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Gvs Annual Report 2024

Apr 17, 2025

4164_10-k_2025-04-17_0112a335-4aa5-47e9-bf85-95b157e6be82.pdf

Annual Report

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Immagini che raccontano la nostra realtà

Le fotografie presenti in questo documento non sono semplici immagini, ma opere realizzate con impegno e creatività dai dipendenti di GVS, selezionate attraverso un contest interno che si rinnova con entusiasmo anno dopo anno per la creazione del calendario annuale dell'azienda.

Questa iniziativa, a cui GVS è profondamente affezionata, viene portata avanti con grande successo da tantissimi anni, diventando ormai una tradizione attesa e apprezzata all'interno dell'organizzazione. Ogni edizione del contest rappresenta un'opportunità preziosa per i dipendenti di esprimere la propria visione artistica e personale, mostrando come i valori e l'essenza dell'azienda possano essere interpretati attraverso l'obiettivo della macchina fotografica.

Gli scatti selezionati riflettono non solo creatività e talento, ma anche l'impegno quotidiano di chi contribuisce con dedizione al successo di GVS. Questo omaggio visivo è un racconto autentico e spontaneo della nostra realtà, vista attraverso gli occhi di chi ne è parte integrante e vive ogni giorno la missione e i valori che ci contraddistinguono.

DATI SOCIETARI E INFORMAZIONI
PER GLI AZIONISTI

STRUTTURA DEL GRUPPO

ORGANI SOCIALI

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2024 172

Commento ai risultati
Altre informazioni
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
Proposta di approvazione del bilancio e di
destinazione del risultato dell'esercizio

BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2024 279

10

6

7

8

Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata 174
Conto economico consolidato 175
Conto economico complessivo consolidato 176
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato 178
Rendiconto finanziario consolidato 180
Note illustrative al Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 181
Prospetti allegati al Bilancio consolidato 264
Attestazione del Bilancio consolidato ai sensi dell'art.154 270
bis del D.Lgs 58/98
Relazione della società di revisione indipendente 271
relativamente al Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024

Situazione patrimoniale e finanziaria 280
Conto economico 281
Conto economico complessivo 282
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 284
Rendiconto finanziario 286
Note illustrative al Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 287
Prospetti allegati al Bilancio d'esercizio 356
Attestazione del Bilancio d'esercizio ai sensi dell'art.154 bis 362
del D.Lgs. 58/98
Relazione del collegio sindacale all'assemblea degli 363
azionisti relativamente al Bilancio al 31 dicembre 2024
Relazione della società di revisione indipendente 386
relativamente al Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024

Indice

DATI SOCIETARI E INFORMAZIONI PER GLI AZIONISTI

SEDE LEGALE

GVS S.P.A. Via Roma 50 40069 Zola Predosa BOLOGNA – ITALIA Tel. +39 051 6176311 Fax + 39 051 6176200 www.gvs.com

DATI LEGALI

Capitale sociale: Euro 1.750.000 Codice fiscale 03636630372 Partita Iva 00644831208 REA di Bologna 0305386 R.I di Bologna 45539

RAPPORTI CON GLI INVESTITORI

E-mail: [email protected]

* Per le informazioni relative alla denominazione sociale, alla sede legale, alla valuta funzionale, al capitale sociale delle società del Gruppo GVS e alla quota detenuta da GVS SpA, si rimanda alle Note di commento.

**Società in fase di liquidazione

ORGANI SOCIALI

Consiglio di Amministrazione

Presidente (indipendente) Alessandro Nasi Amministratore Delegato Massimo Scagliarini Amministratori non esecutivi Marco Pacini

Amministratori indipendenti Simona Scarpaleggia (1) (2)

Grazia Valentini Marco Scagliarini Anna Tanganelli (1) Pietro Cordova (1) (2) Michela Schizzi (2)

Collegio Sindacale Presidente Maria Federica Izzo Sindaci effettivi Francesca Sandrolini

Giuseppe Farchione Mario Difino

Sindaci supplenti Alessia Fulgeri

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Emanuele Stanco

Dirigente responsabile della rendicontazione Francesca Olivieri di sostenibilità

Società di Revisione PricewaterhouseCoopers SpA

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE

COMMENTO AI RISULTATI ALTRE INFORMAZIONI RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ

Informazioni generali Informazioni ambientali Informazioni sociali Informazioni sulla governance Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni Relazione della società di revisione indipendente

sull'esame limitato della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità ai sensi dell'art. 14-bis del D.lgs. 27 gennaio 2010, n. 39

PROPOSTA DI APPROVAZIONE DEL BILANCIO E DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO

12
25
35
35
80
117
151
164
165
170

Indice

Commento ai risultati

La Relazione sulla Gestione della GVS SpA (di seguito anche la "Società" o la "Capogruppo") e del Gruppo GVS viene presentata unitariamente a corredo del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato al 31 dicembre 2024.

Il bilancio d'esercizio e consolidato chiusi al 31 dicembre 2024 sono redatti in conformità agli EU-IFRS. Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 chiude con un utile di Euro 33.375 migliaia, dopo aver contabilizzato imposte per Euro 9.589 migliaia e ammortamenti e svalutazioni per complessivi Euro 44.987 migliaia.

La Relazione sulla Gestione intende fornire l'informativa sulla situazione della Società e del Gruppo GVS e sull'andamento della gestione nel suo complesso e nei vari settori in cui essa opera, anche attraverso imprese controllate ed è redatta in conformità al disposto dell'art. 2428 del Codice Civile.

I prospetti di seguito esposti e commentati sono stati predisposti sulla base del bilancio consolidato e del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024, a cui si fa rinvio, redatti nel rispetto dei Principi Contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art.9 del D.Lgs. n.38/2005.

Andamento del Gruppo e Capogruppo GVS ed analisi dei risultati dell'esercizio 2024

Il Gruppo GVS è tra i leader mondiali nella fornitura di soluzioni di filtrazione avanzate con applicazioni principalmente nel settore Healthcare & Life Sciences.

L'esercizio 2024 è stato caratterizzato da un ulteriore escalation delle tensioni geopolitiche a livello globale, con l'inasprimento della situazione in Medio Oriente e l'apertura di nuovi fronti di guerra, a fronte della prosecuzione del conflitto Russo-Ucraino. Il 2024 è stato inoltre caratterizzato da un'attività elettorale senza precedenti, che hanno coinvolto circa 3,7 miliardi di elettori in oltre 70 paesi del mondo, contribuendo ad aumentare l'incertezza a livello globale.

In questo contesto sfidante, il gruppo GVS ha continuato il proprio percorso di crescita, sia in termini di fatturato che di reddittività, proseguendo nella propria strategia di sviluppo organico e segnando un ritorno all'attività di crescita inorganica, attraverso l'acquisizione, annunciata nel dicembre 2024, delle attività di medicina trasfusionale del gruppo americano Haemonetics.

Attraverso questa transazione, GVS ha consolidato la propria posizione di attore globale e verticalmente integrato nella medicina trasfusionale, aggiungendo soluzioni critiche per la raccolta, lavorazione, filtrazione e trasfusione del sangue al proprio portafoglio prodotti ed aumentando l'esposizione al mercato nordamericano, che rappresenta circa il 50% delle vendite consolidate del Gruppo.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Healthcare Liquid 223.110 226.185
Healthcare Air & Gas 33.369 29.473
Laboratory 31.715 31.592
Healthcare & Lifesciences 288.194 287.249
Powertrain & Drivetrain 26.612 29.065
Safety & Electronics 20.912 21.541
Sport & Utility 15.921 16.224
Energy & Mobility 63.445 66.830
Personal Safety 71.942 66.314
Air Safety 4.962 4.344
Health & Safety 76.904 70.657
Ricavi da contratti con i clienti 428.542 424.737

Nel corso 2024 GVS ha realizzato ricavi consolidati pari a Euro 428,5 milioni, in crescita del 0,9% rispetto ad Euro 424,7 milioni, registrati nel precedente esercizio, grazie al contributo della divisione Health & Safety, che evidenzia un incremento del fatturato pari al 8,8% su base annua.

I ricavi della divisione Healthcare & Lifesciences, rispetto allo scorso esercizio, registrano una crescita nel business Healthcare Air & Gas (+13,2%), un risultato positivo del business Laboratory, che si attesta ad Euro 31,7 milioni in linea con lo scorso esercizio, ed una performance in lieve decrescita del business Healthcare Liquid (-1,4%), attestatosi ad Euro 223,1 milioni.

La divisione Energy & Mobility evidenzia un decremento del 5,1% in termini di ricavi rispetto all'anno precedente, mostrando una performance negativamente impattata dal rallentamento del settore automotive.

In termini di andamento e ripartizione dei ricavi da contratti con i clienti al 31 dicembre 2024:

• la divisione Healthcare & Life Sciences, che rappresenta il 67,2% del totale, registra ricavi pari a Euro 288,2 milioni con un incremento dello 0,3% rispetto ai dodici mesi del 2023; • la divisione Energy & Mobility, che rappresenta il 14,8% del totale, registra un livello di fatturato in diminuzione del 5,1% rispetto allo scorso esercizio, raggiungendo Euro

  • 63,4 milioni;

• la divisione Health & Safety rappresenta il 17,9% del totale e si assesta ad Euro 76,9 milioni con un incremento dell'8,8% rispetto al precedente esercizio.

Si riportano di seguito i prospetti consolidati, riclassificati secondo la prassi corrente dell'analisi finanziaria, dei dati economici, patrimoniali e finanziari riferiti all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, confrontati con il precedente esercizio.

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei ricavi da contratti con i clienti per divisione per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023:

Periodo di 12 mesi chiuso al 31 dicembre
(in migliaia di Euro) 2024 di cui non
ricorrente
2024
Adjusted
% 2023 di cui non
ricorrente
2023
Adjusted
%
Ricavi delle vendite e
delle prestazioni
428.542 428.542 100,0% 424.737 424.737 100,0%
Altri ricavi e proventi 7.815 1.137 6.678 1,6% 7.620 1.716 5.904 1,4%
Totale ricavi 436.357 1.137 435.220 101,6% 432.357 1.716 430.641 101,4%
Costi di acquisto materie
prime e variazione delle
rimanenze di magazzino
(133.281) (133.281) -31,1% (144.236) (144.236) -34,0%
Prestazioni di servizi (59.308) (787) (58.521) -13,7% (56.740) (268) (56.472) -13,3%
Oneri diversi di gestione (7.663) (2.038) (5.625) -1,3% (6.872) (2.340) (4.532) -1,1%
Valore aggiunto 236.105 (1.688) 237.793 55,5% 224.509 (892) 225.401 53,1%
Costo del lavoro (134.910) (1.041) (133.869) -31,2% (131.754) (1.404) (130.350) -30,7%
EBITDA 101.195 (2.729) 103.924 24,3% 92.755 (2.296) 95.051 22,4%
Ammortamenti (44.291) (16.650) (27.641) -6,5% (44.125) (17.090) (27.035) -6,4%
Accantonamenti e
svalutazioni
(696) (696) -0,2% (594) (594) -0,1%
EBIT 56.208 (19.379) 75.587 17,6% 48.036 (19.386) 67.422 15,9%
Proventi e oneri finanziari (13.244) (2.947) (10.297) -2,4% (29.717) (3.099) (26.618) -6,3%
Risultato prima delle
imposte
42.964 (22.326) 65.290 15,2% 18.318 (22.485) 40.803 9,6%
Imposte sul reddito (9.589) 7.978 (17.567) -4,1% (4.677) 4.734 (9.410) -2,2%
Utile netto di Gruppo
e terzi
33.375 (14.348) 47.723 11,1% 13.642 (17.752) 31.394 7,4%

Analisi dei dati economici riclassificati Il risultato prima delle imposte delle attività ricorrenti ha raggiunto nell'esercizio in esame Euro 65,3 milioni, in aumento rispetto ad Euro 40,8 milioni del 2023, influenzati rispettivamente dall'utile su cambi contabilizzato nel corso del 2024 (Euro 3.890 migliaia) e dalla perdita su cambi contabilizzata nel corso del 2023 (Euro 10.651 migliaia).

I proventi e oneri non ricorrenti per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 fanno riferimento: (i) al provento conseguente al parziale rilascio del fondo rischi stanziato in anni precedente per una specifica controversia sorta prima dell'acquisizione e relativa ad Haemotronic SpA (Euro 1.137 migliaia); (ii) a costi relativi al personale del Gruppo a seguito del processo di riorganizzazione in atto (complessivamente per Euro 1.041 migliaia), (iii) a costi di consulenza relativi a servizi ricevuti in via eccezionale (Euro 787 migliaia) relativi principalmente all'operazione Boreas, (iv) al costo relativo al ridimensionamento dell'indennizzo ottenuto da parte del venditore di Haemotronic SpA, per una specifica controversia, per la quale l'apposito fondo rischi è stato rilasciato di pari importo (Euro 1.137 migliaia); v) a costi accantonati al fondo riorganizzazione (complessivamente per Euro 902 migliaia); (vi) agli ammortamenti delle attività immateriali e materiali iscritte a seguito della purchase price allocation dei gruppi Kuss, RPB, Haemotronic e STT (per complessivi Euro 16.216 migliaia); (vii) a svalutazioni di immobilizzazioni immateriali conseguenti il piano di rilocazione e razionalizzazione dei siti produttivi del Gruppo per Euro 434 migliaia ed infine (viii) agli interessi iscritti a seguito dell'attualizzazione dei debiti per earn out per le acquisizioni dei gruppi STT e Haemotronic (Euro 2.947 migliaia), al netto del relativo effetto fiscale. I proventi netti non ricorrenti per imposte comprendono, tra gli altri, Euro 2.942 migliaia relativi a ricavi pertinenti il beneficio fiscale del Patent Box in capo alla controllante GVS SpA ed Euro 750 migliaia relativi ai costi pertinenti rischi fiscali per imposte dirette.

I proventi e oneri non ricorrenti per il periodo chiuso al 31 dicembre 2023 fanno riferimento: (i) a contributi ottenuti dal governo cinese per la rilocazione del sito produttivo di Suzhou (Euro 373 migliaia); (ii) al riaddebito nei confronti del venditore di Haemotronic SpA, per l'indennizzo relativo una specifica controversia per la quale è stato rilevato un apposito accantonamento a fondo rischi, di pari importo (Euro 1.343 migliaia); (iii) a costi relativi al personale del Gruppo a seguito del processo di riorganizzazione in atto (complessivamente per Euro 1.404 migliaia); (iv) a costi di consulenza relativi a servizi ricevuti in via eccezionale (Euro 268 migliaia), (v) a costi accantonati al fondo per la rilocazione e razionalizzazione dei siti produttivi del Gruppo (complessivamente per Euro 755 migliaia); (vi) a costi accantonati al fondo rischi per una specifica controversia relativa ad Haemotronic SpA sorta prima dell'acquisizione (Euro 1.343 migliaia); (vii) a costi accantonati al fondo rischi fiscali per imposte indirette e relative sanzioni per Euro 241 migliaia; (viii) agli ammortamenti delle attività immateriali e materiali iscritte a seguito della purchase price allocation dei gruppi Kuss, RPB, STT e Haemotronic (per complessivi Euro 16.108 migliaia); (ix) a svalutazioni di immobilizzazioni materiali ed immateriali conseguenti il piano di rilocazione e razionalizzazione dei siti produttivi del Gruppo per Euro 982 migliaia; ed infine (x) agli interessi iscritti a seguito dell'attualizzazione dei debiti per earn out per le acquisizioni dei gruppi STT e Haemotronic (Euro 3.099 migliaia), al netto del relativo effetto fiscale. Gli oneri non ricorrenti per imposte comprendono inoltre Euro 1.121 migliaia relativi ai costi pertinenti il contenzioso fiscale concluso in capo alla GVS SpA e alla controllata rumena, per imposte dirette.

I risultati economici consolidati al 31 dicembre 2024 della gestione operativa sono i seguenti: ricavi totali normalizzati per Euro 435,2 milioni (Euro 430,6 milioni nel 2023); EBITDA normalizzato pari a Euro 103,9 milioni (Euro 95,1 milioni nel 2023); EBIT normalizzato pari a Euro 75,6 milioni (Euro 67,4 milioni nel 2023).

L'EBITDA normalizzato è in crescita del 9,3% rispetto all'esercizio 2023, con un margine sui ricavi pari al 24,3%, in significativo miglioramento rispetto al margine registrato nel 2023, pari al 22,4%. L'incremento dell'EBITDA è supportato dal contributo delle azioni volte al recupero della profittabilità messe in atto dal Gruppo.

L'EBIT normalizzato, con un margine sui ricavi del 17,6%, è pari a Euro 75,6 milioni (+12,1%) rispetto ad Euro 67,4 milioni dell'esercizio precedente ed è in linea con la crescita realizzata a livello di EBITDA normalizzato.

Gli oneri finanziari netti normalizzati (al netto degli utili su cambi di Euro 3.890 migliaia del 2024 e delle perdite su cambi di Euro 10.651 migliaia del 2023) risultano in diminuzione nell'esercizio in esame, passando da Euro 15.967 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 a Euro 14.187 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, prevalentemente per effetto della riduzione del valore nominale dei finanziamenti in accordo con i piani di ammortamento degli stessi e dei tassi di interesse previsti contrattualmente.

Analisi dei dati patrimoniali riclassificati

Il capitale immobilizzato al 31 dicembre 2024 mostra un incremento di Euro 7.203 migliaia, prevalentemente a seguito: i) degli investimenti realizzati relativamente alle immobilizzazioni materiali ed immateriali ed ai diritti d'uso; ii) della conversione cambi positiva dell'esercizio, al netto degli ammortamenti. Nello specifico le immobilizzazioni immateriali nette sono aumentate di Euro 1.240 migliaia, per gli investimenti dell'esercizio pari ad Euro 8.153 migliaia e per la riserva di conversione cambi positiva pari ad Euro 13.114 migliaia, al netto degli ammortamenti e delle svalutazioni pari ad Euro 20.597 migliaia. Le immobilizzazioni materiali registrano un incremento di Euro 10.872 migliaia, di cui Euro 29.200 migliaia relativi

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2024 Al 31 dicembre 2023
Immobilizzazioni immateriali nette 472.941 471.701
Diritti d'uso netti 23.389 20.207
Immobilizzazioni materiali nette 133.756 122.884
Immobilizzazioni finanziarie 3.175 3.531
Altre attività immobilizzate 2.983 10.718
Capitale immobilizzato (A) 636.245 629.041
Crediti commerciali netti 55.368 54.114
Rimanenze 80.542 84.808
Debiti verso fornitori (42.541) (38.452)
Capitale circolante netto commerciale (B) 93.368 100.470
Altre attività correnti 24.223 21.203
Altre passività correnti (42.809) (40.465)
Totale attività/passività correnti (C) (18.586) (19.263)
Capitale di esercizio netto (D)= (B) + (C) 74.782 81.207
Altre passività non correnti (E) (29.937) (35.447)
Trattamento di fine rapporto e fine mandato (F) (2.924) (3.120)
Fondi per rischi e oneri (G) (7.148) (8.529)
Capitale investito netto (H) = (A+D+E+F+G) 671.017 663.152
Patrimonio netto (451.230) (334.478)
Patrimonio netto consolidato (I) (451.230) (334.478)
(Indebitamento finanziario netto a breve termine)/Disponibilità 49.375 60.503
(Indebitamento finanziario netto a medio/lungo termine) (269.161) (389.178)
Indebitamento finanziario netto (L) (219.786) (328.675)
Mezzi propri e indebitamento finanziario netto (M) = (I+L) (671.017) (663.153)

agli investimenti capitalizzati nell'esercizio al netto degli ammortamenti, delle svalutazioni e della riserva di conversione cambi negativa, rispettivamente pari ad Euro 16.973 migliaia ed Euro 968 migliaia. L'incremento netto dei diritti d'uso pari ad Euro 3.183 migliaia è principalmente legata agli incrementi dell'esercizio per Euro 10.949 migliaia al netto degli ammortamenti per complessivi Euro 6.721 migliaia. Infine, le altre attività immobilizzate sono diminuite di Euro 7.735 migliaia a fronte della diminuzione del fair value dei derivati attivi pari ad Euro 2.952 migliaia, della riduzione degli altri crediti immobilizzati per Euro 3.037 migliaia, per effetto della chiusura di una specifica controversia a cui tali crediti erano legati, ed infine per il decremento di Euro 1.993 migliaia dei crediti per imposte anticipate. Il saldo del capitale circolante netto commerciale al 31 dicembre 2024 mostra un decremento di Euro 7.101 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023, dovuto principalmente alla riduzione delle scorte di magazzino per Euro 4.266 migliaia ed all'incremento dei debiti verso fornitori pari a Euro 4.089 migliaia, al netto dell'aumento dei crediti commerciali netti pari ad Euro 1.253 migliaia.

L'incremento delle altre attività correnti al 31 dicembre 2024, pari a Euro 3.020 migliaia, è riconducibile principalmente ai crediti tributari per imposte dirette ed ai crediti verso enti governativi per contributi da incassare, al netto della riduzione dei crediti per imposte indirette principalmente relative all'imposta sul valore aggiunto.

L'incremento delle altre passività correnti al 31 dicembre 2024 rispetto al 31 dicembre 2023, pari a Euro 2.344 migliaia, è principalmente riconducibile all'aumento dei debiti per imposte in dirette.

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2024 si incrementa per Euro 116.751 migliaia, prevalentemente per: i) l'aumento di capitale relativo alla rinuncia del socio GVS Group al proprio credito finanziario, pari ad Euro 75.000 migliaia, ii) il risultato complessivo dell'esercizio pari ad Euro 39.920 migliaia e iii) per l'aumento delle riserve conseguente al nuovo piano di long-term incentives (Euro 1.646 migliaia).

Per la comprensione delle variazioni intervenute nell'indebitamento finanziario netto si rimanda al successivo paragrafo.

Analisi dell'indebitamento finanziario netto e posizione finanziaria netta

Si riporta di seguito l'evoluzione dell'indebitamento finanziario netto e posizione finanziaria netta.

La riduzione dell'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2024 rispetto al 31 dicembre 2023, è dovuta per Euro 75.000 migliaia all'operazione straordinaria di aumento del capitale sociale a fronte della rinuncia da parte del socio GVS Group al proprio credito finanziario che vantava nei confronti di GVS SpA. Dal punto di vista ordinario l'indebitamento finanziario netto si è ridotto di ulteriori Euro 33.889 migliaia principalmente a fronte della cassa generata dalla gestione operativa al netto della liquidità impiegata per gli investimenti netti in immobilizzazioni materiali e immateriali dell'esercizio (Euro 37.353 migliaia), per la sottoscrizione e/o rinnovo dei contratti di leasing (Euro 9.769 migliaia), per gli oneri finanziari netti (Euro 17.134 migliaia) e per il pagamento e/o compensazione delle imposte (Euro 13.473 migliaia). In termini di

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2024 Al 31 dicembre 2023
(A) Disponibilità liquide 102.991 191.473
(B) Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
Depositi vincolati 28.460 -
Titoli detenuti per la negoziazione 2.401 2.317
Crediti finanziari per leasing 124 168
(C) Altre attività finanziare correnti 30.985 2.485
(D) Liquidità (A)+ (B)+ (C) 133.976 193.958
Debiti finanziari verso controllanti 2.041 1.531
Debiti finanziari per leasing verso altre società del Gruppo GVS Group 2.402 1.475
Debiti finanziari per leasing 5.632 5.909
Altri Debiti finanziari 20.729 20.789
(E) Debito finanziario corrente 30.804 29.704
(F) Parte corrente dell'indebitamento non corrente 53.797 103.751
(G) Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) 84.601 133.455
(H) Indebitamento finanziario corrente netto (G)-(D) 49.375 60.503
Debiti bancari non correnti 245.480 275.715
Altri debiti finanziari 8.786 25.299
Altri debiti finanziari verso GVS Group - 75.000
Debiti finanziari per leasing verso altre società del Gruppo GVS Group 2.250 1.430
Debiti finanziari non correnti per leasing 11.888 11.734
(I) Debito finanziario non corrente 268.404 389.178
Strumenti finanziari derivati passivi - -
(J) Strumenti di debito - -
(K) Debiti commerciali e altri debiti non correnti 757 -
(L) Indebitamento finanziario non corrente (I)+(J)+(K) 269.161 389.178
(M) Totale indebitamento finanziario netto (H)-(L) (219.786) (328.675)

gestione corrente, la cassa generata dalla gestione operativa pari ad Euro 108.989 migliaia e la liquidità generata dalla variazione del capitale circolante per Euro 7.599 migliaia, sono state complessivamente superiori a quanto impiegato per la sottoscrizione e/o rinnovo dei contratti di leasing, per il pagamento degli oneri finanziari, delle imposte, dell'utilizzo fondi rischi ed oneri e degli investimenti, comportando di conseguenza, una riduzione dell'indebitamento finanziario netto complessivo. L'indebitamento finanziario corrente pari ad Euro 60.503 migliaia al 31 dicembre 2023, ammonta ad Euro 49.375 migliaia al 31 dicembre 2024. L'indebitamento finanziario non corrente pari ad Euro 389.178 migliaia al 31 dicembre 2023, ammonta ad Euro 269.161 migliaia al 31 dicembre 2024.

La posizione finanziaria netta del Gruppo (includendo i derivati attivi non correnti e i finanziamenti attivi non correnti, ed escludendo le passività per leasing correnti e non correnti nette rilevate in accordo con le disposizioni dell'IFRS 16) risulta pari a negativi Euro 195.861 migliaia al 31 dicembre 2024 e negativi Euro 303.046 migliaia al 31 dicembre 2023, come di seguito indicato.

L'indebitamento finanziario netto adjusted è calcolato escludendo dai debiti finanziari l'importo di Euro 2.041 migliaia, pari agli interessi da corrispondere relativi al finanziamento soci ricevuto dalla GVS Group Srl (Euro 75.000 migliaia) e convertito nel corso del 2024 in capitale sociale e relativo soprapprezzo azioni, in linea con quanto previsto nella definizione di indebitamento finanziario netto nei contratti di finanziamento in essere, relativamente alla modalità di calcolo dei covenants finanziari.

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2024 Al 31 dicembre 2023
(M) Totale indebitamento finanziario netto (219.786) (328.675)
Strumenti finanziari derivati attivi non correnti 1.877 4.829
Crediti finanziari a lungo - 420
Debiti finanziari per leasing (netti) 22.048 20.380
Totale posizione finanziaria netta (195.861) (303.046)
Rileviamo nella tabella seguente l'indebitamento finanziario netto adjusted:
(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2024 Al 31 dicembre 2023
(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2024 Al 31 dicembre 2023
(M) Totale indebitamento finanziario netto (219.786) (328.675)
Finanziamento GVS Group (incluso interessi) 2.041 76.531
Totale indebitamento finanziario netto adjusted (217.745) (252.144)

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(in migliaia di Euro) 2024 2023
Risultato prima delle imposte 42.964 18.319
- Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 44.291 44.125
Minusvalenze / (plusvalenze) da alienazione (258) 74
Oneri / (proventi) finanziari 13.244 29.717
Altre variazioni non monetarie 8.748 4.363
Flusso di cassa generato / (assorbito) da attività operativa prima delle variazioni
del capitale circolante netto
108.989 96.598
Variazione delle rimanenze 3.190 14.637
Variazione dei crediti commerciali (1.204) 19.150
Variazione dei debiti commerciali 4.822 (17.394)
Variazione di altre attività e passività 791 3.793
Utilizzo dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per benefici ai dipendenti (4.457) (4.707)
Imposte pagate (15.004) (10.508)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività operativa 97.128 101.569
Investimenti in attività materiali (29.200) (21.314)
Investimenti in attività immateriali (8.153) (6.862)
Dismissioni di attività materiali 524 357
Investimenti in attività finanziarie (75.131) (96.601)
Disinvestimenti di attività finanziarie 47.500 98.691
Corrispettivo acquisizione ramo d'azienda al netto delle disponibilità liquide acquisite (19.457) (1.098)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività di investimento (83.917) (26.826)
Accensioni di debiti finanziari a lungo termine 208 75.000
Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine (79.475) (68.875)
Variazione di debiti finanziari correnti - 2.174
Rimborsi di passività per leasing (7.890) (8.576)
Oneri finanziari pagati (18.192) (17.913)
Proventi finanziari incassati 3.372 3.339
Azioni proprie (301) (62)
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività finanziaria (102.278) (14.913)
Totale variazione disponibilità liquide (89.068) 59.830
Disponibilità liquide all'inizio del periodo 191.473 135.169
Totale variazione disponibilità liquide (89.068) 59.830
Differenze da conversione su disponibilità liquide 586 (3.526)
Disponibilità liquide alla fine del periodo 102.991 191.473

Rendiconto finanziario

Si riporta di seguito il rendiconto finanziario.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, l'attività operativa ha generato minore liquidità per Euro 4.442 migliaia, rispetto al precedente esercizio, principalmente per un maggiore assorbimento di liquidità dovuto alla gestione del capitale circolante netto influenzato dall'andamento dei crediti commerciali, delle rimanenze di magazzino e delle altre attività e passività correnti, oltre al pagamento delle imposte, solo parzialmente compensato dall'aumento dell'EBITDA nei due esercizi a confronto e dall'andamento dei debiti verso fornitori.

L'attività netta di investimento del periodo mostra un maggiore assorbimento di liquidità, rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio, per Euro 57.091 migliaia, principalmente a seguito del pagamento del primo earn out al venditore del gruppo Haemotronic per Euro 19.000 migliaia, e degli investimenti netti in attività finanziarie che avevano caratterizzato l'esercizio corrente per Euro 27.631 migliaia (principalmente relativi ai time deposit in essere al 31 dicembre 2024) contro i disinvestimenti netti in attività finanziarie Euro 2.091 migliaia relativi all'esercizio 2023. Rileviamo, inoltre, che gli investimenti netti in immobilizzazioni materiali e immateriali sono aumentati di Euro 9.178 migliaia nei due esercizi a confronto.

Senza considerare il finanziamento di Euro 75.000 migliaia sottoscritto e ottenuto nel corso del 2023 dalla controllante GVS Group Srl, l'attività finanziaria nei dodici mesi del 2024 evidenzia un maggior assorbimento di liquidità rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio, principalmente a seguito del maggior rimborso di quote capitale di finanziamenti, pagate negli esercizi a confronto.

Indicatori

Si riporta di seguito i principali indicatori economici, finanziari e patrimoniali del Gruppo, riferiti al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(in migliaia di Euro) 2024 2023
ROE (risultato netto/patrimonio netto totale) 7% 4%
ROI (EBIT norm./capitale investito netto) 11% 10%
ROS (EBIT norm./totale ricavi norm.) 17% 16%
EBITDA 101.195 92.755
EBITDA adjusted 103.924 95.051
Interessi passivi netti (esclusi utile/perdita su cambi e interessi per attualizzazione
earn out)
(14.187) (15.968)
Indebitamento finanziario netto (219.786) (328.675)
Posizione finanziaria netta (195.861) (303.046)
Totale immobilizzazioni Immateriali/Totale Immobilizzazioni 74% 75%
Totale immobilizzazioni Immateriali/Totale Attivo 51% 48%
Indice di tesoreria (acid test) (attività a breve termine/passività a breve termine) 0,9 1,0
Interessi passivi netti/debiti verso finanziatori 4,4% 3,3%
Rapporto di indebitamento (indebitamento finanziario netto/patrimonio netto) 0,49 0,98
Posizione finanziaria netta/patrimonio netto 0,43 0,91
EBITDA/Interessi 7,13 5,81
EBITDA Normalizzato/Interessi 7,33 5,95
Posizione finanziaria netta/EBITDA 1,94 3,27
Posizione finanziaria netta/EBITDA adjusted 1,88 3,19
Indebitamento finanziario netto/EBITDA 2,17 3,54
Indebitamento finanziario netto/EBITDA adjusted 2,11 3,46

La Capogruppo GVS SpA

Si riportano di seguito i prospetti, riclassificati secondo la prassi corrente dell'analisi finanziaria, dei dati economici, patrimoniali e finanziari della Capogruppo GVS SpA riferiti all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, confrontati con il precedente esercizio.

Analisi dei dati economici riclassificati

I ricavi della gestione caratteristica derivano principalmente da (i) ricavi da contratti con i clienti per Euro 91.507 migliaia (Euro 74.265 migliaia nell'esercizio 2023) e (ii) altri ricavi e proventi per Euro 6.667 migliaia (Euro 5.114 migliaia nell'esercizio 2023).

Il risultato operativo normalizzato dell'esercizio 2024 risulta positivo per Euro 7.814 migliaia, dopo aver scontato ammortamenti per Euro 6.648 migliaia (di cui Euro 4.703 migliaia riferiti ad attività materiali, Euro 391 migliaia ad attività immateriali ed Euro 1.554 migliaia alle attività in diritto d'uso a seguito dell'applicazione dell'IFRS 16).

Il risultato della gestione finanziaria normalizzato, positivo per Euro 3.633 migliaia, include proventi finanziari per Euro 24.744 migliaia ed oneri finanziari per Euro 21.111 migliaia. Tale risultato comprende, inoltre, differenze cambio nette positive per Euro 10.294 migliaia, per la maggior parte non realizzate.

I proventi netti da partecipazioni pari a Euro 834 migliaia si riferiscono prevalentemente ai dividendi delle società controllate per Euro 10.160 migliaia al netto delle svalutazioni delle partecipazioni prudenzialmente contabilizzate nell'esercizio 2024.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(in migliaia di Euro) 2024 di cui non
ricorrente
2024
Normalizzato
% 2023 di cui non
ricorrente
2023
Normalizzato
%
Ricavi delle vendite e delle
prestazioni
91.507 91.507 100,0% 74.265 74.265 100,0%
Altri ricavi e proventi 6.667 6.667 7,3% 6.457 1.343 5.114 6,9%
Totale ricavi 98.174 - 98.174 107,3% 80.722 1.343 79.379 106,9%
Costi di acquisto materie
prime e variazione delle
rimanenze di magazzino
(33.045) (33.045) -36,1% (29.677) (29.677) -40,0%
Prestazioni di servizi (17.611) (250) (17.361) -19,0% (15.331) (268) (15.063) -20,3%
Oneri diversi di gestione (4.813) (1.137) (3.676) -4,0% (3.008) (3.008) -4,0%
Valore aggiunto 42.704 (1.387) 44.091 48,2% 32.705 1.075 31.630 42,6%
Costo del lavoro (29.989) (360) (29.629) -32,4% (29.395) (403) (28.992) -39,0%
EBITDA 12.715 (1.747) 14.462 15,8% 3.310 672 2.638 3,6%
Ammortamenti (6.648) (6.648) -7,3% (6.201) (289) (5.912) -8,0%
Accantonamenti e svalutazioni - - 0,0% - - 0,0%
EBIT 6.067 (1.747) 7.814 8,5% (2.891) 383 (3.274) -4,4%
Proventi e oneri finanziari 959 (2.674) 3.633 4,0% (15.001) (2.822) (12.179) -16,4%
Proventi netti da
partecipazioni
834 834 4.176 4.176
Risultato prima delle imposte 7.860 (4.421) 12.281 13,4% (13.716) (2.439) (11.277) -15,2%
Imposte sul reddito 2.224 3.425 (1.201) -1,3% 4.014 (20) 4.033 5,4%
Utile netto 10.084 (996) 11.080 12,1% (9.702) (2.459) (7.244) -9,8%

Il risultato netto dell'esercizio 2024 si attesta ad un utile di Euro 10.084 migliaia.

Analisi dei dati patrimoniali riclassificati

La struttura patrimoniale di GVS S.p.A. al 31 dicembre 2024, raffrontata con quella al 31 dicembre 2023, è di seguito riportata:

Il capitale investito netto al 31 dicembre 2024, pari a Euro 575.589 migliaia, è stato interamente finanziato per Euro 279.002 migliaia dal patrimonio netto e per Euro 296.587 migliaia dall'indebitamento finanziario netto. Le variazioni intervenute nelle voci patrimoniali sono analizzate ed illustrate nelle Note di commento al bilancio d'esercizio.

Stato patrimoniale riclassificato della Capogruppo GVS SpA

31 dic. 2024 31 dic. 2023
(in migliaia di Euro)
Immobilizzazioni immateriali nette 3.887 2.799
Diritti d'uso netti 2.396 1.797
Immobilizzazioni materiali nette 28.092 26.847
Partecipazioni 382.429 391.446
Altre attività immobilizzate 350 6.896
Derivati attivi 1.877 4.829
Crediti finanziari non correnti verso controllate 140.459 165.677
Capitale immobilizzato (A) 559.489 600.291
Crediti commerciali netti 27.558 20.514
Rimanenze 7.023 8.183
Debiti verso fornitori (10.951) (9.156)
Capitale circolante netto commerciale (B) 23.630 19.541
Altre attività correnti 13.850 10.177
Altre passività correnti (14.237) (15.561)
Totale attività/passività correnti (C) (386) (5.384)
Capitale di esercizio netto (D)= (B) + (C) 23.244 14.157
Stato patrimoniale riclassificato della Capogruppo GVS SpA
(in migliaia di Euro) 31 dic. 2024 31 dic. 2023
Immobilizzazioni immateriali nette 3.887 2.799
Diritti d'uso netti 2.396 1.797
Immobilizzazioni materiali nette 28.092 26.847
Partecipazioni 382.429 391.446
Altre attività immobilizzate 350 6.896
Derivati attivi 1.877 4.829
Crediti finanziari non correnti verso controllate 140.459 165.677
Capitale immobilizzato (A) 559.489 600.291
Crediti commerciali netti 27.558 20.514
Rimanenze 7.023 8.183
Debiti verso fornitori (10.951) (9.156)
Capitale circolante netto commerciale (B) 23.630 19.541
Altre attività correnti 13.850 10.177
Altre passività correnti (14.237) (15.561)
Totale attività/passività correnti (C) (386) (5.384)
Capitale di esercizio netto (D)= (B) + (C) 23.244 14.157
Altre passività non correnti (E) (838) (5.565)
Trattamento di fine rapporto e fine mandato (F) (2.099) (2.146)
Fondi per rischi e oneri (G) (3.450) (2.898)
Capitale investito netto (H) = (A+D+E+F+G) 576.347 603.839
Patrimonio netto (279.002) (194.919)
Patrimonio netto consolidato (I) (279.002) (194.919)
(Indebitamento finanziario netto a breve termine)/Disponibilità (24.936) (24.313)
(Indebitamento finanziario netto a medio/lungo termine) (272.408) (384.607)
Indebitamento finanziario netto (L) (297.344) (408.920)
Mezzi propri e indebitamento finanziario netto (M) = (I+L) (576.346) (603.839)

Analisi dell'indebitamento finanziario netto e posizione finanziaria netta

La posizione finanziaria netta della Capogruppo al 31 dicembre 2024, raffrontata con il 31 dicembre 2023, è così dettagliata:

Il rendiconto finanziario in forma completa è riportato nei prospetti contabili.

Indebitamento finanziario netto e PFN della Capogruppo GVS SpA
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
Cassa 10 17
Disponibilità liquide 62.270 118.217
Depositi vincolati 28.460 -
Titoli detenuti per la negoziazione - -
(A) Liquidità 90.740 118.234
Crediti finanziari verso controllate 26.389 28.753
Altri crediti finanziari 2.416 -
(B)
Crediti finanziari correnti
28.805 28.753
(C)
Debiti bancari correnti
- -
(D)
Parte corrente dell'indebitamento non corrente
(52.057) (99.954)
Debiti finanziari verso controllanti (2.041) (1.531)
Debiti finanziari verso controllate (69.696) (50.719)
Debiti finanziari verso altre società del Gruppo GVS Group per leasing (933) (389)
Debiti finanziari per leasing (409) (366)
Altri Debiti finanziari (19.345) (18.341)
(E)
Altri debiti finanziari correnti
(92.424) (71.346)
(F)
Indebitamento finanziario corrente (C)+(D)+(E)
(144.481) (171.300)
(G) Indebitamento finanziario corrente netto (A)+(B)+(F) (24.936) (24.313)
Debiti bancari non correnti (242.863) (270.413)
Debiti finanziari non correnti verso controllanti - (75.000)
Debiti finanziari non correnti verso controllate (27.590) (21.085)
Debiti finanziari verso altre società del Gruppo GVS Group per leasing (692) (721)
Debiti finanziari non correnti per leasing (505) (404)
Altri debiti finanziari (757) (16.984)
(H) Indebitamento finanziario non corrente (272.407) (384.607)
(I)
Indebitamento finanziario netto (G)+(H)
(297.344) (408.920)
Strumenti derivanti non correnti 1.877 4.829
Crediti finanziari non correnti verso controllate 140.459 165.677
Debiti finanziari per leasing 2.539 1.880
Totale posizione finanziaria netta (152.469) (236.535)

Altre informazioni

Continuità aziendale

In considerazione dell'andamento del mercato sopra citato e della solidità della propria struttura finanziaria, il Gruppo e la Società considerano appropriato e corretto l'utilizzo del presupposto della continuità aziendale.

Investimenti

La politica degli investimenti attuata dal Gruppo è volta alla diversificazione in termini di offerta dei prodotti, nonché all'ideazione di nuove soluzioni tecnologiche da integrare nella propria offerta commerciale. In particolare, per il Gruppo assume rilevanza lo sviluppo di nuovi prodotti, con l'obiettivo di migliorare continuamente la soddisfazione dei propri clienti. Inoltre, il Gruppo, nel corso dell'anno ha sostenuto investimenti volti sia a migliorare l'efficienza produttiva, attraverso il rafforzamento e il potenziamento dei processi di automazione, sia a adeguare la capacità produttiva per garantire flessibilità immediata a fronte di un eventuale incremento del livello di attività o emersione di nuovi trend di prodotto.

Gli investimenti per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 sono prevalentemente riconducibili al potenziamento della capacità produttiva e mantenimento delle produzioni di tutte le divisioni di business, in aggiunta a questi segnaliamo che sono stati effettuati ulteriori investimenti, per circa Euro 8.477 migliaia relativi alla realizzazione del nuovo stabilimento di Suzhou (Cina), la cui costruzione è partita nel corso dei precedenti esercizi.

Inoltre, si precisa che, con riferimento all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, i principali investimenti hanno riguardato gli stabilimenti produttivi in Italia, gli stabilimenti negli Stati Uniti d'America ed i siti GVS presenti nel Regno Unito, in Cina, Romania e in Messico.

Attività di ricerca e sviluppo

GVS, grazie ai suoi centri di ricerca e sviluppo dislocati in tutto il mondo, offre un servizio estremamente efficiente e personalizzato rispetto alle esigenze dei propri clienti: dall'ideazione e design del prodotto, fino alla validazione e alla produzione per grandi quantitativi.

L'attività di R&D svolta dal Gruppo è finalizzata sia all'introduzione di nuovi prodotti che all'implementazione di nuovi processi produttivi. L'attività si articola in differenti fasi, che vanno dall'ideazione e avvio del processo di progettazione del nuovo prodotto o processo all'industrializzazione su larga scala. Si riporta di seguito i principali indicatori riferiti all'esercizio in esame confrontato con il periodo dell'esercizio precedente.

(in migliaia di Euro)
Spese per ricerca e sviluppo
Spese per ricerca e sviluppo/ricavi da contratti cor

Periodo chiuso al 31 dicembre
(in migliaia di Euro) 2024 2023
Spese per ricerca e sviluppo 26.113 24.978
Spese per ricerca e sviluppo/ricavi da contratti con i clienti 6,1% 5,9%

Informazioni aggiuntive

La Società non possiede, e non ha mai posseduto, azioni o quote di società controllanti, anche per interposta persona e/o società, pertanto, nel corso del 2024 non ha dato corso ad operazioni di compravendita sulle predette azioni e/o quote.

A partire dall'8 ottobre 2021, la Società ha avviato il programma di acquisto di azioni proprie autorizzato dall'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2021. Nel mese di settembre 2024, GVS SpA ha rinnovato ai medesimi termini e condizioni, in attuazione della delibera assembleare di autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie del 7 maggio 2024, l'incarico conferito in data 18 settembre 2023 a Kepler Cheuvreux SA, per lo svolgimento dell'attività di sostegno della liquidità sul mercato regolamentato Euronext Milan, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. ("Euronext Milan"), in condizioni di indipendenza. L'attività di sostegno della liquidità sulle azioni ordinarie emesse da GVS S.p.A. ha durata 12 mesi, a decorrere dal 19 settembre 2024, fino ad un massimo di Euro 1,5 milioni, ai sensi della prassi di mercato ammessa n. 1 di cui alla Delibera Consob 7 aprile 2020, n. 21318. Alla data del 31 dicembre 2024 le azioni proprie in portafoglio sono n. 300.984 azioni per una quota totale pari all'0,16% del capitale sociale della Società.

Nel corso dell'esercizio il Gruppo non ha effettuato operazioni atipiche od inusuali.

Si riporta di seguito il prospetto di raccordo fra il risultato dell'esercizio ed il patrimonio netto della Capogruppo con gli analoghi valori del bilancio consolidato di Gruppo, riferito al 31 dicembre 2024 e al precedente esercizio.

Cambiamenti climatici e potenziali impatti per il Gruppo

Per quanto riguarda il cambiamento climatico, esso è oggetto di attenzione da parte del Management della Società che ne valuta sia i rischi, definendo le strategie tese a ridurre gli impatti degli stessi sull'operatività del Gruppo, sia le conseguenze della propria attività sul cambiamento climatico stesso.

I recenti lavori della 29^ conferenza delle Parti delle Nazioni Unite (COP 29), hanno confermato la centralità e l'urgenza dell'agenda climatica. Le guerre in Ucraina ed in Medio Oriente, e in particolar modo la connessa crisi energetica ed un aumentato consumo di carbone per far fronte alla crisi, hanno posto l'accento sulla necessità di accelerare la transizione verso fonti rinnovabili come strumento di rafforzamento della sicurezza

energetica.

Il Management del Gruppo GVS, in linea con tali principi, considera la tutela dell'ambiente un obiettivo prioritario e si impegna a promuovere azioni volte al miglioramento delle prestazioni ambientali e di contenimento degli impatti generati.

Per maggiori approfondimenti sui dati quantitativi per consumi di energia, emissioni, gestione dei rifiuti si rimanda alla sezione Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, di

seguito riportata.

Il Management, sulla base delle informazioni al momento disponibili, ha effettuato delle valutazioni sui possibili rischi ed incertezze legati ai cambiamenti climatici. Si riporta di seguito la sintesi dell'analisi condotta utilizzando lo schema della Task Force on Climate

Related Financial Disclosure. In merito agli obiettivi del gruppo in merito ai cambiamenti climatici si rimanda alla sezione Cambiamenti climatici (E1) della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità. Il Management del Gruppo valuta costantemente soluzioni che possano mitigare impatti negativi legati all'incremento dei costi e dall'altro garantire un contenimento degli effetti negativi che l'attività di impresa ha sul clima.

In considerazione di quanto riportato sopra, gli Amministratori non prevedono rischi significativi legati ai cambiamenti climatici e non prevedono effetti significativi sui risultati economico finanziari del Gruppo. Alla data della presente relazione non sussistono rischi significativi di rettifica dei valori contabili di attività e di passività o incertezze che influenzano le ipotesi utilizzate per elaborare le stime, derivanti dal cambiamento climatico.

Principali rischi e incertezze

La Società nello svolgimento della sua attività risente dei rischi finanziari, così come ampiamente descritti nelle Note illustrative e ove per tali si intendono:

• rischio di mercato, derivante dall'oscillazione dei tassi di cambio, tra l'Euro e le altre

• rischio di credito, derivante dalla possibilità di default di una controparte;

• rischio di liquidità, derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli

31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
(in migliaia di Euro) Patrimonio
netto
Risultato
dell'esercizio
Patrimonio
netto
Risultato
dell'esercizio
Bilancio d'esercizio GVS SpA 279.002 10.084 194.919 (9.703)
Differenze tra i patrimoni netti delle partecipazioni
consolidate ed il loro valore nel bilancio della
Capogruppo e risultati delle controllate:
170.770 34.812 137.529 31.124
Avviamenti e allocazione purchase price allocation 7.222 (225) 6.744 -
Eliminazione operazioni infragruppo (5.609) (1.124) (4.637) (1.563)
Storno dividendi infragruppo - (10.160) - (6.503)
Rettifiche per l'allineamento dei bilanci individuali ai
principi contabili di Gruppo
(154) (10) (77) 287
Patrimonio netto e utile di terzi (52) (5) (27) 5
Bilancio Consolidato Gruppo GVS 451.179 33.370 334.451 13.647
Patrimonio netto e utile di terzi 52 5 27 (5)
Totale patrimonio netto e risultato del bilancio
consolidato
451.231 33.375 334.478 13.642

- valute nelle quali opera il Gruppo, e dei tassi di interesse;

  • impegni finanziari. 26 27

Rischi legati al clima Potenziali Impatti
Rischi normativi e legali Non si prevedono impatti economici significativi derivanti da incrementi di costi o ridu
zioni della domanda di prodotti e servizi
Rischi della tecnologia Non si prevedono impatti economici significativi legati alla sostituzione di prodotti
e servizi con altri a basse emissioni e non si prevedono costi di sviluppo ed
implementazione di nuovi processi significativi, che di discostino dal normale livello di
investimenti del Gruppo. In riferimento all'esposizione della divisione Energy & Mobility
alla produzione e vendita di componenti per motori endotermici, il management
ha avviato un processo di sviluppo di nuovi prodotti e tecnologie dedicate ai veicoli
elettrici che andranno gradualmente a sostituire i prodotti esistenti, senza impatto
significativo in termini di costi e nuovi processi.
Rischi di mercato Non si prevedono impatti economici significativi legati alla riduzione della domanda di
beni e servizi per cambio delle abitudini dei consumatori o incremento delle materie
prime. In riferimento all'esposizione della divisione Energy & Mobility alla produzione e
vendita di componenti per motori endotermici, il management ha avviato un processo
di sviluppo di nuovi prodotti e tecnologie dedicate ai veicoli elettrici che andranno
gradualmente a sostituire i prodotti esistenti, senza impatto significativo in termini di
vendite di beni e servizi.
Rischi reputazionali Non si prevedono impatti economici significativi legati alle aspettative degli
stakeholder sulle tematiche relative al climate change e sui danni reputazionali
derivanti da una eventuale perdita di credibilità al Gruppo nel caso del mancato
sviluppo di un'adeguata strategia climatica.

Obiettivo del Gruppo è il mantenimento nel tempo di una gestione bilanciata della propria esposizione finanziaria, atta a garantire una struttura del passivo in equilibrio con la composizione dell'attivo di bilancio e in grado di assicurare la necessaria flessibilità operativa attraverso l'utilizzo della liquidità generata dalle attività operative correnti e il ricorso a finanziamenti bancari.

La capacità di generare liquidità dalla gestione caratteristica, unitamente alla capacità di indebitamento, consente al Gruppo di soddisfare in maniera adeguata le proprie necessità operative, di finanziamento del capitale circolante operativo e di investimento, nonché il rispetto dei propri obblighi finanziari.

La politica finanziaria del Gruppo e la gestione dei relativi rischi finanziari sono guidate e monitorate a livello centrale. In particolare, la funzione di finanza centrale ha il compito di valutare e approvare i fabbisogni finanziari previsionali, di monitorare l'andamento e porre in essere, ove necessario, le opportune azioni correttive.

Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Gestione dei rischi finanziari" delle Note illustrative.

In relazione ai conflitti bellici in corso in Ucraina e Medio Oriente, la Società monitora quotidianamente il contesto geopolitico e la situazione in questi paesi per valutare i potenziali effetti futuri diretti e indiretti, sia in termini di rafforzamento delle dinamiche inflattive sui mercati di approvvigionamento delle materie prime e dei costi energetici, sia in termini di riduzione delle vendite nelle aree interessate. Attualmente l'esposizione diretta del Gruppo nei confronti delle aree interessate è marginale.

Rapporti infragruppo e con parti correlate

In ordine ai rapporti con le società controllate, collegate, controllanti e consociate, si rinvia alle indicazioni analitiche riportate nelle note di commento del presente Bilancio. Di seguito riepiloghiamo le tipologie dei rapporti intercorsi:

La GVS SpA e la controllata Haemotronic SpA aderiscono al regime di tassazione opzionale del consolidato fiscale nazionale in capo a GVS Group S.r.l. Le operazioni poste in essere con le parti controllate sono principalmente di natura commerciale (compravendita di materie prime e prodotti finiti, nonché all'erogazione di servizi in ambito produzione) e finanziaria (erogazione di finanziamenti infragruppo) e sono effettuate a normali condizioni di mercato. Segnaliamo inoltre che la Società e alcune sue controllate hanno stipulato, a normali condizioni di mercato, contratti di locazione immobiliare con società consociate, direttamente o indirettamente controllate dalla stessa GVS Group S.r.l.

Società Natura dei rapporti
Controllante - GVS Group S.r.l. Finanziari, consolidato fiscale
Controllate Commerciali, prestazioni di servizi e finanziari
Consociate - Società del Gruppo GVS Group Prestazioni di servizi

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. La loro realizzazione è avvenuta nel rispetto della procedura interna che contiene le regole volte ad assicurarne la trasparenza e la correttezza, ai sensi del Regolamento Consob n. 17221/2010.

La Società nelle note al bilancio consolidato e d'esercizio fornisce le informazioni richieste ai sensi dell'art. 154-ter del TUF così come indicato dal Reg. Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e della successiva Delibera Consob n. 17389 del 23 giugno 2010. Le informazioni sui rapporti con parti correlate richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate nei prospetti allegati. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Operazioni con parti correlate" delle Note illustrative.

Corporate governance

Il sistema di corporate governance adottato da GVS è aderente alle indicazioni contenute nel Codice di Corporate Governance delle società quotate italiane edito da Borsa Italiana S.p.A. In ottemperanza agli obblighi normativi viene annualmente redatta la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, che contiene una descrizione generale del sistema di governo societario adottato dal Gruppo e riporta le informazioni sugli assetti proprietari e sull'adesione al Codice di Corporate Governance, ivi incluse le principali pratiche di governance applicate e le caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi anche in relazione al processo di informativa finanziaria.

La suddetta Relazione è consultabile sul sito internet www.gvs.com – Governance.

Il Codice di Corporate Governance è consultabile sul sito di Borsa Italiana S.p.A. www. borsaitaliana.it.

Il Consiglio di Amministrazione annualmente su proposta del Comitato per la Remunerazione, definisce la politica sulle remunerazioni, in conformità alle disposizioni regolamentari e alle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance. Ai sensi di legge, la politica in materia di remunerazione e sui compensi costituisce la prima sezione della Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti e sarà sottoposta all'esame dell'Assemblea degli Azionisti chiamata ad approvare il Bilancio di esercizio 2024.

Adozione della tassonomia ESEF (European Single Electronic Format)

La Direttiva 2013/50/UE – che modifica la Direttiva 2004/109/CE (cd. "Direttiva sulla trasparenza") – stabilisce che a decorrere dal 1° gennaio 2021 le società quotate Europee devono redigere le relazioni finanziarie annuali secondo lo stesso formato elettronico unico di comunicazione, noto come European Single Electonic Format (ESEF). Il formato è una combinazione fra il linguaggio XHTML (eXtensible HyperText Markup Language), per la presentazione delle relazioni finanziarie in un formato leggibile da utenti umani ed i markup XBRL (eXtensible Business Reporting Language). I markup XBRL vanno incorporati nell' XHTML utilizzando le specifiche inline-XBRL o iXBRL.

L'obbligo di utilizzo dell'iXBRL ha visto due fasi di attuazione:

Prima fase: per l'esercizio finanziario 2021, le società interessate hanno provveduto a taggare, oltre alle informazioni basilari di anagrafica, tutti i numeri presenti nei prospetti della Situazione patrimoniale – finanziaria, dell'Utile (perdita) dell'esercizio, delle altre componenti di Conto economico complessivo, delle variazioni del Patrimonio Netto e del Rendiconto Finanziario.

Seconda fase: dal 1° gennaio 2022, l'iXBRL si è esteso alla disclosure contenuta nelle note di commento ai prospetti contabili consolidati.

Il tutto con il fine di agevolare l'accessibilità, l'analisi e la comparabilità dei bilanci redatti secondo gli International Financial Reporting Standards (IFRS).

In conformità a quanto sopra indicato, GVS ha redatto anche per l'anno 2024 la relazione finanziaria annuale in formato XHTML, integrata da opportune marcature XBRL per quanto riguarda gli schemi di bilancio consolidato relativi a:

  • Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria consolidata
  • Prospetto consolidato dell'utile/(perdita) d'esercizio
  • Prospetto consolidato delle altre componenti di conto economico complessivo
  • Prospetto consolidato delle variazioni del patrimonio netto
  • Prospetto consolidato dei flussi di cassa (metodo indiretto)
  • Note di commento ai prospetti contabili consolidati

La conformità della relazione finanziaria annuale al Regolamento ESEF è stata oggetto di verifica da parte della società di revisione contabile PricewaterhouseCoopers S.p.A..

Fatti di rilievo avvenuti nell'esercizio 2024

Ad Aprile 2024 GVS ha annunciato l'intenzione di costruire un nuovo impianto produttivo per la fabbricazione di un innovativo diaframma per sistemi di elettrolisi alcalina dell'acqua per la produzione di idrogeno verde (il "Progetto"). Il nuovo diaframma è stato sviluppato internamente dal dipartimento ricerca & sviluppo di GVS, sfruttando la consolidata esperienza del Gruppo nella produzione di membrane e materiali filtranti, e fornirà elevate prestazioni in termini di durata, conduttività elettrochimica e separazione dei gas. La decisione di investimento segue un periodo di test con clienti selezionati, che hanno confermato le prestazioni superiori e l'affidabilità della nuova membrana. Il nuovo impianto produttivo sarà installato presso la sede GVS a Zola Predosa (Bologna) e avrà la capacità di fornire l'equivalente di 4 GW/anno di capacità di un elettrolizzatore per la produzione di idrogeno verde (320.000 tonnellate H2/anno prodotte). Si prevede che gli investimenti in attivo fisso associati al progetto saranno dell'ordine di 4 milioni di euro e verranno finanziati nel 2024 e 2025 con le risorse finanziarie disponibili. Il lancio commerciale del diaframma è previsto nella seconda metà dell'anno 2025, con impatti in termini di generazione di ricavi a partire dall'anno 2026. Essendo il Progetto pienamente in linea con la Strategia Europea sull'Idrogeno (COM/2020/301), che mira a raggiungere una capacità installata di elettrolizzatori di 40 GW entro il 2030, GVS presenterà una richiesta di finanziamento al Fondo Europeo per l'Innovazione (EU Innovation Fund), uno dei più grandi programmi di finanziamento al mondo per tecnologie innovative a basse emissioni di CO2 .

In data 26 luglio 2024, il Consiglio di Amministrazione di GVS SpA ha approvato il Piano di Sostenibilità 2024-2026 - Protecting your tomorrow. Il Piano prevede oltre 100 progetti, relativi a 46 obiettivi collegati ai 4 pilastri centrali della strategia di sostenibilità del Gruppo: Protecting people, Protecting the planet, Protecting through innovation e Protecting our values. Gli obiettivi del Piano di Sostenibilità mirano da un lato a rafforzare la gestione ed i presidi sui temi di sostenibilità più cruciali, e dall'altro a creare le fondamenta per il raggiungimento degli ambiziosi traguardi futuri.

In data 18 luglio 2024, GVS ha presentato la nuova la Maschera Pieno Facciale Elipse, che con un peso di soli 346g, si distingue come una delle maschere integrali più leggere attualmente disponibili sul mercato. Questo risultato sottolinea l'impegno di GVS verso l'innovazione e l'eccellenza, offrendo un prodotto che prioritizza sia le prestazioni che il comfort. La Maschera Pieno Facciale Elipse è compatibile con una vasta gamma di filtri che soddisfano le esigenze dell'utilizzatore nei contesti più critici. Il lancio commerciale della maschera Pieno Facciale Elipse è avvenuto nel terzo trimestre del 2024.

Nel mese di agosto 2024 è stata avviata una procedura di riorganizzazione di alcuni reparti produttivi della controllata GVS Portorico per perseguire una maggiore efficienza attraverso il trasferimento di alcune linee di produzione da GVS Portorico alle nostre controllate situate in Mexico. L'attuazione del piano prevede conseguentemente la riduzione della forza lavoro in GVS Portorico, con il riconoscimento di incentivi all'esodo.

In data 3 dicembre 2024, il Consiglio di Amministrazione di GVS ha reso noto che in data 2 dicembre 2024 ha dato esecuzione alla delega statutaria di cui all'art. 2443 del Codice Civile e, per l'effetto, ha deliberato un aumento di capitale (l'"Aumento di Capitale"), a pagamento e in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 4, secondo periodo, del Codice Civile, per un importo di Euro 75.000.000 (comprensivo di sovrapprezzo), riservato in sottoscrizione a GVS Group S.r.l. ("GVS Group"), mediante emissione di massime n. 17.500.000 azioni prive di valore nominale e godimento regolare, ovvero il minor numero di azioni (arrotondato per difetto) come determinato dal rapporto tra Euro 75.000.000 ed il Prezzo di Emissione (come di seguito definito), da sottoscriversi entro il 23 dicembre 2024, restando inteso che ove lo stesso risultasse non interamente sottoscritto entro tale data, rimarrà determinato nel minor importo risultante dalle sottoscrizioni intervenute. GVS Group ha assunto un impegno irrevocabile alla sottoscrizione dell'Aumento di Capitale che consente a GVS di: i) recepire una istanza più volte manifestata dagli investitori circa la semplificazione della struttura finanziaria di GVS, attraverso l'eliminazione del finanziamento soci fruttifero dell'8 marzo 2023 tra la Società e GVS Group, per un ammontare di Euro 75.000.000; ii) acquisire a titolo definitivo le somme originariamente erogate con il finanziamento Soci pervenendo in maniera rapida al rafforzamento della struttura patrimoniale in concomitanza dell'acquisizione di taluni asset relativi alle attività di medicina trasfusionale di Haemonetics Corp. e iii) agevolare le discussioni avviate con gli istituti finanziari in merito alla possibile rimodulazione di parte dell'indebitamento esistente. Il prezzo di emissione (il "Prezzo di Emissione") per ciascuna delle azioni rivenienti dall'Aumento di Capitale è stato determinato come la media aritmetica dei prezzi di chiusura dell'intervallo di tempo che include le rilevazioni nei 10 giorni di negoziazione precedenti (2 dicembre incluso) e nei 10 giorni di negoziazione successivi alla comunicazione al mercato dell'Acquisizione, estremi inclusi, e quindi dal 19 novembre 2024 al 16 dicembre 2024. L'Aumento di Capitale è stato deliberato come operazione con parti correlate di maggiore rilevanza, in quanto l'indice di rilevanza relativo

al controvalore dell'operazione di cui all'Allegato 3 al Regolamento Consob OPC e della Procedura di GVS sulle operazioni con parti correlate risulta superiore al 5%. Il Consiglio di Amministrazione di GVS ha approvato l'operazione in data 2 dicembre 2024, previa acquisizione del motivato parere favorevole del Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Parti Correlate, in funzione di Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, sull'interesse di GVS al compimento dell'operazione, nonché sulla convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni ai sensi della procedura parti correlate di GVS.

In data 3 dicembre 2024 GVS ha firmato un accordo vincolante con Haemonetics Corp. (il "Venditore" o "Haemonetics") per acquisire determinati asset (l'"Operazione") relativi al business whole blood di Haemonetics. L'Operazione prevede l'acquisizione dell'impianto produttivo di Covina, California, del magazzino relativo al business whole blood e parte delle attività produttive di Haemonetics a Tijuana, Messico, dove queste soluzioni vengono attualmente prodotte (il "Target"). Le attività produttive acquisite a Tijuana consistono solo nei macchinari produttivi attualmente situati nell'impianto di Haemonetics per il business whole blood e saranno trasferiti negli impianti esistenti di GVS. L'Operazione rappresenta l'evoluzione strategica della presenza di GVS nel mercato della medicina trasfusionale, iniziata nel 2020 con l'acquisizione delle attività produttive di Haemonetics a Porto Rico, dedicate alla produzione e fornitura di filtri per sangue, e ulteriormente enfatizzata nel 2022 con l'acquisizione di Shanghai Transfusion Technology ("STT"), attiva nella produzione e vendita di prodotti per la gestione del sangue in Cina e in altri mercati emergenti, e con l'acquisizione di Haemotronic, leader mondiale nella tecnologia di produzione di sacche medicali e componenti per emodialisi e gestione dei fluidi. L'acquisizione consentirà a GVS di consolidare la propria posizione di attore globale e verticalmente integrato nella medicina trasfusionale, attraverso: i) il consolidamento di un'offerta di prodotti verticalmente integrata, dalla produzione di membrane al dispositivo medico finale, aggiungendo soluzioni critiche per la raccolta, lavorazione, filtrazione e trasfusione del sangue all'attuale portafoglio di GVS; ii) il raggiungimento di una copertura geografica globale, combinando la presenza esistente di GVS nei mercati emergenti con una posizione consolidata del Target nei mercati sviluppati; iii) l'espansione nel canale B2C, con l'85% delle vendite del Target destinate a banche del sangue e ospedali come clienti finali. L'operazione offrirà anche a GVS l'opportunità di aumentare la propria presenza nel vasto e attraente mercato globale del sangue intero, caratterizzato da: i) un mercato target di circa EUR 3,6 miliardi, con un focus specifico sui segmenti di raccolta e lavorazione; ii) il supporto di driver di crescita secolari, tra cui l'aumento strutturale della domanda di sangue da donatori legata alla crescita della popolazione, al miglioramento dell'accesso a ricoveri/interventi chirurgici e all'aumento dell'adozione di soluzioni di filtrazione nelle best practice per la raccolta e lavorazione del sangue nei paesi emergenti. Infine, l'Operazione offrirà a GVS significative sinergie da: i) il trasferimento degli asset produttivi acquisiti negli impianti GVS, aumentandone la saturazione e beneficiando delle economie di scala; ii) la completa verticalizzazione della produzione e l'insourcing di membrane e componenti, ottimizzando significativamente i costi; iii) l'implementazione di una strategia commerciale globale, combinando l'offerta di prodotti del Target con il portafoglio STT esistente, per aumentare la penetrazione sia nei paesi sviluppati che negli attraenti mercati emergenti, sfruttando la piattaforma commerciale e produttiva internazionale di GVS; iv) la combinazione della tecnologia di filtri e sacche di Haemonetics e GVS, per sviluppare soluzioni di nuova generazione per la trasfusione del sangue. Il prezzo di acquisto è pari a 44,6 milioni di dollari (il "Prezzo di Acquisto"), corrispondenti ad Euro 42,4 milioni al tasso di cambio del 3 dicembre 2024, su base cash free/debt free, soggetto a meccanismi di aggiustamento del prezzo di prassi. Oltre al Prezzo di Acquisto, un importo massimo di 22,5 milioni di dollari è pagabile entro febbraio 2029 in diverse tranche annuali e include: i) un importo fino a 17,5 milioni di dollari, pagabile entro febbraio 2028 in diverse tranche annuali, subordinato al raggiungimento di determinati obiettivi di fatturato per gli anni fiscali 2025, 2026 e 2027 (il "Prezzo di Acquisto Variabile Base"); ii) un importo fino a 5,0 milioni di dollari, pagabile entro febbraio 2029 in diverse tranche annuali, subordinato al raggiungimento di determinati obiettivi di redditività per soluzioni anticoagulanti e conservanti accessorie alle procedure di raccolta del sangue per gli anni fiscali 2026, 2027 e 2028 (il "Prezzo di Acquisto Variabile Aggiuntivo"). Si prevede che il perimetro di attività acquisito genererà ricavi superiori a 50 milioni di dollari nell'anno fiscale 2025. L'acquisizione è strutturata come asset deal e include la proprietà immobiliare dell'impianto di produzione di Covina, con una valutazione di mercato asseverata da terzi di 19,5 milioni di dollari. L'Enterprise Value dell'Operazione (inclusi sia il Prezzo di Acquisto che il Prezzo di Acquisto Variabile Base, ma non il Prezzo di Acquisto Variabile Aggiuntivo) al netto del valore dell'immobile di Covina, è pari a 42,6 milioni di dollari, corrispondenti a un multiplo EV/EBITDA di circa 6x, basato sull'EBITDA rettificato del Target per i 12 mesi che terminano a marzo 2024. L'Operazione si è conclusa in data 14 gennaio 2025 con il soddisfacimento delle condizioni sospensive di prassi. L'Operazione è stata finanziata utilizzando le risorse di cassa disponibili.

In data 3 dicembre 2024, GVS, nell'ottica di ottimizzazione della propria struttura finanziaria, ha raggiunto un accordo con il pool di banche del contratto di finanziamento per originari Euro 230 milioni sottoscritto nel giugno 2022, avente ad oggetto: (i) il riscadenziamento, in quote non costanti su base semestrale a partire da 18 mesi e fino a 60 mesi, del piano di rimborso dell'ammontare residuo (pari a Euro 195,5 milioni), nonché (ii) una riduzione dei margini.

In data 17 dicembre 2024 GVS ha completato l'aumento di capitale a pagamento e in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 4, secondo periodo, del Codice Civile, per un importo di Euro 75.000.000 (comprensivo di sovrapprezzo), riservato in sottoscrizione a GVS Group S.r.l. ("GVS Group"), deliberato dal Consiglio di Amministrazione di GVS in data 2 dicembre 2024, previo parere favorevole del Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Parti Correlate, in funzione di Comitato per le Operazioni con Parti Correlate. In particolare, in esecuzione della predetta delibera di Aumento di Capitale, GVS ha emesso n. 14.177.693 nuove azioni (le "Nuove Azioni") prive di valore nominale e godimento regolare, al prezzo di emissione (il "Prezzo di Emissione") pari ad Euro 5,29 per ciascuna Nuova Azione e per un controvalore complessivo pari ad Euro 75 milioni. Il Prezzo di Emissione è stato determinato come la media aritmetica dei prezzi di chiusura delle azioni GVS dal 19 novembre 2024 al 16 dicembre 2024. In conseguenza dell'esecuzione dell'Aumento di Capitale, GVS Group detiene complessivamente n. 119.177.693 azioni GVS, pari al 63% del capitale sociale di GVS (nonché al 74,82% dei diritti di voto). Le Nuove Azioni sono ammesse automaticamente alla negoziazione su Euronext Milan, al pari delle altre azioni ordinarie di GVS, senza necessità di pubblicare un prospetto informativo di offerta al pubblico e/o di quotazione, in virtù delle esenzioni previste dall'art. 1, comma 4, lett. b) e comma 5, lett. a), del Regolamento (UE) 2017/1129, come successivamente modificato.

Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

In data 14 gennaio 2025 GVS ha completato con successo l'acquisizione degli assets whole blood di Haemonetics, in linea con i termini siglati in data 3 dicembre 2024. Il prezzo di acquisto corrisposto al closing, che riflette il meccanismo di aggiustamento del prezzo e soggetto a potenziali ulteriori aggiustamenti in conformità con i termini dell'accordo di acquisizione, è pari a USD 43,5 milioni (il "Prezzo di Acquisto"), corrispondenti a EUR 42,3 milioni al tasso di cambio del 14 gennaio 2025, su base cash free / debt free, e include il magazzino relativo al business whole blood e la proprietà immobiliare dello stabilimento produttivo di Covina, in aggiunta a specifici impianti e macchinari. Oltre al Prezzo di Acquisto, un importo massimo di USD 22,5 milioni è pagabile entro febbraio 2029 in diverse tranche annuali. Il consolidamento dell'acquisizione è incluso nei dati finanziari di GVS a partire dalla data del closing.

Evoluzione prevedibile della gestione

Nel corso dell'esercizio 2025, il Gruppo GVS continuerà nel suo percorso di continuo miglioramento della performance economica e finanziaria, focalizzando la propria strategia su:

  • la piena integrazione, all'interno della nuova sottodivisione Transfusion Medicine, del business whole blood acquisito da Haemonetics a inizio anno e l'implementazione di una strategia di marketing volta all'incremento della market share sul mercato americano;
  • il lancio/consolidamento dei nuovi prodotti relativi alle 3 divisioni del Gruppo e sviluppati nel triennio 2023-2025, a supporto della crescita dei prossimi esercizi;
  • la prosecuzione delle azioni di efficientamento industriale, volte a supportare un ulteriore miglioramento della marginalità del Gruppo;
  • l'implementazione della nuova struttura organizzativa della divisione Healthcare & Life Sciences, finalizzata a massimizzare il potenziale di crescita dei diversi mercati.

Alla luce delle azioni sopra descritte, GVS si attende di realizzare nell'esercizio 2025 i seguenti risultati:

  • una crescita mid-to-high single digit del fatturato consolidato rispetto all'esercizio 2024, in graduale accelerazione nel corso dell'anno grazie alla progressiva integrazione dei ricavi del business whole blood;
  • un margine EBITDA normalizzato in crescita tra i 150 e i 250 punti base rispetto all'esercizio 2024;
  • un leverage ratio previsto al 31 dicembre 2025 al di sotto di 2x.

Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Informazioni generali

Criteri di redazione [BP-1; BP-2]

La presente Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità (di seguito anche "Rendicontazione"), approvata dal Consiglio di Amministrazione di GVS S.p.A. in data 24 marzo 2025, è redatta in conformità ai Principi Europei di Rendicontazione di Sostenibilità (European Sustainability Reporting Standards – ESRS) e al Decreto Legislativo n. 125 del 2024. In aggiunta, per il calcolo delle emissioni di gas a effetto serra (GHG) il Gruppo ha applicato la metodologia definita dal GHG Protocol.

La presente Rendicontazione è stata redatta su base consolidata e include GVS S.p.A (Capogruppo) e tutte le società consolidate integralmente in coerenza con il perimetro del Bilancio Consolidato dettagliato nella sezione "Criteri e metodologie di consolidamento" delle "Note illustrative al Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024".

La Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità copre la catena del valore a monte e a valle di GVS in relazione alle politiche e alle azioni riguardanti gli impatti, rischi e opportunità (IRO) rilevanti identificati lungo la catena del valore del Gruppo (per maggiori dettagli fare riferimento alla sezione "Analisi di doppia rilevanza") e alle metriche delle emissioni di gas a effetto serra - Scope 3 (per maggiori dettagli fare riferimento alla sezione "Cambiamenti Climatici (E1)").

Il Gruppo non si è avvalso dell'opzione di omettere informazioni corrispondenti a proprietà intellettuale, know-how o a risultati dell'innovazione.

Non sono presenti modifiche nella preparazione e presentazione delle informazioni sulla sostenibilità in quanto il 2024 è il primo anno di applicazione degli ESRS.

Per facilitare la lettura da parte degli stakeholder, ogni sezione del documento indica gli obblighi di informativa in esso contenuti. Per il dettaglio completo si rimanda alla sezione "Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità".

I termini "obbligo di informativa" (disclosure requirement) e "elemento d'informazione" (datapoint) corrispondono alle definizioni contenute all'interno dei Principi Europei di Rendicontazione di Sostenibilità (European Sustainability Reporting Standards – ESRS).

Inclusione mediante riferimento

Per rispondere all'elemento d'informazione SBM-3 48d, relativo agli effetti finanziari attuali dei rischi e delle opportunità rilevanti, il Gruppo ha fatto riferimento alle informazioni riportate nella sezione "8.18 Fondi per rischi e oneri corrente e non corrente" del Bilancio Consolidato.

Disposizioni transitorie

Il Gruppo ha inoltre fatto ricorso all'utilizzo delle disposizioni transitorie previste dagli ESRS in merito alla catena del valore (rif. 10.2 Disposizione transitoria relativa al capitolo 5 Catena del valore) e ai seguenti obblighi di informativa (rif. Disposizione transitoria: Elenco degli obblighi di informativa introdotti gradualmente):

  • SBM-1 40 b-c) Strategia, modello aziendale e catena del valore
  • SBM-3 48 e) Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
  • E1-9 Effetti finanziari attesi derivanti da rischi fisici e di transizione rilevanti e opportunità potenziali legate al clima
  • E5-6 Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità legati all'uso delle risorse e all'economia circolare
  • S1-8 63 a) Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale (in riferimento alla percentuale globale di dipendenti coperti da rappresentanti dei lavoratori per paesi al di fuori dello Spazio Economico Europeo)
  • S1-11 Protezione sociale
  • S1-13 83 a) Metriche di formazione e sviluppo delle competenze (in riferimento alla ripartizione per genere dei dipendenti che hanno partecipato a revisioni periodiche delle prestazioni e dello sviluppo della carriera e il numero di revisioni effettuate in proporzione al numero di revisioni concordate dalla dirigenza)

In aggiunta, il Gruppo ha fatto ricorso alle disposizioni transitorie relative alle informazioni comparative (rif. 10.3 Disposizione transitoria relativa alla sezione 7.1 Presentazione delle informazioni comparative) esclusivamente per quanto riguarda gli obblighi di informativa quantitativi connessi a metriche precedente non raccolte e/o rendicontate. Nello specifico, nonostante il primo anno di applicazione, il Gruppo ha deciso di includere i dati comparativi degli esercizi precedenti per le metriche misurate e precedentemente pubblicate all'interno della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario per garantire una maggiore trasparenza in merito all'andamento delle performance del Gruppo su tali metriche. Si segnala infine che i dati storici relativi alla metrica E3-4 sono stati aggiornati rispetto a quanto precedentemente pubblicato al fine di riflettere il miglioramento della qualità della fonte del dato (per maggior informazioni, si faccia riferimento alla sezione "Acqua (E3)"); in aggiunta, i dati relativi all'esercizio 2023 della sezione "Tassonomia europea delle attività eco-sostenibili" sono stati aggiornati rispetto a quanto precedentemente pubblicato per riflettere i chiarimenti interpretativi resi noti dalla Commissione Europea nel corso del 2024 (maggiori dettagli sono riportati nell'apposita sezione). Infine, i dati relativi agli esercizi comparativi 2022 e 2023 non sono stati sottoposti a verifica da parte della società di revisione, come indicato nella sezione "Altri aspetti" della "Relazione della società di revisione indipendente sull'esame limitato della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità ai sensi dell'art. 14-bis del D.lgs. 27 gennaio 2010, n. 39" allegata al presente documento.

Cause di incertezza nelle stime e nei risultati e stime legate alla catena del valore

Le seguenti metriche contengono fonti di incertezza sia nella stima che nei risultati, derivanti da diversi fattori. Tra questi, ad esempio, la limitata disponibilità di dati relativi alla catena del valore hanno richiesto l'uso di ipotesi e stime ragionevoli definite con il coinvolgimento di esperti interni. La descrizione delle metodologie di calcolo, le ipotesi e le stime effettuate e le incertezze nei risultati, sono dettagliate nelle sezioni di seguito riportate:

Per ridurre il livello di stima e di incertezza delle metriche di cui sopra, il Gruppo ha avviato delle attività di coinvolgimento dei fornitori per la raccolta dei dati puntuali afferenti alla catena del valore e dei progetti interni per tracciare nei sistemi alcuni dati ad oggi non disponibili. Tali attività proseguiranno anche nel corso del 2025 in ottica di miglioramento continuo.

In aggiunta, le seguenti metriche hanno richiesto alcune riproporzioni o l'uso di stime per indisponibilità dei dati di alcune delle società del Gruppo, come descritto nelle rispettive sezioni: E1-5 "Cambiamenti climatici (E1)", E3-4 "Acqua (E3)", E5-5 "Economia circolare (E5)", S1-10, S1-14 e S1-16 - "Forza lavoro propria (S1)".

Per il calcolo della quota di spese in conto capitale (CapEx) e della quota di spese operative (OpEx) derivanti da prodotti o servizi associati ad attività economiche ammissibili/allineate alla tassonomia, è stato fatto ricorso a stime come indicato nella sezione "Informazioni contestuali in merito agli indicatori previsti dalla Tassonomia" del capitolo "Tassonomia europea delle attività eco-sostenibili".

Inoltre, le informazioni previsionali, che sono fornite in alcuni punti nella presente Rendicontazione, sono basate su aspettative e opinioni attuali sviluppate dalla Società, nonché su stime e proiezioni attuali riguardanti eventi futuri. Tali dichiarazioni previsionali sono soggette a rischi e incertezze – molti dei quali al di fuori del controllo di GVS S.p.A. – che potrebbero determinare una differenza significativa tra le informazioni previsionali e i risultati futuri effettivi.

Obbligo di informativa con elevato
livello di incertezza
Stime riguardanti i dati della catena
del valore
Sezioni di riferimento
E1-6 - Emissioni lorde di GHG di scope 1, 2,
3 ed emissioni totali di GHG
Cambiamenti climatici (E1)
E5-4 – Flussi di risorse in entrata Economia circolare (E5)

Gruppo GVS

[SMB-1]

Da oltre 40 anni portiamo innovazione per promuovere la protezione della salute e della sicurezza delle persone. Nel tempo siamo cresciuti fino ad arrivare ad operare in 17 paesi, impegnandoci costantemente per migliorare la nostra efficienza e ridurre gli impatti delle nostre attività sul pianeta e le persone. Crediamo in una gestione etica e responsabile, coerente con i valori ed i principi che da sempre ci contraddistinguono ed in linea con il nostro motto: "We Make It Happen".

Identità aziendale

GVS S.p.A. è un'azienda italiana con sede a Zola Predosa (Bologna), quotata sul Mercato Telematico Azionario (MTA) di Borsa Italiana, ed è a capo del Gruppo GVS, leader nella fornitura di soluzioni di filtrazione avanzate per applicazioni critiche in diversi settori altamente regolamentati. L'azienda opera attraverso le seguenti divisioni: Healthcare & Life Sciences, Energy & Mobility e Health & Safety.

Al 31 dicembre 2024 il Gruppo era così strutturato:

  • l'Headquarters, centro decisionale e amministrativo dove vengono definite le strategie del Gruppo, situato in Italia nella sede di Zola Predosa (Bologna) di GVS S.p.A.;
  • 20 stabilimenti produttivi situati in Brasile (2), Cina (3), Italia (5), Messico (2), Porto Rico (1), Regno Unito (1), Romania (1) e Stati Uniti (5);
  • 29 uffici commerciali dislocati in Argentina, Brasile, Cina, Corea del Sud, Giappone, India, Italia, Malesia, Messico, Porto Rico, Regno Unito, Romania, Russia, Stati Uniti, Thailandia, Turchia e Vietnam;
  • 4.348 dipendenti a livello globale così distribuiti: 1.509 in Europa, 2.207 nel continente americano e 632 in Asia1 .

Al fine di supportare efficacemente i clienti nello sviluppo e nella realizzazione dei propri progetti, GVS pone da sempre grande attenzione al miglioramento costante della qualità dei propri prodotti ed all'innovazione dei processi produttivi. Fin dalle sue origini il Gruppo ha mostrato una forte tendenza allo sviluppo nei mercati globali ed ha instaurato, tramite i suoi collaboratori e le sue filiali estere, una rete commerciale e produttiva internazionale per servire da vicino i propri clienti ed offrire un servizio di assistenza più efficiente.

Modello di business e catena del valore

GVS ha sviluppato un modello di business dinamico e flessibile, in linea con la propria missione "We Make It Happen", che permette di soddisfare con successo le mutevoli richieste del mercato e dei clienti. La flessibilità, la qualità e l'attenzione per il dettaglio sono i punti di forza del Gruppo, che hanno permesso di sviluppare le 3 aree di business in cui opera, seguendo una logica di prossimità al cliente "Local For Local" e diffondendo nel mondo la propria competenza tecnica produttiva.

Le divisioni di business

Healthcare & Life Sciences (67% dei ricavi da contratti con i clienti)

Innoviamo la sanità usando la scienza. Sanità e scienza sono la chiave per una continua

evoluzione.

La divisione Healthcare & Life Sciences realizza un'ampia gamma di filtri e componenti che trovano numerose applicazioni nella filtrazione gas/aria e liquidi, come ad esempio filtri per respirazione ed anestesia, chirurgia, insufflazione, suzione e ventilazione e per somministrazione medicamenti, nutrizione parenterale, trasfusione ed emodialisi.

Un grande contributo allo sviluppo dei prodotti viene garantito dal dipartimento di ricerca e sviluppo che realizza progetti anche in collaborazione con i clienti OEM (Original Equipment Manufacturer), lavorando a stretto contatto con aziende in tutto il mondo per fornire soluzioni all'avanguardia o prodotti finiti. Nota distintiva della divisione è la produzione interna di membrane microporose e membrane track etched utilizzate nei propri prodotti e anche vendute nei settori Life Sciences ed Healthcare.

Inoltre, per la parte Life Sciences, GVS offre una gamma completa di soluzioni per la filtrazione e purificazione nei laboratori di ricerca, nell'industria farmaceutica e biotecnologica, nella diagnostica e nel controllo qualità ambientale. I prodotti includono filtri a siringa, membrane per filtrazione, filtri per colture cellulari, sistemi per la separazione e purificazione di biomolecole, oltre a soluzioni per la microbiologia e per l'analisi di contaminanti in diversi ambienti. Grazie alla competenza nel settore e alla capacità di personalizzare le soluzioni, il Gruppo supporta le aziende nel migliorare l'efficienza dei loro processi e nella garanzia di risultati affidabili.

Infine, nel corso del 2024, il Gruppo ha comunicato l'acquisizione dell'intero portafoglio di soluzioni proprietarie di raccolta, lavorazione e filtrazione del sangue intero di Haemonetics, insieme all'impianto produttivo di Covina, California, e a parte delle attività produttive di Haemonetics a Tijuana, Messico, dove queste soluzioni erano prodotte alla data di acquisizione. L'acquisizione consentirà a GVS di consolidare la propria posizione di attore globale e verticalmente integrato nella medicina trasfusionale a seguito della data del closing della transazione avvenuta a gennaio 20252 .

Health & Safety (18% dei ricavi da contratti con i clienti)

Promuoviamo la salute e la sicurezza negli ambienti più critici. La salute è la priorità per aumentare la sicurezza di tutti.

La divisione Health & Safety progetta e produce dispositivi di filtrazione per la protezione respiratoria personale e collettiva. Dai respiratori protettivi riutilizzabili, leggeri e compatti usati in ambito industriale (Elipse), alla maschera monouso utilizzata nel settore sanitario, oltre a una gamma completa di adattatori d'aria a risparmio energetico. Inoltre, GVS produce negli Stati Uniti i respiratori a pressione positiva tramite la propria società specializzata nella progettazione e produzione di protezioni per le vie respiratorie, compresi respiratori ad aria compressa e respiratori purificatori d'aria alimentati.

Energy & Mobility (15% dei ricavi da contratti con i clienti)

Uniamo l'affidabilità con la tecnologia di domani. Energy & Mobility per un Futuro Sostenibile.

La divisione Energy & Mobility produce filtri per la maggioranza delle applicazioni presenti su qualsiasi tipologia di veicolo sia tradizionale sia di nuova generazione (ibridi, elettrici, idrogeno), nonché soluzioni di filtrazione per batterie e per la produzione di idrogeno. Tramite i suoi numerosi centri ricerca e sviluppo nel mondo e ad una rete globale di stabilimenti produttivi, la divisione ha l'obiettivo di soddisfare le esigenze dei propri clienti su scala internazionale, garantendo un supporto costante dalla fase di sviluppo alla progettazione del prodotto, dalla realizzazione del prototipo, fino alla produzione industriale, realizzata con le tecniche più moderne e competitive e una forte attenzione all'innovazione.

La catena del valore

Nella catena del valore a monte, GVS collabora direttamente con un elevato numero di fornitori (primo livello) operanti a livello globale e dai quali acquista beni e servizi per lo svolgimento delle proprie attività produttive e gestionali. I principali beni acquistati sono materiali, componenti e prodotti che il Gruppo utilizza all'interno dei propri processi produttivi e, soprattutto per i materiali, i principali fornitori sono grandi aziende multinazionali specializzate. Le aziende più a monte nella catena di fornitura (ovvero i fornitori oltre al primo livello) sono principalmente le società che estraggono e producono le materie prime (ad esempio i combustibili fossili o i metalli) necessari per la produzione dei materiali e dei componenti acquistati dal Gruppo. Le attività proprie di GVS includono la ricerca e sviluppo, l'approvvigionamento, la produzione, il marketing e la vendita tramite diversi canali a seconda della divisione o della categoria di prodotto, operando principalmente nell'ambito business-to-business. La divisione Healthcare & Life Sciences vende i propri prodotti principalmente a clienti OEM con i quali collabora attivamente allo sviluppo delle soluzioni che, in ultima istanza, sono destinate all'utilizzo nel settore medicale. La principale categoria di utilizzatori finali sono i dipendenti delle aziende che erogano le cure ai pazienti. La divisione Energy & Mobility si interfaccia principalmente con i fornitori di primo livello degli OEM del settore automobilistico ed i prodotti sono destinati principalmente a vetture commerciali. Infine, la divisione Health & Safety commercializza i propri prodotti tramite distributori di varia natura, sia fisici, sia online e sono destinati all'uso da parte di lavoratori che operano in ambiente critici.

La strategia di sostenibilità di Gruppo e la connessione tra gli obiettivi di sostenibilità e i principali elementi della catena del valore, inclusi i prodotti del Gruppo, sono dettagliati nella sezione "Piano pluriennale di sostenibilità".

Governance

Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo e la gestione della sostenibilità

[GOV-1; GOV-2]

GVS S.p.A. ha definito una struttura di governo societario con l'obiettivo di operare secondo un solido insieme di regole, pratiche e processi e in linea con i propri valori etici e obiettivi strategici. Nello specifico, la Società è organizzata secondo il modello di amministrazione e controllo tradizionale di cui agli articoli 2380-bis e seguenti Cod. civ., che prevede l'Assemblea, il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale.

Il Gruppo è costantemente impegnato nel mantenere e rafforzare una buona governance, in linea con le migliori pratiche nazionali e internazionali, anche al fine di garantire una strategia di sviluppo chiara e sostenibile. Infatti, ai sensi dell'art. 10.2 del Regolamento del Consiglio di Amministrazione di GVS S.p.A. (di seguito anche "CdA"), quest'ultimo esercita e organizza l'attività di impresa con lo scopo di perseguire il successo sostenibile attraverso la creazione di valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti.

In data 3 maggio 2023, l'Assemblea ordinaria ha determinato in nove il numero degli amministratori e ha nominato l'attuale Consiglio di Amministrazione che resterà in carica sino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025.

Composizione del Consiglio di Amministrazione e relative competenze

Non esecutivo - Indipendente (Presidente Comitato Nomine Non esecutivo - Indipendente (Presidente Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità)

Presidente Alessandro Nasi Non esecutivo - Indipendente
Amministratore Delegato Massimo Scagliarini Esecutivo
Amministratori Simona Scarpaleggia Non esecutivo - Indipendente
(Presidente Comitato Nomine
e Remunerazione)
Anna Tanganelli Non esecutivo - Indipendente
(Presidente Comitato Controllo,
Rischi e Sostenibilità)
Pietro Cordova Non esecutivo - Indipendente
Marco Pacini Non esecutivo
Marco Scagliarini Non esecutivo
Michela Schizzi Non esecutivo - Indipendente
Grazia Valentini Non esecutivo

ESG e Sostenibilità

Digital

Legenda delle competenze:

Ai sensi dell'articolo 17 dello Statuto di GVS S.p.A. (di seguito anche "Statuto"), gli Amministratori vengono nominati dall'assemblea sulla base di liste presentate dagli Azionisti e depositate presso la sede della Società (GVS S.p.A.) nei termini e nel rispetto della disciplina di legge e regolamentare pro tempore vigente. Hanno diritto di presentare le liste soltanto gli Azionisti che, da soli o insieme ad altri, siano complessivamente titolari di azioni con diritto di voto rappresentanti una percentuale non inferiore a quella prevista per la Società (GVS S.p.A.) dalla disciplina di legge e regolamentare pro tempore vigente. Il CdA non è composto da una rappresentanza di lavoratori, in quanto non richiesto dalla normativa vigente applicabile a GVS.

I membri del Consiglio di Amministrazione vantano competenze professionali e manageriali, maturate all'interno di organizzazioni di respiro internazionale, idonee al perseguimento degli obiettivi della Società (GVS S.p.A.) e ciò grazie alla compresenza di eterogenei profili tecnici, manageriali e finanziari. Inoltre, il percorso formativo e professionale dei Consiglieri attualmente in carica garantisce una equilibrata combinazione di profili ed esperienze all'interno del CdA, idonea ad assicurare il corretto svolgimento delle funzioni ad esso spettanti.

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre nominato due comitati endoconsiliari permanenti, entrambi composti da tre membri indipendenti del Consiglio:

  • Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità: ha il compito di supportare le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e all'approvazione delle relazioni periodiche di carattere finanziario e non finanziario, come raccomandato dal Codice di Corporate Governance. Inoltre, al Comitato sono attribuiti altresì i compiti previsti dalla Procedura per le Operazioni con Parti Correlate adottata dalla Società ai sensi del Regolamento Consob in materia di Operazioni con Parti Correlate;
  • Comitato Nomine e Remunerazione: sono attribuite le competenze in materia di nomine e remunerazioni, come raccomandato dal Codice di Corporate Governance.

I membri del Comitato Nomine e Remunerazione vantano un'adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria o di politiche retributive mentre i membri del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità possiedono un'idonea esperienza in materia contabile e finanziaria e di gestione dei rischi.

Con cadenza annuale il Consiglio di Amministrazione svolge un'attività di autovalutazione nell'ottica di individuare eventuali approfondimenti e/o sessioni di induction che dovessero rendersi necessarie per gli amministratori sulle tematiche di sostenibilità. Inoltre, in occasione del rinnovo del CdA, nel corso dell'ultimo anno di mandato gli Amministratori svolgono un'attività di autovalutazione con il supporto di un advisor esterno anche al fine di raccogliere suggerimenti ed input per la composizione del futuro Consiglio di Amministrazione, anche in relazione alle competenze in ambito di sostenibilità.

Infatti, anche a valle dell'attività di autovalutazione svolta in occasione dell'ultimo rinnovo del CdA nel 2023, l'attuale CdA è composto da 4 Amministratori con esperienze specifiche in materia di sostenibilità acquisite attraverso percorsi formativi e/o ruoli ricoperti in altre società.

Inoltre, attraverso l'induction programme, il CdA ha la possibilità di svolgere approfondimenti su varie tematiche di interesse, incluse quelle di sostenibilità. In data 25 giugno 2024, a questo proposito, si è tenuta una sessione di board induction nel corso della quale gli Amministratori ed i Sindaci hanno approfondito le tematiche relative agli impegni ed agli obiettivi previsti nella proposta preliminare di Piano pluriennale di Sostenibilità.

Componenti del CdA

Le funzioni di vigilanza sull'osservanza della legge e dello Statuto sono attribuite al Collegio Sindacale che è composto da 3 sindaci effettivi e 2 sindaci supplenti, di cui il 60% donne ed il 40% uomini (conteggiando anche i sindaci supplenti), con un indice di diversità di genere

Ai sensi dell'art. 24 dello Statuto, i Sindaci sono nominati dall'Assemblea sulla base di liste di candidati presentate dagli azionisti e depositate presso la sede della Società (GVS S.p.A.) nei termini e nel rispetto della disciplina legale e regolamentare pro tempore vigente. Hanno diritto a presentare le liste gli azionisti che da soli o insieme ad altri rappresentino, al momento della presentazione della lista, almeno la quota di capitale sociale prevista per la presentazione delle liste dei candidati alla carica di Amministratore. Il Collegio Sindacale non è composto da una rappresentanza di lavoratori, in quanto non richiesto dalla normativa vigente applicabile alla Società.

Il Collegio Sindacale esprime professionalità diffuse e diversificate, in quanto i suoi membri vantano competenze di natura accademica, professionale e manageriale, acquisite anche nel contesto di Gruppi multinazionali. Il percorso formativo e le esperienze professionali dei Sindaci in carica assicurano un'equilibrata combinazione di profili finanziari, contabili ed economici, adeguati alla complessità e alla dimensione internazionale della Società e idonei a garantire un efficiente funzionamento dell'organo di controllo.

Il controllo sull'osservanza del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.lgs. 231/2001 (di seguito anche "MOG") spetta all'Organismo di Vigilanza, composto da tre membri. Attualmente, il ruolo di Società di Revisione è affidato a PricewaterhouseCoopers S.p.A.

Ulteriori informazioni sono riportate nella sezione "Governance" del sito internet GVS. com e all'interno della Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari pubblicata annualmente.

L'impegno del Gruppo verso i temi di sostenibilità si è tradotto anche in un progressivo rafforzamento della struttura di governance su questa tematica tramite la creazione di presidi ad hoc.

Il modello di governance ed i presidi sulla sostenibilità

3 Numero di sindaci (effettivi e supplenti) donne / numero di sindaci (effettivi e supplenti) uomini

pari a 1,53. Il Collegio procede annualmente a verificare in capo ai propri componenti il possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148, comma 3, del TUF e dal Codice di Corporate Governance, riportandone gli esiti al Consiglio di Amministrazione.

Carica Componenti Indipendenza Codice
Presidente Maria Federica Izzo
Sindaco effettivo Giuseppe Farchione
Sindaco effettivo Francesca Sandrolini
Sindaco supplente Alessia Fulgeri
Sindaco supplente Mario Difino

La definizione della strategia aziendale sui temi di sostenibilità – e quindi del perseguimento del successo sostenibile – è affidata al Consiglio di Amministrazione, che approva la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità (RCS) di cui al D.lgs. 125/2024 e gli obiettivi di sostenibilità. La frequenza con la quale il CdA è informato sui temi di sostenibilità può variare annualmente in base alle specifiche esigenze o tematiche di rilevanza e, pertanto, non è definita una cadenza fissa.

Nel corso del 2024 hanno riferito al Consiglio di Amministrazione su temi di sostenibilità, rispettivamente sulle tematiche di propria competenza, il Dipartimento di Sostenibilità, la Funzione Legale e la Funzione Internal Audit & Risk Management.

Per quanto riguarda il coinvolgimento diretto del CdA nel corso del 2024, 3 su 10 riunioni hanno previsto in agenda almeno un punto connesso ai temi della sostenibilità. Nello specifico, il CdA ha approvato la Politica di Remunerazione 2024 inclusiva di un target ESG legato alla salute e sicurezza, la Dichiarazione Consolidata di carattere non finanziario 2023. In data 26 luglio 2024 il CdA ha inoltre approvato il Piano pluriennale di sostenibilità, contenente gli impegni e gli obiettivi di sostenibilità del Gruppo relativi alla gestione delle risorse umane, all'ambiente, alla sostenibilità nella catena di fornitura, alla condotta aziendale, alla sostenibilità e sicurezza dei prodotti e del relativo packaging4. Da ultimo, il Consiglio di Amministrazione ha esaminato le relazioni dell'Organismo di Vigilanza in merito alle attività svolte nel secondo semestre 2023 e nel primo semestre 2024, e approvato l'aggiornamento del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo con l'introduzione dei reati di contrabbando.

In merito alle novità previste dal D.lgs. 125/2024, in data 28 gennaio 2025 il CdA ha nominato la Sustainability Director come Dirigente responsabile della rendicontazione di sostenibilità.

Nello svolgimento di questi compiti, il Consiglio è supportato dal Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (CCRS), il quale, in conformità a quanto previsto nel Codice di Corporate Governance, formula proposte al Consiglio di Amministrazione in materia di sostenibilità, ossia in merito ai processi, alle iniziative e alle attività tese a presidiare l'impegno della Società per lo sviluppo sostenibile lungo la catena del valore. Nello specifico, le principali funzioni attribuite al CCRS legate alla gestione ed al monitoraggio delle questioni rilevanti di sostenibilità sono:

  • esprimere pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali, inclusi quelli legati ai temi di sostenibilità trattati all'interno del catalogo dei rischi di Gruppo;
  • esaminare le relazioni periodiche a carattere non finanziario aventi per oggetto la valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e le relazioni periodiche di particolare rilevanza predisposte dalla funzione Internal Audit;

• vigilare sul rispetto dei principi di comportamento eventualmente adottati dal Gruppo

  • in materia di sostenibilità;
  • esaminare l'informativa di sostenibilità di cui al D.lgs. 125/2024;
  • giudizio delle altre funzioni aziendali;

• coadiuvare il CdA nell'adozione di misure per garantire l'efficacia e l'imparzialità di

• valutare l'adeguatezza e l'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche della Società e al profilo di rischio assunto.

In virtù delle responsabilità sopra elencate, il CCRS svolge periodicamente attività connesse a tali tematiche con frequenza variabile a seconda delle esigenze aziendali. Nel corso del 2024, il Comitato ha svolto 14 riunioni, 9 delle quali hanno previsto argomenti connessi alle questioni di sostenibilità. Di seguito si riporta una descrizione sintetica delle principali tematiche discusse e delle attività svolte nel corso del 2024 da parte del CCRS in merito agli impatti, ai rischi e alle opportunità di sostenibilità:

  • incontri con la Sustainability Director sui seguenti temi:
    • predisposizione del Piano pluriennale di sostenibilità ed analisi dei relativi obiettivi in merito ai temi sociali, ambientali e di governance;
    • esame delle attività di sostenibilità portate avanti, dei risultati della gap analysis rispetto ai nuovi requisiti introdotti dalla Corporate Sustainbility Reporting Directive (CSRD) e del piano di lavoro 2024;
  • esame dei risultati dello stakeholder engagement e dell'analisi di doppia rilevanza anche ai fini della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità;
  • definizione degli obiettivi ESG inclusi nella Politica di Remunerazione 2024, in coordinamento con il Comitato Nomine e Remunerazione responsabile di supportare il CdA nella definizione complessiva della stessa.
  • incontri con il Responsabile Internal Audit in merito all'analisi del catalogo dei rischi, inclusi quelli afferenti alle questioni di sostenibilità;
  • incontri con la Funzione Legale per aggiornamento in merito all'attività di risk assessment e gap analysis 231 – e conseguente aggiornamento del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.lgs. n. 231 del 2001 – ed altre tematiche di compliance;
  • incontri con l'Organismo di Vigilanza per esporre le attività svolte nel corso dell'anno.

Come previsto dall'articolo 10 del D.lgs. 125/24, il Collegio Sindacale vigila sull'osservanza delle disposizioni di cui al decreto stesso in relazione alla predisposizione e pubblicazione della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, nell'ambito delle funzioni ad esso attribuito dall'ordinamento, e ne riferisce nella relazione annuale all'Assemblea. Nel corso del 2024 il Collegio Sindacale, nella sua interezza o attraverso la partecipazione del Presidente e di almeno un membro, ha partecipato a tutte le riunioni del CCRS (in seduta congiunta) e del Consiglio di Amministrazione, prendendo così parte attivamente agli approfondimenti sulle tematiche relative agli impatti, ai rischi e alle opportunità di sostenibilità riportati in precedenza.

4 I temi inclusi nel Piano di sostenibilità che sono riconducibili alle tematiche di sostenibilità rilevanti (ovvero che riflettono gli impatti, i rischi e le opportunità significative) sono: Gestione del capitale umano, Equilibrio tra lavoro e vita privata e supporto alla genitorialità, Diversità, Equità e Inclusione, Sviluppo delle competenze e valutazione delle performance, Salute e sicurezza, Consapevolezza sulla sostenibilità, Gestione ambientale, Cambiamenti climatici, Risorse idriche, Efficienza produttiva, Ecodesign dei prodotti, Circolarità e uso efficiente dei materiali, Qualità e sicurezza dei prodotti, Gestione responsabile della catena di approvvigionamento, Condotta aziendale.

Ulteriore presidio del sistema di governance sulla sostenibilità è il Comitato Interfunzionale di Sostenibilità, composto dall'Amministratore Delegato (AD) e dai componenti della prima linea aziendale coinvolti nella gestione delle tematiche afferenti agli ambiti di sostenibilità connessi agli impatti, rischi e opportunità significativi del Gruppo (Chief Financial Officer, Chief Operations Officer, Chief Marketing Officer, VP Ricerca e Sviluppo, Corporate HR Director, General Counsel). Il principale ruolo del Comitato è quello di dare esecuzione all'indirizzo strategico sui temi di sostenibilità, proponendo, supervisionando e monitorando il raggiungimento degli obiettivi strategici definiti. Le riunioni periodiche assicurano un costante aggiornamento sull'andamento di GVS in merito ai temi della sostenibilità ed il raggiungimento degli obiettivi definiti nell'ambito del Piano e permettono inoltre di confrontarsi sulle priorità strategiche del Gruppo, anche alla luce delle novità normative. In aggiunta, a partire dal 2024, i membri del Comitato ricevono una reportistica trimestrale per il monitoraggio dell'andamento dei principali KPI di sostenibilità e gli obiettivi del Piano. Il Comitato interfunzionale, mediante la partecipazione della coordinatrice, riferisce sui temi di sostenibilità significativi al CdA che detiene la responsabilità ultima per la gestione e per la reportistica esterna di GVS. Nel corso del 2024 sono state organizzate 8 riunioni ed il Comitato è stato parte attiva della definizione del Piano di Sostenibilità di Gruppo, successivamente approvato dal CdA, e del relativo monitoraggio, della predisposizione dell'analisi di doppia rilevanza e della definizione degli obiettivi di sostenibilità inclusi nella Politica di remunerazione. Il coordinamento del Comitato è affidato alla Sustainability Director del Gruppo.

La funzione di sostenibilità di Gruppo oltre a relazionarsi con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, il CdA ed il Collegio Sindacale, si occupa di proporre e coordinare iniziative afferenti alla sfera di sostenibilità e di monitorare l'andamento dei principali indicatori di sostenibilità gestiti operativamente dalle diverse società del Gruppo ed il raggiungimento degli obiettivi definiti nell'ambito del Piano di sostenibilità, tramite una reportistica trimestrale condivisa con il Comitato interfunzionale. Infine, è responsabile della redazione della Rendicontazione pubblicata annualmente che include anche informazioni circa il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità definiti dal Gruppo.

Ogni dipartimento aziendale è responsabile della gestione e del coordinamento delle aree di propria competenza, inclusa la definizione di politiche, procedure e attività di controllo connesse alla propria funzione aziendale. A livello operativo, ogni società del Gruppo è responsabile per l'implementazione delle politiche, delle linee guida e delle procedure definite a livello corporate, inclusa la gestione dei temi afferenti alla sostenibilità.

Ulteriori politiche, procedure e controlli previsti in relazione alla gestione di specifici ambiti connessi agli impatti, i rischi e le opportunità significativi di sostenibilità sono illustrati, dove presenti, nei singoli capitoli tematici della presente Rendicontazione.

Remunerazione e obiettivi di sostenibilità [GOV-3; E1 GOV-3]

Al fine di supportare il perseguimento della crescita aziendale in linea con l'impegno del Gruppo per la sostenibilità, il CdA definisce e approva annualmente, sulla base della proposta formulata dal Comitato Nomine e Remunerazione, la Politica di remunerazione e sui compensi, da sottoporre all'Assemblea degli Azionisti.

La retribuzione del Presidente del CDA e degli Amministratori non esecutivi è composta esclusivamente da un compenso fisso, pertanto la remunerazione non è legata né ai risultati economici né ad obiettivi specifici e gli stessi non sono destinatari di alcun piano di incentivazione variabile. Allo stesso modo, la remunerazione del Collegio Sindacale è commisurata alla competenza, alla professionalità, all'impegno richiesto, alla rilevanza del ruolo ricoperto nonché alle caratteristiche dimensionali e settoriali di GVS S.p.A. ed è composta da un compenso fisso.

La Politica prevede due tipologie di incentivazione variabile, quella di breve periodo e quella di medio-lungo periodo, rivolte all'Amministratore Delegato, ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche (di seguito anche "DRS") ed eventuali ulteriori figure manageriali.

GVS ritiene di primaria importanza disporre di una politica di remunerazione che sia collegata, da un lato, alla performance economico-finanziaria, dall'altro, al successo sostenibile. Per questo motivo la società si è dotata di piani di incentivazione collegati ad indicatori finanziari e non finanziari, rivolti ad indirizzare il management verso la creazione di valore nel tempo per gli Azionisti e tutti gli stakeholder e per questo motivo viene annualmente identificato almeno un obiettivo di sostenibilità.

Per quanto riguarda il Piano di incentivazione variabile di breve periodo (c.d. "shortterm incentive (STI)"), il programma prevede un incentivo su base annua il cui importo è commisurato al raggiungimento di obiettivi annuali (sia di Gruppo che individuali) e obiettivi annuali strategici di Gruppo, il cui peso relativo è differenziato in base al ruolo. Uno dei tre obiettivi strategici di Gruppo è riferito all'ambito ESG a testimonianza del sempre maggiore impegno di GVS in questa direzione.

In merito al Piano di incentivazione variabile di breve periodo 2024, l'obiettivo Strategico di Gruppo legato alla sostenibilità era collegato alla riduzione del tasso di infortuni sul luogo di lavoro (relativo a dipendenti e lavoratori in somministrazione) rispetto ai risultati 2023 (calcolato come: nr. totale di infortuni sul luogo di lavoro / ore lavorate x 200.000), nella consapevolezza che la sicurezza sul lavoro è una condizione necessaria e imprescindibile nello svolgimento di tutte le attività aziendali ed è un pilastro centrale nelle priorità di Gruppo. L'obiettivo target è stato calcolato prevedendo un 10% di miglioramento rispetto al risultato del 20235.

Sintesi degli obiettivi di Gruppo previsti nel Piano STI per il periodo 2024

Obiettivo % Raggiungimento Peso dell'obiettivo
Soglia Target Over
performance
AD DRS Funzioni
Staff
DRS Divisioni
Commerciali
Target di Gruppo 100% 70% 40%
EBITDA Adjusted
(Organico)
91% 100% del
budget
105% 45% 30% 20%
Free Cash Flow 73% 100% del
budget
119% 45% 30% 10%
ESG Salute e Sicurezza 91% - 10% sul dato
2023
112% 10% 10% 10%

5 Il risultato 2023 è stato inserito come valore di soglia essendo sostanzialmente uguale alla media del triennio precedente

2020 – 2023

Per quanto concerne il target ESG 2024, il Gruppo ha ottenuto un tasso di infortuni pari a 0,89, raggiungendo e superando l'obiettivo fissato. Per maggiori informazioni, si rimanda alla sezione "Salute e sicurezza".

Per il target ESG inserito nel Piano di incentivazione variabile di breve periodo 2025, il Gruppo ha deciso di mantenere l'attenzione sul tema della salute e sicurezza, introducendo un nuovo obiettivo di miglioramento dell'indice di infortuni sul luogo di lavoro (relativo a dipendenti e lavoratori in somministrazione) per il 2025, pari ad una riduzione del 6% rispetto alla media del triennio precedente ricalcolata considerando l'impatto delle società neo acquisite sul tasso di infortuni di Gruppo sulla base dei dati disponibili. In linea con gli esercizi precedenti, l'obiettivo ESG del piano STI pesa il 10% sul totale del piano di incentivazione.

Inoltre, sempre all'interno degli obiettivi individuali del piano STI 2025 di quattro Dirigenti con responsabilità Strategiche, sono state aggiunte specifiche azioni future in tema di gender equity e cambiamenti climatici contenuti nel Piano di sostenibilità approvato dalla società. Nello specifico, il primo è collegato all'analisi del divario retributivo per genere e ruolo al fine di identificare eventuali ulteriori aree di miglioramento ed il secondo riguarda lo sviluppo di uno studio di fattibilità per la definizione del target di riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra dirette e indirette (Scope 1 + Scope 2 + Scope 3) e delle relative leve di decarbonizzazione. Tali obiettivi individuali pesano il 5% del piano di incentivazione variabile di breve periodo di ciascun DRS.

In merito al Piano di incentivazione variabile di medio-lungo periodo 2023-2025 (c.d. "Longterm Incentive (LTI)"), l'indicatore ESG è legato alla qualità e sicurezza dei prodotti immessi sul mercato, misurato in termini di rapporto tra il numero dei prodotti riconosciuti come non conformi rispetto al totale dei prodotti immessi sul mercato (parti per milione venduto).

Sintesi degli obiettivi previsti nel Piano LTI per il periodo 2023-25

KPI Peso
Il Piano LTI 23-25 è stato approvato
dall'Assemblea dei soci in data 3
maggio 2023
EBITDA % (media del risultato cumulato 3
anni)
30%
Il regolamento di dettaglio è stato
approvato in data 3 luglio 2023 e le
lettere assegnate ai beneficiari
Il piano strategico 23-25, a cui si
legano gli obiettivi del piano LTI, è
stato approvato dal CdA in data 20
settembre 2023
I valori di soglia, target e massimo
di over performance, sono stati
approvati nel CdA del 13 dicembre
2023.
PFN (Fine periodo) 30%
TSR 20%
Difettosità (ppm) Qualità dei prodotti
immessi sul mercato (fine periodo 25)
20%

Tali obiettivi di sostenibilità vengono inoltre integrati negli obiettivi assegnati ai General Manager e/o ad altre figure strategiche rilevanti per incentivare il perseguimento della strategia aziendale nelle entità del Gruppo.

Considerando quanto riportato nelle sezioni precedenti, nel corso del 2024 gli obiettivi legati ai piani di incentivazioni di breve e lungo periodo non erano collegati al tema dell'energia e del cambiamento climatico.

Per ulteriori informazioni si rimanda alla Relazione sulla Politica di Remunerazione e sui Compensi Corrisposti pubblicata annualmente sul sito GVS.com.

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi [GOV-5]

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi di GVS è l'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi aziendali. Il sistema di controllo interno e di gestione contribuisce ad una conduzione coerente con gli obiettivi aziendali definiti dal Consiglio di Amministrazione, favorendo l'assunzione di decisioni consapevoli. Concorre ad assicurare la salvaguardia del patrimonio sociale, l'efficienza e l'efficacia dei processi aziendali, l'affidabilità delle informazioni (non solo finanziarie) fornite agli organi sociali e al mercato, il rispetto di leggi e regolamenti nonché dello statuto sociale e delle procedure interne.

Articolazione dei livelli di controllo

Consiglio di Amministrazione

Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità CEO ODV
1° livello Funzioni di Staff e Funzioni di Business
2* livello Compliance, Quality, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
3 livello Internal Audit

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi coinvolge, ciascuno per le proprie competenze:

• il Consiglio di Amministrazione, che svolge un ruolo di indirizzo e di valutazione

• uno o più Amministratori, incaricati dell'istituzione e del mantenimento di un efficace

  • dell'adeguatezza del sistema e individua al suo interno:
    • sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche;

• un Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, con il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché quelle relative

• l'Amministratore Delegato, con il compito di implementare il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e di supervisionare sull'applicazione dello stesso;

  • il responsabile della Funzione di internal audit, incaricato di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia efficace e adeguato;
  • gli altri ruoli e funzioni aziendali con specifici compiti in tema di controllo interno e gestione dei rischi, articolati in relazione a dimensioni, complessità profilo di rischio dell'impresa;
  • il Collegio Sindacale, anche in quanto comitato per il controllo interno e la revisione contabile, che vigila sull'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • l'Organismo di Vigilanza, che verifica l'osservanza e la corretta attuazione dei principi di comportamento contenuti nel Modello Organizzativo ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001.

Il Consiglio di Amministrazione ha individuato l'Amministratore Delegato quale Amministratore Incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi ("Amministratore Incaricato"), conformemente al Codice di Corporate Governance. L'Amministratore Incaricato ha il compito di:

  • (i) curare l'identificazione dei principali rischi aziendali, sottoponendoli periodicamente all'esame del Consiglio di Amministrazione;
  • (ii) dare esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione, curando la progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia;
  • (iii) occuparsi dell'adattamento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare;
  • (iv) riferire al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (o al Consiglio di Amministrazione) in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia.

Sistema di controllo interno e gestione dei rischi per la rendicontazione di sostenibilità

Il sistema di controllo interno e gestione dei rischi per la rendicontazione di sostenibilità prevede alcune specificità. In particolare, il processo di predisposizione della reportistica di sostenibilità è disciplinato da una specifica procedura che definisce il flusso delle attività e stabilisce in modo chiaro i ruoli e le responsabilità delle figure coinvolte. Di seguito sono elencati i principali attori, e le relative responsabilità, del sistema di controllo interno e gestione dei rischi per la rendicontazione di sostenibilità:

  • Consiglio di Amministrazione: approva l'analisi di doppia rilevanza e la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità.
  • Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità: valuta i risultati dell'analisi della doppia rilevanza, esamina la bozza della Rendicontazione di sostenibilità e fornisce un parere su di essa prima dell'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione.
  • Amministratore Delegato: valida i risultati dell'analisi di rilevanza e la Rendicontazione e certifica, insieme al Dirigente responsabile della rendicontazione di sostenibilità, la conformità della Rendicontazione alle normative applicabili.
  • Comitato interfunzionale di sostenibilità: è coinvolto e contribuisce allo sviluppo dell'analisi di doppia rilevanza.
  • il Collegio Sindacale: esercita funzioni di vigilanza e supervisione sul processo di rendicontazione di sostenibilità.
  • Dirigente responsabile della rendicontazione di sostenibilità: coordina il dipartimento di sostenibilità e certifica, insieme all'Amministratore Delegato, la conformità della Rendicontazione alle normative applicabili.
  • Dipartimento di Sostenibilità: coordina il processo di rendicontazione, stabilendo tempistiche e procedure, predispone e supervisiona la raccolta delle metriche (qualitative e quantitative) di sostenibilità da parte delle società locali o dei responsabili

di dipartimento ed è responsabile della conformità della Rendicontazione con le normative di riferimento. In aggiunta, definisce le procedure sulla rendicontazione di sostenibilità da applicare a livello di Gruppo ed i relativi controlli da porre in essere.

I responsabili di dipartimento a livello corporate e le società del Gruppo: raccolgono ed elaborano i dati di sostenibilità che confluiscono all'interno della reportistica e sono responsabili di garantire qualità, coerenza e completezza dei dati di sostenibilità comunicati al Dipartimento di sostenibilità, rilasciando un'attestazione in merito alla

coerenza dei dati comunicati.

Nel definire la procedura, il Gruppo ha identificato i principali potenziali rischi legati alla reportistica di sostenibilità sulla base dei risultati delle attività svolte dalla funzione Internal Audit e degli approfondimenti svolti dal Dipartimento di sostenibilità. I rischi principali, considerati come quelli che potrebbero generare un errore significativo nella Rendicontazione, sono:

  • Perimetro di rendicontazione non completo;
  • Incoerenza nella raccolta dei dati e disallineamento alle procedure interne;
  • Non accuratezza ed errori manuali nel processo di rendicontazione principalmente derivanti dall'aggregazione di dati provenienti da diversi sistemi e fonti aziendali.

GVS ha definito una serie di strategie di mitigazione di natura preventiva o identificativa, a seconda che siano finalizzate a individuare potenziali errori (identificative) o a prevenirli (preventive). Le principali sono state:

• Monitoraggio trimestrale e analisi delle principali metriche di sostenibilità;

• Raccolta delle attestazione da parte dei soggetti responsabili della raccolta e

  • Definizione e diffusione della procedura sul reporting di sostenibilità e predisposizione di un manuale operativo contenente le indicazioni pratiche per la raccolta dei dati di sostenibilità all'interno del Gruppo;
  • Standardizzazione del framework di raccolta dati, delle metodologie di calcolo e impostazione di controlli automatici sulla coerenza dei dati;
  • Erogazione di formazione interna rivolta a tutte le società del Gruppo;
  • Impostazione del modello di raccolta dati in coerenza con il perimetro societario del Bilancio Consolidato;
  • Analisi di ragionevolezza dei dati di sostenibilità e approfondimenti;
  • comunicazione dei dati a livello di società o dipartimento;
  • Collegio Sindacale.

• Avvio di attività di walkthrough da parte della funzione Internal Audit sul processo di raccolta dei dati di sostenibilità di una selezione di società significative del Gruppo, finalizzata a identificare eventuali punti di miglioramento nel processo. Le azioni di miglioramento identificate sono state implementate e, laddove necessario, estese anche ad altre società del Gruppo. In aggiunta, i risultati di questa analisi sono condivisi periodicamente con le società locali, il Dirigente responsabile della rendicontazione di sostenibilità, l'AD e il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità (CCRS), congiuntamente al

La Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità è inoltre sottoposta alla revisione limitata da parte della società di revisione indipendente secondo le procedure esplicitate all'interno della Relazione allegata al presente documento. Il sistema descritto è in continua evoluzione e risponde a un approccio di miglioramento continuo, finalizzato a garantire una struttura sempre più articolata.

Elementi fondamentali del dovere di diligenza Paragrafi della Rendicontazione
a) Integrare il dovere di diligenza nella governance,
nella strategia e nel modello aziendale
Governance; Analisi di doppia rilevanza e coinvolgimento degli stakeholder
b) Coinvolgere gli stakeholder in tutte le fasi
fondamentali del dovere di diligenza
Governance; Coinvolgimento degli stakeholder; Descrizione del processo
per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti;
Sintesi degli impatti, rischi e opportunità rilevanti; Lavoratori nella catena
del valore; Gestione dei rapporti con i fornitori
c) Individuare e valutare gli impatti negativi Analisi di doppia rilevanza e coinvolgimento degli stakeholder;
Cambiamenti climatici (E1); Acqua (E3); Economia circolare (E5); Le
informazioni ambientali nella catena del valore (E2, E3, E4, E5); Forza
lavoro propria (S1); Lavoratori nella catena del valore (S2); Consumatori ed
utilizzatori finali (S4); Condotta delle imprese – Etica e anticorruzione (G1);
Condotta delle imprese – Gestione dei rapporti con i fornitori (G1)
d) Intervenire per far fronte agli impatti negativi Piano pluriennale di sostenibilità; Principali politiche del Gruppo inerenti
ai temi di sostenibilità; Cambiamenti climatici (E1); Acqua (E3); Economia
circolare (E5); Le informazioni ambientali nella catena del valore (E2, E3,
E4, E5); Forza lavoro propria (S1); Lavoratori nella catena del valore (S2);
Consumatori ed utilizzatori finali (S4); Condotta delle imprese – Etica e
anticorruzione (G1); Condotta delle imprese – Gestione dei rapporti con i
fornitori (G1)
e) Monitorare l'efficacia degli interventi e comunicare Piano pluriennale di sostenibilità; Principali politiche del Gruppo inerenti
ai temi di sostenibilità; Cambiamenti climatici (E1); Acqua (E3); Economia
circolare (E5); Le informazioni ambientali nella catena del valore (E2, E3,
E4, E5); Forza lavoro propria (S1); Lavoratori nella catena del valore (S2);
Consumatori ed utilizzatori finali (S4); Condotta delle imprese – Etica e
anticorruzione (G1); Condotta delle imprese – Gestione dei rapporti con i
fornitori (G1)

GVS porta avanti un confronto con le associazioni di categoria anche attraverso la partecipazione a riunioni ed eventi. Il confronto con le associazioni permette inoltre al Gruppo di confrontarsi con le migliori pratiche ed i provvedimenti normativi che regolamentano le attività di settore in cui le diverse società del Gruppo operano.

GVS intende favorire la trasparenza verso gli investitori e la comunità finanziaria attraverso la costruzione, il mantenimento e lo sviluppo di un rapporto attivo. Il dialogo con gli Azionisti e investitori è affidato alla funzione di Investor Relations ed è gestito sulla base di quanto definito dalla Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti e altri soggetti interessati.

Nel corso degli anni GVS ha definito relazioni strategiche con i propri business partner in termini di qualità di prodotto e condotta di business responsabile, anche attraverso audit da parte dei propri clienti. In generale, la relazione con i clienti è gestita costantemente tramite un contatto diretto ed occasionalmente con fiere e

Categoria di stakeholder Modalità di coinvolgimento
Associazioni di categoria
Azionisti ed investitori generalità degli azionisti e altri soggetti interessati.
Clienti ed utilizzatori finali visite.
Comunità locali
Dipendenti e collaboratori dialogo attivo orientato all'integrità e alla trasparenza.
distributori tramite diversi canali (e-mail e riunioni).
Enti regolatori dialogo con gli enti regolatori settoriali di competenza.

Le comunità locali rivestono un importante ruolo per GVS, che promuove la costruzione di una relazione efficace con le comunità locali dei paesi in cui opera. Il rapporto con la comunità si concretizza attraverso il dialogo con gli Enti locali e la partecipazione e la promozione di progetti e iniziative a sostegno del territorio.

Il Gruppo si impegna nella tutela, valorizzazione e sviluppo dei propri dipendenti. Per la gestione delle persone l'azienda ha istituito un sistema di valutazione delle prestazioni che coinvolge i dipendenti indiretti ed il management, in aggiunta ai più tradizionali canali di comunicazione (e-mail, bacheca, formazione e riunioni). Per quanto riguarda i dipendenti ed i collaboratori, GVS si impegna a mantenere un dialogo attivo orientato all'integrità e alla trasparenza.

Distributori GVS collabora, prevalentemente nelle divisioni Health & Safety ed Healthcare & Life Sciences, con i principali distributori del settore, operando nell'osservanza dei principi di lealtà, integrità, riservatezza, trasparenza e professionalità del Gruppo. Per garantire il rispetto di questi principi GVS dialoga costantemente con i propri distributori tramite diversi canali (e-mail e riunioni).

GVS è sottoposta a controlli da parte delle istituzioni e degli organi di controllo Antitrust e delle autorità regolatrici del mercato e collabora attivamente con esse, quando richiesto, basando la relazione su principi di trasparenza e integrità. Allo stesso modo, con riferimento al proprio portafoglio prodotti, il Gruppo mantiene un dialogo con gli enti regolatori settoriali di competenza.

I fornitori di GVS costituiscono un partner essenziale per garantire la qualità dei prodotti e lo svolgimento delle attività produttive. Il Gruppo ha inoltre predisposto il Codice di Condotta dei Fornitori, documento nel quale sono riportate le aspettative di GVS sulle pratiche di sostenibilità dei propri fornitori. La relazione con i fornitori è gestita con contatto diretto tramite diversi canali (e-mail, riunioni, visite ed audit).

Istituzioni finanziarie

Alla funzione di tesoreria è affidata la relazione con le istituzioni finanziarie, che supportano il Gruppo nella gestione quotidiana e nei progetti straordinari. La comunicazione con le istituzioni finanziarie è improntata su un rapporto di trasparenza, al fine di assicurare una corretta valutazione dei rischi inerenti alla loro attività e massimizzare la collaborazione con il Gruppo.

Mondo accademico

La relazione con il mondo accademico riveste un ruolo importante per il Gruppo; infatti, GVS investe attivamente in progetti di ricerca e sviluppo realizzati in collaborazione con università e istituti di ricerca.

Organizzazioni Non Profit

Il Gruppo sostiene diverse organizzazioni e associazioni in ambito ricerca scientifica e sfera sociale, prestando anche attenzione alle organizzazioni non a scopo di lucro

locali.

Nello svolgimento delle proprie attività GVS intrattiene rapporti con le Pubbliche Amministrazioni locali in cui si impegna a mantenere una condotta conforme a quanto prescritto dal D.Lgs. n. 231/2001 e al proprio Codice Etico.

Dichiarazione sul dovere di diligenza

[GOV-4]

Si riporta di seguito la mappatura delle informazioni fornite nella presente Rendicontazione in merito al processo di dovere di diligenza.

Analisi di doppia rilevanza e coinvolgimento degli stakeholder [SBM-2; SBM-3; IRO-1]

Coinvolgimento degli stakeholder

Il Gruppo opera a livello globale e nello svolgimento delle proprie attività interagisce con una pluralità di soggetti, interni ed esterni, in tutto il mondo. Da sempre GVS riconosce l'importanza di mantenere un dialogo continuo e, al fine di garantire una gestione che consideri anche le necessità e gli interessi dei propri stakeholder, ha svolto un'analisi che ha portato all'identificazione di 13 categorie considerate più rilevanti.

Ogni gruppo di stakeholder ha interessi ed opinioni differenti, queste contribuiscono, se del caso, a indirizzare gli impegni del Gruppo nello svolgimento delle proprie attività. Le opinioni degli stakeholder vengono infatti raccolte nell'ambito delle attività nei dipartimenti pertinenti, e confluiscono quando rilevanti nelle informazioni con cui il Gruppo sviluppa la propria valutazione di rilevanza. Le risultanze delle attività di coinvolgimento degli stakeholder che confluiscono nell'analisi di doppia rilevanza sono quindi condivise anche con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità.

Il Gruppo adotta un approccio differenziato per il coinvolgimento degli stakeholder, questo infatti varia a seconda dei soggetti con cui GVS si interfaccia. Viene quindi utilizzato un mix di canali e metodi informali e formali per promuovere il dialogo con gli stakeholder, di seguito si riporta il dettaglio:

Ulteriori attività di coinvolgimento sono state svolte nell'ambito dell'analisi di doppia rilevanza, come descritto nella seguente sezione.

Analisi di doppia rilevanza

Nel corso del 2024 GVS ha aggiornato la propria analisi di rilevanza con lo scopo di identificare gli impatti negativi e positivi significativi che il Gruppo genera o potrebbe generare sull'ambiente e sulle persone, le opportunità ed i rischi che potrebbero avere un effetto finanziario sul Gruppo (c.d. "doppia rilevanza") in linea con le indicazioni dell'ESRS 1. L'analisi è stata realizzata tramite un processo strutturato nelle seguenti fasi:

Fase 1 – Analisi del contesto e degli stakeholder

Il Gruppo ha condotto la propria analisi di rilevanza partendo da un'analisi del contesto e degli stakeholder. In primo luogo, sono state esaminate le proprie attività e i processi interni al fine di comprendere le peculiarità di ciascuno di questi e identificare i soggetti coinvolti. Successivamente, l'analisi si è estesa alle attività a monte e a valle nella catena del valore, considerando i fornitori, i partner commerciali e i clienti e utilizzatori finali. Questo approccio ha permesso di ottenere una visione completa delle dinamiche aziendali e dei soggetti interessati e assicurare che tutte le attività del Gruppo rientrassero nell'analisi di rilevanza e che anche la catena del valore fosse considerata nelle successive valutazioni.

Fase 2 – Identificazione degli impatti, rischi e opportunità (IRO)

Il Gruppo ha analizzato tutti i temi, inclusi i sottotemi ed i sotto-sottotemi, elencati negli ESRS valutando, per ciascuno, la presenza di impatti effettivi e potenziali, di rischi e di opportunità connessi alle attività del Gruppo e alla sua catena del valore. È stato inoltre valutato se gli impatti e le dipendenze identificate possano generare rischi e/o opportunità non precedentemente identificati e, in tali casistiche, sono stati aggiunti nella mappatura. L'analisi ha previsto la consultazione di fonti interne ed esterne oltre ad incontri di approfondimento con i responsabili aziendali delle aree analizzate, i rappresentanti dei lavoratori e una selezione dei principali fornitori (come di seguito descritto). Tra le fonti esterne utilizzate vi sono:

  • benchmark sulle rendicontazioni di sostenibilità sviluppate da operatori di settori comparabili a quello di GVS;
  • analisi di standard e rating ESG per comprendere quali temi fossero considerati più rilevanti per i settori in cui opera GVS e gli attori della propria catena di fornitura;
  • rendicontazioni e questionari specifici per i fornitori, insieme ad analisi specifiche in base a criteri di rischio (es. violazioni dei diritti umani) specifiche per settore e/o paese da cui GVS si rifornisce;
  • analisi delle richieste su temi di sostenibilità ricevute dai clienti per valutare quali temi siano considerati prioritari nella catena del valore a valle e delle richieste degli investitori.

Parallelamente, sono state analizzate fonti interne, tra cui:

  • i risultati dell'analisi di impatto svolta nel corso del 2023;
  • le valutazioni ambientali svolte dalle singole società del Gruppo, dove disponibili, per sostanziare gli impatti che i processi di GVS potrebbero avere;
  • analisi della posizione geografica dei siti produttivi del Gruppo rispetto ad alcune tematiche ambientali (stress idrico e vicinanza a siti sensibili dal punto di vista della biodiversità) e dei processi produttivi sottostanti (es. rilascio di inquinanti, consumi idrici, etc.);
  • le analisi di clima realizzate da alcune società del Gruppo per comprendere quali temi rivestono maggiore importanza per i dipendenti;
  • le politiche del Gruppo afferenti a temi di sostenibilità, nonché il Piano di Sostenibilità 2024-2026;

• il catalogo dei rischi di Gruppo (Risk Assessment), inclusivo dei rischi afferenti alle tematiche di sostenibilità, è stato utilizzato per identificare i rischi collegati ai temi di sostenibilità analizzati al fine di assicurare coerenza e integrazione delle analisi;

• i risultati dell'attività di engagement svolta a fine 2023 che ha coinvolto dipendenti, fornitori e clienti; nello specifico, è stato realizzato un questionario online che ha coinvolto le principali categorie di stakeholder (Dipendenti, Clienti e Fornitori) con lo scopo di raccogliere il parere in merito agli impatti generati da GVS. Il questionario, con domande differenziate in base allo stakeholder coinvolto, è stato costruito con l'obiettivo di essere semplice ed intuitivo così da renderlo accessibile ad una platea quanto più ampia possibile. Le domande, volte a raccogliere informazioni sugli impatti generati dall'azienda sugli stakeholder, sono state tradotte in 11 lingue ed hanno permesso di

  • raccogliere oltre 750 risposte da 16 paesi diversi;
  • l'analisi dei rischi fisici di transizione.

• un'analisi specifica sui rischi fisici climatici svolta nel 2024 su tutti gli stabilimenti produttivi tramite cui è stata valutata l'esposizione del Gruppo a diversi fattori sulla base di diversi scenari (per maggiori informazioni si rimanda al capitolo "Cambiamenti climatici (E1)" e

Le valutazioni fatte su tale documentazione sono state integrate tramite incontri dedicati con i rappresentanti di alcuni tra i principali fornitori del Gruppo, i responsabili delle aree collegate ai temi di sostenibilità e i rappresentanti dei lavoratori al fine di recepire, dove possibile, anche le opinioni degli stakeholder interni ed esterni.

Le attività hanno consentito di costruire una mappatura dettagliata degli impatti, dei rischi e delle opportunità di sostenibilità connesse ai settori in cui opera GVS, ai propri processi produttivi e alla catena del valore. L'analisi ha posto le basi per le fasi successive di valutazione del livello di rilevanza secondo i criteri di impatto e rilevanza finanziaria.

Fase 3 – Valutazione degli impatti, rischi e opportunità (IRO)

Conformemente a quanto indicato dall'ESRS 1, la valutazione dei temi di sostenibilità ha seguito iter diversi in base al tipo di IRO. La rilevanza degli impatti è stata valutata applicando i seguenti criteri:

Entità: quanto è grave l'impatto negativo o quanti benefici comporta l'impatto positivo

  • per le persone o l'ambiente;
  • Portata: quanto è diffuso l'impatto; impatti negativi;

Natura irrimediabile dell'impatto: se e in che misura è possibile porre rimedio agli

Probabilità: possibilità di avvenimento dell'impatto (per i soli impatti potenziali).

Si evidenzia che, per il calcolo della rilevanza degli impatti negativi vengono considerati tutti i criteri sopracitati e la probabilità solo nei casi di impatti potenziali. Mentre, per gli impatti positivi sono considerati solo l'entità e la portata e la probabilità solo nei casi di impatti potenziali. Con impatto potenziale si intende un impatto che non si è verificato nel periodo di riferimento ma che potrebbe verificarsi in futuro in caso di incidenti e/o di gestione non adeguata del tema.

La rilevanza (o gravità per gli impatti negativi) è stata valutata su una scala da "Bassa" (1) ad "Alta" (5) considerando i criteri di cui sopra in base alla tipologia di impatto. La probabilità è stata valutata su una scala da "Remota" (1) a "Molto alta" (5).

Per i rischi e le opportunità sono invece stati valutati l'entità potenziale dei possibili effetti finanziari e la probabilità che questi si verifichino. I rischi sono stati considerati al lordo delle azioni di mitigazione (rischi inerenti). La valutazione è stata effettuata applicando la metodologia del catalogo dei rischi aziendale (risk assessment) e considerando una scala da "Bassa" (1) ad "Alta" (5) per la portata dei possibili effetti finanziari ed una scala da "Remota" (1) a "Molto alta" (5) per la probabilità. Per la valutazione degli effetti finanziari, dove possibile, si è fatto riferimento ad una stima quantitativa dei potenziali effetti o in caso alternativo si è proceduto con una valutazione qualitativa degli stessi (dove non quantificabili in maniera affidabile), considerando anche gli effetti associati ai potenziali danni reputazionali. Come previsto dagli ESRS, inoltre, la valutazione non è limitata all'ambito degli effetti finanziari che incidono (o potrebbero incidere in futuro) su elementi riconosciuti nel Bilancio.

Fase 4 – Definizione della soglia di rilevanza

Per definire la lista finale di tematiche di sostenibilità rilevanti in termini di impatto e/o di rilevanza finanziaria, sono state consolidate le analisi precedentemente svolte ed è stata definita una soglia di rilevanza, intesa come il limite oltre il quale un IRO viene considerato significativo.

La soglia, applicata sia alla rilevanza degli impatti che ai rischi e opportunità, è stata decisa in modo da dare una rappresentazione corretta degli impatti rilevanti rispetto alle attività del Gruppo e della sua catena del valore e garantire l'allineamento con il modo in cui i rischi vengono generalmente valutati in relazione alle performance finanziarie.

Nello specifico, su una scala da "Bassa" a "Alta". la soglia di rilevanza è stata stabilita essere pari a "Media" sia per gli impatti sia per i rischi e le opportunità, ossia sono stati considerati rilevanti tutti gli IRO aventi come significatività "Alta", "Medio-alta" e "Media".

Ad ogni tematica di sostenibilità definita "rilevante", sono stati associati gli obblighi di informativa e/o gli elementi d'informazione specifici da rendicontare al fine di riportare in maniera completa all'interno della Rendicontazione le informative ritenute necessarie a rendicontare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti identificati.

Altre informazioni sul processo di analisi

La valutazione di doppia rilevanza viene svolta, in collaborazione con le funzioni interne che gestiscono specifici temi legati a temi di sostenibilità e dal dipartimento di sostenibilità. Questo, una volta conclusa, presenta i risultati dell'analisi anche al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e al Collegio Sindacale prima dell'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione che può anche avvenire contestualmente all'approvazione della Rendicontazione di Sostenibilità. In aggiunta, i rischi di sostenibilità identificati e analizzati sono parte integrante del catalogo rischi di Gruppo (risk assessment), il quale è monitorato e aggiornato con cadenza almeno annuale e pertanto i rischi di sostenibilità sono monitorati e gestiti al pari dei rischi di altra natura. Nello specifico, GVS ha adottato un processo volto a individuare, valutare e rintracciare i rischi aziendali e a orientare la definizione di strumenti adeguati ad accertare che gli stessi siano periodicamente monitorati, verificati, valutati e, ove necessario, aggiornati. Il risultato dell'aggiornamento annuale del risk assessment è inoltre condiviso con l'AD e il Comitato, Controllo, Rischi e Sostenibilità. Infine, nell'ambito del processo di gestione dei rischi aziendali, il Gruppo definisce e valuta anche l'efficacia delle azioni di mitigazione messe in atto per prevenire i potenziali effetti negativi identificati.

Rispetto all'analisi svolta per l'esercizio precedente, l'analisi del 2024 è stata allineata alle indicazioni dell'ESRS 1. In futuro, l'analisi verrà aggiornata, se necessario, in vista delle prossime Rendicontazioni Consolidate di Sostenibilità, al fine di riflettere eventuali cambiamenti rilevanti nel modello di business, nella strategia e nella catena del valore, incluse eventuali variazioni nel perimetro societario o altre variazioni significative del contesto interno ed esterno.

Sintesi degli impatti, rischi e opportunità rilevanti

Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Di seguito si riporta la lista degli IRO rilevanti identificati. Nello specifico, gli impatti negativi ed i rischi identificati, rappresentano le questioni di sostenibilità che, se non gestite adeguatamente, generano o potrebbero generare (nei casi degli impatti potenziali) conseguenze per le persone o per l'ambiente (impatti negativi) o che potrebbero influire negativamente sul business di GVS (rischi) e sono valutate senza considerare le azioni di prevenzione e mitigazione messe in essere (impatti/rischi inerenti) come richiesto dagli ESRS. Per tutti gli IRO identificati, infatti, il Gruppo ha posto in essere politiche, obiettivi e azioni volti a mitigare l'impatto e/o a ridurre il rischio di avvenimento degli stessi, come descritto nelle sezioni tematiche del presente documento.

Tema ESRS Sottotema
(sotto-sottote
Tipologia di IRO Descrizione Localizzazione
nella catena
del valore
Orizzonte
temporale
considerato6
ma) Attività
proprie
A
valle
Impatto negativo
(effettivo)
Le attività produttive del Gruppo e le
attività dei soggetti connessi alla ca
tena del valore generano emissioni
di gas effetto serra che contribuisco
no al cambiamento climatico
B, M, L
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici
Rischio Potenziali cambiamenti nel settore
automobilistico legate alla transi
zione verso veicoli a minor impatto
ambientale
L
E1 – Cambiamenti
climatici
Opportunità Opportunità strategica legata allo
sviluppo di una membrana innova
tiva per la produzione di idrogeno
verde
M, L
Energia Impatto negativo
(effettivo)
Le attività produttive del Gruppo e
della catena di fornitura consumano
risorse per la produzione di energia
acquistata e generano emissioni di
gas ad effetto serra che contribui
scono al cambiamento climatico
B, M, L
Rischio Disponibilità e potenziale fluttuazio
ne del costo delle risorse energeti
che necessarie per la produzione
M, L
Inquinamento
dell'aria,
inquinamento
dell'acqua
Impatto negativo
(potenziale)
I fornitori del Gruppo potrebbero ge
nerare un impatto negativo sull'am
biente in caso di gestione non ade
guata delle emissioni di inquinanti in
atmosfera o in acqua
B, M, L
E2 - Inquinamento Microplastiche Impatto negativo
(potenziale)
Il Gruppo potrebbe essere collegato
a impatti sull'ambiente dovuti alla di
spersione di microplastiche durante
il trasporto (in caso di incidente) dei
granuli plastici acquistati o durante
lo smaltimento non corretto dei
prodotti nel fine vita da parte degli
utilizzatori
B, M, L

6 B: breve termine, M: medio termine, L: lungo termine. La definizione degli orizzonti temporali è allineata a quanto indicato nell'ESRS 1 sezione 6.4

Tema ESRS Sottotema
(sotto-sottote
ma)
Tipologia di IRO Descrizione A
monte
nella catena
del valore
Attività
proprie
Localizzazione
A
valle
Orizzonte
temporale
considerato6
Acque
(Prelievi idrici)
Impatto negativo
(effettivo)
Alcuni processi produttivi del Grup
po richiedono il prelievo di acqua in
zone a stress idrico
B, M, L
E3 - Acque e
risorse marine
Acque
(Prelievi idrici,
scarichi di acque,
consumo idrico)
Impatto negativo
(potenziale)
Consumo di acqua per la realizza
zione dei prodotti acquistati da GVS
B, M, L
E4 - Biodiversità ed Fattori di impatto
diretto sulla
perdita di
biodiversità
(Cambiamento
Impatto negativo Le attività svolte a monte nella ca
tena di fornitura (ad es. estrazione
di combustibili fossili e metalli)
potrebbero generare impatti sulla
ecosistemi di uso del suolo,
cambiamento di
uso dell'acqua
dolce e cambia
mento di uso del
mare; Inquina
mento)
(potenziale) biodiversità e gli ecosistemi locali in
termini di cambiamento di uso del
suolo o del mare o tramite il rilascio
di emissioni inquinanti.
B, M, L
Afflussi di risorse Impatto negativo
(effettivo)
Impatto negativo sull'ambiente
connesso all'utilizzo di materiali e
risorse per la realizzazione dei propri
prodotti
B, M, L
Rischio Disponibilità e potenziale fluttuazio
ne del costo dei materiali necessari
per la produzione
M, L
E5 – Economia
circolare
Rifiuti Impatto negativo
(effettivo)
La produzione di rifiuti genera un
impatto sull'ambiente sia nelle atti
vità del Gruppo sia nelle attività dei
fornitori a monte della catena del
valore, a cui GVS è collegata
B, M, L
Impatto negativo
(effettivo)
Impatto sull'ambiente dovuto ai
processi di smaltimento dei prodotti
venduti da GVS nel loro fine vita
B, M, L
Rischio Il mancato rispetto delle normati
ve sui rifiuti e/o eventuali incidenti
potrebbero comportare sanzioni e
danni reputazionali
M, L

Relazione degli Amministratori sull'andamento della Gestione Relazione Finanziaria Annuale 2024

60 61

Tema ESRS Sottotema
(sotto-sottote
Tipologia di IRO Descrizione Localizzazione
nella catena
del valore
Orizzonte
temporale
ma) Attività
proprie
A
valle
considerato6
S2 – Lavoratori
nella catena del
valore
Condizioni di
lavoro
(Orario di lavo
ro, Libertà di
associazione,
Contrattazione
collettiva, Salute
e sicurezza)
Impatto negativo
(potenziale)
Una gestione non efficace della for
za lavoro rispetto ai temi dell'orario
di lavoro, libertà di associazione,
contrattazione collettiva e salute e
sicurezza da parte degli attori della
catena di fornitura potrebbe genera
re un impatto sulle persone
B, M, L
Diritti umani
(Lavoro forzato,
Lavoro minorile)
Impatto negativo
(potenziale)
In caso di inefficacia delle politiche e
procedure (soprattutto in paesi dove
le normative sono meno strutturate),
gli attori della catena di fornitura
potrebbero generare impatti sulle
persone legati ai temi del lavoro mi
norile e forzato
B, M, L
Impatti legati alle
informazioni per i
consumatori e/o
per gli utilizzatori
finali
(Accesso a infor
mazioni di qualità)
Impatto negativo
(potenziale)
In caso di incompletezza o incor
rettezza delle informazioni fornite
insieme ai prodotti GVS, potrebbero
essere generati impatti negativi
sulle persone che li utilizzano o sui
pazienti
B, M, L
S4 – Consumatori e
utilizzatori finali
Impatti legati alle
informazioni per i
consumatori e/o
per gli utilizzatori
finali
(Accesso a
informazioni di
qualità);
Sicurezza
personale dei
consumatori e/o
degli utilizzatori
finali
(Salute e sicu
rezza)
Rischio Eventuali difetti e/o malfunziona
menti significativi dei prodotti (com
prese le informazioni obbligatorie
che accompagnano il prodotto) po
trebbero influire negativamente sul
la reputazione e attività del Gruppo
B, M, L
Sicurezza
personale dei
consumatori e/o
degli utilizzatori
Impatto negativo
(potenziale)
Nell'eventualità si presentino non
conformità significative dei propri
prodotti, si potrebbero generare
impatti negativi sulle persone che li
utilizzano o sui pazienti
B, M, L
finali
(Salute e sicu
rezza)
Impatto positivo
(potenziale)
Data la natura dei prodotti realizzati
da GVS, pensati per proteggere la
salute e sicurezza delle persone, il
Gruppo genera un impatto positivo
sugli utilizzatori e/o pazienti
B, M, L
Tema ESRS Sottotema
(sotto-sottote
Tipologia di IRO Descrizione Localizzazione
nella catena
del valore
Orizzonte
temporale
considerato6
ma) Attività
proprie
A
valle
G1 – Condotta
delle imprese
Cultura d'impresa;
Protezione degli
Impatto negativo
(potenziale)
Nel caso di inefficacia di politi
che, procedure e formazione sui
temi della condotta etica e whist
leblowing, il Gruppo potrebbe ge
nerare un potenziale impatto sulle
persone
B, M, L
informatori Rischio Modello di organizzazione, gestione
e controllo ai sensi del D.lgs. 231/01
non adeguato potrebbe generare il
rischio di sanzioni
M, L
Gestione dei Impatto negativo
(potenziale)
Una gestione non adeguata da parte
dei fornitori potrebbe comportare
impatti sulle persone e/o sull'am
biente
B, M, L
rapporti con i
fornitori
Rischio Non efficace adeguamento alle futu
re normative legate alla due diligen
ce potrebbe comportare il rischio di
sanzioni e danni reputazionali
L
Corruzione attiva
e passiva
(Prevenzione e
Impatto negativo
(potenziale)
Una gestione inefficace (inclusa la
formazione) potrebbe portare a vio
lazione delle normative di riferimen
to e dei relativi impatti sulle persone
e sulla società
B, M, L
individuazione
compresa la for
mazione;
Incidenti)
Rischio Il mancato rispetto della normativa
anticorruzione potrebbe comportare
il rischio di sanzioni e danni reputa
zionali
M, L

Non sono stati identificati effetti finanziari attuali in aggiunta a quelli riportati nella sezione "Fondi per rischi e oneri" del Bilancio Consolidato e che sono riconducibili ai temi della Forza lavoro propria (S1) e dei Consumatori e utilizzatori finali (S4).

Essendo il 2024 il primo anno di rendicontazione secondo gli ESRS, non è possibile indicare i cambiamenti intervenuti negli impatti, nei rischi e nelle opportunità rispetto al periodo di riferimento precedente. Per il dettaglio sull'approccio, la gestione e la resilienza della strategia del Gruppo rispettivamente a ciascun tema di sostenibilità si rimanda ai capitoli specifici per ciascun argomento e alla sezione "Piano pluriennale di Sostenibilità".

Relazione degli Amministratori sull'andamento della Gestione Relazione Finanziaria Annuale 2024

Piano pluriennale di sostenibilità

[SBM-1; SBM-3; MDR-T]

Nel corso del 2024, il Gruppo ha definito e approvato il Piano pluriennale di sostenibilità "Protecting your tomorrow". Il Piano di Sostenibilità 2024-2026 pone le basi del percorso di sostenibilità di GVS definendo impegni e obiettivi significativi ma pragmatici. In questo modo, il Gruppo mira a contribuire al benessere della società attraverso soluzioni innovative e a ridurre l'impatto delle attività su scala globale.

Il Piano di Sostenibilità 2024-2026 è strutturato attorno a quattro pilastri fondamentali sui quali il Gruppo intende concentrarsi per perseguire una crescita sostenibile. Per ciascuno di questi pilastri, sono state identificate le aree strategiche di intervento, gli impegni da perseguire e gli obiettivi da raggiungere. Complessivamente, il piano di sostenibilità copre 15 aree, 5 delle quali sono state identificate come prioritarie per la rilevanza dei temi affrontati e per l'impegno necessario al raggiungimento degli obiettivi. Gli ambiti del Piano, inoltre, sono collegati ai temi rilevanti identificati da GVS e quindi indirizzano l'azione del Gruppo verso gli ambiti più significativi dal punto di vista dell'impatto, dei rischi e delle opportunità identificate.

Il Piano è stato elaborato con il coinvolgimento diretto del Comitato Interfunzionale di Sostenibilità, composto dal CEO e dai membri della dirigenza aziendale maggiormente coinvolti nella gestione delle tematiche di sostenibilità. Il Piano di Sostenibilità di Gruppo 2024-2026 è stato discusso con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità prima della sua approvazione finale da parte del Consiglio di Amministrazione a luglio 2024. Nella definizione degli obiettivi di sostenibilità previsti dal Piano non sono stati coinvolti direttamente i lavoratori del Gruppo, sono state però coinvolte le funzioni incaricate della gestione dei temi ad essi correlati.

PROTECTING PEOPLE PROTECTING THE PLANET
PilastrI di
sostenibilità
Crediamo fermamente
che le persone siano la
spina dorsaleil fondamento
della nostra azienda
e che ognuna di esse
contribuisca in modo
unico al raggiungimento
dei nostri obiettivi comuni.
Promuoviamo la protezione,
valorizzazione e sviluppo
dei nostri dipendenti e ci
impegniamo a garantire
un ambiente di lavoro
inclusivo ed equo che
sostenga i diritti, la dignità
e il benessere di tutti gli
individui.
Riconosciamo l'importanza
della protezione
dell'ambiente, convinti
che sia una responsabilità
collettiva salvaguardare
il nostro pianeta. Per
rispettare questo impegno,
ci impegniamo a rendere
la nostra organizzazione
più resiliente, migliorando
l'efficienza operativa,
riducendo il consumo di
risorse e contribuendo
alla mitigazione del
cambiamento climatico.
Gestione del capitale
umano
Equilibrio tra vita
Gestione ambientale
professionale e personale e
supporto alla genitorialità
Diversità, equità e
inclusione
Cambiamento
climatico
Aree Sviluppo delle competenze
e valutazione delle
performance
Risorse idriche
Salute e sicurezza
Sensibilizzazione interna
sulla sostenibilità
Efficienza produttiva
SDGS
associati

Rispetto alla lista di obiettivi riportati nella versione integrale del Piano di sostenibilità approvato e pubblicato sul sito internet aziendale, all'interno del presente documento, sono stati identificati come "obiettivi" esclusivamente quei target che, secondo un'interpretazione precauzionale degli ESRS ed in assenza di ulteriori chiarimenti disponibili, rispondono a tutti i requisiti elencati nell'Obbligo minimo di informativa "Obiettivi MDR-T – Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi". Si è pertanto proceduto a riclassificare come "Azioni future pianificate" i restanti obiettivi che non rispondono in maniera chiara a tali criteri.

Il monitoraggio degli obiettivi viene coordinato dal dipartimento di sostenibilità del Gruppo che, collettivamente alle funzioni aziendali incaricate di porre in essere le azioni previste dal Piano, informa il management aziendale tramite report sull'andamento delle attività.

Di seguito gli obiettivi del Piano e le sezioni della Rendicontazione dove sono descritti con maggiori dettagli gli obiettivi ed il progresso rispetto agli stessi:

Area Impegno Obiettivo Tempistica Tematica rilevante associata Sezioni di riferimento
Equilibrio tra vita professionale e personale e
supporto alla genitorialità
Estendere le iniziative per l'equilibrio tra vita
professionale e personale e il supporto alla
genitorialità
Estendere la politica di lavoro da remoto al 100% delle
società italiane del Gruppo GVS
2024 Forza lavoro propria (S1) Equilibrio tra vita
professionale e vita privata
Estendere la politica di congedo parentale al 100%
delle società statunitensi del Gruppo GVS
2025
Diversità, Equità e Inclusione Garantire pari retribuzione per lavoro
equivalente, indipendentemente dal genere
Garantire pari retribuzione per lavoro equivalente,
indipendentemente dal genere
2026 S1 (Condizioni di lavoro; Parità di trattamento e
di opportunità per tutti)
Sviluppo delle competenze e valutazione delle
performance
Estendere il processo di valutazione delle
performance
Garantire che almeno il 70% dei dipendenti indiretti del
Gruppo ricevano un feedback strutturato e partecipino
a un processo di valutazione delle performance
Annuale
Estendere le certificazioni dei sistemi di
gestione della salute e sicurezza (ISO 45001)
Implementare sistemi di gestione della salute e
sicurezza certificati (ISO 45001) in 7 ulteriori società
produttive del Gruppo
2026 Forza lavoro propria (S1) Salute e sicurezza
Salute e sicurezza Eseguire valutazioni interne sulla salute e
sicurezza
Svolgere una valutazione interna della conformità ai
criteri di salute e sicurezza definiti dal Gruppo in tutte le
aziende produttive (100%)
2026 S1 (Condizioni di lavoro – Salute e sicurezza)
Migliorare il tasso di infortuni sul lavoro Migliorare la sicurezza sul lavoro raggiungendo una
riduzione del 9,6% del tasso di infortuni sul lavoro
rispetto al 2023
2024
Gestione ambientale Aumentare i sistemi di gestione ambientale e
dell'energia certificati (ISO 14001 e ISO 50001)
Implementazione del sistema di gestione ambientale
certificato (ISO 14001) in 3 ulteriori società produttive
e del sistema di gestione dell'energia (ISO 50001) in 1
ulteriore società produttiva del Gruppo
2026 E1 (Cambiamenti climatici); E3 (Acqua); E5
(Economia circolare)
Cambiamenti climatici (E1); Acqua (E3);
Economia circolare (E5)
Cambiamenti climatici Riduzione delle emissioni e relativo piano di
decarbonizzazione
-42% emissioni di gas ad effetto serra (scope 1 + Scope
2), rispetto alla baseline 2024, in coerenza con la
traiettoria di riduzione delle emissioni definita dagli
Accordi di Parigi
2030 E1 (Cambiamenti climatici) Cambiamenti climatici (E1)
Ecodesign di prodotto Definire linee guida sull'ecodesign per lo
sviluppo di nuovi prodotti
Valutazione di almeno il 50% dei progetti di sviluppo di
nuovi prodotti con la checklist di sostenibilità (Target
intermedio)
2025 E1 (Cambiamenti climatici); E5 (Economia Economia circolare (E5)
Valutazione di almeno il 100% dei progetti di sviluppo di
nuovi prodotti con la checklist di sostenibilità
2026 circolare)
Circolarità ed uso efficiente dei materiali Ridurre gli impatti ambientali del packaging Lancio di 3 nuove linee di prodotti con imballaggi
monouso al 100% privi di plastica vergine (divisione
Health and Safety)
2026 E1 (Cambiamenti climatici); E5 (Economia
circolare)
Lancio di 1 progetto pilota per esplorare possibili
alternative per l'imballaggio dei prodotti a ridotto
impatto ambientale
2026 Economia circolare (E5)
Migliorare la circolarità dei prodotti e l'efficienza
nell'uso dei materiali
Lancio di 3 progetti volti a ridurre la quantità di plastica
vergine utilizzata in 3 famiglie di prodotti
2026
Qualità e sicurezza dei prodotti Migliorare la qualità e sicurezza dei prodotti Miglioramento del KPI qualità e sicurezza dei prodotti
del 9,6% rispetto al valore base del 2023
2025 S4 (Clienti ed utilizzatori finali – salute e
sicurezza di prodotto)
Consumatori e utilizzatori finali (S4)
Gestione responsabile della catena di fornitura Implementare un programma di valutazione e
miglioramento della sostenibilità per i principali
fornitori
Coinvolgere il 50% dei principali fornitori diretti (in
termini di spesa) sui temi della sostenibilità, attraverso
un programma di valutazione e miglioramento
continuo.
2026 E1 (Cambiamenti climatici); E2 (Inquinamento);
E3 (Acqua); E4 (Biodiversità); E5 (Economia
circolare): S2 (Lavoratori nella catena del
valore); G1 (Condotta aziendale)
Condotta delle imprese - Gestione dei rapporti
con i fornitori (G1);
Le informazioni ambientali nella catena di
fornitura(E2, E3, E4, E5);
Definire e lanciare un programma globale sulla Erogazione della formazione sulla Condotta Aziendale Lavoratori nella catena del valore (S2)
Condotta aziendale Condotta aziendale (inclusi i temi dei diritti
umani)
al 100% degli executive, dei manager e degli impiegati
indiretti del Gruppo a livello globale
2026 S1 (Altri diritti connessi al lavoro – diritti umani);
G1 (Condotta aziendale)
Condotta delle imprese – Etica e anticorruzione
(G1)

comunque in considerazione le specificità di ognuno di essi. Per quanto riguarda la Circolarità ed uso efficiente dei materiali, l'obiettivo di lanciare 3 nuove linee di prodotti con imballaggi monouso al 100% privi di plastica vergine si riferisce alla sola divisione Health & Safety, in quanto l'unica che vende prodotti finiti e non componenti. In aggiunta, l'obiettivo di lanciare 3 progetti volti a ridurre la quantità di plastica vergine utilizzata in 3 famiglie di prodotti, mira a sviluppare dei progetti relativi ad almeno una famiglia per divisione. Infine, anche gli obiettivi legati ai cambiamenti climatici e all'efficienza produttiva, mirano a ridurre l'impatto ambientale dei processi produttivi e quindi a ridurre di conseguenza l'impatto associato alla fabbricazione dei prodotti del Gruppo. In ultimo, l'obiettivo legato alle non conformità di prodotto, mira a mantenere sempre prioritaria la qualità dei prodotti venduti. Tali obiettivi, corrispondono inoltre alle principali tematiche di sostenibilità emerse dal dialogo con i clienti del Gruppo.

Gli obiettivi del Piano di sostenibilità che hanno una più diretta correlazione con i prodotti del Gruppo sono quelli associati ai temi dell'Ecodesign di prodotto e alla Circolarità ed uso efficiente dei materiali. Nello specifico, l'impegno di definire linee guida sull'ecodesign per lo sviluppo di nuovi prodotti si riferisce a tutti i prodotti afferenti alle tre divisioni del Gruppo e parte dalla volontà di identificare un approccio all'ecodesign che accomuni i diversi settori in cui opera GVS, tenendo Scopri di più nel nostro Piano di Sostenibilità

Principali politiche del Gruppo inerenti ai temi di sostenibilità [MDR-P]

Il Gruppo ha istituito un sistema di politiche e procedure volto a gestire eventuali impatti effettivi e potenziali e affrontare i rischi legati ai temi di sostenibilità. La responsabilità per l'attuazione dei documenti che compongono il sistema normativo e procedurale interno risiede nell'Amministratore Incaricato il cui ruolo corrisponde con l'Amministratore Delegato di GVS S.p.A. come individuato da parte del Consiglio di Amministrazione (maggiori informazioni nella sezione "Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi"). Il Gruppo ha inoltre predisposto un canale specifico per raccogliere eventuali segnalazioni (c.d. "Whistleblowing") relative a violazioni o sospetti di violazione del Codice Etico e di tutte le politiche e procedure aziendali (per maggiori informazioni si rimanda alla sezione "Condotta delle imprese – Etica e anticorruzione (G1)").

Le seguenti politiche sono maggiormente dettagliate nei capitoli tematici del presente documento e per ciascun tema rilevante di sostenibilità, è riportato il dettaglio delle politiche riconducibili a ciascun impatto o rischio identificato dal Gruppo.

Si riporta di seguito una panoramica delle politiche in essere:

Politica Principali contenuti Ambito di
applicazione
Monitoraggio Diffusione Tema
ESRS
associato
Codice etico Riporta i valori, i principi e le linee guida
espressione di GVS relativamente a risorse
umane, diritti umani, salute e sicurezza, tutela
ambientale, privacy, sicurezza informatica,
qualità, conflitto di interessi, anticorruzione,
rapporti con i fornitori, concorrenza leale e
proprietà industriale, integrità finanziaria e
antiriciclaggio
Gruppo
GVS, partner
commerciali
Canale whistleblowing Sito
internet
GVS
E1, E2, E3,
E4, E5, S1,
S2, S4, G1
Politica sul
Whistleblowing
Regola il processo di ricezione, analisi e
trattamento delle segnalazioni e le disposizioni
per garantire la sicurezza del segnalante ed
evitare ritorsioni
Gruppo GVS,
soggetti
esterni
e gestione delle
segnalazioni
Sito
internet
GVS
E1, E2, E3,
E4, E5, S1,
S2, S4, G1
Programma
Globale di
Conformità
Definisce le linee guida, i principi e i controlli che
tutte le società del Gruppo devono seguire e
adottare nella conduzione delle attività aziendali
al fine di prevenire la commissione di reati
Gruppo GVS Sito
internet
GVS
G1

7 Approvata internamente nel corso del 2024 e pubblicata sul sito internet aziendale ad inizio 2025.

Politica Principali contenuti Ambito di
Modello di
Organizzazione,
gestione e
controllo
Definisce le responsabilità e le procedure poste
in essere per prevenire la commissione di reati
delle diverse famiglie di reato contemplate nel
D.lgs. n. 231/2001
GVS S.p.A. ed
Haemotronic
S.p.A
Politica per la
Qualità
Definisce l'impegno del Gruppo a garantire i più
elevati livelli di qualità dei prodotti e dei servizi
promuovendo un miglioramento continuo e un
ambiente di lavoro etico e sicuro
Gruppo GVS
Politica
Ambientale7
Formalizza la volontà di GVS ad operare in
modo responsabile nei confronti dell'ambiente.
La politica fa riferimento nello specifico
ai seguenti temi: energia e cambiamento
climatico, inquinamento, uso dei materiali e
rifiuti, risorse idriche, biodiversità, uso e fine-vita
dei prodotti e coinvolgimento dei fornitori
Gruppo GVS
Politica per
la Salute e
Sicurezza
Stabilisce l'impegno del Gruppo a promuovere
la cultura sulla sicurezza, eliminare i pericoli e
ridurre i rischi legati alla salute e sicurezza dei
lavoratori
Gruppo GVS
Codice di
Condotta dei
Fornitori
Definisce le aspettative di GVS verso i propri
fornitori in merito ai seguenti temi: lavoro e
diritti umani, ambiente, condotta aziendale e
tecnologia dell'informazione
Gruppo GVS,
fornitori
Politica di
lavoro da
remoto
Definisce le modalità con cui i dipendenti
delle società italiane che svolgono mansioni
compatibili e che hanno sottoscritto accordi
individuali di usufruire del lavoro da remoto
Società
italiane
Politica sul
congedo
parentale
Definisce le modalità con cui i dipendenti
possono usufruire di permessi retribuiti in caso di
maternità, paternità o adozione e offre soluzioni
più flessibili per il rientro a lavoro del dipendente,
permettendo di usufruire del lavoro da remoto
o orari part-time, andando oltre alle previsioni
minime per la normativa locale
Società
statunitensi
Politica di
Onboarding
Fornisce linee guida sul processo di
onboarding al fine di garantire l'introduzione e
l'integrazione dei nuovi dipendenti all'interno
dell'organizzazione
Politica sui
Bonus Variabili
Individuali
Stabilisce linee guida sul tema dei bonus per
i dipendenti, assicurando che questi siano
applicate in modo equo e paritario
Politica di
Pianificazione
delle
Successioni
Definisce linee guida per l'implementazione e
la gestione dei piani di successione all'interno
di GVS assicurando inoltre che questi siano
applicate in modo equo e paritario
Politica per la
gestione delle
tecnologie
informatiche e
Politica sulla
Privacy
Definisce le linee guida per la gestione degli
strumenti informatici, quali reti, servizi e
computer, all'interno del Gruppo GVS al fine di
ridurre il rischio di crimini informatici, violazioni
di dati e frodi finanziarie realizzate attraverso le
tecnologie informatiche
Gruppo GVS

applicazione Monitoraggio Diffusione Tema
ESRS
associato
GVS S.p.A. ed
Haemotronic
S.p.A
Monitoraggio
sull'applicazione
del Modello di
Organizzazione, Gestione
e Controllo ai sensi del
D.lgs. n. 231/2001 (MOG)
da parte dell'Organismo
di vigilanza; Canale
whistleblowing
Sito
internet
GVS (solo
MOG GVS
S.p.A.)
G1
Gruppo GVS Report interno per
il monitoraggio dei
principali KPI qualità
condiviso periodicamente
con il management
Sito
internet
GVS
S4
Gruppo GVS Report interno per
il monitoraggio dei
principali KPI ambientali
(energia, emissioni, rifiuti,
acqua e valutazione
dei fornitori) condiviso
periodicamente con il
management
Sito
internet
GVS
E1, E3, E5,
Gruppo GVS Report interno per
il monitoraggio dei
principali KPI salute
e sicurezza condiviso
periodicamente con il
management
Sito
internet
GVS
S1
Gruppo GVS,
fornitori
Canale whistleblowing;
Assessment dei fornitori
Sito
internet
GVS
E1, E2, E3,
E4, E5, S2,
G1
Società
italiane
Procedura
interna
S1
Società
statunitensi
Periodica analisi
dell'implementazione
dei processi previsti dalle
Procedura
interna
S1
Gruppo GVS politiche adottate da
parte del dipartimento
Risorse Umane
Procedura
interna
S1
Gruppo GVS Procedura
interna
S1
Gruppo GVS Procedura
interna
S1
Gruppo GVS Monitoraggio da parte
del dipartimento IT e del
Privacy Officer
Procedura
interna
S1

Per il dettaglio sui contenuti delle politiche ed a quali impatti, rischi od opportunità rilevanti specifici esse si riferiscono, si rimanda ai capitoli specifici per ciascun tema ESRS indicato.

Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

[IRO-2]

Indice degli obblighi di informativa oggetto della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Di seguito la lista degli obblighi di informativa oggetto della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità. Le informazioni da rendicontare sono state selezionate in base ai risultati dell'analisi di doppia rilevanza e rappresentano le informative necessarie a rendicontare gli impatti, i rischi e le opportunità significative per il Gruppo.

Obbligo di informativa
Tema ESRS Nr. Area di reporting Descrizione Sezione di riferimento
ESRS 2
Informazioni
generali
BP-1 Criteri per la redazione Criteri generali per la redazione delle
dichiarazioni sulla sostenibilità
Criteri di redazione
ESRS 2
Informazioni
generali
BP-2 Criteri per la redazione Informativa in relazione a circostanze
specifiche
Criteri di redazione
ESRS 2
Informazioni
generali
GOV-1 Governance Ruolo degli organi di amministrazione,
direzione e controllo
Governance Ruolo degli organi di
amministrazione, direzione e controllo
e la gestione della sostenibilità
ESRS 2
Informazioni
generali
GOV-2 Governance Informazioni fornite agli organi di
amministrazione, direzione e controllo
dell'impresa e questioni di sostenibilità
da questi affrontate
Governance Ruolo degli organi di
amministrazione, direzione e controllo
e la gestione della sostenibilità
ESRS 2
Informazioni
generali
GOV-3 Governance Integrazione delle prestazioni
di sostenibilità nei sistemi di
incentivazione
Governance Remunerazione e
obiettivi di sostenibilità
ESRS 2
Informazioni
generali
GOV-4 Governance Dichiarazione sul dovere di diligenza Dichiarazione sul dovere di diligenza
ESRS 2
Informazioni
generali
GOV-5 Governance Gestione del rischio e controlli interni
sulla rendicontazione di sostenibilità
Governance Il sistema di controllo
interno e di gestione dei rischi
ESRS 2
Informazioni
generali
SBM-1 Strategia Strategia, modello aziendale e catena
del valore
Gruppo GVS; Piano pluriennale di
sostenibilità
ESRS 2
Informazioni
generali
SBM-2 Strategia Interessi e opinioni dei portatori di
interessi
Analisi di doppia rilevanza e
coinvolgimento degli stakeholder
ESRS 2
Informazioni
generali
SBM-3 Strategia Impatti, rischi e opportunità rilevanti
e loro interazione con la strategia e il
modello aziendale
Analisi di doppia rilevanza e
coinvolgimento degli stakeholder;
Fondi per rischi e oneri Bilancio
Consolidato
ESRS 2
Informazioni
generali
IRO-1 Informativa sul
processo di
valutazione della
rilevanza
Descrizione dei processi per
individuare e valutare gli impatti, i rischi
e le opportunità rilevanti
Analisi di doppia rilevanza e
coinvolgimento degli stakeholder
ESRS 2
Informazioni
generali
IRO-2 Informativa sul
processo di
valutazione della
rilevanza
Obblighi di informativa degli ESRS
oggetto della dichiarazione sulla
sostenibilità dell'impresa
Indice degli obblighi di informativa
oggetto della Rendicontazione
Consolidata di Sostenibilità; Indice
degli elementi d'informazione derivanti
da altri atti legislativi dell'Unione
Europea
E1
Cambiamenti
climatici
E1
GOV-3
Governance Integrazione delle prestazioni
di sostenibilità nei sistemi di
incentivazione
Governance Remunerazione e
obiettivi di sostenibilità
E1
Cambiamenti
climatici
E1-1 Strategia Piano di transizione per la mitigazione
dei cambiamenti climatici
Cambiamenti climatici (E1) Obiettivi
e azioni
Obbligo di informativa
Tema ESRS Nr. Area di reporting Descrizione Sezione di riferimento
E1
Cambiamenti
climatici
E1
SBM-3
Strategia Impatti, rischi e opportunità rilevanti
e loro interazione con la strategia e il
modello aziendale
Cambiamenti climatici (E1)
E1
Cambiamenti
climatici
E1
IRO-1
Gestione degli impatti,
dei rischi e delle
opportunità
Descrizione dei processi per
individuare e valutare gli impatti, i rischi
e le opportunità rilevanti legati al clima
Analisi di doppia rilevanza e
coinvolgimento degli stakeholder;
Informazioni ambientali Impatti, rischi
e opportunità; Cambiamenti climatici
(E1)
E1
Cambiamenti
climatici
E1-2 Gestione degli impatti,
dei rischi e delle
opportunità
Politiche relative alla mitigazione
dei cambiamenti climatici e
all'adattamento agli stessi
Cambiamenti climatici (E1) Politiche
E1
Cambiamenti
climatici
MDR-P Obbligo minimo di
informativa - Politiche
Politiche adottate per gestire questioni
di sostenibilità rilevanti
Principali politiche del Gruppo inerenti
ai temi di sostenibilità; Cambiamenti
climatici (E1) Politiche
E1
Cambiamenti
climatici
E1-3 Gestione degli impatti,
dei rischi e delle
opportunità
Azioni e risorse relative alle politiche in
materia di cambiamenti climatici
Cambiamenti climatici (E1) Obiettivi
e azioni
E1
Cambiamenti
climatici
MDR-A Obbligo minimo di
informativa - Azioni
Azioni e risorse relative a questioni di
sostenibilità rilevanti
Cambiamenti climatici (E1) Obiettivi
e azioni
E1
Cambiamenti
climatici
E1-4 Metriche e obiettivi Obiettivi relativi alla mitigazione
dei cambiamenti climatici e
all'adattamento agli stessi
Cambiamenti climatici (E1) Obiettivi
e azioni
E1
Cambiamenti
climatici
MDR-T Obbligo minimo di
informativa - Obiettivi
Monitoraggio dell'efficacia delle
politiche e delle azioni mediante
obiettivi
Piano pluriennale di sostenibilità;
Cambiamenti climatici (E1) Obiettivi
e azioni
E1
Cambiamenti
climatici
E1-5 Metriche e obiettivi Consumo di energia e mix energetico Cambiamenti climatici (E1) Metriche
E1
Cambiamenti
climatici
E1-6 Metriche e obiettivi Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3
ed emissioni totali di GES
Cambiamenti climatici (E1) Metriche
E1
Cambiamenti
climatici
E1-7 Metriche e obiettivi Assorbimenti di GES e progetti di
mitigazione delle emissioni di GES
finanziati con crediti di carbonio
Cambiamenti climatici (E1) Metriche
E1
Cambiamenti
climatici
E1-8 Metriche e obiettivi Fissazione del prezzo interno del
carbonio
Cambiamenti climatici (E1) Metriche
E1
Cambiamenti
climatici
MDR-M Obbligo minimo di
informativa – Metriche
Metriche relative a questioni di
sostenibilità rilevanti
Cambiamenti climatici (E1) Metriche
E2
Inquinamento
E2
IRO-1
Gestione degli impatti,
dei rischi e delle
opportunità
Descrizione dei processi per
individuare e valutare gli impatti, i
rischi e le opportunità rilevanti legati
all'inquinamento
Analisi di doppia rilevanza e
coinvolgimento degli stakeholder;
Informazioni ambientali Impatti,
rischi e opportunità; Le informazioni
ambientali nella catena di fornitura
E2
Inquinamento
E2-1 Gestione degli impatti,
dei rischi e delle
opportunità
Politiche relative all'inquinamento Le informazioni ambientali nella catena
di fornitura (E2, E3, E4, E5) Politiche
E2
Inquinamento MDR-P
Obbligo minimo di
informativa - Politiche
Politiche adottate per gestire questioni
di sostenibilità rilevanti
Principali politiche del Gruppo inerenti
ai temi di sostenibilità; Le informazioni
ambientali nella catena di fornitura (E2,
E3, E4, E5) Politiche
E2
Inquinamento
E2-2 Gestione degli impatti,
dei rischi e delle
opportunità
Azioni e risorse connesse
all'inquinamento
Le informazioni ambientali nella catena
di fornitura (E2, E3, E4, E5) Obiettivi e
azioni
E2
Inquinamento MDR-A
Obbligo minimo di
informativa - Azioni
Azioni e risorse relative a questioni di
sostenibilità rilevanti
Informazioni ambientali Impatti,
rischi e opportunità; Le informazioni
ambientali nella catena di fornitura (E2,
E3, E4, E5) Obiettivi e azioni
E2
Inquinamento
E2-3 Metriche e obiettivi Obiettivi connessi all'inquinamento Le informazioni ambientali nella catena
di fornitura (E2, E3, E4, E5) Obiettivi e
azioni

Obbligo di informativa
Tema ESRS Nr. Area di reporting Descrizione Sezione di riferimento
E2
Inquinamento MDR-T
Obbligo minimo di
informativa - Obiettivi
Monitoraggio dell'efficacia delle
politiche e delle azioni mediante
obiettivi
Piano pluriennale di sostenibilità; Le
informazioni ambientali nella catena
di fornitura (E2, E3, E4, E5) Obiettivi e
azioni
E3 Acque e
risorse marine
E3
IRO-1
Gestione degli impatti,
dei rischi e delle
opportunità
Descrizione dei processi per
individuare e valutare gli impatti, i rischi
e le opportunità rilevanti legati alle
acque e alle risorse marine
Analisi di doppia rilevanza e
coinvolgimento degli stakeholder;
Informazioni ambientali Impatti, rischi
e opportunità; Acqua (E3) Impatti,
rischi e opportunità; Le informazioni
ambientali nella catena di fornitura (E2,
E3, E4, E5) Impatti, rischi e opportunità
E3 Acque e
risorse marine
E3-1 Gestione degli impatti,
dei rischi e delle
opportunità
Politiche connesse alle acque e alle
risorse marine
Informazioni ambientali Impatti, rischi
e opportunità; Acqua (E3) Politiche; Le
informazioni ambientali nella catena di
fornitura (E2, E3, E4, E5) Politiche
E3 Acque e
risorse marine MDR-P
Obbligo minimo di
informativa - Politiche
Politiche adottate per gestire questioni
di sostenibilità rilevanti
Principali politiche del Gruppo inerenti
ai temi di sostenibilità; Acqua (E3)
Politiche; Le informazioni ambientali
nella catena di fornitura (E2, E3, E4, E5)
Politiche
E3 Acque e
risorse marine
E3-2 Gestione degli impatti,
dei rischi e delle
opportunità
Azioni e risorse connesse alle acque e
alle risorse marine
Acqua Obiettivi e azioni; Le
informazioni ambientali nella catena
di fornitura (E2, E3, E4, E5) Obiettivi e
azioni
E3 Acque e
risorse marine MDR-A
Obbligo minimo di
informativa - Azioni
Azioni e risorse relative a questioni di
sostenibilità rilevanti
Informazioni ambientali Impatti, rischi
e opportunità; Acqua (E3) Obiettivi e
azioni; Le informazioni ambientali nella
catena di fornitura (E2, E3, E4, E5)
Obiettivi e azioni
E3 Acque e
risorse marine
E3-3 Metriche e obiettivi Obiettivi connessi alle acque e alle
risorse marine
Acqua (E3) Obiettivi e azioni; Le
informazioni ambientali nella catena di
fornitura Obiettivi e azioni
E3 Acque e
risorse marine MDR-T
Obbligo minimo di
informativa - Obiettivi
Monitoraggio dell'efficacia delle
politiche e delle azioni mediante
obiettivi
Piano pluriennale di sostenibilità;
Acqua (E3) Obiettivi e azioni; Le
informazioni ambientali nella catena
di fornitura (E2, E3, E4, E5) Obiettivi e
azioni
E3 Acque e
risorse marine
E3-4 Metriche e obiettivi Consumo idrico Acqua (E3) Metriche
E3 Acque e
risorse marine MDR-M
Obbligo minimo di
informativa – Metriche
Metriche relative a questioni di
sostenibilità rilevanti
Acqua (E3) Metriche
E4 Biodiversità E4
IRO-1
Gestione degli impatti,
dei rischi e delle
opportunità
Descrizione dei processi per
individuare e valutare gli impatti, i
rischi e le opportunità rilevanti legati
alla biodiversità
Analisi di doppia rilevanza e
coinvolgimento degli stakeholder;
Informazioni ambientali Impatti,
rischi e opportunità; Le informazioni
ambientali nella catena di fornitura (E2,
E3, E4, E5) Impatti, rischi e opportunità
E4 Biodiversità E4
SBM-3
Strategia Impatti, rischi e opportunità rilevanti
e loro interazione con la strategia e il
modello aziendale
Le informazioni ambientali nella catena
di fornitura (E2, E3, E4, E5) Impatti,
rischi e opportunità
E4 Biodiversità E4-1 Strategia Piano di transizione e attenzione alla
biodiversità e agli ecosistemi nella
strategia e nel modello aziendale
Informazioni ambientali Impatti,
rischi e opportunità; Le informazioni
ambientali nella catena di fornitura (E2,
E3, E4, E5) Impatti, rischi e opportunità
E4 Biodiversità E4-2 Gestione degli impatti,
dei rischi e delle
opportunità
Politiche relative alla biodiversità e agli
ecosistemi
Le informazioni ambientali nella catena
di fornitura (E2, E3, E4, E5) Politiche
E4 Biodiversità MDR-P Obbligo minimo di
informativa - Politiche
Politiche adottate per gestire questioni
di sostenibilità rilevanti
Principali politiche del Gruppo inerenti
ai temi di sostenibilità; Le informazioni
ambientali nella catena di fornitura (E2,
E3, E4, E5) Politiche
E4 Biodiversità E4-3 Gestione degli impatti,
dei rischi e delle
opportunità
Azioni e risorse relative alla
biodiversità e agli ecosistemi
Le informazioni ambientali nella catena
di fornitura (E2, E3, E4, E5) Obiettivi e
azioni
E4 Biodiversità MDR-A Obbligo minimo di
informativa - Azioni
Azioni e risorse relative a questioni di
sostenibilità rilevanti
Informazioni ambientali Impatti,
rischi e opportunità; Le informazioni
ambientali nella catena di fornitura (E2,
E3, E4, E5) Obiettivi e azioni
E4 Biodiversità E4-4 Metriche e obiettivi Obiettivi relativi alla biodiversità e agli
ecosistemi
Le informazioni ambientali nella catena
di fornitura (E2, E3, E4, E5) Obiettivi e
azioni
Tema ESRS Obbligo di informativa
Nr. Area di reporting Descrizione Sezione di riferimento
E4 Biodiversità MDR-T Obbligo minimo di
informativa - Obiettivi
Monitoraggio dell'efficacia delle
politiche e delle azioni mediante
obiettivi
Piano pluriennale di sostenibilità; Le
informazioni ambientali nella catena
di fornitura (E2, E3, E4, E5) Obiettivi e
azioni
E5 Uso delle
risorse ed
economia
E5
IRO-1
Gestione degli impatti,
dei rischi e delle
opportunità
Descrizione dei processi per
individuare e valutare gli impatti, i rischi
e le opportunità rilevanti connessi
all'uso delle risorse e all'economia
Analisi di doppia rilevanza e
coinvolgimento degli stakeholder;
Informazioni ambientali Impatti, rischi
e opportunità; Economia circolare (E5);
circolare circolare Le informazioni ambientali nella catena
di fornitura (E2, E3, E4, E5) Impatti,
rischi e opportunità
E5 Uso delle
risorse ed
economia
circolare
E5-1 Gestione degli impatti,
dei rischi e delle
opportunità
Politiche relative all'uso delle risorse e
all'economia circolare
Economia circolare (E5) Politiche; Le
informazioni ambientali nella catena di
fornitura (E2, E3, E4, E5) Politiche
E5 Uso delle
risorse ed
economia
circolare
MDR-P Obbligo minimo di
informativa - Politiche
Politiche adottate per gestire questioni
di sostenibilità rilevanti
Principali politiche del Gruppo
inerenti ai temi di sostenibilità;
Economia circolare (E5) Politiche; Le
informazioni ambientali nella catena di
fornitura (E2, E3, E4, E5) Politiche
E5 Uso delle
risorse ed
economia
circolare
E5-2 Gestione degli impatti,
dei rischi e delle
opportunità
Azioni e risorse relative all'uso delle
risorse e all'economia circolare
Economia circolare (E5) Obiettivi e
azioni; Le informazioni ambientali nella
catena di fornitura (E2, E3, E4, E5)
Obiettivi e azioni
E5 Uso delle
risorse ed
economia
circolare
MDR-A Obbligo minimo di
informativa - Azioni
Azioni e risorse relative a questioni di
sostenibilità rilevanti
Informazioni ambientali Impatti, rischi
e opportunità; Economia circolare (E5)
Obiettivi e azioni; Le informazioni
ambientali nella catena di fornitura (E2,
E3, E4, E5) Obiettivi e azioni
E5 Uso delle
risorse ed
economia
circolare
E5-3 Metriche e obiettivi Obiettivi relativi all'uso delle risorse e
all'economia circolare
Economia circolare (E5) Obiettivi e
azioni; Le informazioni ambientali nella
catena di fornitura (E2, E3, E4, E5)
Obiettivi e azioni
E5 Uso delle
risorse ed
economia
circolare
MDR-T Obbligo minimo di
informativa - Obiettivi
Monitoraggio dell'efficacia delle
politiche e delle azioni mediante
obiettivi
Piano pluriennale di sostenibilità;
Economia circolare (E5) Obiettivi e
azioni; Le informazioni ambientali nella
catena di fornitura (E2, E3, E4, E5)
Obiettivi e azioni
E5 Uso delle
risorse ed
economia
circolare
E5-4 Metriche e obiettivi Flussi di risorse in entrata Economia circolare (E5) Metriche
E5 Uso delle
risorse ed
economia
circolare
E5-5 Metriche e obiettivi Flussi di risorse in uscita Economia circolare (E5) Metriche
E5 Uso delle
risorse ed
economia
circolare
MDR-M Obbligo minimo di
informativa – Metriche
Metriche relative a questioni di
sostenibilità rilevanti
Economia circolare (E5) Metriche
S1 Forza
lavoro propria
S1
SBM-2
Strategia Interessi e opinioni dei portatori
d'interessi
Analisi di doppia rilevanza e
coinvolgimento degli stakeholder;
Forza lavoro propria (S1) Impatti, rischi
e opportunità, Politiche
S1 Forza
lavoro propria
S1
SBM-3
Strategia Impatti, rischi e opportunità rilevanti
e loro interazione con la strategia e il
modello aziendale
Analisi di doppia rilevanza e
coinvolgimento degli stakeholder;
Forza lavoro propria (S1) Impatti, rischi
e opportunità, Politiche
S1 Forza
lavoro propria
S1-1 Gestione degli impatti,
dei rischi e delle
opportunità
Politiche relative alla forza lavoro
propria
Forza lavoro propria (S1)
S1 Forza
lavoro propria MDR-P
Obbligo minimo di
informativa - Politiche
Politiche adottate per gestire questioni
di sostenibilità rilevanti
Principali politiche del Gruppo inerenti
ai temi di sostenibilità; Forza lavoro
propria (S1)
S1 Forza
lavoro propria
S1-2 Gestione degli impatti,
dei rischi e delle
opportunità
Processi di coinvolgimento dei
lavoratori propri e dei rappresentanti
dei lavoratori in merito agli impatti
Analisi di doppia rilevanza e
coinvolgimento degli stakeholder;
Forza lavoro propria (S1) Impatti, rischi
e opportunità
S1 Forza
lavoro propria
S1-3 Gestione degli impatti,
dei rischi e delle
opportunità
Processi per porre rimedio agli impatti
negativi e canali che consentono
ai lavoratori propri di sollevare
preoccupazioni
Forza lavoro propria (S1) Politiche

Obbligo di informativa
Tema ESRS Nr. Area di reporting Descrizione Sezione di riferimento
S1 Forza
lavoro propria
S1-4 Gestione degli impatti,
dei rischi e delle
opportunità
Interventi su impatti rilevanti per la
forza lavoro propria e approcci per
la mitigazione dei rischi rilevanti e il
perseguimento di opportunità rilevanti
in relazione alla forza lavoro propria,
nonché efficacia di tali azioni
Forza lavoro propria (S1) Politiche –
Obiettivi e azioni - Diversità -
Copertura della contrattazione
collettiva - dialogo sociale e protezione
sociale - Salari adeguati - Equilibrio
tra vita professionale e vita privata -
Indicenti, denunce e impatti gravi in
materia di diritti umani - Formazione
e sviluppo delle competenze - Salute
e sicurezza - Retribuzione (divario
retributivo e retribuzione totale)
S1 Forza
lavoro propria MDR-A
Obbligo minimo di
informativa - Azioni
Azioni e risorse relative a questioni di
sostenibilità rilevanti
Forza lavoro propria (S1) Politiche –
Obiettivi e azioni - Diversità -
Copertura della contrattazione
collettiva - dialogo sociale e protezione
sociale - Salari adeguati - Equilibrio
tra vita professionale e vita privata -
Indicenti, denunce e impatti gravi in
materia di diritti umani - Formazione
e sviluppo delle competenze - Salute
e sicurezza - Retribuzione (divario
retributivo e retribuzione totale)
S1 Forza
lavoro propria
S1-5 Metriche e obiettivi Obiettivi legati alla gestione
degli impatti negativi rilevanti, al
potenziamento degli impatti positivi
e alla gestione dei rischi e delle
opportunità rilevanti
Forza lavoro propria (S1) Obiettivi e
azioni - Equilibrio tra vita professionale
e vita privata - Formazione e sviluppo
delle competenze - Salute e sicurezza
- Retribuzione (divario retributivo e
retribuzione totale)
S1 Forza
lavoro propria MDR-T
Obbligo minimo di
informativa - Obiettivi
Monitoraggio dell'efficacia delle
politiche e delle azioni mediante
obiettivi
Piano pluriennale di sostenibilità;
Forza lavoro propria (S1) Obiettivi e
azioni - Equilibrio tra vita professionale
e vita privata - Formazione e sviluppo
delle competenze - Salute e sicurezza
- Retribuzione (divario retributivo e
retribuzione totale)
S1 Forza
lavoro propria
S1-6 Metriche e obiettivi Caratteristiche dei dipendenti
dell'impresa
Forza lavoro propria (S1)
Caratteristiche dei dipendenti
dell'impresa, Metodologia di calcolo
S1 Forza
lavoro propria
S1-7 Metriche e obiettivi Caratteristiche dei lavoratori non
dipendenti nella forza lavoro propria
dell'impresa
Forza lavoro propria (S1)
Caratteristiche dei lavoratori non
dipendenti nella forza lavoro propria
dell'impresa, Metodologia di calcolo
S1 Forza
lavoro propria
S1-8 Metriche e obiettivi Copertura della contrattazione
collettiva e dialogo sociale
Forza lavoro propria (S1) Copertura
della contrattazione collettiva,
dialogo sociale e protezione sociale,
Metodologia di calcolo
S1 Forza
lavoro propria
S1-9 Metriche e obiettivi Metriche della diversità Forza lavoro propria (S1) Diversità,
Metodologia di calcolo
S1 Forza
lavoro propria
S1-10 Metriche e obiettivi Salari adeguati Forza lavoro propria (S1) Salari,
adeguati, Metodologia di calcolo
S1 Forza
lavoro propria
S1-13 Metriche e obiettivi Metriche di formazione e sviluppo
delle competenze
Forza lavoro propria (S1) Formazione
e sviluppo delle competenze,
Metodologia di calcolo
S1 Forza
lavoro propria
S1-14 Metriche e obiettivi Metriche di salute e sicurezza Forza lavoro propria (S1) Salute e
sicurezza, Metodologia di calcolo
S1 Forza
lavoro propria
S1-15 Metriche e obiettivi Metriche dell'equilibrio tra vita
professionale e vita privata
Forza lavoro propria (S1) Gestione
e valorizzazione delle persone,
Metodologia di calcolo
S1 Forza
lavoro propria
S1-16 Metriche e obiettivi Metriche di retribuzione (divario
retributivo e retribuzione totale)
Forza lavoro propria (S1) Retribuzione
(divario retributivo e retribuzione
totale), Metodologia di calcolo
S1 Forza
lavoro propria
S1-17 Metriche e obiettivi Incidenti, denunce e impatti gravi in
materia di diritti umani
Forza lavoro propria (S1) Incidenti,
denunce e impatti gravi in materia di
diritti umani
S1 Forza
lavoro propria MDR-M
Obbligo minimo di
informativa – Metriche
Metriche relative a questioni di
sostenibilità rilevanti
Forza lavoro propria (S1)
Tema ESRS Obbligo di informativa Sezione di riferimento
Nr. Area di reporting Descrizione
S2 Lavoratori
nella catena
del valore
S2
SBM-2
Strategia Interessi e opinioni dei portatori
d'interessi
Analisi di doppia rilevanza e
coinvolgimento degli stakeholder;
Lavoratori nella catena del valore (S2)
Impatti, rischi e opportunità
S2 Lavoratori
nella catena
del valore
S2
SBM-3
Strategia Impatti, rischi e opportunità rilevanti
e loro interazione con la strategia e il
modello aziendale
Analisi di doppia rilevanza e
coinvolgimento degli stakeholder;
Lavoratori nella catena del valore (S2)
Impatti, rischi e opportunità
S2 Lavoratori
nella catena
del valore
S2-1 Gestione degli impatti,
dei rischi e delle
opportunità
Politiche connesse ai lavoratori nella
catena del valore
Lavoratori nella catena del valore (S2)
Politiche
S2 Lavoratori
nella catena
del valore
MDR-P Obbligo minimo di
informativa - Politiche
Politiche adottate per gestire questioni
di sostenibilità rilevanti
Principali politiche del Gruppo inerenti
ai temi di sostenibilità; Lavoratori nella
catena del valore (S2) Politiche
S2 Lavoratori
nella catena
del valore
S2-2 Gestione degli impatti,
dei rischi e delle
opportunità
Processi di coinvolgimento dei
lavoratori nella catena del valore in
merito agli impatti
Analisi di doppia rilevanza e
coinvolgimento degli stakeholder;
Lavoratori nella catena del valore (S2)
Impatti, rischi e opportunità
S2 Lavoratori
nella catena
del valore
S2-3 Gestione degli impatti,
dei rischi e delle
opportunità
Processi per porre rimedio agli impatti
negativi e canali che consentono ai
lavoratori nella catena del valore di
esprimere preoccupazioni
Lavoratori nella catena del valore (S2)
Politiche
S2 Lavoratori
nella catena
del valore
S2-4 Gestione degli impatti,
dei rischi e delle
opportunità
Interventi su impatti rilevanti per i
lavoratori nella catena del valore e
approcci per la gestione dei rischi
rilevanti e il conseguimento di
opportunità rilevanti per i lavoratori
nella catena del valore, nonché
efficacia di tali azioni
Lavoratori nella catena del valore (S2)
Obiettivi e azioni; Gestione dei rapporti
con i fornitori Obiettivi e azioni
S2 Lavoratori
nella catena
del valore
MDR-A Obbligo minimo di
informativa - Azioni
Azioni e risorse relative a questioni di
sostenibilità rilevanti
Lavoratori nella catena del valore (S2)
Obiettivi e azioni; Gestione dei rapporti
con i fornitori Obiettivi e azioni
S2 Lavoratori
nella catena
del valore
S2-5 Metriche e obiettivi Obiettivi legati alla gestione
degli impatti negativi rilevanti, al
potenziamento degli impatti positivi
e alla gestione dei rischi e delle
opportunità rilevanti
Lavoratori nella catena del valore (S2)
Obiettivi e azioni
S2 Lavoratori
nella catena
del valore
MDR-T Obbligo minimo di
informativa - Obiettivi
Monitoraggio dell'efficacia delle
politiche e delle azioni mediante
obiettivi
Piano pluriennale di sostenibilità;
Lavoratori nella catena del valore (S2)
Obiettivi e azioni
S4
Consumatori
e utilizzatori
finali
S4
SBM-2
Strategia Interessi e opinioni dei portatori
d'interessi
Analisi di doppia rilevanza e
coinvolgimento degli stakeholder;
Consumatori e utilizzatori finali (S4)
Impatti, rischi e opportunità
S4
Consumatori
e utilizzatori
finali
S4
SBM-3
Strategia Impatti, rischi e opportunità rilevanti
e loro interazione con la strategia e il
modello aziendale
Analisi di doppia rilevanza e
coinvolgimento degli stakeholder;
Consumatori e utilizzatori finali (S4)
Impatti, rischi e opportunità
S4
Consumatori
e utilizzatori
finali
S4-1 Gestione degli impatti,
dei rischi e delle
opportunità
Politiche connesse ai consumatori e
agli utilizzatori finali
Consumatori e utilizzatori finali (S4)
Politiche
S2 Lavoratori
nella catena
del valore
MDR-P Obbligo minimo di
informativa - Politiche
Politiche adottate per gestire questioni
di sostenibilità rilevanti
Principali politiche del Gruppo inerenti
ai temi di sostenibilità; Consumatori e
utilizzatori finali (S4) Politiche
S4
Consumatori
e utilizzatori
finali
S4-2 Gestione degli impatti,
dei rischi e delle
opportunità
Processi di coinvolgimento dei
consumatori e degli utilizzatori finali in
merito agli impatti
Consumatori e utilizzatori finali (S4)
Politiche
S4
Consumatori
e utilizzatori
finali
S4-3 Gestione degli impatti,
dei rischi e delle
opportunità
Processi per porre rimedio agli impatti
negativi e canali che consentono ai
consumatori e agli utilizzatori finali di
esprimere preoccupazioni
Consumatori e utilizzatori finali (S4)
Politiche
S4
Consumatori
e utilizzatori
finali
S4-4 Gestione degli impatti,
dei rischi e delle
opportunità
Interventi su impatti rilevanti per i
consumatori e gli utilizzatori finali
e approcci per la mitigazione dei
rischi rilevanti e il conseguimento di
opportunità rilevanti in relazione ai
consumatori e agli utilizzatori finali,
nonché efficacia di tali azioni
Consumatori e utilizzatori finali (S4)
Obiettivi e azioni

Tema ESRS Obbligo di informativa Sezione di riferimento
Nr. Area di reporting Descrizione
S4
Consumatori
e utilizzatori
finali
MDR-A Obbligo minimo di
informativa - Azioni
Azioni e risorse relative a questioni di
sostenibilità rilevanti
Consumatori e utilizzatori finali (S4)
Obiettivi e azioni
S4
Consumatori
e utilizzatori
finali
S4-5 Metriche e obiettivi Obiettivi legati alla gestione
degli impatti rilevanti negativi, al
potenziamento degli impatti positivi
e alla gestione dei rischi e delle
opportunità rilevanti
Consumatori e utilizzatori finali (S4)
Obiettivi e azioni
S4
Consumatori
e utilizzatori
finali
MDR-T Obbligo minimo di
informativa - Obiettivi
Monitoraggio dell'efficacia delle
politiche e delle azioni mediante
obiettivi
Piano pluriennale di sostenibilità;
Consumatori e utilizzatori finali (S4)
Obiettivi e azioni
G1 Condotta
delle imprese
G1
GOV-1
Gestione degli impatti,
dei rischi e delle
opportunità
Descrizione dei processi per
individuare e valutare gli impatti, i rischi
e le opportunità rilevanti
Analisi di doppia rilevanza e
coinvolgimento degli stakeholder;
Condotta delle imprese - Etica e
anticorruzione (G1) Impatti, rischi e
opportunità
G1 Condotta
delle imprese
G1
IRO-1
Gestione degli impatti,
dei rischi e delle
opportunità
Descrizione dei processi per
individuare e valutare gli impatti, i rischi
e le opportunità rilevanti
Analisi di doppia rilevanza e
coinvolgimento degli stakeholder;
Condotta delle imprese - Etica e
anticorruzione (G1) Impatti, rischi e
opportunità; Condotta delle imprese
- Gestione dei rapporti con i fornitori)
Impatti, rischi e opportunità
G1 Condotta
delle imprese
G1-1 Gestione degli impatti,
dei rischi e delle
opportunità
Politiche in materia di cultura
d'impresa e condotta delle imprese
Condotta delle imprese - Etica e
anticorruzione (G1) Politiche; Condotta
delle imprese - Gestione dei rapporti
con i fornitori (G1) Politiche
G1 Condotta
delle imprese MDR-P
Obbligo minimo di
informativa - Politiche
Politiche adottate per gestire questioni
di sostenibilità rilevanti
Principali politiche del Gruppo inerenti
ai temi di sostenibilità; Condotta delle
imprese - Etica e anticorruzione (G1)
Politiche; Condotta delle imprese -
Gestione dei rapporti con i fornitori (G1)
Politiche
G1 Condotta
delle imprese
G1-2 Gestione degli impatti,
dei rischi e delle
opportunità
Gestione dei rapporti con i fornitori Condotta delle imprese - Gestione dei
rapporti con i fornitori (G1)
G1 Condotta
delle imprese
G1-3 Gestione degli impatti,
dei rischi e delle
opportunità
Prevenzione e individuazione della
corruzione attiva e passiva
Condotta delle imprese - Etica e
anticorruzione (G1) Politiche, Obiettivi
e azioni
G1 Condotta
delle imprese
G1-4 Metriche e obiettivi Casi accertati di corruzione attiva o
passiva
Condotta delle imprese - Etica e
anticorruzione (G1) Metriche
G1 Condotta
delle imprese MDR-M
Obbligo minimo di
informativa – Metriche
Metriche relative a questioni di
sostenibilità rilevanti
Condotta delle imprese - Etica e
anticorruzione Metriche

Indice degli elementi d'informazione derivanti da altri atti legislativi dell'Unione Europea

Obbligo di informativa ed elemento
d'informazione corrispondente
SFDR Terzo
pilastro
Regolamento
sugli indici di
riferimento
Normativa
dell'UE sul
clima
Paragrafo
ESRS 2 GOV-1 Diversità di genere nel
Consiglio (par 21-d)
Governance Ruolo degli
organi di amministrazione,
direzione e controllo e la
gestione della sostenibilità
ESRS 2 GOV-1 Percentuale di
membri indipendenti del Consiglio di
amministrazione (par. 21-e)
Governance Ruolo degli
organi di amministrazione,
direzione e controllo e la
gestione della sostenibilità
ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione sul dovere di
diligenza (par. 30)
Dichiarazione sul dovere di
diligenza
ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività
collegate ad attività nel settore dei
combustibili fossili (par. 40-d, punto i)
Non applicabile
Obbligo di informativa ed elemento
d'informazione corrispondente
SFDR Terzo
pilastro
Regolamento
sugli indici di
riferimento
Normativa
dell'UE sul
clima
Paragrafo
ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività
collegate alla produzione di sostanze
chimiche (par. 40-d punto ii)
Non applicabile
ESRS 2 SBM-1 Partecipazione ad attività
connesse ad armi controverse, (par. 40-d,
punto iii)
Non applicabile
ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività
collegate alla coltivazione e alla produzione
di tabacco (par. 40-d, punto iv)
Non applicabile
ESRS E1-1 Piano di transizione per
conseguire la neutralità climatica entro il
2050 (par. 14)
Cambiamenti climatici (E1)
Obiettivi e azioni
ESRS E1-1 Imprese escluse dagli indici di
riferimento allineati con l'accordo di Parigi
(par. 16-g)
Cambiamenti climatici (E1)
Obiettivi e azioni
ESRS E1-4 Obiettivi di riduzione delle
emissioni di GES (par. 34)
Cambiamenti climatici (E1)
Obiettivi e azioni
ESRS E1-5 Consumo di energia da
combustibili fossili disaggregato per fonte
(solo settori ad alto impatto climatico), (par.
38)
Cambiamenti climatici (E1)
Metriche
ESRS E1-5 Consumo di energia e mix
energetico (par. 37)
Cambiamenti climatici (E1)
Metriche
ESRS E1-5 Intensità energetica associata
con attività in settori ad alto impatto
climatico (par. da 40 a 43)
Cambiamenti climatici (E1)
Metriche
ESRS E1-6 Emissioni lorde di ambito 1, 2, 3
ed emissioni totali di GES (par. 44)
Cambiamenti climatici (E1)
Metriche
ESRS E1-6 Intensità delle emissioni lorde di
GES (par. da 53 a 55)
Cambiamenti climatici (E1)
Metriche
ESRS E1-7 Assorbimenti di GES e crediti di
carbonio (par. 56)
Cambiamenti climatici (E1)
Metriche
ESRS E1-9 Esposizione del portafoglio
dell'indice di riferimento verso rischi fisici
legati al clima (par. 66)
Non applicabile (applicate le
disposizioni transitorie)
ESRS E1-9 Disaggregazione degli importi
monetari per rischio fisico acuto e cronico
(par 66-a) e ESRS E1-9 Posizione delle
attività significative a rischio fisico rilevante
(par. 66-c)
Non applicabile (applicate le
disposizioni transitorie)
ESRS E1-9 Ripartizione del valore contabile
dei suoi attivi immobiliari per classi di
efficienza energetica (par. 67-c)
Non applicabile (applicate le
disposizioni transitorie)
ESRS E1-9 Grado di esposizione del
portafoglio a opportunità legate al clima
(par. 69)
Non applicabile (applicate le
disposizioni transitorie)
ESRS E2-4 Quantità di ciascun inquinante
che figura nell'allegato II del regolamento
E-PRTR (registro europeo delle emissioni
e dei trasferimenti di sostanze inquinanti)
emesso nell'aria, nell'acqua e nel suolo (par.
28)
Non rilevante
ESRS E3-1 Acque e risorse Marine (par. 9) Acqua (E3) Politiche; Le
informazioni ambientali nella
catena di fornitura (E2, E3, E4,
E5) Politiche
ESRS E3-1 Politica dedicata (par. 13) Non applicabile
ESRS E3-1 Sostenibilità degli oceani e dei
mari (par. 14)
Non rilevante
ESRS E3-4 Totale dell'acqua riciclata e
riutilizzata (par. 28-c)
Non rilevante
ESRS E3-4 Consumo idrico totale in m3
rispetto ai ricavi netti da operazioni proprie
(par. 29)
Non rilevante

Telebo
Obbligo di informativa ed elemento
d'informazione corrispondente
SFDR Terzo
pilastro
Regolamento
sugli indici di
riferimento
Normativa
dell'UE sul
clima
Paragrafo
ESRS 2 IRO-1 – E4 (par. 16-a punti i) Informazioni ambientali
Impatti, rischi e opportunità:
Le informazioni ambientali
nella catena di fornitura (E2,
E3, E4, E5) Impatti, rischi e
opportunità
ESRS 2 IRO-1 – E4 (par. 16-b) Non rilevante
ESRS 2 IRO-1 – E4 (par. 16-c) Non rilevante
ESRS E4-2 Politiche o pratiche agricole/di
utilizzo del suolo sostenibili (par. 24-b)
Non rilevante
ESRS E4-2 Pratiche o politiche di utilizzo del
mare/degli oceani sostenibili (par. 24-c)
Non rilevante
ESRS E4-2 Politiche volte ad affrontare la
deforestazione (par. 24-d)
Non rilevante
ESRS E5-5 Rifiuti non riciclati (par. 37-d) Economia circolare (E5)
Metriche
ESRS E5-5 Rifiuti pericolosi e rifiuti
radioattivi (par. 39)
Economia circolare (E5)
Metriche
ESRS 2 – SBM3 – S1 Rischio di lavoro forzato
(par. 14-f)
Forza lavoro propria (S1)
Impatti, rischi e opportunità,
Politiche, Incidenti, denunce
e impatti gravi in materia di
diritti umani
ESRS 2 – SBM3 – S1 Rischio di lavoro
minorile, (par. 14-g)
Forza lavoro propria (S1)
Impatti, rischi e opportunità,
Politiche, Incidenti, denunce
e impatti gravi in materia di
diritti umani
ESRS S1-1 Politiche in materia di diritti umani
(par. 20)
Forza lavoro propria (S1)
Impatti, rischi e opportunità,
Politiche
ESRS S1-1 Politiche in materia di dovuta
diligenza sulle questioni oggetto delle
convenzioni fondamentali da 1 a 8
dell'Organizzazione internazionale del
lavoro (par. 21)
Forza lavoro propria (S1)
Politiche - Incidenti, denunce
e impatti gravi in materia di
diritti umani
ESRS S1-1 Procedure e misure per prevenire
la tratta di esseri umani (par. 22)
Forza lavoro propria (S1)
Politiche - Incidenti, denunce
e impatti gravi in materia di
diritti umani
ESRS S1-1 Politica di prevenzione o sistema
di gestione degli infortuni sul lavoro (par. 23)
Forza lavoro propria (S1)
Salute e sicurezza
ESRS S1-3 Meccanismi di trattamento dei
reclami/delle denunce (par. 32, lettera c)
Forza lavoro propria (S1)
Politiche
ESRS S1-14 Numero di decessi e numero e
tasso di infortuni connessi al lavoro (par. 88,
da b) a c)
Forza lavoro propria (S1)
Salute e sicurezza
ESRS S1-14 Numero di giornate perdute a
causa di ferite, infortuni, incidenti mortali o
malattie (par. 88-e)
Forza lavoro propria (S1)
Salute e sicurezza
ESRS S1-16 Divario retributivo di genere (par.
97-a)
Forza lavoro propria (S1)
Retribuzione (divario
retributivo e retribuzione
totale)
ESRS S1-16 rapporto tra la remunerazione
totale annua della persona che percepisce
il salario più elevato e la remunerazione
totale annua mediana di tutti i dipendenti
(par. 97-b)
Forza lavoro propria (S1)
Retribuzione (divario
retributivo e retribuzione
totale)
ESRS S1-17 Incidenti legati alla
discriminazione (par. 103-a)
Forza lavoro propria (S1)
Incidenti, denunce e impatti
gravi in materia di diritti umani
ESR S1-17 Mancato rispetto dei principi
guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti
umani e OCSE (par. 104-a)
Forza lavoro propria (S1)
Incidenti, denunce e impatti
gravi in materia di diritti umani
ESRS 2 SBM-3 – S2 Grave rischio di lavoro
minorile o di lavoro forzato nella catena del
lavoro (par. 11-b)
Forza lavoro propria (S1)
Lavoratori nella catena del
valore
Obbligo di informativa ed elemento
d'informazione corrispondente
SFDR Terzo
pilastro
Regolamento
sugli indici di
riferimento
Normativa
dell'UE sul
clima
Paragrafo
ESRS S2-1 Politiche in materia di diritti
umani (par. 17)
Lavoratori nella catena del
valore (S2) Politiche
ESRS S2-1 Politiche connesse ai lavoratori
nella catena del valore (par. 18)
Lavoratori nella catena del
valore (S2) Politiche
ESRS S2-1 Mancato rispetto dei principi
guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti
umani e delle linee guida dell'OCSE (par. 19)
Lavoratori nella catena del
valore (S2) Politiche
ESRS S2-1 Politiche in materia di dovuta
diligenza sulle questioni oggetto delle
convenzioni fondamentali da 1 a 8
dell'Organizzazione internazionale del
lavoro (par. 19)
Lavoratori nella catena del
valore (S2) Politiche
ESRS S2-4 Problemi e incidenti in materia
di diritti umani nella sua catena del valore a
monte e a valle (par. 36)
Lavoratori nella catena del
valore (S2) Obiettivi e azioni;
Gestione dei rapporti con i
fornitori Obiettivi e azioni
ESRS S3-1 Impegni politici in materia di
diritti umani (par. 16)
Non rilevante
ESRS S3-1 Mancato rispetto dei principi
guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti
umani, dei principi dell'OIL o delle linee
guida dell'OCSE (par. 17)
Non rilevante
ESRS S3-4 Problemi e incidenti in materia di
diritti umani (par. 36)
Non rilevante
ESRS S4-1 Politiche connesse ai
consumatori e agli utilizzatori finali (par. 16)
Consumatori e utilizzatori
finali (S4) Politiche
ESRS S4-1 Mancato rispetto dei principi
guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti
umani e delle linee guida dell'OCSE (par. 17)
Non rilevante
ESRS S4-4 Problemi e incidenti in materia di
diritti umani (par. 35)
Non rilevante
ESRS G1-1 Convenzione delle Nazioni Unite
contro la corruzione (par. 10, lettera b)
Non rilevante
ESRS G1-1 Protezione degli informatori (par.
10-d)
Condotta delle imprese -
Etica e anticorruzione (G1)
Politiche
ESRS G1-4 Ammende inflitte per violazioni
delle leggi contro la corruzione attiva e
passiva (par. 24-a)
Condotta delle imprese -
Etica e anticorruzione (G1)
Metriche
ESRS G1-4 Azioni contro violazioni delle
procedure e delle norme di lotta alla
corruzione attiva e passiva (par. 24-b)
Condotta delle imprese -
Etica e anticorruzione (G1)
Metriche

Informazioni ambientali

Riconosciamo l'importanza della protezione dell'ambiente, convinti che sia una responsabilità collettiva salvaguardare il nostro pianeta. Per rispettare questo impegno, ci impegniamo a rendere la nostra organizzazione più resiliente, migliorando l'efficienza operativa, riducendo il consumo di risorse e contribuendo alla mitigazione del cambiamento climatico.

Impatti, rischi e opportunità

In oltre 40 anni di attività il Gruppo GVS è arrivato ad operare con i propri stabilimenti produttivi in 17 paesi nel mondo. GVS è consapevole dell'impatto che le sue attività, e quelle della catena del valore, hanno o potrebbero avere sull'ambiente e si impegna a sviluppare soluzioni per ridurne e mitigarne gli effetti. Di seguito sono indicati gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti che il Gruppo ha individuato secondo la metodologia riportata nella sezione "Analisi di doppia rilevanza", le relative politiche applicabili e gli ambiti coperti da uno o più impegni inclusi nel Piano pluriennale di sostenibilità; le modalità con cui GVS gestisce ciascuno di questi sono indicate nelle rispettive sezioni del presente documento.

Impatti, rischi e opportunità (IRO) materiali e relative politiche e impegni

Rif.
ESRS
Sottotema Tipologia Localizzazione nella
catena del valore
Politica
ambientale
Codice di
condotta fornitori
Impegni Piano di
Sostenibilità
cambiamento Mitigazione Impatto A monte
Attività proprie
A valle
climatico Opportunità Attività proprie
E1 Rischio Attività proprie
Energia Impatto A monte
Attività proprie
Rischio Attività proprie
Inquinamento
dell'aria
Impatto A monte
E2 Inquinamento
dell'acqua
Impatto A monte
Microplastiche Impatto A monte
A valle
Prelievo idrico Impatto
Attività proprie
E3 Prelievo e
consumo idrico
Impatto A monte
E4 Impatti diretti sulla
biodiversità
Impatto A monte
E5 Afflusso di risorse Impatto Attività proprie
Rischio Attività proprie
Rifiuti Impatto A monte
Attività proprie
A valle
Rischio Attività proprie

In aggiunta, anche il Codice Etico prevede l'impegno del Gruppo verso il rispetto dell'ambiente; tale impegno è stato ulteriormente declinato nella specifica Politica

Ambientale di seguito descritta.

Cambiamenti climatici (E1)

[E1-1; E1 SBM-3; E1 IRO-1; E1-2; E1-3]

Impatti, rischi e opportunità

In quanto azienda globale con approvvigionamento, produzione e distribuzione dei propri prodotti in tutto il mondo, le attività di GVS e degli attori della catena del valore rilasciano emissioni di gas a effetto serra che generano direttamente ed indirettamente impatti sul cambiamento climatico. La maggior parte (circa l'80%) delle emissioni di gas ad effetto serra proviene dalla catena del valore a monte e a valle (scope 3), principalmente in relazione alle fasi di approvvigionamento e logistica. Le emissioni di gas ad effetto serra dalle attività dirette del Gruppo (scope 1 e 2) hanno un impatto relativamente minore (circa il 20%) sul totale e derivano prevalentemente dal consumo di energia elettrica, gas per riscaldamento e uso di combustibile per la flotta auto. Per indirizzare tali impatti, il Gruppo ha incluso la gestione del cambiamento climatico nella propria Politica ambientale e ha definito degli obiettivi di riduzione delle proprie emissioni nell'ambito del Piano pluriennale di sostenibilità, di seguito presentato.

Nel corso del 2024 GVS ha inoltre effettuato una valutazione iniziale di 12 categorie di rischi climatici fisici (cronici e acuti) che potrebbero comportare un pericolo sui propri siti produttivi. L'analisi ha tenuto conto di tre scenari definiti dal Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico: uno caratterizzato da un basso livello di emissioni di gas serra (RCP 2.6), uno scenario intermedio (RCP 4.5) ed uno caratterizzato da alti livelli di gas ad effetto serra (RCP 8.5). Infine, le simulazioni hanno considerato i seguenti orizzonti temporali: 2030, 2035, 2040, 2050 e 2085. Per quanto concerne la catena del valore, l'analisi ha prima identificato gli ambiti che potrebbero essere maggiormente soggetti a tali rischi e successivamente sono state effettuate delle valutazioni qualitative tramite analisi interne, considerando in particolare la catena di fornitura a monte e le informazioni ad oggi disponibili tramite pubblicazioni, analisi e confronto diretto con i fornitori, tenendo in considerazione a livello di macro-scenario le potenziali conseguenze degli scenari ad alte emissioni. Sulla base dei risultati dell'analisi, i rischi emersi sono stati valutati come non materiali dal punto di vista finanziario secondo i criteri esplicitati nella sezione "Analisi di doppia rilevanza". Tuttavia, la valutazione dei rischi è periodicamente monitorata nell'ambito del sistema di gestione dei rischi di Gruppo, in modo da poter reagire prontamente ad eventuali cambi di condizioni e requisiti e affinare le metodologie di analisi sulla base delle migliori pratiche disponibili.

In aggiunta, il Gruppo ha condotto un'analisi preliminare qualitativa delle diverse categorie di rischi climatici di transizione, tra cui quelli di natura politica e giuridica, tecnologica, di mercato e reputazionale, valutandone il potenziale effetto su GVS anche considerando gli elementi significativi della catena del valore, ovvero quella a monte8. La categoria emersa come significativa è quella legata al mercato, nello specifico in relazione alla transizione del settore automotive verso veicoli a minor emissione di CO2 . La divisione Energy & Mobility del Gruppo fabbrica e vende componenti per tale settore ed un aggiornamento non tempestivo della gamma di prodotti per il mercato dei veicoli a basse emissioni potrebbe comportare un rischio di perdita di mercato se non adeguatamente gestito

limitazione del riscaldamento globale a 1,5 °C con uno sforamento nullo o limitato.

8 Data la natura degli ambiti analizzati, sono state valutate fonti esterne pertinenti (es. studi, normative in fase di sviluppo, etc.) in merito alle diverse categorie di rischio ed è stato tenuto in considerazione lo scenario climatico in linea con la

nel medio e lungo termine. Infatti, i rischi sono valutati escludendo le azioni di prevenzione e mitigazione messe in essere dal Gruppo (rischi inerenti/lordi). In questo senso, GVS ha avviato da diversi anni azioni destinate a ridurre l'impatto di tale rischio e rendere più resiliente il proprio business, tra cui lo sviluppo e la vendita di prodotti che sono destinati al mercato dei veicoli a basse emissioni (auto elettriche e ibride plug-in) e il perseguimento di un'opportunità strategica per contribuire al settore dell'idrogeno verde.

Il Gruppo ha infatti annunciato l'intenzione di costruire un nuovo impianto produttivo per la fabbricazione di un innovativo diaframma per sistemi di elettrolisi alcalina dell'acqua per la produzione di idrogeno verde. Il nuovo diaframma è stato sviluppato internamente dal dipartimento R&D di GVS, sfruttando l'esperienza consolidata del Gruppo nella produzione di membrane e materiali filtranti e sarà prodotto presso il nuovo stabilimento. La decisione di investimento segue un periodo di test con clienti selezionati, che hanno confermato le prestazioni superiori e l'affidabilità della nuova membrana. Si prevede che il Capex totale associato al progetto sarà dell'ordine di 4 milioni di euro e verrà finanziato tra l'anno fiscale 2024 e l'anno fiscale 2025 con le risorse finanziarie disponibili.

Politiche [MDR-P]

Per prevenire e minimizzare i rischi e gli impatti ambientali, inclusi quelli derivanti da energia e cambiamento climatico, collegati ai propri processi produttivi, la Politica Ambientale di Gruppo, aggiornata nel corso del 2024 e pubblicata nella sua versione definitiva ad inizio del 2025, prevede l'impegno di GVS a:

  • contribuire alla mitigazione del cambiamento climatico migliorando l'efficienza energetica ed esplorando opportunità per aumentare l'uso di fonti di energia rinnovabile;
  • valutare regolarmente i processi e le pratiche per garantire la resilienza contro i rischi legati al cambiamento climatico.

Rendere sempre più efficienti i propri processi dal punto di vista energetico, inoltre, ha anche l'obiettivo di prevenire, insieme ad un'adeguata attività di budget, eventuali rischi connessi alla fluttuazione dei costi dell'energia. In aggiunta, nell'ambito del Piano pluriennale di Sostenibilità, una delle aree prioritarie identificate è relativa al cambiamento climatico e prevede un impegno specifico e diversi obiettivi riportati nelle seguenti sezioni.

Vogliamo contribuire alla lotta contro il cambiamento climatico facendo la nostra parte per raggiungere gli obiettivi stabiliti dall'Accordo di Parigi. Per questo motivo, abbiamo definito la traiettoria che intendiamo seguire e le azioni chiave da implementare a breve termine per effettuare le valutazioni necessarie alla definizione di strategia di decarbonizzazione per le nostre attività dirette e la nostra catena del valore.

In aggiunta, l'implementazione della Politica Ambientale è connesso anche alla presenza di numerose società del Gruppo in possesso di sistemi di gestione certificati. Nello specifico, 10 società, pari a 14 siti produttivi, posseggono sistemi di gestione ambientale certificati ISO 14001 e 1 società possiede la certificazione ISO 50001 per il sistema di gestione dell'energia, pari all'83% dei dipendenti del Gruppo.

Di seguito la lista:

Per la lista aggiornata delle certificazioni e dei riconoscimenti del Gruppo si rimanda alla sezione "Qualità e Certificazioni" del sito www.gvs.com.

Obiettivi e azioni [E1-4; MDR-T; MDR-A]

Per promuovere un'adeguata gestione degli impatti e dei rischi collegati ai temi dell'energia e del cambiamento climatico, GVS ha adottato specifici obiettivi nell'ambito del Piano di sostenibilità:

Nell'ambito del Piano di sostenibilità, il Gruppo ha definito l'obiettivo di ridurre del 42%10 le proprie emissioni di gas ad effetto serra (Scope 1 + Scope 2 market-based) entro il 2030, rispetto alla baseline 2024 (considerando il perimetro completo di Gruppo). Tale impegno ha permesso di identificare la traiettoria di riduzione che GVS intende perseguire e, nel corso del 2025, è previsto lo studio di fattibilità specifico per valutare l'ampliamento del target anche alla catena del valore (Scope 3) e delle relative leve di decarbonizzazione (piano di transizione), in linea con Accordi di Parigi.

Cambiamento climatico
Rif.
ESRS
Impegno Obiettivo9 Ambito Unità di
misura
Valore
base
(anno
base)
Valore target
(tempistica)
Stato di
avanzamento
E1 Aumentare i sistemi
di gestione ambien
tale e dell'energia
certificati (ISO 14001
e ISO 50001)
Implementazione del siste
ma di gestione ambientale
certificato (ISO 14001) in 3
ulteriori società produttive
e del sistema di gestione
dell'energia (ISO 50001) in 1
ulteriore società produttiva
del Gruppo
Gruppo Nr. di nuovi
siti certi
ficati ISO
14001 e/o
50001
0
(2023)
4
(2026)
~25%
(1 società ha
ottenuto la cer
tificazione ISO
14001)
Riduzione delle
emissioni e relativo
piano di decarbo
nizzazione
-42% emissioni di gas ad
effetto serra (scope 1 +
Scope 2), rispetto alla ba
seline 2024, in coerenza
con la traiettoria di riduzio
ne delle emissioni definita
dagli Accordi di Parigi
Gruppo Ton CO2 eq. 39.273
(2024)
22.778
(2030)
~in corso

9 Gli obiettivi sono stati adottati volontariamente dal Gruppo e non derivano da obblighi di legge. 10 In riferimento al perimetro di consolidamento di Gruppo al 31/12/2024.

ISO 14001 ISO 50001
Italia GVS SpA – 3 stabilimenti produttivi
GVS de Mexico
Messico Haemotronic de Mexico
Regno Unito GVS Filter Technology UK
Romania GVS Microfiltrazione
GVS Filtration – 2 stabilimenti produttivi
Stati Uniti d'America GVS North America – 2 stabilimenti produttivi
Brasile GVS do Brasil
GVS Technology Suzhou
Cina Shanghai Transfusion Technology

Il Target definito non è stato validato o certificato rispetto a standard esterni. Tuttavia, per la definizione dell'obiettivo di riduzione il Gruppo ha tenuto in considerazione le linee guida pubblicate da Science Based Target initiative (SBTi) per i target near-term in modo tale da definire una traiettoria di riduzione che fosse coerente con tale metodologia anche se ad oggi GVS non ha sottomesso il proprio target a SBTi. Tale standard inoltre richiede la definizione di un target relativo anche alla riduzione delle emissioni indirette Scope 3 che ad oggi non è stato definito dal Gruppo ma che sarà analizzato nell'ambito dello studio di fattibilità il cui completamento è previsto nel 2025. A seguito dell'acquisizione perfezionata dal Gruppo ad inizio 2025, nell'ambito dello studio di fattibilità, sarà inoltre valutata la necessità di aggiornare l'anno base.

Il Gruppo non è escluso dagli indici di riferimento UE allineati con l'accordo di Parigi.

Il Gruppo valuta annualmente soluzioni volte alla riduzione dei consumi energetici e delle relative emissioni GHG attraverso interventi di diversa natura. Di seguito le principali azioni avviate nel corso dell'anno e le relative leve di decarbonizzazione:

  • Acquisto di energia da fonti rinnovabili: acquisto di energia elettrica da fonti rinnovabili certificate presso due società del Gruppo per un totale di 7.044 MWh;
  • Autoproduzione di energia rinnovabile: installazione di un impianto fotovoltaico presso il sito di Bologna (105 kWp), la cui produzione sarà avviata nel 2025 (collegata all'attività ammissibile 7.6 Installazione, manutenzione e riparazione delle tecnologie per le energie rinnovabili della Tassonomia europea);
  • Conversione della flotta auto: progressiva sostituzione dei veicoli aziendali alimentati a carburanti fossili con modelli elettrici o ibridi plug-in;
  • Circolarità ed uso efficiente dei materiali nei prodotti e nel packaging: il Gruppo ha avviato diversi progetti per ridurre la plastica vergine di origine fossile da alcune categorie di prodotto e di packaging (maggiori dettagli nella sezione "Economia circolare (E5)").

Dove non specificato, non sono ad oggi disponibili i dati relativi alla quantificazione della riduzione delle emissioni GHG derivanti dall'azione stessa.

A completamento dello studio di fattibilità previsto per il 2025, il Gruppo valuterà le ulteriori azioni necessarie per raggiungere i propri target di decarbonizzazione e i risultati saranno presentati nelle future rendicontazioni.

Tonnellate metriche di CO2 equivalente Anno base (2024) Target 203011 %
Scope 1 + Scope 2 market based 39.273 22.778 -42%

Inoltre, il Gruppo, nell'ambito del Piano di Sostenibilità, ha definito e portato avanti le

seguenti azioni:

Azioni concluse nel 2024:

  • Aggiornamento della Politica Ambientale per riflettere l'impegno e gli obiettivi del Gruppo su tutti i temi della sostenibilità ambientale;
  • Calcolo dell'inventario completo delle emissioni di gas ad effetto serra dirette e indirette (Scope 1 + Scope 2 + Scope 3) sui dati 2023;
  • Completamento del questionario CDP relativo all'ambito Climate Change per aumentare la trasparenza verso l'esterno, ottenendo il punteggio "B12" ;
  • Svolgimento dell'analisi dei rischi climatici.

Azioni pianificate:

  • Ampliare il programma di assessment in materia di salute e sicurezza per includere anche criteri ambientali definiti dal Gruppo (tempistica: 2026);
  • Predisporre uno studio di fattibilità per la definizione del target di riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra dirette e indirette (Scope 1 + Scope 2 + Scope 3) che includa anche la catena del valore ed in linea con Accordi di Parigi e delle relative leve di decarbonizzazione (tempistica: 2025).

Tutte le azioni pianificate di cui sopra non dipendono dalla disponibilità e dall'assegnazione

delle risorse in quanto già previste nell'ambito del budget aziendale.

Consumo di energia e mix energetico

I consumi energetici di GVS sono riconducibili ai propri processi produttivi e in parte residuale al riscaldamento, raffrescamento e utilizzo della flotta auto. Nello specifico, la principale fonte di energia utilizzata è l'energia elettrica (pari al 76% dei consumi totali) in quanto necessaria per la trasformazione dei materiali plastici di cui sono composte le principali categorie di prodotto del Gruppo. Le ulteriori fonti energetiche sono il gas naturale (17%) per riscaldamento ed i carburanti principalmente utilizzati per i generatori e la flotta aziendale (7%). Del totale, il 7% dell'energia consumata proviene da fonti rinnovabili.

In termini complessivi, nel 2024 si è registrato un aumento dei consumi totali, in parte dovuta all'aumento della produzione e dell'energia elettrica necessaria alla produzione e in parte dovuto all'aumento dei consumi di gas naturale usato principalmente per il riscaldamento ed il cui andamento è collegato alle temperature medie invernali.

11 Nel corso del 2025 sarà definita la quota di riduzione delle emissioni GHG di ciascun ambito (scope 1 e scope 2) per il raggiungimento del target al 2030.

12 Il CDP è un'organizzazione indipendente che valuta aziende e città sulla loro strategia climatica. Il questionario CDP Climate Change raccoglie dati sulle strategie climatiche delle organizzazioni, inclusi rischi e opportunità legati al clima, emissioni di gas serra, target e misure di riduzione. Le risposte vengono valutate secondo una metodologia standardizzata che misura la completezza e la qualità delle informazioni fornite, nonché la consapevolezza dell'azienda sulle questioni climatiche, i metodi di gestione e i progressi verso azioni concrete sul cambiamento climatico su una scala da D (disclosure) ad A (leadership).

Metriche

[E1-5; E1-6; E1-7; E1-8; MDR-M]

Consumi energetici del Gruppo per tipologia di fonte (Megawattora13)

Consumo di energia e mix energetico 2024 2023 2022
1) Consumo di combustibile da carbone e prodotti del carbone 0 0 0
2) Consumo di combustibile da petrolio grezzo e prodotti petroliferi 6.495 6.146 7.605
3) Consumo di combustibile da gas naturale 17.177 14.696 14.073
4) Consumo di combustibili da altre fonti non rinnovabili 0 0 0
5) Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti
fossili, acquistati o acquisiti
67.596 53.677 41.282
6) Consumo totale di energia da fonti fossili
(somma delle righe da 1 a 5)
91.267 74.518 62.960
Quota di fonti fossili sul consumo totale di energia (%) 93% 80% 73%
7) Consumo da fonti nucleari 0 0 0
Quota di fonti nucleari sul consumo totale di energia (%) 0% 0% 0%
8) Consumo di combustibili rinnovabili 0 0 0
9) Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti
rinnovabili, acquistati o acquisiti
7.044 18.013 22.900
10) Consumo di energia rinnovabile autoprodotta senza ricorrere a
combustibili
130 192 83
11) Consumo totale di energia da fontirinnovabili
(somma delle righe da 8 a 10)
7.174 18.206 22.983
Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia (%) 7% 20% 27%
Consumo totale di energia (somma delle righe 6 e 11) 98.441 92.724 85.943

13 Per la conversione dei consumi energetici in MegaWattora (MWh) sono stati utilizzati i fattori di conversione del Department for Environment Food & Rural Affairs (DEFRA) 2024. I dati storici relativi all'anno di rendicontazione 2023 e 2022, precendemente pubblicati nella Dichiarazione consolidatadi carattere non finanziario 2023, sono stati convertiti da Gigajoule a MegaWattora al fine di garantire la comparabilità dei dati rispetto agli esercizi precedenti.

14 Il valore si riferisce a "Ricavi da contratti con i clienti" riportato nella sezione "Conto economico consolidato" del capitolo Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024. La totalità delle attività svolte e dei ricavi derivano da settori ad alto impatto climatico, ovvero il settore "manufacturing" elencato nell'allegato I del regolamento (CE) n. 1893/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio (come definiti nel regolamento delegato (UE) 2022/1288 della Commissione). Rispetto a quanto pubblicato precedentemente, i dati storici sono stati convertiti da GJ a MWh al fine di fornitore dati comparativi applicabili.

15 Il Gruppo non rientra nell'ambito di applicazione dei sistemi regolamentati di scambio di quote di emissioni per cui la

16 Totale delle emissioni GHG (market-based): Totale emissioni GHG Dirette (Scope 1) + Totale emissioni GHG indirette (Scope

17 Totale delle emissioni GHG (market-based): Totale emissioni GHG Dirette (Scope 1) + Totale emissioni GHG indirette (Scope

  • 2 Market-based) + Totale emissioni GHG Scope 3.
  • 2 location-based) + Totale emissioni GHG Scope 3.
  • Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024.

18 Valore si riferisce a "Ricavi da contratti con i clienti" riportato nella sezione Conto economico consolidato del capitolo

Intensità energetica in base ai ricavi netti (Megawattora/€)

UdM 2024 2023 2022
Totale energia consumata in settori ad alto
impatto climatico
MWh 98.441 92.724 85.943
Ricavi da contratti con i clienti14 000€ 428.542 424.737 387.591
Intensità energetica MWh /000€ 0,230 0,218 0,222
Categoria emissiva 2024
Totale emissioni GHG dirette (scope 1)15 5.570
Totale emissioni GHG indirette (scope 2 market-based) 33.703
Totale emissioni GHG indirette (scope 2 location-based) 28.508
Totale emissioni GHG scope 3 196.560
3.1 Beni e servizi acquistati 58.734
3.2 Beni capitali 5.479
3.3 Attività relative al carburante e all'energia non incluse nello Scope 1 o Scope 2 10.239
3.4 Trasporto e distribuzione a monte 50.563
3.5 Rifiuti generati nelle attività 1.064
3.6 Viaggi di lavoro 1.356
3.7 Pendolarismo dei dipendenti 5.138
3.9 Trasporto e distribuzione a valle 61.937
3.11 Uso dei prodotti venduti 158
3.12 Trattamento a fine vita dei prodotti venduti 1.892
Totale emissioni GHG (market-based)16 235.833
Totale emissioni GHG (location-based)17 230.638
Intensità emissiva 2024
Intensità emissiva market-based (ton CO2 equivalente / 000€ ricavi da contratti con clienti18) 0,55
Intensità emissiva location-based (ton CO2 equivalente / 000€ ricavi da contratti con clienti) 0,54

Il Gruppo misura annualmente le proprie emissioni di gas a effetto serra dirette e indirette (scope 1, scope 2 e scope 3). Nello specifico, le emissioni GHG di scope 1 fanno riferimento ai consumi di combustibili negli impianti, magazzini, uffici e veicoli presso i quali opera GVS. Le emissioni di scope 2 derivano invece dalla generazione di elettricità acquistata da GVS. Infine, le emissioni di scope 3 sono collegate alla catena del valore e riguardano le 10 categorie di seguito riportate e che sono state valutate come significative, secondo la metodologia del GHG Protocol.

Nel 2024, le emissioni totali (market-based) di GVS sono ammontate a 235.833 tonnellate di CO2 equivalente. Per quanto riguarda le sole emissioni GHG scope 1 e scope 2 (marketbased), il Gruppo ha registrato un incremento nel 2024 rispetto agli esercizi precedenti (31.206 tonnellate di CO2 eq. nel 2023 e 28.413 tonnellate di CO2 eq. nel 2022) legati alla riduzione della quota di energia da fonti rinnovabili e all'aumento della produzione e relativo fatturato. Il Gruppo non rientra nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissioni dell'UE (EU ETS).

Emissioni GHG dirette e indirette (tonnellate metriche di CO2 equivalente)

percentuale di emissioni Scope 1 ad essi riferita è pari allo 0%.

Il Gruppo non ha svolto attività di assorbimento o stoccaggio delle emissioni GHG, non ha acquistato crediti di carbonio e non ha finanziato progetti di mitigazione delle emissioni con crediti di carbonio.

Ad oggi il Gruppo non ha definito un prezzo interno del carbonio.

Metodologia di calcolo

[MDR-M]

Consumi energetici del Gruppo per tipologia di fonte

Il consumo di energia da fonti non rinnovabili include tutti i combustibili fossili utilizzati principalmente per riscaldamento e per la flotta auto (mezzi di proprietà o sotto il controllo operativo di GVS (leasing), nonché il consumo di energia elettrica acquistata dalla rete la cui origine non è certificata come rinnovabile. L'energia da fonti rinnovabili include l'energia elettrica acquistata dalla rete e certificata tramite Renewable Energy Certificate (REC) nel Regno Unito e tramite un accordo specifico con il fornitore in Brasile e infine l'energia autoprodotta tramite fotovoltaico.

Il consumo di energia è stato calcolato a partire dai dati primari di consumo e, in limitate casistiche, è stato stimato sulla base dei dati disponibili per immobili di simile dimensioni e utilizzo. Il consumo di energia viene registrato utilizzando diverse unità (ad esempio litri, kWh, m3 ) e successivamente convertito in megawattora (MWh) applicando i fattori di conversione del Department for Environment Food & Rural Affairs (DEFRA), rispettivamente pubblicati nel 2024, 2023 e 2022.

Emissioni di gas a effetto serra (GHG)

Le emissioni di scope 1 e scope 2 sono state calcolate a partire dai consumi energetici precedentemente menzionati e dalle perdite di gas refrigeranti degli impianti di raffrescamento.

Le emissioni GHG indirette scope 3 sono state calcolate sulla base della norma Corporate Accounting and Reporting Standard e Corporate Value Chain (scope 3) Accounting and Reporting Standard (versione 2011) del Greenhouse Gas Protocol. Delle 15 categorie analizzate, 10 sono risultate applicabili o rilevanti e quindi rendicontate all'interno del documento.

I consumi dei combustibili fossili e le emissioni fuggitive dei gas refrigeranti sono stati moltiplicati per lo specifico fattore di emissione. In limitate casistiche, il consumo è stato stimato sulla base del valore speso per l'acquisto del combustibile ed il prezzo medio, oppure sulla base dei dati disponibili per

I consumi di elettricità acquistata dalla rete (derivante da fonti fossili e rinnovabili) sono stati moltiplicati per lo specifico fattore di emissione medio derivante dal mix energetico nazionale. In limitate casistiche, il consumo di elettricità è stato stimato sulla base dei dati disponibili per immobili di simile dimensioni e

Il calcolo tiene in considerazione l'acquisto di energia da fonti rinnovabili certificate per la quale le emissioni di gas ad effetto serra sono considerate nulle. Pertanto, i soli consumi di elettricità acquistata dalla rete derivante da fonti fossili sono stati moltiplicati per lo specifico fattore di emissione; dove disponibile è stato utilizzato il fattore residual mix e per i restanti paesi sono stati utilizzati i medesimi

Il peso delle materie prime e materiali acquistati, per categoria, è stato moltiplicato per i fattori di emissione pertinenti. Dove il peso non era disponibile, si è proceduto con due modalità: il peso è stato stimato sulla base di categorie similari o è stato applicato un fattore emissivo spend-based pertinente. Per i servizi, il valore in euro è stato moltiplicato per il fattore emissivo pertinente spend-based. I fattori di emissioni spend-based applicati (kg CO2e/2022 USD) sono stati convertiti in euro applicando un tasso di cambio indicizzato all'inflazione USD 2022. La quota emissiva calcolata a partire dal valore di

Il valore in euro degli investimenti e delle aggregazioni aziendali connesse alle attività materiali (tabella "Attività materiali" del capitolo "Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024) è stato moltiplicato con i fattori di emissione spend-based pertinenti per categoria. I fattori di emissioni applicati (kg CO2e/2022 USD) sono stati convertiti in euro applicando un tasso di cambio indicizzato all'inflazione USD 2022.

La categoria è stata calcolata moltiplicando il totale dei consumi energetici di Gruppo per i fattori di

Categoria emissiva Metodologia e ricorso a stime
Scope 1 immobili di simile dimensioni e utilizzo.
Scope 2 – location
based
utilizzo.
Scope 2 – market
based
fattori di emissione applicati nel calcolo location-based.
Scope 3
3.1 Beni e servizi
acquistati
peso (non stimato) è pari al 68% della categoria stessa.
3.2 Beni capitali
3.3 Attività relative al
carburante e all'energia
non incluse nello Scope
1 o Scope 2
emissione pertinenti.
3.4 Trasporto e
distribuzione a monte
nei sistemi, è stata effettuata una riproporzione per completezza del perimetro.
3.5 Rifiuti generati nelle
attività
rifiuti smaltiti è stato stimato applicando dei fattori medi.
3.6 Viaggi di lavoro carburante nell'anno ed il totale è stato moltiplicato per il relativo fattore emissivo.
3.7 Pendolarismo dei
dipendenti
dipendenti al 31.12.2024.

La categoria include i trasporti della logistica in entrata (acquisti) ed in uscita (intercompany e verso terzi solo se gestiti da GVS). Il numero di spedizioni effettuate è stato considerato pari al numero di movimentazioni di magazzino in entrate e in uscita. Sulla base del punto di partenza e del punto di arrivo, è stato stimato il mezzo di trasporto tra le seguenti modalità: via terra (camion), via mare (nave) e via aria (aereo). Per le tratte via terra, è stata stimata la distanza della tratta ed è stato applicato il fattore di emissione pertinente considerando un camion a capienza media. Per le tratte via mare e via aria è stato utilizzato un fattore di emissione basato sui km percorsi e sul peso della merce trasportata; tale peso, dove disponibile, è stato ricavato dai dati presenti a sistema e dove non disponibile, è stato stimato. Per la logistica connessa agli acquisti, la distanza percorsa è stata stimata assumendo che la consegna delle merci parta dalla sede principale del fornitore, come tracciato all'interno dei sistemi aziendali. Se alcune delle informazioni necessarie per il calcolo non erano presenti nei sistemi, le stesse sono state stimate sulla base dei dati puntuali disponibili e, per alcune società del Gruppo non presenti nei sistemi, è stata effettuata una riproporzione per completezza del perimetro.

La quantità di rifiuti generati e smaltiti dal Gruppo è stata moltiplicata per i fattori di emissione pertinenti, facendo delle assunzioni in merito alla tipologia di materiali. In limitate casistiche, il peso dei

Il valore di speso in euro per i viaggi di lavoro (trasporti ed hotel) da parte dei dipendenti è stato moltiplicato per i fattori emissivi spend-based pertinenti. Dove il costo era disponibile per tipologia di trasporto (es. voli aerei, treno, taxi), il valore puntuale è stato moltiplicato per il fattore emissivo associato. Nei casi in cui era disponibile solo il valore totale di speso (trasporti + hotel) la quota per categoria è stata stimata utilizzando i dati disponibili. In aggiunta, per le società italiane, la quota parte dei rimborsi chilometrici per trasferte dei dipendenti tramite veicoli privati, è stata calcolata stimando i km percorsi e moltiplicando tale valore per un fattore emissivo di un'auto di medie dimensioni; per i rimborsi di carburante invece è stato calcolato il quantitativo in litri a partire dal costo medio del carburante nell'anno ed il totale è stato moltiplicato per il relativo fattore emissivo.

La distanza media percorsa dai dipendenti, il numero di tratte giornaliere ed i relativi mezzi utilizzati per gli spostamenti casa-lavoro sono stati determinati sulla base di un sondaggio interno condotto nel 2024. Tali valori sono stati utilizzati per stimare un fattore emissivo medio relativo allo spostamento casa-lavoro del dipendente in base alla società del Gruppo, considerando anche i casi in cui l'azienda mette a disposizione una navetta. Successivamente, tale fattore è stato moltiplicato per il numero di

Metodologia di calcolo delle emissioni di gas ad effetto serra

Categoria emissiva Metodologia e ricorso a stime
3.8 Diritto di uso degli
asset
Non applicabile in quanto i consumi derivanti dagli asset e dagli impianti in leasing utilizzati da GVS
sono già ricompresi nelle emissioni Scope 1 e Scope 2.
3.9 Trasporto e
distribuzione a valle
La categoria include i trasporti della logistica in uscita (verso terzi e non gestita/pagata da GVS). Il
numero di spedizioni effettuate è stato considerato pari al numero di movimentazioni di magazzino in
uscita. Sulla base del punto di partenza e del punto di arrivo, è stato stimato il mezzo di trasporto tra
le seguenti modalità: via terra (camion), via mare (nave) e via aria (aereo). Per le tratte via terra, è stata
stimata la distanza della tratta ed è stato applicato il fattore di emissione pertinente considerando
un camion a capienza media. Per le tratte via mare e via aria è stato utilizzato un fattore di emissione
basato sui km percorsi e sul peso della merce trasportata; tale peso, dove disponibile, è stato ricavato
dai dati presenti a sistema e dove non disponibile, è stato stimato. Se alcune delle informazioni
necessarie per il calcolo non erano presenti nei sistemi, le stesse sono state stimate sulla base dei dati
puntuali disponibili e, per alcune società del Gruppo non presenti nei sistemi, è stata effettuata una
riproporzione per completezza del perimetro.
3.10 Lavorazione dei
prodotti venduti
Non è applicabile in quanto le lavorazioni aggiuntive a cui vengono sottoposti i prodotti GVS che sono
classificabili come semilavorati sono altamente eterogenee. Di conseguenza, il profilo delle emissioni di
gas serra (GHG) derivante da tali processi non può essere chiaramente mappato né calcolato in modo
plausibile (considerando le linee guida della Sezione 6.4 del GHG Protocol). In aggiunta, si stima che i
prodotti semilavorati venduti da GVS non richiedono attività energivore durante la loro lavorazione.
3.11 Uso dei prodotti
venduti
Per le categorie di prodotti che richiedono l'utilizzo di energia elettrica per il funzionamento (tramite
batteria o da rete) sono state stimate le ore di utilizzo durante la vita utile del prodotto ed i relativi
consumi di elettricità. Tale consumo è stato moltiplicato per il numero di prodotti venduti, per paese, ed
è stato successivamente moltiplicato per il fattore di emissione location-based pertinente.
3.12 Trattamento nel
fine vita dei prodotti
venduti
Il peso dei prodotti venduti è stato moltiplicato per un fattore emissivo medio connesso alla modalità di
smaltimento. Dove disponibile, il peso dei prodotti venduti è calcolato a partire dai dati puntuali presenti
nei sistemi gestionali interni (26% del peso totale stimato) e, nei restanti casi, è stato stimato applicando
un peso medio per categoria di prodotto (74% del peso stimato). Non gestendo direttamente lo
smaltimento nel fine vita dei prodotti, il Gruppo ha applicato dei fattori emissivi cautelativi e conservativi
considerando le casistiche più svantaggiose, ovvero l'incenerimento come metodo di smaltimento
dei prodotti Healthcare & Life Sciences, smaltimento in discarica per i prodotti Health & Safety ed una
combinazione tra incenerimento e discarica per i prodotti della divisione Energy & Mobility.
3.13 Diritto di uso degli
asset GVS verso terzi
Casistica non applicabile in quanto non sono presenti asset forniti con diritto d'uso da GVS verso terzi
non inclusi già in altre categorie.
3.14 Franchising Casistica non applicabile in quanto non sono presenti franchising.
3.15 Investimenti Casistica non applicabile in quanto non sono stati effettuati ulteriori investimenti non conteggiati in altre
categorie di cui sopra.

Si riportano di seguito le fonti dei fattori di emissione applicati:

Fonte dei fattori di emissione Versione e/o data di
Pubblicato da
pubblicazione
Categorie emissive
Greenhouse gas emission intensity of
electricity generation in Europe
European Environment Agency (EEA)
31 Ott 2024
2; 3.11
UK Government GHG Conversion Factors
for Company Reporting
Department for Environment Food &
v. 1,1 del 2024
Rural Affairs (DEFRA)
1, 2; 3.1; 3.3; 3.4; 3.5;
3.6; 3.7; 3.9; 3.11; 3.12
Confronti Internazionali Terna
2019
2; 3.11
Notice on the management of
greenhouse gas emission reports for
enterprises in the power generation
industry
Ministero dell'ecologia e dell'ambiente -
Cina
2023 2; 3.11
Factor de emisión del sistema eléctrico
nacional
Secretaria de medio ambiente y recursos
2024
naturales - Messico
2; 3.11
Baseline Carbon Dioxide Emission
Database
Ministry of Power - India V. 19 2; 3.11
United States Environmental Protection
GHG Emission Factors Hub
Agency – USA
2024 2; 3.11
Fonte dei fattori di emissione Pubblicato da Versione e/o data di
pubblicazione
Categorie emissive
European Residual Mix Association of Issuing Bodies (AIB) V.1 del 2024 2
Green-e Energy Residual Mix Emissions
Rates
Center for Resource Solutions 2023 2
Supply Chain Emission Factors for US
Industries Commodities v.1.3
United States Environmental Protection
V.1.3 2024
Agency
3.1; 3.2; 3.6
Worldsteel LCA eco-profile Global Hot
rolled coil
Worldsteel association Giugno 2023 3.1
Fattore medio calcolato a partire dagli
Environmental Product Declaration (EPD)
EPD Library
2024
della categoria PCR Basic Chemical
Dati ottenuti a luglio 3.1
Fattore LCA specifico per un materiale
acquistato
Fornitore
2024
3.1

Il calcolo delle categorie emissive presenta un elevato livello di incertezza in quanto ha richiesto lo sviluppo di stime e ipotesi a causa della limitata disponibilità di dati primari, specialmente nei casi in cui i dati derivano dalla catena del valore. Nello specifico:

• I fattori emissivi applicati fanno riferimento a fattori medi derivati dalla letteratura e dalle pubblicazioni disponibili, pertanto non fanno riferimento alle emissioni specifiche dei

- fornitori e/o clienti di GVS (dati primari);

• Il calcolo di tutte le categorie ha richiesto uso di stime e/o valutazioni da parte del management in quanto la disponibilità di dati puntuali risulta ad oggi limitata.

La rendicontazione delle emissioni GHG sarà progressivamente affinata nei prossimi anni per consentire una misurazione più puntuale ed efficace delle emissioni. I dati riportati in questa sezione non sono soggetti a validazione da parte di enti esterni oltre alla società di revisione.

Acqua (E3) [E3 IRO-1]

Impatti, rischi e opportunità

Per la valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità collegati al tema dell'acqua, il Gruppo ha analizzato i propri processi produttivi e i propri siti rispetto alla posizione geografica per identificare le aree a stress idrico e non sono state svolte attività di consultazione diretta con le comunità locali. L'analisi della catena del valore ha riguardato le attività a monte e a valle di GVS in relazione ai temi legati all'acqua e i risultati sono dettagliati nella sezione "Le informazioni ambientali nella catena di fornitura".

Nella maggior parte dei processi svolti da GVS, ovvero assemblaggio e stampaggio di materie plastiche, non è previsto l'utilizzo di acqua come parte integrante del processo produttivo e pertanto, per la maggior parte dei siti produttivi, i consumi sono primariamente legati alle utenze servite come gli uffici, la mensa aziendale, le vasche antincendio e il sistema di climatizzazione dello stabilimento. Per le due società produttive dove si svolgono i processi di realizzazione delle membrane filtranti (Italia e Stati Uniti), l'utilizzo dell'acqua risulta parte integrante del processo, oltre alle sopra citate utenze civili servite da acqua all'interno dello stabilimento. In aggiunta, l'utilizzo di acqua a fini produttivi è presente anche in Cina dove vengono svolte attività di sterilizzazione a vapore e presso due ulteriori stabilimenti che realizzano prodotti che richiedono processi di estrusione.

Telebo

L'approvvigionamento idrico avviene principalmente attraverso l'acquedotto pubblico o, in maniera residuale, attraverso il prelievo da pozzi in loco, operando anche in zone a stress idrico. Inoltre, per quanto riguarda gli scarichi idrici, le acque reflue relative ai processi di fabbricazione delle membrane sono gestite in maniera diversa in base alle autorizzazioni dei singoli siti. Per quanto riguarda l'Italia, le acque reflue sono per lo più raccolte in cisterne di raccolta e ritirate come rifiuto da un'azienda specializzata che svolge i dovuti trattamenti per poi riciclarla. Per quanto riguarda gli Stati Uniti sono trattate internamente per poi essere smaltite nella rete fognaria pubblica. Nello specifico, è presente un sistema di trattamento acque, completo di monitoraggio, che consente di correggere il pH delle acque reflue e reimmetterle nel sistema fognario. In nessun caso quindi l'acqua usata per fini produttivi viene scaricata negli oceani.

Data la tipologia di processi svolti, il consumo d'acqua è residuale rispetto al totale prelevato. In particolare, questo si verifica solo nello stabilimento italiano che realizza membrane filtranti in quanto l'acqua viene smaltita come rifiuto, tramite riciclo, e non reimmessa direttamente in rete. Allo stesso modo, ma in misura minore, negli stabilimenti cinesi che sterilizzano a vapore i propri prodotti una parte dell'acqua prelevata viene dispersa. In generale, il consumo idrico non rappresenta un impatto significativo per le attività del Gruppo.

Tali considerazioni, hanno portato il Gruppo a definire il prelievo idrico come tematica rilevante in base ai propri processi produttivi e presenza geografica in zone a stress-idrico19 .

Politiche [MDR-P; E3-1]

Nel 2024 GVS ha aggiornato la propria Politica Ambientale ed il Codice di Condotta dei Fornitori precedentemente descritte ad inizio del capitolo "Informazioni ambientali" che contengono gli impegni del Gruppo per prevenire o limitare potenziali impatti sull'ambiente e le aspettative verso i propri fornitori anche in tema ambientale, inclusi quelli relativi alla gestione delle risorse idriche.

In particolare, come dichiarato nella Politica Ambientale, GVS si impegna a:

Gestire in maniera responsabile le risorse idriche, impegnandosi a mettere in atto azioni per ridurre i prelievi idrici e a trattare e riciclare l'acqua utilizzata per la produzione, in particolare nelle aree a forte stress idrico.

Obiettivi e azioni [E3-2; E3-3; MDR-T; MDR-A]

Per promuovere un'adeguata gestione degli impatti sulle risorse idriche, il Gruppo ha definito l'obiettivo20 di estendere i sistemi di gestione ambientale certificati presso 3 ulteriori società al fine di rafforzare i sistemi interni di miglioramento continuo in ambito ambientale (si veda sezione "Cambiamenti climatici (E1)" per maggiori informazioni).

In aggiunta, GVS avviato un progetto (azione) volto alla progettazione e installazione di un sistema di trattamento delle acque utilizzate nella linea di produzione di membrane in Italia da completare entro il 2025. Il progetto mira a migliorare l'efficienza idrica nelle attività aziendali e a ridurre l'impatto ambientale complessivo, partendo dalla società Capogruppo (GVS S.p.A.) che utilizza acqua a fini produttivi ed opera in zona a stress idrico. Infatti, si prevede che questo sistema riduca in maniera significativa la quantità di reflui prodotta dalla linea di produzione delle membrane e conseguentemente anche la quantità prelevata. Dato che attualmente l'acqua utilizzata per queste linee produttive viene successivamente raccolta e smaltita come rifiuto, questo progetto permetterà al contempo di ridurre il consumo idrico ed il quantitativo di rifiuti realizzati dallo stabilimento. Questo obiettivo si inserisce quindi nel più ampio impegno di GVS di gestire responsabilmente le risorse idriche, impegnandosi a mettere in atto azioni per ridurre i prelievi idrici e a trattare e riciclare l'acqua utilizzata per la produzione, in particolare nelle aree a forte stress idrico. Nel 2024 è stata fatta la progettazione dell'impianto e sono state avviate le prime fasi di test.

Inoltre, nel 2022 era già stato realizzato nello stesso stabilimento un primo sistema di ricircolo interno con filtri ai carboni attivi che ha permesso di risparmiare oltre 280.000 litri di acqua nell'anno in cui è stato installato.

19 Sono state analizzate le modalità di utilizzo della risorsa idrica, la quantità di acqua prelevata, gli scarichi idrici e la posizione geografica di tutte le società produttive del Gruppo e la loro eventuale interazione con le risorse marine. Gli stakeholder coinvolti per l'analisi sono quelli elencati nella sezione "Analisi di doppia rilevanza" e non hanno previsto consultazione diretta con comunità locali.

20 L'obiettivo è stato adottato volontariamente dal Gruppo e non deriva da obblighi di legge.

21 Lo stress idrico è stato valutato sulla base della classificazione riportata da Aqueduct World Resources Institute,

- selezionando come aree a stress idrico quelle con valori "Alto" ed "Estremamente alto".

  • economico consolidato" del Bilancio consolidato).

22 L'intensità idrica è stata calcolata come: Totale acqua prelevata / Ricavi da contratti con clienti (000€) (rif. sezione "Conto

23 I valori storici 2023 e 2022 sono stati aggiornati rispetto a quanto pubblicato in precedenza a seguito di un'attività di miglioramento della qualità della raccolta dei dati relativi al prelievo idrico, soprattutto nei casi in cui la gestione delle utenze è a carico del locatore e non di GVS. Lo storico è stato quindi rivisto, aggiornando i dati storici di una società del Gruppo e stimando il prelievo 2022 e 2023 sulla base dei dati effettivi 2024, non disponibili precedentemente.

Metriche [ESRS E3-4; MDR-M]

Il prelievo idrico complessivo del Gruppo nel 2024 ammonta a 161.699 m3, di questi il 73% è effettuato in zone ad elevato stress idrico21.

Rispetto all'anno precedente si registra un aumento dei prelievi totali, principalmente dovuto all'aumento della produzione di membrane. Nonostante nel 2024 il fatturato sia cresciuto rispetto al 2023, l'intensità idrica del Gruppo è passata da 0,35 a 0,3822.

Acqua prelevata23

(m3

(m3
)
2024 2023 2022
Totale acqua prelevata 161.699 150.032 120.681
di cui prelievo da zone a stress-idrico 118.387 104.311 85.150

Metodologia di calcolo [MDR-M]

I dati sui prelievi idrici sono calcolati sommando i quantitativi di acqua prelevata registrati da ciascuna società del Gruppo. Queste informazioni provengono nella maggior parte dei casi dai consumi riportati nelle bollette. In un solo caso l'acqua viene prelevata da un pozzo e, per un problema tecnico, non risulta ad oggi disponibile la lettura diretta del contatore, per cui il dato è stato stimato a partire dai consumi di impianti similari per tipologia di attività.

I dati riportati in questa sezione non sono soggetti a validazione da parte di enti esterni oltre alla società di revisione.

Economia circolare (E5)

Miriamo ad aumentare la nostra efficienza produttiva per ottimizzare l'uso delle risorse e ridurre gli sprechi, rafforzando il monitoraggio a livello globale e definendo un percorso di miglioramento futuro.

Impatti, rischi e opportunità

Per la valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità connessi al tema dell'economia circolare, il Gruppo ha analizzato i propri processi produttivi e i propri prodotti e non sono state svolte attività di consultazione diretta con le comunità locali. L'analisi della catena del valore ha riguardato le attività a monte e a valle di GVS e i risultati sono dettagliati anche nella sezione "Le informazioni ambientali nella catena di fornitura".

Per loro stessa natura, i prodotti GVS della divisione Healthcare & Life Sciences (pari al 67% dei ricavi da contratti con i clienti) sono principalmente monouso e richiedono l'utilizzo di materie prime e di processi produttivi che assicurino i più elevati standard tecnici e qualitativi per rispondere ai requisiti del settore medicale al fine di tutelare la salute dei pazienti. L'introduzione dei prodotti monouso in plastica di origine fossile in questo settore ha avuto l'obiettivo di ridurre il rischio di contaminazione rispetto ad altri materiali, garantendo maggiore flessibilità e rapidità nella produzione. In aggiunta, in base alle legislazioni locali, i prodotti monouso medicali devono generalmente essere inceneriti come rifiuti contaminati al termine del loro ciclo di vita e, nella maggior parte dei casi, non è possibile ad oggi riciclarli considerati gli impianti e le normative applicabili.

Le restanti categorie di prodotti (settore automobilistico e della protezione individuale) hanno una durabilità più prolungata che varia in base alla tipologia di utilizzo e anch'essi sono principalmente composti da materiali plastici in base agli elevati standard di prodotto.

L'economia circolare rappresenta quindi una sfida importante per i settori in cui il Gruppo opera. Dove le possibili, le azioni per migliorare il profilo ambientale dei prodotti devono obbligatoriamente considerare anche la sicurezza degli utilizzatori attraverso l'applicazione di elevati standard tecnici e di qualità e le conseguenti limitazioni che tali standard possono implicare.

Infine, i processi di produzione, in particolare l'estrusione e lo stampaggio plastico, generano materiali di scarto (ad esempio le materozze) che non facendo parte del prodotto finale vengono gestite come rifiuti o macinate per essere riutilizzate. Inoltre, una non adeguata gestione dei rifiuti prodotti e smaltiti, potrebbe generare rischi di non conformità con le

normative applicabili.

Considerato quanto sopra descritto, il Gruppo ha identificato impatti e rischi sul tema come riportato nella sezione "Informazioni ambientali".

Politiche [MDR-P; E5-1]

Nell'ambito della propria Politica Ambientale, GVS ha definito i propri impegni sul tema dell'economia circolare al fine di prevenire e ridurre il suo impatto su tale tema e assicurare una gestione strutturata in tutte le società del Gruppo anche al fine di minimizzare il rischio che una gestione non adeguata possa comportare non conformità con la normativa di riferimento. In aggiunta, la maggior parte delle società del Gruppo ha implementato un sistema di gestione ambientale certificato (ISO 14001). La Politica ambientale del Gruppo prevede i seguenti impegni:

• Dare priorità all'eliminazione o alla minimizzazione dei rifiuti rispetto alla loro generazione e successivo trattamento. Quando queste opzioni non sono realizzabili, adottare l'approccio della gerarchia dei rifiuti (prevenzione, preparazione per il riutilizzo, riciclo, altre operazioni

• Monitorare attentamente i materiali di scarto in conformità con i requisiti procedurali,

  • di recupero e smaltimento dei rifiuti);
  • cercando possibili opportunità di riduzione;
  • rinnovabili per prodotti e imballaggi, ove possibile.

• Considerare la località dei materiali approvvigionati in relazione alla loro destinazione finale; • Cercare soluzioni per ridurre l'uso di materiali vergini e per aumentare l'impiego di materiali

Obiettivi e azioni

[E5-2; E5-3; MDR-T; MDR-A]

Nell'ambito del Piano di Sostenibilità il Gruppo ha definito una serie di impegni che indirizzano il tema dell'economia circolare sotto diversi punti di vista:

  • Uso efficiente dei materiali e circolarità
  • Ecodesign del prodotto
  • Efficienza produttiva

Per ognuno di questi ambiti, GVS ha definito degli specifici obiettivi.

Uso efficiente dei materiali e circolarità

In tema di uso efficiente dei materiali e circolarità, il Gruppo si è impegnato a sviluppare soluzioni per ridurre l'utilizzo di materiali vergini e aumentare quello dei materiali a ridotto impatto ambientale per la realizzazione dei propri prodotti e packaging.

Circolarità ed uso efficiente dei materiali
Rif.
ESRS
Impegno Obiettivo24 Ambito Unità di
misura
Valore base
(anno base)
Valore target
(tempistica)
Stato di
avanzamento
Ridurre gli impatti
ambientali del
packaging
Lancio di 3 nuove
linee di prodotti
con imballaggi
monouso al 100%
privi di plastica
vergine
Divisione
Health & Safety
Nr. nuove linee
di prodotti
0
(2023)
3
(2026)
66%
2 nuove linee
di prodotti
lanciati nel
2024
E5 Lancio di un
progetto pilota
per esplorare
possibili
alternative per
l'imballaggio
dei prodotti a
ridotto impatto
ambientale
Gruppo Nr. nuovi
progetti pilota
0
(2023)
1
(2026)
In corso di
sviluppo
E5 Migliorare
la circolarità
dei prodotti
e l'efficienza
nell'uso dei
materiali
Lancio di 3
progetti volti a
ridurre la quantità
di plastica
vergine utilizzata
in 3 famiglie di
prodotti
Gruppo Nr. nuovi
progetti
0
(2023)
3
(2026)
1 progetto
lanciato

Già nel 2024 GVS ha lanciato due nuove linee di prodotti, la nuova Full Face Mask e i filtri Elipse Rev3, che grazie ai nuovi imballaggi in cartone non usano plastica vergine monouso nel packaging.

Al fine invece di ridurre l'utilizzo di plastica vergine per la realizzazione dei prodotti GVS, sono stati lanciati nel 2024 i nuovi Filtri Elettrostatici per Spirometria che, grazie al nuovo design, utilizzano il 12%25 in meno di plastica per essere realizzati rispetto alla precedente versione. Tale progetto ha anche l'obiettivo di ridurre la quantità di rifiuti generati nel fine vita del prodotto.

Ecodesign del prodotto

Per contribuire ad una gestione dei propri prodotti che ne riduca dove possibile l'impatto, il Gruppo sta lavorando per implementare nei propri processi di ricerca e sviluppo dei criteri specifici che permettano di valutare le caratteristiche di sostenibilità dei prodotti in fase di sviluppo con il fine ultimo di stilare delle specifiche linee guida per l'ecodesign dei prodotti.

Ecodesign di prodotto
Rif.
ESRS
Impegno Obiettivo26 Ambito Unità di
misura
Valore base
(anno base)
Valore target
(tempistica)
Stato di
avanzamento
E5 Definire
linee guida
sull'ecodesign
per lo sviluppo di
nuovi prodotti
Valutazione di
almeno il 50%
dei progetti di
sviluppo di nuovi
prodotti con
la checklist di
sostenibilità
(Target
intermedio)
Gruppo % progetti
valutati
0
(2024)
50%
(2025)
Le valutazioni
verranno
avviate nel
2025
Valutazione di
almeno il 100%
dei progetti di
sviluppo di nuovi
prodotti con
la checklist di
sostenibilità
Gruppo % progetti
valutati
0
(2024)
100%
(2026)
Le valutazioni
verranno
avviate nel
2025

Inoltre, il Gruppo, nell'ambito del Piano di Sostenibilità, ha definito e portato avanti le seguenti azioni:

Azioni concluse nel 2024:

Sono stati definiti i criteri con cui il Gruppo valuterà i nuovi progetti di sviluppo di prodotti. Questi criteri spaziano dalla possibilità di utilizzare materiali riciclati all'applicazione di concetti di circolarità nel ciclo di vita del prodotto, dalla valutazione di processi di produzione che riducano consumi energetici o idrici, fino alla possibilità di migliorare le prestazioni ambientali delle componenti su cui andranno installati. Grazie a questo tipo di considerazioni il Gruppo potrà integrare criteri di sostenibilità ambientale nel processo di valutazione dei progetti. Questo permetterà di promuovere soluzioni con principi di circolarità o che riducano l'utilizzo di materie prime vergini in favore di materiali riciclati e/o riciclabili.

Azioni pianificate:

Sulla base dei risultati delle attività di cui sopra, il Gruppo ha pianificato di definire delle linee guida sull'ecodesign dei prodotti, contenenti i principi di sostenibilità per lo sviluppo di nuovi prodotti entro il 2026.

Efficienza produttiva

Per promuovere un'adeguata gestione degli impatti legati al tema dei rifiuti, il Gruppo ha definito l'obiettivo27 di estendere i sistemi di gestione ambientale certificati presso 3 ulteriori società al fine di rafforzare i sistemi interni di miglioramento continuo in ambito ambientale (si veda sezione "Cambiamenti climatici (E1)" per maggiori informazioni).

26 Gli obiettivi sono stati adottati volontariamente dal Gruppo e non derivano da obblighi di legge.

24 Gli obiettivi sono stati adottati volontariamente dal Gruppo e non derivano da obblighi di legge.

25 Calcolato sulla base della riduzione della quantità di plastica di cui è composto il nuovo design del prodotto, rispetto al modello precedente.

In aggiunta, il Gruppo ha anche pianificato, nell'ambito del Piano di sostenibilità, di definire un obiettivo di miglioramento a livello di Gruppo sull'efficienza complessiva dei macchinari (Overall Equipment Effectiveness, OEE) relativo alla riduzione dei rifiuti generati nella produzione (scarti) e alla promozione di un uso efficiente dei macchinari dal punto di vista energetico. Questo indicatore misura infatti diversi parametri legati all'efficienza dei macchinari per la produzione, tra questi rientra anche il tasso di scarti realizzati. Un miglioramento dell'OEE ha quindi l'obiettivo di portare anche ad una riduzione degli scarti di produzione e quindi prevenire la generazione di rifiuti.

Metriche

Flussi di risorse in entrata [E5-4; MDR-M]

Nel 2024, i flussi di risorse in entrata sono stati pari a circa 24.337 tonnellate di materiali, componenti e prodotti. Le principali tipologie di materie prime utilizzate sono i granuli plastici28 utilizzati nello stampaggio dei filtri prodotti dalle tre divisioni del Gruppo (Energy & Mobility, Healthcare & Life Sciences e Health & Safety) e nella produzione di elementi filtranti. Vengono poi considerate materie prime secondarie gli inserti metallici in acciaio, prevalentemente utilizzati nel settore Energy & Mobility. I materiali correlati al processo produttivo sono solventi, olio e silicone. Infine, il Gruppo acquista anche componenti o alcuni prodotti che possono essere assemblati o essere venduti direttamente al cliente finale. Il Gruppo non ha utilizzato materiali biologici per fabbricare i propri prodotti, né ha utilizzato componenti secondari, prodotti e materiali intermedi secondari riutilizzati o riciclati.

Flussi di risorse in uscita

[E5-5]

Rifiuti

La produzione più significativa di rifiuti non pericolosi proviene dai reparti produttivi, in particolare dallo stampaggio, da cui si generano sfridi plastici. Oltre agli sfridi, sia dall'assemblaggio sia dallo stampaggio provengono gli scarti dei prodotti stampati. Da alcune linee produttive derivano anche scarti metallici e la produzione di membrane svolte in Italia genera reflui che sono smaltiti come rifiuto. I rifiuti pericolosi sono composti principalmente – in termini di peso - dai reflui della produzione di membrane, ovvero l'acqua utilizzata nel processo di risciacquo delle membrane a seguito dei trattamenti necessari per la produzione.

In linea con le normative locali, i rifiuti sono confinati e identificati nei siti produttivi prima dell'invio a smaltimento. Al fine di minimizzare il rischio di inquinamento del suolo e delle fognature in caso di sversamenti e dilavamento dei piazzali, si predilige l'uso di magazzini coperti per lo stoccaggio, e ove necessario, sono predisposti appositi bacini di contenimento per evitare sversamenti accidentali.

Dopo essere stati temporaneamente stoccati all'interno dei siti, i rifiuti vengono trasportati e smaltiti tramite aziende autorizzate specializzate conformemente alle legislazioni dei vari paesi in cui vengono generati. Generalmente i rifiuti seguono iter diversi, ovvero vengono destinati allo smaltimento o al riciclo a seconda del materiale. Dove possibile, il Gruppo predilige il riciclo che è utilizzato prevalentemente per sfridi, carta, cartone, imballaggi e legno. Nello specifico, la maggior parte degli sfridi plastici è recuperata da aziende che utilizzano questi rifiuti come materie prime per altri manufatti di plastica, permettendo di dare una seconda vita ai materiali di scarto.

Per quanto riguarda i rifiuti pericolosi, costituiti in parte significativa da acque reflue provenienti dal processo di produzione delle membrane, lo smaltimento viene effettuato tramite aziende specializzate ed è principalmente destinato a operazioni di riciclo.

Nel 2024, la quantità di rifiuti smaltiti è aumentata rispetto agli esercizi precedenti e in parte significativa tale incremento è dovuto all'aumento della produzione di membrane che generano elevati quantitativi di reflui, smaltiti come rifiuti pericolosi. Tuttavia, il Gruppo ha aumentato la percentuale di rifiuti non destinati a smaltimento, ovvero il 74% dei rifiuti prodotti sono stati destinati ad operazioni di recupero o riciclo e soltanto il 26%, è stato inviato a smaltimento (incenerimento, discarica o altre operazioni di smaltimento). In aggiunta, più della metà (64%) dei rifiuti sono stati inviati a riciclo e solo il 36% (2.294 tonnellate) dei rifiuti non è stato inviato a riciclo. Infine, GVS non genera rifiuti radioattivi.

Rifiuti prodotti per tipologia e modalità di smaltimento

(tonnellate) 2024 2023 2022
Totale rifiuti pericolosi 1.502 1.161 739
Rifiuti pericolosi non destinati allo smaltimento 1.406 980 473
Rifiuti preparati per il riutilizzo 0 0 2
Rifiuti riciclati 1.347 974 464
Rifiuti destinati ad altre operazioni di recupero 59 6 7
Rifiuti pericolosi destinati allo smaltimento 97 181 266
Rifiuti inceneriti 3 62 169
Rifiuti smaltiti in discarica 14 0 0
Rifiuti destinati ad altre operazioni di smaltimento 80 119 97
Totale rifiuti non pericolosi 4.852 4.069 4.178
Rifiuti non pericolosi non destinati allo smaltimento 3.278 2.421 2.488
Rifiuti preparati per il riutilizzo 11 102 168
Rifiuti riciclati 2.714 1.769 1.837
Rifiuti destinati ad altre operazioni di recupero 553 524 483
Rifiuti non pericolosi destinati allo smaltimento 1.574 1.648 1.690
Rifiuti inceneriti 203 606 509
Rifiuti smaltiti in discarica 1.057 684 1.054
Rifiuti destinati ad altre operazioni di smaltimento 314 354 128
Totale rifiuti 6.355 5.230 4.917
Rifiuti destinati allo smaltimento 1.671 1.829 1.956
Rifiuti non destinati allo smaltimento 4.684 3.401 2.961

28 Tra i principali polimeri utilizzati: Polivinilcloruro (PVC), Acrilonitrile-butadiene-stirene (ABS), Polietilene, Polipropilene, Polistirolo, Nylon, Elastomeri Termoplastici (TPE), Polivinilidenfluoruro (PVDF), Polietersulfoni (PES) e Politetrafluoroetilene (PTFE).

Metodologia di calcolo [MDR-M]

Materiali acquistati

Il peso totale dei flussi di risorse in entrata deriva in parte da dati puntuali registrati nei sistemi di Gruppo e in parte è stato stimato sulla base dei dati disponibili. Nello specifico, dove il peso non era disponibile, si è proceduto a stimarlo sulla base di categorie di acquisto similari per cui era disponibile l'informazione o con un fattore di peso medio complessivo in proporzione allo speso. Si è inoltre assunto che i materiali utilizzati siano pari a quelli acquistati nell'anno.

Rifiuti

Il calcolo delle quantità di rifiuti prodotti dal Gruppo è stato realizzato utilizzando le informazioni provenienti dai documenti di ritiro dei rifiuti rilasciati dalle società addette. Per quei casi in cui, data la natura del servizio, tale informazione non fosse disponibile, è stata effettuata una stima basata sulle dimensioni dei container mandati a smaltimento, la frequenza di ritiro e la tipologia principale di rifiuto smaltito. Tale approccio è stato usato anche per alcune società commerciali del Gruppo; le quali, data l'esigua quantità e la tipologia di rifiuti prodotti, non dispongono di informazioni puntuali sul peso dei rifiuti prodotti e smaltiti. La categoria "Rifiuti destinati ad altre operazioni di recupero" include anche i rifiuti inviati a incenerimento con recupero di energia solo presso le società operanti in EU nelle quali la tipologia di smaltimento è stata classificata come R1 secondo l'Allegato II della Waste Framework Directive.

I dati riportati in questa sezione non sono soggetti a validazione da parte di enti esterni oltre alla società di revisione.

Le informazioni ambientali nella catena di fornitura (E2, E3, E4, E5)

[ESRS 2 SBM-3; E2 IRO-1; E3 IRO-1; E4 IRO-1; E5 IRO-1; E4 SBM-3; E4-1]

Impatti, rischi e opportunità

Il Gruppo ha svolto un'analisi della catena del valore analizzando le attività a monte e a valle di GVS in relazione ai temi ambientali e l'ambito emerso come più significativo è quella relativo alla catena di fornitura (a monte), come di seguito dettagliato.

GVS utilizza infatti un'ampia gamma di materie prime, materiali e forniture per la produzione dei propri prodotti e del relativo packaging. Tra questi rientrano granuli plastici, componenti plastici e metallici, solventi, altre sostanze chimiche, oltre a carta e cartone per l'imballaggio. L'estrazione e la produzione di questi materiali e delle materie prime necessarie (come metalli, combustibili fossili, granuli plastici e solventi) richiedono processi che, se non adeguatamente gestiti, possono avere un impatto ambientale significativo. Nello specifico, possono avere un impatto sul consumo idrico, sull'inquinamento (aria, acqua e microplastiche), sulla gestione dei rifiuti e della biodiversità a causa della natura stessa dei processi sottostanti e a monte della catena di fornitura. Per quanto riguarda gli impatti connessi all'energia e al cambiamento climatico nella catena di fornitura, si rimanda alla sezione "Cambiamenti climatici (E1)".

Per quanto riguarda l'acqua, i rifiuti e l'inquinamento, la produzione di alcune categorie di materiali acquistati, tra cui le membrane ed i granuli plastici, e delle relative materie prime, possono richiedere un utilizzo significativo di acqua, generare rifiuti durante la produzione, e potrebbero comportare il rilascio di emissioni inquinanti in aria ed acqua se i processi non sono adeguatamente gestiti. Il tema della biodiversità, invece, è risultato una maggiore sfida legata ai processi di estrazione delle materie prime che compongono i materiali acquistati da GVS, principalmente i combustibili fossili, in quanto potrebbero generare un impatto diretto sulla biodiversità in termini di cambiamento di uso del suolo o del mare o tramite il rilascio di inquinanti. Questo impatto potenziale identificato, collegato a fornitori di fornitori (oltre il primo livello) con cui il Gruppo non ha relazioni di business dirette, non ha ad oggi evidenziato la necessità di sviluppare una strategia di adattamento del proprio modello di business in relazione al tema della biodiversità, considerando anche che non sono emersi rischi significativi sul tema. Per quanto riguarda le attività proprie, non sono stati valutati come rilevanti IRO connessi alla biodiversità in quanto le analisi effettuate non hanno identificato processi produttivi del Gruppo che abbiano un impatto, rischio o dipendenza rilevante sulla biodiversità e solo un sito, in fase di chiusura, è posizionato vicino29 a un'area sensibile dal punto di vista della biodiversità.

Seppure i prodotti del Gruppo non contengano plastica nella forma di microplastiche e non contengano microplastiche che possano essere rilasciate intenzionalmente durante l'uso, il granulo plastico utilizzato per la produzione ha piccole dimensioni prima di essere fuso e stampato nella forma finale. L'acquisto di granulo plastico ha pertanto portato a identificare la possibilità che, in caso di incidente durante il trasporto, possa avvenire lo sversamento di tale materiale e quindi comportare un potenziale impatto negativo sull'ambiente.

Infine, sulla base dei risultati dell'analisi svolta sui livelli di inquinanti rilasciati dai siti del Gruppo30, non sono stati identificati impatti, rischi e opportunità rilevanti legati alle attività proprie in connessione al tema dell'inquinamento.

Politiche

[E2-1; E4-2; MDR-P]

Consapevole delle sfide ambientali legate alle industrie a monte nella propria catena di fornitura, il Gruppo ha sviluppato un duplice approccio:

• Impegno verso l'uso efficiente delle risorse e della circolarità, atto a ridurre la quantità di materia prima necessaria a parità di prodotti fabbricati ed a studiare soluzioni per ridurre le materie prime vergini nei prodotti. Per approfondimenti si rimanda al capitolo

  • "Economia circolare (E5)";
  • attività dirette.

• Avvio di un percorso di valutazione e coinvolgimento della catena di fornitura sui temi della sostenibilità al fine di rafforzare il presidio sul tema e definire eventuali azioni di miglioramento sulla gestione dei temi ambientali per i soggetti a monte delle proprie

Il Codice di Condotta dei fornitori

Per quanto riguarda il tema specifico dell'ambiente, GVS richiede ai propri fornitori, come parametro minimo, di rispettare tutte le leggi e normative ambientali applicabili e di impegnarsi a minimizzare gli impatti negativi sulla comunità, sull'ambiente e sulle risorse naturali che potrebbero emergere nell'ambito delle loro attività produttive, garantendo al contempo la tutela della salute e della sicurezza pubblica. In aggiunta, GVS richiede ai fornitori l'impegno a ridurre e mitigare – andando oltre i requisiti di legge – qualsiasi forma

29 Entro 1 km di distanza dall'area sensibile.

30 L'analisi ha analizzato l'eventuale rilascio di inquinanti dei siti produttivi del Gruppo rispetto all'elenco degli inquinanti

e le relative soglie dell'Allegato II del Regolamento (CE) n. 166/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 gennaio 2006, relativo all'istituzione di un registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti e che modifica le direttive 91/689/CEE e 96/61/CE del Consiglio (GU L 33 del 4.2.2006, pag. 1).

di inquinamento ambientale (aria, acqua, suolo, ecc.) e gli incidenti ambientali, garantendo un rapido ripristino dei danni in caso dovesse verificarsi un evento negativo.

Il Gruppo incoraggia i propri fornitori a implementare sistemi di gestione ambientale certificati per garantire allineamento alle migliori pratiche e il miglioramento continuo delle performance ambientali. In aggiunta, i fornitori devono stabilire processi per identificare, valutare e prevenire i rischi ambientali nelle loro attività. In aggiunta, il Gruppo richiede ai fornitori di adeguarsi ai seguenti impegni specifici:

Rif. ESRS Pilastro del Codice di
Condotta Fornitori
Sintesi
E1 Cambiamenti climatici Efficienza energetica ed
emissioni di gas serra (GHG)
I fornitori devono gestire il proprio consumo energetico e le emissioni
di gas serra (GHG), monitorando i consumi anche al fine di identificare
opportunità di miglioramento. GVS si aspetta che i fornitori contri
buiscano attivamente alla mitigazione del cambiamento climatico
adottando pratiche sostenibili, migliorando l'efficienza energetica e
aumentando l'uso di fonti rinnovabili. I fornitori sono incoraggiati a fis
sare obiettivi di riduzione delle emissioni allineati alla scienza.
E2 Inquinamento Inquinamento I fornitori devono rispettare le normative vigenti in materia di inqui
namento e monitorare, controllare, ridurre e trattare regolarmente le
emissioni inquinanti (comprese le microplastiche) nell'aria, nell'acqua
e nel suolo.
E3 Acque e risorse marine Conservazione dell'acqua I fornitori devono gestire le risorse idriche in modo responsabile, ri
spettando le normative relative all'uso e allo scarico dell'acqua. Devo
no monitorare il prelievo e il consumo idrico, trattare le acque reflue
prima dello scarico e adottare pratiche che riducano la pressione sul
le risorse idriche locali, specialmente in aree soggette a stress idrico.
E4 Biodiversità ed
ecosistemi
Protezione della biodiversità I fornitori devono gestire le loro attività in modo da evitare impatti
negativi sugli ecosistemi e sulla biodiversità. Ciò include l'adozione di
misure per identificare, valutare e mitigare le attività che potrebbero
causare la perdita di biodiversità o danneggiare habitat naturali, fauna
selvatica o servizi ecosistemici. Particolare attenzione deve essere
prestata alle attività in prossimità di aree sensibili dal punto di vista
della biodiversità.
E5 Utilizzo delle risorse ed
economia circolare
Economia circolare e
gestione dei rifiuti
Il Gruppo incoraggia i fornitori ad adottare attivamente i principi
dell'economia circolare. Inoltre, i fornitori devono implementare un
sistema di gestione dei rifiuti efficace, con particolare attenzione ai ri
fiuti pericolosi, garantendo il pieno rispetto delle normative applicabili
e privilegiando la riduzione e il riciclo rispetto allo smaltimento.

Infine, il Codice specifica che i fornitori devono monitorare i potenziali impatti ambientali sulle comunità circostanti i loro stabilimenti produttivi e adottare pratiche per minimizzare eventuali effetti negativi identificati.

La responsabilità dell'attuazione degli impegni dichiarati nella Politica spetta

all'Amministratore Delegato o al suo rappresentante designato. In aggiunta, il processo di monitoraggio del Codice aggiornato è in fase di definizione e rientra nell'ambito dell'obiettivo riportato di seguito. È inoltre presente un canale specifico per raccogliere eventuali segnalazioni (c.d. "Whistleblowing") relative a violazioni o sospette violazioni di leggi e regolamenti, del Codice Etico e di tutte le politiche e procedure aziendali, incluso il Codice di Condotta Fornitori31. Per approfondimenti si rimanda inoltre alla sezione "Condotta delle imprese - Etica e anticorruzione (G1)".

Obiettivi e azioni

[E2-2; E2-3; E4-3; E4-4; MDR-T; MDR-A]

Al fine di rafforzare l'efficacia delle politiche esistenti e di strutturare maggiormente il dialogo con i propri fornitori in ambito di sostenibilità, il Gruppo ha definito degli impegni e obiettivi nel proprio Piano di Sostenibilità.

Nello specifico, l'obiettivo per il 2024 è stato quello di aggiornare il proprio Codice di Condotta dei Fornitori e di lanciare un programma di coinvolgimento sulla sostenibilità. Inoltre, per il 2026, il Gruppo si è prefissato l'obiettivo di coinvolgere almeno il 50% dei propri fornitori più significativi in termini di speso nell'ambito di tale programma32.

Il Piano di Sostenibilità 2024-2026 di GVS contiene quindi degli obiettivi per rafforzare la gestione responsabile della catena di fornitura, anche dal punto di vista ambientale:

Gestione responsabile della catena di fornitura
Rif. ESRS Impegno Obiettivo33 Ambito Unità di misura Valore base (anno base) Valore
target
(tempistica)
Stato di
avanzamento
E1; E2;
E3; E4;
E5; S2;
G1
Implementare un
programma di
valutazione e
miglioramento della
sostenibilità per i
principali fornitori
Coinvolgere il 50% dei
principali fornitori diretti
(in termini di spesa) sui
temi della sostenibilità,
attraverso un program
ma di valutazione e mi
glioramento continuo
Gruppo % principali
fornitori diretti
valutati (in
termini di
spesa)
0%
(2023)
50%
(2026)
Avviato
progetto
pilota

Inoltre, il Gruppo, nell'ambito del Piano di Sostenibilità, ha definito e portato avanti le seguenti azioni:

Azioni concluse nel 2024:

-

• Aggiornamento del proprio Codice di Condotta dei Fornitori andando ad ampliare e dettagliare maggiormente le aspettative verso i propri di fornitori sui temi ambientali già presenti ed introducendo il tema della biodiversità e dell'economia circolare;

• Sviluppo e implementazione del nuovo questionario di valutazione dei fornitori in tema di sostenibilità che sarà progressivamente diffuso presso tutte le società del Gruppo. Lo strumento include delle specifiche sezioni che hanno l'obiettivo di valutare le politiche, gli obiettivi, i rischi e le azioni messe in campo dai fornitori sui temi ambientali.

Azioni pianificate (tempistica: 2025-2026):

• Definire eventuali azioni di miglioramento insieme ai fornitori sulla base dei risultati della valutazione per prevenire il verificarsi di impatti negativi nella catena di fornitura e/o prevedere azioni di mitigazione o rimedio da parte dei fornitori qualora dovesse emergere come necessario. Nell'ambito del progetto pilota portato avanti nel 2024, non sono state richieste azioni di mitigazione o rimedio da parte dei fornitori in ambito

ambientale.

Scopri di più nel nostro Codice di Condotta dei Fornitori

31 Il processo e le modalità sono definite all'interno della Politica sul Whistleblowing disponibile sul sito www.gvs.com

32 L'obiettivo non è collegato a dei requisiti di legge.

33 Gli obiettivi sono stati adottati volontariamente dal Gruppo e non derivano da obblighi di legge.

Il Gruppo non ha fatto ricorso a compensazioni della biodiversità legata alla sua catena di fornitura nella definizione di obiettivi e azioni, non ha applicato le soglie ecologiche e non ha integrato le conoscenze locali e indigene e le soluzioni basate sulla natura nelle azioni sopra descritte. Il potenziale impatto identificato in connessione alla biodiversità è legato a fornitori di fornitori con i quali GVS non ha una relazione di business diretta, per cui le azioni e gli obiettivi definiti hanno il fine di incrementare la trasparenza nella propria catena di fornitura in merito alle pratiche adottate, diffondere un set di principi in linea con le politiche di GVS e quindi poter identificare – se necessario – ulteriori azioni di prevenzione e mitigazione da mettere in atto.

Per maggiori informazioni sull'obiettivo e sulle azioni avviate in merito alla gestione della catena di fornitura, si rimanda alla sezione "Condotta delle imprese - Gestione responsabile della catena di fornitura (G1)".

Tassonomia europea delle attività eco-sostenibili

Introdotta dal Regolamento EU 2020/852 (di seguito "Regolamento"), la Tassonomia dell'Unione Europea (di seguito anche "Tassonomia") rientra all'interno del Piano d'Azione per la Finanza Sostenibile avviato nel 2018 dalla Commissione e nella più ampia strategia dell'Unione Europea per realizzare gli obiettivi del Green Deal e rendere l'Europa neutrale dal punto di vista climatico entro il 2050.

Nello specifico, la Tassonomia fornisce un sistema di classificazione per definire quali attività economiche possono essere considerate sostenibili dal punto di vista ambientale e pertanto quali possono contribuire in modo sostanziale al raggiungimento di uno dei sei seguenti obiettivi:

Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM)
Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA)
Protezione delle risorse idriche e marine (WTR)
Transizione verso un'economia circolare (CE)
Prevenzione e riduzione dell'inquinamento (PPC)
Protezione della biodiversità e degli ecosistemi (BIO)

Il Regolamento richiede quindi di dare informazioni su come e in quale misura le attività del Gruppo siano associate ad attività economiche considerate ecosostenibili secondo i sei obiettivi ambientali tramite la dichiarazione della quota di fatturato ("Turnover"), spese in conto capitale ("CapEx") e spese operative ("OpEx") ammissibile ("Taxonomy-eligible") e allineata ("Taxonomy-aligned") secondo i seguenti criteri definiti dalla Tassonomia:

Ammissibilità un'attività economica descritta nell'elenco delle attività identificate dal

Allineamento un'attività ammissibile che soddisfi in modo congiunto i seguenti criteri:

  • Regolamento stesso.
  • è conforme ai criteri di vaglio tecnico fissati dalla Commissione Europea. In particolare, l'attività economica: deve apportare un contributo sostanziale a uno degli obiettivi ambientali definiti nell'art. 9 dello stesso Regolamento non deve arrecare un danno significativo (Do No Significant Harm - DNSH) ad alcuno degli obiettivi ambientali sopraccitati
  • è svolta nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia previste dall'art. 18 del Regolamento, riconoscendo l'importanza dei diritti e delle norme internazionali (tra cui OCSE, ONU e l'Organizzazione Internazionale del Lavoro)

Trattandosi di una normativa di recente applicazione a livello internazionale e in costante aggiornamento, tutti i criteri e le assunzioni effettuate e inserite in questo paragrafo sono basate sulle informazioni e sui requisiti attualmente disponibili, che potrebbero essere soggetti a future revisioni o aggiornamenti; in particolare, rispetto alla presenza di numerose domande aperte riguardanti la definizione delle attività economiche ammissibili, l'interpretazione dei criteri di vaglio tecnico e i criteri minimi di salvaguardia, che non sono stati ancora definitivamente chiariti dalla Commissione Europea (considerando le informazioni disponibili fino al 31 dicembre 2024).

Le analisi svolte

Analisi di ammissibilità

Per determinare la presenza di eventuali attività ammissibili, il Gruppo ha svolto diverse analisi. In particolare, è stata condotta un'analisi delle attività svolte da GVS al fine di identificare quali, fra queste, la Tassonomia classifica come in grado di contribuire in maniera sostanziale ad almeno uno dei sei obiettivi ambientali previsti dal Regolamento (c.d. attività "eligible/ammissibili")34. L'analisi ha identificato alcune linee di ricavo riconducibili ad attività potenzialmente ammissibili come di seguito riportato:

• In linea con quanto riportato nell'esercizio 2023, l'analisi ha evidenziato come una delle linee di ricavo, legata alla vendita di alcune tipologie di filtri per autoveicoli, potrebbe essere considerata ammissibile rispetto all'attività di Fabbricazione di componenti automobilistici e per la mobilità (3.18) (obiettivo di mitigazione del cambiamento climatico). Nello specifico, l'attività 3.18 indica che possono essere considerati ai fini dell'ammissibilità esclusivamente quei componenti che sono essenziali per garantire e/o migliorare le prestazioni ambientali dei veicoli. In aggiunta, nel corso del 2024 è

34 L'analisi svolta ha fatto riferimento all'elenco delle attività ammissibili/allineate incluse nei seguenti Regolamenti Delegati della Commissione Europea: Regolamento Delegato (UE) 2021/2139, Regolamento Delegato (UE) 2022/1214, Regolamento Delegato (UE) 2023/2486, Regolamento Delegato (UE) 2023/2485.

stata pubblicata la Draft Commission Notice (approvata in principio in data 29.11.2024) la quale include degli esempi di componenti che possono essere considerati come "essenziali" alla luce del Regolamento. Rispetto a tale lista esemplificativa, GVS non produce direttamente i componenti menzionati nel documento in quanto i prodotti del Gruppo sono c.d. "componenti di componenti". Dall'analisi congiunta dei documenti disponibili, risulta incerto quindi se sia possibile considerare componenti di componenti nell'ambito dell'attività 3.18 in quanto non direttamente esplicitato nella norma ed inoltre risulterebbe necessario definire degli ulteriori parametri per valutare se i prodotti GVS sono "essenziali" per il funzionamento dei componenti citati nel Draft Commission Notice. Per questi motivi, il Gruppo ha deciso di adottare un approccio prudenziale e rendicontare come non ammissibile la produzione e la vendita dei filtri per autoveicoli della divisione Energy & Mobility.

• Alcune categorie di prodotto della divisione Health & Safety sono state valutate come ammissibili rispetto all'attività 1.2 CE Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Nello specifico, sono stati identificati come ammissibili quei prodotti che contengono elementi di elettronica e che necessitano di energia per poter funzionare correttamente (tramite batteria o tramite connessione diretta con la rete)35. I prodotti identificati sono i respiratori integrali (Z-link) che richiedono l'uso di batterie per poter essere azionati, i relativi accessori (batterie portatili, luci e sistemi di comunicazione) ed il Gas Monitor GX4, un prodotto utilizzato per rilevare la presenza di livelli nocivi di gas tossici in prossimità della fonte di respirazione.

Al termine delle analisi di ammissibilità sulle linee di prodotto del Gruppo, si conferma una limitata presenza di soluzioni che ad oggi rientrano nell'elenco delle attività contemplate nella Tassonomia con una quota di fatturato ammissibile pari al 2,2%. La principale motivazione alla base di tale esclusione è legata al fatto che il Regolamento si riferisce alla produzione dei prodotti finali e pertanto, a meno che non sia esplicitamente riportato, la fabbricazione di componenti e prodotti intermedi come quelli GVS, ad oggi risulta in larga parte esclusa, così come i prodotti relativi al settore medicale.

Secondo quanto previsto dal Regolamento 2021/2178 (Allegato I, Art. 8, 1.1.2.2 e 1.1.3.2, punto c), in aggiunta alle attività principali che generano fatturato, sono stati identificati come ammissibili anche i seguenti singoli investimenti svolti nel corso dell'anno di rendicontazione relativi all'acquisto di output da attività economiche ammissibili rispetto i sei obiettivi ambientali, ovvero:

  • Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali leggeri (6.5 CCM): in riferimento all'acquisto o al leasing (nuovi o rinnovati) di veicoli aziendali;
  • Costruzione di nuovi edifici (7.1 CCM36; 3.1 CE): in riferimento al nuovo impianto produttivo in fase di costruzione in Cina;
  • Ristrutturazione di edifici esistenti (7.2 CCM; 3.2 CE): in riferimento ad attività di ristrutturazione portate avanti presso alcuni siti del Gruppo;
  • Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili (7.6 CCM): in riferimento all'installazione di un nuovo impianto fotovoltaico presso un sito del

Gruppo ed alla manutenzione svolta su un impianto fotovoltaico preesistente; • Acquisto e proprietà di edifici (7.7 CCM): in riferimento a nuovi contratti di leasing di immobili o al rinnovo di contratti in essere.

Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche (1.2 CE): acquisti di beni

  • elettronici (es. computer, stampanti, macchinari).

Il Gruppo non svolge attività legate alla produzione di energia nucleare e gas naturale e pertanto non ha ritenuto applicabile la rendicontazione secondo quanto richiesto dal Regolamento delegato 2022/1214.

Analisi di allineamento

A partire dalle attività identificate come ammissibili è stato inoltre verificato l'allineamento rispetto ai criteri di vaglio tecnico (contributo sostanziale e DNSH) ed alle garanzie minime di salvaguardia. Sulla base dell'analisi, sinteticamente descritta di seguito, le attività non risultano ad oggi allineate ai criteri di vaglio tecnico, nello specifico:

Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali leggeri (6.5 CCM): il criterio di contributo sostanziale per poter definire l'allineamento rispetto all'obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici richiede che i veicoli acquistati o affittati abbiano emissioni zero o un valore minore di 50 gr CO2/km (fino il 31 dicembre 2025). Il Gruppo ha definito una politica che porterà progressivamente a sostituire i veicoli a combustione con quelli ibridi plug-in o elettrici e, nel corso del 2024, tale approccio ha portato GVS ad incrementare nella propria flotta auto il numero di veicoli ibridi o elettrici con emissioni minori della soglia di 50 gr CO2/km. Tuttavia, non è stato possibile approfondire con il giusto livello di dettaglio le richieste dei criteri DNSH afferenti all'attività in quanto alcune delle informazioni richiedono il diretto coinvolgimento dei fornitori. Pertanto, in ottica cautelativa, GVS ha considerato come non allineati alla Tassonomia gli investimenti relativi alle sopra citata attività ammissibile per l'anno di rendicontazione 2024.

Costruzione di nuovi edifici (7.1 CCM): il contributo sostanziale rispetto all'obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici è definito in termini di efficienza energetica degli edifici in costruzione, ovvero è richiesta una prestazione superiore del 10% rispetto allo standard più elevato ad oggi disponibile (Standard Nearly Zero-Energy Building (NZEB)); nonostante l'impegno del Gruppo nell'incrementare l'efficienza energetica dei propri edifici ed in particolare di quelli di nuova costruzione, ad oggi lo stabilimento produttivo in costruzione non risulta raggiungere i requisiti precedentemente descritti;

Ristrutturazione di edifici esistenti (7.2 CCM): il criterio di contributo sostanziale da rispettare per poter definire l'attività allineata all'obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici richiede che la ristrutturazione comporti un miglioramento significativo delle prestazioni energetiche dell'edificio; le attività di ristrutturazione portate avanti nel corso dell'anno di rendicontazione sono riconducibili ad interventi di varia natura che seppur hanno portato migliorie o espansioni degli impianti, non hanno avuto l'obiettivo primario di incrementarne l'efficienza energetica. Per questo motivo, non è stato riscontrato

-

- l'allineamento con i requisiti precedentemente descritti;

Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili (7.6 CCM): l'installazione del nuovo impianto fotovoltaico e la manutenzione di quello esistente rispondono ai criteri di contributo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici, tuttavia essendo beni e servizi acquistati da terzi, non è stato possibile approfondire con il giusto livello di dettaglio il criterio di Do not significant harm relativo all'adattamento ai cambiamenti climatici e pertanto l'attività è stata considerata come non allineata.

Acquisto e proprietà di edifici (7.7 CCM): il contributo sostanziale rispetto all'obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici è definito in termini di efficienza energetica

35 In aggiunta alla descrizione dell'attività riportata nell'atto delegato, è stata presa in considerazione anche la risposta n. 79 pubblicata nel DRAFT COMMISSION NOTICE on the interpretation and implementation of certain legal provisions of the EU Taxonomy Environmental Delegated Act, the EU Taxonomy Climate Delegated Act and the EU Taxonomy Disclosures Delegated Act in data 24.11.2024.

36 CCM: Climate change Mitigation; CE: Circular Economy.

dell'immobile, ovvero è richiesto il rispetto dei criteri sopra riportati per l'attività 7.1 (per gli edifici costruiti dopo il 2020) o un livello di classe energetica elevato; nonostante l'impegno del Gruppo nell'incrementare l'efficienza energetica dei propri edifici, ad oggi gli immobili non raggiungono tutti requisiti precedentemente descritti e le attività fanno principalmente riferimento al rinnovo o estensione dei contratti di affitto in essere.

  • Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche (1.2 CE): il contributo sostanziale richiede che le apparecchiature acquistate rispettino una estesa lista di criteri connessi alla durabilità, riparabilità e processo produttivo degli stessi. Sono state svolte quindi analisi diversificate rispetto alle attività dirette di fabbricazione svolte dal Gruppo e quelle legate all'acquisto o leasing di tali apparecchiature:
  • Prodotti fabbricati e venduti da GVS: i sopra citati prodotti della divisione Health and Safety rispettano numerosi requisiti di contributo sostanziale alla transizione verso un'economia circolare. Ad esempio, le batterie dei respiratori integrali (Z-link) sono ricaricabili e facilmente sostituibili, il software non è utilizzato per incidere negativamente sulla circolarità del prodotto, molte parti di ricambio sono messe a disposizione dei clienti. Tuttavia, ad oggi, data la natura stessa dei prodotti che sono composti da diversi componenti di materiali diversi, gli stessi non raggiungono ancora il livello di "comprovata riciclabilità superiore" (soprattutto in considerazione delle diverse normative locali sullo smaltimento dei rifiuti) richiesto per il pieno allineamento a tutti i criteri del Regolamento.
  • Acquisto o leasing di apparecchiature elettroniche da parte di fornitori: essendo prodotti acquistati da terzi, non è stato possibile approfondire con il giusto livello di dettaglio le richieste dei criteri di Do not significant harm afferenti all'attività in quanto alcune delle informazioni richiedono il diretto coinvolgimento dei fornitori. Pertanto, in ottica cautelativa, GVS ha considerato come non allineati alle Tassonomia gli investimenti relativi alle sopra citata attività ammissibile per l'anno di rendicontazione 2024.

Garanzie Minime di Salvaguardia: i criteri esplicitati all'interno del Regolamento fanno riferimento alle pratiche di un'organizzazione volte a garantire che essa sia in linea con le linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali e con i Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani. Il Gruppo promuove comportamenti responsabili da parte di tutte le persone e dei propri partner, adottando specifiche politiche e procedure volte a prevenire il rischio di commissione di reati. Nello specifico, GVS ha adottato le seguenti misure in merito ai seguenti temi:

  • Corruzione e concorrenza leale: il Gruppo ha messo in essere uno strutturato sistema regolatorio composto dal Codice Etico, che promuove i principi per una condotta responsabile, dal Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.lgs. n. 231/2001 ("MOG") e dal Programma Globale di Conformità che insieme formano un sistema integrato di controlli finalizzato a una più efficace prevenzione e gestione del rischio di commissione dei reati (per approfondimenti si rimanda alla sezione "Condotta delle imprese - Etica e anticorruzione (G1)")
  • Diritti umani: la tutela di tali diritti è ricompresa all'interno del Codice Etico di Gruppo e nel Codice di Condotta dei Fornitori, documento nel quale sono riportate le aspettative di GVS sulle pratiche di sostenibilità dei propri fornitori, tra cui il rispetto dei diritti umani (per approfondimenti si rimanda alle sezioni "Forza lavoro propria (S1)", "Lavoratori nella catena del valore (S2)" e "Condotta delle imprese - Gestione dei rapporti con i fornitori (G1)")

Fiscalità: al fine di assicurare l'adeguato presidio dei rischi fiscali, sono stati definiti ruoli e responsabilità assegnati ai diversi settori dell'organizzazione, anche tramite appositi presidi inseriti nel Modello di organizzazione e gestione ai sensi del D.lgs. 231/01

Tutela degli interessi dei clienti e degli utilizzatori finali: la tutela della qualità e sicurezza dei prodotti è uno dei pilastri del Codice Etico e una delle principali priorità del Gruppo. Il rapporto con la clientela è ispirato a criteri di professionalità, correttezza, trasparenza, chiarezza, al fine di creare relazioni stabili, fondate sull'ascolto continuo. GVS ha adottato una Politica per la Qualità a livello di Gruppo e svolge le proprie attività mettendo in pratica specifiche procedure per garantire la qualità dei prodotti, sulla base di quanto stabilito dai sistemi di gestione qualità in essere (per approfondimenti si rimanda alla

  • sezione "Consumatori e utilizzatori finali (S4)")

Informazioni contestuali in merito agli indicatori previsti dalla Tassonomia

Per l'elaborazione dei tre KPI sono state coinvolte le strutture amministrativo-contabili del Gruppo al fine di identificare le voci contabili da associare ai diversi KPI, a partire dalle voci del Bilancio consolidato indicate nelle seguenti sezioni. In conformità a quanto stabilito dal Regolamento non sono state considerate le voci di ricavo e di costo generate da transazioni infragruppo. Al fine di evitare doppi conteggi, la quota di CapEx ed OpEx associata all'attività di Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche (1.2 CE) è stata conteggiata una sola volta e pertanto esclusa dai valori afferenti ai singoli investimenti relativi all'acquisto di output da attività economiche ammissibili rispetto i sei obiettivi ambientali.

TURNOVER

Per il denominatore si è fatto riferimento alla voce relativa alla vendita di beni e di servizi indicata come "Ricavi da contratti con i clienti" nel Bilancio consolidato di Gruppo. Per il calcolo del numeratore, invece, si è proceduto scorporando la quota parte dei ricavi relativa alla vendita dei prodotti precedentemente indicati e identificati come ammissibili rispetto all'attività Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche (1.2 CE), escludendo eventuali transazioni infragruppo.

CAPEX

Per il calcolo del denominatore sono stati inclusi gli incrementi di valore presentati durante l'esercizio agli attivi materiali, immateriali e del diritto d'uso (secondo IFRS 16), inclusi quelli derivanti da aggregazioni aziendali, senza tenere conto dell'ammortamento, della svalutazione e di qualsiasi rivalutazione ed escluse le variazioni del fair value. Tali valori corrispondono a quanto indicato come "investimenti" e "aggregazioni aziendali" nelle sezioni "8.3 Attività materiali" e "8.1 Attività immateriali" della Nota Integrativa del Bilancio consolidato di Gruppo e sono riconducibili agli incrementi dei diritti uso in riferimento alle informazioni fornite nella sezione "8.2 Attività per diritto d'uso e passività per leasing correnti e non correnti".

Al fine della determinazione del numeratore, si è proceduto con l'analisi degli incrementi intervenuti durante l'esercizio in riferimento alle attività identificate come ammissibili elencate nel precedente paragrafo. Per quanto concerne la quota connessa all'attività 1.2 CE, è stata effettuata una stima riproporzionando gli incrementi di valore riconducibili alla fabbricazione dei prodotti connessi all'attività identificata. In tal senso, è stata calcolata una percentuale relativa all'incidenza, in termini di fatturato, delle linee di prodotto identificate come ammissibili rispetto al totale fatturato della società dove sono fabbricate tali linee di prodotto.

OPEX

Per il calcolo del denominatore è stata eseguita un'analisi sui valori consolidati individuando i valori afferenti ai costi diretti non capitalizzati legati a ricerca e sviluppo, misure di ristrutturazione di edifici, locazione a breve termine, manutenzione e riparazione. Tali valori sono ricompresi nelle seguenti sezioni della Nota Integrativa del Bilancio consolidato di Gruppo: 16. Attività di ricerca e sviluppo (ad esclusione dei costi capitalizzati), 9.5 costi per servizi (riga relativa alle "manutenzioni"), 9.6 Altri costi operativi (riga relativa ai "costi relativi a locazioni"). Al fine della determinazione del numeratore dell'OpEx, sono state considerate le spese associabili alle attività ammissibili precedentemente elencate. Per quanto concerne la quota connessa all'attività 1.2 CE, è stata applicata la medesima stima indicata nel paragrafo "CapEx".

Quota di fatturato derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia – Informativa per l'anno 202437

Esercizio finanziario: 2024 Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH («non arrecare danno significativo»)
Attività economiche Codice Fatturato
(migliaia
di €)
Quota di
fatturato,
2024
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici
Adattamento ai
cambiamenti
climatici
Acqua Inquinamento Economia
circolare
Biodiversità Mitigazione dei
cambiamenti
climatici
Adattamento ai
cambiamenti
climatici
Acqua Inquinamento Economia
circolare
Biodiversità Garanzie minime
di salvaguardia
Quota di
fatturato
allineata
(A.1.) o am
missibile
(A.2.) alla
tassono
mia, 202338
Categoria
attività
abilitante
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
Fatturato delle attività ecosostenibili (al
lineate alla tassonomia) (A.1)
0 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% n.a n.a n.a n.a n.a n.a n.a 0%
di cui abilitanti 0 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% n.a n.a n.a n.a n.a n.a n.a 0% E
di cui di transizione 0 0% 0% n.a n.a n.a n.a n.a n.a n.a 0% T
A.2. Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia)
Fabbricazione di apparecchia
ture elettriche ed elettroniche
CE 1.2 9.217 2,2% N/EL N/EL N/EL N/EL EL N/EL 2,3%
Fatturato delle attività ammissibili alla
tassonomia ma non ecosostenibili (attivi
tà non allineate alla tassonomia) (A.2)
9.217 2,2% 0% 0% 0% 0% 2,2% 0% 2,3%
A. Fatturato delle attività ammissibili alla
tassonomia (A.1+A.2)
9.217 2,2% 0% 0% 0% 0% 2,2% 0% 2,3%
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
Fatturato delle attività non ammissibili
alla tassonomia
419.325 97,8%
TOTALE 428.542 100%

37 Legenda dei termini utilizzati nella tabella: E – enabling, T – Transitional, EL - Eligible, N/EL - Non eligible

38 I dati comparativi relativi all'esercizio 2023 sono stati aggiornati rispetto a quanto precedentemente pubblicato per riflettere i chiarimenti interpretativi resi noti dalla Commissione Europea nel corso del 2024 (maggiori dettagli sono riportati nell'introduzione della presente sezione).

Quota delle spese in conto capitale (CapEx) derivanti da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia – Informativa per l'anno 202439

Esercizio finanziario: 2024 Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH («non arrecare danno significativo»)
Attività economiche Codice CapEx
(migliaia
di €)
Quota di
CapEx,
2024
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici
ai cambiamenti
Adattamento
climatici
Acqua Inquinamento Economia
circolare
Biodiversità Mitigazione dei
cambiamenti
climatici
ai cambiamenti
Adattamento
climatici
Acqua Inquinamento Economia
circolare
Biodiversità salvaguardia
minime di
Garanzie
Quota di
CapEx
allineata
(A.1.) o am
missibile
(A.2.) alla
tassonomia,
202340
Categoria
attività abi
litante
Categoria
attività di
transizione
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
CapEx delle attività ecososteni
bili (allineate alla tassonomia)
(A.1)
0 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% n.a n.a n.a n.a n.a n.a n.a 0%
di cui abilitanti 0 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% n.a n.a n.a n.a n.a n.a n.a 0% E
di cui di transizione 0 0% 0% n.a n.a n.a n.a n.a n.a n.a 0% T
A.2. Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia)
Trasporto mediante
moto, autovetture e vei
coli commerciali leggeri
CCM
6.5
1.312 2,7% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL 2%
Costruzione di nuovi
edifici
CCM
7.1, CE
3.1
8.477 17,4% EL N/EL N/EL N/EL EL N/EL 12%
Ristrutturazione di edifici
esistenti
CCM
7.2, CE
3.2
546 1,1% EL N/EL N/EL N/EL EL N/EL 1%
Installazione, manuten
zione e riparazione di
tecnologie per le ener
gie rinnovabili
7.6
CCM
189 0,4% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL 0%
Acquisto e proprietà di
edifici
CCM 7.7 9.332 19,1% EL N/EL N/EL N/EL N/EL N/EL 10%
Fabbricazione di appa
recchiature elettriche ed
elettroniche
CE 1.2 1.776 3,6% N/EL N/EL N/EL N/EL EL N/EL 3,6%
CapEx delle attività ammissibili
alla tassonomia ma non ecoso
stenibili (attività non allineate
alla tassonomia) (A.2)
21.632 44,3% 40,7% 0% 0% 0% 3,6% 0% 29%
A. CapEx delle attività ammissi
bili alla tassonomia (A.1+A.2)
21.632 44,3% 40,7% 0% 0% 0% 3,6% 0% 29%
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
CapEx delle attività non ammis
sibili alla tassonomia
27.183 55,7%
TOTALE 48.815 100%

39 Legenda dei termini utilizzati nella tabella: E – enabling/abilitanti, T – Transitional/di transizione, EL – Eligible/ammissibile, N/EL - Non eligible/non ammissibile. Nei casi in cui una spesa o investimento contribuisca a molteplici obiettivi ambientali, l'attività principale è evidenziata in grassetto.

40 I dati comparativi relativi all'esercizio 2023 sono stati aggiornati rispetto a quanto precedentemente pubblicato per riflettere i chiarimenti interpretativi resi noti dalla Commissione Europea nel corso del 2024 (maggiori dettagli sono riportati nell'introduzione della presente sezione).

Quota delle spese operative (OpEx) derivanti da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia – Informativa per l'anno 202441

Esercizio finanziario:
2024
Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH («non arrecare danno significativo»)
Attività economiche Codice OpEx
(migliaia
di €)
Quota di
OpEx,
2024
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici
Adattamento ai
cambiamenti
climatici
Acqua Inquinamento Economia circolare Biodiversità Mitigazione dei
cambiamenti
climatici
Adattamento ai
cambiamenti
climatici
Acqua Inquinamento Economia circolare Biodiversità Garanzie minime di
salvaguardia
Quota
di OpEx
allineata
(A.1.) o am
missibile
(A.2.) alla
tassono
mia, 202342
Categoria
attività
abilitante
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
OpEx delle attività ecosostenibili (allineate
alla tassonomia) (A.1)
0 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% n.a n.a n.a n.a n.a n.a n.a 0%
di cui abilitanti 0 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% n.a n.a n.a n.a n.a n.a n.a 0% E
di cui di transizione 0 0% 0% n.a n.a n.a n.a n.a n.a n.a 0% T
A.2. Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia)
Ristrutturazione di edifici esistenti CCM
7.2, CE
3.2
2 0,01% EL N/EL N/EL N/EL EL N/EL 1,6%
Fabbricazione di apparecchiature
elettriche ed elettroniche
CE 1.2 46 0,17% N/EL N/EL N/EL N/EL EL N/EL 0,4%
OpEx delle attività ammissibili alla tassono
mia ma non ecosostenibili (attività non alline
ate alla tassonomia) (A.2)
48 0,18% 0,01% 0% 0% 0% 0,17% 0% 2%
A. OpEx delle attività ammissibili alla tasso
nomia (A.1+A.2)
48 0,18% 0,01% 0% 0% 0% 0,17% 0% 2%
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
OpEx delle attività non ammissibili alla tasso
nomia
26.565 99,8%
TOTALE 26.613 100%

41 Legenda dei termini utilizzati nella tabella: E – enabling/abilitanti, T – Transitional/di transizione, EL – Eligible/ammissibile, N/EL - Non eligible/non ammissibile. Nei casi in cui una spesa o investimento contribuisca a molteplici obiettivi ambientali, l'attività principale è evidenziata in grassetto.

42 I dati comparativi relativi all'esercizio 2023 sono stati aggiornati rispetto a quanto precedentemente pubblicato per riflettere i chiarimenti interpretativi resi noti dalla Commissione Europea nel corso del 2024 (maggiori dettagli sono riportati nell'introduzione della presente sezione).

In aggiunta alle informazioni sopra riportate, il Regolamento richiede di riportare il grado di ammissibilità e allineamento per singolo obiettivo ambientale:

Quota di fatturato / fatturato totale 2024
Allineata alla tassonomia per obiettivo Ammissibile alla tassonomia per obiettivo
CCM 0% 0%
CCA 0% 0%
WTR 0% 0%
CE 0% 2,2%
PPC 0% 0%
BIO 0% 0%
Quota di CapEx/ CapEx totali 2024
Allineata alla tassonomia per obiettivo Ammissibile alla tassonomia per obiettivo
CCM 0% 40,7%
CCA 0% 0%
WTR 0% 0%
CE 0% 22,1%
PPC 0% 0%
BIO 0% 0%
Quota di OpEx/OpEx totali 2024
Allineata alla tassonomia per obiettivo Ammissibile alla tassonomia per obiettivo
CCM 0% 0,01%
CCA 0% 0%
WTR 0% 0%
CE 0% 0,18%
PPC 0% 0%
BIO 0% 0%

Informazioni sociali

Forza lavoro propria (S1)

Crediamo fermamente che le Persone siano il fondamento della nostra azienda e che ognuna di esse contribuisca in modo unico al raggiungimento dei nostri obiettivi comuni. Promuoviamo la protezione, valorizzazione e sviluppo dei nostri dipendenti e ci impegniamo a garantire un ambiente di lavoro inclusivo ed equo che sostenga i diritti, la dignità e il benessere di tutti gli individui.

Impatti, rischi e opportunità [S1-2; S1 SBM-2; S1 SBM-3]

Il successo di GVS è strettamente legato alle Persone che vi lavorano, per questo motivo il Gruppo considera il valore del proprio capitale umano come un elemento imprescindibile di sviluppo.

GVS è un Gruppo internazionale e impiega attualmente oltre 4.000 persone in tutto il mondo. La maggior parte di queste è dipendente del Gruppo, mentre una parte residuale è composta da lavoratori indipendenti, tirocinanti o lavoratori somministrati, necessari a gestire particolari esigenze operative.

Il coinvolgimento di numerose persone a livello globale ha portato a identificare una serie di tematiche di sostenibilità, che, se non gestite adeguatamente, potrebbero avere conseguenze negative per le persone (impatti potenziali negativi). In quest'ottica, le questioni più rilevanti identificate riguardano le condizioni di lavoro, la parità di trattamento e di opportunità per tutti, la privacy e i diritti umani.

Nello specifico, le condizioni di lavoro riguardano diverse tematiche, tra cui l'occupazione sicura, l'orario di lavoro, i salari adeguati, il dialogo sociale, la libertà di associazione, la contrattazione collettiva, l'equilibrio tra vita professionale e vita privata e la salute e sicurezza, quest'ultima con particolare riguardo per i lavoratori diretti (dipendenti e somministrati) che svolgono attività presso i dipartimenti produttivi. In termini di parità di trattamento e di opportunità per tutti, sono state considerate la parità di genere e parità di retribuzione per un lavoro di pari valore, la formazione e sviluppo delle competenze, le misure contro la violenza e le molestie sul luogo di lavoro e la diversità. Per quanto riguarda i diritti umani, nonostante il settore di attività di GVS non sia considerato un settore esposto a impatti negativi significativi e sistemici per i lavoratori in termini di diritti umani e dei lavoratori, data la propria presenza geografica, il Gruppo ha identificato alcuni paesi (Cina, India, Malesia, Russia e Turchia) dove è presente un maggiore rischio di violazione di tali diritti in quanto caratterizzati da normative meno strutturate in materia di diritti umani e del lavoro e/o una maggiore incidenza dei casi di violazione a livello paese43.

43 La classificazione dei paesi considerati a maggior rischio di violazione di diritti umani (incluso lavoro forzato, lavoro coatto e lavoro minorile) si è basata sull'analisi dei due seguenti indici: i) Global Slavery Index Report 2023, pubblicato da Walk Free, che valuta il livello di rischio di schiavitù moderna a livello globale; ii) Labor/Human Rights Indicator, incluso nel WWF Biodiversity Risk Filter, che fornisce una valutazione delle differenze regionali in materia di diritti umani e dei lavoratori ed è costruito come media di due parametri: I Ratified International Human Rights Instruments, che riflettono il grado di adesione dei paesi agli strumenti internazionali sui diritti umani e le violazioni dei diritti dei lavoratori ed il International Trade Union Congress (ITUC) Global Rights Index, che misura le violazioni dei diritti dei lavoratori registrate per paese e quindi la relativa protezione dei diritti sindacali e dei lavoratori a livello globale. Sono stati identificati come a maggior rischio i paesi che rientrano nella fascia di rischio "medio-alta" o "alta" in almeno uno dei due indici analizzati.

La complessità delle attività ha inoltre portato ad identificare alcune tematiche che, se non adeguatamente gestite, potrebbero comportare conseguenze negative per l'attività del Gruppo (rischi), considerando il rischio inerente ovvero prima delle azioni di prevenzione e gestione messe in atto. Nello specifico, i principali rischi associati al tema della salute e sicurezza e della privacy riguardano il rischio di non-conformità alle normative di riferimento ed alle conseguenti sanzioni e rischi reputazionali. Il tema dell'occupazione sicura è associato al rischio di aumento dei costi o interruzioni della produzione in caso di periodi di tensione nelle relazioni con i lavoratori. In merito alla formazione ed al tema della parità di genere, il rischio è legato al fatto che una non adeguata valorizzazione e formazione potrebbe precludere la crescita di talenti all'interno del Gruppo.

Tutte le tematiche di sostenibilità identificate riflettono le questioni che potrebbero essere più rilevanti senza considerare le azioni di prevenzione e gestione poste in essere nell'ambito dello strutturato sistema di politiche, obiettivi e progetti volti a prevenire, gestire e mitigare impatti e rischi di seguito descritti.

Il Gruppo, anche attraverso attività di benchmark esterno, valuta annualmente il piano di lavoro e di progettualità in ambito risorse umane al fine di migliorare o implementare nuovi processi, procedure e azioni volte a rendere la gestione complessiva interna dei dipendenti sempre più efficace e quindi mitigare eventuali impatti negativi. La struttura risorse umane definisce le risorse da dedicare alle progettualità identificate in fase di definizione del budget annuale.

Il Gruppo dedica particolare attenzione al dialogo e all'ascolto dei propri dipendenti, riconoscendo il loro contributo come elemento fondamentale per comprendere le necessità e le priorità su cui orientare il proprio lavoro. A tal fine, mette a disposizione diversi canali di comunicazione e confronto, che possono variare tra le diverse società del Gruppo in base alle specificità organizzative e operative. Attraverso survey periodiche, incontri dedicati, strumenti digitali e canali di feedback diretti, l'azienda raccoglie opinioni, esigenze e proposte dei collaboratori, favorendo un ambiente di lavoro inclusivo, trasparente e orientato al miglioramento continuo. A titolo esemplificativo, nella sede italiana (GVS S.p.A.) così come in tutti gli stabilimenti produttivi con rappresentanze sindacali, vengono svolti periodicamente incontri con la Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU) per accogliere le esigenze dei lavoratori.

In questo contesto, per assicurare che le valutazioni sugli impatti e i rischi del Gruppo rispecchino anche il punto di vista dei dipendenti, queste sono condivise con la Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU) di GVS S.p.A. per informare i lavoratori e raccogliere eventuali considerazioni. Il Gruppo condivide con la RSU anche i risultati pubblicati nella presente rendicontazione per informarli sulla gestione e sui risultati ottenuti rispetto ai temi rilevanti. Gli incontri sono coordinati dal dipartimento sostenibilità di Gruppo che, a seguito del confronto, svolge le analisi di rilevanza dei temi di sostenibilità integrando quanto emerso dal dialogo con i rappresentanti. In aggiunta, le analisi effettuate nel 2024 hanno preso in considerazione i risultati delle analisi di clima svolte in alcune società del Gruppo e dai risultati dell'attività di coinvolgimento diretta dei dipendenti svolta nel 2023.

Per gestire e mitigare gli impatti ed i rischi sopra descritti, il Gruppo ha sviluppato diverse politiche, impegni e procedure, come di seguito rappresentato:

Impatti, rischi e opportunità (IRO) materiali e relative politiche e impegni

Rif.
ESRS
Sottotema
(sotto-sottotema)
Tipologia Localizzazione
nella catena
del valore
Codice
Etico
Politica
Salute e
Sicurezza
Politica Whis
tleblowing
Politica
IT
Politica di
successione
Impegni
Piano di
Sostenibilità
S1 Condizioni di lavoro
(Orario di lavoro, salari
adeguati, dialogo
sociale, libertà
di associazione,
contrattazione
collettiva, equilibrio
lavoro-vita privata)
Impatto Attività
proprie
Condizioni di lavoro Impatto Attività
proprie
(Occupazione sicura,
salute e sicurezza)
Rischio Attività
proprie
Parità di trattamento e
di opportunità per tutti
(Misure contro la
violenza, diversità)
Impatto Attività
proprie
Parità di trattamento e
di opportunità per tutti
Impatto Attività
proprie
(Parità di genere
e retribuzione,
formazione e sviluppo)
Rischio Attività
proprie
Altri diritti connessi al
lavoro
(Lavoro minorile,
lavoro forzato)
Impatto Attività
proprie
Altri diritti connessi al
lavoro
Impatto Attività
proprie
(Privacy) Rischio Attività
proprie

In caso di eventuali impatti negativi sulla forza lavoro, il Gruppo valuta caso per caso le modalità più appropriate per porre in essere azioni di rimedio e/o correttive. Queste azioni possono comprendere, ad esempio, in base alla specifica situazione, incontri di approfondimento e comunicazione, azioni di miglioramento, azioni disciplinari.

Politiche

[S1-1; S1-3; MDR-P]

Il Gruppo promuove per tutti i propri dipendenti e collaboratori un ambiente di lavoro fondato sui principi etici contenuti nel Codice Etico. Al fine di garantire un'adeguata gestione di quello che possono essere i potenziali impatti individuati, il Gruppo si è impegnato a:

  • perseguire l'obiettivo di un posto di lavoro etico, ossia un ambiente ove sia garantito al lavoratore il rispetto della salute e della sicurezza sul posto di lavoro, la promozione e la valorizzazione delle idee e delle potenzialità del lavoratore e la remunerazione equa e dignitosa del suo lavoro;
  • vietare ogni forma di violenza, fisica o morale, di molestia e di discriminazione, sia essa fondata in base al sesso, all'etnia, al credo religioso o ad altri fattori legati a condizioni economiche, personali o sociali;
  • promuovere un ambiente di lavoro fondato sull'inclusione, multiculturale e teso verso la parità di genere;
  • valorizzare il potenziale di ogni persona anche al di là di competenze o capacità specifiche e offre occasioni di formazione e di introduzione al lavoro ai più giovani e svantaggiati;
  • garantire il rispetto della normativa sulla protezione dei dati delle persone che entrano in contatto con GVS, siano essi dipendenti, fornitori o clienti;
  • condannare la schiavitù, il traffico di esseri umani e lo sfruttamento del lavoro, sia esso minorile, forzato o sotto minaccia di punizioni corporali; e
  • promuovere l'universalità dei diritti umani e sostiene i principi espressi dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo adottati dalle Nazioni Unite.

L'effettiva applicazione del Codice Etico e la conoscenza dei canali per effettuare segnalazioni è promossa attraverso attività di divulgazione e formazione, nel 2024 sono infatti state erogate circa 1.800 ore di formazione su questo tema tramite corsi ad hoc o nell'ambito delle attività di onboarding dei dipendenti. Per maggiori informazioni sui programmi di formazione legati al Codice Etico si faccia riferimento alla sezione "Condotta delle imprese - Etica e anticorruzione (G1)".

Il Gruppo si impegna a identificare, gestire e prevenire eventuali rischi di violazione dei principi del Codice Etico nello svolgimento

delle proprie attività. I dirigenti hanno il compito di prevenire possibili rischi di

comportamenti non etici, così da ridurne la probabilità, mentre i dipendenti e i collaboratori devono comprendere le regole di buona condotta, segnalare immediatamente ogni possibile violazione e collaborare in caso di accertamenti. Inoltre, eventuali segnalazioni possono essere inviate, anche in forma anonima, tramite il sistema di whistleblowing.

Per gestire il processo di ricezione e gestione delle segnalazioni il Gruppo ha adottato nel

2023 la Politica Whistleblowing. La politica regola il processo di ricezione, analisi e trattamento delle segnalazioni da chiunque

inviate o trasmesse. Il sistema prevede la possibilità di effettuare segnalazioni anche in forma anonima attraverso molteplici canali, tra cui una piattaforma informatica, casella di messagistica vocale e posta ordinaria. Per valutare che le persone siano al corrente dell'esistenza del canale, il Gruppo invia periodicamente un'e-mail informativa e inserisce nei percorsi di onboarding informazioni specifiche al riguardo. L'utilizzo del canale da parte dei dipendenti è monitorato tramite il Team Segnalazioni che si riunisce periodicamente.

Per maggiori informazioni sul canale e sulla Politica Whistleblowing si rimanda alla sezione dedicata all'interno della sezione "Condotta delle imprese - Etica e anticorruzione (G1)".

Obiettivi e azioni [MDR-T; MDR-A; S1-4; S1-5]

La gestione di specifici temi legati alle risorse umane è affidata a politiche dedicate, sviluppate per affrontare in modo mirato ciascun argomento e garantire un approccio coerente e strutturato. Il rafforzamento della gestione di questi temi segue la direzione indicata da uno degli impegni previsti nel Piano di Sostenibilità 2024-2026 al quale sono collegate le seguenti azioni.

Azioni concluse nel 2024:

Sviluppo e pubblicazione della Politica sui Bonus Variabili Individuali

Stabilisce linee guida sul tema dei bonus per i dipendenti/dirigenti, assicurando che questi siano applicati in modo equo e paritario in tutti i paesi in cui il Gruppo opera.

Fornisce linee guida sul processo di onboarding che possono essere applicate a tutti i membri del Gruppo GVS, al fine di garantire l'introduzione e l'integrazione dei nuovi

Sviluppo e pubblicazione della Politica di Pianificazione delle Successioni

  • Sviluppo e pubblicazione della Politica di Onboarding dipendenti all'interno dell'organizzazione.
  • relativamente alla prima linea dell'AD Strategiche (DRS).

Definisce linee guida per l'implementazione e la gestione dei piani di successione all'interno di GVS, con l'obiettivo di garantire, in modo equo e obiettivo, una pianificazione strutturata dei percorsi di crescita e una transizione efficace e fluida delle responsabilità chiave in caso di pensionamento, dimissioni o situazioni impreviste riguardanti i Dirigenti con Responsabilità Strategiche (DRS). Tale processo mira, inoltre, a rafforzare la gestione del rischio legato alle condizioni che potrebbero comportare l'uscita da GVS di figure chiave del Gruppo. Coerentemente con la Politica adottata, nel 2024 è stata anche approvata la Pianificazione delle Successioni dei Dirigenti con Responsabilità

Nello sviluppo di queste politiche il Gruppo ha introdotto, dove coerente, indicazioni per promuovere una gestione del personale priva di discriminazioni. Queste politiche servono così a indirizzare l'impegno di GVS non solo per una gestione responsabile delle risorse umane ma anche per promuovere principi di Diversità, equità e inclusione all'interno del Gruppo; mitigando al contempo il rischio di perdita di competenze dovute a ostacoli alla crescita professionale delle donne in azienda e al loro accesso alle posizioni dirigenziali.

Azioni pianificate:

• Definizione e pubblicazione della Politica sulle Assunzioni (entro il 2025)

• Definizione e pubblicazione della Politica di Revisione Salariale (entro il 2025)

• Estensione della Politica di Pianificazione della Successione al top management delle

-

- società del Gruppo (entro il 2026)

• Definizione di Linee Guida per la Formazione e lo Sviluppo a livello di Gruppo per fornire indicazioni sui progetti da implementare a livello locale (entro il 2026)

• Revisione periodica delle politiche di Gestione del Capitale Umano esistenti per rafforzare gli elementi relativi a Diversità, Equità e Inclusione (periodicamente)

Gli obiettivi specifici relativi alle tematiche della forza lavoro proprio sono riportati nelle sezioni tematiche di seguito.

Scopri di più nel nostro Codice Etico

Scopri di più nella nostra Politica sul Whistleblowing

Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa

[S1-6]

GVS è orgogliosa di essere una realtà internazionale composta da 4.348 persone e presente in 17 Paesi a livello globale: la maggior parte dei dipendenti (51%) si trova nel continente americano, il 35% è localizzato in Europa, mentre il restante 14% è impiegato in Asia. Il Gruppo presenta una prevalenza femminile nel proprio organico, infatti circa il 60% dei dipendenti sono donne.

Suddivisione dei dipendenti per genere

Genere Numero di dipendenti (headcount)
Uomo 1.738
Donna 2.610
Altro 0
Non dichiarato 0
Totale dipendenti 4.348

Elenco dei paesi con almeno 50 dipendenti che rappresentano almeno il 10% del numero totale di dipendenti

Paese Numero di dipendenti (headcount)
Cina 585
Italia 800
Messico 1.569
Romania 531
Stati Uniti d'America 408

Il numero totale di dipendenti a fine periodo risulta in leggero aumento rispetto a quello dell'anno precedente. Nonostante ciò, nel corso del 2024 vi è stato un significativo avvicendamento nella forza lavoro del Gruppo. In particolare, il tasso di avvicendamento del personale in uscita è stato del 37% rispetto alle persone in forza a fine periodo.

Numero di dipendenti che hanno lasciato il Gruppo per anno

2024 2023 2022
Numero totale di dipendenti che hanno lasciato l'impresa 1.626 2.511 2.266
Tasso di avvicendamento dei dipendenti44 37,4% 61,1% 46,5%

Nel corso del 2024 sono state assunte 1.699 persone a livello di Gruppo.

Al 31 dicembre 2024 la maggior parte delle persone (79%) era assunta con contratto a tempo indeterminato, a conferma dell'obiettivo di GVS di promuovere rapporti duraturi e stabili con i propri lavoratori. Allo stesso modo, il Gruppo si impegna a promuovere un ambiente di lavoro flessibile e, compatibilmente con la mansione ricoperta, i dipendenti possono beneficiare di orari flessibili e avvalersi del part-time, ad oggi adottato da 49 lavoratori a livello globale.

Suddivisione dei dipendenti per tipologia di contratto e genere
2024
Donna Uomo Altro Non dichiarato Totale
Numero di dipendenti (headcount)
2.610 1.738 0 0 4.348
Numero di dipendenti a tempo indeterminato (headcount)
2.038 1.408 0 0 3.446
Numero di dipendenti a tempo determinato (headcount)
572 330 0 0 902
Numero di dipendenti a orario variabile (headcount)
0 0 0 0 0
Numero di dipendenti a tempo pieno (headcount)
2.568 1.731 0 0 4.299
Numero di dipendenti a tempo parziale (headcount)
42 7 0 0 49
2023
Donna Uomo Altro Non dichiarato Totale
Numero di dipendenti (headcount)
2.497 1.614 0 0 4.111
Numero di dipendenti a tempo indeterminato (headcount)
2.300 1.510 0 0 3.810
Numero di dipendenti a tempo determinato (headcount)
197 104 0 0 301
Numero di dipendenti a orario variabile (headcount)
0 0 0 0 0
Numero di dipendenti a tempo pieno (headcount)
2.468
Numero di dipendenti a tempo parziale (headcount)
1.611 0 0 4.079
29 3 0 0 32
2022
Donna Uomo Altro Non dichiarato Totale
Numero di dipendenti (headcount)
2.908 1.961 0 0 4.869
Numero di dipendenti a tempo indeterminato (headcount)
2.641 1.924 0 0 4.565
Numero di dipendenti a tempo determinato (headcount)
267 37 0 0 304
Numero di dipendenti a orario variabile (headcount)
0 0 0 0 0
Numero di dipendenti a tempo pieno (headcount)
2.874 1.957 0 0 4.831
Numero di dipendenti a tempo parziale (headcount)
34 4 0 0 38

44 Il tasso di avvicendamento è calcolato segue: Numero di dipendenti che hanno lasciato il Gruppo nell'anno di rendicontazione (HC) / Numero totale di dipendenti al termine dell'anno di rendicontazione (HC).

Suddivisione dei dipendenti per tipologia di contratto e area geografica

2024
Italia Europa (escluso Italia) America Asia Totale
Numero di dipendenti (headcount)
800 709 2.207 632 4.348
Numero di dipendenti a tempo indeterminato (headcount)
757 680 1.694 315 3.446
Numero di dipendenti a tempo determinato (headcount)
43 29 513 317 902
Numero di dipendenti a orario variabile (headcount)
0 0 0 0 0
Numero di dipendenti a tempo pieno (headcount)
771 702 2.195 631 4.299
Numero di dipendenti a tempo parziale (headcount)
29 7 12 1 49
2023
Italia Europa (escluso Italia) America Asia Totale
Numero di dipendenti (headcount)
786 867 1.831 627 4.111
Numero di dipendenti a tempo indeterminato (headcount)
772 699 1.831 508 3.810
Numero di dipendenti a tempo determinato (headcount)
14 168 0 119 301
Numero di dipendenti a orario variabile (headcount)
0 0 0 0 0
Numero di dipendenti a tempo pieno (headcount)
769 866 1.819 625 4.079
Numero di dipendenti a tempo parziale (headcount)
17 1 12 2 32
2022
Italia Europa (escluso Italia) America Asia Totale
Numero di dipendenti (headcount)
819 867 2.428 755 4.869
Numero di dipendenti a tempo indeterminato (headcount)
818 714 2.385 648 4.565
Numero di dipendenti a tempo determinato (headcount)
1 153 43 107 304
Numero di dipendenti a orario variabile (headcount)
0 0 0 0 0
Numero di dipendenti a tempo pieno (headcount)
789 865 2.424 753 4.831
Numero di dipendenti a tempo parziale (headcount)
30 2 4 2 38

Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa

[S1-7]

Per le proprie attività GVS impiega persone tramite agenzie (lavoratori somministrati) o con contratti di tirocinio. Il ricorso a lavoratori somministrati è generalmente finalizzato a far fronte a picchi produttivi, in linea con le esigenze operative. Per la commercializzazione dei propri prodotti il Gruppo si rivolge anche ad agenti commerciali, questi però non lavorano esclusivamente con GVS in quanto nella maggior parte dei casi si tratta di agenti plurimandatari (per questo motivo il Gruppo non ha ritenuto di inserirli nel conteggio dei suoi lavoratori non dipendenti). I dati dimostrano infatti che la maggior parte dei lavoratori è assunto con contratto a tempo indeterminato, a conferma dell'impegno del Gruppo verso rapporti di lavoro stabili e duraturi, sebbene non vi sia una politica formalizzata specifica su questo tema. Nella gestione di queste assunzioni il Gruppo applica rigorosamente le normative locali in materia di lavoro in tutti i paesi in cui opera, garantendo il rispetto dei diritti e delle tutele dei lavoratori non dipendenti.

Principali categorie di lavoratori non dipendenti

Lavoratori non dipendenti (headcount) 2024 2023 2022
Lavoratori somministrati 225 230 82
Tirocinanti 11 7 n.d.
Totale 236 237 82
Diversità
[S1-9]

Il top management del Gruppo, ovvero i dipendenti che riportano direttamente all'AD (prima linea di riporto) ed i dipendenti con ruoli di responsabilità manageriale che riportano alla prima linea dell'AD (seconda linea di riporto), risulta composto da una maggioranza maschile (87%).

Suddivisione del top management per genere

Top management per genere 2024
Numero %
Uomo 39 87%
Donna 6 13%
Altro 0 0%
Non dichiarato 0 0%
Totale 45 100%

Per quanto riguarda la distribuzione dei dipendenti per fascia di età, circa la metà (51%) hanno tra i 30 ed i 50 anni, le persone con più di 50 anni compongono il 20% dei dipendenti mentre quelli con meno di 30 anni il 29%.

Distribuzione dei dipendenti per fasce d'età

Fasce d'età 2024 2023 2022
<30 anni 1.260 1.093 1.460
30-50 anni 2.236 2.141 2.529
>50 anni 852 877 880
Totale 4.348 4.111 4.869

Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale [S1-8]

In coerenza con la legislazione locale, GVS applica i contratti collettivi di riferimento nei Paesi in cui opera ed in ogni caso garantisce condizioni di lavoro eque ai lavoratori. A livello di Gruppo il 77% dell'organico è coperto da contratti collettivi di contrattazione e il 100% dei dipendenti delle società operanti nello Spazio Economico Europeo (SEE), ovvero in Italia e Romania, sono coperti da rappresentanti dei lavoratori45. Dove possibile, inoltre, GVS offre condizioni migliorative rispetto ai requisiti di legge attraverso contratti aziendali o accordi integrativi di secondo livello che offrono condizioni migliorative rispetto al contratto collettivo nazionale o agli standard di Paese.

In aggiunta, in alcune delle società del Gruppo i dipendenti hanno la possibilità di interfacciarsi con il datore di lavoro anche per il tramite di rappresentanti dei lavoratori. Le modalità di rappresentanza e il tasso di copertura differiscono per rispondere alle esigenze locali: in alcune realtà, la rappresentanza copre l'intera forza lavoro, mentre in altre è limitata a specifiche categorie di dipendenti. Inoltre, il Gruppo è impegnato a garantire canali di dialogo con i propri lavoratori su temi specifici. Ad esempio, per promuovere la salute e sicurezza dei collaboratori, la Politica per la Salute e Sicurezza di GVS prevede la consultazione e la partecipazione dei dipendenti e di altri soggetti che lavorano per conto del Gruppo, nonché dei loro rappresentanti.

Percentuali di dipendenti coperti da contratti collettivi e rappresentanti dei lavoratori

Copertura della contrattazione collettiva Dialogo sociale
Tasso di copertura Lavoratori dipendenti – SEE
(per i paesi con > 50 imp. che
rappresentano > 10 %
degli impiegati totali)
Lavoratori dipendenti –
non SEE
(stima per le regioni con > 50
imp. che rappresentano > 10 %
degli impiegati totali)
Rappresentanza sul luogo di
lavoro (soltanto SEE)
(per i paesi con > 50 imp. che
rappresentano > 10 %
degli impiegati totali)
0-19% Europa (esclusi paesi SEE)46
20-39% Asia
40-59%
60-79%
80-100% Italia,
Romania
America Italia,
Romania

Tali presidi e modalità di gestione sono inoltre importanti per prevenire eventuali situazioni di tensione, mirando a mantenere un clima di relazioni positive con i lavoratori e riducendo la probabilità di interruzioni delle attività produttive aziendali.

Ai dipendenti del Gruppo sono garantite tutte le disposizioni di legge in materia di protezione sociale e dove possibile queste sono ulteriormente estese tramite accordi integrativi.

Salari adeguati [S1-10]

Il Gruppo garantisce il rispetto degli obblighi di legge in materia di retribuzione in tutti i paesi in cui opera, assicurando che i salari minimi previsti dalla normativa locale siano sempre corrisposti ai propri dipendenti. Per alcune aree geografiche in cui GVS opera, il salario adeguato (che differisce dai minimi di legge in quanto considera il livello di retribuzione che consente di soddisfare le esigenze del lavoratore e della sua famiglia alla luce delle condizioni economiche e sociali), risulta essere significativamente più alto dei minimi di legge a causa di differenze nel costo della vita. Ad ogni modo, il Gruppo promuove condizioni di lavoro eque per tutti i collaboratori, infatti in ciascun paese viene annualmente monitorato il tasso di inflazione ed il potere di acquisto così come i benchmark di mercato. Questi dati vengono annualmente valutati durante il processo di salary review che viene effettuato in modo individuale proponendo revisioni salariali laddove necessario. Per le figure più critiche, inoltre, viene valutato e mantenuto un posizionamento al disopra dei livelli di mercato per garantire un alto tasso di retention (per esempio livelli manageriali con responsabilità su progettualità importanti per i risultati strategici del gruppo oppure persone che possiedono competenze specialistiche e tecniche fondamentali o che necessitano di diversi anni di formazione per essere sviluppate).

Paesi in cui i dipendenti percepiscono un salario al di sotto del parametro di riferimento

Paese % di dipendenti che percepiscono un salario al di sotto del
parametro di riferimento47
Brasile 4%
Cina 1%
Messico 24% (si veda commenti di seguito)
Stati Uniti d'America 5%
Regno Unito 41% (si veda commenti di seguito)
Argentina 0%
Corea del Sud 0%
Giappone 0%
India 0%
Italia 0%
Malesia 0%
Porto Rico 0%
Romania 0%
Russia 0%
Thailandia 0%
Turchia 0%

In alcuni paesi, il salario percepito risulta, solo per alcune persone, inferiore rispetto al salario adeguato (pur rimanendo sempre superiore al salario minimo di legge). Questo fenomeno è legato a specifiche casistiche, in cui lo stipendio viene legalmente decurtato per assenze prolungate dei lavoratori e poi compensato a livello governativo (assenze per malattia, maternità).

45 Nel 2024 non risulta attivato nessun Comitato Aziendale Europeo (CAE).

46 La categoria Europa (esclusi paesi SEE) include: Regno Unito, Turchia e Russia.

47 Il dato è calcolato come segue: numero di dipendenti in forza al 31/12/2024 che percepiscono meno del benchmark di riferimento (come indicato nella sezione "Metodologia di calcolo") / numero totale di dipendenti nel paese in forza al 31/12/2024.

In alcuni casi (ad esempio il Regno Unito), la differenza rispetto al salario adeguato è inoltre esigua e pari a circa lo 0,025%.

In altre casistiche invece, l'adeguamento del salario viene effettuato in corso d'anno a seguito delle comunicazioni di adeguamento dei minimi contrattuali. Conseguentemente, il salario minimo risulta essere effettivamente allineato al parametro del salario adeguato, se considerata l'ultima mensilità, mentre risulta leggermente inferiore se si prende l'ammontare complessivo annuale in quanto i primi mesi dell'anno rispettano gli standard precedenti e quindi inferiori.

In Messico, infine, in cui la percentuale di dipendenti che si discostano dal salario adeguato è superiore, la forbice di differenza tra il salario minimo pattuito per legge ed il salario adeguato, è ampia. La definizione del salario viene annualmente pattuita contrattualmente con le associazioni sindacali e rimane all'interno di questa forbice.

Equilibrio tra vita professionale e vita privata [S1-4; S1-15; MDR-P; MDR-T]

GVS si impegna attivamente a promuovere il benessere dei propri lavoratori, valorizzando l'equilibrio tra vita professionale e personale. Questo impegno si concretizza attraverso politiche che pongono al centro il rispetto delle normative locali applicabili nei Paesi in cui opera, e che garantiscono strumenti concreti a sostegno della genitorialità. In particolare, GVS prevede il congedo parentale conformemente a quanto stabilito dalle normative locali di riferimento e dalle politiche di ciascuna società del Gruppo.

Questo impegno si concretizza anche negli obiettivi che il Gruppo ha adottato all'interno del Piano di Sostenibilità:

Equilibrio tra vita professionale e personale e supporto alla genitorialità
Rif.
ESRS
Impegno Obiettivo48 Ambito Unità di misura Valore base
(anno base)
Valore target
(tempistica)
Stato di
avanzamento
S1 Estendere le
iniziative per
l'equilibrio
Estendere
la politica
di lavoro da
remoto al 100%
delle società
italiane del
Gruppo GVS
Società italiane % società
coperte da
politica
50%
(2023)
100%
(2024)
Completato
tra vita
professionale
e personale e
il supporto alla
genitorialità
Estendere
la politica
di congedo
parentale al
100% delle
società
statunitensi del
Gruppo GVS
Società
statunitensi
% società
statunitensi
coperte da
politica
0%
(2024)
100%
(2025)
Completato

Nel 2024 GVS ha esteso la politica sul lavoro da remoto a tutte le società italiane per permettere una maggiore flessibilità ai propri dipendenti. La politica si applica a tutti i dipendenti italiani che svolgono mansioni compatibili con questa modalità organizzativa e che hanno sottoscritto accordi individuali a riguardo con GVS.

Allo stesso modo, negli Stati Uniti, il Gruppo ha implementato, con applicazione a decorrere dal 1° gennaio 2025, una nuova politica sul congedo parentale a supporto della genitorialità che permette ai dipendenti di usufruire di permessi retribuiti in caso di maternità, paternità o adozione e offre soluzioni più flessibili per il rientro a lavoro del dipendente, permettendo di usufruire del lavoro da remoto o orari part-time, andando oltre alle previsioni minime per la normativa locale.

In aggiunta, come ulteriore esempio di iniziativa del Gruppo a sostegno della genitorialità, le aziende italiane (GVS S.p.A. e Haemotronic S.p.A.) hanno recentemente implementato la possibilità, nei casi di paternità, di usufruire di una maggior quantità di permessi retribuiti rispetto a quanto previsto dalle disposizioni di legge.

Nel 2024, 134 uomini e 205 donne hanno usufruito del congedo per motivi familiari. Per favorire una transizione graduale al rientro lavorativo dopo il congedo parentale, il Gruppo si impegna a dare la possibilità di fruire delle ferie residue, la possibilità di rientrare con orario temporaneo part-time e, laddove possibile, un utilizzo più esteso del lavoro da remoto rispetto alle normali politiche aziendali. Questo approccio mira a supportare, in particolare nel primo anno di vita dei figli, una conciliazione equilibrata tra lavoro e famiglia.

Dati sul congedo per motivi familiari

2024
Uomo Donna Totale

Percentuale di dipendenti aventi diritto a congedi familiari49 99% 99% 99%

Percentuale di dipendenti aventi diritto che hanno usufruito di congedi familiari50 8% 8% 8%

In alcune casistiche, sulla base della normativa locale, i dipendenti acquisiscono il diritto a congedi per motivi familiari dopo la permanenza in azienda di un terminato periodo.

Inoltre, nell'ambito delle politiche volte a sostenere la genitorialità e a garantire l'inclusione e la parità di genere, GVS S.p.A. estende alle famiglie omogenitoriali effettive le previsioni di legge in materia di congedo parentale obbligatorio, consolidando il proprio impegno verso un ambiente di lavoro equo e inclusivo.

In aggiunta, il Gruppo mette in atto un insieme di iniziative finalizzate a massimizzare il benessere dei dipendenti e a contribuire a mantenere alto il livello della qualità della vita. Tra i benefit che sono normalmente erogati ai dipendenti del Gruppo GVS, possono rientrare: l'assicurazione sulla vita, l'assistenza sanitaria, la copertura assicurativa in caso di disabilità e invalidità, i contributi pensionistici oltre che le ferie annuali, le autovetture ad uso promiscuo e gli strumenti di lavoro, il trasporto convenzionato o gratuito da e verso l'ufficio. Tali benefit sono differenti nelle diverse società del Gruppo a seconda del Paese di appartenenza, delle necessità locali e dei minimi già previsti dai contratti collettivi.

Nonostante le azioni implementate nel 2024 il Gruppo intende proseguire il proprio percorso nel promuovere il benessere dei propri lavoratori. Come previsto nel Piano di sostenibilità, per definire le aree di miglioramento, verrà svolto entro il 2026 un sondaggio sulla soddisfazione dei dipendenti a livello globale e verranno identificate delle iniziative idonee a migliorare l'equilibrio tra lavoro e vita privata e il supporto per i genitori.

48 Gli obiettivi sono stati adottati volontariamente dal Gruppo e non derivano da obblighi di legge.

2024 / Numero totale di dipendenti in forza al 31/12/2024.

V

49 I dipendenti che hanno diritto al congedo per motivi familiari sono quelli coperti da regolamenti, politiche aziendali, accordi, contratti o contratti collettivi di lavoro che prevedono il diritto al congedo per motivi familiari. Indicatore calcolato come segue: Numero di dipendenti in forza al 31/12/2024 aventi diritto a congedi familiari / Numero totale di dipendenti in forza al 31/12/2024.

50 Indicatore calcolato come segue: Numero di dipendenti in forza al 31/12/2024 che hanno usufruito di congedi familiari nel

Incidenti, denunce e impatti in materia di diritti umani [S1-1; S1-17]

Non esiste attività d'impresa senza il rispetto dei Diritti Umani e per questo motivo il tema è considerato come fattore prioritario. Il Gruppo si impegna per identificare, gestire e prevenire eventuali rischi di violazione dei diritti umani nello svolgimento delle proprie attività, in linea con l'impegno esplicitato all'interno del Codice Etico.

Nel corso dell'anno, è stata condotta un'analisi sui diritti umani, con particolare attenzione al contesto geografico delle società del Gruppo. Questa analisi ha considerato anche i potenziali rischi legati a pratiche di lavoro forzato e lavoro minorile, al fine di identificare eventuali aree di attenzione e definire misure adeguate. Il processo ha mostrato come, nonostante vi siano paesi più esposti a tali rischi, il Gruppo non ha rilevato un rischio complessivo significativo di violazione dei diritti anche in virtù delle proprie politiche e procedure interne su queste tematiche.

A riprova dell'impegno di GVS su questo tema, nel 2024 non sono stati registrati casi di violazione dei diritti umani.

Il Gruppo, inoltre, si impegna a gestire le informazioni dei propri dipendenti conformemente alle normative sul tema, al fine di prevenire eventuali violazioni della privacy delle persone del Gruppo a cui è correlato anche un rischio per GVS. A tale scopo, contribuisce la Politica IT adottata da GVS (applicabile a tutte le società del Gruppo) che stabilisce le linee guida per la gestione degli strumenti informatici, come reti, servizi e computer al fine di ridurre il rischio di crimini informatici, violazioni di dati e frodi finanziarie.

Come descritto nelle sezioni precedenti il Gruppo si impegna a promuovere un ambiente di lavoro privo di discriminazioni. Nel 2024 GVS ha ricevuto una segnalazione sul tema della discriminazione tramite il canale apposito ed il Team segnalazioni ha svolto le attività di investigazione secondo quanto definito nella Politica Whistleblowing (per maggiori informazioni sul canale di segnalazione si rimanda alla sezione "Condotta delle imprese - Etica e anticorruzione (G1)".

Episodi di discriminazione 2024
Numero di segnalazioni ricevute per potenziali episodi di discriminazione 1
di cui numero di segnalazioni confermate 0
Importo totale delle ammende per episodi di discriminazione 0

Formazione e sviluppo delle competenze [S1-4; S1-13; MDR-T]

Lo sviluppo del capitale umano è un elemento imprescindibile per la crescita e lo sviluppo di tutto il Gruppo GVS. Per questo motivo sono stati definiti obiettivi specifici nel Piano di Sostenibilità 2024-2026 su questo tema:

Sviluppo delle competenze e valutazione delle performance
Rif.
ESRS
Impegno Obiettivo51 Ambito Unità di
misura
Valore base
(anno base)
Valore target
(tempistica)
Stato di
avanzamento
S1 Estendere il
processo di
valutazione
delle
performance
Garantire che
almeno il 70% dei
dipendenti indiretti del
Gruppo ricevano un
feedback strutturato
e partecipino a un
processo di valutazione
delle performance
Gruppo % dipendenti
indiretti
valutati
n.d. 70%
(annuale)
Raggiunto nel
2024

Per assicurare un adeguato sviluppo professionale dei propri dipendenti, il Gruppo si impegna a promuovere corsi di formazione sulla base delle esigenze formative e un adeguato sistema di valutazione delle performance. Infine, nell'ottica di promuovere la responsabilizzazione delle persone e accrescere il livello di consapevolezza dell'importanza del proprio ruolo per il raggiungimento degli obiettivi aziendali, sono previsti sistemi di incentivazione individuale e collettiva. L'intero processo è teso a supportare la motivazione e soddisfazione dei singoli nel vedere valorizzato il proprio contributo in relazione al raggiungimento degli obiettivi aziendali.

Molta attenzione viene posta sia all'addestramento interno che alla formazione e sviluppo del personale, per gestire al meglio il rischio legato alla perdita di competenze che la mancanza di un'adeguata formazione potrebbe generare. La definizione del programma annuale di formazione è frutto dell'attività di predisposizione del budget, che tiene conto delle esigenze di nuovo personale, le variazioni di attività, i reinserimenti di personale già in organico ma temporaneamente assente, l'introduzione di nuove tecnologie o strumenti di misura e controllo, i nuovi investimenti e le esigenze formative valutate anche in accordo con il sistema qualità, oltre alla necessità di sviluppo personale e/o manageriale.

A conferma della crescente sensibilità del Gruppo relativamente alla tematica dello sviluppo manageriale, nel corso del 2024 si è avviato un percorso formativo appositamente costruito, che proseguirà durante l'anno 2025, rivolto ad un cospicuo gruppo di manager della società Capogruppo (GVS S.p.A.), in collaborazione con una accreditata società di formazione manageriale. L' obiettivo del percorso è investire sulle capacità manageriali a 360° dei partecipanti, continuando al tempo stesso a diffondere la cultura della formazione.

Inoltre, all'interno del Gruppo sono state finanziate e supportate attività di alta formazione offrendo ad alcuni talenti l'opportunità di seguire corsi professionali di sviluppo manageriale quali Executive MBA (presso la società Capogruppo) e coaching professionali (presso una società negli Stati Uniti), oltre ad avviare corsi di formazione per ottenere la certificazione "Six Sigma Green Belt" rivolti a un gruppo di dipendenti tra le diverse società della regione NAFTA. L'obiettivo di queste iniziative è favorire la crescita culturale e professionale, fornendo gli strumenti per migliorare le competenze tecniche e le conoscenze nel settore specifico.

51 Gli obiettivi sono stati adottati volontariamente dal Gruppo e non derivano da obblighi di legge.

Dove previsto a livello locale, al termine di ciascun corso di formazione, il dipendente è tenuto a valutare l'efficienza dell'ente presso il quale ha svolto il corso stesso e dei docenti che hanno tenuto il corso ed, a distanza di alcuni mesi dalla conclusione del corso, il dipendente ancora in forza viene valutato dal Responsabile di Area attraverso la compilazione di una specifica sessione di valutazione che certifica l'acquisizione di una nuova competenza o lo sviluppo di competenze già in essere.

Nell'ambito del Piano di sostenibilità, il Gruppo ha inoltre previsto la definizione ed il lancio di un piano di sviluppo manageriale rivolto al middle management (inclusa formazione su Diversità, Equità e Inclusione) entro il 2026.

Relativamente l'attività di addestramento, essa viene svolta a cura del responsabile diretto del personale da addestrare, il quale organizza e definisce il tutor cui affiancare l'utente dell'addestramento in funzione dei tempi e delle necessità organizzative da fronteggiare nell'area di riferimento.

Nel 2024, infatti, sono state erogate oltre 54.000 ore di formazione e sviluppo, per una media di 12,6 ore pro capite. La riduzione rispetto al 2023 è principalmente attribuibile al fatto che nell'esercizio precedente è stato portato avanti un programma intensivo di formazione nelle due società italiane del Gruppo che si è concluso e non è stato quindi ripetuto nel 2024.

Ore medie di formazione per genere52

Genere 2024 2023 2022
Uomo 11,1 25,1 16,3
Donna 13,6 28,3 19,6
Altro 0,0 0,0 0,0
Non dichiarato 0,0 0,0 0,0
Totale 12,6 27,0 18,3

Ore di formazione per tematica

Come previsto nel Piano di sostenibilità, nel 2024 è inoltre stato avviato un progetto per sensibilizzare i dipendenti sui temi della sostenibilità in linea con quanto previsto dal Piano di Sostenibilità. Nel corso dell'anno sono infatti state inviate le prime newsletter ai dipendenti su questi argomenti, il progetto riprenderà nel 2025.

A partire dal 2017 è stato istituito un sistema di valutazione delle performance tramite l'utilizzo della piattaforma informatica, pensata per mettere in comunicazione i dipendenti ed i responsabili funzionali e fornire indicazioni sullo stato di avanzamento degli obiettivi stabiliti ad inizio anno; grazie a questo software è possibile monitorare i risultati dei dipendenti indiretti garantendo trasparenza sui progressi raggiunti e fornendo una base oggettiva e condivisa per l'attribuzione di eventuali bonus annuali garantendo a tutti un feedback sul proprio operato. Il successo di GVS dipende infatti anche dalla capacità dei propri collaboratori di portare a compimento gli obiettivi individuali contribuendo così all'ottenimento di quelli aziendali.

La comunicazione bidirezionale efficace è fondamentale per garantire la cooperazione tra i diversi livelli del Gruppo. Per questa ragione il sistema, oltre a permettere agli utenti di caricare gli obiettivi prefissati, dietro approvazione del responsabile di riferimento, richiede a cadenza trimestrale un'autovalutazione sui risultati raggiunti ed un incontro di verifica e validazione degli stessi con il proprio responsabile. Ad oggi, la piattaforma è utilizzata dalla totalità delle società del Gruppo per i dipendenti indiretti classificati come general e industrial.

Per quanto concerne i dipendenti diretti, le modalità differiscono tra le diverse società del Gruppo e in base al ruolo e mansione si applicano diverse modalità di valutazione delle performance, principalmente legate al raggiungimento di obiettivi di produzione e/o individuali.

Nel 2024, il 32,8%53 del totale dei dipendenti del Gruppo ha ricevuto una valutazione delle performance. Considerando la sola categoria dei dipendenti indiretti (general e industrial managerial54) la percentuale di dipendenti valutati risulta pari al 70,4%, in linea con l'obiettivo definito nel Piano di Sostenibilità.

Salute e sicurezza

[S1-1; S1-4; S1-14; MDR-P; MDR-T]

Gli impegni che GVS si assume nel proprio Codice Etico per la tutela e la promozione della salute e sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro si traducono in una delle sfide più importanti per il Gruppo. A conferma di tale impegno nel 2024 GVS ha aggiornato la propria Politica per la Salute e Sicurezza, al fine di garantire un allineamento con le priorità aziendali e le migliori pratiche disponibili. per la Salute e Sicurezza

52 Nel conteggio delle ore di formazione rientrano esclusivamente le ore erogate tramite corsi tenuti internamente o da società esterne e somministrazione di documenti di formazione; sono quindi escluse dal conteggio le ore di addestramento. Le ore medie di formazione sono calcolate come segue: numero totale di ore di formazione erogate nel corso dell'anno per genere / numero di dipendenti a fine periodo (HC) di rendicontazione per genere.

Scopri di più nella nostra Politica

53 Il tasso è stato calcolato come segue: numero di dipendenti che hanno ricevuto almeno una valutazione nell'anno / numero totale di dipendenti medi nell'anno. Calcolando l'indicatore sul numero di persone a fine periodo (HC), la percentuale è pari a 31,9%.

54 La categoria include gli indiretti general, ovvero coloro che non svolgono attività collegate ad aree produttive, e gli indiretti industrial managerial, ovvero coloro che hanno un ruolo tecnico specifico specializzato e che prevede la gestione di altre persone e/o mansioni di coordinamento e alto ingegneristiche.

Il documento stabilisce gli impegni del Gruppo, tra cui:

  • eliminare i pericoli e ridurre i rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro;
  • creare e mantenere un ambiente di lavoro adeguato, sicuro e sano e garantire adeguate soluzioni per il benessere dei lavoratori;
  • garantire un'adeguata manutenzione di impianti e attrezzature;
  • fornire disposizioni per l'uso sicuro, la gestione, lo stoccaggio e il trasporto di articoli e sostanze;
  • analizzare tutte le attività lavorative e, tramite la valutazione dei rischi e l'implementazione di misure di controllo, abilitare sistemi di lavoro sicuri;
  • informare, formare, istruire e supervisionare i propri collaboratori per mantenere un ambiente di lavoro sicuro e sano;
  • coinvolgere i fornitori di beni e servizi nell'obiettivo comune di migliorare la salute e la sicurezza degli operatori; e
  • promuovere il miglioramento continuo dei processi per monitorare tutti i sistemi e le procedure.

Per la tipologia di attività svolta, in base alle specificità di ogni sito produttivo, i rischi per le persone possono essere di diversa natura e conseguentemente anche i rischi di non conformità per il Gruppo. La responsabilità dell'implementazione e della comunicazione dei principi enunciati nella Politica risiede in primo luogo nell'AD o su un suo rappresentante designato e il compito è inoltre esteso a tutte le società del Gruppo GVS che hanno l'obiettivo di implementarla a livello locale.

Per questo in ambito sicurezza il Gruppo favorisce il dialogo e l'ascolto dei propri dipendenti, valorizzando anche il loro contributo per individuare le priorità su cui focalizzarsi. Sono previsti processi, che possono differire tra le diverse società del Gruppo in base alle specificità organizzative e normative, che permettono di raccogliere segnalazioni e monitorarne la gestione nel tempo. A titolo esemplificativo, nelle società italiane (GVS S.p.A. ed Haemotronic S.p.A.) così come in tutti gli stabilimenti produttivi, anche all'estero, dove è previsto un ente similare, l'Azienda svolge periodicamente incontri con la Rappresentanza dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), che ha l'obiettivo di rappresentare i lavoratori relativamente agli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro, per raccogliere eventuali osservazioni che potrebbero portare a possibili miglioramenti.

In aggiunta, il Gruppo sta lavorando per rendere sempre più strutturati i processi che permettono direttamente ai lavoratori di effettuare, secondo canali prestabiliti, segnalazioni su possibili eventi o situazioni (nearmiss) per cui potrebbe essere opportuno un approfondimento.

Al fine rafforzare le proprie modalità di gestione e garantire il rispetto degli obiettivi inclusi nella propria Politica, il Gruppo ha definito l'obiettivo di incrementare il numero di società con un sistema di gestione della salute e sicurezza certificato (ISO 45001) e di svolgere delle valutazioni interne sulla conformità degli stabilimenti a criteri definiti a livello di Gruppo.

Salute e sicurezza
Rif.
ESRS
Impegno Obiettivo55 Ambito Unità di
misura
Valore base
(anno base)
Valore target
(tempistica)
Stato di
avanzamento
Estendere le
certificazioni dei
sistemi di gestione
della salute e
sicurezza (ISO 45001)
Implementare sistemi
di gestione della
salute e sicurezza
certificati (ISO 45001)
in 7 ulteriori società
produttive del
Gruppo
Gruppo Nr. di nuovi siti
certificati ISO
45001
0
(2023)
7
(2026)
14%
(1 società ha
ottenuto la
certificazione
nel 2024)
S1 Eseguire valutazioni
interne sulla salute e
sicurezza
Svolgere una
valutazione interna
della conformità
ai criteri di salute e
sicurezza definiti dal
Gruppo in tutte le
aziende produttive
(100%)
Gruppo % società
sottoposte a
valutazione
0%
(2023)
100%
(2026)
50% degli
stabilimenti
produttivi
valutati

Nel corso del 2024 uno stabilimento del Gruppo ha ottenuto la certificazione ISO 45001 per il proprio sistema di gestione della salute e sicurezza. Tale risultato rappresenta il primo passo per il raggiungimento dell'obiettivo fissato per il 2026. In questo modo il numero di lavoratori coperti da sistemi di gestione della salute e sicurezza certificati secondo la norma UNI ISO 45001 ammonta a 2.636, pari al 58% del numero totale di lavoratori (con riferimento ai soli dipendenti del Gruppo, il totale ammonta a 2.504 ovvero il 58% del totale). Di seguito si riporta il riepilogo delle certificazioni in possesso delle società GVS:

Paese Società ISO 45001
Italia GVS SpA - 3 siti produttivi
Messico Haemotronic de Mexico
Regno Unito GVS Filter Technology UK
Romania GVS Microfiltrazione
Cina GVS Technology Suzhou

Anche i siti non certificati tramite la norma ISO hanno in essere sistemi per analizzare, prevenire e gestire gli infortuni sul luogo di lavoro e per rispondere ai requisiti delle normative locali in tema di salute e sicurezza.

Per la lista aggiornata delle certificazioni e dei riconoscimenti del Gruppo si rimanda alla sezione "Qualità e Certificazioni" del sito www.gvs.com.

Oltre a ciò, il Gruppo mette in atto diverse procedure per garantire che i dipendenti lavorino in un luogo di lavoro sicuro e che pongano attenzione al fine di garantire un'adeguata formazione e informazione, in base alle attività svolte dalla persona ed i relativi rischi identificati. A conferma dell'impegno in tema di formazione, nel 2024 sono state erogate oltre 14.500 ore di formazione sulla salute e sicurezza presso le diverse società del Gruppo.

Come da obiettivo del Piano di Sostenibilità, vengono inoltre svolte delle ispezioni interne per valutare l'idoneità della gestione della salute e sicurezza dei lavoratori rispetto a dei criteri definiti dal Gruppo e identificare eventuali azioni di miglioramento. A oggi tali

55 Gli obiettivi sono stati adottati volontariamente dal Gruppo e non derivano da obblighi di legge.

valutazioni hanno interessato il 50% degli stabilimenti produttivi del Gruppo. Entro il 2026 questo progetto verrà esteso al 100% delle società produttive, con lo scopo di promuovere il costante miglioramento della gestione della salute e sicurezza per tutti i lavoratori impiegati in attività produttive.

Inoltre, ciascuna società del Gruppo ha implementato azioni per ridurre l'incidenza degli infortuni nei propri stabilimenti. Le azioni differivano a seconda dei processi realizzati e delle necessità di ciascun sito.

Tutte le azioni realizzate dal Gruppo hanno come fine ultimo la prevenzione e relativa riduzione dell'incidenza degli infortuni tra i dipendenti e i somministrati. Tale obiettivo è stato inserito nel Piano di Sostenibilità 2024-2026 ed è presente anche nel Piano di incentivazione variabile di breve periodo 2024. Per promuovere ulteriormente la cultura della salute e sicurezza, il Gruppo ha deciso di prefiggersi anche per il 2025 un obiettivo sullo stesso indicatore al fine di mantenere la forte attenzione sul tema e proseguire con i programmi avviati.

Salute e sicurezza
Rif.
ESRS
Impegno Obiettivo56 Ambito Unità di
misura
Valore base
(anno base)
Valore target
(tempistica)
Stato di
avanzamento
S1 Migliorare il tasso di
infortuni sul lavoro
Migliorare la
sicurezza sul lavoro
raggiungendo una
riduzione del 9,6% del
tasso di infortuni sul
lavoro rispetto al 2023
Gruppo Nr. infortuni /
ore lavorate x
1.000.000
5,74
(2023)
4,47
(2024)
Completato
(Ottenuta una
riduzione del
23%)
Migliorare la
sicurezza sul lavoro
raggiungendo una
riduzione del 6% del
tasso di infortuni sul
lavoro rispetto alla
media del triennio
Gruppo (peri
metro esteso
inclusivo di
nuove acquisi
zioni 2024)
Nr. infortuni /
ore lavorate x
1.000.000
4.958
(media
triennio
2022-2024)
4.6
(2025)
In corso

Nel corso dell'anno non sono avvenuti decessi dovuti ad incidenti nei siti del Gruppo e non sono stati registrati decessi dovuti a malattie professionali di dipendenti o collaboratori. Il numero di infortuni sul lavoro registrati è stato di 41 (con un tasso di infortunio per 200.000 ore lavorate di 0,8958), è stato quindi raggiunto l'obiettivo di ridurre il tasso di infortuni sotto la soglia di 1,04, fissato per il 2024 secondo la precedente metodologia di calcolo. Di seguito il tasso di riduzione degli infortuni secondo la metodologia sopra descritta (su base 200.000 ore) e secondo le modalità richieste dallo standard ESRS (su base 1.000.000 ore):

Variazione
2024 vs. 2023
2024 2023 2022
Tasso di infortuni su base 200.000 ore -23% 0,89 1,15 0,78
Tasso di infortuni su base 1.000.000 ore -23% 4,47 5,74 3,90

L'obiettivo di miglioramento del tasso di infortunio 2025 è collegato al Piano di incentivazione variabile di breve periodo, secondo quanto indicato nella sezione "Remunerazione e obiettivi di sostenibilità".

Dati sugli infortuni dei dipendenti

2024
Numero di decessi 0
Numero di infortuni sul lavoro registrabili59 35
Tasso di infortuni sul lavoro registrabili 4,16
Numero di giorni di lavoro persi 733

Dati sugli infortuni dei lavoratori somministrati (non dipendenti)

Numero di decessi 0
Numero di infortuni sul lavoro registrabili 6
Tasso di infortuni sul lavoro registrabili 7,87
2024
Numero di decessi 0
Numero di infortuni sul lavoro registrabili 6
Tasso di infortuni sul lavoro registrabili 7,87
Numero di giorni di lavoro persi 123

Dati totali sugli infortuni dei lavoratori dipendenti e somministrati (non dipendenti)

Numero di decessi 0
Numero di infortuni sul lavoro registrabili 41
Tasso di infortuni sul lavoro registrabili 4,47
Numero di giorni di lavoro persi 856
2024
Numero di decessi 0
Numero di infortuni sul lavoro registrabili 41
Tasso di infortuni sul lavoro registrabili 4,47
Numero di giorni di lavoro persi 856

Dati sui casi di malattia professionale di dipendenti ed ex dipendenti

2024
Numero di casi di malattia professionale di dipendenti 1
Numero di giorni di lavoro persi per casi di malattia professionale di dipendenti 0
Numero di casi di malattia professionale di ex dipendenti 5

Nel corso del 2024 il Gruppo ha registrato 1 episodio di malattia professionale di un dipendente ed ha ricevuto 5 segnalazioni di casi di malattie professionale da parte di 5 ex lavoratori (facenti parte dello stabilimento produttivo in dismissione nella sede di Porto Rico).

In ciascun caso di infortunio, i processi aziendali prevedono l'analisi delle cause e lo studio di eventuali azioni di correttive (es. aggiornamento processi, aggiornamento dispositivi di sicurezza) per mitigare il rischio che gli episodi possano verificarsi nuovamente. Il costante monitoraggio degli indici infortunistici permette di analizzare l'efficacia delle azioni poste in essere ed eventualmente valutarne delle aggiuntive.

57 La media del triennio precedente è stata ricalcolata considerando l'impatto delle società neo acquisite sul tasso di infortuni di Gruppo sulla base dei dati disponibili.

59 Indicatore calcolato come segue: (Numero di infortuni / Ore lavorate) x 1.000.000.

56 Gli obiettivi sono stati adottati volontariamente dal Gruppo e non derivano da obblighi di legge.

58 Indicatore calcolato come segue: (Numero di infortuni / Ore lavorate) x 200.000.

Retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale)

[S1-16; MDR-T]

GVS si impegna a valorizzare e promuovere la diversità, l'equità e l'inclusione in tutte le sue attività. Il Piano di Sostenibilità 2024-2026 include infatti diverse azioni e un obiettivo prioritario dedicati a promuovere l'equità retributiva e di genere, mirando a garantire un ambiente di lavoro equo e rispettoso per ciascun collaboratore in cui venga garantito il rispetto delle pari opportunità già dalla fase di selezione ed assunzione del personale, e durante tutto il periodo lavorativo del dipendente.

Diversità, equità e inclusione
Rif.
ESRS
Impegno Obiettivo60 Ambito Unità di misura Valore base
(anno base)
Valore target
(tempistica)
Stato di
avanzamento
S1 Garantire pari
retribuzione per
lavoro equivalen
te, indipendente
mente dal genere
Garantire pari
retribuzione per
lavoro equivalen
te, indipendente
mente dal genere
Gruppo Divario retribu
tivo per genere
e ruolo61
n.d.
(2024)
+/- 5%62
(2026)
In fase di analisi

Per raggiungere l'obiettivo, nel corso del 2025, il Gruppo si è impegnato a eseguire un'analisi del divario retributivo per genere e ruolo al fine di identificare eventuali ulteriori aree di miglioramento.

Nel corso del 2024, sono state valutate le politiche di Gruppo esistenti e le politiche in fase di sviluppo e dove possibile queste sono state implementate al fine di comprendere gli impegni di GVS sul tema della Diversità, equità e inclusione, a titolo esemplificativo si ricorda la Politica sulle Successioni in cui è stato rafforzato l'impegno del Gruppo per promuovere un ambiente di lavoro in cui i percorsi lavorativi e le retribuzioni siano basate sul merito, favorendo e tutelando le pari opportunità. Gli obiettivi presentati non si esauriscono con il lavoro fatto nell'ultimo anno, il Gruppo infatti proseguirà queste attività anche in futuro con lo scopo di integrare sempre di più gli impegni su questo tema all'interno delle proprie politiche.

In tutte le fasi del percorso lavorativo del dipendente il Gruppo si impegna ad evitare discriminazioni e garantisce che nella definizione della remunerazione e negli avanzamenti di carriera siano usati esclusivamente criteri di merito, motivazione, esperienza e responsabilità utilizzando appositi benchmark di mercato.

Divario retributivo di genere per classificazione del personale

Classificazione del personale Divario retributivo63
Diretti 22%
Indiretti 29%
Top Management 30%
Totale 49%

La differenza retributiva che emerge è attribuibile principalmente alle differenze di ruolo all'interno del Gruppo e non a differenze retributive sostanziali per il medesimo ruolo. Per questo motivo il Gruppo si è posto l'obiettivo di svolgere entro il 2026 un'analisi approfondita del divario retributivo per genere dettagliato anche per ruolo al fine di identificare eventuali aree di miglioramento.

Ad ogni modo, GVS persegue costantemente il proprio impegno previsto dal Piano di Sostenibilità e anno per anno monitora gli indicatori legati alla remunerazione per garantire che a parità di lavoro svolto vi sia anche parità salariale.

Inoltre, il rapporto tra la remunerazione totale annua della persona che percepisce il salario più elevato e la remunerazione totale annua mediana di tutti i dipendenti risulta essere pari a 143,564 nel 2024. Tale valore è influenzato dalla presenza geografica del Gruppo in diversi paesi, anche in paesi emergenti, con remunerazioni superiori rispetto agli standard di legge e ai salari adeguati ma comunque di molto inferiori rispetto agli stipendi presenti in paesi maggiormente industrializzati e con costo della vita superiore.

Metodologia di calcolo

Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa I dati relativi alla forza lavoro (sia dei dipendenti e sia dei lavoratori non dipendenti) sono stati conteggiati come headcount (HC) e fanno riferimento al numero di persone a fine del periodo di rendicontazione (31/12) di ciascun anno di riferimento, se non diversamente

specificato.

Nella sezione "Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024" della "Relazione finanziaria annuale" sono presentate le informazioni sul numero dei dipendenti. Tale indicatore viene calcolato come numero medio di dipendenti per ciascun periodo di rendicontazione e per tale motivo differisce dai dati riportati in questa sezione che si basano sull'headcount di fine periodo.

Per quanto concerne la definizione di dipendenti a contratto indeterminato, in questa categoria sono stati considerati i contratti di lavoro che non indicano una data di termine dello stesso.

Per quanto riguarda la ripartizione per genere, i sistemi di Gruppo ad oggi registrano esclusivamente la suddivisione tra "uomo" e "donna", per cui i dati riportati nel capitolo riflettono le informazioni tracciate dalle singole società locali.

60 Gli obiettivi sono stati adottati volontariamente dal Gruppo e non derivano da obblighi di legge.

  • 61 Media della retribuzione oraria lorda dei dipendenti di sesso maschile Media della retribuzione oraria lorda dei dipendenti
  • di sesso femminile) / Media della retribuzione oraria lorda dei dipendenti di sesso maschile x 100, per lavoro equivalente. 62 Per società, paese e ruolo equivalente

63 Il divario retributivo è calcolato come segue: (Media della retribuzione oraria lorda dei dipendenti di sesso maschile – Media della retribuzione oraria lorda dei dipendenti di sesso femminile) / Media della retribuzione oraria lorda dei dipendenti di sesso maschile*100.

64 Il rapporto è calcolato come segue: Remunerazione totale annua della persona con il salario più elevato dell'impresa / Remunerazione totale annua mediana dei dipendenti (esclusa la persona con il salario più elevato).

Salute e sicurezza

Rientrano nel calcolo del numero di infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, per i dipendenti e per i lavoratori non dipendenti, tutti quegli incidenti che hanno comportato una o più delle seguenti conseguenze:

  • il decesso della persona coinvolta;
  • giorni di assenza dal lavoro;
  • una limitazione del lavoro o il trasferimento ad una diversa mansione;
  • un trattamento medico ulteriore rispetto al primo soccorso;
  • perdita di conoscenza; o
  • lesioni significative diagnosticate da un medico o da un altro professionista sanitario autorizzato.

Gli infortuni in itinere rientrano nel conteggio solamente se l'incidente è avvenuto mentre la persona stava svolgendo attività lavorative.

Il calcolo dei giorni di lavoro persi è stato svolto in modo da includere il primo e l'ultimo giorno completo di assenza considerando i giorni di calendario.

In limitate casistiche, per i dipendenti per i quali il dato non era disponibile a sistema, sono state utilizzate le ore lavorabili al posto di quelle lavorate.

Il tasso di infortuni è riportato secondo due modalità diverse al fine di fornire una rappresentazione dei dati coerente sia con gli standard di rendicontazione ESRS sia con l'obiettivo STI precedentemente comunicato dal Gruppo:

  • la prima, coerente con l'obiettivo di riduzione degli infortuni fissato per il 2024, è calcolato come segue: (Numero di infortuni / Ore lavorate) x 200.000
  • la seconda, allineata allo standard ESRS, è calcolato come segue: (Numero di infortuni / Ore lavorate) x 1.000.000

Retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale)

La definizione applicata per top management ha incluso i dipendenti che riportano direttamente all'AD (prima linea di riporto) ed i dipendenti con ruoli di responsabilità manageriale che riportano alla prima linea dell'AD (seconda linea di riporto).

Per calcolare gli indicatori del divario retributivo di genere e del tasso di remunerazione totale annua, sono stati considerati i lavoratori in forza al 31 dicembre 2024. Hanno contribuito al calcolo della remunerazione:

  • componenti fisse (salario base dei dipendenti); e
  • componenti variabili (retribuzione per straordinari, bonus, benefit, permessi retribuiti, etc.).

Per il calcolo delle componenti variabili è stato utilizzato il principio di cassa, rientra quindi nel calcolo del 2024 solo quanto pagato nel corso dell'anno.

I valori sono stati convertiti in euro utilizzando il tasso di cambio medio di ciascuna valuta per il 2024 in linea con i tassi riportati nella sezione "Sintesi dei principi contabili adottati" del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024.

Dove necessario, per il calcolo delle medie retributive sono state utilizzate le ore lavorate al dipendente, includendo quindi (oltre alle ore ordinarie) anche le ore di straordinario e di permessi retribuiti. Per il calcolo del tasso di remunerazione totale annua, la retribuzione dei dipendenti con contratto part-time e di quelli assunti nel corso dell'anno è stata normalizzata, per renderla equivalente a quella di un dipendente con contratto a tempo pieno dall'1/1/2024 al 31/12/2024.

Come espresso nella sezione dedicata, il calcolo del divario retributivo di genere è stato svolto utilizzando la seguente formula: (Media della retribuzione oraria lorda dei dipendenti di sesso maschile – Media della retribuzione oraria lorda dei dipendenti di sesso femminile) / Media della retribuzione oraria lorda dei dipendenti di sesso maschile x 100. Per calcolare il tasso di remunerazione totale annua è invece stata usata la seguente formula: Remunerazione totale annua della persona con il salario più elevato del Gruppo / Remunerazione totale annua mediana dei dipendenti (esclusa la persona con il salario più elevato).

Salario adeguato

Il calcolo del numero di dipendenti che non percepiscono un salario adeguato è stato svolto confrontando, per ogni società del Gruppo, il salario di base (e ogni pagamento fisso garantito a tutti i dipendenti) con indicatori pubblicamente disponibili del salario adeguato specifici per la regione in cui ciascuna società opera. Il salario adeguato è definito come il salario che consente di soddisfare le esigenze del lavoratore e della sua famiglia alla luce delle condizioni economiche e sociali nazionali. La percentuale di dipendenti che non percepiscono un salario adeguato è stata calcolata come: numero di dipendenti in forza al 31/12/2024 che percepiscono meno del benchmark di riferimento / numero totale di dipendenti nel paese in forza al 31/12/2024.

Lavoratori nella catena del valore (S2)

Impatti, rischi e opportunità [S2 SBM-2; S2 SBM-3; S2-2]

La catena del valore dei settori in cui opera GVS tramite la vendita dei prodotti delle sue tre divisioni, ha scala globale e coinvolge un numero elevato di lavoratori considerando la forza lavoro dei soggetti che hanno una relazione di business diretta e indiretta con il Gruppo, ovvero considerando i fornitori di primo livello e oltre (es. fornitori di fornitori). Tali lavoratori svolgono attività necessarie per estrarre e produrre i materiali essenziali per la produzione dei prodotti GVS che in ultima istanza sono destinati a diversi utilizzi, tra cui l'erogazione di cure a pazienti (divisione Healthcare & Life Sciences), la protezione della sicurezza dei lavoratori che operano in ambienti critici (divisione Health & Safety) e la sicurezza dei veicoli (divisione Energy & Mobility).

Nell'analisi complessiva della catena del valore del Gruppo65, la catena di fornitura (a monte) emerge come l'ambito che potrebbe presentare maggiori sfide in relazione alle condizioni dei lavoratori coinvolti. Questo aspetto è legato alla natura articolata della rete di fornitura, composta da numerosi soggetti operanti su scala globale e in settori diversificati e, per questo motivo, il Gruppo ha l'obiettivo di promuovere pratiche etiche e sostenibili nella propria catena di fornitura come dettagliato nelle sezioni successive.

Impatti, rischi e opportunità (IRO) materiali e relative politiche

Rif.
ESRS
Sottotema
(sotto-sottotema)
Tipologia Localizzazione
nella catena del
valore
Codice Etico Codice di
condotta
fornitori
Impegni Piano di
Sostenibilità
S2 Condizioni di lavoro
(Orario di lavoro; Libertà
di associazione; Contrat
tazione collettiva; Salute
e sicurezza)
Impatto A monte
Diritti umani
(Lavoro forzato; Lavoro
minorile)
Impatto A monte

Nello specifico, l'approvvigionamento di materie prime, prodotti e servizi coinvolge diverse aree geografiche e settori in cui potrebbero sussistere rischi per la tutela dei lavoratori, in particolare quando le attività sono svolte in contesti caratterizzati da normative meno avanzate in materia di diritti del lavoro e dei diritti umani66. Tali circostanze potrebbero esporre i lavoratori a condizioni meno favorevoli o a una gestione meno strutturata dei loro diritti. Inoltre, i processi di estrazione e produzione dei materiali acquistati e delle relative materie prime necessarie per produrli (in particolare estrazione di metalli e combustibili fossili, produzione di granuli plastici, solventi e altre sostanze), presentano caratteristiche che richiedono un'attenzione particolare, soprattutto per quanto riguarda la salute e la sicurezza, data la natura stessa dei processi sottostanti, al fine di prevenire eventuali rischi di infortuni per i lavoratori. Attraverso le attività di selezione e valutazione dei propri fornitori, il Gruppo non ha identificato casi effettivi di impatti sui lavoratori della propria catena di fornitura. Tuttavia, considerando la vasta copertura geografica e la diversificazione dei settori di attività coperti dalla catena di fornitura (soprattutto oltre il primo livello), GVS ha scelto di adottare un approccio precauzionale alle proprie valutazioni che saranno progressivamente aggiornate a seguito dell'implementazione dei progetti descritti di seguito.

Politiche

[S2-1; S2-3; MDR-P]

Al fine di indirizzare e prevenire la presenza di condizioni potenzialmente negative per i lavoratori della catena di fornitura, il Gruppo ha definito le aspettative verso i propri fornitori

nel Codice Etico e nel Codice di Condotta dei Fornitori.

Il primo, approvato dal CdA, contiene i principi etici che tutti i dipendenti ed i fornitori devono rispettare, tra cui il valore delle risorse umane, il rispetto dei diritti umani e la salute e sicurezza sul lavoro67.

Il Codice di Condotta dei Fornitori, aggiornato a dicembre 202468 e approvato dall'Amministratore Delegato, definisce tutte le aspettative del Gruppo in merito alla condotta responsabile dei propri fornitori ed è rivolto a tutte le aziende che forniscono beni e servizi a GVS. La struttura e gli elementi previsti dal Codice e di seguito riportati sono allineati ai Principi Guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani.

In aggiunta, il Gruppo richiede ai fornitori che i medesimi principi inclusi nel Codice siano comunicati e rispettati da subappaltatori e fornitori dei fornitori stessi con l'obiettivo di promuovere pratiche responsabili a tutti i livelli della catena di approvvigionamento, in linea con le raccomandazioni incluse nelle Linee Guida OCSE per le Imprese Multinazionali e nei Principi Guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani. Il Codice prevede inoltre la possibilità da parte di GVS di effettuare verifiche circa la conformità dei Fornitori con i principi del Codice. Nel caso di non conformità da parte del Fornitore, GVS si riserva il diritto di richiedere la correzione delle violazioni, sospendere gli acquisti, rifiutare la consegna degli ordini e restituire la merce fino a quando le non conformità non siano state corrette, fino alla sospensione della propria relazione commerciale con i Fornitori.

65 Il Gruppo non fa ricorso in maniera significativa a lavoratori terzi presso i propri siti (es. subappaltatori) e le principali categorie di lavoratori non dipendenti (lavoratori somministrati) che svolgono la loro attività lavorativa presso i siti GVS sono già ricompresi all'interno della sezione "Lavoratori propri". Inoltre, il Gruppo non è attualmente coinvolto in joint venture.

66 La classificazione dei paesi considerati a maggior rischio di violazione di diritti umani si è basata sull'analisi dei due seguenti indici: i) Global Slavery Index Report 2023, pubblicato da Walk Free, che valuta il livello di rischio di schiavitù moderna a livello globale; ii) Labor/Human Rights Indicator, incluso nel WWF Biodiversity Risk Filter, che fornisce una valutazione delle differenze regionali in materia di diritti umani e dei lavoratori ed è costruito come media di due parametri: I Ratified International Human Rights Instruments, che riflettono il grado di adesione dei paesi agli strumenti internazionali sui diritti umani e le violazioni dei diritti dei lavoratori ed il International Trade Union Congress (ITUC) Global Rights Index, che misura le violazioni dei diritti dei lavoratori registrate per paese e quindi la relativa protezione dei diritti sindacali e dei lavoratori a livello globale. Sulla base dell'analisi dei paesi in cui hanno sede i principali fornitori diretti del Gruppo, sono stati identificati come a maggior rischio Cina, India, Malesia, Taiwan, Thailandia e Turchia in quanto rientrano nella fascia di rischio "medioalta" o "alta" in almeno uno dei due indici analizzati.

67 Per maggiori dettagli si rimanda alla sezione "Condotta delle imprese - Etica e anticorruzione (G1)"

Per quanto riguarda il tema specifico dei lavoratori, GVS richiede, come parametro minimo, ai suoi fornitori il rispetto delle leggi locali e dei diritti umani riconosciuti a livello internazionale, intesi come quelli definiti nella Carta Internazionale dei Diritti Umani ed i principi legati ai diritti fondamentali inclusi nella Dichiarazione sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO). In aggiunta a questo impegno, il Gruppo richiede ai fornitori il rispetto dei seguenti impegni:

Rif. ESRS I pilastri del nostro Codice di Condotta dei fornitori in ambito Lavoro e Diritti Umani
Lavoro
minorile
Divieto di impiego di minori in conformità con gli standard dell'Organizzazione Internazionale del
Lavoro (ILO). I fornitori non devono impiegare lavoratori al di sotto dell'età minima legale, fissata a 15
anni o a un'età superiore sulla base di quanto stabilito dalle leggi nazionali. Se l'età minima è legata
al completamento dell'istruzione obbligatoria, si applica l'età più alta. È vietato impiegare minori di
18 anni in lavori pericolosi che possano mettere a rischio la loro salute, sicurezza o sviluppo morale.
I fornitori devono rispettare le Convenzioni ILO n. 138 e n. 182 e implementare sistemi per verificare
l'età dei lavoratori, garantendo il rispetto delle norme legali ed etiche.
Lavoro forzato e
schiavitù
moderna
I fornitori non devono fare ricorso, né sostenere, l'uso di lavoro forzato o coatto, schiavitù moderna,
lavoro illegale, tratta di esseri umani. I lavoratori devono avere la libertà di lasciare il lavoro o
terminare il loro impiego e non devono essere costretti a consegnare documenti di identificazione
personali come condizione per l'occupazione.
Libertà di
associazione e
contrattazione
collettiva
I fornitori sono tenuti a garantire la libertà di associazione e il diritto alla contrattazione collettiva,
favorendo il dialogo sociale.
Rispetto e
dignità
I fornitori devono garantire che i loro dipendenti siano liberi da qualsiasi forma di trattamento
crudele o disumano, come molestie sessuali, abusi sessuali, punizioni corporali, coercizione mentale
o fisica e abusi verbali.
S2 Lavoratori
nella catena
del valore
Contratto di
lavoro,
retribuzioni e
benefit
I fornitori devono fornire contratti scritti che specificano chiaramente le condizioni di lavoro, se
previsto dalla legge, e i salari devono rispettare le leggi locali. Dove possibile, GVS incoraggia
i fornitori a garantire un impiego stabile e salari adeguati che superino i requisiti legali minimi
e soddisfino le esigenze dei lavoratori e delle loro famiglie, tenendo conto delle condizioni
economiche e sociali nazionali.
Orario di lavoro,
straordinari e
congedi
familiari
Gli orari e gli straordinari devono rispettare le leggi e gli standard internazionali applicabili. Inoltre,
i lavoratori hanno diritto a congedi per malattia, famiglia e ferie secondo quanto previsto da
normative applicabili.
Non
discriminazione
e pari
opportunità
I fornitori devono sostenere la diversità e l'equità nel lavoro, prevenendo le forme di discriminazione
e garantendo pari opportunità per tutti e un ambiente di lavoro inclusivo e non discriminatorio, dove
le competenze e la diversità dei dipendenti siano valorizzate. GVS si aspetta che i fornitori offrano
pari opportunità e compensi senza discriminazioni, impegnandosi a mantenere una forza lavoro
libera da discriminazioni e molestie.
Formazione e
sviluppo dei
dipendenti
I fornitori sono incoraggiati a investire nei lavoratori offrendo formazione, miglioramento delle
competenze e opportunità di crescita.
Costi di
reclutamento
I lavoratori non devono essere obbligati a pagare le spese di reclutamento dei datori di lavoro o
degli agenti, né altre spese correlate al loro impiego.
Salute e
sicurezza
I fornitori devono rispettare tutte le leggi e normative locali in materia di salute e sicurezza,
garantendo un ambiente di lavoro sicuro e sano per prevenire infortuni e malattie professionali.
GVS promuove l'adozione di sistemi di gestione certificati per la salute e sicurezza per garantire un
sistema di miglioramento continuo su questi temi. I fornitori devono adottare misure per analizzare
e prevenire i rischi, formare i dipendenti sulla sicurezza e fornire attrezzature adeguate. Anche gli
alloggi, quando forniti, devono essere sicuri e salubri.

capitolo "Condotta delle imprese - Etica e anticorruzione (G1)".

Nel corso del 2024, il Gruppo non ha ricevuto segnalazioni in merito a violazioni dei diritti dei lavoratori avvenuti all'interno della propria catena di fornitura.

Obiettivi e azioni

[S2-4; S2-5; MDR-T; MDR-A]

Al fine di rafforzare l'efficacia delle Politiche esistenti e di strutturare maggiormente il dialogo con i propri fornitori in ambito di sostenibilità, il Gruppo ha definito degli impegni e obiettivi nel proprio Piano di Sostenibilità70. Nello specifico, l'impegno è quello di promuovere pratiche etiche e sostenibili nella catena di fornitura di GVS, avviando un nuovo programma globale per coinvolgere attivamente i fornitori su temi di sostenibilità, con l'obiettivo di favorire trasparenza e miglioramento continuo lungo tutta la catena di fornitura.

Il Piano di Sostenibilità 2024-2026 di GVS contiene quindi l'obiettivo di coinvolgere il 50% dei principali fornitori diretti (in termini di spesa) sui temi della sostenibilità, attraverso un programma di valutazione e miglioramento continuo entro il 2026 (attività avviata).

Nel contesto dell'impegno del Gruppo verso una gestione responsabile e sostenibile della catena di fornitura, nel 2024 GVS ha portato avanti diverse azioni, tra cui l'aggiornamento del proprio Codice di Condotta dei Fornitori andando ad ampliare e dettagliare maggiormente le aspettative verso i propri fornitori sui temi di lavoro e diritti umani, secondo quanto riportato nella precedente sezione.

Il Gruppo ha inoltre predisposto un canale specifico per raccogliere eventuali segnalazioni (c.d. "Whistleblowing") relative a violazioni o sospetti di violazione del Codice Etico e di tutte le politiche e procedure aziendali, incluso il Codice di Condotta Fornitori69. Per maggiori informazioni si rimanda al Scopri di più nel nostro Codice

In aggiunta, GVS ha sviluppato e implementato un nuovo questionario di valutazione dei fornitori in tema di sostenibilità. Lo strumento include delle specifiche sezioni che hanno l'obiettivo di valutare le politiche, gli obiettivi, i rischi e le azioni messe in campo dai fornitori sui temi della gestione dei lavoratori, diritti umani e salute e sicurezza e della loro catena di fornitura. La fase successiva, che sarà portata avanti nel corso del 2025, è quella di definire eventuali azioni di miglioramento insieme ai fornitori sulla base dei risultati della valutazione per prevenire il verificarsi di impatti negativi nella catena di fornitura e/o prevedere eventuali azioni di mitigazione o rimedio da parte dei fornitori qualora dovessero emergere situazioni tali da renderlo necessario. Nell'ambito del progetto pilota portato avanti nel 2024, non sono state richieste azioni di mitigazione o rimedio da parte dei fornitori in ambito di lavoratori e diritti umani. A completamento del programma, il Gruppo potrà inoltre definire ulteriori procedure di monitoraggio e di valutazione del sistema posto in essere.

Per maggiori informazioni sulla gestione dei fornitori e gli obiettivi del Piano di Sostenibilità, si rimanda alla sezione "Condotta delle imprese - Gestione responsabile della catena di fornitura (G1)".

Infine, nell'ambito delle attività sopra descritte il Gruppo ha coinvolto i propri fornitori tramite questionario, raccolta di evidenze documentali e incontri da remoto. Non sono state effettuate ulteriori attività per interagire direttamente con i lavoratori della catena di fornitura o loro rappresentanti diretti.

69 Il processo e le modalità sono definite all'interno della Politica sul Whistleblowing disponibile sul sito www.gvs.com. Per approfondimenti si rimanda inoltre alla sezione "Condotta delle imprese - Etica e anticorruzione (G1)".

70 Per la descrizione del processo di definizione del Piano di sostenibilità e il relativo monitoraggio si rimanda alla sezione

di Condotta dei Fornitori

Consumatori e utilizzatori finali (S4)

La protezione delle persone è al centro di ogni soluzione che creiamo. Ci concentriamo sullo sviluppo di tecnologie che elevino la qualità dei prodotti per la massima sicurezza e, allo stesso tempo, ci sforziamo di migliorare le prestazioni ambientali delle nostre soluzioni attraverso la circolarità e l'ecodesign.

Impatti, rischi e opportunità [S4 SBM-2; S4 SBM-3]

La missione di GVS è quella fornire alti livelli di qualità offrendo ai propri clienti prodotti che siano sicuri e che tutelino la salute e la sicurezza di chi li utilizza. La tutela della salute e sicurezza degli utilizzatori finali è un tema di cruciale importanza per GVS e costituisce un elemento fondamentale della propria strategia data la natura stessa delle applicazioni dei propri prodotti.

I prodotti fabbricati da GVS variano significativamente tra le diverse divisioni aziendali ed allo stesso modo differiscono anche i consumatori e/o utilizzatori finali a cui questi sono indirizzati. La maggior parte delle vendite del Gruppo avviene in ambito Business to Business (B2B), gli interlocutori sono quindi perlopiù altre società che utilizzano i prodotti GVS come componenti del loro prodotto finito.

Si riepilogano di seguito le categorie di clienti e utilizzatori per divisione:

  • Healthcare & Life Sciences: la quasi totalità dei prodotti di questa divisione viene venduta a distributori o aziende che realizzano il dispositivo medico finale. I prodotti arrivano successivamente agli ospedali e cliniche dove questi vengono utilizzati. L'utilizzo effettivo dei prodotti viene quindi realizzato da personale addetto in questi centri.
  • Health & Safety: i prodotti di questa divisione sono venduti da GVS a distributori e successivamente distribuiti in negozi specializzati o venduti ad altre società. I prodotti sono quindi utilizzati da personale specializzato o privati.
  • Energy & Mobility: GVS vende solo in misura residuale prodotti a OEM, la maggior parte viene invece venduta a fornitori di OEM. Ad ogni modo i prodotti sono poi installati sui veicoli e l'utilizzo del prodotto avviene da parte degli utilizzatori dei veicoli.

I prodotti realizzati dal Gruppo, pur spaziando in ambiti differenti, condividono un obiettivo e generano un impatto positivo comune: la protezione della salute delle persone. Ogni soluzione, dai dispositivi healthcare a quelli di protezione individuale, è progettata per garantire elevati standard di sicurezza, offrendo non solo funzionalità innovative specifiche per l'ambito di utilizzo ma anche un valore aggiunto che mette al centro la salute degli utenti.

In aggiunta, dato l'utilizzo dei prodotti in applicazioni critiche, sono presenti temi che, se non gestiti adeguatamente, potrebbero provocare conseguenze negative per le persone e/o comportare rischi per il Gruppo. Nello specifico, eventuali difetti o anomalie significative dei prodotti e/o informazioni non corrette sulle caratteristiche dei prodotti ed il loro utilizzo potrebbero potenzialmente generare un rischio per la salute dei pazienti e per il Gruppo.

L'uso dei prodotti GVS non è intrinsecamente correlato a effetti negativi sulla salute delle persone, in quanto questi sono utilizzati per erogare cure a pazienti, proteggere i lavoratori in ambienti critici o contribuire al corretto funzionamento dei veicoli; impatti negativi sulla salute degli utenti potrebbero verificarsi solo in caso di difetti o anomalie nei prodotti. Per questo motivo, garantire i più elevati livello di qualità significa per il Gruppo tutelare la salute delle persone che utilizzano i prodotti o ricevono cure tramite i prodotti GVS, puntando a minimizzare il rischio di difetti e anomalie che potrebbero mettere a rischio la salute di pazienti ed utilizzatori70.

Politiche

[S4-1, S4-2, S4-3; MDR-P]

Per assicurare una gestione completa e adeguata del tema, il Gruppo ha impostato uno strutturato sistema di gestione della qualità orientato a rispondere alle esigenze specifiche delle diverse famiglie di prodotto realizzate. Un ruolo fondamentale in questo sistema è ricoperto dalla Politica per la Qualità adottata nel 2024 e applicabile a tutte le società del Gruppo71. Inoltre, tutti gli stabilimenti produttivi di GVS hanno un sistema di gestione della

qualità certificato secondo almeno uno dei seguenti standard:

  • ISO 9001
  • ISO 13485
  • IATF 16949

Impatti, rischi e opportunità (IRO) materiali e relative politiche e impegni

Rif.
ESRS
Sottotema
(sotto-sottotema)
Tipologia Localizzazione nella
catena del valore
Politica per la
Qualità
Sistemi di ge
stione qualità
Impegni Piano di
Sostenibilità
Informazioni per i
consumatori e/o per gli
utilizzatori finali
(Accesso a informazioni di qualità)
Impatto Attività proprie
S4 Rischio Attività proprie
Sicurezza personale dei
consumatori e/o degli
utilizzatori finali
(Salute e sicurezza)
Impatto Attività proprie
Rischio Attività proprie

71 Non sono state identificate categorie di utilizzatori finali con particolari caratteristiche che potrebbero essere esposte a

72 La responsabilità dell'attuazione e della comunicazione dei principi articolati in questa Politica spetta all'Amministratore Delegato o al suo rappresentante designato. Questo dovere viene poi trasmesso a cascata a tutte le società del Gruppo GVS.

Scopri di più nella nostra Politica per la Qualità

maggiore rischio.

Relativamente ai sistemi di gestione della qualità, si riepilogano di seguito le certificazioni ottenute dalle società produttive del Gruppo.

Paese Società IATF 16949 ISO 13485 ISO 9001
GVS SpA - 2 siti produttivi di Bologna
Italia GVS SpA – sito produttivo di Avellino
Haemotronic SpA
GVS de Mexico
Messico Haemotronic de Mexico
Regno Unito GVS Filter Technology UK
Romania GVS Microfiltrazione
GVS Filtration – sito produttivo di Bloomer
GVS Filtration – sito produttivo di Findlay
Stati Uniti d'A
merica
GVS North America – 2 siti produttivi
GVS Puerto Rico
RPB Safety
Brasile GVS do Brasil
GVS Technology Suzhou
Cina Shanghai Transfusion Technology
Suzhou Laishi Transfusion Equipment

Per la lista aggiornata delle certificazioni e dei riconoscimenti del Gruppo si rimanda alla sezione "Qualità e certificazioni" del sito www.gvs.com.

In merito al sistema di qualità di GVS, si evidenziano i principali elementi distintivi:

  • un sistema informativo di manufacturing che incorpora elementi di qualità, combinando tracciabilità di prodotto ed evidenze dei controlli all'interno del sistema stesso;
  • un forte orientamento al cliente nella tempestività delle interazioni sulle tematiche di qualità: ovunque il Gruppo si pone l'ambizioso obiettivo di rispondere ai reclami dei clienti in 48 ore e di chiudere eventuali segnalazioni ricevute in 15 giorni lavorativi;
  • una costante condivisione delle informazioni sulla qualità tra le diverse società del Gruppo e tra quest'ultime e l'headquarters, al fine di condividere buone pratiche e ambiti di miglioramento.

In aggiunta, al fine di consentire il monitoraggio continuo delle prestazioni aziendali in termini di qualità, alle società del Gruppo viene richiesto di realizzare mensilmente un Management Report al cui interno sono ricompresi i principali Key Performance Indicator (KPI) usati internamente per misurare i livelli di qualità raggiunti. Tale documento serve ad informare il management sulle performance aziendali su questo tema ed indirizzare eventuali azioni. Sulla base delle risultanze emerse dal report vengono rilevate eventuali opportunità di miglioramento del sistema di gestione qualità, potenziali nuovi obiettivi sugli indicatori dei processi aziendali, la necessità di risorse e di addestramento ed il piano di miglioramento continuo aziendale.

Rispetto alle informazioni che accompagnano i prodotti GVS, in linea generale, i prodotti

GVS contengono o possono essere accompagnati da informazioni essenziali su almeno una delle seguenti categorie:

• etichette che contengono diverse tipologie di informazioni, tra cui ad esempio il numero di lotto, il codice identificativo del prodotto e la data di scadenza ed alcuni simboli obbligatori sulle caratteristiche del prodotto (ad esempio: sterile, privo di

  • informazioni fornite insieme o sopra i prodotti: lattice, etc.)
  • stessi
  • documentazione aggiuntiva a supporto (fornita su richiesta): • documentazione tecnica e le schede tecniche di prodotto
  • informazioni sulle materie prime utilizzate ed altre informazioni normative (REACH73, RoHS74, Conflict Mineral, etc.).

• utilizzo, ovvero le istruzioni per l'uso e le avvertenze sulle modalità di uso dei prodotti

Come sopra descritto, il Gruppo si interfaccia principalmente con i clienti e non con gli utilizzatori finali, per cui le attività di coinvolgimento sui temi della qualità dei prodotti, incluse eventuali non-conformità, sono principalmente rivolte alle aziende clienti e prevedono canali e modalità diversi a seconda della società del Gruppo. Nello specifico, per tutte le divisioni di business, le caratteristiche dei prodotti che ne determinano la qualità sono definite insieme al cliente e riguardano diversi parametri, tra cui i materiali utilizzati ed i controlli di qualità. In aggiunta, le società del Gruppo possono periodicamente mettere a disposizione dei propri clienti questionari di soddisfazione al fine di rilevare l'andamento complessivo.

Per garantire un'adeguata informazione anche degli utilizzatori dei prodotti, questi vengono forniti con le istruzioni sull'utilizzo così da informare i clienti rispetto ai potenziali rischi che potrebbero emergere da un utilizzo non corretto. In aggiunta, in caso si dovessero presentare non conformità o problemi nell'utilizzo, con il prodotto vengono forniti i contatti del customer service GVS da contattare.

Se, nonostante i presidi posti in essere dal Gruppo, dovessero verificarsi dei casi di non conformità dei prodotti rispetto alle richieste del cliente o dei requisiti normativi, GVS ha predisposto delle procedure interne dedicate. In generale, il Gruppo si impegna per gestire i casi di non conformità con un particolare orientamento al cliente, cercando di rispondere con tempestività alle segnalazioni ricevute. GVS si pone infatti l'obiettivo di rispondere entro 48 ore alle segnalazioni e di chiudere i reclami entro 15 giorni lavorativi. Una volta ricevuta una notifica di non conformità, a seconda della gravità della non conformità e della categoria di prodotto su cui questa è stata riscontrata, GVS procede a concordare con il cliente la maniera più efficace per isolare i prodotti che possono rientrare nell'ambito della non conformità, fino a prevedere il richiamo dei prodotti difettosi per la loro rilavorazione o rottamazione nelle casistiche più significative. A seguito della rilevazione di una non conformità, il sistema in essere ha l'obiettivo di identificare ed eliminare la causa tramite azioni correttive.

Una volta implementata l'azione correttiva, l'efficacia di questa viene verificata da parte della funzione Qualità e nel caso in cui questa risulti efficace viene estesa anche a processi simili.

  • la restrizione delle sostanze chimiche.
  • sostanze pericolose.

74 Restriction of Hazardous Substances in Electrical and Electronic Equipment (RoHS): Direttiva 2011/65/UE, limita l'uso di

Il sistema qualità di GVS è impostato, oltre che per rilevare e correggere eventuali non 73 Registration, Evaluation, Authorisation and Restriction of Chemicals (REACH): Regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e

conformità, come descritto precedentemente, anche in direzione di una continua attività di prevenzione delle potenziali non conformità. L'azione preventiva infatti è svolta proprio per eliminare le potenziali cause di non conformità delle stesse.

Infine, anche il canale whistleblowing può essere utilizzato per effettuare segnalazioni relative a presunte violazioni o possibili violazioni delle regole aziendali (es. Codice Etico), delle policy o delle procedure interne, leggi o regolamenti75.

Le attività di coinvolgimento dei clienti e di miglioramento sono coordinate a livello di Gruppo dalla funzione Qualità presidiata dal Quality & Regulatory Director della società Capogruppo, la quale si occupa inoltre di coordinare il monitoraggio dell'andamento dei casi di non conformità dei prodotti e le azioni correttive poste in essere.

Obiettivi e azioni

[S4-4; S4-5; MDR-A; MDR-T]

Il miglioramento della qualità, e conseguentemente della sicurezza, dei prodotti è promosso anche tramite l'obiettivo previsto già dal 2023 all'interno del Piano di incentivazione variabile di medio-lungo periodo del Gruppo e presente anche all'interno del Piano di Sostenibilità 2024-202676.

Qualità e sicurezza dei prodotti
Rif.
ESRS
Impegno Obiettivo77 Ambito Unità di misura Valore base
(anno base)
Valore target
(tempistica)
Stato di
avanzamento
S4 Migliorare
la qualità e
sicurezza dei
prodotti
Miglioramento del KPI
qualità e sicurezza dei
prodotti del 9,6% rispetto
al valore base del 2023
Gruppo
78
Nr. dei prodotti riconosciuti
come non conformi / totale
prodotti venduti (parti per
milione venduto).
31,4
(2023)
28,3
(2025)
In corso

Il Gruppo risulta attualmente in linea con l'obiettivo posto per il 2025 di miglioramento della qualità e sicurezza dei prodotti; questo grazie alle azioni che le singole società del Gruppo hanno posto in atto, ciascuna secondo le peculiarità dei prodotti e dei processi realizzati. Le azioni legate alla gestione della qualità dei prodotti sono pertanto adottate periodicamente quando vengono identificati ambiti di miglioramento. Sono state pertanto portate avanti azioni di miglioramento continuo e non si è reso necessario avviare azioni per rimediare ad impatti negativi sugli utilizzatori e/o pazienti a seguito di non conformità di prodotti GVS.

Il monitoraggio dei risultati delle azioni e dei relativi obiettivi legati ai sistemi di gestione della qualità sono monitorati a livello centrale tramite la preparazione di un report trimestrale condiviso con il management.

Infatti, grazie anche ai sistemi di gestione della qualità adottati dalle singole società ed al sistema di monitoraggio di Gruppo, ciascuna società opera in ottica di miglioramento continuo delle proprie prestazioni anche relativamente alla qualità e sicurezza dei prodotti.

Informazioni sulla governance

Condotta delle imprese – Etica e anticorruzione (G1)

L'integrità è parte fondamentale della nostra identità ed è uno dei principi cardine del nostro Codice Etico. Ci impegniamo a promuovere comportamenti responsabili non solo all'interno della nostra organizzazione ma anche da parte di tutti i partner con cui collaboriamo nello svolgimento delle attività di business.

Impatti, rischi e opportunità [G1 GOV-1; G1 IRO-1]

La condotta responsabile ed etica è uno dei pilastri centrali dell'agire di impresa e pertanto riveste un ruolo centrale nello svolgimento delle attività del Gruppo. GVS si impegna a rispettare i propri principi etici nello svolgimento delle attività a tutti i livelli dell'azienda, come riportato all'interno del proprio Codice Etico:

Poniamo onestà e responsabilità alla base delle interazioni commerciali e dei rapporti con gli stakeholder e condanniamo fermamente ogni forma di molestia, minaccia o violenza, anche morale

Rifiutiamo di perseguire interessi personali o aziendali in violazione di norme civili o etiche

Prestiamo sempre la massima attenzione all'educazione e al rispetto verso gli altri, osservando diligentemente procedure interne e norme ed evitando situazioni di conflitto d'interesse, anche solo potenziale

Applichiamo sempre la massima professionalità, diligenza e dedizione nel nostro lavoro

Ci impegniamo a garantire la massima trasparenza nelle comunicazioni e nelle informazioni diffuse, nonché nella scelta dei fornitori sulla base di criteri oggettivi e predeterminati

Agiamo sempre con imparzialità, rifiutando ogni discriminazione verso chiunque interagisca con GVS

Agiamo con la massima riservatezza nel trattamento delle informazioni sensibili, astenendoci dal divulgare informazioni proprie o di terzi e adottando sempre un comportamento discreto e integro nello svolgimento delle mansioni

Integrità

Efficienza

Trasparenza

Onestà

A tal fine, GVS si impegna quindi non solo a promuovere il rispetto delle leggi applicabili ma anche a sviluppare un sistema normativo e procedurale interno atto a prevenire e ridurre il rischio di commissione di reati ed i relativi impatti che tale evento potrebbe generare. Per questo motivo, il Gruppo si è dotato di politiche, procedure e strumenti che stabiliscono i principi e le regole di comportamento da seguire da parte di tutti i dipendenti ed i terzi che intrattengono rapporti con GVS, anche in tema di lotta alla corruzione attiva e passiva e whistleblowing. Tutte le politiche in materia di condotta etica e lotta alla corruzione attiva e passiva adottate sono disponibili sul sito internet del Gruppo e sul portale aziendale nel quale sono raggruppate le politiche e le procedure applicabili al Gruppo. Per la

75 Per maggiori informazioni sulle modalità di comuncazione del canale ed al divieto di ritorsione previsto dalla Politica Whistleblowing, si rimanda alla sezione "Condotta aziendale – Etica e anticorruzione (G1)".

76 Nella definizione degli obiettivi di sostenibilità previsti dal Piano non sono stati coinvolti direttamente gli stakeholder esterni del Gruppo, sono state però coinvolte le funzioni incaricate della gestione dei temi ad essi correlati. Per quanto riguarda il monitoraggio dei risultati e l'identificazione delle azioni di miglioramento non sono direttamente coinvolti gli utilizzatori finali e/o i pazienti.

77 Gli obiettivi sono stati adottati volontariamente dal Gruppo e non derivano da obblighi di legge.

78 Il perimetro dell'obiettivo fa riferimento alle società incluse nel perimetro consolidato di Gruppo al 31.12.2023 e pertanto esclude le società acquisite successivamente.

A valle di tale attività sono stati individuati gli opportuni aggiornamenti del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.lgs. n. 231/001, dapprima esaminati dal Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e in seguito approvati dal CDA in data 28 gennaio 2025.

In ragione delle esperienze maturate all'interno di contesti aziendali multinazionali, gli Amministratori hanno sviluppato adeguate competenze sulle tematiche di business e condotta etica. Inoltre, 1 consigliere indipendente vanta una formazione accademica ed esperienza professionale in ambito legale.

Infine, il Gruppo monitora l'efficacia del proprio sistema normativo e procedurale tramite il Sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi della Società, che assicura l'identificazione, la gestione e il controllo dei principali rischi aziendali. Per maggiori approfondimenti si rimanda alla sezione "Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi".

Politiche

[G1-1, G1-3; MDR-P]

Il sistema normativo e procedurale vigente è stato progettato e periodicamente aggiornato per rispondere ai rischi più significativi e ai relativi potenziali impatti sulla società. Questo processo tiene conto di molteplici criteri, tra cui la natura delle attività di business svolte dal Gruppo, i settori di appartenenza e le aree geografiche in cui operano le società di GVS. La responsabilità per l'attuazione dei documenti che compongono il sistema normativo e procedurale interno – e che saranno dettagliati di seguito – risiede nell'Amministratore Incaricato.

Codice Etico

Programma Globale di Conformità

Politiche, procedure e istruzioni operative

Modello organizzativo 231 (MOG)

Elemento cardine del sistema è il Codice Etico, documento che promuove i principi per una condotta responsabile all'interno del Gruppo e che mira a garantire comportamenti trasparenti e adeguati da parte di tutti i destinatari, ossia:

• il Personale del Gruppo GVS, a prescindere dalla mansione svolta, compresi gli organi di

- controllo, gli Amministratori, i dipendenti e i collaboratori;

• i terzi con i quali GVS mantiene rapporti contrattuali, quali fornitori, agenti, consulenti.

Scopri di più nel nostro Codice Etico

definizione degli impatti, rischi e opportunità di seguito riportati, sono state considerate tutte le attività del Gruppo in termini di geografie, attività e settori79.

Impatti, rischi e opportunità (IRO) materiali e relative politiche e impegni

Rif. ESRS Sottotema Tipologia Localizzazione
nella catena del
valore
Codice
Etico
Politica
Anticorruzione
Politica
Whistleblowing
Impegni Piano
di Sostenibilità
Cultura
d'impresa;
Impatto • Attività proprie
Protezione
degli
informatori
Rischio • Attività proprie
G1 Corruzione
attiva e
passiva
Impatto • Attività proprie
Rischio • Attività proprie

La responsabilità per la definizione del sistema normativo e procedurale di seguito descritto spetta al Consiglio di Amministrazione, il quale:

  • in coerenza con il suo ruolo di guida nel perseguimento del successo sostenibile della Società, su proposta dell'Amministratore Delegato, definisce strategie e obiettivi della Società e del Gruppo e ne monitora l'attuazione;
  • definisce il sistema e le regole di governo societario della Società e del Gruppo funzionali allo svolgimento dell'attività di impresa e al perseguimento delle relative strategie e ne valuta e promuove le opportune modifiche, sottoponendole, quando di competenza, all'Assemblea;
  • valuta annualmente l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società e delle società controllate con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • nomina l'organismo di vigilanza ex art. 6, comma 1, lett. b) del D. lgs. n. 231/2001.

Nell'ambito delle attività svolte nel corso del 2024, il CDA ha:

  • esaminato le relazioni dell'Organismo di Vigilanza in merito alle attività svolte nel secondo semestre 2023 e nel primo semestre 2024 (la relazione del secondo semestre 2024 è stata esaminata a febbraio 2025);
  • esaminato e approvato il Piano di Audit riferito all'esercizio 2024;
  • approvato la nomina di un nuovo componente dell'Organismo di Vigilanza;
  • approvato l'aggiornamento della Parte Speciale del Modello 231.

Inoltre, il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità ha esaminato l'attività di risk assessment e gap analysis 231 svolta nel corso del 2024 da GVS, nell'ambito della quale si è proceduto a (i) mappare le aree a rischio reato e le relative attività sensibili, (ii) individuare i reati che potrebbero verificarsi in relazione a ciascuna attività sensibile, i presidi di controllo in essere e gli eventuali gap esistenti, (iii) suggerire le misure da implementare per colmare i gap individuati e ridurre al minimo il rischio di commissione dei reati.

79 Per maggiori informazioni sul processo di definizione degli IRO rilevanti si rimanda alla sezione Analisi di doppia rilevanza e coinvolgimento degli stakeholder.

ha l'obiettivo di (i) vigilare sull'effettiva applicazione del MOG, (ii) verificarne l'efficacia, (iii) individuare e proporre aggiornamenti e modifiche normative e/o di natura organizzativa.

Nell'ambito del Programma di Conformità Globale è stata adottata la Politica Anticorruzione,

la quale costituisce parte integrante del sistema di controllo di etica di impresa, finalizzato a garantire la conformità di GVS alle leggi anticorruzione, sia nazionali sia internazionali, e ai migliori standard internazionali nella lotta alla corruzione. Qualsiasi violazione delle leggi in materia di anticorruzione, oltre ad essere contraria all'etica del Gruppo, potrebbe comportare gravi conseguenze, quali, a titolo esemplificativo, la perdita di licenze, sanzioni e danni ecomici e reputazionali, che ostacolerebbero il proseguimento dell'attività d'impresa. Per tali ragioni, GVS adotta un approccio di tolleranza zero nei confronti della corruzione e delle attività di riciclaggio. La Politica, che si applica a tutte le società del Gruppo indipendentemente dall'ubicazione o dalla legislazione applicabile, deve essere seguita e rispettata da parte di tutti i soggetti che prestano l'attività lavorativa in GVS. Pertanto, sono inclusi senior manager, funzionari, direttori, dipendenti (permanenti, a tempo determinato o temporanei), consulenti, appaltatori, tirocinanti, personale distaccato, lavoratori a domicilio, lavoratori occasionali e personale di agenzia, volontari, stagisti, agenti, sponsor, intermediari, o qualsiasi altra persona associata a GVS, e ovunque questi si trovino. Scopri di più nella nostra Politica

Nell'ambito della Politica, le aree e le attività potenzialmente esposte al rischio di corruzione e riciclaggio sono quelle relative a: (i) rapporti con funzionari pubblici; (ii) rapporti con terze parti; (ii) gestione delle attività di donazione, beneficenza, sponsorizzazione, spese legate all'intrattenimento, omaggi e hospitality e regali. L'impegno alla tolleranza zero implica il divieto di porre in essere qualsiasi azione che possa anche solo generare il dubbio di avere finalità corruttive. Inoltre, al fine di assicurare il rispetto delle previsioni contenute nella Politica Anticorruzione, quest'ultima stabilisce delle regole generali di comportamento: (i) segregazione dei ruoli, (ii) formalizzazione dei poteri e delle responsabilità, (iii) tracciabilità e archiviazione dei documenti, (iv) valutazione preliminare dei partner commerciali.

Infine, la Politica Anticorruzione prevede:

• il monitoraggio dell'efficacia delle previsioni da parte dell'Amministratore Incaricato;

• attività di formazione e comunicazione nei confronti di alcune categorie di dipendenti (individuati in base al ruolo assunto all'interno dell'organizzazione);

• misure disciplinari nei confronti dei dipendenti che agiscono in violazione delle

• canali interni di segnalazione di qualsiasi violazione delle leggi anticorruzione (sistema

-

  • prescrizioni;
  • di whistleblowing).

Per rendere effettivo l'impegno verso una condotta responsabile, è necessario tutelare chi effettua segnalazioni su violazioni di leggi, regolamenti o regole aziendali e, a tal fine, il Gruppo nel 2023 ha approvato una specifica Politica Whistleblowing disponibile sul

sito web aziendale. La Politica regola il processo di ricezione, analisi e trattamento delle segnalazioni da chiunque inviate o trasmesse, anche in forma confidenziale o anonima, nel rispetto della Direttiva UE 23

ottobre 2019, n. 1937, convertita in Italia con il D.lgs. 10 marzo 2023, n. 24.

Anticorruzione

Scopri di più nella nostra Politica sul Whistleblowing

Nello specifico, il Codice Etico è composto da diversi articoli che dettagliano gli impegni del Gruppo e le aspettative di comportamento in merito ai temi di:

  • Valore delle Risorse Umane
  • Rispetto dei Diritti Umani
  • Salute e Sicurezza sul Lavoro
  • Tutela dell'Ambiente
  • Privacy
  • Sicurezza Informatica
  • Qualità
  • Conflitto di Interessi
  • Anticorruzione
  • Rapporto con i Fornitori
  • Concorrenza Leale e Tutela della Proprietà Industriale e Intellettuale
  • Integrità Finanziaria
  • Antiriciclaggio

Il verificarsi di potenziali eventi di non-conformità significativa a leggi e regolamenti (rischi) potrebbe determinare conseguenze negative per l'intero Gruppo (tra cui l'applicazione di sanzioni, perdita di profitto, compromissione delle relazioni commerciali e danni all'immagine). Al fine di mitigare questo rischio, oltre all'adozione e alla distribuzione del Codice Etico, sono promossi piani di comunicazione e formazione per i dipendenti sulle regole di comportamento da seguire nello svolgimento delle attività per conto del Gruppo.

Inoltre, il Programma Globale di Conformità , che si applica a tutto il Gruppo GVS, definisce, sulla base di un'adeguata analisi dei rischi, le linee guida, i principi e i controlli necessari per prevenire la perpetrazione di reati.

Nel contesto del Programma Globale di Conformità, si inseriscono i presidi adottati dalla Società in differenti aree che concorrono ad alimentare il sistema di controllo interno e gestione dei rischi, in una prospettiva non solo di gestione integrata dei rischi e dei relativi presidi di controllo e rimedio, ma anche nell'ottica di massimizzazione del valore della Società e dell'intero Gruppo per il corretto perseguimento degli obiettivi aziendali.

Inoltre, il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.lgs. n. 231/2001 (MOG), adottato da entrambe le società italiane del Gruppo (GVS S.p.A. ed Haemotronic S.p.A.) e aggiornato periodicamente, ha lo scopo di istituire un insieme di regole di comportamento e presidi di controllo generali e specifici, volti a prevenire la commissione delle diverse famiglie di reato contemplate nel Decreto e ritenute rilevanti rispettivamente per GVS S.p.A. e Haemotronic S.p.A.. In fase di definizione del MOG, GVS S.p.A. ed Haemotronic S.p.A. hanno effettuato un'analisi di tutte (100%) le proprie attività e dei propri processi al fine di identificare la significatività dei reati rilevanti ai sensi del D.lgs. n. 231/2001, incluso anche quello di corruzione e concussione, nonché la sussistenza di adeguati presidi (risk assessment e gap analysis).

In aggiunta, entrambe le società hanno nominato un Organismo di Vigilanza (OdV) che

le funzioni interessate e la funzione Legale, (iii) avvalersi, se necessario, di esperti o periti esterni alla società, (iv) intervistare i soggetti coinvolti. Qualora la segnalazione riguardi potenziali violazioni rilevanti ai sensi del D.lgs. 231/01, il Team trasmette la stessa all'Organismo di Vigilanza (ODV) competente, che ne segue la gestione con le stesse modalità riportate precedentemente. La funzione Internal Audit comunica gli esiti delle verifiche effettuate al Team Segnalazioni (o all'ODV, in caso di violazioni si sensi del D.lgs. 231). La gestione deve concludersi entro 3 mesi dalla segnalazione. In caso contrario, il Team procede per chiudere quanto prima ed aggiorna il segnalante, motivando la prosecuzione delle indagini. In base alla Politica Whistleblowing, nel caso in cui la segnalazione riguardi una persona appartenente ad organi di amministrazione o controllo, il Team informa tempestivamente il Consiglio di Amministrazione.

Nel corso del 2024, sono pervenute 22 segnalazioni tramite la piattaforma informatica "WhistleB - Navex", di cui 9 sono state considerate potenzialmente rilevanti e contenenti informazioni minime necessarie per garantire un'adeguata investigazione interna. In tutti i casi potenzialmente rilevanti, è stata svolta un'attività di indagine interna secondo le modalità e le tempistiche definite nella Politica e, ove necessario, sono state individuate le opportune azioni correttive. Si precisa, inoltre, che a tutte le segnalazioni pervenute (anche quelle non rilevanti) è sempre stato fornito un riscontro al segnalante. In tutti i 9 casi, l'attività di indagine interna si è conclusa accertando che non sono state commesse violazioni di procedure, leggi o regolamenti che ricadono nell'ambito di applicabilità oggetto della Politica Whistleblowing di Gruppo. Infine, la medesima procedura di gestione e investigazione delle segnalazioni Whistleblowing, è applicata anche in caso di segnalazioni che non dovessero pervenire tramite il canale apposito.

Diffusione e formazione dei dipendenti sulle politiche di condotta responsabile

La formazione relativa ai principi inclusi nel sistema normativo e procedurale è stata demandata alle singole società del Gruppo che hanno adottato diverse prassi per la diffusione dei principi comportamentali definiti da GVS. In

totale, infatti, nel corso del 2024 sono state erogate circa 1.800 ore di formazione che hanno incluso anche il tema dell'etica ai dipendenti GVS, come ad esempio quelle erogate nel corso dei programmi di onboarding.

Nel corso del 2024, inoltre, GVS S.p.A. ha avviato nuovamente il ciclo formativo sui temi del MOG 231 ed i relativi presidi per la prevenzione dei reati previsti nell'ambito del Modello, inclusa la corruzione attiva e passiva, indirizzato ai nuovi dipendenti indiretti (impiegati, quadri e dirigenti) entrati in azienda e che ancora non avevano ricevuto la formazione specifica. Il corso, erogato online e della durata di 30 minuti, ha coinvolto 108 dipendenti per un totale di 54 ore di formazione erogate ai nuovi dipendenti della società italiana. In aggiunta, a tutti i nuovi assunti (dipendenti diretti e indiretti) della società Capogruppo viene consegnata una specifica informativa sul MOG 231.

La nuova Politica di Onboarding, che si applica a tutte le società del Gruppo, prevede al minimo la condivisione del Codice Etico a tutti i dipendenti in fase di assunzione

Ai sensi della Politica Whistleblowing, i soggetti che possono effettuare una segnalazione possono essere: (i) i componenti degli organi sociali (ad esempio Assemblea, Consiglio di Amministrazione, Collegio Sindacale); (ii) il personale (ad esempio dipendenti in forza, ex dipendenti, lavoratori temporanei, apprendisti, tirocinanti o volontari in relazione a circostanze avvenute durante il rapporto di lavoro o il processo di selezione); e (iii) i soggetti esterni che intrattengono rapporti con il Gruppo GVS (ad esempio stakeholder come soci, clienti, fornitori, appaltatori, subappaltatori, nonché collaboratori e dipendenti dei soggetti menzionati).

Le segnalazioni devono avere per oggetto: (i) presunte violazioni o possibili violazioni delle regole aziendali (ad esempio violazioni del Codice Etico, del MOG, etc.), delle Politiche o delle procedure interne e/o di leggi o regolamenti, che consistono in illeciti amministrativi, contabili, civili e penali; (ii) condotte volte ad occultare le predette violazioni.

Le segnalazioni, che rimangono soggette alla garanzia di riservatezza e divieto di ritorsione, possono essere trasmesse usufruendo dei canali istituiti da GVS, quali: (i) la piattaforma informatica (canale principale); e (ii) la casella di messaggistica vocale e la posta ordinaria (canali sussidiari).

GVS si impegna a garantire la riservatezza dell'identità del segnalante, delle persone a lui collegate, delle informazioni riportate, nonché a garantire l'onorabilità delle persone coinvolte, nel rispetto della normativa privacy e whistleblowing applicabile. A tal fine:

  • la piattaforma per le segnalazioni è crittografata ed esterna alla rete aziendale;
  • il segnalante ha facoltà di comunicare anche in forma anonima;
  • ciascuna segnalazione inserita in piattaforma ha un codice identificativo univoco che permette a ciascun segnalante di verificarne lo stato di gestione.

Inoltre, GVS garantisce che il segnalante non subirà ritorsioni (es. licenziamento, discriminazione, molestie, retrocessione o mancata promozione, mutamento di mansioni, luogo di lavoro, stipendio o orario di lavoro) a causa della segnalazione. Come previsto per legge, vi sono solo alcune situazioni che fanno decadere la garanzia di riservatezza e il divieto di ritorsione, obbligando GVS a sanzionare disciplinarmente il segnalante:

  • accertamento penale per i reati di calunnia o diffamazione relativi alla segnalazione;
  • accertamento civile di dolo o colpa grave in fatti analoghi al punto sopra.

L'identità del segnalante può essere rivelata da parte di GVS su richiesta espressa e formale dell'Autorità Giudiziaria.

Per la gestione delle segnalazioni ricevute, GVS ha costituito un team, composto dai responsabili delle funzioni corporate Legale, Risorse Umane e Internal Audit. Se la segnalazione dovesse riguardare una persona del Team, la segnalazione è gestita esclusivamente dagli altri componenti del Team.

Tutte le segnalazioni sono oggetto di adeguata considerazione da parte del Team, che informa il segnalante della presa in carico della segnalazione entro sette giorni, attraverso l'aggiornamento dello stato della segnalazione nella piattaforma informatica. A seguito della ricezione della segnalazione, viene svolta una prima analisi di rilevanza e fondatezza dei fatti segnalati e, in caso di segnalazioni rilevanti, il Team prosegue l'istruttoria ricorrendo eventualmente ad approfondimenti specifici, avvalendosi della funzione Internal Audit o delegando la gestione a team costituiti per quel caso. La funzione Internal Audit gestisce l'istruttoria, provvedendo se necessario a: (i) avviare audit specifici, (ii) coinvolgere

Metriche

[G1-4; MDR-M]

In conclusione, il Gruppo si impegna a diffondere una cultura del business etico e conforme a tutte le normative vigenti nei diversi paesi in cui opera, incluse quelle concernenti la lotta

alla corruzione attiva e passiva.

A conferma dell'impegno del Gruppo per una condotta responsabile, nel periodo di rendicontazione non sono state ricevute condanne o ammende per violazioni delle leggi contro la corruzione attiva e passiva. In aggiunta, nel corso del 2024. Il Gruppo non ha rilevato violazioni delle proprie politiche e procedure in tema di lotta alla corruzione attiva e passiva.

Condotta delle imprese - Gestione dei rapporti con i fornitori (G1)

Siamo impegnati a promuovere pratiche etiche e sostenibili nella nostra catena di fornitura. Come parte di questo impegno, stiamo lanciando un nuovo programma globale per coinvolgere attivamente i nostri fornitori su temi di sostenibilità. Il nostro obiettivo è promuovere la trasparenza e il miglioramento continuo in tutta la nostra catena di fornitura.

Impatti, rischi e opportunità [G1 IRO-1]

GVS riconosce l'importanza di una gestione responsabile delle relazioni con i fornitori come elemento chiave per la sostenibilità lungo la catena di fornitura. Il Gruppo opera attualmente in 17 paesi e la sua catena di fornitura coinvolge paesi e settori differenti. Nel processo di identificazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità relativi alla gestione dei propri fornitori, il Gruppo ha considerato la localizzazione geografica dei fornitori, la natura delle attività svolte e il settore di appartenenza. Queste valutazioni hanno portato ad identificare un potenziale impatto sulle persone o sull'ambiente in caso di una gestione non adeguata dei soggetti presenti nella catena di fornitura. In particolare, se a causa di un'inadeguata sorveglianza su questo tema il Gruppo dovesse instaurare rapporti contrattuali con soggetti le cui attività non rispecchiano i principi e valori di GVS, potrebbero generarsi degli impatti negativi sulle persone e sull'ambiente in connessione alle attività svolte da parte dei soggetti nella catena di fornitura. Questo potrebbe potenzialmente generare rischi anche per il Gruppo stesso nel medio-lungo termine, soprattutto in considerazione delle nuove normative sul dovere di diligenze in via di definizione a livello europeo82.

Il tema della gestione dei rapporti con i fornitori è stato quindi considerato rilevante sia con riferimento alle attività del Gruppo sia rispetto alle attività della catena di fornitura.

A partire dal 2025, il Gruppo ha deciso di avviare un nuovo programma globale di formazione sulla Condotta Aziendale che include anche i temi legati alla lotta alla corruzione attiva e passiva ed i diritti umani, secondo quanto previsto nel Piano pluriennale di Sostenibilità.

Obiettivi e azioni [MDR-T; MDR-A]

Condotta aziendale
Rif. ESRS Impegno Obiettivo80 Ambito Unità di
misura
Valore base
(anno base)
Valore target
(tempistica)
Stato di
avanzamento
G1 Definire e
lanciare un
programma
globale sul
la Condotta
Aziendale (in
clusi i temi dei
diritti umani)
Erogazione della
formazione sulla
Condotta Azien
dale al 100% degli
executive, dei
manager e degli
impiegati indiretti
del Gruppo a livello
globale81
Gruppo % dipenden
ti formati
(executive,
manager e
impiegati
indiretti)
0%
(2024)
100%
(2026)
Attività formativa
sarà avviata nel
2025

Nel corso del 2024, come previsto nel Piano di sostenibilità, sono stati definiti i contenuti del programma, le modalità di erogazione ed i soggetti a cui sarà erogata. Nello specifico, il Gruppo ha valutato di includere il 100% dei dipendenti appartenenti alle categorie considerate a maggior rischio rispetto al tipo di mansione svolta, ovvero: executive, manager e impiegati indiretti (coloro che non svolgono attività presso i dipartimenti produttivi).

Il corso prevede degli approfondimenti sulle Politiche in essere e una sezione di Q&A con esempi concreti, nell'ottica di facilitare la comprensione e favorire la discussione con i partecipanti. Il corso avrà la durata di circa 1h, sarà erogato online da personale interno specializzato e tratterà diversi argomenti, tra cui:

  • Codice Etico
  • Programma Globale di Conformità
  • Politica anticorruzione
  • Politica Whistleblowing
  • Diritti umani

La frequenza di diffusione della formazione sarà determinata a seguito dei risultati del programma di monitoraggio dell'efficacia della formazione erogata. Il Consiglio di Amministrazione esamina e approva le Politiche riguardanti i temi descritti nella presente sezione. Come descritto nella sezione "Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo e la gestione della sostenibilità" in ragione delle esperienze maturate all'interno di contesti multinazionali, gli amministratori hanno sviluppato adeguate competenze sulle tematiche di etica d'impresa. La Società non impartisce quindi formazione specifica agli amministratori in materia di etica e anticorruzione. Tra le azioni future pianificate nell'ambito del Piano di sostenibilità, vi è inoltre l'impegno a lanciare entro il 2026 un programma per monitorare l'efficacia della formazione erogata.

80 Gli obiettivi sono stati adottati volontariamente dal Gruppo e non derivano da obblighi di legge. 81 Ai fini del raggiungimento dell'obiettivo, si farà riferimento ai dipendenti entrati in azienda da almeno 6 mesi.

82 La lista degli IRO rilevanti rappresenta le questioni di sostenibilità che, se non gestite adeguatamente, potrebbero comportare conseguenze per le persone o per l'ambiente (impatti negativi) o che potrebbero influire negativamente sul business di GVS (rischi) e sono valutate escludendo le azioni di prevenzione e mitigazione messe in essere (impatti/rischi inerenti).

In merito alle attività di approvvigionamento di materiali, la funzione Qualità di GVS supervisiona la conformità dei prodotti acquistati rispetto ai requisiti internazionali stabiliti dalle normative REACH e RoHS per l'Unione Europea ed altre normative applicabili.

Per i fornitori ritenuti critici, ovvero coloro che forniscono un prodotto o servizio che può influenzare la sicurezza e la funzionalità del prodotto finale nei prodotti medicali, è richiesta altresì la certificazione ISO 13485:2016 – "Sistema di gestione della qualità per i dispositivi medici". Certificazioni supplementari quali ISO 14001 – "Sistema di gestione ambientale", ISO 45001 – "Sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro" e ISO 50001 – "Sistema di gestione dell'energia", nonché disponibilità di un codice etico e adesione a politiche di sostenibilità sono considerati elementi di valore aggiunto per la qualifica del fornitore, e possono diventare un requisito minimo essenziale nel caso in cui sia espressamente richiesto dal cliente finale di GVS.

La Capogruppo GVS S.p.A. possiede inoltre una procedura formalizzata per la gestione delle attività in caso di affidamento di lavori, servizi e forniture in appalto, con contratto d'opera o di somministrazione. Lo scopo è quello di definire le attività, le modalità e i ruoli coinvolti nella gestione dei fornitori nel rispetto degli adempimenti previsti dal D.lgs. 81/08 e s.m.i. in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro per prevenire i rischi in merito.

Le procedure adottate dalla Capogruppo GVS S.p.A. prevedono le seguenti attività per monitorare il rispetto dei requisiti appurati in fase di qualifica dei fornitori:

  • controlli del materiale in ingresso;
  • elaborazione di indicatori di prestazioni;
  • audit della qualità presso i siti produttivi;
  • salute e sicurezza.
  • verifica dello stato delle certificazioni del sistema gestione qualità, sistema ambientale,

Già nel proprio Codice Etico, il Gruppo estende i propri valori, principi e linee guida a tutti i soggetti terzi con cui GVS mantiene rapporti contrattuali. In questo modo il Gruppo sottolinea il proprio impegno a promuovere tali valori anche nella propria catena del valore. Per approfondire i principi del Codice Etico si faccia riferimento alla sezione "Condotta delle imprese - Etica e anticorruzione (G1)".

Per essere sempre più incisivi nella gestione dei temi di sostenibilità nella propria catena di fornitura, nel 2024 il Gruppo ha aggiornato il proprio Codice di Condotta dei Fornitori. Il documento, approvato dall'Amministratore Delegato di GVS S.p.A. e pubblicato esternamente ad inizio 2025, si applica a tutte le società del Gruppo ed è rivolto a tutte le aziende che forniscono beni e servizi a GVS83.

Il Codice di Condotta dei Fornitori racchiude tutte le aspettative del Gruppo in merito alla condotta responsabile dei propri fornitori. In particolare, viene richiesto che i fornitori rispettino tutte le leggi e i regolamenti locali applicabili e le aspettative di GVS sui temi afferenti a lavoro e diritti umani, ambiente, condotta aziendale e tecnologie dell'informazione.

Impatti, rischi e opportunità (IRO) materiali e relative politiche e impegni

Politiche [G1-2; MDR-P]

Da sempre consapevole dell'importanza della catena di fornitura, GVS mira a mantenere dei rapporti di stretta collaborazione con i propri fornitori sia a livello globale sia locale. Il Gruppo considera i propri fornitori una parte fondamentale del processo produttivo e si impegna a richiedere loro il rispetto di requisiti di qualità e principi comportamentali corrispondenti ai valori di Gruppo.

Nello specifico, la scelta dei fornitori è orientata ai criteri di professionalità, qualità e correttezza nello svolgimento delle attività. Le relazioni con i fornitori strategici mirano a costruire partnership commerciali, basate su una concorrenza sana e un rapporto di lungo periodo, in termini di affidabilità, qualità e continuità della produzione. GVS ha scelto di gestire i fornitori utilizzando un approccio interdisciplinare, coinvolgendo funzioni facenti parte dell'Area Assicurazione Qualità, Ufficio Acquisti, Programmazione e Selezione e Ufficio Tecnico, ciascuna delle quali interviene nella qualifica, monitoraggio e sviluppo del fornitore, nonché nel processo di approvvigionamento per quanto compete all'area di appartenenza.

La Capogruppo GVS S.p.A. opera seguendo una procedura formalizzata per la qualifica, il monitoraggio e lo sviluppo dei fornitori. Simili procedure sono adottate dalle altre società del Gruppo per la gestione della catena di fornitura, nel rispetto delle rispettive normative nazionali di riferimento e dei sistemi di gestione qualità adottati localmente.

Il processo di qualifica dei fornitori varia in funzione della tipologia di prodotto o servizio che questo fornisce e dell'impatto che potrebbe avere sul prodotto finale di GVS. Per questo motivo, risulta rilevante la classificazione dei fornitori sulla base del potenziale impatto della fornitura sulla qualità del prodotto, distinguendo tra: impatto diretto, fornitori che influenzano direttamente la qualità del prodotto finale e impatto indiretto, fornitori che non influenzano direttamente la qualità del prodotto finale.

Per la qualifica dei propri fornitori la Capogruppo GVS S.p.A. fa riferimento, unitamente ad altri strumenti, ad un questionario che viene inviato al fornitore, la cui compilazione costituisce per il fornitore un'autovalutazione del potenziale aziendale e del sistema di gestione per la qualità, ambiente e sicurezza. Un requisito di grande importanza per GVS per garantire il rispetto dei requisiti di qualità richiesti è che il sistema di gestione qualità dei propri fornitori sia certificato in accordo allo standard ISO 9001:2015 — "Sistema di gestione della qualità". In aggiunta, per alcuni settori vengono richieste certificazioni specifiche come la IATF 16949:2016 - "Sistema di gestione della qualità" per il settore automotive o la marcatura CE, nonché i requisiti applicabili del Regolamento (UE) 2016/425 per i Dispositivi di protezione individuale (DPI).

83 La responsabilità per l'attuazione del Codice di Condotta dei Fornitori risiede nell'Amministratore Incaricato

Obiettivi e azioni [MDR-T; MDR-A]

Il Piano di Sostenibilità 2024-2026 di GVS contiene inoltre un obiettivo per rafforzare la

gestione responsabile della catena di fornitura:

Gestione responsabile della catena di fornitura
Rif. ESRS Impegno Obiettivo84 Ambito Unità di
misura
Valore
base (anno
base)
Valore target
(tempistica)
Stato di
avanzamento
E1; E2; E3; E4;
E5; S2; G1
Implementare
un programma
di valutazione e
miglioramento
della
sostenibilità
per i principali
fornitori
Coinvolgere il
50% dei principali
fornitori diretti (in
termini di spesa)
sui temi della
sostenibilità,
attraverso un
programma di
valutazione e
miglioramento
continuo
Gruppo %
principali
fornitori
diretti
valutati
(in termini
di spesa)
0%
(2023)
50%
(2026)
Avviato
progetto pilota

Come previsto nel Piano di Sostenibilità, nel contesto dell'impegno del Gruppo verso una gestione responsabile e sostenibile della catena di fornitura, nel 2024 GVS ha sviluppato e implementato un questionario di valutazione di sostenibilità dedicato ai fornitori. Questo strumento mira a valutare le pratiche ambientali, sociali ed etiche dei nostri partner commerciali, promuovendo una collaborazione basata su principi di trasparenza e responsabilità. Attraverso il questionario, il Gruppo vuole identificare eventuali aree di miglioramento, per supportare i fornitori nel raggiungimento di standard più elevati e allineati agli obiettivi di sostenibilità di GVS. Questo progetto rappresenta un passo fondamentale per rafforzare la promozione dei valori e delle aspettative del Gruppo presso la propria filiera, con l'obiettivo di ridurre eventuali impatti ambientali, migliorare le condizioni di lavoro e rafforzare la governance lungo tutta la catena di fornitura.

Ad oggi, il questionario è stato compilato da una selezione dei principali fornitori di materiali del Gruppo ed operanti in aree geografiche diverse. L'avvio del progetto pilota ha avuto l'obiettivo di testare il questionario di valutazione predisposto e di svolgere le relative valutazioni sui fornitori coinvolti. L'obiettivo per il 2026 è di raggiungere il 50% dei principali fornitori diretti, garantendo così che una selezione significativa dei partner commerciali più rilevanti siano valutati e coinvolti nel miglioramento continuo delle loro pratiche. Queste attività riflettono la determinazione del Gruppo nel consolidare una filiera responsabile e pienamente allineata ai propri principi di sostenibilità.

L'implementazione di questo nuovo questionario non ha precluso alle singole società del Gruppo di effettuare valutazioni differenti sui temi di sostenibilità per i nuovi fornitori; queste infatti come in passato hanno continuato a svolgere anche nel 2024 valutazioni sui temi di sostenibilità nei propri processi di qualifica dei fornitori.

Inoltre, GVS incoraggia i propri fornitori a implementare sistemi di gestione per garantire dei processi strutturati atti a prevenire rischi e assicurare la costante conformità alle leggi, ai regolamenti e ai requisiti Codice di Condotta dei Fornitori, e il continuo miglioramento delle prestazioni. Per il Gruppo è altresì importante che i propri fornitori stabiliscano processi per l'identificazione, la valutazione e la prevenzione dei rischi relativi ai temi indicati dal Codice.

I pilastri del Codice di Condotta dei Fornitori
Lavoro minorile
Lavoro forzato e schiavitù moderna
Libertà di associazione e contrattazione collettiva
Rispetto e dignità
Contratto di lavoro, retribuzioni e benefit
Lavoro e diritti umani Orario di lavoro, straordinari e congedi familiari
Non discriminazione e pari opportunità
Formazione e sviluppo dei dipendenti
Costi di reclutamento
Diritti umani delle comunità locali
Salute e sicurezza
Economia circolare e gestione dei rifiuti
Efficienza energetica e emissioni di gas effetto serra
Tutela delle risorse idriche
Materiali pericolosi
Ambiente Inquinamento
Tutela della biodiversità
Benessere degli animali
Comunità locali
Anticorruzione
Riciclaggio di denaro
Frode
Conflitto di interessi
Condotta aziendale Uso di informazioni proprietarie
Impegno politico
Correttezza commerciale, pubblicità e concorrenza
Conformità commerciale
Approvvigionamento responsabile di minerali
Tecnologie dell'informazione Privacy
Sicurezza informatica

Per gestire potenziali impatti che potrebbero emergere nella catena di fornitura, GVS richiede che le aspettative

elencate nel Codice di Condotta dei Fornitori siano comunicate e promosse dai fornitori in tutta la loro catena di fornitura. In questo modo, il Gruppo mira a promuovere pratiche responsabili a tutti i livelli della catena di approvvigionamento.

Scopri di più nel nostro Codice di Condotta dei Fornitori

Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Massimo Scagliarini, in qualità di "Amministratore Delegato", e Francesca Olivieri, in qualità di "Dirigente responsabile della rendicontazione di sostenibilità", della GVS S.p.A. attestano, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che la rendicontazione di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata redatta:

  • a) conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125;
  • b) con le specifiche adottate a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.

Zola Predosa, 24 marzo 2025

Massimo Scagliarini

Amministratore Delegato

Francesca Olivieri

Dirigente responsabile della rendicontazione di sostenibilità

-

-

-

-

-

-

-

-

Proposta di approvazione del bilancio e di destinazione del risultato dell'esercizio

Il Consiglio di Amministrazione nel sottoporre all'assemblea degli Azionisti l'approvazione del Bilancio d'esercizio (Bilancio separato) al 31 dicembre 2024, che evidenzia un utile netto di Euro 10.084.472 propone che l'assemblea deliberi:

  • di approvare il Bilancio d'esercizio (Bilancio separato) al 31 dicembre 2024;
  • di approvare la proposta di destinare l'utile netto dell'esercizio 2024, pari ad Euro 10.084.472, nel seguente modo:
  • Euro 28.355 alla riserva legale;
  • il residuo, pari a Euro 10.056.117 a riserva utili su cambi non realizzati

Zola Predosa, 24 marzo 2025 Per il Consiglio di Amministrazione Massimo Scagliarini Amministratore Delegato

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2024

PROSPETTI ALLEGATI AL BILANCIO CONSOLIDATO

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA 174
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 175
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO 176
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO 178
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO 180
NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2024 181
1. Informazioni generali 181
2. Sintesi dei principi contabili adottati 181
3. Principi contabili di recente emissione 206
4. Stime e assunzioni 209
5. Gestione dei rischi finanziari 210
6. Informativa per settori operativi 217
7. Aggregazioni aziendali 218
8. Note alla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata 221
9. Note al conto economico consolidato 247
10. Iperinflazione 254
11. Ricavi e costi operativi non ricorrenti 254
12. Operazioni con parti correlate 255
13. Impegni e rischi 260
14. Compensi ad amministratori e sindaci 260
15. Compensi alla società di revisione 260
16. Attività di ricerca e sviluppo 261
17. Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio 261
18. Informazioni ex art. 1, comma 125, della legge 4 agosto 2017 n. 124 262
19. Approvazione del Bilancio Consolidato e autorizzazione alla pubblicazione 263
PROSPETTI ALLEGATI AL BILANCIO CONSOLIDATO 264
Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, con indicazione dell'ammontare delle posizioni
con parti correlate
264
Conto economico consolidato, con indicazione dell'ammontare delle posizioni con parti correlate 266
Rendiconto finanziario consolidato, con indicazione dell'ammontare 267
delle posizioni con parti correlate
Conto economico consolidato, con indicazione dell'ammontare 268
derivante da transazioni non ricorrenti
Informazioni ai sensi dell'art.149-Duodecies del regolamento emittenti CONSOB 269
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART.154 BIS DEL D.LGS 58/98 270

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART.154 BIS DEL D.LGS 58/98 RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE RELATIVAMENTE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2024

Indice

Debiti per imposte correnti 8.10 10.159 8.130
Altri debiti e passività correnti 8.19 27.155 26.305
Totale Passività correnti 171.207 212.370
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 930.351 983.123

Conto economico consolidato*

Esercizio chiuso al 31 dicembre
2024 2023
(In migliaia di Euro) Note 2024 2023
Ricavi da contratti con i clienti 9.1 428.542 424.737
Altri ricavi e proventi 9.2 7.815 7.620
Ricavi totali 436.357 432.357
Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti 9.3 (133.281) (144.236)
Costi per il personale 9.4 (134.910) (131.754)
Costi per servizi 9.5 (59.308) (56.740)
Altri costi operativi 9.6 (7.663) (6.872)
Margine operativo lordo (EBITDA) 101.195 92.755
Svalutazioni nette di attività finanziarie 9.7 (696) (594)
Ammortamenti e svalutazioni 9.8 (44.291) (44.125)
Risultato operativo (EBIT) 56.208 48.036
Proventi finanziari 9.9 7.262 3.339
Oneri finanziari 9.9 (20.506) (33.056)
Risultato prima delle imposte 42.964 18.319
Imposte sul reddito 9.10 (9.589) (4.677)
Risultato netto 33.375 13.642
di cui Gruppo 33.370 13.647
di cui Terzi 5 (5)
Risultato netto per azione base (in euro) 9.11 0,19 0,08
Risultato netto per azione diluito (in euro) 9.11 0,19 0,08

(*) Ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2016, gli effetti delle transazioni con parti correlate sul Conto economico

Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata*

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) Note 2024 2023
ATTIVITA'
Attività non correnti
Attività immateriali 8.1 472.940 471.701
Attività per diritto d'uso 8.2 23.389 20.207
Attività materiali 8.3 133.756 122.884
Attività per imposte anticipate 8.4 859 2.852
Attività finanziarie non correnti 8.5 3.422 3.531
Strumenti finanziari derivati non correnti 8.6 1.877 4.829
Altri crediti e attività non correnti 8.11 - 3.037
Totale Attività non correnti 636.243 629.041
Attività correnti
Rimanenze 8.7 80.542 84.808
Crediti commerciali 8.8 55.368 54.114
Attività derivanti da contratti con i clienti 8.9 1.561 964
Crediti per imposte correnti 8.10 10.768 7.486
Altri crediti e attività correnti 8.11 11.893 12.753
Attività finanziarie correnti 8.5 30.985 2.484
Disponibilità liquide 8.12 102.991 191.473
Totale Attività correnti 294.108 354.082
TOTALE ATTIVITÀ 930.351 983.123
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Capitale sociale 1.892 1.750
Riserve 415.917 319.054
Risultato netto 33.370 13.647
Patrimonio netto di Gruppo 451.179 334.451
Patrimonio netto di Terzi 52 27
Totale Patrimonio netto 8.13 451.231 334.478
Passività non correnti
Debiti per acquisto partecipazioni e Earn out non corrente 8.14 8.245 24.677
Passività finanziarie non correnti 8.15 246.021 351.337
Passività per leasing non correnti 8.2 14.138 13.164
Passività per imposte differite 8.4 29.937 35.447
Fondi per benefici ai dipendenti 8.16 2.924 3.120
Fondi per rischi e oneri 8.17 6.648 8.529
Totale Passività non correnti 307.913 436.274
Passività correnti
Debiti per acquisto partecipazioni e Earn out corrente 8.14 19.346 18.342
Passività finanziarie correnti 8.15 57.221 107.729
Passività per leasing correnti 8.2 8.034 7.384
Fondi per rischi e oneri correnti 8.17 500 -
Strumenti finanziari derivati correnti 8.6 382 -
Debiti commerciali 8.18 42.542 38.452
Passività derivanti da contratti con i clienti 8.9 5.868 6.029

(*) Ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2016, gli effetti delle transazioni con parti correlate sulla Situazione patrimoniale e finanziaria sono evidenziati nei prospetti allegati.

Bilancio Consolidato Relazione Finanziaria Annuale 2024 Finanziaria Annuale 2020

Conto economico complessivo consolidato

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) Note 2024 2023
Risultato netto 33.375 13.642
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno
riclassificate a conto economico in esercizi successivi
Utili (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (cash flow
hedge)
8.6 (2.898) (1.819)
Effetto fiscale 696 436
Differenza da conversione bilanci in valuta estera 8.13 8.758 (6.828)
6.556 (8.210)
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
riclassificate a conto economico in esercizi successivi
Utili (perdite) attuariali per piani a dipendenti a benefici definiti 8.16 (14) (277)
Effetto fiscale 4 77
(10) (200)
Totale altre componenti di conto economico complessivo 6.545 (8.410)
Risultato netto complessivo 39.920 5.232
di cui Gruppo 39.918 5.282
di cui Terzi 2 (50)

Capitale
(In migliaia di Euro)
sociale
Riserve Riserve
Riserva
soprapprezzo
azioni
Riserva legale Riserva
straordinaria
Riserva di
traduzione
Riserva negativa
azioni proprie
Riserva utili e
perdite attuariali
Utili (perdite) a
nuovo e altre riserve
Risultato
netto
Patrimonio
netto di Gruppo
Patrimonio netto
di Terzi
Totale
patrimonio
netto
Al 31 dicembre 2022 1.750 92.770 350 60.628 (1.177) (4.853) 444 153.619 24.098 327.629 46 327.674
Risultato netto - - - - - - - - 13.647 13.647 (5) 13.642
Totale altre componenti di conto economico
complessivo
- - - - (6.783) - (200) (1.382) - (8.365) (45) (8.410)
Risultato netto complessivo - - - - (6.783) - (200) (1.382) 13.647 5.282 (50) 5.232
Destinazione risultato netto esercizio precedente - - - 4.274 - - - 19.824 (24.098) - - -
Assegnazione azioni proprie per long term incentives - - - - - 2.406 - (2.406) - - - -
Acquisto azioni proprie - - - - - (77) - 15 - (62) - (62)
Riserva iperinflazione - - - - 284 - - 298 - 582 32 614
Aumento riserve per long term incentives - - - - - - - 1.019 - 1.019 - 1.019
Al 31 dicembre 2023 1.750 92.770 350 64.902 (7.676) (2.524) 244 170.987 13.647 334.451 27 334.478
Patrimonio
netto di Gruppo
Patrimonio netto
di Terzi
Totale
patrimonio
netto
Capitale
sociale
Riserve Riserve
(In migliaia di Euro) Riserva
soprapprezzo
azioni
Riserva legale Riserva
straordinaria
Riserva di
traduzione
Riserva negativa
azioni proprie
Riserva utili e
perdite attuariali
Utili (perdite) a
nuovo e altre riserve
Risultato
netto
Patrimonio
netto di Gruppo
Patrimonio netto
di Terzi
Totale
patrimonio
netto
Al 31 dicembre 2023 1.750 92.770 350 64.902 (7.676) (2.524) 244 170.987 13.647 334.451 27 334.478
Risultato netto - - - - - - - - 33.370 33.370 5 33.375
Totale altre componenti di conto economico
complessivo
- - - - 8.761 - (10) (2.202) - 6.548 (4) 6.545
Risultato netto complessivo - - - - 8.761 - (10) (2.202) 33.370 39.919 2 39.920
Destinazione risultato netto esercizio precedente - - - (9.703) - - - 23.350 (13.647) - - -
Aumento di capitale 142 74.858 - - - - - - - 75.000 - 75.000
Costi accessori all'aumento di capitale - (192) - - - - - - - (192) - (192)
Imposte relative a costi per l'aumento di capitale - 55 - - - - - - - 55 - 55
Acquisto azioni proprie - - - - - (312) - 11 - (301) - (301)
Riserva iperinflazione - - - - - - 602 - 600 23 624
Aumento riserve per long term incentives - - - - - - - 1.646 - 1.646 - 1.646
Al 31 dicembre 2024 1.892 167.491 350 55.199 1.085 (2.836) 234 194.393 33.370 451.179 52 451.231

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato

Note illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024

1. Informazioni generali

1.1 Premessa

GVS S.p.A. (di seguito "GVS", la "Società" o la "Capogruppo" e insieme alle società da questa controllate il "Gruppo GVS" o il "Gruppo") è una società costituita e domiciliata in Italia, con sede legale in Zola Predosa (BO), Via Roma 50, organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana.

GVS è controllata dalla società GVS Group S.p.A. (di seguito "GVS Group"), che detiene direttamente il 60% del capitale sociale. Non vi sono soggetti che esercitano attività di direzione e coordinamento sulla Società. La controllante di ultimo livello è Lighthouse 11 SpA, che detiene direttamente il 50,52% del capitale sociale della GVS Group.

Il Gruppo GVS è leader nella fornitura di soluzioni di filtrazione avanzate per applicazioni altamente critiche principalmente nel settore: Healthcare & Life Sciences.

2. Sintesi dei principi contabili adottati

2.1 Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 (di seguito il "Bilancio d'Esercizio") è redatto in conformità ai principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board e omologati dall'Unione Europea. Per "IFRS" si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS"), nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dal precedente Standing Interpretations Committee (SIC).

Il Bilancio d'Esercizio è stato inoltre predisposto in conformità ai provvedimenti adottati dalla CONSOB in materia di schemi di bilancio, in applicazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005 e delle altre norme e disposizioni CONSOB in materia di bilancio.

Il presente Bilancio d'Esercizio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 24 marzo 2025 ed è sottoposto a revisione contabile da parte della società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A..

Di seguito sono riportati i principali criteri e principi contabili applicati nella preparazione

del Bilancio d'Esercizio.

Rendiconto finanziario consolidato*

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In Euro) Note 2024 2023
Risultato prima delle imposte 42.964 18.319
- Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 9.8 44.291 44.125
Minusvalenze / (plusvalenze) da alienazione 9.2 - 9.6 (258) 74
Oneri / (proventi) finanziari 9.9 13.244 29.717
Altre variazioni non monetarie 8.748 4.363
Flusso di cassa generato / (assorbito) da attività operativa prima delle variazioni
del capitale circolante netto
108.989 96.598
Variazione delle rimanenze 8.7 3.190 14.637
Variazione dei crediti commerciali 8.8 (1.204) 19.150
Variazione dei debiti commerciali 8.18 4.822 (17.394)
Variazione di altre attività e passività 8.11 - 8.19 791 3.793
Utilizzo dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per benefici ai dipendenti 8.16 - 8.17 (4.457) (4.707)
Imposte pagate 9.10 (15.004) (10.508)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività operativa 97.128 101.569
Investimenti in attività materiali 8.3 (29.200) (21.314)
Investimenti in attività immateriali 8.1 (8.153) (6.862)
Dismissioni di attività materiali 8.3 524 357
Investimenti in attività finanziarie 8.5 (75.131) (96.601)
Disinvestimenti di attività finanziarie 8.5 47.500 98.691
Corrispettivo acquisizione ramo d'azienda al netto delle disponibilità liquide acquisite (19.457) (1.098)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività di investimento (83.917) (26.826)
Accensioni di debiti finanziari a lungo termine 8.15 208 75.000
Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine 8.15 (79.475) (68.875)
Variazione di debiti finanziari correnti 8.15 - 2.174
Rimborsi di passività per leasing 8.2 (7.890) (8.576)
Oneri finanziari pagati 9.9 (18.192) (17.913)
Proventi finanziari incassati 9.9 3.372 3.339
Azioni proprie 8.13 (301) (62)
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività finanziaria (102.278) (14.913)
Totale variazione disponibilità liquide (89.068) 59.830
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 191.473 135.169
Totale variazione disponibilità liquide (89.068) 59.830
Differenze da conversione su disponibilità liquide 586 (3.526)
Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 102.991 191.473

(*) Ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2016, gli effetti delle transazioni con parti correlate sui flussi finanziari consolidati sono evidenziati nei prospetti allegati.

Il Bilancio Consolidato è stato predisposto:

• sulla base delle migliori conoscenze degli EU-IFRS e tenuto conto della migliore dottrina in materia; eventuali futuri orientamenti e aggiornamenti interpretativi troveranno riflesso negli esercizi successivi, secondo le modalità di volta in volta previste dai principi

• nella prospettiva della continuità dell'attività aziendale, secondo il principio della contabilizzazione per competenza economica, nel rispetto del principio di rilevanza e significatività dell'informazione, della prevalenza della sostanza sulla forma e nell'ottica di favorire la coerenza con le presentazioni future. Le attività e le passività, i costi ed i ricavi non sono fra loro compensati, salvo che ciò sia ammesso o richiesto dai Principi

  • contabili di riferimento;
  • Contabili Internazionali;
  • redatti sulla base del criterio dei costi correnti.

• sulla base del criterio convenzionale del costo storico, fatta eccezione per la valutazione delle attività e passività finanziarie nei casi in cui è obbligatoria l'applicazione del criterio del fair value, e per i bilanci di società che operano in economie soggette a iperinflazione,

Con riferimento alla prospettiva della continuità dell'attività aziendale, si evidenzia che la performance economica e finanziaria del Gruppo registrata nel corso dell'esercizio è risulta molto positiva e le disponibilità liquide al 31 dicembre 2024, pari a Euro 103 milioni, le linee di credito attualmente disponibili e i flussi di cassa che verranno generati dalla gestione operativa, sono ritenuti adeguati ad adempiere alle obbligazioni e a finanziare l'operatività del Gruppo.

Gli Amministratori, sulla base delle informazioni disponibili alla data di approvazione della presente Relazione Finanziaria e in considerazione di quanto indicato nel paragrafo precedente ritengono appropriato il presupposto della continuità aziendale con il quale hanno redatto il presente bilancio consolidato.

Per ciò che concerne l'andamento dell'anno 2024 si rimanda a quando esposto nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

2.3 Criteri e metodologie di consolidamento

Il Bilancio Consolidato include la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e delle società controllate approvate dai rispettivi organi amministrativi, predisposte sulla base delle relative situazioni contabili e, ove applicabile, opportunamente rettificate per renderle conformi agli EU-IFRS.

La tabella seguente riepiloga, con riferimento alle società controllate da GVS, le informazioni relative alla denominazione sociale, alla sede legale, alla valuta funzionale, al capitale sociale e alla quota detenuta direttamente.

2.2 Principi generali di redazione

IIl Bilancio Consolidato è costituito dai prospetti contabili obbligatori previsti dal principio IAS 1 e cioè dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dal rendiconto finanziario, nonché dalle note illustrative ed è corredato dalla relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

Il Gruppo adotta una struttura di conto economico con rappresentazione delle componenti di costo ripartite per natura, mentre le attività e passività della situazione patrimoniale e finanziaria sono suddivise fra correnti e non correnti. Il rendiconto finanziario è redatto secondo il metodo indiretto. Gli schemi utilizzati sono quelli che meglio rappresentano la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Un'attività è classificata come corrente quando:

  • si suppone che tale attività si realizzi, oppure sia posseduta per la vendita o il consumo, nel normale svolgimento del ciclo operativo;
  • è posseduta principalmente con la finalità di negoziarla;
  • si suppone che si realizzi entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio;
  • è costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti (a meno che non sia vietato scambiarla o utilizzarla per estinguere una passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio).

Tutte le altre attività sono classificate come non correnti. In particolare, il principio IAS 1 include tra le attività non correnti le attività materiali, le attività immateriali e le attività finanziarie aventi natura a lungo termine.

Una passività è classificata come corrente quando:

  • è previsto che venga estinta nel normale ciclo operativo;
  • è posseduta principalmente con la finalità di negoziarla;
  • sarà estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio;
  • non esiste un diritto incondizionato a differire il suo regolamento per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio. Le clausole di una passività che potrebbero, a scelta della controparte, dar luogo alla sua estinzione attraverso l'emissione di strumenti di rappresentativi di capitale, non incidono sulla sua classificazione.

Tutte le altre passività sono classificate dall'impresa come non correnti.

Il ciclo operativo è il tempo che intercorre tra l'acquisizione di beni per il processo produttivo e la loro realizzazione in disponibilità liquide o mezzi equivalenti. Quando il normale ciclo operativo non è chiaramente identificabile, si suppone che la sua durata sia di dodici mesi.

Il Bilancio Consolidato è stato redatto in Euro, valuta funzionale della Società. Le situazioni finanziarie, patrimoniali, economiche, le note informative di commento e le tabelle illustrative sono espresse in migliaia di Euro, salvo ove diversamente indicato.

Società controllate

Haemotronic SpA Italia - Mirandola
(MO)
EUR 5.040.000 GVS SpA 100,00% 100,00%
Htmex inc USA - Mcallen (TX) USD 2.500.000 Haemotronic SpA 100,00% 100,00%
Haemotronic de Mexico S DE RL
Percentuale di controllo Haemotronic SpA Italia - Mirandola
(MO)
EUR 5.040.000 GVS SpA 100,00% 100,00%
Capitale
sociale al 31
dicembre
Controllante Al 31
dicembre
Al 31
dicembre
Htmex inc USA - Mcallen (TX) USD 2.500.000 Haemotronic SpA 100,00% 100,00%
Denominazione sociale Sede Valuta 2024 diretta 2024 2023 Haemotronic de Mexico S DE RL
DE CV
Mexico- Raynosa MXN 29.603 Htmex Inc 100,00% 100,00%
YUYao Yibo Medical Device Co.
Ltd
Cina - Yuyao CNY 5.420.000 GVS Technology
(Suzhou) Co. Ltd.
100,00% 100,00%
GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd. Cina - Suzhou
(RPC)
CNY 182.658.405 GVS SpA 100,00% 100,00% Si precisa che alla data di riferimento del Bilancio Consolidato tutte le società incluse nel
perimetro di consolidamento sono state consolidate con il metodo integrale.
Ad eccezione di GVS Filter India Private Limited, il cui esercizio sociale termina al 31 marzo,
la data di chiusura dei bilanci delle società appartenenti all'area di consolidamento è il 31
dicembre, data coincidente con quella di chiusura del bilancio della Capogruppo.
Suzhou GVS Trading Co. Ltd. Cina - Ningbo CNY 250.000 GVS Technology
(Suzhou) Co. Ltd.
100,00% 100,00%
GVS Fortune Holding Ltd Hong Kong (RPC) HKD 1 GVS SpA 100,00% 100,00%
GVS North America Inc USA - Sanford (MA) USD Na GVS North America
Holdings Inc
100,00% 100,00%
GVS Filtration Inc USA - Findlay (OH) USD 10 GVS North America
Holdings Inc
100,00% 100,00%
GVS NA Holdings Inc USA - Sanford (MA) USD 0,10 GVS SpA 100,00% 100,00% Di seguito sono brevemente descritte le principali variazioni intervenute nell'area di
Fenchurch Environmental Group
Ltd
Regno Unito -
Morecambe
GBP 1.469 GVS SpA 100,00% 100,00% consolidamento. Per gli effetti contabili relativi alle acquisizioni effettuate nell'esercizio in
esame si rimanda a quanto dettagliatamente riportato nella nota 7 "Aggregazioni aziendali".
GVS Filter Technology UK Ltd Regno Unito -
Morecambe
GBP 27.000 Fenchurch
Environmental
Group Ltd
100,00% 100,00% Nel mese di gennaio 2024 è stata costituita la società GVS Technology Singapore PTE.
GVS do Brasil Ltda Brasile - Municipio
de Monte Mor,
Campinas
BRL 20.755.226 GVS SpA 99,95% 99,95% LTD., direttamente controllata dalla GVS SpA, pertanto l'area di consolidamento al 31
dicembre 2024 è cambiata rispetto al 31 dicembre 2023 per l'ingresso di questa società,
EG Filtros Ltda Brasile - Limeira,
São Paulo
BRL 90.000 GVS do Brasil Ltda 100,00% ND consolidata integralmente.
Nel corso del mese di novembre 2024, GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd, (detenuta
al 100% da GVS S.p.A.) ha deliberato e portato a compimento la fusione della propria
controllata Shanghai Transfusion Technology Co. Ltd ("STT"), azienda cinese, leader nella
produzione e vendita di prodotti legati al trattamento del sangue con la società GVS
GVS Argentina Sa Argentina - Buenos
Aires
ARS 1.510.212 GVS SpA 94,12% 94,12%
GVS Filter Technology de Mexico Messico - Nuevo
Leon
MXN 50.000 GVS SpA 99,90% 99,90%
GVS Korea Ltd Korea – Seul KRW 100.000.000 GVS SpA 100,00% 100,00% Logistics Management (Shanghai) Co. Ltd, specializzata nella gestione della logistica e
del magazzino della stessa STT. L'area di consolidamento non è cambiata, rispetto al 31
dicembre 2023, in quanto gli effetti della fusione sono stati elisi nel bilancio consolidato
GVS Microfiltrazione Srl Romania – Ciorani RON 1.300 GVS SpA 100,00% 100,00%
GVS Japan KK Giappone – Tokyo JPY 86.408.313 GVS SpA 100,00% 100,00%
GVS Russia LLC Russia – Mosca RUB 10.000 GVS SpA 100,00% 100,00% redatto al 31 dicembre 2024.
GVS Filtre Teknolojileri Turchia – Istanbul TRY 1.000.000 GVS SpA 100,00% 100,00%
GVS Puerto Rico LLC Puerto Rico –
Fajardo
USD Na GVS SpA 100,00% 100,00% Infine, nel corso dell'anno l'area di consolidamento è cambiata rispetto allo scorso
GVS Filtration SDN. BHD. Malesia - Petaling
Jaya
MYR 3.000.000 GVS SpA 100,00% 100,00% esercizio, a seguito dell'acquisizione dell'intero capitale sociale di EG Flitros Ltda ("EG"),
azienda brasiliana specializzata nella produzione e vendita di elementi filtrati in plastica
GVS Filter India Private Limited India – Mumbai INR 100.000 GVS SpA 100,00% 100,00% porosa. In particolare, GVS do Brasil Ltda, (detenuta al 100% da GVS S.p.A.) ha acquisto il
Abretec Group LLC USA - Detroit (MI) USD 14.455.437 GVS North America
Holdings Inc
100,00% 100,00% 100% del capitale sociale della società Brasiliana EG. L'acquisizione è avvenuta in data 4
novembre 2024 a fronte della quale sono stati iscritti nel Bilancio Consolidato gli effetti
economici a partire dalla data di acquisizione del controllo.
Goodnan Brands LLC USA - Detroit (MI) USD 0 GVS North America
Holdings Inc
100,00% 100,00%
RPB Safety LLC USA - Detroit (MI) USD 0 Abretec Group LLC 100,00% 100,00%
RPB Manufacturing LLC USA - Detroit (MI) USD 0 Abretec Group LLC 100,00% 100,00% Di seguito sono rappresentati i criteri adottati dal Gruppo per la definizione dell'area di
RPB IP LLC USA - Detroit (MI) USD 0 Abretec Group LLC 100,00% 100,00% consolidamento e i relativi principi di consolidamento.
RPB Safety Ltd New Zeland
Christchurch
NZD 1.000 GVS SpA 100,00% 100,00% Società controllate
GVS Filtration Co., Ltd. Thailandia –
Bangkok
THB 12.000.000 GVS SpA 100,00% 100,00% Un investitore controlla un'entità quando: (i) ha potere sull'entità oggetto di investimento,
(ii) è esposto, o ha diritto a partecipare, alla variabilità dei relativi ritorni economici ed (iii) è
Shanghai Transfusion Technology
Co. Ltd
Cina - Shanghai
(RPC)
CNY 111.757.543 GVS Technology
(Suzhou) Co. Ltd.
100,00% 100,00%
Suzhou Laishi Transfusion
Equipment Co. Ltd.
Cina - Suzhou
(RPC)
CNY 2.271.895 Shanghai
Transfusion
Technology Co. Ltd
100,00% 100,00% in grado di esercitare il proprio potere decisionale sulle attività rilevanti dell'entità stessa in
modo da influenzare tali ritorni. L'esistenza del controllo è verificata ogni volta che fatti e/o
circostanze indichino una variazione in uno dei suddetti elementi qualificanti il controllo.
Le imprese controllate sono consolidate con il metodo integrale a partire dalla data in cui
GVS Logistics Management
(Shanghai) Co. Ltd
Cina - Shanghai
(RPC)
CNY 0 GVS Technology
(Suzhou) Co. Ltd.
100,00% 100,00%
GVS Vietnam Company Limited Vietnam - Ho Chi
Minh City
VND 449.800.000 GVS SpA 100,00% 100,00% il controllo è stato acquisito e cessano di essere consolidate dalla data in cui si verifica la
GVS Technology Singapore PTE.
LTD.
Singapore SGD 500.000 GVS SpA 100,00% ND perdita del controllo. I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:

determinato sulla base del fair value alla data di acquisizione), dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza e, nel caso di un'aggregazione aziendale realizzata in più fasi, del fair value alla data di acquisizione del controllo della partecipazione già posseduta nell'impresa acquisita; b) il fair value delle attività identificabili acquisite al netto delle passività identificabili assunte, misurate alla data di acquisizione del controllo.

Le quote di interessenze di pertinenza di terzi, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure al pro-quota del valore delle attività nette riconosciute per l'impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione.

Quando la determinazione dei valori delle attività e passività del business acquisito è operata in via provvisoria, essa deve essere conclusa entro un periodo massimo di dodici mesi dalla data di acquisizione, tenendo conto delle sole informazioni relative a fatti e circostanze esistenti alla Data di Acquisizione. Nell'esercizio in cui la summenzionata determinazione è conclusa, i valori provvisoriamente rilevati sono rettificati con effetto retrospettico. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

Il costo di acquisizione è rappresentato dal fair value alla Data di Acquisizione delle attività trasferite, delle passività assunte e degli strumenti di capitale emessi ai fini dell'acquisizione, e include anche il corrispettivo potenziale, ossia quella parte di corrispettivo il cui ammontare e la cui erogazione sono dipendenti da eventi futuri. Il corrispettivo potenziale è rilevato in base al relativo fair value alla Data di Acquisizione e le variazioni successive del fair value sono riconosciute nel conto economico se il corrispettivo potenziale è un'attività o passività finanziaria, mentre i corrispettivi potenziali classificati come patrimonio netto non vengono rideterminati e la successiva estinzione è contabilizzata direttamente nel patrimonio netto.

Nel caso di assunzione del controllo in fasi successive, il costo di acquisto è determinato sommando il fair value della partecipazione precedentemente detenuta nell'acquisita e l'ammontare corrisposto per l'ulteriore quota. L'eventuale differenza tra il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e il relativo valore di iscrizione è imputata a conto economico complessivo. In sede di assunzione del controllo, eventuali ammontari precedentemente rilevati nelle altre componenti dell'utile complessivo sono imputati a conto economico complessivo o a conto economico complessivo.

Le operazioni di aggregazione di imprese in forza delle quali le società partecipanti sono controllate da una medesima entità o dalle medesime entità sia prima, sia dopo l'operazione di aggregazione, per le quali il controllo non è transitorio sono qualificate come operazioni "under common control". Tali operazioni non sono disciplinate dall'IFRS 3, né da altri EU-IFRS. In assenza di un principio contabile di riferimento, la scelta della metodologia di rappresentazione contabile dell'operazione deve garantire il rispetto di quanto previsto dallo IAS 8, ossia la rappresentazione attendibile e fedele dell'operazione. Inoltre, il principio contabile prescelto per rappresentare le operazioni "under common control" deve riflettere la sostanza economica delle stesse, indipendentemente dalla loro forma giuridica. La sussistenza di sostanza economica costituisce pertanto l'elemento chiave che guida la metodologia da seguire per la contabilizzazione delle operazioni in esame. La sostanza economica deve far riferimento a una generazione di valore aggiunto

  • le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle entità controllate sono assunti linea per linea, attribuendo ai soci di minoranza, ove applicabile, la quota di patrimonio netto e del risultato netto del periodo di loro spettanza; tali quote sono evidenziate separatamente nell'ambito del patrimonio netto e del conto economico complessivo;
  • gli utili e le perdite, inclusi i relativi effetti fiscali, derivanti da operazioni effettuate tra società consolidate integralmente e non ancora realizzati nei confronti di terzi, sono eliminati, fatta eccezione per le perdite che non sono eliminate qualora la transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell'attività trasferita. Sono, inoltre, eliminati i reciproci rapporti di debito e credito, i costi e i ricavi, nonché gli oneri e i proventi finanziari;
  • in presenza di quote di partecipazione acquisite successivamente all'assunzione del controllo (acquisto di interessenze di terzi), l'eventuale differenza tra il costo di acquisto e la corrispondente frazione di attività nette acquisite è rilevata nel patrimonio netto di competenza del Gruppo; analogamente, sono rilevati a patrimonio netto gli effetti derivanti dalla cessione di quote di minoranza senza perdita del controllo. Differentemente, la cessione di quote di partecipazioni che comporta la perdita del controllo determina la rilevazione a conto economico complessivo:
  • (i) dell'eventuale plusvalenza/minusvalenza calcolata come differenza tra il corrispettivo ricevuto e la corrispondente frazione di patrimonio netto consolidato ceduta;
  • (ii) dell'effetto della rimisurazione dell'eventuale partecipazione residua mantenuta per allinearla al relativo fair value;
  • (iii) degli eventuali valori rilevati nelle altre componenti del risultato complessivo relativi alla partecipata di cui è venuto meno il controllo per i quali sia previsto il rigiro a conto economico complessivo, ovvero in caso non sia previsto il rigiro a conto economico complessivo, alla voce di patrimonio netto "Utili portati a nuovo".

Il valore dell'eventuale partecipazione mantenuta, allineato al relativo fair value alla data di perdita del controllo, rappresenta il nuovo valore di iscrizione della partecipazione, che costituisce altresì il valore di riferimento per la successiva valutazione della stessa secondo i criteri di valutazione applicabili.

Aggregazioni aziendali (business combination)

Le operazioni di aggregazione aziendale (business combination), in forza delle quali viene acquisito il controllo di un business, sono rilevate in accordo con l'IFRS 3, applicando il cosiddetto acquisition method. In particolare, le attività identificabili acquisite, le passività e le passività potenziali assunte sono iscritte al relativo valore corrente alla data di acquisizione e cioè la data in cui viene acquisito il controllo (la "Data di Acquisizione"), fatta eccezione per le imposte differite attive e passive, le attività e passività relative ai benefici per i dipendenti e le attività destinate alla vendita che sono iscritte in base ai relativi principi contabili di riferimento. In assenza di quote di pertinenza terzi, la differenza tra il fair value del corrispettivo trasferito e il fair value netto delle attività e passività identificabili, se positiva, è iscritta nelle attività immateriali come avviamento, o, se negativa, dopo aver riverificato la corretta misurazione dei valori correnti delle attività e passività acquisite e del costo di acquisizione, è contabilizzata direttamente a conto economico, come provento.

L'avviamento viene rilevato nel bilancio alla data di acquisizione del controllo di un business ed è determinato come eccedenza di (a) rispetto a (b), nel seguente modo: a) la sommatoria del corrispettivo pagato (misurato secondo l'IFRS 3 che in genere viene

Le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dall'Euro sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio. Le differenze cambio eventualmente emergenti sono riflesse nel conto economico all'interno della voce "Utili e perdite su cambi".

2.4 Principi contabili e criteri di valutazione

Si illustrano di seguito i criteri adottati con riferimento alla classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, nonché i criteri di rilevazione delle componenti reddituali.

Attività immateriali

Un'attività immateriale è un'attività che, contemporaneamente, soddisfa le seguenti condizioni:

  • è identificabile;
  • è non monetaria;
  • è priva di consistenza fisica;
  • è sotto il controllo dell'impresa che redige il bilancio;
  • si prevede che produca benefici economici futuri per l'impresa.

Se un bene non soddisfa i requisiti sopra indicati per essere definito come attività immateriale, la spesa sostenuta per acquistare l'attività o per generarla internamente viene contabilizzata come un costo quando è stata sostenuta.

Le attività immateriali sono rilevate inizialmente al costo. Il costo delle attività immateriali acquisite dall'esterno comprende il prezzo d'acquisto e qualunque costo direttamente attribuibile.

L'avviamento generato internamente non è rilevato come un'attività così come le attività immateriali derivanti dalla ricerca (o dalla fase di ricerca di un progetto interno). Un'attività immateriale derivante dallo sviluppo o dalla fase di sviluppo di un progetto

Lira Turca (*) 36,7372 32,6531 35,5734 25,7596
Peso Messicano 21,5504 18,7231 19,8314 19,1830
Ron Romeno 4,9743 4,9756 4,975 4,946
Rupia indiana 88,9335 91,9045 90,5563 89,3001
Ringitt Malesiano 4,6454 5,0775 4,9503 4,9319
Dollaro neozelandese 1,8532 1,7504 1,788 1,762
Bath Tailandese 35,6760 37,9730 38,1811 37,6311
Dong Vietnamita 26.478 26.808 27.113 25.770
Dollaro Singapore 1,4164 ND 1,4458 ND
Sterlina Inglese 0,8292 0,86905 0,8466 0,8697

(*) Si rimanda alla nota 2.4 per la descrizione dei principi contabili e dei criteri di valutazione applicati con riferimento alle economie soggette a iperinflazione.

che si concretizzi in significative variazioni nei flussi di cassa delle attività nette trasferite. Nell'ambito della rilevazione contabile dell'operazione occorre inoltre considerare le interpretazioni e gli orientamenti attuali; in particolare si fa riferimento a quanto disciplinato dall'OPI 1 (Revised) (Orientamenti Preliminari Assirevi in tema IFRS), relativo al "trattamento contabile delle business combination of entities under common control nel bilancio separato e nel bilancio consolidato".

Le attività nette trasferite dovranno pertanto essere rilevate ai valori contabili che le stesse avevano nella società oggetto di acquisizione oppure, se disponibili, ai valori risultanti dal bilancio consolidato della società controllante comune.

Transazioni con soci di minoranza

Il Gruppo contabilizza le transazioni con azionisti di minoranza come "equity transactions". Pertanto, nel caso di acquisizioni e di cessioni di ulteriori quote azionarie dopo il raggiungimento del controllo, la differenza tra costo di acquisizione e valore contabile delle quote di minoranza acquisite viene imputata a patrimonio netto di gruppo.

Conversione dei bilanci di società estere

I bilanci delle società controllate sono redatti utilizzando la valuta del paese in cui le stesse hanno sede legale. Le regole per la conversione dei bilanci delle società espressi in valuta diversa dall'Euro, ad eccezione delle società che operano in economie soggette a iperinflazione, sono le seguenti:

  • le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio;
  • i costi e i ricavi sono convertiti al cambio medio dell'esercizio;
  • la "riserva di conversione", inclusa tra le voci del conto economico complessivo, accoglie sia le differenze di cambio generate dalla conversione delle grandezze economiche a un tasso di cambio differente da quello di chiusura che quelle generate dalla conversione dei patrimoni netti di apertura al tasso di cambio storico;
  • l'avviamento, ove esistente, e gli aggiustamenti di fair value correlati all'acquisizione di un'entità estera sono trattati come attività e passività dell'entità estera e convertiti al cambio di chiusura dell'esercizio.

Nella seguente tabella sono riepilogati i tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci delle società che hanno una valuta funzionale diversa dall'Euro per i periodi indicati: Conversione delle poste in valuta

Al 31 dicembre Esercizio chiuso al 31 dicembre
Divisa 2024 2023 2024 (medio) 2023 (medio)
Real Brasiliano 6,4253 5,3618 5,828 5,401
Peso Argentino (*) 1.070,8061 892,9239 989,9196 313,8989
Renminbi Cinese 7,5833 7,8509 7,7875 7,6600
Dollaro Americano 1,0389 1,105 1,082 1,081
Dollaro Hong Kong 8,0686 8,6314 8,445 8,464
Yen Giapponese 163,0600 156,3300 163,8519 151,9902
Won Koreano 1.532,1500 1433,6600 1.475,4041 1412,8800
Rublo Russo 117,7300 98,6700 100,3764 92,5447

sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile; per il valore da ammortizzare e la recuperabilità del valore di iscrizione valgono i criteri indicati, rispettivamente, ai paragrafi "Attività materiali" e "Riduzione di valore dell'Avviamento, delle attività materiali e immateriali e delle attività per diritto d'uso".

Attività e passività per diritto d'uso e leasing

In accordo con l'IFRS 16, un contratto è, o contiene, un leasing se, in cambio di un corrispettivo, conferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività specificata per un periodo di tempo. Il contratto viene valutato nuovamente per verificare se è, o contiene, un leasing solo in caso di modifica dei termini e delle condizioni del contratto.

Per un contratto che è, o contiene, un leasing, ogni componente leasing è separata dalle componenti non leasing, a meno che il Gruppo applichi l'espediente pratico di cui al paragrafo 15 dell'IFRS 16. Tale espediente pratico permette al locatario di scegliere, per ogni classe di attività sottostante, di non separare le componenti non leasing dalle componenti leasing e di contabilizzare ogni componente leasing e le associate componenti non leasing come un'unica componente leasing.

vanno aggiunti entrambi i seguenti periodi:

  • La durata del leasing è determinata come il periodo non annullabile del leasing, a cui
  • periodi coperti da un'opzione di proroga del leasing, se il locatario ha la ragionevole

• periodi coperti dall'opzione di risoluzione del leasing, se il locatario ha la ragionevole

  • certezza di esercitare l'opzione; e
  • certezza di non esercitare l'opzione.

Nel valutare se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di proroga del leasing o di non esercitare l'opzione di risoluzione del leasing, sono considerati tutti i fatti e le circostanze pertinenti che creano un incentivo economico per il locatario a esercitare l'opzione di proroga del leasing o a non esercitare l'opzione di risoluzione del leasing. Il locatario deve rideterminare la durata del leasing in caso di cambiamento del periodo non annullabile del leasing. Alla data di decorrenza del contratto il Gruppo rileva l'attività per diritto d'uso e la relativa passività del leasing.

dell'attività per diritto d'uso comprende:

  • Alla data di decorrenza del contratto l'attività per diritto d'uso è valutata al costo. Il costo
    -
  • b) i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza
    -
  • d) la stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante e per il ripristino del sito in cui è ubicata o per il ripristino dell'attività sottostante nelle condizioni previste dai termini e dalle condizioni del leasing, a meno che tali costi siano sostenuti per la produzione delle rimanenze. L'obbligazione relativa ai predetti costi sorge in capo al locatario alla data di decorrenza o in conseguenza

a) l'importo della valutazione iniziale della passività del leasing; al netto degli incentivi al leasing ricevuti; c) i costi iniziali diretti sostenuti dal locatario; e dell'utilizzo dell'attività sottostante durante un determinato periodo.

Alla data di decorrenza del contratto il locatario deve valutare la passività del leasing

interno viene rilevata se viene dimostrato il rispetto delle seguenti condizioni:

  • la fattibilità tecnica di completare l'attività immateriale in modo da essere disponibile per l'uso o per la vendita;
  • l'intenzione a completare l'attività immateriale per usarla o venderla;
  • la capacità a usare o a vendere l'attività immateriale;
  • il modo in cui l'attività immateriale è in grado di generare i futuri benefici economici ed in particolare l'esistenza di un mercato per il prodotto dell'attività immateriale o per l'attività immateriale stessa o, se deve essere usata per fini interni, la sua utilità;
  • la disponibilità di risorse tecniche, finanziarie e di altro tipo adeguate per completare lo sviluppo e per l'utilizzo o la vendita del bene;
  • la capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile all'attività immateriale durante il suo sviluppo.

Le attività immateriali sono valutate attraverso l'utilizzo del metodo del costo conformemente ad uno dei due diversi criteri previsti dallo IAS 38 (modello del costo e modello della rideterminazione del valore). Il modello del costo prevede che dopo la rilevazione iniziale un'attività immateriale debba essere iscritta al costo al netto degli ammortamenti accumulati e di qualsiasi perdita per riduzione di valore accumulata.

La vita utile stimata dal Gruppo per le varie categorie di attività immateriali è di seguito riportata:

Categoria di attività immateriale Aliquota di ammortamento
Costi di sviluppo da 4 a 6 anni
Customer relationship da 4 a 20 anni
Tecnologia da 4 a 20 anni
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno da 5 a 14 anni
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili da 5 a 14 anni
Altre immobilizzazioni 1,5 anni

Nell'ambito del Gruppo sono identificabili le seguenti principali attività immateriali:

(a) Avviamento

L'avviamento è classificato come attività immateriale a vita utile indefinita ed è inizialmente contabilizzato in base alle previsioni dell'IFRS 3, come precedentemente descritto, e successivamente assoggettato a valutazione, almeno annuale, volta a individuare eventuali perdite di valore (si veda in merito quanto riportato nel successivo paragrafo "Riduzione di valore dell'Avviamento e delle attività materiali e immateriali e delle attività per diritto d'uso"). Non è consentito il ripristino di valore nel caso di una precedente svalutazione per perdite di valore.

(b) Attività immateriali a vita utile definita

Le attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo, come precedentemente descritto, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore. L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito

in leasing finanziario ed esporle come credito ad un valore uguale all'investimento netto nel leasing. Nel caso di leasing operativi, il locatore deve rilevare i pagamenti dovuti come proventi con un criterio a quote costanti o secondo un altro criterio sistematico. Il locatore deve inoltre rilevare i costi, compreso l'ammortamento, sostenuti per realizzare i proventi del leasing.

Se l'entità trasferisce una determinata attività a un'altra entità e la ottiene in conduzione, occorre determinare, sulla base delle disposizioni dell'IFRS 15, se il trasferimento debba essere contabilizzato come una vendita. In tal caso, il locatario-venditore deve valutare l'attività consistente nel diritto d'uso derivante dalla retrolocazione alla percentuale del precedente valore contabile dell'attività che si riferisce al diritto di utilizzo mantenuto dal locatario-venditore. Di conseguenza, il locatario-venditore deve rilevare solo l'importo degli utili o delle perdite che si riferiscono ai diritti trasferiti al locatore-acquirente. Se il fair value del corrispettivo per la vendita dell'attività non equivale al fair value dell'attività, o se i pagamenti dovuti per il leasing non sono ai prezzi di mercato, l'entità deve procedere alle seguenti rettifiche per valutare il ricavato della vendita al fair value: (i) le condizioni inferiori ai prezzi di mercato devono essere contabilizzate come un pagamento anticipato dei pagamenti dovuti per il leasing e (ii) le condizioni superiori ai prezzi di mercato devono essere contabilizzate come finanziamento supplementare fornito dal locatore-acquirente al locatario-venditore.

Attività materiali

La contabilizzazione di immobili, impianti e macchinari tra le attività materiali avviene solo quando si verificano contemporaneamente le seguenti condizioni:

• è probabile che i futuri benefici economici riferibili al bene saranno goduti dall'impresa; • il costo può essere determinato in modo attendibile.

Le attività materiali sono inizialmente valutate al costo, definito come l'importo monetario o equivalente corrisposto o il fair value di altri corrispettivi dati per acquisire un'attività, al momento dell'acquisto o della sostituzione. Successivamente all'iscrizione iniziale, le attività materiali sono valutate con il metodo del costo, al netto delle quote di ammortamento contabilizzate e di qualsiasi perdita di valore accumulata.

Il costo include gli oneri direttamente sostenuti per rendere possibile il loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti all'ampliamento, l'ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di un'attività.

Il criterio di ammortamento utilizzato per le attività materiali è il metodo a quote costanti, lungo la vita utile delle stesse.

al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati a tale data. I pagamenti dovuti per il leasing includono i seguenti importi:

a) i pagamenti fissi, al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere;

b) i pagamenti variabili dovuti per il leasing che dipendono da un indice o un tasso, valutati inizialmente utilizzando un indice o un tasso alla data di decorrenza;

c) gli importi che si prevede il locatario dovrà pagare a titolo di garanzie del valore residuo;

d) il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione; e

e) i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del locatario dell'opzione di risoluzione del leasing.

I pagamenti dovuti per il leasing devono essere attualizzati utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing, se è possibile determinarlo facilmente. Se non è possibile, il locatario deve utilizzare il suo tasso di finanziamento marginale, ossia il tasso di interesse incrementale che la società dovrebbe pagare per ottenere un finanziamento della medesima durata e ammontare del contratto di locazione.

Successivamente alla rilevazione iniziale, l'attività per diritto d'uso è valutata al costo:

a) al netto degli ammortamenti accumulati e delle riduzioni di valore accumulate; e

b) rettificato per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing. Successivamente alla rilevazione iniziale, la passività del leasing è valutata:

a) aumentando il valore contabile per tener conto degli interessi sulla passività del leasing;

b) diminuendo il valore contabile per tener conto dei pagamenti dovuti per i leasing effettuati; e

c) rideterminando il valore contabile per tener conto di eventuali nuove valutazioni o modifiche del leasing o della revisione dei pagamenti dovuti per i leasing fissi nella sostanza.

In caso di modifiche del leasing che non si configurano come un leasing separato, l'attività per diritto d'uso viene rideterminata (al rialzo oppure al ribasso), in coerenza con la variazione della passività del leasing alla data della modifica. La passività del leasing viene rideterminata in base alle nuove condizioni previste dal contratto di locazione, utilizzando il tasso di attualizzazione alla data della modifica.

Si precisa che il Gruppo si avvale dell'esenzione prevista dall'IFRS 16, con riferimento ai leasing di attività di modesto valore. In tali casi, non viene rilevata l'attività per diritto d'uso e la relativa passività del leasing, e i pagamenti dovuti per il leasing sono rilevati a conto economico.

Il Gruppo ha deciso di non avvalersi dell'esenzione prevista dall'IFRS 16 in relazione ai leasing a breve termine (ossia ai contratti di leasing che hanno una durata pari o inferiore a dodici mesi a partire dalla data di decorrenza).

Il locatore deve classificare ognuno dei suoi leasing come operativo o finanziario. Un leasing è classificato come finanziario se trasferisce, sostanzialmente, tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà di un'attività sottostante. Un leasing è classificato come operativo se, sostanzialmente, non trasferisce tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà di un'attività sottostante. Nel caso di leasing finanziari, alla data di decorrenza il locatore deve rilevare nel prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria le attività detenute

tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dall'impairment test sia superiore al valore dell'avviamento allocato alla CGU, l'eccedenza residua viene allocata alle attività incluse nella CGU in proporzione al loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'importo più alto tra:

  • il fair value dell'attività al netto delle spese di vendita;
  • il valore in uso, come sopra definito;
  • zero.

Il valore originario dell'avviamento non può essere ripristinato qualora vengano meno le ragioni che ne hanno determinato la riduzione di valore.

(b) Attività (materiali, immateriali e attività per diritto d'uso) a vita utile definita

A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una verifica finalizzata ad accertare se vi sono indicatori che le attività materiali, immateriali e attività per diritto d'uso possano avere subito una riduzione di valore. A tal fine si considerano sia fonti interne sia esterne di informazione. Relativamente alle prime (fonti interne) si considera: l'obsolescenza o il deterioramento fisico dell'attività, eventuali cambiamenti significativi nell'uso dell'attività e l'andamento economico dell'attività rispetto a quanto previsto. Per quanto concerne le fonti esterne si considera: l'andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l'andamento dei tassi di interesse di mercato o del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti.

Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico complessivo. Il valore recuperabile di un'attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori di vendita, e il relativo valore d'uso, determinato attualizzando i flussi finanziari futuri stimati per tale attività, inclusi, se significativi e ragionevolmente determinabili, quelli derivanti dalla cessione al termine della relativa vita utile, al netto degli eventuali oneri di dismissione. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit, cui tale attività appartiene.

Una perdita di valore è riconosciuta a conto economico complessivo qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al relativo valore recuperabile. Le riduzioni di valore di una CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione al conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.

La vita utile stimata dal Gruppo per le varie categorie di attività materiali è di seguito riportata:

Ad ogni fine esercizio la società verifica se sono intervenuti rilevanti cambiamenti nelle caratteristiche attese dei benefici economici derivanti dai cespiti capitalizzati e in tal caso provvede a modificare il criterio di ammortamento, che viene considerato come cambiamento di stima secondo quanto previsto dal principio IAS 8.

Il valore dell'attività materiale viene completamente stornato all'atto della sua dismissione o quando l'impresa si attende che non possa derivare alcun beneficio economico dalla sua cessione.

I contributi in conto capitale sono contabilizzati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e che tutte le condizioni ad essi riferite risultino soddisfatte. I contributi sono quindi iscritti a riduzione delle immobilizzazioni materiali e accreditati proquota al conto economico a riduzione degli ammortamenti in relazione alla vita utile dei relativi cespiti.

Riduzione di valore dell'Avviamento, delle attività materiali e immateriali e delle attività per diritto d'uso

(a) Avviamento

Come precedentemente indicato, l'avviamento è sottoposto a verifica della recuperabilità del valore (c.d. impairment test) annualmente o più frequentemente, in presenza di indicatori che possano far ritenere che lo stesso possa aver subito una riduzione di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività). La verifica viene svolta, di norma, alla fine di ogni esercizio e, pertanto, la data di riferimento per tale verifica è costituita dalla data di chiusura del bilancio.

L'impairment test viene effettuato con riferimento a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari ("Cash Generating Units", "CGU") alle quali è stato allocato l'avviamento. La CGU di un'attività è il più piccolo gruppo di attività che comprende l'attività stessa e che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata derivanti dalle altre attività o gruppi di attività. L'eventuale riduzione di valore dell'avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile dello stesso risulti inferiore al suo valore di iscrizione in bilancio. Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value della CGU, al netto degli oneri di dismissione, e il relativo valore in uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per

Categoria di attività materiale Aliquota di ammortamento
Fabbricati 33 anni
Costruzioni leggere 10 anni
Impianti e macchinari generici 13 anni
Impianti e macchinari specifici 8 anni
Mobili e arredi 8 anni
Macchine d'ufficio e elettroniche 5 anni
Attrezzature varie 2,5 anni
Mezzi di trasporto interno e automezzi da 4 a 5 anni

All'atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Successivamente alla rilevazione iniziale, le interessenze azionarie non di controllo, collegamento e controllo congiunto, sono valutate al fair value, e gli importi rilevati in contropartita del patrimonio netto (Prospetto della redditività complessiva) non devono essere successivamente trasferiti a conto economico, neanche in caso di cessione. La sola componente riferibile ai titoli di capitale in questione che è oggetto di rilevazione a conto economico è rappresentata dai relativi dividendi.

Per i titoli di capitale inclusi in questa categoria, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia quando le più recenti informazioni per valutare il fair value sono insufficienti, oppure se vi è un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value e il costo rappresenta la migliore stima del fair value in tale gamma di valori.

c) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie diverse da quelle classificate tra le "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" e tra le "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva".

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie detenute per la negoziazione e i contratti derivati non classificabili come di copertura (che sono rappresentati come attività se il fair value è positivo e come passività se il fair value è negativo).

All'atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico vengono rilevate al fair value, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Alle date di riferimento successive sono valorizzate al fair value e gli effetti di valutazione sono imputati nel conto economico.

Strumenti finanziari derivati e operazioni di copertura

Gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati in accordo alle disposizioni dell'IFRS 9.

Alla data di stipula del contratto gli strumenti finanziari derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value, come attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico quando il fair value è positivo oppure come passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico quando il fair value è negativo.

Se gli strumenti finanziari non sono contabilizzati quali strumenti di copertura, le variazioni del fair value rilevate successivamente alla prima iscrizione sono trattate quali componenti del risultato dell'esercizio. Se, invece, gli strumenti derivati soddisfano i requisiti per essere classificati come strumenti di copertura, le successive variazioni del fair value sono contabilizzate seguendo specifici criteri, di seguito illustrati.

Uno strumento finanziario derivato è classificato come di copertura se viene documentata in modo formale la relazione fra lo strumento di copertura e l'elemento coperto, includendo gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia per effettuare la copertura e i metodi che saranno utilizzati per verificarne l'efficacia prospettica e retrospettiva. L'efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione di ciascuno strumento derivato sia durante la sua vita, e in particolare ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale. Generalmente, una copertura è considerata altamente "efficace" se, sia all'inizio sia durante

Attività finanziarie

Al momento della loro iniziale rilevazione, le attività finanziarie devono essere classificate in una delle tre categorie sotto indicate sulla base dei seguenti elementi:

  • il modello di business dell'entità per la gestione delle attività finanziarie; e
  • le caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.

Le attività finanziarie vengono successivamente cancellate dal bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi alle attività stesse. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e benefici relativi alle attività finanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.

a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente (Business model "Hold to Collect"); e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).

All'atto della rilevazione iniziale tali attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie in esame sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Il metodo del costo ammortizzato non viene utilizzato per le attività – valorizzate al costo storico – la cui breve durata fa ritenere trascurabile l'effetto dell'applicazione della logica dell'attualizzazione, per quelle senza una scadenza definita e per i crediti a revoca.

b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente sia mediante la vendita dell'attività finanziaria (Business model "Hold to Collect and Sell"); e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).

Sono incluse nella presente categoria le interessenze azionarie, non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto, che non sono detenute con finalità di negoziazione, per cui si è esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

I crediti commerciali sono soggetti a una verifica per riduzione di valore (c.d. impairment) in base alle disposizioni dell'IFRS 9. Ai fini del processo di valutazione, i crediti commerciali sono suddivisi per fasce temporali di scaduto. Per i crediti performing si effettua una valutazione collettiva raggruppando le singole esposizioni sulla base del rischio di credito similare. La valutazione è effettuata sulla base delle perdite attese lungo la vita del credito, determinate partendo dalle perdite registrate per attività con caratteristiche di rischio di credito simili sulla base di esperienze storiche, e rettificate al fine di riflettere le previsioni delle condizioni economiche future.

Il Gruppo può avvalersi dello strumento della cessione di una parte dei propri crediti commerciali attraverso operazioni di factoring. Le operazioni di cessione di crediti possono essere pro-solvendo o pro-soluto; alcune cessioni pro-soluto includono clausole di pagamento differito, richiedendo una franchigia da parte del cedente o implicando il mantenimento di una significativa esposizione all'andamento dei flussi finanziari derivanti dai crediti ceduti. Questo tipo di operazioni non rispetta i requisiti richiesti dallo IFRS 9 per l'eliminazione dal bilancio delle attività finanziarie, dal momento che non sono stati sostanzialmente trasferiti i relativi rischi e benefici. Di conseguenza, tutti i crediti ceduti attraverso operazioni di factoring che non rispettano i requisiti per l'eliminazione stabiliti dallo IFRS 9 rimangono iscritti nel bilancio del Gruppo, sebbene siano stati legalmente ceduti; una passività finanziaria di pari importo è contabilizzata nel bilancio come debiti per anticipazioni su cessioni di crediti. Gli utili e le perdite relativi alla cessione di tali attività sono rilevati solo quando le attività stesse sono rimosse dalla Situazione Patrimoniale Finanziaria del Gruppo. Si precisa che le società del Gruppo al 31 dicembre hanno effettuato unicamente cessioni di crediti commerciali pro-soluto aventi tutti i requisiti imposti dallo IFRS 9 per la derecognition degli stessi.

Rimanenze

Le rimanenze sono beni:

• posseduti per la vendita nel normale svolgimento dell'attività; • sotto forma di materiali o forniture di beni da impiegarsi nel processo di produzione o

  • impiegati nei processi produttivi per la vendita; nella prestazione di servizi.

Le rimanenze sono rilevate al costo e successivamente valutate al minore tra il costo e il valore netto di realizzo.

Il costo delle rimanenze comprende tutti i costi di acquisto, i costi di trasformazione oltre che gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali mentre non include le differenze cambio in caso di rimanenze fatturate in valuta estera. In conformità con quanto previsto dallo IAS 2, per la determinazione del costo delle rimanenze viene utilizzato il metodo del costo medio ponderato.

Quando il valore netto di realizzo è inferiore al costo, l'eccedenza viene svalutata immediatamente nel conto economico.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La cassa e le altre disponibilità liquide equivalenti sono iscritte, a seconda della loro natura, al valore nominale ovvero al costo ammortizzato. Le altre disponibilità liquide equivalenti rappresentano impieghi finanziari a breve termine e ad alta liquidità che sono prontamente

la sua vita, i cambiamenti del fair value, nel caso di fair value hedge, o dei flussi di cassa attesi nel futuro, nel caso di cash flow hedge, dell'elemento coperto sono sostanzialmente compensati dai cambiamenti del fair value dello strumento di copertura.

Il principio contabile IFRS 9 prevede la possibilità di designare le seguenti tre relazioni di copertura:

  • a) copertura di fair value (fair value hedge): quando la copertura riguarda le variazioni di fair value di attività e passività iscritte in bilancio, sia le variazioni del fair value dello strumento di copertura sia le variazioni dell'oggetto della copertura sono imputate al conto economico;
  • b) copertura di flussi finanziari (cash flow hedge): nel caso di coperture finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa originati dall'esecuzione futura di obbligazioni contrattualmente definite alla data di riferimento del bilancio, le variazioni del fair value dello strumento derivato registrate successivamente alla prima rilevazione sono contabilizzate, limitatamente alla sola quota efficace, nel conto economico complessivo e quindi in una riserva di patrimonio netto. Quando si manifestano gli effetti economici originati dall'oggetto di copertura, la quota contabilizzata nel conto economico complessivo è riversata nel conto economico. Qualora la copertura non sia perfettamente efficace, la variazione di fair value dello strumento di copertura riferibile alla porzione inefficace dello stesso è immediatamente rilevata nel conto economico; c) copertura di un investimento netto in una gestione estera (net investment hedge).

Se le verifiche non confermano l'efficacia della copertura, da quel momento la contabilizzazione delle operazioni di copertura viene interrotta e il contratto derivato di copertura viene riclassificato tra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico oppure tra le passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico. La relazione di copertura, inoltre, cessa quando:

  • il derivato scade, viene venduto, rescisso o esercitato;
  • l'elemento coperto è venduto, scade o è rimborsato;
  • non è più altamente probabile che l'operazione futura coperta venga posta in essere.

Si rinvia alla nota 5.5 per informazioni sulle categorie di attività e passività finanziarie e per l'informativa sul fair value.

Crediti commerciali

I crediti commerciali derivanti dal trasferimento di beni e dalla prestazione di servizi sono rilevati secondo i termini previsti dal contratto con il cliente in base alle disposizioni dell'IFRS 15 e classificati in funzione della natura del debitore e/o della data di scadenza del credito (tale definizione include le fatture da emettere per servizi già prestati).

Inoltre, poiché generalmente i crediti commerciali sono a breve termine e non prevedono la corresponsione di interessi, non si procede al calcolo del costo ammortizzato, e vengono contabilizzati sulla base del valore nominale riportato nelle fatture emesse o nei contratti stipulati con la clientela: questa disposizione è adottata anche per i crediti commerciali che hanno una durata contrattuale superiore a dodici mesi, a meno che l'effetto non sia particolarmente significativo. La scelta deriva dal fatto che l'importo dei crediti a breve termine risulta molto simile applicando il metodo del costo storico o il criterio del costo ammortizzato e l'impatto della logica di attualizzazione sarebbe dunque del tutto trascurabile.

I piani per benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro si dividono in due categorie: i piani a contribuzione definita e i piani a benefici definiti.

I piani a contribuzione definita comprendono principalmente:

• i fondi di previdenza integrativa che implicano un ammontare definito di contribuzione

• il fondo TFR (Trattamento di Fine Rapporto), limitatamente alle quote maturande dal 1 gennaio 2007 per le imprese con oltre 50 dipendenti, qualunque sia l'opzione di

  • da parte dell'impresa;
  • destinazione scelta dal dipendente;
  • nel caso di imprese con meno di 50 dipendenti;
  • le casse di assistenza sanitaria integrativa;

• le quote del TFR maturate dal 1 gennaio 2007 e destinate alla previdenza complementare,

• il fondo TFM (Trattamento di Fine Mandato) destinato agli amministratori.

I piani a benefici definiti comprendono, invece:

• il TFR, limitatamente alla quota maturata fino al 31 dicembre 2006 per tutte le imprese, nonché le quote maturate dal 1 gennaio 2007 e non destinate alla previdenza

• i fondi di previdenza integrativa le cui condizioni prevedono la corresponsione agli

  • complementare per le imprese con meno di 50 dipendenti;
  • aderenti di una prestazione definita;
  • raggiungimento di un certo livello di anzianità lavorativa.

• i premi di anzianità, che prevedono un'erogazione straordinaria al dipendente al

Nei piani a contribuzione definita l'obbligazione dell'impresa che redige il bilancio è determinata sulla base dei contributi dovuti per quell'esercizio e pertanto la valutazione dell'obbligazione non richiede ipotesi attuariali e non vi è possibilità di utili o perdite attuariali.

La contabilizzazione dei piani a benefici definiti è caratterizzata dal ricorso ad ipotesi attuariali per determinare il valore dell'obbligazione. Tale valutazione è affidata ad un attuario esterno e viene effettuata con cadenza annuale. Ai fini dell'attualizzazione, la società utilizza il metodo della proiezione unitaria del credito che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche statistiche e della curva demografica e l'attualizzazione finanziaria di tali flussi sulla base di un tasso di interesse di mercato. Gli utili e le perdite attuariali sono rilevate in contropartita al patrimonio netto (nella voce "Riserva per utili e perdite attuariali") così come previsto dal principio contabile IAS 19.

Piano di performance shares

Il Gruppo riconosce incentivi costituiti da un piano di partecipazione al capitale ad alcuni membri dell'alta direzione e a beneficiari che ricoprono ruoli chiave nel Gruppo. Il piano di performance shares ricade nella tipologia dei piani "equity settled", in cui il beneficiario ha diritto di ricevere gratuitamente azioni di GVS S.p.A. al termine del periodo di maturazione. Per il piano di performance shares "equity settled", il fair value è rilevato a conto economico tra i costi del personale lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione e la data di maturazione delle stesse e in contropartita è rilevata una riserva di patrimonio netto. La determinazione del fair value è effettuata alla data di assegnazione delle stesse, riflettendo le condizioni di mercato esistenti alla data in questione. Ad ogni data di bilancio, il Gruppo verifica le ipotesi in merito al numero di performance shares che ci si attende giungano a maturazione e rileva l'effetto dell'eventuale modifica nella stima

convertibili in valori di cassa noti e soggetti ad un irrilevante rischio di variazione del loro valore, la cui scadenza originaria ovvero al momento dell'acquisto non è superiore a 3 mesi.

Debiti

I debiti commerciali e gli altri debiti sono riconosciuti inizialmente al fair value e successivamente sono valutati in base al metodo del costo ammortizzato.

I debiti verso banche e altri finanziatori sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Nel caso in cui, a seguito di una modifica nelle condizioni di una passività finanziaria, vi sia un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi che comporti una variazione minore del 10% di tali flussi, è necessario ricalcolare il costo ammortizzato della passività finanziaria e rilevare nel risultato netto un utile o una perdita derivante dalla modifica. Il costo ammortizzato della passività finanziaria deve essere ricalcolato come il valore attuale dei flussi finanziari rinegoziati o modificati attualizzati al tasso di interesse effettivo originario della passività finanziaria. Qualsiasi costo o commissione sostenuti in relazione alla modifica rettificano il valore contabile della passività finanziaria modificata e sono ammortizzati lungo il corso del restante termine della passività finanziaria modificata.

I debiti sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione e quando il Gruppo abbia trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

Benefici ai dipendenti

I benefici ai dipendenti comprendono benefici erogati ai dipendenti o alle persone a loro carico e possono essere liquidati per mezzo di pagamenti (o con la fornitura di beni e servizi) effettuati direttamente ai dipendenti, al coniuge, ai figli o ad altre persone a loro carico o a terzi, quali società assicuratrici e si suddividono in benefici a breve termine, benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro e benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro.

I benefici a breve termine, che includono anche i programmi di incentivazione rappresentati dai premi annuali, dagli MBO e dai rinnovi una-tantum dei contratti collettivi nazionali, sono contabilizzati come passività (accantonamento di costi) dopo aver dedotto qualsiasi importo già corrisposto, e come costo, a meno che qualche altro principio IFRS richieda o consenta l'inclusione dei benefici nel costo di un'attività (ad esempio il costo del personale impiegato nello sviluppo di attività immateriali generate internamente).

La categoria dei benefici per la cessazione del rapporto di lavoro include i piani di incentivazione all'esodo, sorti nel caso di dimissioni volontarie che prevedono l'adesione del dipendente o di un gruppo di dipendenti ad accordi sindacali per l'attivazione dei cosiddetti fondi di solidarietà, e i piani di licenziamento, che hanno luogo nel caso di cessazione del rapporto di lavoro a seguito di scelta unilaterale da parte dell'impresa. L'impresa rileva il costo di tali benefici come una passività di bilancio nella data più immediata tra il momento in cui l'impresa non può ritirare l'offerta di tali benefici e il momento in cui l'impresa rileva i costi di una ristrutturazione che rientra nell'ambito del principio IAS 37. Gli accantonamenti per esodi sono riesaminati con periodicità almeno semestrale.

Una volta determinata la migliore stima possibile della spesa necessaria per liquidare la relativa obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio, viene determinato il valore attuale dell'accantonamento, nel caso in cui l'effetto del valore attuale del denaro sia un aspetto rilevante.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono rilevate al costo e iscritte a riduzione del patrimonio netto. Gli effetti derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati nel patrimonio netto.

Iperinflazione

Le società operanti in paesi ad alta inflazione rideterminano i valori delle attività e passività non monetarie presenti nei rispettivi bilanci originari per eliminare gli effetti distorsivi dovuti alla perdita di potere d'acquisto della moneta. Il tasso d'inflazione utilizzato ai fini dell'adozione della contabilità per l'inflazione corrisponde all'indice dei prezzi al consumo.

Le società operanti in paesi nei quali il tasso cumulato d'inflazione nell'arco di un triennio approssima o supera il 100% adottano la contabilità per l'inflazione e la interrompono nel caso in cui il tasso cumulato di inflazione nell'arco di un triennio scenda al di sotto del 100%.

Gli utili o le perdite sulla posizione monetaria netta sono imputati a conto economico.

I bilanci predisposti in valuta diversa dall'Euro delle società che operano in paesi ad alta inflazione sono convertiti in Euro applicando il cambio di fine periodo sia per le voci patrimoniali che per le voci economiche.

Nel corso del terzo trimestre 2018 il tasso di inflazione cumulato nell'ultimo triennio in Argentina ha superato il valore del 100%. Questo, insieme ad altre caratteristiche dell'economia del paese, ha portato il Gruppo ad adottare a partire dal 1 gennaio 2018, con riferimento alla società controllata argentina GVS Argentina S.A., il principio contabile IAS 29. Rileviamo inoltre che a partire dal 1 gennaio 2022, il Gruppo ha adottato il principio contabile IAS 29 anche per la propria controllata turca GVS Filtre Teknolojileri, visto il tasso di inflazione che ha caratterizzato l'economia del paese durante l'anno in corso.

Ricavi da contratti con i clienti

I ricavi da contratti con i clienti sono rilevati quando si verificano le seguenti condizioni:

  • è stato identificato il contratto con il cliente;
  • nel contratto;
  • è stato determinato il prezzo;

• sono state identificate le obbligazioni contrattuali ("performance obligations") contenute

• il prezzo è stato allocato alle singole obbligazioni contrattuali contenute nel contratto; • è stata soddisfatta l'obbligazione contrattuale contenuta nel contratto.

Il Gruppo rileva i ricavi da contratti con i clienti quando (o man mano che) adempie l'obbligazione contrattuale trasferendo al cliente il bene o servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo.

a conto economico rettificando la corrispondente riserva di patrimonio netto. In caso di esercizio delle performance share al termine del periodo di maturazione, viene registrato il corrispondente aumento di patrimonio netto.

Fondi per rischi ed oneri, attività e passività potenziali

Le attività e passività potenziali si possono distinguere in più categorie a seconda della natura delle stesse e dei loro riflessi contabili. In particolare:

  • i fondi sono obbligazioni effettive di importo e sopravvenienza/scadenza incerta che sorgono da eventi passati e per le quali è probabile che vi sia un esborso di risorse economiche per le quali sia possibile effettuare una stima attendibile dell'importo;
  • le passività potenziali sono obbligazioni possibili per le quali non è remota la probabilità di un esborso di risorse economiche;
  • le passività remote sono quelle per le quali l'esborso di risorse economiche è poco probabile;
  • le attività potenziali sono attività per le quali manca il requisito della certezza e non possono essere contabilizzate in bilancio;
  • il contratto oneroso è un contratto nel quale i costi non discrezionali necessari per adempiere alle obbligazioni assunte sono superiori ai benefici economici che si suppone siano ottenibili dal contratto;
  • la ristrutturazione è un programma pianificato e controllato dalla Direzione aziendale che modifica in maniera significativa il campo d'azione di un'attività intrapresa dall'impresa o il modo in cui l'attività è gestita.

Ai fini della rilevazione contabile dell'onere, si ha una rilevazione di accantonamenti nei casi in cui vi è incertezza in merito alla scadenza o sull'ammontare del flusso di risorse necessario per adempiere all'obbligazione o di altre passività ed in particolare debiti commerciali o stanziamenti per debiti presunti.

Gli accantonamenti si distinguono dalle altre passività in quanto non vi è certezza in merito alla scadenza o all'importo della spesa futura richiesta per l'adempimento. Data la loro diversa natura, gli accantonamenti sono esposti separatamente dai debiti commerciali e dagli stanziamenti per debiti presunti.

La contabilizzazione di una passività o l'accantonamento ad un fondo avviene quando:

  • vi è un'obbligazione corrente legale o implicita quale risultato di eventi passati;
  • è probabile che sia necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione;
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Gli accantonamenti richiedono l'uso di stime. In circostanze estremamente rare in cui non può essere effettuata una stima attendibile, si è in presenza di una passività che non può essere attendibilmente determinata e che pertanto è descritta come una passività potenziale.

L'accantonamento ai fondi rischi ed oneri è effettuato per un ammontare che rappresenti la migliore stima possibile della spesa necessaria per liquidare la relativa obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio e tiene in considerazione i rischi e le incertezze che inevitabilmente circondano molti fatti e circostanze. L'importo dell'accantonamento riflette gli eventuali eventi futuri che possono condizionare l'ammontare richiesto per estinguere un'obbligazione se vi è una sufficiente evidenza oggettiva che questi si verificheranno.

Riconoscimento dei costi

I costi sono rilevati a conto economico secondo il principio della competenza.

Dividendi

I dividendi ricevuti sono contabilizzati a conto economico secondo il principio della competenza, ossia nell'esercizio in cui sorge il relativo diritto al credito, a seguito della delibera assembleare di distribuzione dei dividendi da parte della società partecipata.

I dividendi distribuiti sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati dall'assemblea degli azionisti.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell'esercizio, applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di bilancio. Le imposte correnti dell'esercizio e di quelli precedenti, nella misura in cui non siano state pagate, sono rilevate come passività. Le attività e passività fiscali correnti, dell'esercizio in corso e di quelli precedenti, devono essere determinate al valore che si prevede rispettivamente di recuperare o di pagare alle autorità fiscali, applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigenti o sostanzialmente emanate alla data di riferimento del bilancio.

Le imposte differite si distinguono in:

• passività fiscali differite, sono gli importi delle imposte sul reddito dovute negli esercizi

- futuri riferibili alle differenze temporanee imponibili;

• attività fiscali anticipate, sono gli importi delle imposte sul reddito recuperabili negli esercizi futuri riferibili a differenze temporanee deducibili, riporto a nuovo di perdite fiscali non utilizzate, riporto a nuovo di crediti di imposta non utilizzati.

Per calcolare l'importo delle attività e delle passività fiscali differite viene applicata l'aliquota fiscale alle differenze temporanee, imponibili o deducibili, identificate, ovvero alle perdite fiscali non utilizzate e ai crediti di imposta non utilizzati.

A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una nuova valutazione sia delle attività fiscali differite non rilevate in bilancio che delle attività fiscali anticipate rilevate in bilancio al fine di verificare la sussistenza del presupposto della probabilità del recupero delle attività fiscali anticipate.

Nella determinazione delle imposte, vengono considerate eventuali incertezze nell'applicazione della normativa fiscale in ossequio alle previsioni dell'IFRIC 23.

Utile per azione

L'utile per azione base è calcolato dividendo il risultato netto di pertinenza del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo

le azioni proprie.

L'utile per azione diluito è calcolato dividendo il risultato di pertinenza del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile per azione diluito, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo, ove esistenti, mentre il risultato di pertinenza del Gruppo è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell'esercizio di detti diritti.

Il Gruppo trasferisce il controllo del bene o servizio nel corso del tempo, e pertanto adempie l'obbligazione contrattuale e rileva i ricavi nel corso del tempo, se è soddisfatto uno dei seguenti criteri:

  • il cliente simultaneamente riceve e utilizza i benefici derivanti dalla prestazione dell'entità man mano che quest'ultima la effettua;
  • la prestazione del Gruppo crea o migliora l'attività (per esempio, lavori in corso) che il cliente controlla man mano che l'attività è creata o migliorata;
  • la prestazione del Gruppo non crea un'attività che presenta un uso alternativo per il Gruppo e il Gruppo ha il diritto esigibile al pagamento della prestazione completata fino alla data considerata.

Se l'obbligazione contrattuale non è adempiuta nel corso del tempo, l'obbligazione contrattuale è adempiuta in un determinato momento. In tal caso, il Gruppo rileva il ricavo nel momento in cui il cliente acquisisce il controllo dell'attività promessa.

Il corrispettivo contrattuale incluso nel contratto con il cliente può includere importi fissi, importi variabili oppure entrambi. Se il corrispettivo contrattuale include un importo variabile (es. sconti, concessioni sul prezzo, incentivi, penalità o altri elementi analoghi), il Gruppo provvede a stimare l'importo del corrispettivo al quale avrà diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi. Il Gruppo include nel prezzo dell'operazione l'importo del corrispettivo variabile stimato solo nella misura in cui è altamente probabile che quando successivamente sarà risolta l'incertezza associata al corrispettivo variabile non si verifichi un significativo aggiustamento al ribasso dell'importo dei ricavi cumulati rilevati.

Nel caso in cui il Gruppo abbia il diritto a ricevere un corrispettivo in cambio di beni o servizi trasferiti al cliente, il Gruppo rileva una attività derivante da contratti con i clienti. In caso di obbligazione a trasferire al cliente beni e servizi per i quali è stato ricevuto un corrispettivo dal cliente, il Gruppo rileva una passività derivante da contratti con i clienti.

I costi incrementali per l'ottenimento dei contratti con i clienti sono contabilizzati come attività e ammortizzati lungo la durata del contratto sottostante, se il Gruppo prevede il loro recupero. I costi incrementali per l'ottenimento del contratto sono i costi che il Gruppo sostiene per ottenere il contratto con il cliente e che non avrebbe sostenuto se non avesse ottenuto il contratto. I costi per l'ottenimento del contratto che sarebbero stati sostenuti anche se il contratto non fosse stato ottenuto devono essere rilevati come costo nel momento in cui sono sostenuti, a meno che siano esplicitamente addebitabili al cliente anche qualora il contratto non sia ottenuto.

I costi sostenuti per l'adempimento dei contratti con i clienti sono capitalizzati come attività e ammortizzati lungo la durata del contratto sottostante solo se tali costi non rientrano nell'ambito di applicazione di un altro principio contabile (ad esempio IAS 2 – Rimanenze, IAS 16 – Immobili, impianti e macchinari e IAS 38 – Attività immateriali) e soddisfano tutte le seguenti condizioni:

  • i costi sono direttamente correlati al contratto o ad un contratto previsto, che l'entità può individuare nello specifico;
  • i costi consentono all'entità di disporre di nuove o maggiori risorse da utilizzare per adempiere (o continuare ad adempiere) alle obbligazioni in futuro;
  • si prevede che tali costi saranno recuperati.

Supplier Finance Arrangements (Modifiche allo IAS 7 e IFRS 7) - Il 25 maggio 2023 lo IASB emesso Supplier Finance Arrangements che modifica IAS 7 Rendiconto finanziario e IFRS 7 Strumenti finanziari: informazioni integrative (le Modifiche).Tali Modifiche sono intervenute a seguito di una richiesta ricevuta dall'IFRIC relativamente ai requisiti di presentazione di passività e relativi flussi finanziari derivanti da accordi di finanziamento della catena di approvvigionamento (nel seguito "supplier finance arrangements" o "reverse factoring") e relative informazioni integrative. Nel dicembre 2020, l'IFRIC aveva pubblicato una Agenda decision - Supply Chain Financing Arrangements—Reverse Factoring che rispondeva a tale richiesta sulla base delle disposizioni degli IFRS vigenti all'epoca. Durante questo processo, i vari stakeholders hanno indicato delle limitazioni dovute ai requisiti allora esistenti per rispondere alle importanti esigenze di informazione degli utilizzatori per comprendere gli effetti del reverse factoring sul bilancio di un'entità e per confrontare un'entità con un'altra. In risposta a questo feedback, lo IASB ha adottato un progetto di modifica limitata dei principi, che ha portato alle Modifiche. Le Modifiche richiedono alle entità di fornire alcune informazioni specifiche (qualitative e quantitative) relative ai supplier finance arrangements. Le Modifiche forniscono anche orientamenti

sulle caratteristiche dei supplier finance arrangements.

Tutte le modifiche sono entrate in vigore il 1° gennaio 2024. L'adozione di tali emendamenti non hanno comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

b) Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2024.

Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

• In data 30 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments—Amendments to IFRS 9 and IFRS 7″. Il documento chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dalla post-implementation review dell'IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green bonds). In particolare, le modifiche

• chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati ad obiettivi ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) ed i criteri da utilizzare

  • hanno l'obiettivo di:
    • per l'assessment del SPPI test;
  • di determinate condizioni specifiche.

• determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronici è quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito ad un'entità di adottare una politica contabile per consentire di eliminare contabilmente una passività finanziaria prima di consegnare liquidità alla data di regolamento in presenza

Con queste modifiche lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI.

Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026.

• In data 9 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio "IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures". Il nuovo principio introduce alcune

Settori operativi

Un settore operativo è una componente di un'entità:

  • che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi ricavi e costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità);
  • i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente dal più alto livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; e
  • per la quale sono disponibili informazioni finanziarie separate.

Si rimanda alla nota 6 per l'informativa relativa ai settori operativi.

3. Principi contabili di recente emissione

a) Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1° gennaio 2024 I criteri di valutazione utilizzati ai fini della predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 non si discostano da quelli utilizzati per la formazione del bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023, ad eccezione dei nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2024 di seguito esposti che tuttavia si segnala non hanno avuto impatti sulla presente situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

  • Modifiche allo IAS 1 Classificazione della passività tra correnti e non correnti Nel gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato le modifiche allo IAS 1 – Classificazione delle passività tra correnti e non correnti, le quali sono state ulteriormente modificate con le Modifiche - Passività non correnti con covenants che sono state pubblicate nell'ottobre 2022. Le Modifiche richiedono che il diritto di un'entità di differire l'estinzione di una passività per almeno dodici mesi dopo l'esercizio abbia sostanza ed esista alla fine del periodo di bilancio. La classificazione di una passività non è influenzata dalla probabilità che l'entità eserciti il diritto di differirne l'estinzione per almeno dodici mesi dopo l'esercizio.
  • Modifiche allo IAS 1 Passività non correnti con covenants A seguito della pubblicazione delle Modifiche allo IAS 1 - Classificazione delle passività tra correnti e non correnti, lo IASB ha ulteriormente modificato lo IAS 1 nell'ottobre 2022. Se il diritto di differimento di un'entità è subordinato al rispetto da parte dell'entità di determinate condizioni, tali condizioni influiscono sull'esistenza di tale diritto alla data di chiusura dell'esercizio, qualora l'entità sia tenuta a rispettare la condizione alla data di chiusura dell'esercizio o prima di tale data e non se l'entità sia tenuta a rispettare le condizioni dopo l'esercizio.
  • Modifiche all'IFRS 16 Liability in a Sale and Leaseback (modifiche a IFRS 16 Leases) L'International Accounting Standards Board (Board) ha pubblicato nel 2020 l'Exposure Draft intitolato Lease Liability in a Sale and Leaseback. Tale documento specifica il metodo utilizzato da un locatario venditore per misurare inizialmente l'attività relativa al diritto d'uso e la passività per il leasing derivante da una transazione di sale and leaseback ed il modo in cui il locatore - venditore misura successivamente tale passività. Nel 2021 il Board ha esaminato i feedback ricevuti sull'Exposure Draft. Nella riunione di settembre 2021, l'Interpretations Committee ha discusso il progetto e ha discusso in merito alla direzione del progetto considerando tali feedback. Nel mese di settembre 2022 lo IASB ha modificato l'IFRS 16. Gli emendamenti aggiungono il paragrafo 102A all'IFRS 16. In base a tale paragrafo, al venditore-locatario viene richiesto di determinare i "canoni leasing" o i "canoni leasing rivisti" in modo da non rilevare alcun importo di utile o perdita relativo al diritto d'uso trattenuto dal venditore-locatario stesso. Il paragrafo non prescrive un metodo particolare per ottenere tale risultato.

4. Stime e assunzioni

La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si fondano su valutazioni e stime difficili e soggettive, basate sull'esperienza storica e su assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze.

L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali il prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, il prospetto di conto economico, il prospetto di conto economico complessivo, il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni, potrebbero differire, anche significativamente, da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Le aree che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui risultati finanziari del Gruppo sono le seguenti:

a) Riduzione di valore delle attività materiali e immateriali a vita utile definita: le attività materiali e immateriali a vita utile definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una perdita di valore quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili sia di fonte interna che esterna, nonché sull'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale perdita di valore, si procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli indicatori di una potenziale perdita di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse, dipendono da valutazioni soggettive nonché da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e le stime effettuate dal management.

b) Riduzione di valore delle attività immateriali a vita utile indefinita (avviamento): il valore dell'avviamento è verificato annualmente al fine di accertare l'esistenza di eventuali perdite di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta l'allocazione dell'avviamento alle unità generatrici di flussi finanziari e la successiva determinazione del relativo valore recuperabile, inteso come il maggiore tra il fair value e il valore d'uso. Qualora il valore recuperabile risulti inferiore al valore contabile delle unità generatrici di flussi finanziari, si

c) Fondo svalutazione crediti: la determinazione di tale fondo riflette le stime del

  • procede a una svalutazione dell'avviamento allocato alle stesse.
  • management legate alla solvibilità storica ed attesa dei clienti.

d) Fondi per rischi e oneri: l'identificazione della sussistenza o meno di un'obbligazione corrente (legale o implicita) è in alcune circostanze di non facile determinazione. Gli amministratori valutano tali fenomeni di caso in caso, congiuntamente alla stima dell'ammontare delle risorse economiche richieste per l'adempimento dell'obbligazione.

semplificazioni con riferimento all'informativa richiesta dagli altri principi IAS-IFRS. Tale principio può essere applicato da un'entità che rispetta i seguenti principali criteri:

  • è una società controllata;
  • non ha emesso strumenti di capitale o di debito quotati su un mercato e non è in procinto di emetterli;
  • ha una propria società controllante che predispone un bilancio consolidato in conformità con i principi IFRS.

Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata.

  • In data 9 aprile 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio "IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements" che sostituirà il principio IAS 1 Presentation of Financial Statements. Il nuovo principio si pone l'obiettivo di migliorare la presentazione dei principali schemi di bilancio e introduce importanti modifiche con riferimento allo schema del conto economico. In particolare, il nuovo principio richiede di:
  • classificare i ricavi e i costi in tre nuove categorie (sezione operativa, sezione investimento e sezione finanziaria), oltre alle categorie imposte e attività cessate già presenti nello schema di conto economico;
  • presentare due nuovi sub-totali, il risultato operativo e il risultato prima degli interessi e tasse (i.e. EBIT).

Il nuovo principio inoltre:

  • richiede maggiori informazioni sugli indicatori di performance definiti dal management;
  • introduce nuovi criteri per l'aggregazione e la disaggregazione delle informazioni; e,
  • introduce alcune modifiche allo schema del rendiconto finanziario, tra cui la richiesta di utilizzare il risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del rendiconto finanziario predisposto con il metodo indiretto e l'eliminazione di alcune opzioni di classificazione di alcune voci attualmente esistenti (come ad esempio interessi pagati, interessi incassati, dividendi pagati e dividendi incassati).

Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata.

• In data 15 agosto 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 21 "The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability". Il documento richiede ad un'entità di applicare una metodologia da applicare in maniera coerente al fine di verificare se una valuta può essere convertita in un'altra e, quando ciò non è possibile, come determinare il tasso di cambio da utilizzare e l'informativa da fornire in nota integrativa.

La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2025, ma è consentita un'applicazione anticipata.

• In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio "IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts" che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati.

Non essendo il Gruppo GVS un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.

Non si attendono effetti significativi nel bilancio consolidato del Gruppo GVS dall'adozione degli emendamenti sopra indicati.

La capacità di generare liquidità dalla gestione caratteristica, unitamente alla capacità di indebitamento, consente al Gruppo di soddisfare in maniera adeguata le proprie necessità operative, di finanziamento del capitale circolante operativo e di investimento, nonché il rispetto dei propri obblighi finanziari.

La politica finanziaria del Gruppo e la gestione dei relativi rischi finanziari sono guidate e monitorate a livello centrale. In particolare, la funzione di finanza centrale ha il compito di valutare e approvare i fabbisogni finanziari previsionali, di monitorare l'andamento e porre in essere, ove necessario, le opportune azioni correttive.

In relazione ai conflitti bellici in corso in Ucraina e Medio Oriente, la Società monitora quotidianamente il contesto geopolitico e la situazione in questi paesi per valutare i potenziali effetti futuri diretti e indiretti, sia in termini di rafforzamento delle dinamiche inflattive sui mercati di approvvigionamento delle materie prime e dei costi energetici, sia in termini di riduzione delle vendite nelle aree interessate. Attualmente l'esposizione diretta del Gruppo nei confronti delle aree interessate è marginale.

La seguente nota fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incidenza

di tali rischi sul Gruppo.

5.1 Rischio di mercato

Rischio di cambio

L'esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dalle attività commerciali del Gruppo condotte anche in valute diverse dall'Euro. Ricavi e costi denominati in valuta possono essere influenzati dalle fluttuazioni del tasso di cambio con impatto sui margini commerciali (rischio economico), così come i debiti e i crediti commerciali e finanziari denominati in valuta possono essere impattati dai tassi di conversione utilizzati, con effetto sul risultato economico (rischio transattivo). Infine, le fluttuazioni dei tassi di cambio si riflettono anche sui risultati consolidati e sul patrimonio netto poiché i bilanci di alcune società del Gruppo sono redatti in valuta diversa dall'Euro e successivamente convertiti (rischio traslativo). La politica del Gruppo è finalizzata a limitare il rischio di fluttuazione dei tasso di cambio sottoscrivendo appropriati contratti di copertura.

Al 31 dicembre 2024 il Gruppo ha in essere due contratti aventi ad oggetto strumenti di copertura delle oscillazioni dei tassi di cambio. Nello specifico i due contratti derivati sono forex forward, finalizzati a coprire il rischio di variazione del tasso di cambio euro/dollaro di due rate del finanziamento sottoscritto dalla GVS SpA con la propria controllata GVS North America Holding Inc.

Sensitivity analysis relativa al rischio di cambio

Ai fini della sensitivity analysis sul tasso di cambio, sono state individuate le voci di stato patrimoniale al 31 dicembre 2024 e 2023 (attività e passività finanziarie) denominate in valuta diversa rispetto alla valuta funzionale di ciascuna società del Gruppo. Nel valutare i potenziali effetti sul risultato netto derivanti dalle variazioni dei tassi di cambio sono stati presi in considerazione anche i debiti e i crediti infragruppo in valuta diversa da quella di conto.

Quando gli amministratori ritengono che il manifestarsi di una passività sia soltanto possibile, i rischi vengono indicati nell'apposita nota informativa su impegni e rischi, senza dar luogo ad alcuno stanziamento.

  • e) Vita utile delle attività materiali e immateriali: la vita utile è determinata al momento dell'iscrizione del bene in bilancio e rivista almeno a ogni chiusura di esercizio. Le valutazioni sulla durata della vita utile si basano sull'esperienza storica, sulle condizioni di mercato e sulle aspettative di eventi futuri che potrebbero incidere sulla vita utile stessa, compresi i cambiamenti tecnologici. Di conseguenza, è possibile che la vita utile effettiva possa differire dalla vita utile stimata.
  • f) Attività fiscali anticipate: le attività fiscali anticipate sono rilevate nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri a fronte dei quali le differenze temporanee o eventuali perdite fiscali potranno essere utilizzate entro un ragionevole orizzonte temporale.
  • g) Rimanenze: le rimanenze finali di prodotti che presentano caratteristiche di obsolescenza o di lento rigiro sono periodicamente sottoposte a test di valutazione e svalutate nel caso in cui il valore recuperabile delle stesse risultasse inferiore al valore contabile. Le svalutazioni effettuate si basano su assunzioni e stime degli amministratori derivanti dall'esperienza degli stessi e dai risultati storici conseguiti.
  • h) Passività per leasing: l'ammontare della passività per leasing e conseguentemente delle relative attività per diritto d'uso, dipende dalla determinazione del lease term. Tale determinazione è soggetta a valutazioni del management, con particolare riferimento all'inclusione o meno dei periodi coperti dalle opzioni di rinnovo e di risoluzione del leasing previste dai contratti di locazione. Tali valutazioni saranno riviste al verificarsi di un evento significativo o di un significativo cambiamento delle circostanze che abbia un'incidenza sulla ragionevole certezza del management di esercitare un'opzione precedentemente non considerata nella determinazione del lease term o di non esercitare un'opzione precedentemente considerata nella determinazione del lease term.

5. Gestione dei rischi finanziari

Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, attivamente gestiti dal Gruppo, sono i seguenti:

  • rischio di mercato, derivante dall'oscillazione dei tassi di cambio, tra l'Euro e le altre valute nelle quali opera il Gruppo, e dei tassi di interesse;
  • rischio di credito, derivante dalla possibilità di default di una controparte;
  • rischio di liquidità, derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni finanziari.

Obiettivo del Gruppo è il mantenimento nel tempo di una gestione bilanciata della propria esposizione finanziaria, atta a garantire una struttura del passivo in equilibrio con la composizione dell'attivo di bilancio e in grado di assicurare la necessaria flessibilità operativa attraverso l'utilizzo della liquidità generata dalle attività operative correnti e il ricorso a finanziamenti bancari.

La tabella di seguito evidenzia i risultati dell'analisi svolta:

5.2 Rischio di credito

Il Gruppo fronteggia l'esposizione al rischio di credito insito nella possibilità di insolvenza (default) e/o nel deterioramento del merito creditizio della clientela attraverso strumenti di valutazione di ogni singola controparte mediante una struttura organizzativa dedicata, dotata degli strumenti adeguati per effettuare un costante monitoraggio, a livello giornaliero, del comportamento e del merito creditizio della clientela.

Il Gruppo è attualmente strutturato per attuare un processo continuo di monitoraggio dei crediti, modulato in diversi gradi di sollecito, che variano sulla base della conoscenza specifica del cliente e dei giorni di ritardo nel pagamento, al fine di ottimizzare il capitale circolante e minimizzare il suddetto rischio.

Per quanto riguarda le controparti finanziarie, il Gruppo non è caratterizzato da significative concentrazioni di rischio di credito e di rischio di solvibilità.

La seguente tabella fornisce una ripartizione dei crediti commerciali al 31 dicembre 2024, raggruppati per fasce di scaduto, al netto del fondo svalutazione crediti.

5.3 Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è rappresentato dalla possibilità che il Gruppo sia incapace di reperire le risorse finanziarie necessarie a garantire l'operatività corrente e l'adempimento degli obblighi in scadenza, o che le stesse siano disponibili a costi elevati. Al fine di mitigare tale rischio, il Gruppo: (i) procede periodicamente alla verifica dei fabbisogni finanziari previsionali sulla base delle esigenze di gestione, al fine di agire tempestivamente per l'eventuale reperimento delle risorse aggiuntive necessarie, (ii) pone in essere tutte le azioni per tale reperimento, (iii) gestisce una adeguata composizione in termini di scadenze, strumenti e livello di disponibilità.

Impatto sull'utile al netto dell'effetto fiscale
- 50 bps + 50 bps
Impatto sull'utile al netto dell'effetto fiscale
(In migliaia di Euro) - 50 bps + 50 bps
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 839 (839)
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 852 (852)
(In migliaia di Euro) A scadere Scaduti da 1
a 90 giorni
Scaduti da 91
a 180 giorni
Scaduti da
oltre 181
giorni
Totale
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2024 47.486 10.908 812 865 60.071
Fondo svalutazione crediti - (3.026) (812) (865) (4.703)
Crediti commerciali al 31 dicembre 2024 47.486 7.882 - - 55.368
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2023 44.702 11.050 1.527 919 58.200
Fondo svalutazione crediti - (1.639) (1.527) (919) (4.086)
Crediti commerciali al 31 dicembre 2023 44.702 9.411 - - 54.114

Al fine dell'analisi sono stati considerati due scenari che scontano rispettivamente un apprezzamento e un deprezzamento pari al 5% del tasso di cambio nominale tra la valuta in cui è denominata la voce di bilancio e la valuta di conto.

La tabella di seguito evidenzia i risultati dell'analisi svolta..

I saldi in dollari si riferiscono prevalentemente ai finanziamenti infragruppo concessi da GVS alla controllata GVS North America Holdings Inc., alla controllata cinese e messicana.

Rischio tasso di interesse

Il Gruppo ritiene che le linee di credito attualmente disponibili, unite ai flussi di cassa che verranno generati dalla gestione corrente, consentiranno di soddisfare i fabbisogni finanziari di investimento, la gestione del capitale circolante e il rimborso dei debiti finanziari alla scadenza. 212 213

Il Gruppo utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito e impiega, ove ritenuto opportuno, la liquidità disponibile in strumenti di mercato. Variazioni nei livelli dei tassi d'interesse influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego, incidendo pertanto sul livello degli oneri finanziari netti consolidati. Il Gruppo è esposto al rischio della fluttuazione dei tassi di interesse, in considerazione del fatto che l'indebitamento è in parte a tasso variabile. La politica del Gruppo è finalizzata a limitare/annullare il rischio di fluttuazione del tasso di interesse sottoscrivendo contratti di copertura su variazioni del tasso di interesse.

Sensitivity analysis relativa al rischio di tasso di interesse

Con riferimento al rischio di tasso d'interesse, è stata elaborata un'analisi di sensitività per determinare l'effetto sul conto economico consolidato e sul patrimonio netto consolidato che deriverebbe da una ipotetica variazione positiva e negativa di 50 bps dei tassi di interesse rispetto a quelli effettivamente rilevati in ciascun esercizio.

L'analisi è stata effettuata avendo riguardo principalmente alle seguenti voci:

  • cassa e disponibilità liquide equivalenti;
  • debiti bancari a breve e a medio/lungo termine.

Con riferimento alle disponibilità liquide ed equivalenti è stato fatto riferimento alla giacenza media e al tasso di rendimento medio dell'esercizio, mentre per quanto riguarda le passività finanziarie a breve e medio/lungo termine, l'impatto è stato calcolato in modo puntuale.

Apprezzamento della valuta del 5% Deprezzamento della valuta del 5%
(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre Al 31 dicembre
Divisa 2024 2023 2024 2023
USD 8.483 12.083 (7.675) (10.932)
GBP (1.113) (708) 1.007 641
EUR (628) 208 568 (188)
Altro (328) (523) 297 473
Totale 6.414 11.059 (5.803) (10.006)
(In migliaia di Euro)
ATTIVITÀ FINANZIARIE:
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato:
Valore contabile
(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2024 Al 31 dicembre 2023
ATTIVITÀ FINANZIARIE:
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato:
Attività finanziarie non correnti 3.394 3.502
Altri crediti e attività non correnti - 3.037
Crediti commerciali 55.368 54.114
Altri crediti e attività correnti 9.184 10.458
Attività finanziarie correnti 28.584 168
Disponibilità liquide 102.991 191.473
199.520 262.752
Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico: 39
Attività finanziarie non correnti 29 29
Attività finanziarie correnti 2.401 2.317
2.430 2.345
Strumenti finanziari derivati 1.877 4.829
TOTALE ATTIVITÀ FINANZIARIE 203.828 269.926

Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico: 39

(In migliaia di Euro)

PASSIVITÀ FINANZIARIE:

Valore contabile
(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2024 Al 31 dicembre 2023
PASSIVITÀ FINANZIARIE:
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato:
Passività finanziarie non correnti 246.021 351.337
Passività per leasing non correnti 14.138 13.164
Passività finanziarie correnti 57.221 107.729
Passività per leasing correnti 8.034 7.384
Debiti commerciali 42.542 38.452
Altre passività correnti 25.975 25.003
393.931 543.069
Passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico:
Debito per acquisto partecipazioni ed Earn out non corrente 8.245 24.677
Debito per acquisto partecipazioni ed Earn out corrente 19.346 18.342
27.591 43.019
Strumenti finanziari derivanti 382 -
TOTALE PASSIVITÀ FINANZIARIE 421.904 586.088

Passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico:

Nella tabella sottostante è esposta un'analisi delle scadenze, basata sugli obblighi contrattuali di rimborso, in essere al 31 dicembre 2024.

Gli importi indicati nella precedente tabella rappresentano valori nominali non scontati, determinati con riferimento alle residue scadenze contrattuali, sia per la quota in conto capitale sia per la quota in conto interessi.

5.4 Gestione del capitale

La gestione del capitale del Gruppo è volta a garantire un solido rating creditizio e adeguati livelli degli indicatori di capitale per supportare i piani di investimento, nel rispetto degli impegni contrattuali assunti con i finanziatori.

Il Gruppo si dota del capitale necessario per finanziare i fabbisogni di sviluppo dei business e di funzionamento operativo; le fonti di finanziamento si articolano in un mix bilanciato di capitale di rischio e di capitale di debito, per garantire un'equilibrata struttura finanziaria e la minimizzazione del costo complessivo del capitale, con conseguente vantaggio di tutti gli stakeholders.

La remunerazione del capitale di rischio è monitorata sulla base dell'andamento del mercato e delle performance del business, una volta soddisfatte tutte le altre obbligazioni, tra cui il servizio del debito; pertanto, al fine di garantire un'adeguata remunerazione del capitale, la salvaguardia della continuità aziendale e lo sviluppo dei business, il Gruppo monitora costantemente l'evoluzione del livello di indebitamento in rapporto al patrimonio netto, all'andamento del business e alle previsioni dei flussi di cassa attesi, nel breve e nel medio lungo periodo.

5.5 Categorie di attività e passività finanziarie e informativa sul fair value

Categorie di attività e passività finanziarie

Le seguenti tabelle forniscono una ripartizione delle attività e passività finanziarie per categoria, in accordo all'IFRS 9, al 31 dicembre 2024 e 2023.

Al 31 dicembre 2024
(In migliaia di Euro) entro 1 anno tra 1 e 2 anni tra 3 e 5 anni oltre 5 anni Valore
contrattuale
Valore
contabile
Debito per acquisto partecipa
zioni e Earn out
19.634 8.571 - - 28.205 27.591
Passività finanziarie 63.868 97.409 168.966 - 330.243 303.242
Passività per leasing 8.228 6.644 6.706 1.772 23.350 22.172
Debiti commerciali 42.542 - - - 42.542 42.542
Debiti per imposte correnti 9.973 207 53 - 10.233 10.159
Altri debiti e passività correnti 27.155 - - - 27.155 27.155

Non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli della gerarchia del fair value nei periodi

considerati.

6. Informativa per settori operativi

L'informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 "Settori operativi" (di seguito "IFRS 8"), che prevedono la presentazione dell'informativa coerentemente con le modalità adottate dagli amministratori per l'assunzione delle decisioni operative.

A livello gestionale, il Gruppo si basa su una struttura a matrice, articolata per linea di prodotto, canale distributivo e area geografica, organizzazione che, nella sua vista di sintesi, identifica una visione strategica unitaria del business. La struttura sopra evidenziata si riflette nelle modalità con le quali il management monitora e indirizza strategicamente le attività del Gruppo. In particolare, il top management rivede i risultati economici a livello di Gruppo nel suo insieme, e pertanto non sono identificabili segmenti operativi. Quindi l'attività del Gruppo è stata rappresentata come un unico settore oggetto di informativa sulla base dell'IFRS 8.

Il dettaglio dei ricavi da contratti con i clienti per linea di prodotto, canale distributivo e area geografica è riportato nella relativa nota 8.1.

In accordo con quanto previsto dall'IFRS 8, paragrafo 34, si precisa inoltre che per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 non vi sono clienti che generano singolarmente per il Gruppo ricavi superiori al 10% del totale, analogamente al precedente esercizio.

La tabella di seguito riporta le attività non correnti, diverse dalle attività finanziarie e dalle attività per imposte anticipate, per area geografica al 31 dicembre 2024 e 2023, allocate sulla base del paese in cui sono localizzate le attività stesse. Le attività non correnti non allocate sono interamente riconducibili all'avviamento.

(In migliaia di Euro)
-----------------------

(In migliaia di Euro)

Al 31 dicembre 2023
(In migliaia di Euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3
Attività finanziarie non correnti - - 29
Attività finanziarie correnti - 2.317 -
Strumenti finanziari derivati non correnti - 4.829 -
Totale attività valutate al fair value - 7.146 29
Al 31 dicembre 2023
(In migliaia di Euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3
Debito per acquisto partecipazioni ed Earn out corrente - - 24.677
Debito per acquisto partecipazioni ed Earn out non corrente - - 18.342
Totale passività valutate al fair value - - 43.019

In considerazione della natura delle attività e passività finanziarie a breve termine, per la maggiore parte di tali poste il valore contabile è considerato una ragionevole approssimazione del fair value.

Le passività e attività finanziarie non correnti sono regolate o valutate a tassi di mercato e si ritiene pertanto che il fair value delle stesse sia sostanzialmente in linea con gli attuali valori contabili.

Informativa sul fair value

In relazione alle attività e passività rilevate nella situazione patrimoniale e finanziaria e valutate al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli, che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

  • Livello 1: fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici. Pertanto, nel Livello 1 l'enfasi è posta sulla determinazione dei seguenti elementi: (a) il mercato principale dell'attività o della passività o, in assenza di un mercato principale, il mercato più vantaggioso dell'attività o della passività; (b) la possibilità per l'entità di effettuare un'operazione con l'attività o con la passività al prezzo di quel mercato alla data di valutazione.
  • Livello 2: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi. Gli input per questo livello comprendono: (a) prezzi quotati per attività o passività similari in mercati attivi; (b) prezzi quotati per attività o passività identiche o similari in mercati non attivi; (c) dati diversi dai prezzi quotati osservabili per l'attività o passività, per esempio: tassi di interesse e curve dei rendimenti osservabili a intervalli comunemente quotati, volatilità implicite, spread creditizi, input corroborati dal mercato.
  • Livello 3: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

Le seguenti tabelle riepilogano le attività e passività finanziarie valutate al fair value, suddivise sulla base dei livelli previsti dalla gerarchia:

Al 31 dicembre 2024
(In migliaia di Euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3
Attività finanziarie non correnti - - 29
Attività finanziarie correnti - 2.401 -
Strumenti finanziari derivati non correnti - 1.877 -
Totale attività valutate al fair value - 4.278 29
Al 31 dicembre 2023
(In migliaia di Euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3
Debito per acquisto partecipazioni ed Earn out corrente - - 8.245
Debito per acquisto partecipazioni ed Earn out non corrente - - 19.346
Strumenti finanziari derivati correnti - 382 -
Totale passività valutate al fair value - 382 27.591

La tabella che segue riporta il fair value delle attività e passività acquisite identificabili alla

data dell'acquisizione.

(In migliaia di Euro) Fair value provvisorio alla data di
acquisizione
ATTIVITA'
Attività non correnti
Attività immateriali 221
Attività per diritto d'uso 10
Attività materiali 22
Totale attività non correnti 253
Attività correnti
Rimanenze 25
Crediti commerciali 39
Crediti per imposte correnti 5
Disponibilità liquide 17
Totale attività correnti 86
Totale attività 339
Passività non correnti
Passività per leasing non correnti 4
Passività per imposte differite 15
Totale Passività non correnti 20
Passività correnti
Passività per leasing correnti 6
Debiti commerciali 9
Debiti per imposte correnti 11
Altri debiti e passività correnti 22
Totale passività correnti 49
Totale passività 69
Totale attività nette acquisite (A) 270
Corrispettivo (B) 474
Avviamento (B) - (A) 203

7. Aggregazioni aziendali

Il presente paragrafo descrive le aggregazioni aziendali realizzate dal Gruppo nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, come definite dall'IFRS 3 – "Aggregazioni aziendali".

Acquisizione di EG

In data 4 novembre 2024, il Gruppo GVS, tramite la controllata GVS do Brasil Ltda, ha completato l'acquisizione dell'intero capitale sociale di EG Filtros Ltda ("EG"), azienda brasiliana, specializzata nella fabbricazione e personalizzazione di elementi filtranti in plastica porosa nei settori Energy & Mobility ed Healthcare & Life Sciences. L'acquisizione è stata finalizzata per consentire di offrire un portafoglio di prodotti e servizi più ampio nel mercato brasiliano ed internazionale. Il corrispettivo corrisposto al closing, al lordo della cassa acquisita, è stato pari a circa Euro 474 migliaia. L'acquisizione è stata finanziata con la liquidità disponibile di GVS.

La seguente tabella riporta il dettaglio dei flussi di cassa derivanti dall'acquisizione EG.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
Corrispettivo pagato 474
Disponibilità liquide nette acquisite (17)
Flusso di cassa in uscita per attività di investimento 457

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Italia 144.939 145.831
Stati Uniti 126.789 127.149
Regno Unito 8.164 7.969
Brasile 3.012 2.703
Cina 65.912 58.317
Romania 5.546 4.810
Messico 23.393 19.789
Portorico 2.336 5.867
Altro 728 2.636
Attività non correnti non allocate 249.267 242.759
Totale 630.086 617.828

8. Note alla situazione patrimoniale e finanziaria

consolidata

8.1 Attività immateriali

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle attività immateriali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.

Attività immateriali a vita utile definita

Le customer relationship fanno riferimento alla valorizzazione delle relazioni commerciali rilevate a seguito dell'allocazione del corrispettivo pagato per le acquisizioni di KUSS,

RPB, STT, Haemotronic ed EG.

I diritti di brevetto si riferiscono principalmente a quanto valorizzato in sede di allocazione del corrispettivo pagato per l'acquisizione KUSS, oltre che al deposito di nuove applicazioni. La tecnologia si riferisce principalmente a quanto valorizzato in sede di allocazione del corrispettivo pagato per le acquisizioni di RPB e STT.

(In migliaia di
Euro)
Costi di sviluppo Avviamento Customer
relationship Tecnologia
Diritti di
brevetto
industriale
e diritti di
utilizzazione
delle opere
dell'ingegno
Concessioni,
licenze,
marchi e
diritti simili
Altre
immobilizz.
Immobilizz.
in corso
Totale
Costo storico
al 31 dicembre
2023
22.214 242.759 203.182 26.308 12.670 32.870 3.532 1.184 544.719
Investimenti 6.938 - - - 14 592 - 610 8.153
Riclassifiche 887 - - - 26 125 - (900) 138
Svalutazioni (435) - - - - - - - (435)
Aggregazioni
aziendali
- 203 221 - - - - - 424
Riserva di
conversione
819 6.305 6.893 1.515 606 891 514 (152) 17.390
Costo storico a
fine esercizio
30.423 249.267 210.296 27.823 13.316 34.478 4.046 741 570.390
Fondo
ammortamento
al 31 dicembre
2023
(11.186) - (36.539) (3.398) (9.046) (9.522) (3.327) - (73.018)
Ammortamenti (3.939) - (12.138) (1.588) (1.069) (1.181) (248) (20.162)
Riclassifiche - - - - 6 - 6
Riserva di
conversione
(507) (2.159) (247) (430) (467) (466) (4.275)
Fondo
ammortamento
a fine esercizio
(15.632) - (50.836) (5.233) (10.545) (11.164) (4.041) - (97.450)
Valore netto
contabile al 31
dicembre 2023
11.028 242.759 166.643 22.910 3.624 23.348 205 1.184 471.701
Valore netto
contabile a fine
esercizio
14.791 249.267 159.460 22.590 2.771 23.315 5 741 472.940

Nel processo di purchase price allocation è stato effettuato un solo aggiustamento al fair value delle attività e delle passività acquisite e nello specifico la rilevazione all'interno delle attività immateriali del valore della customer relationship per un importo pari a Euro 221 migliaia. L'avviamento rilevato in via residuale, pari a Euro 203 migliaia, è attribuibile alla capacità della società acquisita di generare benefici economici futuri, in particolare in relazione alla generazione di nuove opportunità di business.

Il fair value delle attività e passività acquisite identificabili alla data dell'acquisizione e l'avviamento sono stati rilevati in via provvisoria, essendo in corso il periodo di valutazione così come definito dall'IFRS 3.

La contribuzione del business acquisito ai ricavi da contratti con i clienti del Gruppo relativi al periodo di 2 mesi chiuso al 31 dicembre non è significativa.

In linea con quanto richiesto dallo IAS 36, alla data di bilancio è stato condotto il test di impairment per accertare l'esistenza di eventuali perdite di valore dell'avviamento. Si precisa che, ai fini della verifica della recuperabilità dell'avviamento iscritto tra le immobilizzazioni immateriali, è stata identificata un'unica Cash Generating Unit ("CGU"), costituita dall'insieme delle attività operative del Gruppo GVS nel suo complesso. Al fine dell'identificazione della CGU sono stati considerati gli elementi previsti dallo IAS 36, fra i quali il fatto che la direzione aziendale monitori l'operatività del Gruppo su base consolidata e il fatto che la direzione aziendale prenda le decisioni strategiche, con riferimento in particolare all'offerta di prodotti e alle decisioni di investimento, a livello di Gruppo.

Al 31 dicembre 2024 l'avviamento, pari a Euro 249.267 migliaia, è stato sottoposto a test di impairment conformemente alle disposizioni del principio contabile IAS 36, ovvero confrontando il valore contabile delle attività nette della CGU con il relativo valore recuperabile. Nello specifico, la configurazione di valore recuperabile è quella del valore d'uso, determinato in modo prudenziale attraverso un esercizio puramente matematico, attualizzando i dati previsionali, non oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione, della CGU ("DCF Method") relativi al periodo di 4 anni successivi alla data di bilancio, predisposti assumendo una crescita inerziale pari all'inflazione di settore, rispetto ai dati di budget 2025, quest'ultimi approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 26 febbraio 2025, escludendo come richiesto dallo IAS 38, i flussi derivanti dall'acquisizione del business whole blood di Haemonetics. Si precisa inoltre che il valore di mercato desunto dalla capitalizzazione di borsa alla data di chiusura di bilancio è superiore al valore contabile delle attività nette della CGU.

Il valore terminale della CGU è stato determinato in base al criterio della rendita perpetua del flusso di cassa normalizzato della CGU, con riferimento all'ultimo periodo dei dati previsionali considerato, assumendo un tasso di crescita e un tasso di attualizzazione (WACC, che rappresenta la media ponderata tra il costo del capitale proprio e il costo del debito, dopo le imposte) rispettivamente pari al 2,1% e al 9,5%.

Ai fini della stima del valore d'uso della CGU cui è allocato l'avviamento si è fatto uso delle seguenti fonti d'informazione:

• fonti interne: lo IAS 36 richiede che la stima del valore d'uso si fondi sulle previsioni di flussi di risultato più aggiornate formulate dall'alta direzione. Ai fini dell'impairment test dell'avviamento al 31 dicembre 2024 si è fatto uso di un esercizio prudenziale (worst case), partendo dal budget 2025 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 26 febbraio 2025, al quale, per i dati di fatturato degli anni dal 2026 al 2028 è stato matematicamente applicato un tasso di crescita inerziale pari ad una stima prudente dell'inflazione di settore e per l'Ebitda margin, relativamente ai medesimi anni, è stato

  • confermato il valore di budget 2025.
  • alle società quotate comparabili.

• fonti esterne: ai fini dell'impairment test dell'avviamento si è fatto uso di fonti esterne d'informazione per il calcolo del costo medio ponderato del capitale, determinato attraverso la metodologia del capital asset pricing model ("CAPM"). In particolare, come richiesto dallo IAS 36, il costo del capitale è stato calcolato considerando la struttura finanziaria target derivante dall'analisi della struttura finanziaria di società quotate comparabili. Nella determinazione del costo del capitale è stata inoltre applicata una maggiorazione per tenere conto della minore dimensione/liquidità della CGU rispetto

I marchi si riferiscono principalmente a quanto valorizzato in sede di allocazione del corrispettivo pagato per le acquisizioni di RPB, Haemotronic e STT.

Le concessioni, licenze e diritti simili fanno riferimento all'acquisto e personalizzazione di software per la gestione e programmazione industriale.

Gli investimenti in attività immateriali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 pari a Euro 8.153 migliaia, sono prevalentemente riconducibili a costi di sviluppo e immobilizzazioni in corso e sono relativi ad oneri sostenuti per lo sviluppo di nuovi prodotti e dei relativi processi produttivi.

Nel corso dell'esercizio è stata effettuata una riclassifica netta non significativa di Euro 144 migliaia da immobilizzazioni materiali a immobilizzazioni immateriali.

L'impatto positivo della riserva di conversione nell'esercizio 2024 è principalmente ascrivibile agli avviamenti e alle customer relationships iscritte originariamente in dollari. Nel corso dell'esercizio in esame il gruppo ha individuato perdite di valore con riferimento alle attività immateriali per un importo pari a Euro 435 migliaia e ha provveduto ad accantonare il relativo fondo svalutazione; ad eccezione di questo importo, al 31 dicembre 2024, non sono emerse indicazioni di possibili perdite di valore con riferimento alle attività immateriali.

Gli effetti relativi alle aggregazioni aziendali sono riconducibili alla variazione del perimetro di consolidamento derivante dall' acquisizioni di EG, i cui effetti sono descritti nella nota 7.

Attività immateriali a vita utile indefinita

Avviamento

Al 31 dicembre 2024 il valore dell'avviamento, pari a Euro 249.267 migliaia (Euro 242.759 migliaia al 31 dicembre 2023), si riferisce principalmente all'acquisizione dei gruppi STT, Haemotronic, KUSS e RPB, nonché ad altre operazioni di aggregazione aziendale pregresse. La variazione dell'esercizio pari ad Euro 6.508 migliaia è dovuta all'effetto cambio positivo per Euro 6.305 migliaia e all'acquisizione di EG per Euro 203 migliaia.

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dell'avviamento al 31 dicembre 2024 e 2023 suddiviso tra la quota parte riconducibile alle acquisizioni più significative e quanto riconducibile alle altre aggregazioni aziendali minori.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Acquisizione KUSS 54.435 51.180
Acquisizione RPB 30.583 28.815
Acquisizione STT 19.642 18.973
Acquisizione Haemotronic 122.939 122.939
Altre aggregazioni aziendali 21.668 20.852
Totale avviamento 249.267 242.759

Le attività per diritto d'uso iscritte nel corso dell'esercizio 2024 sono principalmente riconducibili: (i) a rinnovi di contratti di locazione relativi ad edifici ad uso industriale ed edifici ad uso ufficio, oltre a rinnovi di immobili residenziali utilizzati come foresterie dal personale dipendente; e (ii) alla sottoscrizione di nuovi contratti di locazione relativi a vetture aziendali.

Al 31 dicembre 2024 il Gruppo non ha individuato indicatori di perdite durevoli di valore relativamente alle attività per diritto d'uso.

La tabella che segue riporta i valori contrattuali non attualizzati delle passività per leasing del Gruppo al 31 dicembre 2024 e 2023.

Il tasso di attualizzazione è stato determinato sulla base del tasso di finanziamento marginale del Gruppo, ovvero il tasso che il Gruppo dovrebbe pagare per un prestito, con una durata e con garanzie simili, necessario per ottenere un'attività di valore simile all'attività consistente nel diritto di utilizzo in un contesto economico simile. Il Gruppo ha deciso di applicare un unico tasso di attualizzazione ad un portafoglio di leasing con caratteristiche ragionevolmente simili, come per esempio i leasing con una durata residua simile per una classe di attività sottostante simile in un contesto economico simile.

(In migliaia di Euro) entro 1 anno tra 1 e 2 anni tra 3 e 5 anni oltre 5 anni Valore
contrattuale
Valore
contabile
Al 31 dicembre 2024 8.228 6.644 6.706 1.772 23.350 22.172
Al 31 dicembre 2023 7.730 4.625 8.641 26 21.022 20.548

Dalle risultanze del test di impairment non è emersa alcuna perdita di valore con riferimento all'avviamento.

I flussi di cassa stimati nelle modalità descritte sopra, configurano il test di impairment come worst scenario e visto l'approccio prudente utilizzato per la determinazione del value in use, la Società ha ritenuto di non predisporre alcuna sensitivity analysis, quali la determinazione del WACC di pareggio oppure la rideterminazione del valore d'uso al variare del tasso di crescita e/o del tasso di attualizzazione (WACC, che rappresenta la media ponderata tra il costo del capitale proprio e il costo del debito, dopo le imposte).

8.2 Attività per diritto d'uso e passività per leasing correnti e non correnti

Le principali informazioni patrimoniali relative ai contratti di locazione in capo al Gruppo, che agisce principalmente in veste di locatario, sono riportate nella seguente tabella.

La seguente tabella riporta le principali informazioni economiche e finanziarie relative ai contratti di locazione in capo al Gruppo.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Ammortamento attività per diritto d'uso (immobili) 5.328 5.573
Ammortamento attività per diritto d'uso (autovetture) 781 768
Ammortamento attività per diritto d'uso (macchinari) 612 406
Totale ammortamenti attività per diritto d'uso 6.721 6.747
Interessi passivi per leasing 637 673
Totale flussi di cassa in uscita per leasing 8.527 9.249

Le attività per diritto d'uso relative a immobili si riferiscono prevalentemente alla locazione di cinque siti produttivi in Nord America, dei siti produttivi in Italia, di stabilimenti produttivi in Messico, Romania e Brasile e di diversi immobili adibiti a produzione nel Regno Unito.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Valore netto contabile attività per diritto d'uso (immobili) 18.418 15.324
Valore netto contabile attività per diritto d'uso (autovetture) 1.535 1.266
Valore netto contabile attività per diritto d'uso (macchinari) 3.437 3.617
Totale valore netto contabile attività per diritto d'uso 23.389 20.207
Passività per leasing correnti 8.034 7.384
Passività per leasing non correnti 14.138 13.164
Totale passività per leasing 22.172 20.548

8.4 Attività per imposte anticipate e passività per imposte

differite

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle attività per imposte anticipate

al 31 dicembre 2024 e 2023.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Perdite su cambi non realizzate 5.448 -
Costi non deducibili 1.490 4.170
Attività immateriali - 4.169
Perdite fiscali pregresse 859 2.852
Rimanenze 2.927 3.551
Attività materiali 808 191
Fondi per benefici ai dipendenti 604 814
Attività per diritto d'uso - 183
Crediti commerciali 217 507
Fondi rischi 531 1.533
Altro - 203
Attività per imposte anticipate lorde 12.884 18.173
Compensazione con le passività per imposte differite (12.025) (15.321)
Totale attività per imposte anticipate 859 2.852
Le attività per imposte anticipate sono state iscritte in quanto si ritiene probabile che
saranno realizzati redditi imponibili a fronte dei quali possano essere utilizzate.
Le attività per imposte anticipate relative a perdite fiscali pregresse sono riconosciute
solo se è probabile che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali sufficienti a
recuperare l'attività.
La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle passività per imposte differite

al 31 dicembre 2024 e 2023.

Utili su cambi non realizzate - 3.803
Attività materiali 7.412 7.350
Attività immateriali 32.207 36.898
Strumenti finanziari derivati 359 1.159
Attività per diritto d'uso 1.958 1.558
Altro 26 -
Passività per imposte differite lorde 41.962 50.768
Compensazione con le attività per imposte anticipate (12.025) (15.321)
Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Utili su cambi non realizzate - 3.803
Attività materiali 7.412 7.350
Attività immateriali 32.207 36.898
Strumenti finanziari derivati 359 1.159
Attività per diritto d'uso 1.958 1.558
Altro 26 -
Passività per imposte differite lorde 41.962 50.768
Compensazione con le attività per imposte anticipate (12.025) (15.321)
Totale passività per imposte differite 29.937 35.447

8.3 Attività materiali

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle attività materiali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024.

Le attività materiali si riferiscono prevalentemente a beni strumentali, quali impianti, macchinari, stampi e attrezzature impiegati nel processo produttivo.

Gli investimenti in attività materiali pari a Euro 29.200 migliaia sono prevalentemente riconducibili al potenziamento della capacità produttiva e mantenimento delle produzioni di tutte le divisioni di business, e alla realizzazione del nuovo stabilimento di Suzhou (Cina), la cui conclusione è attesa per l'esercizio 2025. Nello specifico gli investimenti del nuovo stabilimento di Suzhou sono stati incrementati di Euro 8.477 migliaia nel corso del 2024.

Inoltre, si precisa che, con riferimento all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, i principali investimenti hanno riguardato gli stabilimenti produttivi in Italia, gli stabilimenti negli Stati Uniti d'America ed i siti GVS presenti nel Regno Unito, in Cina, Romania e in Messico.

Nell'esercizio in esame sono state iscritte svalutazioni di immobilizzazioni materiali per Euro 121 migliaia, per le quali non si ravvisa più l'utilità pluriennale di tali investimenti, ad eccezione di questo importo al 31 dicembre 2024 non sono emerse indicazioni di possibili perdite di valore con riferimento alle attività materiali.

Al 31 dicembre 2024 non vi sono beni immobili e strumentali di proprietà gravati da alcun tipo di garanzia prestata a favore di terzi.

(In migliaia di Euro) Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri
beni
Migliorie
su beni
di terzi
Attività
materiali
in corso
e acconti
Totale
Costo storico al 31 dicembre 2023 26.528 155.265 84.786 15.414 14.112 24.329 320.434
Investimenti - 3.739 2.394 1.275 159 21.633 29.200
Dismissioni (446) (1.112) (15) (245) (159) (104) (2.081)
Riclassifiche 3.332 10.705 251 92 268 (14.786) (137)
Svalutazioni - - - - - (121) (121)
Aggregazioni aziendali - 65 - 5 1 - 71
Riserva di conversione 1.141 (5.674) 59 (326) (627) 142 (5.285)
Costo storico a fine esercizio 30.554 162.989 87.475 16.215 13.754 31.093 342.081
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2023 (1.656) (112.522) (63.861) (12.559) (6.951) - (197.550)
Ammortamenti (1.127) (8.437) (5.222) (994) (1.072) (16.851)
Dismissioni 446 966 15 229 159 1.815
Riclassifiche - (63) 9 71 (23) (6)
Aggregazioni aziendali - (46) - (2) (1) (49)
Riserva di conversione (581) 4.623 (97) (73) 446 4.317
Fondo ammortamento a fine esercizio (2.917) (115.480) (69.157) (13.328) (7.443) - (208.324)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2023 24.872 42.743 20.925 2.855 7.161 24.329 122.884
Valore netto contabile a fine esercizio 27.637 47.509 18.318 2.887 6.311 31.093 133.756

I fondi d'investimento, classificati come attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico sulla base dell'IFRS 9, si riferiscono a liquidità in eccesso impiegata in titoli non quotati relativi a fondi d'investimento, prevalentemente legati all'andamento dei tassi di interesse interbancari del mercato brasiliano.

I depositi vincolati al 31 dicembre 2024, classificati come attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sulla base dell'IFRS 9, fanno riferimento a somme depositate dalla GVS SpA presso primari istituti di credito, su conti correnti bancari con scadenza superiore a 3 mesi, incluso il relativo rateo attivo per interesse. Nel corso del 2025 tale importo è stato interamente liberato da vincolo.

La voce finanziamenti al 31 dicembre 2023 è riconducibile al prestito concesso in esercizi precedenti ad una controparte esterna al Gruppo, da parte della controllata Htmex Inc. Al 31 dicembre 2024 tale prestito è stato interamente incassato.

8.6 Strumenti finanziari derivati non correnti e correnti

Gli strumenti finanziari derivati attivi non correnti ammontano a Euro 1.877 migliaia al 31 dicembre 2024 (Euro 4.829 migliaia al 31 dicembre 2023).

Il saldo della voce è interamente riconducibile al fair value positivo di cinque contratti derivati di tipo IRS (Interest rate Swap), finalizzati a coprire il rischio di variazione dei tassi di interesse dei contratti sottoscritti rispettivamente con Unicredit e Mediobanca nel corso del 2020 e del finanziamento sottoscritto in pool con Unicredit, Mediobanca e Credit Agricole nel corso del 2021 (si veda anche la nota 8.13). Gli strumenti finanziari derivati, aventi singolarmente un nozionale originale pari al valore nominale degli elementi coperti, garantiscono un tasso di interesse fisso per l'intera durata dei finanziamenti coperti.

Gli strumenti finanziari derivati passivi correnti ammontano a Euro 382 migliaia al 31 dicembre 2024.

Il saldo della voce è interamente riconducibile al fair value negativo di due contratti derivati di tipo forex forward, finalizzati a coprire il rischio di variazione del tasso di cambio euro/ dollaro di due rate del finanziamento sottoscritto dalla GVS SpA con la propria controllata GVS North America Holding Inc. Gli strumenti finanziari derivati, aventi singolarmente un nozionale originale pari ad una quota fissa del valore delle rate del finanziamento coperte, garantiscono un tasso di cambio fisso per l'elemento coperto del finanziamento.

In accordo con quanto previsto dall'IFRS 9, i contratti derivati sono stati designati come strumento finanziario di copertura dei tassi di interesse. Conseguentemente, le variazioni del fair value dei derivati sono state contabilizzate, al netto dell'effetto fiscale, in una specifica riserva di patrimonio netto, con impatto nel Conto economico complessivo.

La seguente tabella riporta la movimentazione del valore lordo delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite derivano dalle differenze temporanee tra il valore attribuito ad un'attività o passività in bilancio e il valore attribuito a quella stessa attività o passività ai fini fiscali.

8.5 Attività finanziarie (correnti e non correnti)

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle attività finanziarie correnti e non correnti al 31 dicembre 2024 e 2023.

I depositi cauzionali, classificati come attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sulla base dell'IFRS 9, fanno riferimento ad una caparra per l'acquisto avente ad oggetto l'assets deal whole blood acquisito da Haemonetics a inizio anno e somme versate a fronte dei contratti di locazione in essere.

Le attività per leasing si riferiscono a un contratto di sub-locazione, valutata come finanziaria sulla base delle prescrizioni dell'IFRS 16. La sub-locazione, identificata nell'ambito di un contratto con un cliente, ha come oggetto una porzione di un sito produttivo situato in Nord America.

(In migliaia di Euro) Totale attività per imposte
anticipate
Totale passività per imposte
differite
Saldo al 31 dicembre 2023 18.173 50.768
Accantonamenti (rilasci) a conto economico (3.767) (8.727)
Accantonamenti (rilasci) a conto economico complessivo - (699)
Riclassifica patrimoniale in crediti per imposte correnti (1.767) -
Aggregazioni aziendali - 15
Riserva di conversione 246 605
Saldo al 31 dicembre 2024 12.884 41.962
Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Depositi cauzionali 3.146 3.082
Attività per leasing non correnti 247 -
Finanziamenti - 420
Strumenti di capitale 29 29
Attività finanziarie non correnti 3.422 3.531
Fondi d'investimento 2.401 2.317
Depositi vincolati 28.460 -
Attività per leasing correnti 124 168
Attività finanziarie correnti 30.985 2.484
Totale attività finanziarie 34.407 6.015

La tabella che segue fornisce una ripartizione dei crediti commerciali al 31 dicembre 2024 e 2023, al netto del fondo svalutazione crediti.

I crediti commerciali lordi, al 31 dicembre 2024 e 2023, includono rispettivamente Euro 12.585 migliaia ed Euro 13.496 migliaia riferibili a posizioni scadute, di cui Euro 1.677 migliaia ed Euro 2.446 migliaia fanno riferimento a posizioni scadute da più di 90 giorni.

La tabella che segue riporta la movimentazione del fondo svalutazione crediti commerciali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.

'In migliaia di Euro)

Gli accantonamenti netti al fondo svalutazione crediti sono rilevati nella voce di conto economico svalutazioni nette di attività finanziarie (si veda la nota 9.7).

(In migliaia di Euro) A scadere Scaduti da 1
a 90 giorni
Scaduti da 91
a 180 giorni
Scaduti da
oltre 181
giorni
Totale
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2024 47.486 10.908 812 865 60.071
Fondo svalutazione crediti - (3.026) (812) (865) (4.703)
Crediti commerciali al 31 dicembre 2024 47.486 7.882 - - 55.368
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2023 44.702 11.050 1.527 919 58.200
Fondo svalutazione crediti - (1.639) (1.527) (919) (4.086)
Crediti commerciali al 31 dicembre 2023 44.702 9.411 - - 54.114
(In migliaia di Euro) Fondo svalutazione crediti commerciali
Saldo al 31 dicembre 2022 5.218
Accantonamenti netti 594
Utilizzi (1.577)
Riserva di conversione (149)
Saldo al 31 dicembre 2023 4.086
Accantonamenti netti 696
Utilizzi (209)
Riserva di conversione 130
Saldo al 31 dicembre 2024 4.703

8.7 Rimanenze

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle rimanenze al 31 dicembre 2024 e 2023.

Il fondo svalutazione rimanenze e parti di ricambio si è incrementato nel corso dell'esercizio per effetto dell'accantonamento complessivo pari ad Euro 1.481 migliaia e dell'effetto cambi pari ad Euro 383 migliaia, al netto degli utilizzi dell'esercizio pari ad Euro 666 migliaia.

8.8 Crediti commerciali

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei crediti commerciali al 31 dicembre 2024 e 2023.

Per i crediti commerciali si ritiene che il valore contabile approssimi il relativo fair value. Nel corso del 2024 il Gruppo si è avvalso dello strumento della cessione di una parte dei propri crediti commerciali attraverso operazioni di factoring pro-soluto. Al 31 dicembre 2024, l'ammontare delle cessioni di crediti commerciali tramite factoring pro-soluto, per le quali è stata effettuata la derecognition dei relativi crediti, ammonta ad Euro 17.059 migliaia (Euro 15.094 migliaia al 31 dicembre 2023).

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Prodotti finiti e merci 31.962 37.105
Materie prime, sussidiarie e di consumo 43.213 43.065
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 12.385 10.722
Parti di ricambio 3.202 2.938
Rimanenze lorde 90.762 93.831
Fondo svalutazione rimanenze (7.434) (6.474)
Fondo svalutazione parti di ricambio (2.786) (2.548)
Rimanenze 80.542 84.808
Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Crediti commerciali verso clienti 59.902 58.108
Crediti commerciali verso parti correlate 169 92
Crediti commerciali (lordi) 60.071 58.200
Fondo svalutazione crediti commerciali (4.703) (4.086)
Crediti commerciali 55.368 54.114

8.11 Altri crediti e attività (correnti e non correnti)

Gli altri crediti e attività non correnti, al 31 dicembre 2023 pari ad Euro 3.037 migliaia e azzerati al 31 dicembre 2024, si riferiscono esclusivamente all'indennizzo che era stato iscritto alla data di acquisizione nei confronti del venditore di Haemotronic SpA e sue controllate, a copertura di specifici rischi pertinenti il gruppo acquisito nel corso del 2022; per tale posizione era presente un fondo rischi nella passivo del medesimo importo. Nel primo semestre del corrente esercizio 2024, tale credito è stato incassato e compensato per complessivi Euro 1.859 migliaia con relativa riduzione del fondo rischi e per il restante importo residuo è stato iscritto come costo a conto economico, rilevando l'effetto nella voce "Altri costi operativi" con relativo rilascio del fondo rischi associato, rilevando il relativo effetto nella voce "Altri ricavi e proventi", a seguito del ridimensionamento dell'indennizzo spettante, con impatto a conto economico nullo.

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli altri crediti e attività correnti al 31 dicembre 2024 e 2023.

Gli anticipi e acconti si riferiscono prevalentemente a somme versate a fronte di forniture da ricevere ed impegni da onorare.

I crediti tributari includono prevalentemente crediti IVA verso l'Erario. I crediti verso enti governativi fanno principalmente riferimento a crediti per contributi da incassare legati a specifici progetti sviluppati dal Gruppo e per i quali sono stati riconosciuti e approvati specifici contributi.

8.12 Disponibilità liquide

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle disponibilità liquide al 31

dicembre 2024 e 2023.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Anticipi e acconti 770 619
Crediti tributari 5.913 8.219
Risconti 1.939 1.676
Crediti verso enti governativi 2.736 1.525
Crediti verso i dipendenti 190 129
Altri crediti 345 585
Altri crediti e attività correnti 11.893 12.753

(In migliaia di Euro)

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Depositi bancari e postali 102.974 191.454
Denaro e valori in cassa 17 19
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 102.991 191.473

8.9 Attività e passività derivanti da contratti con i clienti

Le attività derivanti da contratti con i clienti, pari a Euro 1.561 migliaia ed Euro 964 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2024 e 2023, si riferiscono principalmente al diritto di ottenere il corrispettivo per beni trasferiti al cliente in relazione alla realizzazione di stampi e attrezzature.

Le passività derivanti da contratti con i clienti, pari a Euro 5.868 migliaia ed Euro 6.029 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2024 e 2023, si riferiscono principalmente ad anticipi ricevuti da clienti in relazione a obbligazioni contrattuali non ancora soddisfatte.

Le attività e le passività derivanti da contratti con i clienti sono rappresentate nette nello schema della situazione patrimoniale e finanziaria nel caso in cui si riferiscano alla medesima obbligazione contrattuale nei confronti dello stesso cliente. La tabella di seguito riporta l'ammontare lordo delle attività e delle passività derivanti da contratti con i clienti, nonché la relativa compensazione, al 31 dicembre 2024 e 2023.

8.10 Crediti e debiti per imposte correnti

I crediti per imposte correnti al 31 dicembre 2024 e 2023 sono pari rispettivamente a Euro 10.768 migliaia ed Euro 7.486 migliaia.

I debiti per imposte correnti al 31 dicembre 2024 e 2023 sono pari rispettivamente a Euro 10.159 migliaia ed Euro 8.130 migliaia.

Le variazioni intervenute nei saldi netti delle attività e passività in esame per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023 riguardano principalmente lo stanziamento di imposte correnti sul reddito rispettivamente pari a Euro 17.018 migliaia ed Euro 13.449 migliaia e pagamenti rispettivamente pari a Euro 15.004 migliaia ed Euro 10.508 migliaia. Si rileva che nel corso dell'esercizio i crediti per imposte sul reddito di GVS SpA sono stati incrementati per Euro 2.942 migliaia a seguito del beneficio fiscale iscritto per il Patent Box; per maggiori informazioni di rimanda al paragrafo successivo relativo alle imposte.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Attività derivanti da contratti con i clienti lorde 2.056 1.577
Compensazione con le passività derivanti da contratti con i clienti (495) (613)
Attività derivanti da contratti con i clienti 1.561 964
Passività derivanti da contratti con i clienti lorde 6.363 6.642
Compensazione con le attività derivanti da contratti con i clienti (495) (613)
Passività derivanti da contratti con i clienti 5.868 6.029

Capitale sociale

Al 31 dicembre 2024 il capitale sociale della Società interamente sottoscritto e versato è pari a Euro 1.891.776,93, suddiviso in n. 189.177.693 azioni ordinarie prive di valore nominale.

Riserva di traduzione

La riserva di traduzione include tutte le differenze derivanti dalla traduzione in Euro dei bilanci delle società controllate incluse nel perimetro di consolidamento espressi in valuta

estera.

Riserva negativa azioni proprie

La riserva azioni proprie si riferisce all'acquisto di n. 300.984 azioni per una quota totale pari all'0,16% del capitale sociale della Società.

Riserva utili e perdite attuariali

La riserva utile e perdite attuariali accoglie gli utili e le perdite derivanti dalle modifiche delle ipotesi attuariali in relazione ai piani a benefici definiti.

Riserva cash flow hedge

Tale voce ammonta al 31 dicembre 2024 ad un valore positivo di Euro 1.467 migliaia ed è legata alla stipula di contratti di copertura su tassi di interesse di un finanziamento a tasso variabile, e per la quota non rilevata a conto economico coerentemente alla copertura, ai contratti di copertura su tassi di cambi per specifiche rate di un finanziamento erogato in dollari, tenendo conto del relativo effetto fiscale del fair value dei derivati.

Riserva da prima adozione EU-IFRS

La riserva da prima adozione degli EU-IFRS, inclusa nelle altre riserve, ammonta a un saldo negativo di Euro 1.532 migliaia nei periodi in esame, e rappresenta gli effetti della conversione dai principi contabili italiani agli EU-IFRS.

8.14 Debiti per acquisto partecipazioni ed Earn out (correnti e

non correnti)

L'ammontare complessivo di tale voce, al 31 dicembre 2024, ammonta ad Euro 27.591 migliaia e si riferisce alla componente variabile del prezzo definita in sede di business combination relativamente ai gruppi Haemotronic e STT. La variazione dell'esercizio è principalmente relativa al pagamento del primo earn out effettuato a favore del venditore del gruppo Haemotronic, pari ad Euro 19.000 migliaia. Tali debiti sono stati oggetto di attualizzazione in sede di iscrizione iniziale.

Al 31 dicembre 2024 e 2023 le disponibilità liquide non sono soggette a restrizioni o vincoli.

Si veda lo schema di rendiconto finanziario per le variazioni intervenute nelle disponibilità liquide nel corso degli esercizi in esame.

8.13 Patrimonio netto

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio del patrimonio netto al 31 dicembre 2024 e 2023.

Il prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato è riportato nel relativo schema di bilancio.

I movimenti che hanno interessato il patrimonio netto per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 sono relativi a:

  • l'aumento, al netto dei costi accessori, del capitale sociale e della riserva soprapprezzo azioni per complessivi Euro 74.863 migliaia, a seguito della conversione del finanziamento del socio GVS Group;
  • la rilevazione del totale risultato netto complessivo consolidato dell'esercizio per Euro 39.920 migliaia;
  • la rivalutazione del patrimonio netto dell'esercizio relativo alle controllate con sede in Argentina e Turchia, a seguito dell'applicazione del principio contabile IAS 29 relativo alla contabilità delle società che operano in economie caratterizzate da iperinflazione, che ha comportato un impatto positivo pari a Euro 624 migliaia;
  • l'acquisto di azioni proprie per Euro 301 migliaia;
  • l'aumento delle riserve a seguito del piano di long-term incentives per Euro 1.646 migliaia.
Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Capitale sociale 1.892 1.750
Riserva soprapprezzo azioni 167.491 92.770
Riserva legale 350 350
Riserva straordinaria 55.199 64.903
Riserva di traduzione 1.085 (7.676)
Riserva negativa azioni proprie (2.836) (2.524)
Riserva utili e perdite attuariali 234 244
Utili (perdite) a nuovo e altre riserve 194.393 170.987
Risultato netto 33.370 13.647
Interessenze di terzi 52 27
Totale patrimonio netto 451.231 334.478

Si riporta di seguito una descrizione delle ulteriori principali voci che compongono le passività finanziarie del Gruppo al 31 dicembre 2024.

a) Finanziamenti in essere al 31 dicembre 2024

a1) Contratto di Finanziamento Pool (2022)

Al fine di finanziare l'operazione di acquisizione di Haemotronic, nel corso del 2022 GVS ha sottoscritto un nuovo contratto di finanziamento della durata di 5 anni per un importo nominale totale pari a Euro 230 milioni, con un pool di banche finanziatrici, tra cui Mediobanca - Banca di Credito Finanziario S.p.A. e Unicredit S.p.A, che hanno agito in qualità di Arrangers, Global Coordinators e Original Lenders.

Il contratto prevede il rimborso della linea di credito a partire dal 18° mese dalla data di utilizzo della linea ed il piano di ammortamento è definito come segue:

• 10% del debito residuo, alla scadenza del 24° mese e con cadenza semestrale, per i

  • 5% del debito residuo alla scadenza del 18° mese;
  • successivi due semestri;
  • successivo semestre;

• 15% del debito residuo alla scadenza del 42° mese e con cadenza semestrale, per il

• 17,5% del debito residuo alla scadenza del 54° mese e nell'ultimo semestre.

La linea di credito prevede interessi calcolati a un tasso annuo pari all'Euribor a 6 mesi maggiorato di uno spread variabile in funzione del valore del rapporto tra indebitamento finanziario netto consolidato e EBITDA consolidato, così come definiti contrattualmente anche a seguito delle modifiche avvenute nel 2022 e 2023, da un minimo di 100 bps, qualora tale rapporto risulti inferiore a 1,25, fino a un massimo di 245 bps, qualora tale rapporto risulti maggiore o uguale a 4.

Il contratto di finanziamento prevede quali vincoli di carattere finanziario il rispetto, a livello

consolidato, di:

• un rapporto tra EBITDA consolidato e oneri finanziari netti, superiore o uguale a 4,5 alla data di ogni relazione finanziaria annuale e semestrale durante la durata del presente contratto, ad eccezione delle verifiche al 30 giugno 2023 e 31 dicembre 2023 per le quali

• un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA così come di seguito

  • il rapporto minimo era stato definito almeno pari a 3,5;
  • descritto:
    • i. non superiore a 3,5 al 31 dicembre 2022 e
    • ii. non superiore a 4,25 al 30 giugno 2023;
    • iii. non superiore a 4 al 31 dicembre 2023;
  • giugno 2024.

iv. non superiore a 3,5 a ciascuna Data di Determinazione successiva a partire dal 30

Rileviamo che in data 2 dicembre 2024, nell'ottica di ottimizzazione della propria struttura finanziaria, GVS ha raggiunto un accordo con il pool di banche finanziatrici, avente ad oggetto: (i) il riscadenziamento in quote non costanti su base semestrale dell'ammontare nominale residuo del debito, pari a Euro 195,5 milioni, nonché (ii) una riduzione dei margini.

8.15 Passività finanziarie (correnti e non correnti)

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle passività finanziarie correnti e non correnti al 31 dicembre 2024 e 2023.

Al 31 dicembre 2024 Al 31 dicembre 2023
(In migliaia di Euro) Quota corrente Quota non corrente Quota corrente Quota non corrente
Prestito Obbligazionario 2014 - - 4.525 -
Prestito Obbligazionario 2017 - - 7.993 -
Totale prestiti obbligazionari - - 12.518 -
Finanziamento Mediobanca (2020) 4.438 - 4.437 4.437
Finanziamento Unicredit (2020) 4.012 - 4.002 4.012
Finanziamento Club Deal (2021) 41.200 48.691 29.944 89.832
Finanziamento Club Deal (2022) - 193.739 45.818 171.818
Finanziamento Valsabbina (Haemotronic) 375 563 375 938
Finanziamenti Credem (Haemotronic) 301 - 601 301
Finanziamenti BPM (Haemotronic) - - 1.258 -
Finanziamenti BPER (Haemotronic) 601 2.038 530 2.638
Finanziamenti Intesa (Haemotronic) 853 451 1.102 1.304
Finanziamento Banco Popolare (Haemotronic) 435 - 577 435
Linee di credito commerciali 57 - 7 -
Ratei passivi 1.526 - 2.583 -
Totale debiti finanziari verso banche 53.797 245.481 91.233 275.714
Finanziamento GVS Group Srl 2.041 - 1.531 75.000
Finanziamento agevolato Bando Horizon 244 152 228 395
Finanziamenti agevolato Invitalia 45 181 45 227
Finanziamenti agevolato Invitalia 2024 - 208 - -
Debito finanziario verso factors 1.093 - 2.174 -
Totale altri debiti finanziari 3.424 541 3.978 75.622
Totale passività finanziarie 57.221 246.021 107.729 351.337

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, GVS SpA ha ottenuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy un finanziamento agevolato di Euro 208 migliaia relativo al primo stato avanzamento lavori del Fondo Crescita Sostenibile – Accordo innovazione DM 31/12/2021. Il finanziamento è stato concesso ad un tasso di 0,93% su base annua, con un periodo di preammortamento di 2 anni, rate semestrali e scadenza 30 giugno 2034.

Inoltre, come descritto in precedenza, GVS SpA ha convertito in patrimonio netto il finanziamento soci subordinato e non garantito di Euro 75 milioni con scadenza il 31 dicembre 2027 che era stato sottoscritto con il socio di maggioranza GVS Group Srl nell'esercizio 2023, l'importo residuo aperto al 31 dicembre 2024 di Euro 2.041 migliaia rappresenta la quota residua degli interessi da corrispondere.

Il contratto di finanziamento prevede quali vincoli di carattere finanziario il rispetto, a livello consolidato, di:

• un rapporto tra EBITDA consolidato e oneri finanziari netti, superiore o uguale a 4,5 alla data di ogni relazione finanziaria annuale e semestrale durante la durata del presente contratto, ad eccezione delle verifiche al 30 giugno 2023 e 31 dicembre 2023 per le quali

• un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA così come di seguito

-

  • il rapporto minimo era stato definito almeno pari a 3,5;
  • descritto:
    • i. non superiore a 3,5 al 31 dicembre 2022 e
  • ii. non superiore a 4,25 al 30 giugno 2023;
  • iii. non superiore a 4 al 31 dicembre 2023;
  • giugno 2024.

iv. non superiore a 3,5 a ciascuna Data di Determinazione successiva a partire dal 30

Al 31 dicembre 2024 i vincoli di carattere finanziario sono rispettati.

Il Finanziamento pool 2021 non è assistito da garanzie reali.

a3) Mutuo Unicredit (2020)

In data 13 novembre 2020 GVS ha stipulato con Unicredit S.p.A. un contratto di mutuo per un importo complessivo pari a Euro 20.000 migliaia. La scadenza del finanziamento è fissata al 30 novembre 2025. Il contratto prevede n. 60 rate trimestrali posticipate a partire dal 28 febbraio 2021 fino alla data di scadenza. Il tasso di interesse applicabile al contratto di finanziamento è variabile e corrisponde all'Euribor a 3 mesi maggiorato di uno spread dello 0,75%. Il contratto definisce quale vincolo di carattere finanziario, il rispetto, a livello consolidato, di:

• un rapporto minimo tra EBITDA consolidato e oneri finanziari netti, pari almeno a 4,5 alla data di ogni relazione finanziaria annuale durante la durata del presente contratto, ad eccezione delle verifiche al 31 dicembre 2023 per le quali il rapporto minimo era stato

• un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA così come di seguito

  • definito almeno pari a 3,5;
  • descritto:
  • i. non superiore a 3,5 al 31 dicembre 2022 e
  • ii. non superiore a 4 al 31 dicembre 2023;
  • dicembre 2024.

iii. non superiore a 3,5 a ciascuna Data di Determinazione successiva a partire dal 31

Al 31 dicembre 2024 i vincoli di carattere finanziario sono rispettati.

Il finanziamento Unicredit 2020 non è assistito da garanzie reali.

Nello specifico l'amendment siglato prevede il rimborso della linea di credito a partire dal 18° mese dalla data di utilizzo della linea ed il piano di ammortamento è definito come segue:

  • 10% del debito residuo alla scadenza del 18° mese;
  • 10% del debito residuo, alla scadenza del 24° mese e con cadenza semestrale, per i successivi due semestri;
  • 12,5% del debito residuo alla scadenza del 42° mese;
  • 15% del debito residuo alla scadenza del 48° mese e con cadenza semestrale, per il successivo semestre;
  • 17,5% del debito residuo alla scadenza del 60° pari all'ultimo trimestre.

L' amendment prevede inoltre interessi calcolati a un tasso annuo pari all'Euribor a 6 mesi maggiorato di uno spread variabile in funzione del valore del rapporto tra indebitamento finanziario netto consolidato e EBITDA consolidato, da un minimo di 90 bps, qualora tale rapporto risulti inferiore a 1,25, fino a un massimo di 160 bps, qualora tale rapporto risulti maggiore o uguale a 2,75.

Al 31 dicembre 2024 i vincoli di carattere finanziario sono rispettati.

Il Finanziamento pool 2022 non è assistito da garanzie reali.

a2) Contratto di Finanziamento Pool (2021)

In data 30 luglio 2021 GVS da un lato, Mediobanca - Banca di Credito Finanziario S.p.A., nella veste di arranger, facility agent e global coordinator, e Credit Agricole Italia S.p.A e Unicredit S.p.A., nella loro veste di arrangers dall'altro, hanno sottoscritto un contratto di finanziamento (di seguito il "Contratto di Finanziamento Pool 2021"), avente ad oggetto la messa a disposizione a favore di GVS di una linea di credito per un importo pari a Euro 150.000 migliaia, finalizzata a finanziare l'Acquisizione RPB e i relativi costi, senza la concessione di alcuna garanzia.

Il contratto prevede il rimborso della linea di credito a partire dal 18° mese dalla data di utilizzo della linea ed il piano di ammortamento è definito come segue:

  • 10% del debito residuo alla scadenza del 18° mese e con cadenza semestrale, per i successivi tre semestri;
  • 12,5% del debito residuo, alla scadenza del 42° mese;
  • 15% del debito residuo alla scadenza del 48° mese e con cadenza semestrale, per il successivo semestre;
  • 17,5% del debito residuo nell'ultimo semestre.

La linea di credito prevede interessi calcolati a un tasso annuo pari all'Euribor a 6 mesi maggiorato di uno spread variabile in funzione del valore del rapporto tra indebitamento finanziario netto consolidato e EBITDA consolidato, così come definiti contrattualmente anche a seguito delle modifiche avvenute nel 2022 e 2023, da un minimo di 100 bps, qualora tale rapporto risulti inferiore a 1,25, fino a un massimo di 245 bps, qualora tale rapporto risulti maggiore o uguale a 4.

b2) Invitalia

Durante l'emergenza Coronavirus, Invitalia ha pubblicato il bando CuraItalia, al quale sia GVS che la controllata GVS SUD S.r.l. (ora fusa in GVS SpA) hanno partecipato, vedendo accettata la propria domanda. Nel corso del mese di aprile 2020 entrambe le società hanno ricevuto il finanziamento agevolato a tasso zero. Il bando prevedeva a fronte della spesa sostenuta dalle società per la realizzazione delle linee di produzione dei dispositivi di protezione individuale, una copertura pari al 75% dell'investimento e la possibilità di trasformare il finanziamento agevolato in un contributo a fondo perduto, in funzione della rapidità con cui le linee di produzione sono diventate operative. Entrambe le società hanno fornito all'ente erogante la documentazione a supporto dei vari investimenti e nel mese di marzo 2022 hanno entrambe ricevuto la comunicazione da parte di Invitalia che l'importo complessivo pari a Euro 316 migliaia è stato effettivamente erogato sotto forma di finanziamento agevolato mentre la differenza pari a Euro 228 migliaia è stata erogata quale contributo a fondo perduto, in parte in conto gestione ed in parte in conto impianti. Il debito residuo al 31 dicembre 2024 ammonta a Euro 227 migliaia.

La tabella che segue riporta per l'esercizio in esame, ai sensi dello IAS 7, le variazioni delle passività finanziarie derivanti dai flussi di cassa generati e/o assorbiti dell'attività di finanziamento, nonché derivanti da elementi non monetari.

(In migliaia
di Euro)
Al 1
gennaio
2024 Accensioni Aumento
capitale
sociale Compensaz. Riclassifiche Rimborsi Variazione
di ratei
passivi su
interessi
Costo
ammortiz.
(Utili)
perdite
su
cambi
Al 31
dicembre
2024
Passività
finanziarie
non
correnti
351.337 208 (75.000) - (30.274) - - - (250) 246.021
Passività
finanziarie
correnti
107.729 - - (1.531) 30.274 (79.475) 984 (760) - 57.221
Totale
passività
finanziarie
459.066 208 (75.000) (1.531) - (79.475) 984 (760) (250) 303.242

a4) Mediobanca (2020)

In data 12 novembre 2020 GVS ha stipulato con Mediobanca un contratto di finanziamento per un importo complessivo pari a Euro 20.000 migliaia. La scadenza del finanziamento è fissata al 12 novembre 2025. Il contratto prevede n. 9 rate semestrali posticipate a partire dal 12 novembre 2021 fino alla data di scadenza. Il tasso di interesse applicabile al contratto di finanziamento, anche a seguito delle modifiche avvenute nel 2022 e 2023, è variabile e corrisponde all'Euribor a 6 mesi maggiorato di uno spread di un minimo di 85 bps, qualora tale rapporto risulti inferiore a 2, fino a un massimo di 175 bps, qualora tale rapporto risulti maggiore o uguale a 4.

Il contratto prevede quale vincolo di carattere finanziario, il rispetto, a livello consolidato, di:

  • un rapporto minimo tra EBITDA consolidato e oneri finanziari netti, pari almeno a 4,5 alla data di ogni relazione finanziaria annuale durante la durata del presente contratto, ad eccezione delle verifiche al 30 giugno 2023 e 31 dicembre 2023 per le quali il rapporto minimo era stato definito almeno pari a 3,5;
  • un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA così come di seguito descritto:
  • i. non superiore a 3,5 al 31 dicembre 2022 e
  • ii. non superiore a 4,25 al 30 giugno 2023;
  • iii. non superiore a 4 al 31 dicembre 2023;
  • iv. non superiore a 3,5 a ciascuna Data di Determinazione successiva a partire dal 30 giugno 2024;

Al 31 dicembre 2024 i vincoli di carattere finanziario sono rispettati.

Il finanziamento Mediobanca 2020 non è assistito da garanzie reali.

b) Altri debiti finanziari in essere al 31 dicembre 2024

b1) Finanziamenti sottoscritti da Haemotronic SpA

La tabella che segue riporta in sintesi le principali caratteristiche delle passività finanziarie in capo alla controllata Haemotronic SpA:

(In migliaia di Euro) Valore nominale al
31 dicembre 2024
Scadenza Rata
interesse
Tasso
d'interesse
Garanzia Covenant
Finanziamento Valsabbina 938 01/04/2027 semestrale 1,302% NO NO
Finanziamento Credem 301 15/06/2025 trimestrale 0,150% NO NO
Finanziamento BPER 2.638 31/12/2028 semestrale 0,800% NO NO
Finanziamento Intesa 251 30/06/2025 mensile 0,250% NO NO
Finanziamento Intesa 1.053 21/09/2026 mensile 0,150% NO NO
Finanziamento Banco Popolare 435 30/09/2025 trimestrale 0,550% NO NO
Totale finanziamenti Haemotronic 5.616

Rileviamo nella tabella seguente l'indebitamento finanziario netto adjusted:

L'indebitamento finanziario netto adjusted è calcolato escludendo dai debiti finanziari l'importo di Euro 2.041 migliaia, pari agli interessi del finanziamento soci ricevuto dalla GVS Group Srl (Euro 75.000 migliaia, interamente convertito in patrimonio netto nel corso dell'esercizio 2024), in linea con quanto previsto nella definizione di indebitamento finanziario netto nei contratti di finanziamento in essere, relativamente alla modalità di calcolo dei covenants finanziari.

8.17 Fondi per benefici ai dipendenti

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione dei fondi per benefici ai dipendenti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2024
Al 31 dicembre
2023
(M) Totale Indebitamento finanziario netto (328.675) (375.473)
Strumenti finanziari derivati attivi non correnti 1.877 4.829
Crediti finanziari a lungo - 420
Debiti finanziari per leasing (netti) 22.048 20.380
Totale posizione finanziaria netta (195.861) (303.046)
(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2024
Al 31 dicembre
2023
(M) Totale Indebitamento finanziario netto (219.786) (328.675)
Finanziamento GVS Group (incluso interessi) 2.041 76.531
Totale indebitamento finanziario netto adjusted (217.745) (252.144)
(In migliaia di Euro) Trattamento
di fine rapporto
Trattamento
di fine mandato
Fondi per benefici
ai dipendenti
Saldo al 31 dicembre 2022 3.131 1.499 4.630
Current service cost - 114 114
Oneri finanziari 57 57
Perdite/(utili) attuariali 94 184 277
Benefici pagati (244) (1.714) (1.958)
Saldo al 31 dicembre 2023 3.038 83 3.120
Current service cost - 124 124
Oneri finanziari 89 - 89
Perdite/(utili) attuariali 14 - 14
Benefici pagati (424) - (424)
Saldo al 31 dicembre 2024 2.718 207 2.924

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con gli orientamenti ESMA del 4 marzo 2021 (ESMA32-382-1138), si riporta l'indebitamento finanziario netto del Gruppo GVS al 31 dicembre.

Per ulteriori dettagli circa la composizione delle voci presenti nella tabella, si rinvia alla Note 8.12. 8.14 e 8.15.

La posizione finanziaria netta del Gruppo (includendo i derivati attivi non correnti e i finanziamenti attivi non correnti, ed escludendo le passività per leasing correnti e non correnti nette rilevate in accordo con le disposizioni dell'IFRS 16) risultano pari a negativi Euro 195.861 migliaia al 31 dicembre 2024 ed Euro 303.046 migliaia al 31 dicembre 2023.

(in migliaia di Euro) 31 dicembre
2024
31 dicembre
2023
(A) Disponibilità liquide 102.991 191.473
(B) Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
Depositi vincolati 28.460 -
Titoli detenuti per la negoziazione 2.401 2.317
(C) Crediti finanziari per leasing 124 168
(D) Altre attività finanziare correnti 30.985 2.485
Liquidità (A)+ (B)+ (C) 133.976 193.958
Debiti bancari correnti - -
Debiti finanziari verso controllanti 2.041 1.531
Debiti finanziari per leasing verso altre società del Gruppo GVS Group 2.402 1.475
Debiti finanziari per leasing 5.632 5.909
Altri Debiti finanziari 20.729 20.789
(E) Debito finanziario corrente 30.804 29.704
(F) Parte corrente dell'indebitamento non corrente 53.797 103.751
(G) Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) 84.601 133.455
(H) Indebitamento finanziario corrente netto (G)-(D) 49.375 60.503
Debiti bancari non correnti 245.480 275.715
Altri debiti finanziari 8.786 25.299
Altri debiti finanziari verso GVS Group - 75.000
Debiti finanziari per leasing verso altre società del Gruppo GVS Group 2.250 1.430
Debiti finanziari non correnti per leasing 11.888 11.734
(I) Debito finanziario non corrente 268.404 389.178
Strumenti finanziari derivati passivi - -
(J) Strumenti di debito - -
(K) Debiti commerciali e altri debiti non correnti 757 -
(L) Indebitamento finanziario non corrente (I)+(J)+(K) 269.161 389.178
(M) Totale indebitamento finanziario netto (H)-(L) (219.786) (328.675)

Trattamento di fine mandato (TFM)

I benefici ai dipendenti relativi al TFM ammontano a Euro 207 migliaia ed Euro 83 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2024 e 2023.

8.18 Fondi per rischi e oneri corrente e non corrente

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione dei fondi per rischi e oneri, correnti e non, per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.

in migliaia di Euro)

Nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 i fondi per rischi e oneri correnti e non sono pari a complessivi Euro 7.148 migliaia e sono relativi i) al fondo rischi fiscale stanziato a titolo prudenziale a seguito delle contestazioni ricevute in materia di transfer pricing; ii) al fondo relativo alla rilocazione dei plants e riorganizzazione del personale; e ii) al fondo controversie sorte con specifici clienti. Rileviamo che in data 28 gennaio 2025 è iniziata una verifica generale sull'anno fiscale 2020 da parte dell'Agenzia delle Entrate - Direzione Regionale. Le attività di verifica sono in corso di svolgimento e alla data di approvazione del progetto di bilancio non sono state formulate contestazioni.

Nel corso del 2024 il Gruppo ha accantonato nella voce di conto economico "altri costi del personale" l'importo di Euro 1.061 migliaia a fronte di oneri non ricorrenti relativi al processo di riorganizzazione del personale, e nella voce "altri costi operativi" , Euro 902 migliaia per gli oneri non ricorrenti relativi al piano di rilocazione e razionalizzazione degli stabilimenti del Gruppo ed Euro 500 migliaglia per una controversia con uno specifico cliente. Inoltre il fondo rischi fiscale è stato incrementato nel corso del 2024 di Euro 750 migliaia.

Gli utilizzi dell'esercizio si riferiscono principalmente ai pagamenti riconosciuti al personale a seguito dell'attuazione del piano di riorganizzazione ed ai pagamenti e/o compensazioni conseguenti alla conclusione e ridimensionamento di una specifica controversia relativa ad Haemotronic SpA. Inoltre, a seguito della definizione e successiva liquidazione di tale contenzioso, si è ritenuto di rilasciare completamente il fondo eccedente e contabilizzare il relativo provento non ricorrente per Euro 1.137 migliaia. Per maggiori informazioni si rimanda a quanto già descritto precedentemente nella voce "Altri crediti e attività (correnti e non correnti)".

(in migliaia di Euro) Fondi per rischi e oneri
Saldo al 31 dicembre 2022 9.221
Accantonamenti 4.694
Rilascio (450)
Utilizzi (4.888)
Riserva di conversione (48)
Saldo al 31 dicembre 2023 8.529
Accantonamenti 3.213
Rilascio (1.137)
Utilizzi/compensazioni (3.555)
Riserva di conversione 97
Saldo al 31 dicembre 2024 7.148

I fondi relativi al personale rappresentano la stima dell'obbligazione, determinata su base di tecniche attuariali, relativa all'ammontare da corrispondere ai dipendenti all'atto della cessazione del rapporto di lavoro.

Al 31 dicembre 2024 e 2023 i fondi per benefici ai dipendenti si riferiscono al trattamento di fine rapporto (di seguito "TFR") accantonato destinato ai dipendenti e il trattamento di fine mandato (di seguito "TFM") accantonato destinato agli amministratori.

Trattamento di fine rapporto (TFR)

I benefici ai dipendenti relativi al TFR ammontano a Euro 2.718 migliaia ed Euro 3.038 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2024 e 2023, interamente riconducibili alle società italiane del Gruppo.

Il valore del debito per TFR, che rientra nella definizione di piani a benefici definiti secondo lo IAS 19, è stato determinato secondo logiche attuariali. Si riportano di seguito le principali ipotesi attuariali, finanziarie e demografiche utilizzate per determinare il valore della passività al 31 dicembre 2024 e 2023, in accordo alle disposizioni dello IAS 19.

La seguente tabella riepiloga l'analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale, finanziaria e demografica, mostrando gli effetti (in valore assoluto) che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili al 31 dicembre 2024 e 2023.

Al 31 dicembre
(In percentuale) 2024 2023
Ipotesi finanziarie
Tasso annuo di attualizzazione 3,38%/3,18% 3,17%/3,09%
Tasso annuo di inflazione 2% 2%
Tasso annuo aumento retribuzioni
complessivo
3% 3%
Tasso annuo incremento TFR 3% 3%
Ipotesi demografiche
Decesso Tavole di probabilità di decesso
determinate dalla Ragioneria Generale
dello Stato denominate RG48
Tavole di probabilità di decesso
determinate dalla Ragioneria Generale
dello Stato denominate RG48
Inabilità Probabilità adottata nel modello INPS per
le proiezioni al 2010
Probabilità adottata nel modello INPS per
le proiezioni al 2010
Pensionamento Raggiungimento del primo dei requisiti
pensionabili validi per l'Assicurazione
Generale Obbligatoria
Raggiungimento del primo dei requisiti
pensionabili validi per l'Assicurazione
Generale Obbligatoria
Probabilità anticipazione TFR 3,00% 3,00%
Tasso annuo di turn-over 2,50% 2,50%
Tasso annuo di attualizzazione Tasso annuo di inflazione Tasso annuo di turn-over
(In migliaia di Euro) +0,50% -0,50% +0,25% -0,25% +2,00% -2,00%
Benefici ai dipendenti (TFR) al
31 dicembre 2024
(114) 120 34 (35) 25 (30)
Benefici ai dipendenti (TFR) al
31 dicembre 2023
(131) 141 41 (39) 24 (28)

9. Note al conto economico consolidato

9.1 Ricavi da contratti con i clienti

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei ricavi da contratti con i clienti per divisione per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.

(In migliaia di Euro) 2024 2023
Healthcare Liquid 223.110 226.185
Healthcare Air & Gas 33.369 29.473
Laboratory 31.715 31.592
Healthcare & Lifesciences 288.194 287.249
Powertrain & Drivetrain 26.612 29.065
Safety & Electronics 20.912 21.541
Sport & Utility 15.921 16.224
Energy & Mobility 63.445 66.830
Personal Safety 71.942 66.314
Air Safety 4.962 4.344
Health & Safety 76.904 70.657
Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Healthcare Liquid 223.110 226.185
Healthcare Air & Gas 33.369 29.473
Laboratory 31.715 31.592
Healthcare & Lifesciences 288.194 287.249
Powertrain & Drivetrain 26.612 29.065
Safety & Electronics 20.912 21.541
Sport & Utility 15.921 16.224
Energy & Mobility 63.445 66.830
Personal Safety 71.942 66.314
Air Safety 4.962 4.344
Health & Safety 76.904 70.657
Ricavi da contratti con i clienti 428.542 424.737

Nel corso del 2024 il Gruppo GVS ha realizzato ricavi consolidati pari a Euro 428,6 milioni, in aumento rispetto ai ricavi registrati nel precedente esercizio, grazie al contributo della divisione Health & Safety, la cui crescita ha compensato la riduzione evidenziata nella divisione Energy & Mobility. Si evidenzia una lieve crescita nella divisione Healthcare & Lifesciences pari a circa 1 milione di Euro.

Per maggiori informazioni sull'andamento del fatturato comparato con il precedente esercizio si rimanda a quando esposto nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei ricavi da contratti con i clienti per tipologia di vendita per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Business to business (BTB) 326.122 330.869
Business to consumer (BTC) 102.420 93.868
Totale ricavi da contratti con i clienti 428.542 424.737

8.19 Debiti commerciali

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei debiti commerciali al 31 dicembre 2024 e 2023.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Debiti commerciali verso fornitori 42.542 38.452
Debiti commerciali verso parti correlate - -
Debiti commerciali 42.542 38.452

I debiti commerciali sono principalmente relativi a transazioni per l'acquisto di materie prime, componenti e servizi.

Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali approssimi il relativo fair value.

8.20 Altri debiti e passività correnti

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli altri debiti e passività correnti al 31 dicembre 2024 e 2023.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Debiti verso dipendenti 18.139 16.668
Debiti verso istituti di previdenza 4.382 4.153
Debiti tributari 2.413 2.881
Ratei passivi 41 123
Risconti passivi 1.139 1.179
Debiti verso amministratori 987 997
Altro 54 304
Altri debiti e passività correnti 27.155 26.305

I debiti verso dipendenti si riferiscono principalmente a retribuzioni da liquidare e oneri differiti, quali ferie, permessi e mensilità aggiuntive e premi.

I debiti verso istituti di previdenza si riferiscono prevalentemente alle passività verso istituti pensionistici e previdenziali per il versamento di contributi.

I debiti tributari al 31 dicembre 2024 e 2023 includono prevalentemente debiti verso l'erario per imposte non correlate al reddito, costituite principalmente da debiti IVA e altre imposte indirette e ritenute alla fonte per lavoratori dipendenti.

I risconti passivi, si riferiscono principalmente a contributi su progetti a fondo perduto i cui costi verranno sostenuti nel corso dei successivi esercizi.

La voce altri ricavi e proventi, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, include altresì un provento non ricorrente relativo ad un'agevolazione ottenuta dal governo cinese per la rilocazione del sito produttivo (Euro 373 migliaia) ed un riaddebito nei confronti del venditore di Haemotronic SpA (Euro 1.343 migliaia) per l'indennizzo relativo ad specifica controversia per la quale è stato rilevato un apposito accantonamento a fondo rischi, di pari importo.

9.3 Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e

prodotti finiti

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.

La riduzione al 31 dicembre 2024 dell'incidenza dei costi per acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti sui ricavi da contratti con i clienti è principalmente dovuta al contributo delle azioni volte al recupero della profittabilità messe in atto dal Gruppo.

9.4 Costi per il personale

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei costi per il personale per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.

I costi per il personale nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023, includono rispettivamente, per Euro 1.041 migliaia ed Euro 1.404 migliaia, oneri non ricorrenti relativi al processo di riorganizzazione in atto nel Gruppo.

(In migliaia di Euro)

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Acquisti di materie prime 127.674 129.549
Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e
prodotti finiti
3.193 19.794
Variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie e merci 2.414 (5.107)
Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti 133.281 144.236
Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Salari e stipendi 104.196 101.803
Oneri sociali 27.315 26.795
Oneri per indennità di fine rapporto 2.338 1.882
Altri costi 1.061 1.274
Costi per il personale 134.910 131.754

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei ricavi da contratti con i clienti per area geografica per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.

I ricavi al 31 dicembre 2024 sono principalmente attribuibili alla vendita di prodotti finiti.

Per maggiori informazioni si rimanda alla relazione sulla gestione.

9.2 Altri ricavi e proventi

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli altri ricavi e proventi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.

Il rilascio del fondo rischi, per Euro 1.137 migliaia, è stato iscritto nel 2024, conseguentemente alla conclusione e ridimensionamento di una specifica controversia relativa ad Haemotronic SpA, sorta prima dell'acquisizione. A seguito della definizione e successiva liquidazione del contenzioso, si è ritenuto di rilasciare completamente il fondo eccedente e contabilizzare il relativo provento non ricorrente. Lo scorso esercizio il rilascio del fondo rischi, per Euro 450 migliaia, è stato contabilizzato conseguentemente al ridimensionamento della controversia e richiesta di risarcimento danni, pervenuta nel corso del precedente esercizio da uno specifico cliente, a fronte della quale era stato stanziato un fondo di Euro 600 migliaia.

I contributi in conto esercizio si riferiscono principalmente ad agevolazioni governative ottenute dalla GVS SpA e dalla controllata Haemotromic SpA, a copertura di costi dell'esercizio.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Nord America 195.437 197.005
Europa 116.667 123.529
Asia 81.210 74.575
Altri Paesi 35.228 29.628
Totale ricavi da contratti con i clienti 428.542 424.737
Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Contributi in conto esercizio 3.294 2.716
Rilascio fondo rischi 1.137 450
Recuperi e riaddebiti 859 2.316
Rimborsi assicurativi 328 452
Recupero sfridi 217 507
Proventi per locazioni attive 50 42
Plusvalenze su alienazioni 303 94
Altro 1.627 1.043
Altri ricavi e proventi 7.815 7.620

9.6 Altri costi operativi

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli altri costi operativi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.

La voce altri costi operativi, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, include: i) per Euro 1.137 migliaia, il costo relativo al ridimensionamento dell'indennizzo ottenuto da parte del venditore di Haemotronic SpA, per un contenzioso specifico (per maggiori informazioni si rimanda a quanto già descritto precedentemente nella voce "Altri crediti e attività correnti e non correnti");ii) il costo accantonato a seguito di una controversia con un cliente (Euro 500 migliaia); iii) ed oneri non ricorrenti relativi a costi accantonati al fondo per rilocazione e razionalizzazione dei siti produttivi del Gruppo (complessivamente per Euro 902 migliaia).

La voce altri costi operativi, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, include oneri non ricorrenti relativi (i) a costi accantonati al fondo per rilocazione e razionalizzazione dei siti produttivi del Gruppo (complessivamente per Euro 755 migliaia), (ii) a costi accantonati al fondo rischi per una specifica controversia relativa ad Haemotronic SpA sorta prima dell'acquisizione (Euro 1.343 migliaia) e (iii) costi accantonati al fondo rischi fiscale per imposte indirette e relative sanzioni per Euro 242 migliaia, a seguito delle risultanze della verifica conclusa dalle autorità fiscali rumene presso la nostra controllata.

I costi relativi a locazioni includono: (i) canoni riferiti alla locazione di beni di modesto valore, per i quali il Gruppo si è avvalso dell'esenzione prevista dall'IFRS 16, (ii) le componenti variabili di taluni canoni di locazione e (iii) costi connessi all'utilizzo dei beni sottostanti i contratti di locazione che non rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS 16.

9.7 Svalutazioni nette di attività finanziarie

Le svalutazioni nette di attività finanziarie, rilevate in base alle prescrizioni dell'IFRS 9, pari a Euro 696 migliaia ed Euro 594 migliaia rispettivamente per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023, si riferiscono alla svalutazione di crediti commerciali.

Il prospetto di dettaglio relativo alla movimentazione del fondo svalutazione crediti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023 è riportato nella nota 8.8 - "Crediti commerciali".

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Costi relativi a locazioni 1.974 1.486
Tasse indirette 1.330 1.327
Quote associative e beneficienze 357 430
Accantonamento a fondo rischi 1.402 2.340
Riduzione indennizzo da controparte 1.137 -
Minusvalenze su alienazioni 45 168
Altri minori 1.418 1.121
Altri costi operativi 7.663 6.872

La tabella che segue riporta il numero medio dei dipendenti del Gruppo per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023 con indicazione della categoria.

La riduzione del numero medio dei dipendenti è relativa ai piani di riorganizzazione messi in atto nel Gruppo nel corso del 2024.

9.5 Costi per servizi

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei costi per servizi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Operai 2.678 3.010
Impiegati 1.405 1.218
Quadri 103 116
Dirigenti 48 44
Totale dipendenti 4.234 4.386
Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Utenze e servizi di pulizia 15.255 14.141
Manutenzioni 6.073 5.273
Trasporti 6.625 7.138
Consulenze 5.026 5.616
Viaggi e spese di alloggio 2.879 2.667
Lavorazioni esterne 4.854 4.854
Marketing e fiere 1.629 1.452
Assicurazioni 2.080 1.855
Servizi relativi al personale 2.860 2.888
Commissioni 4.615 4.225
Compensi amministratori 2.771 2.782
Altri servizi 4.641 3.849
Costi per servizi 59.308 56.740

Gli oneri e i proventi finanziari includono, nei periodi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023, rispettivamente gli utili netti su cambi e le perdite nette su cambi non realizzati, derivanti principalmente dall'adeguamento in Euro dei finanziamenti infragruppo concessi in dollari da GVS alle controllate GVS NA Holdings Inc., GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd. e GVS Filter Technology de Mexico.

9.10 Imposte sul reddito dell'esercizio

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle imposte sul reddito dell'esercizio per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023

La tabella che segue riporta la riconciliazione del tasso teorico d'imposizione fiscale con l'effettiva incidenza sul risultato ante imposte per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e

2023.

L'aliquota fiscale effettiva nell'esercizio in esame è stata influenzata dalle imposte degli esercizi precedenti, di natura non ricorrente collegate al beneficio fiscale del Patent Box. Nello specifico, in data 1° agosto 2023 GVS SpA ha siglato l'accordo preventivo con l'Agenzia delle Entrate in merito alla determinazione del contributo economico dei beni immateriali (c.d. Patent Box) ai fini della relativa tassazione agevolata. L'accordo ha efficacia per gli anni di imposta dal 2019 al 2023 e nel mese di giugno 2024 la Società ha trasmesso le dichiarazioni integrative necessarie per usufruire del beneficio fiscale, in cui l'importo complessivo ammonta ad Euro 2.942 migliaia.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Imposte correnti 17.018 13.449
Imposte differite (4.960) (8.644)
Imposte relative ad esercizi precedenti/non ricorrenti (2.469) (128)
Imposte sul reddito 9.589 4.677
Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Risultato prima delle imposte 42.964 18.319
Aliquota teorica 24,0% 24,0%
Onere fiscale teorico 10.311 4.397
Effetto differenza fra aliquote locali e aliquota teorica (486) (408)
Effetto fiscale differenze permanenti 1.007 (485)
IRAP 1.012 842
Altro (2.255) 330
Imposte sul reddito 9.589 4.677

9.8 Ammortamenti e svalutazioni

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli ammortamenti e svalutazioni per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.

I prospetti di dettaglio relativi alla composizione e alla movimentazione delle attività immateriali e delle attività materiali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023 sono riportati nelle note 8.1 e 8.3. L'informativa relativa alle attività per diritto d'uso è riportata nella nota 8.2.

9.9 Proventi e oneri finanziari

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei proventi finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli oneri finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Utili netti su cambi 3.890 -
Altri proventi finanziari 3.372 3.339
Proventi finanziari 7.262 3.339
Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Interessi su prestiti obbligazionari 155 724
Interessi su finanziamenti 13.998 15.363
Perdite nette su cambi - 10.651
Interessi su passività per leasing 637 673
Interessi su attualizzazione fondi benefici ai dipendenti 89 57
Costo ammortizzato (242) 566
Interessi passivi verso controllanti 2.041 1.531
Interessi per attualizzazione debito per earn out 2.947 3.099
Altri oneri finanziari 881 392
Oneri finanziari 20.506 33.056
Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Ammortamenti e svalutazioni di attività immateriali 20.597 19.516
Ammortamenti e svalutazioni di attività materiali 16.972 17.862
Ammortamenti e svalutazioni di attività per diritto d'uso 6.722 6.747
Ammortamenti e svalutazioni 44.291 44.125

interessi iscritti a seguito dell'attualizzazione dei debiti per earn out per le acquisizioni dei gruppi STT e Haemotronic (Euro 2.947 migliaia), al netto del relativo effetto fiscale. I proventi netti non ricorrenti per imposte comprendono, tra gli altri, Euro 2.942 migliaia relativi a ricavi pertinenti il beneficio fiscale del Patent Box in capo alla controllante GVS SpA ed Euro 750 migliaia relativi ai costi pertinenti rischi fiscali per imposte dirette.

I proventi e oneri non ricorrenti per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 fanno riferimento: (i) a contributi ottenuti dal governo cinese per la rilocazione del sito produttivo di Suzhou (Euro 373 migliaia); (ii) al riaddebito nei confronti del venditore di Haemotronic SpA, per l'indennizzo relativo una specifica controversia per la quale è stato rilevato un apposito accantonamento a fondo rischi, di pari importo (Euro 1.343 migliaia); (iii) a costi relativi al personale del Gruppo a seguito del processo di riorganizzazione in atto (complessivamente per Euro 1.404 migliaia); (iv) a costi di consulenza relativi a servizi ricevuti in via eccezionale (Euro 268 migliaia), (v) a costi accantonati al fondo per la rilocazione e razionalizzazione dei siti produttivi del Gruppo (complessivamente per Euro 755 migliaia); (vi) a costi accantonati al fondo rischi per una specifica controversia relativa ad Haemotronic SpA sorta prima dell'acquisizione (Euro 1.343 migliaia); (vii) a costi accantonati al fondo rischi fiscali per imposte indirette e relative sanzioni per Euro 241 migliaia; (viii) agli ammortamenti delle attività immateriali e materiali iscritte a seguito della purchase price allocation dei gruppi Kuss, RPB, STT e Haemotronic (per complessivi Euro 16.108 migliaia); (ix) a svalutazioni di immobilizzazioni materiali ed immateriali conseguenti il piano di rilocazione e razionalizzazione dei siti produttivi del Gruppo per Euro 982 migliaia; ed infine (x) agli interessi iscritti a seguito dell'attualizzazione dei debiti per earn out per le acquisizioni dei gruppi STT e Haemotronic (Euro 3.099 migliaia), al netto del relativo effetto fiscale. Gli oneri non ricorrenti per imposte comprendono inoltre Euro 1.121 migliaia relativi ai costi pertinenti il contenzioso fiscale concluso in capo alla GVS SpA e alla controllata rumena, per imposte dirette.

12. Operazioni con parti correlate

Le operazioni realizzate con le parti correlate, individuate sulla base dei criteri definiti dallo IAS 24, sono principalmente di natura commerciale e finanziaria e sono effettuate a normali condizioni di mercato.

Nei prospetti seguenti si riporta il dettaglio dei rapporti economici e patrimoniali con le parti correlate. Le società indicate sono state identificate quali parti correlate perché collegate direttamente o indirettamente agli azionisti di riferimento del Gruppo.

Si segnala inoltre che, in adempimento delle disposizioni di cui alla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 e della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, sono riportati in allegato i prospetti di Conto Economico, Stato Patrimoniale e Rendiconto finanziario consolidati con separata indicazione delle operazioni con parti correlate e l'indicazione del peso percentuale delle stesse sui singoli saldi di bilancio.

9.11 Risultato netto per azione

La tabella di seguito riporta il risultato netto per azione, calcolato come rapporto tra il risultato netto e la media ponderata del numero di azioni ordinarie in circolazione nel periodo, escludendo le azioni proprie.

Il risultato diluito per azione al 31 dicembre 2024 è positivo per 0,19 (positivo per 0,08 euro al 31 dicembre 2023) calcolato dividendo il risultato attribuibile agli azionisti della GVS SpA per la media ponderata delle azioni in circolazione, rettificato per tener conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo. Come potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo, sono state considerate quelle legate al piano di performance shares.

10. Iperinflazione

In base a quanto stabilito dagli EU-IFRS in merito ai criteri di ingresso e di uscita dalla contabilità per l'inflazione, la società controllata argentina GVS Argentina S.A. ha adottato la contabilità per l'inflazione a partire dall'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 e a partire dal 2022 anche la società controllata con sede in Turchia opera in regime di alta inflazione. L'utile o perdita sulla posizione monetaria netta, imputata a conto economico, ammonta rispettivamente ad un valore negativo pari a Euro 10 migliaia e di Euro 104 migliaia per gli chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.

11. Ricavi e costi operativi non ricorrenti

In adempimento delle disposizioni di cui alla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 e della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, è stato riportato in allegato il prospetto di Conto economico consolidato con separata indicazione dell'ammontare dei costi e ricavi derivanti da operazioni non ricorrenti.

I proventi e oneri non ricorrenti per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 fanno riferimento: (i) al provento conseguente al parziale rilascio del fondo rischi stanziato in anni precedente per una specifica controversia sorta prima dell'acquisizione e relativa ad Haemotronic SpA (Euro 1.137 migliaia); (ii) a costi relativi al personale del Gruppo a seguito del processo di riorganizzazione in atto (complessivamente per Euro 1.041 migliaia), (iii) a costi di consulenza relativi a servizi ricevuti in via eccezionale (Euro 787 migliaia) relativi principalmente all'operazione Boreas, (iv) al costo relativo al ridimensionamento dell'indennizzo ottenuto da parte del venditore di Haemotronic SpA, per una specifica controversia, per la quale l'apposito fondo rischi è stato rilasciato di pari importo (Euro 1.137 migliaia); v) a costi accantonati al fondo riorganizzazione (complessivamente per Euro 902 migliaia); (vi) agli ammortamenti delle attività immateriali e materiali iscritte a seguito della purchase price allocation dei gruppi Kuss, RPB, Haemotronic e STT (per complessivi Euro 16.216 migliaia); (vii) a svalutazioni di immobilizzazioni immateriali conseguenti il piano di rilocazione e razionalizzazione dei siti produttivi del Gruppo per Euro 434 migliaia ed infine (viii) agli

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Risultato netto di pertinenza del Gruppo (in Euro migliaia) 33.370 13.647
Media ponderata delle azioni in circolazione 175.705.664 174.718.093
Utile per azione (in Euro) 0,19 0,08
Società
controllante
Società
sottoposte al
controllo delle
controllanti
(In migliaia di Euro) GVS Group GVS Real
Estate Srl e
controllate
Alta
direzione
Totale Totale voce di
bilancio
Incidenza
sulla voce di
bilancio
Altri ricavi e proventi
Esercizio chiuso al 31 dicembre
2024
50 233 - 283 7.815 3,6%
Esercizio chiuso al 31 dicembre
2023
20 41 31 92 7.620 1,2%
Costi per il personale
Esercizio chiuso al 31 dicembre
2024
- - 5.209 5.209 134.910 3,9%
Esercizio chiuso al 31 dicembre
2023
- - 5.271 5.271 131.754 4,0%
Costi per servizi
Esercizio chiuso al 31 dicembre
2024
- - 2.570 2.570 59.308 4,3%
Esercizio chiuso al 31 dicembre
2023
- - 2.617 2.617 56.740 4,6%
Ammortamenti e svalutazioni
Esercizio chiuso al 31 dicembre
2024
- 2.329 4 2.333 44.291 5,3%
Esercizio chiuso al 31 dicembre
2023
- 2.134 3 2.137 44.125 4,8%
Oneri finanziari
Esercizio chiuso al 31 dicembre
2024
2.041 132 - 2.173 20.506 10,6%
Esercizio chiuso al 31 dicembre
2023
1.531 118 - 1.649 33.056 5,0%

La seguente tabella riepiloga i rapporti economici del Gruppo verso parti correlate.

Operazioni con GVS Group

La Società e la controllata Haemotronic SpA (quest'ultima a partire dal 2023) aderiscono, al regime di tassazione opzionale del consolidato fiscale nazionale in capo a GVS Group. I crediti e debiti per imposte correnti al 31 dicembre 2024 e 2023 si riferiscono esclusivamente a tale fattispecie.

Operazioni con GVS Real Estate

In data 31 dicembre 2024, la Capogruppo GVS SpA ha in essere con la società GVS Real Estate Srl diversi contratti di affitto, aventi ad oggetto terreni e fabbricati riconducibili alla sede legale della Società, ubicati in Zola Predosa e al sito produttivo situato in Avellino. In forza di tali contratti di locazione il Gruppo ha contabilizzato, al 31 dicembre 2024, attività per diritto d'uso e relative passività per leasing per Euro 1.608 migliaia e Euro 1.626 migliaia (Euro 1.160 migliaia ed Euro 1.110 migliaia al 31 dicembre 2023), nonché ammortamenti ed oneri finanziari rispettivamente per Euro 992 migliaia ed Euro 28 migliaia (Euro 767 migliaia ed Euro 14 migliaia al 31 dicembre 2023).

Società
controllante
Società
sottoposte al
controllo delle
controllanti
(In migliaia di Euro) GVS Group GVS Real
Estate Srl e
controllate
Alta
direzione
Totale Totale voce di
bilancio
Incidenza
sulla voce di
bilancio
Attività per diritto d'uso
Al 31 dicembre 2024 - 4.410 - 4.410 23.389 18,9%
Al 31 dicembre 2023 - 3.005 - 3.005 20.207 14,9%
Immobilizzazioni materiali
Al 31 dicembre 2024 - - 6 6 133.756 0,0%
Al 31 dicembre 2023 - - 10 10 122.884 0,0%
Crediti Commerciali
Al 31 dicembre 2024 29 140 - 169 55.368 0,3%
Al 31 dicembre 2023 20 41 31 92 54.114 0,2%
Crediti per imposte correnti
Al 31 dicembre 2024 7.561 - - 7.561 10.768 70,2%
Al 31 dicembre 2023 4.382 - - 4.382 7.486 58,5%
Passività finanziarie non correnti
Al 31 dicembre 2023 75.000 75.000 351.337 21,3%
Passività per leasing non correnti
Al 31 dicembre 2024 - 2.249 - 2.249 14.138 15,9%
Al 31 dicembre 2023 - 1.430 - 1.430 13.164 10,9%
Fondi per benefici ai dipendenti:
Al 31 dicembre 2024 - - 207 207 2.924 7,1%
Al 31 dicembre 2023 - - 83 83 3.120 2,6%
Passività finanziarie correnti
Al 31 dicembre 2024 2.041 2.041 57.221 3,6%
Al 31 dicembre 2023 1.531 1.531 107.729 1,4%
Passività per leasing correnti
Al 31 dicembre 2024 - 2.402 - 2.402 8.034 29,9%
Al 31 dicembre 2023 - 1.475 - 1.475 7.384 20,0%
Debiti per imposte correnti
Al 31 dicembre 2024 7.398 7.398 10.159 72,8%
Al 31 dicembre 2023 3.660 3.660 8.130 45,0%
Altri debiti e passività correnti
Al 31 dicembre 2024 - - 2.696 2.696 27.155 9,9%
Al 31 dicembre 2023 - - 3.396 3.396 26.305 12,9%

La seguente tabella riepiloga i rapporti creditori e debitori del Gruppo verso parti correlate al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023.

Operazioni con l'Alta Direzione

Alla data di bilancio 2024 sono considerati membri dell'Alta Direzione le seguenti figure

all'interno del Gruppo:

  • il chief executive officer;
  • il chief financial officer;
  • il chief operation officer;
  • ed il general counsel.

• i dirigenti a capo delle divisioni (i) Healthcare & Life Sciences; (ii) Health & Safety; (iii) Energy & Mobility; (iv) Blood; (v) Science & Development, il direttore delle risorse umane

La tabella di seguito riporta il dettaglio dei compensi maturati dai componenti dell'Alta Direzione e dal Consiglio d'Amministrazione della GVS SpA, negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023, comprensivi degli oneri contributivi.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Compensi per la carica 1.870 1.929
Bonus e altri incentivi 2.694 2.855
Altri compensi 643 486
Compensi amministratori 2.570 2.617
Totale 7.779 7.888

Si precisa che:

• gli altri debiti e passività correnti al 31 dicembre 2024 includono debiti verso amministratori per compensi non ancora liquidati per un importo pari a Euro 975 migliaia (Euro 997

• i fondi per benefici ai dipendenti al 31 dicembre 2024 includono il valore del trattamento di fine mandato per gli amministratori per un importo pari a Euro 207 migliaia (Euro 83

  • migliaia al 31 dicembre 2023);
  • migliaia al 31 dicembre 2023);
  • 2.617 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023).

• i costi per servizi per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 includono compensi agli amministratori, oneri legati al piano di performance shares e accantonamenti al fondo trattamento di fine mandato per un importo complessivo pari Euro 2.570 migliaia (Euro

Operazioni con GVS Real Estate US

In data 31 dicembre 2024, la società del Gruppo GVS Filtration Inc ha in essere con la società GVS Real Estate US due contratti di affitto, aventi ad oggetto terreni e fabbricati riconducibili ai due siti produttivi situati in Ohio e in Wisconsin. I contratti di locazione relativi ai suddetti beni immobili oggetto di precedente compravendita hanno comportato l'iscrizione, al 31 dicembre 2024, di attività per diritto d'uso e relative passività per leasing rispettivamente per Euro 478 migliaia e Euro 479 migliaia (Euro 594 migliaia ed Euro 545 migliaia al 31 dicembre 2023), nonché di ammortamenti e svalutazioni e di oneri finanziari, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, rispettivamente per Euro 393 migliaia ed Euro 6 migliaia (Euro 405 migliaia ed Euro 10 migliaia al 31 dicembre 2023).

Operazioni con GVS Real Estate Mexico

Al 31 dicembre 2024, la società del Gruppo GVS Filter Technology de Mexico ha in essere con la GVS Real Estate Mexico un contratto di locazione relativamente al sito produttivo della città di Apocada. Il contratto di locazione ha comportato l'iscrizione, al 31 dicembre 2024, di attività per diritto d'uso e relative passività per leasing rispettivamente per Euro 1.354 migliaia ed Euro 1.544 migliaia (Euro 376 migliaia ed Euro 300 migliaia al 31 dicembre 2023), nonché di ammortamenti e svalutazioni e di oneri finanziari, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, rispettivamente per Euro 592 migliaia ed Euro 71 migliaia (Euro 644 migliaia ed Euro 44 migliaia al 31 dicembre 2023).

Operazioni con GVS Patrimonio immobiliare

La società del Gruppo GVS Microfiltrazione, ha in essere con la società GVS Patrimonio immobiliare un contratto di locazione dell'immobile riconducibile al sito produttivo situato in Ciorani. Il contratto di locazione ha comportato l'iscrizione, al 31 dicembre 2024, di attività per diritto d'uso e relative passività per leasing rispettivamente per Euro 593 migliaia ed Euro 623 migliaia (Euro 755 migliaia ed Euro 733 migliaia al 31 dicembre 2023), nonché di ammortamenti e svalutazioni e di oneri finanziari, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, rispettivamente per Euro 279 migliaia ed Euro 13 migliaia (Euro 236 migliaia ed Euro 16 migliaia al 31 dicembre 2023).

Operazioni con GVS Real Estate do Brasil

Al 31 dicembre 2024, la società del Gruppo GVS Do Brasil ha in essere con la GVS Real Estate Do Brasil un contratto di locazione relativamente al sito produttivo situato in Monte Mor. Il contratto di locazione ha comportato l'iscrizione, al 31 dicembre 2024, di attività per diritto d'uso e relative passività per leasing rispettivamente per Euro 377 migliaia ed Euro 379 migliaia (Euro 120 migliaia ed Euro 217 migliaia al 31 dicembre 2023), nonché di ammortamenti e svalutazioni e di oneri finanziari, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, rispettivamente per Euro 82 migliaia ed Euro 14 migliaia (Euro 82 migliaia ed Euro 34 migliaia al 31 dicembre 2023).

16. Attività di ricerca e sviluppo

L'attività di R&D svolta dal Gruppo è finalizzata sia all'introduzione di nuovi prodotti che all'implementazione di nuovi processi produttivi. L'attività si articola in differenti fasi, che vanno dall'ideazione e avvio del processo di progettazione del nuovo prodotto o processo all'industrializzazione su larga scala. La seguente tabella riporta i costi di ricerca e sviluppo rilevati nei costi operativi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.

(In migliaia di Euro)

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Costi di ricerca e sviluppo 26.113 24.978
Costi di sviluppo capitalizzati (7.547) (6.268)
Ammortamento costi di sviluppo capitalizzati 3.939 3.184
Costi di ricerca e sviluppo rilevati nei costi operativi 22.504 21.894

17. Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo

In data 14 gennaio 2025 GVS ha completato con successo l'acquisizione degli assets whole blood di Haemonetics, in linea con i termini siglati in data 3 dicembre 2024. Il prezzo di acquisto corrisposto al closing, che riflette il meccanismo di aggiustamento del prezzo e soggetto a potenziali ulteriori aggiustamenti in conformità con i termini dell'accordo di acquisizione, è pari a USD 43,5 milioni (il "Prezzo di Acquisto"), corrispondenti a EUR 42,3 milioni al tasso di cambio del 14 gennaio 2025, su base cash free / debt free, e include il magazzino relativo al business whole blood e la proprietà immobiliare dello stabilimento produttivo di Covina, in aggiunta a specifici impianti e macchinari. Oltre al Prezzo di Acquisto, un importo massimo di USD 22,5 milioni è pagabile entro febbraio 2029 in diverse tranche annuali. Il consolidamento dell'acquisizione è incluso nei dati finanziari di GVS a partire dalla data del closing.

13. Impegni e rischi

Fidejussioni e garanzie concesse a favore di terzi

Il Gruppo al 31 dicembre 2024 ha in essere fidejussioni e garanzie per un importo complessivo di Euro 147 migliaia.

Passività potenziali

Il Gruppo, operando a livello internazionale, è esposto a rischi legali in primo luogo per responsabilità professionale, in materia societaria e fiscale. Gli esborsi relativi a procedimenti in essere o futuri non possono essere previsti con certezza ed è possibile che gli esiti giudiziari possano determinare costi non coperti o non totalmente coperti, da indennizzi assicurativi aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e i risultati di Gruppo. Laddove invece è probabile che sarà dovuto un esborso di risorse per adempiere a delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il Gruppo ha effettuato specifici accantonamenti al fondo per rischi e oneri.

14. Compensi ad amministratori e sindaci

I compensi per l'esercizio 2024 spettanti agli amministratori della GVS SpA (comprensivi di premi, oneri legati al piano di performance shares, accantonamenti al fondo trattamento di fine mandato e relativi contributi) e ai sindaci della GVS SpA ammontano rispettivamente a Euro 2.570 migliaia ed Euro 95 migliaia.

La tabella seguente porta il dettaglio dei compensi relativi ad amministratori esecutivi e non relativamente l'esercizio 2024.

Nel corso dell'esercizio non sono stati concessi finanziamenti o anticipi ad amministratori o soci.

15. Compensi alla società di revisione

I compensi spettanti alla società di revisione contabile ammontano rispettivamente a Euro 525 migliaia ed Euro 439 migliaia per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023. In adempimento delle disposizioni di cui all' art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, sono stati riportati in allegato i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2024 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti, e non, alla sua rete.

(In migliaia di Euro) 2024
Presidente del Consiglio di Amministrazione 120
Amministratori esecutivi 2.230
Amministratori non esecutivi 220
Totale costo 2.570

19. Approvazione del Bilancio Consolidato e autorizzazione alla pubblicazione

Il Bilancio Consolidato chiuso al 31 dicembre 2024 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione del 24 marzo 2025, che ne autorizza la pubblicazione nei termini di legge.

18. Informazioni ex art. 1, comma 125, della legge 4 agosto 2017 n. 124

In relazione al disposto di cui all'art. 1, comma 125, della legge 124/2017, in merito all'obbligo di dare evidenza in nota integrativa delle somme di denaro eventualmente ricevute nell'esercizio a titolo di sovvenzioni o contributi dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti di cui al comma 125 del medesimo articolo, GVS attesta che nel corso dell'esercizio 2024 le società italiane del gruppo ha ricevuto le seguenti somme:

Società beneficiaria Soggetto erogante Contributo
iscritto
a conto
economico
(in migliaia
di Euro)
Contributo
incassato
(in migliaia
di Euro)
Causale
Haemotronic SpA Ministero delle finanze 86 Credito per ricerca e sviluppo
Haemotronic SpA Ministero del lavoro e delle politiche
sociali
392 126 Contributo fondo nuove
competenze
Haemotronic SpA Ministero delle imprese e del Made
in Italy e Regione Emilia-Romagna
32 32 IV Stato avanzamento lavoro
progetto easy
Haemotronic SpA Fondimpresa 1 1 Contributo formazione
dipendenti
Haemotronic SpA Finlombarda SpA 14 14 Contributo iniziativa "Credito
adesso Evolution"
Haemotronic SpA Ministero delle imprese e del Made
in Italy
757 Progetto TERRA - per lo
sviluppo sacche PVC free per
il sangue
GVS SpA Ministero dell'ambiente e della sicu
rezza energetica
166 Progetto Maine finanziato
tramite fondi PNRR
GVS SpA Ministero delle finanze 132 Crediti imposta industria 4.0 -
Anni 2020 2021
GVS SpA Ministero del lavoro e delle politiche
sociali
77 77 Contributo fondo nuove
competenze
GVS SpA Fondimpresa 14 Contributo formazione di
pendenti
GVS SpA Ministero delle imprese e del Made
in Italy
198 Contributo Measured
GVS SpA Ministero delle imprese e del Made
in Italy
631 365 Contributo Greenflow

Passività per imposte differite 29.937 35.447
Fondi per benefici ai dipendenti 2.924 207 7,1% 3.120 83 2,6%
Fondi per rischi e oneri 6.648 8.529
Totale Passività non correnti 307.913 436.274
Passività correnti
Debito per acquisto partecipazioni e Earn
out
19.346 18.342
Passività finanziarie correnti 57.221 2.041 3,6% 107.729 1.531 1,4%
Passività per leasing correnti 8.034 2.402 29,9% 7.384 1.475 20,0%
Fondi per rischi e oneri correnti 500 -
Strumenti finanziari derivati correnti 382 -
Debiti commerciali 42.542 38.452
Passività derivanti da contratti con i clienti 5.868 6.029
Debiti per imposte correnti 10.159 7.398 72,8% 8.130 3.660 45,0%
Altri debiti e passività correnti 27.155 2.696 9,9% 26.305 3.396 12,9%
Totale Passività correnti 171.207 212.370
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 930.351 983.123

Prospetti allegati al Bilancio Consolidato

Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, con indicazione dell'ammontare delle posizioni con parti correlate

(In migliaia di Euro) Al 31
dicembre
2024
di cui
con parti
correlate
incidenza % Al 31
dicembre
2023
di cui
con parti
correlate
incidenza
%
ATTIVITA'
Attività non correnti
Attività immateriali 472.940 471.701
Attività per diritto d'uso 23.389 4.410 18,9% 20.207 3.005 14,9%
Attività materiali 133.756 6 0,0% 122.884 10 0,0%
Attività per imposte anticipate 859 2.852
Attività finanziarie non correnti 3.422 3.531
Strumenti finanziari derivati non correnti 1.877 4.829
Altri crediti e attività non correnti - 3.037
Totale Attività non correnti 636.243 629.041
Attività correnti
Rimanenze 80.542 84.808
Crediti commerciali 55.368 169 0,3% 54.114 92 0,2%
Attività derivanti da contratti con i clienti 1.561 964
Crediti per imposte correnti 10.768 7.561 70,2% 7.486 4.382 58,5%
Altri crediti e attività correnti 11.893 12.753
Attività finanziarie correnti 30.985 2.484
Disponibilità liquide 102.991 191.473
Totale Attività correnti 294.108 354.082
TOTALE ATTIVITÀ 930.351 983.123
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Capitale sociale 1.892 1.750
Riserve 415.917 319.054
Risultato netto 33.370 13.647
Patrimonio netto di Gruppo 451.179 334.451
Patrimonio netto di Terzi 52 27
Totale Patrimonio netto 451.231 334.478
Passività non correnti
Debito per acquisto partecipazioni e Earn
out
8.245 24.677
Passività finanziarie non correnti 246.021 351.337 75.000 21,3%
Passività per leasing non correnti 14.138 2.249 15,9% 13.164 1.430 10,9%

Rendiconto finanziario consolidato, con indicazione dell'ammontare delle posizioni con parti correlate

Esercizio di 12 mesi chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 di cui
con parti
correlate
incidenza
%
2023 di cui
con parti
correlate
incidenza
%
Risultato prima delle imposte 42.964 (12.002) -27,9% 18.319 (11.582) -63,2%
- Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 44.291 2.333 5,3% 44.125 2.137 4,8%
Minusvalenze / (plusvalenze) da alienazione (258) 74
Oneri / (proventi) finanziari 13.244 2.173 16,4% 29.717 1.649 5,5%
Altre variazioni non monetarie 8.748 124 1,4% 4.363 (1.417) -32,5%
Flusso di cassa generato / (assorbito) da attività opera
tiva prima delle variazioni del capitale circolante netto
108.989 96.598
Variazione delle rimanenze 3.190 14.637
Variazione dei crediti commerciali (1.204) (77) 6,4% 19.150 (10) -0,1%
Variazione dei debiti commerciali 4.822 (17.394) -
Variazione di altre attività e passività 791 (699) -88,4% 3.793 1.169 30,8%
Utilizzo dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per benefici
ai dipendenti
(4.457) (4.707)
Imposte pagate (15.004) 3.501 -23,3% (10.508) 2.251 -21,4%
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività
operativa
97.128 101.569
Investimenti in attività materiali (29.200) (21.314)
Investimenti in attività immateriali (8.153) (6.862)
Dismissioni di attività materiali 524 357
Investimenti in attività finanziarie (75.131) (96.601)
Disinvestimenti di attività finanziarie 47.500 98.691
Corrispettivo acquisizione ramo d'azienda al netto delle
disponibilità liquide acquisite
(19.457) (1.098)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività
di investimento
(83.917) (26.826)
Accensioni di debiti finanziari a lungo termine 208 (76.078) -36510,7% 75.000 75.000 100,0%
Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine (79.475) (68.875)
Variazione di debiti finanziari correnti - 2.174
Rimborsi di passività per leasing (7.890) (1.988) 25,2% (8.576) (3.426) 39,9%
Oneri finanziari pagati (18.192) (585) 3,2% (17.913) (118) 0,7%
Proventi finanziari incassati 3.372 3.339
Azioni proprie (301) (62)
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività
finanziaria
(102.278) (14.913)
Totale variazione disponibilità liquide (89.068) 59.830
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 191.473 135.169
Totale variazione disponibilità liquide (89.068) 59.830
Differenze da conversione su disponibilità liquide 586 (3.526)
Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 102.991 191.473

Conto economico consolidato, con indicazione dell'ammontare delle posizioni con parti correlate

Esercizio di 12 mesi chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 di cui
con parti
correlate
incidenza
%
2023 di cui
con parti
correlate
incidenza
%
Ricavi da contratti con i clienti 428.542 424.737
Altri ricavi e proventi 7.815 283 3,6% 7.620 92 1,2%
Ricavi totali 436.357 432.357
Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e
prodotti finiti
(133.281) (144.236)
Costi per il personale (134.910) (5.209) 3,9% (131.754) (5.271) 4,0%
Costi per servizi (59.308) (2.570) 4,3% (56.740) (2.617) 4,6%
Altri costi operativi (7.663) (6.872)
Margine operativo lordo (EBITDA) 101.195 92.755
Svalutazioni nette di attività finanziarie (696) (594)
Ammortamenti e svalutazioni (44.291) (2.333) 5,3% (44.125) (2.137) 4,8%
Risultato operativo (EBIT) 56.208 48.036
Proventi finanziari 7.262 3.339
Oneri finanziari (20.506) (2.173) 10,6% (33.056) (1.649) 5,0%
Risultato prima delle imposte 42.964 18.319
Imposte sul reddito (9.589) (4.677)
Risultato netto 33.375 13.642
di cui Gruppo 33.370 13.647
di cui Terzi 5 (5)

Informazioni ai sensi dell'art.149-Duodecies del regolamento emittenti CONSOB

Il seguente prospetto redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2024 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti, e non, alla sua rete.

(In migliaia di Euro) Soggetto che ha
erogato il servizio
Destinatario/incarico Corrispettivi
2024
PwC SpA Capogruppo - revisione del bilancio d'esercizio 50
PwC SpA Capogruppo - revisione del bilancio consolidato 265
PwC SpA Capogruppo - revisione della relazione
semestrale
80
PwC SpA Società controllate - attività di audit ai fini della
revisione del bilancio consolidato e del bilancio
d'esercizio
40
Totale Revisione contabile 435
PwC SpA Capogruppo – Agreed upon procedures per
attestazione dati contabili
3
PwC SpA Capogruppo – ISA 805 relativo alla certificazione
del credito di Ricerca e Sviluppo
5
PwC SpA Capogruppo – Attività relative all'operazione
di aumento di capitale sociale ex art. 2441, iv
comma, secondo periodo del Codice Civile
55
PwC SpA Capogruppo – Revisione limitata della
Dichiarazione consolidata di carattere non
finanziaria
27
Totale altri servizi (NAS) 90
TOTALE 525

Conto economico consolidato, con indicazione dell' ammontare derivanti da transazioni non ricorrenti

Periodo di 12 mesi chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 di cui non
ricorrenti
2024
Adjusted
inciden
za %
2023 di cui non
ricorrenti
2023
Adjusted
inciden
za %
Ricavi da contratti con i
clienti
428.542 428.542 424.737 424.737
Altri ricavi e proventi 7.815 1.137 6.678 14,5% 7.620 1.716 5.904 22,5%
Ricavi totali 436.357 1.137 435.220 432.357 1.716 430.641
Acquisti e consumi di materie
prime, semilavorati e prodotti
finiti
(133.281) (133.281) (144.236) (144.236)
Costi per il personale (134.910) (1.041) (133.869) 0,8% (131.754) (1.404) (130.350) 1,1%
Costi per servizi (59.308) (787) (58.521) 1,3% (56.740) (268) (56.472) 0,5%
Altri costi operativi (7.663) (2.038) (5.625) 26,6% (6.872) (2.340) (4.532) 34,1%
Margine operativo lordo
(EBITDA)
101.195 (2.729) 103.924 92.755 (2.296) 95.051
Svalutazioni nette di attività
finanziarie
(696) (696) (594) (594)
Ammortamenti e svalutazioni (44.291) (16.650) (27.641) 37,6% (44.125) (17.090) (27.035) 38,7%
Risultato operativo (EBIT) 56.208 (19.379) 75.587 48.036 (19.386) 67.422
Proventi finanziari 7.262 7.262 3.339 3.339
Oneri finanziari (20.506) (2.947) (17.559) 14,4% (33.056) (3.099) (29.957) 9,4%
Risultato prima delle
imposte
42.964 (22.326) 65.290 18.319 (22.485) 40.804
Imposte sul reddito (9.589) 7.978 (17.567) -83,2% (4.677) 4.734 (9.410) -101,2%
Risultato netto 33.375 (14.348) 47.723 13.642 (17.752) 31.394

Attestazione del Bilancio consolidato ai sensi dell'art.154 bis del D.Lgs 58/98

    1. I sottoscritti, Massimo Scagliarini, Amministratore Delegato, ed Emanuele Stanco, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, di GVS S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio Consolidato nel corso dell'esercizio 2024.
    1. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024 è stata effettuata sulla base delle norme e metodologie definite da GVS prevalentemente in coerenza con il modello Internal Control - Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organisations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettato a livello internazionale.

3. Si attesta, inoltre, che:

3.1 Il Bilancio Consolidato:

  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art 9 del D.Lgs n.38/2005;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 3.2 La Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonchè della situazione dell'emittente e delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Zola Predosa, 26 marzo 2024

Massimo Scagliarini Emanuele Stanco

Amministratore Delegato Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

270 271

ro
at
L'approccio di revisione ha previsto, in via
preliminare, la comprensione e valutazione
delle metodologie e delle procedure definite
dalla Società per la determinazione del valore
recuperabile degli avviamenti e per
l'identificazione degli indicatori di perdita di
valore per le attività immateriali a vita utile
definita.
ne
I
il
Abbiamo analizzato la ragionevolezza delle
considerazioni effettuate dalla Direzione della
Società in merito all'identificazione di un'unica
unità generatrice di flussi di cassa a cui gli
avviamenti sono allocati, verificandone la
coerenza con la struttura organizzativa del
Gruppo GVS.
lla Con riferimento agli avviamenti, anche con il
supporto degli esperti della rete PwC
nell'ambito delle valutazioni, abbiamo
analizzato le metodologie adottate dalla
Direzione della Società per la determinazione
ına del valore recuperabile della unità generatrice
di flussi di cassa, verificato la ragionevolezza
delle principali assunzioni riflesse nel modello
valutativo tra cui i tassi di attualizzazione e i
tassi di crescita di lungo termine, verificato
CD l'accuratezza matematica dei modelli utilizzati e
confrontato il valore d'uso con il valore
contabile della unità generatrice di flussi di
a cassa.
SO
Abbiamo analizzato i dati previsionali utilizzati
per la valutazione della recuperabilità degli
avviamenti, verificandone la coerenza con il
ta budget 2025 approvato dal Consiglio di
Amministrazione della Società in data 26
febbraio 2025 e valutando criticamente la
ie ragionevolezza delle assunzioni alla base dei
flussi di cassa per il periodo 2025-2028, anche
alla luce dei risultati storici del Gruppo GVS.
Con riferimento alle attività immateriali a vita
utile definita, abbiamo verificato le
considerazioni effettuate dalla Direzione della
Società circa l'assenza di indicatori di perdita di
valore.

-

-

-

BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2024

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONTO ECONOMICO CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO RENDICONTO FINANZIARIO

Note Illustrative al Bilancio d'Esercizio al 31 Dicembre 2024

PROSPETTI ALLEGATI AL BILANCIO D'ESERCIZIO

Situazione patrimoniale-finanziaria, con indicazione dell'ammontare delle posizioni con parti correlate Conto economico d'esercizio, con indicazione dell'ammontare delle posizioni con parti correlate Rendiconto finanziario, con indicazione dell'ammontare delle posizioni con parti correlate Conto economico d'esercizio, con indicazione dell'ammontare derivante da transazioni non ricorrenti

Informazioni ai sensi dell'art.149-Duodecies del regolamento emittenti CONSOB

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART.154 BIS DEL D.LGS. 58/98

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI RELATIVAMENTE AL BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2024

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE RELATIVAMENTE AL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2024

280
281
282
284
286
287
287
287
306
309
310
317
342
349
349
353
354
354
354
355
355
355
356
356
358
359
360
361
362
363
386

Indice

Conto economico*
Esercizio chiuso al 31 dicembre
2024 2023
Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In Euro) Note 2024 2023
Ricavi da contratti con i clienti 7.1 91.506.921 74.264.826
Altri ricavi e proventi 7.2 6.666.705 6.457.014
Ricavi totali 98.173.626 80.721.840
Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti 7.3 (33.044.816) (29.677.483)
Costi per il personale 7.4 (29.989.152) (29.395.034)
Costi per servizi 7.5 (17.611.095) (15.331.361)
Altri costi operativi 7.6 (4.813.276) (3.007.602)
Margine operativo lordo (EBITDA) 12.715.287 3.310.360
Svalutazioni nette di attività finanziarie 7.7 - -
Ammortamenti e svalutazioni 7.8 (6.648.155) (6.201.352)
Risultato operativo (EBIT) 6.067.132 (2.890.992)
Proventi finanziari 7.9 24.743.976 17.938.290
Oneri finanziari 7.9 (23.784.860) (32.939.695)
Proventi e oneri da partecipazioni 7.10 833.859 4.175.679
Risultato prima delle imposte 7.860.107 (13.716.718)
Imposte sul reddito 7.11 2.224.365 4.013.657
Risultato netto 10.084.472 (9.703.061)
Risultato netto per azione base 7.12 0,06 (0,06)
Risultato netto per azione diluito 7.12 0,06 (0,06)

(*) Ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2016, gli effetti delle transazioni con parti correlate sul Conto economico sono evidenziati nei prospetti allegati.

Situazione patrimoniale e finanziaria*

Al 31 dicembre
(In Euro) Note 2024 2023
ATTIVITA'
Attività non correnti
Attività immateriali 6.1 3.887.242 2.799.485
Attività per diritto d'uso 6.2 2.395.734 1.797.338
Attività materiali 6.3 28.092.478 26.846.665
Partecipazioni 6.4 382.428.509 391.446.241
Attività per imposte anticipate 6.5 294.821 1.997.627
Attività finanziarie non correnti 6.6 140.513.701 167.537.775
Strumenti finanziari derivati non correnti 6.7 1.876.933 4.828.623
Altri crediti e attività non correnti 6.8 - 3.037.451
Totale attività non correnti 559.489.418 600.291.205
Attività correnti
Rimanenze 6.9 7.022.889 8.183.247
Crediti commerciali 6.10 27.557.849 20.513.992
Attività derivanti da contratti con i clienti 6.11 84.687 341.098
Crediti per imposte correnti 6.21 7.424.774 4.868.645
Altri crediti e attività correnti 6.12 6.340.966 4.966.614
Attività finanziarie correnti 6.6 57.265.263 28.752.768
Disponibilità liquide 6.13 62.279.717 118.234.553
Totale attività correnti 167.976.145 185.860.917
TOTALE ATTIVITÀ 727.465.564 786.152.123
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Capitale sociale 1.891.777 1.750.000
Riserve 267.026.022 202.871.716
Risultato netto 10.084.472 (9.703.061)
Totale patrimonio netto 6.14 279.002.271 194.918.655
Passività non correnti
Debito per acquisto partecipazioni e Earn out 6.15 - 16.984.279
Passività finanziarie non correnti 6.16 270.453.280 366.497.806
Passività per leasing non correnti 6.2 1.197.011 1.124.251
Passività per imposte differite 6.5 838.296 5.565.367
Fondi per benefici ai dipendenti 6.18 2.098.542 2.145.822
Fondi per rischi e oneri 6.19 3.450.310 2.898.240
Totale passività non correnti 278.037.439 395.215.765
Passività correnti
Debito per acquisto partecipazioni e Earn out 6.15 19.345.884 18.341.646
Passività finanziarie correnti 6.16 123.793.146 152.203.250
Passività per leasing correnti 6.2 1.342.145 754.850
Strumenti finanziari derivati correnti 6.7 381.927 -
Debiti commerciali 6.20 10.950.481 9.156.129
Passività derivanti da contratti con i clienti 6.11 1.168.431 1.806.524
Debiti per imposte correnti 6.21 757.351 1.600.346
Altri debiti e passività correnti 6.22 12.686.489 12.154.957
Totale passività correnti 170.425.854 196.017.703
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 727.465.564 786.152.123

(*) Ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2016, gli effetti delle transazioni con parti correlate sulla Situazione patrimoniale e finanziaria sono evidenziati nei prospetti allegati.

Conto economico complessivo

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In Euro) Note 2024 2023
Risultato netto 10.084.472 (9.703.061)
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno riclas
sificate a conto economico in esercizi successivi
Utili (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (cash flow
hedge)
6.7 (2.897.829) (1.819.358)
Effetto fiscale 695.479 436.646
(2.202.350) (1.382.712)
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
riclassificate a conto economico in esercizi successivi
Utili (perdite) attuariali per piani a dipendenti a benefici definiti 6.18 (9.169) (229.403)
Effetto fiscale 2.558 64.003
(6.611) (165.400)
Totale altre componenti di conto economico complessivo (2.208.961) (1.548.112)
Risultato netto complessivo 7.875.511 (11.251.173)

Riserve
(In Euro) Capitale sociale Riserva soprapprezzo
azioni
Riserva legale Riserva straordinaria Riserva negativa azioni
proprie
Riserva utili e perdite
attuariali
Utili (perdite) a nuovo e
altre riserve
Risultato
netto
Totale
patrimonio
netto
Al 31 dicembre 2022 1.750.000 92.770.286 350.000 60.629.092 (4.853.456) 469.605 33.669.021 20.427.718 205.212.266
Risultato netto - - - - - - - (9.703.061) (9.703.061)
Totale altre componenti di conto economico complessivo - - - - - (165.400) (1.382.712) - (1.548.112)
Risultato netto complessivo - - - - - (165.400) (1.382.712) (9.703.061) (11.251.173)
Destinazione risultato netto esercizio precedente - - - 4.273.931 - - 16.153.787 (20.427.718) -
Acquisto azioni proprie - - - - (76.760) - 15.070 - (61.690)
Assegnazione azioni proprie per long term incentives 2.406.290 (2.406.290)
Aumento riserve per long term incentives - - - - - - 1.019.253 - 1.019.253
Al 31 dicembre 2023 1.750.000 92.770.286 350.000 64.903.023 (2.523.927) 304.205 47.068.129 (9.703.061) 194.918.655
Risultato netto - - - - - - - 10.084.472 10.084.472
Totale altre componenti di conto economico complessivo - - - - - (6.611) (2.202.350) - (2.208.961)
Risultato netto complessivo - - - - - (6.611) (2.202.350) 10.084.472 7.875.511
Destinazione risultato netto esercizio precedente - - - (9.703.061) - - - 9.703.061 -
Aumento di capitale 141.777 74.858.223 - - - - - - 75.000.000
Costi accessori all'aumento di capitale - (192.231) - - - - - - (192.231)
Imposte relative a costi per l'aumento di capitale - 55.184 - - - - - - 55.184
Riclassifica tra riserve - - - - - (34.464) 34.464 - -
Acquisto azioni proprie - - - - (312.439) - 11.266 - (301.173)
Aumento riserve per long term incentives - - - - - - 1.646.325 - 1.646.325
Al 31 dicembre 2024 1.891.777 167.491.461 350.000 55.199.962 (2.836.365) 263.130 46.557.834 10.084.472 279.002.271

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

Note illustrative al Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024

1. Informazioni generali

1.1 Premessa

GVS S.p.A. (di seguito "GVS" o la "Società") è una società costituita e domiciliata in Italia, con sede legale in Zola Predosa (BO), Via Roma 50, organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana.

GVS è controllata dalla società GVS Group Srl (di seguito "GVS Group"), che detiene direttamente il 63% del capitale sociale. Non vi sono soggetti che esercitano attività di direzione e coordinamento sulla Società. La controllante di ultimo livello è Lighthouse 11 SpA, che detiene direttamente il 50,52% del capitale sociale della GVS Group.

GVS è leader mondiali nella fornitura di soluzioni di filtrazione avanzate per applicazioni altamente critiche principalmente nel settore Healthcare & Life Sciences.

2. Sintesi dei principi contabili adottati

2.1 Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 (di seguito il "Bilancio d'Esercizio") è redatto in conformità ai principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board e omologati dall'Unione Europea. Per "IFRS" si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS"), nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dal precedente Standing Interpretations Committee (SIC).

Il Bilancio d'Esercizio è stato inoltre predisposto in conformità ai provvedimenti adottati dalla CONSOB in materia di schemi di bilancio, in applicazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005 e delle altre norme e disposizioni CONSOB in materia di bilancio.

Il presente Bilancio d'Esercizio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 24 marzo 2025 ed è sottoposto a revisione contabile da parte della società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A..

Di seguito sono riportati i principali criteri e principi contabili applicati nella preparazione del Bilancio d'Esercizio.

Rendiconto finanziario

(In Euro)
Note
2024
2023
Risultato prima delle imposte
7.860.107
(13.716.718)
- Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni
7.8
6.648.155
6.201.352
Minusvalenze / (plusvalenze) da alienazione
7.2 - 7.6
(127.000)
22.000
Oneri / (proventi) finanziari
7.9
(959.116)
15.001.405
Proventi e oneri da partecipazioni
7.10
(833.859)
(4.175.679)
Altre variazioni non monetarie
3.329.354
(60.021)
Flusso di cassa generato / (assorbito) da attività operativa prima delle variazioni
15.917.641
3.272.339
del capitale circolante netto
Variazione delle rimanenze
6.9
1.141.779
1.276.811
Variazione dei crediti commerciali
6.10
(7.043.857)
8.905.002
Variazione dei debiti commerciali
6.20
1.602.121
(2.937.827)
6.12 -
Variazione di altre attività e passività
3.444.892
2.504.080
6.22
6.18 -
Utilizzo dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per benefici ai dipendenti
(800.312)
(2.327.312)
6.19
Imposte pagate
7.11
(4.226.981)
(1.120.831)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività operativa
10.035.283
9.572.262
Investimenti in attività materiali
6.3
(6.061.000)
(5.261.359)
Investimenti in attività immateriali
6.1
(1.479.263)
(331.443)
Dismissioni di attività materiali
6.3
240.000
929.000
Accensioni di crediti finanziari verso società controllate e altre attività finanziarie
6.6
(76.031.527)
(99.559.101)
Rimborsi di crediti finanziari verso società controllate e altre attività finanziarie
6.6
82.712.647
137.437.458
Investimenti in partecipazioni
6.4
(19.351.025)
(1.509.747)
Dividendi da partecipazioni
6.4
7.345.720
8.793.319
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività di investimento
(12.624.449)
40.498.127
Accensioni di debiti finanziari a lungo termine
6.16
6.859.650
102.990.516
Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine
6.16
(74.156.000)
(63.329.000)
Variazione di debiti finanziari correnti
6.16
17.708.600
688.334
Rimborsi di passività per leasing
6.2
(1.492.596)
(1.267.204)
Oneri finanziari pagati
7.9
(19.255.652)
(19.791.119)
Proventi finanziari incassati
7.9
17.271.502
13.573.246
Azioni proprie
6.14
(301.173)
(61.690)
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività finanziaria
(53.365.669)
32.803.082
Totale variazione disponibilità liquide
(55.954.836)
82.873.472
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio
118.234.553
35.361.081
Totale variazione disponibilità liquide
(55.954.836)
82.873.472
Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio
62.279.717
118.234.553

Il Bilancio d'Esercizio è stato predisposto

• sulla base delle migliori conoscenze degli EU-IFRS e tenuto conto della migliore dottrina in materia; eventuali futuri orientamenti e aggiornamenti interpretativi troveranno riflesso negli esercizi successivi, secondo le modalità di volta in volta previste dai principi

• nella prospettiva della continuità dell'attività aziendale, secondo il principio della contabilizzazione per competenza economica, nel rispetto del principio di rilevanza e significatività dell'informazione, della prevalenza della sostanza sulla forma e nell'ottica di favorire la coerenza con le presentazioni future. Le attività e le passività, i costi ed i ricavi non sono fra loro compensati, salvo che ciò sia ammesso o richiesto dai Principi

  • contabili di riferimento;
  • Contabili Internazionali;
  • redatti sulla base del criterio dei costi correnti.

• sulla base del criterio convenzionale del costo storico, fatta eccezione per la valutazione delle attività e passività finanziarie nei casi in cui è obbligatoria l'applicazione del criterio del fair value, e per i bilanci di società che operano in economie soggette a iperinflazione,

Con riferimento alla prospettiva della continuità dell'attività aziendale, si evidenzia che le disponibilità liquide al 31 dicembre 2024, le linee di credito attualmente disponibili e i flussi di cassa che verranno generati dalla gestione operativa, sono ritenuti adeguati ad adempiere alle obbligazioni e a finanziare l'operatività del Società. Gli Amministratori, sulla base delle informazioni disponibili alla data di approvazione della presente Relazione Finanziaria e in considerazione di quanto indicato nel paragrafo precedente ritengono appropriato il presupposto della continuità aziendale con il quale hanno redatto il presente bilancio d'esercizio.

2.2 Principi generali di redazione

Il Bilancio d'Esercizio è costituito dai prospetti contabili obbligatori previsti dal principio IAS 1 e cioè dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dal rendiconto finanziario, nonché dalle note illustrative ed è corredato dalla relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

La Società ha scelto di rappresentare il conto economico per natura di spesa, mentre le attività e passività della situazione patrimoniale e finanziaria sono suddivise fra correnti e non correnti. Il rendiconto finanziario è redatto secondo il metodo indiretto. Gli schemi utilizzati sono quelli che meglio rappresentano la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.

Un'attività è classificata come corrente quando:

  • si suppone che tale attività si realizzi, oppure sia posseduta per la vendita o il consumo, nel normale svolgimento del ciclo operativo;
  • è posseduta principalmente con la finalità di negoziarla;
  • si suppone che si realizzi entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio;
  • è costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti (a meno che non sia vietato scambiarla o utilizzarla per estinguere una passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio).

Tutte le altre attività sono classificate come non correnti. In particolare, il principio IAS 1 include tra le attività non correnti le attività materiali, le attività immateriali e le attività finanziarie aventi natura a lungo termine

Una passività è classificata come corrente quando:

  • è previsto che venga estinta nel normale ciclo operativo;
  • è posseduta principalmente con la finalità di negoziarla;
  • sarà estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio;
  • non esiste un diritto incondizionato a differire il suo regolamento per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio. Le clausole di una passività che potrebbero, a scelta della controparte, dar luogo alla sua estinzione attraverso l'emissione di strumenti di rappresentativi di capitale, non incidono sulla sua classificazione.

Tutte le altre passività sono classificate dall'impresa come non correnti.

Il ciclo operativo è il tempo che intercorre tra l'acquisizione di beni per il processo produttivo e la loro realizzazione in disponibilità liquide o mezzi equivalenti. Quando il normale ciclo operativo non è chiaramente identificabile, si suppone che la sua durata sia di dodici mesi.

Il Bilancio d'Esercizio è stato redatto in Euro, valuta funzionale della Società. Le situazioni finanziarie, patrimoniali, economiche, le note informative di commento e le tabelle illustrative sono espresse in migliaia di Euro, salvo ove diversamente indicato.

La vita utile stimata dalla Società per le varie categorie di attività immateriali è di seguito

riportata:

Categoria di attività immateriale Aliquota di ammortamento
Costi di sviluppo 5 anni
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno 5 anni
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 5 anni

Nell'ambito della Società sono identificabili le seguenti principali attività immateriali:

(a) Avviamento

L'avviamento è classificato come attività immateriale a vita utile indefinita ed è inizialmente contabilizzato al costo, come precedentemente descritto, e successivamente assoggettato a valutazione, almeno annuale, volta a individuare eventuali perdite di valore (si veda in merito quanto riportato nel successivo paragrafo "Riduzione di valore dell'Avviamento e delle attività materiali e immateriali e delle attività per diritto d'uso"). Non è consentito il ripristino di valore nel caso di una precedente svalutazione per perdite di valore.

(b) Attività immateriali a vita utile definita

Le attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo, come precedentemente descritto, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore.

L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile; per il valore da ammortizzare e la recuperabilità del valore di iscrizione valgono i criteri indicati, rispettivamente, ai paragrafi "Attività materiali" e "Riduzione di valore dell'Avviamento, delle attività materiali e immateriali e delle attività per diritto d'uso".

Attività e passività per diritto d'uso e leasing

In accordo con l'IFRS 16, un contratto è, o contiene, un leasing se, in cambio di un corrispettivo, conferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività specificata per un periodo di tempo. Il contratto viene valutato nuovamente per verificare se è, o contiene, un leasing solo in caso di modifica dei termini e delle condizioni del contratto.

Per un contratto che è, o contiene, un leasing, ogni componente leasing è separata dalle componenti non leasing, a meno che la Società applichi l'espediente pratico di cui al paragrafo 15 dell'IFRS 16. Tale espediente pratico permette al locatario di scegliere, per ogni classe di attività sottostante, di non separare le componenti non leasing dalle componenti leasing e di contabilizzare ogni componente leasing e le associate componenti non leasing come un'unica componente leasing.

La durata del leasing è determinata come il periodo non annullabile del leasing, a cui vanno aggiunti entrambi i seguenti periodi:

• periodi coperti da un'opzione di proroga del leasing, se il locatario ha la ragionevole

• periodi coperti dall'opzione di risoluzione del leasing, se il locatario ha la ragionevole

  • certezza di esercitare l'opzione; e
  • certezza di non esercitare l'opzione.

2.3 Principi contabili e criteri di valutazione

Si illustrano di seguito i criteri adottati con riferimento alla classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, nonché i criteri di rilevazione delle componenti reddituali.

Attività immateriali

Un'attività immateriale è un'attività che, contemporaneamente, soddisfa le seguenti condizioni:

  • è identificabile;
  • è non monetaria;
  • è priva di consistenza fisica;
  • è sotto il controllo dell'impresa che redige il bilancio;
  • si prevede che produca benefici economici futuri per l'impresa.

Se un bene non soddisfa i requisiti sopra indicati per essere definito come attività immateriale, la spesa sostenuta per acquistare l'attività o per generarla internamente viene contabilizzata come un costo quando è stata sostenuta.

Le attività immateriali sono rilevate inizialmente al costo. Il costo delle attività immateriali acquisite dall'esterno comprende il prezzo d'acquisto e qualunque costo direttamente attribuibile.

L'avviamento generato internamente non è rilevato come un'attività così come le attività immateriali derivanti dalla ricerca (o dalla fase di ricerca di un progetto interno).

Un'attività immateriale derivante dallo sviluppo o dalla fase di sviluppo di un progetto interno viene rilevata se viene dimostrato il rispetto delle seguenti condizioni

  • la fattibilità tecnica di completare l'attività immateriale in modo da essere disponibile per l'uso o per la vendita;
  • l'intenzione a completare l'attività immateriale per usarla o venderla;
  • la capacità a usare o a vendere l'attività immateriale;
  • il modo in cui l'attività immateriale è in grado di generare i futuri benefici economici ed in particolare l'esistenza di un mercato per il prodotto dell'attività immateriale o per l'attività immateriale stessa o, se deve essere usata per fini interni, la sua utilità;
  • la disponibilità di risorse tecniche, finanziarie e di altro tipo adeguate per completare lo sviluppo e per l'utilizzo o la vendita del bene;
  • la capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile all'attività immateriale durante il suo sviluppo

Le attività immateriali sono valutate attraverso l'utilizzo del metodo del costo conformemente ad uno dei due diversi criteri previsti dallo IAS 38 (modello del costo e modello della rideterminazione del valore). Il modello del costo prevede che dopo la rilevazione iniziale un'attività immateriale debba essere iscritta al costo al netto degli ammortamenti accumulati e di qualsiasi perdita per riduzione di valore accumulata.

In caso di modifiche del leasing che non si configurano come un leasing separato, l'attività per diritto d'uso viene rideterminata (al rialzo oppure al ribasso), in coerenza con la variazione della passività del leasing alla data della modifica. La passività del leasing viene rideterminata in base alle nuove condizioni previste dal contratto di locazione, utilizzando il tasso di attualizzazione alla data della modifica.

Si precisa che la Società si avvale dell'esenzione prevista dall'IFRS 16, con riferimento ai leasing di attività di modesto valore. In tali casi, non viene rilevata l'attività per diritto d'uso e la relativa passività del leasing, e i pagamenti dovuti per il leasing sono rilevati a conto economico.

La Società ha deciso di non avvalersi dell'esenzione prevista dall'IFRS 16 in relazione ai leasing a breve termine (ossia ai contratti di leasing che hanno una durata pari o inferiore a 12 mesi a partire dalla data di decorrenza).

Il locatore deve classificare ognuno dei suoi leasing come operativo o finanziario. Un leasing è classificato come finanziario se trasferisce, sostanzialmente, tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà di un'attività sottostante. Un leasing è classificato come operativo se, sostanzialmente, non trasferisce tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà di un'attività sottostante. Nel caso di leasing finanziari, alla data di decorrenza il locatore deve rilevare nel prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria le attività detenute in leasing finanziario ed esporle come credito ad un valore uguale all'investimento netto nel leasing. Nel caso di leasing operativi, il locatore deve rilevare i pagamenti dovuti come proventi con un criterio a quote costanti o secondo un altro criterio sistematico. Il locatore deve inoltre rilevare i costi, compreso l'ammortamento, sostenuti per realizzare i proventi del leasing.

Attività materiali

La contabilizzazione di immobili, impianti e macchinari tra le attività materiali avviene solo quando si verificano contemporaneamente le seguenti condizioni:

• è probabile che i futuri benefici economici riferibili al bene saranno goduti dall'impresa;

  • il costo può essere determinato in modo attendibile.

Le attività materiali sono inizialmente valutate al costo, definito come l'importo monetario o equivalente corrisposto o il fair value di altri corrispettivi dati per acquisire un'attività, al momento dell'acquisto o della sostituzione.

Successivamente all'iscrizione iniziale, le attività materiali sono valutate con il metodo del costo, al netto delle quote di ammortamento contabilizzate e di qualsiasi perdita di valore accumulata.

Il costo include gli oneri direttamente sostenuti per rendere possibile il loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti all'ampliamento, l'ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di un'attività.

Nel valutare se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di proroga del leasing o di non esercitare l'opzione di risoluzione del leasing, sono considerati tutti i fatti e le circostanze pertinenti che creano un incentivo economico per il locatario a esercitare l'opzione di proroga del leasing o a non esercitare l'opzione di risoluzione del leasing. Il locatario deve rideterminare la durata del leasing in caso di cambiamento del periodo non annullabile del leasing.

Alla data di decorrenza del contratto la Società rileva l'attività per diritto d'uso e la relativa passività del leasing.

Alla data di decorrenza del contratto l'attività per diritto d'uso è valutata al costo. Il costo dell'attività per diritto d'uso comprende:

  • a) l'importo della valutazione iniziale della passività del leasing;
  • b) i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza al netto degli incentivi al leasing ricevuti;
  • c) i costi iniziali diretti sostenuti dal locatario; e
  • d) la stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante e per il ripristino del sito in cui è ubicata o per il ripristino dell'attività sottostante nelle condizioni previste dai termini e dalle condizioni del leasing, a meno che tali costi siano sostenuti per la produzione delle rimanenze. L'obbligazione relativa ai predetti costi sorge in capo al locatario alla data di decorrenza o in conseguenza dell'utilizzo dell'attività sottostante durante un determinato periodo.

Alla data di decorrenza del contratto il locatario deve valutare la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati a tale data. I pagamenti dovuti per il leasing includono i seguenti importi:

  • a) i pagamenti fissi, al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere;
  • b) i pagamenti variabili dovuti per il leasing che dipendono da un indice o un tasso, valutati inizialmente utilizzando un indice o un tasso alla data di decorrenza;
  • c) gli importi che si prevede il locatario dovrà pagare a titolo di garanzie del valore residuo;
  • d) il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione; e
  • e) i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del locatario dell'opzione di risoluzione del leasing.

I pagamenti dovuti per il leasing devono essere attualizzati utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing, se è possibile determinarlo facilmente. Se non è possibile, il locatario deve utilizzare il suo tasso di finanziamento marginale, ossia il tasso di interesse incrementale che la società dovrebbe pagare per ottenere un finanziamento della medesima durata e ammontare del contratto di locazione.

Successivamente alla rilevazione iniziale, l'attività per diritto d'uso è valutata al costo:

a) al netto degli ammortamenti accumulati e delle riduzioni di valore accumulate; e b) rettificato per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing.

Successivamente alla rilevazione iniziale, la passività del leasing è valutata:

  • a) aumentando il valore contabile per tener conto degli interessi sulla passività del leasing;
  • b) diminuendo il valore contabile per tener conto dei pagamenti dovuti per i leasing effettuati; e
  • c) rideterminando il valore contabile per tener conto di eventuali nuove valutazioni o modifiche
  • del leasing o della revisione dei pagamenti dovuti per i leasing fissi nella sostanza.

La CGU di un'attività è il più piccolo gruppo di attività che comprende l'attività e che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata derivanti dalle altre attività o gruppi di attività. L'eventuale riduzione di valore dell'avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile dello stesso risulti inferiore al suo valore di iscrizione in bilancio. Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value della CGU, al netto degli oneri di dismissione, e il relativo valore in uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dall'impairment test sia superiore al valore dell'avviamento allocato alla CGU, l'eccedenza residua viene allocata alle attività incluse nella CGU in proporzione al loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'importo più alto tra:

  • il fair value dell'attività al netto delle spese di vendita;
  • il valore in uso, come sopra definito;
  • zero.

Il valore originario dell'avviamento non può essere ripristinato qualora vengano meno le ragioni che ne hanno determinato la riduzione di valore.

(b) Attività (materiali, immateriali e attività per diritto d'uso) a vita utile definita

A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una verifica finalizzata ad accertare se vi sono indicatori che le attività materiali, immateriali e attività per diritto d'uso possano avere subito una riduzione di valore. A tal fine si considerano sia fonti interne sia esterne di informazione. Relativamente alle prime (fonti interne) si considera: l'obsolescenza o il deterioramento fisico dell'attività, eventuali cambiamenti significativi nell'uso dell'attività e l'andamento economico dell'attività rispetto a quanto previsto. Per quanto concerne le fonti esterne si considera: l'andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l'andamento dei tassi di interesse di mercato o del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti.

Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico complessivo. Il valore recuperabile di un'attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori di vendita, e il relativo valore d'uso, determinato attualizzando i flussi finanziari futuri stimati per tale attività, inclusi, se significativi e ragionevolmente determinabili, quelli derivanti dalla cessione al termine della relativa vita utile, al netto degli eventuali oneri di dismissione. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit, cui tale attività appartiene.

Una perdita di valore è riconosciuta a conto economico complessivo qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al relativo valore recuperabile.

Il criterio di ammortamento utilizzato per le attività materiali è il metodo a quote costanti, lungo la vita utile delle stesse.

La vita utile stimata dalla Società per le varie categorie di attività materiali è di seguito riportata:

Ad ogni fine esercizio la Società verifica se sono intervenuti rilevanti cambiamenti nelle caratteristiche attese dei benefici economici derivanti dai cespiti capitalizzati e in tal caso provvede a modificare il criterio di ammortamento, che viene considerato come cambiamento di stima secondo quanto previsto dal principio IAS 8.

Il valore dell'attività materiale viene completamente stornato all'atto della sua dismissione o quando l'impresa si attende che non possa derivare alcun beneficio economico dalla sua cessione.

I contributi in conto capitale sono contabilizzati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e che tutte le condizioni ad essi riferite risultino soddisfatte. I contributi sono quindi iscritti a riduzione delle immobilizzazioni materiali e accreditati proquota al conto economico a riduzione degli ammortamenti in relazione alla vita utile dei relativi cespiti.

Riduzione di valore dell'Avviamento, delle attività materiali e immateriali e delle attività per diritto d'uso

(a) Avviamento

Come precedentemente indicato, l'avviamento è sottoposto a verifica della recuperabilità del valore (c.d. impairment test) annualmente o più frequentemente, in presenza di indicatori che possano far ritenere che lo stesso possa aver subito una riduzione di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività). La verifica viene svolta, di norma, alla fine di ogni esercizio e, pertanto, la data di riferimento per tale verifica è costituita dalla data di chiusura del bilancio.

L'impairment test viene effettuato con riferimento a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari ("Cash Generating Units", "CGU") alle quali è stato allocato l'avviamento.

Categoria di attività materiale Aliquota di ammortamento
Fabbricati 33 anni
Costruzioni leggere 10 anni
Impianti e macchinari generici 13 anni
Impianti e macchinari specifici 8 anni
Stampi e attrezzature specifiche 8 anni
Attrezzature industriali e commerciali 2,5 anni
Mobili e arredi 8 anni
Macchine d'ufficio e elettroniche 5 anni
Automezzi 4 anni
Mezzi di trasporto interno 5 anni

cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi alle attività stesse. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e benefici relativi alle attività finanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.

a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

• l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente (Business

• i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del

  • model "Hold to Collect"); e
  • capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).

All'atto della rilevazione iniziale tali attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie in esame sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Il metodo del costo ammortizzato non viene utilizzato per le attività – valorizzate al costo storico – la cui breve durata fa ritenere trascurabile l'effetto dell'applicazione della logica dell'attualizzazione, per quelle senza una scadenza definita e per i crediti a revoca.

b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente sia mediante la vendita dell'attività finanziaria (Business model "Hold to Collect and Sell"); e i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).

Sono incluse nella presente categoria le interessenze azionarie, non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto, che non sono detenute con finalità di negoziazione, per cui si è esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

All'atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Successivamente alla rilevazione iniziale, le interessenze azionarie non di controllo, collegamento e controllo congiunto, sono valutate al fair value, e gli importi rilevati in contropartita del patrimonio netto (Prospetto della redditività complessiva) non devono essere successivamente trasferiti a conto economico, neanche in caso di cessione. La sola componente riferibile ai titoli di capitale in questione che è oggetto di rilevazione a conto economico è rappresentata dai relativi dividendi. Per i titoli di capitale inclusi in questa categoria, non quotati in un mercato attivo, il criterio

Le riduzioni di valore di una CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile.

Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione al conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.

Partecipazioni

Le partecipazioni in società controllate sono valutate al costo al netto di eventuali perdite di valore ("impairment"). Una partecipazione subisce una riduzione di valore quando il suo valore contabile supera il suo valore recuperabile. I valori contabili delle partecipazioni sono oggetto di valutazione ogni qualvolta vi siano evidenti indicatori interni o esterni all'impresa che indichino la possibilità di una riduzione del valore della partecipazione.

In particolare, gli indicatori analizzati per valutare se una partecipazione ha subito una perdita di valore sono i seguenti:

  • il valore contabile della partecipazione nel bilancio separato eccede il valore contabile delle attività nette della partecipata espresso nel bilancio consolidato, incluso, eventualmente, il relativo avviamento;
  • il dividendo distribuito dalla partecipata eccede il totale degli utili non distribuiti della controllata dalla data di acquisto o costituzione;
  • il risultato operativo conseguito dalla società partecipata sia significativamente inferiore rispetto all'ammontare previsto a piano di gestione, nel caso in cui tale indicatore possa considerarsi significativo per la società di riferimento;
  • ci siano aspettative di risultati operativi significativamente decrescenti per gli anni futuri;
  • esistenza di variazioni nell'ambiente tecnologico, di mercato, economico o normativo nel quale la partecipata opera che possono generare effetti economici negativi significativi sui risultati della Società.

Il test di impairment consiste nel confronto tra il valore contabile e il valore recuperabile della partecipazione. Se il valore recuperabile di una partecipazione è inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene ridotto al valore recuperabile. Tale riduzione costituisce una perdita di valore imputata a conto economico. Il valore recuperabile di una partecipazione viene identificato come il maggiore tra il fair value e il valore d'uso. Il valore d'uso di una partecipazione è il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine da una partecipazione generatrice di flussi finanziari. Il valore d'uso riflette gli effetti di fattori che possono essere specifici dell'entità, fattori che potrebbero essere non applicabili a una qualunque entità. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile della partecipazione è ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del costo originario.

Attività finanziarie

Al momento della loro iniziale rilevazione, le attività finanziarie devono essere classificate in una delle tre categorie sotto indicate sulla base dei seguenti elementi:

  • il modello di business dell'entità per la gestione delle attività finanziarie; e
  • le caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.
  • Le attività finanziarie vengono successivamente cancellate dal bilancio solamente se la

neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa originati dall'esecuzione futura di obbligazioni contrattualmente definite alla data di riferimento del bilancio, le variazioni del fair value dello strumento derivato registrate successivamente alla prima rilevazione sono contabilizzate, limitatamente alla sola quota efficace, nel conto economico complessivo e quindi in una riserva di patrimonio netto. Quando si manifestano gli effetti economici originati dall'oggetto di copertura, la quota contabilizzata nel conto economico complessivo è riversata nel conto economico. Qualora la copertura non sia perfettamente efficace, la variazione di fair value dello strumento di copertura riferibile alla porzione inefficace dello stesso è immediatamente rilevata nel conto economico; f) copertura di un investimento netto in una gestione estera (net investment hedge).

Se le verifiche non confermano l'efficacia della copertura, da quel momento la contabilizzazione delle operazioni di copertura viene interrotta e il contratto derivato di copertura viene riclassificato tra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico oppure tra le passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico. La relazione di copertura, inoltre, cessa quando: • il derivato scade, viene venduto, rescisso o esercitato;

• l'elemento coperto è venduto, scade o è rimborsato;

-

  • non è più altamente probabile che l'operazione futura coperta venga posta in essere.

Si rinvia alla nota 5.5 per informazioni sulle categorie di attività e passività finanziarie e per l'informativa sul fair value.

Crediti commerciali

I crediti commerciali derivanti dal trasferimento di beni e dalla prestazione di servizi sono rilevati secondo i termini previsti dal contratto con il cliente in base alle disposizioni dell'IFRS 15 e classificati in funzione della natura del debitore e/o della data di scadenza del credito (tale definizione include le fatture da emettere per servizi già prestati).

Inoltre, poiché generalmente i crediti commerciali sono a breve termine e non prevedono la corresponsione di interessi, non si procede al calcolo del costo ammortizzato, e vengono contabilizzati sulla base del valore nominale riportato nelle fatture emesse o nei contratti stipulati con la clientela: questa disposizione è adottata anche per i crediti commerciali che hanno una durata contrattuale superiore a 12 mesi, a meno che l'effetto non sia particolarmente significativo. La scelta deriva dal fatto che l'importo dei crediti a breve termine risulta molto simile applicando il metodo del costo storico o il criterio del costo ammortizzato e l'impatto della logica di attualizzazione sarebbe dunque del tutto trascurabile.

I crediti commerciali sono soggetti a una verifica per riduzione di valore (c.d. impairment) in base alle disposizioni dell'IFRS 9. Ai fini del processo di valutazione, i crediti commerciali sono suddivisi per fasce temporali di scaduto. Per i crediti performing si effettua una valutazione collettiva raggruppando le singole esposizioni sulla base del rischio di credito similare. La valutazione è effettuata sulla base delle perdite attese lungo la vita del credito, determinate partendo dalle perdite registrate per attività con caratteristiche di rischio di credito simili sulla base di esperienze storiche, e rettificate al fine di riflettere le previsioni delle condizioni economiche future.

La Società può avvalersi dello strumento della cessione di una parte dei propri crediti commerciali attraverso operazioni di factoring. Le operazioni di cessione di crediti possono essere pro-solvendo o pro-soluto; alcune cessioni pro-soluto includono clausole

del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia quando le più recenti informazioni per valutare il fair value sono insufficienti, oppure se vi è un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value e il costo rappresenta la migliore stima del fair value in tale gamma di valori.

c) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie diverse da quelle classificate tra le "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" e tra le "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva".

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie detenute per la negoziazione e i contratti derivati non classificabili come di copertura (che sono rappresentati come attività se il fair value è positivo e come passività se il fair value è negativo).

All'atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico vengono rilevate al fair value, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Alle date di riferimento successive sono valorizzate al fair value e gli effetti di valutazione sono imputati nel conto economico.

Strumenti finanziari derivati e operazioni di copertura

Gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati in accordo alle disposizioni dell'IFRS 9. Alla data di stipula del contratto gli strumenti finanziari derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value, come attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico quando il fair value è positivo oppure come passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico quando il fair value è negativo.

Se gli strumenti finanziari non sono contabilizzati quali strumenti di copertura, le variazioni del fair value rilevate successivamente alla prima iscrizione sono trattate quali componenti del risultato dell'esercizio. Se, invece, gli strumenti derivati soddisfano i requisiti per essere classificati come strumenti di copertura, le successive variazioni del fair value sono contabilizzate seguendo specifici criteri, di seguito illustrati.

Uno strumento finanziario derivato è classificato come di copertura se viene documentata in modo formale la relazione fra lo strumento di copertura e l'elemento coperto, includendo gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia per effettuare la copertura e i metodi che saranno utilizzati per verificarne l'efficacia prospettica e retrospettiva. L'efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione di ciascuno strumento derivato sia durante la sua vita, e in particolare ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale. Generalmente, una copertura è considerata altamente "efficace" se, sia all'inizio sia durante la sua vita, i cambiamenti del fair value, nel caso di fair value hedge, o dei flussi di cassa attesi nel futuro, nel caso di cash flow hedge, dell'elemento coperto sono sostanzialmente compensati dai cambiamenti del fair value dello strumento di copertura.

Il principio contabile IFRS 9 prevede la possibilità di designare le seguenti tre relazioni di copertura:

d) copertura di fair value (fair value hedge): quando la copertura riguarda le variazioni di fair value di attività e passività iscritte in bilancio, sia le variazioni del fair value dello strumento di copertura sia le variazioni dell'oggetto della copertura sono imputate al conto economico; e) copertura di flussi finanziari (cash flow hedge): nel caso di coperture finalizzate a

flussi, è necessario ricalcolare il costo ammortizzato della passività finanziaria e rilevare nel risultato netto un utile o una perdita derivante dalla modifica. Il costo ammortizzato della passività finanziaria deve essere ricalcolato come il valore attuale dei flussi finanziari rinegoziati o modificati attualizzati al tasso di interesse effettivo originario della passività finanziaria. Qualsiasi costo o commissione sostenuti in relazione alla modifica rettificano il valore contabile della passività finanziaria modificata e sono ammortizzati lungo il corso del restante termine della passività finanziaria modificata.

I debiti sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione e quando la Società abbia trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

Benefici ai dipendenti

I benefici ai dipendenti comprendono benefici erogati ai dipendenti o alle persone a loro carico e possono essere liquidati per mezzo di pagamenti (o con la fornitura di beni e servizi) effettuati direttamente ai dipendenti, al coniuge, ai figli o ad altre persone a loro carico o a terzi, quali società assicuratrici e si suddividono in benefici a breve termine, benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro e benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro.

I benefici a breve termine, che includono anche i programmi di incentivazione rappresentati dai premi annuali, dagli MBO e dai rinnovi una-tantum dei contratti collettivi nazionali, sono contabilizzati come passività (accantonamento di costi) dopo aver dedotto qualsiasi importo già corrisposto, e come costo, a meno che qualche altro principio IFRS richieda o consenta l'inclusione dei benefici nel costo di un'attività (ad esempio il costo del personale impiegato nello sviluppo di attività immateriali generate internamente).

La categoria dei benefici per la cessazione del rapporto di lavoro include i piani di incentivazione all'esodo, sorti nel caso di dimissioni volontarie che prevedono l'adesione del dipendente o di un gruppo di dipendenti ad accordi sindacali per l'attivazione dei cosiddetti fondi di solidarietà, e i piani di licenziamento, che hanno luogo nel caso di cessazione del rapporto di lavoro a seguito di scelta unilaterale da parte dell'impresa. L'impresa rileva il costo di tali benefici come una passività di bilancio nella data più immediata tra il momento in cui l'impresa non può ritirare l'offerta di tali benefici e il momento in cui l'impresa rileva i costi di una ristrutturazione che rientra nell'ambito del principio IAS 37. Gli accantonamenti per esodi sono riesaminati con periodicità almeno semestrale.

I piani per benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro si dividono in due categorie: i piani a contribuzione definita e i piani a benefici definiti.

I piani a contribuzione definita comprendono principalmente

• i fondi di previdenza integrativa che implicano un ammontare definito di contribuzione

• il fondo TFR (Trattamento di Fine Rapporto), limitatamente alle quote maturande dal 1 gennaio 2007 per le imprese con oltre 50 dipendenti, qualunque sia l'opzione di

  • da parte dell'impresa;
  • destinazione scelta dal dipendente;
  • nel caso di imprese con meno di 50 dipendenti;
  • le casse di assistenza sanitaria integrativa;

• le quote del TFR maturate dal 1 gennaio 2007 e destinate alla previdenza complementare,

• il fondo TFM (Trattamento di Fine Mandato) destinato agli amministratori.

di pagamento differito, richiedendo una franchigia da parte del cedente o implicando il mantenimento di una significativa esposizione all'andamento dei flussi finanziari derivanti dai crediti ceduti. Questo tipo di operazioni non rispetta i requisiti richiesti dallo IFRS 9 per l'eliminazione dal bilancio delle attività finanziarie, dal momento che non sono stati sostanzialmente trasferiti i relativi rischi e benefici. Di conseguenza, tutti i crediti ceduti attraverso operazioni di factoring che non rispettano i requisiti per l'eliminazione stabiliti dallo IFRS 9 rimangono iscritti nel bilancio della Società, sebbene siano stati legalmente ceduti; una passività finanziaria di pari importo è contabilizzata nel bilancio come Debiti per anticipazioni su cessioni di crediti. Gli utili e le perdite relativi alla cessione di tali attività sono rilevati solo quando le attività stesse sono rimosse dalla Situazione Patrimoniale Finanziaria della Società. Si precisa che la Società al 31 dicembre ha effettuato unicamente cessioni di crediti commerciali pro-soluto aventi tutti i requisiti imposti dallo IFRS 9 per la derecognition degli stessi.

Rimanenze

Le rimanenze sono beni:

  • posseduti per la vendita nel normale svolgimento dell'attività;
  • impiegati nei processi produttivi per la vendita;
  • sotto forma di materiali o forniture di beni da impiegarsi nel processo di produzione o nella prestazione di servizi.

Le rimanenze sono rilevate al costo e valutate al minore tra il costo e il valore netto di realizzo.

Il costo delle rimanenze comprende tutti i costi di acquisto, i costi di trasformazione oltre che gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali mentre non include le differenze cambio in caso di rimanenze fatturate in valuta estera. In conformità con quanto previsto dallo IAS 2, per la determinazione del costo delle rimanenze viene utilizzato il metodo del costo medio ponderato.

Quando il valore netto di realizzo è inferiore al costo, l'eccedenza viene svalutata immediatamente nel conto economico.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La cassa e le altre disponibilità liquide equivalenti sono iscritte, a seconda della loro natura, al valore nominale ovvero al costo ammortizzato. Le altre disponibilità liquide equivalenti rappresentano impieghi finanziari a breve termine e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e soggetti ad un irrilevante rischio di variazione del loro valore, la cui scadenza originaria ovvero al momento dell'acquisto non è superiore a 3 mesi.

Debiti

I debiti commerciali e gli altri debiti sono riconosciuti inizialmente al fair value e successivamente sono valutati in base al metodo del costo ammortizzato.

I debiti verso banche e altri finanziatori sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Nel caso in cui, a seguito di una modifica nelle condizioni di una passività finanziaria, vi sia un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi che comporti una variazione minore del 10% di tali

• le attività potenziali sono attività per le quali manca il requisito della certezza e non

• il contratto oneroso è un contratto nel quale i costi non discrezionali necessari per adempiere alle obbligazioni assunte sono superiori ai benefici economici che si suppone

  • possono essere contabilizzate in bilancio;
  • siano ottenibili dal contratto;
  • il modo in cui l'attività è gestita.

• la ristrutturazione è un programma pianificato e controllato dalla Direzione aziendale che modifica in maniera significativa il campo d'azione di un'attività intrapresa dall'impresa o

Ai fini della rilevazione contabile dell'onere, si ha una rilevazione di accantonamenti nei casi in cui vi è incertezza in merito alla scadenza o sull'ammontare del flusso di risorse necessario per adempiere all'obbligazione o di altre passività ed in particolare debiti commerciali o stanziamenti per debiti presunti. Gli accantonamenti si distinguono dalle altre passività in quanto non vi è certezza in merito alla scadenza o all'importo della spesa futura richiesta per l'adempimento. Data la loro diversa natura, gli accantonamenti sono esposti separatamente dai debiti commerciali e dagli stanziamenti per debiti presunti.

La contabilizzazione di una passività o l'accantonamento ad un fondo avviene quando:

• vi è un'obbligazione corrente legale o implicita quale risultato di eventi passati; • è probabile che sia necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici

  • per adempiere l'obbligazione;

• può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Gli accantonamenti richiedono l'uso di stime. In circostanze estremamente rare in cui non può essere effettuata una stima attendibile, si è in presenza di una passività che non può essere attendibilmente determinata e che pertanto è descritta come una passività potenziale.

L'accantonamento ai fondi rischi ed oneri è effettuato per un ammontare che rappresenti la migliore stima possibile della spesa necessaria per liquidare la relativa obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio e tiene in considerazione i rischi e le incertezze che inevitabilmente circondano molti fatti e circostanze. L'importo dell'accantonamento riflette gli eventuali eventi futuri che possono condizionare l'ammontare richiesto per estinguere un'obbligazione se vi è una sufficiente evidenza oggettiva che questi si verificheranno.

Una volta determinata la migliore stima possibile della spesa necessaria per liquidare la relativa obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio, viene determinato il valore attuale dell'accantonamento, nel caso in cui l'effetto del valore attuale del denaro sia un aspetto rilevante.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono rilevate al costo e iscritte a riduzione del patrimonio netto. Gli effetti derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati nel patrimonio netto.

I piani a benefici definiti comprendono, invece:

  • il TFR, limitatamente alla quota maturata fino al 31 dicembre 2006 per tutte le imprese, nonché le quote maturate dal 1 gennaio 2007 e non destinate alla previdenza complementare per le imprese con meno di 50 dipendenti;
  • i fondi di previdenza integrativa le cui condizioni prevedono la corresponsione agli aderenti di una prestazione definita;
  • i premi di anzianità, che prevedono un'erogazione straordinaria al dipendente al raggiungimento di un certo livello di anzianità lavorativa.

Nei piani a contribuzione definita l'obbligazione dell'impresa che redige il bilancio è determinata sulla base dei contributi dovuti per quell'esercizio e pertanto la valutazione dell'obbligazione non richiede ipotesi attuariali e non vi è possibilità di utili o perdite attuariali.

La contabilizzazione dei piani a benefici definiti è caratterizzata dal ricorso ad ipotesi attuariali per determinare il valore dell'obbligazione. Tale valutazione è affidata ad un attuario esterno e viene effettuata con cadenza annuale. Ai fini dell'attualizzazione, la società utilizza il metodo della proiezione unitaria del credito che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche statistiche e della curva demografica e l'attualizzazione finanziaria di tali flussi sulla base di un tasso di interesse di mercato. Gli utili e le perdite attuariali sono rilevate in contropartita al patrimonio netto (nella voce "Riserva per utili e perdite attuariali") così come previsto dal principio contabile IAS 19.

Piano di performance shares

La Società riconosce incentivi, costituiti da un piano di partecipazione al capitale, ad alcuni membri dell'alta direzione e a beneficiari che ricoprono ruoli chiave nel Gruppo. Il piano di performance shares ricade nella tipologia dei piani "equity settled", in cui il beneficiario ha diritto di ricevere gratuitamente azioni di GVS S.p.A. al termine del periodo di maturazione. Per il piano di performance shares "equity settled", il fair value è rilevato a conto economico tra i costi del personale, per i dipendenti della GVS SpA e ad incremento della relativa partecipazione per i dipendenti delle società controllate, lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione e la data di maturazione delle stesse e in contropartita è rilevata una riserva di patrimonio netto. La determinazione del fair value è effettuata alla data di assegnazione delle stesse, riflettendo le condizioni di mercato esistenti alla data in questione. Ad ogni data di bilancio, la Società verifica le ipotesi in merito al numero di performance shares che ci si attende giungano a maturazione e rileva l'effetto dell'eventuale modifica nella stima del numero di performance shares a conto economico rettificando la corrispondente riserva di patrimonio netto. In caso di esercizio delle performance share al termine del periodo di maturazione, viene registrato il corrispondente aumento di patrimonio netto.

Fondi per rischi ed oneri, attività e passività potenziali

Le attività e passività potenziali si possono distinguere in più categorie a seconda della natura delle stesse e dei loro riflessi contabili. In particolare:

  • i fondi sono obbligazioni effettive di importo e sopravvenienza/scadenza incerta che sorgono da eventi passati e per le quali è probabile che vi sia un esborso di risorse economiche per le quali sia possibile effettuare una stima attendibile dell'importo;
  • le passività potenziali sono obbligazioni possibili per le quali non è remota la probabilità di un esborso di risorse economiche;
  • le passività remote sono quelle per le quali l'esborso di risorse economiche è poco probabile;

costo nel momento in cui sono sostenuti, a meno che siano esplicitamente addebitabili al cliente anche qualora il contratto non sia ottenuto.

I costi sostenuti per l'adempimento dei contratti con i clienti sono capitalizzati come attività e ammortizzati lungo la durata del contratto sottostante solo se tali costi non rientrano nell'ambito di applicazione di un altro principio contabile (ad esempio IAS 2 – Rimanenze, IAS 16 – Immobili, impianti e macchinari e IAS 38 – Attività immateriali) e soddisfano tutte le seguenti condizioni:

• i costi sono direttamente correlati al contratto o ad un contratto previsto, che l'entità può

• i costi consentono all'entità di disporre di nuove o maggiori risorse da utilizzare per

  • individuare nello specifico;
  • adempiere (o continuare ad adempiere) alle obbligazioni in futuro;
  • si prevede che tali costi saranno recuperati.

Riconoscimento dei costi

I costi sono rilevati a conto economico secondo il principio della competenza.

Dividendi

I dividendi ricevuti sono contabilizzati a conto economico secondo il principio della competenza, ossia nell'esercizio in cui sorge il relativo diritto al credito, a seguito della delibera assembleare di distribuzione dei dividendi da parte della società partecipata.

I dividendi distribuiti sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati dall'assemblea degli azionisti.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell'esercizio, applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di bilancio. Le imposte correnti dell'esercizio e di quelli precedenti, nella misura in cui non siano state pagate, sono rilevate come passività. Le attività e passività fiscali correnti, dell'esercizio in corso e di quelli precedenti, devono essere determinate al valore che si prevede rispettivamente di recuperare o di pagare alle autorità fiscali, applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigenti o sostanzialmente emanate alla data di riferimento del bilancio.

Le imposte differite si distinguono in:

• passività fiscali differite, sono gli importi delle imposte sul reddito dovute negli esercizi

- futuri riferibili alle differenze temporanee imponibili;

• attività fiscali anticipate, sono gli importi delle imposte sul reddito recuperabili negli esercizi futuri riferibili a differenze temporanee deducibili, riporto a nuovo di perdite fiscali non utilizzate, riporto a nuovo di crediti di imposta non utilizzati.

Per calcolare l'importo delle attività e delle passività fiscali differite viene applicata l'aliquota fiscale alle differenze temporanee, imponibili o deducibili, identificate, ovvero alle perdite fiscali non utilizzate e ai crediti di imposta non utilizzati.

A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una nuova valutazione sia delle attività fiscali differite non rilevate in bilancio che delle attività fiscali anticipate rilevate in bilancio al fine di verificare la sussistenza del presupposto della probabilità del recupero delle attività fiscali anticipate.

Ricavi da contratti con i clienti

I ricavi da contratti con i clienti sono rilevati quando si verificano le seguenti condizioni:

  • è stato identificato il contratto con il cliente;
  • sono state identificate le obbligazioni contrattuali ("performance obligations") contenute nel contratto;
  • è stato determinato il prezzo;
  • il prezzo è stato allocato alle singole obbligazioni contrattuali contenute nel contratto;
  • è stata soddisfatta l'obbligazione contrattuale contenuta nel contratto.

La Società rileva i ricavi da contratti con i clienti quando (o man mano che) adempie l'obbligazione contrattuale trasferendo al cliente il bene o servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo.

La Società trasferisce il controllo del bene o servizio nel corso del tempo, e pertanto adempie l'obbligazione contrattuale e rileva i ricavi nel corso del tempo, se è soddisfatto uno dei seguenti criteri:

  • il cliente simultaneamente riceve e utilizza i benefici derivanti dalla prestazione dell'entità man mano che quest'ultima la effettua;
  • la prestazione della Società crea o migliora l'attività (per esempio, lavori in corso) che il cliente controlla man mano che l'attività è creata o migliorata;
  • la prestazione della Società non crea un'attività che presenta un uso alternativo per la Società e la stessa ha il diritto esigibile al pagamento della prestazione completata fino alla data considerata.

Se l'obbligazione contrattuale non è adempiuta nel corso del tempo, l'obbligazione contrattuale è adempiuta in un determinato momento. In tal caso, la Società rileva il ricavo nel momento in cui il cliente acquisisce il controllo dell'attività promessa.

Il corrispettivo contrattuale incluso nel contratto con il cliente può includere importi fissi, importi variabili oppure entrambi. Se il corrispettivo contrattuale include un importo variabile (es. sconti, concessioni sul prezzo, incentivi, penalità o altri elementi analoghi), la Società provvede a stimare l'importo del corrispettivo al quale avrà diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi. La Società include nel prezzo dell'operazione l'importo del corrispettivo variabile stimato solo nella misura in cui è altamente probabile che quando successivamente sarà risolta l'incertezza associata al corrispettivo variabile non si verifichi un significativo aggiustamento al ribasso dell'importo dei ricavi cumulati rilevati.

Nel caso in cui la Società abbia il diritto a ricevere un corrispettivo in cambio di beni o servizi trasferiti al cliente, la Società rileva una attività derivante da contratti con i clienti. In caso di obbligazione a trasferire al cliente beni e servizi per i quali è stato ricevuto un corrispettivo dal cliente, la Società rileva una passività derivante da contratti con i clienti.

I costi incrementali per l'ottenimento dei contratti con i clienti sono contabilizzati come attività e ammortizzati lungo la durata del contratto sottostante, se la Società prevede il loro recupero. I costi incrementali per l'ottenimento del contratto sono i costi che la Società sostiene per ottenere il contratto con il cliente e che non avrebbe sostenuto se non avesse ottenuto il contratto. I costi per l'ottenimento del contratto che sarebbero stati sostenuti anche se il contratto non fosse stato ottenuto devono essere rilevati come

merito alla direzione del progetto considerando tali feedback. Nel mese di settembre 2022 lo IASB ha modificato l'IFRS 16. Gli emendamenti aggiungono il paragrafo 102A all'IFRS 16. In base a tale paragrafo, al venditore-locatario viene richiesto di determinare i "canoni leasing" o i "canoni leasing rivisti" in modo da non rilevare alcun importo di utile o perdita relativo al diritto d'uso trattenuto dal venditore-locatario stesso. Il paragrafo non prescrive un metodo particolare per ottenere tale risultato.

Supplier Finance Arrangements (Modifiche allo IAS 7 e IFRS 7) - Il 25 maggio 2023 lo IASB emesso Supplier Finance Arrangements che modifica IAS 7 Rendiconto finanziario e IFRS 7 Strumenti finanziari: informazioni integrative (le Modifiche).Tali Modifiche sono intervenute a seguito di una richiesta ricevuta dall'IFRIC relativamente ai requisiti di presentazione di passività e relativi flussi finanziari derivanti da accordi di finanziamento della catena di approvvigionamento (nel seguito "supplier finance arrangements" o "reverse factoring") e relative informazioni integrative. Nel dicembre 2020, l'IFRIC aveva pubblicato una Agenda decision - Supply Chain Financing Arrangements—Reverse Factoring che rispondeva a tale richiesta sulla base delle disposizioni degli IFRS vigenti all'epoca. Durante questo processo, i vari stakeholders hanno indicato delle limitazioni dovute ai requisiti allora esistenti per rispondere alle importanti esigenze di informazione degli utilizzatori per comprendere gli effetti del reverse factoring sul bilancio di un'entità e per confrontare un'entità con un'altra. In risposta a questo feedback, lo IASB ha adottato un progetto di modifica limitata dei principi, che ha portato alle Modifiche. Le Modifiche richiedono alle entità di fornire alcune informazioni specifiche (qualitative e quantitative) relative ai supplier finance arrangements. Le Modifiche forniscono anche orientamenti

sulle caratteristiche dei supplier finance arrangements.

Tutte le modifiche sono entrate in vigore il 1° gennaio 2024. L'adozione di tali emendamenti non hanno comportato effetti sul bilancio della Società. .

b) Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società al 31 dicembre 2024

Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti

• In data 30 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments—Amendments to IFRS 9 and IFRS 7″. Il documento chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dalla post-implementation review dell'IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green bonds). In particolare, le modifiche

• chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati ad obiettivi ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) ed i criteri da utilizzare

  • hanno l'obiettivo di:
  • per l'assessment del SPPI test;
  • di determinate condizioni specifiche.

• determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronici è quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito ad un'entità di adottare una politica contabile per consentire di eliminare contabilmente una passività finanziaria prima di consegnare liquidità alla data di regolamento in presenza

Con queste modifiche lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI.

Utile per azione

L'utile per azione base è calcolato dividendo il risultato netto della Società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

L'utile per azione diluito è calcolato dividendo il risultato netto della Società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile per azione diluito, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo, ove esistenti, mentre il risultato netto della Società è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell'esercizio di detti diritti.

Conversione delle poste in valuta

Le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dall'Euro sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio. Le differenze cambio eventualmente emergenti sono riflesse nel conto economico all'interno della voce "Utili e perdite su cambi".

3. Principi contabili di recente emissione

a) Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1° gennaio 2024

I criteri di valutazione utilizzati ai fini della predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2024 non si discostano da quelli utilizzati per la formazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2023, ad eccezione dei nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2024 di seguito esposti che tuttavia si segnala non hanno avuto impatti sulla presente situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società.

  • Modifiche allo IAS 1 Classificazione della passività tra correnti e non correnti Nel gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato le modifiche allo IAS 1 – Classificazione delle passività tra correnti e non correnti, le quali sono state ulteriormente modificate con le Modifiche - Passività non correnti con covenants che sono state pubblicate nell'ottobre 2022. Le Modifiche richiedono che il diritto di un'entità di differire l'estinzione di una passività per
  • almeno dodici mesi dopo l'esercizio abbia sostanza ed esista alla fine del periodo di bilancio. La classificazione di una passività non è influenzata dalla probabilità che l'entità eserciti il diritto di differirne l'estinzione per almeno dodici mesi dopo l'esercizio.
  • Modifiche allo IAS 1 Passività non correnti con covenants A seguito della pubblicazione delle Modifiche allo IAS 1 - Classificazione delle passività tra correnti e non correnti, lo IASB ha ulteriormente modificato lo IAS 1 nell'ottobre 2022. Se il diritto di differimento di un'entità è subordinato al rispetto da parte dell'entità di determinate condizioni, tali condizioni influiscono sull'esistenza di tale diritto alla data di chiusura dell'esercizio, qualora l'entità sia tenuta a rispettare la condizione alla data di chiusura dell'esercizio o prima di tale data e non se l'entità sia tenuta a rispettare le condizioni dopo l'esercizio.
  • Modifiche all' IFRS 16 Liability in a Sale and Leaseback (modifiche a IFRS 16 Leases) - L'International Accounting Standards Board (Board) ha pubblicato nel 2020 l'Exposure Draft intitolato Lease Liability in a Sale and Leaseback. Tale documento specifica il metodo utilizzato da un locatario venditore per misurare inizialmente l'attività relativa al diritto d'uso e la passività per il leasing derivante da una transazione di sale and leaseback ed il modo in cui il locatore - venditore misura successivamente tale passività. Nel 2021 il Board ha esaminato i feedback ricevuti sull'Exposure Draft. Nella riunione di settembre 2021, l'Interpretations Committee ha discusso il progetto e ha discusso in

4. Stime e assunzioni

La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si fondano su valutazioni e stime difficili e soggettive, basate sull'esperienza storica e su assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze.

L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali il prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, il prospetto di conto economico, il prospetto di conto economico complessivo, il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni, potrebbero differire, anche significativamente, da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Le aree che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui risultati finanziari della Società sono le seguenti:

• Riduzione di valore delle attività materiali e immateriali a vita utile definita: le attività materiali e immateriali a vita utile definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una perdita di valore quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili sia di fonte interna che esterna, nonché sull'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale perdita di valore, si procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli indicatori di una potenziale perdita di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse, dipendono da valutazioni soggettive nonché da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e le stime effettuate dal management.

• Riduzione di valore delle attività immateriali a vita utile indefinita (avviamento): il valore dell'avviamento è verificato annualmente al fine di accertare l'esistenza di eventuali perdite di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta l'allocazione dell'avviamento alle unità generatrici di flussi finanziari e la successiva determinazione del relativo valore recuperabile, inteso come il maggiore tra il fair value e il valore d'uso. Qualora il valore recuperabile risulti inferiore al valore contabile delle unità generatrici di flussi finanziari, si procede a una svalutazione

• Fondo svalutazione crediti: la determinazione di tale fondo riflette le stime del

  • dell'avviamento allocato alle stesse.
  • management legate alla solvibilità storica ed attesa dei clienti.
  • senza dar luogo ad alcuno stanziamento.

• Fondi per rischi e oneri: l'identificazione della sussistenza o meno di un'obbligazione corrente (legale o implicita) è in alcune circostanze di non facile determinazione. Gli amministratori valutano tali fenomeni di caso in caso, congiuntamente alla stima dell'ammontare delle risorse economiche richieste per l'adempimento dell'obbligazione. Quando gli amministratori ritengono che il manifestarsi di una passività sia soltanto possibile, i rischi vengono indicati nell'apposita nota informativa su impegni e rischi,

Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026.

  • In data 9 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio "IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures". Il nuovo principio introduce alcune semplificazioni con riferimento all'informativa richiesta dagli altri principi IAS-IFRS. Tale principio può essere applicato da un'entità che rispetta i seguenti principali criteri:
  • è una società controllata;
  • non ha emesso strumenti di capitale o di debito quotati su un mercato e non è in procinto di emetterli;
  • ha una propria società controllante che predispone un bilancio consolidato in conformità con i principi IFRS.

Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata.

  • In data 9 aprile 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio "IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements" che sostituirà il principio IAS 1 Presentation of Financial Statements. Il nuovo principio si pone l'obiettivo di migliorare la presentazione dei principali schemi di bilancio e introduce importanti modifiche con riferimento allo schema del conto economico. In particolare, il nuovo principio richiede di:
  • classificare i ricavi e i costi in tre nuove categorie (sezione operativa, sezione investimento e sezione finanziaria), oltre alle categorie imposte e attività cessate già presenti nello schema di conto economico;
  • presentare due nuovi sub-totali, il risultato operativo e il risultato prima degli interessi e tasse (i.e. EBIT).
  • Il nuovo principio inoltre:
  • richiede maggiori informazioni sugli indicatori di performance definiti dal management;
  • introduce nuovi criteri per l'aggregazione e la disaggregazione delle informazioni; e,

  • introduce alcune modifiche allo schema del rendiconto finanziario, tra cui la richiesta di utilizzare il risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del rendiconto finanziario predisposto con il metodo indiretto e l'eliminazione di alcune opzioni di classificazione di alcune voci attualmente esistenti (come ad esempio interessi pagati, interessi incassati, dividendi pagati e dividendi incassati).

Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata.

• In data 15 agosto 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 21 "The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability". Il documento richiede ad un'entità di applicare una metodologia da applicare in maniera coerente al fine di verificare se una valuta può essere convertita in un'altra e, quando ciò non è possibile, come determinare il tasso di cambio da utilizzare e l'informativa da fornire in nota integrativa.

La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2025, ma è consentita un'applicazione anticipata.

• In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio "IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts" che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati.

Non essendo la GVS un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile. Non si attendono effetti significativi nel bilancio della Società dall'adozione degli emendamenti sopra indicati.

porre in essere, ove necessario, le opportune azioni correttive. La seguente nota fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incidenza di tali rischi sulla Società. In relazione ai conflitti bellici in corso in Ucraina e Medio Oriente, la Società monitora quotidianamente il contesto geopolitico e la situazione in questi paesi per valutare i potenziali effetti futuri diretti e indiretti, sia in termini di rafforzamento delle dinamiche inflattive sui mercati di approvvigionamento delle materie prime e dei costi energetici, sia in termini di riduzione delle vendite nelle aree interessate. Attualmente l'esposizione diretta della Società nei confronti delle aree interessate è marginale

5.1 Rischio di mercato

Rischio di cambio

L'esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dalle attività commerciali della Società condotte anche in valute diverse dall'Euro. Ricavi e costi denominati in valuta possono essere influenzati dalle fluttuazioni del tasso di cambio con impatto sui margini commerciali (rischio economico), così come i debiti e i crediti commerciali e finanziari denominati in valuta possono essere impattati dai tassi di conversione utilizzati, con effetto sul risultato economico (rischio transattivo).

La politica della Società è finalizzata a limitare il rischio di fluttuazione dei tasso di cambio sottoscrivendo appropriati contratti di copertura. Al 31 dicembre 2024 GVS ha in essere due contratti aventi ad oggetto strumenti di copertura delle oscillazioni dei tassi di cambio. Nello specifico i due contratti derivati sono forex forward, finalizzati a coprire il rischio di variazione del tasso di cambio euro/dollaro di due rate del finanziamento sottoscritto dalla GVS SpA con la propria controllata GVS North America Holding Inc.

Sensitivity analysis relativa al rischio di cambio

Ai fini della sensitivity analysis sul tasso di cambio, sono state individuate le voci di stato patrimoniale al 31 dicembre 2024 e 2023 (attività e passività finanziarie) denominate in valuta diversa rispetto alla valuta funzionale della Società. Nel valutare i potenziali effetti sul risultato netto derivanti dalle variazioni dei tassi di cambio sono stati presi in considerazione anche i debiti e i crediti infragruppo in valuta diversa da quella di conto. Al fine dell'analisi sono stati considerati due scenari che scontano rispettivamente un apprezzamento e un deprezzamento pari al 5% del tasso di cambio nominale tra la valuta in cui è denominata la voce di bilancio e la valuta di conto. La tabella di seguito evidenzia i risultati dell'analisi svolta.

Apprezzamento della valuta del 5% Deprezzamento della valuta del 5%
(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre Al 31 dicembre
Divisa 2024 2023 2024 2023
USD 9.068 10.459 (8.205) (9.472)
JPY (246) (255) 222 230
GBP (1.034) (652) 935 590
Altro (55) (196) 50 177
Totale 7,734 9.366 (6.007) (8.474)
  • • Vita utile delle attività materiali e immateriali: la vita utile è determinata al momento dell'iscrizione del bene in bilancio e rivista almeno a ogni chiusura di esercizio. Le valutazioni sulla durata della vita utile si basano sull'esperienza storica, sulle condizioni di mercato e sulle aspettative di eventi futuri che potrebbero incidere sulla vita utile stessa, compresi i cambiamenti tecnologici. Di conseguenza, è possibile che la vita utile effettiva possa differire dalla vita utile stimata.
  • Attività fiscali anticipate: le attività fiscali anticipate sono rilevate nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri a fronte dei quali le differenze temporanee o eventuali perdite fiscali potranno essere utilizzate entro un ragionevole orizzonte temporale.
  • Rimanenze: le rimanenze finali di prodotti che presentano caratteristiche di obsolescenza o di lento rigiro sono periodicamente sottoposte a test di valutazione e svalutate nel caso in cui il valore recuperabile delle stesse risultasse inferiore al valore contabile. Le svalutazioni effettuate si basano su assunzioni e stime degli amministratori derivanti dall'esperienza degli stessi e dai risultati storici conseguiti.
  • Passività per leasing: l'ammontare della passività per leasing e conseguentemente delle relative attività per diritto d'uso, dipende dalla determinazione del lease term. Tale determinazione è soggetta a valutazioni del management, con particolare riferimento all'inclusione o meno dei periodi coperti dalle opzioni di rinnovo e di risoluzione del leasing previste dai contratti di locazione. Tali valutazioni saranno riviste al verificarsi di un evento significativo o di un significativo cambiamento delle circostanze che abbia un'incidenza sulla ragionevole certezza del management di esercitare un'opzione precedentemente non considerata nella determinazione del lease term o di non esercitare un'opzione precedentemente considerata nella determinazione del lease term.

5. Gestione dei rischi finanziari

Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, attivamente gestiti dalla Società, sono i seguenti:

  • rischio di mercato, derivante dall'oscillazione dei tassi di cambio, tra l'Euro e le altre valute nelle quali opera la Società, e dei tassi di interesse;
  • rischio di credito, derivante dalla possibilità di default di una controparte;
  • rischio di liquidità, derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni finanziari

Obiettivo della Società è il mantenimento nel tempo di una gestione bilanciata della propria esposizione finanziaria, atta a garantire una struttura del passivo in equilibrio con la composizione dell'attivo di bilancio e in grado di assicurare la necessaria flessibilità operativa attraverso l'utilizzo della liquidità generata dalle attività operative correnti e il ricorso a finanziamenti bancari.

La capacità di generare liquidità dalla gestione caratteristica, unitamente alla capacità di indebitamento, consente alla Società di soddisfare in maniera adeguata le proprie necessità operative, di finanziamento del capitale circolante operativo e di investimento, nonché il rispetto dei propri obblighi finanziari.

La politica finanziaria della Società e la gestione dei relativi rischi finanziari sono guidate e monitorate a livello centrale. In particolare, la funzione di finanza centrale ha il compito di valutare e approvare i fabbisogni finanziari previsionali, di monitorare l'andamento e

La Società è attualmente strutturata per attuare un processo continuo di monitoraggio dei crediti, modulato in diversi gradi di sollecito, che variano sulla base della conoscenza specifica del cliente e dei giorni di ritardo nel pagamento, al fine di ottimizzare il capitale circolante e minimizzare il suddetto rischio.

Per quanto riguarda le controparti finanziarie, la Società nel corso del 2024 ha realizzato circa il 10% delle vendite verso una cliente terzo, facente parte di un gruppo internazionale caratterizzato da un adeguata solidità patrimoniale e finanziaria, il cui rischio di solvibilità è pertanto limitato.

Per la tabella che fornisce la ripartizione dei crediti commerciali al 31 dicembre 2024 e 2023 raggruppati per fasce di scaduto, al netto del fondo svalutazione crediti, si rimanda alla sezione "Crediti commerciali".

5.3Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è rappresentato dalla possibilità che la Società sia incapace di reperire le risorse finanziarie necessarie a garantire l'operatività corrente e l'adempimento degli obblighi in scadenza, o che le stesse siano disponibili a costi elevati.

Al fine di mitigare tale rischio, la Società: (i) procede periodicamente alla verifica dei fabbisogni finanziari previsionali sulla base delle esigenze di gestione, al fine di agire tempestivamente per l'eventuale reperimento delle risorse aggiuntive necessarie, (ii) pone in essere tutte le azioni per tale reperimento, (iii) gestisce una adeguata composizione in termini di scadenze, strumenti e livello di disponibilità.

La Società ritiene che le linee di credito attualmente disponibili, unite ai flussi di cassa che verranno generati dalla gestione corrente, consentiranno di soddisfare i fabbisogni finanziari di investimento, la gestione del capitale circolante e il rimborso dei debiti finanziari alla scadenza.

Nella tabella sottostante è esposta un'analisi delle scadenze, basata sugli obblighi contrattuali di rimborso, in essere al 31 dicembre 2024.

(In migliaia di Euro)

Al 31 dicembre 2024
(In migliaia di Euro) entro 1
anno
tra 1 e 2
anni
tra 3 e 5
anni
oltre 5
anni
Valore
contrat
tuale
Valore
conta
bile
Debito per acquisto partecipazioni e Earn out 19.634 - - - 19.634 19.346
Passività finanziarie 129.560 123.309 167.585 - 420.454 394.246
Passività per leasing 1.361 954 252 - 2.567 2.539
Debiti commerciali 10.950 - - - 10.950 10.950
Debiti per imposte correnti 571 207 53 - 831 757
Altri debiti e passività correnti 12.686 - - - 12.686 12.686
Debito per acquisto partecipazioni e Earn out 19.634 - - - 19.634 19.346
Passività finanziarie 129.560 123.309 167.585 - 420.454 394.246
Passività per leasing 1.361 954 252 - 2.567 2.539
Debiti commerciali 10.950 - - - 10.950 10.950
Debiti per imposte correnti 571 207 53 - 831 757
Altri debiti e passività correnti 12.686 - - - 12.686 12.686

Gli importi indicati nella precedente tabella rappresentano valori nominali non scontati, determinati con riferimento alle residue scadenze contrattuali, sia per la quota in conto capitale sia per la quota in conto interessi.

I saldi in dollari si riferiscono prevalentemente ai finanziamenti infragruppo concessi da GVS alla controllata GVS North America Holdings Inc., alla controllata cinese e messicana, ai conti correnti bancari detenuti in dollari.

Rischio tasso di interesse

La Società utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito. Variazioni nei livelli dei tassi d'interesse influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego, incidendo pertanto sul livello degli oneri finanziari netti. La Società è esposta al rischio della fluttuazione dei tassi di interesse, in considerazione del fatto che l'indebitamento è in parte a tasso variabile. La politica della Società è finalizzata a limitare il rischio di fluttuazione del tasso di interesse sottoscrivendo contratti di copertura su variazioni del tasso di interesse.

Sensitivity analysis relativa al rischio di tasso di interesse

Con riferimento al rischio di tasso d'interesse, è stata elaborata un'analisi di sensitività per determinare l'effetto sul conto economico e sul patrimonio netto che deriverebbe da una ipotetica variazione positiva e negativa di 50 bps dei tassi di interesse rispetto a quelli effettivamente rilevati in ciascun esercizio

L'analisi è stata effettuata avendo riguardo principalmente alle seguenti voci:

  • cassa e disponibilità liquide equivalenti;
  • debiti bancari a breve e a medio/lungo termine.

Con riferimento alle disponibilità liquide ed equivalenti è stato fatto riferimento alla giacenza media e al tasso di rendimento medio del periodo, mentre per quanto riguarda le passività finanziarie a breve e medio/lungo termine, l'impatto è stato calcolato in modo puntuale.

La tabella di seguito evidenzia i risultati dell'analisi svolta:

5.2 Rischio di credito

La Società fronteggia l'esposizione al rischio di credito insito nella possibilità di insolvenza (default) e/o nel deterioramento del merito creditizio della clientela attraverso strumenti di valutazione di ogni singola controparte mediante una struttura organizzativa dedicata, dotata degli strumenti adeguati per effettuare un costante monitoraggio, a livello giornaliero, del comportamento e del merito creditizio della clientela.

Impatto sull'utile al netto dell'effetto fiscale
(In migliaia di Euro) - 50 bps + 50 bps
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 839 (839)
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 852 (852)

5.5 Categorie di attività e passività finanziarie e informativa sul fair value

Categorie di attività e passività finanziarie

Le seguenti tabelle forniscono una ripartizione delle attività e passività finanziarie per categoria, in accordo all'IFRS 9, al 31 dicembre 2024 e 2023.

(In migliaia di Euro)

ATTIVITÀ FINANZIARIE:

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato:

(In migliaia di Euro)

PASSIVITÀ FINANZIARIE:

Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato:

Valore contabile al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
ATTIVITÀ FINANZIARIE:
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato:
Attività finanziarie non correnti 140.489 167.513
Crediti commerciali 27.558 20.514
Altri crediti e attività correnti 4.940 3.521
Attività finanziarie correnti 54.849 28.753
Disponibilità liquide 62.280 118.235
290.116 338.536
Strumenti finanziari derivati 1.877 4.829
TOTALE ATTIVITÀ FINANZIARIE 291.993 343.365
Valore contabile al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
PASSIVITÀ FINANZIARIE:
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato:
Passività finanziarie non correnti 270.453 366.498
Passività per leasing non correnti 1.197 1.124
Passività finanziarie correnti 123.793 152.203
Passività per leasing correnti 1.342 755
Debiti commerciali 10.950 9.156
Altre passività correnti 12.442 11.861
420.177 541.597
Passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico:
Debito per acquisto partecipazioni e Earn out non corrente - 16.984
Debito per acquisto partecipazioni e Earn out corrente 19.346 18.342
19.346 35.326
Strumenti finanziari derivati correnti 382 -
TOTALE PASSIVITÀ FINANZIARIE 439.905 576.923

Passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico:

In considerazione della natura delle attività e passività finanziarie a breve termine, per la maggiore parte di tali poste il valore contabile è considerato una ragionevole

approssimazione del fair value.

Le passività e attività finanziarie non correnti sono regolate o valutate a tassi di mercato e si ritiene pertanto che il fair value delle stesse sia sostanzialmente in linea con gli attuali valori contabili.

5.4 Gestione del capitale

La gestione del capitale della Società è volta a garantire un solido rating creditizio e adeguati livelli degli indicatori di capitale per supportare i piani di investimento, nel rispetto degli impegni contrattuali assunti con i finanziatori.

La Società si dota del capitale necessario per finanziare i fabbisogni di sviluppo dei business e di funzionamento operativo; le fonti di finanziamento si articolano in un mix bilanciato di capitale di rischio e di capitale di debito, per garantire un'equilibrata struttura finanziaria e la minimizzazione del costo complessivo del capitale, con conseguente vantaggio di tutti gli stakeholders.

La remunerazione del capitale di rischio è monitorata sulla base dell'andamento del mercato e delle performance del business, una volta soddisfatte tutte le altre obbligazioni, tra cui il servizio del debito; pertanto, al fine di garantire un'adeguata remunerazione del capitale, la salvaguardia della continuità aziendale e lo sviluppo dei business, la Società monitora costantemente l'evoluzione del livello di indebitamento in rapporto al patrimonio netto, all'andamento del business e alle previsioni dei flussi di cassa attesi, nel breve e nel medio lungo periodo.

6. Note alla situazione patrimoniale e finanziaria

6.1 Attività immateriali

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle attività immateriali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023

(In migliaia di Euro) Avviamento Diritti di brevetto
industriale e diritti
di utilizzazione
delle opere
dell'ingegno
Concessioni,
licenze, marchi
e diritti simili
Costi di
sviluppo
Immobilizzazioni
in corso
Totale
Costo storico al 31 dicembre 2023 1.915 2.633 4.024 - 210 8.782
Investimenti 4 66 945 464 1.479
Costo storico al 31 dicembre 2024 1.915 2.637 4.090 945 674 10.261
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2023 - (2.443) (3.540) - - (5.983)
Ammortamenti (75) (127) (189) (391)
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2024 - (2.518) (3.667) (189) - (6.374)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2023 1.915 190 484 - 210 2.799
Valore netto contabile al 31 dicembre 2024 1.915 119 423 756 674 3.887

Attività immateriali a vita utile definita

I diritti di brevetto si riferiscono al deposito di nuove applicazioni.

Le concessioni, licenze e diritti simili fanno riferimento all'acquisto e personalizzazione di software per la gestione e programmazione industriale.

Gli investimenti in attività immateriali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, pari a Euro 1.479 migliaia, sono prevalentemente riconducibili a costi di sviluppo e immobilizzazioni in corso e sono relativi ad oneri sostenuti per lo sviluppo di nuovi prodotti e dei relativi processi produttivi.

Nel corso degli esercizi in esame non sono emerse indicazioni di possibili perdite di valore con riferimento alle attività immateriali.

Attività immateriali a vita utile indefinita

Avviamento

Al 31 dicembre 2024 e 2023 il valore dell'avviamento si riferisce esclusivamente a operazioni di aggregazione aziendale avvenute antecedentemente al 1 gennaio 2017, data di transizione ai principi contabili internazionali. Tale valore è ritenuto adeguatamente supportato in termini di risultati economici attesi e relativi flussi finanziari. La verifica del valore recuperabile è stata effettuata nell'ambito della più ampia attività di impairment test, effettuata per il Bilancio Consolidato. I parametri utilizzati ai fini dell'impairment test sono evidenziati nella nota 8.1 delle note illustrative del Bilancio Consolidato

Informativa sul fair value

In relazione alle attività e passività rilevate nella situazione patrimoniale e finanziaria e valutate al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli, che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

  • Livello 1: fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici. Pertanto, nel Livello 1 l'enfasi è posta sulla determinazione dei seguenti elementi: (a) il mercato principale dell'attività o della passività o, in assenza di un mercato principale, il mercato più vantaggioso dell'attività o della passività; (b) la possibilità per l'entità di effettuare un'operazione con l'attività o con la passività al prezzo di quel mercato alla data di valutazione.
  • Livello 2: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi. Gli input per questo livello comprendono: (a) prezzi quotati per attività o passività similari in mercati attivi; (b) prezzi quotati per attività o passività identiche o similari in mercati non attivi; (c) dati diversi dai prezzi quotati osservabili per l'attività o passività, per esempio: tassi di interesse e curve dei rendimenti osservabili a intervalli comunemente quotati, volatilità implicite, spread creditizi, input corroborati dal mercato.
  • Livello 3: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

Le seguenti tabelle riepilogano le attività e passività finanziarie valutate al fair value, suddivise sulla base dei livelli previsti dalla gerarchia:

Al 31 dicembre 2024
(In migliaia di Euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3
Strumenti finanziari derivati non correnti - 1.877 -
Attività valutate al fair value - 1.877 -
Al 31 dicembre 2024
(In migliaia di Euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3
Strumenti finanziari derivati non correnti - 382 -
Debito per acquisto partecipazioni ed Earn out corrente 19.346
Totale passività valutate al fair value - 382 19.346
Al 31 dicembre 2023
(In migliaia di Euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3
Strumenti finanziari derivati non correnti 4.829
Attività valutate al fair value - 4.829 -
Al 31 dicembre 2023
(In migliaia di Euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3
Debito per acquisto partecipazioni e Earn out non corrente - - 35.326
Totale passività valutate al fair value - - 35.326

Nei periodi considerati non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli della gerarchia del fair value.

6.3 Attività materiali

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle attività materiali

per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.

Le attività materiali si riferiscono prevalentemente a beni strumentali, quali impianti, macchinari e attrezzature, impiegati nel processo produttivo.

Gli investimenti in attività materiali, pari a Euro 6.061 migliaia, sono prevalentemente riconducibili al potenziamento della capacità produttiva e mantenimento delle produzioni.

  • Nell'esercizio in esame sono state iscritte svalutazioni di immobilizzazioni materiali per Euro 121 migliaia, per le quali non si ravvisa più l'utilità pluriennale di tali investimenti.
  • Ad eccezione di quanto sopra riportato relativamente alla svalutazione rilevata, al 31 dicembre 2024 non sono emerse indicazioni di possibili perdite di valore con riferimento

alle attività materiali.

Al 31 dicembre 2024 non vi sono beni immobili e strumentali di proprietà gravati da alcun tipo di garanzia prestata a favore di terzi.

6.4 Partecipazioni

La tabella che segue riporta il dettaglio delle partecipazioni al 31 dicembre 2024 con il relativo valore netto contabile alla medesima data.

(In migliaia di Euro) Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri
beni
Migliorie
su beni
di terzi
Attività ma
teriali
in corso
e acconti
Totale
Costo storico al 31 dicembre 2023 24.162 52.507 4.870 2.212 5.019 88.770
Investimenti - - - - 6.061 6.061
Dismissioni (5) (47) (10) - (62)
Svalutazioni - - - - (121) (121)
Riclassifiche 1.089 1.666 183 114 (3.052) -
Costo storico al 31 dicembre 2024 25.246 54.126 5.043 2.326 7.907 94.648
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2023 (19.108) (37.336) (4.067) (1.412) - (61.923)
Ammortamenti (1.024) (3.172) (262) (124) (4.582)
Dismissioni 5 (47) (9) - (51)
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2024 (20.127) (40.555) (4.338) (1.536) - (66.556)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2023 5.054 15.171 803 800 5.019 26.847
Valore netto contabile al 31 dicembre 2024 5.119 13.571 705 790 7.907 28.092
Capitale
sociale al 31
dicembre
Percentuale di control
lo diretto
Al 31 dicembre
Valore netto
contabile al
Società Sede Valuta 2024 2024 2023 31 dicembre
2024
Haemotronic SpA Mirandola (MO) EUR 5.040.000 100,0% 100,0% 255.439
Fenchurch Environmental Group
Ltd
Regno Unito - More
cambe
GBP 1.469 100,0% 100,0% 21.195
GVS Puerto Rico LLC Puerto Rico - Fajardo USD n.a 100,0% 100,0% 5.619

6.2 Attività per diritto d'uso e passività per leasing correnti e non correnti

Le principali informazioni patrimoniali relative ai contratti di locazione in capo alla Società, che agisce principalmente in veste di locatario, sono riportate nella seguente tabella

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Valore netto contabile attività per diritto d'uso (immobili) 1.608 1.180
Valore netto contabile attività per diritto d'uso (autovetture) 788 618
Valore netto contabile attività per diritto d'uso (macchinari) - -
Totale valore netto contabile attività per diritto d'uso 2.396 1.798
Passività per leasing correnti 1.342 755
Passività per leasing non correnti 1.197 1.124
Totale passività per leasing 2.539 1.879

La seguente tabella riporta le principali informazioni economiche e finanziarie relative ai contratti di locazione in capo alla Società

Le attività per diritto d'uso relative a immobili, al 31 dicembre 2024, si riferiscono prevalentemente alla locazione di magazzini e due siti produttivi.

Al 31 dicembre 2024 la Società non ha individuato indicatori di perdite durevoli di valore relativamente alle attività per diritto d'uso.

La tabella che segue riporta i valori contrattuali non attualizzati delle passività per leasing della Società al 31 dicembre 2024 e 2023

Il tasso di attualizzazione è stato determinato sulla base del tasso di finanziamento marginale della Società, ovvero il tasso che la stessa dovrebbe pagare per un prestito, con una durata e con garanzie simili, necessario per ottenere un'attività di valore simile all'attività consistente nel diritto di utilizzo in un contesto economico simile. La Società ha deciso di applicare un unico tasso di attualizzazione ad un portafoglio di leasing con caratteristiche ragionevolmente simili, come per esempio i leasing con una durata residua simile per una classe di attività sottostante simile in un contesto economico simile

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Ammortamento attività per diritto d'uso (immobili) 1.061 812
Ammortamento attività per diritto d'uso (autovetture) 493 459
Ammortamento attività per diritto d'uso (macchinari) - -
Totale ammortamenti attività per diritto d'uso 1.554 1.271
Interessi passivi per leasing 35 20
Totale flussi di cassa in uscita per leasing 1.528 1.287
(In migliaia di Euro) entro 1 anno tra 1 e 2 anni tra 3 e 5 anni oltre 5 anni Valore con
trattuale
Valore con
tabile
Al 31 dicembre 2024 1.361 954 252 - 2.567 2.539
Al 31 dicembre 2023 695 655 556 26 1.932 1.879

(In migliaia di Euro) Valore lordo al 31
dicembre 2023
Incrementi Decrementi Valore lordo al 31
dicembre 2024
Haemotronic Spa 255.439 - - 255.439
Fenchurch Environmental Group
Ltd
21.195 - - 21.195
GVS Puerto Rico LLC 13.658 - - 13.658
GVS NA Holdings Inc 75.598 - - 75.598
GVS do Brasil Ltda 5.857 - - 5.857
GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd. 15.551 - - 15.551
RPB Safety Ltd 2.328 - (2.328) -
GVS Japan KK 1.133 - - 1.133
GVS Filtre Teknolojileri 264 - - 264
GVS Argentina Sa 358 - - 358
GVS Korea Ltd 340 - - 340
GVS North America Inc 106 - - 106
GVS Fortune Holding Ltd 43 - (43) 43
GVS Russia LLC 6 - - 6
GVS Filtration SDN. BHD. 640 - - 640
GVS Filtration Co., Ltd. 323 - - 323
GVS Filter Technology de Mexico 2.358 - - 2.358
GVS Filter India Private Limited 401 - - 401
GVS Vietnam LLC 37 - - 37
GVS Microfiltrazione Srl 1 - - 1
GVS Technology Singapore PTE. LTD. - 351 - 351
Totale 395.636 351 (2.371) 393.616

L'incremento relativo all'esercizio 2024 è riconducibile alla costituzione della società GVS Technology Singapore PTE. LTD. ed al conseguente versamento del capitale sociale. I decrementi dell'esercizio fanno riferimento alla liquidazione delle controllate GVS Fortune Holding Ltd e RPB Safety Ltd.

6.5 Attività per imposte anticipate e passività per imposte differite

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle attività per imposte anticipate

al 31 dicembre 2024 e 2023.

(In migliaia di Euro) 2024 2023
Perdite fiscali - 1.765
Rimanenze 207 152
Attività materiali - 4
Fondi per benefici ai dipendenti - 14
Attività per diritto d'uso 60 26
Fondo rischi 28 37
Attività per imposte anticipate lorde 295 1.998
Compensazione con le passività per imposte differite - -
Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Perdite fiscali - 1.765
Rimanenze 207 152
Attività materiali - 4
Fondi per benefici ai dipendenti - 14
Attività per diritto d'uso 60 26
Fondo rischi 28 37
Attività per imposte anticipate lorde 295 1.998
Compensazione con le passività per imposte differite - -
Totale attività per imposte anticipate 295 1.998

La tabella che segue riporta la composizione della voce partecipazioni al 31 dicembre 2024 e 2023.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Partecipazioni (valore lordo) 393.616
(11.188)
382.429
395.636
Fondo svalutazione partecipazioni (4.190)
Totale partecipazioni 391.446

Il fondo svalutazione partecipazioni nel corso del 2024 è stato incrementato di complessivi Euro 9.369 migliaia a fronte della svalutazione della partecipazione in GVS Puerto Rico LLC per Euro 8.039 migliaia e in GVS Filter Technology de Mexico per Euro 1.330 migliaia. Nel corso dell'anno, inoltre, il fondo è stato utilizzato per complessivi Euro 2.371 migliaia a seguito delle liquidazioni delle controllate GVS Fortune Holding Ltd. e RPB Safety Ltd. Il fondo svalutazione partecipazioni al 31 dicembre 2024, pertanto, si riferisce per Euro 1.600 migliaia alla partecipazione in GVS do Brasil Ltda, per Euro 219 migliaia alla partecipazione in GVS Argentina SA, per Euro 8.039 migliaia alla partecipazione in GVS Puerto Rico LLC e per Euro 1.330 migliaia alla partecipazione in GVS Filter Technology de Mexico.

Ad eccezione di quanto sopra riportato, nel corso dell'esercizio oggetto di analisi non sono state identificate indicazioni di possibili perdite durevole di valore in relazione alle partecipazioni, e conseguentemente, in linea con le disposizioni dello IAS 36, non si è ritenuto necessario effettuare l'impairment test.

La tabella che segue riporta la movimentazione del valore lordo delle partecipazioni per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.

Bilancio d'Esercizio
---------------------- --
GVS NA Holdings Inc USA - Sanford (MA) USD 0,10 100,0% 100,0% 75.598
GVS do Brasil Ltda Brasile - Municipio de
Monte Mor, Campinas
BRL 20.755.226 99,9% 99,9% 4.257
GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd. Cina - Suzhou (RPC) CNY 182.658.405 100,0% 100,0% 15.551
GVS Japan KK Giappone - Tokyo NZD 86.408.313 100,0% 100,0% 1.133
GVS Filtre Teknolojileri Turchia - Istanbul JPY 1.000.000 100,0% 100,0% 264
GVS Argentina Sa Argentina - Buenos Aires TRY 1.510.212 94,1% 94,1% 139
GVS Korea Ltd Korea - Seul ARS 100.000.000 100,0% 100,0% 340
GVS Fortune Holding Ltd Hong Kong (RPC) KRW 1 100,0% 100,0% -
GVS Russia LLC Russia - Mosca HKD 10.000 100,0% 100,0% 6
GVS North America Inc USA - Sanford (MA) RUB n.a. 0,0% 0,0% 106
GVS Filter Technology de Mexico Messico - Nuevo Leon USD 50.000 99,9% 99,9% 1.028
GVS Filtration Co., Ltd. Thailandia - Bangkok MXN 12.000.000 100,0% 100,0% 323
GVS Filter India Private Limited India - Mumbai THB 100.000 100,0% 100,0% 401
GVS Vietnam LLC Vietnam- Ho Chi Minh
City
INR 449.800.000 100,0% 100,0% 37
GVS Microfiltrazione Srl Romania - Ciorani VND 1.300 100,0% 100,0% 1
GVS Technology Singapore PTE.
LTD.
Singapore RON 500.000 100,0% ND 352
GVS Filtration SDN. BHD. Malesia - Petaling Jaya MYR 3.000.000 100,0% 100,0% 640
Totale 382.429

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei crediti finanziari verso società
controllate (correnti e non correnti) al 31 dicembre 2024 e 2023.

Al 31 dicembre 2024 i crediti finanziari verso GVS NA Holdings Inc e GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd. sono riconducibili ai finanziamenti concessi da GVS negli anni precedenti per finanziare rispettivamente le acquisizioni KUSS, RPB e STT.

I depositi cauzionali iscritti nelle attività finanziarie correnti, classificati come attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sulla base dell'IFRS 9, fanno principalmente riferimento ad un credito relativo ad una caparra per l'acquisto dell'assets deal whole blood acquisito da controllate del Gruppo ad inizio 2025 e che sarà trasferito alle stesse nel corso del medesimo esercizio.

I depositi vincolati al 31 dicembre 2024, classificati come attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sulla base dell'IFRS 9, fanno riferimento principalmente a somme depositate dalla GVS SpA presso primari istituti di credito, su conti correnti bancari con scadenza superiore a 3 mesi, incluso il relativo rateo attivo per interesse. Nel corso del 2025 tale importo è stato interamente liberato da vincolo

.

6.7 Strumenti finanziari derivati non correnti

Gli strumenti finanziari derivati attivi non correnti ammontano a Euro 1.877 migliaia al 31 dicembre 2024 (Euro 4.829 migliaia al 31 dicembre 2023).

Il saldo della voce è interamente riconducibile al fair value positivo di cinque contratti derivati di tipo IRS (Interest rate Swap), finalizzati a coprire il rischio di variazione dei tassi di interesse dei contratti sottoscritti rispettivamente con Unicredit e Mediobanca nel corso del 2020 e del finanziamento sottoscritto in pool con Unicredit, Mediobanca e Credit Agricole nel corso del 2021 (si veda anche la nota 8.13). Gli strumenti finanziari derivati, aventi singolarmente un nozionale originale pari al valore nominale degli elementi coperti, garantiscono un tasso di interesse fisso per l'intera durata dei finanziamenti coperti.

Gli strumenti finanziari derivati passivi correnti ammontano a Euro 382 migliaia al 31 dicembre 2024.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
GVS NA Holdings Inc 118.112 136.216
GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd. 23.191 36.074
GVS Filtration Co., Ltd. 364 303
GVS Filter Technology de Mexico 22.839 19.656
GVS Russia LLC 987 971
GVS Filter India Private Limited 473 432
GVS Filtration SDN. BHD. 789 752
GVS Vietnam LLC 93 28
GVS Fortune Holding Ltd - 40
Fondo svalutazione Fortune Holding Ltd - (40)
Totale crediti finanziari verso società controllate 166.848 194.430

Le attività per imposte anticipate sono state iscritte in quanto si ritiene probabile che saranno realizzati redditi imponibili a fronte dei quali possano essere utilizzate.

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle passività per imposte differite al 31 dicembre 2024 e 2023.

La seguente tabella riporta la movimentazione del valore lordo delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite derivano dalle differenze temporanee tra il valore attribuito ad un'attività o passività in bilancio e il valore attribuito a quella stessa attività o passività ai fini fiscali.

6.6 Attività finanziarie (correnti e non correnti)

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle attività finanziarie correnti e non correnti al 31 dicembre 2024 e 2023.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Utili e perdite su cambi non realizzate - 4.122
Attività immateriali 322 284
Strumenti finanziari derivati 359 1.159
Fondi per benefici ai dipendenti 151 -
Dividendi 7 -
Passività per imposte differite lorde 838 5.565
Compensazione con le attività per imposte anticipate - -
Totale passività per imposte differite 838 5.565
(In migliaia di Euro) Totale attività per im
poste anticipate
Totale passività per
imposte differite
Saldo al 31 dicembre 2023 1.998 5.565
Accantonamenti (rilasci) a conto economico 62 (4.028)
Riclassifica patrimoniale in crediti per imposte correnti (1.765) -
Accantonamenti (rilasci) a conto economico complessivo - (698)
Saldo al 31 dicembre 2024 295 838
Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Depositi cauzionali 30 1.836
Strumenti di capitale 25 25
Crediti finanziari non correnti verso società controllate 140.459 165.677
Attività finanziarie non correnti 140.514 167.538
Depositi cauzionali 2.416 -
Depositi vincolati 28.460 -
Crediti finanziari correnti verso società controllate 26.389 28.753
Attività finanziarie correnti 57.265 28.753
Totale attività finanziarie 197.779 196.291

6.10 Crediti commerciali

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei crediti commerciali al 31 dicembre

2024 e 2023.

Per i crediti commerciali si ritiene che il valore contabile approssimi il relativo fair value. Nel corso del 2024, in linea al precedente esercizio, la Società si è avvalsa dello strumento della cessione di una parte dei propri crediti commerciali attraverso operazioni di factoring pro-soluto. Al 31 dicembre 2024, l'ammontare delle cessioni di crediti commerciali tramite factoring pro-soluto, per le quali è stata effettuata la derecognition dei relativi crediti, ammonta ad Euro 8.231 migliaia (Euro 6.721 migliaia al 31 dicembre 2023)

L'analisi dei crediti commerciali verso parti correlate è riportata nella nota 9 "Operazioni

con parti correlate".

Per i crediti commerciali si ritiene che il valore contabile approssimi il relativo fair value.

La tabella che segue fornisce una ripartizione dei crediti commerciali al 31 dicembre 2024 e 2023 raggruppati per fasce di scaduto, al netto del fondo svalutazione crediti.

(In migliaia di Euro) A scadere Scaduti da 1 a
90 giorni
Scaduti da 91
a 180 giorni
Scaduti da ol
tre 181 giorni
Totale
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2024 18.035 4.384 519 5.082 28.021
.Fondo svalutazione crediti - (175) (89) (199) (464)
Crediti commerciali al 31 dicembre 2024 18.035 4.208 430 4.883 27.558
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2023 13.867 3.241 419 3.451 20.978
.Fondo svalutazione crediti - - (232) (232) (464)
Crediti commerciali al 31 dicembre 2023 13.867 3.241 187 3.219 20.514

I crediti commerciali lordi, al 31 dicembre 2024 e 2023, includono rispettivamente Euro 9.985 migliaia ed Euro 7.111 migliaia riferibili a posizioni scadute, di cui Euro 5.602 migliaia ed Euro 3.870 migliaia fanno riferimento a posizioni scadute da più di 90 giorni. Di queste, Euro 5.315 migliaia ed Euro 3.402 migliaia, rispettivamente al 31 dicembre 2024 e 2023, fanno riferimento a crediti verso società del gruppo e di conseguenza non svalutati.

Inoltre, ai sensi dell'articolo 2427 numero 6 del Codice Civile, si precisa che non vi sono

crediti esigibili oltre 5 anni.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Crediti commerciali verso clienti 6.222 6.727
Crediti commerciali verso società controllate 21.785 14.190
Crediti commerciali verso altre parti correlate 15 61
Crediti commerciali (lordi) 28.022 20.978
Fondo svalutazione crediti commerciali (464) (464)
Crediti commerciali 27.558 20.514

Il saldo della voce è interamente riconducibile al fair value negativo di due contratti derivati di tipo forex forward, finalizzati a coprire il rischio di variazione del tasso di cambio euro/ dollaro di due rate del finanziamento sottoscritto dalla GVS SpA con la propria controllata GVS North America Holding Inc. Gli strumenti finanziari derivati, aventi singolarmente un nozionale originale pari ad una quota fissa del valore delle rate del finanziamento coperte, garantiscono un tasso di cambio fisso per l'elemento coperto del finanziamento.

In accordo con quanto previsto dall'IFRS 9, i contratti derivati sono stati designati come strumento finanziario di copertura dei tassi di interesse. Conseguentemente, le variazioni del fair value dei derivati sono state contabilizzate, al netto dell'effetto fiscale, in una specifica riserva di patrimonio netto, con impatto nel Conto economico complessivo.

6.8 Altri crediti e attività non correnti

Gli altri crediti e attività non correnti, al 31 dicembre 2023 pari ad Euro 3.037 migliaia, si riferiscono esclusivamente all'indennizzo iscritto alla data di acquisizione nei confronti del venditore di Haemotronic SpA e sue controllate, a copertura di specifici rischi pertinenti il gruppo acquisito nel corso del 2022. Nel primo semestre del corrente esercizio, tale credito è stato incassato e compensato per complessivi Euro 1.859 migliaia e a seguito del ridimensionamento dell'indennizzo ottenuto dal venditore del gruppo Haemotronic, è stato iscritto un costo di Euro 1.137 migliaia

6.9 Rimanenze

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle rimanenze al 31 dicembre 2024 e 2023.

L'accantonamento netto al fondo svalutazione rimanenze ammonta a Euro 19 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 (Euro 196 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023).

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Prodotti finiti e merci 3.374 4.251
Materie prime, sussidiarie e di consumo 2.750 3.546
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 1.764 1.232
Rimanenze lorde 7.888 9.029
Fondo svalutazione rimanenze (865) (846)
Rimanenze 7.023 8.183

6.12 Altri crediti e attività correnti

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli altri crediti e attività correnti al

31 dicembre 2024 e 2023.

Gli anticipi e acconti si riferiscono prevalentemente a somme versate a fronte di forniture

da ricevere.

I crediti per dividendi al 31 dicembre 2024 si riferiscono principalmente ai dividendi deliberati dalle società GVS do Brasil Ltda e GVS Microfiltrazione Srl, non ancora incassati

alla data di chiusura del bilancio.

I crediti per Ebit adjustment nei confronti delle controllate sono riconducibili alla transfer price policy applicata dal Gruppo nel corso del 2024 e 2023.

I crediti tributari includono prevalentemente i crediti IVA verso l'Erario.

I crediti per contributi fanno riferimento a contributi da incassare legati a specifici progetti sviluppati dalla società e per i quali sono stati riconosciuti e approvati specifici contributi.

6.13 Disponibilità liquide

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle disponibilità liquide al 31

dicembre 2024 e 2023.

Negli esercizi in esame le disponibilità liquide non sono soggette a restrizioni o

vincoli.

Si veda lo schema di rendiconto finanziario per le variazioni intervenute nelle disponibilità liquide nel corso degli esercizi in esame.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Depositi bancari e postali 62.270 118.218
Denaro e valori in cassa 10 17
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 62.280 118.235
Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Crediti per dividendi 3.347 577
Crediti tributari 1.131 1.637
Risconti 364 282
Crediti per contributi 998 566
Anticipi e acconti 4 172
Crediti verso i dipendenti 67 20
Crediti per "Ebit adjustment" verso società del gruppo 35 426
Altri crediti 395 1.287
Altri crediti e attività correnti 6.341 4.967

La tabella che segue riporta la movimentazione del fondo svalutazione crediti commerciali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.

(In migliaia di Euro) Fondo svalutazione crediti
Saldo al 31 dicembre 2022 464
Accantonamenti netti
Utilizzi -
Saldo al 31 dicembre 2023 464
Accantonamenti netti -
Utilizzi -
Saldo al 31 dicembre 2024 464

6.11 Attività e passività derivanti da contratti con i clienti

Le attività derivanti da contratti con i clienti, pari ad Euro 85 migliaia ed Euro 341 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2024 e 2023, si riferiscono principalmente al diritto di ottenere il corrispettivo per beni trasferiti al cliente in relazione alla realizzazione di stampi e attrezzature.

Le passività derivanti da contratti con i clienti, pari ad Euro 1.168 migliaia ed Euro 1.807 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2024 e 2023, si riferiscono ad anticipi ricevuti da clienti in relazione a obbligazioni contrattuali non ancora soddisfatte.

Le attività e le passività derivanti da contratti con i clienti sono rappresentate nette nello schema della situazione patrimoniale e finanziaria nel caso in cui si riferiscano alla medesima obbligazione contrattuale nei confronti dello stesso cliente. La tabella di seguito riporta l'ammontare lordo delle attività e delle passività derivanti da contratti con i clienti, nonché la relativa compensazione, al 31 dicembre 2024 e 2023.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Attività derivanti da contratti con i clienti lorde 523 1.192
Compensazione con le passività derivanti da contratti con i clienti (438) (851)
Attività derivanti da contratti con i clienti 85 341
Passività derivanti da contratti con i clienti lorde 1.606 2.658
Compensazione con le attività derivanti da contratti con i clienti (438) (851)
Passività derivanti da contratti con i clienti 1.168 1.807

La tabella che segue riporta le voci del patrimonio netto, con specificazione della loro origine, possibilità di utilizzazione e distribuzione, nonché della loro avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2024
Origine / natura Possibilità di
utilizzazione
Quota disponibile
Capitale sociale 1.892 Capitale -
Riserva soprapprezzo azioni 167.492 Capitale A;B;C 167.492
Riserva legale 350 Utili B 350
Riserva straordinaria 55.200 Utili A;B;C 55.200
Versamenti in conto aumento di capitale 129 Capitale A;B;C 129
Riserva utili su cambi 7.395 Utili A;B;C 7.395
Riserva di rivalutazione 2.537 Capitale A;B;C 2.537
Riserva utili e perdite attuariali 263 Utili -
Riserva da strumenti finanziari derivati 1.467 Utili -
Avanzo di fusione 7.919 Capitale A;B;C 7.919
Riserva negativa da azioni proprie (2.836) Capitale -
Riserva da prima adozione EU-IFRS (854) Utili -
Riserva negativa - conferimento IFRS (655) Capitale -
Riserva piano di incentivazione LTI 2.666 Capitale A;B;C 2.666
Utili/(perdite a nuovo) 25.929 Utili A;B;C 25.929
Utili/(perdite a nuovo) - rettifiche IFRS 23 Utili -
Totale 268.917 269.617
Quota non distribuibile 12.090
Residua quota distribuibile 257.527

Nella precedente tabella vengono fornite per ciascuna voce le possibilità di utilizzazione

come di seguito indicato:

  • A: per aumento di capitale;
  • B: per copertura perdite e
  • C: per distribuzione ai soci

6.15 Debito per acquisto partecipazioni ed earn out (corrente

e non corrente)

L'ammontare complessivo di tale voce, al 31 dicembre 2024, ammonta ad Euro 19.346 migliaia e si riferisce alla componente variabile del prezzo definita in sede di business combination relativamente al gruppo Haemotronic. La variazione dell'esercizio è principalmente relativa al pagamento del primo earn out effettuato a favore del venditore del gruppo Haemotronic, pari ad Euro 19.000 migliaia. Tali debiti sono stati oggetto di attualizzazione in sede di iscrizione iniziale.

6.14 Patrimonio netto

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio del patrimonio netto al 31 dicembre 2024 e 2023..

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Capitale sociale 1.892 1.750
Riserva soprapprezzo azioni 167.492 92.771
Riserva legale 350 350
Riserva straordinaria 55.200 64.903
Riserva negativa azioni proprie (2.836) (2.524)
Riserva da strumenti finanziari derivati 1.467 3.670
Riserva utili e perdite attuariali 263 304
Utili (perdite) a nuovo e altre riserve 45.089 43.396
Risultato netto 10.084 (9.703)
Totale patrimonio netto 279.002 194.918

Il prospetto delle variazioni di patrimonio netto è riportato nel relativo schema di bilancio.

Capitale sociale

Al 31 dicembre 2024 il capitale sociale della Società interamente sottoscritto e versato è pari a Euro 1.891.776,93, suddiviso in n. 189.177.693 azioni ordinarie prive di valore nominale..

Riserva negativa azioni proprie

La riserva utile e perdite attuariali accoglie gli utili e le perdite derivanti dalle modifiche delle ipotesi attuariali in relazione ai piani a benefici definiti.

Riserva utili e perdite attuariali

La riserva utile e perdite attuariali accoglie gli utili e le perdite derivanti dalle modifiche delle ipotesi attuariali in relazione ai piani a benefici definiti.

Riserva cash flow hedge

Tale voce ammonta al 31 dicembre 2024 ad un valore positivo di Euro 1.467 migliaia ed è legata alla stipula di contratti di copertura su tassi di interesse di un finanziamento a tasso variabile e, per la quota non rilevata a conto economico coerentemente alla copertura, ai contratti di copertura su tassi di cambi per specifiche rate di un finanziamento erogato in dollari, tenendo conto del relativo effetto fiscale del fair value dei derivati.

Riserva da prima adozione EU-IFRS

La riserva da prima adozione degli EU-IFRS, inclusa nelle altre riserve, ammonta a un saldo negativo di Euro 854 migliaia nei periodi in esame, e rappresenta gli effetti della conversione dai principi contabili italiani agli EU-IFRS.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, GVS SpA, ha ottenuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy un finanziamento agevolato di Euro 208 migliaia relativo al primo stato avanzamento lavori del Fondo Crescita Sostenibile – Accordo innovazione DM 31/12/2021. Il finanziamento è stato concesso ad un tasso di 0,93% su base annua, con un periodo di preammortamento di 2 anni, rate semestrali e scadenza 30 giugno 2034.

Nel corso dell'esercizio, GVS SpA, come descritto in precedenza, ha convertito in patrimonio netto il finanziamento soci subordinato e non garantito di Euro 75 milioni con scadenza il 31 dicembre 2027 che era stato sottoscritto con il socio di maggioranza GVS Group Srl nell'esercizio 2023; l'importo residuo aperto al 31 dicembre 2024 di Euro 2.041 migliaia rappresenta la quota di interessi da corrispondere.

I debiti per prestiti obbligazionari in essere al 31 dicembre 2023 sono stati interamente rimborsati nel corso dell'esercizio 2024.

Si riporta di seguito una descrizione delle ulteriori principali voci che compongono le passività finanziarie del Gruppo al 31 dicembre 2024.

a) Finanziamenti in essere al 31 dicembre 2024

a1) Contratto di Finanziamento Pool (2022)

Al fine di finanziare l'operazione di acquisizione di Haemotronic, nel corso del 2022 GVS ha sottoscritto un nuovo contratto di finanziamento della durata di 5 anni per un importo nominale totale pari a Euro 230 milioni, con un pool di banche finanziatrici, tra cui Mediobanca - Banca di Credito Finanziario S.p.A. e Unicredit S.p.A, che hanno agito in qualità di Arrangers, Global Coordinators e Original Lenders.

Il contratto prevede il rimborso della linea di credito a partire dal 18° mese dalla data di utilizzo della linea ed il piano di ammortamento è definito come segue:

• 10% del debito residuo, alla scadenza del 24° mese e con cadenza semestrale, per i

  • 5% del debito residuo alla scadenza del 18° mese;
  • successivi due semestri;
  • successivo semestre;

• 15% del debito residuo alla scadenza del 42° mese e con cadenza semestrale, per il

• 17,5% del debito residuo alla scadenza del 54° mese e nell'ultimo semestre.

La linea di credito prevede interessi calcolati a un tasso annuo pari all'Euribor a 6 mesi maggiorato di uno spread variabile in funzione del valore del rapporto tra indebitamento finanziario netto consolidato e EBITDA consolidato, così come definiti contrattualmente

6.16 Passività finanziarie (correnti e non correnti)

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle passività finanziarie correnti e non correnti al 31 dicembre 2024 e 2023.

Al 31 dicembre
2024 2023
(In migliaia di Euro) Quota corrente Quota non cor
rente
Quota corrente Quota non cor
rente
Prestito Obbligazionario 2014 - - 4.525 -
Prestito Obbligazionario 2017 - - 7.993 -
Totale prestiti obbligazionari - - 12.518 -
Contratto di Finanziamento Club Deal (2021) 41.200 48.691 29.944 89.832
Contratto di Finanziamento Club Deal (2022) - 193.739 171.818
Finanziamento Mediobanca (2020) 4.438 - 4.437 4.437
Finanziamento Unicredit (2020) 4.012 - 4.002 4.012
Linee di credito commerciali 9 - - -
Ratei passivi e altri minori 1.514 - 2.500 -
Totale debiti finanziari verso banche 51.173 242.430 86.701 270.099
Finanziamento GVS Japan KK 72 4.603 37 4.800
Finanziamenti GVS Korea Ltd 131 3.996 132 4.270
Finanziamenti GVS Filter Technology UK Ltd 1.070 18.503 339 12.015
Finanziamenti GVS Argentina SA - 489 - -
Passività per gestione centralizzata della
tesoreria
68.422 - 50.211 -
Totale debiti finanziari verso controllate 69.696 27.590 50.719 21.085
Finanziamento GVS Group Srl 2.041 - 1.531 75.000
Finanziamento agevolato Bando Horizon 29 44 87
Finanziamenti agevolato Invitalia 45 181 45 227
Contributo Bando CuraItalia Invitalia - Green
flow
- 208 - -
Debito finanziario verso factors 809 - 688 -
Totale altri debiti finanziari 2.925 433 2.264 75.314
Totale passività finanziarie 123.793 270.453 152.203 366.497

a2) Contratto di Finanziamento Pool (2021)

In data 30 luglio 2021 GVS da un lato, Mediobanca - Banca di Credito Finanziario S.p.A., nella veste di arranger, facility agent e global coordinator, e Credit Agricole Italia S.p.A e Unicredit S.p.A., nella loro veste di arrangers dall'altro, hanno sottoscritto un contratto di finanziamento (di seguito il "Contratto di Finanziamento Pool 2021"), avente ad oggetto la messa a disposizione a favore di GVS di una linea di credito per un importo pari a Euro 150.000 migliaia, finalizzata a finanziare l'Acquisizione RPB e i relativi costi, senza la concessione di alcuna garanzia.

Il contratto prevede il rimborso della linea di credito a partire dal 18° mese dalla data di utilizzo della linea ed il piano di ammortamento è definito come segue:

• 10% del debito residuo alla scadenza del 18° mese e con cadenza semestrale, per i

  • successivi tre semestri;
  • 12,5% del debito residuo, alla scadenza del 42° mese; successivo semestre;
  • 17,5% del debito residuo nell'ultimo semestre.

• 15% del debito residuo alla scadenza del 48° mese e con cadenza semestrale, per il

La linea di credito prevede interessi calcolati a un tasso annuo pari all'Euribor a 6 mesi maggiorato di uno spread variabile in funzione del valore del rapporto tra indebitamento finanziario netto consolidato e EBITDA consolidato, così come definiti contrattualmente anche a seguito delle modifiche avvenute nel 2022 e 2023, da un minimo di 100 bps, qualora tale rapporto risulti inferiore a 1,25, fino a un massimo di 245 bps, qualora tale rapporto risulti maggiore o uguale a 4.

Il contratto di finanziamento prevede quali vincoli di carattere finanziario il rispetto, a livello consolidato, di:

• un rapporto tra EBITDA consolidato e oneri finanziari netti, superiore o uguale a 4,5 alla data di ogni relazione finanziaria annuale e semestrale durante la durata del presente contratto, ad eccezione delle verifiche al 30 giugno 2023 e 31 dicembre 2023 per le quali

• un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA così come di seguito

  • il rapporto minimo era stato definito almeno pari a 3,5;
  • descritto:
  • ix.non superiore a 3,5 al 31 dicembre 2022 e x.non superiore a 4,25 al 30 giugno 2023; xi.non superiore a 4 al 31 dicembre 2023; 2024;

xii.non superiore a 3,5 a ciascuna Data di Determinazione successiva a partire dal 30 giugno

Al 31 dicembre 2024 i vincoli di carattere finanziario sono rispettati.

Il Finanziamento pool 2021 non è assistito da garanzie reali.

anche a seguito delle modifiche avvenute nel 2022 e 2023, da un minimo di 100 bps, qualora tale rapporto risulti inferiore a 1,25, fino a un massimo di 245 bps, qualora tale rapporto risulti maggiore o uguale a 4.

Il contratto di finanziamento prevede quali vincoli di carattere finanziario il rispetto, a livello consolidato, di:

  • un rapporto tra EBITDA consolidato e oneri finanziari netti, superiore o uguale a 4,5 alla data di ogni relazione finanziaria annuale e semestrale durante la durata del presente contratto, ad eccezione delle verifiche al 30 giugno 2023 e 31 dicembre 2023 per le quali il rapporto minimo era stato definito almeno pari a 3,5;
  • un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA così come di seguito descritto:
  • v.non superiore a 3,5 al 31 dicembre 2022 e
  • vi.non superiore a 4,25 al 30 giugno 2023;
  • vii.non superiore a 4 al 31 dicembre 2023;
  • viii.non superiore a 3,5 a ciascuna Data di Determinazione successiva a partire dal 30 giugno 2024;.

Rileviamo che in data 2 dicembre 2024, nell'ottica di ottimizzazione della propria struttura finanziaria, GVS ha raggiunto un accordo con il pool di banche finanziatrici, avente ad oggetto: (i) il riscadenziamento in quote non costanti su base semestrale dell'ammontare nominale residuo del debito, pari a Euro 195,5 milioni, nonché (ii) una riduzione dei margini.

Nello specifico l'amendment siglato prevede il rimborso della linea di credito a partire dal 18° mese dalla data di utilizzo della linea ed il piano di ammortamento è definito come segue:

  • 10% del debito residuo alla scadenza del 18° mese;
  • 10% del debito residuo, alla scadenza del 24° mese e con cadenza semestrale, per i successivi due semestri;
  • 12,5% del debito residuo alla scadenza del 42° mese;
  • 15% del debito residuo alla scadenza del 48° mese e con cadenza semestrale, per il successivo semestre;
  • 17,5% del debito residuo alla scadenza del 60° pari all'ultimo trimestre.

L' amendment prevede inoltre interessi calcolati a un tasso annuo pari all'Euribor a 6 mesi maggiorato di uno spread variabile in funzione del valore del rapporto tra indebitamento finanziario netto consolidato e EBITDA consolidato, da un minimo di 90 bps, qualora tale rapporto risulti inferiore a 1,25, fino a un massimo di 160 bps, qualora tale rapporto risulti maggiore o uguale a 2,75.

Al 31 dicembre 2024 i vincoli di carattere finanziario sono rispettati.

Il Finanziamento pool 2022 non è assistito da garanzie reali.

B) Finanziamenti da società controllate

b1) Finanziamento GVS Japan KK

Al 31 dicembre 2024, GVS ha ottenuto da GVS Japan KK un finanziamento per complessivi Euro 4.603 migliaia. Il contratto di finanziamento, il cui ammontare è da utilizzarsi esclusivamente per finanziare l'attività operativa, prevede un tasso di interesse pari alla variazione intervenuta in ogni semestre (da gennaio a luglio e da luglio a dicembre) nell'indice Tibor a sei mesi maggiorato di uno spread del 1,53%.

b2) Finanziamenti GVS Korea Ltd

Al 31 dicembre 2024, GVS ha ottenuto da GVS Kora Ltd diversi finanziamenti per complessivi Euro 3.996 migliaia per finanziare l'attività operativa. I tassi di interesse applicati variano da contratto a contratto.

b3) Finanziamento GVS Filter Technology UK

Al 31 dicembre 2024, GVS ha ottenuto da GVS Filter Technology UK Ltd un finanziamento per complessivi Euro 18.503 migliaia. Il contratto di finanziamento, il cui ammontare è da utilizzarsi esclusivamente per finanziare l'attività operativa, prevede un tasso di interesse pari al Sonia sei mesi maggiorato di uno spread del 1,89%.

b4) Finanziamenti GVS Argentina SA

Al 31 dicembre 2024, GVS ha ottenuto da GVS Argentina SA un finanziamento equivalente a complessivi Euro 489 migliaia. Il contratto di finanziamento prevede un tasso di interesse pari all'Euribor sei mesi maggiorato di uno spread del 1,89%..

b5) Passività finanziaria per la gestione centralizzata della tesoreria

Inoltre, nel corso dell'esercizio precedente la Società ha sottoscritto un contatto di cash pooling zero balance con la controllata Haemotronic SpA. Si tratta di uno strumento per la gestione ottimale dei flussi finanziari che consente una gestione centralizzata del fabbisogno finanziario del Gruppo mediante il trasferimento a una società cosiddetta «tesoriera» (o «pooler»), ossia GVS SpA, del saldo attivo o passivo del c/c intestato alla controllata italiana. A seguito di trasferimento dei saldi sul pool account, Haemotronic rileva in contropartita un debito nell'ipotesi di un trasferimento di un saldo passivo o un credito nell'ipotesi di un trasferimento di un saldo attivo. Successivamente GVS SpA contabilizza le singole operazioni di addebitamento e accreditamento.

La tabella che segue riporta per l'esercizio in esame, ai sensi dello IAS 7, le variazioni delle passività finanziarie derivanti dai flussi di cassa generati e/o assorbiti dell'attività di finanziamento, nonché derivanti da elementi non monetari.

(In migliaia
di Euro)
Al 1 genna
io 2024
Accensioni Riclassifi
che
Rimborsi Conmpensazioni Variazione di
ratei passivi
su interessi
Costo
ammor
tizzato
(Utili)
perdite
su cambi
Aumento
capitale
sociale
Al 31 dicem
bre 2024
Passività
finanziarie
non cor
renti
366.498 6.860 (28.004) - - - 99 (75.000) 270.453
Passività
finanziarie
correnti
152.203 17.709 28.004 (74.156) (1.531) 2.325 (760) - - 123.794
Totale
passività
finanziarie
518.701 24.568 - (74.156) (1.531) 2.325 (760) 99 (75.000) 394.247

a3) Mutuo Unicredit (2020)

In data 13 novembre 2020 GVS ha stipulato con Unicredit S.p.A. un contratto di mutuo per un importo complessivo pari a Euro 20.000 migliaia. La scadenza del finanziamento è fissata al 30 novembre 2025. Il contratto prevede n. 60 rate trimestrali posticipate a partire dal 28 febbraio 2021 fino alla data di scadenza. Il tasso di interesse applicabile al contratto di finanziamento è variabile e corrisponde all'Euribor a 3 mesi maggiorato di uno spread dello 0,75%. Il contratto definisce quale vincolo di carattere finanziario, il rispetto, a livello consolidato, di:

  • un rapporto minimo tra EBITDA consolidato e oneri finanziari netti, pari almeno a 4,5 alla data di ogni relazione finanziaria annuale durante la durata del presente contratto, ad eccezione delle verifiche al 31 dicembre 2023 per le quali il rapporto minimo è stato definito almeno pari a 3,5;
  • un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto e EBITDA così come di seguito descritto:
  • xiii.non superiore a 3,5 al 31 dicembre 2022 e
  • xiv.non superiore a 4 al 31 dicembre 2023;
  • xv.non superiore a 3,5 a ciascuna Data di Determinazione successiva a partire dal 31 dicenbre 2024.

Al 31 dicembre 2024 i vincoli di carattere finanziario sono rispettati.

Il finanziamento Unicredit 2020 non è assistito da garanzie reali.

a4) Mediobanca (2020)

In data 12 novembre 2020 GVS ha stipulato con Mediobanca un contratto di finanziamento per un importo complessivo pari a Euro 20.000 migliaia. La scadenza del finanziamento è fissata al 12 novembre 2025. Il contratto prevede n. 9 rate semestrali posticipate a partire dal 12 novembre 2021 fino alla data di scadenza. Il tasso di interesse applicabile al contratto di finanziamento, anche a seguito delle modifiche avvenute nel 2022 e 2023, è variabile e corrisponde all'Euribor a 6 mesi maggiorato di uno spread di un minimo di 85 bps, qualora tale rapporto risulti inferiore a 2, fino a un massimo di 175 bps, qualora tale rapporto risulti maggiore o uguale a 4.

Il contratto prevede quale vincolo di carattere finanziario, il rispetto, a livello consolidato, di:

  • un rapporto minimo tra EBITDA consolidato e oneri finanziari netti, pari almeno a 4,5 alla data di ogni relazione finanziaria annuale durante la durata del presente contratto, ad eccezione delle verifiche al 30 giugno 2023 e 31 dicembre 2023 per le quali il rapporto minimo era stato definito almeno pari a 3,5;
  • un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA così come di seguito descritto:

xvi.non superiore a 3,5 al 31 dicembre 2022 e

xvii.non superiore a 4,25 al 30 giugno 2023;

xviii.non superiore a 4 al 31 dicembre 2023;

xix.non superiore a 3,5 a ciascuna Data di Determinazione successiva a partire dal 30 giugno 2024;

Al 31 dicembre 2024 i vincoli di carattere finanziario sono rispettati.

La posizione finanziaria netta della Società escludendo le passività per leasing correnti e non correnti nette, rilevate in accordo con le disposizioni dell'IFRS 16 ed includendo la quota non corrente dei crediti finanziari verso controllate e gli strumenti derivati non correnti, ammonta a negativi Euro 152.469 migliaia ed Euro 236.535 migliaia al 31 dicembre 2024 e 2023.

Indebitamento finanziario netto (G)+(H)
Strumenti derivanti non correnti
Crediti finanziari non correnti verso controllate
Debiti finanziari per leasing
Tatala maainiana finanziania matta
(I) Indebitamento finanziario netto (G)+(H) (297.344) (408.920)
Strumenti derivanti non correnti 1.877 4.829
Crediti finanziari non correnti verso controllate 140.459 165.677
Debiti finanziari per leasing 2.539 1.880
Totale posizione finanziaria netta (152.469) (236.535)

6.18 Fondi per benefici ai dipendenti

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione dei fondi per benefici ai dipendenti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.

(In migliaia di Euro) Trattamento
di fine rapporto
Trattamento
di fine mandato
Fondi per benefici
ai dipendenti
Saldo al 31 dicembre 2022 2.123 1.499 3.622
Current service cost - 114 114
Oneri finanziari 23 - 23
Perdite/(utili) attuariali 45 184 229
Benefici pagati (128) (1.715) (1.843)
Saldo al 31 dicembre 2023 2.063 83 2.145
Current service cost - 124 124
Oneri finanziari 62 - 62
Perdite/(utili) attuariali 9 - 9
Benefici pagati (242) - (242)
Saldo al 31 dicembre 2024 1.892 206 2.098

I fondi relativi al personale rappresentano la stima dell'obbligazione, determinata su base di tecniche attuariali, relativa all'ammontare da corrispondere ai dipendenti all'atto della cessazione del rapporto di lavoro.

Al 31 dicembre 2024 e 2023 i fondi per benefici ai dipendenti si riferiscono al trattamento di fine rapporto (di seguito "TFR") accantonato destinato ai dipendenti e il trattamento di fine mandato (di seguito "TFM") accantonato destinato agli amministratori.

Trattamento di fine rapporto (TFR)

I benefici ai dipendenti relativi al TFR ammontano a Euro 1.892 migliaia ed Euro 2.063 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2024 e 2023.

6.17 Indebitamento finanziario netto e posizione finanziaria netta

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con gli orientamenti ESMA del 4 marzo 2021 (ESMA32-382-1138), si riporta l'indebitamento finanziario netto della Società al 31 dicembre.

Indebitamento finanziario netto e PFN della GVS SpA
(in migliaia di Euro)
31 dicembre
2024
31 dicembre
2023
Cassa 10 17
Disponibilità liquide 62.270 118.217
Depositi vincolati 28.460 -
Titoli detenuti per la negoziazione - -
(A) Liquidità 90.740 118.234
Crediti finanziari verso controllate 26.389 28.753
Altri crediti finanziari 2.416 -
(B) Crediti finanziari correnti 28.805 28.753
(C) Debiti bancari correnti - -
(D) Parte corrente dell'indebitamento non corrente (52.057) (99.954)
Debiti finanziari verso controllanti (2.041) (1.531)
Debiti finanziari verso controllate (69.696) (50.719)
Debiti finanziari verso altre società del Gruppo GVS Group per leasing (933) (389)
Debiti finanziari per leasing (409) (366)
Altri Debiti finanziari (19.345) (18.341)
(E) Altri debiti finanziari correnti (92.424) (71.346)
(F) Indebitamento finanziario corrente (C)+(D)+(E) (144.481) (171.300)
(G) Indebitamento finanziario corrente netto (A)+(B)+(F) (24.936) (24.313)
Debiti bancari non correnti (242.863) (270.413)
Debiti finanziari non correnti verso controllanti - (75.000)
Debiti finanziari non correnti verso controllate (27.590) (21.085)
Debiti finanziari verso altre società del Gruppo GVS Group per leasing (692) (721)
Debiti finanziari non correnti per leasing (505) (404)
Altri debiti finanziari (757) (16.984)
(H) Indebitamento finanziario non corrente (272.407) (384.607)
(I) Indebitamento finanziario netto (G)+(H) (297.344) (408.920)

6.19 Fondi per rischi e oneri

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione dei fondi per rischi e oneri per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.

(In migliaia di Euro) Fondi per rischi e oneri
Saldo al 31 dicembre 2022 4.843
Accantonamenti 1.103
Rilascio (450)
Utilizzi (2.598)
Saldo al 31 dicembre 2023 2.898
Accantonamenti 1.110
Utilizzi (558)
Saldo al 31 dicembre 2024 3.450

Nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 i fondi per rischi e oneri sono pari a complessivi Euro 3.450 migliaia e sono relativi al fondo rischi fiscale stanziato a titolo prudenziale a seguito delle contestazioni ricevute in materia di transfer pricing e al fondo relativo alla riorganizzazione del personale. Rileviamo che in data 28 gennaio 2025 è iniziata una verifica generale sull'anno fiscale 2020 da parte dell'Agenzia delle Entrate - Direzione Regionale. Le attività di verifica sono in corso di svolgimento e alla data di approvazione del progetto di bilancio non sono state formulate contestazioni.

Nel corso del 2024, la Società ha accantonato nella voce di conto economico "altri costi del personale" l'importo di Euro 360 migliaia, a fronte di oneri non ricorrenti relativi al processo di riorganizzazione del personale. La Società sempre nell'esercizio ha stanziato ulteriori Euro 750 migliaia al fondo rischi fiscali. Gli utilizzi dell'esercizio fanno principalmente riferimento ai pagamenti riconosciuti al personale.

Il valore del debito per TFR, che rientra nella definizione di piani a benefici definiti secondo lo IAS 19, è stato determinato secondo logiche attuariali. Si riportano di seguito le principali ipotesi attuariali, finanziarie e demografiche utilizzate per determinare il valore della passività al 31 dicembre 2024 e 2023, in accordo alle disposizioni dello IAS 19.

Al 31 dicembre
(In percentuale) 2024 2023
Ipotesi finanziarie
Tasso annuo di attualizzazione 3,38%/3,18% 3,17%/3,09%
Tasso annuo di inflazione 2% 2%
Tasso annuo aumento retribuzioni complessivo 3% 3%
Tasso annuo incremento TFR 3% 3%
Ipotesi demografiche
Decesso Tavole di probabilità di decesso
determinate dalla Ragioneria Generale
dello Stato denominate RG48
Tavole di probabilità di decesso
determinate dalla Ragioneria Generale
dello Stato denominate RG48
Inabilità Probabilità adottata nel modello INPS
per le proiezioni al 2010
Probabilità adottata nel modello INPS
per le proiezioni al 2010
Pensionamento Raggiungimento del primo dei requisiti
pensionabili validi per l'Assicurazione
Generale Obbligatoria
Raggiungimento del primo dei requisiti
pensionabili validi per l'Assicurazione
Generale Obbligatoria
Probabilità anticipazione TFR 3,00% 3,00%
Tasso annuo di turn-over 2,50% 2,50%

La seguente tabella riepiloga l'analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale, finanziaria e demografica, mostrando gli effetti (in valore assoluto) che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili al 31 dicembre 2024 e 2023.

Trattamento di fine mandato (TFM)

I benefici ai dipendenti relativi al TFM ammontano a Euro 206 migliaia ed Euro 83 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2024 e 2023.

Tasso annuo di attualizzazione Tasso annuo di inflazione Tasso annuo di turn-over
(In migliaia di Euro) +0,50% -0,50% +0,25% -0,25% +2,00% -2,00%
Benefici ai dipendenti (TFR) al
31 dicembre 2024
(88) 93 27 (27) 22 (26)
Benefici ai dipendenti (TFR) al
31 dicembre 2023
(102) 110 32 (31) 21 (24)

6.22 Altri debiti e passività correnti

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli altri debiti e passività correnti

al 31 dicembre 2024 e 2023.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Debiti verso dipendenti 6.629 6.697
Debiti verso istituti di previdenza 1.508 1.324
Risconti passivi 225 256
Debiti tributari 1.294 1.135
Debiti verso amministratori 975 988
Ratei passivi 19 38
Debiti per "Ebit adjustment" verso società del gruppo 1.692 1.515
Altro 344 202
Altri debiti e passività correnti 12.686 12.155

I debiti verso dipendenti si riferiscono principalmente a retribuzioni da liquidare e oneri differiti, quali ferie, permessi, mensilità aggiuntive e premi.

I debiti per Ebit adjustment nei confronti delle controllate sono relativi alla transfer price policy applicata dal Gruppo nel corso del 2024 e 2023

I debiti verso istituti di previdenza si riferiscono prevalentemente alle passività verso istituti pensionistici e previdenziali per il versamento di contributi.

I debiti tributari al 31 dicembre 2024 e 2023 includono prevalentemente debiti verso l'erario per imposte non correlate al reddito, costituite principalmente da ritenute alla fonte per lavoratori dipendenti.

6.20 Debiti commerciali

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei debiti commerciali al 31 dicembre 2024 e 2023.

I debiti commerciali sono principalmente relativi a transazioni per l'acquisto di materie prime, componenti e servizi.

L'analisi dei debiti commerciali verso parti correlate è riportata nella nota 9 "Operazioni con parti correlate".

Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali approssimi il relativo fair value.

6.21 Crediti e debiti per imposte correnti

I crediti per imposte correnti sono rispettivamente pari ad Euro 7.425 migliaia ed Euro 4.869 migliaia al 31 dicembre 2024 e 2023. Si rileva che nel corso dell'esercizio tali crediti sono stati incrementati per Euro 2.942 migliaia a seguito del beneficio fiscale iscritto per il Patent Box; per maggiori informazioni di rimanda al paragrafo successivo relativo alle imposte.

I debiti per imposte correnti al 31 dicembre 2024 sono pari ad Euro 757 migliaia e si riferiscono alla rateizzazione del debito Ires e Irap, in accordo con gli accordi sottoscritti a seguito della definizione del contenzioso sul transfer price.

Le variazioni intervenute nei saldi netti delle attività e passività in esame per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023 riguardano principalmente lo stanziamento di imposte correnti sul reddito rispettivamente pari ad Euro 3.897 migliaia ed Euro 90 migliaia e pagamenti rispettivamente pari ad Euro 4.227 migliaia ed Euro 1.121 migliaia.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Debiti commerciali verso fornitori 7.874 7.247
Debiti commerciali verso controllate 3.076 1.909
Debiti commerciali verso altre parti correlate - -
Debiti commerciali 10.950 9.156

7.2 Altri ricavi e proventi

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli altri ricavi e proventi per gli
esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.
Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Recuperi e riaddebiti 4.334 3.893
Contributi in conto esercizio 1.218 735
Rilascio fondo rischi - 450
Rimborsi assicurativi 125 -
Recupero sfridi 74 98
Plusvalenze su alienazioni 127 4
Ricavi operativi per "Ebit adjustment" verso società del gruppo 35 424
Altro 754 853
Altri ricavi e proventi 6.667 6.457

I ricavi operativi per Ebit adjustment nei confronti delle controllate sono relativi alla transfer price policy applicata dal Gruppo nel corso del 2024 e 2023.

La voce recuperi e riaddebiti, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, include un provento non ricorrente nei confronti del venditore di Haemotronic SpA (Euro 1.343 migliaia) per l'indennizzo relativo ad specifica controversia. Nel corso del 2023 il rilascio del fondo rischi, per Euro 450 migliaia, è relativo ad un provento iscritto a bilancio, conseguentemente al ridimensionamento della controversia e richiesta risarcimento danni, pervenuta nel corso dell'esercizio 2022 da uno specifico cliente, a fronte della quale era stato stanziato un fondo di Euro 600 migliaia.

7.3 Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.

(In migliaia di Euro)

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Acquisti di materie prime, prodotti finiti, componenti e materiali di consumo 31.885 28.584
Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e
prodotti finiti
274 22
Variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie e merci 886 1.071
Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti 33.045 29.677

La voce include un accantonamento al fondo svalutazione magazzino per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 pari ad Euro 19 migliaia (nessun importo era stato accantonato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023).

7. Note al conto economico

7.1 Ricavi da contratti con i clienti

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei ricavi da contratti con i clienti per tipologia di prodotto per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Healthcare Liquid 61.978 54.052
Healthcare Air & Gas 341 318
Laboratory 4.256 3.822
Healthcare & Lifesciences 66.575 58.191
Powertrain & Drivetrain 1.771 1.962
Safety & Electronics 12.610 11.801
Energy & Mobility 14.381 13.764
Personal Safety 2.482 2.127
Air Safety 113 183
Health & Safety 2.595 2.310
Ricavi per servizi 7.954 -
Ricavi da contratti con i clienti 91.506 74.265

L'incremento dei ricavi nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 rispetto all'esercizio precedente è principalmente riconducibile all'andamento della divisione Healthcare & Lifesciences per un aumento sia del business Healthcare Liquid che del business Laboratory. Le divisioni Energy & Mobility e Health &Safety evidenziano ricavi sostanzialmente in linea con lo scorso esercizio.

I Ricavi per servizi fanno riferimento a ricavi per servizi prestati a favore delle controllate del Gruppo GVS.

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei ricavi da contratti con i clienti per area geografica per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Nord America 29.296 19.886
Europa 30.764 26.473
Asia 28.131 24.592
Altri 3.316 3.314
Totale ricavi da contratti con i clienti 91.506 74.265

I ricavi al 31 dicembre 2024 sono principalmente attribuibili alla vendita di prodotti finiti.

I costi per servizi, nei periodi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023, includono, per Euro 250 migliaia ed Euro 268 migliaia, costi relativi a servizi ricevuti in via eccezionale e non

ricorrente.

7.6 Altri costi operativi

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli altri costi operativi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.

La voce altri costi operativi, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, include per Euro 1.137 migliaia, il costo relativo al ridimensionamento dell'indennizzo ottenuto da parte del venditore di Haemotronic SpA, per una specifica controversia (per maggiori informazioni si rimanda a quanto già descritto precedentemente nella voce "Altri crediti e attività correnti e non correnti").

I costi relativi a locazioni includono: (i) canoni riferiti alla locazione di beni di modesto valore, per i quali la Società si è avvalsa dell'esenzione prevista dall'IFRS 16 e (ii) costi connessi all'utilizzo dei beni sottostanti i contratti di locazione che non rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS 16.

I costi operativi per Ebit adjustment nei confronti delle controllate sono relativi alla transfer price policy applicata dal Gruppo nel corso del 2024 e 2023.

7.7 Svalutazioni nette di attività finanziarie

Al 31 dicembre 2024 e 2023 il fondo svalutazione crediti commerciali non è stato incrementato.

Il prospetto di dettaglio relativo alla movimentazione del fondo svalutazione crediti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023 è riportato nella nota 6.10 - "Crediti commerciali".

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Costi relativi a locazioni 861 304
Tasse indirette 121 127
Minusvalenze su alienazioni - 26
Quote associative e beneficienze 246 181
Acc.fondo rischi 1.137 -
Costi operativi per "Ebit adjustment" verso società del gruppo 1.692 1.515
Altri minori 756 855
Altri costi operativi 4.813 3.008

7.4 Costi per il personale

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei costi per il personale per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.

La voce altri costi per il personale include oneri non ricorrenti relativi ai costi accantonati per la riorganizzazione del personale avviata nel corso del 2024 per un importo complessivo pari ad Euro 360 migliaia (Euro 403 migliaia al 31 dicembre 2023).

La tabella che segue riporta il numero medio dei dipendenti della Società per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023 con indicazione della categoria.

7.5 Costi per servizi

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei costi per servizi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Salari e stipendi 21.935 21.696
Oneri sociali 6.218 6.154
Oneri per indennità di fine rapporto 1.476 1.142
Altri costi per il personale 360 403
Costi per il personale 29.989 29.395
Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In unità) 2024 2023
Operai 216 235
Impiegati 124 113
Quadri 20 20
Dirigenti 26 23
Totale dipendenti 386 391
Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Utenze e servizi di pulizia 3.069 2.424
Manutenzioni 533 490
Trasporti 335 383
Consulenze 2.673 2.309
Viaggi e spese di alloggio 1.204 1.048
Lavorazioni esterne 2.709 2.676
Marketing e fiere 378 349
Assicurazioni 1.131 949
Servizi per i dipendenti 449 400
Commissioni 386 209
Compensi amministratori 2.570 2.761
Altri servizi 2.174 1.333
Costi per servizi 17.611 15.331

Gli oneri e i proventi finanziari includono, nei periodi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023, rispettivamente gli utili netti su cambi e le perdite nette non realizzati, derivanti principalmente dall'adeguamento in Euro dei finanziamenti infragruppo concessi in dollari da GVS alle controllate GVS NA Holdings Inc., GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd. e GVS Filter Technology de Mexico.

7.10 Proventi e oneri da partecipazioni

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei proventi e oneri da partecipazioni per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.

La tabella che segue riporta il dettaglio dei dividendi da partecipazioni per gli esercizi chiusi

al 31 dicembre 2024 e 2023.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
2024 2023
(In migliaia di Euro) 2024 2023
GVS do Brasil Ltda 2.201 2.489
GVS Filter India Private Limited - 14
GVS Microfiltrazione Srl 7.959 4.000
Totale dividendi da partecipazioni 10.160 6.503

La voce Rivalutazione (svalutazione) da partecipazioni include principalmente la svalutazione delle partecipazioni in GVS Puerto Rico LLC e GVS Filter Technology de Mexico rispettivamente pari ad Euro 8.039 migliaia ed Euro 1.330 migliaia

7.11 Imposte sul reddito dell'esercizio

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle imposte sul reddito dell'esercizio per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Imposte correnti 3.897 90
Imposte differite (4.090) (4.478)
Imposte non ricorrenti (2.031) 375
Imposte sul reddito (2.224) (4.013)
Esercizio chiuso al 31 dicembre
2024 2023
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Dividendi da partecipazioni 10.160 6.503
Rivalutazione (svalutazione) da partecipazioni (9.326) (2.327)
Proventi e oneri da partecipazioni 834 4.176

7.8 Ammortamenti e svalutazioni

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli ammortamenti e svalutazioni per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Ammortamenti e svalutazioni di attività immateriali 391 234
Ammortamenti e svalutazioni di attività materiali 4.703 4.696
Ammortamenti e svalutazioni di attività per diritto d'uso 1.554 1.271
Ammortamenti e svalutazioni 6.648 6.201

I prospetti di dettaglio relativi alla composizione e alla movimentazione delle attività immateriali e delle attività materiali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023 sono riportati nelle note 6.1 e 6.3. L'informativa relativa alle attività per diritto d'uso nei periodi in esame è riportata nella nota 6.2.

7.9 Proventi e oneri finanziari

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei proventi finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Interessi attivi 14.410 17.938
Utili netti su cambi 10.294 -
Altri proventi finanziari 40 -
Proventi finanziari 24.744 17.938

Gli interessi attivi sono riconducibili principalmente ai finanziamenti concessi da GVS a società controllate (si veda la relativa Nota 6.6) ed agli interessi attivi su conti correnti e time deposit.

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli oneri finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Interessi su prestiti obbligazionari 155 724
Interessi su finanziamenti 13.939 15.140
Perdite nette su cambi - 9.109
Interessi su passività per leasing 35 20
Interessi su attualizzazione fondi benefici ai dipendenti 62 23
Costo ammortizzato (242) 566
Interessi per attualizzazione earn out 2.674 2.822
Interessi passivi verso controllanti 2.041 1.531
Interessi passivi relativi a cash pooling 2.943 1.058
Altri oneri finanziari 2.178 1.947
Oneri finanziari 23.785 32.940

8. Ricavi e costi operativi non ricorrenti

In adempimento delle disposizioni di cui alla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 e della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, è stato riportato in allegato il prospetto di conto economico con separata indicazione dell'ammontare dei costi e ricavi derivanti da operazioni non ricorrenti.

I proventi e oneri non ricorrenti per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 fanno riferimento: (i) a costi relativi al personale del Gruppo a seguito del processo di riorganizzazione in atto (complessivamente per Euro 360 migliaia), (ii) a costi di consulenza relativi a servizi ricevuti in via eccezionale (Euro 250 migliaia), (iii) al costo relativo al ridimensionamento dell'indennizzo ottenuto da parte del venditore di Haemotronic SpA, per una specifica controversia (Euro 1.137 migliaia); iv) agli interessi iscritti a seguito dell'attualizzazione dei debiti per earn out per l'acquisizione del gruppo Haemotronic (Euro 2.674 migliaia), al netto del relativo effetto fiscale. I proventi netti non ricorrenti per imposte comprendono, tra gli altri, Euro 2.942 migliaia relativi a ricavi pertinenti il beneficio fiscale del Patent Box ed Euro 750 migliaia relativi ai costi pertinenti rischi fiscali per imposte dirette.

I proventi e oneri non ricorrenti per l'esercizio chiuso al 31dicembre 2023 fanno riferimento: (i) al riaddebito nei confronti del venditore di Haemotronic SpA, per l'indennizzo relativo una specifica controversia (Euro 1.343 migliaia); (ii) a costi relativi al personale del Gruppo a seguito del processo di riorganizzazione in atto (complessivamente per Euro 403 migliaia); (iii) a costi di consulenza relativi a servizi ricevuti in via eccezionale (Euro 268 migliaia); (iv) a svalutazioni di immobilizzazioni materiali conseguenti il piano di rilocazione e razionalizzazione dei siti produttivi del Gruppo per Euro 289 migliaia; ed infine (x) agli interessi iscritti a seguito dell'attualizzazione dei debiti per earn out per l'acquisizione del gruppo Haemotronic (Euro 2.822 migliaia), al netto del relativo effetto fiscale. Gli oneri non ricorrenti per imposte comprendono inoltre Euro 700 migliaia relativi ai costi pertinenti il contenzioso fiscale concluso in capo alla GVS, per imposte dirette.

9. Operazioni con parti correlate

Le operazioni poste in essere con le parti correlate, individuate sulla base dei criteri definiti dallo IAS 24, sono principalmente di natura commerciale e finanziaria e sono effettuate a normali condizioni di mercato.

Nei prospetti seguenti si riporta il dettaglio dei rapporti economici e patrimoniali con le parti correlate. Le società indicate sono state identificate quali parti correlate perché collegate direttamente o indirettamente agli azionisti di riferimento della Società.

La tabella che segue riporta la riconciliazione del tasso teorico d'imposizione fiscale con l'effettiva incidenza sul risultato ante imposte per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Risultato prima delle imposte 7.860 (13.717)
Aliquota teorica 24,0% 24,0%
Onere fiscale teorico 1.886 (3.292)
Effetti fiscali differenze permanenti 584 (1.096)
IRAP 64 -
Altro (4.758) 375
Imposte sul reddito (2.224) (4.013)

L'aliquota fiscale effettiva nell'esercizio in esame è stata influenzata dalle imposte degli esercizi precedenti, di natura non ricorrente collegate principalmente al beneficio fiscale del Patent Box. Nello specifico, in data 1° agosto 2023 GVS SpA ha siglato l'accordo preventivo con l'Agenzia delle Entrate in merito alla determinazione del contributo economico dei beni immateriali (c.d. Patent Box) ai fini della relativa tassazione agevolata. L'accordo ha efficacia per gli anni di imposta dal 2019 al 2023 e nel mese di giugno 2024 la Società ha trasmesso le dichiarazioni integrative necessarie per usufruire del beneficio fiscale, in cui l'importo complessivo ammonta ad Euro 2.942 migliaia

7.12 Risultato netto per azione

La tabella di seguito riporta il risultato netto per azione, calcolato come rapporto tra il risultato netto e la media ponderata del numero di azioni ordinarie in circolazione nell'esercizio, escludendo le azioni proprie.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
2024 2023
Risultato netto (in Euro migliaia) 10.084 (9.073)
Media ponderata delle azioni in circolazione 174.749.997 174.718.093
Utile per azione (in Euro) 0,06 (0,06)

Il risultato diluito per azione al 31 dicembre 2024 è positivo per 0,06 (negativo per 0,06 euro al 31 dicembre 2023) calcolato dividendo il risultato attribuibile agli azionisti della GVS SpA per la media ponderata delle azioni in circolazione, rettificato per tener conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo. Come potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo, sono state considerate quelle legate al piano di performance shares.

La seguente tabella riepiloga i rapporti economici della Società verso parti correlate per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023.

(In migliaia di Euro) Società controllate GVS Group GVS Real
Estate
Alta dire
zione
Totale Totale voce
di bilancio
Incidenza
sulla voce di
bilancio
Ricavi da contratti con i clienti
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 28.962 - - - 28.962 91.507 31,7%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 18.946 - - - 18.946 74.265 25,5%
Altri ricavi e proventi
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 3.248 25 198 31 3.502 6.667 52,5%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 3.286 20 10 31 3.347 6.457 51,8%
Acquisti e consumi di materie prime,
semilavorati e prodotti finiti
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 13.390 - - - 13.390 33.045 40.5%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 7.942 - - - 7.942 29.677 26,8%
Costi per il personale
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 - - - 5.209 5.209 29.989 17,4%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 - - - 5.271 5.271 29.395 17,9%
Costi per servizi
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 4.219 - - 2.570 6.789 17.611 38,5%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 3.014 - - 3.205 6.219 15.331 40,6%
Altri costi operativi
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 1.692 - - - 1.692 4.813 35,2%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 1.515 - - - 1.515 3.008 50,4%
Ammortamenti e svalutazioni
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 - - 992 - 992 6.648 14,9%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 - - 767 - 767 6.291 12,4%
Proventi finanziari
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 11.911 - - - 11,911 24.744 48,1%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 15.516 - - - 15.516 17.938 86,5%
Oneri finanziari
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 4.353 2.041 28 - 6.412 23.785 27,0%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 2.793 1.531 14 - 4.338 32.940 13,2%
Proventi e oneri da partecipazioni
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 10.160 - - - 10.160 834 1.218,2%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 6.503 - - - 6.503 4.176 155,7%

La seguente tabella riepiloga i rapporti creditori e debitori della Società verso parti

correlate al 31 dicembre 2024 e 2023.
(In migliaia di Euro) Società controllate GVS Group GVS Real
Estate
Alta dire
zione
Totale Totale voce
di bilancio
Incidenza
sulla voce di
bilancio
Attività per diritto d'uso
Al 31 dicembre 2024 - - 1.608 - 1.608 2.396 67,1%
Al 31 dicembre 2023 - - 1.160 - 1.160 1.797 64,6%
Immobilizzazioni materiali
Al 31 dicembre 2024 - - - 10 10 28.092 0,0%
Al 31 dicembre 2023 - - - 12 12 26.847 0,0%
Attività finanziarie non correnti
Al 31 dicembre 2024 140.459 - - - 140.459 140.459 100,0%
Al 31 dicembre 2023 165.677 - - - 165.677 167.538 98,9%
Crediti commerciali
Al 31 dicembre 2024 21,785 15 - - 21.800 27.558 79,1%
Al 31 dicembre 2023 14.190 20 10 31 14.251 20.514 69,5%
Crediti per imposte correnti
Al 31 dicembre 2024 - 6.466 - - 6.466 7.425 87,1%
Al 31 dicembre 2023 - 4.382 - - 4.382 4.869 90,0%
Attività finanziarie correnti
Al 31 dicembre 2024 26.389 - - - 26.389 57.265 46,1%
Al 31 dicembre 2023 28.753 - - - 28.753 28.753 100,0%
Altri crediti e attività correnti
Al 31 dicembre 2024 3.382 - 120 15 3.517 6.341 55,5%
Al 31 dicembre 2023 1.003 - - - 1.003 4.967 20,2%
Passività finanziarie non correnti
Al 31 dicembre 2024 27.590 - - - 27.590 270.453 10,2%
Al 31 dicembre 2023 21.085 75.000 - - 96.085 366.498 26,2%
Passività per leasing non correnti
Al 31 dicembre 2024 - - 692 - 692 1.197 57,8%
Al 31 dicembre 2023 - - 721 - 721 1.124 64,1%
Fondi per benefici ai dipendenti
Al 31 dicembre 2024 - - - 207 207 2.099 9,8%
Al 31 dicembre 2023 - - - 83 83 2.146 64,1%
Passività finanziarie correnti
Al 31 dicembre 2024 69.696 2.041 - - 71.737 123.793 57,9%
Al 31 dicembre 2023 50.719 1.531 - - 52.251 152.203 34,3%
Passività per leasing correnti
Al 31 dicembre 2024 - - 933 - 933 1.342 69,5%
Al 31 dicembre 2023 - - 389 - 389 755 51,5%
Debiti commerciali
Al 31 dicembre 2024 3.076 - - - 3.076 10.950 28,1%
Al 31 dicembre 2023 1.909 - - - 1.909 9.156 20,8%
Altri debiti e passività correnti
Al 31 dicembre 2024 1.692 - - 2.697 4.389 12.686 34,6%
Al 31 dicembre 2023 1.515 - - 3.396 4.911 12.155 40,4%

Operazioni con l'Alta Direzione

Alla data di bilancio 2024 sono considerati membri dell'Alta Direzione le seguenti figure all'interno del Gruppo:

  • il chief executive officer;
  • il chief financial officer;
  • il chief operation officer;
  • Research & Development, il direttore delle risorse umane ed il general counsel.

• i dirigenti a capo delle divisioni (i) Healthcare & Life Sciences; (ii) Health & Safety; (iii) Energy & Mobility; (iv)

La tabella di seguito riporta il dettaglio dei compensi maturati dai componenti dell'Alta Direzione e dal Consiglio d'Amministrazione della GVS SpA, negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023, comprensivi degli oneri contributivi.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 2023
Compensi per la carica 1.870 1.929
Bonus e altri incentivi 2.694 2.855
Altri compensi 643 486
Compensi amministratori 2.570 2.617
Totale 7.779 7.888

Si precisa che:

• gli altri debiti e passività correnti al 31 dicembre 2024 includono debiti verso amministratori per compensi non ancora liquidati per un importo pari ad Euro 975 migliaia (Euro 988 migliaia al 31 dicembre 2023);

• i fondi per benefici ai dipendenti al 31 dicembre 2024 includono il valore del trattamento di fine mandato

  • per gli amministratori per un importo pari ad Euro 206 migliaia (Euro 83 migliaia al 31 dicembre 2023);

• i costi per servizi per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 includono compensi agli amministratori, oneri legati al piano di performance shares e accantonamenti al fondo trattamento di fine mandato per un importo complessivo pari ad Euro 2.570 migliaia (Euro 2.617 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023).

10. Impegni e rischi

Fidejussioni e garanzie concesse a favore di terzi

La Società al 31 dicembre 2024 ha in essere fidejussioni e garanzie per un importo complessivo di Euro 147 migliaia.

Passività potenziali

La Società, operando a livello internazionale, è esposta a rischi legali in primo luogo per responsabilità professionale, in materia societaria e fiscale. Gli esborsi relativi a procedimenti in essere o futuri non possono essere previsti con certezza ed è possibile che gli esiti giudiziari possano determinare costi non coperti o non totalmente coperti, da indennizzi assicurativi aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e i risultati della Società. Laddove invece è probabile che sarà dovuto un esborso di risorse per adempiere a delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, la Società ha effettuato specifici accantonamenti al fondo per rischi e oneri.

Operazioni con società controllate

Prestazione di taluni servizi di controllo qualità da parte di GVS Microfiltrazione S.r.l. a beneficio di GVS

GVS ha in essere con GVS Microfiltrazione S.r.l. un rapporto in base quale la società controllata svolge un servizio di controllo qualità finalizzato all'attestazione della conformità di tali prodotti a requisiti tecnici specifici.

I costi per servizi verso società controllate per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023 si riferiscono principalmente ai servizi di controllo qualità sopra descritti.

Finanziamenti concessi da GVS alle società controllate

Le attività finanziarie (correnti e non correnti) e i proventi finanziari sono riconducibili principalmente ai finanziamenti concessi a GVS NA Holdings destinati a finanziare le acquisizioni KUSS e RPB, al finanziamento concesso nel 2022 alla controllata cinese GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd per l'acquisizione STT, nonché a finanziamenti minori concessi da GVS alle società controllate da destinarsi al finanziamento delle relative attività operative (si vedano le relative note 6.6 e 7.9).

Contratto di cash pooling

Nel corso dell'anno la Società ha sottoscritto un contatto di cash pooling zero balance con la controllata Haemotronic SpA. Si tratta di uno strumento per la gestione ottimale dei flussi finanziari che consente una gestione centralizzata del fabbisogno finanziario del Gruppo mediante il trasferimento a una società cosiddetta «tesoriera» (o «pooler»), ossia GVS SpA, del saldo attivo o passivo del c/c intestato alla controllata italiana. A seguito di trasferimento dei saldi sul pool account, Haemotronic rileva in contropartita un debito nell'ipotesi di un trasferimento di un saldo passivo o un credito nell'ipotesi di un trasferimento di un saldo attivo. Successivamente GVS SpA contabilizza le singole operazioni di addebitamento e accreditamento.

Operazioni con GVS Group

La Società aderisce al regime di tassazione opzionale del consolidato fiscale nazionale in capo a GVS Group S.r.l.. I crediti per imposte correnti al 31 dicembre 2024 e 2023 si riferiscono esclusivamente a tale fattispecie.

Operazioni con GVS Real Estate

GVS ha stipulato con GVS Real Estate Srl contratti di locazione, avente a oggetto siti produttivi e magazzini, tra cui la sede legale della Società, ubicati in Zola Predosa (BO) e Monocalzati (AV). In forza di tali contratti di locazione la Società ha contabilizzato, al 31 dicembre 2024, attività per diritto d'uso e relative passività per leasing rispettivamente per Euro 1.608 migliaia ed Euro 1.626 migliaia, nonché ammortamenti ed oneri finanziari rispettivamente per Euro 992 migliaia ed Euro 28 migliaia.

14. Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

Non si sono verificati eventi significativi successivi alla chiusura del periodo.

15. Informazioni ex art. 1, comma 125, della legge 4 agosto 2017 n. 124

In relazione al disposto di cui all'art. 1, comma 125, della legge 124/2017, in merito all'obbligo di dare evidenza in nota integrativa delle somme di denaro eventualmente ricevute nell'esercizio a titolo di sovvenzioni o contributi dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti di cui al comma 125 del medesimo articolo, la Società attesta che nel corso dell'esercizio 2023 ha ricevuto le seguenti somme:

Soggetto erogante Contributo iscritto a
conto economico (in mi
gliaia di Euro)
Contributo incas
sato (in migliaia
di Euro)
Causale
Ministero dell'ambiente e della sicurezza ener
getica
166 - Progetto Maine finanziato tramite fondi
PNRR
Ministero delle finanze 132 - Crediti imposta 4.0 - Anni 2020 2021
Fondimpresa 14 Contributo formazione dipendenti
Ministero del lavoro e delle politiche sociali 77 77 Contributo fondo nuove competenze
Ministero delle imprese e del Made in Italy 198 - Contributo Measured
Ministero delle imprese e del Made in Italy 631 365 Contributo Greenflow

16. Approvazione del Bilancio d'esercizio e autorizzazione alla pubblicazione

Il Bilancio d'Esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione del 24 marzo 2025, che ne autorizza la pubblicazione nei termini di legge. Per la destinazione del risultato si rimanda all'apposita sezione della Relazione sulla gestione.

Zola Predosa, 24 marzo 2025 Per il Consiglio di Amministrazione Amministratore Delegato

Massimo Scagliarini

11. Compensi ad amministratori e sindaci

I compensi per l'esercizio 2024 spettanti agli amministratori (comprensivi di premi, oneri legati al piano di performance shares, accantonamenti al fondo trattamento di fine mandato e relativi contributi) e ai sindaci ammontano rispettivamente ad Euro 2.570 migliaia ed Euro 95 migliaia.

La tabella seguente porta il dettaglio dei compensi relativi ad amministratori esecutivi e non relativamente l'esercizio 2024.

(In migliaia di Euro) 2024
Presidente del Consiglio di Amministrazione 120
Amministratori esecutivi 2.230
Amministratori non esecutivi 220
Totale costo 2.570

Nel corso dell'esercizio non sono stati concessi finanziamenti o anticipi a amministratori o soci.

12. Compensi alla società di revisione

I compensi spettanti alla società di revisione contabile ammontano rispettivamente ad Euro 485 migliaia ed Euro 399 migliaia per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023. In adempimento delle disposizioni di cui all' art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, sono stati riportati in allegato i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2024 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti, e non, alla sua rete.

13. Attività di ricerca e sviluppo

L'attività di R&D svolta dalla Società è finalizzata sia all'introduzione di nuovi prodotti che all'implementazione di nuovi processi produttivi. L'attività si articola in differenti fasi, che vanno dall'ideazione e avvio del processo di progettazione del nuovo prodotto o processo all'industrializzazione su larga scala.

Le spese in attività di ricerca e sviluppo sono state pari ad Euro 4.359 migliaia ed Euro 3.838 migliaia per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 2023

PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Capitale sociale 1.892 1.750
Riserve 267.026 202.872
Risultato netto 10.084 (9.703)
Totale Patrimonio netto 279.002 194.919
Passività non correnti
Debito per acquisto partecipazioni
e Earn out
- 16.984
Passività finanziarie non correnti 270.453 27.590 10,2% 366.498 96.085 26,2%
Passività per leasing non correnti 1.197 692 57,8% 1.124 721 64,1%
Passività per imposte differite 838 5.565
Fondi per benefici ai dipendenti 2.099 207 9,8% 2.146 83 3,9%
Fondi per rischi e oneri 3.450 2.898
Totale Passività non correnti 278.037 395.216
Passività correnti
Debito per acquisto partecipazioni
e Earn out
19.346 18.342
Passività finanziarie correnti 123.793 71.737 57,9% 152.203 52.251 34,3%
Passività per leasing correnti 1.342 933 69,5% 755 389 51,5%
Strumenti finanziari derivati cor
renti
382
Debiti commerciali 10.950 3.076 28,1% 9.156 1.909 20,8%
Passività derivanti da contratti con
i clienti
1.168 1.807
Debiti per imposte correnti 757 - 1.600 -
Altri debiti e passività correnti 12.686 4.389 34,6% 12.155 4.911 40,4%
Totale Passività correnti 170.426 196.018
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMO
NIO NETTO
727.466 786.152

Prospetti allegati al Bilancio d'Esercizio

Situazione patrimoniale-finanziaria, con indicazione degli ammontari delle posizioni con parti correlate

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2024
di cui con par
ti correlate
incidenza % Al 31 dicembre
2023
di cui con par
ti correlate
incidenza %
ATTIVITA'
Attività non correnti
Attività immateriali 3.887 2.799
Attività per diritto d'uso 2.396 1.608 67,1% 1.797 1.160 64,5%
Attività materiali 28.092 10 0,0% 26.847 12 0,0%
Partecipazioni 382.429 391.446
Attività per imposte anticipate 295 1.998
Attività finanziarie non correnti 140.514 140.459 100,0% 167.538 165.677 98,9%
Strumenti finanziari derivati non
correnti
1.877 4.829
Altri crediti e attività non correnti - 3.037
Totale Attività non correnti 559.489 600.291
Attività correnti
Rimanenze 7.023 8.183
Crediti commerciali 27.558 21.800 79,1% 20.514 14.251 69,5%
Attività derivanti da contratti con i
clienti
85 341
Crediti per imposte correnti 7.425 6.466 87,1% 4.869 4.382 90,0%
Altri crediti e attività correnti 6.341 3.517 55,5% 4.967 1.003 20,2%
Attività finanziarie correnti 57.265 26.389 46,1% 28.753 28.753 100,0%
Disponibilità liquide 62.280 118.235
Totale Attività correnti 167.976 185.861
TOTALE ATTIVITÀ 727.466 786.152

Rendiconto finanziario, con indicazione degli ammontari delle posizioni con parti correlate

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 di cui con par
ti correlate
incidenza % 2023 di cui con par
ti correlate
incidenza %
Risultato prima delle imposte 7.860 21.473 277% (13.717) 20.342 -148%
- Rettifiche per: -
Ammortamenti e svalutazioni 6.648 994 15% 6.201 767 12%
Minusvalenze / (plusvalenze) da alienazione (127) 22
Oneri / (proventi) finanziari (959) 6.412 -669% 15.001 4.338 29%
Proventi e oneri da partecipazioni (834) (10.160) 1218% (4.176) (6.503) 156%
Altre variazioni non monetarie 3.329 (60)
Flusso di cassa generato / (assorbito) da
attività operativa prima delle variazioni del
capitale circolante netto
15.918 3.272
Variazione delle rimanenze 1.142 1.277
Variazione dei crediti commerciali (7.044) (7.549) 107% 8.905 4.530 51%
Variazione dei debiti commerciali 1.602 1.167 73% (2.938) (530) 18%
Variazione di altre attività e passività 3.445 (3.036) -88% 2.504 3.327 133%
Utilizzo dei fondi per rischi e oneri e dei
fondi per benefici ai dipendenti
(800) 124 -15% (2.327) (1.416) 61%
Imposte pagate (4.227) (5.917) 140% (1.121) (511) 46%
Flusso di cassa netto generato / (assorbi
to) da attività operativa
10.035 9.572
Investimenti in attività materiali (6.061) (5.261) 2 0%
Investimenti in attività immateriali (1.479) (331)
Dismissioni di attività materiali 240 929
Accensioni di crediti finanziari verso società
controllate e altre attività finanziarie
(76.032) (99.559)
Rimborsi di crediti finanziari verso società
controllate e altre attività finanziarie
82.713 28.732 35% 137.437 41.026 30%
Investimenti in partecipazioni (19.351) (1.510)
Dividendi da partecipazioni 7.346 10.160 138% 8.793 6.503 74%
Flusso di cassa netto generato / (assorbi
to) da attività di investimento
(12.624) 40.498
Accensioni di debiti finanziari a lungo ter
mine
6.860 25.992 379% 102.991 102.991 100%
Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine (74.156) (63.329)
Variazione di debiti finanziari correnti 17.709 688
Rimborsi di passività per leasing (1.493) (927) 62% (1.267) (1.289) 102%
Oneri finanziari pagati (19.256) (7.562) 39% (19.791) (2.838) 14%
Proventi finanziari incassati 17.272 13.573
Azioni proprie (301) (62)
Flusso di cassa netto generato/(assorbito)
da attività finanziaria
(53.366) 32.803
Totale variazione disponibilità liquide (55.955) 82.873
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 118.235 35.361
Totale variazione disponibilità liquide (55.955) 82.873
Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 62.280 118.235

Conto economico d'esercizio, con indicazione degli ammontari delle posizioni con parti correlate

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 di cui con par
ti correlate
incidenza % 2023 di cui con par
ti correlate
incidenza %
Ricavi da contratti con i clienti 91.507 28.962 31,7% 74.265 18.946 25,5%
Altri ricavi e proventi 6.667 3.502 52,5% 6.457 3.347 51,8%
Ricavi totali 98.174 80.722
Acquisti e consumi di materie prime,
semilavorati e prodotti finiti
(33.045) (13.390) 40,5% (29.677) (7.942) 26,8%
Costi per il personale (29.989) (5.209) 17,4% (29.395) (5.271) 17,9%
Costi per servizi (17.611) (6.789) 38,5% (15.331) (5.652) 36,9%
Altri costi operativi (4.813) (3.008)
Margine operativo lordo (EBITDA) 12.715 3.310
Svalutazioni nette di attività finanziarie - -
Ammortamenti e svalutazioni (6.648) (992) 14,9% (6.201) (767) 12,4%
Risultato operativo (EBIT) 6.067 (2.891)
Proventi finanziari 24.744 11.911 48,1% 17.938 15.516 86,5%
Oneri finanziari (23.785) (6.412) 27,0% (32.940) (4.338) 13,2%
Proventi e oneri da Partecipazioni 834 10.160 1218,4% 4.176 6.503 155,7%
Risultato prima delle imposte 7.860 (13.717)
Imposte sul reddito 2.224 4.014
Risultato netto 10.084 (9.703)

Informazioni ai sensi dell'art.149-duodecies del regolamento emittenti CONSOB

Il seguente prospetto redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2023 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti, e non, alla sua rete.

(In migliaia di Euro) Soggetto che ha
erogato il servizio
Destinatario/incarico Corrispettivi 2024
PwC SpA Capogruppo - revisione del bilancio d'esercizio 50
PwC SpA Capogruppo - revisione del bilancio consolidato 265
PwC SpA Capogruppo - revisione della relazione seme
strale
80
Totale Revisione contabile 395
PwC SpA Capogruppo – Agreed upon procedures per
attestazione dati contabili
3
PwC SpA Capogruppo – ISA 805 relativo alla certificazione
del credito di Ricerca e Sviluppo
5
PwC SpA Capogruppo – Attività relative all'operazione di
aumento di capitale sociale ex art. 2441, iv com
ma, secondo periodo del Codice Civile
55
PwC SpA Capogruppo – Revisione limitata della Dichiara
zione consolidata di carattere non finanziaria
27
Totale altri servizi (NAS) 90
TOTALE 485

Conto economico d'esercizio, con indicazione degli ammontari derivanti da transazioni non ricorrenti

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2024 di cui non
ricorrenti
2024
Normalizzato incidenza %
2023 di cui non
ricorrenti
2023
Normalizzato incidenza %
Ricavi da contratti con i
clienti
91.507 91.507 74.265 74.265
Altri ricavi e proventi 6.667 6.667 6.457 1.343 5.114 20,8%
Ricavi totali 98.174 - 98.174 80.722 1.343 79.379
Acquisti e consumi di ma
terie prime, semilavorati e
prodotti finiti
(33.045) (33.045) (29.677) (29.677)
Costi per il personale (29.989) (360) (29.629) 1,2% (29.395) (403) (28.992) 1,4%
Costi per servizi (17.611) (250) (17.361) 1,4% (15.331) (268) (15.063) 1,7%
Altri costi operativi (4.813) (1.137) (3.676) 23,6% (3.008) (3.008)
Margine operativo lordo
(EBITDA)
12.715 (1.747) 14.462 3.310 672 2.638
Svalutazioni nette di attività
finanziarie
- - - -
Ammortamenti e svaluta
zioni
(6.648) (6.648) (6.201) (289) (5.912) 4,7%
Risultato operativo (EBIT) 6.067 (1.747) 7.814 (2.891) 383 (3.274)
Proventi finanziari 24.744 24.744 17.938 17.938
Oneri finanziari (23.785) (2.674) (21.111) 11,2% (32.940) (2.822) (30.118) 8,6%
Proventi e oneri da Parteci
pazioni
834 834 4.176 4.176
Risultato prima delle
imposte
7.860 (4.421) 12.281 (13.717) (2.439) (11.278)
Imposte sul reddito 2.224 3.425 (1.201) 154,0% 4.014 (20) 4.033 -0,5%
Risultato netto 10.084 (996) 11.080 (9.703) (2.459) (7.245)

Relazione del collegio sindacale all'assemblea degli azionisti relativamente al Bilancio al 31 dicembre 2024

1. I sottoscritti, Massimo Scagliarini, Amministratore Delegato, ed Emanuele Stanco, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, di GVS S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio d'Esercizio nel corso dell'esercizio 2024.

  • La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio d'Esercizio al 31 dicembre 2024 è stata effettuata sulla base delle norme e metodologie definite da GVS prevalentemente in coerenza con il modello Internal Control - Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organisations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettato a livello internazionale.

    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il Bilancio d'Esercizio:
  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art 9 del D.Lgs n.38/2005;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

3.3 la Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonchè della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Zola Predosa, 24 marzo 2025

Massimo Scagliarini Emanuele Stanco Amministratore Delegato Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

ü nonostante lo sfavorevole contesto internazionale, ulteriormente peggiorato nel 2024, rispetto all'esercizio precedente, per effetto dell'inasprimento del conflitto in Medio Oriente e la prosecuzione del conflitto Russo-Ucraino, GVS ha continuato a crescere, attraverso la piena integrazione delle società acquisite nel corso del 2022, l'implementazione delle azioni finalizzate al recupero della marginalità operativa e la

primis, per l'aumento di capitale relativo alla rinuncia del socio GVS Group al proprio credito finanziario, pari ad Euro 75.000 migliaia, in secundis, per il risultato complessivo dell'esercizio pari ad Euro 39.920 migliaia, nonché per l'aumento delle

ü l'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 dicembre 2024 si riduce, rispetto al

finanziamenti attivi non correnti, ed escludendo le passività per leasing correnti e non correnti nette rilevate in accordo con le disposizioni dell'IFRS 16) risulta pari a negativi Euro 195.861 migliaia al 31 dicembre 2024, a fronte di negativi Euro 303.046 migliaia

autorizzato dall'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2021. Nel mese di settembre 2024, GVS SpA ha nuovamente rinnovato, ai medesimi termini e condizioni, in attuazione della delibera assembleare di autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie del 7 maggio 2024, l'incarico conferito in data 18 settembre 2023 a Kepler Cheuvreux SA, per lo svolgimento dell'attività di sostegno della liquidità sul mercato regolamentato Euronext Milan, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., in condizioni di indipendenza. L'attività di sostegno della liquidità sulle azioni ordinarie emesse da GVS S.p.A. ha durata 12 mesi, a decorrere dal 19 settembre 2024, fino ad un massimo di Euro 1,5 milioni, ai sensi della prassi di mercato ammessa n. 1 di cui alla Delibera Consob 7 aprile 2020, n. 21318. Alla data del 31 dicembre 2024 le azioni proprie in portafoglio sono n. 300.984 per una quota totale pari allo 0,16% del

  • costante riduzione dell'indebitamento finanziario;
  • ü il patrimonio netto al 31 dicembre 2024 si incrementa per Euro 116.751 migliaia, in riserve conseguente al nuovo piano di long-term incentives (Euro 1.646 migliaia);
  • 31 dicembre 2023, per Euro 108.889 migliaia;
  • ü la posizione finanziaria netta del Gruppo (includendo i derivati attivi non correnti e i al 31 dicembre 2023;
  • ü sin dal 2021, la Società ha avviato il programma di acquisto di azioni proprie capitale sociale della Società;
  • ü ad aprile 2024, GVS ha annunciato l'intenzione di costruire un nuovo impianto emissioni di CO2;
  • ü in data 26 luglio 2024, il Consiglio di Amministrazione di GVS SpA ha approvato il innovation e Protecting our values;
  • ü in data 18 luglio 2024, GVS ha presentato la nuova la Maschera Pieno Facciale Elipse, attualmente disponibili sul mercato;

produttivo per la fabbricazione di un innovativo diaframma per sistemi di elettrolisi alcalina dell'acqua per la produzione di idrogeno verde, che verrà installato presso la sede GVS a Zola Predosa (Bologna) e avrà la capacità di fornire l'equivalente di 4 GW/anno di capacità di un elettrolizzatore per la produzione di idrogeno verde (320.000 tonnellate H2/anno prodotte). Essendo il progetto pienamente in linea con la Strategia Europea sull'Idrogeno (COM/2020/301), che mira a raggiungere una capacità installata di elettrolizzatori di 40 GW entro il 2030, GVS presenterà una richiesta di finanziamento al Fondo Europeo per l'Innovazione (EU Innovation Fund), uno dei più grandi programmi di finanziamento al mondo per tecnologie innovative a basse

Piano di Sostenibilità 2024-2026 - Protecting your tomorrow. Il Piano prevede oltre 100 progetti, relativi a 46 obiettivi collegati ai 4 pilastri centrali della strategia di sostenibilità del Gruppo: Protecting people, Protecting the planet, Protecting through

che, con un peso di soli 346 g, si distingue come una delle maschere integrali più leggere

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Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti di GVS S.p.A. ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs. n. 58/1998 e dell'art. 2429 co. 2 del Codice Civile

Egregi Azionisti,

la presente Relazione è stata redatta dal Collegio Sindacale di GVS S.p.A. (di seguito anche la Società o GVS) nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 3 maggio 2023 nelle persone della Prof.ssa Maria Federica Izzo (Presidente), Dott.ssa Francesca Sandrolini (Sindaco effettivo) e Dott. Giuseppe Farchione (Sindaco effettivo), in carica per tre esercizi fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025.

La presente Relazione riferisce sui risultati dell'esercizio 2024, sulle attività di vigilanza e sulle altre attività svolte dal Collegio Sindacale nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, redatta ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs. n. 58/1998 (TUF) e dell'art. 2429 del Codice Civile, delle Norme di Comportamento del Collegio Sindacale di Società Quotate emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, nella versione aggiornata nel dicembre 2024 (di seguito le Norme di Comportamento) nonché delle disposizioni Consob in materia di controlli societari.

Con la presente Relazione, anche in osservanza alle indicazioni fornite dalla Consob con Comunicazione DEM/1025564 del 6 aprile 2001, come successivamente modificata e integrata, il Collegio Sindacale dà conto delle attività svolte, distintamente per ciascun oggetto di vigilanza previsto dalle normative che regolano l'attività del Collegio medesimo.

Avendo GVS adottato il modello di governance tradizionale, e premesso che la revisione legale dei conti è stata affidata alla Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. (di seguito anche PwC) per gli esercizi con chiusura fino al 31 dicembre 2028, il Collegio Sindacale si identifica con il "Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile" cui competono ulteriori specifiche funzioni di controllo e monitoraggio sull'informativa finanziaria e sulla revisione legale previste dall'art. 19 del D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39, così come da ultimo modificato dal D.Lgs. 6 settembre 2024 n. 125, delle quali si dà altresì atto nella presente Relazione. Con la presente Relazione, il Collegio Sindacale riferisce anche sull'attività di vigilanza svolta con riferimento agli obblighi relativi alla Rendicontazione di sostenibilità di cui al D.Lgs. n. 125/2024 sopra menzionato.

Nell'assolvimento di tali obblighi il Collegio, quale organo apicale del complessivo sistema dei controlli societari, fornisce altresì un quadro integrato delle risultanze dei controlli stessi.

1. INDICAZIONI SULLE OPERAZIONI DI MAGGIORE RILIEVO ECONOMICO, FINANZIARIO E PATRIMONIALE EFFETTUATE DALLA SOCIETÀ

Sulla base delle informazioni ricevute e in esito alle apposite analisi condotte dal Collegio, con particolare riguardo alle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale compiute nel corso del 2024, si richiama quanto segue:

ü nel corso dell'esercizio 2024 GVS ha realizzato ricavi consolidati pari a Euro 428,5 milioni, in crescita dello 0,9% rispetto a Euro 424,7 milioni registrati nell'esercizio 2023. L'EBIT normalizzato presenta un margine sui ricavi del 17,6% ed è pari a Euro 75,5 milioni, rispetto a Euro 67,4 milioni del 2023;

secondo periodo, del Codice Civile, per un importo di Euro 75.000 migliaia (comprensivo di sovrapprezzo), riservato in sottoscrizione a GVS Group S.r.l., deliberato dal Consiglio di Amministrazione di GVS in data 2 dicembre 2024, previo parere favorevole del Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità, in funzione di Comitato per le Operazioni con Parti Correlate. In particolare, in esecuzione della predetta delibera di aumento di capitale, GVS ha emesso n. 14.177.693 nuove azioni prive di valore nominale e godimento regolare, al prezzo di emissione pari ad Euro 5,29 per ciascuna nuova azione e per un controvalore complessivo pari ad Euro 75 milioni. Il prezzo di emissione è stato determinato come la media aritmetica dei prezzi di chiusura delle azioni GVS dal 19 novembre 2024 al 16 dicembre 2024. In conseguenza dell'esecuzione dell'aumento di capitale, GVS Group detiene complessivamente n. 119.177.693 azioni GVS, pari al 63% del capitale sociale della stessa (nonché al 74,82% dei diritti di voto). Le nuove azioni sono ammesse automaticamente alla negoziazione su Euronext Milan, al pari delle altre azioni ordinarie di GVS, senza necessità di pubblicare un prospetto informativo di offerta al pubblico e/o di quotazione, in virtù delle esenzioni previste dall'art. 1, comma 4, lett. b) e comma 5, lett. a), del Regolamento (UE) 2017/1129, come successivamente modificato.

Nel corso del 2024, il Collegio Sindacale ha acquisito informazioni in ordine alle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale svolte dalla Società e dalle società controllate, partecipando alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, nonché svolgendo specifici incontri con l'alta direzione. Tali operazioni, per quanto a conoscenza di questo Collegio Sindacale, non sono risultate manifestamente imprudenti o azzardate, né in potenziale conflitto di interessi, né in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea degli Azionisti o tali da compromettere l'integrità del patrimonio aziendale. La Relazione degli Amministratori sull'andamento della Gestione fornisce informativa in ordine alle citate operazioni deliberate in conformità alla Legge e allo Statuto Sociale. Il Collegio Sindacale, preso anche atto di quanto riferito nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della Gestione, non ha osservazioni da proporre.

    1. INDICAZIONI SULLA EVENTUALE ESISTENZA DI OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI COMPRESE QUELLE INFRAGRUPPO O CON PARTI CORRELATE E
  • AMMINISTRATORI IN ORDINE AD OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI, COMPRESE QUELLE INFRAGRUPPO O CON PARTI CORRELATE

  • VALUTAZIONE DELL'ADEGUATEZZA DELLE INFORMATIVE RESE DAGLI

Nel corso dell'esercizio 2024, non sono state portate all'attenzione del Collegio Sindacale operazioni atipiche e/o inusuali. La Relazione degli Amministratori sull'andamento della Gestione e le Note Esplicative al bilancio d'esercizio e al bilancio consolidato descrivono le operazioni non ricorrenti e i relativi effetti sui risultati economici e sulla situazione patrimoniale dell'esercizio 2024.

Nelle Note Esplicative, gli Amministratori evidenziano le principali operazioni infragruppo e con parti correlate, individuate sulla base dei principi contabili internazionali e delle disposizioni emanate in materia da Consob. Si rinvia a tali Note per quanto attiene all'individuazione della tipologia delle operazioni e dei relativi effetti economici, patrimoniali e finanziari.

Il Collegio Sindacale ricorda che la Società ha adottato, ai sensi dell'art. 2391-bis Codice Civile e in conformità alle prescrizioni regolamentari Consob contenute nella Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 (e successive modifiche e integrazioni), una apposita "Procedura per operazioni con parti correlate" che classifica le operazioni in diverse categorie, applicando a ciascuna di

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  • ü nel mese di agosto 2024, è stata avviata una procedura di riorganizzazione di alcuni reparti produttivi della controllata GVS Portorico per perseguire una maggiore efficienza attraverso il trasferimento di alcune linee di produzione da GVS Portorico alle società controllate situate in Messico. L'attuazione del piano prevede conseguentemente la riduzione della forza lavoro in GVS Portorico, con il riconoscimento di incentivi all'esodo;
  • ü in data 3 dicembre 2024, il Consiglio di Amministrazione di GVS ha reso noto che in data 2 dicembre 2024 ha dato esecuzione alla delega statutaria di cui all'art. 2443 del Codice Civile e, per l'effetto, ha deliberato un aumento di capitale, a pagamento e in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 4, secondo periodo, del Codice Civile, per un importo di Euro 75.000 migliaia (comprensivo di sovrapprezzo), riservato in sottoscrizione alla controllante GVS Group S.r.l. (di seguito anche "GVS Group"), mediante emissione di massime n. 17.500.000 azioni prive di valore nominale e godimento regolare, ovvero il minor numero di azioni (arrotondato per difetto) come determinato dal rapporto tra Euro 75.000 migliaia ed il prezzo di emissione, da sottoscriversi entro il 23 dicembre 2024. L'aumento di capitale è stato deliberato come operazione con parti correlate di maggiore rilevanza, in quanto l'indice di rilevanza relativo al controvalore dell'operazione di cui all'Allegato 3 al Regolamento Consob OPC e della Procedura di GVS sulle operazioni con parti correlate risulta superiore al 5%. Il Consiglio di Amministrazione di GVS ha approvato l'operazione in data 2 dicembre 2024, previa acquisizione del motivato parere favorevole del Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità, in funzione di Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, sull'interesse di GVS al compimento dell'operazione, nonché sulla convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni ai sensi della procedura parti correlate di GVS;
  • ü in data 3 dicembre 2024, GVS ha firmato un accordo vincolante con Haemonetics Corp. (di seguito anche "Haemonetics") per acquisire determinati asset relativi al business whole blood. L'operazione prevede l'acquisizione dell'impianto produttivo di Covina, in California, del magazzino relativo al business whole blood e parte delle attività produttive di Haemonetics a Tijuana, in Messico. Il prezzo di acquisto è pari a 44,6 milioni di dollari, corrispondenti ad Euro 42,4 milioni al tasso di cambio del 3 dicembre 2024, su base cash free/debt free, soggetto a meccanismi di aggiustamento del prezzo di prassi che prevedono un importo massimo di 22,5 milioni di dollari pagabile entro febbraio 2029 in diverse tranche annuali che include: i) un importo fino a 17,5 milioni di dollari, pagabile entro febbraio 2028 in diverse tranche annuali, subordinato al raggiungimento di determinati obiettivi di fatturato per gli anni 2025, 2026 e 2027; ii) un importo fino a 5,0 milioni di dollari, pagabile entro febbraio 2029 in diverse tranche annuali, subordinato al raggiungimento di determinati obiettivi di redditività per soluzioni anticoagulanti e conservanti accessorie alle procedure di raccolta del sangue per gli anni 2026, 2027 e 2028. L'operazione, strutturata come asset deal, si è conclusa in data 14 gennaio 2025 con il soddisfacimento delle condizioni sospensive di prassi ed è stata finanziata utilizzando le risorse di cassa disponibili;
  • ü in data 3 dicembre 2024, GVS, nell'ottica di ottimizzazione della propria struttura finanziaria, ha raggiunto un accordo con il pool di banche del contratto di finanziamento per originari Euro 230 milioni, sottoscritto nel giugno 2022, avente ad oggetto il riscadenziamento, in quote non costanti su base semestrale a partire da 18 mesi e fino a 60 mesi, del piano di rimborso dell'ammontare residuo (pari a Euro 195,5 milioni), nonché una riduzione dei margini d'interesse;
  • ü in data 17 dicembre 2024, GVS ha completato l'aumento di capitale a pagamento e in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 4,

Si richiama a titolo meramente informativo che nelle proprie relazioni, la Società di Revisione ha valutato opportuno individuare i seguenti aspetti chiave (key audit matters):

  • per il bilancio consolidato: "Riconoscimento dei ricavi" e "Recuperabilità delle attività immateriali";
  • per il bilancio d'esercizio: "Riconoscimento dei ricavi".

La Società di Revisione valuta altresì che la Relazione degli Amministratori sull'andamento della Gestione e alcune specifiche informazioni della Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari indicate nell'art. 123-bis, c. 4, del D.Lgs. n. 58/1998 sono coerenti con il Bilancio d'Esercizio della Società e con il Bilancio Consolidato del Gruppo e conformi alle norme di legge. Il giudizio sulla conformità della Relazione degli Amministratori sull'andamento della Gestione alle norme di legge non si estende alla sezione della Relazione relativa alla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità. Le conclusioni sulla conformità di tale sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all'osservanza degli obblighi di informativa previsti dall'articolo 8 del Regolamento (UE) n° 2020/852 sono oggetto di incarico separato e formulate nella relazione emessa ai sensi dell'articolo 14-bis del D. Lgs. n° 39/2010, per il cui contenuto si rinvia al paragrafo 14.1 della presente Relazione.

La Società di Revisione ha altresì valutato che il bilancio di esercizio e il bilancio consolidato sono stati predisposti nel formato XHTML (Extensible Hypertext Markup Language) e che il Bilancio Consolidato è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) n. 2019/815. Alcune informazioni contenute nelle Note Illustrative ai prospetti contabili consolidati quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici, potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.

La società incaricata della revisione legale PwC ha rilasciato, infine, la Relazione Aggiuntiva per il Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile ai sensi dell'art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014, i cui contenuti, per quanto concerne il bilancio cui la presente Relazione si riferisce, sono coerenti con quelli della summenzionata relazione di revisione. Il Collegio ha preso atto dei contenuti della Relazione aggiuntiva emessa dalla Società di Revisione senza osservazioni di rilievo. Tale relazione verrà trasmessa, con le eventuali osservazioni del Collegio Sindacale, al Consiglio di Amministrazione.

Per quanto riguarda la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, la Società di Revisione PwC ha espresso, sempre in data 15 aprile 2025, le proprie conclusioni circa la conformità della stessa alle norme che ne disciplinano la redazione, in apposita relazione di attestazione ai sensi dell'articolo 14-bis del D. Lgs. n° 39/2010, per il cui contenuto si rinvia al paragrafo 14.1 della presente Relazione.

5. INDICAZIONE SULLE EVENTUALI DENUNCE EX ART. 2408 DEL CODICE CIVILE ED INIZIATIVE INTRAPRESE

Il Collegio Sindacale, nel corso dell'esercizio 2024 e sino alla data di redazione della presente Relazione, non ha ricevuto alcuna denuncia ex art. 2408 del Codice Civile e, pertanto, nessuna iniziativa è stata presa dal Collegio Sindacale in merito.

  1. INDICAZIONI SULL'EVENTUALE PRESENTAZIONE DI ESPOSTI ED EVENTUALI INIZIATIVE INTRAPRESE

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esse un percorso specifico di validazione e approvazione. Tale procedura risulta aggiornata, nella sua ultima versione, dal Consiglio di Amministrazione in data 3 luglio 2023, previo parere positivo del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità.

Nel corso dell'esercizio 2024, il Collegio ha partecipato a tutte le riunioni del Comitato Parti Correlate. In data 2 dicembre 2024 lo stesso ha espresso parere favorevole in merito all'operazione con Parti Correlate di maggiore rilevanza relativa all'aumento di capitale, a pagamento e in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 4, secondo periodo, del Codice Civile, per un importo di Euro 75.000 migliaia (comprensivo di sovrapprezzo), riservato in sottoscrizione alla controllante GVS Group. In tale sede il Comitato ha valutato favorevolmente l'interesse della Società alla realizzazione dell'operazione, nonché i complessivi termini e condizioni, non presentando l'operazione elementi di non correttezza o non convenienza per la Società esprimendo – in definitiva – parere favorevole sull'interesse della Società al compimento dell'operazione e sulla convenienza e correttezza sostanziale delle sue condizioni.

Il Collegio Sindacale, nel 2024 e fino alla data della presente Relazione, ha attentamente e costantemente vigilato sulle operazioni portate all'attenzione del Comitato, partecipando al dibattito, nonché richiedendo approfondimenti, ove ritenuto necessario, nonché vigilando sull'osservanza della Procedura Parti Correlate e sulla correttezza del processo seguito dal Consiglio e dal competente Comitato. Ai sensi del Regolamento OPC, il Collegio Sindacale e il Comitato Parti Correlate hanno ricevuto la rendicontazione trimestrale afferente alle operazioni con parti correlate escluse ai sensi della Procedura adottata da GVS.

Dalle informazioni acquisite, anche all'esito degli approfondimenti effettuati e dall'analisi della documentazione ottenuta, non si rilevano elementi tali da far considerare che le operazioni con parti correlate di GVS, indicate nella Relazione Finanziaria annuale al 31 dicembre 2024, non siano state poste in essere e gestite nell'interesse della Società.

Tenuto conto della dimensione e della struttura della Società e del Gruppo GVS, il Collegio Sindacale, fermo tutto quanto sopra rappresentato, valuta che il Consiglio di Amministrazione, nella Relazione Finanziaria annuale al 31 dicembre 2024, abbia fornito un'adeguata illustrazione sulle operazioni poste in essere con società controllate e con altre parti correlate, esplicitandone gli effetti economici, finanziari e patrimoniali.

4. OSSERVAZIONI E PROPOSTE SUI RILIEVI E RICHIAMI DI INFORMATIVA CONTENUTE NELLA RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE E NELLA RELAZIONE AGGIUNTIVA

L'Assemblea degli Azionisti di GVS S.p.A., come già segnalato, ha rinnovato, in data 14 febbraio 2020, l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato della Società, per gli esercizi dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2028, alla Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A..

La Società di Revisione ha rilasciato, in data 15 aprile 2025, le relazioni ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. n. 39 del 27 gennaio 2010 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014 nelle quali si attesta che il Bilancio d'Esercizio e il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024 sono conformi agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38 del 2005, e sono redatti con chiarezza e rappresentano in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, il risultato economico e i flussi di cassa della Società e del Gruppo. Le relazioni sono state emesse senza rilievi e senza richiami di informativa.

I corrispettivi dei predetti incarichi, conferiti alla PricewaterhouseCoopers S.p.A., rilevati nel bilancio al 31 dicembre 2024, ammontano complessivamente ad Euro 90 migliaia e risultano così dettagliati:

- Euro 3 migliaia Agreed upon procedures per attestazione dati contabili;

- 2441, iv comma, secondo periodo, del Codice Civile;

  • Euro 5 migliaia - ISA 805 relativo alla certificazione del credito di Ricerca e Sviluppo; - Euro 55 migliaia - Attività relative all'operazione di aumento di capitale sociale ex art.

  • Euro 27 migliaia - Limited Assurance della Dichiarazione Non Finanziaria (DNF).

Il dettaglio di tali compensi viene altresì ripreso in allegato al Bilancio separato e Bilancio Consolidato della Società come richiesto dall'articolo 149-duodecies del Regolamento Emittenti di Consob.

Relativamente al conferimento di incarichi diversi dalla revisione, il Collegio Sindacale, ha svolto proprie autonome valutazioni sui rischi potenziali di indipendenza del revisore legale accertando: (i) che il servizio non audit non rientrasse tra quelli vietati, così come definiti dall'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014; (ii) le ragioni dell'attribuzione dell'incarico alla Società di Revisione PwC o a entità della sua rete da parte del management della Società e (iii) che i corrispettivi richiesti apparissero determinati in modo da garantire la qualità e l'affidabilità dei lavori e che gli stessi fossero tali da non determinare l'insorgere di possibili rischi per l'indipendenza della Società di Revisione. In proposito, si ricorda che a decorrere dal 2023 (essendosi consolidato il triennio normativamente previsto dal conferimento dell'incarico a PwC da parte della Società) è entrato in vigore il monitoraggio volto a verificare il rispetto del limite quantitativo dei corrispettivi per incarichi non di revisione previsto dall'art. 4, comma 2, del richiamato Regolamento europeo. Il Collegio Sindacale, in qualità di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, è infatti tenuto a monitorare gli incarichi diversi dalla revisione attribuiti al Revisore, oltre che per il rilascio delle autorizzazioni preventive di propria competenza, anche con la finalità di verificare che i corrispettivi a tal fine corrisposti non superino nel quarto anno il c.d. "limite del 70%", da calcolarsi sulla media dei corrispettivi per l'attività di revisione legale svolta nel triennio precedente. In relazione al suddetto obbligo, il Collegio Sindacale attesta che con riferimento all'esercizio 2024, il limite del 70%, da calcolarsi sulla media dei corrispettivi relativi all'attività di revisione legale per gli esercizi 2021, 2022 e 2023 è stato rispettato.

Si segnala, inoltre, che PricewaterhouseCoopers S.p.A., con lettera datata 30 gennaio 2025, inviata al Collegio in data 12 febbraio 2025, ha formulato una richiesta di integrazione dei propri onorari in relazione alla lettera di incarico del 3 giugno 2020 avente ad oggetto la revisione limitata (limited assurance) della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (di seguito "DNF") della Società e delle sue controllate per gli esercizi dal 2020 al 2028.

Tale richiesta, motivata dall'ampliamento delle attività di verifica rispetto alle attività di cui all'incarico in corso relativo alla DNF, è conseguente al recepimento nell'ordinamento italiano, mediante il D. Lgs. 125/2024, della Corporate Sustainability Reporting Directive (Direttiva UE 2022/2464, "CSRD"), che disciplina l'obbligo per la Società, a partire dall'esercizio avente inizio il 1° gennaio 2024, di redazione dell'informativa di sostenibilità sulla base degli standard di rendicontazione European Sustainability Reporting Standards ("ESRS"). Il Collegio Sindacale, dopo averne verificato le motivazioni sottostanti e la loro congruità rispetto alla richiesta, ha espresso parere favorevole alla proposta di integrazione del corrispettivo relativo all'incarico di revisione limitata della rendicontazione di sostenibilità per gli esercizi dal 2024 al 2028.

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Al Collegio Sindacale non sono pervenuti nel corso dell'anno 2024 e sino alla data di redazione della presente Relazione, esposti presentati da Azionisti e/o terzi, né il Collegio Sindacale è a conoscenza di esposti e/o rilievi che siano stati presentati alla Società da Azionisti e/o terzi. Pertanto, nessuna iniziativa è stata in tal senso intrapresa dal Collegio Sindacale.

7. INDICAZIONI DI EVENTUALI ULTERIORI INCARICHI SUPPLEMENTARI ALLA SOCIETÀ DI REVISIONE E DEI RELATIVI COSTI

Nel corso dell'esercizio 2024 e sino alla data della presente Relazione, il Collegio Sindacale, nel ruolo di "Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile", ha svolto un costante processo di monitoraggio dell'attività posta in essere dalla Società di Revisione e ha verificato e monitorato, ai sensi dell'art.19 del D.lgs. 39/2010, l'indipendenza della Società di Revisione legale, incaricata anche della attestazione di conformità della rendicontazione di sostenibilità, a norma degli articoli 10, 10-bis, 10-ter, 10-quater e 17 del citato decreto e dell'articolo 6 del Regolamento (UE) 537/2014, in particolare per quanto concerne l'adeguatezza della prestazione di servizi diversi dalla revisione (cosiddetti "servizi non audit") all'ente sottoposto a revisione.

In conformità alle specifiche normative, si dà atto dei compensi, riconosciuti dalla Società a PricewaterhouseCoopers S.p.A. per l'attività di revisione legale e rilevati nel bilancio al 31 dicembre 2024, che ammontano complessivamente ad Euro 395 migliaia così dettagliati:

  • Euro 50 migliaia per la revisione legale del Bilancio d'Esercizio, ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. n. 39/2010;
  • Euro 265 migliaia per la revisione legale del Bilancio Consolidato;
  • Euro 80 migliaia per la revisione della relazione semestrale.

Si segnala che i suddetti corrispettivi di revisione legale comprendono, oltre alla rivalutazione ISTAT, le integrazioni richieste alla Società da PricewaterhouseCoopers S.p.A. in relazione all'aggravio dei tempi connessi ad attività di revisione aggiuntive rispetto a quanto incluso nell'iniziale proposta per gli esercizi 2020-2028, deliberate dall'Assemblea dei Soci del 28 aprile 2022 e del 7 maggio 2024.

Oltre a quanto sopra, si rileva che i compensi di revisione contabile, riconosciuti alla PricewaterhouseCoopers S.p.A. per attività di audit su società controllate rilevate nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 ammontano ad Euro 40 migliaia.

Con riferimento alla tematica dei non-audit services, si dà atto che, su impulso del Collegio, nel suo ruolo di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, la Società ha adottato una specifica procedura, applicata a livello di Gruppo, volta a disciplinare il conferimento alla Società di Revisione ed a entità appartenenti al relativo network di incarichi aventi ad oggetto servizi diversi dalla revisione legale ("Istruzione operativa conferimento di un incarico per servizi non audit alla Società di Revisione Contabile o ad un'entità della rete a cui la stessa appartiene") con l'obiettivo di presidiare l'applicazione della normativa in materia nonché l'indipendenza dei revisori. In tale contesto, l'Istruzione prevede specifici processi di autorizzazione preventiva, monitoraggio e reporting periodico al Comitato, volti a garantire che non siano conferiti alla Società di Revisione legale ed a entità appartenenti al relativo network i servizi espressamente vietati dall'art. 5, nonché il rispetto del limite previsto dall'art. 4, comma 2, del Regolamento (UE) n. 537/2014 (c.d. Fee Cap o limite del 70%).

dell'art. 148-bis del TUF e dell'art. 144 duodecies e ss. del Regolamento Emittenti, nonché dei requisiti di indipendenza previsti dall'articolo 148, comma 3, del TUF e di quelli richiesti dal Codice di Corporate Governance adottato da GVS S.p.A.. Il Collegio Sindacale ha, altresì, verificato il permanere in capo ai suoi componenti di adeguata disponibilità di tempo da dedicare allo svolgimento dell'incarico (35 giorni per il presidente, 30 per i membri effettivi) anche in relazione alle cariche già assunte, ai propri impegni professionali o di lavoro. Per quanto riguarda la composizione, le competenze dell'Organo nel loro complesso risultano significative, assicurano una piena e funzionale copertura di tutti gli ambiti correlati alla funzione e si traducono altresì in un proficuo lavoro che consente, tra l'altro, l'arricchimento professionale di ciascun componente del Collegio. Il giudizio espresso dai Sindaci è risultato positivo, anche in relazione alla dimensione e al funzionamento dell'organo.

Il Collegio ha inviato al Consiglio di Amministrazione gli esiti delle proprie verifiche con apposita Sintesi di Autovalutazione redatta in conformità a quanto previsto dal documento predisposto dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili titolato "L'autovalutazione del Collegio Sindacale – Norme di Comportamento del Collegio Sindacale di società quotate. Norma Q.1.1", richiamato dalla norma Q.1.7. Autovalutazione del Collegio Sindacale.

Con riferimento all'attività di sua competenza, nel corso dell'esercizio in esame, il Collegio Sindacale dichiara di avere:

• svolto nell'esercizio 2024 n. 32 riunioni, di cui 11 in seduta congiunta (totale o parziale) con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (di seguito anche "CCRS") e 5 in seduta congiunta (totale o parziale) con il Comitato Nomine e Remunerazioni (di seguito anche "CNR"). L'Organo di controllo ha poi partecipato alle sedute dei comitati endoconsiliari non tenute in congiunta (n. 2 del CNR, n. 1 del CCRS e n. 2 CCRS in funzione di Comitato Parti Correlate) e assistito a tutte le n. 10 riunioni del Consiglio

  • di Amministrazione;
  • svolto nell'esercizio 2025, alla data della presente Relazione, n. 11 riunioni, partecipato assistito alle n. 3 riunioni del Consiglio di Amministrazione.

alle n. 4 riunioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (tutte in seduta congiunta o parzialmente congiunta con il Collegio Sindacale), a n. 1 riunione del CCRS in funzione di Comitato Parti Correlate e alle n. 3 riunioni del Comitato Nomine e Remunerazione (di cui 1 in seduta congiunta con il Collegio Sindacale); nonché

In relazione alle riunioni dei comitati si segnala la partecipazione totalitaria dei propri componenti pressoché costante e con impegnativa attività di approfondimento a monte e di condivisione delle considerazioni tra i membri del Collegio a valle delle stesse. Con riguardo allo svolgimento delle riunioni, l'interazione con il Consiglio e il management è stata costante.

In forza dell'attività svolta nei primi due anni di mandato, ed anche alla luce del forte impegno richiesto ai componenti del Collegio Sindacale in termini di tempo e di supporto alle attività anche di tipo straordinario conseguenti alle operazioni di M&A e di semplificazione della struttura del capitale, in relazione alle possibilità di sviluppo dell'attività dell'Organo di Controllo e alle aree di miglioramento, i componenti il Collegio evidenziano i seguenti aspetti: (a) incremento del numero di riunioni in presenza; (b) previsione di un budget destinato ad eventuali supporti consulenziali e/o operativi; (c) gestione delle attività di follow up relative alle richieste formulate alle funzioni aziendali; (d) opportunità di un piano di induction annuale

Il Collegio Sindacale – ottenuta la conferma annuale dell'indipendenza della Società di Revisione, rilasciata in data 15 aprile 2025, ai sensi dell'art. 6 par. 2 lett. A) del Regolamento (UE) n. 537/2014 e ai sensi del par. 17 dell'ISA Italia 260 nella quale la medesima informa circa l'insussistenza di situazioni idonee a compromettere l'indipendenza ai sensi degli articoli 10 e 17 del D.Lgs. n. 39/2010 e degli articoli 4 e 5 del Regolamento (UE) n. 537/2014 - valuta che non sussistano aspetti critici sotto il profilo dell'indipendenza della Società di Revisione ovvero cause di incompatibilità ai sensi degli artt. 10, 10-bis e 17 del Testo unico della revisione legale e delle relative disposizioni attuative. Il Collegio Sindacale ha altresì preso atto della Relazione di Trasparenza predisposta dalla Società di Revisione, pubblicata sul sito della stessa ai sensi dell'art. 13 del predetto Regolamento europeo.

8. INDICAZIONI DI EVENTUALI ULTERIORI INCARICHI A SOGGETTI LEGATI ALLA SOCIETÀ INCARICATA DELLA REVISIONE DA RAPPORTI CONTINUATIVI E DEI RELATIVI COSTI

Come già esposto nel precedente capitolo della presente Relazione, in ottemperanza a quanto previsto dall'art. 19, comma 1, lett. e), del D.Lgs. 39/2010 e dall'art. 5, par. 4, del Regolamento (UE) n. 537/2014, il Collegio Sindacale esamina anche le proposte, sottoposte alla sua attenzione, di conferimento di non-audit services a soggetti appartenenti alla rete della Società di Revisione.

Nel corso dell'anno 2024, la Società non ha affidato incarichi a soggetti della rete della Società di Revisione PwC.

9. INDICAZIONI DELL'ESISTENZA DI PARERI RILASCIATI AI SENSI DI LEGGE NEL CORSO DELL'ESERCIZIO 2024 DAL COLLEGIO SINDACALE

Nel corso dell'esercizio 2024 il Collegio Sindacale ha rilasciato i seguenti pareri:

  • parere sul Piano di Internal Audit 2024, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 21 febbraio 2024;
  • parere favorevole sulla remunerazione dell'Amministratore Delegato ai sensi dell'art. 2389, c. 3 del Codice Civile, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 26 marzo 2024;
  • parere favorevole alla nomina del responsabile dell'Internal Audit & Risk management, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 26 marzo 2024.
  • Proposta motivata sulla richiesta di integrazione dei corrispettivi della Società di Revisione PwC incaricata della revisione legale del Bilancio d'esercizio e consolidato per il periodo 2020-2028, approvata dall'Assemblea del 7 maggio 2024.

10. INDIPENDENZA DEI COMPONENTI DEL COLLEGIO SINDACALE E ATTIVITÀ SVOLTE CON INDICAZIONE DELLA FREQUENZA E DEL NUMERO DELLE RIUNIONI

Il Collegio Sindacale in carica ha effettuato la propria Autovalutazione relativa al secondo anno di mandato, anche in forza dei contenuti di cui all'art. 3 del proprio Regolamento. Il Collegio Sindacale ha accertato e confermato, relativamente al secondo anno di mandato, il possesso, da parte di tutti i componenti del Collegio Sindacale, dei requisiti di onorabilità, professionalità ex art. 148,comma 4 del TUF, e di non superamento del limite degli incarichi ricoperti ai sensi

La Società ha istituito all'interno del Consiglio di Amministrazione il Comitato Nomine e Remunerazione ed il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, entrambi composti da tre amministratori non esecutivi ed indipendenti. Il Collegio Sindacale ha monitorato le principali evoluzioni dell'assetto organizzativo di GVS, mediante incontri con la Corporate HR Director Officer, il responsabile della Funzione di Internal Audit & Risk management, nonché i Responsabili delle principali strutture aziendali. Nell'ambito della propria attività di vigilanza, il Collegio Sindacale, in linea con quanto fatto negli esercizi precedenti, ha fornito numerosi suggerimenti alla Società, anche alla luce dell'espansione del Gruppo, che rende, in particolare, necessario il tempestivo completamento del percorso di formalizzazione delle procedure, il continuo potenziamento dell'assetto organizzativo, nonché l'implementazione sistematica della funzione di Internal Audit & Risk management, come meglio specificato nel prosieguo della presente Relazione. In data 24 marzo 2025 il Consiglio di Amministrazione, alla cui competenza è riservata la predisposizione degli assetti organizzativi della Società, tenuto conto anche del parere positivo del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, ha valutato adeguato l'assetto organizzativo.

13. OSSERVAZIONI SULL'ATTIVITÀ DI VIGILANZA SULL'ADEGUATEZZA DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E GESTIONE DEI RISCHI

Nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari relativa all'esercizio 2024, sono descritte le principali caratteristiche del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (di seguito anche "SCIGR"), che rappresenta l'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi aziendali. Le linee guida del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi della Società sono definite dal Consiglio di Amministrazione, con il supporto del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità. Il Consiglio di Amministrazione, con il supporto del Comitato Controllo e Rischi e Sostenibilità, provvede altresì a valutare, almeno con cadenza annuale, l'adeguatezza e il corretto funzionamento del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi.

Il SCIGR coinvolge, ciascuno per le proprie competenze, l'Amministratore Delegato, individuato dal Consiglio quale "Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi", il responsabile della Funzione di Internal Audit & Risk management, incaricato di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante e adeguato, l'Organismo di Vigilanza, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, il Dirigente Preposto alla Rendicontazione di Sostenibilità, la General Counsel e altri ruoli e funzioni aziendali con specifici compiti in tema di controllo interno e gestione dei rischi, e prevede modalità di coordinamento tra detti soggetti, al fine di massimizzare l'efficienza complessiva e ridurre duplicazioni di attività. La funzione Internal Audit & Risk management della Società opera sulla base di un piano annuale che definisce quali attività e processi sottoporre a verifica in ottica di risk based approach.

Anche nel corso dell'esercizio in esame, la Società ha proseguito il percorso, iniziato in concomitanza alla quotazione, di rafforzamento del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi al fine di un progressivo allineamento alle best practice nazionali.

In data 28 gennaio 2025, il Consiglio di Amministrazione, previo parere dell'organo di controllo, ha nominato con apposita delibera ai sensi del D.Lgs. 125/2024, la Corporate Sustainability Director quale Dirigente Preposto alla Rendicontazione di Sostenibilità, al fine di attestare con apposita relazione che la Rendicontazione di Sostenibilità sia redatta conformemente agli obblighi previsti in materia. Poiché il vigente Statuto non include le

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con sessioni prestabilite anche su temi macro-economici legati al mercato di riferimento ed ai

competitors. Ciò anche avvalendosi di soggetti esterni specializzati in tali ambiti.

Il Collegio Sindacale ha altresì verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri membri con particolare riguardo ai requisiti previsti per gli amministratori indipendenti.

11. OSSERVAZIONI SUL RISPETTO DEI PRINCIPI DI CORRETTA GOVERNANCE E SUL RISPETTO DELLE NORME DI LEGGE E DI STATUTO

Il Collegio ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di propria competenza, sul rispetto dei principi di corretta governance tramite audizioni e incontri con il management della Società. In particolare, ha vigilato sulla corretta implementazione delle previsioni del Codice di Corporate Governance, come più ampiamente riferito nel successivo punto 17. Il Collegio ha incontrato periodicamente l'Amministratore Delegato, ai sensi dell'art. 150, c. 1, del TUF, ottenendo adeguate informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle sue controllate. Per quanto attiene ai processi deliberativi del Consiglio di Amministrazione, il Collegio ha vigilato, anche mediante la partecipazione alle adunanze consiliari, sulla conformità alla legge

e allo statuto sociale delle scelte di gestione assunte dagli Amministratori e ha verificato che le relative delibere fossero supportate da processi di informazione adeguati.

Il Collegio Sindacale, sulla base delle informazioni rese ad esso disponibili, può ragionevolmente valutare che le operazioni poste in essere dal Consiglio di Amministrazione siano conformi alla legge e allo statuto sociale e non siano manifestamente imprudenti, azzardate o in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale.

Il Collegio Sindacale ha preso anche atto dell'avvenuta predisposizione della Relazione sulla Remunerazione ex art. 123-ter del TUF ed ex art. 84-quater del Regolamento Emittenti, nonché vigilato sull'osservanza delle disposizioni stabilite dal D. Lgs. 125/2024.

Nel corso dell'attività di vigilanza, svolta dal Collegio Sindacale secondo le modalità sopra descritte, sulla base delle informazioni e dei dati acquisiti, non sono emersi fatti da cui desumere il mancato rispetto della legge e dell'atto costitutivo o tali da giustificare segnalazioni alle Autorità di Vigilanza o la menzione nella presente Relazione.

12. OSSERVAZIONI SULLA STRUTTURA ORGANIZZATIVA

Il Collegio ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di propria competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa, mediante raccolta di informazioni dagli amministratori e dal management della Società.

Il Consiglio di Amministrazione in carica è formato da nove componenti, di cui cinque in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dal combinato disposto degli artt. 147-ter, c. 4, e 148, c. 3, del TUF, nonché dal Codice di Corporate Governance. Tutti gli amministratori sono stati nominati in data 3 maggio 2023. Il Consiglio di Amministrazione non ha costituito al proprio interno alcun comitato esecutivo, e risulta composto, oltre che dal Presidente e dagli Amministratori Indipendenti, da un Amministratore Delegato.

La Società non ha provveduto a nominare un Lead Indipendent Director, non ricorrendo le condizioni di cui alla Raccomandazione 13 del Codice di Corporate Governance.

della positiva valutazione annuale espressa in data 24 marzo 2025, previo parere favorevole del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità del 18 marzo 2025, dal Consiglio di Amministrazione circa l'adeguatezza del SCIGR rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, e la sua efficacia; ii) le informazioni rese disponibili dai responsabili delle diverse funzioni aziendali; iii) l'esame dei documenti aziendali; iv) l'analisi dei Report redatti alla conclusione delle attività di verifica dalla funzione di Internal Audit & Risk management, con le relative risultanze e le azioni raccomandate; v) l'esame delle Relazioni sul Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi della funzione di Internal Audit & Risk management contenenti gli aggiornamenti periodici sull'evoluzione delle attività svolte, l'esito delle attività di monitoraggio dei processi di mitigazione introdotti, nonché l'esame dell'aggiornamento annuale del risk assessment propedeutico alla preparazione del piano di audit annuale; vi) gli incontri periodici con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e l'esame delle Relazioni periodiche contenenti le risultanze delle attività di test e verifica sul sistema dei controlli sul processo di formazione dell'informativa finanziaria; vii) l'analisi dei risultati del lavoro svolto dalla Società di Revisione, avuto particolare riguardo al contenuto della Management letter relativa alla revisione legale sull'esercizio 2023 di GVS S.p.A. e di Haemotronic S.p.A. e della Relazione Aggiuntiva ai sensi dell'art. 11 del Regolamento Europeo n. 537/2014 con riferimento al Bilancio al 31 dicembre 2024, rilasciata in data 15 aprile 2025; viii) l'esame della Relazioni periodiche e della Relazione annuale sull'attività svolta predisposte dal Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità; e, infine, ix) l'informativa ottenuta, nell'ambito di un continuo scambio informativo posto in essere con il General Counsel, anche in relazione ai principali contenziosi della Società e del Gruppo.

Relativamente alla Struttura della funzione Internal Audit & Risk management, il Collegio Sindacale dà atto della nomina, in data 26 marzo 2024, da parte del Consiglio di Amministrazione del nuovo Responsabile (entrato in servizio il 20 maggio 2024), previo parere positivo del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, rilasciato nella seduta del 22 marzo 2024, nonché sentito il Collegio Sindacale e dell'ingresso, a decorrere dal 4 dicembre 2024, di una nuova risorsa in stage, in aggiunta al Senior Internal Audit & Risk Management entrato in organico a settembre del 2023.

Il completamento delle attività previste dal Piano di Internal Audit 2024, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 21 febbraio 2024, è stato garantito, come negli esercizi precedenti, anche mediante il supporto nelle attività operative fornito da società specializzata esterna, che ha consentito di coprire il perimetro di attività programmato. Dall'attività di audit, come descritto nella Relazione annuale dell'Internal Audit relativa all'esercizio 2024, non sono emerse criticità rilevanti relativamente all'applicazione dei controlli tali da pregiudicare l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, ma aspetti di miglioramento da monitorare attentamente al fine di minimizzare l'esposizione al rischio e garantire la completa adeguatezza di tutte le fasi del processo. Nel corso dell'esercizio 2024, il Responsabile della funzione Internal Audit & Risk management ha periodicamente presentato al Collegio Sindacale, anche su specifica richiesta dello stesso, le principali evidenze emerse nello svolgimento delle proprie attività nonché, in presenza di ambiti di miglioramento, l'avanzamento delle correlate azioni di rimedio. Con cadenza periodica, il Responsabile della funzione Internal Audit & Risk management ha inoltre rendicontato al Collegio Sindacale l'evoluzione dei punti di debolezza di maggiore rilevanza riscontrati nel corso dell'attività.

Il Collegio Sindacale, ha altresì incontrato periodicamente anche il Dirigente Preposto per la rendicontazione delle principali evidenze emerse nello svolgimento delle attività di testing sulle procedure amministrative e contabili nell'ambito della compliance ex L. 262/05, nonché, in presenza di ambiti di miglioramento, per il monitoraggio dell'avanzamento delle correlate

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modalità di nomina e i requisiti di professionalità del Dirigente Preposto alla Rendicontazione di Sostenibilità, l'Assemblea convocata per la data dell'8 maggio 2025 sarà chiamata a deliberare la relativa modifica statutaria, mediante l'integrazione della previsione relativa al "Dirigente incaricato dell'attestazione della rendicontazione di sostenibilità", in ottemperanza a quanto previsto dall'art. 154-bis, comma 5-ter, del TUF, introdotto dall'art. 12 del D.Lgs. 125/2024.

L'impegno del Gruppo verso le tematiche di sostenibilità si è tradotto anche in un progressivo rafforzamento della struttura di governance tramite la creazione di presidi ad hoc, tra cui il Comitato Interfunzionale di Sostenibilità, composto dall'Amministratore Delegato e dai componenti della prima linea aziendale coinvolti nella gestione delle tematiche afferenti agli ambiti di sostenibilità connessi agli impatti, rischi e opportunità significativi del Gruppo (Chief Financial Officer, Chief Operations Officer, Chief Marketing Officer, VP Ricerca e Sviluppo, Corporate HR Director, General Counsel). Il principale ruolo del Comitato, il cui coordinamento è affidato alla Corporate Sustainability Director del Gruppo, è quello di dare esecuzione all'indirizzo strategico sui temi di sostenibilità, proponendo, supervisionando e monitorando l'andamento dei principali KPI ed il raggiungimento degli obiettivi strategici definiti dal Consiglio di Amministrazione nel Piano di sostenibilità 2024-2026 approvato in data 26 luglio 2024.

Nel corso del 2024, la Funzione di Internal Audit & Risk management, in accordo con il Piano di Audit, ha effettuato verifiche sulle procedure e sui processi di raccolta dati di un campione di indicatori di sostenibilità identificati in coordinamento con la Funzione ESG Corporate.

Il Collegio ha vigilato e condotto approfondimenti sull'adeguatezza del SCIGR, verificandone il concreto funzionamento mediante:

  • a) l'ottenimento di informazioni dai responsabili delle rispettive funzioni aziendali, volte anche a verificare l'esistenza, l'adeguatezza e la concreta attuazione delle procedure;
  • b) la partecipazione ai lavori del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, e, nell'occasione in cui gli argomenti trattati lo hanno richiesto, la trattazione congiunta degli stessi con il predetto Comitato, scambiando informazioni anche in ordine alle iniziative che si è valutato opportuno promuovere o richiedere a fronte dei temi affrontati;
  • c) l'incontro periodico con il Responsabile della Funzione di Internal Audit & Risk management per l'analisi del catalogo dei rischi, inclusi quelli afferenti alle questioni di sostenibilità, e degli esiti delle specifiche attività di verifica effettuate, con particolare attenzione a quelli relativi alle società controllate estere prive di organo di controllo;
  • d) lo scambio periodico di informazioni con la Società di Revisione;
  • e) lo scambio periodico di informazioni con l'Organismo di Vigilanza;
  • f) l'incontro periodico con l'Amministratore Delegato, in qualità di Amministratore Incaricato del SCIGR, con il quale il Collegio ha condiviso le proprie osservazioni in merito al miglioramento dell'architettura dei controlli posti in essere dalla Società;
  • g) incontri periodici con gli organi di controllo delle società controllate per scambi di informazioni ai sensi dei commi 1 e 2 dell'art. 151 del D.Lgs. 58/1998.

Il Collegio Sindacale dà atto che il complesso dei sopramenzionati flussi informativi risulta sostanzialmente adeguato e che dall'attività di vigilanza svolta non sono emerse criticità degne di menzione nella presente Relazione, ancorché l'implementazione e formalizzazione dei processi interni intraprese dalla Società, a far data dalla intervenuta quotazione, siano ancora in corso di evoluzione.

Nell'ambito delle proprie funzioni, in particolare, il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi attraverso: i) l'esame

il percorso di percorso di formalizzazione delle procedure aziendali in ambito risorse umane e di allineamento della politica di remunerazione ai benchmark di mercato.

Il Collegio Sindacale ha, altresì, interagito periodicamente con l'Organismo di Vigilanza (OdV), la cui composizione è stata integrata, in data 28 gennaio 2025 mediante la nomina da parte del Consiglio di Amministrazione, previo parere positivo del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, di un nuovo membro a seguito di intervenute dimissioni da parte di un componente. Nelle riunioni tenutesi con l'OdV, il Collegio ha esaminato, con cadenza semestrale, le relazioni sull'attività svolta, dalle quali non sono emersi fatti censurabili e/o indicatori di anomalie in relazione ai disposti normativi del D. Lgs. n. 231/2001. Il Collegio ha, altresì, incontrato la Funzione Legale per l'aggiornamento in merito: (i) agli esiti dell'attività di risk assessment e gap analysis ex D. Lgs. n. 231/2001, finalizzata alla mappatura delle aree a rischio reato e delle relative attività sensibili secondo una logica per processo; (ii) all'individuazione dei reati previsti dal medesimo decreto associati a tali aree e processi e dei relativi presidi di controllo in essere, nonché (iii) all'individuazione di eventuali azioni di miglioramento volte a rafforzare il sistema di controllo interno, confluite all'interno di un Piano di Azione condiviso con le funzioni interne.

Il Collegio Sindacale ha, inoltre, esaminato gli aggiornamenti delle Parti Speciali del Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 (Modello Organizzativo) rispetto: i) ad alcune fattispecie di reati di contrabbando richiamati tra i reati Presupposto, approvati dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 26 marzo 2024; ii) agli intervenuti mutamenti all'interno dell'assetto organizzativo e del management, nonché alla riorganizzazione del documento "per processo", in coerenza con l'impostazione del Risk Assessment completato nel mese di novembre 2024, approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 28 gennaio 2025.

Il Collegio Sindacale, dando atto che nel corso dell'esercizio in esame la Società ha continuato ad adottare nuove Policy, ha raccomandato di proseguire il percorso di formalizzazione e standardizzazione delle procedure e degli strumenti operativi interni.

Alla luce di tutto quanto sopra e sulla base di quanto risulta dalle attività di controllo e analisi poste in essere e considerato, inter alia, il contenuto della Relazione annuale sul Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi della funzione di Internal Audit & Risk management, della Relazione annuale del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili, della Relazione annuale delle attività del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, degli scambi informativi con la Società di Revisione e l'Organismo di Vigilanza, ferme le raccomandazioni sopra evidenziate, non sono emersi elementi, situazioni o criticità rilevanti che possano indurre il Collegio Sindacale a ritenere il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi non adeguato nel suo complesso. Il Collegio Sindacale continuerà a monitorare il consolidamento del modello di riferimento adottato dalla Società con particolare riguardo agli aspetti attinenti il SCIGR.

14. OSSERVAZIONI SUL SISTEMA AMMINISTRATIVO CONTABILE E SULLA AFFIDABILITÀ DI QUEST'ULTIMO A RAPPRESENTARE CORRETTAMENTE I FATTI DI GESTIONE

Il Collegio, anche nella qualità di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, ha vigilato sull'adeguatezza del sistema amministrativo e contabile, nonché sull'affidabilità

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azioni di rimedio. Dalle attività di testing, delegate alla funzione di Internal Audit & Risk management, non sono emerse criticità rilevanti relativamente all'applicazione dei controlli amministrativo-contabili tali da pregiudicare l'affidabilità dell'informativa contabile e finanziaria, ma aspetti di miglioramento.

Il Collegio ha dedicato particolare attenzione ai remediation plan, spesso connessi a implementazioni di tipo informatico, riportati nell'Action Plan generale, sollecitando la più celere attuazione delle azioni di rimedio ed il monitoraggio dell'anzianità dei rilievi, nonché il contenimento delle eventuali ripianificazioni.

Su base semestrale, nell'ambito di una apposita relazione, il Responsabile della funzione Internal Audit & Risk management ha condiviso con il Collegio Sindacale e il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità il consuntivo delle attività svolte ed espresso le proprie considerazioni e valutazioni in merito all'adeguatezza del sistema dei controlli interni a presidio dei rischi. La relazione annuale sulle attività svolte contiene anche informativa sulle segnalazioni ricevute tramite il canale Whistleblowing nelle modalità previste dalla Policy di Gruppo. Nel 2024, in tutti i casi oggetto di segnalazione, l'attività di indagine interna si è conclusa accertando che non sono state commesse violazioni di procedure, leggi o regolamenti che ricadono nell'ambito di applicabilità oggetto della Policy Whistleblowing di Gruppo. È sempre stato fornito riscontro al segnalante e, in alcuni casi, sono state poste in essere azioni di miglioramento.

Il Collegio Sindacale ha, inoltre, incontrato insieme al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità il Responsabile della funzione Internal Audit & Risk management al fine di condividere preliminarmente i risultati del Risk Assessment ed i principali ambiti da presidiare nel 2025 all'interno del Piano di Internal Audit.

Il Piano di Internal Audit 2025 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta tenutasi in data 28 gennaio 2025, previo positivo parere del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, sentito il Collegio Sindacale. Il Collegio Sindacale ha rinnovato la raccomandazione circa il necessario proseguimento del percorso di rafforzamento dell'organico della funzione ai benchmark di mercato, al fine di meglio dimensionare l'attuale struttura organizzativa interna alla accresciuta dimensione, complessità e necessità di audit del Gruppo GVS, conseguente anche alle acquisizioni realizzate.

Con riguardo alla struttura Finance, il Collegio Sindacale ha incontrato periodicamente il Group Chief Financial Officer, e ha monitorato, anche in ottica evolutiva, il dimensionamento della struttura in considerazione della crescente rilevanza e pervasività delle tematiche presidiate. Nel corso dell'esercizio in esame, il Collegio Sindacale ha periodicamente incontrato anche la Responsabile Treasury, che programma e monitora le attività finanziarie e la liquidità del Gruppo, e la Corporate Sustainability Director del Gruppo, che coordina i processi, le iniziative e le attività tese allo sviluppo sostenibile della Società e del Gruppo GVS, come si dirà più in dettaglio nel successivo paragrafo 14.1 della presente Relazione.

Relativamente all'organico delle strutture centrali, con particolare riferimento alle funzioni di amministrazione, finanza e controllo di gestione, il Collegio condivide la raccomandazione espressa anche dal Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità affinché venga prestata costante attenzione in ottica di rafforzamento e corretto dimensionamento, nonché all'area di risk management da implementare in maniera strutturata.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sul rispetto delle politiche di remunerazione, partecipando a tutte le adunanze del Comitato Nomine e Remunerazioni. Il Collegio condivide la raccomandazione espressa dal Comitato Nomine e Remunerazioni affinché la Società continui

nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

In particolare, il Collegio Sindacale, alla luce anche degli approfondimenti effettuati e dei confronti avuti con la Società di Revisione, valuta: i) che il processo di formazione del bilancio sia nel suo complesso conforme alle leggi e regolamenti vigenti, nonché coerente con le deliberazioni adottate dal Consiglio di Amministrazione; ii) che i principi contabili siano stati applicati in maniera corretta; iii) che la Relazione degli Amministratori sull'andamento della Gestione fornisca la necessaria informativa sull'attività e sulle operazioni di rilievo di cui il Collegio Sindacale è stato messo al corrente nel corso dell'esercizio, sui principali rischi ed incertezze del Gruppo, nonché sulle operazioni infragruppo e con parti correlate.

Per quanto riguarda il test di impairment degli avviamenti, che al 31 dicembre 2024 ammontano a 249.267 migliaia, il Collegio ha esaminato con il Dirigente Preposto e con la Società di Revisione i risultati delle analisi valutative svolte sulla base del Budget 2025 approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 26 febbraio 2025, nonché di dati previsionali relativi al periodo 2026-2028, elaborati dal management e non sottoposti all'approvazione del Consiglio di Amministrazione, applicando al Budget 2025, per i dati di fatturato, crescite inerziali in linea con l'inflazione di settore, escludendo i flussi derivanti dall'acquisizione del business whole blood di Haemonetics. Ai fini della verifica, da cui non è emersa alcuna perdita di valore, è stata identificata, come per i test relativi agli esercizi precedenti, un'unica Cash Generating Unit (CGU) costituita dall'insieme delle attività operative del Gruppo GVS nel suo complesso, alla quale è stato allocato l'intero avviamento iscritto in bilancio al 31 dicembre 2024.

La Società, ritenendo che i dati previsionali relativi al periodo 2026-2028, stimati con le modalità sopra descritte, rappresentino già uno worst scenario e considerato l'approccio prudente utilizzato per la determinazione del value in use, ha ritenuto di non predisporre alcuna sensitivity analysis.

I risultati del test di impairment dell'avviamento, dalle cui risultanze non è emersa alcuna perdita di valore, sono stati approvati nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 24 marzo 2025.

Al riguardo si evidenzia, come già anticipato in altra Sezione della presente Relazione, che la Società di Revisione, nella propria Relazione, alla quale il Collegio Sindacale fa rinvio, ha inserito tra le Key Audit Matters del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024 la recuperabilità delle attività immateriali di cui l'impairment test è la verifica principale.

La Società, in apposite sezioni della Relazione degli Amministratori sull'andamento della Gestione e delle Note Illustrative, ha fornito informativa in merito all'esposizione diretta, che permane marginale, del Gruppo GVS nei confronti delle aree interessate agli effetti dei conflitti bellici in Ucraina e in Medio Oriente.

In data 18 marzo 2025 il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità ha valutato il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato.

Come anticipato nei paragrafi precedenti, in data 24 marzo 2025 il Consiglio di Amministrazione ha valutato positivamente, nell'ambito del giudizio di adeguatezza ed efficacia del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, l'assetto organizzativo, amministrativo e contabile rispetto alle attuali dimensioni e alla tipologia di attività svolta da GVS e dalle controllate.

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dello stesso a rappresentare correttamente i fatti di gestione mediante l'ottenimento di informazioni dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, l'esame della documentazione aziendale, lo scambio di informazioni con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e con il responsabile della Funzione di Internal Audit & Risk management.

La Società di Revisione non ha segnalato alcun rilievo nei periodici incontri intercorsi con il Collegio Sindacale per quanto attiene il sistema amministrativo-contabile, valutato in base alla sua capacità di rappresentare correttamente i fatti aziendali ed il tempestivo aggiornamento della contabilità sociale. Nella Management letter relativa alla revisione legale sull'esercizio 2023, PwC ha evidenziato come non si siano rilevate carenze significative, ma punti di miglioramento sul sistema di controllo interno, oggetto nel corso del 2024 di azioni migliorative da parte del management.

Il Collegio Sindacale ha vigilato, anche incontrando periodicamente il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, sul processo e sull'organizzazione previsti per la formazione del Bilancio di esercizio, del Bilancio Consolidato e delle Relazioni finanziarie periodiche, oltre che delle altre comunicazioni di carattere finanziario, verificando l'esistenza di adeguate procedure, seppur in fase di progressiva evoluzione, a presidio del processo di raccolta, formazione e diffusione delle informative finanziarie.

Nel corso dei citati periodici incontri, il Dirigente Preposto non ha segnalato significative carenze nei processi operativi e di controllo che possano inficiare il giudizio di complessiva adeguatezza ed effettiva applicazione delle procedure amministrativo-contabili, al fine della corretta rappresentazione economica, patrimoniale e finanziaria dei fatti di gestione in conformità ai principi contabili internazionali, e la corrispondenza del bilancio alle risultanze dei libri e delle scritture contabili (in ottemperanza alle disposizioni della Legge 262/2005).

Tale rappresentazione è confermata da quanto riportato nella "Relazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari al Consiglio di Amministrazione ai fini dell'attestazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024 di GVS S.p.A. ai sensi dell'art. 154-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58", sottoposta al Consiglio di Amministrazione del 24 marzo 2025, nella quale relazione, sulla base delle attività svolte e tenuto altresì conto delle risultanze connesse alle attività di test e verifica sul sistema dei controlli sul processo di formazione dell'informativa finanziaria, il Dirigente Preposto, in accordo con l'Amministratore Delegato, ha ritenuto di poter sottoscrivere l'attestazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024.

Il Collegio Sindacale ha, quindi, preso atto delle attestazioni rilasciate, ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999, successive modifiche e integrazioni, e dell'art. 154-bis del TUF, dall'Amministratore Delegato e dal Dirigente Preposto, rispettivamente per il Bilancio di esercizio della Società e per il Bilancio Consolidato del Gruppo circa: a) l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio d'Esercizio e del Bilancio Consolidato; b) la conformità del contenuto dei documenti contabili ai principi contabili internazionali IFRS/IAS omologati dalla Comunità Europea; c) la corrispondenza dei documenti stessi alle risultanze dei libri e delle scritture contabili e la loro idoneità a rappresentare correttamente la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento; d) il fatto che la Relazione degli Amministratori sull'andamento della Gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento del risultato della gestione, nonché della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e delle imprese incluse

Non rientrando nei compiti del Collegio Sindacale il controllo legale dei conti ex D.Lgs. 39/2010, essendo questo demandato alla Società di Revisione, sulla base delle informazioni avute da quest'ultima, dal Dirigente Preposto e delle risultanze riscontrate, il Collegio non ha osservazioni di competenza da formulare sull'adeguatezza del sistema amministrativocontabile e sulla sua affidabilità a rappresentare correttamente i fatti di gestione.

14.1 OSSERVAZIONI SUL PROCESSO DI PREDISPOSIZIONE DELLA RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ

Il Collegio Sindacale ha vigilato, nell'esercizio della propria funzione, sull'osservanza delle disposizioni del Decreto Legislativo n. 125 del 2024, relativo al recepimento in Italia della Corporate Sustainability Reporting Directive, anche alla luce della delibera Consob n. 23463 del 12 marzo 2025 in ordine alle modifiche del Regolamento Emittenti in materia di rendicontazione societaria di sostenibilità.

Si dà atto che la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, inserita in apposita sezione della Relazione degli Amministratori sull'andamento della Gestione, è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 24 marzo 2025.

Ai sensi dell'art. 4 del citato Decreto, la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità presenta le informazioni necessarie alla comprensione dell'impatto del gruppo sulle questioni di sostenibilità, nonché le informazioni necessarie alla comprensione del modo in cui le questioni di sostenibilità influiscono sull'andamento del gruppo stesso, sui suoi risultati e sulla sua situazione.

Il Collegio, nell'ambito delle funzioni ad esso attribuite, ha vigilato sul processo di redazione della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità mediante richiesta di periodici aggiornamenti in merito allo svolgimento delle attività propedeutiche alla predisposizione del documento e l'esame della documentazione resa disponibile dalla Società.

Il Collegio dà atto che nel corso del 2024 la Società, anche tramite il supporto del Comitato Interfunzionale di Sostenibilità costituito nel 2023, ha predisposto il primo Piano pluriennale di sostenibilità a livello di Gruppo. Il documento, che racchiude gli impegni e gli obiettivi di sostenibilità del Gruppo per gli esercizi 2024-2026 in ambito di gestione delle risorse umane, tutela ambientale, sostenibilità della catena di fornitura, condotta aziendale, nonché sicurezza e sostenibilità dei prodotti e del loro packaging, è stato approvato, come già detto, dal Consiglio di Amministrazione il 26 luglio 2024.

Inoltre, la Società si è dotata di una apposita procedura che stabilisce i ruoli, le responsabilità e i metodi per la gestione e il controllo del processo di redazione della Rendicontazione di Sostenibilità del Gruppo.

Il Collegio Sindacale ha quindi:

  • incontrato periodicamente la Corporate Sustainability Director, al fine di acquisire, inter alia, informazioni in merito: i) alle attività di Gap Analysis realizzate per l'adeguamento alla CSRD e agli Standards europei di rendicontazione – ESRS; ii) alle analisi condotte in tema di stakeholder engagement e di doppia materialità per l'individuazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità da porre alla base della Rendicontazione di Sostenibilità; iii) al processo di predisposizione della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, raccomandando di rendere sempre più strutturato e verificabile il processo di raccolta dati, incrementando nel contempo gli audit di processo sulla raccolta ed analisi dei dati ESG più rilevanti e monitorandone i piani di remediation; iv) alle attività relative al processo di redazione del Piano pluriennale di sostenibilità;

  • preso favorevolmente atto che il Gruppo abbia deciso, nel Piano di incentivazione variabile di breve periodo 2025, di: (i) mantenere l'attenzione sul tema della salute e sicurezza, introducendo un nuovo obiettivo di miglioramento dell'indice di infortuni sul luogo di lavoro (relativo a dipendenti e lavoratori in somministrazione) per il 2025, pari ad una riduzione del 6% rispetto alla media del triennio precedente ricalcolata considerando l'impatto delle società neo acquisite sul tasso di infortuni di Gruppo sulla base dei dati disponibili; (ii) inserire all'interno degli obiettivi individuali del piano STI 2025 di quattro Dirigenti con responsabilità Strategiche, specifiche azioni future in tema di gender equity e cambiamenti climatici contenuti nel Piano di sostenibilità

conferito, ai sensi degli art. 8 e 18, comma 1 del D. Lgs. 125/2024, l'incarico, nella forma di limited assurance engagement, di verifica che la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, relativamente all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai principi ESRS e che le informazioni contenute nel paragrafo "Tassonomia Europea delle attività ecosostenibili" siano state redatte, in tutti gli aspetti significativi, in conformità all'articolo 8 del Regolamento (UE) n° 852/2020 ("Regolamento Tassonomia"). Durante tale incontro è stato presentato il team di revisione, la natura ed il perimetro delle verifiche, nonché lo status delle attività pianificate, svolte in conformità del Principio di

  • approvato dalla Società;
  • incontrato la Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., alla quale è stato Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia);
  • rinnovato la raccomandazione al management e all'Organo amministrativo di degli obiettivi ESG inclusi nel piano di Sostenibilità.

continuare il processo di aggiornamento del framework di gestione dei rischi con una declinazione più dettagliata dei rischi che possono compromettere il raggiungimento

Il Collegio ha costantemente vigilato sul processo di adeguamento iniziato dalla Società per integrare il sistema di controllo interno e gestione dei rischi con procedure a presidio del processo di raccolta dei dati, formazione e rappresentazione della Rendicontazione di Sostenibilità. Nel corso dei periodici incontri, la Corporate Sustainability Director, nominata in data 28 gennaio 2025 Dirigente Preposto alla redazione della Rendicontazione di Sostenibilità, non ha segnalato carenze nei processi operativi e di controllo che potessero inficiare il giudizio di correttezza delle informazioni aziendali relative alla sostenibilità.

L'Amministratore Delegato ed il Dirigente Preposto alla redazione della Rendicontazione di Sostenibilità hanno rilasciato, in data 24 marzo 2025, la dichiarazione ex art. 154-bis del TUF, comma 5-ter in materia di rendicontazione di sostenibilità, attestando che la Rendicontazione di Sostenibilità del Gruppo riferita all'esercizio 2024, inclusa nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della Gestione, è stata redatta conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, del Decreto Legislativo 6 settembre 2024, n. 125 nonché con le specifiche adottate a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, del Regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.

La Società di Revisione ha rilasciato in data 15 aprile 2025 la relazione sull'esame limitato della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024. Nella relazione viene evidenziato che le informazioni comparative in essa contenute non sono state sottoposte a verifica, nonché che l'informativa fornita in merito alle emissioni di Scope 3 è soggetta a maggiori limitazioni intrinseche rispetto a quelle Scope 1 e 2, a causa della

scarsa disponibilità e precisione delle informazioni, sia di natura quantitativa, sia di natura qualitativa, relative alla catena del valore.

Sulla base delle informazioni acquisite, preso atto delle conclusioni contenute nella relazione della Società di Revisione sopra citata, la quale riporta che non sono pervenuti elementi che facciano ritenere che la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dai Principi Europei di Rendicontazione di Sostenibilità adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva (UE) n. 2013/34 (ESRS) e che le informazioni contenute nel paragrafo "Tassonomia Europea delle attività eco-sostenibili" non siano state redatte, in tutti gli aspetti significativi, in conformità all'articolo 8 del Regolamento (UE) n° 852/2020, il Collegio Sindacale non ha osservazioni di competenza da formulare circa elementi di non conformità e/o di violazione delle relative disposizioni normative.

15. OSSERVAZIONI SULL'ADEGUATEZZA DELLE DISPOSIZIONI IMPARTITE ALLE SOCIETA' CONTROLLATE AI SENSI DELL'ART. 114 D.LGS. N. 58/1998 – ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO

Il Collegio ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di sua competenza, sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle società controllate ai sensi dell'art. 114, c. 2, del D.Lgs. n. 58/1998, tramite l'acquisizione di informazioni dai responsabili delle competenti funzioni aziendali, dall'Amministratore Delegato ed incontri con la Società di Revisione, ai fini del reciproco scambio di dati ed informazioni rilevanti. In relazione agli stretti legami funzionali ed operativi, vengono garantiti un continuo, costante ed adeguato flusso di informazioni. In base agli elementi portati a conoscenza del Collegio non sono emersi elementi che possano far valutare che la Società non sia in grado di adempiere nei tempi e con le modalità richieste agli obblighi in ordine ai fatti rilevanti nonché al consolidamento dei dati previsti dalla Legge.

16. OSSERVAZIONI IN ORDINE ALLE RIUNIONI TENUTASI CON I REVISORI

Il Collegio Sindacale ha tenuto periodiche riunioni con gli esponenti della Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., attivando in tali occasioni un proficuo scambio di informazioni così come richiesto ai sensi dell'art. 150, c. 3, D.Lgs. n. 58/1998.

Il Collegio Sindacale ha accertato, tramite le informazioni assunte dalla Società di Revisione, l'osservanza delle norme e delle leggi inerenti la formazione e l'impostazione del Bilancio d'Esercizio e del Bilancio Consolidato e della Relazione degli Amministratori sull'andamento della Gestione. Con la Società di Revisione PwC sono stati esaminati, in particolare, la sintesi dei risultati del Gruppo GVS al 31 dicembre 2024, la pianificazione delle procedure di revisione e il piano di revisione, l'approccio di revisione sulle principali voci dello stato patrimoniale, i fattori di rischio identificati, gli specialisti coinvolti nelle attività di verifica, le attività di audit in corso.

Nel corso di tali periodici incontri non si sono evidenziati atti o fatti valutati censurabili e meritevoli di segnalazione ai sensi dell'art. 155, c. 2, del D.Lgs. n. 58/1998. In tali incontri non sono emerse anomalie, criticità ed omissioni rilevate dalla Società di Revisione e portate da questa a conoscenza del Collegio Sindacale.

Il Collegio ha esaminato, anche con la Società di Revisione, i contenuti della Relazione Aggiuntiva ex art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014 che verrà trasmessa al Consiglio di

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Amministrazione con le eventuali osservazioni del Collegio stesso. Dall'esame della Relazione in parola non sono emersi aspetti che debbano essere evidenziati nella presente Relazione.

17. ADESIONE DELLA SOCIETÀ AL CODICE DI CORPORATE GOVERNANCE DEL COMITATO PER LA GOVERNANCE E VALUTAZIONE DELL'INDIPENDENZA DEI COMPONENTI DELLA STRUTTURA ORGANIZZATIVA DESCRITTA AL PAR. 12

La Società ha aderito al Codice di Corporate Governance impegnandosi ad effettuare le attività necessarie all'attuazione dei relativi principi. Il Collegio Sindacale ha vigilato sulle modalità di concreta attuazione del Codice di Corporate Governance, adottato dal Consiglio di Amministrazione, senza riscontrare criticità. Inoltre, si evidenzia che la Società ha rendicontato nell'ambito della Relazione sulla Corporate Governance in relazione alle raccomandazioni formulate dal Comitato per la Corporate Governance nella lettera emessa il 17 dicembre 2024.

18. VALUTAZIONI CONCLUSIVE IN ORDINE ALL'ATTIVITÀ SVOLTA

Nel corso delle attività descritte, nonché sulla base delle informazioni periodicamente scambiate anche con la Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., non sono stati rilevati omissioni e/o fatti censurabili e/o irregolarità, o comunque fatti significativi tali da richiedere la segnalazione alle Autorità di Vigilanza ovvero menzione nella presente Relazione.

19. INDICAZIONE DI EVENTUALI PROPOSTE DA RAPPRESENTARE ALL'ASSEMBLEA AI SENSI DELL'ART. 153, C. 2, DEL D.LGS. n. 58/1998

Tenuto conto di tutto quanto precede, il Collegio Sindacale valuta che non sussistano motivi ostativi all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2024, così come predisposto dal Consiglio di Amministrazione, e non ha osservazioni da formulare con riguardo alle proposte di delibera formulate dal Consiglio di Amministrazione quali riportate nella sezione Proposta di approvazione del bilancio e di destinazione del risultato dell'esercizio contenuta nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della Gestione.

Roma/Milano/Bologna, 15 aprile 2025

p. Il Collegio Sindacale Il Presidente Prof.ssa Maria Federica Izzo

Relazione della società di revisione indipendente relativamente al Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024

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