56,9 |
| Irap | 47,2 | (4,1) | 0,7 | 43,8 | 26,7 | (0,7) | 1,1 | 27,1 | 16,7 |
| Imposta sostitutiva | 3,8 | ‐ | ‐ | 3,8 | 5,4 | ‐ | ‐ | 5,4 | (1,6) |
| Contributi straordinari | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 2,3 | ‐ | ‐ | 2,3 | (2,3) |
| Totale | 229,9 | (68,0) | 11,3 | 173,2 | 115,4 | (13,7) | 1,8 | 103,5 | 69,7 |
L'esercizio 2023 presenta un carico fiscale corrente superiore a quello dell'esercizio precedente per effetto principalmente di un risultato ante imposte nettamente in aumento.
La fiscalità anticipata accoglie l'effetto delle variazioni temporanee delle componenti economiche non deducibili dal reddito fiscale nell'esercizio, relative principalmente all'adeguamento al fair value dei crediti commerciali derivanti dall'applicazione dello sconto in fattura e agli accantonamenti per fondi rischi e oneri. Accoglie, inoltre, il beneficio sulle imposte Ires e Irap derivante dall'affrancamento operato ai sensi del D.L. 185/2008 (convertito nella L. 2/2009) dei maggiori valori originatisi in seguito all'acquisizione di Con Energia Spa pari a 6,5 milioni di euro, a fronte del pagamento di un'imposta sostitutiva di 3,7 milioni di euro. Si segnala che lo scorso anno tale voce accoglieva benefici fiscali derivanti da affrancamenti per complessivi 9,5 milioni di euro a fronte del pagamento di imposte sostitutive per 5,3 milioni di euro.
Si segnala che nell'esercizio precedente, i contributi straordinari erano rappresentati dal contributo a titolo di prelievo solidaristico straordinario istituito, per l'anno 2022, dal D.L. n. 21/2022, al fine di contenere gli effetti dell'aumento dei prezzi e delle tariffe del settore energetico per le imprese e per i consumatori.
Con riferimento a tale contributo straordinario e alla sua applicazione eventuale a una società aggiuntiva rispetto a quanto rilevato come onere fiscale nell'esercizio precedente, il Gruppo, pur ritenendo che non sussistesse la probabilità oggettiva di dover corrispondere il suddetto contributo (conclusione supportata dal parere dei propri consulenti fiscali), anche se in un contesto di incertezza legato all'interpretazione di tale norma, al fine di evitare l'applicazione di sanzioni aveva ritenuto opportuno procedere al versamento di ulteriori 9,6 milioni di euro, procedendo successivamente alla presentazione di un'istanza di rimborso. Infine, la successiva L. 197/2022, c.d. Legge di Bilancio 2023 aveva modificato l'ambito soggettivo di tale contributo straordinario, risultando non più dovuto quanto già versato da Hera Spa per un ammontare pari a 13 milioni di euro. La medesima Legge di Bilancio 2023 aveva inoltre istituito un contributo di solidarietà straordinario, sotto forma di prelievo temporaneo, da versarsi nel corso del 2023. Il prelievo, a differenza delle imposte ordinarie, non si applicava sul risultato prodotto nell'anno 2022, bensì sugli utili eccedenti che emergono dal confronto con i periodi precedenti. In base ai criteri di determinazione della base imponibile prevista dalla citata legge, il contributo non è risultato dovuto da nessuna società del Gruppo.
Il Gruppo ha adottato l'eccezione temporanea prevista dallo Ias 12 alla contabilizzazione delle imposte anticipate e differite connesse all'applicazione delle disposizioni del Pillar 2, introdotte nell'ordinamento italiano con efficacia dal 1° gennaio 2024 dal D.Lgs. del 28 dicembre 2023 n. 209. In base a tale decreto, Hera Spa si qualifica come controllante capogruppo (Ultimate Parent Entity - Upe) in quanto consolida integralmente le attività, passività, i ricavi, i costi e i flussi finanziari delle società del Gruppo che partecipa (direttamente e indirettamente).
Sulla base delle risultanze del calcolo preliminare dei Transitional CbCR Safe harbour (Tsh) test relativo al periodo d'imposta 2022 effettuato dalla Upe, il Gruppo (inteso come insieme delle società consolidate contabilmente dalla Upe) beneficia dei Tsh in tutte le giurisdizioni a eccezione della Bulgaria. L'incidenza degli utili realizzati in Bulgaria rispetto agli utili complessivi del Gruppo Hera risulta non significativa, pertanto, se tale valutazione preliminare fosse confermata anche per l'esercizio 2024, l'eventuale esposizione del Gruppo alle imposte integrative derivanti dal Pillar 2 non sarebbe significativa.
Per un'analisi ulteriore dell'andamento del tax rate, si rimanda al paragrafo 1.04.01 "Risultati economici e investimenti" della relazione sulla gestione, dove sia il risultato prima delle imposte che il carico fiscale sono stati rettificati gestionalmente, al fine di determinare un tax rate adjusted pienamente confrontabile.
Riconciliazione tax rate Ires
L'aliquota teorica determinata sulla base della configurazione del reddito imponibile dell'impresa ai fini dell'imposta Ires è pari al 24%. La riconciliazione con l'aliquota effettiva viene riportata di seguito.
| 2023 | 2022 | |||
|---|---|---|---|---|
| Effetto nominale |
Effetto percentuale |
Effetto nominale |
Effetto percentuale |
|
| Utile prima delle imposte | 656,4 | 408,8 | ||
| Ires | ||||
| Aliquota ordinaria | (157,5) | (24,0)% | (98,1) | (24,0)% |
| Deduzioni Irap | 1,1 | 0,2% | 0,9 | 0,2% |
| Ace | 4,3 | 0,7% | 4,9 | 1,2% |
| Maxi e iper ammortamenti | 7,1 | 1,1% | 8,0 | 1,9% |
| Ires esercizi precedenti | (1,5) | (0,2)% | 0,8 | 0,2% |
| Altre variazioni (in aumento e/o diminuzione) |
15,3 | 2,4% | 4,6 | 1,1% |
| Irap e altre imposte correnti | ||||
| Irap | (43,8) | (6,7)% | (27,1) | (6,6)% |
| Affrancamento | 1,8 | 0,3% | 2,6 | 0,6% |
| Imposte | (173,2) | (26,4)% | (103,5) | (25,3)% |
Tale riconciliazione viene proposta ai soli fini Ires, in considerazione del fatto che la disciplina dell'Irap in merito alla determinazione della sua base imponibile rende poco significativa la riconciliazione tra l'onere fiscale teorico, derivato dai dati di bilancio, e l'onere fiscale effettivo.
La voce "Maxi e iper ammortamenti" si decrementa in valore assoluto per effetto della conclusione del periodo di beneficio fiscale per quota parte degli investimenti in nuovi beni strumentali effettuata dal Gruppo negli esercizi passati. Si ricorda che a partire dall'esercizio 2020 tale agevolazione è stata sostituita da un meccanismo di riconoscimento di crediti d'imposta.
La voce "Altre variazioni (in aumento e/o diminuzione)" si incrementa rispetto allo scorso esercizio principalmente per effetto di componenti del risultato prima delle imposte non fiscalmente rilevanti relative alla valutazione al fair value delle opzioni di vendita a soci di minoranza e alle maggiori agevolazioni di carattere straordinario riconosciute sottoforma di crediti d'imposta ad alcune imprese del Gruppo per l'acquisto di energia elettrica e gas naturale. Inoltre, la voce risente negativamente al 31 dicembre 2022 del contributivo solidaristico sopra ricordato, non presente nell'esercizio corrente.
La voce "Affrancamento" accoglie il beneficio netto solamente sulle imposte Ires derivante dall'affrancamento dei maggiori valori sopracitati, riconosciuti con l'acquisizione di Con Energia Spa pari a 1,8 milioni di euro (il beneficio Irap, pari a 1 milione di euro, è classificato nella voce "Irap" della medesima tabella).
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Crediti per imposte sul reddito | 10,3 | 44,8 | (34,5) |
| Credito per rimborso Ires | 1,1 | 1,2 | (0,1) |
| Totale attività per imposte correnti | 11,4 | 46,0 | (34,6) |
| Debiti per imposte sul reddito | 110,2 | 17,1 | 93,1 |
| Totale passività per imposte correnti | 110,2 | 17,1 | 93,1 |
"Crediti per imposte sul reddito", si riferiscono all'eccedenza degli acconti versati per imposte dirette Ires e Irap rispetto al carico fiscale corrente di competenza dell'esercizio.
"Debiti per imposte sul reddito", includono principalmente le imposte Ires e Irap stanziate per competenza sul reddito prodotto nell'esercizio, al netto degli acconti versati e degli eventuali saldi pregressi non ancora compensati.
Il netto decremento dei "Crediti per imposte sul reddito" e il significativo incremento dei "Debiti per imposte sul reddito" rispetto all'esercizio di confronto riflettono, per alcune società rilevanti, una variazione positiva dell'utile prima delle imposte rispetto all'esercizio 2022 che, per effetto del meccanismo di versamento delle imposte dirette in acconto su base storica, ha comportato un'esposizione netta a debito al 31 dicembre 2023.
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | 448,2 | 429,8 | 18,4 |
| Compensazione fiscalità differita | (146,1) | (189,6) | 43,5 |
| Crediti per imposta sostitutiva | 0,2 | 0,2 | ‐ |
| Totale attività fiscali differite nette | 302,3 | 240,4 | 61,9 |
| Passività per imposte differite | 303,0 | 405,3 | (102,3) |
| Compensazione fiscalità differita | (146,1) | (189,6) | 43,5 |
| Totale passività fiscali differite nette | 156,9 | 215,7 | (58,8) |
Le attività e passività fiscali differite sono compensate laddove vi sia un diritto legalmente esercitabile di compensare le attività fiscali correnti con le passività fiscali correnti corrispondenti.
Le imposte anticipate e differite relative all'esercizio 2023 riguardano in particolare le seguenti differenze temporanee tra valore attribuito alle attività e passività secondo criteri contabili e i corrispondenti valori ai fini fiscali.
| Attività fiscali differite | 2023 | 2022 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Differenze temporanee |
Effetto fiscale (Ires + Irap) |
Variazioni patrimoniali |
Differenze temporanee |
Effetto fiscale (Ires + Irap) |
Variazioni patrimoniali |
||
| Imposte anticipate con effetto a conto economico e conto economico complessivo | |||||||
| Ammortamenti | 698,2 | 181,1 | 686,0 | 178,5 | |||
| Fondo svalutazione crediti | 321,6 | 76,2 | 241,9 | 57,6 | |||
| Fondi per rischi e oneri | 244,5 | 67,8 | 209,4 | 56,6 | |||
| Partecipazioni | 148,4 | 41,9 | 182,3 | 51,5 | |||
| Operazioni di copertura (cash flow hedge) |
60,6 | 17,4 | 202,3 | 58,3 | |||
| Altri | 258,6 | 63,8 | 117,6 | 27,4 | |||
| Totale effetto fiscale | 1.731,9 | 448,2 | (9,3) | 1.639,5 | 429,8 | 0,7 | |
| Importo accreditato (addebitato) a conto economico complessivo |
(40,3) | (42,9) | |||||
| Importo accreditato (addebitato) a conto economico |
68,0 | 13,7 |
| Passività fiscali differite | 2023 | 2022 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Differenze temporanee |
Effetto fiscale (Ires + Irap) |
Variazioni patrimoniali |
Differenze temporanee |
Effetto fiscale (Ires + Irap) |
Variazioni patrimoniali |
||
| Imposte differite con effetto a conto economico e conto economico complessivo | |||||||
| Ammortamenti | 739,7 | 150,3 | 696,6 | 147,0 | |||
| Operazioni di copertura (cash flow hedge) |
133,4 | 38,1 | 563,6 | 161,9 | |||
| Passività finanziarie attualizzate | 60,1 | 14,4 | 105,4 | 18,8 | |||
| Fondi per rischi e oneri | 32,5 | 8,8 | 34,3 | 9,9 | |||
| Altri | 355,1 | 91,4 | 263,1 | 67,6 | |||
| Totale effetto fiscale | 1.320,8 | 303,0 | 10,3 | 1.663,0 | 405,3 | 13,3 | |
| Importo accreditato (addebitato) a conto economico complessivo |
123,9 | (28,9) | |||||
| Importo accreditato (addebitato) a conto economico |
(11,3) | (1,8) |
Le "Variazioni patrimoniali" non producono effetti sul conto economico e sul conto economico complessivo dell'esercizio, poiché accolgono i saldi di attività e passività fiscali differite derivanti da operazioni di business combination effettuate nel corso dell'esercizio 2023 (per le quali si rimanda al paragrafo 2.02.10 "Altre informazioni") e da riclassifiche intervenute tra attività e passività fiscali differite.
Le "Attività fiscali differite" sono generate dalle differenze temporanee tra valore attribuito alle attività e passività secondo criteri contabili e i corrispondenti valori ai fini fiscali. L'incremento del periodo è principalmente dovuto ai seguenti effetti:
In relazione alle attività iscritte nell'esercizio 2021 a fronte del riallineamento degli avviamenti previsto da specifiche disposizioni di legge, per i quali la normativa fiscale prevede un utilizzo annuale in quote costanti per un periodo di 50 anni a partire dall'iscrizione, il management conferma la valutazione di piena recuperabilità in considerazione dell'estensione degli orizzonti temporali di prevedibilità dei business regolati della distribuzione, dell'incidenza particolarmente contenuta del reddito imponibile necessario per il recupero di tali imposte anticipate sul reddito imponibile complessivamente generato dagli asset distributivi aventi vita utile residua pluridecennale, nonché del regime di consolidato fiscale in cui opera il Gruppo che consente di compensare eventuali perdite fiscali in modo trasversale ai business.
"Passività per imposte differite" sono generate dalle differenze temporanee imponibili tra l'utile di bilancio e l'imponibile fiscale.
La voce accoglie come componente rilevante, inoltre, gli effetti fiscali correlati all'iscrizione o alla rettifica di attività e passività nel bilancio consolidato.
Il significativo decremento rispetto al 31 dicembre 2022 è dovuto in via principale ai seguenti effetti:
Ritenute
| Società Imposta |
Descrizione del contenzioso |
Stato del contenzioso |
Ammontare contestato* |
(anche a titolo Importi pagati provvisorio)** |
iscritti a bilancio Accantonamenti |
|---|---|---|---|---|---|
| Ascotrade Spa Ires, Irap e Iva |
Avvisi di accertamento per gli anni dal 2013 al 2017 e 2019 relativi alla deducibilità di alcune componenti del costo di acquisto della materia prima e alla illegittima detrazione dell'Iva. Avviso di accertamento per l'anno 2018 relativo alla sola Iva. |
Per gli anni 2013 e 2014, la Corte di Giustizia Tributaria di II grado ha rigettato l'appello proposto dall'Agenzia delle Entrate condannandola al pagamento delle spese. I procedimenti per l'anno 2015 hanno visto sentenze di primo grado favorevoli alla società, ma l'Agenzia delle Entrate ha ricorso in appello e il procedimento è in attesa di discussione presso la Corte di Giustizia Tributaria di II grado. Per gli anni dal 2016 al 2018, la Corte di Giustizia Tributaria di I grado ha annullato gli accertamenti, ma l'Agenzia delle Entrate ha impugnato la sentenza. Per l'anno 2019 la società ha notificato ricorso. |
11,8 | 0,7 | - |
| Hera Trading Srl Imposta Ires e addizionale "Robin Tax" |
Avvisi di accertamento per gli anni dal 2011 al 2013 (solo quest'ultimo per l'addizionale) aventi a oggetto la deduzione degli oneri da valutazione, al netto dei correlati proventi, dei derivati su commodity e dei certificati ambientali. |
Nel corso del 2023 la società ha definito le pretese contenute negli avvisi di accertamento per tutti gli anni dal 2011 al 2013 versando quanto dovuto e richiedendo l'estinzione del giudizio. Ritenendo di aver comunque tenuto un comportamento conforme alle norme di riferimento, è in corso di predisposizione l'istanza di rimborso. |
3,4 | 3,4 | - |
| Herambiente Spa Irap |
Avvisi di accertamento Irap per gli anni dal 2009 al 2013, circa la spettanza dell'agevolazione Irap "cuneo fiscale" a favore della società. |
Per i periodi d'imposta accertati, a seguito dei ricorsi presentati dalla parte di volta in volta soccombente (sono presenti sentenze sia favorevoli che sfavorevoli alla società), i procedimenti sono pendenti innanzi alla Corte di Cassazione. |
4,1 | 4,1 | - |
| Herambiente Spa Ritenute su dividendi |
Avvisi di accertamento verso la mancata applicazione della ritenuta sui dividendi distribuiti ad Ambiente Arancione U.A. ed European Waste Holding Ltd negli anni 2016 e 2017 |
È stato presentato ricorso avverso i procedimenti relativi a entrambe le annualità presso la Corte di Giustizia Tributaria competente. Si è tenuta l'udienza di trattazione e si è in attesa della sentenza di 1° grado. |
5,1 | - | - |
| Marche Multiservizi Spa Ires e Irap |
Avvisi di accertamento per gli anni dal 2009 al 2016 con contestazione relativa alla deduzione dell'accantonamento ai fondi di post gestione delle discariche. |
I procedimenti per gli anni dal 2009 al 2014, a seguito dei ricorsi presentati dalla parte soccombente avverso le sentenze sfavorevoli (sono presenti sentenze sia favorevoli che sfavorevoli alla società), sono pendenti innanzi alla Corte di Giustizia Tributaria di II grado. Il procedimento per l'anno 2015 ha visto sentenza favorevole alla società, ma l'Agenzia delle Entrate ha proposto appello e la società si è costituita in giudizio davanti alla Corte di Giustizia Tributaria di II grado. Per l'anno 2016, la società ha impugnato l'accertamento, con prima udienza tenutasi a fine 2023, con emissione di ordinanza di rinvio del giudizio a nuovo ruolo. |
2,5 | 1,3 | 0,5 |
| Inrete Distribuzione Spa Ires e Irap |
Avvisi di accertamento Ires e Irap per l'anno 2016 e 2017 aventi a oggetto l'indebita deduzione di oneri da attualizzazione, l'errata determinazione dell'agevolazione maxi-ammortamenti e iper-ammortamenti (quest'ultima contestata per il 2017) circa gli oneri accessori all'installazione degli smart meters, ovvero l'indebita deduzione di costi relativi al personale dipendente ai fini Irap (solo 2016). |
Con riferimento alla pretesa Irap, la società ha definito il contraddittorio con l'Agenzia delle Entrate e ha pagato l'imposta dovuta (di entità modesta). Con riferimento ai due rilievi Ires, avverso i quali è stato proposto ricorso, nel 2022 la Corte di Giustizia Tributaria ha pronunciato sentenza di I grado favorevole alla società. Conseguentemente l'Agenzia delle Entrate ha proposto appello. Il procedimento è attualmente pendente in II grado. Le somme pagate a titolo provvisorio sono state rimborsate a seguito della sentenza favorevole di I grado. Con riferimento all'avviso di accertamento 2017 è stato presentato ricorso e si è in attesa della fissazione dell'udienza. In pendenza di giudizio la società ha pagato a titolo provvisorio 1/3 dell'imposta e degli interessi dovuti. |
1,3 | 0,2 | - |
| Hera Luce Srl Ires e Irap |
Avviso di accertamento per l'anno 2013 relativo alla deducibilità dei costi di manutenzione ordinaria. |
È stato proposto ricorso in appello presso la Corte di Giustizia Tributaria di II grado contro la sentenza di I grado, che ha annullato le sanzioni, ma confermato le maggiori imposte richieste. La Società ha definito il giudizio ricorrendo all'istituto della definizione delle controversie tributarie di cui all'art. 1, commi 197 ss L. 29/12/2022, n. 197 (Legge di Bilancio 2023). |
0,6 | 0,3 | - |
| Hera Servizi Energia Spa |
Accertamento con adesione per l'anno d'imposta 2018 |
A seguito del contraddittorio istaurato con l'Agenzia delle Entrate sono stati sottoscritti nel 2024 gli atti di adesione che hanno comportato la chiusura della vertenza. |
2,4 | 2,4 | - |
|---|---|---|---|---|---|
* per "ammontare contestato" si intende l'importo originario oggetto di contestazione privo di interessi, a meno di rideterminazioni intervenute a seguito di conciliazione giudiziale, accertamento con adesione, annullamento parziale in sede giudiziale o in autotutela. ** gli importi pagati accolgono gli interessi, laddove dovuti.
| Società Imposta |
Descrizione del contenzioso |
Stato del contenzioso |
Ammontare contestato* |
(anche a titolo Importi pagati provvisorio)** |
iscritti a bilancio Accantonamenti |
|---|---|---|---|---|---|
| Herambiente Spa Ecotassa |
Atti di contestazione relativi alla discarica di Sommacampagna per i periodi 2014-2017. |
Per i periodi d'imposta 2014, 2016 e 2017 si è tenuta udienza di trattazione e si è in attesa della pubblicazione della sentenza. Per il periodo 2015 è stata invece pronunciata sentenza sfavorevole alla società con una rideterminazione delle sanzioni avverso la quale la società ha presentato appello presso la Corte di Giustizia Tributaria di II grado competente. |
7,0 | - | 1,5 |
| Herambiente Spa Ici/Imu |
Avvisi di accertamento per gli anni dal 2008 al 2018 emessi a seguito della rettifica di classamento catastale dell'impianto del termovalorizzatore di Ferrara. |
Il procedimento risulta concluso per gli avvisi 2008- 2013 con pronuncia favorevole per la società, mentre ancora in corso innanzi alla Corte di Giustizia Tributaria di I grado per i restanti anni. |
2,1 | - | 3,2 |
| Herambiente Spa Ici/Imu |
Avvisi di accertamento per gli anni dal 2011 al 2020 emessi relativamente a terreni, fabbricati e aree fabbricabili siti a Ravenna circa il loro classamento catastale. |
Per gli anni 2011-2020 sono state pronunciate sentenze in parte parzialmente favorevoli e in parte sfavorevoli. Ai fini del pagamento di quanto dovuto si è in attesa dell'esito delle controversie catastali. |
2,0 | - | 2,7 |
| Herambiente Spa Ici/Imu |
Avvisi di accertamento per gli anni dal 2013 al 2019 relativi all'impianto di termovalorizzazione e all'impianto di riciclaggio siti nel Comune di Coriano. |
Per gli anni 2013-2019 la Società con accordo di conciliazione ai sensi dell'art. 48 del D. Lgs 546/1992 ha definito con il Comune di Coriano quanto dovuto provvedendo al pagamento delle somme richieste. |
0,7 | 0,7 | - |
| AcegasApsAmga Spa Accise sugli autoconsumi |
Verifica tecnico-amministrativa sui termovalorizzatori di Padova e Trieste svolta dall'Agenzia delle Dogane per gli anni dal 2012 al 2015 in relazione all'installazione degli strumenti di misura per la rilevazione dell'energia elettrica prodotta e utilizzata per autoconsumo e relativo pagamento dell'accisa. |
Con riferimento al termovalorizzatore di Padova, la Cassazione ha accolto il ricorso rinviando la causa alla Corte di Giustizia Tributaria di II grado. Allo stato attuale si è in attesa di fissazione dell'udienza. Con riferimento al termovalorizzatore di Trieste, a seguito della sentenza della Corte di Giustizia Tributaria che aveva accordato la spettanza dell'accisa agevolata, l'Agenzia dell'Entrate ha proposto ricorso per Cassazione. Si è in attesa di fissazione dell'udienza. |
2,1 | 1,0 | - |
| EstEnergy Spa Contributi extraprofitti |
Richiesta di rimborso del contributo straordinario contro il caro bollette - Agenzia delle Entrate. |
La Società ha presentato al competente Ufficio dell'Agenzia delle Entrate istanza di rimborso per le somme versate a titolo di acconto e saldo per l'anno 2022. La Società ha predisposto ricorso verso il tacito diniego dell'ufficio. Attualmente in attesa di fissazione dell'udienza |
- | 9,6 | - |
| Hera Spa Contributi extraprofitti |
Istanza di rimborso in relazione al versamento del "contributo straordinario contro il caro bollette" istituito per il solo anno 2022 dalla L. 51/2022, in quanto non più dovuto per effetto della modifica dell'ambito soggettivo introdotta dalla successiva L. 197/2022. |
Avverso il silenzio rifiuto all'istanza di rimborso la società ha presentato ricorso nel secondo semestre 2023. Si è in attesa della fissazione dell'udienza. |
- | 13,0 | - |
| Avvisi di accertamento relativi all'occupazione permanente di suolo pubblico con cassonetti per rifiuti per i periodi di imposta dal 2013 al 2017 notificati dal Comune di Riccione. |
I procedimenti Tosap per gli anni dal 2013 al 2016 sono pendenti innanzi alla Corte di Giustizia Tributaria di II grado dell'Emilia-Romagna, mentre il procedimento Cosap per l'anno 2017 è pendente innanzi alla Corte d'Appello di Bologna. La sentenza di I grado risulta parzialmente favorevole alla società. |
1,2 | 1,2 | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Hera Spa Cosap/Tosap |
Atto di contestazione Cosap relativo all'occupazione permanente di suolo pubblico con cassonetti per rifiuti per i periodi di imposta 2018 e 2019 notificati dal Comune di Riccione. |
Il procedimento relativo al periodo d'imposta 2018 è pendente innanzi al Tribunale Civile di Rimini. Con riferimento al periodo d'imposta 2019 la sentenza di I grado è risultata parzialmente sfavorevole. Avverso la stessa è stato proposto ricorso innanzi alla Corte di Appello di Bologna. |
1,3 | 0,2 | 1,8 |
| Avvisi di accertamento Tosap relativo all'occupazione permanente di suolo pubblico con cassonetti per rifiuti per i periodi dal 2014 al 2018 notificati dal Comune di Coriano. |
I procedimenti per l'anno 2014 e 2015 sono attualmente pendenti presso la Corte di Giustizia Tributaria di II grado dell'Emilia-Romagna. Entrambe le sentenze di I grado sono risultate sfavorevoli alla società. Relativamente agli avvisi per il 2016, 2017 e 2018 le sentenze di I grado sono risultate entrambe sfavorevoli e pertanto la Società ha presentato ricorso. Il giudizio è pendente innanzi la Corte di Giustizia tributaria dell'Emilia-Romagna. |
0,9 | 0,1 |
* per "ammontare contestato" si intende l'importo originario oggetto di contestazione privo di interessi, a meno di rideterminazioni intervenute a seguito di conciliazione giudiziale, accertamento con adesione, annullamento parziale in sede giudiziale o in autotutela.
** gli importi pagati accolgono gli interessi, laddove dovuti.
Con riferimento ai contenziosi in oggetto il Gruppo, sentiti anche i propri legali, ha ritenuto di procedere agli accantonamenti indicati. Laddove non si sia proceduto ad alcun accantonamento, le violazioni contestate sono state ritenute prive di fondamento.
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Patrimonio netto | 3.751,6 | 3.644,7 | 106,9 |
| Indebitamento finanziario netto | 3.827,7 | 4.249,8 | (422,1) |
| Indebitamento finanziario netto / patrimonio netto | 1,02 | 1,17 |
Rispetto al 31 dicembre 2022, il patrimonio netto evidenzia un incremento dovuto principalmente alla combinazione dei seguenti effetti:
L'indebitamento finanziario netto è un indicatore alternativo di performance monitorato dal Gruppo, la cui definizione è riportata al paragrafo 1.04 "Sintesi andamento economico-finanziario e definizione degli indicatori alternativi di performance". Il valore di riferimento al 31 dicembre 2023 risulta significativamente decrementato rispetto al periodo precedente; ciò è dovuto in particolare alla generazione di cassa derivante dalla gestione operativa dell'esercizio che, come riportato nello schema di rendiconto finanziario al paragrafo 2.01.04, evidenzia un significativo incremento, pari a 1.537 milioni di euro, rispetto al precedente esercizio (passando infatti da 35,7 milioni di euro a 1.572,7 milioni di euro), per effetto sia del miglioramento dei risultati operativi del Gruppo sia del miglior andamento del capitale circolante netto. Quest'ultimo, in particolare, ha risentito positivamente della discesa dei prezzi delle commodity (anche con riferimento all'attività di stoccaggio di gas metano), producendo un riassorbimento fisiologico dell'esposizione che si era manifestata al 31 dicembre 2022. L'ottima generazione di cassa operativa ha permesso di sostenere sia l'attività di investimento sia di rimborsare anticipatamente parte dei contratti di finanziamento a breve e medio termine sottoscritti nel corso del secondo semestre dell'esercizio 2022 per far fronte alle esigenze di gestione del capitale circolante netto. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 1.04.02 "Struttura patrimoniale e indebitamento finanziario netto riclassificato" e alla nota 19 "Passività finanziarie".
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Capitale sociale (valore nominale) | 1.489,5 | 1.489,5 | ‐ |
| Riserva azioni proprie | (45,8) | (38,5) | (7,3) |
| Oneri aumento capitale sociale | (0,7) | (0,7) | ‐ |
| Capitale sociale | 1.443,0 | 1.450,3 | (7,3) |
| Riserva legale | 133,9 | 120,3 | 13,6 |
| Altre riserve | 1.471,4 | 1.409,1 | 62,3 |
| Componenti di conto economico complessivo (Oci) | 4,5 | 207,1 | (202,6) |
| Riserva per operazioni su azioni proprie | (56,0) | (43,6) | (12,4) |
| Riserve | 1.553,8 | 1.692,9 | (139,1) |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 441,4 | 255,2 | 186,2 |
| Totale | 3.438,2 | 3.398,4 | 39,8 |
Il capitale sociale al 31 dicembre 2023 è costituito da 1.489.538.745 azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro cadauna e risulta interamente versato. Il numero delle azioni proprie detenute dal Gruppo al 31 dicembre 2023 è pari a 45.830.208 (38.541.380 al 31 dicembre 2022).
Le Altre riserve sono rappresentate dagli utili generati negli esercizi precedenti e dalle riserve costituite in sede di apporti di capitale.
Le Riserve per operazioni su azioni proprie riflettono le operazioni effettuate alla data del 31 dicembre 2023. Si segnala che nel corso dell'esercizio 2023 sono state effettuate unicamente operazioni in acquisto.
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Capitale e riserve | 266,8 | 197,4 | 69,4 |
| Altre componenti di conto economico complessivo (Oci) | 4,8 | (1,2) | 6,0 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 41,8 | 50,1 | (8,3) |
| Totale | 313,4 | 246,3 | 67,1 |
La voce è costituita principalmente dalle quote dei soci di minoranza del Gruppo Herambiente, del Gruppo Marche Multiservizi e di Acantho Spa. La variazione è riconducibile principalmente alle operazioni di acquisizione non totalitarie di A.C.R Spa per 32,7 milioni di euro e di Asco TLC Spa (mediante fusione per incorporazione in Acantho Spa) per 24,1 milioni di euro. Per maggiori dettagli si rimanda alla sezione "Business combination (informazioni integrative)" del paragrafo 2.02.10 "Altre informazioni".
Con riferimento all'acquisizione di quote di controllo non totalitarie realizzate negli esercizi precedenti mediante operazioni di business combination, diversi accordi contrattuali stipulati dal Gruppo hanno previsto la concessione ai soci di minoranza di opzioni irrevocabili di vendita, da esercitarsi all'interno di specifiche finestre temporali. L'esistenza di tali diritti in capo ai soci di minoranza ha comportato la necessità di classificare nel bilancio consolidato come passività finanziarie le opzioni sulle azioni/quote delle società acquisite detenute dai soci di minoranza, considerando pertanto come interamente possedute le relative partecipazioni. Per maggiori dettagli circa il calcolo del fair value dei debiti per le opzioni di vendita, si rimanda a quanto illustrato alla nota 19 "Passività finanziarie".
L'utile netto di competenza dei soci di minoranza evidenzia un decremento rispetto all'esercizio precedente, dovuto principalmente ai minori risultati dei business relativi ai servizi energia e al trattamento delle materie plastiche, solo parzialmente compensati dall'effetto delle acquisizioni effettuate nell'esercizio 2023.
Si riporta di seguito il prospetto di raccordo fra il bilancio separato della Capogruppo e il bilancio consolidato.
| Risultato netto | Patrimonio netto | |
|---|---|---|
| Saldi come da bilancio d'esercizio della Capogruppo | 244,8 | 2.584,8 |
| Eccedenza dei patrimoni netti (compreso il risultato dell'esercizio) rispetto ai valori di carico delle partecipazioni in imprese consolidate |
197,2 | 728,0 |
| Rettifiche di consolidamento: | ||
| valutazione a patrimonio netto di imprese iscritte nel bilancio separato al costo | (0,6) | 43,9 |
| differenza tra prezzo di acquisto e corrispondente patrimonio netto contabile | 2,1 | 94,5 |
| eliminazione effetti operazioni infragruppo | (2,1) | (13,0) |
| Totale | 441,4 | 3.438,2 |
| Attribuzione interessenza di terzi | 41,8 | 313,4 |
| Saldi come da bilancio consolidato | 483,2 | 3.751,6 |
| 2023 | 2022 | |
|---|---|---|
| Utile (perdita) dell'esercizio attribuibile ai possessori di azioni ordinarie dell'entità Capogruppo (A) |
441,4 | 255,2 |
| Numero medio ponderato delle azioni in circolazione ai fini del calcolo dell'utile (perdita) per azioni |
||
| base (B) | 1.446.069.736 | 1.454.636.032 |
| diluito (C) | 1.446.069.736 | 1.454.636.032 |
| Utile (perdita) per azione (in euro) | ||
| base (A/B) | 0,305 | 0,175 |
| diluito (A/C) | 0,305 | 0,175 |
L'utile base per azione è calcolato relativamente al risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale dell'entità Capogruppo. L'utile diluito per azione è pari a quello base in quanto non esistono altre categorie di azioni diverse da quelle ordinarie e non esistono strumenti convertibili in azioni.
Alla data di redazione del presente bilancio consolidato, il capitale sociale della capogruppo Hera Spa risulta composto da 1.489.538.745 azioni ordinarie, invariate rispetto al 31 dicembre 2022, utilizzate nella determinazione dell'utile per azione di base e diluito.
Di seguito è presentato l'indebitamento finanziario predisposto conformemente all'Orientamento 39, emanato il 4 marzo 2021 dall'Esma, così come recepito da Consob con la comunicazione 5/2021 del 29 aprile 2021. Il Gruppo monitora le proprie performance finanziarie anche tramite l'indicatore Indebitamento finanziario netto che aggiunge allo schema normativo i crediti finanziari non correnti.
| note | 31-dic-23 | 31-dic-22 | ||
|---|---|---|---|---|
| A | Disponibilità liquide | 18 | 1.332,8 | 1.942,4 |
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | 18 | ‐ | ‐ |
| C | Altre attività finanziarie correnti | 18 | 90,9 | 77,7 |
| D | Liquidità (A+B+C) | 1.423,7 | 2.020,1 | |
| E | Debito finanziario corrente | 19 | (411,9) | (563,0) |
| F | Parte corrente del debito finanziario non corrente | 19, 22 | (524,1) | (108,4) |
| G | Indebitamento finanziario corrente (E+F) | (936,0) | (671,4) | |
| H | Indebitamento finanziario corrente netto (G+D) | 487,7 | 1.348,7 | |
| I | Debito finanziario non corrente | 19, 22, 29 | (1.087,0) | (2.553,0) |
| J | Strumenti di debito | 19 | (3.391,2) | (3.197,3) |
| K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti | ‐ | ‐ | |
| L | Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) | (4.478,2) | (5.750,3) | |
| M | Totale indebitamento finanziario (H+L) Orientamenti Esma 32 - 382 - 1138 |
(3.990,5) | (4.401,6) | |
| Crediti finanziari non correnti | 18 | 162,8 | 151,8 | |
| Indebitamento finanziario netto | (3.827,7) | (4.249,8) |
Per meglio comprendere le dinamiche relative all'esposizione finanziaria intervenute nel corso dell'esercizio 2023 si rinvia allo schema di rendiconto finanziario oltre ai commenti riportati nella relazione sulla gestione al paragrafo 1.04.02 "Struttura patrimoniale e indebitamento finanziario netto riclassificato".
Per lo schema di indebitamento finanziario con parti correlate si rimanda al paragrafo 2.03.04.
Di seguito si riporta l'analisi delle voci di bilancio che rientrano nella determinazione dell'indebitamento finanziario netto, a eccezione delle attività e passività finanziarie relative agli strumenti finanziari derivati su tassi che sono dettagliate alla nota 29 "Strumenti derivati" e delle passività per leasing che sono esposte alla nota 22 "Diritti d'uso e passività per leasing".
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Crediti per finanziamenti | 19,6 | 27,0 | (7,4) |
| Crediti per servizi di costruzione | 100,3 | 80,4 | 19,9 |
| Titoli in portafoglio | 2,0 | 2,0 | ‐ |
| Crediti finanziari diversi | 40,9 | 42,4 | (1,5) |
| Totale attività finanziarie non correnti | 162,8 | 151,8 | 11,0 |
| Crediti per finanziamenti | 6,3 | 7,2 | (0,9) |
| Titoli in portafoglio | 1,6 | ‐ | 1,6 |
| Crediti finanziari diversi | 83,0 | 70,5 | 12,5 |
| Totale attività finanziarie correnti | 90,9 | 77,7 | 13,2 |
| Totale disponibilità liquide | 1.332,8 | 1.942,4 | (609,6) |
| Totale attività finanziarie e disponibilità liquide | 1.586,5 | 2.171,9 | (585,4) |
"Crediti per finanziamenti" comprende finanziamenti, regolati a tassi di mercato, concessi alle seguenti società:
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Quota non corrente |
Quota corrente |
Totale | Quota non corrente |
Quota corrente |
Totale | |
| Aloe SpA | 4,6 | 0,8 | 5,4 | 5,4 | 0,8 | 6,2 |
| Calenia Energia Spa | ‐ | ‐ | ‐ | 3,3 | ‐ | 3,3 |
| Set Spa | 8,9 | 5,2 | 14,1 | 12,2 | 3,2 | 15,4 |
| Altre minori | 6,1 | 0,3 | 6,4 | 6,1 | 3,2 | 9,3 |
| Totale | 19,6 | 6,3 | 25,9 | 27,0 | 7,2 | 34,2 |
I finanziamenti nei confronti delle società che rappresentano veicoli attraverso i quali il Gruppo detiene quote di produzione di impianti di generazione elettrica (Set Spa e Tamarete Energia Srl) sono stati assoggettati a test di impairment, il cui risultato non ha determinato la necessità di procedere alla rettifica dei valori di iscrizione di tali finanziamenti nel corso dell'esercizio 2023, come illustrato alla nota 27 "Impairment test partecipazioni". Per quanto riguarda i crediti verso le società collegate Tamarete Energia Srl e H.E.P.T. Co. Ltd, che risultavano completamente svalutati già al 31 dicembre 2022, il Gruppo ha ricevuto nel corso dell'esercizio incassi per complessivi 2,6 milioni di euro, iscrivendo la conseguente rivalutazione tra i proventi finanziari.
"Crediti per servizi di costruzione" sono rilevati nei confronti dei comuni per servizi di costruzione di impianti di pubblica illuminazione in conformità al modello dell'attività finanziaria previsto dall'interpretazione Ifric 12, come più analiticamente riportato nella sezione descrittiva dei criteri di valutazione relativamente alla voce "Crediti e finanziamenti" al paragrafo 2.02.01 "Introduzione".
"Titoli in portafoglio", nella parte non corrente e corrente accolgono principalmente obbligazioni, fondi, polizze assicurative e depositi vincolati a garanzia della gestione post-mortem della discarica in capo alla controllata Asa Scpa, per un ammontare pari a 3,4 milioni di euro, il cui valore di iscrizione è sostanzialmente allineato al fair value al termine dell'esercizio. Tali titoli rientrano all'interno della categoria degli strumenti finanziari valutati al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo.
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Quota non corrente |
Quota corrente |
Totale | Quota non corrente |
Quota corrente |
Totale | ||
| Consorzio Collinare | 13,3 | ‐ | 13,3 | 13,0 | ‐ | 13,0 | |
| Acosea Impianti | 12,7 | ‐ | 12,7 | 12,7 | ‐ | 12,7 | |
| Comune di Padova | 10,6 | 1,5 | 12,1 | 12,1 | 1,5 | 13,6 | |
| Market data exchange | ‐ | 10,8 | 10,8 | ‐ | ‐ | ‐ | |
| Cato e Regione Veneto | ‐ | 6,1 | 6,1 | ‐ | 7,0 | 7,0 | |
| Comuni ex CMV | 3,9 | ‐ | 3,9 | 3,9 | ‐ | 3,9 | |
| Altri crediti finanziari | 0,4 | 64,6 | 65,0 | 0,7 | 62,0 | 62,7 | |
| Totale | 40,9 | 83,0 | 123,9 | 42,4 | 70,5 | 112,9 |
"Crediti finanziari diversi", riguardano le seguenti controparti:
▪ Consorzio Collinare concerne l'indennizzo spettante al gestore uscente al termine dell'affidamento della gestione del servizio di distribuzione gas;
fair value non realizzati. La variazione rispetto all'esercizio precedente, nel quale la voce risultava a debito per 145,1 milioni di euro, è riconducibile alla dinamica dei prezzi delle commodity energetiche che hanno subito un significativo ridimensionamento nel corso del 2023 rispetto ai valori massimi raggiunti nel 2022;
"Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" sono rappresentati esclusivamente da depositi bancari e postali pari a 1.332,8 milioni di euro al 31 dicembre 2023 (1.941,8 milioni di euro al 31 dicembre 2022). Per meglio comprendere la variazione dell'ammontare delle disponibilità liquide si rinvia allo schema di rendiconto finanziario.
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Prestiti obbligazionari e finanziamenti | 4.072,2 | 5.171,5 | (1.099,3) |
| Opzione di vendita soci di minoranza | 327,8 | 499,5 | (171,7) |
| Debiti per acquisizione partecipazioni di controllo e corrispettivi potenziali |
20,1 | 17,4 | 2,7 |
| Altri debiti finanziari | 1,6 | 1,5 | 0,1 |
| Totale passività finanziarie non correnti | 4.421,7 | 5.689,9 | (1.268,2) |
| Prestiti obbligazionari e finanziamenti | 479,2 | 87,1 | 392,1 |
| Scoperti di conto corrente e interessi passivi | 92,6 | 316,6 | (224,0) |
| Debiti per acquisizione partecipazioni di controllo e corrispettivi potenziali |
13,8 | 13,3 | 0,5 |
| Opzione di vendita soci di minoranza | ‐ | 1,7 | (1,7) |
| Altri debiti finanziari | 305,2 | 231,4 | 73,8 |
| Totale passività finanziarie correnti | 890,8 | 650,1 | 240,7 |
| Totale passività finanziarie | 5.312,5 | 6.340,0 | (1.027,5) |
"Prestiti obbligazionari e finanziamenti", nella quota non corrente, si movimentano principalmente per l'effetto complessivo delle seguenti operazioni:
La voce comprende, inoltre, il valore dell'opzione di vendita, pari a 55,3 milioni di euro, correlata alla partecipazione di minoranza del 3% di Ascopiave Spa in Hera Comm Spa che, per effetto delle disposizioni contrattuali, è classificata come finanziamento e valutata secondo il metodo del costo ammortizzato. Tale debito, del valore nominale di 54 milioni di euro, si incrementa per effetto della componente finanziaria valutativa e si decrementa per i dividendi corrisposti:
| Valore iniziale |
Oneri finanziari |
Flussi corrisposti |
Valore finale |
|
|---|---|---|---|---|
| Esercizio 2022 | 55,0 | 3,2 | (3,4) | 54,8 |
| Esercizio 2023 | 54,8 | 3,2 | (2,7) | 55,3 |
| Totale | 54,8 | 3,2 | (2,7) | 55,3 |
La quota corrente di "Prestiti obbligazionari e finanziamenti" accoglie le quote scadenti entro l'esercizio successivo dei debiti a medio e lungo termine, oltre ai bond in scadenza ad agosto 2024 citati in precedenza.
Si evidenziano di seguito le principali condizioni dei prestiti obbligazionari in essere al 31 dicembre 2023: Prestiti obbligazionari
| Prestiti obbligazionari | Durata (anni) |
Scadenza | Valore Nominale (mln) |
Cedola | Tasso annuale |
|---|---|---|---|---|---|
| Sustainability-linked bond | 12.5 | 25-apr-2034 | 500 Eur | Fissa, annuale | 1,00% |
| Sustainability-linked bond | 10 | 20-apr-2033 | 600 Eur | Fissa, annuale | 4,25% |
| Green bond | 10 | 04-lug-2024 | 288,3 Eur | Fissa, annuale | 2,375% |
| Bond* | 15 | 05-ago-2024 | 20.000 JPY | Fissa, semestrale | 2,93% |
| Bond | 12 | 22-mag-2025 | 15 Eur | Fissa, annuale | 3,5% |
| Green bond | 7 | 25-mag-2029 | 500 Eur | Fissa, annuale | 2,5% |
| Bond | 10 | 14-ott-2026 | 325,44 Eur | Fissa, annuale | 0,875% |
| Bond | 10 | 03-dic-2030 | 500 Eur | Fissa, annuale | 0,25% |
| Bond* | 15/20 | 14-mag-2027/2032 | 102,5 Eur | Fissa, annuale | 5,25% |
| Green bond | 8 | 05-lug-2027 | 357,2 Eur | Fissa, annuale | 0,875% |
| Bond | 15 | 29-gen-2028 | 599,02 Eur | Fissa, annuale | 5,20% |
* Strumento non quotato
Al 31 dicembre 2023 i prestiti obbligazionari in essere presentano un valore nominale di 3.937,2 milioni di euro (3.359,2 milioni al 31 dicembre 2022), un valore di iscrizione al costo ammortizzato di 3.804,5 milioni di euro e un fair value di 3.737,7 milioni di euro (2.986,8 al 31 dicembre 2022) determinato dalle quotazioni di mercato ove disponibili.
Su alcuni finanziamenti sono presenti covenant che prevedono il rispetto del limite di corporate rating, il quale deve essere valutato, anche solo da parte di un'agenzia di rating, non al di sotto del livello di Investment grade (BBB-). Alla data attuale tale parametro risulta rispettato.
"Opzione di vendita soci di minoranza", accoglie la valutazione a fair value delle opzioni di vendita attribuite, con specifici istituti contrattuali, ai soci di minoranza sulle proprie quote partecipative. Il valore più rilevante è riferibile all'opzione di vendita della partecipazione di minoranza in EstEnergy Spa, pari al 25% del capitale sociale, detenuta da Ascopiave Spa. Opzioni di vendita
La policy del Gruppo prevede di non rappresentare l'interessenza dei soci di minoranza nella componente di risultato di periodo, pertanto, il valore dei debiti per le opzioni (da versare alla data di esercizio delle stesse secondo il meccanismo contrattuale condiviso tra le parti) è incrementato dei dividendi che ci si aspetta verranno distribuiti dalle società controllate lungo la vita ipotetica delle opzioni stesse. Il fair value iscritto a bilancio come passività non rappresenta, quindi, soltanto il valore attuale del prezzo previsto dell'opzione di vendita alla data del suo esercizio, ma contiene anche la stima attualizzata dei futuri dividendi distribuiti, in quanto da ritenersi parte del corrispettivo variabile dovuto alla controparte.
Data la struttura dell'operazione, nel corso del periodo d'esercizio dell'opzione, l'utile generato dalle società controllate sarà distribuito secondo le rispettive quote nominali di partecipazione. Tale meccanismo fa sì che la parte del fair value dell'opzione di vendita che verrà estinta tramite la distribuzione di futuri dividendi è in realtà autoliquidante, dal momento che le risorse finanziarie necessarie (ovvero i dividendi delle partecipazioni di minoranza) saranno direttamente generate dalle società controllate, senza pertanto determinare nel corso di tale periodo un reale fabbisogno finanziario addizionale per il Gruppo.
| Opzione di vendita | Valore iniziale |
Acquisizioni | Oneri finanziari |
Variazioni ipotesi |
Flussi corrisposti |
Valore finale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-22 | ||||||
| Equity value | 442,9 | 6,9 | 15,4 | 35,0 | (79,0) | 421,2 |
| Dividendi futuri | 142,3 | 2,2 | 5,1 | (47,6) | (21,9) | 80,0 |
| Totale | 585,2 | 9,0 | 20,5 | (12,6) | (100,9) | 501,2 |
| 31-dic-23 | ||||||
| Equity value | 421,2 | 7,6 | 14,4 | (11,9) | (149,5) | 281,9 |
| Dividendi futuri | 80,0 | 3,1 | 2,8 | (19,3) | (20,7) | 45,9 |
| Totale | 501,2 | 10,7 | 17,2 | (31,1) | (170,2) | 327,8 |
Di seguito è riportata la movimentazione dell'esercizio, confrontata con il periodo precedente:
Con riferimento alla movimentazione intervenuta nell'esercizio:
"Scoperti di conto corrente e interessi passivi", la significativa variazione rispetto all'esercizio precedente è dovuta alla sottoscrizione nell'ultimo trimestre 2022 di prestiti monetari a breve termine, nella forma di hot money, per un ammontare pari a complessivi 230 milioni di euro.
Tali finanziamenti sono stati rimborsati nei primi mesi dell'esercizio 2023 e, contestualmente, il Gruppo non ha proceduto a stipulare ulteriori prestiti a breve termine di tale natura data la soddisfacente situazione di cassa.
"Debiti per acquisizione partecipazioni di controllo e corrispettivi potenziali", accolgono le somme ancora da pagare ai soci cedenti nell'ambito delle operazioni di aggregazione aziendale concluse nel periodo o in quelli precedenti, nonché la stima alla data di bilancio dei corrispettivi potenziali (earn-out) previsti dagli accordi sottoscritti in sede di acquisizione. Di seguito si riporta il dettaglio della voce al 31 dicembre 2023 per singola acquisizione, confrontata con il periodo precedente:
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Quota non corrente |
Quota corrente |
Totale | Quota non corrente |
Quota corrente |
Totale | ||
| Aliplast Spa | 17,4 | ‐ | 17,4 | 17,4 | ‐ | 17,4 | |
| Macero Maceratese Srl | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1,1 | 1,1 | |
| Debiti per acquisizione partecipazioni di controllo |
17,4 | ‐ | 17,4 | 17,4 | 1,1 | 18,5 | |
| Pistoia Ambiente Srl | ‐ | 11,9 | 11,9 | ‐ | 11,5 | 11,5 | |
| A.C.R. Spa | 2,5 | 1,0 | 3,5 | ‐ | ‐ | ‐ | |
| Aliplast Spa | ‐ | 0,5 | 0,5 | ‐ | 0,5 | 0,5 | |
| F.lli Franchini Srl | 0,2 | 0,3 | 0,5 | ‐ | ‐ | ‐ | |
| Recycla Spa | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 0,2 | 0,2 | |
| Altre minori | ‐ | 0,1 | 0,1 | ‐ | ‐ | ‐ | |
| Corrispettivi potenziali | 2,7 | 13,8 | 16,5 | ‐ | 12,2 | 12,2 | |
| Totale | 20,1 | 13,8 | 33,9 | 17,4 | 13,3 | 30,7 |
"Altri debiti finanziari", riguardano principalmente:
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Quota non corrente |
Quota corrente |
Totale | Quota non corrente |
Quota corrente |
Totale | |
| Settlement | ‐ | 154,1 | 154,1 | ‐ | ‐ | ‐ |
| Factoring | ‐ | 117,7 | 117,7 | ‐ | 61,0 | 61,0 |
| Cassa servizi energetici e ambientali |
‐ | 21,3 | 21,3 | ‐ | 20,4 | 20,4 |
| Cassa pensioni comunali Trieste | 1,2 | 0,3 | 1,5 | 1,5 | 0,3 | 1,8 |
| Market data exchange | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 145,1 | 145,1 |
| Altri minori | 0,4 | 11,8 | 12,2 | ‐ | 4,6 | 4,6 |
| Totale | 1,6 | 305,2 | 306,8 | 1,5 | 231,4 | 232,9 |
Analisi del debito per scadenza
Sono riportate le passività finanziarie distinte per natura al 31 dicembre 2023, con indicazione delle fasce di scadenza:
| Tipologia | Importo residuo 31-dic-23 |
Quota entro esercizio |
Quota entro 2° anno |
Quota entro 5° anno |
Quota oltre 5° anno |
|---|---|---|---|---|---|
| Prestiti obbligazionari | 3.804,5 | 414,1 | 14,6 | 1.260,5 | 2.115,3 |
| Finanziamenti | 746,9 | 65,2 | 433,5 | 202,9 | 45,3 |
| Opzioni di vendita soci di minoranza |
327,8 | ‐ | 10,4 | 317,4 | ‐ |
| Debiti per acquisizione partecipazioni di controllo e corrispettivi potenziali |
33,9 | 13,7 | 18,5 | 1,7 | ‐ |
| Altri debiti finanziari | 306,8 | 305,2 | 1,4 | 0,1 | 0,1 |
| Scoperti di conto corrente e interessi passivi |
92,6 | 92,6 | ‐ | ‐ | ‐ |
| Totale | 5.312,5 | 890,8 | 478,4 | 1.782,6 | 2.160,7 |
Analisi di scenario
Nella tabella che segue viene rappresentato il worst case scenario dove le attività (liquidità, crediti finanziari e commerciali) non sono prese in considerazione, mentre vengono riportate le passività finanziarie per obbligazioni, finanziamenti e scoperti di conto corrente, nella quota capitale e interessi, i debiti commerciali e le quote interessi dei contratti derivati su tassi. È stata ipotizzata la revoca a vista delle linee finanziarie, mentre per i finanziamenti è stato ipotizzato il rimborso alla prima data prevista dai termini contrattuali.
| Worst case scenario | 31-dic-23 | 31-dic-22 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (mln/euro) | da 1 a 3 mesi | oltre 3 mesi fino a 1 anno |
da 1 a 2 anni | da 1 a 3 mesi | oltre 3 mesi fino a 1 anno |
da 1 a 2 anni | |
| Obbligazioni | 33,2 | 536,2 | 102,3 | 33,0 | 99,0 | 511,0 | |
| Debiti e altre passività finanziarie | 98,0 | 81,9 | 444,9 | 329,6 | 732,0 | 91,0 | |
| Debiti verso fornitori | 2.637,2 | ‐ | ‐ | 3.093,1 | ‐ | ‐ | |
| Totale | 2.768,4 | 618,1 | 547,2 | 3.455,8 | 831,0 | 602,0 |
Linee di credito
Le disponibilità liquide e le linee di credito attuali, oltre alle risorse generate dall'attività operativa e di finanziamento, sono giudicate sufficienti per far fronte ai fabbisogni finanziari futuri. Di seguito il riepilogo delle linee di credito a disposizione al 31 dicembre 2023, confrontate con l'esercizio precedente:
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | |
|---|---|---|
| Linee di credito committed | 1.565,0 | 1.230,0 |
| Linee di credito uncommited | 752,0 | 517,0 |
| Totale | 2.317,0 | 1.747,0 |
Le linee di credito sono distribuite fra i principali istituti bancari italiani e internazionali e consentono un'adeguata diversificazione del rischio controparte e condizioni competitive. Nel corso dell'esercizio 2023, in particolare, sono state sottoscritte:
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | |
|---|---|---|
| Fidejussioni e garanzie bancarie | 2.951,4 | 2.780,0 |
| Fidejussioni e garanzie assicurative | 987,5 | 851,5 |
| Totale | 3.938,9 | 3.631,5 |
"Fidejussioni e garanzie bancarie", il valore al 31 dicembre 2023, confrontato con il periodo precedente, è così composto:
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | |
|---|---|---|
| Fidejussioni bancarie | 1.075,8 | 1.244,4 |
| Lettere di patronage | 1.875,6 | 1.535,6 |
| Totale | 2.951,4 | 2.780,0 |
In particolare:
L'incremento rispetto all'esercizio precedente è dovuto alle maggiori garanzie prestate per l'operatività sui mercati di approvvigionamento all'ingrosso e di vendita ai clienti finali delle materie prime gas ed energia elettrica.
"Fidejussioni e garanzie assicurative", rilasciate a favore di enti pubblici (Province, Comuni e Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica) e di terzi a garanzia della corretta gestione dei servizi di pubblica utilità, dei servizi di smaltimento rifiuti, della corretta esecuzione delle opere di attraversamento con condutture su proprietà di privati, di lavori di bonifica, di impianti per il trattamento e lo smaltimento di rifiuti.
Si segnala, infine, che al 31 dicembre 2023 il Gruppo Hera ha prestato garanzie reali destinate a fornire idonea copertura ad alcuni finanziamenti bancari, per complessivi 11,8 milioni di euro.
Di seguito si riportano le informazioni sulle variazioni delle passività finanziarie intercorse nell'esercizio 2023, distinte tra flussi monetari e flussi non monetari.
| Tipologia | 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. (a) |
Flussi monetari Flussi non monetari (f)=(a)-[(b)+ (c)+(d)+(e)] |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Acquisizioni cessioni (b) |
Componenti economiche valutative (c) |
Variazioni fair value (d) |
Altre variazioni (e) |
||||||
| Passività finanziarie non correnti |
4.421,7 | 5.689,9 | (1.268,2) | 15,3 | 47,5 | (27,1) | (1.031,3) | (272,6) | |
| Passività finanziarie correnti |
890,8 | 650,1 | 240,7 | 14,0 | 3,6 | (19,7) | 1.013,8 | (771,0) | |
| Flussi relativi a passività finanziarie |
5.312,5 | 6.340,0 | (1.027,5) | 29,3 | 51,1 | (46,8) | (17,5) | (1.043,6) | |
| di cui | |||||||||
| Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine | 614,9 | ||||||||
| Rimborsi di debiti finanziari non correnti | (750,0) | ||||||||
| Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari | (908,5) | ||||||||
| Passività per leasing |
81,3 | 76,4 | 4,9 | 7,0 | ‐ | ‐ | 20,3 | (22,4) | |
| Passività finanziarie derivanti da attività di finanziamento |
5.393,8 | 6.416,4 | (1.022,6) | 36,3 | 51,1 | (46,8) | 2,8 | (1.066,0) |
"Acquisizioni e cessioni" accolgono gli effetti derivanti dalle operazioni di acquisizione del controllo effettuate nel corso dell'esercizio 2023, come illustrato nella sezione "Business combination (informazioni integrative)" del paragrafo 2.02.10 "Altre informazioni".
"Componenti economiche valutative" si riferiscono a:
"Variazioni fair value" accolgono principalmente:
"Altre variazioni", accolgono gli effetti dovuti principalmente a:
▪ pagamento dei dividendi ai soci di minoranza con i quali il Gruppo, al momento dell'acquisizione del controllo, ha contrattualizzato delle opzioni di vendita, per 20,7 milioni di euro. Nello schema di rendiconto finanziario il relativo flusso di cassa è classificato tra i dividendi pagati, pur essendo rappresentato contabilmente come una variazione della passività finanziaria già iscritta (tale meccanismo è illustrato nella nota 19 "Passività finanziarie");
Il valore si riferisce prevalentemente all'esborso correlato all'acquisto di quote non di controllo nella società Tri-Generazione Scarl, come descritto al paragrafo 2.02.01 "Introduzione", mentre il valore dell'esercizio precedente si riferisce all'acquisto delle quote di Hera Comm Marche Srl.
Il valore si riferisce principalmente all'aumento di capitale sociale sottoscritto e versato dai soci di minoranza della società A.C.R. Spa, avvenuto in data successiva all'operazione di acquisizione del controllo da parte del Gruppo Hera.
Il valore si riferisce ai dividendi pagati nel corso dell'esercizio 2023 a:
Si segnala, infine, che non sono presenti nell'esercizio 2023 flussi non monetari dovuti a differenze cambio.
Gli asset si incrementano rispetto all'esercizio precedente principalmente per effetto dei nuovi investimenti realizzati per interventi su impianti, reti e infrastrutture, oltre agli investimenti effettuati per gli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto la distribuzione gas (per la sostituzione massiva dei contatori) e l'ambito depurativo e fognario.
Si evidenzia, inoltre, l'iscrizione di liste clienti per 67,2 milioni di euro e di avviamenti per 60,6 milioni di euro in relazione alle operazioni di business combination realizzate nell'esercizio.
Nelle note seguenti sono commentate la composizione e le principali variazioni all'interno di ciascuna categoria di asset; si segnala che ulteriori informazioni circa gli investimenti realizzati nel periodo sono presenti nel paragrafo 1.07 "Analisi per aree strategiche d'affari" della relazione sulla gestione.
Il valore di tutti gli asset tangibili e intangibili, incluso l'avviamento, è stato assoggettato a test di impairment, per i cui risultati si rinvia a quanto riportato alla nota 25 "Impairment test asset".
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Terreni e fabbricati | 635,7 | 620,4 | 15,3 |
| Impianti e macchinari | 1.067,9 | 1.089,5 | (21,6) |
| Altri beni mobili | 107,7 | 89,5 | 18,2 |
| Immobilizzazioni in corso | 246,1 | 183,0 | 63,1 |
| Totale asset operativi | 2.057,4 | 1.982,4 | 75,0 |
| Investimenti immobiliari | 1,9 | 2,0 | (0,1) |
| Totale | 2.059,3 | 1.984,4 | 74,9 |
Le immobilizzazioni materiali sono esposte al netto del relativo fondo ammortamento e presentano la seguente composizione e variazione:
| Valore iniziale netto |
Investimenti | Disinvestimenti | Ammortamenti e svalutazioni |
consolidamento dell'area di Variazione |
Altre variazioni | Valore finale netto |
di cui valore finale lordo |
ammortamento di cui fondo |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-22 | |||||||||
| Terreni e fabbricati | 585,3 | 24,0 | (1,9) | (19,5) | 3,7 | 28,8 | 620,4 | 908,7 | (288,3) |
| Impianti e macchinari | 1.107,8 | 61,8 | (3,7) | (112,5) | 9,0 | 27,1 | 1.089,5 | 3.060,2 | (1.970,7) |
| Altri beni mobili | 123,7 | 13,7 | (0,3) | (21,0) | 0,6 | (27,2) | 89,5 | 433,1 | (343,6) |
| Immobilizzazioni in corso |
122,1 | 126,1 | (0,5) | ‐ | ‐ | (64,7) | 183,0 | 183,0 | ‐ |
| Totale | 1.938,9 | 225,6 | (6,4) | (153,0) | 13,3 | (36,0) | 1.982,4 | 4.585,0 | (2.602,6) |
| 31-dic-23 | |||||||||
| Terreni e fabbricati | 620,4 | 21,0 | (0,5) | (23,7) | 8,4 | 10,1 | 635,7 | 955,0 | (319,3) |
| Impianti e macchinari | 1.089,5 | 57,1 | (7,8) | (123,4) | 5,5 | 47,0 | 1.067,9 | 3.152,4 | (2.084,5) |
| Altri beni mobili | 89,5 | 22,0 | (0,4) | (24,2) | 7,7 | 13,1 | 107,7 | 480,1 | (372,4) |
| Immobilizzazioni in corso |
183,0 | 142,6 | (0,8) | (0,9) | 0,4 | (78,2) | 246,1 | 246,1 | ‐ |
| Totale | 1.982,4 | 242,7 | (9,5) | (172,2) | 22,0 | (8,0) | 2.057,4 | 4.833,6 | (2.776,2) |
"Terreni e fabbricati", sono costituiti per 127,2 milioni di euro da terreni e per 508,5 milioni di euro da fabbricati. Trattasi in via prevalente di siti di proprietà che accolgono gli impianti produttivi del Gruppo.
"Impianti e macchinari", accolgono principalmente le reti di distribuzione e gli impianti relativi ai business non rientranti in regime di concessione, quali il teleriscaldamento, la distribuzione di energia elettrica sul territorio di Modena, lo smaltimento e il trattamento rifiuti, oltre agli impianti di produzione delle materie plastiche. I principali investimenti dell'esercizio riguardano le attività di trattamento rifiuti per un ammontare di 28,8 milioni di euro e della distribuzione di energia elettrica per 21,3 milioni di euro. I disinvestimenti rappresentano demolizioni e dismissioni di impianti obsoleti.
"Altri beni mobili", comprendono in via prevalente, con riferimento ai business non ancora andati a gara per l'affidamento del servizio, attrezzature e cassonetti per la raccolta rifiuti per 67 milioni di euro e automezzi per 40,7 milioni di euro.
"Immobilizzazioni in corso", sono costituite principalmente dagli investimenti in via di realizzazione per gli impianti di trattamento rifiuti per 59 milioni di euro e per la rete di distribuzione dell'energia elettrica per 25,7 milioni di euro, oltre a investimenti per lo sviluppo della rete del teleriscaldamento per 23,7 milioni di euro.
Nelle "Altre variazioni" sono rappresentate le riclassifiche dalle immobilizzazioni in corso alle specifiche categorie per i cespiti entrati in funzione nel corso dell'esercizio ed eventuali riclassifiche da/a immobilizzazioni immateriali, specie in presenza di beni oggetto di attività in concessione.
Per la colonna "Variazione dell'area di consolidamento" si rimanda a quanto riportato nella sezione "Business combination (informazioni integrative)" contenuta nel paragrafo 2.02.10 "Altre informazioni".
Per la disamina delle garanzie reali prestate a favori di terzi in relazione a immobilizzazioni materiali detenute dal Gruppo, si rimanda alla nota 19 "Passività finanziarie".
Le tabelle seguenti riportano la composizione dei diritti d'uso (esposti al netto del relativo fondo ammortamento) e le passività per leasing, nonché la relativa movimentazione. I contratti acquisiti in sede di business combination sono separatamente identificati nella movimentazione e classificati come "Variazione dell'area di consolidamento".
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Diritti d'uso di terreni e fabbricati | 59,1 | 50,7 | 8,4 | |||||
| Diritti d'uso di impianti e macchinari | 6,4 25,1 |
7,1 26,4 |
(0,7) (1,3) |
|||||
| Diritti d'uso di altri beni mobili | ||||||||
| Totale | 90,6 | 84,2 | 6,4 | |||||
| Valore iniziale netto |
Nuovi contratti e contrattuali modifiche |
Ammortamenti e svalutazioni |
consolidamento dell'area di Variazione |
Altre variazioni | Valore finale netto |
di cui valore finale lordo |
ammortamento di cui fondo |
|
| 31-dic-22 | ||||||||
| Diritti d'uso di terreni e fabbricati |
65,7 | 12,5 | (7,6) | 0,4 | (20,3) | 50,7 | 94,1 | (43,4) |
| Diritti d'uso di impianti e macchinari |
7,8 | 0,6 | (1,2) | 0,8 | (0,9) | 7,1 | 12,4 | (5,3) |
| Diritti d'uso di altri beni mobili |
28,1 | 8,2 | (10,1) | 0,8 | (0,6) | 26,4 | 49,4 | (23,0) |
| Totale | 101,6 | 21,3 | (18,9) | 2,0 | (21,8) | 84,2 | 155,9 | (71,7) |
| 31-dic-23 | ||||||||
| Diritti d'uso di terreni e fabbricati |
50,7 | 10,1 | (8,6) | 6,9 | ‐ | 59,1 | 104,1 | (45,0) |
| Diritti d'uso di impianti e macchinari |
7,1 | 0,8 | (1,3) | ‐ | (0,2) | 6,4 | 12,5 | (6,1) |
| Diritti d'uso di altri beni mobili |
26,4 | 9,6 | (10,6) | 0,1 | (0,4) | 25,1 | 48,5 | (23,4) |
| Totale | 84,2 | 20,5 | (20,5) | 7,0 | (0,6) | 90,6 | 165,1 | (74,5) |
"Diritti d'uso di terreni e fabbricati", costituiti per 51 milioni di euro da diritti d'uso relativi a fabbricati e per i residui 8,1 milioni di euro da diritti d'uso relativi a terreni. I diritti d'uso dei fabbricati si riferiscono principalmente a contratti aventi a oggetto i complessi immobiliari destinati alle sedi operative, agli uffici e agli sportelli clienti.
"Diritti d'uso di impianti e macchinari" fanno riferimento principalmente a contratti aventi a oggetto impianti di depurazione e di compostaggio.
"Diritti d'uso di altri beni mobili" si riferiscono in via prevalente a contratti sottoscritti per l'utilizzo di infrastrutture It (specialmente data center), automezzi operativi e autovetture.
Sono riportati nella colonna "Nuovi contratti e modifiche contrattuali" i leasing sottoscritti nel corso dell'esercizio, nonché la modifica delle ipotesi passate circa durata e opzioni di rinnovo o recesso dei contratti esistenti.
La colonna "Altre variazioni" accoglie il valore residuo dei beni in leasing che sono stati oggetto di riscatto nel periodo e il cui valore è stato riclassificato tra le immobilizzazioni materiali per natura.
Le passività finanziarie presentano la seguente composizione e variazione, confrontate con l'esercizio precedente:
| Valore iniziale netto |
Nuovi contratti e contrattuali modifiche |
Decrementi | Oneri finanziari | consolidamento dell'area di Variazione |
Altre variazioni | Valore finale netto | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-22 | |||||||
| Passività per leasing | 96,6 | 21,2 | (46,0) | 2,7 | 1,9 | ‐ | 76,4 |
| di cui | |||||||
| passività non correnti | 53,2 | 55,1 | |||||
| passività correnti | 43,4 | 21,3 | |||||
| 31-dic-23 | |||||||
| Passività per leasing | 76,4 | 20,3 | (25,2) | 2,8 | 7,0 | ‐ | 81,3 |
| di cui | |||||||
| passività non correnti | 55,1 | 56,8 | |||||
| passività correnti | 21,3 | 24,5 |
La colonna "Nuovi contratti e modifiche contrattuali" accoglie i contratti sottoscritti nell'esercizio e la rimisurazione del debito dei contratti in essere, generata da un aggiornamento delle ipotesi sottostanti circa le opzioni di rinnovo, acquisto o recesso anticipato.
I "Decrementi" sono generati dal rimborso dei canoni contrattuali previsti nel corso dell'esercizio e dalle opzioni di riscatto esercitate. Con riferimento all'esercizio precedente si segnala che erano stati riscattati fabbricati dove sono dislocati alcuni importanti impianti produttivi del Gruppo che rappresentavano i contratti di locazione aventi il valore più rilevante.
Conformemente alle proprie policy di approvvigionamento, il Gruppo ha sottoscritto contratti allineati agli standard di mercato con riferimento a tutte le tipologie di attività sottostanti. Nel caso di uffici, sportelli clienti, autovetture e infrastrutture It i contratti non prevedono clausole vincolanti o particolari onerosità in caso di recesso, trattandosi di attività perfettamente fungibili e offerte da un vasto numero di controparti. Il debito espresso a bilancio rappresenta, quindi, l'ammontare più probabile di esborsi che il Gruppo dovrà sostenere negli esercizi futuri. Per le medesime ragioni, inoltre, attualmente si ritiene che non verranno esercitate le clausole di rinnovo laddove presenti, valutando eventualmente in futuro la convenienza economica delle stesse o la sottoscrizione di nuovi contratti con controparti differenti.
Nella tabella che segue sono riportate le passività per leasing distinte per fasce di scadenza:
| Tipologia | Totale | Quota entro esercizio |
Quota entro 2° anno |
Quota entro 5° anno |
Quota oltre 5° anno |
|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio 2022 | 76,4 | 21,3 | 17,4 | 25,1 | 12,6 |
| Esercizio 2023 | 81,3 | 24,5 | 14,2 | 25,3 | 17,3 |
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Applicativi informatici | 105,3 | 82,5 | 22,8 |
| Concessioni e altri diritti di utilizzo | 100,7 | 110,8 | (10,1) |
| Servizi pubblici in concessione | 3.315,7 | 3.184,5 | 131,2 |
| Liste clienti | 605,6 | 581,1 | 24,5 |
| Altre attività immateriali | 119,4 | 92,9 | 26,5 |
| Attività immateriali in corso servizi pubblici in concessione | 380,3 | 273,9 | 106,4 |
| Attività immateriali in corso | 92,6 | 91,7 | 0,9 |
| Totale | 4.719,6 | 4.417,4 | 302,2 |
Le attività immateriali sono esposte al netto del relativo fondo ammortamento e presentano la seguente composizione e variazione:
| Valore iniziale netto |
Investimenti | Disinvestimenti | Ammortamenti e svalutazioni |
consolidamento dell'area di Variazione |
Altre variazioni | Valore finale netto |
di cui valore finale lordo |
ammortamento di cui fondo |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-22 | |||||||||
| Applicativi informatici | 84,6 | 4,5 | ‐ | (42,9) | 0,1 | 36,2 | 82,5 | 565,7 | (483,2) |
| Concessioni e altri diritti di utilizzo |
113,8 | 0,5 | ‐ | (15,8) | 12,0 | 0,3 | 110,8 | 483,8 | (373,0) |
| Servizi pubblici in concessione |
2.963,4 | 208,3 | (4,7) | (174,9) | ‐ | 192,4 | 3.184,5 | 5.595,3 | (2.410,8) |
| Liste clienti | 576,2 | ‐ | ‐ | (39,4) | 44,3 | ‐ | 581,1 | 741,8 | (160,7) |
| Altre attività immateriali | 79,4 | 43,4 | 0,0 | (33,5) | 0,1 | 3,5 | 92,9 | 269,7 | (176,8) |
| Attività immateriali in corso servizi pubblici in concessione |
237,4 | 166,8 | (0,4) | ‐ | ‐ | (129,9) | 273,9 | 273,9 | ‐ |
| Attività immateriali in corso |
71,9 | 60,4 | ‐ | (0,3) | ‐ | (40,3) | 91,7 | 91,7 | ‐ |
| Totale | 4.126,7 | 483,9 | (5,1) | (306,8) | 56,5 | 62,2 | 4.417,4 | 8.021,9 | (3.604,5) |
| 31-dic-23 | |||||||||
| Applicativi informatici | 82,5 | 8,6 | ‐ | (45,8) | 0,1 | 59,9 | 105,3 | 637,1 | (531,8) |
| Concessioni e altri diritti di utilizzo |
110,8 | 0,6 | ‐ | (14,1) | 1,5 | 1,9 | 100,7 | 487,2 | (386,5) |
| Servizi pubblici in concessione |
3.184,5 | 209,4 | (7,3) | (183,8) | ‐ | 112,9 | 3.315,7 | 5.902,5 | (2.586,8) |
| Liste clienti | 581,1 | ‐ | ‐ | (42,6) | 67,1 | ‐ | 605,6 | 808,9 | (203,3) |
| Altre attività immateriali | 92,9 | 79,5 | ‐ | (46,7) | 1,8 | (8,1) | 119,4 | 328,7 | (209,3) |
| Attività immateriali in corso servizi pubblici in concessione |
273,9 | 212,2 | (0,2) | ‐ | ‐ | (105,6) | 380,3 | 380,3 | ‐ |
| Attività immateriali in corso |
91,7 | 62,8 | ‐ | (0,4) | ‐ | (61,5) | 92,6 | 92,6 | ‐ |
| Totale | 4.417,4 | 573,1 | (7,5) | (333,4) | 70,5 | (0,5) | 4.719,6 | 8.637,3 | (3.917,7) |
"Applicativi informatici", sono relativi ai costi sostenuti per l'acquisto e l'implementazione dei sistemi informativi aziendali.
"Concessioni e altri diritti di utilizzo", sono costituiti principalmente da:
▪ concessioni, pari a 32,3 milioni di euro, riferibili a diritti relativi alle attività di ciclo idrico integrato e distribuzione gas, classificati nelle attività immateriali anche anteriormente alla prima applicazione dell'interpretazione Ifric 12 "Accordi per servizi in concessione";
▪ autorizzazione relativa all'esercizio della discarica di Serravalle Pistoiese, pari a 49,7 milioni di euro, asset iscritto nell'ambito di un'operazione di business combination realizzata negli esercizi precedenti e ammortizzato sulla base delle tonnellate conferite.
"Servizi pubblici in concessione", comprendono i beni relativi alle attività di distribuzione gas, distribuzione energia elettrica (territorio di Imola), ciclo idrico integrato e illuminazione pubblica (salvo per questi ultimi quanto precisato nella nota 18 "Attività finanziarie, disponibilità liquide e mezzi equivalenti") oggetto di concessione da parte degli enti pubblici di riferimento. Tali rapporti di concessione e i relativi beni, inerenti all'esercizio dell'attività sui quali il Gruppo detiene i diritti all'utilizzo, sono contabilizzati applicando il modello dell'attività immateriale come previsto dall'interpretazione Ifric 12. Gli investimenti dell'esercizio hanno riguardato principalmente le reti idriche per 133,8 milioni di euro e le reti di distribuzione del gas per 70,5 milioni di euro.
"Attività immateriali in corso servizi pubblici in concessione", rappresentano gli investimenti correlati alle medesime concessioni che risultano ancora da ultimare alla data di fine esercizio e si riferiscono principalmente alle reti idriche per 244,2 milioni di euro, alle reti di distribuzione del gas per 76,8 milioni di euro e all'igiene urbana per 35,5 milioni di euro.
"Attività immateriali in corso", sono costituite principalmente da progetti informatici non ancora ultimati.
"Liste clienti", sono iscritte per effetto delle operazioni di business combination e della conseguente attività valutativa a fair value degli asset acquisiti. Il periodo di ammortamento di tali liste clienti è correlato al tasso di abbandono (churn rate) identificato per ogni singola operazione.
"Altre attività immateriali", comprendono principalmente i diritti di godimento e utilizzazione di infrastrutture per il passaggio di reti di telecomunicazione e i costi incrementali sostenuti per l'ottenimento di nuovi contratti di vendita. In particolare, i costi incrementali per l'ottenimento di nuovi contratti, rappresentati esclusivamente da provvigioni, risultano in forte aumento per effetto della strategia di sviluppo commerciale posta in essere, ammontando a 78,3 milioni di euro (36 milioni di euro per l'esercizio 2022) e alle stesse è riconducibile il significativo incremento degli ammortamenti.
Le "Altre variazioni" comprendono riclassifiche delle immobilizzazioni in corso alle rispettive categorie specifiche per i cespiti entrati in funzione nel corso dell'esercizio e riclassifiche da/a immobilizzazioni materiali, specie in presenza di beni oggetto di attività in concessione.
La "Variazione dell'area di consolidamento" riflette le acquisizioni di controllo realizzate nel corso dell'esercizio, per i cui dettagli si rinvia alla sezione "Business combination (informazioni integrative)" contenuta nel paragrafo 2.02.10 "Altre informazioni".
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Avviamento | 908,7 | 848,1 | 60,6 |
Il valore dell'avviamento al 31 dicembre 2023 è riconducibile principalmente alle seguenti operazioni di acquisizione del controllo avvenute in esercizi precedenti:
Nel corso dell'esercizio 2023 sono avvenute aggregazioni aziendali che hanno comportato un incremento dell'avviamento. Nello specifico si segnalano:
Per maggiori dettagli sulle operazioni di aggregazione si rimanda alla sezione "Business combination (informazioni integrative)" del paragrafo 2.02.10 "Altre informazioni".
Di seguito si riporta il valore dell'avviamento suddiviso per settore operativo:
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Gas | 493,5 | 493,5 | ‐ |
| Ambiente | 260,6 | 233,5 | 27,1 |
| Energia elettrica | 88,9 | 73,5 | 15,4 |
| Ciclo idrico | 42,7 | 42,7 | ‐ |
| Altri servizi | 23,0 | 4,9 | 18,1 |
| Totale | 908,7 | 848,1 | 60,6 |
Asset e avviamenti sono stati assoggettati a test di impairment attraverso la determinazione del valore in uso, inteso come il valore attuale dei flussi di cassa operativi (opportunamente attualizzati secondo il metodo Dcf - Discounted cash flow) derivanti dal piano industriale 2023-2027, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo nella seduta del 24 gennaio 2024.
L'impairment test ha riguardato le seguenti unità generatrici di flussi finanziari (Cgu – Cash generating units): gas, energia elettrica, ciclo idrico integrato, ambiente e altri servizi (illuminazione pubblica e telecomunicazioni), che risultano coerenti con i segmenti di attività utilizzati ai fini della reportistica periodica interna e con l'informativa per settori operativi riportata nella sezione corrispondente del paragrafo 2.02.10 "Altre informazioni".
Al riguardo si segnala che il Gruppo ha posto in atto un processo strutturato relativo alla predisposizione e revisione del piano industriale il quale prevede che lo stesso venga elaborato annualmente, in base a uno scenario di contesto esterno che considera gli andamenti di mercato e la normativa dei business regolamentati, con il supporto di tutte le unità di business e in una logica bottom-up. In particolare, nello sviluppo del piano industriale 2023-2027 sono state implementate ipotesi coerenti con quelle utilizzate nei piani precedenti e, sulla base dei valori consuntivi, sono state elaborate delle proiezioni facendo riferimento, ove necessario, alle più autorevoli e aggiornate fonti esterne disponibili.
Lo sviluppo dei ricavi per i business regolati è stato elaborato sulla base dell'evoluzione tariffaria derivante dalla regolazione nazionale e/o da accordi con le autorità d'ambito. In particolare, i ricavi da distribuzione energy sono stati proiettati in base ai princìpi delle delibere Arera 737/22 (Rtdg) per il gas e 616/23 (Tit), 163/23 (Tiross) e 497/23 (declinazione della regolazione Ross-base) per la distribuzione elettrica. Si è inoltre tenuto conto dei rispettivi tassi di remunerazione del capitale (Wacc) approvati da Arera, fino all'annualità 2024, come riportato nel testo integrato di riferimento (Tiwacc 2022-2027, delibera 614/21 s.m.i.); per gli anni successivi, i Wacc sono stati aggiornati coerentemente con la metodologia della stessa delibera e secondo le previsioni dei parametri finanziari e fiscali insite nel piano industriale approvato.
I ricavi da vendita energy in regime di tutela e con riferimento ai servizi di ultima istanza sono invece stati stimati sulla base dei rispettivi testi regolatori di riferimento, ossia il Tiv (delibere 208/22 e 491/20 e s.m.i) per l'energia elettrica e il Tivg (approvato con delibera ARG/GAS/64/09 e s.m.i.) per il gas; i ricavi derivanti dall'aggiudicazione dei servizi a tutele graduali per i clienti elettrici sono stati stimati sulla base della delibera 362/23 mentre il superamento della tutela per i clienti gas è stato disciplinato dalla delibera 100/2023.
Per il ciclo idrico integrato i ricavi sono stati previsti in ipotesi di inerzialità dei volumi distribuiti, sulla base delle tariffe derivanti dagli accordi sottoscritti con Atersir, oltre che dall'applicazione del nuovo Metodo tariffario idrico (Mti-4) aggiornato dalla delibera Arera 639/23, tenuto conto, tra gli altri, dei parametri alla base della copertura degli oneri finanziari e fiscali. Per l'igiene urbana è stata formalizzata l'ipotesi del raggiungimento della piena copertura tariffaria entro l'arco piano su tutti i territori serviti, coerentemente a quanto previsto dalle norme vigenti.
La dinamica dei prezzi dell'energia elettrica e del gas venduto e acquistato sul libero mercato è stata elaborata sulla base di considerazioni di business coerenti con lo scenario energetico pianificato, tenuto conto delle previsioni fornite da un panel di osservatori istituzionali.
Lo sviluppo impiantistico per le attività di trattamento e recupero ambientale è coerente con le previsioni dei piani d'ambito provinciali nei quali il Gruppo Hera opera. La pianificazione dei tempi di realizzazione degli investimenti e del successivo avvio dei nuovi impianti è frutto della miglior stima delle strutture tecniche preposte.
L'evoluzione inerziale dei costi del Gruppo in arco piano è stata sviluppata formulando ipotesi prospettiche basate sull'insieme delle informazioni disponibili. Per ciò che attiene il personale e il costo del lavoro, sono state considerate le indicazioni contenute nei diversi contratti di lavoro. Il primo anno di piano rappresenta la base di riferimento per l'individuazione degli obiettivi economici, finanziari e di gestione che confluiscono nel budget annuale, elemento guida operativo per il raggiungimento degli obiettivi di crescita del Gruppo.
I flussi di cassa generati sono stati quindi determinati utilizzando come base i dati relativi al periodo 2024-2027. In particolare, si è considerato il margine operativo netto, cui sono state detratte le imposte, sommati gli ammortamenti e gli accantonamenti e detratti gli investimenti di mantenimento previsti per ciascun anno di piano.
Successivamente all'ultimo anno di piano sono stati considerati flussi di cassa normalizzati (free cash flow normalizzato) pari al valore del margine operativo netto dell'ultimo anno di piano, nell'ipotesi di mantenere un valore di ammortamenti e accantonamenti pari a quello degli investimenti. Nel caso in cui il piano, a causa del suo orizzonte temporale di medio termine, non tenga in considerazione la previsione di eventi futuri che influenzano significativamente i flussi di cassa prospettici, sono stati considerati degli aggiustamenti al fine di poter recepire anche gli effetti di tali eventi. I flussi di cassa sono stati calcolati applicando al Free cash flow normalizzato il tasso di crescita (g) con orizzonte temporale di medio-lungo termine del settore di appartenenza (mediamente del 2%), per il periodo dal 2028 al 2043 (quindi complessivamente 20 anni). Per i servizi regolamentati, tali flussi sono resi coerenti con le ipotesi di mantenimento della quota di mercato dopo l'espletamento delle gare previste.
A tali flussi si aggiunge il valore attuale di una rendita perpetua calcolata come segue:
Per l'attualizzazione dei flussi di cassa unlevered è stato utilizzato come tasso il costo medio ponderato del capitale (Weighted average cost of capital - Wacc), rappresentativo del rendimento atteso dai finanziatori della società e dagli azionisti per l'impiego dei propri capitali, rettificato del rischio Paese specifico in cui si trova l'asset oggetto di valutazione. La valorizzazione del rischio Paese specifico da includere nel tasso di sconto è definita sulla base delle informazioni fornite da provider esterni. Avendo il Gruppo un portafoglio di business diversificato, con un bilanciamento di attività regolate e attività a libero mercato che lo rendono meno esposto agli andamenti ciclici dell'economia, viene storicamente utilizzato un approccio metodologico che prevede un'osservazione dei nove mesi dell'ultimo esercizio con riferimento alle principali variabili alla base del calcolo del Wacc. Successivamente è stato predisposto uno scenario di sensitivity con l'obiettivo di catturare le possibili evoluzioni a breve termine del contesto economico e della struttura finanziaria del Gruppo.
Nello specifico, i tassi utilizzati ai fini delle valutazioni consuntive sono i seguenti:
| 2023 | 2022 | |
|---|---|---|
| Wacc Gas – Energia Elettrica – Ciclo Idrico – Altri Servizi | 5,38% | 4,58% |
| Wacc Ambiente | 6,24% | 5,36% |
Gli esiti del test sono risultati positivi per tutte le Cgu, emergendo un valore d'uso superiore al valore d'iscrizione a bilancio.
Tutto ciò premesso, sono stati ipotizzati due scenari di sensitivity:
In entrambi gli scenari, i valori ottenuti sono superiori a quelli presenti a bilancio, pertanto le analisi hanno ulteriormente confermato i valori di iscrizione.
L'elettrificazione dei consumi costituisce uno dei più rilevanti rischi/opportunità correlati al cambiamento climatico. Il conseguimento della mitigazione dei cambiamenti climatici, definito attraverso obiettivi di riduzione delle emissioni a livello europeo e declinati su base nazionale con i relativi piani di attuazione, richiede iniziative volte a modificare sia le tecnologie adottate per il soddisfacimento dei fabbisogni energetici che misure di efficientamento degli stessi.
Il Gruppo Hera ha pertanto avviato delle analisi specifiche volte a identificare i possibili impatti dello scenario transizionale sull'evoluzione dei consumi energetici dei clienti finali, con riferimento alle aree di business di propria elezione, su un orizzonte temporale che traguarda il 2050.
Le analisi hanno tenuto conto dei driver esogeni, quali le politiche nazionali ed europee sul tema e le preferenze dei consumatori, dei fattori di cambiamento e delle tecnologie abilitanti correlate. I risultati hanno permesso di dimensionare l'impatto che lo scenario transizionale potrebbe avere sull'evoluzione dei consumi gas ed elettrici in funzione delle principali determinanti quali efficienza energetica, mix tecnologico, mobilità e autoconsumo. Tali analisi hanno confermato, in particolare, l'aspettativa diffusa di assistere nel futuro a una crescita dei consumi di energia elettrica e contemporaneamente a una riduzione dei consumi gas.
Con riferimento ai business gestiti dal Gruppo, le valutazioni condotte hanno necessariamente tenuto conto della diversa natura dell'attività regolata di distribuzione e dell'attività di vendita a libero mercato.
Relativamente all'attività di distribuzione gas, va anzitutto ricordato che le attività manutentive ordinarie e straordinarie, di cui è prevista la remunerazione tariffaria, sono correlate alla fisicità degli asset e non ai volumi di gas distribuito. Le attività di rinnovo, infatti, sono poste in essere principalmente per risoluzione di criticità tramite interventi a evento, conseguenti ad esempio a una dispersione o rottura della rete o dell'impianto, oppure tramite interventi programmati per rispetto dei dettami della normativa tecnica e regolatoria.
Il rischio transizionale relativo al cambiamento climatico appare dunque essere dipendente da decisioni di natura strettamente regolatoria e dai futuri sviluppi sistemici della rete di distribuzione del gas. Una prospettiva ritenuta probabile dal Gruppo è quella che potrebbe prevedere una modifica dei driver generanti il fabbisogno di sviluppo della rete gas, passando dalla necessità di soddisfare esigenze di consumo alla necessità di soddisfare esigenze di immissione di biometano e in generale di green gas che possano abilitare sistemi di produzione energetica da fonti rinnovabili.
Anche Arera, sotto questo punto di vista, ha mostrato interesse ad approfondire le tematiche legate agli eventuali costi di transizione che potrebbero emergere nel momento in cui vi sarà una contrazione dei consumi e quindi un declino nell'utilizzo di tale vettore energetico. Dal Quadro Strategico 2022-25 emerge la consapevolezza della necessità di riflettere su quali possano essere gli opportuni strumenti, di mercato e regolatori, al fine di favorire la realizzazione degli investimenti di effettiva utilità per il sistema, nel rispetto di criteri efficienza e sostenibilità economica.
Allo stato attuale, l'Ente Regolatore non ha però emanato alcun provvedimento ritenendo di procedere in piena continuità con gli attuali criteri regolatori. Pertanto, sulla base di queste considerazioni, il Gruppo ritiene che non siano ravvedibili nell'attuale quadro di riferimento elementi tali da poter presuppore una severa discontinuità del sistema senza meccanismi di tutela dell'equilibrio finanziario delle società che gestiscono il servizio di distribuzione gas.
La distribuzione elettrica, per contro, sarà un'attività a impatto sempre più crescente sulla rete energetica per via dell'elettrificazione dei consumi. Ciò potrà rappresentare a tutti gli effetti un'opportunità di sviluppo per il Gruppo, specie quando saranno messe a gara le attuali concessioni.
Relativamente all'attività di vendita, è stato modellizzato uno scenario oltre l'orizzonte di piano che, tenendo conto dei rischi transizionali, proietta consumi dei clienti per servizio e tipologia d'uso fino al 2050. In particolare, considerando i vari effetti delle dinamiche di efficientamento e transizione energetica, sono stati calcolati i volumi medi per cluster di clientela e sono stati applicati tassi di crescita/decrescita nel tempo. Per fornire una stima della marginalità complessiva, si è operato per step intermedi, stimando l'evoluzione della customer base in termini di punti di fornitura, a cui è stato attribuito un volume medio per segmento corretto nel tempo per considerare gli impatti della transizione energetica. Nell'ipotesi di mantenere costanti nel tempo le marginalità ipotizzate a piano industriale su ogni servizio/segmento, è stata stimata nel periodo 2028-2050 una crescita della marginalità dell'energia elettrica, associata a una riduzione, di entità inferiore, della marginalità del gas. Al fine di svolgere un'analisi di sensitivity in relazione al test di impairment, le proiezioni relative alla vendita di gas naturale sono state incorporate nei modelli valutativi, sia rettificando i flussi di cassa annuali fino al 2050 (in base alle ipotesi precedentemente esposte) di mediamente 4 milioni di euro, sia normalizzando il flusso di cassa utilizzato per il calcolo del valore terminale di un analogo valore. Anche in tale scenario ipotetico, i risultati ottenuti confermano la piena recuperabilità dei valori degli asset iscritti a bilancio.
Un ulteriore rischio di natura fisica che potrà impattare il Gruppo è rappresentato dall'incremento delle temperature. È stato pertanto sviluppato un ulteriore scenario di stress di medio-lungo periodo della Cgu gas che tenesse conto degli effetti di un aumento delle temperature medie invernali. In particolare, l'incremento previsto dallo scenario RCP8.5 è di 1,5°C al 2030 e 2°C al 2050 rispetto alla media 1981- 2010. In relazione alle assunzioni di climaticità per la stima dei volumi di vendita gas ai fini del Piano Industriale, tale incremento risulta rispettivamente di 0,7°C al 2030 e 1,2°C al 2050. Sulla base di questo scenario è stata sviluppata un'analisi di sensitivity che tenesse in considerazione una conseguente riduzione dei margini della Cgu gas (si rinvia anche a quanto riportato nel paragrafo della relazione sulla gestione 1.02.03 "Gestione dei rischi ambientali-catastrofali"). Anche in questo caso i risultati ottenuti confermano la piena recuperabilità dei valori degli asset iscritti a bilancio.
Nel corso dell'esercizio 2023 non sono state effettuate operazioni rilevanti di acquisto o cessione di partecipazioni. Le variazioni di valore rispetto all'esercizio precedente sono pertanto riconducibili ai processi valutativi delle società partecipate.
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | 147,0 | 151,4 | (4,4) |
| Altre partecipazioni | 48,6 | 38,9 | 9,7 |
| Totale | 195,6 | 190,3 | 5,3 |
Le variazioni rispetto al 31 dicembre 2022 di joint venture e società collegate riflettono il recepimento degli utili e delle perdite pro-quota consuntivati dalle rispettive società (incluse le altre componenti di conto economico complessivo), nonché l'eventuale riduzione del valore per dividendi distribuiti e per svalutazioni a seguito di impairment test.
La movimentazione delle partecipazioni consolidate con il metodo del patrimonio netto risulta essere la seguente:
| Valore iniziale | disinvestimenti Investimenti e |
dell'esercizio Risultato |
Dividendi distribuiti |
consolidamento dell'area di Variazione |
altre variazioni Svalutazioni e |
Valore finale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-22 | |||||||
| Società joint venture | |||||||
| Enomondo Srl | 17,6 | ‐ | 3,1 | (2,2) | ‐ | 0,3 | 18,8 |
| Totale società joint venture | 17,6 | ‐ | 3,1 | (2,2) | ‐ | 0,3 | 18,8 |
| Società collegate | |||||||
| Aimag Spa | 51,7 | ‐ | 2,3 | (2,8) | ‐ | ‐ | 51,2 |
| Set Spa | 28,5 | ‐ | (0,6) | ‐ | ‐ | ‐ | 27,9 |
| Sgr Servizi Spa | 25,2 | ‐ | 2,4 | (2,0) | ‐ | (0,1) | 25,5 |
| ASM SET Srl | 18,9 | ‐ | 1,5 | (1,4) | ‐ | (0,1) | 18,9 |
| SEA - Servizi Ecologici Ambientali Srl | 8,7 | ‐ | 1,3 | (1,0) | ‐ | 0,1 | 9,1 |
| Totale società collegate | 133,0 | ‐ | 6,9 | (7,2) | ‐ | (0,1) | 132,6 |
| Totale | 150,6 | ‐ | 10,0 | (9,4) | ‐ | 0,2 | 151,4 |
| 31-dic-23 | |||||||
| Società joint venture | |||||||
| Enomondo Srl | 18,8 | ‐ | 2,2 | (2,2) | ‐ | (0,2) | 18,6 |
| Totale società joint venture | 18,8 | ‐ | 2,2 | (2,2) | ‐ | (0,2) | 18,6 |
| Società collegate | |||||||
| Aimag Spa | 51,2 | ‐ | 1,4 | (1,7) | ‐ | ‐ | 50,9 |
| Set Spa | 27,9 | ‐ | 0,6 | ‐ | ‐ | (5,9) | 22,6 |
| Sgr Servizi Spa | 25,5 | ‐ | 3,3 | (2,1) | ‐ | 0,1 | 26,8 |
| ASM SET Srl | 18,9 | ‐ | 1,5 | (1,3) | ‐ | ‐ | 19,1 |
| SEA - Servizi Ecologici Ambientali Srl | 9,1 | ‐ | 1,3 | (1,4) | ‐ | ‐ | 9,0 |
| Totale società collegate | 132,6 | ‐ | 8,1 | (6,5) | ‐ | (5,8) | 128,4 |
| Totale | 151,4 | ‐ | 10,3 | (8,7) | ‐ | (6,0) | 147,0 |
Il risultato dell'esercizio, sostanzialmente in linea con l'anno precedente, è influenzato positivamente dai maggiori risultati conseguiti da Sgr Servizi Spa, operante nel business della vendita ai clienti finali delle commodity gas ed energia elettrica, compensati dalla contrazione dei risultati delle società Aimag Spa ed Enomondo Srl.
Le "Svalutazioni e altre variazioni" accolgono principalmente le risultanze delle valutazioni condotte in sede di impairment test in relazione alla società collegata Set Spa. Per maggiori dettagli sulle assunzioni e sui risultati dei test di impairment a cui sono stati soggetti i valori di iscrizione delle partecipazioni in società collegate che rappresentano veicoli attraverso i quali il Gruppo detiene quote di produzione di impianti di generazione elettrica (Set Spa e Tamarete Energia Srl) si rimanda a quanto riportato nella successiva nota 27 "Impairment test partecipazioni".
Le partecipazioni in imprese non rientranti nell'area di consolidamento hanno registrato le seguenti variazioni: Altre partecipazioni
| Gerarchia fair value |
Valore iniziale | disinvestimenti Investimenti e |
Valutazioni a fair value |
Altre variazioni | Valore finale | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-22 | ||||||
| Ascopiave Spa | 1 | 39,9 | ‐ | (12,3) | ‐ | 27,6 |
| Calenia Energia Spa | 3 | 1,7 | ‐ | ‐ | ‐ | 1,7 |
| Veneta Sanitaria Finanza di Progetto Spa |
3 | 3,6 | ‐ | ‐ | ‐ | 3,6 |
| Altre minori | 3 | 2,7 | 3,2 | ‐ | 0,1 | 6,0 |
| Totale | 47,9 | 3,2 | (12,3) | 0,1 | 38,9 | |
| 31-dic-23 | ||||||
| Ascopiave Spa | 1 | 27,6 | ‐ | (1,7) | ‐ | 25,9 |
| Calenia Energia Spa | 3 | 1,7 | ‐ | 12,7 | ‐ | 14,4 |
| Veneta Sanitaria Finanza di Progetto Spa |
3 | 3,6 | ‐ | ‐ | ‐ | 3,6 |
| Altre minori | 3 | 6,0 | ‐ | ‐ | (1,3) | 4,7 |
| Totale | 38,9 | ‐ | 11,0 | (1,3) | 48,6 |
Nel caso di partecipazioni aventi gerarchia 1 di fair value, l'adeguamento di valore, rilevato tra le componenti di conto economico complessivo, permette di allineare il valore di carico delle azioni alle quotazioni di mercato di fine anno. Nel caso di partecipazioni aventi gerarchia 3, le risultanze ottenute dall'applicazione di tecniche valutative basate su stime interne, in assenza di parametri di mercato osservabili, hanno comportato la rilevazione tra le componenti di conto economico complessivo di un adeguamento positivo del valore di carico della partecipazione nella società Calenia Energia Spa.
Dati delle partecipate Si espongono di seguito i principali valori aggregati della joint venture Enomondo Srl e delle società a influenza notevole (Aimag Spa, ASM SET Srl, SEA Srl, Set Spa, Sgr Servizi Spa e Tamarete Energia Srl):
| Attività | Società joint venture |
Società collegate |
Totale | |
|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti | ||||
| Immobilizzazioni materiali | 33,0 | 401,3 | 434,3 | |
| Diritti d'uso | 0,4 | 0,4 | ||
| Attività immateriali | 58,6 | 58,6 | ||
| Avviamento | 101,5 | 101,5 | ||
| Partecipazioni | 7,3 | 7,3 | ||
| Attività finanziarie | 0,5 | 13,2 | 13,7 | |
| Attività fiscali differite | 0,5 | 4,0 | 4,5 | |
| Totale attività non correnti | 34,0 | 586,3 | 620,3 | |
| Attività correnti | ||||
| Rimanenze | 0,7 | 7,0 | 7,7 | |
| Crediti commerciali | 7,3 | 279,7 | 287,0 |
Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2023 184|
| Totale attività | 58,6 | 985,5 | 1.044,1 |
|---|---|---|---|
| Totale attività correnti | 24,6 | 399,2 | 423,8 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 11,6 | 28,9 | 40,5 |
| Strumenti derivati | 0,3 | 0,3 | |
| Altre attività correnti | 4,5 | 80,3 | 84,8 |
| Attività per imposte correnti | 0,2 | 2,9 | 3,1 |
| Lavori in corso su ordinazione | 0,4 | 0,4 |
| Patrimonio netto e passività | Società joint venture |
Società collegate |
Totale |
|---|---|---|---|
| Capitale sociale e riserve | |||
| Capitale sociale | 14,0 | 88,0 | 102,0 |
| Riserve | 18,9 | 286,5 | 305,4 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 4,4 | 27,0 | 31,4 |
| Patrimonio netto del Gruppo | 37,3 | 401,5 | 438,8 |
| Interessenze di minoranza | 14,6 | 14,6 | |
| Totale patrimonio netto | 37,3 | 416,1 | 453,4 |
| Passività non correnti | |||
| Passività finanziarie non correnti | 7,7 | 202,3 | 210,0 |
| Passività non correnti per leasing | 0,3 | 0,3 | |
| Trattamento fine rapporto e altri benefici | 6,2 | 6,2 | |
| Fondi per rischi e oneri | 0,2 | 41,5 | 41,7 |
| Passività fiscali differite | 0,1 | 0,6 | 0,7 |
| Strumenti finanziari derivati | 0,1 | 0,1 | |
| Totale passività non correnti | 8,0 | 251,0 | 259,0 |
| Passività correnti | |||
| Passività finanziarie correnti | 3,7 | 100,8 | 104,5 |
| Passività correnti per leasing | 0,1 | 0,1 | |
| Debiti commerciali | 6,3 | 207,4 | 213,7 |
| Passività per imposte correnti | (0,1) | (0,1) | |
| Altre passività correnti | 3,3 | 10,2 | 13,5 |
| Totale passività correnti | 13,3 | 318,4 | 331,7 |
| Totale passività | 21,3 | 569,4 | 590,7 |
| Totale patrimonio netto e totale passività | 58,6 | 985,5 | 1.044,1 |
| Conto economico | Società joint venture |
Società collegate |
Totale |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 28,4 | 773,0 | 801,4 |
| Altri ricavi operativi | 1,3 | 4,2 | 5,5 |
| Materie prime e materiali | (1,8) | (520,2) | (522,0) |
| Costi per servizi | (16,6) | (108,3) | (124,9) |
| Costi del personale | (0,3) | (35,4) | (35,7) |
| Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni | (5,0) | (56,5) | (61,5) |
| Altre spese operative | (0,2) | (6,4) | (6,6) |
| Utile operativo | 5,8 | 50,4 | 56,2 |
| Proventi finanziari | 0,3 | 8,2 | 8,5 |
| Oneri finanziari | (0,6) | (18,9) | (19,5) |
| Totale gestione finanziaria | (0,3) | (10,7) | (11,0) |
| Altri ricavi (costi) non operativi | 0,3 | 0,3 | |
| Utile prima delle imposte | 5,5 | 40,0 | 45,5 |
| Imposte del periodo | (1,1) | (12,5) | (13,6) |
| Utile netto del periodo | 4,4 | 27,5 | 31,9 |
Con riferimento al mercato della generazione elettrica, in presenza di indicatori di impairment e in continuità con gli esercizi precedenti, è stata svolta una valutazione approfondita del valore recuperabile delle partecipazioni a influenza notevole detenute dal Gruppo, oltre che delle correlate attività finanziarie, operanti nel settore. L'analisi è stata condotta attraverso l'attualizzazione dei flussi di cassa previsti, sviluppati in un arco temporale coerente con la vita utile degli impianti, per le società Set Spa e Tamarete Energia Srl.
L'esercizio 2023 è stato caratterizzato da una dinamica ribassista del prezzo del gas e dell'energia elettrica sui mercati di riferimento, che ha determinato un Clean spark spread (Css) baseload negativo. La tendenza nel breve termine non mostra segnali di miglioramento del Css baseload, mentre nel medio-lungo termine la prospettiva è orientata verso valori in miglioramento seppur ancora in territorio negativo. Sono diverse le cause che hanno determinato l'andamento del mercato dell'energia elettrica negli ultimi anni e che possono ricondursi a fattori congiunturali, sia dal lato della domanda che dal lato dell'offerta. I principali fattori che hanno influito sulla dinamica dei prezzi sono attribuibili a:
Sulla base degli scenari elaborati, si ritiene che il mercato manterrà livelli di Clean spark spread baseload negativi nel breve termine, con un miglioramento nel medio-lungo termine, in particolare per un combinato disposto di molteplici effetti, tra cui:
Ciò premesso, i flussi di cassa futuri sono stati determinati sulla base dello scenario energetico di medio-lungo termine ritenuto più probabile da parte del Gruppo, formulato sulla base di ipotesi elaborate da un esperto indipendente coerenti con le aspettative di evoluzione della domanda di energia, della potenza installata, della domanda contendibile per i cicli combinati, del margine di riserva atteso del sistema. Tale scenario modifica quello utilizzato nel precedente esercizio, incidendo sui valori di Clean spark spread futuro. I flussi di cassa stimati sono stati attualizzati utilizzando un Wacc del 5,93% (rispetto a un Wacc del 5,21% utilizzato nel 2022), calcolato con le stesse modalità illustrate per le unità generatrici di flussi finanziari come indicato alla nota 25 "Impairment test asset".
L'esito del test ha comportato una svalutazione della partecipazione in Set Spa pari a 5,9 milioni di euro e ha confermato uno scenario di forte criticità per Tamarete Energia Srl, non emergendo i presupposti per il recupero delle somme investite.
Sono stati ipotizzati, inoltre, due scenari di sensitivity:
Nel primo scenario si determinerebbe un'ulteriore svalutazione della partecipazione in Set Spa per 1,4 milioni di euro, mentre nel secondo scenario il valore della partecipazione risulterebbe sostanzialmente allineato a quello di iscrizione attuale.
Al termine del processo valutativo il valore di iscrizione di asset finanziari, partecipazione e crediti, relativi a Set Spa risultano rispettivamente pari a 22,6 milioni di euro e 14,1 milioni di euro, mentre gli asset finanziari riferiti a Tamarete Energia Srl risultano interamente svalutati.
Per maggiori dettagli sulle operazioni di acquisizione realizzate nel corso dell'esercizio 2023 si rimanda al paragrafo 2.02.10 "Altre informazioni".
Si riporta nella tabella seguente il dettaglio degli esborsi di cassa e delle disponibilità liquide acquisite, laddove presenti, relativamente agli investimenti in imprese e rami aziendali.
| 31-dic-23 | A.C.R. Spa |
Asco TLC Spa |
F.lli Franchini Srl |
Ramo "Pagnanini" |
Totale investimenti |
|---|---|---|---|---|---|
| Esborsi di cassa che hanno portato all'ottenimento del controllo |
72,6 | 14,9 | 9,0 | 0,3 | 96,8 |
| Disponibilità liquide acquisite | (15,3) | (2,3) | (3,0) | (20,6) | |
| Investimenti in imprese controllate e rami aziendali al netto delle disponibilità liquide |
57,3 | 12,6 | 6,0 | 0,3 | 76,2 |
| Esborsi di cassa in partecipazioni non controllate |
‐ | ||||
| Investimenti in imprese controllate, rami aziendali e altre partecipazioni |
57,3 | 12,6 | 6,0 | 0,3 | 76,2 |
Di seguito si riportano le informazioni sulle variazioni delle altre attività di investimento intercorse nell'esercizio 2023, distinte tra flussi monetari e flussi non monetari.
| Tipologia | 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. (a) |
Flussi non monetari | Flussi monetari (f)=[(b)+(c)+ (d)+(e)]-(a) |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Acquisizioni cessioni (b) |
Componenti economiche valutative (c) |
Variazioni fair value (d) |
Altre variazioni (e) |
||||||||
| Attività finanziarie correnti e non correnti |
253,7 | 229,5 | 24,2 | 0,1 | 6,5 | 3,5 | 44,2 | 30,1 |
"Acquisizioni cessioni", accolgono gli effetti derivanti dalle operazioni di acquisizione del controllo effettuate nel corso dell'esercizio 2023, come illustrato al paragrafo 2.02.10 "Altre informazioni".
"Componenti economiche valutative" accolgono i proventi da attualizzazione di crediti finanziari non correnti per 6,5 milioni di euro come riportato alla nota 10 "Proventi finanziari".
"Variazioni fair value" accolgono gli effetti economici relativi alla rivalutazione di crediti finanziari soggetti ad impairment, come illustrato alla nota 18 "Attività finanziarie, disponibilità liquide e mezzi equivalenti".
"Altre variazioni" accolgono principalmente l'ammontare delle cessioni di crediti d'imposta realizzate a fine esercizio 2023, il cui incasso è avvenuto in gennaio 2024 per 43,6 milioni di euro. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 18 "Attività finanziarie, disponibilità liquide e mezzi equivalenti".
Gli strumenti derivati di cui il Gruppo si avvale si distinguono in due tipologie sulla base del sottostante coperto: tassi e cambi, con riferimento alle operazioni di finanziamento, e commodity, con riferimento al prezzo delle operazioni commerciali di acquisto e vendita di gas ed energia elettrica. Tutti i derivati su commodity sono classificati tra attività e passività correnti in virtù dell'elevato livello di liquidità e dell'orizzonte temporale di operatività che caratterizzano questi strumenti.
Al 31 dicembre 2023, l'esposizione netta dei derivati su tassi e cambi è negativa e in misura superiore rispetto all'esercizio precedente. L'esposizione netta dei derivati su commodity, significativamente inferiore rispetto a quella dello scorso esercizio, riflette principalmente la forte riduzione della volatilità dei prezzi delle commodity energetiche rispetto ai valori massimi raggiunti nel corso dell'anno 2022.
| 31-dic-23 | Variazione | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fair value attività |
Fair value passività |
Effetto netto |
Fair value attività |
Fair value passività |
Effetto netto |
Effetto netto |
|
| Derivati su tassi e cambi | |||||||
| Finanziamenti | 0,3 | ‐ | 0,3 | 0,5 | ‐ | 0,5 | (0,2) |
| Finanziamenti in valuta | 0,9 | 21,6 | (20,7) | 0,5 | 6,3 | (5,8) | (14,9) |
| Totale derivati su tassi e cambi |
1,2 | 21,6 | (20,4) | 1,0 | 6,3 | (5,4) | (15,0) |
| Derivati su commodity | |||||||
| Portafoglio commerciale | 409,5 | 336,9 | 72,6 | 1.531,0 | 1.244,2 | 286,8 | (214,1) |
| Portafoglio trading | 67,6 | 99,1 | (31,5) | 91,2 | 103,4 | (12,2) | (19,3) |
| Totale derivati su commodity |
477,1 | 436,0 | 41,1 | 1.622,2 | 1.347,6 | 274,6 | (233,5) |
| Totale derivati | 478,3 | 457,6 | 20,7 | 1.623,2 | 1.353,9 | 269,2 | (248,5) |
| di cui non correnti | 0,3 | ‐ | 1,0 | 6,3 | |||
| di cui correnti | 478,0 | 457,6 | 1.622,2 | 1.347,6 |
La politica di gestione finanziaria prevede la sottoscrizione di strumenti di copertura per compensare in modo efficace le variazioni di fair value dei flussi finanziari dello strumento coperto, o più precisamente la variazione delle oscillazioni di tassi e cambi che hanno effetto sulle fonti di finanziamento utilizzate. Al 31 dicembre 2023, l'esposizione netta in termini di fair value relativamente a derivati su tassi e cambi correnti e non correnti, nella forma di Interest rate swap (Irs) e Cross currency swap (Ccs), è negativa e la variazione rispetto allo scorso esercizio è riconducibile principalmente al consistente deprezzamento dello yen nei confronti dell'euro e all'incremento dei tassi di interesse, solo parzialmente compensati dal realizzo dei flussi di cassa del periodo.
La gestione operativa delle commodity, invece, si realizza tramite un processo che consente di individuare obiettivi, strategie e responsabilità per ciascuna operazione in essere. I contratti, sia di natura finanziaria sia di natura fisica, vengono classificati nei portafogli commerciale e di trading in base alla finalità dei contratti stessi.
Il modello organizzativo interno del Gruppo consente di identificare la natura dell'operazione (commerciale o di trading) già all'inception del contratto e produrre il set informativo adeguato a un'identificazione formale della finalità dello strumento derivato.
La gestione centralizzata delle operazioni di hedging consente di realizzare ogni possibile sinergia per le coperture dei fabbisogni di energia elettrica e gas, è integrata con operazioni su tassi di cambio e si realizza mediante l'utilizzo esclusivo di contratti swap o altri derivati autorizzati.
Tutte le restanti fattispecie di strumenti derivati o assimilabili che non hanno l'obiettivo di coprire i fabbisogni del Gruppo sono classificate all'interno del portafoglio di trading.
Nell'esercizio 2023 i derivati su commodity evidenziano un'esposizione netta positiva significativamente inferiore rispetto a quella dell'esercizio precedente, principalmente correlata al rilevante decremento dei prezzi delle commodity energetiche.
Gli strumenti finanziari derivati su tassi e cambi in essere al 31 dicembre 2023, sottoscritti a copertura di finanziamenti, possono essere distinti nelle seguenti classi:
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia | Gerarchia fair value |
Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
| Cash flow hedge | 2 | 5,9 mln | 0,3 | ‐ | 8,3 mln | 0,5 | ‐ |
| Fair value hedge | 2 | 149,8 mln | 0,9 | 21,6 | 149,8 mln | 0,5 | 6,3 |
| Totale fair value | 1,2 | 21,6 | 1,0 | 6,3 | |||
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | ||||||
| Tipologia | Gerarchia fair value |
Proventi | Oneri | Effetto netto |
Proventi | Oneri | Effetto netto |
| Cash flow hedge | 2 | 0,2 | ‐ | 0,2 | 0,1 | (0,1) | ‐ |
| Fair value hedge | 2 | 4,9 | (23,8) | (18,9) | 18,2 | (21,4) | (3,2) |
| Totale proventi (oneri) | 5,1 | (23,8) | (18,7) | 18,3 | (21,5) | (3,2) |
La variazione del fair value dei derivati designati come coperture di flussi finanziari è da attribuire principalmente alla realizzazione dei flussi avvenuta nel periodo, ovvero alla riduzione del nozionale di riferimento. Cash flow hedge
Nell'esercizio corrente non si sono rilevate quote di inefficacia significative relative agli strumenti finanziari residui. L'effetto sul conto economico complessivo dell'esercizio 2023 è pari a un onere di 0,2 milioni di euro.
Fair value hedge
I derivati designati come coperture dei rischi di tasso e cambio e del fair value di passività finanziarie in valuta (fair value hedge), nella forma di Interest rate swap (Irs) e Cross currency swap (Ccs), sono correlati a un prestito obbligazionario denominato in yen giapponesi in scadenza ad agosto 2024, avente un nozionale residuo di 20 miliardi di yen pari a 149,8 milioni di euro (convertito al tasso di cambio originario oggetto di copertura). La variazione del fair value è riconducibile all'effetto cambio, avendo subito lo yen giapponese un significativo deprezzamento rispetto all'euro nel corso dell'anno 2023, e all'incremento della curva dei tassi d'interesse, solo parzialmente compensati dal realizzo dei flussi di cassa del periodo.
La ripartizione di proventi e oneri riferiti a derivati classificati come fair value hedge e relative passività sottostanti, rettificate per gli utili e le perdite attribuibili al rischio coperto, risulta essere la seguente:
| Coperture fair value hedge | 31-dic-23 | 31-dic-22 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Proventi | Oneri | Effetto netto |
Proventi | Oneri | Effetto netto |
||
| Valutazione derivati | ‐ | (14,6) | (14,6) | 13,2 | (12,6) | 0,6 | |
| Accrued interest | 0,5 | (0,7) | (0,2) | 0,5 | (0,6) | (0,1) | |
| Cash flow realizzati | 4,4 | (8,5) | (4,1) | 4,4 | (8,1) | (3,6) | |
| Effetto economico derivati fair value hedge |
4,9 | (23,8) | (18,9) | 18,2 | (21,4) | (3,1) |
| Sottostanti coperti | 31-dic-23 | 31-dic-22 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Proventi | Oneri | Effetto netto |
Proventi | Oneri | Effetto netto |
|
| Valutazione passività finanziarie | 15,6 | ‐ | 15,6 | ‐ | (0,6) | (0,6) |
Ipotizzando un istantaneo aumento del tasso di cambio euro/yen del 10%, a parità di tassi d'interesse, il decremento potenziale di fair value degli strumenti finanziari derivati in essere al 31 dicembre 2023 ammonterebbe a circa 12 milioni di euro. Allo stesso modo, ipotizzando un'istantanea riduzione dello stesso ammontare, si avrebbe un incremento potenziale di fair value di circa 14,7 milioni di euro. Dato che i derivati su cambi, relativi a operazioni di finanziamento, sono interamente classificati come fair value hedge, tali variazioni di fair value non avrebbero effetti sul conto economico, se non limitatamente alla quota di credit adjustment, in quanto sostanzialmente compensate da una variazione di segno opposto del valore della passività sottostante oggetto di copertura.
Le ipotesi sulle variazioni dei tassi d'interesse produrrebbero effetti non significativi sul fair value degli strumenti finanziari derivati su tassi e cambi in essere, visto anche il ridotto ammontare dei nozionali residui. Inoltre, le variazioni di fair value, con riferimento agli strumenti finanziari in cash flow hedge, non avrebbero effetti sul conto economico se non per la potenziale quota di inefficacia, peraltro non significativa. In caso di aumento o riduzione del fair value si registrerebbe un incremento o un decremento del patrimonio netto non significativo. Per quanto attiene i derivati classificati come fair value hedge, l'eventuale variazione del fair value non avrebbe effetti sul conto economico, se non limitatamente alla quota di credit adjustement, in quanto sostanzialmente compensata da una variazione di segno opposto del valore della passività sottostante oggetto di copertura.
Il portafoglio commerciale accoglie strumenti derivati o equiparabili, di natura finanziaria e fisica, su commodity, sottoscritti a copertura dei disallineamenti tra le formule di acquisto e vendita, che possono essere distinti nelle seguenti classi:
| Tipologia | 31-dic-23 | 31-dic-22 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gerarchia fair value |
Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
|
| Formule gas | 3 | 13.984.372 MWh |
210,0 | 19.827.928 MWh |
974,7 | ||
| Formule energia elettrica | 2 | 2.690.293 MWh |
199,2 | 5.293.822 MWh |
556,3 | ||
| Altre commodities | 3 | 7.649 Ton |
0,3 | ||||
| Cambi | 2 | 935.000 Usd |
0,0 | ||||
| Formule gas | 3 | 13.108.766 MWh |
189,2 | 18.691.234 MWh |
901,6 | ||
| Formule energia elettrica | 2 | 3.186.649 MWh |
147,4 | 3.165.429 MWh |
341,1 | ||
| Cambi | 2 | 19.620.000 Usd |
0,3 | 62.353.000 Usd |
1,5 | ||
| Totale fair value | 409,5 | 336,9 | 1.531,0 | 1.244,2 |
Effetti sul conto
| Tipologia | 31-dic-23 | 31-dic-22 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Proventi | Oneri | Effetto netto | Proventi | Oneri | Effetto netto | |||
| Valutazione derivati | 0,2 | ‐ | 0,2 | 24,3 | (23,0) | 1,3 | ||
| Cash flow realizzati | 2.372,2 | (2.036,1) | 336,1 | 4.564,8 | (4.579,5) | (14,7) | ||
| Effetto economico derivati | 2.372,4 | (2.036,1) | 336,3 | 4.589,1 | (4.602,5) | (13,4) |
I principiali obiettivi di tali contratti sono quelli di replicare i flussi di cassa delle formule in vendita verso il mercato e coprire gli eventuali spread tra i mercati di riferimento (tipicamente Ttf e Psv). Al fine di valutare l'impatto che le oscillazioni del prezzo di mercato del sottostante hanno sui derivati finanziari ascrivibili al portafoglio commerciale, viene utilizzato lo strumento del PaR (Profit at Risk), ossia la variazione del valore del portafoglio di strumenti finanziari derivati entro ipotesi di probabilità prestabilite per effetto di uno spostamento degli indici di mercato.
Il significativo decremento del fair value netto è attribuibile sia alla diminuzione del prezzo del gas naturale nel corso dell'esercizio e alla stessa dinamica rilevata per il Pun, essendo quest'ultimo strettamente correlato all'andamento del prezzo del gas, sia al decremento dei nozionali in essere a fine esercizio.
L'effetto sul conto economico complessivo di questi strumenti può essere così scomposto:
Coperture commodity portafoglio commerciale 31-dic-23 31-dic-22 Componenti positive Componenti negative Effetto netto Componenti positive Componenti negative Effetto netto Variazione flussi finanziari attesi 47,2 ‐ 47,2 214,7 ‐ 214,7 Riserva trasferita a conto economico 2.036,1 (2.372,2) (336,1) 4.579,5 (4.564,8) 14,6 Effetto conto economico complessivo derivati cash flow hedge 2.083,3 (2.372,2) (288,9) 4.794,2 (4.564,8) 229,3 economico complessivo
Il valore della riserva trasferita nel corso dell'esercizio a conto economico accoglie anche gli effetti relativi a derivati per i quali era stata interrotta la relazione di copertura in riferimento a posizioni aperte che non avevano ancora raggiunto la data di maturazione. Le componenti iscritte a conto economico complessivo verranno riversate a conto economico in corrispondenza delle date di maturazione delle corrispondenti posizioni coperte.
L'effetto sul conto economico del realizzato dei contratti derivati o equiparabili, di natura fisica o finanziaria, può essere così scomposto: Effetti sul conto
| economico | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Contratti fisici equiparati a derivati |
Contratti derivati finanziari |
||||
| Ricavi di vendita | 2.080,9 | Proventi | 291,3 | 2.372,2 | |
| Costi di acquisto | (1.928,4) | Oneri | (107,7) | (2.036,1) | |
| Effetto da realizzazione derivati cash flow hedge |
152,5 | 183,6 | 336,1 |
Ipotizzando un istantaneo incremento di 30 euro/MWh del Ttf, con invarianza della curva Pun, il potenziale decremento di fair value degli strumenti finanziari derivati del portafoglio commerciale in essere al 31 dicembre 2023 ammonterebbe a circa 4,5 milioni di euro. Contrariamente, ipotizzando un'istantanea riduzione dello stesso ammontare, il potenziale incremento di fair value sarebbe pari a circa 4,5 milioni di euro.
Ipotizzando un'istantanea traslazione al rialzo della curva Pun di 30 euro/MWh, a parità di prezzo del Ttf, l'incremento potenziale di fair value degli strumenti finanziari derivati del portafoglio commerciale in essere al 31 dicembre 2023 ammonterebbe a circa 9,7 milioni di euro. Contrariamente, ipotizzando un'istantanea traslazione al ribasso di 30 euro/MWh, il potenziale decremento di fair value sarebbe pari a circa 9,7 milioni di euro.
Nell'ambito del modello organizzativo sopra descritto, tali variazioni di fair value riguarderebbero prevalentemente gli strumenti derivati classificati come hedge accounting e pertanto si registrerebbe un'opposta variazione del patrimonio netto.
Il portafoglio di trading accoglie strumenti derivati o equiparabili che non hanno l'obiettivo di coprire i fabbisogni del Gruppo e sono sottoscritti con finalità speculative. Tali strumenti possono essere distinti nelle seguenti fattispecie:
| Tipologia | 31-dic-23 | 31-dic-22 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gerarchia fair value |
Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
|
| Formule energia elettrica | 2 | 3.311.730 MWh |
67,6 | 663.755 MWh |
82,7 | ||
| Formule gas | 3 | 204.228 MWh |
8,5 | ||||
| Formule energia elettrica | 2 | 4.507.848 MWh |
99,1 | 1.274.824 MWh |
96,9 | ||
| Formule gas | 3 | 67.292 MWh |
5,7 | ||||
| Petrolio greggio | 2 | 3.839 Bbl |
0,1 | ||||
| Altre commodities | 2 | 3.404 Ton |
0,7 | ||||
| Totale fair value | 67,6 | 99,1 | 91,2 | 103,4 |
| Tipologia | 31-dic-23 | 31-dic-22 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Proventi | Oneri | Effetto netto | Proventi | Oneri | Effetto netto | |
| Valutazione derivati | 170,1 | (189,4) | (19,3) | 163,7 | (170,5) | (6,8) |
| Cash flow realizzati | 36,0 | (59,1) | (23,1) | 146,4 | (51,3) | 95,1 |
| Effetto economico derivati | 206,1 | (248,5) | (42,4) | 310,1 | (221,8) | 88,3 |
Al fine di valutare l'impatto che le oscillazioni dei prezzi di mercato del sottostante hanno sui derivati ascrivibili al portafoglio di trading, viene utilizzato lo strumento del VaR (Value at Risk), ossia la variazione negativa del valore del portafoglio di strumenti derivati entro ipotesi di probabilità prestabilite, per effetto di uno spostamento avverso degli indici di mercato.
L'effetto sul conto economico degli scambi realizzati dei contratti derivati o equiparabili, di natura fisica o finanziaria, può essere così scomposto:
| Contratti equiparati a derivati | Contratti derivati finanziari |
Effetto complessivo |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi di vendita | 13,1 | Proventi | 22,9 | 36,0 | ||
| Costi di acquisto | (60,3) | Oneri | 1,2 | (59,1) | ||
| Effetto da realizzazione derivati | (47,2) | 24,1 | (23,1) |
La tabella seguente evidenzia i risultati economici al 31 dicembre 2023 dell'attività di trading, in cui sono inclusi gli effetti dei contratti su commodity energetiche:
| Portafoglio di trading | Fair value 31-dic-2023 |
Fair value 31-dic-2022 |
Delta Fair value |
Realizzati 2023 |
Valori iscritti a Conto Economico 31-dic-23 |
|---|---|---|---|---|---|
| Formule gas, petrolio greggio e altre commodities |
‐ | 2,0 | (2,0) | 3,1 | 1,1 |
| Formule energia elettrica | (31,5) | (14,2) | (17,3) | (26,2) | (43,5) |
| Totale portafoglio di trading | (31,5) | (12,2) | (19,3) | (23,1) | (42,4) |
Ipotizzando un'istantanea traslazione al rialzo della curva Pun di 30 euro/MWh, a parità di prezzo del Ttf, l'incremento potenziale di fair value degli strumenti derivati del portafoglio di trading in essere al 31 dicembre 2023 ammonterebbe a circa 7,5 milioni di euro. Contrariamente, ipotizzando un'istantanea traslazione al ribasso di 30 euro/MWh, il potenziale decremento di fair value sarebbe pari a circa 7,5 milioni di euro.
La voce comprende gli accantonamenti a favore del personale dipendente per il trattamento di fine rapporto di lavoro e altri benefici contrattuali, al netto delle anticipazioni concesse e dei versamenti effettuati agli istituti di previdenza in accordo con la normativa vigente. Il calcolo viene effettuato utilizzando tecniche attuariali e attualizzando le passività future alla data di bilancio. Tali passività sono costituite dal credito che il dipendente maturerà alla data in cui presumibilmente lascerà l'azienda.
| Valore iniziale | Oneri finanziari Utili (perdite) |
consolidamento | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Service cost | attuariali | Utilizzi | dell'area di Variazione |
Valore finale | |||
| 31-dic-22 | |||||||
| Trattamento fine rapporto | 93,7 | 1,4 | 0,2 | (5,1) | (11,3) | 0,5 | 79,4 |
| Altri benefici | 11,7 | ‐ | 0,1 | 2,0 | (1,2) | ‐ | 12,6 |
| Totale | 105,4 | 1,4 | 0,3 | (3,1) | (12,5) | 0,5 | 92,0 |
| 31-dic-23 | |||||||
| Trattamento fine rapporto | 79,4 | 1,0 | 2,5 | 1,5 | (9,7) | 1,1 | 75,8 |
| Altri benefici | 12,6 | ‐ | 0,5 | 0,5 | (1,3) | ‐ | 12,3 |
| Totale | 92,0 | 1,0 | 3,0 | 2,0 | (11,0) | 1,1 | 88,1 |
"Altri benefici" comprendono le seguenti fattispecie:
La componente "Service cost" è relativa alle società con un numero ridotto di dipendenti, per le quali il fondo trattamento di fine rapporto rappresenta ancora un piano a benefici definiti.
"Oneri finanziari" sono calcolati applicando un tasso di attualizzazione specifico per ogni società, determinato in base alla durata media finanziaria dell'obbligazione. Il significativo incremento degli oneri è riconducibile all'aumento, a causa del mutato scenario economico di riferimento, del tasso di interesse utilizzato per le valutazioni attuariali.
"Utili (perdite) attuariali" rappresentano la rimisurazione delle passività per benefici a dipendenti derivante dalla modifica delle ipotesi attuariali. Tali effetti sono contabilizzati nelle altre componenti di conto economico complessivo.
La "Variazione dell'area di consolidamento" accoglie il fondo trattamento di fine rapporto acquisito per effetto delle operazioni di business combination concluse nell'esercizio.
La tabella sottostante rappresenta le principali assunzioni utilizzate nella stima attuariale dei benefici ai dipendenti suddivise per area geografica:
| Area centrale | Area nord-est | |
|---|---|---|
| Tasso annuo tecnico di attualizzazione | 2,95% | 2,97% |
| Tasso annuo di aumento retribuzioni complessive | 2,00% | 2,00% |
| Frequenza annua di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte | 1,70% | 2,49% |
| Frequenza annua media di utilizzo del fondo Tfr | 2,23% | 2,43% |
Nell'interpretazione di tali assunzioni occorre considerare quanto segue:
Per le valutazioni attuariali è stata utilizzata la curva dei tassi euro composite AA al 31 dicembre 2023.
Ipotizzando un incremento di 50 basis point del tasso tecnico di attualizzazione rispetto a quello effettivamente applicato per le valutazioni al 31 dicembre 2023, a parità delle altre ipotesi attuariali, il decremento potenziale del valore attuale delle obbligazioni per piani a benefici definiti (Dbo) in corso ammonterebbe a circa 1,8 milioni di euro. Allo stesso modo ipotizzando una riduzione del medesimo tasso di 50 basis point, si avrebbe un aumento potenziale del valore attuale della passività di circa 1,9 milioni di euro.
Ipotizzando un incremento di 50 basis point del tasso di inflazione rispetto a quello effettivamente applicato per le valutazioni al 31 dicembre 2023, a parità delle altre ipotesi attuariali, l'incremento potenziale del valore attuale delle obbligazioni per piani a benefici definiti (Dbo) in corso ammonterebbe a circa 1,1 milioni di euro. Allo stesso modo, ipotizzando una riduzione del medesimo tasso di 50 basis point, si avrebbe una diminuzione potenziale del valore attuale della passività di circa 1,1 milioni di euro.
Le variazioni delle restanti ipotesi attuariali produrrebbero effetti non significativi rispetto al valore attuale delle passività per piani a benefici definiti iscritti a bilancio.
| Valore iniziale | Accantonamenti | Oneri finanziari | Utilizzi | Altri movimenti | Variazione dell'area di consolidamento |
Valore finale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-22 | |||||||
| Fondo ripristino beni di terzi | 207,5 | 6,3 | 4,1 | ‐ | ‐ | ‐ | 217,9 |
| Fondo spese chiusura e post chiusura discariche |
182,6 | 6,0 | 8,0 | (13,5) | 3,2 | ‐ | 186,3 |
| Fondo cause legali e contenzioso del personale |
10,7 | 2,4 | ‐ | (1,3) | (1,0) | 0,1 | 10,9 |
| Fondo smaltimento rifiuti | 8,1 | 9,3 | ‐ | (7,6) | (0,1) | ‐ | 9,7 |
| Fondo smantellamento impianti | 6,0 | ‐ | 0,1 | ‐ | ‐ | ‐ | 6,1 |
| Altri fondi rischi e oneri | 113,1 | 44,0 | ‐ | (5,6) | (16,8) | ‐ | 134,7 |
| Totale | 528,0 | 68,0 | 12,2 | (28,0) | (14,7) | 0,1 | 565,6 |
| 31-dic-23 | |||||||
| Fondo ripristino beni di terzi | 217,9 | 6,4 | 4,4 | ‐ | 0,1 | ‐ | 228,8 |
| Fondo spese chiusura e post chiusura discariche |
186,3 | 6,6 | 0,3 | (12,0) | 3,9 | ‐ | 185,1 |
| Fondo cause legali e contenzioso del personale |
10,9 | 8,1 | ‐ | (3,0) | (1,0) | ‐ | 15,0 |
| Fondo smaltimento rifiuti | 9,7 | 8,3 | ‐ | (9,4) | (0,1) | ‐ | 8,5 |
| Fondo smantellamento impianti | 6,1 | 0,1 | 0,1 | ‐ | ‐ | ‐ | 6,3 |
| Altri fondi rischi e oneri | 134,7 | 59,0 | ‐ | (3,3) | (16,5) | 0,2 | 174,1 |
| Totale | 565,6 | 88,5 | 4,8 | (27,7) | (13,6) | 0,2 | 617,8 |
"Fondo ripristino beni di terzi" include gli stanziamenti effettuati in relazione ai vincoli di legge e contrattuali gravanti sulle società del Gruppo in qualità di utilizzatrici delle reti di distribuzione di proprietà della società degli asset. Gli stanziamenti vengono effettuati in base ad aliquote di ammortamento economico-tecniche ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo dei cespiti al fine di indennizzare le società proprietarie dell'effettivo deperimento e consumo dei beni utilizzati per l'attività d'impresa. Nel caso il regime di concessione non sia ancora in uno stato di proroga in attesa della fissazione delle gare d'ambito, il fondo riflette il valore attuale degli esborsi che si andranno a determinare in periodi futuri (generalmente allo scadere delle convenzioni sottoscritte con le autorità d'ambito per quanto concerne il servizio idrico e allo scadere del periodo transitorio previsto dalla vigente normativa per quanto concerne la distribuzione del gas). Gli incrementi del fondo sono costituiti dalla sommatoria tra gli stanziamenti di competenza del periodo, anche questi attualizzati, e gli oneri finanziari che riflettono la componente derivante dall'attualizzazione dei flussi. Si precisa che, essendo la maggior parte delle concessioni in uno stato di proroga, il processo di attualizzazione e i conseguenti oneri finanziari si riferiscono esclusivamente alle concessioni ancora pienamente in vigore.
"Fondo spese chiusura e post chiusura discariche" rappresenta quanto stanziato per far fronte ai costi che dovranno essere sostenuti per la gestione del periodo di chiusura e post chiusura delle discariche attualmente in gestione. Gli esborsi futuri, desunti per ciascuna discarica da una specifica perizia di stima, sono stati attualizzati. Gli incrementi del fondo iscritti a conto economico comprendono la componente finanziaria desunta dal processo di attualizzazione e gli accantonamenti dovuti a modifiche delle ipotesi sugli esborsi futuri a seguito della revisione di perizie di stima sulle discariche esaurite.
Gli oneri finanziari si decrementano significativamente rispetto al precedente esercizio principalmente per effetto dall'aggiornamento dei parametri utilizzati per riflettere le attuali condizioni di mercato (in particolare il Wacc di riferimento risulta aumentato di oltre l'1%) e in misura minore a causa della rivisitazione delle ipotesi sulla ripartizione temporale degli esborsi futuri.
Gli utilizzi rappresentano gli esborsi effettivi che si sono determinati nell'anno, mentre vengono classificati come "Altri movimenti" principalmente le variazioni delle stime dei costi di chiusura e post chiusura relativi alle discariche attive, che comportano l'iscrizione di una rettifica di uguale ammontare al valore delle immobilizzazioni materiali (asset discarica), pari a 3,7 milioni di euro per l'esercizio 2023.
"Fondo cause legali e contenzioso del personale" riflette le valutazioni sull'esito delle cause legali e sul contenzioso promosso dal personale dipendente.
"Fondo smaltimento rifiuti" rappresenta la stima dei costi di smaltimento dei rifiuti già stoccati presso gli impianti del Gruppo. Gli accantonamenti riflettono i costi stimati per i conferimenti dell'anno 2023 non ancora processati al termine dell'esercizio, mentre gli utilizzi rappresentano i costi sostenuti nel corso dell'esercizio per la lavorazione dei rifiuti residui stoccati al 31 dicembre 2022.
"Fondo smantellamento impianti" rappresenta quanto stanziato per far fronte ai futuri lavori di smantellamento degli impianti laddove ne ricorra l'obbligo.
"Altri fondi per rischi e oneri" accolgono stanziamenti a fronte di rischi di varia natura. Di seguito si riporta una descrizione delle principali voci:
| Passività | Tipologia | Ammontare (milioni di euro) |
|---|---|---|
| Rischi derivanti dall'attività di efficientamento energetico svolta per conto di clienti prevalentemente condomini |
Probabile | 23,8 |
| Mancato riconoscimento della quota dei certificati verdi dei termovalorizzatori e degli impianti di cogenerazione calcolato sul differenziale dei servizi ausiliari derivanti dal totale autoconsumo e quelli stimati in base alla percentuale da benchmark |
Probabile | 14,0 |
| Obbligazioni in essere (garanzia sull'esposizione finanziaria concessa da AcegasApsAmga Spa) nell'ipotesi di abbandono delle attività che fanno principalmente capo alla controllata estera AresGas (Bulgaria) |
Potenziale | 11,3 |
| Mancato riconoscimento del maggior costo dell'energia elettrica utilizzata nello svolgimento del servizio idrico, per effetto della volatilità del mercato dell'energia che ha determinato valori di prezzo per l'anno 2022 superiori al limite massimo ammissibile previsto dal sistema tariffario |
Probabile | 9,3 |
| Rischio di mancato ristoro da parte di alcune sedi provinciali dell'Agenzia delle Dogane in relazione alle addizionali sull'energia elettrica rimborsate agli utenti finali a seguito della pronuncia della Corte di Cassazione in allineamento alla Direttiva europea 2008/118/CE. |
Probabile | 9,0 |
| Rimborso di quota parte della tariffa di fognatura e depurazione nell'ambito del servizio idrico |
Probabile | 6,1 |
| Maggiori oneri che potrebbero essere sostenuti in relazione a interventi di manutenzione straordinaria della discarica di Ponte San Nicolò (Padova) |
Potenziale | 5,0 |
| Rischi di contenzioso relativi al ramo distribuzione gas del territorio Veneto e Friuli Venezia Giulia, oggetto di operazione di cessione a fine 2019 |
Probabile | 3,5 |
Le passività classificate come potenziali sono state rilevate in sede di business combination nell'esercizio di riferimento dell'operazione.
Gli accantonamenti, pari a 59 milioni di euro, presentano un incremento rispetto all'esercizio precedente principalmente a fronte di rischi normativi e di esecuzione contrattuale.
Il valore degli "Altri movimenti", pari a 16,5 milioni di euro, è riconducibile, per 14,7 milioni di euro, al rilascio di fondi iscritti negli esercizi precedenti, la cui valutazione si è dimostrata eccedente rispetto alla passività effettiva consuntivata.
Le "Variazioni dell'area di consolidamento" accolgono i fondi delle società il cui controllo è stato acquisito nel corso dell'esercizio 2023.
Per una disamina dei fondi rischi iscritti per contenziosi fiscali si rimanda alla nota 12 "Imposte".
| note | 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|---|
| Rimanenze | 32 | 631,6 | 995,1 | (363,5) |
| Crediti commerciali | 33 | 3.586,8 | 3.875,0 | (288,2) |
| Debiti commerciali | 34 | (2.637,2) | (3.093,1) | 455,9 |
| Attività per imposte correnti | 13 | 11,4 | 46,0 | (34,6) |
| Passività per imposte correnti | 13 | (110,2) | (17,1) | (93,1) |
| Altre attività correnti | 35 | 509,3 | 642,5 | (133,2) |
| Altre passività correnti | 36 | (1.866,8) | (1.720,0) | (146,8) |
| Capitale circolante operativo | 124,9 | 728,4 | (603,5) |
Il capitale circolante operativo è costituito dalle medesime componenti del capitale circolante netto, così come definito dagli indicatori alternativi di performance riportati al paragrafo 1.04 "Sintesi andamento economico-finanziario e definizione degli indicatori alternativi di performance", a eccezione delle quote correnti di attività e passività per strumenti finanziari derivati su commodity.
La variazione dell'esercizio 2023 rispetto all'anno 2022 è dovuta essenzialmente al miglioramento dello scenario energetico che ha comportato un decremento dei prezzi delle commodity gas ed energia elettrica e un minor ricorso a stoccaggio di metano a fine esercizio, influendo positivamente sulla gestione delle risorse finanziarie del Gruppo.
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Lavori in corso su ordinazione | 433,1 | 449,4 | (16,3) |
| Stoccaggi gas | 114,6 | 468,6 | (354,0) |
| Materie prime e scorte | 70,2 | 57,6 | 12,6 |
| Materiali destinati alla vendita e prodotti finiti | 13,7 | 19,5 | (5,8) |
| Totale | 631,6 | 995,1 | (363,5) |
"Lavori in corso su ordinazione", accolgono commesse di durata pluriennale per lavori di impiantistica, principalmente in relazione ai seguenti business:
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Servizi energia e riqualificazione energetica edifici | 364,1 | 386,6 | (22,5) |
| Trattamento e smaltimento | 23,7 | 4,4 | 19,3 |
| Servizi idrici | 22,5 | 27,3 | (4,8) |
| Illuminazione pubblica | 21,1 | 23,7 | (2,6) |
| Altri minori | 1,7 | 7,4 | (5,7) |
| Totale | 433,1 | 449,4 | (16,3) |
La voce Servizi energia e riqualificazione energetica edifici accoglie principalmente le attività di riqualificazione energetica degli edifici, in particolare condomini.
L'incremento dei lavori relativi al settore trattamento e smaltimento è riconducibile alle commesse per bonifiche di siti industriali, handling e lavori civili di A.C.R. Spa, entrata nel perimetro di consolidamento nell'esercizio 2023.
"Stoccaggi gas", già esposti al netto del relativo fondo svalutazione, rappresentano le giacenze di gas metano destinate alla vendita. La variazione rispetto al termine dell'esercizio precedente è dovuta principalmente:
Come illustrato nella relazione sulla gestione al paragrafo 1.04 "Sintesi andamento economicofinanziario e definizione degli indicatori alternativi di performance", nella determinazione del costo medio delle rimanenze vengono presi in considerazione tutti gli acquisti di gas naturale effettuati nel periodo di iniezione in stoccaggio, senza alcuna distinzione circa la finalità degli stessi, diversamente da quello che avviene gestionalmente per un più puntuale monitoraggio del business. I prezzi fortemente decrescenti e il criterio di valutazione massivo dei contratti hanno determinato una valorizzazione contabile delle scorte superiore a quello che può essere identificato come valore netto di realizzo alla luce dei contratti di vendita a termine già sottoscritti dal Gruppo alla data di riferimento del bilancio. Per tali ragioni si è proceduto a ridurre il valore delle scorte effettuando una svalutazione di 27,4 milioni di euro. In particolare, l'approccio di gestione del rischio adottato dal Gruppo prevede di effettuare opportune operazioni di copertura, come le vendite a termine, sul valore del gas in stoccaggio. A seguito di variazioni nelle previsioni dei flussi di erogazione, tali operazioni possono essere rimodulate al fine di garantire l'efficacia della copertura stessa. Nella determinazione del valore netto di realizzo si è tenuto conto di tale rimodulazione, andando quindi a considerare il valore dei prezzi a termine in corrispondenza delle fasi previste di erogazione, occorse non solo nel primo trimestre 2024, ma attese anche nell'ultimo trimestre dello stesso anno.
"Materie prime e scorte", già esposte al netto del relativo fondo svalutazione, sono costituite principalmente da:
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Materiali di ricambio e apparecchiature | 61,3 | 49,8 | 11,5 |
| Materie plastiche | 8,8 | 7,4 | 1,4 |
| Altri combustibili | 0,1 | 0,4 | (0,3) |
| Totale | 70,2 | 57,6 | 12,6 |
"Materiali destinati alla vendita e prodotti finiti", già esposte al netto del relativo fondo svalutazione, sono costituiti principalmente da:
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Prodotti plastici | 8,4 | 12,2 | (3,8) |
| Materiale per impianti fotovoltaici | 4,9 | 6,7 | (1,8) |
| Apparecchiature per telecomunicazioni | 0,4 | 0,6 | (0,2) |
| Totale | 13,7 | 19,5 | (5,8) |
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 3.066,5 | 2.051,1 | 1.015,4 |
| Crediti verso clienti per bollette e fatture da emettere | 1.147,0 | 2.375,9 | (1.228,9) |
| Fondo svalutazione crediti | (626,7) | (552,0) | (74,7) |
| Totale | 3.586,8 | 3.875,0 | (288,2) |
I crediti commerciali sono comprensivi dei consumi stimati, per la quota di competenza del periodo, relativamente a bollette e fatture che saranno emesse dopo la data del 31 dicembre 2023, nonché di crediti per ricavi maturati nell'esercizio con riferimento al settore idrico che, in funzione delle modalità di addebito agli utenti finali determinate dall'Autorità, verranno fatturati nei prossimi esercizi.
La variazione dello stock di crediti gestito rispetto all'esercizio precedente è dovuta a diversi fenomeni che hanno avuto effetti contrapposti:
Il valore dei crediti commerciali rappresentati in bilancio al 31 dicembre 2023 costituisce l'esposizione teorica massima al rischio di credito per il Gruppo. La movimentazione del correlato fondo svalutazione è la seguente:
| Consistenza iniziale |
Accantonamenti | consolidamento dell'area di Variazione |
Utilizzi e altri movimenti |
Consistenza finale |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio 2022 | 444,6 | 133,9 | 1,8 | (28,3) | 552,0 |
| Esercizio 2023 | 552,0 | 158,0 | 1,7 | (85,0) | 626,7 |
L'appostamento del fondo viene effettuato sulla base di valutazioni analitiche in relazione a specifici crediti, integrate da valutazioni basate su analisi prospettiche per i crediti riguardanti la clientela di massa (in relazione all'anzianità del credito, al tipo di azioni di recupero intraprese e allo status del debitore), come descritto nella sezione "Gestione dei rischi" del paragrafo 2.02.01 "Introduzione". La variazione dell'accantonamento rispetto all'esercizio precedente è riconducibile principalmente a crediti relativi ai servizi ambientali e del settore energy. Sono state svolte, in particolare, specifiche analisi con riferimento ai crediti vantati nei confronti di clienti impattati dagli eventi alluvionali, di clienti dell'igiene urbana e dei clienti energy acquisiti nei territori precedentemente non presidiati, che evidenziano, sulla base dei primi dati consuntivi, profili di affidabilità e di regolarità dei pagamenti inferiori a quelli della clientela storica del Gruppo. I maggiori utilizzi e altri movimenti del periodo sono principalmente imputabili a cessioni di crediti non-performing effettuate nell'esercizio, che hanno portato alla completa derecognition del valore degli stessi mediante utilizzo del fondo stanziato negli esercizi precedenti.
Si dettagliano nella tabella sottostante i crediti per fatture emesse relativi a tutti i cluster di clientela, distinti per fasce di scaduto: Analisi dello scaduto
| 31-dic-23 | Inc.% | 31-dic-22 | Inc.% | Var. | |
|---|---|---|---|---|---|
| A scadere | 1.231,2 | 40% | 824,2 | 40% | 407,0 |
| Scaduto 0-30 gg | 424,7 | 14% | 179,5 | 9% | 245,2 |
| Scaduto 31-180 gg | 395,1 | 13% | 287,3 | 14% | 107,8 |
| Scaduto 181-360 gg | 233,6 | 8% | 151,2 | 7% | 82,4 |
| Scaduto oltre 360 gg | 781,8 | 25% | 608,9 | 30% | 172,9 |
| Totale | 3.066,5 | 2.051,1 | 1.015,4 |
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 935,2 | 890,3 | 44,9 |
| Debiti verso fornitori per fatture da ricevere | 1.702,0 | 2.202,8 | (500,8) |
| Totale | 2.637,2 | 3.093,1 | (455,9) |
La variazione dei debiti commerciali rispetto all'esercizio precedente deriva principalmente dai seguenti effetti:
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Crediti d'imposta e agevolazioni fiscali | 97,3 | 79,8 | 17,5 |
| Cassa per i servizi energetici e ambientali per perequazione e proventi di continuità |
85,3 | 119,6 | (34,3) |
| Iva, accise e addizionali | 75,7 | 86,6 | (10,9) |
| Titoli di efficienza energetica ed emission trading | 64,3 | 40,9 | 23,4 |
| Depositi cauzionali | 39,8 | 59,8 | (20,0) |
| Costi anticipati | 34,7 | 29,5 | 5,2 |
| Crediti verso società settore elettrico e gas | ‐ | 76,1 | (76,1) |
| Altri crediti | 112,2 | 150,2 | (38,0) |
| Totale | 509,3 | 642,5 | (133,2) |
"Crediti d'imposta e agevolazioni fiscali", accolgono principalmente:
La voce accoglieva al 31 dicembre 2022 anche i crediti derivanti dagli interventi normativi del Governo in relazione ai costi dell'energia elettrica e del gas, pari a circa 23 milioni di euro, che sono stati utilizzati in compensazione nel corso dell'esercizio 2023.
"Cassa per i servizi energetici e ambientali per perequazione e proventi di continuità" sono costituiti da proventi di continuità per 30,3 milioni di euro (83,3 milioni di euro al 31 dicembre 2022) e da crediti per perequazione per 55 milioni di euro (36,3 milioni di euro al 31 dicembre 2022).
I proventi di continuità si decrementano di 53 milioni di euro rispetto al precedente esercizio principalmente per due effetti:
agevolazioni agli utenti introdotte negli esercizi precedenti per far fronte al "caro bollette", ripristinando le componenti della distribuzione, seppure con valori unitari ridotti rispetto agli esercizi precedenti al 2022, e diminuendo i prezzi unitari dei bonus sociali. Si segnala inoltre la riduzione delle tempistiche di incasso nei confronti della Cassa per i servizi energetici e ambientali rispetto all'esercizio precedente.
I crediti per perequazione sono in incremento di 18,7 milioni di euro rispetto al precedente esercizio, con una dinamica diversificata tra i vari settori regolati, in particolare per effetto dell'andamento dei volumi distribuiti del business gas (in diminuzione rispetto al precedente esercizio) e per l'innalzamento dei ricavi regolati di competenza riconosciuti al Gruppo, fattori che hanno determinato un maggiore ricorso al meccanismo della perequazione per l'esercizio 2023.
"Iva, accise e addizionali", sono costituiti dai crediti verso l'erario per imposta sul valore aggiunto per 10,6 milioni di euro (18 milioni di euro al 31 dicembre 2022) e per accise e addizionali per 65,1 milioni di euro (68,6 milioni di euro al 31 dicembre 2022). Per quanto riguarda accise e addizionali, occorre tener presente le modalità che regolano i rapporti finanziari con l'erario: gli acconti corrisposti nel corso dell'anno, infatti, sono calcolati sulla base dei quantitativi di gas ed energia elettrica fatturati nell'esercizio precedente, mentre il debito effettivo si genera sulla base dei volumi venduti nel periodo. Attraverso queste modalità possono generarsi posizioni creditorie o debitorie con differenze anche significative tra un periodo e l'altro.
La variazione della voce rispetto al 31 dicembre 2022 è imputabile a una riduzione di 7,4 milioni di euro dei crediti per imposta sul valore aggiunto e di 3,5 milioni di euro dei crediti per accise e addizionali. Per meglio comprendere l'esposizione netta del Gruppo in relazione all'imposta sul valore aggiunto si rimanda al commento riportato alla nota 36 "Altre passività correnti".
La riduzione dei crediti per accise e addizionali è, invece, determinata da due effetti contrapposti:
| "Titoli di efficienza energetica ed emission trading" comprendono le seguenti fattispecie: | |||
|---|---|---|---|
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Certificati bianchi | 51,5 | 15,0 | 36,5 |
| Certificati grigi | 7,6 | 20,8 | (13,2) |
| Certificati verdi | 5,1 | 5,1 | ‐ |
| Totale | 64,3 | 40,9 | 23,4 |
"Depositi cauzionali", accolgono principalmente i depositi versati a garanzia della partecipazione alle piattaforme estere di negoziazione dei contratti su commodity e alle aste sul mercato elettrico, nonché per garantire l'operatività sui mercati all'ingrosso dell'energia elettrica e del gas per 29,2 milioni di euro. Il decremento rispetto all'esercizio precedente è dovuto ai minori prezzi e alla minore volatilità delle commodity energetiche, ai quali è direttamente correlato l'ammontare dei depositi richiesti per operare sui suddetti mercati.
"Costi anticipati", comprendono principalmente le quote di competenza futura relativamente a:
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Servizi e lavorazioni esterne | 14,5 | 14,6 | (0,1) |
| Assicurazioni, fidejussioni e commissioni bancarie | 5,4 | 5,0 | 0,4 |
| Canoni passivi e di concessione per servizi a rete | 3,0 | 2,7 | 0,3 |
| Altri minori | 11,8 | 7,2 | 4,6 |
| Totale | 34,7 | 29,5 | 5,2 |
"Crediti verso società settore elettrico e gas", nell'esercizio precedente accoglievano le posizioni creditorie nei confronti delle società distributrici generate a seguito dell'accredito ai clienti finali dei bonus sociali e della componente Ug2c, di segno negativo, comportando un'inversione del saldo commerciale tipico. Tali posizioni, generatesi al 31 dicembre 2022 in seguito agli interventi del Governo contro il cosiddetto caro bollette, si sono completamente riassorbite nel corso dell'esercizio 2023 a causa della rilevante riduzione delle agevolazioni introdotte negli esercizi precedenti.
La voce "Altri crediti" è dettagliata di seguito:
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Contributi straordinari | 22,6 | 22,6 | ‐ |
| Acconti provvigioni ad agenti | 13,8 | 12,0 | 1,8 |
| Crediti verso società degli asset | 6,2 | 6,0 | 0,2 |
| Incentivi da fonti rinnovabili | 0,7 | 10,6 | (9,9) |
| Altri minori | 68,9 | 99,0 | (30,1) |
| Totale | 112,2 | 150,2 | (38,0) |
I crediti di competenza dell'esercizio, a fronte dell'incasso della maggior parte degli importi aperti al 31 dicembre 2022, sono pressoché azzerati in quanto si è assistito a una riduzione del prezzo degli incentivi (Grin), il quale si determina in maniera inversamente proporzionale alla quotazione dell'energia (Pun) dell'esercizio precedente.
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Debiti per anticipi verso Cassa per i servizi energetici e ambientali |
422,8 | 441,8 | (19,0) |
| Acconti per lavori | 365,1 | 106,7 | 258,4 |
| Contributi in conto impianti | 262,5 | 239,5 | 23,0 |
| Depositi cauzionali da clienti | 199,9 | 383,3 | (183,4) |
| Cassa per i servizi energetici e ambientali per componenti e perequazione |
119,0 | 99,5 | 19,5 |
| Iva, accise e addizionali | 118,4 | 83,0 | 35,4 |
| Personale e ritenute a dipendenti | 89,8 | 82,8 | 7,0 |
| Debiti verso istituti di previdenza | 78,9 | 69,4 | 9,5 |
| Titoli di efficienza energetica ed emission trading | 49,5 | 51,6 | (2,1) |
| Ricavi anticipati e altri oneri di competenza | 29,7 | 32,4 | (2,7) |
| Debiti verso società settore elettrico e gas | ‐ | 34,7 | (34,7) |
| Altri debiti | 131,2 | 95,3 | 35,9 |
| Totale | 1.866,8 | 1.720,0 | 146,8 |
"Debiti per anticipi verso Cassa per i servizi energetici e ambientali", costituiti da anticipazioni non onerose concesse dalla Cassa per i servizi energetici e ambientali per le seguenti principali fattispecie:
"Acconti per lavori", accoglie gli acconti ricevuti da Comuni e condomini per lavori in fase di realizzazione relativi rispettivamente a opere di pubblica illuminazione e a riqualificazioni energetiche di edifici, che saranno completati negli esercizi successivi. Il significativo incremento è in linea con i maggiori lavori di efficientamento energetico realizzati dal Gruppo nel corso dell'anno, fatturati a stato avanzamento lavori e in fase di ultimazione al 31 dicembre.
"Contributi in conto impianti", si decrementano proporzionalmente alle quote di ammortamento calcolate sulle immobilizzazioni di riferimento e si incrementano per effetto dei nuovi investimenti soggetti a contributi.
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Fondo Nuovi Investimenti per il sistema idrico | 102,6 | 87,1 | 15,5 |
| Depurazione e reti fognarie | 40,7 | 32,0 | 8,7 |
| Depuratore di Servola (Trieste) | 30,7 | 33,0 | (2,3) |
| Realizzazione vasche di laminazione e condotte sottomarine a Rimini |
18,4 | 20,6 | (2,2) |
| Altri minori | 70,1 | 66,8 | 3,3 |
| Totale | 262,5 | 239,5 | 23,0 |
"Depositi cauzionali da clienti", riflettono quanto richiesto ai clienti in relazione principalmente ai contratti di somministrazione gas, energia elettrica e acqua. Il decremento dell'esercizio è da attribuire sia al rimborso di parte dei depositi cauzionali relativi alla stagione invernale 2022-2023 sia ai minori prezzi delle commodity energetiche, che hanno comportato una riduzione del valore nominale dei depositi relativi alle forniture.
"Cassa per i servizi energetici e ambientali per componenti e perequazione", riflette le posizioni debitorie nei confronti della Cassa per i servizi energetici e ambientali per alcune componenti di sistema dei servizi gas, elettrico e idrico per 111,3 milioni di euro (84,1 milioni di euro al 31 dicembre 2022) e per la perequazione del servizio di vendita dell'energia elettrica per 7,7 milioni di euro (15,4 milioni di euro al 31 dicembre 2022). L'incremento rispetto allo scorso esercizio dei debiti per componenti di sistema riflette sia il progressivo ridursi delle agevolazioni a favore degli utenti finali introdotte dal Governo a partire dalla fine dell'anno 2021 per far fronte al caro bollette, riportando così l'esposizione di fine periodo a valori più simili a quelli degli esercizi precedenti al 2022, sia l'aumento della posizione debitoria per specifiche componenti relative ai mercati di ultima istanza serviti dal Gruppo.
I debiti per perequazione sono in decremento di 7,7 milioni di euro rispetto al precedente esercizio e si riferiscono principalmente al business della vendita di energia elettrica.
"Iva, accise e addizionali", comprende debiti per imposta sul valore aggiunto per 71,7 milioni di euro (0,9 milioni di euro al 31 dicembre 2022) e accise e addizionali per 46,7 milioni di euro (82,1 milioni di euro al 31 dicembre 2022). Come illustrato alla nota 35 "Altre attività correnti", tali variazioni devono essere lette tenendo presente le modalità che regolano i rapporti finanziari con l'Erario, per le quali possono generarsi posizioni creditorie o debitorie con differenze anche significative tra un periodo e l'altro.
Con riferimento all'imposta sul valore aggiunto, lo scorso esercizio è stato versato un acconto a fine periodo relativo al Gruppo Iva per 90,3 milioni di euro, mentre per l'anno 2023, sulla base del calcolo storico, nessun acconto è risultato dovuto.
Il saldo dell'Iva significativamente a debito risente, inoltre, dell'elevata fatturazione di fine periodo relativamente ai lavori di efficientamento energetico per i clienti condomini, in particolar modo relativamente agli interventi che godono dell'incentivo superbonus 110%.
Per quanto concerne accise e addizionali, il pagamento in acconto nel corso dell'esercizio è avvenuto, come previsto dalla normativa in vigore, sulla base dei volumi fatturati nell'anno precedente. Il debito di competenza si è generato invece sulla base dei volumi fatturati nell'esercizio 2023. Ciò ha comportato, come dettagliato alla nota 35 "Altre attività correnti", una posizione creditoria per il business della vendita di gas metano e una posizione debitoria per il business della vendita di energia elettrica.
"Personale e ritenute dipendenti", accoglie prevalentemente i compensi per le ferie maturate e non godute, il premio di produttività e gli incentivi all'esodo contabilizzati per competenza, oltre le ritenute da versare all'Erario in qualità di sostituto d'imposta per il personale dipendente.
"Debiti verso istituti di previdenza", sono relativi ai contributi dovuti agli enti previdenziali in relazione alle retribuzioni di dicembre, al premio di risultato e alle mensilità aggiuntive previste dai contratti collettivi nazionali.
"Titoli di efficienza energetica ed emission trading", comprende le seguenti fattispecie:
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Certificati bianchi | 27,1 | 17,9 | 9,2 |
| Certificati garanzie d'origine | 12,7 | 11,2 | 1,5 |
| Certificati grigi | 9,7 | 22,5 | (12,8) |
| Totale | 49,5 | 51,6 | (2,1) |
"Ricavi anticipati e altri oneri di competenza", rappresentano principalmente quote di ricavi di competenza degli esercizi successivi. La voce accoglie in particolare le quote dei crediti di imposta per investimenti in nuovi beni strumentali di competenza degli esercizi futuri per 10,1 milioni di euro.
"Debiti verso società settore elettrico e gas", nel precedente esercizio accoglievano le partite debitorie iscritte dalle società di distribuzione del Gruppo nei confronti di società di vendita terze. Tali posizioni, generatesi al 31 dicembre 2022 in seguito agli interventi del Governo contro il cosiddetto caro bollette, si sono completamente riassorbite nel corso dell'esercizio 2023 per via della significativa riduzione delle agevolazioni introdotte negli esercizi precedenti.
"Altri debiti" costituiti principalmente dalle seguenti fattispecie:
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Corrispettività di morosità settore elettrico e gas e altri | 27,4 | 9,5 | 17,9 |
| Contributi per disagi ambientali | 14,1 | 11,3 | 2,8 |
| Contributi alluvione | 10,0 | ‐ | 10,0 |
| Franchigie assicurative | 8,7 | 9,8 | (1,1) |
| Agevolazioni tariffarie verso utenti | 3,5 | 11,5 | (8,0) |
| Altri minori | 67,5 | 53,2 | 14,3 |
| Totale | 131,2 | 95,3 | 35,9 |
In particolare:
▪ i corrispettivi di morosità settore elettrico, gas e altri rappresentano principalmente gli importi, addebitati agli utenti finali che, prima del passaggio al Gruppo Hera, siano risultati morosi per le ultime tre mensilità. Tali importi sono da retrocedere ai precedenti fornitori. L'indennizzo viene applicato solo ad alcune specifiche categorie di utenze, individuate dalla Delibera Arera n.593/2017/R e dalle sue successive modifiche e integrazioni. L'incremento rispetto all'esercizio precedente risente principalmente dell'aumento della base clienti, in particolare in relazione all'ampliamento del perimetro servito nel mercato della salvaguardia e dell'aggiudicazione di un lotto nelle gare per i servizi a tutele graduali delle micro-imprese, oltre a un più attento monitoraggio da parte dei venditori uscenti nella richiesta del corrispettivo laddove a loro dovuto;
Di seguito si riportano le informazioni sulle variazioni del capitale circolante netto intercorse nell'esercizio 2023, distinte tra flussi monetari e flussi non monetari.
| Tipologia 31-dic-23 |
31-dic-22 | Var. (a) |
Flussi non monetari | Flussi monetari (f)=[(b)+(c)+ (d)+(e)]-(a) |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Acquisizioni cessioni (b) |
Componenti economiche valutative (c) |
Variazioni fair value (d) |
Altre variazioni (e) |
|||||
| Rimanenze | 631,6 | 995,1 | (363,5) | 53,0 | (28,1) | 6,7 | 395,1 | |
| Crediti commerciali | 3.586,8 | 3.875,0 | (288,2) | 37,5 | (146,5) | (49,0) | (212,1) | (81,9) |
| Debiti commerciali | (2.637,2) | (3.093,1) | 455,9 | (57,6) | (0,2) | (513,7) | ||
| Altre attività/passività correnti |
(1.357,5) | (1.077,5) | (280,0) | (0,8) | (2,8) | (9,3) | 162,6 | 429,7 |
| Variazione capitale circolante |
223,7 | 699,5 | (475,8) | 32,1 | (177,4) | (58,3) | (43,0) | 229,2 |
"Acquisizioni e cessioni" accolgono gli effetti derivanti dalle operazioni di acquisizione del controllo effettuate nel corso dell'esercizio 2023, come illustrato nel paragrafo 2.02.10 "Altre informazioni".
"Componenti economiche valutative" accolgono principalmente:
"Variazioni fair value" accolgono:
"Altre variazioni" accolgono principalmente compensazioni all'interno dal capitale circolante netto di operazioni che prevedono la rappresentazione lorda di attività e passività. Si segnala inoltre, come già riportato nella nota 28 "Flussi monetari attività di investimento", il ripristino del valore dei flussi monetari dei crediti d'imposta per un importo pari a 43,6 milioni di euro, il cui incasso è avvenuto nel mese di gennaio 2024 e la cui cessione è stata finalizzata nel mese di dicembre 2023.
Nel corso dell'esercizio 2023 sono stati incassati dividendi da società consolidate secondo il metodo del patrimonio netto per 8,7 milioni di euro e da partecipazioni detenute in altre società per 6,4 milioni di euro. Per maggiori dettagli si rimanda alle note 10 "Proventi finanziari" e 26 "Partecipazioni".
Di seguito si riporta la riconciliazione tra i valori di bilancio di proventi e oneri finanziari e i relativi flussi di cassa netti dell'esercizio.
| Tipologia | Altre | Componenti | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 2023 (a) |
Componenti economiche valutative (b) |
Variazioni Fair Value (c) |
variazioni (d) |
monetarie (e)=(a)-[(b)+(c)+(d)] |
|
| Proventi finanziari | 157,1 | 14,1 | 51,0 | 14,2 | 77,8 |
| Oneri finanziari | (345,0) | (59,0) | (77,7) | (14,9) | (193,4) |
| Totale | (187,9) | (44,9) | (26,7) | (0,7) | (115,6) |
"Componenti economiche valutative" accolgono oneri e proventi derivanti sia dalla valutazione a costo ammortizzato sia dal processo di attualizzazione di attività e passività contraddistinte da flussi monetari che si realizzeranno nel medio-lungo periodo, come riportato alle note 10 "Proventi finanziari" e 11 "Oneri finanziari".
"Variazioni fair value" accolgono le valutazioni al valore corrente di mercato delle attività e passività finanziarie, principalmente riferibili a:
"Altre variazioni" accolgono effetti tra loro compensativi tra i quali si segnalano principalmente:
Si riporta il dettaglio per tipologia di imposta dei flussi che compongono la voce:
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | |
|---|---|---|
| Imposte sul reddito | 92,9 | 131,9 |
| Imposta sostitutiva | 3,7 | 9,1 |
| Contributi straordinari | ‐ | 24,9 |
| Imposte pagate | 96,6 | 165,9 |
Le imposte sul reddito accolgono principalmente quanto versato dal Gruppo nel corso dell'esercizio 2023 in relazione ai saldi Ires e Irap dell'esercizio 2022 e agli acconti dovuti per l'anno 2023.
Per l'esercizio 2022 i contributi straordinari rappresentano quanto versato nell'anno relativamente al contributo straordinario extraprofitti.
L'imposta sostitutiva accoglie al 31 dicembre 2023 quanto versato in relazione all'operazione di affrancamento della partecipazione di controllo nell'ambito dell'operazione di acquisizione della società Con Energia Spa. Al 31 dicembre 2022 la voce accoglieva quanto versato in relazione all'affrancamento di operazioni similari, con riferimento alle società Eco Gas Srl e Vallortigara Servizi Ambientali Spa.
Le operazioni di aggregazione sono state contabilizzate sulla base delle valutazioni condotte dal management in relazione alle analisi di valutazione al fair value di attività, passività e passività potenziali, prendendo a riferimento le informazioni su fatti e circostanze in essere disponibili alla data di acquisizione. Il processo di valutazione di tutte le operazioni è terminato al 31 dicembre 2023. Nella tabella seguente sono riportate le attività e passività acquisite nelle operazioni di aggregazione effettuate nel corso dell'esercizio, valutate al loro fair value:
| A.C.R. Spa |
Asco TLC Spa |
F.lli Franchini Srl |
Ramo "Pagnanini" |
Totale business combination |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti | |||||
| Immobilizzazioni materiali | 11,0 | 10,5 | 0,2 | 0,3 | 22,0 |
| Diritti d'uso | 6,4 | 0,3 | 0,3 | 7,0 | |
| Attività immateriali | 57,2 | 9,8 | 3,5 | 70,5 | |
| Attività fiscali differite | 0,2 | 0,2 | |||
| Attività correnti | |||||
| Rimanenze e lavori in corso | 33,6 | 1,2 | 18,2 | 53,0 | |
| Crediti commerciali | 31,6 | 1,8 | 4,1 | 37,5 | |
| Attività finanziarie | 0,1 | 0,1 | |||
| Attività per imposte correnti | 0,1 | 0,1 | |||
| Altre attività correnti | 6,8 | 1,1 | 1,3 | 9,2 | |
| Disponibilità liquide | 15,3 | 2,3 | 3,0 | 20,6 | |
| Passività non correnti | |||||
| Passività finanziarie | (1,9) | (1,9) | |||
| Passività per leasing | (5,7) | (0,2) | (0,2) | (6,1) | |
| Trattamento fine rapporto | (0,3) | (0,6) | (0,2) | (1,1) | |
| Fondi per rischi e oneri | (0,1) | (0,1) | (0,2) | ||
| Passività fiscali differite | (16,0) | (2,8) | (1,0) | (19,8) | |
| Passività correnti | |||||
| Passività finanziarie | (11,8) | (0,9) | (12,7) | ||
| Passività per leasing | (0,7) | (0,1) | (0,1) | (0,9) | |
| Debiti commerciali | (36,1) | (0,9) | (20,6) | (57,6) | |
| Passività per imposte correnti | (1,9) | (0,3) | (2,2) | ||
| Altre passività correnti | (7,6) | (1,8) | (0,6) | (10,0) | |
| Totale attività nette acquisite | 81,7 | 20,9 | 4,8 | 0,3 | 107,7 |
| Fair value corrispettivo e interessenza posseduta | 76,1 | 14,9 | 9,5 | 0,3 | 100,8 |
| Interessenze di minoranza | 32,7 | 24,1 | 56,8 | ||
| Opzioni di vendita soci di minoranza | 10,7 | 10,7 | |||
| Totale valore dell'aggregazione | 108,8 | 39,0 | 20,2 | 0,3 | 168,3 |
| (Avviamento) / Provento | (27,1) | (18,1) | (15,4) | ‐ | (60,6) |
Il processo di valutazione ha comportato le seguenti rettifiche ai valori di libro iscritti nel bilancio dell'entità acquisita, nonché le seguenti considerazioni in relazione al corrispettivo trasferito:
| A.C.R. Spa |
Asco TLC Spa |
F.lli Franchini Srl |
Ramo "Pagnanini" |
Totale business combination |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Valore contabile attività nette acquisite |
40,5 | 14,3 | 2,3 | 0,3 | 57,4 |
| Rettifiche per valutazione al fair value |
|||||
| Attività immateriali | 57,1 | 9,3 | 3,5 | 69,9 | |
| Attività (passività) fiscali differite | (15,9) | (2,7) | (1,0) | (19,6) | |
| Fair value attività nette acquisite | 81,7 | 20,9 | 4,8 | 0,3 | 107,7 |
| Esborso di cassa | 72,6 | 14,9 | 9,0 | 0,3 | 96,8 |
| Interessenze di minoranza | 32,7 | 24,1 | 56,8 | ||
| Corrispettivi differiti / potenziali | 3,5 | 11,2 | 14,7 | ||
| Fair value corrispettivo | 108,8 | 39,0 | 20,2 | 0,3 | 168,3 |
Le valutazioni a fair value delle attività acquisite e delle passività assunte identificabili, tenuto conto del valore recuperabile degli asset, hanno portato a identificare queste principali rettifiche:
Rettifiche per valutazione a fair value
Gli effetti sopra rilevati hanno comportato, laddove previsto, l'iscrizione di attività e passività fiscali differite determinate sulla base dell'aliquota nominale applicabile.
Con riferimento all'operazione di A.C.R. Spa, alla data di acquisizione sono state iscritte tra le voci del patrimonio netto le "Interessenze di minoranza", corrispondenti alla partecipazione di terzi (40% del capitale sociale). La valutazione delle interessenze è stata effettuata in proporzione alla quota parte di fair value delle attività e passività acquisite nell'aggregazione aziendale. L'avviamento rilevato nel bilancio consolidato è così rilevato per la sola differenza tra il corrispettivo dell'acquisizione e il fair value delle attività nette acquisite. È stato inoltre rilevato, sulla base degli accordi contrattuali tra le parti, un corrispettivo potenziale (earn-out) da corrispondere ai venditori al verificarsi di determinate condizioni, stimato in complessivi 3,5 milioni di euro.
L'acquisizione di Asco TLC Spa rappresenta un'aggregazione aziendale realizzata in più fasi. Il Gruppo, infatti, in data 14 marzo 2023 ha acquisito tramite la controllata Acantho Spa, il 36,8% delle quote del capitale sociale di Asco TLC Spa. In data 1° ottobre 2023, sulla base degli accordi preesistenti, è stato firmato l'atto di fusione per incorporazione di Asco TLC Spa in Acantho Spa, con effetti giuridici a partire dalla medesima data. Tale operazione ha comportato l'acquisizione del controllo del business da parte del Gruppo Hera. Il valore della partecipazione precedentemente detenuta dal Gruppo è risultato allineato al valore contabile iscritto e di conseguenza non sono stati rilevati effetti nel conto economico dell'esercizio. Le interessenze di terzi alla data di acquisizione sono state valutate al fair value e dunque l'avviamento iscritto comprende anche la quota riferibile ai soci di minoranza.
Con riferimento all'acquisizione di F.lli Franchini Srl è stata negoziata con la controparte un'opzione incrociata di acquisto e vendita della partecipazione di minoranza. L'esistenza di tali diritti in capo ai soci di minoranza ha comportato la classificazione del valore delle opzioni nel bilancio consolidato come debito finanziario, come riportato alla nota 19 "Passività finanziarie". Conformemente alle proprie policy contabili, il Gruppo non ha proceduto a rappresentare nel bilancio consolidato le quote di minoranza, considerando quindi come interamente posseduta la partecipazione. La valutazione delle opzioni rilevate in sede di acquisizione è pari a 10,7 milioni di euro. È stato inoltre rilevato, sulla base degli accordi contrattuali tra le parti, un corrispettivo potenziale (earn-out) da versare al verificarsi di determinate condizioni, stimato in complessivi 0,5 milioni di euro.
Nella nota 28 "Flussi monetari dell'attività di investimento" è presente l'analisi dei flussi di cassa connessi alle operazioni di aggregazione descritte.
Con riferimento agli ambiti rilevanti per il Gruppo, a partire dal 1° gennaio 2023 risultano applicabili obbligatoriamente i seguenti principi contabili e modifiche di principi contabili emanati dall'International accounting standards board (Iasb) e recepiti dall'Unione europea tramite Regolamento comunitario:
Modifiche allo Ias 1 – Presentazione del bilancio e informativa sulle policy contabili. Documento emesso dallo Iasb in data 12 febbraio 2021, applicabile dal 1° gennaio 2023 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche richiedono alle società di presentare le informazioni sui principi contabili rilevanti piuttosto che sui principi contabili significativi e forniscono una guida su come applicare il concetto di significatività all'informativa.
Modifiche allo Ias 8 – Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori. Documento emesso dallo Iasb in data 12 febbraio 2021, applicabile dal 1° gennaio 2023 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche chiariscono in modo più puntuale come le società dovrebbero distinguere i cambiamenti nei principi contabili dai cambiamenti nelle stime contabili.
Modifiche allo Ias 12 – Imposte differite relative ad attività e passività derivanti da una transazione singola. Documento emesso dallo Iasb in data 7 maggio 2021, applicabile dal 1° gennaio 2023 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche specificano come le società devono trattare l'imposta differita su operazioni di leasing e contratti con obblighi di smantellamento che possono generare attività e passività di pari importo, per le quali non si applica l'esenzione dell'iscrizione della fiscalità differita quando si rilevano attività e passività per la prima volta. L'obiettivo delle modifiche è ridurre la diversità nella rendicontazione delle imposte differite tra le differenti tipologie contrattuali.
Modifiche allo Ias 12 – Imposte sul reddito: riforma della tassazione internazionale – regole relative al Pillar 2 Model Rules. Documento emesso dallo Iasb in data 23 maggio 2023, applicazione immediata dell'eccezione temporanea e applicazione degli obblighi di informativa dal 1° gennaio 2023. II documento introduce:
Le modifiche chiariscono, correggono o rimuovono diciture o formulazioni ridondanti o conflittuali nel testo dei relativi principi.
Con riferimento all'applicazione di tali modifiche e nuove interpretazioni, non si sono rilevati effetti sul bilancio del Gruppo. Laddove richiesta, specie con riferimento al Pillar 2, è stata adeguata l'informativa aggiornando coerentemente le note di commento.
A seguito dell'introduzione delle modifiche allo Ias 1 sono state effettuate le opportune semplificazioni nell'esposizione dei principi contabili e delle policy adottate dal Gruppo.
Con riferimento agli ambiti rilevanti per il Gruppo, a partire dal prossimo esercizio risulteranno applicabili obbligatoriamente le seguenti modifiche di principi contabili, essendosi già concluso il processo di endorsement comunitario:
Modifiche allo Ias 1 – Presentazione del bilancio: classificazione delle passività come correnti o non correnti. Documento emesso dallo Iasb in data 23 gennaio 2020 e aggiornato in data 15 luglio 2020, applicabile dal 1° gennaio 2024 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche chiariscono i requisiti da considerare per determinare se, nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, i debiti e le altre passività con una data di regolamento incerta debbano essere classificati come correnti o non correnti (inclusi i debiti estinguibili mediante conversione in strumenti di capitale).
Modifiche all'Ifrs 16 – Passività per leasing in una operazione di vendita e retrolocazione. Documento emesso dallo Iasb in data 22 settembre 2022, applicabile dal 1° gennaio 2024 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche prevedono che, nella valutazione delle passività per leasing in un'operazione di vendita e retrolocazione, il venditore-locatario determini i canoni di leasing in modo tale da non rilevare alcun importo di utile o perdita riferito al diritto d'uso trattenuto dallo stesso.
Modifiche allo Ias 1 – Presentazione del bilancio: passività non correnti soggette a covenant. Documento emesso dallo Iasb in data 31 ottobre 2022, applicabile dal 1° gennaio 2024 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche mirano a migliorare le informazioni fornite da un'entità quando il diritto di differire il regolamento di una passività è subordinato al rispetto dei covenant entro 12 mesi dal periodo di riferimento.
Le modifiche chiariscono, correggono o rimuovono diciture o formulazioni ridondanti o conflittuali nel testo dei relativi principi.
Al momento gli amministratori stanno ancora valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo.
Sono in corso di recepimento da parte dei competenti organi dell'Unione europea i seguenti principi, aggiornamenti ed emendamenti dei principi Ifrs (già approvati dallo Iasb) rilevanti per il Gruppo:
Modifiche allo Ias 7 – Rendiconto finanziario e all'Ifrs 7 – Strumenti finanziari: accordi di finanziamento con i fornitori e informazioni in note esplicative. Documento emesso dallo Iasb in data 25 maggio 2023, applicabile dal 1° gennaio 2024 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche richiedono a un'entità di fornire informazioni aggiuntive sugli accordi di reverse factoring che permettano agli utilizzatori del bilancio di valutare in che modo gli accordi finanziari con i fornitori possano influenzare le passività e i flussi finanziari dell'entità e di comprendere l'effetto di tali accordi sull'esposizione dell'entità al rischio di liquidità.
Modifiche allo Ias 21 – Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere: mancanza di convertibilità. Documento emesso dallo Iasb in data 15 agosto 2023, applicabile dal 1° gennaio 2025 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche richiedono a un'entità di applicare una metodologia in maniera coerente nel tempo al fine di verificare se una valuta possa essere convertita in un'altra e, quando non sia possibile, definire la modalità di determinazione del cambio da utilizzare e l'informativa da riportare in note esplicative.
Con riferimento alle nuove modifiche precedentemente esposte, al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti sul bilancio consolidato di Gruppo correlati alla loro introduzione.
La seguente tabella illustra la composizione delle attività del Gruppo per classe di valutazione. Il fair value delle altre partecipazioni e degli strumenti finanziari derivati, viceversa, è dettagliato rispettivamente nelle note 26 e 29.
| 31-dic-23 | Gerarchia fair Value |
Fair value a conto economico |
Fair value a conto economico complessivo |
Costo ammortizzato |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie non correnti | 2 | 2,0 | 160,8 | 162,8 | |
| Attività non correnti | ‐ | 2,0 | 160,8 | 162,8 | |
| Crediti commerciali | 3 | 1,2 | 3.585,6 | 3.586,8 | |
| Attività finanziarie correnti | 90,9 | 90,9 | |||
| Altre attività | 2 | 9,4 | 12,2 | 499,1 | 520,7 |
| Attività correnti | 9,4 | 13,4 | 4.175,6 | 4.198,4 |
| 31-dic-22 | Gerarchia fair Value |
Fair value a conto economico |
Fair value a conto economico complessivo |
Costo ammortizzato |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie non correnti | 2 | 2,0 | 149,8 | 151,8 | |
| Attività non correnti | ‐ | 2,0 | 149,8 | 151,8 | |
| Crediti commerciali | 3 | 168,6 | 3.706,4 | 3.875,0 | |
| Attività finanziarie correnti | 2 | 77,7 | 77,7 | ||
| Altre attività | 2 | 22,6 | 8,3 | 657,6 | 688,5 |
| Attività correnti | 22,6 | 176,9 | 4.441,7 | 4.641,2 |
Relativamente ad "Attività finanziarie non correnti" si rimanda al dettaglio della nota 18.
Relativamente ad "Attività correnti" si rimanda ai dettagli delle note 13, 18, 33 e 35.
La seguente tabella illustra la composizione delle passività del Gruppo per classe di valutazione. Il fair value degli strumenti derivati è dettagliato, viceversa, nella nota 29.
| 31-dic-23 | Gerarchia fair Value |
Fair value a conto economico |
Elementi coperti (fair value hedge) |
Costo ammortizzato |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Passività finanziarie non correnti | 2/3 | 330,5 | 128,6 | 3.962,6 | 4.421,7 |
| Passività non correnti per leasing | 56,8 | 56,8 | |||
| Passività non correnti | 330,5 | 128,6 | 4.019,4 | 4.478,5 | |
| Debiti commerciali | 2.637,2 | 2.637,2 | |||
| Passività finanziarie correnti | 3 | 13,7 | 877,1 | 890,8 | |
| Passività correnti per leasing | 24,5 | 24,5 | |||
| Altre passività | 2 | 22,5 | 1.954,5 | 1.977,0 | |
| Passività correnti | 36,2 | ‐ | 5.493,3 | 5.529,5 |
| 31-dic-22 | Gerarchia fair Value |
Fair value a conto economico |
Elementi coperti (fair value hedge) |
Costo ammortizzato |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Passività finanziarie non correnti | 2/3 | 499,5 | 144,4 | 5.046,0 | 5.689,9 |
| Passività non correnti per leasing | 55,1 | 55,1 | |||
| Passività non correnti | 499,5 | 144,4 | 5.101,1 | 5.745,0 | |
| Debiti commerciali | 3.093,1 | 3.093,1 | |||
| Passività finanziarie correnti | 3 | 13,9 | 636,2 | 650,1 | |
| Passività correnti per leasing | 21,3 | 21,3 | |||
| Altre passività | 2 | 33,7 | 1.703,4 | 1.737,1 | |
| Passività correnti | 47,6 | ‐ | 5.454,0 | 5.501,6 |
Relativamente a "Passività finanziarie non correnti", la gerarchia del fair value per gli elementi coperti (fair value hedge) è di livello 2 mentre per gli elementi valutati a fair value a conto economico è di livello 3.
Relativamente a "Passività correnti" si rimanda ai dettagli delle note 13, 19, 22, 34 e 36.
Relativamente a "Passività non correnti" si rimanda ai dettagli delle note 19 e 22.
La rappresentazione dei risultati per settori operativi è effettuata in base all'approccio utilizzato dal management per monitorare la perfomance del Gruppo per aree di attività omogenee. Costi e attività nette delle funzioni di supporto al business, in coerenza con il modello di controllo interno, sono attribuiti interamente ai business operativi.
Al 31 dicembre 2023 il Gruppo Hera è organizzato nei seguenti settori operativi:
Si riportano le attività e passività per settore operativo relative agli esercizi 2022 e 2023:
| 31-dic-23 | Gas | Energia elettrica |
Ciclo idrico | Ambiente | Altri servizi | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio corrente | ||||||
| Asset (tangibili e intangibili) | 2.043,2 | 753,0 | 2.466,6 | 1.464,7 | 142,1 | 6.869,6 |
| Avviamento | 493,5 | 88,9 | 42,7 | 260,6 | 23,0 | 908,7 |
| Partecipazioni | 96,6 | 42,4 | 16,0 | 40,5 | ‐ | 195,5 |
| Attività immobilizzate non attribuite | 145,3 | |||||
| Immobilizzazioni nette | 2.633,3 | 884,3 | 2.525,3 | 1.765,8 | 165,1 | 8.119,1 |
| Capitale circolante netto attribuito | 460,9 | (177,8) | (56,4) | 14,7 | (17,7) | 223,7 |
| Capitale circolante netto non attribuito |
(57,7) | |||||
| Capitale circolante netto | 460,9 | (177,8) | (56,4) | 14,7 | (17,7) | 166,0 |
| Fondi diversi | (216,7) | (41,2) | (153,3) | (289,1) | (5,6) | (705,9) |
| Capitale investito netto | 2.877,5 | 665,3 | 2.315,6 | 1.491,4 | 141,8 | 7.579,2 |
| 31-dic-22 | Gas | Energia elettrica |
Ciclo idrico | Ambiente | Altri servizi | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio precedente | ||||||
| Asset (tangibili e intangibili) | 2.038,8 | 655,4 | 2.320,2 | 1.348,5 | 123,1 | 6.486,0 |
| Avviamento | 493,5 | 73,5 | 42,7 | 233,5 | 4,9 | 848,1 |
| Partecipazioni | 99,6 | 29,8 | 18,7 | 42,2 | ‐ | 190,3 |
| Attività immobilizzate non attribuite | 24,7 | |||||
| Immobilizzazioni nette | 2.631,9 | 758,7 | 2.381,6 | 1.624,2 | 128,0 | 7.549,1 |
| Capitale circolante netto attribuito | 804,8 | 80,3 | (247,8) | 59,3 | 2,9 | 699,5 |
| Capitale circolante netto non attribuito |
303,5 | |||||
| Capitale circolante netto | 804,8 | 80,3 | (247,8) | 59,3 | 2,9 | 1.003,0 |
| Fondi diversi | (191,4) | (35,8) | (148,1) | (278,5) | (3,8) | (657,6) |
| Capitale investito netto | 3.245,3 | 803,2 | 1.985,7 | 1.405,0 | 127,1 | 7.894,5 |
Si riportano le principali misure di risultato per settore operativo relative agli esercizi 2022 e 2023:
| 2023 | Gas | Energia elettrica |
Ciclo idrico | Ambiente | Altri servizi | Struttura | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio corrente | |||||||
| Ricavi diretti | 8.421,2 | 4.483,3 | 999,2 | 1.555,3 | 139,5 | (33,5) | 15.565,1 |
| Ricavi infra-cicli | 120,0 | 234,4 | 5,4 | 137,3 | 51,9 | 165,0 | 714,2 |
| Totale ricavi diretti | 8.541,3 | 4.717,7 | 1.004,6 | 1.692,6 | 191,5 | 131,6 | 16.279,3 |
| Ricavi indiretti | 15,8 | 6,2 | 63,3 | 45,3 | 0,9 | (131,6) | ‐ |
| Ricavi totali | 8.557,1 | 4.724,0 | 1.067,9 | 1.737,9 | 192,4 | ‐ | 16.279,3 |
| Margine operativo lordo | 609,9 | 309,2 | 271,4 | 353,4 | 43,8 | ‐ | 1.587,7 |
| Ammortamenti e accantonamenti diretti |
211,3 | 119,1 | 109,4 | 200,2 | 24,2 | 89,4 | 753,7 |
| Ammortamenti e accantonamenti indiretti |
10,0 | 4,8 | 41,4 | 32,6 | 0,6 | (89,4) | ‐ |
| Ammortamenti e accantonamenti totali |
221,3 | 123,9 | 150,8 | 232,9 | 24,8 | ‐ | 753,7 |
| Risultato operativo | 388,6 | 185,3 | 120,6 | 120,6 | 19,0 | ‐ | 834,0 |
| 2022 | Gas | Energia elettrica |
Ciclo idrico | Ambiente | Altri servizi | Struttura | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio precedente | |||||||
| Ricavi diretti | 13.282,8 | 4.720,7 | 996,5 | 1.433,3 | 145,4 | 51,5 | 20.630,2 |
| Ricavi infra-cicli | 181,9 | 316,3 | 4,5 | 108,0 | 50,1 | 63,0 | 723,7 |
| Totale ricavi diretti | 13.464,7 | 5.037,1 | 1.000,9 | 1.541,2 | 195,5 | 114,5 | 21.354,0 |
| Ricavi indiretti | 18,9 | 5,7 | 51,7 | 37,5 | 0,7 | (114,5) | ‐ |
| Ricavi totali | 13.483,6 | 5.042,7 | 1.052,6 | 1.578,8 | 196,2 | ‐ | 21.354,0 |
| Margine operativo lordo | 491,1 | 71,6 | 261,9 | 338,0 | 38,4 | ‐ | 1.200,9 |
| Ammortamenti e accantonamenti diretti |
205,5 | 87,7 | 125,6 | 149,2 | 22,2 | 76,9 | 667,1 |
| Ammortamenti e accantonamenti indiretti |
8,8 | 3,1 | 34,5 | 30,1 | 0,5 | (76,9) | ‐ |
| Ammortamenti e accantonamenti totali |
214,3 | 90,8 | 160,1 | 179,3 | 22,6 | ‐ | 667,1 |
| Risultato operativo | 276,8 | (19,2) | 101,8 | 158,7 | 15,7 | ‐ | 533,8 |
Come ampiamente descritto in relazione sulla gestione, il margine operativo lordo del settore operativo gas è stato oggetto di una rettifica ai fini gestionali per commentare il suo andamento del periodo. Nel capitolo 1.07 "Analisi per aree strategiche d'affari", a cui fare riferimento per la sua comprensione delle dinamiche di business, è esposto il valore contenente la rettifica sulla valorizzazione delle giacenze di gas.
Vengono di seguito riportati, in coerenza con le relative policy di Gruppo, i rapporti economici, patrimoniali e finanziari in essere al 31 dicembre 2023 e relativo periodo di confronto con parti correlate.
La Procedura per le operazioni con parti correlate è presente sul sito del Gruppo Hera al link:
https://www.gruppohera.it/gruppo/governance/sistema-di-governance/politiche-e-procedure
Si segnala che nel corso dell'esercizio 2023 non sono state realizzate operazioni con parti correlate per le quali fosse necessario procedere all'inserimento in bilancio dell'informativa richiesta dal regolamento adottato in materia con delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche e integrazioni.
| Legenda intestazione colonne parti correlate: A Società controllate non consolidate B Società collegate e a controllo congiunto C Società correlate a influenza notevole (Comuni soci) D Altre parti correlate | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Legenda intestazione colonne parti correlate: A Società controllate non consolidate B Società collegate e a controllo congiunto C Società correlate a influenza notevole (Comuni soci) D Altre parti correlate | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| note | 31-dic-23 | di cui correlate | 31-dic-22 | di cui correlate | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ಳ | 8 | C | 0 | Totale | % | ರ | 8 | C | D | Totale | |||||
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA | |||||||||||||||
| Capitale sociale e riserve | |||||||||||||||
| Capitale sociale | 15 | 1.443,0 | - | - | - | - | - | 1.450,3 | - | - | - | - | |||
| Riserve | ﺎﺭ ﺃﻭ | 1.553.8 | - | - | 1.692,8 | - | - | ||||||||
| Jtile (perdita) del periodo | 15 | 441.4 | - | 255,2 | - | - | י | ||||||||
| Patrimonio netto del Gruppo | 3.438.2 | - | - | - | - | - | 3.398.4 | - | - | - | - | - | |||
| nteressenze di minoranza | 9 1 |
313.4 | - | - | - | - | 246,3 | - | - | - | |||||
| Totale patrimonio netto | 3.751,6 | । | l | - | - | - | 3.644.7 | - | - | - | - | - | |||
| Passività non correnti | |||||||||||||||
| Passività finanziarie non correnti | 19 | 4.421.7 | - | - | 1,2 | - | 1,2 | 0.0% | 5.689.9 | - | 1,5 | - | 1,5 | 0 | |
| Passività non correnti per leasing | 22 | 56,8 | - | - | 2,7 | 0,2 | 2,9 | 5,1% | 55,1 | - | - | 3,7 | 0,3 | 4,0 | L |
| rattamento di fine rapporto e altri benefici | 30 | 88,1 | - | 92,0 | |||||||||||
| Fondi per rischi e oneri | 31 | 617,8 | 1,0 | - | 1,0 | 0.2% | 565,6 | - | 3,8 | 3,8 | 0 | ||||
| Passività fiscali differite | 14 | 156,9 | - | - | - | - | - | 215,7 | - | - | - | - | |||
| Strumenti finanziari derivati | 29 | 6,3 | - | - | |||||||||||
| Totale passività non correnti | 5.341,3 | - | 1,0 | 3,9 | 0,2 | 5,1 | 6.624,6 | - | 3,8 | 5,2 | 0,3 | 9,3 | |||
| Passività correnti | |||||||||||||||
| Passività finanziarie correnti | 19 | 890,8 | - | 0,1 | 0,8 | - | 0,9 | 0,1% | 650,1 | - | 5,2 | 0,5 | - | 5,7 | 0 |
| Passività correnti per leasing | 22 | 24.5 | 0.0 | 1,3 | 0,1 | 1,4 | 5.9% | 21,3 | 0.0 | 1,4 | 0,1 | 1,5 | , L | ||
| Debiti commerciali | 34 | 2.637,2 | 12,9 | 18,6 | 23,4 | 54,9 | 2,1% | 3.093.1 | 33.8 | 22,8 | 33,3 | 89.9 | ১ট | ||
| Passività per imposte correnti | 13 | 110.2 | - | - | 17.1 | ||||||||||
| Altre passività correnti | 36 | 1.866.8 | 0,3 | 6,3 | 0,6 | 7,2 | 0,4% | 1.720,0 | - | 1,5 | 6,5 | 0,1 | 8,1 | 0.5 | |
| Strumenti finanziari derivati | 29 | 457,6 | - | 1.347.6 | |||||||||||
| Totale passività correnti | 5.987.1 | - | 13.3 | 27,0 | 24,1 | 64,4 | 6.849.2 | - | 40.5 | 31.2 | 33,5 | 105,2 | |||
| TOTALE PASSIVITA | 11.328,4 | - | 14,3 | 30,9 | 24,3 | 69,5 | 13.473,8 | । | 44,3 | 36,4 | 33,8 | 114,5 | |||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 15.080,0 | - | 14,3 | 30,9 | 24,3 | 69,5 | 17.118,5 | - | 44,3 | 36,4 | 33,8 | 114,5 | |||
Legenda intestazione colonne parti correlate: A Società controllate non consolidate B Società collegate e a controllo congiunto C Società correlate a influenza notevole (Comuni soci) D Altre parti correlate
| 31-dic-23 | di cui parti correlate | |
|---|---|---|
| Risultato ante imposte | 656,4 | |
| Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operative | ||
| Ammortamenti e perdite di valore di attività | 526,2 | |
| Accantonamenti ai fondi | 227,5 | |
| Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto | (10,3) | |
| (Proventi) oneri finanziari | 187,9 | |
| (Plusvalenze) minusvalenze e altri elementi non monetari | (8,4) | |
| Variazione fondi rischi e oneri | (27,7) | |
| Variazione fondi per benefici ai dipendenti | (11,0) | |
| Totale cash flow prima delle variazioni del capitale circolante netto | 1.540,6 | |
| (Incremento) decremento di rimanenze | 395,1 | |
| (Incremento) decremento di crediti commerciali | (81,9) | 24,0 |
| Incremento (decremento) di debiti commerciali | (513,7) | (35,0) |
| Incremento/decremento di altre attività/passività correnti | 429,7 | 0,4 |
| Variazione capitale circolante | 229,2 | |
| Dividendi incassati | 15,1 | 8,8 |
| Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati | 77,8 | 2,2 |
| Interessi passivi, oneri netti su derivati e altri oneri finanziari pagati | (193,4) | (0,2) |
| Imposte pagate | (96,6) | |
| Disponibilità generate dall'attività operativa (a) | 1.572,7 | |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | (242,7) | |
| Investimenti in attività immateriali | (573,1) | |
| Investimenti in imprese controllate e rami aziendali al netto delle disponibilità liquide | (76,2) | |
| Prezzo di cessione di immobilizzazioni materiali e immateriali | 2,6 | |
| (Incremento) decremento di altre attività d'investimento | 30,1 | 14,8 |
| Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento (b) | (859,3) | |
| Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine | 614,9 | |
| Rimborsi di debiti finanziari non correnti | (750,0) | |
| Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari | (908,5) | (5,1) |
| Rimborsi di passività per leasing | (22,4) | (1,4) |
| Acquisto quote di partecipazioni in imprese consolidate | (0,1) | |
| Aumento capitale sociale minoranze | 1,9 | |
| Dividendi pagati ad azionisti Hera e interessenze di minoranza | (239,1) | (71,0) |
| Variazione azioni proprie in portafoglio | (19,7) | |
| Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento (c) | (1.323,0) | |
| Incremento (decremento) disponibilità liquide (a+b+c) | (609,6) | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio | 1.942,4 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio | 1.332,8 |
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A | B | C | D | A | B | C | D | ||||
| A | Disponibilità liquide |
1.332,8 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1.942,4 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide |
‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| C | Altre attività finanziarie correnti |
90,9 | ‐ | 7,0 | 3,7 | 1,3 | 77,7 | ‐ | 9,2 | 3,7 | 1,4 |
| D | Liquidità (A+B+C) |
1.423,7 | 2.020,1 | ||||||||
| di cui correlate | ‐ | 7,0 | 3,7 | 1,3 | ‐ | 9,2 | 3,7 | 1,4 | |||
| E | Debito finanziario corrente |
(411,9) | ‐ | (0,1) | (0,7) | ‐ | (563,0) | ‐ | ‐ | (0,5) | ‐ |
| F | Parte corrente del debito finanziario non corrente |
(524,1) | ‐ | ‐ | (1,4) | (0,1) | (108,4) | ‐ | (5,2) | (1,4) | (0,1) |
| G | Indebitamento finanziario corrente (E+F) |
(936,0) | (671,4) | ||||||||
| di cui correlate | ‐ | (0,1) | (2,1) | (0,1) | ‐ | (5,2) | (1,9) | (0,1) | |||
| H | Indebitamento finanziario corrente netto (G+D) |
487,7 | 1.348,7 | ||||||||
| di cui correlate | ‐ | 6,9 | 1,6 | 1,2 | ‐ | 4,0 | 1,8 | 1,3 | |||
| I | Debito finanziario non corrente |
(1.087,0) | ‐ | ‐ | (3,9) | (0,2) | (2.553,0) | ‐ | ‐ | (5,2) | (0,3) |
| J | Strumenti di debito |
(3.391,2) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | (3.197,3) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti |
‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| L | Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) |
(4.478,2) | (5.750,3) | ||||||||
| di cui correlate | ‐ | ‐ | (3,9) | (0,2) | ‐ | ‐ | (5,2) | (0,3) | |||
| M | Totale indebitamento finanziario (H+L) Orientamenti Esma 32 - 382 - 1138 |
(3.990,5) | (4.401,6) | ||||||||
| di cui correlate | ‐ | 6,9 | (2,3) | 1,0 | ‐ | 4,0 | (3,4) | 1,0 | |||
| Crediti finanziari non correnti |
162,8 | 151,8 | |||||||||
| di cui correlate | ‐ | 11,0 | 10,6 | 21,2 | ‐ | 14,3 | 12,1 | 25,3 | |||
| Indebitamento finanziario netto |
(3.827,7) | (4.249,8) | |||||||||
| di cui correlate | ‐ | 17,9 | 8,3 | 22,2 | ‐ | 18,3 | 8,7 | 26,3 |
-
I valori riportati nella tabella al 31 dicembre 2023 sono relativi alle parti correlate di seguito elencate:
Adria Link Srl Aimag Spa ASM SET Srl Aurora Srl Enomondo Srl H.E.P.T. Co. Ltd Natura Srl in liquidazione Oikothen Scarl in liquidazione SEA - Servizi Ecologici Ambientali Srl Set Spa Sgr Servizi Spa Sinergie Italiane Srl in liquidazione (cessata) Tamarete Energia Srl Tre Monti Srl
Comune di Bologna Comune di Casalecchio di Reno Comune di Cesena Comune di Ferrara Comune di Imola Comune di Modena Comune di Padova Comune di Ravenna Comune di Rimini Comune di Trieste Con.Ami Ferrara Tua Spa Ravenna Holding Spa Rimini Holding Spa
Acosea Impianti Srl Acquedotto del Dragone Impianti Spa Aloe Spa Amir Spa - Asset Aspes Spa Calenia Energia Spa Fiorano Gestioni Patrimoniali Srl Formigine Patrimonio Srl Maranello Patrimonio Srl Romagna Acque Spa Sassuolo Gestioni Patrimoniali Srl Serramazzoni Patrimonio Srl Società Italiana Servizi Spa - Sis Spa asset Te.Am Società Territorio Ambiente Srl Team Srl - Assets Unica Reti Spa - Asset
Sindaci, amministratori, dirigenti strategici, familiari di dirigenti strategici ed entità correlate ai dirigenti strategici
Il Gruppo Hera è concessionario in gran parte del territorio di competenza e nella quasi totalità dei territori dei comuni azionisti relativamente alle province di Modena, Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini, Padova, Udine, Trieste, Gorizia e Pesaro dei servizi pubblici locali d'interesse economico (distribuzione di gas naturale a mezzo di gasdotti locali, servizio idrico integrato e servizi ambientali, comprensivi di spazzamento, raccolta, trasporto e avvio al recupero e allo smaltimento dei rifiuti). Il servizio di distribuzione dell'energia elettrica è svolto nei comprensori di Modena e Imola, e nei comuni di Trieste e Gorizia. Altri servizi di pubblica utilità (tra questi, teleriscaldamento urbano, servizi energia e pubblica illuminazione) sono svolti in regime di libero mercato ovvero attraverso specifiche convenzioni con gli enti locali interessati. Attraverso appositi rapporti convenzionali con gli enti locali e/o le agenzie di ambito territoriale, al Gruppo Hera è demandato anche il servizio di trattamento e smaltimento rifiuti, non già ricompreso nelle attività di igiene urbana.
Il servizio idrico gestito dal Gruppo Hera è svolto nei territori di pertinenza delle Regioni Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Marche. Esso è svolto sulla base di convenzioni stipulate con le rispettive autorità di ambito locale, di durata variabile, normalmente ventennale.
L'affidamento al Gruppo Hera della gestione del servizio idrico integrato ha a oggetto l'insieme delle attività di captazione, potabilizzazione e distribuzione di acqua potabile a uso civile e industriale e il servizio di fognatura e depurazione. Le convenzioni stipulate con le autorità di ambito locale prevedono in capo al gestore anche l'esecuzione delle attività di progettazione e realizzazione di nuove reti e impianti funzionali all'erogazione del servizio. Le convenzioni regolano gli aspetti economici del rapporto contrattuale, le modalità di gestione del servizio, nonché gli standard prestazionali e di qualità.
La competenza in materia tariffaria è demandata all'Autorità nazionale Arera; l'attuale regime regolatorio 2020-2023 è il terzo periodo tariffario.
La regolazione per il periodo 2020-2023 risulta in continuità con il precedente periodo 2016-2019, con l'introduzione di alcuni elementi di novità quali l'incentivazione di azioni di sostenibilità energetica e ambientale, nonché i livelli standard di qualità contrattuale e tecnica. A ciascun gestore è riconosciuto un ricavo (Vrg) indipendente dalla dinamica dei volumi distribuiti e determinato sulla base dei costi operativi (efficientabili ed esogeni), dei costi di capitale in funzione degli investimenti realizzati nonché, per l'ambito di Rimini, del risultato della procedura competitiva conclusa, a seguito della quale è stato stipulato il nuovo contratto di concessione per il periodo 2022-2039.
Per lo svolgimento del servizio il gestore si avvale di reti, impianti e altre dotazioni di sua proprietà, di proprietà dei Comuni e di proprietà delle Società patrimoniali. Tali beni, facenti parte del patrimonio idrico indisponibile del gestore, oppure concessi allo stesso in uso o in affitto, al termine della concessione devono essere riconsegnati ai Comuni, Società patrimoniali, Autorità di ambito locale, per essere messi a disposizione del gestore subentrante. Le opere realizzate dal Gruppo Hera per il servizio idrico dovranno essere restituite ai citati enti a fronte del pagamento del valore residuo di tali beni.
I rapporti del Gruppo Hera con l'utenza sono disciplinati dai regolamenti di fornitura, nonché dalle carte dei servizi redatte sulla base di schemi di riferimento approvati dalle autorità di ambito locale, in coerenza alle disposizioni di Arera in termini di qualità del servizio e della risorsa.
Il servizio rifiuti urbani gestito dal Gruppo Hera nel territorio di competenza è svolto sulla base di convenzioni stipulate con le autorità di ambito locale e ha a oggetto la gestione esclusiva dei servizi di raccolta, trasporto, spazzamento e lavaggio delle strade, avvio al recupero e allo smaltimento dei rifiuti e altre attività minori. Le convenzioni stipulate con le autorità di ambito locale regolano gli aspetti economici del rapporto contrattuale ma anche le modalità di organizzazione e gestione del servizio e i livelli quantitativi e qualitativi delle prestazioni erogate. A partire dal 2020 la regolazione del servizio dei rifiuti urbani è stata assunta in capo ad Arera, la quale ha definito un primo biennio regolatorio 2020- 2021 circoscritto alla sola gestione integrata dei rifiuti (delibera Arera 443/2019) e un successivo aggiornamento per il periodo 2022-2025 a partire dal quale sono state regolate anche le tariffe di accesso agli impianti di trattamento qualificati come impianti minimi da parte dell'ente regionale (delibera Arera 363/2021). Pertanto, il corrispettivo annuale per la gestione del servizio è stato determinato con riferimento alla citata regolazione nazionale, tenuto conto, a integrazione dei risultati, delle procedure competitive concluse per gli ambiti di recente affidamento (ambiti di Ravenna e Cesena, Bologna, Modena e Saccolongo).
A seguito dei recenti pronunciamenti del Consiglio di Stato sui contenziosi amministrativi in tema di impianti minim", l'avvio della regolazione nazionale per questa tipologia di impianti è stato posticipato dal 2022 al 2024 (delibera Arera 7/2024). Per le annualità 2022-2023 sono confermate le assunzioni tariffarie già effettuate dalle Autorità d'ambito locale così come inserite nei piani economico-finanziari. Il servizio svolto per la gestione dei rifiuti urbani è fatturato dal Gruppo Hera ai singoli Comuni nel caso di regime Tari o ai singoli utenti nel caso di applicazione della tariffa corrispettiva puntuale.
Per l'esercizio degli impianti di trattamento dei rifiuti urbani il Gruppo Hera è soggetto all'ottenimento di autorizzazioni provinciali.
Nel rispetto del principio di continuità del servizio pubblico, ai sensi delle convenzioni in essere, il gestore è tenuto alla prosecuzione del servizio anche nei territori ove è già stata superata la data di scadenza dell'affidamento e fino alla decorrenza dei nuovi affidamenti.
La durata delle concessioni di distribuzione di gas naturale a mezzo di gasdotti locali, inizialmente fissata in periodi tra dieci e trenta anni dagli atti originari di affidamento stipulati con i Comuni, è stata rivista dal Decreto 164/2000 (cosiddetto Decreto Letta, di recepimento della Direttiva 98/30/CE) e da successivi interventi di riordino dei mercati dell'energia. Inrete Distribuzione Energia Spa, società del Gruppo Hera subentrata a Hera Spa nell'attività di distribuzione gas ed energia elettrica, gode degli incrementi delle durate residue previste per i soggetti gestori che hanno promosso operazioni di parziale privatizzazione e aggregazione. La durata delle concessioni di distribuzione è immutata rispetto a quella prevista all'atto della quotazione. Le convenzioni collegate alle concessioni di distribuzione hanno a oggetto la distribuzione del gas metano o altri similari, per riscaldamento, usi domestici, artigianali, industriali e per altri usi generici. Le tariffe per la distribuzione del gas sono fissate ai sensi della regolazione vigente e delle periodiche deliberazioni dell'Autorità nazionale Arera. Il territorio sul quale Inrete Distribuzione Energia Spa esercisce il servizio di distribuzione del gas metano è suddiviso in ambiti tariffari nei quali, alle diverse categorie di clienti, è applicata una tariffa uniforme di distribuzione. La normativa tariffaria in vigore al momento dell'approvazione del presente bilancio annuale consolidato è rappresentata principalmente dalla delibera Arera 736/2022/R/gas del 29 dicembre 2022 (aggiornamento delle tariffe per i servizi di distribuzione e misura del gas, per l'anno 2023) che ha sostituito la precedente delibera 620/2021/R/gas del 28 dicembre 2021 e con cui sono state approvate, per l'anno 2023, le tariffe obbligatorie per i servizi di distribuzione, misura e commercializzazione del gas naturale.
I valori tariffari validi dal 1° gennaio 2023 sono riportati nella tabella 1 allegata alla delibera suddetta. Le tariffe per l'esercizio 2023 si inseriscono all'interno del cosiddetto periodo tariffario 2020-2025. Dal 1° gennaio 2020, infatti, è entrata in vigore la Regolazione delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo 2020-2025 (Rtdg 2020-2025), approvata con deliberazione 570/2019/R/gas e aggiornata con la deliberazione 737/2022/R/gas.
Ai sensi di quanto previsto dall'articolo 43 della Rtdg 2020-2025, le tariffe obbligatorie di distribuzione e misura del gas naturale sono differenziate in ambiti tariffari:
Il valore delle componenti tariffarie Gs, Re, Rs e Ug1 - di cui al comma 42.3, lettere c), d), e) e f) della Rtdg 2020-2025 - è soggetto ad aggiornamento trimestrale.
Per l'anno 2023, dal 1° gennaio 2023 sono stati confermati i valori già validi nel IV trimestre 2021 deliberazione 735/2022/R/com e tabella 8 allegata e tabella 7 allegata alla deliberazione 396/2021/R/com; dal 1° aprile 2023 tali valori sono stati modificati come da deliberazione 134/2023/R/com; dal 1° luglio 2023 ha trovato applicazione la deliberazione 297/2023/R/com e dal 1° ottobre è entrata in vigore la deliberazione 429/2023/R/com.
Dal 1° ottobre 2021 è infatti applicata la tabella 7 allegata alla deliberazione 396/2021/R/com.
Per quanto attiene all'energia elettrica, gli affidamenti (di durata trentennale e rinnovabili ai sensi della vigente normativa) hanno a oggetto l'attività di distribuzione di energia comprendente, tra l'altro, la gestione delle reti di distribuzione e l'esercizio degli impianti connessi, la manutenzione ordinaria e straordinaria, la programmazione e l'individuazione degli interventi di sviluppo, nonché l'attività di misura. La sospensione, ovvero la decadenza della concessione, può determinarsi, a giudizio dell'Autorità nazionale, a fronte del verificarsi di inadempimenti e di violazioni imputabili alla società concessionaria che pregiudichino in maniera grave e diffusa la prestazione del servizio di distribuzione e misura dell'energia elettrica. La società concessionaria della distribuzione è obbligata ad applicare ai propri clienti (i cosiddetti utenti della distribuzione) le tariffe fissate dalle norme vigenti e dalle deliberazioni adottate dall'Autorità di settore. La normativa tariffaria, in vigore al momento dell'approvazione del bilancio annuale consolidato, fa riferimento alla delibera dell'Autorità 654/2015/R/Eel del 23 dicembre 2015 (Regolazione tariffaria dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica, per il periodo di regolazione 2016-2023) che ha sostituito la precedente delibera dell'Autorità Arg/elt 199/2011 e successive modificazioni e integrazioni (Disposizioni dell'Arera per l'erogazione dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica per il periodo di regolazione 2012-2015 e disposizioni in materia di condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione), vigente sino al 31 dicembre 2015. Con questa deliberazione l'Autorità ha emanato le disposizioni in materia di regolazione tariffaria dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica, per il periodo di regolazione 2016-2023, definendo un periodo regolatorio di otto anni composto di due semiperiodi quadriennali, prevedendo altresì un aggiornamento infra-periodo tra il primo e il secondo semiperiodo.
La tariffa obbligatoria per il servizio di distribuzione copre i costi per il trasporto dell'energia elettrica sulle reti di distribuzione. È applicata a tutti i clienti finali, a eccezione delle utenze domestiche in bassa tensione. La tariffa ha una struttura di tipo trinomio ed è espressa in centesimi di euro per punto di prelievo all'anno (quota fissa), centesimi di euro per KW per anno (quota potenza) e centesimi di euro per KWh consumato (quota energia).
La tariffa obbligatoria per il servizio di distribuzione è aggiornata periodicamente dall'Autorità nazionale Arera con idoneo provvedimento; pertanto, il 27 dicembre 2019 è stata emanata la delibera 568/2019/R/Eel con cui è stata approvata la regolazione tariffaria dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica per il semiperiodo di regolazione 2020-2023.
Per i clienti domestici per l'anno 2023 l'aggiornamento delle tariffe relative all'erogazione dei servizi trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica è stato determinato con delibera 721/2022/R/eel del 27 dicembre 2022.
Per i clienti non domestici l'aggiornamento per l'anno 2023 delle tariffe obbligatorie per i servizi di distribuzione e misura dell'energia elettrica e delle condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione è stato fissato con la delibera 720/2022/R/eel del 27 dicembre 2022.
| Denominazione | Sede legale | Capitale sociale | (euro) (*) Percentuale consolidata | Interessenza complessiva |
|
|---|---|---|---|---|---|
| diretta | indiretta | ||||
| A.C.R. di Reggiani Albertino Spa | Mirandola (Mo) | 390.000 | 60,00% | 60,00% | |
| Acantho Spa | Imola (BO) | 23.573.079 | 70,16% | 70,16% | |
| AcegasApsAmga Spa | Trieste | 284.677.324 | 100,00% | 100,00% | |
| Aliplast Spa | Istrana (Tv) | 5.000.000 | 75,00% | 75,00% | |
| Aliplast France Recyclage Sas | La Wantzenau (Francia) | 1.025.000 | 75,00% | 75,00% | |
| Aliplast Iberia Slu | Calle Castilla -Leon (Spagna) | 815.000 | 75,00% | 75,00% | |
| Aliplast Polska Spzoo | Zgierz (Polonia) | 1.200.000 PLN | 75,00% | 75,00% | |
| Aresenergy Eood | Varna (Bulgaria) | 50.000 Lev | 100,00% | 100,00% | |
| AresGas Ead | Sofia (Bulgaria) | 22.572.241 Lev | 100,00% | 100,00% | |
| Ares Trading Eood | Varna (Bulgaria) | 50.000 Lev | 100,00% | 100,00% | |
| Asa Scpa | Castelmaggiore (BO) | 1.820.000 | 38,25% | 38,25% | |
| Atlas Utilities Ead | Varna (Bulgaria) | 50.000 Lev | 100,00% | 100,00% | |
| Biorg Srl | Bologna | 10.000.000 | 75,00% | 75,00% | |
| Black Sea Gas Company Eood | Varna (Bulgaria) | 5.000 Lev | 100,00% | 100,00% | |
| EstEnergy Spa | Trieste | 299.925.761 | 100,00% | 100,00% | |
| Etra Energia Srl | Cittadella (Pd) | 100.000 | 51,00% | 51,00% | |
| F.lli Franchini Srl | Rimini | 1.100.000 | 100,00% | 100,00% | |
| Feronia Srl | Finale Emilia (Mo) | 100.000 | 75,00% | 75,00% | |
| Frullo Energia Ambiente Srl | Bologna | 17.139.100 | 38,25% | 38,25% | |
| Green Factory Srl | Pesaro | 500.000 | 46,70% | 46,70% | |
| Herambiente Spa | Bologna | 271.648.000 | 75,00% | 75,00% | |
| Herambiente Servizi Industriali Srl | Bologna | 5.000.000 | 75,00% | 75,00% | |
| Hera Comm Spa | Imola (Bo) | 53.595.899 | 100,00% | 100,00% | |
| Hera Comm Marche Srl | Urbino (PU) | 1.977.332 | 100,00% | 100,00% | |
| Hera Luce Srl | Cesena | 1.000.000 | 100,00% | 100,00% | |
| Hera Servizi Energia Spa | Udine | 13.216.899 | 84,50% | 84,50% | |
| Heratech Srl | Bologna | 2.000.000 | 100,00% | 100,00% | |
| Hera Trading Srl | Trieste | 22.600.000 | 100,00% | 100,00% | |
| HestAmbiente Srl | Trieste | 1.010.000 | 82,50% | 82,50% | |
| Horowatt Srl | Cesena | 50.000 | 50,00% | 50,00% | |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | Bologna | 10.091.815 | 100,00% | 100,00% | |
| Macero Maceratese Srl | Macerata (Mc) | 1.032.912 | 46,70% | 46,70% | |
| Marche Multiservizi Spa | Pesaro | 16.388.535 | 46,70% | 46,70% | |
| Marche Multiservizi Falconara Srl | Falconara Marittima (An) | 100.000 | 46,70% | 46,70% | |
| Primagas Ad | Varna (Bulgaria) | 1.149.860 Lev | 97,34% | 97,34% | |
| Recycla Spa | Maniago (Pn) | 90.000 | 75,00% | 75,00% | |
| Tiepolo Srl | Bologna | 1.305.000 | 100,00% | 100,00% | |
| Tri-Generazione Scarl | Padova | 100.000 | 71,83% | 71,83% | |
| Uniflotte Srl | Bologna | 2.254.177 | 97,00% | 97,00% | |
| Vallortigara Servizi Ambientali Spa | Torrebelvicino (Vi) | 330.000 | 75,00% | 75,00% | |
| Wolmann Spa | Bologna | 400.000 | 100,00% | 100,00% |
(*) ove non diversamente specificato
| Denominazione | Sede legale | Percentuale posseduta | Interessenza complessiva |
||
|---|---|---|---|---|---|
| diretta | indiretta | ||||
| Enomondo Srl | Faenza (Ra) | 14.000.000 | 37,50% | 37,50% | |
| Hea Spa | Bologna | 50.000 | 37,50% | 37,50% |
| Denominazione | Sede legale | Capitale sociale (euro) (*) |
Percentuale posseduta | Interessenza complessiva |
|
|---|---|---|---|---|---|
| diretta | indiretta | ||||
| Aimag Spa* | Mirandola (Mo) | 78.027.681 | 25,00% | 25,00% | |
| ASM Servizi Energetici e Tecnologici (ASM SET) Srl |
Rovigo | 200.000 | 49,00% | 49,00% | |
| SEA - Servizi Ecologici Ambientali Srl | Camerata Picena (An) | 100.000 | 23,25% | 23,25% | |
| Set Spa | Milano | 120.000 | 39,00% | 39,00% | |
| Sgr Servizi Spa | Rimini | 5.982.262 | 29,61% | 29,61% | |
| Tamarete Energia Srl | Ortona (Ch) | 3.600.000 | 40,00% | 40,00% |
* Il capitale sociale della società è costituito da 67.577.681 euro di azioni ordinarie e da 10.450.000 euro di azioni correlate.
Prospetto riepilogativo dati essenziali di bilancio delle società controllate ai sensi dell'art. 2429, ultimo comma, del C.c.
| mgl/euro | A.C.R. Spa |
Acantho Spa |
AcegasApsAmga Spa* |
Aliplast Spa |
Aliplast France Recyclage Sas |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | |||||
| Immobilizzazioni | 33.932 | 81.259 | 1.109.019 | 71.396 | 3.282 |
| Attivo circolante | 96.874 | 36.059 | 195.482 | 70.507 | 2.610 |
| Totale attività | 130.805 | 117.318 | 1.304.501 | 141.903 | 5.892 |
| PASSIVITÀ | |||||
| Capitale sociale | 390 | 27.094 | 284.677 | 5.000 | 1.025 |
| Riserve | 37.963 | 13.750 | 274.643 | 34.236 | 903 |
| Utile netto / (perdita) | 12.420 | 6.601 | 24.769 | 10.118 | 404 |
| Fondi | 124 | 117 | 34.070 | 698 | ‐ |
| Fondo Tfr | 619 | 1.217 | 10.363 | 613 | ‐ |
| Debiti | 79.289 | 68.539 | 675.979 | 91.238 | 3.560 |
| Totale passività | 130.805 | 117.318 | 1.304.501 | 141.903 | 5.892 |
| CONTO ECONOMICO | |||||
| Valore della produzione | 159.838 | 91.383 | 399.176 | 155.147 | 6.684 |
| Costi della produzione | (142.485) | (80.693) | (368.529) | (141.024) | (6.103) |
| Proventi / (oneri) finanziari | (510) | (962) | (977) | (1.563) | (44) |
| Proventi / (oneri) straordinari | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Imposte dell'esercizio | (4.422) | (3.127) | (4.901) | (2.442) | (133) |
| Utile netto / (perdita) | 12.420 | 6.601 | 24.769 | 10.118 | 404 |
| mgl/euro | Aliplast Iberia Slu |
Aliplast Polska Spzoo |
Ares Trading Eood |
Aresenergy Eood |
AresGas Ead |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | |||||
| Immobilizzazioni | 694 | 321 | ‐ | 8 | 83.687 |
| Attivo circolante | 944 | 1.472 | 726 | 637 | 5.155 |
| Totale attività | 1.638 | 1.793 | 726 | 645 | 88.842 |
| PASSIVITÀ | |||||
| Capitale sociale | 815 | 277 | 26 | 26 | 11.541 |
| Riserve | 176 | 924 | 457 | (152) | 18.076 |
| Utile netto / (perdita) | 86 | 173 | 180 | 60 | 1.465 |
| Fondi | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 265 |
| Fondo Tfr | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 25 |
| Debiti | 561 | 419 | 63 | 711 | 57.470 |
| Totale passività | 1.638 | 1.793 | 726 | 645 | 88.842 |
| CONTO ECONOMICO | |||||
| Valore della produzione | 2.397 | 4.900 | 1.642 | 1.912 | 46.375 |
| Costi della produzione | (2.282) | (4.677) | (1.437) | (1.836) | (43.256) |
| Proventi / (oneri) finanziari | ‐ | (5) | (5) | (16) | (1.503) |
| Proventi / (oneri) straordinari | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Imposte dell'esercizio | (29) | (45) | (20) | ‐ | (151) |
| Utile netto / (perdita) | 86 | 173 | 180 | 60 | 1.465 |
| mgl/euro | Asa Scpa |
Atlas Utilities Ead |
Biorg Srl |
Black Sea Gas Company Eood |
EstEnergy Spa* |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | |||||
| Immobilizzazioni | 2.734 | ‐ | 30.944 | 1.255 | 513.087 |
| Attivo circolante | 16.366 | 37 | 3.862 | 4.656 | 325.002 |
| Totale attività | 19.100 | 37 | 34.806 | 5.911 | 838.089 |
| PASSIVITÀ | ‐ | ||||
| Capitale sociale | 1.820 | 26 | 10.000 | 3 | 299.926 |
| Riserve | 622 | (2.388) | (1.433) | 4.152 | 205.374 |
| Utile netto / (perdita) | ‐ | 2.399 | (2.938) | 662 | 11.323 |
| Fondi | 15.382 | ‐ | 363 | ‐ | 6.532 |
| Fondo Tfr | 97 | ‐ | 34 | ‐ | 2.107 |
| Debiti | 1.179 | ‐ | 28.780 | 1.094 | 312.827 |
| Totale passività | 19.100 | 37 | 34.806 | 5.911 | 838.089 |
| CONTO ECONOMICO | ‐ | ||||
| Valore della produzione | 5.537 | 8 | 5.481 | 5.450 | 1.139.635 |
| Costi della produzione | (5.828) | (10) | (8.585) | (4.693) | (1.114.772) |
| Proventi / (oneri) finanziari | 305 | 2.401 | (709) | (23) | (7.077) |
| Proventi / (oneri) straordinari | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Imposte dell'esercizio | (14) | ‐ | 875 | (72) | (6.463) |
| Utile netto / (perdita) | ‐ | 2.399 | (2.938) | 662 | 11.323 |
| mgl/euro | Etra Energia Srl* |
F.lli Franchini Srl |
Feronia Srl |
Frullo Energia Ambiente Srl* |
Green Factory Srl |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | |||||
| Immobilizzazioni | 154 | 318 | 9.574 | 45.788 | 3.876 |
| Attivo circolante | 4.506 | 35.730 | 3.218 | 33.104 | 383 |
| Totale attività | 4.660 | 36.047 | 12.792 | 78.891 | 4.259 |
| PASSIVITÀ | |||||
| Capitale sociale | 100 | 1.100 | 100 | 17.139 | 500 |
| Riserve | 1.570 | 1.205 | 2.648 | 29.953 | (55) |
| Utile netto / (perdita) | 663 | 1.673 | (601) | 16.410 | (8) |
| Fondi | ‐ | 108 | 4.141 | 3.110 | ‐ |
| Fondo Tfr | 58 | 333 | ‐ | 1.500 | ‐ |
| Debiti | 2.269 | 31.629 | 6.504 | 10.779 | 3.822 |
| Totale passività | 4.660 | 36.047 | 12.792 | 78.891 | 4.259 |
| CONTO ECONOMICO | |||||
| Valore della produzione | 10.518 | 22.627 | 386 | 44.935 | 4 |
| Costi della produzione | (9.567) | (20.232) | (1.206) | (22.639) | (12) |
| Proventi / (oneri) finanziari | (33) | (87) | (9) | 116 | ‐ |
| Proventi / (oneri) straordinari | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Imposte dell'esercizio | (255) | (635) | 228 | (6.001) | ‐ |
| Utile netto / (perdita) | 663 | 1.673 | (601) | 16.410 | (8) |
| mgl/euro | Hera Comm Marche Srl* |
Hera Comm Spa* |
Hera Luce Srl* |
Hera Servizi Energia Spa* |
Hera Trading Srl* |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | |||||
| Immobilizzazioni | 16.586 | 208.512 | 131.789 | 122.161 | 114 |
| Attivo circolante | 17.938 | 2.168.888 | 59.471 | 1.614.454 | 1.984.453 |
| Totale attività | 34.525 | 2.377.400 | 191.260 | 1.736.615 | 1.984.568 |
| PASSIVITÀ | |||||
| Capitale sociale | 1.977 | 53.596 | 1.000 | 13.217 | 22.600 |
| Riserve | 6.760 | 272.086 | 60.772 | 75.407 | 65.397 |
| Utile netto / (perdita) | 5.396 | 127.814 | 9.644 | 2.195 | 118.300 |
| Fondi | ‐ | 17.599 | 1.112 | 24.016 | ‐ |
| Fondo Tfr | 661 | 3.566 | 647 | 1.752 | 689 |
| Debiti | 19.729 | 1.902.739 | 118.085 | 1.620.028 | 1.777.581 |
| Totale passività | 34.525 | 2.377.400 | 191.260 | 1.736.615 | 1.984.568 |
| CONTO ECONOMICO | |||||
| Valore della produzione | 106.404 | 5.794.258 | 96.426 | 1.070.626 | 9.802.633 |
| Costi della produzione | (97.937) | (5.647.725) | (88.668) | (985.124) | (9.641.366) |
| Proventi / (oneri) finanziari | (1.106) | 23.255 | 2.526 | (81.910) | 4.195 |
| Proventi / (oneri) straordinari | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Imposte dell'esercizio | (1.965) | (41.974) | (640) | (1.397) | (47.162) |
| Utile netto / (perdita) | 5.396 | 127.814 | 9.644 | 2.195 | 118.300 |
| mgl/euro | Herambiente Servizi Industriali Srl* |
Herambiente Spa* |
Heratech Srl* |
HestAmbiente Srl* |
Horowatt Srl |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | |||||
| Immobilizzazioni | 229.466 | 1.029.349 | 72 | 101.989 | 7 |
| Attivo circolante | 59.856 | 498.890 | 72.036 | 33.282 | 47 |
| Totale attività | 289.321 | 1.528.239 | 72.108 | 135.271 | 54 |
| PASSIVITÀ | |||||
| Capitale sociale | 5.000 | 271.600 | 1.981 | 1.010 | 50 |
| Riserve | 20.223 | 92.789 | 6.448 | 25.497 | |
| Utile netto / (perdita) | 23.416 | 73.234 | (5.115) | 21.570 | (9) |
| Fondi | 4.673 | 177.008 | 383 | 6.159 | |
| Fondo Tfr | 2.460 | 5.983 | 3.759 | 481 | |
| Debiti | 233.549 | 907.625 | 64.651 | 80.554 | 13 |
| Totale passività | 289.321 | 1.528.239 | 72.108 | 135.271 | 54 |
| CONTO ECONOMICO | |||||
| Valore della produzione | 159.655 | 556.294 | 137.834 | 92.398 | ‐ |
| Costi della produzione | (159.857) | (506.213) | (144.043) | (60.907) | (9) |
| Proventi / (oneri) finanziari | 6.017 | 33.299 | (609) | (1.977) | ‐ |
| Proventi / (oneri) straordinari | 16.146 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Imposte dell'esercizio | 1.455 | (10.146) | 1.704 | (7.944) | ‐ |
| Utile netto / (perdita) | 23.416 | 73.234 | (5.115) | 21.570 | (9) |
| mgl/euro | Inrete Distribuzione Energia Spa |
Macero Maceratese Srl |
Marche Multiservizi Spa |
Marche Multiservizi Falconara Srl |
Primagas Ad |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | |||||
| Immobilizzazioni | 1.387.510 | 5.820 | 267.087 | 2.668 | 2.717 |
| Attivo circolante | 210.113 | 7.892 | 74.113 | 2.637 | 361 |
| Totale attività | 1.597.624 | 13.712 | 341.200 | 5.305 | 3.078 |
| PASSIVITÀ | |||||
| Capitale sociale | 9.901 | 1.033 | 16.389 | 100 | 588 |
| Riserve | 563.983 | 5.815 | 112.706 | 695 | 800 |
| Utile netto / (perdita) | 34.117 | 811 | 12.066 | 267 | 349 |
| Fondi | 137.235 | 232 | 36.602 | 206 | 35 |
| Fondo Tfr | 7.732 | 507 | 4.880 | 711 | ‐ |
| Debiti | 844.655 | 5.313 | 158.558 | 3.326 | 1.306 |
| Totale passività | 1.597.624 | 13.712 | 341.200 | 5.305 | 3.078 |
| CONTO ECONOMICO | |||||
| Valore della produzione | 393.937 | 16.350 | 139.621 | 8.386 | 4.329 |
| Costi della produzione | (329.353) | (15.193) | (121.986) | (7.978) | (3.914) |
| Proventi / (oneri) finanziari | (18.588) | (43) | (1.505) | (25) | 8 |
| Proventi / (oneri) straordinari | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | (31) |
| Imposte dell'esercizio | (11.879) | (302) | (4.064) | (116) | (43) |
| Utile netto / (perdita) | 34.117 | 811 | 12.066 | 267 | 349 |
| mgl/euro | Recycla Spa |
Tiepolo Srl |
Tri-Generazione Scarl |
Uniflotte Srl* |
Vallortigara Servizi Ambientali Spa |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | |||||
| Immobilizzazioni | 15.397 | 600 | ‐ | 141.271 | 13.847 |
| Attivo circolante | 7.022 | 1.986 | 657 | 32.927 | 14.137 |
| Totale attività | 22.419 | 2.586 | 657 | 174.198 | 27.984 |
| PASSIVITÀ | |||||
| Capitale sociale | 90 | 1.305 | 100 | 2.254 | 330 |
| Riserve | 6.483 | 7 | 289 | 28.014 | 13.592 |
| Utile netto / (perdita) | 3.153 | (28) | ‐ | 5.066 | 2.256 |
| Fondi | 776 | ‐ | ‐ | 690 | 380 |
| Fondo Tfr | 1.146 | ‐ | ‐ | 1.503 | 809 |
| Debiti | 10.771 | 1.302 | 268 | 136.671 | 10.617 |
| Totale passività | 22.419 | 2.586 | 657 | 174.198 | 27.984 |
| CONTO ECONOMICO | |||||
| Valore della produzione | 23.716 | 1 | 810 | 113.337 | 27.680 |
| Costi della produzione | (19.363) | (42) | (815) | (103.772) | (24.675) |
| Proventi / (oneri) finanziari | (101) | ‐ | 5 | (3.057) | (56) |
| Proventi / (oneri) straordinari | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Imposte dell'esercizio | (1.100) | 13 | ‐ | (1.442) | (693) |
| Utile netto / (perdita) | 3.153 | (28) | ‐ | 5.066 | 2.256 |
| mgl/euro | Wolmann Spa |
|---|---|
| ATTIVITÀ | |
| Immobilizzazioni | 87 |
| Attivo circolante | 12.185 |
| Totale attività | 12.272 |
| PASSIVITÀ | ‐ |
| Capitale sociale | 145 |
| Riserve | 443 |
| Utile netto / (perdita) | 611 |
| Fondi | 61 |
| Fondo Tfr | 144 |
| Debiti | 10.868 |
| Totale passività | 12.272 |
| CONTO ECONOMICO | ‐ |
| Valore della produzione | 22.180 |
| Costi della produzione | (20.250) |
| Proventi / (oneri) finanziari | (1.011) |
| Proventi / (oneri) straordinari | ‐ |
| Imposte dell'esercizio | (307) |
| Utile netto / (perdita) | 611 |
*La società applica i principi contabili internazionali e pertanto i valori esposti sono ad essi conformi.
Prospetto riepilogativo dati essenziali di bilancio delle società a controllo congiunto ai sensi dell'art.2429, ultimo comma, del C.c.
| Enomondo Srl |
|---|
| 36.893 |
| 24.894 |
| 61.788 |
| 14.000 |
| 23.611 |
| 2.952 |
| 229 |
| 28 |
| 20.969 |
| 61.788 |
| 29.614 |
| (25.378) |
| (243) |
| (1.042) |
| 2.952 |
Prospetto riepilogativo dati essenziali di bilancio delle società collegate ai sensi dell'art.2429, ultimo comma, del C.c.
| mgl/euro | Aimag Spa |
ASM SET Srl |
SEA - Servizi Ecologici Ambientali Srl |
Set Spa |
Sgr Servizi Spa |
Tamarete Energia Srl |
|---|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | ||||||
| Immobilizzazioni | 389.816 | 154 | 13.307 | 100.246 | 1.378 | 46.727 |
| Attivo circolante | 277.870 | 11.558 | 14.116 | 68.551 | 116.138 | 14.947 |
| Totale attività | 667.686 | 11.712 | 27.423 | 168.797 | 117.516 | 61.674 |
| PASSIVITÀ | ||||||
| Capitale sociale | 78.028 | 200 | 100 | 120 | 5.982 | 3.600 |
| Riserve | 140.805 | 367 | 10.274 | 71.385 | 46.510 | 1.993 |
| Utile netto / (perdita) | 10.898 | 2.955 | 4.370 | 1.432 | 10.588 | 477 |
| Fondi | 33.532 | 2 | 1.406 | 227 | 4.110 | |
| Fondo Tfr | 3.446 | 297 | 548 | 308 | 1.595 | |
| Debiti | 400.977 | 7.891 | 10.724 | 95.551 | 52.614 | 51.494 |
| Totale passività | 667.686 | 11.712 | 27.423 | 168.797 | 117.516 | 61.674 |
| CONTO ECONOMICO | ||||||
| Valore della produzione | 559.638 | 33.282 | 19.102 | 134.107 | 172.682 | 18.984 |
| Costi della produzione | (542.130) | (29.120) | (12.843) | (131.219) | (158.100) | (16.410) |
| Proventi / (oneri) finanziari | (2.514) | (16) | 212 | (395) | 257 | (1.913) |
| Proventi / (oneri) straordinari | 425 | (476) | ||||
| Imposte dell'esercizio | (4.521) | (1.191) | (2.102) | (584) | (4.250) | (185) |
| Utile netto / (perdita) | 10.898 | 2.955 | 4.370 | 1.432 | 10.588 | 477 |
La L. 124/2017, art. 1, commi da 125 a 129 e successive modificazioni ha introdotto l'obbligo per le imprese di fornire evidenza nelle note esplicative al bilancio di "sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro e natura, privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria" ricevuti dalla Pubblica amministrazione, sopra la soglia di 10 mila euro e secondo il criterio di cassa.
Di seguito si espongono in forma tabellare le casistiche presenti nel Gruppo:
| Ente erogante | Descrizione | Importo incassato (euro) |
|---|---|---|
| Fondo per le Emergenze Nazionali |
Contributi alluvione del maggio 2023 nel territorio delle regioni Emilia-Romagna, Toscana e Marche |
40.199.797 |
| Atersir | Sostegno all'economia circolare e alla riduzione della produzione dei rifiuti urbani | 1.003.923 |
| Regione Emilia-Romagna | Interventi per la continuità del servizio idropotabile | 535.014 |
| Cnr - Institute of Photonics and Nanotechnologies |
Interventi per lo sviluppo di sensori innovativi per il monitoraggio della rete gas | 104.062 |
| Commissione europea - Capofila Snam Spa |
Sviluppo di test validati e requisiti per strumenti destinati alla misura delle miscele di gas naturale e idrogeno |
88.705 |
| Ministero dell'istruzione e del merito |
Realizzazione di prototipo di impianto per il monitoraggio, in ambiente urbano, del rischio sismico (Progetto Clara). |
84.936 |
| Arpae Emilia-Romagna | Sistema di sorveglianza sistematica del Sars-CoV-2 nelle acque reflue | 82.705 |
| Commissione europea - Capofila Sintef AS |
Progetto relativo agli impatti del blending H2 nell'ambito dei materiali di rete non metallici |
74.528 |
| Comune di Cesena | Fondo per iniziative di mobility management | 72.254 |
| Ministero della Cultura - Regione Friuli-Venezia Giulia |
Intervento di riordinamento e inventariazione dell'archivio di AcegasApsAmga Spa, presso il Comune di Muggia |
49.300 |
| Ministero delle infrastrutture e dei trasporti |
Lavori di manutenzione ordinaria sulle reti | 45.251 |
| Comune di Bologna | Fondo per iniziative di mobility management | 32.982 |
| Alma Mater Studiorum Università di Bologna |
Progettazione del modulo professionale GrEnFIn - Greening energy market and finance | 13.511 |
| Ente erogante | Descrizione | Importo incassato (euro) |
|---|---|---|
| Comune di Ravenna | Realizzazione della rete fognaria presso la darsena del Comune di Ravenna | 4.721.223 |
| Regione Emilia-Romagna | Interventi di potenziamento delle reti idriche e fognarie e della raccolta differenziata | 3.332.456 |
| Ato - Consiglio di Bacino Bacchiglione |
Fondi Pnrr per le reti idriche | 1.250.000 |
| Autorità dell'ambito territoriale ottimale di Pesaro |
Progetto Mari 4 e 10 | 1.145.773 |
| Autorità unica per i servizi idrici - Regione Friuli-Venezia Giulia |
Impianto di depurazione di Servola (Trieste) - Fondi Regionali | 742.803 |
| Cafc Spa | Progetto Pnrr Smart Water Management | 610.905 |
| Cafc Spa | Masterplan acquedotti (Trieste) | 311.514 |
| Ministero delle infrastrutture e dei trasporti |
Interventi di potenziamento delle reti idriche e fognarie | 237.252 |
| Aps Holding Spa | Lavori linea Sir 3 Padova | 95.388 |
| Comune di Pesaro | Interventi di potenziamento reti gas | 60.000 |
| Autorità unica per i servizi idrici - Regione Friuli-Venezia Giulia |
Depuratore Zaule - lampade uv | 46.500 |
| Centro Coordinamento Raee | Interventi per l'implementazione del sistema Raee | 33.927 |
| Regione Marche | Depuratore di Braccone di Urbino | 23.091 |
| Cafc Spa | Masterplan interconnessioni di rete | 13.856 |
| Totale | 1.731 |
|---|---|
| Altre prestazioni di servizi rese dalla società di revisione | 63 |
| Prestazioni di altri servizi finalizzati all'emissione di un'attestazione rese dalla società di revisione | 468 |
| Prestazioni per la certificazione del bilancio | 1.200 |
| mgl/euro | 2023 |
| Descrizione dell'aspetto chiave della revisione |
Come riportato nelle note esplicative del bilancio consolidato al paragrafo "Criteri di valutazione e principi di consolidamento - Riconoscimento dei ricavi e dei costi", i ricavi per vendita di energia elettrica, gas e acqua sono riconosciuti e contabilizzati al momento dell'erogazione del servizio e comprendono lo stanziamento per i ricavi maturati ma non ancora fatturati a fine esercizio. Tale stanziamento, che al 31 dicembre 2023 e pari ad Euro 885 milioni, come esposto nella Nota 1 delle note esplicative, è determinato relativamente ai ricavi dei settori energia elettrica e gas mediante la stima dei consumo giornaliero per ciascun cliente, basata sul suo profilo storico, rettificato per riflettere le condizioni atmosferiche o altri fattori che possono influire sui consumi ovvero per i ricavi del sistema idrico integrato mediante la stima del ricavo garantito dalla regolamentazione tariffaria di riferimento (c.d. vincolo di ricavo garantito, "VRG"). |
|---|---|
| Abbiamo ritenuto che le modalità di determinazione del suddetto stanziamento costituiscano un aspetto chiave della revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2023 in considerazione: I) della componente discrezionale insita nella natura estimativa di tale stanziamento; ii) della rilevanza del suo ammontare complessivo; iii) dell'elevato numero di utenti del Gruppo; iv) della complessità degli algoritmi di calcolo adottati dal Gruppo, per la determinazione dello stanziamento, che ha reso necessario il ricorso al supporto di specialisti informatici per lo sviluppo delle verifiche. |
|
| svolte | Procedure di revisione Le nostre procedure di revisione sullo stanziamento per ricavi maturati ma non ancora fatturati a fine esercizio hanno incluso, tra le altre, le seguenti: · analisi delle procedure informatiche poste in essere dal Gruppo per la determinazione dello stanziamento dei ricavi per prestazioni effettuate e non fatturate e dei relativi algoritmi di calcolo, con il supporto di nostri specialisti informatici; |
| · rilevazione e comprensione dei principali controlli posti in essere dal Gruppo a presidio del rischio di errato stanziamento e verifica dell'operativita degli stessi. Tali attività sono state svolte con il supporto di nostri specialisti informatici; · verifiche a campione volte ad accertare la completezza ed accuratezza dei principali dati utilizzati dalla Direzione al fine della determinazione di tali rilevazioni; · verifica, per un campione di utenti, del processo di stima delle quantità |
|
| consumate e dell'applicazione delle corrette tariffe di riferimento; · analisi comparative sui principali parametri relativi agli utenti ed ai |
| svolte | Procedure di revisione Le nostre procedure di revisione contabile e la valutazione degli strumenti di finanza derivata, svolte anche con il supporto di specialisti del nostro network, hanno incluso, tra le altre, le seguenti: |
|---|---|
| · rilevazione e comprensione dei controlli interni posti in essere dal Gruppo, nonché svolgimento di procedure di verifica in merito alla conformità alle direttive interne del processo di determinazione del fair value degli strumenti finanziari derivati, del processo di designazione delle relazioni di copertura e di misurazione della loro efficacia prospettica e del processo di determinazione dell'inefficacia della relazione di copertura; |
|
| · comprensione dei criteri per l'assegnazione della gerarchia di fair volue, delle tecniche valutative e delle metodologie utilizzate per la verifica dell'efficacia delle relazioni di copertura e per la misurazione dell'eventuale inefficacia e analisi della loro ragionevolezza, anche rispetto agli standard o best proctice di mercato; |
|
| · analisi e verifica delle fonti utilizzate dal Gruppo per l'acquisizione dei parametri di mercato e verifica dell'attendibilità dei principali input di mercato utilizzati; |
|
| · verifica della coerenza del trattamento contabile adottato dal Gruppo con quanto previsto dai principi contabili applicabili nella fattispecie; |
|
| · determinazione autonoma, su base campionaria, del fair value di alcuni strumenti derivati; |
|
| · verifica, su base campionaria, della predisposizione della documentazione formale sulla designazione e sulla verifica e misurazione dell'efficacia, nonché verifica dell'accuratezza dei test di efficacia; |
|
| · esame dell'adeguatezza e della conformità dell'informativa fornita nelle note esplicativerispetto a quanto previsto dai principi contabili di riferimento. |
|
| Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio consolidato | |
| euro | note | 2023 | 2022 |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 1 | 1.438.608.968 | 1.436.742.942 |
| Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione |
2 | 8.093.995 | 489.587 |
| Altri ricavi operativi | 3 | 302.755.111 | 229.582.290 |
| Materie prime e materiali | 4 | (246.297.238) | (316.797.790) |
| Costi per servizi | 5 | (956.108.554) | (841.126.302) |
| Costi del personale | 6 | (209.821.525) | (205.025.193) |
| Altre spese operative | 7 | (33.527.843) | (21.821.148) |
| Costi capitalizzati | 8 | 6.359.617 | 6.356.198 |
| Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni | 9 | (176.150.510) | (161.113.840) |
| Utile operativo | 133.912.021 | 127.286.744 | |
| Quota di utili (perdite) di imprese partecipate | 10 | 191.099.176 | 221.279.692 |
| Proventi finanziari | 11 | 154.650.362 | 80.554.981 |
| Oneri finanziari | 12 | (213.302.021) | (138.381.213) |
| Gestione finanziaria | 132.447.517 | 163.453.460 | |
| Utile prima delle imposte | 266.359.538 | 290.740.204 | |
| Imposte | 13 | (21.516.867) | (19.763.809) |
| Utile netto dell'esercizio | 244.842.671 | 270.976.395 |
Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di conto economico riportato al paragrafo 3.03.01 del presente bilancio separato.
| euro | note | 2023 | 2022 |
|---|---|---|---|
| Utile (perdita) netto dell'esercizio | 244.842.671 | 270.976.395 | |
| Componenti riclassificabili a conto economico | |||
| Fair value derivati, variazione del periodo | 26 | (164.833) | 4.447.933 |
| Effetto fiscale relativo alle componenti riclassificabili | 46.483 | (1.254.317) | |
| Componenti non riclassificabili a conto economico | |||
| Utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti | 27 | (631.264) | (300.294) |
| Partecipazioni valutate al fair value | 24 | 10.930.968 | (12.281.040) |
| Effetto fiscale relativo alle componenti non riclassificabili | 47.374 | 257.146 | |
| Totale utile (perdita) complessivo dell'esercizio | 255.071.399 | 261.845.823 |
| euro | note | 31-dic-23 | 31-dic-22 |
|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | |||
| Attività non correnti | |||
| Immobilizzazioni materiali | 19, 23 | 602.823.014 | 599.777.460 |
| Diritti d'uso | 20 | 19.539.865 | 20.800.643 |
| Attività immateriali | 21, 23 | 1.748.066.748 | 1.644.001.233 |
| Avviamento | 22, 23 | 64.451.877 | 64.451.877 |
| Partecipazioni | 24, 25 | 1.506.003.558 | 1.491.386.247 |
| Attività finanziarie non correnti | 17 | 1.233.674.865 | 1.595.684.061 |
| Attività fiscali differite | 15 | 47.946.074 | 44.276.750 |
| Strumenti derivati | 26 | ‐ | 376.716 |
| Totale attività non correnti | 5.222.506.001 | 5.460.754.987 | |
| Attività correnti | |||
| Rimanenze | 29 | 29.807.021 | 21.450.799 |
| Crediti commerciali | 30 | 429.483.008 | 390.846.241 |
| Attività finanziarie correnti | 17 | 1.755.224.324 | 1.872.832.406 |
| Attività per imposte correnti | 14 | ‐ | 37.687.861 |
| Altre attività correnti | 32 | 215.543.908 | 70.239.767 |
| Strumenti derivati | 26 | 849.660 | 164.833 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 17 | 1.281.264.403 | 1.856.704.753 |
| Totale attività correnti | 3.712.172.324 | 4.249.926.660 | |
| TOTALE ATTIVITÀ | 8.934.678.325 | 9.710.681.647 |
Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimoniale-finanziaria riportato al paragrafo 3.03.02 del presente bilancio separato.
| euro | note | 31-dic-23 | 31-dic-22 |
|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | |||
| Capitale sociale e riserve | 16 | ||
| Capitale sociale | 1.489.538.745 | 1.489.538.745 | |
| Riserva azioni proprie valore nominale | (45.830.208) | (38.541.380) | |
| Oneri per aumento capitale sociale | (437.005) | (437.005) | |
| Riserve | 995.477.189 | 905.866.956 | |
| Riserva azioni proprie valore eccedente il valore nominale | (98.915.254) | (86.521.214) | |
| Riserva per strumenti derivati valutati al fair value | ‐ | 118.350 | |
| Riserva partecipazioni valutate al fair value | (6.844.678) | (17.644.475) | |
| Utile (perdita) portato a nuovo | 6.954.715 | 6.954.715 | |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 244.842.671 | 270.976.395 | |
| Totale patrimonio netto | 2.584.786.175 | 2.530.311.087 | |
| Passività non correnti | |||
| Passività finanziarie non correnti | 18 | 4.029.728.956 | 5.129.080.814 |
| Passività non correnti per leasing | 20 | 11.016.426 | 12.848.591 |
| Trattamento fine rapporto e altri benefici | 27 | 33.760.057 | 35.451.829 |
| Fondi per rischi e oneri | 28 | 132.217.524 | 128.965.991 |
| Strumenti derivati | 26 | ‐ | 6.317.305 |
| Totale passività non correnti | 4.206.722.963 | 5.312.664.530 | |
| Passività correnti | |||
| Passività finanziarie correnti | 18 | 1.311.643.432 | 1.189.521.437 |
| Passività correnti per leasing | 20 | 3.336.489 | 3.218.835 |
| Debiti commerciali | 31 | 380.350.310 | 372.113.651 |
| Passività per imposte correnti | 14 | 78.006.155 | ‐ |
| Altre passività correnti | 33 | 348.265.380 | 302.852.107 |
| Strumenti derivati | 26 | 21.567.421 | ‐ |
| Totale passività correnti | 2.143.169.187 | 1.867.706.030 | |
| TOTALE PASSIVITÀ | 6.349.892.150 | 7.180.370.560 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 8.934.678.325 | 9.710.681.647 |
Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimoniale-finanziaria riportato al paragrafo 3.03.02 del presente bilancio separato.
| euro | note | 31-dic-23 | 31-dic-22 |
|---|---|---|---|
| Risultato ante imposte | 266.359.538 | 290.740.204 | |
| Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operative |
|||
| Ammortamenti e perdite di valore di attività | 9 | 136.184.859 | 128.014.715 |
| Accantonamenti ai fondi | 9 | 49.818.583 | 40.058.350 |
| Dividendi | 10 | (189.994.529) | (218.939.566) |
| (Proventi) oneri finanziari | 11, 12 | 58.651.659 | 57.826.232 |
| (Plusvalenze) minusvalenze e altri elementi non monetari | (13.442.065) | (17.403.071) | |
| Variazione fondi rischi e oneri | 28 | (3.102.452) | (513.699) |
| Variazione fondi per benefici ai dipendenti | 27 | (4.430.006) | (5.090.470) |
| Totale cash flow prima delle variazioni del capitale circolante netto |
300.045.587 | 274.692.695 | |
| (Incremento) decremento di rimanenze | 29 | (8.458.484) | (590.521) |
| (Incremento) decremento di crediti commerciali | (77.074.402) | (11.101.720) | |
| Incremento (decremento) di debiti commerciali | 31 | 8.236.659 | 56.431.675 |
| Incremento/decremento di altre attività/passività correnti | 38.296.132 | (16.141.897) | |
| Variazione capitale circolante | (39.000.095) | 28.597.537 | |
| Dividendi incassati | 10 | 189.994.529 | 218.939.566 |
| Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati | 116.685.354 | 54.306.564 | |
| Interessi passivi, oneri netti su derivati e altri oneri finanziari pagati |
(135.117.164) | (71.285.683) | |
| Imposte pagate | (39.553.506) | (7.614.212) | |
| Disponibilità generate dall'attività operativa (a) | 393.054.705 | 497.636.467 | |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | 19 | (39.882.811) | (44.450.179) |
| Investimenti in attività immateriali | 21 | (206.949.500) | (187.607.607) |
| Investimenti in imprese e rami aziendali al netto delle disponibilità liquide |
(2.182.621) | (12.001.733) | |
| Prezzo di cessione di immobilizzazioni materiali e immateriali | 240.822 | 2.841.779 | |
| Disinvestimenti in partecipazioni | 24, 25 | ‐ | 999 |
| (Incremento) decremento di altre attività d'investimento | 499.951.549 | (1.613.664.112) | |
| Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento (b) |
251.177.439 | (1.854.880.853) | |
| Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine | 500.000.000 | 2.125.000.000 | |
| Rimborsi di debiti finanziari non correnti | (750.000.000) | ‐ | |
| Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari | (764.328.621) | 525.567.350 | |
| Rimborsi di passività per leasing | 20 | (3.064.143) | (3.566.365) |
| Dividendi pagati ad azionisti Hera | (182.596.860) | (176.699.636) | |
| Variazione azioni proprie in portafoglio | (19.682.869) | (26.737.025) | |
| Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento (c) |
(1.219.672.493) | 2.443.564.324 | |
| Incremento (decremento) disponibilità liquide (a+b+c) | (575.440.349) | 1.086.319.938 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio | 17 | 1.856.704.753 | 770.384.815 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio | 17 | 1.281.264.404 | 1.856.704.753 |
Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema del "Rendiconto finanziario" riportato al paragrafo 3.03.03 del presente bilancio separato.
| euro | Capitale sociale | Riserve | Riserve strumenti derivati valutati al fair value |
(perdite) attuariali fondi benefici Riserve utili dipendenti |
partecipazioni al fair value valutate Riserve |
dell'esercizio Utile |
Patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 01-gen-22 | 1.459.883.778 | 813.497.642 | (3.075.266) | (18.669.922) | (5.510.808) | 223.760.996 2.469.886.420 | |
| Utile dell'esercizio | 270.976.395 | 270.976.395 | |||||
| Altre componenti del risultato complessivo: fair value derivati, |
|||||||
| variazione dell'esercizio | 3.193.616 | 3.193.616 | |||||
| utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti |
(190.521) | (190.521) | |||||
| fair value partecipazioni, variazione dell'esercizio |
(12.133.667) | (12.133.667) | |||||
| Utile complessivo dell'esercizio | ‐ | ‐ | 3.193.616 | (190.521) | (12.133.667) | 270.976.395 | 261.845.823 |
| variazione azioni proprie in portafoglio |
(9.323.418) | (17.413.607) | (26.737.025) | ||||
| riserva utili/perdite da aggregazioni/fusioni |
‐ | ‐ | ‐ | ||||
| Ripartizione dell'utile: | |||||||
| dividendi distribuiti | (174.684.131) (174.684.131) | ||||||
| destinazione a riserve | 49.076.865 | (49.076.865) | ‐ | ||||
| Saldo al 31-dic-22 | 1.450.560.360 | 845.160.900 | 118.350 | (18.860.443) | (17.644.475) | 270.976.395 2.530.311.087 | |
| Saldo al 01-gen-23 | 1.450.560.360 | 845.160.900 | 118.350 | (18.860.443) | (17.644.475) | 270.976.395 2.530.311.087 | |
| Utile dell'esercizio | 244.842.671 | 244.842.671 | |||||
| Altre componenti | |||||||
| del risultato complessivo: fair value derivati, |
|||||||
| variazione dell'esercizio | (118.350) | (118.350) | |||||
| utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti |
(452.719) | (452.719) | |||||
| fair value partecipazioni, variazione dell'esercizio |
10.799.797 | 10.799.797 | |||||
| Utile complessivo dell'esercizio | ‐ | ‐ | (118.350) | (452.719) | 10.799.797 | 244.842.671 | 255.071.399 |
| variazione azioni proprie in portafoglio |
(7.288.828) | (12.394.041) | (19.682.869) | ||||
| riserva utili/perdite da aggregazioni/fusioni |
‐ | ‐ | ‐ | ||||
| Ripartizione dell'utile: | |||||||
| dividendi distribuiti | (180.913.442) (180.913.442) | ||||||
| destinazione a riserve | 90.062.953 | (90.062.953) | ‐ | ||||
| Saldo al 31-dic-23 | 1.443.271.532 | 922.829.812 | ‐ | (19.313.162) | (6.844.678) | 244.842.671 2.584.786.175 |
Hera Spa (la Società) è una società per azioni (Spa) costituita in Italia, quotata presso la Borsa di Milano e domiciliata a Bologna in Viale Berti Pichat 2/4. Hera Spa e le sue controllate (il Gruppo) operano principalmente in Italia nei settori ambientale (gestione e trattamento dei rifiuti), idrico (acquedotto, fognature e depurazione) ed energetico (distribuzione e vendita di energia elettrica, gas e servizi energia), offrendo inoltre servizi per l'illuminazione pubblica e le telecomunicazioni.
Il bilancio al 31 dicembre 2023 è stato predisposto in applicazione del Regolamento (CE) 1606/2002 del 19 luglio 2002, in conformità ai principi contabili internazionali Ifrs emessi dall'International accounting standard board (Iasb) e omologati dalla Commissione europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005. Per Ifrs si intendono anche gli International accounting standards (Ias) tuttora in vigore, i documenti interpretativi emessi dall'International financial reporting standards Interpretation commitee (Ifrs Ic) e dal precedente Standing interpretation commitee (Sic).
Gli amministratori hanno valutato l'applicabilità del presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio, concludendo che tale presupposto è adeguato in quanto non sussistono dubbi sulla continuità aziendale. Nel formulare tale valutazione si è tenuto conto dell'attuale contesto indotto dai conflitti russo-ucraino e istraelo-palestinese.
Sono state predisposte le informazioni obbligatorie ritenute sufficienti a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale-finanziaria della Società, nonché del risultato economico. Le informazioni relative all'attività della Società e i fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio sono illustrati nella relazione sulla gestione al paragrafo 1.03 "Principali fatti di rilievo".
Il principio generale adottato nella predisposizione del presente bilancio è quello del costo, a eccezione delle attività e passività finanziarie (inclusi gli strumenti derivati) valutate a fair value. La preparazione del bilancio ha richiesto l'uso di stime da parte del management; le principali aree caratterizzate da valutazioni e assunzioni di particolare significatività, unitamente a quelle con effetti rilevanti sulle situazioni rendicontate, sono riportate nella sezione "Stime e valutazioni significative" al termine del presente paragrafo.
Il bilancio al 31 dicembre 2023 è stato predisposto dal Consiglio di Amministrazione e dallo stesso approvato nella seduta del 26 marzo 2024. Lo stesso è assoggettato a revisione contabile da parte della società Deloitte & Touche Spa.
Il presente bilancio separato è costituito da:
Negli schemi di bilancio sono separatamente indicati gli eventuali costi e i ricavi di natura non ricorrente. Si precisa che, con riferimento alla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico, situazione patrimoniale-finanziaria e rendiconto finanziario con evidenza dei rapporti più significativi con parti correlate, al fine di non alterare la leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.
Gli schemi di bilancio e i dati inseriti nelle note esplicative sono tutti espressi in unità di euro, mentre i dati inseriti nelle note esplicative sono espressi in migliaia di euro tranne quando diversamente indicato.
Relativamente agli eventi alluvionali che hanno interessato gran parte dell'Emilia-Romagna nel mese di maggio 2023, per i quali si rimanda alla Relazione sulla gestione (paragrafo 1.03 "Principali fatti di rilievo"), si segnala che nel secondo semestre 2023 Hera Spa ha percepito dal presidio commissariale straordinario e dalla compagnia di assicurazione del Gruppo, le somme correlate agli oneri sostenuti e ancora da sostenere inerenti sia agli interventi emergenziali che di ricostruzione delle dotazioni impiantistiche e di rete come da dettaglio di seguito riportato.
| Totale incassato | 19.071 |
|---|---|
| Compagnia di assicurazione | 6.981 |
| Presidio commissariale impianti e reti | 12.090 |
| Importo |
Le risorse incassate dal presidio commissariale per impianti e reti del ciclo idrico integrato e del teleriscaldamento, per un valore complessivo pari a 12.090 mila euro, sono state imputate:
Le risorse incassate dalla compagnia di assicurazione, per un valore complessivo pari a 6.981 mila euro, sono state interamente imputate a ricavi da risarcimento danni a copertura sia dei costi emergenziali del ciclo idrico integrato e del teleriscaldamento (6.560 mila euro), che delle minusvalenze generatesi dalla dismissione di impianti e reti ammalorati (421 mila euro); si rimanda rispettivamente alla nota 3 "Altri ricavi operativi", voce "Altri ricavi" e alla nota 7 "Altre spese operative", voce "Minusvalenze da cessioni e dismissioni di asset".
Tanto i valori riconosciuti dalla compagnia di assicurazione, quanto quelli percepiti dalla struttura commissariale sono da considerare a titolo di anticipazione di risorse a fronte di una prima rendicontazione degli interventi eseguiti. Rendicontazione che sarà aggiornata man mano che la quantificazione dei danni subiti dalle strutture e dalle dotazioni impiantistiche si renderà definitiva.
Gli oneri sostenuti in relazione alla raccolta e smaltimento dei rifiuti generatisi a seguito degli eventi sono stati rendicontati a consuntivo e in più tranche al presidio commissariale, che ha puntualmente riconosciuto equivalenti risorse finanziarie. Dette risorse, per un valore complessivo pari a 29.192 mila euro, sono state imputate principalmente a ricavi per contributi pubblici (29.111 mila euro), si rimanda alla nota 3 "Altri ricavi operativi", voce "Contributi in conto esercizio".
Heratech Srl ha ceduto a Hera Spa i seguenti rami d'azienda con effetti decorrenti rispettivamente dal 1° gennaio e dal 1° marzo 2023:
Inrete Distribuzione Energia Spa ha ceduto a Hera Spa il ramo d'azienda denominato Pianificazione, controllo e coordinamento asset e sistemi reti, con effetti decorrenti dal 1° gennaio 2023.
Le operazioni sono state contabilizzate secondo il principio OPI 1 per business combination under common control.
Di seguito sono riportati gli effetti derivanti dall'operazione di acquisizione del ramo d'azienda.
| Acquisizione rami | Pianificazione, controllo e coordinamento asset e sistemi reti (effetto 01/01/2023) |
Lavori clienti servizio idrico integrato (effetto 01/03/2023) |
Totale |
|---|---|---|---|
| Attività | |||
| Attività non correnti | |||
| Partecipazioni | 749 | 952 | 1.701 |
| Disponibilità liquide | 25 | ‐ | 25 |
| 774 | 952 | 1.726 | |
| Totale attività | 774 | 952 | 1.726 |
| Patrimonio netto e passività | |||
| Passività non correnti | |||
| Trattamento di fine rapporto e altri benefici | 301 | 583 | 884 |
| 301 | 583 | 884 | |
| Passività correnti | |||
| Altre passività correnti | 361 | 259 | 620 |
| 361 | 259 | 620 | |
| Totale passività | 662 | 842 | 1.504 |
| Valore di acquisizione | 112 | 110 | 222 |
| Totale patrimonio netto e passività | 774 | 952 | 1.726 |
La valutazione delle voci di bilancio è stata fatta sulla base dei criteri generali della prudenza e della competenza, nella prospettiva della continuazione dell'attività. Ai fini delle rilevazioni contabili, viene data prevalenza alla sostanza economica delle operazioni piuttosto che alla loro forma giuridica.
Nella predisposizione del presente bilancio sono stati seguiti gli stessi principi e criteri applicati nel precedente esercizio tenendo conto dei nuovi principi contabili riportati nell'apposito paragrafo 3.02.10 "Principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2023". Per quanto attiene l'aspetto economico, si precisa che i costi e i ricavi esposti comprendono le rilevazioni di fine esercizio che trovano riscontro nelle contropartite della situazione patrimoniale-finanziaria. In relazione a ciò sono inclusi utili solo se realizzati entro la data di chiusura dell'esercizio, mentre si è tenuto conto dei rischi e delle perdite anche se conosciuti successivamente a tale data.
I criteri e principi adottati sono di seguito riportati.
Immobilizzazioni materiali - Le attività materiali sono rilevate al costo di acquisto o di produzione comprensivo degli oneri accessori, oppure al valore basato su perizie di stima, nel caso di acquisizione di aziende, al netto del relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore. Nel costo di produzione sono compresi i costi diretti e indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene (ad esempio: costi di personale, trasporti, dazi doganali, spese per la preparazione del luogo di installazione, costi di collaudo, spese notarili e catastali). Il costo include eventuali onorari professionali e, per taluni beni, gli oneri finanziari capitalizzati fino all'entrata in funzione del bene. Il costo ricomprende gli eventuali costi di smantellamento, ripristino e bonifica del sito su cui insiste l'immobilizzazione materiale. Le spese di manutenzione ordinaria sono addebitate integralmente al conto economico. I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa sono rilevati come attività.
Le immobilizzazioni materiali sono esposte al lordo dei contributi in conto impianti che sono rilevati a conto economico lungo il periodo necessario per correlarli con i relativi costi; nella situazione patrimoniale-finanziaria sono rappresentati iscrivendo il contributo come ricavo differito.
L'ammortamento ha inizio quando le attività entrano nel ciclo produttivo. Le immobilizzazioni sono classificate come in corso quando non ha ancora avuto inizio il processo di utilizzazione economica. Le immobilizzazioni materiali sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio sulla base di aliquote economico-tecniche ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo dei cespiti.
Di seguito sono riportate le aliquote utilizzate per l'ammortamento delle immobilizzazioni materiali:
| Categoria | aliquote |
|---|---|
| Fabbricati | 1,8% - 2,8% |
| Impianti di distribuzione | 1,4% - 5,9% |
| Impianti di produzione | 2,5% - 25,0% |
| Altri impianti | 3,9% - 7,5% |
| Attrezzature | 5,0% - 20,0% |
| Macchine elettroniche | 16,7% - 20,0% |
| Automezzi | 10,0% - 20,0% |
I terreni non sono ammortizzati.
Diritti d'uso - Il diritto di utilizzo su un bene o un servizio è valutato dalla Società inizialmente al costo. Le componenti di service eventualmente presenti nel contratto sono escluse dalle proiezioni dei pagamenti futuri per il leasing e contabilizzate separatamente tra i costi operativi secondo una ripartizione lineare.
Dopo la rilevazione iniziale il valore del diritto d'uso è ridotto degli ammortamenti accumulati e delle riduzioni di valore, nonché rettificato per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing.
Attività immateriali e avviamento - Le attività immateriali identificabili e controllabili sono rilevate al costo e, qualora a vita utile definita, sono ammortizzate sistematicamente lungo il periodo della stimata vita utile stessa. L'ammortamento decorre dal momento in cui l'immobilizzazione è pronta per l'utilizzo, o comunque inizia a produrre benefici economici per l'impresa. Le immobilizzazioni in corso comprendono i costi relativi a immobilizzazioni immateriali per le quali non ha ancora avuto inizio il processo di utilizzazione economica. Qualora le attività immateriali siano invece a vita utile indefinita, le stesse sono assoggettate non ad ammortamento bensì a impairment test annuale anche in assenza di indicatori che segnalino perdite di valore.
Le concessioni sono costituite principalmente da diritti relativi a reti, impianti e altre dotazioni che si riferiscono ai servizi gas e ciclo idrico integrato dati in gestione a Hera Spa e che sono funzionali alla gestione di tali servizi. Tali concessioni risultavano classificate nelle immobilizzazioni immateriali anche antecedentemente alla prima applicazione dell'interpretazione Ifric 12 - Accordi per servizi in concessione.
Gli ammortamenti delle concessioni sono calcolati in base a quanto previsto nelle rispettive convenzioni e in particolare: i) in misura costante per il periodo minore tra la vita economico-tecnica dei beni concessi e la durata della concessione medesima, qualora alla scadenza della stessa non venga riconosciuto al gestore uscente alcun valore di indennizzo (Valore industriale residuo Vir); ii) in base alla vita economico-tecnica dei singoli beni qualora alla scadenza delle concessioni sia previsto che i beni stessi entrino in possesso del gestore.
I servizi pubblici in concessione ricomprendono i diritti su reti, impianti e altre dotazioni relativi al ciclo idrico integrato, connessi a servizi in gestione alla Società. Tali rapporti sono contabilizzati applicando il modello dell'attività immateriale previsto dall'interpretazione Ifric 12, in quanto si è ritenuto che i rapporti concessori sottostanti non garantissero l'esistenza di un diritto incondizionato a favore del concessionario a ricevere contanti, o altre attività finanziarie. Sono contabilizzati come lavori in corso su ordinazione i servizi di costruzione e miglioria svolti per conto del concedente. Dal momento che gran parte dei lavori sono appaltati esternamente e che sulle attività di costruzione svolte internamente non è individuabile separatamente il margine di commessa dai benefici riconosciuti nella tariffa di remunerazione del servizio, tali infrastrutture sono rilevate sulla base dei costi effettivamente sostenuti, al netto degli eventuali contributi riconosciuti dagli enti e/o dai clienti privati.
Tale categoria ricomprende inoltre le migliorie e le infrastrutture realizzate su beni strumentali alla gestione dei servizi, di proprietà delle società patrimoniali (cosiddette società degli asset, costituite ai sensi dell'art. 113 del D.Lgs. 267/00), ma gestiti dalla Società in forza di contratti di affitto di ramo d'azienda. Tali contratti, oltre a fissare i corrispettivi dovuti, includono anche clausole di restituzione dei beni, in normale stato di manutenzione, dietro corresponsione di un conguaglio corrispondente al valore netto contabile degli stessi o al valore industriale residuo (tenuto conto anche dei fondi ripristino).
L'ammortamento di tali diritti viene effettuato in base alla vita economico-tecnica dei singoli beni, anche a fronte delle normative di riferimento che prevedono in caso di cambio del gestore del servizio un indennizzo al gestore uscente, pari al Valore industriale residuo (Vir), per i beni realizzati in regime di proprietà, o al Valore netto contabile (Vnc), per i beni realizzati in regime di contratto di affitto di ramo d'azienda.
Le attività immateriali rilevate a seguito di un'aggregazione di imprese sono iscritte separatamente dall'avviamento se il loro fair value è determinato in modo attendibile e vengono ammortizzate lungo la vita utile stimata in sede di acquisizione.
Di seguito sono riportate le aliquote utilizzate per l'ammortamento delle attività immateriali:
| Categoria | aliquote |
|---|---|
| Applicativi informatici | 20,0% |
| Brevetti e marchi | 10,0% |
| Fabbricati in concessione | 1,8% - 3,5% |
| Impianti di distribuzione in concessione | 1,8% - 10,0% |
| Altri impianti in concessione | 2,5% - 12,5% |
| Attrezzature in concessione | 12,5% |
Perdite di valore (impairment) – Ai fini della determinazione di eventuali perdite di valore, Hera Spa prende in considerazione il valore contabile delle immobilizzazioni materiali, dei diritti d'uso e delle attività immateriali confrontandolo con l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'importo di eventuali svalutazioni. L'ammontare recuperabile è calcolato come valore d'uso. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di un'attività individualmente, Hera Spa effettua la stima del valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui l'attività appartiene. I flussi di cassa futuri sono attualizzati a un tasso di sconto (al netto delle imposte) che riflette la valutazione corrente del mercato e tiene conto dei rischi connessi alla specifica attività aziendale.
Partecipazioni - Le partecipazioni iscritte in questa voce si riferiscono a investimenti aventi carattere durevole.
Partecipazioni in imprese controllate - Una controllata è un'impresa nella quale la Società è in grado di esercitare il controllo. Il controllo viene esercitato quando un'impresa è esposta o ha il diritto a partecipare ai risultati (positivi e negativi) della partecipata e se è in grado di esercitare il suo potere per influenzarne i risultati economici.
Partecipazioni in imprese collegate - Una collegata è un'impresa nella quale la Società è in grado di esercitare un'influenza significativa, ma non il controllo, attraverso la partecipazione alle decisioni sulle politiche finanziarie e operative della partecipata.
Le partecipazioni in imprese controllate e in imprese collegate sono rilevate al costo rettificato in presenza di perdite di valore per adeguarlo al relativo valore recuperabile, secondo quanto stabilito dallo Ias 36 - Riduzione di valore di attività. Quando successivamente tale perdita viene meno o si riduce, il valore contabile è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile, che non può comunque eccedere il costo originario. Il ripristino di valore è iscritto al conto economico.
Qualora l'eventuale quota di pertinenza della società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo nel caso in cui la società ha l'obbligo di risponderne.
I dividendi ricevuti sono riconosciuti a conto economico, nel momento in cui è stabilito il diritto a riceverne il pagamento. Nel caso la società partecipata abbia distribuito dividendi, sono anche considerati come possibili indicatori di perdite di valore i seguenti aspetti:
Attività finanziarie - Hera Spa classifica le attività finanziarie sulla base del modello di business adottato per la gestione delle stesse e sulla base delle caratteristiche dei flussi finanziari contrattuali. In relazione alle condizioni precedenti le attività finanziarie vengono successivamente valutate al:
Il management determina la classificazione delle stesse irrevocabilmente al momento della loro prima iscrizione.
Crediti e finanziamenti - In tale categoria sono incluse le attività non rappresentate da strumenti derivati e non quotate in un mercato attivo, dalle quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. Dal momento che il modello di business generalmente adottato dalla Società prevede di detenere tali strumenti finanziari unicamente al fine di incassare i flussi finanziari contrattuali, essi sono valutati al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo. Il valore delle attività è ridotto in considerazione delle perdite attese utilizzando informazioni, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli, che includono dati storici, attuali e prospettici. Le perdite di valore determinate attraverso impairment test sono rilevate a conto economico, così come gli eventuali successivi ripristini di valore. Tali attività sono classificate come attività correnti, salvo che per le quote con scadenza superiore ai 12 mesi, che vengono incluse tra le attività non correnti.
Attività finanziarie al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo - Rientrano in tale categoria le attività, diverse dagli strumenti derivati, possedute dalla Società al fine di percepire i flussi finanziari contrattuali (rappresentati da pagamenti del capitale e dell'interesse) oppure per la monetizzazione tramite vendita. Tali attività sono valutate al fair value, quest'ultimo determinato facendo riferimento ai prezzi di mercato alla data di bilancio o attraverso tecniche e modelli di valutazione finanziaria. La classificazione, quale attività corrente o non corrente, dipende dalle intenzioni del management e dalla reale negoziabilità del titolo stesso: sono rilevate tra le attività correnti quelle il cui realizzo è atteso nei successivi 12 mesi.
Attività finanziarie al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio - Tale categoria include le attività finanziarie acquisite a scopo di negoziazione a breve termine, oltre agli strumenti derivati, per i quali si rimanda allo specifico paragrafo successivo. Il fair value di tali strumenti viene determinato facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione. La classificazione tra corrente e non corrente riflette le attese del management circa la loro negoziazione: sono incluse tra le attività correnti quelle la cui negoziazione è attesa entro i 12 mesi o quelle identificate come detenute a scopo di negoziazione.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - La voce relativa alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti include cassa, conti correnti bancari e depositi rimborsabili a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine a elevata liquidità che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti a un rischio non significativo di variazione di valore.
Crediti commerciali - Si riferiscono ad attività finanziarie derivanti da rapporti commerciali di fornitura di beni e servizi e sono valutati al costo ammortizzato rettificato per le perdite attese di valore. Tali attività sono eliminate dal bilancio in caso di cessione che trasferisca a terzi tutti i rischi e benefici connessi alla loro gestione.
Altre attività correnti - Sono iscritte al valore nominale eventualmente rettificato per perdite di valore, corrispondente al costo ammortizzato.
Titoli ambientali - Hera Spa è soggetta alle diverse normative emanate in ambito ambientale che prevedono il rispetto dei vincoli prefissati attraverso l'utilizzo di certificati o titoli. Hera Spa è quindi tenuta a soddisfare un fabbisogno in termini di certificati grigi (emission trading) e certificati bianchi (titoli di efficienza energetica). Lo sviluppo dei mercati sui quali questi titoli/certificati sono trattati ha inoltre permesso l'avvio di un'attività di trading. La valutazione dei titoli è effettuata in relazione alla destinazione a essi attribuita.
I titoli posseduti per soddisfare il bisogno aziendale sono iscritti tra le attività al costo. Qualora i titoli in portafoglio non fossero sufficienti a soddisfare il fabbisogno viene iscritta una passività per garantire adeguata copertura al momento della consegna dei titoli al gestore. I titoli destinati alla negoziazione sono iscritti come attività e valutati mediante iscrizione del fair value a conto economico.
Lavori in corso su ordinazione - Quando il risultato di una commessa può essere stimato con attendibilità, i lavori in corso su ordinazione sono valutati sulla base dei corrispettivi contrattuali maturati con ragionevole certezza, secondo il criterio della percentuale di completamento, così da attribuire i ricavi e il risultato economico della commessa ai singoli esercizi di competenza, in proporzione allo stato di avanzamento lavori. La differenza positiva, o negativa, tra il valore dei contratti e gli acconti ricevuti è iscritta rispettivamente nell'attivo o nel passivo della situazione patrimonialefinanziaria. I ricavi di commessa, oltre ai corrispettivi contrattuali, includono le varianti, le revisioni dei prezzi e il riconoscimento degli incentivi nella misura in cui è probabile che essi rappresentino effettivi ricavi che possano essere determinati con attendibilità.
Quando il risultato di una commessa non può essere stimato con attendibilità, i ricavi riferibili alla relativa commessa sono rilevati solo nei limiti dei costi di commessa sostenuti che probabilmente saranno recuperati. I costi di commessa sono rilevati come spese nell'esercizio nel quale essi sono sostenuti. Quando è probabile che i costi totali di commessa siano superiori rispetto ai ricavi contrattuali, la perdita attesa è immediatamente rilevata come costo.
Rimanenze - Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione, e il presumibile valore netto di realizzo. Le configurazioni di costo utilizzate per la valorizzazione del magazzino sono il costo medio ponderato su base continua.
Capitale sociale - Il capitale sociale è iscritto al valore nominale eventualmente ridotto dei costi direttamente attribuibili alle operazioni di emissione o riacquisto degli strumenti rappresentativi del capitale.
Azioni proprie - Le azioni proprie sono imputate a riduzione del patrimonio netto, così come le differenze generate da ulteriori operazioni in acquisto, o vendita, sono rilevate direttamente come movimenti del patrimonio netto.
Passività finanziarie - La voce è inizialmente rilevata al costo, corrispondente al fair value della passività, al netto dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'emissione della passività stessa. A seguito della rilevazione iniziale, le passività finanziarie, a eccezione dei derivati, sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo originale. In caso di revisione delle stime dei pagamenti, a eccezione delle passività per leasing, la rettifica della passività viene iscritta come provento o onere a conto economico.
Passività per leasing - Alla data di decorrenza del contratto, la passività per leasing è calcolata come valore attuale dei pagamenti dovuti, attualizzati utilizzando il tasso di finanziamento marginale.
Tale valore rappresenta il tasso medio a cui la Società si indebita, distinto per scadenze contrattuali. È determinato annualmente in sede di budget sulla base dei dati consuntivi degli esercizi precedenti e viene applicato ai contratti stipulati dal 1° gennaio di ogni esercizio successivo. Viene aggiornato nel corso del periodo nel caso si verifichino degli shock di natura significativa sul tasso di indebitamento medio della Società. Per i contratti con durata superiore ai quattro anni la Società utilizza il tasso di indebitamento a medio/lungo termine, mentre per i contratti di durata pari o inferiore ai quattro anni viene adottato il tasso a breve termine equivalente.
Trattamento di fine rapporto e altri benefici - Le passività relative ai programmi a benefici definiti (quali il Tfr per la quota maturata ante 1° gennaio 2007) sono determinate al netto delle eventuali attività al servizio del piano sulla base di ipotesi attuariali e per competenza, coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici. La valutazione della passività è verificata da attuari indipendenti. Il valore degli utili e delle perdite attuariali è iscritto tra le altre componenti del conto economico complessivo. A seguito della Legge Finanziaria 296 del 27 dicembre 2006, per le società con più di 50 dipendenti per le quote maturate a far data dal 1° gennaio 2007, il Tfr si configura come piano a contributi definiti.
Fondi per rischi e oneri - Gli accantonamenti sono stanziati, sulla base della miglior stima dei costi richiesti per far fronte all'adempimento, alla data di bilancio e sono attualizzati quando l'effetto è significativo e si dispone delle necessarie informazioni. In tal caso gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi di cassa futuri a un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato e tiene conto dei rischi connessi all'attività aziendale.
Quando si dà corso all'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato tra gli oneri finanziari. Se la passività è relativa ad attività materiali (es. ripristino siti), il fondo è rilevato come contropartita dell'attività cui si riferisce e la rilevazione dell'onere a conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell'immobilizzazione materiale alla quale l'onere si riferisce.
Debiti commerciali - Si riferiscono a passività finanziarie derivanti da rapporti commerciali di fornitura e sono rilevati al costo ammortizzato.
Altre passività correnti - Si riferiscono a rapporti di varia natura e sono iscritte al valore nominale, corrispondente al costo ammortizzato.
Strumenti derivati - Hera Spa detiene strumenti derivati allo scopo di coprire la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse, di cambio e al rischio di variazione dei prezzi del gas metano per il servizio di teleriscaldamento. In relazione a tale attività la Società deve gestire i rischi legati al disallineamento tra le formule di indicizzazione e prezzi relativi all'acquisto di gas. In particolare, la Società adotta strumenti per la gestione del rischio prezzo, sia per quanto riguarda il prezzo delle merci che per il relativo cambio euro/dollaro, anche finalizzati a prefissare gli effetti sui margini di vendita indipendentemente dalle variazioni delle condizioni di mercato.
Le variazioni di fair value riferite a operazioni che, nel rispetto delle politiche di gestione del rischio, soddisfano i requisiti previsti per il trattamento in hedge accounting sono rilevate tra le altre componenti di conto economico complessivo, mentre quelle che, pur essendo poste in essere con l'intento gestionale di copertura, non soddisfano i requisiti richiesti sono rilevate a conto economico nel periodo in cui si determinano. Il fair value è determinato con modelli di valutazione adeguati per ciascuna tipologia di strumento, in base al valore di mercato di riferimento come meglio descritto in seguito.
Ai fini della contabilizzazione, le operazioni di copertura sono classificate come fair value hedge se sono a fronte del rischio di variazione, rispetto al valore di mercato, dell'attività o della passività sottostante oppure come cash flow hedge se sono a fronte del rischio di variabilità nei flussi finanziari derivanti sia da un'attività o passività esistente sia da un'operazione futura, incluse le operazioni su commodity.
Per quanto riguarda gli strumenti derivati classificati come fair value hedge che rispettano le condizioni per il trattamento contabile quali operazioni di copertura, gli utili e le perdite derivanti dalla determinazione del loro valore di mercato sono imputati a conto economico. Allo stesso tempo sono imputati a conto economico anche gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento a fair value dell'elemento sottostante oggetto della copertura limitatamente al rischio coperto.
Per gli strumenti derivati classificati come cash flow hedge, che si qualificano come tali, le variazioni di fair value vengono rilevate, limitatamente alla sola quota efficace, in una specifica riserva di patrimonio netto definita "Riserva strumenti derivati valutati al fair value" attraverso il conto economico complessivo. Tale riserva viene successivamente rilevata a conto economico al momento della manifestazione economica del sottostante oggetto di copertura. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace viene immediatamente rilevata al conto economico di periodo. Qualora il verificarsi dell'operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, o non sia più dimostrabile la relazione di copertura, la corrispondente quota della "Riserva strumenti derivati valutati al fair value" viene immediatamente riversata a conto economico.
Qualora, invece, lo strumento derivato sia ceduto e pertanto non si qualifichi più come copertura del rischio efficace a fronte del quale l'operazione era stata posta in essere, la quota di "Riserva strumenti derivati valutati al fair value" a esso relativa viene mantenuta sino a quando non si manifestano gli effetti economici del contratto sottostante.
La Società, laddove ne sussistano i requisiti, applica la fair value option.
Riconoscimento dei ricavi e dei costi - I ricavi e proventi sono iscritti al netto di resi, sconti e abbuoni, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita dei prodotti e la prestazione dei servizi. Sono ripartiti tra ricavi derivanti dall'attività operativa e proventi finanziari che maturano tra la data di vendita e la data del pagamento.
In particolare:
all'obbligazione del fare oggetto della rilevazione. Si procede all'iscrizione del ricavo solo se si è ritenuto probabile che verrà incassato il corrispettivo per i beni o servizi trasferiti al cliente;
▪ i costi sono contabilizzati secondo il principio della competenza.
Contributi - I contributi in conto impianto sono rilevati nel conto economico lungo il periodo necessario per correlarli alle relative componenti di costo. Nella situazione patrimoniale-finanziaria sono rappresentati iscrivendo il contributo come ricavo differito. I contributi in conto esercizio, compresi quelli ricevuti da utenti per l'allacciamento del servizio, sono considerati ricavi per prestazioni effettuate nell'esercizio e pertanto sono contabilizzati secondo il criterio della competenza.
Canoni di leasing - Sono iscritti a conto economico con un criterio a quote costanti come oneri di periodo i canoni riferiti a contratti di leasing, che hanno a oggetto beni di modesto valore (low-value asset) o la cui durata è pari o inferiore a 12 mesi (short-term lease). La Società ha fissato in 10.000 euro la soglia per ritenere il singolo bene sottostante come di modesto valore.
Proventi e oneri finanziari - I proventi e oneri finanziari sono rilevati in base al principio della competenza. I dividendi delle "Altre partecipazioni" sono riconosciuti a conto economico nel momento in cui è stabilito il diritto a riceverne il pagamento, è probabile che i benefici economici derivanti dai dividendi affluiranno alla Società e l'ammontare degli stessi può essere attendibilmente valutato.
Imposte - Le imposte rappresentano la somma di imposte correnti, differite ed eventuali imposte sostitutive. Le imposte correnti sono calcolate sul risultato imponibile dell'esercizio. Le "Passività per imposte correnti" sono calcolate utilizzando aliquote vigenti alla data del bilancio.
Nella determinazione delle imposte di esercizio, la Società ha tenuto in debita considerazione gli effetti derivanti dalla riforma fiscale Ias introdotta dalla L. 244 del 24 dicembre 2007 e in particolare il rafforzato principio di derivazione statuito dall'art. 83 del Tuir. Tale principio prevede che per i soggetti che applicano i principi contabili internazionali valgano, anche in deroga alle disposizioni del Tuir, i criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio previsti da detti principi contabili.
Ai fini dell'Ires la Società ha aderito al cosiddetto consolidato nazionale con le principali società controllate. A tal fine con ciascuna società controllata è stato stipulato un apposito contratto per la regolamentazione delle partite fiscali trasferite con specifico riferimento alle imposte correnti. Le imposte anticipate e differite calcolate in sede di determinazione del reddito delle controllate non vengono trasferite alla controllante Hera Spa ma permangono in capo alla singola controllata.
Le imposte differite sono calcolate con riguardo alle differenze temporanee nella tassazione e sono iscritte alla voce "Passività fiscali differite". Le "Attività fiscali differite" vengono rilevate nella misura in cui si ritiene probabile l'esistenza, negli esercizi in cui si riverseranno le relative differenze temporanee, di un reddito imponibile almeno pari all'ammontare delle differenze che si andranno ad annullare. Le imposte differite sono determinate sulla base delle aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio. Tali variazioni sono imputate a conto economico o a patrimonio netto, in relazione all'imputazione effettuata all'origine della differenza di riferimento.
Possono, infine, essere iscritte imposte sostitutive in presenza di disposizioni di legge che consentono alla Società di usufruire di particolari regimi fiscali. Per loro natura si tratta di imposte aventi natura non ricorrente, riconducibile alla volontà della Società di optare o meno per il correlato regime fiscale.
Nel caso in cui l'imposta sostitutiva venga versata in virtù di una normativa fiscale che consenta di allineare, del tutto o in parte, il valore di bilancio di un'attività con il corrispondente valore fiscale della stessa, la Società procede all'iscrizione del valore complessivo dei futuri benefici fiscali (tax asset) e contemporaneamente dell'intera imposta sostitutiva nell'esercizio in cui il management assume la decisione di usufruire di tale opportunità.
Criteri di conversione delle poste in valuta estera - La valuta funzionale e di presentazione adottata da Hera Spa è l'euro. Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività in valuta sono iscritte al cambio di riferimento alla data di chiusura dell'esercizio e i relativi utili e perdite su cambi sono imputati regolarmente al conto economico. L'eventuale utile netto che dovesse sorgere viene accantonato in un'apposita riserva non distribuibile fino alla data di realizzo.
Operazioni con parti correlate - Le operazioni con parti correlate avvengono alle normali condizioni di mercato, nel rispetto dei criteri di efficienza ed economicità. Alcune specifiche transazioni vengono remunerate sulla base delle tariffe definite dalle delibere dell'Arera.
Il rischio di credito cui è esposta la Società deriva dall'ampia articolazione dei portafogli clienti delle principali aree di business nelle quali opera; per la stessa ragione, tale rischio risulta ripartito su di un largo numero di clienti. Al fine di gestire il rischio di credito, la Società ha definito procedure per la selezione, il monitoraggio e la valutazione del proprio portafoglio clienti. Il mercato di riferimento è principalmente quello italiano.
Il modello di gestione del credito della Società consente di determinare in maniera analitica la differente rischiosità associabile all'esigibilità dei crediti sin dal loro sorgere e progressivamente in funzione della loro crescente anzianità. Questa operatività consente di ridurre la concentrazione e l'esposizione ai rischi del credito, sia del segmento clienti business sia del segmento domestico. Relativamente ai crediti riguardanti i piccoli clienti vengono effettuati stanziamenti al fondo svalutazione sulla base di analisi predittive circa l'ammontare dei probabili futuri incassi, prendendo in considerazione l'anzianità del credito, il tipo di azioni di recupero intraprese e lo status del creditore. Periodicamente, inoltre, vengono effettuate analisi sulle posizioni creditizie ancora aperte individuando eventuali criticità e qualora risultino parzialmente, o del tutto inesigibili, si procede a una congrua svalutazione.
Il rischio di liquidità consiste nell'impossibilità di far fronte alle obbligazioni finanziarie assunte per carenza di risorse interne, o incapacità a reperire risorse esterne a costi accettabili. Il rischio di liquidità è mitigato adottando politiche e procedure atte a massimizzare l'efficienza della gestione delle risorse finanziarie. Ciò si esplica prevalentemente nella gestione centralizzata dei flussi in entrata e in uscita (tesoreria centralizzata), nella valutazione prospettica delle condizioni di liquidità, nell'ottenimento di adeguate linee di credito, nonché preservando un adeguato ammontare di liquidità.
La pianificazione finanziaria dei fabbisogni, orientata sui finanziamenti a medio periodo, nonché la presenza di abbondanti margini di disponibilità su linee di credito permettono un'efficace gestione del rischio di liquidità.
Hera Spa non è soggetta al rischio di cambio operando pressoché esclusivamente sul mercato italiano, sia in relazione alle vendite dei propri servizi, che per quanto riguarda gli approvvigionamenti di beni e servizi. Per quanto concerne il rischio di tasso, Hera Spa valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e gestisce tale rischio attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, secondo quanto stabilito nelle proprie linee di gestione dei rischi. Per mitigare il rischio di volatilità dei tassi di interesse e contemporaneamente garantire un corretto bilanciamento tra indebitamento a tasso fisso e indebitamento a tasso variabile, il Gruppo stipula strumenti derivati di copertura su tassi a fronte di parte delle proprie passività finanziarie. Nell'ambito di tali indirizzi, l'uso di strumenti finanziari derivati è riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse connessi con i flussi monetari e le poste patrimoniali attive e passive. Tali politiche non consentono attività di tipo speculativo.
La predisposizione del bilancio separato e delle relative note richiede l'uso di stime e valutazioni da parte degli amministratori, con effetto sui valori di bilancio, basate su dati storici e sulle aspettative di eventi che ragionevolmente si verificheranno in base alle informazioni conosciute. Tali stime, per definizione, approssimano quelli che saranno i dati a consuntivo. Sono pertanto di seguito indicate le principali aree caratterizzate da valutazioni e assunzioni, che potrebbero comportare variazioni nei valori delle attività e passività entro l'esercizio successivo.
Sono indicati in particolare la natura di tali stime e i presupposti per la loro elaborazione, con l'indicazione dei valori contabili di riferimento.
Hera Spa effettua almeno una volta all'anno l'analisi del valore recuperabile dell'avviamento e delle partecipazioni (di collegamento) in società che detengono asset di generazione di energia termoelettrica per il tramite di impairment test. Tale test si basa su calcoli del suo valore in uso che richiedono l'utilizzo di stime dettagliate nella nota 23 di commento agli schemi di bilancio.
Tali accantonamenti sono stati effettuati adottando le medesime procedure dei precedenti esercizi, facendo riferimento a comunicazioni aggiornate dei legali e dei consulenti che seguono le vertenze, nonché sulla base degli sviluppi procedurali delle stesse.
I ricavi per vendita di acqua e per il servizio di teleriscaldamento sono riconosciuti e contabilizzati al momento dell'erogazione solo se si è ritenuto probabile che verrà incassato il corrispettivo. Essi comprendono lo stanziamento per le forniture effettuate, intervenute tra la data dell'ultima lettura e il termine dell'esercizio, ma non ancora fatturate. Tale stanziamento si basa su stime del consumo giornaliero del cliente, fondate sul suo profilo storico, rettificato per riflettere le condizioni atmosferiche o altri fattori che possono influire sui consumi oggetto di stima.
La contabilizzazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di un imponibile fiscale negli esercizi futuri. La valutazione degli imponibili attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte anticipate dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla recuperabilità dei crediti per imposte anticipate.
Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali sono calcolati in base alla vita utile del bene. La vita utile è determinata dalla direzione aziendale al momento dell'iscrizione del bene nel bilancio; le valutazioni circa la durata della vita utile si basano sull'esperienza storica, sulle condizioni di mercato e sulle aspettative di eventi futuri che potrebbero incidere sulla vita utile stessa, compresi i cambiamenti tecnologici. Di conseguenza è possibile che la vita utile effettiva possa differire dalla vita utile stimata.
Il fair value degli strumenti finanziari su tassi di interesse è desunto da quotazioni di mercato. In assenza di prezzi quotati in mercati attivi, si utilizza il metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa futuri prendendo a riferimento parametri osservabili sul mercato. I fair value dei contratti su commodity sono determinati utilizzando input direttamente osservabili sul mercato laddove disponibili. La metodologia di calcolo del fair value degli strumenti in oggetto include la valutazione del nonperformance risk se ritenuta rilevante. Tutti i contratti derivati stipulati da Hera Spa sono in essere con primarie controparti istituzionali.
Gli strumenti finanziari valutati al fair value sono classificati in una gerarchia di tre livelli sulla base delle modalità di determinazione del fair value stesso, ovvero con riferimento ai fattori utilizzati nel processo di determinazione del valore:
Nella relazione sulla gestione ai paragrafi 1.04 e 1.07 viene riportata un'analisi dell'andamento gestionale dell'esercizio, anche per area di business, alla quale si rimanda per un'analisi specifica delle variazioni intervenute nelle principali voci di ricavi e costi operativi, nonché della gestione finanziaria nel suo complesso.
Di seguito sono riportati i risultati economici dell'esercizio confrontati con quelli dell'esercizio precedente.
| note | 2023 | 2022 | |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 1 | 1.438.609 | 1.436.743 |
| Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione | 2 | 8.094 | 490 |
| Altri ricavi operativi | 3 | 302.755 | 229.582 |
| Materie prime e materiali | 4 | (246.297) | (316.798) |
| Costi per servizi | 5 | (956.109) | (841.126) |
| Costi del personale | 6 | (209.822) | (205.025) |
| Altre spese operative | 7 | (33.528) | (21.821) |
| Costi capitalizzati | 8 | 6.360 | 6.356 |
| Margine operativo lordo | 310.062 | 288.401 | |
| Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni | 9 | (176.150) | (161.114) |
| Utile operativo | 133.912 | 127.287 | |
| Quota di utili (perdite) di imprese partecipate | 10 | 191.099 | 221.279 |
| Proventi finanziari | 11 | 154.650 | 80.555 |
| Oneri finanziari | 12 | (213.302) | (138.381) |
| Gestione finanziaria | 132.448 | 163.453 | |
| Utile prima delle imposte | 266.360 | 290.740 |
Il margine operativo lordo è un indicatore alternativo di performance monitorato dalla Società la cui definizione è riportata nella sezione 1.04 "Sintesi andamento economico-finanziario e definizione degli indicatori alternativi di performance". Per le variazioni si rimanda al paragrafo 1.04.03 "Relazione sulla gestione della Capogruppo".
Gli "Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni" si incrementano sia per effetto degli investimenti che sono entrati in ammortamento nel corso dell'esercizio sia per effetto dei maggiori accantonamenti a fondo svalutazione crediti e a fondi rischi e oneri.
La significativa variazione della gestione finanziaria è imputabile all'incremento degli oneri finanziari, che ha più che compensato l'aumento dei proventi, unitamente alla quota di dividendi incassata dalle società partecipate. Si rinvia alle note 10 "Quota di utili (perdite) di imprese partecipate", 11 "Proventi finanziari" e 12 "Oneri finanziari", oltre che al Rendiconto finanziario che riassume le dinamiche intervenute nell'esercizio.
| 2023 | 2022 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Ciclo idrico integrato | 543.539 | 546.508 | (2.969) |
| Raccolta e smaltimento rifiuti | 506.227 | 467.468 | 38.759 |
| Servizi di Gruppo | 234.048 | 212.409 | 21.639 |
| Teleriscaldamento | 62.032 | 101.278 | (39.246) |
| Prestazioni per conto terzi | 57.120 | 61.333 | (4.213) |
| Vendita certificati ambientali | 24.899 | 20.303 | 4.596 |
| Produzione e distribuzione energia elettrica | 10.710 | 27.410 | (16.700) |
| Altri ricavi | 34 | 34 | ‐ |
| Totale | 1.438.609 | 1.436.743 | 1.866 |
Di seguito si riporta la suddivisione dei ricavi per area geografica.
| 2023 | 2022 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Italia | 1.435.990 | 1.434.096 | 1.894 |
| Unione europea | 40 | 41 | (1) |
| Extra Unione europea | 2.579 | 2.606 | (27) |
| Totale | 1.438.609 | 1.436.743 | 1.866 |
I ricavi sono principalmente realizzati nel territorio nazionale.
"Ciclo idrico integrato", si riportano di seguito i valori delle fatture da emettere di competenza dell'esercizio 2023 e 2022.
| 2023 | 2022 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Ciclo idrico integrato | 134.374 | 117.766 | 16.608 |
| Totale | 134.374 | 117.766 | 16.608 |
"Raccolta e smaltimento rifiuti", l'incremento è imputabile a:
"Servizi di Gruppo", l'incremento è dovuto all'effetto combinato dei seguenti fattori:
"Teleriscaldamento", il decremento deriva principalmente dalla riduzione dell'indice energetico di riferimento che risulta agganciato al prezzo del gas la cui diminuzione nel corso del 2023 ha determinato la corrispondente variazione nei ricavi dei servizi in oggetto.
"Prestazioni per conto terzi", ricomprendono ricavi generati da contributi di allacciamento, oltre che dall'avanzamento di commesse per conto terzi. Il decremento rispetto all'esercizio precedente è imputabile principalmente ai minori lavori attinenti al servizio idrico integrato eseguiti nei confronti delle società degli asset.
"Vendita certificati ambientali", in particolare:
Le vendite di certificati bianchi si sono concentrate principalmente nei confronti di Inrete Distribuzione Energia Spa: 22.285 mila euro, rispetto ai 18.937 mila euro nel 2022. Si segnala altresì che tali ricavi vanno letti congiuntamente alla valorizzazione dei certificati in portafoglio. In particolare, si rinvia alla nota 4 "Materie prime e materiali" alle voci "Certificati ambientali" e "Oneri e proventi da valutazione certificati".
"Produzione e distribuzione energia elettrica", il decremento deriva prevalentemente dalla significativa riduzione dei prezzi consuntivati rispetto all'esercizio precedente.
I ricavi verso parti correlate sono illustrati alla nota 3.03.01 "Conto economico ai sensi della delibera Consob 15519/2006".
| 2023 | 2022 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Variazione dei lavori in corso su ordinazione | 8.094 | 490 | 7.604 |
| Totale | 8.094 | 490 | 7.604 |
Tale voce è collegata alla nota 30 "Rimanenze".
| 2023 | 2022 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Commesse a lungo termine | 171.347 | 154.317 | 17.030 |
| Contributi in conto esercizio | 53.721 | 18.733 | 34.988 |
| Riaddebiti a società del Gruppo per servizi informativi e corporate |
35.395 | 28.379 | 7.016 |
| Riaddebiti a società del Gruppo per servizi vari | 8.156 | 7.361 | 795 |
| Quote contributi in conto impianti | 6.173 | 5.623 | 550 |
| Riaddebiti a società del Gruppo per costi sostenuti per compensi amministratori |
486 | 568 | (82) |
| Plusvalenze da cessione assets | 180 | 246 | (66) |
| Altri ricavi | 27.297 | 14.355 | 12.942 |
| Totale | 302.755 | 229.582 | 73.173 |
"Commesse a lungo termine", comprendono i ricavi generati dalla costruzione, o miglioramento, delle infrastrutture detenute in concessione in applicazione del modello contabile dell'attività immateriale previsto per i servizi pubblici in concessione. L'incremento rispetto all'esercizio precedente è dovuto a maggiori investimenti relativi al ciclo idrico.
"Contributi in conto esercizio", comprendono contributi riconosciuti da enti, autorità o istituzioni pubbliche per specifici progetti e attività in particolare:
▪ contributi correlati ai costi di gas ed energia elettrica per 15.113 mila euro (15.706 mila euro nel 2022), riconosciuti, sotto forma di crediti d'imposta, dai decreti aiuti del Governo che si sono susseguiti dall'esercizio 2022 per far fronte all'emergenza del caro energia. Tali contributi sono stati interamente compensati dalla Società già nel corso dell'esercizio 2023 con imposte e contributi;
▪ contributi relativi all'emergenza alluvionale, per 34.417 mila euro, in relazione a impianti e reti del ciclo idrico integrato e del teleriscaldamento (5.306 mila euro) e per la raccolta e smaltimento rifiuti (29.111 mila euro); si rinvia al paragrafo 3.02.01 "Eventi alluvionali maggio 2023".
"Riaddebiti a società del Gruppo per servizi informativi e corporate" (immobiliari, gestione flotte e servizi amministrativi), realizzati principalmente per conto di Inrete Distribuzione Energia Spa, AcegasApsAmga Spa, Hera Comm Spa, Herambiente Spa, Marche Multiservizi Spa, EstEnergy Spa. L'incremento rispetto all'esercizio precedente è dovuto principalmente alle prestazioni relative ai servizi informativi.
"Riaddebiti a società del Gruppo per servizi vari", l'incremento rispetto all'esercizio precedente è dovuto principalmente a maggiori riaddebiti a Hera Comm Spa per le attività di gestione della fatturazione e incassi.
"Quote contributi in conto impianti", rappresentano le componenti economiche positive di competenza dell'esercizio correlate alle quote di ammortamento relative agli asset oggetto di contributi.
"Riaddebiti a società del Gruppo per costi sostenuti per compensi amministratori", si rinvia alla nota 5 "Costi per servizi" e in particolare alla voce "Compensi a sindaci e amministratori".
"Altri ricavi", sono costituiti principalmente da rimborsi assicurativi e recuperi spese. L'incremento rispetto all'esercizio precedente è dovuto principalmente a:
| 2023 | 2022 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Materie a uso industriale | 118.988 | 196.167 | (77.179) |
| Materiali di manutenzione e vari | 50.681 | 41.036 | 9.645 |
| Acqua | 48.552 | 46.777 | 1.775 |
| Certificati ambientali | 28.241 | 21.855 | 6.386 |
| Oneri e proventi da derivati | (165) | 10.963 | (11.128) |
| Totale | 246.297 | 316.798 | (70.501) |
"Materie a uso industriale", includono principalmente gli approvvigionamenti di gas metano ed energia elettrica per alimentare gli impianti produttivi della Società, oltre che gli acquisti di combustibili e lubrificanti per la gestione delle flotte. Il decremento deriva prevalentemente dallo scenario energetico registrato nel 2023 che ha determinato minori costi unitari rispetto all'eccezionale rialzo dei prezzi avvenuto nel corso del 2022.
"Materiali di manutenzione e vari", al netto della variazione delle scorte, accolgono principalmente i beni di consumo utilizzati nella gestione delle attività operative di Hera Spa. L'incremento è imputabile principalmente all'incremento dei prezzi delle forniture.
"Certificati ambientali", includono il costo di acquisto a prezzi di mercato e la valutazione dei titoli ambientali, prevalentemente costituiti da certificati bianchi e grigi. In particolare:
Per quanto concerne i certificati bianchi, la variazione rispetto all'esercizio precedente è imputabile all'evoluzione degli obiettivi 2023 di risparmio energetico in capo alle imprese della distribuzione elettrica e del gas per gli anni 2021-2024, stabiliti dal Decreto del Ministero della transizione ecologica (ora Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica) del 21 maggio 2021 (in particolare Inrete Distribuzione Energia Spa, per conto della quale il servizio viene svolto dalla Capogruppo sulla base di uno specifico contratto).
Per la voce "Oneri e proventi da derivati" si rinvia alla nota 26 "Strumenti derivati" per un'analisi su natura e andamento.
| 2023 | 2022 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Servizi da società del Gruppo | 332.485 | 333.019 | (534) |
| Servizi di trasporto, smaltimento e raccolta rifiuti | 236.498 | 182.496 | 54.002 |
| Spese per lavori e manutenzioni | 177.106 | 146.738 | 30.368 |
| Servizi informativi ed elaborazione dati | 87.249 | 66.739 | 20.510 |
| Canoni corrisposti a enti locali | 33.605 | 30.603 | 3.002 |
| Prestazioni professionali, legali e tributarie | 15.353 | 11.418 | 3.935 |
| Annunci, avvisi legali e finanziari, comunicazioni ai clienti | 3.731 | 2.551 | 1.180 |
| Compensi a sindaci e amministratori | 3.141 | 3.140 | 1 |
| Prestazioni organizzative | 1.090 | 600 | 490 |
| Vettoriamento e stoccaggio | 913 | 3.977 | (3.064) |
| Costi per servizi diversi | 64.938 | 59.845 | 5.093 |
| Totale | 956.109 | 841.126 | 114.983 |
"Servizi da società del Gruppo", comprendono gli addebiti di costi derivanti dai contratti in essere con le società del Gruppo relativi ai servizi di smaltimento dei rifiuti, gestione flotte, telefonia, gestione clienti e direzione ingegneria/tecnica clienti.
"Servizi di trasporto, smaltimento e raccolta rifiuti", l'incremento è imputabile principalmente a quanto segue:
"Spese per lavori e manutenzioni", si riferiscono ai costi sostenuti per la costruzione, o al miglioramento, delle infrastrutture detenute in concessione, in applicazione del modello contabile dell'attività immateriale previsto per i servizi pubblici in concessione e i costi per la manutenzione degli impianti gestiti dalla Società. L'incremento rispetto all'esercizio precedente è dovuto principalmente a maggiori investimenti nel ciclo idrico e, ai maggiori costi sostenuti per l'emergenza alluvione del maggio 2023.
"Servizi informativi ed elaborazione dati", comprendono i costi operativi per la manutenzione e la gestione dell'infrastruttura informatica, degli applicativi aziendali e dei sistemi di cyber security. L'incremento è imputabile principalmente ai maggiori costi sostenuti per gli applicativi in uso oltre che per i nuovi entrati in funzione nel corso del 2023, all'aumento delle attività in ambito cyber security, data analytics e al maggior numero di progetti sviluppati nell'esercizio nell'ambito della digitalizzazione del Gruppo.
"Canoni corrisposti a enti locali", comprendono, tra gli altri, oneri sostenuti per l'utilizzo delle reti di proprietà pubblica, canoni corrisposti alle società degli asset per la gestione di beni del ciclo idrico e canoni di locazione delle isole ecologiche. Accolgono in via residuale canoni corrisposti per l'uso delle reti di telecomunicazioni e teleriscaldamento. L'incremento è imputabile principalmente ai canoni corrisposti alle società degli asset per il ciclo idrico.
"Prestazioni professionali, legali e tributarie", comprendono oneri per servizi di natura commerciale, legale, notarile, amministrativa e tributaria. Sono inclusi in questa voce i compensi corrisposti per la revisione di bilancio e l'emissione di attestazioni. L'incremento è imputabile principalmente a maggiori costi per la gestione dei crediti in contenzioso e delle pratiche di recupero.
"Compensi a sindaci e amministratori", comprensivi dei costi sostenuti per i diversi organi sociali. Nella tabella che segue sono riportati i valori di costo, al netto di quanto riaddebitato alle società del Gruppo in relazione agli amministratori di Hera Spa che ricoprono cariche sociali nei rispettivi Consigli di Amministrazione.
| 2023 | 2022 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Compensi a sindaci e amministratori | 3.141 | 3.140 | 1 |
| Riaddebiti a società del Gruppo | (486) | (568) | 82 |
| Totale | 2.655 | 2.572 | 83 |
"Costi per servizi diversi", comprendono tutti gli altri costi per servizi non indicati nelle categorie sopra riportate. Tale voce accoglie anche commissioni bancarie per 11.400 mila euro (9.036 mila euro al 31 dicembre 2022). Si segnala, inoltre, che all'interno della voce "Costi per servizi diversi" sono iscritti i canoni relativi a leasing a breve termine e di modesto valore, il cui importo dell'esercizio 2023, risulta non significativo. L'incremento rispetto all'esercizio precedente è dovuto principalmente a maggiori costi per servizi commerciali e industriali.
| 2023 | 2022 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 147.801 | 142.984 | 4.817 |
| Oneri sociali | 48.678 | 46.584 | 2.094 |
| Altri costi | 13.343 | 15.457 | (2.114) |
| Totale | 209.822 | 205.025 | 4.797 |
L'incremento dei costi del personale è riconducibile alle variazioni retributive previste dai Contratti collettivi nazionali e al maggior numero di dipendenti mediamente impiegati nel corso dell'esercizio, effetti parzialmente compensati dai minori oneri sostenuti per la cessazione di rapporti di lavoro rispetto all'esercizio precedente.
Il numero medio e puntuale dei dipendenti per periodo, suddiviso per categorie, è il seguente:
| Medio | Puntuale | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2023 | 2022 | Var. | 2023 | 2022 | Var. | ||
| Dirigenti | 76 | 77 | (1) | 76 | 75 | 1 | |
| Quadri | 235 | 226 | 9 | 238 | 232 | 6 | |
| Impiegati | 1.592 | 1.529 | 63 | 1.565 | 1.511 | 54 | |
| Operai | 1.112 | 1.122 | (10) | 1.110 | 1.124 | (14) | |
| Totale | 3.015 | 2.954 | 61 | 2.989 | 2.942 | 47 |
Il costo del lavoro medio pro capite nell'anno 2023 confrontato con l'esercizio 2022 è il seguente:
| 2023 | 2022 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Costo del lavoro medio pro capite | 69,6 | 69,4 | 0,2 |
| 2023 | 2022 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Canoni verso Enti Istituzionali | 8.905 | 7.902 | 1.003 |
| Imposte diverse da quelle sul reddito | 7.210 | 7.034 | 176 |
| Minusvalenze da cessioni e dismissioni di asset | 6.198 | 906 | 5.292 |
| Oneri minori | 11.215 | 5.979 | 5.236 |
| Totale | 33.528 | 21.821 | 11.707 |
"Canoni verso Enti Istituzionali", corrisposti alla Regione Emilia-Romagna, a consorzi di bonifica, enti d'ambito e comunità montane, sono relativi principalmente a prelievo e utilizzo di acque, alla copertura dei costi di manutenzione e gestione di opere idrauliche. La voce comprende, inoltre, i canoni a tutela delle aree di salvaguardia idrogeologica dei comuni montani (come previsto dal Dgr. 933/2012) e i contributi riconosciuti per il funzionamento di Atersir.
"Imposte diverse da quelle sul reddito", si riferiscono principalmente a imposte su fabbricati, imposte di bollo e registro e al canone unico patrimoniale, corrisposto ai comuni per le occupazioni di suolo pubblico attraverso le infrastrutture necessarie per l'esercizio del servizio.
"Minusvalenze da cessioni e dismissioni di asset", sono rappresentati prevalentemente dalle dismissioni intervenute nell'anno di impianti a servizio del ciclo idrico integrato, del teleriscaldamento e del servizio di gestione rifiuti urbani a seguito dell'emergenza alluvionale; si rinvia al paragrafo 3.02.01 "Eventi alluvionali maggio 2023".
"Oneri minori", comprendono altre fattispecie residuali, tra le quali contributi associativi, indennità risarcitorie, liberalità, sanzioni e penali. L'incremento è riconducibile principalmente alla quota di tariffa destinata a bonus idrico integrativo e agli oneri collegati agli obblighi dei certificati grigi su impianti del teleriscaldamento.
Nel corso dell'esercizio sono stati capitalizzati nella voce "Immobilizzazioni materiali" e "Attività immateriali" i seguenti costi:
| 2023 | 2022 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Costo del personale | 5.070 | 5.683 | (613) |
| Materiali prelevati da magazzino | 1.281 | 669 | 612 |
| Utilizzo mezzi | 9 | 4 | 5 |
| Totale | 6.360 | 6.356 | 4 |
Tale voce ricomprende i costi interni sostenuti per la realizzazione degli investimenti aziendali.
| note | 2023 | 2022 | Var. | |
|---|---|---|---|---|
| Ammortamento immobilizzazioni materiali | 19, 23 | 32.010 | 30.174 | 1.836 |
| Ammortamento diritti d'uso | 20 | 2.620 | 2.527 | 93 |
| Ammortamento attività immateriali | 21, 23 | 101.555 | 95.314 | 6.241 |
| Accantonamenti al fondo svalutazione crediti | 30 | 38.438 | 14.658 | 23.780 |
| Accantonamenti per rischi e oneri | 28 | 8.803 | 22.955 | (14.152) |
| Altri accantonamenti | 28 | 2.578 | 2.445 | 133 |
| Disaccantonamenti | 28 | (9.853) | (6.959) | (2.894) |
| Totale | 176.151 | 161.114 | 15.037 |
"Disaccantonamenti", comprendono i riaccertamenti di fondi per il venir meno del rischio sottostante.
| 2023 | 2022 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Proventi da partecipazioni in imprese controllate | 186.743 | 214.218 | (27.475) |
| Proventi da partecipazioni in imprese collegate e a controllo congiunto |
1.680 | 2.755 | (1.075) |
| Proventi da partecipazioni in altre imprese | 1.570 | 1.967 | (397) |
| Rivalutazione | 2.627 | 2.339 | 288 |
| Svalutazioni di partecipazioni e attività finanziarie | (1.522) | ‐ | (1.522) |
| Totale | 191.098 | 221.279 | (30.181) |
I "Proventi da partecipazioni in imprese controllate e collegate" comprendono principalmente i dividendi deliberati nell'esercizio 2023 in relazione ai risultati conseguiti nell'anno 2022.
Di seguito si evidenziano la composizione e le variazioni rispetto all'esercizio precedente:
| Proventi da partecipazioni in imprese controllate | 2023 | 2022 | Var. |
|---|---|---|---|
| Acantho Spa | 4.270 | 4.130 | 140 |
| AcegasApsAmga Spa | 20.413 | 23.723 | (3.310) |
| Hera Comm Spa | 87.300 | 108.931 | (21.631) |
| Hera Trading Srl | 1.533 | 14.000 | (12.467) |
| Herambiente Spa | 24.259 | 14.286 | 9.973 |
| Heratech Srl | 3.540 | 2.000 | 1.540 |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | 37.516 | 39.135 | (1.619) |
| Marche Multiservizi Spa | 4.133 | 4.133 | ‐ |
| Uniflotte Srl | 3.779 | 3.880 | (101) |
| Totale | 186.743 | 214.218 | (27.475) |
| Proventi da partecipazioni in imprese collegate e a controllo congiunto |
2023 | 2022 | Var. |
| Aimag Spa | 1.680 | 2.754 | (1.074) |
| Energo Doo | ‐ | 1 | (1) |
| Totale | 1.680 | 2.755 | (1.075) |
"Rivalutazione", si riferisce in particolar modo a quota parte dei crediti finanziari precedentemente svalutati nei confronti delle società collegate Tamarete Energia Srl e H.E.P.T. Co. Ltd che sono stati incassati nel corso dell'esercizio.
"Svalutazioni di partecipazioni e attività finanziarie", si riferiscono alla partecipazione verso Set Spa a seguito di impairment (si rinvia al paragrafo 23 "Impairment test asset").
| 2023 | 2022 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Proventi da crediti verso imprese controllate | 104.615 | 58.972 | 45.643 |
| Proventi da crediti verso imprese collegate e a controllo congiunto |
1.404 | 1.596 | (192) |
| Proventi da crediti verso altri | 316 | 286 | 30 |
| Interessi bancari | 27.068 | 1.033 | 26.035 |
| Proventi da valutazione a fair value di attività e passività finanziarie |
15.599 | ‐ | 15.599 |
| Proventi da derivati | 4.856 | 18.157 | (13.301) |
| Clienti | 708 | 473 | 235 |
| Altri proventi finanziari | 84 | 38 | 46 |
| Totale | 154.650 | 80.555 | 74.095 |
"Proventi da crediti verso imprese controllate", l'incremento rispetto all'esercizio precedente è imputabile principalmente ai maggiori interessi percepiti su crediti verso società del Gruppo per tesoreria centralizzata e finanziamenti erogati. Al riguardo si rinvia alla nota 17 della situazione patrimoniale-finanziaria.
"Proventi da crediti verso imprese collegate e a controllo congiunto", costituiti dagli interessi attivi per finanziamenti concessi alle collegate Set Spa e Tamarete Energia Srl. Al riguardo si rinvia alla nota 17 della situazione patrimoniale-finanziaria.
"Interessi bancari", accolgono i proventi derivanti dall'impiego a breve della liquidità disponibile. La variazione significativa rispetto allo scorso esercizio è dovuta all'incremento delle giacenze medie remunerate a tassi di interesse in crescita nel corso dell'anno.
"Proventi da valutazione a fair value di passività finanziarie", comprende le rettifiche di valutazione, in applicazione della copertura del fair value, di un prestito obbligazionario in valuta per 15.599 mila euro, come riportato alla nota 26 "Strumenti derivati".
"Proventi da derivati", accolgono gli effetti sia della valutazione che del realizzo dei derivati, come opportunamente dettagliato nella nota 26 "Strumenti derivati".
"Clienti", accolgono principalmente gli interessi di mora nei confronti di clienti.
| 2023 | 2022 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Oneri da prestiti obbligazionari e finanziamenti | 131.794 | 81.088 | 50.706 |
| Valutazione al costo ammortizzato di passività finanziarie | 30.222 | 26.778 | 3.444 |
| Oneri da derivati | 23.780 | 21.348 | 2.432 |
| Attualizzazione di fondi | 6.051 | 3.959 | 2.092 |
| Oneri da valutazione a fair value di attività e passività finanziarie | ‐ | 614 | (614) |
| Altri oneri finanziari | 21.455 | 4.594 | 16.861 |
| Totale | 213.302 | 138.381 | 74.921 |
"Oneri da prestiti obbligazionari e finanziamenti", accolgono gli interessi di competenza del periodo relativamente agli strumenti obbligazionari emessi dalla Capogruppo e gli interessi relativi ai finanziamenti erogati dal sistema bancario e da altri enti finanziatori. Le operazioni di raccolta finanziaria effettuate nel corso del secondo semestre 2022 al fine di fronteggiare le esigenze di cassa determinate dall'andamento del contesto macroeconomico hanno comportato un significativo incremento degli oneri del debito a breve-medio termine per l'esercizio 2023.
"Valutazione al costo ammortizzato di passività finanziarie", accolgono gli oneri figurativi necessari per ricondurre il costo nominale del debito a quello calcolato secondo il metodo del tasso di interesse effettivo.
"Oneri da derivati", accolgono gli effetti sia della valutazione che del realizzo dei derivati, come dettagliato nella nota 26 "Strumenti derivati".
"Attualizzazione di fondi", la voce si compone delle seguenti fattispecie:
| Totale | 6.051 | 3.959 | 2.092 | |
|---|---|---|---|---|
| Trattamento di fine rapporto e altri benefici ai dipendenti |
27 | 1.225 | 108 | 1.117 |
| Ripristino beni di terzi | 28 | 4.826 | 3.851 | 975 |
| note | 2023 | 2022 | Var. |
Per l'analisi della variazione degli oneri da attualizzazione fondi rispetto all'esercizio di confronto, laddove significativa, si rimanda alle note di commento delle rispettive voci patrimoniali.
"Oneri da valutazione a fair value di passività finanziarie", nel 2022 rappresentavano le rettifiche di valutazione, in applicazione della copertura del fair value, di un prestito obbligazionario.
"Altri oneri finanziari", l'incremento è riconducibile principalmente interessi per intermediazione finanziaria e per tesoreria centralizzata.
| 2023 | 2022 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Utile prima delle imposte | 266.360 | 290.740 | (24.380) |
| Imposte | (21.517) | (19.764) | (1.753) |
| Utile netto dell'esercizio | 244.843 | 270.976 | (26.133) |
| Tax rate | (8,0)% | (6,6)% |
La composizione della voce è la seguente:
| 2023 | 2022 | Var. | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Correnti | Anticipate | Differite | Totale | Correnti | Anticipate | Differite | Totale | ||
| Ires | 18.296 | (2.933) | (1.016) | 14.347 | 18.145 | (3.362) | (677) | 14.106 | 241 |
| Irap | 6.858 | 488 | (176) | 7.170 | 6.254 | (445) | (151) | 5.658 | 1.512 |
| Imposta sostitutiva | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Minori imposte per agevolazioni fiscali |
‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Contributi straordinari | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Totale | 25.154 | (2.445) | (1.192) | 21.517 | 24.399 | (3.807) | (828) | 19.764 | 1.753 |
Le imposte dell'esercizio 2023 sono pari a 21.517 mila euro rispetto a 19.764 mila euro dell'esercizio 2022.
L'aliquota teorica determinata sulla base della configurazione del reddito imponibile dell'impresa ai fini dell'imposta Ires è pari al 24%. La riconciliazione con l'aliquota effettiva viene riportata di seguito.
| 2023 | 2022 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Effetto nominale |
Effetto percentuale |
Effetto nominale |
Effetto percentuale |
||
| Utile prima delle imposte | 266.360 | 290.740 | |||
| Ires | |||||
| Aliquota ordinaria | (63.926) | (24,0)% | (69.778) | (24,0)% | |
| Deduzioni Irap | 193 | 0,1% | 228 | 0,1% | |
| Svalutazione/Rivalutazione partecipazioni e attività finanziarie |
265 | 0,1% | 561 | 0,2% | |
| Dividendi | 43.319 | 16,3% | 49.918 | 17,2% | |
| Utilizzo fondo svalutazione crediti indeducibile |
(536) | (0,2)% | (85) | 0,0% | |
| Costi auto | (125) | 0,0% | (132) | 0,0% | |
| Agevolazione Ace (ex D.L. 201/2011) |
910 | 0,3% | 691 | 0,2% | |
| Maxi ammortamenti (Legge di Stabilità 2016) |
446 | 0,2% | 520 | 0,2% | |
| Iper ammortamenti (Legge di Stabilità 2017) |
359 | 0,1% | 477 | 0,2% | |
| Ires esercizi precedenti | 284 | 0,1% | 164 | 0,1% | |
| Contributi per crediti d'imposta energia elettrica e gas |
3.627 | 1,4% | 3.769 | 1,3% | |
| Altre variazioni (in aumento e/o diminuzione) |
286 | 0,1% | (527) | (0,2)% | |
| Irap e altre imposte correnti | |||||
| Irap | (7.170) | (2,7)% | (5.658) | (1,9)% | |
| Minori imposte per agevolazioni fiscali |
551 | 0,2% | 88 | 0,0% | |
| Imposte | (21.517) | (8,0)% | (19.764) | (6,6)% |
Tale riconciliazione viene proposta ai soli fini Ires, in considerazione del fatto che la disciplina dell'Irap in merito alla determinazione della sua base imponibile rende poco significativa la riconciliazione tra l'onere fiscale teorico, derivato dai dati di bilancio, e l'onere fiscale effettivo.
Tra gli effetti positivi si segnalano il beneficio, pari a 3.627 mila euro, riguardante la contabilizzazione del provento relativo al credito d'imposta per l'acquisto di energia elettrica e gas naturale per le imprese non energivore e non gasivore, i super/iper ammortamenti, per 805 mila euro, e l'agevolazione Ace, per 911 mila euro. Si segnala inoltre, l'effetto positivo relativo alla detassazione del provento derivante dalla rivalutazione dei crediti finanziari verso Tamarete Energia Srl e H.E.P.T. Co. Ltd per 630 mila euro, nonché gli effetti positivi iscritti nelle "minori imposte per agevolazioni fiscali" relativi all'Art Bonus, di cui all'articolo 1 del D.L. 83/2014, per 356 mila euro e al credito d'imposta per investimenti in software 4.0, di cui alla L. 178/2020, modificata dalla L. 234/2021, per 195 mila euro. Tra gli effetti negativi si segnalano, oltre a quello relativo all'indeducibilità dell'utilizzo del fondo svalutazione crediti per perdite indeducibili, per 536 mila euro, anche l'effetto negativo derivante dalla svalutazione indeducibile della partecipazione in Set Spa per 365 mila euro.
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Credito per Ires | ‐ | 36.965 | (36.965) |
| Credito per Irap | ‐ | 723 | (723) |
| Totale attività per imposte correnti | ‐ | 37.688 | (37.688) |
| Debito per Ires | 77.399 | ‐ | 77.399 |
| Debito per Irap | 607 | ‐ | 607 |
| Totale passività per imposte correnti | 78.006 | ‐ | 78.006 |
Debito per Ires e Irap, entrambi derivano dai minori acconti versati rispetto alla rilevazione delle imposte correnti di competenza.
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | 55.562 | 52.979 | 2.583 |
| Totale attività fiscali differite | 55.562 | 52.979 | 2.583 |
| Passività per imposte differite | 7.616 | 8.702 | (1.086) |
| Totale passività fiscali differite | 7.616 | 8.702 | (1.086) |
| Totale netto tra attività e passività fiscali differite | 47.946 | 44.277 | 3.669 |
Le attività e passività fiscali differite sono compensate laddove vi sia un diritto legalmente esercitabile di compensare le attività fiscali correnti con le passività fiscali correnti corrispondenti.
Le imposte anticipate e differite relative all'esercizio 2023 riguardano in particolare le seguenti differenze temporanee tra valore attribuito alle attività e passività secondo criteri contabili e i corrispondenti valori ai fini fiscali.
| Attività fiscali differite | 2023 | 2022 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Differenze temporanee |
Effetto fiscale (Ires + Irap) |
Acquisizioni /cessioni |
Differenze temporanee |
Effetto fiscale (Ires + Irap) |
Acquisizioni /cessioni |
||
| Imposte anticipate con effetto a conto economico e conto economico complessivo | |||||||
| Fondo svalutazione crediti | 61.315 | 14.716 | 40.507 | 9.722 | |||
| Fondi per rischi e oneri | 46.833 | 12.852 | 52.718 | 14.197 | |||
| Fondi benefici ai dipendenti | 2.742 | 658 | 2.742 | 658 | |||
| Operazioni di copertura (cash flow hedge) |
‐ | ‐ | ‐ | ‐ | |||
| Ammortamenti | 87.688 | 23.513 | 88.492 | 23.691 | |||
| Partecipazioni | 10.940 | 3.085 | 13.675 | 3.856 | |||
| Leasing | 937 | 264 | 1.352 | 381 | |||
| Altri | 1.975 | 474 | 1.974 | 474 | |||
| Totale effetto fiscale | 212.430 | 55.562 | ‐ | 201.460 | 52.979 | ‐ | |
| Importo accreditato (addebitato) a conto economico complessivo |
138 | (1.440) | |||||
| Importo accreditato (addebitato) a conto economico |
2.445 | 3.807 |
| Passività fiscali differite | 2023 | 2022 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Differenze temporanee |
Effetto fiscale (Ires + Irap) |
Acquisizioni /cessioni |
Differenze temporanee |
Effetto fiscale (Ires + Irap) |
Acquisizioni /cessioni |
|
| Imposte differite con effetto a conto economico e conto economico complessivo | ||||||
| Fondi per rischi e oneri | 2.790 | 788 | 7.279 | 2.053 | ||
| Derivati di copertura (cash flow hedge) |
‐ | ‐ | 165 | 46 | ||
| Ammortamenti | 14.163 | 3.994 | 13.975 | 3.942 | ||
| Avviamenti deducibili | 7.301 | 2.059 | 7.143 | 2.014 | ||
| Leasing | 1.766 | 498 | 1.814 | 511 | ||
| Plusvalenze rateizzate | 352 | 84 | 359 | 86 | ||
| Altri | 804 | 193 | 210 | 50 | ||
| Totale effetto fiscale | 27.176 | 7.616 | ‐ | 30.945 | 8.702 | ‐ |
| Importo accreditato (addebitato) a conto economico complessivo |
(106) | (46) | ||||
| Importo accreditato (addebitato) a conto economico |
1.192 | 828 |
"Attività per imposte anticipate", sono generate dalle differenze temporanee tra l'utile di bilancio e l'imponibile fiscale, principalmente in relazione al fondo svalutazione crediti, a fondi per rischi e oneri, ad ammortamenti civili maggiori di quelli fiscalmente rilevanti.
Le attività fiscali differite sono state rilevate in bilancio a fronte dell'elevata probabilità di realizzare negli esercizi futuri un reddito imponibile a fronte del quale possa essere utilizzata la differenza temporanea deducibile.
Con riferimento alle passività per imposte differite si segnala che la riduzione complessiva rispetto all'esercizio precedente è imputabile principalmente al reversal del fondo ripristino beni di terzi inserito nella voce "Fondi per rischi e oneri".
| Imposta / Tassa |
Descrizione del contenzioso | Stato del contenzioso | Contestato* Ammontare |
(anche a titolo Importi pagati provvisorio)** |
iscritti a bilancio Accantonamenti |
|---|---|---|---|---|---|
| Cosap/ Tosap |
Avvisi di accertamento relativi all'occupazione permanente di suolo pubblico con cassonetti per rifiuti per i periodi di imposta dal 2013 al 2017 notificati dal Comune di Riccione. |
I procedimenti Tosap per gli anni dal 2013 al 2016 sono pendenti innanzi alla Corte di Giustizia Tributaria di II grado dell'Emilia-Romagna, mentre il procedimento Cosap per l'anno 2017 è pendente innanzi la Corte d'Appello di Bologna. La sentenza di I grado risulta parzialmente sfavorevole alla Società. |
1,2 | 1,2 | 1,8 |
| Cosap | Atto di contestazione Cosap relativo all'occupazione permanente di suolo pubblico con cassonetti per rifiuti per i periodi di imposta 2018 e 2019 notificati dal Comune di Riccione. |
Il procedimento relativo al periodo d'imposta 2018 è pendente innanzi al Tribunale Civile di Rimini. Con riferimento al periodo d'imposta 2019 la sentenza di 1° grado è risultata parzialmente sfavorevole. Avverso la stessa è stato proposto ricorso innanzi alla Corte di Appello di Bologna. |
1,3 | 0,2 | |
| Tosap | Avvisi di accertamento Tosap relativo all'occupazione permanente di suolo pubblico con cassonetti per rifiuti per i periodi dal 2014 al 2018 notificati dal Comune di Coriano. |
I procedimenti per l'anno 2014 e 2015 sono attualmente pendenti presso la Corte di Giustizia Tributaria di II grado dell'Emilia-Romagna. Entrambe le sentenze di 1° grado sono risultate sfavorevoli alla società. Relativamente agli avvisi per il 2016, 2017 e 2018 le sentenze di 1° grado sono risultate entrambe sfavorevoli e pertanto la Società ha presentato ricorso. Il giudizio è pendente innanzi la Corte di Giustizia tributaria dell'Emilia-Romagna. |
0,9 | 0,1 | |
| Contributo extra-profitti |
Istanza di rimborso in relazione al versamento del "contributo straordinario contro il caro bollette" istituito per il solo anno 2022 dalla L. 51/2022, in quanto non più dovuto per effetto della modifica dell'ambito soggettivo introdotta dalla successiva L. 197/2022. |
Avverso il silenzio rifiuto all'istanza di rimborso la società ha presentato ricorso nel 2° semestre 2023. Si è in attesa della fissazione dell'udienza. |
- | 13,0 | - |
* per "ammontare contestato" si intende l'importo originario oggetto di contestazione privo di interessi, a meno di rideterminazioni intervenute a seguito di conciliazione giudiziale, accertamento con adesione, annullamento parziale in sede giudiziale o in autotutela.
** gli importi pagati accolgono gli interessi, laddove dovuti.
Con riferimento ai contenziosi in oggetto, la Società, sentiti anche i propri legali ha ritenuto di procedere agli accantonamenti indicati. Laddove non si sia proceduto ad alcun accantonamento, le violazioni contestate sono state ritenute prive di fondamento.
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Patrimonio netto | 2.584.786 | 2.530.311 | 54.475 |
| Indebitamento finanziario netto | 1.106.279 | 1.015.389 | 90.890 |
| Indebitamento finanziario netto / Patrimonio netto | 0,43 | 0,40 |
Rispetto al 31 dicembre 2022, il patrimonio netto evidenzia un incremento dovuto principalmente alla combinazione dei seguenti effetti:
L'indebitamento finanziario netto è un indicatore alternativo di performance, come riportato al paragrafo 1.04 "Sintesi andamento economico-finanziario e definizione degli indicatori alternativi di performance". Tale indicatore risulta in aumento rispetto al periodo precedente a seguito dell'attività di investimento che ha comportato maggiori esborsi nel corso dell'esercizio 2023, necessari per sviluppare, in linea con quanto previsto dal piano industriale, i business gestiti. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 1.04.02 "Struttura patrimoniale e indebitamento finanziario netto riclassificato" e alla nota 18 "Passività finanziarie".
Il prospetto relativo alla movimentazione del patrimonio netto è riportato al paragrafo 3.01.05 del presente bilancio separato. Si riportano di seguito le informazioni richieste dall'art. 2427, comma 7-bis del Codice Civile che prevede l'indicazione analitica delle singole voci di patrimonio netto distinguendole in relazione alla disponibilità e origine.
| Importo | Possibilità di utilizzazione |
Quota disponibile | |
|---|---|---|---|
| Capitale | 1.489.539 | ||
| Riserva valore nominale azioni proprie | (45.830) | ||
| Oneri per aumento capitale sociale (Ias 32) | (437) | ||
| Riserve di capitale | |||
| Riserva da sovrapprezzo azioni | 35.235 | A,B | 35.235 |
| Riserve di rivalutazione | 2.885 | A,B,C | 2.885 |
| Riserve contributi in conto capitale | 5.400 | A,B,C | 5.400 |
| Riserva azioni proprie valore eccedente il valore nominale | (98.915) | ||
| Riserva da avanzi di concambio | 42.408 | A,B,C | 42.408 |
| Altre riserve | 48 | A,B,C | 48 |
| Totale riserve di capitale | (12.939) | ||
| Riserve di utili | |||
| Riserva legale | 133.873 | B | |
| Riserva straordinaria | 274.216 | A,B,C | 274.216 |
| Riserva per utili portati a nuovo | 6.955 | A,B,C | 6.955 |
| Riserva per utili azioni proprie | 4.183 | A,B,C | 4.183 |
| Totale riserve di utili | 419.227 | ||
| Riserve Ias/Ifrs | |||
| Riserva art. 7, c.6 D.Lgs. 38/2005 | 27.038 | non disponibile | |
| Riserva art. 6, c.1 D.Lgs. 38/2005 | 44.412 | non disponibile | |
| Riserva art. 7, c.7 D.Lgs. 38/2005 | 23.446 | non disponibile | |
| Riserva art. 7, c.7 D.Lgs.38/2005 | 12.477 | A,B,C | 12.477 |
| Riserva art. 6, c.2 D.Lgs. 38/2005 | 15.850 | non disponibile | |
| Riserva utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti | (19.313) | non disponibile | |
| Riserva partecipazioni valutate al fair value | (6.844) | non disponibile | |
| Riserva da Ifrs 3 | 352.521 | disponibile | 352.521 |
| Riserve per avanzo da scissione, fusione e aggregazione entità sotto comune controllo |
40.797 | disponibile | 40.797 |
| Totale riserve Ias/Ifrs | 490.384 | ||
| Totale complessivo | 2.339.944 | 777.125 | |
| Quota non distribuibile | 35.235 | ||
| Residuo quota distribuibile | 741.890 |
Legenda: A per aumento di capitale sociale B copertura perdite C per distribuzione ai soci
Il capitale sociale al 31 dicembre 2023 è costituito da 1.489.538.745 azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro cadauna e risulta interamente versato.
La "Riserva per azioni proprie" presenta un valore negativo pari a 45.830 mila euro ed è costituita a fronte del corrispondente numero di azioni proprie in portafoglio al 31 dicembre 2023 da intendersi a riduzione del capitale sociale. La "Riserva da plusvalenza/minusvalenza vendita azioni proprie" e la "Riserva azioni proprie eccedenza del valore nominale" sono iscritte tra le riserve di patrimonio netto, rispettivamente per un valore positivo pari a 42.941 mila euro e un valore negativo pari a 98.915 mila euro. Tali riserve riflettono tutte le operazioni effettuate su azioni proprie alla data del 31 dicembre 2023.
Il numero delle azioni proprie al 31 dicembre 2023 è pari a 45.830.208 (38.541.380 al 31 dicembre 2022).
I costi associati agli aumenti di capitale sono stati portati a riduzione del capitale stesso al netto del relativo beneficio fiscale.
La voce "Riserve", pari a 995.477 mila euro, comprende le seguenti riserve:
| 31-dic-2023 | 31-dic-2022 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Riserva legale | 133.873 | 120.324 | 13.549 |
| Riserva straordinaria | 274.216 | 197.702 | 76.514 |
| Riserva di rivalutazione | 2.885 | 2.885 | ‐ |
| Riserva sovrapprezzo azioni | 35.235 | 35.235 | ‐ |
| Riserva contributi in conto capitale | 5.400 | 5.400 | ‐ |
| Riserva avanzo da concambio | 42.408 | 42.408 | ‐ |
| Riserva Ias/Ifrs | 64.432 | 64.432 | ‐ |
| Riserva da plusvalenza vendita azioni proprie | 42.941 | 42.941 | ‐ |
| Riserva Ifrs 3 | 352.521 | 352.521 | ‐ |
| Riserva indisponibile art. 6, comma 2, D.Lgs. 38/2005 | 15.850 | 15.850 | ‐ |
| Riserva per utili azioni proprie | 4.183 | 4.183 | ‐ |
| Riserva utili/perdite attuariali fondi benefici ai dipendenti | (19.313) | (18.860) | (453) |
| Riserva per avanzo da scissione, fusione e aggregazione entità sotto comune controllo |
40.797 | 40.797 | ‐ |
| Altre riserve | 48 | 48 | ‐ |
| Totale Riserve | 995.477 | 905.866 | 89.611 |
Relativamente alla riserva per avanzo da scissione, fusione e aggregazione entità sotto comune controllo risulta composta come segue:
La voce, positiva per 118 mila euro al 31 dicembre 2022, è stata azzerata in quanto si è realizzato il contratto derivato sottostante nel corso dell'esercizio 2023.
Negativa per 6.844 mila euro derivante dalla valutazione al fair value delle partecipazioni in Ascopiave Spa e in Calenia Energia Spa (negativa per 17.644 mila euro al 31 dicembre 2022).
La voce risulta pari a 6.955 mila euro.
Di seguito è presentato l'indebitamento finanziario predisposto conformemente all'Orientamento 39, emanato il 4 marzo 2021 dall'Esma, così come recepito da Consob con la comunicazione 5/2021 del 29 aprile 2021. La Società monitora le proprie performance finanziarie anche tramite l'indicatore Indebitamento finanziario netto che aggiunge allo schema normativo i crediti finanziari non correnti.
| mln/euro | note | 31-dic-23 | 31-dic-22 | |
|---|---|---|---|---|
| A | Disponibilità liquide | 17 | 1.281,3 | 1.856,7 |
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | 17 | ‐ | ‐ |
| C | Altre attività finanziarie correnti | 17 | 1.755,2 | 1.872,8 |
| D | Liquidità (A+B+C) | 3.036,5 | 3.729,5 | |
| E | Debito finanziario corrente | 18, 26 | (854,9) | (1.125,0) |
| F | Parte corrente del debito finanziario non corrente | 18, 26 | (480,8) | (67,7) |
| G | Indebitamento finanziario corrente (E+F) | (1.335,7) | (1.192,7) | |
| H | Indebitamento finanziario corrente netto (G+D) | 1.700,8 | 2.536,8 | |
| I | Debito finanziario non corrente | 18, 26 | (650,8) | (1.951,2) |
| J | Strumenti di debito | 18, 26 | (3.390,0) | (3.196,6) |
| K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti | 31, 33 | ‐ | ‐ |
| L | Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) | (4.040,8) | (5.147,8) | |
| M | Totale indebitamento finanziario (H+L) Orientamenti Esma 32 - 382 - 1138 |
(2.340,0) | (2.611,0) | |
| Crediti finanziari non correnti | 17 | 1.233,7 | 1.595,7 | |
| Indebitamento finanziario netto (NetDebt) | (1.106,3) | (1.015,3) |
Per meglio comprendere le dinamiche relative all'esposizione finanziaria intervenute nel corso dell'esercizio 2023 si rinvia allo schema di rendiconto finanziario.
Per lo schema di indebitamento finanziario con parti correlate, si rimanda al paragrafo 3.03.04.
Lo schema include anche i crediti finanziari non correnti costituiti principalmente da finanziamenti fruttiferi verso società collegate regolati a tassi di mercato.
Di seguito si riporta l'analisi delle voci di bilancio che rientrano nella determinazione dell'indebitamento finanziario netto, a eccezione delle attività e passività finanziarie relative agli strumenti finanziari derivati su tassi che sono dettagliate alla nota 26 "Strumenti derivati" e le passività per leasing che sono esposte alla nota 20 "Diritti d'uso e passività per leasing".
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Crediti per finanziamenti verso società controllate | 1.207.475 | 1.562.131 | (354.656) |
| Crediti per finanziamenti verso società collegate e a controllo congiunto |
8.895 | 12.215 | (3.320) |
| Crediti per finanziamenti verso altri | 17.305 | 21.337 | (4.032) |
| Titoli in portafoglio | ‐ | 1 | (1) |
| Totale attività finanziarie non correnti | 1.233.675 | 1.595.684 | (362.009) |
| Crediti per finanziamenti verso società controllate | 1.744.704 | 1.863.583 | (118.879) |
| Crediti per finanziamenti verso società collegate e a controllo congiunto |
6.995 | 6.130 | 865 |
| Crediti per finanziamenti verso altri | 3.525 | 3.118 | 407 |
| Titoli in portafoglio | ‐ | 1 | (1) |
| Totale attività finanziarie correnti | 1.755.224 | 1.872.832 | (117.608) |
| Totale disponibilità liquide | 1.281.264 | 1.856.705 | (575.441) |
| Totale attività finanziarie e disponibilità liquide | 4.270.163 | 5.325.221 | (1.055.058) |
Le "Attività finanziarie non correnti" presentano la seguente composizione e variazione:
| Movimenti dell'esercizio | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-22 | Increm. | (Rimb.) | Rival. (sval.) |
Altri movim. |
31-dic-23 | |
| Crediti per finanziamenti verso società controllate |
||||||
| AcegasApsAmga Spa | 40.000 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 40.000 |
| EstEnergy Spa | 450.000 | ‐ | (450.000) | ‐ | ‐ | ‐ |
| Hera Luce Srl | 50.000 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 50.000 |
| Herambiente Spa | 462.000 | ‐ | ‐ | ‐ | (11.000) | 451.000 |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | 558.000 | 297.000 | (190.000) | ‐ | ‐ | 665.000 |
| Marche Multiservizi Spa | 2.131 | ‐ | ‐ | ‐ | (656) | 1.475 |
| Tiepolo Srl | ‐ | 285 | ‐ | ‐ | (285) | ‐ |
| 1.562.131 | 297.285 | (640.000) | ‐ | (11.941) | 1.207.475 | |
| Crediti per finanziamenti verso società collegate e a controllo congiunto |
||||||
| Oikothen Scarl in liquidazione | 11 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 11 |
| Set Spa | 12.204 | ‐ | ‐ | ‐ | (3.320) | 8.884 |
| Tamarete Energia Srl | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| 12.215 | ‐ | ‐ | ‐ | (3.320) | 8.895 | |
| Crediti per finanziamenti verso altri |
||||||
| Altri crediti finanziari oltre l'esercizio | 21.337 | 36 | (3.300) | ‐ | (768) | 17.305 |
| 21.337 | 36 | (3.300) | ‐ | (768) | 17.305 | |
| Altri titoli | ||||||
| Altri titoli | 1 | ‐ | ‐ | (1) | ‐ | ‐ |
| 1 | ‐ | ‐ | (1) | ‐ | ‐ | |
| Totale | 1.595.684 | 297.321 | (643.300) | (1) | (16.029) | 1.233.675 |
"Crediti per finanziamenti", comprendono finanziamenti, regolati a tassi di mercato, concessi alle società controllate, collegate e altre partecipate.
I finanziamenti nei confronti delle società che rappresentano veicoli attraverso i quali il Gruppo detiene quote di produzione di impianti di generazione elettrica (Set Spa e Tamarete Energia Srl) sono stati assoggettati a test di impairment, il cui risultato non ha determinato la necessità di procedere alla rettifica dei valori di iscrizione di tali finanziamenti nel corso dell'esercizio 2023, come illustrato alla nota 25 "Impairment test partecipazioni".
Gli "Altri movimenti" comprendono principalmente la riclassifica delle quote a breve dei finanziamenti tra le "Attività finanziarie correnti".
Di seguito si evidenziano le principali variazioni rispetto al 31 dicembre 2022:
Le "Attività finanziarie correnti" presentano la seguente composizione e variazione:
| Movimenti dell'esercizio | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-22 | Confer. | Increm. | (Rimb.) | Rival. (sval.) |
Altri movim. |
31-dic-23 | |
| Crediti per finanziamenti verso società controllate |
|||||||
| Acantho Spa | 15.687 | ‐ | 38.814 | (29.601) | ‐ | ‐ | 24.900 |
| AcegasApsAmga Spa | 258.500 | ‐ | 693 | (693) | ‐ | ‐ | 258.500 |
| Con Energia Spa | ‐ | ‐ | 15 | (15) | ‐ | ‐ | ‐ |
| Eco Gas Srl | 3.006 | ‐ | 2.000 | (6) | ‐ | (5.000) | ‐ |
| EstEnergy Spa | 743 | ‐ | 4.707 | (4.768) | ‐ | (664) | 18 |
| Hera Comm Spa | ‐ | ‐ | 3.677 | (8.677) | ‐ | 5.000 | ‐ |
| Hera Comm Marche Srl | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Hera Luce Srl | ‐ | ‐ | 20.000 | (15.000) | ‐ | ‐ | 5.000 |
| Hera Servizi Energia Spa | 294.344 | ‐ | 526.867 | (321.211) | ‐ | ‐ | 500.000 |
| Hera Trading Srl | ‐ | ‐ | 1.083 | (1.083) | ‐ | ‐ | ‐ |
| Herambiente Servizi Industriali Srl | ‐ | ‐ | 16 | (16) | ‐ | ‐ | ‐ |
| Herambiente Spa | 180.169 | ‐ | 177.015 | (135.015) | ‐ | 10.831 | 233.000 |
| Heratech Srl | ‐ | ‐ | 441 | (441) | ‐ | ‐ | ‐ |
| HestAmbiente Srl | ‐ | ‐ | 11 | (11) | ‐ | ‐ | ‐ |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | 14.505 | ‐ | 17.758 | (14.547) | ‐ | ‐ | 17.716 |
| Marche Multiservizi Spa | 656 | ‐ | 710 | (656) | ‐ | 656 | 1.366 |
| Uniflotte Srl | 76.063 | ‐ | 2.354 | (2.166) | ‐ | ‐ | 76.251 |
| Crediti verso società del Gruppo per tesoreria centralizzata |
1.019.910 | ‐ | 331.374 | (716.902) | ‐ | (6.429) | 627.953 |
| 1.863.583 | ‐ | 1.127.535 (1.250.808) | ‐ | 4.394 | 1.744.704 | ||
| Crediti per finanziamenti verso società collegate e a controllo congiunto |
|||||||
| Set Spa | 3.194 | ‐ | 579 | (1.885) | ‐ | 3.320 | 5.208 |
| H.E.P.T. Co. Ltd | ‐ | ‐ | ‐ | (384) | 384 | ‐ | ‐ |
| Tamarete Energia Srl | 96 | ‐ | 768 | (3.107) | 2.243 | ‐ | ‐ |
| Crediti verso società del Gruppo per tesoreria centralizzata |
2.840 | ‐ | 52 | (1.083) | ‐ | (22) | 1.787 |
| 6.130 | ‐ | 1.399 | (6.459) | 2.627 | 3.298 | 6.995 | |
| Crediti per finanziamenti verso altri |
|||||||
| Altri crediti finanziari entro l'esercizio | 3.118 | ‐ | 2.740 | (907) | ‐ | (1.426) | 3.525 |
| 3.118 | ‐ | 2.740 | (907) | ‐ | (1.426) | 3.525 | |
| Altri titoli | |||||||
| Altri titoli | 1 | ‐ | ‐ | ‐ | (1) | ‐ | ‐ |
| 1 | ‐ | ‐ | ‐ | (1) | ‐ | ‐ | |
| Totale | 1.872.832 | ‐ | 1.131.674 (1.258.174) | 2.626 | 6.266 | 1.755.224 |
Gli "Incrementi" e "Rimborsi" rappresentano rispettivamente gli interessi maturati nel periodo e il pagamento delle quote a breve intervenuto nell'esercizio. Se non diversamente indicato, in tali voci sono riportate anche le erogazioni e i rimborsi relativi ai finanziamenti di tipo revolving.
Le "Rivalutazioni e svalutazioni" rappresentano le rivalutazioni, a seguito degli incassi ricevuti nel corso dell'esercizio, dei crediti verso le società collegate Tamarete Energia Srl e H.E.P.T. Co. Ltd., che risultavano completamente svalutati già al 31 dicembre 2022.
Gli "Altri movimenti" comprendono principalmente la quota a breve dei finanziamenti in essere.
Di seguito si evidenziano le principali variazioni rispetto al 31 dicembre 2022:
"Crediti verso Società del Gruppo per tesoreria centralizzata" sono relativi al rapporto finanziario che intercorre con le controllate: Acantho Spa, Hera Servizi Energia Spa, AcegasApsAmga Spa, Etra Energia Srl, Hera Comm Spa, Hera Luce Srl, Herambiente Servizi Industriali Srl, Herambiente Spa, Heratech Srl, HestAmbiente Srl, Uniflotte Srl.
"Disponibilità liquide e mezzi equivalenti", comprendono il denaro contante, i valori a esso assimilabili, presso la cassa principale e le casse decentrate. Per meglio comprendere le dinamiche finanziarie intervenute nel corso dell'esercizio 2023 si rinvia al rendiconto finanziario.
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Prestiti obbligazionari e finanziamenti | 4.029.729 | 5.129.081 | (1.099.352) |
| Totale passività finanziarie non correnti | 4.029.729 | 5.129.081 | (1.099.352) |
| Prestiti obbligazionari e finanziamenti | 456.709 | 64.505 | 392.204 |
| Scoperti di conto corrente e interessi passivi | 82.704 | 290.229 | (207.525) |
| Altri debiti finanziari | 772.230 | 834.787 | (62.557) |
| Totale passività finanziarie correnti | 1.311.643 | 1.189.521 | 122.122 |
| Totale passività finanziarie | 5.341.372 | 6.318.602 | (977.230) |
"Prestiti obbligazionari e finanziamenti", nella quota non corrente, si movimentano principalmente per l'effetto complessivo delle seguenti operazioni:
▪ emissione del secondo Sustainability-linked bond che si inserisce nella strategia finalizzata alla riduzione delle emissioni di gas serra e all'aumento dei quantitativi di plastica riciclata. Il nuovo bond, quotato sui mercati regolamentati delle borse irlandese, lussemburghese e italiana, ha un valore nominale di 600 milioni di euro, durata di dieci anni e cedola nominale del 4,25%, con eventuale step-up a partire dall'anno 2032 nel caso in cui la società non dovesse raggiungere i target di sostenibilità previsti dall'emissione. Per maggiori informazioni sull'operazione di emissione si rimanda al paragrafo 1.03 "Principali fatti di rilievo" della Relazione sulla gestione;
La voce comprende inoltre il valore dell'opzione di vendita, pari a 54 milioni di euro, correlata alla partecipazione di minoranza del 3% di Ascopiave Spa in Hera Comm Spa che, per effetto delle disposizioni contrattuali, è classificata come finanziamento.
La quota corrente di "Prestiti obbligazionari e finanziamenti" accoglie le quote scadenti entro l'esercizio successivo dei debiti a medio e lungo termine, oltre ai bond in scadenza ad agosto 2024 citati in precedenza.
Si evidenziano di seguito le principali condizioni dei prestiti obbligazionari in essere al 31 dicembre 2023:
| Prestiti obbligazionari | Durata (anni) |
Scadenza Valore Nominale (mln) |
Cedola Tasso annuale | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Sustainability-linked bond | 12,5 | 25-apr-2034 | 500 Eur | Fissa, annuale | 1,00% |
| Sustainability-linked bond | 10 | 20-apr-2033 | 600 Eur | Fissa, annuale | 4,25% |
| Green bond | 10 | 04-lug-2024 | 288,3 Eur | Fissa, annuale | 2,375% |
| Bond* | 15 | 05-ago-2024 | 20.000 JPY | Fissa, semestrale | 2,93% |
| Bond | 12 22-mag-2025 | 15 Eur | Fissa, annuale | 3,5% | |
| Green bond | 7 25-mag-2029 | 500 Eur | Fissa, annuale | 2,5% | |
| Bond | 10 | 14-ott-2026 | 325,44 Eur | Fissa, annuale | 0,875% |
| Bond | 10 | 03-dic-2030 | 500 Eur | Fissa, annuale | 0,25% |
| Bond* | 15/20 | 14-mag 2027/2032 |
102,5 Eur | Fissa, annuale | 5,25% |
| Green bond | 8 | 05-lug-2027 | 357,2 Eur | Fissa, annuale | 0,875% |
| Bond | 15 | 29-gen-2028 | 599,02 Eur | Fissa, annuale | 5,20% |
* Strumento non quotato
Al 31 dicembre 2023 i prestiti obbligazionari in essere presentano un valore nominale di 3.937,2 milioni di euro (3.359,2 milioni al 31 dicembre 2022), un valore di iscrizione al costo ammortizzato di 3.804,5 milioni di euro e un fair value di 3.737,7 milioni di euro (2.986,8 al 31 dicembre 2022) determinato attraverso le quotazioni di mercato ove disponibili.
Su alcuni finanziamenti sono presenti covenant che prevedono il rispetto del limite di corporate rating, il quale deve essere valutato, anche solo da parte di un'agenzia di rating, non al di sotto del livello di Investment grade (BBB-). Alla data attuale tale parametro risulta rispettato.
"Scoperti di conto corrente e interessi passivi", la variazione rispetto all'esercizio precedente è dovuta al rimborso di prestiti monetari a breve termine, nella forma di hot money, per un ammontare pari a 230 milioni di euro.
La voce "Altri debiti finanziari", pari a 772.230 mila euro, comprende le seguenti posizioni:
Nella tabella che segue sono riportate le passività finanziarie distinte per natura al 31 dicembre 2023, con indicazione delle fasce di scadenza:
| Tipologia | Importo residuo 31-dic-23 |
Quota entro esercizio |
Quota entro 2° anno |
Quota entro 5° anno |
Quota oltre 5° anno |
|---|---|---|---|---|---|
| Prestiti obbligazionari | 3.804.482 | 414.038 | 14.586 | 1.260.509 | 2.115.349 |
| Finanziamenti | 627.956 | 42.671 | 417.184 | 128.020 | 40.081 |
| Altri debiti finanziari | 826.230 | 772.230 | ‐ | ‐ | 54.000 |
| Scoperti di conto corrente e interessi passivi |
82.704 | 82.704 | ‐ | ‐ | ‐ |
| Totale | 5.341.372 | 1.311.643 | 431.770 | 1.388.529 | 2.209.430 |
Le disponibilità liquide e le linee di credito attuali, oltre alle risorse generate dall'attività operativa e di finanziamento, sono giudicate sufficienti per far fronte ai fabbisogni finanziari futuri. Di seguito il riepilogo delle linee di credito al 31 dicembre 2023, confrontate con l'esercizio precedente:
| Totale | 2.316.550 | 1.746.550 |
|---|---|---|
| Linee di credito uncommitted | 751.550 | 516.550 |
| Linee di credito committed | 1.565.000 | 1.230.000 |
| 31-dic-23 | 31-dic-22 |
Le linee di credito sono distribuite fra i principali istituti bancari italiani e internazionali e consentono un'adeguata diversificazione del rischio controparte e condizioni competitive. Nel corso dell'esercizio 2023, in particolare, sono state sottoscritte:
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Fidejussioni e garanzie prestate nell'interesse | 215.458 | 203.732 | 11.726 |
| - di soggetti diversi | 215.458 | 203.732 | 11.726 |
| Altre garanzie personali prestate nell'interesse | 3.198.823 | 3.039.399 | 159.424 |
| - di imprese controllate | 3.198.243 | 3.039.399 | 158.844 |
| - di imprese collegate | 580 | ‐ | 580 |
| Totale | 3.414.281 | 3.243.131 | 171.150 |
"Fidejussioni e garanzie prestate nell'interesse di soggetti diversi", ammontano a 215.458 mila euro, con una variazione positiva rispetto all'esercizio precedente di 11.726 mila euro, dovuta principalmente alle fidejussioni bancarie.
Il valore al 31 dicembre 2023 comprende fidejussioni per:
"Altre garanzie personali prestate nell'interesse di imprese controllate e collegate", ammontano a 3.198.823 mila euro con un incremento rispetto all'esercizio precedente, pari a 159.424 mila euro, che deriva principalmente dalle maggiori garanzie concesse a favore di alcune controllate per obbligazioni assunte in relazione ai business gas ed elettrico.
Il valore al 31 dicembre 2023 in particolare comprende:
Gli asset della Società si incrementano rispetto all'esercizio di confronto principalmente per effetto dei nuovi investimenti realizzati nei servizi pubblici in concessione, in particolare per quanto concerne le attività del ciclo idrico integrato.
Nelle note seguenti sono commentate la composizione e le principali variazioni all'interno di ciascuna categoria di asset; si segnala che ulteriori informazioni circa gli investimenti realizzati nel periodo sono presenti nel paragrafo 1.07 "Analisi per aree strategiche d'affari" della relazione sulla gestione.
Il valore di tutti gli asset tangibili e intangibili, incluso l'avviamento, è stato assoggettato a test di impairment, per i cui risultati si rinvia a quanto riportato alla nota 23 "Impairment test asset".
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Terreni e fabbricati | 279.773 | 279.348 | 425 |
| Impianti e macchinari | 263.076 | 278.292 | (15.216) |
| Altri beni mobili | 11.817 | 11.654 | 163 |
| Immobilizzazioni in corso | 48.157 | 30.483 | 17.674 |
| Totale | 602.823 | 599.777 | 3.046 |
Le immobilizzazioni materiali sono esposte al netto del relativo fondo ammortamento e presentano la seguente composizione e variazione:
| Valore iniziale netto |
cessioni di ramo Conferimenti e |
Investimenti | Disinvestimenti | Ammortamenti e svalutazioni |
Altre variazioni | Valore finale netto |
di cui valore finale lordo |
ammortamento di cui fondo |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-22 | |||||||||
| Terreni e fabbricati | 272.798 | ‐ | 12.618 | (1.981) | (6.911) | 2.824 | 279.348 | 380.917 | 101.569 |
| Impianti e macchinari | 295.540 | 31 | 8.781 | (206) | (20.917) | (4.937) | 278.292 | 581.126 | 302.834 |
| Altri beni mobili | 10.783 | 3 | 3.579 | (33) | (2.346) | (332) | 11.654 | 87.236 | 75.582 |
| Immobilizzazioni in corso |
24.747 | ‐ | 19.471 | ‐ | ‐ | (13.735) | 30.483 | 30.483 | ‐ |
| Totale | 603.868 | 34 | 44.449 | (2.220) | (30.174) | (16.180) | 599.777 | 1.079.762 | 479.985 |
| 31-dic-23 | |||||||||
| Terreni e fabbricati | 279.348 | ‐ | 5.500 | (86) | (7.267) | 2.278 | 279.773 | 388.444 | 108.671 |
| Impianti e macchinari | 278.292 | ‐ | 3.221 | (3.988) | (22.540) | 8.091 | 263.076 | 585.077 | 322.001 |
| Altri beni mobili | 11.654 | ‐ | 1.971 | (2) | (2.203) | 397 | 11.817 | 89.568 | 77.751 |
| Immobilizzazioni in corso |
30.483 | ‐ | 29.191 | (549) | ‐ | (10.968) | 48.157 | 48.157 | ‐ |
| Totale | 599.777 | ‐ | 39.883 | (4.625) | (32.010) | (202) | 602.823 | 1.111.246 | 508.423 |
"Terreni e fabbricati", pari a 279.773 mila euro, sono costituiti per 42.611 mila euro da terreni e per 237.162 mila euro da fabbricati. Trattasi in via prevalente di siti di proprietà che accolgono gli impianti produttivi.
"Impianti e macchinari", pari a 263.076 mila euro, accolgono principalmente le reti di distribuzione e gli impianti relativi ai business non rientranti in regime di concessione, quali il teleriscaldamento, la cogenerazione e l'igiene urbana; quest'ultima per i beni afferenti i territori attualmente non rientranti nelle gare d'ambito.
"Altri beni mobili", pari a 11.817 mila euro, comprendono in via prevalente attrezzature per 6.837 mila euro, mobili per 3.714 mila euro e macchine elettroniche per 1.266 mila euro.
"Immobilizzazioni in corso", pari a 48.157 mila euro, sono costituite principalmente dagli investimenti in via di realizzazione per lo sviluppo della rete del teleriscaldamento e da manutenzioni straordinarie relative a immobili di struttura e attinenti al settore della raccolta e dello spazzamento.
Nelle "Altre variazioni" sono rappresentate le riclassifiche dalle immobilizzazioni in corso alle specifiche categorie per i cespiti entrati in funzione nel corso dell'esercizio ed eventuali riclassifiche da/a immobilizzazioni immateriali, specie in presenza di beni oggetto di attività in concessione.
Le tabelle seguenti riportano la composizione dei diritti d'uso (esposti al netto del relativo fondo ammortamento) e le passività per leasing, nonché la relativa movimentazione.
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Diritto d'uso di terreni e fabbricati | 19.228 | 20.490 | (1.262) | |||||
| Diritti d'uso di altri | 312 | 311 | 1 | |||||
| Totale | 19.540 | 20.801 | (1.261) | |||||
| Valore iniziale netto |
Nuovi contratti e contrattuali modifiche |
Decrementi | Ammortamenti e svalutazioni |
Altre variazioni | Valore finale netto |
di cui valore finale lordo |
ammortamento di cui fondo |
|
| 31-dic-22 Diritto d'uso di terreni e fabbricati |
16.468 | 7.389 | ‐ | (2.420) | (947) | 20.490 | 37.581 | 17.091 |
| Diritti d'uso di altri beni | 418 | ‐ | ‐ | (107) | ‐ | 311 | 770 | 459 |
| Totale | 16.886 | 7.389 | ‐ | (2.527) | (947) | 20.801 | 38.351 | 17.550 |
| 31-dic-23 | ||||||||
| Diritto d'uso di terreni e fabbricati |
20.490 | 1.200 | ‐ | (2.462) | ‐ | 19.228 | 36.412 | 17.184 |
| Diritti d'uso di altri beni | 311 | 159 | ‐ | (158) | ‐ | 312 | 929 | 617 |
| Totale | 20.801 | 1.359 | ‐ | (2.620) | ‐ | 19.540 | 37.341 | 17.801 |
"Diritti d'uso di terreni e fabbricati", sono costituiti per 17.825 mila euro da diritti d'uso relativi a fabbricati e per i residui 1.403 mila euro da diritti d'uso relativi a terreni. I diritti d'uso dei fabbricati si riferiscono principalmente a contratti aventi a oggetto i complessi immobiliari destinati alle sedi operative e agli uffici.
"Diritti d'uso di altri beni", pari a 312 mila euro, si riferiscono in via prevalente a contratti aventi a oggetto gli arredi e le attrezzature delle mense aziendali.
Sono riportati nella colonna "Nuovi contratti e modifiche contrattuali" i leasing sottoscritti nel corso dell'esercizio, nonché la modifica delle ipotesi passate circa durata e opzioni di rinnovo o recesso dei contratti esistenti.
Le passività finanziarie presentano la seguente composizione e variazione, confrontate con l'esercizio precedente:
| 31-dic-22 | Valore iniziale netto |
Nuovi contratti e contrattuali modifiche |
Decrementi | Oneri finanziari | Altre variazioni | Valore finale netto |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività per leasing | 12.245 | 7.389 | (3.991) | 425 | ‐ | 16.068 |
| di cui | ||||||
| passività non correnti | 8.676 | 12.849 | ||||
| passività correnti | 3.569 | 3.219 | ||||
| 31-dic-23 | ||||||
| Passività per leasing | 16.068 | 1.349 | (3.493) | 428 | ‐ | 14.352 |
| di cui | ||||||
| passività non correnti | 12.849 | 11.016 | ||||
| passività correnti | 3.219 | 3.336 |
La colonna "Nuovi contratti e modifiche contrattuali" accoglie i contratti sottoscritti nell'esercizio e la rimisurazione del debito dei contratti in essere, generata da un aggiornamento delle ipotesi sottostanti circa le opzioni di rinnovo, acquisto o recesso anticipato.
I "Decrementi" sono generati dal rimborso dei canoni contrattuali previsti nel corso dell'esercizio e dalle opzioni di riscatto esercitate.
Conformemente alle proprie policy di approvvigionamento, Hera Spa ha sottoscritto contratti allineati agli standard di mercato con riferimento a tutte le tipologie di attività sottostanti. Nel caso dei diritti d'uso di altri beni mobili i contratti non prevedono clausole vincolanti o particolari onerosità in caso di recesso, trattandosi di attività perfettamente fungibili e offerte da un vasto numero di controparti. Il debito espresso a bilancio rappresenta, quindi, l'ammontare più probabile di esborsi che Hera Spa dovrà sostenere negli esercizi futuri. Per le medesime ragioni, inoltre, attualmente si ritiene che non verranno esercitate le clausole di rinnovo laddove presenti, valutando eventualmente in futuro la convenienza economica delle stesse o la sottoscrizione di nuovi contratti con controparti differenti.
Nella tabella che segue sono riportate le passività per leasing distinte per fasce di scadenza:
| Tipologia | Totale | Quota entro esercizio |
Quota entro 2° anno |
Quota entro 5° anno |
Quota oltre 5° anno |
|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio 2022 | 16.068 | 3.219 | 2.664 | 5.871 | 4.314 |
| Esercizio 2023 | 14.352 | 3.336 | 2.620 | 4.704 | 3.692 |
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Applicativi informatici | 67.068 | 62.690 | 4.378 |
| Concessioni e altri diritti di utilizzo | 20.296 | 21.906 | (1.610) |
| Servizi pubblici in concessione | 1.420.598 | 1.383.557 | 37.041 |
| Attività immateriali in corso servizi pubblici in concessione | 189.423 | 124.946 | 64.477 |
| Attività immateriali in corso | 49.947 | 50.193 | (246) |
| Altre attività immateriali | 735 | 709 | 26 |
| Totale | 1.748.067 | 1.644.001 | 104.066 |
Le attività immateriali sono esposte al netto del relativo fondo ammortamento e presentano la seguente composizione e variazione:
| Valore iniziale netto |
cessioni di ramo Conferimenti e |
Investimenti | Disinvestimenti | Ammortamenti e svalutazioni |
Altre variazioni | Valore finale netto |
di cui valore finale lordo |
ammortamento di cui fondo |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-22 | |||||||||
| Applicativi informatici | 62.608 | ‐ | 2.421 | (377) | (28.684) | 26.722 | 62.690 | 423.970 | 361.280 |
| Concessioni e altri diritti di utilizzo |
11.403 | 11.955 | ‐ | ‐ | (1.483) | 31 | 21.906 | 167.169 | 145.263 |
| Servizi pubblici in concessione |
1.306.389 | ‐ | 87.742 | (676) | (64.674) | 54.776 | 1.383.557 | 2.336.370 | 952.813 |
| Attività immateriali in corso servizi pubblici in concessione |
93.559 | ‐ | 66.595 | (229) | ‐ | (34.979) | 124.946 | 124.946 | ‐ |
| Attività immateriali in corso |
45.742 | ‐ | 30.850 | ‐ | ‐ | (26.399) | 50.193 | 50.193 | ‐ |
| Altre attività immateriali | 1.182 | ‐ | ‐ | ‐ | (473) | ‐ | 709 | 11.974 | 11.265 |
| Totale | 1.520.883 | 11.955 | 187.608 | (1.282) | (95.314) | 20.151 | 1.644.001 | 3.114.622 | 1.470.621 |
| 31-dic-23 | |||||||||
| Applicativi informatici | 62.690 | ‐ | 3.675 | ‐ | (31.550) | 32.253 | 67.068 | 459.898 | 392.830 |
| Concessioni e altri diritti di utilizzo |
21.906 | ‐ | ‐ | ‐ | (1.610) | ‐ | 20.296 | 166.646 | 146.350 |
| Servizi pubblici in concessione |
1.383.557 | ‐ | 73.663 | (1.497) | (67.940) | 32.815 | 1.420.598 | 2.437.475 | 1.016.877 |
| Attività immateriali in corso servizi pubblici in concessione |
124.946 | ‐ | 97.599 | (122) | ‐ | (33.000) | 189.423 | 189.423 | ‐ |
| Attività immateriali in corso |
50.193 | ‐ | 32.012 | (15) | ‐ | (32.243) | 49.947 | 49.947 | ‐ |
| Altre attività immateriali | 709 | ‐ | ‐ | ‐ | (455) | 480 | 735 | 12.454 | 11.719 |
| Totale | 1.644.001 | ‐ | 206.949 | (1.634) | (101.555) | 305 | 1.748.067 | 3.315.843 | 1.567.776 |
"Applicativi informatici", pari a 67.068 mila euro, sono relativi ai costi sostenuti per l'acquisto e l'implementazione dei sistemi informativi aziendali. Tali costi sono ammortizzati in cinque anni. La voce "Altre Variazioni" è relativa principalmente alla riclassifica dalle immobilizzazioni in corso delle attività relative al rinnovo del sistema di customer relationship management di Gruppo (Salesforce) e all'evoluzione e adeguamento di applicativi a supporto dei sistemi tariffari (igiene urbana ed energia elettrica), della gestione del costo del personale (adeguamento sistemi paghe e presenze e introduzione di soluzioni di business intelligence) e del credito.
"Concessioni e altri diritti di utilizzo", pari a 20.296 mila euro, sono costituiti principalmente dal valore dei diritti relativi alle attività del ciclo idrico integrato e del teleriscaldamento inerente al distretto della fiera di Bologna.
"Servizi pubblici in concessione", pari a 1.420.598 mila euro, comprendono i beni relativi alle attività del ciclo idrico integrato oggetto di concessione da parte degli enti pubblici di riferimento e, come tali, contabilizzati applicando il modello dell'attività immateriale come previsto dall'interpretazione Ifric 12. A seguito dell'aggiudicazione delle relative gare per la gestione dei rifiuti tale categoria ricomprende anche i beni delle province di Ravenna, Cesena (2020) e Bologna, Modena (2022), oltre alle spese incrementative eseguite su tali categorie di beni e i crediti vantati verso le società degli asset. Gli investimenti dell'esercizio hanno riguardato principalmente le reti e gli impianti dell'idrico.
"Attività immateriali in corso servizi pubblici in concessione", pari a 189.423 mila euro, rappresentano gli investimenti correlati alle medesime concessioni del ciclo idrico integrato e dell'igiene urbana che sono in corso di ultimazione alla data di fine esercizio.
"Attività immateriali in corso", pari a 49.947 mila euro, sono costituite principalmente da progetti informatici non ancora ultimati.
"Altre attività immateriali", pari a 735 mila euro, principalmente costituite da oneri diversi a utilità pluriennale.
Le "Altre variazioni" comprendono riclassifiche delle immobilizzazioni in corso alle rispettive categorie specifiche per i cespiti entrati in funzione nel corso dell'esercizio e riclassifiche da/a immobilizzazioni materiali, specie in presenza di beni oggetto di attività in concessione.
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Avviamento | 64.452 | 64.452 | ‐ |
| Totale | 64.452 | 64.452 | ‐ |
Di seguito si riporta il valore dell'avviamento suddiviso per settore operativo:
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Ciclo idrico | 35.258 | 35.258 | ‐ |
| Ambiente | 22.686 | 22.686 | ‐ |
| Teleriscaldamento | 4.546 | 4.546 | ‐ |
| Altri servizi | 1.962 | 1.962 | ‐ |
| Totale | 64.452 | 64.452 | ‐ |
Asset e avviamenti sono stati assoggettati a test di impairment attraverso la determinazione del valore in uso, inteso come il valore attuale dei flussi di cassa operativi (opportunamente attualizzati secondo il metodo Dcf - Discounted cash flow) derivanti dal piano industriale 2023-2027, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo nella seduta del 24 gennaio 2024.
Coerentemente con la visione strategica dell'impresa del Gruppo Hera e nel rispetto del vincolo massimo di aggregazione, le attività di Hera Spa confluiscono in tre Cgu differenti (gas, ciclo idrico integrato e ambiente) che possono essere valutate nella loro interezza solamente a livello di Gruppo, anche alla luce delle attività di holding prestate che comportano rilevanti costi di struttura. Ne consegue che Hera Spa, per quanto contenente attività diversificate, è identificata come unica Cgu ai fini del test di impairment.
Lo sviluppo dei ricavi per i business regolati è stato elaborato sulla base dell'evoluzione tariffaria derivante dalla regolazione nazionale e/o da accordi con le autorità d'ambito. In particolare, per il ciclo idrico integrato i ricavi sono stati previsti in ipotesi di inerzialità dei volumi distribuiti, sulla base delle tariffe derivanti dagli accordi sottoscritti con Atersir, oltre che dall'applicazione del nuovo Metodo tariffario idrico (Mti-4) aggiornato dalla delibera Arera 639/23, tenuto conto, tra gli altri, dei parametri alla base della copertura degli oneri finanziari e fiscali. Per l'igiene urbana è stata formalizzata l'ipotesi del raggiungimento della piena copertura tariffaria entro l'arco piano su tutti i territori serviti, coerentemente a quanto previsto dalle norme vigenti.
L'evoluzione inerziale dei costi della Società in arco piano è stata sviluppata formulando ipotesi prospettiche basate sull'insieme delle informazioni disponibili. Per ciò che attiene il personale e il costo del lavoro, sono state considerate le indicazioni contenute nei diversi contratti di lavoro. Il primo anno di piano rappresenta la base di riferimento per l'individuazione degli obiettivi economici, finanziari e di gestione che confluiscono nel budget annuale, elemento guida operativo per il raggiungimento degli obiettivi di crescita della Società.
I flussi di cassa generati sono stati quindi determinati utilizzando come base i dati relativi al periodo 2024-2027. In particolare, si è considerato il margine operativo netto, cui sono state detratte le imposte, sommati gli ammortamenti e gli accantonamenti e detratti gli investimenti di mantenimento previsti per ciascun anno di piano.
Successivamente all'ultimo anno di piano sono stati considerati flussi di cassa normalizzati (free cash flow normalizzato) pari al valore del margine operativo netto dell'ultimo anno di piano, nell'ipotesi di mantenere un valore di ammortamenti e accantonamenti pari a quello degli investimenti. Nel caso in cui il piano, a causa del suo orizzonte temporale di medio termine, non tenga in considerazione la previsione di eventi futuri che influenzano significativamente i flussi di cassa prospettici, sono stati considerati degli aggiustamenti al fine di poter recepire anche gli effetti di tali eventi. I flussi di cassa sono stati calcolati applicando al Free cash flow normalizzato il tasso di crescita (g) con orizzonte temporale di medio-lungo termine del settore di appartenenza (mediamente del 2%), per il periodo dal 2028 al 2043 (quindi complessivamente 20 anni). Per i servizi regolamentati, tali flussi sono resi coerenti con le ipotesi di mantenimento della quota di mercato dopo l'espletamento delle gare previste.
A tali flussi si aggiunge il valore terminale, calcolato considerando il flusso di cassa attualizzato derivante dall'applicazione del criterio della rendita perpetua ponderato per la percentuale di gare che si è previsto di vincere al termine della concessione (100% per il servizio idrico integrato, 80% per i servizi di igiene urbana) e il valore di riscatto dei beni, ponderato per la percentuale di gare che si è previsto di non vincere.
Tale valore è stato stimato pari al valore attualizzato del valore netto contabile dei beni in proprietà e delle migliorie su beni in affitto, detratti i valori di ripristino, in modo da rappresentare correttamente il mancato rinnovo della concessione e la conseguente cessione delle attività al nuovo gestore a un valore pari al valore contabile residuo.
Per l'attualizzazione dei flussi di cassa unlevered è stato utilizzato come tasso il costo medio ponderato del capitale (Weighted average cost of capital - Wacc), rappresentativo del rendimento atteso dai finanziatori della società e dagli azionisti per l'impiego dei propri capitali, rettificato del rischio Paese specifico in cui si trova l'asset oggetto di valutazione.
La valorizzazione del rischio Paese specifico da includere nel tasso di sconto è definita sulla base delle informazioni fornite da provider esterni. Avendo il Gruppo un portafoglio di business diversificato, con un bilanciamento di attività regolate e attività a libero mercato che lo rendono meno esposto agli andamenti ciclici dell'economia, viene storicamente utilizzato un approccio metodologico che prevede un'osservazione dei nove mesi dell'ultimo esercizio con riferimento alle principali variabili alla base del calcolo del Wacc.
Successivamente è stato predisposto uno scenario di sensitivity con l'obiettivo di catturare le possibili evoluzioni a breve termine del contesto economico e della struttura finanziaria del Gruppo. Nello specifico il Wacc utilizzato è stato pari al 5,38%, rispetto a valore del 4,58% impiegato per l'esecuzione del test d'impairment dello scorso anno.
Gli esiti del test sono risultati positivi, emergendo un valore d'uso superiore al valore d'iscrizione a bilancio.
Eventi sismici, atmosferici e altri eventi climatici possono impattare la performance della Società. Hera Spa intende valorizzare le risorse naturali garantendone la preservazione e lo sviluppo, allo scopo di proseguire lo svolgimento del proprio business.
L'attività della Società è sottoposta a diverse norme e regolamenti, tra i principali quelli relativi agli scarichi idrici e alle emissioni di CO2, il cui mancato rispetto determinerebbe un peggioramento delle condizioni ambientali, oltre a esporre la Società a sanzioni. A tal proposito si segnala che i fabbisogni elettrici per il funzionamento dei siti produttivi della Società sono soddisfatti interamente mediante energia prodotta da fonte rinnovabile.
La scarsità di risorse idriche, o la possibile contaminazione delle relative riserve, possono influenzare la regolare fornitura di acqua e provocare interruzioni dei servizi o danni rilevanti, sia di natura ambientale che di impatto economico e sociale, accrescendo anche lo stress idrico cui le risorse naturali sono già sottoposte. Per tale ragione la Società monitora costantemente le evoluzioni di possibili scenari in ambito climatologico evidenziandone l'impatto dei possibili rischi/opportunità sul business. Per ulteriori approfondimenti si rimanda a quanto riportato al paragrafo 1.02.03 "Ambito di rischio: identificazione e gestione dei fattori di rischio", specificatamente negli "Ambiti ambientalecatastrofale, climatico, tecnologico e del capitale umano" della relazione sulla gestione.
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Partecipazioni in imprese controllate | 1.407.846 | 1.402.639 | 5.207 |
| Partecipazioni in imprese collegate | 57.612 | 59.132 | (1.520) |
| Partecipazioni in altre imprese | 40.546 | 29.615 | 10.931 |
| Totale | 1.506.004 | 1.491.386 | 14.618 |
| % | Movimenti dell'esercizio | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-22 | 31-dic-23 | 31-dic-22 | Confer. | Increm. | Alienaz. | Rival. (sval.) |
Altri movim. |
31-dic-23 | |
| Acantho Spa | 80,64% | 70,16% | 18.950 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 18.950 |
| AcegasApsAmga Spa | 100% | 100% | 433.696 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 433.696 |
| Hera Comm Spa | 97% | 97% | 122.943 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 122.943 |
| Hera Trading Srl | 100% | 100% | 22.711 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 22.711 |
| Herambiente Spa | 75% | 75% | 253.457 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 253.457 |
| Heratech Srl | 100% | 100% | 3.000 | 1.343 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 4.343 |
| Horowatt Srl | ‐ | 50% | ‐ | ‐ | 25 | ‐ | ‐ | ‐ | 25 |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | 100% | 100% | 486.723 | 359 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 487.082 |
| Marche Multiservizi Spa | 46,70% | 46,70% | 57.592 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 57.592 |
| Tiepolo Srl | ‐ | 100,00% | ‐ | ‐ | 3.195 | ‐ | ‐ | 285 | 3.480 |
| Uniflotte Srl | 97% | 97% | 3.567 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 3.567 |
| Totale | 1.402.639 | 1.701 | 3.220 | ‐ | ‐ | 285 | 1.407.846 |
Con effetti decorrenti dal 1° gennaio 2023 e dal 1° marzo 2023 Heratech Srl ha ceduto a Hera Spa rispettivamente i rami d'azienda denominati "Pianificazione e controllo e coordinamento asset e sistemi reti" e "Lavori clienti servizio idrico integrato". Si rimanda al paragrafo 3.02.01 "Operazioni societarie intervenute nell'esercizio 2023".
In data 11 maggio 2023 Hera Spa e Orogel Società cooperativa agricola hanno costituito Horowatt Srl, società che produce energia rinnovabile mediante la realizzazione di un impianto agrivoltaico nel comune di Cesena.
Con effetti decorrenti dal 1° gennaio 2023, Inrete Distribuzione Energia Spa ha ceduto a Hera Spa il ramo denominato Pianificazione e controllo e coordinamento asset e sistemi reti. Si rimanda al paragrafo 3.02.01 "Operazioni societarie intervenute nell'esercizio 2023".
In data 6 luglio 2023 Hera Spa ha acquisito l'intera partecipazione di Tiepolo Srl per un valore pari a 2.195 mila euro. In data 13 ottobre 2023 l'Assemblea dei Soci di Tiepolo Srl ha deliberato un aumento di capitale sociale liberato mediante conferimento in denaro per 1.000 mila euro e imputazione a capitale sociale di una riserva di patrimonio netto per 285 mila euro.
| % | Movimenti dell'esercizio | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-22 | 31-dic-23 | 31-dic-22 | Confer. | Increm. | Alienaz. | Rival. (sval.) |
Altri movim. |
31-dic-23 | |
| Aimag Spa | 25% | 25% | 35.030 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 35.030 |
| H.E.P.T. Co. Ltd | 30% | 30% | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Oikothen Scarl in liquidazione | 46,10% | 46,10% | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Set Spa | 39% | 39% | 24.102 | ‐ | ‐ | ‐ | (1.520) | ‐ | 22.582 |
| Tamarete Energia Srl | 40% | 40% | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Totale | 59.132 | ‐ | ‐ | ‐ | (1.520) | ‐ | 57.612 |
A seguito di impairment test, il costo storico della partecipazione è stato svalutato per 1.520 mila euro.
Per maggiori dettagli sui test di impairment effettuati sulle partecipazioni in società collegate che rappresentano veicoli attraverso i quali la Società detiene quote di produzione di impianti di generazione elettrica (Set Spa e Tamarete Energia Srl) si rimanda a quanto riportato alla nota 25 "Impairment test partecipazioni".
| % | Movimenti dell'esercizio | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-22 | 31-dic-23 | 31-dic-22 | Confer. | Increm. | Alienaz. | Rival. (sval.) |
Val. fair value |
31-dic-23 | |
| Acsm-Agam Spa | 0,0005% | 0,0005% | 2 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 2 |
| Aloe Spa | 10% | 10% | 162 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 162 |
| Ascopiave Spa | 4,9% | 4,9% | 27.645 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | (1.736) | 25.909 |
| BI-REX - Big Data Innovation & Research Excellence |
0,93% | 0,93% | 2 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 2 |
| Bonifica e Ambiente in liquidazione |
0% | 0% | 2 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 2 |
| Calenia Energia Spa | 15% | 15% | 1.763 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 12.667 | 14.430 |
| Centro per l'autotrasporto Cesena Scarl |
0,6329% | 0,6329% | 1 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1 |
| Consorzio Futuro in Ricerca | 0% | 0% | 2 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 2 |
| Consorzio Italiano Compostatori | 3,016% | 3,016% | 10 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 10 |
| Consorzio Polieco | 0% | 0% | 1 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1 |
| Fondazione Flaminia | 3,70% | 3,70% | 3 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 3 |
| Prog.Este Spa | 0,05% | 0,05% | 6 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 6 |
| Torricelli Srl | 1,65% | 1,65% | 14 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 14 |
| Valdisieve Scarl | 0,07% | 0,07% | 1 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1 |
| Totale | 29.615 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 10.931 | 40.546 |
La valutazione al fair value alla data di bilancio ha determinato una svalutazione con contropartita la riserva da fair value del patrimonio netto di 1.736 mila euro.
La valutazione al fair value alla data di bilancio ha determinato una rivalutazione con contropartita la riserva da fair value del patrimonio netto di 12.677 mila euro.
Con riferimento al mercato della generazione elettrica, in presenza di indicatori di impairment e in continuità con gli esercizi precedenti, è stata svolta una valutazione approfondita del valore recuperabile delle partecipazioni a influenza notevole detenute dalla Società, oltre che delle correlate attività finanziarie, operanti nel settore. L'analisi è stata condotta attraverso l'attualizzazione dei flussi di cassa previsti, sviluppati in un arco temporale coerente con la vita utile degli impianti, per le società Set Spa e Tamarete Energia Srl.
L'esercizio 2023 è stato caratterizzato da una dinamica ribassista del prezzo del gas e dell'energia elettrica sui mercati di riferimento, che ha determinato un Clean spark spread (Css) baseload negativo. La tendenza nel breve termine non mostra segnali di miglioramento del Css baseload, mentre nel medio-lungo termine la prospettiva è orientata verso valori in miglioramento seppur ancora in territorio negativo. Sono diverse le cause che hanno determinato l'andamento del mercato dell'energia elettrica negli ultimi anni e che possono ricondursi a fattori congiunturali, sia dal lato della domanda che dal lato dell'offerta. I principali fattori che hanno influito sulla dinamica dei prezzi sono attribuibili a:
Sulla base degli scenari elaborati, si ritiene che il mercato manterrà livelli di Clean spark spread baseload negativi nel breve termine, con un miglioramento nel medio-lungo termine, in particolare per un combinato disposto di molteplici effetti, tra cui:
Ciò premesso, i flussi di cassa futuri sono stati determinati sulla base dello scenario energetico di medio-lungo termine ritenuto più probabile da parte della Società, formulato sulla base di ipotesi elaborate da un esperto indipendente coerenti con le aspettative di evoluzione della domanda di energia, della potenza installata, della domanda contendibile per i cicli combinati, del margine di riserva atteso del sistema. Tale scenario modifica quello utilizzato nel precedente esercizio, incidendo sui valori di Clean spark spread futuro. I flussi di cassa stimati sono stati attualizzati utilizzando un Wacc del 5,93% (rispetto a un Wacc del 5,21% utilizzato nel 2022), calcolato con le stesse modalità illustrate per le unità generatrici di flussi finanziari come indicato alla nota 23 "Impairment test asset".
L'esito del test ha comportato una svalutazione della partecipazione in Set Spa pari a 1,5 milioni di euro e ha confermato uno scenario di forte criticità per Tamarete Energia Srl, non emergendo i presupposti per il recupero delle somme investite.
Sono stati ipotizzati, inoltre, due scenari di sensitivity:
Nel primo scenario si determinerebbe un'ulteriore svalutazione della partecipazione in Set Spa per 1,4 milioni di euro, mentre nel secondo scenario il valore della partecipazione risulterebbe sostanzialmente allineato a quello di iscrizione attuale.
Al termine del processo valutativo il valore di iscrizione di asset finanziari, partecipazione e crediti, relativi a Set Spa risultano rispettivamente pari a 22,6 milioni di euro e 14,1 milioni di euro, mentre gli asset finanziari riferiti a Tamarete Energia Srl risultano interamente svalutati.
Gli strumenti derivati di cui la Società si avvale al 31 dicembre 2023 sono rappresentati unicamente da derivati su tassi e cambi, con riferimento alle operazioni di finanziamento, mentre al 31 dicembre dell'esercizio precedente erano presenti anche derivati su commodity, con riferimento alle operazioni di approvvigionamento di gas metano per il servizio di teleriscaldamento verso la controllata Hera Trading Srl, classificati tra attività e passività correnti in virtù dell'elevato livello di liquidità e dell'orizzonte temporale di operatività che caratterizzano questi strumenti.
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fair value attività |
Fair value passività |
Effetto netto |
Fair value attività |
Fair value passività |
Effetto netto |
Effetto netto |
|||
| Derivati su tassi, cambi e commodity |
|||||||||
| Finanziamenti | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ||
| Finanziamenti in valuta | 850 | 21.567 | (20.717) | 377 | 6.317 | (5.940) | (14.777) | ||
| Derivati su commodity | ‐ | ‐ | ‐ | 165 | ‐ | 165 | (165) | ||
| Totale derivati | 850 | 21.567 | (20.717) | 542 | 6.317 | (5.775) | (14.942) | ||
| di cui non correnti | ‐ | ‐ | ‐ | 377 | 6.317 | (5.940) | 5.940 | ||
| di cui correnti | 850 | 21.567 | (20.717) | 165 | ‐ | 165 | (20.882) |
La politica di gestione finanziaria di Hera Spa prevede la sottoscrizione di strumenti di copertura per compensare in modo efficace le variazioni di fair value dei flussi finanziari dello strumento coperto, o più precisamente la variazione delle oscillazioni di tassi e cambi che hanno effetto sulle fonti di finanziamento utilizzate. Al 31 dicembre 2023, l'esposizione netta in termini di fair value relativamente a derivati su tassi e cambi correnti e non correnti, nella forma di Interest rate swap (Irs) e Cross currency swap (Ccs), è negativa e la variazione rispetto allo scorso esercizio è riconducibile principalmente al consistente deprezzamento dello yen nei confronti dell'euro e all'incremento dei tassi di interesse, solo parzialmente compensati dal realizzo dei flussi di cassa del periodo.
La politica di gestione finanziaria della Società prevede altresì la sottoscrizione di strumenti derivati con finalità di copertura delle transazioni future di acquisto di gas metano per il servizio di teleriscaldamento. Per tali strumenti è prevista la contabilizzazione in cash flow hedge sulla base dell'efficacia della copertura. Pertanto, le variazioni di fair value vengono rilevate nel conto economico complessivo limitatamente alla quota efficace, e riversate a conto economico al momento della manifestazione economica del sottostante oggetto di copertura. Al 31 dicembre 2023 i contratti in essere a fine dell'esercizio precedente risultano essersi realizzati e non sono stati contrattualizzati nuovi strumenti derivati per i periodi successivi.
Il fair value degli strumenti finanziari è desunto da quotazioni di mercato; in assenza di prezzi quotati in mercati attivi il fair value viene calcolato utilizzando il metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa futuri prendendo a riferimento parametri osservabili sul mercato.
Tutti i contratti derivati stipulati da Hera Spa a copertura delle operazioni di finanziamento sono in essere con primarie controparti istituzionali.
Gli strumenti finanziari derivati su tassi e cambi in essere al 31 dicembre 2023, sottoscritti a copertura di finanziamenti, possono essere distinti come di seguito:
| Tipologia | 31-dic-23 | 31-dic-22 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gerarchia fair value |
Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
|
| Fair value hedge | 2 | 149,8 mln | 850 | 21.567 | 149,8 mln | 377 | 6.317 |
| Totale fair value | 850 | 21.567 | 377 | 6.317 |
| Tipologia | 31-dic-23 | 31-dic-22 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gerarchia fair value |
Proventi | Oneri | Effetto netto | Proventi | Oneri | Effetto netto | ||
| Fair value hedge | 2 | 4.856 | (23.780) | (18.924) | 18.157 | (21.348) | (3.191) | |
| Totale proventi (oneri) | 4.856 | (23.780) | (18.924) | 18.157 | (21.348) | (3.191) |
I derivati designati come coperture dei rischi di tasso e cambio e del fair value di passività finanziarie in valuta (fair value hedge), nella forma di Interest rate swap (Irs) e Cross currency swap (Ccs), sono correlati a un prestito obbligazionario denominato in yen giapponesi in scadenza ad agosto 2024, avente un nozionale residuo di 20 miliardi di yen pari a 149,8 milioni di euro (convertito al tasso di cambio originario oggetto di copertura). La variazione del fair value è riconducibile all'effetto cambio, avendo subito lo yen giapponese un significativo deprezzamento rispetto all'euro nel corso dell'anno 2023, e all'incremento della curva dei tassi d'interesse, solo parzialmente compensati dal realizzo dei flussi di cassa del periodo.
La ripartizione di proventi e oneri riferiti a derivati classificati come fair value hedge e relative passività sottostanti, rettificate per gli utili e le perdite attribuibili al rischio coperto, risulta essere la seguente:
| Coperture fair value hedge | 31-dic-23 | 31-dic-22 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Proventi | Oneri | Effetto netto | Proventi | Oneri | Effetto netto | |||
| Valutazione derivati | ‐ | (14.599) | (14.599) | 13.193 | (12.579) | 614 | ||
| Accrued interest | 512 | (691) | (179) | 542 | (620) | (78) | ||
| Cash flow realizzati | 4.344 | (8.490) | (4.146) | 4.422 | (8.149) | (3.727) | ||
| Effetto economico derivati fair value hedge |
4.856 | (23.780) | (18.924) | 18.157 | (21.348) | (3.191) | ||
| Sottostanti coperti | 31-dic-23 | 31-dic-22 | ||||||
| Proventi | Oneri | Effetto netto | Proventi | Oneri | Effetto netto | |||
| Valutazione passività finanziarie | 15.599 | ‐ | 15.599 | ‐ | (614) | (614) | ||
| Totale | 15.599 | ‐ | 15.599 | ‐ | (614) | (614) |
Ipotizzando un istantaneo aumento del tasso di cambio euro/yen del 10%, a parità di tassi d'interesse, il decremento potenziale di fair value degli strumenti finanziari derivati in essere al 31 dicembre 2023 ammonterebbe a circa 12.015 mila euro. Allo stesso modo, ipotizzando un'istantanea riduzione dello stesso ammontare, si avrebbe un incremento potenziale di fair value di circa 14.685 mila euro. Dato che i derivati su cambi, relativi a operazioni di finanziamento, sono interamente classificati come fair value hedge, tali variazioni di fair value non avrebbero effetti sul conto economico, se non limitatamente alla quota di credit adjustment, in quanto sostanzialmente compensate da una variazione di segno opposto del valore della passività sottostante oggetto di copertura.
Le ipotesi sulle variazioni dei tassi d'interesse produrrebbero effetti non significativi sul fair value degli strumenti finanziari derivati su tassi e cambi in essere.
La Società non ha sottoscritto strumenti derivati su commodity al 31 dicembre 2023. Gli strumenti sottoscritti al 31 dicembre dell'esercizio precedente, esclusivamente con finalità di copertura del prezzo di approvvigionamento del gas metano per il servizio di teleriscaldamento, formalmente inseriti all'interno di una relazione di copertura e contabilizzati in hedge accounting, si sono realizzati nel corso dell'esercizio.
L'effetto di tali strumenti contabilizzati come cash flow hedge risulta essere il seguente:
| Tipologia | 31-dic-23 | 31-dic-22 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gerarchia fair value |
Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
||
| Formule gas | 3 | ‐ | ‐ | 16.915.418 Smc |
165 | ‐ | ||
| Totale fair value | ‐ | ‐ | 165 | ‐ |
L'ammontare rilevato nel corso dell'esercizio 2023 nel conto economico complessivo ammonta a un onere di 165 mila euro. Per quanto concerne l'effetto riversato a conto economico si rimanda alle note 11 e 12.
La voce "Trattamento fine rapporto" comprende gli accantonamenti a favore del personale dipendente per il trattamento di fine rapporto di lavoro e altri benefici contrattuali, al netto delle anticipazioni concesse e dei versamenti effettuati agli istituti di previdenza in accordo con la normativa vigente. Il calcolo viene effettuato utilizzando tecniche attuariali e attualizzando le passività future alla data di bilancio. Tali passività sono costituite dal credito che il dipendente maturerà alla data in cui presumibilmente lascerà l'azienda.
"Sconto gas" rappresenta un'indennità annua riconosciuta ai dipendenti Federgasacqua assunti prima del gennaio 1980, reversibile agli eredi.
"Premungas" è un fondo pensionistico integrativo relativo ai dipendenti Federgasacqua assunti prima del gennaio 1980. Tale fondo, chiuso a far data dal gennaio 1997, viene movimentato con cadenza trimestrale unicamente per regolare i versamenti effettuati ai pensionati aventi diritto.
"Riduzione tariffaria" è stato costituito per far fronte agli oneri derivanti dal riconoscimento al personale in quiescenza del ramo elettrico delle agevolazioni tariffarie sui consumi energetici.
Di seguito viene riportata la movimentazione intervenuta nell'esercizio dei sopra menzionati fondi:
| Valore iniziale | Conferimento | Accantonamenti | Oneri finanziari | Utili (perdite) attuariali |
Utilizzi | Altri movimenti | Valore finale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-22 | ||||||||
| Trattamento fine rapporto |
32.048 | ‐ | ‐ | 76 | (1.332) | (4.275) | 66 | 26.583 |
| Sconto gas | 1.465 | ‐ | ‐ | 3 | (231) | (171) | ‐ | 1.066 |
| Premungas | 1.529 | ‐ | ‐ | 1 | (253) | (189) | ‐ | 1.088 |
| Riduzione tariffaria | 5.026 | ‐ | ‐ | 28 | 2.117 | (456) | ‐ | 6.715 |
| Totale | 40.068 | ‐ | ‐ | 108 | 301 | (5.091) | 66 | 35.452 |
| 31-dic-23 | ||||||||
| Trattamento fine rapporto |
26.583 | 884 | ‐ | 909 | 414 | (3.596) | (3) | 25.191 |
| Sconto gas | 1.066 | ‐ | ‐ | 35 | 76 | (169) | ‐ | 1.008 |
| Premungas | 1.088 | ‐ | ‐ | 35 | 76 | (169) | ‐ | 1.030 |
| Riduzione tariffaria | 6.715 | ‐ | ‐ | 246 | 65 | (495) | ‐ | 6.531 |
| Totale | 35.452 | 884 | ‐ | 1.225 | 631 | (4.429) | (3) | 33.760 |
"Oneri finanziari" sono calcolati applicando un tasso di attualizzazione specifico, determinato in base alla durata media finanziaria dell'obbligazione. Il significativo incremento degli oneri è riconducibile all'aumento, a cause del mutato scenario economico di riferimento, del tasso di interesse utilizzato per le valutazioni attuariali.
"Utili (perdite) attuariali" rappresentano la rimisurazione delle passività per benefici a dipendenti derivante dalla modifica delle ipotesi attuariali. Tali effetti sono contabilizzati nelle altre componenti di conto economico complessivo.
"Utilizzi" e "Altri movimenti" accolgono principalmente gli importi corrisposti ai dipendenti nel corso dell'esercizio.
La tabella sottostante rappresenta le principali assunzioni utilizzate nella stima attuariale dei benefici ai dipendenti:
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | |
|---|---|---|
| Tasso annuo tecnico di attualizzazione | 2,95% | 3,55% |
| Tasso annuo di aumento retribuzioni complessive | 2,00% | 2,00% |
| Frequenza annua di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte | 1,70% | 1,70% |
| Frequenza annua media di utilizzo del fondo Tfr | 2,00% | 2,00% |
Nell'interpretazione di tali assunzioni occorre considerare quanto segue:
Per le valutazioni attuariali è stata utilizzata la curva dei tassi euro composite AA al 31 dicembre 2023.
Ipotizzando un incremento di 50 basis point del tasso tecnico di attualizzazione rispetto a quello effettivamente applicato per le valutazioni al 31 dicembre 2023, a parità delle altre ipotesi attuariali, il decremento potenziale del valore attuale delle obbligazioni per piani a benefici definiti (Dbo) in corso ammonterebbe a circa 0,6 milioni di euro. Allo stesso modo ipotizzando una riduzione del medesimo tasso di 50 basis point, si avrebbe un aumento potenziale del valore attuale della passività di circa 0,6 milioni di euro.
Ipotizzando un incremento di 50 basis point del tasso di inflazione rispetto a quello effettivamente applicato per le valutazioni al 31 dicembre 2023, a parità delle altre ipotesi attuariali, l'incremento potenziale del valore attuale delle obbligazioni per piani a benefici definiti (Dbo) in corso ammonterebbe a circa 0,4 milioni di euro. Allo stesso modo ipotizzando una riduzione del medesimo tasso di 50 basis point, si avrebbe una diminuzione potenziale del valore attuale della passività di circa 0,4 milioni di euro.
Le variazioni delle restanti ipotesi attuariali produrrebbero effetti non significativi rispetto al valore attuale delle passività per piani a benefici definiti iscritti a bilancio.
| Valore iniziale | Conferimenti | Accantonamenti | finanziari Oneri |
Utilizzi | Altri movimenti | Valore finale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-22 | |||||||
| Fondo ripristino beni di terzi | 75.846 | ‐ | 2.445 | 3.851 | ‐ | 1 | 82.143 |
| Fondo cause legali e contenzioso del personale |
2.234 | ‐ | 720 | ‐ | (261) | (297) | 2.396 |
| Altri fondi rischi e oneri | 29.108 | ‐ | 22.235 | ‐ | (253) | (6.663) | 44.427 |
| Totale | 107.188 | ‐ | 25.400 | 3.851 | (514) | (6.959) | 128.966 |
| 31-dic-23 | |||||||
| Fondo ripristino beni di terzi | 82.143 | ‐ | 2.578 | 4.826 | ‐ | ‐ | 89.547 |
| Fondo cause legali e contenzioso del personale |
2.396 | ‐ | 4.512 | ‐ | (1.893) | (281) | 4.734 |
| Altri fondi rischi e oneri | 44.427 | ‐ | 4.291 | ‐ | (1.209) | (9.572) | 37.937 |
| Totale | 128.966 | ‐ | 11.381 | 4.826 | (3.102) | (9.853) | 132.218 |
"Fondo ripristino beni di terzi", include gli stanziamenti effettuati in relazione ai vincoli di legge e contrattuali gravanti su Hera Spa in qualità di società utilizzatrice delle reti di distribuzione di proprietà delle società degli asset. Gli stanziamenti vengono effettuati in base ad aliquote di ammortamento economico-tecniche ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo dei cespiti, al fine di indennizzare le società proprietarie dell'effettivo deperimento e consumo dei beni utilizzati per l'attività d'impresa. Nel caso il regime di concessione non sia ancora in uno stato di proroga in attesa della fissazione delle gare d'ambito, il fondo riflette il valore attuale degli esborsi che si andranno a determinare in periodi futuri (generalmente allo scadere delle convenzioni sottoscritte con le autorità d'ambito per quanto concerne il servizio idrico). Gli incrementi del fondo sono costituiti dalla sommatoria tra gli stanziamenti di competenza del periodo, anche questi attualizzati, e gli oneri finanziari che riflettono la componente derivante dall'attualizzazione dei flussi. Si precisa che, essendo la maggior parte delle concessioni in uno stato di proroga, il processo di attualizzazione e i conseguenti oneri finanziari si riferiscono esclusivamente alle concessioni ancora pienamente in vigore.
"Fondo cause legali e contenzioso del personale", riflette le valutazioni sull'esito delle cause legali e sul contenzioso promosso dal personale dipendente.
"Altri fondi per rischi e oneri", accolgono stanziamenti a fronte di rischi di varia natura. Di seguito si riporta una descrizione delle principali voci:
| Passività | Tipologia | Ammontare (migliaia di euro) |
|---|---|---|
| Mancato riconoscimento della quota dei certificati verdi degli impianti di cogenerazione calcolato sul differenziale dei servizi ausiliari derivanti dal totale autoconsumo e quelli stimati in base alla percentuale da benchmark |
Probabile | 8.842 |
| Mancato riconoscimento del maggior costo dell'energia elettrica utilizzata nello svolgimento del servizio idrico, per effetto della volatilità del mercato dell'energia che ha determinato valori di prezzo per l'anno 2022 superiori al limite massimo ammissibile previsto dal sistema tariffario |
Probabile | 8.284 |
| Rimborso di quota parte della tariffa di fognatura e depurazione nell'ambito del servizio idrico |
Probabile | 4.700 |
| Probabile riconoscimento di un indennizzo per lo spostamento di condotte nell'ambito del servizio idrico |
Probabile | 2.500 |
| Probabili maggiori oneri che potrebbero essere sostenuti per future cessioni di asset relativi al servizio teleriscaldamento |
Probabile | 2.055 |
Per una disamina dei fondi rischi iscritti per contenziosi fiscali si rimanda alla nota 13 "Imposte".
Gli "Altri movimenti" della voce "Altri fondi rischi e oneri" sono relativi principalmente al rilascio di 9,3 milioni di euro relativi al riconoscimento del maggior costo dell'energia elettrica utilizzata nello svolgimento del servizio idrico a seguito della delibera di Arera 639/2023/R/idr (Mti4).
| note | 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|---|
| Rimanenze | 29 | 29.807 | 21.451 | 8.356 |
| Crediti commerciali | 30 | 429.483 | 390.846 | 38.637 |
| Debiti commerciali | 31 | (380.350) | (372.114) | (8.236) |
| Attività per imposte correnti | 14 | ‐ | 37.688 | (37.688) |
| Passività per imposte correnti | 14 | (78.006) | ‐ | (78.006) |
| Altre attività correnti | 32 | 215.544 | 70.240 | 145.304 |
| Altre passività correnti | 33 | (348.265) | (302.852) | (45.413) |
| Capitale circolante operativo | (131.787) | (154.741) | 22.954 |
Il capitale circolante operativo è costituito dalle medesime componenti del capitale circolante netto, così come definito dagli indicatori alternativi di performance riportati al paragrafo 1.04 "Sintesi andamento economico-finanziario e definizione degli indicatori alternativi di performance". Per le variazioni più significative si rimanda alle note di seguito esposte.
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Materie prime e scorte | 6.437 | 6.075 | 362 |
| Lavori in corso su ordinazione | 23.370 | 15.376 | 7.994 |
| Totale | 29.807 | 21.451 | 8.356 |
Le "Materie prime e scorte" già esposte al netto del relativo fondo svalutazione, sono costituite da:
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Materiali di ricambio e apparecchiature | 6.437 | 6.075 | 362 |
| Totale | 6.437 | 6.075 | 362 |
I valori sono esposti al netto del fondo svalutazione la cui movimentazione nei periodi di riferimento è la seguente:
| Consistenza iniziale |
Accantonamenti | Utilizzi | Altre variazioni |
Consistenza finale |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio 2022 | 147 | 89 | (80) | ‐ | 156 |
| Esercizio 2023 | 156 | 228 | (112) | ‐ | 272 |
I "Lavori in corso su ordinazione" accolgono commesse di durata pluriennale per lavori di impiantistica e di progettazione che riguardano i seguenti business:
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Servizi idrici | 22.509 | 14.645 | 7.864 |
| Altri minori | 861 | 731 | 130 |
| Totale | 23.370 | 15.376 | 7.994 |
La variazione dei lavori in corso pari a 7.994 mila euro risulta composta per 8.094 mila euro dalla variazione del valore delle rimanenze su ordinazione (nota 2 "Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione"), voce rettificata per 100 mila euro da riclassifica da lavori in corso a investimenti.
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 183.600 | 158.273 | 25.327 |
| Crediti verso clienti per bollette e fatture da emettere | 343.004 | 318.219 | 24.785 |
| Fondo svalutazione crediti | (97.121) | (85.646) | (11.475) |
| Totale | 429.483 | 390.846 | 38.637 |
I crediti commerciali sono comprensivi dei consumi stimati, per la quota di competenza del periodo, relativamente a bollette e fatture che saranno emesse dopo la data del 31 dicembre 2023, nonché di crediti per ricavi maturati nell'esercizio con riferimento al settore idrico che, in funzione delle modalità di addebito agli utenti finali determinate dall'Autorità, verranno fatturati nei prossimi esercizi. Il fondo svalutazione crediti, pari a 97.121 mila euro (85.646 mila euro al 31 dicembre 2022), si ritiene congruo in relazione al valore di presumibile realizzo dei crediti stessi.
La movimentazione del fondo svalutazione crediti è la seguente:
| Consistenza iniziale |
Conferimento | Accantonamenti | Utilizzi | Consistenza finale |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio 2022 | 73.468 | ‐ | 14.658 | (2.480) | 85.646 |
| Esercizio 2023 | 85.646 | ‐ | 38.438 | (26.963) | 97.121 |
L'appostamento del fondo viene effettuato sulla base di valutazioni analitiche in relazione a specifici crediti, integrate da valutazioni basate su analisi prospettiche per i crediti riguardanti la clientela di massa (in relazione all'anzianità del credito, al tipo di azioni di recupero intraprese e allo status del debitore), come descritto nella sezione "Gestione dei rischi" del paragrafo 3.02.01 "Introduzione". La variazione dell'accantonamento rispetto all'esercizio precedente è riconducibile principalmente a crediti relativi ai servizi ambientali. I maggiori utilizzi e altri movimenti del periodo sono principalmente imputabili a cessioni di crediti non-performing effettuate nell'esercizio, che hanno portato alla completa derecognition del valore degli stessi mediante utilizzo del fondo stanziato negli esercizi precedenti.
Nella tabella che segue sono dettagliati i crediti verso i clienti al netto del relativo fondo svalutazione e i crediti verso le parti correlate:
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | ||
|---|---|---|---|---|
| a | Crediti verso clienti | 283.003 | 235.976 | 47.027 |
| b | Crediti verso parti correlate | 146.480 | 154.870 | (8.390) |
| Verso società controllate | 106.879 | 111.448 | (4.569) | |
| Verso società collegate e a controllo congiunto | 64 | 69 | (5) | |
| Verso parti correlate a influenza notevole | 33.814 | 32.968 | 846 | |
| Verso altre parti correlate | 5.723 | 10.385 | (4.662) | |
| a+b | Totale | 429.483 | 390.846 | 38.637 |
La tabella sottostante riporta in dettaglio la composizione dei crediti verso società controllate:
| Crediti verso società controllate | 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. |
|---|---|---|---|
| Acantho Spa | 1.555 | 1.387 | 168 |
| A.C.R. di Reggiani Albertino Spa | 1 | ‐ | 1 |
| AcegasApsAmga Spa | 4.926 | 5.219 | (293) |
| Aliplast Spa | 379 | 195 | 184 |
| Asa Scpa | 22 | 30 | (8) |
| Biorg Srl | 8 | 7 | 1 |
| Con Energia Spa | ‐ | 1 | (1) |
| Eco Gas Srl | ‐ | 6 | (6) |
| EstEnergy Spa | 4.775 | 5.446 | (671) |
| Etra Energia Srl | 23 | ‐ | 23 |
| Feronia Srl | 48 | 29 | 19 |
| Frullo Energia Ambiente Srl | 239 | 226 | 13 |
| Hera Comm Marche Srl | 510 | 510 | ‐ |
| Hera Comm Spa | 28.593 | 34.867 | (6.274) |
| Hera Luce Srl | 337 | 347 | (10) |
| Hera Servizi Energia Spa | 495 | 2.017 | (1.522) |
| Hera Trading Srl | 21.714 | 23.773 | (2.059) |
| Herambiente Servizi Industriali Srl | 2.088 | 1.026 | 1.062 |
| Herambiente Spa | 5.316 | 5.526 | (210) |
| Heratech Srl | 3.019 | 3.850 | (831) |
| HestAmbiente Srl | 98 | 85 | 13 |
| Horowatt Srl | 3 | ‐ | 3 |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | 24.469 | 18.952 | 5.517 |
| Macero Maceratese Srl | ‐ | 21 | (21) |
| Marche Multiservizi Spa | 6.683 | 6.205 | 478 |
| Recycla Spa | 4 | 18 | (14) |
| Tiepolo Srl | 150 | ‐ | 150 |
| Uniflotte Srl | 1.410 | 1.678 | (268) |
| Vallortigara Servizi Ambientali Spa | 11 | 20 | (9) |
| Wolmann Spa | 3 | 7 | (4) |
| Totale | 106.879 | 111.448 | (4.569) |
I crediti verso imprese controllate, pari a 106.879 mila euro (111.448 mila euro al 31 dicembre 2022), si riferiscono a crediti commerciali, esigibili entro l'esercizio successivo, che traggono origine dalle prestazioni che Hera Spa riaddebita alle società sulla base di specifici contratti di servizio o di normali rapporti commerciali.
La tabella sottostante riporta in dettaglio la composizione dei crediti verso società collegate e a controllo congiunto:
| Crediti verso società collegate e a controllo congiunto | 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. |
|---|---|---|---|
| Aimag Spa | 33 | (113) | 146 |
| ASM SET Srl | 5 | 10 | (5) |
| Enomondo Srl | 3 | 4 | (1) |
| Hea Spa | 9 | ‐ | 9 |
| H.E.P.T. Co. Ltd | 6 | 16 | (10) |
| Oikothen Scarl in liquidazione | 6 | 6 | ‐ |
| Set Spa | ‐ | 183 | (183) |
| Sgr Servizi Spa | 2 | (98) | 100 |
| Tamarete Energia Srl | ‐ | 61 | (61) |
| Totale | 64 | 69 | (5) |
La tabella sottostante riporta i crediti verso parti correlate a influenza notevole:
| Crediti verso parti correlate a influenza notevole | 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. |
|---|---|---|---|
| Totale | 33.814 | 32.968 | 846 |
La tabella sottostante riporta in dettaglio la composizione dei crediti verso altre parti correlate:
| Crediti verso altre parti correlate | 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. |
|---|---|---|---|
| Acosea Impianti Srl - Asset | ‐ | 193 | (193) |
| Aloe Spa | (2) | (2) | ‐ |
| Amir Spa - Asset | 663 | 1.343 | (680) |
| Romagna Acque Spa | 2.386 | 4.785 | (2.399) |
| Sassuolo Gestioni Patrimoniali Srl - Asset | 24 | 36 | (12) |
| Società Italiana Servizi Spa - Asset | 256 | 840 | (584) |
| Te.Am Società Territorio Ambiente Srl - Asset | 2 | 2 | ‐ |
| Unica Reti Spa - Asset | 2.348 | 3.128 | (780) |
| Altre | 46 | 60 | (14) |
| Totale | 5.723 | 10.385 | (4.662) |
Ai fini della rappresentazione per fasce di scaduto dei crediti verso clienti per fatture emesse si riporta la seguente tabella:
| Ageing crediti commerciali | 31-dic-23 | Inc. % | 31-dic-22 | Inc. % | Var. |
|---|---|---|---|---|---|
| A scadere | 116.037 | 63% | 82.732 | 52% | 33.305 |
| Scaduto 0-30 gg | 15.999 | 9% | 13.538 | 9% | 2.461 |
| Scaduto 31-180 gg | 14.184 | 8% | 12.634 | 8% | 1.550 |
| Scaduto 181-360 gg | 2.856 | 1% | 8.032 | 5% | (5.176) |
| Scaduto oltre 360 gg | 34.524 | 19% | 41.337 | 26% | (6.813) |
| Totale | 183.600 | 158.273 | 25.327 |
Il valore di iscrizione dei crediti commerciali alla data di bilancio approssima il fair value degli stessi.
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 135.283 | 137.440 | (2.157) |
| Debiti verso fornitori per fatture da ricevere | 243.388 | 232.488 | 10.900 |
| Debiti per acconti ricevuti | 1.679 | 2.186 | (507) |
| Totale | 380.350 | 372.114 | 8.236 |
I debiti commerciali derivano, per la maggior parte, da operazioni realizzate nel territorio nazionale. Nella tabella che segue vengono dettagliati i debiti verso fornitori e parti correlate:
| a+b+c | Totale | 380.350 | 372.114 | 8.236 |
|---|---|---|---|---|
| Verso altre parti correlate | 20.009 | 29.996 | (9.987) | |
| Verso parti correlate a influenza notevole | 11.172 | 15.031 | (3.859) | |
| Verso società collegate e a controllo congiunto | 30 | 32 | (2) | |
| Verso società controllate | 141.738 | 127.917 | 13.821 | |
| c | Debiti verso parti correlate | 172.949 | 172.976 | (27) |
| b | Debiti verso fornitori | 205.722 | 196.952 | 8.770 |
| a | Debiti per acconti ricevuti | 1.679 | 2.186 | (507) |
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. |
"Debiti per acconti ricevuti", pari a 1.679 mila euro (2.186 mila euro al 31 dicembre 2022), riguardano anticipazioni ricevute da clienti per lavori da eseguire.
"Debiti verso fornitori", interamente di natura commerciale e inclusivi dello stanziamento per "fatture da ricevere", ammontano a 205.722 mila euro (196.952 mila euro al 31 dicembre 2022). Tra questi sono compresi debiti verso fornitori esteri per 334 mila euro (2.871 mila euro al 31 dicembre 2022). I debiti verso i fornitori sono tutti esigibili entro l'esercizio successivo.
"Debiti verso parti correlate", pari a 172.949 mila euro (172.976 mila euro al 31 dicembre 2022), sono relativi principalmente a contratti di servizio infragruppo (smaltimento rifiuti, servizi informatici, telefonia, spazi attrezzati, flotte, ecc.).
Di seguito sono esposti i debiti verso società controllate, tutti regolati a condizioni di mercato:
| Debiti verso società controllate | 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. |
|---|---|---|---|
| Acantho Spa | 8.168 | 10.036 | (1.868) |
| AcegasApsAmga Spa | 327 | 634 | (307) |
| Aliplast Spa | 328 | 489 | (161) |
| A.C.R. di Reggiani Albertino Spa | 358 | ‐ | 358 |
| EstEnergy Spa | 22 | 22 | ‐ |
| Frullo Energia Ambiente Srl | 1.820 | 1.452 | 368 |
| F.lli Franchini Srl | 2 | ‐ | 2 |
| Hera Comm Spa | 24.644 | 39.689 | (15.045) |
| Hera Luce Srl | 431 | 457 | (26) |
| Hera Servizi Energia Spa | 1.414 | 2.359 | (945) |
| Hera Trading Srl | 1.702 | 7.402 | (5.700) |
| Herambiente Servizi Industriali Srl | 69 | 488 | (419) |
| Herambiente Spa | 42.442 | 26.727 | 15.715 |
| Heratech Srl | 40.953 | 19.603 | 21.350 |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | 2.081 | 2.420 | (339) |
| Marche Multiservizi Spa | 11 | 30 | (19) |
| Uniflotte Srl | 16.966 | 16.109 | 857 |
| Totale | 141.738 | 127.917 | 13.821 |
Di seguito sono esposti i debiti verso società collegate e a controllo congiunto, tutti regolati a condizioni di mercato:
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. |
|---|---|---|
| 30 | 32 | (2) |
| 30 | 32 | (2) |
Di seguito sono esposti i debiti verso parti correlate a influenza notevole:
| Debiti verso parti correlate a influenza notevole | 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. |
|---|---|---|---|
| Totale | 11.172 | 15.031 | (3.859) |
Di seguito sono esposti i debiti verso altre parti correlate:
| Debiti verso altre parti correlate | 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. |
|---|---|---|---|
| Acquedotto del Dragone Impianti Spa - Asset | ‐ | 4 | (4) |
| Amir Spa - Asset | ‐ | 962 | (962) |
| Romagna Acque Spa | 18.398 | 25.678 | (7.280) |
| Sassuolo Gestioni Patrimoniali Srl - Asset | 481 | 471 | 10 |
| Te.Am Società Territorio Ambiente Srl - Asset | 245 | 884 | (639) |
| Unica Reti Spa - Asset | 654 | 170 | 484 |
| Altre | 77 | 1.240 | (1.163) |
| Sindaci, amministratori, dirigenti strategici | 154 | 587 | (433) |
| Totale | 20.009 | 29.996 | (9.987) |
I debiti verso Romagna Acque Spa sono relativi a forniture inerenti al servizio idrico.
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Credito per consolidato fiscale e Iva di Gruppo | 156.252 | ‐ | 156.252 |
| Costi anticipati | 13.377 | 9.464 | 3.913 |
| Titoli di efficienza energetica ed emission trading | 7.801 | 9.718 | (1.917) |
| Crediti tributari vari | 6.392 | 17.238 | (10.846) |
| Depositi cauzionali | 2.681 | 2.629 | 52 |
| Anticipo a fornitori e dipendenti | 532 | 2.606 | (2.074) |
| Incentivi da fonti rinnovabili | 294 | 364 | (70) |
| Iva, accise e addizionali | ‐ | 5.191 | (5.191) |
| Altri crediti | 28.215 | 23.030 | 5.185 |
| Totale | 215.544 | 70.240 | 145.304 |
"Credito per consolidato fiscale e Iva di Gruppo", relativo al credito maturato nei confronti delle società controllate che hanno aderito al consolidato nazionale fiscale e per i crediti per l'Iva di Gruppo. La variazione va letta congiuntamente alla medesima evidenziata nella nota 33 "Altre passività correnti" alla voce "Debito per consolidato fiscale e Iva di Gruppo".
L'incremento dei crediti verso le società aderenti al consolidato fiscale è dovuto alle imposte correnti di competenza dell'esercizio, superiori rispetto a quanto versato a titolo di acconto determinato con il metodo storico.
"Costi anticipati", comprendono quote di competenza futura relativamente a:
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Servizi e lavorazioni esterne | 10.164 | 5.906 | 4.258 |
| Assicurazioni, fidejussioni e commissioni bancarie | 2.860 | 3.216 | (356) |
| Altri minori | 353 | 342 | 11 |
| Totale | 13.377 | 9.464 | 3.913 |
"Titoli di efficienza energetica ed emission trading", comprendono le seguenti fattispecie:
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Certificati grigi | 4.202 | 6.119 | (1.917) |
| Certificati verdi | 3.599 | 3.599 | ‐ |
| Totale | 7.801 | 9.718 | (1.917) |
Il portafoglio relativo ai certificati verdi accoglie i titoli iscritti per competenza prima dell'esercizio 2016 in relazione alla produzione di energia elettrica del termovalorizzatore di Ferrara.
Tali titoli sono oggetto di un contenzioso con il Gse in merito alla metodologia di calcolo degli autoconsumi dei servizi ausiliari. Il potenziale rischio di un mancato riconoscimento sarà regolato con la controllata Herambiente Spa, nei confronti della quale esiste una posizione debitoria di analogo importo.
Per quanto riguarda i certificati grigi, la variazione è riconducibile prevalentemente a una riduzione delle quantità di certificati rispetto all'anno precedente. Hera Spa attualmente deve rispettare la direttiva in vigore in materia di emission trading per alcuni impianti di teleriscaldamento. Per maggiori dettagli sulla gestione dei rischi, anche legati al climate change, si rimanda al paragrafo 1.02.03 "Ambiti di rischio: identificazione e gestione dei fattori di rischio" della relazione sulla gestione.
"Crediti tributari vari", la variazione è imputabile principalmente all'utilizzo in compensazione nel corso del 2023 dei crediti d'imposta riconosciuti in relazione ai costi dell'energia elettrica e del gas per le società non energivore relative al terzo e quarto trimestre 2022.
"Depositi cauzionali", pari a 2.681 mila euro (2.629 mila euro al 31 dicembre 2022), costituiti da depositi cauzionali rilasciati a favore di enti pubblici diversi e società.
"Incentivi da fonti rinnovabili", sono rappresentati da crediti verso il Gse derivanti dal meccanismo incentivante per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
"Iva, accise e addizionali", il credito al 31 dicembre 2022 era relativo all'Iva di Gruppo. La variazione va letta congiuntamente alla medesima evidenziata nella nota 33 "Altre passività correnti" alla voce "Imposta sul valore aggiunto".
"Altri crediti", la voce accoglie principalmente:
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Contributo straordinario extraprofitti | 12.953 | 12.953 | ‐ |
| Crediti verso società degli Asset | 3.773 | 3.773 | ‐ |
| Altri minori | 11.489 | 6.304 | 5.185 |
| Totale | 28.215 | 23.030 | 5.185 |
"Contributo straordinario extraprofitti", in linea con l'esercizio precedente, accoglie quanto versato ai sensi dell'art. 37 del D.L. n. 21/2022 nel corso dell'esercizio 2022, ma ritenuto non dovuto da Hera Spa. Tale importo è stato corrisposto all'Erario alle scadenze stabilite, pur in presenza di rilevanti dubbi applicativi, al fine di non incorrere in sanzioni e interessi.
La successiva Legge di Bilancio 2023, ai commi 120 e 121 dell'articolo 1 ha modificato l'ambito soggettivo e la base imponibile del contributo per l'anno 2022 a seguito della quale lo stesso risulterebbe non più dovuto da Hera Spa.
La società ha pertanto richiesto a rimborso tale contributo, sia mediante indicazione nella dichiarazione Iva sia presentando in data 3 settembre 2023 apposita istanza di rimborso.
A seguito del diniego tacito dell'Ufficio, la Società in data 20 dicembre 2023 ha notificato a quest'ultimo il ricorso e pertanto l'importo versato rimane iscritto tra le altre attività correnti anche per il 2023 in attesa di rimborso dello stesso.
"Altri minori", la voce accoglie principalmente crediti relativi all'emergenza alluvionale.
In particolare, i crediti verso imprese controllate sono relativi ad anticipi vari e a crediti di natura tributaria (crediti/debiti nell'ambito della procedura del consolidato fiscale il cui saldo viene classificato nelle "Altre attività correnti" o "Altre passività correnti" a seconda del saldo netto complessivo della società aderente al consolidato fiscale). La composizione è la seguente:
| Altre attività correnti - società controllate | 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. |
|---|---|---|---|
| Acantho Spa | 1.609 | 120 | 1.489 |
| AcegasApsAmga Spa | 3.059 | 84 | 2.975 |
| Aliplast Spa | (935) | ‐ | (935) |
| Biorg Srl | (877) | ‐ | (877) |
| EstEnergy Spa | (2.144) | 98 | (2.242) |
| Etra Energia Srl | (64) | ‐ | (64) |
| Feronia Srl | (120) | ‐ | (120) |
| Frullo Energia Ambiente Srl | 113 | ‐ | 113 |
| Hera Comm Marche Srl | (2.096) | 8 | (2.104) |
| Hera Comm Spa | 32.629 | 461 | 32.168 |
| Hera Luce Srl | 967 | 2 | 965 |
| Hera Servizi Energia Spa | 49.641 | 328 | 49.313 |
| Hera Trading Srl | 52.934 | 16 | 52.918 |
| Herambiente Servizi Industriali Srl | (1.047) | 1 | (1.048) |
| Herambiente Spa | 8.094 | 88 | 8.006 |
| Heratech Srl | 768 | 17 | 751 |
| HestAmbiente Srl | 445 | ‐ | 445 |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | 12.210 | 114 | 12.096 |
| Marche Multiservizi Spa | 21 | 21 | ‐ |
| Recycla Spa | 173 | ‐ | 173 |
| Tri-Generazione Scarl | (1) | ‐ | (1) |
| Uniflotte Srl | 1.786 | (1) | 1.787 |
| Vallortigara Servizi Ambientali Spa | 178 | ‐ | 178 |
| Wolmann Spa | 418 | 2 | 416 |
| Totale | 157.761 | 1.359 | 156.402 |
Di seguito viene riportato il dettaglio, sempre per società controllate, alla data del 31 dicembre 2022 e 2023, delle posizioni vantate per crediti/debiti per consolidato fiscale e crediti minori:
| Dettaglio controllate 31-dic-22 |
Credito per consolidato fiscale |
Altri crediti | Totale per società |
|---|---|---|---|
| Acantho Spa | ‐ | 120 | 120 |
| AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa | ‐ | 328 | 328 |
| AcegasApsAmga Spa | ‐ | 84 | 84 |
| EstEnergy Spa | ‐ | 98 | 98 |
| Hera Comm Marche Srl | ‐ | 8 | 8 |
| Hera Comm Spa | ‐ | 461 | 461 |
| Hera Luce Srl | ‐ | 2 | 2 |
| Hera Trading Srl | ‐ | 16 | 16 |
| Herambiente Servizi Industriali Srl | ‐ | 1 | 1 |
| Herambiente Spa | ‐ | 88 | 88 |
| Heratech Srl | ‐ | 17 | 17 |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | ‐ | 114 | 114 |
| Marche Multiservizi Spa | ‐ | 21 | 21 |
| Uniflotte Srl | ‐ | (1) | (1) |
| Wolmann Spa | ‐ | 2 | 2 |
| Totale | ‐ | 1.359 | 1.359 |
| Dettaglio società controllate 31-dic-23 |
Credito per consolidato fiscale |
Altri crediti | Totale per società |
|---|---|---|---|
| Acantho Spa | 912 | 697 | 1.609 |
| AcegasApsAmga Spa | ‐ | 3.059 | 3.059 |
| Aliplast Spa | ‐ | (935) | (935) |
| Biorg Srl | (830) | (47) | (877) |
| EstEnergy Spa | (6.955) | 4.811 | (2.144) |
| Etra Energia Srl | ‐ | (64) | (64) |
| Feronia Srl | (67) | (53) | (120) |
| Frullo Energia Ambiente Srl | ‐ | 113 | 113 |
| Hera Comm Marche Srl | (215) | (1.881) | (2.096) |
| Hera Comm Spa | 40.847 | (8.218) | 32.629 |
| Hera Luce Srl | ‐ | 967 | 967 |
| Hera Servizi Energia Spa | ‐ | 49.641 | 49.641 |
| Hera Trading Srl | 44.394 | 8.540 | 52.934 |
| Herambiente Servizi Industriali Srl | (1.009) | (38) | (1.047) |
| Herambiente Spa | 6.041 | 2.053 | 8.094 |
| Heratech Srl | (2.411) | 3.179 | 768 |
| HestAmbiente Srl | ‐ | 445 | 445 |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | 5.268 | 6.942 | 12.210 |
| Marche Multiservizi Spa | ‐ | 21 | 21 |
| Recycla Spa | ‐ | 173 | 173 |
| Tri-Generazione Scarl | ‐ | (1) | (1) |
| Uniflotte Srl | 1.147 | 639 | 1.786 |
| Vallortigara Servizi Ambientali Spa | ‐ | 178 | 178 |
| Wolmann Spa | ‐ | 418 | 418 |
| Totale | 87.122 | 70.639 | 157.761 |
| Altre attività correnti - società collegate e a controllo congiunto |
31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. |
|---|---|---|---|
| Tamarete Energia Srl | 640 | 640 | ‐ |
| Totale | 640 | 640 | ‐ |
Crediti verso altre parti correlate:
| Altre attività correnti - parti correlate a influenza notevole | 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. |
|---|---|---|---|
| Totale | 847 | 828 | 19 |
| Altre attività correnti - altre parti correlate | 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. |
| Acosea Impianti Srl - Asset | 2.648 | 2.648 | ‐ |
| Formigine Patrimonio Srl - Asset | 128 | 128 | ‐ |
| Altre | 359 | 329 | 30 |
| Totale | 3.135 | 3.105 | 30 |
Tutti i crediti vantati dalla Società sono nei confronti di clienti e società partecipate italiane.
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Contributi in conto impianti | 135.965 | 120.106 | 15.859 |
| Imposta sul valore aggiunto | 71.029 | ‐ | 71.029 |
| Personale | 29.943 | 27.254 | 2.689 |
| Depositi cauzionali da clienti | 28.376 | 28.313 | 63 |
| Debiti verso istituti di previdenza | 18.769 | 16.202 | 2.567 |
| Titoli di efficienza energetica ed emission trading | 12.519 | 15.233 | (2.714) |
| Assicurazioni e franchigie | 7.664 | 8.552 | (888) |
| Ritenute a dipendenti | 6.163 | 6.184 | (21) |
| Cassa per i servizi energetici e ambientali per perequazione | 2.906 | 2.728 | 178 |
| Accise e addizionali | 1.370 | 773 | 597 |
| Debito per consolidato fiscale e Iva di Gruppo | ‐ | 52.825 | (52.825) |
| Altri debiti | 33.561 | 24.682 | 8.879 |
| Totale | 348.265 | 302.852 | 45.413 |
"Contributi in conto impianti", relativi principalmente a investimenti sostenuti nel settore idrico e nel settore ambiente, si decrementano proporzionalmente alle quote di ammortamento calcolate sulle immobilizzazioni di riferimento e si incrementano per effetto dei nuovi investimenti soggetti a contributi, con particolare riguardo al servizio di depurazione e fognatura.
La voce ricomprende, in particolare, le seguenti tipologie di contributi ricevuti:
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Fondi nuovi investimenti per il sistema idrico | 55.358 | 45.933 | 9.425 |
| Realizzazione vasche di laminazione e condotte | 18.445 | 20.636 | (2.191) |
| Altri contributi depurazione e reti fognarie | 7.952 | 2.338 | 5.614 |
| Altri minori | 54.210 | 51.199 | 3.011 |
| Totale | 135.965 | 120.106 | 15.859 |
Relativamente alla voce "Altri minori" sono ricompresi i contributi ricevuti inferiori al milione di euro.
"Imposta sul valore aggiunto", il debito è relativo all'Iva di Gruppo. Come illustrato alla nota 32 "Altre attività correnti" alla voce "Iva, accise e addizionali", la variazione deve essere letta tenendo presente le modalità che regolano i rapporti finanziari con l'erario, per le quali possono generarsi posizioni creditorie e debitorie con differenze significative tra un periodo e l'altro.
"Personale", il debito è relativo a ferie maturate e non godute, al premio di produttività e agli incentivi all'esodo contabilizzati per competenza al 31 dicembre 2023.
"Depositi cauzionali da clienti", riflettono quanto richiesto ai clienti in relazione ai contratti di somministrazione del servizio idrico.
"Debiti verso istituti di previdenza", relativi ai contributi dovuti agli enti previdenziali in relazione alle retribuzioni di dicembre, al premio di risultato e alle mensilità aggiuntive previste dai contratti collettivi nazionali.
"Titoli di efficienza energetica ed emission trading", comprende le seguenti fattispecie:
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Certificati bianchi | 3.806 | 4.520 | (714) |
| Certificati grigi | 8.713 | 10.712 | (1.999) |
| Totale | 12.519 | 15.233 | (2.714) |
Relativamente ai certificati bianchi, la voce comprende la valutazione nei confronti di Inrete Distribuzione Energia Spa per l'obbligo assunto in virtù del contratto di servizio stipulato che prevede che sia la Capogruppo, in qualità di Esco, a operare sul mercato per conto della controllata. I certificati grigi riflettono l'obbligo calcolato in base alla vigente normativa.
"Ritenute a dipendenti", accoglie le ritenute da versare all'erario in qualità di sostituto d'imposta per il personale dipendente.
"Debito per consolidato fiscale e Iva di Gruppo", nel 2022 era relativo al debito delle società controllate per il consolidato fiscale e per l'Iva di Gruppo. La variazione va letta congiuntamente alla medesima evidenziata nella nota 32 "Altre attività correnti" alla voce "Credito per consolidato fiscale e Iva di Gruppo".
"Altri debiti", sono costituiti principalmente dalle seguenti fattispecie:
| 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Contributi anticipati | 6.784 | ‐ | 6.784 |
| Fondo fughe idrico | 5.133 | ‐ | 5.133 |
| Rimborsi aiuti di Stato | 2.711 | 2.711 | ‐ |
| Agevolazioni tariffarie verso utenti | 2.379 | 4.260 | (1.881) |
| Dividendi | 1 | 1.727 | (1.726) |
| Altri minori | 16.553 | 15.984 | 569 |
| Totale | 33.561 | 24.682 | 8.879 |
"Contributi anticipati", rappresentano i ricavi di competenza degli esercizi successivi relativi all'emergenza alluvionale, si rinvia al paragrafo 3.02.01 "Eventi alluvionali maggio 2023".
"Fondo fughe idrico", la voce accoglie i debiti per fondo fughe acqua da versare agli utenti per assicurazioni in caso di perdite.
I debiti sono principalmente esigibili entro l'esercizio successivo.
Di seguito sono esposti i debiti verso società controllate:
| Altre passività correnti - società controllate | 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. |
|---|---|---|---|
| Acantho Spa | 3 | (9) | 12 |
| AcegasApsAmga Spa | ‐ | 1.098 | (1.098) |
| Aliplast Spa | ‐ | 1.358 | (1.358) |
| Asa Scpa | ‐ | (10) | 10 |
| EstEnergy Spa | ‐ | 19.504 | (19.504) |
| Feronia Srl | ‐ | 68 | (68) |
| Frullo Energia Ambiente Srl | ‐ | 77 | (77) |
| Hera Comm Marche Srl | ‐ | (258) | 258 |
| Hera Comm Spa | ‐ | 25.371 | (25.371) |
| Hera Luce Srl | ‐ | 317 | (317) |
| Hera Servizi Energia Spa | ‐ | (10.846) | 10.846 |
| Hera Trading Srl | 20 | 9.718 | (9.698) |
| Herambiente Servizi Industriali Srl | ‐ | (629) | 629 |
| Herambiente Spa | ‐ | 454 | (454) |
| Heratech Srl | ‐ | 903 | (903) |
| HestAmbiente Srl | ‐ | 283 | (283) |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | (21.145) | (9.004) | (12.141) |
| Recycla Spa | ‐ | (28) | 28 |
| Tri-Generazione Scarl | ‐ | 4 | (4) |
| Uniflotte Srl | ‐ | 2.559 | (2.559) |
| Wolmann Spa | ‐ | 27 | (27) |
| Totale | (21.122) | 40.957 | (62.079) |
Di seguito viene riportato il dettaglio, sempre per società controllate, alla data del 31 dicembre 2022 e 2023, delle posizioni debitorie:
| Dettaglio società controllate 31-dic-22 |
Debito per consolidato fiscale |
Altri debiti | Totale per società |
|---|---|---|---|
| Acantho Spa | 184 | (193) | (9) |
| AcegasApsAmga Spa | ‐ | 1.098 | 1.098 |
| Aliplast Spa | ‐ | 1.358 | 1.358 |
| Asa Scpa | ‐ | (10) | (10) |
| EstEnergy Spa | 22.618 | (3.114) | 19.504 |
| Feronia Srl | 61 | 7 | 68 |
| Frullo Energia Ambiente Srl | ‐ | 77 | 77 |
| Hera Comm Marche Srl | 898 | (1.156) | (258) |
| Hera Comm Spa | 28.424 | (3.053) | 25.371 |
| Hera Luce Srl | ‐ | 317 | 317 |
| Hera Servizi Energia Srl | 3.644 | (2.929) | 715 |
| Hera Trading Srl | 4.610 | 5.108 | 9.718 |
| Herambiente Servizi Industriali Spa | (11.069) | (1.121) | (12.190) |
| Herambiente Spa | (33) | 487 | 454 |
| Heratech Srl | (323) | 1.226 | 903 |
| HestAmbiente Srl | ‐ | 283 | 283 |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | 1.996 | (11.000) | (9.004) |
| Recycla Spa | ‐ | (28) | (28) |
| Tri-Generazione Scarl | ‐ | 4 | 4 |
| Uniflotte Srl | 187 | 2.372 | 2.559 |
| Wolmann Spa | ‐ | 27 | 27 |
| Totale | 51.197 | (10.240) | 40.957 |
| Dettaglio società controllate 31-dic-23 |
Debito per consolidato fiscale |
Altri debiti | Totale per società |
|---|---|---|---|
| Acantho Spa | ‐ | 3 | 3 |
| Hera Trading Srl | ‐ | 20 | 20 |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | ‐ | (21.145) | (21.145) |
| Totale | ‐ | (21.122) | (21.122) |
Gli "Altri debiti" verso Inrete Distribuzione Energia Spa sono relativi ai certificati bianchi (si rinvia alla voce "Titoli di efficienza energetica ed emission trading").
Di seguito sono esposti i debiti verso parti correlate a influenza notevole:
| Altre passività correnti - parti correlate a influenza notevole | 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. |
|---|---|---|---|
| Totale | 76 | 368 | (292) |
Di seguito sono esposti i debiti verso altre parti correlate:
| Altre passività correnti - altre parti correlate | 31-dic-23 | 31-dic-22 | Var. |
|---|---|---|---|
| Formigine Patrimonio Srl - Asset | 55 | ‐ | 55 |
| Serramazzoni Patrimonio Srl - Asset | ‐ | 11 | (11) |
| Maranello Patrimonio Srl - Asset | 42 | ‐ | 42 |
| Fiorano Gestioni Patrimoniali Srl - Asset | 60 | ‐ | 60 |
| Sindaci, amministratori, dirigenti strategici | 319 | 239 | 80 |
| Totale | 476 | 250 | 226 |
Con riferimento agli ambiti rilevanti per il Gruppo, a partire dal 1° gennaio 2023 risultano applicabili obbligatoriamente i seguenti principi contabili e modifiche di principi contabili emanati dall'International accounting standards board (Iasb) e recepiti dall'Unione europea tramite Regolamento comunitario:
Modifiche allo Ias 1 – Presentazione del bilancio e informativa sulle policy contabili. Documento emesso dallo Iasb in data 12 febbraio 2021, applicabile dal 1° gennaio 2023 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche richiedono alle società di presentare le informazioni sui principi contabili rilevanti piuttosto che sui principi contabili significativi e forniscono una guida su come applicare il concetto di significatività all'informativa.
Modifiche allo Ias 8 – Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori. Documento emesso dallo Iasb in data 12 febbraio 2021, applicabile dal 1° gennaio 2023 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche chiariscono in modo più puntuale come le società dovrebbero distinguere i cambiamenti nei principi contabili dai cambiamenti nelle stime contabili.
Modifiche allo Ias 12 – Imposte differite relative ad attività e passività derivanti da una transazione singola. Documento emesso dallo Iasb in data 7 maggio 2021, applicabile dal 1° gennaio 2023 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche specificano come le società devono trattare l'imposta differita su operazioni di leasing e contratti con obblighi di smantellamento che possono generare attività e passività di pari importo, per le quali non si applica l'esenzione dell'iscrizione della fiscalità differita quando si rilevano attività e passività per la prima volta. L'obiettivo delle modifiche è ridurre la diversità nella rendicontazione delle imposte differite tra le differenti tipologie contrattuali.
Le modifiche chiariscono, correggono o rimuovono diciture o formulazioni ridondanti o conflittuali nel testo dei relativi principi.
Con riferimento all'applicazione di tali modifiche e nuove interpretazioni, non si sono rilevati effetti sul bilancio della Società.
A seguito dell'introduzione delle modifiche allo Ias 1 sono state effettuate le opportune semplificazioni nell'esposizione dei principi contabili e delle policy adottate dal Gruppo.
Con riferimento agli ambiti rilevanti per la Società, a partire dal prossimo esercizio risulteranno applicabili obbligatoriamente le seguenti modifiche di principi contabili, essendosi già concluso il processo di endorsement comunitario:
Modifiche allo Ias 1 – Presentazione del bilancio: classificazione delle passività come correnti o non correnti. Documento emesso dallo Iasb in data 23 gennaio 2020 e aggiornato in data 15 luglio 2020, applicabile dal 1° gennaio 2024 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche chiariscono i requisiti da considerare per determinare se, nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, i debiti e le altre passività con una data di regolamento incerta debbano essere classificati come correnti o non correnti (inclusi i debiti estinguibili mediante conversione in strumenti di capitale).
Modifiche all'Ifrs 16 – Passività per leasing in una operazione di vendita e retrolocazione. Documento emesso dallo Iasb in data 22 settembre 2022, applicabile dal 1° gennaio 2024 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche prevedono che, nella valutazione delle passività per leasing in un'operazione di vendita e retrolocazione, il venditore-locatario determini i canoni di leasing in modo tale da non rilevare alcun importo di utile o perdita riferito al diritto d'uso trattenuto dallo stesso.
Modifiche allo Ias 1 – Presentazione del bilancio: passività non correnti soggette a covenant. Documento emesso dallo Iasb in data 31 ottobre 2022, applicabile dal 1° gennaio 2024 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche mirano a migliorare le informazioni fornite da un'entità quando il diritto di differire il regolamento di una passività è subordinato al rispetto dei covenant entro 12 mesi dal periodo di riferimento.
Le modifiche chiariscono, correggono o rimuovono diciture o formulazioni ridondanti o conflittuali nel testo dei relativi principi.
Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio della Società.
Sono in corso di recepimento da parte dei competenti organi dell'Unione europea i seguenti principi, aggiornamenti ed emendamenti dei principi Ifrs (già approvati dallo Iasb) rilevanti per la Società:
Modifiche allo Ias 7 – Rendiconto finanziario e all'Ifrs 7 – Strumenti finanziari: accordi di finanziamento con i fornitori e informazioni in note esplicative. Documento emesso dallo Iasb in data 25 maggio 2023, applicabile dal 1° gennaio 2024 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche richiedono a un'entità di fornire informazioni aggiuntive sugli accordi di reverse factoring che permettano agli utilizzatori del bilancio di valutare in che modo gli accordi finanziari con i fornitori possano influenzare le passività e i flussi finanziari dell'entità e di comprendere l'effetto di tali accordi sull'esposizione dell'entità al rischio di liquidità.
Modifiche allo Ias 21 – Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere: mancanza di convertibilità. Documento emesso dallo Iasb in data 15 agosto 2023, applicabile dal 1° gennaio 2025 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche richiedono a un'entità di applicare una metodologia in maniera coerente nel tempo al fine di verificare se una valuta possa essere convertita in un'altra e, quando non sia possibile, definire la modalità di determinazione del cambio da utilizzare e l'informativa da riportare in note esplicative.
Con riferimento alle nuove modifiche precedentemente esposte, al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti sul bilancio della Società correlati alla loro introduzione.
La seguente tabella illustra la composizione delle attività della Società per classe di valutazione. Il fair value dei derivati è dettagliato, viceversa, nella nota 26.
| 31-dic-23 | Fair value a conto economico |
Crediti e finanziamenti |
Detenuti fino a scadenza |
Disponibili per la vendita |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie non correnti | ‐ | ‐ | |||
| Crediti non correnti verso parti correlate |
1.216.370 | 1.216.370 | |||
| Crediti finanziari non correnti | 17.305 | 17.305 | |||
| Attività non correnti | 1.233.675 | ‐ | 1.233.675 | ||
| Crediti commerciali | 429.483 | 429.483 | |||
| Attività finanziarie correnti | ‐ | ‐ | |||
| Crediti finanziari correnti | 1.755.224 | 1.755.224 | |||
| Altre attività | 7.801 | 207.743 | 215.544 | ||
| Attività correnti | 7.801 | 2.392.450 | ‐ | 2.400.251 |
| 31-dic-22 | Fair value a conto economico |
Crediti e finanziamenti |
Detenuti fino a scadenza |
Disponibili per la vendita |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie non correnti | 1 | 1 | |||
| Crediti non correnti verso parti correlate |
1.574.346 | 1.574.346 | |||
| Crediti finanziari non correnti | 21.337 | 21.337 | |||
| Attività non correnti | 1.595.683 | 1 | 1.595.684 | ||
| Crediti commerciali | 390.846 | 390.846 | |||
| Attività finanziarie correnti | 1 | 1 | |||
| Crediti finanziari correnti | 1.872.831 | 1.872.831 | |||
| Altre attività | 9.718 | 60.522 | 70.240 | ||
| Attività correnti | 9.718 | 2.324.199 | 1 | 2.333.918 |
Relativamente alle "Attività finanziarie non correnti" si rimanda al dettaglio della nota 17.
Relativamente alle "Attività correnti" si rimanda ai dettagli delle note 17, 30 e 32.
La seguente tabella illustra la composizione delle passività della Società per classe di valutazione. Il fair value dei derivati è dettagliato, viceversa, nella nota 26.
| 31-dic-23 | Fair value a conto economico |
Elementi coperti (fair value hedge) |
Costo ammortizzato |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| Passività finanziarie non correnti | 128.598 | 3.901.131 | 4.029.729 | |
| Passività non correnti per leasing | 11.016 | 11.016 | ||
| Passività non correnti | 128.598 | 3.912.147 | 4.040.745 | |
| Passività finanziarie correnti | 1.311.643 | 1.311.643 | ||
| Passività correnti per leasing | 3.336 | 3.336 | ||
| Debiti commerciali | 380.350 | 380.350 | ||
| Altre passività | 12.519 | 335.746 | 348.265 | |
| Passività correnti | 12.519 | 2.031.075 | 2.043.594 |
| 31-dic-22 | Fair value a conto economico |
Elementi coperti (fair value hedge) |
Costo ammortizzato |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| Passività finanziarie non correnti | 144.351 | 4.984.730 | 5.129.081 | |
| Passività non correnti per leasing | 12.849 | 12.849 | ||
| Passività non correnti | 144.351 | 4.997.579 | 5.141.930 | |
| Passività finanziarie correnti | 1.189.521 | 1.189.521 | ||
| Passività correnti per leasing | 3.219 | 3.219 | ||
| Debiti commerciali | 372.114 | 372.114 | ||
| Altre passività | 15.233 | 287.619 | 302.852 | |
| Passività correnti | 15.233 | 1.852.473 | 1.867.706 |
Relativamente alle "Passività non correnti" si rimanda al dettaglio della nota 20 e 18.
Relativamente alle "Passività correnti" si rimanda ai dettagli delle note 20, 18, 31 e 33.
| di cui correlate | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| note | 2023 | A | B | C | D | Totale | % | |
| Ricavi | 1 | 1.438.608.968 | 281.970.159 | 95.515 | 202.035.472 | 13.341.994 | 497.443.140 | 34,58% |
| Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione |
2 | 8.093.995 | ||||||
| Altri ricavi operativi | 3 | 302.755.111 | 50.619.491 | 17.372 | 7.768.390 | 2.511 | 58.407.764 | 19,29% |
| Materie prime e materiali |
4 | (246.297.238) | (109.901.578) | (29.624) | ‐ (45.666.403) | (155.597.605) | 63,17% | |
| Costi per servizi | 5 | (956.108.554) | (417.300.077) | (16.167) | (12.041.416) (23.729.575) | (453.087.235) | 47,39% | |
| Costi del personale | 6 | (209.821.525) | (65.232) | ‐ | ‐ | ‐ | (65.232) | 0,03% |
| Altre spese operative | 7 | (33.527.843) | (1.661.382) | (34) | (760.783) | (836.199) | (3.258.398) | 9,72% |
| Costi capitalizzati | 8 | 6.359.617 | ||||||
| Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni |
9 | (176.150.510) | ||||||
| Utile operativo | 133.912.021 | (196.338.619) | 67.062 | 197.001.663 (56.887.672) | (56.157.566) | |||
| Quota di utili (perdite) di imprese partecipate |
10 | 191.099.176 | 186.743.084 | 2.787.352 | ‐ | 77.499 | 189.607.935 | 99,22% |
| Proventi finanziari | 11 | 154.650.362 | 104.615.140 | 1.403.807 | ‐ | 316.581 | 106.335.528 | 68,76% |
| Oneri finanziari | 12 | (213.302.021) | (12.222.689) | (421) | (6.113) | (11.051) | (12.240.274) | 5,74% |
| Gestione finanziaria | 132.447.517 | 279.135.535 | 4.190.738 | (6.113) | 383.029 | 283.703.189 | ||
| Utile prima delle imposte |
266.359.538 | 82.796.916 | 4.257.800 | 196.995.550 (56.504.643) | 227.545.623 | |||
| Imposte | 13 | (21.516.867) | ||||||
| Utile netto dell'esercizio |
244.842.671 | 82.796.916 | 4.257.800 | 196.995.550 (56.504.643) | 227.545.623 |
| di cui correlate | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| note | 2022 | A | B | C | D | Totale | % | |
| Ricavi | 1 | 1.436.742.942 | 271.549.625 | 49.430 | 202.483.161 | 18.253.782 | 492.335.998 | 34,27% |
| Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione |
2 | 489.587 | ||||||
| Altri ricavi operativi | 3 | 229.582.290 | 41.643.892 | 9.052 | 16.100 | 17.265 | 41.686.309 | 18,16% |
| Materie prime e materiali |
4 | (316.797.790) | (212.681.820) | (30.025) | ‐ (44.690.809) | (257.402.654) | 81,25% | |
| Costi per servizi | 5 | (841.126.302) | (385.653.725) | (16.307) | (11.120.517) (22.639.196) | (419.429.745) | 49,87% | |
| Costi del personale | 6 | (205.025.193) | (70.698) | ‐ | ‐ | ‐ | (70.698) | 0,03% |
| Altre spese operative | 7 | (21.821.148) | (850.598) | (32) | (447.224) | (846.363) | (2.144.217) | 9,83% |
| Costi capitalizzati | 8 | 6.356.198 | ||||||
| Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni |
9 | (161.113.840) | ||||||
| Utile operativo | 127.286.744 | (286.063.324) | 12.118 | 190.931.520 (49.905.321) | (145.025.007) | |||
| Quota di utili (perdite) di imprese partecipate |
10 | 221.279.692 | 214.218.587 | 5.093.425 | ‐ | 71.365 | 219.383.377 | 99,14% |
| Proventi finanziari | 11 | 80.554.981 | 58.972.317 | 1.596.208 | ‐ | 321.669 | 60.890.194 | 75,59% |
| Oneri finanziari | 12 | (138.381.213) | 274.655 | (1.692) | (7.100) | (11.264) | 254.599 (0,18)% | |
| Gestione finanziaria | 163.453.460 | 273.465.559 | 6.687.941 | (7.100) | 381.770 | 280.528.170 | ||
| Utile prima delle imposte |
290.740.204 | (12.597.765) | 6.700.059 | 190.924.420 (49.523.551) | ||||
| Imposte | 13 | (19.763.809) | ||||||
| Utile netto dell'esercizio |
270.976.395 | (12.597.765) | 6.700.059 | 190.924.420 (49.523.551) | 135.503.163 |
| note 31-dic-23 |
di cui correlate | % | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A | B | C | D | Totale | ||||
| ATTIVITÀ | ||||||||
| Attività non correnti | ||||||||
| Immobilizzazioni materiali |
19, 23 | 602.823.014 | ||||||
| Diritti d'uso | 20 | 19.539.865 | ||||||
| Attività immateriali | 21, 23 | 1.748.066.748 | ||||||
| Avviamento | 22, 23 | 64.451.877 | ||||||
| Partecipazioni | 24, 25 | 1.506.003.558 | 1.407.845.909 | 57.612.373 | ‐ | 14.592.324 | 1.480.050.606 | 98,28% |
| Attività finanziarie non correnti |
17 | 1.233.674.865 | 1.207.475.410 | 8.894.654 | ‐ | 17.304.802 | 1.233.674.866 100,00% | |
| Attività fiscali differite | 15 | 47.946.074 | ||||||
| Strumenti derivati | 26 | ‐ | ||||||
| Totale attività non correnti |
5.222.506.001 | 2.615.321.319 | 66.507.027 | ‐ | 31.897.126 | 2.713.725.472 | ||
| Attività correnti | ||||||||
| Rimanenze | 29 | 29.807.021 | ||||||
| Crediti commerciali | 30 | 429.483.008 | 106.879.093 | 64.329 | 33.814.389 | 5.723.118 | 146.480.929 | 34,11% |
| Attività finanziarie correnti |
17 | 1.755.224.324 | 1.744.704.352 | 6.994.810 | ‐ | 820.333 | 1.752.519.495 | 99,85% |
| Attività per imposte correnti |
14 | ‐ | ||||||
| Altre attività correnti | 32 | 215.543.908 | 157.760.602 | 640.762 | 846.913 | 3.136.089 | 162.384.365 | 75,34% |
| Strumenti derivati | 26 | 849.660 | ||||||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
17 | 1.281.264.403 | ||||||
| Totale attività correnti |
3.712.172.324 | 2.009.344.047 | 7.699.901 | 34.661.302 | 9.679.540 | 2.061.384.789 | ||
| TOTALE ATTIVITÀ | 8.934.678.325 | 4.624.665.366 | 74.206.928 | 34.661.302 | 41.576.666 | 4.775.110.261 |
| note | 31-dic-22 | A | B | C | D | Totale | % | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | ||||||||
| Attività non correnti | ||||||||
| Immobilizzazioni materiali |
19, 23 | 599.777.460 | ||||||
| Diritti d'uso | 20 | 20.800.643 | ||||||
| Attività immateriali | 21, 23 | 1.644.001.233 | ||||||
| Avviamento | 22, 23 | 64.451.877 | ||||||
| Partecipazioni | 24, 25 | 1.491.386.247 | 1.402.639.466 | 59.132.474 | ‐ | 1.925.791 | 1.463.697.731 | 98,14% |
| Attività finanziarie non correnti |
17 | 1.595.684.061 | 1.562.131.147 | 12.214.829 | ‐ | 21.337.436 | 1.595.683.412 100,00% | |
| Attività fiscali differite | 15 | 44.276.750 | ||||||
| Strumenti derivati | 26 | 376.716 | ||||||
| Totale attività non correnti |
5.460.754.987 | 2.964.770.613 | 71.347.303 | ‐ | 23.263.227 | 3.059.381.143 | ||
| Attività correnti | ||||||||
| Rimanenze | 29 | 21.450.799 | ||||||
| Crediti commerciali | 30 | 390.846.241 | 111.448.400 | 69.222 | 32.968.167 | 10.384.960 | 154.870.749 | 39,62% |
| Attività finanziarie correnti |
17 | 1.872.832.406 | 1.863.582.541 | 6.130.420 | ‐ | 3.118.044 | 1.872.831.005 100,00% | |
| Attività per imposte correnti |
14 | 37.687.861 | ||||||
| Altre attività correnti | 32 | 70.239.767 | 1.358.586 | 640.157 | 828.095 | 3.105.232 | 5.932.070 | 8,45% |
| Strumenti derivati | 26 | 164.833 | ||||||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
17 | 1.856.704.753 | ||||||
| Totale attività correnti |
4.249.926.660 | 1.976.389.527 | 6.839.799 | 33.796.262 | 16.608.236 | 2.033.633.824 | ||
| TOTALE ATTIVITÀ | 9.710.681.647 | 4.941.160.140 | 78.187.102 | 33.796.262 | 39.871.463 | 5.093.014.967 |
| di cui correlate | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| note | 31-dic-23 | A | B | C | D | Totale | % | |
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ |
||||||||
| Capitale sociale e riserve |
16 | |||||||
| Capitale sociale | 1.489.538.745 | |||||||
| Riserva azioni proprie valore nominale |
(45.830.208) | |||||||
| Oneri per aumento capitale sociale |
(437.005) | |||||||
| Riserve | 995.477.189 | |||||||
| Riserva azioni proprie valore eccedente il valore nominale |
(98.915.254) | |||||||
| Riserva per strumenti derivati valutati al fair value |
‐ | |||||||
| Riserva partecipazioni valutate al fair value |
(6.844.678) | |||||||
| Utile (perdita) portato a nuovo |
6.954.715 | |||||||
| Utile (perdita) dell'esercizio |
244.842.671 | |||||||
| Totale patrimonio netto |
2.584.786.175 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ||
| Passività non | ||||||||
| correnti Passività finanziarie non correnti |
18 | 4.029.728.956 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | |
| Passività non correnti per leasing |
20 | 11.016.426 | ‐ | ‐ | 143.666 | 216.041 | 359.707 | 3,27% |
| Trattamento fine rapporto e altri benefici |
27 | 33.760.057 | ||||||
| Fondi per rischi e oneri |
28 | 132.217.524 | ||||||
| Strumenti derivati | 26 | ‐ | ||||||
| Totale passività non correnti |
4.206.722.963 | ‐ | ‐ | 143.666 | 216.041 | 359.707 | ||
| Passività correnti | ||||||||
| Passività finanziarie correnti |
18 | 1.311.643.432 | 780.017.058 | 421 | 484.181 | ‐ | 780.501.660 | 59,51% |
| Passività correnti per leasing |
20 | 3.336.489 | ‐ | ‐ | 21.373 | 70.454 | 91.827 | 2,75% |
| Debiti commerciali | 31 | 380.350.310 | 141.737.984 | 29.566 | 11.171.569 | 20.008.577 | 172.947.696 | 45,47% |
| Passività per imposte correnti |
14 | 78.006.155 | ||||||
| Altre passività correnti | 33 | 348.265.380 | (21.122.487) | ‐ | 76.168 | 476.459 | (20.569.860) (5,91)% | |
| Strumenti derivati | 26 | 21.567.421 | ||||||
| Totale passività correnti |
2.143.169.187 | 900.632.555 | 29.987 | 11.753.291 | 20.555.490 | 932.971.323 | ||
| TOTALE PASSIVITÀ | 6.349.892.150 | 900.632.555 | 29.987 | 11.896.957 | 20.771.531 | 933.331.030 | ||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ |
8.934.678.325 | 900.632.555 | 29.987 | 11.896.957 | 20.771.531 | 933.331.030 |
| di cui correlate | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| note | 31-dic-22 | A | B | C | D | Totale | % | |
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ |
||||||||
| Capitale sociale e riserve |
16 | |||||||
| Capitale sociale | 1.489.538.745 | |||||||
| Riserva azioni proprie valore nominale |
(38.541.380) | |||||||
| Oneri per aumento capitale sociale |
(437.005) | |||||||
| Riserve | 905.866.956 | |||||||
| Riserva azioni proprie valore eccedente il valore nominale |
(86.521.214) | |||||||
| Riserva per strumenti derivati valutati al fair value |
118.350 | |||||||
| Riserva partecipazioni valutate al fair value |
(17.644.475) | |||||||
| Utile (perdita) portato a nuovo |
6.954.715 | |||||||
| Utile (perdita) dell'esercizio |
270.976.395 | |||||||
| Totale patrimonio netto |
2.530.311.087 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ||
| Passività non | ||||||||
| correnti | ||||||||
| Passività finanziarie non correnti |
18 | 5.129.080.814 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | |
| Passività non correnti per leasing |
20 | 12.848.591 | ‐ | ‐ | 159.151 | 264.178 | 423.329 | 3,29% |
| Trattamento fine rapporto e altri |
27 | 35.451.829 | ||||||
| benefici | ||||||||
| Fondi per rischi e oneri |
28 | 128.965.991 | ||||||
| Passività fiscali differite |
15 | ‐ | ||||||
| Strumenti derivati | 26 | 6.317.305 | ||||||
| Totale passività non correnti |
5.312.664.530 | ‐ | ‐ | 159.151 | 264.178 | 423.329 | ||
| Passività correnti | ||||||||
| Passività finanziarie correnti |
18 | 1.189.521.437 | 826.687.931 | 1.015 | 325.587 | (25.684) | 826.988.849 | 69,52% |
| Passività correnti per leasing |
20 | 3.218.835 | ‐ | ‐ | 21.375 | 90.641 | 112.016 | 3,48% |
| Debiti commerciali | 31 | 372.113.651 | 127.916.924 | 32.487 | 15.031.001 | 29.995.893 | 172.976.305 | 46,48% |
| Passività per imposte correnti |
14 | ‐ | ||||||
| Altre passività correnti | 33 | 302.852.107 | 40.957.698 | ‐ | 368.343 | 249.475 | 41.575.516 | 13,73% |
| Strumenti derivati | 26 | ‐ | ||||||
| Totale passività correnti |
1.867.706.030 | 995.562.553 | 33.502 | 15.746.306 | 30.310.325 | 1.041.652.686 | ||
| TOTALE PASSIVITÀ | 7.180.370.560 | 995.562.553 | 33.502 | 15.905.457 | 30.574.503 | 1.042.076.015 | ||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ |
9.710.681.647 | 995.562.553 | 33.502 | 15.905.457 | 30.574.503 | 1.042.076.015 |
| euro | 31-dic-23 | di cui parti correlate |
|---|---|---|
| Risultato ante imposte | 266.359.538 | |
| Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operative | ||
| Ammortamenti e perdite di valore di attività | 136.184.859 | |
| Accantonamenti ai fondi | 49.818.583 | |
| Dividendi | (189.994.529) | (188.501.239) |
| (Proventi) oneri finanziari | 58.651.659 | (94.095.254) |
| (Plusvalenze) minusvalenze e altri elementi non monetari | (13.442.065) | 6.640.950 |
| Variazione fondi rischi e oneri | (3.102.452) | |
| Variazione fondi per benefici ai dipendenti | (4.430.006) | |
| Totale cash flow prima delle variazioni del capitale circolante netto | 300.045.587 | (275.955.543) |
| (Incremento) decremento di rimanenze | (8.458.484) | |
| (Incremento) decremento di crediti commerciali | (77.074.402) | 8.389.820 |
| Incremento (decremento) di debiti commerciali | 8.236.659 | (28.609) |
| Incremento/decremento di altre attività/passività correnti | 38.296.132 | (103.714.467) |
| Variazione capitale circolante | (39.000.095) | (95.353.256) |
| Dividendi incassati | 189.994.529 | 188.501.239 |
| Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati | 116.685.354 | 88.827.801 |
| Interessi passivi, oneri netti su derivati e altri oneri finanziari pagati | (135.117.164) | (2.623.717) |
| Imposte pagate | (39.553.506) | ‐ |
| Disponibilità generate dall'attività operativa (a) | 393.054.705 | (96.603.476) |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | (39.882.811) | |
| Investimenti in attività immateriali | (206.949.500) | |
| Investimenti in imprese e rami aziendali al netto delle disponibilità liquide | (2.182.621) | (2.182.621) |
| Prezzo di cessione di immobilizzazioni materiali e immateriali | 240.822 | |
| Disinvestimenti in partecipazioni | ‐ | ‐ |
| (Incremento) decremento di altre attività d'investimento | 499.951.549 | 502.454.579 |
| Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento (b) | 251.177.439 | 500.271.957 |
| Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine | 500.000.000 | |
| Rimborsi di debiti finanziari non correnti | (750.000.000) | |
| Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari | (764.328.621) | (56.103.746) |
| Rimborsi di passività per leasing | (3.064.143) | (93.758) |
| Dividendi pagati ad azionisti Hera | (182.596.860) | (70.983.532) |
| Variazione azioni proprie in portafoglio | (19.682.869) | |
| Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento (c) | (1.219.672.493) | (127.181.036) |
| Incremento (decremento) disponibilità liquide (a+b+c) | (575.440.349) | 276.487.446 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio | 1.856.704.753 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio | 1.281.264.404 |
| mln/euro | 31-dic-23 | Totale | % | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A | B | C | D | |||||
| A | Disponibilità liquide | 1.281,3 | ||||||
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide |
‐ | ||||||
| C | Altre attività finanziarie correnti |
1.755,2 | 1.744,7 | 7,0 | ‐ | 0,8 | 1.752,5 | 99,85% |
| D | Liquidità (A+B+C) | 3.036,5 | ||||||
| di cui correlate | 1.744,7 | 7,0 | ‐ | 0,8 | 1.752,5 | |||
| E | Debito finanziario corrente | (854,9) | (780,0) | ‐ | (0,5) | ‐ | (780,5) | 91,30% |
| F | Parte corrente del debito finanziario non corrente |
(480,8) | ‐ | ‐ | ‐ | (0,1) | (0,1) (0,02)% | |
| G | Indebitamento finanziario corrente (E+F) |
(1.335,7) | ||||||
| di cui correlate | (780,0) | ‐ | (0,5) | (0,1) | (780,6) | |||
| H | Indebitamento finanziario corrente netto (G+D) |
1.700,8 | ||||||
| di cui correlate | 964,7 | 7,0 | (0,5) | 0,7 | 971,9 | |||
| I | Debito finanziario non corrente |
(650,8) | ‐ | ‐ | (0,1) | (0,2) | (0,3) | 0,05% |
| J | Strumenti di debito | (3.390,0) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | |
| K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti |
‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | |
| L | Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) |
(4.040,8) | ||||||
| di cui correlate | ‐ | ‐ | (0,1) | (0,2) | (0,3) | |||
| M | Totale indebitamento finanziario (H+L) Orientamenti Esma 32 - 382 - 1138 |
(2.340,0) | ||||||
| di cui correlate | 964,7 | 7,0 | (0,6) | 0,5 | 971,6 | |||
| Crediti finanziari non correnti | 1.233,7 | |||||||
| di cui correlate | 1.207,5 | 8,9 | ‐ | 17,3 | 1.233,7 | |||
| Indebitamento finanziario netto (NetDebt) |
(1.106,3) | |||||||
| di cui correlate | 2.172,2 | 15,9 | (0,6) | 17,8 | 2.205,3 |
| mln/euro | 31-dic-22 | Totale | % | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A | B | C | D | |||||
| A | Disponibilità liquide | 1.856,7 | ||||||
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide |
‐ | ||||||
| C | Altre attività finanziarie correnti |
1.872,8 | 1.863,6 | 6,1 | 0,1 | 0,8 | 1.870,6 | 99,88% |
| D | Liquidità (A+B+C) | 3.729,5 | ||||||
| di cui correlate | 1.863,6 | 6,1 | 0,1 | 0,8 | 1.870,6 | |||
| E | Debito finanziario corrente | (1.125,0) | (826,7) | ‐ | (0,3) | ‐ | (827,0) | 73,51% |
| F | Parte corrente del debito finanziario non corrente |
(67,7) | ‐ | ‐ | ‐ | (0,1) | (0,1) (0,15)% | |
| G | Indebitamento finanziario corrente (E+F) |
(1.192,7) | ||||||
| di cui correlate | (826,7) | ‐ | (0,3) | (0,1) | (827,1) | |||
| H | Indebitamento finanziario corrente netto (G+D) |
2.536,8 | ||||||
| di cui correlate | 1.036,9 | 6,1 | (0,2) | 0,7 | 1.043,5 | |||
| I | Debito finanziario non corrente |
(1.951,2) | ‐ | ‐ | (0,2) | (0,3) | (0,5) | 0,03% |
| J | Strumenti di debito | (3.196,6) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | |
| K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti |
‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | |
| L | Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) |
(5.147,8) | ||||||
| di cui correlate | ‐ | ‐ | (0,2) | (0,3) | (0,5) | |||
| M | Totale indebitamento finanziario (H+L) Orientamenti Esma 32 - 382 - 1138 |
(2.611,0) | ||||||
| di cui correlate | 1.036,9 | 6,1 | (0,4) | 0,4 | 1.043,0 | |||
| Crediti finanziari non correnti | 1.595,7 | |||||||
| di cui correlate | 1.562,1 | 12,2 | ‐ | 21,3 | 1.595,6 | |||
| Indebitamento finanziario netto (NetDebt) |
(1.015,3) | |||||||
| di cui correlate | 2.599,0 | 18,3 | (0,4) | 21,7 | 2.638,6 |
Lo schema include anche i crediti finanziari non correnti costituiti principalmente da finanziamenti fruttiferi verso società collegate regolati a tassi di mercato.
I valori riportati nella tabella al 31 dicembre 2023 sono relativi alle parti correlate di seguito elencate:
A.C.R. di Reggiani Albertino Spa Acantho Spa AcegasApsAmga Spa Aliplast France Recyclage Sas Aliplast Iberia Slu Aliplast Polska Spzoo Aliplast Spa Ares Trading Eood Aresenergy Eood AresGas Ead Asa Scpa Atlas Utilities Ead Biorg Srl Black Sea Gas Company Eood EstEnergy Spa Etra Energia Srl F.lli Franchini Srl Feronia Srl Frullo Energia Ambiente Srl Green Factory Srl Hera Comm Marche Srl Hera Comm Spa Hera Luce Srl Hera Servizi Energia Spa Hera Trading Srl Herambiente Servizi Industriali Srl Herambiente Spa Heratech Srl HestAmbiente Srl Horowatt Srl Inrete Distribuzione Energia Spa Macero Maceratese Srl Marche Multiservizi Falconara Srl Marche Multiservizi Spa Primagas Ad Recycla Spa Tiepolo Srl Tri-Generazione Scarl Uniflotte Srl Vallortigara Servizi Ambientali Spa Wolmann Spa
Adria Link Srl Aimag Spa ASM SET Srl Aurora Srl Enomondo Srl H.E.P.T. Co. Ltd Hea Spa Natura Srl in liquidazione Oikothen Scarl in liquidazione SEA - Servizi Ecologici Ambientali Srl Set Spa Sgr Servizi Spa Sinergie Italiane Srl (cessata) Tamarete Energia Srl Tre Monti Srl
Comune di Bologna Comune di Casalecchio di Reno Comune di Cesena Comune di Ferrara Comune di Imola Comune di Modena Comune di Padova Comune di Ravenna Comune di Rimini Comune di Trieste Con.Ami Ferrara Tua Spa Ravenna Holding Spa Rimini Holding Spa
Acosea Impianti Srl Acquedotto del Dragone Impianti Spa Aloe Spa Amir Spa – Asset Aspes Spa Calenia Energia Spa Fiorano Gestioni Patrimoniali Srl Formigine Patrimonio Srl Maranello Patrimonio Srl Romagna Acque Spa Sassuolo Gestioni Patrimoniali Srl Serramazzoni Patrimonio Srl Sis Società Intercomunale di Servizi Spa in liquidazione Società Italiana Servizi Spa – Sis Spa Asset Te.Am Società Territorio Ambiente Srl Team Srl – Asset Unica Reti Spa - Asset
Sindaci, amministratori, dirigenti strategici, familiari di dirigenti strategici ed entità correlate ai dirigenti strategici.
Hera Spa è concessionaria in gran parte del territorio di competenza e nella quasi totalità dei territori dei comuni azionisti relativamente alle province di Modena, Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini dei servizi pubblici locali d'interesse economico (distribuzione di gas naturale a mezzo di gasdotti locali, servizio idrico integrato e servizi ambientali, comprensivi di spazzamento, raccolta, trasporto e avvio al recupero e allo smaltimento dei rifiuti). Il servizio di distribuzione dell'energia elettrica è svolto nei comprensori di Modena e Imola. Altri servizi di pubblica utilità (tra questi, teleriscaldamento urbano e pubblica illuminazione) sono svolti in regime di libero mercato ovvero attraverso specifiche convenzioni con gli enti locali interessati. Attraverso appositi rapporti convenzionali con gli enti locali e/o le agenzie di ambito territoriale, a Hera Spa è demandato anche il servizio di trattamento e smaltimento rifiuti, non già ricompreso nelle attività di igiene urbana.
Il servizio idrico gestito da Hera Spa è svolto nei territori di pertinenza della Regione Emilia-Romagna. Esso è svolto sulla base di convenzioni stipulate con le rispettive autorità di ambito locale, di durata variabile, normalmente ventennale.
L'affidamento a Hera Spa della gestione del servizio idrico integrato ha a oggetto l'insieme delle attività di captazione, potabilizzazione e distribuzione di acqua potabile a uso civile e industriale e il servizio di fognatura e depurazione. Le convenzioni stipulate con le autorità di ambito locale prevedono in capo al gestore anche l'esecuzione delle attività di progettazione e realizzazione di nuove reti e impianti funzionali all'erogazione del servizio. Le convenzioni regolano gli aspetti economici del rapporto contrattuale, le modalità di gestione del servizio, nonché gli standard prestazionali e di qualità.
La competenza in materia tariffaria è demandata all'Autorità nazionale Arera; l'attuale regime regolatorio 2020-2023 è il terzo periodo tariffario, dopo un primo biennio transitorio 2012-2013.
La regolazione per il periodo 2020-2023 risulta in continuità con il precedente periodo 2016-2019, con l'introduzione di alcuni elementi di novità quali l'incentivazione di azioni di sostenibilità energetica e ambientale, nonché i livelli standard di qualità contrattuale e tecnica. A ciascun gestore è riconosciuto un ricavo (Vrg) indipendente dalla dinamica dei volumi distribuiti e determinato sulla base dei costi operativi (efficientabili ed esogeni), dei costi di capitale in funzione degli investimenti realizzati nonché, per l'ambito di Rimini, del risultato della procedura competitiva conclusa, a seguito della quale è stato stipulato il nuovo contratto di concessione per il periodo 2022-2039.
Per lo svolgimento del servizio il gestore si avvale di reti, impianti e altre dotazioni di sua proprietà, di proprietà dei comuni e di proprietà delle società patrimoniali. Tali beni, facenti parte del patrimonio idrico indisponibile del gestore, oppure concessi allo stesso in uso o in affitto, al termine della concessione devono essere riconsegnati ai comuni, società patrimoniali, autorità di ambito locale, per essere messi a disposizione del gestore subentrante. Le opere realizzate da Hera Spa per il servizio idrico dovranno essere restituite ai citati enti a fronte del pagamento del valore residuo di tali beni.
I rapporti di Hera Spa con l'utenza sono disciplinati dai regolamenti di fornitura, nonché dalle carte dei servizi redatte sulla base di schemi di riferimento approvati dalle autorità di ambito locale, in coerenza alle disposizioni di Arera in termini di qualità del servizio e della risorsa.
Il servizio rifiuti urbani gestito da Hera Spa nel territorio di competenza è svolto sulla base di convenzioni stipulate con le autorità di ambito locale e ha a oggetto la gestione esclusiva dei servizi di raccolta, trasporto, spazzamento e lavaggio delle strade, avvio al recupero e allo smaltimento dei rifiuti e altre attività minori. Le convenzioni stipulate con le autorità di ambito locale regolano gli aspetti economici del rapporto contrattuale ma anche le modalità di organizzazione e gestione del servizio e i livelli quantitativi e qualitativi delle prestazioni erogate. A partire dal 2020 la regolazione del servizio dei rifiuti urbani è stata assunta in capo ad Arera, la quale ha definito un primo biennio regolatorio 20202021 circoscritto alla sola gestione integrata dei rifiuti (delibera Arera 443/2019) e un successivo aggiornamento per il periodo 2022-2025 a partire dal quale sono state regolate anche le tariffe di accesso agli impianti di trattamento qualificati come impianti minimi da parte dell'ente regionale (delibera Arera 363/2021). Pertanto, il corrispettivo annuale per la gestione del servizio è stato determinato con riferimento alla citata regolazione nazionale, tenuto conto, a integrazione dei risultati, delle procedure competitive concluse per gli ambiti di recente affidamento (ambiti di Ravenna e Cesena, Bologna, Modena).
A seguito dei recenti pronunciamenti del Consiglio di Stato sui contenziosi amministrativi in tema di impianti minimi, l'avvio della regolazione nazionale per questa tipologia di impianti è stato posticipato dal 2022 al 2024 (delibera Arera 7/2024). Per le annualità 2022-2023 sono confermate le assunzioni tariffarie già effettuate dalle autorità d'ambito locale così come inserite nei piani economico-finanziari. Il servizio svolto per la gestione dei rifiuti urbani è fatturato da Hera Spa ai singoli comuni nel caso di regime Tari o ai singoli utenti nel caso di applicazione della tariffa corrispettiva puntuale.
Nel rispetto del principio di continuità del servizio pubblico, ai sensi delle convenzioni in essere, il gestore è tenuto alla prosecuzione del servizio anche nei territori ove è già stata superata la data di scadenza dell'affidamento e fino alla decorrenza dei nuovi affidamenti.
| mgl/euro Imprese controllate |
Attivo | Passivo | Capitale sociale | escluso utile 2023 Patrimonio netto |
Risultato 2023 | Patrimonio netto | Valore della produzione |
% posseduta | Patrimonio netto di pertinenza |
Valore di bilancio al 31-dic-23 |
rispetto al patrimonio netto Differenze |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Acantho Spa | 117.318 | 69.873 | 27.094 | 40.844 | 6.601 | 47.445 | 91.383 | 70,16 | 33.287 | 18.950 | 14.337 |
| AcegasApsAmga Spa 1.304.501 | 720.412 | 284.677 | 559.320 | 24.769 | 584.089 | 399.176 | 100 | 584.089 | 433.696 | 150.393 | |
| Hera Comm Spa | 2.377.400 1.923.904 | 53.596 | 325.682 | 127.814 | 453.496 5.794.258 | 97 | 439.891 | 122.943 | 316.948 | ||
| Hera Trading Srl | 1.984.568 1.778.270 | 22.600 | 87.997 | 118.300 | 206.297 9.802.633 | 100 | 206.297 | 22.711 | 183.586 | ||
| Herambiente Spa | 1.528.239 1.090.616 | 271.600 | 364.389 | 73.234 | 437.623 | 556.294 | 75 | 328.217 | 253.457 | 74.760 | |
| Heratech Srl | 72.108 | 68.793 | 1.981 | 8.430 | (5.115) | 3.315 | 137.834 | 100 | 3.315 | 4.343 | (1.028) |
| Horowatt Srl | 54 | 13 | 50 | 50 | (9) | 41 | ‐ | 50 | 21 | 25 | (4) |
| Inrete Distribuzione Energia Spa |
1.597.624 | 989.623 | 9.901 | 573.884 | 34.117 | 608.001 | 393.937 | 100 | 608.001 | 487.082 | 120.919 |
| Marche Multiservizi Spa |
341.200 | 200.040 | 16.389 | 129.094 | 12.066 | 141.160 | 139.621 | 46,70 | 65.922 | 57.592 | 8.330 |
| Tiepolo Srl | 2.586 | 1.302 | 1.305 | 1.312 | (28) | 1.284 | 1 | 100 | 1.284 | 3.480 | (2.196) |
| Uniflotte Srl | 174.198 | 138.864 | 2.254 | 30.268 | 5.066 | 35.334 | 113.337 | 97 | 34.274 | 3.567 | 30.707 |
| Totale imprese controllate |
9.499.795 6.981.709 | 691.446 2.121.270 | 396.816 2.518.08617.428.474 | 2.304.598 1.407.846 | |||||||
| Imprese collegate * | |||||||||||
| Aimag Spa | 667.686 | 437.955 | 78.028 | 218.833 | 10.898 | 229.731 | 559.638 | 25 | 57.433 | 35.030 | 22.403 |
| H.E.P.T. Co. Ltd | 27.423 | 12.678 | 100 | 10.374 | 4.370 | 14.744 | 19.102 | 30 | 4.423 | ‐ | 4.423 |
| Oikothen Scarl in liquidazione |
168.797 | 95.859 | 120 | 71.505 | 1.432 | 72.937 | 134.107 | 46,10 | 33.624 | ‐ | 33.624 |
| Set Spa | 117.516 | 54.436 | 5.982 | 52.492 | 10.588 | 63.080 | 172.682 | 39 | 24.601 | 22.582 | 2.019 |
| Tamarete Energia Srl | 61.674 | 55.604 | 3.600 | 5.593 | 477 | 6.070 | 18.984 | 40 | 2.428 | ‐ | 2.428 |
| Totale imprese collegate |
1.043.096 | 656.532 | 87.830 | 358.797 | 27.765 | 386.562 | 904.513 | 122.509 | 57.612 |
(*) Dati di capitale sociale, patrimonio netto e risultato relativi all'ultimo bilancio disponibile
Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2023 329 |
La L. 124/2017, art. 1, commi da 125 a 129 e successive modificazioni ha introdotto l'obbligo per le imprese di fornire evidenza nelle note esplicative al bilancio di "sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro e natura, privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria" ricevuti dalla Pubblica amministrazione, sopra la soglia di 10.000 euro e secondo il criterio di cassa.
Di seguito si espongono in forma tabellare le casistiche presenti in Hera Spa:
| Ente erogante | Descrizione | Importo incassato (euro) |
|---|---|---|
| Fondo per le Emergenze Nazionali |
Contributi per emergenza alluvione maggio 2023 Emilia-Romagna | 35.616.881 |
| Atersir | Sostegno dell'economia circolare, della riduzione della produzione dei rifiuti urbani | 1.003.923 |
| Regione Emilia-Romagna | Interventi per la continuità del servizio idropotabile | 535.014 |
| Miur | Impianto prototipo per monitoraggio in ambiente urbano del rischio sismico (Progetto Clara) |
84.936 |
| Arpae Emilia-Romagna | Sistema di sorveglianza sistematica del SARS-CoV-2 nelle acque reflue | 82.705 |
| Comune di Cesena | Fondo per iniziative di mobility management | 72.254 |
| Comune di Bologna | Fondo per iniziative di mobility management | 32.982 |
| Alma Mater Studiorum Università di Bologna |
GrEnFIn Greening Energy Market and Finance | 13.511 |
| Comune di Ferrara | Contributo mobility | 631 |
| Ente erogante | Descrizione | Importo incassato (euro) |
|---|---|---|
| Comune di Ravenna | Realizzazione rete fognaria Darsena Comune di Ravenna | 4.721.223 |
| Regione Emilia-Romagna | Interventi di potenziamento delle reti idriche e fognarie e della raccolta differenziata | 3.332.456 |
| Centro Coordinamento Raee | Interventi per l'implementazione sistema Raee | 33.927 |
2023
| Prestazioni per la certificazione del bilancio | 230 |
|---|---|
| Prestazioni di altri servizi finalizzati all'emissione di un'attestazione rese dalla società di revisione | 174 |
| Altre prestazioni di servizi rese dalla società di revisione | 35 |
| Totale | 439 |
Relazione della Società di revisione 3.08.01

| Descrizione dell'aspetto chiave della revisione |
Come riportato nelle note esplicative del bilancio d'esercizio nel paragrafo "Criteri di valutazione - Riconoscimento dei ricavi e dei costi", i ricavi per vendita di acqua sono riconosciuti e contabilizzati al momento dell'erogazione del servizio e comprendono lo stanziamento per i ricavi maturati ma non ancora fatturati a fine esercizio. Tale stanziamento, che al 31 dicembre 2023 è pari ad Euro 134 milioni, come esposto nella Nota 1 delle note esplicative, è determinato mediante la stima del ricavo garantito dalla regolamentazione tariffaria di riferimento (c.d. vincolo di ricavo garantito, "VRG"). |
|---|---|
| Abbiamo ritenuto che le modalità di determinazione del suddetto stanziamento costituiscano un aspetto chiave della revisione contabile del bilancio d'esercizio della Società al 31 dicembre 2023 in considerazione: i) della componente discrezionale insita nella natura estimativa di tale stanziamento; ii) della rilevanza del suo ammontare complessivo; iii) della complessita degli algoritmi di calcolo adottati dalla Società, per la determinazione dello stanziamento, che ha reso necessario il ricorso al supporto di specialisti informatici per lo sviluppo delle verifiche. |
|
| svolte | Procedure di revisione Le nostre procedure di revisione sullo stanziamento per ricavi maturati ma non ancora fatturati a fine esercizio hanno incluso, tra le altre, le seguenti: |
| · analisi delle procedure informatiche poste in essere dalla Società per la determinazione dello stanziamento dei ricavi per prestazioni effettuate e non ancora fatturate e dei relativi algoritmi di calcolo con il supporto di nostri specialisti informatici; |
|
| · rilevazione e comprensione dei principali controlli posti in essere dalla Società a presidio del rischio di errato stanziamento e verifica dell'operativita degli stessi. Tali attivita sono state svolte anche con il supporto di nostri specialisti informatici; |
|
| · verifica della corretta determinazione del VRG secondo la regolamentazione tariffaria di riferimento; |
|
| · esame dell'adeguatezza e della conformità dell'informativa fornita in merito al riconoscimento dei ricavi maturati e non ancora fatturati a fine |
Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2023 341 |
Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2023 342 |

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