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Gvs Annual Report 2022

Apr 12, 2023

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Relazione Finanziaria Annuale 2022 Gruppo GVS

INDICE

DATI SOCIETARI E INFORMAZIONI PER GLI AZIONISTI 3
STRUTTURA DEL GRUPPO 4
ORGANI SOCIALI 5
RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE 6
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2022 26
NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2022 32
PROSPETTI ALLEGATI AL BILANCIO CONSOLIDATO 101
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART.154 BIS DEL D.LGS 58/98 106
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE INDIPENDENTE RELATIVAMENTE AL BILANCIO CONSOLIDATO
AL 31 DICEMBRE 2022 Errore. Il segnalibro non è definito.
BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2022 109
NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2022 115
PROSPETTI ALLEGATI AL BILANCIO D'ESERCIZIO 176
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART.154 BIS DEL D.LGS 58/98 181
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI RELATIVAMENTE AL BILANCIO
D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2022 Errore. Il segnalibro non è definito.
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE INDIPENDENTE RELATIVAMENTE AL BILANCIO D'ESERCIZIO AL
31 DICEMBRE 2022 Errore. Il segnalibro non è definito.

DATI SOCIETARI E INFORMAZIONI PER GLI AZIONISTI

SEDE LEGALE

GVS S.P.A Via Roma 50 40069 Zola Predosa BOLOGNA – ITALIA Tel. +39 051 6176311 Fax + 39 051 6176200

DATI LEGALI

www.gvs.com

Capitale sociale: Euro 1.750.000

Codice fiscale 03636630372

Partita Iva 00644831208

REA di Bologna 0305386

R.I di Bologna 45539

RAPPORTI CON GLI INVESTITORI

E-mail: [email protected]

STRUTTURA DEL GRUPPO*

ORGANI SOCIALI

Consiglio di Amministrazione Presidente Grazia Valentini (2) Amministratore Delegato Massimo Scagliarini Amministratori esecutivi Marco Scagliarini Mario Saccone Matteo Viola Amministratori indipendenti Nadia Buttignol (1) Arabella Caporello (1) Alessandro Nasi (2)

Collegio Sindacale

Presidente Patrizia Lucia Maria Riva

Sindaci effettivi Francesca Sandrolini

Sindaci supplenti Daniela Baesi

Dirigente preposto alla redazione dei documenti

contabili societari Emanuele Stanco

Società di Revisione PricewaterhouseCoopers SpA

Michela Schizzi (1) (2)

Stefania Grazia

Mario Difino

(1) Componente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità

(2) Componente del Comitato Nomine e Remunerazione

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE

Premessa

La Relazione sulla Gestione della GVS SpA (di seguito anche la "Società" o la "Capogruppo") e del Gruppo GVS viene presentata unitariamente a corredo del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato al 31 dicembre 2022.

Il bilancio d'esercizio e consolidato chiusi al 31 dicembre 2022 sono redatti in conformità agli EU-IFRS. Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 chiude con un utile di Euro 24.120 migliaia, dopo aver contabilizzato imposte per Euro 10.505 migliaia e ammortamenti e svalutazioni per complessivi Euro 38.478 migliaia.

La Relazione sulla Gestione intende fornire l'informativa sulla situazione della Società e del Gruppo GVS e sull'andamento della gestione nel suo complesso e nei vari settori in cui essa opera, anche attraverso imprese controllate ed è redatta in conformità al disposto dell'art. 2428 del Codice Civile.

I prospetti di seguito esposti e commentati sono stati predisposti sulla base del bilancio consolidato e del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022, a cui si fa rinvio, redatti nel rispetto dei Principi Contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art.9 del D.Lgs. n.38/2005.

Andamento del Gruppo ed analisi dei risultati dell'esercizio 2022.

Il Gruppo GVS è tra i leader mondiali nella fornitura di soluzioni filtranti per applicazioni nei settori: Healthcare & Life Sciences, Energy & Mobility e Health & Safety. L'anno 2020 e la prima parte del 2021 sono stati fortemente condizionati dall'esplosione della pandemia da Covid 19, che per il Gruppo ha avuto una incidenza significativa sulle vendite di due sub-divisioni: Healthcare Air & Gas e Personal Safety. La seconda metà del 2021 e il 2022 sono stati periodi contraddistinti inizialmente da una sostenuta ripresa dell'economia globale, con una correlata spinta inflazionistica unita alla difficoltà di approvvigionamento di alcuni materiali, e successivamente dalla crisi energetica scaturita dal conflitto in Ucraina con una ulteriore crescita delle voci di spesa correlate.

In questo contesto macroeconomico ad alto tasso di instabilità e imprevedibilità, il Gruppo GVS ha realizzato tre nuove acquisizioni nel corso degli ultimi 18 mesi rendendo il perimetro di gestione ulteriormente complesso da leggere soprattutto in termini di confrontabilità con periodi omogenei precedenti. Per questo motivo le metriche di confronto interno partono dalla neutralizzazione degli impatti delle vendite di maschere disposables (FFP3) legate specificamente all'andamento della pandemia.

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei ricavi da contratti con i clienti per divisione per i periodi chiusi al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021, rappresentato senza e con le vendite delle disposables.

Periodo chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2022 2021
Healthcare Liquid 181.297 100.107 100.107
Healthcare Air & Gas 30.031 48.607 48.607
Laboratory 34.057 31.602 31.602
Healthcare & Lifesciences 245.385 180.316 180.316
Powertrain & Drivetrain 31.177 29.000 29.000
Safety & Electronics 22.315 21.626 21.626
Sport & Utility 23.838 20.089 20.089

Energy & Mobility 77.330 70.715 70.715
Personal Safety 59.961 30.981 81.981
Air Safety 4.915 5.114 5.114
Health & Safety 64.876 36.095 87.095
Ricavi da contratti con i clienti 387.591 287.126 338.126

Nel corso del 2022 GVS ha realizzato ricavi consolidati pari a Euro 387,6 milioni, +14,6% rispetto ad Euro 338,1 milioni registrati nel 2021, in crescita del 35% grazie al contributo delle ultime acquisizioni una volta sterilizzato l'impatto delle vendite derivanti dal diffondersi della pandemia da Covid19 nei dodici mesi del 2021 (vendite normalizzate pari ad Euro 287,1 milioni).

I ricavi della divisione Healthcare & Lifesciences registrano una significativa crescita del business Healthcare Liquid (+81,1%), rispetto allo scorso esercizio, anche grazie alle acquisizioni concluse nella prima parte del 2022 (Euro 75 milioni), assorbendo la contrazione registrata nel business Healthcare Air & Gas. Il business Laboratory evidenzia un fatturato in crescita del 7,8% assestandosi ad Euro 34 milioni, contro i ricavi del 2021, pari a Euro 31,6 milioni, che avevano beneficiato nel 2021 peraltro di ricavi pari a Euro 3 milioni, a seguito di un accordo raggiunto con un cliente, per la chiusura anticipata di un ordine di fornitura.

La divisione Energy & Mobility ha registrato un trend positivo con un incremento del 9,4% in termini di ricavi rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, con la conferma del progressivo recupero dei livelli di produzione precedenti la pandemia anche grazie al recupero degli ordini che erano stati ripianificati a causa delle "disruption" della filiera logistica e di approvvigionamento del settore.

La divisione Health & Safety, superati gli effetti dei consumi straordinari derivanti dalla pandemia, si è rifocalizzata sullo sviluppo del business delle professional masks beneficiando altresì del contributo positivo dell'acquisizione del business di RPB, consolidata da settembre 2021, che ha registrato corso del 2022 ricavi per circa Euro 42 milioni.

In termini di andamento e ripartizione dei ricavi da contratti con i clienti al 31 dicembre 2022:

  • la divisione Healthcare & Life Sciences, che rappresenta il 63,3% del totale, ha registrato ricavi pari a Euro 245,4 milioni con un incremento del 36,1% rispetto al 2021. STT e Haemotronic, acquisite e consolidate rispettivamente dal 1 marzo 2022 e dal 15 giugno 2022, hanno contribuito per circa Euro 75 milioni;
  • la divisione Energy & Mobility, che rappresenta il 20% del totale, ha registrato un livello di fatturato in aumeno del 9,4% rispetto al 2021, raggiungendo Euro 77,3 milioni;
  • la divisione Health & Safety rappresenta il 16,7% del totale e si è assestata ad Euro 64,8 milioni con una riduzione del 25,5% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio. Sterilizzato l'effetto delle vendite di disposable masks dovute al Covid-19, si registra una crescita del 79,7%.

Si riportano di seguito i prospetti consolidati, riclassificati secondo la prassi corrente dell'analisi finanziaria, dei dati economici, patrimoniali e finanziari riferiti all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, confrontati con il precedente esercizio.

Analisi dei dati economici riclassificati

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(in migliaia di Euro) 2022 di cui non
ricorrente
2022
Adjusted
% 2021 di cui non
ricorrente
2021
Adjusted
%
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 387.591 387.591 100,0% 338.126 338.126 100,0%
Altri ricavi e proventi 4.442 4.442 1,1% 4.949 3.644 1.305 0,4%
Totale ricavi 392.033 - 392.033 101,1% 343.075 3.644 339.431 100,4%

Costi di acquisto materie prime e variazione
delle rimanenze di magazzino (141.198) (6.717) (134.481) -34,7% (96.094) (1.548) (94.546) -28,0%
Prestazioni di servizi (54.573) (1.967) (52.606) -13,6% (36.662) (2.068) (34.594) -10,2%
Oneri diversi di gestione (5.301) (5.301) -1,4% (5.390) (1.583) (3.807) -1,1%
Valore aggiunto 190.961 (8.684) 199.645 51,5% 204.929 (1.555) 206.484 61,1%
Costo del lavoro (123.529) (2.897) (120.632) -31,1% (98.599) (98.599) -29,2%
EBITDA 67.432 (11.581) 79.013 20,4% 106.330 (1.555) 107.885 31,9%
Ammortamenti (37.972) (14.216) (23.756) -6,1% (23.528) (5.384) (18.144) -5,4%
Accantonamenti e svalutazioni (506) (506) -0,1% (462) (462) -0,1%
EBIT 28.955 (25.797) 54.752 14,1% 82.340 (6.939) 89.279 26,4%
Proventi e oneri finanziari 5.671 (2.571) 8.242 2,1% 7.418 (630) 8.048 2,4%
Risultato prima delle imposte 34.625 (28.368) 62.993 16,3% 89.758 (7.569) 97.327 28,8%
Imposte sul reddito (10.505) 6.017 (16.522) -4,3% (22.153) (184) (21.969) -6,5%
Utile netto di Gruppo e terzi 24.120 (22.351) 46.471 12,0% 67.604 (7.753) 75.357 22,3%

I risultati economici consolidati al 31 dicembre 2022 della gestione operativa sono i seguenti: ricavi totali normalizzati per Euro 392 milioni (Euro 339,4 milioni nel 2021); EBITDA normalizzato pari a Euro 79 milioni (Euro 107,9 milioni nel 2021); EBIT normalizzato pari a Euro 54,8 milioni (Euro 89,3 milioni nel 2021).

L'EBITDA adjusted presenta un margine sui ricavi del 20,4% ed è pari ad Euro 79 milioni (Euro 107,9 milioni nel 2021). Il risultato del periodo è stato influenzato (i) dal ritardo nell'applicazione dell'incremento dei prezzi di vendita a compensazione dell'aumento dei costi di produzione relativi alle materie prime e all'energia, (ii) dalla normalizzazione della profittabilità collegata alle minori vendite riconducibili alla pandemia COVID e al conseguente al minor assorbimento dei costi fissi industriali, nonché al decremento delle vendite nel settore Healtcare Air & Gas conseguenti alla perdita di un cliente di dimensioni rilevanti per la divisione, nonché (iii) dagli investimenti effettuati per il potenziamento della struttura commerciale e manageriale a servizio della crescita futura con il conseguente incremento del livello di leva operativa.

L'EBIT normalizzato con un margine sui ricavi del 14,1% è pari a Euro 54,8 milioni, -38,7% rispetto a Euro 89,3 milioni del periodo dell'esercizio precedente. Si registra un incremento della voce ammortamenti attribuibile alle acquisizioni di RPB, STT e Haemotronic e per la parte rimanente riconducibile all'accelerazione dei piani di investimento realizzati dal Gruppo nel corso degli ultimi anni, per far fronte all'incremento necessario di capacità produttiva.

Gli oneri finanziari netti normalizzati (senza considerare l'impatto degli utili netti su cambi di Euro 14.398 migliaia registrati nel corso del 2022 e di Euro 10.052 migliaia registrati nel 2021) risultano in aumento nel periodo in esame, passando da Euro 2.004 migliaia per il periodo chiuso al 31 dicembre 2021 a Euro 6.156 migliaia per il periodo chiuso al 31 dicembre 2022, prevalentemente per effetto dei nuovi dei debiti finanziari legati alle acquisizioni perfezionate nel secondo semestre 2021 e primo semestre 2022 e dell'aumento dei tassi di interesse di mercato, ai quali parte dei finanziamenti in essere sono legati.

Il risultato prima delle imposte delle attività ricorrenti ha raggiunto nel 2022 Euro 63 milioni, con un decremento di Euro 34,3 milioni rispetto a Euro 97,3 milioni del 2021, per effetto di quanto commentato in precedenza.

I proventi e oneri non ricorrenti per il periodo chiuso al 31 dicembre 2022 fanno riferimento: (i) ai maggiori costi relativi al maggior valore di magazzino attribuito a seguito della purchase price allocation dei gruppi RPB, STT e Haemotronic (per complessivi Euro 6.717 migliaia); (ii) a costi accantonati al fondo per il processo di riorganizzazione, relativo al personale del Gruppo (complessivamente per Euro 2.897 migliaia); (iii) a costi di consulenza relativi alle acquisizioni aziendali e/o servizi ricevuti/usufruiti in via eccezionale (Euro 1.967 migliaia), (iv) agli ammortamenti delle attività immateriali e materiali iscritte a seguito della purchase price allocation dei gruppi Kuss, RPB, Haemotronic e STT (per complessivi Euro 14.216 migliaia) ed infine (v) agli interessi iscritti a seguito dell'attualizzazione dei debiti per earn out per le

acquisizioni dei gruppi STT, RPB e Haemotronic (Euro 2.571 migliaia), al netto del relativo effetto fiscale. Gli oneri non ricorrenti per imposte comprendono inoltre Euro 1.000 migliaia relativi ai costi pertinenti il contenzioso fiscale in capo alla Società.

I proventi e oneri non ricorrenti per il periodo chiuso al 31 dicembre 2021 fanno riferimento: (i) alle plusvalenze realizzate a seguito della vendita al governo cinese del sito produttivo di Suzhou (Euro 1.952 migliaia) e della vendita degli stabilimenti siti in Brasile e Romania (Euro 828 migliaia e Euro 91 migliaia); (ii) a contributi ottenuti dal governo cinese per la rilocazione del medesimo sito produttivo (Euro 773 migliaia); (iii) a costi di vigilanza CONSOB corrisposti una tantum in relazione alla procedura di IPO (Euro 991 migliaia) e a costi di consulenza per l'acquisto del gruppo RPB e per altre operazioni straordinarie in essere (Euro 1.077 migliaia); (iv) a costi accantonati al fondo per la rilocazione del sito produttivo cinese, sopra menzionato, e del sito produttivo inglese (complessivamente per Euro 1.583 migliaia); (v) ai maggiori costi relativi al valore di magazzino attribuito a seguito della purchase price allocation del gruppo RPB (Euro 1.548 migliaia), (vi) agli ammortamenti delle attività immateriali e materiali iscritte a seguito della purchase price allocation dei gruppi Kuss e RPB (Euro 5.384 migliaia) ed infine (v) agli interessi iscritti a seguito dell'attualizzazione del debito per earn out da corrispondere per l'acquisizione su menzionata (Euro 630 migliaia), al netto del relativo effetto fiscale. Gli oneri non ricorrenti per imposte comprendono inoltre Euro 2.000 migliaia relativi ai costi pertinenti il contenzioso fiscale in capo alla Società.

Al 31 dicembre Al 31 dicembre
(in migliaia di Euro) 2022 2021
Immobilizzazioni immateriali nette 494.846 227.743
Diritti d'uso netti 22.991 10.420
Immobilizzazioni materiali nette 120.403 77.622
Immobilizzazioni finanziarie 3.579 978
Altre attività immobilizzate 12.004 1.965
Capitale immobilizzato (A) 653.824 318.727
Crediti commerciali netti 72.945 52.975
Rimanenze 106.922 72.353
Debiti verso fornitori (57.944) (23.820)
Capitale circolante netto commerciale (B) 121.923 101.508
Altre attività correnti 19.410 19.279
Altre passività correnti (32.072) (21.629)
Totale attività/passività correnti (C) (12.662) (2.351)
Capitale di esercizio netto (D)= (B) + (C) 109.260 99.157
Altre passività non correnti (E) (46.086) (5.675)
Trattamento di fine rapporto e fine mandato (F) (4.630) (4.366)
Fondi per rischi e oneri (G) (9.221) (4.654)
Capitale investito netto (H) = (A+D+E+F+G) 703.148 403.188
Patrimonio netto (327.675) (295.346)
Patrimonio netto consolidato (I) (327.675) (295.346)
(Indebitamento finanziario netto a breve termine)/Disponibilità (306.602) 79.095
(Indebitamento finanziario netto a medio/lungo termine) (68.871) (186.937)
Indebitamento finanziario netto (L) (375.473) (107.843)
Mezzi propri e indebitamento finanziario netto (M) = (I+L) (703.148) (403.188)

Analisi dei dati patrimoniali riclassificati

L'indebitamento finanziario netto a breve termine, pari a Euro 306.602 migliaia, riflette il fatto che parte del debito finanziario a medio termine (Euro 366.603 migliaia) è stato riclassificato nella voce di bilancio

"Passività finanziarie correnti" in linea a quanto previsto dallo IAS 1, sulla base del quale in caso di sforamento di un covenant, il debito finanziario viene classificato tra le passività non correnti solo nel caso in cui il finanziatore abbia concordato, prima della data di chiusura dell'esercizio, di fornire un periodo di tolleranza che termina almeno dodici mesi dopo la data di chiusura dell'esercizio, entro il quale l'entità può sanare la violazione e durante il quale il finanziatore non può richiedere un rimborso immediato. Con riferimento a GVS è stato rilevato un periodo nel quale la Società può sanare il covenant, attraverso un finanziamento soci subordinato e non garantito, ma tale periodo è inferiore ai 12 mesi. Anche se sostanzialmente tali debiti non sono esigibili entro i dodici mesi successivi il 31 dicembre 2022, in quanto alla Società non è pervenuta alcuna richiesta formale di pagamento da parte degli istituti di credito, la riclassifica è stata contabilizzata nel bilancio consolidato come richiesto dai principi contabili internazionali. Rileviamo pertanto che alla data della presente relazione sulla gestione, la ripartizione tra indebitamento finanziario netto a breve termine e medio/lungo termine adjusted, che riflette l'effettiva quota di finanziamenti da pagare nei prossimi dodici mesi, differisce dalla suddivisione a breve e medio/lungo termine as reported, preparata in accordo con quanto richiesto dallo IAS 1, ed è evidenziata nella tabella seguente:

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2022
Al 31 dicembre
2021
(Indebitamento finanziario netto a breve termine)/Disponibilità as reported (306.602) 79.095
(Indebitamento finanziario netto a medio/lungo termine) as reported (68.871) (186.937)
Indebitamento finanziario netto (L) (375.473) (107.843)
(Indebitamento finanziario netto a breve termine)/Disponibilità adjusted 60.001 79.095
(Indebitamento finanziario netto a medio/lungo termine) adjusted (435.474) (186.937)
Indebitamento finanziario netto (L) (375.473) (107.843)

Il capitale immobilizzato al 31 dicembre 2022 mostra un incremento di Euro 335.097 migliaia, prevalentemente a fronte dell'acquisizione dei gruppi STT e Haemotronic, per un importo complessivo pari a Euro 322.065 migliaia. Nello specifico le immobilizzazioni immateriali nette sono cresciute di Euro 267.103 migliaia, di cui Euro 268.533 migliaia per gli avviamenti addizionali e le immobilizzazioni immateriali provvisore iscritte con le acquisizioni di STT e Haemotronic, al netto di effetto cambi e ammortamenti di periodo; le immobilizzazioni materiali sono cresciute di Euro 42.782 migliaia, di cui Euro 38.686 migliaia relative a STT e Haemotronic e i diritti d'uso netti sono cresciuti di Euro 12.571 migliaia, di cui Euro 11.801 migliaia relative ad Haemotronic al netto degli ammortamenti di periodo.

Il saldo del capitale circolante netto commerciale al 31 dicembre 2022 mostra un incremento di Euro 20.415 migliaia, rispetto al 31 dicembre 2021, dovuto per Euro 30.603 al capitale circolante netto relativo ai gruppi STT e Haemotronic. Escludendo l'aumento da attribuirsi a queste operazioni straordinarie ed all'effetto cambi di periodo, il capitale circolante commerciale mostra un decremento complessivo di Euro 5.670 migliaia, che ha principalmente riguardato debiti verso fornitori il cui incremento rispetto allo scorso anno ha più che compensato l'incremento dei crediti commerciali.

L'incremento delle altre attività correnti al 31 dicembre 2022, pari a Euro 131 migliaia, è riconducibile principalmente alle operazioni straordinarie di periodo per Euro 3.047 migliaia, per l'aumento dei risconti attivi e dei crediti tributari per imposte indirette, che ha compensato la riduzione mostrata dai crediti per imposte dirette.

L'incremento delle altre passività correnti al 31 dicembre 2022 rispetto al 31 dicembre 2021, pari a Euro 10.443 migliaia, è principalmente riconducibile ai gruppi STT e Haemotronic per l'aumento dei debiti per imposte indirette, dei debiti verso dipendenti e verso istituti di previdenza e degli acconti ricevuti da clienti.

L'incremento delle altre passività non correnti al 31 dicembre 2022 si riferisce principalmente alle imposte differite passive iscritte a seguito delle purchase price allocation relative alle acquisizioni di STT e Haemotronic.

I fondi per rischi ed oneri, pari ad Euro 9.221 migliaia si sono incrementati nell'anno a fronte delle acquisizioni di STT e Haemotronic e per accantonamenti non ricorrenti a fondi rischi e riorganizzazione del personale, oltre Euro 1.000 migliaia relativi ai costi pertinenti il contenzioso fiscale in capo alla Società.

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2022 si incrementa per Euro 32.329 migliaia prevalentemente per effetto del risultato complessivo del periodo pari a Euro 31.688 migliaia.

Per la comprensione delle variazioni intervenute nell'indebitamento finanziario netto si rimanda al successivo paragrafo.

Analisi dell'indebitamento finanziario netto e posizione finanziaria netta

Si riporta di seguito l'evoluzione dell'indebitamento finanziario netto e posizione finanziaria netta.

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2022 Al 31 dicembre 2021
(A) Disponibilità liquide 135.169 136.893
(B) Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
Depositi vincolati - 727
Titoli detenuti per la negoziazione 4.592 7.437
Crediti finanziari per leasing 187 173
(C) Altre attività finanziare correnti 4.779 8.337
(D) Liquidità (A)+ (B)+ (C) 139.948 145.230
Debiti bancari correnti - -
Debiti finanziari verso altre società del Gruppo GVS Group per leasing 2.907 2.117
Debiti finanziari per leasing 5.405 2.643
Altri debiti correnti - 19.670
Altri Debiti finanziari 256 545
(E) Debito finanziario corrente 8.568 24.975
(F) Parte corrente dell'indebitamento non corrente 437.982 41.160
(G) Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) as reported 446.550 66.135
(H) Indebitamento finanziario corrente netto (G)-(D) (306.602) 79.095
Debiti bancari non correnti 10.094 155.320
Prestiti obbligazionari non correnti - 24.758
Altri debiti finanziari 41.878 87
Debiti finanziari verso altre società del Gruppo GVS Group per leasing 1.547 2.784
Debiti finanziari non correnti per leasing 15.352 3.989
(I) Debito finanziario non corrente 68.871 186.937
Strumenti finanziari derivati passivi - -
(J) Strumenti di debito - -
(K) Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
(L) Indebitamento finanziario non corrente (I)+(J)+(K) as reported 68.871 186.937
(M) Totale indebitamento finanziario netto (H)-(L) (375.473) (107.843)

La variazione dell'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2022 rispetto al 31 dicembre 2021, pari complessivamente a Euro 267.630 migliaia, è dovuta principalmente alla liquidità netta impiegata per l'acquisizione dei gruppi STT e Haemotronic pari a Euro 215.958 migliaia, ai debiti finanziari netti per leasing e non, acquisiti con le stesse STT e Haemotronic (Euro 49.688 migliaia) e al debito finanziario non corrente per earn out, iscritto al 31 dicembre 2022 per Euro 40.983 migliaia, relativo alle medesime operazioni straordinarie. In termini di gestione corrente, la cassa generata dalla gestione operativa e la cassa generata dalla gestione del circolante sono state ben superiori alla liquidità necessaria a soddisfare gli impieghi per gli investimenti ordinari effettuati nel periodo, a quella impiegata per il pagamento degli oneri finanziari, delle imposte e all'acquisto di azioni proprie. L'incremento dell'indebitamento finanziario netto corrente, pari a Euro 385.697 migliaia, è prevalentemente riconducibile alla quota parte dei finanziamenti a medio termine classificati a breve al 31 dicembre 2022 a seguito di quanto previsto dallo IAS 1. Anche se

sostanzialmente tali debiti non sono esigibili entro i dodici mesi successivi il 31 dicembre 2022, in quanto alla Società non è pervenuta alcuna richiesta formale di pagamento da parte degli istituti di credito, la riclassifica è stata contabilizzata nel bilancio consolidato come richiesto dai principi contabili internazionali.

Come detto in precedenza, l'indebitamento finanziario netto a breve termine adjusted, che riflette l'effettiva quota di finanziamenti da pagare nei prossimi dodici mesi, differisce dall'indebitamento as reported, predisposto in accordo con quanto richiesto dallo IAS 1, ed è evidenziato nella tabella seguente:

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2022 Al 31 dicembre 2021
(A) Disponibilità liquide 135.169 136.893
(B) Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
(C) Altre attività finanziare correnti 4.779 8.337
(D) Liquidità (A)+(B)+(C) 139.948 145.230
(E)
(F)
Debito finanziario corrente
Parte corrente dell'indebitamento non corrente
8.568
71.379
24.975
41.160
(G) Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) adjusted 79.947 66.135
(H) Indebitamento finanziario corrente netto (G)-(D) adjusted 60.001 79.095
(I)
(J)
Debito finanziario non corrente
Strumenti di debito
435.474
-
186.937
-
(K) Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
(L) Indebitamento finanziario non corrente (I)+(J)+(K) adjusted 435.474 186.937
(M) Totale indebitamento finanziario netto (H)-(L) (375.473) (107.843)

L'incremento dell'indebitamento finanziario corrente adjusted, pari a Euro 13.812 migliaia, è riconducibile all'incremento della quota a breve dei finanziamenti sottoscritti, solo parzialmente compensato dal debito per earn out relativo al gruppo RPB, pari a circa Euro 20 milioni, il cui pagamento è stato effettuato nel periodo in esame. L'incremento dell'indebitamento finanziario non corrente adjusted, pari a Euro 248.536 migliaia, è prevalentemente riconducibile al nuovo debito per Euro 230 milioni sottoscritto per l'acquisizione di Haemotronic ed ai debiti per earn out relativi ai gruppi STT e Haemotronic, per Euro 40.983 migliaia, il cui pagamento verrà effettuato nel corso dei successivi esercizi, a partire dall'esercizio 2024.

La posizione finanziaria netta del Gruppo (includendo i derivati attivi non correnti e i finanziamenti attivi non correnti, ed escludendo le passività per leasing correnti e non correnti nette rilevate in accordo con le disposizioni dell'IFRS 16) risulta pari a negativi Euro 343.325 migliaia al 31 dicembre 2022 e negativi Euro 96.360 migliaia al 31 dicembre 2021.

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2022 Al 31 dicembre 2021
(M) Totale indebitamento finanziario netto (375.473) (107.843)
Strumenti finanziari derivati attivi non correnti 6.648 123
Crediti finanziari a lungo 476 -
Debiti finanziari per leasing (netti) 25.024 11.359
Totale posizione finanziaria netta (343.325) (96.360)

Rendiconto finanziario

Si riporta di seguito il rendiconto finanziario.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2022 2021
Risultato prima delle imposte 34.625 89.757
- Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 37.972 23.528
Minusvalenze / (plusvalenze) da alienazione 21 (2.884)
Oneri / (proventi) finanziari (5.671) (7.418)
Altre variazioni non monetarie 6.750 6.653
Flusso di cassa generato / (assorbito) da attività operativa prima delle
variazioni del capitale circolante netto 73.697 109.637
Variazione delle rimanenze 3.144 (9.530)
Variazione dei crediti commerciali (11.921) (4.671)
Variazione dei debiti commerciali 13.834 (6.411)
Variazione di altre attività e passività 9.133 (662)
Utilizzo dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per benefici ai dipendenti (1.919) (265)
Imposte pagate (9.846) (32.616)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività operativa 76.121 55.483
Investimenti in attività materiali (17.841) (19.440)
Investimenti in attività immateriali (5.024) (3.755)
Dismissioni di attività materiali 129 7.184
Investimenti in attività finanziarie (4.116) (3.372)
Disinvestimenti di attività finanziarie 6.451 358
Corrispettivo acquisizione ramo d'azienda al netto delle disponibilità liquide (236.027) (129.217)
acquisite
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività di investimento (256.429) (148.242)
Accensioni di debiti finanziari a lungo termine 232.531 150.171
Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine (43.861) (18.543)
Rimborsi di passività per leasing (5.390) (2.284)
Oneri finanziari pagati (4.903) (2.940)
Proventi finanziari incassati 1.808 479
Azioni proprie (1.405) (3.448)
Dividendi pagati - (22.722)
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività finanziaria 178.780 100.712
Totale variazione disponibilità liquide (1.527) 7.954
Disponibilità liquide all'inizio del periodo 136.893 125.068
Totale variazione disponibilità liquide (1.527) 7.954
Differenze da conversione su disponibilità liquide (197) 3.871
Disponibilità liquide alla fine del periodo 135.169 136.893

Nel corso del periodo chiuso al 31 dicembre 2022, l'attività operativa prima delle variazioni del capitale circolante netto, ha generato minore liquidità per Euro 35.940 migliaia rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio, principalmente per effetto della riduzione dell'EBITDA in gran parte legato alle vendite di disposable masks del 2021, più che compensato da un maggiore flusso di cassa, pari ad Euro 56.578 migliaia, generato dalla gestione del capitale circolante rispetto allo scorso esercizio.

Nel corso del periodo chiuso al 31 dicembre 2022, l'attività di investimento netta (ordinaria e per operazioni straordinarie di acquisizione) mostra un maggiore assorbimento della liquidità, rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio, per Euro 108.188 migliaia a seguito delle operazioni di acquisizione dei gruppi STT e Haemotronic e del pagamento del debito per earn out relativo al gruppo RPB, realizzate nel corso del 2022, contrariamente all'acquisizione di RPB il cui pagamento iniziale è avvenuto nel terzo trimestre 2021.

L'attività finanziaria evidenzia una maggior livello di liquidità rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio, per Euro 78.068 migliaia, principalmente a seguito del nuovo debito finanziario di Euro 230 milioni sottoscritto nel 2022 per l'acquisizione di Haemotronic, contro il finanziamento di Euro 150 milioni sottoscritto nel 2021 per l'acquisizione di RPB.

Indicatori

Si riporta di seguito i principali indicatori economici, finanziari e patrimoniali del Gruppo, riferiti al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021.

Periodo chiuso al 31 dicembre
(in migliaia di Euro) 2022 2021
ROE (risultato netto/patrimonio netto totale) 7% 23%
ROI (EBIT norm./capitale investito netto) 8% 22%
ROS (EBIT norm./totale ricavi norm.) 14% 26%
EBITDA 67.432 106.330
EBITDA adjusted 79.013 107.885
Interessi passivi netti (esclusi utile/perdita su cambi e interessi per
attualizzazione earn out) (6.156) (2.004)
Indebitamento finanziario netto (375.473) (107.843)
Posizione finanziaria netta (343.325) (96.360)
Totale immobilizzazioni Immateriali/Totale Immobilizzazioni 76% 71%
Totale immobilizzazioni Immateriali/Totale Attivo 50% 37%
Indice di tesoreria (acid test) (attività a breve termine/passività a breve termine) 1,0 1,6
Interessi passivi netti/debiti verso finanziatori 1,3% 0,9%
Rapporto di indebitamento (indebitamento finanziario netto/patrimonio netto) 1,15 0,37
Posizione finanziaria netta/patrimonio netto 1,05 0,33
EBITDA/Interessi 10,95 53,06
EBITDA Normalizzato/Interessi 12,83 53,83
Posizione finanziaria netta/EBITDA 5,09 0,91
Posizione finanziaria netta/EBITDA adjusted 4,35 0,89
Indebitamento finanziario netto/EBITDA 5,57 1,01
Indebitamento finanziario netto/EBITDA adjusted 4,75 1,00

La Capogruppo GVS SpA

Si riportano di seguito i prospetti, riclassificati secondo la prassi corrente dell'analisi finanziaria, dei dati economici, patrimoniali e finanziari della Capogruppo GVS SpA riferiti all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, confrontati con il precedente esercizio.

Analisi dei dati economici riclassificati

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(in migliaia di Euro) 2022 di cui non
ricorrente
2022
Normalizzato
% 2021 di cui non
ricorrente
2021
Normalizzato
%
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 78.107 78.107 100,0% 89.955 89.955 100,0%
Altri ricavi e proventi 5.725 5.725 7,3% 2.605 2.605 2,9%
Totale ricavi 83.833 83.833 107,3% 92.560 92.560 102,9%
Costi di acquisto materie prime e variazione delle
rimanenze di magazzino
(31.279) (31.279) -40,0% (42.289) (42.289) -47,0%
Prestazioni di servizi (14.566) (553) (14.013) -17,9% (15.571) (1.007) (14.564) -16,2%
Oneri diversi di gestione (5.191) (5.191) -6,6% (1.075) (1.075) -1,2%
Valore aggiunto 32.797 (553) 33.350 42,7% 33.625 (1.007) 34.632 38,5%
Costo del lavoro (28.181) (1.558) (26.623) -34,1% (25.615) (25.615) -28,5%
EBITDA 4.616 (2.111) 6.727 8,6% 8.010 (1.007) 9.017 10,0%

Ammortamenti (5.607) (5.607) -7,2% (4.921) (4.921) -5,5%
Accantonamenti e svalutazioni (49) (49) -0,1% (60) (60) -0,1%
EBIT (1.040) (2.111) 1.071 1,4% 3.030 (1.007) 4.037 4,5%
Proventi e oneri finanziari 23.386 (1.544) 24.930 31,9% 12.940 (11) 12.951 14,4%
Proventi da partecipazioni 5.142 5.142 29.464 29.464
Risultato prima delle imposte 27.487 (3.655) 31.142 39,9% 45.434 (1.018) 46.452 51,6%
Imposte sul reddito (7.060) 20 (7.080) -9,1% (7.731) (1.720) (6.011) -6,7%
Utile netto di Gruppo e terzi 20.428 (3.635) 24.063 30,8% 37.703 (2.738) 40.441 45,0%

I ricavi della gestione caratteristica derivano principalmente da (i) ricavi da contratti con i clienti per Euro 78.017 migliaia (Euro 89.955 migliaia nell'esercizio 2021) e (ii) altri ricavi e proventi per Euro 5.725 migliaia (Euro 2.605 migliaia nell'esercizio 2021).

Il risultato operativo normalizzato dell'esercizio 2022 risulta positivo per Euro 1.071 migliaia, dopo aver scontato ammortamenti per Euro 5.607 migliaia (di cui Euro 4.115 migliaia riferiti ad attività materiali, Euro 219 migliaia ad attività immateriali ed Euro 1.273 migliaia alle attività in diritto d'uso a seguito dell'applicazione dell'IFRS 16) e accantonamenti per svalutazioni per Euro 49 migliaia.

Il risultato della gestione finanziaria normalizzato, positivo per Euro 24.930 migliaia, include proventi finanzairi per Euro 32.147 migliaia ed oneri finanziari per Euro 7.217 migliaia. Tale risultato comprende, inoltre, differenze cambio nette positive per Euro 18.045 migliaia di euro, per la maggior parte non realizzate.

I proventi da partecipazioni pari a Euro 5.142 migliaia si riferiscono prevalentemente ai dividendi delle società controllate incassati nel corso del 2022 e nei primi mesi del 2023.

Il risultato netto dell'esercizio 2022, dopo un carico fiscale di Euro 7.060 migliaia, si attesta a Euro 20.428 migliaia di euro.

Analisi dei dati patrimoniali riclassificati

La struttura patrimoniale di GVS S.p.A. al 31 dicembre 2022, raffrontata con quella al 31 dicembre 2021, è di seguito riportata:

Stato patrimoniale riclassificato della Capogruppo GVS SpA 31 dic. 31 dic.
(in migliaia di Euro) 2022 2021
Immobilizzazioni immateriali nette 2.694 2.967
Diritti d'uso netti 2.227 1.870
Immobilizzazioni materiali nette 27.241 24.324
Partecipazioni 333.560 68.131
Altre attività immobilizzate 4.075 24
Derivati attivi 6.648 123
Crediti finanziari non correnti verso controllate 269.207 214.378
Capitale immobilizzato (A) 645.652 311.817
Crediti commerciali netti 29.419 23.176
Rimanenze 9.656 7.734
Debiti verso fornitori (12.094) (28.128)
Capitale circolante netto commerciale (B) 26.981 2.781
Altre attività correnti 12.512 14.281
Altre passività correnti (12.909) (11.119)
Totale attività/passività correnti (C) (397) 3.162
Capitale di esercizio netto (D)= (B) + (C) 26.585 5.943
Altre passività non correnti (E) (8.881) (3.239)
Trattamento di fine rapporto e fine mandato (F) (3.623) (2.610)
Fondi per rischi e oneri (G) (4.843) (3.000)

Capitale investito netto (H) = (A+D+E+F+G) 654.889 308.911
Patrimonio netto (205.212) (170.696)
Patrimonio netto consolidato (I) (205.212) (170.696)
(Indebitamento finanziario netto a breve termine)/Disponibilità (371.504) 57.679
(Indebitamento finanziario netto a medio/lungo termine) (78.173) (195.894)
Indebitamento finanziario netto (L) (449.677) (138.215)
Mezzi propri e indebitamento finanziario netto (M) = (I+L) (654.889) (308.911)

Il capitale investito netto al 31 dicembre 2022, pari a Euro 654.889 migliaia, è stato interamente finanziato per Euro 205.212 migliaia dal patrimonio netto e per Euro 449.677 migliaia dal indebitamento finanziario netto.

Le variazioni intervenute nelle voci patrimoniali sono analizzate ed illustrate nelle Note di commento al bilancio d'esercizio.

Analisi dell'indebitamento finanziario netto e posizione finanziaria netta

La posizione finanziaria netta della Capogruppo al 31 dicembre 2022, raffrontata con il 31 dicembre 2021, è così dettagliata:

Indebitamento finanziario netto e PFN della Capogruppo GVS SpA 31 dic. 31 dic.
(in migliaia di Euro) 2022 2021
Cassa 35 32
Disponibilità liquide 35.326 82.815
Titoli detenuti per la negoziazione - -
(A) Liquidità 35.361 82.847
Crediti finanziari verso controllate 26.174 17.478
Altri crediti finanziari - -
(B) Crediti finanziari correnti 26.174 17.478
(C) Debiti bancari correnti - -
(D) Parte corrente dell'indebitamento non corrente (431.912) (41.481)
Debiti finanziari verso altre società del Gruppo GVS Group per leasing (838) (509)
Debiti finanziari per leasing (288) (393)
Altri Debiti finanziari - (264)
(E) Altri debiti finanziari correnti (1.126) (1.166)
(F) Indebitamento finanziario corrente (C)+(D)+(E) (433.039) (42.647)
(G) Indebitamento finanziario corrente netto (A)+(B)+(F) (371.504) 57.679
Debiti bancari non correnti (86) (155.320)
Prestiti obbligazionari non correnti -
(43.845)
(24.758)
(14.824)
Debiti finanziari non correnti verso controllate (872) (730)
Debiti finanziari verso altre società del Gruppo GVS Group per leasing
Debiti finanziari non correnti per leasing (307) (262)
Altri debiti finanziari (33.063) -
(H) Indebitamento finanziario non corrente (78.173) (195.894)
(I) Indebitamento finanziario netto (G)+(H) (449.677) (138.215)
Strumenti derivanti non correnti 6.648 123
Crediti finanziari non correnti verso controllate 269.207 214.378
(H) Totale posizione finanziaria netta (171.516) 78.180
Debiti finanziari per leasing 2.305 1.894

Il rendiconto finanziario in forma completa è riportato nei prospetti contabili.

Investimenti.

La politica degli investimenti attuata dal Gruppo è volta alla diversificazione in termini di offerta dei prodotti, nonché all'ideazione di nuove soluzioni tecnologiche da integrare nella propria offerta commerciale. In particolare, per il Gruppo assume rilevanza lo sviluppo di nuovi prodotti, con l'obiettivo di migliorare continuamente la soddisfazione dei propri clienti. Inoltre, il Gruppo, nel corso dell'anno ha sostenuto investimenti volti a migliorare l'efficienza produttiva attraverso il rafforzamento e il potenziamento dei processi di automazione e, all'adeguamento della capacità produttiva, per garantire flessibilità immediata a fronte di un eventuale incremento del livello di attività e adattabilità ai trend emergenti.

Gli investimenti per il periodo chiuso al 31 dicembre 2022 sono prevalentemente riconducibili al potenziamento della capacità produttiva del Gruppo e in particolare per la divisione Healthcare & Life Sciences.

Inoltre, si precisa che, con riferimento al periodo chiuso al 31 dicembre 2022, i principali investimenti hanno riguardato gli stabilimenti produttivi in Italia, gli stabilimenti negli Stati Uniti d'America ed i siti GVS presenti nel Regno Unito, in Cina e in Messico.

Attività di ricerca e sviluppo.

GVS, grazie ai suoi centri di ricerca e sviluppo dislocati in tutto il mondo, offre un servizio estremamente efficiente e personalizzato rispetto alle esigenze dei propri clienti: dall'ideazione e design del prodotto, fino alla validazione e alla produzione per grandi quantitativi.

L'attività di R&D svolta dal Gruppo è finalizzata sia all'introduzione di nuovi prodotti che all'implementazione di nuovi processi produttivi. L'attività si articola in differenti fasi, che vanno dall'ideazione e avvio del processo di progettazione del nuovo prodotto o processo all'industrializzazione su larga scala. Si riporta di seguito i principali indicatori riferiti al periodo in esame confrontato con il periodo dell'esercizio precedente.

Periodo chiuso al 31 dicembre
(in migliaia di Euro) 2022 2021
Spese per ricerca e sviluppo 23.183 20.422
Spese per ricerca e sviluppo/ricavi da contratti con i clienti 6,0% 6,0%

Risorse umane

Le Persone costituiscono il patrimonio più importante per GVS. La nostra missione è quella di migliorare e proteggere la vita delle persone raggiungendo tre obiettivi principali: promuovere la cultura della sicurezza e del benessere, portare innovazione nei settori in cui operiamo attraverso la ricerca e garantire l'affidabilità delle tecnologie del domani per creare un futuro sostenibile. Questa missione guida internamente le nostre decisioni ed il modo in cui gestiamo e formiamo le nostre risorse.

Lavoriamo costantemente per garantire un ambiente di lavoro sicuro e sereno, basato sul rispetto per le persone, la solidarietà, l'assenza di discriminazione e l'attenta osservanza di tutte le leggi e culture locali di ciascuno dei paesi in cui operiamo.

Per supportare la crescita continua dell'azienda e garantire una gestione attenta delle persone anche in una dimensione e complessità maggiori, crediamo sia fondamentale l'investimento nei processi HR. Disegnare ed implementare sistemi sempre più efficaci per attrarre, selezionare e fare retention dei talenti è la strategia fondamentale per la sostenibilità del Gruppo. L'obiettivo è di rafforzare tutte le aree aziendali, basandoci

sulle solide competenze degli uomini e delle donne di maggiore esperienza, unita all'entusiasmo di chi inizia il suo percorso di sviluppo professionale e di chi porta dall'esterno nuove competenze e nuove prospettive.

Crediamo fortemente nell'efficacia della condivisione degli obiettivi e della remunerazione per tenere sempre alta la motivazione e il livello di soddisfazione delle nostre Persone guidando in modo forte l'ottenimento dei risultati strategici. Gli obiettivi aziendali sono diffusi a tutti i livelli organizzativi. Ciascuna persona in tutto il mondo è premiata sia a livello personale che a livello di team e di organizzazione.

La formazione dei dipendenti, unita all'attitudine al far accadere le cose che ricerchiamo in tutto il management, e alla spinta al miglioramento continuo, sono alla base delle innovazioni, dell'affidabilità e della qualità dei prodotti e dei servizi che il Gruppo offre.

L'organizzazione aziendale è snella ed i processi rigorosi ma flessibili per garantire rapidità nelle decisioni con l'obiettivo di fornire sempre alti livelli di servizio ai nostri Clienti.

I valori che caratterizzano le persone di GVS sono l'onestà, la trasparenza, il rispetto e la semplicità uniti ad uno stile di leadership aperto e dinamico che favorisce la creazione di un ambiente in cui tutti sono spinti a dare il meglio e concentrati nel garantire una crescita costante insieme al miglioramento continuo, mantenendo un sano stile di vita ed un ambiente di lavoro sereno.

Altre informazioni

La Società non possiede, e non ha mai posseduto, azioni o quote di società controllanti, anche per interposta persona e/o società, pertanto nel corso del 2022 non ha dato corso ad operazioni di compravendita sulle predette azioni e/o quote.

A partire dall'8 ottobre 2021, la Società ha avviato il programma di acquisto di azioni proprie autorizzato dall'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2021. Alla data del 31 dicembre 2022 le azioni proprie in portafoglio sono n. 450.000 azioni per una quota totale pari all'0,26% del capitale sociale della Società.

Nel corso dell'esercizio il Gruppo non ha effettuato operazioni atipiche od inusuali.

Si riporta di seguito il prospetto di raccordo fra il risultato del periodo ed il patrimonio netto della Capogruppo con gli analoghi valori del bilancio consolidato di Gruppo, riferito al 31 dicembre 2022 e al precedente esercizio.

31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
(in migliaia di Euro) Patrimonio
netto
Risultato
dell'esercizio
Patrimonio
netto
Risultato
dell'esercizio
Bilancio d'esercizio GVS SpA 205.212 20.428 170.696 37.702
Differenze tra i patrimoni netti delle partecipazioni consolidate
ed il loro valore nel bilancio della Capogruppo e risultati delle
controllate:
119.672 11.520 120.546 61.035
Avviamenti 6.205 - 5.180 -
Eliminazione operazioni infragruppo (2.974) (1.591) (1.383) (897)
Storno dividendi infragruppo - (5.152) - (29.508)
Rettifiche per l'allineamento dei bilanci
individuali ai principi contabili di Gruppo
(441) (1.084) 307 (730)
Patrimonio netto e utile di terzi (45) (22) (40) (14)
Bilancio Consolidato Gruppo GVS 327.629 24.098 295.307 67.590
Patrimonio netto e utile di terzi 45 22 40 14
Totale patrimonio netto e risultato d'esercizio del bilancio
consolidato
327.674 24.120 295.347 67.604

Principali rischi e incertezze

La Società nello svolgimento della sua attività risente dei rischi finanziari, così come ampiamente descritti nelle Note illustrative e ove per tali si intendono:

  • rischio di mercato, derivante dall'oscillazione dei tassi di cambio, tra l'Euro e le altre valute nelle quali opera il Gruppo, e dei tassi di interesse;
  • rischio di credito, derivante dalla possibilità di default di una controparte;
  • rischio di liquidità, derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni finanziari.

Obiettivo del Gruppo è il mantenimento nel tempo di una gestione bilanciata della propria esposizione finanziaria, atta a garantire una struttura del passivo in equilibrio con la composizione dell'attivo di bilancio e in grado di assicurare la necessaria flessibilità operativa attraverso l'utilizzo della liquidità generata dalle attività operative correnti e il ricorso a finanziamenti bancari.

La capacità di generare liquidità dalla gestione caratteristica, unitamente alla capacità di indebitamento, consente al Gruppo di soddisfare in maniera adeguata le proprie necessità operative, di finanziamento del capitale circolante operativo e di investimento, nonché il rispetto dei propri obblighi finanziari.

La politica finanziaria del Gruppo e la gestione dei relativi rischi finanziari sono guidate e monitorate a livello centrale. In particolare, la funzione di finanza centrale ha il compito di valutare e approvare i fabbisogni finanziari previsionali, di monitorare l'andamento e porre in essere, ove necessario, le opportune azioni correttive.

Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Gestione dei rischi finanziari" delle Note illustrative.

In relazione al conflitto bellico scoppiato tra Ucraina e Russia, la Società monitora quotidianamente il contesto geopolitico e la situazione in Russia per valutare i potenziali effetti futuri diretti e indiretti, sia in termini di rafforzamento delle dinamiche inflattive sui mercati di approvvigionamento delle materie prime e dei costi energetici, sia in termini di riduzione delle vendite nelle aree interessate. Attualmente l'esposizione diretta del Gruppo nei confronti delle aree interessate è marginale ed è intorno allo 0,3% del fatturato consolidato.

Rapporti infragruppo e con parti correlate

In ordine ai rapporti con le società controllate, collegate, controllanti e consociate, si rinvia alle indicazioni analitiche riportate nelle note di commento del presente Bilancio. Di seguito riepiloghiamo le tipologie dei rapporti intercorsi:

Società Natura dei rapporti
Controllante - GVS Group S.r.l. Finanziari, consolidato fiscale
Controllate Commerciali, prestazioni di servizi e finanziari
Consociate - Società del Gruppo GVS Group Prestazioni di servizi

La GVS SpA aderisce al regime di tassazione opzionale del consolidato fiscale nazionale in capo a GVS Group S.r.l. Le operazioni poste in essere con le parti controllate sono principalmente di natura commerciale (compravendita di materie prime e prodotti finiti, nonché all'erogazione di servizi in ambito produzione) e finanziaria (erogazione di finanziamenti infragruppo) e sono effettuate a normali condizioni di mercato. Segnaliamo inoltre che la Società e alcune sue controllate hanno stipulato, a normali condizioni di mercato, contratti di locazione immobiliare con società consociate, direttamente o indirettamente controllate dalla stessa GVS Group S.r.l.

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso

di attività delle società del Gruppo. La loro realizzazione è avvenuta nel rispetto della procedura interna che contiene le regole volte ad assicurarne la trasparenza e la correttezza, ai sensi del Regolamento Consob n. 17221/2010.

La Società nelle note al bilancio consolidato e d'esercizio fornisce le informazioni richieste ai sensi dell'art. 154-ter del TUF così come indicato dal Reg. Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e della successiva Delibera Consob n. 17389 del 23 giugno 2010. Le informazioni sui rapporti con parti correlate richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate nei prospetti allegati.

Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Operazioni con parti correlate" delle Note illustrative.

Corporate governance

Il sistema di corporate governance adottato da GVS è aderente alle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina delle società quotate italiane edito da Borsa Italiana S.p.A. In ottemperanza agli obblighi normativi viene annualmente redatta la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, che contiene una descrizione generale del sistema di governo societario adottato dal Gruppo e riporta le informazioni sugli assetti proprietari e sull'adesione al Codice di Autodisciplina, ivi incluse le principali pratiche di governance applicate e le caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi anche in relazione al processo di informativa finanziaria.

La suddetta Relazione è consultabile sul sito internet www.gvs.com – Governance.

Il Codice di Autodisciplina è consultabile sul sito di Borsa Italiana S.p.A. www.borsaitaliana.it.

Il Consiglio di Amministrazione annualmente su proposta del Comitato per la Remunerazione, definisce la politica sulle remunerazioni, in conformità alle disposizioni regolamentari e alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina. Ai sensi di legge, la politica in materia di remunerazione e sui compensi costituisce la prima sezione della Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti e sarà sottoposta all'esame dell'Assemblea degli Azionisti chiamata ad approvare il Bilancio di esercizio 2022.

Dichiarazione dati non finanziari

La società, in conformità a quanto previsto dall'articolo 5, comma 3, lettera b, del D.Lgs. 254/2016, ha predisposto la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario che costituisce una relazione distinta. La dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2022, redatta secondo lo standard di rendicontazione "GRI Standards" è disponibile sul sito internet del Gruppo www.gvs.com.

Fatti di rilievo avvenuti nell'esercizio 2022

Nel corso del mese di ottobre 2021 la Società ha avviato il programma di acquisto di azioni proprie autorizzato dall'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2021(il "Piano di Buyback"), nei termini già comunicati al mercato. In esecuzione della predetta delibera assembleare, nel corso del 2022 si è conclusa la prima parte del Piano di Buyback, per un numero di azioni proprie pari a 450.000 azioni (pari allo 0,26% del capitale sociale sottoscritto e versato).

In data 2 marzo 2022, il Gruppo GVS, tramite la controllata GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd, ha completato l'acquisizione dell'intero capitale sociale di Shanghai Transfusion Technology Co. Ltd ("STT") e sua controllata, storica azienda cinese, leader nella produzione e vendita di prodotti legati al trattamento del sangue. Il closing dell'operazione è avvenuto a seguito dell'integrale avveramento delle condizioni sospensive previste dal contratto di compravendita. Il corrispettivo corrisposto al closing è stato pari a circa 55 milioni di euro. Un pagamento differito, dell'importo massimo di circa 9 milioni di euro, verrà corrisposto al venditore nel caso in cui STT ottenga l'autorizzazione a produrre e commercializzare una nuova linea strategica di prodotti. Il prezzo è stato oggetto, nel corso del 2022, di alcuni aggiustamenti sulla base del capitale circolante netto e della posizione finanziaria netta. L'acquisizione è stata finanziata con la liquidità disponibile di GVS. Post closing, STT ha rimborsato il prestito pari a circa 73,5 milioni di CNY (circa 10,5 milioni di euro) concesso dal venditore allo scopo di finanziare alcuni pagamenti pre-closing e dotare STT di un adeguato capitale circolante.

Nel mese di marzo 2022, GVS ha definito con i venditori di RPB l'importo da pagare quale earn out, pari a circa Euro 20 milioni, in base al raggiungimento degli obiettivi di EBITDA Adjusted del gruppo RPB nel corso del 2021 e ha provveduto alla liquidazione del medesimo importo nel corso dello stesso mese.

In data 15 giugno 2022, il Gruppo GVS, ha completato l'acquisizione dell'intero capitale sociale di Haemotronic SpA e sue controllate, storica azienda italiana specializzata nella produzione di componenti e sacche per il settore medicale con stabilimenti in Italia e Messico. Il closing dell'operazione è avvenuto a seguito dell'integrale avveramento delle condizioni sospensive previste dal contratto di compravendita. Il corrispettivo corrisposto al closing è stato pari a circa 224 milioni di euro. Un pagamento differito, dell'importo massimo di circa 38 milioni di euro, verrà corrisposto al venditore al raggiungimento di specifici obiettivi di EBITDA adjusted, il cui pagamento è previsto nel 2024 e nel 2025. Il prezzo è stato oggetto, nel corso del 2022, di alcuni aggiustamenti sulla base del capitale circolante netto e della posizione finanziaria netta. Al fine di finanziare l'operazione, GVS ha sottoscritto un contratto di finanziamento della durata di 5 anni per un importo totale pari a 230 milioni di Euro con un pool di banche finanziatrici, tra cui Mediobanca - Banca di Credito Finanziario S.p.A. e Unicredit S.p.A, che agiscono, inter alia, in qualità di Arrangers, Global Coordinators e Original Lenders.

Nel corso del mese di luglio 2022 GVS SpA ha sottoscritto con Mediobanca - Banca di Credito Finanziario S.p.A., Credit Agricole Italia S.p.A e Unicredit S.p.A tre contratti derivati di tipo IRS (Interest rate Swap) per un importo complessivo nominale iniziale di Euro 150.000 migliaia, finalizzati a coprire interamente il rischio di variazione dei tassi di interesse del finanziamento concesso dai medesimi istituti di credito nel corso del 2021, a seguito dell'acquisizione di RPB. Tali strumenti finanziari derivati, aventi un valore nominale decrescente e pari al valore nominale degli elementi coperti, garantiscono un tasso di interesse fisso per l'intera durata del finanziamento.

In data 23 settembre 2022, il Consiglio di Amministrazione di GVS SpA. ha redatto il progetto di fusione per incorporazione della società interamente controllata GVS Sud Srl. Tale operazione straordinaria non ha generato alcun effetto sul bilancio consolidato, ma ha generato effetti sul solo bilancio separato della Società al 31 dicembre 2022, per effetto dell'inclusione dei dati contabili GVS Sud Srl a partire dal 1° gennaio 2022.

Nel mese di ottobre 2022, GVS ha definito con il venditore di STT, l'importo da ricevere quale aggiustamento prezzo sulla base del capitale circolante netto e della posizione finanziaria netta alla data del closing, a fronte del quale l'importo di Euro 3.184 migliaia è stato reso disponibile dall'escrow account, nel corso dello stesso mese.

Nel mese di ottobre 2022, GVS ha definito con il venditore di Haemotronic, l'importo da ricevere pari a Euro 1.000 migliaia quale aggiustamento prezzo sulla base del capitale circolante netto e della posizione finanziaria netta alla data del closing.

Si segnala che il Gruppo in data 23 dicembre 2022, nell'ambito delle attività volte a verificare il rispetto dei covenant contrattuali per la misurazione degli stessi al 31 dicembre 2022, ha raggiunto un accordo con (i) il pool di banche finanziatrici delle linee di credito (Euro 230 milioni, scadenza 2027 ed Euro 150 milioni, scadenza 2026) e (ii) i portatori delle obbligazioni di cui ai prestiti obbligazionari (Euro 40 milioni, scadenza 2024 e USD 35 milioni, scadenza 2024) per la modifica e l'adeguamento del covenant finanziario leverage ratio. Contestualmente il socio GVS Group Srl si è impegnato ad erogare un finanziamento soci subordinato e non garantito a favore di GVS SpA in misura tale da consentire il rispetto del leverage ratio al 31 dicembre 2022. Tale soluzione, conclusasi nel corso dei primi mesi del 2023 con l'erogazione di tale finanziamento, ha consentito di sanare il rispetto di suddetto covenant finanziario al 31 dicembre 2022, nel corso dei primi mesi del 2023 senza interventi sul capitale. L'accordo con il pool di banche finanziatrici ha previsto i seguenti adeguamenti e modifiche del covenant relativo al rapporto tra indebitamento finanziario netto consolidato e EBITDA pro-forma consolidato (leverage ratio): (i) inclusione nel computo della posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2022 della cassa derivante da eventuali finanziamenti soci subordinati erogati successivamente al 31 dicembre 2022 ed anteriormente alla data di invio del compliance certificate attestante il valore del leverage ratio al 31 dicembre 2022; (ii) modifica della definizione di indebitamento finanziario consolidato (consolidated total borrowings) volta ad escludere dal computo della posizione finanziaria netta consolidata l'indebitamento derivante da eventuali finanziamenti soci

subordinati; (iii) innalzamento del parametro del leverage ratio, calcolato con la modifica di cui sopra, per le verifiche al 30 giugno 2023 e al 31 dicembre 2023 rispetto ai livelli fissati in sede di sottoscrizione dei finanziamenti in pool (da 3,5x a 4,25x e 4,00x rispettivamente al 30 giugno 2023 ed al 31 dicembre 2023), al fine di garantire uno spazio di comfort più ampio in una congiuntura di mercato e scenari geopolitici complessi. Un accordo di adeguamento del covenant è stato inoltre raggiunto con i portatori delle obbligazioni che hanno manifestato il proprio consenso scritto a delle modifiche dei prestiti obbligazionari di contenuto analogo a quelle sopra menzionate con riferimento ai finanziamenti in pool, impegnandosi altresì ad esprimere voto favorevole all'approvazione di dette modifiche in sede di assemblea degli obbligazionisti dei prestiti obbligazionari. Per completezza si segnala che analoghe modifiche sono state condivise e formalizzate in relazione alle linee di credito bilaterali (Unicredit e Mediobanca) per un ammontare residuo di circa Euro 25 milioni al 31 dicembre 2022.

Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Erogazione da parte del socio di maggioranza di un finanziamento subordinato e non garantito

In data 8 marzo 2023, GVS SpA nell'ambito delle attività volte ad assicurare il rispetto dei covenant contrattuali per la misurazione del 31 dicembre 2022, ha sottoscritto un contratto con il socio di maggioranza GVS Group Srl, avente ad oggetto un finanziamento soci subordinato e non garantito di Euro 75 milioni con scadenza il 31 dicembre 2027, erogato il giorno successivo la firma del contratto.

Tale soluzione ha consentito, successivamente alla chiusura dell'esercizio al 31 dicembre 2022, di sanare il rispetto del livello di covenant finanziario leverage ratio (pari a 3,5x), come risultante a seguito degli accordi raggiunti con le controparti finanziarie in data 23 dicembre 2022. In particolare, l'ammontare del finanziamento soci è stato determinato sulla base delle informazioni preliminari disponibili e che vedono al 31 dicembre 2022 una posizione finanziaria netta consolidata pari a circa Euro 375 milioni e un EBITDA adjusted pro-forma (che considera l'EBITDA di 12 mesi delle aggregazioni effettuate nel corso del 2022) ai fini del calcolo dei covenant finanziario pari a circa Euro 86 milioni.

Accordo per la modifica del covenant finanziario interest coverage ratio

In data 8 marzo 2023 la Società ha raggiunto un accordo con (i) il pool di banche finanziatrici delle linee di credito (EUR 230 milioni, scadenza 2027 ed EUR 150 milioni, scadenza 2026) e gli istituti di credito in merito ai finanziamenti bilaterali in essere, nonché (ii) i portatori delle obbligazioni di cui ai prestiti obbligazionari (EUR 40 milioni, scadenza 2024, e USD 35 milioni, scadenza 2024), per la modifica del covenant finanziario interest coverage ratio. L'accordo prevede un abbassamento del parametro del interest coverage ratio per le verifiche al 30 giugno 2023 e al 31 dicembre 2023 rispetto ai livelli fissati in sede di sottoscrizione dei finanziamenti e degli accordi di sottoscrizione dei prestiti obbligazionari (da 4,5x a 3,5x). La ridefinizione di tale paramento è stata negoziata in via prudenziale per tener conto di uno scenario nell'esercizio 2023 di incremento degli oneri finanziari in capo alla Società ad esito della politica di aumento dei tassi messa in campo dalla Banca Centrale Europea per contrastare i fenomeni inflazionistici.

Cambiamenti climatici e potenziali impatti per il Gruppo

Per quanto riguarda il cambiamento climatico, esso è oggetto di attenzione da parte del Management della Società che ne valuta sia i rischi e definisce le strategie tese a ridurre gli impatti dello stesso sull'operatività del Gruppo, sia gli impatti della propria attività sullo stesso.

I recenti lavori della 27^ conferenza delle Parti delle Nazioni Unite (COP 27), presieduta dall'Egitto, hanno confermato la centralità e l'urgenza dell'agenda climatica. La guerra in Ucraina, e in particolar modo la connessa crisi energetica ed un aumentato consumo di carbone per far fronte alla crisi, hanno posto l'accento sulla necessità di accelerare la transizione verso fonti rinnovabili come strumento di rafforzamento della sicurezza energetica.

Il Management del Gruppo GVS, in linea con tali principi, considera la tutela dell'ambiente un obiettivo prioritario e si impegna a promuovere azioni volte al miglioramento delle prestazioni ambientali e di contenimento degli impatti generati.

Per maggiori approfondimenti sui dati quantitativi per consumi di energia, emissioni, gestione dei rifiuti si rimanda alla Dichiarazione di carattere non finanziaria 2022.

Il Management, sulla base delle informazioni al momento disponibili, ha effettuato delle valutazioni sui possibili rischi ed incertezze legati ai cambiamenti climatici. Si riporta di seguito la sintesi dell'analisi condotta utilizzando lo schema della Task Force on Climate Relayed Financial Disclosure.

Rischi legati al clima Potenziali Impatti
Rischi Normativi e legali Non si prevedono impatti economici significativi derivanti da
incrementi di costi o riduzioni della domanda di prodotti e
servizi
Rischi della tecnologia Non si prevedono impatti economici
significativi legati alla
sostituzione di prodotti e servizi con altri a basse emissioni, non
si prevedono costi di sviluppo ed implementazione di nuovi
processi
significativi
Rischi di mercato Non si prevedono impatti economici
significativi
legati alla
riduzione della domanda di beni e servizi per cambio delle
abitudini dei consumatori o incremento delle materie prime.
Rischi reputazionali Non si prevedono impatti economici
significativi
legati alla
contrazione della domanda di beni e servizi per cambio delle
preferenze dei consumatori o riduzione significativa dei ricavi
per contrazione della capacità produttiva o riduzione di accesso
ai capitali

Il Management del Gruppo valuta costantemente soluzioni che possano mitigare impatti negativi legati all'incremento dei costi e dall'altro garantire un contenimento degli effetti negativi che l'attività di impresa ha sul clima.

In considerazione di quanto riportato sopra, gli Amministratori non prevedono rischi significativi legati ai cambiamenti climatici e non prevedono effetti significativi sui risultati economico finanziari del Gruppo. Alla data della presente relazione non sussistono rischi significativi di rettifica dei valori contabili di attività e di passività o incertezze che influenzano le ipotesi utilizzate per elaborare le stime, derivanti dal cambiamento climatico.

Evoluzione prevedibile della gestione

GVS continua a perseguire il consolidamento organico dei risultati finora ottenuti grazie alla progressiva integrazione industriale e commerciale delle recenti acquisizioni ed ad un riequilibrio del mix del portafoglio prodotti superata la straordinarietà di scenario legata al Covid19. L'obiettivo è di confermare il trend di crescita organica che ha storicamente caratterizzato il Gruppo, mantenendo alta l'attenzione per la tempestività nella risposta alle richieste del mercato e dei propri clienti con una sempre maggiore integrazione dei fattori ESG nella strategia di business.

L'esercizio 2023 rimane contrassegnato da forti incertezze, principalmente legate alle permanenti tensioni geopolitiche e agli effetti sull'economia delle politiche monetarie restrittive promosse dalle banche centrali per contrastare i fenomeni inflazionistici.

In questo contesto, il Gruppo rimane focalizzato sull'obiettivo di recupero della marginalità, attraverso l'implementazione di specifiche azioni strategiche quali:

  • l'incremento dei prezzi di vendita, per riallineare la profittabilità industriale alla luce dell'incremento dei costi delle materie prime registrato nel corso dell'esercizio 2022. L'aumento è atteso essere pienamente operativo nel secondo trimestre del 2023;
  • la realizzazione delle sinergie indentificate nel contesto delle recenti acquisizioni, in particolare relative a RPB, STT e Haemotronic, sia in ottica di efficientamento dei costi produttivi, sfruttando la piena sovrapponibilità dei processi con gli impianti GVS, che di promozione di attività di crossselling sulla base clienti aggregata;
  • l'implementazione di progetti speciali, volti al recupero di efficienza nella saturazione produttiva, principalmente attraverso la razionalizzazione degli impianti produttivi negli Stati Uniti e Cina e all'internalizzazione di produzioni attualmente svolte da terzi.

Alla luce delle azioni sopra descritte, GVS si attende di realizzare nell'esercizio 2023 i seguenti risultati:

  • Fatturato consolidato compreso tra Euro 440 ed Euro 460 milioni;
  • EBITDA Adjusted compreso tra Euro 95 ed Euro 105 milioni;
  • Posizione finanziaria netta consolidata compresa tra Euro 340 ed Euro 360 milioni;
  • circa Euro 15 milioni di investimenti straordinari legati al nuovo impianto di Suzhou in Cina.

Proposta di approvazione del bilancio e di destinazione del risultato dell'esercizio

Il Consiglio di Amministrazione nel sottoporre all'assemblea degli Azionisti l'approvazione del Bilancio d'esercizio (Bilancio separato) al 31 dicembre 2022, che evidenzia un utile netto di Euro 20.427.718 propone che l'assemblea deliberi:

  • di approvare il Bilancio d'esercizio (Bilancio separato) al 31 dicembre 2022;
  • di approvare la proposta di destinare l'utile netto dell'esercizio 2022, pari ad Euro 20.427.718, nel seguente modo:
    • - Euro 16.153.787 a riserva utili su cambi non realizzati;
    • - il residuo, pari a Euro 4.273.931 a riserva straordinaria.

Zola Predosa, 21 marzo 2023

Per il Consiglio di Amministrazione

Massimo Scagliarini

Amministratore Delegato

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2022

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2022

Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata*

(In migliaia di Euro) Note Al 31 dicembre 2022 Al 31 dicembre 2021
ATTIVITA'
Attività non correnti
Attività immateriali 8.1 494.846 227.743
Attività per diritto d'uso 8.2 22.991 10.420
Attività materiali 8.3 120.404 77.622
Attività per imposte anticipate 8.4 3.487 1.502
Attività finanziarie non correnti 8.5 3.754 1.318
Strumenti finanziari derivati non correnti 8.6 6.648 123
Altri crediti e attività non correnti 8.11 1.695 -
Totale Attività non correnti 653.825 318.728
Attività correnti
Rimanenze 8.7 106.922 72.353
Crediti commerciali 8.8 72.944 52.975
Attività derivanti da contratti con i clienti 8.9 1.205 1.678
Crediti per imposte correnti 8.10 5.691 7.590
Altri crediti e attività correnti 8.11 12.514 10.011
Attività finanziarie correnti 8.5 4.779 8.337
Disponibilità liquide 8.12 135.169 136.893
Totale Attività correnti 339.224 289.837
TOTALE ATTIVITÀ 993.049 608.565
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Capitale sociale 1.750 1.750
Riserve 301.780 225.967
Risultato netto 24.098 67.590
Patrimonio netto di Gruppo 327.628 295.307
Patrimonio netto di Terzi 46 40
Totale Patrimonio netto 8.13 327.674 295.347
Passività non correnti
Debito per acquisto partecipazioni e Earn out non corrente 7 40.983 -
Passività finanziarie non correnti 8.14 10.989 180.164
Passività per leasing non correnti 8.2 16.899 6.773
Passività per imposte differite 8.4 46.086 5.675
Fondi per benefici ai dipendenti 8.16 4.630 4.366
Fondi per rischi e oneri 8.17 9.221 4.654
Totale Passività non correnti 128.808 201.632
Passività correnti
Debito per acquisto partecipazioni e Earn out corrente 7 - 19.670
Passività finanziarie correnti 8.14 438.238 41.706
Passività per leasing correnti 8.2 8.312 4.760
Debiti commerciali 8.18 57.944 23.820
Passività derivanti da contratti con i clienti 8.9 7.224 3.417
Debiti per imposte correnti 8.10 2.662 3.047
Altri debiti e passività correnti 8.19 22.187 15.166
Totale Passività correnti 536.567 111.586
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 993.049 608.565

(*) Ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2016, gli effetti delle transazioni con parti correlate sulla Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata sono evidenziati nei prospetti allegati.

Conto economico consolidato*

(In migliaia di Euro) Note Esercizio chiuso al 31 dicembre
2022 2021
Ricavi da contratti con i clienti 9.1 387.591 338.126
Altri ricavi e proventi 9.2 4.442 4.949
Ricavi totali 392.033 343.075
Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti 9.3 (141.198) (96.094)
Costi per il personale 9.4 (123.529) (98.599)
Costi per servizi 9.5 (54.573) (36.662)
Altri costi operativi 9.6 (5.301) (5.390)
Margine operativo lordo (EBITDA) 67.432 106.330
Svalutazioni nette di attività finanziarie 9.7 (506) (462)
Ammortamenti e svalutazioni 9.8 (37.972) (23.528)
Risultato operativo (EBIT) 28.955 82.340
Proventi finanziari 9.9 15.145 10.531
Oneri finanziari 9.9 (9.475) (3.113)
Risultato prima delle imposte 34.625 89.757
Imposte sul reddito 9.10 (10.505) (22.153)
Risultato netto 24.120 67.604
di cui Gruppo 24.098 67.590
di cui Terzi 22 14
Risultato netto per azione base (in euro) 9.11 0,14 0,39
Risultato netto per azione diluito (in euro) 9.11 0,14 0,39

(*) Ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2016, gli effetti delle transazioni con parti correlate sul Conto economico consolidato sono evidenziati nei prospetti allegati.

Conto economico complessivo consolidato

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) Note 2022 2021
Risultato netto 24.120 67.604
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno
riclassificate a conto economico in esercizi successivi
Utili (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (cash
flow hedge)
8.6 6.525 123
Effetto fiscale (1.566) (30)
Differenza da conversione bilanci in valuta estera 8.13 2.052 8.386
7.011 8.479
Altre componenti di conto economico complessivo che non
saranno riclassificate a conto economico in esercizi successivi
Utili (perdite) attuariali per piani per dipendenti a benefici definiti 8.16 772 103
Effetto fiscale (215) (29)
557 74
Totale altre componenti di conto economico complessivo 7.568 8.553
Risultato netto complessivo 31.688 76.157
di cui Gruppo 31.683 76.147
di cui Terzi 5 10

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato

Riserve
(In migliaia di Euro) Capitale
sociale
Riserva
soprapprezzo
azioni
Riserva legale Riserva
straordinaria
Riserva di
traduzione
Riserva negativa
azioni proprie
Riserva utili e
perdite
attuariali
Utili (perdite) a
nuovo e altre
riserve
Risultato netto Patrimonio netto
di Gruppo
Interessenze di
terzi
Totale
patrimonio netto
Al 31 dicembre 2020 1.750 92.770 329 30.485 (11.636) - (187) 51.093 78.063 242.667 30 242.697
Risultato netto - - - - - - - - 67.590 67.590 14 67.604
Totale altre componenti di conto economico complessivo - - - - 8.390 - 74 93 - 8.557 (4) 8.553
Risultato netto complessivo - - - - 8.390 - 74 93 67.590 76.147 10 76.157
Destinazione risultato netto esercizio precedente - - 21 4.537 - - - 73.505 (78.063) - - -
Iperinflazione Argentina - - - - - - - 7 - 7 - 7
Acquisto azioni proprie - - - - - (3.448) - - - (3.448) - (3.448)
Dividendi deliberati - - - - - - - (22.750) - (22.750) - (22.750)
Aumento riserve per long term incentives - - - - - - - 2.684 - 2.684 - 2.684
Totale incremento/(decremento) - - 21 4.537 8.390 (3.448) 74 53.539 (10.473) 52.640 10 52.650
Al 31 dicembre 2021 1.750 92.770 350 35.022 (3.246) (3.448) (113) 104.632 67.590 295.307 40 295.347
Riserve
(In migliaia di Euro) Capitale
sociale
Riserva soprapprezzo
azioni
Riserva legale Riserva
straordinaria
Riserva di
traduzione
Riserva negativa
azioni proprie
Riserva utili e
perdite attuariali
Utili (perdite) a
nuovo e altre riserve
Risultato
netto
Patrimonio netto
di Gruppo
Patrimonio
netto di Terzi
Totale
patrimonio
netto
Al 31 dicembre 2021 1.750 92.770 350 35.022 (3.246) (3.448) (113) 104.632
67.590
295.307 40 295.347
Risultato netto - - - - - - - -
24.098
24.098 22 24.120
Totale altre componenti di conto economico complessivo - - - - 2.069 - 557 4.959 -
7.585
(17) 7.568
Risultato netto complessivo - - - - 2.069 - 557 4.959
24.098
31.683 5 31.688
Destinazione risultato netto esercizio precedente - - - 25.606 - - - 41.984
(67.590)
-
-
-
Aumento riserve per long term incentives - - - - - - - 1.875 -
1.875
- 1.875

Al 31 dicembre 2022 1.750 92.770 350 60.628 (1.177) (4.853) 444 153.619 24.098 327.629 45 327.674
Acquisto azioni proprie - - - - - (1.405) - - - (1.405) - (1.405)
Riserva iperinflazione - - - - - - - 169 - 169 - 169

Rendiconto finanziario consolidato*

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) Note 2022 2021
Risultato prima delle imposte 34.625 89.757
- Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 9.8 37.972 23.528
Minusvalenze / (plusvalenze) da alienazione 9.2 - 9.6 21 (2.884)
Oneri / (proventi) finanziari 9.9 (5.671) (7.418)
Altre variazioni non monetarie 6.750 6.653
Flusso di cassa generato / (assorbito) da attività operativa
prima delle variazioni del capitale circolante netto
73.697 109.637
Variazione delle rimanenze 8.7 3.144 (9.530)
Variazione dei crediti commerciali 8.8 (11.921) (4.671)
Variazione dei debiti commerciali 8.18 13.834 (6.411)
Variazione di altre attività e passività 8.11 - 8.19 9.133 (662)
Utilizzo dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per benefici ai
dipendenti
(1.919) (265)
Imposte pagate 9.10 (9.846) (32.616)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività 76.121 55.483
operativa
Investimenti in attività materiali 8.3 (17.841) (19.440)
Investimenti in attività immateriali 8.1 (5.024) (3.755)
Dismissioni di attività materiali 8.3 129 7.184
Investimenti in attività finanziarie 8.5 (4.116) (3.372)
Disinvestimenti di attività finanziarie 8.5 6.451 358
Corrispettivo acquisizione ramo d'azienda al netto delle
disponibilità liquide acquisite
7 (236.027) (129.217)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività di
investimento
(256.429) (148.242)
Accensioni di debiti finanziari a lungo termine 8.14 232.531 150.171
Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine 8.14 (43.861) (18.543)
Variazione di debiti finanziari correnti 8.14 - -
Accensioni di passività per leasing - (0)
Rimborsi di passività per leasing 8.2 (5.390) (2.284)
Oneri finanziari pagati 9.9 (4.903) (2.940)
Proventi finanziari incassati 9.9 1.808 479
Corrispettivo netto per IPO 8.13 (0) -
Azioni proprie (1.405) (3.448)
Dividendi pagati 8.13 0 (22.722)
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività
finanziaria
178.780 100.712
Totale variazione disponibilità liquide (1.527) 7.954
Disponibilità liquide all'inizio del periodo 136.893 125.068
Totale variazione disponibilità liquide (1.527) 7.954
Differenze da conversione su disponibilità liquide (197) 3.871
Disponibilità liquide alla fine del periodo 135.169 136.893

(*) Ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2016, gli effetti delle transazioni con parti correlate sui flussi finanziari consolidati sono evidenziati nei prospetti allegati.

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2022 26
Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata 26
Conto economico consolidato 27
Conto economico complessivo consolidato 28
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato 29
Rendiconto finanziario consolidato 30
NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2022 32
1. Informazioni generali 32
2. Sintesi dei principi contabili adottati 33
3. Principi contabili di recente emissione 55
4. Stime e assunzioni 55
5. Gestione dei rischi finanziari 57
6. Informativa per settori operativi 63
7. Aggregazioni aziendali 63
8. Note alla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata 67
9. Note al conto economico consolidato 88
10. Iperinflazione 94
11. Ricavi e costi operativi non ricorrenti 94
12. Operazioni con parti correlate 95
13. Impegni e rischi 98
14. Compensi ad amministratori e sindaci 98
15. Compensi alla società di revisione 99
16. Attività di ricerca e sviluppo 99
17. Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo 99
18. Approvazione del Bilancio Consolidato e autorizzazione alla pubblicazione 100
PROSPETTI ALLEGATI AL BILANCIO CONSOLIDATO 101
Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, con indicazione degli ammontari delle posizioni con parti correlate. 101
Conto economico consolidato, con indicazione degli ammontari delle posizioni con parti correlate 102
Rendiconto finanziario consolidato, con indicazione degli ammontari delle posizioni con parti correlate. 103
Conto economico consolidato, con indicazione degli ammontari derivanti da transazioni non ricorrenti 103
Informazioni ai sensi dell'art.149-Duodecies del regolamento emittenti CONSOB 105
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART.154 BIS DEL D.LGS 58/98 106
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE INDIPENDENTE RELATIVAMENTE AL BILANCIO CONSOLIDATO
AL 31 DICEMBRE 2022 Errore. Il segnalibro non è definito.

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2022

1. Informazioni generali

1.1 Premessa

GVS S.p.A. (di seguito "GVS", la "Società" o la "Capogruppo" e insieme alle società da questa controllate il "Gruppo GVS" o il "Gruppo") è una società costituita e domiciliata in Italia, con sede legale in Zola Predosa (BO), Via Roma 50, organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana.

GVS è controllata dalla società GVS Group S.r.l. (di seguito "GVS Group"), che detiene direttamente il 60% del capitale sociale. Non vi sono soggetti che esercitano attività di direzione e coordinamento sulla Società. La controllante di ultimo livello è Lighthouse 11 SpA, che detiene direttamente il 50,52% del capitale sociale della GVS Group.

Il Gruppo GVS è leader nella fornitura di soluzioni di filtrazione avanzate per applicazioni altamente critiche e offre soluzioni avanzate di filtrazione per molteplici applicazioni in diversi settori altamente regolamentati organizzati nelle seguenti divisioni di business: Healthcare & Life Sciences, Energy & Mobility e Health & Safety.

1.2 Operazioni intervenute nei periodi in esame

Acquisizione del gruppo STT

In data 2 marzo 2022, il Gruppo GVS, tramite la controllata GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd, ha completato l'acquisizione dell'intero capitale sociale di Shanghai Transfusion Technology Co. Ltd ("STT") e sua controllata, storica azienda cinese, leader nella produzione e vendita di prodotti legati al trattamento del sangue. Il closing dell'operazione è avvenuto a seguito dell'integrale avveramento delle condizioni sospensive previste dal contratto di compravendita. Il corrispettivo corrisposto al closing è stato pari a circa 55 milioni di euro. Un pagamento differito, dell'importo massimo di circa 9 milioni di euro, verrà corrisposto al venditore nel caso in cui STT ottenga l'autorizzazione a produrre e commercializzare una nuova linea strategica di prodotti. Il prezzo è stato oggetto di alcuni aggiustamenti sulla base, del capitale circolante netto e della posizione finanziaria netta. L'acquisizione è stata finanziata con la liquidità disponibile di GVS. Post closing, STT ha rimborsato il prestito pari a circa 73,5 milioni di CNY (circa 10,5 milioni di euro) concesso dal venditore allo scopo di finanziare alcuni pagamenti pre-closing e dotare STT di un adeguato capitale circolante.

Sulla base di quanto sopra descritto, e ai sensi dell'IFRS 3, si segnala che il periodo di valutazione, ovvero il periodo durante il quale l'acquirente può rettificare gli importi provvisori rilevati in una aggregazione aziendale, può non ancora considerarsi concluso.

Gli effetti contabili dell'acquisizione del gruppo STT sono descritti nella nota 7 "Aggregazioni aziendali".

Acquisizione del gruppo Haemotronic

In data 15 giugno 2022, il Gruppo GVS, ha completato l'acquisizione dell'intero capitale sociale di Haemotronic SpA e sue controllate, storica azienda italiana specializzata nella produzione di componenti e sacche per il settore medicale con stabilimenti in Italia e Messico. Il closing dell'operazione è avvenuto a seguito dell'integrale avveramento delle condizioni sospensive previste dal contratto di compravendita. Il corrispettivo corrisposto al closing è stato pari a circa 224 milioni di euro. Un pagamento differito, dell'importo massimo di circa 38 milioni di euro, verrà corrisposto al venditore al raggiungimento di specifici obiettivi di EBITDA adjusted, il cui pagamento è previsto nell'esercizio 2024 e nell'esercizio 2025. Il prezzo è stato oggetto di alcuni aggiustamenti sulla base, del capitale circolante netto e della posizione finanziaria netta. Al fine di finanziare l'operazione, GVS ha sottoscritto un contratto di finanziamento della

durata di 5 anni per un importo totale pari a 230 milioni di Euro con un pool di banche finanziatrici, tra cui Mediobanca - Banca di Credito Finanziario S.p.A. e Unicredit S.p.A, che agiscono, inter alia, in qualità di Arrangers, Global Coordinators e Original Lenders.

Sulla base di quanto sopra descritto, e ai sensi dell'IFRS 3, si segnala che il periodo di valutazione, ovvero il periodo durante il quale l'acquirente può rettificare gli importi provvisori rilevati in una aggregazione aziendale, può non ancora considerarsi concluso.

Gli effetti contabili dell'acquisizione del gruppo Haemotronic sono descritti nella nota 7 "Aggregazioni aziendali".

Acquisizione del gruppo RPB

Si rileva che nel mese di marzo 2022, GVS ha definito con i venditori di RPB, l'importo da corrispondere quale earn out in base al raggiungimento degli obiettivi di EBITDA Adjusted del gruppo RPB nel corso del 2021 e ha provveduto alla liquidazione del medesimo importo, nel corso dello stesso mese.

2. Sintesi dei principi contabili adottati

2.1 Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 (di seguito il "Bilancio Consolidato") è redatto in conformità ai principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board e omologati dall'Unione Europea. Per "IFRS" si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS"), nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dal precedente Standing Interpretations Committee (SIC).

Il bilancio consolidato è stato inoltre predisposto in conformità ai provvedimenti adottati dalla CONSOB in materia di schemi di bilancio, in applicazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005 e delle altre norme e disposizioni CONSOB in materia di bilancio.

Il presente Bilancio Consolidato è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 21 marzo 2023 ed è sottoposto a revisione contabile da parte della società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A..

Di seguito sono riportati i principali criteri e principi contabili applicati nella preparazione del Bilancio Consolidato.

2.2 Principi generali di redazione

Il Bilancio Consolidato è costituito dai prospetti contabili obbligatori previsti dal principio IAS 1 e cioè dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dal rendiconto finanziario, nonché dalle note illustrative ed è corredato dalla relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

Il Gruppo adotta una struttura di conto economico con rappresentazione delle componenti di costo ripartite per natura, mentre le attività e passività della situazione patrimoniale e finanziaria sono suddivise fra correnti e non correnti. Il rendiconto finanziario è redatto secondo il metodo indiretto. Gli schemi utilizzati sono quelli che meglio rappresentano la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Un'attività è classificata come corrente quando:

  • si suppone che tale attività si realizzi, oppure sia posseduta per la vendita o il consumo, nel normale svolgimento del ciclo operativo;
  • è posseduta principalmente con la finalità di negoziarla;
  • si suppone che si realizzi entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio;

• è costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti (a meno che non sia vietato scambiarla o utilizzarla per estinguere una passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio).

Tutte le altre attività sono classificate come non correnti. In particolare, il principio IAS 1 include tra le attività non correnti le attività materiali, le attività immateriali e le attività finanziarie aventi natura a lungo termine.

Una passività è classificata come corrente quando:

  • è previsto che venga estinta nel normale ciclo operativo;
  • è posseduta principalmente con la finalità di negoziarla;
  • sarà estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio;
  • non esiste un diritto incondizionato a differire il suo regolamento per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio. Le clausole di una passività che potrebbero, a scelta della controparte, dar luogo alla sua estinzione attraverso l'emissione di strumenti di rappresentativi di capitale, non incidono sulla sua classificazione.

Tutte le altre passività sono classificate dall'impresa come non correnti.

Il ciclo operativo è il tempo che intercorre tra l'acquisizione di beni per il processo produttivo e la loro realizzazione in disponibilità liquide o mezzi equivalenti. Quando il normale ciclo operativo non è chiaramente identificabile, si suppone che la sua durata sia di dodici mesi.

Il Bilancio Consolidato è stato redatto in Euro, valuta funzionale della Società. Le situazioni finanziarie, patrimoniali, economiche, le note informative di commento e le tabelle illustrative sono espresse in migliaia di Euro, salvo ove diversamente indicato.

Il Bilancio Consolidato è stato predisposto:

  • sulla base delle migliori conoscenze degli EU-IFRS e tenuto conto della migliore dottrina in materia; eventuali futuri orientamenti e aggiornamenti interpretativi troveranno riflesso negli esercizi successivi, secondo le modalità di volta in volta previste dai principi contabili di riferimento;
  • nella prospettiva della continuità dell'attività aziendale, secondo il principio della contabilizzazione per competenza economica, nel rispetto del principio di rilevanza e significatività dell'informazione, della prevalenza della sostanza sulla forma e nell'ottica di favorire la coerenza con le presentazioni future. Le attività e le passività, i costi ed i ricavi non sono fra loro compensati, salvo che ciò sia ammesso o richiesto dai Principi Contabili Internazionali;
  • sulla base del criterio convenzionale del costo storico, fatta eccezione per la valutazione delle attività e passività finanziarie nei casi in cui è obbligatoria l'applicazione del criterio del fair value, e per i bilanci di società che operano in economie soggette a iperinflazione, redatti sulla base del criterio dei costi correnti.

Si segnala che il Gruppo in data 23 dicembre 2022, nell'ambito delle attività volte a verificare il rispetto dei covenant contrattuali per la misurazione degli stessi al 31 dicembre 2022, ha raggiunto un accordo con (i) il pool di banche finanziatrici delle linee di credito (Euro 230 milioni, scadenza 2027 ed Euro 150 milioni, scadenza 2026) e (ii) i portatori delle obbligazioni di cui ai prestiti obbligazionari (Euro 40 milioni, scadenza 2024 e USD 35 milioni, scadenza 2024) per la modifica e l'adeguamento del covenant finanziario leverage ratio. Contestualmente il socio GVS Group Srl si è impegnato ad erogare un finanziamento soci subordinato e non garantito a favore di GVS SpA in misura tale da consentire di sanare rispetto del leverage ratio al 31 dicembre 2022. Tale soluzione, conclusasi nel corso dei primi mesi del 2023 con l'erogazione di tale finanziamento, ha consentito di sanare il rispetto di suddetto covenant finanziario al 31 dicembre 2022, nel corso dei primi mesi del 2023 senza interventi sul capitale.

L'accordo con il pool di banche finanziatrici ha previsto i seguenti adeguamenti e modifiche del covenant relativo al rapporto tra indebitamento finanziario netto consolidato e EBITDA pro-forma consolidato (leverage ratio): (i) inclusione nel computo della posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2022 della cassa derivante da eventuali finanziamenti soci subordinati erogati successivamente al 31 dicembre 2022 ed anteriormente alla data di invio del compliance certificate attestante il valore del leverage ratio al 31 dicembre 2022; (ii) modifica della definizione di indebitamento finanziario consolidato (consolidated total borrowings) volta ad escludere dal computo della posizione finanziaria netta consolidata l'indebitamento derivante da eventuali finanziamenti soci subordinati; (iii) innalzamento del parametro del leverage ratio, calcolato con la modifica di cui sopra, per le verifiche al 30 giugno 2023 e al 31 dicembre 2023 rispetto ai livelli fissati in sede di sottoscrizione dei finanziamenti in pool (da 3,5x a 4,25x e 4,00x rispettivamente al 30 giugno 2023 ed al 31 dicembre 2023), al fine di garantire uno spazio di comfort più ampio in una congiuntura di mercato e scenari geopolitici complessi.

Un accordo di adeguamento del covenant è stato inoltre raggiunto con i portatori delle obbligazioni che hanno manifestato il proprio consenso scritto a delle modifiche dei prestiti obbligazionari di contenuto analogo a quelle sopra menzionate con riferimento ai finanziamenti in pool, impegnandosi altresì ad esprimere voto favorevole all'approvazione di dette modifiche in sede di assemblea degli obbligazionisti dei prestiti obbligazionari.

Per completezza si segnala che analoghe modifiche sono state condivise e formalizzate in relazione alle linee di credito bilaterali per un ammontare residuo di Euro 25 milioni al 31 dicembre 2022.

Si precisa che la necessità di modificare i contratti di finanziamento va ricondotta unicamente all'incremento significativo dell'indebitamento finanziario, avvenuto nel mese di giugno 2022 a seguito dell'acquisizione di Haemotronic SpA e non a criticità operative legate al business di Gruppo. Inoltre, le proiezioni, per l'esercizio 2023, predisposte dagli Amministratori, consentono di ritenere sostenibile l'indebitamento finanziario incrementato a seguito delle acquisizioni realizzate nel 2022 e 2021.

La soluzione sopra individuata si fonda sulla volontà da parte dell'azionista di maggioranza di supportare la Società. In particolare, in data 8 marzo 2023, GVS SpA, ha sottoscritto un contratto con il socio di maggioranza GVS Group Srl, avente ad oggetto un finanziamento soci subordinato e non garantito di Euro 75 milioni con scadenza il 31 dicembre 2027, erogato il giorno successivo la firma del contratto. Tale soluzione ha consentito, successivamente alla chiusura dell'esercizio al 31 dicembre 2022, di sanare il rispetto del livello di covenant finanziario leverage ratio (pari a 3,5x) come risultante a seguito degli accordi raggiunti con le controparti finanziarie in data 23 dicembre 2022. In particolare, l'ammontare del finanziamento soci è stato determinato sulla base delle informazioni preliminari disponibili e che vedono al 31 dicembre 2022 una posizione finanziaria netta consolidata pari a circa Euro 375 milioni e un EBITDA adjusted pro-forma (che considera l'EBITDA di 12 mesi delle aggregazioni effettuate nel corso del 2022) ai fini del calcolo dei covenant finanziario pari a circa Euro 86 milioni. I termini e le condizioni di tale finanziamento, definiti tra la Società e GVS Group a seguito dell'esito dell'espletamento della procedura per l'effettuazione di operazioni con parti correlate in conformità alle disposizioni vigenti, sono di seguito evidenziati:

  • - Ammontare: Euro 75 milioni, da rimborsarsi, fatte salve le ipotesi di rimborso anticipato, il 31 dicembre 2027.
  • - Finalità: Il finanziamento è finalizzato a consentire di sanare il rispetto del leverage ratio, previsto ai sensi dei finanziamenti esistenti, alla rilevazione del 31 dicembre 2022 (livello limite pari a 3.5x). Inoltre, ove le esigenze operative dovessero richiederlo, le somme derivanti dal finanziamento potrebbero essere comunque utilizzate da parte di GVS per esigenze operative.
  • - Utilizzo: la Società si è impegnata a non utilizzare le somme rivenienti dal finanziamento nella misura in cui disponga di ulteriori risorse disponibili, potendo comunque svolgere attività di gestione della tesoreria.
  • - Interessi: Il finanziamento prevede una remunerazione pari al 80% del rendimento lordo del BOT (Buono Ordinario del Tesoro) italiano con scadenza a 12 mesi, da calcolarsi esclusivamente

sull'ammontare non utilizzato dalla Società per esigenze operative. Pertanto, nella misura in cui GVS impieghi, in tutto o in parte, il finanziamento per esigenze operative, su questi utilizzi non matureranno interessi. Il tasso di interesse iniziale (i.e., dalla data di erogazione al 31 dicembre 2023) è stato convenzionalmente determinato in misura pari al 2.5% su base annua. La maturazione e il pagamento degli interessi rimangono soggetti ad ulteriori condizioni inerenti principalmente alla natura subordinata del finanziamento e al rispetto dei covenant finanziari previsti dall'indebitamento in essere.

  • - Ipotesi di rimborso anticipato: è previsto l'obbligo per GVS di rimborsare integralmente il Finanziamento (oltre ad eventuali interessi), previa valutazione positiva da parte della Società della solidità finanziaria di breve-medio periodo nel caso in cui: o la Società dovesse rimborsare integralmente l'indebitamento derivante dai Finanziamenti e dai Prestiti Obbligazionari esistenti antecedentemente alle rispettive date di restituzione oppure successivamente al 30 giugno 2024, qualora il rapporto tra indebitamento netto consolidato (calcolato ipotizzando l'integrale rimborso del Finanziamento) e l'EBITDA consolidato non ecceda, alla relativa data di verifica, il coefficiente di 3.0x. Le somme derivanti dal Finanziamento potranno essere utilizzate da GVS Group Srl per la sottoscrizione di eventuali aumenti di capitale della Società.
  • - Subordinazione: Fatte salve le ipotesi di rimborso anticipato e l'eventuale corresponsione di interessi sopra descritte, il finanziamento ha natura subordinata rispetto ai finanziamenti in pool e dai prestiti obbligazionari esistenti.

Nonostante quanto concluso e perfezionato con le banche finanziatrici e con il socio GVS Group, al 31 dicembre 2022 la Società ha riclassificato nel passivo corrente del bilancio consolidato la quota a medio termine di tali finanziamenti. Sebbene i debiti finanziari sopra menzionati non siano esigibili entro i dodici mesi successivi il 31 dicembre 2022, la riclassifica è stata contabilizzata come richiesto dallo IAS 1, sulla base del quale in caso di sforamento di un covenant, il debito finanziario viene classificato tra le passività non correnti solo nel caso in cui il finanziatore abbia concordato, prima della data di chiusura dell'esercizio, di fornire un periodo di tolleranza che termina almeno dodici mesi dopo la data di chiusura dell'esercizio, entro il quale l'entità può sanare la violazione e durante il quale il finanziatore non può richiedere un rimborso immediato. Con riferimento a GVS è stato rilevato un periodo nel quale la Società può sanare il covenant, attraverso un finanziamento soci subordinato e non garantito, ma tale periodo è inferiore ai 12 mesi.

In considerazione dei risultati raggiunti al 31 dicembre 2022, delle informazioni più aggiornate disponibili e del supporto finanziario ottenuto dal socio di maggioranza e descritto precedentemente, gli amministratori, sulla base delle loro migliori stime, pur tenendo conto delle incertezze relative all'attuale contesto macroeconomico legato al conflitto Russia-Ucraina e ad altri fenomeni come l'inflazione, ritengono che non sussistano criticità in relazione al rispetto dei parametri finanziari alle scadenze previste dai contratti di finanziamento in essere.

Con riferimento alla prospettiva della continuità dell'attività aziendale, si evidenzia che le disponibilità liquide al 31 dicembre 2022, pari a Euro 135,2 milioni, le linee di credito attualmente disponibili e i flussi di cassa che verranno generati dalla gestione operativa, sono ritenuti adeguati ad adempiere alle obbligazioni e a finanziare l'operatività del Gruppo.

Gli Amministratori, sulla base delle informazioni disponibili alla data di approvazione della presente Relazione Finanziaria e in considerazione di quanto indicato sopra ritengono appropriato il presupposto della continuità aziendale con il quale hanno redatto il presente bilancio consolidato.

Per ciò che concerne l'andamento dell'anno 2022 si rimanda a quando esposto nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

2.3 Criteri e metodologie di consolidamento

Il Bilancio Consolidato include la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e delle società controllate approvate dai rispettivi organi amministrativi, predisposte sulla base delle relative situazioni contabili e, ove applicabile, opportunamente rettificate per renderle conformi agli EU-IFRS.

La tabella seguente riepiloga, con riferimento alle società controllate da GVS, le informazioni relative alla denominazione sociale, alla sede legale, alla valuta funzionale, al capitale sociale e alla quota detenuta direttamente.

Percentuale di controllo
Denominazione sociale Sede Valuta Capitale
sociale al 31
dicembre
2022
Controllante diretta Al 31
dicembre
2022
Al 31
dicembre
2021
YUYao Yibo Medical Device Co. Ltd Cina - Yuyao CNY 5.420.000 GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd. 100,00% 100,00%
GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd. Cina - Suzhou (RPC) CNY 182.658.405 GVS SpA 100,00% 100,00%
Suzhou GVS Trading Co. Ltd. Cina - Ningbo CNY 250.000 GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd. 100,00% 100,00%
GVS Fortune Holding Ltd Hong Kong (RPC) HKD 1 GVS SpA 100,00% 100,00%
GVS North America Inc USA - Sanford (MA) USD Na GVS North America Holdings Inc 100,00% 100,00%
GVS Filtration Inc USA - Findlay (OH) USD 10 GVS North America Holdings Inc 100,00% 100,00%
GVS NA Holdings Inc USA - Sanford (MA) USD 0,10 GVS SpA 100,00% 100,00%
Fenchurch Environmental Group Ltd Regno Unito - Morecambe GBP 1.469 GVS SpA 100,00% 100,00%
GVS Filter Technology UK Ltd Regno Unito - Morecambe GBP 27.000 Fenchurch Environmental Group
Ltd
100,00% 100,00%
GVS do Brasil Ltda Brasile - Municipio de Monte
Mor, Campinas
BRL 20.755.226 GVS SpA 99,95% 99,95%
GVS Argentina Sa Argentina - Buenos Aires ARS 1.510.212 GVS SpA 94,12% 94,12%
GVS Filter Technology de Mexico Messico - Nuevo Leon MXN 50.000 GVS SpA 99,90% 99,90%
GVS Korea Ltd Korea - Seul KRW 100.000.000 GVS SpA 100,00% 100,00%
GVS Microfiltrazione Srl Romania - Ciorani RON 1.600 GVS SpA 100,00% 100,00%
GVS Japan KK Giappone - Tokyo JPY 1.000.000 GVS SpA 100,00% 100,00%
GVS Russia LLC Russia - Mosca RUB 10.000 GVS SpA 100,00% 100,00%
GVS Filtre Teknolojileri Turchia - Istanbul TRY 100.000 GVS SpA 100,00% 100,00%
GVS Puerto Rico LLC Puerto Rico - Fajardo USD Na GVS SpA 100,00% 100,00%
GVS Filtration SDN. BHD. Malesia - Petaling Jaya MYR 1.000.000 GVS SpA 100,00% 100,00%
GVS Filter India Private Limited India - Mumbai INR 100.000 GVS SpA 100,00% 100,00%
Abretec Group LLC USA - Detroit (MI) USD 14.455.437 GVS North America Holdings Inc 100,00% 100,00%
Goodnan Brands LLC USA - Detroit (MI) USD 0 GVS North America Holdings Inc 100,00% 100,00%
RPB Safety LLC USA - Detroit (MI) USD 0 Abretec Group LLC 100,00% 100,00%
RPB Manufacturing LLC USA - Detroit (MI) USD 0 Abretec Group LLC 100,00% 100,00%
RPB IP LLC USA - Detroit (MI) USD 0 Abretec Group LLC 100,00% 100,00%
RPB Safety Ltd New Zeland Christchurch NZD 1.000 GVS SpA 100,00% 100,00%
GVS Filtration Co., Ltd. Thailandia - Bangkok THB 12.000.000 GVS SpA 100,00% 100,00%
Shanghai Transfusion Technology Co. Ltd Cina - Shanghai (RPC) CNY 113.450.000 GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd. 100,00% na
Suzhou Laishi Transfusion Equipment Co.
Ltd.
Cina - Suzhou (RPC) CNY 2.271.895 GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd. 100,00% na
GVS Vietnam Company Limited Vietnam - Ho Chi Minh City VND 449.800.000 GVS SpA 100,00% na
Haemotronic SpA Italia - Mirandola (MO) EUR 5.040.000 GVS SpA 100,00% na
Htmex inc USA - Mcallen (TX) USD 2.500.000 S.i.t.ra Srl 100,00% na
Haemotronic de Mexico S DE RL DE CV Mexico- Raynosa MXN 29.603 Htmex Inc 100,00% na

Si precisa che alla data di riferimento del Bilancio Consolidato tutte le società incluse nel perimetro di consolidamento sono state consolidate con il metodo integrale.

Ad eccezione di GVS Filter India Private Limited, il cui esercizio sociale termina al 31 marzo, la data di chiusura dei bilanci delle società appartenenti all'area di consolidamento è il 31 dicembre, data coincidente con quella di chiusura del bilancio della Capogruppo.

Di seguito sono brevemente descritte le principali variazioni intervenute nell'area di consolidamento. Per gli effetti contabili relativi alle acquisizioni effettuate nel periodo in esame si rimanda a quanto dettagliatamente riportato nella nota 7 "Aggregazioni aziendali".

Nel corso dell'anno l'area di consolidamento è cambiata rispetto allo scorso esercizio, a seguito dell'acquisizione dell'intero capitale sociale di Shanghai Transfusion Technology Co. Ltd ("STT"), storica azienda cinese, leader nella produzione e vendita di prodotti legati al trattamento del sangue. In particolare,

GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd, (detenuta al 100% da GVS S.p.A.) ha acquisto il 100% del capitale sociale della società cinese Shanghai Transfusion Technology Co. Ltd e della sua controllata Suzhou Laishi Transfusion Equipment Co. Ltd. L'acquisizione è avvenuta in data 2 marzo 2022 a fronte della quale sono stati iscritti nel Bilancio Consolidato gli effetti economici a partire dalla data di acquisizione del controllo.

Nel corso del mese di giugno 2022, inoltre GVS ha acquisito l'intero capitale sociale di Haemotronic S.pA ("Haemotronic"), specializzata nella produzione di componenti e sacche per il settore medicale con stabilimenti in Italia e Messico. In particolare, GVS S.p.A. ha acquisto il 100% del capitale sociale della società Italiana Haemotronic S.p.A. e della sue controllate Bartek Srl e Sitra Srl (fuse per incorporazione in Haemotronic S.p.A. al 31 dicembre 2022) e delle controllate diretta ed indiretta di quest'ultima, Htmex Inc. e Haemotronic de Mexico S DE RL DE CV. L'acquisizione è avvenuta in data 15 giugno 2022 a partire da tale data sono stati iscritti nel Bilancio consolidato i risultati economici delle società neo-acquisite.

Di seguito sono rappresentati i criteri adottati dal Gruppo per la definizione dell'area di consolidamento e i relativi principi di consolidamento.

Società controllate

Un investitore controlla un'entità quando: (i) ha potere sull'entità oggetto di investimento, (ii) è esposto, o ha diritto a partecipare, alla variabilità dei relativi ritorni economici ed (iii) è in grado di esercitare il proprio potere decisionale sulle attività rilevanti dell'entità stessa in modo da influenzare tali ritorni. L'esistenza del controllo è verificata ogni volta che fatti e/o circostanze indichino una variazione in uno dei suddetti elementi qualificanti il controllo. Le imprese controllate sono consolidate con il metodo integrale a partire dalla data in cui il controllo è stato acquisito e cessano di essere consolidate dalla data in cui si verifica la perdita del controllo. I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:

  • le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle entità controllate sono assunti linea per linea, attribuendo ai soci di minoranza, ove applicabile, la quota di patrimonio netto e del risultato netto del periodo di loro spettanza; tali quote sono evidenziate separatamente nell'ambito del patrimonio netto e del conto economico complessivo;
  • gli utili e le perdite, inclusi i relativi effetti fiscali, derivanti da operazioni effettuate tra società consolidate integralmente e non ancora realizzati nei confronti di terzi, sono eliminati, fatta eccezione per le perdite che non sono eliminate qualora la transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell'attività trasferita. Sono, inoltre, eliminati i reciproci rapporti di debito e credito, i costi e i ricavi, nonché gli oneri e i proventi finanziari;
  • in presenza di quote di partecipazione acquisite successivamente all'assunzione del controllo (acquisto di interessenze di terzi), l'eventuale differenza tra il costo di acquisto e la corrispondente frazione di attività nette acquisite è rilevata nel patrimonio netto di competenza del Gruppo; analogamente, sono rilevati a patrimonio netto gli effetti derivanti dalla cessione di quote di minoranza senza perdita del controllo. Differentemente, la cessione di quote di partecipazioni che comporta la perdita del controllo determina la rilevazione a conto economico complessivo:
    • (i) dell'eventuale plusvalenza/minusvalenza calcolata come differenza tra il corrispettivo ricevuto e la corrispondente frazione di patrimonio netto consolidato ceduta;
    • (ii) dell'effetto della rimisurazione dell'eventuale partecipazione residua mantenuta per allinearla al relativo fair value;
    • (iii)degli eventuali valori rilevati nelle altre componenti del risultato complessivo relativi alla partecipata di cui è venuto meno il controllo per i quali sia previsto il rigiro a conto economico complessivo, ovvero in caso non sia previsto il rigiro a conto economico complessivo, alla voce di patrimonio netto "Utili portati a nuovo".

Il valore dell'eventuale partecipazione mantenuta, allineato al relativo fair value alla data di perdita del controllo, rappresenta il nuovo valore di iscrizione della partecipazione, che costituisce altresì il valore di riferimento per la successiva valutazione della stessa secondo i criteri di valutazione applicabili.

Aggregazioni aziendali (business combination)

Le operazioni di aggregazione aziendale (business combination), in forza delle quali viene acquisito il controllo di un business, sono rilevate in accordo con l'IFRS 3, applicando il cosiddetto acquisition method. In particolare, le attività identificabili acquisite, le passività e le passività potenziali assunte sono iscritte al relativo valore corrente alla data di acquisizione e cioè la data in cui viene acquisito il controllo (la "Data di Acquisizione"), fatta eccezione per le imposte differite attive e passive, le attività e passività relative ai benefici per i dipendenti e le attività destinate alla vendita che sono iscritte in base ai relativi principi contabili di riferimento. In assenza di quote di pertinenza terzi, la differenza tra il fair value del corrispettivo trasferito e il fair value netto delle attività e passività identificabili, se positiva, è iscritta nelle attività immateriali come avviamento, o, se negativa, dopo aver riverificato la corretta misurazione dei valori correnti delle attività e passività acquisite e del costo di acquisizione, è contabilizzata direttamente a conto economico, come provento.

L'avviamento viene rilevato nel bilancio alla data di acquisizione del controllo di un business ed è determinato come eccedenza di (a) rispetto a (b), nel seguente modo: a) la sommatoria del corrispettivo pagato (misurato secondo l'IFRS 3 che in genere viene determinato sulla base del fair value alla data di acquisizione), dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza e, nel caso di un'aggregazione aziendale realizzata in più fasi, del fair value alla data di acquisizione del controllo della partecipazione già posseduta nell'impresa acquisita; b) il fair value delle attività identificabili acquisite al netto delle passività identificabili assunte, misurate alla data di acquisizione del controllo.

Le quote di interessenze di pertinenza di terzi, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure al pro-quota del valore delle attività nette riconosciute per l'impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione.

Quando la determinazione dei valori delle attività e passività del business acquisito è operata in via provvisoria, essa deve essere conclusa entro un periodo massimo di dodici mesi dalla data di acquisizione, tenendo conto delle sole informazioni relative a fatti e circostanze esistenti alla Data di Acquisizione. Nell'esercizio in cui la summenzionata determinazione è conclusa, i valori provvisoriamente rilevati sono rettificati con effetto retrospettico. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

Il costo di acquisizione è rappresentato dal fair value alla Data di Acquisizione delle attività trasferite, delle passività assunte e degli strumenti di capitale emessi ai fini dell'acquisizione, e include anche il corrispettivo potenziale, ossia quella parte di corrispettivo il cui ammontare e la cui erogazione sono dipendenti da eventi futuri. Il corrispettivo potenziale è rilevato in base al relativo fair value alla Data di Acquisizione e le variazioni successive del fair value sono riconosciute nel conto economico se il corrispettivo potenziale è un'attività o passività finanziaria, mentre i corrispettivi potenziali classificati come patrimonio netto non vengono rideterminati e la successiva estinzione è contabilizzata direttamente nel patrimonio netto.

Nel caso di assunzione del controllo in fasi successive, il costo di acquisto è determinato sommando il fair value della partecipazione precedentemente detenuta nell'acquisita e l'ammontare corrisposto per l'ulteriore quota. L'eventuale differenza tra il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e il relativo valore di iscrizione è imputata a conto economico complessivo. In sede di assunzione del controllo, eventuali ammontari precedentemente rilevati nelle altre componenti dell'utile complessivo sono imputati a conto economico complessivo o a conto economico complessivo.

* * *

Le operazioni di aggregazione di imprese in forza delle quali le società partecipanti sono controllate da una medesima entità o dalle medesime entità sia prima, sia dopo l'operazione di aggregazione, per le quali il controllo non è transitorio sono qualificate come operazioni "under common control". Tali operazioni non sono disciplinate dall'IFRS 3, né da altri EU-IFRS. In assenza di un principio contabile di riferimento, la scelta della metodologia di rappresentazione contabile dell'operazione deve garantire il rispetto di quanto previsto dallo IAS 8, ossia la rappresentazione attendibile e fedele dell'operazione. Inoltre, il principio contabile prescelto per rappresentare le operazioni "under common control" deve riflettere la sostanza economica delle stesse, indipendentemente dalla loro forma giuridica. La sussistenza di sostanza economica costituisce pertanto l'elemento chiave che guida la metodologia da seguire per la contabilizzazione delle

operazioni in esame. La sostanza economica deve far riferimento a una generazione di valore aggiunto che si concretizzi in significative variazioni nei flussi di cassa delle attività nette trasferite. Nell'ambito della rilevazione contabile dell'operazione occorre inoltre considerare le interpretazioni e gli orientamenti attuali; in particolare si fa riferimento a quanto disciplinato dall'OPI 1 (Revised) (Orientamenti Preliminari Assirevi in tema IFRS), relativo al "trattamento contabile delle business combination of entities under common control nel bilancio separato e nel bilancio consolidato".

Le attività nette trasferite dovranno pertanto essere rilevate ai valori contabili che le stesse avevano nella società oggetto di acquisizione oppure, se disponibili, ai valori risultanti dal bilancio consolidato della società controllante comune.

Transazioni con soci di minoranza

Il Gruppo contabilizza le transazioni con azionisti di minoranza come "equity transactions". Pertanto, nel caso di acquisizioni e di cessioni di ulteriori quote azionarie dopo il raggiungimento del controllo, la differenza tra costo di acquisizione e valore contabile delle quote di minoranza acquisite viene imputata a patrimonio netto di gruppo.

Conversione dei bilanci di società estere

I bilanci delle società controllate sono redatti utilizzando la valuta del paese in cui le stesse hanno sede legale. Le regole per la conversione dei bilanci delle società espressi in valuta diversa dall'Euro, ad eccezione delle società che operano in economie soggette a iperinflazione, sono le seguenti:

  • le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio;
  • i costi e i ricavi sono convertiti al cambio medio dell'esercizio;
  • la "riserva di conversione", inclusa tra le voci del conto economico complessivo, accoglie sia le differenze di cambio generate dalla conversione delle grandezze economiche a un tasso di cambio differente da quello di chiusura che quelle generate dalla conversione dei patrimoni netti di apertura al tasso di cambio storico;
  • l'avviamento, ove esistente, e gli aggiustamenti di fair value correlati all'acquisizione di un'entità estera sono trattati come attività e passività dell'entità estera e convertiti al cambio di chiusura dell'esercizio.

Nella seguente tabella sono riepilogati i tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci delle società che hanno una valuta funzionale diversa dall'Euro per i periodi indicati:

Divisa Al 31 dicembre Esercizio chiuso al 31 dicembre
2022 2021 2022 (medio) 2021 (medio)
Real Brasiliano 5,6386 6,3101 5,4399 6,3779
Peso Argentino (*) 188,5033 116,3622 136,7767 112,4215
Renminbi Cinese 7,3582 7,1947 7,0788 7,6282
Dollaro Americano 1,0666 1,1326 1,0530 1,1827
Dollaro Hong Kong 8,3163 8,8333 8,2451 9,1932
Yen Giapponese 140,6600 130,3800 138,0274 129,8767
Won Koreano 1.344,0900 1.346,3800 1.358,0733 1.354,0570
Rublo Russo 78,9716 85,3004 74,9892 87,1527
Lira Turca (*) 19,9649 15,2335 17,4088 10,5124
Peso Messicano 20,8560 23,1438 21,1869 23,9852
Ron Romeno 4,9495 4,9490 4,9313 4,9215
Rupia indiana 88,1710 84,2292 82,6864 87,4392
Ringitt Malesiano 4,6984 4,7184 4,6279 4,9015
Dollaro neozelandese 1,6798 1,6579 1,6582 1,6724
Bath Tailandese 36,8350 37,6530 36,8562 37,8368
Dong Vietnamita 25.183 n.a 24.630 n.a
Sterlina Inglese 0,8869 0,8403 0,8528 0,8596

(*) Si rimanda alla nota 2.4 per la descrizione dei principi contabili e dei criteri di valutazione applicati con riferimento alle economie soggette a iperinflazione.

Conversione delle poste in valuta

Le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dall'Euro sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio. Le differenze cambio eventualmente emergenti sono riflesse nel conto economico all'interno della voce "Utili e perdite su cambi".

2.4 Principi contabili e criteri di valutazione

Si illustrano di seguito i criteri adottati con riferimento alla classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, nonché i criteri di rilevazione delle componenti reddituali.

Attività immateriali

Un'attività immateriale è un'attività che, contemporaneamente, soddisfa le seguenti condizioni:

  • è identificabile;
  • è non monetaria;
  • è priva di consistenza fisica;
  • è sotto il controllo dell'impresa che redige il bilancio;
  • si prevede che produca benefici economici futuri per l'impresa.

Se un bene non soddisfa i requisiti sopra indicati per essere definito come attività immateriale, la spesa sostenuta per acquistare l'attività o per generarla internamente viene contabilizzata come un costo quando è stata sostenuta.

Le attività immateriali sono rilevate inizialmente al costo. Il costo delle attività immateriali acquisite dall'esterno comprende il prezzo d'acquisto e qualunque costo direttamente attribuibile.

L'avviamento generato internamente non è rilevato come un'attività così come le attività immateriali derivanti dalla ricerca (o dalla fase di ricerca di un progetto interno).

Un'attività immateriale derivante dallo sviluppo o dalla fase di sviluppo di un progetto interno viene rilevata se viene dimostrato il rispetto delle seguenti condizioni:

  • la fattibilità tecnica di completare l'attività immateriale in modo da essere disponibile per l'uso o per la vendita;
  • l'intenzione a completare l'attività immateriale per usarla o venderla;
  • la capacità a usare o a vendere l'attività immateriale;
  • il modo in cui l'attività immateriale è in grado di generare i futuri benefici economici ed in particolare l'esistenza di un mercato per il prodotto dell'attività immateriale o per l'attività immateriale stessa o, se deve essere usata per fini interni, la sua utilità;
  • la disponibilità di risorse tecniche, finanziarie e di altro tipo adeguate per completare lo sviluppo e per l'utilizzo o la vendita del bene;
  • la capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile all'attività immateriale durante il suo sviluppo.

Le attività immateriali sono valutate attraverso l'utilizzo del metodo del costo conformemente ad uno dei due diversi criteri previsti dallo IAS 38 (modello del costo e modello della rideterminazione del valore). Il

modello del costo prevede che dopo la rilevazione iniziale un'attività immateriale debba essere iscritta al costo al netto degli ammortamenti accumulati e di qualsiasi perdita per riduzione di valore accumulata.

La vita utile stimata dal Gruppo per le varie categorie di attività immateriali è di seguito riportata:

Categoria di attività immateriale Aliquota di ammortamento
Costi di sviluppo da 4 a 6 anni
Customer relationship da 4 a 20 anni
Tecnologia da 4 a 20 anni
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno da 5 a 14 anni
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili da 5 a 14 anni
Altre immobilizzazioni 1,5 anni

Nell'ambito del Gruppo sono identificabili le seguenti principali attività immateriali:

(a) Avviamento

L'avviamento è classificato come attività immateriale a vita utile indefinita ed è inizialmente contabilizzato in base alle previsioni dell'IFRS 3, come precedentemente descritto, e successivamente assoggettato a valutazione, almeno annuale, volta a individuare eventuali perdite di valore (si veda in merito quanto riportato nel successivo paragrafo "Riduzione di valore dell'Avviamento e delle attività materiali e immateriali e delle attività per diritto d'uso"). Non è consentito il ripristino di valore nel caso di una precedente svalutazione per perdite di valore.

(b) Attività immateriali a vita utile definita

Le attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo, come precedentemente descritto, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore.

L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile; per il valore da ammortizzare e la recuperabilità del valore di iscrizione valgono i criteri indicati, rispettivamente, ai paragrafi "Attività materiali" e "Riduzione di valore dell'Avviamento, delle attività materiali e immateriali e delle attività per diritto d'uso".

Attività e passività per diritto d'uso e leasing

In accordo con l'IFRS 16, un contratto è, o contiene, un leasing se, in cambio di un corrispettivo, conferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività specificata per un periodo di tempo. Il contratto viene valutato nuovamente per verificare se è, o contiene, un leasing solo in caso di modifica dei termini e delle condizioni del contratto.

Per un contratto che è, o contiene, un leasing, ogni componente leasing è separata dalle componenti non leasing, a meno che il Gruppo applichi l'espediente pratico di cui al paragrafo 15 dell'IFRS 16. Tale espediente pratico permette al locatario di scegliere, per ogni classe di attività sottostante, di non separare le componenti non leasing dalle componenti leasing e di contabilizzare ogni componente leasing e le associate componenti non leasing come un'unica componente leasing.

La durata del leasing è determinata come il periodo non annullabile del leasing, a cui vanno aggiunti entrambi i seguenti periodi:

  • periodi coperti da un'opzione di proroga del leasing, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione; e
  • periodi coperti dall'opzione di risoluzione del leasing, se il locatario ha la ragionevole certezza di non esercitare l'opzione.

Nel valutare se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di proroga del leasing o di non esercitare l'opzione di risoluzione del leasing, sono considerati tutti i fatti e le circostanze pertinenti che

creano un incentivo economico per il locatario a esercitare l'opzione di proroga del leasing o a non esercitare l'opzione di risoluzione del leasing. Il locatario deve rideterminare la durata del leasing in caso di cambiamento del periodo non annullabile del leasing.

Alla data di decorrenza del contratto il Gruppo rileva l'attività per diritto d'uso e la relativa passività del leasing.

Alla data di decorrenza del contratto l'attività per diritto d'uso è valutata al costo. Il costo dell'attività per diritto d'uso comprende:

  • a) l'importo della valutazione iniziale della passività del leasing;
  • b) i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza al netto degli incentivi al leasing ricevuti;
  • c) i costi iniziali diretti sostenuti dal locatario; e
  • d) la stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante e per il ripristino del sito in cui è ubicata o per il ripristino dell'attività sottostante nelle condizioni previste dai termini e dalle condizioni del leasing, a meno che tali costi siano sostenuti per la produzione delle rimanenze. L'obbligazione relativa ai predetti costi sorge in capo al locatario alla data di decorrenza o in conseguenza dell'utilizzo dell'attività sottostante durante un determinato periodo.

Alla data di decorrenza del contratto il locatario deve valutare la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati a tale data. I pagamenti dovuti per il leasing includono i seguenti importi:

  • a) i pagamenti fissi, al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere;
  • b) i pagamenti variabili dovuti per il leasing che dipendono da un indice o un tasso, valutati inizialmente utilizzando un indice o un tasso alla data di decorrenza;
  • c) gli importi che si prevede il locatario dovrà pagare a titolo di garanzie del valore residuo;
  • d) il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione; e
  • e) i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del locatario dell'opzione di risoluzione del leasing.

I pagamenti dovuti per il leasing devono essere attualizzati utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing, se è possibile determinarlo facilmente. Se non è possibile, il locatario deve utilizzare il suo tasso di finanziamento marginale, ossia il tasso di interesse incrementale che la società dovrebbe pagare per ottenere un finanziamento della medesima durata e ammontare del contratto di locazione.

Successivamente alla rilevazione iniziale, l'attività per diritto d'uso è valutata al costo:

  • a) al netto degli ammortamenti accumulati e delle riduzioni di valore accumulate; e
  • b) rettificato per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing.

Successivamente alla rilevazione iniziale, la passività del leasing è valutata:

  • a) aumentando il valore contabile per tener conto degli interessi sulla passività del leasing;
  • b) diminuendo il valore contabile per tener conto dei pagamenti dovuti per i leasing effettuati; e
  • c) rideterminando il valore contabile per tener conto di eventuali nuove valutazioni o modifiche del leasing o della revisione dei pagamenti dovuti per i leasing fissi nella sostanza.

In caso di modifiche del leasing che non si configurano come un leasing separato, l'attività per diritto d'uso viene rideterminata (al rialzo oppure al ribasso), in coerenza con la variazione della passività del leasing alla data della modifica. La passività del leasing viene rideterminata in base alle nuove condizioni previste dal contratto di locazione, utilizzando il tasso di attualizzazione alla data della modifica.

Si precisa che il Gruppo si avvale dell'esenzione prevista dall'IFRS 16, con riferimento ai leasing di attività di modesto valore. In tali casi, non viene rilevata l'attività per diritto d'uso e la relativa passività del leasing, e i pagamenti dovuti per il leasing sono rilevati a conto economico.

Il Gruppo ha deciso di non avvalersi dell'esenzione prevista dall'IFRS 16 in relazione ai leasing a breve termine (ossia ai contratti di leasing che hanno una durata pari o inferiore a dodici mesi a partire dalla data di decorrenza).

Il locatore deve classificare ognuno dei suoi leasing come operativo o finanziario. Un leasing è classificato come finanziario se trasferisce, sostanzialmente, tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà di un'attività sottostante. Un leasing è classificato come operativo se, sostanzialmente, non trasferisce tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà di un'attività sottostante. Nel caso di leasing finanziari, alla data di decorrenza il locatore deve rilevare nel prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria le attività detenute in leasing finanziario ed esporle come credito ad un valore uguale all'investimento netto nel leasing. Nel caso di leasing operativi, il locatore deve rilevare i pagamenti dovuti come proventi con un criterio a quote costanti o secondo un altro criterio sistematico. Il locatore deve inoltre rilevare i costi, compreso l'ammortamento, sostenuti per realizzare i proventi del leasing.

Se l'entità trasferisce una determinata attività a un'altra entità e la ottiene in conduzione, occorre determinare, sulla base delle disposizioni dell'IFRS 15, se il trasferimento debba essere contabilizzato come una vendita. In tal caso, il locatario-venditore deve valutare l'attività consistente nel diritto d'uso derivante dalla retrolocazione alla percentuale del precedente valore contabile dell'attività che si riferisce al diritto di utilizzo mantenuto dal locatario-venditore. Di conseguenza, il locatario-venditore deve rilevare solo l'importo degli utili o delle perdite che si riferiscono ai diritti trasferiti al locatore-acquirente. Se il fair value del corrispettivo per la vendita dell'attività non equivale al fair value dell'attività, o se i pagamenti dovuti per il leasing non sono ai prezzi di mercato, l'entità deve procedere alle seguenti rettifiche per valutare il ricavato della vendita al fair value: (i) le condizioni inferiori ai prezzi di mercato devono essere contabilizzate come un pagamento anticipato dei pagamenti dovuti per il leasing e (ii) le condizioni superiori ai prezzi di mercato devono essere contabilizzate come finanziamento supplementare fornito dal locatore-acquirente al locatario-venditore.

Attività materiali

La contabilizzazione di immobili, impianti e macchinari tra le attività materiali avviene solo quando si verificano contemporaneamente le seguenti condizioni:

  • è probabile che i futuri benefici economici riferibili al bene saranno goduti dall'impresa;
  • il costo può essere determinato in modo attendibile.

Le attività materiali sono inizialmente valutate al costo, definito come l'importo monetario o equivalente corrisposto o il fair value di altri corrispettivi dati per acquisire un'attività, al momento dell'acquisto o della sostituzione. Successivamente all'iscrizione iniziale, le attività materiali sono valutate con il metodo del costo, al netto delle quote di ammortamento contabilizzate e di qualsiasi perdita di valore accumulata.

Il costo include gli oneri direttamente sostenuti per rendere possibile il loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti all'ampliamento, l'ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di un'attività.

Il criterio di ammortamento utilizzato per le attività materiali è il metodo a quote costanti, lungo la vita utile delle stesse.

La vita utile stimata dal Gruppo per le varie categorie di attività materiali è di seguito riportata:

Categoria di attività materiale Aliquota di ammortamento

Fabbricati 33 anni
Costruzioni leggere 10 anni
Impianti e macchinari generici 13 anni
Impianti e macchinari specifici 8 anni
Mobili e arredi 8 anni
Macchine d'ufficio e elettroniche 5 anni
Attrezzature varie 2,5 anni
Mezzi di trasporto interno e automezzi da 4 a 5 anni

Ad ogni fine esercizio la società verifica se sono intervenuti rilevanti cambiamenti nelle caratteristiche attese dei benefici economici derivanti dai cespiti capitalizzati e in tal caso provvede a modificare il criterio di ammortamento, che viene considerato come cambiamento di stima secondo quanto previsto dal principio IAS 8.

Il valore dell'attività materiale viene completamente stornato all'atto della sua dismissione o quando l'impresa si attende che non possa derivare alcun beneficio economico dalla sua cessione.

I contributi in conto capitale sono contabilizzati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e che tutte le condizioni ad essi riferite risultino soddisfatte. I contributi sono quindi iscritti a riduzione delle immobilizzazioni materiali e accreditati pro-quota al conto economico a riduzione degli ammortamenti in relazione alla vita utile dei relativi cespiti.

Riduzione di valore dell'Avviamento, delle attività materiali e immateriali e delle attività per diritto d'uso

(a) Avviamento

Come precedentemente indicato, l'avviamento è sottoposto a verifica della recuperabilità del valore (c.d. impairment test) annualmente o più frequentemente, in presenza di indicatori che possano far ritenere che lo stesso possa aver subito una riduzione di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività). La verifica viene svolta, di norma, alla fine di ogni esercizio e, pertanto, la data di riferimento per tale verifica è costituita dalla data di chiusura del bilancio.

L'impairment test viene effettuato con riferimento a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari ("Cash Generating Units", "CGU") alle quali è stato allocato l'avviamento. La CGU di un'attività è il più piccolo gruppo di attività che comprende l'attività stessa e che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata derivanti dalle altre attività o gruppi di attività. L'eventuale riduzione di valore dell'avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile dello stesso risulti inferiore al suo valore di iscrizione in bilancio. Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value della CGU, al netto degli oneri di dismissione, e il relativo valore in uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dall'impairment test sia superiore al valore dell'avviamento allocato alla CGU, l'eccedenza residua viene allocata alle attività incluse nella CGU in proporzione al loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'importo più alto tra:

  • il fair value dell'attività al netto delle spese di vendita;
  • il valore in uso, come sopra definito;
  • zero.

Il valore originario dell'avviamento non può essere ripristinato qualora vengano meno le ragioni che ne hanno determinato la riduzione di valore.

(b) Attività (materiali, immateriali e attività per diritto d'uso) a vita utile definita

A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una verifica finalizzata ad accertare se vi sono indicatori che le attività materiali, immateriali e attività per diritto d'uso possano avere subito una riduzione di valore. A tal fine si considerano sia fonti interne sia esterne di informazione. Relativamente alle prime (fonti interne) si considera: l'obsolescenza o il deterioramento fisico dell'attività, eventuali cambiamenti significativi nell'uso dell'attività e l'andamento economico dell'attività rispetto a quanto previsto. Per quanto concerne le fonti esterne si considera: l'andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l'andamento dei tassi di interesse di mercato o del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti.

Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico complessivo. Il valore recuperabile di un'attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori di vendita, e il relativo valore d'uso, determinato attualizzando i flussi finanziari futuri stimati per tale attività, inclusi, se significativi e ragionevolmente determinabili, quelli derivanti dalla cessione al termine della relativa vita utile, al netto degli eventuali oneri di dismissione. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit, cui tale attività appartiene.

Una perdita di valore è riconosciuta a conto economico complessivo qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al relativo valore recuperabile. Le riduzioni di valore di una CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione al conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.

Attività finanziarie

Al momento della loro iniziale rilevazione, le attività finanziarie devono essere classificate in una delle tre categorie sotto indicate sulla base dei seguenti elementi:

  • il modello di business dell'entità per la gestione delle attività finanziarie; e
  • le caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.

Le attività finanziarie vengono successivamente cancellate dal bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi alle attività stesse. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e benefici relativi alle attività finanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.

a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente (Business model "Hold to Collect"); e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).

All'atto della rilevazione iniziale tali attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie in esame sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso

di interesse effettivo. Il metodo del costo ammortizzato non viene utilizzato per le attività – valorizzate al costo storico – la cui breve durata fa ritenere trascurabile l'effetto dell'applicazione della logica dell'attualizzazione, per quelle senza una scadenza definita e per i crediti a revoca.

b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente sia mediante la vendita dell'attività finanziaria (Business model "Hold to Collect and Sell"); e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).

Sono incluse nella presente categoria le interessenze azionarie, non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto, che non sono detenute con finalità di negoziazione, per cui si è esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

All'atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Successivamente alla rilevazione iniziale, le interessenze azionarie non di controllo, collegamento e controllo congiunto, sono valutate al fair value, e gli importi rilevati in contropartita del patrimonio netto (Prospetto della redditività complessiva) non devono essere successivamente trasferiti a conto economico, neanche in caso di cessione. La sola componente riferibile ai titoli di capitale in questione che è oggetto di rilevazione a conto economico è rappresentata dai relativi dividendi.

Per i titoli di capitale inclusi in questa categoria, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia quando le più recenti informazioni per valutare il fair value sono insufficienti, oppure se vi è un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value e il costo rappresenta la migliore stima del fair value in tale gamma di valori.

c) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie diverse da quelle classificate tra le "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" e tra le "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva".

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie detenute per la negoziazione e i contratti derivati non classificabili come di copertura (che sono rappresentati come attività se il fair value è positivo e come passività se il fair value è negativo).

All'atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico vengono rilevate al fair value, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Alle date di riferimento successive sono valorizzate al fair value e gli effetti di valutazione sono imputati nel conto economico.

Strumenti finanziari derivati e operazioni di copertura

Gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati in accordo alle disposizioni dell'IFRS 9.

Alla data di stipula del contratto gli strumenti finanziari derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value, come attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico quando il fair value è positivo oppure come passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico quando il fair value è negativo.

Se gli strumenti finanziari non sono contabilizzati quali strumenti di copertura, le variazioni del fair value rilevate successivamente alla prima iscrizione sono trattate quali componenti del risultato dell'esercizio. Se, invece, gli strumenti derivati soddisfano i requisiti per essere classificati come strumenti di copertura, le successive variazioni del fair value sono contabilizzate seguendo specifici criteri, di seguito illustrati.

Uno strumento finanziario derivato è classificato come di copertura se viene documentata in modo formale la relazione fra lo strumento di copertura e l'elemento coperto, includendo gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia per effettuare la copertura e i metodi che saranno utilizzati per verificarne l'efficacia prospettica e retrospettiva. L'efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione di ciascuno strumento derivato sia durante la sua vita, e in particolare ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale. Generalmente, una copertura è considerata altamente "efficace" se, sia all'inizio sia durante la sua vita, i cambiamenti del fair value, nel caso di fair value hedge, o dei flussi di cassa attesi nel futuro, nel caso di cash flow hedge, dell'elemento coperto sono sostanzialmente compensati dai cambiamenti del fair value dello strumento di copertura.

Il principio contabile IFRS 9 prevede la possibilità di designare le seguenti tre relazioni di copertura:

  • a) copertura di fair value (fair value hedge): quando la copertura riguarda le variazioni di fair value di attività e passività iscritte in bilancio, sia le variazioni del fair value dello strumento di copertura sia le variazioni dell'oggetto della copertura sono imputate al conto economico.
  • b) copertura di flussi finanziari (cash flow hedge): nel caso di coperture finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa originati dall'esecuzione futura di obbligazioni contrattualmente definite alla data di riferimento del bilancio, le variazioni del fair value dello strumento derivato registrate successivamente alla prima rilevazione sono contabilizzate, limitatamente alla sola quota efficace, nel conto economico complessivo e quindi in una riserva di patrimonio netto. Quando si manifestano gli effetti economici originati dall'oggetto di copertura, la quota contabilizzata nel conto economico complessivo è riversata nel conto economico. Qualora la copertura non sia perfettamente efficace, la variazione di fair value dello strumento di copertura riferibile alla porzione inefficace dello stesso è immediatamente rilevata nel conto economico.
  • c) copertura di un investimento netto in una gestione estera (net investment hedge).

Se le verifiche non confermano l'efficacia della copertura, da quel momento la contabilizzazione delle operazioni di copertura viene interrotta e il contratto derivato di copertura viene riclassificato tra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico oppure tra le passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico. La relazione di copertura, inoltre, cessa quando:

  • il derivato scade, viene venduto, rescisso o esercitato;
  • l'elemento coperto è venduto, scade o è rimborsato;
  • non è più altamente probabile che l'operazione futura coperta venga posta in essere.

Si rinvia alla nota 5.5 per informazioni sulle categorie di attività e passività finanziarie e per l'informativa sul fair value.

Crediti commerciali

I crediti commerciali derivanti dal trasferimento di beni e dalla prestazione di servizi sono rilevati secondo i termini previsti dal contratto con il cliente in base alle disposizioni dell'IFRS 15 e classificati in funzione della natura del debitore e/o della data di scadenza del credito (tale definizione include le fatture da emettere per servizi già prestati).

Inoltre, poiché generalmente i crediti commerciali sono a breve termine e non prevedono la corresponsione di interessi, non si procede al calcolo del costo ammortizzato, e vengono contabilizzati sulla base del valore nominale riportato nelle fatture emesse o nei contratti stipulati con la clientela: questa disposizione è adottata anche per i crediti commerciali che hanno una durata contrattuale superiore a dodici mesi, a meno che l'effetto non sia particolarmente significativo. La scelta deriva dal fatto che l'importo dei crediti a breve termine risulta molto simile applicando il metodo del costo storico o il criterio del costo ammortizzato e l'impatto della logica di attualizzazione sarebbe dunque del tutto trascurabile.

I crediti commerciali sono soggetti a una verifica per riduzione di valore (c.d. impairment) in base alle disposizioni dell'IFRS 9. Ai fini del processo di valutazione, i crediti commerciali sono suddivisi per fasce temporali di scaduto. Per i crediti performing si effettua una valutazione collettiva raggruppando le singole esposizioni sulla base del rischio di credito similare. La valutazione è effettuata sulla base delle perdite attese lungo la vita del credito, determinate partendo dalle perdite registrate per attività con caratteristiche di rischio di credito simili sulla base di esperienze storiche, e rettificate al fine di riflettere le previsioni delle condizioni economiche future.

Rimanenze

Le rimanenze sono beni:

  • posseduti per la vendita nel normale svolgimento dell'attività;
  • impiegati nei processi produttivi per la vendita;
  • sotto forma di materiali o forniture di beni da impiegarsi nel processo di produzione o nella prestazione di servizi.

Le rimanenze sono rilevate al costo e successivamente valutate al minore tra il costo e il valore netto di realizzo.

Il costo delle rimanenze comprende tutti i costi di acquisto, i costi di trasformazione oltre che gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali mentre non include le differenze cambio in caso di rimanenze fatturate in valuta estera. In conformità con quanto previsto dallo IAS 2, per la determinazione del costo delle rimanenze viene utilizzato il metodo del costo medio ponderato.

Quando il valore netto di realizzo è inferiore al costo, l'eccedenza viene svalutata immediatamente nel conto economico.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La cassa e le altre disponibilità liquide equivalenti sono iscritte, a seconda della loro natura, al valore nominale ovvero al costo ammortizzato. Le altre disponibilità liquide equivalenti rappresentano impieghi finanziari a breve termine e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e soggetti ad un irrilevante rischio di variazione del loro valore, la cui scadenza originaria ovvero al momento dell'acquisto non è superiore a 3 mesi.

Debiti

I debiti commerciali e gli altri debiti sono riconosciuti inizialmente al fair value e successivamente sono valutati in base al metodo del costo ammortizzato.

I debiti verso banche e altri finanziatori sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Nel caso in cui, a seguito di una modifica nelle condizioni di una passività finanziaria, vi sia un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi che comporti una variazione minore del 10% di tali flussi, è necessario ricalcolare il costo ammortizzato della passività finanziaria e rilevare nel risultato netto un utile o una perdita derivante dalla modifica. Il costo ammortizzato della passività finanziaria deve essere ricalcolato come il valore attuale dei flussi finanziari rinegoziati o modificati attualizzati al tasso di interesse effettivo originario della passività finanziaria. Qualsiasi costo o commissione sostenuti in relazione alla modifica rettificano il valore contabile della passività finanziaria modificata e sono ammortizzati lungo il corso del restante termine della passività finanziaria modificata.

I debiti sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione e quando il Gruppo abbia trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

Benefici ai dipendenti

I benefici ai dipendenti comprendono benefici erogati ai dipendenti o alle persone a loro carico e possono essere liquidati per mezzo di pagamenti (o con la fornitura di beni e servizi) effettuati direttamente ai dipendenti, al coniuge, ai figli o ad altre persone a loro carico o a terzi, quali società assicuratrici e si suddividono in benefici a breve termine, benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro e benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro.

I benefici a breve termine, che includono anche i programmi di incentivazione rappresentati dai premi annuali, dagli MBO e dai rinnovi una-tantum dei contratti collettivi nazionali, sono contabilizzati come passività (accantonamento di costi) dopo aver dedotto qualsiasi importo già corrisposto, e come costo, a meno che qualche altro principio IFRS richieda o consenta l'inclusione dei benefici nel costo di un'attività (ad esempio il costo del personale impiegato nello sviluppo di attività immateriali generate internamente).

La categoria dei benefici per la cessazione del rapporto di lavoro include i piani di incentivazione all'esodo, sorti nel caso di dimissioni volontarie che prevedono l'adesione del dipendente o di un gruppo di dipendenti ad accordi sindacali per l'attivazione dei cosiddetti fondi di solidarietà, e i piani di licenziamento, che hanno luogo nel caso di cessazione del rapporto di lavoro a seguito di scelta unilaterale da parte dell'impresa. L'impresa rileva il costo di tali benefici come una passività di bilancio nella data più immediata tra il momento in cui l'impresa non può ritirare l'offerta di tali benefici e il momento in cui l'impresa rileva i costi di una ristrutturazione che rientra nell'ambito del principio IAS 37. Gli accantonamenti per esodi sono riesaminati con periodicità almeno semestrale.

I piani per benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro si dividono in due categorie: i piani a contribuzione definita e i piani a benefici definiti.

I piani a contribuzione definita comprendono principalmente:

  • i fondi di previdenza integrativa che implicano un ammontare definito di contribuzione da parte dell'impresa;
  • il fondo TFR (Trattamento di Fine Rapporto), limitatamente alle quote maturande dal 1 gennaio 2007 per le imprese con oltre 50 dipendenti, qualunque sia l'opzione di destinazione scelta dal dipendente;
  • le quote del TFR maturate dal 1 gennaio 2007 e destinate alla previdenza complementare, nel caso di imprese con meno di 50 dipendenti;
  • le casse di assistenza sanitaria integrativa;
  • il fondo TFM (Trattamento di Fine Mandato) destinato agli amministratori.

I piani a benefici definiti comprendono, invece:

  • il TFR, limitatamente alla quota maturata fino al 31 dicembre 2006 per tutte le imprese, nonché le quote maturate dal 1 gennaio 2007 e non destinate alla previdenza complementare per le imprese con meno di 50 dipendenti;
  • i fondi di previdenza integrativa le cui condizioni prevedono la corresponsione agli aderenti di una prestazione definita;
  • i premi di anzianità, che prevedono un'erogazione straordinaria al dipendente al raggiungimento di un certo livello di anzianità lavorativa.

Nei piani a contribuzione definita l'obbligazione dell'impresa che redige il bilancio è determinata sulla base dei contributi dovuti per quell'esercizio e pertanto la valutazione dell'obbligazione non richiede ipotesi attuariali e non vi è possibilità di utili o perdite attuariali.

La contabilizzazione dei piani a benefici definiti è caratterizzata dal ricorso ad ipotesi attuariali per determinare il valore dell'obbligazione. Tale valutazione è affidata ad un attuario esterno e viene effettuata con cadenza annuale. Ai fini dell'attualizzazione, la società utilizza il metodo della proiezione unitaria del credito che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche statistiche e della curva demografica e l'attualizzazione finanziaria di tali flussi sulla base di un tasso di interesse di mercato. Gli

utili e le perdite attuariali sono rilevate in contropartita al patrimonio netto (nella voce "Riserva per utili e perdite attuariali") così come previsto dal principio contabile IAS 19.

Piano di performance shares

Il Gruppo riconosce incentivi costituiti da un piano di partecipazione al capitale ad alcuni membri dell'alta direzione e a beneficiari che ricoprono ruoli chiave nel Gruppo. Il piano di performance shares ricade nella tipologia dei piani "equity settled", in cui il beneficiario ha diritto di ricevere gratuitamente azioni di GVS S.p.A. al termine del periodo di maturazione. Per il piano di performance shares "equity settled", il fair value è rilevato a conto economico tra i costi del personale lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione e la data di maturazione delle stesse e in contropartita è rilevata una riserva di patrimonio netto. La determinazione del fair value è effettuata alla data di assegnazione delle stesse, riflettendo le condizioni di mercato esistenti alla data in questione. Ad ogni data di bilancio, il Gruppo verifica le ipotesi in merito al numero di performance shares che ci si attende giungano a maturazione e rileva l'effetto dell'eventuale modifica nella stima del numero di performance shares a conto economico rettificando la corrispondente riserva di patrimonio netto. In caso di esercizio delle performance share al termine del periodo di maturazione, viene registrato il corrispondente aumento di patrimonio netto.

Fondi per rischi ed oneri, attività e passività potenziali

Le attività e passività potenziali si possono distinguere in più categorie a seconda della natura delle stesse e dei loro riflessi contabili. In particolare:

  • i fondi sono obbligazioni effettive di importo e sopravvenienza/scadenza incerta che sorgono da eventi passati e per le quali è probabile che vi sia un esborso di risorse economiche per le quali sia possibile effettuare una stima attendibile dell'importo;
  • le passività potenziali sono obbligazioni possibili per le quali non è remota la probabilità di un esborso di risorse economiche;
  • le passività remote sono quelle per le quali l'esborso di risorse economiche è poco probabile;
  • le attività potenziali sono attività per le quali manca il requisito della certezza e non possono essere contabilizzate in bilancio;
  • il contratto oneroso è un contratto nel quale i costi non discrezionali necessari per adempiere alle obbligazioni assunte sono superiori ai benefici economici che si suppone siano ottenibili dal contratto;
  • la ristrutturazione è un programma pianificato e controllato dalla Direzione aziendale che modifica in maniera significativa il campo d'azione di un'attività intrapresa dall'impresa o il modo in cui l'attività è gestita.

Ai fini della rilevazione contabile dell'onere, si ha una rilevazione di accantonamenti nei casi in cui vi è incertezza in merito alla scadenza o sull'ammontare del flusso di risorse necessario per adempiere all'obbligazione o di altre passività ed in particolare debiti commerciali o stanziamenti per debiti presunti.

Gli accantonamenti si distinguono dalle altre passività in quanto non vi è certezza in merito alla scadenza o all'importo della spesa futura richiesta per l'adempimento. Data la loro diversa natura, gli accantonamenti sono esposti separatamente dai debiti commerciali e dagli stanziamenti per debiti presunti.

La contabilizzazione di una passività o l'accantonamento ad un fondo avviene quando:

  • vi è un'obbligazione corrente legale o implicita quale risultato di eventi passati;
  • è probabile che sia necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione;
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Gli accantonamenti richiedono l'uso di stime. In circostanze estremamente rare in cui non può essere effettuata una stima attendibile, si è in presenza di una passività che non può essere attendibilmente determinata e che pertanto è descritta come una passività potenziale.

L'accantonamento ai fondi rischi ed oneri è effettuato per un ammontare che rappresenti la migliore stima possibile della spesa necessaria per liquidare la relativa obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio e tiene in considerazione i rischi e le incertezze che inevitabilmente circondano molti fatti e circostanze. L'importo dell'accantonamento riflette gli eventuali eventi futuri che possono condizionare l'ammontare richiesto per estinguere un'obbligazione se vi è una sufficiente evidenza oggettiva che questi si verificheranno.

Una volta determinata la migliore stima possibile della spesa necessaria per liquidare la relativa obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio, viene determinato il valore attuale dell'accantonamento, nel caso in cui l'effetto del valore attuale del denaro sia un aspetto rilevante.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono rilevate al costo e iscritte a riduzione del patrimonio netto. Gli effetti derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati nel patrimonio netto.

Iperinflazione

Le società operanti in paesi ad alta inflazione rideterminano i valori delle attività e passività non monetarie presenti nei rispettivi bilanci originari per eliminare gli effetti distorsivi dovuti alla perdita di potere d'acquisto della moneta. Il tasso d'inflazione utilizzato ai fini dell'adozione della contabilità per l'inflazione corrisponde all'indice dei prezzi al consumo.

Le società operanti in paesi nei quali il tasso cumulato d'inflazione nell'arco di un triennio approssima o supera il 100% adottano la contabilità per l'inflazione e la interrompono nel caso in cui il tasso cumulato di inflazione nell'arco di un triennio scenda al di sotto del 100%.

Gli utili o le perdite sulla posizione monetaria netta sono imputati a conto economico.

I bilanci predisposti in valuta diversa dall'Euro delle società che operano in paesi ad alta inflazione sono convertiti in Euro applicando il cambio di fine periodo sia per le voci patrimoniali che per le voci economiche.

Nel corso del terzo trimestre 2018 il tasso di inflazione cumulato nell'ultimo triennio in Argentina ha superato il valore del 100%. Questo, insieme ad altre caratteristiche dell'economia del paese, ha portato il Gruppo ad adottare a partire dal 1 gennaio 2018, con riferimento alla società controllata argentina GVS Argentina S.A., il principio contabile IAS 29. A partire dal 1 gennaio 2022, il Gruppo adotta il principio contabile IAS 29 anche per la controlla turca.

Ricavi da contratti con i clienti

I ricavi da contratti con i clienti sono rilevati quando si verificano le seguenti condizioni:

  • è stato identificato il contratto con il cliente;
  • sono state identificate le obbligazioni contrattuali ("performance obligations") contenute nel contratto;
  • è stato determinato il prezzo;
  • il prezzo è stato allocato alle singole obbligazioni contrattuali contenute nel contratto;
  • è stata soddisfatta l'obbligazione contrattuale contenuta nel contratto.

Il Gruppo rileva i ricavi da contratti con i clienti quando (o man mano che) adempie l'obbligazione contrattuale trasferendo al cliente il bene o servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo.

Il Gruppo trasferisce il controllo del bene o servizio nel corso del tempo, e pertanto adempie l'obbligazione contrattuale e rileva i ricavi nel corso del tempo, se è soddisfatto uno dei seguenti criteri:

  • il cliente simultaneamente riceve e utilizza i benefici derivanti dalla prestazione dell'entità man mano che quest'ultima la effettua;
  • la prestazione del Gruppo crea o migliora l'attività (per esempio, lavori in corso) che il cliente controlla man mano che l'attività è creata o migliorata;
  • la prestazione del Gruppo non crea un'attività che presenta un uso alternativo per il Gruppo e il Gruppo ha il diritto esigibile al pagamento della prestazione completata fino alla data considerata.

Se l'obbligazione contrattuale non è adempiuta nel corso del tempo, l'obbligazione contrattuale è adempiuta in un determinato momento. In tal caso, il Gruppo rileva il ricavo nel momento in cui il cliente acquisisce il controllo dell'attività promessa.

Il corrispettivo contrattuale incluso nel contratto con il cliente può includere importi fissi, importi variabili oppure entrambi. Se il corrispettivo contrattuale include un importo variabile (es. sconti, concessioni sul prezzo, incentivi, penalità o altri elementi analoghi), il Gruppo provvede a stimare l'importo del corrispettivo al quale avrà diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi. Il Gruppo include nel prezzo dell'operazione l'importo del corrispettivo variabile stimato solo nella misura in cui è altamente probabile che quando successivamente sarà risolta l'incertezza associata al corrispettivo variabile non si verifichi un significativo aggiustamento al ribasso dell'importo dei ricavi cumulati rilevati.

Nel caso in cui il Gruppo abbia il diritto a ricevere un corrispettivo in cambio di beni o servizi trasferiti al cliente, il Gruppo rileva una attività derivante da contratti con i clienti. In caso di obbligazione a trasferire al cliente beni e servizi per i quali è stato ricevuto un corrispettivo dal cliente, il Gruppo rileva una passività derivante da contratti con i clienti.

I costi incrementali per l'ottenimento dei contratti con i clienti sono contabilizzati come attività e ammortizzati lungo la durata del contratto sottostante, se il Gruppo prevede il loro recupero. I costi incrementali per l'ottenimento del contratto sono i costi che il Gruppo sostiene per ottenere il contratto con il cliente e che non avrebbe sostenuto se non avesse ottenuto il contratto. I costi per l'ottenimento del contratto che sarebbero stati sostenuti anche se il contratto non fosse stato ottenuto devono essere rilevati come costo nel momento in cui sono sostenuti, a meno che siano esplicitamente addebitabili al cliente anche qualora il contratto non sia ottenuto.

I costi sostenuti per l'adempimento dei contratti con i clienti sono capitalizzati come attività e ammortizzati lungo la durata del contratto sottostante solo se tali costi non rientrano nell'ambito di applicazione di un altro principio contabile (ad esempio IAS 2 – Rimanenze, IAS 16 – Immobili, impianti e macchinari e IAS 38 – Attività immateriali) e soddisfano tutte le seguenti condizioni:

  • i costi sono direttamente correlati al contratto o ad un contratto previsto, che l'entità può individuare nello specifico;
  • i costi consentono all'entità di disporre di nuove o maggiori risorse da utilizzare per adempiere (o continuare ad adempiere) alle obbligazioni in futuro;
  • si prevede che tali costi saranno recuperati.

Riconoscimento dei costi

I costi sono rilevati a conto economico secondo il principio della competenza.

Dividendi

I dividendi ricevuti sono contabilizzati a conto economico secondo il principio della competenza, ossia nell'esercizio in cui sorge il relativo diritto al credito, a seguito della delibera assembleare di distribuzione dei dividendi da parte della società partecipata.

I dividendi distribuiti sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati dall'assemblea degli azionisti.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell'esercizio, applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di bilancio. Le imposte correnti dell'esercizio e di quelli precedenti, nella misura in cui non siano state pagate, sono rilevate come passività. Le attività e passività fiscali correnti, dell'esercizio in corso e di quelli precedenti, devono essere determinate al valore che si prevede rispettivamente di recuperare o di pagare alle autorità fiscali, applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigenti o sostanzialmente emanate alla data di riferimento del bilancio.

Le imposte differite si distinguono in:

  • passività fiscali differite, sono gli importi delle imposte sul reddito dovute negli esercizi futuri riferibili alle differenze temporanee imponibili;
  • attività fiscali anticipate, sono gli importi delle imposte sul reddito recuperabili negli esercizi futuri riferibili a differenze temporanee deducibili, riporto a nuovo di perdite fiscali non utilizzate, riporto a nuovo di crediti di imposta non utilizzati.

Per calcolare l'importo delle attività e delle passività fiscali differite viene applicata l'aliquota fiscale alle differenze temporanee, imponibili o deducibili, identificate, ovvero alle perdite fiscali non utilizzate e ai crediti di imposta non utilizzati.

A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una nuova valutazione sia delle attività fiscali differite non rilevate in bilancio che delle attività fiscali anticipate rilevate in bilancio al fine di verificare la sussistenza del presupposto della probabilità del recupero delle attività fiscali anticipate.

Nella determinazione delle imposte, vengono considerate eventuali incertezze nell'applicazione della normativa fiscale in ossequio alle previsioni dell'IFRIC 23.

Utile per azione

L'utile per azione base è calcolato dividendo il risultato netto di pertinenza del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

L'utile per azione diluito è calcolato dividendo il risultato di pertinenza del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile per azione diluito, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo, ove esistenti, mentre il risultato di pertinenza del Gruppo è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell'esercizio di detti diritti.

Settori operativi

Un settore operativo è una componente di un'entità:

  • che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi ricavi e costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità);
  • i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente dal più alto livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; e
  • per la quale sono disponibili informazioni finanziarie separate.

Si rimanda alla nota 6 per l'informativa relativa ai settori operativi.

3. Principi contabili di recente emissione

a) Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1° gennaio 2022

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2022:

  • Amendments to IFRS 3 Business Combinations: le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio.
  • Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment: le modifiche hanno lo scopo di non consentire la deduzione dal costo delle attività materiali dell'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test dell'attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno pertanto rilevati nel conto economico.
  • Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets: l'emendamento chiarisce che nella stima sull'eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza, la valutazione sull'eventuale onerosità di un contratto include non solo i costi incrementali (come ad esempio il costo del materiale diretto impiegato nella lavorazione), ma anche tutti i costi che l'impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto (come, ad esempio, la quota dell'ammortamento dei macchinari impiegati per l'adempimento del contratto).
  • Annual Improvements 2018-2020: le modifiche sono state apportate all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all'IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples dell'IFRS 16 Leases.

Tutte le modifiche sono entrate in vigore il 1° gennaio 2022. L'adozione di tali emendamenti non hanno comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

b) Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2022

  • In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 – Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts. L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di questo principio;
  • In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato due emendamenti denominati "Disclosure of Accounting Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2" e "Definition of Accounting Estimates—Amendments to IAS 8". Le modifiche sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un'applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questi emendamenti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Il documento chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

C) Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

• In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current". Il documento ha l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2023; è comunque consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento;

4. Stime e assunzioni

La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si fondano su valutazioni e stime difficili e soggettive, basate sull'esperienza storica e su assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze.

L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali il prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, il prospetto di conto economico, il prospetto di conto economico complessivo, il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni, potrebbero differire, anche significativamente, da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Le aree che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui risultati finanziari del Gruppo sono le seguenti:

  • a) Riduzione di valore delle attività materiali e immateriali a vita utile definita: le attività materiali e immateriali a vita utile definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una perdita di valore quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili sia di fonte interna che esterna, nonché sull'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale perdita di valore, si procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli indicatori di una potenziale perdita di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse, dipendono da valutazioni soggettive nonché da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e le stime effettuate dal management.
  • b) Riduzione di valore delle attività immateriali a vita utile indefinita (avviamento): il valore dell'avviamento è verificato annualmente al fine di accertare l'esistenza di eventuali perdite di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta l'allocazione dell'avviamento alle unità generatrici di flussi finanziari e la successiva determinazione del relativo valore recuperabile, inteso come il maggiore tra il fair value e il valore d'uso. Qualora il valore recuperabile risulti inferiore al valore contabile delle unità generatrici di flussi finanziari, si procede a una svalutazione dell'avviamento allocato alle stesse.
  • c) Fondo svalutazione crediti: la determinazione di tale fondo riflette le stime del management legate alla solvibilità storica ed attesa dei clienti.

  • d) Fondi per rischi e oneri: l'identificazione della sussistenza o meno di un'obbligazione corrente (legale o implicita) è in alcune circostanze di non facile determinazione. Gli amministratori valutano tali fenomeni di caso in caso, congiuntamente alla stima dell'ammontare delle risorse economiche richieste per l'adempimento dell'obbligazione. Quando gli amministratori ritengono che il manifestarsi di una passività sia soltanto possibile, i rischi vengono indicati nell'apposita nota informativa su impegni e rischi, senza dar luogo ad alcuno stanziamento.
  • e) Vita utile delle attività materiali e immateriali: la vita utile è determinata al momento dell'iscrizione del bene in bilancio e rivista almeno a ogni chiusura di esercizio. Le valutazioni sulla durata della vita utile si basano sull'esperienza storica, sulle condizioni di mercato e sulle aspettative di eventi futuri che potrebbero incidere sulla vita utile stessa, compresi i cambiamenti tecnologici. Di conseguenza, è possibile che la vita utile effettiva possa differire dalla vita utile stimata.
  • f) Attività fiscali anticipate: le attività fiscali anticipate sono rilevate nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri a fronte dei quali le differenze temporanee o eventuali perdite fiscali potranno essere utilizzate entro un ragionevole orizzonte temporale.
  • g) Rimanenze: le rimanenze finali di prodotti che presentano caratteristiche di obsolescenza o di lento rigiro sono periodicamente sottoposte a test di valutazione e svalutate nel caso in cui il valore recuperabile delle stesse risultasse inferiore al valore contabile. Le svalutazioni effettuate si basano su assunzioni e stime degli amministratori derivanti dall'esperienza degli stessi e dai risultati storici conseguiti.
  • h) Passività per leasing: l'ammontare della passività per leasing e conseguentemente delle relative attività per diritto d'uso, dipende dalla determinazione del lease term. Tale determinazione è soggetta a valutazioni del management, con particolare riferimento all'inclusione o meno dei periodi coperti dalle opzioni di rinnovo e di risoluzione del leasing previste dai contratti di locazione. Tali valutazioni saranno riviste al verificarsi di un evento significativo o di un significativo cambiamento delle circostanze che abbia un'incidenza sulla ragionevole certezza del management di esercitare un'opzione precedentemente non considerata nella determinazione del lease term o di non esercitare un'opzione precedentemente considerata nella determinazione del lease term.

5. Gestione dei rischi finanziari

Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, attivamente gestiti dal Gruppo, sono i seguenti:

  • rischio di mercato, derivante dall'oscillazione dei tassi di cambio, tra l'Euro e le altre valute nelle quali opera il Gruppo, e dei tassi di interesse;
  • rischio di credito, derivante dalla possibilità di default di una controparte;
  • rischio di liquidità, derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni finanziari.

Obiettivo del Gruppo è il mantenimento nel tempo di una gestione bilanciata della propria esposizione finanziaria, atta a garantire una struttura del passivo in equilibrio con la composizione dell'attivo di bilancio e in grado di assicurare la necessaria flessibilità operativa attraverso l'utilizzo della liquidità generata dalle attività operative correnti e il ricorso a finanziamenti bancari.

La capacità di generare liquidità dalla gestione caratteristica, unitamente alla capacità di indebitamento, consente al Gruppo di soddisfare in maniera adeguata le proprie necessità operative, di finanziamento del capitale circolante operativo e di investimento, nonché il rispetto dei propri obblighi finanziari.

La politica finanziaria del Gruppo e la gestione dei relativi rischi finanziari sono guidate e monitorate a livello centrale. In particolare, la funzione di finanza centrale ha il compito di valutare e approvare i fabbisogni finanziari previsionali, di monitorare l'andamento e porre in essere, ove necessario, le opportune azioni correttive.

In relazione al conflitto bellico scoppiato tra Ucraina e Russia, la Società monitora quotidianamente il contesto geopolitico e la situazione in Russia per valutare i potenziali effetti futuri diretti e indiretti. Attualmente l'esposizione finanziaria del Gruppo nei confronti delle aree interessate è marginale ed è intorno allo 0,3% del fatturato.

La seguente nota fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incidenza di tali rischi sul Gruppo.

5.1 Rischio di mercato

Rischio di cambio

L'esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dalle attività commerciali del Gruppo condotte anche in valute diverse dall'Euro. Ricavi e costi denominati in valuta possono essere influenzati dalle fluttuazioni del tasso di cambio con impatto sui margini commerciali (rischio economico), così come i debiti e i crediti commerciali e finanziari denominati in valuta possono essere impattati dai tassi di conversione utilizzati, con effetto sul risultato economico (rischio transattivo). Infine, le fluttuazioni dei tassi di cambio si riflettono anche sui risultati consolidati e sul patrimonio netto poiché i bilanci di alcune società del Gruppo sono redatti in valuta diversa dall'Euro e successivamente convertiti (rischio traslativo).

I ricavi da contratti con i clienti sono generalmente denominati in Euro e in Dollari, o indicizzati all'Euro. Il Gruppo non ha sottoscritto contratti aventi ad oggetto strumenti di copertura delle oscillazioni dei tassi di cambio, ed adotta come politica di gestione del rischio di cambio il mantenimento del rapporto target tra gli acquisti di materie prime e i ricavi denominati in una singola valuta inferiore al 30%. Il superamento di tale rapporto con riferimento a una delle valute in cui opera il Gruppo indica una sovraesposizione al rischio di cambio associato a tale valuta. Nel corso dell'esercizio non si sono registrati significativi scostamenti da tale rapporto target.

Sensitivity analysis relativa al rischio di cambio

Ai fini della sensitivity analysis sul tasso di cambio, sono state individuate le voci di stato patrimoniale al 31 dicembre 2022 e 2021 (attività e passività finanziarie) denominate in valuta diversa rispetto alla valuta funzionale di ciascuna società del Gruppo. Nel valutare i potenziali effetti sul risultato netto derivanti dalle variazioni dei tassi di cambio sono stati presi in considerazione anche i debiti e i crediti infragruppo in valuta diversa da quella di conto.

Al fine dell'analisi sono stati considerati due scenari che scontano rispettivamente un apprezzamento e un deprezzamento pari al 5% del tasso di cambio nominale tra la valuta in cui è denominata la voce di bilancio e la valuta di conto.

(In migliaia di Euro) Apprezzamento della valuta del 5% Deprezzamento della valuta del 5%
Al 31 dicembre Al 31 dicembre
Divisa 2022 2021 2022 2021
USD 15.028 13.242 (13.597) (11.980)
GBP (560) (183) 506 165
EUR 288 448 (261) (405)
Altro (481) (285) 421 267
Totale 14.276 13.221 (12.930) (11.954)

La tabella di seguito evidenzia i risultati dell'analisi svolta.

I saldi in dollari si riferiscono prevalentemente ai finanziamenti infragruppo concessi da GVS alla controllata GVS North America Holdings Inc., alla controllata cinese e messicana, nonché alla quota residua del prestito obbligazionario emesso nel corso del 2014.

Rischio tasso di interesse

Il Gruppo utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito e impiega, ove ritenuto opportuno, la liquidità disponibile in strumenti di mercato. Variazioni nei livelli dei tassi d'interesse influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego, incidendo pertanto sul livello degli oneri finanziari netti consolidati. Il Gruppo è esposto al rischio della fluttuazione dei tassi di interesse, in considerazione del fatto che l'indebitamento è in parte a tasso variabile. La politica del Gruppo è finalizzata a limitare/annullare il rischio di fluttuazione del tasso di interesse sottoscrivendo contratti di copertura su variazioni del tasso di interesse.

Sensitivity analysis relativa al rischio di tasso di interesse

Con riferimento al rischio di tasso d'interesse, è stata elaborata un'analisi di sensitività per determinare l'effetto sul conto economico consolidato e sul patrimonio netto consolidato che deriverebbe da una ipotetica variazione positiva e negativa di 50 bps dei tassi di interesse rispetto a quelli effettivamente rilevati in ciascun periodo.

L'analisi è stata effettuata avendo riguardo principalmente alle seguenti voci:

  • cassa e disponibilità liquide equivalenti;
  • debiti bancari a breve e a medio/lungo termine.

Con riferimento alle disponibilità liquide ed equivalenti è stato fatto riferimento alla giacenza media e al tasso di rendimento medio del periodo, mentre per quanto riguarda le passività finanziarie a breve e medio/lungo termine, l'impatto è stato calcolato in modo puntuale.

(In migliaia di Euro) Impatto sull'utile al netto dell'effetto fiscale
- 50 bps + 50 bps
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 473 (473)
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 190 (190)

La tabella di seguito evidenzia i risultati dell'analisi svolta:

5.2 Rischio di credito

Il Gruppo fronteggia l'esposizione al rischio di credito insito nella possibilità di insolvenza (default) e/o nel deterioramento del merito creditizio della clientela attraverso strumenti di valutazione di ogni singola controparte mediante una struttura organizzativa dedicata, dotata degli strumenti adeguati per effettuare un costante monitoraggio, a livello giornaliero, del comportamento e del merito creditizio della clientela.

Il Gruppo è attualmente strutturato per attuare un processo continuo di monitoraggio dei crediti, modulato in diversi gradi di sollecito, che variano sulla base della conoscenza specifica del cliente e dei giorni di ritardo nel pagamento, al fine di ottimizzare il capitale circolante e minimizzare il suddetto rischio.

Per quanto riguarda le controparti finanziarie, il Gruppo non è caratterizzato da significative concentrazioni di rischio di credito e di rischio di solvibilità.

La seguente tabella fornisce una ripartizione dei crediti commerciali al 31 dicembre 2022, raggruppati per fasce di scaduto, al netto del fondo svalutazione crediti. Rileviamo che, alla data della presente relazione, crediti netti iscritti nella fascia "scaduti da 91 a 180 giorni", per un importo pari a Euro 4.054 migliaia, risultano totalmente incassati.

(In migliaia di Euro) A scadere Scaduti da 1 a 90
giorni
Scaduti da 91 a
180 giorni
Scaduti da oltre
181 giorni
Totale
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2022 58.434 15.216 2.381 2.131 78.162
Fondo svalutazione crediti - (706) (2.381) (2.131) (5.218)
Crediti commerciali al 31 dicembre 20212 58.434 14.510 - - 72.944

5.3 Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è rappresentato dalla possibilità che il Gruppo sia incapace di reperire le risorse finanziarie necessarie a garantire l'operatività corrente e l'adempimento degli obblighi in scadenza, o che le stesse siano disponibili a costi elevati.

Al fine di mitigare tale rischio, il Gruppo: (i) procede periodicamente alla verifica dei fabbisogni finanziari previsionali sulla base delle esigenze di gestione, al fine di agire tempestivamente per l'eventuale reperimento delle risorse aggiuntive necessarie, (ii) pone in essere tutte le azioni per tale reperimento, (iii) gestisce una adeguata composizione in termini di scadenze, strumenti e livello di disponibilità.

Il Gruppo ritiene che le linee di credito attualmente disponibili, unite ai flussi di cassa che verranno generati dalla gestione corrente, consentiranno di soddisfare i fabbisogni finanziari di investimento, la gestione del capitale circolante e il rimborso dei debiti finanziari alla scadenza.

Nella tabella sottostante è esposta un'analisi delle scadenze, basata sugli obblighi contrattuali di rimborso, in essere al 31 dicembre 2022.

Al 31 dicembre 2022
(In migliaia di Euro) entro 1 anno tra 1 e 2 anni tra 3 e 5 anni oltre 5 anni Valore
contrattuale
Valore
contabile
Debito per acquisto partecipazioni e Earn out - 28.393 19.000 - 47.393 40.983
Passività finanziarie 85.694 113.525 290.657 796 490.672 449.227
Passività per leasing 8.062 8.227 5.435 6.207 27.931 25.211
Debiti commerciali 57.944 - - - 57.944 57.944
Altri debiti e passività correnti 22.187 - - - 22.187 22.187

Gli importi indicati nella precedente tabella rappresentano valori nominali non scontati, determinati con riferimento alle residue scadenze contrattuali, sia per la quota in conto capitale sia per la quota in conto interessi.

5.4 Gestione del capitale

La gestione del capitale del Gruppo è volta a garantire un solido rating creditizio e adeguati livelli degli indicatori di capitale per supportare i piani di investimento, nel rispetto degli impegni contrattuali assunti con i finanziatori.

Il Gruppo si dota del capitale necessario per finanziare i fabbisogni di sviluppo dei business e di funzionamento operativo; le fonti di finanziamento si articolano in un mix bilanciato di capitale di rischio e di capitale di debito, per garantire un'equilibrata struttura finanziaria e la minimizzazione del costo complessivo del capitale, con conseguente vantaggio di tutti gli stakeholders.

La remunerazione del capitale di rischio è monitorata sulla base dell'andamento del mercato e delle performance del business, una volta soddisfatte tutte le altre obbligazioni, tra cui il servizio del debito; pertanto, al fine di garantire un'adeguata remunerazione del capitale, la salvaguardia della continuità aziendale e lo sviluppo dei business, il Gruppo monitora costantemente l'evoluzione del livello di

indebitamento in rapporto al patrimonio netto, all'andamento del business e alle previsioni dei flussi di cassa attesi, nel breve e nel medio lungo periodo.

5.5 Categorie di attività e passività finanziarie e informativa sul fair value

Categorie di attività e passività finanziarie

Le seguenti tabelle forniscono una ripartizione delle attività e passività finanziarie per categoria, in accordo all'IFRS 9, al 31 dicembre 2022 e 2021.

Valore contabile
(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2022 Al 31 dicembre 2021
ATTIVITÀ FINANZIARIE:
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato:
Attività finanziarie non correnti 3.715 1.303
Altri crediti e attività non correnti 1.695 -
Crediti commerciali 72.944 52.975
Altri crediti e attività correnti 9.791 6.773
Attività finanziarie correnti 187 900
Disponibilità liquide 135.169 136.893
223.500 198.844
Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico:
Attività finanziarie non correnti 39 15
Attività finanziarie correnti 4.592 7.437
4.631 7.452
Strumenti finanziari derivati 6.648 123
TOTALE ATTIVITÀ FINANZIARIE 234.780 206.419
Valore contabile
(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2022 Al 31 dicembre 2021
PASSIVITÀ FINANZIARIE:
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato:
Passività finanziarie non correnti 10.989 180.164
Passività per leasing non correnti 16.899 6.773
Passività finanziarie correnti 438.238 41.706
Passività per leasing correnti 8.312 4.760
Debiti commerciali 57.944 23.820
Altre passività correnti 21.953 15.062
554.335 272.285
Passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico:
Debito per acquisto partecipazioni e Earn out non corrente 40.983 -
Debito per acquisto partecipazioni e Earn out corrente - 19.670
40.983 19.670

In considerazione della natura delle attività e passività finanziarie a breve termine, per la maggiore parte di tali poste il valore contabile è considerato una ragionevole approssimazione del fair value.

Le passività e attività finanziarie non correnti sono regolate o valutate a tassi di mercato e si ritiene pertanto che il fair value delle stesse sia sostanzialmente in linea con gli attuali valori contabili.

Informativa sul fair value

In relazione alle attività e passività rilevate nella situazione patrimoniale e finanziaria e valutate al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli, che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

  • Livello 1: fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici. Pertanto, nel Livello 1 l'enfasi è posta sulla determinazione dei seguenti elementi: (a) il mercato principale dell'attività o della passività o, in assenza di un mercato principale, il mercato più vantaggioso dell'attività o della passività; (b) la possibilità per l'entità di effettuare un'operazione con l'attività o con la passività al prezzo di quel mercato alla data di valutazione.
  • Livello 2: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi. Gli input per questo livello comprendono: (a) prezzi quotati per attività o passività similari in mercati attivi; (b) prezzi quotati per attività o passività identiche o similari in mercati non attivi; (c) dati diversi dai prezzi quotati osservabili per l'attività o passività, per esempio: tassi di interesse e curve dei rendimenti osservabili a intervalli comunemente quotati, volatilità implicite, spread creditizi, input corroborati dal mercato.
  • Livello 3: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

Le seguenti tabelle riepilogano le attività e passività finanziarie valutate al fair value, suddivise sulla base dei livelli previsti dalla gerarchia:

Al 31 dicembre 2022
(In migliaia di Euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3
Attività finanziarie non correnti - - 39
Attività finanziarie correnti - 4.592 -
Strumenti finanziari derivati non correnti - 6.648 -
Totale attività valutate al fair value - 11.240 39
Al 31 dicembre 2022
(In migliaia di Euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3
Debito per acquisto partecipazioni e Earn out non corrente - - 40.983
Totale passività valutate al fair value - - 40.983
Al 31 dicembre 2021
(In migliaia di Euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3
Attività finanziarie non correnti - - 15
Attività finanziarie correnti - 7.437 -
Strumenti finanziari derivati non correnti - 123 -
Totale attività valutate al fair value - 7.560 15
Al 31 dicembre 2021
(In migliaia di Euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3
Debito per acquisto partecipazioni e Earn out corrente - - 19.670
Totale passività valutate al fair value - - 19.670

Non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli della gerarchia del fair value nei periodi considerati.

6. Informativa per settori operativi

L'informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 "Settori operativi" (di seguito "IFRS 8"), che prevedono la presentazione dell'informativa coerentemente con le modalità adottate dagli amministratori per l'assunzione delle decisioni operative.

A livello gestionale, il Gruppo si basa su una struttura a matrice, articolata per linea di prodotto, canale distributivo e area geografica, organizzazione che, nella sua vista di sintesi, identifica una visione strategica unitaria del business. La struttura sopra evidenziata si riflette nelle modalità con le quali il management monitora e indirizza strategicamente le attività del Gruppo. In particolare, il top management rivede i risultati economici a livello di Gruppo nel suo insieme, e pertanto non sono identificabili segmenti operativi. Quindi l'attività del Gruppo è stata rappresentata come un unico settore oggetto di informativa sulla base dell'IFRS 8.

Il dettaglio dei ricavi da contratti con i clienti per linea di prodotto, canale distributivo e area geografica è riportato nella relativa nota 9.1.

In accordo con quanto previsto dall'IFRS 8, paragrafo 34, si precisa inoltre che per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 non vi sono clienti che generano singolarmente per il Gruppo ricavi superiori al 10% del totale. Al contrario per l'esercizio 2021 vi era solo un cliente che generava ricavi superiori a tale soglia.

La tabella di seguito riporta le attività non correnti, diverse dalle attività finanziarie e dalle attività per imposte anticipate e derivati attivi, per area geografica al 31 dicembre 2022 e 2021, allocate sulla base del paese in cui sono localizzate le attività stesse. Le attività non correnti non allocate sono interamente riconducibili all'avviamento.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2022 2021
Italia 152.137 28.716
Stati Uniti 143.135 142.981
Regno Unito 7.153 8.047
Brasile 2.834 2.573
Cina 60.388 11.432
Romania 3.234 3.434
Messico 15.990 11.818
Portorico 5.158 5.251
Altro 3.242 3.154
Attività non correnti non allocate 246.664 98.379
Totale 639.937 315.785

7. Aggregazioni aziendali

Il presente paragrafo descrive le aggregazioni aziendali realizzate dal Gruppo nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, come definite dall'IFRS 3 – "Aggregazioni aziendali".

Acquisizione del gruppo STT

In data 2 marzo 2022, il Gruppo GVS, tramite la controllata GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd, ha completato l'acquisizione dell'intero capitale sociale di Shanghai Transfusion Technology Co. Ltd ("STT")

e sua controllata, storica azienda cinese, leader nella produzione e vendita di prodotti legati al trattamento del sangue. Il closing dell'operazione è avvenuto a seguito dell'integrale avveramento delle condizioni sospensive previste dal contratto di compravendita. Il corrispettivo corrisposto al closing, al lordo della cassa acquisita, è stato pari a circa 55 milioni di euro. Un pagamento differito, dell'importo massimo di circa 9 milioni di euro, verrà corrisposto, non prima dell'esercizio 2023, al venditore nel caso in cui STT ottenga l'autorizzazione a produrre e commercializzare una nuova linea strategica di prodotti e finalizzi la cessione di un immobile. Il prezzo iniziale è stato modificato sulla base del capitale circolante netto e della posizione finanziaria netta finali alla data di acquisizione. L'acquisizione è stata finanziata con la liquidità disponibile di GVS. Post closing, STT ha rimborsato il prestito pari a circa 73,5 milioni di CNY (circa 10,5 milioni di euro) concesso dal venditore allo scopo di finanziare alcuni pagamenti pre-closing e dotare STT di un adeguato capitale circolante.

L'earn out sopra menzionato, definito e concordato tra le parti è stato iscritto alla data di acquisizione in una voce separata delle passività finanziarie non correnti per un importo iniziale pari a Euro 7.566 migliaia.

La seguente tabella riporta il dettaglio dei flussi di cassa derivanti dall'acquisizione STT, escludendo quindi il debito per earn out che verrà corrisposto nell'esercizio 2024.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2022
Corrispettivo pagato 52.049
Disponibilità liquide nette acquisite (4.859)
Flusso di cassa in uscita per attività di investimento 47.190

La tabella che segue riporta il fair value delle attività e passività acquisite identificabili alla data dell'acquisizione.

(In migliaia di Euro) Fair value provvisorio alla
data di acquisizione
ATTIVITA'
Attività non correnti
Attività immateriali 37.174
Attività materiali 14.289
Attività per imposte anticipate 877
Attività finanziarie non correnti 384
Totale attività non correnti 52.724
Attività correnti
Rimanenze 7.674
Crediti commerciali 4.488
Crediti per imposte correnti 48
Altri crediti e attività correnti 57
Disponibilità liquide 4.859
Totale attività correnti 17.124
Totale attività 69.848
Passività
non correnti
Passività per imposte differite 12.091
Totale Passività non correnti 12.091

Passività correnti

Passività finanziarie correnti 11.257
Debiti commerciali 5.380
Passività derivanti da contratti con i clienti 1.299
Debiti per imposte correnti 350
Altri debiti e passività correnti 933
Totale passività correnti 19.219
Totale passività 31.310
Totale attività nette acquisite (A) 38.538
Corrispettivo (B) 59.615
Avviamento (B) -
(A)
21.077

Per effetto del completamento della purchase price allocation sono stati effettuati i seguenti principali aggiustamenti al fair value delle attività e delle passività acquisite:

  • rilevazione all'interno delle attività immateriali del valore della customer relationship per un importo pari a Euro 28.571 migliaia (Euro 21.428 migliaia al netto dell'effetto fiscale)
  • rilevazione all'interno delle attività immateriali del valore del marchio per un importo pari a Euro 1.468 migliaia (Euro 1.098 migliaia al netto dell'effetto fiscale);
  • rilevazione all'interno delle attività immateriali del valore della tecnologia per un importo pari a Euro 5.478 migliaia (Euro 4.109 migliaia al netto dell'effetto fiscale);
  • rivalutazione delle rimanenze di magazzino per Euro 2.406 migliaia (Euro 1.805 al netto del relativo effetto fiscale).
  • rivalutazione del valore del fabbricato produttivo e del diritto all'uso del terreno per complessivi Euro 9.997 migliaia (Euro 7.498 al netto del relativo effetto fiscale).

L'avviamento rilevato in via residuale, pari a Euro 21.077 migliaia, è attribuibile alla capacità della società acquisita di generare benefici economici futuri, in particolare in relazione alla generazione di nuove opportunità di business.

I costi di transazione correlati all'acquisizione STT, rilevati interamente a conto economico nel corso dell'esercizio nella voce costi per servizi, ammontano a Euro 221 migliaia.

Il fair value delle attività e passività acquisite identificabili alla data dell'acquisizione e l'avviamento sono stati rilevati in via provvisoria, essendo in corso il periodo di valutazione così come definito dall'IFRS 3.

La contribuzione del business acquisito ai ricavi da contratti con i clienti del Gruppo relativi al periodo di 10 mesi chiuso al 31 dicembre è pari a Euro 20.283 migliaia.

Acquisizione del gruppo Haemotronic

In data 15 giugno 2022, il Gruppo GVS ha completato l'acquisizione dell'intero capitale sociale di Haemotronic SpA e sue controllate, storica azienda italiana specializzata nella produzione di componenti e sacche per il settore medicale con stabilimenti in Italia e Messico. Il closing dell'operazione è avvenuto a seguito dell'integrale avveramento delle condizioni sospensive previste dal contratto di compravendita. Il corrispettivo corrisposto al closing è stato pari a circa Euro 224 milioni. Un pagamento differito, dell'importo massimo di circa Euro 38 milioni, verrà corrisposto al venditore al raggiungimento di specifici obiettivi di EBITDA adjusted, il cui pagamento è previsto nell'esercizio 2024 e nell'esercizio 2025. Il prezzo iniziale è stato modificato sulla base del capitale circolante netto e della posizione finanziaria netta finali alla data di acquisizione. Al fine di finanziare l'operazione, GVS ha sottoscritto un contratto di finanziamento della durata di 5 anni per un importo totale pari a 230 milioni di Euro con un pool di banche finanziatrici, tra cui Mediobanca - Banca di Credito Finanziario S.p.A. e Unicredit S.p.A, che agiscono, inter alia, in qualità di Arrangers, Global Coordinators e Original Lenders.

L'earn out sopra menzionato, definito e concordato tra le parti è stato iscritto alla data di acquisizione insieme ad altri aggiustamenti minori del prezzo di acquisizione in una voce separata delle passività finanziarie non correnti per un importo complessivo pari a Euro 31.524 migliaia.

La seguente tabella riporta il dettaglio dei flussi di cassa derivanti dall'acquisizione Haemotronic, escludendo quindi il debito per earn out che verrà corrisposto negli esercizi 2024 e 2025.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2022
Corrispettivo pagato 224.292
Disponibilità liquide nette acquisite (55.524)
Flusso di cassa in uscita per attività di investimento 168.768

La tabella che segue riporta il fair value delle attività e passività acquisite identificabili alla data dell'acquisizione.

(In migliaia di Euro) Fair value provvisorio alla
data di acquisizione
ATTIVITA'
Attività non correnti
Attività immateriali 87.882
Attività per diritto d'uso 11.800
Attività materiali 24.395
Attività per imposte anticipate 1.297
Attività finanziarie non correnti 490
Totale attività non correnti 125.864
Attività correnti
Rimanenze 22.217
Crediti commerciali 17.315
Crediti per imposte correnti 51
Altri crediti e attività correnti 2.892
Attività finanziarie correnti 200
Disponibilità liquide 55.524
Totale attività correnti 98.199
Totale attività 224.063
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti 14.159
Passività per leasing non correnti 10.862
Passività per imposte differite 27.207
Fondi per benefici ai dipendenti 1.169
Fondi per rischi e oneri 2.136
Totale Passività non correnti 55.533
Passività correnti
Passività finanziarie correnti 10.758
Passività per leasing correnti 2.853
Debiti commerciali 15.711
Passività derivanti da contratti con
i clienti
229

Debiti per imposte correnti 1.295
Altri debiti e passività correnti 6.044
Totale passività correnti 36.890
Totale passività 92.422
Totale attività nette acquisite (A) 131.640
Corrispettivo (B) 254.041
Avviamento (B) -
(A)
122.400

Per effetto del completamento della purchase price allocation sono stati effettuati i seguenti principali aggiustamenti al fair value delle attività e delle passività acquisite:

  • rilevazione all'interno delle attività immateriali del valore della customer relationship per un importo pari a Euro 82.330 migliaia (Euro 59.360 migliaia al netto dell'effetto fiscale)
  • rilevazione all'interno delle attività immateriali del valore del marchio per un importo pari a Euro 5.489 migliaia;
  • rivalutazione delle rimanenze di magazzino per Euro 2.246 migliaia (Euro 1.664 al netto del relativo effetto fiscale).
  • rivalutazione del valore del fabbricato produttivo e del terreno per complessivi Euro 8.141 migliaia (Euro 5.870 al netto del relativo effetto fiscale).

L'avviamento rilevato in via residuale, pari a Euro 122.400 migliaia, è attribuibile alla capacità della società acquisita di generare benefici economici futuri, in particolare in relazione alla generazione di nuove opportunità di business.

I costi di transazione correlati all'acquisizione Haemotronic, rilevati interamente a conto economico nella voce costi per servizi, ammontano a Euro 877 migliaia.

Il fair value delle attività e passività acquisite identificabili alla data dell'acquisizione e l'avviamento sono stati rilevati in via provvisoria, essendo in corso il periodo di valutazione così come definito dall'IFRS 3.

La contribuzione del business acquisito ai ricavi da contratti con i clienti del Gruppo relativi al periodo di 6 mesi e 15 giorni chiuso al 31 dicembre è pari a Euro 54.668 migliaia.

8. Note alla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata

8.1 Attività immateriali

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle attività immateriali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022.

(In migliaia di Euro) Costi di
sviluppo
Avviamento Customer
relationship
Tecnologia Diritti di
brevetto
industriale e
diritti di
utilizzazione
delle opere
dell'ingegno
Concessioni,
licenze, marchi e
diritti simili
Altre
immobilizz.
Immobiliz.
in corso
Totale
Costo storico al 31 dicembre 2021 13.038 98.379 92.841 20.863 11.579 22.619 4.037 1.221 264.578
Investimenti 3.668 - - - 176 333 182 666 5.024
Riclassifiche 250 - - - 66 38 - (716) (362)
Aggregazioni aziendali - 143.477 110.900 5.478 539 9.137 - - 269.531
Riserva di conversione 283 4.807 4.551 1.055 564 902 (527) (19) 11.617
Costo storico a fine periodo 17.238 246.664 208.292 27.397 12.923 33.029 3.692 1.153 550.389

Fondo ammortamento al 31 dicembre
2021
(6.157) - (14.283) (348) (6.260) (5.760) (4.027) - (36.834)
Ammortamenti (2.427) - (10.352) (1.577) (1.114) (1.500) (86) - (17.055)
Riclassifiche - - - - - - - - -
Aggregazioni aziendali - - - - (539) (460) - - (999)
Riserva di conversione (55) - (750) 10 (235) (97) 473 - (655)
Fondo ammortamento a fine periodo (8.639) - (25.385) (1.914) (8.148) (7.817) (3.640) - (55.542)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2021 6.881 98.379 78.558 20.516 5.319 16.859 10 1.221 227.743
Valore netto contabile a fine periodo 8.600 246.664 182.908 25.483 4.775 25.212 53 1.153 494.846

Attività immateriali a vita utile definita

Le customer relationship fanno riferimento alla valorizzazione delle relazioni commerciali rilevate a seguito dell'allocazione del corrispettivo pagato per le acquisizioni di KUSS, RPB, STT e Haemotronic.

I diritti di brevetto si riferiscono principalmente a quanto valorizzato in sede di allocazione del corrispettivo pagato per l'acquisizione KUSS, oltre che al deposito di nuove applicazioni.

La tecnologia si riferisce principalmente a quanto valorizzato in sede di allocazione del corrispettivo pagato per le acquisizioni di RPB e STT.

I marchi si riferiscono principalmente a quanto valorizzato in sede di allocazione del corrispettivo pagato per le acquisizioni di RPB, Haemotronic e STT.

Le concessioni, licenze e diritti simili fanno riferimento all'acquisto e personalizzazione di software per la gestione e programmazione industriale.

Gli investimenti in attività immateriali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 pari a Euro 5.024 migliaia, sono prevalentemente riconducibili a costi di sviluppo e immobilizzazioni in corso e sono relativi a oneri sostenuti per lo sviluppo di nuovi prodotti e dei relativi processi produttivi.

Nel corso dell'esercizio in esame non sono emerse indicazioni di possibili perdite di valore con riferimento alle attività immateriali.

Gli effetti relativi alle aggregazioni aziendali sono riconducibili alla variazione del perimetro di consolidamento derivante dalle acquisizioni di STT e Haemotronic, i cui effetti sono descritti nella nota 7.

Attività immateriali a vita utile indefinita

Avviamento

Al 31 dicembre 2022 il valore dell'avviamento si riferisce principalmente all'acquisizione del gruppo KUSS avvenuta in data 28 luglio 2017, all'acquisizione del gruppo RPB avvenuta in data 31 agosto 2021, e alle acquisizioni concluse nel corso del 2022 per i Gruppi STT e Haemotronic.

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dell'avviamento al 31 dicembre 2022 e 2021 suddiviso tra la quota parte riconducibile alle acquisizioni più significative e quanto riconducibile alle altre aggregazioni aziendali minori.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2022 2021
Acquisizione KUSS 53.023 49.932
Acquisizione RPB 29.815 28.137
Acquisizione STT 20.243 -
Acquisizione Haemotronic 122.400 -
Altre aggregazioni aziendali 21.183 20.310
Totale avviamento 246.664 98.379

In linea con quanto richiesto dallo IAS 36, alla data di bilancio è stato condotto il test di impairment per accertare l'esistenza di eventuali perdite di valore dell'avviamento. Si precisa che, ai fini della verifica della recuperabilità dell'avviamento iscritto tra le immobilizzazioni immateriali, è stata identificata un'unica Cash Generating Unit ("CGU"), costituita dall'insieme delle attività operative del Gruppo GVS nel suo complesso. Al fine dell'identificazione della CGU sono stati considerati gli elementi previsti dallo IAS 36, fra i quali il fatto che la direzione aziendale monitori l'operatività del Gruppo su base consolidata e il fatto che la direzione aziendale prenda le decisioni strategiche, con riferimento in particolare all'offerta di prodotti e alle decisioni di investimento, a livello di Gruppo.

Al 31 dicembre 2022 l'avviamento, pari a Euro 246.664 migliaia, è stato sottoposto a test di impairment conformemente alle disposizioni del principio contabile IAS 36, ovvero confrontando il valore contabile delle attività nette della CGU con il relativo valore recuperabile. Nello specifico, la configurazione di valore recuperabile è quella del valore d'uso, determinato in modo prudenziale attraverso un esercizio puramente matematico, attualizzando i dati previsionali, non oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione, della CGU ("DCF Method") relativi al periodo di 4 anni successivi alla data di bilancio, predisposti assumendo una crescita inerziale pari all'inflazione di settore, rispetto ai dati di budget 2023, quest'ultimi approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 8 marzo 2023. Si precisa inoltre che il valore di mercato desunto dalla capitalizzazione di borsa alla data di chiusura di bilancio è superiore al valore contabile delle attività nette della CGU.

Il valore terminale della CGU è stato determinato in base al criterio della rendita perpetua del flusso di cassa normalizzato della CGU, con riferimento all'ultimo periodo dei dati previsionali considerato, assumendo un tasso di crescita e un tasso di attualizzazione (WACC, che rappresenta la media ponderata tra il costo del capitale proprio e il costo del debito, dopo le imposte) rispettivamente pari al 2,3% e al 10,3%.

Ai fini della stima del valore d'uso della CGU cui è allocato l'avviamento si è fatto uso delle seguenti fonti d'informazione:

  • fonti interne: lo IAS 36 richiede che la stima del valore d'uso si fondi sulle previsioni di flussi di risultato più aggiornate formulate dall'alta direzione. Ai fini dell'impairment test dell'avviamento al 31 dicembre 2022 si è fatto uso di un esercizio prudenziale (worst case), partendo dal budget 2023 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 8 marzo 2023, al quale, per i dati di fatturato degli anni dal 2024 al 2026 è stato matematicamente applicato un tasso di crescita inerziale pari all'inflazione di settore e per l'Ebitda margin, relativamente ai medesimi anni, è stato confermato il valore di budget 2023.
  • fonti esterne: ai fini dell'impairment test dell'avviamento si è fatto uso di fonti esterne d'informazione per il calcolo del costo medio ponderato del capitale, determinato attraverso la metodologia del capital asset pricing model ("CAPM"). In particolare, come richiesto dallo IAS 36, il costo del capitale è stato calcolato considerando la struttura finanziaria target derivante dall'analisi della struttura finanziaria di società quotate comparabili. Nella determinazione del costo del capitale è stata inoltre applicata una maggiorazione per tenere conto della minore dimensione / liquidità della CGU rispetto alle società quotate comparabili.

Dalle risultanze del test di impairment non è emersa alcuna perdita di valore con riferimento all'avviamento.

I flussi di cassa stimati nelle modalità descritte sopra, configurano il test di impairment come worst scenario e visto l'approccio prudente utilizzato per la determinazione del value in use, la Società ha ritenuto di non predisporre alcuna sensitivity analysis, quali la determinazione del WACC di pareggio oppure la rideterminazione del valore d'uso al variare del tasso di crescita e/o del tasso di attualizzazione (WACC, che rappresenta la media ponderata tra il costo del capitale proprio e il costo del debito, dopo le imposte).

8.2 Attività per diritto d'uso e passività per leasing correnti e non correnti

Le principali informazioni patrimoniali relative ai contratti di locazione in capo al Gruppo, che agisce principalmente in veste di locatario, sono riportate nella seguente tabella.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2022 2021
Valore netto contabile attività per diritto d'uso (immobili) 18.085 9.345
Valore netto contabile attività per diritto d'uso (autovetture) 868 925
Valore netto contabile attività per diritto d'uso (macchinari) 4.038 150
Totale valore netto contabile attività per diritto d'uso 22.991 10.420
Passività per leasing correnti 8.312 4.760
Passività per leasing non correnti 16.899 6.773
Totale passività per leasing 25.211 11.533

La seguente tabella riporta le principali informazioni economiche e finanziarie relative ai contratti di locazione in capo al Gruppo.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2022 2021
Ammortamento attività per diritto d'uso (immobili) 4.774 3.420
Ammortamento attività per diritto d'uso (autovetture) 296 583
Ammortamento attività per diritto d'uso (macchinari) 275 72
Totale ammortamenti attività per diritto d'uso 5.345 4.075
Interessi passivi per leasing 435 252
Totale flussi di cassa in uscita per leasing 5.825 2.536

Le attività per diritto d'uso relative a immobili si riferiscono prevalentemente alla locazione di cinque siti produttivi in Nord America, dei siti produttivi in Italia, di stabilimenti produttivi in Messico, Romania e Brasile e di diversi immobili adibiti a produzione nel Regno Unito.

Le attività per diritto d'uso iscritte nell'esercizio 2022 sono principalmente riconducibili: (i) ai rinnovi del contratto di locazione relativo ai siti produttivi di GVS Filtration Inc., situati in Nord America, (ii) alla sottoscrizione di un nuovo contratto di locazione relativo all'ampliamento dello stabilimento produttivo di Haemotronic SpA situati in Italia ed infine (iii) a rinnovi e nuovi di contratti di locazione nel Regno Unito in Italia a Cina per edifici adibiti stoccaggio di materiale.

L'incremento di periodo è riconducibile principalmente alle aggregazioni realizzate nel corso del 2022.

Al 31 dicembre 2022 il Gruppo non ha individuato indicatori di perdite durevoli di valore relativamente alle attività per diritto d'uso.

La tabella che segue riporta i valori contrattuali non attualizzati delle passività per leasing del Gruppo al 31 dicembre 2022 e 2021.

(In migliaia di Euro) entro 1
anno
tra 1 e 2 anni tra 3 e 5 anni oltre 5 anni Valore
contrattuale
Valore contabile
Al 31 dicembre 2022 8.062 8.227 5.435 6.207 27.931 25.211
Al 31 dicembre 2021 5.014 3.828 2.635 453 11.930 11.533

Il tasso di attualizzazione è stato determinato sulla base del tasso di finanziamento marginale del Gruppo, ovvero il tasso che il Gruppo dovrebbe pagare per un prestito, con una durata e con garanzie simili, necessario per ottenere un'attività di valore simile all'attività consistente nel diritto di utilizzo in un contesto economico simile. Il Gruppo ha deciso di applicare un unico tasso di attualizzazione ad un portafoglio di leasing con caratteristiche ragionevolmente simili, come per esempio i leasing con una durata residua simile per una classe di attività sottostante simile in un contesto economico simile.

8.3 Attività materiali

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle attività materiali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022.

(In migliaia di Euro) Terreni
e
fabbricati
Impianti
e macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Migliorie su
beni di terzi
Attività
materiali in
corso e
acconti
Totale
Costo storico al 31 dicembre 2021 - 102.648 65.001 11.171 9.496 13.099 201.415
Investimenti 687 1.685 2.261 663 690 11.855 17.841
Dismissioni - (422) (170) (471) (2) - (1.065)
Riclassifiche 2.362 3.926 1.741 9 408 (8.084) 362
Aggregazioni aziendali 24.406 33.827 11.952 3.601 2.494 3.920 80.199
Riserva di conversione (508) 5.407 (23) 84 299 161 5.420
Costo storico a fine periodo 26.947 147.071 80.762 15.057 13.385 20.951 304.172
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2021 - (66.041) (44.792) (8.495) (4.464) - (123.792)
Ammortamenti (729) (7.870) (4.905) (1.109) (958) (15.571)
Dismissioni - 339 150 426 - 915
Riclassifiche - (500) 488 35 (23) -
Aggregazioni aziendali - (28.327) (9.772) (2.980) (436) (41.514)
Riserva di conversione 44 (3.939) 146 (53) (5) (3.807)
Fondo ammortamento a fine periodo (684) (106.338) (58.685) (12.175) (5.887) - (183.769)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2021 - 36.607 20.209 2.676 5.031 13.099 77.622
Valore netto contabile a fine periodo 26.262 40.733 22.077 2.882 7.498 20.951 120.404

Le attività materiali si riferiscono prevalentemente a beni strumentali, quali impianti, macchinari, stampi e attrezzature impiegati nel processo produttivo.

Gli investimenti in attività materiali pari a Euro 17.841 migliaia sono prevalentemente riconducibili al potenziamento della capacità produttiva per la divisione Healthcare & Life Sciences Gli investimenti in corso si riferiscono per circa Euro 2.600 migliaia alla realizzazione del nuovo stabilimento di Suzhou (Cina).

Inoltre, si precisa che, con riferimento al periodo chiuso al 31 dicembre 2022, i principali investimenti hanno riguardato gli stabilimenti produttivi in Italia, gli stabilimenti negli Stati Uniti d'America ed i siti GVS presenti nel Regno Unito, in Cina e in Messico.

Gli effetti relativi alle aggregazioni aziendali sono attribuibili al consolidamento dei gruppi STT e Haemotronic a far data dalle rispettive date di acquisizione. Per maggiori informazioni si rimanda alla nota 7.

Al 31 dicembre 2022 il Gruppo non ha individuato indicatori di perdite durevoli di valore relativamente alle attività materiali.

Al 31 dicembre 2022 non vi sono beni immobili e strumentali di proprietà gravati da alcun tipo di garanzia prestata a favore di terzi.

8.4 Attività per imposte anticipate e passività per imposte differite

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle attività per imposte anticipate al 31 dicembre 2022 e 2021.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2022 2021
Utili e perdite su cambi non realizzate 1.885 1.643
Costi non deducibili 4.403 642
Attività immateriali 6.117 9.409
Perdite fiscali pregresse 1.263 433
Rimanenze 2.318 2.569
Attività materiali 117 162
Fondi per benefici ai dipendenti 590 1.178
Attività per diritto d'uso 196 144
Crediti commerciali 661 227
Fondi rischi 1.197 414
Altro 283 541
Attività per imposte anticipate lorde 19.030 17.362
Compensazione con le passività per imposte differite (15.543) (15.861)
Totale attività per imposte anticipate 3.487 1.502

Le attività per imposte anticipate sono state iscritte in quanto si ritiene probabile che saranno realizzati redditi imponibili a fronte dei quali possano essere utilizzate.

Le attività per imposte anticipate relative a perdite fiscali pregresse sono riconosciute solo se è probabile che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali sufficienti a recuperare l'attività.

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle passività per imposte differite al 31 dicembre 2022 e 2021.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2022 2021
Utili e perdite su cambi non realizzate 9.089 4.875
Attività materiali 8.789 4.631
Attività immateriali 40.901 11.900
Strumenti finanziari derivati 1.596 30
Fondi per benefici ai dipendenti - 27
Attività per diritto d'uso 1.254 -
Altro - 74
Passività per imposte differite lorde 61.629 21.537
Compensazione con le attività per imposte anticipate (15.543) (15.861)
Totale passività per imposte differite 46.086 5.675

La seguente tabella riporta la movimentazione del valore lordo delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022.

(In migliaia di Euro) Totale attività per
imposte anticipate
Totale passività per
imposte differite
Saldo al 31 dicembre 2021 17.362 21.537
Accantonamenti (rilasci) a conto economico (14) (926)
Accantonamenti (rilasci) a conto economico complessivo (215) 1.566

Saldo al 31 dicembre 2022 19.030 61.629
Riserva di conversione (276) 155
Aggregazioni aziendali 2.173 39.297

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite derivano dalle differenze temporanee tra il valore attribuito ad un'attività o passività in bilancio e il valore attribuito a quella stessa attività o passività ai fini fiscali.

L'incremento di periodo delle imposte differite è riconducibile principalmente alle aggregazioni realizzate nel corso del 2022 e al relativo processo di purchase price allocation.

8.5 Attività finanziarie (correnti e non correnti)

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle attività finanziarie correnti e non correnti al 31 dicembre 2022 e 2021.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2022 2021
Depositi cauzionali 3.064 963
Attività per leasing non correnti 174 340
Finanziamenti 476 -
Strumenti di capitale 39 15
Attività finanziarie non correnti 3.754 1.318
Fondi d'investimento 4.592 7.437
Depositi vincolati - 727
Attività per leasing correnti 187 173
Attività finanziarie correnti 4.779 8.337
Totale attività finanziarie 8.533 9.655

I depositi cauzionali, classificati come attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sulla base dell'IFRS 9, fanno riferimento ad una caparra per l'acquisto di una partecipazione e somme versate a fronte dei contratti di locazione in essere.

Le attività per leasing si riferiscono a un contratto di sub-locazione, valutata come finanziaria sulla base delle prescrizioni dell'IFRS 16. La sub-locazione, identificata nell'ambito di un contratto con un cliente, ha come oggetto una porzione di un sito produttivo situato in Nord America.

I fondi d'investimento, classificati come attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico sulla base dell'IFRS 9, si riferiscono a liquidità in eccesso impiegata in titoli non quotati relativi a fondi d'investimento, prevalentemente legati all'andamento dei tassi di interesse interbancari del mercato brasiliano.

I depositi vincolati al 31 dicembre 2021, classificati come attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sulla base dell'IFRS 9, si riferivano principalmente a somme depositate dalla controllata americana su un escrow account liberamente disponibili in base agli accordi raggiunti sulla definizione del capitale circolante netto del Gruppo RPB alla data di acquisizione. Nel corso del 2022 tale importo è stato interamente incassato.

8.6 Strumenti finanziari derivati non correnti

Gli strumenti finanziari derivati attivi non correnti ammontano a Euro 6.648 migliaia al 31 dicembre 2021 (Euro 123 migliaia al 31 dicembre 2021).

Il saldo della voce è interamente riconducibile al fair value positivo di cinque contratti derivati di tipo IRS (Interest rate Swap), finalizzati a coprire il rischio di variazione dei tassi di interesse dei contratti sottoscritti rispettivamente con Unicredit e Mediobanca nel corso del 2020 e del finanziamento sottoscritto in pool con Unicredit, Mediobanca e Credit Agricole nel corso del 2021 (si veda la nota 8.14). Gli strumenti finanziari derivati, aventi singolarmente un nozionale originale pari al valore nominale degli elementi coperti, garantiscono un tasso di interesse fisso per l'intera durata dei finanziamenti coperti.

In accordo con quanto previsto dall'IFRS 9, i contratti derivati sono stati designati come strumento finanziario di copertura dei tassi di interesse. Conseguentemente, le variazioni del fair value dei derivati sono state contabilizzate in una specifica riserva di patrimonio netto, con impatto nel Conto economico complessivo.

8.7 Rimanenze

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle rimanenze al 31 dicembre 2022 e 2021.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2022 2021
Prodotti finiti e merci 51.738 32.317
Materie prime, sussidiarie e di consumo 46.636 37.855
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 14.029 6.282
Parti di ricambio 3.206 3.176
Rimanenze lorde 115.609 79.630
Fondo svalutazione rimanenze (5.950) (4.738)
Fondo svalutazione parti di ricambio (2.738) (2.539)
Rimanenze 106.922 72.353

Al netto delle acquisizioni effettuate nel corso del 2022, l'utilizzo netto del fondo svalutazione rimanenze e parti di ricambio ammonta a Euro 979 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 mentre l'accantonamento netto al 31 dicembre 2021 era pari a Euro 1.234 migliaia.

8.8 Crediti commerciali

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei crediti commerciali al 31 dicembre 2022 e 2021.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2022 2021
Crediti commerciali verso clienti 78.080 54.426
Crediti commerciali verso parti correlate 82 -
Crediti commerciali (lordi) 78.162 54.426
Fondo svalutazione crediti commerciali (5.218) (1.451)
Crediti commerciali 72.944 52.975

Per i crediti commerciali si ritiene che il valore contabile approssimi il relativo fair value.

La tabella che segue fornisce una ripartizione dei crediti commerciali al 31 dicembre 2022 e 2021, al netto del fondo svalutazione crediti.

(In migliaia di Euro) A scadere Scaduti da 1 a 90
giorni
Scaduti da 91 a
180 giorni
Scaduti da oltre
181 giorni
Totale
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2022 58.434 15.216 2.381 2.131 78.162
Fondo svalutazione crediti - (706) (2.381) (2.131) (5.218)

Crediti commerciali al 31 dicembre 2022 58.434 14.510 - - 72.944
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2021 40.250 8.640 5.370 166 54.426
Fondo svalutazione crediti - (494) (791) (166) (1.451)
Crediti commerciali al 31 dicembre 2021 40.250 8.146 4.579 - 52.975

I crediti commerciali lordi, al 31 dicembre 2022 e 2021, includono rispettivamente Euro 19.728 migliaia ed Euro 14.176 migliaia riferibili a posizioni scadute, di cui Euro 4.512 migliaia ed Euro 5.536 migliaia fanno riferimento a posizioni scadute da più di 90 giorni.

La tabella che segue riporta la movimentazione del fondo svalutazione crediti commerciali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.

(In migliaia di Euro) Fondo svalutazione crediti commerciali
Saldo al 31 dicembre 2020 960
Accantonamenti netti 462
Utilizzi (20)
Riserva di conversione 49
Saldo al 31 dicembre 2021 1.451
Accantonamenti netti 506
Aggregazioni aziendali 3.315
Riserva di conversione (54)
Saldo al 31 dicembre 2022 5.218

Gli accantonamenti netti al fondo svalutazione crediti sono rilevati nella voce di conto economico svalutazioni nette di attività finanziarie (si veda la nota 9.7).

8.9 Attività e passività derivanti da contratti con i clienti

Le attività derivanti da contratti con i clienti, pari a Euro 1.205 migliaia ed Euro 1.678 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2022 e 2021, si riferiscono principalmente al diritto di ottenere il corrispettivo per beni trasferiti al cliente in relazione alla realizzazione di stampi e attrezzature.

Le passività derivanti da contratti con i clienti, pari a Euro 7.224 migliaia ed Euro 3.417 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2022 e 2021, si riferiscono ad anticipi ricevuti da clienti in relazione a obbligazioni contrattuali non ancora soddisfatte. La voce si è incrementata di Euro 3.807 migliaia a seguito delle aggregazioni aziendali realizzate nel periodo e nello specifico per Euro 3.053 migliaia relative al gruppo STT.

Le attività e le passività derivanti da contratti con i clienti sono rappresentate nette nello schema della situazione patrimoniale e finanziaria nel caso in cui si riferiscano alla medesima obbligazione contrattuale nei confronti dello stesso cliente. La tabella di seguito riporta l'ammontare lordo delle attività e delle passività derivanti da contratti con i clienti, nonché la relativa compensazione, al 31 dicembre 2022 e 2021.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2022 2021
Attività derivanti da contratti con i clienti lorde 2.623 3.110
Compensazione con le passività derivanti da contratti con i clienti (1.418) (1.432)
Attività derivanti da contratti con i clienti 1.205 1.678
Passività derivanti da contratti con i clienti lorde 8.642 4.849
Compensazione con le attività derivanti da contratti con i clienti (1.418) (1.432)
Passività derivanti da contratti con i clienti 7.224 3.417

8.10 Crediti e debiti per imposte correnti

I crediti per imposte correnti al 31 dicembre 2022 e 2021 sono pari rispettivamente a Euro 5.691 migliaia ed Euro 7.590 migliaia.

I debiti per imposte correnti al 31 dicembre 2022 e 2021 sono pari rispettivamente a Euro 2.662 migliaia ed Euro 3.047 migliaia.

Le variazioni intervenute nei saldi netti delle attività e passività in esame per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021 riguardano principalmente lo stanziamento di imposte correnti sul reddito rispettivamente pari a Euro 9.828 migliaia ed Euro 16.139 migliaia e pagamenti rispettivamente pari a Euro 9.846 migliaia ed Euro 32.616 migliaia.

8.11 Altri crediti e attività correnti

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli altri crediti e attività correnti al 31 dicembre 2022 e 2021.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2022 2021
Anticipi e acconti 1.223 1.484
Crediti tributari 8.578 5.476
Risconti 1.500 1.754
Crediti verso enti governativi 667 681
Crediti verso i dipendenti 160 99
Altri crediti 386 517
Altri crediti e attività correnti 12.514 10.011

Gli anticipi e acconti si riferiscono prevalentemente a somme versate a fronte di forniture da ricevere ed impegni da onorare.

I crediti tributari includono prevalentemente crediti IVA verso l'Erario, l'incremento di periodo è da ricondursi essenzialmente all'aggregazione aziendale di Haemotronic avvenuta nel corso del 2022.

8.12 Disponibilità liquide

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle disponibilità liquide al 31 dicembre 2022 e 2021.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2022
2021
Depositi bancari e postali 135.137 136.858
Denaro e valori in cassa 32 35
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 135.169 136.893

Al 31 dicembre 2022 e 2021 le disponibilità liquide non sono soggette a restrizioni o vincoli.

Si veda lo schema di rendiconto finanziario per le variazioni intervenute nelle disponibilità liquide nel corso degli esercizi in esame.

8.13 Patrimonio netto

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio del patrimonio netto al 31 dicembre 2022 e 2021.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre

2022 2021
Capitale sociale 1.750 1.750
Riserva soprapprezzo azioni 92.770 92.770
Riserva legale 350 350
Riserva straordinaria 60.628 35.022
Riserva di traduzione (1.177) (3.246)
Riserva negativa azioni proprie (4.853) (3.448)
Riserva utili e perdite attuariali 444 (113)
Utili (perdite) a nuovo e altre riserve 153.619 104.632
Risultato netto 24.098 67.590
Interessenze di terzi 45 40
Totale patrimonio netto 327.674 295.347

Il prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato è riportato nella relativa nota.

I movimenti che hanno interessato il patrimonio netto per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 sono relativi a:

  • la rilevazione del totale risultato netto complessivo consolidato dell'esercizio per Euro 31.688 migliaia;
  • la rivalutazione del patrimonio netto del periodo relativo alle controllate con sede in Argentina e Turchia, a seguito dell'applicazione del principio contabile IAS 29 relativo alla contabilità delle società che operano in economie caratterizzate da iperinflazione, che ha comportato un impatto positivo pari a Euro 169 migliaia;
  • l'acquisto di azioni proprie per Euro 1.405 migliaia;
  • l'aumento delle riserve a seguito del piano di long-term incentives per Euro 1.875 migliaia.

Capitale sociale

Al 31 dicembre 2022 il capitale sociale della Società interamente sottoscritto e versato è pari a Euro 1.750 migliaia, suddiviso in n. 175.000.000 azioni ordinarie prive di valore nominale.

Riserva di traduzione

La riserva di traduzione include tutte le differenze derivanti dalla traduzione in Euro dei bilanci delle società controllate incluse nel perimetro di consolidamento espressi in valuta estera.

Riserva negativa azioni proprie

La riserva azioni proprie si riferisce all'acquisto di n. 450.000 azioni per una quota totale pari all'0,26% del capitale sociale della Società.

Riserva utili e perdite attuariali

La riserva utile e perdite attuariali accoglie gli utili e le perdite derivanti dalle modifiche delle ipotesi attuariali in relazione ai piani a benefici definiti.

Riserva da prima adozione EU-IFRS

La riserva da prima adozione degli EU-IFRS, inclusa nelle altre riserve, ammonta a un saldo negativo di Euro 1.532 migliaia nei periodi in esame, e rappresenta gli effetti della conversione dai principi contabili italiani agli EU-IFRS.

8.14 Passività finanziarie (correnti e non correnti)

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle passività finanziarie correnti e non correnti al 31 dicembre 2022 e 2021.

Al 31 dicembre 2022 Al 31 dicembre 2021
(In migliaia di Euro) Quota corrente Quota non
corrente
Quota corrente Quota non
corrente
Prestito Obbligazionario 2014 9.336 - 4.375 8.789
Prestito Obbligazionario 2017 15.967 - 7.969 15.969
Totale prestiti obbligazionari 25.303 - 12.344 24.758
Finanziamento Mediobanca (2020) 13.310 - 4.434 13.314
Finanziamento Unicredit (2020) 12.005 - 3.981 12.008
Finanziamento Club Deal (2021) 149.632 - 19.482 129.998
Finanziamento Club Deal (2022) 228.798 - - -
Finanziamento Valsabbina (Haemotronic) 375 1.125 - -
Finanziamenti Credem (Haemotronic) 2.459 903 - -
Finanziamenti BPM (Haemotronic) 1.252 1.258 - -
Finanziamenti BPER (Haemotronic) 526 3.168 - -
Finanziamenti Intesa (Haemotronic) 1.099 2.407 - -
Finanziamento Banco Popolare (Haemotronic) 573 1.012 - -
Finanziamento BPV (Haemotronic) 78 221 - -
Linee di credito commerciali 8 - - -
Ratei passivi 2.563 - 920
Totale debiti finanziari verso banche 412.679 10.094 28.816 155.319
Finanziamento agevolato Bando Horizon 211 624 - 87
Finanziamenti agevolato Invitalia 45 271 545 -
Totale altri debiti finanziari 256 895 545 87
Totale passività finanziarie 438.238 10.989 41.706 180.164

Al fine di finanziare l'operazione di acquisizione di Haemotronic, GVS ha sottoscritto un nuovo contratto di finanziamento della durata di 5 anni per un importo nominale totale pari a Euro 230 milioni con un pool di banche finanziatrici, tra cui Mediobanca - Banca di Credito Finanziario S.p.A. e Unicredit S.p.A, che hanno agito in qualità di Arrangers, Global Coordinators e Original Lenders. Inoltre, a seguito di tale acquisizione le passività finanziarie del gruppo GVS sono variate per l'importo nominale dei finanziamenti già in essere in Haemotronic SpA, che non prevedono vincoli di carattere finanziario.

Si riporta di seguito una descrizione delle principali voci che compongono le passività finanziarie del Gruppo al 31 dicembre 2022.

a) Prestiti obbligazionari

a1) Prestito Obbligazionario 2017

In data 25 luglio 2017, GVS ha emesso un prestito obbligazionario non quotato garantito da GVS North America Inc, GVS NA Holdings, Inc e GVS Filter Technology UK Ltd (congiuntamente i "Garanti"), riservato ad investitori istituzionali, per un importo nominale di complessivi Euro 40.000 migliaia (di seguito il "Prestito Obbligazionario 2017").

Il Prestito Obbligazionario 2017, collocato con un prezzo di emissione pari al 100% del valore nominale, prevede a seguito delle modifiche contrattuali avvenute nel corso del 2022 e 2023, interessi pagati mediante cedole semestrali posticipate aventi scadenza il 25 gennaio e il 25 luglio di ogni anno e calcolati come di seguito descritto:

  • a un tasso annuo del 3,0% se il rapporto tra indebitamento finanziario netto e EBITDA consolidato, calcolato alla data di riferimento della relazione finanziaria annuale o della relazione finanziaria semestrale precedente al pagamento della cedola, risulta inferiore o uguale a 3,0;
  • a un tasso annuo del 3,25% se il rapporto tra indebitamento finanziario netto e EBITDA consolidato, calcolato alla data di riferimento della relazione finanziaria annuale o della relazione finanziaria semestrale precedente al pagamento della cedola, risulta compreso tra 3,0 e 3,5, quest'ultimo incluso;
  • a un tasso annuo del 3,5% se il rapporto tra indebitamento finanziario netto e EBITDA consolidato, calcolato alla data di riferimento della relazione finanziaria annuale o della relazione finanziaria semestrale precedente al pagamento della cedola, risulta compreso tra 3,5 e 3,75, quest'ultimo incluso;
  • a un tasso annuo del 3,75% se il rapporto tra indebitamento finanziario netto e EBITDA consolidato, calcolato alla data di riferimento della relazione finanziaria annuale o della relazione finanziaria semestrale precedente al pagamento della cedola, risulta compreso tra 3,75 e 4,00, quest'ultimo incluso;
  • a un tasso annuo del 4,25% se il rapporto tra indebitamento finanziario netto e EBITDA consolidato, calcolato alla data di riferimento della relazione finanziaria annuale o della relazione finanziaria semestrale precedente al pagamento della cedola, risulta superiore a 4,00.

Il Prestito Obbligazionario 2017 prevede il rimborso del valore nominale del debito mediante il pagamento di rate annuali pari a Euro 8.000 migliaia a partire dal 25 luglio 2020.

Il contratto relativo al Prestito Obbligazionario 2017, come modificato nel corso del 2022 e 2023, definisce quali vincoli di carattere finanziario, il rispetto, a livello consolidato, di:

  • un rapporto minimo tra EBITDA e oneri finanziari netti pari almeno a 4,50 alla data di ogni relazione finanziaria annuale e semestrale durante la durata del contratto (ciascuna la "Data di Determinazione"), ad eccezione delle verifiche al 30 giugno 2023 e 31 dicembre 2023 per le quali il rapporto minimo è stato definito almeno pari a 3,5.
  • un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto e EBITDA così come di seguito descritto:
    • i. non superiore a 3,5 al 31 dicembre 2022;
    • ii. non superiore a 4,25 al 30 giugno 2023;
    • iii. non superiore a 4 al 31 dicembre 2023;
    • iv. non superiore a 3,5 a ciascuna Data di Determinazione successiva a partire dal 30 giugno 2024.
  • un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto e patrimonio netto così come di seguito descritto:
    • i. non superiore a 3,00 a ciascuna Data di Determinazione fino al 31 dicembre 2018 e
    • ii. non superiore a 2,50 a ciascuna Data di Determinazione a partire dal 30 giugno 2019.

Il rispetto dei vincoli di carattere finanziario al 31 dicembre 2022 è stato sanato, a seguito del finanziamento soci subordinato, ottenuto nel mese di marzo 2023. A tale proposito si veda quanto riportato nel paragrafo 2.2 "Principi generali di redazione".

Il Prestito Obbligazionario 2017 non è assistito da garanzie reali.

a2) Prestito Obbligazionario 2014

In data 9 gennaio 2014, la Società ha emesso un prestito obbligazionario, con scadenza 9 gennaio 2024, garantito da GVS North America Inc, Maine Manufacturing LLC e GVS Filter Technology UK Ltd, riservato ad investitori istituzionali, per un importo nominale di complessivi USD 35.000 migliaia, inizialmente quotato presso la Borsa di Vienna e successivamente revocato dalle negoziazioni (di seguito il "Prestito Obbligazionario 2014"). Il Prestito Obbligazionario 2014, collocato con un prezzo di emissione pari al 100% del valore nominale, prevede a seguito delle modifiche del medesimo prestito avvenute nel corso del 2017, 2022 e 2023, interessi calcolati come di seguito descritto:

  • a un tasso annuo del 6,5% se il rapporto tra indebitamento finanziario netto e EBITDA consolidato, calcolato alla data di riferimento della relazione finanziaria annuale o della relazione finanziaria semestrale precedente al pagamento della cedola, risulta inferiore a 3,0;
  • a un tasso annuo del 6,75% se il rapporto tra indebitamento finanziario netto e EBITDA consolidato, calcolato alla data di riferimento della relazione finanziaria annuale o della relazione finanziaria semestrale precedente al pagamento della cedola, risulta compreso tra 3,0 e 3,5, quest'ultimo incluso;

  • a un tasso annuo del 7% se il rapporto tra indebitamento finanziario netto e EBITDA consolidato, calcolato alla data di riferimento della relazione finanziaria annuale o della relazione finanziaria semestrale precedente al pagamento della cedola, risulta compreso tra 3,5 e 3,75, quest'ultimo incluso;
  • a un tasso annuo del 7,25% se il rapporto tra indebitamento finanziario netto e EBITDA consolidato, calcolato alla data di riferimento della relazione finanziaria annuale o della relazione finanziaria semestrale precedente al pagamento della cedola, risulta compreso tra 3,75 e 4,00, quest'ultimo incluso;
  • a un tasso annuo del 7,75% se il rapporto tra indebitamento finanziario netto e EBITDA consolidato, calcolato alla data di riferimento della relazione finanziaria annuale o della relazione finanziaria semestrale precedente al pagamento della cedola, risulta superiore a 4,00.

Tali interessi sono corrisposti con cedole semestrali posticipate aventi scadenza in data 9 gennaio e 9 luglio di ogni anno. Il prestito obbligazionario prevede, dopo un periodo di pre-ammortamento di 4 anni, il rimborso del valore nominale del debito mediante il pagamento di rate annuali pari a USD 5.000 migliaia a partire dal 9 gennaio 2018.

Il contratto relativo al Prestito Obbligazionario 2014 prevede anche a seguito delle modifiche del medesimo prestito avvenute nel corso del 2017, 2020 e 2023, quale vincolo di carattere finanziario, il rispetto, a livello consolidato, di:

  • un rapporto minimo tra EBITDA e oneri finanziari netti pari almeno a 4,50 alla data di ogni relazione finanziaria annuale e semestrale durante la durata del contratto (ciascuna la "Data di Determinazione"), ad eccezione delle verifiche al 30 giugno 2023 e 31 dicembre 2023 per le quali il rapporto minimo è stato definito almeno pari a 3,5;
  • un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto e EBITDA così come di seguito descritto:
    • i. non superiore a 3,5 al 31 dicembre 2022;
    • ii. non superiore a 4,25 al 30 giugno 2023;
    • iii. non superiore a 4 al 31 dicembre 2023;
    • iv. non superiore a 3,5 a ciascuna Data di Determinazione successiva a partire dal 30 giugno 2024;
  • un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto e patrimonio netto così come di seguito descritto:
    • i. non superiore a 3,00 a ciascuna Data di Determinazione fino al 31 dicembre 2018 e
    • ii. non superiore a 2,50 a ciascuna Data di Determinazione a partire dal 30 giugno 2019.

Il rispetto dei vincoli di carattere finanziario al 31 dicembre 2022 è stato sanato, a seguito del finanziamento soci subordinato, ottenuto nel mese di marzo 2023. A tale proposito si veda quanto riportato nel paragrafo 2.2 "Principi generali di redazione".

Il Prestito Obbligazionario 2014 non è assistito da garanzie reali.

b) Finanziamenti in essere al 31 dicembre 2022

b1) Contratto di Finanziamento Pool (2022)

Al fine di finanziare l'operazione di acquisizione di Haemotronic, nel corso del 2022 GVS ha sottoscritto un nuovo contratto di finanziamento della durata di 5 anni per un importo nominale totale pari a Euro 230 milioni, con un pool di banche finanziatrici, tra cui Mediobanca - Banca di Credito Finanziario S.p.A. e Unicredit S.p.A, che hanno agito in qualità di Arrangers, Global Coordinators e Original Lenders.

Il contratto prevede il rimborso della linea di credito a partire dal 18° mese dalla data di utilizzo della linea ed il piano di ammortamento è definito come segue:

  • 5% del debito residuo alla scadenza del 18° mese;
  • 10% del debito residuo, alla scadenza del 24° mese e con cadenza semestrale, per i successivi due semestri;
  • 15% del debito residuo alla scadenza del 42° mese e con cadenza semestrale, per il successivo semestre;
  • 17,5% del debito residuo alla scadenza del 54° mese e nell'ultimo semestre.

La linea di credito prevede interessi calcolati a un tasso annuo pari all'Euribor a 6 mesi maggiorato di uno spread variabile in funzione del valore del rapporto tra indebitamento finanziario netto consolidato e EBITDA consolidato, così come definiti contrattualmente anche a seguito delle modifiche avvenute nel 2022 e 2023, da un minimo di 100 bps, qualora tale rapporto risulti inferiore a 1,25, fino a un massimo di 245 bps, qualora tale rapporto risulti maggiore o uguale a 4.

Il contratto di finanziamento prevede quali vincoli di carattere finanziario il rispetto, a livello consolidato, di:

  • un rapporto tra EBITDA consolidato e oneri finanziari netti, superiore o uguale a 4,5 alla data di ogni relazione finanziaria annuale e semestrale durante la durata del presente contratto, ad eccezione delle verifiche al 30 giugno 2023 e 31 dicembre 2023 per le quali il rapporto minimo è stato definito almeno pari a 3,5;
  • un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto e EBITDA così come di seguito descritto:
    • i. non superiore a 3,5 al 31 dicembre 2022 e
    • ii. non superiore a 4,25 al 30 giugno 2023;
    • iii. non superiore a 4 al 31 dicembre 2023;
    • iv. non superiore a 3,5 a ciascuna Data di Determinazione successiva a partire dal 30 giugno 2024;

Il rispetto dei vincoli di carattere finanziario al 31 dicembre 2022 è stato sanato, a seguito del finanziamento soci subordinato, ottenuto nel mese di marzo 2023. A tale proposito si veda quanto riportato nel paragrafo 2.2 "Principi generali di redazione".

Il Finanziamento pool 2022 non è assistito da garanzie reali.

B2) Contratto di Finanziamento Pool (2021)

In data 30 luglio 2021 GVS da un lato, Mediobanca - Banca di Credito Finanziario S.p.A., nella veste di arranger, facility agent e global coordinator, e Credit Agricole Italia S.p.A e Unicredit S.p.A., nella loro veste di arrangers dall'altro, hanno sottoscritto un contratto di finanziamento (di seguito il "Contratto di Finanziamento Pool 2021"), avente ad oggetto la messa a disposizione a favore di GVS di una linea di credito per un importo pari a Euro 150.000 migliaia, finalizzata a finanziare l'Acquisizione RPB e i relativi costi, senza la concessione di alcuna garanzia.

Il contratto prevede il rimborso della linea di credito a partire dal 18° mese dalla data di utilizzo della linea ed il piano di ammortamento è definito come segue:

  • 10% del debito residuo alla scadenza del 18° mese e con cadenza semestrale, per i successivi tre semestri;
  • 12,5% del debito residuo, alla scadenza del 42° mese;
  • 15% del debito residuo alla scadenza del 48° mese e con cadenza semestrale, per il successivo semestre;
  • 17,5% del debito residuo nell'ultimo semestre.

La linea di credito prevede interessi calcolati a un tasso annuo pari all'Euribor a 6 mesi maggiorato di uno spread variabile in funzione del valore del rapporto tra indebitamento finanziario netto consolidato e EBITDA consolidato, così come definiti contrattualmente anche a seguito delle modifiche avvenute nel 2022 e 2023, da un minimo di 100 bps, qualora tale rapporto risulti inferiore a 1,25, fino a un massimo di 245 bps, qualora tale rapporto risulti maggiore o uguale a 4.

Il contratto di finanziamento prevede quali vincoli di carattere finanziario il rispetto, a livello consolidato, di:

  • un rapporto tra EBITDA consolidato e oneri finanziari netti, superiore o uguale a 4,5 alla data di ogni relazione finanziaria annuale e semestrale durante la durata del presente contratto, ad eccezione delle verifiche al 30 giugno 2023 e 31 dicembre 2023 per le quali il rapporto minimo è stato definito almeno pari a 3,5;
  • un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto e EBITDA così come di seguito descritto:
    • i. non superiore a 3,5 al 31 dicembre 2022 e
    • ii. non superiore a 4,25 al 30 giugno 2023;

  • iii. non superiore a 4 al 31 dicembre 2023;
  • iv. non superiore a 3,5 a ciascuna Data di Determinazione successiva a partire dal 30 giugno 2024;

Il rispetto dei vincoli di carattere finanziario al 31 dicembre 2022 è stato sanato, a seguito del finanziamento soci subordinato, ottenuto nel mese di marzo 2023. A tale proposito si veda quanto riportato nel paragrafo 2.2 "Principi generali di redazione".

Il Finanziamento pool 2021 non è assistito da garanzie reali.

B3) Mutuo Unicredit (2020)

In data 13 novembre 2020 GVS ha stipulato con Unicredit S.p.A. un contratto di mutuo per un importo complessivo pari a Euro 20.000 migliaia. La scadenza del finanziamento è fissata al 30 novembre 2025. Il contratto prevede n. 60 rate trimestrali posticipate a partire dal 28 febbraio 2021 fino alla data di scadenza. Il tasso di interesse applicabile al contratto di finanziamento è variabile e corrisponde all'Euribor a 3 mesi maggiorato di uno spread dello 0,75%. Il contratto definisce quale vincolo di carattere finanziario, il rispetto, a livello consolidato, di:

  • un rapporto minimo tra EBITDA consolidato e oneri finanziari netti, pari almeno a 4,5 alla data di ogni relazione finanziaria annuale durante la durata del presente contratto, ad eccezione delle verifiche al 31 dicembre 2023 per le quali il rapporto minimo è stato definito almeno pari a 3,5;
  • un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto e EBITDA così come di seguito descritto:
    • i. non superiore a 3,5 al 31 dicembre 2022 e
    • ii. non superiore a 4 al 31 dicembre 2023;
    • iii. non superiore a 3,5 a ciascuna Data di Determinazione successiva a partire dal 31 dicembre 2024;

Il rispetto dei vincoli di carattere finanziario al 31 dicembre 2022 è stato sanato, a seguito del finanziamento soci subordinato, ottenuto nel mese di marzo 2023. A tale proposito si veda quanto riportato nel paragrafo 2.2 "Principi generali di redazione".

Il finanziamento Unicredit 2020 non è assistito da garanzie reali.

B4) Mediobanca (2020)

In data 12 novembre 2020 GVS ha stipulato con Mediobanca un contratto di finanziamento per un importo complessivo pari a Euro 20.000 migliaia. La scadenza del finanziamento è fissata al 12 novembre 2025. Il contratto prevede n. 9 rate semestrali posticipate a partire dal 12 novembre 2021 fino alla data di scadenza. Il tasso di interesse applicabile al contratto di finanziamento, anche a seguito delle modifiche avvenute nel 2022 e 2023, è variabile e corrisponde all'Euribor a 6 mesi maggiorato di uno spread di un minimo di 85 bps, qualora tale rapporto risulti inferiore a 2, fino a un massimo di 175 bps, qualora tale rapporto risulti maggiore o uguale a 4.

Il contratto prevede quale vincolo di carattere finanziario, il rispetto, a livello consolidato, di:

  • un rapporto minimo tra EBITDA consolidato e oneri finanziari netti, pari almeno a 4,5 alla data di ogni relazione finanziaria annuale durante la durata del presente contratto, ad eccezione delle verifiche al 30 giugno 2023 e 31 dicembre 2023 per le quali il rapporto minimo è stato definito almeno pari a 3,5;
  • un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto e EBITDA così come di seguito descritto:
    • i. non superiore a 3,5 al 31 dicembre 2022 e
    • ii. non superiore a 4,25 al 30 giugno 2023;
    • iii. non superiore a 4 al 31 dicembre 2023;
    • iv. non superiore a 3,5 a ciascuna Data di Determinazione successiva a partire dal 30 giugno 2024;

Il rispetto dei vincoli di carattere finanziario al 31 dicembre 2022 è stato sanato, a seguito del finanziamento soci subordinato, ottenuto nel mese di marzo 2023. A tale proposito si veda quanto riportato nel paragrafo 2.2 "Principi generali di redazione".

c) Altri debiti finanziari in essere al 31 dicembre 2022

c1) Finanziamenti sottoscritti da Haemotronic SpA

A seguito dell'acquisizione del gruppo Haemotronic le passività finanziarie del gruppo GVS sono variate per l'importo nominale dei finanziamenti già in essere in Haemotronic SpA. La tabella seguente riporta in sintesi le principali caratteristiche:

(In migliaia di Euro) Valore nominale al
31 dicembre 2022
Scadenza Rata
interesse
Tasso
d'interesse
Garanzia Covenant
Finanziamento Valsabbina 1.500 01/10/2026 semestrale 1,302% NO NO
Finanziamento Credem 1.503 15/06/2025 trimestrale 0,150% NO NO
Finanziamento Credem 858 13/04/2023 trimestrale 0,150% NO NO
Finanziamento Credem 1.001 24/11/2023 trimestrale 0,150% NO NO
Finanziamento BPM 2.510 31/12/2024 trimestrale 0,400% NO NO
Finanziamento BPER 3.694 31/12/2028 semestrale 0,800% NO NO
Finanziamento Intesa 1.254 30/06/2025 mensile 0,250% NO NO
Finanziamento Intesa 2.252 21/09/2026 mensile 0,150% NO NO
Finanziamento Banco Popolare 1.585 30/09/2025 trimestrale 0,550% NO NO
Finanziamento BPV 299 16/09/2026 trimestrale 1,070% NO NO
Totale finanziamenti Haemotronic 16.456

c2) Invitalia

Durante l'emergenza Coronavirus, Invitalia ha pubblicato il bando CuraItalia, al quale sia GVS che la controllata GVS SUD S.r.l. (ora fusa in GVS SpA) hanno partecipato, vedendo accettata la propria domanda. Nel corso del mese di aprile 2020 entrambe le società hanno ricevuto il finanziamento agevolato a tasso zero. Il bando prevedeva a fronte della spesa sostenuta dalle società per la realizzazione delle linee di produzione dei dispositivi di protezione individuale, una copertura pari al 75% dell'investimento e la possibilità di trasformare il finanziamento agevolato in un contributo a fondo perduto, in funzione della rapidità con cui le linee di produzione sono diventate operative. Entrambe le società hanno fornito all'ente erogante la documentazione a supporto dei vari investimenti e nel mese di marzo 2022 hanno entrambe ricevuto la comunicazione da parte di Invitalia che l'importo complessivo pari a Euro 316 migliaia è stato effettivamente erogato sotto forma di finanziamento agevolato mentre la differenza pari a Euro 228 migliaia è stata erogata quale contributo a fondo perduto, in parte in conto gestione ed in parte in conto impianti. Al 31 dicembre 2021, in assenza di tale comunicazione e del relativo piano di ammortamento della quota parte ricevuta sotto forma di finanziamento agevolato, l'intero importo era stato prudenzialmente classificato come passività finanziaria a breve termine.

Le tabelle che seguono riportano per i periodi in esame, ai sensi dello IAS 7, le variazioni delle passività finanziarie derivanti dai flussi di cassa generati e/o assorbiti dell'attività di finanziamento, nonché derivanti da elementi non monetari.

(In migliaia di Euro) Al 1
gennaio
2022
Accensioni Variazione
area consol.
Riclass. Rimborsi Variazione di
ratei passivi su
interessi
Costo
ammortizz
ato
(Utili)
perdite su
cambi
Al 31
dicembre
2022
Passività finanziarie non correnti 180.164 229.081 14.456 (413.119) - - - 408 10.989
Passività finanziarie correnti 41.706 3.451 21.718 413.119 (43.861) 1.685 420 - 438.238
Totale passività finanziarie 221.870 232.531 36.174 - (43.861) 1.685 420 408 449.227

Con riferimento alla riclassifica, si veda quanto riportato nel paragrafo 2.2 "Principi generali di redazione"

8.15 Indebitamento finanziario netto e posizione finanziaria netta

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con gli orientamenti ESMA del 4 marzo 2021 (ESMA32-382-1138), si riporta l'indebitamento finanziario netto del Gruppo GVS al 31 dicembre.

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2022 Al 31 dicembre 2021
(A) Disponibilità liquide 135.169 136.893
(B) Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
Depositi vincolati - 727
Titoli detenuti per la negoziazione 4.592 7.437
Crediti finanziari per leasing 187 173
(C) Altre attività finanziare correnti 4.779 8.337
(D) Liquidità (A)+ (B)+ (C) 139.948 145.230
Debiti bancari correnti - -
Debiti finanziari verso altre società del Gruppo GVS Group per leasing 2.907 2.117
Debiti finanziari per leasing 5.405 2.643
Altri debiti correnti - 19.670
Altri Debiti finanziari 256 545
(E) Debito finanziario corrente 8.568 24.975
(F) Parte corrente dell'indebitamento non corrente 437.982 41.160
(G) Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) 446.550 66.135
(H) Indebitamento finanziario corrente netto (G)-(D) (306.602) 79.095
Debiti bancari non correnti 10.094 155.320
Prestiti obbligazionari non correnti - 24.758
Altri debiti finanziari 41.878 87
Debiti finanziari verso altre società del Gruppo GVS Group per leasing 1.547 2.784
Debiti finanziari non correnti per leasing 15.352 3.989
(I) Debito finanziario non corrente 68.871 186.937
Strumenti finanziari derivati passivi - -
(J) Strumenti di debito - -
(K) Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
(L) Indebitamento finanziario non corrente (I)+(J)+(K) 68.871 186.937
(M) Totale indebitamento finanziario netto (H)-(L) (375.473) (107.843)

Come esposto precedentemente, parte del debito finanziario a medio termine, pari a Euro 366.603 migliaia, è stato riclassificato come corrente al 31 dicembre 2022. Anche se sostanzialmente tali debiti non sono esigibili entro i dodici mesi successivi il 31 dicembre 2022, in quanto alla Società non è pervenuta alcuna richiesta formale di pagamento da parte degli istituti di credito, la classificazione a breve termine di tale quota a medio termine dei finanziamenti è stata contabilizzata come richiesto dallo IAS 1.Con riferimento alla riclassifica, si veda quanto riportato nel paragrafo 2.2 "Principi generali di redazione"

Per ulteriori dettagli circa la composizione delle voci presenti nella tabella, si rinvia alla Nota 8.12 e Nota 8.14.

La posizione finanziaria netta del Gruppo (includendo i derivati attivi non correnti e i finanziamenti attivi non correnti, ed escludendo le passività per leasing correnti e non correnti nette rilevate in accordo con le

disposizioni dell'IFRS 16) risultano pari a negativi Euro 343.325 migliaia al 31 dicembre 2022 ed Euro 96.360 migliaia al 31 dicembre 2021.

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2022 Al 31 dicembre 2021
(M) Totale indebitamento finanziario netto (375.473) (107.843)
Strumenti finanziari derivati attivi non correnti 6.648 123
Crediti finanziari a lungo 476 -
Debiti finanziari per leasing (netti) 25.024 11.359
Totale posizione finanziaria netta (343.325) (96.360)

8.16 Fondi per benefici ai dipendenti

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione dei fondi per benefici ai dipendenti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.

(In migliaia di Euro) Trattamento di
Trattamento di
fine rapporto
fine mandato
Fondi per
benefici ai
dipendenti
Saldo al 31 dicembre 2020 2.882 1.617 4.499
Current service cost 145 81 226
Oneri finanziari 9 - 9
Perdite/(utili) attuariali (104) 1 (103)
Benefici pagati (266) - (266)
Saldo al 31 dicembre 2021 2.667 1.699 4.366
Current service cost 174 80 254
Oneri finanziari 15 6 21
Aggregazioni aziendali 1.169 - 1.169
Perdite/(utili) attuariali (486) (286) (772)
Benefici pagati (408) - (408)
Saldo al 31 dicembre 2022 3.131 1.499 4.630

I fondi relativi al personale rappresentano la stima dell'obbligazione, determinata su base di tecniche attuariali, relativa all'ammontare da corrispondere ai dipendenti all'atto della cessazione del rapporto di lavoro.

Al 31 dicembre 2022 e 2021 i fondi per benefici ai dipendenti si riferiscono al trattamento di fine rapporto (di seguito "TFR") accantonato destinato ai dipendenti e il trattamento di fine mandato (di seguito "TFM") accantonato destinato agli amministratori.

Trattamento di fine rapporto (TFR)

I benefici ai dipendenti relativi al TFR ammontano a Euro 3.131 migliaia ed Euro 2.667 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2022 e 2021, interamente riconducibili alle società italiane del Gruppo.

Il valore del debito per TFR, che rientra nella definizione di piani a benefici definiti secondo lo IAS 19, è stato determinato secondo logiche attuariali. Si riportano di seguito le principali ipotesi attuariali, finanziarie e demografiche utilizzate per determinare il valore della passività al 31 dicembre 2022 e 2021, in accordo alle disposizioni dello IAS 19.

(In percentuale) Al 31 dicembre
2022 2021

Ipotesi finanziarie
Tasso annuo di attualizzazione 3,77%/3,63% 0,98%
Tasso annuo di inflazione 5,9% per 2023, 2,3% per 2024, 2% a partire da 2025 1,20%
Tasso annuo aumento retribuzioni complessivo Inflazione + 1% 2,20%
Tasso annuo incremento TFR 5,9% per 2023, 3,33% per 2024, 3% a partire da 2025 2,40%
Ipotesi demografiche
Decesso Tavole di probabilità di decesso determinate dalla
Ragioneria Generale dello Stato denominate RG48
Tavole di
probabilità di
decesso
determinate dalla
Ragioneria
Generale dello
Stato denominate
RG48
Inabilità Probabilità adottata nel modello INPS per le
proiezioni al 2010
Probabilità adottata
nel modello INPS
per le proiezioni al
2010
Pensionamento Raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili
validi per l'Assicurazione Generale Obbligatoria
Raggiungimento
del primo dei
requisiti
pensionabili validi
per l'Assicurazione
Generale
Obbligatoria
Probabilità anticipazione TFR 3,00% 3,00%
Tasso annuo di turn-over 2,50% 2,50%

La seguente tabella riepiloga l'analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale, finanziaria e demografica, mostrando gli effetti (in valore assoluto) che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili al 31 dicembre 2022 e 2021.

Tasso annuo di attualizzazione Tasso annuo di inflazione Tasso annuo di turn-over
(In migliaia di Euro) +0,50% -0,50% +0,25% -0,25% +2,00% -2,00%
Benefici ai dipendenti (TFR) al 31 dicembre 2022 (170) (24) 113 - (3) (13)
Benefici ai dipendenti (TFR) al 31 dicembre 2021 (150) 174 40 (30) (77) 106

Trattamento di fine mandato (TFM)

I benefici ai dipendenti relativi al TFM ammontano a Euro 1.499 migliaia ed Euro 1.699 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2022 e 2021.

Il valore del debito per TFM, che rientra nella definizione di piani a benefici definiti secondo lo IAS 19, è stato determinato secondo logiche attuariali. Si riportano di seguito le principali ipotesi attuariali, finanziarie e demografiche utilizzate per determinare il valore della passività al 31 dicembre 2022 e 2021, in accordo alle disposizioni dello IAS 19.

Al 31 dicembre
(In percentuale) 2022 2021
Ipotesi finanziarie
Tasso annuo di attualizzazione 3,57% 0,29%
Tasso annuo aumento retribuzioni complessivo 0,00% 0,00%
Tasso annuo incremento TFM 0,00% 0,00%
Ipotesi demografiche
Decesso Tavole di probabilità di decesso
determinate dalla Ragioneria
Generale dello Stato denominate
RG48
Tavole di probabilità di decesso
determinate dalla Ragioneria
Generale dello Stato denominate
RG48
Inabilità Probabilità adottata nel modello
INPS per le proiezioni al 2010
Probabilità adottata nel modello
INPS per le proiezioni al 2010

Pensionamento Raggiungimento dei 65 anni di età
se successivi alla scadenza del
mandato, altrimenti la data di
scadenza del mandato
Raggiungimento dei 65 anni di età
se successivi alla scadenza del
mandato, altrimenti la data di
scadenza del mandato
Tasso annuo di turn-over 2,50% 2,50%

La seguente tabella riepiloga l'analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale, finanziaria e demografica, mostrando gli effetti (in valore assoluto) che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili al 31 dicembre 2022 e 2021.

(In migliaia di Euro) Tasso annuo di attualizzazione Tasso annuo di turn-over
+0,50% -0,50% +2,00% -2,00%
Benefici ai dipendenti (TFM) al 31 dicembre 2021 (34) 36 113 (12)
Benefici ai dipendenti (TFM) al 31 dicembre 2020 (47) 51 130 (152)

8.17 Fondi per rischi e oneri

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione dei fondi per rischi e oneri per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.

(In migliaia di Euro) Fondi per rischi e oneri
Saldo al 31 dicembre 2020 1.000
Accantonamenti 3.583
Utilizzi -
Riserva di conversione 71
Saldo al 31 dicembre 2021 4.654
Accantonamenti 4.497
Aggregazioni aziendali 2.136
Utilizzi (2.009)
Riserva di conversione (57)
Saldo al 31 dicembre 2022 9.221

Nel corso del 2018 la Capogruppo è stata soggetta ad una verifica da parte dell'Agenzia delle Entrate relativamente al periodo di imposta 2015 a fronte della quale è stato consegnato un processo verbale di constatazione ("PVC"). Nel corso del mese di dicembre 2020 la Società ha definito mediante procedura di accertamento per adesione le contestazioni relative al medesimo verbale di constatazione. Nel corso del corrente esercizio la Società ha inoltre ricevuto da parte dell'Agenzia delle Entrate gli avvisi di accertamento relativamente al transfer price del periodo di imposta 2016 e di conseguenza a titolo prudenziale, supportata dai propri consulenti, ha effettuato un ulteriore accantonamento di Euro 1.000 migliaia, in aggiunta a quanto stanziato nel corso dei precedenti esercizi.

In aggiunta, nel corso del periodo in esame, il Gruppo ha accantonato nella voce di conto economico "altri costi del personale" l'importo di Euro 2.897 migliaia, a fronte di oneri non ricorrenti relativi al processo di riorganizzazione del personale avviato nel corso del 2022 e nella voce di conto economico "altri costi operativi" l'importo di Euro 600 migliaia a fronte di una controversia con un specifico cliente. Gli utilizzi del periodo fanno riferimento quasi esclusivamente ai pagamenti riconosciuti al personale, a seguito dell'attuazione del piano di riorganizzazione menzionato.

Nel corso dell'esercizio la controllata rumena GVS Microfiltrazione è stata soggetta ad una verifica fiscale in relazione alle imposte dirette per le annualità dal 2016 al 2020 e alle imposte dirette per il periodo dal 1aprile 2016 al 31 maggio 2021. La verifica è ancora in corso e le Autorità fiscali Rumene non hanno emesso ancora alcun verbale.

Infine, il fondo per rischi ed oneri si è incrementato di Euro 2.136 miglia, a seguito delle aggregazioni

aziendali, principalmente per una controversia specifica relativa ad Haemotronic SpA.

8.18 Debiti commerciali

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei debiti commerciali al 31 dicembre 2022 e 2021.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2022 2021
Debiti commerciali verso fornitori 57.944 23.820
Debiti commerciali verso parti correlate - -
Debiti commerciali 57.944 23.820

I debiti commerciali sono principalmente relativi a transazioni per l'acquisto di materie prime, componenti e servizi.

Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali approssimi il relativo fair value.

8.19 Altri debiti e passività correnti

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli altri debiti e passività correnti al 31 dicembre 2022 e 2021.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2022 2021
Debiti verso dipendenti 13.307 9.157
Debiti verso istituti di previdenza 4.028 2.708
Debiti tributari 3.290 1.596
Ratei passivi 146 49
Risconti passivi 88 55
Debiti verso amministratori 872 1.175
Altro 456 426
Altri debiti e passività correnti 22.187 15.166

I debiti verso dipendenti si riferiscono principalmente a retribuzioni da liquidare e oneri differiti, quali ferie, permessi e mensilità aggiuntive e premi.

I debiti verso istituti di previdenza si riferiscono prevalentemente alle passività verso istituti pensionistici e previdenziali per il versamento di contributi.

I debiti tributari al 31 dicembre 2022 e 2021 includono prevalentemente debiti verso l'erario per imposte non correlate al reddito, costituite principalmente da debiti IVA e altre imposte indirette, ritenute alla fonte per lavoratori dipendenti.

9. Note al conto economico consolidato

9.1 Ricavi da contratti con i clienti

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei ricavi da contratti con i clienti per divisione per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2022 2021
Healthcare Liquid 181.297 100.107

Healthcare Air & Gas 30.031 48.607
Laboratory 34.057 31.602
Healthcare & Lifesciences 245.385 180.316
Powertrain & Drivetrain 31.177 29.000
Safety & Electronics 22.315 21.626
Sport & Utility 23.838 20.089
Energy & Mobility 77.330 70.715
Personal Safety 59.961 81.981
Air Safety 4.915 5.114
Health & Safety 64.876 87.095
Ricavi da contratti con i clienti 387.591 338.126

L'incremento dei ricavi nel periodo chiuso al 31 dicembre 2022 rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente è principalmente riconducibile all'andamento della divisione Healthcare & Lifesciences, la cui crescita del corrente esercizio è influenzata dalle acquisizioni di STT e Haemotronic perfezionate nel corso del 2022.

La divisione Health & Safety, che ha beneficiato nel 2022 del contributo di RPB per circa Euro 42 milioni, si è assestata ad un livello di fatturato pari ad Euro 64,9 milioni con una significativa riduzione rispetto allo stesso periodo del 2021, influenzato dall'eccezionalità delle vendite di disposable masks dovuta al Covid-19. La divisione Energy & Mobility ha registrato un trend positivo con un incremento del 9,4% in termini di ricavi rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, che pure era stato un periodo di forte crescita, con la conferma del progressivo recupero dei livelli di produzione precedenti la pandemia anche grazie al recupero degli ordini che erano stati ripianificati a causa delle "disruption" della filiera logistica e di approvvigionamento del settore. I ricavi della divisione Healthcare & Lifesciences, considerando le aggregazioni aziendali menzionate precedentemente, che hanno contribuito nel corso del 2022 per circa Euro 75 milioni, sono cresciuti nel corso del periodo in esame, rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente, grazie ad un sostenuto trend di crescita del business Healthcare Liquid, che ha compensato ampiamente il calo di Healthcare Air & Gas. La sub-divisione Laboratory evidenzia un fatturato in crescita del 7,8% assestandosi ad Euro 34 milioni, contro i ricavi del 2021, pari a Euro 31,6 milioni, che avevano beneficiato peraltro di ricavi pari a Euro 3 milioni, a seguito di un accordo raggiunto con un cliente, per la chiusura anticipata di un ordine di fornitura.

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei ricavi da contratti con i clienti per tipologia di vendita per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2022 2021
Business to business (BTB) 300.916 237.877
Business to consumer (BTC) 86.675 100.249
Totale ricavi da contratti con i clienti 387.591 338.126

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei ricavi da contratti con i clienti per area geografica per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2022 2021
Nord America 188.585 145.546
Europa 102.256 120.337
Asia 67.146 48.626
Altri Paesi 29.604 23.617
Totale ricavi da contratti con i clienti 387.591 338.126

I ricavi al 31 dicembre 2022 sono principalmente attribuibili alla vendita di prodotti finiti.

Per maggiori informazioni si rimanda alla relazione sulla gestione.

9.2 Altri ricavi e proventi

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli altri ricavi e proventi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2022 2021
Contributi in conto esercizio 1.777 159
Recuperi e riaddebiti 1.016 63
Rimborsi assicurativi 11 36
Recupero sfridi 550 265
Plusvalenze su alienazioni 17 2.890
Altro 1.071 1.536
Altri ricavi e proventi 4.442 4.949

I contributi in conto esercizio si riferiscono principalmente ad agevolazioni governative ottenute dalla controllata Haemotromic SpA, successivamente alla data di acquisizione.

La voce altri ricavi e proventi, per il periodo chiuso al 31 dicembre 2021, includeva proventi non ricorrenti relativi: (i) alla plusvalenza realizzata a seguito della vendita al governo cinese del sito produttivo di Suzhou (Euro 1.952 migliaia); (ii) a contributi ottenuti dal governo cinese per la rilocazione del medesimo sito produttivo (Euro 773 migliaia).

9.3 Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2022 2021
Acquisti di materie prime 135.322 103.484
Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e
prodotti finiti
5.231 (589)
Variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie e merci 645 (6.801)
Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti 141.198 96.094

La voce include, al netto delle acquisizioni aziendali di periodo, l'utilizzo del fondo svalutazione magazzino per Euro 979 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 ed Euro 1.234 migliaia per l'accantonamento iscritto nel corso del precedente esercizio.

9.4 Costi per il personale

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei costi per il personale per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2022 2021
Salari e stipendi 93.927 76.995
Oneri sociali 25.120 20.502
Oneri per indennità di fine rapporto 1.345 1.061
Altri costi 3.137 41

Costi per il personale 123.529 98.599

L'incremento dei costi per il personale nel periodo chiuso al 31 dicembre 2022 rispetto al precedente esercizio è dovuto principalmente alle aggregazioni aziendali realizzate nel corso del 2022 (STT e Haemotronic) e nel corso dell'ultimo semestre del precedente esercizio (RPB). Inoltre, la voce altri costi per il personale include oneri non ricorrenti relativi ai costi accantonati relativi alla riorganizzazione del personale per un importo complessivo pari a Euro 2.897 migliaia.

La tabella che segue riporta il numero medio dei dipendenti del Gruppo per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021 con indicazione della categoria.

(In unità) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2022 2021
Operai 4.241 2.467
Impiegati 1.057 514
Quadri 191 60
Dirigenti 44 36
Totale dipendenti 5.533 3.077

9.5 Costi per servizi

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei costi per servizi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2022 2021
Utenze e servizi di pulizia 14.199 7.892
Manutenzioni 4.991 4.522
Trasporti 7.853 4.642
Consulenze 6.378 4.046
Viaggi e spese di alloggio 2.427 988
Lavorazioni esterne 2.614 1.746
Marketing e fiere 1.265 1.036
Assicurazioni 2.065 1.797
Mensa 1.975 1.496
Commissioni 3.848 616
Compensi amministratori 3.309 3.430
Altri servizi 3.649 4.451
Costi per servizi 54.573 36.662

Le consulenze, nel periodo chiuso al 31 dicembre 2022, includono, per Euro 1.447 migliaia, costi relativi alle acquisizioni di business/partecipazioni e/o servizi ricevuti in via eccezionale e non ricorrente.

Le consulenze, nel periodo chiuso al 31 dicembre 2021, includevano per Euro 1.077 migliaia costi pertinenti a servizi ricevuti a supporto delle acquisizioni realizzate nell'anno in corso.

Si precisa che l'incremento dei costi per servizi è dovuto per la maggior parte ai costi relativi alle aziende neo-acquisite nelle aggregazioni aziendali realizzate nel corso del 2022 e nel secondo semestre 2021.

9.6 Altri costi operativi

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli altri costi operativi per gli esercizi chiusi al 31

dicembre 2022 e 2021.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2022 2021
Costi relativi a locazioni 2.180 1.724
Tasse indirette 1.172 958
Quote associative e beneficienze 335 444
Accantonamento a fondo rischi 600 1.583
Minusvalenze su alienazioni 38 6
Altri minori 976 675
Altri costi operativi 5.301 5.390

La voce altri costi operativi, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, include oneri accantonati a fronte di una controversia e richiesta pervenuta da uno specifico cliente, per Euro 600 migliaia.

La voce altri costi operativi, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021, includeva oneri non ricorrenti relativi ai costi accantonati al fondo per la rilocazione dei siti produttivi cinese ed inglese per un importo complessivo pari a Euro 1.583 migliaia.

I costi relativi a locazioni includono: (i) canoni riferiti alla locazione di beni di modesto valore, per i quali il Gruppo si è avvalso dell'esenzione prevista dall'IFRS 16, (ii) le componenti variabili di taluni canoni di locazione e (iii) costi connessi all'utilizzo dei beni sottostanti i contratti di locazione che non rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS 16.

9.7 Svalutazioni nette di attività finanziarie

Le svalutazioni nette di attività finanziarie, rilevate in base alle prescrizioni dell'IFRS 9, pari a Euro 506 migliaia ed Euro 462 migliaia rispettivamente per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021, si riferiscono alla svalutazione di crediti commerciali.

Il prospetto di dettaglio relativo alla movimentazione del fondo svalutazione crediti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021 è riportato nella nota 8.8 - "Crediti commerciali".

9.8 Ammortamenti e svalutazioni

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli ammortamenti e svalutazioni per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2022 2021
Ammortamenti e svalutazioni di attività immateriali 17.055 7.594
Ammortamenti e svalutazioni di attività materiali 15.572 11.859
Ammortamenti e svalutazioni di attività per diritto d'uso 5.345 4.074
Ammortamenti e svalutazioni 37.972 23.527

I prospetti di dettaglio relativi alla composizione e alla movimentazione delle attività immateriali e delle attività materiali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021 sono riportati nelle note 8.1 e 8.3. L'informativa relativa alle attività per diritto d'uso è riportata nella nota 8.2.

L'incremento della voce è principalmente attribuibile agli ammortamenti delle attività immateriali e materiali iscritte a seguito della purchase price allocation dei gruppi RPB, STT e Haemotronic, acquisiti nel corso del secondo semestre 2021 e del primo semestre 2022.

9.9 Proventi e oneri finanziari

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei proventi finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2022 2021
Utili netti su cambi 14.398 10.052
Altri proventi finanziari 747 479
Proventi finanziari 15.145 10.531

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli oneri finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2022 2021
Interessi su prestiti obbligazionari 1.268 1.704
Interessi su finanziamenti 4.504 291
Interessi su passività per leasing 435 252
Interessi su attualizzazione fondi benefici ai dipendenti 21 9
Costo ammortizzato 420 144
Interessi per attualizzazione debito per earn out 2.571 630
Altri oneri finanziari 256 83
Oneri finanziari 9.475 3.113

I proventi e oneri finanziari includono negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021 gli utili netti su cambi non realizzati derivanti dall'adeguamento in Euro dei finanziamenti infragruppo concessi in dollari da GVS alle controllate GVS NA Holdings Inc., GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd. e GVS Filter Technology de Mexico, al netto dell'effetto cambio del prestito obbligazionario denominato in dollari.

9.10 Imposte sul reddito dell'esercizio

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle imposte sul reddito dell'esercizio per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2022 2021
Imposte correnti 9.828 16.139
Imposte differite (912) 5.919
Imposte relative ad esercizi precedenti/non ricorrenti 1.589 95
Imposte sul reddito 10.505 22.153

La tabella che segue riporta la riconciliazione del tasso teorico d'imposizione fiscale con l'effettiva incidenza sul risultato ante imposte per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2022 2021
Risultato prima delle imposte 34.625 89.757
Aliquota teorica 24,0% 24,0%
Onere fiscale teorico 8.310 21.542

Imposte sul reddito 10.505 22.153
Altro 1.624 1.379
IRAP 807 681
Effetto fiscale differenze permanenti 149 530
Effetto differenza fra aliquote locali e aliquota teorica (385) (1.978)

9.11 Risultato netto per azione

La tabella di seguito riporta il risultato netto per azione, calcolato come rapporto tra il risultato netto e la media ponderata del numero di azioni ordinarie in circolazione nel periodo, escludendo le azioni proprie.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
2022 2021
Risultato netto di pertinenza del Gruppo (in Euro migliaia) 24.120 67.604
Media ponderata delle azioni in circolazione 174.562.162 174.693.198
Utile per azione (in Euro) 0,14 0,39

Il risultato diluito per azione al 31 dicembre 2022 è positivo per 0,14 (positivo per 0,39 euro al 31 dicembre 2021) calcolato dividendo il risultato attribuibile agli azionisti della GVS SpA per la media ponderata delle azioni in circolazione, rettificato per tener conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo. Come potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo, sono state considerate quelle legate al piano di performance shares.

10. Iperinflazione

In base a quanto stabilito dagli EU-IFRS in merito ai criteri di ingresso e di uscita dalla contabilità per l'inflazione, la società controllata argentina GVS Argentina S.A. ha adottato la contabilità per l'inflazione a partire dall'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 e a partire dal corrente esercizio anche la società controllata con sede in Turchia opera in regime di alta inflazione. L'utile o perdita sulla posizione monetaria netta, imputata a conto economico, ammonta a un valore negativo pari a Euro 169 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 ed a un valore negativo pari a Euro 7 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021

11. Ricavi e costi operativi non ricorrenti

In adempimento delle disposizioni di cui alla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 e della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, è stato riportato in allegato il prospetto di Conto economico consolidato con separata indicazione degli ammontari dei costi e ricavi derivanti da operazioni non ricorrenti.

I proventi e oneri non ricorrenti per il periodo chiuso al 31 dicembre 2022 fanno riferimento: (i) ai maggiori costi relativi al maggior valore di magazzino attribuito a seguito della purchase price allocation dei gruppi RPB, STT e Haemotronic (per complessivi Euro 6.717 migliaia); (ii) a costi accantonati al fondo per il processo di riorganizzazione relativo al personale del Gruppo (complessivamente per Euro 2.897 migliaia); (iii) a costi di consulenza relativi alle acquisizioni aziendali e/o servizi ricevuti/usufruiti in via eccezionale (Euro 1.967 migliaia), (iv) agli ammortamenti delle attività immateriali e materiali iscritte a seguito della purchase price allocation dei gruppi Kuss, RPB, Haemotronic e STT (per complessivi Euro 14.216 migliaia) ed infine (v) agli interessi iscritti a seguito dell'attualizzazione dei debiti per earn out per le acquisizioni dei gruppi STT, RPB e Haemotronic (Euro 2.571 migliaia), al netto del relativo effetto fiscale. Gli oneri non ricorrenti per imposte comprendono inoltre Euro 1.000 migliaia relativi ai costi pertinenti il contenzioso fiscale in capo alla Società.

I proventi e oneri non ricorrenti per il periodo chiuso al 31 dicembre 2021 fanno riferimento: (i) alle plusvalenze realizzate a seguito della vendita al governo cinese del sito produttivo di Suzhou (Euro 1.952 migliaia) e della vendita degli stabilimenti siti in Brasile e Romania (Euro 828 migliaia e Euro 91 migliaia); (ii) a contributi ottenuti dal governo cinese per la rilocazione del medesimo sito produttivo (Euro 773 migliaia); (iii) a costi di vigilanza CONSOB corrisposti una tantum in relazione alla procedura di IPO (Euro 991 migliaia) e a costi di consulenza per l'acquisto del gruppo RPB e per altre operazioni straordinarie in essere (Euro 1.077 migliaia); (iv) a costi accantonati al fondo per la rilocazione del sito produttivo cinese, sopra menzionato, e del sito produttivo inglese (complessivamente per Euro 1.583 migliaia); (v) ai maggiori costi relativi al valore di magazzino attribuito a seguito della purchase price allocation del gruppo RPB (Euro 1.548 migliaia), (vi) agli ammortamenti delle attività immateriali e materiali iscritte a seguito della purchase price allocation dei gruppi Kuss e RPB (Euro 5.384 migliaia) ed infine (v) agli interessi iscritti a seguito dell'attualizzazione del debito per earn out da corrispondere per l'acquisizione su menzionata (Euro 630 migliaia), al netto del relativo effetto fiscale. Gli oneri non ricorrenti per imposte comprendono inoltre Euro 2.000 migliaia relativi ai costi pertinenti il contenzioso fiscale in capo alla Società.

12. Operazioni con parti correlate

Le operazioni realizzate con le parti correlate, individuate sulla base dei criteri definiti dallo IAS 24, sono principalmente di natura commerciale e finanziaria e sono effettuate a normali condizioni di mercato.

Nei prospetti seguenti si riporta il dettaglio dei rapporti economici e patrimoniali con le parti correlate. Le società indicate sono state identificate quali parti correlate perché collegate direttamente o indirettamente agli azionisti di riferimento del Gruppo.

Si segnala inoltre che, in adempimento delle disposizioni di cui alla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 e della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, sono riportati in allegato i prospetti di Conto Economico, Stato Patrimoniale e Rendiconto finanziario consolidati con separata indicazione delle operazioni con parti correlate e l'indicazione del peso percentuale delle stesse sui singoli saldi di bilancio.

(In migliaia di Euro) Società controllante Società sottoposte al
controllo delle controllanti
Alta
direzione
Totale Totale
voce di
Incidenza
sulla voce
di
GVS Group GVS Real Estate Srl e
controllate
bilancio bilancio
Attività per diritto d'uso
Al 31 dicembre 2022 - 3.261 - 3.261 22.991 14,2%
Al 31 dicembre 2021 - 4.155 - 4.155 10.420 39,9%
Immobilizzazioni materiali
Al 31 dicembre 2022 - - 14 14 120.404 0,0%
Al 31 dicembre 2021 - - 18 18 77.622 0,0%
Crediti Commerciali
Al 31 dicembre 2022 20 21 41 82 72.994 0,1%
Crediti per imposte correnti
Al 31 dicembre 2022 2.973 - - 2.973 5.691 52,2%
Al 31 dicembre 2021 3.462 - - 3.462 7.590 45,6%
Altri crediti e attività correnti
Al 31 dicembre 2021 - 12 - 12 10.011 0,1%
Passività per leasing non correnti
Al 31 dicembre 2022 - 1.547 - 1.547 16.899 9,2%
Al 31 dicembre 2021 - 2.783 - 2.783 6.773 41,1%
Fondi per benefici ai dipendenti:
Al 31 dicembre 2022 - - 1.699 1.499 4.630 32,4
Al 31 dicembre 2021 - - 1.699 1.699 4.366 38,9

La seguente tabella riepiloga i rapporti creditori e debitori del Gruppo verso parti correlate al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021.

Passività per leasing correnti
Al 31 dicembre 2022 - 2.907 - 2.907 8.312 35,0%
Al 31 dicembre 2021 - 1.970 - 1.970 4.760 41,4%
Altri debiti e passività correnti
Al 31 dicembre 2022 - - 2.227 2.227 21.187 10,0%
Al 31 dicembre 2021 308 - 2.359 2.667 15.166 17,6%

La seguente tabella riepiloga i rapporti economici del Gruppo verso parti correlate.

(In migliaia di Euro) Società
controllante
Società sottoposte al
controllo delle
controllanti
Alta
Direzione
Totale Totale
voce di
bilancio
Incidenza
sulla voce
di bilancio
GVS Group GVS Real Estate Srl e
controllate
Altri ricavi e proventi
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 20 42 41 103 4.442 2,3%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 10 949 - 959 4.949 19,4%
Costi per il personale
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 - - 3.373 3.373 123.529 2,7%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 - - 3.418 3.418 98.599 3,5%
Costi per servizi
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 - - 3.205 3.205 54.573 5,9%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 - - 3.430 3.430 36.662 9,4%
Ammortamenti e svalutazioni
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 - 2.008 5 2.013 37.972 5,3%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 - 1.154 - 1.154 23.527 4,9%
Oneri finanziari
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 - 162 - 162 9.475 1,7%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 - 81 - 81 3.113 2,6%

Operazioni con GVS Group

La Società aderisce, al regime di tassazione opzionale del consolidato fiscale nazionale in capo a GVS Group. I crediti per imposte correnti al 31 dicembre 2022 e 2021 si riferiscono esclusivamente a tale fattispecie.

Operazioni con GVS Real Estate

In data 5 marzo 2018 GVS ha stipulato con GVS Real Estate Srl un contratto di locazione, con scadenza 28 gennaio 2024, avente a oggetto due siti produttivi, tra cui la sede legale della Società, ubicati in Zola Predosa (BO). In data 11 dicembre 2019, la società GVS Sud S.r.l., fusa per incorporazione in GVS ha sottoscritto con la società GVS Real Estate Srl un atto di compravendita avente ad oggetto la cessione di taluni terreni e fabbricati riconducibili a un sito produttivo situato in Avellino e successivamente ha stipulato il relativo contratto di locazione. Inoltre, nel mese di dicembre 2021 GVS era subentrata nei contratti di locazione aventi ad oggetto gli immobili adibiti a magazzino ubicati in Zola Predosa (BO), in precedenza sottoscritti con un locatore terzo e a seguito della cessione degli stessi a GVS Real estate Srl, trasferiti in capo a quest'ultima, in qualità di nuovo locatore. In forza di tali contratti di locazione il Gruppo ha contabilizzato, al 31 dicembre 2022, attività per diritto d'uso e relative passività per leasing per Euro 1.238 migliaia e Euro 1.710 migliaia, nonché ammortamenti ed oneri finanziari rispettivamente per Euro 795 migliaia ed Euro 17 migliaia al 31 dicembre 2022.

Operazioni con GVS Real Estate US

In data 31 dicembre 2021, la società del Gruppo GVS Filtration Inc ha rinnovato con la società GVS Real Estate US i due contratti di affitto, aventi ad oggetto la cessione di taluni terreni e fabbricati riconducibili a due siti produttivi situati in Ohio e in Wisconsin. I contratti di locazione relativi ai suddetti beni immobili oggetto di precedente compravendita hanno comportato l'iscrizione, al 31 dicembre 2022, di attività per

diritto d'uso e relative passività per leasing rispettivamente per Euro 574 migliaia e Euro 802 migliaia (Euro 275 migliaia ed Euro 609 migliaia al 31 dicembre 2021), nonché di ammortamenti e svalutazioni e di oneri finanziari, per il periodo chiuso al 31 dicembre 2022, rispettivamente per Euro 358 migliaia ed Euro 3 migliaia (Euro 262 migliaia ed Euro 8 migliaia al 31 dicembre 2021).

Operazioni con GVS Real Estate Mexico

Nel mese di luglio 2021, la società del Gruppo GVS Filter Technology de Mexico ha sottoscritto un contratto di locazione con la GVS Real Estate Mexico, relativamente al sito produttivo della città di Apocada. Il contratto di locazione ha comportato l'iscrizione, al 31 dicembre 2022, di attività per diritto d'uso e relative passività per leasing rispettivamente per Euro 906 migliaia ed Euro 1.417 migliaia (Euro 1.333 migliaia ed Euro 1.331 migliaia al 31 dicembre 2021), nonché di ammortamenti e svalutazioni e di oneri finanziari, per il periodo chiuso al 31 dicembre 2022, rispettivamente per Euro 564 migliaia ed Euro 90 migliaia (Euro 207 migliaia ed Euro 49 migliaia al 31 dicembre 2021).

Operazioni con GVS Patrimonio immobiliare

Nel corso del 2021, la società del Gruppo GVS Microfiltrazione, ha sottoscritto con la società GVS Patrimonio immobiliare un contratto di locazione dell'immobile riconducibile al sito produttivo situato in Ciorani. Il contratto di locazione ha comportato l'iscrizione, al 31 dicembre 2022, di attività per diritto d'uso e relative passività per leasing rispettivamente per Euro 257 migliaia ed Euro 285 migliaia (Euro 495 migliaia ed Euro 495 migliaia al 31 dicembre 2021), nonché di ammortamenti e svalutazioni e di oneri finanziari, per il periodo chiuso al 31 dicembre 2022, rispettivamente per Euro 239 migliaia ed Euro 11 migliaia.

Operazioni con GVS Real Estate do Brasil

Nel mese di dicembre 2021, la società del Gruppo GVS Do Brasil ha sottoscritto con la società GVS Real Estate Do Brasil un atto di compravendita avente ad oggetto la cessione del terreno e fabbricato riconducibile al sito produttivo situato in Monte Mor. Contestualmente all'atto di compravendita le parti hanno sottoscritto un contratto di locazione mediante il quale GVS Real Estate Do Brasil ha concesso in locazione al Gruppo il suddetto immobile oggetto di compravendita. Il contratto di locazione ha comportato l'iscrizione, al 31 dicembre 2022, di attività per diritto d'uso e relative passività per leasing rispettivamente per Euro 102 migliaia ed Euro 266 migliaia (Euro 136 migliaia ed Euro 336 migliaia al 31 dicembre 2021), nonché di ammortamenti e svalutazioni e di oneri finanziari, per il periodo chiuso al 31 dicembre 2022, rispettivamente per Euro 53 migliaia ed Euro 41 migliaia.

Operazioni con l'Alta Direzione

Alla data di bilancio 2022 sono considerati membri dell'Alta Direzione le seguenti figure all'interno del Gruppo:

  • il chief executive officer;
  • il chief financial officer;
  • il chief operation officer;
  • i dirigenti a capo delle divisioni (i) Healthcare & Life Sciences; (ii) Health & Safety; (iii) Energy & Mobility; (iv) Research & Development e il direttore delle risorse umane;
  • il presidente del consiglio di amministrazione.

La tabella di seguito riporta il dettaglio dei compensi maturati dai componenti dell'Alta Direzione negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021, comprensivi degli oneri contributivi.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2022 2021
Compensi per la carica 1.367 1.218
Bonus e altri incentivi 1.805 2.032
Altri compensi 202 169
Compensi amministratori 3.205 3.430
Totale 6.577 6.848

Si precisa che:

  • gli altri debiti e passività correnti al 31 dicembre 2022 includono debiti verso amministratori per compensi non ancora liquidati per un importo pari a Euro 872 migliaia (Euro 1.175 migliaia al 31 dicembre 2021);
  • i fondi per benefici ai dipendenti al 31 dicembre 2022 includono il valore del trattamento di fine mandato per gli amministratori per un importo pari a Euro 1.499 migliaia (Euro 1.699 migliaia al 31 dicembre 2021);
  • i costi per servizi per il periodo chiuso al 31 dicembre 2022 includono compensi agli amministratori, oneri legati al piano di performance shares e accantonamenti al fondo trattamento di fine mandato per un importo complessivo pari Euro 3.205 migliaia (Euro 3.430 migliaia per il periodo chiuso al 31 dicembre 2021).

13. Impegni e rischi

Fidejussioni e garanzie concesse a favore di terzi

Il Gruppo al 31 dicembre 2022 non ha in essere fidejussioni e/o garanzie.

Passività potenziali

Il Gruppo, operando a livello internazionale, è esposto a rischi legali in primo luogo per responsabilità professionale, in materia societaria e fiscale. Gli esborsi relativi a procedimenti in essere o futuri non possono essere previsti con certezza ed è possibile che gli esiti giudiziari possano determinare costi non coperti o non totalmente coperti, da indennizzi assicurativi aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e i risultati di Gruppo. Laddove invece è probabile che sarà dovuto un esborso di risorse per adempiere a delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il Gruppo ha effettuato specifici accantonamenti al fondo per rischi e oneri.

14. Compensi ad amministratori e sindaci

I compensi per l'esercizio 2022 spettanti agli amministratori (comprensivi di premi, oneri legati al piano di performance shares, accantonamenti al fondo trattamento di fine mandato e relativi contributi) e ai sindaci ammontano rispettivamente a Euro 3.205 migliaia ed Euro 95 migliaia.

La tabella seguente porta il dettaglio dei compensi relativi ad amministratori esecutivi e non relativamente l'esercizio 2022.

(In migliaia di Euro) 2022
Presidente del Consiglio di Amministrazione 260
Amministratori esecutivi 2.795
Amministratori non esecutivi 150
Totale costo 3.205

Nel corso dell'esercizio non sono stati concessi finanziamenti o anticipi a amministratori o soci.

15. Compensi alla società di revisione

I compensi spettanti alla società di revisione contabile ammontano rispettivamente a Euro 554 migliaia ed Euro 330 migliaia per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021. In adempimento delle disposizioni di cui all' art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, sono stati riportati in allegato i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2022 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti, e non, alla sua rete.

16. Attività di ricerca e sviluppo

L'attività di R&D svolta dal Gruppo è finalizzata sia all'introduzione di nuovi prodotti che all'implementazione di nuovi processi produttivi. L'attività si articola in differenti fasi, che vanno dall'ideazione e avvio del processo di progettazione del nuovo prodotto o processo all'industrializzazione su larga scala.

La seguente tabella riporta i costi di ricerca e sviluppo rilevati nei costi operativi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2022 2021
Costi di ricerca e sviluppo 23.183 20.422
Costi di sviluppo capitalizzati (4.153) (3.615)
Ammortamento costi di sviluppo capitalizzati 2.427 1.728
Costi di ricerca e sviluppo rilevati nei costi operativi 21.457 18.535

17. Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo

Erogazione da parte del socio di maggioranza di un finanziamento subordinato e non garantito

In data 8 marzo 2023, GVS SpA nell'ambito delle attività volte ad assicurare il rispetto dei covenant contrattuali per la misurazione del 31 dicembre 2022, ha sottoscritto un contratto con il socio di maggioranza GVS Group Srl, avente ad oggetto un finanziamento soci subordinato e non garantito di Euro 75 milioni con scadenza il 31 dicembre 2027, erogato il giorno successivo la firma del contratto.

Tale soluzione ha consentito di sanare il rispetto del livello di covenant finanziario leverage ratio al 31 dicembre 2022, come risultante a seguito degli accordi raggiunti con le controparti finanziarie in data 23 dicembre 2022. In particolare, l'ammontare del finanziamento soci è stato determinato sulla base delle informazioni preliminari disponibili e che vedono al 31 dicembre 2022 una posizione finanziaria netta consolidata pari a circa Euro 375 milioni e un EBITDA adjusted pro-forma ai fini del calcolo dei covenant finanziario pari a circa Euro 86 milioni.

Accordo per la modifica del covenant finanziario interest coverage ratio

In data 8 marzo 2023 la Società ha raggiunto un accordo con (i) il pool di banche finanziatrici delle linee di credito (EUR 230 milioni, scadenza 2027 ed EUR 150 milioni, scadenza 2026) e gli istituti di credito in merito ai finanziamenti bilaterali in essere, nonché (ii) i portatori delle obbligazioni di cui ai prestiti obbligazionari (EUR 40 milioni, scadenza 2024, e USD 35 milioni, scadenza 2024), per la modifica del covenant finanziario interest coverage ratio. L'accordo prevede un abbassamento del parametro del interest coverage ratio per le verifiche al 30 giugno 2023 e al 31 dicembre 2023 rispetto ai livelli fissati in sede di sottoscrizione dei finanziamenti e degli accordi di sottoscrizione dei prestiti obbligazionari (da 4,5x a 3,5x).

La ridefinizione di tale paramento è stata negoziata in via prudenziale per tener conto di uno scenario nell'esercizio 2023 di incremento degli oneri finanziari in capo alla Società ad esito della politica di aumento dei tassi messa in campo dalla Banca Centrale Europea per contrastare i fenomeni inflazionisti.

18. Approvazione del Bilancio Consolidato e autorizzazione alla pubblicazione

Il Bilancio Consolidato chiuso al 31 dicembre 2022 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione del 21 marzo 2023, che ne autorizza la pubblicazione nei termini di legge.

PROSPETTI ALLEGATI AL BILANCIO CONSOLIDATO

Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, con indicazione degli ammontari delle posizioni con parti correlate.

(In migliaia di Euro) Al 31
dicembre
2022
di cui
con parti
correlate
incidenza
%
Al 31
dicembre
2021
di cui
con
parti
correlate
incidenza
%
ATTIVITA'
Attività non correnti
Attività immateriali 494.846 227.743
Attività per diritto d'uso 22.991 3.261 14,2% 10.420 4.155 39,9%
Attività materiali 120.404 14 0,0% 77.622 18 0,0%
Attività per imposte anticipate 3.487 1.502
Attività finanziarie non correnti 3.754 1.318
Strumenti finanziari derivati non correnti 6.648 123
Altri crediti e attività non correnti 1.695 -
Totale Attività non correnti 653.825 318.728
Attività correnti
Rimanenze 106.922 72.353
Crediti commerciali 72.944 82 0,1% 52.975
Attività derivanti da contratti con i clienti 1.205 1.678
Crediti per imposte correnti 5.691 2.973 52,2% 7.590 3.462 45,6%
Altri crediti e attività correnti 12.514 10.011 12 0,1%
Attività finanziarie correnti 4.779 8.337
Disponibilità liquide 135.169 136.893
Totale Attività correnti 339.224 289.837
Totale Attività destinate alla vendita - -
TOTALE ATTIVITÀ 993.049 608.565
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Capitale sociale 1.750 1.750
Riserve 301.780 225.967
Risultato netto 24.098 67.590
Patrimonio netto di Gruppo 327.628 295.307
Patrimonio netto di Terzi 46 40
Totale Patrimonio netto 327.674 295.347
Passività non correnti
Debito per acquisto partecipazioni e Earn out 40.983 -
Passività finanziarie non correnti 10.989 180.164
Passività per leasing non correnti 16.899 1.547 9,2% 6.773 2.783 41,1%
Passività per imposte differite 46.086 5.675
Fondi per benefici ai dipendenti 4.630 1.499 32,4% 4.366 1.699 38,9%
Fondi per rischi e oneri 9.221 4.654
Totale Passività non correnti 128.808 201.632
Passività correnti
Debito per acquisto partecipazioni e Earn out - 19.670
Passività finanziarie correnti 438.238 41.706
Passività per leasing correnti 8.312 2.907 35,0% 4.760 1.970 41,4%
Debiti commerciali 57.944 0,0% 23.820
Passività derivanti da contratti con i clienti 7.224 3.417
Debiti per imposte correnti 2.662 0,0% 3.047
Altri debiti e passività correnti 22.187 2.227 10,0% 15.166 2.667 17,6%
Totale Passività correnti 536.567 111.586
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 993.049 608.565

Conto economico consolidato, con indicazione degli ammontari delle posizioni con parti correlate.

Periodo chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2022 di cui
con
parti
correlate
incidenza
%
2021 di cui
con
parti
correlate
incidenza
%
Ricavi da contratti con i clienti 387.591 338.126
Altri ricavi e proventi 4.442 103 2,3% 4.949 959 19,4%
Ricavi totali 392.033 343.075
Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti (141.198) (96.094)
Costi per il personale (123.529) (3.373) 2,7% (98.599) (3.418) 3,5%
Costi per servizi (54.573) (3.205) 5,9% (36.662) (3.430) 9,4%
Altri costi operativi (5.301) (5.390)
Margine operativo lordo (EBITDA) 67.432 106.330
Svalutazioni nette di attività finanziarie (506) (462)
Ammortamenti e svalutazioni (37.972) (2.013) 5,3% (23.528) (1.154) 4,9%
Risultato operativo (EBIT) 28.955 82.340
Proventi finanziari 15.145 10.531
Oneri finanziari (9.475) (162) 1,7% (3.113) (81) 2,6%
Risultato prima delle imposte 34.625 89.757
Imposte sul reddito (10.505) (22.153)
Risultato netto 24.120 67.604
di cui Gruppo 24.098 67.590
di cui Terzi 22 14

Rendiconto finanziario consolidato, con indicazione degli ammontari delle posizioni con parti correlate.

Periodo chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2022 di cui con
parti
correlate
incidenza
%
2021 di cui
con
parti
correlate
incidenza
%
Risultato prima delle imposte 34.625 (8.650) -25,0% 89.757 (6.185) -6,9%
- Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 37.972 2.013 5,3% 23.528 828 3,5%
Minusvalenze / (plusvalenze) da alienazione 21 (2.884)
Oneri / (proventi) finanziari (5.671) 162 -2,9% (7.418) 50 -0,7%
Altre variazioni non monetarie 6.750 (200) -3,0% 6.653 32 0,5%
Flusso di cassa generato / (assorbito) da attività
operativa prima delle variazioni del capitale
circolante netto
73.697 109.637
Variazione delle rimanenze 3.144 (9.530)
Variazione dei crediti commerciali (11.921) (82) 0,7% (4.671) (27) 0,6%
Variazione dei debiti commerciali 13.834 (0) 0,0% (6.411) (0) 0,0%
Variazione di altre attività e passività 9.133 (428) -4,7% (662) (760) 114,9%
Utilizzo dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per
benefici ai dipendenti
(1.919) (265)
Imposte pagate (9.846) 489 -5,0% (32.616) (7.081) 21,7%
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da
attività operativa
76.121 55.483
Investimenti in attività materiali (17.841) 0,0% (19.440) (23) 0,1%
Investimenti in attività immateriali (5.024) (3.755)
Dismissioni di attività materiali 129 7.184
Investimenti in attività finanziarie (4.116) (3.372)
Disinvestimenti di attività finanziarie 6.451 358
Corrispettivo acquisizione ramo d'azienda al netto
delle disponibilità liquide acquisite
(236.027) (129.217)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da
attività di investimento
(256.429) (148.242)
Accensioni di debiti finanziari a lungo termine 232.531 150.171
Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine (43.861) (18.543)
Rimborsi di passività per leasing (5.390) (1.414) 26,2% (2.284) (985) 43,1%
Oneri finanziari pagati (4.903) (162) 3,3% (2.940) (50) 1,7%
Proventi finanziari incassati 1.808 479
Azioni proprie (1.405) (3.448)
Dividendi pagati - (22.722) (13.650) 60,1%
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da
attività finanziaria
178.780 100.712
Totale variazione disponibilità liquide (1.527) 7.954
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 136.893 125.068
Totale variazione disponibilità liquide (1.527) 7.954
Differenze da conversione su disponibilità liquide (197) 3.871
Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 135.169 136.893

Conto economico consolidato, con indicazione degli ammontari derivanti da transazioni non ricorrenti.

Periodo di 12 mesi chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2022 di cui non
ricorrenti
2022
Adjusted
incidenza
%
2021 di cui
non
ricorrenti
2021
Adjusted
incidenza
%
Ricavi da contratti con i clienti 387.591 387.591 338.126 338.126
Altri ricavi e proventi 4.442 4.442 4.949 3.644 1.305 73,6%
Ricavi totali 392.033 - 392.033 343.075 3.644 339.431
Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti (141.198) (6.717) (134.481) 4,8% (96.094) (1.548) (94.546) 1,6%
Costi per il personale (123.529) (2.897) (120.632) 2,3% (98.599) (98.599)
Costi per servizi (54.573) (1.967) (52.606) 3,6% (36.662) (2.068) (34.594) 5,6%
Altri costi operativi (5.301) (5.301) (5.390) (1.583) (3.807) 29,4%
Margine operativo lordo (EBITDA) 67.432 (11.581) 79.013 106.330 (1.555) 107.885
Svalutazioni nette di attività finanziarie (506) (506) (462) (462)
Ammortamenti e svalutazioni (37.972) (14.216) (23.756) 37,4% (23.528) (5.384) (18.144) 22,9%
Risultato operativo (EBIT) 28.955 (25.797) 54.752 82.340 (6.939) 89.279
Proventi finanziari 15.145 15.145 10.531 10.531
Oneri finanziari (9.475) (2.571) (6.904) 27,1% (3.113) (630) (2.483)
Risultato prima delle imposte 34.625 (28.368) 62.993 89.757 (7.569) 97.326
Imposte sul reddito (10.505) 6.017 (16.522) -57,3% (22.153) (184) (21.969) 0,8%
Risultato netto 24.120 (22.351) 46.471 67.604 (7.753) 75.357

Informazioni ai sensi dell'art.149-Duodecies del regolamento emittenti CONSOB

Il seguente prospetto redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2022 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti, e non, alla sua rete.

Soggetto che ha
(In migliaia di Euro) erogato il servizio Destinatario/incarico Corrispettivi
2022
PwC SpA Capogruppo - revisione del bilancio d'esercizio 58
PwC SpA Capogruppo - revisione del bilancio consolidato 168
PwC SpA Capogruppo - revisione della relazione semestrale 81
PwC SpA Società controllate - attività di audit ai fini della revisione del
bilancio consolidato
72
Totale Revisione contabile 379
PricewaterhouseCoopers
Business Services Srl
Capogruppo – Financial e tax Due Diligence 150
PwC SpA Capogruppo – Limited assurance DNF 25
Totale altri servizi (NAS) 175
TOTALE 554

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART.154 BIS DEL D.LGS 58/98

    1. I sottoscritti, Massimo Scagliarini, Amministratore Delegato, ed Emanuele Stanco, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, di GVS S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio Consolidato nel corso dell'esercizio 2022.
    1. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022 è stata effettuata sulla base delle norme e metodologie definite da GVS prevalentemente in coerenza con il modello Internal Control - Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organisations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il Bilancio Consolidato:
    • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art 9 del D.Lgs n.38/2005;
    • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 3.2 la Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonchè della situazione dell'emittente e delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Zola Predosa, 21 marzo 2023

Massimo Scagliarini Emanuele Stanco

Amministratore Delegato Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

pwc

Relazione della società di revisione indipendente aisensi dell'articolo 14 del DLgs 27gennaio 2010, n° 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE)

n° 537/2014

Agli Azionisti di GVS SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo GVS costituito dalla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata al 31 dicembre 2022, dal conto economico consolidato, dal conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato perl'esercizio chiuso a tale data e dalle note illustrative al bilancio consolidato che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo GVS al 31 dicembre 2022, del risultato economico e dei flussi di cassa perl'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/2005.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisioneperla revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto a GVS SpA (di seguito, anche la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio consolidato. Riteniamo di avere acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio

PriceivaterhouseCoopers SpA

Sede legale: Milaiio 20145 Piazza Tre Torri 2 Tel. 02 77851 Fax 02 7785240 Capitale Sociale Euro 6.890.000,00 i.v. C.F. e PIVA e Reg. Imprese Milano Monza Brianza Lodi 12979880155 Iscritta al n° 119644 del Registro dei Revisori Legali - Altri Uffici; Ancona 60131 Via Sandro Totti 1 Tel. 071 2132311 - Bari 70122 Via Abate Gimma 72 Tel. 080 5640211 - Bergamo 24121 Largo Belotti 5 Tel. 035 229691 - Bologna 40126 Via Angelo Finelli 8 Tel. 0516186211 - Brescia 25121 Viale Duca d'Aosta 28 Tel 030 3697501 - Catania 95129 Corso Italia 302 Tel. 095 7532311 - Firenze 50121 Viale Gramsci 15 Tel. 055 2482811 - Genova 16121 Piazza Piccapìetra 9 Tel. 010 29041 - Napoli 80121 Via dei Mille 16 Tel. 081 361S1 - Padova 35138 Via Vicenza 4 Tel. 049 S734S1 - Palermo 90141Via Marchese Ugo 60 Tel. 091349737 - Parma 43121 Viale Tanara 20/A Tel. 0521275911 - Pescara 65127 Piazza Ettore Trailo 8 Tel. 085 4545711 - Roma 00154 Largo Pochetti 29 Tel. 06 570251 -Torino 10122 Corso Palestre 10 Tel. Oli 556771 - Trento 3S122 Viale della Costituzione 33 Tel. 0461237004 - Treviso 31100 Viale Felissent 90 Tel. 0422 696911 - Trieste 34125 Via Cesare Battisti 18 Tel. 040 3480781 - Udine 33100 Via Poscolle 43 TeL 0432 25789 -Varese 21100 Via Albuzzi 43 Tel. 0332 285039 -Verona 37135 Via Francia 21/C Tel. 045 8263001 - Vicenza 36100 Piazza Pontelandolfo 9 TeL 0444 393311

consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Aspetti
chiave
direvisione
insposta
agli
Procedure
in
aspetti
chiave

Riconoscimento dei ricavi

Nota 2.4 "Principi contabili e criteri di valutazione" eNota g.i "Ricavi da contratti con i clienti" delle note illustrative al bilancio consolidato

1 ricavi da contratti con i clienti del bilancio consolidato del Gruppo GVS al 31 dicembre 2022 sono pari ad Euro 387.591 migliaia, principalmente attribuibili alla vendita di prodotti finiti. Tali ricavi vengono iscritti in bilancio, in accordo con il principio contabile IFRS 15 - "Ricavi provenienti da contratti con i clienti", al momento del trasferimento al cliente del controllo dei prodotti stessi.

La corretta contabilizzazione dei ricavi rappresenta un aspetto chiave della revisione in considerazione della significatività della voce di bilancio e della numerosità delle transazioni che la compongono.

L'approccio di revisione ha previsto, in via preliminare, la comprensione e la valutazione delle metodologie e delle procedure definite dal Gruppo GVS perla rilevazione e la misurazione dei ricavi di vendita. Abbiamo, inoltre, identificato e validato l'operatività e l'efficacia dei controlli rilevanti del processo di riconoscimento dei ricavi.

Tenuto conto dell'attività di comprensione, valutazione e validazione dei controlli interni sopra menzionati, abbiamo quindi provveduto a pianificare e svolgere i test di validità sulla voce di bilancio in oggetto.

In particolare, abbiamo verificato su un campione di transazioni ritenuto rappresentativo l'esistenza e l'accuratezza dei ricavi contabilizzati in bilancio attraverso l'esame delle informazioni inserite nella relativa documentazione di supporto.

Abbiamo, altresì, svolto le procedure di conferma esterna per un campione di clienti con l'obiettivo di acquisire elementi probativi a supporto dei crediti iscritti in bilancio.

Infine, abbiamo selezionato un campione di operazioni di vendita avvenute nei mesi di dicembre 2022 e gennaio 2023 e, tramite ottenimento della documentazione di supporto, abbiamo verificato la corretta rilevazione in base al principio della competenza economica.

Recuperabilità delle attività immateriali

Nota 2.4 "Principi contabili e criteri di valutazione" eNota 8.1 "Attività immateriali" delle note illustrative al bilancio consolidato

Il valore delle attività immateriali iscritte nel bilancio consolidato di GVS SpA è pari ad Euro 494.846 migliaia, pari al 49,8% del totale attivo, di cui avviamenti per Euro 246.664 migliaia e attività immateriali a vita utile definita per Euro 248.182 migliaia.

In aderenza al principio contabile IAS 36 - "Riduzione di valore delle attività", la Direzione della Società effettua, con frequenza almeno annuale, la verifica della presenza di eventuali perdite di valore degli avviamenti mediante il confronto tra il valore contabile della unità generatrice di flussi di cassa alla quale gli avviamenti sono allocati ed il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il valore d'uso e il/air vaine al netto dei costi di vendita.

Al 31 dicembre 2022 il valore recuperabile della unità generatrice dei flussi di cassa è stato determinato in base al valore d'uso, mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa relativi al periodo 2023-2026, predisposti assumendo una crescita inerziale, pari al tasso di inflazione previsto, dei dati di budget 2023, quest'ultimi approvati dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 8 marzo 2023, nonché del valore terminale.

Le altre attività immateriali a vita utile definita sono oggetto di verifica esclusivamente nel caso vi sia la presenza di indicatori di perdita di valore.

La recuperabilità della attività immateriali è considerata un aspetto chiave della revisione in considerazione della loro significatività e degli elementi di incertezza e stima insiti nelle valutazioni effettuate dagli Amministratori in relazione alla loro recuperabilità.

L'approccio di revisione ha previsto, in via preliminare, la comprensione e valutazione delle metodologie e delle procedure definite dalla Società perla determinazione del valore recuperabile degli avviamenti e per ridentificazione degli indicatori di perdita di valore perle attività immateriali a vita utile definita.

Abbiamo analizzato la ragionevolezza delle considerazioni effettuate dalla Direzione della Società in merito all'identificazione di un'unica unità generatrice di flussi di cassa a cui gli avviamenti sono allocati, verificandone la coerenza con la struttura organizzativa del Gruppo GVS.

Con riferimento agli avviamenti, anche con il supporto degli esperti della rete PwC nell'ambito delle valutazioni, abbiamo analizzato le metodologie adottate dalla Direzione della Società per la determinazione del valore recuperabile della unità generatrice di flussi di cassa, verificato la ragionevolezza delle principali assunzioni riflesse nel modello valutativo tra cui i tassi di attualizzazione, verificato l'accuratezza matematica dei modelli utilizzati e confrontato il valore d'uso con il valore contabile della unità generatrice di flussi di cassa.

Abbiamo analizzato i dati previsionali utilizzati per la valutazione della recuperabilità degli avviamenti, verificandone la coerenza con il budget 2023 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 8 marzo 2023 e valutando criticamente la ragionevolezza delle assunzioni alla base dei flussi di cassa per il periodo 2023-2026, anche alla luce dei risultati storici del Gruppo GVS.

I principali elementi di incertezza e stima sono legati alla corretta definizione e individuazione delle unità generatrici di flussi di cassa nonché alla stima dei flussi di cassa previsionali futuri e dei tassi di attualizzazione di tali flussi di cassa. Con riferimento alle attività immateriali a vita utile definita, abbiamo verificato la ragionevolezza delle considerazioni effettuate dalla Direzione della Società circa l'assenza di indicatori di perdita di valore. Infine, le nostre verifiche hanno ricompreso l'analisi delle note illustrative al bilancio consolidato e l'adeguatezza e completezza dell'informativa connessa.

Responsabilità degliAmministratori e del Collegio Sindacaleperil bilancio consolidato

Gli Amministratori sono responsabili perla redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli InternationalFinancial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio consolidato che non contenga errorisignificativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili perla valutazione della capacità del Gruppo GVS di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni perla liquidazione della capogruppo GVS SpA o perl'interruzione dell'attività 0 non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo GVS.

Responsabilità della società direvisioneper la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi 0 a comportamenti 0 eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errorisignificativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo GVS;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo GVS di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo GVS cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo GVS per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo GVS. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate perla revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate aisensi dell'articolo io delRegolamento (UE) n° 537/2014

L'Assemblea degli Azionisti di GVS SpA ci ha conferito in data 14 febbraio 2020 rincarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2028.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) n°537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato peril controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni dì legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni delRegolamento Delegato (UE) n° 2019/815

Gli Amministratori di GVS SpA sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) n° 20x9/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF - European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio consolidato al 31 dicembre 2022, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Alcune informazioni contenute nelle note illustrative ai prospetti contabili consolidati quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici, potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.

Giudizio aisensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e) del DLgs n° 39/2010 e dell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs n° 58/1998

Gli Amministratori della Società sono responsabili perla predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo GVS al 31 dicembre 2022, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute

nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs n° 58/1998, con il bilancio consolidato del Gruppo GVS al 31 dicembre 2022 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo GVS al 31 dicembre 2022 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e) del DLgs n° 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione aisensi dell'artìcolo 4 delRegolamento Consob di attuazione del DLgs 30 dicembre 2016, n° 254

Gli Amministratori di GVS SpA sono responsabili perla predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del DLgs 30 dicembre 2016, n° 254. Abbiamo verificato l'awenuta approvazione da parte degli Amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del DLgs 30 dicembre 2016, n° 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

Bologna, 12 aprile 2023

PricewaterhouseCoopers SpA

(Giuseppe Ermocida (Revisore legale)

BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2022

BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2022

Situazione patrimoniale e finanziaria*

Al 31 dicembre
(In Euro) Note 2022 2021
ATTIVITA'
Attività non correnti
Attività immateriali 6.1 2.693.631 2.967.290
Attività per diritto d'uso 6.2 2.227.479 1.869.948
Attività materiali 6.3 27.240.598 24.323.697
Partecipazioni 6.4 333.559.524 68.130.538
Attività per imposte anticipate 6.5 337.077 -
Attività finanziarie non correnti 6.6 271.250.466 214.402.170
Strumenti finanziari derivati non correnti 6.7 6.647.982 123.390
Altri crediti e attività non correnti 6.8 1.694.854 -
Totale attività non correnti 645.651.611 311.817.033
Attività correnti
Rimanenze 6.9 9.656.381 7.733.556
Crediti commerciali 6.10 29.418.994 23.175.899
Attività derivanti da contratti con i clienti 6.11 534.244 2.640.596
Crediti per imposte correnti 6.21 2.972.980 2.922.400
Altri crediti e attività correnti 6.12 9.004.961 8.717.816
Attività finanziarie correnti 6.6 26.173.580 17.478.347
Disponibilità liquide 6.13 35.361.081 82.847.421
Totale attività correnti 113.122.221 145.516.036
TOTALE ATTIVITÀ 758.773.832 457.333.069
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Capitale sociale 1.750.000 1.750.000
Riserve 183.034.547 131.243.173
Risultato netto 20.427.718 37.702.783
Totale patrimonio netto 6.14 205.212.265 170.695.956
Passività non correnti
Debito per acquisto partecipazioni e Earn out 6.15 33.063.075 -
Passività finanziarie non correnti 6.16 43.931.120 194.901.837
Passività per leasing non correnti 6.2 1.178.748 992.017
Passività per imposte differite 6.5 8.881.235 3.239.329
Fondi per benefici ai dipendenti 6.18 3.622.911 2.609.896
Fondi per rischi e oneri 6.19 4.843.060 3.000.000
Totale passività non correnti 95.520.149 204.743.079
Passività correnti
Debito per acquisto partecipazioni e Earn out 6.15 - 264.254
Passività finanziarie correnti 6.16 431.912.250 41.481.239
Passività per leasing correnti 6.2 1.126.398 902.022
Debiti commerciali 6.20 12.093.956 28.127.619
Passività derivanti da contratti con i clienti 6.11 614.130 2.598.968
Debiti per imposte correnti 6.21 191.095 -
Altri debiti e passività correnti 6.22 12.103.589 8.519.931
Totale passività correnti 458.041.418 81.894.034
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 758.773.832 457.333.069

(*) Ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2016, gli effetti delle transazioni con parti correlate sulla Situazione patrimoniale e finanziaria sono evidenziati nei prospetti allegati.

Conto economico*

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In Euro) Note 2022 2021
Ricavi da contratti con i clienti 7.1 78.107.496 89.955.085
Altri ricavi e proventi 7.2 5.725.203 2.605.172
Ricavi totali 83.832.699 92.560.257
Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti 7.3 (31.278.594) (42.288.963)
Costi per il personale 7.4 (28.181.499) (25.614.941)
Costi per servizi 7.5 (14.566.190) (15.570.758)
Altri costi operativi 7.6 (5.190.509) (1.075.352)
Margine operativo lordo (EBITDA) 4.615.907 8.010.243
Svalutazioni nette di attività finanziarie 7.7 (49.272) (59.778)
Ammortamenti e svalutazioni 7.8 (5.607.122) (4.920.631)
Risultato operativo (EBIT) (1.040.487) 3.029.834
Proventi finanziari 7.9 32.146.897 15.365.628
Oneri finanziari 7.9 (8.760.844) (2.425.621)
Proventi e oneri da partecipazioni 7.10 5.141.680 29.464.323
Risultato prima delle imposte 27.487.246 45.434.164
Imposte sul reddito 7.11 (7.059.528) (7.731.381)
Risultato netto 20.427.718 37.702.783
Risultato netto per azione base 7.12 0,12 0,22
Risultato netto per azione diluito 7.12 0,12 0,22

(*) Ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2016, gli effetti delle transazioni con parti correlate sul Conto economico sono evidenziati nei prospetti allegati.

Conto economico complessivo

(In Euro) Note Esercizio chiuso al 31
dicembre
2022 2021
Risultato netto 20.427.718 37.702.783
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno
riclassificate a conto economico in esercizi successivi
Utili (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (cash flow
hedge)
6.7 6.524.592 123.390
Effetto fiscale (1.565.902) (29.614)
4.958.690 93.776
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
riclassificate a conto economico in esercizi successivi (al netto dell'effetto
fiscale)
Utili (perdite) attuariali per piani per dipendenti a benefici definiti 6.18 759.574 (9.764)
Effetto fiscale (211.921) 2.724
547.653 (7.040)
Totale altre componenti di conto economico complessivo 5.506.343 86.736
Risultato netto complessivo 25.934.061 37.789.519

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

Riserve
(In Euro) Capitale
sociale
Riserva
soprapprezzo
azioni
Riserva legale Riserva
straordinaria
Riserva
negativa azioni
proprie
Riserva utili e
perdite
attuariali
Utili (perdite) a
nuovo e altre riserve
Risultato
netto
Totale
patrimonio
netto
Al 31 dicembre 2020 1.750.000 92.770.286 329.367 30.485.257 - (71.008) 3.848.526 27.308.128 156.420.556
Risultato netto - - - - - - - 37.702.783 37.702.783
Totale altre componenti di conto economico complessivo - - - - - (7.040) 93.776 - 86.736
Risultato netto complessivo - - - - - (7.040) 93.776 37.702.783 37.789.519
Destinazione risultato netto esercizio precedente - - 20.633 4.537.495 - - 22.750.000 (27.308.128) -
Acquisto azioni proprie - - - -
(3.448.176)
- - - (3.448.176)
Dividendi deliberati - - - - - - (22.750.000) - (22.750.000)
Aumento riserve per long term incentives - - - - - - 2.684.056 - 2.684.056
Al 31 dicembre 2021 1.750.000 92.770.286 350.000 35.022.752 (3.448.176) (78.048) 6.626.358 37.702.783 170.695.955
Risultato netto - - - - - - - 20.427.718 20.427.718
Totale altre componenti di conto economico complessivo - - - - - 547.653 4.958.690 - 5.506.343
Risultato netto complessivo - - - - - 547.653 4.958.690 20.427.718 25.934.061
Destinazione risultato netto esercizio precedente - - - 25.606.340 - - 12.096.443 (37.702.783) -
Acquisto azioni proprie - - - -
(1.405.280)
- - - (1.405.280)
Avanzo di fusione GVS Sud Srl - - - - - - 7.919.398 - 7.919.398
Aumento riserve per long term incentives - - - - - - 2.068.132 - 2.068.132
Al 31 dicembre 2022 1.750.000 92.770.286 350.000 60.629.092 (4.853.456) 469.605 33.669.021 20.427.718 205.212.266

Rendiconto finanziario

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In Euro) Note 2022 2021
Risultato prima delle imposte 27.487.246 45.434.164
- Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 7.8 5.607.122 4.920.631
Minusvalenze / (plusvalenze) da alienazione 7.2 - 7.6 (2.000) (6.000)
Oneri / (proventi) finanziari 7.9 (23.386.053) (12.940.007)
Proventi e oneri da partecipazioni 7.10 (5.141.680) (29.464.323)
Altre variazioni non monetarie 4.324.835 2.501.871
Flusso di cassa generato / (assorbito) da attività operativa prima delle
variazioni del capitale circolante netto
8.889.470 10.446.336
Variazione delle rimanenze 6.9 (338.925) (1.089.807)
Variazione dei crediti commerciali 6.10 13.185.096 4.881.664
Variazione dei debiti commerciali 6.20 (17.580.520) (3.861.308)
Variazione di altre attività e passività 6.12 - 6.22 770.024 505.385
Utilizzo dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per benefici ai dipendenti 6.18 - 6.19 (1.531.516) (264.630)
Imposte pagate 7.11 (1.813.155) (9.358.932)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività operativa 1.580.474 1.258.709
Investimenti in attività materiali 6.3 (6.292.814) (8.865.777)
Investimenti in attività immateriali 6.1 (189.833) (141.244)
Dismissioni di attività materiali 6.3 56.000 712.466
Accensioni di crediti finanziari verso società controllate e altre attività
finanziarie 6.6 (54.424.502) (135.811.649)
Rimborsi di crediti finanziari verso società controllate 6.6 5.023.884 9.393.304
Investimenti in partecipazioni 6.4 (248.315.982) (3.856.368)
Dividendi da partecipazioni 6.4 8.464.551 26.264.242
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività di investimento (295.678.696) (112.305.026)
Accensioni di debiti finanziari a lungo termine 6.16 262.789.850 156.023.000
Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine 6.16 (22.639.000) (18.543.000)
Rimborsi di passività per leasing 6.2 (1.248.317) (936.297)
Oneri finanziari pagati 7.9 (4.660.613) (2.284.681)
Proventi finanziari incassati 7.9 13.602.000 2.351.628
Azioni proprie 6.14 (1.405.280) (3.448.176)
Dividendi pagati 6.14 - (22.722.069)
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività finanziaria 246.438.641 110.440.404
Totale variazione disponibilità liquide (47.659.581) (605.914)
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 82.847.421 83.453.335
Totale variazione disponibilità liquide (47.659.581) (605.914)
Totale variazione disponibilità liquide Fusione GVS Sud Srl 173.242 -
Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 35.361.082 82.847.421

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2022 115
1. Informazioni generali115
2. Sintesi dei principi contabili adottati115
3. Principi contabili di recente emissione133
4. Stime e assunzioni 133
5. Gestione dei rischi finanziari 136
6. Note alla situazione patrimoniale e finanziaria 141
7. Note al conto economico 164
8. Ricavi e costi operativi non ricorrenti170
9. Operazioni con parti correlate170
10. Impegni e rischi 173
11. Compensi ad amministratori e sindaci173
12. Compensi alla società di revisione174
13. Attività di ricerca e sviluppo174
14. Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo 174
15. Informazioni ex art. 1, comma 125, della legge 4 agosto 2017 n. 124175
16. Approvazione del Bilancio d'esercizio e autorizzazione alla pubblicazione 175
PROSPETTI ALLEGATI AL BILANCIO D'ESERCIZIO 176
Situazione patrimoniale-finanziaria, con indicazione degli ammontari delle posizioni con parti correlate. 176
Conto economico d'esercizio, con indicazione degli ammontari delle posizioni con parti correlate177
Rendiconto finanziario, con indicazione degli ammontari delle posizioni con parti correlate178
Conto economico d'esercizio, con indicazione degli ammontari derivanti da transazioni non ricorrenti178
Informazioni ai sensi dell'art.149-Duodecies del regolamento emittenti CONSOB180
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART.154 BIS DEL D.LGS 58/98 181
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI RELATIVAMENTE AL BILANCIO
D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2022Errore. Il segnalibro non è definito.
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE INDIPENDENTE RELATIVAMENTE AL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31
DICEMBRE 2022 Errore. Il segnalibro non è definito.

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2022

1. Informazioni generali

1.1 Premessa

GVS S.p.A. (di seguito "GVS" o la "Società") è una società costituita e domiciliata in Italia, con sede legale in Zola Predosa (BO), Via Roma 50, organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana.

GVS è controllata dalla società GVS Group Srl (di seguito "GVS Group"), che detiene direttamente il 60% del capitale sociale. Non vi sono soggetti che esercitano attività di direzione e coordinamento sulla Società. La controllante di ultimo livello è Lighthouse 11 SpA, che detiene direttamente il 50,52% del capitale sociale della GVS Group.

GVS è leader nella fornitura di soluzioni di filtrazione avanzate per applicazioni altamente critiche e offre soluzioni avanzate di filtrazione per molteplici applicazioni in diversi settori altamente regolamentati organizzati nelle seguenti divisioni di business: Healthcare & Life Sciences, Energy & Mobility e Health & Safety.

2. Sintesi dei principi contabili adottati

2.1 Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022 (di seguito il "Bilancio d'Esercizio") è redatto in conformità ai principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board e omologati dall'Unione Europea. Per "IFRS" si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS"), nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dal precedente Standing Interpretations Committee (SIC).

Il Bilancio d'Esercizio è stato inoltre predisposto in conformità ai provvedimenti adottati dalla CONSOB in materia di schemi di bilancio, in applicazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005 e delle altre norme e disposizioni CONSOB in materia di bilancio.

Il presente Bilancio d'Esercizio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 21 marzo 2023 ed è sottoposto a revisione contabile da parte della società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A..

Il Consiglio di Amministrazione di GVS SpA. in data 23 settembre 2022 ha redatto il progetto di fusione per incorporazione della società interamente controllata GVS Sud Srl. Tale operazione straordinaria ha generato effetti sul bilancio separato al 31 dicembre 2022, per effetto dell'inclusione dei dati contabili GVS Sud Srl a partire dal 1° gennaio 2022, cioè la data di retrodatazione contabile della fusione per incorporazione. L'operazione, in assenza di specifiche indicazioni da parte dei principi contabili internazionali, è stata contabilizzata in base alle previsioni incluse nel documento Assirevi OPI n° 2R, che prevede, in caso di fusioni che non abbiano natura di acquisizione, l'applicazione del principio di continuità dei valori, vista l'assenza di uno scambio con economie terze. In particolare, tale interpretazione dà rilevanza alla preesistenza di un rapporto di controllo ed al costo rivenienti dal bilancio consolidato della Società. Come previsto dall'OPI n° 2R, il differenziale emerso in fase di annullamento del valore della partecipazione e la corrispondente quota di patrimonio netto della società incorporata risultanti dal bilancio separato, pari ad Euro 7.919 migliaia, è stato

classificato ad incremento del patrimonio netto in continuità con i valori iscritti nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2021. A seguito di tale operazione straordinaria, i valori economici e patrimoniali del bilancio separato al 31 dicembre 2022 non risultano pienamente comparabili con quelli dell'esercizio precedente.

Di seguito sono riportati i principali criteri e principi contabili applicati nella preparazione del Bilancio d'Esercizio.

2.2 Principi generali di redazione

Il Bilancio d'Esercizio è costituito dai prospetti contabili obbligatori previsti dal principio IAS 1 e cioè dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dal rendiconto finanziario, nonché dalle note illustrative ed è corredato dalla relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

La Società ha scelto di rappresentare il conto economico per natura di spesa, mentre le attività e passività della situazione patrimoniale e finanziaria sono suddivise fra correnti e non correnti. Il rendiconto finanziario è redatto secondo il metodo indiretto. Gli schemi utilizzati sono quelli che meglio rappresentano la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.

Un'attività è classificata come corrente quando:

  • si suppone che tale attività si realizzi, oppure sia posseduta per la vendita o il consumo, nel normale svolgimento del ciclo operativo;
  • è posseduta principalmente con la finalità di negoziarla;
  • si suppone che si realizzi entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio;
  • è costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti (a meno che non sia vietato scambiarla o utilizzarla per estinguere una passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio).

Tutte le altre attività sono classificate come non correnti. In particolare, il principio IAS 1 include tra le attività non correnti le attività materiali, le attività immateriali e le attività finanziarie aventi natura a lungo termine.

Una passività è classificata come corrente quando:

  • è previsto che venga estinta nel normale ciclo operativo;
  • è posseduta principalmente con la finalità di negoziarla;
  • sarà estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio;
  • non esiste un diritto incondizionato a differire il suo regolamento per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio. Le clausole di una passività che potrebbero, a scelta della controparte, dar luogo alla sua estinzione attraverso l'emissione di strumenti di rappresentativi di capitale, non incidono sulla sua classificazione.

Tutte le altre passività sono classificate dall'impresa come non correnti.

Il ciclo operativo è il tempo che intercorre tra l'acquisizione di beni per il processo produttivo e la loro realizzazione in disponibilità liquide o mezzi equivalenti. Quando il normale ciclo operativo non è chiaramente identificabile, si suppone che la sua durata sia di dodici mesi.

Il Bilancio d'Esercizio è stato redatto in Euro, valuta funzionale della Società. Le situazioni finanziarie, patrimoniali, economiche, le note informative di commento e le tabelle illustrative sono espresse in migliaia di Euro, salvo ove diversamente indicato.

Il Bilancio d'Esercizio è stato predisposto:

  • sulla base delle migliori conoscenze degli EU-IFRS e tenuto conto della migliore dottrina in materia; eventuali futuri orientamenti e aggiornamenti interpretativi troveranno riflesso negli esercizi successivi, secondo le modalità di volta in volta previste dai principi contabili di riferimento;
  • nella prospettiva della continuità dell'attività aziendale, secondo il principio della contabilizzazione per competenza economica, nel rispetto del principio di rilevanza e significatività dell'informazione, della prevalenza della sostanza sulla forma e nell'ottica di favorire la coerenza con le presentazioni future. Le attività e le passività, i costi ed i ricavi non sono fra loro compensati, salvo che ciò sia ammesso o richiesto dai Principi Contabili Internazionali;
  • sulla base del criterio convenzionale del costo storico, fatta eccezione per la valutazione delle attività e passività finanziarie nei casi in cui è obbligatoria l'applicazione del criterio del fair value, e per i bilanci di società che operano in economie soggette a iperinflazione, redatti sulla base del criterio dei costi correnti.

Si segnala che la Società in data 23 dicembre 2022, nell'ambito delle attività volte a verificare il rispetto dei covenant contrattuali per la misurazione degli stessi al 31 dicembre 2022, ha raggiunto un accordo con (i) il pool di banche finanziatrici delle linee di credito (Euro 230 milioni, scadenza 2027 ed Euro 150 milioni, scadenza 2026) e (ii) i portatori delle obbligazioni di cui ai prestiti obbligazionari (Euro 40 milioni, scadenza 2024 e USD 35 milioni, scadenza 2024) per la modifica e l'adeguamento del covenant finanziario leverage ratio. Contestualmente il socio GVS Group Srl si è impegnato ad erogare un finanziamento soci subordinato e non garantito a favore di GVS SpA in misura tale da consentire di sanare il rispetto del leverage ratio al 31 dicembre 2022. Tale soluzione, conclusasi nel corso dei primi mesi del 2023 con l'erogazione di tale finanziamento, ha consentito di sanare il rispetto di suddetto covenant finanziario al 31 dicembre 2022, nel corso dei primi mesi del 2023 senza interventi sul capitale.

L'accordo con il pool di banche finanziatrici ha previsto i seguenti adeguamenti e modifiche del covenant relativo al rapporto tra indebitamento finanziario netto consolidato e EBITDA pro-forma consolidato (leverage ratio): (i) inclusione nel computo della posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2022 della cassa derivante da eventuali finanziamenti soci subordinati erogati successivamente al 31 dicembre 2022 ed anteriormente alla data di invio del compliance certificate attestante il valore del leverage ratio al 31 dicembre 2022; (ii) modifica della definizione di indebitamento finanziario consolidato (consolidated total borrowings) volta ad escludere dal computo della posizione finanziaria netta consolidata l'indebitamento derivante da eventuali finanziamenti soci subordinati; (iii) innalzamento del parametro del leverage ratio, calcolato con la modifica di cui sopra, per le verifiche al 30 giugno 2023 e al 31 dicembre 2023 rispetto ai livelli fissati in sede di sottoscrizione dei finanziamenti in pool (da 3,5x a 4,25x e 4,00x rispettivamente al 30 giugno 2023 ed al 31 dicembre 2023), al fine di garantire uno spazio di comfort più ampio in una congiuntura di mercato e scenari geopolitici complessi.

Un accordo di adeguamento del covenant è stato inoltre raggiunto con i portatori delle obbligazioni che hanno manifestato il proprio consenso scritto a delle modifiche dei prestiti obbligazionari di contenuto analogo a quelle sopra menzionate con riferimento ai finanziamenti in pool, impegnandosi altresì ad esprimere voto favorevole all'approvazione di dette modifiche in sede di assemblea degli obbligazionisti dei prestiti obbligazionari.

Per completezza si segnala che analoghe modifiche sono state condivise e formalizzate in relazione alle linee di credito bilaterali per un ammontare residuo di Euro 25 milioni al 31 dicembre 2022.

Si precisa che la necessità di modificare i contratti di finanziamento va ricondotta unicamente all'incremento significativo dell'indebitamento finanziario, avvenuto nel mese di giugno 2022 a seguito dell'acquisizione di Haemotronic SpA e non a criticità operative legate al business della Società e del Gruppo. Inoltre, le proiezioni, per l'esercizio 2023, predisposte dagli Amministratori, consentono di ritenere sostenibile l'indebitamento finanziario incrementato a seguito delle acquisizioni realizzate nel 2022 e 2021.

La soluzione sopra individuata si fonda sulla volontà da parte dell'azionista di maggioranza di supportare la Società. In particolare, in data 8 marzo 2023, GVS SpA, ha sottoscritto un contratto con il socio di maggioranza GVS Group Srl, avente ad oggetto un finanziamento soci subordinato e non garantito di Euro 75 milioni con scadenza il 31 dicembre 2027, erogato il giorno successivo la firma del contratto. Tale soluzione ha consentito, successivamente alla chiusura dell'esercizio al 31 dicembre 2022, di sanare il rispetto del livello di covenant finanziario leverage ratio (pari a 3,5x) come risultante a seguito degli accordi raggiunti con le controparti finanziarie in data 23 dicembre 2022. In particolare, l'ammontare del finanziamento soci è stato determinato sulla base delle informazioni preliminari disponibili e che vedono al 31 dicembre 2022 una posizione finanziaria netta consolidata pari a circa Euro 375 milioni e un EBITDA adjusted pro-forma (che considera l'EBITDA di 12 mesi delle aggregazioni effettuate nel corso del 2022) ai fini del calcolo dei covenant finanziario pari a circa Euro 86 milioni. I termini e le condizioni di tale finanziamento, definiti tra la Società e GVS Group a seguito dell'esito dell'espletamento della procedura per l'effettuazione di operazioni con parti correlate in conformità alle disposizioni vigenti, sono di seguito evidenziati:

  • - Ammontare: Euro 75 milioni, da rimborsarsi, fatte salve le ipotesi di rimborso anticipato, il 31 dicembre 2027.
  • - Finalità: Il finanziamento è finalizzato a consentire di sanare il rispetto del leverage ratio, previsto ai sensi dei finanziamenti esistenti, alla rilevazione del 31 dicembre 2022 (livello limite pari a 3.5x). Inoltre, ove le esigenze operative dovessero richiederlo, le somme derivanti dal finanziamento potrebbero essere comunque utilizzate da parte di GVS per esigenze operative.
  • - Utilizzo: la Società si è impegnata a non utilizzare le somme rivenienti dal finanziamento nella misura in cui disponga di ulteriori risorse disponibili, potendo comunque svolgere attività di gestione della tesoreria.
  • - Interessi: Il finanziamento prevede una remunerazione pari al 80% del rendimento lordo del BOT (Buono Ordinario del Tesoro) italiano con scadenza a 12 mesi, da calcolarsi esclusivamente sull'ammontare non utilizzato dalla Società per esigenze operative. Pertanto, nella misura in cui GVS impieghi, in tutto o in parte, il finanziamento per esigenze operative, su questi utilizzi non matureranno interessi. Il tasso di interesse iniziale (i.e., dalla data di erogazione al 31 dicembre 2023) è stato convenzionalmente determinato in misura pari al 2.5% su base annua. La maturazione e il pagamento degli interessi rimangono soggetti ad ulteriori condizioni inerenti principalmente alla natura subordinata del finanziamento e al rispetto dei covenant finanziari previsti dall'indebitamento in essere.
  • - Ipotesi di rimborso anticipato: è previsto l'obbligo per GVS di rimborsare integralmente il Finanziamento (oltre ad eventuali interessi), previa valutazione positiva da parte della Società della solidità finanziaria di breve-medio periodo nel caso in cui: o la Società dovesse rimborsare integralmente l'indebitamento derivante dai Finanziamenti e dai Prestiti Obbligazionari esistenti antecedentemente alle rispettive date di restituzione oppure successivamente al 30 giugno 2024, qualora il rapporto tra indebitamento netto consolidato (calcolato ipotizzando l'integrale rimborso del Finanziamento) e l'EBITDA consolidato non ecceda, alla relativa data di verifica, il coefficiente di 3.0x. Le somme derivanti dal Finanziamento potranno essere utilizzate da GVS Group Srl per la sottoscrizione di eventuali aumenti di capitale della Società.
  • - Subordinazione: Fatte salve le ipotesi di rimborso anticipato e l'eventuale corresponsione di interessi sopra descritte, il finanziamento ha natura subordinata rispetto ai finanziamenti in pool e dai prestiti obbligazionari esistenti.

Nonostante quanto concluso e perfezionato con le banche finanziatrici e con il socio GVS Group, al 31 dicembre 2022 la Società ha riclassificato nel passivo corrente del bilancio consolidato la quota a medio termine di tali finanziamenti. Sebbene i debiti finanziari sopra menzionati non siano esigibili entro i dodici mesi successivi il 31 dicembre 2022, la riclassifica è stata contabilizzata come richiesto dallo IAS 1, sulla base

del quale in caso di sforamento di un covenant, il debito finanziario viene classificato tra le passività non correnti solo nel caso in cui il finanziatore abbia concordato, prima della data di chiusura dell'esercizio, di fornire un periodo di tolleranza che termina almeno dodici mesi dopo la data di chiusura dell'esercizio, entro il quale l'entità può sanare la violazione e durante il quale il finanziatore non può richiedere un rimborso immediato. Con riferimento a GVS è stato rilevato un periodo nel quale la Società può sanare il covenant, attraverso un finanziamento soci subordinato e non garantito, ma tale periodo è inferiore ai 12 mesi.

In considerazione dei risultati raggiunti al 31 dicembre 2022, delle informazioni più aggiornate disponibili e del supporto finanziario ottenuto dal socio di maggioranza e descritto precedentemente, gli amministratori, sulla base delle loro migliori stime, pur tenendo conto delle incertezze relative all'attuale contesto macroeconomico legato al conflitto Russia-Ucraina e ad altri fenomeni come l'inflazione, ritengono che non sussistano criticità in relazione al rispetto dei parametri finanziari alle scadenze previste dai contratti di finanziamento in essere.

Con riferimento alla prospettiva della continuità dell'attività aziendale, si evidenzia che le disponibilità liquide al 31 dicembre 2022, le linee di credito attualmente disponibili e i flussi di cassa che verranno generati dalla gestione operativa, sono ritenuti adeguati ad adempiere alle obbligazioni e a finanziare l'operatività del Società.

Gli Amministratori, sulla base delle informazioni disponibili alla data di approvazione della presente Relazione Finanziaria e in considerazione di quanto indicato sopra ritengono appropriato il presupposto della continuità aziendale con il quale hanno redatto il presente bilancio d'esercizio.

2.3 Principi contabili e criteri di valutazione

Si illustrano di seguito i criteri adottati con riferimento alla classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, nonché i criteri di rilevazione delle componenti reddituali.

Attività immateriali

Un'attività immateriale è un'attività che, contemporaneamente, soddisfa le seguenti condizioni:

  • è identificabile;
  • è non monetaria;
  • è priva di consistenza fisica;
  • è sotto il controllo dell'impresa che redige il bilancio;
  • si prevede che produca benefici economici futuri per l'impresa.

Se un bene non soddisfa i requisiti sopra indicati per essere definito come attività immateriale, la spesa sostenuta per acquistare l'attività o per generarla internamente viene contabilizzata come un costo quando è stata sostenuta.

Le attività immateriali sono rilevate inizialmente al costo. Il costo delle attività immateriali acquisite dall'esterno comprende il prezzo d'acquisto e qualunque costo direttamente attribuibile.

L'avviamento generato internamente non è rilevato come un'attività così come le attività immateriali derivanti dalla ricerca (o dalla fase di ricerca di un progetto interno).

Un'attività immateriale derivante dallo sviluppo o dalla fase di sviluppo di un progetto interno viene rilevata se viene dimostrato il rispetto delle seguenti condizioni:

  • la fattibilità tecnica di completare l'attività immateriale in modo da essere disponibile per l'uso o per la vendita;
  • l'intenzione a completare l'attività immateriale per usarla o venderla;
  • la capacità a usare o a vendere l'attività immateriale;
  • il modo in cui l'attività immateriale è in grado di generare i futuri benefici economici ed in particolare l'esistenza di un mercato per il prodotto dell'attività immateriale o per l'attività immateriale stessa o, se deve essere usata per fini interni, la sua utilità;
  • la disponibilità di risorse tecniche, finanziarie e di altro tipo adeguate per completare lo sviluppo e per l'utilizzo o la vendita del bene;
  • la capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile all'attività immateriale durante il suo sviluppo.

Le attività immateriali sono valutate attraverso l'utilizzo del metodo del costo conformemente ad uno dei due diversi criteri previsti dallo IAS 38 (modello del costo e modello della rideterminazione del valore). Il modello del costo prevede che dopo la rilevazione iniziale un'attività immateriale debba essere iscritta al costo al netto degli ammortamenti accumulati e di qualsiasi perdita per riduzione di valore accumulata.

La vita utile stimata dalla Società per le varie categorie di attività immateriali è di seguito riportata:

Categoria di attività immateriale Aliquota di ammortamento
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno 5 anni
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 5 anni

Nell'ambito della Società sono identificabili le seguenti principali attività immateriali:

(a) Avviamento

L'avviamento è classificato come attività immateriale a vita utile indefinita ed è inizialmente contabilizzato al costo, come precedentemente descritto, e successivamente assoggettato a valutazione, almeno annuale, volta a individuare eventuali perdite di valore (si veda in merito quanto riportato nel successivo paragrafo "Riduzione di valore dell'Avviamento e delle attività materiali e immateriali e delle attività per diritto d'uso"). Non è consentito il ripristino di valore nel caso di una precedente svalutazione per perdite di valore.

(b) Attività immateriali a vita utile definita

Le attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo, come precedentemente descritto, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore.

L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile; per il valore da ammortizzare e la recuperabilità del valore di iscrizione valgono i criteri indicati, rispettivamente, ai paragrafi "Attività materiali" e "Riduzione di valore dell'Avviamento, delle attività materiali e immateriali e delle attività per diritto d'uso".

Attività e passività per diritto d'uso e leasing

In accordo con l'IFRS 16, un contratto è, o contiene, un leasing se, in cambio di un corrispettivo, conferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività specificata per un periodo di tempo. Il contratto viene valutato nuovamente per verificare se è, o contiene, un leasing solo in caso di modifica dei termini e delle condizioni del contratto.

Per un contratto che è, o contiene, un leasing, ogni componente leasing è separata dalle componenti non leasing, a meno che la Società applichi l'espediente pratico di cui al paragrafo 15 dell'IFRS 16. Tale espediente

pratico permette al locatario di scegliere, per ogni classe di attività sottostante, di non separare le componenti non leasing dalle componenti leasing e di contabilizzare ogni componente leasing e le associate componenti non leasing come un'unica componente leasing.

La durata del leasing è determinata come il periodo non annullabile del leasing, a cui vanno aggiunti entrambi i seguenti periodi:

  • periodi coperti da un'opzione di proroga del leasing, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione; e
  • periodi coperti dall'opzione di risoluzione del leasing, se il locatario ha la ragionevole certezza di non esercitare l'opzione.

Nel valutare se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di proroga del leasing o di non esercitare l'opzione di risoluzione del leasing, sono considerati tutti i fatti e le circostanze pertinenti che creano un incentivo economico per il locatario a esercitare l'opzione di proroga del leasing o a non esercitare l'opzione di risoluzione del leasing. Il locatario deve rideterminare la durata del leasing in caso di cambiamento del periodo non annullabile del leasing.

Alla data di decorrenza del contratto la Società rileva l'attività per diritto d'uso e la relativa passività del leasing.

Alla data di decorrenza del contratto l'attività per diritto d'uso è valutata al costo. Il costo dell'attività per diritto d'uso comprende:

  • a) l'importo della valutazione iniziale della passività del leasing;
  • b) i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza al netto degli incentivi al leasing ricevuti;
  • c) i costi iniziali diretti sostenuti dal locatario; e
  • d) la stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante e per il ripristino del sito in cui è ubicata o per il ripristino dell'attività sottostante nelle condizioni previste dai termini e dalle condizioni del leasing, a meno che tali costi siano sostenuti per la produzione delle rimanenze. L'obbligazione relativa ai predetti costi sorge in capo al locatario alla data di decorrenza o in conseguenza dell'utilizzo dell'attività sottostante durante un determinato periodo.

Alla data di decorrenza del contratto il locatario deve valutare la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati a tale data. I pagamenti dovuti per il leasing includono i seguenti importi:

  • a) i pagamenti fissi, al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere;
  • b) i pagamenti variabili dovuti per il leasing che dipendono da un indice o un tasso, valutati inizialmente utilizzando un indice o un tasso alla data di decorrenza;
  • c) gli importi che si prevede il locatario dovrà pagare a titolo di garanzie del valore residuo;
  • d) il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione; e
  • e) i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del locatario dell'opzione di risoluzione del leasing.

I pagamenti dovuti per il leasing devono essere attualizzati utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing, se è possibile determinarlo facilmente. Se non è possibile, il locatario deve utilizzare il suo tasso di finanziamento marginale, ossia il tasso di interesse incrementale che la società dovrebbe pagare per ottenere un finanziamento della medesima durata e ammontare del contratto di locazione.

Successivamente alla rilevazione iniziale, l'attività per diritto d'uso è valutata al costo:

  • a) al netto degli ammortamenti accumulati e delle riduzioni di valore accumulate; e
  • b) rettificato per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing.

Successivamente alla rilevazione iniziale, la passività del leasing è valutata:

  • a) aumentando il valore contabile per tener conto degli interessi sulla passività del leasing;
  • b) diminuendo il valore contabile per tener conto dei pagamenti dovuti per i leasing effettuati; e
  • c) rideterminando il valore contabile per tener conto di eventuali nuove valutazioni o modifiche del leasing o della revisione dei pagamenti dovuti per i leasing fissi nella sostanza.

In caso di modifiche del leasing che non si configurano come un leasing separato, l'attività per diritto d'uso viene rideterminata (al rialzo oppure al ribasso), in coerenza con la variazione della passività del leasing alla data della modifica. La passività del leasing viene rideterminata in base alle nuove condizioni previste dal contratto di locazione, utilizzando il tasso di attualizzazione alla data della modifica.

Si precisa che la Società si avvale dell'esenzione prevista dall'IFRS 16, con riferimento ai leasing di attività di modesto valore. In tali casi, non viene rilevata l'attività per diritto d'uso e la relativa passività del leasing, e i pagamenti dovuti per il leasing sono rilevati a conto economico.

La Società ha deciso di non avvalersi dell'esenzione prevista dall'IFRS 16 in relazione ai leasing a breve termine (ossia ai contratti di leasing che hanno una durata pari o inferiore a 12 mesi a partire dalla data di decorrenza).

Il locatore deve classificare ognuno dei suoi leasing come operativo o finanziario. Un leasing è classificato come finanziario se trasferisce, sostanzialmente, tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà di un'attività sottostante. Un leasing è classificato come operativo se, sostanzialmente, non trasferisce tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà di un'attività sottostante. Nel caso di leasing finanziari, alla data di decorrenza il locatore deve rilevare nel prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria le attività detenute in leasing finanziario ed esporle come credito ad un valore uguale all'investimento netto nel leasing. Nel caso di leasing operativi, il locatore deve rilevare i pagamenti dovuti come proventi con un criterio a quote costanti o secondo un altro criterio sistematico. Il locatore deve inoltre rilevare i costi, compreso l'ammortamento, sostenuti per realizzare i proventi del leasing.

Attività materiali

La contabilizzazione di immobili, impianti e macchinari tra le attività materiali avviene solo quando si verificano contemporaneamente le seguenti condizioni:

  • è probabile che i futuri benefici economici riferibili al bene saranno goduti dall'impresa;
  • il costo può essere determinato in modo attendibile.

Le attività materiali sono inizialmente valutate al costo, definito come l'importo monetario o equivalente corrisposto o il fair value di altri corrispettivi dati per acquisire un'attività, al momento dell'acquisto o della sostituzione. Successivamente all'iscrizione iniziale, le attività materiali sono valutate con il metodo del costo, al netto delle quote di ammortamento contabilizzate e di qualsiasi perdita di valore accumulata.

Il costo include gli oneri direttamente sostenuti per rendere possibile il loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti all'ampliamento, l'ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di un'attività.

Il criterio di ammortamento utilizzato per le attività materiali è il metodo a quote costanti, lungo la vita utile delle stesse.

La vita utile stimata dalla Società per le varie categorie di attività materiali è di seguito riportata:

Categoria di attività materiale Aliquota di ammortamento
Fabbricati 33 anni
Costruzioni leggere 10 anni
Impianti e macchinari generici 13 anni
Impianti e macchinari specifici 8 anni
Stampi e attrezzature specifiche 8 anni
Attrezzature industriali e commerciali 2,5 anni
Mobili e arredi 8 anni
Macchine d'ufficio e elettroniche 5 anni
Automezzi 4 anni
Mezzi di trasporto interno 5 anni

Ad ogni fine esercizio la Società verifica se sono intervenuti rilevanti cambiamenti nelle caratteristiche attese dei benefici economici derivanti dai cespiti capitalizzati e in tal caso provvede a modificare il criterio di ammortamento, che viene considerato come cambiamento di stima secondo quanto previsto dal principio IAS 8.

Il valore dell'attività materiale viene completamente stornato all'atto della sua dismissione o quando l'impresa si attende che non possa derivare alcun beneficio economico dalla sua cessione.

I contributi in conto capitale sono contabilizzati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e che tutte le condizioni ad essi riferite risultino soddisfatte. I contributi sono quindi iscritti a riduzione delle immobilizzazioni materiali e accreditati pro-quota al conto economico a riduzione degli ammortamenti in relazione alla vita utile dei relativi cespiti.

Riduzione di valore dell'Avviamento, delle attività materiali e immateriali e delle attività per diritto d'uso

(a) Avviamento

Come precedentemente indicato, l'avviamento è sottoposto a verifica della recuperabilità del valore (c.d. impairment test) annualmente o più frequentemente, in presenza di indicatori che possano far ritenere che lo stesso possa aver subito una riduzione di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività). La verifica viene svolta, di norma, alla fine di ogni esercizio e, pertanto, la data di riferimento per tale verifica è costituita dalla data di chiusura del bilancio.

L'impairment test viene effettuato con riferimento a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari ("Cash Generating Units", "CGU") alle quali è stato allocato l'avviamento. La CGU di un'attività è il più piccolo gruppo di attività che comprende l'attività e che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata derivanti dalle altre attività o gruppi di attività. L'eventuale riduzione di valore dell'avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile dello stesso risulti inferiore al suo valore di iscrizione in bilancio. Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value della CGU, al netto degli oneri di dismissione, e il relativo valore in uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dall'impairment test sia superiore al valore dell'avviamento allocato alla CGU, l'eccedenza residua viene allocata alle attività incluse nella CGU in proporzione al loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'importo più alto tra:

  • il fair value dell'attività al netto delle spese di vendita;
  • il valore in uso, come sopra definito;

• zero.

Il valore originario dell'avviamento non può essere ripristinato qualora vengano meno le ragioni che ne hanno determinato la riduzione di valore.

(b) Attività (materiali, immateriali e attività per diritto d'uso) a vita utile definita

A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una verifica finalizzata ad accertare se vi sono indicatori che le attività materiali, immateriali e attività per diritto d'uso possano avere subito una riduzione di valore. A tal fine si considerano sia fonti interne sia esterne di informazione. Relativamente alle prime (fonti interne) si considera: l'obsolescenza o il deterioramento fisico dell'attività, eventuali cambiamenti significativi nell'uso dell'attività e l'andamento economico dell'attività rispetto a quanto previsto. Per quanto concerne le fonti esterne si considera: l'andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l'andamento dei tassi di interesse di mercato o del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti.

Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico complessivo. Il valore recuperabile di un'attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori di vendita, e il relativo valore d'uso, determinato attualizzando i flussi finanziari futuri stimati per tale attività, inclusi, se significativi e ragionevolmente determinabili, quelli derivanti dalla cessione al termine della relativa vita utile, al netto degli eventuali oneri di dismissione. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit, cui tale attività appartiene.

Una perdita di valore è riconosciuta a conto economico complessivo qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al relativo valore recuperabile. Le riduzioni di valore di una CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione al conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.

Partecipazioni

Le partecipazioni in società controllate sono valutate al costo al netto di eventuali perdite di valore ("impairment"). Una partecipazione subisce una riduzione di valore quando il suo valore contabile supera il suo valore recuperabile. I valori contabili delle partecipazioni sono oggetto di valutazione ogni qualvolta vi siano evidenti indicatori interni o esterni all'impresa che indichino la possibilità di una riduzione del valore della partecipazione.

In particolare, gli indicatori analizzati per valutare se una partecipazione ha subito una perdita di valore sono i seguenti:

  • il valore contabile della partecipazione nel bilancio separato eccede il valore contabile delle attività nette della partecipata espresso nel bilancio consolidato, incluso, eventualmente, il relativo avviamento;
  • il dividendo distribuito dalla partecipata eccede il totale degli utili non distribuiti della controllata dalla data di acquisto o costituzione;

  • il risultato operativo conseguito dalla società partecipata sia significativamente inferiore rispetto all'ammontare previsto a piano di gestione, nel caso in cui tale indicatore possa considerarsi significativo per la società di riferimento;
  • ci siano aspettative di risultati operativi significativamente decrescenti per gli anni futuri;
  • esistenza di variazioni nell'ambiente tecnologico, di mercato, economico o normativo nel quale la partecipata opera che possono generare effetti economici negativi significativi sui risultati della Società.

Il test di impairment consiste nel confronto tra il valore contabile e il valore recuperabile della partecipazione. Se il valore recuperabile di una partecipazione è inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene ridotto al valore recuperabile. Tale riduzione costituisce una perdita di valore imputata a conto economico.

Il valore recuperabile di una partecipazione viene identificato come il maggiore tra il fair value e il valore d'uso. Il valore d'uso di una partecipazione è il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine da una partecipazione generatrice di flussi finanziari. Il valore d'uso riflette gli effetti di fattori che possono essere specifici dell'entità, fattori che potrebbero essere non applicabili a una qualunque entità. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile della partecipazione è ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del costo originario.

Attività finanziarie

Al momento della loro iniziale rilevazione, le attività finanziarie devono essere classificate in una delle tre categorie sotto indicate sulla base dei seguenti elementi:

  • il modello di business dell'entità per la gestione delle attività finanziarie; e
  • le caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.

Le attività finanziarie vengono successivamente cancellate dal bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi alle attività stesse. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e benefici relativi alle attività finanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.

a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente (Business model "Hold to Collect"); e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).

All'atto della rilevazione iniziale tali attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie in esame sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Il metodo del costo ammortizzato non viene utilizzato per le attività – valorizzate al costo storico – la cui breve durata fa ritenere trascurabile l'effetto dell'applicazione della logica dell'attualizzazione, per quelle senza una scadenza definita e per i crediti a revoca.

b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente sia mediante la vendita dell'attività finanziaria (Business model "Hold to Collect and Sell"); e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).

Sono incluse nella presente categoria le interessenze azionarie, non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto, che non sono detenute con finalità di negoziazione, per cui si è esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

All'atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Successivamente alla rilevazione iniziale, le interessenze azionarie non di controllo, collegamento e controllo congiunto, sono valutate al fair value, e gli importi rilevati in contropartita del patrimonio netto (Prospetto della redditività complessiva) non devono essere successivamente trasferiti a conto economico, neanche in caso di cessione. La sola componente riferibile ai titoli di capitale in questione che è oggetto di rilevazione a conto economico è rappresentata dai relativi dividendi.

Per i titoli di capitale inclusi in questa categoria, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia quando le più recenti informazioni per valutare il fair value sono insufficienti, oppure se vi è un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value e il costo rappresenta la migliore stima del fair value in tale gamma di valori.

c) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie diverse da quelle classificate tra le "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" e tra le "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva".

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie detenute per la negoziazione e i contratti derivati non classificabili come di copertura (che sono rappresentati come attività se il fair value è positivo e come passività se il fair value è negativo).

All'atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico vengono rilevate al fair value, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Alle date di riferimento successive sono valorizzate al fair value e gli effetti di valutazione sono imputati nel conto economico.

Strumenti finanziari derivati e operazioni di copertura

Gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati in accordo alle disposizioni dell'IFRS 9.

Alla data di stipula del contratto gli strumenti finanziari derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value, come attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico quando il fair value è positivo oppure come passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico quando il fair value è negativo.

Se gli strumenti finanziari non sono contabilizzati quali strumenti di copertura, le variazioni del fair value rilevate successivamente alla prima iscrizione sono trattate quali componenti del risultato dell'esercizio. Se, invece, gli strumenti derivati soddisfano i requisiti per essere classificati come strumenti di copertura, le successive variazioni del fair value sono contabilizzate seguendo specifici criteri, di seguito illustrati.

Uno strumento finanziario derivato è classificato come di copertura se viene documentata in modo formale la relazione fra lo strumento di copertura e l'elemento coperto, includendo gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia per effettuare la copertura e i metodi che saranno utilizzati per verificarne l'efficacia prospettica e retrospettiva. L'efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione di ciascuno strumento derivato sia durante la sua vita, e in particolare ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale. Generalmente, una copertura è considerata altamente "efficace" se, sia all'inizio sia durante la sua vita, i cambiamenti del fair value, nel caso di fair value hedge, o dei flussi di cassa attesi nel futuro, nel caso di cash flow hedge, dell'elemento coperto sono sostanzialmente compensati dai cambiamenti del fair value dello strumento di copertura.

Il principio contabile IFRS 9 prevede la possibilità di designare le seguenti tre relazioni di copertura:

  • d) copertura di fair value (fair value hedge): quando la copertura riguarda le variazioni di fair value di attività e passività iscritte in bilancio, sia le variazioni del fair value dello strumento di copertura sia le variazioni dell'oggetto della copertura sono imputate al conto economico.
  • e) copertura di flussi finanziari (cash flow hedge): nel caso di coperture finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa originati dall'esecuzione futura di obbligazioni contrattualmente definite alla data di riferimento del bilancio, le variazioni del fair value dello strumento derivato registrate successivamente alla prima rilevazione sono contabilizzate, limitatamente alla sola quota efficace, nel conto economico complessivo e quindi in una riserva di patrimonio netto. Quando si manifestano gli effetti economici originati dall'oggetto di copertura, la quota contabilizzata nel conto economico complessivo è riversata nel conto economico. Qualora la copertura non sia perfettamente efficace, la variazione di fair value dello strumento di copertura riferibile alla porzione inefficace dello stesso è immediatamente rilevata nel conto economico.
  • f) copertura di un investimento netto in una gestione estera (net investment hedge).

Se le verifiche non confermano l'efficacia della copertura, da quel momento la contabilizzazione delle operazioni di copertura viene interrotta e il contratto derivato di copertura viene riclassificato tra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico oppure tra le passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico. La relazione di copertura, inoltre, cessa quando:

  • il derivato scade, viene venduto, rescisso o esercitato;
  • l'elemento coperto è venduto, scade o è rimborsato;
  • non è più altamente probabile che l'operazione futura coperta venga posta in essere.

Si rinvia alla nota 5.5 per informazioni sulle categorie di attività e passività finanziarie e per l'informativa sul fair value.

Crediti commerciali

I crediti commerciali derivanti dal trasferimento di beni e dalla prestazione di servizi sono rilevati secondo i termini previsti dal contratto con il cliente in base alle disposizioni dell'IFRS 15 e classificati in funzione della natura del debitore e/o della data di scadenza del credito (tale definizione include le fatture da emettere per servizi già prestati).

Inoltre, poiché generalmente i crediti commerciali sono a breve termine e non prevedono la corresponsione di interessi, non si procede al calcolo del costo ammortizzato, e vengono contabilizzati sulla base del valore nominale riportato nelle fatture emesse o nei contratti stipulati con la clientela: questa disposizione è adottata anche per i crediti commerciali che hanno una durata contrattuale superiore a 12 mesi, a meno che l'effetto non sia particolarmente significativo. La scelta deriva dal fatto che l'importo dei crediti a breve termine risulta molto simile applicando il metodo del costo storico o il criterio del costo ammortizzato e l'impatto della logica di attualizzazione sarebbe dunque del tutto trascurabile.

I crediti commerciali sono soggetti a una verifica per riduzione di valore (c.d. impairment) in base alle disposizioni dell'IFRS 9. Ai fini del processo di valutazione, i crediti commerciali sono suddivisi per fasce temporali di scaduto. Per i crediti performing si effettua una valutazione collettiva raggruppando le singole esposizioni sulla base del rischio di credito similare. La valutazione è effettuata sulla base delle perdite attese lungo la vita del credito, determinate partendo dalle perdite registrate per attività con caratteristiche di rischio di credito simili sulla base di esperienze storiche, e rettificate al fine di riflettere le previsioni delle condizioni economiche future.

Rimanenze

Le rimanenze sono beni:

  • posseduti per la vendita nel normale svolgimento dell'attività;
  • impiegati nei processi produttivi per la vendita;
  • sotto forma di materiali o forniture di beni da impiegarsi nel processo di produzione o nella prestazione di servizi.

Le rimanenze sono rilevate al costo e valutate al minore tra il costo e il valore netto di realizzo.

Il costo delle rimanenze comprende tutti i costi di acquisto, i costi di trasformazione oltre che gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali mentre non include le differenze cambio in caso di rimanenze fatturate in valuta estera. In conformità con quanto previsto dallo IAS 2, per la determinazione del costo delle rimanenze viene utilizzato il metodo del costo medio ponderato.

Quando il valore netto di realizzo è inferiore al costo, l'eccedenza viene svalutata immediatamente nel conto economico.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La cassa e le altre disponibilità liquide equivalenti sono iscritte, a seconda della loro natura, al valore nominale ovvero al costo ammortizzato. Le altre disponibilità liquide equivalenti rappresentano impieghi finanziari a breve termine e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e soggetti ad un irrilevante rischio di variazione del loro valore, la cui scadenza originaria ovvero al momento dell'acquisto non è superiore a 3 mesi.

Debiti

I debiti commerciali e gli altri debiti sono riconosciuti inizialmente al fair value e successivamente sono valutati in base al metodo del costo ammortizzato.

I debiti verso banche e altri finanziatori sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Nel caso in cui, a seguito di una modifica nelle condizioni di una passività finanziaria, vi sia un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi che comporti una variazione minore del 10% di tali flussi, è necessario ricalcolare il costo ammortizzato della passività finanziaria e rilevare nel risultato netto un utile o una perdita derivante dalla modifica. Il costo ammortizzato della passività finanziaria deve essere ricalcolato come il valore attuale dei flussi finanziari rinegoziati o modificati attualizzati al tasso di interesse effettivo originario della passività finanziaria. Qualsiasi costo o commissione sostenuti in relazione alla modifica rettificano il valore contabile della passività finanziaria modificata e sono ammortizzati lungo il corso del restante termine della passività finanziaria modificata.

I debiti sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione e quando la Società abbia trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

Benefici ai dipendenti

I benefici ai dipendenti comprendono benefici erogati ai dipendenti o alle persone a loro carico e possono essere liquidati per mezzo di pagamenti (o con la fornitura di beni e servizi) effettuati direttamente ai dipendenti, al coniuge, ai figli o ad altre persone a loro carico o a terzi, quali società assicuratrici e si suddividono in benefici a breve termine, benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro e benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro.

I benefici a breve termine, che includono anche i programmi di incentivazione rappresentati dai premi annuali, dagli MBO e dai rinnovi una-tantum dei contratti collettivi nazionali, sono contabilizzati come passività (accantonamento di costi) dopo aver dedotto qualsiasi importo già corrisposto, e come costo, a meno che qualche altro principio IFRS richieda o consenta l'inclusione dei benefici nel costo di un'attività (ad esempio il costo del personale impiegato nello sviluppo di attività immateriali generate internamente).

La categoria dei benefici per la cessazione del rapporto di lavoro include i piani di incentivazione all'esodo, sorti nel caso di dimissioni volontarie che prevedono l'adesione del dipendente o di un gruppo di dipendenti ad accordi sindacali per l'attivazione dei cosiddetti fondi di solidarietà, e i piani di licenziamento, che hanno luogo nel caso di cessazione del rapporto di lavoro a seguito di scelta unilaterale da parte dell'impresa. L'impresa rileva il costo di tali benefici come una passività di bilancio nella data più immediata tra il momento in cui l'impresa non può ritirare l'offerta di tali benefici e il momento in cui l'impresa rileva i costi di una ristrutturazione che rientra nell'ambito del principio IAS 37. Gli accantonamenti per esodi sono riesaminati con periodicità almeno semestrale.

I piani per benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro si dividono in due categorie: i piani a contribuzione definita e i piani a benefici definiti.

I piani a contribuzione definita comprendono principalmente:

  • i fondi di previdenza integrativa che implicano un ammontare definito di contribuzione da parte dell'impresa;
  • il fondo TFR (Trattamento di Fine Rapporto), limitatamente alle quote maturande dal 1 gennaio 2007 per le imprese con oltre 50 dipendenti, qualunque sia l'opzione di destinazione scelta dal dipendente;
  • le quote del TFR maturate dal 1 gennaio 2007 e destinate alla previdenza complementare, nel caso di imprese con meno di 50 dipendenti;
  • le casse di assistenza sanitaria integrativa;
  • il fondo TFM (Trattamento di Fine Mandato) destinato agli amministratori.

I piani a benefici definiti comprendono, invece:

  • il TFR, limitatamente alla quota maturata fino al 31 dicembre 2006 per tutte le imprese, nonché le quote maturate dal 1 gennaio 2007 e non destinate alla previdenza complementare per le imprese con meno di 50 dipendenti;
  • i fondi di previdenza integrativa le cui condizioni prevedono la corresponsione agli aderenti di una prestazione definita;
  • i premi di anzianità, che prevedono un'erogazione straordinaria al dipendente al raggiungimento di un certo livello di anzianità lavorativa.

Nei piani a contribuzione definita l'obbligazione dell'impresa che redige il bilancio è determinata sulla base dei contributi dovuti per quell'esercizio e pertanto la valutazione dell'obbligazione non richiede ipotesi attuariali e non vi è possibilità di utili o perdite attuariali.

La contabilizzazione dei piani a benefici definiti è caratterizzata dal ricorso ad ipotesi attuariali per determinare il valore dell'obbligazione. Tale valutazione è affidata ad un attuario esterno e viene effettuata con cadenza annuale. Ai fini dell'attualizzazione, la società utilizza il metodo della proiezione unitaria del credito che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche statistiche e della curva demografica e l'attualizzazione finanziaria di tali flussi sulla base di un tasso di interesse di mercato. Gli utili e le perdite attuariali sono rilevate in contropartita al patrimonio netto (nella voce "Riserva per utili e perdite attuariali") così come previsto dal principio contabile IAS 19.

Piano di performance shares

La Società riconosce incentivi, costituiti da un piano di partecipazione al capitale, ad alcuni membri dell'alta direzione e a beneficiari che ricoprono ruoli chiave nel Gruppo. Il piano di performance shares ricade nella tipologia dei piani "equity settled", in cui il beneficiario ha diritto di ricevere gratuitamente azioni di GVS S.p.A. al termine del periodo di maturazione. Per il piano di performance shares "equity settled", il fair value è rilevato a conto economico tra i costi del personale, per i dipendenti della GVS SpA e ad incremento della relativa partecipazione per i dipendenti delle società controllate, lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione e la data di maturazione delle stesse e in contropartita è rilevata una riserva di patrimonio netto. La determinazione del fair value è effettuata alla data di assegnazione delle stesse, riflettendo le condizioni di mercato esistenti alla data in questione. Ad ogni data di bilancio, la Società verifica le ipotesi in merito al numero di performance shares che ci si attende giungano a maturazione e rileva l'effetto dell'eventuale modifica nella stima del numero di performance shares a conto economico rettificando la corrispondente riserva di patrimonio netto. In caso di esercizio delle performance share al termine del periodo di maturazione, viene registrato il corrispondente aumento di patrimonio netto.

Fondi per rischi ed oneri, attività e passività potenziali

Le attività e passività potenziali si possono distinguere in più categorie a seconda della natura delle stesse e dei loro riflessi contabili. In particolare:

  • i fondi sono obbligazioni effettive di importo e sopravvenienza/scadenza incerta che sorgono da eventi passati e per le quali è probabile che vi sia un esborso di risorse economiche per le quali sia possibile effettuare una stima attendibile dell'importo;
  • le passività potenziali sono obbligazioni possibili per le quali non è remota la probabilità di un esborso di risorse economiche;
  • le passività remote sono quelle per le quali l'esborso di risorse economiche è poco probabile;
  • le attività potenziali sono attività per le quali manca il requisito della certezza e non possono essere contabilizzate in bilancio;
  • il contratto oneroso è un contratto nel quale i costi non discrezionali necessari per adempiere alle obbligazioni assunte sono superiori ai benefici economici che si suppone siano ottenibili dal contratto;
  • la ristrutturazione è un programma pianificato e controllato dalla Direzione aziendale che modifica in maniera significativa il campo d'azione di un'attività intrapresa dall'impresa o il modo in cui l'attività è gestita.

Ai fini della rilevazione contabile dell'onere, si ha una rilevazione di accantonamenti nei casi in cui vi è incertezza in merito alla scadenza o sull'ammontare del flusso di risorse necessario per adempiere all'obbligazione o di altre passività ed in particolare debiti commerciali o stanziamenti per debiti presunti.

Gli accantonamenti si distinguono dalle altre passività in quanto non vi è certezza in merito alla scadenza o all'importo della spesa futura richiesta per l'adempimento. Data la loro diversa natura, gli accantonamenti sono esposti separatamente dai debiti commerciali e dagli stanziamenti per debiti presunti.

La contabilizzazione di una passività o l'accantonamento ad un fondo avviene quando:

  • vi è un'obbligazione corrente legale o implicita quale risultato di eventi passati;
  • è probabile che sia necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione;
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Gli accantonamenti richiedono l'uso di stime. In circostanze estremamente rare in cui non può essere effettuata una stima attendibile, si è in presenza di una passività che non può essere attendibilmente determinata e che pertanto è descritta come una passività potenziale.

L'accantonamento ai fondi rischi ed oneri è effettuato per un ammontare che rappresenti la migliore stima possibile della spesa necessaria per liquidare la relativa obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio e tiene in considerazione i rischi e le incertezze che inevitabilmente circondano molti fatti e circostanze. L'importo dell'accantonamento riflette gli eventuali eventi futuri che possono condizionare l'ammontare richiesto per estinguere un'obbligazione se vi è una sufficiente evidenza oggettiva che questi si verificheranno.

Una volta determinata la migliore stima possibile della spesa necessaria per liquidare la relativa obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio, viene determinato il valore attuale dell'accantonamento, nel caso in cui l'effetto del valore attuale del denaro sia un aspetto rilevante.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono rilevate al costo e iscritte a riduzione del patrimonio netto. Gli effetti derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati nel patrimonio netto.

Ricavi da contratti con i clienti

I ricavi da contratti con i clienti sono rilevati quando si verificano le seguenti condizioni:

  • è stato identificato il contratto con il cliente;
  • sono state identificate le obbligazioni contrattuali ("performance obligations") contenute nel contratto;
  • è stato determinato il prezzo;
  • il prezzo è stato allocato alle singole obbligazioni contrattuali contenute nel contratto;
  • è stata soddisfatta l'obbligazione contrattuale contenuta nel contratto.

La Società rileva i ricavi da contratti con i clienti quando (o man mano che) adempie l'obbligazione contrattuale trasferendo al cliente il bene o servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo.

La Società trasferisce il controllo del bene o servizio nel corso del tempo, e pertanto adempie l'obbligazione contrattuale e rileva i ricavi nel corso del tempo, se è soddisfatto uno dei seguenti criteri:

  • il cliente simultaneamente riceve e utilizza i benefici derivanti dalla prestazione dell'entità man mano che quest'ultima la effettua;
  • la prestazione della Società crea o migliora l'attività (per esempio, lavori in corso) che il cliente controlla man mano che l'attività è creata o migliorata;
  • la prestazione della Società non crea un'attività che presenta un uso alternativo per la Società e la stessa ha il diritto esigibile al pagamento della prestazione completata fino alla data considerata.

Se l'obbligazione contrattuale non è adempiuta nel corso del tempo, l'obbligazione contrattuale è adempiuta in un determinato momento. In tal caso, la Società rileva il ricavo nel momento in cui il cliente acquisisce il controllo dell'attività promessa.

Il corrispettivo contrattuale incluso nel contratto con il cliente può includere importi fissi, importi variabili oppure entrambi. Se il corrispettivo contrattuale include un importo variabile (es. sconti, concessioni sul prezzo, incentivi, penalità o altri elementi analoghi), la Società provvede a stimare l'importo del corrispettivo al quale avrà diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi. La Società include nel prezzo dell'operazione l'importo del corrispettivo variabile stimato solo nella misura in cui è altamente probabile che quando successivamente sarà risolta l'incertezza associata al corrispettivo variabile non si verifichi un significativo aggiustamento al ribasso dell'importo dei ricavi cumulati rilevati.

Nel caso in cui la Società abbia il diritto a ricevere un corrispettivo in cambio di beni o servizi trasferiti al cliente, la Società rileva una attività derivante da contratti con i clienti. In caso di obbligazione a trasferire al cliente beni e servizi per i quali è stato ricevuto un corrispettivo dal cliente, la Società rileva una passività derivante da contratti con i clienti.

I costi incrementali per l'ottenimento dei contratti con i clienti sono contabilizzati come attività e ammortizzati lungo la durata del contratto sottostante, se la Società prevede il loro recupero. I costi incrementali per l'ottenimento del contratto sono i costi che la Società sostiene per ottenere il contratto con il cliente e che non avrebbe sostenuto se non avesse ottenuto il contratto. I costi per l'ottenimento del contratto che sarebbero stati sostenuti anche se il contratto non fosse stato ottenuto devono essere rilevati come costo nel momento in cui sono sostenuti, a meno che siano esplicitamente addebitabili al cliente anche qualora il contratto non sia ottenuto.

I costi sostenuti per l'adempimento dei contratti con i clienti sono capitalizzati come attività e ammortizzati lungo la durata del contratto sottostante solo se tali costi non rientrano nell'ambito di applicazione di un altro principio contabile (ad esempio IAS 2 – Rimanenze, IAS 16 – Immobili, impianti e macchinari e IAS 38 – Attività immateriali) e soddisfano tutte le seguenti condizioni:

  • i costi sono direttamente correlati al contratto o ad un contratto previsto, che l'entità può individuare nello specifico;
  • i costi consentono all'entità di disporre di nuove o maggiori risorse da utilizzare per adempiere (o continuare ad adempiere) alle obbligazioni in futuro;
  • si prevede che tali costi saranno recuperati.

Riconoscimento dei costi

I costi sono rilevati a conto economico secondo il principio della competenza.

Dividendi

I dividendi ricevuti sono contabilizzati a conto economico secondo il principio della competenza, ossia nell'esercizio in cui sorge il relativo diritto al credito, a seguito della delibera assembleare di distribuzione dei dividendi da parte della società partecipata.

I dividendi distribuiti sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati dall'assemblea degli azionisti.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell'esercizio, applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di bilancio. Le imposte correnti dell'esercizio e di quelli precedenti, nella misura in cui non siano state pagate, sono rilevate come passività. Le attività e passività fiscali correnti, dell'esercizio in corso e di quelli precedenti, devono essere determinate al valore che si prevede rispettivamente di recuperare o di pagare alle autorità fiscali, applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigenti o sostanzialmente emanate alla data di riferimento del bilancio.

Le imposte differite si distinguono in:

  • passività fiscali differite, sono gli importi delle imposte sul reddito dovute negli esercizi futuri riferibili alle differenze temporanee imponibili;
  • attività fiscali anticipate, sono gli importi delle imposte sul reddito recuperabili negli esercizi futuri riferibili a differenze temporanee deducibili, riporto a nuovo di perdite fiscali non utilizzate, riporto a nuovo di crediti di imposta non utilizzati.

Per calcolare l'importo delle attività e delle passività fiscali differite viene applicata l'aliquota fiscale alle differenze temporanee, imponibili o deducibili, identificate, ovvero alle perdite fiscali non utilizzate e ai crediti di imposta non utilizzati.

A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una nuova valutazione sia delle attività fiscali differite non rilevate in bilancio che delle attività fiscali anticipate rilevate in bilancio al fine di verificare la sussistenza del presupposto della probabilità del recupero delle attività fiscali anticipate.

Utile per azione

L'utile per azione base è calcolato dividendo il risultato netto della Società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

L'utile per azione diluito è calcolato dividendo il risultato netto della Società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile per azione diluito, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo, ove esistenti, mentre il risultato netto della Società è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell'esercizio di detti diritti.

Conversione delle poste in valuta

Le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dall'Euro sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio. Le differenze cambio eventualmente emergenti sono riflesse nel conto economico all'interno della voce "Utili e perdite su cambi".

3. Principi contabili di recente emissione

a) Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1° gennaio 2022

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dalla Società a partire dal 1° gennaio 2022:

  • Amendments to IFRS 3 Business Combinations: le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio.
  • Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment: le modifiche hanno lo scopo di non consentire la deduzione dal costo delle attività materiali dell'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test dell'attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno pertanto rilevati nel conto economico.
  • Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets: l'emendamento chiarisce che nella stima sull'eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza, la valutazione sull'eventuale onerosità di un

contratto include non solo i costi incrementali (come ad esempio il costo del materiale diretto impiegato nella lavorazione), ma anche tutti i costi che l'impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto (come, ad esempio, la quota dell'ammortamento dei macchinari impiegati per l'adempimento del contratto).

Annual Improvements 2018-2020: le modifiche sono state apportate all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all'IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples dell'IFRS 16 Leases.

Tutte le modifiche sono entrate in vigore il 1° gennaio 2022. L'adozione di tali emendamenti non hanno comportato effetti sul bilancio d'esercizio della Società.

b) Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2022

  • In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 – Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts. L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di questo principio;
  • In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato due emendamenti denominati "Disclosure of Accounting Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2" e "Definition of Accounting Estimates—Amendments to IAS 8". Le modifiche sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un'applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questi emendamenti sul bilancio d'esercizio della Società.
  • In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Il documento chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio d'esercizio della Spocietà dall'adozione di tale emendamento.

C) Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

• In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current". Il documento ha l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2023; è comunque consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall'adozione di tale emendamento;

4. Stime e assunzioni

La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si fondano su valutazioni e stime difficili e soggettive, basate sull'esperienza storica e su assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze.

L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali il prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, il prospetto di conto economico, il prospetto di conto economico complessivo, il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni, potrebbero differire, anche significativamente, da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Le aree che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui risultati finanziari della Società sono le seguenti:

  • i) Riduzione di valore delle attività materiali e immateriali a vita utile definita: le attività materiali e immateriali a vita utile definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una perdita di valore quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili sia di fonte interna che esterna, nonché sull'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale perdita di valore, si procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli indicatori di una potenziale perdita di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse, dipendono da valutazioni soggettive nonché da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e le stime effettuate dal management.
  • j) Riduzione di valore delle attività immateriali a vita utile indefinita (avviamento): il valore dell'avviamento è verificato annualmente al fine di accertare l'esistenza di eventuali perdite di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta l'allocazione dell'avviamento alle unità generatrici di flussi finanziari e la successiva determinazione del relativo valore recuperabile, inteso come il maggiore tra il fair value e il valore d'uso. Qualora il valore recuperabile risulti inferiore al valore contabile delle unità generatrici di flussi finanziari, si procede a una svalutazione dell'avviamento allocato alle stesse.
  • k) Fondo svalutazione crediti: la determinazione di tale fondo riflette le stime del management legate alla solvibilità storica ed attesa dei clienti.
  • l) Fondi per rischi e oneri: l'identificazione della sussistenza o meno di un'obbligazione corrente (legale o implicita) è in alcune circostanze di non facile determinazione. Gli amministratori valutano tali fenomeni di caso in caso, congiuntamente alla stima dell'ammontare delle risorse economiche richieste per l'adempimento dell'obbligazione. Quando gli amministratori ritengono che il manifestarsi di una passività sia soltanto possibile, i rischi vengono indicati nell'apposita nota informativa su impegni e rischi, senza dar luogo ad alcuno stanziamento.
  • m) Vita utile delle attività materiali e immateriali: la vita utile è determinata al momento dell'iscrizione del bene in bilancio e rivista almeno a ogni chiusura di esercizio. Le valutazioni sulla durata della vita utile si basano sull'esperienza storica, sulle condizioni di mercato e sulle aspettative di eventi futuri

che potrebbero incidere sulla vita utile stessa, compresi i cambiamenti tecnologici. Di conseguenza, è possibile che la vita utile effettiva possa differire dalla vita utile stimata.

  • n) Attività fiscali anticipate: le attività fiscali anticipate sono rilevate nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri a fronte dei quali le differenze temporanee o eventuali perdite fiscali potranno essere utilizzate entro un ragionevole orizzonte temporale.
  • o) Rimanenze: le rimanenze finali di prodotti che presentano caratteristiche di obsolescenza o di lento rigiro sono periodicamente sottoposte a test di valutazione e svalutate nel caso in cui il valore recuperabile delle stesse risultasse inferiore al valore contabile. Le svalutazioni effettuate si basano su assunzioni e stime degli amministratori derivanti dall'esperienza degli stessi e dai risultati storici conseguiti.
  • p) Passività per leasing: l'ammontare della passività per leasing e conseguentemente delle relative attività per diritto d'uso, dipende dalla determinazione del lease term. Tale determinazione è soggetta a valutazioni del management, con particolare riferimento all'inclusione o meno dei periodi coperti dalle opzioni di rinnovo e di risoluzione del leasing previste dai contratti di locazione. Tali valutazioni saranno riviste al verificarsi di un evento significativo o di un significativo cambiamento delle circostanze che abbia un'incidenza sulla ragionevole certezza del management di esercitare un'opzione precedentemente non considerata nella determinazione del lease term o di non esercitare un'opzione precedentemente considerata nella determinazione del lease term.

5. Gestione dei rischi finanziari

Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, attivamente gestiti dalla Società, sono i seguenti:

  • rischio di mercato, derivante dall'oscillazione dei tassi di cambio, tra l'Euro e le altre valute nelle quali opera la Società, e dei tassi di interesse;
  • rischio di credito, derivante dalla possibilità di default di una controparte;
  • rischio di liquidità, derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni finanziari.

Obiettivo della Società è il mantenimento nel tempo di una gestione bilanciata della propria esposizione finanziaria, atta a garantire una struttura del passivo in equilibrio con la composizione dell'attivo di bilancio e in grado di assicurare la necessaria flessibilità operativa attraverso l'utilizzo della liquidità generata dalle attività operative correnti e il ricorso a finanziamenti bancari.

La capacità di generare liquidità dalla gestione caratteristica, unitamente alla capacità di indebitamento, consente alla Società di soddisfare in maniera adeguata le proprie necessità operative, di finanziamento del capitale circolante operativo e di investimento, nonché il rispetto dei propri obblighi finanziari.

La politica finanziaria della Società e la gestione dei relativi rischi finanziari sono guidate e monitorate a livello centrale. In particolare, la funzione di finanza centrale ha il compito di valutare e approvare i fabbisogni finanziari previsionali, di monitorare l'andamento e porre in essere, ove necessario, le opportune azioni correttive. La seguente nota fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incidenza di tali rischi sulla Società.

5.1 Rischio di mercato

Rischio di cambio

L'esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dalle attività commerciali della Società condotte anche in valute diverse dall'Euro. Ricavi e costi denominati in valuta possono essere influenzati dalle

fluttuazioni del tasso di cambio con impatto sui margini commerciali (rischio economico), così come i debiti e i crediti commerciali e finanziari denominati in valuta possono essere impattati dai tassi di conversione utilizzati, con effetto sul risultato economico (rischio transattivo).

I ricavi da contratti con i clienti sono generalmente denominati in Euro e in Dollari, o indicizzati all'Euro. La Società non ha sottoscritto contratti aventi ad oggetto strumenti di copertura delle oscillazioni dei tassi di cambio, ed adotta come politica di gestione del rischio di cambio il mantenimento del rapporto target tra gli acquisti di materie prime e i ricavi denominati in una singola valuta inferiore al 30%. Il superamento di tale rapporto con riferimento a una delle valute in cui opera la Società indica una sovraesposizione al rischio di cambio associato a tale valuta. Nel corso dell'esercizio non si sono registrati significativi scostamenti da tale rapporto target.

Sensitivity analysis relativa al rischio di cambio

Ai fini della sensitivity analysis sul tasso di cambio, sono state individuate le voci di stato patrimoniale al 31 dicembre 2022 e 2021 (attività e passività finanziarie) denominate in valuta diversa rispetto alla valuta funzionale della Società. Nel valutare i potenziali effetti sul risultato netto derivanti dalle variazioni dei tassi di cambio sono stati presi in considerazione anche i debiti e i crediti infragruppo in valuta diversa da quella di conto. Al fine dell'analisi sono stati considerati due scenari che scontano rispettivamente un apprezzamento e un deprezzamento pari al 5% del tasso di cambio nominale tra la valuta in cui è denominata la voce di bilancio e la valuta di conto. La tabella di seguito evidenzia i risultati dell'analisi svolta.

(In migliaia di Euro) Apprezzamento della valuta del 5% Deprezzamento della valuta del 5%
Al 31 dicembre Al 31 dicembre
Divisa 2022 2021 2022 2021
USD 16.254 12.550 (14.706) (11.355)
JPY (283) (155) 256 140
GBP (487) (305) 441 276
Altro (161) 16 145 (14)
Totale 15.323 12.107 (13.864) (10.954)

I saldi in dollari si riferiscono prevalentemente ai finanziamenti infragruppo concessi da GVS alla controllata GVS North America Holdings Inc., alla controllata cinese e messicana, nonché alla quota residua del prestito obbligazionario emesso nel corso del 2014.

Rischio tasso di interesse

La Società utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito. Variazioni nei livelli dei tassi d'interesse influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego, incidendo pertanto sul livello degli oneri finanziari netti. La Società è esposta al rischio della fluttuazione dei tassi di interesse, in considerazione del fatto che l'indebitamento è in parte a tasso variabile. La politica della Società è finalizzata a limitare il rischio di fluttuazione del tasso di interesse sottoscrivendo contratti di copertura su variazioni del tasso di interesse.

Sensitivity analysis relativa al rischio di tasso di interesse

Con riferimento al rischio di tasso d'interesse, è stata elaborata un'analisi di sensitività per determinare l'effetto sul conto economico e sul patrimonio netto che deriverebbe da una ipotetica variazione positiva e negativa di 50 bps dei tassi di interesse rispetto a quelli effettivamente rilevati in ciascun periodo.

L'analisi è stata effettuata avendo riguardo principalmente alle seguenti voci:

  • cassa e disponibilità liquide equivalenti;
  • debiti bancari a breve e a medio/lungo termine.

Con riferimento alle disponibilità liquide ed equivalenti è stato fatto riferimento alla giacenza media e al tasso di rendimento medio del periodo, mentre per quanto riguarda le passività finanziarie a breve e medio/lungo termine, l'impatto è stato calcolato in modo puntuale.

La tabella di seguito evidenzia i risultati dell'analisi svolta:

(In migliaia di Euro) Impatto sull'utile al netto dell'effetto fiscale
- 50 bps + 50 bps
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 473 (473)
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 190 (190)

5.2 Rischio di credito

La Società fronteggia l'esposizione al rischio di credito insito nella possibilità di insolvenza (default) e/o nel deterioramento del merito creditizio della clientela attraverso strumenti di valutazione di ogni singola controparte mediante una struttura organizzativa dedicata, dotata degli strumenti adeguati per effettuare un costante monitoraggio, a livello giornaliero, del comportamento e del merito creditizio della clientela.

La Società è attualmente strutturata per attuare un processo continuo di monitoraggio dei crediti, modulato in diversi gradi di sollecito, che variano sulla base della conoscenza specifica del cliente e dei giorni di ritardo nel pagamento, al fine di ottimizzare il capitale circolante e minimizzare il suddetto rischio.

Per quanto riguarda le controparti finanziarie, la Società nel corso del 2022 ha realizzato circa il 10% delle vendite verso una società controllata il cui rischio di solvibilità è pertanto limitato.

5.3 Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è rappresentato dalla possibilità che la Società sia incapace di reperire le risorse finanziarie necessarie a garantire l'operatività corrente e l'adempimento degli obblighi in scadenza, o che le stesse siano disponibili a costi elevati.

Al fine di mitigare tale rischio, la Società: (i) procede periodicamente alla verifica dei fabbisogni finanziari previsionali sulla base delle esigenze di gestione, al fine di agire tempestivamente per l'eventuale reperimento delle risorse aggiuntive necessarie, (ii) pone in essere tutte le azioni per tale reperimento, (iii) gestisce una adeguata composizione in termini di scadenze, strumenti e livello di disponibilità.

La Società ritiene che le linee di credito attualmente disponibili, unite ai flussi di cassa che verranno generati dalla gestione corrente, consentiranno di soddisfare i fabbisogni finanziari di investimento, la gestione del capitale circolante e il rimborso dei debiti finanziari alla scadenza.

Nella tabella sottostante è esposta un'analisi delle scadenze, basata sugli obblighi contrattuali di rimborso, in essere al 31 dicembre 2022.

Al 31 dicembre 2022
(In migliaia di Euro) entro 1
anno
tra 1 e 2
anni
tra 3 e 5
anni
oltre 5
anni
Valore
contrattuale
Valore
contabile
Debito per acquisto partecipazioni e Earn out - 19.559 19.000 - 38.559 33.063
Passività finanziarie 79.009 108.730 285.594 43.950 517.283 475.843
Passività per leasing 1.142 720 339 110 2.311 2.305
Debiti commerciali 12.094 - - - 12.094 12.094
Altri debiti e passività correnti 12.104 - - - 12.104 12.104

Gli importi indicati nella precedente tabella rappresentano valori nominali non scontati, determinati con riferimento alle residue scadenze contrattuali, sia per la quota in conto capitale sia per la quota in conto interessi.

5.4 Gestione del capitale

La gestione del capitale della Società è volta a garantire un solido rating creditizio e adeguati livelli degli indicatori di capitale per supportare i piani di investimento, nel rispetto degli impegni contrattuali assunti con i finanziatori.

La Società si dota del capitale necessario per finanziare i fabbisogni di sviluppo dei business e di funzionamento operativo; le fonti di finanziamento si articolano in un mix bilanciato di capitale di rischio e di capitale di debito, per garantire un'equilibrata struttura finanziaria e la minimizzazione del costo complessivo del capitale, con conseguente vantaggio di tutti gli stakeholders.

La remunerazione del capitale di rischio è monitorata sulla base dell'andamento del mercato e delle performance del business, una volta soddisfatte tutte le altre obbligazioni, tra cui il servizio del debito; pertanto, al fine di garantire un'adeguata remunerazione del capitale, la salvaguardia della continuità aziendale e lo sviluppo dei business, la Società monitora costantemente l'evoluzione del livello di indebitamento in rapporto al patrimonio netto, all'andamento del business e alle previsioni dei flussi di cassa attesi, nel breve e nel medio lungo periodo.

5.5 Categorie di attività e passività finanziarie e informativa sul fair value

Categorie di attività e passività finanziarie

Le seguenti tabelle forniscono una ripartizione delle attività e passività finanziarie per categoria, in accordo all'IFRS 9, al 31 dicembre 2022 e 2021.

Valore contabile
(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2022 2021
ATTIVITÀ FINANZIARIE:
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato:
Attività finanziarie non correnti 271.215 214.402
Crediti commerciali 29.419 23.176
Altri crediti e attività correnti 5.182 7.511
Attività finanziarie correnti 26.174 17.478
Disponibilità liquide 35.361 82.847
367.351 345.414
Strumenti finanziari derivati 6.648 123
TOTALE ATTIVITÀ FINANZIARIE 373.999 345.537
Valore contabile
(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2022 2021
PASSIVITÀ FINANZIARIE:
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato:
Passività finanziarie non correnti 43.931 194.902
Passività per leasing non correnti 1.179 992
Passività finanziarie correnti 431.912 41.481
Passività per leasing correnti 1.126 902
Debiti commerciali 12.094 28.128
Altre passività correnti 12.024 7.547
502.266 273.952
Passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico:
Debito per acquisto partecipazioni e Earn out non corrente 33.063 -
Debito per acquisto partecipazioni e Earn out corrente - 264
33.063 264
Strumenti finanziari derivati non correnti - -
TOTALE PASSIVITÀ FINANZIARIE 535.329 274.216

In considerazione della natura delle attività e passività finanziarie a breve termine, per la maggiore parte di tali poste il valore contabile è considerato una ragionevole approssimazione del fair value.

Le passività e attività finanziarie non correnti sono regolate o valutate a tassi di mercato e si ritiene pertanto che il fair value delle stesse sia sostanzialmente in linea con gli attuali valori contabili.

Informativa sul fair value

In relazione alle attività e passività rilevate nella situazione patrimoniale e finanziaria e valutate al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli, che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

  • Livello 1: fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici. Pertanto, nel Livello 1 l'enfasi è posta sulla determinazione dei seguenti elementi: (a) il mercato principale dell'attività o della passività o, in assenza di un mercato principale, il mercato più vantaggioso dell'attività o della passività; (b) la possibilità per l'entità di effettuare un'operazione con l'attività o con la passività al prezzo di quel mercato alla data di valutazione.
  • Livello 2: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi. Gli input per questo livello comprendono: (a) prezzi quotati per attività o passività similari in mercati attivi; (b) prezzi quotati per attività o passività identiche o similari in mercati non attivi; (c) dati diversi dai prezzi quotati osservabili per l'attività o passività, per esempio: tassi di interesse e curve dei rendimenti osservabili a intervalli comunemente quotati, volatilità implicite, spread creditizi, input corroborati dal mercato.
  • Livello 3: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

Le seguenti tabelle riepilogano le attività e passività finanziarie valutate al fair value, suddivise sulla base dei livelli previsti dalla gerarchia:

Al 31 dicembre 2022
(In migliaia di Euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3
Strumenti finanziari derivati non correnti - 6.648 -
Attività valutate al fair value - 6.648 -
Al 31 dicembre 2022
(In migliaia di Euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3
Debito per acquisto partecipazioni e Earn out non corrente - - 33.063
Totale passività valutate al fair value - - 33.063
(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2021
Livello 1 Livello 2 Livello 3
Strumenti finanziari derivati non correnti - 123 -
Totale passività valutate al fair value - 123 -
Al 31 dicembre 2022
(In migliaia di Euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3
Debito per acquisto partecipazioni e Earn out non corrente - - 264
Totale passività valutate al fair value - - 264

Si precisa che al 31 dicembre 2022 non vi sono passività finanziarie valutate al fair value e al 31 dicembre 2021 non vi erano attività finanziarie valutate al fair value.

Nei periodi considerati non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli della gerarchia del fair value.

6. Note alla situazione patrimoniale e finanziaria

6.1 Attività immateriali

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle attività immateriali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.

(In migliaia di Euro) Avviamento Diritti di brevetto
industriale e diritti
di utilizzazione
delle opere
dell'ingegno
Concessioni,
licenze, marchi e
diritti simili
Immobilizzazioni
in corso
Totale
Costo storico al 31 dicembre 2021 1.915 2.447 3.420 489 8.271
Investimenti - 117 72 - 189
Fusione per incorporazione GVS SpA - - 227 - 227
Riclassifiche - - - (244) (244)
Costo storico al 31 dicembre 2022 1.915 2.564 3.719 245 8.443
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2021 - (2.246) (3.058) - (5.304)
Fusione per incorporazione GVS SpA - - (227) - (227)
Ammortamenti - (96) (122) - (218)
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2022 - (2.342) (3.407) - (5.749)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2021 1.915 201 362 489 2.967
Valore netto contabile al 31 dicembre 2022 1.915 222 312 245 2.694

Attività immateriali a vita utile definita

I diritti di brevetto si riferiscono al deposito di nuove applicazioni.

Le concessioni, licenze e diritti simili fanno riferimento all'acquisto e personalizzazione di software per la gestione e programmazione industriale.

Gli investimenti in attività immateriali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 pari a Euro 189 migliaia, sono prevalentemente riconducibili a nuovi software e brevetti

Nel corso degli esercizi in esame non sono emerse indicazioni di possibili perdite di valore con riferimento alle attività immateriali.

Attività immateriali a vita utile indefinita

Avviamento

Al 31 dicembre 2022 e 2021 il valore dell'avviamento si riferisce esclusivamente a operazioni di aggregazione aziendale avvenute antecedentemente al 1 gennaio 2017, data di transizione ai principi contabili internazionali. Tale valore è ritenuto adeguatamente supportato in termini di risultati economici attesi e relativi flussi finanziari. La verifica del valore recuperabile è stata effettuata nell'ambito della più ampia attività di impairment test, effettuata per il Bilancio Consolidato. I parametri utilizzati ai fini dell'impairment test sono evidenziati nella nota 8.1 delle note illustrative del Bilancio Consolidato.

6.2 Attività per diritto d'uso e passività per leasing correnti e non correnti

Le principali informazioni patrimoniali relative ai contratti di locazione in capo alla Società, che agisce principalmente in veste di locatario, sono riportate nella seguente tabella.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2022 2021
Valore netto contabile attività per diritto d'uso (immobili) 1.679 1.215
Valore netto contabile attività per diritto d'uso (autovetture) 548 642
Valore netto contabile attività per diritto d'uso (macchinari) - 13
Totale valore netto contabile attività per diritto d'uso 2.227 1.870
Passività per leasing correnti 1.126 902
Passività per leasing non correnti 1.179 992
Totale passività per leasing 2.305 1.894

La seguente tabella riporta le principali informazioni economiche e finanziarie relative ai contratti di locazione in capo alla Società.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2022 2021
Ammortamento attività per diritto d'uso (immobili) 1.148 529
Ammortamento attività per diritto d'uso (autovetture) 123 356
Ammortamento attività per diritto d'uso (macchinari) 2 14

Totale ammortamenti attività per diritto d'uso 1.273 899
Interessi passivi per leasing 14 24
Totale flussi di cassa in uscita per leasing 1.262 960

Le attività per diritto d'uso relative a immobili, al 31 dicembre 2022, si riferiscono prevalentemente alla locazione di magazzini e due siti produttivi.

La attività iscritte nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 sono prevalentemente riferibili alla stipula di contratti immobili adibiti a magazzino.

Al 31 dicembre 2022 la Società non ha individuato indicatori di perdite durevoli di valore relativamente alle attività per diritto d'uso.

La tabella che segue riporta i valori contrattuali non attualizzati delle passività per leasing della Società al 31 dicembre 2022 e 2021.

(In migliaia di Euro) entro 1 anno tra 1 e 2 anni tra 3 e 5 anni
oltre 5 anni
Valore
contrattuale
Valore
contabile
Al 31 dicembre 2022 1.142 720 339 110 2.311 2.305
Al 31 dicembre 2021 916 762 225 - 1.904 1.894

Il tasso di attualizzazione è stato determinato sulla base del tasso di finanziamento marginale della Società, ovvero il tasso che la stessa dovrebbe pagare per un prestito, con una durata e con garanzie simili, necessario per ottenere un'attività di valore simile all'attività consistente nel diritto di utilizzo in un contesto economico simile. La Società ha deciso di applicare un unico tasso di attualizzazione ad un portafoglio di leasing con caratteristiche ragionevolmente simili, come per esempio i leasing con una durata residua simile per una classe di attività sottostante simile in un contesto economico simile.

6.3 Attività materiali

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle attività materiali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.

(In migliaia di Euro) Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Migliorie su
beni di terzi
Attività materiali
in corso e acconti
Totale
Costo storico al 31 dicembre 2021 11.356 42.548 4.148 1.465 5.466 64.983
Investimenti 1.556 1.742 35 539 2.420 6.292
Dismissioni (22) (38) - - - (60)
Fusione per incorporazione GVS Sud Srl 9.667 4.054 376 - - 14.097
Riclassifiche - - - - 244 244
Costo storico al 31 dicembre 2022 22.557 48.306 4.559 2.004 8.130 85.556
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2021 (7.999) (28.242) (3.290) (1.128) - (40.659)
Ammortamenti (800) (2.939) (242) (134) - (4.115)
Dismissioni 2 4 - - - 6
Fusione per incorporazione GVS Sud Srl (9.405) (3.776) (366) - - (13.547)
Riclassifiche - - - - -

Fondo ammortamento al 31 dicembre 2022 (18.202) (34.953) (3.898) (1.262) - (58.315)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2021 3.357 14.306 858 337 5.466 24.324
Valore netto contabile al 31 dicembre 2022 4.355 13.353 661 742 8.130 27.241

Le attività materiali si riferiscono prevalentemente a beni strumentali, quali impianti, macchinari e attrezzature, impiegati nel processo produttivo.

Gli investimenti in attività materiali pari a Euro 6.292 migliaia sono prevalentemente riconducibili al potenziamento della capacità produttiva per la divisione Healthcare & Life Sciences e per l'ampliamento della gamma prodotti.

Nel corso dell'esercizio in esame non sono emerse indicazioni di possibili perdite di valore con riferimento alle attività materiali.

Al 31 dicembre 2022 non vi sono beni immobili e strumentali di proprietà gravati da alcun tipo di garanzia prestata a favore di terzi.

6.4 Partecipazioni

La tabella che segue riporta il dettaglio delle partecipazioni al 31 dicembre 2022 con il relativo valore netto contabile alla medesima data.

Sede Valuta Capitale
sociale al 31
dicembre
Percentuale di controllo
diretto
Valore netto
contabile al 31
Società Al 31 dicembre
2022 2022 2021 dicembre 2022
Haemotronic SpA Mirandola (MO) EUR 5.040.000 100,0% n.a 254.900
Fenchurch Environmental Group
Ltd
Regno Unito - Morecambe GBP 1.469 100,0% 100,0% 21.195
GVS Puerto Rico LLC Puerto Rico - Fajardo USD n.a 100,0% 100,0% 13.658
GVS NA Holdings Inc USA - Sanford (MA) USD 0,10 100,0% 100,0% 16.334
GVS do Brasil Ltda Brasile - Municipio de Monte Mor, Campinas BRL 20.755.226 a99,9% 99,9% 4.257
GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd. Cina - Suzhou (RPC) CNY 182.658.405 100,0% 100,0% 15.551
RPB Safety Ltd New Zeland Christchurch NZD 1.000 100,00% n.a. 2.328
GVS Japan KK Giappone - Tokyo JPY 1.000.000 100,0% 100,0% 1.133
GVS Filtre Teknolojileri Turchia - Istanbul TRY 100.000 100,0% 100,0% 264
GVS Argentina Sa Argentina - Buenos Aires ARS 1.510.212 94,1% 94,1% 139
GVS Korea Ltd Korea - Seul KRW 100.000.000 100,0% 100,0% 340
GVS Fortune Holding Ltd Hong Kong (RPC) HKD 1 100,0% 100,0% -
GVS Russia LLC Russia - Mosca RUB 10.000 100,0% 100,0% 6
GVS North America Inc USA - Sanford (MA) USD n.a. 0,0% 0,0% 106
GVS Filter Technology de Mexico Messico - Nuevo Leon MXN 50.000 99,9% 99,9% 2.358
GVS Filtration Co., Ltd. Thailandia - Bangkok THB 12.000.000 100,0% n.a. 323
GVS Filter India Private Limited India - Mumbai INR 100.000 100,0% n.a. 401
GVS Vietnam LLC Vietnam- Ho Chi Minh City VND 449.800.000 100,0% n.a. 37
GVS Microfiltrazione Srl Romania - Ciorani RON 1.600 100,0% 100,0% 1
GVS Filtration SDN. BHD. Malesia - Petaling Jaya MYR 1.000.000 100,0% 100,0% 228
Totale 333.559

La tabella che segue riporta la composizione della voce partecipazioni al 31 dicembre 2022 e 2021.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2022 2021
Partecipazioni (valore lordo) 335.421 69.993
Fondo svalutazione partecipazioni (1.862) (1.862)
Totale partecipazioni 333.559 68.131

Il fondo svalutazione partecipazioni nel periodo considerato si riferisce per Euro 1.600 migliaia alla partecipazione in GVS do Brasil Ltda, per Euro 219 migliaia alla partecipazione in GVS Argentina SA e per Euro 43 migliaia alla partecipazione in GVS Fortune Holding Ltd.

Si precisa che nel corso del periodo oggetto di analisi non sono state identificate indicazioni di possibili perdite durevole di valore in relazione alle partecipazioni, e conseguentemente, in linea con le disposizioni dello IAS 36, non si è ritenuto necessario effettuare l'impairment test.

La tabella che segue riporta la movimentazione del valore lordo delle partecipazioni per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022.

(In migliaia di Euro) Valore lordo al
31 dicembre
2021
Incrementi Incrementi
dovuti a
piano di
performace
shares
Fusione per
incorporazione
Decrementi Valore lordo
al 31 dicembre
2022
Haemotronic Spa - 254.900 - - - 254.900
Fenchurch Environmental Group Ltd 21.195 - - - - 21.195
GVS Puerto Rico LLC 13.658 - - - - 13.658
GVS Sud Srl 12.825 - - (12.825) - -
GVS NA Holdings Inc 8.227 8.107 - - - 16.334
GVS do Brasil Ltda 5.857 - - - - 5.857
GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd. 3.676 11.713 163 - - 15.551
RPB Safety Ltd 2.328 - - - - 2.328
GVS Japan KK 1.133 - - - - 1.133
GVS Filtre Teknolojileri 264 - - - - 264
GVS Argentina Sa 358 - - - - 358
GVS Korea Ltd 218 - 123 - - 340
GVS North America Inc 58 - 48 - - 106
GVS Fortune Holding Ltd 43 - - - - 43
GVS Russia LLC 6 - - - - 6
GVS Filtration SDN. BHD. 4 224 - - - 228
GVS Filtration Co., Ltd. 80 243 - - - 323
GVS Filter Technology de Mexico 56 2.257 45 - - 2.358
GVS Filter India Private Limited 1 400 - - - 401
GVS Vietnam LLC 6 31 - - - 37
GVS Microfiltrazione Srl 1 - - - - 1
Totale 69.993 277.875 378 (12.825) - 335.421

Gli incrementi relativi all'esercizio 2022 sono riconducibili principalmente: (i) per Euro 254.900 migliaia all'acquisto della totalità delle quote azionarie di Haemotronic SpA, (ii) per Euro 22.975 migliaia all'incremento di capitale realizzato in diverse controllate e (iii) per Euro 378 migliaia al costo dell'esercizio relativo al piano di performance shares attribuibile ai dipendenti delle società controllate.

I decrementi sono ascrivibili alla fusione per incorporazione della GVS Sud Srl in GVS SpA.

6.5 Attività per imposte anticipate

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle attività per imposte anticipate al 31 dicembre 2022 e 2021.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2022 2021
Utili e perdite su cambi non realizzate - 1.644
Attività immateriali 3 3
Rimanenze 152 141
Attività materiali 4 4
Fondi per benefici ai dipendenti 15 20
Attività per diritto d'uso 21 7
Fondo rischi 144 -
Altri minori - 15
Attività per imposte anticipate lorde 337 1.834
Compensazione con le passività per imposte differite - (1.834)
Totale attività per imposte anticipate 337 -

Le attività per imposte anticipate sono state iscritte in quanto si ritiene probabile che saranno realizzati redditi imponibili a fronte dei quali possano essere utilizzate.

Le attività per imposte anticipate relative a perdite fiscali pregresse sono riconosciute solo se è probabile che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali sufficienti a recuperare l'attività. Al 31 dicembre 2022 e 2021 non vi sono attività per imposte anticipate non riconosciute relative a perdite fiscali.

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle passività per imposte differite al 31 dicembre 2022 e 2021.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2022 2021
Utili e perdite su cambi non realizzate 7.041 4.811
Attività immateriali 245 206
Strumenti finanziari derivati 1.596 30
Fondi per benefici ai dipendenti - 27
Dividendi - -
Passività per imposte differite lorde 8.882 5.074
Compensazione con le attività per imposte anticipate - (1.834)
Totale passività per imposte differite 8.882 3.240

La seguente tabella riporta la movimentazione del valore lordo delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022.

(In migliaia di Euro) Totale attività per
imposte anticipate
Totale passività per
imposte differite
Saldo al 31 dicembre 2021 1.834 5.074
Fusione per incorporazione GVS Sud Srl 118 -
Accantonamenti (rilasci) a conto economico (1.401) 2.242
Accantonamenti (rilasci) a conto economico complessivo (212) 1.566
Saldo al 31 dicembre 2022 337 8.882

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite derivano dalle differenze temporanee tra il valore attribuito ad un'attività o passività in bilancio e il valore attribuito a quella stessa attività o passività ai fini fiscali.

6.6 Attività finanziarie (correnti e non correnti)

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle attività finanziarie correnti e non correnti al 31 dicembre 2022 e 2021.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2022 2021
Depositi cauzionali 2.008 24
Strumenti di capitale 35 -
Crediti finanziari non correnti verso società controllate 269.207 214.378
Attività finanziarie non correnti 271.250 214.402
Crediti finanziari correnti verso società controllate 26.174 17.478
Attività finanziarie correnti 26.174 17.478
Totale attività finanziarie 297.424 231.880

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei crediti finanziari verso società controllate (correnti e non correnti) al 31 dicembre 2022 e 2021.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2022 2021
GVS NA Holdings Inc 224.920 216.670
GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd. 51.408 -
GVS Filtration Co., Ltd. 303 2
GVS Filter Technology de Mexico 16.646 13.381
GVS Russia LLC 944 944
GVS Filter India Private Limited 410 210
GVS Filtration SDN. BHD. 750 486
GVS Filtre Teknolojileri - 164
GVS Fortune Holding Ltd 40 30
Fondo svalutazione Fortune (40) (30)
Totale crediti finanziari verso società controllate 295.381 231.857

I crediti finanziari verso GVS NA Holdings Inc sono riconducibili ai finanziamenti concessi da GVS in data 31 luglio 2017 e 31 agosto 2021 per finanziare rispettivamente le acquisizioni KUSS e RPB. I crediti finanziari verso GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd si riferiscono al finanziamento concesso nel corso del 2022 per finanziare l'acquisizione di STT.

I depositi cauzionali iscritti nelle attività finanziarie non correnti, classificati come attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sulla base dell'IFRS 9, fanno riferimento ad una caparra per l'acquisto di una partecipazione e somme versate a fronte dei contratti di locazione in essere.

6.7 Strumenti finanziari derivati non correnti

Gli strumenti finanziari derivati attivi non correnti ammontano a Euro 6.648 migliaia al 31 dicembre 2022 (Euro 123 migliaia al 31 dicembre 2021).

Il saldo della voce è interamente riconducibile al fair value positivo di cinque contratti derivati di tipo IRS (Interest rate Swap), finalizzati a coprire il rischio di variazione dei tassi di interesse dei contratti sottoscritti rispettivamente con Unicredit e Mediobanca nel corso del 2020 e del finanziamento sottoscritto in pool con Unicredit, Mediobanca e Credit Agricole nel corso del 2021 (si veda la nota 8.14). Gli strumenti finanziari derivati, aventi singolarmente un nozionale originale pari al valore nominale degli elementi coperti, garantiscono un tasso di interesse fisso per l'intera durata dei finanziamenti coperti.

In accordo con quanto previsto dall'IFRS 9, i contratti derivati sono stati designati come strumento finanziario di copertura dei tassi di interesse. Conseguentemente, le variazioni del fair value dei derivati sono state contabilizzate in una specifica riserva di patrimonio netto, con impatto nel Conto economico complessivo.

6.8 Altri crediti e attività non correnti

L'importo iscritto al 31 dicembre 2022, pari a Euro 1.695 migliaia, si riferisce ad un'attività iscritta per l'indennizzo da parte del venditore di Haemotronic SpA per una specifica controversia per la quale è stato rilevato un accantonamento a fondo rischi.

6.9 Rimanenze

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle rimanenze al 31 dicembre 2022 e 2021.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2022 2021
Prodotti finiti e merci 4.539 4.094
Materie prime, sussidiarie e di consumo 4.484 3.352
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 1.283 888
Rimanenze lorde 10.306 8.334
Fondo svalutazione rimanenze (650) (600)
Rimanenze 9.656 7.734

L'accantonamento netto al fondo svalutazione rimanenze ammonta a Euro 50 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, pari a quanto era stato accantonato nel corso del precedente esercizio.

6.10 Crediti commerciali

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei crediti commerciali al 31 dicembre 2022 e 2021.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2022 2021
Crediti commerciali verso clienti 11.102 11.972
Crediti commerciali verso società controllate 18.699 11.607
Crediti commerciali verso altre parti correlate 82 12
Crediti commerciali (lordi) 29.883 23.591
Fondo svalutazione crediti commerciali (464) (415)
Crediti commerciali 29.419 23.176

L'analisi dei crediti commerciali verso parti correlate è riportata nella nota 9 "Operazioni con parti correlate".

Per i crediti commerciali si ritiene che il valore contabile approssimi il relativo fair value.

La tabella che segue fornisce una ripartizione dei crediti commerciali al 31 dicembre 2022 e 2021 raggruppati per fasce di scaduto, al netto del fondo svalutazione crediti.

(In migliaia di Euro) A scadere Scaduti da 1 a 90
giorni
Scaduti da 91 a 180
giorni
Scaduti da oltre
181 giorni
Totale
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2022 23.249 3.031 2.250 1.353 29.883
Fondo svalutazione crediti - (268) (196) (464)
Crediti commerciali al 31 dicembre 2022 23.249 3.031 1.982 1.157 29.419
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2021 18.844 2.861 947 939 23.591
Fondo svalutazione crediti - (353) (62) (415)
Crediti commerciali al 31 dicembre 2021 18.844 2.861 594 877 23.176

I crediti commerciali lordi, al 31 dicembre 2022 e 2021, includono rispettivamente Euro 6.634 migliaia ed Euro 4.747 migliaia riferibili a posizioni scadute, di cui Euro 3.603 migliaia ed Euro 1.886 migliaia fanno riferimento a posizioni scadute da più di 90 giorni. Di queste, Euro 2.558 migliaia ed Euro 1.062 migliaia, rispettivamente al 31 dicembre 2022 e 2021, fanno riferimento a crediti verso società del gruppo e di conseguenza non svalutati.

Inoltre, ai sensi dell'articolo 2427 numero 6 del Codice Civile, si precisa che non vi sono crediti esigibili oltre 5 anni.

La tabella che segue riporta la movimentazione del fondo svalutazione crediti commerciali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.

(In migliaia di Euro) Fondo svalutazione crediti commerciali
Saldo al 31 dicembre 2020 355
Accantonamenti netti 60
Utilizzi -
Saldo al 31 dicembre 2021 415
Accantonamenti netti 49
Utilizzi -
Saldo al 31 dicembre 2022 464

Gli accantonamenti netti al fondo svalutazione crediti sono rilevati nella voce di conto economico svalutazioni nette di attività finanziarie (si veda la relativa nota 7.7).

6.11 Attività e passività derivanti da contratti con i clienti

Le attività derivanti da contratti con i clienti, pari a Euro 534 migliaia ed Euro 2.641 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2022 e 2021, si riferiscono principalmente al diritto di ottenere il corrispettivo per beni trasferiti al cliente in relazione alla realizzazione di stampi e attrezzature.

Le passività derivanti da contratti con i clienti, pari a Euro 614 migliaia ed Euro 2.599 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2022 e 2021, si riferiscono ad anticipi ricevuti da clienti in relazione a obbligazioni contrattuali non ancora soddisfatte.

Le attività e le passività derivanti da contratti con i clienti sono rappresentate nette nello schema della situazione patrimoniale e finanziaria nel caso in cui si riferiscano alla medesima obbligazione contrattuale nei confronti dello stesso cliente. La tabella di seguito riporta l'ammontare lordo delle attività e delle passività derivanti da contratti con i clienti, nonché la relativa compensazione, al 31 dicembre 2022 e 2021.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2022 2021
Attività derivanti da contratti con i clienti lorde 1.952 4.073
Compensazione con le passività derivanti da contratti con i clienti (1.418) (1.432)
Attività derivanti da contratti con i clienti 534 2.641
Passività derivanti da contratti con i clienti lorde 2.032 4.031
Compensazione con le attività derivanti da contratti con i clienti (1.418) (1.432)
Passività derivanti da contratti con i clienti 614 2.599

6.12 Altri crediti e attività correnti

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli altri crediti e attività correnti al 31 dicembre 2022 e 2021.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2022 2021
Crediti per dividendi 2.305 5.267
Crediti tributari 1.484 1.439
Risconti 260 282
Anticipi e acconti 896 925
Crediti verso i dipendenti 20 53
Crediti per "Ebit adjustment" verso società del gruppo 2.667 -
Altri crediti 1.373 752
Altri crediti e attività correnti 9.005 8.718

Gli anticipi e acconti si riferiscono prevalentemente a somme versate a fronte di forniture da ricevere.

I crediti per dividendi al 31 dicembre 2022 e 2021 si riferiscono rispettivamente ai dividendi deliberati dalla società GVS do Brasil Ltda e non ancora incassati alla data di chiusura del bilancio.

I crediti per Ebit adjustment nei confronti delle controllate sono riconducibili alla transfer price policy applicata dal Gruppo nel corso del 2022.

I crediti tributari includono prevalentemente crediti IVA verso l'erario.

6.13 Disponibilità liquide

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle disponibilità liquide al 31 dicembre 2022 e 2021.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2022 2021
Depositi bancari e postali 35.340 82.819

Denaro e valori in cassa 21 28
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 35.361 82.847

Nei periodi in esame le disponibilità liquide non sono soggette a restrizioni o vincoli.

Si veda lo schema di rendiconto finanziario per le variazioni intervenute nelle disponibilità liquide nel corso degli esercizi in esame.

6.14 Patrimonio netto

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio del patrimonio netto al 31 dicembre 2022 e 2021.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2022 2021
Capitale sociale 1.750 1.750
Riserva soprapprezzo azioni 92.771 92.771
Riserva legale 350 350
Riserva straordinaria 60.629 35.023
Riserva negativa azioni proprie (4.853) (3.448)
Riserva da strumenti finanziari derivati 5.052 94
Riserva utili e perdite attuariali 470 (78)
Utili (perdite) a nuovo e altre riserve 28.615 6.532
Risultato netto 20.428 37.703
Totale patrimonio netto 205.212 170.696

Il prospetto delle variazioni di patrimonio netto è riportato nella relativa sezione.

Capitale sociale

Al 31 dicembre 2022 il capitale sociale della Società interamente sottoscritto e versato è pari a Euro 1.750 migliaia, suddiviso in n. 175.000.000 azioni ordinarie prive di valore nominale.

Riserva negativa azioni proprie

La riserva azioni proprie si riferisce all'acquisto di n. 450.000 azioni per una quota totale pari all'0,26% del capitale sociale della Società.

Riserva utili e perdite attuariali

La riserva utile e perdite attuariali accoglie gli utili e le perdite derivanti modifiche delle ipotesi attuariali in relazione ai piani a benefici definiti.

Riserva da prima adozione EU-IFRS

La riserva da prima adozione degli EU-IFRS, inclusa nelle altre riserve, ammonta a un saldo negativo di Euro 854 migliaia nei periodi in esame, e rappresenta gli effetti della conversione dai principi contabili italiani agli EU-IFRS.

La tabella che segue riporta le voci del patrimonio netto, con specificazione della loro origine, possibilità di utilizzazione e distribuzione, nonché della loro avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2022
Origine / natura Possibilità di
utilizzazione
Quota
disponibile
Capitale sociale 1.750 Capitale -
Riserva soprapprezzo azioni 92.771 Capitale A;B;C 92.771
Riserva legale 350 Utili B 350
Riserva straordinaria 60.629 Utili A;B;C 60.629
Versamenti in conto aumento di capitale 129 Capitale A;B;C 129
Riserva utili su cambi 12.096 Utili A;B;C 12.096
Riserva di rivalutazione 2.537 Capitale A;B;C 2.537
Riserva utili e perdite attuariali 470 Utili -
Riserva da strumenti finanziari derivati 5.052 Utili -
Avanzo di fusione 7.919 Capitale A;B;C 7.919
Riserva negativa da azioni proprie (4.853) Capitale -
Riserva da prima adozione EU-IFRS (854) Utili -
Riserva negativa - conferimento IFRS (655) Capitale -
Riserva piano di incentivazione LTI 5.402 Capitale A;B;C 5.402
Utili/(perdite a nuovo) 2.018 Utili A;B;C 2.018
Utili/(perdite a nuovo) - rettifiche IFRS 23 Utili -
Totale 184.784 183.851
Quota non distribuibile 18.808
Residua quota distribuibile 165.043

Nella precedente tabella vengono fornite per ciascuna voce le possibilità di utilizzazione come di seguito indicato:

  • A: per aumento di capitale;
  • B: per copertura perdite e
  • C: per distribuzione ai soci.

6.15 Debito per acquisto partecipazioni ed earn out

L'importo iscritto al 31 dicembre 2022 si riferisce all'earn out relativo all'aggregazione di Haemotronic, definito e concordato tra le parti iscritto alla data di acquisizione insieme ad altri aggiustamenti minori del prezzo di acquisizione, comprensivo di interessi.

6.16 Passività finanziarie (correnti e non correnti)

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle passività finanziarie correnti e non correnti al 31 dicembre 2022 e 2021.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2022 2021
Quota
corrente
Quota non
corrente
Quota
corrente
Quota non
corrente
Prestito Obbligazionario 2014 9.336 - 4.375 8.789
Prestito Obbligazionario 2017 15.967 - 7.969 15.969
Totale prestiti obbligazionari 25.303 - 12.344 24.758
Contratto di Finanziamento Club Deal (2021) 149.632 - 19.482 129.998

Totale passività finanziarie 431.912 43.932 41.481 194.902
Totale altri debiti finanziari 317 87 336 -
Invitalia 317 - 336 -
Finanziamento agevolato Bando Horizon - 87 - -
Totale debiti finanziari verso controllate - 43.845 - 14.824
Finanziamenti GVS Sud Srl - - - 1.330
Finanziamenti Haemotronic SpA - 25.000 - -
Finanziamenti GVS Filter Technology UK Ltd - 8.954 - 2.975
Finanziamenti GVS Korea Ltd - 4.555 - 4.763
Finanziamento GVS Japan KK - 5.336 - 5.756
Totale debiti finanziari verso banche 406.292 - 28.801 155.319
Ratei passivi e altri minori 2.546 - 904 -
Finanziamento Unicredit (2020) 12.005 - 3.981 12.008
Finanziamento Mediobanca (2020) 13.310 - 4.434 13.314
Contratto di Finanziamento Club Deal (2022) 228.798 - - -

Al fine di finanziare l'operazione di acquisizione di Haemotronic, GVS ha sottoscritto un nuovo contratto di finanziamento della durata di 5 anni per un importo nominale totale pari a Euro 230 milioni con un pool di banche finanziatrici, tra cui Mediobanca - Banca di Credito Finanziario S.p.A. e Unicredit S.p.A, che hanno agito in qualità di Arrangers, Global Coordinators e Original Lenders. Inoltre a seguito di tale acquisizione le passività finanziarie del gruppo GVS sono variate per l'importo nominale dei finanziamenti già in essere in Haemotronic SpA.

Si riporta di seguito una descrizione delle principali voci che compongono le passività finanziarie del Gruppo al 31 dicembre 2022.

a) Prestiti obbligazionari

a1) Prestito Obbligazionario 2017

In data 25 luglio 2017, GVS ha emesso un prestito obbligazionario non quotato garantito da GVS North America Inc, GVS NA Holdings, Inc e GVS Filter Technology UK Ltd (congiuntamente i "Garanti"), riservato ad investitori istituzionali, per un importo nominale di complessivi Euro 40.000 migliaia (di seguito il "Prestito Obbligazionario 2017").

Il Prestito Obbligazionario 2017, collocato con un prezzo di emissione pari al 100% del valore nominale, prevede a seguito delle modifiche contrattuali avvenute nel corso del 2022 e 2023, interessi pagati mediante cedole semestrali posticipate aventi scadenza il 25 gennaio e il 25 luglio di ogni anno e calcolati come di seguito descritto:

  • a un tasso annuo del 3,0% se il rapporto tra indebitamento finanziario netto e EBITDA consolidato, calcolato alla data di riferimento della relazione finanziaria annuale o della relazione finanziaria semestrale precedente al pagamento della cedola, risulta inferiore o uguale a 3,0;
  • a un tasso annuo del 3,25% se il rapporto tra indebitamento finanziario netto e EBITDA consolidato, calcolato alla data di riferimento della relazione finanziaria annuale o della relazione finanziaria semestrale precedente al pagamento della cedola, risulta compreso tra 3,0 e 3,5, quest'ultimo incluso;

  • a un tasso annuo del 3,5% se il rapporto tra indebitamento finanziario netto e EBITDA consolidato, calcolato alla data di riferimento della relazione finanziaria annuale o della relazione finanziaria semestrale precedente al pagamento della cedola, risulta compreso tra 3,5 e 3,75, quest'ultimo incluso;
  • a un tasso annuo del 3,75% se il rapporto tra indebitamento finanziario netto e EBITDA consolidato, calcolato alla data di riferimento della relazione finanziaria annuale o della relazione finanziaria semestrale precedente al pagamento della cedola, risulta compreso tra 3,75 e 4,00, quest'ultimo incluso;
  • a un tasso annuo del 4,25% se il rapporto tra indebitamento finanziario netto e EBITDA consolidato, calcolato alla data di riferimento della relazione finanziaria annuale o della relazione finanziaria semestrale precedente al pagamento della cedola, risulta superiore a 4,00.

Il Prestito Obbligazionario 2017 prevede il rimborso del valore nominale del debito mediante il pagamento di rate annuali pari a Euro 8.000 migliaia a partire dal 25 luglio 2020.

Il contratto relativo al Prestito Obbligazionario 2017, come modificato nel corso del 2022 e 2023, definisce quali vincoli di carattere finanziario, il rispetto, a livello consolidato, di:

  • un rapporto minimo tra EBITDA e oneri finanziari netti pari almeno a 4,50 alla data di ogni relazione finanziaria annuale e semestrale durante la durata del contratto (ciascuna la "Data di Determinazione"), ad eccezione delle verifiche al 30 giugno 2023 e 31 dicembre 2023 per le quali il rapporto minimo è stato definito almeno pari a 3,5.
  • un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto e EBITDA così come di seguito descritto:
    • v. non superiore a 3,5 al 31 dicembre 2022;
    • vi. non superiore a 4,25 al 30 giugno 2023;
    • vii. non superiore a 4 al 31 dicembre 2023;
    • viii. non superiore a 3,5 a ciascuna Data di Determinazione successiva a partire dal 30 giugno 2024.
  • un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto e patrimonio netto così come di seguito descritto:
    • iii. non superiore a 3,00 a ciascuna Data di Determinazione fino al 31 dicembre 2018 e
    • iv. non superiore a 2,50 a ciascuna Data di Determinazione a partire dal 30 giugno 2019.

Il rispetto dei vincoli di carattere finanziario al 31 dicembre 2022 è stato sanato, a seguito del finanziamento soci subordinato, ottenuto nel mese di marzo 2023. A tale proposito si veda quanto riportato nel paragrafo 2.2 "Principi generali di redazione".

Il Prestito Obbligazionario 2017 non è assistito da garanzie reali.

a2) Prestito Obbligazionario 2014

In data 9 gennaio 2014, la Società ha emesso un prestito obbligazionario, con scadenza 9 gennaio 2024, garantito da GVS North America Inc, Maine Manufacturing LLC e GVS Filter Technology UK Ltd, riservato ad investitori istituzionali, per un importo nominale di complessivi USD 35.000 migliaia, inizialmente quotato presso la Borsa di Vienna e successivamente revocato dalle negoziazioni (di seguito il "Prestito Obbligazionario 2014"). Il Prestito Obbligazionario 2014, collocato con un prezzo di emissione pari al 100% del valore nominale, prevede a seguito delle modifiche del medesimo prestito avvenute nel corso del 2017, 2022 e 2023, interessi calcolati come di seguito descritto:

  • a un tasso annuo del 6,5% se il rapporto tra indebitamento finanziario netto e EBITDA consolidato, calcolato alla data di riferimento della relazione finanziaria annuale o della relazione finanziaria semestrale precedente al pagamento della cedola, risulta inferiore a 3,0;
  • a un tasso annuo del 6,75% se il rapporto tra indebitamento finanziario netto e EBITDA consolidato, calcolato alla data di riferimento della relazione finanziaria annuale o della relazione finanziaria semestrale precedente al pagamento della cedola, risulta compreso tra 3,0 e 3,5, quest'ultimo incluso;
  • a un tasso annuo del 7% se il rapporto tra indebitamento finanziario netto e EBITDA consolidato, calcolato alla data di riferimento della relazione finanziaria annuale o della relazione finanziaria semestrale precedente al pagamento della cedola, risulta compreso tra 3,5 e 3,75, quest'ultimo incluso;

  • a un tasso annuo del 7,25% se il rapporto tra indebitamento finanziario netto e EBITDA consolidato, calcolato alla data di riferimento della relazione finanziaria annuale o della relazione finanziaria semestrale precedente al pagamento della cedola, risulta compreso tra 3,75 e 4,00, quest'ultimo incluso;
  • a un tasso annuo del 7,75% se il rapporto tra indebitamento finanziario netto e EBITDA consolidato, calcolato alla data di riferimento della relazione finanziaria annuale o della relazione finanziaria semestrale precedente al pagamento della cedola, risulta superiore a 4,00.

Tali interessi sono corrisposti con cedole semestrali posticipate aventi scadenza in data 9 gennaio e 9 luglio di ogni anno. Il prestito obbligazionario prevede, dopo un periodo di pre-ammortamento di 4 anni, il rimborso del valore nominale del debito mediante il pagamento di rate annuali pari a USD 5.000 migliaia a partire dal 9 gennaio 2018.

Il contratto relativo al Prestito Obbligazionario 2014 prevede anche a seguito delle modifiche del medesimo prestito avvenute nel corso del 2017, 2020 e 2023, quale vincolo di carattere finanziario, il rispetto, a livello consolidato, di:

  • un rapporto minimo tra EBITDA e oneri finanziari netti pari almeno a 4,50 alla data di ogni relazione finanziaria annuale e semestrale durante la durata del contratto (ciascuna la "Data di Determinazione"), ad eccezione delle verifiche al 30 giugno 2023 e 31 dicembre 2023 per le quali il rapporto minimo è stato definito almeno pari a 3,5;
  • un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto e EBITDA così come di seguito descritto:
    • v. non superiore a 3,5 al 31 dicembre 2022;
    • vi. non superiore a 4,25 al 30 giugno 2023;
    • vii. non superiore a 4 al 31 dicembre 2023;
    • viii. non superiore a 3,5 a ciascuna Data di Determinazione successiva a partire dal 30 giugno 2024;
  • un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto e patrimonio netto così come di seguito descritto:
    • iii. non superiore a 3,00 a ciascuna Data di Determinazione fino al 31 dicembre 2018 e
    • iv. non superiore a 2,50 a ciascuna Data di Determinazione a partire dal 30 giugno 2019.

Il rispetto dei vincoli di carattere finanziario al 31 dicembre 2022 è stato sanato, a seguito del finanziamento soci subordinato, ottenuto nel mese di marzo 2023. A tale proposito si veda quanto riportato nel paragrafo 2.2 "Principi generali di redazione".

Il Prestito Obbligazionario 2014 non è assistito da garanzie reali.

b) Finanziamenti in essere al 31 dicembre 2022

b1) Contratto di Finanziamento Pool (2022)

Al fine di finanziare l'operazione di acquisizione di Haemotronic, nel corso del 2022 GVS ha sottoscritto un nuovo contratto di finanziamento della durata di 5 anni per un importo nominale totale pari a Euro 230 milioni, con un pool di banche finanziatrici, tra cui Mediobanca - Banca di Credito Finanziario S.p.A. e Unicredit S.p.A, che hanno agito in qualità di Arrangers, Global Coordinators e Original Lenders.

Il contratto prevede il rimborso della linea di credito a partire dal 18° mese dalla data di utilizzo della linea ed il piano di ammortamento è definito come segue:

  • 5% del debito residuo alla scadenza del 18° mese;
  • 10% del debito residuo, alla scadenza del 24° mese e con cadenza semestrale, per i successivi due semestri;
  • 15% del debito residuo alla scadenza del 42° mese e con cadenza semestrale, per il successivo semestre;
  • 17,5% del debito residuo alla scadenza del 54° mese e nell'ultimo semestre.

La linea di credito prevede interessi calcolati a un tasso annuo pari all'Euribor a 6 mesi maggiorato di uno spread variabile in funzione del valore del rapporto tra indebitamento finanziario netto consolidato e EBITDA consolidato, così come definiti contrattualmente anche a seguito delle modifiche avvenute nel 2022 e 2023, da un minimo di 100 bps, qualora tale rapporto risulti inferiore a 1,25, fino a un massimo di 245 bps, qualora tale rapporto risulti maggiore o uguale a 4.

Il contratto di finanziamento prevede quali vincoli di carattere finanziario il rispetto, a livello consolidato, di:

  • un rapporto tra EBITDA consolidato e oneri finanziari netti, superiore o uguale a 4,5 alla data di ogni relazione finanziaria annuale e semestrale durante la durata del presente contratto, ad eccezione delle verifiche al 30 giugno 2023 e 31 dicembre 2023 per le quali il rapporto minimo è stato definito almeno pari a 3,5;
  • un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto e EBITDA così come di seguito descritto:
    • v. non superiore a 3,5 al 31 dicembre 2022 e
    • vi. non superiore a 4,25 al 30 giugno 2023;
    • vii. non superiore a 4 al 31 dicembre 2023;
    • viii. non superiore a 3,5 a ciascuna Data di Determinazione successiva a partire dal 30 giugno 2024;

Il rispetto dei vincoli di carattere finanziario al 31 dicembre 2022 è stato sanato, a seguito del finanziamento soci subordinato, ottenuto nel mese di marzo 2023. A tale proposito si veda quanto riportato nel paragrafo 2.2 "Principi generali di redazione".

Il Finanziamento pool 2022 non è assistito da garanzie reali.

B2) Contratto di Finanziamento Pool (2021)

In data 30 luglio 2021 GVS da un lato, Mediobanca - Banca di Credito Finanziario S.p.A., nella veste di arranger, facility agent e global coordinator, e Credit Agricole Italia S.p.A e Unicredit S.p.A., nella loro veste di arrangers dall'altro, hanno sottoscritto un contratto di finanziamento (di seguito il "Contratto di Finanziamento Pool 2021"), avente ad oggetto la messa a disposizione a favore di GVS di una linea di credito per un importo pari a Euro 150.000 migliaia, finalizzata a finanziare l'Acquisizione RPB e i relativi costi, senza la concessione di alcuna garanzia.

Il contratto prevede il rimborso della linea di credito a partire dal 18° mese dalla data di utilizzo della linea ed il piano di ammortamento è definito come segue:

  • 10% del debito residuo alla scadenza del 18° mese e con cadenza semestrale, per i successivi tre semestri;
  • 12,5% del debito residuo, alla scadenza del 42° mese;
  • 15% del debito residuo alla scadenza del 48° mese e con cadenza semestrale, per il successivo semestre;
  • 17,5% del debito residuo nell'ultimo semestre.

La linea di credito prevede interessi calcolati a un tasso annuo pari all'Euribor a 6 mesi maggiorato di uno spread variabile in funzione del valore del rapporto tra indebitamento finanziario netto consolidato e EBITDA consolidato, così come definiti contrattualmente anche a seguito delle modifiche avvenute nel 2022 e 2023, da un minimo di 100 bps, qualora tale rapporto risulti inferiore a 1,25, fino a un massimo di 245 bps, qualora tale rapporto risulti maggiore o uguale a 4.

Il contratto di finanziamento prevede quali vincoli di carattere finanziario il rispetto, a livello consolidato, di:

  • un rapporto tra EBITDA consolidato e oneri finanziari netti, superiore o uguale a 4,5 alla data di ogni relazione finanziaria annuale e semestrale durante la durata del presente contratto, ad eccezione delle verifiche al 30 giugno 2023 e 31 dicembre 2023 per le quali il rapporto minimo è stato definito almeno pari a 3,5;
  • un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto e EBITDA così come di seguito descritto:
    • v. non superiore a 3,5 al 31 dicembre 2022 e

  • vi. non superiore a 4,25 al 30 giugno 2023;
  • vii. non superiore a 4 al 31 dicembre 2023;
  • viii. non superiore a 3,5 a ciascuna Data di Determinazione successiva a partire dal 30 giugno 2024;

Il rispetto dei vincoli di carattere finanziario al 31 dicembre 2022 è stato sanato, a seguito del finanziamento soci subordinato, ottenuto nel mese di marzo 2023. A tale proposito si veda quanto riportato nel paragrafo 2.2 "Principi generali di redazione".

Il Finanziamento pool 2021 non è assistito da garanzie reali.

B3) Mutuo Unicredit (2020)

In data 13 novembre 2020 GVS ha stipulato con Unicredit S.p.A. un contratto di mutuo per un importo complessivo pari a Euro 20.000 migliaia. La scadenza del finanziamento è fissata al 30 novembre 2025. Il contratto prevede n. 60 rate trimestrali posticipate a partire dal 28 febbraio 2021 fino alla data di scadenza. Il tasso di interesse applicabile al contratto di finanziamento è variabile e corrisponde all'Euribor a 3 mesi maggiorato di uno spread dello 0,75%. Il contratto definisce quale vincolo di carattere finanziario, il rispetto, a livello consolidato, di:

  • un rapporto minimo tra EBITDA consolidato e oneri finanziari netti, pari almeno a 4,5 alla data di ogni relazione finanziaria annuale durante la durata del presente contratto, ad eccezione delle verifiche al 31 dicembre 2023 per le quali il rapporto minimo è stato definito almeno pari a 3,5;
  • un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto e EBITDA così come di seguito descritto:
    • iv. non superiore a 3,5 al 31 dicembre 2022 e
    • v. non superiore a 4 al 31 dicembre 2023;
    • vi. non superiore a 3,5 a ciascuna Data di Determinazione successiva a partire dal 31 dicenbre 2024;

Il rispetto dei vincoli di carattere finanziario al 31 dicembre 2022 è stato sanato, a seguito del finanziamento soci subordinato, ottenuto nel mese di marzo 2023. A tale proposito si veda quanto riportato nel paragrafo 2.2 "Principi generali di redazione".

Il finanziamento Unicredit 2020 non è assistito da garanzie reali.

B4) Mediobanca (2020)

In data 12 novembre 2020 GVS ha stipulato con Mediobanca un contratto di finanziamento per un importo complessivo pari a Euro 20.000 migliaia. La scadenza del finanziamento è fissata al 12 novembre 2025. Il contratto prevede n. 9 rate semestrali posticipate a partire dal 12 novembre 2021 fino alla data di scadenza. Il tasso di interesse applicabile al contratto di finanziamento, anche a seguito delle modifiche avvenute nel 2022 e 2023, è variabile e corrisponde all'Euribor a 6 mesi maggiorato di uno spread di un minimo di 85 bps, qualora tale rapporto risulti inferiore a 2, fino a un massimo di 175 bps, qualora tale rapporto risulti maggiore o uguale a 4.

Il contratto prevede quale vincolo di carattere finanziario, il rispetto, a livello consolidato, di:

  • un rapporto minimo tra EBITDA consolidato e oneri finanziari netti, pari almeno a 4,5 alla data di ogni relazione finanziaria annuale durante la durata del presente contratto, ad eccezione delle verifiche al 30 giugno 2023 e 31 dicembre 2023 per le quali il rapporto minimo è stato definito almeno pari a 3,5;
  • un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto e EBITDA così come di seguito descritto:
    • v. non superiore a 3,5 al 31 dicembre 2022 e
    • vi. non superiore a 4,25 al 30 giugno 2023;
    • vii. non superiore a 4 al 31 dicembre 2023;
    • viii. non superiore a 3,5 a ciascuna Data di Determinazione successiva a partire dal 30 giugno 2024;

Il rispetto dei vincoli di carattere finanziario al 31 dicembre 2022 è stato sanato, a seguito del finanziamento soci subordinato, ottenuto nel mese di marzo 2023. A tale proposito si veda quanto riportato nel paragrafo 2.2 "Principi generali di redazione".

d) Finanziamenti da società controllate

d1) Finanziamento GVS Japan KK

Al 31 dicembre 2022 GVS ha ottenuto da GVS Japan KK un finanziamento per complessivi Euro 5.336 migliaia. Il contratto di finanziamento, il cui ammontare è da utilizzarsi esclusivamente per finanziare l'attività operativa, prevede un tasso di interesse pari alla variazione intervenuta in ogni semestre (da gennaio a luglio e da luglio a dicembre) nell'indice Tibor a sei mesi maggiorato di uno spread del 1,53%.

d2) Finanziamenti GVS Korea Ltd

Al 31 dicembre 2022 GVS ha ottenuto da GVS Kora Ltd diversi finanziamenti per complessivi Euro 4.555 migliaia. I contratti di finanziamento, i cui ammontari sono da utilizzarsi esclusivamente per finanziare l'attività operativa, prevedono un tasso di interesse pari al Libor USD a sei mesi maggiorato di uno spread del 2,0%.

d3) Finanziamento GVS Filter Technology UK

Al 31 dicembre 2022 GVS ha ottenuto da GVS Filter Tecnology UK Ltd un finanziamento per complessivi Euro 8.954 migliaia. Il contratto di finanziamento, il cui ammontare è da utilizzarsi esclusivamente per finanziare l'attività operativa, prevede un tasso di interesse pari al GBP Libor a un anno maggiorato di uno spread del 0,3%.

d4) Finanziamenti Haemotronic SpA

Nel corso del 2022 GVS ha sottoscritto un contratto di finanziamento per un importo pari a Euro 25.000 migliaia. Il contratto di finanziamento, il cui ammontare è da utilizzarsi esclusivamente per finanziare l'attività operativa, prevede un tasso di interesse pari al Euribor 6 mesi maggiorato di uno spread del 1,13%.

Le tabelle che seguono riportano per il periodo in esame, ai sensi dello IAS 7, le variazioni delle passività finanziarie derivanti dai flussi di cassa generati e/o assorbiti dell'attività di finanziamento, nonché derivanti da elementi non monetari.

(In migliaia di Euro) Al 1
gennaio
2022
Accensioni Riclassifiche Rimborsi Variazione di
ratei passivi
su interessi
Costo
ammortizzato
(Utili) perdite
su cambi
Fusione
GVS Sud
Al 31
dicembre 2022
Passività finanziarie non correnti 194.902 262.790 (413.403) - - - (358) (1.034) 43.931
Passività finanziarie correnti 41.481 - 413.403 (22.639) 1.668 (967) - - 431.912
Totale passività finanziarie 236.383 262.790 - (22.639) 1.668 (967) (358) (1.034) 475.843

6.17 Indebitamento finanziario netto e posizione finanziaria netta

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con gli orientamenti ESMA del 4 marzo 2021 (ESMA32-382-1138), si riporta l'indebitamento finanziario netto della Società al 31 dicembre.

Indebitamento finanziario netto e PFN della Capogruppo GVS SpA
(in migliaia di Euro)
31 dic.
2022
31 dic.
2021
Cassa 35 32
Disponibilità liquide 35.326 82.815
Titoli detenuti per la negoziazione - -
(A) Liquidità 35.361 82.847
Crediti finanziari verso controllate 26.174 17.478
Crediti finanziari verso altre società del Gruppo
Crediti finanziari per leasing - -
Altri crediti finanziari
(B) Crediti finanziari correnti 26.174 17.478
(C)
(D)
Debiti bancari correnti
Parte corrente dell'indebitamento non corrente
(431.912) (41.481)
Debiti finanziari verso altre società del Gruppo GVS Group per leasing (838) (509)
Debiti finanziari per leasing (288) (393)
Altri Debiti finanziari (264)
(E) Altri debiti finanziari correnti (1.126) (1.166)
(F) Indebitamento finanziario corrente (C)+(D)+(E) (433.039) (42.647)
(G) Indebitamento finanziario corrente netto (A)+(B)+(F) (371.504) 57.679
Debiti bancari non correnti (86) (155.320)
Prestiti obbligazionari non correnti (24.758)
Debiti finanziari non correnti verso controllate (43.845) (14.824)
Debiti finanziari verso altre società del Gruppo GVS Group per leasing (872) (730)
Debiti finanziari non correnti per leasing (307) (262)
Strumenti derivanti non correnti - -
Altri debiti finanziari (33.063) -
(H) Indebitamento finanziario non corrente (78.173) (195.894)
(I) Indebitamento finanziario netto (G)+(H) (449.677) (138.215)
Strumenti derivanti non correnti 6.648 123
Crediti finanziari non correnti verso controllate 269.207 214.378
Debiti finanziari per leasing 2.305 1.894
(H) Totale posizione finanziaria netta (171.516) 78.180

La posizione finanziaria netta della Società escludendo le passività per leasing correnti e non correnti nette, rilevate in accordo con le disposizioni dell'IFRS 16 ed includendo la quota non corrente dei crediti finanziari verso controllate, ammonta a negativi Euro 171.516 migliaia e positivi Euro 78.180 migliaia al 31 dicembre 2022 e 2021.

6.18 Fondi per benefici ai dipendenti

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione dei fondi per benefici ai dipendenti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.

(In migliaia di Euro) Trattamento di
fine rapporto
Trattamento di
fine mandato
Fondi per benefici
ai dipendenti
Saldo al 31 dicembre 2020 1.164 1.617 2.781
Current service cost - 81 81
Oneri finanziari 3 - 3
Perdite/(utili) attuariali 9 1 10
Benefici pagati (265) - (265)
Saldo al 31 dicembre 2021 911 1.699 2.609
Current service cost 140 80 220
Fusione GVS Sud Srl 1.756 - 1.756
Oneri finanziari 7 6 13
Perdite/(utili) attuariali (473) (286) (759)
Benefici pagati (217) - (217)
Saldo al 31 dicembre 2022 2.123 1.499 3.622

I fondi relativi al personale rappresentano la stima dell'obbligazione, determinata su base di tecniche attuariali, relativa all'ammontare da corrispondere ai dipendenti all'atto della cessazione del rapporto di lavoro.

Al 31 dicembre 2022 e 2021 i fondi per benefici ai dipendenti si riferiscono al trattamento di fine rapporto (di seguito "TFR") accantonato destinato ai dipendenti e il trattamento di fine mandato (di seguito "TFM") accantonato destinato agli amministratori.

Trattamento di fine rapporto (TFR)

I benefici ai dipendenti relativi al TFR ammontano a Euro 2.123 migliaia ed Euro 911 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2022 e 2021.

Il valore del debito per TFR, che rientra nella definizione di piani a benefici definiti secondo lo IAS 19, è stato determinato secondo logiche attuariali. Si riportano di seguito le principali ipotesi attuariali, finanziarie e demografiche utilizzate per determinare il valore della passività al 31 dicembre 2022 e 2021, in accordo alle disposizioni dello IAS 19.

Al 31 dicembre
(In percentuale) 2022 2021
Ipotesi finanziarie
Tasso annuo di attualizzazione 3,77%/3,63% 0,98%
Tasso annuo di inflazione 5,9% per 2023, 2,3% per 2024, 2% a partire da 2025 1,20%
Tasso annuo aumento retribuzioni complessivo Inflazione + 1% 2,20%
Tasso annuo incremento TFR 5,9% per 2023, 3,33% per 2024, 3% a partire da 2025 2,40%
Ipotesi demografiche
Decesso Tavole di probabilità di decesso determinate dalla
Ragioneria Generale dello Stato denominate RG48
Tavole di probabilità
di decesso
determinate dalla
Ragioneria Generale
dello Stato
denominate RG48

Inabilità Probabilità adottata nel modello INPS per le
proiezioni al 2010
Probabilità adottata
nel modello INPS
per le proiezioni al
2010
Pensionamento Raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili
validi per l'Assicurazione Generale Obbligatoria
Raggiungimento del
primo dei requisiti
pensionabili validi
per l'Assicurazione
Generale
Obbligatoria
Probabilità anticipazione TFR 3,00% 3,00%
Tasso annuo di turn-over 2,50% 2,50%

La seguente tabella riepiloga l'analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale, finanziaria e demografica, mostrando gli effetti (in valore assoluto) che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili al 31 dicembre 2022 e 2021.

Tasso annuo di attualizzazione Tasso annuo di inflazione Tasso annuo di turn-over
(In migliaia di Euro) +0,50% -0,50% +0,25% -0,25% +2,00% -2,00%
Benefici ai dipendenti (TFR) al 31 dicembre 2022 (138) (56) 104 10 (8) (6)
Benefici ai dipendenti (TFR) al 31 dicembre 2021 (39) 41 11 (12) (9) 11

Trattamento di fine mandato (TFM)

I benefici ai dipendenti relativi al TFM ammontano a Euro 1.499 migliaia ed Euro 1.699 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2022 e 2021 .

Il valore del debito per TFM, che rientra nella definizione di piani a benefici definiti secondo lo IAS 19, è stato determinato secondo logiche attuariali. Si riportano di seguito le principali ipotesi attuariali, finanziarie e demografiche utilizzate per determinare il valore della passività al 31 dicembre 2022 e 2021, in accordo alle disposizioni dello IAS 19.

Al 31 dicembre
(In percentuale) 2022 2021
Ipotesi finanziarie
Tasso annuo di attualizzazione 3,57% 0,29%
Tasso annuo aumento retribuzioni complessivo 0,00% 0,00%
Tasso annuo incremento TFM 0,00% 0,00%
Ipotesi demografiche
Decesso Tavole di probabilità di decesso
determinate dalla Ragioneria
Generale dello Stato denominate
RG48
Tavole di probabilità di decesso
determinate dalla Ragioneria
Generale dello Stato denominate
RG48
Inabilità Probabilità adottata nel modello
INPS per le proiezioni al 2010
Raggiungimento dei 65 anni di età
Probabilità adottata nel modello
INPS per le proiezioni al 2010
Raggiungimento dei 65 anni di età
Pensionamento se successivi alla scadenza del
mandato, altrimenti la data di
scadenza del mandato
se successivi alla scadenza del
mandato, altrimenti la data di
scadenza del mandato
Tasso annuo di turn-over 2,50% 2,50%

La seguente tabella riepiloga l'analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale, finanziaria e demografica, mostrando gli effetti (in valore assoluto) che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili al 31 dicembre 2022 e 2021.

(In migliaia di Euro) Tasso annuo di attualizzazione Tasso annuo di turn-over
+0,50% -0,50% +2,00% -2,00%
Benefici ai dipendenti (TFM) al 31 dicembre 2022 (34) 36 113 (129)
Benefici ai dipendenti (TFM) al 31 dicembre 2021 (47) 51 130 (152)

6.19 Fondi per rischi e oneri

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione dei fondi per rischi e oneri per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2021.

(In migliaia di Euro) Fondi per rischi e oneri
Saldo al 31 dicembre 2020 1.000
Accantonamenti 2.000
Utilizzi -
Saldo al 31 dicembre 2021 3.000
Accantonamenti 3.158
Utilizzi (1.315)
Saldo al 31 dicembre 2022 4.843

Nel corso del 2018 la Capogruppo è stata soggetta ad una verifica da parte dell'Agenzia delle Entrate relativamente al periodo di imposta 2015 a fronte della quale è stato consegnato un processo verbale di constatazione ("PVC"). Nel corso del mese di dicembre 2020 la Società ha definito mediante procedura di accertamento per adesione le contestazioni relative al medesimo verbale di constatazione. Nel corso del corrente esercizio la Società ha inoltre ricevuto da parte dell'Agenzia delle Entrate gli avvisi di accertamento relativamente al transfer price del periodo di imposta 2016 e di conseguenza a titolo prudenziale, supportata dai propri consulenti, ha effettuato un ulteriore accantonamento di Euro 1.000 migliaia, in aggiunta a quanto stanziato nel corso dei precedenti esercizi.

In aggiunta, nel corso del periodo in esame, il Gruppo ha accantonato nella voce di conto economico "altri costi del personale" l'importo di Euro 1.557 migliaia, a fronte di oneri non ricorrenti relativi al processo di riorganizzazione del personale avviato nel corso del 2022 e nella voce di conto economico "altri costi operativi" l'importo di Euro 600 migliaia a fronte di una controversia con un specifico cliente. Gli utilizzi del periodo fanno riferimento quasi esclusivamente ai pagamenti riconosciuti al personale, a seguito dell'attuazione del piano di riorganizzazione menzionato.

6.20 Debiti commerciali

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei debiti commerciali al 31 dicembre 2022 e 2021.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2022 2021
Debiti commerciali verso fornitori 9.655 6.397

Debiti commerciali verso controllate 2.439 21.731
Debiti commerciali verso altre parti correlate - -
Debiti commerciali 12.094 28.128

I debiti commerciali sono principalmente relativi a transazioni per l'acquisto di materie prime, componenti e servizi. La riduzione è principalmente riferibile alla controllata GVS Sud Srl, fusa per incorporazione nella GVS SpA nel corso dell'esercizio.

L'analisi dei debiti commerciali verso parti correlate è riportata nella nota 9 "Operazioni con parti correlate".

Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali approssimi il relativo fair value.

6.21 Crediti e debiti per imposte correnti

I crediti per imposte correnti sono rispettivamente pari a Euro 2.972 migliaia e Euro 2.922 migliaia al 31 dicembre 2022 e 2021.

I debiti per imposte per imposte correnti sono pari a Euro 191 migliaia e si riferiscono esclusivamente al debito per Irap.

Le variazioni intervenute nei saldi netti delle attività e passività in esame per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021 riguardano principalmente lo stanziamento di imposte correnti sul reddito rispettivamente pari a Euro 2.068 migliaia ed Euro 1.246 migliaia e pagamenti rispettivamente pari a Euro 1.813 migliaia ed Euro 9.359 migliaia.

6.22 Altri debiti e passività correnti

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli altri debiti e passività correnti al 31 dicembre 2022 e 2021.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2022 2021
Debiti verso dipendenti 4.960 4.138
Debiti verso istituti di previdenza 1.249 1.305
Risconti passivi 2 950
Debiti tributari 1.201 865
Debiti verso amministratori 858 1.171
Ratei passivi 78 23
Debiti per "Ebit adjustment" verso società del gruppo 3.326 -
Altro 430 68
Altri debiti e passività correnti 12.104 8.520

I debiti verso dipendenti si riferiscono principalmente a retribuzioni da liquidare e oneri differiti, quali ferie, permessi, mensilità aggiuntive e premi.

I debiti per Ebit adjustment nei confronti delle controllate sono relativi alla transfer price policy applicata dal gruppo nel corso del 2022.

I debiti verso istituti di previdenza si riferiscono prevalentemente alle passività verso istituti pensionistici e previdenziali per il versamento di contributi.

I debiti tributari al 31 dicembre 2022 e 2021 includono prevalentemente debiti verso l'erario per imposte non correlate al reddito, costituite principalmente da ritenute alla fonte per lavoratori dipendenti.

7 Note al conto economico

7.1 Ricavi da contratti con i clienti

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei ricavi da contratti con i clienti per tipologia di prodotto per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2022 2021
Healthcare Liquid 56.579 53.873
Healthcare Air & Gas 642 719
Laboratory 4.904 3.702
Healthcare & Lifesciences 62.125 58.294
Powertrain & Drivetrain 1.566 1.803
Safety & Electronics 12.102 15.468
Energy & Mobility 13.668 17.271
Personal Safety 2.118 14.282
Air Safety 196 108
Health & Safety 2.314 14.390
Ricavi da contratti con i clienti 78.107 89.955

Il decremento dei ricavi nel periodo chiuso al 31 dicembre 2022 rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente è principalmente riconducibile all'andamento della divisione Health & Safety e della divisione Energy & Mobility. I ricavi della divisione Healthcare & Lifesciences, sono cresciuti nel corso dell'esercizio in esame per la ripresa di un sostenuto trend di crescita sia business Healthcare Liquid che del business Laboratory.

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei ricavi da contratti con i clienti per area geografica per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2022 2021
Nord America 22.474 20.599
Europa 31.447 42.955
Asia 20.090 22.518
Altri 4.096 3.883
Totale ricavi da contratti con i clienti 78.107 89.955

I ricavi al 31 dicembre 2022 sono principalmente attribuibili alla vendita di prodotti finiti.

7.2 Altri ricavi e proventi

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli altri ricavi e proventi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2022 2021
Recuperi e riaddebiti 2.388 2.192
Contributi in conto esercizio 277 54
Rimborsi assicurativi 9 36
Recupero sfridi 108 59
Plusvalenze su alienazioni 2 6
Ricavi operativi per "Ebit adjustment" verso società del gruppo 2.667 -
Altro 274 258
Altri ricavi e proventi 5.725 2.605

I contributi in conto esercizio fanno riferimento principalmente a un contributo ottenuto dal Commissione Europea per uno specifico progetto.

I ricavi operativi per Ebit adjustment nei confronti delle controllate sono relativi alla transfer price policy applicata dal Gruppo nel corso del 2022.

7.3 Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2022 2021
Acquisti di materie prime, prodotti finiti, componenti e materiali di
consumo
32.630 43.710
Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati
e prodotti finiti
(1.329) 36
Variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie e merci (22) (1.457)
Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti 31.279 42.289

La voce include accantonamenti netti al fondo svalutazione magazzino per Euro 50 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, ed Euro 50 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021.

7.4 Costi per il personale

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei costi per il personale per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2022 2021
Salari e stipendi 19.874 19.340
Oneri sociali 5.714 5.392
Oneri per indennità di fine rapporto 1.035 883
Altri costi per il personale 1.558 -
Costi per il personale 28.181 25.615

L'incremento dei costi per il personale nel periodo chiuso al 31 dicembre 2022, rispetto al precedente esercizio, è dovuto principalmente alla fusione per incorporazione della GVS Sud Srl. Inoltre, la voce altri costi per il personale include oneri non ricorrenti relativi ai costi accantonati per lariorganizzazione del personale avviata nel corso del 2022 per un importo complessivo pari a Euro 1.558 migliaia.

La tabella che segue riporta il numero medio dei dipendenti della Società per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021 con indicazione della categoria.

(In unità) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2022 2021
Operai 250 184
Impiegati 113 124
Quadri 20 17
Dirigenti 20 17
Totale dipendenti 403 342

7.5 Costi per servizi

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei costi per servizi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2022 2021
Utenze e servizi di pulizia 2.071 1.622
Manutenzioni 597 925
Trasporti 363 723
Consulenze 1.930 1.192
Viaggi e spese di alloggio 1.028 439
Lavorazioni esterne 2.476 3.230
Marketing e fiere 218 325
Assicurazioni 694 678
Mensa 277 271
Commissioni 149 168
Compensi amministratori 3.205 3.430
Altri servizi 1.558 2.568
Costi per servizi 14.566 15.571

I costi per servizi, nel periodo chiuso al 31 dicembre 2022, includono, per Euro 553 migliaia, costi relativi aservizi ricevuti in via eccezionale e non ricorrente.

7.6 Altri costi operativi

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli altri costi operativi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2022 2021

Costi relativi a locazioni 493 373
Tasse indirette 42 46
Quote associative e beneficienze 189 318
Acc.fondo rischi 600 -
Costi operativi per "Ebit adjustment" verso società del gruppo 3.326 -
Altri minori 541 338
Altri costi operativi 5.191 1.075

I costi relativi a locazioni includono: (i) canoni riferiti alla locazione di beni di modesto valore, per i quali la Società si è avvalsa dell'esenzione prevista dall'IFRS 16 e (ii) costi connessi all'utilizzo dei beni sottostanti i contratti di locazione che non rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS 16.

I costi operativi per Ebit adjustment nei confronti delle controllate sono relativi alla transfer price policy applicata dal Gruppo nel corso del 2022.

La voce altri costi operativi, inoltre per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, include oneri accantonati a fronte di una controversia e richiesta pervenuta da uno specifico cliente, per Euro 600 migliaia.

7.7 Svalutazioni nette di attività finanziarie

Le svalutazioni nette di attività finanziarie, rilevate in base alle prescrizioni dell'IFRS 9, pari a Euro 49 migliaia ed Euro 60 migliaia rispettivamente per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021, si riferiscono alla svalutazione di crediti commerciali.

Il prospetto di dettaglio relativo alla movimentazione del fondo svalutazione crediti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021 è riportato nella nota 6.9 - "Crediti commerciali".

7.8 Ammortamenti e svalutazioni

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli ammortamenti e svalutazioni per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2022 2021
Ammortamenti e svalutazioni di attività immateriali 219 239
Ammortamenti e svalutazioni di attività materiali 4.115 3.782
Ammortamenti e svalutazioni di attività per diritto d'uso 1.273 899
Ammortamenti e svalutazioni 5.608 4.921

I prospetti di dettaglio relativi alla composizione e alla movimentazione delle attività immateriali e delle attività materiali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021 sono riportati nelle note 6.1 e 6.3. L'informativa relativa alle attività per diritto d'uso nei periodi in esame è riportata nella nota 6.2.

7.9 Proventi e oneri finanziari

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei proventi finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2022 2021
Interessi attivi 14.086 3.782
Utili netti su cambi 18.045 11.580
Altri proventi finanziari 16 4
Proventi finanziari 32.147 15.366

Gli interessi attivi sono riconducibili esclusivamente ai finanziamenti concessi da GVS a società controllate (si veda la relativa Nota 6.6).

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli oneri finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2022 2021
Interessi su prestiti obbligazionari 1.268 1.704
Interessi su finanziamenti 4.439 291
Interessi su passività per leasing 14 24
Interessi su attualizzazione fondi benefici ai dipendenti 13 3
Costo ammortizzato 420 144
Interessi per attualizzazione earn out 1.544 11
Altri oneri finanziari 1.062 249
Oneri finanziari 8.761 2.426

I proventi e oneri finanziari includono negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021 gli utili netti su cambi non realizzati derivanti dall'adeguamento in Euro dei finanziamenti infragruppo concessi in dollari da GVS alle controllate GVS NA Holdings Inc., GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd. e GVS Filter Technology de Mexico, al netto dell'effetto cambio del prestito obbligazionario denominato in dollari.

7.10 Proventi e oneri da partecipazioni

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei proventi e oneri da partecipazioni per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2022 2021
Dividendi da partecipazioni 5.152 29.508
Rivalutazione (svalutazione) da partecipazioni (10) (44)
Proventi e oneri da partecipazioni 5.142 29.464

La tabella che segue riporta il dettaglio dei dividendi da partecipazioni per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2022 2021
GVS do Brasil Ltda 1.952 4.753
Fenchurch Environmental Group Ltd - 17.857
GVS Microfiltrazione Srl 3.200 6.898
Totale dividendi da partecipazioni 5.152 29.508

7.11 Imposte sul reddito dell'esercizio

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle imposte sul reddito dell'esercizio per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2022 2021
Imposte correnti 2.068 1.246
Imposte differite 3.644 4.758
Imposte non ricorrenti 1.348 1.727
Imposte sul reddito 7.060 7.731

La tabella che segue riporta la riconciliazione del tasso teorico d'imposizione fiscale con l'effettiva incidenza sul risultato ante imposte per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2022 2021
Risultato prima delle imposte 27.487 45.434
Aliquota teorica 24,0% 24,0%
Onere fiscale teorico 6.597 10.904
Effetti fiscali differenze permanenti (1.198) (6.127)
IRAP 555 572
Altro 1.106 2.382
Imposte sul reddito 7.060 7.731

7.12 Risultato netto per azione

La tabella di seguito riporta il risultato netto per azione, calcolato come rapporto tra il risultato netto e la media ponderata del numero di azioni ordinarie in circolazione nel periodo, escludendo le azioni proprie.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
2022 2021
Risultato netto (in Euro migliaia) 20.428 37.703
Media ponderata delle azioni in circolazione 174.562.162 174.693.198
Utile per azione (in Euro) 0,12 0,22

Il risultato diluito per azione al 31 dicembre 2022 è positivo per 0,12 (positivo per 0,22 euro al 31 dicembre 2021) calcolato dividendo il risultato attribuibile agli azionisti della GVS SpA per la media ponderata delle azioni in circolazione, rettificato per tener conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo. Come potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo, sono state considerate quelle legate al piano di performance shares.

8 Ricavi e costi operativi non ricorrenti

In adempimento delle disposizioni di cui alla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 e della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, è stato riportato in allegato il prospetto di conto economico con separata indicazione degli ammontari dei costi e ricavi derivanti da operazioni non ricorrenti.

I proventi e oneri non ricorrenti per il periodo chiuso al 31 dicembre 2022 fanno riferimento: (i) a costi accantonati a fondo per il processo di riorganizzazione relativo al personale della Società (complessivamente per Euro 1.558 migliaia); (ii) a costi di consulenza relativi alle acquisizioni aziendali e/o servizi ricevuti/usufruiti in via eccezionale (Euro 553 migliaia), (ii) agli interessi iscritti a seguito dell'attualizzazione dei debiti per earn out per le acquisizioni dei gruppi RPB e Haemotronic (Euro 1.544 migliaia), al netto del relativo effetto fiscale. Gli oneri non ricorrenti per imposte comprendono inoltre Euro 1.000 migliaia relativi ai costi pertinenti il contenzioso fiscale in capo alla Società.

I proventi e oneri non ricorrenti per il periodo chiuso al 31 dicembre 2021 fanno riferimento (iii) a costi di vigilanza CONSOB corrisposti una tantum in relazione alla procedura di IPO (Euro 991 migliaia) e a costi di consulenza per l'acquisto del gruppo RPB e per altre operazioni straordinarie in essere (Euro 16 migliaia); ed infine (v) agli interessi iscritti a seguito dell'attualizzazione del debito per earn out da corrispondere per l'acquisizione su menzionata (Euro 11 migliaia), al netto del relativo effetto fiscale. Gli oneri non ricorrenti per imposte comprendono inoltre Euro 2.000 migliaia relativi ai costi pertinenti il contenzioso fiscale in capo alla Società.

9 Operazioni con parti correlate

Le operazioni poste in essere con le parti correlate, individuate sulla base dei criteri definiti dallo IAS 24, sono principalmente di natura commerciale e finanziaria e sono effettuate a normali condizioni di mercato.

Nei prospetti seguenti si riporta il dettaglio dei rapporti economici e patrimoniali con le parti correlate. Le società indicate sono state identificate quali parti correlate perché collegate direttamente o indirettamente agli azionisti di riferimento della Società.

(In migliaia di Euro) Società
controllate
GVS
Group
GVS Real
Estate
Alta
direzione
Totale voce
Totale
di bilancio
Incidenza
sulla voce di
bilancio
Attività per diritto d'uso
Al 31 dicembre 2022 - - 1.238 - 1.238 2.227 55,6%
Al 31 dicembre 2021 - - 927 - 927 1.870 49,6%
Immobilizzazioni materiali
Al 31 dicembre 2022 - - - 14 14 27.241 0,1%
Al 31 dicembre 2021 - - - 18 18 24.324 0,1%
Attività finanziarie non correnti
Al 31 dicembre 2022 269.207 - - - 269.207 271.250 99,2%
Al 31 dicembre 2021 214.378 - - - 214.378 214.402 100,0%
Crediti commerciali
Al 31 dicembre 2022 18.699 20 21 41 18.781 29.419 63,8%
Al 31 dicembre 2021 11.607 12 - - 11.619 23.176 50,1%
Crediti per imposte correnti
Al 31 dicembre 2022 - 2.973 - - 2.973 2.973 100,0%
Al 31 dicembre 2021 - 2.820 - - 2.820 2.922 96,5%
Attività finanziarie correnti
Al 31 dicembre 2022 26.174 - - - 26.174 26.174 100,0%

La seguente tabella riepiloga i rapporti creditori e debitori della Società verso parti correlate al 31 dicembre 2022 e 2021.

Al 31 dicembre 2021 17.478 - - - 17.478 17.478 100,0%
Altri crediti e attività correnti
Al 31 dicembre 2022 4.972 - - - 4.972 9.005 55,2%
Al 31 dicembre 2021 5.740 - 12 - 5.752 8.718 66,0%
Passività finanziarie non correnti
Al 31 dicembre 2022 43.845 - - - 43.845 43.931 99,8%
Al 31 dicembre 2021 14.824 - - - 14.824 194.902 7,6%
Passività per leasing non correnti
Al 31 dicembre 2022 - - 872 - 872 1.179 74,0%
Al 31 dicembre 2021 - - 730 - 730 992 73,6%
Fondi per benefici ai dipendenti
Al 31 dicembre 2022 - - - 1.499 1.499 3.623 41,4%
Al 31 dicembre 2021 - - - 1.699 1.699 2.610 65,1%
Passività per leasing correnti
Al 31 dicembre 2022 - - 838 - 838 1.126 74,4%
Al 31 dicembre 2021 - - 509 - 509 902 56,4%
Debiti commerciali
Al 31 dicembre 2022 2.439 - - - 2.439 12.094 20,2%
Al 31 dicembre 2021 21.731 - - - 21.731 28.128 77,3%
Altri debiti e passività correnti
Al 31 dicembre 2022 3.326 - - 2.227 5.553 12.104 45,9%
Al 31 dicembre 2021 963 - - 2.359 3.322 8.520 39,0%

La seguente tabella riepiloga i rapporti economici della Società verso parti correlate per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.

(In migliaia di Euro) Società
controllate
GVS Group GVS
Real
Estate
Alta
direzione
Totale Totale
voce di
bilancio
Incidenza
sulla voce
di bilancio
Ricavi da contratti con i clienti
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 24.199 - - - 24.199 78.107 31,0%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 29.323 - - - 29.323 89.955 32,6%
Altri ricavi e proventi
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 4.711 20 10 41 4.782 5.725 83,5%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 2.152 10 10 - 2.172 2.605 83,4%
Acquisti e consumi di materie prime,
semilavorati e prodotti finiti
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 7.360 - - - 7.360 31.279 23,5%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 18.095 - - - 18.095 42.289 42,8%
Costi per il personale
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 - - - 3.373 3.373 28.181 12,0%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 - - - 3.418 3.418 25.615 13,3%
Costi per servizi
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 2.293 - - 3.205 5.498 14.566 37,7%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 3.233 - - 3.430 6.663 15.571 42,8%
Altri costi operativi
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 3.326 - - - 3.326 5.191 64,1%
Ammortamenti e svalutazioni
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 - - 795 - 795 5.607 14,2%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 - - 390 - 390 4.921 7,9%
Proventi finanziari
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 13.886 - - - 13.886 32.147 43,2%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 3.782 - - - 3.782 15.366 24,6%
Oneri finanziari
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 677 - 16 - 693 8.761 7,9%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 154 - 12 - 166 2.426 6,8%
Proventi e oneri da partecipazioni
EMARKET
SDIR
CERTIFIED
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 5.142 - - - 5.142 5.142 100,0%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 29.508 - - - 29.508 29.464 100,1%

Operazioni con società controllate

Prestazione di taluni servizi di controllo qualità da parte di GVS Microfiltrazione S.r.l. a beneficio di GVS

GVS ha in essere con GVS Microfiltrazione S.r.l. un rapporto in base quale la società controllata svolge un servizio di controllo qualità finalizzato all'attestazione della conformità di tali prodotti a requisiti tecnici specifici.

I costi per servizi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021 si riferiscono principalmente ai servizi di controllo qualità sopra descritti.

Finanziamenti concessi da GVS alle società controllate

Le attività finanziarie (correnti e non correnti) e i proventi finanziari sono riconducibili principalmente ai finanziamenti concessi a GVS NA Holdings destinati a finanziare le acquisizioni KUSS e RPB, al finanziamento concesso nel 2022 alla controllata cinese GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd per l'acquisizione STT, nonché a finanziamenti minori concessi da GVS alle società controllate da destinarsi al finanziamento delle relative attività operative e al rifinanziamento del debito in essere delle stesse (si vedano le relative note 6.6 e 7.9).

Operazioni con GVS Group

La Società aderisce al regime di tassazione opzionale del consolidato fiscale nazionale in capo a GVS Group S.r.l.. I crediti per imposte correnti al 31 dicembre 2021 e 2022 si riferiscono esclusivamente a tale fattispecie.

Operazioni con GVS Real Estate

GVS ha stipulato con GVS Real Estate Srl contratti di locazione, avente a oggetto siti produttivi e magazzini, tra cui la sede legale della Società, ubicati in Zola Predosa (BO). In forza di tali contratti di locazione la Società ha contabilizzato, al 31 dicembre 2022, attività per diritto d'uso e relative passività per leasing rispettivamente per Euro 1.238 migliaia e Euro 1.710 migliaia, nonché ammortamenti ed oneri finanziari rispettivamente per Euro 795 migliaia ed Euro 17 migliaia al 31 dicembre 2022.

Operazioni con l'Alta Direzione

Alla data di bilancio 2022 sono considerati membri dell'Alta Direzione le seguenti figure all'interno del Gruppo:

  • il chief executive officer;
  • il chief financial officer;

  • il chief operation officer;
  • i dirigenti a capo delle divisioni (i) Healthcare & Life Sciences; (ii) Health & Safety; (iii) Energy & Mobility; (iv) Research & Development e il direttore delle risorse umane;
  • il presidente del consiglio di amministrazione.

La tabella di seguito riporta il dettaglio dei compensi maturati dai componenti dell'Alta Direzione negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021, comprensivi degli oneri contributivi.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2022 2021
Compensi per la carica 1.367 1.218
Bonus e altri incentivi 1.805 2.032
Altri compensi 202 169
Compensi amministratori 3.205 3.430
Totale 6.577 6.848

Si precisa che:

  • gli altri debiti e passività correnti al 31 dicembre 2022 includono debiti verso amministratori per compensi non ancora liquidati per un importo pari a Euro 858 migliaia (Euro 1.171 migliaia al 31 dicembre 2021);
  • i fondi per benefici ai dipendenti al 31 dicembre 2022 includono il valore del trattamento di fine mandato per gli amministratori per un importo pari a Euro 1.499 migliaia (Euro 1.699 migliaia al 31 dicembre 2021);
  • i costi per servizi per il periodo chiuso al 31 dicembre 2022 includono compensi agli amministratori, oneri legati al piano di performance shares e accantonamenti al fondo trattamento di fine mandato per un importo complessivo pari Euro 3.205 migliaia (Euro 3.430 migliaia per il periodo chiuso al 31 dicembre 2021).

10 Impegni e rischi

Fidejussioni e garanzie concesse a favore di terzi

La Società al 31 dicembre 2022 non ha in essere fidejussioni e/o garanzie.

Passività potenziali

La Società, operando a livello internazionale, è esposta a rischi legali in primo luogo per responsabilità professionale, in materia societaria e fiscale. Gli esborsi relativi a procedimenti in essere o futuri non possono essere previsti con certezza ed è possibile che gli esiti giudiziari possano determinare costi non coperti o non totalmente coperti, da indennizzi assicurativi aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e i risultati della Società. Laddove invece è probabile che sarà dovuto un esborso di risorse per adempiere a delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, la Società ha effettuato specifici accantonamenti al fondo per rischi e oneri.

11 Compensi ad amministratori e sindaci

I compensi per l'esercizio 2022 spettanti agli amministratori (comprensivi di premi, oneri legati al piano di performance shares, accantonamenti al fondo trattamento di fine mandato e relativi contributi) e ai sindaci ammontano rispettivamente a Euro 3.205 migliaia ed Euro 95 migliaia.

La tabella seguente porta il dettaglio dei compensi relativi ad amministratori esecutivi e non relativamente l'esercizio 2022.

(In migliaia di Euro) 2022
Presidente del Consiglio di Amministrazione 260
Amministratori esecutivi 2.795
Amministratori non esecutivi 150
Totale costo 3.205

Nel corso dell'esercizio non sono stati concessi finanziamenti o anticipi a amministratori o soci.

12 Compensi alla società di revisione

I compensi spettanti alla società di revisione contabile ammontano rispettivamente a Euro 482 migliaia ed Euro 241 migliaia per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021. In adempimento delle disposizioni di cui all' art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, sono stati riportati in allegato i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2022 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti, e non, alla sua rete.

13 Attività di ricerca e sviluppo

L'attività di R&D svolta dalla Società è finalizzata sia all'introduzione di nuovi prodotti che all'implementazione di nuovi processi produttivi. L'attività si articola in differenti fasi, che vanno dall'ideazione e avvio del processo di progettazione del nuovo prodotto o processo all'industrializzazione su larga scala.

Le spese in attività di ricerca e sviluppo sono state pari a Euro 3.376 migliaia ed Euro 4.395 migliaia per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.

14 Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo

Erogazione da parte del socio di maggioranza di un finanziamento subordinato e non garantito

In data 8 marzo 2023, GVS SpA nell'ambito delle attività volte ad assicurare il rispetto dei covenant contrattuali per la misurazione del 31 dicembre 2022, ha sottoscritto un contratto con il socio di maggioranza GVS Group Srl, avente ad oggetto un finanziamento soci subordinato e non garantito di Euro 75 milioni con scadenza il 31 dicembre 2027, erogato il giorno successivo la firma del contratto.

Tale soluzione ha consentito, successivamente alla chiusura dell'esercizio al 31 dicembre 2022, di sanare il rispetto del livello di covenant finanziario leverage ratio (pari a 3,5x) come risultante a seguito degli accordi raggiunti con le controparti finanziarie in data 23 dicembre 2022. In particolare, l'ammontare del finanziamento soci è stato determinato sulla base delle informazioni preliminari disponibili e che vedono al 31 dicembre 2022 una posizione finanziaria netta consolidata pari a circa Euro 375 milioni e un EBITDA adjusted pro-forma (che considera l'EBITDA di 12 mesi delle aggregazioni effettuate nel corso del 2022) ai fini del calcolo dei covenant finanziario pari a circa Euro 86 milioni.

Accordo per la modifica del covenant finanziario interest coverage ratio

In data 8 marzo 2023 la Società ha raggiunto un accordo con (i) il pool di banche finanziatrici delle linee di credito (EUR 230 milioni, scadenza 2027 ed EUR 150 milioni, scadenza 2026) e gli istituti di credito in merito

ai finanziamenti bilaterali in essere, nonché (ii) i portatori delle obbligazioni di cui ai prestiti obbligazionari (EUR 40 milioni, scadenza 2024, e USD 35 milioni, scadenza 2024), per la modifica del covenant finanziario interest coverage ratio. L'accordo prevede un abbassamento del parametro del interest coverage ratio per le verifiche al 30 giugno 2023 e al 31 dicembre 2023 rispetto ai livelli fissati in sede di sottoscrizione dei finanziamenti e degli accordi di sottoscrizione dei prestiti obbligazionari (da 4,5x a 3,5x).

La ridefinizione di tale paramento è stata negoziata in via prudenziale per tener conto di uno scenario nell'esercizio 2023 di incremento degli oneri finanziari in capo alla Società ad esito della politica di aumento dei tassi messa in campo dalla Banca Centrale Europea per contrastare i fenomeni inflazionisti.

15 Informazioni ex art. 1, comma 125, della legge 4 agosto 2017 n. 124

In relazione al disposto di cui all'art. 1, comma 125, della legge 124/2017, in merito all'obbligo di dare evidenza in nota integrativa delle somme di denaro eventualmente ricevute nell'esercizio a titolo di sovvenzioni o contributi dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti di cui al comma 125 del medesimo articolo, la Società attesta che nel corso dell'esercizio 2022 ha ricevuto le seguenti somme:

Soggetto erogante Contributo ricevuto (in
migliaia di Euro)
Causale
Ente Europeo di finanziamento 130 EIT manufacturing
MISE 54 Contributo Ricerca e sviluppo
Invitalia 52 Bando Curaitalia

16 Approvazione del Bilancio d'esercizio e autorizzazione alla pubblicazione

Il Bilancio d'Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione del 21 marzo 2023, che ne autorizza la pubblicazione nei termini di legge.

Zola Predosa, 21 marzo 2023

Per il Consiglio di Amministrazione Amministratore Delegato Massimo Scagliarini

PROSPETTI ALLEGATI AL BILANCIO D'ESERCIZIO

Situazione patrimoniale-finanziaria, con indicazione degli ammontari delle posizioni con parti correlate.

(In migliaia di Euro) Al 31
dicembre
2022
di cui
con parti
correlate
incidenza
%
Al 31
dicembre
2021
di cui con
parti
correlate
incidenza
%
ATTIVITA'
Attività non correnti
Attività immateriali 2.694 2.967
Attività per diritto d'uso 2.227 1.238 55,6% 1.870 927 49,6%
Attività materiali 27.241 14 0,1% 24.324 18 0,1%
Partecipazioni 333.560 68.131
Attività per imposte anticipate 337 -
Attività finanziarie non correnti 271.250 269.207 99,2% 214.402 214.378 100,0%
Strumenti finanziari derivati non correnti 6.648 123
Altri crediti e attività non correnti 1.695 -
Totale Attività non correnti 645.652 311.817
Attività correnti
Rimanenze 9.656 7.734
Crediti commerciali 29.419 18.781 63,8% 23.176 11.619 50,1%
Attività derivanti da contratti con i clienti 534 2.641
Crediti per imposte correnti 2.973 2.973 100,0% 2.922 2.820 96,5%
Altri crediti e attività correnti 9.005 4.972 55,2% 8.718 5.752 66,0%
Attività finanziarie correnti 26.174 26.174 100,0% 17.478 17.478 100,0%
Disponibilità liquide 35.361 82.847
Totale Attività correnti 113.122 145.516
TOTALE ATTIVITÀ 758.774 457.333
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Capitale sociale 1.750 1.750
Riserve 183.035 131.243
Risultato netto 20.428 37.703
Totale Patrimonio netto 205.212 170.696
Passività non correnti
Debito per acquisto partecipazioni e Earn out 33.063 -
Passività finanziarie non correnti 43.931 43.845 99,8% 194.902 14.824 7,6%
Passività per leasing non correnti 1.179 872 74,0% 992 730 73,6%
Passività per imposte differite 8.881 3.239
Fondi per benefici ai dipendenti
Fondi per rischi e oneri
3.623
4.843
1.499 41,4% 2.610
3.000
1.699 65,1%
Totale Passività non correnti 95.520 204.743
Passività correnti
Debito per acquisto partecipazioni e Earn out
- 264
Passività finanziarie correnti 431.912 41.481
Passività per leasing correnti 1.126 838 74,4% 902 509 56,4%
Debiti commerciali 12.094 2.439 20,2% 28.128 21.731 77,3%
Passività derivanti da contratti con i clienti 614 2.599
Debiti per imposte correnti 191 - - -
Altri debiti e passività correnti 12.104 5.553 45,9% 8.520 3.322 39,0%
Totale Passività correnti 458.041 81.894
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 758.774 457.333

Conto economico d'esercizio, con indicazione degli ammontari delle posizioni con parti correlate.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2022 di cui con
parti
correlate
incidenza
%
2021 di cui con
parti
correlate
incidenza
%
Ricavi da contratti con i clienti 78.107 24.199 31,0% 89.955 29.323 32,6%
Altri ricavi e proventi 5.725 4.782 83,5% 2.605 2.172 83,4%
Ricavi totali 83.833 92.560
Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti (31.279) (7.360) 23,5% (42.289) (18.095) 42,8%
Costi per il personale (28.181) (3.373) 12,0% (25.615) (3.418) 13,3%
Costi per servizi (14.566) (5.498) 37,7% (15.571) (6.663) 42,8%
Altri costi operativi (5.191) (1.075)
Margine operativo lordo (EBITDA) 4.616 8.010
Svalutazioni nette di attività finanziarie (49) (60)
Ammortamenti e svalutazioni (5.607) (795) 14,2% (4.921) (390) 7,9%
Risultato operativo (EBIT) (1.040) 3.030
Proventi finanziari 32.147 13.886 43,2% 15.366 3.782 24,6%
Oneri finanziari (8.761) (693) 7,9% (2.426) (166) 6,8%
Proventi e oneri da Partecipazioni 5.142 5.142 100,0% 29.464 29.508 100,1%
Risultato prima delle imposte 27.487 45.434
Imposte sul reddito (7.060) (7.731)
Risultato netto 20.428 37.703

Rendiconto finanziario, con indicazione degli ammontari delle posizioni con parti correlate.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2022 di cui con
parti
correlate
incidenza
%
2021 di cui con
parti
correlate
incidenza
%
Risultato prima delle imposte 27.487 30.290 110% 45.434 36.054 79%
- Rettifiche per: -
Ammortamenti e svalutazioni 5.607 795 14% 4.921 390 8%
Minusvalenze / (plusvalenze) da alienazione (2) (6)
Oneri / (proventi) finanziari (23.386) 693 -3% (12.940) 166 -1%
Proventi e oneri da partecipazioni (5.142) (5.142) 100% (29.464) (29.508) 100%
Altre variazioni non monetarie 4.325 (200) -5% 2.502 82 3%
Flusso di cassa generato / (assorbito) da attività
operativa prima delle variazioni del capitale
circolante netto
8.889 10.446
Variazione delle rimanenze (339) (1.090)
Variazione dei crediti commerciali 13.185 (7.162) -54% 4.882 1.160 24%
Variazione dei debiti commerciali (17.581) (19.292) 110% (3.861) (817) 21%
Variazione di altre attività e passività 770 3.011 391% 505 (18.494) -3659%
Utilizzo dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per
benefici ai dipendenti
(1.532) (265)
Imposte pagate (1.813) (1.667) 92% (9.359) (7.821) 84%
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da
attività operativa
1.580 1.259
Investimenti in attività materiali (6.293) 4 0% (8.866) (18) 0%
Investimenti in attività immateriali (190) (141)
Dismissioni di attività materiali 56 712
Accensioni di crediti finanziari verso società
controllate e altre attività finanziarie (54.425) (135.812)
Rimborsi di crediti finanziari verso società
controllate
5.024 (63.525) -1264% 9.393 (138.943) -1479%
Investimenti in partecipazioni (248.316) (3.856)
Dividendi da partecipazioni 8.465 5.142 61% 26.264 29.508 112%
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da
attività di investimento
(295.679) (112.305)
Accensioni di debiti finanziari a lungo termine 262.790 29.021 11% 156.023 5.840 4%
Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine (22.639) (18.543)
Rimborsi di passività per leasing (1.248) (635) 51% (936) (102) 11%
Oneri finanziari pagati (4.661) (693) 15% (2.285) (166) 7%
Proventi finanziari incassati 13.602 2.352
Dividendi pagati - 0% (22.722) 13.650 -60%
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da
attività finanziaria
247.844 113.889
Totale variazione disponibilità liquide (46.254) 2.842
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 82.847 83.453
Totale variazione disponibilità liquide (47.660) (606)
Totale variazione disponibilità liquide Fusione GVS
Sud Srl
173 -
Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 35.361 82.847

Conto economico d'esercizio, con indicazione degli ammontari derivanti da transazioni non ricorrenti.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2022 di cui non
ricorrenti
2022
Normalizzato
incidenza
%
2021 di cui non
ricorrenti
2021
Normalizzato
incidenza
%
Ricavi da contratti con i clienti 78.107 78.107 89.955 89.955
Altri ricavi e proventi 5.725 5.725 2.605 2.605
Ricavi totali 83.833 - 83.833 92.560 - 92.560
Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti (31.279) (31.279) (42.289) (42.289)
Costi per il personale (28.181) (1.558) (26.623) 5,5% (25.615) (25.615) 0,0%
Costi per servizi (14.566) (553) (14.013) 3,8% (15.571) (1.007) (14.564) 6,5%
Altri costi operativi (5.191) (5.191) (1.075) (1.075)
Margine operativo lordo (EBITDA) 4.616 (2.111) 6.727 8.010 (1.007) 9.017
Svalutazioni nette di attività finanziarie (49) (49) (60) (60)
Ammortamenti e svalutazioni (5.607) (5.607) (4.921) (4.921)
Risultato operativo (EBIT) (1.040) (2.111) 1.071 3.030 (1.007) 4.037
Proventi finanziari 32.147 32.147 15.366 15.366
Oneri finanziari (8.761) (1.544) (7.217) 17,6% (2.426) (11) (2.415) 0,5%
Proventi e oneri da Partecipazioni 5.142 5.142 29.464 29.464
Risultato prima delle imposte 27.487 (3.655) 31.142 45.434 (1.018) 46.452
Imposte sul reddito (7.060) 20 (7.080) -0,3% (7.731) (1.720) (6.011) 22,3%
Risultato netto 20.428 (3.635) 24.063 37.703 (2.738) 40.441

Informazioni ai sensi dell'art.149-Duodecies del regolamento emittenti CONSOB

Il seguente prospetto redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2022 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti, e non, alla sua rete.

Soggetto che ha
(In migliaia di Euro) erogato il servizio Destinatario/incarico Corrispettivi
2022
PwC SpA Capogruppo - revisione del bilancio d'esercizio 58
PwC SpA Capogruppo - revisione del bilancio consolidato 168
PwC SpA Capogruppo - revisione della relazione semestrale 81
Totale Revisione contabile 307
PricewaterhouseCoopers
Business Services Srl
Capogruppo – Financial e tax Due Diligence 150
PwC SpA Capogruppo – Limited assurance DNF 25
Totale altri servizi (NAS) 175
TOTALE 482

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART.154 BIS DEL D.LGS 58/98

    1. I sottoscritti, Massimo Scagliarini, Amministratore Delegato, ed Emanuele Stanco, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, di GVS S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio d'Esercizio nel corso dell'esercizio 2022.
    1. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio d'Esercizio al 31 dicembre 2022 è stata effettuata sulla base delle norme e metodologie definite da GVS prevalentemente in coerenza con il modello Internal Control - Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organisations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il Bilancio d'Esercizio:
    • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art 9 del D.Lgs n.38/2005;
    • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
  • 3.3 la Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonchè della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Zola Predosa, 21 marzo 2023

Massimo Scagliarini Emanuele Stanco

Amministratore Delegato Dirigente preposto alla redazione

dei documenti contabili societari

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti di GVS S.p.A. ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs. n. 58/1998 e dell'art. 2429 del Codice Civile

Egregi Azionisti,

la presente Relazione è stata redatta dal Collegio Sindacale di GVS S.p.A. (di seguito anche la Società o GVS) nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 13 marzo 2020 con delibera sospensivamente condizionata all'avvio delle negoziazioni. Per effetto della intervenuta ammissione alla quotazione al Mercato Telematico Azionario (MTA), ora Euronext Milan (EXM), il Collegio Sindacale è in carica, nella attuale composizione, dal 19 giugno 2020 fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022.

La presente Relazione riferisce sulle attività di vigilanza e sulle altre attività svolte dal Collegio Sindacale nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, redatta ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs. n. 58/1998 (TUF) e dell'art. 2429 del Codice Civile, dalle Norme di Comportamento del Collegio Sindacale di Società Quotate emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili da ultimo aggiornate nell'aprile 2018 (di seguito le "Norme di Comportamento"), tra cui la norma Q.7.1, delle disposizioni Consob in materia di controlli societari e delle indicazioni contenute nel Codice di Corporate Governance.

Con la presente Relazione, anche in osservanza alle indicazioni fornite dalla Consob con Comunicazione DEM/1025564 del 6 aprile 2001, come successivamente modificata e integrata, il Collegio Sindacale dà conto delle attività svolte, distintamente per ciascun oggetto di vigilanza previsto dalle normative che regolano l'attività del Collegio medesimo.

Avendo GVS adottato il modello di governance tradizionale, e premesso che la revisione legale dei conti è stata affidata alla Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. (di seguito anche PwC) per gli esercizi con chiusura fino al 31 dicembre 2028, il Collegio Sindacale si identifica con il "Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile" (CCIRC) cui competono ulteriori specifiche funzioni di controllo e monitoraggio sull'informativa finanziaria e sulla revisione legale previste dall'art. 19 del D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39, così come modificato dal D.Lgs. 17 luglio 2016 n. 135, delle quali si dà altresì atto nella presente Relazione. Con la presente Relazione, il Collegio Sindacale riferisce anche sull'attività di vigilanza svolta con riferimento agli obblighi relativi alla Dichiarazione di carattere non finanziario di cui al D.Lgs. n. 254/2016.

Nell'assolvimento di tali obblighi il Collegio, quale organo apicale del complessivo sistema dei controlli societari, fornisce altresì un quadro integrato delle risultanze dei controlli stessi.

Nel corso dell'esercizio 2022 il Collegio Sindacale ha adottato un proprio Regolamento, approvato internamente in data 07.11.2022, per disciplinare il funzionamento dell'organo e assicurare una linea di continuità in considerazione del prossimo rinnovo per scadenza mandato.

1. INDICAZIONI SULLE OPERAZIONI DI MAGGIORE RILIEVO ECONOMICO, FINANZIARIO E PATRIMONIALE EFFETTUATE DALLA SOCIETA'

Sulla base delle informazioni ricevute e in esito alle apposite analisi condotte dal Collegio, con riguardo alle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale compiute nel corso del 2022, si richiama quanto segue:

  • nel corso dell'esercizio 2022 GVS ha realizzato ricavi consolidati pari a Euro 387,6 milioni, in crescita del 14,6% rispetto a Euro 338,1 milioni registrati nell'esercizio 2021. L'EBIT-adjusted presenta un margine sui ricavi del 20,4% ed è pari a Euro 79 milioni rispetto a Euro 107,9 milioni del 2021 con un margine sulle vendite del 31,9%. Il risultato del periodo è stato influenzato soprattutto dal ritardato adeguamento dei prezzi di vendita a compensazione dell'aumento dei costi di produzione relativi alle materie prime e all'energia elettrica, oltre alla normalizzazione della profittabilità collegata alle minori vendite riconducibili alla pandemia COVID 19;
  • nel mese di marzo 2022, il Gruppo GVS tramite la controllata GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd. ha acquisito il 100% del capitale sociale della società Shanghai Transfusion Technology Co. Ltd ("STT"), storica azienda cinese leader nella produzione e vendita di prodotti legati al trattamento del sangue. L'operazione è stata finanziata con la liquidità disponibile di GVS;
  • nel mese di giugno 2022 il Gruppo ha acquisito il 100% del Gruppo Haemotronic S.p.A., storica azienda italiana specializzata nella produzione di componenti e sacche per il settore medicale con stabilimenti sia in Italia che in Messico. Per finanziare l'operazione GVS ha sottoscritto un contratto di finanziamento a 5 anni di Euro 230 milioni con un pool di banche finanziatrici;
  • nel mese di luglio 2022 GVS S.p.A. ha sottoscritto tre contratti derivati Interest Rate Swap, per un importo complessivo di Euro 150 milioni, finalizzati a coprire interamente il rischio di variazione dei tassi di interesse del finanziamento concesso dai medesimi istituti bancari nel corso del 2021 a seguito dell'acquisizione di RPB;
  • in data 23 settembre 2022, il Consiglio di Amministrazione di GVS S.p.A. ha redatto il progetto di fusione per incorporazione della società interamente controllata GVS Sud S.r.l. con effetto contabile a partire dal 1° gennaio 2022;
  • nel corso del mese di dicembre 2022, nell'ambito delle attività volte a verificare il rispetto dei covenant contrattuali per la misurazione degli stessi al 31 dicembre 2022, la Società ha raggiunto un accordo con il pool di banche finanziatrici delle linee di credito (Euro 230 milioni, scadenza 2027 ed Euro 150 milioni, scadenza 2026) e con i portatori delle obbligazioni di cui ai prestiti obbligazionari (Euro 40 milioni, scadenza 2024 e USD 35 milioni, scadenza 2024) per la modifica e l'adeguamento del covenant finanziario leverage ratio. Contestualmente il socio GVS Group S.r.l. si è impegnato ad erogare un finanziamento soci subordinato e non garantito a favore di GVS S.p.A. in misura tale da consentire di sanare il rispetto del leverage ratio al 31 dicembre 2022. Si segnala inoltre che in data 8 marzo 2023, a completamento degli impegni assunti, la Società ha già sottoscritto il contratto con il socio di maggioranza GVS Group S.r.l., avente ad oggetto il suddetto finanziamento soci subordinato e non garantito per un ammontare di Euro 75 milioni con scadenza il 31 dicembre 2027. Tale finanziamento è stato erogato il giorno successivo alla firma del contratto stesso. Tale soluzione ha quindi consentito di sanare il rispetto del livello di covenant finanziario leverage ratio come risultante a seguito degli accordi raggiunti con le controparti finanziarie in data 23 dicembre 2022. Si precisa che nel bilancio al 31 dicembre 2022 i debiti finanziari a medio termine pari ad Euro 366,6 milioni, sono stati oggetto di riclassifica a breve

termine in ottemperanza a quanto previsto dal principio contabile di riferimento (IAS1) che prescrive che in caso di sforamento di un covenant il debito finanziario venga classificato tra le passività non correnti solo nel caso in cui il finanziatore abbia concordato, prima della data di chiusura dell'esercizio, di fornire un periodo di tolleranza che termini almeno dodici mesi dopo la data di chiusura dell'esercizio entro il quale l'entità può sanare la violazione e durante il quale il finanziatore non può richiedere un rimborso immediato. Con riferimento alla Società è stato rilevato un periodo in cui sanare il covenant attraverso un finanziamento soci subordinato e non garantito, ma tale periodo è inferiore a dodici mesi.

Nel corso del 2022, il Collegio Sindacale ha acquisito informazioni in ordine alle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale svolte dalla Società e dalle società controllate, partecipando alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, nonché svolgendo specifici incontri con l'alta direzione nonché con la società incaricata della revisione legale (PwC). Tali operazioni, per quanto a conoscenza di questo Collegio Sindacale, non sono risultate manifestamente imprudenti o azzardate, né in potenziale conflitto di interessi, né in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea degli Azionisti o tali da compromettere l'integrità del patrimonio aziendale. La Relazione sulla Gestione degli Amministratori fornisce ampia ed esauriente informativa in ordine alle citate operazioni, ivi adeguatamente rappresentate, nonché alle motivazioni che hanno portato il Consiglio di Amministrazione della Società a dare corso alle predette operazioni, deliberate in conformità alla Legge e allo Statuto Sociale. Il Collegio Sindacale, preso anche atto di quanto riferito nella Relazione sulla Gestione, non ha osservazioni da proporre.

    1. INDICAZIONI SULLA EVENTUALE ESISTENZA DI OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI COMPRESE QUELLE INFRAGRUPPO O CON PARTI CORRELATE E
    1. VALUTAZIONE DELL'ADEGUATEZZA DELLE INFORMATIVE RESE DAGLI AMMINISTRATORI IN ORDINE AD OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI, COMPRESE QUELLE INFRAGRUPPO O CON PARTI CORRELATE

Nel corso dell'esercizio 2022, non sono state portate all'attenzione del Collegio Sindacale operazioni atipiche e/o inusuali. La Relazione sulla Gestione e le Note Esplicative al bilancio d'esercizio e al bilancio consolidato descrivono le operazioni non ricorrenti e i relativi effetti sui risultati economici e sulla situazione patrimoniale dell'esercizio 2022. Nelle Note Esplicative, gli Amministratori evidenziano le principali operazioni infragruppo e con parti correlate, individuate sulla base dei principi contabili internazionali e delle disposizioni emanate in materia da Consob. Si rinvia a tali Note per quanto attiene all'individuazione della tipologia delle operazioni e dei relativi effetti economici, patrimoniali e finanziari.

Il Collegio Sindacale ricorda che la Società ha adottato, ai sensi dell'art. 2391-bis Codice Civile e in conformità alle prescrizioni regolamentari Consob contenute nella Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 (e successive modifiche e integrazioni), una specifica "Procedura per operazioni con parti correlate" che classifica le operazioni in diverse categorie, applicando a ciascuna di esse un percorso specifico di validazione e approvazione. Tale procedura è stata aggiornata al fine di adeguare le disposizioni ivi contenute alle modifiche approvate da Consob con delibera n. 21624 del 10 dicembre 2020 al Regolamento Parti Correlate e approvata, nei termini di legge, nella sua ultima versione dal Consiglio di Amministrazione in data 23 giugno 2021, previo parere del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e del Collegio Sindacale.

Nel corso dell'esercizio 2022 è stata, inoltre, messa a regime, anche a seguito di solleciti da parte del Collegio Sindacale stesso, la reportistica periodica con cadenza trimestrale, relativa

alle operazioni di minore rilevanza e alle operazioni escluse, come previsto dalla Procedura per le Operazioni con Parti Correlate del Gruppo GVS (Procedura OPC).

Dalle informazioni acquisite, anche all'esito degli approfondimenti effettuati, e dall'analisi della documentazione ottenuta, non si rilevano elementi tali da far considerare che le operazioni con parti correlate di GVS, indicate nella Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2022, non siano state poste in essere e gestite nell'interesse della Società.

Tenuto conto della dimensione e della struttura della Società e del Gruppo GVS, il Collegio Sindacale, fermo tutto quanto sopra rappresentato, valuta che il Consiglio di Amministrazione, nella Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2022, abbia fornito un'adeguata illustrazione sulle operazioni poste in essere con società controllate e con altre parti correlate, esplicitandone gli effetti economici, finanziari e patrimoniali.

  1. OSSERVAZIONI E PROPOSTE SUI RILIEVI E RICHIAMI DI INFORMATIVA CONTENUTE NELLA RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE E NELLA RELAZIONE AGGIUNTIVA

L'Assemblea degli Azionisti di GVS S.p.A. ha rinnovato in data 14 febbraio 2020 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato della Società, per gli esercizi dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2028, alla Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A..

La Società di Revisione ha rilasciato, in data 12 aprile 2023, le relazioni ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. n. 39 del 27 gennaio 2010 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014 nelle quali si attesta che il Bilancio d'esercizio e il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 sono conformi agli IAS/IFRS adottati dall'UE, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38 del 2005, e sono redatti con chiarezza e rappresentano in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, il risultato economico e i flussi di cassa della Società e del Gruppo. Le relazioni sono state emesse senza rilievi e senza richiami di informativa.

Si richiama a titolo meramente informativo che nelle proprie relazioni, la Società di Revisione ha valutato opportuno individuare i seguenti aspetti chiave (key audit matters):

  • per il bilancio consolidato: "Riconoscimento dei ricavi" e "Recuperabilità delle attività immateriali";
  • per il bilancio d'esercizio: "Riconoscimento dei ricavi".

La Società di Revisione valuta altresì che la Relazione sulla Gestione e alcune specifiche informazioni della Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari indicate nell'art. 123-bis, c. 4, del D.Lgs. n. 58/1998 sono coerenti con il Bilancio d'esercizio della Società e con il Bilancio consolidato del Gruppo e conformi alle norme di legge.

La Società di Revisione ha altresì valutato che il bilancio di esercizio e il bilancio consolidato sono stati predisposti nel formato XHTML e che il bilancio consolidato è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) n. 2019/815.

La società incaricata della revisione legale PwC ha rilasciato, infine, la Relazione Aggiuntiva per il Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile ai sensi dell'art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014, i cui contenuti, per quanto concerne il bilancio cui la presente Relazione si riferisce, sono coerenti con quelli della summenzionata relazione di revisione. Il Collegio ha preso atto dei contenuti della Relazione aggiuntiva emessa dalla Società di

Revisione senza osservazioni di rilievo. Tale relazione verrà trasmessa, con le eventuali osservazioni del Collegio Sindacale, al Consiglio di Amministrazione.

Per quanto riguarda la Dichiarazione di carattere non finanziario, la Società di Revisione PwC ha rilasciato, sempre in data 12 aprile 2023, apposita relazione ai sensi dell'art. 3, c. 10, del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, e dell'art. 5 del Regolamento di attuazione Consob, del 18 gennaio 2018, n. 20267.

5. INDICAZIONE SULLE EVENTUALI DENUNCE EX ART. 2408 DEL CODICE CIVILE ED INIZIATIVE INTRAPRESE

Il Collegio Sindacale, nel corso dell'esercizio 2022 e sino alla data di redazione della presente Relazione, non ha ricevuto alcuna denuncia ex art. 2408 del Codice Civile e, pertanto, nessuna iniziativa è stata presa dal Collegio Sindacale in merito.

6. INDICAZIONI SULL'EVENTUALE PRESENTAZIONE DI ESPOSTI ED EVENTUALI INIZIATIVE INTRAPRESE

Al Collegio Sindacale non sono pervenuti nel corso dell'anno 2022 e sino alla data di redazione della presente Relazione, esposti presentati da Azionisti e/o terzi, né il Collegio Sindacale è a conoscenza di esposti e/o rilievi che siano stati presentati alla Società da Azionisti e/o terzi. Pertanto, nessuna iniziativa è stata in tal senso intrapresa dal Collegio Sindacale.

7. INDICAZIONI DI EVENTUALI ULTERIORI INCARICHI SUPPLEMENTARI ALLA SOCIETA' DI REVISIONE E DEI RELATIVI COSTI

Nel corso dell'esercizio 2022 e sino alla data della presente Relazione agli Azionisti, il Collegio Sindacale, nel ruolo di "Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile", ha svolto un costante processo di monitoraggio dell'attività posta in essere dalla Società di Revisione e ha verificato e monitorato, ai sensi dell'art.19 del D.lgs. 39/2010, l'indipendenza della Società di Revisione legale, a norma degli articoli 10, 10-bis, 10-ter, 10-quater e 17 del citato decreto e dell'articolo 6 del Regolamento (UE) 537/2014, in particolare per quanto concerne la prestazione di servizi diversi dalla revisione (cosiddetti "servizi non audit") all'ente sottoposto a revisione.

In conformità alle specifiche normative, si dà atto dei compensi, riconosciuti dalla Società a PricewaterhouseCoopers S.p.A. per l'attività di revisione legale e rilevati nel bilancio al 31 dicembre 2022, che ammontano complessivamente ad Euro 307 migliaia così dettagliati:

  • Euro 58 migliaia per la revisione legale del Bilancio d'esercizio, ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. n. 39/2010;
  • Euro 168 migliaia per la revisione legale del Bilancio consolidato;
  • Euro 81 migliaia per la revisione della relazione semestrale.

Si segnala che i suddetti corrispettivi di revisione legale comprendono, oltre alla rivalutazione ISTAT, l'integrazione richiesta alla Società, con lettera datata 16 novembre 2021, da PricewaterhouseCoopers S.p.A. per gli esercizi di durata residua dell'incarico 2021-2028, in relazione all'aggravio dei tempi connessi ad attività di revisione aggiuntive rispetto a quanto incluso nell'iniziale proposta per gli esercizi 2020-2028.

Oltre a quanto sopra, si rileva che i compensi di revisione contabile, comprensivi di rivalutazione ISTAT, riconosciuti alla PricewaterhouseCoopers S.p.A. per attività di audit su società controllate ai fini della revisione del bilancio consolidato rilevate nel bilancio al 31 dicembre 2022 ammontano ad Euro 72 migliaia.

Con riferimento alla tematica dei non-audit services, si rende noto che, su impulso del Collegio nel suo ruolo di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, la Società ha adottato una specifica procedura, applicata a livello di Gruppo, volta a disciplinare il conferimento alla Società di Revisione ed a entità appartenenti al relativo network di incarichi aventi ad oggetto servizi diversi dalla revisione legale ("Istruzione operativa conferimento di un incarico per servizi non audit alla Società di Revisione Contabile o ad un'entità della rete a cui la stessa appartiene").

I corrispettivi dei predetti incarichi, conferiti alla PricewaterhouseCoopers S.p.A., non preventivamente esaminati dal Collegio Sindacale nella sua attuale composizione, in quanto oggetto di conferimento in data anteriore al 19 giugno 2020, rilevati nel bilancio al 31 dicembre 2022, ammontano complessivamente ad euro 25 migliaia e si riferiscono alla Limited Assurance della Dichiarazione Non Finanziaria (DNF).

Il dettaglio di tali compensi viene altresì ripreso in allegato al Bilancio separato e Bilancio consolidato della Società come richiesto dall'articolo 149-duodecies del Regolamento Emittenti di Consob.

Relativamente al conferimento di incarichi diversi dalla revisione, il Collegio Sindacale, ha svolto proprie autonome valutazioni sui rischi potenziali di indipendenza del revisore legale accertando che il servizio non audit non rientrasse tra quelli vietati, così come definiti dall'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014, le ragioni dell'attribuzione dell'incarico alla Società di Revisione PwC o a entità della sua rete da parte del management della Società e che i corrispettivi richiesti apparissero determinati in modo da garantire la qualità e l'affidabilità dei lavori e che gli stessi fossero tali da non determinare l'insorgere di possibili rischi per l'indipendenza della Società di Revisione.

In proposito, si segnala che a decorrere dal 2023 (essendosi consolidato il triennio normativamente previsto dal conferimento dell'incarico a PwC da parte della Società) è entrato in vigore il monitoraggio volto a verificare il rispetto del limite quantitativo dei corrispettivi per incarichi non di revisione previsto dall'art. 4 del richiamato Regolamento europeo (cosiddetto Fee Cap).

Il Collegio Sindacale – ottenuta la conferma annuale dell'indipendenza della Società di Revisione, rilasciata in data 12 aprile 2023, ai sensi dell'art. 6 par. 2 lett. A) del Regolamento (UE) n. 537/2014 e ai sensi del par. 17 dell'ISA Italia 260 nella quale la medesima informa circa l'insussistenza di situazioni idonee a compromettere l'indipendenza ai sensi degli articoli 10 e 17 del D.Lgs. n. 39/2010 e degli articoli 4 e 5 del Regolamento (UE) n. 537/2014 - valuta che non sussistano aspetti critici sotto il profilo dell'indipendenza della Società di Revisione ovvero cause di incompatibilità ai sensi degli artt. 10, 10-bis e 17 del Testo unico della revisione legale e delle relative disposizioni attuative. Il Collegio Sindacale ha altresì preso atto della Relazione di Trasparenza predisposta dalla Società di Revisione, pubblicata sul sito della stessa ai sensi dell'art. 13 del predetto Regolamento europeo.

8. INDICAZIONI DI EVENTUALI ULTERIORI INCARICHI A SOGGETTI LEGATI ALLA SOCIETA' INCARICATA DELLA REVISIONE DA RAPPORTI CONTINUATIVI E DEI RELATIVI COSTI

Come già esposto nel precedente capitolo della presente Relazione, in ottemperanza a quanto previsto dall'art. 19, comma 1, lett. e), del D.Lgs. 39/2010 e dall'art. 5, par. 4, del Regolamento (UE) n. 537/2014, il Collegio Sindacale ha anche esaminato, nel corso dell'esercizio 2022, le proposte, sottoposte alla sua attenzione, di conferimento di non-audit services a soggetti legati alla rete della Società di Revisione.

Nel corso dell'anno 2022, la Società ha corrisposto Euro 150 migliaia a PricewaterhouseCoopers Business Services S.r.l. per attività di Due diligence.

Il dettaglio di tali compensi viene altresì ripreso in allegato al Bilancio separato e Bilancio consolidato della Società come richiesto dall'articolo 149-duodecies del Regolamento Emittenti di Consob.

9. INDICAZIONI DELL'ESISTENZA DI PARERI RILASCIATI AI SENSI DI LEGGE NEL CORSO DELL'ESERCIZIO 2022 DAL COLLEGIO SINDACALE

Nel corso dell'esercizio 2022 il Collegio Sindacale ha rilasciato i seguenti pareri:

  • parere favorevole sul Piano di Internal Audit 2022, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 22 marzo 2022;
  • parere sulla remunerazione dell'Amministratore Delegato ai sensi dell'art. 2389, c. 3, c.c. in data 22 marzo 2022;
  • parere sulla proposta di fusione di GVS Sud S.r.l. in GVS S.p.A. in data 23 settembre 2022.

10. INDIPENDENZA DEI COMPONENTI DEL COLLEGIO SINDACALE E ATTIVITA' SVOLTE CON INDICAZIONE DELLA FREQUENZA E DEL NUMERO DELLE RIUNIONI

Il Collegio ha verificato l'assenza di cause di ineleggibilità, decadenza e incompatibilità (al momento di efficacia della propria nomina ossia dal 19 giugno 2020, nella riunione del 12 marzo 2021, nella riunione del 17 marzo 2022 e da ultimo nella riunione del 20 marzo 2023) in capo ai suoi componenti, ai sensi dell'art. 148 TUF e delle Norme di Comportamento, oltre alla sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo agli stessi ai sensi del Codice di Corporate Governance al quale la Società ha aderito.

Il Collegio Sindacale ha altresì verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri membri.

Per effettuare l'autovalutazione relativa all'esercizio 2022 il Collegio ha richiesto, al fine di rendere tale attività un processo completamente trasparente e strutturato, il supporto di società leader nella consulenza sulle tematiche di corporate governance, che ha seguito anche l'Autovalutazione del Consiglio di Amministrazione della Società, sul quale processo il Collegio Sindacale ha vigilato.

L'attività è stata svolta mediante una modalità integrata che vede la compilazione da parte di ciascun sindaco di un questionario concernente la dimensione, la composizione e il funzionamento del Collegio Sindacale nel suo insieme ed una intervista individuale effettuate da parte dell'advisor per approfondire sia gli aspetti più rilevanti emersi dalla compilazione del

questionario, sia l'apporto dei singoli sindaci in termini di stile e contenuto del contributo fornito.

I componenti del Collegio Sindacale hanno rispettato il limite di cumulo degli incarichi previsto dall'art. 148-bis del TUF e dagli artt. 144-duodecies e ss. del Regolamento Emittenti, nonché i requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148, c. 3, del TUF.

Il Collegio ha comunicato al Consiglio di Amministrazione gli esiti delle proprie verifiche con apposita Sintesi di Autovalutazione redatta in conformità al documento predisposto dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili titolato "L'autovalutazione del Collegio Sindacale – Norme di comportamento del collegio sindacale di società quotate", con particolare riferimento alla norma Q.1.1..

In vista del prossimo rinnovo dell'Organo, il Collegio Sindacale ha inoltre messo a disposizione degli Azionisti una sintesi delle competenze, professionalità ed esperienze che meglio hanno contribuito al buon funzionamento del Collegio stesso nel corso del mandato in scadenza, in coerenza anche con quanto emerso dal processo di autovalutazione annuale dell'organo di controllo. Tale sintesi è pubblicata sul sito della Società, a cui si rimanda per i contenuti.

Con riferimento all'attività di sua competenza, nel corso dell'esercizio in esame, il Collegio Sindacale dichiara di avere:

  • svolto nell'esercizio 2022 n. 23 riunioni, di cui 3 in seduta congiunta su specifici punti con il CCRS, partecipato alle n. 11 riunioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e alle 7 riunioni del Comitato Nomine e Remunerazione, e assistito a n. 10 riunioni del Consiglio di Amministrazione;
  • svolto nell'esercizio 2023, alla data della presente relazione, n. 9 riunioni, partecipato alle n. 5 riunioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, e alle n. 5 riunioni del Comitato Nomine e Remunerazione, e assistito alle n. 3 riunioni del Consiglio di Amministrazione;
  • incontrato l'Organismo di Vigilanza;
  • ottenuto dagli amministratori con periodicità almeno trimestrale, ai sensi dell'art. 150, c. 1, del TUF, adeguate informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario, e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle sue controllate;
  • scambiato tempestivamente con i responsabili della Società di Revisione i dati e le informazioni rilevanti per l'espletamento dei rispettivi compiti, ai sensi dell'art. 150 del TUF.

Con riguardo allo svolgimento delle riunioni, l'interazione con il Consiglio e il management è stata costante. Il Collegio Sindacale auspica tuttavia un miglioramento della tempestività e della qualità dell'informativa preventiva elaborata dalle strutture e messa a disposizione dell'organo.

In termini di area di miglioramento, i componenti il Collegio auspicano, a partire dall'avvio del nuovo mandato, che siano organizzate sessioni di formazione e onboarding, possibilmente in presenza.

11. OSSERVAZIONI SUL RISPETTO DEI PRINCIPI DI CORRETTA GOVERNANCE E SUL RISPETTO DELLE NORME DI LEGGE E DI STATUTO

Il Collegio ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di propria competenza, sul rispetto dei principi di corretta governance tramite audizioni, osservazioni dirette e incontri con il management della Società. In particolare, ha vigilato sulla corretta implementazione delle previsioni del Codice di Corporate Governance, come più ampiamente riferito nel successivo punto 17.

Per quanto attiene ai processi deliberativi del Consiglio di Amministrazione, il Collegio ha vigilato, anche mediante la partecipazione alle adunanze consiliari, sulla conformità alla legge e allo statuto sociale delle scelte di gestione assunte dagli Amministratori e ha verificato che le relative delibere fossero supportate da processi di informazione adeguati.

Il Collegio Sindacale, sulla base delle informazioni rese ad esso disponibili, può ragionevolmente valutare che le operazioni poste in essere dal Consiglio di Amministrazione siano conformi alla legge e allo statuto sociale e non siano manifestamente imprudenti, azzardate o in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale.

Il Collegio Sindacale ha preso anche atto dell'avvenuta predisposizione della Relazione sulla Remunerazione ex art. 123-ter del TUF ed ex art. 84-quater del Regolamento Emittenti, nonché vigilato sull'osservanza delle disposizioni stabilite dal D.Lgs. 254/2016.

Nel corso dell'attività di vigilanza, svolta dal Collegio Sindacale secondo le modalità sopra descritte, sulla base delle informazioni e dei dati acquisiti, non sono emersi fatti da cui desumere il mancato rispetto della legge e dell'atto costitutivo o tali da giustificare segnalazioni alle Autorità di Vigilanza o la menzione nella presente Relazione.

12. OSSERVAZIONI SULLA STRUTTURA ORGANIZZATIVA

Il Collegio ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di propria competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa, mediante raccolta di informazioni dal management della Società.

Il Consiglio di Amministrazione in carica è formato da nove componenti, di cui quattro in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dal combinato disposto degli artt. 147-ter, c. 4, e 148, c. 3, del TUF, nonché dal Codice di Corporate Governance. Tutti gli amministratori indipendenti sono stati nominati in data 13 marzo 2020, con efficacia subordinata alla data di avvio delle negoziazioni verificatasi il 19 giugno 2020, nell'ambito del processo di quotazione di GVS S.p.A. sul MTA (ora Euronext Milan). Il Consiglio di Amministrazione non ha costituito al proprio interno alcun comitato esecutivo, e risulta composto, oltre che dal Presidente e dagli Amministratori Indipendenti, da un Amministratore Delegato e tre consiglieri esecutivi.

La Società non ha provveduto a nominare un Lead Indipendent Director, non ricorrendo le condizioni di cui alla Raccomandazione 13 del Codice di Corporate Governance.

La Società ha istituito all'interno del Consiglio di Amministrazione il Comitato Nomine e Remunerazione ed il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, entrambi composti da tre amministratori non esecutivi. Tutti i componenti del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità sono amministratori indipendenti. Il Comitato Nomine e Remunerazioni tra i cui componenti vi è il Presidente della Società, si compone in maggioranza di amministratori indipendenti.

Si dà atto che in data 31 dicembre 2022 è terminato il regime transitorio previsto dall'art. 44 – bis, comma secondo, del D.L. n. 76/2020. Di conseguenza, la Società ha perso la qualifica di PMI con applicazione di un'ulteriore soglia rilevante ai fini degli obblighi di comunicazione delle partecipazioni rilevanti, ai sensi dell'art. 120 del TUF, pari al 3% del capitale.

Si ricorda che in data 17 dicembre 2021 il Consiglio di Amministrazione ha adottato una politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti e altri soggetti interessati, conformemente alle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance, tenendo conto delle politiche di engagement adottate dagli investitori istituzionali della Società. Tale politica prevede che, nella gestione del dialogo, la Società operi in osservanza del principio di trasparenza delle informazioni fornite, del principio di parità di trattamento degli Azionisti, nonché delle disposizioni di legge e regolamentari vigenti.

Si segnala che, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione, in data 22 marzo 2022 il Consiglio di Amministrazione ha adottato un orientamento in merito al numero massimo di incarichi di amministrazione e di controllo che gli Amministratori possono assumere presso altre società di rilevanti dimensioni, e che possa essere considerato compatibile con un efficace svolgimento del ruolo di amministratore della Società, tenendo conto dell'impegno derivante dal ruolo ricoperto. Come raccomandato dal Codice di Corporate Governance in data 16 dicembre 2022 il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazioni, ha inoltre approvato un piano per la successione dell'Amministratore Delegato nel quale sono descritte le procedure volte a gestire la successione di quest'ultimo nelle ipotesi di cessazione anticipato dalla carica o di impedimento permanente allo svolgimento delle proprie funzioni.

Nell'ambito della propria attività di vigilanza, il Collegio Sindacale ha fornito numerosi suggerimenti alla Società, anche alla luce dell'espansione della realtà aziendale, che rende, in particolare, necessario l'irrobustimento dell'assetto organizzativo e l'implementazione di una più articolata funzione di Internal Audit, come meglio specificato nel prosieguo della presente Relazione.

13. OSSERVAZIONI SULL'ADEGUATEZZA DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E GESTIONE DEI RISCHI

Nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari relativa all'esercizio 2022, sono descritte le principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi che rappresenta l'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi aziendali.

Anche nel corso dell'esercizio in esame, la Società ha proseguito il percorso, iniziato in concomitanza alla quotazione, di rafforzamento del sistema di controllo interno e gestione dei rischi (SCIGR), al fine di un progressivo allineamento alle best practice nazionali.

Il Collegio ha vigilato e condotto approfondimenti sull'adeguatezza del SCIGR, verificandone il concreto funzionamento mediante:

  • a) l'ottenimento di informazioni dai responsabili delle rispettive funzioni aziendali, volte anche a verificare l'esistenza, l'adeguatezza e la concreta attuazione delle procedure;
  • b) riunioni congiunte su specifiche tematiche con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, ferma restando la diversità di compiti e ruoli dei due Organi, e la partecipazione di almeno un componente del Collegio Sindacale a tutte le riunioni del

predetto Comitato scambiando informazioni anche in ordine alle iniziative che si è valutato opportuno promuovere o richiedere a fronte dei temi affrontati;

  • c) l'incontro periodico con il Responsabile della Funzione di Internal Audit;
  • d) lo scambio costante di informazioni con la Società di Revisione;
  • e) lo scambio periodico di informazioni con l'Organismo di Vigilanza, dal quale non sono emerse criticità o segnalazioni rilevanti;
  • f) l'incontro periodico con l'Amministratore Delegato in qualità di Amministratore Incaricato del SCIGR con il quale il Collegio ha condiviso le proprie osservazioni in merito al miglioramento dell'architettura dei controlli posta in essere dalla Società;
  • g) incontri periodici con gli organi di controllo della società controllante e delle società controllate per scambi di informazioni ai sensi dei commi 1 e 2 dell'art. 151 del D.Lgs. 58/1998, dai quali non sono emerse criticità da segnalare nella presente Relazione.

Il Collegio Sindacale dà atto che il complesso dei sopramenzionati flussi informativi risulta sostanzialmente adeguato, ancorché l'implementazione e formalizzazione dei processi interni intraprese dalla Società all'esito della intervenuta quotazione siano ancora in evoluzione.

Nell'ambito delle proprie funzioni, in particolare, il Collegio Sindacale ha valutato e vigilato sull'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi attraverso: i) l'esame della positiva valutazione espressa in data 21 marzo 2023, previo parere del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, dal Consiglio di Amministrazione sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché la sua efficacia; ii) le informazioni rese disponibili dai responsabili delle diverse funzioni aziendali; iii) l'esame dei documenti aziendali; iv) l'analisi dei Report redatti alla conclusione delle attività di verifica dalla funzione di Internal Audit, con le relative risultanze e le azioni raccomandate v) l'esame delle Relazioni della funzione di Internal Audit contenenti gli aggiornamenti periodici sull'evoluzione del processo di gestione dei rischi, l'esito delle attività di monitoraggio dei processi di mitigazione introdotti e di risk assessment; vi) l'analisi dei risultati del lavoro svolto dalla Società di Revisione avuto particolare riguardo al contenuto della Relazione Aggiuntiva, rilasciata il 12 aprile 2023 ai sensi dell'art. 11 del Regolamento Europeo n.537/2014; vii) l'esame delle Relazioni periodiche sull'attività svolta predisposte dal Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità; viii) e, infine, l'informativa ottenuta, nell'ambito di un continuo scambio informativo posto in essere con il General Counsel.

Nel corso dell'esercizio in esame il Collegio Sindacale ha preso atto delle dimissioni, a far data dal 21 ottobre 2022, del Responsabile della funzione di Internal Audit e dell'assunzione del Dott. Dario Balsano nominato, in virtù della significativa esperienza nel ruolo in altri gruppi industriali, Responsabile della funzione di Internal Audit dal Consiglio di Amministrazione, previo parere positivo del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, nella seduta del 9 novembre 2022. Il completamento delle attività previste dal Piano di Internal Audit 2022, approvato dal C.d.A. in data 22 marzo 2022, è stato garantito mediante l'incremento, rispetto a quanto previsto nel Piano stesso, delle attività operative fornite dalla società specializzata a supporto della funzione, che ha consentito di coprire il perimetro di attività programmato. Da tale attività, come descritto nella Relazione annuale Internal Audit relativa all'esercizio 2022, non sono emersi profili di criticità significativi tali da pregiudicare l'operatività e l'idoneità del SCIGR, ma aspetti di miglioramento, attentamente monitorati.

Tutte le osservazioni sono state condivise con il management di riferimento ed i remediation plan associati, spesso connessi a implementazioni di tipo informatico, sono riportati nell'Action Plan generale alla quale supervisione il Collegio ha riservato particolare attenzione,

sollecitando la più celere attuazione delle azioni di rimedio e il contenimento delle eventuali ripianificazioni.

Si dà atto che il Piano di Internal Audit 2023 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta tenutasi in data 21 marzo 2023, previo positivo parere del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, sentito il Collegio Sindacale.

Il Collegio Sindacale e il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, pur prendendo positivamente atto dell'ampliamento delle risorse della funzione di Internal Audit tramite l'inserimento di un'ulteriore figura, il cui processo di ricerca è tutt'ora in corso, hanno rinnovato la raccomandazione circa il necessario proseguimento del percorso di rafforzamento dell'organico della funzione, attualmente coadiuvata da supporto esterno, ai benchmark di mercato, al fine di meglio dimensionare l'attuale struttura organizzativa interna della funzione alla accresciuta dimensione e complessità del Gruppo GVS conseguente alle acquisizioni realizzate.

Il Collegio Sindacale ha preso atto dell'avvicendamento nella funzione di Group Chief Financial Office tra il Dott. Mario Saccone ed il Dott. Marco Pacini, a far data dal 31 dicembre 2022, avviando con lo stesso, fin da subito momenti di confronto e/o di approfondimento circa l'opportunità di miglioramento, anche in ottica evolutiva, della Struttura in considerazione della crescente rilevanza e pervasività delle tematiche presidiate.

L'ampliamento del Gruppo GVS a seguito delle recenti acquisizioni ed il particolare contesto macroeconomico degli ultimi anni con il quale il Gruppo si è dovuto confrontare, hanno, infatti, reso di sensibile rilevanza, anche in chiave strategica di business, le iniziative e le attività di previsione e monitoraggio nel continuo delle dinamiche economiche, di capitale e finanziarie condotte e sviluppate dalla struttura organizzativa Group Finance, Accounting, Controlling & Tax relativamente alla quale si condivide la raccomandazione del il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità affinchè venga prestata costante attenzione in ottica di corretto dimensionamento. Inoltre, si dà atto che ad esito di assessment finalizzato ad individuare possibili aree di miglioramento del cost control model condotto, nei primi mesi del 2023, il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, ha espresso raccomandazione affinchè si individuino gli opportuni interventi evolutivi, anche al fine del progressivo affinamento dei sistemi di monitoraggio e di reporting verso gli organi di Governance che assicuri una informativa sempre più completa ed efficace.

Il Collegio Sindacale, preso atto della nomina del Dott. Guido Bacchelli a Investor Relator and M&A Director a far data dal 1 febbraio 2023, rilevando taluni aspetti che necessitano di rafforzamento, ha sottolineato l'esigenza di prestare massima attenzione all'efficacia dei presidi interni atti a monitorare e gestire le comunicazioni al mercato.

Si rappresenta, inoltre, che nell'ambito delle prerogative di vigilanza, il Collegio ha supervisionato l'articolato processo di analisi svolto dal Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, propedeutico all'esame da parte del Consiglio di Amministrazione della Società, per la predisposizione del Budget 2023, raccomandando l'adozione di una apposita Policy, che disciplini azioni e tempistiche.

Il Collegio Sindacale ha altresì monitorato le attività svolte dal management in relazione ai covenant finanziari seguendo le analisi per la misurazione degli stessi alle scadenze contrattuali che hanno portato al raggiungimento di un accordo, con le banche finanziatrici delle linee di credito e i portatori dei prestiti obbligazionari: i) in data 23 dicembre 2022, per la modifica della definizione di indebitamento finanziario consolidato volta ad escludere dal computo della

posizione finanziaria netta consolidata (PFN) l'indebitamento derivante da eventuali finanziamenti soci e l'inclusione nella PFN al 31 dicembre 2022 della cassa derivante da eventuali finanziamenti soci subordinati erogati successivamente al 31 dicembre 2022 ed anteriormente alla data di invio del compliance certificate attestante il valore del leverage ratio al 31 dicembre 2022, nonché all'innalzamento del parametro del leverage ratio per le verifiche al 30 giugno 2023 e al 31 dicembre 2023 rispetto ai livelli previsti in sede di sottoscrizione dei finanziamenti in pool e dei prestiti obbligazionari; ii) in data 8 marzo 2023, per la riduzione dell'interest coverage ratio per le verifiche al 30 giugno 2023 e 31 dicembre 2023 rispetto ai livelli previsti in sede di sottoscrizione dei finanziamenti in pool e dei prestiti obbligazionari.

Il Collegio ha vigilato sugli approfondimenti connessi alla quantificazione del finanziamento Soci, subordinato e non garantito, da parte della controllante GVS Group S.r.l., in misura tale da consentire di sanare il rispetto del leverage ratio al 31 dicembre 2022, determinato, sulla base delle informazioni disponibili, in un importo complessivo di Euro 75 milioni, da qualificarsi quale operazione di maggiore rilevanza con parti correlate. Il Collegio ha vigilato altresì sul rispetto di quanto previsto dal Regolamento Operazioni con Parti Correlate Consob n. 17221/2010 (Regolamento OPC) e della Procedura per le Operazioni con Parti Correlate del Gruppo GVS (Procedura OPC), che ha visto l'approvazione del contratto di finanziamento con il socio di maggioranza, avente scadenza 31 dicembre 2027, da parte del Consiglio di Amministrazione in data 8 marzo 2023, previo unanime parere favorevole non vincolante rilasciato in data 7 marzo 2023 dal Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità nel ruolo di Comitato per le Operazioni con Parti Correlate. Con riferimento all'applicazione della Procedura OPC, si precisa che la Società, in quanto "società di recente quotazione" ai sensi dell'articolo 3, comma 1, lettera g) del Regolamento OPC, si è avvalsa della possibilità di applicare la procedura stabilita per le operazioni con parti correlate di minore rilevanza, come previsto dall'art. 10 del Regolamento OPC e della Procedura OPC, fermi gli adempimenti informativi previsti per le operazioni di maggiore rilevanza. Il finanziamento, erogato il giorno successivo la firma del contratto, ha consentito di sanare il rispetto al 31 dicembre 2022 del livello di covenant finanziario leverage ratio, come risultante a seguito degli accordi raggiunti con le controparti finanziarie.

Nell'esercizio dei doveri di vigilanza, il Collegio Sindacale ha rivolto la propria attenzione anche ai presidi funzionali predisposti dalla Società al rispetto delle misure restrittive di carattere economico finanziario decise dall'Unione Europea a seguito della crisi russo-ucraina, richiedendo un momento di confronto e di approfondimento specifico con il referente della struttura aziendale competente (Legal, Financial Contract & Insurance) dal quale non sono emerse criticità da segnalare nella presente Relazione.

Il Collegio Sindacale ha, inoltre, esaminato con cadenza semestrale le relazioni periodiche sull'attività svolta dall'Organismo di Vigilanza (OdV) ed ha esaminato il piano di attività per l'anno 2022 esaminando e condividendo l'aggiornamento, approvato dal C.d.A. della Società in data 16 dicembre 2022, del Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 (Modello Organizzativo), resosi necessario a seguito delle modifiche organizzative intervenute con la fusione per incorporazione della controllata GVS Sud S.r.l. in GVS S.p.A..

Inoltre, il Collegio Sindacale ha preso atto della prosecuzione, dell'implementazione del Global Compliance Program di Gruppo, che definisce le linee guida, i principi, le specifiche policy e i presidi per l'estensione dei protocolli previsti dal Modello Organizzativo e dal Codice Etico anche alle società controllate estere del Gruppo GVS, al fine di prevenire la commissione

di illeciti nella conduzione delle attività aziendali, avviato a fine 2021. Allo stato risultano approvate e pubblicate sul sito web le seguenti Policy: i) Compliance Program; ii) Anticorruption Policy; iii) Code of Conduct for Suppliers, iv) Intellectual properties and Privacy Policy; v) Information Tecnology Policy.

Nel corso dell'esercizio in esame, con riferimento al Sistema di Gestione della Sicurezza sul lavoro e Ambiente si dà atto che sono stati completati gli audit di sorveglianza delle certificazioni secondo la Norma Standard UNI ISO 45001: 2018 e 14001.

Per quanto riguarda il sistema interno di segnalazioni riservate (Whistleblowing), l'OdV, organismo che sovraintende al sistema, ha dato atto di aver ricevuto una segnalazione che, ad esito degli approfondimenti dallo stesso effettuati, è stata archiviata in quanto non ha evidenziato violazioni del Modello Organizzativo e/o violazioni di procedure, né criticità degne di segnalazione.

Alla luce di tutto quanto sopra e sulla base di quanto risulta dalle attività di controllo poste in essere, delle analisi svolte e sulla base degli elementi informativi acquisiti, ferme le aree di necessario miglioramento e le raccomandazioni sopra evidenziate e pur nella consapevolezza che in un Gruppo in continua evoluzione dimensionale e geografica il sistema di controllo interno e gestione dei rischi della Società richiede continui interventi evolutivi e di costante rafforzamento, non sono emersi elementi che possano indurre il Collegio Sindacale a ritenere tale sistema non adeguato nel suo complesso. Il Collegio Sindacale continuerà a monitorare il consolidamento del modello organizzativo con particolare riguardo agli aspetti attinenti il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

14. OSSERVAZIONI SUL SISTEMA AMMINISTRATIVO CONTABILE E SULLA AFFIDABILITA' DI QUEST'ULTIMO A RAPPRESENTARE CORRETTAMENTE I FATTI DI GESTIONE

Il Collegio ha valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema amministrativo e contabile, nonché sull'affidabilità dello stesso a rappresentare correttamente i fatti di gestione mediante l'ottenimento di informazioni dal Dirigente Preposto, l'esame della documentazione aziendale, lo scambio di informazioni con il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e con il responsabile della Funzione di Internal Audit.

La Società di Revisione non ha segnalato alcun rilievo nei periodici incontri intercorsi con il Collegio Sindacale per quanto attiene il sistema amministrativo-contabile, valutato in base alla sua capacità di rappresentare correttamente i fatti aziendali ed il tempestivo aggiornamento della contabilità sociale.

Il Collegio Sindacale ha vigilato, anche incontrando periodicamente il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, sul processo e sull'organizzazione previsti per la formazione del bilancio di esercizio, del bilancio consolidato e delle relazioni finanziarie periodiche, oltre che delle altre comunicazioni di carattere finanziario, verificando l'esistenza di adeguate procedure, seppur in fase di progressiva evoluzione, a presidio del processo di raccolta, formazione e diffusione delle informative finanziarie.

Nel corso dei citati periodici incontri, il Dirigente Preposto non ha segnalato significative carenze nei processi operativi e di controllo che possano inficiare il giudizio di complessiva adeguatezza ed effettiva applicazione delle procedure amministrativo-contabili, al fine della corretta rappresentazione economica, patrimoniale e finanziaria dei fatti di gestione in conformità ai principi contabili internazionali, e la corrispondenza del bilancio alle risultanze dei libri e delle scritture contabili (in ottemperanza alle disposizioni della Legge 262/2005).

Tale rappresentazione è confermata da quanto rappresentato nella "Relazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari al Consiglio di Amministrazione ai fini dell'attestazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 di GVS S.p.A. ai sensi dell'art. 154-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58", sottoposta al Consiglio di Amministrazione del 21 marzo 2023, nella quale relazione, sulla base delle attività svolte e tenuto altresì conto delle risultanze connesse alle attività di test e verifica sul sistema dei controlli sul processo di formazione dell'informativa finanziaria, il Dirigente Preposto, in accordo con l'Amministratore Delegato, ha ritenuto di poter sottoscrivere l'attestazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2022.

Il Collegio Sindacale ha, quindi, preso atto delle attestazioni rilasciate, ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999, successive modifiche e integrazioni, e dell'art. 154-bis del TUF dall'Amministratore Delegato e dal Dirigente Preposto rispettivamente per il bilancio di esercizio della Società e per il bilancio consolidato del Gruppo circa: a) l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato; b) la conformità del contenuto dei documenti contabili ai principi contabili internazionali IFRS/IAS omologati dalla Comunità Europea; c) la corrispondenza dei documenti stessi alle risultanze dei libri e delle scritture contabili e la loro idoneità a rappresentare correttamente la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento; d) il fatto che la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento del risultato della gestione, nonché della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

In particolare, il Collegio Sindacale, alla luce anche degli approfondimenti effettuati e dei confronti avuti con la Società di Revisione, valuta: i) che il processo di formazione del bilancio sia nel suo complesso conforme alle leggi e regolamenti vigenti nonché coerente con le deliberazioni adottate dal Consiglio di Amministrazione; ii) che i principi contabili siano stati applicati in maniera corretta; iii) che la Relazione sulla Gestione fornisca la necessaria informativa sull'attività e sulle operazioni di rilievo di cui il Collegio Sindacale è stato messo al corrente nel corso dell'esercizio, sui principali rischi ed incertezze del Gruppo, nonché sulle operazioni infragruppo e con parti correlate.

Per quanto riguarda il test di impairment degli avviamenti, che al 31 dicembre 2022 ammontano a 246.664 migliaia, il Collegio ha esaminato e discusso con il Dirigente Preposto e con la Società di Revisione i risultati delle analisi valutative svolte sulla base del Budget 2023, predisposto con il supporto di un consulente esterno ed approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 8 marzo 2023, nonché di dati previsionali relativi al periodo 2024- 2026, elaborati dal management e non sottoposti all'approvazione del C.d.A., applicando al Budget 2023 un tasso di crescita inerziale pari all'inflazione di settore e confermando per l'Ebitda margin il valore di Budget 2023. Ai fini della verifica, da cui non è mersa alcuna perdita di valore, è stata identificata, come per i test relativi agli esercizi precedenti, un'unica Cash Generating Unit (CGU) costituita dall'insieme delle attività operative del Gruppo GVS nel suo complesso, alla quale è stato allocato l'intero avviamento iscritto in bilancio al 31.12.2022. La Società, ritenendo che i dati previsionali relativi al periodo 2024-2026 stimati con le modalità sopra descritte rappresentino già uno worst scenario e considerato l'approccio prudente utilizzato per la determinazione del value in use, ha ritenuto di non predisporre alcuna sensitivity analysis.

Al riguardo si evidenzia, come già anticipato in altra Sezione della presente Relazione, che la Società di Revisione, nella propria Relazione, ha inserito tra le Key Audit Matters del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 la recuperabilità delle attività immateriali di cui l'impairment test è la verifica principale e alla quale il Collegio Sindacale fa rinvio.

Il Collegio ha altresì verificato che la Società, in apposite sezioni della Relazione sulla Gestione, ha fornito informativa in merito all'esposizione diretta, che permane marginale, del Gruppo GVS nei confronti delle aree interessate agli effetti del conflitto bellico in Ucraina.

Come anticipato nel paragrafo precedente, in data 21 marzo 2023 il Consiglio di Amministrazione ha valutato, nell'ambito del giudizio di adeguatezza ed efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, positivamente l'assetto organizzativo, amministrativo e contabile rispetto alle attuali dimensioni e alla tipologia di attività svolta da GVS e Controllate.

Non rientrando nei compiti del Collegio Sindacale il controllo legale dei conti ex D.Lgs. 39/2010, essendo questo demandato alla Società di Revisione, sulla base delle informazioni avute da quest'ultima, dal Dirigente Preposto e delle risultanze riscontrate, il Collegio non ha osservazioni di competenza da formulare sull'adeguatezza del sistema amministrativocontabile e sulla sua affidabilità a rappresentare correttamente i fatti di gestione.

14.1 OSSERVAZIONI SUL PROCESSO DI PREDISPOSIZIONE DELLA DICHIARAZIONE NON FINANZIARIA

Il Collegio Sindacale ha vigilato, nell'esercizio della propria funzione, sull'osservanza delle disposizioni del D.Lgs. 254/2016, relativo alla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e del Regolamento di attuazione emesso dalla Consob con delibera del 18 gennaio 2018 in ordine alla redazione della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF) approvata dal C.d.A. in data 21 marzo 2023. La DNF consolidata del Gruppo, come previsto dall'art. 5, c. 3, lettera b) del citato Decreto, costituisce una relazione distinta rispetto alla Relazione sulla Gestione ed è resa disponibile sul sito internet istituzionale. Tale Dichiarazione contiene informazioni di carattere ambientale, sociale, relative al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva, nella misura necessaria alla comprensione dell'andamento dell'impresa, della situazione in cui opera e dell'impatto derivante dalla sua attività, sviluppando i temi materiali identificati in ambito non finanziario attraverso l'analisi di materialità applicata alle tematiche previste dal D.Lgs. 254/2016 e dal framework di rendicontazione adottato (GRI Standard).

Le attività di processo per la redazione della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario sono state descritte all'interno di un apposito documento ("Non-Financial and Sustainability Reporting procedure").

Il Collegio, nell'ambito delle funzioni ad esso attribuite, ha vigilato sul processo di redazione della DNF esaminando anche le risultanze delle attività di verifica condotte su alcune società del Gruppo dalla Funzione di Internal Audit relativamente alle procedure di raccolta dei dati ESG e sull'accuratezza/completezza dei dati comunicati a supporto della funzione Sustainability ESG Corporate.

Nel corso dell'esercizio in esame, la struttura organizzativa della Società, nel cui perimetro di competenza rientra la Sostenibilità e le tematiche ESG (Engineering, R&D & Quality), ha

registrato un intervento evolutivo nella sua articolazione mediante l'istituzione della posizione di Corporate ESG Sustainability Manager a far data dal 1° marzo 2022.

Il Collegio Sindacale ha quindi:

  • incontrato il Corporate ESG Sustainability Manager, al fine di acquisire informazioni in merito all'analisi di materialità, svolta dalla Società per definire gli ambiti informativi non finanziari rilevanti per il Gruppo GVS, al coinvolgimento delle società controllate, alle procedure e strumenti operativi adottati per la raccolta di dati/informazioni e loro successiva analisi, controllo e consolidamento, raccomandando di rendere più efficace l'interlocuzione con gli stakeholders mediante la differenziazione delle modalità di engagement.
  • incontrato la Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., alla quale è stato conferito l'incarico di attestazione di conformità (limited review), nell'ambito del quale incontro sono state presentate le attività svolte per l'esame della DNF consolidata del Gruppo con specifica attenzione alle procedure adottate, al perimetro delle verifiche con il dettaglio delle società del Gruppo e delle tematiche oggetto di campionamento per l'attività di testing;
  • rinnovato la raccomandazione al management e all'Organo amministrativo di accelerare il percorso evolutivo volto all'integrazione di obiettivi ESG nella strategia aziendale, nonché di completare l'integrazione nel framework di gestione dei rischi dei fattori di rischio collegati alle tematiche legate al clima, alla Governance e alla Social sustainability, al fine della loro misurazione e mitigazione nel lungo periodo.

Sulla base delle informazioni acquisite, preso atto della Attestazione rilasciata dalla Società di Revisione in data 12 aprile 2023, la quale riporta che non sono pervenuti elementi che facciano valutare che la DNF del Gruppo relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, secondo quanto richiesto dagli artt. 3 e 4 del D.Lgs. 254/2016 e dal GRI (Global Reporting Initiative) Standards, il Collegio Sindacale non ha osservazioni di competenza da formulare circa elementi di non conformità e/o di violazione delle relative disposizioni normative.

15. OSSERVAZIONI SULL'ADEGUATEZZA DELLE DISPOSIZIONI IMPARTITE ALLE SOCIETA' CONTROLLATE AI SENSI DELL'ART. 114 D.LGS. N. 58/1998 – ATTIVITA' DI DIREZIONE E COORDINAMENTO

Il Collegio ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di sua competenza, sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle società controllate ai sensi dell'art. 114, c. 2, del D.Lgs. n. 58/1998, tramite l'acquisizione di informazioni dai responsabili delle competenti funzioni aziendali ed incontri con la Società di Revisione, ai fini del reciproco scambio di dati ed informazioni rilevanti. In relazione agli stretti legami funzionali ed operativi, vengono garantiti un continuo, costante ed adeguato flusso di informazioni. In base agli elementi portati a conoscenza del Collegio non sono emersi elementi che possano far valutare che la Società non sia in grado di adempiere nei tempi e con le modalità richieste agli obblighi in ordine ai fatti rilevanti nonché al consolidamento dei dati previsti dalla Legge.

16. OSSERVAZIONI IN ORDINE ALLE RIUNIONI TENUTASI CON I REVISORI

Il Collegio Sindacale ha tenuto periodiche riunioni con gli esponenti della Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., attivando in tali occasioni un proficuo scambio di informazioni così come richiesto ai sensi dell'art. 150, c. 3, D.Lgs. n. 58/1998.

Il Collegio Sindacale ha accertato tramite le informazioni assunte dalla Società di Revisione l'osservanza delle norme e delle leggi inerenti la formazione e l'impostazione del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato e della Relazione sulla Gestione. Con la Società di Revisione PwC sono stati esaminati, in particolare, la sintesi dei risultati del Gruppo GVS al 31 dicembre 2022 e la rappresentazione nei prospetti di bilancio degli elementi significativi sotto l'aspetto economico, patrimoniale e finanziario, l'approccio, le procedure e il piano di revisione adottato sulle principali aree di bilancio, i fattori di rischio identificati, gli specialisti coinvolti nelle attività di verifica nonché le conclusioni raggiunte al completamento delle procedure di verifica. Le tematiche contabili più rilevanti correlate agli eventi significativi avvenuti nel corso dell'esercizio sono state: l'analisi del rispetto dei covenants finanziari al 31 dicembre 2022, la contabilizzazione delle aggregazioni aziendali, in base all'IFRS 3R relative al Gruppo STT e al Gruppo Haemotronic, la contabilizzazione della fusione tra GVS S.p.A. e GVS Sud S.r.l. e le modalità di esecuzione dell'impairment test.

Nel corso di tali periodici incontri non si sono evidenziati atti o fatti valutati censurabili e meritevoli di segnalazione ai sensi dell'art. 155, c. 2, del D.Lgs. n. 58/1998. In tali incontri non sono emerse anomalie, criticità ed omissioni rilevate dalla Società di Revisione e portate da questa a conoscenza del Collegio Sindacale.

Il Collegio ha esaminato i contenuti della Relazione Aggiuntiva ex art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014 che verrà trasmessa al Consiglio di Amministrazione con le eventuali osservazioni del Collegio stesso. Dall'esame della Relazione in parola non sono emersi aspetti che debbano essere evidenziati nella presente Relazione.

  1. ADESIONE DELLA SOCIETÀ AL CODICE DI CORPORATE GOVERNANCE DEL COMITATO PER LA GOVERNANCE E VALUTAZIONE DELL'INDIPENDENZA DEI COMPONENTI DELLA STRUTTURA ORGANIZZATIVA DESCRITTA AL PAR. 12

La Società ha aderito al Codice di Corporate Governance impegnandosi ad effettuare le attività necessarie all'attuazione dei relativi principi. Il Collegio Sindacale ha vigilato sulle modalità di concreta attuazione del Codice di Corporate Governance, adottato dal Consiglio di Amministrazione, senza riscontrare criticità.

Inoltre si evidenzia che le raccomandazioni formulate nella lettera del 3 dicembre 2021 del Presidente del Comitato per la Corporate Governance sono state portate all'attenzione del Consiglio di Amministrazione in data 22 marzo 2022, e la Società ha rendicontato sulle stesse nell'ambito della Relazione sulla Governance.

18. VALUTAZIONI CONCLUSIVE IN ORDINE ALL'ATTIVITA' SVOLTA

Nel corso delle attività descritte, nonché sulla base delle informazioni periodicamente scambiate anche con la Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., non sono stati rilevati omissioni e/o fatti censurabili e/o irregolarità, o comunque fatti significativi tali da richiedere la segnalazione alle Autorità di Vigilanza ovvero menzione nella presente Relazione.

19. INDICAZIONE DI EVENTUALI PROPOSTE DA RAPPRESENTARE ALL'ASSEMBLEA AI SENSI DELL'ART. 153, C. 2, DEL D.LGS. n. 58/1998

Tenuto conto di tutto quanto precede, il Collegio Sindacale valuta che non sussistano motivi ostativi all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022 così come predisposto dal Consiglio

di Amministrazione e non ha obiezioni da formulare con riguardo alle proposte di destinazione del risultato di esercizio.

A conclusione del terzo e ultimo esercizio di mandato, si ringrazia per la fiducia accordata con la nomina nonchè gli Amministratori ed il personale tutto della Società per l'assistenza nell'espletamento del ruolo e delle relative funzioni.

Milano/Bologna, 12 aprile 2023

p. Il Collegio Sindacale Il Presidente Prof.ssa Patrizia Riva

Relazione della società direvisione indipendente aisensi deU'articolo 14 delDLgs 27gennaio 2010, n° 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE)537/2014

AgliAzionisti di GVS SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio di GVS SpA (di seguito, anche la "Società"), costituito dalla situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2022, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario perl'esercizio chiuso a tale data e dalle note illustrative al bilancio d'esercizio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di GVS SpA al 31 dicembre 2022, del risultato economico e dei flussi di cassa perl'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/2005.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisioneperla revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto a GVS SpA in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio d'esercizio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio d'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e

PriceivaterhouseCoopers SpA

Sede legale: Milano 20145 PiazzaTre Tom 2 Tel. 02 77851 Fax 02 7785240 Capitale Sociale Euro 6.890.000,00 i.v. C.F, e P.IVA e Reg. Imprese Milano Monza Brianza Lodi 12979880155 Iscritta al n° 119644 del Registro dei Revisori Legali - Altri Uffici: Ancona 60131 Vìa Sandro Torti 1 Tel. 071 2132311 - Bari 70122 Via Abate Gimma 72 Tel. 080 5640211 - Bergamo 24121 Largo Belotti 5 Tel. 035 229691 - Bologna 40126 Via Angelo Finelli 8 Tel. 051 6186211 - Brescia 25121 Viale Duca dAosta 28 Tel. 030 3697501 - Catania 95129 Corso Italia 302 Tel. 095 7532311 - Firenze 50121 Viale Gramsci 15 Tel. 055 2482811 - Genova 16121 Piazza Piccapietra 9 Tel. 010 29041 - Napoli 80121 Via dei Mille 16 Tel. 081 361S1 - Padova 35138 Via Vicenza 4 Tel. 049 873481 - Palermo 90141 Via Marchese Ugo 60 Tel. 091349737 - Parma 43121 Viale Tanara 20/A Tel. 0521275911 - Pescara 65127 Piazza Ettore Trailo 8 TeL 0S5 4545711 - Roma 00154 Largo Pochetti 29 Tel. 06 570251 -Torino 10122 Corso Palestre 10 Tel. 011556771 - Trento 38122 Viale della Costituzione 33 Tel. 0461237004 - Treviso 31100 Viale Felìssent 90 Tel. 0422 696911 - Trieste 34125 Via Cesare Battisti 18 Tel. 040 3480781 - Udine 33100 Via Poscolle 43 TeL 0432 257S9 -Varese 21100 Via Albuzzi 43 Tel. 0332 285039 - Verona 37135 Via Francia 21/C TeL 045 8263001 - Vicenza 36100 Piazza Pontelandolfo 9 TeL 0444 393311

nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Aspetti
chiave
risposta
Procedure
di
revisione
in
agli
aspetti
chiave

Riconoscimento dei ricavi

Nota 2.3 "Principi contabili e criteri di valutazione" e Nota 7.1 "Ricavi da contratti con i clienti" delle note illustrative al bilancio d'esercizio.

I ricavi da contratti con i clienti del bilancio d'esercizio della Società al 31 dicembre 2022 sono pari ad Euro 78.107 migliaia, principalmente attribuibili alla vendita di prodotti finiti. Tali ricavi vengono iscritti in bilancio, in accordo con il principio contabile IFRS 15 - "Ricavi provenienti da contratti con i clienti", al momento del trasferimento al cliente del controllo dei prodotti stessi.

La corretta contabilizzazione dei ricavi rappresenta un aspetto chiave della revisione in considerazione della significatività della voce di bilancio e della numerosità delle transazioni che la compongono.

L'approccio di revisione ha previsto, in via preliminare, la comprensione e la valutazione delle metodologie e delle procedure definite dalla Società per la rilevazione e la misurazione dei ricavi di vendita. Abbiamo, inoltre, identificato e validato l'operatività e l'efficacia dei controlli rilevanti del processo di riconoscimento dei ricavi.

Tenuto conto dell'attività di comprensione, valutazione e validazione dei controlli interni sopra menzionati, abbiamo quindi provveduto a pianificare e svolgere i test di validità sulla voce di bilancio in oggetto.

In particolare, abbiamo verificato su un campione di transazioni ritenuto rappresentativo l'esistenza e l'accuratezza dei ricavi contabilizzati in bilancio attraverso l'esame delle informazioni inserite nella relativa documentazione di supporto.

Abbiamo, altresì, svolto le procedure di conferma esterna per un campione di clienti con l'obiettivo di acquisire elementi probativi a supporto dei crediti iscritti in bilancio.

Infine, abbiamo selezionato un campione di operazioni di vendita avvenute nei mesi di dicembre 2022 e gennaio 2023 e, tramite ottenimento della documentazione di supporto, abbiamo verificato la corretta rilevazione in base al principio della competenza economica.

Responsabilità degliAmministratori e del Collegio Sindacaleperil bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli InternationalFinancial Reporting Standards adottati daH'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio d'esercizio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti 0 eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili perla valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni perla liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società direvisioneperla revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi 0 a comportamenti o eventi non intenzionali, e remissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi 0 da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre;

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. H rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;

  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa rinformativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate perla revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate aisensi delVarticolo io delRegolamento (UE) n° 537/2014

L'Assemblea degli Azionisti di GVS SpA ci ha conferito in data 14 febbraio 2020 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2028.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) n° 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione legale, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni delRegolamento Delegato (UE) n° 2019/815

Gli Amministratori di GVS SpA sono responsabili perl'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) n° 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF - European Single Electronic Format) (di seguito "Regolamento Delegato") al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Giudizio aisensi delVarticolo 14, comma 2, lettera e), delDLgs n° 39/2010 e dell'articolo 123-bis, comma 4, delDLgs n° 58/1998

Gli Amministratori di GVS SpA sono responsabili perla predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Società al 31 dicembre 2022, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs n° 58/1998, con il bilancio d'esercizio di GVS SpA al 31 dicembre 2022 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietarisopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio di GVS SpA al 31 dicembre 2022 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs n° 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Bologna, 12 aprile 2023

PricewaterhouseCoopers SpA

(Revisore legale)