Annual Report • Apr 5, 2023
Annual Report
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Il presente documento rappresenta la versione prodotta a fini editoriali della Relazione finanziaria annuale. Tale documento non è redatto secondo le disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di formato unico elettronico di comunicazione (ESEF). La Relazione finanziaria annuale, redatta secondo le disposizioni del predetto Regolamento Delegato, è pubblicata e depositata secondo le disposizioni di legge.
| 2.01 | SCHEMI DI BILANCIO |
|---|---|
| 2.01.01 Conto economico | |
| 2.01.02 Conto economico complessivo |
2.01.03 Situazione patrimoniale-finanziaria
2.01.04 Rendiconto finanziario
2.01.05 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto
SUCCESSIVE MODIFICAZIONI
3.01 SCHEMI DI BILANCIO 3.01.01 Conto economico
3.01.02 Conto economico complessivo
3.01.03 Situazione patrimoniale-finanziaria 3.01.04 Rendiconto finanziario 3.01.05 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 3.02 NOTE ESPLICATIVE 3.02.01 Introduzione 3.02.02 Performance operativa e finanziaria 3.02.03 Fiscalità 3.02.04 Struttura patrimoniale e finanziaria 3.02.05 Attività di investimento 3.02.06 Partecipazioni 3.02.07 Derivati e strumenti assimilati 3.02.08 Fondi e passività potenziali 3.02.09 Capitale circolante operativo 3.02.10 Altre informazioni 252 3.03 SCHEMI DI BILANCIO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB 15519/2006 3.03.01 Conto economico ai sensi della delibera Consob 15519/2006 3.03.02 Situazione patrimoniale-finanziaria ai sensi della delibera Consob 15519/2006 3.03.03 Rendiconto finanziario ai sensi della delibera Consob 15519/2006 3.03.04 Indebitamento finanziario netto ai sensi della comunicazione Consob Dem/6064293 del 2006 3.03.05 Elenco parti correlate 3.03.06 Note di commento ai rapporti con parti correlate 3.04 PARTECIPAZIONI 334 3.05 INFORMAZIONI RICHIESTE DALLA LEGGE 124 DEL 4 AGOSTO 2017 ART. 1 COMMI 125-129 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI 335 3.06 PROSPETTO ART. 149 DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB 336 3.07 ATTESTAZIONE DEL BILANCIO SEPARATO AI SENSI DELL'ART. 154-BIS DEL D.LGS. 58/98 337 3.08 RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 338
2.06 PROSPETTO ART. 149 DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB 236 2.07 ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154-BIS DEL D.LGS. 58/98 237 2.08 RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 238
132
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228
235
247













Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2022 10 |
| MENZEURO | 20222 | 15 | 2021 | ರಿಕ | |
|---|---|---|---|---|---|
| P | Ricavi | 20.082,0 | 10.555,3 | + 90,3% | |
| 1 | Mol | 1.295,0 | 1.219,4 | +6,2% | |
| Utile netto | 372,3 | 369.5 | + 0,8% | ||
| Investimenti | 688.7 | 570,3 | + 20,8% | ||
| Pfn | 4.249,8 | 3.261,3 | + 30,3% | ||
| Pfn/Mol | 3,28 | 2.67 | + 22,7% |
| City | |||
|---|---|---|---|
| .2% | 2022 *** |
mln/euro | 2021 |
| 585.1 | Mol | 483,2 | |
| 156,7 | Investimenti | 141,3 | |
| AMBIENTE | |||
|---|---|---|---|
| 0000 |
| 0,1% ZUZZ | mln/euro | 2072 |
|---|---|---|
| 338.0 | Mol | 291,7 |
| 149.2 | Investimenti | 98.2 |
| ,2% 2022 | mln/euro | 2021 |
|---|---|---|
| 261,9 | Mol | 262.4 |
| 208.0 | Investimenti | 194.6 |
| 2022 | min/euro | 2021 |
|---|---|---|
| 71,6 | Mol | 144. |
| 78.3 | Investimenti | 55.3 |
| 10 | 207472 | mln/euro | 202 |
|---|---|---|---|
| 38,4 | Mol | 37.4 | |
| 15.3 | Investimenti | 14.6 |









| ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI | SOCIETÀ DI REVISIONE | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE | COLLEGIO SINDACALE | |||||||
| COMITATO ESECTIVO |
COMITATO REMUNERAZIONE |
COMITATO ETICO E SOSTENIBILITA |
COMITATO CONTROLLO E RISCHI |
|||||
| > PRESIDENTE ESECUTIVO |
AMMINISTRATORE DELEGATO | > | VICE PRESIDENTE | V | ||||
| CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE | COLLEGIO SINDACALE |
SOCIETA DI REVISIONE |
||||||
| COMPONENTE | CARICA | COMITATO | COMITATO | ESECUTIVO REMUNERAZIONE CONTROLLO E RISCHI E SOSTENIBILITA | COMITATO COMITATO ETICO | PRESIDENTE | DELOITTE & TOUCHE SPA |
|
| Tomaso Tommasi di Vignano |
Presidente Esecutivo |
P | Myriam Amato | |||||
| Orazio lacono | Amministratore Delegato |
ು | SINDACI EFFETTIVI | |||||
| Gabriele Giacobazzi | Vice Presidente | (VP | P | (P | ||||
| Fabio Bacchilega | Consigliere | C | Antonio Gaiani | |||||
| Danilo Manfredi | Consigliere | Marianna Girolomini |
||||||
| Alessandro Melcarne | Consigliere | (c) | ||||||
| Lorenzo Minganti | Consigliere | C) | ||||||
| Monica Mondardini | Consigliere | ು | ||||||
| Erwin P.W. Rauhe® | Consigliere | C ) | LEGENDA | |||||
| Manuela Cecilia Rescazzi |
Consigliere | P | Presidente del Comitato |
|||||
| Paola Gina Maria Schwizer |
Consigliere | HA Childer L Vice Presidente |
||||||
| Federica Seganti | Consigliere | VP | del Comitato | |||||
| Bruno Tani | Consigliere | 国 Componente |
||||||
| Alice Vatta | Consigliere | (c) | C | del Comitato | ||||
| Marina Vignola | Consigliere | Filippo Maria Bocchi Cristiana Rogate |
· Lead Independent Director |
|||||
Hera rivolge costante impegno a interpretare i segnali dei contesti in cui opera. Tale impegno è finalizzato a catturare una visione d'insieme del proprio futuro e di quello dei propri stakeholder. Al fine di anticiparne gli sviluppi, di seguito sono rappresentati i principali driver dei fenomeni di cambiamento e la loro inestricabile correlazione; in particolare, sono identificati i macrotrend dei contesti di riferimento, le principali politiche di gestione del Gruppo ovvero la strategia industriale e la correlata sostenibilità (ambientale, tecnologica e relativa al capitale umano).
Nel 2022 l'economia mondiale ha registrato un rallentamento rispetto al trend di ripresa avviato nel 2021. Secondo quanto riportato dal Fondo Monetario Internazionale (FMI) la crescita del Pil mondiale si è attestata al 3,4%, rispetto al 6,2% del 2021.
Economia mondiale ed europea: andamento consuntivo
Le cause della decelerazione risiedono principalmente nello scoppio del conflitto in Ucraina e nel conseguente aumento a livello globale dell'inflazione, trainata dai prezzi delle commodity energetiche. Inoltre, i lockdown che negli ultimi mesi dell'anno sono stati imposti in Cina hanno ulteriormente frenato la ripresa della supply chain globale.
Il rallentamento rispetto all'anno precedente ha interessato tutte le principali economie globali: la crescita cinese si è ridotta dall'8,4% del 2021 al 3,0% del 2022, mentre l'economia statunitense è passata da un tasso di crescita del 5,9% del 2021 al 2,0% nel 2022.
L'area euro è stata la più colpita dagli effetti della guerra in Ucraina, a causa della vicinanza alla zona del conflitto e della dipendenza dalle forniture di gas provenienti dalla Russia. La forte volatilità dei prezzi delle commodity energetiche ha accelerato la dinamica inflativa già iniziata a fine 2021, portando l'inflazione nell'eurozona a toccare il 9,2% a dicembre 2022. Il FMI ha rilevato che la crescita dell'area euro nel 2022 è stata pari al 3,5%, in diminuzione rispetto al 5,3% del 2021.
Le ipotesi più recenti del FMI per il prossimo biennio restituiscono un quadro fortemente influenzato dalle attuali condizioni geopolitiche. Per il 2023 è atteso un incremento dell'economia globale pari al 2,9%, mentre per l'anno 2024 il rialzo stimato è del 3,1%. Lo sviluppo nell'area euro è previsto attestarsi allo 0,7% nel 2023 e al 1,6% nel 2024, influenzato soprattutto dagli ulteriori rialzi dei tassi di interesse preannunciati dalla Bce. Economia
Le più recenti analisi della Banca d'Italia hanno determinato per il 2022 una crescita dell'economia italiana tra le migliori nell'area euro, pari a circa il 4% su base annua, nonostante il rallentamento registrato negli ultimi tre mesi dell'anno, legato principalmente al persistere di prezzi energetici elevati e al rallentamento della ripresa post-pandemica.
A dicembre l'inflazione si è mantenuta a livelli molto importanti, attestandosi al 12,3% su base annua. I prezzi relativi alle commodity energetiche e ai beni alimentari confermano valori storicamente alti, seppur in riduzione nell'ultima parte dell'anno.
L'indice di fiducia dei consumatori, pur rimasto al di sotto dei livelli pre-pandemia, è risalito nell'ultima parte dell'anno grazie anche a un miglioramento dei giudizi e delle attese sulla situazione economica generale, in particolare relativamente ai livelli di disoccupazione.
La produzione industriale, che aveva evidenziato un'espansione nel secondo e terzo trimestre, ha mostrato negli ultimi mesi dell'anno un calo dovuto ai costi ancora elevati dell'energia e all'indebolimento della domanda.
Il rallentamento della produzione ha avuto effetto anche nel commercio con l'estero: nell'ultimo trimestre dell'anno, infatti, la crescita delle esportazioni si è arrestata rispetto alla forte espansione avuta nei primi nove mesi (+0,1% rispetto al terzo trimestre).
mondiale ed europea: andamento previsionale
Dati nazionali: andamento economico previsionale Per i prossimi anni, le più recenti stime elaborate dal FMI indicano una crescita dello 0,6% nel 2023 e 0,9% nel 2024. Per quanto riguarda l'inflazione le stime della Banca d'Italia prevedono un valore del 6,5% nel 2023 per poi ridursi al 2,6% nel 2024. Tali proiezioni incorporano un quadro macroeconomico ancora fortemente condizionato dall'evoluzione della guerra in Ucraina.
I mercati finanziari, le politiche monetarie e i tassi di interesse
Il contesto finanziario globale sconta gli sviluppi negativi conseguenti le guerre commerciali e sui dazi tra Usa e Cina, la pandemia e i rallentamenti lungo le filiere produttive, nonché il conflitto Russia-Ucraina e l'aumento delle pressioni sulle risorse energetiche, che ha causato l'importante shock inflazionistico sopracitato. Il 2022 è stato uno dei peggiori anni per i mercati finanziari di tutto il mondo: Wall Street ha registrato il calo più significativo dai tempi della grande crisi finanziaria del 2008, con l'indice S&P 500 che è crollato del 19,4%, il Nasdaq è diminuito del 33,10%, mentre il Dow Jones ha contenuto le perdite all'8,7%.
Un trend analogo si è registrato in Europa, dove le principali borse hanno perso circa il 12% su base annua (compresa la Borsa di Milano che ha perso il 12,6%); Londra è riuscita a limitare gli impatti della crisi con una chiusura positiva, seppur contenuta, pari allo 0,9%.
La Federal Reserve (Fed) e la Bank of England (Boe) hanno avviato un percorso di stretta monetaria durante il primo semestre del 2022, che è proseguito anche nei mesi successivi con ulteriori rialzi dei tassi di interesse. Anche la Banca centrale europea (Bce) ha adottato una politica restrittiva annunciandone il proseguimento ulteriore nei primi mesi del 2023; a dicembre il livello del tasso di interesse di riferimento ha raggiunto il 2,5%. Si segnala inoltre che la stessa Bce, nell'ambito del programma di acquisto di titoli per immettere liquidità nel sistema (quantitative easing), ha confermato l'avvio del quantitative tightening da marzo 2023: gli acquisti di titoli si ridurranno di 15 miliardi al mese fino a giugno e verrà definito in seguito il ritmo di riduzione dei mesi successivi. Il re-investimento dei titoli pubblici sarà parziale, rispettando le proporzioni dei rimborsi (per nazione ed emittente nazionale e sovranazionale) definite e, la porzione di corporate bond in scadenza che verrà re-investita, sarà focalizzata soltanto su bond di natura green. Al fine di evitare rischi di malfunzionamento del meccanismo di trasmissione della politica monetaria, la flessibilità di re-investimenti dei bond in scadenza rientranti nell'ambito del Pandemic emergency purchase programme (Pepp) rimarrà invariata, pertanto tale portafoglio sarà re-investito almeno fino alla fine del 2024.
L'incremento dei tassi di interesse dell'area euro ha avuto un'accelerazione nel corso del secondo semestre del 2022, che ha portato a un rialzo della curva dei tassi su tutte le scadenze di oltre 300 punti base (Bps) medi rispetto all'anno precedente. La curva dei tassi forward impliciti prevede un'ulteriore crescita per il 2023 sui tassi a breve, per arrivare intorno al 3%, mentre sulle scadenze di medio-lungo termine non si prospettano ulteriori incrementi, ma solo lievi aggiustamenti al ribasso di circa 10 Bps medi.

Nel corso dell'anno in Europa, il timore che una riduzione degli stimoli monetari potesse accompagnarsi al riemergere del fenomeno di frammentazione nei mercati, con una conseguente crisi dei debiti sovrani, ha portato a registrare un incremento dei rendimenti dei titoli di Stato. Al fine di garantire l'effettiva trasmissione della politica monetaria nell'ambito del processo di normalizzazione, la Bce ha introdotto un nuovo strumento anti-frammentazione, cosiddetto Tpi (Trasmission protection instrument). Lo strumento consente alla Bce di effettuare acquisti sul mercato secondario di titoli emessi da paesi che subiscono un ingiustificato deterioramento delle condizioni di finanziamento. L'entità degli acquisti, che non sono vincolati ex ante, dipende dalla gravità dei rischi che incombono e da un elenco di criteri di eleggibilità per valutare se i paesi in cui la Bce può effettuare acquisti, nell'ambito del Tpi, perseguono politiche fiscali e macroeconomiche sane e sostenibili.
Al 31 dicembre 2022 lo spread tra il rendimento del Btp a dieci anni e il rendimento dell'equivalente titolo tedesco ha chiuso a 212 Bps, in rialzo di 77 Bps rispetto al 31 dicembre 2021. Dopo il picco registrato in settembre di 251 Bps e le pressioni nell'ultimo mese dell'anno, il 2023 si è aperto con un trend in discesa intorno a 180 Bps. Spread Hera
Contrariamente al passato, nel corso del 2022 gli spread dei bond emessi da Hera hanno seguito il trend di crescita dei titoli governativi, riducendone il differenziale. Nel corso del secondo semestre, la ripresa degli spread Hera, ovvero l'ampliamento del differenziale, confermano il ritorno di fiducia degli investitori verso il merito creditizio del Gruppo. Lo spread decennale, in particolare, al 31 dicembre risulta inferiore allo spread Btp-Bund di medesima durata di 82 punti base.

Nel corso del 2022 l'elevata volatilità dei prezzi dei beni energetici, unita alla minaccia di possibili riduzioni della disponibilità di gas, ha causato un calo dei consumi nazionali di energia elettrica e gas. Andamenti di business
Ad agosto 2022 i prezzi del gas europeo al Title transfer facility olandese (Ttf) hanno raggiunto picchi superiori ai 300 euro/MWh, maggiori di oltre dieci volte i riferimenti che si potevano osservare nel 2021.
Relativamente al fabbisogno di gas, secondo le prime stime elaborate dal Gestore dei mercati energetici (Gme), nel 2022 i consumi sono diminuiti del 9,5% rispetto all'anno precedente, per un valore totale di circa 69 miliardi di metri cubi, ritornando sui livelli del 2020. La flessione dei consumi ha caratterizzato l'intero anno, ma è stata particolarmente concentrata nell'ultimo quadrimestre, durante il quale agli effetti recessivi della guerra in Ucraina si sono sommate condizioni climatiche più miti. I settori industriale e civile hanno registrato il calo più significativo, rispettivamente del 15,2% e 13,2%, mentre nel settore termoelettrico la riduzione è stata più moderata (3,1% rispetto al 2021).
Per quanto riguarda l'energia elettrica, i dati elaborati dalla società di trasmissione nazionale (Terna) restituiscono per il 2022 un consumo nazionale complessivo di 316,8 TWh, in calo dell'1,0% rispetto al 2021. Circa l'86% della richiesta di energia è stata soddisfatta dalla produzione nazionale, in linea rispetto all'anno precedente.
Nel 2022 la produzione nazionale netta da fonti rinnovabili elettriche registra un calo del 13,1% rispetto al 2021, traducendosi in una quota di consumi soddisfatti dalle rinnovabili pari al 31,1%. In particolare, è risultato in forte diminuzione rispetto al 2021 il contributo della produzione idrica, con una riduzione di circa l'11%, a causa delle particolari condizioni di siccità intercorse nell'anno. La produzione fotovoltaica e la produzione eolica hanno invece segnato un incremento, rispettivamente pari al 7% e al 2% rispetto all'anno precedente.

Con riferimento ai business dell'ambiente e dell'idrico non sono ancora disponibili i dati riferiti all'anno 2022, pertanto si riportano qui di seguito i valori più recenti definiti dai principali istituti nazionali.
Secondo le ultime elaborazioni dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) la produzione annuale di rifiuti urbani in Italia nel 2021 è stata pari a 29,6 milioni di tonnellate equivalenti, pari a una produzione media pro capite di circa 500 kg, con valori che si stanno gradualmente riallineando alla situazione pre-pandemica.
In occasione della giornata mondiale dell'acqua 2022, l'Istat ha presentato il nuovo rapporto sulle statistiche del settore idrico nazionale, aggiornato ai dati 2020 e perimetrato sui capoluoghi di provincia. Dal report emerge che i gestori hanno immesso in rete 2,4 miliardi di metri cubi di acqua (i volumi movimentati nelle reti dei capoluoghi storicamente rappresentano circa il 33% dei volumi complessivamente distribuiti sul territorio nazionale), con una riduzione di oltre il 4% rispetto ai volumi del 2018 (ultimo dato storico disponibile); di questi circa 0,9 miliardi di metri cubi, pari al 36,2% dell'immesso totale, sarebbe andato disperso.
Contesto competitivo Si registra una crescente competizione nelle attività svolte dalle utility italiane, con una particolare attenzione per i business a libero mercato.
Nel settore energy permane una forte pressione commerciale, soprattutto nel mercato retail. Tale dinamica è confermata dai tassi di churn, che si sono mantenuti su livelli molto elevati e in continua crescita, sia nella vendita di energia elettrica che di gas. Nel 2021 nella vendita di energia elettrica il tasso di switching è aumentato di 2,6 punti percentuali rispetto all'anno precedente, mentre per la vendita gas l'incremento è stato di 1,4 punti percentuali rispetto al 2020 (fonte Arera). Negli ultimi anni la competizione tra le società commerciali si è ampliata all'offerta dei servizi a valore aggiunto, complementari alla fornitura delle commodity, così da comporre portafogli commerciali in linea con le esigenze dei clienti più orientati al risparmio energetico. Similmente, un altro fattore che ha inciso sulla competizione nel mercato è stato il crescente utilizzo dei canali digitali da parte dei clienti, sia per scegliere le offerte sia per interagire con il proprio fornitore di energia e servizi.
In relazione al business del trattamento e recupero dei rifiuti, nel contesto europeo si sta assistendo già da diversi anni a una serie di operazioni di aggregazione fondate sulle sinergie estraibili dai diversi business che rientrano nell'ambito delle utility, con una crescente connessione in particolare tra energia, rifiuti e idrico. Tra gli esempi di partnership più diffuse rientrano la produzione di biometano dalla frazione organica del rifiuto solido urbano (Forsu) e da fanghi da depurazione, nonché le soluzioni waste to material e waste to chemical. Nel panorama nazionale, inoltre, già da diversi anni il focus dei principali player di mercato riguarda l'ampliamento delle dotazioni impiantistiche, a cui verrà dato ulteriore impulso grazie alle risorse previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).
Con riferimento ai business regolati, la pressione competitiva si sostanzia nelle procedure di assegnazione delle concessioni dei servizi e nella successiva gestione.
Considerando i territori in cui il Gruppo svolge attualmente il servizio, nel ciclo idrico è iniziata da gennaio 2022 la nuova gestione della concessione nella provincia di Rimini, con scadenza prevista a fine 2039.

Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2022 20 |
Venendo agli aspetti normativi-regolatori, tra gli interventi di maggior rilievo per il Gruppo, nell'anno 2022, si segnalano:
Già dall'autunno del 2021, il Governo aveva avviato una serie di interventi per sostenere cittadini e imprese nel far fronte ai rincari dei prezzi dell'energia, sia nel settore elettrico che nel gas. A seguito dello scoppio della guerra in Ucraina e agli interventi di mitigazione dei prezzi, si sono affiancati una pluralità di provvedimenti volti a garantire la sicurezza degli approvvigionamenti e l'accelerazione dello sviluppo delle fonti rinnovabili.
Il prolungarsi del conflitto bellico ha imposto ai governi nazionali di intervenire costantemente durante tutto il corso del 2022, aggiornando le misure adottate in base alle necessità imposte dalle variazioni dello scenario. La prima esigenza a cui il Governo italiano ha inteso rispondere è stata la mitigazione degli impatti dei rincari energetici sulle bollette dei clienti finali. A tal fine è stata individuata una pluralità di ambiti di intervento: la riduzione degli oneri di sistema per le utenze gas ed elettriche, che in corso d'anno è stata prorogata ed estesa, e la ridefinizione dei bonus sociali, con l'ampliamento della platea dei beneficiari e una maggiorazione degli importi erogati. Inoltre, il D.L. 115/2022, cosiddetto Aiuti bis, ha sospeso fino al 30 aprile 2023 l'efficacia delle clausole contrattuali che consentono la modifica unilaterale delle condizioni di prezzo delle forniture di energia elettrica e gas, qualora risultino al di fuori dei termini di preavviso contrattuali previsti. Le misure sono state successivamente estese al 30 giugno 2023 dal D.L. 198/2022, cosiddetto Milleproroghe, convertito con Legge 14/2023 che ha anche chiarito come le stesse non si applichino alle clausole contrattuali che consentono ai fornitori di aggiornare le condizioni economiche contrattuali alla scadenza. Ciò in linea, peraltro, con i principi
Misure di contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi in bolletta
sanciti dal Consiglio di Stato nei contenziosi promossi da alcuni operatori per l'annullamento di provvedimenti prescrittivi adottati dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato. Nel contempo, per le aziende, sono stati dapprima introdotti e successivamente rafforzati i crediti di
imposta per gli approvvigionamenti delle imprese energivore ed è stata disciplinata la modalità con cui il Gse provvede alla cessione dell'energia elettrica nella sua disponibilità (la cosiddetta Energy Release ex D.L. 17/2022).
Per reperire le risorse destinate a tali provvedimenti, sono state introdotte esazioni aggiuntive a carico dei soggetti che hanno beneficiato dei rincari energetici. In particolare, il D.L. 4/2022 ha introdotto un limite ai ricavi da energia elettrica immessa da talune fattispecie di impianti a fonte rinnovabile (tra cui il fotovoltaico superiore a 20 KW), che con la Legge di Bilancio 2023 (L. 197/2022) è stato ulteriormente esteso in base al Regolamento europeo 2022/1854, ricomprendendo peraltro anche le produzioni elettriche da combustione di rifiuti. Dal medesimo Regolamento discende, inoltre, la previsione del contributo di solidarietà sulla quota di utili eccedente la media degli anni precedenti, che la Legge di Bilancio pone a carico delle aziende i cui ricavi provengano per una quota superiore al 75% dai settori energetici. Tale provvedimento sostituisce quanto previsto dal Decreto "Taglia-prezzi" (DL 21 marzo 2022, n.21) che aveva introdotto, per l'anno 2022, un contributo a titolo di prelievo straordinario del 25% a carico dei soggetti operanti nei settori dell'energia elettrica e del gas.
Misure per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti e la diffusione delle energie rinnovabili
In un contesto di rischio crescente di interruzione delle forniture, il Governo è stato chiamato a intervenire per garantire la tenuta del sistema interno del gas. Il D.L. 17/2022, cosiddetto Caro energia, ha affidato al Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica il compito di definire le regole per ottimizzare il ciclo di gas negli stoccaggi nazionali, anche ricorrendo ad iniezioni in contro-flusso durante la stagione di erogazione, per garantire il mantenimento del livello di riempimento. Con l'obiettivo di contenere i consumi, inoltre, il Ministero ha provveduto con il D.M. 383/2022 del 6 ottobre a modificare i termini di esercizio degli impianti termici di climatizzazione alimentati a gas naturale, stabilendo una riduzione sia delle temperature che della durata giornaliera e stagionale del periodo di accensione, e disciplinando le modalità di riempimento degli stoccaggi e di erogazione durante la stagione invernale.
Oltre a questi provvedimenti volti a fornire supporto immediato al sistema economico, il quadro normativo nazionale recepisce e implementa la strategia europea che individua nella transizione ecologica lo strumento principale per ridurre la dipendenza dalle fonti fossili. A tal fine, durante l'anno sono state pubblicate le procedure di assegnazione delle risorse del Pnrr e per alcuni degli investimenti relativi agli ambiti di competenza delle utility si è già addivenuti all'aggiudicazione definitiva. Tra di essi si annoverano le misure per lo sviluppo della rete elettrica e di teleriscaldamento, oltre ad alcune linee relative ai progetti di economia circolare. Inoltre, sono giunte ad approvazione alcune riforme connesse allo stesso Pnrr, tra cui:



Il 5 agosto 2022 è stata approvata la Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 che interviene su una pluralità di ambiti di interesse, tra cui l'affidamento delle concessioni del servizio di distribuzione gas e il servizio di gestione dei rifiuti. Nel dettaglio, per ciò che concerne il settore gas, tra le altre misure, viene riconosciuta la possibilità per gli enti locali di alienare i propri asset in occasione delle gare al Valore industriale residuo (Vir) e non in base al Valore regolatorio (Rab). Inoltre, per ciò che concerne il riordino della disciplina dei servizi pubblici locali, il Governo ha ricevuto e attuato la delega con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Testo unico dei servizi pubblici locali (Tuspl) in data 30 dicembre 2022. Tale Decreto Legislativo si applica a tutti i servizi di interesse economico generale, a eccezione della distribuzione elettrica e del gas, e prevede in particolare il requisito di una motivazione qualificata che giustifichi il mancato ricorso al mercato nel caso di affidamenti in-house. Misure per favorire la concorrenza
Nella regolazione delle condizioni economiche di fornitura del gas naturale nel servizio di tutela, si segnala che Arera, per garantire maggiore stabilità dei prezzi e aderenza rispetto alle condizioni di mercato, ha introdotto una nuova modalità di determinazione della componente a copertura dei costi di approvvigionamento nei mercati all'ingrosso, passando dalla logica forward trimestrale a una consuntiva mensile. In particolare, a decorrere dal 1° ottobre 2022, il nuovo riferimento da utilizzare nella determinazione della componente Cmem è fissato pari alla media mensile dei prezzi giornalieri al Psv Day Ahead, pubblicata a consuntivo da Arera.
Nella regolazione delle condizioni di erogazione del servizio di fornitura di ultima istanza e del servizio di default distribuzione, si segnala che Arera è altresì intervenuta, con delibera 372/2022/R/gas, con misure di compensazione degli oneri imprevedibili ed eccessivi dovuti alla situazione straordinaria di andamento dei prezzi del mercato del gas all'ingrosso e in particolare:
Arera ha altresì disposto, con delibera 586/2022/R/eel, la proroga della data di attivazione del servizio a tutele graduali dell'energia elettrica per le microimprese dal 1° gennaio 2023 al 1° aprile 2023, a causa del differimento delle procedure concorsuali che si sono protratte fino alla fine del 2022 e dell'esigenza tecnica di disporre di un tempo di almeno tre mesi dalla pubblicazione degli esiti, per l'esecuzione di tutte le attività prodromiche al trasferimento dei punti di prelievo ai nuovi esercenti il servizio.
Arera, nel corso del 2022, ha posto in consultazione gli orientamenti sulla nuova regolazione tariffaria per obiettivi di spesa e servizio (Ross) nei settori infrastrutturali energetici. L'obiettivo di tale regolazione è di indirizzare in maniera efficiente le risorse, eliminando le distorsioni nelle scelte di investimento delle imprese. Il percorso verso il nuovo metodo inizierà con un modello semplificato, chiamato Ross-base, che dal 2024 sarà applicato agli operatori della distribuzione elettrica e dal 2026 alle imprese della distribuzione gas. Il documento di consultazione 655/2022/R/com, pubblicato a fine anno, ha fornito gli orientamenti finali di Arera sui criteri di determinazione del costo riconosciuto secondo l'approccio Ross-base: la spesa dei distributori, totale e non più solo operativa, sarà confrontata annualmente con una spesa di riferimento definita dal Regolatore, le eventuali efficienze/inefficienze conseguite saranno condivise con gli utenti secondo opportuni meccanismi e il trattamento dello stock di capitale esistente alla data di passaggio alla nuova metodologia sarà garantito in continuità di criteri. Nei primi mesi del 2023, con la pubblicazione del testo integrato Tiross, sarà formalizzata la nuova regolazione tariffaria (che dovrebbe sostanzialmente costituire una cornice metodologica con l'indicazione dei princìpi e criteri generali di regolazione), mentre per l'effettivo completamento dello schema Ross-base sarà invece necessario attendere l'aggiornamento delle regolazioni specifiche di ciascun servizio infrastrutturale.
Arera al termine del 2022, con la delibera 654/2022/R/com, ha condiviso i valori dei tassi di remunerazione del capitale dei servizi infrastrutturali energetici per il 2023. Le variazioni dei parametri finanziari sottostanti, sebbene considerevoli, non sono state sufficienti a far attivare il meccanismo di aggiornamento previsto dalla regolazione. Per il 2023, quindi, sono stati confermati i valori dei Wacc
Servizio di tutela gas
Servizi di fornitura di ultima istanza e di default distribuzione gas
Servizio a tutele graduali elettrico
Settori infrastrutturali energetici
del 2022: 5,6% per il servizio di distribuzione e misura gas e 5,2% per il servizio di distribuzione e misura dell'energia elettrica.
Regolazione distribuzione e misura gas
Per quanto riguarda la regolazione tariffaria della distribuzione e misura del gas (Rtdg), a fine dicembre 2022 Arera ha aggiornato la regolazione per il secondo semi-periodo (2023-2025) del quinto periodo regolatorio. Le principali novità del 2023 riguardano: l'aggiornamento dei costi standard per i misuratori elettronici fino a classe G25 da applicare a partire dagli investimenti, l'introduzione di una nuova modalità di riconoscimento parametrica a copertura dei costi di telegestione e concentratori pari a 1,59 euro/punto di riconsegna (Pdr), da aggiornarsi per l'inflazione per gli anni successivi e la differenziazione del costo riconosciuto per le letture di switch effettuate su Pdr dotati di misuratore smart rispetto a Pdr dotati di misuratore tradizionale.
Per quanto riguarda il riconoscimento dei costi operativi, in attesa degli esiti dei ricorsi avverso la delibera 570/2019/R/gas, l'Autorità ha ritenuto opportuno lasciare inalterati i recuperi di produttività fissati a inizio periodo regolatorio, ma ha altresì valutato di introdurre un meccanismo di aggiustamento dei ricavi ammessi a copertura dei costi operativi qualora emerga una riduzione dei punti di riconsegna. Arera ha inoltre deliberato di riconoscere gli ammortamenti residui degli smart meter G4- G6 installati dal 2012 al 2018 e dismessi anticipatamente rispetto al termine della vita utile.
Al fine di supportare il processo di transizione energetica e decarbonizzazione del settore gas, con delibera 404/2022/R/gas e successiva determina 9/2022, l'Autorità ha predisposto un apposito meccanismo tariffario premiale volto a incentivare progetti pilota, finalizzati all'ottimizzazione della gestione e all'utilizzo innovativo delle infrastrutture del settore del gas naturale. Sono definiti in particolare tre specifici ambiti progettuali: il primo inerente metodi e strumenti per la gestione ottimizzata delle reti, il secondo riguardante gli utilizzi innovativi delle infrastrutture esistenti, tra cui l'utilizzo di idrogeno e Power-to-gas in ottica sector coupling, il terzo relativo agli interventi in ambito di efficienza energetica nella gestione delle infrastrutture gas. Per il finanziamento di tali progetti sperimentali (ciascuno dei quali dovrà avere una durata massima pari a tre anni) vengono destinati complessivamente 35 milioni di euro, i quali saranno attribuiti mediante una procedura selettiva con punteggio sulla base di precisi indicatori di valutazione.
Per quanto attiene l'attività di misura gas, al termine del primo semestre 2022 Arera ha approvato un provvedimento che definisce, per il servizio erogato dagli smart meter gas, livelli di output attesi e di performance più stringenti. La delibera 269/2022/R/gas stabilisce gli obblighi in merito ai tempi di messa in servizio degli smart meter, alla frequenza di raccolta dei dati di misura, alla granularità degli stessi, nonché alle tempistiche di messa a disposizione dei dati raccolti. Le misure previste dalla delibera investono, inoltre, diversi aspetti relativi alla fatturazione e alla determinazione degli indennizzi a beneficio dei clienti finali e dei venditori. La decorrenza delle nuove disposizioni è fissata per quasi tutte le prescrizioni al 1° aprile 2023.
Distribuzione energia elettrica Con riferimento alla regolazione della distribuzione dell'energia elettrica, nel corso del 2022 è stata completata la riforma della regolazione dell'energia reattiva. Per quanto attiene l'energia reattiva immessa nelle reti in media e in bassa tensione, la delibera 232/2022/R/eel ha introdotto i relativi corrispettivi a partire dal 1° aprile 2023. Per quanto attiene, invece, la regolazione dei flussi di reattiva immessa nelle reti in alta tensione e nelle interconnessioni, il settore ha dovuto attendere la delibera 712/2022/R/eel, di fine 2022. Arera ha stabilito che, sempre a partire dal 1° aprile 2023, sarà applicato all'intera rete nazionale un corrispettivo unitario base e, per le sole aree maggiormente critiche, un corrispettivo maggiorato. Inoltre, in ottica di gradualità, in specifiche condizioni (valutabili ex post) che dimostrino la sostanziale assenza di criticità dei flussi di reattiva, è previsto che i corrispettivi possano essere annullati e, ove occorra, restituiti.
Misura dell'energia elettrica
Nel corso del 2022, Arera ha inoltre approvato, con le delibere 410 e 411/2022/R/eel, le richieste di ammissione al riconoscimento degli investimenti in regime specifico dei sistemi di misura 2G (Rari) di Inrete Distribuzione Energia Spa e AcegasApsAmga Spa. I provvedimenti hanno approvato i piani di messa in servizio dei contatori 2G e hanno definito le performance obbligatorie dei sistemi smart metering di seconda generazione, confermando le previsioni di spesa di riferimento avanzate ad Arera dai due distributori.
Con riferimento al servizio di misura dell'energia elettrica, Arera, al termine del 2022, ha aggiornato le direttive 2G per il triennio 2023-2025 per il riconoscimento dei costi dei sistemi di smart metering di
Servizio idrico integrato
seconda generazione; pur introducendo alcuni elementi innovativi rispetto al triennio precedente, le nuove direttive garantiscono una sostanziale continuità nel meccanismo di riconoscimento costi per le imprese impegnate nella sostituzione massiva dei contatori elettrici 2G. Tra le principali novità, si segnala l'introduzione di un premio per i distributori che accelerano il proprio piano di sostituzione dei misuratori a seguito dell'ottenimento di contributi pubblici di qualsiasi natura.
Per quanto attiene la regolazione del servizio idrico integrato, i provvedimenti relativi all'anno 2022 di maggiore impatto per il Gruppo riguardano i meccanismi incentivanti la qualità del servizio e, dal punto di vista tariffario, il riconoscimento dei costi dell'energia elettrica alla luce dell'eccezionale contesto di volatilità dei prezzi energetici. A tale riguardo, con delibera 229/2022/R/idr, l'Autorità ha previsto per i gestori idrici alcune misure straordinarie: è stata introdotta, in particolare, la facoltà di richiedere un'anticipazione finanziaria alla Csea per l'approvvigionamento dell'energia elettrica nell'anno 2022 (facoltà che con delibera 495/2022 è stata poi prorogata fino al 30 novembre 2022) ed è stata inoltre contemplata la possibilità di una istanza straordinaria, in accordo con l'ente d'ambito di riferimento, per il riconoscimento del costo di competenza 2021, purché corredata da un piano di azioni di contenimento dei consumi e dei costi energetici.
Con riferimento alla regolazione della qualità tecnica del servizio, Arera con delibera 183/2022/R/idr ha concluso l'istruttoria avviata con delibera 46/2020/R/idr, al fine di quantificare gli incentivi e le penalità relativi alle performance del 2018 e 2019. In questa valutazione, Arera osserva una generale buona performance dei gestori che avrebbero operato secondo criteri ampiamente soddisfacenti, a eccezione dei casi di esclusione dal meccanismo per violazioni delle norme regolatorie. Le penalità relative alle annualità 2018 e 2019 devono essere accantonate e utilizzate per il conseguimento degli obiettivi stabiliti, secondo quanto previsto dalla regolazione di riferimento, mentre le premialità relative alle medesime annualità sono state erogate dalla Csea. Con delibera 107/2022/R/idr è stata avviata la seconda istruttoria valutativa per le performance 2020 e 2021 della qualità tecnica e, parallelamente, con delibera 69/2022/R/idr, si è aperta la prima istruttoria nell'ambito della qualità contrattuale con riferimento agli obiettivi del biennio 2020-2021. In esito a tale ultima istruttoria, Arera con delibera 734/2022/R/idr ha pubblicato la nota metodologica adottata per le valutazione quantitative degli incentivi/penalità evidenziando che, oltre all'individuazione di alcuni casi più gravi di esclusione dal meccanismo e dalle premialità, in caso di particolari incongruenze/incompletezze dei dati potranno essere richiesti approfondimenti ai gestori interessati, con la possibilità di giustificare ed eventualmente rettificare i dati inviati, apportando adeguata documentazione a supporto.

Riguardo alla regolazione del servizio di gestione rifiuti urbani, i provvedimenti di maggior impatto per il Gruppo che Arera ha finalizzato nel corso del 2022 riguardano la disciplina della remunerazione del capitale, al fine di promuovere lo sviluppo industriale del settore, e primi elementi di regolazione della qualità, con l'obiettivo di uniformare i livelli di servizio a livello nazionale. Segnatamente, la delibera 68/2022/R/rif ha fissato il Wacc per gli anni 2022-2025, prevedendo per il servizio di raccolta una remunerazione del capitale pari al 5,6% (da conguagliarsi in occasione delle predisposizioni tariffarie per gli anni 2024-2025, poiché fino ad allora rimarrà fissato al 6,3%). Il Wacc del servizio di trattamento è fissato invece al 6,0%, valorizzando i maggiori livelli di rischio associati a questa fase della filiera di gestione dei rifiuti urbani. Con riferimento alla disciplina della qualità si segnala altresì la delibera 15/2022/R/rif, che introduce la prima regolazione della qualità del servizio prevedendo l'introduzione di
Ciclo integrato dei rifiuti
un set di obblighi di qualità contrattuale e tecnica per il servizio di raccolta, minimi e omogenei per tutte le gestioni, affiancati da indicatori di qualità e relativi standard generali differenziati per schemi regolatori, individuati in relazione al livello qualitativo effettivo di partenza garantito agli utenti nelle diverse gestioni. Infine, si segnala la delibera 413/2022/R/rif che, alla luce del mandato conferito ad Arera dalla Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021, ha avviato un procedimento per la definizione di standard tecnici e qualitativi per lo svolgimento dell'attività di smaltimento e di recupero dei rifiuti, procedendo alla verifica in ordine ai livelli minimi di qualità e acquisendo, altresì, informazioni relative ai costi di gestione e ogni altro elemento idoneo a monitorare le concrete modalità di svolgimento dell'attività di smaltimento e di recupero, e la loro incidenza sui corrispettivi applicati all'utenza finale.
Con riferimento alla regolazione del servizio di Teleriscaldamento (Tlr), si segnala che Arera ha chiuso, con delibera 547/2022/R/com, l'indagine conoscitiva sull'evoluzione dei prezzi e dei costi del servizio di Tlr, avviata con delibera 80/2022/R/tlr. È emerso, secondo il Regolatore, che l'indicizzazione dei prezzi del Tlr all'andamento delle quotazioni del gas, laddove l'energia termica è prodotta prevalentemente tramite impianti di termovalorizzazione e impianti termici, avrebbe determinato una progressiva divaricazione tra costi e ricavi del servizio. Questo perché all'incremento dei ricavi non è seguita una corrispondente crescita dei costi variabili, con conseguente incremento significativo dei margini per la remunerazione del capitale investito. Arera, con delibera 568/2022/I/tlr, ha quindi effettuato una segnalazione al Parlamento e al Governo prospettando in sostanza l'opportunità dell'introduzione di una regolazione cost reflective dei prezzi del servizio di Teleriscaldamento, attribuendone i poteri all'Arera medesima. Teleriscaldamento
Si riporta di seguito lo schema temporale dei principali periodi regolatori e correlati provvedimenti di riferimento di Arera per i settori di attività del Gruppo.

Nella tabella seguente si riportano infine i principali riferimenti tariffari per ciascun settore regolato, sulla base del quadro normativo in vigore nell'anno 2022 e previsti fino alla fine degli attuali periodi regolatori.
| Distribuzione e misura gas naturale |
Distribuzione e misura energia elettrica |
Servizio idrico integrato |
Ciclo integrato rifiuti |
|
|---|---|---|---|---|
| Periodo regolatorio |
2020-2022 I sotto periodo del V periodo regolatorio (delibera 570/19) 2023-2025 II sotto periodo del V periodo regolatorio (delibera 737/22) |
2016-2019 I sotto periodo del V periodo regolatorio (delibera 654/15) 2020-2023 II sotto periodo del V periodo regolatorio (delibera 568/19) |
2016-2019 II periodo regolatorio (delibera 664/15) 2020-2023 III periodo regolatorio (delibera 580/19) |
2018-2021 I periodo regolatorio (delibera 443/19) (1) 2022-2025 II periodo regolatorio (delibera 363/21) (2) |
| Governance regolatoria |
Singolo livello (Arera) | Singolo livello (Arera) | Doppio livello (Ente di governo d'ambito, Arera) |
Doppio livello (Ente territorialmente competente, Arera) |
| Capitale investito riconosciuto ai fini regolatori (Rab) |
Costo storico rivalutato (distribuzione) Media ponderata tra costo effettivo e costo standard (misura) Riconoscimento parametrico (capitale centralizzato) |
Riconoscimento parametrico per asset fino al 2007 Costo storico rivalutato per asset dal 2008 |
Costo storico rivalutato | Costo storico rivalutato |
| Lag regolatorio riconoscimento investimenti |
1 anno | 1 anno | 2 anni | 2 anni |
| Remunerazione del capitale |
Anno 2019 6,3% Distribuzione 6,8% Misura |
Anni 2019-2021 5,9% |
Anni 2018-2019 5,31% |
Anni 2020-2021 6,3% |
| investito (3) (real, pre-tax) |
Anni 2020-2021 6,3% Distribuzione e Misura Anno 2022-2023 5,6% Distribuzione e Misura |
Anno 2022-2023 5,2% Distribuzione e Misura |
Anni 2020-2021 5,24% Anni 2022-2023 4,8% +1% per investimenti dal 2012, a copertura del lag regolatorio |
+1% per investimenti dal 2018, a copertura del lag regolatorio Anni 2022-2025 (4) 5,6% Raccolta (conguagliato in sede di predisposizioni tariffarie per gli anni 2024-2025, fino ad allora 6,3%) 6,0% Trattamento |
| Costi operativi riconosciuti |
Valori medi costi effettivi per raggruppamenti di imprese (dimensione/densità), su base 2011 (per ricavi fino al 2019) e 2018 (per ricavi dal 2020) (5) Sharing delle efficienze conseguite rispetto ai costi riconosciuti |
Valori medi costi effettivi di settore su base 2014 (per ricavi fino al 2019) e (2018 per ricavi dal 2020) Sharing delle efficienze conseguite rispetto ai costi riconosciuti |
Costi efficientabili: valori effettivi del gestore 2011 inflazionati Costi aggiornabili: valori effettivi con lag 2 anni Oneri aggiuntivi per specifiche finalità (natura previsionale) |
Raccolta e Trattamento Costi effettivi gestore con lag regolatorio di 2 anni Costi aggiuntivi per miglioramento qualità e modifiche perimetro gestione (natura previsionale) Oneri aggiuntivi per specifiche finalità (natura previsionale) |
| Efficientamento annuale costi operativi |
Aggiornamento con price-cap X-factor annuale Anno 2019 Distribuzione: 1,7% imprese grandi 2,5% imprese medie Misura e commercializzazione: 0% Dal 2020: Distribuzione: 3,53% imprese grandi 4,79% imprese medie Misura: 0% Commercializzazione: 1,57% |
Aggiornamento con price-cap X-factor annuale Anno 2019 Distribuzione: 1,9% Misura: 1,3% Dal 2020: Distribuzione: 1,3% Misura: 0,7% |
Meccanismo di efficientamento basato su: sharing efficienze 2016 del gestore Livello di sharing differenziato rispetto alla distanza tra costo effettivo e costo efficiente del gestore |
|
| Meccanismi incentivanti |
Sharing sui ricavi netti derivanti dal transito della fibra ottica nelle infrastrutture elettriche |
Sharing sui costi dell'energia elettrica in base ai risparmi energetici conseguiti Riconoscimento del 75% della |
Raccolta Sharing sui ricavi derivanti dalla vendita di materiale ed energia (range 0,3-0,6) e da corrispettivi Conai Trattamento |
|
| marginalità da attività volte alla sostenibilità ambientale ed energetica |
Sharing non esplicitamente riconosciuto dal metodo sebbene riconducibile ai princìpi generali a sostegno dello sviluppo dell'economia circolare |
|||
| Limite annuale alla crescita tariffaria |
Su base asimmetrica e in funzione di: - fabbisogno investitorio - economicità della gestione - variazioni di perimetro |
Raccolta Su base asimmetrica e in funzione della presenza di: -variazioni perimetro -miglioramenti livello di qualità del servizio |
||
| Facoltà di istanza a garanzia dell'equilibrio economico finanziario |
Trattamento Limite alla crescita meno stringente non essendo previsto il fattore di efficientamento, è funzione di -crescita inflativa -impatto ambientale degli impianti Raccolta e Trattamento Facoltà di istanza a garanzia dell'equilibrio economico finanziario |
(1) La delibera 443/19 viene applicata ai gestori del ciclo integrato dei rifiuti, comprendendo l'attività di trattamento (a smaltimento o recupero) solo nel caso in cui tali attività siano incluse nel perimetro societario del gestore. È invece rinviata a dedicato provvedimento la regolazione tariffaria dei corrispettivi al cancello degli impianti.
(2) La delibera 363/2021/R/rif ha aggiornato il precedente periodo regolatorio e ha introdotto la regolazione tariffaria per il trattamento laddove si tratti di impianti minimi, ossia essenziali alla chiusura del ciclo dei rifiuti urbani.
(3) Per i settori energetici e il settore rifiuti si fa riferimento alla metodologia Wacc, mentre per il servizio idrico integrato i valori si riferiscono al tasso di copertura degli oneri finanziari e fiscali.
(4) Per gli anni 2022-2025, il provvedimento di riferimento per il Wacc del settore dei rifiuti è la delibera 68/2022/R/rif.
(5) In merito alla rilevante contrazione del riconoscimento dei costi operativi operata dalla delibera 570/2019, nel mese di febbraio 2020, Inrete Distribuzione Energia Spa, principale distributore del Gruppo, alla stregua di altri operatori del settore, ha impugnato il provvedimento innanzi al Tar Lombardia-Milano.
Gli interventi normativi ed economici per la gestione del cambiamento climatico e la concretizzazione delle opportunità derivanti dalla presa in carico dei rischi a esso collegati sono priorità delle istituzioni internazionali e nazionali, nonché degli operatori economici di ogni settore. Le priorità del Gruppo per il perseguimento della sostenibilità ambientale sono rappresentate dai 17 obiettivi dell'Agenda per lo sviluppo sostenibile 2030 (SDGs), ma anche dalle indicazioni dell'accordo di Parigi per contenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2º C, nonché dalla strategia climatica di lungo periodo A clean planet for all (adottata dall'Unione Europea) per conseguire, entro il 2050, la neutralità carbonica e contenere l'aumento delle temperature al di sotto di 1,5° C. Rappresentano ulteriori indirizzi rilevanti in tale direzione: il cambiamento auspicato dal Green Deal, il piano della Commissione Europea per un'Europa più competitiva nella lotta ai cambiamenti climatici e sempre più capace di trasformare l'economia e la società indirizzandole su un percorso di sviluppo sostenibile e, nel solco di questo, il piano d'azione per l'economia circolare (Ceap). Le azioni messe in campo dalle istituzioni europee e nazionali sono coordinate e convergenti verso gli obiettivi di una transizione equa, sostenibile e inclusiva.
L'adozione del Green Deal e delle relative iniziative, volte ad affrontare i problemi climatici e ambientali per il raggiungimento della neutralità carbonica e la transizione verso un modello di crescita rigenerativo e circolare, ambisce a sollecitare una strategia industriale che implementi l'economia circolare in tutti i settori.
Piano d'azione per l'economia circolare
Il piano d'azione per l'economia circolare, presentato dalla Commissione lo scorso anno, ha consentito di delineare un quadro strategico che coniuga in senso circolare lo sviluppo economico dell'Unione Europea e, così facendo, è orientato ad accelerare la transizione e rendere possibile il cambiamento traguardato dal Green Deal.
Le iniziative incentivanti il riutilizzo e la riciclabilità nei prodotti, la riduzione dell'overpackaging e le regole per le bioplastiche, a tal proposito, hanno assunto sempre maggiore rilievo. Al di là del settore delle plastiche, la promozione dell'economia circolare è incoraggiata anche rispetto alla gestione delle acque, sia in termini di riuso delle acque reflue depurate per l'irrigazione in agricoltura, che in termini di requisiti minimi per l'utilizzo delle acque di recupero.
Le policy nazionali si stanno sviluppando in un contesto europeo dove le priorità sono definite e le risorse disponibili conseguentemente allocate. In questo senso, il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), che si avvale dei fondi europei resi disponibili dal dispositivo compreso all'interno del pacchetto NextGenerationEU integrati da un fondo complementare nazionale, orienta l'Italia nella fase esecutiva del Green Deal europeo e, dal momento che vi è un generale consenso sulla necessità di introdurre obiettivi climatici progressivamente più sfidanti, sono stati rafforzati gli strumenti a disposizione degli stati membri con lo scopo di: Opportunità

Allo scopo di gestire la crisi energetica iniziata lo scorso esercizio, la Commissione Europea ha introdotto a maggio 2022 una serie di misure avviabili nel breve periodo (REPowerEU), fra cui una piattaforma di acquisti comuni di gas, la previsione di un tetto ai prezzi di gas ed energia elettrica, la diversificazione dell'offerta e la riduzione della domanda di gas attraverso interventi di efficienza energetica ed elettrificazione dei consumi.
La spinta a decarbonizzare l'economia europea è stata invece affidata a misure di lungo periodo, in particolare al pacchetto Fit for 55. Tale intervento intende ridurre del 55% le emissioni climalteranti al 2030 puntando su un aumento delle energie rinnovabili nel mix produttivo. In termini di efficienza energetica, gli attuali obiettivi al 2030 rivisti al rialzo per traguardare l'ambizioso target di riduzione delle emissioni, saranno perseguiti tramite un ruolo guida dell'edilizia pubblica nel processo di efficientamento del parco immobiliare europeo. In termini di energie rinnovabili, il cui incremento della produzione è determinante per sostituire le fonti fossili e ridurre l'intensità carbonica, l'elettrificazione dei consumi richiederà ingenti investimenti lungo tutta la filiera e, per quanto riguarda la programmazione energetica territoriale, ci si attende che il recupero del calore di scarto dei processi industriali possa configurare un potenziale rilevante per i territori. Rappresenterà, inoltre, ulteriore priorità lo sviluppo dei gas rinnovabili, tra cui l'idrogeno, tramite la realizzazione di elettrolizzatori alimentati da fonti di energia rinnovabile.
Nei primi mesi del 2018 la Commissione Europea aveva pubblicato il piano d'azione per la finanza sostenibile che mirava a rispondere a tre obiettivi: riorientare i flussi di capitale verso investimenti sostenibili al fine di realizzare una crescita sostenibile e inclusiva, gestire i rischi finanziari derivanti dai cambiamenti climatici, l'esaurimento delle risorse, il degrado ambientale e le questioni sociali e promuovere la trasparenza e la visione a lungo termine delle attività economico-finanziarie.
La prima azione concreta si è sostanziata nella definizione, da parte dell'UE stessa, di una Tassonomia per gli investimenti sostenibili, finalizzata a indirizzare i fondi degli investitori verso iniziative sostenibili. Al fine di risultare allineate a tale Tassonomia, le attività economiche devono rispettare tre principi individuati dal Regolamento:
Dal 1° gennaio 2022, inoltre, le società sottoposte alla direttiva sulla rendicontazione non finanziaria devono indicare la quota delle proprie attività eligibili nella Tassonomia europea.
Per quanto concerne il contesto italiano, le sei missioni strategiche del Pnrr declinano i sei pilastri di intervento previsti dal Regolamento europeo per la ripresa e la resilienza e sono accompagnate da specifiche riforme settoriali. La missione 2: rivoluzione verde e transizione ecologica, la più consistente in termini di dotazione di risorse, indirizza le iniziative di maggiore interesse per il Gruppo Hera.

Per il ciclo idrico e il settore dei rifiuti, il Pnrr punta a modernizzare reti e impianti e a ridurre il divario infrastrutturale fra nord e sud del Paese assegnando un ruolo centrale al Piano nazionale del settore idrico (ai fini dell'erogazione dei finanziamenti pubblici) e al Programma nazionale per la gestione dei rifiuti.
Nel settore energia, il Pnrr si concentra sullo sviluppo delle fonti rinnovabili, sull'ammodernamento delle reti elettriche (per aumentarne la digitalizzazione e la resilienza rispetto agli eventi climatici) e sulle soluzioni di risparmio energetico. Tra i principali interventi si annoverano, inoltre, lo sviluppo integrato della filiera dell'idrogeno, promuovendo contestualmente progetti lato produzione e lato consumo, e il principio dell'efficienza energetica come primo combustibile a emissioni zero.

Strategia per la decarbonizzazione
Con la sottoscrizione dell'accordo di Parigi, gli Stati firmatari si sono impegnati a una strategia per la riduzione delle emissioni climalteranti al 2050. La strategia proseguirà verso un miglioramento delle conoscenze in materia di impatti climatici, un'intensificazione della pianificazione e della valutazione del rischio climatico, un'accelerazione delle azioni di adattamento e uno sviluppo della resilienza rispetto ai cambiamenti climatici a livello globale. Le persone, mostrandosi sempre più sensibili ai temi dell'ambiente e dell'inclusione sociale, sono promotrici della crescita della domanda di interventi in tema green & digital, in modo coerente con le raccomandazioni dell'Unione Europea su ripresa economica e resilienza. Al fine di coinvolgere i diversi stakeholder e la società civile nell'adozione di comportamenti sostenibili, la Commissione Europea ha dato corpo al Patto europeo per il clima. Tale iniziativa offre alle persone e alle organizzazioni opportunità per conoscere il problema del cambiamento climatico e trovare soluzioni e mette a disposizione uno spazio per l'interazione tra individui e per promuovere un movimento europeo per il clima. Le organizzazioni, a tal proposito, possono individuare i propri ambasciatori con una particolare attenzione alla parità di genere e, al fine di supportare l'avvio di azioni concrete, il Patto offre una piattaforma di condivisione di esperienze, possibilità di finanziamento e know how.
Opportunità del settore delle utility
Dimensioni ambientale e socioeconomica
L'ineluttabilità del cambiamento climatico, che ha indotto la Commissione Europea ad anticipare gli obiettivi di riduzione delle emissioni già al 2030 con l'auspicio di pervenire a una piena decarbonizzazione al 2050, costringe anche gli enti locali a rivedere priorità e linee d'azione. La pandemia, inoltre, avendo reso urgente l'attuazione di azioni capaci di rendere più resilienti le città e i programmi locali, ha orientato le politiche territoriali sempre più verso iniziative di economia circolare, mobilità sostenibile, neutralità carbonica e digitalizzazione. Lo scenario è sempre più ambizioso e offre nuove opportunità al settore delle utility. Tutte le tipologie di clientela (domestica, industriale e pubblica amministrazione) saranno chiamate a introdurre miglioramenti tecnologici in grado di ridurre i loro fabbisogni energetici.
La promozione e la vendita di prodotti e servizi per l'efficientamento dei consumi energetici e il supporto all'efficienza energetica degli edifici sono alcune delle iniziative incentivate.
Gli stakeholder, finanziari e non, essendo sempre più orientati alle tematiche di sostenibilità, indirizzano sempre più verso opportunità di green financing, in grado di raccogliere liquidità sul mercato dei capitali a tassi potenzialmente inferiori alle alternative.

Nella logica di condivisione del valore tra azienda e comunità, orientata alla ricerca di soluzioni a vantaggio di entrambe, l'engagement della comunità e delle singole persone assume un ruolo sempre maggiore. I principali megatrend sono quelli che si innestano sull'Agenda ONU al 2030, sui riferimenti teorici e sulle esperienze di successo di approcci basati sul valore condiviso e sulle nuove opportunità di business.
Le nuove linee di sviluppo continueranno a non poter prescindere da un pieno sfruttamento dei dati (intesi come un vero e proprio asset aziendale) e da una maggiore attenzione alla cybersicurezza, per proteggere l'impresa e i suoi dati. La velocità del cambiamento rende fondamentale definire piani di formazione che permettano alla popolazione aziendale di gestire al meglio il cambiamento (in primis quello digitale), anche nel quadro di una formazione che, benché parcellizzata, sappia darsi la necessaria continuità (autosviluppo).
L'evoluzione tecnologica digitale comporta una continua accelerazione di alcuni principali trend dell'Ict e, oltre a superare i paradigmi dei contesti economici e sociali con velocità crescente, altera interi segmenti di mercato e le modalità di relazione sociale. Il potenziamento di Intelligenza artificiale, automazione, Robotic Process Automation, raccolta e gestione dei dati (Internet of Things, data governance e data analytics), cyber security e, infine, piattaforme in cloud favorisce l'incremento di dati prodotti e la rapidità di disponibilità degli stessi, generando ulteriori opportunità per le aziende. Le utility sono attori capaci di promuovere la diffusione dell'innovazione grazie al loro contributo alla digitalizzazione e allo sviluppo tecnologico, ponendo attenzione anche alla sicurezza informatica. L'Internet of Things e l'interazione digitale delle persone (esemplificata dall'automazione delle relazioni più standardizzabili con i clienti mediante chatbot) favoriscono un flusso continuo e crescente di dati, che consente non soltanto analisi tempestive delle diverse situazioni (real time analytics), ma anche una definizione più puntuale delle decisioni e delle azioni da intraprendere, spesso con il supporto dell'Intelligenza artificiale. In questa direzione, la Commissione UE, adottando la comunicazione Bussola digitale per il 2030: il modello europeo per il decennio digitale, ha confermato il percorso per uno sviluppo etico del digitale in Europa, con target chiari al 2030 a beneficio di cittadini e imprese. Tra i principali target:
I benefici dello sviluppo digitale consapevole sono stati colti in Italia dalla Strategia per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione, che presenta tra le sfide principali l'accelerazione del passaggio verso una società digitale, propedeutica al raggiungimento dei target europei sopracitati. Tale strategia intende innovare tutelando la sostenibilità economica, ambientale e sociale e garantendo pari opportunità di partecipazione. Cogliendo tale strategia, nel 2022 oltre il 45% delle aziende italiane ha adottato forme di smart working, permettendo ai propri dipendenti di lavorare da casa almeno un giorno a settimana. L'Italia si classifica, inoltre, come terzo Paese per la preparazione al 5G. Gli investimenti in telecomunicazioni, reti, software, automazione e altre infrastrutture tecnologiche, propedeutici al raggiungimento dei target europei, devono essere accompagnati dalla diffusione di una cultura e di una formazione che abilitino alle nuove tecnologie, a loro volta orientate verso l'economia sostenibile e circolare, oltre a essere incardinate a digitalizzazione e Intelligenza artificiale. Il Pnrr intende indirizzare, tramite il 22% dei fondi a disposizione, un'accelerazione digitale importante sul territorio nazionale, quale leva per dare un impulso decisivo alla competitività del Paese. In virtù del loro rapporto con la Pubblica amministrazione e con le Pmi, le utility ricoprirono un importante ruolo di supporto alla trasformazione digitale, tramite in particolare modo servizi digitali per l'ottimizzazione della resa dei processi produttivi, ma anche attraverso i sensori installati per la raccolta e l'analisi dati, senza dimenticare i macchinari connessi per lo svolgimento automatico di mansioni e la manutenzione predittiva. Ne sono un esempio le diverse applicazioni nei business di riferimento, quali le soluzioni di energy management guidate dai dati, grazie agli impianti e dispositivi connessi e dotati di sensoristica intelligente all'interno degli edifici pubblici, oppure i sensori e i dispositivi intelligenti distribuiti sul territorio, coordinati e integrati da piattaforme digitali che ne rielaborano i big data generati per la pianificazione delle risorse e l'ottimizzazione dei servizi.

La diffusione capillare della tecnologia digitale investe tutti gli aspetti dell'operatività aziendale, estendendone i cambiamenti al punto da tradursi in ulteriori e nuovi servizi a valore aggiunto. L'aumento delle esigenze infrastrutturali, che continua a orientare la domanda di investimenti su connettività e strumenti di collaborazione a distanza, per le utility ha a oggetto le necessità di connessione e di sicurezza applicate allo smart working e altresì l'interazione multicanale con il cliente, senza dimenticare la gestione e la sensorizzazione delle infrastrutture sul territorio. Il processo di digitalizzazione, inoltre, viene alimentato dagli investimenti incrementali in Intelligenza artificiale e iperautomazione, Internet of Things e Internet of Behaviors (IoB), cloud distribuito e 5G. L'Operation technology (Ot) o telegestione, che nel corso degli anni passati si era sviluppata come area di nicchia limitata all'efficacia impiantistica e poco attenta ad aspetti di sicurezza informatica, ha richiesto alle aziende un incremento di investimenti volti a ridurre la fragilità dei sistemi. In questo contesto risulta fondamentale continuare a far leva su tutte le competenze tecnologiche e le risorse disponibili per aumentare il livello di protezione e l'attenzione verso i rischi di cybersecurity, al fine di contrastare le minacce e minimizzare le possibili conseguenze. I clienti di ogni settore, sempre più inclini all'interazione mediante canali digitali, si attendono risposte in tempo reale e l'ininterrotta disponibilità del servizio; pertanto, risultano in una posizione di vantaggio i fornitori più propositivi in termini di attenzione ai comportamenti e ottimizzazione dei consumi, ma anche, in misura crescente, di servizi aggiuntivi come smart house ed e-mobility.
Le piattaforme in cloud hanno reso disponibile connettività ad alta performance e consentito la realizzazione di importanti economie di scala infrastrutturali per uno sviluppo esponenziale della tecnologia, ottimizzando al massimo l'impiego del tempo. La disponibilità di potenze di elaborazione, inoltre, guida la diffusione di applicazioni di Intelligenza artificiale e Robotic Process Automation con integrata Intelligenza artificiale (Irpa), utili per assumere le decisioni di volta in volta più adeguate sulle azioni da compiere. L'identificazione e la formalizzazione di processi operativi che coniugano attività umane e attività automatizzate, bilanciandole in funzione del valore aggiunto al processo, si confermano quindi uno dei temi su cui tutte le organizzazioni dovranno porre particolare attenzione, non soltanto in termini di disegno organizzativo, ma anche dal punto di vista della pratica formativa e del monitoraggio operativo.
Il valore aggiunto della forza lavoro resiliente
La valorizzazione della componente umana risulta altresì fondamentale per un equilibrio tra tecnologia e persone, focalizzando l'organizzazione delle risorse sulle attività a valore aggiunto, secondo uno schema di integrazione intelligente, che non si limita al mero efficientamento dei costi e alle logiche esclusivamente sostitutive, inscrivendosi piuttosto nel più ampio orizzonte della Just Transition traguardata dall'Unione Europea. L'attuale momento storico ha enfatizzato la necessità di indirizzare le priorità verso cui orientare la cultura aziendale, gli stili e i modelli di leadership. La forte accelerazione della trasformazione digitale conferma la necessità di un approccio sempre più sensibile agli aspetti relazionali. A fronte del consolidamento del lavoro da remoto, pertanto, la capacità delle imprese di sviluppare comunità distintive e inclusive è un fattore critico di successo e il suo consolidamento consente di ridurre il rischio di indebolimento del capitale relazionale derivante da un utilizzo non consapevole del lavoro a distanza. Il riposizionamento delle priorità individuali verso un concetto di benessere individuale a 360° e maggior ricerca di flessibilità, unito a una crescente necessità di integrazione tra vita privata e lavorativa, stanno spingendo le aziende a ricercare un costante allineamento tra purpose individuale e collettivo.
La digital workplace transformation e l'interconnessione su un'unica piattaforma permettono di interagire, condividere informazioni e guadagnare conoscenze e competenze. Alcune ricerche del World Economic Forum in ambito energy e utility, tuttavia, evidenziano che una quota pari all'11,8% di lavoratori risulta essere a rischio ricollocamento, con un tasso di reimpiego di successo pari solo al 51%. L'evoluzione socio-demografica, caratterizzata da una minore natalità e una crescente incidenza dei fenomeni migratori, porterà inoltre a un aumento della compresenza di generazioni diverse all'interno delle organizzazioni e a una sempre maggiore attenzione ai temi legati alla diversità e inclusione. Le transizioni in atto, tecnologica, energetica e ambientale, unite all'evoluzione dei modelli organizzativi e delle modalità di lavoro, impattano sull'evoluzione delle competenze e sui modelli di apprendimento, ma anche su un concetto di leadership fondato su autenticità, autonomia e trasparenza, su un performance management al di là dei confini di spazio e tempo, nonché su una maggiore ricerca di agilità e partecipazione per la normativa del lavoro.
I ruoli emergenti su cui indirizzare gli investimenti formativi dipenderanno da competenze legate alla trasformazione digitale, alla transizione energetica (con focus su decarbonizzazione ed energie rinnovabili), alla transizione ambientale (con focus su economia circolare, climate change e green finance) e, non ultimi, al problem solving e al self management, dunque nel segno di un'accresciuta importanza delle cosiddette soft skills.
La capacità tecnologica di acquisire ingenti moli di dati rende ulteriormente importante investire sulla capacità umana di leggerli e renderli parlanti, affinché possano generare il valore atteso. Al tempo stesso, mentre l'adozione sempre più pervasiva di strumenti per la collaborazione a distanza ha creato un cambiamento del modo di lavorare e di misurare le performance, la capacità di offrire un ambiente che risulti connesso anche in termini di relazioni umane diventa, proprio per questo, ricercata e apprezzata. La diffusione della capacità di performance management, attraverso il radicamento di fiducia, responsabilità, motivazione e autonomia, è necessaria per assicurare il raggiungimento degli obiettivi in un contesto in cui il fattore tempo di lavoro acquisisce sempre minore importanza rispetto al risultato, e si è rivelata dirimente. L'employer branding, inoltre, sarà determinante per attrarre e mantenere ingaggiati i talenti; l'engagement e l'inclusione, interconnessi tra loro dall'idea che ogni persona deve essere valorizzata e incoraggiata a esprimere il proprio potenziale, sono fondamentali per la massimizzazione della performance.
Al fine di generare valore per le persone, appare sempre più necessaria un'evoluzione verso una data governance strutturata e verso lo sviluppo di comportamenti sostenibili e orientati alla circolarità. Abilitare esperienze e percorsi di formazione e sviluppo sempre più determinati da logiche di responsabilizzazione individuale e collettiva consentirà di affrontare scenari futuri mutevoli e non sempre prevedibili. Modelli organizzativi flessibili per aumentare l'agilità e la resilienza, azioni di responsabilizzazione individuale, accompagnate dal ripensamento delle modalità di lavoro, dalla reinterpretazione di spazio e tempo, e dal benessere delle persone, sono pertanto driver per la valorizzazione del capitale umano e, di conseguenza, per l'incremento della produttività. A tale proposito, la creazione di contesti equi e inclusivi è imprescindibile per la comunità finanziaria responsabile e l'impegno per la promozione di politiche di inclusione e tutela della diversità deve tradursi sempre di più in una lotta contro la discriminazione sul luogo di lavoro.
L'analisi di scenario è una metodologia per la definizione di input utili ai piani strategici per incrementare l'efficacia del modello di business nel tempo.
Questo tipo di analisi consiste in un processo volto a testare la resilienza della strategia sotto diverse assunzioni che descrivono possibili stati futuri. Per il Gruppo Hera è fondamentale analizzare il potenziale impatto, positivo o negativo, di diversi scenari economico-finanziari, di business, normativi, competitivi, ambientali, tecnologici e del capitale umano che siano differenti tra loro, ma ugualmente plausibili e internamente coerenti.
Lo studio degli scenari è stato declinato anche con riferimento ai cambiamenti climatici, al fine di comprendere come le opportunità e i rischi climatici fisici e di transizione possono plausibilmente condizionare il business e i relativi ambiti dello stesso nel tempo.
Lo schema di riferimento entro cui è stata sviluppata la strategia nei diversi ambiti di riferimento si compone di tre dimensioni:


Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2022 33 |
La struttura di debito verso cui è orientato il Gruppo Hera risponde alle esigenze di business, non soltanto per quanto riguarda la durata dei finanziamenti, ma anche per l'esposizione ai tassi di interesse; la strategia finanziaria, a sua volta, è orientata a massimizzare il profilo di rendimento pur mantenendo una strategia prudenziale verso il rischio.
Lo scenario di piano prevede che la struttura finanziaria del Gruppo manterrà, al 2026, il 20% di indebitamento a tasso variabile e l'80% di debito a tasso fisso, nel rispetto dei limiti della policy sui rischi finanziari.
La maggior parte del business del Gruppo è concentrato sul territorio nazionale, pertanto il rating dello stesso è strettamente connesso al rating, al trend macroeconomico e allo scenario politico del paese. Le azioni e le strategie di Hera si confermano orientate a prefigurare il mantenimento e il miglioramento di adeguati livelli di rating; la consueta attività di comunicazione con le agenzie di rating Moody's e Standard & Poor's (S&P) ha confermato riscontri positivi in termini di solidità e ottimo equilibrio del portafoglio di business, nonché in termini di eccellenti performance operative, gestione efficiente e proattiva del rischio e resilienti indicatori di merito creditizio. Nel 2022, in particolare, i rating di Moody's
Tali proiezioni si inseriscono nel quadro di un'attenta programmazione a lungo termine delle risorse finanziarie necessarie, che Hera effettua tramite l'analisi e il monitoraggio dei flussi di cassa, prestando attenzione a mantenere una struttura di indebitamento flessibile ed efficiente. Il costo medio del debito, in particolare, è costantemente attenzionato, sia attraverso attività di financial risk management che, allo scopo di limintare il rischio di fluttazioni di tassi d'interesse, contemplano anche il ricorso a strumenti derivati, sia grazie a valutazioni di operazioni di liability management volte a cogliere opportunità di mercato favorevoli e a mantenere un profilo di rimborso del debito omogeneamente distribuito nel tempo. Un obiettivo sfidante per i prossimi anni di Piano, in uno scenario di tassi crescente e di mercato altamente volatile, è quello di contenere il costo medio del debito attraverso attività di liability e financial risk management. Il piano conferma la volontà di far fronte al fabbisogno finanziario tramite emissioni obbligazionarie a tasso fisso, anche di tipo green e/o sustainable, cogliendo eventuali opportunità di finanza agevolata, al fine di rispondere con ulteriori incrementi di efficienza alle necessità di investimento del Gruppo e garantire così la realizzazione di progetti innovativi e sostenibili nei settori ambientale, idrico ed energetico. La strategia di funding è riflessa nelle azioni inserite nel piano industriale relative a progetti per la riduzione delle emissioni di gas serra e l'aumento dei quantitativi di plastica riciclata. Programmazione finanziaria
Il merito creditizio
e S&P sono stati confermati rispettivamente con BAA2, con outlook da stabile a negativo, che riflette il peggioramento dell'outlook del rating sovrano (poiché, nonostante il riconoscimento della solidità e sostenibilità del business, il rating di una Società non può essere superiore di 1 notch rispetto a quello del Paese in cui opera), e BBB+ con outlook stabile. Il rating ottenuto è fra i più alti del settore delle multiutility a livello europeo e superiore al rating sovrano, a conferma del percorso di crescita attuato nel corso degli anni e dei risultati allineati alle previsioni pluriennali.
Rendicontazione finanziaria sostenibile
In arco piano, la continua adozione delle best practice di rendicontazione finanziaria sostenibile supporterà il Green financing e i rating del Gruppo. Hera è già impegnata da tempo nel green funding: è stata infatti la prima società italiana a emettere un green bond nel 2014, cui ha fatto seguire un finanziamento Esg linked nel 2018, per poi dotarsi, nel 2019, di un vero e proprio Green financing framework (Gff), accompagnato da un'ulteriore emissione obbligazionaria di tipo green. L'atteso e ulteriore miglioramento dei rating di sostenibilità, a sua volta, permetterà di accedere ancora più facilmente alle linee dedicate ai finanziamenti sostenibili, caratterizzati da costi potenzialmente inferiori a quelli delle linee di credito tradizionali. In coerenza con tali indirizzi, è poi in corso il recepimento (da parte del Gruppo) delle raccomandazioni della Task force on climate-related financial disclosures (TCFD) del financial stability board, che prevedono la definizione di scenari climatici, rischi e opportunità legati al cambiamento climatico, così come dei processi di gestione di tali rischi, nonché la definizione di target di riduzione delle emissioni climalteranti.


per includere nella platea degli investitori anche i soggetti impegnati nel socially responsible investing (Sri), segmento, come detto, in grande e continua espansione.
Il piano industriale 2022-2026 del Gruppo, approvato a febbraio 2023, è stato redatto nell'ambito di un contesto esterno complesso, fortemente perturbato dalla crisi geopolitica ed energetica. Di fronte a uno scenario così sfidante, la strategia del Gruppo al 2026 conferma le dimensioni strategiche della precedente pianificazione rimettendo in primo piano il rapporto sinergico con il proprio territorio di riferimento, attraverso significativi investimenti in progetti in grado di rispondere efficacemente ai principali macrotrend del settore delle utility: transizione ecologica, innovazione, coesione e sviluppo sociale.
Per indirizzare la transizione ecologica, il piano del Gruppo punta sulla riduzione delle emissioni climalteranti, sull'economia circolare e sulla resilienza dei servizi, per migliorarne qualità e continuità.
La strategia del Gruppo Hera, inoltre, si sviluppa grazie al solido contributo dell'innovazione, tramite l'adozione di soluzioni tecnologiche che permetteranno di conoscere e monitorare i bisogni dei clienti, adattando i servizi esistenti alle loro esigenze, e di ottimizzare la gestione degli asset, razionalizzando la loro manutenzione.
Nei business a mercato del settore energia, il Gruppo punta a consolidare il proprio posizionamento a livello nazionale grazie al progressivo incremento della base clienti, fino a raggiungere il target di quattro milioni di clienti energy al 2026. Tale traguardo sarà perseguito attraverso un potenziamento e arricchimento del portafoglio di servizi a valore aggiunto offerti, con soluzioni sempre più avanzate per abilitare e supportare i clienti nel percorso verso la transizione energetica. Alcuni esempi in tale senso sono rappresentati dalle offerte per il monitoraggio e la riduzione degli sprechi, tra cui la vendita di termostati smart, e da quelle che mirano a incrementare l'efficienza energetica. Il pacchetto di servizi innovativi comprende, inoltre, la vendita di colonnine di ricarica per la mobilità sostenibile e la progettazione, vendita e installazione di impianti fotovoltaici.


La base clienti verrà ampliata anche sfruttando le opportunità derivanti dal superamento della maggior tutela elettrica, la cui fine è prevista per i clienti domestici a gennaio 2024.
L'innovazione costituirà un elemento chiave per abilitare l'evoluzione del rapporto tra venditore e cliente verso nuovi standard di qualità e soddisfazione. Ciò sarà possibile grazie a offerte personalizzate, che faranno leva sui dati raccolti dai contatori di seconda generazione, e all'introduzione di soluzioni di Intelligenza artificiale, a supporto dei vari applicativi aziendali utilizzati nelle relazioni con la clientela.
Nel business dei servizi energia, il Gruppo punta a intercettare le nuove opportunità di efficienza energetica che emergeranno in particolare nel segmento delle Pubbliche amministrazioni, grazie al Pnrr e agli obiettivi nazionali di risparmio energetico.

Per quanto concerne il business del trattamento e recupero dei rifiuti, il Gruppo intende consolidare la propria posizione di leadership facendo leva sullo sviluppo impiantistico e industriale, nonché sullo sviluppo commerciale nei settori dei rifiuti industriali e del recupero. In quest'ultimo ambito Hera,

Business regolati
attraverso la controllata Aliplast Spa, svilupperà nuovi progetti sia per ampliare la capacità impiantistica nei segmenti già presidiati, come la produzione di PET riciclato a uso alimentare e di polimeri riciclati per cosmetica e food, sia nei segmenti di nicchia che in quelli più innovativi. In particolare, saranno realizzati due nuovi impianti all'avanguardia finanziati in parte anche dal Pnrr: in arco piano verranno avviati l'impianto per la rigenerazione delle fibre di carbonio a Imola (Bo) e quello per il recupero delle plastiche rigide a Modena.
Sul versante dello sviluppo commerciale verranno rafforzate anche le soluzioni di Global Waste Management offerte ai clienti industriali: servizi personalizzati che coprono l'intero ciclo dei rifiuti, la gestione della risorsa idrica e i servizi energetici, andando a valorizzare appieno le sinergie tra i diversi business presidiati dal Gruppo.
Inoltre, verranno proposti ai clienti interventi di miglioramento della circolarità delle proprie attività produttive e logistiche, con l'obiettivo di ridurre la produzione di rifiuti o modificarne la natura verso matrici di rifiuto a maggior valore. Infine, è previsto uno sviluppo nel settore delle bonifiche che sarà anche accelerato da operazioni societarie di acquisizione.
Per quanto riguarda i business regolati, la strategia per i prossimi anni poggerà sull'innovazione e sulla digitalizzazione, sia per incrementare la resilienza delle infrastrutture gestite, sia per migliorare le operations, a beneficio del servizio reso ai clienti del Gruppo.
Ad esempio, l'impiego di modelli di manutenzione predittiva e di modellazione funzionale permetterà di classificare, pianificare e meglio dimensionare gli interventi necessari sulla pluralità di reti gestite, con benefici sia di natura economica che di resilienza del sistema.
Nella distribuzione di gas ed elettricità la spinta all'innovazione verrà dall'installazione di circa 410 mila contatori elettrici di seconda generazione (2G), che consentiranno una misurazione più puntuale dei consumi, e di circa 300 mila smart meter gas NexMeter, brevettati da Hera, con funzioni di sicurezza avanzate in caso di fughe o terremoti e utilizzabili anche per miscele di gas verdi.
In arco piano, il Gruppo evolverà ulteriormente i propri business verso la decarbonizzazione tramite investimenti in progetti innovativi e circolari, volti a presidiare l'impiego di gas rinnovabili dalla fase di produzione degli stessi fino agli usi finali e a sostenere l'elettrificazione dei consumi e l'aumento della generazione distribuita. Ad esempio, è previsto l'avvio dell'impianto Power-to-gas, realizzato presso il depuratore Idar di Bologna Corticella, che utilizzerà acqua reflua ed energia elettrica originata da fonte rinnovabile per produrre biometano e ossigeno.
Nel ciclo idrico proseguiranno gli interventi per rendere le reti più resilienti ai cambiamenti climatici, più intelligenti in termini di automazione e monitoraggio da remoto degli asset e più efficienti nella gestione della risorsa idrica. Verrà sviluppato ed esteso il programma di distrettualizzazione della rete acquedottistica, che permette di svolgere un'azione di controllo costante dello stato delle condutture all'interno di porzioni di rete idrica (distretti), grazie a un preciso sistema di monitoraggio che restituisce dati in grado di offrire anche indicazioni sulla presenza di perdite occulte, nonché di intervenire sulla regolazione della pressione da remoto. In relazione alla gestione sostenibile della risorsa idrica, sono previste diverse iniziative di economia circolare per il risparmio, riuso e recupero dell'acqua, sia presso i clienti sia nelle attività e sedi del Gruppo, anche mediante un'efficace ottimizzazione della gestione dei fanghi da depurazione e al riciclo di materia dai rifiuti del ciclo idrico con un'impiantistica dedicata e strumenti innovativi.
Nel Teleriscaldamento gli investimenti saranno principalmente destinati a progetti volti a sviluppare e ottimizzare i sistemi già esistenti e a massimizzare l'impiego di calore di origine rinnovabile. In tal senso, il principale progetto di efficientamento, aggiudicatario di fondi Pnrr, è rappresentato dall'interconnessione tra due sistemi di Teleriscaldamento a Bologna: la Sede S. Giacomo (alimentata da un impianto cogenerativo con caldaia di integrazione a gas) e il Sistema Caab Pilastro.
Nel business dell'igiene urbana, infine, il Gruppo confermerà il proprio impegno a raggiungere gli ambiziosi obiettivi di riciclo, attraverso il miglioramento della qualità della raccolta differenziata. Da un lato verranno avviate nuove campagne di comunicazione e azioni di engagement dei cittadini, con particolare attenzione alle plastiche monouso e agli imballaggi, nonché alla lotta agli abbandoni e al degrado. Dall'altro giocherà un ruolo rilevante anche il passaggio previsto di tutti i comuni dell'Emilia-Romagna a sistemi di misurazione puntuale entro l'orizzonte di piano. Come ulteriore sostegno ai comportamenti virtuosi dei cittadini, verranno messi a disposizione oltre 60 mila cassonetti smarty, che



potranno essere monitorati da remoto e in tempo reale (control room) al fine di migliorare il servizio e ottimizzare gli interventi degli operatori.
La strategia industriale fin qui descritta consente di proiettare al 2026 una crescita del margine operativo lordo del Gruppo di oltre 250 milioni di euro, rispetto al consuntivo 2021, per traguardare i 1.470 milioni di euro in uscita di piano.
Lo sviluppo seguirà un percorso solido, sostenibile ed equilibrato, alimentato sia dalla componente organica sia da quella per linee esterne, in coerenza con la storia e l'evoluzione industriale di Hera negli anni. Sono previsti investimenti per circa 4,1 miliardi di euro in cinque anni, un importo significativamente superiore (circa 53%) rispetto alla media dell'ultimo quinquennio e in crescita anche rispetto alla precedente pianificazione. Questi investimenti saranno supportati da oltre 130 milioni di euro di finanziamenti Pnrr tra i bandi già assegnati, che consentiranno di accelerare gli interventi per la transizione ecologica sui territori serviti, a dimostrazione di come la strategia del Gruppo sia pienamente in linea con le policy nazionali ed europee in tema di sostenibilità. La marginalità generata in arco piano permetterà di far fronte all'importante impegno finanziario richiesto in termini di investimenti, consentendo anche di riportare il rapporto tra Pfn ed Ebitda al di sotto della soglia 3x a partire dal 2025, a conferma della solidità del Gruppo.
Al 2026, il 62% del Mol complessivo di Gruppo contribuirà alla creazione di valore condiviso, alimentato da circa 2,8 miliardi di investimenti in arco piano (pari al 70% del montante complessivo di investimenti previsti del quinquennio), target in linea con l'obiettivo che il Gruppo si è dato al 2030 di incrementare la quota di Mol a valore condiviso fino al 70%. Il piano al 2026 conferma, inoltre, la convergenza della traiettoria anche verso gli altri obiettivi al 2030 che Hera sta perseguendo su neutralità carbonica ed economia circolare, tra cui si annoverano l'ambizioso target di riduzione delle emissioni del 37% (obiettivo rispetto all'anno 2019 con validazione SBTi) e l'incremento del 150% delle plastiche riciclate (rispetto ai riferimenti 2017).
Le utility sono chiamate a sviluppare strategie in grado di indirizzare efficacemente le sfide e le priorità dei prossimi anni. La strategia di Hera è stata da sempre fondata su uno stretto rapporto con il territorio e con il proprio ecosistema. L'evoluzione del contesto nelle dimensioni economica, politica, locale e tecnologica, si riverbera sulle attività trasversali del Gruppo e sulle direttrici che caratterizzeranno l'evoluzione delle stesse, stimolandone una sempre maggiore resilienza e accelerando l'evoluzione della cultura aziendale. Territorio, in particolare, rappresenta la sintesi degli assi strategici del Gruppo ed è declinata in diversi ambiti di azione:
Si rimanda ai paragrafi seguenti per maggiori dettagli circa le azioni strategiche sopracitate e per l'attenzione al capitale umano implicata da ognuna di esse.
Il framework del valore condiviso Hera, introdotto nel 2016, ha orientato la strategia del Gruppo verso una crescita basata sulle risposte ai problemi del contesto esterno, capace di massimizzare il valore



Territorio

Framework del valore condiviso
condiviso, sia per l'azienda sia per la comunità. Creare valore condiviso è la prospettiva che integra l'orientamento alla sostenibilità nel cuore stesso dell'approccio strategico del Gruppo.
Nell'ultima revisione del modello sono stati inclusi i temi della resilienza e dell'adattamento ai cambiamenti climatici, quello dell'acqua potabile (incluso all'interno dell'ambito che riguarda la gestione sostenibile della risorsa idrica) e quello della biodiversità, fronti su cui il Gruppo è di fatto impegnato da anni, che vanno a integrare le altre dimensioni in cui si articola il framework Hera (come l'economia circolare e la gestione sostenibile della risorsa idrica). L'obiettivo del Gruppo è quello di creare valore condiviso tramite le attività di business fortemente integrate nel tessuto socio-economico del territorio,

| ISTRICIONE DI QUALITA |
PARTE DI CENTRE 0 |
Q Leves Decembers O E CRESCITA TIONOMIC |
14 SECTACQUA VAN |
|---|---|---|---|
| 《 |
che generano margini operativi e che rispondono ai driver dell'Agenda Globale, ossia quelle call to action al cambiamento, indicate dalle politiche a livello mondiale, europeo, nazionale e locale. Il 2022 ha confermato la bontà delle iniziative già avviate dall'Agenda Globale ONU al 2030 per rispondere ai megatrend in essere: pianeta fragile, disruption tecnologica e urbanizzazione accelerata sono stati considerati i più strettamente legati al business di Hera e con un impatto diretto sulle attività aziendali. Il contributo di Hera è preponderante in sette sustainable development goals dell'Agenda 2030: 6. acqua pulita e servizi igienico-sanitari, 7. energia pulita e accessibile, 9. imprese, innovazione e infrastrutture, 11. città e comunità sostenibili, 12. consumo e produzione responsabili, 13. lotta contro il cambiamento climatico e 17. partnership per gli obiettivi.
Si rimanda al sito web del Gruppo (www.gruppohera.it/gruppo/sostenibilità) e al bilancio di sostenibilità (sezione Strategia sostenibile e Valore condiviso) per il maggior dettaglio delle azioni che il Gruppo intende promuovere contribuendo in senso ampio ai 17 Goal dell'Agenda ONU 2030. Si segnala, inoltre, che il Gruppo si è posto chiari obiettivi industriali sia al 2026 che al 2030 per portare un significativo contributo al raggiungimento della neutralità carbonica. Tra i principali contributi si annoverano le soluzioni di efficienza energetica applicate sia al perimetro del Gruppo che ai clienti (valorizzando asset multibusiness), lo sviluppo di nuova impiantistica rinnovabile, la vendita ai clienti di energia verde e, come già riportato, il forte impegno a ridurre le emissioni di anidride carbonica della filiera industriale del 37% entro il 2030 (rispetto al 2019), calcolato secondo i riferimenti Science Based Target.
Al fine di diffondere tra l'intera popolazione del Gruppo una cultura legata agli SDGs, sono stati resi disponibili sulla piattaforma formativa aziendale eventi formativi dedicati, in particolare all'economia circolare; l'Agenda ONU, inoltre, rientra nella formazione per tutti i neoassunti. Tra le principali azioni si annoverano quelle orientate alla promozione dell'efficienza energetica, alla gestione sostenibile della risorsa idrica, alla selezione di fornitori con qualificazione in termini di aspetti di sostenibilità ambientale e sociale, allo sviluppo dell'occupazione e delle nuove competenze e alla diffusione dell'innovazione e della digitalizzazione.
La consapevolezza della rilevanza del fenomeno di cambiamento climatico è ritenuta dal Gruppo il primo necessario passo verso l'incorporazione nella strategia aziendale di puntuali risposte ai rischi e alle opportunità che ne derivano e al conseguente riflesso degli effetti di tali risposte nella redazione dei piani pluriennali.
La transizione energetica e le opportunità
Tra le iniziative individuate per cogliere le opportunità emergenti dall'analisi degli scenari climatici ipotizzati, le più promettenti sono state incluse nel piano industriale al 2026, che riflette altresì le azioni di mitigazione identificate in risposta ai rischi identificati. In particolare, la strategia del Gruppo per attuare la mitigazione dei cambiamenti climatici si concretizza principalmente in:



commerciali in arco piano che mirano a coinvolgere i clienti in interventi di sostituzione caldaie con forte impatto ambientale);
Per supportare la transizione energetica cui è chiamata l'intera società, il Gruppo Hera prevede sostanzialmente azioni mirate a incrementare l'incidenza dell'efficienza energetica presso le diverse categorie di utenza, nonché a sfruttare ogni forma possibile di energia rinnovabile.
Le azioni per ridurre i consumi energetici all'interno del perimetro del Gruppo (-8,6% al 2026 rispetto al 2013) proseguiranno pertanto con rinnovato slancio.
La resilienza delle reti e degli impianti, il riciclo, la raccolta differenziata, le attività di depurazione e fognatura, il risparmio della risorsa idrica guidano specifici progetti delle diverse filiere. A titolo esemplificativo, le fasi di progettazione ed esecuzione delle opere di ingegneria mostrano una progressiva attenzione alle tematiche della sostenibilità, della riduzione dell'impronta ambientale e della minimizzazione dell'impiego di suolo vergine. La tecnologia building information modeling (Bim), che rende possibili analisi materiche (anche al momento della demolizione di impianti), prevede la massimizzazione del riciclo e riutilizzo ed estende l'approccio circolare anche nel fine vita dell'opera. Lo sviluppo delle attività di riciclo della plastica, in termini di aumento di capacità di riciclo delle plastiche flessibili, oltre alla realizzazione di impianti per il riciclo di nuove tipologie di plastiche (rigide e fibre di carbonio) e il trattamento di plastica e carta, l'incremento della produzione di biometano, previsti in arco piano, sono sempre più orientati a dare nuovo valore alla frazione organica del rifiuto solido urbano. Le logiche della circolarità coinvolgono, inoltre, i principali processi di acquisto del Gruppo: l'approccio strategico di Hera prevede sempre maggiore attenzione a materiali o beni che rispondono ai principi dell'economia circolare ed estende l'adozione di criteri ambientali minimi (Cam) per la determinazione delle caratteristiche merceologiche, non solo alle componenti per gli allacciamenti acquedottistici bensì ad altri elementi standard delle reti quali riduttori gas, acqua e sollevamenti fognari.

Il Gruppo conferma il proprio impegno nell'adozione e diffusione di soluzioni di economia circolare, con obiettivi industriali di medio e lungo termine, e progettualità basate su scadenze definite, tramite soluzioni tecnologiche e comportamentali. Tali soluzioni sono orientate a migliorare volumi e qualità della raccolta differenziata, a consentire nuova capacità impiantistica per il trattamento, recupero e

riciclo dei rifiuti urbani speciali (anche attraverso partnership sul territorio locale), al revamping di impianti di trattamento fanghi, al recupero di sabbia dai rifiuti del ciclo idrico integrato per il successivo realizzo, e infine alla tecnologia, per massimizzare il riuso della risorsa idrica e per l'impiantistica evoluta per la qualità della depurazione, anche tramite upgrading tecnologico dei sistemi di disidratazione. Gli interventi volti a incrementare la resilienza delle attività del Gruppo prevedono altresì l'installazione di accessori e sensoristica telecontrollati in tutte le reti (per garantire monitoraggio e gestione da remoto), l'installazione di contatori intelligenti per ogni business, l'implementazione di strumenti di programmazione e modellazione basati sull'intelligenza artificiale per anticipare eventi critici o ottimizzare la manutenzione.
A beneficio della diffusione dei modelli circolari verrà poi dedicata maggiore attenzione ai tanti strumenti di engagement del cliente, in modo da utilizzare i vari canali di comunicazione/diffusione in base alla vocazione dei diversi territori, nonché di migliorare e ampliare gli strumenti già esistenti ponendo attenzione alle differenti tipologie di clienti.
La campagna di sensibilizzazione e consapevolezza delle sfide ambientali, continuerà a coinvolgere i giovani alunni delle scuole (progetti di educazione ambientale) e verrà portata avanti attraverso i principali media a livello locale (press tour sui temi dell'ambiente).
Le politiche di decarbonizzazione riducono la dipendenza dai combustibili fossili e pertanto contribuiscono a garantire anche la sicurezza del sistema. Gli asset del parco impiantistico del Gruppo presentano poi ulteriori potenzialità per cogliere opportunità legate allo sviluppo di nuovi vettori energetici rinnovabili, come l'idrogeno. Il Gruppo intende presidiare le diverse fasi di questa filiera e sta avviando progetti sperimentali in tal senso. Nella fase di produzione di idrogeno sostenibile, una soluzione circolare è rappresentata dalle sinergie tra processo elettrolitico e processo di depurazione delle acque, con molteplici flussi circolari di materia tra le due attività (ossigeno come input per la depurazione e biogas da fanghi di depurazione come materia per la metanazione dell'idrogeno). Gli impianti waste-to-energy del Gruppo potranno destinare la quota di energia elettrica biogenica (considerata rinnovabile) all'alimentazione di elettrolizzatori in grado di ottenere idrogeno da destinare alla clientela industriale, alla mobilità o alla rete di distribuzione. Proprio con riferimento alla distribuzione del gas sono in corso sperimentazioni sugli asset del Gruppo per vagliare la percentuale di blending tra metano e idrogeno, ottimale per il funzionamento degli asset di cogenerazione e degli impianti per le utenze industriali e domestiche. Si segnala, infine, il progetto relativo all'installazione dei contatori NexMeter di ultima generazione, predisposti anche per la misurazione di miscele idrogeno/metano, come dettagliato nei paragrafi precedenti. Opportunità
Per Hera, la necessità di garantire qualità e continuità dei servizi essenziali in un contesto così mutevole e soggetto a un incremento dei rischi climatici, rappresenta un costo, ma allo stesso tempo un'opportunità. Il necessario incremento degli investimenti per aumentare la resilienza dei propri asset pone il Gruppo, grazie alla sua solidità e capacità finanziaria, in una posizione di vantaggio rispetto ai concorrenti di minori dimensioni, che potrebbero presentare maggiori difficoltà nell'affrontare tale mole di investimenti. Il potenziamento interno, inoltre, accompagnato da crescita per linee esterne e gare, consente di cogliere nel modo più efficace le opportunità di sviluppo. A tal proposito, in arco piano sono previsti ulteriori consolidamenti nei business dell'ambiente e dell'energia che permetteranno sinergie su attività complementari a quelle del Gruppo. Si tratta del l'ampliamento dell'offerta di servizi dello stesso mentre, per quanto riguarda i mercati energy, Hera Comm, già aggiudicataria di due lotti della salvaguardia elettrica per gli anni 2023-2024, è in attesa delle gare previste nel 2023, per gli anni termici 2023-2024 e 2024-2025, per i mercati FUI Gas e Default Gas. Per quanto riguarda i mercati regolati sono possibili ulteriori bandi in arco piano.
Numerosi progetti del Gruppo rientrano nel perimetro di finanziabilità del Pnrr e hanno a oggetto l'economia circolare: tra gli obiettivi degli stessi, si segnalano il miglioramento e la meccanizzazione della rete di raccolta differenziata urbana, la costruzione, l'ammodernamento e l'ampliamento degli impianti di trattamento per la raccolta differenziata, per fanghi di acque reflue, rifiuti di pelletteria e tessili.
Si attende l'uscita nei prossimi mesi di diversi bandi di interesse per la multiutility.
Il Gruppo, in altri termini, ambisce a sfruttare le opportunità offerte dall'evoluzione tecnologica e dalla digitalizzazione per estrarre innovazioni, miglioramenti operativi, efficienze di costo e sinergie collegate alla gestione di dati, così da rispondere alle esigenze del territorio e degli stakeholder, assumere un ruolo di rilievo nell'erogazione di servizi e accompagnare le città verso nuovi modelli di sviluppo, presidiando ogni upgrade tecnologico attraverso l'analisi dei suoi impatti e la mitigazione dei suoi effetti collaterali.

Capofila delle evoluzioni tecnologiche nei processi produttivi sono i progressi dell'industria chimica e dell'ingegneria, che interessano la filiera dell'ambiente (plastica in primis) o dell'energia (biocarburanti e biocombustibili), alla ricerca di soluzioni concrete che possono rivelarsi abilitanti nella sfida dell'adattamento al cambiamento climatico o nel contrasto al depauperamento del patrimonio di risorse naturali. Il Gruppo sfrutta strategicamente tali progressi al fine di individuare processi di riciclo delle plastiche complementari a quello meccanico e di rendere il processo efficace anche per le frazioni plastiche meno pure e meno pregiate. Gli stessi progressi consentono, ad esempio, di sperimentare soluzioni che utilizzano l'eccesso di energia elettrica rinnovabile (altrimenti inutilizzabile) per scindere la molecola dell'acqua in idrogeno e ossigeno e convertirla poi in gas metano sintetico con l'addizione di carbonio (da CO2).
Hera si è dotata di una strategia di Gruppo per sfruttare tutte le informazioni disponibili e poter garantire qualità e scambio di flussi di dati. I principi che hanno guidato l'implementazione della strategia sono quelli di un approccio organizzativo per l'architettura dei dati, che si articola nell'organizzazione delle informazioni per domini, nello sviluppo secondo una strategia di prodotto, su una piattaforma tecnologica self-service e con l'adozione di un modello di governance federato.
Il modello di data strategy del Gruppo e le relative linee guida sono oggetto di percorsi di formazione dedicati alle singole unità aziendali, con lo scopo di diffondere il piano strategico su tutti i livelli. Al fine di aumentare la capacità di intercettare eventi anomali, le fonti dati utilizzate con la convergenza tra ambiente gestionale (applicativi) e industriale (impianti del Gruppo) devono essere continuamente estese. Le attività di vulnerability assessment su entrambi gli ambienti, finalizzate alla prevenzione di attacchi ai sistemi e agli impianti, sono fondamentali; a tal fine il modello prevede azioni e responsabilità distribuite e lo stesso sarà ulteriormente rafforzato in arco piano, mediante progetti volti all'incremento della capacità di monitoraggio e all'evoluzione degli strumenti di prevenzione.
Il settore utility è frammentato e caratterizzato da forti gap tecnologici, la cui risoluzione risulta essere necessaria per adeguarsi alle nuove direttive europee. Al fine di consolidare il proprio ruolo nel settore delle utility italiane, Hera intende far leva sulle specializzazioni costruite nel tempo, attraverso l'implementazione di nuovi metodi analitici e lo sviluppo di progetti di automazione e digitalizzazione dei processi. I principali assi di sviluppo per la digitalizzazione delle attività del Gruppo prevedono:
Come ulteriori sviluppi alla digitalizzazione, si segnalano la definizione di un articolato piano formativo specifico dedicato a rafforzare le competenze dei dipendenti in ambito innovazione e sostenibilità, la prosecuzione dei progetti di data analytics e l'Intelligenza artificiale a supporto di economia circolare e transizione energetica, come verranno successivamente illustrati nelle strategie di sviluppo del capitale umano.
I processi di trasformazione digitale copriranno diversi ambiti aziendali, per cogliere al meglio le opportunità delle nuove tecnologie. Nei business di vendita (energia e gas), ad esempio, le attività di acquisizione clienti saranno supportate da strumenti avanzati di digital marketing, le infrastrutture tecnologiche dei processi di fatturazione saranno rinnovate per ottimizzare il processo meter to cash e, a potenziamento della customer centricity, sarà messa a regime una nuova piattaforma di customer relationship management. È stata inoltre introdotta la gamma PiùControllo, tramite la quale la clientela dotata di contatori elettrici di seconda generazione, potrà monitorare tramite app i consumi energetici ora per ora, e potrà avere visibilità delle ore a prezzo più conveniente dell'energia del giorno dopo. Nei business di distribuzione (reti acqua, gas ed energia elettrica) e di raccolta (rifiuti) è pianificata l'implementazione di funzionalità evolute volte al miglioramento dell'efficacia del servizio, come la

La strategia digitale

manutenzione predittiva, la condivisione dell'andamento delle attività operative con i Comuni attraverso lo sviluppo di un sistema duale, la realizzazione di un controllo virtuale per i contenitori al fine di ottimizzarne la manutenzione.
Tecnologia
La progettazione della data strategy è sempre più finalizzata a trasformare il Gruppo in un'azienda data driven, ove le decisioni guidate dai dati, valorizzati come asset aziendale e soggetti a una lettura etica e consapevole, evidenziano una crescente importanza della gestione del dato e delle risorse dedicate alla sua protezione.
Nel 2022 gli eventi geopolitici internazionali connessi al conflitto Russia-Ucraina hanno spinto l'Agenzia per la cyber sicurezza nazionale ad alzare il livello di allerta della cyber security e questo ha imposto a Hera un incremento dei monitoraggi a opera del Security operation center (Soc) di Gruppo. Le iniziative di cyber security sono proseguite e saranno rinnovate in termini di tecnologie, processi e persone.
Nell'ambito delle tecnologie, gli interventi sono rivolti al miglioramento della sicurezza dei dispositivi mobili (smartphone e tablet) e al controllo degli accessi ai servizi cloud. Per la sicurezza degli smartphone e dei tablet è stata attivata una soluzione per il monitoraggio in tempo reale (centralizzato presso il Soc di Gruppo) dell'80% dei dispositivi aziendali. Per la protezione degli accessi ai servizi cloud è programmata una soluzione cloud access security broker e il monitoraggio degli eventi è centralizzato presso il Soc. Il servizio di monitoraggio della cyber sicurezza di gruppo si è poi arricchito di ulteriori console di strumenti dedicati; inoltre, a seguito dell'installazione di sonde in ambito industriale, è aumentata la visibilità sui vari contesti operativi, in particolare idrico ed elettrico. Nel 2022 è altresì proseguita l'evoluzione dell'impianto normativo, con la revisione e pubblicazione della procedura della Security by design in ogni progetto, accompagnata dalla pubblicazione di video formativi obbligatori.
Al fine di garantire il monitoraggio di sicurezza dei sistemi, sono costantemente attuate attività di vulnerability assessment e di penetration test, in particolare dei servizi del Gruppo esposti su Internet.
Per quanto riguarda le persone, che rappresentano il fattore umano nella catena degli attacchi cyber, continua a essere programmata l'attività di awareness attraverso una piattaforma di formazione online dedicata, estesa a tutta la popolazione aziendale, oltre ad esercitazioni periodiche mensili di ethical phishing adattative. Inoltre, nell'ambito della cyber security degli impianti industriali è stato realizzato un percorso formativo ad hoc ed è stato definito un documento tecnico sui controlli di cyber security in ambito Operation technology a supporto della progettazione di nuovi impianti.

L'evoluzione della tecnologia e della digitalizzazione, sollecitando uno sviluppo continuo delle competenze dei dipendenti e delle conseguenti esigenze formative, conferma come strategica la scelta del Gruppo di introdurre piattaforme cloud-based per l'incremento della produttività individuale e come principali strumenti di collaborazione, poiché la cooperazione tra uomo e tecnologia richiede una continua evoluzione del modo di lavorare. In quest'ottica i progetti di automazione di processo (virtual factory e digital lab) favoriscono la diffusione della cultura dell'integrazione tecnologica, focalizzandosi in iniziative di applicazione di intelligenza artificiale e potenziamento della community, attraverso gli strumenti del digital workplace.
Il Gruppo intende utilizzare i dati per generare valore per le persone e per il business; la progressiva digitalizzazione dei processi di gestione delle risorse umane, nonché la realizzazione dell'architettura di riferimento per l'integrazione di sistemi e dati disponibili in logica prescriptive analytics confermano tale intenzione.
Nel contesto caratterizzato dalle transizioni in atto, le direttrici di sviluppo delle risorse umane sono costantemente aggiornate per indirizzare le priorità all'interno dello schema Next GeneHERAtion Growth, e orientare le politiche aziendali. Dalla lettura del contesto esterno, il Gruppo ha confermato investimenti aventi i seguenti obiettivi strategici: Comunità e risorse umane
Al fine di far emergere valori e comportamenti etici che possano rappresentare un modello distintivo per il Gruppo, è sempre più favorita una cultura orientata al risultato, alla relazione tra gli individui e a una leadership diffusa. I programmi del Gruppo su cultura e approccio agile per il miglioramento delle performance, attraverso il radicamento di fiducia, responsabilità, autonomia ed etica del lavoro, sono guidati dal continuo sviluppo della cultura work by objectives. Nella strategia di Gruppo è fondamentale far percepire a ognuno quanto il proprio lavoro e il proprio senso di appartenenza siano correlati ai risultati e alle performance complessive dell'azienda e, coerentemente, è fondamentale lo sviluppo di una strategia di attraction dei talenti guidati dal purpose aziendale.
Al fine di permettere a ognuno di esprimere il proprio potenziale e accelerare la crescita dell'organizzazione, favorendo l'armonia tra vita lavorativa e privata e garantendo un approccio etico al lavoro, proseguiranno le iniziative di welfare dedicate al benessere individuale fisico, psicologico e finanziario, in coerenza con le priorità individuate dall'ascolto continuo delle persone e con l'obiettivo di valorizzare il loro benessere.
Sul fronte della transizione digitale verrà dato seguito al programma HER@futura; come riportato tra i precedenti assi di sviluppo per la digitalizzazione, verranno realizzate iniziative sempre più innovative e customizzate per sviluppare cultura, processi e competenze digitali, incrementando il livello di digital proficiency a tutti i livelli dell'organizzazione e integrando gli aspetti di Corporate digital responsibility nell'esecuzione dei progetti e dei processi aziendali.
Al fine di consolidare la consapevolezza del Digital Workplace continuerà a essere favorita la diffusione dell'utilizzo degli strumenti di Microsoft 365 tra tutta la popolazione aziendale, segmentati per target di riferimento, e l'implementazione di nuove progettualità per la digitalizzazione e automazione di processi aziendali. Con l'obiettivo di consolidare il trasferimento e la diffusione di conoscenza tecnologica all'interno del Gruppo, proseguiranno, inoltre, le iniziative specifiche volte a stimolare ulteriormente l'applicazione di nuove tecnologie e metodologie anche grazie a partnership con Università, fornitori, start up e centri di formazione innovativi.
Resta pertanto centrale la guida verso un'integrazione virtuosa tra persone e tecnologia. L'obiettivo è rendere protagonista ciascuna persona nel percorso di automazione e virtualizzazione dei processi, valorizzando le competenze dei singoli per migliorare l'esperienza lavorativa quotidiana della forza lavoro.
Allo scopo di superare il concetto di uguaglianza, per arrivare a una sostanziale equità di trattamento e riconoscendo quindi le specificità individuali, il Gruppo proseguirà con l'evoluzione del performance management, con l'obiettivo di rendere sempre più efficace il dialogo tra team leader e team member, orientandolo sulla responsabilizzazione verso obiettivi misurabili e su una maggiore delega e autonomia nell'organizzazione delle attività lavorative. Il percorso orientato al result management sarà ulteriormente consolidato attraverso una serie di iniziative.
Il Gruppo, anche a tal proposito, prosegue il percorso di progressiva digitalizzazione, che consente di abilitare esperienze, percorsi di formazione, sviluppo e carriera in modo sempre più autodeterminato, confermando la logica di responsabilizzazione individuale e collettiva guidata dal purpose. I processi di gestione e sviluppo delle risorse umane sono disegnati per preservare le competenze e i valori distintivi costruiti nel tempo e, contemporaneamente, per sviluppare i talenti individuali, indipendentemente dal genere e dall'età, ricercando innovazione in tutti gli aspetti che possono generare valore aggiunto e sostenibile nel tempo. Al fine di sviluppare le caratteristiche uniche delle persone, sono previste politiche e programmi mirati a valorizzare l'inclusività e la diversità, orientati a favorire una cultura di innovazione e di miglioramento continuo. In tal senso verranno realizzate iniziative di engagement strutturate e frequenti in sinergia con le rilevazioni biennali sulla soddisfazione delle risorse umane e continueranno a essere implementate metodologie di monitoraggio della diversità come strumento di consapevolezza e sensibilizzazione, e sviluppo del modello di rendicontazione di Gruppo per la gender equality.
L'espressione delle diverse potenzialità individuali guida costantemente le iniziative in ambito diversity&inclusion. La strategia di Hera è incardinata sullo sviluppo continuo di una cultura inclusiva delle diversità, intesa come motore per generare cambiamento, nel cui contesto i dipendenti possono giovarsi di un buon bilanciamento fra le azioni di sviluppo assegnate loro dal manager e le azioni di sviluppo in cui l'iniziativa parte invece dalla loro persona. Non a caso, oltre a mantenere la figura del Diversity Manager (introdotta nel 2011), Hera, firmataria del Patto Utilitalia - La Diversità fa la differenza, promuove politiche inclusive a tutti i livelli delle organizzazioni, affina progressivamente le misure di conciliazione dei tempi vita-lavoro e adotta una gestione del merito non soltanto trasparente, ma anche e soprattutto neutra rispetto alle diversità di genere, età e cultura, con l'adozione congiunturale di sistemi tesi a monitorare i progressi conseguiti e di politiche di sensibilizzazione interne ed esterne. L'Intelligenza artificiale e gli strumenti digitali, inoltre, sono ormai consolidati per analizzare i dati emergenti da iniziative di ascolto che consentono di approfondire il livello di soddisfazione dei dipendenti sui temi legati all'ambiente di lavoro e ai valori aziendali, e tradurli in azioni correttive nella direzione di riferimento di ciascun dipendente, ma anche attraverso la mobilità interna tra più direzioni.
La strategia del Gruppo concorre alla creazione di valore, accelerando anche i processi di riprogettazione delle attività formative in logica blended learning, la continua evoluzione dei percorsi di academy professionali, l'utilizzo sempre più diffuso di un learning center HerAcademy quale punto di riferimento per il knowledge sharing interno ed esterno al Gruppo, senza dimenticare altri progetti per migliorare ulteriormente i livelli di employee engagement.
Coerentemente con il percorso aziendale, il Gruppo ha programmato iniziative multidisciplinari per sviluppare progetti coerenti con il framework SDGs, con particolare riferimento al filone dell'economia circolare, e lavorare in ottica di ecosistema con i diversi stakeholder per convergere verso obiettivi comuni in termini di green economy.
La divulgazione di una cultura green e di un approccio orientato alla sostenibilità e circolarità è un elemento centrale del piano strategico e presuppone un percorso di cambiamento culturale che, già dall'anno precedente, è stato sostenuto da varie iniziative progettuali, processi di aggiornamento continuo del know how e dall'ampliamento dell'offerta di alta formazione specialistica, collegati alle attività core del Gruppo, per cogliere le opportunità di mercato e abilitare il percorso verso la transizione energetica e ambientale. In arco piano, continueranno i percorsi di consapevolezza e di rafforzamento delle competenze già avviati sugli impatti collegati a Fit for 55, TCFD, Tassonomia UE e alle continue novità regolatorie a livello europeo e nazionale. I dati dell'assessment ecoHERA, svolto nel 2022, verranno inoltre utilizzati per consolidare gli indicatori che misurano e verificano il livello di proficiency raggiunto sia in ambito transizione energetica che in ambito transizione ambientale, e per costruire il programma di iniziative trasversali e verticali per il rafforzamento delle competenze della popolazione aziendale.
L'obiettivo di raggiungimento dei risultati in termini di green economy in relazione alla riduzione della carbon footprint di Gruppo, a titolo esemplificativo, è condiviso tramite la valorizzazione del contributo del remote working, il potenziamento dell'offerta green all'interno degli strumenti di welfare aziendale e la sensibilizzazione ai temi green già nel momento dell'assunzione.
La visione integrata di evoluzione tecnologica ed esperienza dei dipendenti, accompagnata dall'applicazione di strumenti di organizational network analysis, Intelligenza artificiale e business intelligence, ha come obiettivo quello di favorire l'ottimizzazione dei processi organizzativi, di sviluppo del capitale umano e delle capacità decisionali individuali. L'evoluzione di competenze e ruoli in base alle esigenze del business, tramite un dialogo strategico tra le linee e la funzione delle risorse umane, consente una condivisione del significato delle sfide di business indirizzate in arco piano, ma anche il senso dei rischi e delle opportunità da esse implicate.



La struttura organizzativa adottata dal Gruppo Hera è orientata a preservare l'efficacia e la redditività della gestione lungo l'intera catena del valore e contemporaneamente consente di gestire l'esposizione al rischio derivante dai propri business.

Il sistema di corporate governance adottato permette di indirizzare le strategie in modo unitario e coerente. Il principale organo manageriale di indirizzo, monitoraggio e informativa relativamente alle strategie di gestione dei rischi è il Comitato rischi. Accanto a esso, l'organo consiliare – che ha il compito, in applicazione dell'articolo sette del Codice di Autodisciplina, di vigilare sulla funzionalità del sistema di controllo interno, sull'efficienza delle operazioni aziendali, sull'affidabilità dell'informazione finanziaria, nonché sul rispetto delle leggi e dei regolamenti e sulla salvaguardia del patrimonio aziendale – è il Comitato controllo e rischi. Tali organi, al fine di assicurare la massima coerenza alla strategia di gestione, si riuniscono periodicamente. Nel corso del 2022, il Comitato rischi si è riunito quattro volte e il Comitato controllo e rischi si è riunito sette volte.
Il Gruppo ha adottato un approccio di difesa dei rischi articolato su tre livelli, definendo un'opportuna separazione tra:
Il Comitato rischi definisce le linee guida generali per il processo di risk management, garantisce la mappatura e il monitoraggio dei rischi aziendali, assicura la definizione delle risk policy, definisce i protocolli informativi verso il Comitato controllo e rischi, la Direzione Internal Auditing e il Collegio sindacale.
Il Consiglio di Amministrazione approva le risk policy e i parametri di misurazione, svolge un ruolo di indirizzo e di valutazione dell'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Il Comitato controllo e rischi supporta il Consiglio di Amministrazione in merito alla definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e gestione dei rischi.
Il Presidente Esecutivo e l'Amministratore Delegato sovrintendono, per quanto di competenza, alla funzionalità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Il Vice Presidente sovrintende al coordinamento tra Comitato rischi e Comitato controllo e rischi, preservando il suo stato di indipendenza.

Si rappresenta di seguito l'architettura della risk governance:

Al fine di fornire al Consiglio di Amministrazione gli elementi utili alla valutazione della natura dei rischi aziendali e alla definizione del profilo di rischio del Gruppo, in particolare nel medio-lungo termine, Hera ha adottato il processo dell'Enterprise risk management (Erm). La definizione del profilo di rischio è esplicitata dallo stesso Consiglio di Amministrazione attraverso l'approvazione della Group risk management policy e dei limiti di rischio in essa definiti.
Il risk management framework è declinato attraverso tre elementi fondamentali:
In data 8 febbraio 2023 è stato presentato al Consiglio di Amministrazione il settimo report Enterprise risk management relativo al piano industriale 2023-2026. Nel corso del 2022 l'analisi Erm ha realizzato ulteriori approfondimenti e affinamenti metodologici, non evidenziando al tempo stesso rischi in area critica né per impatto reputazionale né economico-finanziario.
In area di rischi rilevanti se ne collocano due ulteriori rispetto a quelli individuati lo scorso anno, afferenti la possibilità di peggioramento della posizione finanziaria netta per lo scenario di estrema volatilità dei prezzi delle commodities, ovvero per possibili criticità del mercato di cessione dei crediti derivanti da iniziative di efficientamento energetico. Nella stessa area, si confermano il rischio con impatto reputazionale derivante da possibili procedimenti di organi di vigilanza/regolazione/indagine, generati dai gradi di discrezionalità sull'avvio di procedure di verifica/indagine, in presenza di orientamenti interpretativi non univoci (pur in presenza di comportamenti del Gruppo sempre conformi alle disposizioni di legge) e quello economico-finanziario derivante da eventi sismici ad alta intensità relativi alle reti.
Il rischio derivante dalla possibilità di incendi a impianti di trattamento e recupero dei rifiuti, pur essendo confermato, ha impatti trascurabili in termini di conseguenze sui risultati di Gruppo e nulli per l'ambiente e la continuità operativa.
A causa della crescente sensibilità sociale sul tema, tali eventi possono tuttavia determinare conseguenze reputazionali significative in ragione del rischio percepito. La difficile congiuntura economica, ascrivibile anche agli effetti del conflitto russo-ucraino, riverberandosi in varie forme su attività e priorità di tutti gli operatori economici, potrebbe inficiare anche la piena conformità delle azioni intraprese dalle aziende che per conto di Hera sono impegnate, tramite appalti esterni, in interventi sulle reti gestite dal Gruppo. Hera si impegna, tuttavia, a contenere questo rischio confermando il proprio approccio nel controllare in maniera capillare lo stato di salute delle catene del valore interessate dai propri business.
I rischi esistenti ed emergenti con cui Hera si deve confrontare appartengono a diverse tipologie: si tratta, in particolare, di rischi derivanti dall'evoluzione dei contesti macroeconomico e finanziario, di business (regolatorio e competitivo), tecnologico, ambientale e del capitale umano, declinati con una sempre maggior attenzione al cambiamento climatico e allo sviluppo sostenibile. Nel paragrafo 1.01 "Trend di contesto, approccio strategico e politiche di gestione del Gruppo" è riportata un'analisi puntuale dei fattori che costituiscono alcuni dei presupposti fondamentali per l'identificazione di questi rischi.
Per mitigare l'esposizione a tali rischi, introdurre misure di ottimizzazione (anche tecnologica e di efficientamento) delle strutture attuali e sviluppare una pianificazione strategica che dia risposte coerenti Hera svolge le specifiche attività di analisi, misurazione, monitoraggio e gestione che sono descritte nel proseguo.

| ECONOMICO- FINANZIARIO |
MERCATO DEL DEBITO | Fluttuazione dei tassi di interesse, dei tassi di cambio, credit spread e crisi di liquidità. |
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|---|---|---|---|---|
| PREZZO COMMODITY | Fluttuazione dei prezzi delle commodity. | |||
| CONTROPARTE | Controparti non in grado di adempiere agli obblighi assunti, sia nel rispetto delle condizioni economiche che nell'esecuzione delle previsioni contrattuali. |
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| BUSINESS E REGOLATORIO |
COMPETITIVO E MACROECONOMICO | Attività di business con crescente concorrenza sul mercato libero, svolta in misura prevalente in ambito nazionale, con contesto economico di crescita limitata: · cambiamenti sui livelli di consumo di energia; ■ ridotta produzione di volumi di rifiuti trattati dagli impianti di Hera che inficia il raggiungimento degli obiettivi prefissati. |
||
| REGOLATORIO-NORMATIVO | · Interventi delle Autorità di regolazione dei settori in cui Hera opera; · Interventi normativi con impatti possibili sia sui business a rete che su quelli di mercato e sul business di igiene urbana. |
|||
| STRATECTCO | · Mancato conseguimento degli obiettivi strategici definiti dalla pianifi- cazione di lungo termine; · Perdita delle necessarie licenze, autorizzazioni e permessi per il regolare svolgimento della propria attività. |
|||
| CLIMATICO- AMBIENTALE, TECNOLOGICO E DEL CAPITALE UMANO |
AMBIENTALE-CATASTROFALE E DA CAMBIAMENTO CLIMATICO |
■ Mancato rispetto di standard ambientali e relativi limiti di legge, con peggioramento delle condizioni ambientali medesime ed esposizione a possibili sanzioni; · Cambiamenti climatici che impattano in termini sia economici che di qualità del servizio, derivanti da scenari di tipo fisico e transizionale. |
||
| SICUREZZA OPERATIVA E ICT | ■ Esternalità negative che compromettono la continuità dei business e possono accrescere il fabbisogno finanziario per il ripristino della regolare operatività del Gruppo; · Ridotta sicurezza operativa delle reti di distribuzione (fluidi e elettricità), ridotta sicurezza logica delle informazioni, ridotta sicurezza delle reti di comunicazione e dei sistemi informativi e minore affidabilità dei sistemi di telecontrollo. |
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| SIGUREZZA ESVILUPPO DELLE PERSONE |
· Ridotta salute e sicurezza sul lavoro e limitata protezione sociale dei lavoratori; · Mismatch di competenze; · Ridotta attrattività del contesto lavorativo. |
Il Gruppo opera in maniera integrata nella filiera di approvvigionamento e vendita di elettricità e gas nei diversi stadi della catena del valore. Hera, pertanto, è esposta ai rischi derivanti dalla volatilità dei mercati energetici, mitigabili da una valutazione integrata degli stessi e delle relative strategie di gestione. I rischi del mercato energetico sono concentrati nella Direzione Centrale Mercato, responsabile delle attività di acquisto e vendita di energia elettrica e gas.
Con l'intento di uniformare l'approccio al rischio delle varie strutture aziendali coinvolte e con l'obiettivo di ottimizzare il ricorso al mercato per le operazioni di copertura, il Gruppo si è dotato di specifiche policy volte a definire linee guida e modalità operative del processo di controllo e gestione del rischio energetico. Hera ha strutturato i processi in modo da avere un'efficace gestione delle attività di procurement e di hedging, con elevata focalizzazione delle competenze. L'approccio adottato dal Gruppo prevede un'unica interfaccia per la gestione del rischio verso il mercato energetico rappresentata dalla società Hera Trading. Una gestione unitaria dei rischi nel rispetto delle policy assegnate consente vantaggi in termini di raggiungimento di livelli di copertura più elevati, ottimizzazione dei costi per il minor ricorso al mercato e maggiore flessibilità nella strutturazione del procurement e dell'offerta ai clienti.
L'ambito economico-finanziario, oltre a essere caratterizzato dalla fluttuazione dei prezzi di energia e commodity, può presentare scenari diversi per effetto delle variazioni dei tassi di interesse, dei tassi di cambio, del credit spread e per effetto di possibili crisi di liquidità. Tali fluttuazioni possono avere impatti sui risultati di Gruppo, sulla futura crescita delle linee di business e sugli investimenti strategici (ad esempio a causa di costi di rifinanziamento elevati).
Il Gruppo potrebbe non riuscire a far fronte ai propri impegni di pagamento in conseguenza delle difficoltà nel reperire nuovi fondi, oppure potrebbe essere in grado di farlo solo a condizioni economiche sfavorevoli, a causa dell'impossibilità di liquidare attività sul mercato o della mutata percezione della sua rischiosità. Tra i fattori che definiscono tale rischiosità percepita, il merito creditizio assegnato a Hera dalle agenzie di rating riveste un ruolo determinante, poiché influenza la possibilità di accedere alle fonti di finanziamento e le relative condizioni economiche.
La struttura dell'indebitamento del Gruppo non è soggetta a covenant finanziari sulle posizioni debitorie, a eccezione del limite di corporate rating (ovvero nell'assegnazione di un rating di un livello inferiore a BBB-) definito su una quota di debito pari a circa 150 milioni di euro. Sulla quota ulteriore del debito in essere, invece, si prevede un rimborso anticipato obbligatorio solo in caso di cambiamento significativo dell'assetto di controllo del Gruppo (change of control), revoca di una concessione (concession event) o della cessazione di un business rilevante (sale of assets event) che comporti un downgrade del Gruppo a un livello non-investment grade o inferiore, o la cessazione della pubblicazione del rating.

La gestione finanziaria di Hera è accentrata nella Direzione Centrale Amministrazione, Finanza e Controllo, che mira a mantenere un adeguato bilanciamento delle scadenze delle poste dell'attivo e del passivo, correlando gli impieghi a coerenti fonti di finanziamento in termini di durata e modalità di rimborso, tenendo conto delle necessità di rifinanziamento dell'attuale struttura di debito. Al fine di rispettare gli impegni di medio e lungo termine, Hera persegue una strategia che prevede una struttura diversificata delle fonti di finanziamento e un profilo di scadenze equilibrato, monitorando costantemente gli indicatori del rating e la disponibilità di linee di credito a lungo termine. Tale strategia è ritenuta efficace nel minimizzare il rischio di liquidità anche in caso di scenari particolarmente critici. I debiti finanziari del Gruppo sono per circa il 40% a lungo termine (oltre i cinque anni) e di questi il 59% è rappresentato da bond con rimborso a scadenza. Si rimanda alla nota 26 "Passività finanziarie non correnti e correnti" del bilancio consolidato per maggiori dettagli in termini di worst case scenario.
Le azioni e le strategie del Gruppo, inoltre, sono particolarmente attente e indirizzate a garantire il mantenimento del massimo livello di rating, come emerge dal rating BBB+, con outlook stabile, confermato da S&P, piuttosto che dal rating Baa2 confermato da Moody's, seppur con outlook peggiorato da stabile a negativo, conseguente al peggioramento dell'outlook del rating sovrano).
I processi di controllo e gestione dei rischi finanziari si basano su un attento monitoraggio degli indicatori finanziari del Gruppo, nonché su una costante presenza nei mercati di riferimento al fine di minimizzare l'impatto della volatilità di tassi e spread per garantire un efficiente servizio del debito. Il Gruppo si avvale, inoltre, di strumenti finanziari derivati per ridurre la propria esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse e dei tassi di cambio.
Analisi di sensitività
Al 31 dicembre 2022, il Gruppo presenta un'esposizione al rischio di variazione dei tassi pari al 22%, mentre il restante 78% del debito è a tasso fisso. L'aumento dell'1% del tasso di interesse di riferimento rispetto a quanto assunto nello scenario di piano industriale, basato sull'ipotesi di uno shift di tasso cedolare a parità di struttura del debito, determinerebbe un aumento medio degli oneri finanziari pari a circa dieci milioni di euro all'anno.
Hera opera con controparti che potrebbero essere incapaci di adempiere agli obblighi assunti, sia nel rispetto delle condizioni economiche che nell'esecuzione delle previsioni contrattuali (delivery del bene o servizio). ll rischio credito, inoltre, incide in modo trasversale nei vari ambiti ove l'attività commerciale è presente: vendita di commodity energetiche e servizi, attività di trattamento rifiuti e servizi di telecomunicazione.

In Hera è presente uno strutturato processo di origination, formalizzato in specifiche procedure di gestione del rischio credito; tale processo consente un'adeguata selezione delle controparti mediante credit check e, ove opportuno, richieste di garanzie. Viene inoltre svolto un costante monitoraggio delle posizioni verso le controparti, prevedendo articolate azioni proattive nella gestione delle stesse, che possono anche comportare il trasferimento esterno del rischio mediante cessione del credito. Le perdite attese sono costantemente stimate e monitorate; il Gruppo utilizza misure di probabilità di default, exposure at default e loss given default sviluppate sulle proprie serie storiche, sul comportamento di pagamento dei clienti e sulla base dei processi del credito vigenti. Al fine di testare la tenuta dei modelli, vengono utilizzate sia informazioni interne che esterne, le quali possono svolgere una funzione di benchmark sull'evoluzione del contesto macroeconomico.
Nell'esercizio 2022, l'unpaid ratio a 24 mesi delle principali società di vendita del Gruppo è pari allo 0,71%.
Nell'ambito del mercato finale di riferimento che è prevalentemente quello italiano, il contesto economico e geopolitico, l'accresciuta volatilità dei prezzi dell'energia e di altre materie prime, nonché le difficoltà connesse alle catene logistiche globali, concorrono a esercitare una pressione sui margini di vendita che, sommata alla maggiore concorrenza sul mercato libero, può impattare sulla redditività del Gruppo.
L'aumentata difficoltà nel prevedere i volumi a copertura dei fabbisogni del portafoglio di vendita, in continua evoluzione, potrebbe inoltre richiedere a Hera di acquistare o vendere energia supplementare a condizioni potenzialmente sfavorevoli.
La potenziale riduzione della produzione di rifiuti, incentivata dal contesto economico, dagli orientamenti normativi europei e nazionali e da rinnovate tendenze comportamentali dei clienti, unita all'eventuale indisponibilità di infrastrutture di trattamento e recupero, potrebbe inficiare la capacità del Gruppo di perseguire gli obiettivi prefissati. I rischi del business ambiente relativi alla direzione del parco impiantistico sono concentrati in Herambiente Spa.

Il Gruppo conserva un elevato grado di flessibilità nelle fonti di approvvigionamento di commodity energetiche, parallelamente allo sviluppo delle attività di copertura, minimizzando l'esposizione ai rischi operativi della generazione elettrica, consentendo un costante allineamento al mercato e massimizzando il natural hedging.
Nelle attività di gestione e trattamento dei rifiuti, la diversificata dotazione impiantistica del Gruppo è caratterizzata da tecnologie all'avanguardia e performanti in termini di impatto ambientale, che fino a oggi hanno permesso di conseguire gli obiettivi strategici assegnati. L'attuazione della strategia in tema di circolarità – mediante il processo di riciclo di materiali polimerici svolto da Aliplast Spa – e lo sviluppo delle linee di riciclo verso ulteriori tipologie di plastiche, permettono inoltre di cogliere le opportunità offerte dall'evoluzione della normativa europea.

Il portafoglio del Gruppo accoglie business a mercato libero, che assumono un peso progressivamente crescente e contribuiscono in misura rilevante ai risultati economici, ma espongono al tempo stesso a una crescente pressione competitiva. Il Gruppo affronta la sfida della competizione attraverso la continua innovazione dell'offerta commerciale e la tempestiva proposizione della stessa, aumentando la sua presenza e la base clienti sul mercato libero e mirando ad assicurare la soddisfazione delle aspettative in termini di gamma e qualità del servizio.
Analisi di sensitività Le analisi del rischio derivanti da variazioni di contesto economico (Pil e inflazione) e dalle condizioni del mercato dell'energia (prezzo del gas e dell'energia elettrica) consentono di quantificare la sensibilità del Mol di Gruppo rispetto alla variazione delle grandezze economico-finanziarie primarie.
In particolare, la riduzione dell'1% di Pil rispetto a quanto assunto nello scenario di piano industriale, determinerebbe una diminuzione media annua di Mol pari a circa 3 milioni di euro.
La riduzione dell'1% del tasso di inflazione rispetto a quanto assunto nello scenario di piano industriale determinerebbe una diminuzione media annua di Mol pari a circa 7 milioni di euro. L'aumento di 1 €/MWh del prezzo del gas e conseguente aumento di 2 €/MWh dell'energia elettrica nel mercato all'ingrosso rispetto a quanto assunto nello scenario di piano industriale determinerebbe una diminuzione media annua di Mol pari a circa 0,8 milioni di euro.
Hera svolge parte della sua attività in un mercato regolato, pertanto il suo operato è influenzato dagli interventi normativi delle autorità di settore e del legislatore (in particolare su tariffe e struttura di mercato), dagli incentivi governativi sulle rinnovabili, dalle concessioni messe a gara dalle autorità locali (nel caso di attività regolate relative ai servizi di raccolta dei rifiuti, distribuzione di gas, servizio idrico integrato e illuminazione pubblica) e nazionali (nel caso di distribuzione di energia elettrica), nonché dagli impatti attesi da mutamenti della struttura del mercato e dalla sua liberalizzazione, dall'evoluzione della domanda e dell'offerta nei settori energia e ambiente.

I periodici aggiornamenti del quadro normativo e regolamentare, sia a livello nazionale che europeo, possono avere un impatto rilevante nei settori in cui Hera svolge la propria attività, influenzandone conseguentemente la redditività.
I rischi regolamentari sui business a rete (ciclo idrico, distribuzione gas, energia elettrica e teleriscaldamento), sul business igiene urbana e relativo trattamento dei rifiuti, si manifestano nell'introduzione o nella modifica di prescrizioni di natura economica, organizzativa e informatica cui Hera è tenuta ad adempiere, nonché su possibili variazioni di assetti di mercato da essi indotti.
Le gare per la distribuzione di gas, servizio idrico integrato e raccolta e spazzamento programmate in arco piano determinano un rischio di perdita di alcuni degli ambiti attualmente gestiti, specie in presenza di contesti competitivi significativi, solo parzialmente mitigato dall'indennizzo della quota di capitale investito non ancora ammortizzato.
Si segnala, infine, il rischio derivante dall'incertezza normativa relativa alla fine del regime di maggior tutela, in termini di tempistica di realizzazione.
Il Gruppo si è dotato di una struttura organizzativa che gestisce i rapporti con le autorità nazionali e locali, svolgendo un'ampia attività di interlocuzione con i soggetti istituzionali, partecipando attivamente ai gruppi di lavoro istituiti dalle autorità e adottando un approccio di trasparenza, collaborazione e proattività verso eventuali situazioni di instabilità dell'assetto regolatorio.
Il Gruppo opera valorizzando la propria capacità tecnica e la propria efficienza di gestione. L'attenzione di Hera verso la qualità dei servizi, l'efficienza dei costi e le soluzioni innovative rappresenta, infatti, una leva competitiva in occasione delle gare per i servizi di distribuzione di gas, servizio idrico integrato e per i servizi di raccolta e spazzamento.
I rischi strategici riguardano la pianificazione di lungo termine, la sostenibilità finanziaria, la partecipazione a iniziative di valenza strategica e le decisioni di investimento; tale tipologia di rischi
incide sul grado di solidità dei risultati declinati per le varie filiere e unità di business. La capacità del Gruppo di raggiungere i propri obiettivi strategici, inoltre, potrebbe essere compromessa nel caso non si riuscissero a mantenere od ottenere le necessarie licenze, le autorizzazioni e i permessi per il regolare svolgimento delle attività.
La realizzazione dei risultati pianificati è pertanto condizionata dai differenti rischi endogeni ed esogeni opportunamente simulati, misurati e controllati.
Hera ha sviluppato un modello strutturato di analisi del rischio strategico volto a misurare la solidità del piano industriale a molteplici scenari di rischio avversi, contribuendo alla rappresentazione integrata dei rischi in logica enterprise wide. Grazie a tale modello è possibile effettuare analisi di scenario, stress testing e what if delle ipotesi di piano, attraverso un'adeguata analisi dei fattori di rischio e delle variabili a essi collegate, consentendo una valutazione opportuna del livello di rischiosità delle varie filiere di business.
Hera presidia costantemente i processi autorizzativi e partecipa proattivamente ai tavoli di lavoro per l'ottenimento di permessi, licenze e autorizzazioni, affinché venga meno la possibilità di compromettere il regolare svolgimento della propria attività.
Eventi sismici, atmosferici e altri eventi climatici possono inficiare le performance del Gruppo. Hera intende proseguire le attività di valorizzazione delle proprie risorse garantendone la preservazione e lo sviluppo, allo scopo di continuare a goderne i benefici in futuro. I rischi di natura fisica e transizionale correlati ai cambiamenti climatici, nonché gli incidenti alla dotazione impiantistica di Gruppo, possono generare potenziali danni all'ambiente, pertanto l'implementazione a livello operativo e strategico delle migliori pratiche di gestione dei rischi e delle opportunità relative ai cambiamenti climatici, ovvero il graduale aggiornamento degli attuali strumenti di rendicontazione, riflettono sempre più le raccomandazioni TCFD. I rischi derivanti da crimini informatici (cybercrime), che Hera valuta anche in termini di impatto sulla continuità del servizio, permangono particolarmente attenzionati. Dal momento che gli incidenti possono comportare altresì un rischio per i diritti e le libertà delle persone, ovvero possono cagionare un danno fisico, materiale o immateriale, le policy del Gruppo circa i parametri e i valori di soglia di accettabilità sono condivise sul portale web aziendale.
L'approccio di gestione del rischio è articolato in funzione degli specifici ambiti in cui i rischi ambientali, tecnologici e del capitale umano si manifestano.

Hera, pur consapevole della necessità di preservare le risorse naturali, le utilizza per assicurare servizi essenziali ai clienti. Le attività del Gruppo, a loro volta, improntano risorse ambientali, idriche e di carbonio, pertanto le iniziative di mitigazione e adattamento, volte a ridurre i rischi ambientalicatastrofali, risultano sempre più cogenti. Coerentemente con l'obiettivo sfidante di riduzione delle

emissioni di gas serra rispetto al livello corrente indicato dagli organismi internazionali, sono stati identificati gli scenari di rischio da climate change, fisici e transizionali, rilevanti per le attività del Gruppo. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo seguente di "Identificazione dei rischi da cambiamento climatico".
Con riferimento agli standard ambientali che Hera deve assicurare nello svolgimento dei propri business, le attività del Gruppo sono sottoposte a diverse norme e regolamenti, tra i quali quelli relativi alle emissioni di CO2, alle emissioni di altre sostanze prodotte da combustione, agli scarichi idrici e alla gestione dei rifiuti pericolosi e solidi. Il mancato rispetto dei limiti relativi alla CO2 favorisce i cambiamenti climatici, mentre il mancato rispetto dei limiti di legge relativamente agli altri aspetti ambientali determina un peggioramento delle condizioni ambientali medesime, oltre a esporre il Gruppo a sanzioni.
La scarsità di risorse idriche, o la possibile contaminazione delle relative riserve, possono influenzare la regolare fornitura di acqua e provocare interruzioni dei servizi o danni rilevanti, sia di natura ambientale che di impatto economico e sociale, accrescendo anche lo stress idrico cui le risorse naturali, al fine di soddisfare la domanda di acqua, sono già costitutivamente sottoposte.
Si segnalano, inoltre, i rischi relativi all'impatto indotto sul Gruppo dalla variabilità delle condizioni meteorologiche sulla domanda di energia elettrica e gas derivante dai diversi scenari. Gli ambiti di impatto prevalente sono quelli della Direzione Centrale Mercato, esposta con l'attività di vendita di energia elettrica, gas e calore alla variabilità della domanda derivante dai diversi scenari meteorologici.
Gli investimenti diretti alla prevenzione e alla riduzione della frequenza degli eventi dannosi, nonché quelli che consentono di ottenere misure di mitigazione per la riduzione della loro severità, assumono un ruolo fondamentale.
L'impegno del Gruppo nel ridurre la produzione di anidride carbonica è rappresentato nella rendicontazione delle proprie performance e dei propri impegni nei confronti del cambiamento climatico, nei progetti attivati per promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili, per ridurre i consumi energetici e per fornire ai clienti opportunità finalizzate a ridurre le proprie emissioni di gas serra. Il Gruppo è impegnato a contribuire alla mitigazione dei rischi ambientali ottemperando agli obiettivi di efficienza energetica fissati dal legislatore e dalle Nazioni Unite, proseguendo nel miglioramento continuo del parco produttivo e incentivando forme virtuose e responsabili di consumo da parte dei clienti. I fabbisogni elettrici per il funzionamento dei siti produttivi del Gruppo sono soddisfatti interamente mediante energia da fonte rinnovabile. In relazione alle conseguenze di eventi estremi per i quali è attesa una crescente frequenza di accadimento, quale possibile conseguenza dei cambiamenti climatici, Hera ha provveduto a sviluppare importanti azioni, ad esempio il piano di salvaguardia della balneazione di Rimini attualmente in corso che, oltre ad assicurare il mantenimento della qualità della risorsa marina, accresce la resilienza dell'infrastruttura di drenaggio delle acque meteoriche a fronte di eventi estremi. Per ulteriori approfondimenti sulle specifiche iniziative si rimanda al paragrafo "Mitigazione dei cambiamenti climatici" del bilancio di sostenibilità del Gruppo.

Hera si è dotata di un adeguato sistema di controllo ambientale, sia per quanto attiene la governance dei processi di certificazione ambientale e relativi audit, sia per quanto attiene la gestione operativa di controlli e rilevazioni. Il Gruppo riesce a far fronte ai rischi ambientali mediante una continua attività di


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monitoraggio dei potenziali fattori di inquinamento, assicurando trasparenza nelle rilevazioni, nonché tramite significativi investimenti in impianti tecnologici per garantire una qualità dell'aria e dell'acqua costantemente migliore di quanto richiesto dai limiti di legge. Per maggiori dettagli si rimanda ai paragrafi "Tutela dell'aria, del suolo e della biodiversità" e "Gestione sostenibile della risorsa idrica" del bilancio di sostenibilità. Hera, inoltre, in coerenza con la propria strategia di economia circolare, ha già effettuato (e prosegue nella pianificazione di medio-lungo termine) investimenti in impianti di selezione, recupero e compostaggio, incrementando la quota di rifiuti trattati e al contempo riducendo il ricorso alle discariche, riuscendo ad anticipare quanto previsto dalle norme europee e nazionali. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Transizione verso un'economia circolare" del bilancio di sostenibilità. Prosegue l'approfondimento della resilienza del sistema di approvvigionamento e distribuzione idrico del Gruppo in una prospettiva di medio-lungo periodo.
La riduzione dell'impronta idrica, inoltre, viene perseguita attraverso il sistema di water management, volto a promuovere una gestione sostenibile della risorsa sia all'interno delle attività svolte dal Gruppo (attraverso il contrasto delle perdite di rete, la riduzione dei consumi diffusi, il recupero dell'acqua piovana per l'irrigazione delle aree verdi e il lavaggio dei mezzi) sia all'esterno (con il controllo dei consumi domestici e l'offerta di consigli e soluzioni per ottimizzarli, il supporto di soluzioni tecnologiche per il cliente idroesigente e il servizio di supporto alla realizzazione di impianti di trattamento per il riuso/recupero dell'acqua). L'implementazione del servizio idrico integrato dei water safety plan consente, inoltre, un approccio alla gestione della qualità della risorsa idrica basato su valutazione e gestione dei rischi, quindi su prevenzione e controllo.
Relativamente al rischio derivante dalla variabile meteorologica, il Gruppo dispone di adeguati strumenti di previsione della domanda energetica tali da consentire l'ottimizzazione dell'utilizzo delle fonti disponibili. Inoltre, è dotato di adeguata flessibilità nelle fonti di approvvigionamento di commodity energetiche, che ne assicurano la disponibilità a condizioni di mercato. L'aumento di un grado di temperatura media invernale rispetto a quanto assunto nello scenario di piano industriale determina una diminuzione media annua di Mol pari a circa 16 milioni di euro.
Gli scenari di rischio da climate change, fisici e transizionali, rilevanti per le proprie attività, sono stati declinati in funzione delle potenziali conseguenze sui business e sono stati oggetto di ulteriori valutazioni di impatto e di mitigazione, in relazione alla loro materialità (fenomeni meteorologici estremi quali alluvioni e siccità nonché rischi per la salute e per l'economia sono alcuni esempi).
L'analisi di scenario in ambito climatologico è una metodologia per testare la resilienza dei piani industriali in base a diverse assunzioni di sviluppi futuri. Hera ha selezionato due scenari più rilevanti tra i nove presi come punto di partenza. In particolare, lo scenario di transizione IEA ETP 2DS prodotto dall'International energy agency, scelto come scenario climatico ambizioso, prospetta un'evoluzione futura caratterizzata da forti processi di decarbonizzazione per mantenere l'incremento delle temperature al di sotto di 2°C: tale scenario è stato assunto per l'individuazione dei rischi di transizione.


Lo scenario fisico IPCC RCP 8.5, scelto come scenario pessimista, prospetta invece una traiettoria business-as-usual e un conseguente forte incremento della temperatura (circa 4°C): tale scenario è stato assunto per l'individuazione dei rischi fisici. I suddetti scenari hanno consentito di individuare otto
rischi fisici e otto rischi di transizione, associati a relativi impatti sul business. A ogni rischio e opportunità è stato associato un orizzonte temporale, un livello di priorità (definito come combinato disposto del livello di probabilità che il contesto in cui opera Hera si modifichi e dell'impatto del rischio/ opportunità sul business) e le conseguenti modalità di gestione e iniziative di business nel caso delle opportunità individuate.
| Tipologia | Cause |
|---|---|
| Rischi fisici | ▪ ondate di calore; ▪ salti termici anomali invernali; ▪ allagamenti e alluvioni con conseguenti frane e smottamenti; ▪ fenomeni meteorologici estremi; ▪ aumento del livello del mare; ▪ cambiamenti nella distribuzione temporale delle precipitazioni annuali e dei quantitativi pluviometrici medi; ▪ inaridimento dei suoli; aumento delle temperature; il rischio associato al calo del consumo di gas e ▪ teleriscaldamento per uso civile conseguente all'incremento della temperatura è stato inoltre valutato come significativo nel lungo periodo. |
| Rischi di transizione | ▪ elettrificazione dei consumi energetici; ▪ sviluppo delle fonti di energia rinnovabile; ▪ introduzione di misure che richiedono interventi strutturali e non strutturali di efficientamento; ▪ limiti sulla generazione di emissioni di gas serra*; ▪ incremento dei costi delle materie prime e delle emissioni di gas serra; ▪ stigmatizzazione del settore in cui opera l'Impresa, ovvero limitazione all'accesso al mercato dei capitali; ▪ assenza e/o obsolescenza di competenze altamente specialistiche richieste dal mercato per lo sviluppo di nuove tecnologie o per la sostituzione di prodotti esistenti; ▪ contenziosi legali; ▪ obsolescenza degli impianti attualmente in essere con necessità di introdurre nuove soluzioni/tecnologie più sostenibili. |
*Si tratta dei rischi più significativi in corso di indirizzamento, come descritto nel paragrafo 2.04 "Mitigazione dei cambiamenti climatici" del Bilancio di sostenibilità.
Al fine di valutare potenziali impatti sugli asset del Gruppo derivanti da fenomeni estremi correlati alle dinamiche del cambiamento climatico, nel corso del 2022 è stata portata a termine l'analisi di rischio da allagamento, con proiezione temporale sul medio-lungo termine.
I risultati evidenziano che la perdita media annua riferita agli orizzonti temporali del 2030 e del 2050, in accordo allo scenario PCP 8.5, aumenta rispettivamente di 0,2 milioni di euro e di 0,5 milioni di euro rispetto all'attuale.

Si segnala che i rischi fisici sono distribuiti sui due orizzonti temporali di medio e lungo termine, con un numero maggiore di occorrenze nell'orizzonte 2031-2050, in coerenza con il principio che gli impatti dei cambiamenti climatici diventeranno più evidenti nel lungo termine.

I rischi di transizione sono concentrati prevalentemente nell'orizzonte temporale di medio termine e distribuiti su tutte le categorie della classificazione TCFD. A ciascun rischio è stata associata una o più modalità di gestione: sono state individuate 21 modalità di gestione per i rischi fisici e 13 per i rischi di transizione; alcune delle conseguenti azioni sono già state integrate negli investimenti effettuati, nonché riflesse nel piano industriale. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Hera per il clima" riportato nel bilancio di sostenibilità.
Gli investimenti e le azioni di mitigazione e adattamento ad oggi pianificati, orientati alla transizione energetica verso la carbon neutrality e alla transizione ambientale verso l'economia circolare, nonché per l'evoluzione tecnologica, in linea con le strategie europee e gli obiettivi dell'Agenda ONU 2030, fanno ormai parte del modus operandi del Gruppo e sono spesso realizzati in anticipo rispetto alle tempistiche stimate alla luce dei risultati positivi del Gruppo.
Il conflitto russo-ucraino ancora in corso sta determinando un crescente sforzo europeo volto alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento energetico e al percorso di transizione. Per le valutazioni relative ai potenziali effetti in termini di impairment test, specificatamente in relazione al consumo del gas, si rimanda alla nota 25 del bilancio consolidato al capitolo 2.02 "Note esplicative".
Hera ha avviato una serie di iniziative con l'obiettivo di mitigare gli effetti del cambiamento climatico e contemporaneamente ridurre la propria impronta di carbonio. Le attività di valutazione dei rischi stanno proseguendo con gli opportuni livelli di approfondimento, specie con riferimento ai rischi di transizione e alla loro modellizzazione.
A seguito degli esiti della prima fase di analisi, sono state individuate una serie di attività di mitigazione e adattamento, non riscontrando rischi che, con riferimento alla loro valutazione di manifestazione nell'orizzonte temporale del piano industriale, possano determinare la necessità di apportare svalutazioni agli asset del Gruppo.

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| Tipologia | Principali iniziative/azioni del Gruppo | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Attività di mitigazione | ▪ riduzione dei fabbisogni energetici interni mediante investimenti in efficienza; ▪ investimenti specifici per il crescente ruolo della produzione di energia rinnovabile, come quelli pianificati in impianti per la produzione di biometano e le iniziative volte alla realizzazione di impianti di elettrolizzazione per la produzione di idrogeno verde; ▪ vendita ai clienti di energia elettrica rinnovabile e di gas con emissioni compensate; ▪ offerte di sistemi di generazione fotovoltaica; ▪ offerte di servizi per l'efficienza energetica verso clienti retail e istituzionali; ▪ accelerazione verso il riutilizzo di materia prima attraverso le attività di recupero e rigenerazione dei polimeri con conseguente riduzione della CO2 emessa. |
||||
| Attività di adattamento | ▪ consolidamento della resilienza delle proprie infrastrutture ai cambiamenti climatici, accrescendo la capacità di adattamento a condizioni fisiche avverse. A tal proposito, il piano di salvaguardia della balneazione ottimizzato di Rimini assicurerà una migliore capacità di risposta delle infrastrutture del servizio idrico integrato a fronte di eventi estremi di precipitazione nell'area; ▪ sviluppo di ipotesi progettuali di integrazione e parziale sostituzione delle fonti idriche, oltre che di realizzazione delle interconnessioni tra le stesse, per far fronte a condizioni emergenziali entro l'orizzonte 2030; ▪ interventi per la distrettualizzazione delle reti idriche e il monitoraggio delle perdite idriche; ▪ accordi e investimenti per il riutilizzo delle acque reflue depurate, riducendo la pressione sulle risorse idriche primarie e quindi lo stress idrico sul territorio, che sarà accentuato dai cambiamenti climatici nei prossimi decenni. |
Come anticipato nel paragrafo 1.01.02 "L'approccio strategico e le politiche di gestione - Climatico e ambientale: lo sviluppo sostenibile", Hera attua una politica di gestione del rischio volta al raggiungimento della neutralità carbonica. Tra i principali contributi si annoverano le soluzioni di efficienza energetica tramite la valorizzazione di asset multibusiness, applicate sia al perimetro del Gruppo che ai clienti, lo sviluppo di nuova impiantistica rinnovabile, la vendita di energia verde ai clienti e il forte impegno a ridurre del 37% le emissioni di anidride carbonica della filiera industriale entro il 2030 (rispetto al 2019), calcolato secondo i riferimenti Science Based Target.

Le esternalità negative che vengono generate da eventi eccezionali, nonostante attente pianificazioni e coperture assicurative, possono compromettere la continuità dei business e accrescere il fabbisogno finanziario per il ripristino della regolare operatività. L'erogazione dei servizi di pubblica utilità richiede pertanto lo svolgimento sia di attività preventive che di azioni per contrastare interruzioni, ritardi di servizio o livelli di servizio non adeguati.
Tra i rischi in ambito tecnologico si annoverano la sicurezza operativa delle reti di distribuzione (fluidi ed elettricità), la sicurezza logica delle informazioni, la sicurezza delle reti di comunicazione e dei sistemi informativi e l'affidabilità dei sistemi di telecontrollo. Le principali minacce per i sistemi on permise (ospitati presso i data center aziendali) oppure in cloud comprendono il furto di identità, il phishing mirato a prendere il controllo di un personal computer per poi attaccare i sistemi centrali, gli attacchi sui servizi esposti, quali ad esempio i siti web pubblici.
La sicurezza delle informazioni utilizzate, prodotte e trasformate dall'azienda dipende dalle modalità con cui sono gestite e dalle risorse umane e tecnologiche coinvolte. La perdita di riservatezza, integrità e disponibilità delle informazioni aziendali, sia che si tratti di informazioni critiche per il business che di informazioni personali (ovvero qualsiasi dato relativo a persone fisiche, come meglio definito dal Regolamento europeo GDPR e dal codice della privacy D.Lgs. 196/03) potrebbero causare serie perdite finanziarie con conseguente perdita di immagine sul mercato.
È stata portata a termine una business impact analysis su tutti i sistemi Ict in uso nel Gruppo e annualmente viene effettuata una security risk analysis per l'identificazione e la valutazione del rischio attraverso la metodologia basata su un framework che considera le tre dimensioni di sicurezza: disponibilità, integrità e riservatezza.
I sistemi centralizzati di monitoraggio delle reti (telecontrollo fluidi e rete elettrica) permettono una costante attività di monitoraggio e supervisione delle stesse in tempo reale e, in alcuni ambiti, la gestione da remoto, consentendo di segnalare con tempestività potenziali fattori critici alle strutture tecniche del pronto intervento e, ove possibile, di intervenire direttamente a risoluzione della potenziale criticità.
Tali sistemi hanno avuto modo di essere applicati in molteplici situazioni, consentendo il ripristino del servizio in tempi adeguati e garantendo adeguata resilienza ai servizi offerti.
Il Gruppo effettua un monitoraggio costante del livello di rischio della sicurezza informatica, conduce test per valutare continuamente il livello di penetrabilità dei propri sistemi e di sicurezza delle reti, oltre a realizzare campagne di formazione per la sensibilizzazione di tutti gli utenti.
Nel corso del 2022 è proseguita l'esecuzione di interventi finalizzati a garantire la riservatezza, l'integrità e la disponibilità dei sistemi Hera; le principali iniziative, consolidate nella strategia e nella modalità di azione del Gruppo, sono descritte al paragrafo 1.01 "Trend di contesto, approccio strategico e politiche di gestione del Gruppo".
A titolo esemplificativo, nel contesto degli impianti industriali è stato rafforzato il coordinamento delle iniziative di miglioramento della cyber security rivolte al modello di monitoraggio convergente della cyber security tra ambiti It (information technology) e Ot (operation technology). Al fine di intercettare eventuali vulnerabilità presenti su sistemi o applicazioni che potrebbero essere sfruttate da un attaccante, sono state inoltre intensificate le attività di vulnerability assessment, estendendole all'ambito degli impianti industriali.

Le persone e i relativi comportamenti influenzano in modo sempre più rilevante l'efficacia delle strategie aziendali. La tutela delle persone resta pertanto elemento cardine, sia in termini di salute e sicurezza sul lavoro che in termini di protezione sociale.
Le esigenze e i bisogni emergenti di tutti i dipendenti sono pertanto oggetto di continua attenzione del Gruppo.
Il procedimento di Hera strutturato per l'identificazione dei pericoli e della relativa valutazione dei rischi permea sull'analisi dei ruoli, delle attività lavorative, dei processi, dei luoghi di lavoro, delle attrezzature, dei mezzi, degli impianti e delle sostanze utilizzate. Con riferimento alla specificità del proprio business e alla sua presenza territoriale, il Gruppo ha stabilito dei criteri anche per l'individuazione degli scenari di rischio dovuti alla diffusione del virus Covid-19 in logica Enterprise risk management.
Le misure di mitigazione dei rischi adottate e l'efficacia della loro implementazione sono periodicamente monitorate e riesaminate. A tal proposito è stata sviluppata una check-list di controllo specifica per il monitoraggio periodico da parte dei responsabili delle varie unità organizzative.
Con lo scopo di identificare, misurare e monitorare i rischi che minacciano gli asset del Gruppo e la continuità della erogazione dei servizi essenziali, è stato implementato un modello di valutazione dei rischi per la sicurezza fisica degli asset. Questo modello si pone l'obiettivo di prevenire e mitigare le minacce e gli impatti causati da eventi (dolosi, colposi o accidentali) quali ad esempio incendi, furti, atti di sabotaggio/vandalismo.

Al fine di garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori e mitigare il rischio di infortuni, il Gruppo è impegnato costantemente verso iniziative finalizzate a un più efficace monitoraggio e miglioramento dei processi di protezione e prevenzione in tema di sicurezza, volti alla riduzione della frequenza e della severità degli incidenti.
Le didattiche scelte per la formazione dei lavoratori, oltre ad avere carattere tecnico-normativo, sono orientate allo sviluppo della piena coscienza di sé nella percezione del rischio e nel mettere in campo comportamenti sicuri e consapevoli.
Le misure di prevenzione e protezione messe in atto dal Gruppo hanno l'obiettivo di minimizzare la probabilità di accadimento di un evento sfavorevole, ovvero la gravità delle conseguenze a seguito dell'evento.
Per Hera è di fondamentale importanza sviluppare nei lavoratori la cognizione dei rischi legati alla propria attività lavorativa, pertanto propone sempre più percorsi formativi che inducono le persone ad acquisire una maggior consapevolezza, modificando i propri comportamenti nella percezione del rischio e nell'essere d'esempio virtuoso per gli altri colleghi.
L'attenzione a tali aspetti è elemento imprescindibile dell'operatività per continuare a confermare il continuo decremento del numero di infortuni, dell'indice di frequenza degli stessi, di quello di gravità degli incidenti e del numero di giornate di assenza per infortunio. A tal proposito, sono state ricevute importanti certificazioni secondo la norma ISO 9001 (sistema di gestione qualità), ISO 14001 (sistema di gestione ambientale) e ISO 45001 (sistema di gestione salute e sicurezza sul lavoro). Il procedimento di identificazione dei pericoli e di valutazione e controllo dei rischi è eseguito in maniera preventiva e proattiva (piuttosto che reattiva) al fine dell'individuazione di adeguate misure di riduzione e controllo dei rischi.
L'impegno costante delle persone e l'integrazione della sicurezza nei processi e nella formazione sono elementi fondanti della cultura della sicurezza del Gruppo. La strategia di gestione del rischio si basa sul presupposto che ciascuno è responsabile della propria salute e sicurezza, così come di quella delle persone con cui interagisce.
Tale principio è stato trasposto nella procedura di gestione del processo di identificazione dei pericoli e valutazione dei rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori. Questa procedura prevede, in particolare, che ogni dipendente sia tenuto a segnalare e fermare tempestivamente qualsiasi situazione a rischio o comportamento non sicuro. I responsabili delle unità organizzative, inoltre, nel 2022 hanno completato e gestito circa 5 mila check-list di controllo strumentali al monitoraggio delle misure adottate e all'eventuale segnalazione di necessità di procedure specifiche per la gestione dei lavoratori.
Al fine di mantenere elevata l'efficacia nello svolgimento delle proprie attività e garantire il più elevato livello di sicurezza sul lavoro, il rispetto degli standard ambientali e ridurre i rischi legati alla continuità dei servizi, Hera ha elaborato un progetto tecnico-gestionale che:
Per una migliore gestione degli eventi, ad esempio, sono state messe a frutto sinergie, competenze e risorse del Gruppo tramite la centralizzazione del punto recezione allarmi presso una control room con visione di tutti gli allarmi/segnalazioni riguardanti gli asset, ma anche tramite la gestione di reti e sistemi del global contractor (per l'installazione, la manutenzione degli impianti e l'attivazione dei servizi di vigilanza).
Infine, con riferimento al benessere sociale, con l'obiettivo di favorire un ambiente di lavoro positivo, Hera ha creato un sistema di welfare fondato sull'attenzione alle persone. Tale sistema comprende interventi di natura monetaria e legati alla qualità della vita, quali servizi aventi a oggetto interventi su famiglia, istruzione, conciliazione vita-lavoro, benessere, tempo libero e salute.










Green financing framework
Green bond
Il 17 maggio 2022 il Gruppo Hera, prima società italiana a emettere nel 2014 un green bond, ha pubblicato il nuovo Green financing framework, che consolida la politica di trasparenza perseguita nei confronti degli investitori. A conferma dell'impegno green della Società, anche sulla base dei nuovi sfidanti standard europei, Hera è la prima multiutility in Europa a pubblicare un framework certificato da una società indipendente in linea con la Tassonomia europea. Il nuovo Green financing framework rappresenta un punto di riferimento per l'emissione di green bond e per nuovi finanziamenti bancari green relativi ai seguenti ambiti: Sustainable Water and Wastewater Management, Circular Economy and Pollution Prevention and Control ed Energy Efficiency and Energy Infrastructure, selezionati nel rispetto dei Green Bond Principles 2021 (Gbp) dell'International Capital Market Association (Icma) e dei Green Loan Principles 2021 (Glp) della Loan Market Association (Lma).
Il 18 maggio 2022 Hera ha lanciato il suo terzo green bond del valore nominale di 500 milioni di euro, rimborsabile in sette anni. I fondi di tale prestito obbligazionario quotato, sottoscritto nell'ambito del programma Euro Medium Term Note Programme (Emtn), saranno usati per finanziare o rifinanziare numerosi progetti, già effettuati o previsti nel piano industriale, selezionati sulla base di quanto previsto dal Green financing framework, che perseguono uno o più degli obiettivi dell'Agenda ONU 2030, o sustainable development goals (SDGs), articolati in tre ambiti:

La forte domanda, con sottoscrizioni pari a 3,4 volte l'offerta, e la qualità degli ordini ricevuti, hanno permesso di fissare il prezzo a livelli molto interessanti. L'obbligazione pagherà una cedola annuale a tasso fisso del 2,5%. La nuova emissione, la cui data di regolamento è avvenuta il 25 maggio 2022, è quotata, sin dalla data di emissione, sui mercati regolamentati di Euronext Dublin e del Luxembourg Stock Exchange e sul sistema multilaterale di negoziazione ExtraMOT Pro di Borsa Italiana.

Nel corso del mese di luglio Hera ha ottenuto da Bureau Veritas Italia, multinazionale leader nel settore delle certificazioni, per i propri progetti di economia circolare il certificato rispetto allo standard Afnor XP X30-901, il primo rilasciato a una multiutility italiana.
Tale norma costituisce ad oggi il principale riferimento internazionale per l'implementazione di un sistema di gestione per progetti in ambito economia circolare. La certificazione favorisce la standardizzazione delle metodologie aziendali per la gestione dei progetti, attraverso l'adozione di uno strumento concreto per effettuare una loro analisi critica in relazione alle aree di azione e alle dimensioni ambientale, sociale ed economica. In particolare, si basa su una matrice che intreccia le tre dimensioni classiche della sostenibilità (ambiente, economia, società) con le sette aree d'azione dell'economia circolare (approvvigionamenti sostenibili, progettazione ecocompatibile, simbiosi industriale, economia dei servizi, consumi responsabili, estensione della vita utile di prodotto, gestione efficiente dei prodotti e materiali).
Hera ha implementato un sistema di gestione dei propri progetti di economia circolare e ha impostato secondo questa matrice i seguenti tre: il progetto O.V.E. per trasformare gli oli vegetali esausti raccolti sui territori in biocarburante; il progetto di integrazione dei criteri di circolarità in ambito approvvigionamenti e il progetto di riuso delle acque reflue depurate.
È stato presentato in anteprima alla fiera Gastech di Milano l'innovativo impianto Power-to-gas progettato e realizzato dal Gruppo denominato SynBioS (Syngas biological storage), capace di convertire energia elettrica rinnovabile e acque reflue in idrogeno verde e, poi, in biometano. Power-to-gas
L'entrata in esercizio di SynBioS, collocato a Bologna all'interno del più grande depuratore fra quelli gestiti dalla multiutility per bacino di utenza servito, ad oggi è prevista entro il 2023 ed è vincolata al supporto di misure incentivanti, quali ad esempio quelle del Pnrr. In particolare, l'impianto utilizza acqua reflua ed energia elettrica rinnovabile per produrre idrogeno verde e ossigeno. Sfruttando la CO2 del biogas prodotta dalla digestione dei fanghi di depurazione, l'idrogeno viene convertito in biometano, per essere poi immesso senza limiti di concentrazione nella rete gas cittadina e facilmente immagazzinato, abilitando così una diversificazione della fornitura. Inoltre, in futuro l'ossigeno potrà essere utilizzato per aumentare la capacità ed efficacia depurativa del depuratore.
A regime, grazie a una potenzialità di 1 MW, l'impianto potrà produrre circa 190 Nm3/h di green gas, evitando l'emissione in atmosfera di circa 50 Nm3/h di anidride carbonica, corrispondente all'impatto annuo di circa 400 automobili e fornendo metano utile a coprire i consumi annui di 1.200 famiglie.
Nel mese di settembre Hera e Cirfood, impresa cooperativa italiana leader nella ristorazione collettiva, commerciale e nei servizi di welfare, hanno firmato un protocollo d'intesa per collaborare su progetti mirati a favorire economia circolare, sostenibilità ambientale e mobilità sostenibile, in coerenza con gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile definiti dall'Agenda ONU 2030. L'accordo avrà una durata di tre anni e si svilupperà attraverso l'implementazione graduale di una serie di azioni e iniziative ambientali, a partire dai punti di ristorazione situati prevalentemente nei territori serviti da Hera, per poi estendere gradualmente il raggio d'azione ad altre regioni. Saranno inoltre sviluppate congiuntamente capillari attività di comunicazione rivolte sia ai dipendenti che ai clienti, che saranno i destinatari di campagne mirate. Cirfood
In particolare, l'intesa prevede una collaborazione su diversi progetti specifici in ambito sostenibilità ambientale: dalla lotta allo spreco alimentare, a soluzioni per una mobilità sostenibile, passando per lo studio di soluzioni coerenti con i principi dell'economia circolare sia nella scelta della tipologia degli imballaggi, sia nella gestione del loro fine vita, fino ad arrivare alle più avanzate soluzioni di valorizzazione degli scarti, alimentari e non.
Nel corso del mese di novembre è stata condotta a Castelfranco Emilia (Mo), la prima sperimentazione dell'utilizzo dell'idrogeno in una rete di distribuzione gas cittadina. In particolare, l'attività ha visto l'immissione di una miscela di metano e idrogeno in una porzione dell'infrastruttura gas della città emiliana gestita da Inrete Distribuzione Energia Spa, la società del Gruppo Hera che svolge l'attività di distribuzione del gas naturale e dell'energia elettrica. Idrogeno
Questa iniziativa, che ha coinvolto una trentina di famiglie, è la prima di questo tipo in Italia e ha l'obiettivo di studiare soluzioni innovative per l'utilizzo dei green gas, vettori energetici a basso impatto ambientale che, a regime, potranno contribuire alle esigenze di decarbonizzazione. Occorre ricordare, infatti, che la combustione dell'idrogeno non produce CO2, bensì prevalentemente vapore acqueo. Rappresenta inoltre un'importante tappa del percorso intrapreso da Inrete Distribuzione Energia per esplorare i diversi aspetti operativi che consentono all'infrastruttura gas di essere gestita in completa sicurezza, già nella sua attuale configurazione, anche con miscele di gas naturale e idrogeno.
Nel corso del 2022 sono proseguite, intensificandosi soprattutto nei primi tre trimestri dell'anno, le tensioni sui mercati energetici, la cui dinamica, caratterizzata da un forte rialzo dei prezzi ed elevata volatilità, è stata fortemente influenzata dal conflitto attualmente ancora in corso in Ucraina. Nel corso dei mesi estivi si è raggiunto il picco massimo dei prezzi, per poi assistere a una progressiva riduzione e raggiungere nel mese di dicembre livelli analoghi a quelli rilevati precedentemente allo scoppio del conflitto. Nell'ambito dei mercati energetici va segnalato l'accordo in seno all'Unione Europa per
Conflitto Russia - Ucraina
l'acquisto del 15% del fabbisogno di gas e l'introduzione di un meccanismo di price cap sull'energia elettrica.
Il contesto generale ha visto il manifestarsi di due importati fenomeni legati al conflitto:
Sotto tale profilo, il Gruppo è stato esposto in maniera diretta al rischio di indisponibilità di forniture di gas provenienti dalla Russia, riuscendo tuttavia a operare in piena continuità mediante un'attenta politica di approvvigionamento, facendo specialmente ricorso ai mercati spot non avendo più contratti in essere con controparti riconducibili ai fornitori russi di materia prima. Le tensioni di prezzo nei mercati all'ingrosso del gas, inoltre, hanno impattato il processo di stoccaggio, richiedendo al Gruppo un significativo incremento dell'impegno finanziario, essendo tale processo coincidente con il periodo di maggiore volatilità e maggior livello dei prezzi, anche per effetto delle significative pressioni speculative. Lo scenario energetico descritto ha comportato, inoltre, impatti anche di natura commerciale, specie per il cambio strutturale di offerte rivolte alla clientela (con una prevalenza di formule indicizzate rispetto al passato) e la necessità di gestire in modo più dinamico i processi di modulazione delle forniture, alla luce dell'elevata volatilità dei mercati. Gli impatti economici e finanziari di tale mutato scenario sono commentati nel proseguo della relazione sulla gestione, specie con riferimento all'andamento per area strategica d'affari.

In data 30 marzo 2022 il Gruppo ha finalizzato l'acquisizione di un ramo d'azienda da Bfeng Srl, la società d'ingegneria del Gruppo BolognaFiere, diventando il soggetto deputato alla gestione del sistema di teleriscaldamento del comparto fieristico di Bologna. Tale acquisizione si inserisce in una più ampia progettualità che consentirà, a partire dal 2025, di interconnettere altri due sistemi di teleriscaldamento del Gruppo già esistenti attraverso la realizzazione di una nuova dorsale, estendendo così ulteriormente nella città un sistema di riscaldamento sostenibile e rispettoso dell'ambiente.
L'interconnessione consentirà, tra gli altri benefici, un minore uso di gas metano, pari a circa 4,2 milioni di metri cubi all'anno, grazie al recupero di calore dal termovalorizzatore di Granarolo, la riduzione delle emissioni di ossidi di azoto e di anidride carbonica, rispettivamente di 13,2 tonnellate e 10.800 tonnellate all'anno. La possibile realizzazione di nuovi allacci lungo la dorsale, inoltre, potrebbe consentire di risparmiare fino a 24.100 tonnellate di emissioni di CO2 e 19,5 tonnellate di ossidi di azoto.
Il giorno 13 aprile 2022 Hera Comm Spa ha acquistato il 100% del capitale sociale di Con Energia Spa, attiva specialmente nel centro e sud Italia con oltre 40.000 clienti in portafoglio, specializzata nella vendita a clienti finali di gas naturale ed energia elettrica. Con Energia
In data 30 giugno 2022 Marche Multiservizi Spa ha acquisito il 70% di Macero Maceratese Srl, operante nell'ambito della gestione rifiuti, con una clientela localizzata prevalentemente nella provincia di Macerata e in parte nelle restanti province marchigiane, oltre che nelle contigue regioni Abruzzo e Umbria. Macero Maceratese si occupa di servizi legati alla gestione dei rifiuti di Pmi e Gdo, e di attività connesse alla gestione dei rifiuti urbani, in parte destinati a recupero energetico e discarica, in parte a trattamento e recupero, con una media annua di 58 mila tonnellate di rifiuti trattati. Con questa ulteriore operazione il Gruppo rafforza la propria leadership a livello nazionale nel settore ambiente, con particolare riferimento alla gestione e trattamento dei rifiuti industriali, mettendo a disposizione dei nuovi clienti la propria dotazione impiantistica all'avanguardia e un servizio a 360° per i rifiuti speciali. Macero Maceratese
In data 12 luglio 2022, con efficacia dal 1° agosto 2022, l'Assemblea dei Soci di Biorg Srl, previo aumento gratuito del capitale sociale da 3 milioni di euro a 7 milioni di euro, ha deliberato un ulteriore aumento di capitale sociale riservato al socio entrante Sara Srl per 3 milioni di euro, sottoscritto e liberato da quest'ultima mediante conferimento del ramo d'azienda "Nonantola", costituito dal relativo impianto di compostaggio. Al termine della suddetta operazione, il capitale sociale di Biorg Srl risulta quindi pari a 10 milioni di euro, ed è detenuto per il 70% dalla controllata Herambiente Spa e per il 30% dal Socio Sara Srl. A seguito del suddetto conferimento, Biorg Srl ha acquisito la proprietà del terreno e del fabbricato ove è ubicato il suddetto impianto dalla società Agricola Corticella Srl. Biorg
In data 13 settembre 2022 Aliplast Spa ha acquisito l'intera partecipazione di Alibardi Fiorenzo Srl, società operante a Quinto di Treviso (Tv) nella raccolta e produzione di materia plastica. Alibardi Fiorenzo
Il Gruppo Hera, tramite la controllata Herambiente Servizi Industriali Srl, ha sottoscritto al termine dell'esercizio 2022 un accordo vincolante per l'acquisizione nel corso del 2023 del 60% della società A.C.R. di Reggiani Albertino Spa, una delle maggiori realtà italiane nel settore delle bonifiche, nel trattamento di rifiuti industriali, nel decommissioning di impianti industriali e nei lavori civili legati all'oil&gas, con sede principale a Mirandola (Mo). A.C.R.
L'operazione darà vita al primo operatore nazionale nelle attività di bonifica e global service, con una presenza capillare in tutta la penisola italiana. Le sinergie tra la dotazione impiantistica e la strategia multibusiness del Gruppo Hera con la consolidata esperienza in materia di bonifiche ambientali e industriali di A.C.R. rappresentano un unicum a livello nazionale, per know-how e capacità di trattamento rifiuti, in grado di creare importanti e positive ricadute economiche nei settori in cui operano le due realtà. Attraverso la controllata Herambiente Servizi Industriali, il Gruppo Hera conta oggi 18 siti polifunzionali dedicati al trattamento dei rifiuti prodotti dalle aziende e tratta ogni anno 1,3 milioni di tonnellate di rifiuti industriali. Nel 2021 A.C.R. ha sviluppato ricavi per circa 110 milioni di euro e un margine operativo lordo di circa 17 milioni nei settori oggetto dell'operazione.
Il closing dell'operazione è avvenuto in data 8 marzo 2023.
Il Gruppo Hera, tramite la controllata Acantho Spa, e Ascopiave Spa si sono aggiudicate la procedura a evidenza pubblica indetta da Asco Holding Spa per la cessione del 92% delle azioni di Asco TLC, detenute dalla stessa Asco Holding e dalla C.C.I.A.A. di Treviso-Belluno. La partnership tra Ascopiave e Acantho ha previsto la partecipazione a tale gara con quote rispettivamente del 60% e del 40%. Asco TLC
Asco TLC, società attiva dal 2001 nella prestazione di servizi Ict principalmente a clienti corporate e pubbliche amministrazioni, dispone di una rilevante rete territoriale di proprietà, dislocata in Veneto e Friuli-Venezia Giulia per oltre 2.200 km di dorsali di fibra ottica, 56 ponti di diffusione radio e 24 centrali xDsl in unbundling ed eroga i propri servizi a oltre 2.700 clienti.
Il closing dell'operazione, a seguito dell'avveramento delle condizioni sospensive previste dalla procedura, è avvenuto in data 14 marzo 2023.
Indicatori alternativi di performance (Iap)
Al fine di trasmettere le informazioni sull'andamento della redditività dei business in cui opera, nonché sulla propria situazione patrimoniale e finanziaria, il Gruppo Hera utilizza gli Indicatori alternativi di performance (Iap). In accordo con gli orientamenti pubblicati il 4 marzo 2021 all'European securities and markets e in coerenza con quanto previsto dalla comunicazione Consob 5/21 del 29 aprile 2021, sono di seguito esplicitati il contenuto e il criterio di determinazione degli Iap utilizzati nel presente bilancio, laddove presenti. Gli eventuali special item operativi, finanziari e fiscali sono rappresentati di seguito, così come eventuali rettifiche aventi carattere gestionale (rettifiche gestionali) ritenute di ausilio nella comprensione dei risultati. Gli Iap "adjusted" includono elementi di riconciliazione non estraibili direttamente dal bilancio consolidato, per i quali viene comunque data evidenza nel prosieguo delle logiche di calcolo sottostanti.
Il Gruppo Hera determina gli indicatori economici di periodo classificando come special item le componenti reddituali significative che: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente, ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business. Al tempo stesso alcune poste contabili vengono rettificate utilizzando un criterio di valorizzazione gestionale, qualora quest'ultimo faciliti l'analisi di alcune specifiche dinamiche di business. In considerazione del fatto che le rettifiche gestionali di cui sopra comportano riflessi patrimoniali, tali effetti sono portati a rettifica degli indicatori patrimoniali-finanziari di seguito esposti.
Gli indicatori riportati di seguito sono utilizzati come target finanziari nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresentano principalmente misure utili per la valutazione delle performance operative del Gruppo (nel suo complesso e a livello di business unit), anche attraverso il confronto della redditività operativa del periodo di riferimento con quella dei periodi precedenti.
Le rettifiche gestionali (non estraibili direttamente dal bilancio consolidato) indicate nel calcolo dei singoli Iap sono descritte, se presenti, in apposita tabella di dettaglio nella successiva sezione "Riconciliazione special item e rettifiche gestionali con schemi di bilancio Ifrs", così come gli eventuali special item operativi, finanziari e fiscali.
Indicatori economici e investimenti
Il margine operativo lordo (nel prosieguo Mol o Ebitda) è calcolato sommando gli ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni all'utile operativo dello schema di bilancio.
Il margine operativo lordo adjusted (nel prosieguo Mol* o Ebitda*) è calcolato sommando o sottraendo al margine operativo lordo descritto in precedenza le rettifiche gestionali.
Il margine operativo netto è calcolato sottraendo i costi operativi dai ricavi operativi. Tra i costi operativi, gli ammortamenti e accantonamenti sono nettati degli special item operativi.

Il margine operativo netto adjusted è calcolato sommando o sottraendo al margine operativo netto descritto in precedenza le rettifiche gestionali.
Il risultato ante-imposte adjusted è calcolato togliendo dal margine operativo netto adjusted appena descritto la gestione finanziaria esposta negli schemi di bilancio al netto degli special item finanziari.
Il risultato netto adjusted è calcolato sottraendo dal risultato ante-imposte adjusted appena descritto le imposte da schema di bilancio al netto degli special item fiscali e dell'effetto fiscale delle rettifiche gestionali.
Il risultato da special item (se presente nella relazione oggetto di commento) è finalizzato a evidenziare il risultato delle poste special item.
L'utile netto adjusted è calcolato sommando al risultato netto adjusted descritto in precedenza il risultato da special item. Tale indicatore include, quindi, eventuali rettifiche gestionali utilizzate per ricondurre a criteri gestionali alcune poste valutative contabili.
Il margine operativo lordo adjusted su ricavi, il margine operativo netto adjusted su ricavi e l'utile netto adjusted su ricavi misurano la performance operativa del Gruppo facendo una proporzione, in termini percentuali, del margine operativo lordo adjusted, del margine operativo netto adjusted e dell'utile netto adjusted diviso il valore dei ricavi.
Gli investimenti netti sono ottenuti dalla somma degli investimenti in immobilizzazioni materiali, attività immateriali e partecipazioni al netto dei contributi in conto capitale.
Le immobilizzazioni nette adjusted sono determinate quale somma di: immobilizzazioni materiali, attività immateriali e avviamento, partecipazioni, attività e passività fiscali differite (comprensive delle rettifiche gestionali).
Indicatori patrimonialifinanziari
Il capitale circolante netto adjusted è definito dalla somma di: rimanenze (rettificate per riflettere il diverso valore gestionale degli stoccaggi gas), crediti e debiti commerciali, crediti e debiti per imposte correnti, altre attività e altre passività correnti, quota corrente di attività e passività per strumenti finanziari derivati su commodity.
I fondi accolgono la somma delle voci di "trattamento di fine rapporto e altri benefici" e "fondi per rischi e oneri".
Il capitale investito netto adjusted è determinato dalla somma algebrica delle "immobilizzazioni nette adjusted", del "capitale circolante netto adjusted" e dei "fondi".
Il patrimonio netto adjusted è ottenuto sommando al patrimonio netto da schema di bilancio gli effetti economici delle rettifiche gestionali, al netto dalla fiscalità differita.
L'indebitamento finanziario netto (o, in alternativa, NetDebt) rappresenta un indicatore della struttura finanziaria ed è determinato conformemente agli orientamenti Esma 32-382-1138 con l'aggiunta dei valori delle attività finanziarie non correnti. Tale indicatore è quindi determinato come somma delle voci: attività finanziarie correnti e non correnti, disponibilità liquide e mezzi equivalenti, passività finanziarie correnti e non correnti, quota corrente e non corrente di attività e passività per strumenti finanziari derivati su tassi e cambi.
Le fonti di finanziamento adjusted sono ottenute dalla somma dell'"indebitamento finanziario netto" e del "patrimonio netto adjusted".
L'indice NetDebt/Ebitda adjusted (nel prosieguo NetDebt/Ebitda*), esposto come multiplo dell'Ebitda adjusted, rappresenta una misura della capacità della gestione operativa di remunerare l'indebitamento finanziario netto. Indicatori economicopatrimoniali
Il Fund from operation adjusted (nel prosieguo Ffo*) è calcolato sottraendo, dal margine operativo lordo adjusted, le svalutazioni crediti, gli oneri finanziari, gli utilizzi del Tfr e dei fondi rischi (al netto dei disaccantonamenti e degli incrementi generati da modifiche delle ipotesi sugli esborsi futuri a seguito della revisione delle perizie di stima sulle discariche in coltivazione) e le imposte, al netto degli special item e dell'effetto fiscale delle rettifiche gestionali.
Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2022 69 |
L'indice Ffo adjusted/NetDebt (nel prosieguo Ffo*/NetDebt), esposto in percentuale, rappresenta una misura della capacità della gestione operativa di remunerare l'indebitamento finanziario netto.
Il Roi adjusted, cioè il rendimento del capitale investito netto, è dato dal rapporto tra il margine operativo netto adjusted, come sopra descritto, e il capitale investito netto adjusted. Intende misurare la capacità di produrre ricchezza tramite la gestione operativa e quindi di remunerare il capitale proprio e quello di terzi.
Il Roe adjusted, cioè il rendimento del capitale proprio, è dato dal rapporto tra il risultato netto adjusted e il patrimonio netto adjusted. Intende misurare la redditività ottenuta dagli investitori a titolo di rischio.
Il flusso di cassa (cash flow) è dato dal flusso di cassa operativo (cash flow operativo) al netto dei dividendi distribuiti. Il cash flow operativo è calcolato a partire dal margine operativo netto adjusted, a cui si sommano:
(*) al netto degli effetti derivanti dalla valutazione a fair value dei derivati su commodity contabilizzati in cash flow hedge e al netto di eventuali variazioni di Ccn derivanti da variazioni del perimetro di consolidamento.
(**) al netto dei disaccantonamenti e degli incrementi generati da modifiche delle ipotesi sugli esborsi futuri a seguito della revisione delle perizie di stima sulle discariche in coltivazione.
(***) al netto degli effetti fiscali relativi alla contabilizzazione in cash flow hedge dei derivati di copertura.
(****) al netto degli effetti da attualizzazione derivanti dall'applicazione dei principi Ias 37 e Ias 19, del risultato di competenza delle società collegate e joint venture più i dividendi ricevuti da queste ultime e di plusvalenze/minusvalenze da cessioni di partecipazioni (al netto degli special item se presenti).
Si riportano di seguito gli Iap del Gruppo Hera:
| Indicatori economici e investimenti (mln/euro) |
Dic-22 | Dic-21 (rideterminato) |
Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 20.082,0 | 10.555,3 | 9.526,7 | +90,3% |
| Margine operativo lordo adjusted | 1.295,0 | 1.219,4 | 75,6 | +6,2% |
| Margine operativo lordo adjusted/ricavi | 6,4% | 11,6% | (5,2) pp | 0,0% |
| Margine operativo netto adjusted | 627,9 | 607,3 | 20,6 | +3,4% |
| Margine operativo netto adjusted/ricavi | 3,1% | 5,8% | (2,7) pp | 0,0% |
| Utile netto adjusted | 372,3 | 369,5 | 2,8 | +0,8% |
| Utile netto adjusted/ricavi | 1,9% | 3,5% | (1,6) pp | 0,0% |
| Investimenti netti | 688,7 | 570,3 | 118,4 | +20,8% |
| Indicatori patrimoniali-finanziari (mln/euro) | Dic-22 | Dic-21 (rideterminato) |
Var. Ass. | Var. % |
| Immobilizzazioni nette adjusted | 7.522,3 | 7.308,3 | 214,0 | +2,9% |
| Capitale circolante netto adjusted | 1.096,0 | 2,4 | 1.093,6 | +45.566,7% |
| Fondi | (657,6) | (633,4) | (24,2) | +3,8% |
| Capitale investito netto adjusted | 7.960,7 | 6.677,3 | 1.283,4 | +19,2% |
| Indebitamento finanziario netto | (4.249,8) | (3.261,3) | (988,5) | +30,3% |
| Indicatori economico-patrimoniali | Dic-22 | Dic-21 (rideterminato) |
Var. Ass. | |
| NetDebt/Ebitda adjusted | 3,28 | 2,67 | 0,61 | |
| Ffo/NetDebt adjusted | 21,1% | 26,7% | (5,6) pp | |
| Roi adjusted | 7,9% | 9,1% | (1,2) pp | |
| Roe adjusted | 10,0% | 10,8% | (0,8) pp | |
| Cash flow | (864,0) | 181,2 | (1.045,3) |
Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2022 70 |
A partire dal secondo semestre 2021 si è assistito a un forte incremento delle quotazioni del gas, trend che è proseguito con una volatilità più marcata nel corso del 2022, raggiungendo il picco di prezzo nei mesi estivi. Tale fenomeno ha interessato anche il processo di stoccaggio del gas naturale che, rispetto al medesimo periodo del 2021, è avvenuto in un periodo temporale (a partire dal mese di aprile 2022) caratterizzato da prezzi medi di acquisto fino a cinque volte superiori rispetto a quelli dell'anno precedente, con impatti sia economici (costo di acquisto) che finanziari (impegno di capitale circolante).
Pertanto, a integrazione dell'informativa al 31 dicembre 2022, al fine di facilitare l'analisi dell'andamento del business e garantire una migliore comparabilità dei risultati, il management ha ritenuto opportuno presentare i risultati valorizzando gli stoccaggi di gas naturale secondo un criterio gestionale, al fine di fornire una rappresentazione coerente con il contesto dell'anno, che ha presentato significative e repentine variazioni di prezzo rispetto al passato.
In particolare, operativamente, il principio contabile prevede di valorizzare il gas in stoccaggio considerando tutte le consegne di gas eseguite nei periodi di iniezione (aprile - ottobre); ciò significa che nella determinazione dei costi medi unitari rientrano anche gli acquisti destinati alla consegna per la vendita ai clienti finali nel periodo. L'utilizzo di questo criterio ha portato a determinare un costo medio pari a circa 107 cent.euro/smc che, considerando anche gli approvvigionamenti destinati alla consegna ai clienti finali con costi definiti nel 2021 (molto inferiori ai costi del 2022), è significativamente inferiore al costo del gas comprato e iniettato in stoccaggio nel 2022.
Da un punto di vista gestionale si è proceduto quindi a rettificare la valorizzazione contabile del magazzino prendendo in considerazione i soli flussi identificati gestionalmente per l'iniezione in stoccaggio, il cui prezzo medio è stato pari a 128 cent.euro/smc, in linea con il prezzo medio di mercato nel periodo di iniezione e, come descritto in precedenza, significativamente superiore al costo medio contabile. Nell'ambito della propria gestione bilanciata di portafoglio, il Gruppo ha posto in essere le opportune coperture in corrispondenza dei programmati prelievi del periodo invernale. Ciò significa che il valore degli acquisti del gas, determinato gestionalmente, destinato allo stoccaggio risulta essere, nel rispetto delle policy di gestione del rischio, pienamente recuperabile nel periodo in cui saranno effettuati i prelievi residui.
Da un punto di vista contabile, per contro, non è possibile procedere ad alcuna distinzione dei processi di approvvigionamento, tutti racchiusi all'interno di un unico portafoglio commerciale. Quindi, essendo il gas un bene fungibile, tutte le operazioni di acquisto, indipendentemente dalla loro finalità, sono considerate all'interno del calcolo del costo medio di carico. Tale diverso criterio di valorizzazione, da sempre utilizzato, non produce differenze significative in presenza di un andamento dei prezzi senza variazioni rilevanti nel corso del tempo.
Al fine di garantire un confronto omogeno dei risultati, si è inoltre proceduto a rideterminare lo schema gestionale per il periodo di confronto utilizzando il medesimo criterio.

Nella seguente tabella è riportata la riconciliazione tra lo schema di conto economico gestionale (non sottoposto a revisione contabile) e lo schema di conto economico consolidato pubblicato.
| Dic-22 | Dic-21 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Schema | Rettifiche | Schema | Schema | Rettifiche | Special | Schema gestionale |
| 20.082,0 | 20.082,0 | 10.555,3 | 10.555,3 | |||
| 548,2 | 548,2 | 400,1 | 400,1 | |||
| (16.730,0) | 94,1 | (16.635,9) | (6.668,5) | (4,4) | (6.672,9) | |
| (2.105,8) | (2.105,8) | (2.464,6) | (2.464,6) | |||
| (601,1) | (601,1) | (592,8) | (592,8) | |||
| (74,9) | (74,9) | (66,5) | (66,5) | |||
| 82,5 | 82,5 | 60,8 | 60,8 | |||
| 1.200,9 | 94,1 | 1.295,0* | 1.223,9 | (4,4) | ‐ | 1.219,4* |
| (667,1) | (667,1) | (612,1) | (612,1) | |||
| 533,8 | 94,1 | 627,9* | 611,7 | (4,4) | ‐ | 607,3* |
| (125,0) | (125,0) | (204,8) | 85,0 | (119,8) | ||
| 408,8 | 94,1 | 502,9* | 406,9 | (4,4) | 85,0 | 487,5* |
| (103,5) | (27,1) | (130,6) | (34,2) | 1,2 | (97,6) | (130,6) |
| 305,3 | 67,0 | 372,3* | 372,7 | (3,2) | (12,6) | 356,9* |
| ‐ | ‐ | 12,6 | 12,6 | |||
| 305,3 | 67,0 | 372,3* | 372,7 | (3,2) | ‐ | 369,5* |
| 255,2 | 67,0 | 322,2* | 333,5 | (3,2) | 330,3* | |
| 50,1 | 50,1 | 39,2 | 39,2 | |||
| pubblicato | gestionali | gestionale | pubblicato | gestionali | (rideterminato) item |
* si intendono i risultati adjusted come precedentemente definiti
Nella tabella sottostante sono evidenziati i riflessi patrimoniali derivanti dalle rettifiche gestionali effettuate sugli stoccaggi di gas che, a differenza degli altri special item, non si sono già tradotte in entrate o uscite di cassa:
| Dic-22 | Dic-21 (rideterminato) |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| mln/euro | Valori da schemi |
Rettifiche gestionali |
Valori gestionali |
Valori da schemi |
Rettifiche gestionali |
Valori gestionali |
|
| Immobilizzazioni nette | 7.549,1 | (26,8) | 7.522,3* | 7.308,0 | 0,3 | 7.308,3* | |
| Capitale circolante netto | 1.003,0 | 93,0 | 1.096,0* | 3,5 | (1,1) | 2,4* | |
| Fondi | (657,6) | (657,6) | (633,4) | (633,4) | |||
| Capitale investito netto | 7.894,5 | 66,2 | 7.960,7* | 6.678,1 | (0,8) | 6.677,3* | |
| Patrimonio netto | (3.644,7) | (66,2) | (3.710,9)* | (3.416,8) | 0,8 | (3.416,0)* | |
| Indebitamento finanziario netto | (4.249,8) | (4.249,8) | (3.261,3) | (3.261,3) | |||
| Fonti di finanziamento | (7.894,5) | (66,2) | (7.960,7)* | (6.678,1) | 0,8 | (6.677,3)* |
* si intendono i risultati adjusted come precedentemente definiti
Con riferimento all'esercizio 2022, come illustrato in premessa, si è proceduto a rettificare il valore degli stoccaggi gas.
Nello specifico, la variazione delle rimanenze è stata rettificata per 94,1 milioni di euro, con un conseguente effetto fiscale negativo di 27,1 milioni di euro. Il progressivo di tali rettifiche gestionali, ovvero considerando anche gli effetti dei disallineamenti degli esercizi precedenti, determinano un impatto positivo sul patrimonio netto di complessivi 66,2 milioni di euro.
In relazione all'esercizio 2021 i valori classificati quali special item e le rettifiche gestionali effettuate sono relativi alle seguenti fattispecie:
Il 2022 per il Gruppo Hera si chiude con risultati economici e investimenti in crescita rispetto all'anno precedente. L'esercizio 2022 consolida infatti un margine operativo lordo adjusted di 1.295 milioni di euro in aumento del 6,2%, un margine operativo netto adjusted in crescita del 3,4%, e un utile netto adjusted in crescita dello 0,8%. Anche dal punto di vista degli investimenti, si segnala una crescita importante pari al 20,8% rispetto al 2021, a riprova dell'attenzione continua del Gruppo alla valorizzazione e al rafforzamento della resilienza degli asset gestiti.
Efficienza nei servizi offerti e crescita dei margini industriali
Questi risultati sono particolarmente importanti poiché si collocano all'interno di uno scenario esterno particolarmente complesso, caratterizzato dal perdurare della volatilità del mercato energetico e da una situazione geopolitica internazionale molto instabile Le politiche di gestione messe in atto dal Gruppo, unitamente al solido e resiliente modello di business, si sono dimostrate efficaci nel rispondere a tali complessità, permettendo anche in questa difficile congiuntura di garantire la continuità dei servizi erogati, di tenerne alta la qualità e di continuare a creare valore per tutti i propri stakeholder.
Su quest'ultimo aspetto si evidenzia come il Gruppo Hera per supportare i propri clienti in questa particolare situazione abbia sviluppato e implementato alcune specifiche iniziative: dalla possibilità data ai clienti di richiedere la fatturazione mensile dei consumi e le rateizzazioni dei pagamenti, agli strumenti per il monitoraggio dei consumi, ai consigli per il risparmio energetico ed economico. Inoltre, è stato attivato un piano di formazione specifica degli operatori per offrire supporto qualificato sull'analisi e l'efficientamento dei consumi.
Le iniziative a supporto dei clienti, il valore generato per gli stakeholder e la capacità di affrontare positivamente le sfide di un 2022 dalla complessità inedita, hanno come fondamenta l'ormai consolidato modello industriale multibusiness, bilanciato tra attività regolamentate e a libero mercato.

Nonostante il complicato scenario, il Gruppo Hera ha continuato a cogliere le opportunità di ampliamento del proprio perimetro industriale attraverso alcune operazioni di acquisizione. In particolare, nell'area ambiente, segnaliamo l'acquisizione da parte di Marche Multiservizi Spa della società Macero Maceratese Srl, specializzata nel recupero e nel trattamento dei rifiuti e dell'acquisizione della società Alibardi Fiorenzo Srl, specializzata nella raccolta e produzione di materiale plastico da parte di Aliplast Spa. Le aree energy hanno beneficiato invece dell'acquisizione di Con Energia Spa da parte di Hera Comm Spa.
Di seguito vengono illustrati i risultati economici al 31 dicembre 2022 e 2021:
| Conto economico (mln/euro) |
Dic-22 | Inc. % | Dic-21 (rideterminato) |
Inc. % | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 20.082,0 | 0,0% | 10.555,3 | 0,0% | 9.526,7 | 90,3% |
| Altri ricavi operativi | 548,2 | 2,7% | 400,1 | 3,8% | 148,1 | 37,0% |
| Materie prime e materiali ** | (16.635,9) | (82,8)% | (6.672,9) | (63,2)% | 9.963,0 | 149,3% |
| Costi per servizi | (2.105,8) | (10,5)% | (2.464,6) | (23,3)% | (358,8) | (14,6)% |
| Altre spese operative | (74,9) | (0,4)% | (66,5) | (0,6)% | 8,4 | 12,6% |
| Costi del personale | (601,1) | (3,0)% | (592,8) | (5,6)% | 8,3 | 1,4% |
| Costi capitalizzati | 82,5 | 0,4% | 60,8 | 0,6% | 21,7 | 35,7% |
| Margine operativo lordo * | 1.295,0 | 6,4% | 1.219,4 | 11,6% | 75,6 | 6,2% |
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni |
(667,1) | (3,3)% | (612,1) | (5,8)% | 55,0 | 9,0% |
| Margine operativo netto * | 627,9 | 3,1% | 607,3 | 5,8% | 20,6 | 3,4% |
| Gestione finanziaria | (125,0) | (0,6)% | (119,8) | (1,1)% | 5,2 | 4,3% |
| Risultato ante-imposte * | 502,9 | 2,5% | 487,5 | 4,6% | 15,4 | 3,2% |
| Imposte | (130,6) | (0,7)% | (130,6) | (1,2)% | ‐ | 0,0% |
| Risultato netto * | 372,3 | 1,9% | 356,9 | 3,4% | 15,4 | 4,3% |
| Risultato da special item | ‐ | 0,0% | 12,6 | 0,1% | (12,6) | 100,0% |
| Utile netto dell'esercizio * | 372,3 | 1,9% | 369,5 | 3,5% | 2,8 | 0,8% |
| Attribuibile a: | ||||||
| Azionisti della Controllante * | 322,2 | 1,6% | 330,3 | 3,1% | (8,1) | (2,5)% |
| Azionisti di minoranza | 50,1 | 0,2% | 39,2 | 0,4% | 10,9 | 27,8% |
* si intendono i risultati adjusted come evidenziato nel capitolo 1.02
** valorizzazione che riflette il differente valore gestionale delle rimanenze di gas.


I ricavi a dicembre 2022 sono in aumento di 9.526,7 milioni di euro rispetto all'equivalente periodo del 2021, quasi esclusivamente come effetto del significativo incremento dei prezzi di energia elettrica e gas registrato nel 2022. Infatti, i settori dell'energia presentano una crescita importante pari a 8.842 milioni di euro, pari al 93% della variazione complessiva. Inoltre, si segnala la crescita del fatturato dei servizi energia legati all'efficienza energetica negli edifici abitativi (bonus facciate e superbonus 110%) e l'aumento delle attività per servizi a valore aggiunto per i clienti. Questi effetti complessivamente contribuiscono per circa 290 milioni di euro.
Infine, i ricavi del settore ambiente contribuiscono alla crescita per 160 milioni di euro, principalmente per la produzione di energia, per le acquisizioni nel mercato industria e per la crescita dei prezzi nei mercati presidiati. Per approfondimenti, si rimanda all'analisi delle singole aree d'affari del capitolo 1.07.
Gli altri ricavi operativi a dicembre 2022 sono in crescita di 148,1 milioni di euro, rispetto all'equivalente periodo del 2021. Si segnalano i maggiori ricavi dei titoli di efficienza energetica per 60 milioni di euro, come meglio descritto nell'area "Gas" al paragrafo 1.07.01, e maggiori ricavi per commesse su beni oggetto di concessione per complessivi 56 milioni di euro.
I costi delle materie prime e materiali aumentano di 9.963,0 milioni di euro rispetto a dicembre 2021. Questo aumento è legato alla crescita del prezzo delle commodity energetiche come indicato tra i ricavi. Si evidenzia infine l'incremento del prezzo di acquisto delle materie prime nel mercato del recupero e i maggiori costi di acquisto dei titoli di efficienza energetica, come già citato in precedenza.
Gli altri costi operativi calano complessivamente di 350,4 milioni di euro (minori costi per servizi per 358,8 milioni di euro e maggiori spese operative per 8,4 milioni di euro). Si evidenziano complessivamente minori costi per circa 739 milioni di euro prevalentemente legati a oneri di sistema in seguito ai provvedimenti legislativi indicati ai capitoli 1.07.01 e 1.07.02 a fronte di maggiori costi di trasporto e stoccaggio gas. La diminuzione dei costi precedentemente indicata è in parte compensata per circa 242 milioni di euro dai maggiori costi nei servizi energia per l'efficienza energetica e nei servizi a valore aggiunto. Si segnalano maggiori costi di raccolta e trattamento rifiuti per circa 90 milioni di euro dovuti prevalentemente all'incremento dei prezzi dei fornitori, alle acquisizioni societarie e alle maggiori attività legate allo sviluppo di nuovi progetti di raccolta differenziata. Infine, si evidenziano i maggiori costi per commesse su beni oggetto di concessione e per opere conto terzi per circa 63 milioni di euro.
Il costo del personale cresce dell'1,4% rispetto al 2021, per un controvalore di 8,3 milioni di euro. Questo aumento è legato agli incrementi retributivi previsti dal contratto collettivo nazionale di lavoro e alle variazioni di perimetro generate dalle acquisizioni societarie descritte in precedenza. Questi effetti sono in parte mitigati dalla minore presenza media registrata nel periodo considerato.
+1,4% crescita costo del personale
Costi di materia prima correlati all'andamento dei ricavi
I costi capitalizzati aumentano di 21,7 milioni di euro per le maggiori opere a investimento su beni di proprietà del Gruppo.

MARGINE OPERATIVO LORDO * (mln/euro)
Il margine operativo lordo adjusted cresce di 75,6 milioni di euro rispetto al 2021, con una variazione pari al 6,2%. Tale andamento è riconducibile alle buone performance dell'area ambiente, in crescita di 46,3 milioni di euro, e al contributo complessivo delle aree energy per 28,8 milioni di euro.
Per approfondimenti, si rimanda all'analisi delle singole aree d'affari.
Ammortamenti e accantonamenti al 31 dicembre 2022 aumentano del 9,0% rispetto all'anno precedente, attestandosi a un valore pari a 667,1 milioni di euro. Si rilevano maggiori ammortamenti principalmente per i nuovi investimenti, per un incremento delle provvigioni nelle società di vendita per le campagne commerciali e per le variazioni di perimetro derivanti dal consolidamento di società aventi a oggetto attività di vendita di gas e gestione rifiuti. Complessivamente in aumento anche gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti imputabili principalmente ai mercati di ultima istanza e al servizio a tutele graduali.

Il margine operativo netto adjusted è pari a 626,9 milioni di euro, in crescita del 3,4%; l'incremento derivante dalla crescita del Mol* è in parte ridotto dai maggiori ammortamenti, come descritto in precedenza.
Gestione finanziaria in crescita
Il risultato della gestione finanziaria al 31 dicembre 2022 è di 125,0 milioni di euro, in incremento di 5,2 milioni di euro, pari al 4,3%, rispetto al 31 dicembre 2021. La variazione è riconducibile prevalentemente all'incremento dell'indebitamento finanziario netto realizzato negli ultimi mesi del 2022 come conseguenza dell'aumento del valore del capitale circolante netto legato all'attività di stoccaggio gas e dell'andamento dei prezzi delle commodity energetiche rispetto ai valori del 2021 (impatto parzialmente mitigato dai minori oneri Ias 37).
Il risultato ante-imposte adjusted è in crescita di 15,4 milioni di euro, il 3,2% in più rispetto al 2021; alla crescita derivante dal margine operativo netto si somma l'impatto della gestione finanziaria, come descritto in precedenza.
Le imposte dell'esercizio 2022 evidenziate nello schema gestionale sono pari a 130,6 milioni di euro (stesso valore dell'esercizio precedente): il tax rate del risultato ante-imposte adjusted risulta pari al 26%, rispetto al 26,8% registrato nel 2021. Nel confronto si segnala che in entrambi gli esercizi sono stati contabilizzati i benefici derivanti dall'affrancamento di alcuni maggiori valori originatisi a fronte di operazioni di acquisizione.
Nel corso del 2022 si rilevano i benefici che il legislatore ha previsto, attraverso numerose disposizioni normative, come misura a sostegno delle spese sostenute per l'acquisto di energia elettrica e gas (al riguardo e per maggiori dettagli, si rinvia al paragrafo 2.02.03 "Fiscalità" del bilanco consolidato).
Il risultato netto adjusted è in crescita del 4,3%, per un controvalore di 15,4 milioni di euro; la crescita del risultato ante imposte adjusted rimane stabile per l'assenza di variazioni nelle imposte. +4,3% Risultato netto *
Nel 2021 era presente un risultato da special item per un valore complessivo di 12,6 milioni di euro. Le descrizioni di dettaglio sui contenuti sono presenti in apertura del paragrafo 1.04 "Sintesi andamento economico-finanziario e definizione degli indicatori".
Come sintesi di tutti gli eventi precedentemente descritti l'utile netto adjusted è in crescita di 2,8 milioni di euro rispetto al valore del 2021 (+0,8%).
Nell'esercizio 2022, gli investimenti netti del Gruppo hanno raggiunto quota 688,7 milioni di euro, in aumento di 118,4 milioni di euro rispetto all'anno precedente.
Questo valore comprende anche gli investimenti finanziari per 3,2 milioni di euro dovuti alla partecipazione di Marche Multiservizi Spa in Aurora Srl, società, attualmente non operativa, del settore ambiente, nell'ambito del trattamento dei rifiuti. Gli investimenti finanziari sono in riduzione di 7,8 milioni di euro rispetto all'anno precedente che comprendeva la partecipazione nella società SEA - Servizi Ecologici Ambientali Srl.
I contributi in conto capitale ammontano a 23,9 milioni di euro, di cui 17,4 milioni per gli investimenti FoNI, come previsto dal metodo tariffario per il servizio idrico integrato. Gli investimenti operativi netti sono pari a 685,5 milioni di euro, in aumento di 126,3 milioni di euro rispetto l'anno precedente.
Di seguito la suddivisione per settore di attività, con evidenza dei contributi in conto capitale:
| Totale investimenti (mln/euro) | dic-22 | dic-21 | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Area gas | 156,7 | 141,3 | 15,4 | +10,9% |
| Area energia elettrica | 78,3 | 55,3 | 23,0 | +41,6% |
| Area ciclo idrico integrato | 208,0 | 194,6 | 13,4 | +6,9% |
| Area ambiente | 149,2 | 98,2 | 51,0 | +51,9% |
| Area altri servizi | 15,3 | 14,6 | 0,7 | +4,8% |
| Struttura centrale | 102,1 | 84,8 | 17,3 | +20,4% |
| Totale investimenti operativi lordi | 709,5 | 588,7 | 120,8 | +20,5% |
| Contributi conto capitale | 23,9 | 29,4 | (5,5) | (18,7)% |
| di cui per FoNI (Fondo Nuovi Investimenti) | 17,4 | 16,8 | 0,6 | +3,6% |
| Totale investimenti operativi netti | 685,5 | 559,2 | 126,3 | +22,6% |
| Investimenti finanziari | 3,2 | 11,0 | (7,8) | (70,9)% |
| Totale investimenti netti | 688,7 | 570,3 | 118,4 | +20,8% |
Tax rate al 26,0%
+0,8% utile netto *
Gli investimenti netti aumentano a 688,7 milioni di euro

Al lordo dei contributi in conto capitale, gli investimenti operativi del Gruppo sono pari a 709,5 milioni di euro, in crescita di 120,8 milioni di euro rispetto all'anno precedente, e sono riferiti principalmente a interventi su impianti, reti e infrastrutture. A questi si aggiungono gli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto la distribuzione gas per la sostituzione massiva dei contatori e l'ambito depurativo e fognario.
I commenti sugli investimenti delle singole aree sono riportati nell'analisi per area d'affari.
Nella struttura centrale, gli investimenti riguardano gli interventi sugli immobili nelle sedi aziendali, sui sistemi informativi, sul parco automezzi, oltre a laboratori e strutture di telecontrollo. Complessivamente, gli investimenti di struttura aumentano di 17,3 milioni di euro rispetto all'anno precedente, principalmente per gli interventi sugli immobili delle sedi e sulle flotte aziendali.
Di seguito viene analizzata l'evoluzione del capitale investito netto e delle fonti di finanziamento del Gruppo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022.
| Capitale investito e fonti di finanziamento (mln/euro) |
dic-22 | Inc.% | dic-21 (rideterminato) |
Inc.% | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni nette* | 7.522,3 | +94,5% | 7.308,3 | +109,4% | 214,0 | +2,9% |
| Capitale circolante netto* | 1.096,0 | +13,8% | 2,4 | +0,0% | 1.093,6 | +45.566,7% |
| (Fondi) | (657,6) | (8,3)% | (633,4) | (9,5)% | (24,2) | (3,8)% |
| Capitale Investito Netto* | 7.960,7 | +100,0% | 6.677,3 | +100,0% | 1.283,4 | +19,2% |
| Patrimonio Netto* | (3.710,9) | +46,6% | (3.416,0) | +51,2% | (294,9) | (8,6)% |
| Indebitamento finanziario netto non corrente |
(5.598,5) | +70,3% | (3.633,1) | +54,4% | (1.965,4) | (54,1)% |
| Indebitamento finanziario netto corrente |
1.348,7 | (16,9)% | 371,8 | (5,6)% | 976,9 | +262,7% |
| Indebitamento finanziario netto | (4.249,8) | +53,4% | (3.261,3) | +48,8% | (988,5) | (30,3)% |
| Totale fonti di finanziamento* | (7.960,7) | (100,0)% | (6.677,3) | +100,0% | (1.283,4) | (19,2)% |
* si intendono i risultati adjusted come evidenziato nella sezione degli Indicatori alternativi di performance (Iap)
1.096,0 milioni di euro capitale circolante netto* L'esercizio 2022 chiude con un capitale circolante netto* pari a 1.096,0 milioni di euro in aumento rispetto ai 2,4 milioni di euro di fine 2021. La variazione risente della valutazione del fair value degli strumenti derivati su commodity in incremento di 180,4 milioni di euro rispetto all'anno precedente, con corrispondente impatto sul patrimonio netto per i contratti di copertura contabilizzati in cash flow hedge e, in misura residuale, sul conto economico dell'esercizio per i derivati di trading. Le variazioni di capitale circolante netto che hanno determinato un corrispondente incremento dell'indebitamento finanziario netto sono principalmente riconducibili:
Per quanto attiene il valore dei crediti commerciali non si evidenziano criticità sulle performance degli incassi che risultano, su alcuni segmenti di mercato, migliori rispetto all'anno precedente grazie al continuo e attento controllo dei processi di gestione del credito anche in fase di acquisizione dei contratti (gestione origination).
Nel 2022, i fondi ammontano a 657,6 milioni di euro, in aumento rispetto a quanto registrato alla fine dell'anno precedente (633,4 milioni di euro). Questo risultato è la conseguenza, principalmente, degli accantonamenti di periodo e degli adeguamenti dei fondi post mortem discariche e ripristino beni di terzi che hanno più che compensato le uscite per utilizzi. 657,6
Il patrimonio netto* si incrementa dai 3.416,0 milioni di euro del 2021 ai 3.710,9 milioni di euro del 2022. Il patrimonio netto rafforza la solidità del Gruppo grazie al positivo risultato netto della gestione 2022, pari a 372,3 milioni di euro, e all'effetto delle riserve in cash flow hedge, compensati dall'impatto derivante dalla distribuzione dei dividendi. 3,7
milioni di euro fondi
miliardi di euro patrimonio netto*
Il rendimento sul capitale investito netto adjusted (Roi*) si attesta a 7,9% nel 2022, in riduzione rispetto al Roi del 2021 che si attestava a 9,1%, per effetto dell'incremento del capitale investito netto (Cin) in misura maggiore rispetto all'incremento del risultato della gestione operativa (Ebit).
7,9%
ROI *


*adj per partite non ricorrenti e operazione Ascopiave
Il risultato della gestione, fa registrare un rendimento sul capitale proprio adjusted (Roe*) pari al 10,0%, in calo rispetto ai livelli registrati nel 2021. La riduzione è legata a un aumento del patrimonio netto (principalmente per il valore delle riserve in cash flow hedge) in misura maggiore rispetto all'incremento dell'utile di esercizio.

ROE *(%)
*adj per partite non ricorrenti e operazione Ascopiave
L'analisi dell'indebitamento finanziario netto riclassificato è riportata nella tabella qui di seguito esposta:
| mln/euro | 31-dic-22 | 31-dic-21 | |
|---|---|---|---|
| A | Disponibilità liquide | 1.942,4 | 885,6 |
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | ‐ | |
| C | Altre attività finanziarie correnti | 77,7 | 29,3 |
| D | Liquidità (A+B+C) | 2.020,1 | 914,9 |
| E | Debito finanziario corrente | (563,0) | (443,6) |
| F | Parte corrente del debito finanziario non corrente | (108,4) | (99,5) |
| G | Indebitamento finanziario corrente (E+F) | (671,4) | (543,1) |
| H | Indebitamento finanziario corrente netto (G+D) | 1.348,7 | 371,8 |
| I | Debito finanziario non corrente | (1.997,0) | (461,0) |
| J | Strumenti di debito | (3.197,3) | (2.702,0) |
| K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti | ‐ | ‐ |
| L | Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) | (5.194,3) | (3.163,0) |
| M | Totale indebitamento finanziario (H+L) | (3.845,6) | (2.791,2) |
| Crediti finanziari non correnti | 151,8 | 142,7 | |
| Indebitamento finanziario netto (esclusa opzione di vendita) | (3.693,8) | (2.648,5) | |
| Quota nominale - fair value opzione di vendita | (475,9) | (474,2) | |
| Indebitamento finanziario netto con opzione di vendita rettificata (NetDebt put option adj) |
(4.169,7) | (3.122,7) | |
| Quota dividendi futuri - fair value opzione di vendita | (80,1) | (138,6) | |
| Indebitamento finanziario netto (NetDebt) | (4.249,8) | (3.261,3) |
Il valore complessivo dell'indebitamento finanziario netto risulta pari a 4.249,8 milioni di euro, registrando un incremento di circa 988,5 milioni di euro rispetto all'anno precedente. La variazione del periodo è dovuta principalmente all'assorbimento di cassa generato dalla variazione del capitale circolante netto, come sopra evidenziato.
In ottica di riequilibrio del capitale circolante netto, considerate le tensioni sui prezzi delle commodity, il Gruppo ha effettuato in modo routinario nel corso dell'esercizio operazioni di riscadenziamento di debiti commerciali, tramite reverse factor o lettere di credito, per complessivi 506,3 milioni di euro. Al termine dell'esercizio l'importo delle operazioni ancora in essere, esclusivamente tramite lettere di credito, ammontano a 192 milioni di euro. Tramite queste operazioni il Gruppo ha ottimizzato i propri termini di pagamento, mantenendo iscritto il medesimo importo tra i debiti commerciali, poiché rientrante nella propria gestione tipica del circolante. Si precisa, infatti, che il Gruppo presenta debiti commerciali, con differenti termini di pagamento, in base agli accordi contrattuali definiti con le singole controparti dei vari business in cui opera, che oscillano dai 7 giorni ai 60 giorni dalla data di emissione delle fatture.
La struttura finanziaria presenta un indebitamento corrente pari a 671,4 milioni di euro, di cui debiti verso banche pari a 316,6 milioni di euro, riferiti a utilizzi di linee di conto corrente per circa 257,4 milioni di euro e a interessi passivi su finanziamenti per 59,2 milioni di euro.
La quota di indebitamento corrente verso altri finanziatori è pari a 246,4 milioni di euro di cui 145,1 milioni di euro per la regolazione giornaliera dei fair value dei derivati su commodity scambiati sulla piattaforma Eex.
La parte corrente del debito finanziario non corrente pari a 108,4 milioni di euro si riferisce per 87,1 milioni di euro alla quota in scadenza entro l'anno dei finanziamenti bancari a medio termine (di cui 22,0 milioni di euro riferiti a un private placement della durata di dieci anni in scadenza nel 2023) e 21,3 milioni di euro a debiti correnti inerenti a contratti di leasing.
L'indebitamento finanziario non corrente risulta in aumento di circa 2.031,3 milioni di euro rispetto a dicembre 2021, principalmente per il collocamento in maggio 2022 di un green bond di 500 milioni di euro con scadenza sette anni e per l'erogazione di 1.625 milioni di euro di nuovi finanziamenti bancari da agosto 2022. Queste ultime linee sono state attivate per supportare l'attività di stoccaggio gas e far fronte al potenziale rischio liquidità dovuto alla volatilità dei prezzi energy.
Si evidenzia un aumento delle disponibilità liquide che passano da 885,6 milioni di euro del 2021 a 1.942,4 milioni di euro del 31 dicembre 2022.
Al 31 dicembre 2022 il debito a medio/lungo termine è rappresentato per una quota pari a 59,4% da titoli obbligazionari (bond) con rimborso alla scadenza. Il totale indebitamento presenta una durata residua media di circa cinque anni. Il 39,4% del debito ha scadenza oltre i cinque anni.

Il flusso di cassa della gestione operativa è stato assorbito dall'incremento del capitale circolante netto, influenzato principalmente dall'assorbimento di cassa dovuto agli stoccaggi gas e dalle altre dinamiche sopra evidenziate, e dagli importanti investimenti del periodo. Inoltre, contribuiscono all'assorbimento di cassa la distribuzione dei dividendi e l'attività di acquisto di partecipazioni, tra queste evidenziamo principalmente l'acquisizione del 100% di Con Energia Spa, specializzata nella vendita a clienti finali di gas ed energia elettrica, e l'acquisto da parte di Marche Multiservizi Spa del 70% del capitale sociale di Macero Maceratese Srl, specializzata nel recupero e nello smaltimento dei rifiuti.

Il rapporto NetDebt/Ebitda* del 2022 è cresciuto a 3,28 volte rispetto al 2,67 del 2021. L'indicatore è fortemente influenzato dall'assorbimento di cassa dovuto allo stoccaggio gas pari a 503,7 milioni di euro. Tale rapporto sarebbe pari a 2,89 volte escludendo gli effetti derivanti dalla variazione dello stoccaggio gas.

NETDEBT/EBITDA * (X)
*adj per partite non ricorrenti e operazione Ascopiave
L'indice Ffo*/NetDebt si attesta a 21,4% confermando la solidità finanziaria del Gruppo e la capacità di fare fronte alle proprie obbligazioni finanziarie. Anche questo indicatore risente fortemente dell'elevato valore degli stoccaggi. Tale indice sarebbe pari a 23,9% escludendo gli effetti derivanti dalla variazione dello stoccaggio gas.

* adj per partite non ricorrenti e operazione Ascopiave
Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2022 82 |
Di seguito sono riportati i principali indicatori rappresentativi dell'andamento gestionale dell'esercizio come previsto dall'art. 2428 del Codice Civile:
| (mln/euro) | 2022 | 2021 | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 1.666,3 | 1.508,6 | 157,7 | 10,5% |
| Margine operativo lordo | 288,4 | 286,6 | 1,8 | 0,6% |
| Utile operativo | 127,3 | 132,2 | (4,9) | (3,7)% |
| Utile netto | 271,0 | 223,8 | 47,2 | 21,1% |
Per comprendere tale andamento e le variazioni rispetto all'esercizio precedente occorre tener conto dell'attuale assetto della Capogruppo che gestisce direttamente alcuni business (igiene urbana, servizio idrico integrato, cogenerazione e teleriscaldamento) e detiene le partecipazioni nelle società del Gruppo, oltre a svolgere le principali funzioni di corporate per loro conto.
Il margine operativo lordo, nonostante il periodo poco favorevole legato al contesto socioeconomico, evidenzia la capacità della Capogruppo di cogliere le opportunità derivanti dalla ripresa economica, in particolare nell'ambito del teleriscaldamento, a seguito dell'incremento dell'indice energetico di riferimento che risulta agganciato al prezzo del gas. Per approfondimenti si rimanda al capitolo 1.07 "Analisi per aree strategiche di affari".
Si espone la sintesi dei dati patrimoniali e finanziari riclassificati al 31 dicembre 2022 e confrontati con quelli relativi al 31 dicembre 2021:
| Analisi capitale investito e fonti di finanziamento (mln/euro) |
31-dic-22 | % | 31-dic-21 | % | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività immobilizzate nette | 3.864,7 | 109,0% | 3.750,9 | 107,3% | 113,8 | 3,0% |
| Capitale circolante netto | (154,6) | (6,1)% | (107,3) | (4,3)% | (47,3) | 44,1% |
| Capitale investito lordo | 3.710,1 | 104,6% | 3.643,6 | 104,2% | 66,5 | 1,8% |
| Fondi diversi | (164,4) | (4,6)% | (147,3) | (4,2)% | (17,1) | 11,6% |
| Capitale investito netto | 3.545,7 | 100,0% | 3.496,3 | 100,0% | 49,4 | 1,4% |
| Patrimonio netto complessivo | 2.530,3 | 71,4% | 2.469,9 | 70,6% | 60,4 | 2,4% |
| Indebitamento finanziario netto | 1.015,3 | 28,6% | 1.026,4 | 29,4% | (11,1) | (1,1)% |
| Fonti di finanziamento | 3.545,6 | 100,0% | 3.496,3 | 100,0% | 49,3 | 1,4% |
Relativamente alle altre informazioni richieste dall'art. 2428 del Codice Civile, si precisa quanto segue:

Nel corso del 2022, le principali Borse dei Paesi occidentali hanno consuntivato performance negative, a seguito della revisione al ribasso delle prospettive di crescita economica, come conseguenza delle tensioni geopolitiche scaturite con lo scoppio del conflitto in Ucraina. Come anticipato nei paragrafi precedenti, con il conflitto si sono acuite le tensioni sui mercati energetici, particolarmente influenzate dalla riduzione, anche in prospettiva, delle forniture di gas dalla Russia. Le difficoltà di approvvigionamento delle materie prime, con le catene di fornitura che stentano a ricomporsi, persistono inoltre dopo le discontinuità determinate dall'emergenza pandemica. Il combinato disposto del conflitto e degli effetti della pandemia ha quindi innescato una spirale inflattiva che ha portato le banche centrali a rivedere le politiche monetarie espansive, con il termine degli acquisti di asset sul mercato (quantitative easing) e il rialzo dei tassi d'interesse.
Tensioni geopolitiche e inflazione innescano le vendite sui listini
In questo contesto, l'indice italiano Ftse All Share è sceso nel periodo di riferimento del 14,1%, mettendo a segno la peggiore performance tra le principali borse europee.
Con un prezzo ufficiale di 2,529 euro al 31 dicembre, il titolo Hera ha consuntivato un calo del 31,1%, mostrando un andamento tuttavia più resiliente rispetto a quello del settore di riferimento. Il settore delle utility, invece, ha visto una correzione più marcata rispetto a quella del mercato italiano, per la maggiore sensibilità agli effetti del rialzo dei tassi da parte della Banca centrale europea e alle tensioni sui mercati energetici.
Il titolo Hera mostra un andamento migliore dei peers

Il 20 giugno 2022, è stato staccato il ventesimo dividendo di Hera. La cedola, pari a 12 centesimi per azione, è cresciuta del 9% rispetto all'anno precedente, in linea con le indicazioni del piano industriale. Hera conferma così la sua capacità di remunerare gli azionisti grazie alla resilienza del suo portafoglio di attività, che le ha permesso di distribuire dividendi costanti e in crescita sin dalla quotazione.
| Distribuito |
|---|
| dividendo di |
| 12 centesimi |

+235% il total shareholders' return dall'Ipo
L'effetto congiunto di una ininterrotta remunerazione degli azionisti tramite la distribuzione di dividendi e il rialzo del prezzo del titolo accumulato negli anni, ha permesso al total shareholders' return dalla quotazione di rimanere sempre positivo e di attestarsi, alla fine del periodo di riferimento, a oltre il +234,9%.
Gli analisti finanziari che coprono il titolo (Mediobanca, Exane Bnp Paribas, Intermonte, Intesa Sanpaolo, Kepler Cheuvreux, Equita Sim) esprimono raccomandazioni positive o neutrali, con un target price che continua a evidenziare un potenziale di rivalutazione significativo. Alla fine dell'anno, il consensus target price è pari a 3,60 euro ed evidenzia un potenziale di rialzo del 42,4%.

45,8% il capitale sociale del patto di sindacato dei soci pubblici8
Approvato piano di riacquisto di azioni proprie Al 31 dicembre 2022 la compagine sociale mostra l'usuale stabilità ed equilibrio, essendo composta per il 45,8% da 111 soci pubblici dei territori di riferimento riuniti in un patto di sindacato, che è stato rinnovato per ulteriori tre anni con decorrenza dal 1° luglio 2021 al 30 giugno 2024, e per il 54,2% dal flottante. L'azionariato è diffuso tra un numero elevato di azionisti pubblici (111 Comuni, il maggiore dei quali detiene una partecipazione inferiore al 10%) e un numero elevato di azionisti privati istituzionali e retail.
Dal 2006, Hera ha adottato un piano di riacquisto di azioni proprie, rinnovato l'ultima volta dall'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2022 per un periodo di ulteriori 18 mesi, per un importo massimo complessivo di 240 milioni di euro. Tale piano è finalizzato a finanziare le opportunità d'integrazione di società di piccole dimensioni e a normalizzare eventuali fluttuazioni anomale delle quotazioni rispetto a quelle delle principali società comparabili italiane. Al 31 dicembre 2022, Hera deteneva in portafoglio 38,5 milioni di azioni.
Costante dialogo con il mercato anche nel 2022
È continuata nel 2022 l'intensa attività di dialogo con gli attori del mercato finanziario. Dopo la presentazione del piano industriale 2021-2025, il Presidente Esecutivo e l'Amministratore Delegato hanno preso parte a un road show con gli investitori delle principali piazze finanziarie per aggiornarli sull'andamento delle attività e sulle prospettive future. Ulteriori occasioni di contatto sono avvenute attraverso la partecipazione alle conferenze di settore organizzate dai broker che coprono il titolo Hera. L'intensità dell'impegno che il Gruppo profonde nel dialogo con gli investitori contribuisce al rafforzamento della sua reputation sui mercati e costituisce un intangible asset a vantaggio del titolo e degli stakeholder di Hera.
Per quanto riguarda le informazioni richieste dall'art. 2428, 3° comma n. 3 e n. 4 del Codice Civile, il numero e il valore nominale delle azioni costituenti il capitale sociale di Hera Spa, il numero e il valore nominale delle azioni proprie in portafoglio al 31 dicembre 2022, nonché per la variazione delle stesse intervenuta nell'esercizio 2022, si rinvia alla nota 25 del paragrafo 3.02.04 e al prospetto delle variazioni del patrimonio netto del paragrafo 3.01.05 del bilancio separato della Capogruppo.
L'impegno del Gruppo nella rendicontazione agli stakeholder dei risultati ottenuti nelle dimensioni della creazione di valore condiviso (Csv - creating shared value) e della sostenibilità trova conferma anche quest'anno nella predisposizione del bilancio di sostenibilità, disponibile all'indirizzo bs.gruppohera.it e nel sito del Gruppo nella sezione sostenibilità.
Il bilancio di sostenibilità rappresenta la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del Gruppo Hera predisposta ai sensi del D.Lgs. 254/16 e costituisce una relazione distinta rispetto alla presente relazione sulla gestione, come previsto dall'art. 5 comma 3, lettera b) del D.Lgs. 254/16. Il bilancio di sostenibilità include anche gli indicatori e le informazioni relative all'ambiente, al personale e alle attività di ricerca e sviluppo.

Di seguito si riporta una sintesi dei principali risultati rendicontati nel bilancio di sostenibilità 2022.
Ulteriori progressi sono stati conseguiti negli ambiti Csv e della sostenibilità nel corso del 2022 sia in termini di risultati e riconoscimenti ottenuti sia in termini di nuovi progetti avviati. Si segnala innanzitutto il percorso di aggiornamento del Codice etico, iniziato a giugno e terminato a dicembre, che ha portato all'approvazione della sesta edizione da parte del Consiglio di Amministrazione di Hera Spa nella seduta dell'8 febbraio 2023. Si è trattato del percorso di aggiornamento più partecipato dall'introduzione del Codice e ha coinvolto il management, tutti i lavoratori con un'iniziativa dedicata ai più giovani e le organizzazioni sindacali. Il corporate purpose introdotto nello statuto sociale di Hera Spa nel 2021 caratterizza la nuova edizione del Codice che incorpora l'impegno verso una transizione ecologica e digitale giusta, l'attenzione ai clienti più vulnerabili, la promozione del benessere lavorativo e personale, l'importanza del dialogo e dell'ascolto anche nei momenti di criticità.
Il 2022 ha anche visto l'inclusione del titolo Hera, per il terzo anno consecutivo, nel Dow Jones Sustainability Index World e Europe con uno score che conferma il Gruppo come la migliore azienda del settore "Multi and Water Utilities" e il posizionamento, per il secondo anno consecutivo, tra le migliori società a livello internazionale nella Esg Evaluation effettuata da S&P Global Ratings.

Il bilancio di sostenibilità 2022 consolida la rappresentazione dei contenuti focalizzata sulla creazione di valore condiviso. I risultati conseguiti e gli obiettivi fissati per il futuro sono affiancati a una sintesi dello scenario relativo ai tre driver per la creazione di valore condiviso:
Uno dei punti di forza della rendicontazione del Gruppo è la quantificazione del Mol a valore condiviso (Mol Csv) ovvero della quota parte di margine operativo lordo che deriva dalle attività di business in grado di rispondere agli obiettivi dell'Agenda Globale, ossia a quelle call to action per una crescita sostenibile (e pertinenti con le attività del Gruppo) sintetizzate nei tre driver richiamati in precedenza.
Nel 2022 il Mol Csv è pari a 670,3 milioni di euro e corrisponde al 51,8% del Mol totale di Gruppo. Il Mol Csv registra nel 2022 un incremento del 17% rispetto al valore del 2021. Il Mol Csv 2022 si colloca così nella traiettoria segnata dal piano industriale 2022-2026, costruito affinché circa il 62% del Mol al 2026 derivi da attività di business che rispondono alle priorità dell'Agenda Globale. Il contributo del Gruppo alla creazione di valore condiviso passa anche dalla realizzazione di investimenti nei tre driver Csv che nel 2022 ammontano a 510,0 milioni di euro, circa il 62% del totale (comprensivi delle acquisizioni societarie).
La quantificazione del Mol e degli investimenti a valore condiviso relativi all'anno 2022 è stata sottoposta per il quarto anno consecutivo alla verifica di una società di revisione con l'obiettivo di avvalorare nei confronti di tutti gli stakeholder tali aspetti distintivi della rendicontazione del Gruppo.
Hera persegue la neutralità di carbonio delle proprie attività e di quelle dei propri clienti attraverso la promozione dell'efficienza energetica e i progetti nell'ambito della transizione energetica. Relativamente all'efficienza energetica si evidenzia che:
Per quanto riguarda la transizione energetica e le energie rinnovabili, Hera ha continuato a promuovere anche nel 2022 la propria proposizione commerciale improntata alla neutralità di carbonio consuntivando a fine anno:
Nel 2022 il Gruppo ha continuato a promuovere l'offerta Hera Fotovoltaico lanciata nel 2021 che permette l'installazione chiavi in mano di pannelli fotovoltaici: nel 2022 sono stati venduti circa 1.300 pannelli per una potenza complessiva di circa 7 MW. Sul fronte interno si segnala:
Infine, sulla base della terza rendicontazione effettuata secondo la metodologia della Science Based Targets initiative richiamata in precedenza, le emissioni di gas serra del Gruppo (Scopo 1+2+3 da vendita di energia elettrica e di gas metano downstream) registrano nel 2022, rispetto all'anno base 2019, una riduzione dell'11,7% (escludendo l'incremento transitorio dei volumi venduti nei servizi di ultima istanza gas) che si colloca nella traiettoria del target 2030 validato dalla SBTi. In particolare, il 2022 registra una riduzione delle emissioni Scopo 1+2 (market-based) e dell'intensità di carbonio della vendita di energia elettrica (Scopo 3 upstream) rispettivamente del 17,5% e del 21,0%.











Hera rigenera le risorse e chiude il cerchio attraverso iniziative e progetti in tre ambiti: (i) transizione verso un'economia circolare, (ii) gestione sostenibile della risorsa idrica, (iii) tutela dell'aria, del suolo e della biodiversità.
Relativamente alla transizione verso un'economia circolare, il 2022 ha registrato una raccolta differenziata pari al 67,8% in aumento di 2,5 punti percentuali rispetto al 2021 (media Italia 2021: 64%) e un ricorso alla discarica per lo smaltimento dei rifiuti urbani del 2,3% (media Europa 2021: 23%). Su quest'aspetto Hera anticipa di quasi 20 anni l'obiettivo UE in materia di economia circolare e si posiziona tra i paesi europei più virtuosi. Nell'ottobre dello scorso anno Hera ha pubblicato la tredicesima edizione del report Sulle tracce dei rifiuti, verificato da Dnv, fornendo così garanzia ai cittadini dell'effettivo recupero, pari al 91%, della raccolta differenziata. Il report contiene il posizionamento del territorio servito da Hera rispetto agli obiettivi di riciclo definiti dalla UE: il tasso di riciclo complessivo, nel quale Hera con il 57% ha già raggiunto l'obiettivo fissato per il 2025, e il tasso di riciclo degli imballaggi, dove il Gruppo con il 68% è vicino al target fissato per il 2030.
Sempre sul fronte dell'economia circolare l'anno 2022 registra:
Sul fronte della gestione sostenibile della risorsa idrica, importanti le iniziative per preservarla, come il progetto di water management interno, che ha permesso una riduzione dei consumi del 20,5% nel 2022 (rispetto alla baseline 2017), gli accordi con gli enti del territorio per rendere riutilizzabile il 7,3% dell'acqua in uscita dai depuratori e il già citato Diario dei consumi che è stato diffuso al 35% circa dei clienti domestici del servizio idrico.
Per quanto riguarda la tutela dell'aria si confermano i risultati positivi relativamente alle performance ambientali dei termovalorizzatori del Gruppo, che anche nel 2022 hanno registrato livelli di emissioni in atmosfera molto contenute e mediamente inferiori dell'86% rispetto ai limiti di legge, e della centrale di cogenerazione di Imola con concentrazioni medie di PM10 inferiori del 99% rispetto ai limiti. Infine, per quanto riguarda la tutela del suolo si segnala che dal 2018 al 2022 la realizzazione di infrastrutture ha comportato un riutilizzo di suolo per il 78% del totale.
Significativi i risultati conseguiti dal Gruppo nel 2022 nelle aree Csv collegate allo sviluppo economico e occupazionale del territorio, all'inclusione sociale, all'innovazione e alla digitalizzazione. Così come sono importanti le iniziative finalizzate a garantire la resilienza delle proprie attività operative e quindi del territorio servito.
Il valore economico complessivamente distribuito al territorio è stato pari a 2.324 milioni di euro, pari al 76% del valore economico totale. La quota distribuita ai fornitori locali è stata pari al 64,5% del totale e ha raggiunto 881 milioni (+9% rispetto all'anno precedente), mentre l'indotto occupazionale è stimato in oltre 9 mila persone; tali dati confermano il ruolo primario del Gruppo nello sviluppo del territorio. Relativamente all'indotto occupazionale si sottolinea l'inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati (pari a 899) in conseguenza delle forniture e dalle partnership con le cooperative sociali pari a 82,3 milioni di euro nel 2022. Sempre sul fronte dell'inclusione sociale, si segnalano le misure messe in campo da Hera e migliorative rispetto a quelle definite da Arera per supportare i clienti più in difficoltà nel fronteggiare la crescita dei prezzi energetici: il numero di bollette rateizzate è cresciuto del 36% rispetto al 2021 e i protocolli di intesa in essere con 135 Comuni del territorio servito hanno consentito di prevenire le sospensioni delle forniture ai clienti assistiti dai servizi sociali nel 58% dei casi. Tutte le misure e i consigli per fronteggiare la crisi energetica sono state riepilogate in SOStegno Energia, una guida on line che integra la guida già esistente SOStegno Hera riepilogativa degli strumenti a disposizione dei clienti in difficoltà economica.
In ambito innovazione gli investimenti sono pari a 102,8 milioni di euro e relativi a iniziative in due ambiti: transizione ecologica e trasformazione digitale. Per quanto riguarda la trasformazione digitale, il bilancio di sostenibilità 2022 conferma per 20 progetti la rendicontazione, introdotta per la prima volta nel bilancio 2020, di obiettivi, risultati e impatti sulla base del framework della Corporate digital responsibility, definita come l'insieme di pratiche e comportamenti che aiutano un'organizzazione a utilizzare i dati e le tecnologie digitali in maniera etica e responsabile, dai punti di vista sociale, ambientale, economico e tecnologico.
Nel 2022 è proseguito lo sforzo nello sviluppo dei canali digitali di relazione con i clienti: nel 2022 i clienti iscritti ai servizi on-line salgono al 29,4% mentre quelli che hanno richiesto la bolletta elettronica raggiungono quota 34,5%. L'impegno su questo fronte, unito all'attenzione alle comunità locali, è proseguito nel 2022 con la quarta edizione della campagna di promozione della bolletta elettronica e dei comportamenti digitali dei clienti, denominata Digi e Lode, attraverso la quale il Gruppo dal 2017 al 2022 ha elargito 565 mila euro per la digitalizzazione di 226 scuole.
Sul fronte della resilienza ai cambiamenti climatici il Gruppo ha consuntivato nel 2022 investimenti pari a circa 62,1 milioni di euro. A tal proposito si segnala:

I risultati conseguiti in termini di valore condiviso generato integrano quelli relativi ai seguenti ambiti che completano il profilo di sostenibilità del Gruppo e rendicontati nella sezione "Con gli attori del cambiamento" del bilancio di sostenibilità.
Grazie ai programmi di sensibilizzazione e all'adozione della certificazione ISO 45001, che copre l'88% dei lavoratori del Gruppo, l'indice di frequenza degli infortuni è rimasto pressoché stabile (10,5 nel 2022) a un livello inferiore del 48% rispetto alla media di settore rilevata da Utilitalia. Diminuisce ulteriormente l'indice di frequenza per gli operai che nel 2022 si attesta a 21,8 (era 22,9 nel 2021 e 30,5 nel 2020). Nel 2022 il sistema di welfare Hextra ha visto la fruizione da parte dei lavoratori di oltre 6,6 milioni di euro; sono pari al 99% i lavoratori che vi hanno aderito. La formazione rimane a livelli elevati: nel 2022 sono state 30,8 le ore medie di formazione pro capite, in linea con il 2021, così come è rimasta alta l'incidenza degli obiettivi di sostenibilità nel sistema balanced scorecard collegato al sistema incentivante che coinvolge tutto il management: nel 2022, il 37% della retribuzione variabile dei dirigenti e quadri del Gruppo è collegata a progetti-obiettivo di sostenibilità con un peso di quelli orientati alla creazione di valore condiviso pari al 24%.
Nel 2022 si è assistito a un aumento generalizzato dei contatti al call center (+25%, oltre 1,7 milioni di chiamate in più) che hanno avuto riflessi sui tempi di attesa. Ciò è da ricondurre principalmente alle turbolenze sui mercati energetici del secondo semestre e alle conseguenti ripercussioni sulle bollette che hanno indotto i clienti a contattare l'azienda per chiarimenti e supporto. Si evidenzia pertanto un incremento dei tempi medi di conversazione necessari per fornire adeguata consulenza ai clienti soprattutto sulle possibilità di rateizzazioni, sui bonus sociali e sulle opportunità per il risparmio energetico. Il tempo medio di attesa al call center residenziale è quindi aumentato dai 32 secondi del 2021 ai 93 del 2022. Anche per il segmento aziende nel 2022 si è assistito a un aumento delle chiamate ai call center (+34%) che ha influito sul tempo medio di attesa che si è attestato a 112 secondi. Nel 2022 gli sportelli del Gruppo Hera hanno gestito afflussi aumentati del 17%, sia per le motivazioni descritte in precedenza sia per un ritorno ai contatti in presenza rispetto agli anni precedenti. Di conseguenza, si sono lievemente allungati i tempi medi di attesa che passano dai 6 minuti del 2021 ai 9 del 2022.
L'indagine realizzata nel 2022 sulla qualità dei servizi forniti dal Gruppo (circa 9.950 le interviste effettuate ai clienti residenziali) registra un indice di soddisfazione dei clienti pari a 72/100, in diminuzione di un punto rispetto all'anno precedente, ma comunque superiore alla soglia di 70/100 corrispondente a una elevata soddisfazione.
Nel 2022, nella selezione dei fornitori il Gruppo ha utilizzato il metodo dell'offerta economicamente più vantaggiosa per il 95% delle gare a evidenza pubblica e nel 68% degli affidamenti complessivi (in termini di valore). Considerando gli affidamenti complessivi, il punteggio medio riservato ad aspetti sociali e ambientali è di 39/100. Il 2022 ha visto anche la prosecuzione del progetto "acquisti circolari", con l'applicazione delle linee guida in materia e l'identificazione di criteri tecnici premianti da utilizzare in sede di gara: eco-efficienza, dematerializzazione, rinnovabilità e riciclabilità. In continuità con gli anni precedenti, anche nel 2022, sono stati previsti criteri di circolarità per oltre l'82% degli affidamenti con offerta economicamente più vantaggiosa, con un punteggio medio pari a 13,2. Il monitoraggio dei fornitori focalizzato sulla responsabilità sociale nei confronti dei lavoratori è proseguito anche nel 2022, così come quello del fenomeno infortunistico che ha coinvolto l'83% (in termini di valore commissionato) dei fornitori di servizi e lavori.
Le raccomandazioni della Task force on climate-related financial disclosures (TCFD) nata a seguito dell'Accordo di Parigi del 2015, con il quale gli Stati membri dell'Organizzazione delle Nazioni Unite si sono impegnati a mantenere l'aumento della temperatura media globale al di sotto dei 2°C rispetto ai livelli preindustriali e possibilmente limitarne l'aumento a 1,5°C entro la fine del XXI secolo. Nello stesso anno, il Financial stability board del G20 ha istituito la TCFD, con lo scopo di facilitare una maggiore trasparenza sulle opportunità e i rischi finanziari associati ai cambiamenti climatici. Nel 2017 la TCFD ha pubblicato le raccomandazioni per la rendicontazione citate in premessa, che oggi rappresentano un riferimento internazionale per la disclosure in materia di cambiamento climatico da parte delle imprese. Le raccomandazioni della TCFD sono applicabili alle organizzazioni di tutti i settori e sono classificate in quattro aree: governance, strategy, risk management e metrics & targets.
Il percorso di allineamento alle raccomandazioni della TCFD avviato dal Gruppo a partire dal 2020 e tuttora in corso è stato sviluppato in tre passaggi principali:
La Tassonomia dell'Unione Europea è un sistema di classificazione unico a livello europeo introdotto con il Regolamento 2020/852 che stabilisce un elenco di attività economiche ambientalmente sostenibili. Si tratta di uno strumento di classificazione previsto dall'Action plan on sustainabile finance finalizzato a supportare l'Unione Europea nell'incrementare gli investimenti sostenibili e a realizzare il Green Deal.

Seguendo le raccomandazioni del Regolamento delegato 2021/2178 che introduce gli obblighi per la divulgazione delle informazioni inerenti alla Tassonomia nella Dnf, nel corso del 2021 era stato sviluppato un processo in diversi step al fine di analizzare l'applicabilità della Tassonomia lungo l'intera catena del valore tenendo in considerazione tutte le società consolidate del Gruppo. Il processo aveva riguardato esclusivamente gli obiettivi di mitigazione e adattamento al cambiamento climatico per i quali il Regolamento delegato 2021/2139 riporta l'elenco delle attività che contribuiscono in modo sostanziale a tali obiettivi e l'elenco dei criteri di vaglio tecnico che tali attività devono rispettare per poter essere classificate come ecosostenibili. Tale processo aveva consentito di andare oltre agli obblighi di disclosure previsti per la Dnf 2021 e di quantificare e rendicontare i Kpi economici (fatturato, opex e capex) sia delle attività gestite dal Gruppo Hera ammissibili alla Tassonomia, ossia quelle attività incluse nell'elenco previsto nel Regolamento 2139, sia di quelle attività allineate alla Tassonomia, ovvero quelle attività che rispettano i criteri di vaglio tecnico, relativamente all'obiettivo di mitigazione. Oltre a ciò, i Kpi economici erano stati integrati con il Mol derivante dalle attività allineate alla Tassonomia (che accompagna e integra il Mol Csv) ed era stata introdotta all'interno del piano industriale la quota investimenti in tali attività.
Nel 2022 il processo è proseguito attraverso l'affinamento e l'aggiornamento dell'analisi dei criteri di vaglio tecnico, con la predisposizione della rendicontazione di maggior dettaglio obbligatoria prevista per l'anno in corso e con l'approfondimento dell'atto delegato complementare 2022/1214 che ha introdotto alcune attività di produzione di energia nucleare e di energia da gas fossile nell'elenco delle attività economiche ammissibili definendo i criteri di vaglio tecnico per il loro allineamento.
Sempre con riferimento alla Tassonomia UE, si segnala l'emissione a maggio 2022 del terzo green bond di Hera per un importo complessivo di 500 milioni di euro rimborsabili in sette anni finalizzato a finanziare o rifinanziare numerosi investimenti selezionati sulla base di quanto previsto dal Green financing framework del Gruppo che, sempre nel 2022, è stato allineato ai principi della Tassonomia. Si rinvia al bilancio di sostenibilità per la trattazione esaustiva degli argomenti.

Di seguito saranno analizzati i risultati della gestione realizzati nelle aree di business del Gruppo: area gas, che comprende i servizi di distribuzione e vendita di gas metano, teleriscaldamento e i servizi energia; area energia elettrica, che comprende i servizi di produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica; area ciclo idrico integrato, che comprende i servizi di acquedotto, depurazione e fognatura; area ambiente, che comprende i servizi di raccolta, trattamento e recupero dei rifiuti; area altri servizi, che comprende i servizi di illuminazione pubblica, telecomunicazione e altri servizi minori.

I conti economici del Gruppo comprendono i costi di struttura e includono gli scambi economici tra le aree d'affari valorizzati a prezzi di mercato.
L'analisi per aree d'affari considera la valorizzazione di maggiori ricavi e costi, senza impatto sul margine operativo lordo adjusted, relativi all'applicazione dell'Ifric 12. I settori d'affari che risentono dell'applicazione di questo principio sono il servizio di distribuzione del gas metano, il servizio di distribuzione dell'energia elettrica, i servizi del ciclo idrico integrato, il servizio di raccolta rifiuti e il servizio d'illuminazione pubblica.
Il valore del margine operativo lordo adjusted, ripartito tra le aree strategiche d'affari, riflette la rettifica alla valorizzazione del magazzino gas illustrata in premessa al capitolo 1.04. Per un'identificazione puntuale degli effetti di tale rettifica, si riportano nel seguito i valori di margine operativo lordo adjusted e margine operativo lordo:
| (mln/euro) | Dic-22 | Dic-21 (rideterminato) | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo * |
Margine operativo lordo |
Margine operativo lordo * |
Margine operativo lordo |
||
| Area Gas | 585,1 | 491,1 | 483,2 | 487,6 | |
| Area Energia elettrica | 71,6 | 71,6 | 144,7 | 144,7 | |
| Area Ciclo idrico integrato | 261,9 | 261,9 | 262,4 | 262,4 | |
| Area Ambiente | 338,0 | 338,0 | 291,7 | 291,7 | |
| Area Altri servizi | 38,4 | 38,4 | 37,4 | 37,4 | |
| Totale | 1.295,0 | 1.200,9 | 1.219,4 | 1.223,9 |
* si intendono i risultati adjusted come evidenziato nel capitolo 1.04
L'anno 2022 mostra una importante crescita rispetto all'analogo periodo del 2021, sia in termini di marginalità che di volumi venduti a clienti finali, grazie alle opportunità fornite nel segmento servizi energia dagli incentivi per efficienza energetica, superbonus 110% e bonus facciate, all'acquisizione societaria di Con Energia Spa e all'aggiudicazione delle gare relative ai mercati di ultima istanza e Consip. In particolare Hera Comm Spa si è aggiudicata i seguenti lotti del territorio nazionale:
Marginalità in crescita

▪ due dei 12 lotti della gara Consip GAS14 per la fornitura di gas naturale alle Pubbliche amministrazioni nel 2022, entrambi in Lombardia.
Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo adjusted:
| (mln/euro) | Dic-22 | Dic-21 (rideterminato) |
Var. Ass | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo * area | 585,1 | 483,2 | 101,9 | +21,1% |
| Margine operativo lordo * Gruppo | 1.295,0 | 1.219,4 | 75,6 | +6,2% |
| Peso percentuale | 45,2% | 39,6% | +5,6 p.p. |
* si intendono i risultati adjusted come evidenziato nel capitolo 1.04
CLIENTI (mgl)

Il numero di clienti gas è in aumento per 21,4 mila unità, pari all'1,0%, rispetto all'esercizio precedente. Tale crescita è riscontrabile prevalentemente nei mercati di ultima istanza in cui la base clienti, in seguito alle gare per il periodo 2021-2023, ha avuto un incremento di 59,8 mila unità. I mercati tradizionali risultano in calo per -38,3 mila unità, nonostante il contributo positivo apportato dall'ingresso di Con Energia nel perimetro di Gruppo.



I volumi di gas complessivamente venduti diminuiscono di 3.120,5 milioni di mc, pari al 19,2%, per la ridotta attività di intermediazione (-3.251,1 milioni di mc) limitata dal livello elevato dei prezzi registrati in gran parte dell'anno 2022. Crescono i volumi venduti a clienti finali, che aumentano di 130,6 milioni di mc, pari al 3,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Tale crescita è riconducibile ai mercati di ultima istanza per 296,6 milioni di mc, pari al +157,5% (8,6% sul totale dei volumi venduti), grazie all'effetto dell'esito positivo delle nuove gare sopra citate, parzialmente contenuta dai mercati tradizionali per 166,0 milioni di mc, pari al -5,1%, (-4,8% sul totale dei volumi venduti). Questi ultimi risentono sia dell'effetto climatico, che registra temperature medie in aumento rispetto all'anno precedente, sia dei minori consumi della base clienti, legati ai provvedimenti presi dal segmento industriale e al cambiamento delle abitudini del segmento domestico, come conseguenza dell'elevato livello dei prezzi delle commodities energetiche.
| Conto economico (mln/euro) | Dic-22 | Inc.% | Dic-21 (rideterminato) |
Inc.% | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 13.483,6 | 5.969,0 | 7.514,6 | +125,9% | ||
| Costi operativi | (12.780,4) | (94,8)% | (5.377,5) | (90,1)% | 7.402,9 | +137,7% |
| Costi del personale | (134,4) | (1,0)% | (126,9) | (2,1)% | 7,5 | +5,9% |
| Costi capitalizzati | 16,4 | +0,1% | 18,6 | 0,3% | (2,2) | (11,8)% |
| Margine operativo lordo * | 585,1 | 4,3% | 483,2 | 8,1% | 101,9 | +21,1% |
* si intendono i risultati adjusted come evidenziato nel capitolo 1.04

I ricavi mostrano una crescita di 7.514,6 milioni di euro, un valore quasi triplo rispetto ai riferimenti dell'esercizio precedente. Le ragioni sono principalmente da imputare all'aumento del prezzo della materia prima gas, che ha cominciato la sua crescita a partire dal mese di ottobre 2021. Tale andamento ha generato maggiori ricavi nelle attività di intermediazione per 4.973 milioni di euro e nelle attività di vendita per 2.388 milioni di euro. La componente tariffaria Cmem, che nel mercato tutelato rappresenta l'andamento del costo della materia prima, è cresciuta mediamente di oltre 3 volte rispetto all'esercizio precedente.
Si registrano maggiori ricavi legati all'incremento dei volumi venduti pari a 58 milioni di euro, per i nuovi lotti vinti a gara già citati in precedenza, alla variazione di perimetro di Con Energia Spa per 26 milioni di euro e al business dei servizi energia per 273 milioni di euro, grazie alle attività legate all'efficienza energetica, bonus facciate e superbonus 110%.
A questi si aggiungono i maggiori ricavi per le attività in Bulgaria per 38 milioni di euro.
Inoltre, da segnalare i maggiori ricavi dei titoli di efficienza energetica per 60 milioni di euro rispetto all'anno precedente, il quale risentiva della riduzione del numero dei certificati per l'obbligo 2020 e 2021 assegnato dal Decreto Ministeriale del 21 maggio 2021.
Tale crescita viene contenuta dai minori ricavi legati principalmente agli oneri di sistema, invarianti sui costi, per 414 milioni di euro, in seguito alle delibere 635/2021/R/com, 141/2022/R/com, 295/2022/R/com e 462/2022/R/com. A partire dal 2021 sono state progressivamente rafforzate da parte del Governo le misure straordinarie per il contenimento degli effetti degli aumenti del prezzo della materia prima, con impatti significativi sugli oneri generali di sistema, che dal quarto trimestre 2021 sono progressivamente diminuiti.
I ricavi regolati risultano sostanzialmente allineati rispetto all'esercizio precedente. Da un punto di vista normativo, attraverso la delibera 614/2021/R/com, pubblicata a fine 2021, Arera ha adeguato i criteri per la determinazione e l'aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito (Wacc) riducendolo dal 6,3% del 2021 al 5,6% del 2022. Tale riduzione viene compensata dall'aumento degli investimenti e della loro remunerazione in tariffa e dai maggiori ricavi derivanti da premialità ottenute sui recuperi di sicurezza (delibera 383/2022/R/gas).
L'incremento dei ricavi si riflette in maniera proporzionale sulla crescita dei costi operativi che evidenziano un aumento complessivo di 7.402,9 milioni di euro. Tale andamento è dovuto principalmente all'aumento dei prezzi della materia prima gas già citata in precedenza, comprensivo dei maggiori costi per i titoli di efficienza energetica, e alla maggiore attività dei servizi energia.

* si intendono i risultati adjusted come evidenziato nel capitolo 1.04
Il margine operativo lordo adjusted aumenta di 101,9 milioni di euro, pari al 21,1%, principalmente per le maggiori attività di vendita e intermediazione, con un contributo di circa 80,3 milioni di euro, principalmente grazie all'allargamento del perimetro servito per effetto dei mercati di Ultima Istanza già citato in precedenza. La restante crescita è legata alle attività incentivate di efficienza energetica e al teleriscaldamento.
INVESTIMENTI NETTI GAS (mln/euro)

Nell'esercizio 2022, gli investimenti netti nell'area gas sono pari a 156,0 milioni di euro, in crescita di 15,4 milioni di euro rispetto all'anno precedente. Nella distribuzione del gas, si registra complessivamente un aumento di 12,3 milioni di euro che deriva principalmente dalle manutenzioni straordinarie di reti e impianti che sono in aumento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente a fronte di una minore incidenza della sostituzione massiva dei contatori ex delibera 554/15, relativa alla messa in servizio degli smart meter gas. Nella vendita gas si registrano investimenti di 13,3 milioni di euro per le attività connesse all'acquisizione di nuovi clienti, in crescita di 3,1 milioni di euro rispetto all'anno precedente. Gli investimenti sono complessivamente in linea con l'anno precedente nel servizio di teleriscaldamento e gestione calore, con una riduzione nel teleriscaldamento di Hera Spa che compensa la crescita nei servizi energia con le attività delle società Hera Servizi Energia Srl e AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa. Anche le richieste di nuovi allacciamenti nell'area gas sono in aumento rispetto all'anno precedente.
I dettagli degli investimenti operativi nell'area gas:
| Gas (mln/euro) | dic-22 | dic-21 | Var. Ass. | Var.% | |
|---|---|---|---|---|---|
| Reti e impianti | 116,2 | 103,9 | 12,3 | +11,8% | |
| Acquisizione clienti Gas | 13,3 | 10,2 | 3,1 | +30,4% | |
| Tlr/Servizi Energia | 27,2 | 27,1 | 0,1 | +0,4% | |
| Totale gas lordi | 156,7 | 141,3 | 15,4 | +10,9% | |
| Contributi conto capitale | 0,7 | 0,7 | ‐ | +0,0% | |
| Totale gas netti | 156,0 | 140,6 | 15,4 | +11,0% |
La Regulatory asset base (Rab) degli asset di proprietà nell'area gas, che determina il valore degli asset riconosciuti dall'Autorità per la remunerazione del capitale investito, è in crescita rispetto al 2021.

1,07 miliardi di euro valore della Rab gas 2022
Al termine dell'esercizio 2022 si registra un risultato inferiore rispetto all'analogo periodo del 2021. Le principali cause di tale andamento sono le differenti condizioni dei mercati energetici, legate al contesto eccezionale di incremento dei prezzi delle materie prime, che hanno condizionato le attività di approvvigionamento e il minor contributo della produzione per il ridotto ricorso al mercato dei servizi di dispacciamento. Si evidenzia la solidità dello sviluppo commerciale, che viene confermata dalla crescita dei clienti, principalmente nel mercato libero, e dal numero di adesioni alle offerte innovative (relative alla mobilità elettrica, al fotovoltaico, al riscaldamento e al condizionamento) e ai servizi a valore aggiunto. A questo si aggiunge che Hera Comm Spa si è aggiudicata tramite gara i seguenti lotti del territorio nazionale:

Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:
| (mln/euro) | Dic-22 | Dic-21 (rideterminato) |
Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo area | 71,6 | 144,7 | (73,1) | (50,5)% |
| Margine operativo lordo * Gruppo | 1.295,0 | 1.219,4 | 75,6 | 6,2% |
| Peso percentuale | 5,5% | 11,9% | (6,4) pp |
* si intendono i risultati adjusted come evidenziato nel capitolo 1.04

Il numero di clienti energia elettrica è in crescita del 3,4% (48,0 mila unità) rispetto allo stesso periodo del 2021. La crescita è avvenuta principalmente nel mercato libero (+4,6%, pari a +4,1% sul totale) per effetto del rafforzamento dell'azione commerciale messa in atto per circa 58,1 mila clienti. Risulta in crescita anche il mercato in Salvaguardia per 2.900 unità (+16,2%, pari a +0,2% sul totale) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Tali effetti riescono ampiamente a compensare la flessione, di circa 13 mila clienti (-12,1%, pari a -0,9% sul totale), registrata nel mercato tutelato.
Si evidenzia un'importante crescita nella vendita dei servizi a valore aggiunto ai quali hanno aderito circa 95,9 mila clienti con un incremento del 29% rispetto all'anno precedente a dimostrazione di una sempre più crescente fidelizzazione della base clienti.

I volumi venduti di energia elettrica risultano in crescita di 482,3 GWh, pari al 4,1%, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Tale andamento è generato dall'incremento dei volumi nei mercati tradizionali per 340,2 GWh (2,9% rispetto al totale), che passano da 11.042,8 GWh del 2021 a 11.383,0 GWh del 2022, trainato principalmente dal mercato libero che viene parzialmente compensato da un lieve calo nel mercato tutelato. Nel mercato della Salvaguardia si registra un aumento di 142,1 GWh, pari all'1,2% rispetto al totale.
| Conto economico (mln/euro) | Dic-22 | Inc.% | Dic-21 | Inc.% | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 5.042,7 | 3.024,6 | 2.018,1 | 66,7% | ||
| Costi operativi | (4.950,9) | (98,2)% | (2.846,8) | (94,1)% | 2.104,1 | 73,9% |
| Costi del personale | (44,0) | (0,9)% | (47,0) | (1,6)% | (3,0) | (6,4)% |
| Costi capitalizzati | 23,7 | 0,5% | 13,8 | 0,5% | 9,9 | 71,6% |
| Margine operativo lordo | 71,6 | 1,4% | 144,7 | 4,8% | (73,1) | (50,5)% |

I ricavi registrano un aumento di 2.018,1 milioni di euro, circa il doppio rispetto all'esercizio precedente. Tale andamento è legato principalmente al maggior prezzo della materia prima per circa 2.292 milioni di euro, derivante della crescita del valore medio del Pun (prezzo unico nazionale) registrato nel corso del 2022.
Inoltre, si registrano maggiori ricavi di produzione energia elettrica per 108 milioni di euro e maggiori ricavi per i servizi a valore aggiunto per i clienti per 30 milioni di euro.
Infine, i maggiori volumi venduti e le attività di intermediazione registrano una crescita pari a 79 milioni di euro.
Tale crescita viene contenuta dai minori ricavi legati principalmente agli oneri di sistema, invarianti sui costi, per 503 milioni di euro, in seguito alle delibere 635/2021/R/com, 35/2022/R/eel, 141/2022/R/com, 295/2022/R/com e 462/2022/R/com. A partire dal 2021 sono state progressivamente rafforzate, da parte del Governo, le misure straordinarie per il contenimento degli effetti degli aumenti del prezzo della materia prima, con impatti significativi sugli oneri generali di sistema, che dal terzo trimestre 2021 sono progressivamente diminuiti.
I ricavi regolati risultano sostanzialmente allineati rispetto all'esercizio precedente. Da un punto di vista normativo, attraverso la delibera 614/2021/R/com, pubblicata a fine 2021, Arera ha adeguato i criteri per la determinazione e l'aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito (Wacc) riducendolo dal 5,9% del 2021 al 5,2% del 2022. Tale riduzione viene interamente compensata dall'aumento degli investimenti e della loro remunerazione in tariffa.
L'aumento dei ricavi si riflette in maniera più che proporzionale anche sui costi operativi che evidenziano un aumento di 2.104,1 milioni di euro. Tale andamento è dovuto principalmente all'aumento dei prezzi della materia prima che impatta sulle attività di vendita e produzione già sopra citate

Il margine operativo lordo registra rispetto al 2021 una flessione di 73,1 milioni di euro, pari al 50,5%, principalmente per la minore marginalità delle attività di vendita, per 67,1 milioni di euro, in relazione alle complesse attività di modulazione, in un anno di particolare incremento sia del valore che della volatilità dei prezzi della materia prima. A questo si aggiunge la contrazione registrata nel business della produzione, per 15,8 milioni di euro, principalmente per le minori chiamate nel mercato dei servizi di dispacciamento. In crescita le attività dei servizi a valore aggiunto, che registrano un aumento del margine di 8,4 milioni di euro.
Nell'area energia elettrica gli investimenti dell'esercizio 2022 ammontano a 78,3 milioni di euro, in crescita di 23,0 milioni di euro rispetto all'anno precedente.
Gli interventi realizzati riguardano prevalentemente la manutenzione straordinaria di impianti e reti di distribuzione nei territori di Modena, Imola, Trieste e Gorizia.
Rispetto all'anno precedente, si registra un incremento di 18,0 milioni di euro nella distribuzione energia elettrica principalmente per maggiori manutenzioni straordinarie e potenziamento di rete e impianti, per il proseguimento delle attività di sostituzione massiva dei contatori, oltre agli interventi per il miglioramento della resilienza della rete.
Nella vendita di energia, gli investimenti nelle attività connesse all'acquisizione di nuovi clienti sono in aumento di 5,0 milioni di euro. Le richieste di nuovi allacciamenti sono in leggera crescita rispetto all'anno precedente.


78,3 milioni di euro investimenti netti energia elettrica
| Energia elettrica (mln/euro) | dic-22 | dic-21 | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Reti e impianti | 54,1 | 36,1 | 18,0 | +49,9% |
| Acquisizione clienti EE | 24,2 | 19,2 | 5,0 | +26,0% |
| Totale energia elettrica lordi | 78,3 | 55,3 | 23,0 | +41,6% |
| Contributi conto capitale | ‐ | ‐ | ‐ | +0,0% |
| Totale energia elettrica netti | 78,3 | 55,3 | 23,0 | +41,6% |
La Rab, che determina il valore degli asset riconosciuti dall'Autorità per la remunerazione del capitale investito, è in crescita rispetto al valore dell'esercizio 2021.
RAB (mld/euro)

0,375 miliardi di euro valore della Rab energia elettrica 2022
2021
Nel 2022 l'area ciclo idrico integrato presenta risultati sostanzialmente allineati all'anno precedente, con un margine operativo lordo a 261,9 milioni di euro. Il risultato è particolarmente positivo perchè evidenzia come Il Gruppo Hera è riuscito a compensare la riduzione del Wacc con i riconoscimenti di premialità tecnica sull'eccellenza del servizio reso ai cittadini.
Risultati sostanzialmente in linea nel 2022
A tal proposito, si segnala che nel corso del 2022 l'autorita di regolazione, Arera ha pubblicato con delibera 183/2022/R/idr i risultati relativi al meccanismo incentivante nella regolazione della Qualita Tecnica stabiliti dalla delibera 917/2017 riferiti agli anni 2018 e 2019. Ciascuno degli operatori del servizio idrico è stato analizzato e classificato, rispetto ai seguenti sei macro-indicatori: perdite idriche, interruzioni di servizio, qualità dell'acqua erogata, adeguatezza del sistema fognario, qualità dell'acqua depurata e smaltimento dei fanghi. Con riferimento al livello di eccellenza della Qualità Tecnica che individua e premia le prime tre posizioni a livello nazionale considerando tutti i macro-indicatori sopracitati, il Gruppo Hera si è aggiudicato per l'anno 2018 il secondo e terzo posizionamento e nel 2019 si è aggiudicato il primo, secondo e terzo posizionamento nella classifica generale dei gestori italiani, a riprova degli elevatissimi standard di qualità adottati dal Gruppo nella gestione del servizio erogato.
Dal punto di vista normativo si segnala che il 2022 è il terzo anno di applicazione del metodo tariffario, definito dall'Autorità per il terzo periodo regolatorio (Mti-3), 2020-2023 (delibera 580/2019). A ciascun gestore è riconosciuto un ricavo (Vrg) determinato sulla base dei costi operativi e dei costi di capitale, in funzione degli investimenti realizzati, in un'ottica di crescente efficienza dei costi, nonché di misure tese a promuovere e valorizzare interventi per la sostenibilità e la resilienza. Si segnala infine a seguito della delibera Arera 639/2021/R/idr, la riduzione della remunerazione del capitale investito (Wacc) dal 5,24% al 4,8%.
Infine si evidenzia che per quanto concerne le concessioni, Atersir ha aggiudicato in via definitiva, come esito dell'apposita gara, la concessione a Hera del servizio idrico integrato per la provincia di Rimini, a esclusione del comune di Maiolo, per gli anni dal 2022 al 2039. Il Gruppo Hera, già gestore uscente nei 24 comuni, manterrà quindi la titolarità del servizio per i prossimi 18 anni, che verranno gestiti all'insegna della sostenibilità e dell'innovazione.

| (mln/euro) | Dic-22 | Dic-21 (rideterminato) |
Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo area | 261,9 | 262,4 | (0,5) | (0,2)% |
| Margine operativo lordo * Gruppo | 1.295,0 | 1.219,4 | 75,6 | +6,2% |
| Peso percentuale | 20,2% | 21,5% | (1,3) pp |
* si intendono i risultati adjusted come evidenziato nel capitolo 1.04
CLIENTI (mgl)

Il numero di clienti acqua aumenta rispetto al 2021 di 5,3 mila, pari allo 0,4%, a conferma della moderata tendenza di crescita organica nei territori di riferimento del Gruppo. La crescita è riferita per il 76% al territorio emiliano-romagnolo gestito da Hera Spa, per il 13% al territorio servito da AcegasApsAmga Spa e per la restante parte al territorio servito dal Gruppo Marche Multiservizi Spa.

Di seguito i principali indicatori quantitativi dell'area:
I volumi erogati tramite acquedotto, che si attestano a 289,3 milioni di mc, presentano un calo pari allo 0,8% rispetto a dicembre 2021, per un ammontare di 2,2 milioni di mc.
A dicembre 2022 le quantità gestite relative alla fognatura sono pari a 238,1 milioni di mc, in calo rispetto lo scorso anno dello 0,2%, mentre quelle relative alla depurazione si attestano a 237,6 milioni di mc, con una crescita pari all' 1,1%, rispetto al 2021. I volumi somministrati, a seguito della delibera 580/2019 dell'Autorità, sono un indicatore di attività dei territori in cui il Gruppo opera e sono oggetto di perequazione per effetto della normativa che prevede il riconoscimento di un ricavo regolato indipendente dai volumi distribuiti.


L'energia elettrica consumata dagli impianti evidenzia un calo di 6,9 GWh. Tale calo è correlabile principalmente all'impegno del Gruppo per una gestione sempre più efficiente e oculata della risorsa energia, portata avanti attraverso la realizzazione di interventi innovativi sugli impianti.
La sintesi dei risultati economici dell'area:
| Conto economico (mln/euro) | Dic-22 | Inc.% | Dic-21 | Inc.% | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 1.052,6 | 964,7 | 87,9 | +9,1% | ||
| Costi operativi | (611,9) | (58,1)% | (521,3) | (54,0)% | 90,6 | +17,4% |
| Costi del personale | (185,6) | (17,6)% | (185,9) | (19,3)% | (0,3) | (0,2)% |
| Costi capitalizzati | 6,7 | 0,6% | 4,9 | 0,5% | 1,8 | +36,9% |
| Margine operativo lordo | 261,9 | 24,9% | 262,4 | 27,2% | (0,5) | (0,2)% |

1.052,6 milioni di euro ricavi (+9,1%)
La crescita nei ricavi è legata, per complessivi 59,0 milioni di euro, ai maggiori ricavi regolati. Tale incremento è riconducibile per 12,6 milioni di euro alle ottime performance raggiunte dal Gruppo in tema di Qualità Tecnica nella gestione del servizio idrico integrato. La restante parte della crescita dei ricavi tariffari è riconducibile alle componenti tariffarie perequabili, in particolare l'energia elettrica, ed è contenuta dalla riduzione della remunerazione del capitale investito (Wacc) e dal continuo e progressivo aumento dell'inflazione.
RICAVI (mln/euro)
Si evidenziano infine circa 28,1 milioni di euro, di maggiori ricavi per commesse e opere conto terzi realizzate a dicembre 2022.
L'incremento nei costi operativi a dicembre 2022 risente principalmente dell'attuale scenario energetico con prezzi delle materie prime energetiche in forte crescita rispetto allo scorso anno e del rialzo dei listini di tutte le principali forniture di materiali e prestazioni di servizi. I sopracitati effetti si sono tradotti in maggiori costi per complessivi 62,8 milioni di euro. Si evidenziano infine i maggiori costi correlati alle opere realizzate già descritte tra i ricavi per complessivi 28,1 milioni di euro.

Il margine operativo lordo è sostanzialmente allineato all'anno precedente, con una lieve flessione pari allo 0,2% per un controvalore di 0,5 milioni di euro. I maggiori costi di approvvigionamento di componenti energetiche e la crescita dei costi di gestione di reti e impianti dovuta anche all'aumento dei listini dei fornitori di materiali e servizi sono pressoché compensati dal riconoscimento dell'impegno del Gruppo Hera verso standard elevatissimi di qualità tecnica.
Nell'esercizio 2022 gli investimenti netti nell'area ciclo idrico integrato ammontano a 188,1 milioni di euro, in crescita di 19,1 milioni di euro rispetto all'anno precedente. Al lordo dei contributi in conto capitale ricevuti, gli investimenti effettuati ammontano a 208,0 milioni di euro, in aumento di 13,4 milioni di euro.
Gli investimenti sono riferiti principalmente a estensioni, bonifiche e potenziamenti di reti e impianti, oltre che agli adeguamenti normativi riguardanti soprattutto l'ambito depurativo e fognario.
Gli investimenti sono stati realizzati per 126,8 milioni di euro nell'acquedotto, per 45,5 milioni di euro nella fognatura e per 35,6 milioni di euro nella depurazione.

INVESTIMENTI NETTI CICLO IDRICO (mln/euro)

Fra i principali interventi si segnalano: nell'acquedotto, il proseguimento delle attività di bonifica su reti e allacci legate alla delibera Arera 917/2017 sulla regolazione della qualità tecnica del servizio idrico integrato, anche con l'anticipazione di specifici interventi di rinnovo e potenziamento finalizzati a contrastare i rischi di carenza idrica legati alle particolari condizioni di siccità sempre più frequenti, come la realizzazione di collegamenti idraulici in grado di ampliare le interconnessioni dei sistemi idrici. Continuano le importanti manutenzioni delle opere di presa sul torrente Setta a servizio del potabilizzatore di Sasso Marconi, le opere per la riduzione delle interferenze della rete idrica con la linea suburbana nel comune di Ferrara, oltre al potenziamento delle reti idriche in altri territori serviti e la sostituzione massiva dei misuratori. Nella fognatura, oltre al proseguimento della realizzazione del piano di salvaguardia della balneazione (Psbo) di Rimini, si segnalano gli interventi manutentivi di riqualificazione della rete fognaria in altri territori serviti e le opere di adeguamento scarichi alla Dgr 201/2016. Nella depurazione, meritano evidenza gli adeguamenti del depuratore di Lido di Classe, il revamping del sistema di digestione anaerobico del depuratore di Gramicia a Ferrara, l'installazione delle centrifughe al depuratore di Savignano e gli interventi sul depuratore di San Giovanni in Persiceto. Le richieste per nuovi allacciamenti idrici e fognari sono in leggera crescita rispetto all'anno precedente. I contributi in conto capitale, pari a 19,8 milioni di euro, sono in diminuzione di 5,8 milioni di euro e comprendono 17,4 milioni di euro derivanti dalla componente della tariffa prevista dal metodo tariffario per il Fondo Nuovi Investimenti (FoNI).

Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2022 109 |
Il dettaglio degli investimenti operativi nell'area ciclo idrico integrato:
| Ciclo idrico integrato (mln/euro) | dic-22 | dic-21 | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Acquedotto | 126,8 | 113,5 | 13,3 | 11,7% |
| Depurazione | 35,6 | 36,1 | (0,5) | (1,4)% |
| Fognatura | 45,5 | 45,0 | 0,5 | +1,1% |
| Totale ciclo idrico integrato lordi | 208,0 | 194,6 | 13,4 | +6,9% |
| Contributi conto capitale | 19,8 | 25,6 | (5,8) | (22,7)% |
| di cui per FoNI (Fondo Nuovi Investimenti) | 17,4 | 16,8 | 0,6 | +3,6% |
| Totale ciclo idrico integrato netti | 188,1 | 169,0 | 19,1 | +11,3% |
La Rab, che determina il valore degli asset riconosciuti dall'Autorità per la remunerazione del capitale investito, è in aumento rispetto al 2021.
RAB (mld/euro)

1,74 1,74 miliardi di euro valore della Rab ciclo idrico 2022

Nel 2022 l'area ambiente ha contribuito per il 26,1% alla marginalità del Gruppo Hera, presentando un margine operativo lordo in aumento di 46,3 milioni di euro rispetto all'anno precedente. Anche nel 2022 quindi, il Gruppo continua a garantire un importante livello di crescita, favorito dall'espansione territoriale e da valide politiche gestionali e commerciali, nonostante l'attuale complessità del contesto economico e geopolitico. In Italia, infatti, il progressivo e persistente aumento dell'inflazione, dei costi dell'energia e le difficoltà di reperimento delle materie prime, hanno comportato, durante il 2022, un rallentamento della produzione in molti comparti manifatturieri, con ripercussioni anche nella produzione di rifiuti. Mol in crescita
Nei mercati presidiati dal Gruppo, viene consolidata la leadership di Herambiente in particolare nel mercato Industria, con la sottoscrizione a fine 2022 di un accordo che prevede l'acquisizione nel 2023 del 60% della società A.C.R. di Reggiani Albertino Spa, una delle maggiori realtà italiane nel settore delle bonifiche, nel trattamento di rifiuti industriali, nel decommissioning di impianti industriali e nei lavori civili legati al comparto oil&gas.
Nel corso del 2022 sono proseguite inoltre tutte le principali iniziative in chiave di economia circolare, dal recupero di materia alla produzione di energia rinnovabile. E nell'ambito dei progetti denominati dal Ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica "Faro" di economia circolare, il Gruppo si è aggiudicato contributi Pnrr per la realizzazione di piattaforme al servizio del recupero di materia. In particolare, due di questi progetti si presentano assolutamente innovativi a livello europeo, non solo dal punto di vista tecnologico, ma anche per la rilevanza strategica dei materiali coinvolti: si tratta dell'impianto di rigenerazione delle fibre di carbonio che sarà realizzato a Imola (Bo) e dell'impianto di recupero delle plastiche rigide che sarà localizzato a Modena.
La tutela delle risorse ambientali si conferma anche nel 2022 un obiettivo prioritario, così come la massimizzazione del loro riutilizzo; ne è dimostrazione anche la particolare attenzione dedicata allo sviluppo della raccolta differenziata che, grazie al forte impegno che il Gruppo ha messo in campo in tutti territori gestiti, si incrementa di più di due punti percentuali rispetto ai valori del 2021.

Di seguito le variazioni a livello di margine operativo lordo:
| (mln/euro) | Dic-22 | Dic-21 (rideterminato) |
Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo area | 338,0 | 291,7 | 46,3 | +15,9% |
| Margine operativo lordo * Gruppo | 1.295,0 | 1.219,4 | 75,6 | +6,2% |
| Peso percentuale | 26,1% | 23,9% | +2,2 p.p. |
* si intendono i risultati adjusted come evidenziato nel capitolo 1.04
Nella tabella di seguito riportata è esposta l'analisi dei volumi commercializzati e trattati dal Gruppo nel 2022:
| Dati quantitativi (mgl/t) | Dic-22 | Dic-21 | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Rifiuti urbani | 2.207,1 | 2.241,8 | (34,7) | (1,5)% |
| Rifiuti da mercato | 2.554,2 | 2.334,3 | 219,9 | +9,4% |
| Rifiuti commercializzati | 4.761,2 | 4.576,1 | 185,1 | +4,0% |
| Sottoprodotti impianti | 2.161,7 | 2.200,5 | (38,8) | (1,8)% |
| Rifiuti trattati per tipologia | 6.922,9 | 6.776,6 | 146,3 | +2,2% |
L'analisi dei dati quantitativi evidenzia un incremento dei rifiuti commercializzati dovuto principalmente all'aumento dei rifiuti da mercato. Per quanto i riguarda i rifiuti urbani, infatti nel 2022 si registra una diminuzione pari al -1,5% rispetto all'anno precedente.
I volumi da mercato risultano in crescita rispetto al 2021 del 9,4%, grazie al consolidamento dei rapporti commerciali esistenti, allo sviluppo del portafoglio clienti e alle recenti acquisizioni societarie.
Infine, i sottoprodotti degli impianti presentano valori in diminuzione del -1,8% rispetto all'anno precedente principalmente per minore piovosità.

Come già anticipato, la raccolta differenziata di rifiuti urbani si attesta al 67,8% in crescita di +2,5 punti percentuali rispetto all'anno precedente, grazie allo sviluppo dei progetti nei territori gestiti dal Gruppo.
Il Gruppo Hera opera nel ciclo completo dei rifiuti con 100 impianti di trattamento di rifiuti urbani e speciali e di rigenerazione dei materiali plastici. Tra i principali impianti si evidenziano: nove termovalorizzatori, 13 impianti di compostaggio/digestori, 17 impianti di selezione. La cura e l'attenzione al parco impiantistico è da sempre un elemento distintivo della propensione all'eccellenza del Gruppo: proseguono infatti le operazioni per fornire gli impianti delle migliori tecnologie disponibili.

Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2022 112 |


| Dati quantitativi (mgl/t) | Dic-22 | Dic-21 | Var. Ass. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Discariche | 648,5 | 636,4 | 12,1 | +1,9% |
| Termovalorizzatori | 1.180,2 | 1.205,2 | (25,0) | (2,1)% |
| Impianti di selezione e altro | 603,8 | 550,8 | 53,0 | +9,6% |
| Impianti di compostaggio e stabilizzazione | 490,4 | 498,1 | (7,7) | (1,5)% |
| Impianti di inertizzazione e chimico-fisici | 1.405,1 | 1.322,4 | 82,7 | +6,3% |
| Altri impianti | 2.594,9 | 2.563,8 | 31,1 | +1,2% |
| Rifiuti trattati per impianto | 6.922,9 | 6.776,7 | 146,2 | +2,2% |
| Plastica riciclata da Aliplast | 81,0 | 80,9 | 0,1 | +0,1% |
Il trattamento dei rifiuti evidenzia un incremento complessivo, pari all'1,2%, rispetto al 2021. Analizzando le singole filiere, si segnalano quantitativi in aumento in discarica mentre, per quanto riguarda i termovalorizzatori, l'andamento in diminuzione è dovuto principalmente al revamping dell'impianto F3 di Ravenna e di quello di Trieste. L'incremento delle quantità negli impianti di selezione è imputabile alle maggiori quantità trattate in tutti gli impianti grazie allo sviluppo della raccolta differenziata. Negli impianti di compostaggio e stabilizzazione i volumi sono in diminuzione principalmente per minori quantitativi sull'impianto di Ostellato fermo per riconversione a stabilizzazione, mentre nella filiera degli impianti d'inertizzazione e chimico-fisici i quantitativi in aumento sono riconducibili prevalentemente ai maggiori volumi sui recenti impianti acquisiti. Infine, si segnala l'incremento anche nella filiera altri impianti.
Una sintesi dei risultati economici dell'area:
| Conto economico (mln/euro) | Dic-22 | Inc.% | Dic-21 | Inc.% | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 1.578,8 | 1.328,4 | 250,4 | +18,8% | ||
| Costi operativi | (1.058,0) | (67,0)% | (846,5) | (63,7)% | 211,5 | +25,0% |
| Costi del personale | (215,8) | (13,7)% | (211,8) | (15,9)% | 4,0 | +1,9% |
| Costi capitalizzati | 33,0 | 2,1% | 21,7 | 1,6% | 11,3 | +52,2% |
| Margine operativo lordo | 338,0 | 21,4% | 291,7 | 22,0% | 46,3 | +15,9% |

I ricavi sono in crescita rispetto allo scorso anno del 18,8%. Si evidenziano maggiori ricavi da produzione di energia per +68,0 milioni di euro principalmente per l'aumento dei prezzi da mercato, nonostante una riduzione dei volumi trattati nei Wte per 25,0 mgl/t. Si rileva inoltre il maggior contributo di Aliplast Spa per +56,5 milioni di euro rispetto al 2021, pari al +35%, conseguente all'incremento dei prezzi in tutti i comparti per l'elevato valore del polimero vergine e la forte richiesta del mercato. L'incremento prezzi incide positivamente nel mercato Industria e nei ricavi da valorizzazione dei materiali per circa 6,7 milioni di euro, in particolare per carta cartone e plastica.
In evidenza, inoltre, l'incremento di 32,4 milioni di euro di ricavi legati alle recenti acquisizioni nel mercato Industria.
I costi operativi nel 2022 crescono del 25,0%. Nel mercato del trattamento si segnala un incremento rilevante dei costi per l'acquisto di materie prime, di materiali di consumo in particolare prodotti chimici e per effetto della variazione di perimetro rispetto al precedente esercizio. Si rilevano inoltre maggiori costi di trasporto e trattamento per la gestione dei sottoprodotti a causa dell'incremento dei prezzi dei fornitori. Nel mercato recupero si evidenzia l'incremento dei costi di acquisto della materia prima, sostenuti da Aliplast Spa correlato all'andamento dei ricavi già in precedenza citati. Per quanto riguarda l'igiene urbana, si segnalano maggiori attività legate allo sviluppo di nuovi progetti di raccolta differenziata.

L'incremento del margine operativo lordo è dovuto principalmente all'aumento della marginalità della gestione energia per circa 30 milioni di euro, all'ampliamento del mercato dei rifiuti industriali per circa 4 milioni di euro e alle nuove acquisizioni per circa 3 milioni di euro. Contribuisce positivamente anche l'incremento dei prezzi dei rifiuti trattati, in parte compensato dall'aumento dei prezzi d'acquisto dei materiali di consumo e dei costi di trattamento e trasporto.
Gli investimenti netti nell'area ambiente riguardano gli interventi di manutenzione e potenziamento degli impianti di trattamento rifiuti e ammontano a 148,4 milioni di euro, in aumento di 51,9 milioni di euro rispetto all'anno precedente. Al lordo dei contributi in conto capitale ricevuti, gli investimenti effettuati ammontano a 149,2 milioni di euro, in aumento di 51 milioni di euro.
La filiera compostaggi/digestori presenta un incremento di 12,3 milioni di euro dovuto principalmente all'avvio delle realizzazioni della società Biorg Srl per un impianto con produzione di biometano.
Gli investimenti sulle discariche aumentano di 9,0 milioni di euro per gli interventi effettuati sull'impianto di Ravenna e sulle discariche di Cordenons, oltre alle realizzazioni di Marche Multisiervizi Spa sull'impianto di Cà Asprete.
La filiera Wte presenta un incremento di 5,4 milioni di euro attribuibile ai lavori di revamping della linea due dell'impianto di Trieste e alle manutenzioni straordinarie programmate sugli impianti di Bologna e Rimini, mentre l'incremento di 11,1 milioni di euro nella filiera impianti rifiuti industriali riguarda le attività di revamping dell'impianto F3 di Ravenna.
La filiera isole ecologiche e attrezzature di raccolta presenta investimenti in crescita di 2,5 milioni di euro rispetto all'anno precedente e comprende le realizzazioni effettuate sulle isole ecologiche interrate, mentre l'aumento di 10,5 milioni di euro nella filiera degli impianti di selezione e recupero dipende dai maggiori investimenti per i lavori sul nuovo rigeneratore PET e dalla sostituzione del rigeneratore PELD della società Aliplast Spa e dall'avvio delle realizzazioni della società Vallortigara per il nuovo impianto di Marano Vicentino.


148,4 milioni di euro investimenti netti ambiente (+51,9 mln)
Il dettaglio degli investimenti operativi nell'area ambiente:
| Ambiente (mln/euro) | dic-22 | dic-21 | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Compostaggi/digestori | 19,8 | 7,5 | 12,3 | +164,0% |
| Discariche | 17,3 | 8,3 | 9,0 | +108,4% |
| Wte | 30,0 | 24,6 | 5,4 | +22,0% |
| Impianti RI | 28,4 | 17,3 | 11,1 | +64,2% |
| Isole ecologiche e attrezzature di raccolta | 19,1 | 16,6 | 2,5 | +15,1% |
| Impianti trasbordo, selezione e altro | 34,5 | 24,0 | 10,5 | +43,8% |
| Totale ambiente lordi | 149,2 | 98,2 | 51,0 | +51,9% |
| Contributi conto capitale | 0,8 | 1,7 | (0,9) | (52,9)% |
| Totale ambiente netti | 148,4 | 96,5 | 51,9 | +53,8% |
Marginalità in crescita
L'area altri servizi raccoglie i business minori gestiti dal Gruppo. Ne fanno parte: la pubblica illuminazione, in cui l'impegno del Gruppo Hera è rivolto alla progettazione, realizzazione e mantenimento degli impianti di illuminazione creando sicurezza sul territorio, impiegando tecnologie all'avanguardia e con costante attenzione all'economia circolare e alla sostenibilità; le telecomunicazioni, in cui il Gruppo attraverso la propria digital company offre servizi di connettività per privati e aziende, telefonia e data center; e infine i servizi cimiteriali. A dicembre 2022, il risultato dell'area altri servizi si attesta a 38,4 milioni di euro, in crescita di 1 milione di euro rispetto all'anno precedente.

Di seguito le variazioni del margine operativo lordo:
| (mln/euro) | Dic-22 | Dic-21 (rideterminato) |
Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Margine operativo lordo area | 38,4 | 37,4 | 1,0 | +2,7% |
| Margine operativo lordo * Gruppo | 1.295,0 | 1.219,4 | 75,6 | +6,2% |
| Peso percentuale | 3,0% | 3,1% | (0,1) pp |
* si intendono i risultati adjusted come evidenziato nel capitolo 1.04
Gli indicatori principali dell'area riferiti all'attività dell'illuminazione pubblica:
| Dati quantitativi | Dic-22 | Dic-21 | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Illuminazione pubblica | ||||
| Punti luce (mgl) | 614,3 | 563,2 | +51,1 | +9,1% |
| di cui a led | 40,7% | 35,2% | +5,5 | +0,0% |
| Comuni serviti | 197,0 | 184,0 | +13,0 | +7,1% |
Il Gruppo Hera nel corso del 2022 ha acquisito circa 65,4 mila punti luce in 30 nuovi comuni. Le acquisizioni maggiormente significative sono state: in Lombardia per circa 9,2 mila punti luce, in Toscana per circa 16,1 mila punti luce, in Umbria per circa 14,0 mila punti luce e nelle altre regioni del centro Italia per circa 12,0 mila punti luce. Si segnalano infine le acquisizioni fatte nel Triveneto per circa 12,2 mila punti luce e in Sardegna per circa 1,2 mila punti luce. Gli incrementi del periodo compensano pienamente la perdita di circa 14,3 mila punti luce e di 17 comuni gestiti prevalentemente nel Triveneto e in Emilia-Romagna.
Cresce anche la percentuale dei punti luce che utilizzano lampade a led che si attesta al 40,7%, in crescita di 5,5 punti percentuali. Tale andamento evidenzia l'attenzione costante del Gruppo a una gestione sempre più efficiente e sostenibile dell'illuminazione pubblica.
Tra gli indicatori quantitativi dell'area altri servizi si evidenziano anche i 4.520 km di rete proprietaria a banda ultra-larga in fibra ottica che il Gruppo Hera possiede attraverso la propria digital company, Acantho Spa. Tale rete serve le principali città del territorio emiliano-romagnolo, Padova e Trieste, e fornisce ad aziende e privati una connettività ad alte prestazioni, elevata affidabilità e massima sicurezza di sistemi, dati e continuità del servizio.
I risultati economici dell'area sono:
| Conto economico (mln/euro) | Dic-22 | Inc.% | Dic-21 | Inc.% | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 196,2 | 170,8 | 25,4 | +14,9% | ||
| Costi operativi | (139,2) | (71,0)% | (114,1) | (66,8)% | 25,1 | +22,0% |
| Costi del personale | (21,3) | (10,9)% | (21,2) | (12,4)% | 0,1 | +0,5% |
| Costi capitalizzati | 2,7 | 1,4% | 1,9 | 1,1% | 0,8 | +42,9% |
| Margine operativo lordo | 38,4 | 19,6% | 37,4 | 21,9% | 1,0 | +2,7% |
RICAVI (mln/euro)

La crescita dei ricavi è dovuta principalmente all'illuminazione pubblica dove si evidenzia un incremento di 22,5 milioni di euro, imputabile prevalentemente ai conguagli energetici sui canoni di illuminazione pubblica. Alla crescita dei ricavi contribuiscono anche le telecomunicazioni che incidono per complessivi 2,3 milioni di euro grazie alle maggiori attività nei servizi di telefonia e connettività.
La crescita dei costi operativi è imputabile prevalentemente al business dell'illuminazione pubblica e risente del significativo rialzo dei prezzi dei vettori energetici, e dell'aumento dei costi di materiali e servizi necessari alla riqualificazione energetica.

Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2022 117 |
Il margine operativo lordo del business degli altri servizi complessivamente presenta una crescita del 2,7% con un controvalore di 1 milione di euro grazie al business delle telecomunicazioni, nonostante il minor contributo dell'illuminazione pubblica da imputare all'incremento del prezzo delle materie prime e dei servizi impiegati nella realizzazione dei lavori di riqualificazione energetica dei relativi impianti.
Nell'esercizio 2022 gli investimenti netti nell'area altri servizi sono pari a 15,3 milioni di euro, in aumento di 2 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente. Al lordo dei contributi in conto capitale ricevuti, gli investimenti effettuati aumentano di 0,7 milioni di euro.
Nelle telecomunicazioni sono stati realizzati 9,1 milioni di euro di investimenti in rete e in servizi Tlc, in aumento di 0,5 milioni di euro rispetto all'anno precedente. Nel servizio di illuminazione pubblica, gli investimenti sono relativi agli interventi di manutenzione, riqualificazione e ammodernamento degli impianti di illuminazione dei territori gestiti e ammontano a 6,2 milioni di euro, in aumento di 0,3 milioni di euro rispetto all'anno precedente.
15,3
netti
milioni di euro
investimenti
altri servizi
I dettagli degli investimenti operativi nell'area altri servizi:
| Altri Servizi (mln/euro) | dic-22 | dic-21 | Var. Ass. | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Tlc | 9,1 | 8,6 | 0,5 | +5,8% |
| Illuminazione pubblica e semaforica | 6,2 | 5,9 | 0,3 | +5,1% |
| Totale altri servizi lordi | 15,3 | 14,6 | 0,7 | +4,8% |
| Contributi conto capitale | ‐ | 1,3 | (1,3) | (100,0)% |
| Totale altri servizi netti | 15,3 | 13,3 | 2,0 | +15,0% |

Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2022 118 |
L'Assemblea di Hera Spa:
delibera:
Pertanto il dividendo complessivamente distribuibile ammonta a 186.192.343,13 euro corrispondenti a 0,125 euro per ciascuna azione ordinaria in circolazione (escluse quindi le azioni proprie in portafoglio della società);






| mln/euro | note | 2022 | 2021 |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 1 | 20.082,0 | 10.555,3 |
| Altri ricavi operativi | 2 | 548,2 | 400,1 |
| Materie prime e materiali | 3 | (16.730,0) | (6.668,5) |
| Costi per servizi | 4 | (2.105,8) | (2.464,6) |
| Costi del personale | 5 | (601,1) | (592,8) |
| Altre spese operative | 6 | (74,9) | (66,5) |
| Costi capitalizzati | 7 | 82,5 | 60,8 |
| Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni | 8 | (667,1) | (612,1) |
| Utile operativo | 533,8 | 611,7 | |
| Quota di utili (perdite) di joint venture e società collegate | 9 | 10,0 | 13,2 |
| Proventi finanziari | 10 | 82,2 | 82,3 |
| Oneri finanziari | 11 | (217,2) | (300,3) |
| Gestione finanziaria | (125,0) | (204,8) | |
| Utile prima delle imposte | 408,8 | 406,9 | |
| Imposte | 12 | (103,5) | (34,2) |
| Utile netto dell'esercizio | 305,3 | 372,7 | |
| Attribuibile: | |||
| azionisti della Controllante | 255,2 | 333,5 | |
| azionisti di minoranza | 50,1 | 39,2 | |
| Utile per azione | |||
| di base | 17 | 0,175 | 0,228 |
| diluito | 17 | 0,175 | 0,228 |
Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di conto economico riportato al paragrafo 2.03.01 del presente bilancio consolidato.
| mln/euro | note | 2022 | 2021 |
|---|---|---|---|
| Utile (perdita) netto dell'esercizio | 305,3 | 372,7 | |
| Componenti riclassificabili a conto economico | |||
| Fair value derivati, variazione del periodo | 29 | 229,1 | 124,7 |
| Effetto fiscale relativo alle componenti riclassificabili | (65,9) | (35,3) | |
| Componenti non riclassificabili a conto economico | |||
| Utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti | 30 | 3,1 | 1,6 |
| Partecipazioni valutate al fair value | 26 | (12,1) | (2,1) |
| Effetto fiscale relativo alle componenti non riclassificabili | (0,7) | (0,2) | |
| altre componenti di conto economico complessivo imprese valutate a patrimonio netto |
|||
| Totale utile (perdita) complessivo dell'esercizio | 458,8 | 461,4 | |
| Attribuibile: | |||
| azionisti della controllante | 406,7 | 420,5 | |
| azionisti di minoranza | 52,1 | 40,9 |
| mln/euro | note | 31-dic-22 | 31-dic-21 |
|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | |||
| Attività non correnti | |||
| Immobilizzazioni materiali | 21, 25 | 1.984,4 | 1.941,0 |
| Diritti d'uso | 22, 25 | 84,2 | 101,6 |
| Attività immateriali | 23, 25 | 4.417,4 | 4.126,7 |
| Avviamento | 24, 25 | 848,1 | 842,9 |
| Partecipazioni | 26, 27 | 190,3 | 198,5 |
| Attività finanziarie non correnti | 18 | 151,8 | 142,7 |
| Attività fiscali differite | 14 | 240,4 | 229,4 |
| Strumenti derivati | 29 | 1,0 | 6,9 |
| Totale attività non correnti | 7.917,6 | 7.589,7 | |
| Attività correnti | |||
| Rimanenze | 32 | 995,1 | 368,0 |
| Crediti commerciali | 33 | 3.875,0 | 2.918,0 |
| Attività finanziarie correnti | 18 | 77,7 | 29,3 |
| Attività per imposte correnti | 13 | 46,0 | 21,2 |
| Altre attività correnti | 35 | 642,5 | 422,3 |
| Strumenti derivati | 29 | 1.622,2 | 1.797,4 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 18 | 1.942,4 | 885,6 |
| Totale attività correnti | 9.200,9 | 6.441,8 | |
| TOTALE ATTIVITÀ | 17.118,5 | 14.031,5 |
Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimoniale-finanziaria riportato al paragrafo 2.03.02 del presente bilancio consolidato.
| mln/euro | note | 31-dic-22 | 31-dic-21 |
|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | |||
| Capitale sociale e riserve | |||
| Capitale sociale | 15 | 1.450,3 | 1.459,6 |
| Riserve | 15 | 1.692,9 | 1.407,1 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 15 | 255,2 | 333,5 |
| Patrimonio netto del Gruppo | 3.398,4 | 3.200,2 | |
| Interessenze di minoranza | 16 | 246,3 | 216,6 |
| Totale patrimonio netto | 3.644,7 | 3.416,8 | |
| Passività non correnti | |||
| Passività finanziarie non correnti | 19 | 5.689,9 | 3.716,0 |
| Passività non correnti per leasing | 22 | 55,1 | 53,2 |
| Trattamento di fine rapporto e altri benefici | 30 | 92,0 | 105,4 |
| Fondi per rischi e oneri | 31 | 565,6 | 528,0 |
| Passività fiscali differite | 14 | 215,7 | 132,1 |
| Strumenti derivati | 29 | 6,3 | 13,5 |
| Totale passività non correnti | 6.624,6 | 4.548,2 | |
| Passività correnti | |||
| Passività finanziarie correnti | 19 | 650,1 | 499,7 |
| Passività correnti per leasing | 22 | 21,3 | 43,4 |
| Debiti commerciali | 34 | 3.093,1 | 2.356,6 |
| Passività per imposte correnti | 13 | 17,1 | 27,9 |
| Altre passività correnti | 36 | 1.720,0 | 1.435,6 |
| Strumenti derivati | 29 | 1.347,6 | 1.703,3 |
| Totale passività correnti | 6.849,2 | 6.066,5 | |
| TOTALE PASSIVITÀ | 13.473,8 | 10.614,7 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 17.118,5 | 14.031,5 |
Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimoniale-finanziaria riportato al paragrafo 2.03.02 del presente bilancio consolidato.
| mln/euro | note | 31-dic-22 | 31-dic-21 |
|---|---|---|---|
| Risultato ante imposte | 408,8 | 406,9 | |
| Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operative | |||
| Ammortamenti e perdite di valore di attività | 8 | 478,6 | 469,9 |
| Accantonamenti ai fondi | 8 | 188,5 | 142,2 |
| Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto | 9 | (10,0) | (13,2) |
| (Proventi) oneri finanziari | 10 | 135,0 | 218,0 |
| (Plusvalenze) minusvalenze e altri elementi non monetari | 41,6 | 25,5 | |
| Variazione fondi rischi e oneri | 31 | (27,8) | (31,2) |
| Variazione fondi per benefici ai dipendenti | 30 | (12,7) | (12,6) |
| Totale cash flow prima delle variazioni del capitale circolante netto | 1.202,0 | 1.205,5 | |
| (Incremento) decremento di rimanenze | 37 | (627,4) | (196,7) |
| (Incremento) decremento di crediti commerciali | 37 | (1.280,7) | (893,8) |
| Incremento (decremento) di debiti commerciali | 37 | 727,8 | 858,5 |
| Incremento/decremento di altre attività/passività correnti | 37 | 252,7 | 279,8 |
| Variazione capitale circolante | (927,6) | 47,8 | |
| Dividendi incassati | 37 | 13,4 | 12,0 |
| Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati | 37 | 41,8 | 32,6 |
| Interessi passivi, oneri netti su derivati e altri oneri finanziari pagati | 37 | (128,0) | (96,2) |
| Imposte pagate | 37 | (165,9) | (156,3) |
| Disponibilità generate dall'attività operativa (a) | 35,7 | 1.045,4 | |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | 21 | (225,6) | (171,9) |
| Investimenti in attività immateriali | 23 | (483,9) | (416,8) |
| Investimenti in imprese controllate e rami aziendali al netto delle disponibilità liquide | 28 | (50,1) | (64,1) |
| Investimenti in altre partecipazioni | 28 | (3,2) | (11,0) |
| Prezzo di cessione di immobilizzazioni materiali e immateriali | 28 | 3,3 | 2,5 |
| Disinvestimenti in partecipazioni e contingent consideration | 28 | ‐ | 0,2 |
| (Incremento) decremento di altre attività d'investimento | 28 | 1,1 | (1,5) |
| Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento (b) | (758,4) | (662,6) | |
| Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine | 20 | 2.127,0 | 525,1 |
| Rimborsi di debiti finanziari non correnti | 20 | ‐ | (519,8) |
| Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari | 20 | (47,3) | (252,9) |
| Rimborsi di passività per leasing | 20 | (43,4) | (22,5) |
| Acquisto quote di partecipazioni in imprese consolidate | 20 | (10,6) | (21,0) |
| Dividendi pagati ad azionisti Hera e interessenze di minoranza | 20 | (219,5) | (193,0) |
| Variazione azioni proprie in portafoglio | 15 | (26,7) | (0,2) |
| Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento (c) | 1.779,5 | (484,3) | |
| Incremento (decremento) disponibilità liquide (a+b+c) | 1.056,8 | (101,5) | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio | 18 | 885,6 | 987,1 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio | 18 | 1.942,4 | 885,6 |
Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di rendiconto finanziario riportato al paragrafo 2.03.03 del presente bilancio consolidato.
| mln/euro | Capitale sociale | Riserve | Riserve strumenti derivati valutati al fair value |
(perdite) attuariali fondi benefici Riserve utili dipendenti |
partecipazioni valutate al fair Riserve value |
esercizio Utile dell' |
Patrimonio netto | Interessenze di minoranza |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 01-gen-21 | 1.460,0 | 1.230,8 | 5,9 | (35,1) | (3,5) | 302,7 | 2.960,8 | 194,5 | 3.155,3 |
| Utile dell'esercizio | 333,5 | 333,5 | 39,2 | 372,7 | |||||
| Altre componenti del risultato complessivo: |
|||||||||
| fair value derivati, variazione dell'esercizio |
87,7 | 87,7 | 1,7 | 89,4 | |||||
| utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti |
1,4 | 1,4 | 1,4 | ||||||
| fair value partecipazioni, variazione dell'esercizio |
(2,1) | (2,1) | (2,1) | ||||||
| Utile complessivo dell'esercizio |
‐ | ‐ | 87,7 | 1,4 | (2,1) | 333,5 | 420,5 | 40,9 | 461,4 |
| variazione azioni proprie in portafoglio |
(0,4) | 0,2 | (0,2) | (0,2) | |||||
| variazione interessenza partecipativa |
(19,8) | (19,8) | (1,2) | (21,0) | |||||
| altri movimenti | ‐ | ‐ | |||||||
| Ripartizione dell'utile: | |||||||||
| dividendi distribuiti | (161,1) | (161,1) | (17,6) | (178,7) | |||||
| destinazione a riserve | 141,6 | (141,6) | ‐ | ‐ | |||||
| Saldo al 31-dic-21 | 1.459,6 | 1.352,8 | 93,6 | (33,7) | (5,6) | 333,5 | 3.200,2 | 216,6 | 3.416,8 |
| Saldo al 01-gen-22 | 1.459,6 | 1.352,8 | 93,6 | (33,7) | (5,6) | 333,5 | 3.200,2 | 216,6 | 3.416,8 |
| Utile dell'esercizio | 255,2 | 255,2 | 50,1 | 305,3 | |||||
| Altre componenti del risultato complessivo: |
|||||||||
| fair value derivati, variazione dell'esercizio |
161,7 | 161,7 | 1,5 | 163,2 | |||||
| utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti |
1,9 | 1,9 | 0,5 | 2,4 | |||||
| fair value partecipazioni, variazione dell'esercizio |
(12,1) | (12,1) | (12,1) | ||||||
| Utile complessivo dell'esercizio |
‐ | ‐ | 161,7 | 1,9 | (12,1) | 255,2 | 406,7 | 52,1 | 458,8 |
| variazione azioni proprie in portafoglio |
(9,3) | (17,4) | (26,7) | (26,7) | |||||
| variazione interessenza partecipativa |
(8,6) | 1,2 | (7,4) | (3,2) | (10,6) | ||||
| altri movimenti | 0,2 | 0,1 | 0,3 | (0,1) | 0,2 | ||||
| Ripartizione dell'utile: | |||||||||
| dividendi distribuiti | (174,7) | (174,7) | (19,1) | (193,8) | |||||
| destinazione a riserve | 158,8 | (158,8) | ‐ | ‐ | |||||
| Saldo al 31-dic-22 | 1.450,3 | 1.485,8 | 256,6 | (31,8) | (17,7) | 255,2 | 3.398,4 | 246,3 | 3.644,7 |
Hera Spa è una società per azioni (Spa) costituita in Italia, quotata presso la Borsa di Milano e domiciliata a Bologna in Viale Berti Pichat 2/4. Hera Spa e le sue controllate (il Gruppo Hera) operano principalmente in Italia nei settori ambientale (gestione e trattamento dei rifiuti), idrico (acquedotto, fognature e depurazione) ed energetico (distribuzione e vendita di energia elettrica, gas e servizi energia), offrendo inoltre servizi per l'illuminazione pubblica e le telecomunicazioni.
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 è stato predisposto in applicazione del Regolamento (CE) 1606/2002 del 19 luglio 2002, in conformità ai principi contabili internazionali Ifrs emessi dall'International accounting standard board (Iasb) e omologati dalla Commissione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005. Per Ifrs si intendono anche gli International accounting standards (Ias) tuttora in vigore, i documenti interpretativi emessi dall'International financial reporting standards Interpretation commitee (Ifrs Ic) e dal precedente Standing interpretation commitee (Sic).
Gli amministratori hanno valutato l'applicabilità del presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato, concludendo che tale presupposto è adeguato in quanto non sussistono dubbi sulla continuità aziendale. Nel formulare tale valutazione si è tenuto conto dell'attuale contesto indotto dal conflitto tra Russia e Ucraina.
Sono state predisposte le informazioni obbligatorie ritenute sufficienti a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo, nonché del risultato economico. Le informazioni relative all'attività del Gruppo e i fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio sono illustrati nella relazione sulla gestione al paragrafo 1.03 "Principali fatti di rilievo".
Il principio generale adottato nella predisposizione del presente bilancio consolidato è quello del costo, a eccezione delle attività e passività finanziarie (inclusi gli strumenti derivati) valutate a fair value. La preparazione del bilancio consolidato ha richiesto l'uso di stime da parte del management; le principali aree caratterizzate da valutazioni e assunzioni di particolare significatività, unitamente a quelle con effetti rilevanti sulle situazioni rendicontate, sono riportate nella sezione "Stime e valutazioni significative" al termine del presente paragrafo.
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 è stato predisposto dal Consiglio di Amministrazione e dallo stesso approvato nella seduta del 21 marzo 2023. Lo stesso è assoggettato a revisione contabile da parte della società Deloitte & Touche Spa.
Il presente bilancio consolidato è costituito da:
Negli schemi di bilancio sono separatamente indicati gli eventuali costi e i ricavi di natura non ricorrente. Si precisa che, con riferimento alla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico, situazione patrimoniale-finanziaria e rendiconto finanziario con evidenza dei rapporti più significativi con parti correlate, al fine di non alterare la leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.
Gli schemi di bilancio e i dati inseriti nelle note esplicative sono tutti espressi in milioni di euro con un decimale tranne quando diversamente indicato.
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 include i bilanci della capogruppo Hera Spa e quelli delle società controllate. Il controllo è ottenuto quando la società controllante ha il potere di influenzare i rendimenti della partecipata, ovvero quando, per il tramite di diritti correntemente validi, detiene la capacità di dirigere le attività rilevanti della stessa. Le partecipazioni in joint venture, nelle quali il Gruppo esercita un controllo congiunto con altri soci, e le società sulle quali viene esercitata un'influenza notevole sono consolidate con il metodo del patrimonio netto.
Sono escluse dal consolidamento e valutate al fair value le imprese controllate e collegate la cui entità è irrilevante. Tali partecipate sono riportate alla nota 26 nella voce "Altre partecipazioni".
Di seguito sono riportate le variazioni dell'area di consolidamento intervenute nell'esercizio 2022 rispetto al bilancio consolidato al 31 dicembre 2021:
| Acquisizione del controllo | Società / ramo aziendale |
|---|---|
| Alibardi Fiorenzo Srl | |
| Con Energia Spa | |
| Macero Maceratese Srl | |
| Ramo "Bfeng" | |
| Ramo "Nonantola" | |
| Uscita dal perimetro | Società / ramo aziendale |
Vegri Scarl in liquidazione
Per un'illustrazione delle operazioni di acquisizione del controllo realizzate nel periodo si rimanda al paragrafo 1.03 "Principali fatti di rilievo" della relazione sulla gestione mentre per i riflessi contabili e i dettagli valutativi di attività e passività acquisite si rimanda alla sezione "Business Combination (informazioni integrative)" del paragrafo 2.02.10 "Altre informazioni".
In data 12 luglio 2022 l'Assemblea dei Soci di Vegri Scarl ha sottoscritto l'atto di scioglimento anticipato della società. Il processo di liquidazione si è concluso nel mese di novembre e la società è stata cancellata dal competente registro delle imprese.
In data 16 dicembre 2021 l'Assemblea dei Soci di Feronia Srl ha deliberato, ai sensi dell'art. 2482-ter c.c., la copertura delle perdite d'esercizio, nonché la ricostituzione del capitale sociale per euro 100.000 mediante conferimenti in denaro. A seguito del mancato esercizio dell'opzione di aumento di capitale da parte del socio di minoranza, Herambiente Spa, in data 31 gennaio 2022, ha sottoscritto anche la quota di competenza di quest'ultimo, divenendo socio unico di Feronia Srl.
In data 12 gennaio 2022 Atlas Utilities Ead ha acquistato da un azionista di minoranza 500 azioni ordinarie, pari allo 0,43% del capitale sociale, di Primagas Ad. La percentuale di partecipazione in quest'ultima è passata dal 96,9% al 97,34%.
In data 18 gennaio 2022 è stata acquistata la quota di minoranza, pari al 16% del capitale sociale, della società Hera Comm Marche Srl da parte della controllante Hera Comm Spa, diventata pertanto socio unico.
La differenza tra l'ammontare a rettifica delle partecipazioni di minoranza e il fair value del corrispettivo pagato è stata rilevata direttamente nel patrimonio netto e attribuita ai soci della Controllante.
In data 7 febbraio 2022 il socio TEA Spa ha ceduto la propria partecipazione nella società Sinergie Italiane Srl in liquidazione ai restanti soci in misura proporzionale, uscendo dalla compagine sociale. Per effetto di questa operazione, EstEnergy Spa ha variato la propria quota partecipativa passando dal 31% al 32,56%.
In data 14 giugno 2022 è stato approvato il progetto di fusione per incorporazione delle società Ascopiave Energie Spa, Ascotrade Spa e Blue Meta Spa nella controllante EstEnergy Spa e di Amgas Blu Srl nella controllante Hera Comm Spa. La fusione è avvenuta in data 1° ottobre 2022, con effetti contabili retrodatati al 1° gennaio 2022.
In data 1° dicembre 2022, con effetti decorrenti dal 23 dicembre 2022, Ascopiave Spa ha ceduto a Hera Comm Spa, in seguito all'esercizio parziale dell'opzione di vendita in suo possesso, una partecipazione in EstEnergy Spa pari all'8% del capitale sociale. In seguito a tale operazione, Hera Comm Spa ha incrementato la propria partecipazione in EstEnergy Spa dal 52% al 60%, senza tuttavia effetti sulle interessenze di minoranza, poiché la policy di Gruppo prevede di non esporre le interessenze di minoranza in caso di presenza di opzione di vendita essendo già esposto il relativo debito finanziario per l'acquisizione delle stesse.
Per la redazione dei prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria e del conto economico consolidati sono stati utilizzati i bilanci che le società rientranti nell'area di consolidamento hanno opportunamente riclassificato e rettificato (sulla base di apposite istruzioni emanate dalla Capogruppo) al fine di renderli uniformi ai principi contabili e ai criteri del Gruppo. Nell'elaborazione dei valori riferiti alle società valutate a patrimonio netto, sono state considerate le rettifiche ai relativi bilanci per adeguarli ai principi Ifrs qualora le stesse non li adottino.
Nella redazione dei prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria e conto economico consolidati gli elementi dell'attivo e del passivo, nonché i proventi e gli oneri delle imprese rientranti nel perimetro di consolidamento sono inclusi integralmente. Sono invece eliminati i crediti e i debiti, i proventi e gli oneri, gli utili e le perdite originati da operazioni effettuate tra le imprese incluse nell'area di consolidamento. Viene inoltre eliso il valore contabile delle partecipazioni contro le corrispondenti frazioni del patrimonio netto delle partecipate.
In sede di primo consolidamento, la differenza positiva fra il valore contabile delle partecipazioni e il fair value delle attività e passività acquisite è attribuita agli elementi dell'attivo e del passivo e in via residuale all'avviamento. La differenza negativa è immediatamente iscritta a conto economico, come dettagliato nella successiva sezione "Aggregazioni di imprese".
L'importo del capitale e delle riserve delle imprese controllate, corrispondente alla partecipazione di terzi, è iscritto in una voce del patrimonio netto denominata "Interessenze di minoranza". La parte del risultato economico consolidato corrispondente alle partecipazioni di terzi è iscritta nella voce "azionisti di minoranza".
La valutazione delle voci di bilancio è stata fatta sulla base dei criteri generali della prudenza e della competenza, nella prospettiva della continuazione dell'attività. Ai fini delle rilevazioni contabili, viene data prevalenza alla sostanza economica delle operazioni piuttosto che alla loro forma giuridica.
Nella predisposizione del presente bilancio consolidato sono stati seguiti gli stessi principi e criteri applicati nel precedente esercizio tenendo conto dei nuovi principi contabili riportati nell'apposita sezione "Modifiche ai principi contabili" del paragrafo 2.02.10 "Altre informazioni". Per quanto attiene l'aspetto economico, si precisa che i costi e i ricavi esposti comprendono le rilevazioni di fine esercizio che trovano riscontro nelle contropartite della situazione patrimoniale-finanziaria. In relazione a ciò sono inclusi utili solo se realizzati entro la data di chiusura dell'esercizio, mentre si è tenuto conto dei rischi e delle perdite anche se conosciuti successivamente a tale data.
Le transazioni con azionisti di minoranza sono contabilizzate come equity transaction, pertanto, nel caso di acquisizioni di ulteriori quote azionarie dopo il raggiungimento del controllo, la differenza tra costo di acquisizione e valore contabile delle quote di minoranza acquisite viene imputata a patrimonio netto di Gruppo.
La valuta funzionale e di presentazione adottata dal Gruppo è l'euro. Le attività e passività di imprese estere in moneta diversa dall'euro che rientrano nell'area di consolidamento sono convertite utilizzando i tassi di cambio alla data di riferimento dei bilanci. I proventi e gli oneri sono convertiti al cambio medio dell'esercizio. Le differenze di conversione sono incluse in una voce di patrimonio netto fino alla cessione della partecipazione. I principali tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei valori delle società al di fuori dell'area euro sono stati i seguenti:
| 2022 | 31-dic-22 | 2021 | 31-dic-21 | |
|---|---|---|---|---|
| Medio | Puntuale | Medio | Puntuale | |
| Lev bulgaro | 1,9558 | 1,9558 | 1,9558 | 1,9558 |
| Zloty polacco | 4,6861 | 4,6808 | 4,5650 | 4,5970 |
I criteri e principi adottati sono di seguito riportati.
Immobilizzazioni materiali – Le attività materiali sono rilevate al costo di acquisto o di produzione comprensivo degli oneri accessori, oppure al valore basato su perizie di stima, nel caso di acquisizione di aziende, al netto del relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore. Nel costo di produzione sono compresi i costi diretti e indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene (ad esempio: costi di personale, trasporti, dazi doganali, spese per la preparazione del luogo di installazione, costi di collaudo, spese notarili e catastali). Il costo include eventuali onorari professionali e, per taluni beni, gli oneri finanziari capitalizzati fino all'entrata in funzione del bene. Il costo ricomprende gli eventuali costi di smantellamento, ripristino e bonifica del sito su cui insiste l'immobilizzazione materiale, se rispondenti alle previsioni dello Ias 37. Le spese di manutenzione ordinaria sono addebitate integralmente al conto economico. I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa sono rilevati come attività.
Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è sottoposto a verifica per rilevarne eventuali perdite di valore, in particolare quando eventi o cambiamenti di situazione indicano che il valore di carico non può essere recuperato (per i dettagli si veda la sezione "Perdite di valore").
L'ammortamento ha inizio quando le attività entrano nel ciclo produttivo. Le immobilizzazioni sono classificate come in corso quando non ha ancora avuto inizio il processo di utilizzazione economica. Le immobilizzazioni materiali sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio sulla base di aliquote economico-tecniche ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo dei cespiti. Di seguito sono riportate le aliquote utilizzate per l'ammortamento delle immobilizzazioni materiali:
| Categoria | aliquote |
|---|---|
| Fabbricati | 1,8% - 2,8% |
| Impianti di distribuzione | 1,4% - 5,9% |
| Impianti di produzione | 2,5% - 25,0% |
| Altri impianti | 3,9% - 7,5% |
| Attrezzature | 5,0% - 20,0% |
| Macchine elettroniche | 16,7% - 20,0% |
| Automezzi | 10,0% - 20,0% |
Le vite utili stimate delle immobilizzazioni materiali sono riviste a ogni esercizio al fine di valutare la necessità di una revisione delle stesse. Nell'eventualità in cui risulti che le vite utili stimate non rappresentano in modo adeguato i benefici economici futuri attesi, i relativi piani di ammortamento devono essere ridefiniti in base alle nuove assunzioni. Tali cambiamenti sono imputati a conto economico in via prospettica.
I terreni non sono ammortizzati, eccezion fatta per i terreni su cui insistono discariche, che sono ammortizzati sulla base delle quantità di rifiuti smaltite rispetto alla capacità totale abbancabile.
Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico nel momento in cui è trasferito il controllo del bene.
Investimenti immobiliari – La classificazione di un immobile tra gli investimenti immobiliari avviene quando il bene genera flussi finanziari indipendenti dalle altre attività della Società, in quanto posseduto al fine di percepire canoni di locazione e/o per l'apprezzamento del capitale investito e non per essere utilizzato nella produzione o nella fornitura di beni o di servizi o nell'amministrazione aziendale. Come consentito dallo Ias 40, per la valutazione degli investimenti immobiliari è stato scelto il criterio del costo. I beni risultano quindi iscritti in bilancio al costo di acquisizione, al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite durevoli di valore.
Diritti d'uso – Il diritto di utilizzo su un bene o un servizio è valutato dal Gruppo inizialmente al costo. Tale costo comprende: a) il valore iniziale della passività del leasing (calcolato come indicato alla sezione "Passività per leasing"); b) i pagamenti correlati al contratto di leasing effettuati prima della data di decorrenza; c) i costi diretti iniziali analogamente alle immobilizzazioni materiali; d) la stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e il ripristino.
Le componenti di service eventualmente presenti nel contratto sono escluse dalle proiezioni dei pagamenti futuri per il leasing e contabilizzate separatamente tra i costi operativi secondo una ripartizione lineare.
Dopo la rilevazione iniziale il valore del diritto d'uso è ridotto degli ammortamenti accumulati e delle riduzioni di valore, nonché rettificato per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing. Se il leasing trasferisce la proprietà dell'attività sottostante al termine della durata prevista, il diritto d'uso è ammortizzato dalla data di decorrenza fino alla fine della vita utile dell'attività sottostante, in caso contrario l'ammortamento è calcolato in base alla durata del contratto di leasing.
L'attività consistente nel diritto di utilizzo è sottoposta a verifica per rilevarne eventuali perdite di valore.
Attività immateriali e avviamento – Sono rilevate contabilmente le attività immateriali identificabili e controllabili, il cui costo può essere determinato attendibilmente nel presupposto che tali attività generino benefici economici futuri. Tali attività sono rilevate al costo determinato secondo i criteri indicati per le immobilizzazioni materiali e, qualora a vita utile definita, sono ammortizzate sistematicamente lungo il periodo della stimata vita utile stessa. L'ammortamento decorre dal momento in cui l'immobilizzazione è pronta per l'utilizzo, o comunque inizia a produrre benefici economici per il Gruppo. Le immobilizzazioni in corso comprendono i costi relativi a immobilizzazioni immateriali per le quali non ha ancora avuto inizio il processo di utilizzazione economica. Qualora le attività immateriali siano invece a vita utile indefinita, le stesse sono assoggettate non ad ammortamento, bensì a impairment test annuale anche in assenza di indicatori che segnalino perdite di valore.
I costi di ricerca sono imputati al conto economico. Eventuali costi di sviluppo di nuovi prodotti e/o processi sono imputati al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti, qualora sprovvisti dei requisiti di utilità pluriennale.
Gli applicativi informatici sono rappresentativi di attività identificabili, individuabili e in grado di generare benefici economici futuri sotto il controllo del Gruppo. Tali diritti sono ammortizzati lungo le relative vite utili.
Le concessioni sono costituite principalmente da diritti relativi a reti, impianti e altre dotazioni che si riferiscono ai servizi gas e ciclo idrico integrato dati in gestione al Gruppo e che sono funzionali alla gestione di tali servizi. Tali concessioni risultavano classificate nelle immobilizzazioni immateriali anche antecedentemente alla prima applicazione dell'interpretazione Ifric 12 - Accordi per servizi in concessione.
Gli ammortamenti delle concessioni sono calcolati in base a quanto previsto nelle rispettive convenzioni e in particolare: i) in misura costante per il periodo minore tra la vita economico-tecnica dei beni concessi e la durata della concessione medesima, qualora alla scadenza della stessa non venga riconosciuto al gestore uscente alcun valore di indennizzo (Valore industriale residuo o Vir); ii) in base alla vita economico-tecnica dei singoli beni qualora alla scadenza delle concessioni sia previsto che i beni stessi entrino in possesso del gestore.
I servizi pubblici in concessione ricomprendono i diritti su reti, impianti e altre dotazioni relativi ai servizi gas, ciclo idrico integrato, energia elettrica (con la sola esclusione dei beni afferenti il territorio di Modena, classificati tra i beni in proprietà in forza della relativa acquisizione) e pubblica illuminazione (salvo per questi ultimi quanto evidenziato nella successiva nota di descrizione dei principi contabili applicati relativamente alla voce "Crediti e finanziamenti"), connessi a servizi in gestione al Gruppo. Tali rapporti sono contabilizzati applicando il modello dell'attività immateriale previsto dall'interpretazione Ifric 12, in quanto si è ritenuto che i rapporti concessori sottostanti non garantissero l'esistenza di un diritto incondizionato a favore del concessionario a ricevere contanti, o altre attività finanziarie.
Sono contabilizzati come lavori in corso su ordinazione i servizi di costruzione e miglioria svolti per conto del concedente. Dal momento che gran parte dei lavori sono appaltati esternamente e che sulle attività di costruzione svolte internamente non è individuabile separatamente il margine di commessa dai benefici riconosciuti nella tariffa di remunerazione del servizio, tali infrastrutture sono rilevate sulla base dei costi effettivamente sostenuti, al netto degli eventuali contributi riconosciuti dagli enti e/o dai clienti privati.
Tale categoria ricomprende inoltre le migliorie e le infrastrutture realizzate su beni strumentali alla gestione dei servizi, di proprietà delle società patrimoniali (cosiddette società degli asset, costituite ai sensi dell'art. 113 del D.Lgs. 267/00), ma gestiti dal Gruppo in forza di contratti di affitto di ramo d'azienda. Tali contratti, oltre a fissare i corrispettivi dovuti, includono anche clausole di restituzione dei beni, in normale stato di manutenzione, dietro corresponsione di un conguaglio corrispondente al valore netto contabile degli stessi o al valore industriale residuo (tenuto conto anche dei fondi ripristino).
L'ammortamento di tali diritti viene effettuato in base alla vita economico-tecnica dei singoli beni, anche a fronte delle normative di riferimento che prevedono in caso di cambio del gestore del servizio un indennizzo al gestore uscente pari al Valore industriale residuo (Vir), per i beni realizzati in regime di proprietà, o al Valore netto contabile (Vnc), per i beni realizzati in regime di contratto di affitto di ramo d'azienda.
Le attività immateriali rilevate a seguito di un'aggregazione di imprese sono iscritte separatamente dall'avviamento se il loro fair value è determinato in modo attendibile e vengono ammortizzate lungo la vita utile stimata in sede di purchase price allocation.
L'ammortamento decorre dal momento in cui l'immobilizzazione è pronta per l'utilizzo secondo le intenzioni della direzione aziendale.
Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di un'attività immateriale sono determinati come differenza tra il valore di dismissione e il valore di carico del bene e sono rilevati a conto economico nel momento in cui è trasferito il controllo dell'attività immateriale.
Di seguito sono riportate le aliquote utilizzate per l'ammortamento delle attività immateriali:
| Categoria | aliquote |
|---|---|
| Applicativi informatici | 20,0% |
| Brevetti e marchi | 10,0% |
| Fabbricati in concessione | 1,8% - 3,5% |
| Impianti di distribuzione in concessione | 1,8% - 10,0% |
| Altri impianti in concessione | 2,5% - 12,5% |
| Attrezzature in concessione | 12,5% |
Costo acquisizione nuovi contratti – Come previsto dal principio Ifrs 15, i costi incrementali, rappresentati da provvigioni riconosciute ad agenti per l'acquisizione di nuovi contratti di somministrazione energy, sono rilevati come attività immateriali e vengono ammortizzati secondo la vita utile media della clientela acquisita (churn rate). A tal fine vengono individuate esclusivamente le tipologie di provvigioni relative a nuovi clienti non presenti nella customer base del Gruppo.
Aggregazioni di imprese – Le operazioni di aggregazione di imprese sono contabilizzate applicando il metodo dell'acquisizione (acquisition method) previsto dall'Ifrs 3, per effetto del quale l'acquirente acquista il patrimonio netto e rileva le attività e le passività della società acquisita. Il costo dell'operazione è rappresentato dal fair value, alla data di acquisto, delle attività trasferite, delle passività assunte e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita. Gli oneri accessori all'aggregazione sono generalmente rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti.
L'eventuale differenza positiva tra il costo dell'operazione e il fair value alla data di ottenimento del controllo delle attività e passività acquisite è attribuita all'avviamento (oggetto di impairment test, come indicato nella successiva sezione). Nel caso in cui il processo di allocazione del prezzo di acquisto determini l'evidenziazione di un differenziale negativo, lo stesso viene immediatamente imputato al conto economico alla data di acquisizione.
Eventuali corrispettivi sottoposti a condizione risultanti dal contratto di aggregazione di impresa sono valutati al fair value alla data di acquisizione e sono considerati nel valore dei corrispettivi trasferiti per l'operazione di aggregazione ai fini della determinazione dell'avviamento.
Le interessenze di terzi alla data di acquisizione sono valutate al fair value oppure in base al pro-quota del valore delle attività nette dell'impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione viene definito per ogni singola transazione.
Qualora siano effettuate aggregazioni di imprese per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta dal Gruppo nell'impresa acquisita è valutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l'eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevato nel conto economico.
Perdite di valore (impairment) – A ogni data di fine esercizio e comunque quando eventi o cambiamenti di situazione indichino che il valore di carico non può essere recuperato, il Gruppo prende in considerazione il valore contabile delle immobilizzazioni materiali, dei diritti d'uso e delle attività immateriali per determinare se tali attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora vi siano indicazioni in tal senso, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'importo della svalutazione. L'ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value dedotti i costi di vendita e il valore d'uso. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di un'attività individualmente, il Gruppo effettua la stima del valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui l'attività appartiene. I flussi di cassa futuri sono attualizzati a un tasso di sconto (al netto delle imposte) che riflette la valutazione corrente del mercato e tiene conto dei rischi connessi alla specifica attività aziendale.
Se l'ammontare recuperabile di un'attività (o di un'unità generatrice di flussi finanziari) si stima essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell'attività è ridotto al minor valore recuperabile e la perdita di valore è rilevata nel conto economico. Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o dell'unità generatrice di flussi finanziari), a eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico.
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto – Le partecipazioni iscritte in questa voce si riferiscono a investimenti aventi carattere durevole in società collegate e joint venture. Una collegata è un'impresa nella quale il Gruppo è in grado di esercitare un'influenza notevole, ma non il controllo, attraverso la partecipazione alle decisioni sulle politiche finanziarie e operative della partecipata. Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Secondo il metodo del patrimonio netto le partecipazioni sono rilevate nella situazione patrimoniale-finanziaria al costo, rettificato per le variazioni successive all'acquisizione nelle attività nette, al netto di eventuali perdite di valore. L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della società alla data di acquisizione è riconosciuto come avviamento. L'avviamento è incluso nel valore di carico dell'investimento ed è assoggettato a test di impairment.
Altre partecipazioni – Appartengono a questa categoria le partecipazioni non rientranti nell'area di consolidamento, incluse le partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture la cui entità è irrilevante. Per tali investimenti, al momento della rilevazione iniziale, viene specificatamente previsto in modo irrevocabile se le variazioni successive di fair value sono rilevate nelle altre componenti di conto economico complessivo; in caso contrario le variazioni di fair value sono periodicamente rilevate nel conto economico. Sono escluse da tale approccio le partecipazioni detenute esclusivamente allo scopo della successiva alienazione, le cui variazioni di fair value sono rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio. Il rischio derivante da eventuali perdite eccedenti il valore di carico della partecipazione è rilevato in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite nei confronti dell'impresa partecipata o comunque a coprire le sue perdite.
Attività finanziarie – Il Gruppo classifica le attività finanziarie sulla base del modello di business adottato per la gestione delle stesse e sulla base delle caratteristiche dei flussi finanziari contrattuali. In relazione alle condizioni precedenti le attività finanziarie vengono successivamente valutate al:
Il management determina la classificazione delle stesse irrevocabilmente al momento della loro prima iscrizione.
Crediti e finanziamenti – In tale categoria sono incluse le attività non rappresentate da strumenti derivati e non quotate in un mercato attivo, dalle quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. Dal momento che il modello di business generalmente adottato dal Gruppo prevede di detenere tali strumenti finanziari unicamente al fine di incassare i flussi finanziari contrattuali, essi sono valutati al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo. Il valore delle attività è ridotto in considerazione delle perdite attese utilizzando informazioni, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli, che includono dati storici, attuali e prospettici. Le perdite di valore determinate attraverso impairment test sono rilevate a conto economico, così come gli eventuali successivi ripristini di valore. Tali attività sono classificate come attività correnti, salvo che per le quote con scadenza superiore ai 12 mesi, che vengono incluse tra le attività non correnti.
Sono rilevate in questa categoria, come previsto dall'interpretazione Ifric 12, le attività finanziarie correlate a quei servizi pubblici in concessione per i quali il Gruppo ha il diritto contrattuale incondizionato a ricevere disponibilità liquide dal concedente per i servizi di costruzione resi. Il financial asset model è utilizzato dal Gruppo per i contratti riguardanti l'erogazione di servizi di pubblica illuminazione, in considerazione delle caratteristiche degli stessi, nel cui ambito sempre più spesso il concedente garantisce al concessionario un importo determinato, o comunque attendibilmente determinabile, non in funzione dello sfruttamento dell'infrastruttura da parte del cliente finale. In applicazione di tale modello, viene rilevata in bilancio un'attività finanziaria nei confronti del concedente per un ammontare pari al fair value dei servizi di costruzione resi.
Attività finanziarie al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo – Rientrano in tale categoria le attività, diverse dagli strumenti derivati, possedute dal Gruppo al fine di percepire i flussi finanziari contrattuali (rappresentati da pagamenti del capitale e dell'interesse) oppure per la monetizzazione tramite vendita. Tali attività sono valutate al fair value, quest'ultimo determinato facendo riferimento ai prezzi di mercato alla data di bilancio o attraverso tecniche e modelli di valutazione finanziaria, rilevandone le variazioni di valore in una specifica riserva di patrimonio netto. Le variazioni di valore attribuibili a impairment test e gli utili/perdite su cambi sono rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio.
Tale riserva viene riclassificata a conto economico solo nel momento in cui l'attività finanziaria viene effettivamente ceduta. La classificazione, quale attività corrente o non corrente, dipende dalle intenzioni del management e dalla reale negoziabilità del titolo stesso: sono rilevate tra le attività correnti quelle il cui realizzo è atteso nei successivi 12 mesi.
Qualora vi sia un'obiettiva evidenza di indicatori di perdite di valore, il valore delle attività viene ridotto in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro. La perdita di valore precedentemente contabilizzata è ripristinata nel caso in cui vengano meno le circostanze che ne avevano comportato la rilevazione.
Attività finanziarie al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio – Tale categoria include le attività finanziarie acquisite a scopo di negoziazione a breve termine, oltre agli strumenti derivati, per i quali si rimanda allo specifico paragrafo successivo. Il fair value di tali strumenti viene determinato facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione. La classificazione tra corrente e non corrente riflette le attese del management circa la loro negoziazione: sono incluse tra le attività correnti quelle la cui negoziazione è attesa entro i 12 mesi o quelle identificate come detenute a scopo di negoziazione.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti – La voce relativa alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti include cassa, conti correnti bancari e depositi rimborsabili a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine a elevata liquidità che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti a un rischio non significativo di variazione di valore.
Crediti commerciali – Si riferiscono ad attività finanziarie derivanti da rapporti commerciali di fornitura di beni e servizi e sono valutati al costo ammortizzato rettificato per le perdite attese di valore. Tali attività sono eliminate dal bilancio in caso di cessione che trasferisca a terzi tutti i rischi e benefici connessi alla loro gestione.
Altre attività correnti – Sono iscritte al valore nominale eventualmente rettificato per perdite di valore, corrispondente al costo ammortizzato.
Titoli ambientali – Il Gruppo è soggetto alle diverse normative emanate in ambito ambientale che prevedono il rispetto dei vincoli prefissati attraverso l'utilizzo di certificati o titoli. Il Gruppo è quindi tenuto a soddisfare un fabbisogno in termini di certificati grigi (emission trading) e certificati bianchi (titoli di efficienza energetica). Lo sviluppo dei mercati sui quali questi titoli/certificati sono trattati ha inoltre permesso l'avvio di un'attività di trading. La valutazione dei titoli è effettuata in relazione alla destinazione a essi attribuita.
I titoli posseduti per soddisfare il bisogno aziendale sono iscritti tra le attività al costo. Qualora i titoli in portafoglio non fossero sufficienti a soddisfare il fabbisogno viene iscritta una passività per garantire adeguata copertura al momento della consegna dei titoli al gestore. I titoli destinati alla negoziazione sono iscritti come attività e valutati mediante iscrizione del fair value a conto economico.
Lavori in corso su ordinazione – Quando il risultato di una commessa può essere stimato con attendibilità, i lavori in corso su ordinazione sono valutati sulla base dei corrispettivi contrattuali maturati con ragionevole certezza, secondo il criterio della percentuale di completamento, così da attribuire i ricavi e il risultato economico della commessa ai singoli esercizi di competenza, in proporzione allo stato di avanzamento lavori. I ricavi di commessa, oltre ai corrispettivi contrattuali, includono le varianti, le revisioni dei prezzi e il riconoscimento degli incentivi nella misura in cui è probabile che essi rappresentino effettivi ricavi che possano essere determinati con attendibilità.
Quando il risultato di una commessa non può essere stimato con attendibilità, i ricavi riferibili alla relativa commessa sono rilevati solo nei limiti dei costi di commessa sostenuti che probabilmente saranno recuperati. I costi di commessa sono rilevati come spese nell'esercizio nel quale essi sono sostenuti. Quando è probabile che i costi totali di commessa siano superiori rispetto ai ricavi contrattuali, la perdita attesa è immediatamente rilevata come costo.
Rimanenze – Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione e il presumibile valore netto di realizzo. Le configurazioni di costo utilizzate per la valorizzazione del magazzino sono il costo medio ponderato su base continua (utilizzato per le materie prime sussidiarie e di consumo) e il costo specifico per le altre rimanenze. Il valore netto di realizzo è determinato in base ai costi correnti delle scorte alla chiusura dell'esercizio meno i costi stimati necessari per realizzare la vendita.
Il valore delle scorte obsolete e a lenta movimentazione è svalutato in relazione alla possibilità di utilizzo o di realizzo, mediante lo stanziamento di un apposito fondo obsolescenza materiali.
Le giacenze di materiali in corso di lavorazione sono valutate al costo medio ponderato di fabbricazione dell'esercizio, che comprende le materie prime, i materiali di consumo e i costi diretti e indiretti di produzione escluse le spese generali.
Capitale sociale – il capitale sociale è iscritto al valore nominale eventualmente ridotto dei costi direttamente attribuibili alle operazioni di emissione o riacquisto degli strumenti rappresentativi del capitale.
Azioni proprie – Le azioni proprie sono imputate a riduzione del patrimonio netto, così come le differenze generate da ulteriori operazioni in acquisto, o vendita, sono rilevate direttamente come movimenti del patrimonio netto, senza transitare dal conto economico.
Utile per azione – L'utile per azione è rappresentato dall'utile netto del periodo attribuibile agli azionisti possessori di azioni ordinarie tenuto conto della media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione nell'esercizio. L'utile per azione diluito si ottiene attraverso la rettifica della media ponderata delle azioni in circolazione, per tener conto di tutte le azioni ordinarie potenziali con effetto di diluizione.
Passività finanziarie – La voce è inizialmente rilevata al costo, corrispondente al fair value della passività, al netto dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'emissione della passività stessa. A seguito della rilevazione iniziale, le passività finanziarie, a eccezione dei derivati, sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo originale. In caso di revisione delle stime dei pagamenti, a eccezioni delle passività per leasing, la rettifica della passività viene iscritta come provento o onere a conto economico.
Passività per leasing – Alla data di decorrenza del contratto, la passività per leasing è calcolata come valore attuale dei pagamenti dovuti, attualizzati utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing o, se non è possibile determinarlo facilmente, il tasso di finanziamento marginale. I pagamenti considerati nel calcolo della passività risultano essere: a) i pagamenti fissi; b) i pagamenti variabili che dipendono da un indice o un tasso; c) gli importi che si prevede dovranno essere versati a titolo di garanzie del valore residuo; d) il prezzo di esercizio dell'eventuale opzione di acquisto, se la durata del leasing ne tiene conto; e) le eventuali penalità per la risoluzione del contratto, se la durata del leasing ne tiene conto.
Il tasso di finanziamento marginale rappresenta il tasso medio a cui il Gruppo si indebita, distinto per scadenze contrattuali. È determinato annualmente in sede di budget sulla base dei dati consuntivi degli esercizi precedenti e viene applicato ai contratti stipulati dal 1° gennaio di ogni esercizio successivo. Viene aggiornato nel corso del periodo nel caso si verifichino degli shock di natura significativa sul tasso di indebitamento medio del Gruppo. Per i contratti con durata superiore ai 4 anni il Gruppo utilizza il tasso di indebitamento a medio/lungo termine, mentre per i contratti di durata pari o inferiori ai 4 anni viene adottato il tasso a breve termine equivalente.
Successivamente alla data iniziale, la passività per leasing viene modificata per effetto: a) degli oneri finanziari maturati iscritti a conto economico; b) dei pagamenti effettuati al locatore; c) di eventuali nuove valutazioni o modifiche del leasing o della revisione delle ipotesi circa i pagamenti dovuti.
Trattamento di fine rapporto e altri benefici – Le passività relative ai programmi a benefici definiti (quali il Tfr per la quota maturata ante il 1° gennaio 2007) sono determinate al netto delle eventuali attività al servizio del piano sulla base di ipotesi attuariali e per competenza, coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici. La valutazione della passività è verificata da attuari indipendenti. Il valore degli utili e delle perdite attuariali è iscritto tra le altre componenti del conto economico complessivo. A seguito della Legge Finanziaria 296 del 27 dicembre 2006, per le società con più di 50 dipendenti per le quote maturate a far data dal 1° gennaio 2007, il Tfr si configura come piano a contributi definiti.
Fondi per rischi e oneri – I fondi per rischi e oneri comprendono gli accantonamenti iscritti in bilancio sulla base di obbligazioni presenti (quale risultato di eventi passati) in relazione alle quali si ritiene probabile che il Gruppo debba farvi fronte. Gli accantonamenti sono stanziati, sulla base della miglior stima dei costi richiesti per far fronte all'adempimento, alla data di bilancio (nel presupposto che vi siano sufficienti elementi per poter effettuare tale stima) e sono attualizzati quando l'effetto è significativo e si dispone delle necessarie informazioni. In tal caso gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi di cassa futuri a un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato e tiene conto dei rischi connessi all'attività aziendale.
Quando si dà corso all'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato tra gli oneri finanziari. Se la passività è relativa ad attività materiali (es. ripristino siti), il fondo è rilevato come contropartita dell'attività cui si riferisce e la rilevazione dell'onere a conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell'immobilizzazione materiale alla quale l'onere si riferisce. Nel caso di rideterminazione della passività sono adottate le metodologie previste dall'Ifric 1.
Debiti commerciali – Si riferiscono a passività finanziarie derivanti da rapporti commerciali di fornitura e sono rilevati al costo ammortizzato.
Altre passività correnti – Si riferiscono a rapporti di varia natura e sono iscritte al valore nominale, corrispondente al costo ammortizzato.
Strumenti derivati – Il Gruppo detiene strumenti derivati allo scopo di coprire la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi d'interesse, di cambio e al rischio di variazione dei prezzi del gas metano e dell'energia elettrica. In relazione a tale attività il Gruppo deve gestire i rischi legati al disallineamento tra le formule di indicizzazione e prezzi relativi all'acquisto di gas ed energia elettrica e le formule di indicizzazione e prezzi legati alla vendita delle medesime commodity. In particolare, il Gruppo adotta strumenti per la gestione del rischio prezzo, sia per quanto riguarda il prezzo delle merci che per il relativo cambio euro/dollaro, anche finalizzati a prefissare gli effetti sui margini di vendita indipendentemente dalle variazioni delle condizioni di mercato.
Con riferimento ai derivati su commodity l'operatività è gestita tramite la stipula di strumenti finanziari Otc – over the counter (swap su indici), derivati su valute (acquisti forward in dollari), strumenti derivati negoziati sulla piattaforma regolamentata Eex, nonché tramite contratti di intermediazione che prevedono la consegna fisica del sottostante (cosiddetti contratti fisici). In particolare, il trattamento contabile dei contratti fisici varia in base alla loro finalità: per i contratti riferibili all'attività di approvvigionamento è prevista l'own-use exemption e i relativi effetti economici sono rilevati per competenza solo al momento dell'effettiva consegna, mentre i contratti sottoscritti con riferimento all'attività di gestione del rischio prezzo o del rischio volume sono equiparati a strumenti finanziari derivati e valutati a fair value fin dal momento della stipula. Data la natura di contratti fisici, con lo scopo di dare una rappresentazione più coerente delle reali transazioni effettuate, al momento dell'esecuzione indipendentemente dalla finalità il regolamento è rappresentato a conto economico alternativamente nella voce "Ricavi" o nella voce "Materie prime e materiali" in ragione che si tratti rispettivamente di cessione o approvvigionamento di commodity.
Da un punto di vista operativo sono stati identificati un portafoglio commerciale, dove rientrano contratti fisici e finanziari sottoscritti per la gestione dell'approvvigionamento, e un portafoglio trading, dove sono inclusi contratti fisici e finanziari sottoscritti in ottica speculativa, su logiche di position taking puro ogni volta che si ritiene ci sia l'opportunità di mercato, sempre all'interno dei limiti di rischio definiti dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo.
Le variazioni di fair value riferite a operazioni che, nel rispetto delle politiche di gestione del rischio, soddisfano i requisiti previsti dai principi contabili internazionali per il trattamento in hedge accounting sono rilevate (nei termini di seguito indicati) tra le altre componenti di conto economico complessivo, mentre quelle che, pur essendo poste in essere con l'intento gestionale di copertura, non soddisfano i requisiti richiesti dai principi contabili internazionali sono rilevate a conto economico nel periodo in cui si determinano. Le operazioni identificate sin dalla loro origine come speculative sono rilevate a conto economico nel periodo di riferimento. Il fair value è determinato con modelli di valutazione adeguati per ciascuna tipologia di strumento, in base al valore di mercato di riferimento come meglio descritto in seguito.
Per il trattamento in hedge accounting, il Gruppo designa e documenta formalmente il rapporto di copertura, i propri obiettivi nella gestione del rischio e la strategia perseguita, identificando: i) lo strumento di copertura, ii) la natura del rischio oggetto di copertura e iii) la modalità di valutazione dell'efficacia della copertura. La relazione di copertura è efficace se: i) esiste una relazione economica tra lo strumento di copertura e l'elemento coperto, ii) il rischio di credito non prevale sulle variazioni di fair value risultanti dalla suddetta relazione economica e iii) il rapporto di copertura corrisponde a quello tra la quantità dell'elemento coperto che il Gruppo effettivamente copre e la quantità dello strumento di copertura che il Gruppo utilizza effettivamente per coprire tale quantità di elemento coperto e non è evidenziato uno squilibrio.
Ai fini della contabilizzazione, le operazioni di copertura sono classificate come fair value hedge se sono a fronte del rischio di variazione, rispetto al valore di mercato, dell'attività o della passività sottostante oppure come cash flow hedge se sono a fronte del rischio di variabilità nei flussi finanziari derivanti sia da un'attività o passività esistente sia da un'operazione futura, incluse le operazioni su commodity.
Per quanto riguarda gli strumenti derivati classificati come fair value hedge che rispettano le condizioni per il trattamento contabile quali operazioni di copertura, gli utili e le perdite derivanti dalla determinazione del loro valore di mercato sono imputati a conto economico. Allo stesso tempo sono imputati a conto economico anche gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento a fair value dell'elemento sottostante oggetto della copertura limitatamente al rischio coperto.
Per gli strumenti derivati classificati come cash flow hedge, che si qualificano come tali, le variazioni di fair value vengono rilevate, limitatamente alla sola quota efficace, in una specifica riserva di patrimonio netto definita "Riserva strumenti derivati valutati al fair value" attraverso il conto economico complessivo. Tale riserva viene successivamente rilevata a conto economico al momento della manifestazione economica del sottostante oggetto di copertura. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace viene immediatamente rilevata al conto economico di periodo. Qualora il verificarsi dell'operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, o non sia più dimostrabile la relazione di copertura, la corrispondente quota della "Riserva strumenti derivati valutati al fair value" viene immediatamente riversata a conto economico.
Qualora, invece, lo strumento derivato sia ceduto e pertanto non si qualifichi più come copertura del rischio efficace a fronte del quale l'operazione era stata posta in essere, la quota di "Riserva strumenti derivati valutati al fair value" a esso relativa viene mantenuta sino a quando non si manifestano gli effetti economici del contratto sottostante.
Il Gruppo, laddove ne sussistano i requisiti, applica la fair value option.
Attività e passività destinate alla vendita – Le attività e le passività destinate alla vendita sono quelle il cui valore verrà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo. La classificazione in tale categoria avviene nel momento in cui l'operazione di vendita è considerata altamente probabile e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano. Tali attività sono valutate al minore tra il costo e il fair value al netto dei costi di vendita.
Riconoscimento dei ricavi e dei costi – I ricavi e proventi sono iscritti al netto di resi, sconti e abbuoni, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita dei prodotti e la prestazione dei servizi. Sono ripartiti tra ricavi derivanti dall'attività operativa e proventi finanziari che maturano tra la data di vendita e la data del pagamento.
In particolare:
Contributi – I contributi in conto impianto sono rilevati nel conto economico lungo il periodo necessario per correlarli alle relative componenti di costo. Nella situazione patrimoniale-finanziaria sono rappresentati iscrivendo il contributo come ricavo differito. I contributi in conto esercizio, compresi quelli ricevuti da utenti per l'allacciamento del servizio, sono considerati ricavi per prestazioni effettuate nell'esercizio e pertanto sono contabilizzati secondo il criterio della competenza.
Canoni di Leasing – Sono iscritti a conto economico con un criterio a quote costanti come oneri di periodo i canoni riferiti a contratti di leasing, così come definiti dal principio Ifrs 16, che hanno a oggetto beni di modesto valore (low-value asset) o la cui durata è pari o inferiore a 12 mesi (short-term lease). Il Gruppo ha fissato in 10.000 euro la soglia per ritenere il singolo bene sottostante come di modesto valore.
Proventi e oneri finanziari – I proventi e oneri finanziari sono rilevati in base al principio della competenza. I dividendi delle "Altre partecipazioni" sono riconosciuti a conto economico nel momento in cui è stabilito il diritto a riceverne il pagamento, è probabile che i benefici economici derivanti dai dividendi affluiranno al Gruppo e l'ammontare degli stessi può essere attendibilmente valutato.
Imposte – Le imposte rappresentano la somma di imposte correnti, differite ed eventuali imposte sostitutive. Le imposte correnti sono calcolate sul risultato imponibile dell'esercizio. Il risultato imponibile può differire dal risultato riportato nel conto economico poiché potrebbe escludere sia componenti positive e negative che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi (differenze temporanee), sia componenti che non saranno mai tassabili o deducibili (differenze permanenti). Le "Passività per imposte correnti" sono calcolate utilizzando aliquote vigenti alla data del bilancio.
Nella determinazione delle imposte di esercizio, il Gruppo ha tenuto in debita considerazione gli effetti derivanti dalla riforma fiscale Ias introdotta dalla L. 244 del 24 dicembre 2007 e in particolare il rafforzato principio di derivazione statuito dall'art. 83 del Tuir. Tale principio prevede che per i soggetti che applicano i principi contabili internazionali valgano, anche in deroga alle disposizioni del Tuir, i criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio previsti da detti principi contabili.
Le imposte differite sono calcolate con riguardo alle differenze temporanee nella tassazione e sono iscritte alla voce "Passività fiscali differite". Le "Attività fiscali differite" vengono rilevate nella misura in cui si ritiene probabile l'esistenza, negli esercizi in cui si riverseranno le relative differenze temporanee, di un reddito imponibile almeno pari all'ammontare delle differenze che si andranno ad annullare. Le imposte differite sono determinate sulla base delle aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio. Tali variazioni sono imputate a conto economico o a patrimonio netto, in relazione all'imputazione effettuata all'origine della differenza di riferimento.
Possono, infine, essere iscritte imposte sostitutive in presenza di disposizioni di legge che consentono al Gruppo di usufruire di particolari regimi fiscali. Per loro natura si tratta di imposte aventi natura non ricorrente, riconducibile alla volontà del Gruppo di optare o meno per il correlato regime fiscale.
Nel caso in cui l'imposta sostitutiva venga versata in virtù di una normativa fiscale che consenta di allineare, del tutto o in parte, il valore di bilancio di un'attività con il corrispondente valore fiscale della stessa, il Gruppo procede all'iscrizione del valore complessivo dei futuri benefici fiscali (tax asset) e contemporaneamente dell'intera imposta sostitutiva nell'esercizio in cui il management assume la decisione di usufruire di tale opportunità.
Criteri di conversione delle poste in valuta estera – Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività in valuta sono iscritte al cambio di riferimento alla data di chiusura dell'esercizio e i relativi utili e perdite su cambi sono imputati regolarmente al conto economico. L'eventuale utile netto che dovesse sorgere viene accantonato in un'apposita riserva non distribuibile fino alla data di realizzo.
Operazioni con parti correlate – Le operazioni con parti correlate avvengono alle normali condizioni di mercato, nel rispetto dei criteri di efficienza ed economicità. Alcune specifiche transazioni vengono remunerate sulla base delle tariffe definite dalle delibere dell'Arera.
Il rischio di credito cui è esposto il Gruppo deriva dall'ampia articolazione dei portafogli clienti delle principali aree di business nelle quali opera; per la stessa ragione, tale rischio risulta ripartito su di un largo numero di clienti. Al fine di gestire il rischio di credito, il Gruppo ha definito procedure per la selezione, il monitoraggio e la valutazione del proprio portafoglio clienti. Il mercato di riferimento è principalmente quello italiano.
Il modello di gestione del credito del Gruppo consente di determinare in maniera analitica la differente rischiosità associabile all'esigibilità dei crediti sin dal loro sorgere e progressivamente in funzione della loro crescente anzianità.
Questa operatività consente di ridurre la concentrazione e l'esposizione ai rischi del credito, sia del segmento clienti business sia del segmento domestico. Relativamente ai crediti riguardanti i piccoli clienti vengono effettuati stanziamenti al fondo svalutazione sulla base di analisi predittive circa l'ammontare dei probabili futuri incassi, prendendo in considerazione l'anzianità del credito, il tipo di azioni di recupero intraprese e lo status del creditore. Periodicamente, inoltre, vengono effettuate analisi sulle posizioni creditizie ancora aperte individuando eventuali criticità e qualora risultino parzialmente, o del tutto inesigibili, si procede a una congrua svalutazione.
Il rischio di liquidità consiste nell'impossibilità di far fronte alle obbligazioni finanziarie assunte per carenza di risorse interne, o incapacità a reperire risorse esterne a costi accettabili. Il rischio di liquidità è mitigato adottando politiche e procedure atte a massimizzare l'efficienza della gestione delle risorse finanziarie. Ciò si esplica prevalentemente nella gestione centralizzata dei flussi in entrata e in uscita (tesoreria centralizzata), nella valutazione prospettica delle condizioni di liquidità, nell'ottenimento di adeguate linee di credito, nonché preservando un adeguato ammontare di liquidità.
La pianificazione finanziaria dei fabbisogni, orientata sui finanziamenti a medio periodo, nonché la presenza di abbondanti margini di disponibilità su linee di credito permettono un'efficace gestione del rischio di liquidità.
Il costo dei finanziamenti è influenzato dalle variazioni dei tassi di interesse. Parimenti il fair value delle passività finanziarie stesse è soggetto alle fluttuazioni dei tassi di interesse e di cambio.
Il Gruppo valuta regolarmente la propria esposizione a tali rischi e li gestisce anche attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, secondo quanto stabilito nelle proprie linee di gestione dei rischi. Per mitigare il rischio di volatilità dei tassi di interesse e contemporaneamente garantire un corretto bilanciamento tra indebitamento a tasso fisso e indebitamento a tasso variabile, il Gruppo stipula strumenti derivati di copertura su tassi a fronte di parte delle proprie passività finanziarie. Allo stesso tempo, per mitigare il rischio di fluttuazione dei tassi di cambio, il Gruppo sottoscrive derivati di copertura su cambi a completa copertura dei finanziamenti espressi in valuta estera.
Nell'ambito di tali indirizzi, l'uso di strumenti finanziari derivati è riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse e di cambio connessi con i flussi monetari e le poste patrimoniali attive e passive. Tali politiche non consentono attività di tipo speculativo.
In relazione all'attività di grossista, svolta dalla controllata Hera Trading Srl, il Gruppo si trova a dover gestire rischi legati al disallineamento tra le formule di indicizzazione relative all'acquisto di gas ed energia elettrica e le formule di indicizzazione legate alla vendita delle medesime commodity (ivi inclusi i contratti stipulati a prezzo fisso), nonché eventuali rischi cambio nel caso in cui i contratti di acquisto/vendita delle commodity vengano conclusi facendo riferimento a valute diverse dall'euro (dollaro statunitense).
Con riferimento a tali rischi il Gruppo fa ricorso a diversi strumenti, tra cui diverse fattispecie di derivati su commodity (che possono anche prevedere la consegna fisica), finalizzati a prefissare gli effetti sui margini di vendita indipendentemente dalle variazioni delle condizioni di mercato. Il modello organizzativo adottato e i sistemi gestionali a supporto consentono di identificare la natura dell'operazione (copertura vs trading) e produrre il set informativo adeguato a un'identificazione formale della finalità di tali strumenti. Nello specifico, da un punto di vista operativo, sono stati identificati un portafoglio commerciale, dove rientrano contratti sottoscritti per la gestione dell'approvvigionamento di Gruppo, e un portafoglio trading dove sono inclusi strumenti la cui finalità non può essere strettamente correlata alle attività di approvvigionamento sottostanti.
Per una trattazione esaustiva di come il Gruppo analizza, misura, monitora e gestisce l'esposizione a tali rischi, si rimanda al paragrafo 1.02.03 "Ambiti di rischio: identificazione e gestione dei fattori di rischio" all'interno della relazione sulla gestione.
La predisposizione del bilancio consolidato e delle relative note richiede l'uso di stime e valutazioni da parte degli amministratori, con effetto sui valori di bilancio, basate su dati storici e sulle aspettative di eventi che ragionevolmente si verificheranno in base alle informazioni conosciute. Tali stime, per definizione, approssimano quelli che saranno i dati a consuntivo. Sono pertanto di seguito indicate le principali aree caratterizzate da valutazioni e assunzioni, che potrebbero comportare variazioni nei valori delle attività e passività entro l'esercizio successivo.
Sono indicati in particolare la natura di tali stime e i presupposti per la loro elaborazione, con l'indicazione dei valori contabili di riferimento.
I ricavi per la vendita di energia elettrica, gas e acqua sono riconosciuti e contabilizzati al momento dell'erogazione solo se si è ritenuto probabile che verrà incassato il corrispettivo. Essi comprendono lo stanziamento per le prestazioni effettuate, intervenute tra la data dell'ultima lettura e il termine dell'esercizio, ma non ancora fatturate. Tale stanziamento si basa su stime del consumo giornaliero del cliente, fondate sul suo profilo storico, rettificato per riflettere le condizioni atmosferiche o altri fattori che possono influire sui consumi oggetto di stima.
Tali accantonamenti sono stati effettuati adottando le medesime procedure dei precedenti esercizi, facendo riferimento a comunicazioni aggiornate dei legali e dei consulenti che seguono le vertenze, nonché sulla base degli sviluppi procedurali delle stesse oltre che agli aggiornamenti delle ipotesi sugli esborsi futuri da sostenersi per oneri post-mortem delle discariche, a seguito della revisione di perizie di stima effettuate anche da consulenti esterni.
Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali sono calcolati in base alla vita utile del bene. La vita utile è determinata dalla direzione aziendale al momento dell'iscrizione del bene nel bilancio; le valutazioni circa la durata della vita utile si basano sull'esperienza storica, sulle condizioni di mercato e sulle aspettative di eventi futuri che potrebbero incidere sulla vita utile stessa, compresi i cambiamenti tecnologici. Di conseguenza è possibile che la vita utile effettiva possa differire dalla vita utile stimata.
Il Gruppo effettua almeno una volta all'anno l'analisi del valore recuperabile dell'avviamento e delle partecipazioni (non di controllo) in società che detengono asset di generazione di energia termoelettrica per il tramite di impairment test. Tale test si basa su calcoli del suo valore in uso che richiedono l'utilizzo di stime dettagliate nella nota 27 di commento agli schemi di bilancio.
La contabilizzazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di un imponibile fiscale negli esercizi futuri. La valutazione degli imponibili attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte anticipate dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla recuperabilità dei crediti per imposte anticipate.
Il fair value degli strumenti finanziari, sia su tassi di interesse che su tassi di cambio, è desunto da quotazioni di mercato. In assenza di prezzi quotati in mercati attivi si utilizza il metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa futuri prendendo a riferimento parametri osservabili sul mercato. I fair value dei contratti su commodity sono determinati utilizzando input direttamente osservabili sul mercato laddove disponibili. La metodologia di calcolo del fair value degli strumenti in oggetto include la valutazione del non-performance risk se ritenuta rilevante. Tutti i contatti derivati stipulati dal Gruppo sono in essere con primarie controparti istituzionali.
Gli strumenti finanziari valutati al fair value sono classificati in una gerarchia di tre livelli sulla base delle modalità di determinazione del fair value stesso, ovvero con riferimento ai fattori utilizzati nel processo di determinazione del valore:
Nella relazione sulla gestione ai paragrafi 1.04 e 1.07 viene riportata un'analisi dell'andamento gestionale dell'esercizio, anche per area di business, alla quale si rimanda per un'analisi specifica delle variazioni intervenute nelle principali voci di ricavi e costi operativi, nonché della gestione finanziaria nel suo complesso.
Di seguito sono riportati i risultati economici dell'esercizio confrontati con l'esercizio precedente.
| note | 2022 | 2021 | |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 1 | 20.082,0 | 10.555,3 |
| Altri ricavi operativi | 2 | 548,2 | 400,1 |
| Materie prime e materiali | 3 | (16.730,0) | (6.668,5) |
| Costi per servizi | 4 | (2.105,8) | (2.464,6) |
| Costi del personale | 5 | (601,1) | (592,8) |
| Altre spese operative | 6 | (74,9) | (66,5) |
| Costi capitalizzati | 7 | 82,5 | 60,8 |
| Margine operativo lordo | 1.200,9 | 1.223,8 | |
| Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni | 8 | (667,1) | (612,1) |
| Utile operativo | 533,8 | 611,7 | |
| Quota di utili (perdite) di joint venture e società collegate | 9 | 10,0 | 13,2 |
| Proventi finanziari | 10 | 82,2 | 82,3 |
| Oneri finanziari | 11 | (217,2) | (300,3) |
| Gestione finanziaria | (125,0) | (204,8) | |
| Utile prima delle imposte | 408,8 | 406,9 |
La ripartizione delle voci economiche più rilevanti per settore di attività è riportata nella sezione "Informativa per settori operativi" all'interno del paragrafo 2.02.10 "Altre informazioni".
I ricavi e costi operativi manifestano un significativo incremento nel corso dell'esercizio, principalmente per effetto del notevole aumento dei prezzi delle commodity energetiche sui mercati all'ingrosso, oltre che alla variazione di perimetro dei clienti serviti nei mercati di ultima istanza del settore energy. Il margine operativo lordo è un indicatore alternativo di performance monitorato dal Gruppo, la cui definizione è riportata nella sezione 1.04 "Sintesi andamento economico-finanziario e definizione degli indicatori alternativi di performance". Il risultato, positivo per 1.200,9 milioni di euro, è in decremento rispetto allo scorso esercizio essenzialmente per la performance più contenuta del business energia elettrica, che ha subito le condizioni particolarmente variabili dei mercati di riferimento e che non ha beneficiato nell'esercizio 2022, a differenza dell'anno precedente, del contributo del mercato dei servizi di dispacciamento. Tale effetto è stato solo parzialmente compensato dal migliore risultato ottenuto dal business ambiente.
Gli "Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni" si incrementano sia per effetto degli investimenti che sono entrati in ammortamento nel corso dell'esercizio sia per effetto dei maggiori accantonamenti a fondo svalutazione crediti e a fondi rischi e oneri.
La significativa variazione della gestione finanziaria risente di accadimenti diversi nell'esercizio corrente e in quello precedente. Nella seconda parte dell'esercizio 2022, il Gruppo ha sottoscritto finanziamenti a breve-medio termine e linee di cassa a breve per far fronte alle esigenze finanziarie contingenti, in particolare legate all'incremento dello stoccaggio del gas metano necessario per fornire i propri clienti per l'anno termico 2022-2023. Nel corso del 2021 si ricorda, invece, l'operazione di rinegoziazione di cinque prestiti obbligazionari che ha comportato l'iscrizione di oneri per 82,6 milioni di euro.
| 2022 | 2021 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 19.871,3 | 10.377,1 | 9.494,2 |
| Variazioni dei lavori in corso e semilavorati | 210,7 | 178,2 | 32,5 |
| Totale | 20.082,0 | 10.555,3 | 9.526,7 |
Per le particolari tipologie di attività che il Gruppo presidia, i "Ricavi delle vendite e prestazioni" accolgono stanziamenti significativi per servizi forniti ai clienti finali e non ancora fatturati alla data di bilancio. Si riportano di seguito i valori delle fatture da emettere di competenza del periodo in riferimento alle tre commodity più impattate dalla stima dei ratei di fine esercizio.
| 2022 | 2021 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Gas vendita | 730,2 | 447,1 | 283,1 |
| Energia elettrica vendita | 371,3 | 283,8 | 87,5 |
| Acqua | 159,8 | 132,2 | 27,6 |
| Totale | 1.261,3 | 863,1 | 398,2 |
Di seguito si riporta la suddivisione dei ricavi delle vendite e prestazioni per area geografica.
| 2022 | 2021 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Italia | 14.102,2 | 7.873,9 | 6.228,3 |
| Unione Europea | 2.874,3 | 924,3 | 1.950,0 |
| Extra Unione Europea | 2.894,8 | 1.578,9 | 1.315,9 |
| Totale | 19.871,3 | 10.377,1 | 9.494,2 |
I ricavi realizzati al di fuori del territorio nazionale si riferiscono principalmente all'attività di vendita all'ingrosso del gas naturale, il cui valore ammonta a 5.617,8 milioni di euro al 31 dicembre 2022 (2.405,6 milioni di euro al 31 dicembre 2021). Si segnala, inoltre, che rispetto al valore complessivo dei ricavi 4.064,6 milioni hanno come riferimento controparti operanti sul mercato olandese Ttf (1.577,4 milioni al 31 dicembre 2021).
"Variazione dei lavori in corso e semilavorati", l'incremento rispetto all'esercizio precedente è principalmente attribuibile ai lavori di efficientamento energetico effettuati dal Gruppo per i clienti, tipicamente condomini; tale business, il cui sviluppo è coerente rispetto alle scelte strategiche inerenti alla lotta al cambiamento climatico, risulta fortemente in crescita anche nell'esercizio 2022.

I ricavi verso parti correlate sono illustrati nel paragrafo 2.03.01 "Conto economico ai sensi della delibera Consob 15519/2006".
| Totale | 548,2 | 400,1 | 148,1 |
|---|---|---|---|
| Altri ricavi | 84,0 | 17,7 | 66,3 |
| Plusvalenze da cessione assets | 0,9 | 1,2 | (0,3) |
| Quote contributi in conto impianti | 12,8 | 12,4 | 0,4 |
| Contributi in conto esercizio | 52,9 | 26,9 | 26,0 |
| Commesse a lungo termine | 397,6 | 341,9 | 55,7 |
| 2022 | 2021 | Var. |
"Commesse a lungo termine" comprendono i ricavi generati dalla costruzione, o miglioramento, delle infrastrutture detenute in concessione in applicazione del modello contabile dell'attività immateriale previsto per i servizi pubblici in concessione.
"Contributi in conto esercizio" si incrementano per i contributi gas ed energia elettrica, pari a 38 milioni di euro, riconosciuti, sotto forma di crediti d'imposta, dai decreti aiuti del Governo che si sono susseguiti nel corso dell'esercizio 2022 per far fronte all'emergenza del caro energia. Per la parte restante comprendono principalmente incentivi Fer riconosciuti dal Gse per la produzione da fonti di energia rinnovabili e contributi riconosciuti da enti, autorità o istituzioni pubbliche per specifici progetti e attività realizzate dal Gruppo.
"Quote contributi in conto impianti" rappresentano le componenti economiche positive di competenza dell'esercizio correlate alle quote di ammortamento relative agli asset oggetto di contributi.
"Altri ricavi" sono costituiti principalmente da rimborsi assicurativi, recuperi spese e certificati bianchi. Questi ultimi rappresentano i ricavi calcolati sulla base degli obiettivi di efficienza energetica stabiliti dal Gse e regolati nei confronti della Cassa per i servizi energetici e ambientali, pari a 14,5 milioni di euro al 31 dicembre 2022. La variazione rispetto al precedente esercizio è dovuta principalmente alla rettifica negativa dei ricavi per certificati bianchi iscritta al 31 dicembre 2021, in ottemperanza delle disposizioni introdotte nel maggio 2021, che hanno sia definito un numero di certificati per l'obbligo 2021 significativamente inferiore rispetto ai periodi precedenti sia ridotto retroattivamente del 60% il numero di certificati previsti per l'anno d'obbligo 2020.
| 2022 | 2021 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Materie prime destinate alla vendita | 16.725,0 | 6.612,1 | 10.112,9 |
| Materie plastiche | 93,6 | 65,8 | 27,8 |
| Materie a uso industriale | 41,4 | 35,9 | 5,5 |
| Certificati ambientali | 35,1 | (23,5) | 58,6 |
| Oneri e proventi da derivati | (371,4) | (175,7) | (195,7) |
| Materiali di manutenzione e vari | 206,3 | 153,9 | 52,4 |
| Totale | 16.730,0 | 6.668,5 | 10.061,5 |
"Materie prime destinate alla vendita", al netto della variazione delle scorte, includono gli approvvigionamenti di gas metano, energia elettrica e acqua. L'attività di intermediazione del gas naturale sul mercato Ttf ha prodotto, nel corso del 2022, costi per 4.364,9 milioni di euro (1.690,3 milioni di euro al 31.12.2021). L'incremento del periodo è dato dal forte innalzamento dei prezzi di approvvigionamento delle commodity energetiche, a cui si aggiunge l'aumento dei volumi commercializzati ai clienti finali dell'energia elettrica. Tali effetti sono solo parzialmente compensati dalla diminuzione dei volumi di gas complessivamente acquistati dal Gruppo nell'esercizio 2022, in relazione alla significativa riduzione dell'attività di intermediazione sui mercati all'ingrosso, solo in parte attenuata dai maggiori volumi gestiti sui mercati di ultima istanza del gas e per l'aggiudicazione di gare Consip.
"Materie plastiche", al netto della variazione delle scorte, includono il costo di acquisto delle materie prime plastiche oggetto di successiva lavorazione, trasformazione e commercializzazione nell'ambito dei processi della società Aliplast Spa. La variazione dei costi è coerente con l'incremento dei ricavi di vendita per effetto dell'andamento del mercato delle materie plastiche che ha mostrato un significativo aumento dei prezzi del polimero vergine e, in misura superiore, di quello riciclato, rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.
"Materie a uso industriale" includono principalmente gli approvvigionamenti di gas metano ed energia elettrica per alimentare gli impianti produttivi del Gruppo, oltre che gli acquisti di combustibili e lubrificanti per la gestione delle flotte.
"Certificati ambientali" includono il costo di acquisto dei certificati bianchi, il cui approvvigionamento è definito in funzione degli obblighi assegnati alle società di distribuzione. Tale voce accoglie altresì i titoli ambientali del portafoglio di negoziazione, prevalentemente costituiti da certificati bianchi e grigi, oltre alla valorizzazione degli impegni per l'acquisto di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili in relazione a contratti sottoscritti con clienti finali e dei contratti di compravendita di quote di emissione gas serra. La significativa variazione rispetto all'esercizio precedente è dovuta al provento iscritto nel 2021 in correlazione alla riduzione della passività per l'obbligo 2020 operata retroattivamente dal legislatore, come descritto alla nota 2 "Altri ricavi operativi".

"Materiali di manutenzione e vari", al netto della variazione delle scorte, accolgono principalmente i beni di consumo utilizzati nella gestione delle attività operative del Gruppo e, in via residuale, i prodotti acquistati per la rivendita a clienti finali. L'incremento significativo del periodo è dovuto sia all'effetto dei maggiori costi di approvvigionamento dei materiali sia al maggiore volume delle attività in regime di concessione effettuate dal Gruppo, in particolare con riferimento al servizio igiene urbana nei territori di Bologna e Modena, oltre allo sviluppo del business fotovoltaico.
"Oneri e proventi da derivati", si rinvia alla nota 29 "Strumenti derivati" per un'analisi su natura e andamento.
| 2022 | 2021 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Spese per lavori e manutenzioni | 872,2 | 646,3 | 225,9 |
| Servizi di trasporto, smaltimento e raccolta rifiuti | 467,6 | 398,9 | 68,7 |
| Vettoriamento e stoccaggio | 269,3 | 1.008,7 | (739,4) |
| Servizi tecnici | 119,6 | 65,9 | 53,7 |
| Servizi informativi ed elaborazione dati | 65,5 | 67,8 | (2,3) |
| Canoni corrisposti a enti locali | 61,7 | 64,9 | (3,2) |
| Prestazioni professionali | 43,5 | 40,8 | 2,7 |
| Costi per servizi diversi | 206,4 | 171,3 | 35,1 |
| Totale | 2.105,8 | 2.464,6 | (358,8) |
"Spese per lavori e manutenzioni" si riferiscono ai costi sostenuti per la costruzione, o il miglioramento, delle infrastrutture detenute in concessione, in applicazione del modello contabile dell'attività immateriale previsto per i servizi pubblici in concessione, ai costi per la realizzazione degli interventi di efficientamento energetico e ai costi per la manutenzione degli impianti gestiti dal Gruppo. La variazione rispetto al precedente esercizio è principalmente dovuta al sensibile sviluppo del business relativo all'efficientamento energetico dei condomini.
"Servizi di trasporto, smaltimento e raccolta rifiuti" comprendono principalmente i costi operativi relativi alle attività di igiene urbana e trattamento rifiuti. La variazione rispetto all'esercizio precedente è riconducibile sia al maggior costo unitario delle prestazioni a causa dell'incremento dei prezzi delle commodity energetiche in generale e dei carburanti in particolare, sia a maggiori volumi gestiti, anche per effetto delle operazioni di acquisizione realizzate nel secondo semestre 2021 e nell'esercizio 2022.
"Vettoriamento e stoccaggio", comprendono i costi di trasporto e stoccaggio del gas e quelli di distribuzione del gas e dell'energia elettrica comprensivi degli oneri di sistema. Quest'ultimi, in particolare, rappresentano componenti di costo addebitate ai clienti finali e quindi sostanzialmente invarianti sui risultati del Gruppo. La variazione rispetto allo scorso esercizio è attribuibile prevalentemente al valore negativo degli oneri di sistema. La consistente riduzione di tale voce rispetto all'esercizio precedente è dovuta:
Tali effetti sono solo parzialmente compensati dall'incremento dei costi di trasporto del gas, per la maggiore capacità utilizzata dal Gruppo nel corso dell'esercizio 2022.
"Servizi tecnici", comprendono principalmente i costi sostenuti per lo svolgimento delle pratiche relative all'attività di efficientamento energetico dei condomini, che si è sviluppata sensibilmente rispetto all'esercizio precedente.
"Servizi informativi ed elaborazione dati" comprendono i costi operativi per la manutenzione e la gestione dell'infrastruttura informatica e di telecomunicazione del Gruppo, oltre che degli applicativi aziendali e dei sistemi di cyber security.
"Canoni corrisposti a enti locali" comprendono, tra gli altri, oneri sostenuti per l'utilizzo delle reti di proprietà pubblica e canoni corrisposti alle società degli asset per la gestione dei beni del ciclo gas, idrico ed elettrico. Accolgono in via residuale canoni corrisposti per l'uso delle reti di telecomunicazioni e teleriscaldamento.
"Prestazioni professionali" comprendono oneri per servizi di natura commerciale, legale, notarile amministrativa e tributaria. Sono inclusi in questa voce i compensi corrisposti per la revisione di bilancio e l'emissione di attestazioni.
"Costi per servizi diversi" comprendono tutti gli altri costi per servizi non indicati nelle categorie sopra riportate. Tale voce accoglie anche provvigioni ad agenti per 21,4 milioni di euro (15,5 milioni di euro al 31 dicembre 2021) e commissioni bancarie per 15,2 milioni di euro (8,7 milioni di euro al 31 dicembre 2021). Si segnala, inoltre, che all'interno della voce "Costi per servizi diversi" sono iscritti i canoni relativi a leasing a breve termine e di modesto valore, il cui importo dell'esercizio 2022 risulta non significativo.
| 2022 | 2021 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 423,0 | 415,7 | 7,3 |
| Oneri sociali | 136,7 | 133,0 | 3,7 |
| Altri costi | 41,4 | 44,1 | (2,7) |
| Totale | 601,1 | 592,8 | 8,3 |
L'incremento rispetto all'esercizio precedente è principalmente riconducibile:
Tali effetti sono parzialmente compensati da una minore presenza media del personale nell'esercizio 2022 e dai minori oneri sostenuti per la cessazione di rapporti di lavoro rispetto all'esercizio precedente.
Il numero medio e puntuale dei dipendenti per periodo, suddiviso per categorie, è il seguente:
| Medio | Puntuale | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2022 | 2021 | Var. | 2022 | 2021 | Var. | |
| Dirigenti | 154 | 154 | ‐ | 153 | 154 | (1) |
| Quadri | 580 | 572 | 8 | 593 | 583 | 10 |
| Impiegati | 5.276 | 5.236 | 40 | 5.251 | 5.197 | 54 |
| Operai | 3.441 | 3.427 | 14 | 3.418 | 3.401 | 17 |
| Totale | 9.451 | 9.389 | 62 | 9.415 | 9.335 | 80 |
Il costo del lavoro medio pro-capite nell'anno 2022 confrontato con l'esercizio 2021 è il seguente:
| Migliaia di euro | 2022 | 2021 | Var. |
|---|---|---|---|
| Costo del lavoro medio pro capite | 64,0 | 63,0 | 1,0 |
| 2022 | 2021 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Imposte diverse da quelle sul reddito | 23,3 | 21,7 | 1,6 |
| Canoni verso Enti istituzionali | 13,3 | 13,1 | 0,2 |
| Minusvalenze da cessioni e dismissioni di asset | 9,2 | 9,2 | ‐ |
| Oneri minori | 29,1 | 22,5 | 6,6 |
| Totale | 74,9 | 66,5 | 8,4 |
"Imposte diverse da quelle sul reddito" si riferiscono principalmente a imposte su fabbricati, imposte di bollo e registro, canone unico patrimoniale, tributi relativi alle discariche gestite e accise.
"Canoni verso Enti istituzionali", corrisposti alle Regioni, a consorzi di bonifica, enti d'ambito e comunità montane, sono relativi principalmente a prelievo e utilizzo di acque, alla copertura dei costi di manutenzione e gestione di opere idrauliche. La voce comprende, inoltre, i canoni a tutela delle aree di salvaguardia idrogeologica dei comuni montani (come previsto dal Dgr. 933/2012) e i contributi riconosciuti per il funzionamento di Atersir.
"Minusvalenze da cessioni e dismissioni di asset" sono rappresentati prevalentemente dalle dismissioni intervenute nell'esercizio di impianti di trattamento dei rifiuti, di contatori delle reti di distribuzione del gas e di impianti a servizio del ciclo idrico integrato.
"Oneri minori" comprendono altre fattispecie residuali tra le quali contributi associativi, indennità risarcitorie, sanzioni e penali.
| 2022 | 2021 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Incrementi delle immobilizzazioni per lavori interni | 82,5 | 60,8 | 21,7 |
La voce comprende principalmente la manodopera e altri oneri (quali materiali di magazzino e costi di utilizzo delle attrezzature) di diretta imputazione alle commesse realizzate internamente dal Gruppo.
| Totale | 667,1 | 612,1 | 55,0 |
|---|---|---|---|
| Accantonamenti netti | 188,5 | 142,2 | 46,3 |
| Ammortamenti e svalutazioni | 478,6 | 469,9 | 8,7 |
| 2022 | 2021 | Var. |
Di seguito il dettaglio della voce Ammortamenti e svalutazioni:
| note | 2022 | 2021 | Var. | |
|---|---|---|---|---|
| Ammortamenti | 21, 22, 23 | 477,1 | 463,3 | 13,8 |
| Svalutazioni | 21, 22, 23 | 1,5 | 6,6 | (5,1) |
| Totale | 478,6 | 469,9 | 8,7 |
Gli ammortamenti si riferiscono alle immobilizzazioni materiali, ai diritti d'uso e alle attività immateriali.
Le svalutazioni si riferiscono principalmente ad assets del business di trattamento rifiuti.
Di seguito il dettaglio della voce Accantonamenti netti:
| note | 2022 | 2021 | Var. | |
|---|---|---|---|---|
| Accantonamenti a fondo svalutazione crediti | 33 | 133,9 | 94,4 | 39,5 |
| Accantonamenti a fondi rischi e oneri | 31 | 66,6 | 52,0 | 14,6 |
| Disaccantonamenti | 31,33 | (12,0) | (4,2) | (7,8) |
| Totale | 188,5 | 142,2 | 46,3 |
Gli accantonamenti comprendono gli adeguamenti di valore del fondo svalutazione crediti e gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri.
I disaccantonamenti comprendono riaccertamenti di fondi per il venir meno del rischio sottostante.
| 2022 | 2021 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Quota di risultato netto joint venture | 3,1 | 3,1 | ‐ |
| Quota di risultato netto società collegate | 6,9 | 10,1 | (3,2) |
| Totale | 10,0 | 13,2 | (3,2) |
Le quote di utili e perdite di joint venture e società collegate comprendono gli effetti generati dalla valutazione con il metodo del patrimonio netto delle società rientranti nell'area di consolidamento, il cui dettaglio è riportato alla nota 26 "Partecipazioni".
| 2022 | 2021 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Clienti | 24,2 | 28,1 | (3,9) |
| Proventi da derivati | 18,3 | 29,3 | (11,0) |
| Proventi da cessione crediti d'imposta | 16,0 | 1,5 | 14,5 |
| Proventi da valutazione a fair value di attività e passività finanziarie |
11,2 | 9,5 | 1,7 |
| Altri proventi finanziari | 12,5 | 13,9 | (1,4) |
| Totale proventi | 82,2 | 82,3 | (0,1) |
"Clienti", accolgono principalmente interessi di mora attribuibili al business di vendita gas ed energia elettrica.
"Proventi da derivati" accolgono gli effetti sia della valutazione che del realizzo dei derivati su tassi e cambi, come opportunamente dettagliato nella nota 29 "Strumenti derivati".
"Proventi da cessione crediti d'imposta" rappresentano i proventi finanziari realizzati a seguito di cessioni a istituti bancari di crediti d'imposta derivanti dall'applicazione dello sconto in fattura per interventi di efficientamento energetico effettuati per conto di clienti che hanno usufruito dell'agevolazione superbonus 110%. Nell'esercizio 2022, al fine di garantire un'efficiente gestione della liquidità e reperire risorse per l'attività operativa, il Gruppo ha fatto ricorso in maniera diffusa alla cessione dei crediti superbonus 110%, soluzione solo parzialmente utilizzata nel corso dell'esercizio 2021.
"Proventi da valutazione a fair value di attività e passività finanziarie", la voce si compone delle seguenti fattispecie:
| note | 2022 | 2021 | Var. | |
|---|---|---|---|---|
| Opzioni di vendita e corrispettivi potenziali | 19 | 12,6 | 0,7 | 11,9 |
| Prestiti obbligazionari | 29 | ‐ | 7,5 | (7,5) |
| Crediti efficientamento energetico | (1,4) | 1,3 | (2,7) | |
| Totale | 11,2 | 9,5 | 1,7 |
▪ Opzioni di vendita e corrispettivi potenziali rappresentano gli effetti positivi derivanti dall'aggiornamento delle stime delle passività iscritte a bilancio negli esercizi precedenti in relazione a operazioni straordinarie di acquisizione. Il valore al 31 dicembre 2022 accoglie, in particolare, gli effetti della valutazione aggiornata del debito per l'opzione di vendita detenuta da Ascopiave Spa sulla partecipazione di minoranza in EstEnergy Spa, tenuto conto dell'avvenuto esercizio parziale per una quota dell'8%;
▪ Crediti efficientamento energetico, sono relativi alla valutazione al valore di mercato dei crediti correlati all'applicazione del cosiddetto sconto in fattura ai clienti finali per interventi soggetti all'agevolazione superbonus 110%, detenuti dal Gruppo e destinati a essere ceduti a istituti finanziari. Per le modalità di rappresentazione contabile di tale fattispecie si rimanda a quanto riportato nella nota 11 "Oneri finanziari" in relazione agli oneri da valutazione a fair value di attività e passività finanziarie.
"Altri proventi finanziari", la voce comprende le seguenti fattispecie:
| note | 2022 | 2021 | Var. | |
|---|---|---|---|---|
| Attualizzazione crediti finanziari non correnti | 18 | 4,7 | 5,3 | (0,6) |
| Dividendi | 4,1 | 3,5 | 0,6 | |
| Finanziamenti | 18 | 2,0 | 2,1 | (0,1) |
| Ripristini di valore | 25, 27 | ‐ | 2,2 | (2,2) |
| Altri | 1,7 | 0,8 | 0,9 | |
| Totale | 12,5 | 13,9 | (1,4) |
| 2022 | 2021 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Oneri da prestiti obbligazionari e finanziamenti | 82,2 | 73,1 | 9,1 |
| Oneri da factoring e cessioni crediti fiscali | 47,3 | 13,3 | 34,0 |
| Valutazione al costo ammortizzato di passività finanziarie | 30,0 | 29,7 | 0,3 |
| Oneri da derivati | 21,4 | 34,1 | (12,7) |
| Attualizzazione opzioni e corrispettivi su partecipazioni | 20,7 | 20,0 | 0,7 |
| Attualizzazione fondi | 12,5 | 18,6 | (6,1) |
| Oneri da negoziazione | ‐ | 82,6 | (82,6) |
| Oneri da valutazione a fair value di attività e passività finanziarie | (6,3) | 25,8 | (32,1) |
| Altri oneri finanziari | 9,4 | 3,1 | 6,3 |
| Totale | 217,2 | 300,3 | (83,1) |
"Oneri da prestiti obbligazionari e finanziamenti" accolgono gli interessi di competenza del periodo relativamente agli strumenti obbligazionari emessi dalla capogruppo Hera Spa e gli interessi relativi ai finanziamenti erogati dal sistema bancario e da altri enti finanziatori. L'aumento rispetto all'esercizio precedente è correlato al maggior livello di indebitamento per effetto del prestito obbligazionario emesso a maggio 2022 e dei nuovi finanziamenti sottoscritti nel periodo. Tali operazioni hanno comportato un incremento degli oneri che ha più che compensato i risparmi derivanti dall'operazione di ottimizzazione del debito realizzata mediante la rinegoziazione di cinque prestiti obbligazionari effettuata nel corso dell'esercizio 2021.
"Oneri da factoring e cessioni crediti fiscali", la voce si compone delle seguenti fattispecie:
| note | 2022 | 2021 | Var. | |
|---|---|---|---|---|
| Cessioni crediti d'imposta | 35 | 33,3 | 9,9 | 23,4 |
| Cessioni crediti commerciali e altri crediti operativi |
14,0 | 3,4 | 10,6 | |
| Totale | 47,3 | 13,3 | 34,0 |
Le cessioni crediti d'imposta accolgono gli oneri realizzati nell'ambito delle operazioni di cessione dei crediti iscritti per effetto dell'applicazione dello sconto in fattura ai clienti per interventi di efficientamento energetico. L'incremento rispetto all'esercizio precedente è riconducibile sia all'aumento del volume d'affari di tale business, che ha conseguentemente generato maggiori crediti fiscali in portafoglio, sia a una riduzione dei prezzi di cessione.
L'incremento degli oneri relativi alle cessioni crediti commerciali e altri crediti operativi deriva principalmente dall'aumento del volume dei crediti ceduti nell'esercizio.
"Valutazione al costo ammortizzato di passività finanziarie", accolgono gli oneri figurativi necessari per ricondurre il costo nominale del debito a quello calcolato secondo il metodo del tasso di interesse effettivo. Sono classificati in questa voce anche gli oneri figurativi per 3,2 milioni di euro, in linea con l'esercizio di confronto, relativi all'opzione di vendita detenuta da Ascopiave Spa sulla partecipazione di minoranza in Hera Comm Spa, contabilmente classificata come finanziamento (con valore nominale di 54 milioni di euro), come riportato alla nota 19 "Passività finanziarie".
"Oneri da derivati" accolgono gli effetti sia della valutazione che del realizzo dei derivati su tassi e cambi, come dettagliato nella nota 29 "Strumenti derivati".
"Attualizzazione opzioni e corrispettivi su partecipazioni", accolgono principalmente gli oneri figurativi da attualizzazione correlati alla valutazione a fair value delle opzioni di vendita riconosciute ai soci di minoranza, come riportato alla nota 19 "Passività finanziarie".
"Attualizzazione fondi", la voce si compone delle seguenti fattispecie:
| note | 2022 | 2021 | Var. | |
|---|---|---|---|---|
| Post mortem discariche | 31 | 8,0 | 13,2 | (5,2) |
| Ripristino beni di terzi | 31 | 4,1 | 5,4 | (1,3) |
| Trattamento di fine rapporto e altri benefici ai dipendenti |
30 | 0,3 | (0,1) | 0,4 |
| Smantellamento impianti | 31 | 0,1 | 0,1 | ‐ |
| Totale | 12,5 | 18,6 | (6,1) |
Per l'analisi della variazione degli oneri da attualizzazione fondi rispetto all'esercizio di confronto, laddove significativa, si rimanda alle note di commento delle rispettive voci patrimoniali.
"Oneri da negoziazione", al 31 dicembre 2021 comprendevano l'effetto netto delle operazioni di riacquisto parziale relativamente a cinque prestiti obbligazionari. Tali operazioni avevano comportato l'estinzione del debito per la quota nominale riacquistata, pari a complessivi 405,5 milioni di euro e l'iscrizione di oneri netti per 82,6 milioni di euro.
"Oneri da valutazione a fair value di attività e passività finanziarie", la voce si compone delle seguenti fattispecie:
| note | 2022 | 2021 | Var. | |
|---|---|---|---|---|
| Opzioni di vendita e corrispettivi potenziali | 19 | 5,7 | 0,8 | 4,9 |
| Prestiti obbligazionari | 29 | 0,6 | 6,4 | (5,8) |
| Crediti efficientamento energetico | 35 | (12,6) | 18,6 | (31,2) |
| Totale | (6,3) | 25,8 | (32,1) |
"Altri oneri finanziari", di natura residuale, la voce si compone delle seguenti fattispecie:
| note | 2022 | 2021 | Var. | |
|---|---|---|---|---|
| Leasing | 22 | 2,6 | 3,1 | (0,5) |
| Svalutazioni | 27 | ‐ | 2,4 | (2,4) |
| Altri oneri | 6,8 | (2,4) | 9,2 | |
| Totale | 9,4 | 3,1 | 6,3 |
Altri oneri accolgono principalmente interessi per intermediazione finanziaria e interessi relativi a dilazioni di pagamento.
| 2022 | 2021 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Utile prima delle imposte | 408,8 | 406,9 | 1,9 |
| Imposte | (103,5) | (34,2) | (69,3) |
| Utile netto dell'esercizio | 305,3 | 372,7 | (67,4) |
| Tax rate | 25,3% | 8,4% |
La variazione del carico fiscale e il conseguente incremento del tax rate sono riconducibili all'operazione di affrancamento effettuata nello scorso esercizio. Nel corso del 2021, infatti, si era proceduto al riallineamento fiscale di maggiori valori relativi agli avviamenti eligibili che, nello specifico, aveva comportato la rilevazione di attività fiscali differite per 79,8 milioni di euro, lo stralcio di passività fiscali differite per 7,2 milioni di euro, a fronte del pagamento di imposte sostitutive in misura del 3% del valore degli avviamenti riallineati, pari a 9,2 milioni di euro.
In relazione al tax rate dell'esercizio 2022 hanno inciso in modo rilevante le agevolazioni straordinarie, sottoforma di credito d'imposta, introdotte per l'acquisto di energia elettrica e gas, che hanno rappresentano componenti positivi di reddito non tassati per circa 38 milioni di euro, oltre che i benefici derivanti dall'affrancamento di alcuni maggiori valori originatisi a fronte di acquisizioni societarie.
| 2022 | 2021 | Var. | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Correnti | Anticipate | Differite | Totale | Correnti | Anticipate | Differite | Totale | ||
| Ires | 81,0 | (13,0) | 0,7 | 68,7 | 99,4 | (82,7) | (12,5) | 4,2 | 64,5 |
| Irap | 26,7 | (0,7) | 1,1 | 27,1 | 31,4 | (11,9) | (2,6) | 16,9 | 10,2 |
| Imposta sostitutiva | 5,4 | ‐ | ‐ | 5,4 | 13,1 | ‐ | ‐ | 13,1 | (7,7) |
| Contributi straordinari | 2,3 | ‐ | ‐ | 2,3 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 2,3 |
| Totale | 115,4 | (13,7) | 1,8 | 103,5 | 143,9 | (94,6) | (15,1) | 34,2 | 69,3 |
La composizione della voce per natura è la seguente:
L'esercizio 2022 presenta un carico fiscale corrente inferiore rispetto a quello dell'esercizio precedente; si evidenzia come, a fronte di un risultato ante imposte in linea con il precedente, il reddito imponibile – e conseguentemente il carico fiscale – del Gruppo risulta ridotto a fronte di importanti componenti non rilevanti fiscalmente. Si segnalano, in particolare, gli effetti non ricorrenti derivanti dalle agevolazioni di carattere straordinario riconosciute ad alcune imprese del Gruppo – sottoforma di crediti d'imposta – per l'acquisto di energia elettrica e gas naturale, ai sensi del D.L. 4/2022, del D.L. 17/2022, del D.L. 21/2022 c.d. Decreto Ucraina, del D.L. 50/2022, del D.L. 115/2022, c.d. aiuti-bis, del D.L. 144/2022, c.d. aiuti-ter e del D.L. 176/2022, c.d. aiuti-quater.
La fiscalità anticipata accoglie principalmente il beneficio netto sulle imposte derivante dall'affrancamento operato ai sensi del D.L. 185/2008 (convertito nella L. 2/2009) dei maggiori valori originatisi in seguito all'acquisizione di Vallortigara Spa e di Eco Gas Srl. In particolare, l'affrancamento della partecipazione in Vallortigara Spa ha originato attività fiscali pari a 6 milioni di euro, a fronte del pagamento di un'imposta sostitutiva di 3,3 milioni di euro, mentre l'affrancamento della partecipazione in Eco Gas Srl ha riconosciuto attività fiscali per 3,5 milioni di euro, a fronte del pagamento di un'imposta sostitutiva pari a 2 milioni di euro.
Si segnala che lo scorso anno tale voce accoglieva, oltre all'affrancamento dei maggiori valori originatisi in seguito all'acquisizione di Recycla Spa (che ha riconosciuto attività fiscali pari a 6,8 milioni di euro, a fronte del pagamento di un'imposta sostitutiva pari a 3,8 milioni di euro), il beneficio sulle imposte derivante dai riallineamenti degli avviamenti al netto dell'imposta sostitutiva versata precedentemente citato, per 77,8 milioni di euro.
Si segnala inoltre che il D.L. 21/2022, al fine di contenere per le imprese e per i consumatori gli effetti dell'aumento dei prezzi e delle tariffe del settore energetico, ha istituito per l'anno 2022 un contributo a titolo di prelievo solidaristico straordinario, che il Gruppo ha determinato applicabile alle sue attività per 2,3 milioni di euro.
Con riferimento a tale contributo straordinario e alla sua applicazione eventuale a una società aggiuntiva rispetto a quanto rilevato come onere fiscale, il Gruppo, pur ritenendo che non sussista la probabilità oggettiva di dover corrispondere il suddetto contributo (conclusione supportata dal parere dei propri consulenti fiscali), anche se in un contesto di incertezza legato all'interpretazione di tale norma, al fine di evitare l'applicazione di sanzioni ha ritenuto opportuno procedere al versamento di ulteriori 9,6 milioni di euro, procedendo successivamente alla presentazione di un'istanza di rimborso. Infine, la successiva L. 197/2022, c.d. Legge di Bilancio 2023 ha modificato l'ambito soggettivo di tale contributo straordinario, risultando non più dovuto quanto già versato da Hera Spa per un ammontare pari a 13 milioni di euro.
La medesima Legge di Bilancio 2023 ha inoltre istituito un contributo di solidarietà straordinario, sotto forma di prelievo temporaneo, da versarsi nel corso del 2023. Il prelievo, a differenza delle imposte ordinarie, non si applica sul risultato prodotto nell'anno 2022, bensì sugli utili eccedenti che emergono dal confronto con i periodi precedenti. In base ai criteri di determinazione della base imponibile prevista dalla citata legge, il contributo non è risultato dovuto da nessuna società del Gruppo.
Per un'analisi ulteriore dell'andamento del tax rate, si rimanda alla riconciliazione del tax rate Ires dei paragrafi successivi, ovvero al paragrafo 1.04.01 "Risultati economici e investimenti" della relazione sulla gestione, dove sia il risultato prima delle imposte che il carico fiscale dell'esercizio precedente sono stati rettificati da alcuni special item (tra cui l'effetto dall'affrancamento sopra esposto), al fine di determinare un tax rate adjusted pienamente confrontabile.
Riconciliazione tax rate Ires
L'aliquota teorica determinata sulla base della configurazione del reddito imponibile dell'impresa ai fini dell'imposta Ires è pari al 24%. La riconciliazione con l'aliquota effettiva viene riportata di seguito.
| 2022 | 2021 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Effetto nominale | Effetto percentuale | Effetto nominale | Effetto percentuale | ||
| Utile prima delle imposte | 408,8 | 406,9 | |||
| Ires | |||||
| Aliquota ordinaria | (98,1) | (24,0)% | (97,7) | (24,0)% | |
| Deduzioni Irap | 0,9 | 0,2% | 0,9 | 0,2% | |
| Ace e super Ace | 4,9 | 1,2% | 5,7 | 1,4% | |
| Maxi e iper ammortamenti | 8,0 | 1,9% | 8,5 | 2,1% | |
| Ires esercizi precedenti | 0,8 | 0,2% | 2,0 | 0,5% | |
| Altre variazioni (in aumento e/o diminuzione) |
4,6 | 1,1% | (3,0) | (0,7)% | |
| Irap e altre imposte correnti | |||||
| Irap | (27,1) | (6,6)% | (16,9) | (4,2)% | |
| Affrancamento | 2,6 | 0,6% | 66,3 | 16,3% | |
| Imposte | (103,5) | (25,3)% | (34,2) | (8,4)% |
Tale riconciliazione viene proposta ai soli fini Ires, in considerazione del fatto che la disciplina dell'Irap in merito alla determinazione della sua base imponibile rende poco significativa la riconciliazione tra l'onere fiscale teorico, derivato dai dati di bilancio, e l'onere fiscale effettivo.
La voce "Affrancamento" accoglie principalmente il beneficio netto sulle imposte Ires derivante dall'affrancamento dei maggiori valori sopracitati, riconosciuti con l'acquisizione di Vallortigara Spa e di Eco Gas Srl, rispettivamente pari a 1,6 milioni e 1 milione di euro.
Il decremento della voce "Ace e super Ace" rispetto allo scorso esercizio riflette principalmente il termine della finestra temporale per cogliere le opportunità introdotte dal D.L. 73/2021 in tema di super Ace, che aveva consentito di ottenere un significativo beneficio sul carico fiscale. Tale beneficio non risulta più riconosciuto per il periodo d'imposta 2022 per il quale torna applicabile, con riferimento a tutti gli incrementi agevolabili, la disciplina Ace ordinaria.
La voce "Altre variazioni (in aumento e/o diminuzione)" si incrementa rispetto allo scorso esercizio principalmente per effetto delle agevolazioni di carattere straordinario riconosciute sottoforma di crediti d'imposta ad alcune imprese del Gruppo per l'acquisto di energia elettrica e gas naturale. Tali contributi, introdotti con i provvedimenti summenzionati, emanati a più riprese nel corso dell'esercizio, non concorrendo alla formazione della base imponibile di periodo, hanno inciso positivamente sul tax rate 2022.
Nella determinazione delle imposte dell'esercizio si sono tenuti in debita considerazione gli effetti derivanti dalla riforma fiscale Ias introdotta dalla L. 244 del 24 dicembre 2007, e dai relativi decreti attuativi, D.M. del 1° aprile 2009, D.M. dell'8 giugno 2011 e D.M. del 10 gennaio 2018, di coordinamento dei principi contabili internazionali con le regole di determinazione della base imponibile dell'Ires e dell'Irap, previsto dall'art. 4, comma 7-quater, del D.Lgs. 38/2005. In particolare è stato applicato il principio di derivazione rafforzata statuito dall'art.83 del Tuir che prevede che per i soggetti che applicano i principi contabili internazionali valgono, anche in deroga alle disposizioni del Tuir, i criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio previsti da detti principi contabili.
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Crediti per imposte sul reddito | 44,8 | 20,3 | 24,5 |
| Credito per rimborso Ires | 1,2 | 0,9 | 0,3 |
| Totale attività per imposte correnti | 46,0 | 21,2 | 24,8 |
| Debiti per imposte sul reddito | 17,1 | 24,2 | (7,1) |
| Debiti per imposta sostitutiva | ‐ | 3,7 | (3,7) |
| Totale passività per imposte correnti | 17,1 | 27,9 | (10,8) |
"Crediti per imposte sul reddito", si riferiscono all'eccedenza degli acconti versati per imposte dirette Ires e Irap rispetto al debito di competenza. Il significativo incremento rispetto al periodo di confronto riflette, per alcune società rilevanti, una riduzione dell'utile prima delle imposte rispetto agli esercizi precedenti.
"Debiti per imposte sul reddito", includono le imposte Ires e Irap stanziate per competenza sul reddito prodotto nell'esercizio.
"Debiti per imposta sostitutiva", accolgono i debiti per eventuali operazioni di affrancamento, già approvate dal management; lo scostamento rispetto allo scorso anno è attribuibile al versamento effettuato nell'esercizio 2022 dell'imposta relativa all'operazione di acquisizione della partecipazione di controllo in Recycla Spa.
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | 429,8 | 458,3 | (28,5) |
| Compensazione fiscalità differita | (189,6) | (229,2) | 39,6 |
| Crediti per imposta sostitutiva | 0,2 | 0,3 | (0,1) |
| Totale attività fiscali differite nette | 240,4 | 229,4 | 11,0 |
| Passività per imposte differite | 405,3 | 361,3 | 44,0 |
| Compensazione fiscalità differita | (189,6) | (229,2) | 39,6 |
| Totale passività fiscali differite nette | 215,7 | 132,1 | 83,6 |
Le attività e passività fiscali differite sono compensate laddove vi sia un diritto legalmente esercitabile di compensare le attività fiscali correnti con le passività fiscali correnti corrispondenti.
Le imposte anticipate e differite relative all'esercizio 2022 riguardano in particolare le seguenti differenze temporanee tra valore attribuito alle attività e passività secondo criteri contabili e i corrispondenti valori ai fini fiscali.
| Attività fiscali differite | 2022 | 2021 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Differenze temporanee |
Effetto fiscale (Ires + Irap) |
Variazioni patrimoniali |
Differenze temporanee |
Effetto fiscale (Ires + Irap) |
Variazioni patrimoniali |
||
| Imposte anticipate con effetto a conto economico e conto economico complessivo | |||||||
| Ammortamenti | 686,0 | 178,5 | 701,7 | 183,1 | |||
| Fondo svalutazione crediti | 241,9 | 57,6 | 191,8 | 46,0 | |||
| Fondi per rischi e oneri | 209,4 | 56,6 | 189,2 | 51,4 | |||
| Operazioni di copertura (cash flow hedge) |
202,3 | 58,3 | 348,4 | 100,2 | |||
| Partecipazioni | 182,3 | 51,5 | 170,1 | 47,8 | |||
| Altri | 117,6 | 27,4 | 119,3 | 29,8 | |||
| Totale effetto fiscale | 1.639,5 | 429,8 | 0,7 | 1.720,5 | 458,3 | 0,3 | |
| Importo accreditato (addebitato) a conto economico complessivo |
(42,9) | 99,4 | |||||
| Importo accreditato (addebitato) a conto economico |
13,7 | 94,6 |
| Passività fiscali differite | 2022 | 2021 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Differenze temporanee |
Effetto fiscale (Ires + Irap) |
Variazioni patrimoniali |
Differenze temporanee |
Effetto fiscale (Ires + Irap) |
Variazioni patrimoniali |
|
| Imposte differite con effetto a conto economico e conto economico complessivo | ||||||
| Ammortamenti | 696,6 | 147,0 | 779,5 | 158,1 | ||
| Operazioni di copertura (cash flow hedge) |
563,6 | 161,9 | 463,4 | 133,1 | ||
| Passività attualizzate | 105,4 | 18,8 | 118,9 | 23,3 | ||
| Fondi per rischi e oneri | 34,3 | 9,9 | 37,6 | 10,9 | ||
| Altri | 263,1 | 67,6 | 149,4 | 35,9 | ||
| Totale effetto fiscale | 1.663,0 | 405,3 | 13,3 | 1.548,8 | 361,3 | 19,5 |
| Importo accreditato (addebitato) a conto economico complessivo |
(28,9) | (128,6) | ||||
| Importo accreditato (addebitato) a conto economico |
(1,8) | 15,1 |
Le "Variazioni patrimoniali" non producono effetti sul conto economico e sul conto economico complessivo dell'esercizio, poiché accolgono i saldi di attività e passività fiscali differite derivanti da:
Le "Attività fiscali differite" sono generate dalle differenze temporanee tra valore attribuito alle attività e passività secondo criteri contabili e i corrispondenti valori ai fini fiscali. Il decremento del periodo è principalmente dovuto ai seguenti effetti:
Si segnala altresì che lo scorso esercizio era stata effettuata l'operazione di riallineamento tra valori contabili e fiscali degli avviamenti iscritti in bilancio alla data del 31 dicembre 2019, come normato dall'art.1, comma 83, della Legge di Bilancio 2021.
Le attività fiscali differite erano state rilevate in bilancio a fronte dell'elevata probabilità di realizzare negli esercizi futuri un reddito imponibile che consenta di utilizzare la differenza temporanea deducibile.
In particolare, in relazione alle attività iscritte lo scorso esercizio a fronte del riallineamento degli avviamenti, per i quali la normativa fiscale prevede un utilizzo annuale in quote costanti per un periodo di 50 anni a partire dall'iscrizione, il management conferma la valutazione di piena recuperabilità in considerazione dell'estensione degli orizzonti temporali di prevedibilità dei business regolati della distribuzione (sulla base di parametri quali la vita utile residua degli asset, l'estensione delle concessioni e le probabilità del loro rinnovo), dell'incidenza particolarmente contenuta del reddito imponibile necessario per il recupero di tali imposte anticipate sul reddito imponibile complessivamente generato dagli asset distributivi aventi vita utile residua pluridecennale, nonché del regime di consolidato fiscale in cui opera il Gruppo che consente di compensare eventuali perdite fiscali in modo trasversale ai business.
"Passività per imposte differite" sono generate dalle differenze temporanee imponibili tra l'utile di bilancio e l'imponibile fiscale.
La voce accoglie come componente rilevante, inoltre, gli effetti fiscali correlati all'iscrizione o alla rettifica di attività e passività nel bilancio consolidato.
L'incremento rispetto al 31 dicembre 2021 è dovuto in via principale ai seguenti effetti:
| Sezione Ires, Irap, Iva e | ||
|---|---|---|
| Ritenute |
| Società Imposta |
Descrizione del contenzioso |
Stato del contenzioso |
Ammontare contestato* |
(anche a titolo Importi pagati provvisorio)** |
iscritti a bilancio Accantonamenti |
|---|---|---|---|---|---|
| Ascotrade Spa Ires, Irap e Iva |
Avvisi di accertamento per gli anni dal 2013 al 2017 relativi alla deducibilità di alcune componenti del costo di acquisto della materia prima e alla illegittima detrazione dell'Iva. Avviso di accertamento per l'anno 2018 relativo alla sola Iva. |
Per gli anni 2013 e 2014, a seguito dei ricorsi presentati dall'Agenzia delle Entrate avverso le sentenze di primo grado favorevoli alla società, i procedimenti sono pendenti presso la Corte di Giustizia Tributaria di II grado. Per l'anno 2015, le sentenze hanno annullato integralmente gli atti accertativi e condannato l'Agenzia delle Entrate alla rifusione delle spese di causa. Per gli anni dal 2016 al 2018, la società ha presentato ricorso nel mese di febbraio 2022. |
10,1 | 0,7 | - |
| Hera Trading Srl Imposta Ires e addizionale "Robin Tax" |
Avvisi di accertamento per gli anni dal 2011 al 2013 (solo quest'ultimo per l'addizionale) aventi a oggetto la deduzione degli oneri da valutazione, al netto dei correlati proventi, dei derivati su commodity e dei certificati ambientali. |
I procedimenti relativi ai periodi d'imposta 2011 e 2013, avversi alle sentenze sfavorevoli di I grado, sono ancora pendenti in secondo grado innanzi alle competenti Corti di Giustizia Tributaria. Per il periodo d'imposta 2011, è stata richiesta una consulenza tecnica contabile alla Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado dell'Emilia-Romagna. Per il periodo d'imposta 2012 è stata pronunciata sentenza sfavorevole alla società da parte della Corte di Giustizia Tributaria di II grado del Friuli-Venezia Giulia. La società ha proposto ricorso in Cassazione. |
6,6 | 2,9 | - |
| Herambiente Spa Irap |
Avvisi di accertamento Irap per gli anni dal 2009 al 2013, circa la spettanza dell'agevolazione Irap "cuneo fiscale" a favore della società. |
Per i periodi d'imposta accertati, a seguito dei ricorsi presentati dalla parte di volta in volta soccombente (sono presenti sentenze sia favorevoli che sfavorevoli alla società), i procedimenti sono pendenti innanzi alla Cassazione. |
4,1 | 4,1 | - |
| Herambiente Spa Ritenute su dividendi |
Avvisi di accertamento verso la mancata applicazione della ritenuta sui dividendi distribuiti ad Ambiente Arancione U.A. ed European Waste Holding Ltd negli anni 2016 e 2017 |
È stato presentato ricorso ai procedimenti relativi a entrambe le annualità presso la Corte di Giustizia Tributaria competente. |
5,1 | ||
| Marche Multiservizi Spa Ires e Irap |
Avvisi di accertamento per gli anni dal 2009 al 2016 con contestazione relativa alla deduzione dell'accantonamento ai fondi di post gestione delle discariche. |
I procedimenti per gli anni dal 2009 al 2014, a seguito dei ricorsi presentati dalla parte soccombente avverso le sentenze sfavorevoli (sono presenti sentenze sia favorevoli che sfavorevoli alla società), sono pendenti innanzi alla Corte di Giustizia Tributaria di II grado di Ancona. Il procedimento per l'anno 2015 ha visto sentenza favorevole alla società, ma l'Agenzia delle Entrate ha proposto appello e la società si è costituita in giudizio davanti alla Corte di Giustizia Tributaria di II grado. Per l'anno 2016, la società ha impugnato l'accertamento. |
2,5 | 1,3 | 0,1 |
| Inrete Distribuzione Spa Ires e Irap |
Avvisi di accertamento Ires e Irap per l'anno 2016 aventi a oggetto l'indebita deduzione di oneri da attualizzazione, l'errata determinazione dell'agevolazio ne maxi-ammortamenti circa gli oneri accessori all'installazione degli smart meters, ovvero l'indebita deduzione di costi relativi al personale dipendente ai fini Irap. |
Con riferimento alla pretesa Irap, la società ha definito il contraddittorio con l'Agenzia delle Entrate e ha pagato l'imposta dovuta (di entità modesta). Con riferimento ai due rilievi Ires, avverso i quali è stato proposto ricorso, la Corte di Giustizia Tributaria, nel mese di giugno 2022 ha pronunciato sentenza di I grado favorevole alla società, condannando l'Agenzia delle Entrate al pagamento delle spese. Conseguentemente l'Agenzia delle Entrate ha proposto appello. Il procedimento è attualmente pendente in II grado. Le somme pagate a titolo provvisorio sono state rimborsate a seguito della sentenza favorevole di I grado. |
0,3 | - | - |
| Hera Luce Srl Ires e Irap |
Avviso di accertamento per l'anno 2013 relativo alla deducibilità dei costi di manutenzione ordinaria. |
La società ha proposto ricorso in appello presso la Corte di Giustizia Tributaria di II grado dell'Emilia Romagna, contro la sentenza di I grado, che ha annullato le sanzioni, ma confermato le maggiori imposte richieste. Si è in attesa di fissazione dell'udienza di trattazione. |
0,6 | 0,3 | - |
* per "ammontare contestato" si intende l'importo originario oggetto di contestazione privo di interessi, a meno di rideterminazioni intervenute a seguito di conciliazione giudiziale, accertamento con adesione, annullamento parziale in sede giudiziale o in autotutela.
** gli importi pagati accolgono gli interessi, laddove dovuti.
| Società Imposta |
Descrizione del contenzioso |
Stato del contenzioso |
Ammontare contestato* |
(anche a titolo Importi pagati provvisorio)** |
iscritti a bilancio Accantonamenti |
|---|---|---|---|---|---|
| Herambiente Spa Ecotassa |
Atti di contestazione relativi alla discarica di Sommacampagna per i periodi 2014-2017. |
I procedimenti sono pendenti innanzi alle competenti Corti di Giustizia Tributaria di I grado per i periodi d'imposta 2014, 2016 e 2017. Per il periodo 2015 è stata invece pronunciata sentenza sfavorevole alla società con una rideterminazione delle sanzioni. Sono pendenti i termini per la proposizione del ricorso presso la Corte di Giustizia Tributaria di II grado competente. |
7,0 | - | - |
| Herambiente Spa Ici/Imu |
Avvisi di accertamento per gli anni dal 2008 al 2017 emessi a seguito della rettifica di classamento catastale dell'impianto del termovalorizzatore di Ferrara. |
Il procedimento risulta concluso per gli avvisi 2008- 2013 con pronuncia favorevole per la società, mentre ancora in corso innanzi alla Corte di Giustizia Tributaria di I grado per i restanti anni. |
2,8 | - | 2,6 |
| Herambiente Spa Ici/Imu |
Avvisi di accertamento per gli anni dal 2011 al 2020 emessi relativamente a terreni, fabbricati e aree fabbricabili siti a Ravenna circa il loro classamento catastale. |
Per gli anni 2011-2015 la sentenza di II grado è risultata parzialmente favorevole alla società; sono pendenti i termini per il ricorso in Cassazione. Per i periodi 2016-2020, la sentenza di I grado è risultata sfavorevole alla società e il procedimento è pendente presso la Corte di Giustizia Tributaria di II grado. Nel corso del 2022 la società ha terminato di pagare quanto dovuto relativamente alla conciliazione 2018. |
2,6 | - | 2,3 |
| Herambiente Spa Ici/Imu |
Avvisi di accertamento per gli anni dal 2013 al 2019 relativi all'impianto di termovalorizzazione e all'impianto di riciclaggio siti nel Comune di Coriano. |
Per gli anni 2013-2015 i procedimenti sono pendenti in parte presso la Corte di Giustizia Tributaria di I grado di Rimini (2013) e in parte presso la Corte di Giustizia Tributaria di II grado dell'Emilia-Romagna (2014 e 2015). Gli accertamenti per gli anni 2016- 2019 sono pendenti presso la Corte di Giustizia Tributaria di II grado competente. |
1,2 | 0,1 | 1,2 |
| AcegasApsAmga Spa Accise sugli autoconsumi |
Verifica tecnico-amministrativa sui termovalorizzatori di Padova e Trieste svolta dall'Agenzia delle Dogane per gli anni dal 2012 al 2015 in relazione all'installazione degli strumenti di misura per la rilevazione dell'energia elettrica prodotta e utilizzata per autoconsumo e relativo pagamento dell'accisa. |
Il procedimento relativo al termovalorizzatore di Padova è pendente in Cassazione a seguito del ricorso presentato dalla società avverso la sentenza sfavorevole in appello. La Corte di Giustizia Tributaria del Friuli-Venezia Giulia ha accolto la tesi della società con sentenza del 21 aprile 2022 in relazione alla spettanza dell'accisa agevolata relativamente al termovalorizzatore di Trieste. |
2,1 | 1,0 | - |
| Avvisi di accertamento relativi all'occupazione permanente di suolo pubblico con cassonetti per rifiuti per i periodi di imposta dal 2013 al 2017 notificati dal Comune di Riccione. |
I procedimenti Tosap per gli anni dal 2013 al 2016 sono pendenti innanzi alla Corte di Giustizia Tributaria di II grado dell'Emilia-Romagna, mentre il procedimento Cosap per l'anno 2017 è pendente innanzi alla Corte d'Appello di Bologna. La sentenza di I grado risulta parzialmente favorevole alla società. |
1,2 | 1,2 | ||
| Hera Spa Cosap/Tosap |
Atto di contestazione Cosap relativo all'occupazione permanente di suolo pubblico con cassonetti per rifiuti per i periodi di imposta 2018 e 2019 notificati dal Comune di Riccione. |
I procedimenti sono pendenti innanzi al Tribunale Civile di Rimini. |
2,1 | - | 2,2 |
| Avvisi di accertamento Tosap relativo all'occupazione permanente di suolo pubblico con cassonetti per rifiuti per i periodi dal 2014 al 2018 notificati dal Comune di Coriano. |
Il procedimento per l'anno 2014 è attualmente pendente presso la Corte di Giustizia Tributaria di II grado dell'Emilia-Romagna, mentre il procedimento per l'anno 2015 è pendente presso la Corte di Giustizia Tributaria di I grado di Rimini.Relativamente agli avvisi per il 2016, 2017 e 2018 si sono tenute le udienze di I grado e si è in attesa del deposito delle sentenze. |
0,9 | - |
* per "ammontare contestato" si intende l'importo originario oggetto di contestazione privo di interessi, a meno di rideterminazioni intervenute a seguito di conciliazione giudiziale, accertamento con adesione, annullamento parziale in sede giudiziale o in autotutela.
** gli importi pagati accolgono gli interessi, laddove dovuti.
Con riferimento ai contenziosi in oggetto il Gruppo, sentiti anche i propri legali, ha ritenuto di procedere agli accantonamenti indicati. Laddove non si sia proceduto ad alcun accantonamento, le violazioni contestate sono state ritenute prive di fondamento.
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Patrimonio netto | 3.644,7 | 3.416,8 | 227,9 |
| Indebitamento finanziario netto | 4.249,8 | 3.261,3 | 988,5 |
| Indebitamento finanziario netto / Patrimonio netto | 1,17 | 0,95 |
Rispetto al 31 dicembre 2021, il patrimonio netto evidenzia un incremento dovuto principalmente alla combinazione dei seguenti effetti:
L'indebitamento finanziario netto è un indicatore alternativo di performance monitorato dal Gruppo, la cui definizione è riportata al paragrafo 1.04 "Sintesi andamento economico-finanziario e definizione degli indicatori alternativi di performance". Risulta significativamente incrementato rispetto al periodo precedente; la generazione di cassa derivante dalla gestione operativa dell'esercizio, come riportato nello schema del rendiconto finanziario al paragrafo 2.01.04, ha evidenziato una significativa diminuzione rispetto al precedente esercizio, pari a 1.009,7 milioni di euro, a causa del forte assorbimento di liquidità dovuto dall'andamento del capitale circolante netto. Inoltre, l'attività di investimento ha comportato maggiori esborsi nel corso dell'esercizio 2022 rispetto al periodo precedente, necessari per sviluppare, in linea con quanto previsto dal piano industriale, i business gestiti. Per tali ragioni, il Gruppo è ricorso a un maggiore indebitamento finanziario, in via prevalente attraverso la sottoscrizione di contratti a breve e medio termine e l'emissione di un prestito obbligazionario per 500 milioni di euro. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 1.04.02 "Struttura patrimoniale e indebitamento finanziario netto riclassificato" e alla nota 19 "Passività finanziarie".
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Capitale sociale (valore nominale) | 1.489,5 | 1.489,5 | ‐ |
| Riserva azioni proprie | (38,5) | (29,2) | (9,3) |
| Oneri aumento capitale sociale | (0,7) | (0,7) | ‐ |
| Capitale sociale | 1.450,3 | 1.459,6 | (9,3) |
| Riserva legale | 120,3 | 109,1 | 11,2 |
| Altre riserve | 1.409,1 | 1.269,9 | 139,2 |
| Componenti di conto economico complessivo (Oci) | 207,1 | 54,3 | 152,8 |
| Riserva per operazioni su azioni proprie | (43,6) | (26,2) | (17,4) |
| Riserve | 1.692,9 | 1.407,1 | 285,8 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 255,2 | 333,5 | (78,3) |
| Totale | 3.398,4 | 3.200,2 | 198,2 |
Il capitale sociale al 31 dicembre 2022 è costituito da 1.489.538.745 azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro cadauna e risulta interamente versato. Il numero delle azioni proprie detenute dal Gruppo al 31 dicembre 2022 è pari a 38.541.380 (29.217.962 al 31 dicembre 2021).
La voce Riserve è costituita da:
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Capitale e riserve | 197,4 | 179,5 | 17,9 |
| Altre componenti di conto economico complessivo (Oci) | (1,2) | (2,0) | 0,8 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 50,1 | 39,1 | 11,0 |
| Totale | 246,3 | 216,6 | 29,7 |
La voce è costituita principalmente dalle quote dei soci di minoranza del Gruppo Herambiente e del Gruppo Marche Multiservizi.
Con riferimento all'acquisizione di quote di controllo non totalitarie realizzate negli ultimi esercizi mediante operazioni di business combination, gli accordi contrattuali stipulati dal Gruppo prevedono la concessione ai soci di minoranza di opzioni irrevocabili di vendita, da esercitarsi all'interno di specifiche finestre temporali. In base alle disposizioni dello Ias 32, l'esistenza di tali diritti in capo ai soci di minoranza ha comportato la necessità di classificare nel bilancio consolidato come passività finanziarie le opzioni sulle azioni/quote delle società acquisite detenute dai soci di minoranza, considerando pertanto come interamente possedute le relative partecipazioni. Per maggiori dettagli circa il calcolo del fair value dei debiti per le opzioni di vendita, si rimanda a quanto illustrato alla nota 19 "Passività finanziarie".
L'utile netto di competenza dei soci di minoranza evidenzia un incremento significativo rispetto al periodo precedente, dovuto principalmente al miglioramento dei risultati dei business relativi ai servizi energia e al trattamento dei rifiuti, anche per effetto delle acquisizioni effettuate nel secondo semestre dell'esercizio 2021 e nell'esercizio 2022.
Si riporta di seguito il prospetto di raccordo fra il bilancio separato della Capogruppo e il bilancio consolidato.
| Risultato netto | Patrimonio netto | |
|---|---|---|
| Saldi come da bilancio d'esercizio della Capogruppo | 271,0 | 2.530,3 |
| Eccedenza dei patrimoni netti dei bilanci di periodo rispetto ai valori di carico delle partecipazioni in imprese consolidate |
(6,1) | 931,2 |
| Rettifiche di consolidamento : | ||
| valutazione a patrimonio netto di imprese iscritte nel bilancio separato al costo | (1,3) | 44,5 |
| differenza tra prezzo di acquisto e corrispondente patrimonio netto contabile | (20,7) | (82,1) |
| eliminazione effetti operazioni infragruppo | 12,3 | (25,5) |
| Totale | 255,2 | 3.398,4 |
| Attribuzione interessenza di terzi | 50,1 | 246,3 |
| Saldi come da bilancio consolidato | 305,3 | 3.644,7 |
| 2022 | 2021 | |
|---|---|---|
| Utile (perdita) dell'esercizio attribuibile ai possessori di azioni ordinarie dell'entità Capogruppo (A) |
255,2 | 333,5 |
| Numero medio ponderato delle azioni in circolazione ai fini del calcolo dell'utile (perdita) per azioni |
||
| base (B) | 1.454.636.032 | 1.461.238.457 |
| diluito (C) | 1.454.636.032 | 1.461.238.457 |
| Utile (perdita) per azione (in euro) | ||
| base (A/B) | 0,175 | 0,228 |
| diluito (A/C) | 0,175 | 0,228 |
L'utile base per azione è calcolato relativamente al risultato economico attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale dell'entità Capogruppo. L'utile diluito per azione è pari a quello base in quanto non esistono altre categorie di azioni diverse da quelle ordinarie e non esistono strumenti convertibili in azioni.
Alla data di redazione del presente bilancio consolidato, il capitale sociale della capogruppo Hera Spa risulta composto da 1.489.538.745 azioni ordinarie, invariate rispetto al 31 dicembre 2021, utilizzate nella determinazione dell'utile per azione di base e diluito.
Di seguito è presentato l'indebitamento finanziario predisposto conformemente all'Orientamento 39, emanato il 4 marzo 2021 dall'Esma, così come recepito da Consob con la comunicazione 5/2021 del 29 aprile 2021. Il Gruppo monitora le proprie performance finanziarie anche tramite l'indicatore Indebitamento finanziario netto che aggiunge allo schema normativo i crediti finanziari non correnti.
| note | 31-dic-22 | 31-dic-21 | ||
|---|---|---|---|---|
| A | Disponibilità liquide | 18 | 1.942,4 | 885,6 |
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | 18 | ‐ | ‐ |
| C | Altre attività finanziarie correnti | 18 | 77,7 | 29,3 |
| D | Liquidità (A+B+C) | 2.020,1 | 914,9 | |
| E | Debito finanziario corrente | 19 | (563,0) | (443,6) |
| F | Parte corrente del debito finanziario non corrente | 19, 22 | (108,4) | (99,5) |
| G | Indebitamento finanziario corrente (E+F) | (671,4) | (543,1) | |
| H | Indebitamento finanziario corrente netto (G+D) | 1.348,7 | 371,8 | |
| I | Debito finanziario non corrente | 19, 22, 29 | (2.553,0) | (1.073,8) |
| J | Strumenti di debito | 19 | (3.197,3) | (2.702,0) |
| K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti | ‐ | ‐ | |
| L | Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) | (5.750,3) | (3.775,8) | |
| M | Totale indebitamento finanziario (H+L) Orientamenti Esma 32 – 382 – 1138 |
(4.401,6) | (3.404,0) | |
| Crediti finanziari non correnti | 18 | 151,8 | 142,7 | |
| Indebitamento finanziario netto | (4.249,8) | (3.261,3) |
Per meglio comprendere le dinamiche relative all'esposizione finanziaria intervenute nel corso dell'esercizio 2022 si rinvia allo schema di rendiconto finanziario oltre ai commenti riportati nella relazione sulla gestione al paragrafo 1.04.02 "Struttura patrimoniale e indebitamento finanziario netto riclassificato".
Per lo schema di indebitamento finanziario con parti correlate, si rimanda al paragrafo 2.03.04.
Di seguito si riporta l'analisi delle voci di bilancio che rientrano nella determinazione dell'indebitamento finanziario netto, a eccezione delle attività e passività finanziarie relative agli strumenti finanziari derivati su tassi che sono dettagliate alla nota 29 "Strumenti derivati" e delle passività per leasing che sono esposte alla nota 22 "Diritti d'uso e passività per leasing".
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. |
|---|---|---|
| 27,0 | 35,8 | (8,8) |
| 80,4 | 59,2 | 21,2 |
| 2,0 | 1,9 | 0,1 |
| 42,4 | 45,8 | (3,4) |
| 151,8 | 142,7 | 9,1 |
| 7,2 | 5,8 | 1,4 |
| 70,5 | 23,5 | 47,0 |
| 77,7 | 29,3 | 48,4 |
| 1.942,4 | 885,6 | 1.056,8 |
| 2.171,9 | 1.057,6 | 1.114,3 |
"Crediti per finanziamenti" comprende finanziamenti, regolati a tassi di mercato, concessi alle seguenti società:
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Quota non corrente |
Quota corrente |
Totale | Quota non corrente |
Quota corrente |
Totale | |
| Aloe SpA | 5,4 | 0,8 | 6,2 | 6,1 | 0,8 | 6,9 |
| Calenia Energia Spa | 3,3 | ‐ | 3,3 | 7,1 | 0,3 | 7,4 |
| Set Spa | 12,2 | 3,2 | 15,4 | 15,4 | 3,1 | 18,5 |
| Altre minori | 6,1 | 3,2 | 9,3 | 7,2 | 1,6 | 8,8 |
| Totale | 27,0 | 7,2 | 34,2 | 35,8 | 5,8 | 41,6 |
I finanziamenti nei confronti delle società che rappresentano veicoli attraverso i quali il Gruppo detiene quote di produzione di impianti di generazione elettrica (Set Spa e Tamarete Energia Srl) sono stati assoggettati a test di impairment, il cui risultato non ha determinato modifiche ai valori di iscrizione nel corso dell'esercizio 2022, come illustrato alla nota 27 "Impairment test partecipazioni".
"Crediti per servizi di costruzione" sono rilevati nei confronti dei comuni per servizi di costruzione di impianti di pubblica illuminazione in conformità al modello dell'attività finanziaria previsto dall'interpretazione Ifric 12, come più analiticamente riportato nella sezione descrittiva dei criteri di valutazione relativamente alla voce "Crediti e finanziamenti" al paragrafo 2.02.01 "Introduzione".
"Titoli in portafoglio", accolgono principalmente obbligazioni, fondi e polizze assicurative a garanzia della gestione post-mortem della discarica in capo alla controllata Asa Scpa, per un ammontare pari a 1,9 milioni di euro, il cui valore di iscrizione è sostanzialmente allineato al fair value al termine dell'esercizio. Tali titoli rientrano all'interno della categoria degli strumenti finanziari valutati al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo.
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Quota non corrente |
Quota corrente |
Totale | Quota non corrente |
Quota corrente |
Totale | |
| Comune di Padova | 12,1 | 1,5 | 13,6 | 13,6 | 2,2 | 15,8 |
| Consorzio Collinare | 13,0 | ‐ | 13,0 | 12,1 | ‐ | 12,1 |
| Acosea Impianti Srl | 12,7 | ‐ | 12,7 | 12,6 | ‐ | 12,6 |
| Cato e Regione Veneto | ‐ | 7,0 | 7,0 | ‐ | 9,8 | 9,8 |
| Comuni ex CMV | 3,9 | ‐ | 3,9 | 3,9 | ‐ | 3,9 |
| Altri crediti finanziari | 0,7 | 62,0 | 62,7 | 3,6 | 11,5 | 15,1 |
| Totale | 42,4 | 70,5 | 112,9 | 45,8 | 23,5 | 69,3 |
"Crediti finanziari diversi", riguardano le seguenti controparti:
"Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" sono rappresentati per la quasi totalità da depositi bancari e postali (1.941,8 milioni di euro al 31 dicembre 2022). Per meglio comprendere la variazione dell'ammontare delle disponibilità liquide si rinvia allo schema di rendiconto finanziario.
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Prestiti obbligazionari e finanziamenti | 5.171,5 | 3.105,9 | 2.065,6 |
| Opzione di vendita soci di minoranza | 499,5 | 585,2 | (85,7) |
| Debiti per acquisizione partecipazioni di controllo e corrispettivi potenziali |
17,4 | 23,0 | (5,6) |
| Altri debiti finanziari | 1,5 | 1,9 | (0,4) |
| Totale passività finanziarie non correnti | 5.689,9 | 3.716,0 | 1.973,9 |
| Scoperti di conto corrente e interessi passivi | 316,6 | 64,8 | 251,8 |
| Prestiti obbligazionari e finanziamenti | 87,1 | 56,1 | 31,0 |
| Debiti per acquisizione partecipazioni di controllo e corrispettivi potenziali |
13,3 | 2,2 | 11,1 |
| Opzione di vendita soci di minoranza | 1,7 | ‐ | 1,7 |
| Altri debiti finanziari | 231,4 | 376,6 | (145,2) |
| Totale passività finanziarie correnti | 650,1 | 499,7 | 150,4 |
| Totale passività finanziarie | 6.340,0 | 4.215,7 | 2.124,3 |
"Prestiti obbligazionari e finanziamenti", nella quota non corrente, si movimentano principalmente per l'effetto complessivo netto delle seguenti operazioni:
La voce comprende, inoltre, il valore dell'opzione di vendita, pari a 54,8 milioni di euro, correlata alla partecipazione di minoranza del 3% di Ascopiave Spa in Hera Comm Spa che, per effetto delle disposizioni contrattuali, è classificata come finanziamento e valutata secondo il metodo del costo ammortizzato. Tale debito, del valore nominale di 54 milioni di euro, si incrementa per effetto della componente finanziaria valutativa e si decrementa per i dividendi corrisposti:
| Valore iniziale | Oneri finanziari | Flussi corrisposti | Valore finale | |
|---|---|---|---|---|
| Esercizio 2021 | 54,5 | 3,2 | (2,7) | 55,0 |
| Esercizio 2022 | 55,0 | 3,2 | (3,4) | 54,8 |
La quota corrente di "Prestiti obbligazionari e finanziamenti" accoglie le quote scadenti entro l'esercizio successivo dei debiti a medio e lungo termine, oltre al prestito obbligazionario in scadenza a maggio 2023.
Si evidenziano di seguito le principali condizioni dei prestiti obbligazionari in essere al 31 dicembre 2022: Prestiti obbligazionari
| Prestiti obbligazionari | Durata (anni) |
Scadenza | Valore nominale (mln) |
Cedola | Tasso |
|---|---|---|---|---|---|
| Sustainability linked bond | 12.5 | 25-apr-2034 | 500 Eur | Annuale | 1,00% |
| Bond | 10 | 22-mag-2023 | 22 Eur | Annuale | 3,375% |
| Green bond | 10 | 04-lug-2024 | 288,3 Eur | Annuale | 2,375% |
| Bond* | 15 | 05-ago-2024 | 20.000 JPY | Semestrale | 2,93% |
| Bond | 12 | 22-mag-2025 | 15 Eur | Annuale | 3,5% |
| Green bond | 7 | 25-mag-2029 | 500 Eur | Annuale | 2,5% |
| Bond | 10 | 14-ott-2026 | 325,44 Eur | Annuale | 0,875% |
| Bond | 10 | 03-dic-2030 | 500 Eur | Annuale | 0,25% |
| Bond* | 15/20 | 14-mag-2027/2032 | 102,5 Eur | Annuale | 5,25% |
| Green bond | 8 | 05-lug-2027 | 357,2 Eur | Annuale | 0,875% |
| Bond | 15 | 29-gen-2028 | 599,02 Eur | Annuale | 5,20% |
* Strumento non quotato
Al 31 dicembre 2022 i prestiti obbligazionari in essere hanno un valore nominale di 3.359,2 milioni di euro (2.859,2 milioni al 31 dicembre 2021), un valore di iscrizione al costo ammortizzato di 3.221,4 milioni di euro e presentano un fair value di 2.986,8 milioni di euro (3.100,7 al 31 dicembre 2021) determinato dalle quotazioni di mercato ove disponibili.
Su alcuni finanziamenti sono presenti covenant che prevedono il rispetto del limite di corporate rating, il quale deve essere valutato, anche solo da parte di un'agenzia di rating, non al di sotto del livello di Investment grade (BBB-). Alla data attuale tale parametro risulta rispettato.
Opzioni di vendita
"Opzione di vendita soci di minoranza", accoglie la valutazione a fair value delle opzioni di vendita attribuite, con specifici istituti contrattuali, ai soci di minoranza sulle proprie quote partecipative. Il valore più rilevante è riferibile all'opzione di vendita della partecipazione di minoranza in EstEnergy Spa, pari al 40% del capitale sociale, detenuta da Ascopiave Spa.
La policy del Gruppo prevede di non rappresentare l'interessenza dei soci di minoranza nella componente di risultato di periodo, pertanto, il valore dei debiti per le opzioni (da versare alla data di esercizio delle stesse secondo il meccanismo contrattuale condiviso tra le parti) è incrementato dei dividendi che ci si aspetta verranno distribuiti dalle società controllate lungo la vita ipotetica delle opzioni stesse. Il fair value iscritto a bilancio come passività non rappresenta, quindi, soltanto il valore attuale del prezzo previsto dell'opzione di vendita alla data del suo esercizio, ma contiene anche la stima attualizzata dei futuri dividendi distribuiti, in quanto da ritenersi parte del corrispettivo variabile dovuto alla controparte. Data la struttura dell'operazione, nel corso del periodo d'esercizio dell'opzione, l'utile generato dalle società controllate sarà distribuito secondo le rispettive quote nominali di partecipazione. Tale meccanismo fa sì che la parte del fair value dell'opzione di vendita che verrà estinta tramite la distribuzione di futuri dividendi è in realtà autoliquidante, dal momento che le risorse finanziarie necessarie (ovvero i dividendi delle partecipazioni di minoranza) saranno direttamente generate dalle società controllate, senza pertanto determinare nel corso di tale periodo un reale fabbisogno finanziario addizionale per il Gruppo.
Di seguito è riportata la movimentazione dell'esercizio, confrontata con il periodo precedente:
| Valore iniziale |
Acquisizioni | Oneri finanziari |
Variazione ipotesi |
Flussi corrisposti |
Valore finale | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-21 | ||||||
| Opzioni di vendita (equity value) | 403,4 | 21,8 | 14,5 | 3,2 | ‐ | 442,9 |
| Opzioni di vendita (dividendi futuri) | 153,0 | 3,7 | 5,4 | (2,5) | (17,2) | 142,3 |
| Totale | 556,4 | 25,5 | 19,8 | 0,7 | (17,2) | 585,2 |
| 31-dic-22 | ||||||
| Opzioni di vendita (equity value) | 442,9 | 6,9 | 15,4 | 35,0 | (79,0) | 421,2 |
| Opzioni di vendita (dividendi futuri) | 142,3 | 2,2 | 5,1 | (47,6) | (21,9) | 80,0 |
| Totale | 585,2 | 9,0 | 20,5 | (12,6) | (100,9) | 501,2 |
Con riferimento alla movimentazione intervenuta nell'esercizio:
"Debiti per acquisizione partecipazioni di controllo e corrispettivi potenziali", accolgono le somme ancora da pagare ai soci cedenti nell'ambito delle operazioni di aggregazione aziendale concluse nel periodo o in quelli precedenti, nonché la stima alla data di bilancio dei corrispettivi potenziali (earn-out) previsti dagli accordi sottoscritti in sede di acquisizione. Di seguito si riporta il dettaglio della voce al 31 dicembre 2022 per singola acquisizione, confrontata con il periodo precedente:
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Quota non corrente |
Quota corrente |
Totale | Quota non corrente |
Quota corrente |
Totale | |
| Aliplast Spa | 17,4 | ‐ | 17,4 | 17,4 | ‐ | 17,4 |
| Macero Maceratese Srl | ‐ | 1,1 | 1,1 | ‐ | ‐ | ‐ |
| Eco Gas Srl | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 0,4 | 0,4 |
| Debiti per acquisizione partecipazioni di controllo |
17,4 | 1,1 | 18,5 | 17,4 | 0,4 | 17,8 |
| Pistoia Ambiente Srl | ‐ | 11,5 | 11,5 | 5,6 | ‐ | 5,6 |
| Aliplast Spa | ‐ | 0,5 | 0,5 | ‐ | 0,5 | 0,5 |
| Recycla Spa | ‐ | 0,2 | 0,2 | ‐ | 1,2 | 1,2 |
| Altre minori | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 0,1 | 0,1 |
| Corrispettivi potenziali | ‐ | 12,2 | 12,2 | 5,6 | 1,8 | 7,4 |
| Totale | 17,4 | 13,3 | 30,7 | 23,0 | 2,2 | 25,2 |
Nell'esercizio è stata aggiornata la stima del corrispettivo potenziale per l'acquisizione del controllo di Pistoia Ambiente Srl (successivamente fusa in Herambiente Spa) per 5,7 milioni di euro, iscritti tra gli oneri da valutazione a fair value di passività finanziarie.
"Scoperti di conto corrente e interessi passivi", la significativa variazione rispetto all'esercizio precedente è dovuta alla sottoscrizione nell'ultimo trimestre 2022 di prestiti monetari a breve termine, nella forma di hot money, per un ammontare pari a complessivi 230 milioni di euro (23,3 milioni al 31 dicembre 2021), alla luce della forte volatilità dei mercati energetici. Tali finanziamenti sono stati rimborsati nei primi mesi dell'esercizio 2023 e, contestualmente, il Gruppo non ha proceduto a stipulare ulteriori prestiti a breve termine data la soddisfacente situazione di cassa.
"Altri debiti finanziari", riguardano principalmente:
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Quota non corrente |
Quota corrente |
Totale | Quota non corrente |
Quota corrente |
Totale | |
| European Energy Exchange | ‐ | 145,1 | 145,1 | ‐ | 266,6 | 266,6 |
| Factoring | ‐ | 61,0 | 61,0 | ‐ | 23,1 | 23,1 |
| Cassa per i servizi energetici e ambientali |
‐ | 20,4 | 20,4 | ‐ | 39,0 | 39,0 |
| Cassa pensioni comunali Trieste | 1,5 | 0,3 | 1,8 | 1,9 | 0,1 | 2,0 |
| Altri minori | ‐ | 4,6 | 4,6 | ‐ | 47,8 | 47,8 |
| Totale | 1,5 | 231,4 | 232,9 | 1,9 | 376,6 | 378,5 |
Analisi del debito per scadenza
Nella tabella che segue sono riportate le passività finanziarie distinte per natura al 31 dicembre 2022, con indicazione delle fasce di scadenza:
| Tipologia | Importo residuo 31-dic-22 |
Quota entro esercizio |
Quota entro 2° anno |
Quota entro 5° anno |
Quota oltre 5° anno |
|---|---|---|---|---|---|
| Prestiti obbligazionari | 3.221,4 | 21,8 | 424,4 | 714,8 | 2.060,4 |
| Finanziamenti | 2.037,2 | 65,3 | 655,1 | 1.227,5 | 89,3 |
| Opzioni di vendita soci di minoranza |
501,2 | 1,7 | 16,6 | 476,7 | 6,2 |
| Debiti per acquisizione partecipazioni di controllo e corrispettivi potenziali |
30,7 | 13,3 | ‐ | 17,4 | ‐ |
| Altri debiti finanziari | 232,9 | 231,4 | 0,3 | 1,2 | ‐ |
| Scoperti di conto corrente e interessi passivi |
316,6 | 316,6 | ‐ | ‐ | ‐ |
| Totale | 6.340,0 | 650,1 | 1.096,4 | 2.437,6 | 2.155,9 |
Analisi di scenario
Nella tabella che segue viene rappresentato il worst case scenario dove le attività (liquidità, crediti finanziari e commerciali) non sono prese in considerazione, mentre vengono riportate le passività finanziarie, nella quota capitale e interessi, i debiti commerciali e i contratti derivati su tassi di interesse.
È stata ipotizzata la revoca a vista delle linee finanziarie, mentre per i finanziamenti è stato ipotizzato il rimborso alla prima data prevista dai termini contrattuali.
| Worst case scenario | 31-dic-22 | 31-dic-21 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (mln/euro) | da 1 a 3 mesi | oltre 3 mesi fino a 1 anno |
da 1 a 2 anni | da 1 a 3 mesi | oltre 3 mesi fino a 1 anno |
da 1 a 2 anni | |
| Obbligazioni | 33,0 | 99,0 | 511,0 | 33,0 | 62,0 | 87,0 | |
| Debiti e altre passività finanziarie | 329,6 | 732,0 | 91,0 | 66,8 | 66,0 | 62,0 | |
| Debiti verso fornitori | 3.093,1 | ‐ | ‐ | 2.356,6 | ‐ | ‐ | |
| Totale | 3.455,8 | 831,0 | 602,0 | 2.456,4 | 128,0 | 149,0 |
Le disponibilità liquide e le linee di credito attuali, oltre alle risorse generate dall'attività operativa e di finanziamento, sono giudicate sufficienti per far fronte ai fabbisogni finanziari futuri. Di seguito il riepilogo delle linee di credito a disposizione al 31 dicembre 2022, confrontate con l'esercizio precedente:
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | |
|---|---|---|
| Linee di credito committed | 1.230,0 | 450,0 |
| Linee di credito uncommitted | 517,0 | 516,0 |
| Totale | 1.747,0 | 966,0 |
Le linee di credito sono distribuite fra i principali istituti bancari italiani e internazionali e consentono un'adeguata diversificazione del rischio controparte e condizioni competitive.
Il significativo incremento delle linee committed è relativo alla sottoscrizione a dicembre 2022 di una commitment letter che impegna un pool di banche a erogare al Gruppo Hera un finanziamento assistito da garanzia Sace, per 750 milioni di euro.
| Totale | 3.631,5 | 2.546,2 |
|---|---|---|
| Fidejussioni e garanzie assicurative | 851,5 | 676,0 |
| Fidejussioni e garanzie bancarie | 2.780,0 | 1.870,2 |
| 31-dic-22 | 31-dic-21 |
"Fidejussioni e garanzie bancarie", il valore al 31 dicembre 2022, confrontato con il periodo precedente, è così composto:
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | |
|---|---|---|
| Fidejussioni bancarie | 1.244,4 | 913,6 |
| Lettere di patronage | 1.535,6 | 956,6 |
| Totale | 2.780,0 | 1.870,2 |
In particolare:
L'incremento rispetto all'esercizio precedente è dovuto alle maggiori garanzie prestate per l'operatività sui mercati di approvvigionamento all'ingrosso delle materie prime gas ed energia elettrica, dovute principalmente all'incremento dei prezzi delle commodity di riferimento.
"Fidejussioni e garanzie assicurative", il valore al 31 dicembre 2022 è relativo a fidejussioni rilasciate a favore di enti pubblici (Province, Comuni e Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica) e di terzi a garanzia della corretta gestione dei servizi di pubblica utilità, dei servizi di smaltimento rifiuti, della corretta esecuzione delle opere di attraversamento con condutture su proprietà di privati, di lavori di bonifica, di impianti per il trattamento e lo smaltimento di rifiuti.
Si segnala, infine, che al 31 dicembre 2022 il Gruppo Hera ha prestato garanzie reali destinate a fornire idonea copertura ad alcuni finanziamenti bancari, per complessivi 11,8 milioni di euro. In particolare, si riferiscono a ipoteche su fabbricati della società Recycla Spa siti a Maniago (Pn), Resana (Tv) e San Quirino (Pn) e a fabbricati della società Marche Multiservizi Spa siti a Pesaro e Urbino, prestate a favore di istituti bancari che hanno erogato finanziamenti al Gruppo, il cui importo nominale residuo al 31 dicembre 2022 è complessivamente pari a 4,4 milioni di euro.
Di seguito si riportano le informazioni sulle variazioni delle passività finanziarie intercorse nell'esercizio 2022, distinte tra flussi monetari e flussi non monetari.
| Flussi non monetari | Flussi | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia | 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. (a) |
Acquisizioni cessioni (b) |
Componenti economiche valutative (c) |
Variazioni fair value (d) |
Altre variazioni (e) |
monetari (f)=(a)- [(b)+(c)+ (d)+(e)] |
| Passività finanziarie non correnti |
5.689,9 | 3.716,0 | 1.973,9 | 10,6 | 50,4 | (6,3) | (128,6) | 2.047,8 |
| Passività finanziarie correnti |
650,1 | 499,7 | 150,4 | 7,3 | 0,3 | 110,9 | 31,9 | |
| Flussi relativi a passività finanziarie |
6.340,0 | 4.215,7 | 2.124,3 | 17,9 | 50,7 | (6,3) | (17,7) | 2.079,7 |
| di cui | ||||||||
| Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine | 2.127,0 | |||||||
| Rimborsi di debiti finanziari non correnti | ‐ | |||||||
| Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari | (47,3) | |||||||
| Passività per leasing |
76,4 | 96,6 | (20,2) | 1,9 | ‐ | ‐ | 21,3 | (43,4) |
| Passività finanziarie derivanti da attività di finanziamento |
6.416,4 | 4.312,3 | 2.104,1 | 19,8 | 50,7 | (6,3) | 3,6 | 2.036,3 |
"Acquisizioni e cessioni" accolgono gli effetti derivanti dalle operazioni di acquisizione del controllo effettuate nel corso dell'esercizio 2022, come illustrato nella sezione "Business combination (informazioni integrative)" del paragrafo 2.02.10 "Altre informazioni".
"Componenti economiche valutative" si riferiscono a:
"Variazioni fair value" accolgono principalmente:
"Altre variazioni", accolgono gli effetti dovuti principalmente a:
▪ pagamento dei dividendi ai soci di minoranza con i quali il Gruppo, al momento dell'acquisizione del controllo, ha contrattualizzato delle opzioni di vendita, per 21,9 milioni di euro. Nello schema di rendiconto finanziario il relativo flusso di cassa è rappresentato tra i dividendi pagati, pur essendo rappresentato contabilmente come una variazione della passività finanziaria già iscritta (tale meccanismo è illustrato nella nota 19 "Passività finanziarie");
Il valore si riferisce prevalentemente all'esborso correlato all'acquisto di quote non di controllo nella società Hera Comm Marche Srl, come descritto al paragrafo 2.02.01 "Introduzione".
Il valore si riferisce ai dividendi pagati nel corso dell'esercizio 2022 a:
Si segnala, infine, che non sono presenti nell'esercizio 2022 flussi non monetari dovuti a differenze cambio.
Gli asset del Gruppo si incrementano rispetto all'esercizio di confronto principalmente per effetto dei nuovi investimenti realizzati nei servizi pubblici in concessione, in particolare per quanto concerne le attività del ciclo idrico integrato e della distribuzione del gas metano.
Si evidenzia, inoltre, l'iscrizione di liste clienti per 44,3 milioni di euro e di avviamenti per 5,2 milioni di euro in relazione alle operazioni di business combination realizzate nell'esercizio.
Nelle note seguenti sono commentate la composizione e le principali variazioni all'interno di ciascuna categoria di asset; si segnala che ulteriori informazioni circa gli investimenti realizzati nel periodo sono presenti nel paragrafo 1.07 "Analisi per aree strategiche d'affari" della relazione sulla gestione.
Il valore di tutti gli asset tangibili e intangibili, incluso l'avviamento, è stato assoggettato a test di impairment, per i cui risultati si rinvia a quanto riportato alla nota 25 "Impairment test asset".
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Terreni e fabbricati | 620,4 | 585,3 | 35,1 |
| Impianti e macchinari | 1.089,5 | 1.107,8 | (18,3) |
| Altri beni mobili | 89,5 | 123,7 | (34,2) |
| Immobilizzazioni in corso | 183,0 | 122,1 | 60,9 |
| Totale asset operativi | 1.982,4 | 1.938,9 | 43,5 |
| Investimenti immobiliari | 2,0 | 2,1 | (0,1) |
| Totale | 1.984,4 | 1.941,0 | 43,4 |
Le immobilizzazioni materiali sono esposte al netto del relativo fondo ammortamento e presentano la seguente composizione e variazione:
| Valore iniziale netto |
Investimenti | Disinvestimenti | Ammortamenti e svalutazioni |
consolidamento dell'area di Variazione |
Altre variazioni | Valore finale netto |
di cui valore finale lordo |
ammortamento di cui fondo |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-21 | |||||||||
| Terreni e fabbricati | 573,2 | 13,2 | (0,1) | (21,5) | 9,6 | 10,9 | 585,3 | 856,8 | (271,5) |
| Impianti e macchinari | 1.120,1 | 58,0 | (4,2) | (120,6) | 3,3 | 51,2 | 1.107,8 | 3.005,5 | (1.897,7) |
| Altri beni mobili | 126,5 | 14,4 | (0,8) | (28,8) | 2,3 | 10,1 | 123,7 | 511,1 | (387,4) |
| Immobilizzazioni in corso |
104,4 | 86,3 | (0,1) | (2,0) | ‐ | (66,5) | 122,1 | 122,1 | ‐ |
| Totale | 1.924,2 | 171,9 | (5,2) | (172,9) | 15,2 | 5,7 | 1.938,9 | 4.495,5 | (2.556,6) |
| 31-dic-22 | |||||||||
| Terreni e fabbricati | 585,3 | 24,0 | (1,9) | (19,5) | 3,7 | 28,8 | 620,4 | 908,7 | (288,3) |
| Impianti e macchinari | 1.107,8 | 61,8 | (3,7) | (112,5) | 9,0 | 27,1 | 1.089,5 | 3.060,2 | (1.970,7) |
| Altri beni mobili | 123,7 | 13,7 | (0,3) | (21,0) | 0,6 | (27,2) | 89,5 | 433,1 | (343,6) |
| Immobilizzazioni in corso |
122,1 | 126,1 | (0,5) | ‐ | ‐ | (64,7) | 183,0 | 183,0 | ‐ |
| Totale | 1.938,9 | 225,6 | (6,4) | (153,0) | 13,3 | (36,0) | 1.982,4 | 4.585,0 | (2.602,6) |
Per una migliore comprensione delle variazioni intercorse nel periodo, si segnala che sono stati riclassificati alla voce "Servizi pubblici in concessione" tra le Attività immateriali i beni utilizzati per lo svolgimento del servizio di igiene urbana nei bacini territoriali di Bologna e della pianura e montagna modenese, per complessivi 53,1 milioni di euro, a seguito dell'aggiudicazione della gara per il periodo 2022-2036 a favore del Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) guidato dal Gruppo Hera. Nello specifico sono stati riclassificati tra le Attività immateriali terreni e fabbricati per 2,9 milioni di euro, impianti e macchinari per 15 milioni di euro, altri beni mobili per 22,7 milioni di euro e automezzi per 12,5 milioni di euro.
"Terreni e fabbricati", sono costituiti per 129,2 milioni di euro da terreni e per 491,2 milioni di euro da fabbricati. Trattasi in via prevalente di siti di proprietà adibiti ad accogliere gli impianti produttivi del Gruppo.
"Impianti e macchinari", accolgono principalmente le reti di distribuzione e gli impianti relativi ai business non rientranti in regime di concessione, quali il teleriscaldamento, la distribuzione di energia elettrica sul territorio di Modena, lo smaltimento e il trattamento rifiuti, oltre agli impianti di produzione delle materie plastiche. I principali investimenti dell'esercizio riguardano le attività di trattamento rifiuti per un ammontare di 31,2 milioni di euro e della distribuzione di energia elettrica per 10,7 milioni di euro. Al contempo si rilevano disinvestimenti per demolizioni e dismissioni di impianti obsoleti, che hanno contribuito alla riduzione degli ammortamenti rispetto all'esercizio precedente.
"Altri beni mobili", comprendono in via prevalente attrezzature e cassonetti per lo smaltimento rifiuti per 56,5 milioni di euro e automezzi per 33 milioni di euro.
"Immobilizzazioni in corso", sono costituite principalmente dagli investimenti in via di realizzazione per gli impianti di trattamento rifiuti per 69,1 milioni di euro e per la rete di distribuzione dell'energia elettrica per 12,5 milioni di euro, oltre che ad ampliamenti e manutenzioni straordinarie delle sedi operative del Gruppo per 17,1 milioni di euro.
Nelle "Altre variazioni" sono rappresentate le riclassifiche dalle immobilizzazioni in corso alle specifiche categorie per i cespiti entrati in funzione nel corso dell'esercizio ed eventuali riclassifiche da immobilizzazioni materiali ad attività immateriali, specie in presenza di beni oggetto di attività in concessione.
Nel corso dell'esercizio 2022, oltre a quanto sopra esposto in relazione al servizio igiene urbana, sono stati riscattati asset precedentemente detenuti dal Gruppo attraverso contratti di leasing e classificati tra i Diritti d'uso, per complessivi 21,8 milioni di euro, di cui la parte prevalente è riferibile alla voce "Terreni e fabbricati".
Per la colonna "Variazione dell'area di consolidamento" si rimanda a quanto riportato nella sezione "Business combination (informazioni integrative)" contenuta nel paragrafo 2.02.10 "Altre informazioni".
Per la disamina delle garanzie reali prestate a favori di terzi in relazione a immobilizzazioni materiali detenute dal Gruppo, si rimanda alla nota 19 "Passività finanziarie".
Le tabelle seguenti riportano la composizione dei diritti d'uso (esposti al netto del relativo fondo ammortamento) e le passività per leasing, nonché la relativa movimentazione. I contratti acquisiti in sede di business combination sono separatamente identificati nella movimentazione e classificati come "Variazione dell'area di consolidamento".
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Diritti d'uso di terreni e fabbricati | 50,7 | 65,7 | (15,0) |
| Diritti d'uso di impianti e macchinari | 7,1 | 7,8 | (0,7) |
| Diritti d'uso di altri beni | 26,4 | 28,1 | (1,7) |
| Totale | 84,2 | 101,6 | (17,4) |
| Valore iniziale netto |
Nuovi contratti e contrattuali modifiche |
Ammortamenti e svalutazioni |
consolidamento dell'area di Variazione |
Altre variazioni | Valore finale netto |
di cui valore finale lordo |
ammortamento di cui fondo |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-21 | ||||||||
| Diritti d'uso di terreni e fabbricati |
68,7 | 5,1 | (7,7) | 0,8 | (1,2) | 65,7 | 110,4 | (44,7) |
| Diritti d'uso di impianti e macchinari |
7,9 | 0,2 | (1,2) | 0,9 | ‐ | 7,8 | 12,0 | (4,2) |
| Diritti d'uso di altri beni | 19,3 | 14,6 | (8,1) | 2,4 | (0,1) | 28,1 | 48,3 | (20,2) |
| Totale | 95,9 | 19,9 | (17,0) | 4,1 | (1,3) | 101,6 | 170,7 | (69,1) |
| 31-dic-22 | ||||||||
| Diritti d'uso di terreni e fabbricati |
65,7 | 12,5 | (7,6) | 0,4 | (20,3) | 50,7 | 94,1 | (43,4) |
| Diritti d'uso di impianti e macchinari |
7,8 | 0,6 | (1,2) | 0,8 | (0,9) | 7,1 | 12,4 | (5,3) |
| Diritti d'uso di altri beni | 28,1 | 8,2 | (10,1) | 0,8 | (0,6) | 26,4 | 49,4 | (23,0) |
| Totale | 101,6 | 21,3 | (18,9) | 2,0 | (21,8) | 84,2 | 155,9 | (71,7) |
"Diritti d'uso di terreni e fabbricati", costituiti per 44,9 milioni di euro da diritti d'uso relativi a fabbricati e per i residui 5,8 milioni di euro da diritti d'uso relativi a terreni. I diritti d'uso dei fabbricati si riferiscono principalmente a contratti aventi a oggetto i complessi immobiliari destinati alle sedi operative, agli uffici e agli sportelli clienti.
"Diritti d'uso di impianti e macchinari" si riferisce principalmente a contratti aventi a oggetto impianti di depurazione e di compostaggio.
"Diritti d'uso di altri beni" si riferisce in via prevalente a contratti sottoscritti per l'utilizzo di infrastrutture IT (specialmente data center), automezzi operativi e autovetture.
Sono riportati nella colonna "Nuovi contratti e modifiche contrattuali" i leasing sottoscritti nel corso dell'esercizio, nonché la modifica delle ipotesi passate circa durata e opzioni di rinnovo o recesso dei contratti esistenti.
La colonna "Altre variazioni" accoglie il valore residuo dei beni in leasing che sono stati oggetto di riscatto nel periodo e il cui valore è stato riclassificato tra le immobilizzazioni materiali per natura. In particolare, si segnala che, come previsto dagli accordi contrattuali intercorsi tra le parti, nell'anno 2022 è avvenuto il riscatto di fabbricati dove sono dislocati alcuni importanti impianti produttivi del Gruppo e che rappresentavano al 31 dicembre 2021 i contratti aventi il valore assoluto più rilevante. L'importo riclassificato per la suddetta operazione è stato complessivamente pari a 19,4 milioni di euro.
Le passività finanziarie presentano la seguente composizione e variazione, confrontate con l'esercizio precedente:
| Valore iniziale netto |
Nuovi contratti e contrattuali modifiche |
Decrementi | finanziari Oneri |
consolidamento dell'area di Variazione |
Valore finale netto |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-21 | ||||||
| Passività per leasing | 93,6 | 19,9 | (22,5) | 3,2 | 2,5 | 96,6 |
| di cui | ||||||
| passività non correnti | 73,5 | 53,2 | ||||
| passività correnti | 20,1 | 43,4 | ||||
| 31-dic-22 | ||||||
| Passività per leasing | 96,6 | 21,2 | (46,0) | 2,7 | 1,9 | 76,4 |
| di cui | ||||||
| passività non correnti | 53,2 | 55,1 | ||||
| passività correnti | 43,4 | 21,3 |
Le passività finanziarie per leasing accolgono principalmente i debiti finanziari sorti dalla locazione delle sedi operative e amministrative del Gruppo.
La colonna "Nuovi contratti e modifiche contrattuali" accoglie i contratti sottoscritti nell'esercizio e la rimisurazione del debito dei contratti in essere, generata da un aggiornamento delle ipotesi sottostanti circa le opzioni di rinnovo, acquisto o recesso anticipato.
I "Decrementi" sono generati dal rimborso dei canoni contrattuali previsti nel corso dell'esercizio e dalle opzioni di riscatto esercitate. Il valore del periodo accoglie, in particolare, il riscatto precedentemente descritto di fabbricati dove sono dislocati importanti impianti produttivi del Gruppo, per complessivi 22,7 milioni di euro.
Conformemente alle proprie policy di approvvigionamento, il Gruppo ha sottoscritto contratti allineati agli standard di mercato con riferimento a tutte le tipologie di attività sottostanti. Nel caso di uffici, sportelli clienti, autovetture e infrastrutture IT i contratti non prevedono clausole vincolanti o particolari onerosità in caso di recesso, trattandosi di attività perfettamente fungibili e offerte da un vasto numero di controparti. Il debito espresso a bilancio rappresenta, quindi, l'ammontare più probabile di esborsi che il Gruppo dovrà sostenere negli esercizi futuri. Per le medesime ragioni, inoltre, attualmente si ritiene che non verranno esercitate le clausole di rinnovo laddove presenti, valutando eventualmente in futuro la convenienza economica delle stesse o la sottoscrizione di nuovi contratti con controparti differenti.
Nella tabella che segue sono riportate le passività per leasing distinte per fasce di scadenza:
| Tipologia | Totale | Quota entro esercizio |
Quota entro 2° anno |
Quota entro 5° anno |
Quota oltre 5° anno |
|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio 2021 | 96,6 | 43,4 | 15,0 | 26,1 | 12,1 |
| Esercizio 2022 | 76,4 | 21,3 | 17,4 | 25,1 | 12,6 |
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Applicativi informatici | 82,5 | 84,6 | (2,1) |
| Concessioni e altri diritti di utilizzo | 110,8 | 113,8 | (3,0) |
| Servizi pubblici in concessione | 3.184,5 | 2.963,4 | 221,1 |
| Liste clienti | 581,1 | 576,2 | 4,9 |
| Altre attività immateriali | 92,9 | 79,4 | 13,5 |
| Attività immateriali in corso servizi pubblici in concessione | 273,9 | 237,4 | 36,5 |
| Attività immateriali in corso | 91,7 | 71,9 | 19,8 |
| Totale | 4.417,4 | 4.126,7 | 290,7 |
Le attività immateriali sono esposte al netto del relativo fondo ammortamento e presentano la seguente composizione e variazione:
| Valore iniziale netto |
Investimenti | Disinvestimenti | Ammortamenti e svalutazioni |
consolidamento dell'area di Variazione |
Altre variazioni | Valore finale netto |
di cui valore finale lordo |
ammortamento di cui fondo |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-21 | |||||||||
| Applicativi informatici | 78,8 | 5,5 | ‐ | (39,7) | 0,2 | 39,8 | 84,6 | 524,5 | (439,9) |
| Concessioni e altri diritti di utilizzo |
130,2 | 0,3 | ‐ | (16,8) | ‐ | 0,1 | 113,8 | 471,6 | (357,8) |
| Servizi pubblici in concessione |
2.860,1 | 181,1 | (4,5) | (160,9) | 4,7 | 82,9 | 2.963,4 | 5.144,1 | (2.180,7) |
| Liste clienti | 546,3 | ‐ | ‐ | (34,8) | 64,7 | ‐ | 576,2 | 693,9 | (117,7) |
| Altre attività immateriali | 67,7 | 33,3 | ‐ | (26,9) | 0,2 | 5,1 | 79,4 | 225,8 | (146,4) |
| Attività immateriali in corso servizi pubblici in concessione |
169,5 | 144,4 | (0,8) | ‐ | ‐ | (75,7) | 237,4 | 237,4 | ‐ |
| Attività immateriali in corso |
71,8 | 52,2 | ‐ | (0,9) | ‐ | (51,2) | 71,9 | 71,9 | ‐ |
| Totale | 3.924,4 | 416,8 | (5,3) | (280,0) | 69,8 | 1,0 | 4.126,7 | 7.369,2 | (3.242,5) |
| 31-dic-22 | |||||||||
| Applicativi informatici | 84,6 | 4,5 | ‐ | (42,9) | 0,1 | 36,2 | 82,5 | 565,7 | (483,2) |
| Concessioni e altri diritti di utilizzo |
113,8 | 0,5 | ‐ | (15,8) | 12,0 | 0,3 | 110,8 | 483,8 | (373,0) |
| Servizi pubblici in concessione |
2.963,4 | 208,3 | (4,7) | (174,9) | ‐ | 192,4 | 3.184,5 | 5.595,3 | (2.410,8) |
| Liste clienti | 576,2 | ‐ | ‐ | (39,4) | 44,3 | ‐ | 581,1 | 741,8 | (160,7) |
| Altre attività immateriali | 79,4 | 43,4 | 0,0 | (33,5) | 0,1 | 3,5 | 92,9 | 269,7 | (176,8) |
| Attività immateriali in corso servizi pubblici in concessione |
237,4 | 166,8 | (0,4) | ‐ | ‐ | (129,9) | 273,9 | 273,9 | ‐ |
| Attività immateriali in corso |
71,9 | 60,4 | ‐ | (0,3) | ‐ | (40,3) | 91,7 | 91,7 | ‐ |
| Totale | 4.126,7 | 483,9 | (5,1) | (306,8) | 56,5 | 62,2 | 4.417,4 | 8.021,9 | (3.604,5) |
"Applicativi informatici", sono relativi ai costi sostenuti per l'acquisto e l'implementazione dei sistemi informativi aziendali.
"Concessioni e altri diritti di utilizzo", sono costituiti principalmente da:
"Servizi pubblici in concessione", comprendono i beni relativi alle attività di distribuzione gas, distribuzione energia elettrica (territorio di Imola), ciclo idrico integrato e illuminazione pubblica (salvo per questi ultimi quanto precisato nella nota 18 "Attività finanziarie, disponibilità liquide e mezzi equivalenti") oggetto di concessione da parte degli enti pubblici di riferimento. Tali rapporti di concessione e i relativi beni, inerenti all'esercizio dell'attività sui quali il Gruppo detiene i diritti all'utilizzo, sono contabilizzati applicando il modello dell'attività immateriale come previsto dall'interpretazione Ifric 12. Gli investimenti dell'esercizio hanno riguardato principalmente le reti idriche per 118,7 milioni di euro e le reti di distribuzione del gas per 51,5 milioni di euro. Si segnala che nel corso dell'esercizio, la voce è stata movimentata dalla riclassifica degli asset relativi al servizio di igiene urbana nei territori di Bologna e Modena, precedentemente classificati come attività materiali per il diverso assetto regolatorio, a seguito dell'aggiudicazione della gara d'ambito, come riportato dettagliatamente alla nota 21 "Attività materiali". Gli ammortamenti del periodo, in netto incremento rispetto allo scorso esercizio, risentono dunque anche della suddetta riclassifica.
"Attività immateriali in corso servizi pubblici in concessione", rappresentano gli investimenti correlati alle medesime concessioni che risultano ancora da ultimare alla data di fine esercizio e si riferiscono principalmente alle reti idriche per 89,8 milioni di euro e alle reti di distribuzione del gas per 34,3 milioni di euro.
"Attività immateriali in corso", sono costituite principalmente da progetti informatici non ancora ultimati.
"Liste clienti", sono iscritte per effetto delle operazioni di business combination e della conseguente attività valutativa a fair value degli asset acquisiti. Il periodo di ammortamento di tali liste clienti è correlato al tasso di abbandono (churn rate) identificato per ogni singola operazione. Gli ammortamenti del periodo si incrementano rispetto al periodo di confronto per effetto dell'iscrizione di liste clienti a seguito delle acquisizioni del controllo avvenute nel secondo semestre dell'esercizio 2021 e nel corso dell'esercizio 2022.
"Altre attività immateriali", comprendono principalmente i diritti di godimento e utilizzazione di infrastrutture per il passaggio di reti di telecomunicazione e i costi incrementali sostenuti per l'ottenimento di nuovi contratti di vendita. In particolare, le provvigioni iscritte come attività per l'esercizio 2022 ammontano a 36 milioni di euro (24,8 milioni di euro per l'esercizio 2021) e alle stesse è riconducibile il significativo incremento degli ammortamenti del periodo.
Le "Altre variazioni" comprendono riclassifiche delle immobilizzazioni in corso alle rispettive categorie specifiche per i cespiti entrati in funzione nel corso dell'esercizio e riclassifiche da/a immobilizzazioni materiali, specie in presenza di beni oggetto di attività in concessione, come ricordato alla voce "Servizi pubblici in concessione".
La "Variazione area di consolidamento" riflette le acquisizioni di controllo realizzate nel corso dell'esercizio, per i cui dettagli si rinvia alla sezione "Business combination (informazioni integrative)" contenuta nel paragrafo 2.02.10 "Altre informazioni".
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Avviamento | 848,1 | 842,9 | 5,2 |
Il valore dell'avviamento al 31 dicembre 2022 è riconducibile principalmente alle seguenti operazioni:
Come riportato alla sezione "Business combination (informazioni integrative)" del paragrafo 2.02.10 "Altre informazioni", nel corso dell'esercizio 2022 sono avvenute aggregazioni aziendali che hanno comportato un incremento dell'avviamento.
Di seguito si riporta il valore dell'avviamento suddiviso per settore operativo:
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Gas | 493,5 | 494,8 | (1,3) |
| Ambiente | 233,5 | 228,3 | 5,2 |
| Energia Elettrica | 73,5 | 72,2 | 1,3 |
| Ciclo idrico | 42,7 | 42,7 | ‐ |
| Altri servizi | 4,9 | 4,9 | ‐ |
| Totale | 848,1 | 842,9 | 5,2 |
Asset e avviamenti sono stati assoggettati a test di impairment attraverso la determinazione del valore in uso, inteso come il valore attuale dei flussi di cassa operativi (opportunamente attualizzati secondo il metodo Dcf - Discounted cash flow) derivanti dal piano industriale 2022-2026, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo nella seduta dell'8 febbraio 2023.
L'impairment test ha riguardato le seguenti unità generatrici di flussi finanziari (Cgu – Cash generating units): gas, energia elettrica, ciclo idrico integrato, ambiente e altri servizi (illuminazione pubblica e telecomunicazioni), che risultano coerenti con i segmenti di attività utilizzati ai fini della reportistica periodica interna e con l'informativa per settori operativi riportata nella sezione corrispondente del paragrafo 2.02.10 "Altre informazioni".
Al riguardo si segnala che il Gruppo ha posto in atto un processo strutturato relativo alla predisposizione e revisione del piano industriale il quale prevede che lo stesso venga elaborato annualmente, in base a uno scenario di contesto esterno che considera gli andamenti di mercato e la normativa dei business regolamentati, con il supporto di tutte le unità di business e in una logica bottom-up. In particolare, nello sviluppo del piano industriale 2022-2026 sono state implementate ipotesi coerenti con quelle utilizzate nei piani precedenti e, sulla base dei valori consuntivi, sono state elaborate delle proiezioni facendo riferimento, ove necessario, alle più autorevoli e aggiornate fonti esterne disponibili.
Lo sviluppo dei ricavi per i business regolati è stato elaborato sulla base dell'evoluzione tariffaria derivante dalla regolazione nazionale e/o da accordi con le autorità d'ambito. In particolare, i ricavi da distribuzione energy sono stati proiettati in base ai principi delle delibere Arera 737/22 (RTDG) e 568/19 (TIT), rispettivamente per il gas e l'energia elettrica, tenendo conto dei rispettivi tassi di remunerazione del capitale (Wacc) fissati da Arera. Tali tassi sono stati approvati sino all'anno 2023 nel testo integrato di riferimento (Tiwacc 2022-2027, Delibera 614/21 e s.m.i), mentre per gli anni successivi sono stati aggiornati coerentemente con la metodologia della stessa delibera e secondo le previsioni dei parametri finanziari e fiscali insite nel piano industriale approvato.
I ricavi da vendita energy in regime di tutela e con riferimento ai servizi di ultima istanza sono invece stati stimati sulla base dei rispettivi testi regolatori di riferimento, ossia il TIV (delibere 208/2022 e 491/2020/R/Eel) per l'energia elettrica e il TIVG (approvato con delibera ARG/GAS/64/09 e s.m.i.) per il gas.
Per il ciclo idrico integrato i ricavi sono stati previsti in ipotesi di inerzialità dei volumi distribuiti, sulla base delle tariffe derivanti dagli accordi sottoscritti con Atersir, oltre che dall'applicazione del Metodo tariffario idrico (MTI-3) come da ultimo aggiornato con riferimento alla delibera Arera 639/21, tenuto conto, tra gli altri, dei parametri alla base della copertura degli oneri finanziari e fiscali. Per l'igiene urbana è stata formalizzata l'ipotesi del raggiungimento della piena copertura tariffaria entro l'arco piano su tutti i territori serviti, coerentemente a quanto previsto dalle norme vigenti.
La dinamica dei prezzi dell'energia elettrica e del gas venduto e acquistato sul libero mercato è stata elaborata sulla base di considerazioni di business coerenti con lo scenario energetico pianificato, tenuto conto delle previsioni fornite da un panel di osservatori istituzionali.
Lo sviluppo impiantistico per le attività di trattamento e recupero ambientale è coerente con le previsioni dei piani d'ambito provinciali nei quali il Gruppo Hera opera. La pianificazione dei tempi di realizzazione degli investimenti e del successivo avvio dei nuovi impianti è frutto della miglior stima delle strutture tecniche preposte.
L'evoluzione inerziale dei costi del Gruppo in arco piano è stata sviluppata formulando ipotesi prospettiche basate sull'insieme delle informazioni disponibili. Per ciò che attiene il personale e il costo del lavoro, sono state considerate le indicazioni contenute nei diversi contratti di lavoro.
Il primo anno di piano rappresenta la base di riferimento per l'individuazione degli obiettivi economici, finanziari e di gestione che confluiscono nel budget annuale, elemento guida operativo per il raggiungimento degli obiettivi di crescita del Gruppo.
I flussi di cassa generati sono stati quindi determinati utilizzando come base i dati relativi al periodo 2023-2026. In particolare, si è considerato il margine operativo netto, cui sono state detratte le imposte, sommati gli ammortamenti e gli accantonamenti e detratti gli investimenti di mantenimento previsti per ciascun anno di piano.
Successivamente all'ultimo anno di piano sono stati considerati flussi di cassa normalizzati (Free cash flow normalizzato) pari al valore del margine operativo netto dell'ultimo anno di piano, nell'ipotesi di mantenere un valore di ammortamenti e accantonamenti pari a quello degli investimenti. Nel caso in cui il piano, a causa del suo orizzonte temporale di medio termine, non tenga in considerazione la previsione di eventi futuri che influenzano significativamente i flussi di cassa prospettici, sono stati considerati degli aggiustamenti al fine di poter recepire anche gli effetti di tali eventi. I flussi di cassa sono stati calcolati applicando al Free cash flow normalizzato il tasso di crescita (g) con orizzonte temporale di medio-lungo termine del settore di appartenenza (mediamente del 2%), per il periodo dal 2027 al 2042 (quindi complessivamente 20 anni). Per i servizi regolamentati, tali flussi sono resi coerenti con le ipotesi di mantenimento della quota di mercato dopo l'espletamento delle gare previste.
A tali flussi si aggiunge il valore attuale di una rendita perpetua calcolata come segue:
Per l'attualizzazione dei flussi di cassa unlevered è stato utilizzato come tasso il costo medio ponderato del capitale (Weighted average cost of capital - Wacc), rappresentativo del rendimento atteso dai finanziatori della società e dagli azionisti per l'impiego dei propri capitali, rettificato del rischio Paese specifico in cui si trova l'asset oggetto di valutazione. La valorizzazione del rischio Paese specifico da includere nel tasso di sconto è definita sulla base delle informazioni fornite da provider esterni. Avendo il Gruppo un portafoglio di business diversificato, con un bilanciamento di attività regolate e attività a libero mercato che lo rendono meno esposto agli andamenti ciclici dell'economia, si è ritenuto di mantenere l'approccio metodologico storico, che prevede un'osservazione di 9 /12 mesi delle variabili alla base del calcolo del Wacc. Contemporaneamente, al fine di avere evidenza degli effetti di un eventuale shock finanziario di medio-lungo periodo, è stato sviluppato uno scenario "Stressed" che tenesse conto delle attuali condizioni di mercato seppur in un contesto particolarmente volatile.
Nello specifico, i tassi utilizzati ai fini delle valutazioni consuntive e di scenario sono i seguenti:
| 2022 Base |
2022 Stressed |
2021 Base |
|
|---|---|---|---|
| Wacc Gas – Energia Elettrica – Ciclo Idrico – Altri Servizi | 4,58% | 5,80% | 4,27% |
| Wacc Ambiente | 5,36% | 6,35% | 5,15% |
Gli esiti del test sono risultati positivi per tutte le Cgu, emergendo un valore d'uso superiore al valore d'iscrizione a bilancio.
Tutto ciò premesso, sono stati ipotizzati due scenari di sensitivity:
In entrambi gli scenari, i valori ottenuti sono superiori a quelli presenti a bilancio, pertanto le analisi hanno ulteriormente confermato i valori di iscrizione.
L'elettrificazione dei consumi costituisce uno dei più rilevanti rischi/opportunità correlati al cambiamento climatico. Il conseguimento della mitigazione dei cambiamenti climatici, definito attraverso obiettivi di riduzione delle emissioni a livello europeo e declinati su base nazionale con i relativi piani di attuazione, richiede iniziative volte a modificare sia le tecnologie adottate per il soddisfacimento dei fabbisogni energetici che misure di efficientamento degli stessi.
Il Gruppo Hera ha pertanto avviato delle analisi specifiche volte a identificare i possibili impatti dello scenario transizionale sull'evoluzione dei consumi energetici dei clienti finali, con riferimento alle aree di business di propria elezione, su un orizzonte temporale che traguarda il 2040.
Le analisi hanno tenuto conto dei driver esogeni, quali le politiche nazionali ed europee sul tema e le preferenze dei consumatori, dei fattori di cambiamento e delle tecnologie abilitanti correlate. I risultati hanno permesso di dimensionare l'impatto che lo scenario transizionale potrebbe avere sull'evoluzione dei consumi gas ed elettrici in funzione delle principali determinanti quali efficienza energetica, mix tecnologico, mobilità e autoconsumo. Tali analisi hanno confermato, in particolare, l'aspettativa diffusa di assistere nel futuro a una crescita dei consumi di energia elettrica e contemporaneamente a una riduzione dei consumi gas.
Con riferimento ai business gestiti dal Gruppo, le valutazioni condotte hanno necessariamente tenuto conto della diversa natura dell'attività regolata di distribuzione e dell'attività di vendita a libero mercato.
Relativamente all'attività di distribuzione gas, va anzitutto ricordato che le attività manutentive ordinarie e straordinarie, di cui è prevista la remunerazione tariffaria, sono correlate alla fisicità degli asset e non ai volumi di gas distribuito. Le attività di rinnovo, infatti, sono poste in essere principalmente per risoluzione di criticità tramite interventi a evento, conseguenti ad esempio a una dispersione o rottura della rete o dell'impianto, oppure tramite interventi programmati per rispetto dei dettami della normativa tecnica e regolatoria.
Il rischio transizionale relativo al cambiamento climatico appare dunque essere dipendente da decisioni di natura strettamente regolatoria e dai futuri sviluppi sistemici della rete di distribuzione del gas. Una prospettiva ritenuta probabile dal Gruppo è quella che potrebbe prevedere una modifica dei driver generanti il fabbisogno di sviluppo della rete gas, passando dalla necessità di soddisfare esigenze di consumo alla necessità di soddisfare esigenze di immissione di biometano e in generale di green gas che possano abilitare sistemi di produzione energetica da fonti rinnovabili.
Anche Arera, sotto questo punto di vista, ha mostrato interesse ad approfondire le tematiche legate agli eventuali costi di transizione che potrebbero emergere nel momento in cui vi sarà una contrazione dei consumi e quindi un declino nell'utilizzo di tale vettore energetico. Dal Quadro Strategico 2022-25 emerge la consapevolezza della necessità di riflettere su quali possano essere gli opportuni strumenti, di mercato e regolatori, al fine di favorire la realizzazione degli investimenti di effettiva utilità per il sistema, nel rispetto di criteri efficienza e sostenibilità economica.
Allo stato attuale, l'Ente Regolatore non ha però emanato alcun provvedimento ritenendo di procedere in piena continuità con gli attuali criteri regolatori. Pertanto, sulla base di queste considerazioni, il Gruppo ritiene che non siano ravvedibili nell'attuale quadro di riferimento elementi tali da poter presuppore una severa discontinuità del sistema senza meccanismi di tutela dell'equilibrio finanziario delle società che gestiscono il servizio di distribuzione gas.
La distribuzione elettrica, per contro, sarà un'attività a impatto sempre più crescente sulla rete energetica per via dell'elettrificazione dei consumi. Ciò potrà rappresentare a tutti gli effetti un'opportunità di sviluppo per il Gruppo, specie quando saranno messe a gara le attuali concessioni.
Relativamente all'attività di vendita, è stato modellizzato uno scenario oltre l'orizzonte di piano che, tenendo conto dei rischi transizionali, proietta consumi dei clienti per servizio e tipologia d'uso fino al 2040. In particolare, considerando i vari effetti delle dinamiche di efficientamento e transizione energetica, sono stati calcolati i volumi medi per cluster di clientela e sono stati applicati tassi di crescita/decrescita nel tempo. Per fornire una stima della marginalità complessiva, si è operato per step intermedi, stimando l'evoluzione della customer base in termini di punti di fornitura, a cui è stato attribuito un volume medio per segmento corretto nel tempo per considerare gli impatti della transizione energetica. Nell'ipotesi di mantenere costanti nel tempo le marginalità ipotizzate a piano industriale su ogni servizio/segmento, è stata stimata nel periodo 2027-2040 una significativa crescista della marginalità dell'energia elettrica, associata ad una riduzione, di entità inferiore, della marginalità del gas.
Al fine di svolgere un'analisi di sensitivity in relazione al test di impairment, le proiezioni relative alla vendita di gas naturale sono state incorporate nei modelli valutativi, sia rettificando i flussi di cassa annuali fino al 2040 (in base alle ipotesi precedentemente esposte) di mediamente 8 milioni di euro, sia normalizzando il flusso di cassa utilizzato per il calcolo del valore terminale di un analogo valore. Anche in tale scenario ipotetico, i risultati ottenuti confermano la piena recuperabilità dei valori degli asset iscritti a bilancio.
Un ulteriore rischio di natura fisica che potrà impattare il Gruppo è rappresentato dall'incremento delle temperature. È stato pertanto sviluppato un ulteriore scenario di stress di medio-lungo periodo della Cgu gas che tenesse conto degli effetti di un aumento delle temperature medie invernali. In particolare, l'incremento previsto dallo scenario RCP8.5 è di 1,5°C al 2030 2°C al 2050 rispetto alla media 1981- 2010. In relazione alle assunzioni di climaticità per la stima dei volumi di vendita gas ai fini del Piano Industriale, tale incremento risulta rispettivamente di 0,7°C al 2030 e 1,2°C al 2050. Sulla base di questo scenario, sempre con un orizzonte al 2040, è stata sviluppata un'analisi di sensitivity che tenesse in considerazione una conseguente riduzione dei margini della Cgu gas (si rinvia anche a quanto riportato nel paragrafo della relazione sulla gestione 1.02.03 "Gestione dei rischi ambientalicatastrofali"). Anche in questo caso i risultati ottenuti confermano la piena recuperabilità dei valori degli asset iscritti a bilancio.
Nel corso dell'esercizio 2022 non sono state effettuate operazioni rilevanti di acquisto o cessione di partecipazioni. L'unico investimento che ha determinato una variazione del portafoglio è rappresentato dall'acquisizione di quote non di controllo di Aurora Srl, società attualmente non operativa, nell'ambito del settore del trattamento rifiuti. Le variazioni di valore rispetto all'esercizio precedente sono pertanto riconducibili ai processi valutativi delle società partecipate.
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | 151,4 | 150,6 | 0,8 |
| Altre partecipazioni | 38,9 | 47,9 | (9,0) |
| Totale | 190,3 | 198,5 | (8,2) |
Le variazioni rispetto al 31 dicembre 2021 di joint venture e società collegate riflettono il recepimento degli utili e delle perdite pro-quota consuntivati dalle rispettive società (incluse le altre componenti di conto economico complessivo), nonché l'eventuale riduzione del valore per dividendi distribuiti e per svalutazioni a seguito di impairment test.
Società collegate e joint venture
La movimentazione delle partecipazioni consolidate con il metodo del patrimonio netto risulta essere la seguente:
| Valore iniziale | disinvestimenti Investimenti e |
dell'esercizio Risultato |
Dividendi distribuiti |
consolidamento dell'area di Variazione |
altre variazioni Svalutazioni e |
Valore finale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-21 | |||||||
| Enomondo Srl | 15,6 | ‐ | 3,1 | (1,1) | ‐ | ‐ | 17,6 |
| Totale società joint venture | 15,6 | ‐ | 3,1 | (1,1) | ‐ | ‐ | 17,6 |
| Aimag Spa | 50,6 | ‐ | 3,7 | (2,6) | ‐ | ‐ | 51,7 |
| Set Spa | 27,9 | ‐ | 0,6 | ‐ | ‐ | ‐ | 28,5 |
| Sgr Servizi Spa | 24,4 | ‐ | 3,0 | (2,2) | ‐ | ‐ | 25,2 |
| ASM SET Srl | 18,7 | ‐ | 1,4 | (1,2) | ‐ | ‐ | 18,9 |
| SEA - Servizi Ecologici Ambientali Srl |
‐ | ‐ | 1,4 | (2,4) | 9,7 | ‐ | 8,7 |
| Totale società collegate | 121,6 | ‐ | 10,1 | (8,4) | 9,7 | ‐ | 133,0 |
| Totale | 137,2 | ‐ | 13,2 | (9,5) | 9,7 | ‐ | 150,6 |
| 31-dic-22 | |||||||
| Enomondo Srl | 17,6 | ‐ | 3,1 | (2,2) | ‐ | 0,3 | 18,8 |
| Totale società joint venture | 17,6 | ‐ | 3,1 | (2,2) | ‐ | 0,3 | 18,8 |
| Aimag Spa | 51,7 | ‐ | 2,3 | (2,8) | ‐ | ‐ | 51,2 |
| Set Spa | 28,5 | ‐ | (0,6) | ‐ | ‐ | ‐ | 27,9 |
| Sgr Servizi Spa | 25,2 | ‐ | 2,4 | (2,0) | ‐ | (0,1) | 25,5 |
| ASM SET Srl | 18,9 | ‐ | 1,5 | (1,4) | ‐ | (0,1) | 18,9 |
| SEA - Servizi Ecologici Ambientali Srl |
8,7 | ‐ | 1,3 | (1,0) | ‐ | 0,1 | 9,1 |
| Totale società collegate | 133,0 | ‐ | 6,9 | (7,2) | ‐ | (0,1) | 132,6 |
| Totale | 150,6 | ‐ | 10,0 | (9,4) | ‐ | 0,2 | 151,4 |
Il risultato dell'esercizio si decrementa rispetto all'anno precedente specialmente per effetto dei minori risultati di Aimag Spa, società multiutility operante nel territorio della provincia di Modena, e Set Spa, veicolo partecipativo di una centrale di produzione di energia elettrica a ciclo combinato sita a Teverola (Ce). Si mantiene invece costante il risultato della società Enomondo Srl, attiva nella produzione di energia termica ed elettrica da impianti di combustione di biomasse.
Non si segnalano riduzioni o ripristini di valore per le società rientranti nel perimetro di consolidamento. Per maggiori dettagli sulle assunzioni e sui risultati dei test di impairment a cui sono stati soggetti i valori di iscrizione delle partecipazioni in società collegate che rappresentano veicoli attraverso i quali il Gruppo detiene quote di produzione di impianti di generazione elettrica (Set Spa e Tamarete Energia Srl) si rimanda a quanto riportato nella successiva nota 27 "Impairment test partecipazioni".
Altre
Le partecipazioni in imprese non rientranti nell'area di consolidamento hanno registrato le seguenti variazioni: partecipazioni
| Gerarchia fair value |
Valore iniziale | disinvestimenti Investimenti e |
Valutazioni a fair value |
Altre variazioni | Valore finale | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-21 | ||||||
| Ascopiave Spa | 1 | 42,0 | ‐ | (2,1) | ‐ | 39,9 |
| Veneta Sanitaria Finanza di Progetto Spa | 3 | 3,6 | ‐ | ‐ | ‐ | 3,6 |
| Altre minori | 3 | 5,1 | 1,3 | (2,0) | ‐ | 4,4 |
| Totale | 50,7 | 1,3 | (4,1) | ‐ | 47,9 | |
| 31-dic-22 | ||||||
| Ascopiave Spa | 1 | 39,9 | ‐ | (12,3) | ‐ | 27,6 |
| Veneta Sanitaria Finanza di Progetto Spa | 3 | 3,6 | ‐ | ‐ | ‐ | 3,6 |
| Altre minori | 3 | 4,4 | 3,2 | ‐ | 0,1 | 7,7 |
| Totale | 47,9 | 3,2 | (12,3) | 0,1 | 38,9 |
Nel caso di partecipazioni aventi gerarchia 1 di fair value, l'adeguamento di valore, rilevato tra le componenti di conto economico complessivo, permette di allineare il valor di carico delle azioni alle quotazioni di mercato di fine anno. Nel caso di partecipazioni aventi gerarchia 3, anche alla luce del valore non rilevante degli investimenti in portafoglio, la variazione del fair value non è risultata significativa.
Gli investimenti del periodo sono principalmente riconducibili all'acquisto di quote di minoranza della società Aurora Srl, come sopra ricordato.
Dati delle partecipate Si espongono di seguito i principali valori aggregati della joint venture Enomondo Srl e delle società a influenza notevole (Aimag Spa, ASM SET Srl, SEA Srl, Set Spa, Sgr Servizi Spa e Tamarete Energia Srl):
| Attività | Società joint venture |
Società collegate |
Totale |
|---|---|---|---|
| Attività non correnti | |||
| Immobilizzazioni materiali | 34,3 | 410,6 | 444,9 |
| Diritti d'uso | 0,6 | 0,6 | |
| Attività immateriali | 53,4 | 53,4 | |
| Avviamento | 105,0 | 105,0 | |
| Partecipazioni | 7,0 | 7,0 | |
| Attività finanziarie | 0,5 | 12,9 | 13,4 |
| Attività fiscali differite | 0,7 | 4,5 | 5,2 |
| Totale attività non correnti | 35,5 | 594,0 | 629,5 |
| Attività correnti | |||
| Rimanenze | 0,5 | 23,3 | 23,8 |
| Crediti commerciali | 7,3 | 337,6 | 344,9 |
| Lavori in corso su ordinazione | 3,0 | 3,0 | |
| Attività finanziarie | 9,1 | 9,1 | |
| Attività per imposte correnti | 3,5 | 3,5 | |
| Altre attività correnti | 6,5 | 99,8 | 106,3 |
| Strumenti derivati | 0,6 | 0,6 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 8,0 | 29,3 | 37,3 |
| Totale attività correnti | 22,9 | 505,6 | 528,5 |
| Totale attività | 58,4 | 1.099,6 | 1.158,0 |
| Patrimonio netto e passività | Società joint venture |
Società collegate |
Totale |
|---|---|---|---|
| Capitale sociale e riserve | |||
| Capitale sociale | 14,0 | 88,0 | 102,0 |
| Riserve | 17,4 | 281,8 | 299,2 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 6,1 | 26,6 | 32,7 |
| Patrimonio netto del Gruppo | 37,5 | 396,4 | 433,9 |
| Interessenze di minoranza | 14,3 | 14,3 | |
| Totale patrimonio netto | 37,5 | 410,7 | 448,2 |
| Passività non correnti | |||
| Passività finanziarie non correnti | 7,2 | 213,5 | 220,7 |
| Passività non correnti per leasing | 0,4 | 0,4 | |
| Trattamento fine rapporto e altri benefici | 5,6 | 5,6 | |
| Fondi per rischi e oneri | 1,0 | 37,8 | 38,8 |
| Passività fiscali differite | 0,1 | 0,7 | 0,8 |
| Strumenti finanziari derivati | 0,1 | 0,1 | |
| Totale passività non correnti | 8,3 | 258,1 | 266,4 |
| Passività correnti | |||
| Passività finanziarie correnti | 3,0 | 145,8 | 148,8 |
| Passività correnti per leasing | 0,1 | 0,1 | |
| Debiti commerciali | 8,6 | 255,2 | 263,8 |
| Passività per imposte correnti | 0,3 | 0,3 | |
| Altre passività correnti | 1,0 | 29,4 | 30,4 |
| Totale passività correnti | 12,6 | 430,8 | 443,4 |
| Totale passività | 20,9 | 688,9 | 709,8 |
| Totale patrimonio netto e totale passività | 58,4 | 1.099,6 | 1.158,0 |
| Conto economico | Società joint venture |
Società collegate |
Totale |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 28,8 | 1.265,9 | 1.294,7 |
| Altri ricavi operativi | 3,5 | 2,5 | 6,0 |
| Materie prime e materiali | (2,5) | (1.015,1) | (1.017,6) |
| Costi per servizi | (15,8) | (100,0) | (115,8) |
| Costi del personale | (0,4) | (29,3) | (29,7) |
| Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni | (5,4) | (55,9) | (61,3) |
| Altre spese operative | (0,1) | (22,2) | (22,3) |
| Utile operativo | 8,1 | 45,9 | 54,0 |
| Proventi finanziari | 5,0 | 5,0 | |
| Oneri finanziari | (0,2) | (9,5) | (9,7) |
| Totale gestione finanziaria | (0,2) | (4,5) | (4,7) |
| Altri ricavi (costi) non operativi | (1,3) | (1,3) | |
| Utile prima delle imposte | 7,9 | 40,1 | 48,0 |
| Imposte del periodo | (1,8) | (12,3) | (14,1) |
| Utile netto del periodo | 6,1 | 27,8 | 33,9 |
Con riferimento al mercato della generazione elettrica, in presenza di indicatori di impairment e in continuità con gli esercizi precedenti, è stata svolta una valutazione approfondita del valore recuperabile delle partecipazioni a influenza notevole detenute dal Gruppo, oltre che delle correlate attività finanziarie, operanti nel settore. L'analisi è stata condotta attraverso l'attualizzazione dei flussi di cassa previsti, sviluppati in un arco temporale coerente con la vita utile degli impianti, per le società Set Spa e Tamarete Energia Srl.
Nell'esercizio 2022, a seguito della rilevante dinamica rialzista osservata per il prezzo del gas, si è avuto un effetto rilevante sui prezzi in Mgp e la presenza di un Clean spark spread (Css) baseload negativo. I segnali di tendenza che emergono mostrano nel breve termine opportunità offerte da valori di Css baseload moderatamente positivi, mentre nel medio-lungo termine la prospettiva è orientata verso un consolidamento su valori lievemente negativi, a fronte comunque di Css modulati positivi. Le cause che hanno determinato l'andamento del mercato dell'energia elettrica nel decennio in corso sono dovute a molteplici fattori congiunturali, sia dal lato della domanda che dal lato dell'offerta. I principali fattori che hanno influito sulla dinamica dei prezzi sono riconducibili:
Sulla base di nuovi scenari elaborati, si ritiene che il mercato evolverà verso livelli di Clean spark spread baseload nel breve termine allineati al livello storico recente, mentre saranno lievemente negativi nel medio-lungo termine, in particolare per un combinato disposto di molteplici effetti, tra cui:
Ciò premesso, i flussi di cassa futuri sono stati determinati sulla base dello scenario energetico di medio-lungo termine ritenuto più probabile da parte del Gruppo, formulato sulla base di ipotesi elaborate da un esperto indipendente coerenti con le aspettative di evoluzione della domanda di energia, della potenza installata, della domanda contendibile per i cicli combinati, del margine di riserva atteso del sistema. Tale scenario modifica quello utilizzato nel precedente esercizio, incidendo sui valori di Clean spark spread futuro. I flussi di cassa stimati sono stati attualizzati utilizzando un Wacc del 5,21%, calcolato con le stesse modalità illustrate per le unità generatrici di flussi finanziari come indicato alla nota 25 "Impairment test asset".
Nello specifico, i tassi utilizzati ai fini delle valutazioni consuntive e di scenario sono i seguenti:
| 2022 | 2022 | 2021 | |
|---|---|---|---|
| Base | Stressed | Base | |
| Wacc Generazione elettrica | 5,21% | 6,18% | 5,04% |
L'esito del test ha confermato la piena recuperabilità dei valori riferiti a Set Spa, mentre ha confermato uno scenario di forte criticità per Tamarete Energia Srl, non emergendo i presupposti per il recupero delle somme investite.
Sono stati ipotizzati, inoltre, due scenari di sensitivity:
In entrambi gli scenari si avrebbe la piena recuperabilità dei valori iscritti a bilancio di Set Spa.
Al termine del processo valutativo il valore di iscrizione di asset finanziari, partecipazione e crediti, relativi a Set Spa risulta pari a 43,3 milioni di euro, mentre gli asset finanziari riferiti a Tamarete Energia Srl risultano interamente svalutati. Il Gruppo ha stimato, inoltre, in circa 2,9 milioni di euro l'eventuale impegno finanziario necessario a garantire la continuità aziendale a Tamarete Energia Srl nel caso lo scenario negativo futuro venisse confermato, iscrivendo una passività di uguale ammontare quale obbligazione implicita.
Per maggiori dettagli sulle operazioni di acquisizione realizzate nel corso dell'esercizio 2022 si rimanda al paragrafo 1.03 "Principali fatti di rilievo" della relazione sulla gestione e alla sezione "Business combination (informazioni integrative)" del paragrafo 2.02.10 "Altre informazioni" delle note di commento.
Nel corso dell'esercizio 2022 il Gruppo ha acquisito quote non di controllo della società Aurora Srl, operante nel settore del trattamento dei rifiuti. La società, non dotata di consistenze patrimoniali rilevanti, risulta ancora non operativa e pertanto è esclusa dal perimetro di consolidamento e rilevata tra gli investimenti in altre partecipazioni.
Si riporta nella tabella seguente il dettaglio degli esborsi di cassa e delle disponibilità liquide acquisite, laddove presenti, relativamente agli investimenti in imprese e rami aziendali.
| 31-dic-22 | Alibardi Fiorenzo Srl |
Con Energia Spa |
Macero Maceratese Srl |
Ramo "Bfeng" | Altre minori | Totale investimenti |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Esborsi di cassa che hanno portato all'ottenimento del controllo |
1,4 | 30,0 | 10,0 | 12,0 | 53,4 | |
| Corrispettivi da versare | 1.1 | 1,1 | ||||
| Disponibilità liquide acquisite | (4,2) | (0,2) | (4,4) | |||
| Investimenti in imprese controllate e rami aziendali al netto delle disponibilità liquide |
1,4 | 25,8 | 10,9 | 12,0 | 50,1 | |
| Esborsi di cassa in partecipazioni non controllate |
3,2 | 3,2 | ||||
| Investimenti in imprese controllate, rami aziendali e altre partecipazioni |
1,4 | 25,8 | 10,9 | 12,0 | 3,2 | 53,3 |
Di seguito si riportano le informazioni sulle variazioni delle altre attività di investimento intercorse nell'esercizio 2022, distinte tra flussi monetari e flussi non monetari.
| Tipologia | 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. (a) |
Flussi non monetari | Flussi monetari (f)=[(b)+(c)+( d)+(e)]-(a) |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Acquisizioni cessioni (b) |
Componenti economiche valutative (c) |
Variazioni fair value (d) |
Altre variazioni (e) |
||||||
| Attività finanziarie correnti e non correnti |
229,5 | 172,0 | 57,5 | 2,3 | 6,8 | 49,5 | 1,1 |
"Acquisizioni cessioni", accolgono gli effetti derivanti dalle operazioni di acquisizione del controllo effettuate nel corso dell'esercizio 2022, come illustrato alla sezione "Business combination (informazioni integrative)" del paragrafo 2.02.10 "Altre informazioni".
"Componenti economiche valutative" accolgono principalmente i proventi da attualizzazione di crediti finanziari non correnti (pari a 4,7 milioni di euro al 31 dicembre 2022), come riportato alla nota 10 "Proventi finanziari".
"Altre variazioni" accolgono principalmente l'ammontare delle cessioni di crediti d'imposta realizzate a fine esercizio 2022 con primari istituti finanziari, il cui incasso è avvenuto in gennaio 2023 per 46,3 milioni di euro. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 18 "Attività finanziarie, disponibilità liquide e mezzi equivalenti".
Gli strumenti derivati di cui il Gruppo si avvale si distinguono in due tipologie sulla base del sottostante coperto: tassi e cambi, con riferimento alle operazioni di finanziamento, e commodity, con riferimento al prezzo delle operazioni commerciali di acquisto e vendita di gas ed energia elettrica. Tutti i derivati su commodity sono classificati tra attività e passività correnti in virtù dell'elevato livello di liquidità e dell'orizzonte temporale di operatività che caratterizzano questi strumenti.
Al 31 dicembre 2022, l'esposizione netta dei derivati su tassi e cambi è negativa, seppur in lieve crescita rispetto all'esercizio precedente.
L'esposizione netta dei derivati su commodity, significativamente maggiore rispetto a quella dello scorso esercizio, riflette invece l'incremento dei prezzi delle commodity energetiche.
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fair value attività |
Fair value | passività Effetto netto | Fair value attività |
Fair value passività |
Effetto netto | Effetto netto | |
| Derivati su tassi e cambi | |||||||
| Finanziamenti | 0,5 | ‐ | 0,5 | ‐ | 0,1 | (0,1) | 0,6 |
| Finanziamenti in valuta | 0,5 | 6,3 | (5,8) | 6,9 | 13,4 | (6,5) | 0,6 |
| Totale derivati su tassi e cambi |
1,0 | 6,3 | (5,4) | 6,9 | 13,5 | (6,6) | 1,3 |
| Derivati su commodity | ‐ | ‐ | ‐ | ||||
| Portafoglio commerciale | 1.531,0 | 1.244,3 | 286,8 | 1.716,1 | 1.616,6 | 99,5 | 187,4 |
| Portafoglio trading | 91,2 | 103,4 | (12,2) | 81,3 | 86,6 | (5,3) | (6,8) |
| Totale derivati su commodity |
1.622,2 | 1.347,6 | 274,6 | 1.797,4 | 1.703,3 | 94,1 | 180,5 |
| Totale derivati | 1.623,2 | 1.353,9 | 269,2 | 1.804,3 | 1.716,8 | 87,5 | 181,7 |
| di cui non correnti | 1,0 | 6,3 | 6,9 | 13,5 | |||
| di cui correnti | 1.622,2 | 1.347,6 | 1.797,4 | 1.703,3 |
La politica di gestione finanziaria prevede la sottoscrizione di strumenti di copertura per compensare in modo efficace le variazioni di fair value dei flussi finanziari dello strumento coperto, o più precisamente la variazione delle oscillazioni di tassi e cambi che hanno effetto sulle fonti di finanziamento utilizzate. Al 31 dicembre 2022, l'esposizione netta in termini di fair value relativamente a derivati su tassi e cambi correnti e non correnti, nella forma di Interest rate swap (Irs) e Cross currency swap (Ccs), è negativa rispetto all'esercizio precedente e riconducibile all'incremento delle curve dei tassi d'interesse, al rafforzamento dell'euro sullo yen nonché al realizzo di flussi di cassa.
La gestione operativa delle commodities, invece, si realizza tramite un processo che consente di individuare obiettivi, strategie e responsabilità per ciascuna operazione in essere. I contratti, sia di natura finanziaria sia di natura fisica, vengono classificati nei portafogli commerciale e di trading in base alla finalità dei contratti stessi. Il modello organizzativo interno del Gruppo consente di identificare la natura dell'operazione (commerciale o di trading) già all'inception del contratto e produrre il set informativo adeguato a un'identificazione formale della finalità dello strumento derivato. La gestione centralizzata delle operazioni di hedging consente di realizzare ogni possibile sinergia per le coperture dei fabbisogni di energia elettrica e gas della Direzione Centrale Mercato, è integrata con operazioni su tassi di cambio verso il mercato e si realizza mediante l'utilizzo esclusivo di contratti swap o altri derivati autorizzati.
Tutte le restanti fattispecie di strumenti derivati o assimilabili che non hanno l'obiettivo di coprire i fabbisogni del Gruppo sono classificate all'interno del portafoglio di trading.
Nell'esercizio 2022, i derivati su commodity evidenziano un'esposizione netta positiva significativamente maggiore rispetto a quella dell'esercizio precedente, sostanzialmente correlata al rilevante incremento dei prezzi delle commodity energetiche, che si sono anche riflessi in un aumento dei costi delle materie prime (gas ed energia elettrica).
Gli strumenti finanziari derivati su tassi e cambi in essere al 31 dicembre 2022, sottoscritti a copertura di finanziamenti, possono essere distinti nelle seguenti classi:
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia | Gerarchia fair value |
Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
| Cash flow hedge | 2 | 8,3 mln | 0,5 | ‐ | 9 mln | ‐ | 0,1 |
| Fair value hedge | 2 | 149,8 mln | 0,5 | 6,3 | 149,8 mln | 6,9 | 13,4 |
| Non hedge accounting | 2 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Totale fair value | 1,0 | 6,3 | 6,9 | 13,5 | |||
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | ||||||
| Tipologia | Gerarchia fair value |
Proventi | Oneri | Effetto netto |
Proventi | Oneri | Effetto netto |
| Cash flow hedge | 2 | 0,1 | ‐ | 0,1 | 0,0 | ‐ | 0,0 |
| Fair value hedge | 2 | 18,2 | (21,4) | (3,3) | 11,0 | (15,8) | (4,8) |
| Non hedge accounting | 2 | ‐ | ‐ | ‐ | 18,3 | (18,3) | (0,0) |
Cash flow hedge
La variazione positiva del fair value dei derivati designati come coperture di flussi finanziari è da attribuire principalmente alla realizzazione dei flussi avvenuta nel periodo, ovvero alla riduzione del nozionale di riferimento. Non si sono rilevate quote di inefficacia significative relative agli strumenti finanziari residui nell'esercizio. Nel 2022 l'effetto sul conto economico complessivo di questi strumenti è pari a 0,5 milioni di euro.
I derivati designati come coperture dei rischi di tasso e cambio e del fair value di passività finanziarie in valuta (fair value hedge), nella forma di Interest rate swap (Irs) e Cross currency swap (Ccs), sono correlati a un prestito obbligazionario denominato in yen giapponesi, avente un nozionale residuo di 20 miliardi di yen pari a 149,8 milioni di euro (convertito al tasso di cambio originario oggetto di copertura). La variazione del fair value è riconducibile all'effetto cambio, avendo subito lo yen giapponese un deprezzamento rispetto all'euro nel 2022, oltre che all'incremento delle curve dei tassi d'interesse. Fair value hedge
La ripartizione di proventi e oneri riferiti a derivati classificati come fair value hedge e relative passività sottostanti, rettificate per gli utili e le perdite attribuibili al rischio coperto, risulta essere la seguente:
| Coperture fair value hedge | 31-dic-22 | 31-dic-21 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Proventi | Oneri | Effetto netto |
Proventi | Oneri | Effetto netto |
||
| Valutazione derivati | 13,2 | (12,6) | 0,6 | 6,4 | (7,6) | (1,2) | |
| Accrued interest | 0,5 | (0,6) | (0,1) | ‐ | (0,1) | (0,1) | |
| Cash flow realizzati | 4,4 | (8,1) | (3,6) | 4,6 | (8,2) | (3,5) | |
| Effetto economico derivati fair value hedge |
18,2 | (21,4) | (3,1) | 11,0 | (15,8) | (4,8) | |
| Sottostanti coperti | 31-dic-22 | 31-dic-21 | |||||
| Proventi | Oneri | Effetto netto |
Proventi | Oneri | Effetto netto |
||
| Valutazione passività finanziarie | ‐ | (0,6) | (0,6) | 7,5 | (6,4) | 1,2 |
Lo scorso esercizio, i derivati su tassi di interesse, identificati come non hedge accounting, sono giunti a scadenza. La categoria derivava interamente da operazioni di ristrutturazione e, pur non comprendendo strumenti qualificabili come di copertura ai sensi dell'Ifrs 9, aveva come scopo precipuo la copertura dalle fluttuazioni dei tassi di interesse e aveva impatto pressoché nullo a conto economico (mirroring).
Ipotizzando un istantaneo aumento del tasso di cambio euro/yen del 10%, a parità di tassi d'interesse, il decremento potenziale di fair value degli strumenti finanziari derivati in essere al 31 dicembre 2022 ammonterebbe a circa 13,6 milioni di euro. Allo stesso modo, ipotizzando un'istantanea riduzione dello stesso ammontare, si avrebbe un incremento potenziale di fair value di circa 16,9 milioni di euro. Dato che i derivati su cambi, relativi a operazioni di finanziamento, sono interamente classificati come fair value hedge, tali variazioni di fair value non avrebbero effetti sul conto economico, se non limitatamente alla quota di credit adjustment, in quanto sostanzialmente compensate da una variazione di segno opposto del valore della passività sottostante oggetto di copertura.
Le ipotesi sulle variazioni dei tassi d'interesse produrrebbero effetti non significativi sul fair value degli strumenti finanziari derivati su tassi e cambi in essere. Inoltre, le variazioni di fair value, con riferimento agli strumenti finanziari in cash flow hedge, non avrebbero effetti sul conto economico se non per la potenziale quota di inefficacia, peraltro non significativa. In caso di aumento o riduzione del fair value si registrerebbe un incremento o un decremento del patrimonio netto non significativo. Per quanto attiene i derivati classificati come fair value hedge, l'eventuale variazione del fair value non avrebbe effetti sul conto economico, se non limitatamente alla quota di credit adjustement, in quanto sostanzialmente compensata da una variazione di segno opposto del valore della passività sottostante oggetto di copertura.
Il portafoglio commerciale accoglie strumenti derivati o equiparabili, di natura finanziaria e fisica, su commodity, sottoscritti a copertura dei disallineamenti tra le formule di acquisto e vendita, che possono essere distinti nelle seguenti classi:
| Tipologia | 31-dic-22 | 31-dic-21 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gerarchia fair value |
Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
||
| Formule gas | 3 | 2.863.802 MWh |
974,7 | 27.991.358 MWh |
1.309,2 | |||
| Formule energia elettrica | 2 | 5.293.822 MWh |
556,3 | 4.829.772 MWh |
406,8 | |||
| Cambi | 2 | 10.408.061 USD |
0,1 | |||||
| Formule gas | 3 | 4.084.098 MWh |
901,6 | 28.987.729 MWh |
1.440,8 | |||
| Formule energia elettrica | 2 | 3.165.429 MWh |
341,1 | 2.905.219 MWh |
175,6 | |||
| Cambi | 2 | 62.353.000 USD |
1,5 | 30.477.506 USD |
0,2 | |||
| Totale fair value | 1.531,0 | 1.244,3 | 1.716,1 | 1.616,6 |
| Tipologia | 31-dic-22 | 31-dic-21 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Proventi | Oneri | Effetto netto | Proventi | Oneri | Effetto netto | |
| Valutazione derivati | 24,3 | (23,0) | 1,3 | 1,6 | (1,9) | (0,2) |
| Cash flow realizzati | 4.564,8 | (4.579,5) | (14,7) | 1.242,7 | (1.279,8) | (37,1) |
| Effetto economico derivati |
4.589,2 | (4.602,5) | (13,4) | 1.244,4 | (1.281,7) | (37,4) |
Effetti sul
Effetti sul
I principiali obiettivi di tali contratti sono quelli di replicare i flussi di cassa delle formule in vendita verso il mercato e coprire lo spread tra prezzo Ttf, il mercato di riferimento per l'Europa continentale, e prezzo Psv, punto di scambio virtuale e hub italiano del gas. Al fine di valutare l'impatto che le oscillazioni del prezzo di mercato del sottostante hanno sui derivati finanziari ascrivibili al portafoglio commerciale, viene utilizzato lo strumento del PaR (Profit at Risk), ossia la variazione del valore del portafoglio di strumenti finanziari derivati entro ipotesi di probabilità prestabilite per effetto di uno spostamento degli indici di mercato.
L'incremento del fair value netto dei derivati su commodity relativi al portafoglio commerciale è attribuibile principalmente all'incremento del prezzo del gas naturale nel corso dell'esercizio e alla stessa dinamica rilevata nel periodo per il Pun, essendo quest'ultimo strettamente correlato all'andamento del prezzo del gas.
L'effetto sul conto economico complessivo di questi strumenti può essere così scomposto:
| Coperture commodity portafoglio commerciale |
31-dic-22 | 31-dic-21 | conto economico complessivo |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Componenti positive |
Componenti negative |
Effetto netto |
Componenti positive |
Componenti negative |
Effetto netto |
||
| Variazione flussi finanziari attesi | 214,7 | ‐ | 214,7 | 87,6 | ‐ | 87,6 | |
| Riserva trasferita a conto economico |
4.579,5 | (4.564,8) | 14,6 | 1.279,8 | (1.242,7) | 37,1 | |
| Effetto conto economico complessivo derivati cash flow hedge |
4.794,2 | (4.564,8) | 229,3 | 1.367,4 | (1.242,7) | 124,7 |
L'effetto netto dell'esercizio dei flussi finanziari attesi accoglie anche la variazione di fair value di strumenti derivati precedentemente valutati in hedge accounting, per i quali è stata ridefinita la relazione di copertura in essere relativamente a posizioni coperte che non hanno ancora raggiunto la data di maturazione. Le componenti iscritte a conto economico complessivo verranno riversate a conto economico in corrispondenza delle date di maturazione delle corrispondenti posizioni coperte, previste
entro i prossimi dodici mesi.
L'effetto sul conto economico di questi strumenti può essere così scomposto:
Contratti fisici equiparati a derivati Contratti derivati finanziari Effetto complessivo Ricavi di vendita 4.067,2 Proventi 497,7 4.564,8 Costi di acquisto (4.367,5) Oneri (212,0) (4.579,5) Effetto da realizzazione derivati cash flow hedge (300,3) 285,6 (14,7) conto economico
Ipotizzando un istantaneo incremento di 60 euro/MWh del Ttf, con invarianza della curva Pun, il potenziale decremento di fair value degli strumenti finanziari derivati del portafoglio commerciale in essere al 31 dicembre 2022 ammonterebbe a circa 219,8 milioni di euro. Contrariamente, ipotizzando un'istantanea riduzione dello stesso ammontare, il potenziale incremento di fair value sarebbe pari a circa 219,8 milioni di euro.
Ipotizzando un'istantanea traslazione della curva Pun di +60 euro/MWh, a parità di prezzo del Ttf, l'incremento potenziale di fair value degli strumenti finanziari derivati del portafoglio commerciale in essere al 31 dicembre 2022 ammonterebbe a circa 39,7 milioni di euro. Contrariamente, ipotizzando un'istantanea traslazione di -60 euro/MWh, il potenziale decremento di fair value sarebbe pari a circa 39,7 milioni di euro.
Nell'ambito del nuovo modello organizzativo sopra descritto, tali variazioni di fair value riguarderebbero prevalentemente gli strumenti derivati classificati come hedge accounting e pertanto si registrerebbe un'opposta variazione del patrimonio netto.
Il portafoglio di trading accoglie strumenti derivati o equiparabili che non hanno l'obiettivo di coprire i fabbisogni del Gruppo e sono sottoscritti con finalità speculative. Tali strumenti possono essere distinti nelle seguenti fattispecie:
| Gestione operativa | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia | 31-dic-22 | 31-dic-21 | ||||||
| Gerarchia fair value |
Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
||
| Formule gas | 3 | 204.228 MWh |
8,5 | 546.478 MWh |
20,6 | |||
| Formule energia elettrica | 2 | 663.755 MWh |
82,7 | 1.323.041 MWh |
60,4 | |||
| Petrolio greggio | 2 | 4.253 Bbl | 0,1 | |||||
| Altre commodities | 2 | 3.578 Ton | 0,3 | |||||
| Formule gas | 3 | 67.292 MWh |
5,7 | 682.525 MWh |
35,1 | |||
| Formule energia elettrica | 2 | 1.274.824 MWh |
96,9 | 2.183.368 MWh |
49,9 | |||
| Petrolio greggio | 2 | 3.839 Bbl | 0,1 | 18.514 Bbl | 0,2 | |||
| Altre commodities | 2 | 3.404 Ton | 0,6 | 16.163 Ton | 1,3 | |||
| Totale fair value | 91,2 | 103,4 | 81,3 | 86,6 |
| Tipologia | 31-dic-22 | 31-dic-21 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Proventi | Oneri | Effetto netto | Proventi | Oneri | Effetto netto | |
| Valutazione derivati | 163,7 | (170,5) | (6,8) | 144,2 | (132,7) | 11,5 |
| Cash flow realizzati | 146,4 | (51,3) | 95,1 | 89,4 | (61,3) | 28,1 |
| Effetto economico derivati |
310,1 | (221,8) | 88,3 | 233,6 | (194,0) | 39,6 |
Al fine di valutare l'impatto che le oscillazioni dei prezzi di mercato del sottostante hanno sui derivati ascrivibili al portafoglio di trading, viene utilizzato lo strumento del VaR o Value at Risk, ossia la variazione negativa del valore del portafoglio di strumenti derivati entro ipotesi di probabilità prestabilite, per effetto di uno spostamento avverso degli indici di mercato.
L'effetto sul conto economico di questi strumenti può essere così scomposto:
| Contratti equiparati a derivati | Contratti derivati finanziari |
Effetto complessivo | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi di vendita | 37,2 | Proventi | 109,2 | 146,4 | |
| Costi di acquisto | (33,4) | Oneri | (17,9) | (51,3) | |
| Effetto da realizzazione derivati |
3,8 | 91,3 | 95,1 |
La disclosure che segue evidenzia l'analisi dei risultati economici al 31 dicembre 2022 dell'attività di trading, in cui sono inclusi gli effetti dei contratti su commodity energetiche:
| Fair value 31-dic-2022 |
Fair value 31-dic-2021 |
Delta fair value |
Realizzati 2022 |
Valori iscritti a Conto Economico 31-dic-22 |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Portafoglio di trading | |||||
| Formule gas, petrolio greggio e altre commodities |
2,0 | (15,8) | 17,8 | 24,9 | 42,6 |
| Formule energia elettrica | (14,2) | 10,5 | (24,6) | 70,3 | 45,6 |
| Totale portafoglio di trading | (12,2) | (5,3) | (6,8) | 95,1 | 88,3 |
Ipotizzando un istantaneo incremento di 60 euro/MWh del Ttf, con invarianza della curva Pun, il potenziale decremento di fair value degli strumenti derivati del portafoglio di concentrazione in essere al 31 dicembre 2022 ammonterebbe a circa 1,2 milioni di euro. Contrariamente, ipotizzando un'istantanea riduzione dello stesso ammontare, il potenziale incremento di fair value sarebbe pari a circa 1,2 milioni di euro.
Ipotizzando un'istantanea traslazione della curva Pun di +60 euro/MWh, a parità di prezzo del Ttf, l'incremento potenziale di fair value degli strumenti derivati del portafoglio di trading in essere al 31 dicembre 2022 ammonterebbe a circa 13,7 milioni di euro. Contrariamente, ipotizzando un'istantanea traslazione di -60 euro/MWh, il potenziale decremento di fair value sarebbe pari a circa 13,7 milioni di euro.
La voce comprende gli accantonamenti a favore del personale dipendente per il trattamento di fine rapporto di lavoro e altri benefici contrattuali, al netto delle anticipazioni concesse e dei versamenti effettuati agli istituti di previdenza in accordo con la normativa vigente. Il calcolo viene effettuato utilizzando tecniche attuariali e attualizzando le passività future alla data di bilancio. Tali passività sono costituite dal credito che il dipendente maturerà alla data in cui presumibilmente lascerà l'azienda.
| Valore iniziale | Service cost | Oneri finanziari | Utili (perdite) attuariali |
Utilizzi | movimenti Altri |
consolidamento dell'area di Variazione |
Valore finale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-21 | ||||||||
| Trattamento fine rapporto |
102,2 | 1,1 | (0,1) | 0,1 | (11,5) | 0,2 | 1,7 | 93,7 |
| Altri benefici | 14,5 | ‐ | ‐ | (1,7) | (1,1) | ‐ | ‐ | 11,7 |
| Totale | 116,7 | 1,1 | (0,1) | (1,6) | (12,6) | 0,2 | 1,7 | 105,4 |
| 31-dic-22 | ||||||||
| Trattamento fine rapporto |
93,7 | 1,4 | 0,2 | (5,1) | (11,3) | ‐ | 0,5 | 79,4 |
| Altri benefici | 11,7 | ‐ | 0,1 | 2,0 | (1,2) | ‐ | ‐ | 12,6 |
| Totale | 105,4 | 1,4 | 0,3 | (3,1) | (12,5) | ‐ | 0,5 | 92,0 |
"Altri benefici" comprendono le seguenti fattispecie:
La componente "Service cost" è relativa alle società con un numero ridotto di dipendenti, per le quali il fondo trattamento di fine rapporto rappresenta ancora un piano a benefici definiti.
"Oneri finanziari" sono calcolati applicando un tasso di attualizzazione specifico per ogni società, determinato in base alla durata media finanziaria dell'obbligazione.
"Utili (perdite) attuariali" rappresentano la rimisurazione delle passività per benefici a dipendenti derivante dalla modifica delle ipotesi attuariali. Tali effetti sono contabilizzati nelle altre componenti di conto economico complessivo.
La "Variazione dell'area di consolidamento" accoglie il fondo trattamento di fine rapporto acquisito per effetto delle operazioni di business combination concluse nell'esercizio.
La tabella sottostante rappresenta le principali assunzioni utilizzate nella stima attuariale dei benefici ai dipendenti suddivise per area geografica:
| Area centrale | Area nord-est | |
|---|---|---|
| Tasso annuo tecnico di attualizzazione | 3,55% | 3,60% |
| Tasso annuo di aumento retribuzioni complessive | 2,00% | 2,00% |
| Frequenza annua di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte | 1,70% | 1,70% |
| Frequenza annua media di utilizzo del fondo Tfr | 2,20% | 2,60% |
Nell'interpretazione di tali assunzioni occorre considerare quanto segue:
Per le valutazioni attuariali è stata utilizzata la curva dei tassi euro composite AA al 31 dicembre 2022.
Ipotizzando un incremento di 50 basis point del tasso tecnico di attualizzazione rispetto a quello effettivamente applicato per le valutazioni al 31 dicembre 2022, a parità delle altre ipotesi attuariali, il decremento potenziale del valore attuale delle obbligazioni per piani a benefici definiti (Dbo) in corso ammonterebbe a circa 1,8 milioni di euro. Allo stesso modo ipotizzando una riduzione del medesimo tasso di 50 basis point, si avrebbe un aumento potenziale del valore attuale della passività di circa 1,9 milioni di euro.
Ipotizzando un incremento di 50 basis point del tasso di inflazione rispetto a quello effettivamente applicato per le valutazioni al 31 dicembre 2022, a parità delle altre ipotesi attuariali, l'incremento potenziale del valore attuale delle obbligazioni per piani a benefici definiti (Dbo) in corso ammonterebbe a circa 1,2 milioni di euro. Allo stesso modo ipotizzando una riduzione del medesimo tasso di 50 basis point, si avrebbe una diminuzione potenziale del valore attuale della passività di circa 1,1 milioni di euro.
Le variazioni delle restanti ipotesi attuariali produrrebbero effetti non significativi rispetto al valore attuale delle passività per piani a benefici definiti iscritti a bilancio.
| Valore iniziale | Accantonamenti | Oneri finanziari | Utilizzi | movimenti Altri |
consolidamento dell'area di Variazione |
Valore finale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-21 | |||||||
| Fondo ripristino beni di terzi | 232,2 | 9,2 | 5,4 | ‐ | (39,3) | ‐ | 207,5 |
| Fondo spese chiusura e post chiusura discariche |
179,0 | 5,6 | 13,2 | (17,5) | 2,3 | ‐ | 182,6 |
| Fondo cause legali e contenzioso del personale |
14,5 | 3,1 | ‐ | (5,8) | (1,1) | ‐ | 10,7 |
| Fondo smaltimento rifiuti | 6,7 | 7,2 | ‐ | (6,4) | ‐ | 0,6 | 8,1 |
| Fondo smantellamento impianti | 5,9 | ‐ | 0,1 | ‐ | ‐ | ‐ | 6,0 |
| Altri fondi rischi e oneri | 99,9 | 28,0 | ‐ | (1,5) | (14,9) | 1,6 | 113,1 |
| Totale | 538,2 | 53,1 | 18,7 | (31,2) | (53,0) | 2,2 | 528,0 |
| 31-dic-22 | |||||||
| Fondo ripristino beni di terzi | 207,5 | 6,3 | 4,1 | ‐ | ‐ | ‐ | 217,9 |
| Fondo spese chiusura e post chiusura discariche |
182,6 | 6,0 | 8,0 | (13,5) | 3,2 | ‐ | 186,3 |
| Fondo cause legali e contenzioso del personale |
10,7 | 2,4 | ‐ | (1,3) | (1,0) | 0,1 | 10,9 |
| Fondo smaltimento rifiuti | 8,1 | 9,3 | ‐ | (7,6) | (0,1) | ‐ | 9,7 |
| Fondo smantellamento impianti | 6,0 | ‐ | 0,1 | ‐ | ‐ | ‐ | 6,1 |
| Altri fondi rischi e oneri | 113,1 | 44,0 | ‐ | (5,6) | (16,8) | ‐ | 134,7 |
| Totale | 528,0 | 68,0 | 12,2 | (28,0) | (14,7) | 0,1 | 565,6 |
"Fondo ripristino beni di terzi" include gli stanziamenti effettuati in relazione ai vincoli di legge e contrattuali gravanti sulle società del Gruppo in qualità di utilizzatrici delle reti di distribuzione di proprietà della società degli asset. Gli stanziamenti vengono effettuati in base ad aliquote di ammortamento economico-tecniche ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo dei cespiti al fine di indennizzare le società proprietarie dell'effettivo deperimento e consumo dei beni utilizzati per l'attività d'impresa. Il fondo riflette il valore attuale degli esborsi che si andranno a determinare in periodi futuri (generalmente allo scadere delle convenzioni sottoscritte con le autorità d'ambito per quanto concerne il servizio idrico e allo scadere del periodo transitorio previsto dalla vigente normativa per quanto concerne la distribuzione del gas). Gli incrementi del fondo sono costituiti dalla sommatoria tra gli stanziamenti di competenza del periodo, anche questi attualizzati, e gli oneri finanziari che riflettono la componente derivante dall'attualizzazione dei flussi.
La contrazione degli accantonamenti rispetto all'esercizio precedente risente principalmente del termine della gestione in proroga del servizio idrico nel territorio della provincia di Rimini a partire dal 31 dicembre 2021. La gara, che è stata aggiudicata sempre al Gruppo Hera, prevede che gli asset rimangano in gestione alle società proprietarie e non vengano quindi affidati al gestore. La diminuzione degli oneri finanziari rispetto al periodo precedente è determinata dall'aggiornamento annuo dei parametri utilizzati per riflettere le attuali condizioni di mercato (Wacc).
"Fondo spese chiusura e post chiusura discariche" rappresenta quanto stanziato per far fronte ai costi che dovranno essere sostenuti per la gestione del periodo di chiusura e post chiusura delle discariche attualmente in gestione. Gli esborsi futuri, desunti per ciascuna discarica da una specifica perizia di stima, sono stati attualizzati. Gli incrementi del fondo iscritti a conto economico comprendono la componente finanziaria desunta dal processo di attualizzazione e gli accantonamenti dovuti a modifiche delle ipotesi sugli esborsi futuri a seguito della revisione di perizie di stima sulle discariche esaurite.
Gli oneri finanziari si decrementano rispetto al precedente esercizio a seguito dei differenti effetti derivanti dall'aggiornamento annuo dei parametri utilizzati per riflettere le attuali condizioni di mercato (Wacc), nonché a causa della rivisitazione delle ipotesi sulla ripartizione temporale degli esborsi futuri. Gli utilizzi rappresentano gli esborsi effettivi che si sono determinati nell'anno, mentre vengono classificati come "Altri movimenti" principalmente le variazioni delle stime dei costi di chiusura e post chiusura relativi alle discariche attive, che comportano l'iscrizione di una rettifica di uguale ammontare al valore delle immobilizzazioni materiali (asset discarica), pari a 1,9 milioni di euro per l'esercizio 2022.
"Fondo cause legali e contenzioso del personale" riflette le valutazioni sull'esito delle cause legali e sul contenzioso promosso dal personale dipendente.
"Fondo smantellamento impianti" rappresenta quanto stanziato per far fronte ai futuri lavori di smantellamento degli impianti laddove ne ricorra l'obbligo.
"Fondo smaltimento rifiuti" rappresenta la stima dei costi di smaltimento dei rifiuti già stoccati presso gli impianti del Gruppo. Gli accantonamenti riflettono i costi stimati per i conferimenti dell'anno 2022 non ancora processati al termine dell'esercizio, mentre gli utilizzi rappresentano i costi sostenuti nel corso dell'esercizio per la lavorazione dei rifiuti residui stoccati al 31 dicembre 2021.
"Altri fondi per rischi e oneri" accolgono stanziamenti a fronte di rischi di varia natura. Di seguito si riporta una descrizione delle principali voci:
| Passività | Tipologia | Ammontare (milioni di euro) |
|---|---|---|
| Mancato riconoscimento del maggior costo dell'energia elettrica utilizzata nello svolgimento del servizio idrico, per effetto della volatilità del mercato dell'energia che ha determinato valori di prezzo dell'esercizio superiori al limite massimo ammissibile previsto dal sistema tariffario |
Probabile | 18,5 |
| Mancato riconoscimento della quota dei certificati verdi dei termovalorizzatori e degli impianti di cogenerazione calcolato sul differenziale dei servizi ausiliari derivanti dal totale autoconsumo e da quelli stimati in base alla percentuale da benchmark |
Probabile | 14,0 |
| Obbligazioni in essere (garanzia sull'esposizione finanziaria concessa da AcegasApsAmga Spa) nell'ipotesi di abbandono delle attività che fanno principalmente capo alla controllata estera AresGas (Bulgaria) |
Potenziale | 11,3 |
| Rischi derivanti dall'attività di efficientamento energetico svolta per conto di clienti prevalentemente condomini |
Probabile | 11,3 |
| Rimborso di quota parte della tariffa di fognatura e depurazione nell'ambito del servizio idrico |
Probabile | 6,1 |
| Maggiori oneri che potrebbero essere sostenuti in relazione a interventi di manutenzione straordinaria della discarica di Ponte San Nicolò (Padova) |
Potenziale | 5,2 |
| Rischi di contenzioso relativi al ramo distribuzione gas del territorio Veneto e Friuli Venezia Giulia, oggetto di operazione di cessione a fine 2019 |
Probabile | 3,5 |
Le passività classificate come potenziali sono state rilevate in sede di business combination nell'esercizio di riferimento dell'operazione.
Gli accantonamenti di tale categoria, pari a 44 milioni di euro, presentano un incremento rispetto all'esercizio precedente principalmente a fronte di rischi normativi e regolatori.
La riduzione, pari a 16,8 milioni di euro, classificata come "Altri movimenti", è principalmente riconducibile alle seguenti fattispecie:
Le "Variazioni dell'area di consolidamento" accolgono i fondi delle società il cui controllo è stato acquisito nel corso dell'esercizio 2022
Per una disamina dei fondi rischi iscritti per contenziosi fiscali si rimanda alla nota 12 "Imposte".
| note | 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|---|
| Rimanenze | 32 | 995,1 | 368,0 | 627,1 |
| Crediti commerciali | 33 | 3.875,0 | 2.918,0 | 957,0 |
| Debiti commerciali | 34 | (3.093,1) | (2.356,6) | (736,5) |
| Attività per imposte correnti | 13 | 46,0 | 21,2 | 24,8 |
| Passività per imposte correnti | 13 | (17,1) | (27,9) | 10,8 |
| Altre attività correnti | 35 | 642,5 | 422,3 | 220,2 |
| Altre passività correnti | 36 | (1.720,0) | (1.435,6) | (284,4) |
| Capitale circolante operativo | 728,4 | (90,6) | 819,0 |
Il capitale circolante operativo è costituito dalle medesime componenti del capitale circolante netto, così come definito dagli indicatori alternativi di performance riportati al paragrafo 1.04 "Sintesi andamento economico-finanziario e definizione degli indicatori alternativi di performance", a eccezione delle quote correnti di attività e passività per strumenti finanziari derivati su commodity.
La variazione dell'esercizio 2022 rispetto al periodo di confronto è dovuta principalmente all'incremento delle rimanenze di gas metano, come dettagliato nella nota 32 "Rimanenze".
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Stoccaggi gas | 468,6 | 58,9 | 409,7 |
| Materie prime e scorte | 57,6 | 50,5 | 7,1 |
| Materiali destinati alla vendita e prodotti finiti | 19,5 | 6,7 | 12,8 |
| Lavori in corso su ordinazione | 449,4 | 251,9 | 197,5 |
| Totale | 995,1 | 368,0 | 627,1 |
"Stoccaggi gas", accoglie le giacenze di gas metano stoccate dal Gruppo a fine periodo, che saranno utilizzate nel corso dell'anno 2023 per le consegne di gas ai propri clienti. La variazione rispetto all'esercizio precedente è dovuta:
Il valore di carico degli stoccaggi risulta recuperabile sulla base delle vendite di gas, realizzate successivamente alla chiusura dell'esercizio, e dei contratti di vendita a termine già sottoscritti dal Gruppo alla data di riferimento del bilancio.
"Materie prime e scorte", già esposte al netto del relativo fondo svalutazione, sono costituite principalmente da:
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Materiali di ricambio e apparecchiature | 49,8 | 44,0 | 5,8 |
| Materie plastiche | 7,4 | 6,5 | 0,9 |
| Altri combustibili | 0,4 | ‐ | 0,4 |
| Totale | 57,6 | 50,5 | 7,1 |
"Materiali destinati alla vendita e prodotti finiti", già esposte al netto del relativo fondo svalutazione, sono costituiti principalmente da:
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Prodotti plastici | 12,2 | 5,8 | 6,4 |
| Materiale per impianti fotovoltaici | 6,7 | 0,6 | 6,1 |
| Apparecchiature per telecomunicazioni | 0,6 | 0,3 | 0,3 |
| Totale | 19,5 | 6,7 | 12,8 |
La variazione del periodo è dovuta sia al significativo incremento delle quotazioni del polimero vergine per la realizzazione dei prodotti plastici sia all'incremento del volume di attività del business fotovoltaico.
"Lavori in corso su ordinazione", accolgono commesse di durata pluriennale per lavori di impiantistica, principalmente in relazione ai seguenti business:
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Servizi energia | 384,9 | 199,1 | 185,8 |
| Servizi idrici | 27,3 | 21,3 | 6,0 |
| Illuminazione pubblica | 23,7 | 23,4 | 0,3 |
| Altri minori | 13,5 | 8,1 | 5,4 |
| Totale | 449,4 | 251,9 | 197,5 |
La variazione del periodo è soprattutto correlata alle attività di riqualificazione energetica degli edifici, in particolare condomini, business che ha evidenziato un ulteriore sostenuto incremento nel corso dell'esercizio 2022, anche in virtù delle scelte strategiche del Gruppo inerenti la lotta al cambiamento climatico.
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 2.051,1 | 1.842,9 | 208,2 |
| Fondo svalutazione crediti | (552,0) | (444,6) | (107,4) |
| Crediti verso clienti per bollette e fatture da emettere | 2.375,9 | 1.519,7 | 856,2 |
| Totale | 3.875,0 | 2.918,0 | 957,0 |
I crediti commerciali sono comprensivi dei consumi stimati, per la quota di competenza del periodo, relativamente a bollette e fatture che saranno emesse dopo la data del 31 dicembre 2022, nonché di crediti per ricavi maturati nell'esercizio con riferimento al settore idrico che, in funzione delle modalità di addebito agli utenti finali determinate dall'Autorità, verranno fatturati nei prossimi esercizi.
L'incremento dello stock di crediti gestito rispetto all'esercizio precedente è dovuto principalmente:
Il valore dei crediti commerciali rappresentati in bilancio al 31 dicembre 2022 costituisce l'esposizione teorica massima al rischio di credito per il Gruppo. La movimentazione del correlato fondo svalutazione è la seguente:
| Consistenza iniziale |
Accantonamenti | consolidamento dell'area di Variazione |
Utilizzi e altri movimenti |
Consistenza finale |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio 2021 | 394,4 | 94,4 | 1,8 | (46,0) | 444,6 |
| Esercizio 2022 | 444,6 | 133,9 | 1,8 | (28,3) | 552,0 |
L'appostamento del fondo viene effettuato sulla base di valutazioni analitiche in relazione a specifici crediti, integrate da valutazioni basate su analisi prospettiche per i crediti riguardanti la clientela di massa (in relazione all'anzianità del credito, al tipo di azioni di recupero intraprese e allo status del debitore), come descritto nella sezione "Gestione dei rischi" del paragrafo 2.02.01 "Introduzione". La variazione dell'accantonamento rispetto all'esercizio precedente è riconducibile principalmente ai mercati di ultima istanza, che hanno registrato un aumento significativo del numero di clienti e conseguentemente dei volumi gestiti, in uno scenario inoltre caratterizzato da prezzi elevati che ha ulteriormente incrementato il valore nominale dei crediti gestiti. Per i mercati energy tradizionali l'accantonamento dell'esercizio 2022 è risultato in linea a quello dell'esercizio precedente, in quanto l'incremento dell'esposizione dovuta all'aumento dei prezzi è stata più che compensata dal miglioramento delle performance di incasso. Si evidenzia, infatti, una contrazione dell'unpaid ratio a 24 mesi delle società di vendita del Gruppo, calcolato al netto dei mercati di ultima istanza del gas, che risulta essere pari allo 0,71% rispetto allo 0,85% dell'esercizio precedente. A conferma del trend continuo di miglioramento degli ultimi anni, gli utilizzi del fondo sono in netta diminuzione rispetto all'esercizio precedente.
Si dettagliano nella tabella sottostante i crediti per fatture emesse relativi a tutti i cluster di clientela, distinti per fasce di scaduto: Analisi dello scaduto
| 31-dic-22 | Inc.% | 31-dic-21 | Inc.% | Var. | |
|---|---|---|---|---|---|
| A scadere | 824,2 | 40% | 772,3 | 42% | 51,9 |
| Scaduto 0-30 gg | 179,5 | 9% | 214,5 | 12% | (35,0) |
| Scaduto 31-180 gg | 287,3 | 14% | 145,0 | 8% | 142,3 |
| Scaduto 181-360 gg | 151,2 | 7% | 98,8 | 5% | 52,4 |
| Scaduto oltre 360 gg | 608,9 | 30% | 612,3 | 33% | (3,4) |
| Totale | 2.051,1 | 1.842,9 | 208,2 |
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 890,3 | 741,2 | 149,1 |
| Debiti verso fornitori per fatture da ricevere | 2.202,8 | 1.615,4 | 587,4 |
| Totale | 3.093,1 | 2.356,6 | 736,5 |
La variazione dei debiti commerciali rispetto all'esercizio precedente deriva principalmente:
▪ dall'incremento dei prezzi all'ingrosso delle commodity gas ed energia elettrica, che ha comportato un incremento dei costi di acquisto delle materie prime con conseguente maggiore esposizione nei confronti dei fornitori;
▪ dall'aumento dei volumi dell'attività di riqualificazione energetica degli edifici svolta per conto di clienti finali, in particolare condomini, che ha comportato un corrispondente incremento dei debiti nei confronti delle società fornitrici e dei professionisti che realizzano le opere.
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Cassa per i servizi energetici e ambientali per perequazione e proventi di continuità |
119,6 | 49,9 | 69,7 |
| Iva, accise e addizionali | 86,6 | 47,6 | 39,0 |
| Crediti d'imposta e agevolazioni fiscali | 79,8 | 20,2 | 59,6 |
| Crediti verso società settore elettrico e gas | 76,1 | ‐ | 76,1 |
| Anticipo a fornitori | 76,1 | 42,7 | 33,4 |
| Depositi cauzionali | 59,8 | 121,0 | (61,2) |
| Titoli di efficienza energetica ed emission trading | 40,9 | 46,9 | (6,0) |
| Costi anticipati | 29,5 | 26,5 | 3,0 |
| Incentivi da fonti rinnovabili | 10,6 | 23,4 | (12,8) |
| Altri crediti | 63,5 | 44,1 | 19,4 |
| Totale | 642,5 | 422,3 | 220,2 |
"Cassa per i servizi energetici e ambientali per perequazione e proventi di continuità" sono costituiti da proventi di continuità per 83,3 milioni di euro (22,2 milioni di euro al 31 dicembre 2021) e da crediti per perequazione per 36,3 milioni di euro (27,7 milioni di euro al 31 dicembre 2021).
I proventi di continuità si incrementano di 61,1 milioni di euro rispetto al precedente esercizio principalmente per due effetti:
I crediti per perequazione sono in incremento di 8,6 milioni di euro rispetto al precedente esercizio, con una dinamica diversificata tra i vari settori regolati, in particolare per effetto dell'andamento dei volumi distribuiti del business gas.
"Iva, accise e addizionali", sono costituiti dai crediti verso l'erario per imposta sul valore aggiunto per 18 milioni di euro (6,1 milioni di euro al 31 dicembre 2021) e per accise e addizionali per 68,6 milioni di euro (41,5 milioni di euro al 31 dicembre 2021). Per quanto riguarda accise e addizionali, occorre tener presente le modalità che regolano i rapporti finanziari con l'erario: gli acconti corrisposti nel corso dell'anno, infatti, sono calcolati sulla base dei quantitativi di gas ed energia elettrica fatturati nell'esercizio precedente mentre il debito effettivo si genera sulla base dei volumi venduti nel periodo. Attraverso queste modalità possono generarsi posizioni creditorie o debitorie con differenze anche significative tra un periodo e l'altro.
La variazione della voce rispetto al 31 dicembre 2021 è imputabile a un incremento di 11,9 milioni di euro dei crediti per imposta sul valore aggiunto e di 27,1 milioni di euro dei crediti per accise e addizionali. Per meglio comprendere l'esposizione netta del Gruppo in relazione all'imposta sul valore aggiunto si rimanda al commento riportato alla nota 36 "Altre passività correnti". L'incremento dei crediti per accise e addizionali, invece, è determinato principalmente dai minori volumi di gas venduti nell'esercizio 2022 rispetto al periodo precedente ai clienti serviti sul mercato libero e tutelato nell'area nord-est, a causa del clima più mite e dei comportamenti volti al risparmio energetico adottati dagli utenti per far fronte al caro energia.
"Crediti d'imposta e agevolazioni fiscali", accolgono principalmente:
"Crediti verso società settore elettrico e gas", accolgono le posizioni creditorie nei confronti delle società distributrici. Per effetto della stessa dinamica esposta precedentemente nel commento relativo ai proventi di continuità, tali posizioni si sono generate specialmente al 31 dicembre 2022 a seguito dell'accredito ai clienti finali, effettuato dalle società distributrici attraverso le società di vendita, dei bonus sociali previsti dalle misure introdotte dal Governo a partire dall'autunno 2021 (successivamente potenziati sia in termini di valore che di platea beneficiaria) e della componente Ug2c, di segno negativo, introdotta dal 1° aprile 2022. Per tali motivi, il valore delle componenti accreditate è risultato superiore all'addebito delle quote di distribuzione, comportando un'inversione del saldo commerciale tipico.
"Anticipo a fornitori", l'incremento rispetto all'esercizio precedente è riconducibile principalmente all'aumento del volume dell'attività di efficientamento energetico degli edifici per conto di clienti, prevalentemente condomini e alle conseguenti richieste pervenute dai fornitori partner del Gruppo nell'esecuzione dei lavori.
"Depositi cauzionali", accolgono principalmente i depositi versati a garanzia della partecipazione alle piattaforme estere di negoziazione dei contratti su commodity e alle aste sul mercato elettrico, nonché per garantire l'operatività sui mercati all'ingrosso dell'energia elettrica e del gas per 49,3 milioni di euro. Il decremento rispetto all'esercizio precedente è dovuto a una minore operatività del periodo soprattutto sulla piattaforma Eex per effetto della scelta del Gruppo di orientarsi su altre forme negoziali di contratti di scambio, anche in virtù della volatilità dei prezzi delle commodity.
"Titoli di efficienza energetica ed emission trading" comprendono le seguenti fattispecie:
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Certificati grigi | 20,8 | 14,4 | 6,4 |
| Certificati bianchi | 15,0 | 22,7 | (7,7) |
| Certificati verdi | 5,1 | 9,8 | (4,7) |
| Totale | 40,9 | 46,9 | (6,0) |
Il portafoglio dei certificati grigi accoglie la valorizzazione sia dei titoli in possesso del Gruppo per 10,1 milioni di euro (7,4 milioni di euro al 31 dicembre 2021) sia dell'esposizione per contratti di compravendita a termine di quote di emissione di gas serra per 10,7 milioni di euro (7 milioni al 31 dicembre 2021). L'incremento rispetto all'esercizio precedente è legato principalmente a un effetto volume, essendo il prezzo di mercato sostanzialmente allineato al periodo precedente.
▪ Il portafoglio relativo ai certificati bianchi accoglie la valorizzazione sia dei titoli calcolati sulla base degli obiettivi di efficienza energetica stabiliti dal Gse per le società distributrici di gas ed energia elettrica, al netto delle cessioni intervenute nel periodo, per 13,1 milioni di euro (20,8 milioni di euro al 31 dicembre 2021), sia dei titoli originati dagli interventi di efficientamento energetico realizzati dal Gruppo per 1,9 milioni di euro (in linea con l'esercizio precedente). Il decremento, a sostanziale parità di valorizzazione del contributo rispetto all'esercizio precedente e con obbiettivi assegnati maggiori per l'anno d'obbligo 2022 rispetto all'anno d'obbligo 2021, è da attribuire principalmente sia alle differenti modalità di ottemperamento degli obblighi evidenziatesi nell'esercizio 2022 sia al maggiore ammontare delle cessioni.
▪ Il portafoglio relativo ai certificati verdi accoglie al 31 dicembre 2022 i titoli iscritti per competenza prima dell'esercizio 2016 in relazione alla produzione di energia elettrica del termovalorizzatore di Ferrara. Tali titoli sono oggetto di un contenzioso con il Gse in merito alla metodologia di calcolo degli autoconsumi dei servizi ausiliari. Nel corso dell'esercizio 2022 sono state chiuse posizioni per 4,7 milioni di euro relative ad altri impianti interessati da analoga metodologia di calcolo, in quanto ritenute definitivamente non recuperabili. A fronte della chiusura parziale del portafoglio, è stato compensato per un ugual importo il relativo fondo rischi accantonato già negli esercizi precedenti, come illustrato alla nota 31 "Fondi per rischi e oneri".
"Costi anticipati", comprendono principalmente le quote di competenza futura relativamente a:
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Servizi e lavorazioni esterne | 14,6 | 13,7 | 0,9 |
| Assicurazioni, fideiussioni e commissioni bancarie | 5,0 | 4,3 | 0,7 |
| Canoni passivi e di concessione per servizi a rete | 2,7 | 2,3 | 0,4 |
| Altri minori | 7,2 | 6,2 | 1,0 |
| Totale | 29,5 | 26,5 | 3,0 |
"Incentivi da fonti rinnovabili", sono rappresentati dai crediti verso il Gse derivanti dal meccanismo incentivante per la produzione di energia elettrica. Gli incentivi di competenza del periodo sono in netta contrazione rispetto all'esercizio 2021 in quanto si è assistito a una riduzione del prezzo degli incentivi (Grin), il quale si determina in maniera inversamente proporzionale al prezzo dell'energia (Pun) dell'esercizio precedente.
La voce "Altri crediti" accoglie:
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Contributi straordinari | 22,6 | ‐ | 22,6 |
| Crediti per fondo fughe acqua | 6,2 | 10,6 | (4,4) |
| Crediti verso società degli asset | 6,0 | 5,7 | 0,3 |
| Altri minori | 28,7 | 27,8 | 0,9 |
| Totale | 63,5 | 44,1 | 19,4 |
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Debiti per anticipi verso Cassa per i servizi energetici e ambientali |
441,8 | 336,9 | 104,9 |
| Depositi cauzionali da clienti | 383,3 | 129,8 | 253,5 |
| Contributi in conto impianti | 239,5 | 228,7 | 10,8 |
| Acconti per lavori | 106,7 | 50,4 | 56,3 |
| Cassa per i servizi energetici e ambientali per componenti e perequazione |
99,5 | 85,8 | 13,7 |
| Iva, accise e addizionali | 83,0 | 155,0 | (72,0) |
| Personale e ritenute a dipendenti | 82,8 | 81,7 | 1,1 |
| Debiti verso istituti di previdenza | 69,4 | 63,6 | 5,8 |
| Passività per titoli di efficienza energetica ed emission trading | 51,6 | 49,2 | 2,4 |
| Debiti verso società settore elettrico e gas | 34,7 | ‐ | 34,7 |
| Ricavi anticipati e altri oneri di competenza | 32,4 | 167,6 | (135,2) |
| Altri debiti | 95,3 | 86,9 | 8,4 |
| Totale | 1.720,0 | 1.435,6 | 284,4 |
"Debiti per anticipi verso Cassa per i servizi energetici e ambientali", costituiti da debiti per anticipazioni non onerose concesse dalla Cassa per i servizi energetici e ambientali per le seguenti principali fattispecie:
"Depositi cauzionali da clienti", riflettono quanto richiesto ai clienti in relazione principalmente ai contratti di somministrazione gas, energia elettrica e acqua. Il significativo incremento del periodo è principalmente dovuto:
"Contributi in conto impianti", si decrementano proporzionalmente alle quote di ammortamento calcolate sulle immobilizzazioni di riferimento e si incrementano per effetto dei nuovi investimenti soggetti a contributi. La voce comprende, in particolare, i seguenti contributi ricevuti dal Gruppo:
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Fondo Nuovi Investimenti per il sistema idrico | 87,1 | 73,0 | 14,1 |
| Depuratore di Servola (Trieste) | 33,0 | 36,0 | (3,0) |
| Depurazione e reti fognarie | 32,0 | 33,2 | (1,2) |
| Realizzazione vasche di laminazione e condotte sottomarine a Rimini |
20,6 | 21,5 | (0,9) |
| Altri minori | 66,8 | 65,0 | 1,8 |
| Totale | 239,5 | 228,7 | 10,8 |
"Acconti per lavori", accoglie gli acconti ricevuti da Comuni e condomini per lavori in fase di realizzazione relativi rispettivamente a opere di pubblica illuminazione e a riqualificazioni energetiche di edifici privati, che saranno completati negli esercizi successivi. Il significativo incremento è in linea con l'aumento dei lavori di efficientamento energetico realizzati dal Gruppo, come riportato alla nota 1 "Ricavi".
"Cassa per i servizi energetici e ambientali per componenti e perequazione", riflette le posizioni debitorie nei confronti della Cassa per i servizi energetici e ambientali per alcune componenti di sistema dei servizi gas, elettrico e idrico per 84,1 milioni di euro (84,8 milioni di euro al 31 dicembre 2021) e per la perequazione del servizio elettrico per 15,4 milioni di euro (1 milione di euro al 31 dicembre 2021).
"Iva, accise e addizionali", comprende debiti per imposta sul valore aggiunto per 0,9 milioni di euro (78,9 milioni di euro al 31 dicembre 2021) e accise e addizionali per 82,1 milioni di euro (76,1 milioni di euro al 31 dicembre 2021). Come illustrato alla nota 35 "Altre attività correnti", tali variazioni devono essere lette tenendo presente le modalità che regolano i rapporti finanziari con l'erario, per le quali possono generarsi posizioni creditorie o debitorie con differenze anche significative tra un periodo e l'altro.
Con riferimento all'imposta sul valore aggiunto, il decremento dell'esercizio è legato prevalentemente al versamento a fine periodo dell'acconto relativo al Gruppo Iva per 90,3 milioni di euro, che ha determinato al 31 dicembre un saldo a credito, mentre lo scorso anno, in applicazione del metodo storico, l'acconto non era stato versato. Il versamento dell'acconto è dipeso dalle dinamiche del fatturato emesso, in particolare riferibile ai maggiori volumi sui mercati dei servizi di ultima istanza del gas e all'andamento dei prezzi delle commodity energetiche, che hanno incrementato la base imponibile, pur in presenza di una riduzione dell'aliquota al 5% relativamente alla somministrazione di gas metano per usi civili e industriali che ha solo parzialmente attenuato l'effetto volumetrico.
Per quanto concerne le accise e addizionali, il pagamento in acconto nel corso dell'esercizio è avvenuto, come previsto dalla normativa in vigore, sulla base dei volumi fatturati nell'anno precedente. Il debito di competenza si è generato invece sulla base dei volumi fatturati nell'esercizio 2022 che sono risultati in aumento rispetto all'anno 2021.
"Personale e ritenute dipendenti", accoglie prevalentemente i compensi per le ferie maturate e non godute, il premio di produttività e gli incentivi all'esodo contabilizzati per competenza, oltre le ritenute da versare all'erario in qualità di sostituto d'imposta per il personale dipendente.
"Debiti verso istituti di previdenza", sono relativi ai contributi dovuti agli enti previdenziali in relazione alle retribuzioni di dicembre, al premio di risultato e alle mensilità aggiuntive previste dai contratti collettivi nazionali.
"Titoli di efficienza energetica ed emission trading", comprende le seguenti fattispecie:
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Certificati grigi | 22,5 | 17,2 | 5,3 |
| Certificati bianchi | 17,9 | 26,7 | (8,8) |
| Certificati garanzia d'origine | 11,2 | 5,3 | 5,9 |
| Totale | 51,6 | 49,2 | 2,4 |
I certificati grigi riflettono la valorizzazione sia di contratti di compravendita a termine di quote di emissione gas serra per 11,8 milioni di euro (6,6 milioni di euro al 31 dicembre 2021) sia dell'obbligo di riconsegna di certificati calcolato in base alla vigente normativa per 10,7 milioni di euro (10,6 milioni di euro al 31 dicembre 2021). La variazione rispetto al precedente esercizio è dovuta ai maggiori volumi dei contratti a termine, mentre i prezzi di mercato risultano sostanzialmente invariati.
I certificati bianchi comprendono, a partire dall'esercizio 2021, la valutazione dell'esposizione relativamente agli obblighi di riconsegna nei confronti delle Autorità competenti di titoli di efficienza energetica non ancora in portafoglio. La variazione rispetto al 31 dicembre 2021 è dovuta principalmente al minor numero di certificati ancora da annullare in riferimento agli anni per i quali il Gruppo non ha ancora completamente adempiuto l'obbligo di competenza assegnato.
I certificati garanzia d'origine (Go) sono relativi agli obblighi di certificazione di energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili a fronte delle vendite effettuate nei confronti dei clienti con tale tipologia di approvvigionamento. L'incremento della passività è conseguente all'aumento delle quotazioni di mercato avvenute nel corso dell'esercizio 2022.
"Debiti verso società settore elettrico e gas", accolgono le partite debitorie iscritte dalle società di distribuzione del Gruppo nei confronti di società di vendita terze. Tali posizioni si sono generate al 31 dicembre 2022 in seguito agli interventi contro il caro energia, come illustrato alla nota 35 "Altre attività correnti" in relazione alla voce "Crediti verso società settore elettrico e gas".
"Ricavi anticipati e altri oneri di competenza", rappresentano quote di ricavi già fatturati, ma di competenza degli esercizi successivi. La voce accoglie, in particolare, 8,9 milioni di euro (146,8 milioni di euro al 31 dicembre 2021) relativamente a fatturazioni a saldo emesse a fine 2021 per interventi di efficientamento energetico che beneficiano di incentivi fiscali, per i quali i relativi lavori saranno conclusi nel corso dell'esercizio 2023.
"Altri debiti" costituiti principalmente dalle seguenti fattispecie:
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Agevolazioni tariffarie verso utenti | 11,5 | 12,8 | (1,3) |
| Contributi per disagi ambientali | 11,3 | 11,4 | (0,1) |
| Franchigie assicurative | 9,8 | 12,2 | (2,4) |
| Corrispettività di morosità settore elettrico e gas e altri | 9,5 | 5,9 | 3,6 |
| Altri minori | 53,2 | 44,6 | 8,6 |
| Totale | 95,3 | 86,9 | 8,4 |
In particolare:
Di seguito si riportano le informazioni sulle variazioni del capitale circolante netto intercorse nell'esercizio 2022, distinte tra flussi monetari e flussi non monetari.
| Tipologia 31-dic-22 |
31-dic-21 | Var. (a) |
Flussi non monetari | Flussi monetari (f)=[(b)+(c)+( d)+(e)]-(a) |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Acquisizioni cessioni (b) |
Componenti economiche valutative (c) |
Variazioni fair value (d) |
Altre variazioni (e) |
|||||
| Rimanenze | 995,1 | 368,0 | 627,1 | 0,1 | 0,2 | (0,6) | (627,4) | |
| Crediti commerciali | 3.875,0 | 2.918,0 | 957,0 | 13,6 | (133,5) | 11,0 | (214,8) | (1.280,7) |
| Debiti commerciali | (3.093,1) | (2.356,6) | (736,5) | (8,8) | 0,1 | 727,8 | ||
| Altre attività/passività correnti |
(1.077,5) | (1.013,3) | (64,2) | (2,0) | 13,7 | (4,8) | 181,6 | 252,7 |
| Variazione capitale circolante |
699,5 | (83,9) | 783,4 | 2,9 | (119,6) | 6,2 | (33,7) | (927,6) |
"Acquisizioni e cessioni" accolgono gli effetti derivanti dalle operazioni di acquisizione del controllo effettuate nel corso dell'esercizio 2022, come illustrato alla sezione "Business combination (informazioni integrative)" del paragrafo 2.02.10 "Altre informazioni".
"Componenti economiche valutative" accolgono principalmente:
"Variazioni fair value" accolgono:
"Altre variazioni" accolgono principalmente compensazioni all'interno dal capitale circolante netto di operazioni che prevedono la rappresentazione lorda di attività e passività. Si segnala inoltre, come già riportato nella nota 20 "Flussi monetari attività di finanziamento", la riclassifica dei flussi non monetari relativi alle cessioni di crediti d'imposta derivanti dall'applicazione dello sconto in fattura per interventi di efficientamento energetico, per un importo pari a 46,3 milioni di euro.
Nel corso dell'esercizio 2022 sono stati incassati dividendi da società consolidate secondo il metodo del patrimonio netto per 9,4 milioni di euro e da partecipazioni detenute in altre società per 4 milioni di euro. Per maggiori dettagli si rimanda alle note 10 "Proventi finanziari" e 26 "Partecipazioni".
"Oneri finanziari".
Di seguito si riporta la riconciliazione tra i valori di bilancio di proventi e oneri finanziari e i relativi flussi di cassa netti dell'esercizio.
| Tipologia | Componenti | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2022 (a) |
Componenti economiche valutative (b) |
Variazioni Fair Value (c) |
Altre variazioni (d) |
monetarie (e)=(a)-[(b)+(c)+(d)] |
|
| Proventi finanziari | 82,2 | 4,7 | 25,0 | 10,7 | 41,8 |
| Oneri finanziari | (217,2) | (63,0) | (6,9) | (19,3) | (128,0) |
| Totale | (135,0) | (58,3) | 18,1 | (8,6) | (86,2) |
"Componenti economiche valutative" accolgono oneri e proventi derivanti sia dalla valutazione a costo ammortizzato sia dal processo di attualizzazione di attività e passività contraddistinte da flussi monetari che si realizzeranno nel medio-lungo periodo, come riportato alle note 10 "Proventi finanziari" e 11
"Variazioni fair value" accolgono le valutazioni al valore corrente di mercato delle attività e passività finanziarie, principalmente riferibili a:
"Altre variazioni" accolgono principalmente:
Si riporta il dettaglio per tipologia di imposta dei flussi che compongono la voce:
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | |
|---|---|---|
| Imposte sul reddito | 131,9 | 148,2 |
| Contributi straordinari | 24,9 | ‐ |
| Imposta sostitutiva | 9,1 | 9,2 |
| Rimborso Ires | ‐ | (1,1) |
| Imposte pagate | 165,9 | 156,3 |
Le imposte sul reddito accolgono quanto versato dal Gruppo nel corso dell'esercizio 2022 in relazione a saldi Ires e Irap dell'esercizio 2021 e agli acconti dovuti per l'anno 2022.
I contributi straordinari rappresentano quanto versato nel corso dell'esercizio 2022 relativamente al contributo straordinario extraprofitti. Per maggiori dettagli si rimanda a quanto riportato alle note 12 "Imposte" e 35 "Altre attività correnti".
L'imposta sostitutiva accoglie al 31 dicembre 2022 quanto versato in relazione alle operazioni di affrancamento di partecipazioni di controllo nell'ambito delle operazioni di acquisizione delle società Eco Gas Srl e Vallortigara Servizi Ambientali Spa. Al 31 dicembre 2021 la voce accoglieva quanto versato in relazione alla normativa del riallineamento fiscale degli avviamenti, come riportato alla nota 12 "Imposte".
Le operazioni di aggregazione sono state contabilizzate sulla base delle valutazioni condotte dal management in relazione alle analisi di valutazione al fair value di attività, passività e passività potenziali, prendendo a riferimento le informazioni su fatti e circostanze in essere disponibili alla data di acquisizione. Il processo di valutazione di tutte le operazioni è terminato al 31 dicembre 2022.
Nella tabella seguente sono riportate le attività e passività acquisite nelle operazioni di aggregazione effettuate nel corso dell'esercizio, valutate al loro fair value:
| Alibardi Fiorenzo Srl |
Con Energia Spa |
Macero Maceratese Srl |
Ramo "Bfeng" | Ramo "Nonantola" |
Totale business combination |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti | ||||||
| Immobilizzazioni materiali | 0,1 | 5,7 | 7,5 | 13,3 | ||
| Diritti d'uso | 0,3 | 1,7 | 2,0 | |||
| Attività immateriali | 34,4 | 10,1 | 12,0 | 56,5 | ||
| Partecipazioni | 0,1 | 0,1 | ||||
| Attività finanziarie | 0,1 | 0,1 | ||||
| Attività fiscali differite | 0,4 | 0,2 | 0,6 | |||
| Attività correnti | ||||||
| Rimanenze e lavori in corso | 0,1 | 0,1 | ||||
| Crediti commerciali | 0,3 | 7,3 | 6,0 | 13,6 | ||
| Attività finanziarie | 2,2 | 2,2 | ||||
| Attività per imposte correnti | 0,1 | 0,1 | ||||
| Altre attività correnti | 0,2 | 0,4 | 1,6 | 2,2 | ||
| Disponibilità liquide | 4,2 | 0,2 | 4,4 | |||
| Passività non correnti | ||||||
| Passività finanziarie | (1,5) | (4,4) | (5,9) | |||
| Passività per leasing | (0,3) | (1,1) | (1,4) | |||
| Trattamento fine rapporto | (0,1) | (0,4) | (0,5) | |||
| Fondi per rischi e oneri | (0,1) | (0,1) | ||||
| Passività fiscali differite | (9,9) | (3,4) | (13,3) | |||
| Passività correnti | ||||||
| Passività finanziarie | (1,9) | (1,9) | ||||
| Passività per leasing | (0,5) | (0,5) | ||||
| Debiti commerciali | (0,1) | (5,9) | (2,8) | (8,8) | ||
| Passività per imposte correnti | (0,1) | (0,2) | (0,3) | |||
| Altre passività correnti | (0,1) | (3,0) | (1,0) | (0,1) | (4,2) | |
| Totale attività nette acquisite | 0,4 | 30,0 | 12,9 | 12,0 | 3,0 | 58,3 |
| Fair value corrispettivo | 1,4 | 30,0 | 11,1 | 12,0 | 54,5 | |
| Opzioni di vendita soci di minoranza |
6,0 | 3,0 | 9,0 | |||
| Totale valore dell'aggregazione | 1,4 | 30,0 | 17,1 | 12,0 | 3,0 | 63,5 |
| (Avviamento) / Provento | (1,0) | ‐ | (4,2) | ‐ | ‐ | (5,2) |
Il processo di valutazione ha comportato le seguenti rettifiche ai valori di libro iscritti nel bilancio dell'entità acquisita, nonché le seguenti considerazioni in relazione al corrispettivo trasferito:
| Alibardi Fiorenzo Srl |
Con Energia Spa |
Macero Maceratese Srl |
Ramo "Bfeng" | Ramo "Nonantola" |
Totale business combination |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore contabile attività nette acquisite |
0,4 | 6,7 | 5,7 | 12,0 | 3,0 | 27,8 |
| Rettifiche per valutazione al fair value |
||||||
| Immobilizzazioni materiali | 0,6 | 0,6 | ||||
| Attività immateriali | 34,3 | 10,0 | 44,3 | |||
| Crediti commerciali | (1,5) | (1,5) | ||||
| Attività (passività) fiscali differite | (9,5) | (3,4) | (12,9) | |||
| Fair value attività nette acquisite | 0,4 | 30,0 | 12,9 | 12,0 | 3,0 | 58,3 |
| Esborso di cassa | 1,4 | 30,0 | 10,0 | 12,0 | 53,4 | |
| Corrispettivi differiti / potenziali | 1,1 | 1,1 | ||||
| Fair value corrispettivo | 1,4 | 30,0 | 11,1 | 12,0 | - | 54,5 |
Le valutazioni effettuate in relazione al fair value delle attività acquisite e delle passività assunte identificabili, che hanno tenuto anche conto del valore recuperabile degli asset, hanno portato a identificare queste principali rettifiche: fair value
Rettifiche per valutazione a
Gli effetti sopra rilevati hanno comportato, laddove previsto, l'iscrizione di attività e passività fiscali differite determinate sulla base dell'aliquota nominale applicabile.
Con riferimento all'acquisizione di Macero Maceratese Srl è stata negoziata con la controparte un'opzione incrociata di acquisto e vendita della partecipazione di minoranza, mentre nell'operazione di acquisizione del ramo "Nonantola" è stata negoziata un'opzione di vendita a favore della controparte. L'esistenza di tali diritti in capo ai soci di minoranza ha comportato la classificazione del valore delle opzioni nel bilancio consolidato come debito finanziario, come riportato alla nota 19 "Passività finanziarie". Conformemente alle proprie policy contabili, il Gruppo non ha proceduto a rappresentare nel bilancio consolidato le quote di minoranza, considerando quindi come interamente posseduta la partecipazione. La valutazione delle opzioni rilevate in sede di acquisizione è complessivamente pari a 9 milioni di euro.
In relazione all'acquisizione del ramo d'azienda Bfeng, è stato rilevato nel bilancio dell'acquirente Hera Spa un diritto di utilizzo, vigente fino all'anno 2043, concernente l'esercizio dell'attività di gestione, manutenzione ordinaria e straordinaria di una centrale elettrotermofrigorifera, sita nel comune di Bologna, per 12 milioni di euro.
Nella nota 28 "Flussi monetari dell'attività di investimento" è presente l'analisi dei flussi di cassa connessi alle operazioni di aggregazione descritte.
A partire dal 1° gennaio 2022 risultano applicabili obbligatoriamente i seguenti principi contabili e modifiche di principi contabili emanati dallo Iasb e recepiti dall'Unione Europea:
Modifiche all'Ifrs 3 – Riferimento al Conceptual Framework. Documento emesso dallo Iasb in data 14 maggio 2020, applicabile dal 1° gennaio 2022 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche impongono di riferirsi al Conceptual Framework pubblicato in marzo 2018 e non a quello in vigore al momento dell'introduzione dell'Ifrs 3. Viene inoltre introdotta un'eccezione all'utilizzo del Conceptual Framework per alcune tipologie di passività, richiedendo di fare riferimento allo Ias 37 nel momento in cui viene applicato l'Ifrs 3. Senza l'introduzione di tale eccezione, un'entità potrebbe riconoscere delle passività nel momento dell'ottenimento del controllo di un business che non riconoscerebbe in altre circostanze e subito dopo l'acquisizione sarebbe tenuta a effettuare la derecognition delle stesse, realizzando un provento privo di sostanza economica.
Modifiche allo Ias 16 – Cessioni di beni prodotti prima che l'asset sia nelle condizioni di utilizzo previste. Documento emesso dallo Iasb in data 14 maggio 2020, applicabile dal 1° gennaio 2022 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche vietano di dedurre dal costo di una immobilizzazione materiale le componenti positive derivanti dalla cessione di beni prodotti prima che l'immobilizzazione sia nel luogo e nelle condizioni operative previste dal management per il suo utilizzo. L'entità deve contabilizzare il ricavo per la cessione dei beni prodotti e i relativi costi di produzione nell'utile (perdita) di periodo.
Modifiche allo Ias 37 – Contratti onerosi: costi sostenuti per soddisfare un contratto. Documento emesso dallo Iasb in data 14 maggio 2020, applicabile dal 1° gennaio 2022 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche chiariscono che nella stima sull'eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza, la valutazione include non solo i costi incrementali (come il costo del materiale impiegato nella lavorazione), ma anche tutti i costi che l'impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto (come la quota del costo del personale e dell'ammortamento dei macchinari impiegati per l'adempimento del contratto).
In data 14 maggio 2020 lo Iasb ha pubblicato il documento "Miglioramenti agli International financial reporting standard: 2018-2020 Cycle". Tali miglioramenti comprendono modifiche a principi contabili internazionali esistenti, tra i quali:
Con riferimento all'applicazione di tali modifiche non si sono rilevati effetti sul bilancio del Gruppo.
Con riferimento agli ambiti rilevanti per il Gruppo, a partire dal prossimo esercizio risulteranno applicabili obbligatoriamente le seguenti modifiche di principi contabili, essendosi già concluso il processo di endorsement comunitario:
Modifiche allo Ias 1 – Presentazione del bilancio e informativa sulle policy contabili. Documento emesso dallo Iasb in data 12 febbraio 2021, applicabile dal 1° gennaio 2023 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche richiedono alle società di presentare le informazioni sui principi contabili rilevanti piuttosto che sui principi contabili significativi e forniscono una guida su come applicare il concetto di significatività all'informativa.
Modifiche allo Ias 8 – Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori. Documento emesso dallo Iasb in data 12 febbraio 2021, applicabile dal 1° gennaio 2023 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche chiariscono in modo più puntuale come le società dovrebbero distinguere i cambiamenti nei principi contabili dai cambiamenti nelle stime contabili.
Modifiche allo Ias 12 – Imposte differite relative ad attività e passività derivanti da una transazione singola. Documento emesso dallo Iasb in data 7 maggio 2021, applicabile dal 1° gennaio 2023 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche specificano come le società devono trattare l'imposta differita su operazioni di leasing e contratti con obblighi di smantellamento che possono generare attività e passività di pari importo, per le quali non si applica l'esenzione dell'iscrizione della fiscalità differita quando si rilevano attività e passività per la prima volta. L'obiettivo delle modifiche è ridurre la diversità nella rendicontazione delle imposte differite tra le differenti tipologie contrattuali.
Le modifiche chiariscono, correggono o rimuovono diciture o formulazioni ridondanti o conflittuali nel testo dei relativi principi.
Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo.
Sono in corso di recepimento da parte dei competenti organi dell'Unione Europea i seguenti principi, aggiornamenti ed emendamenti dei principi Ifrs (già approvati dallo Iasb), nonché le seguenti interpretazioni (già approvate dall' Ifrs Ic) rilevanti per il Gruppo:
Modifiche allo Ias 1 – Presentazione del bilancio: classificazione delle passività come correnti o non correnti. Documento emesso dallo Iasb in data 23 gennaio 2020 e aggiornato in data 15 luglio 2020, applicabile dal 1° gennaio 2024 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche chiariscono i requisiti da considerare per determinare se, nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, i debiti e le altre passività con una data di regolamento incerta debbano essere classificati come correnti o non correnti (inclusi i debiti estinguibili mediante conversione in strumenti di capitale).
Modifiche all'Ifrs 16 – Passività per leasing in una operazione di vendita e retrolocazione. Documento emesso dallo Iasb in data 2 settembre 2022, applicabile dal 1° gennaio 2024 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche prevedono che nella valutazione delle passività per leasing in un'operazione di vendita e retrolocazione, il venditore-locatario determini i canoni di leasing in modo tale da non rilevare alcun importo di utile o perdita riferito al diritto d'uso trattenuto dallo stesso.
Modifiche allo Ias 1 – Presentazione del bilancio: passività non correnti soggette a covenant. Documento emesso dallo Iasb in data 31 ottobre 2022, applicabile dal 1° gennaio 2024 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche mirano a migliorare le informazioni fornite da un'entità quando il diritto di differire il regolamento di una passività è subordinato al rispetto dei covenant entro dodici mesi dal periodo di riferimento.
Con riferimento alle nuove modifiche precedentemente esposte, al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti sul bilancio consolidato di Gruppo correlati alla loro introduzione.
La seguente tabella illustra la composizione delle attività del Gruppo per classe di valutazione. Il fair value delle altre partecipazioni e degli strumenti finanziari derivati, viceversa, è dettagliato rispettivamente nelle note 26 e 29.
| 31-dic-22 | Gerarchia fair value |
Fair value a conto economico |
Fair value a conto economico complessivo |
Costo ammortizzato |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie non correnti | 2 | 2,0 | 149,8 | 151,8 | |
| Attività non correnti | ‐ | 2,0 | 149,8 | 151,8 | |
| Crediti commerciali | 3 | 168,6 | 3.706,4 | 3.875,0 | |
| Attività finanziarie correnti | 77,7 | 77,7 | |||
| Altre attività | 2 | 22,6 | 8,3 | 657,6 | 688,5 |
| Attività correnti | 22,6 | 176,9 | 4.441,70 | 4.641,2 |
| 31-dic-21 | Gerarchia fair value |
Fair value a conto economico |
Fair value a conto economico complessivo |
Costo ammortizzato |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie non correnti | 2 | 1,9 | 140,8 | 142,7 | |
| Attività non correnti | ‐ | 1,9 | 140,8 | 142,7 | |
| Crediti commerciali | 3 | 198,0 | 2.720,0 | 2.918,0 | |
| Attività finanziarie correnti | 2 | 29,3 | 29,3 | ||
| Altre attività | 2 | 26,1 | 417,4 | 443,5 | |
| Attività correnti | 26,1 | 198,0 | 3.166,7 | 3.390,8 |
Relativamente ad "Attività finanziarie non correnti" si rimanda al dettaglio della nota 18.
Relativamente ad "Attività correnti" si rimanda ai dettagli delle note 13, 18, 33 e 35.
La seguente tabella illustra la composizione delle passività del Gruppo per classe di valutazione. Il fair value degli strumenti derivati è dettagliato, viceversa, nella nota 29.
| 31-dic-22 | Gerarchia fair value |
Fair value a conto economico |
Elementi coperti (fair value hedge) |
Costo ammortizzato |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Passività finanziarie non correnti | 2/3 | 499,5 | 144,4 | 5.046,0 | 5.689,9 |
| Passività non correnti per leasing | 55,1 | 55,1 | |||
| Passività non correnti | 499,5 | 144,4 | 5.101,1 | 5.745,0 | |
| Debiti commerciali | 3.093,1 | 3.093,1 | |||
| Passività finanziarie correnti | 3 | 13,9 | 636,2 | 650,1 | |
| Passività correnti per leasing | 21,3 | 21,3 | |||
| Altre passività | 2 | 33,7 | 1.703,4 | 1.737,1 | |
| Passività correnti | 47,6 | ‐ | 5.454,0 | 5.501,6 |
| 31-dic-21 | Gerarchia fair value |
Fair value a conto economico |
Elementi coperti (fair value hedge) |
Costo ammortizzato |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Passività finanziarie non correnti | 2/3 | 590,8 | 143,7 | 2.981,5 | 3.716,0 |
| Passività non correnti per leasing | 53,2 | 53,2 | |||
| Passività non correnti | 590,8 | 143,7 | 3.034,7 | 3.769,2 | |
| Debiti commerciali | 2.356,6 | 2.356,6 | |||
| Passività finanziarie correnti | 3 | 1,6 | 498,1 | 499,7 | |
| Passività correnti per leasing | 43,4 | 43,4 | |||
| Altre passività | 2 | 22,5 | 1.441,0 | 1.463,5 | |
| Passività correnti | 24,1 | ‐ | 4.339,1 | 4.363,2 |
Relativamente a "Passività finanziarie non correnti", la gerarchia del fair value per gli elementi coperti (fair value hedge) è di livello 2 mentre per gli elementi valutati a fair value a conto economico è di livello 3.
Relativamente a "Passività non correnti" si rimanda ai dettagli delle note 19 e 22.
Relativamente a "Passività correnti" si rimanda ai dettagli delle note 13, 19, 22, 34 e 36.
La rappresentazione dei risultati per settori operativi è effettuata in base all'approccio utilizzato dal management per monitorare la perfomance del Gruppo per aree di attività omogenee. Costi e attività nette delle funzioni di supporto al business, in coerenza con il modello di controllo interno, sono attribuiti interamente ai business operativi.
Al 31 dicembre 2022 il Gruppo Hera è organizzato nei seguenti settori operativi:
Si riportano le attività e passività per settore operativo relative agli esercizi 2021 e 2022:
| 31-dic-22 | Gas | Energia elettrica |
Ciclo idrico | Ambiente | Altri servizi | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio corrente | ||||||
| Asset (tangibili e intangibili) | 2.038,8 | 655,4 | 2.320,2 | 1.348,5 | 123,1 | 6.486,0 |
| Avviamento | 493,5 | 73,5 | 42,7 | 233,5 | 4,9 | 848,1 |
| Partecipazioni | 99,6 | 29,8 | 18,7 | 42,2 | ‐ | 190,3 |
| Attività immobilizzate non attribuite | 24,7 | |||||
| Immobilizzazioni nette | 2.631,9 | 758,7 | 2.381,6 | 1.624,2 | 128,0 | 7.549,1 |
| Capitale circolante netto attribuito | 804,8 | 80,3 | (247,8) | 59,3 | 2,9 | 699,5 |
| Capitale circolante netto non attribuito |
303,5 | |||||
| Capitale circolante netto | 804,8 | 80,3 | (247,8) | 59,3 | 2,9 | 1.003,0 |
| Fondi diversi | (191,4) | (35,8) | (148,1) | (278,5) | (3,8) | (657,6) |
| Capitale investito netto | 3.245,3 | 803,2 | 1.985,7 | 1.405,0 | 127,1 | 7.894,5 |
| 31-dic-21 | Gas | Energia elettrica |
Ciclo idrico | Ambiente | Altri servizi | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio precedente | ||||||
| Asset (tangibili e intangibili) | 1.943,3 | 647,6 | 2.134,2 | 1.315,4 | 128,8 | 6.169,3 |
| Avviamento | 494,8 | 72,2 | 42,7 | 228,3 | 4,9 | 842,9 |
| Partecipazioni | 111,7 | 30,4 | 18,9 | 37,5 | ‐ | 198,5 |
| Attività immobilizzate non attribuite | 97,3 | |||||
| Immobilizzazioni nette | 2.549,8 | 750,2 | 2.195,8 | 1.581,2 | 133,7 | 7.308,0 |
| Capitale circolante netto attribuito | (95,5) | 108,1 | (155,4) | 66,8 | (7,9) | (83,9) |
| Capitale circolante netto non attribuito |
87,4 | |||||
| Capitale circolante netto | (95,5) | 108,1 | (155,4) | 66,8 | (7,9) | 3,5 |
| Fondi diversi | (181,1) | (33,4) | (129,4) | (285,2) | (4,3) | (633,4) |
| Capitale investito netto | 2.273,2 | 824,9 | 1.911,0 | 1.362,8 | 121,5 | 6.678,1 |
Si riportano le principali misure di risultato per settore operativo relative agli esercizi 2021 e 2022:
| 2022 | Gas | Energia elettrica |
Ciclo idrico | Ambiente | Altri servizi | Struttura | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio corrente | |||||||
| Ricavi diretti | 13.282,8 | 4.720,7 | 996,5 | 1.433,3 | 145,4 | 51,5 | 20.630,2 |
| Ricavi infra-cicli | 181,9 | 316,3 | 4,5 | 108,0 | 50,1 | 63,0 | 723,7 |
| Totale ricavi diretti | 13.464,7 | 5.037,1 | 1.000,9 | 1.541,2 | 195,5 | 114,5 | 21.354,0 |
| Ricavi indiretti | 18,9 | 5,7 | 51,7 | 37,5 | 0,7 | (114,5) | ‐ |
| Ricavi totali | 13.483,6 | 5.042,7 | 1.052,6 | 1.578,8 | 196,2 | ‐ | 21.354,0 |
| Margine operativo lordo | 491,1 | 71,6 | 261,9 | 338,0 | 38,4 | ‐ | 1.200,9 |
| Ammortamenti e accantonamenti diretti |
205,5 | 87,7 | 125,6 | 149,2 | 22,2 | 76,9 | 667,1 |
| Ammortamenti e accantonamenti indiretti |
8,8 | 3,1 | 34,5 | 30,1 | 0,5 | (76,9) | ‐ |
| Ammortamenti e accantonamenti totali |
214,3 | 90,8 | 160,1 | 179,3 | 22,6 | ‐ | 667,1 |
| Risultato operativo | 276,8 | (19,2) | 101,8 | 158,7 | 15,7 | ‐ | 533,8 |
| 2021 | Gas | Energia elettrica |
Ciclo idrico | Ambiente | Altri servizi | Struttura | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio precedente | |||||||
| Ricavi diretti | 5.833,6 | 2.784,2 | 911,1 | 1.272,1 | 125,9 | 28,5 | 10.955,4 |
| Ricavi infra-cicli | 109,0 | 233,1 | 4,7 | 34,9 | 44,2 | 76,1 | 502,1 |
| Totale ricavi diretti | 5.942,7 | 3.017,2 | 915,8 | 1.307,0 | 170,2 | 104,7 | 11.457,5 |
| Ricavi indiretti | 26,3 | 7,4 | 48,9 | 21,4 | 0,6 | (104,7) | ‐ |
| Ricavi totali | 5.969,0 | 3.024,6 | 964,7 | 1.328,4 | 170,8 | ‐ | 11.457,5 |
| Margine operativo lordo | 487,6 | 144,7 | 262,4 | 291,7 | 37,4 | ‐ | 1.223,9 |
| Ammortamenti e accantonamenti diretti |
173,8 | 69,7 | 121,2 | 152,0 | 20,4 | 75,0 | 612,1 |
| Ammortamenti e accantonamenti indiretti |
8,0 | 3,0 | 35,4 | 28,1 | 0,5 | (75,0) | ‐ |
| Ammortamenti e accantonamenti totali |
181,9 | 72,7 | 156,5 | 180,2 | 20,9 | ‐ | 612,1 |
| Risultato operativo | 305,8 | 72,0 | 105,9 | 111,6 | 16,4 | ‐ | 611,7 |
Come ampiamente descritto in relazione sulla gestione, il margine operativo lordo del settore operativo gas è stato oggetto di una rettifica ai fini gestionali per commentare il suo andamento del periodo. Nel capitolo 1.07 "Analisi per aree strategiche d'affari", a cui fare riferimento per la sua comprensione delle dinamiche di business, è esposto il valore contenente la rettifica sulla valorizzazione delle giacenze di gas.
Vengono di seguito riportati, in coerenza con le relative policy di Gruppo, i rapporti economici, patrimoniali e finanziari in essere al 31 dicembre 2022 e relativo periodo di confronto con parti correlate.
La Procedura per le operazioni con parti correlate è presente sul sito del Gruppo Hera al link:

https://www.gruppohera.it/gruppo/governance/sistema-di-governance/politiche-e-procedure
Si segnala che nel corso dell'esercizio 2022 non sono state realizzate operazioni con parti correlate per le quali fosse necessario procedere all'inserimento in bilancio dell'informativa richiesta dal regolamento adottato in materia con delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche e integrazioni.
| cui corr | C | 7,1 | ਰ | 3) | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 6 | 319.4 | (19,8) | ||||
| 0 | ర్త | (1 | (9 |
| di cui correlate | di cui correlate | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| note | 2022 | V | 8 | C | 0 | Totale | 96 | 2021 | ರ | 8 | C | 0 | Totale | |
| cavi | ﺎ | 20.082.0 | - | 129.1 | 315.6 | 23,6 | 468.3 | 2,3% | 10.555.3 | - | 58.0 | 319.4 | 13.1 | 390,5 |
| ri ricavi operativi | ਟ | 548.2 | - | 0,3 | 3,2 | - | 3,5 | 0,6% | 400.1 | 0,3 | 7,1 | 0,5 | 7,9 | |
| aterie prime e materiali | 3 | (16.730,0) | - | (100,2) | - | (45,0) | (145,2) | 0,9% | (6.668,5) | (104.7) | - | (46,1) | (150,8) | |
| izi per servizi | t | (2.105,8) | - | (11,9) | (23,3) | (33,2) | (68,4) | 3,2% | (2.464,6) | - | (8,6) | (19,8) | (33,9) | (62,3) |
| sti del personale | 9 | (601,1) | - | - | - | - | - | (592,8) | - | - | - | |||
| re spese operative | 9 | (74,9) | - | - | (2,3) | (0,9) | (3,2) | 4,3% | (66,5) | - | (1,8) | (0,6) | (2,4) | |
| sti capitalizzati | 1 | 82.5 | - | - | - | - | 60.8 | - | - | |||||
| nmortamenti accantonamenti e svalutazioni | 8 | (667,1) | - | - | - | - | (612,1) | - | (4,0) | - | (4,0) | |||
| tile operativo | 533.8 | - | 17,3 | 293,2 | (55,5) | 255,0 | 611,7 | (59.0) | 304.9 | (67,0) | 178,9 | |||
| iota di utili (perdite) di joint venture e società collegate | 6 | 10,0 | 10.0 | - | 10.0 | 100,0% | 13,2 | 13,2 | 13,2 | |||||
| oventi finanziari | 10 | 82,2 | - | 1,6 | 0,6 | 0,4 | 2,6 | 3,2% | 82,3 | 4,8 | 0,7 | 0,4 | 5,9 | |
| eri finanziari | 11 | (217,2) | - | (0,3) | - | (0,3) | 0,1% | (300,3) | - | (2,4) | (0,3) | - | (2,7) | |
| estione finanziaria | (125,0) | - | 11,6 | 0,3 | 0,4 | 12,3 | (204,8) | - | 15,6 | 0,4 | 0,4 | 16,4 | ||
| tile prima delle imposte | 408.8 | - | 28,9 | 293,5 | (55,1) | 267,3 | 406.9 | - | (43,4) | 305,3 | (66,6) | 195,3 | ||
| poste | 12 | (103,5) | ' | - | - | - | (34,2) | - | - | - | ||||
| ile netto dell'esercizio | 305,3 | - | 28,9 | 293,5 | (55,1) | 267,3 | 372,7 | (43,4) | 305,3 | (66,6) | 195,3 | |||
| tribuibile: | ||||||||||||||
| ionisti della Controllante | 255,2 | 333,5 | ||||||||||||
| ionisti di minoranza | 50,1 | 39,2 | ||||||||||||
| ile per azione | ||||||||||||||
| oase | 17 | 0,175 | 0,228 | |||||||||||
| uito | 17 | 0,175 | 0,228 | |||||||||||
Legenda intestazione colonne parti correlate: A Società controllate non consolidate B Società collegate e a controllo congiunto C Società correlate a influenza notevole (Comuni soci) D Altre parti correlate
| di cui correlate | di cui correlate | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| note | 31-dic-22- | ರ | 9 | J | 0 | Totale | % | 31-dic-21- | ರ | 8 | J | 0 | Totale | ||
| ATTIVITÀ | |||||||||||||||
| Attività non correnti | |||||||||||||||
| lmmobilizzazioni materiali | 25 21 |
1.984,4 | - | - | - | 1.941.0 | - | - | |||||||
| Diritti d'uso | 22, 25 | 84,2 | - | 101,6 | - | - | |||||||||
| Attività immateriali | 23, 25 | 4.417,4 | 4.126,7 | - | |||||||||||
| Avviamento | 24, 25 | 848,1 | 842,9 | י | |||||||||||
| Partecipazioni | 26, 27 | 190,3 | - | 156.3 | - | 2,0 | 158,3 | 83.2% | 198,5 | - | 152.4 | - | 2,0 | 154.4 | 77. |
| Attività finanziarie non correnti | 18 | 151,8 | - | 14,3 | 12,1 | 25,3 | 51,7 | 34,1% | 142,7 | - | 18,6 | 13,6 | 29,8 | 62,0 | 43. |
| Attività fiscali differite | 14 | 240,4 | - | l | 229,4 | ||||||||||
| Strumenti finanziari derivati | 29 | 1,0 | - | - | 6,9 | - | |||||||||
| Totale attività non correnti | 7.917,6 | - | 170,6 | 12,1 | 27,3 | 210,0 | 7.589,7 | - | 171,0 | 13,6 | 31,8 | 216,4 | |||
| Attività correnti | |||||||||||||||
| Rimanenze | 32 | 995,1 | - | 368.0 | - | ||||||||||
| Crediti commerciali | 33 | 3.875.0 | 24,9 | 85,3 | 24,8 | 135,0 | 3,5% | 2.918.0 | 10,3 | 65,6 | 15,0 | 90,9 | ల్లో | ||
| Attività finanziarie correnti | 18 | 77,7 | 9,2 | 3,7 | 1,4 | 14,3 | 18,4% | 29,3 | 4,8 | 4,4 | 3,2 | 12,4 | 42, | ||
| Attività per imposte correnti | 13 | 46.0 | 21,2 | - | - | ||||||||||
| Altre attività correnti | 35 | 642,5 | 2,9 | (2,3) | 3,9 | 4,5 | 0,7% | 422,3 | - | 2,4 | (1,2) | 3,9 | 5,1 | ||
| Strumenti finanziari derivati | 29 | 1.622,2 | - | l | l | - | 1.797,4 | - | |||||||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 18 | 1.942.4 | - | - | - | - | 885.6 | - | - | ||||||
| Totale attività correnti | 9.200,9 | - | 37.0 | 86.7 | 30,1 | 153,8 | 6.441.8 | 17.5 | 68,8 | 22.1 | 108,4 | ||||
| TOTALE ATTIVITÀ | 17.118,5 | - | 207,6 | 98,8 | 57,4 | 363,8 | 14.031,5 | - | 188,5 | 82,4 | 53,9 | 324,8 | |||
| l ogondo intagrazione palanna parti garroloto. Il Coglato gantrollato non | Anto | Aba Can D |
C | Oncintà | 194 ata |
C SAAIL |
Legenda intestazione colonne parti correlate: A Società controllate non consolidate B Società collegate e a controllo congiunto C Società correlate a influenza notevole (Comuni soci) D Altre parti correlate
| di cui correlate | di cui correlate | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| note | 31-dic-22- | ರ | 8 | C | D | Totale | % | 31-dic-21- | V | 8 | C | D | Totale | ||
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | |||||||||||||||
| Capitale sociale e riserve | |||||||||||||||
| Capitale sociale | 15 | 1.450.3 | - | - | - | - | - | 1,459,6 | - | - | - | - | י | ||
| Riserve | 15 | 1.692.9 | - | 1.407.1 | - | - | - | - | - | ||||||
| Utile (perdita) del periodo | 15 | 255,2 | - | - | - | - | - | 333.5 | - | - | - | - | - | ||
| Patrimonio netto del Gruppo | 3.398.4 | । | - | - | l | l | 3.200,2 | - | l | l | - | l | |||
| Interessenze di minoranza | 16 | 246.3 | - | - | l | - | - | 216.6 | - | - | l | - | - | ||
| Totale patrimonio netto | 3.644.7 | - | - | - | l | - | 3.416.8 | - | l | - | - | l | |||
| Passività non correnti | |||||||||||||||
| Passività finanziane non correnti | 19 | 5.689.9 | - | - | 1.5 | - | 1 5 | 0.0% | 3.716.0 | - | - | 1.8 | - | 1.8 | 0.0 |
| Passività non correnti per leasing | 22 | 55.1 | - | 3.7 | 0,3 | 4.0 | 7.3% | 53.2 | - | 0.1 | 4.6 | 0.2 | 4.9 | 9.2 | |
| Trattamento di fine rapporto e altri benefici | 30 | 92.0 | - | - | - | - | 105.4 | - | - | - | - | ||||
| Fondi per rischi e oneri | 31 | 565.6 | - | 3.8 | - | - | 3,8 | 0.7% | 528.0 | - | 1,5 | - | 1,5 | 0.3 | |
| Passività fiscali differite | 14 | 215.7 | - | - | - | 132.1 | - | - | - | - | - | ||||
| Strumenti finanzıarı derivatı | 29 | 6,3 | - | - | - | - | - | 13.5 | - | - | - | - | |||
| Totale passività non correnti | 6.624,6 | - | 3,8 | 5,2 | 0,3 | 9,3 | 4.548,2 | - | 1.6 | 6.4 | 0,2 | 8,2 | |||
| Passività correnti | |||||||||||||||
| Passività finanziane correnti | 19 | 650.1 | - | 5.2 | 0.5 | - | 5,7 | 0.9% | 499.7 | - | - | 0.7 | 39.4 | 40.1 | 8.0 |
| Passività correnti per leasing | 22 | 21,3 | - | 1,4 | 0,1 | 1,5 | 7.2% | 43.4 | - | 1,2 | 0.1 | 1.3 | 3,1 | ||
| Debiti commerciali | 34 | 3.093.1 | - | 33.8 | 22.8 | 33,3 | 89.9 | 2,9% | 2.356.6 | - | 31.8 | 16.7 | 24.6 | 73.1 | 3,1 |
| Passività per imposte correnti | 13 | 17.1 | - | 27.9 | |||||||||||
| Altre passività correnti | 36 | 1.720.0 | - | 1,5 | 6.5 | 0,1 | 8,1 | 0.5% | 1.435.6 | - | 4.8 | 4.8 | 0,4 | 10.0 | 0.7 |
| Strumenti finanziari derivati | 29 | 1.347.6 | - | - | 1.703.3 | - | - | ||||||||
| Totale passività correnti | 6.849.2 | - | 40,5 | 31,2 | 33,5 | 105.2 | 6.066.5 | - | 36.6 | 23.4 | 64,5 | 124,5 | |||
| TOTALE PASSIVITÀ | 13.473.8 | - | 44,3 | 36.4 | 33.8 | 114.5 | 10.614.7 | - | 38,2 | 29,8 | 64.7 | 132.7 | |||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 17.118.5 | - | 44,3 | 36.4 | 33,8 | 114.5 | 14.031.5 | - | 38.2 | 29.8 | 64.7 | 132.7 | |||
Legenda intestazione colonne parti correlate: A Società controllate non consolidate B Società collegate e a controllo congiunto C Società correlate a influenza notevole (Comuni soci) D Altre parti correlate
| 31-dic-22 | di cui parti correlate | |
|---|---|---|
| Risultato ante imposte | 408,8 | |
| Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operative | ||
| Ammortamenti e perdite di valore di attività | 478,6 | |
| Accantonamenti ai fondi | 188,5 | |
| Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto | (10,0) | |
| (Proventi) oneri finanziari | 135,0 | |
| (Plusvalenze) minusvalenze e altri elementi non monetari | 41,6 | |
| Variazione fondi rischi e oneri | (27,8) | |
| Variazione fondi per benefici ai dipendenti | (12,7) | |
| Totale cash flow prima delle variazioni del capitale circolante netto | 1.202,0 | |
| (Incremento) decremento di rimanenze | (627,4) | |
| (Incremento) decremento di crediti commerciali | (1.280,7) | (44,1) |
| Incremento (decremento) di debiti commerciali | 727,8 | 16,8 |
| Incremento/decremento di altre attività/passività correnti | 252,7 | (1,3) |
| Variazione capitale circolante | (927,6) | |
| Dividendi incassati | 13,4 | 9,5 |
| Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati | 41,8 | 2,6 |
| Interessi passivi, oneri netti su derivati e altri oneri finanziari pagati | (128,0) | (0,3) |
| Imposte pagate | (165,9) | |
| Disponibilità generate dall'attività operativa (a) | 35,7 | |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | (225,6) | |
| Investimenti in attività immateriali | (483,9) | |
| Investimenti in imprese controllate e rami aziendali al netto delle disponibilità liquide | (50,1) | |
| Investimenti in altre partecipazioni | (3,2) | (3,2) |
| Prezzo di cessione di immobilizzazioni materiali e immateriali | 3,3 | 0,1 |
| Disinvestimenti in partecipazioni e contingent consideration | ‐ | |
| (Incremento) decremento di altre attività d'investimento | 1,1 | 10,8 |
| Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento (b) | (758,4) | |
| Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine | 2.127,0 | |
| Rimborsi di debiti finanziari non correnti | ‐ | |
| Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari | (47,3) | (34,7) |
| Rimborsi di passività per leasing | (43,4) | (1,0) |
| Acquisto quote di partecipazioni in imprese consolidate | (10,6) | |
| Dividendi pagati ad azionisti Hera e interessenze di minoranza | (219,5) | (68,1) |
| Variazione azioni proprie in portafoglio | (26,7) | |
| Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento (c) | 1.779,5 | |
| Incremento (decremento) disponibilità liquide (a+b+c) | 1.056,8 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio | 885,6 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio | 1.942,4 |
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A | B | C | D | A | B | C | D | ||||
| A | Disponibilità liquide |
1.942,4 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 885,6 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide |
‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| C | Altre attività finanziarie correnti |
77,7 | ‐ | 9,2 | 3,7 | 1,4 | 29,3 | ‐ | 4,8 | 4,4 | 3,2 |
| D | Liquidità (A+B+C) |
2.020,1 | 914,9 | ||||||||
| di cui correlate | ‐ | 9,2 | 3,7 | 1,4 | ‐ | 4,8 | 4,4 | 3,2 | |||
| E | Debito finanziario corrente |
(563,0) | ‐ | ‐ | (0,5) | ‐ | (443,6) | ‐ | ‐ | (0,8) | (39,4) |
| F | Parte corrente del debito finanziario non corrente |
(108,4) | ‐ | (5,2) | (1,4) | (0,1) | (99,5) | ‐ | ‐ | (1,2) | (0,1) |
| G | Indebitamento finanziario corrente (E+F) |
(671,4) | (543,1) | ||||||||
| di cui correlate | ‐ | (5,2) | (1,9) | (0,1) | ‐ | ‐ | (2,0) | (39,5) | |||
| H | Indebitamento finanziario corrente netto (G+D) |
1.348,7 | 371,8 | ||||||||
| di cui correlate | ‐ | 4,0 | 1,8 | 1,3 | ‐ | 4,8 | 2,4 | (36,3) | |||
| I | Debito finanziario non corrente |
(2.553,0) | ‐ | ‐ | (5,2) | (0,3) | (1.073,8) | ‐ | ‐ | (6,4) | (0,2) |
| J | Strumenti di debito |
(3.197,3) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | (2.702,0) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti |
‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| L | Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) |
(5.750,3) | (3.775,8) | ||||||||
| di cui correlate | ‐ | ‐ | (5,2) | (0,3) | ‐ | ‐ | (6,4) | (0,2) | |||
| M | Totale indebitamento finanziario (H+L) Orientamenti ESMA 32 - 382 - 1138 |
(4.401,6) | (3.404,0) | ||||||||
| di cui correlate | ‐ | 4,0 | (3,4) | 1,0 | ‐ | 4,8 | (4,0) | (36,5) | |||
| Crediti finanziari non correnti |
151,8 | 142,7 | |||||||||
| di cui correlate | ‐ | 14,3 | 12,1 | 25,3 | ‐ | 18,6 | 13,6 | 29,8 | |||
| Indebitamento finanziario netto (NetDebt) |
(4.249,8) | (3.261,3) | |||||||||
| di cui correlate | ‐ | 18,3 | 8,7 | 26,3 | ‐ | 23,4 | 9,6 | (6,7) |
-
I valori riportati nella tabella al 31 dicembre 2022 sono relativi alle parti correlate di seguito elencate:
Adria Link Srl Aimag Spa ASM SET Srl Aurora Srl Energo Doo Enomondo Srl Hea Spa H.E.P.T. Co. Ltd Natura Srl in liquidazione Oikothen Scarl in liquidazione SEA - Servizi Ecologici Ambientali Srl Set Spa Sgr Servizi Spa Sinergie Italiane Srl in liquidazione Tamarete Energia Srl Tre Monti Srl
Comune di Bologna Comune di Casalecchio di Reno Comune di Cesena Comune di Ferrara Comune di Imola Comune di Modena Comune di Padova Comune di Ravenna Comune di Rimini Comune di Trieste Con.Ami Holding Ferrara Servizi Spa Ravenna Holding Spa Rimini Holding Spa
Acosea Impianti Srl Acquedotto del Dragone Impianti Spa Aloe Spa Amir Spa - Asset Apa2 consulting Sas Aspes Spa BPI Learning Consulting Spain SL Calenia Energia Spa CIR Spa Co.ra.b. Srl Cora costr. Resid. Artig. Srl
Dental invest Srl Executive Advocacy Srl Fiorano Gestioni Patrimoniali Srl Fonderia cab Srl Fonderia fomar ghisa Srl Formigine Patrimonio Srl Ire immobiliare riqualificazione ed Maranello Patrimonio Srl Medeopart 2 Srl Medeopart 3 Srl Medeopart 4 Srl Medeopart 5 Srl Medeopart 6 Srl Medeopart associates Srl Medeor Capital Srl Rabofin Srl Romagna Acque Spa Sassuolo Gestioni Patrimoniali Srl Se.r.a. Srl servizio ristorazione Serramazzoni Patrimonio Srl Sis Società Intercomunale di Servizi Spa in liquidazione Società Italiana Servizi Spa - Sis Spa asset SOGEFI Spa SPS Srl Te.Am Srl Team Srl Unica Reti Spa - Asset Vanpart Srl
Sindaci, amministratori, dirigenti strategici, familiari di dirigenti strategici
Il Gruppo Hera è concessionario in gran parte del territorio di competenza e nella quasi totalità dei territori dei Comuni azionisti relativamente alle province di Modena, Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini, Padova, Udine, Trieste, Gorizia e Pesaro dei servizi pubblici locali d'interesse economico (distribuzione di gas naturale a mezzo di gasdotti locali, servizio idrico integrato e servizi ambientali, comprensivi di spazzamento, raccolta, trasporto e avvio al recupero e allo smaltimento dei rifiuti). Il servizio di distribuzione dell'energia elettrica è svolto nei comprensori di Modena e Imola, e nei comuni di Trieste e Gorizia. Altri servizi di pubblica utilità (tra questi, teleriscaldamento urbano, servizi energia e pubblica illuminazione) sono svolti in regime di libero mercato ovvero attraverso specifiche convenzioni con gli enti locali interessati. Attraverso appositi rapporti convenzionali con gli enti locali e/o le agenzie di ambito territoriali, al Gruppo Hera è demandato anche il servizio di trattamento e smaltimento rifiuti, non già ricompreso nelle attività di igiene urbana.
Il servizio idrico gestito dal Gruppo Hera è svolto nei territori di pertinenza della Regione Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Marche. Esso è svolto sulla base di convenzioni stipulate con le rispettive autorità di ambito locale, di durata variabile, normalmente ventennale.
L'affidamento al Gruppo Hera della gestione del servizio idrico integrato ha a oggetto l'insieme delle attività di captazione, potabilizzazione e distribuzione di acqua potabile a uso civile e industriale e il servizio di fognatura e depurazione. Le convenzioni stipulate con le autorità di ambito locali prevedono anche in capo al gestore l'esecuzione delle attività di progettazione e realizzazione di nuove reti e
impianti funzionali all'erogazione del servizio. Le convenzioni regolano gli aspetti economici del rapporto contrattuale, le forme di gestione del servizio, nonché gli standard prestazionali e di qualità.
A partire dal 2012, la competenza in materia tariffaria è stata demandata all'Autorità nazionale Arera che, nell'ambito di tale funzione, ha deliberato un metodo tariffario transitorio valevole per le annualità 2012-2013, un biennio di consolidamento 2014-2015, un secondo periodo tariffario 2016-2019 e l'attuale regime regolatorio 2020-2023.
La regolazione per il periodo 2020-2023 risulta in continuità con il precedente periodo 2016-2019, con l'introduzione di alcuni elementi di novità collegati all'incentivazione di azioni di sostenibilità energetica e ambientale, nonché dei livelli standard di qualità contrattuale e tecnica. A ciascun gestore è riconosciuto un ricavo (Vrg) indipendente dalla dinamica dei volumi distribuiti e determinato sulla base dei costi operativi (efficientabili ed esogeni), dei costi di capitale in funzione degli investimenti realizzati nonché, per l'ambito di Rimini, del risultato della procedura competitiva conclusa a seguito della quale è stato stipulato il nuovo contratto di concessione per il periodo 2022-2039.
Per lo svolgimento del servizio il gestore si avvale di reti, impianti e altre dotazioni di sua proprietà, di proprietà dei Comuni e di proprietà delle Società degli asset. Tali beni, facenti parte del patrimonio idrico indisponibile, oppure concessi in uso al gestore o in affitto, al termine della concessione devono essere riconsegnati ai Comuni, Società degli asset, autorità di ambito locali, per essere messi a disposizione del gestore subentrante. Le opere realizzate dal Gruppo Hera per il servizio idrico, dovranno essere restituite ai citati enti a fronte del pagamento del valore residuo di tali beni.
I rapporti del Gruppo Hera con l'utenza sono disciplinati dai regolamenti di fornitura, nonché dalle carte dei servizi redatte sulla base di schemi di riferimento approvati dalle autorità di ambito locali, in coerenza alle disposizioni di Arera in termini di qualità del servizio e della risorsa.
Il servizio rifiuti urbani gestito dal Gruppo Hera nel territorio di competenza è svolto sulla base di convenzioni stipulate con le autorità di ambito locali e ha a oggetto la gestione esclusiva dei servizi di raccolta, trasporto, spazzamento e lavaggio delle strade, avvio al recupero e allo smaltimento dei rifiuti e altre attività minori. Le convenzioni stipulate con le autorità di ambito locali regolano gli aspetti economici del rapporto contrattuale ma anche le modalità di organizzazione e gestione del servizio e i livelli quantitativi e qualitativi delle prestazioni erogate. A partire dal 2020, il corrispettivo spettante al gestore per le prestazioni svolte, comprese le attività di smaltimento/trattamento/recupero dei rifiuti urbani, è definito sulla base della nuova regolazione nazionale Arera (delibera dell'Autorità 443/2019 e s.m.i.), nonché sulla base dei valori risultanti dalle procedure competitive già concluse, per gli ambiti di nuovo affidamento (ambiti di Ravenna e Cesena, Bologna, Modena e Saccolongo).
Il servizio svolto per la gestione dei rifiuti urbani è fatturato dal Gruppo Hera ai singoli Comuni nel caso di regime Tari o ai singoli utenti nel caso di applicazione della tariffa corrispettiva puntuale.
Per l'esercizio degli impianti di trattamento dei rifiuti urbani il Gruppo Hera è soggetto all'ottenimento di autorizzazioni provinciali; inoltre, per il 2022 anche la controllata Herambiente Spa è soggetta alla nuova regolazione nazionale per ciò che attiene gli impianti di smaltimento di rifiuti indifferenziati e gli impianti di compostaggio e digestori, in quanto classificati come impianti minimi dalle Regioni, indispensabili alla chiusura del ciclo di gestione dei rifiuti urbani, fatti salvi gli esiti dei procedimenti di contenzioso amministrativo pendenti. In particolare, i giudizi in parola riguardano, con due differenti ricorsi, la qualifica dei cosiddetti impianti minimi effettuata dalle competenti Regioni per quanto riguarda gli impianti di trattamento dei rifiuti organici e gli impianti di smaltimento.
Nel rispetto del principio di continuità del servizio pubblico, ai sensi delle convenzioni in essere, il gestore è tenuto alla prosecuzione del servizio anche nei territori ove è già stata superata la data di scadenza dell'affidamento e fino alla decorrenza dei nuovi affidamenti.
La durata delle concessioni di distribuzione di gas naturale a mezzo di gasdotti locali, inizialmente fissata in periodi tra dieci e trenta anni dagli atti originari d'affidamento stipulati con i Comuni, è stata rivista dal Decreto 164/2000 (cosiddetto Decreto Letta, di recepimento della direttiva 98/30/CE) e da successivi interventi di riordino dei mercati dell'energia. Inrete Distribuzione Energia Spa, società del Gruppo Hera subentrata a Hera Spa nell'attività di distribuzione gas ed energia elettrica gode degli incrementi delle durate residue previste per i soggetti gestori che hanno promosso operazioni di parziale privatizzazione e aggregazione. La durata delle concessioni di distribuzione è immutata rispetto a quella prevista all'atto della quotazione. Le convenzioni collegate alle concessioni di distribuzione hanno a oggetto la distribuzione del gas metano o altri similari, per riscaldamento, usi domestici, artigianali, industriali e per altri usi generici. Le tariffe per la distribuzione del gas sono fissate ai sensi della regolazione vigente e delle periodiche deliberazioni dell'autorità nazionale Arera. Il territorio sul quale Inrete Distribuzione Energia Spa esercisce il servizio di distribuzione del gas metanoè suddiviso in ambiti tariffari nei quali, alle diverse categorie di clienti, è applicata una tariffa uniforme di distribuzione. La normativa tariffaria in vigore al momento dell'approvazione del presente bilancio annuale è rappresentata principalmente dalla delibera Arera 620/2021/R/gas del 29 dicembre 2021 (Aggiornamento delle tariffe per i servizi di distribuzione e misura del gas, per l'anno 2022) che ha sostituito la precedente delibera 596/2020/R/gas del 29 dicembre 2020 e con cui sono state approvate, per l'anno 2022, le tariffe obbligatorie per i servizi di distribuzione, misura e commercializzazione del gas naturale.
I valori tariffari validi dal 1° gennaio 2022 sono riportati nella tabella 1 allegata alla delibera suddetta. Le tariffe per l'esercizio 2022 si inseriscono all'interno del cosiddetto periodo tariffario 2020-2025. Dal 1° gennaio 2020, infatti, è entrata in vigore la Regolazione delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo di regolazione 2020-2025 (Rtdg 2020-2025), approvata con deliberazione 570/2019/R/gas.
Ai sensi di quanto previsto dall'articolo 43 della Rtdg 2020-2025, le tariffe obbligatorie di distribuzione e misura del gas naturale sono differenziate in ambiti tariffari:
Il valore delle componenti tariffarie GS, RE, RS e UG1 - di cui al comma 42.3, lettere c), d), e) e f) della Rtdg 2020-2025 - è soggetto ad aggiornamento trimestrale.
Per il primo semestre dal 1° gennaio 2022 sono stati confermati valori già validi nel IV trimestre 2021 deliberazione 635/2021/R/com e tabella 7 allegata alla deliberazione 396/2021/R/com così come dal 1° aprile 2022 - deliberazione 141/2022/R/com e tabella 7 allegata alla deliberazione 396/2021/R/com. Per il secondo semestre dal 1° giugno 2022 con deliberazione 295/2022/R/com l'Autorità di regolazione ha nuovamente confermato i valori di cui alla tabella 7 allegata alla deliberazione 396/2021/R/com, riconfermandoli nuovamente dal 1° ottobre 2022 con delibera 462/2022/R/com.
Dal 1° ottobre 2021 è infatti applicata la tabella 7 allegata alla deliberazione 396/2021/R/com.
Per quanto attiene all'energia elettrica, gli affidamenti (di durata trentennale e rinnovabili ai sensi della vigente normativa) hanno a oggetto l'attività di distribuzione di energia comprendente, tra l'altro, la gestione delle reti di distribuzione e l'esercizio degli impianti connessi, la manutenzione ordinaria e straordinaria, la programmazione e l'individuazione degli interventi di sviluppo, nonché l'attività di misura. La sospensione, ovvero decadenza della concessione, può determinarsi, a giudizio dell'Autorità nazionale, a fronte del verificarsi di inadempimenti e di violazioni imputabili alla società concessionaria che pregiudichino in maniera grave e diffusa la prestazione del servizio di distribuzione e misura dell'energia elettrica. La società concessionaria della distribuzione è obbligata ad applicare ai propri clienti (i cosiddetti utenti della distribuzione) le tariffe fissate dalle norme vigenti e dalle deliberazioni adottate dall'Autorità di settore. La normativa tariffaria in vigore al momento dell'approvazione del bilancio annuale fa riferimento alla delibera dell'Autorità 654/2015/R/Eel del 23 dicembre 2015 (Regolazione tariffaria dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia
elettrica, per il periodo di regolazione 2016-2023) che ha sostituito la precedente delibera dell'Autorità Arg/elt 199/2011 e successive modificazioni e integrazioni (Disposizioni dell'Arera per l'erogazione dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica per il periodo di regolazione 2012- 2015 e disposizioni in materia di condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione), vigente sino al 31 dicembre 2015. Con questa deliberazione l'Autorità ha emanato le disposizioni in materia di regolazione tariffaria dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica, per il periodo di regolazione 2016-2023, definendo un periodo regolatorio di otto anni composto di due semiperiodi quadriennali, prevedendo altresì un aggiornamento infra-periodo tra il primo e il secondo semiperiodo.
La tariffa obbligatoria per il servizio di distribuzione copre i costi per il trasporto dell'energia elettrica sulle reti di distribuzione. È applicata a tutti i clienti finali, a eccezione delle utenze domestiche in bassa tensione. La tariffa ha una struttura di tipo trinomio ed è espressa in centesimi di euro per punto di prelievo all'anno (quota fissa), centesimi di euro per KW per anno (quota potenza) e centesimi di euro per kWh consumato (quota energia).
La tariffa obbligatoria per il servizio di distribuzione è aggiornata periodicamente dall'autorità nazionale Arera con idoneo provvedimento; pertanto, il 27 dicembre 2019 è stata emanata la delibera 568/2019/R/Eel con cui è stata approvata la regolazione tariffaria dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica per il semiperiodo di regolazione 2020-2023.
Per i clienti domestici per l'anno 2022 l'aggiornamento delle tariffe relative all'erogazione dei servizi trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica è stato determinato con delibera 623/2021/R/Eel del 28 dicembre 2021.
Per i clienti non domestici l'aggiornamento per l'anno 2022 delle tariffe obbligatorie per i servizi di distribuzione e misura dell'energia elettrica e delle condizioni economiche per l'erogazione del servizio di connessione è stato fissato con la delibera 621/2021/R/Eel del 28 dicembre 2021.
| Denominazione | Sede legale | Capitale sociale | (euro) (*) Percentuale consolidata | Interessenza complessiva |
|
|---|---|---|---|---|---|
| diretta | indiretta | ||||
| Acantho Spa | Imola (BO) | 23.573.079 | 80,64% | 80,64% | |
| AcegasApsAmga Spa | Trieste | 284.677.324 | 100,00% | 100,00% | |
| AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa | Udine | 11.168.284 | 100,00% | 100,00% | |
| Alibardi Fiorenzo Srl | Quinto di Treviso (TV) | 100.000 | 100,00% | 100,00% | |
| Aliplast Spa | Istrana (TV) | 5.000.000 | 75,00% | 75,00% | |
| Aliplast France Recyclage Sas | La Wantzenau (Francia) | 1.025.000 | 75,00% | 75,00% | |
| Aliplast Iberia SL | Calle Castilla -Leon (Spagna) | 815.000 | 75,00% | 75,00% | |
| Aliplast Polska Spoo | Zgierz (Polonia) | 1.200.000 PLN | 75,00% | 75,00% | |
| Aresenergy Eood | Varna (Bulgaria) | 50.000 Lev | 100,00% | 100,00% | |
| AresGas Ead | Sofia (Bulgaria) | 22.572.241 Lev | 100,00% | 100,00% | |
| Ares Trading Eood | Varna (Bulgaria) | 50.000 Lev | 100,00% | 100,00% | |
| Asa Scpa | Castelmaggiore (BO) | 1.820.000 | 38,25% | 38,25% | |
| Atlas Utilities Ead | Varna (Bulgaria) | 50.000 Lev | 100,00% | 100,00% | |
| Biorg Srl | Bologna | 10.000.000 | 75,00% | 75,00% | |
| Black Sea Gas Company Eood | Varna (Bulgaria) | 5.000 Lev | 100,00% | 100,00% | |
| Con Energia Spa | Forlì (FC) | 500.000 | 100,00% | 100,00% | |
| Eco Gas Srl | Castel di Sangro (AQ) | 100.000 | 100,00% | 100,00% | |
| EstEnergy Spa | Trieste | 299.925.761 | 100,00% | 100,00% | |
| Etra Energia Srl | Cittadella (PD) | 100.000 | 51,00% | 51,00% | |
| Feronia Srl | Finale Emilia (MO) | 100.000 | 75,00% | 75,00% | |
| Frullo Energia Ambiente Srl | Bologna | 17.139.100 | 38,25% | 38,25% | |
| Green Factory Srl | Pesaro | 500.000 | 46,70% | 46,70% | |
| Herambiente Spa | Bologna | 271.648.000 | 75,00% | 75,00% | |
| Herambiente Servizi Industriali Srl | Bologna | 5.000.000 | 75,00% | 75,00% | |
| Hera Comm Spa | Imola (BO) | 53.595.899 | 100,00% | 100,00% | |
| Hera Comm Marche Srl | Urbino (PU) | 1.977.332 | 100,00% | 100,00% | |
| Hera Luce Srl | Cesena | 1.000.000 | 100,00% | 100,00% | |
| Hera Servizi Energia Srl | Forlì | 1.110.430 | 67,61% | 67,61% | |
| Heratech Srl | Bologna | 2.000.000 | 100,00% | 100,00% | |
| Hera Trading Srl | Trieste | 22.600.000 | 100,00% | 100,00% | |
| HestAmbiente Srl | Trieste | 1.010.000 | 82,50% | 82,50% | |
| Hydro Mud Srl | Torrebelvicino (VI) | 50.000 | 75,00% | 75,00% | |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | Bologna | 10.091.815 | 100,00% | 100,00% | |
| Macero Maceratese Srl | Macerata (MC) | 1.032.912 | 46,70% | 46,70% | |
| Marche Multiservizi Spa | Pesaro | 16.388.535 | 46,70% | 46,70% | |
| Marche Multiservizi Falconara Srl | Falconara Marittima (AN) | 100.000 | 46,70% | 46,70% | |
| Primagas Ad | Varna (Bulgaria) | 1.149.860 Lev | 97,34% | 97,34% | |
| Recycla Spa | Maniago (PN) | 90.000 | 75,00% | 75,00% | |
| Tri-Generazione Scarl | Padova | 100.000 | 70,00% | 70,00% | |
| Uniflotte Srl | Bologna | 2.254.177 | 97,00% | 97,00% | |
| Vallortigara Servizi Ambientali Spa | Torrebelvicino (VI) | 330.000 | 75,00% | 75,00% | |
| Vallortigara Angelo Srl | Torrebelvicino (VI) | 80.000 | 75,00% | 75,00% | |
| Wolmann Spa | Bologna | 400.000 | 100,00% | 100,00% |
(*) ove non diversamente specificato
| Denominazione | Sede legale | Capitale sociale (euro) |
Percentuale posseduta | Interessenza complessiva |
|
|---|---|---|---|---|---|
| diretta | indiretta | ||||
| Enomondo Srl | Faenza (RA) | 14.000.000 | 37,50% | 37,50% |
| Denominazione | Sede legale | Capitale sociale (euro) (*) |
Percentuale posseduta | Interessenza complessiva |
|
|---|---|---|---|---|---|
| diretta | indiretta | ||||
| Aimag Spa* | Mirandola (MO) | 78.027.681 | 25,00% | 25,00% | |
| ASM SET Srl | Rovigo | 200.000 | 49,00% | 49,00% | |
| SEA - Servizi Ecologici Ambientali Srl | Camerata Picena (AN) | 100.000 | 31,00% | 31,00% | |
| Set Spa | Milano | 120.000 | 39,00% | 39,00% | |
| Sgr Servizi Spa | Rimini | 5.982.262 | 29,61% | 29,61% | |
| Tamarete Energia Srl | Ortona (CH) | 3.600.000 | 40,00% | 40,00% |
* Il capitale sociale della società è costituito da 67.577.681 euro di azioni ordinarie e da 10.450.000 euro di azioni correlate.
Prospetto riepilogativo dati essenziali di bilancio delle società controllate ai sensi dell'art. 2429, ultimo comma, del C.c.
| mgl/euro | Acantho Spa | AcegasApsAmga Spa* |
AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa* |
Alibardi Fiorenzo Srl |
Aliplast Spa |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | |||||
| Immobilizzazioni | 61.049 | 1.052.237 | 90.648 | 79 | 62.232 |
| Attivo circolante | 34.335 | 166.743 | 258.843 | 649 | 85.456 |
| Totale attività | 95.384 | 1.218.980 | 349.491 | 728 | 147.688 |
| PASSIVITÀ | |||||
| Capitale sociale | 23.573 | 284.677 | 11.168 | 95 | 5.000 |
| Riserve | 10.579 | 273.331 | 31.809 | 301 | 27.190 |
| Utile netto / (perdita) | 5.883 | 21.955 | 16.281 | 75 | 35.226 |
| Fondi | 36 | 29.263 | 2.100 | ‐ | 1.128 |
| Fondo Tfr | 637 | 11.013 | 1.033 | 1 | 673 |
| Debiti | 54.676 | 598.741 | 287.100 | 256 | 78.471 |
| Totale passività | 95.384 | 1.218.980 | 349.491 | 728 | 147.688 |
| CONTO ECONOMICO | |||||
| Valore della produzione | 79.266 | 383.534 | 204.958 | 621 | 214.174 |
| Costi della produzione | (70.029) | (347.760) | (188.771) | (516) | (168.825) |
| Proventi / (oneri) finanziari | (591) | (7.608) | 4.260 | ‐ | (1.415) |
| Proventi / (oneri) straordinari | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Imposte dell'esercizio | (2.763) | (6.211) | (4.166) | (30) | (8.708) |
| Utile netto / (perdita) | 5.883 | 21.955 | 16.281 | 75 | 35.226 |
| mgl/euro | Aliplast France | Aliplast Iberia Sl | Aliplast Polska | AresGas | Aresenergy |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | Recyclage Sarl | SP O.O | Ead | Eood | |
| Immobilizzazioni | 3.423 | 640 | 372 | 83.448 | 10 |
| Attivo circolante | 2.792 | 1.256 | 1.368 | 7.250 | 584 |
| Totale attività | 6.215 | 1.896 | 1.740 | 90.698 | 594 |
| PASSIVITÀ | |||||
| Capitale sociale | 1.025 | 815 | 256 | 11.541 | 26 |
| Riserve | 527 | 84 | 623 | 16.861 | (215) |
| Utile netto / (perdita) | 432 | 92 | 230 | 1.215 | 63 |
| Fondi | ‐ | ‐ | ‐ | 26 | ‐ |
| Fondo Tfr | ‐ | ‐ | ‐ | 25 | ‐ |
| Debiti | 4.231 | 905 | 631 | 61.030 | 720 |
| Totale passività | 6.215 | 1.896 | 1.740 | 90.698 | 594 |
| CONTO ECONOMICO | |||||
| Valore della produzione | 7.871 | 2.557 | 6.010 | 68.302 | 2.101 |
| Costi della produzione | (7.424) | (2.460) | (5.724) | (65.744) | (2.023) |
| Proventi / (oneri) finanziari | (15) | ‐ | 5 | (1.167) | (15) |
| Proventi / (oneri) straordinari | ‐ | 26 | ‐ | ‐ | ‐ |
| Imposte dell'esercizio | ‐ | (31) | (61) | (176) | ‐ |
| Utile netto / (perdita) | 432 | 92 | 230 | 1.215 | 63 |
| mgl/euro | Con Energia Spa | Eco Gas Srl | EstEnergy Spa* | Etra Energia Srl* | Feronia Srl |
| ATTIVITÀ | |||||
| Immobilizzazioni | 196 | 125 | 515.002 | 87 | 2.746 |
| Attivo circolante | 19.671 | 9.708 | 631.806 | 5.421 | 2.884 |
| Totale attività | 19.867 | 9.833 | 1.146.808 | 5.508 | 5.630 |
| PASSIVITÀ | |||||
| Capitale sociale | 500 | 100 | 299.926 | 100 | 100 |
| Riserve | 6.272 | 1.880 | 259.501 | 1.071 | 1.160 |
| Utile netto / (perdita) | 699 | 695 | 21.376 | 506 | (498) |
| Fondi | 4 | ‐ | 4.997 | ‐ | 4.141 |
| Fondo Tfr | 140 | 104 | 2.185 | 66 | ‐ |
| Debiti | 12.253 | 7.054 | 558.823 | 3.765 | 727 |
| Totale passività | 19.867 | 9.833 | 1.146.808 | 5.508 | 5.630 |
| CONTO ECONOMICO | |||||
| Valore della produzione | 28.361 | 17.358 | 1.414.473 | 15.831 | 316 |
| Costi della produzione | (27.435) | (16.416) | (1.387.711) | (15.128) | (996) |
| Proventi / (oneri) finanziari | 44 | 55 | 1.390 | 9 | ‐ |
| Proventi / (oneri) straordinari | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Imposte dell'esercizio | (271) | (302) | (6.776) | (206) 182 |
|
| Utile netto / (perdita) | 699 | 695 | 21.376 | 506 | (498) |
| mgl/euro | Frullo Energia Ambiente Srl* |
Green Factory Srl |
Hera Comm Marche Srl* |
Hera Comm Spa* |
Hera Luce Srl* |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | |||||
| Immobilizzazioni | 49.574 | 3.797 | 21.501 | 721.542 | 113.631 |
| Attivo circolante | 32.864 | 662 | 62.402 | 2.132.308 | 68.624 |
| Totale attività | 82.438 | 4.458 | 83.903 | 2.853.850 | 182.255 |
| PASSIVITÀ | |||||
| Capitale sociale | 17.139 | 500 | 1.977 | 53.596 | 1.000 |
| Riserve | 26.248 | (39) | 13.165 | 389.687 | 54.264 |
| Utile netto / (perdita) | 17.040 | (16) | 962 | 30.268 | 6.723 |
| Fondi | 2.625 | ‐ | ‐ | 7.139 | 105 |
| Fondo Tfr | 1.442 | ‐ | 653 | 3.493 | 625 |
| Debiti | 17.943 | 4.014 | 67.146 | 2.369.668 | 119.538 |
| Totale passività | 82.438 | 4.458 | 83.903 | 2.853.850 | 182.255 |
| CONTO ECONOMICO | |||||
| Valore della produzione | 48.359 | ‐ | 164.802 | 7.179.599 | 108.786 |
| Costi della produzione | (24.972) | (16) | (160.213) | (7.186.957) | (102.284) |
| Proventi / (oneri) finanziari | (103) | ‐ | 104 | 40.215 | 2.292 |
| Proventi / (oneri) straordinari | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Imposte dell'esercizio | (6.243) | ‐ | (3.732) | (2.590) | (2.071) |
| Utile netto / (perdita) | 17.040 | (16) | 962 | 30.268 | 6.723 |
| mgl/euro | Hera Servizi Energia Srl |
Hera Trading Srl* |
Herambiente Servizi Industriali Srl* |
Herambiente Spa* |
Heratech Srl* |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | |||||
| Immobilizzazioni | 75.770 | 2.794 | 142.316 | 1.040.138 | 156 |
| Attivo circolante | 489.248 | 4.187.303 | 64.178 | 373.642 | 67.945 |
| Totale attività | 565.019 | 4.190.097 | 206.494 | 1.413.781 | 68.101 |
| PASSIVITÀ | |||||
| Capitale sociale | 1.110 | 22.600 | 5.000 | 271.600 | 1.981 |
| Riserve | 19.854 | 201.950 | 20.174 | 80.570 | 4.964 |
| Utile netto / (perdita) | 29.330 | 1.533 | 5.366 | 34.048 | 3.576 |
| Fondi | 12.791 | ‐ | 5.410 | 164.293 | 44 |
| Fondo Tfr | 860 | 603 | 2.629 | 6.509 | 5.090 |
| Debiti | 501.074 | 3.963.411 | 167.915 | 856.761 | 52.446 |
| Totale passività | 565.019 | 4.190.097 | 206.494 | 1.413.781 | 68.101 |
| CONTO ECONOMICO | |||||
| Valore della produzione | 455.369 | 16.454.417 | 164.890 | 497.454 | 180.591 |
| Costi della produzione | (403.636) | (16.448.731) | (164.283) | (449.635) | (175.029) |
| Proventi / (oneri) finanziari | (10.641) | (3.910) | 1.019 | (5.907) | ‐ |
| Proventi / (oneri) straordinari | - | ‐ | ‐ | ‐ | (452) |
| Imposte dell'esercizio | (11.763) | (242) | 3.740 | (7.863) | (1.535) |
| Utile netto / (perdita) | 29.330 | 1.533 | 5.366 | 34.048 | 3.576 |
| mgl/euro | HestAmbiente Srl* |
Hydro Mud Srl |
Inrete Distribuzione Energia Spa* |
Macero Maceratese Srl |
Marche Multiservizi Spa |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | |||||
| Immobilizzazioni | 101.234 | 48 | 1.313.364 | 6.082 | 253.277 |
| Attivo circolante | 24.076 | 782 | 198.821 | 8.021 | 79.192 |
| Totale attività | 125.310 | 830 | 1.512.185 | 14.103 | 332.469 |
| PASSIVITÀ | |||||
| Capitale sociale | 1.010 | 50 | 9.901 | 1.033 | 16.389 |
| Riserve | 18.547 | 406 | 564.318 | 4.850 | 106.183 |
| Utile netto / (perdita) | 10.317 | 230 | 37.516 | 965 | 15.319 |
| Fondi | 5.887 | ‐ | 128.219 | 183 | 38.360 |
| Fondo Tfr | 589 | 12 | 7.969 | 485 | 5.364 |
| Debiti | 88.960 | 132 | 764.262 | 6.587 | 150.855 |
| Totale passività | 125.310 | 830 | 1.512.185 | 14.103 | 332.469 |
| CONTO ECONOMICO | |||||
| Valore della produzione | 80.293 | 764 | 364.333 | 16.994 | 145.797 |
| Costi della produzione | (64.383) | (448) | (298.140) | (15.370) | (124.639) |
| Proventi / (oneri) finanziari | (1.835) | ‐ | 7 | (75) | (392) |
| Proventi / (oneri) straordinari | ‐ | ‐ | (15.639) | (157) | ‐ |
| Imposte dell'esercizio | (3.758) | (85) | (13.046) | (426) | (5.447) |
| Utile netto / (perdita) | 10.317 | 230 | 37.516 | 965 | 15.319 |
| mgl/euro | Marche Multiservizi Falconara Srl |
Primagas AD | Recycla Spa | Tri-Generazione Srl* |
Uniflotte Srl* |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | |||||
| Immobilizzazioni | 2.703 | 2.301 | 13.160 | ‐ | 121.384 |
| Attivo circolante | 2.596 | 1.195 | 11.310 | 862 | 30.536 |
| Totale attività | 5.300 | 3.496 | 24.470 | 862 | 151.920 |
| PASSIVITÀ | |||||
| Capitale sociale | 100 | 588 | 90 | 100 | 2.254 |
| Riserve | 561 | 340 | 6.514 | 289 | 27.885 |
| Utile netto / (perdita) | 274 | 460 | 3.903 | ‐ | 3.896 |
| Fondi | 236 | ‐ | 636 | ‐ | ‐ |
| Fondo Tfr | 883 | ‐ | 1.045 | ‐ | 1.562 |
| Debiti | 3.246 | 2.108 | 12.282 | 473 | 116.323 |
| Totale passività | 5.300 | 3.496 | 24.470 | 862 | 151.920 |
| CONTO ECONOMICO | |||||
| Valore della produzione | 8.212 | 6.370 | 24.032 | 1.173 | 99.947 |
| Costi della produzione | (7.811) | (5.837) | (18.792) | (990) | (93.226) |
| Proventi / (oneri) finanziari | (7) | (28) | (64) | (174) | (2.292) |
| Proventi / (oneri) straordinari | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Imposte dell'esercizio | (120) | (45) | (1.273) | (9) | (533) |
| Utile netto / (perdita) | 274 | 460 | 3.903 | ‐ | 3.896 |
| mgl/euro | Vallortigara Angelo Srl | Vallortigara Servizi Ambientali Spa |
Wolmann Spa |
|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | |||
| Immobilizzazioni | 879 | 10.668 | 308 |
| Attivo circolante | 4.202 | 11.690 | 18.591 |
| Totale attività | 5.081 | 22.358 | 18.899 |
| PASSIVITÀ | |||
| Capitale sociale | 80 | 330 | 400 |
| Riserve | 3.095 | 9.481 | (663) |
| Utile netto / (perdita) | 380 | 2.242 | 1.354 |
| Fondi | 8 | 195 | 46 |
| Fondo Tfr | 360 | 506 | 109 |
| Debiti | 1.159 | 9.602 | 17.653 |
| Totale passività | 5.081 | 22.358 | 18.899 |
| CONTO ECONOMICO | |||
| Valore della produzione | 6.048 | 26.758 | 21.342 |
| Costi della produzione | (5.656) | (24.227) | (19.263) |
| Proventi / (oneri) finanziari | 17 | 477 | (255) |
| Proventi / (oneri) straordinari | ‐ | ‐ | (46) |
| Imposte dell'esercizio | (28) | (765) | (424) |
| Utile netto / (perdita) | 380 | 2.242 | 1.354 |
*La società applica i principi contabili internazionali e pertanto i valori esposti sono ad essi conformi.
Prospetto riepilogativo dati essenziali di bilancio delle società a controllo congiunto ai sensi dell'art.2429, ultimo comma, del C.c.
| mgl/euro | Enomondo Srl | |
|---|---|---|
| ATTIVITÀ | ||
| Immobilizzazioni | 39.678 | |
| Attivo circolante | 23.392 | |
| Totale attività | 63.070 | |
| PASSIVITÀ | ||
| Capitale sociale | 14.000 | |
| Riserve | 23.546 | |
| Utile netto / (perdita) | 4.679 | |
| Fondi | 1.167 | |
| Fondo Tfr | 19 | |
| Debiti | 19.659 | |
| Totale passività | 63.070 | |
| CONTO ECONOMICO | ||
| Valore della produzione | 32.319 | |
| Costi della produzione | (25.728) | |
| Proventi / (oneri) finanziari | (125) | |
| Proventi / (oneri) straordinari | ||
| Imposte dell'esercizio | (1.787) | |
| Utile netto / (perdita) | 4.679 |
Prospetto riepilogativo dati essenziali di bilancio delle società collegate ai sensi dell'art.2429, ultimo comma, del C.c.
| mgl/euro | Aimag Spa | ASM SET Srl |
SEA - Servizi Ecologici Ambientali Srl |
Set Spa | Sgr Servizi Spa |
Tamarete Energia Srl |
|---|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | ||||||
| Immobilizzazioni | 380.984 | 65 | 13.040 | 109.031 | 1.483 | 51.506 |
| Attivo circolante | 224.238 | 12.063 | 12.749 | 109.105 | 131.180 | 15.300 |
| Totale attività | 605.222 | 12.128 | 25.789 | 218.136 | 132.663 | 66.806 |
| PASSIVITÀ | ‐ | |||||
| Capitale sociale | 78.028 | 200 | 100 | 120 | 5.982 | 3.600 |
| Riserve | 136.649 | 69 | 10.275 | 72.917 | 43.455 | 1.972 |
| Utile netto / (perdita) | 17.286 | 2.982 | 4.590 | (1.532) | 8.992 | 21 |
| Fondi | 32.423 | 1.723 | 143 | 3.760 | ||
| Fondo Tfr | 3.588 | 263 | 499 | 301 | 1.587 | |
| Debiti | 337.248 | 8.614 | 8.602 | 146.330 | 72.504 | 57.453 |
| Totale passività | 605.222 | 12.128 | 25.789 | 218.136 | 132.663 | 66.806 |
| CONTO ECONOMICO | ||||||
| Valore della produzione | 423.482 | 54.500 | 19.564 | 284.545 | 312.852 | 40.711 |
| Costi della produzione | (398.465) | (50.320) | (12.915) | (285.070) | (301.094) | (38.340) |
| Proventi / (oneri) finanziari | (1.397) | 2 | (90) | (759) | 801 | (2.183) |
| Proventi / (oneri) straordinari | 427 | (1.004) | ||||
| Imposte dell'esercizio | (6.761) | (1.200) | (1.969) | 756 | (3.567) | (167) |
| Utile netto / (perdita) | 17.286 | 2.982 | 4.590 | (1.532) | 8.992 | 21 |
La L. 124/2017, art. 1, commi da 125 a 129 e successive modificazioni ha introdotto l'obbligo per le imprese di fornire evidenza nelle note esplicative al bilancio di "sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro e natura, privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria" ricevuti dalla Pubblica amministrazione, sopra la soglia di 10.000 euro e secondo il criterio di cassa.
Di seguito si espongono in forma tabellare le casistiche presenti nel Gruppo:
| Ente erogante | Descrizione | Importo incassato |
|---|---|---|
| Autorità unica per i servizi idrici e i rifiuti – Regione Friuli-Venezia Giulia |
Fondi Regionali - Impianto di depurazione di Servola nel comune di Trieste | 2.110.926 |
| Regione Emilia-Romagna | Emergenza Covid e raccolta differenziata nel comune di Bologna | 991.937 |
| Atersir | Fondo d'Ambito linee LFA e LFB1 anno 2022 | 605.420 |
| Regione Emilia-Romagna | Interventi sulla vegetazione per messa in sicurezza aree impianti | 300.000 |
| Presidenza del consiglio dei ministri - Dipartimento politiche della famiglia |
Progetto Conciliamo - AcceleHERAzioni: inclusione, smart working e welfare | 278.276 |
| Cnr - Institute of Photonics and Nanotechnologies |
Interventi per lo sviluppo di sensori innovativi per il monitoraggio della rete gas | 92.500 |
| Bi-Rex | Smart Sustainable Community | 70.135 |
| Comune di Padova | Interventi di manutenzione ordinaria nel distretto del commercio di Padova | 43.721 |
| Comune di Ravenna | Riduzione rifiuti esercizi pubblici nel comune di Ravenna | 19.200 |
| Ente erogante | Descrizione | Importo incassato (euro) |
|---|---|---|
| Assemblea di Ambito territoriale ottimale n.1 - Marche Nord |
Interventi rete idrica e fognaria nella località di Cionara e di Rio Salso | 741.573 |
| Regione Emilia-Romagna | Interventi di bonifica e potenziamento delle reti idriche e fognarie | 692.768 |
| Regione Emilia-Romagna | Interventi per il ripristino delle reti gas | 662.338 |
| Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica |
Progetto Pnrr - Masterplan acquedotti Friuli-Venezia Giulia | 181.884 |
| Comune di Pesaro | Interventi rete idrica e fognaria nella località di Schieti (Urbino) | 130.000 |
| Autorità unica per i servizi idrici e i rifiuti |
Interventi di manutenzione sulle lampade Uv nel depuratore di Zaule (TS) | 108.500 |
| Acosea Impianti Srl | Interventi di potenziamento delle reti idriche e fognarie | 94.223 |
| Bi-Rex | Smart Sustainable Community | 83.523 |
| Comune di Urbino | Interventi rete idrica e fognaria nella località di Mirafiore e di Parco 25 aprile | 15.000 |
| Ente erogante | Descrizione | Importo incassato (euro) |
|---|---|---|
| Sace Spa | Garanzia su finanziamento Unicredit | 450.000.000 |
| Totale | 1.519 |
|---|---|
| Altre prestazioni di servizi rese dalla società di revisione | 86 |
| Prestazioni di altri servizi finalizzati all'emissione di un'attestazione rese dalla società di revisione | 365 |
| Prestazioni per la certificazione del bilancio | 1.068 |
| mgl/euro | 2022 |

| Riconoscimento dei ricavi - ricavi maturati e non ancora fatturati | ||||
|---|---|---|---|---|
| Descrizione dell'aspetto chiave della revisione |
Come riportato nelle note esplicative del bilancio consolidato al paragrafo "Criteri di valutazione e principi di consolidamento - Riconoscimento dei ricavi e dei costi", i ricavi per vendita di energia elettrica, gas e acqua sono riconosciuti e contabilizzati al momento dell'erogazione del servizio e comprendono lo stanziamento per i ricavi maturati ma non ancora fatturati a fine esercizio. Tale stanziamento, che al 31 dicembre 2022 è pari ad Euro 1.261 milioni, come esposto nella Nota 1 delle note esplicative, è determinato relativamente ai ricavi dei settori energia elettrica e gas mediante la stima del consumo giornaliero per ciascun cliente, basata sul suo profilo storico, rettificato per riflettere le condizioni atmosferiche o altri fattori che possono influire sui consumi ovvero per i ricavi del sistema idrico integrato mediante la stima del ricavo garantito dalla regolamentazione tariffaria di riferimento (c.d. vincolo di ricavo garantito, "VRG"). Abbiamo ritenuto che le modalità di determinazione del suddetto stanziamento costituiscano un aspetto chiave della revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2022 in considerazione: il della componente discrezionale insita nella natura estimativa di tale stanziamento; ii) della rilevanza del suo ammontare complessivo; iii) dell'elevato numero di utenti del Gruppo; iv) della complessità degli algoritmi di calcolo adottati dal Gruppo, per la determinazione dello stanziamento, che ha reso necessario il ricorso al supporto di specialisti informatici per lo sviluppo delle verifiche. |
|||
| svolte | Procedure di revisione Le nostre procedure di revisione sullo stanziamento per ricavi maturati ma non ancora fatturati a fine esercizio hanno incluso, tra le altre, le seguenti: |
|||
| · analisi delle procedure informatiche poste in essere dal Gruppo per la determinazione dello stanziamento dei ricavi per prestazioni effettuate e non fatturate e dei relativi algoritmi di calcolo, con il supporto di nostri specialisti informatici; |
||||
| · rilevazione e comprensione dei principali controlli posti in essere dal Gruppo a presidio del rischio di errato stanziamento e verifica dell'operatività degli stessi. Tali attività sono state svolte con il supporto di nostri specialisti informatici; |
||||
| · verifiche a campione volte ad accertare la completezza ed accuratezza dei principali dati utilizzati dalla Direzione al fine della determinazione di tali rilevazioni; |
||||
| · verifica, per un campione di utenti, del processo di stima delle quantità |
| Descrizione dell'aspetto chiave della revisione |
Il Gruppo, in considerazione dei business nei quali opera, e della sua struttura finanziaria, detiene strumenti derivati allo scopo di coprire la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi d'interesse, dei tassi di cambio e al rischio di variazione dei prezzi del gas metano e dell'energia elettrica. Come indicato nel paragrafo "Criteri di valutazione e principi di consolidamento - Strumenti derivati" delle note esplicative, il Gruppo pone in essere operazioni che, se soddisfano i reguisiti previsti dai principi contabili internazionali per il trattamento in hedge accounting, sono designate "di copertura", e classificate come fair value hedge oppure come cash flow hedge; alternativamente sono classificate "di trading". |
|---|---|
| La determinazione del fair value dei derivati è effettuata dal Gruppo utilizzando modelli sviluppati al proprio interno, che includono anche una componente di stima. Inoltre, le modalità di contabilizzazione sono differenti, in funzione della diversa natura dei derivati posti in essere. Infine, gli effetti della valutazione dei derivati al fair value sono significativi sia con riferimento allo stato patrimoniale, sia con riferimento al conto economico. In particolare, nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 risultano iscritti, come esposto in maggior dettaglio nella Nota 29 delle note esplicative: i) nella situazione patrimoniale - finanziaria, attività e passività da valutazione di strumenti derivati pari rispettivamente a circa Euro 1.623 milioni ed a circa Euro 1.354 milioni, e riserva strumenti derivati al fair value esposta nel patrimonio netto per un importo di circa Euro 257 milioni; ii) nel conto economico, oneri operativi netti e proventi finanziari netti da valutazione di |
|
| strumenti derivati pari rispettivamente a circa Euro 5 milioni ed a circa Euro 1 milione, oltreché proventi operativi netti e oneri finanziari netti realizzati nel corso dell'esercizio con riferimento a strumenti derivati pari rispettivamente a circa Euro 80 milioni ed a circa Euro 4 milioni. |
|
| Per i motivi di cui sopra, abbiamo ritenuto che la rilevazione contabile e la valutazione al toir volue dei derivati contigurino un aspetto chiave della |
| euro | note | 2022 | 2021 |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 1 | 1.436.742.942 | 1.324.678.796 |
| Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione |
2 | 489.587 | (1.441.439) |
| Altri ricavi operativi | 3 | 229.582.290 | 183.932.217 |
| Materie prime e materiali | 4 | (316.797.790) | (218.520.962) |
| Costi per servizi | 5 | (841.126.302) | (777.815.819) |
| Costi del personale | 6 | (205.025.193) | (206.924.347) |
| Altre spese operative | 7 | (21.821.148) | (24.188.473) |
| Costi capitalizzati | 8 | 6.356.198 | 6.838.084 |
| Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni | 9 | (161.113.840) | (154.346.706) |
| Utile operativo | 127.286.744 | 132.211.351 | |
| Quota di utili (perdite) di imprese partecipate | 10 | 221.279.692 | 213.241.567 |
| Proventi finanziari | 11 | 80.554.981 | 91.625.593 |
| Oneri finanziari | 12 | (138.381.213) | (222.867.370) |
| Gestione finanziaria | 163.453.460 | 81.999.790 | |
| Utile prima delle imposte | 290.740.204 | 214.211.141 | |
| Imposte | 13 | (19.763.809) | 9.549.855 |
| Utile netto dell'esercizio | 270.976.395 | 223.760.996 |
Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di conto economico riportato al paragrafo 3.03.01 del presente bilancio separato.
| euro | note | 2022 | 2021 |
|---|---|---|---|
| Utile (perdita) netto dell'esercizio | 270.976.395 | 223.760.996 | |
| Componenti riclassificabili a conto economico | |||
| Fair value derivati, variazione del periodo | 26 | 4.447.933 | (4.283.100) |
| Effetto fiscale relativo alle componenti riclassificabili | (1.254.317) | 1.207.834 | |
| Componenti non riclassificabili a conto economico | |||
| Utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti | 27 | (300.294) | 931.556 |
| Partecipazioni valutate al fair value | 24 | (12.281.040) | (2.076.704) |
| Effetto fiscale relativo alle componenti non riclassificabili | 257.146 | (103.116) | |
| Totale utile (perdita) complessivo dell'esercizio | 261.845.823 | 219.437.466 |
| euro | note | 31-dic-22 | 31-dic-21 |
|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | |||
| Attività non correnti | |||
| Immobilizzazioni materiali | 19, 23 | 599.777.460 | 603.867.574 |
| Diritti d'uso | 20 | 20.800.643 | 16.885.626 |
| Attività immateriali | 21, 23 | 1.644.001.233 | 1.520.882.837 |
| Avviamento | 22, 23 | 64.451.877 | 64.451.877 |
| Partecipazioni | 24, 25 | 1.491.386.247 | 1.503.667.288 |
| Attività finanziarie non correnti | 17 | 1.595.684.061 | 1.105.091.812 |
| Attività fiscali differite | 15 | 44.276.750 | 41.128.638 |
| Strumenti derivati | 26 | 376.716 | 6.881.812 |
| Totale attività non correnti | 5.460.754.987 | 4.862.857.464 | |
| Attività correnti | |||
| Rimanenze | 29 | 21.450.799 | 21.464.278 |
| Crediti commerciali | 30 | 390.846.241 | 394.402.847 |
| Attività finanziarie correnti | 17 | 1.872.832.406 | 738.635.277 |
| Attività per imposte correnti | 14 | 37.687.861 | 14.983.082 |
| Altre attività correnti | 32 | 70.239.767 | 117.539.472 |
| Strumenti derivati | 26 | 164.833 | 1.591.021 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 17 | 1.856.704.753 | 770.384.815 |
| Totale attività correnti | 4.249.926.660 | 2.059.000.792 | |
| TOTALE ATTIVITÀ | 9.710.681.647 | 6.921.858.256 |
Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimoniale-finanziaria riportato al paragrafo 3.03.02 del presente bilancio separato.
| euro | note | 31-dic-22 | 31-dic-21 |
|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | |||
| Capitale sociale e riserve | 16 | ||
| Capitale sociale | 1.489.538.745 | 1.489.538.745 | |
| Riserva azioni proprie valore nominale | (38.541.380) | (29.217.962) | |
| Oneri per aumento capitale sociale | (437.005) | (437.005) | |
| Riserve | 905.866.956 | 856.895.866 | |
| Riserva azioni proprie valore eccedente il valore nominale | (86.521.214) | (69.022.860) | |
| Riserva per strumenti derivati valutati al fair value | 118.350 | (3.075.266) | |
| Riserva partecipazioni valutate al fair value | (17.644.475) | (5.510.808) | |
| Utile (perdita) portato a nuovo | 6.954.715 | 6.954.715 | |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 270.976.395 | 223.760.996 | |
| Totale patrimonio netto | 2.530.311.087 | 2.469.886.421 | |
| Passività non correnti | |||
| Passività finanziarie non correnti | 18 | 5.129.080.814 | 3.051.321.150 |
| Passività non correnti per leasing | 20 | 12.848.591 | 8.676.357 |
| Trattamento fine rapporto e altri benefici | 27 | 35.451.829 | 40.068.149 |
| Fondi per rischi e oneri | 28 | 128.965.991 | 107.187.800 |
| Strumenti derivati | 26 | 6.317.305 | 13.358.487 |
| Totale passività non correnti | 5.312.664.530 | 3.220.611.943 | |
| Passività correnti | |||
| Passività finanziarie correnti | 18 | 1.189.521.437 | 570.503.675 |
| Passività correnti per leasing | 20 | 3.218.835 | 3.568.590 |
| Debiti commerciali | 31 | 372.113.651 | 315.681.976 |
| Passività per imposte correnti | 14 | ‐ | 1.084.700 |
| Altre passività correnti | 33 | 302.852.107 | 334.646.830 |
| Strumenti derivati | 26 | ‐ | 5.874.121 |
| Totale passività correnti | 1.867.706.030 | 1.231.359.892 | |
| TOTALE PASSIVITÀ | 7.180.370.560 | 4.451.971.835 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 9.710.681.647 | 6.921.858.256 |
Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimoniale-finanziaria riportato al paragrafo 3.03.02 del presente bilancio separato.
| mgl/euro | note | 31-dic-22 | 31-dic-21 |
|---|---|---|---|
| Risultato ante imposte | 290.740 | 214.211 | |
| Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operative |
|||
| Ammortamenti e perdite di valore di attività | 9 | 128.015 | 125.674 |
| Accantonamenti ai fondi | 9 | 40.058 | 28.750 |
| Dividendi | 10 | (218.940) | (213.371) |
| (Proventi) oneri finanziari | 11, 12 | 57.826 | 131.241 |
| (Plusvalenze) minusvalenze e altri elementi non monetari | (17.402) | 99.044 | |
| Variazione fondi rischi e oneri | 28 | (514) | (1.866) |
| Variazione fondi per benefici ai dipendenti | 27 | (5.091) | (5.510) |
| Totale cash flow prima delle variazioni del capitale circolante netto |
274.692 | 378.173 | |
| (Incremento) decremento di rimanenze | 29 | (591) | 1.689 |
| (Incremento) decremento di crediti commerciali | (11.101) | (84.094) | |
| Incremento (decremento) di debiti commerciali | 31 | 56.432 | (57.626) |
| Incremento/decremento di altre attività/passività correnti | (16.142) | 1.702 | |
| Variazione capitale circolante | 28.598 | (138.329) | |
| Dividendi incassati | 10 | 218.940 | 213.371 |
| Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati | 54.307 | 73.394 | |
| Interessi passivi, oneri netti su derivati e altri oneri finanziari pagati |
(71.287) | (117.885) | |
| Imposte pagate | (7.612) | (27.976) | |
| Disponibilità generate dall'attività operativa (a) | 497.638 | 380.748 | |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | 19 | (44.449) | (36.663) |
| Investimenti in attività immateriali | 21 | (187.608) | (171.883) |
| Investimenti in imprese e rami aziendali al netto delle disponibilità liquide |
(12.002) | ‐ | |
| Prezzo di cessione di immobilizzazioni materiali e immateriali | 2.842 | 912 | |
| Disinvestimenti in partecipazioni | 24, 25 | 1 | 78 |
| (Incremento) decremento di altre attività d'investimento | (1.613.664) | (37.320) | |
| Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento (b) |
(1.854.880) | (244.876) | |
| Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine | 2.125.000 | 500.000 | |
| Rimborsi di debiti finanziari non correnti | ‐ | (455.119) | |
| Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari | 525.567 | (182.019) | |
| Rimborsi di passività per leasing | 20 | (3.567) | (3.761) |
| Dividendi pagati ad azionisti Hera | (176.700) | (157.290) | |
| Variazione azioni proprie in portafoglio | (26.738) | (217) | |
| Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento (c) |
2.443.562 | (298.406) | |
| Incremento (decremento) disponibilità liquide (a+b+c) | 1.086.320 | (162.536) | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio | 17 | 770.385 | 932.921 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio | 17 | 1.856.705 | 770.385 |
Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema del "Rendiconto finanziario" riportato al paragrafo 3.03.03 del presente bilancio separato.
| mgl/euro | Capitale sociale | Riserve | Riserve strumenti derivati valutati al fair value |
(perdite) attuariali fondi benefici Riserve utili dipendenti |
partecipazioni al fair value valutate Riserve |
dell'esercizio Utile |
Patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 01-gen-21 | 1.460.210 | 757.469 | ‐ | (19.473) | (3.459) | 217.017 | 2.411.764 |
| Utile dell'esercizio | 223.761 | 223.761 | |||||
| Altre componenti del risultato complessivo: |
|||||||
| fair value derivati, | (3.075) | (3.075) | |||||
| variazione dell'esercizio utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti |
803 | 803 | |||||
| fair value partecipazioni, variazione dell'esercizio |
(2.052) | (2.052) | |||||
| Utile complessivo dell'esercizio | ‐ | ‐ | (3.075) | 803 | (2.052) | 223.761 | 219.437 |
| variazione azioni proprie in portafoglio |
(326) | 109 | (217) | ||||
| riserva utili/perdite da aggregazioni/fusioni |
‐ | ‐ | ‐ | ||||
| Ripartizione dell'utile: | |||||||
| dividendi distribuiti | (161.097) | (161.097) | |||||
| destinazione a riserve | 55.920 | (55.920) | ‐ | ||||
| Saldo al 31-dic-21 | 1.459.884 | 813.498 | (3.075) | (18.670) | (5.511) | 223.761 | 2.469.886 |
| Saldo al 01-gen-22 | 1.459.884 | 813.498 | (3.075) | (18.670) | (5.511) | 223.761 | 2.469.886 |
| Utile dell'esercizio | 270.976 | 270.976 | |||||
| Altre componenti del risultato complessivo: |
|||||||
| fair value derivati, variazione dell'esercizio |
3.194 | 3.194 | |||||
| utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti |
(190) | (190) | |||||
| fair value partecipazioni, variazione dell'esercizio |
(12.134) | (12.134) | |||||
| Utile complessivo dell'esercizio | ‐ | ‐ | 3.194 | (190) | (12.134) | 270.976 | 261.846 |
| variazione azioni proprie in portafoglio riserva utili/perdite |
(9.324) | (17.414) | (26.738) | ||||
| da aggregazioni/fusioni | ‐ | ‐ | ‐ | ||||
| Ripartizione dell'utile: | |||||||
| dividendi distribuiti | (174.684) | (174.684) | |||||
| destinazione a riserve | 49.077 | (49.077) | ‐ | ||||
| Saldo al 31-dic-22 | 1.450.560 | 845.160 | 119 | (18.860) | (17.645) | 270.976 | 2.530.311 |
Hera Spa (la Società) è una società per azioni (Spa) costituita in Italia, quotata presso la Borsa di Milano e domiciliata a Bologna in Viale Berti Pichat 2/4. Hera Spa e le sue controllate (il Gruppo) operano principalmente nei settori ambientale (gestione e trattamento dei rifiuti), idrico (acquedotto, fognature e depurazione) ed energetico (distribuzione e vendita di energia elettrica, gas e servizi energia), offrendo inoltre servizi per l'illuminazione pubblica e le telecomunicazioni.
Il bilancio al 31 dicembre 2022 è stato predisposto in applicazione del Regolamento (CE) 1606/2002 del 19 luglio 2002, in conformità ai principi contabili internazionali Ifrs emessi dall'International accounting standard board (Iasb) e omologati dalla Commissione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005. Per Ifrs si intendono anche gli International accounting standards (Ias) tuttora in vigore, i documenti interpretativi emessi dall'International financial reporting standards Interpretation commitee (Ifrs Ic) e dal precedente Standing interpretation commitee (Sic).
Gli amministratori hanno valutato l'applicabilità del presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio, concludendo che tale presupposto è adeguato in quanto non sussistono dubbi sulla continuità aziendale. Nel formulare tale valutazione si è tenuto conto dell'attuale contesto indotto dallo scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina.
Sono state predisposte le informazioni obbligatorie ritenute sufficienti a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale-finanziaria della Società, nonché del risultato economico. Le informazioni relative all'attività della Società e i fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio sono illustrati nella relazione sulla gestione al paragrafo 1.03 "Principali fatti di rilievo".
Il principio generale adottato nella predisposizione del presente bilancio è quello del costo, a eccezione delle attività e passività finanziarie (inclusi gli strumenti derivati) valutate a fair value. La preparazione del bilancio ha richiesto l'uso di stime da parte del management; le principali aree caratterizzate da valutazioni e assunzioni di particolare significatività, unitamente a quelle con effetti rilevanti sulle situazioni rendicontate, sono riportate nella sezione "Stime e valutazioni significative" al termine del presente paragrafo.
Il bilancio al 31 dicembre 2022 è stato predisposto dal Consiglio di Amministrazione e dallo stesso approvato nella seduta del 21 marzo 2023. Lo stesso è assoggettato a revisione contabile da parte della società Deloitte & Touche Spa.
Il presente bilancio separato è costituito da:
Negli schemi di bilancio sono separatamente indicati gli eventuali costi e i ricavi di natura non ricorrente. Si precisa che, con riferimento alla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico, situazione patrimoniale-finanziaria e rendiconto finanziario con evidenza dei rapporti più significativi con parti correlate, al fine di non alterare la leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.
Gli schemi di bilancio e i dati inseriti nelle note esplicative sono tutti espressi in unità di euro, mentre i dati inseriti nelle note esplicative sono espressi in migliaia di euro tranne quando diversamente indicato.
Con efficacia 1° aprile 2022 BFEng Srl cede a Hera Spa il ramo d'azienda relativo all'attività di gestione, manutenzione ordinaria e straordinaria della centrale elettrotermofrigorifera del quartiere fieristico direzionale di Bologna.
Di seguito sono riportati gli effetti derivanti dall'operazione di acquisizione del ramo d'azienda.
| Attività | Totale |
|---|---|
| Attività non correnti | |
| Immobilizzazioni materiali | 34 |
| Attività immateriali | 11.955 |
| 11.989 | |
| Attività correnti | |
| Altre attività correnti | 13 |
| 13 | |
| Totale attività | 12.002 |
| Patrimonio netto e passività | Totale |
| Prezzo di cessione | 12.002 |
| Totale patrimonio netto e passività | 12.002 |
La valutazione delle voci di bilancio è stata fatta sulla base dei criteri generali della prudenza e della competenza, nella prospettiva della continuazione dell'attività. Ai fini delle rilevazioni contabili, viene data prevalenza alla sostanza economica delle operazioni piuttosto che alla loro forma giuridica.
Nella predisposizione del presente bilancio sono stati seguiti gli stessi principi e criteri applicati nel precedente esercizio, tenendo conto dei nuovi principi contabili riportati nell'apposito paragrafo 3.02.10 "Principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2022". Per quanto attiene l'aspetto economico, si precisa che i costi e i ricavi esposti comprendono le rilevazioni di fine esercizio che trovano riscontro nelle contropartite della situazione patrimoniale-finanziaria. In relazione a ciò sono inclusi utili solo se realizzati entro la data di chiusura dell'esercizio, mentre si è tenuto conto dei rischi e delle perdite anche se conosciuti successivamente a tale data.
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I criteri e principi adottati sono di seguito riportati.
Immobilizzazioni materiali – Le attività materiali sono rilevate al costo di acquisto o di produzione comprensivo degli oneri accessori, oppure al valore basato su perizie di stima nel caso di acquisizione di aziende, al netto del relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore. Nel costo di produzione sono compresi i costi diretti e indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene (ad esempio: costi di personale, trasporti, dazi doganali, spese per la preparazione del luogo di installazione, costi di collaudo, spese notarili e catastali). Il costo include eventuali onorari professionali e, per taluni beni, gli oneri finanziari capitalizzati fino all'entrata in funzione del bene. Il costo ricomprende gli eventuali costi di smantellamento, ripristino e bonifica del sito su cui insiste l'immobilizzazione materiale, se rispondenti alle previsioni dello Ias 37. Le spese di manutenzione ordinaria sono addebitate integralmente al conto economico. I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa sono rilevati come attività.
Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è sottoposto a verifica per rilevarne eventuali perdite di valore, in particolare quando eventi o cambiamenti di situazione indicano che il valore di carico non può essere recuperato (per i dettagli si veda sezione la "Perdite di valore").
Le immobilizzazioni materiali sono esposte al lordo dei contributi in conto impianti che sono rilevati a conto economico lungo il periodo necessario per correlarli con i relativi costi; nella situazione patrimoniale-finanziaria sono rappresentati iscrivendo il contributo come ricavo differito.
L'ammortamento ha inizio quando le attività entrano nel ciclo produttivo. Le immobilizzazioni sono classificate come in corso quando non ha ancora avuto inizio il processo di utilizzazione economica. Le immobilizzazioni materiali sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio sulla base di aliquote economico-tecniche ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo dei cespiti.
Di seguito sono riportate le aliquote utilizzate per l'ammortamento delle immobilizzazioni materiali:
| Categoria | aliquote |
|---|---|
| Fabbricati | 1,8% - 2,8% |
| Impianti di distribuzione | 1,4% - 5,9% |
| Impianti di produzione | 2,5% - 25,0% |
| Altri impianti | 3,9% - 7,5% |
| Attrezzature | 5,0% - 20,0% |
| Macchine elettroniche | 16,7% - 20,0% |
| Automezzi | 10,0% - 20,0% |
Le vite utili stimate delle immobilizzazioni materiali sono riviste a ogni esercizio al fine di valutare la necessità di una revisione delle stesse. Nell'eventualità in cui risulti che le vite utili stimate non rappresentino in modo adeguato i benefici economici futuri attesi, i relativi piani di ammortamento devono essere ridefiniti in base alle nuove assunzioni. Tali cambiamenti sono imputati a conto economico in via prospettica.
I terreni non sono ammortizzati.
Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico nel momento in cui è trasferito il controllo del bene.
Diritti d'uso – Il diritto di utilizzo su un bene o un servizio è valutato dalla Società inizialmente al costo. Tale costo comprende: a) il valore iniziale della passività del leasing (calcolato come indicato alla sezione "Passività per leasing"); b) i pagamenti correlati al contratto di leasing effettuati prima della data di decorrenza; c) i costi diretti iniziali analogamente alle immobilizzazioni materiali; d) la stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e il ripristino.
Le componenti di service eventualmente presenti nel contratto sono escluse dalle proiezioni dei pagamenti futuri per il leasing e contabilizzate separatamente tra i costi operativi secondo una ripartizione lineare.
Dopo la rilevazione iniziale il valore del diritto d'uso è ridotto degli ammortamenti accumulati e delle riduzioni di valore, nonché rettificato per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing. Se il leasing trasferisce la proprietà dell'attività sottostante al termine della durata prevista, il diritto d'uso è ammortizzato dalla data di decorrenza fino alla fine della vita utile dell'attività sottostante, in caso contrario l'ammortamento è calcolato in base alla durata del contratto di leasing.
L'attività consistente nel diritto di utilizzo è sottoposta a verifica per rilevarne eventuali perdite di valore.
Attività immateriali e avviamento – Sono rilevate contabilmente le attività immateriali identificabili e controllabili, il cui costo può essere determinato attendibilmente nel presupposto che tali attività generino benefici economici futuri. Tali attività sono rilevate al costo determinato secondo i criteri indicati per le immobilizzazioni materiali e, qualora a vita utile definita, sono ammortizzate sistematicamente lungo il periodo della stimata vita utile stessa. L'ammortamento decorre dal momento in cui l'immobilizzazione è pronta per l'utilizzo, o comunque inizia a produrre benefici economici per l'impresa. Le immobilizzazioni in corso comprendono i costi relativi a immobilizzazioni immateriali per le quali non ha ancora avuto inizio il processo di utilizzazione economica. Qualora le attività immateriali siano invece a vita utile indefinita, le stesse sono assoggettate non ad ammortamento bensì, a impairment test annuale, anche in assenza di indicatori che segnalino perdite di valore.
I costi di ricerca sono imputati al conto economico. Eventuali costi di sviluppo di nuovi prodotti e/o processi sono imputati al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti, qualora sprovvisti dei requisiti di utilità pluriennale.
I diritti di brevetto industriale e i diritti d'utilizzazione delle opere dell'ingegno sono rappresentativi di attività identificabili, individuabili e in grado di generare benefici economici futuri sotto il controllo dell'impresa. Tali diritti sono ammortizzati lungo le relative vite utili.
Le concessioni sono costituite principalmente da diritti relativi a reti, impianti e altre dotazioni che si riferiscono ai servizi gas e ciclo idrico integrato dati in gestione a Hera Spa, e che sono funzionali alla gestione di tali servizi. Tali concessioni risultavano classificate nelle immobilizzazioni immateriali anche antecedentemente alla prima applicazione dell'interpretazione Ifric 12 - Accordi per servizi in concessione.
Gli ammortamenti delle concessioni sono calcolati in base a quanto previsto nelle rispettive convenzioni e in particolare: i) in misura costante per il periodo minore tra la vita economico-tecnica dei beni concessi e la durata della concessione medesima, qualora alla scadenza della stessa non venga riconosciuto al gestore uscente alcun valore di indennizzo (Valore industriale residuo Vir); ii) in base alla vita economico-tecnica dei singoli beni qualora alla scadenza delle concessioni sia previsto che i beni stessi entrino in possesso del gestore.
I servizi pubblici in concessione ricomprendono i diritti su reti, impianti e altre dotazioni relativi al ciclo idrico integrato, connessi a servizi in gestione alla Società. Tali rapporti sono contabilizzati applicando il modello dell'attività immateriale, previsto dall'interpretazione Ifric 12, in quanto si è ritenuto che i rapporti concessori sottostanti non garantissero l'esistenza di un diritto incondizionato a favore del concessionario a ricevere contanti, o altre attività finanziarie. Sono contabilizzati come lavori in corso su ordinazione i servizi di costruzione e miglioria svolti per conto del concedente. Dal momento che gran parte dei lavori sono appaltati esternamente e che sulle attività di costruzione svolte internamente non è individuabile separatamente il margine di commessa dai benefici riconosciuti nella tariffa di remunerazione del servizio, tali infrastrutture sono rilevate sulla base dei costi effettivamente sostenuti, al netto degli eventuali contributi riconosciuti dagli enti e/o dai clienti privati.
Tale categoria ricomprende inoltre le migliorie e le infrastrutture realizzate su beni strumentali alla gestione dei servizi, di proprietà delle società patrimoniali (cosiddette società degli asset, costituite ai sensi dell'art. 113 del D.Lgs. 267/00), ma gestiti dalla Società in forza di contratti di affitto di ramo d'azienda. Tali contratti, oltre a fissare i corrispettivi dovuti, includono anche clausole di restituzione dei beni, in normale stato di manutenzione, dietro corresponsione di un conguaglio corrispondente al valore netto contabile degli stessi o al valore industriale residuo (tenuto conto anche dei fondi ripristino).
L'ammortamento di tali diritti viene effettuato in base alla vita economico-tecnica dei singoli beni, anche a fronte delle normative di riferimento che prevedono in caso di cambio del gestore del servizio un indennizzo al gestore uscente, pari al Valore industriale residuo (Vir), per i beni realizzati in regime di proprietà, o al Valore netto contabile (Vnc), per i beni realizzati in regime di contratto di affitto di ramo d'azienda.
Le attività immateriali rilevate a seguito di un'aggregazione di imprese sono iscritte separatamente dall'avviamento se il loro fair value è determinato in modo attendibile e vengono ammortizzate lungo la vita utile stimata in sede di purchase price allocation.
L'ammortamento decorre dal momento in cui l'immobilizzazione è pronta per l'utilizzo secondo le intenzioni della direzione aziendale.
Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di un'attività immateriale sono determinati come differenza tra il valore di dismissione e il valore di carico del bene e sono rilevati a conto economico nel momento in cui è trasferito il controllo dell'attività immateriale.
Di seguito sono riportate le aliquote utilizzate per l'ammortamento delle attività immateriali:
| Categoria | aliquote |
|---|---|
| Diritti di brevetti industriali e opere ingegno | 20,0% |
| Brevetti e marchi | 10,0% |
| Fabbricati in concessione | 1,8% - 3,5% |
| Impianti di distribuzione in concessione | 1,8% - 10,0% |
| Altri impianti in concessione | 2,5% - 12,5% |
| Attrezzature in concessione | 12,5% |
Perdite di valore (impairment) – A ogni data di fine esercizio e comunque quando eventi o cambiamenti di situazione indichino che il valore di carico non può essere recuperato, Hera Spa prende in considerazione il valore contabile delle immobilizzazioni materiali, dei diritti d'uso e delle attività immateriali per determinare se tali attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora vi siano indicazioni in tal senso viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'importo della svalutazione. L'ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value dedotti i costi di vendita e il valore d'uso. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di un'attività individualmente, Hera Spa effettua la stima del valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui l'attività appartiene. I flussi di cassa futuri sono attualizzati a un tasso di sconto (al netto delle imposte) che riflette la valutazione corrente del mercato e tiene conto dei rischi connessi alla specifica attività aziendale.
Se l'ammontare recuperabile di un'attività (o di un'unità generatrice di flussi finanziari) si stima essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell'attività è ridotto al minor valore recuperabile e la perdita di valore è rilevata nel conto economico. Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o dell'unità generatrice di flussi finanziari), a eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico.
Partecipazioni – Le partecipazioni iscritte in questa voce si riferiscono a investimenti aventi carattere durevole.
Partecipazioni in imprese controllate – Una controllata è un'impresa nella quale la Società è in grado di esercitare il controllo. Il controllo viene esercitato quando un'impresa è esposta o ha il diritto a partecipare ai risultati (positivi e negativi) della partecipata e se è in grado di esercitare il suo potere per influenzarne i risultati economici.
Partecipazioni in imprese collegate – Una collegata è un'impresa nella quale la Società è in grado di esercitare un'influenza significativa, ma non il controllo, attraverso la partecipazione alle decisioni sulle politiche finanziarie e operative della partecipata.
Le partecipazioni in imprese controllate e in imprese collegate sono rilevate al costo rettificato in presenza di perdite di valore per adeguarlo al relativo valore recuperabile, secondo quanto stabilito dallo Ias 36 Riduzione di valore di attività. Quando successivamente tale perdita viene meno o si riduce, il valore contabile è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile, che non può comunque eccedere il costo originario. Il ripristino di valore è iscritto al conto economico.
Qualora l'eventuale quota di pertinenza della società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo nel caso in cui la società ha l'obbligo di risponderne.
I dividendi ricevuti sono riconosciuti a conto economico, nel momento in cui è stabilito il diritto a riceverne il pagamento. Nel caso la società partecipata abbia distribuito dividendi, sono anche considerati come possibili indicatori di perdite di valore i seguenti aspetti:
Attività finanziarie – Hera Spa classifica le attività finanziarie sulla base del modello di business adottato per la gestione delle stesse e sulla base delle caratteristiche dei flussi finanziari contrattuali. In relazione alle condizioni precedenti le attività finanziarie vengono successivamente valutate al:
Il management determina la classificazione delle stesse irrevocabilmente al momento della loro prima iscrizione.
Crediti e finanziamenti – In tale categoria sono incluse le attività non rappresentate da strumenti derivati e non quotate in un mercato attivo, dalle quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. Dal momento che il modello di business generalmente adottato dalla Società prevede di detenere tali strumenti finanziari unicamente al fine di incassare i flussi finanziari contrattuali, essi sono valutati al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo. Il valore delle attività è ridotto in considerazione delle perdite attese utilizzando informazioni, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli, che includono dati storici, attuali e prospettici. Le perdite di valore determinate attraverso impairment test sono rilevate a conto economico, così come gli eventuali successivi ripristini di valore. Tali attività sono classificate come attività correnti, salvo che per le quote con scadenza superiore ai 12 mesi, che vengono incluse tra le attività non correnti.
Attività finanziarie al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo – Rientrano in tale categoria le attività, diverse dagli strumenti derivati, possedute dalla Società al fine di percepire i flussi finanziari contrattuali (rappresentati da pagamenti del capitale e dell'interesse) oppure per la monetizzazione tramite vendita. Tali attività sono valutate al fair value, quest'ultimo determinato facendo riferimento ai prezzi di mercato alla data di bilancio o attraverso tecniche e modelli di valutazione finanziaria, rilevandone le variazioni di valore in una specifica riserva di patrimonio netto. Le variazioni di valore attribuibili a impairment test e gli utili/perdite su cambi sono rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio. Tale riserva viene riclassificata a conto economico solo nel momento in cui l'attività finanziaria viene effettivamente ceduta. La classificazione, quale attività corrente o non corrente, dipende dalle intenzioni del management e dalla reale negoziabilità del titolo stesso: sono rilevate tra le attività correnti quelle il cui realizzo è atteso nei successivi 12 mesi.
Qualora vi sia un'obiettiva evidenza di indicatori di perdite di valore, il valore delle attività viene ridotto in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro. La perdita di valore precedentemente contabilizzata è ripristinata nel caso in cui vengano meno le circostanze che ne avevano comportato la rilevazione.
Attività finanziarie al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio – Tale categoria include le attività finanziarie acquisite a scopo di negoziazione a breve termine, oltre agli strumenti derivati, per i quali si rimanda allo specifico paragrafo successivo. Il fair value di tali strumenti viene determinato facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione. La classificazione tra corrente e non corrente riflette le attese del management circa la loro negoziazione: sono incluse tra le attività correnti quelle la cui negoziazione è attesa entro i 12 mesi o quelle identificate come detenute a scopo di negoziazione.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti – La voce relativa alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti include cassa, conti correnti bancari e depositi rimborsabili a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine a elevata liquidità che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti a un rischio non significativo di variazione di valore.
Crediti commerciali – Si riferiscono ad attività finanziarie derivanti da rapporti commerciali di fornitura di beni e servizi e sono valutati al costo ammortizzato rettificato per le perdite attese di valore. Tali attività sono eliminate dal bilancio in caso di cessione che trasferisca a terzi tutti i rischi e benefici connessi alla loro gestione.
Altre attività correnti – Sono iscritte al valore nominale eventualmente rettificato per perdite di valore, corrispondente al costo ammortizzato.
Titoli ambientali – Hera Spa è soggetta alle diverse normative emanate in ambito ambientale che prevedono il rispetto dei vincoli prefissati attraverso l'utilizzo di certificati o titoli. Hera Spa è quindi tenuta a soddisfare un fabbisogno in termini di certificati grigi (emission trading) e certificati bianchi (titoli di efficienza energetica). Lo sviluppo dei mercati sui quali questi titoli/certificati sono trattati ha inoltre permesso l'avvio di un'attività di trading. La valutazione dei titoli è effettuata in relazione alla destinazione a essi attribuita.
I titoli posseduti per soddisfare il bisogno aziendale sono iscritti tra le attività al costo. Qualora i titoli in portafoglio non fossero sufficienti a soddisfare il fabbisogno viene iscritta una passività per garantire adeguata copertura al momento della consegna dei titoli al gestore. I titoli destinati alla negoziazione sono iscritti come attività e valutati mediante iscrizione del fair value a conto economico.
Lavori in corso su ordinazione – Quando il risultato di una commessa può essere stimato con attendibilità, i lavori in corso su ordinazione sono valutati sulla base dei corrispettivi contrattuali maturati con ragionevole certezza, secondo il criterio della percentuale di completamento, così da attribuire i ricavi e il risultato economico della commessa ai singoli esercizi di competenza, in proporzione allo stato di avanzamento lavori. La differenza positiva, o negativa, tra il valore dei contratti e gli acconti ricevuti è iscritta rispettivamente nell'attivo o nel passivo della situazione patrimonialefinanziaria. I ricavi di commessa, oltre ai corrispettivi contrattuali, includono le varianti, le revisioni dei prezzi e il riconoscimento degli incentivi nella misura in cui è probabile che essi rappresentino effettivi ricavi che possano essere determinati con attendibilità.
Quando il risultato di una commessa non può essere stimato con attendibilità, i ricavi riferibili alla relativa commessa sono rilevati solo nei limiti dei costi di commessa sostenuti che probabilmente saranno recuperati. I costi di commessa sono rilevati come spese nell'esercizio nel quale essi sono sostenuti. Quando è probabile che i costi totali di commessa siano superiori rispetto ai ricavi contrattuali, la perdita attesa è immediatamente rilevata come costo.
Rimanenze – Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo d'acquisto, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione e il presumibile valore netto di realizzo. Le configurazioni di costo utilizzate per la valorizzazione del magazzino sono il costo medio ponderato su base continua. Il valore netto di realizzo è determinato in base ai costi correnti delle scorte alla chiusura dell'esercizio meno i costi stimati necessari per realizzare la vendita.
Il valore delle scorte obsolete e a lenta movimentazione è svalutato in relazione alla possibilità di utilizzo o di realizzo, mediante lo stanziamento di un apposito fondo obsolescenza materiali.
Capitale sociale – il capitale sociale è iscritto al valore nominale eventualmente ridotto dei costi direttamente attribuibili alle operazioni di emissione o riacquisto degli strumenti rappresentativi del capitale.
Azioni proprie – Le azioni proprie sono imputate a riduzione del patrimonio netto, così come le differenze generate da ulteriori operazioni in acquisto, o vendita, sono rilevate direttamente come movimenti del patrimonio netto, senza transitare dal conto economico.
Passività finanziarie – La voce è inizialmente rilevata al costo, corrispondente al fair value della passività, al netto dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'emissione della passività stessa. A seguito della rilevazione iniziale, le passività finanziarie, a eccezione dei derivati, sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo originale. In caso di revisione delle stime dei pagamenti, a eccezione delle passività per leasing, la rettifica della passività viene iscritta come provento o onere a conto economico.
Passività per leasing – Alla data di decorrenza del contratto, la passività per leasing è calcolata come valore attuale dei pagamenti dovuti, attualizzati utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing o, se non è possibile determinarlo facilmente, il tasso di finanziamento marginale. I pagamenti considerati nel calcolo della passività risultano essere: a) i pagamenti fissi; b) i pagamenti variabili che dipendono da un indice o un tasso; c) gli importi che si prevede dovranno essere versati a titolo di garanzie del valore residuo; d) il prezzo di esercizio dell'eventuale opzione di acquisto, se la durata del leasing ne tiene conto; e) le eventuali penalità per la risoluzione del contratto, se la durata del leasing ne tiene conto.
Il tasso di finanziamento marginale rappresenta il tasso medio a cui la Società si indebita, distinto per scadenze contrattuali. È determinato annualmente in sede di budget sulla base dei dati consuntivi degli esercizi precedenti e viene applicato ai contratti stipulati dal 1° gennaio di ogni esercizio successivo. Viene aggiornato nel corso del periodo nel caso si verifichino degli shock di natura significativa sul tasso di indebitamento medio della Società. Per i contratti con durata superiore ai 4 anni la Società utilizza il tasso di indebitamento a medio/lungo termine, mentre per i contratti di durata pari o inferiore ai 4 anni viene adottato il tasso a breve termine equivalente.
Successivamente alla data iniziale, la passività per leasing viene modificata per effetto: a) degli oneri finanziari maturati iscritti a conto economico; b) dei pagamenti effettuati al locatore; c) di eventuali nuove valutazioni o modifiche del leasing o della revisione delle ipotesi circa i pagamenti dovuti.
Trattamento di fine rapporto e altri benefici – Le passività relative ai programmi a benefici definiti (quali il Tfr per la quota maturata ante 1° gennaio 2007) sono determinate al netto delle eventuali attività al servizio del piano sulla base di ipotesi attuariali e per competenza, coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici; la valutazione della passività è verificata da attuari indipendenti. Il valore degli utili e delle perdite attuariali è iscritto tra le altre componenti del conto economico complessivo. A seguito della Legge Finanziaria 296 del 27 dicembre 2006, per le società con più di 50 dipendenti per le quote maturate a far data dal 1° gennaio 2007, il Tfr si configura come piano a contributi definiti.
Fondi per rischi e oneri – I fondi per rischi e oneri comprendono gli accantonamenti iscritti in bilancio sulla base di obbligazioni presenti (quale risultato di eventi passati), in relazione alle quali si ritiene probabile che Hera Spa debba farvi fronte. Gli accantonamenti sono stanziati, sulla base della miglior stima dei costi richiesti per far fronte all'adempimento, alla data di bilancio (nel presupposto che vi siano sufficienti elementi per poter effettuare tale stima), e sono attualizzati quando l'effetto è significativo e si dispone delle necessarie informazioni. In tal caso gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi di cassa futuri a un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato e tiene conto dei rischi connessi all'attività aziendale.
Quando si dà corso all'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato tra gli oneri finanziari. Se la passività è relativa ad attività materiali (ad esempio ripristino siti), il fondo è rilevato come contropartita dell'attività cui si riferisce e la rilevazione dell'onere a conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell'immobilizzazione materiale alla quale l'onere si riferisce. Nel caso di rideterminazione della passività sono adottate le metodologie previste dall'Ifric 1.
Debiti commerciali – Si riferiscono a passività finanziarie derivanti da rapporti commerciali di fornitura e sono rilevati al costo ammortizzato.
Altre passività correnti – Si riferiscono a rapporti di varia natura e sono iscritte al valore nominale, corrispondente al costo ammortizzato.
Strumenti derivati – Hera Spa detiene strumenti derivati allo scopo di coprire la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse, di cambio e al rischio di variazione dei prezzi del gas metano per il servizio di teleriscaldamento. In relazione a tale attività la Società deve gestire i rischi legati al disallineamento tra le formule di indicizzazione dei prezzi relativi all'acquisto di gas. In particolare, la Società adotta strumenti per la gestione del rischio prezzo, sia per quanto riguarda il prezzo delle merci che per il relativo cambio euro/dollaro, anche finalizzati a prefissare gli effetti sui margini di vendita indipendentemente dalle variazioni delle condizioni di mercato.
Le variazioni di fair value riferite a operazioni che, nel rispetto delle politiche di gestione del rischio, soddisfano i requisiti previsti dai principi contabili internazionali, per il trattamento in hedge accounting sono rilevate (nei termini di seguito indicati) tra le altre componenti di conto economico complessivo, mentre quelle che, pur essendo poste in essere con l'intento gestionale di copertura, non soddisfano i requisiti richiesti dai principi contabili internazionali sono rilevate a conto economico nel periodo in cui si determinano. Il fair value è determinato con modelli di valutazione adeguati per ciascuna tipologia di strumento, in base al valore di mercato di riferimento come meglio descritto in seguito.
Per il trattamento in hedge accounting, la Società designa e documenta formalmente il rapporto di copertura, i propri obiettivi nella gestione del rischio e la strategia perseguita, identificando: i) lo strumento di copertura, ii) la natura del rischio oggetto di copertura e iii) la modalità di valutazione dell'efficacia della copertura.
La relazione di copertura è efficace se: i) esiste una relazione economica tra lo strumento di copertura e l'elemento coperto, ii) il rischio di credito non prevale sulle variazioni di fair value risultanti dalla suddetta relazione economica e iii) il rapporto di copertura corrisponde a quello tra la quantità dell'elemento coperto che la Società effettivamente copre e la quantità dello strumento di copertura che la Società utilizza effettivamente per coprire tale quantità di elemento coperto e non è evidenziato uno squilibrio.
Ai fini della contabilizzazione, le operazioni di copertura sono classificate come fair value hedge se sono a fronte del rischio di variazione rispetto al valore di mercato, dell'attività o della passività sottostante oppure come cash flow hedge se sono a fronte del rischio di variabilità nei flussi finanziari derivanti sia da un'attività o passività esistente, sia da un'operazione futura, incluse le operazioni su commodity.
Per quanto riguarda gli strumenti derivati classificati come fair value hedge che rispettano le condizioni per il trattamento contabile quali operazioni di copertura, gli utili e le perdite derivanti dalla determinazione del loro valore di mercato sono imputati a conto economico. Allo stesso tempo sono imputati a conto economico anche gli utili o le perdite derivanti dall'adeguamento a fair value dell'elemento sottostante oggetto della copertura limitatamente al rischio coperto.
Per gli strumenti derivati classificati come cash flow hedge, che si qualificano come tali, le variazioni di fair value vengono rilevate, limitatamente alla sola quota efficace, in una specifica riserva di patrimonio netto definita "Riserva strumenti derivati valutati al fair value" attraverso il conto economico complessivo. Tale riserva viene successivamente rilevata a conto economico al momento della manifestazione economica del sottostante oggetto di copertura. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace viene immediatamente rilevata al conto economico di periodo. Qualora il verificarsi dell'operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, o non sia più dimostrabile la relazione di copertura, la corrispondente quota della "Riserva strumenti derivati valutati al fair value" viene immediatamente riversata a conto economico.
Qualora, invece, lo strumento derivato sia ceduto e pertanto non si qualifichi più come copertura del rischio efficace a fronte del quale l'operazione era stata posta in essere, la quota di "Riserva strumenti derivati valutati al fair value" a esso relativa viene mantenuta sino a quando non si manifestano gli effetti economici del contratto sottostante.
La Società, laddove ne sussistano i requisiti, applica la fair value option.
Riconoscimento dei ricavi e dei costi – I ricavi e proventi sono iscritti al netto di resi, sconti e abbuoni, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita dei prodotti e la prestazione dei servizi. Sono ripartiti tra ricavi derivanti dall'attività operativa e proventi finanziari che maturano tra la data di vendita e la data del pagamento.
In particolare:
Contributi – I contributi in conto impianto sono rilevati nel conto economico lungo il periodo necessario per correlarli alle relative componenti di costo. Nella situazione patrimoniale-finanziaria sono rappresentati iscrivendo il contributo come ricavo differito. I contributi in conto esercizio, compresi quelli ricevuti da utenti per l'allacciamento del servizio, sono considerati ricavi per prestazioni effettuate nell'esercizio e pertanto sono contabilizzati secondo il criterio della competenza.
Canoni di leasing – Sono iscritti a conto economico con un criterio a quote costanti come oneri di periodo i canoni riferiti a contratti di leasing, così come definiti dal principio Ifrs 16, che hanno a oggetto beni di modesto valore (low-value asset) o la cui durata è pari o inferiore a 12 mesi (short-term lease). La Società ha fissato in 10.000 euro la soglia per ritenere il singolo bene sottostante come di modesto valore.
Proventi e oneri finanziari – I proventi e oneri finanziari sono rilevati in base al principio della competenza. I dividendi delle "Altre partecipazioni" sono riconosciuti a conto economico nel momento in cui è stabilito il diritto a riceverne il pagamento, è probabile che i benefici economici derivanti dai dividendi affluiranno alla Società e l'ammontare degli stessi può essere attendibilmente valutato.
Imposte – Le imposte rappresentano la somma di imposte correnti, differite ed eventuali imposte sostitutive. Le imposte correnti sono calcolate sul risultato imponibile dell'esercizio. Il risultato imponibile può differire dal risultato riportato nel conto economico poiché potrebbe escludere sia componenti positive e negative che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi (differenze temporanee) sia componenti che non saranno mai tassabili o deducibili (differenze permanenti). Le "Passività per imposte correnti" sono calcolate utilizzando aliquote vigenti alla data del bilancio.
Nella determinazione delle imposte di esercizio, la Società ha tenuto in debita considerazione gli effetti derivanti dalla riforma fiscale Ias introdotta dalla L. 244 del 24 dicembre 2007 e in particolare il rafforzato principio di derivazione statuito dall'art. 83 del Tuir. Tale principio prevede che per i soggetti che applicano i principi contabili internazionali valgano, anche in deroga alle disposizioni del Tuir, i criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio previsti da detti principi contabili.
Ai fini dell'Ires la Società ha aderito al cosiddetto consolidato nazionale con le principali società controllate. A tal fine con ciascuna società controllata è stato stipulato un apposito contratto per la regolamentazione delle partite fiscali trasferite con specifico riferimento alle imposte correnti. Le imposte anticipate e differite calcolate in sede di determinazione del reddito delle controllate non vengono trasferite alla controllante Hera Spa ma permangono in capo alla singola controllata.
Le imposte differite sono calcolate con riguardo alle differenze temporanee nella tassazione e sono iscritte alla voce "Passività fiscali differite". Le "Attività fiscali differite" vengono rilevate nella misura in cui si ritiene probabile l'esistenza, negli esercizi in cui si riverseranno le relative differenze temporanee, di un reddito imponibile almeno pari all'ammontare delle differenze che si andranno ad annullare. Le imposte differite sono determinate sulla base delle aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio. Tali variazioni sono imputate a conto economico o a patrimonio netto, in relazione all'imputazione effettuata all'origine della differenza di riferimento.
Possono, infine, essere iscritte imposte sostitutive in presenza di disposizioni di legge che consentono alla Società di usufruire di particolari regimi fiscali. Per loro natura si tratta di imposte aventi natura non ricorrente, riconducibile alla volontà della Società di optare o meno per il correlato regime fiscale.
Nel caso in cui l'imposta sostitutiva venga versata in virtù di una normativa fiscale che consenta di allineare, del tutto o in parte, il valore di bilancio di un'attività con il corrispondente valore fiscale della stessa, il Gruppo procede all'iscrizione del valore complessivo dei futuri benefici fiscali (tax asset) e contemporaneamente dell'intera imposta sostitutiva nell'esercizio in cui il management assume la decisione di usufruire di tale opportunità.
Criteri di conversione delle poste in valuta estera – La valuta funzionale e di presentazione adottata da Hera Spa è l'euro. Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività in valuta sono iscritte al cambio di riferimento alla data di chiusura dell'esercizio e i relativi utili e perdite su cambi sono imputati regolarmente al conto economico. L'eventuale utile netto che dovesse sorgere viene accantonato in un'apposita riserva non distribuibile fino alla data di realizzo.
Operazioni con parti correlate – Le operazioni con parti correlate avvengono alle normali condizioni di mercato, nel rispetto dei criteri di efficienza ed economicità. Alcune specifiche transazioni vengono remunerate sulla base delle tariffe definite dalle delibere dell'Arera.
Il rischio di credito cui è esposta la Società deriva dall'ampia articolazione dei portafogli clienti delle principali aree di business nelle quali opera; per la stessa ragione, tale rischio risulta ripartito su di un largo numero di clienti. Al fine di gestire il rischio di credito, la Società ha definito procedure per la selezione, il monitoraggio e la valutazione del proprio portafoglio clienti. Il mercato di riferimento è principalmente quello italiano.
Il modello di gestione del credito della Società consente di determinare in maniera analitica la differente rischiosità associabile all'esigibilità dei crediti sin dal loro sorgere e progressivamente in funzione della loro crescente anzianità. Questa operatività consente di ridurre la concentrazione e l'esposizione ai rischi del credito, sia del segmento clienti business sia del segmento domestico. Relativamente ai crediti riguardanti i piccoli clienti vengono effettuati stanziamenti al fondo svalutazione sulla base di analisi predittive circa l'ammontare dei probabili futuri incassi, prendendo in considerazione l'anzianità del credito, il tipo di azioni di recupero intraprese e lo status del creditore. Periodicamente, inoltre, vengono effettuate analisi sulle posizioni creditizie ancora aperte individuando eventuali criticità e, qualora risultino parzialmente o del tutto inesigibili, si procede a una congrua svalutazione.
Il rischio di liquidità consiste nell'impossibilità di far fronte alle obbligazioni finanziarie assunte per carenza di risorse interne, o incapacità a reperire risorse esterne a costi accettabili. Il rischio di liquidità è mitigato adottando politiche e procedure atte a massimizzare l'efficienza della gestione delle risorse finanziarie. Ciò si esplica prevalentemente nella gestione centralizzata dei flussi in entrata e in uscita (tesoreria centralizzata), nella valutazione prospettica delle condizioni di liquidità, nell'ottenimento di adeguate linee di credito, nonché preservando un adeguato ammontare di liquidità.
La pianificazione finanziaria dei fabbisogni, orientata sui finanziamenti a medio periodo, nonché la presenza di abbondanti margini di disponibilità su linee di credito, permettono un'efficace gestione del rischio di liquidità.
Hera Spa non è soggetta al rischio di cambio operando pressoché esclusivamente sul mercato italiano, sia in relazione alle vendite dei propri servizi, che per quanto riguarda gli approvvigionamenti di beni e servizi. Per quanto concerne il rischio di tasso, Hera Spa valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e gestisce tale rischio attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, secondo quanto stabilito nelle proprie linee di gestione dei rischi. Per mitigare il rischio di volatilità dei tassi di interesse e contemporaneamente garantire un corretto bilanciamento tra indebitamento a tasso fisso e indebitamento a tasso variabile, il Gruppo stipula strumenti derivati di copertura su tassi a fronte di parte delle proprie passività finanziarie. Nell'ambito di tali indirizzi, l'uso di strumenti finanziari derivati è riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse connessi con i flussi monetari e le poste patrimoniali attive e passive. Tali politiche non consentono attività di tipo speculativo.
La predisposizione del bilancio separato e delle relative note richiede l'uso di stime e valutazioni da parte degli amministratori, con effetto sui valori di bilancio, basate su dati storici e sulle aspettative di eventi che ragionevolmente si verificheranno in base alle informazioni conosciute. Tali stime, per definizione, approssimano quelli che saranno i dati a consuntivo. Sono pertanto di seguito indicate le principali aree caratterizzate da valutazioni e assunzioni, che potrebbero comportare variazioni nei valori delle attività e passività entro l'esercizio successivo.
Sono indicati in particolare la natura di tali stime e i presupposti per la loro elaborazione, con l'indicazione dei valori contabili di riferimento.
Hera Spa effettua almeno una volta all'anno l'analisi del valore recuperabile dell'avviamento e delle partecipazioni (di collegamento) in società che detengono asset di generazione di energia termoelettrica per il tramite di impairment test. Tale test si basa su calcoli del suo valore in uso che richiedono l'utilizzo di stime dettagliate nella nota 23 di commento agli schemi di bilancio.
Tali accantonamenti sono stati effettuati adottando le medesime procedure dei precedenti esercizi facendo riferimento a comunicazioni aggiornate dei legali e dei consulenti che seguono le vertenze, nonché sulla base degli sviluppi procedurali delle stesse.
I ricavi per vendita di acqua e per il servizio di teleriscaldamento sono riconosciuti e contabilizzati al momento dell'erogazione solo se si è ritenuto probabile che verrà incassato il corrispettivo. Essi comprendono lo stanziamento per le prestazioni effettuate, intervenute tra la data dell'ultima lettura e il termine dell'esercizio, ma non ancora fatturate. Tale stanziamento si basa su stime del consumo giornaliero del cliente, fondate sul suo profilo storico, rettificato per riflettere le condizioni atmosferiche o altri fattori che possono influire sui consumi oggetto di stima.
La contabilizzazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di un imponibile fiscale negli esercizi futuri. La valutazione degli imponibili attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte anticipate dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla recuperabilità dei crediti per imposte anticipate.
Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali sono calcolati in base alla vita utile del bene. La vita utile è determinata dalla direzione aziendale al momento dell'iscrizione del bene nel bilancio; le valutazioni circa la durata della vita utile si basano sull'esperienza storica, sulle condizioni di mercato e sulle aspettative di eventi futuri che potrebbero incidere sulla vita utile stessa, compresi i cambiamenti tecnologici. Di conseguenza, è possibile che la vita utile effettiva possa differire dalla vita utile stimata.
Il fair value degli strumenti finanziari su tassi di interesse è desunto da quotazioni di mercato. In assenza di prezzi quotati in mercati attivi, si utilizza il metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa futuri prendendo a riferimento parametri osservabili sul mercato. I fair value dei contratti su commodity sono determinati utilizzando input direttamente osservabili sul mercato laddove disponibili. La metodologia di calcolo del fair value degli strumenti in oggetto include la valutazione del nonperformance risk se ritenuta rilevante. Tutti i contatti derivati stipulati da Hera Spa sono in essere con primarie controparti istituzionali.
Gli strumenti finanziari valutati al fair value sono classificati in una gerarchia di tre livelli sulla base delle modalità di determinazione del fair value stesso, ovvero con riferimento ai fattori utilizzati nel processo di determinazione del valore:
Nella relazione sulla gestione ai paragrafi 1.04 e 1.07 viene riportata un'analisi dell'andamento gestionale dell'esercizio, anche per area di business, alla quale si rimanda per un'analisi specifica delle variazioni intervenute nelle principali voci di ricavi e costi operativi, nonché della gestione finanziaria nel suo complesso.
Di seguito si riportano i risultati economici dell'esercizio confrontati con l'esercizio precedente.
| note | 2022 | 2021 |
|---|---|---|
| 1 | 1.436.743 | 1.324.679 |
| 2 | 490 | (1.441) |
| 3 | 229.582 | 183.932 |
| 4 | (316.798) | (218.521) |
| 5 | (841.126) | (777.816) |
| 6 | (205.025) | (206.924) |
| 7 | (21.821) | (24.188) |
| 8 | 6.356 | 6.838 |
| 288.401 | 286.559 | |
| 9 | (161.114) | (125.674) |
| 127.287 | 132.211 | |
| 10 | 221.279 | 213.242 |
| 11 | 80.555 | 91.626 |
| 12 | (138.381) | (222.867) |
| 163.453 | 82.000 | |
| 290.740 | 214.211 | |
La ripartizione delle voci economiche più rilevanti per settore di attività è riportata nella sezione "Informativa per settori operativi" all'interno del paragrafo 2.02.10 "Altre informazioni".
Il margine operativo lordo è un indicatore alternativo di performance la cui definizione è riportata nella sezione 1.04 "Sintesi andamento economico-finanziario e definizione degli indicatori alternativi di performance". Per le variazioni si rimanda al paragrafo 1.04.03 "Relazione sulla gestione della Capogruppo".
Gli "Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni" si incrementano sia per effetto degli investimenti che sono entrati in ammortamento nel corso dell'esercizio sia per effetto dei maggiori accantonamenti a fondo svalutazione crediti e a fondi rischi e oneri.
La significativa variazione della gestione finanziaria risente di accadimenti diversi nell'esercizio corrente e in quello precedente. Nella seconda parte dell'esercizio 2022, il Gruppo ha sottoscritto finanziamenti a breve-medio termine e linee di cassa a breve per far fronte alle esigenze finanziarie contingenti, in particolare legate all'incremento dello stoccaggio del gas metano necessario per fornire i propri clienti per l'anno termico 2022-2023. Nel corso del 2021, si ricorda invece la rinegoziazione di cinque prestiti obbligazionari che ha comportato l'iscrizione di oneri per 82,6 milioni di euro.
| 2022 | 2021 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Ciclo idrico integrato | 546.508 | 512.144 | 34.364 |
| Raccolta e smaltimento rifiuti | 467.468 | 465.369 | 2.099 |
| Servizi di Gruppo | 212.409 | 183.133 | 29.276 |
| Teleriscaldamento | 101.278 | 56.091 | 45.187 |
| Prestazioni per conto terzi | 61.333 | 54.311 | 7.022 |
| Produzione e distribuzione energia elettrica | 27.410 | 14.297 | 13.113 |
| Vendita certificati ambientali | 20.303 | 39.300 | (18.997) |
| Altri ricavi | 34 | 34 | ‐ |
| Totale | 1.436.743 | 1.324.679 | 112.064 |
Di seguito si riporta la suddivisione dei ricavi per area geografica.
| 2022 | 2021 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Italia | 1.434.096 | 1.321.832 | 112.264 |
| Unione Europea | 41 | 44 | (3) |
| Extra Unione Europea | 2.606 | 2.803 | (197) |
| Totale | 1.436.743 | 1.324.679 | 112.064 |
I ricavi sono principalmente realizzati nel territorio nazionale.
"Ciclo idrico integrato", rispetto all'esercizio precedente, si segnala che la crescita dei ricavi è legata ai maggiori ricavi regolati. Tale incremento è riconducibile alle ottime performance raggiunte in tema di Qualità Tecnica nella gestione del Servizio Idrico Integrato. La restante parte della crescita dei ricavi tariffari è riconducibile alle componenti tariffarie perequabili, in particolare l'energia elettrica, ed è contenuta dalla riduzione della remunerazione del capitale investito (Wacc) e dal continuo e progressivo aumento dell'inflazione.
Per ulteriori commenti si rinvia a quanto riportato nella relazione sulla gestione al paragrafo 1.07.03 "Analisi per aree strategiche d'affari - Ciclo idrico integrato".
Si riportano di seguito i valori delle fatture da emettere di competenza dell'esercizio 2022 con i corrispondenti valori dell'esercizio 2021.
| 2022 | 2021 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Ciclo idrico integrato | 117.766 | 105.180 | 12.586 |
| Totale | 117.766 | 105.180 | 12.586 |
"Servizi di Gruppo", l'incremento dei ricavi è dovuto all'effetto combinato dei seguenti fattori:
"Teleriscaldamento", l'incremento deriva principalmente dall'incremento dell'indice energetico di riferimento che risulta agganciato al prezzo del gas.
"Prestazioni per conto terzi", ricomprendono ricavi generati da contributi di allacciamento, oltre che dall'avanzamento di commesse per conto terzi. L'incremento rispetto all'esercizio precedente è imputabile principalmente ai maggiori lavori attinenti al servizio idrico eseguiti nei confronti delle società degli asset (in particolare Romagna Acque Spa) e ai maggiori ricavi da allacciamenti consuntivati rispetto al 2021.
"Produzione e distribuzione energia elettrica", l'incremento deriva prevalentemente dal significativo incremento dei prezzi consuntivati sui mercati dell'energia.
"Vendita certificati ambientali", in particolare:
Le vendite di certificati bianchi si sono concentrate principalmente nei confronti di Inrete Distribuzione Energia Spa: 18.937 mila euro, rispetto ai 35.215 mila euro nel 2021. Si segnala altresì che tali ricavi vanno letti congiuntamente alla valorizzazione dei certificati in portafoglio. In particolare, si rinvia alla nota 4 "Materie prime e materiali" alle voci "Certificati ambientali" e "Oneri e proventi da valutazione certificati".
I ricavi verso parti correlate sono illustrati alla nota 3.03.01 "Conto economico ai sensi della delibera Consob 15519/2006".
| 2022 | 2021 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Variazione dei lavori in corso su ordinazione | 490 | (1.441) | 1.931 |
| Totale | 490 | (1.441) | 1.931 |
Tale voce è collegata alla nota 30 "Rimanenze".
| 2022 | 2021 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Commesse a lungo termine | 154.317 | 137.358 | 16.959 |
| Riaddebiti a società del Gruppo per servizi informativi e corporate |
28.379 | 14.633 | 13.746 |
| Contributi in conto esercizio | 18.733 | 2.916 | 15.817 |
| Riaddebiti a società del Gruppo per servizi vari | 7.361 | 5.982 | 1.379 |
| Quote contributi in conto impianti | 5.623 | 5.639 | (16) |
| Riaddebiti a società del Gruppo per costi sostenuti per compensi amministratori |
568 | 640 | (72) |
| Plusvalenze da cessione assets | 246 | 2 | 244 |
| Altri ricavi | 14.355 | 16.762 | (2.407) |
| Totale | 229.582 | 183.932 | 45.650 |
"Commesse a lungo termine", comprendono i ricavi generati dalla costruzione, o miglioramento, delle infrastrutture detenute in concessione in applicazione del modello contabile dell'attività immateriale previsto per i servizi pubblici in concessione. L'incremento rispetto all'esercizio precedente è dovuto a maggiori investimenti relativi al ciclo idrico.
"Riaddebiti a società del Gruppo per servizi informativi e corporate" (immobiliari, gestione flotte e servizi amministrativi), realizzati principalmente per conto di Inrete Distribuzione Energia Spa, AcegasApsAmga Spa, Hera Comm Spa, Herambiente Spa, Marche Multiservizi Spa, Estenergy Spa. L'incremento rispetto all'esercizio precedente è dovuto principalmente alle prestazioni relative ai servizi informativi.
"Contributi in conto esercizio", comprendono contributi riconosciuti da enti, autorità o istituzioni pubbliche per specifici progetti e attività realizzate da Hera Spa. L'incremento rispetto al 2021 è relativo principalmente ai contributi gas ed energia elettrica, riconosciuti, sottoforma di crediti d'imposta, dai decreti aiuti del Governo che si sono susseguiti nel corso dell'esercizio relativi al secondo, terzo e quarto trimestre 2022 per far fronte all'emergenza del caro energia.
"Riaddebiti a società del Gruppo per servizi vari", l'incremento rispetto all'esercizio precedente è dovuto principalmente a maggiori riaddebiti a Hera Comm Spa per le attività di sollecito a clienti.
"Quote contributi in conto impianti", rappresentano le componenti economiche positive di competenza dell'esercizio correlate alle quote di ammortamento relative agli asset oggetto di contributi.
"Riaddebiti a società del Gruppo per costi sostenuti per compensi amministratori", si rinvia alla nota 5 "Costi per servizi" e in particolare alla voce "Compensi a sindaci e amministratori".
"Altri ricavi", sono costituiti principalmente da recuperi spese e rimborsi assicurativi in diminuzione rispetto all'esercizio precedente.
| 2022 | 2021 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Materie a uso industriale | 196.167 | 96.914 | 99.253 |
| Acqua | 46.777 | 47.692 | (915) |
| Materiali di manutenzione e vari | 41.036 | 34.580 | 6.456 |
| Certificati ambientali | 21.855 | 39.208 | (17.353) |
| Oneri e proventi da derivati | 10.963 | 127 | 10.836 |
| Totale | 316.798 | 218.521 | 98.277 |
"Materie a uso industriale", includono principalmente gli approvvigionamenti di gas metano ed energia elettrica per alimentare gli impianti produttivi della Società, oltre che gli acquisti di combustibili e lubrificanti per la gestione delle flotte. L'incremento costi deriva prevalentemente dall'eccezionale rialzo dello scenario energetico e quindi a maggiori costi unitari.
"Certificati ambientali", includono il costo di acquisto e la valutazione dei titoli ambientali, prevalentemente costituiti da certificati bianchi e grigi. In particolare:
Per quanto concerne i certificati bianchi, la variazione rispetto all'esercizio precedente è imputabile all'evoluzione degli obiettivi 2022 di risparmio energetico in capo alle imprese della distribuzione elettrica e del gas per gli anni 2021-2024, stabiliti dal Decreto del Ministero della transizione ecologica (ora Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica) del 21 maggio 2021 (in particolare Inrete Distribuzione Energia Spa, per conto della quale il servizio viene svolto dalla Capogruppo sulla base di uno specifico contratto).
Sull'effetto netto del 2021 aveva inciso una ridefinizione del numero di certificati bianchi rispetto a quello del 2022 e una riduzione retroattiva, pari al 60%, del numero dei certificati previsti per l'anno d'obbligo 2020.
"Materiali di manutenzione e vari", al netto della variazione delle scorte, accolgono principalmente i beni di consumo utilizzati nella gestione delle attività operative di Hera Spa. L'incremento è imputabile principalmente a maggiori lavori relativi al servizio idrico.
Per la voce "Oneri e proventi da derivati" si rinvia alla nota 26 "Strumenti derivati".
| 2022 | 2021 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Servizi da società del Gruppo | 333.019 | 318.276 | 14.743 |
| Servizi di trasporto, smaltimento e raccolta rifiuti | 182.496 | 165.478 | 17.018 |
| Spese per lavori e manutenzioni | 146.738 | 123.994 | 22.744 |
| Servizi informativi ed elaborazione dati | 66.739 | 67.781 | (1.042) |
| Canoni corrisposti a enti locali | 30.603 | 33.805 | (3.202) |
| Prestazioni professionali, legali e tributarie | 11.418 | 9.645 | 1.773 |
| Vettoriamento e stoccaggio | 3.977 | 2.640 | 1.337 |
| Compensi a sindaci e amministratori | 3.140 | 2.770 | 370 |
| Annunci, avvisi legali e finanziari, comunicazioni ai clienti | 2.551 | 2.742 | (191) |
| Prestazioni organizzative | 600 | 846 | (246) |
| Costi per servizi diversi | 59.845 | 49.839 | 10.006 |
| Totale | 841.126 | 777.816 | 63.310 |
"Servizi da società del Gruppo", comprendono gli addebiti di costi derivanti dai contratti in essere con le società del Gruppo relativi ai servizi di smaltimento dei rifiuti, gestione flotte, telefonia, gestione clienti e direzione ingegneria/tecnica clienti. L'incremento deriva principalmente dall'effetto combinato di:
"Servizi di trasporto, smaltimento e raccolta rifiuti", l'incremento è imputabile principalmente all'attivazione di servizi integrativi e progetti finalizzati all'ottenimento di una maggiore percentuale di raccolta differenziata e all'avvio delle nuove concessioni di Bologna e Modena.
"Spese per lavori e manutenzioni", si riferiscono ai costi sostenuti per la costruzione, o al miglioramento, delle infrastrutture detenute in concessione, in applicazione del modello contabile dell'attività immateriale previsto per i servizi pubblici in concessione e i costi per la manutenzione degli impianti gestiti dalla Società. L'incremento rispetto all'esercizio precedente è dovuto principalmente a maggiori investimenti nel ciclo idrico.
"Servizi informativi ed elaborazione dati", comprendono i costi operativi per la manutenzione e la gestione dell'infrastruttura informatica, degli applicativi aziendali e dei sistemi di cyber security.
"Canoni corrisposti a enti locali", comprendono, tra gli altri, oneri sostenuti per l'utilizzo delle reti di proprietà pubblica, canoni corrisposti alle società degli asset per la gestione di beni del ciclo idrico e canoni di locazione delle isole ecologiche. Il decremento è imputabile principalmente ai canoni corrisposti alle società degli asset per il ciclo idrico.
"Prestazioni professionali, legali e tributarie", comprendono oneri per servizi di natura commerciale, legale, notarile, amministrativa e tributaria. Sono inclusi in questa voce i compensi corrisposti per la revisione di bilancio e l'emissione di attestazioni. L'incremento è imputabile principalmente a maggiori costi per recupero crediti.
"Compensi a sindaci e amministratori", comprensivi dei costi sostenuti per i diversi organi sociali. Nella tabella che segue sono riportati i valori di costo, al netto di quanto viene riaddebitato alle società del Gruppo in relazione agli amministratori di Hera Spa che ricoprono cariche sociali nei rispettivi Consigli di Amministrazione.
| 2022 | 2021 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Compensi a sindaci e amministratori | 3.140 | 2.770 | 370 |
| Riaddebiti a società del Gruppo | (568) | (640) | 72 |
| Totale | 2.572 | 2.130 | 442 |
"Costi per servizi diversi", comprendono tutti gli altri costi per servizi non indicati nelle categorie sopra riportate. Tale voce accoglie anche commissioni bancarie per 9.036 migliaia di euro (7.866 migliaia di euro al 31 dicembre 2021). Si segnala, inoltre, che all'interno della voce sono iscritti i canoni relativi a leasing a breve termine e di modesto valore, il cui importo dell'esercizio 2022 risulta non significativo. L'incremento rispetto all'esercizio precedente è dovuto principalmente a maggiori costi per servizi commerciali e industriali.
| 2022 | 2021 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 142.984 | 143.615 | (631) |
| Oneri sociali | 46.584 | 45.966 | 618 |
| Altri costi | 15.457 | 17.343 | (1.886) |
| Totale | 205.025 | 206.924 | (1.899) |
Il decremento dei costi del personale è riconducibile principalmente al minor impatto degli oneri sostenuti per la cessazione di rapporti di lavoro rispetto all'esercizio precedente.
Il numero medio e puntuale dei dipendenti per periodo, suddiviso per categorie, è il seguente:
| Medio | Puntuale | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2022 | 2021 | Var. | 2022 | 2021 | Var. | ||
| Dirigenti | 77 | 76 | 1 | 75 | 77 | (2) | |
| Quadri | 226 | 229 | (3) | 232 | 228 | 4 | |
| Impiegati | 1.529 | 1.570 | (41) | 1.511 | 1.472 | 39 | |
| Operai | 1.122 | 1.131 | (9) | 1.124 | 1.119 | 5 | |
| Totale | 2.954 | 3.006 | (52) | 2.942 | 2.896 | 46 |
Il costo del lavoro medio pro capite nell'anno 2022 confrontato con l'esercizio 2021 è il seguente:
| 2022 | 2021 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Costo del lavoro medio pro capite | 69,4 | 68,8 | 0,6 |
| 2022 | 2021 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Canoni verso Enti Istituzionali | 7.902 | 7.878 | 24 |
| Imposte diverse da quelle sul reddito | 7.034 | 5.581 | 1.453 |
| Minusvalenze da cessioni e dismissioni di asset | 906 | 1.204 | (298) |
| Oneri minori | 5.979 | 9.525 | (3.546) |
| Totale | 21.821 | 24.188 | (2.367) |
"Canoni verso Enti Istituzionali", corrisposti alla Regione Emilia-Romagna, a consorzi di bonifica, enti d'ambito e comunità montane, sono relativi principalmente a prelievo e utilizzo di acque, alla copertura dei costi di manutenzione e gestione di opere idrauliche. La voce comprende, inoltre, i canoni a tutela delle aree di salvaguardia idrogeologica dei comuni montani (come previsto dal Dgr. 933/2012) e i contributi riconosciuti per il funzionamento di Atersir.
"Imposte diverse da quelle sul reddito", si riferiscono principalmente a imposte su fabbricati, imposte di bollo e registro, canone unico patrimoniale. L'incremento è riconducibile principalmente a quest'ultima voce.
"Minusvalenze da cessioni e dismissioni di asset", sono rappresentati prevalentemente dalla dismissione di impiantistica varia.
"Oneri minori", comprendono altre fattispecie residuali tra le quali contributi associativi, indennità risarcitorie, sanzioni e penali. Il decremento è riconducibile principalmente alla quota di tariffa destinata a bonus idrico integrativo.
Nel corso dell'esercizio sono stati capitalizzati nella voce "Immobilizzazioni materiali" e "Attività immateriali" i seguenti costi:
| 2022 | 2021 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Costo del personale | 5.683 | 5.803 | (120) |
| Materiali prelevati da magazzino | 669 | 1.031 | (362) |
| Utilizzo mezzi | 4 | 4 | ‐ |
| Totale | 6.356 | 6.838 | (482) |
Tale voce ricomprende i costi interni sostenuti per la realizzazione degli investimenti aziendali.
| note | 2022 | 2021 | Var. | |
|---|---|---|---|---|
| Ammortamento immobilizzazioni materiali | 19, 23 | 30.174 | 32.665 | (2.491) |
| Ammortamento diritti d'uso | 20 | 2.527 | 2.483 | 44 |
| Ammortamento attività immateriali | 21, 23 | 95.314 | 90.526 | 4.788 |
| Accantonamenti al fondo svalutazione crediti | 30 | 14.658 | 16.071 | (1.413) |
| Accantonamenti per rischi e oneri | 28 | 22.955 | 8.894 | 14.061 |
| Altri accantonamenti | 28 | 2.445 | 3.785 | (1.340) |
| Disaccantonamenti | 28 | (6.959) | (77) | (6.882) |
| Totale | 161.114 | 154.347 | 6.767 |
"Disaccantonamenti", comprendono i riaccertamenti di fondi per il venir meno del rischio sottostante.
| 2022 | 2021 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Proventi da partecipazioni in imprese controllate | 214.218 | 208.848 | 5.370 |
| Proventi da partecipazioni in imprese collegate e a controllo congiunto |
2.755 | 2.600 | 155 |
| Proventi da partecipazioni in altre imprese | 1.967 | 2.001 | (34) |
| Rivalutazione | 2.339 | 2.151 | 188 |
| Svalutazioni di partecipazioni e attività finanziarie | ‐ | (2.358) | 2.358 |
| Totale | 221.279 | 213.242 | 8.037 |
I "Proventi da partecipazioni in imprese controllate e collegate" comprendono principalmente i dividendi deliberati nell'esercizio 2022 in relazione ai risultati conseguiti nell'anno 2021.
Di seguito si evidenziano la composizione e le variazioni rispetto all'esercizio precedente:
| Proventi da partecipazioni in imprese controllate | 2022 | 2021 | Var. |
|---|---|---|---|
| Acantho Spa | 4.130 | 3.992 | 138 |
| AcegasApsAmga Spa | 23.723 | 30.145 | (6.422) |
| Hera Comm Spa | 108.931 | 87.300 | 21.631 |
| Hera Trading Srl | 14.000 | 27.054 | (13.054) |
| Herambiente Spa | 14.286 | 12.676 | 1.610 |
| Heratech Srl | 2.000 | 1.111 | 889 |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | 39.135 | 37.587 | 1.548 |
| Marche Multiservizi Spa | 4.133 | 4.133 | ‐ |
| Uniflotte Srl | 3.880 | 4.850 | (970) |
| Totale | 214.218 | 208.848 | 5.370 |
| Proventi da partecipazioni in imprese collegate e a controllo congiunto |
2022 | 2021 | Var. |
| Aimag Spa | 2.754 | 2.600 | 154 |
| Energo Doo | 1 | ‐ | 1 |
Totale 2.755 2.600 155
"Rivalutazione", si riferisce al ripristino di valore del credito finanziario nei confronti di Tamarete Energia Srl, già oggetto di impairment nei passati esercizi, per 2,3 milioni di euro.
"Svalutazioni di partecipazioni e attività finanziarie", nel 2021 si riferivano alla partecipazione e al finanziamento verso H.E.P.T. Co. Ltd rispettivamente per 1.974 mila euro e per 384 mila euro a seguito delle valutazioni condotte sulle prospettive della società.
| 2022 | 2021 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Proventi da crediti verso imprese controllate | 58.972 | 51.813 | 7.159 |
| Proventi da crediti verso imprese collegate e a controllo congiunto |
1.596 | 1.779 | (183) |
| Proventi da crediti verso altri | 286 | 295 | (9) |
| Proventi da derivati | 18.157 | 29.298 | (11.141) |
| Clienti | 473 | 660 | (187) |
| Proventi da valutazione a fair value di passività finanziarie | ‐ | 7.502 | (7.502) |
| Altri proventi finanziari | 1.071 | 279 | 792 |
| Totale | 80.555 | 91.626 | (11.071) |
"Proventi da crediti verso imprese controllate", l'incremento rispetto all'esercizio precedente è imputabile principalmente ai maggiori interessi percepiti su crediti verso società del Gruppo per tesoreria centralizzata e finanziamenti. Al riguardo si rinvia alla nota 17 della situazione patrimonialefinanziaria.
"Proventi da crediti verso imprese collegate e a controllo congiunto", costituiti dagli interessi attivi per finanziamenti concessi alle collegate Set Spa e Tamarete Energia Srl. Al riguardo si rinvia alla nota 17 della situazione patrimoniale-finanziaria.
"Proventi da derivati", accolgono gli effetti sia della valutazione che del realizzo dei derivati, come opportunamente dettagliato nella nota 26 "Strumenti derivati".
"Clienti", accolgono principalmente gli interessi di mora nei confronti di clienti.
"Proventi da valutazione a fair value di passività finanziarie", nel 2021 comprendeva le rettifiche di valutazione, in applicazione della copertura del fair value, di un prestito obbligazionario.
"Altri proventi finanziari", accoglie principalmente gli interessi sui depositi bancari.
| 2022 | 2021 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Oneri da prestiti obbligazionari | 68.701 | 68.998 | (297) |
| Valutazione al costo ammortizzato di passività finanziarie | 26.778 | 26.476 | 302 |
| Oneri da derivati | 21.348 | 33.995 | (12.647) |
| Attualizzazione di fondi | 3.959 | 4.149 | (190) |
| Oneri da valutazione a fair value di passività finanziarie | 614 | 6.446 | (5.832) |
| Oneri da negoziazione | ‐ | 82.689 | (82.689) |
| Altri oneri finanziari | 16.981 | 114 | 16.867 |
| Totale | 138.381 | 222.867 | (84.486) |
"Oneri da prestiti obbligazionari", accolgono gli interessi di competenza del periodo relativamente agli strumento obbligazionari emessi da Hera Spa.
"Valutazione al costo ammortizzato di passività finanziarie", la voce accoglie gli oneri figurativi necessari per ricondurre il costo nominale del debito a quello calcolato secondo il metodo del tasso di interesse effettivo.
"Oneri da derivati", accolgono gli effetti sia della valutazione che del realizzo dei derivati, come opportunamente dettagliato nella nota 26 "Strumenti derivati".
"Attualizzazione di fondi", la voce si compone delle seguenti fattispecie:
| note | 2022 | 2021 | Var. | |
|---|---|---|---|---|
| Ripristino beni di terzi | 28 | 3.851 | 4.192 | (341) |
| Trattamento di fine rapporto e altri benefici ai dipendenti |
27 | 108 | (43) | 151 |
| Totale | 3.959 | 4.149 | (190) |
Si segnala che nel 2021 l'effetto negativo riferito al "Trattamento di fine rapporto e altri benefici ai dipendenti" era correlato alla curva dei tassi di interessi utilizzata per la valutazione attuariale dei fondi benefici ai dipendenti, che presentava rendimenti negativi nel breve periodo.
"Oneri da valutazione a fair value di passività finanziarie", rappresenta le rettifiche di valutazione, in applicazione della copertura del fair value, di un prestito obbligazionario.
"Oneri da negoziazione", nel 2021 comprendevano l'effetto netto delle operazioni di riacquisto parziale effettuate relativamente a cinque prestiti obbligazionari.
"Altri oneri finanziari", comprende principalmente interessi passivi su finanziamenti. L'incremento rispetto all'esercizio precedente è correlato all'incremento del livello di indebitamento per effetto di nuovi finanziamenti sottoscritti. Tali operazioni hanno comportato un incremento degli oneri che ha più che compensato i risparmi derivanti dall'operazione di ottimizzazione del debito realizzata mediante la rinegoziazione di cinque prestiti obbligazionari effettuata nel corso dell'esercizio 2021.
| 2022 | 2021 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Utile prima delle imposte | 290.740 | 214.211 | 76.529 |
| Imposte | (19.764) | 9.550 | (29.314) |
| Utile netto dell'esercizio | 270.976 | 223.761 | 47.215 |
| Tax rate | (6,6)% | 4,3% |
Il significativo incremento del carico fiscale e il conseguente peggioramento del tax rate che passa dal 4,3% positivo al 6,6% negativo è dovuto principalmente agli effetti non ricorrenti dell'operazione di riallineamento fiscale di alcuni valori di avviamento ai sensi dell'art. 110, commi 8, 8 bis e 8-ter, del D.L. 104/2020, così come modificato dalla Legge 234/2021, contabilizzato nel periodo d'imposta precedente.
La composizione della voce è la seguente:
| 2022 | 2021 | Var. | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Correnti | Anticipate | Differite | Totale | Correnti | Anticipate | Differite | Totale | ||
| Ires | 18.145 | (3.362) | (677) | 14.106 | 2.155 | (15.714) | (1.945) | (15.504) | 29.610 |
| Irap | 6.254 | (445) | (151) | 5.658 | 6.972 | (2.620) | (332) | 4.020 | 1.638 |
| Imposta sostitutiva | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1.934 | ‐ | ‐ | 1.934 | (1.934) |
| Minori imposte per agevolazioni fiscali |
‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Contributi straordinari | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Totale | 24.399 | (3.807) | (828) | 19.764 | 11.061 | (18.334) | (2.277) | (9.550) | 29.314 |
Le imposte dell'esercizio 2022 sono pari a 19.764 mila euro (negative) rispetto ai 9.550 mila euro (positive) dell'esercizio 2021.
Si segnala inoltre che il D.L. 21/2022, al fine di contenere per le imprese e per i consumatori gli effetti dell'aumento dei prezzi e delle tariffe del settore energetico, ha istituito per l'anno 2022 un contributo a titolo di prelievo solidaristico straordinario. La successiva L. 197/2022, c.d. Legge di Bilancio 2023 ha modificato l'ambito soggettivo di tale contributo straordinario, risultando non più dovuto quanto già versato dalla società per un ammontare pari a 12.953 migliaia di euro.
La medesima Legge di Bilancio 2023 ha inoltre istituito un contributo di solidarietà straordinario, sotto forma di prelievo temporaneo, da versarsi nel corso del 2023. Il prelievo, a differenza delle imposte ordinarie, non si applica sul risultato prodotto nell'anno 2022, bensì sull'utile eccedente che emerge dal confronto con i periodi precedenti. In base ai criteri di determinazione della base imponibile prevista dalla citata legge, il contributo non è risultato dovuto dalla società.
L'aliquota teorica determinata sulla base della configurazione del reddito imponibile dell'impresa ai fini dell'imposta Ires è pari al 24%. La riconciliazione con l'aliquota effettiva viene riportata di seguito.
| 2022 | 2021 | |||
|---|---|---|---|---|
| Effetto nominale |
Effetto percentuale |
Effetto nominale |
Effetto percentuale |
|
| Utile prima delle imposte | 290.740 | 214.211 | ||
| Ires | ||||
| Aliquota ordinaria | (69.778) | (24,0)% | (51.411) | (24,0)% |
| Deduzioni Irap | 228 | 0,1% | 289 | 0,1% |
| Cessioni partecipazioni | ‐ | 0,0% | 19 | 0,0% |
| Svalutazione partecipazioni e attività finanziarie |
561 | 0,2% | (50) | 0,0% |
| Dividendi | 49.918 | 17,2% | 48.649 | 22,7% |
| Ammortamento goodwill | ‐ | 0,0% | ‐ | 0,0% |
| Utilizzo fondo svalutazione crediti indeducibile |
(85) | 0,0% | (145) | (0,1)% |
| Costi auto | (132) | 0,0% | (139) | (0,1)% |
| Agevolazione Ace (ex D.L. 201/2011) |
691 | 0,2% | 621 | 0,3% |
| Maxi ammortamenti (Legge di Stabilità 2016) |
520 | 0,2% | 551 | 0,3% |
| Iper ammortamenti (Legge di Stabilità 2017) |
477 | 0,2% | 525 | 0,2% |
| Fiscalità differita per affrancamento/riallineamento |
‐ | 0,0% | 15.468 | 7,2% |
| Ires esercizi precedenti | 164 | 0,1% | 919 | 0,4% |
| Contributi per crediti d'imposta energia elettrica e gas |
3.769 | 1,3% | ‐ | 0,0% |
| Altre variazioni (in aumento e/o diminuzione) |
(527) | (0,2)% | (52) | 0,0% |
| Irap e altre imposte correnti | ||||
| Irap | (5.658) | (1,9)% | (4.020) | (1,9)% |
| Imposta sostitutiva | ‐ | 0,0% | (1.934) | (0,9)% |
| Minori imposte per agevolazioni fiscali |
88 | 0,0% | 260 | 0,1% |
| Imposte | (19.764) | (6,6)% | 9.550 | 4,3% |
Tale riconciliazione viene proposta ai soli fini Ires, in considerazione del fatto che la disciplina dell'Irap in merito alla determinazione della sua base imponibile rende poco significativa la riconciliazione tra l'onere fiscale teorico, derivato dai dati di bilancio, e l'onere fiscale effettivo.
Tra gli effetti positivi, si segnalano l'effetto per 3.769 mila euro riguardante la contabilizzazione del provento relativo al credito d'imposta per l'acquisto di energia elettrica e gas naturale per le imprese non energivore e non gasivore per il secondo, terzo e quarto trimestre 2022, i super/iper ammortamenti e l'agevolazione Ace. Si segnala inoltre, l'effetto positivo relativo alla detassazione del provento derivante dalla rivalutazione dei crediti finanziari di Tamarete Energia Srl.
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Credito per Ires | 36.965 | 14.983 | 21.982 |
| Credito per Irap | 723 | ‐ | 723 |
| Totale attività per imposte correnti | 37.688 | 14.983 | 22.705 |
| Debito per Ires | ‐ | ‐ | ‐ |
| Debito per Irap | ‐ | 1.085 | (1.085) |
| Totale passività per imposte correnti | ‐ | 1.085 | (1.085) |
Credito per Ires e Irap, entrambi derivano dai maggiori acconti versati rispetto alla rilevazione delle imposte correnti di competenza.
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | 52.979 | 50.613 | 2.366 |
| Totale attività fiscali differite | 52.979 | 50.613 | 2.366 |
| Passività per imposte differite | 8.702 | 9.484 | (782) |
| Totale passività fiscali differite | 8.702 | 9.484 | (782) |
| Totale netto tra attività e passività fiscali differite | 44.277 | 41.129 | 3.148 |
Le attività e passività fiscali differite sono compensate laddove vi sia un diritto legalmente esercitabile di compensare le attività fiscali correnti con le passività fiscali correnti corrispondenti.
Le imposte anticipate e differite relative all'esercizio 2022 riguardano le seguenti variazioni tra l'imponibile fiscale e il risultato di bilancio.
| Attività fiscali differite | 2022 | 2021 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Differenze temporanee |
Effetto fiscale (Ires + Irap) |
Acquisizioni /cessioni |
Differenze temporanee |
Effetto fiscale (Ires + Irap) |
Acquisizioni /cessioni |
|
| Imposte anticipate con effetto a conto economico e conto economico complessivo | ||||||
| Fondo svalutazione crediti | 40.507 | 9.722 | 33.171 | 7.961 | ||
| Fondi per rischi e oneri | 52.718 | 14.197 | 37.017 | 9.846 | ||
| Fondi benefici ai dipendenti | 2.742 | 658 | 5.191 | 1.349 | ||
| Operazioni di copertura (cash flow hedge) |
‐ | ‐ | 4.283 | 1.208 | ||
| Ammortamenti | 88.492 | 23.691 | 93.294 | 24.895 | ||
| Partecipazioni | 13.675 | 3.856 | 16.410 | 4.628 | ||
| Leasing | 1.352 | 381 | 1.272 | 359 | ||
| Altri | 1.974 | 474 | 1.530 | 367 | ||
| Totale effetto fiscale | 201.460 | 52.979 | ‐ | 192.168 | 50.613 | ‐ |
| Importo accreditato (addebitato) a conto economico complessivo |
(1.440) | 1.268 | ||||
| Importo accreditato (addebitato) a conto economico |
3.807 | 18.334 |
| Passività fiscali differite | 2022 | 2021 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Differenze temporanee |
Effetto fiscale (Ires + Irap) |
Acquisizioni /cessioni |
Differenze temporanee |
Effetto fiscale (Ires + Irap) |
Acquisizioni /cessioni |
|
| Imposte differite con effetto a conto economico e conto economico complessivo | ||||||
| Fondi per rischi e oneri | 7.279 | 2.053 | 10.720 | 3.023 | ||
| Derivati di copertura (cash flow hedge) |
165 | 46 | ‐ | ‐ | ||
| Ammortamenti | 13.975 | 3.942 | 13.608 | 3.838 | ||
| Avviamenti deducibili | 7.143 | 2.014 | 6.985 | 1.970 | ||
| Leasing | 1.814 | 511 | 1.862 | 525 | ||
| Plusvalenze rateizzate | 359 | 86 | 280 | 67 | ||
| Altri | 210 | 50 | 255 | 61 | ||
| Totale effetto fiscale | 30.945 | 8.702 | ‐ | 33.710 | 9.484 | ‐ |
| Importo accreditato (addebitato) a conto economico complessivo |
(46) | ‐ | ||||
| Importo accreditato (addebitato) a conto economico |
828 | 2.277 |
"Attività per imposte anticipate", sono generate dalle differenze temporanee tra l'utile di bilancio e l'imponibile fiscale, principalmente in relazione al fondo svalutazione crediti, a fondi per rischi e oneri, ad ammortamenti civili maggiori di quelli fiscalmente rilevanti.
L'incremento del periodo è principalmente dovuto ai seguenti effetti:
Le attività fiscali differite sono state rilevate in bilancio a fronte dell'elevata probabilità di realizzare negli esercizi futuri un reddito imponibile a fronte del quale possa essere utilizzata la differenza temporanea deducibile.
Con riferimento alle passività per imposte differite si segnala che la riduzione complessiva rispetto all'esercizio precedente è imputabile principalmente al reversal del fondo ripristino beni di terzi inserito nella voce "Fondi per rischi e oneri".
| Imposta / Tassa |
Descrizione del contenzioso Stato del contenzioso |
Ammontare Contestato* |
(anche a titolo Importi pagati provvisorio) |
Accantonamen tiiscritti a bilancio |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Cosap/ Tosap |
Avvisi di accertamento relativi all'occupazione permanente di suolo pubblico con cassonetti per rifiuti per i periodi di imposta dal 2013 al 2017 notificati dal Comune di Riccione. |
I procedimenti Tosap per gli anni dal 2013 al 2016 sono pendenti innanzi alla Corte di Giustizia Tributaria di II grado dell'Emilia-Romagna, mentre il procedimento Cosap per l'anno 2017 è pendente innanzi la Corte d'Appello di Bologna. La sentenza di I grado risulta parzialmente favorevole alla Società. |
1,2 | 1,2 | |
| Cosap | Atto di contestazione Cosap relativo all'occupazione permanente di suolo pubblico con cassonetti per rifiuti per i periodi di imposta 2018 e 2019 notificati dal Comune di Riccione. |
I procedimenti sono pendenti innanzi al Tribunale Civile di Rimini. |
2,1 | - | 2,2 |
| Tosap | Avvisi di accertamento Tosap relativo all'occupazione permanente di suolo pubblico con cassonetti per rifiuti per i periodi dal 2014 al 2018 notificati dal Comune di Coriano. |
Il procedimento per l'anno 2014 è attualmente pendente presso la Corte di Giustizia Tributaria di II grado dell'Emilia-Romagna, mentre il procedimento per l'anno 2015 è pendente presso la Corte di Giustizia Tributaria di I grado di Rimini. Relativamente agli avvisi per il 2016, 2017 e 2018 si sono tenute le udienze di I grado e si è in attesa del deposito delle sentenze. |
0,9 | - |
* per "ammontare contestato" si intende l'importo originario oggetto di contestazione privo di interessi, a meno di rideterminazioni intervenute a seguito di conciliazione giudiziale, accertamento con adesione, annullamento parziale in sede giudiziale o in autotutela.
Con riferimento ai contenziosi in oggetto, la Società, sentiti anche i propri legali ha ritenuto di procedere agli accantonamenti indicati. Laddove non si sia proceduto ad alcun accantonamento, le violazioni contestate sono state ritenute prive di fondamento.
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Patrimonio netto | 2.530.311 | 2.469.886 | 60.425 |
| Indebitamento finanziario netto | 1.015.389 | 1.026.435 | (11.046) |
| Indebitamento finanziario netto / Patrimonio netto | 0,40 | 0,42 |
Rispetto al 31 dicembre 2021, il patrimonio netto evidenzia un incremento dovuto principalmente alla combinazione dei seguenti effetti:
L'indebitamento finanziario netto è un indicatore alternativo di performance, come riportato al paragrafo 1.04 "Sintesi andamento economico-finanziario e definizione degli indicatori alternativi di performance". Risulta in diminuzione rispetto al periodo precedente a seguito dell'attività di investimento che ha comportato maggiori esborsi nel corso dell'esercizio 2022, necessari per sviluppare, in linea con quanto previsto dal piano industriale, i business gestiti. Per tali ragioni, la Società è ricorsa a un maggiore indebitamento finanziario, in via prevalente attraverso la sottoscrizione di contratti a breve e medio termine e l'emissione di un prestito obbligazionario per 500 milioni di euro. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 1.04.02 "Struttura patrimoniale e indebitamento finanziario netto riclassificato" e alla nota 18 "Passività finanziarie".
Il prospetto relativo alla movimentazione del patrimonio netto è riportato al paragrafo 3.01.05 del presente bilancio separato. Si riportano di seguito le informazioni richieste dall'art. 2427, comma 7-bis del Codice Civile che prevede l'indicazione analitica delle singole voci di patrimonio netto distinguendole in relazione alla disponibilità e origine.
| Importo | Possibilità di utilizzazione |
Quota disponibile | |
|---|---|---|---|
| Capitale | 1.489.539 | ||
| Riserva valore nominale azioni proprie | (38.541) | ||
| Oneri per aumento capitale sociale (Ias 32) | (437) | ||
| Riserve di capitale | |||
| Riserva da sovrapprezzo azioni | 35.235 | A,B | 35.235 |
| Riserve di rivalutazione | 2.885 | A,B,C | 2.885 |
| Riserve contributi in conto capitale | 5.400 | A,B,C | 5.400 |
| Riserva azioni proprie valore eccedente il valore nominale | (86.521) | ||
| Riserva da avanzi di concambio | 42.408 | A,B,C | 42.408 |
| Altre riserve | 48 | A,B,C | 48 |
| Totale riserve di capitale | (545) | ||
| Riserve di utili | |||
| Riserva legale | 120.324 | B | |
| Riserva straordinaria | 197.702 | A,B,C | 197.702 |
| Riserva per utili portati a nuovo | 6.955 | A,B,C | 6.955 |
| Riserva per utili azioni proprie | 4.183 | A,B,C | 4.183 |
| Totale riserve di utili | 329.164 | ||
| Riserve Ias/Ifrs | |||
| Riserva art. 7, c.6 D.Lgs. 38/2005 | 27.038 | non disponibile | |
| Riserva art. 6, c.1 D.Lgs. 38/2005 | 44.412 | non disponibile | |
| Riserva art. 7, c.7 D.Lgs. 38/2005 | 23.446 | non disponibile | |
| Riserva art. 7, c.7 D.Lgs.38/2005 | 12.477 | A,B,C | 12.477 |
| Riserva art. 6, c.2 D.Lgs. 38/2005 | 15.850 | non disponibile | |
| Riserva utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti | (18.860) | non disponibile | |
| Riserva per strumenti derivati valutati al fair value | 118 | non disponibile | |
| Riserva partecipazioni valutate al fair value | (17.644) | non disponibile | |
| Riserva da Ifrs 3 | 352.521 | disponibile | 352.521 |
| Riserve per avanzo da scissione, fusione e aggregazione entità sotto comune controllo |
40.797 | disponibile | 40.797 |
| Totale riserve Ias/Ifrs | 480.155 | ||
| Totale complessivo | 2.259.335 | 700.611 | |
| Quota non distribuibile | 35.235 | ||
| Residuo quota distribuibile | 665.376 |
Legenda: A per aumento di capitale sociale B copertura perdite C per distribuzione ai soci
Il capitale sociale al 31 dicembre 2022 è costituito da 1.489.538.745 azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro cadauna e risulta interamente versato.
La "Riserva per azioni proprie" presenta un valore negativo pari a 38.541 mila euro ed è costituita a fronte del corrispondente numero di azioni proprie in portafoglio al 31 dicembre 2022 da intendersi a riduzione del capitale sociale. La "Riserva da plusvalenza/minusvalenza vendita azioni proprie" e la "Riserva azioni proprie eccedenza del valore nominale" sono iscritte tra le riserve di patrimonio netto, rispettivamente per un valore positivo pari a 42.941 mila euro e un valore negativo pari a 86.521 mila euro. Tali riserve riflettono tutte le operazioni effettuate su azioni proprie alla data del 31 dicembre 2022. La movimentazione intervenuta nel corso dell'esercizio ha generato complessivamente una plusvalenza pari a 85 mila euro.
Il numero delle azioni proprie al 31 dicembre 2022 è pari a 38.541.380 (29.217.962 al 31 dicembre 2021).
I costi associati agli aumenti di capitale sono stati portati a riduzione del capitale stesso al netto del relativo beneficio fiscale.
La voce "Riserve", pari a 905.866 mila euro, comprende le seguenti riserve:
| 31-dic-2022 | 31-dic-2021 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Riserva legale | 120.324 | 109.136 | 11.188 |
| Riserva straordinaria | 197.702 | 159.813 | 37.889 |
| Riserva di rivalutazione | 2.885 | 2.885 | ‐ |
| Riserva sovrapprezzo azioni | 35.235 | 35.235 | ‐ |
| Riserva contributi in conto capitale | 5.400 | 5.400 | ‐ |
| Riserva avanzo da concambio | 42.408 | 42.408 | ‐ |
| Riserva Ias/Ifrs | 64.432 | 64.432 | ‐ |
| Riserva da plusvalenza vendita azioni proprie | 42.941 | 42.856 | 85 |
| Riserva Ifrs 3 | 352.521 | 352.521 | ‐ |
| Riserva indisponibile art. 6, comma 2, D.Lgs. 38/2005 | 15.850 | 15.850 | ‐ |
| Riserva per utili azioni proprie | 4.183 | 4.183 | ‐ |
| Riserva utili/perdite attuariali fondi benefici ai dipendenti | (18.860) | (18.669) | (191) |
| Riserva per avanzo da scissione, fusione e aggregazione entità sotto comune controllo |
40.797 | 40.797 | ‐ |
| Altre riserve | 48 | 48 | ‐ |
| Totale Riserve | 905.866 | 856.895 | 48.971 |
Relativamente alla riserva per avanzo da scissione, fusione e aggregazione entità sotto comune controllo risulta composta come segue:
La voce risulta positiva per 118 mila euro (negativa 3.075 mila euro al 31 dicembre 2021).
Negativa per 17.644 mila euro derivante dalla valutazione al fair value della partecipazione in Ascopiave Spa (negativa per 5.511 mila euro al 31 dicembre 2021).
La voce risulta pari a 6.955 mila euro.
Di seguito è presentato l'indebitamento finanziario predisposto conformemente all'Orientamento 39, emanato il 4 marzo 2021 dall'Esma, così come recepito da Consob con la comunicazione 5/2021 del 29 aprile 2021. La Società monitora le proprie performance finanziarie anche tramite l'indicatore Indebitamento finanziario netto che aggiunge allo schema normativo i crediti finanziari non correnti.
| mln/euro | note | 31-dic-22 | 31-dic-21 | |
|---|---|---|---|---|
| A | Disponibilità liquide | 17 | 1.856,7 | 770,4 |
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | 17 | ‐ | ‐ |
| C | Altre attività finanziarie correnti | 17 | 1.872,8 | 738,6 |
| D | Liquidità (A+B+C) | 3.729,5 | 1.509,0 | |
| E | Debito finanziario corrente | 18, 26 | (1.125,0) | (527,8) |
| F | Parte corrente del debito finanziario non corrente | 18, 26 | (67,7) | (46,3) |
| G | Indebitamento finanziario corrente (E+F) | (1.192,7) | (574,1) | |
| H | Indebitamento finanziario corrente netto (G+D) | 2.536,8 | 934,9 | |
| I | Debito finanziario non corrente | 18, 26 | (1.951,2) | (365,3) |
| J | Strumenti di debito | 18, 26 | (3.196,6) | (2.701,2) |
| K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti | 31, 33 | ‐ | ‐ |
| L | Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) | (5.147,8) | (3.066,5) | |
| M | Totale indebitamento finanziario (H+L) Orientamenti Esma 32 - 382 - 1138 |
(2.611,0) | (2.131,6) | |
| Crediti finanziari non correnti | 17 | 1.595,7 | 1.105,1 | |
| Indebitamento finanziario netto (NetDebt) | (1.015,3) | (1.026,5) |
Per meglio comprendere le dinamiche relative all'esposizione finanziaria intervenute nel corso dell'esercizio 2022 si rinvia allo schema di rendiconto finanziario.
Per lo schema di indebitamento finanziario con parti correlate, si rimanda al paragrafo 3.03.04.
Lo schema include anche i crediti finanziari non correnti costituiti principalmente da finanziamenti fruttiferi verso società collegate regolati a tassi di mercato.
Di seguito si riporta l'analisi delle voci di bilancio che rientrano nella determinazione dell'indebitamento finanziario netto, a eccezione delle attività e passività finanziarie relative agli strumenti finanziari derivati su tassi che sono dettagliate alla nota 26 "Strumenti derivati" e le passività per leasing che sono esposte alla nota 20 "Diritti d'uso e passività per leasing".
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Crediti per finanziamenti verso società controllate | 1.562.131 | 1.063.787 | 498.344 |
| Crediti per finanziamenti verso società collegate e a controllo congiunto |
12.215 | 15.409 | (3.194) |
| Crediti per finanziamenti verso altri | 21.337 | 25.895 | (4.558) |
| Titoli in portafoglio | 1 | 1 | ‐ |
| Totale attività finanziarie non correnti | 1.595.684 | 1.105.092 | 490.592 |
| Crediti per finanziamenti verso società controllate | 1.863.583 | 732.665 | 1.130.918 |
| Crediti per finanziamenti verso società collegate e a controllo congiunto |
6.130 | 3.073 | 3.057 |
| Crediti per finanziamenti verso altri | 3.118 | 2.896 | 222 |
| Titoli in portafoglio | 1 | 1 | ‐ |
| Totale attività finanziarie correnti | 1.872.832 | 738.635 | 1.134.197 |
| Totale disponibilità liquide | 1.856.705 | 770.385 | 1.086.320 |
| Totale attività finanziarie e disponibilità liquide | 5.325.221 | 2.614.112 | 2.711.109 |
"Crediti per finanziamenti", comprendono finanziamenti, regolati a tassi di mercato, concessi alle società controllate, collegate e altre partecipate.
I finanziamenti nei confronti delle società che rappresentano veicoli attraverso i quali il Gruppo detiene quote di produzione di impianti di generazione elettrica (Set Spa e Tamarete Energia Srl) sono stati assoggettati a test di impairment, il cui risultato non ha determinato modifiche ai valori di iscrizione nel corso dell'esercizio 2022, come illustrato alla nota 25 "Impairment test partecipazioni".
Le "Attività finanziarie non correnti" presentano la seguente composizione e variazione:
| Movimenti dell'esercizio | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-21 | Increm. | (Rimb.) | Rival. (sval.) |
Altri movim. |
31-dic-22 | |
| Crediti per finanziamenti verso società controllate |
||||||
| AcegasApsAmga Spa | 40.000 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 40.000 |
| EstEnergy Spa | ‐ | 450.000 | ‐ | ‐ | ‐ | 450.000 |
| Hera Luce Srl | 40.000 | 10.000 | ‐ | ‐ | ‐ | 50.000 |
| Herambiente Spa | 473.000 | ‐ | ‐ | ‐ | (11.000) | 462.000 |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | 508.000 | 95.000 | (45.000) | ‐ | ‐ | 558.000 |
| Marche Multiservizi Spa | 2.787 | ‐ | ‐ | ‐ | (656) | 2.131 |
| 1.063.787 | 555.000 | (45.000) | ‐ | (11.656) | 1.562.131 | |
| Crediti per finanziamenti verso società collegate e a controllo congiunto |
||||||
| H.E.P.T. Co. Ltd | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Oikothen Scarl in liquidazione | 11 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 11 |
| Set Spa | 15.398 | ‐ | ‐ | ‐ | (3.194) | 12.204 |
| Tamarete Energia Srl | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| 15.409 | ‐ | ‐ | ‐ | (3.194) | 12.215 | |
| Crediti per finanziamenti verso altri |
||||||
| Altri crediti finanziari oltre l'esercizio | 25.895 | 36 | (3.675) | ‐ | (919) | 21.337 |
| 25.895 | 36 | (3.675) | ‐ | (919) | 21.337 | |
| Altri titoli | ||||||
| Altri titoli | 1 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1 |
| 1 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1 | |
| Totale | 1.105.092 | 555.036 | (48.675) | ‐ | (15.769) | 1.595.684 |
Gli "Altri movimenti" comprendono principalmente la riclassifica delle quote a breve dei finanziamenti tra le "Attività finanziarie correnti".
Di seguito si evidenziano le principali variazioni rispetto al 31 dicembre 2021:
Le "Attività finanziarie correnti" presentano la seguente composizione e variazione:
| Movimenti dell'esercizio | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-21 | Confer. | Increm. | (Rimb.) | Rival. (sval.) |
Altri movim. |
31-dic-22 | |
| Crediti per finanziamenti verso società controllate |
|||||||
| Acantho Spa | 13.500 | ‐ | 29.187 | (27.000) | ‐ | ‐ | 15.687 |
| AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa | 55.000 | ‐ | 35.074 | (74) | ‐ | ‐ | 90.000 |
| AcegasApsAmga Spa | 258.500 | ‐ | 176 | (176) | ‐ | ‐ | 258.500 |
| Eco Gas Srl | ‐ | ‐ | 3.006 | ‐ | ‐ | ‐ | 3.006 |
| EstEnergy Spa | ‐ | ‐ | 743 | ‐ | ‐ | ‐ | 743 |
| Hera Comm Spa | ‐ | ‐ | 46 | (46) | ‐ | ‐ | ‐ |
| Hera Comm Marche Srl | ‐ | ‐ | 11 | (11) | ‐ | ‐ | ‐ |
| Hera Luce Srl | ‐ | ‐ | 10.000 | (10.000) | ‐ | ‐ | ‐ |
| Hera Servizi Energia Srl | 95.000 | ‐ | 136.344 | (27.000) | ‐ | ‐ | 204.344 |
| Hera Trading Srl | ‐ | ‐ | 17 | (17) | ‐ | ‐ | ‐ |
| Herambiente Spa | 182.169 | ‐ | 90.172 | (103.003) | ‐ | 10.831 | 180.169 |
| Heratech Srl | ‐ | ‐ | 84 | (84) | ‐ | ‐ | ‐ |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | ‐ | ‐ | 14.505 | ‐ | ‐ | ‐ | 14.505 |
| Marche Multiservizi Spa | 656 | ‐ | ‐ | (656) | ‐ | 656 | 656 |
| Uniflotte Srl | 76.221 | ‐ | 2.063 | (2.221) | ‐ | ‐ | 76.063 |
| Crediti verso società del Gruppo per tesoreria centralizzata |
51.619 | ‐ | 976.602 | (7.886) | ‐ | (425) | 1.019.910 |
| 732.665 | ‐ | 1.298.030 | (178.174) | ‐ | 11.062 | 1.863.583 | |
| Crediti per finanziamenti verso società collegate e a controllo congiunto |
|||||||
| Set Spa | 3.073 | ‐ | ‐ | (3.073) | ‐ | 3.194 | 3.194 |
| H.E.P.T. Co. Ltd | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Tamarete Energia Srl | ‐ | ‐ | 864 | (3.107) | 2.339 | ‐ | 96 |
| Crediti verso società del Gruppo per tesoreria centralizzata |
‐ | ‐ | 2.840 | ‐ | ‐ | ‐ | 2.840 |
| 3.073 | ‐ | 3.704 | (6.180) | 2.339 | 3.194 | 6.130 | |
| Crediti per finanziamenti verso altri | |||||||
| Altri crediti finanziari entro l'esercizio | 2.896 | ‐ | 2.418 | (3.018) | ‐ | 822 | 3.118 |
| 2.896 | ‐ | 2.418 | (3.018) | ‐ | 822 | 3.118 | |
| Altri titoli | |||||||
| Altri titoli | 1 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1 |
| 1 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1 | |
| Totale | 738.635 | ‐ | 1.304.152 | (187.372) | 2.339 | 15.078 | 1.872.832 |
Gli "Incrementi" e "Rimborsi" rappresentano rispettivamente gli interessi maturati nel periodo e il pagamento delle quote a breve intervenuto nell'esercizio. Se non diversamente indicato, in tali voci sono riportate rispettivamente anche le erogazioni e i rimborsi relativi ai finanziamenti di credito rotativo.
Gli "Altri movimenti" comprendono principalmente la quota a breve dei finanziamenti in essere.
Di seguito si evidenziano le principali variazioni rispetto al 31 dicembre 2021:
"Crediti verso Società del Gruppo per tesoreria centralizzata" sono relativi al rapporto finanziario che intercorre con le controllate: Acantho Spa, AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa, AcegasApsAmga Spa, ASM SET Srl, Etra Energia Srl, Hera Comm Spa, Hera Luce Srl, Herambiente Servizi Industriali Srl, Herambiente Spa, Heratech Srl, HestAmbiente Srl.
"Disponibilità liquide e mezzi equivalenti", comprendono il denaro contante, i valori a esso assimilabili, presso la cassa principale e le casse decentrate. Per meglio comprendere le dinamiche finanziarie intervenute nel corso dell'esercizio 2022 si rinvia al rendiconto finanziario.
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Prestiti obbligazionari e finanziamenti | 5.129.081 | 3.051.321 | 2.077.760 |
| Totale passività finanziarie non correnti | 5.129.081 | 3.051.321 | 2.077.760 |
| Prestiti obbligazionari e finanziamenti | 64.505 | 42.706 | 21.799 |
| Scoperti di conto corrente e interessi passivi | 290.229 | 41.412 | 248.817 |
| Altri debiti finanziari | 834.787 | 486.386 | 348.401 |
| Totale passività finanziarie correnti | 1.189.521 | 570.504 | 619.017 |
| Totale passività finanziarie | 6.318.602 | 3.621.825 | 2.696.777 |
"Prestiti obbligazionari e finanziamenti", nella quota non corrente, si movimentano principalmente per l'effetto complessivo netto delle seguenti operazioni:
La voce comprende inoltre il valore dell'opzione di vendita, pari a 54 milioni di euro, correlata alla partecipazione di minoranza del 3% di Ascopiave Spa in Hera Comm Spa che, per effetto delle disposizioni contrattuali, è classificata come finanziamento e valutata secondo il metodo del costo ammortizzato.
La quota corrente di "Prestiti obbligazionari e finanziamenti" accoglie le quote scadenti entro l'esercizio successivo dei debiti a medio e lungo termine, oltre al prestito obbligazionario in scadenza a maggio 2023.
Si evidenziano di seguito le principali condizioni dei prestiti obbligazionari in essere al 31 dicembre 2022:
| Prestiti obbligazionari | Durata (anni) |
Scadenza | Valore nominale (mln) |
Cedola | Tasso annuale |
|---|---|---|---|---|---|
| Sustainability linked bond | 12,5 | 25-apr-2034 | 500 Eur | Fissa, annuale | 1,00% |
| Bond | 10 | 22-mag-2023 | 22 Eur | Fissa, annuale | 3,375% |
| Green bond | 10 | 04-lug-2024 | 288,3 Eur | Fissa, annuale | 2,375% |
| Bond* | 15 | 05-ago-2024 | 20.000 JPY | Fissa, semestrale | 2,93% |
| Bond | 12 | 22-mag-2025 | 15 Eur | Fissa, annuale | 3,5% |
| Green bond | 7 | 25-mag-2029 | 500 Eur | Fissa, annuale | 2,5% |
| Bond | 10 | 14-ott-2026 | 325,44 Eur | Fissa, annuale | 0,875% |
| Bond | 10 | 03-dic-2030 | 500 Eur | Fissa, annuale | 0,25% |
| Bond* | 15/20 | 14-mag 2027/2032 |
102,5 Eur | Fissa, annuale | 5,25% |
| Green bond | 8 | 05-lug-2027 | 357,2 Eur | Fissa, annuale | 0,875% |
| Bond | 15 | 29-gen-2028 | 599,02 Eur | Fissa, annuale | 5,20% |
* Strumento non quotato
Al 31 dicembre 2022 i prestiti obbligazionari in essere hanno un valore nominale di 3.359,2 milioni di euro (2.859,2 milioni al 31 dicembre 2021), un valore di iscrizione al costo ammortizzato di 3.221,4 milioni di euro e presentano un fair value di 2.986,8 milioni di euro (3.100,7 al 31 dicembre 2021) determinato dalle quotazioni di mercato ove disponibili.
Su alcuni finanziamenti sono presenti covenant che prevedono il rispetto del limite di corporate rating, il quale deve essere valutato, anche solo da parte di un'agenzia di rating, non al di sotto del livello di Investment grade (BBB-). Alla data attuale tale parametro risulta rispettato.
"Scoperti di conto corrente e interessi passivi", la significativa variazione rispetto all'esercizio precedente è dovuta alla sottoscrizione nell'ultimo trimestre 2022 di prestiti monetari a breve termine, nella forma di hot money, per un ammontare pari a complessivi 230 milioni di euro (23,3 milioni al 31 dicembre 2021), alla luce della forte volatilità dei mercati energetici. Tali finanziamenti sono stati rimborsati nel mese di gennaio 2023 e, contestualmente, la Società non ha proceduto a stipulare ulteriori prestiti a breve termine data la soddisfacente situazione di cassa.
La voce "Altri debiti finanziari", pari a 834.787 mila euro, comprende le seguenti posizioni:
La voce "Altri debiti finanziari" al 31 dicembre 2021 comprendeva operazioni di cash pooling verso società del Gruppo per 79.910 mila euro e debito verso società proprietarie degli asset per 39.410 mila euro.
Nella tabella che segue sono riportate le passività finanziarie distinte per natura al 31 dicembre 2022, con indicazione delle fasce di scadenza:
| Tipologia | Importo residuo 31-dic-22 |
Quota entro esercizio |
Quota entro 2° anno |
Quota entro 5° anno |
Quota oltre 5° anno |
|---|---|---|---|---|---|
| Prestiti obbligazionari | 3.218.472 | 21.835 | 424.430 | 714.773 | 2.057.434 |
| Finanziamenti | 1.921.114 | 42.670 | 642.671 | 1.153.017 | 82.756 |
| Altri debiti finanziari | 888.787 | 834.787 | ‐ | 0 | 54.000 |
| Scoperti di conto corrente e interessi passivi |
290.229 | 290.229 | ‐ | ‐ | ‐ |
| Totale | 6.318.602 | 1.189.521 | 1.067.101 | 1.867.790 | 2.194.190 |
Le disponibilità liquide e le linee di credito attuali, oltre alle risorse generate dall'attività operativa e di finanziamento, sono giudicate sufficienti per far fronte ai fabbisogni finanziari futuri. Di seguito il riepilogo delle linee di credito a disposizione al 31 dicembre 2022, confrontate con l'esercizio precedente:
| Totale | 1.746.550 | 965.550 |
|---|---|---|
| Linee di credito uncommitted | 516.550 | 515.550 |
| Linee di credito committed | 1.230.000 | 450.000 |
| 31-dic-22 | 31-dic-21 |
Le linee di credito sono distribuite fra i principali istituti bancari italiani e internazionali e consentono un'adeguata diversificazione del rischio controparte e condizioni competitive.
Il significativo incremento delle linee committed è relativo alla sottoscrizione a dicembre 2022 di una commitment letter che impegna un pool di banche a erogare alla Società un finanziamento assistito da garanzia Sace.
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | ||
|---|---|---|---|---|
| Fidejussioni e garanzie prestate nell'interesse | 203.732 | 210.878 | (7.146) | |
| - di soggetti diversi | 203.732 | 210.878 | (7.146) | |
| Altre garanzie personali prestate nell'interesse | 3.039.399 | 2.011.465 | 1.027.934 | |
| - di imprese controllate | 3.039.399 | 1.998.985 | 1.040.413 | |
| - di imprese collegate | ‐ | 12.479 | (12.479) | |
| Totale | 3.243.131 | 2.222.343 | 1.020.788 |
"Fidejussioni e garanzie prestate nell'interesse di soggetti diversi", ammontano a 203.732 mila euro, con una variazione negativa rispetto all'esercizio precedente di 7.146 mila euro, dovuta principalmente alle fidejussioni bancarie.
Il valore al 31 dicembre 2022 comprende fidejussioni per:
"Altre garanzie personali prestate nell'interesse di imprese controllate", ammontano a 3.039.399 mila euro con un incremento rispetto all'esercizio precedente, pari a 1.040.413 mila euro, che deriva principalmente dalle maggiori garanzie concesse a favore di alcune controllate per obbligazioni assunte in relazione ai business gas ed elettrico.
Il valore al 31 dicembre 2022 in particolare comprende:
▪ garanzie a fronte di contratti di commodity swap per complessivi 356.000 mila euro;
Gli asset della società si incrementano rispetto all'esercizio di confronto principalmente per effetto dei nuovi investimenti realizzati nei servizi pubblici in concessione, in particolare per quanto concerne le attività del ciclo idrico integrato.
Nelle note seguenti sono commentate la composizione e le principali variazioni all'interno di ciascuna categoria di asset; si segnala che ulteriori informazioni circa gli investimenti realizzati nel periodo sono presenti nel paragrafo 1.07 "Analisi per aree strategiche d'affari" della relazione sulla gestione.
Il valore di tutti gli asset tangibili e intangibili, incluso l'avviamento, è stato assoggettato a test di impairment, per i cui risultati si rinvia a quanto riportato alla nota 23 "Impairment test asset".
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Terreni e fabbricati | 279.348 | 272.798 | 6.550 |
| Impianti e macchinari | 278.292 | 295.540 | (17.248) |
| Altri beni mobili | 11.654 | 10.783 | 871 |
| Immobilizzazioni in corso | 30.483 | 24.747 | 5.736 |
| Totale | 599.777 | 603.868 | (4.091) |
Le immobilizzazioni materiali sono esposte al netto del relativo fondo ammortamento e presentano la seguente composizione e variazione:
| Valore iniziale netto |
cessioni di ramo Conferimenti e |
Investimenti | Disinvestimenti | Ammortamenti e svalutazioni |
Altre variazioni | Valore finale netto |
di cui valore finale lordo |
ammortamento di cui fondo |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-21 | |||||||||
| Terreni e fabbricati | 266.667 | ‐ | 7.350 | ‐ | (6.975) | 5.756 | 272.798 | 370.357 | 97.559 |
| Impianti e macchinari | 302.905 | ‐ | 10.427 | (666) | (23.364) | 6.238 | 295.540 | 596.438 | 300.898 |
| Altri beni mobili | 11.416 | ‐ | 1.430 | (177) | (2.326) | 440 | 10.783 | 86.167 | 75.384 |
| Immobilizzazioni in corso |
20.320 | ‐ | 17.456 | ‐ | ‐ | (13.029) | 24.747 | 24.747 | ‐ |
| Totale | 601.308 | ‐ | 36.663 | (843) | (32.665) | (595) | 603.868 | 1.077.709 | 473.841 |
| 31-dic-22 | |||||||||
| Terreni e fabbricati | 272.798 | ‐ | 12.618 | (1.981) | (6.911) | 2.824 | 279.348 | 380.917 | 101.569 |
| Impianti e macchinari | 295.540 | 31 | 8.781 | (206) | (20.917) | (4.937) | 278.292 | 581.126 | 302.834 |
| Altri beni mobili | 10.783 | 3 | 3.579 | (33) | (2.346) | (332) | 11.654 | 87.236 | 75.582 |
| Immobilizzazioni in corso |
24.747 | ‐ | 19.471 | ‐ | ‐ | (13.735) | 30.483 | 30.483 | ‐ |
| Totale | 603.868 | 34 | 44.449 | (2.220) | (30.174) | (16.180) | 599.777 | 1.079.762 | 479.985 |
Per una migliore comprensione delle variazioni intercorse nel periodo, si segnala che sono stati riclassificati alla voce "Servizi pubblici in concessione" tra le Attività immateriali i beni utilizzati per lo svolgimento del servizio di igiene urbana nei bacini territoriali di Bologna e della pianura e montagna modenese, a seguito dell'aggiudicazione della gara per il periodo 2022-2036 a favore del Raggruppamento Temporaneo d'Impresa (RTI) guidato da Hera Spa.
Di seguito sono commentate la composizione e le principali variazioni all'interno di ciascuna categoria, mentre per un commento più di dettaglio degli investimenti realizzati nel periodo si rimanda al paragrafo 1.07 "Analisi per area strategica d'affari" della relazione sulla gestione.
"Terreni e fabbricati", pari a 279.348 mila euro, sono costituiti per 42.639 mila euro da terreni e per 236.709 mila euro da fabbricati. Trattasi in via prevalente di siti di proprietà adibiti ad accogliere gli impianti produttivi.
"Impianti e macchinari", pari a 278.292 mila euro, accolgono principalmente le reti di distribuzione e gli impianti relativi ai business non rientranti in regime di concessione, quali il teleriscaldamento, la cogenerazione e l'igiene urbana; quest'ultima per i beni afferenti i territori attualmente non rientranti nelle gare d'ambito.
"Altri beni mobili", pari a 11.654 mila euro, comprendono in via prevalente attrezzature per 6.488 mila euro, mobili per 3.486 mila euro e macchine elettroniche per 1.680 mila euro.
"Immobilizzazioni in corso", pari a 30.483 mila euro, sono costituite principalmente dagli investimenti in via di realizzazione per lo sviluppo del teleriscaldamento, da manutenzioni straordinarie relative a immobili di struttura e attinenti al settore della raccolta e dello spazzamento.
"Ammortamento e svalutazioni", la variazione rispetto al precedente esercizio è attribuibile principalmente alla riclassifica degli ammortamenti da immobilizzazioni materiali a immobilizzazioni immateriali degli asset relativi ai servizi pubblici in concessione afferenti alla gestione della raccolta e spazzamento per i territori rientrati nelle gare d'ambito aggiudicate nel 2022 di Bologna e Modena.
Nelle "Altre variazioni" sono rappresentate le riclassifiche dalle immobilizzazioni in corso alle specifiche categorie per i cespiti entrati in funzione nel corso dell'esercizio ed eventuali riclassifiche da immobilizzazioni materiali ad attività immateriali, specie in presenza di beni oggetto di attività in concessione.
Le tabelle seguenti riportano la composizione dei diritti d'uso (esposti al netto del relativo fondo ammortamento) e le passività per leasing, nonché la relativa movimentazione.
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Diritto d'uso di terreni e fabbricati | 20.490 | 16.468 | 4.022 | |||||
| Diritti d'uso di altri beni | 311 | 418 | (107) | |||||
| Totale | 20.801 | 16.886 | 3.915 | |||||
| Valore iniziale netto |
Nuovi contratti e modifiche contrattuali |
Decrementi | Ammortamenti e svalutazioni |
Altre variazioni | Valore finale netto |
di cui valore finale lordo |
ammortamento di cui fondo |
|
| 31-dic-21 | ||||||||
| Diritto d'uso di terreni e fabbricati |
18.410 | 460 | ‐ | (2.402) | ‐ | 16.468 | 34.814 | 18.346 |
| Diritti d'uso di altri beni | 335 | 164 | ‐ | (81) | ‐ | 418 | 770 | 352 |
| Totale | 18.745 | 624 | ‐ | (2.483) | ‐ | 16.886 | 35.584 | 18.698 |
| 31-dic-22 | ||||||||
| Diritto d'uso di terreni e fabbricati |
16.468 | 7.389 | ‐ | (2.420) | (947) | 20.490 | 37.581 | 17.091 |
| Diritti d'uso di altri beni | 418 | ‐ | ‐ | (107) | ‐ | 311 | 770 | 459 |
| Totale | 16.886 | 7.389 | ‐ | (2.527) | (947) | 20.801 | 38.351 | 17.550 |
"Diritti d'uso di terreni e fabbricati", sono costituiti per 19.061 mila euro da diritti d'uso relativi a fabbricati e per i residui 1.429 mila euro da diritti d'uso relativi a terreni. I diritti d'uso dei fabbricati si riferiscono principalmente a contratti aventi a oggetto i complessi immobiliari destinati alle sedi operative e agli uffici.
"Diritti d'uso di altri beni", pari a 311 mila euro, si riferiscono in via prevalente a contratti aventi a oggetto gli arredi e le attrezzature delle mense aziendali.
Sono riportati nella colonna "Nuovi contratti e modifiche contrattuali" i leasing sottoscritti nel corso dell'esercizio, nonché la modifica delle ipotesi passate circa durata e opzioni di rinnovo o recesso dei contratti esistenti.
| Valore iniziale netto |
contrattuali contratti e modifiche Nuovi |
Decrementi | finanziari Oneri |
variazioni Altre |
Valore finale netto |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-21 | ||||||
| Passività per leasing | 14.976 | 623 | (3.761) | 407 | ‐ | 12.245 |
| di cui | ||||||
| passività non correnti | 11.331 | 8.676 | ||||
| passività correnti | 3.645 | 3.569 | ||||
| 31-dic-22 | ||||||
| Passività per leasing | 12.245 | 7.389 | (3.991) | 425 | ‐ | 16.068 |
| di cui | ||||||
| passività non correnti | 8.676 | 12.849 | ||||
| passività correnti | 3.569 | 3.219 |
Le passività finanziarie per leasing accolgono principalmente i debiti finanziari sorti dalla locazione delle sedi operative e amministrative della Società.
La colonna "Nuovi contratti e modifiche contrattuali" accoglie i contratti sottoscritti nell'esercizio e la rimisurazione del debito dei contratti in essere, generata da un aggiornamento delle ipotesi sottostanti circa le opzioni rinnovo, acquisto o recesso anticipato.
I "Decrementi" sono generati dal rimborso dei canoni contrattuali previsti nel corso dell'esercizio e dalle opzioni di riscatto esercitate.
Conformemente alle policy di approvvigionamento, Hera Spa ha sottoscritto contratti allineati agli standard di mercato con riferimento a tutte le tipologie di attività sottostanti. Nel caso dei diritti d'uso di altri beni mobili i contratti non prevedono clausole vincolanti o particolari onerosità in caso di recesso, trattandosi di attività perfettamente fungibili e offerte da un vasto numero di controparti. Il debito espresso a bilancio rappresenta, quindi, l'ammontare più probabile di esborsi che Hera Spa dovrà sostenere negli esercizi futuri. Per le medesime ragioni, inoltre, attualmente si ritiene che non verranno esercitate le clausole di rinnovo laddove presenti, valutando eventualmente in futuro la convenienza economica delle stesse o la sottoscrizione di nuovi contratti con controparti differenti.
Nella tabella che segue sono riportate le passività per leasing distinte per scadenza entro l'esercizio, entro il secondo anno, entro il quinto anno e oltre il quinto anno:
| Tipologia | Totale | Quota entro esercizio |
Quota entro 2° anno |
Quota entro 5° anno |
Quota oltre 5° anno |
|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio 2021 | 12.245 | 3.569 | 2.049 | 4.681 | 1.946 |
| Esercizio 2022 | 16.068 | 3.219 | 2.664 | 5.871 | 4.314 |
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Applicativi informatici | 62.690 | 62.608 | 82 |
| Concessioni e altri diritti di utilizzo | 21.906 | 11.403 | 10.503 |
| Servizi pubblici in concessione | 1.383.557 | 1.306.389 | 77.168 |
| Attività immateriali in corso servizi pubblici in concessione | 124.946 | 93.559 | 31.387 |
| Attività immateriali in corso | 50.193 | 45.742 | 4.451 |
| Altre attività immateriali | 709 | 1.182 | (473) |
| Totale | 1.644.001 | 1.520.883 | 123.118 |
Le attività immateriali sono esposte al netto del relativo fondo ammortamento e presentano la seguente composizione e variazione:
| Valore iniziale netto |
cessioni di ramo Conferimenti e |
Investimenti | Disinvestimenti | Ammortamenti e svalutazioni |
Altre variazioni | Valore finale netto |
di cui valore finale lordo |
ammortamento di cui fondo |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-21 | |||||||||
| Applicativi informatici | 53.304 | ‐ | 2.716 | ‐ | (27.382) | 33.970 | 62.608 | 395.859 | 333.251 |
| Concessioni e altri diritti di utilizzo |
12.450 | ‐ | 5 | ‐ | (1.052) | ‐ | 11.403 | 155.719 | 144.316 |
| Servizi pubblici in concessione |
1.245.677 | ‐ | 83.563 | (126) | (61.515) | 38.790 | 1.306.389 | 2.172.949 | 866.560 |
| Attività immateriali in corso servizi pubblici in concessione |
78.373 | ‐ | 53.796 | (409) | ‐ | (38.201) | 93.559 | 93.559 | ‐ |
| Attività immateriali in corso |
48.202 | ‐ | 31.503 | ‐ | ‐ | (33.963) | 45.742 | 45.742 | ‐ |
| Altre attività immateriali | 1.460 | ‐ | 300 | ‐ | (577) | ‐ | 1.182 | 11.974 | 10.792 |
| Totale | 1.439.466 | ‐ | 171.883 | (535) | (90.526) | 596 | 1.520.883 | 2.875.802 | 1.354.919 |
| 31-dic-22 | |||||||||
| Applicativi informatici | 62.608 | ‐ | 2.421 | (377) | (28.684) | 26.722 | 62.690 | 423.970 | 361.280 |
| Concessioni e altri diritti di utilizzo |
11.403 | 11.955 | ‐ | ‐ | (1.483) | 31 | 21.906 | 167.169 | 145.263 |
| Servizi pubblici in concessione |
1.306.389 | ‐ | 87.742 | (676) | (64.674) | 54.776 | 1.383.557 | 2.336.370 | 952.813 |
| Attività immateriali in corso servizi pubblici in concessione |
93.559 | ‐ | 66.595 | (229) | ‐ | (34.979) | 124.946 | 124.946 | ‐ |
| Attività immateriali in corso |
45.742 | ‐ | 30.850 | ‐ | ‐ | (26.399) | 50.193 | 50.193 | ‐ |
| Altre attività immateriali | 1.182 | ‐ | ‐ | ‐ | (473) | ‐ | 709 | 11.974 | 11.265 |
| Totale | 1.520.883 | 11.955 | 187.608 | (1.282) | (95.314) | 20.151 | 1.644.001 | 3.114.622 | 1.470.621 |
"Applicativi informatici", pari a 62.690 mila euro, sono relativi ai costi sostenuti per l'acquisto e l'implementazione dei sistemi informativi aziendali. Tali costi sono ammortizzati in cinque anni. La voce "Altre Variazioni" è relativa principalmente alla riclassifica dalle immobilizzazioni in corso delle attività progettuali relative al rinnovo del sistema customer relationship management di Gruppo (Salesforce) e all'evoluzione e adeguamento di applicativi informatici quali ad esempio Oracle, Activetrees, WebGIS.
"Concessioni e altri diritti di utilizzo", pari a 21.906 mila euro, sono costituiti principalmente dal valore dei diritti relativi alle attività del ciclo idrico integrato e dall'acquisizione, effettuata nell'anno dalla società BFEng Srl, del ramo del teleriscaldamento della fiera di Bologna.
"Servizi pubblici in concessione", pari a 1.383.557 mila euro, comprendono i beni relativi alle attività del ciclo idrico integrato oggetto di concessione da parte degli enti pubblici di riferimento e, come tali, contabilizzati applicando il modello dell'attività immateriale come previsto dall'interpretazione Ifric 12. A partire dall'esercizio 2022, a seguito dell'aggiudicazione delle relative gare per la gestione dei rifiuti, tale categoria ricomprende i beni delle province di Bologna e Modena. La voce ricomprende anche le spese incrementative eseguite su tali categorie di beni e i crediti vantati verso le società degli asset. Gli investimenti dell'esercizio hanno riguardato principalmente le reti e gli impianti dell'idrico.
"Attività immateriali in corso servizi pubblici in concessione", pari a 124.946 mila euro, rappresentano gli investimenti correlati alle medesime concessioni del ciclo idrico integrato e dell'igiene urbana che risultano ancora da ultimare alla data di fine esercizio.
"Attività immateriali in corso", pari a 50.193 mila euro, costituite principalmente da progetti informatici non ancora ultimati.
"Altre attività immateriali", pari a 709 mila euro, principalmente costituite da oneri diversi a utilità pluriennale.
"Ammortamento e svalutazioni", la variazione rispetto al precedente esercizio è attribuibile principalmente agli ammortamenti degli asset relativi ai servizi pubblici in concessione afferenti alla gestione della raccolta e spazzamento per i territori rientrati nelle gare d'ambito aggiudicate nel 2022 di Bologna e Modena.
Le "Altre variazioni" comprendono riclassifiche delle immobilizzazioni in corso alle rispettive categorie specifiche per i cespiti entrati in funzione nel corso dell'esercizio e riclassifiche da/a immobilizzazioni materiali, specie in presenza di beni oggetto di attività in concessione.
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Avviamento | 64.452 | 64.452 | ‐ |
| Totale | 64.452 | 64.452 | ‐ |
Di seguito si riporta il valore dell'avviamento suddiviso per settore operativo:
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Ciclo idrico | 35.258 | 35.258 | ‐ |
| Ambiente | 22.686 | 22.686 | ‐ |
| Teleriscaldamento | 4.546 | 4.546 | ‐ |
| Altri servizi | 1.962 | 1.962 | ‐ |
| Totale | 64.452 | 64.452 | ‐ |
Asset e avviamenti sono stati assoggettati a test di impairment attraverso la determinazione del valore in uso, inteso come il valore attuale dei flussi di cassa operativi (opportunamente attualizzati secondo il metodo Dcf - Discounted cash flow) derivanti dal piano industriale 2022-2026, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo nella seduta dell'8 febbraio 2023.
L'impairment test ha riguardato le seguenti unità generatrici di flussi finanziari (Cgu - Cash generating units): ciclo idrico integrato, ambiente e teleriscaldamento, che risultano coerenti con i segmenti di attività utilizzati ai fini della reportistica periodica interna e con l'informativa per settori operativi riportata nella relazione finanziaria annuale al paragrafo 3.02.10 "Altre informazioni".
Al riguardo, si segnala che il Gruppo ha posto in atto un processo strutturato relativo alla predisposizione e revisione del piano industriale il quale prevede che lo stesso venga elaborato annualmente, in base a uno scenario di contesto esterno che considera gli andamenti di mercato e la normativa dei business regolamentati, con il supporto di tutte le unità di business e in una logica bottom-up.
In particolare, nello sviluppo del piano industriale 2022-2026 sono state implementate ipotesi coerenti con quelle utilizzate nei piani precedenti e, sulla base dei valori consuntivi, sono state elaborate delle proiezioni facendo riferimento, ove necessario, alle più autorevoli e aggiornate fonti esterne disponibili. Lo sviluppo dei ricavi per i business regolati è stato elaborato sulla base dell'evoluzione tariffaria derivante dalla regolazione nazionale e/o da accordi con le autorità d'ambito. In particolare, per il ciclo idrico integrato i ricavi sono stati previsti in ipotesi di inerzialità dei volumi distribuiti, sulla base delle tariffe derivanti dagli accordi sottoscritti con Atersir, oltre che dall'applicazione del Metodo tariffario idrico (Mti-3) come da ultimo aggiornato con riferimento alla delibera Arera 639/21, tenuto conto, tra gli altri, dei parametri alla base della copertura degli oneri finanziari e fiscali. Per l'igiene urbana è stata formalizzata l'ipotesi del raggiungimento della piena copertura tariffaria entro l'arco piano su tutti i territori serviti, coerentemente a quanto previsto dalle norme vigenti.
L'evoluzione inerziale dei costi della Società in arco piano è stata sviluppata formulando ipotesi prospettiche basate sull'insieme delle informazioni disponibili. Per ciò che attiene il personale e il costo del lavoro, sono state considerate le indicazioni contenute nei diversi contratti di lavoro.
Il primo anno di piano rappresenta la base di riferimento per l'individuazione degli obiettivi economici, finanziari e di gestione che confluiscono nel budget annuale, elemento guida operativo per il raggiungimento degli obiettivi di crescita della Società.
I flussi di cassa generati sono stati quindi determinati utilizzando come base i dati relativi al periodo 2023–2026. In particolare, si è considerato il margine operativo netto, cui sono state detratte le imposte, sommati gli ammortamenti e gli accantonamenti e detratti gli investimenti di mantenimento previsti per ciascun anno di piano.
Successivamente all'ultimo anno di piano sono stati considerati flussi di cassa normalizzati (Free cash flow normalizzato) pari al valore del margine operativo netto dell'ultimo anno di piano, nell'ipotesi di mantenere un valore di ammortamenti e accantonamenti pari a quello degli investimenti. Nel caso in cui il piano, a causa del suo orizzonte temporale di medio termine, non tenga in considerazione la previsione di eventi futuri che influenzano significativamente i flussi di cassa prospettici, sono stati considerati degli aggiustamenti al fine di poter recepire anche gli effetti di tali eventi. I flussi di cassa sono stati calcolati applicando al Free cash flow normalizzato il tasso di crescita (g) con orizzonte temporale di medio-lungo termine del settore di appartenenza (mediamente del 2%), per il periodo dal 2027 al 2042 (quindi complessivamente 20 anni). Per i servizi regolamentati, tali flussi sono resi coerenti con le ipotesi di mantenimento della quota di mercato dopo l'espletamento delle gare previste.
A tali flussi si aggiunge il valore attuale di una rendita perpetua calcolata come segue:
Per l'attualizzazione dei flussi di cassa unlevered è stato utilizzato come tasso il costo medio ponderato del capitale (Weighted average cost of capital - Wacc), rappresentativo del rendimento atteso dai finanziatori della Società e dagli azionisti per l'impiego dei propri capitali, rettificato del rischio Paese specifico in cui si trova l'asset oggetto di valutazione. La valorizzazione del rischio Paese specifico da includere nel tasso di sconto è definita sulla base delle informazioni fornite da provider esterni. Avendo la Società un portafoglio di business diversificato, con un bilanciamento di attività regolate e attività a libero mercato che lo rendono meno esposta agli andamenti ciclici dell'economia, si è ritenuto di mantenere l'approccio metodologico storico, che prevede un'osservazione di 9/12 mesi delle variabili alla base del calcolo del Wacc. Contemporaneamente, al fine di avere evidenza degli effetti di un eventuale shock finanziario di medio-lungo periodo, è stato sviluppato uno scenario "Stressed" che tenesse conto delle attuali condizioni di mercato seppur in un contesto particolarmente volatile.
Nello specifico, i tassi utilizzati ai fini delle valutazioni consuntive e di scenario sono i seguenti:
| 2022 Base |
2022 Stressed |
2021 Base |
|
|---|---|---|---|
| Wacc Ciclo Idrico – Altri Servizi | 4,58% | 5,80% | 4,27% |
| Wacc Ambiente | 5,36% | 6,35% | 5,15% |
Gli esiti del test sono risultati positivi per tutte le Cgu, emergendo un valore d'uso superiore al valore d'iscrizione a bilancio.
Tutto ciò premesso, sono stati ipotizzati due scenari di sensitivity:
In entrambi gli scenari, i valori ottenuti sono superiori a quelli presenti a bilancio, pertanto le analisi hanno ulteriormente confermato i valori di iscrizione.
Eventi sismici, atmosferici e altri eventi climatici possono impattare la performance della Società. Hera Spa intende valorizzare le risorse naturali garantendone la preservazione e lo sviluppo, allo scopo di proseguire lo svolgimento del proprio business.
L'attività della Società è sottoposta a diverse norme e regolamenti, tra i principali quelli relativi agli scarichi idrici e alle emissioni di CO2, il cui mancato rispetto determinerebbe un peggioramento delle condizioni ambientali, oltre a esporre la Società a sanzioni. A tal proposito si segnala che i fabbisogni elettrici per il funzionamento dei siti produttivi della Società sono soddisfatti interamente mediante energia prodotta da fonte rinnovabile.
La scarsità di risorse idriche, o la possibile contaminazione delle relative riserve, possono influenzare la regolare fornitura di acqua e provocare interruzioni dei servizi o danni rilevanti, sia di natura ambientale che di impatto economico e sociale, accrescendo anche lo stress idrico cui le risorse naturali sono già sottoposte. Per tale ragione la Società monitora costantemente le evoluzioni di possibili scenari in ambito climatologico evidenziandone l'impatto dei possibili rischi/opportunità sul business. Per ulteriori approfondimenti si rimanda a quanto riportato al paragrafo 1.02.03 "Ambito di rischio: identificazione e gestione dei fattori di rischio", specificatamente negli "Ambiti ambientalecatastrofale, climatico, tecnologico e del capitale umano" della relazione sulla gestione.
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Partecipazioni in imprese controllate | 1.402.639 | 1.402.639 | ‐ |
| Partecipazioni in imprese collegate | 59.132 | 59.132 | ‐ |
| Partecipazioni in altre imprese | 29.615 | 41.896 | (12.281) |
| Totale | 1.491.386 | 1.503.667 | (12.281) |
| % | Movimenti dell'esercizio | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-21 | 31-dic-22 | 31-dic-21 | Confer. | Increm. | Alienaz. | Rival. (sval.) |
Altri movim. |
31-dic-22 | |
| Acantho Spa | 80,64% | 80,64% | 18.950 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 18.950 |
| AcegasApsAmga Spa | 100% | 100% | 433.696 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 433.696 |
| Hera Comm Spa | 97% | 97% | 122.943 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 122.943 |
| Hera Trading Srl | 100% | 100% | 22.711 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 22.711 |
| Herambiente Spa | 75% | 75% | 253.457 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 253.457 |
| Heratech Srl | 100% | 100% | 3.000 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 3.000 |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | 100% | 100% | 486.723 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 486.723 |
| Marche Multiservizi Spa | 46,70% | 46,70% | 57.592 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 57.592 |
| Uniflotte Srl | 97% | 97% | 3.567 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 3.567 |
| Totale | 1.402.639 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1.402.639 |
| % | Movimenti dell'esercizio | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-21 | 31-dic-22 | 31-dic-21 | Confer. | Increm. | Alienaz. | Rival. (sval.) |
Altri movim. |
31-dic-22 | |
| Aimag Spa | 25% | 25% | 35.030 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 35.030 |
| Energo Doo | 34% | 0% | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| H.E.P.T. Co. Ltd | 30% | 30% | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Oikothen Scarl in liquidazione | 46,10% | 46,10% | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Set Spa | 39% | 39% | 24.102 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 24.102 |
| Tamarete Energia Srl | 40% | 40% | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Totale | 59.132 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 59.132 |
In data 16 dicembre 2022 Hera Spa ha ceduto la propria partecipazione in Energo Doo già interamente svalutata nel 2021.
Per maggiori dettagli sulle assunzioni e sui test di impairment effettuati sulle partecipazioni in società collegate che rappresentano veicoli attraverso i quali il Gruppo detiene quote di produzione di impianti di generazione elettrica (Set Spa e Tamarete Energia Srl) si rimanda a quanto riportato alla nota 25 "Impairment test partecipazioni".
| % | Movimenti dell'esercizio | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-21 | 31-dic-22 | 31-dic-21 | Confer. | Increm. | Alienaz. | Rival. (sval.) |
Altri movim. |
31-dic-22 | |
| Acsm-Agam Spa | 0,0005% | 0,0005% | 2 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 2 |
| Aloe Spa | 10% | 10% | 162 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 162 |
| Ascopiave Spa | 4,9% | 4,9% | 39.926 | ‐ | ‐ | (12.281) | ‐ | ‐ | 27.645 |
| BI-REX - Big Data Innovation & Research Excellence |
0,93% | 0,93% | 2 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 2 |
| Bonifica e Ambiente in liquidazione |
0% | 0% | 2 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 2 |
| Calenia Energia Spa | 15% | 15% | 1.763 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1.763 |
| Centro per l'autotrasporto Cesena Scarl |
0,6329% | 0,6329% | 1 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1 |
| Consorzio Futuro in Ricerca | 0% | 0% | 2 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 2 |
| Consorzio Italiano Compostatori | 3,016% | 3,016% | 10 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 10 |
| Consorzio Polieco | 0% | 0% | 1 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1 |
| Fondazione Flaminia | 3,70% | 3,70% | 3 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 3 |
| Prog.Este Spa | 0,05% | 0,05% | 6 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 6 |
| Torricelli Srl | 1,65% | 1,65% | 14 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 14 |
| Valdisieve Scarl | 0,07% | 0,07% | 1 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 1 |
| Totale | 41.896 | ‐ | ‐ | (12.281) | ‐ | ‐ | 29.615 |
La valutazione al fair value alla data di bilancio ha determinato una svalutazione con contropartita la riserva da fair value del patrimonio netto di 12.281 mila euro.
Con riferimento al mercato della generazione elettrica, in presenza di indicatori di impairment e in continuità con gli esercizi precedenti, è stata svolta una valutazione approfondita del valore recuperabile delle partecipazioni a influenza notevole detenute dalla Società, oltre che delle correlate attività finanziarie, operanti nel settore. L' analisi è stata condotta attraverso l'attualizzazione dei flussi di cassa previsti, sviluppati in un arco temporale coerente con la vita utile degli impianti, per le società Set Spa e Tamarete Energia Srl.
Nell'esercizio 2022, a seguito della rilevante dinamica rialzista osservata per il prezzo del gas, si è avuto un effetto rilevante sui prezzi in Mgp e la presenza di un Clean spark spread (Css) baseload negativo. I segnali di tendenza che emergono mostrano nel breve termine opportunità offerte da valori di Css baseload moderatamente positivi, mentre nel medio-lungo termine la prospettiva è orientata verso un consolidamento su valori lievemente negativi, a fronte comunque di Css modulati positivi. Le cause che hanno determinato l'andamento del mercato dell'energia elettrica nel decennio in corso sono dovute a molteplici fattori congiunturali, sia dal lato della domanda che dal lato dell'offerta. I principali fattori che hanno influito sulla dinamica dei prezzi sono riconducibili:
Sulla base di nuovi scenari elaborati, si ritiene che il mercato evolverà verso livelli di Css baseload nel breve termine allineati al livello storico recente, mentre saranno lievemente negativi nel medio-lungo termine, in particolare per un combinato disposto di molteplici effetti, tra cui:
Ciò premesso, i flussi di cassa futuri sono stati determinati sulla base dello scenario energetico di medio-lungo termine ritenuto più probabile da parte del Gruppo, formulato sulla base di ipotesi elaborate da un esperto indipendente coerenti con le aspettative di evoluzione della domanda di energia, della potenza installata, della domanda contendibile per i cicli combinati, del margine di riserva atteso del sistema. Tale scenario modifica quello utilizzato nel precedente esercizio, incidendo sui valori di Css futuro. I flussi di cassa stimati sono stati attualizzati utilizzando un Wacc del 5,21%, calcolato con le stesse modalità illustrate per le unità generatrici di flussi finanziari come indicato alla nota 23 "Impairment test asset".
Nello specifico, i tassi utilizzati ai fini delle valutazioni consuntive e di scenario sono i seguenti:
| 2022 | 2022 | 2021 | |
|---|---|---|---|
| Base | Stressed | Base | |
| Wacc Generazione elettrica | 5,21% | 6,18% | 5,04% |
L'esito del test ha confermato la piena recuperabilità dei valori riferiti a Set Spa, mentre ha confermato uno scenario di forte criticità per Tamarete Energia Srl, non emergendo i presupposti per il recupero delle somme investite.
Sono stati ipotizzati, inoltre, due scenari di sensitivity:
Al termine del processo valutativo il valore di iscrizione di asset finanziari, partecipazione e crediti, relativi a Set Spa risulta pari a 39,5 milioni di euro, mentre gli asset finanziari riferiti a Tamarete Energia Srl risultano interamente svalutati.
Gli strumenti derivati di cui la Società si avvale si distinguono in due tipologie sulla base del sottostante coperto: tassi e cambi, con riferimento alle operazioni di finanziamento, e commodity, con riferimento alle operazioni di approvvigionamento di gas metano per il servizio di teleriscaldamento verso la controllata Hera Trading Srl. Questi ultimi sono classificati tra attività e passività correnti in virtù dell'elevato livello di liquidità e dell'orizzonte temporale di operatività che caratterizzano questi strumenti.
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Variazione | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fair value attività |
Fair value passività |
Effetto netto |
Fair value attività |
Fair value passività |
Effetto netto |
Effetto netto |
|
| Derivati su tassi, cambi e commodity |
|||||||
| Finanziamenti | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ |
| Finanziamenti in valuta | 377 | 6.317 | (5.940) | 6.882 | 13.358 | (6.476) | 536 |
| Derivati su commodity | 165 | ‐ | 165 | 1.591 | 5.874 | (4.283) | 4.448 |
| Totale derivati | 542 | 6.317 | (5.775) | 8.473 | 19.232 | (10.759) | 4.984 |
| di cui non correnti | 377 | 6.317 | (5.940) | 6.882 | 13.358 | (6.476) | 536 |
| di cui correnti | 165 | ‐ | 165 | 1.591 | 5.874 | (4.283) | 4.448 |
La politica di gestione finanziaria di Hera Spa prevede la sottoscrizione di strumenti di copertura per compensare in modo efficace le variazioni di fair value dei flussi finanziari dello strumento coperto, o più precisamente la variazione delle oscillazioni di tassi e cambi che hanno effetto sulle fonti di finanziamento utilizzate. Al 31 dicembre 2022, l'esposizione netta in termini di fair value relativamente a derivati su tassi e cambi non correnti, nella forma di Interest rate swap (Irs) e Cross currency swap (Ccs), è negativa e la diminuzione registrata è riconducibile all'incremento delle curve dei tassi d'interesse, al rafforzamento dell'euro sullo yen, nonché al realizzo di flussi di cassa.
La politica di gestione finanziaria della Società prevede altresì la sottoscrizione di strumenti derivati con finalità di copertura delle transazioni future di acquisto di gas metano per il servizio di teleriscaldamento. Per tali strumenti è prevista la contabilizzazione in cash flow hedge sulla base dell'efficacia della copertura. Pertanto, le variazioni di fair value vengono rilevate nel conto economico complessivo limitatamente alla quota efficace, e riversate a conto economico al momento della manifestazione economica del sottostante oggetto di copertura.
Il fair value degli strumenti finanziari è desunto da quotazioni di mercato; in assenza di prezzi quotati in mercati attivi il fair value viene calcolato utilizzando il metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa futuri prendendo a riferimento parametri osservabili sul mercato.
Tutti i contratti derivati stipulati da Hera Spa a copertura delle operazioni di finanziamento sono in essere con primarie controparti istituzionali. I contratti derivati sottoscritti a copertura del rischio commodity sono in essere con la controllata Hera Trading Srl.
Gli strumenti finanziari derivati su tassi e cambi in essere al 31 dicembre 2022, sottoscritti a copertura di finanziamenti, possono essere distinti nelle seguenti classi:
| Tipologia | 31-dic-22 | 31-dic-21 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gerarchia fair value |
Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
|
| Fair value hedge | 2 | 149,8 mln | 377 | 6.317 | 149,8 mln | 6.882 | 13.358 |
| Non hedge accounting |
2 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ||
| Totale fair value | 377 | 6.317 | 6.882 | 13.358 |
| Tipologia | 31-dic-22 | 31-dic-21 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gerarchia fair value |
Proventi | Oneri | Effetto netto | Proventi | Oneri | Effetto netto | |
| Fair value hedge | 2 | 18.157 | (21.348) | (3.191) | 10.988 | (15.660) | (4.672) |
| Non hedge accounting |
2 | ‐ | ‐ | ‐ | 18.310 | (18.335) | (25) |
| Totale proventi (oneri) | 18.157 | (21.348) | (3.191) | 29.298 | (33.995) | (4.697) |
I derivati designati come coperture dei rischi di tasso e cambio e del fair value di passività finanziarie in valuta (fair value hedge), nella forma di Cross currency swap (Ccs), sono correlati a un prestito obbligazionario denominato in yen giapponesi, avente un nozionale residuo di 20 miliardi di yen, pari a 149,8 milioni di euro (convertito al tasso di cambio originario oggetto di copertura). La variazione del fair value è riconducibile all'effetto cambio, ovvero al rafforzamento dell'euro sullo yen nell'esercizio. La ripartizione di proventi e oneri riferiti a derivati classificati come fair value hedge e relative passività sottostanti, rettificate per gli utili e le perdite attribuibili al rischio coperto, risulta essere la seguente:
| Coperture fair value hedge | 31-dic-22 | 31-dic-21 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Proventi | Oneri | Effetto netto | Proventi | Oneri | Effetto netto | ||
| Valutazione derivati | 13.193 | (12.579) | 614 | 6.446 | (7.502) | (1.056) | |
| Accrued interest | 542 | (620) | (78) | (12) | (55) | (67) | |
| Cash flow realizzati | 4.422 | (8.149) | (3.727) | 4.554 | (8.103) | (3.549) | |
| Effetto economico derivati fair value hedge |
18.157 | (21.348) | (3.191) | 10.988 | (15.660) | (4.672) |
| Sottostanti coperti | 31-dic-22 | 31-dic-21 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Proventi | Oneri | Effetto netto | Proventi | Oneri | Effetto netto | ||
| Valutazione passività finanziarie | ‐ | (614) | (614) | 7.502 | (6.446) | 1.056 | |
| Totale | ‐ | (614) | (614) | 7.980 | (3.005) | 4.975 |
Lo scorso esercizio, i derivati su tassi di interesse, identificati come non hedge accounting, sono giunti a scadenza. La categoria derivava interamente da operazioni di ristrutturazione e, pur non comprendendo strumenti qualificabili come di copertura ai sensi dell'Ifrs 9, aveva come scopo precipuo la copertura dalle fluttuazioni dei tassi di interesse e aveva impatto pressoché nullo a conto economico (mirroring).
Ipotizzando un istantaneo aumento del tasso di cambio euro/yen del 10%, a parità di tassi d'interesse, il decremento potenziale di fair value degli strumenti finanziari derivati in essere al 31 dicembre 2022 ammonterebbe a circa 13.618 migliaia di euro. Allo stesso modo, ipotizzando un'istantanea riduzione dello stesso ammontare, si avrebbe un incremento potenziale di fair value di circa 16.893 migliaia di euro. Essendo i derivati su cambi, relativi a operazioni di finanziamento, interamente classificati come fair value hedge, tali variazioni di fair value non avrebbero effetti sul conto economico, se non limitatamente alla quota di credit adjustement, in quanto sostanzialmente compensate da una variazione di segno opposto del valore della passività sottostante oggetto di copertura.
Le ipotesi sulle variazioni dei tassi d'interesse produrrebbero effetti non significativi sul fair value degli strumenti finanziari derivati su tassi e cambi in essere.
Gli strumenti finanziari derivati su commodity sono sottoscritti esclusivamente con finalità di copertura dal prezzo di approvvigionamento del gas metano per il servizio di teleriscaldamento: sono formalmente inseriti all'interno di una relazione di copertura con la controllata Hera Trading Srl e conseguentemente contabilizzati in hedge accounting qualora ne ricorrano i requisiti formali.
Al 31 dicembre 2022 l'effetto di tali strumenti contabilizzati come cash flow hedge risulta essere il seguente:
| Tipologia | 31-dic-22 | 31-dic-21 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gerarchia fair value |
Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
Nozionale | Fair value attività |
Fair value passività |
|
| Formule gas | 3 | 16.915.418 Smc |
165 | ‐ | 16.915.418 Smc |
1.591 | 5.874 |
| Totale fair value | 165 | ‐ | 1.591 | 5.874 |
L'incremento del fair value netto dei derivati su commodity relativi al portafoglio commerciale è attribuibile principalmente all'incremento del prezzo del gas naturale nel corso dell'esercizio.
L'ammontare rilevato nel conto economico complessivo ammonta a 118,3 mila euro. Per quanto concerne l'effetto riversato a conto economico si rimanda alle note 11 e 12 del conto economico.
Ipotizzando un istantaneo incremento di 60 euro/MWh del Ttf, l'incremento potenziale di fair value degli strumenti finanziari derivati su commodity in essere al 31 dicembre 2022 ammonterebbe a circa 2.757 milioni di euro. Contrariamente, ipotizzando un'istantanea riduzione dello stesso ammontare, il potenziale decremento di fair value sarebbe pari a circa 2.757 milioni di euro.
Tali variazioni di fair value di derivati su commodity riguarderebbero gli strumenti derivati classificati come hedge accounting e pertanto si registrerebbe un'opposta variazione del patrimonio netto.
La voce comprende gli accantonamenti a favore del personale dipendente per il trattamento di fine rapporto di lavoro e altri benefici contrattuali, al netto delle anticipazioni concesse e dei versamenti effettuati agli istituti di previdenza in accordo con la normativa vigente. Il calcolo viene effettuato utilizzando tecniche attuariali e attualizzando le passività future alla data di bilancio. Tali passività sono costituite dal credito che il dipendente maturerà alla data in cui presumibilmente lascerà l'azienda.
Lo "Sconto gas" rappresenta un'indennità annua riconosciuta ai dipendenti Federgasacqua assunti prima del gennaio 1980 reversibile agli eredi.
Il "Premungas" è un fondo pensionistico integrativo relativo ai dipendenti Federgasacqua assunti prima del gennaio 1980. Tale fondo, che è stato chiuso a far data dal gennaio 1997, viene movimentato con cadenza trimestrale unicamente per regolare i versamenti effettuati ai pensionati aventi diritto. Il fondo "Riduzione tariffaria" è stato costituito per far fronte agli oneri derivanti dal riconoscimento al personale in quiescenza del ramo elettrico delle agevolazioni tariffarie sui consumi energetici.
Di seguito viene riportata la movimentazione intervenuta nell'esercizio dei sopra menzionati fondi:
| Valore iniziale | Conferimento | Accantonamenti | Oneri finanziari | Utili (perdite) attuariali |
Altri movimenti | Valore finale | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Utilizzi | ||||||||
| 31-dic-21 | ||||||||
| Trattamento fine rapporto |
36.798 | ‐ | ‐ | (49) | 125 | (4.826) | ‐ | 32.048 |
| Sconto gas | 1.844 | ‐ | ‐ | (1) | (203) | (175) | ‐ | 1.465 |
| Premungas | 2.016 | ‐ | ‐ | (4) | (269) | (214) | ‐ | 1.529 |
| Riduzione tariffaria | 5.894 | ‐ | ‐ | 11 | (584) | (295) | ‐ | 5.026 |
| Totale | 46.552 | ‐ | ‐ | (43) | (931) | (5.510) | ‐ | 40.068 |
| 31-dic-22 | ||||||||
| Trattamento fine rapporto |
32.048 | ‐ | ‐ | 76 | (1.332) | (4.275) | 66 | 26.583 |
| Sconto gas | 1.465 | ‐ | ‐ | 3 | (231) | (171) | ‐ | 1.066 |
| Premungas | 1.529 | ‐ | ‐ | 1 | (253) | (189) | ‐ | 1.088 |
| Riduzione tariffaria | 5.026 | ‐ | ‐ | 28 | 2.117 | (456) | ‐ | 6.715 |
| Totale | 40.068 | ‐ | ‐ | 108 | 301 | (5.091) | 66 | 35.452 |
"Oneri finanziari" sono calcolati applicando un tasso di attualizzazione specifico, determinato in base alla durata media finanziaria dell'obbligazione.
"Utili (perdite) attuariali" rappresentano la rimisurazione delle passività per benefici a dipendenti derivante dalla modifica delle ipotesi attuariali. Tali effetti sono contabilizzati nelle altre componenti di conto economico complessivo.
"Utilizzi" e "Altri movimenti" accolgono principalmente gli importi corrisposti ai dipendenti nel corso dell'esercizio.
La tabella sottostante rappresenta le principali assunzioni utilizzate nella stima attuariale dei benefici ai dipendenti:
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | |
|---|---|---|
| Tasso annuo tecnico di attualizzazione | 3,55% | 0,25% |
| Tasso annuo di aumento retribuzioni complessive | 2,00% | 2,00% |
| Frequenza annua di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte | 1,70% | 1,70% |
| Frequenza annua media di utilizzo del fondo Tfr | 2,00% | 1,50% |
Nell'interpretazione di tali assunzioni occorre considerare quanto segue:
dicembre 2011, nonché la disciplina di adeguamento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico agli incrementi della speranza di vita ai sensi dell'art. 12 del Decreto-Legge 78 del 31 maggio 2010, convertito, con modificazioni, dalla Legge 122 del 30 luglio 2010;
Per le valutazioni attuariali è stata utilizzata la curva dei tassi euro composite AA al 31 dicembre 2022.
Ipotizzando un incremento di 50 basis point del tasso tecnico di attualizzazione rispetto a quello effettivamente applicato per le valutazioni al 31 dicembre 2022, a parità delle altre ipotesi attuariali, il decremento potenziale del valore attuale delle obbligazioni per piani a benefici definiti (Dbo) in corso ammonterebbe a circa 0,6 milioni di euro. Allo stesso modo, ipotizzando una riduzione del medesimo tasso di 50 basis point, si avrebbe un aumento potenziale del valore attuale della passività di circa 0,6 milioni di euro.
Ipotizzando un incremento di 50 basis point del tasso di inflazione rispetto a quello effettivamente applicato per le valutazioni al 31 dicembre 2022, a parità delle altre ipotesi attuariali, l'incremento potenziale del valore attuale delle obbligazioni per piani a benefici definiti (Dbo) in corso ammonterebbe a circa 0,4 milioni di euro. Allo stesso modo ipotizzando una riduzione del medesimo tasso di 50 basis point, si avrebbe una diminuzione potenziale del valore attuale della passività di circa 0,4 milioni di euro.
Le variazioni delle restanti ipotesi attuariali produrrebbero effetti non significativi rispetto al valore attuale delle passività per piani a benefici definiti iscritti a bilancio.
| Valore iniziale | Conferimenti | Accantonamenti | finanziari Oneri |
Utilizzi | Altri movimenti | Valore finale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-21 | |||||||
| Fondo ripristino beni di terzi | 107.278 | ‐ | 3.785 | 4.192 | ‐ | (39.410) | 75.846 |
| Fondo cause legali e contenzioso del personale |
2.053 | ‐ | 1.139 | ‐ | (931) | (27) | 2.234 |
| Altri fondi rischi e oneri | 26.500 | ‐ | 7.755 | ‐ | (935) | (4.211) | 29.108 |
| Totale | 135.831 | ‐ | 12.679 | 4.192 | (1.866) | (43.648) | 107.188 |
| 31-dic-22 | |||||||
| Fondo ripristino beni di terzi | 75.846 | ‐ | 2.445 | 3.851 | ‐ | 1 | 82.143 |
| Fondo cause legali e contenzioso del personale |
2.234 | ‐ | 720 | ‐ | (261) | (297) | 2.396 |
| Altri fondi rischi e oneri | 29.108 | ‐ | 22.235 | ‐ | (253) | (6.663) | 44.427 |
| Totale | 107.188 | ‐ | 25.400 | 3.851 | (514) | (6.959) | 128.966 |
"Fondo ripristino beni di terzi", include gli stanziamenti effettuati in relazione ai vincoli di legge e contrattuali gravanti su Hera Spa in qualità di società utilizzatrice delle reti di distribuzione di proprietà delle società degli asset. Gli stanziamenti vengono effettuati in base ad aliquote di ammortamento economico-tecniche ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo dei cespiti, al fine di indennizzare le società proprietarie dell'effettivo deperimento e consumo dei beni utilizzati per l'attività d'impresa. Il fondo riflette il valore attuale degli esborsi che si andranno a determinare in periodi futuri (generalmente allo scadere delle convenzioni sottoscritte con le autorità d'ambito per quanto concerne il servizio idrico). Gli incrementi del fondo sono costituiti dalla sommatoria tra gli stanziamenti di competenza del periodo, anche questi attualizzati, e gli oneri finanziari che riflettono la componente derivante dall'attualizzazione dei flussi.
La contrazione degli accantonamenti rispetto all'esercizio precedente risente principalmente del termine della gestione in proroga del servizio idrico nel territorio della provincia di Rimini a partire dal 31 dicembre 2021. La gara, che è stata aggiudicata a Hera Spa, prevede che gli asset rimangano in gestione alle società proprietarie e non vengano quindi affidati al gestore. La diminuzione degli oneri finanziari rispetto al periodo precedente è determinata dall'aggiornamento annuo dei parametri utilizzati per riflettere le attuali condizioni di mercato (Wacc).
"Fondo cause legali e contenzioso del personale", riflette le valutazioni sull'esito delle cause legali e sul contenzioso promosso dal personale dipendente.
"Altri fondi per rischi e oneri", accolgono stanziamenti a fronte di rischi di varia natura. Di seguito si riporta una descrizione delle principali voci:
| Passività | Tipologia | Ammontare (migliaia di euro) |
|---|---|---|
| Mancato riconoscimento del maggior costo dell'energia elettrica utilizzata nello svolgimento del servizio idrico, per effetto della volatilità del mercato dell'energia che ha determinato valori di prezzo dell'esercizio superiori al limite massimo ammissibile previsto dal sistema tariffario |
Probabile | 17.483 |
| Mancato riconoscimento della quota dei certificati verdi degli impianti di cogenerazione calcolato sul differenziale dei servizi ausiliari derivanti dal totale autoconsumo e quelli stimati in base alla percentuale da benchmark |
Probabile | 8.842 |
| Rimborso di quota parte della tariffa di fognatura e depurazione nell'ambito del servizio idrico |
Probabile | 4.700 |
| Probabile riconoscimento di un indennizzo per lo spostamento di condotte nell'ambito del servizio idrico |
Probabile | 2.500 |
| Probabile maggiori oneri che potrebbero essere sostenuti per future cessioni di asset relativi al servizio teleriscaldamento |
Probabile | 2.055 |
Per una disamina dei fondi rischi iscritti per contenziosi fiscali si rimanda alla nota 13 "Imposte".
Gli "Altri movimenti" della voce "Altri fondi rischi e oneri" sono relativi al rilascio di 6 milioni di euro riferito al rischio di mancato riconoscimento del maggior costo dell'energia elettrica utilizzata nello svolgimento del servizio idrico a seguito di delibere Atersir emesse negli ultimi mesi del 2022.
| note | 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|---|
| Rimanenze | 29 | 21.451 | 21.464 | (13) |
| Crediti commerciali | 30 | 390.846 | 394.403 | (3.557) |
| Debiti commerciali | 31 | (372.114) | (315.682) | (56.432) |
| Attività per imposte correnti | 14 | 37.688 | 14.983 | 22.705 |
| Passività per imposte correnti | 14 | ‐ | (1.085) | 1.085 |
| Altre attività correnti | 32 | 70.240 | 117.539 | (47.299) |
| Altre passività correnti | 33 | (302.852) | (334.647) | 31.795 |
| Capitale circolante operativo | (154.741) | (103.025) | (51.716) |
Il capitale circolante operativo è costituito dalle medesime componenti del capitale circolante netto, così come definito dagli indicatori alternativi di performance riportati al paragrafo 1.04 "Sintesi andamento economico-finanziario e definizione degli indicatori alternativi di performance". Per le variazioni più significative si rimanda alle note di seguito esposte.
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Materie prime e scorte | 6.075 | 5.974 | 101 |
| Lavori in corso su ordinazione | 15.376 | 15.490 | (114) |
| Totale | 21.451 | 21.464 | (13) |
Le "Materie prime e scorte" già esposte al netto del relativo fondo svalutazione, sono costituite da:
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Materiali di ricambio e apparecchiature | 6.075 | 5.974 | 101 |
| Totale | 6.075 | 5.974 | 101 |
I valori sono esposti al netto del fondo svalutazione la cui movimentazione nei periodi di riferimento è la seguente:
| Consistenza iniziale |
Accantonamenti | Utilizzi | Altre variazioni |
Consistenza finale |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio 2021 | 104 | 100 | (57) | ‐ | 147 |
| Esercizio 2022 | 147 | 89 | (80) | ‐ | 156 |
I "Lavori in corso su ordinazione" accolgono commesse di durata pluriennale per lavori di impiantistica e di progettazione che riguardano i seguenti business:
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Servizi idrici | 14.645 | 14.981 | (336) |
| Altri minori | 731 | 509 | 222 |
| Totale | 15.376 | 15.490 | (114) |
La variazione dei lavori in corso pari a 114 mila euro risulta composta per 490 mila euro dalla variazione del valore delle rimanenze su ordinazione (nota 2 "Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione"), voce rettificata per 604 mila euro da riclassifica di lavori in corso a investimenti.
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 158.273 | 173.939 | (15.666) |
| Fondo svalutazione crediti | (85.646) | (73.468) | (12.178) |
| Crediti verso clienti per bollette e fatture da emettere | 318.219 | 293.932 | 24.287 |
| Totale | 390.846 | 394.403 | (3.557) |
I crediti commerciali sono comprensivi dei consumi stimati, per la quota di competenza del periodo, relativamente a bollette e fatture che saranno emesse dopo la data del 31 dicembre 2022, nonché di crediti per ricavi maturati nell'esercizio con riferimento al settore idrico che, in funzione delle modalità di addebito agli utenti finali determinate dall'Autorità, verranno fatturati nei prossimi esercizi. Il fondo svalutazione crediti, pari a 85.646 mila euro (73.468 mila euro al 31 dicembre 2021), si ritiene congruo in relazione al valore di presumibile realizzo dei crediti stessi.
La movimentazione del fondo svalutazione crediti è la seguente:
| Consistenza iniziale |
Conferimento | Accantonamenti | Utilizzi | Consistenza finale |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio 2021 | 63.613 | ‐ | 16.071 | (6.216) | 73.468 |
| Esercizio 2022 | 73.468 | ‐ | 14.658 | (2.480) | 85.646 |
L'appostamento del fondo viene effettuato sulla base di valutazioni analitiche in relazione a specifici crediti, integrate da valutazioni basate su analisi prospettiche per i crediti riguardanti la clientela di massa (in relazione all'anzianità del credito, al tipo di azioni di recupero intraprese e allo status del debitore), come descritto nella sezione "Gestione dei rischi" del paragrafo 3.02.01 "Introduzione". La variazione del fondo svalutazione crediti riflette l'andamento delle performance di incasso della clientela di Hera Spa che negli ultimi anni ha registrato un miglioramento; ciò ha comportato una minore necessità di accantonamento dato che le perdite su crediti sono previste in riduzione rispetto agli anni precedenti.
Nella tabella che segue sono dettagliati i crediti verso i clienti al netto del relativo fondo svalutazione e i crediti verso le parti correlate:
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | ||
|---|---|---|---|---|
| a | Crediti verso clienti | 235.976 | 272.525 | (36.549) |
| b | Crediti verso parti correlate | 154.870 | 121.878 | 32.992 |
| Verso società controllate | 111.448 | 103.937 | 7.511 | |
| Verso società collegate e a controllo congiunto | 69 | 55 | 14 | |
| Verso parti correlate a influenza notevole | 32.968 | 16.813 | 16.155 | |
| Verso altre parti correlate | 10.385 | 1.073 | 9.312 | |
| a+b | Totale | 390.846 | 394.403 | (3.557) |
La tabella sottostante riporta in dettaglio la composizione dei crediti verso società controllate:
| Crediti verso società controllate | 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. |
|---|---|---|---|
| Acantho Spa | 1.387 | 1.218 | 169 |
| AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa | 276 | 171 | 105 |
| AcegasApsAmga Spa | 5.219 | 2.087 | 3.132 |
| Aliplast Spa | 195 | 281 | (86) |
| Asa Scpa | 30 | 39 | (9) |
| Biorg Srl | 7 | 4 | 3 |
| Con Energia Spa | 1 | ‐ | 1 |
| Eco Gas Srl | 6 | ‐ | 6 |
| EstEnergy Spa | 5.446 | 2.208 | 3.238 |
| Feronia Srl | 29 | 56 | (27) |
| Frullo Energia Ambiente Srl | 226 | 301 | (75) |
| Hera Comm Marche Srl | 510 | 320 | 190 |
| Hera Comm Spa | 34.867 | 30.520 | 4.347 |
| Hera Luce Srl | 347 | 279 | 68 |
| Hera Servizi Energia Srl | 1.741 | 515 | 1.226 |
| Hera Trading Srl | 23.773 | 38.265 | (14.492) |
| Herambiente Servizi Industriali Srl | 1.026 | 1.664 | (638) |
| Herambiente Spa | 5.526 | 11.330 | (5.804) |
| Heratech Srl | 3.850 | 3.238 | 612 |
| HestAmbiente Srl | 85 | 59 | 26 |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | 18.952 | 6.713 | 12.239 |
| Macero Maceratese Srl | 21 | ‐ | 21 |
| Marche Multiservizi Spa | 6.205 | 3.283 | 2.922 |
| Recycla Srl | 18 | ‐ | 18 |
| Uniflotte Srl | 1.678 | 1.386 | 292 |
| Vallortigara Servizi Ambientali Spa | 20 | ‐ | 20 |
| Wolmann Spa | 7 | ‐ | 7 |
| Totale | 111.448 | 103.937 | 7.511 |
I crediti verso imprese controllate, pari a 111.448 mila euro (103.937 mila euro al 31 dicembre 2021), si riferiscono a crediti commerciali, esigibili entro l'esercizio successivo, che traggono origine dalle prestazioni che Hera Spa riaddebita alle società sulla base di specifici contratti di servizio o di normali rapporti commerciali.
La tabella sottostante riporta in dettaglio la composizione dei crediti verso società collegate e a controllo congiunto:
| Crediti verso società collegate e a controllo congiunto | 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. |
|---|---|---|---|
| Aimag Spa | -113 | 27 | -140 |
| ASM SET Srl | 10 | 15 | -5 |
| Enomondo Srl | 4 | -1 | 5 |
| H.E.P.T. Co. Ltd | 16 | 6 | 10 |
| Oikothen Scarl in liquidazione | 6 | 6 | 0 |
| Set Spa | 183 | 0 | 183 |
| Sgr Servizi Spa | -98 | 2 | -100 |
| Tamarete Energia Srl | 61 | 0 | 61 |
| Totale | 69 | 55 | 14 |
La tabella sottostante riporta i crediti verso parti correlate a influenza notevole:
| Crediti verso parti correlate a influenza notevole | 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. |
|---|---|---|---|
| Totale | 32.968 | 16.813 | 16.155 |
La tabella sottostante riporta in dettaglio la composizione dei crediti verso altre parti correlate:
| Crediti verso altre parti correlate | 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. |
|---|---|---|---|
| Acosea Impianti Srl - Asset | 193 | 70 | 123 |
| Aloe Spa | (2) | (2) | ‐ |
| Amir Spa - Asset | 1.343 | ‐ | 1.343 |
| Hea Spa | 4 | 4 | ‐ |
| Romagna Acque Spa | 4.785 | 773 | 4.012 |
| Sassuolo Gestioni Patrimoniali Srl - Asset | 36 | 64 | (28) |
| Società Italiana Servizi Spa - Asset | 840 | 142 | 698 |
| Te.Am Società Territorio Ambiente Srl - Asset | 2 | 3 | (1) |
| Unica Reti Spa - Asset | 3.128 | ‐ | 3.128 |
| Altre | 56 | 19 | 37 |
| Totale | 10.385 | 1.073 | 9.312 |
Ai fini della rappresentazione per fasce di scaduto dei crediti verso clienti per fatture emesse si riporta la seguente tabella:
| Ageing crediti commerciali | 31-dic-22 | Inc. % | 31-dic-21 | Inc. % | Var. |
|---|---|---|---|---|---|
| A scadere | 82.732 | 52% | 90.500 | 52% | (7.768) |
| Scaduto 0-30 gg | 13.538 | 9% | 16.924 | 10% | (3.386) |
| Scaduto 31-180 gg | 12.634 | 8% | 12.037 | 7% | 597 |
| Scaduto 181-360 gg | 8.032 | 5% | 4.870 | 3% | 3.162 |
| Scaduto oltre 360 gg | 41.337 | 26% | 49.608 | 28% | (8.271) |
| Totale | 158.273 | 173.939 | (15.666) |
Il valore di iscrizione dei crediti commerciali alla data di bilancio approssima il fair value degli stessi.
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 137.440 | 111.194 | 26.246 |
| Debiti verso fornitori per fatture da ricevere | 232.488 | 201.499 | 30.989 |
| Debiti per acconti ricevuti | 2.186 | 2.989 | (803) |
| Totale | 372.114 | 315.682 | 56.432 |
I debiti commerciali derivano, per la maggior parte, da operazioni realizzate nel territorio nazionale. Nella tabella che segue vengono dettagliati i debiti verso fornitori e parti correlate:
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | ||
|---|---|---|---|---|
| a | Debiti per acconti ricevuti | 2.186 | 2.989 | (803) |
| b | Debiti verso fornitori | 196.952 | 172.342 | 24.610 |
| c | Debiti verso parti correlate | 172.976 | 140.351 | 32.624 |
| Verso società controllate | 127.917 | 109.234 | 18.683 | |
| Verso società collegate e a controllo congiunto | 32 | 30 | 2 | |
| Verso parti correlate a influenza notevole | 15.031 | 9.537 | 5.494 | |
| Verso altre parti correlate | 29.996 | 21.550 | 8.446 | |
| a+b+c | Totale | 372.114 | 315.682 | 56.432 |
"Debiti per acconti ricevuti", pari a 2.186 mila euro (2.989 mila euro al 31 dicembre 2021), riguardano anticipazioni ricevute da clienti per lavori da eseguire.
"Debiti verso fornitori", interamente di natura commerciale e inclusivi dello stanziamento per "fatture da ricevere", ammontano a 196.952 mila euro (172.342 mila euro al 31 dicembre 2021). Tra questi sono compresi debiti verso fornitori esteri per 2.871 mila euro (840 mila euro al 31 dicembre 2021). I debiti verso i fornitori sono tutti esigibili entro l'esercizio successivo.
"Debiti verso parti correlate", pari a 172.976 mila euro (140.351 mila euro al 31 dicembre 2021), sono relativi principalmente a contratti di servizio infragruppo (smaltimento rifiuti, servizi informatici, telefonia, spazi attrezzati, flotte, ecc.).
Di seguito sono esposti i debiti verso società controllate, tutti regolati a condizioni di mercato:
| Debiti verso società controllate | 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. |
|---|---|---|---|
| Acantho Spa | 10.036 | 7.672 | 2.364 |
| AcegasApsAmga Spa | 634 | 378 | 256 |
| Aliplast Spa | 489 | 209 | 280 |
| EstEnergy Spa | 22 | 22 | ‐ |
| Frullo Energia Ambiente Srl | 1.452 | 1.110 | 342 |
| Hera Comm Spa | 39.689 | 31.365 | 8.324 |
| Hera Luce Srl | 457 | 288 | 169 |
| Hera Servizi Energia Srl | 2.359 | 1.390 | 969 |
| Hera Trading Srl | 7.402 | 2.720 | 4.682 |
| Herambiente Servizi Industriali Srl | 488 | 24 | 464 |
| Herambiente Spa | 26.727 | 31.621 | (4.894) |
| Heratech Srl | 19.603 | 17.046 | 2.557 |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | 2.420 | 484 | 1.936 |
| Marche Multiservizi Spa | 30 | 47 | (17) |
| Uniflotte Srl | 16.109 | 14.858 | 1.251 |
| Totale | 127.917 | 109.234 | 18.683 |
Di seguito sono esposti i debiti verso società collegate e a controllo congiunto, tutti regolati a condizioni di mercato:
| Debiti verso società collegate e a controllo congiunto | 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. |
|---|---|---|---|
| Aimag Spa | 32 | 30 | 2 |
| Totale | 32 | 30 | 2 |
Di seguito sono esposti i debiti verso parti correlate a influenza notevole:
| Debiti verso parti correlate a influenza notevole | 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. |
|---|---|---|---|
| Totale | 15.031 | 9.537 | 5.494 |
Di seguito sono esposti i debiti verso altre parti correlate:
| Debiti verso altre parti correlate | 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. |
|---|---|---|---|
| Acquedotto del Dragone Impianti Spa - Asset | 4 | 4 | ‐ |
| Amir Spa - Asset | 962 | 826 | 136 |
| Romagna Acque Spa | 25.678 | 18.319 | 7.359 |
| Sassuolo Gestioni Patrimoniali Srl - Asset | 471 | 751 | (280) |
| Te.Am Società Territorio Ambiente Srl - Asset | 884 | 923 | (39) |
| Unica Reti Spa - Asset | 170 | 25 | 145 |
| Altre | 1.240 | 662 | 578 |
| Sindaci, amministratori, dirigenti strategici | 587 | 40 | 547 |
| Totale | 29.996 | 21.550 | 8.446 |
I debiti verso Romagna Acque Spa sono relativi a forniture inerenti al servizio idrico.
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Crediti tributari vari | 17.238 | 7.214 | 10.024 |
| Titoli di efficienza energetica ed emission trading | 9.718 | 13.494 | (3.776) |
| Costi anticipati | 9.464 | 7.996 | 1.468 |
| Iva, accise e addizionali | 5.191 | ‐ | 5.191 |
| Depositi cauzionali | 2.629 | 2.464 | 165 |
| Anticipo a fornitori e dipendenti | 2.606 | 829 | 1.777 |
| Incentivi da fonti rinnovabili | 364 | 578 | (214) |
| Credito per consolidato fiscale e Iva di Gruppo | ‐ | 71.219 | (71.219) |
| Altri crediti | 23.030 | 13.745 | 9.285 |
| Totale | 70.240 | 117.539 | (47.299) |
"Crediti tributari vari", l'incremento è imputabile principalmente al credito d'imposta 2022, energia elettrica e gas, relativo al terzo e quarto trimestre non ancora compensato.
"Titoli di efficienza energetica ed emission trading", comprende le seguenti fattispecie:
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Certificati grigi | 6.119 | 7.202 | (1.083) |
| Certificati verdi | 3.599 | 6.292 | (2.693) |
| Totale | 9.718 | 13.494 | (3.776) |
Il portafoglio relativo ai certificati verdi accoglie titoli iscritti per competenza prima dell'esercizio 2016 in relazione alla produzione di energia elettrica di alcuni termovalorizzatori gestiti dal Gruppo. Tali titoli sono oggetto di una contestazione da parte del Gse in merito alla metodologia di calcolo degli autoconsumi dei servizi ausiliari. Il potenziale rischio di un mancato riconoscimento sarà regolato con la controllata Herambiente Spa, nei confronti della quale esiste una posizione debitoria di analogo importo. Nel corso del 2022 la posizione è stata ridotta limitandola ai soli effetti riconducibili al termovalorizzatore di Ferrara, per il quale è formalmente aperto il contenzioso con il Gse, pur con valenza potenzialmente estendibile anche agli altri impianti interessati da analoga metodologia di calcolo.
Per quanto riguarda i certificati grigi, la variazione rispetto al 31 dicembre 2021 è riconducibile prevalentemente a una riduzione delle quantità di certificati grigi in portafoglio rispetto l'anno precedente. Hera Spa attualmente deve rispettare la direttiva in vigore in materia di emission trading per alcuni impianti di teleriscaldamento. Per maggiori dettagli sulla gestione dei rischi, anche legati al climate change, si rimanda al paragrafo 1.02.03 "Ambiti di rischio: identificazione e gestione dei fattori di rischio" della relazione sulla gestione.
"Costi anticipati", comprendono quote di competenza futura relativamente a:
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Servizi e lavorazioni esterne | 5.906 | 5.117 | 789 |
| Assicurazioni, fidejussioni e commissioni bancarie | 3.216 | 2.401 | 815 |
| Altri minori | 342 | 478 | (136) |
| Totale | 9.464 | 7.996 | 1.468 |
"Iva, accise e addizionali" pari a 5.191 mila euro relativi principalmente all'Iva di Gruppo. La variazione va letta congiuntamente alla medesima evidenziata nella nota 33 "Altre passività correnti" alla voce "Imposta sul valore aggiunto".
"Depositi cauzionali", pari a 2.629 mila euro (2.464 mila euro al 31 dicembre 2021), costituiti da depositi cauzionali rilasciati a favore di enti pubblici diversi e società.
"Incentivi da fonti rinnovabili", sono rappresentati da crediti verso il Gse derivanti dal meccanismo incentivante per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
"Credito per consolidato fiscale e Iva di Gruppo", nel 2021 era relativo al credito maturato nei confronti delle società controllate per l'Iva di Gruppo. La variazione va letta congiuntamente alla medesima evidenziata nella nota 33 "Altre passività correnti" alla voce "Debito per consolidato fiscale e Iva di Gruppo".
"Altri crediti", la voce accoglie principalmente:
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Contributo straordinario extraprofitti | 12.953 | ‐ | 12.953 |
| Crediti verso società degli asset | 3.773 | 3.773 | ‐ |
| Crediti fondo fughe acqua | 421 | 4.719 | (4.298) |
| Altri minori | 5.883 | 5.253 | 630 |
| Totale | 23.030 | 13.745 | 9.285 |
Relativamente al "Contributo straordinario extraprofitti", introdotto per l'anno 2022 dall'art. 37 del D.L. 21/2022, la Legge di Bilancio 2023, L. 197/2022, ai commi 120 e 121 dell'articolo 1, ha modificato anche l'ambito soggettivo e la base imponibile del contributo per l'anno 2022; è previsto, infatti, che il contributo sia dovuto se almeno il 75% del volume d'affari dell'anno 2021 deriva dalle attività c.d. energetiche, indicate dall'art. 37, comma 1, del D.L. 21/2022, ragione per cui la Società, pur avendo già calcolato e versato il contributo 2022, non rientrando più nel requisito soggettivo di applicazione del medesimo come sopra modificato, sarà legittimata a chiederne il rimborso nella dichiarazione Iva 2023.
Di seguito viene fornito il dettaglio delle "Altre attività correnti" per società.
In particolare, i crediti verso imprese controllate sono relativi ad anticipi vari e a crediti di natura tributaria (crediti/debiti nell'ambito della procedura del consolidato fiscale il cui saldo viene classificato nelle "Altre attività correnti" o "Altre passività correnti" a seconda del saldo netto complessivo della società aderente al consolidato fiscale). La composizione è la seguente:
| Altre attività correnti - società controllate | 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. |
|---|---|---|---|
| Acantho Spa | 120 | 2.352 | (2.232) |
| AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa | 328 | 1.423 | (1.095) |
| AcegasApsAmga Spa | 84 | 4.221 | (4.137) |
| Aliplast Spa | ‐ | (385) | 385 |
| Asa Scpa | ‐ | 56 | (56) |
| EstEnergy Spa | 98 | (8.789) | 8.887 |
| Etra Energia Srl | ‐ | (220) | 220 |
| Feronia Srl | ‐ | 27 | (27) |
| Frullo Energia Ambiente Srl | ‐ | 377 | (377) |
| Hera Comm Marche Srl | 8 | (2.868) | 2.876 |
| Hera Comm Spa | 461 | 28.010 | (27.549) |
| Hera Luce Srl | 2 | 1.130 | (1.128) |
| Hera Servizi Energia Srl | ‐ | 7.747 | (7.747) |
| Hera Trading Srl | 16 | 7.035 | (7.019) |
| Herambiente Servizi Industriali Srl | 1 | 288 | (287) |
| Herambiente Spa | 88 | 11.892 | (11.804) |
| Heratech Srl | 17 | 6.275 | (6.258) |
| HestAmbiente Srl | ‐ | 1.530 | (1.530) |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | 114 | 9.140 | (9.026) |
| Marche Multiservizi Spa | 21 | 21 | ‐ |
| Tri-Generazione Scarl | ‐ | 27 | (27) |
| Uniflotte Srl | (1) | 2.939 | (2.940) |
| Wolmann Spa | 2 | 1 | 1 |
| Totale | 1.359 | 72.229 | (70.870) |
Di seguito viene riportato il dettaglio, sempre per società controllate, alla data del 31 dicembre 2021 e 2022, delle posizioni vantate per crediti/debiti per consolidato fiscale e crediti minori:
| Dettaglio controllate 31-dic-21 |
Credito per consolidato fiscale |
Altri crediti | Totale per società |
|---|---|---|---|
| Acantho Spa | ‐ | 2.352 | 2.352 |
| AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa | ‐ | 1.423 | 1.423 |
| AcegasApsAmga Spa | ‐ | 4.221 | 4.221 |
| Aliplast Spa | ‐ | (385) | (385) |
| Amgas Blu Srl | ‐ | (285) | (285) |
| Asa Scpa | ‐ | 56 | 56 |
| Ascopiave Energie Spa | ‐ | (4) | (4) |
| Ascotrade Spa | ‐ | (2.946) | (2.946) |
| Blue Meta Spa | ‐ | (1.469) | (1.469) |
| EstEnergy Spa | ‐ | (4.370) | (4.370) |
| Etra Energia Srl | ‐ | (220) | (220) |
| Feronia Srl | ‐ | 27 | 27 |
| Frullo Energia Ambiente Srl | ‐ | 377 | 377 |
| Hera Comm Marche Srl | ‐ | (2.868) | (2.868) |
| Hera Comm Spa | ‐ | 28.295 | 28.295 |
| Hera Luce Srl | ‐ | 1.130 | 1.130 |
| Hera Servizi Energia Srl | ‐ | 7.747 | 7.747 |
| Hera Trading Srl | ‐ | 7.035 | 7.035 |
| Herambiente Servizi Industriali Srl | ‐ | 288 | 288 |
| Herambiente Spa | ‐ | 11.892 | 11.892 |
| Heratech Srl | ‐ | 6.275 | 6.275 |
| HestAmbiente Srl | ‐ | 1.530 | 1.530 |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | ‐ | 9.140 | 9.140 |
| Marche Multiservizi Spa | ‐ | 21 | 21 |
| Tri-Generazione Scarl | ‐ | 27 | 27 |
| Uniflotte Srl | ‐ | 2.939 | 2.939 |
| Wolmann Spa | ‐ | 1 | 1 |
| Totale | ‐ | 72.229 | 72.229 |
| Dettaglio società controllate 31-dic-22 |
Credito per consolidato fiscale |
Altri crediti | Totale per società |
|---|---|---|---|
| Acantho Spa | ‐ | 120 | 120 |
| AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa | ‐ | 328 | 328 |
| AcegasApsAmga Spa | ‐ | 84 | 84 |
| EstEnergy Spa | ‐ | 98 | 98 |
| Hera Comm Marche Srl | ‐ | 8 | 8 |
| Hera Comm Spa | ‐ | 461 | 461 |
| Hera Luce Srl | ‐ | 2 | 2 |
| Hera Trading Srl | ‐ | 16 | 16 |
| Herambiente Servizi Industriali Srl | ‐ | 1 | 1 |
| Herambiente Spa | ‐ | 88 | 88 |
| Heratech Srl | ‐ | 17 | 17 |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | ‐ | 114 | 114 |
| Marche Multiservizi Spa | ‐ | 21 | 21 |
| Uniflotte Srl | ‐ | (1) | (1) |
| Wolmann Spa | ‐ | 2 | 2 |
| Totale | ‐ | 1.359 | 1.359 |
Il decremento degli "Altri crediti" verso Inrete Distribuzione Energia Spa rispetto all'esercizio precedente è relativo ai certificati bianchi (si rinvia alla voce "Titoli di efficienza energetica ed emission trading").
Crediti verso imprese collegate:
| Altre attività correnti - società collegate e a controllo congiunto |
31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. |
|---|---|---|---|
| Tamarete Energia Srl | 640 | 640 | ‐ |
| Totale | 640 | 640 | ‐ |
Crediti verso altre parti correlate:
| Altre attività correnti - parti correlate a influenza notevole Totale |
31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. (3) |
|---|---|---|---|
| 828 | 831 | ||
| Altre attività correnti - altre parti correlate | 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. |
| Acosea Impianti Srl - Asset | 2.648 | 2.648 | ‐ |
| Formigine Patrimonio Srl - Asset | 128 | 129 | (1) |
| Società Italiana Servizi Spa - Asset | ‐ | ‐ | ‐ |
| Altre | 329 | 358 | (29) |
| Totale | 3.105 | 3.135 | (30) |
Tutti i crediti vantati dalla Società sono nei confronti di clienti e società partecipate italiane.
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Contributi in conto impianti | 120.106 | 111.147 | 8.959 |
| Debito per consolidato fiscale e Iva di Gruppo | 52.825 | 2.348 | 50.477 |
| Depositi cauzionali da clienti | 28.313 | 28.009 | 304 |
| Personale | 27.254 | 26.895 | 359 |
| Debiti verso istituti di previdenza | 16.202 | 16.935 | (733) |
| Titoli di efficienza energetica ed emission trading | 15.233 | 19.730 | (4.497) |
| Assicurazioni e franchigie | 8.552 | 10.739 | (2.187) |
| Ritenute a dipendenti | 6.184 | 6.152 | 32 |
| Cassa per i servizi energetici e ambientali per perequazione | 2.728 | 2.478 | 250 |
| Accise e addizionali | 773 | 1.404 | (631) |
| Imposta sul valore aggiunto | ‐ | 78.437 | (78.437) |
| Altri debiti | 24.682 | 30.373 | (5.691) |
| Totale | 302.852 | 334.647 | (31.795) |
"Contributi in conto impianti", relativi principalmente a investimenti sostenuti nel settore idrico e nel settore ambiente, si decrementano proporzionalmente alle quote di ammortamento calcolate sulle immobilizzazioni di riferimento e si incrementano per effetto dei nuovi investimenti soggetti a contributi, con particolare riguardo al servizio di depurazione e fognatura.
La voce ricomprende, in particolare, le seguenti tipologie di contributi ricevuti:
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Fondi nuovi investimenti per il sistema idrico | 45.933 | 36.083 | 9.850 |
| Realizzazione vasche di laminazione e condotte | 20.636 | 21.513 | (877) |
| Altri contributi depurazione e reti fognarie | 2.338 | 3.161 | (823) |
| Altri minori | 51.199 | 50.390 | 809 |
| Totale | 120.106 | 111.147 | 8.959 |
Relativamente alla voce "Altri minori" sono ricompresi i contributi ricevuti inferiori al milione di euro.
"Debito per consolidato fiscale e Iva di Gruppo", nell'anno 2021 il saldo ricomprendeva il solo debito per consolidato fiscale. La variazione va letta congiuntamente alla medesima evidenziata nella nota 32 "Altre attività correnti" alla voce "Credito per consolidato fiscale e Iva di Gruppo".
"Depositi cauzionali da clienti", riflettono quanto versato dai clienti in relazione ai contratti di somministrazione del servizio idrico.
"Personale", il debito è relativo a ferie maturate e non godute, al premio di produttività e agli incentivi all'esodo contabilizzati per competenza al 31 dicembre 2022.
"Debiti verso istituti di previdenza", relativi ai contributi dovuti agli enti previdenziali in relazione alle retribuzioni di dicembre, al premio di risultato e alle mensilità aggiuntive previste dai contratti collettivi nazionali.
"Titoli di efficienza energetica ed emission trading", comprende le seguenti fattispecie:
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Certificati bianchi | 4.520 | 9.117 | (4.596) |
| Certificati grigi | 10.712 | 10.613 | 99 |
| Totale | 15.233 | 19.730 | (4.497) |
Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2022 314 |
Relativamente ai certificati bianchi, la voce comprende la valutazione nei confronti di Inrete Distribuzione Energia Spa per l'obbligo assunto in virtù del contratto di servizio stipulato che prevede che sia la Capogruppo, in qualità di Esco, a operare sul mercato per conto della controllata. I certificati grigi riflettono l'obbligo calcolato in base alla vigente normativa.
"Ritenute a dipendenti", accoglie le ritenute da versare all'erario in qualità di sostituto d'imposta per il personale dipendente.
"Imposta sul valore aggiunto", il debito al 31 dicembre 2021 era relativo all'Iva di Gruppo. Come illustrato alla nota 32 "Altre attività correnti" alla voce "Iva, accise e addizionali", la variazione deve essere letta tenendo presente le modalità che regolano i rapporti finanziari con l'erario, per le quali possono generarsi posizioni creditorie e debitorie con differenze significative tra un periodo e l'altro.
"Altri debiti", sono costituiti principalmente dalle seguenti fattispecie:
| 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. | |
|---|---|---|---|
| Agevolazioni tariffarie verso utenti | 4.260 | 6.457 | (2.197) |
| Rimborsi aiuti di Stato | 2.711 | 2.711 | ‐ |
| Dividendi | 1.727 | 3.808 | (2.081) |
| Altri minori | 15.984 | 17.397 | (1.413) |
| Totale | 24.682 | 30.373 | (5.691) |
I debiti sono principalmente esigibili entro l'esercizio successivo.
Di seguito sono esposti i debiti verso società controllate:
| Altre passività correnti - società controllate | 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. |
|---|---|---|---|
| Acantho Spa | (9) | (77) | 68 |
| AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa | (11.561) | ‐ | (11.561) |
| AcegasApsAmga Spa | 1.098 | ‐ | 1.098 |
| Aliplast Spa | 1.358 | ‐ | 1.358 |
| Asa Scpa | (10) | ‐ | (10) |
| EstEnergy Spa | 19.504 | (1.236) | 20.740 |
| Feronia Srl | 68 | 108 | (40) |
| Frullo Energia Ambiente Srl | 77 | ‐ | 77 |
| Hera Comm Marche Srl | (258) | (1.136) | 878 |
| Hera Comm Spa | 25.371 | 1.717 | 23.654 |
| Hera Luce Srl | 317 | ‐ | 317 |
| Hera Servizi Energia Srl | 715 | 244 | 471 |
| Hera Trading Srl | 9.718 | 4.289 | 5.429 |
| Herambiente Servizi Industriali Srl | (629) | (299) | (330) |
| Herambiente Spa | 454 | (104) | 558 |
| Heratech Srl | 903 | (182) | 1.085 |
| HestAmbiente Srl | 283 | ‐ | 283 |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | (9.004) | (18.511) | 9.507 |
| Recycla Srl | (28) | ‐ | (28) |
| Tri-Generazione Scarl | 4 | ‐ | 4 |
| Uniflotte Srl | 2.559 | (40) | 2.599 |
| Wolmann Spa | 27 | ‐ | 27 |
| Totale | 40.957 | (15.227) | 56.184 |
Di seguito viene riportato il dettaglio, sempre per società controllate, alla data del 31 dicembre 2021 e 2022, delle posizioni debitorie:
| Dettaglio società controllate 31-dic-21 |
Debito per consolidato fiscale |
Altri debiti | Totale per società |
|---|---|---|---|
| Acantho Spa | (94) | 17 | (77) |
| AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa | ‐ | ‐ | ‐ |
| AcegasApsAmga Spa | ‐ | ‐ | ‐ |
| Aliplast Spa | ‐ | ‐ | ‐ |
| Asa Scpa | ‐ | ‐ | ‐ |
| EstEnergy Spa | (1.236) | ‐ | (1.236) |
| Feronia Srl | 108 | ‐ | 108 |
| Frullo Energia Ambiente Srl | ‐ | ‐ | ‐ |
| Hera Comm Marche Srl | (1.136) | ‐ | (1.136) |
| Hera Comm Nordest Srl | ‐ | ‐ | ‐ |
| Hera Comm Spa | 1.718 | (1) | 1.717 |
| Hera Luce Srl | ‐ | ‐ | ‐ |
| Hera Servizi Energia Srl | 244 | ‐ | 244 |
| Hera Trading Srl | 4.290 | (1) | 4.289 |
| Herambiente Servizi Industriali Srl | (299) | ‐ | (299) |
| Herambiente Spa | (99) | (5) | (104) |
| Heratech Srl | (182) | ‐ | (182) |
| HestAmbiente Srl | ‐ | ‐ | ‐ |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | (925) | (17.586) | (18.511) |
| Marche Multiservizi Spa | ‐ | ‐ | ‐ |
| Tri-Generazione Scarl | ‐ | ‐ | ‐ |
| Uniflotte Srl | (40) | ‐ | (40) |
| Totale | 2.349 | (17.576) | (15.227) |
| Dettaglio società controllate 31-dic-22 |
Debito per consolidato fiscale |
Altri debiti | Totale per società |
|---|---|---|---|
| Acantho Spa | 184 | (193) | (9) |
| AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa | (11.424) | (137) | (11.561) |
| AcegasApsAmga Spa | ‐ | 1.098 | 1.098 |
| Aliplast Spa | ‐ | 1.358 | 1.358 |
| Asa Scpa | ‐ | (10) | (10) |
| EstEnergy Spa | 22.618 | (3.114) | 19.504 |
| Feronia Srl | 61 | 7 | 68 |
| Frullo Energia Ambiente Srl | ‐ | 77 | 77 |
| Hera Comm Marche Srl | 898 | (1.156) | (258) |
| Hera Comm Spa | 28.424 | (3.053) | 25.371 |
| Hera Luce Srl | ‐ | 317 | 317 |
| Hera Servizi Energia Srl | 3.644 | (2.929) | 715 |
| Hera Trading Srl | 4.610 | 5.108 | 9.718 |
| Herambiente Servizi Industriali Srl | 355 | (984) | (629) |
| Herambiente Spa | (33) | 487 | 454 |
| Heratech Srl | (323) | 1.226 | 903 |
| HestAmbiente Srl | ‐ | 283 | 283 |
| Inrete Distribuzione Energia Spa | 1.996 | (11.000) | (9.004) |
| Recycla Srl | ‐ | (28) | (28) |
| Tri-Generazione Scarl | ‐ | 4 | 4 |
| Uniflotte Srl | 187 | 2.372 | 2.559 |
| Wolmann Spa | ‐ | 27 | 27 |
| Totale | 51.197 | (10.240) | 40.957 |
Di seguito sono esposti i debiti verso parti correlate a influenza notevole:
| Altre passività correnti - parti correlate a influenza notevole | 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. |
|---|---|---|---|
| Totale | 368 | 650 | (282) |
Di seguito sono esposti i debiti verso altre parti correlate:
| Altre passività correnti - altre parti correlate | 31-dic-22 | 31-dic-21 | Var. |
|---|---|---|---|
| Serramazzoni Patrimonio Srl - Asset | 11 | 6 | 5 |
| Sindaci, amministratori, dirigenti strategici | 239 | 296 | (57) |
| Totale | 250 | 302 | (52) |
A partire dal 1° gennaio 2022 risultano applicabili obbligatoriamente i seguenti principi contabili e modifiche di principi contabili emanati dallo Iasb e recepiti dall'Unione Europea:
Modifiche all'Ifrs 3 – Riferimento al Conceptual Framework. Documento emesso dallo Iasb in data 14 maggio 2020, applicabile dal 1° gennaio 2022 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche impongono di riferirsi al Conceptual Framework pubblicato in marzo 2018 e non a quello in vigore al momento dell'introduzione dell'Ifrs 3. Viene inoltre introdotta un'eccezione all'utilizzo del Conceptual Framework per alcune tipologie di passività, richiedendo di fare riferimento allo Ias 37 nel momento in cui viene applicato l'Ifrs 3. Senza l'introduzione di tale eccezione, un'entità potrebbe riconoscere delle passività nel momento dell'ottenimento del controllo di un business che non riconoscerebbe in altre circostanze e subito dopo l'acquisizione sarebbe tenuta a effettuare la derecognition delle stesse, realizzando un provento privo di sostanza economica.
Modifiche allo Ias 16 – Cessioni di beni prodotti prima che l'asset sia nelle condizioni di utilizzo previste. Documento emesso dallo Iasb in data 14 maggio 2020, applicabile dal 1° gennaio 2022 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche vietano di dedurre dal costo di una immobilizzazione materiale le componenti positive derivanti dalla cessione di beni prodotti prima che l'immobilizzazione sia nel luogo e nelle condizioni operative previste dal management per il suo utilizzo. L'entità deve contabilizzare il ricavo per la cessione dei beni prodotti e i relativi costi di produzione nell'utile (perdita) di periodo.
Modifiche allo Ias 37 – Contratti onerosi: costi sostenuti per soddisfare un contratto. Documento emesso dallo Iasb in data 14 maggio 2020, applicabile dal 1° gennaio 2022 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche chiariscono che nella stima sull'eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza, la valutazione include non solo i costi incrementali (come il costo del materiale impiegato nella lavorazione), ma anche tutti i costi che l'impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto (come la quota del costo del personale e dell'ammortamento dei macchinari impiegati per l'adempimento del contratto).
In data 14 maggio 2020 lo Iasb ha pubblicato il documento "Miglioramenti agli International financial reporting standard: 2018-2020 Cycle". Tali miglioramenti comprendono modifiche a principi contabili internazionali esistenti, tra i quali:
Con riferimento all'applicazione di tali modifiche non si sono rilevati effetti sul bilancio della Società.
Con riferimento agli ambiti rilevanti per la Società, a partire a partire dagli esercizi successivi risulteranno applicabili obbligatoriamente le seguenti modifiche di principi contabili, essendosi già concluso il processo di endorsement comunitario:
Modifiche allo Ias 1 – Presentazione del bilancio e informativa sulle policy contabili. Documento emesso dallo Iasb in data 12 febbraio 2021, applicabile dal 1° gennaio 2023 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche richiedono alle società di presentare le informazioni sui principi contabili rilevanti piuttosto che sui principi contabili significativi e forniscono una guida su come applicare il concetto di significatività all'informativa.
Modifiche allo Ias 8 – Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori. Documento emesso dallo Iasb in data 12 febbraio 2021, applicabile dal 1° gennaio 2023 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche chiariscono in modo più puntuale come le società dovrebbero distinguere i cambiamenti nei principi contabili dai cambiamenti nelle stime contabili.
Modifiche allo Ias 12 – Imposte differite relative ad attività e passività derivanti da una transazione singola. Documento emesso dallo Iasb in data 7 maggio 2021, applicabile dal 1° gennaio 2023 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche specificano come le società devono trattare l'imposta differita su operazioni di leasing e contratti con obblighi di smantellamento che possono generare attività e passività di pari importo, per le quali non si applica l'esenzione dell'iscrizione della fiscalità differita quando si rilevano attività e passività per la prima volta. L'obiettivo delle modifiche è ridurre la diversità nella rendicontazione delle imposte differite tra le differenti tipologie contrattuali.
Le modifiche chiariscono, correggono o rimuovono diciture o formulazioni ridondanti o conflittuali nel testo dei relativi principi.
Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio della Società.
Sono in corso di recepimento da parte dei competenti organi dell'Unione Europea i seguenti principi, aggiornamenti ed emendamenti dei principi Ifrs (già approvati dallo Iasb), nonché le seguenti interpretazioni (già approvate dall' Ifrs Ic) rilevanti per la Società:
Modifiche allo Ias 1 – Presentazione del bilancio: classificazione delle passività come correnti o non correnti. Documento emesso dallo Iasb in data 23 gennaio 2020 e aggiornato in data 15 luglio 2020, applicabile dal 1° gennaio 2024 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche chiariscono i requisiti da considerare per determinare se, nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, i debiti e le altre passività con una data di regolamento incerta debbano essere classificati come correnti o non correnti (inclusi i debiti estinguibili mediante conversione in strumenti di capitale).
Modifiche all'Ifrs 16 – Passività per leasing in una operazione di vendita e retrolocazione. Documento emesso dallo Iasb in data 2 settembre 2022, applicabile dal 1° gennaio 2024 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche prevedono che nella valutazione delle passività per leasing in un'operazione di vendita e retrolocazione, il venditore-locatario determini i canoni di leasing in modo tale da non rilevare alcun importo di utile o perdita riferito al diritto d'uso trattenuto dallo stesso.
Modifiche allo Ias 1 – Presentazione del bilancio: passività non correnti soggette a covenant. Documento emesso dallo Iasb in data 31 ottobre 2022, applicabile dal 1° gennaio 2024 con applicazione anticipata consentita. Le modifiche mirano a migliorare le informazioni fornite da un'entità quando il diritto di differire il regolamento di una passività è subordinato al rispetto dei covenant entro dodici mesi dal periodo di riferimento.
Con riferimento alle nuove modifiche precedentemente esposte, al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti sul bilancio della Società correlati alla loro introduzione.
La seguente tabella illustra la composizione delle attività della Società per classe di valutazione. Il fair value dei derivati è dettagliato, viceversa, nella nota 26.
| 31-dic-22 | Fair value a conto economico |
Crediti e finanziamenti |
Detenuti fino a scadenza |
Disponibili per la vendita |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie non correnti | 1 | 1 | |||
| Crediti non correnti verso parti correlate |
1.574.346 | 1.574.346 | |||
| Crediti finanziari non correnti | 21.337 | 21.337 | |||
| Attività non correnti | 1.595.683 | 1 | 1.595.684 | ||
| Crediti commerciali | 390.846 | 390.846 | |||
| Attività finanziarie correnti | 1 | 1 | |||
| Crediti finanziari correnti | 1.872.831 | 1.872.831 | |||
| Altre attività | 9.718 | 60.522 | 70.240 | ||
| Attività correnti | 9.718 | 2.324.199 | 1 | 2.333.918 |
| 31-dic-21 | Fair value a conto economico |
Crediti e finanziamenti |
Detenuti fino a scadenza |
Disponibili per la vendita |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie non correnti | 1 | 1 | |||
| Crediti non correnti verso parti correlate |
1.079.196 | 1.079.196 | |||
| Crediti finanziari non correnti | 25.895 | 25.895 | |||
| Attività non correnti | 1.105.091 | 1 | 1.105.092 | ||
| Crediti commerciali | 394.403 | 394.403 | |||
| Attività finanziarie correnti | 1 | 1 | |||
| Crediti finanziari correnti | 738.634 | 738.634 | |||
| Altre attività | 13.494 | 104.045 | 117.539 | ||
| Attività correnti | 13.494 | 1.237.082 | 1 | 1.250.577 |
Relativamente alle "Attività finanziarie non correnti" si rimanda al dettaglio della nota 17. Relativamente alle "Attività correnti" si rimanda ai dettagli delle note 17, 30 e 32.
La seguente tabella illustra la composizione delle passività della Società per classe di valutazione. Il fair value dei derivati è dettagliato, viceversa, nella nota 26.
| 31-dic-22 | Fair value a Elementi coperti (fair conto economico |
value hedge) Costo ammortizzato | Totale |
|---|---|---|---|
| Passività finanziarie non correnti | 144.351 | 4.984.730 | 5.129.081 |
| Passività non correnti per leasing | 12.849 | 12.849 | |
| Passività non correnti | 144.351 | 4.997.579 | 5.141.930 |
| Passività finanziarie correnti | 1.189.521 | 1.189.521 | |
| Passività correnti per leasing | 3.219 | 3.219 | |
| Debiti commerciali | 372.114 | 372.114 | |
| Altre passività | 15.233 | 287.619 | 302.852 |
| Passività correnti | 15.233 | 1.852.473 | 1.867.706 |
| 31-dic-21 | Fair value a conto economico |
Elementi coperti (fair | value hedge) Costo ammortizzato | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Passività finanziarie non correnti | 143.698 | 2.907.623 | 3.051.321 | |
| Passività non correnti per leasing | 8.676 | 8.676 | ||
| Passività non correnti | 143.698 | 2.916.299 | 3.059.997 | |
| Passività finanziarie correnti | 570.504 | 570.504 | ||
| Passività correnti per leasing | 3.569 | 3.569 | ||
| Debiti commerciali | 315.682 | 315.682 | ||
| Altre passività | 19.730 | 314.917 | 334.647 | |
| Passività correnti | 19.730 | 1.204.672 | 1.224.402 |
Relativamente alle "Passività non correnti" si rimanda al dettaglio della nota 20 e 18. Relativamente alle "Passività correnti" si rimanda ai dettagli delle note 20, 18, 31 e 33.
| di cui correlate | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| note | 2022 | A | B | C | D | Totale | % | |
| Ricavi | 1 | 1.436.742.942 | 271.549.625 | 49.430 | 202.483.161 | 18.253.782 | 492.335.998 | 34,27% |
| Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione |
2 | 489.587 | ||||||
| Altri ricavi operativi | 3 | 229.582.290 | 41.643.892 | 9.052 | 16.100 | 17.265 | 41.686.309 | 18,16% |
| Materie prime e materiali |
4 | (316.797.790) | (212.681.820) | (30.025) | ‐ (44.690.809) | (257.402.654) | 81,25% | |
| Costi per servizi | 5 | (841.126.302) | (385.653.725) | (16.307) | (11.120.517) (22.639.196) | (419.429.745) | 49,87% | |
| Costi del personale | 6 | (205.025.193) | (70.698) | ‐ | ‐ | ‐ | (70.698) | 0,03% |
| Altre spese operative | 7 | (21.821.148) | (850.598) | (32) | (447.224) | (846.363) | (2.144.217) | 9,83% |
| Costi capitalizzati | 8 | 6.356.198 | ||||||
| Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni |
9 | (161.113.840) | ||||||
| Utile operativo | 127.286.744 | (286.063.324) | 12.118 | 190.931.520 (49.905.321) | (145.025.007) | |||
| Quota di utili (perdite) di imprese partecipate |
10 | 221.279.692 | 214.218.587 | 5.093.425 | ‐ | 71.365 | 219.383.377 | 99,14% |
| Proventi finanziari | 11 | 80.554.981 | 58.972.317 | 1.596.208 | ‐ | 321.669 | 60.890.194 | 75,59% |
| Oneri finanziari | 12 | (138.381.213) | 274.655 | (1.692) | (7.100) | (11.264) | 254.599 (0,18)% | |
| Gestione finanziaria | 163.453.460 | 273.465.559 | 6.687.941 | (7.100) | 381.770 | 280.528.170 | ||
| Utile prima delle imposte |
290.740.204 | (12.597.765) | 6.700.059 | 190.924.420 (49.523.551) | 135.503.163 | |||
| Imposte | 13 | (19.763.809) | ||||||
| Utile netto dell'esercizio |
270.976.395 | (12.597.765) | 6.700.059 | 190.924.420 (49.523.551) | 135.503.163 |
Legenda: A società controllate, B società collegate e a controllo congiunto, C parti correlate a influenza notevole, D altre parti correlate
Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2022 321 |
| di cui correlate | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| note | 2021 | A | B | C | D | Totale | % | |
| Ricavi | 1 | 1.324.678.796 | 248.086.326 | 129.008 | 207.205.110 | 10.697.386 | 466.117.830 | 35,19% |
| Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione |
2 | (1.441.439) | ||||||
| Altri ricavi operativi | 3 | 183.932.217 | 27.115.733 | 19.008 | 1.669.223 | 13.948 | 28.817.912 | 15,67% |
| Materie prime e materiali |
4 | (218.520.962) | (186.195.242) | (26.407) | (813) (45.697.977) | (231.920.439) 106,13% | ||
| Costi per servizi | 5 | (777.815.819) | (368.163.600) | (16.324) | (10.874.242) (23.120.130) | (402.174.296) | 51,71% | |
| Costi del personale | 6 | (206.924.347) | (58.112) | ‐ | ‐ | ‐ | (58.112) | 0,03% |
| Altre spese operative | 7 | (24.188.473) | (515.178) | (98) | (811.980) | (627.981) | (1.955.237) | 8,08% |
| Costi capitalizzati | 8 | 6.838.084 | ||||||
| Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni |
9 | (154.346.706) | ||||||
| Utile operativo | 132.211.351 | (279.730.073) | 105.187 | 197.187.298 (58.734.754) | (141.172.342) | |||
| Quota di utili (perdite) di imprese partecipate |
10 | 213.241.567 | 208.848.388 | 2.392.644 | ‐ | 84.387 | 211.325.419 | 99,10% |
| Proventi finanziari | 11 | 91.625.593 | 51.813.965 | 1.779.987 | ‐ | 328.833 | 53.922.785 | 58,85% |
| Oneri finanziari | 12 | (222.867.370) | (165.533) | (2.096) | (12.983) | (8.439) | (189.051) | 0,08% |
| Gestione finanziaria | 81.999.790 | 260.496.820 | 4.170.535 | (12.983) | 404.781 | 265.059.153 | ||
| Utile prima delle imposte |
214.211.141 | (19.233.253) | 4.275.722 | 197.174.315 (58.329.973) | 123.886.811 | |||
| Imposte | 13 | 9.549.855 | ||||||
| Utile netto dell'esercizio |
223.760.996 | (19.233.253) | 4.275.722 | 197.174.315 (58.329.973) | 123.886.811 |
| note | 31-dic-22 | A | B | C | D | Totale | % | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | ||||||||
| Attività non correnti | ||||||||
| Immobilizzazioni materiali |
19, 23 | 599.777.460 | ||||||
| Diritti d'uso | 20 | 20.800.643 | ||||||
| Attività immateriali | 21, 23 | 1.644.001.233 | ||||||
| Avviamento | 22, 23 | 64.451.877 | ||||||
| Partecipazioni | 24, 25 | 1.491.386.247 | 1.402.639.466 | 59.132.474 | ‐ | 1.925.791 | 1.463.697.731 | 98,14% |
| Attività finanziarie non correnti |
17 | 1.595.684.061 | 1.562.131.147 | 12.214.829 | ‐ | 21.337.436 | 1.595.683.412 100,00% | |
| Attività fiscali differite | 15 | 44.276.750 | ||||||
| Strumenti derivati | 26 | 376.716 | ||||||
| Totale attività non correnti |
5.460.754.987 | 2.964.770.613 | 71.347.303 | ‐ | 23.263.227 | 3.059.381.143 | ||
| Attività correnti | ||||||||
| Rimanenze | 29 | 21.450.799 | ||||||
| Crediti commerciali | 30 | 390.846.241 | 111.448.400 | 69.222 | 32.968.167 | 10.384.960 | 154.870.749 | 39,62% |
| Attività finanziarie correnti |
17 | 1.872.832.406 | 1.863.582.541 | 6.130.420 | ‐ | 3.118.044 | 1.872.831.005 100,00% | |
| Attività per imposte correnti |
14 | 37.687.861 | ||||||
| Altre attività correnti | 32 | 70.239.767 | 1.358.586 | 640.157 | 828.095 | 3.105.232 | 5.932.070 | 8,45% |
| Strumenti derivati | 26 | 164.833 | ||||||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
17 | 1.856.704.753 | ||||||
| Totale attività correnti |
4.249.926.660 | 1.976.389.527 | 6.839.799 | 33.796.262 | 16.608.236 | 2.033.633.824 | ||
| TOTALE ATTIVITÀ | 9.710.681.647 | 4.941.160.140 | 78.187.102 | 33.796.262 | 39.871.463 | 5.093.014.967 |
| note | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31-dic-21 | A | B | C | D | Totale | % | ||
| ATTIVITÀ | ||||||||
| Attività non correnti | ||||||||
| Immobilizzazioni materiali |
19, 23 | 603.867.574 | ||||||
| Diritti d'uso | 20 | 16.885.626 | ||||||
| Attività immateriali | 21, 23 | 1.520.882.837 | ||||||
| Avviamento | 22, 23 | 64.451.877 | ||||||
| Partecipazioni | 24, 25 | 1.503.667.288 | 1.402.639.466 | 59.132.475 | ‐ | 1.925.791 | 1.463.697.732 | 97,34% |
| Attività finanziarie non correnti |
17 | 1.105.091.812 | 1.063.786.885 | 15.409.209 | ‐ | 25.895.070 | 1.105.091.164 100,00% | |
| Attività fiscali differite | 15 | 41.128.638 | ||||||
| Strumenti derivati | 26 | 6.881.812 | ||||||
| Totale attività non correnti |
4.862.857.464 | 2.466.426.351 | 74.541.684 | ‐ | 27.820.861 | 2.568.788.896 | ||
| Attività correnti | ||||||||
| Rimanenze | 29 | 21.464.278 | ||||||
| Crediti commerciali | 30 | 394.402.847 | 103.937.159 | 54.351 | 16.813.463 | 1.072.656 | 121.877.629 | 30,90% |
| Attività finanziarie correnti |
17 | 738.635.277 | 732.665.054 | 3.073.351 | ‐ | 2.895.471 | 738.633.876 100,00% | |
| Attività per imposte correnti |
14 | 14.983.082 | ||||||
| Altre attività correnti | 32 | 117.539.472 | 72.229.248 | 640.080 | 830.715 | 3.134.110 | 76.834.153 | 65,37% |
| Strumenti derivati | 26 | 1.591.021 | ||||||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
17 | 770.384.815 | ||||||
| Totale attività correnti |
2.059.000.792 | 908.831.461 | 3.767.782 | 17.644.178 | 7.102.237 | 937.345.658 | ||
| TOTALE ATTIVITÀ | 6.921.858.256 | 3.375.257.812 | 78.309.466 | 17.644.178 | 34.923.098 | 3.506.134.554 |
| note | 31-dic-22 | A | B | C | D | Totale | % | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ |
||||||||
| Capitale sociale e riserve |
16 | |||||||
| Capitale sociale | 1.489.538.745 | |||||||
| Riserva azioni proprie valore nominale |
(38.541.380) | |||||||
| Oneri per aumento capitale sociale |
(437.005) | |||||||
| Riserve | 905.866.956 | |||||||
| Riserva azioni proprie valore eccedente il valore nominale |
(86.521.214) | |||||||
| Riserva per strumenti derivati valutati al fair value |
118.350 | |||||||
| Riserva partecipazioni valutate al fair value |
(17.644.475) | |||||||
| Utile (perdita) portato a nuovo |
6.954.715 | |||||||
| Utile (perdita) dell'esercizio |
270.976.395 | |||||||
| Totale patrimonio netto |
2.530.311.087 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ||
| Passività non | ||||||||
| correnti Passività finanziarie |
||||||||
| non correnti | 18 | 5.129.080.814 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | |
| Passività non correnti per leasing |
20 | 12.848.591 | ‐ | ‐ | 159.151 | 264.178 | 423.329 | 3,29% |
| Trattamento fine rapporto e altri benefici |
27 | 35.451.829 | ||||||
| Fondi per rischi e oneri |
28 | 128.965.991 | ||||||
| Passività fiscali differite |
15 | ‐ | ||||||
| Strumenti derivati | 26 | 6.317.305 | ||||||
| Totale passività non correnti |
5.312.664.530 | ‐ | ‐ | 159.151 | 264.178 | 423.329 | ||
| Passività correnti | ||||||||
| Passività finanziarie correnti |
18 | 1.189.521.437 | 826.687.931 | 1.015 | 325.587 | (25.684) | 826.988.849 | 69,52% |
| Passività correnti per leasing |
20 | 3.218.835 | ‐ | ‐ | 21.375 | 90.641 | 112.016 | 3,48% |
| Debiti commerciali | 31 | 372.113.651 | 127.916.924 | 32.487 | 15.031.001 | 29.995.893 | 172.976.305 | 46,48% |
| Passività per imposte correnti |
14 | ‐ | ||||||
| Altre passività correnti | 33 | 302.852.107 | 40.957.698 | ‐ | 368.343 | 249.475 | 41.575.516 | 13,73% |
| Strumenti derivati | 26 | ‐ | ||||||
| Totale passività correnti |
1.867.706.030 | 995.562.553 | 33.502 | 15.746.306 | 30.310.325 | 1.041.652.686 | ||
| TOTALE PASSIVITÀ | 7.180.370.560 | 995.562.553 | 33.502 | 15.905.457 | 30.574.503 | 1.042.076.015 | ||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ |
9.710.681.647 | 995.562.553 | 33.502 | 15.905.457 | 30.574.503 | 1.042.076.015 |
| note | 31-dic-21 | A | B | C | D | Totale | % | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ |
||||||||
| Capitale sociale e riserve |
16 | |||||||
| Capitale sociale | 1.489.538.745 | |||||||
| Riserva azioni proprie valore nominale |
(29.217.962) | |||||||
| Oneri per aumento capitale sociale |
(437.005) | |||||||
| Riserve | 856.895.866 | |||||||
| Riserva azioni proprie valore eccedente il valore nominale |
(69.022.860) | |||||||
| Riserva per strumenti derivati valutati al fair value |
(3.075.266) | |||||||
| Riserva partecipazioni valutate al fair value |
(5.510.808) | |||||||
| Utile (perdita) portato a nuovo |
6.954.715 | |||||||
| Utile (perdita) dell'esercizio |
223.760.996 | |||||||
| Totale patrimonio netto |
2.469.886.421 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ||
| Passività non correnti |
||||||||
| Passività finanziarie non correnti |
18 | 3.051.321.150 | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | |
| Passività non correnti per leasing |
20 | 8.676.357 | ‐ | ‐ | 174.085 | 166.123 | 340.208 | 3,92% |
| Trattamento fine rapporto e altri benefici |
27 | 40.068.149 | ||||||
| Fondi per rischi e oneri |
28 | 107.187.800 | ||||||
| Strumenti derivati | 26 | 13.358.487 | ||||||
| Totale passività non correnti |
3.220.611.943 | ‐ | ‐ | 174.085 | 166.123 | 340.208 | ||
| Passività correnti | ||||||||
| Passività finanziarie correnti |
18 | 570.503.675 | 443.052.909 | 4.310 | 287.211 | 39.383.945 | 482.728.375 | 84,61% |
| Passività correnti per leasing |
20 | 3.568.590 | ‐ | ‐ | 44.397 | 40.503 | 84.900 | 2,38% |
| Debiti commerciali | 31 | 315.681.976 | 109.234.334 | 29.905 | 9.537.234 | 21.549.906 | 140.351.379 | 44,46% |
| Passività per imposte correnti |
14 | 1.084.700 | ‐ | |||||
| Altre passività correnti | 33 | 334.646.830 | (15.224.399) | ‐ | 652.371 | 301.075 | (14.270.953) (4,26)% | |
| Strumenti derivati | 26 | 5.874.121 | ||||||
| Totale passività correnti |
1.231.359.892 | 537.062.844 | 34.215 | 10.521.213 | 61.275.429 | 608.893.701 | ||
| TOTALE PASSIVITÀ | 4.451.971.835 | 537.062.844 | 34.215 | 10.695.298 | 61.441.552 | 609.233.909 | ||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ |
6.921.858.256 | 537.062.844 | 34.215 | 10.695.298 | 61.441.552 | 609.233.909 |
| mgl/euro | 31-dic-22 | di cui parti correlate |
|---|---|---|
| Risultato ante imposte | 290.740 | |
| Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operative | ||
| Ammortamenti e perdite di valore di attività | 128.015 | |
| Accantonamenti ai fondi | 40.058 | |
| Dividendi | (218.940) | (217.044) |
| (Proventi) oneri finanziari | 57.826 | (61.145) |
| (Plusvalenze) minusvalenze e altri elementi non monetari | (17.402) | (9.331) |
| Variazione fondi rischi e oneri | (514) | |
| Variazione fondi per benefici ai dipendenti | (5.091) | |
| Totale cash flow prima delle variazioni del capitale circolante netto | 274.692 | (287.520) |
| (Incremento) decremento di rimanenze | (591) | |
| (Incremento) decremento di crediti commerciali | (11.101) | (32.993) |
| Incremento (decremento) di debiti commerciali | 56.432 | 32.625 |
| Incremento/decremento di altre attività/passività correnti | (16.142) | 20.765 |
| Variazione capitale circolante | 28.598 | 20.396 |
| Dividendi incassati | 218.940 | 217.044 |
| Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati | 54.307 | 54.211 |
| Interessi passivi, oneri netti su derivati e altri oneri finanziari pagati | (71.287) | 1.921 |
| Imposte pagate | (7.612) | |
| Disponibilità generate dall'attività operativa (a) | 497.638 | 6.052 |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | (44.449) | |
| Investimenti in attività immateriali | (187.608) | |
| Investimenti in imprese e rami aziendali al netto delle disponibilità liquide | (12.002) | ‐ |
| Investimenti in partecipazioni | ‐ | ‐ |
| Prezzo di cessione di immobilizzazioni materiali e immateriali | 2.842 | |
| Disinvestimenti in partecipazioni | 1 | 1 |
| (Incremento) decremento di altre attività d'investimento | (1.613.664) | (1.615.771) |
| Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento (b) | (1.854.880) | (1.615.770) |
| Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine | 2.125.000 | |
| Rimborsi di debiti finanziari non correnti | ‐ | |
| Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari | 525.567 | 342.594 |
| Rimborsi di passività per leasing | (3.567) | (66) |
| Dividendi pagati ad azionisti Hera | (176.700) | (68.145) |
| Variazione azioni proprie in portafoglio | (26.738) | |
| Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento (c) | 2.443.562 | 274.384 |
| Incremento (decremento) disponibilità liquide (a+b+c) | 1.086.320 | (1.335.334) |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio | 770.385 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio | 1.856.705 |
| mln/euro | 31-dic-22 | Totale | % | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A | B | C | D | |||||
| A | Disponibilità liquide | 1.856,7 | ||||||
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide |
‐ | ||||||
| C | Altre attività finanziarie correnti |
1.872,8 | 1.863,6 | 6,1 | 0,1 | 0,8 | 1.870,6 | 99,88% |
| D | Liquidità (A+B+C) | 3.729,5 | ||||||
| di cui correlate | 1.863,6 | 6,1 | 0,1 | 0,8 | 1.870,6 | |||
| E | Debito finanziario corrente | (1.125,0) | (826,7) | ‐ | (0,3) | ‐ | (827,0) | 73,51% |
| F | Parte corrente del debito finanziario non corrente |
(67,7) | ‐ | ‐ | ‐ | (0,1) | (0,1) (0,15)% | |
| G | Indebitamento finanziario corrente (E+F) |
(1.192,7) | ||||||
| di cui correlate | (826,7) | ‐ | (0,3) | (0,1) | (827,1) | |||
| H | Indebitamento finanziario corrente netto (G+D) |
2.536,8 | ||||||
| di cui correlate | 1.036,9 | 6,1 | (0,2) | 0,7 | 1.043,5 | |||
| I | Debito finanziario non corrente |
(1.951,2) | ‐ | ‐ | (0,2) | (0,3) | (0,5) | 0,03% |
| J | Strumenti di debito | (3.196,6) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | |
| K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti |
‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | |
| L | Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) |
(5.147,8) | ||||||
| di cui correlate | ‐ | ‐ | (0,2) | (0,3) | (0,5) | |||
| M | Totale indebitamento finanziario (H+L) Orientamenti Esma 32 - 382 - 1138 |
(2.611,0) | ||||||
| di cui correlate | 1.036,9 | 6,1 | (0,4) | 0,4 | 1.043,0 | |||
| Crediti finanziari non correnti | 1.595,7 | |||||||
| di cui correlate | 1.562,1 | 12,2 | ‐ | 21,3 | 1.595,6 | |||
| Indebitamento finanziario netto (NetDebt) |
(1.015,3) | |||||||
| di cui correlate | 2.599,0 | 18,3 | (0,4) | 21,7 | 2.638,6 |
| mln/euro | 31-dic-21 | Totale | % | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A | B | D | E | |||||
| A | Disponibilità liquide | 770,4 | ||||||
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide |
‐ | ||||||
| C | Altre attività finanziarie correnti |
738,6 | 732,7 | 3,1 | ‐ | 2,7 | 738,5 | 99,99% |
| D | Liquidità (A+B+C) | 1.509,0 | ||||||
| di cui correlate | 732,7 | 3,1 | ‐ | 2,7 | 738,5 | |||
| E | Debito finanziario corrente | (527,8) | (443,1) | ‐ | (0,3) | (39,4) | (482,8) | 91,47% |
| F | Parte corrente del debito finanziario non corrente |
(46,3) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | 0,00% |
| G | Indebitamento finanziario corrente (E+F) |
(574,1) | ||||||
| di cui correlate | (443,1) | ‐ | (0,3) | (39,4) | (482,8) | |||
| H | Indebitamento finanziario corrente netto (G+D) |
934,9 | ||||||
| di cui correlate | 289,6 | 3,1 | (0,3) | (36,7) | 255,7 | |||
| I | Debito finanziario non corrente |
(365,3) | ‐ | ‐ | (0,2) | (0,2) | (0,4) | 0,11% |
| J | Strumenti di debito | (2.701,2) | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | |
| K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti |
‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | ‐ | |
| L | Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) |
(3.066,5) | ||||||
| di cui correlate | ‐ | ‐ | (0,2) | (0,2) | (0,4) | |||
| M | Totale indebitamento finanziario (H+L) |
(2.131,6) | ||||||
| di cui correlate | 289,6 | 3,1 | (0,5) | (36,9) | 255,3 | |||
| Crediti finanziari non correnti | 1.105,1 | |||||||
| di cui correlate | 1.063,8 | 15,4 | ‐ | 25,9 | 1.105,1 | |||
| Indebitamento finanziario netto (NetDebt) |
(1.026,5) | |||||||
| di cui correlate | 1.353,4 | 18,5 | (0,5) | (11,0) | 1.360,4 |
Lo schema include anche i crediti finanziari non correnti costituiti principalmente da finanziamenti fruttiferi verso società collegate regolati a tassi di mercato.
I valori riportati nella tabella per l'anno 2022 al punto 3.04 "Schemi di bilancio - delibera Consob 15519/2006" sono relativi alle parti correlate di seguito elencate:
Acantho Spa AcegasApsAmga Servizi Energetici Spa AcegasApsAmga Spa Alibardi Fiorenzo Srl Aliplast France Recyclage Sarl Aliplast Iberia Sl Aliplast Polska Spoo Aliplast Spa Ares Trading Eood Aresenergy Eood AresGas Ead Asa Scpa Atlas Utilities Ead Biorg Srl Black Sea Gas Company Eood Con Energia Spa Eco Gas Srl EstEnergy Spa Etra Energia Srl Feronia Srl Frullo Energia Ambiente Srl Green Factory Srl Hera Comm Marche Srl Hera Comm Spa Hera Luce Srl Hera Servizi Energia Srl Hera Trading Srl Herambiente Servizi Industriali Srl Herambiente Spa Heratech Srl HestAmbiente Srl Hydro Mud Srl Inrete Distribuzione Energia Spa Macero Maceratese Srl Marche Multiservizi Falconara Srl Marche Multiservizi Spa Primagas Ad Recycla Spa Tri-Generazione Scarl Uniflotte Srl Vallortigara Angelo Srl Vallortigara Servizi Ambientali Spa Wolmann Spa
Aimag Spa ASM SET Srl Enomondo Srl H.E.P.T. Co.Ltd Oikothen Scarl in liquidazione SEA - Servizi Ecologici Ambientali Srl Set Spa Sgr Servizi Spa
Tamarete Energia Srl Tre Monti Srl
Comune di Bologna Comune di Casalecchio di Reno Comune di Cesena Comune di Ferrara Comune di Imola Comune di Modena Comune di Padova Comune di Ravenna Comune di Rimini Comune di Trieste Con.Ami Holding Ferrara Servizi Spa Ravenna Holding Spa Rimini Holding Spa
Acosea Impianti Srl Acquedotto del Dragone Impianti Spa Adria Link Srl Aloe Spa Amir Spa - Asset Apa2 consulting Sas Aspes Spa Aurora Srl BPI Learning Consulting Spain SL Calenia Energia Spa CIR Spa Co.ra.b. Srl Cora costr. Resid. Artig. Srl Executive Advocacy Srl Fiorano Gestioni Patrimoniali Srl Fonderia cab Srl Fonderia fomar ghisa Srl Formigine Patrimonio Srl Hea Spa Maranello Patrimonio Srl Medeopart 2 Srl Medeopart 3 Srl Medeopart 4 Srl Medeopart 5 Srl Medeopart 6 Srl Medeopart associates Srl Medeor Capital Srl Natura Srl in liquidazione Rabofin Srl Romagna Acque Spa Sassuolo Gestioni Patrimoniali Srl Se.r.a. Srl servizi ristorazione Serramazzoni Patrimonio Srl Sinergie Italiane Srl in liquidazione Società Italiana Servizi Spa SOGEFI Spa SPS Srl
Te.Am Società Territorio Ambiente Srl Team Srl Unica Reti Spa - Asset Vanpart Srl Sindaci, amministratori, dirigenti strategici, familiari di dirigenti strategici
Hera Spa è concessionaria in gran parte del territorio di competenza e nella quasi totalità dei Comuni azionisti relativamente alle province di Modena, Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini dei servizi pubblici locali d'interesse economico (distribuzione di gas naturale a mezzo di gasdotti locali, servizio idrico integrato e servizi ambientali, comprensivi di spazzamento, raccolta, trasporto e avvio al recupero e allo smaltimento dei rifiuti). Il servizio di distribuzione dell'energia elettrica è svolto nei comprensori di Modena e Imola. Altri servizi di pubblica utilità (tra questi, teleriscaldamento urbano e pubblica illuminazione) sono svolti in regime di libero mercato ovvero attraverso specifiche convenzioni con gli enti locali interessati. Attraverso appositi rapporti convenzionali con gli enti locali e/o le agenzie di ambito territoriali, a Hera Spa è demandato anche il servizio di trattamento e smaltimento rifiuti, non già ricompreso nelle attività di igiene urbana.
Il servizio idrico gestito da Hera Spa è svolto nei territori di pertinenza della Regione Emilia-Romagna. Esso è svolto sulla base di convenzioni stipulate con le rispettive autorità di ambito locale, di durata variabile, normalmente ventennale.
L'affidamento a Hera Spa della gestione del servizio idrico integrato ha a oggetto l'insieme delle attività di captazione, potabilizzazione e distribuzione di acqua potabile a uso civile e industriale e il servizio di fognatura e depurazione. Le convenzioni stipulate con le autorità di ambito locali prevedono anche in capo al gestore l'esecuzione delle attività di progettazione e realizzazione di nuove reti e impianti funzionali all'erogazione del servizio. Le convenzioni regolano gli aspetti economici del rapporto contrattuale, le forme di gestione del servizio, nonché gli standard prestazionali e di qualità.
A partire dal 2012, la competenza in materia tariffaria è stata demandata dal Governo all'Autorità nazionale Arera che, nell'ambito di tale funzione, ha deliberato un metodo tariffario transitorio valevole per le annualità 2012-2013, un biennio di consolidamento 2014-2015, un secondo periodo tariffario 2016-2019 e l'attuale regime regolatorio 2020-2023.
La regolazione per il periodo 2020-2023 risulta in continuità con il precedente periodo 2016-2019, con l'introduzione di alcuni elementi di novità collegati all'incentivazione di azioni di sostenibilità energetica e ambientale, nonché dei livelli standard di qualità contrattuale e tecnica. A ciascun gestore è riconosciuto un ricavo (Vrg) indipendente dalla dinamica dei volumi distribuiti e determinato sulla base dei costi operativi (efficientabili ed esogeni), dei costi di capitale in funzione degli investimenti realizzati nonché, per l'ambito di Rimini, del risultato della procedura competitiva conclusa a seguito della quale è stato stipulato il nuovo contratto di concessione per il periodo 2022 -2039.
Per lo svolgimento del servizio il gestore si avvale di reti, impianti e altre dotazioni di sua proprietà, di proprietà dei Comuni, di proprietà delle società degli asset. Tali beni, facenti parte del patrimonio idrico indisponibile, oppure concessi in uso al gestore o in affitto, al termine della concessione devono essere riconsegnati ai Comuni, società degli asset, autorità di ambito locali, per essere messi a disposizione del gestore subentrante. Le opere realizzate da Hera Spa per il servizio idrico, dovranno essere restituite ai citati enti a fronte del pagamento del valore residuo di tali beni.
I rapporti di Hera Spa con l'utenza sono disciplinati dai regolamenti di fornitura, nonché dalle carte dei servizi redatte sulla base di schemi di riferimento approvati dalle autorità di ambito locali, in coerenza alle disposizioni di Arera in termini di qualità del servizio e della risorsa.
Il servizio rifiuti urbani gestito da Hera Spa nel territorio di competenza è svolto sulla base di convenzioni stipulate con le autorità di ambito locali e ha a oggetto la gestione esclusiva dei servizi di raccolta, trasporto, spazzamento e lavaggio delle strade, avvio al recupero e allo smaltimento dei rifiuti e altre attività minori. Le convenzioni stipulate con le autorità di ambito locali regolano gli aspetti economici del rapporto contrattuale ma anche le modalità di organizzazione e gestione del servizio e i livelli quantitativi e qualitativi delle prestazioni erogate. A partire dal 2020, il corrispettivo spettante al gestore per le prestazioni svolte, comprese le attività di smaltimento/trattamento/recupero dei rifiuti urbani, è definito sulla base della nuova regolazione nazionale Arera (delibera dell'Autorità 443/2019 e s.m.i.), nonché sulla base dei valori risultanti dalle procedure competitive già concluse, per gli ambiti di nuovo affidamento (ambito di Ravenna, Cesena, Bologna e Modena).
Il servizio svolto per la gestione dei rifiuti urbani è fatturato dalla Società ai singoli Comuni nel caso di regime Tari o ai singoli utenti nel caso di applicazione della tariffa corrispettiva puntuale.
Per l'esercizio degli impianti di trattamento dei rifiuti urbani Hera Spa è soggetta all'ottenimento di autorizzazioni provinciali.
Nel rispetto del principio di continuità del servizio pubblico, ai sensi delle convenzioni in essere, il gestore è tenuto alla prosecuzione del servizio anche nei territori ove è già stata superata la data di scadenza dell'affidamento e fino alla decorrenza dei nuovi affidamenti.
| mgl/euro | Attivo | Passivo | Capitale sociale | escluso utile 2022 Patrimonio netto |
Risultato 2022 | Patrimonio netto | Valore della produzione |
% posseduta | Patrimonio netto di pertinenza |
Valore di bilancio al 31-dic-22 |
Differenze rispetto al patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Imprese controllate | |||||||||||
| Acantho Spa | 95.384 | 55.349 | 23.573 | 34.152 | 5.883 | 40.035 | 79.266 80,64 | 32.284 | 18.950 | 13.334 | |
| AcegasApsAmga Spa |
1.218.980 | 639.017 | 284.677 | 558.008 | 21.955 | 579.963 | 383.534 | 100 | 579.963 | 433.696 | 146.267 |
| Hera Comm Spa | 2.853.850 2.380.299 | 53.596 | 443.283 | 30.268 | 473.551 7.179.599 | 97 | 459.344 | 122.943 | 336.401 | ||
| Hera Trading Srl | 4.190.097 3.964.014 | 22.600 | 224.550 | 1.533 | 226.08316.454.417 | 100 | 226.083 | 22.711 | 203.372 | ||
| Herambiente Spa | 1.413.781 1.027.563 | 271.600 | 352.170 | 34.048 | 386.218 | 497.454 | 75 | 289.663 | 253.457 | 36.206 | |
| Heratech Srl | 68.101 | 57.581 | 1.981 | 6.945 | 3.576 | 10.521 | 180.591 | 100 | 10.521 | 3.000 | 7.521 |
| Inrete Distribuzione Energia Spa |
1.512.185 | 900.451 | 9.901 | 574.219 | 37.516 | 611.735 | 364.333 | 100 | 611.735 | 486.723 | 125.012 |
| Marche Multiservizi Spa |
332.469 | 194.579 | 16.389 | 122.571 | 15.319 | 137.890 | 145.797 46,70 | 64.395 | 57.592 | 6.803 | |
| Uniflotte Srl | 151.920 | 117.885 | 2.254 | 30.139 | 3.896 | 34.035 | 99.947 | 97 | 33.014 | 3.567 | 29.447 |
| Totale imprese controllate |
11.836.767 9.336.736 | 686.570 2.346.036 | 153.994 2.500.03125.384.939 | 2.307.002 1.402.639 | |||||||
| Imprese collegate * | |||||||||||
| Aimag Spa | 605.222 | 373.259 | 78.028 | 214.677 | 17.286 | 231.963 | 423.482 | 25 | 57.991 | 35.030 | 22.961 |
| H.E.P.T. Co. Ltd | 25.789 | 10.824 | 100 | 10.375 | 4.590 | 14.965 | 19.564 | 30 | 4.490 | ‐ | 4.490 |
| Oikothen Scarl in liquidazione |
218.136 | 146.631 | 120 | 73.037 | (1.532) | 71.505 | 284.545 46,10 | 32.964 | ‐ | 32.964 | |
| Set Spa | 132.663 | 74.234 | 5.982 | 49.437 | 8.992 | 58.429 | 312.852 | 39 | 22.787 | 24.102 | (1.315) |
| Tamarete Energia Srl | 66.806 | 61.213 | 3.600 | 5.572 | 21 | 5.593 | 40.711 | 40 | 2.237 | ‐ | 2.237 |
| Totale imprese collegate |
1.048.616 | 666.161 | 87.830 | 353.098 | 29.357 | 382.455 1.081.154 | 120.469 | 59.132 |
(*) Dati di capitale sociale, patrimonio netto e risultato relativi all'ultimo bilancio disponibile
La L. 124/2017, art. 1, commi da 125 a 129 e successive modificazioni ha introdotto l'obbligo per le imprese di fornire evidenza nelle note esplicative al bilancio di "sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro e natura, privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria" ricevuti dalla Pubblica amministrazione, sopra la soglia di 10.000 euro e secondo il criterio di cassa.
Di seguito si espongono in forma tabellare le casistiche presenti in Hera Spa:
| Ente erogante | Descrizione | Importo incassato (euro) |
|---|---|---|
| Regione Emilia-Romagna | Emergenza Covid e raccolta differenziata nel comune di Bologna | 991.936,73 |
| Atersir | Fondo d'Ambito linee LFA e LFB1 anno 2022 | 605.420,00 |
| Presidenza del consiglio dei ministri - Dipartimento politiche della famiglia |
Conciliamo - AcceleHERAzioni: inclusione, smart working e welfare | 278.276,03 |
| Bi-Rex | Smart Sustainable Community | 70.135,00 |
| Comune di Ravenna | Riduzione rifiuti esercizi pubblici nel comune di Ravenna | 19.200,00 |
| Ente erogante | Descrizione | Importo incassato (euro) |
|---|---|---|
| Regione Emilia-Romagna | Interventi di bonifica e potenziamento delle reti idriche e fognarie | 692.768 |
| Acosea Impianti Srl | Interventi di potenziamento delle reti idriche e fognarie | 94.223 |
| Bi-Rex | Smart Sustainable Community | 83.523 |
| Ente erogante | Descrizione | Importo incassato (euro) |
|---|---|---|
| Sace Spa | Garanzia su finanziamento Unicredit | 450.000.000 |
| 2022 | ||
|---|---|---|
| Prestazioni per la certificazione del bilancio | |
|---|---|
| Prestazioni di altri servizi finalizzati all'emissione di un'attestazione rese dalla società di revisione | 125 |
| Altre prestazioni di servizi rese dalla società di revisione | ‐ |
| Totale | 337 |
Relazione della Società di revisione 3.08.01

| Moorlogaliitiin dailliidae (1648) Thumanda Circh annovia (1888) at | ||
|---|---|---|
| Descrizione dell'aspetto chiave della revisione |
Come riportato nelle note esplicative del bilancio d'esercizio nel paragrafo "Criteri di valutazione - Riconoscimento dei ricavi e dei costi", i ricavi per vendita di acqua sono riconosciuti e contabilizzati al momento dell'erogazione del servizio e comprendono lo stanziamento per i ricavi maturati ma non ancora fatturati a fine esercizio. Tale stanziamento, che al 31 dicembre 2022 è pari ad Euro 118 milioni, come esposto nella Nota 1 delle note esplicative, è determinato mediante la stima del ricavo garantito dalla regolamentazione tariffaria di riferimento (c.d. vincolo di ricavo garantito, "VRG"). Abbiamo ritenuto che le modalità di determinazione del suddetto stanziamento costituiscano un aspetto chiave della revisione contabile del bilancio d'esercizio della Società al 31 dicembre 2022 in considerazione: i) della componente discrezionale insita nella natura estimativa di tale stanziamento; ii) della rilevanza del suo ammontare complessivo; iii) della |
|
| complessità degli algoritmi di calcolo adottati dalla Società, per la determinazione dello stanziamento, che ha reso necessario il ricorso al supporto di specialisti informatici per lo sviluppo delle verifiche. |
||
| svolte | Procedure di revisione Le nostre procedure di revisione sullo stanziamento per ricavi maturati ma non ancora fatturati a fine esercizio hanno incluso, tra le altre, le seguenti: · analisi delle procedure informatiche poste in essere dalla Società per la determinazione dello stanziamento dei ricavi per prestazioni effettuate e non ancora fatturate e dei relativi algoritmi di calcolo con il supporto di nostri specialisti informatici; · rilevazione e comprensione dei principali controlli posti in essere dalla Società a presidio del rischio di errato stanziamento e verifica dell'operatività degli stessi. Tali attività sono state svolte anche con il supporto di nostri specialisti informatici; · verifica della corretta determinazione del VRG secondo la regolamentazione tariffaria di riferimento; · esame dell'adeguatezza e della conformità dell'informativa fornita in |
| Descrizione dell'aspetto chiave della revisione |
La Società, in considerazione della sua struttura linanziaria, dellene strumenti derivati allo scopo di coprire la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi d'interesse, dei tassi di cambio e al rischio di variazione dei prezzi del gas metano. Come indicato nel paragrafo "Criteri di valutazione - Strumenti finanziari derivati" delle note esplicative, la Società pone in essere operazioni che, se soddisfano i requisiti previsti dai principi contabili internazionali per il trattamento in hedge accounting, sono designate "di copertura", e classificate come fair value hedge oppure come cash flow hedge; alternativamente sono classificate "di trading". |
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| La determinazione del fair value dei derivati è effettuata dalla Società utilizzando modelli sviluppati al proprio interno, che includono anche una componente di stima. Inoltre, le modalità di contabilizzazione sono differenti, in funzione della diversa natura dei derivati posti in essere. Nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022 gli effetti della valutazione dei derivati al fair value risultano iscritti, come esposto in maggior dettaglio nella Nota 26 delle note esplicative: i) nella situazione patrimoniale - finanziaria, attività e passività da valutazione di strumenti derivati pari rispettivamente a circa Euro 1 milione ed a circa Euro 6 milioni, e riserva strumenti derivati valutati al fair value esposta nel patrimonio netto per un importo di circa Euro 0,1 milioni; ii) nel conto economico, proventi finanziari netti da valutazione di strumenti derivati pari a circa Euro 1 milione, oltreché oneri finanziari netti realizzati nel corso dell'esercizio con riferimento a strumenti derivati pari a circa Euro 4 milioni. Per tali motivi, abbiamo ritenuto che la rilevazione contabile e la valutazione al fair value dei derivati configurino un aspetto chiave della revisione contabile del bilancio d'esercizio della Società al 31 dicembre 2022. |
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| svolte | Procedure di revisione Le nostre procedure di revisione contabile e la valutazione degli strumenti di finanza derivata, svolte anche con il supporto di specialisti |
| del nostro network, hanno incluso, tra le altre, le seguenti: | |
| · rilevazione e comprensione dei controlli interni posti in essere dalla Società, nonché svolgimento di procedure di verifica in merito alla conformità alle direttive interne del processo di determinazione del fair value degli strumenti finanziari derivati, del processo di designazione delle relazioni di copertura e di misurazione della loro efficacia prospettica e del processo di determinazione dell'inefficacia della relazione di copertura; |
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| · comprensione dei criteri per l'assegnazione della gerarchia di fair value, delle tecniche valutative e delle metodologie utilizzate per la verifica dell'efficacia delle relazioni di copertura e per la misurazione dell'eventuale inefficacia e analisi della loro ragionevolezza, anche risnatto sali standard o hest practice di marcato. |
Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2022 350 |
Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2022 359 |
Gruppo Hera - Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2022 367 |

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