Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Gvs Annual Report 2020

Apr 6, 2021

4164_10-k_2021-04-06_48e93c1a-d925-4d03-aefe-87ff02fbc937.pdf

Annual Report

Open in viewer

Opens in your device viewer

{# SEO P0-1: filing HTML is rendered server-side so Googlebot sees the full text without executing JS or following an iframe to a Disallow'd CDN path. The content has already been sanitized through filings.seo.sanitize_filing_html. #}

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE

20

INDICE

DATI SOCIETARI E INFORMAZIONI PER GLI AZIONISTI 4
STRUTTURA DEL GRUPPO 6
ORGANI SOCIALI 8
RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE 10
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020 26
NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020 32
PROSPETTI ALLEGATI AL BILANCIO CONSOLIDATO 94
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART.154 BIS DEL D.LGS 58/98 100
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE RELATIVAMENTE AL BILANCIO CONSOLIDATO
AL 31 DICEMBRE 2020 102
BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2020 110
NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2020 116
PROSPETTI ALLEGATI AL BILANCIO D'ESERCIZIO 172
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART.154 BIS DEL D.LGS 58/98 178
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI RELATIVAMENTE AL BILANCIO
D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2020 180
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE RELATIVAMENTE AL BILANCIO D'ESERCIZIO AL
31 DICEMBRE 2020 195

DATI SOCIETARI E INFORMAZIONI PER GLI AZIONISTI

DATI SOCIETARI E INFORMAZIONI PER GLI AZIONISTI

SEDE LEGALE

GVS S.P.A Via Roma 50 40069 Zola Predosa BOLOGNA – ITALIA Tel. +39 051 6176311 Fax + 39 051 6176200

www.gvs.com

DATI LEGALI

Capitale sociale: Euro 1.750.000

Codice fiscale 03636630372

Partita Iva 00644831208

REA di Bologna 0305386

R.I di Bologna 45539

RAPPORTI CON GLI INVESTITORI

E-mail: [email protected]

STRUTTURA DEL GRUPPO

STRUTTURA DEL GRUPPO*

*Per le informazioni relative alla denominazione sociale, alla sede legale, alla valuta funzionale, al capitale sociale delle società del Gruppo GVS e alla quota detenuta da GVS SpA, si rimanda alle Note di commento.

ORGANI SOCIALI

ORGANI SOCIALI

Consiglio di Amministrazione

Presidente Grazia Valentini
(2)
Amministratore Delegato Massimo Scagliarini
Amministratori esecutivi Marco Scagliarini
Mario Saccone
Matteo Viola
Amministratori indipendenti Nadia Buttignol (1)
Arabella Caporello (1)
Alessandro Nasi (2)

Collegio Sindacale

Presidente Patrizia Lucia Maria Riva

Sindaci effettivi Francesca Sandrolini

Sindaci supplenti Daniela Baesi

Dirigente preposto alla redazione dei documenti

contabili societari Emanuele Stanco

Società di Revisione PricewaterhouseCoopers SpA

Michela Schizzi (1) (2)

Stefania Grazia

Mario Difino

(1) Componente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità

(2) Componente del Comitato Nomine e Remunerazione

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE

Premessa

La Relazione sulla Gestione della GVS SpA (di seguito anche la "Società" o la "Capogruppo") e del Gruppo GVS viene presentata unitariamente a corredo del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.

Il bilancio d'esercizio e consolidato chiusi al 31 dicembre 2020 sono redatti in conformità agli EU-IFRS. Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 chiude con un utile di Euro 78.083 migliaia, dopo aver contabilizzato imposte per Euro 27.808 migliaia e ammortamenti e svalutazioni per complessivi Euro 19.365 migliaia.

La Relazione sulla Gestione intende fornire l'informativa sulla situazione della Società e del Gruppo GVS e sull'andamento della gestione nel suo complesso e nei vari settori in cui essa opera, anche attraverso imprese controllate ed è redatta in conformità al disposto dell'art. 2428 del Codice Civile.

I prospetti di seguito esposti e commentati sono stati predisposti sulla base del bilancio consolidato e del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020, a cui si fa rinvio, redatti nel rispetto dei Principi Contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art.9 del D.Lgs. n.38/2005.

Andamento del Gruppo ed analisi dei risultati dell'esercizio 2020.

Il Gruppo GVS è tra i leader mondiali nella fornitura di soluzioni filtranti per applicazioni nei settori: Healthcare & Life Sciences, Energy & Mobility e Health & Safety.

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei ricavi da contratti con i clienti per divisione per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 e 2019.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2020 2019
Healthcare Liquid 80.254 69.553
Healthcare Air & Gas 58.665 26.306
Laboratory 20.185 19.280
Healthcare & Lifesciences 159.104 115.139
Powertrain & Drivetrain 27.181 40.430
Safety & Electronics 20.597 23.123
Sport & Utility 17.415 24.732
Energy & Mobility 65.193 88.285
Personal Safety 132.933 13.971
Air Safety 6.066 10.021
Health & Safety 138.999 23.992
Ricavi da contratti con i clienti 363.296 227.416

Nell'esercizio appena concluso GVS ha realizzato ricavi consolidati pari a Euro 363,3 milioni, in crescita del 59,8% rispetto a Euro 227,4 milioni registrati nello scorso esercizio. Tale risultato è riconducibile principalmente alla crescita della divisione Health & Safety e della divisione Healthcare & Lifesciences, in entrambi i casi guidata dalle nuove necessità derivanti dal diffondersi della pandemia da Covid-19. La contrazione dei ricavi da contratti con i clienti, rispetto al precedente esercizio, registrata dalla divisione Energy & Mobility (-26,2%) dovuta sempre all'eccezionalità del periodo, è stata quindi più che compensata dell'incremento delle vendite legate agli altri settori in cui il Gruppo opera.

Si riportano di seguito i prospetti consolidati, riclassificati secondo la prassi corrente dell'analisi finanziaria, dei dati economici, patrimoniali e finanziari riferiti all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, confrontati con il precedente esercizio.

Analisi dei dati economici riclassificati

Esercizio chiuso al 31 dicembre
di cui non di cui non
(in migliaia di Euro) 2020 ricorrente 2020
Normalizzato
% 2019 ricorrente 2019
Normalizzato
%
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 363.296 363.296 100,0% 227.416 227.416 100,0%
Altri ricavi e proventi 1.916 1.916 0,5% 3.169 759 2.410 1,1%
Totale ricavi 365.212 365.212 100,5% 230.585 759 229.826 101,1%
Costi di acquisto materie prime e variazione delle
rimanenze di magazzino
(88.560) (65) (88.495) -24,4% (67.884) (67.884) -29,9%
Prestazioni di servizi (36.216) (4.553) (31.663) -8,7% (23.442) (518) (22.924) -10,1%
Oneri diversi di gestione (3.197) (3.197) -0,9% (3.460) (144) (3.316) -1,5%
Valore aggiunto 237.240 (4.618) 241.858 66,6% 135.799 97 135.702 59,7%
Costo del lavoro (98.877) (1.080) (97.797) -26,9% (73.583) (147) (73.436) -32,3%
EBITDA 138.363 (5.698) 144.061 39,7% 62.216 (50) 62.266 27,4%
Ammortamenti (19.030) (3.865) (15.165) -4,2% (16.302) (3.912) (12.390) -5,4%
Accantonamenti e svalutazioni (335) (335) -0,1% (250) (250) -0,1%
EBIT 118.998 (9.563) 128.561 35,4% 45.664 (3.962) 49.626 21,8%
Proventi e oneri finanziari (13.107) - (13.107) -3,6% (1.990) - (1.990) -0,9%
Risultato prima delle imposte 105.891 (9.563) 115.454 31,8% 43.674 (3.962) 47.636 20,9%
Imposte sul reddito (27.808) 409 (28.217) -7,8% (10.582) 485 (11.067) -4,9%
Utile netto di Gruppo e terzi 78.083 (9.154) 87.237 24,0% 33.092 (3.477) 36.569 16,1%

I risultati economici consolidati del periodo chiuso al 31 dicembre 2020 della gestione operativa sono i seguenti: ricavi totali normalizzati per Euro 365,2 milioni (Euro 229,8 milioni nel 2019); EBITDA normalizzato pari a Euro 144 milioni (Euro 62,3 milioni nel 2019); EBIT normalizzato pari a Euro 128,6 milioni (Euro 49,6 milioni nel 2019).

L'andamento dei ricavi da contratti con i clienti (+59,8% rispetto il 2019) è conseguenza dell'andamento delle vendite nelle singole categorie di clientela così come analizzato in precedenza.

L'incidenza percentuale del primo margine (totale ricavi, meno costi di acquisto delle merci più variazione delle rimanenze) sui ricavi delle vendite e delle prestazioni, migliora di 5,5 punti percentuali rispetto allo scorso anno; tale incremento è essenzialmente riconducibile alle strategie di approvvigionamento implementate nell'ultimo triennio e al mix delle vendite variato rispetto al 2019. Gli altri ricavi e proventi si riferiscono principalmente a contributi in conto esercizio e a recuperi e riaddebiti di costi. Il saldo normalizzato della voce è diminuito di Euro 494 migliaia, rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, principalmente a seguito dei minori riaddebiti di costi e dei minori rimborsi assicurativi incassati nel periodo.

L'incidenza percentuale del margine "Valore aggiunto" sui ricavi delle vendite e delle prestazioni, registra un miglioramento nel corso del 2020 (+6,9 punti percentuali), rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio, grazie alle politiche di contenimento dei costi implementate nell'ultimo triennio unite alla rapidità di implementazione di 41 nuove linee di produzione nei diversi stabilimenti del Gruppo GVS che ha consentito un forte incremento del livello di leva operativa. Come detto in precedenza la riduzione dei costi variabili è stata significativa e anche i costi per servizi sono cresciuti in misura meno che proporzionale rispetto alle vendite, la cui incidenza percentuale sui ricavi delle vendite e delle prestazioni è passata dal 10,1% nel periodo chiuso al 31 dicembre 2019, al 8,7% nello stesso periodo del 2020.

L'incremento in valore assoluto dei costi per il personale nel periodo chiuso al 31 dicembre 2020 rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente è dovuto al potenziamento della struttura del Gruppo, anche per il tramite di rapporti di lavoro a tempo determinato ed interinale per far fronte alla crescita delle

vendite. L'incidenza percentuale dei costi del personale sui ricavi delle vendite e delle prestazioni, tuttavia, è risultata in calo rispetto all'esercizio precedente, passando dal 32,3% del 2019 al 26,9% del 2020.

L'incremento in valore assoluto della voce ammortamenti e svalutazioni per il periodo chiuso al 31 dicembre 2020 rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente è prevalentemente riconducibile all'accelerazione dei piani di investimento realizzati dal Gruppo nei primi mesi del 2020, per far fronte all'incremento necessario di capacità produttiva.

Gli oneri finanziari netti (al netto delle perdite su cambi nette di Euro 9.473 migliaia registrate nel periodo chiuso al 31 dicembre 2020 e degli utili su cambi netti di Euro 2.393 migliaia registrati nel 2019) risultano in riduzione nel periodo in esame. Passano infatti da Euro 4.383 migliaia del 2019 a Euro 3.634 del 2020, prevalentemente per effetto della riduzione degli interessi su finanziamenti, dovuta al miglioramento del rapporto tra indebitamento finanziario netto e EBITDA del Gruppo, oltre che alla riduzione del debito residuo relativo ai suddetti debiti finanziari. Si rileva infatti, che nella seconda parte dell'anno, a fronte dela liquidità disponibile, la Capogruppo ha estinto anticipatamente diversi mutui e finanziamenti.

Il risultato prima delle imposte delle attività ricorrenti ha raggiunto nel 2020 Euro 115,5 milioni, con un incremento di Euro 67,8 milioni rispetto a Euro 47,6 milioni del 2019, per effetto di quanto commentato in precedenza.

I proventi e oneri non ricorrenti per il periodo chiuso al 31 dicembre 2020 fanno riferimento: (i) agli ammortamenti delle attività immateriali e materiali iscritte a seguito della purchase price allocation del gruppo Kuss e di Haemonetics Puerto Rico LLC (Euro 3.865 migliaia), (ii) a costi di consulenza e bonus corrisposti una tantum al personale in relazione alla procedura di IPO conclusa in data 19 giugno 2020 (Euro 5.081 migliaia), (iii) a costi di consulenza per l'acquisto della partecipazione in Portorico (Euro 268 migliaia), (iv) a costi per la riorganizzazione del personale (Euro 284 migliaia), e (v) ai maggiori costi relativi al valore di magazzino attribuito a seguito della purchase price allocation del Ramo d'Azienda GCA (Euro 65 migliaia), al netto del relativo effetto fiscale. Gli oneri non ricorrenti per imposte comprendono inoltre Euro 1.535 migliaia relativi ai costi pertinenti il contenzioso fiscale in capo alla Società.

I proventi e oneri non ricorrenti per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 fanno riferimento: (i) agli ammortamenti delle attività immateriali iscritte a seguito della purchase price allocation del gruppo Kuss (Euro 3.912 migliaia), (ii) alle plusvalenze rilevate a seguito della dismissione dei beni immobili menzionate in precedenza (Euro 759 migliaia), (iii) a costi di start-up sostenuti in relazione alla società costituita in Messico (Euro 518 migliaia), (iv) a crediti fiscali relativi a imposte indirette in capo alla società IOP (China) Filter Co. Ltd., svalutati a seguito della liquidazione di quest'ultima (Euro 144 migliaia) e (v) a costi per la riorganizzazione del personale (Euro 147 migliaia), al netto del relativo effetto fiscale.

(in migliaia di Euro)

Analisi dei dati patrimoniali riclassificati

Al 31 dicembre 2020 Al 31 dicembre 2019
(in migliaia di Euro)
Immobilizzazioni immateriali nette 90.979 99.846
Diritti d'uso netti 8.438 10.320
Immobilizzazioni materiali nette 68.925 46.614
Immobilizzazioni finanziarie 967 377
Altre attività immobilizzate 4.568 1.616
Capitale immobilizzato (A) 173.877 158.773
Crediti commerciali netti 52.084 35.158
Rimanenze 46.048 31.491
Debiti verso fornitori (25.585) (13.188)
Capitale circolante netto commerciale (B) 72.548 53.462
Altre attività correnti 10.253 7.214
Altre passività correnti (36.933) (17.063)

Totale attività/passività correnti (C) (26.680) (9.849)
Capitale di esercizio netto (D)= (B) + (C) 45.867 43.613
Altre passività non correnti (E) (3.167) (819)
Trattamento di fine rapporto e fine mandato (F) (4.499) (4.193)
Fondi per rischi e oneri (G) (1.000) -
Capitale investito netto (H) = (A+D+E+F+G) 211.078 197.373
Patrimonio netto (242.698) (94.240)
Patrimonio netto consolidato (I) (242.698) (94.240)
(Indebitamento finanziario netto a breve termine)/Disponibilità 106.925 22.355
(Indebitamento finanziario netto a medio/lungo termine) (75.306) (125.488)
Indebitamento finanziario netto (L) 31.619 (103.134)
Mezzi propri e indebitamento finanziario netto (M) = (I+L) (211.078) (197.373)

Il capitale immobilizzato al 31 dicembre 2020 mostra un incremento di Euro 15.105 migliaia, a fronte della riduzione delle immobilizzazioni immateriali nette e dei diritti d'uso netti per complessivi Euro 10.749 migliaia, più che compensato da un incremento netto delle immobilizzazioni materiali, finanziarie e delle altre attività immobilizzate per complessivi Euro 25.853 migliaia.

Il saldo del capitale circolante netto commerciale al 31 dicembre 2020 mostra un incremento di Euro 19.086 migliaia, rispetto al 31 dicembre 2019, presentando un incremento delle rimanenze e dei crediti commerciali netti per un importo complessivo di Euro 31.483 migliaia contro un aumento dei debiti verso fornitori di Euro 12.397 migliaia.

L'incremento delle altre attività correnti al 31 dicembre 2020, pari a Euro 3.039 migliaia è riconducibile principalmente all'aumento degli anticipi verso fornitori e dei crediti tributati per imposte indirette.

L'incremento delle altre passività correnti al 31 dicembre 2020 rispetto al 31 dicembre 2019, pari a Euro 19.870 migliaia, è riconducibile principalmente ad anticipi corrisposti da clienti per Euro 3.191 migliaia, all'aumento dei debiti per imposte correnti per Euro 12.425 migliaia e all'aumento dei debiti verso il personale e verso gli amministratori per complessivi Euro 4.700 migliaia, solo in parte compensato dal decremento dei debiti per dividendi, pari a Euro 1.681 migliaia, corrisposti dopo la chiusura del precedente esercizio.

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2020 si incrementa prevalentemente per effetto del risultato complessivo del periodo e per gli effetti riconducibili al processo di IPO che hanno portato ad un incremento del capitale sociale e della riserva sovraprezzo azioni per Euro 79.559 migliaia.

Analisi dell'indebitamento finanziario netto e posizione finanziaria netta

Si riporta di seguito l'evoluzione dell'indebitamento finanziario netto e posizione finanziaria netta.

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2020 Al 31 dicembre 2019
Cassa 29 32
Disponibilità liquide 125.039 58.510
Depositi vincolati 358 -
Titoli detenuti per la negoziazione 4.517 3.399
(A) Liquidità 129.942 61.941
Crediti finanziari per leasing 151 177
(B) Crediti finanziari correnti 151 177
(C) Debiti bancari correnti - (3.000)
(D) Parte corrente dell'indebitamento non corrente (19.106) (33.506)
Debiti finanziari verso altre società del Gruppo GVS Group per leasing (965) (585)
Debiti finanziari per leasing (2.530) (2.509)
Altri Debiti finanziari (567) (163)
(E) Altri debiti finanziari correnti (4.063) (3.257)

(F) Indebitamento finanziario corrente (C)+(D)+(E) (23.168) (39.763)
(G) Indebitamento finanziario corrente netto (A)+(B)+(F) 106.925 22.355
Debiti bancari non correnti (33.649) (67.999)
Prestiti obbligazionari non correnti (36.079) (49.574)
Debiti finanziari verso altre società del Gruppo GVS Group per leasing (2.146) (1.886)
Debiti finanziari non correnti per leasing (3.325) (5.965)
Strumenti derivati non correnti (107)
Altri debiti finanziari - (65)
(H) Indebitamento finanziario non corrente (75.306) (125.488)
(I) Indebitamento finanziario netto (G)+(H) 31.619 (103.134)
Debiti finanziari per leasing (netti) 8.815 10.767
(L) Totale posizione finanziaria netta 40.435 (92.366)

La variazione dell'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2020, rispetto al 31 dicembre 2019, pari complessivamente a Euro 134.753 migliaia, è dovuta principalmente all'effetto combinato derivante: (i) dall'incremento della liquidità e dei crediti finanziari correnti, pari a Euro 67.975 migliaia, per effetto della liquidità ottenuta dalla procedura di IPO e dalla liquidità generata dalla gestione operativa (ii) dalla riduzione dell'indebitamento finanziario, pari a Euro 66.778 migliaia, prevalentemente riconducibile al rimborso della quota corrente e non dei debiti finanziari a lungo termine.

La posizione finanziaria netta del Gruppo escludendo le passività per leasing correnti e non correnti nette, rilevate in accordo con le disposizioni dell'IFRS 16 e pari complessivamente a Euro 8.815 migliaia ed Euro 10.767 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019, ammonta a positivi Euro 40.435 migliaia e negativi Euro 92.366 migliaia alle suddette date.

Si segnala che alcuni contratti di finanziamento prevedono da parte del Gruppo GVS il rispetto di definiti parametri finanziari che alla data del 31 dicembre 2020 sono rispettati.

Rendiconto finanziario

Si riporta di seguito il rendiconto finanziario.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(in migliaia di Euro) 2020 2019
Risultato prima delle imposte 105.891 43.674
- Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 19.030 16.302
Minusvalenze / (plusvalenze) da alienazione 2 (726)
Oneri / (proventi) finanziari 13.107 1.990
Altre variazioni non monetarie 3.146 491
Flusso di cassa generato / (assorbito) da attività operativa prima delle variazioni del
capitale circolante netto 141.176 61.731
Variazione delle rimanenze (21.008) 1.707
Variazione dei crediti commerciali (6.165) 4.919
Variazione dei debiti commerciali 18.182 (5.244)
Variazione di altre attività e passività (1.718) 1.804
Utilizzo dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per benefici ai dipendenti (118) (191)
Imposte pagate (16.277) (9.827)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività operativa 114.073 54.899
Investimenti in attività materiali (27.306) (10.252)
Investimenti in attività immateriali (4.059) (2.811)
Dismissioni di attività materiali 608 4.448
Investimenti in attività finanziarie (4.443) (1.888)
Disinvestimenti di attività finanziarie 191 349

Corrispettivo per l'acquisizione aziende al netto delle disponibilità liquide acquisite (10.534) -
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività di investimento (45.543) (10.154)
Accensioni di debiti finanziari a lungo termine 40.503 6.500
Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine (103.325) (25.079)
Accensioni di passività per leasing - 2.447
Rimborsi di passività per leasing (4.272) (2.554)
Oneri finanziari pagati (4.959) (5.246)
Proventi finanziari incassati 265 192
Corrispettivo netto per IPO 74.508 -
Dividendi pagati (1.681) (8.329)
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività finanziaria 1.039 (32.069)
Totale variazione disponibilità liquide 69.569 12.676
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 58.542 45.551
Totale variazione disponibilità liquide 69.569 12.676
Differenze da conversione su disponibilità liquide (3.043) 315
Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 125.068 58.542

Nel corso del periodo chiuso al 31 dicembre 2020, l'attività operativa ha generato maggiore liquidità per Euro 79.445 migliaia rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio, principalmente per effetto dell'aumento dell'EBITDA; contrariamente si evidenzia un maggiore flusso di cassa assorbito dal capitale circolante per Euro 20.272 migliaia.

Nel corso del 2020, invece l'attività di investimento netta (ordinaria e per operazioni straordinarie di acquisizione) ha complessivamente assorbito maggiore liquidità per Euro 35.389 migliaia rispetto allo stesso periodo del 2019, determinando una generazione di cassa prima dei flussi generati/assorbiti da attività finanziarie pari a Euro 68.530 migliaia, maggiore di Euro 23.785 migliaia rispetto al periodo chiuso al 31 dicembre 2019.

Il flusso monetario generato da attività finanziarie è principalmente aumentato per effetto dell'incremento del capitale sociale a pagamento al netto dei rimborsi e chiusure anticipate dei finanziamenti, determinando complessivamente con i flussi di cassa netti da attività operativa ed investimento, precedentemente menzionati, un aumento delle disponibilità liquide di Euro 69.569 migliaia, maggiore di Euro 56.893 migliaia rispetto allo scorso esercizio.

Indicatori

Si riporta di seguito i principali indicatori economici, finanziari e patrimoniali del Gruppo, riferiti al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019.

Periodo chiuso al 31 dicembre
(dati numerici in migliaia di Euro) 2020 2019
ROE (risultato netto/patrimonio netto totale) 32% 35%
ROI (EBIT normalizzato/capitale investito netto) 61% 25%
ROS (EBIT normalizzato/totale ricavi) 35% 22%
EBITDA 138.363 62.216
EBITDA normalizzato 144.061 62.266
Interessi passivi netti (esclusi utile/perdita su cambi) (3.634) (4.383)
Indebitamento finanziario netto 31.619 (103.134)
Posizione finanziaria netta 40.435 (92.366)
Totale immobilizzazioni Immateriali/Totale Immobilizzazioni 52% 63%
Totale immobilizzazioni Immateriali/Totale Attivo 22% 34%
Indice di tesoreria (acid test) (attività a breve termine/passività a breve termine) 1,0 1,4
Interessi passivi netti/indebitamento finanziario netto -11% 4%
Rapporto di indebitamento (indebitamento finanziario netto/patrimonio netto) (0,13) 1,09

Posizione finanziaria netta/patrimonio netto (0,17) 0,98
EBITDA/Interessi 38,08 14,19
EBITDA Normalizzato/Interessi 39,64 14,21
Posizione finanziaria netta/EBITDA (0,29) 1,48
Posizione finanziaria netta/EBITDA normalizzato (0,28) 1,48
Indebitamento finanziario netto/EBITDA (0,23) 1,66
Indebitamento finanziario netto/EBITDA normalizzato (0,22) 1,66

La Capogruppo GVS SpA

Si riportano di seguito i prospetti, riclassificati secondo la prassi corrente dell'analisi finanziaria, dei dati economici, patrimoniali e finanziari della Capogruppo GVS SpA riferiti all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, confrontati con il precedente esercizio.

Analisi dei dati economici riclassificati

Esercizio chiuso al 31 dicembre
di cui non 2020 di cui non 2019
(in migliaia di Euro) 2020 ricorrente Normalizzato % 2019 ricorrente Normalizzato %
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 124.155 124.155 100,0% 74.834 74.834 100,0%
Altri ricavi e proventi 3.438 3.438 2,8% 2.118 2.118 2,8%
Totale ricavi 127.592 127.592 102,8% 76.952 76.952 102,8%
Costi di acquisto materie prime e variazione delle
rimanenze di magazzino
(48.964) (48.964) -39,4% (32.210) (32.210) -43,0%
Prestazioni di servizi (16.483) (4.285) (12.198) -9,8% (9.106) (9.106) -12,2%
Oneri diversi di gestione (942) (942) -0,8% (597) (597) -0,8%
Valore aggiunto 61.204 (4.285) 65.489 52,7% 35.039 - 35.039 46,8%
Costo del lavoro (26.622) (796) (25.826) -20,8% (18.586) (18.586) -24,8%
EBITDA 34.582 (5.081) 39.663 31,9% 16.452 - 16.452 22,0%
Ammortamenti (4.416) (4.416) -3,6% (3.938) (3.938) -5,3%
Accantonamenti e svalutazioni (77) (77) -0,1% (64) (64) -0,1%
EBIT 30.089 (5.081) 35.170 28,3% 12.450 - 12.450 16,6%
Proventi e oneri finanziari (8.764) (8.764) -7,1% 1.441 1.441 1,9%
Proventi da partecipazioni 14.516 14.516 5.995 5.995
Risultato prima delle imposte 35.841 (5.081) 40.922 33,0% 19.886 - 19.886 26,6%
Imposte sul reddito (8.532) (166) (8.367) -6,7% (4.773) (4.773) -6,4%
Utile netto di Gruppo e terzi 27.308 (5.247) 32.555 26,2% 15.113 - 15.113 20,2%

I ricavi della gestione caratteristica derivano principalmente da (i) ricavi da contratti con i clienti per Euro 124.155 migliaia (Euro 74.834 migliaia nell'esercizio 2019) e (ii) altri ricavi e proventi per Euro 3.438 migliaia (Euro 2.118 migliaia nell'esercizio 2019).

Il risultato operativo normalizzato dell'esercizio 2020 risulta positivo per Euro 39.663 migliaia, dopo aver scontato ammortamenti per Euro 4.416 migliaia (di cui Euro 3.281 migliaia riferiti ad attività materiali, Euro 283 migliaia ad attività immateriali ed Euro 852 migliaia alle attività in diritto d'uso a seguito dell'applicazione dell'IFRS 16).

Il risultato della gestione finanziaria, negativo per Euro 8.764 migliaia, include interessi attivi per Euro 2.734 migliaia ed interessi passivi per Euro 3.060 migliaia. Tale risultato comprende, inoltre, differenze cambio nette negative per Euro 7.707 migliaia di euro, per la maggior parte non realizzate.

I proventi da partecipazioni pari a Euro 14.516 migliaia si riferiscono ai dividendi delle società controllate incassati nel corso del 2020.

Il risultato netto dell'esercizio 2020, dopo un carico fiscale di Euro 8.532 migliaia, si attesta a Euro 27.308 migliaia di euro.

Analisi dei dati patrimoniali riclassificati

La struttura patrimoniale di GVS S.p.A. al 31 dicembre 2020, raffrontata con quella al 31 dicembre 2019, è di seguito riportata:

Stato patrimoniale riclassificato della Capogruppo GVS SpA 31 dic. 31 dic.
(in migliaia di Euro) 2020 2019
Immobilizzazioni immateriali nette 3.034 2.839
Diritti d'uso netti 2.012 2.364
Immobilizzazioni materiali nette 19.979 16.801
Partecipazioni in altre imprese 63.705 49.964
Altre attività immobilizzate 1.544 -
Crediti finanziari non correnti verso controllate 77.747 96.107
Capitale immobilizzato (A) 168.021 168.075
Crediti commerciali netti 28.117 17.497
Rimanenze 6.694 4.918
Debiti verso fornitori (31.989) (24.673)
Capitale circolante netto commerciale (B) 2.822 (2.258)
Altre attività correnti 7.695 4.068
Altre passività correnti (16.581) (8.962)
Totale attività/passività correnti (C) (8.886) (4.894)
Capitale di esercizio netto (D)= (B) + (C) (6.064) (7.152)
Altre passività non correnti (E) - (696)
Trattamento di fine rapporto e fine mandato (F) (2.780) (2.715)
Fondi per rischi e oneri (G) (1.000) -
Capitale investito netto (H) = (A+D+E+F+G) 158.177 157.512
Patrimonio netto (156.421) (48.969)
Patrimonio netto consolidato (I) (156.421) (48.969)
(Indebitamento finanziario netto a breve termine)/Disponibilità 78.324 17.789
(Indebitamento finanziario netto a medio/lungo termine) (80.080) (126.332)
Indebitamento finanziario netto (L) (1.756) (108.543)
Mezzi propri e indebitamento finanziario netto (M) = (I+L) (158.177) (157.512)

Il capitale investito netto al 31 dicembre 2020, pari a Euro 158.177 migliaia, è stato interamente finanziato per Euro 156.421 migliaia dal patrimonio netto e per Euro 1.756 migliaia dal indebitamento finanziario netto di Euro 1.756 migliaia.

Le variazioni intervenute nelle voci patrimoniali sono analizzate ed illustrate nelle Note di commento al bilancio d'esercizio.

Analisi dell'indebitamento finanziario netto e posizione finanziaria netta

La posizione finanziaria netta della Capogruppo al 31 dicembre 2020, raffrontata con il 31 dicembre 2019, è così dettagliata:

Indebitamento finanziario netto e PFN della Capogruppo GVS SpA 31 dic. 31 dic.
(in migliaia di Euro) 2020 2019
Cassa
Disponibilità liquide
29
83.424
32
38.775

(A) Liquidità 83.453 38.807
Crediti finanziari verso controllate 15.166 16.290
(B) Crediti finanziari correnti 15.166 16.290
(C) Debiti bancari correnti
(D) Parte corrente dell'indebitamento non corrente (19.507) (36.570)
Debiti finanziari verso altre società del Gruppo GVS Group per leasing (388) (382)
Debiti finanziari per leasing (400) (356)
(E) Altri debiti finanziari correnti (789) (738)
(F) Indebitamento finanziario corrente (C)+(D)+(E) (20.296) (37.308)
(G) Indebitamento finanziario corrente netto (A)+(B)+(F) 78.324 17.789
Debiti bancari non correnti (33.649) (68.064)
Prestiti obbligazionari non correnti (36.080) (49.574)
Debiti finanziari non correnti verso controllate (8.984) (7.040)
Debiti finanziari verso altre società del Gruppo GVS Group per leasing (857) (1.245)
Debiti finanziari non correnti per leasing (405) (409)
Strumenti derivanti non correnti (107) -
(H) Indebitamento finanziario non corrente (80.080) (126.332)
(I) Indebitamento finanziario netto (G)+(H) (1.756) (108.543)
Strumenti derivanti non correnti - -
Crediti finanziari non correnti verso controllate 77.747 96.107
Debiti finanziari per leasing 2.050 2.392
(H) Totale posizione finanziaria netta 78.041 (10.044)

Il rendiconto finanziario in forma completa è riportato nei prospetti contabili.

Investimenti.

La politica degli investimenti attuata dal Gruppo è volta alla diversificazione in termini di offerta dei prodotti, nonché all'ideazione di nuove soluzioni tecnologiche da integrare nella propria offerta commerciale. In particolare, per il Gruppo assume rilevanza lo sviluppo di nuovi prodotti, con l'obiettivo di migliorare continuamente la soddisfazione dei propri clienti. Inoltre, il Gruppo, nel corso dell'anno ha sostenuto investimenti volti a migliorare l'efficienza produttiva attraverso il rafforzamento e il potenziamento dei processi di automazione e, all'adeguamento della capacità produttiva, per garantire flessibilità immediata a fronte di un eventuale incremento del livello di attività e adattabilità ai trend emergenti.

Gli investimenti effettuati nell'esercizio sono prevalentemente riconducibili al potenziamento della capacità produttiva per far fronte all'incremento di ordini di vendita dei prodotti della divisione Healthcare & Life Sciences, nonché, della divisione Health & Safety.

Inoltre, si precisa che, con particolare riferimento al periodo chiuso al 31 dicembre 2020, sono stati effettuati investimenti significativi volti all'ampliamento della capacità produttiva del sito produttivo in Messico.

Attività di ricerca e sviluppo.

GVS, grazie ai suoi centri di ricerca e sviluppo dislocati in tutto il mondo, offre un servizio estremamente efficiente e personalizzato rispetto alle esigenze dei propri clienti: dall'ideazione e design del prodotto, fino alla validazione e alla produzione per grandi quantitativi.

L'attività di R&D svolta dal Gruppo è finalizzata sia all'introduzione di nuovi prodotti che all'implementazione di nuovi processi produttivi. L'attività si articola in differenti fasi, che vanno dall'ideazione e avvio del processo di progettazione del nuovo prodotto o processo all'industrializzazione su larga scala. Si riporta di seguito i principali indicatori, riferito al periodo in esame confrontato con il periodo dell'esercizio precedente.

Periodo chiuso al 31 dicembre
(in migliaia di Euro) 2020 2019
Spese per ricerca e sviluppo 19.854 17.709
Spese per ricerca e sviluppo/ricavi da contratti con i clienti 5,5% 7,8%

Risorse umane

Le Risorse umane costituiscono un patrimonio di primaria importanza per il Gruppo GVS che basa la propria strategia sulla qualità dei prodotti e sulla soddisfazione dei clienti, imponendo una continua attenzione alla crescita del personale, al miglioramento continuo e all'approfondimento delle necessità professionali con conseguente definizione di fabbisogni ed attività di formazione.

I valori che caratterizzano le persone GVS sono l'entusiasmo, l'eccellenza, la metodologia, lo spirito di squadra, l'iniziativa e la capacità di comprendere il contesto in cui si viene chiamati ad operare.

Altre informazioni

La Società non possiede, e non ha mai posseduto, azioni o quote di società controllanti, anche per interposta persona e/o società, pertanto nel corso del 2020 non ha dato corso ad operazioni di compravendita sulle predette azioni e/o quote.

Alla data del 31 dicembre 2020 la Società non detiene azioni proprie in portafoglio.

Nel corso dell'esercizio il Gruppo non ha effettuato operazioni atipiche od inusuali.

Si riporta di seguito il prospetto di raccordo fra il risultato del periodo ed il patrimonio netto della Capogruppo con gli analoghi valori del bilancio consolidato di Gruppo, riferito al 31 dicembre 2020 e al precedente esercizio.

31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
(in migliaia di Euro) Patrimonio
netto
Risultato
dell'esercizio
Patrimonio
netto
Risultato
dell'esercizio
Bilancio d'esercizio GVS SpA 156.421 27.308 48.969 15.113
Differenze tra i patrimoni netti delle partecipazioni consolidate
ed il loro valore nel bilancio della Capogruppo e risultati delle controllate:
81.266 65.178 40.924 24.729
Avviamenti 5.182 5.182
Eliminazione operazioni infragruppo (730) 91 (819) 32
Storno dividendi infragruppo - (14.516) - (6.773)
Rettifiche per l'allineamento dei bilanci
individuali ai principi contabili di Gruppo
558 22 (16) (9)
Patrimonio netto e utile di terzi (30) (20) (18) (10)
Bilancio Consolidato Gruppo GVS 242.667 78.063 94.222 33.082
Patrimonio netto e utile di terzi 30 20 18 10
Totale patrimonio netto e risultato d'esercizio del bilancio consolidato 242.697 78.083 94.240 33.092

Principali rischi e incertezze

La Società nello svolgimento della sua attività risente dei rischi finanziari, così come ampiamente descritti nelle Note illustrative e ove per tali si intendono:

  • rischio di mercato, derivante dall'oscillazione dei tassi di cambio, tra l'Euro e le altre valute nelle quali opera il Gruppo, e dei tassi di interesse;
  • rischio di credito, derivante dalla possibilità di default di una controparte;
  • rischio di liquidità, derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni finanziari.

Obiettivo del Gruppo è il mantenimento nel tempo di una gestione bilanciata della propria esposizione finanziaria, atta a garantire una struttura del passivo in equilibrio con la composizione dell'attivo di bilancio e in grado di assicurare la necessaria flessibilità operativa attraverso l'utilizzo della liquidità generata dalle attività operative correnti e il ricorso a finanziamenti bancari.

La capacità di generare liquidità dalla gestione caratteristica, unitamente alla capacità di indebitamento, consente al Gruppo di soddisfare in maniera adeguata le proprie necessità operative, di finanziamento del capitale circolante operativo e di investimento, nonché il rispetto dei propri obblighi finanziari.

La politica finanziaria del Gruppo e la gestione dei relativi rischi finanziari sono guidate e monitorate a livello centrale. In particolare, la funzione di finanza centrale ha il compito di valutare e approvare i fabbisogni finanziari previsionali, di monitorare l'andamento e porre in essere, ove necessario, le opportune azioni correttive.

Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Gestione dei rischi finanziari" delle Note illustrative.

Rapporti infragruppo e con parti correlate

In ordine ai rapporti con le società controllate, collegate, controllanti e consociate, si rinvia alle indicazioni analitiche riportate nelle note di commento del presente Bilancio. Di seguito riepiloghiamo le tipologie dei rapporti intercorsi:

Società Natura dei rapporti
Controllante - GVS Group SpA Finanziari, consolidato fiscale
Controllate Commerciali, prestazioni di servizi e finanziari
Consociate - Società del Gruppo GVS Group Prestazioni di servizi

La GVS SpA e la controllata italiana GVS Sud S.r.l. aderiscono al regime di tassazione opzionale del consolidato fiscale nazionale in capo a GVS Group SpA. Le operazioni poste in essere con le parti controllate sono principalmente di natura commerciale (compravendita di materie prime e prodotti finiti, nonché all'erogazione di servizi in ambito produzione) e finanziaria (erogazione di finanziamenti infragruppo) e sono effettuate a normali condizioni di mercato. Segnaliamo inoltre che la Società e alcune sue controllate hanno stipulato, a normali condizioni di mercato, contratti di locazione immobiliare con società consociate, direttamente o indirettamente controllate dalla stessa GVS Group SpA.

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. La loro realizzazione è avvenuta nel rispetto della procedura interna che contiene le regole volte ad assicurarne la trasparenza e la correttezza, ai sensi del Regolamento Consob n. 17221/2010.

La Società nelle note al bilancio consolidato e d'esercizio fornisce le informazioni richieste ai sensi dell'art. 154-ter del TUF così come indicato dal Reg. Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e della

successiva Delibera Consob n. 17389 del 23 giugno 2010. Le informazioni sui rapporti con parti correlate richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate nei prospetti allegati.

Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Operazioni con parti correlate" delle Note illustrative.

Corporate governance

Il sistema di corporate governance adottato da GVS è aderente alle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina delle società quotate italiane edito da Borsa Italiana S.p.A. In ottemperanza agli obblighi normativi viene annualmente redatta la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, che contiene una descrizione generale del sistema di governo societario adottato dal Gruppo e riporta le informazioni sugli assetti proprietari e sull'adesione al Codice di Autodisciplina, ivi incluse le principali pratiche di governance applicate e le caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi anche in relazione al processo di informativa finanziaria.

La suddetta Relazione è consultabile sul sito internet www.gvs.com – Governance.

Il Codice di Autodisciplina è consultabile sul sito di Borsa Italiana S.p.A. www.borsaitaliana.it.

Il Consiglio di Amministrazione annualmente su proposta del Comitato per la Remunerazione, definisce la politica sulle remunerazioni, in conformità alle disposizioni regolamentari e alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina. Ai sensi di legge, la politica in materia di remunerazione e sui compensi costituisce la prima sezione della Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti e sarà sottoposta all'esame dell'Assemblea degli Azionisti chiamata ad approvare il Bilancio di esercizio 2020.

Dichiarazione dati non finanziari

La società, in conformità a quanto previsto dall'articolo 5, comma 3, lettera b, del D.Lgs. 254/2016, ha predisposto la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario che costituisce una relazione distinta. La dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2020, redatta secondo lo standard di rendicontazione "GRI Standards" è disponibile sul sito internet del Gruppo www.gvs.com.

Epidemia Coronavirus e modello di business

L'epidemia del Coronavirus (o "Covid-19") ha avuto il suo primo epicentro a Wuhan, in Cina, ed è stata segnalata per la prima volta dalle autorità nazionali cinesi all'Organizzazione Mondiale della Sanità ("OMS") il 30 dicembre 2019. In data 30 gennaio 2020, l'OMS ha dichiarato l'epidemia da Covid-19 un'emergenza sanitaria globale e le misure adottate da molti governi nazionali sono seguite a questo annuncio. Nella seconda metà di febbraio 2020, i primi sporadici casi conclamati di Covid-19 in Italia hanno dato inizio ad una seconda fase dell'epidemia, con una rapida escalation della sua diffusione in ambito europeo. L'OMS ha successivamente dichiarato, in data 11 marzo 2020, che l'emergenza sanitaria legata al Coronavirus ha assunto la connotazione di pandemia riscontrando la crescente diffusione del virus in Europa, la rapida ascesa negli Stati Uniti, nonché il diffondersi dei primi focolai in America Latina e Africa.

In tale periodo, il Gruppo ha adottato misure organizzative e procedure per assicurare la prosecuzione delle attività produttive e gestionali, in modo da garantire il rispetto degli impegni con i propri clienti, nel pieno rispetto della salute dei propri dipendenti e collaboratori. In virtù della eccezionalità della situazione data dall'emergenza Covid-19 e per garantire la salute di tutti, oltre che l'operatività della società, in quasi tutte le sedi è stato possibile lavorare in smart working. La flessibilità dell'orario di lavoro applicata durante il periodo di pandemia ha rivelato l'importanza della salute fisica e psicologica del personale. GVS ha tutelato la salute e sicurezza dei lavoratori dal possibile contagio da COVID-19 e ha garantito durante tutta la situazione di emergenza la salubrità dell'ambiente di lavoro. Così come da protocollo, è cambiato il ritmo dei turni di lavoro e sono stati disciplinati gli spostamenti all'interno delle sedi. L'obiettivo di tutte queste regole è stato quello di garantire la salute e sicurezza del personale, dei collaboratori, dei fornitori e dei clienti, predisponendo procedure e presidi anti-contagio in linea con i requisiti normativi. In seguito all'aggravarsi dello scenario globale GVS, che da diversi anni opera nel

business Health & Safety riguardante la produzione di DPI (mascherine FFP3), ha deciso, in maniera repentina di espandere la capacità produttiva, avviando nuovi impianti in differenti stabilimenti. Tale scelta è stata la conseguenza della forte volontà, da parte del Gruppo, di voler giocare un ruolo da protagonista nel sostenere la propria comunità nella lotta al Sars-Covid 19, nonché dal voler cogliere la rilevante opportunità di business. GVS, nel pieno della pandemia, che ha visto la chiusura delle esportazioni di DPI da parte di vari Stati, ha voluto e moralmente ha dovuto, farsi avanti, espandendo e delocalizzando in altri paesi la produzione di mascherine che già produceva da tempo nello stabilimento inglese, nel rispetto dei più elevati standard di qualità e certificazione.

Fortunatamente GVS aveva sviluppato nel corso degli anni un modello di business dinamico e flessibile, in grado di soddisfare le mutevoli richieste del mercato e dei clienti. Tutto ciò ha permesso al Gruppo di rispondere in maniera rapida alle nuove esigenze del mercato. La pandemia infatti ha da un lato determinato una contrazione della domanda dei prodotti nella divisione Energy & Mobility, e dall'altro ha comportato un notevole incremento dei volumi di vendita dei prodotti della divisione Healthcare & Life Sciences e della divisione Health & Safety. Il Gruppo, per questa finalità, ha riconvertito alcuni stabilimenti, precedentemente coinvolti solo nel business Energy & Mobility, avviando nuove linee, al fine di garantire i livelli di produzione dei prodotti richiesti a seguito della pandemia. Gli investimenti sono stati importanti e l'aumentata capacità produttiva, mentre si portava avanti l'automatizzazione delle linee appena realizzate, si è inizialmente tradotta nell'aumentato ricorso a risorse temporanee. Nel 2020 sono stati assunti 857 lavoratori interinali, che GVS ha formato, qualificato ed inserito all'interno della produzione in tempi record; contro i 135 lavoratori che erano in forza l'anno precedente. La risposta rapida dell'intera organizzazione ha permesso quindi di ottenere notevoli risultati economici e finanziari per tutto il 2020 e nello stesso tempo di aiutare le comunità locali, ove hanno sede i vari stabilimenti del Gruppo, a difendersi contro la diffusione del contagio.

Fatti di rilievo avvenuti nell'esercizio 2020.

In data 19 giugno 2020 la Società ha completato il processo di quotazione sul mercato MTA di Borsa Italiana. Goldman Sachs International e Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. hanno agito in qualità di joint global coordinators e joint bookrunners, Mediobanca – Banca di Credito Finanziario ha agito altresì in qualità di Sponsor.

Nel precedente esercizio la controllata GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd. aveva stipulato con l'Autorità pubblica cinese un investment memorandum in forza del quale la società controllata cinese è obbligata a trasferire il proprio sito produttivo di Suzhou. L'accordo prevede che in seguito al processo di rilocazione GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd, oltre che al corrispettivo relativo alla cessione del sito produttivo, beneficerà: (i) di un rimborso, nel corso del triennio 2020-2022, pari a una quota delle imposte versate nel corso di ciascun esercizio del triennio in oggetto; (ii) di un contributo proporzionato agli investimenti in impianti e macchinari effettuati; (iii) di un ulteriore contributo per lo sviluppo del nuovo sito produttivo e (iv) di un pagamento a titolo di rimborso a fronte dei macchinari non rimovibili presenti nel sito produttivo oggetto di rilocazione. Si segnala inoltre che, in seguito alla stipula dell'investment memorandum, GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd. si è impegnata a: (i) incrementare il capitale sociale sino a concorrenza di USD 12 milioni, da effettuarsi anche mediante l'utilizzo di riserve, e (ii) a incrementare gli investimenti effettuati nella normale attività operativa. Nel corso dell'esercizio in accordo con quanto sopra GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd. ha provveduto ad aumentare il capitale sociale mediante l'utilizzo di riserve, per circa RMB 19 milioni e contestualmente il governo cinese ha pagato un anticipo per la futura cessione dell'immobile per un importo pari a circa RMB 9,8 milioni e un contributo per RMB 1,6 milioni.

Nel corso del mese di gennaio 2020, il Gruppo GVS, tramite la controllata GVS Filter Technology de Mexico S. de. R.L. de C.V., ha completato l'acquisizione di un ramo d'azienda relativo a prodotti del business Life Sciences, precedentemente controllato da Graphic Controls Acquisition Corp. In aggiunta sul finire del primo semestre ha sottoscritto un contratto per l'acquisto della partecipazione in Haemonetics Puerto Rico LLC, società operante nel business Healthcare.

Nel mese di agosto 2020 GVS, a seguito delle vendite realizzate dal Gruppo nei primi sei mesi post acquisizione, afferenti ai prodotti del ramo d'azienda acquisito da Graphic Controls Acquisition Corp, ha

rilasciato e reso disponibile dal conto corrente vincolato (escrow account) a favore del venditore, l'importo di USD 1.000 migliaia.

Si evidenzia, inoltre, che a fronte della liquidità disponibile, GVS nel corso del mese di luglio 2020 ha estinto anticipatamente i finanziamenti verso Unicredit, Banco Popolare di Milano e Banca Nazionale del Lavoro per un importo complessivo di Euro 12.525 migliaia e nel mese di ottobre 2020 il finanziamento in Pool sottoscritto con Unicredit, Mediobanca e Banca Nazionale del Lavoro per un importo complessivo di Euro 58.500 migliaia. Tali rimborsi consentiranno al Gruppo GVS, senza alcun impatto significativo sulla posizione finanziaria netta o sulle fonti di sostentamento delle attività della Società, di ottimizzare la struttura finanziaria del Gruppo riducendo il costo medio annuo del debito a medio-lungo periodo.

In data 9 settembre 2020, il Consiglio di Amministrazione ha approvato, previo parere del Comitato Nomine e Remunerazione, l'attribuzione di diritti su azioni ai beneficiari del Piano di Performance Shares 2020-2022, in esecuzione della delibera dell'Assemblea degli azionisti del 13 marzo 2020 e in linea con quanto comunicato in sede di ammissione a quotazione.

Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Vendita di asset da parte di GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd.

Nel mese di gennaio 2021 la società ha trasferito la proprietà del proprio sito produttivo all'Autorità pubblica cinese e contestualmente ha incassato il secondo anticipo di circa RMB 9,8 milioni. La tempistica con la quale verrà incassato il saldo della cessione e le modalità e le tempistiche dell'attività di investimento e del trasferimento del sito produttivo saranno concordate successivamente tra le parti, al fine di evitare discontinuità nell'attività di produzione e commercializzazione dei prodotti.

Acquisto di ramo d'azienda da parte di GVS Filter Technology de Mexico.

Nel mese di febbraio 2021 GVS, a seguito delle vendite realizzate dal Gruppo nel secondo semestre successivo alla data di acquisizione, afferenti ai prodotti del ramo d'azienda acquisito da Graphic Controls Acquisition Corp, ha rilasciato e reso disponibile dal conto corrente vincolato (escrow account) a favore del venditore, l'importo residuo di USD 1.000 migliaia, conseguentemente il conto corrente vincolato è stato estinto.

Scissione Microfiltrazione S.r.l.

In data 20 gennaio 2020, l'Assemblea ordinaria di GVS ha deliberato l'approvazione del progetto di scissione parziale mediante assegnazione di parte del patrimonio sociale di GVS Microfiltrazione S.r.l. a favore della società di nuova costituzione GVS Patrimonio Immobiliare S.r.l.. Nel corso del mese di gennaio 2021 la scissione ha avuto efficacia giuridica e la nuova società immobiliare è stata costituita. Le attività nette trasferite al rispettivo valore contabile alla data di efficacia della scissione, sono principalmente riconducibili: (i) a terreni; (ii) a un sito produttivo con relativo magazzino e (iii) alle passività riconducibili a tali attività così come indicate nel progetto di scissione. A seguito della scissione GVS Microfiltrazione S.r.l.. è controllante diretta di GVS Patrimonio Immobiliare S.r.l..

Creazione GVS Filter India PvT Limited.

Si segnala che in data 25 gennaio 2021 è stata creata una società commerciale in India, la cui operatività inizierà nel corso dell'esercizio 2021.

Evoluzione prevedibile della gestione

Per il 2021 il gruppo GVS lavorerà ad un consolidamento organico dei risultati ottenuti nell'anno precedente grazie ad un riequilibrio del mix del portafoglio prodotti che le consentirà il consolidamento della crescita straordinaria del 2020, mantenendo alta l'attenzione per la tempestività nella risposta alle richieste del mercato e dei propri clienti con una sensibilità sempre maggiore verso la gestione attiva delle

tematiche ESG. Il 2021 è iniziato con un trend positivo e in funzione dell'ammontare dei ricavi da contratti con i clienti già realizzati e del portafoglio ordini acquisiti fino ad oggi, GVS si aspetta di chiudere l'anno, senza considerare l'apporto di eventuali nuove acquisizioni, su di un livello di fatturato che avrà un range tra i 345/370 milioni consolidando i risultati di crescita raggiunti nel 2020. Si prevede che l'EBITDA margin per il 2021 avrà una tendenza più marcata nella prima metà dell'anno, per poi tendere ad una normalizzazione verso il secondo semestre, con un risultato complessivo atteso in un range dal 32 al 35%. GVS inoltre conferma l'impegno in una costante attività di monitoraggio del mercato al fine di poter identificare e concretizzare opportunità di M&A per contribuire ad una nuova accelerazione dei trend di crescita del Gruppo. Le previsioni sopra menzionate sono legate agli ordini già in portafoglio e ai contratti in negoziazione delle divisioni Healthcare & Life Sciences ed Health & Safety, in uno scenario di progressiva normalizzazione degli effetti della pandemia e il positivo impatto delle politiche di vaccinazione dei diversi paesi, mentre le previsioni di ordini relative ai clienti del settore Energy & Mobility sono stimate in progressivo recupero dei livelli prepandemici fino alla fine del 2021. Ne consegue che il livello di ricavi atteso è quindi sostenuto da tutte le divisioni del Gruppo Healthcare & Life Sciences, Health & Safety e Energy & Mobility. Per effetto dell'aleatorietà connessa alla realizzazione di qualsiasi evento futuro, non può essere escluso che vi potranno essere scostamenti, anche significativi, fra valori consuntivi e i valori sopra menzionati. L'evoluzione del business nei prossimi mesi dipenderà (i) dall'evoluzione della pandemia e da eventuali nuovi lockdown dei vari paesi, (ii) dalla ripresa delle attività operative, a pieno regime, dei clienti nei vari paesi e nei vari settori in cui il Gruppo opera e (iii) dalle misure di sostegno allo sviluppo che i vari governi renderanno operative per il sostegno all'economia e per la ripresa della stessa.

Proposta di approvazione del bilancio e di destinazione del risultato dell'esercizio

Il Consiglio di Amministrazione nel sottoporre all'assemblea degli Azionisti l'approvazione del Bilancio d'esercizio (Bilancio separato) al 31 dicembre 2020, che evidenzia un utile netto di Euro 27.308.128 propone che l'assemblea deliberi:

  • di approvare il Bilancio d'esercizio (Bilancio separato) al 31 dicembre 2020;
  • di approvare la proposta di destinare l'utile netto dell'esercizio 2020, pari ad Euro 27.308.128, nel seguente modo:
    • - Euro 20.633 a riserva legale;
    • - Euro 22.750.000 a distribuzione agli azionisti di un dividendo, per l'esercizio 2020, pari a Euro 0,13 per ciascuna azione avente diritto.
    • - il residuo, pari a Euro 4.537.495 a riserva straordinaria.

Zola Predosa, 19 marzo 2021

Per il Consiglio di Amministrazione

Massimo Scagliarini Amministratore Delegato

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata*

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) Note 2020 2019
ATTIVITÀ
Attività non correnti
Attività immateriali 8.1 90.979 99.846
Attività per diritto d'uso 8.2 8.438 10.320
Attività materiali 8.3 68.925 46.614
Attività per imposte anticipate 8.4 4.568 1.451
Attività finanziarie non correnti 8.5 968 542
Totale Attività non correnti 173.878 158.773
Attività correnti
Rimanenze 8.6 46.048 31.491
Crediti commerciali 8.7 52.084 35.158
Attività derivanti da contratti con i clienti 8.8 1.753 591
Crediti per imposte correnti 8.9 202 193
Altri crediti e attività correnti 8.10 8.299 6.430
Attività finanziarie correnti 8.5 5.026 3.576
Disponibilità liquide 8.11 125.068 58.542
Totale Attività correnti 238.480 135.981
TOTALE ATTIVITÀ 412.358 294.754
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Capitale sociale 1.750 1.650
Riserve 162.854 59.489
Risultato netto 78.063 33.083
Patrimonio netto di Gruppo 242.667 94.222
Interessenze di terzi 30 18
Totale Patrimonio netto 8.12 242.697 94.240
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti 8.13 69.728 117.638
Passività per leasing non correnti 8.2 5.471 7.850
Passività per imposte differite 8.4 3.167 819
Fondi per benefici ai dipendenti 8.15 4.499 4.193
Fondi per rischi e oneri 8.16 1.000 -
Strumenti finanziari derivati non correnti 8.17 107 -
Totale Passività non correnti 83.972 130.500
Passività correnti
Passività finanziarie correnti 8.13 19.673 36.669
Passività per leasing correnti 8.2 3.495 3.094
Debiti commerciali 8.18 25.585 13.188
Passività derivanti da contratti con i clienti 8.8 4.894 1.702
Debiti per imposte correnti 8.9 14.485 2.060
Altri debiti e passività correnti 8.19 17.557 13.301
Totale Passività correnti 85.689 70.014
TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO 412.358 294.754

(*) Ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2016, gli effetti delle transazioni con parti correlate sulla Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata sono evidenziati nei prospetti allegati.

Conto economico consolidato*

Esercizio chiuso al 31
dicembre
(In migliaia di Euro) Note
2020 2019
Ricavi da contratti con i clienti 9.1 363.296 227.416
Altri ricavi e proventi 9.2 1.916 3.169
Ricavi totali 365.212 230.585
Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti 9.3 (88.560) (67.884)
Costi per il personale 9.4 (98.877) (73.583)
Costi per servizi 9.5 (36.216) (23.442)
Altri costi operativi 9.6 (3.197) (3.460)
Margine operativo lordo (EBITDA) 138.363 62.216
Svalutazioni nette di attività finanziarie 9.7 (335) (250)
Ammortamenti e svalutazioni 9.8 (19.030) (16.302)
Risultato operativo (EBIT) 118.998 45.664
Proventi finanziari 9.9 265 2.585
Oneri finanziari 9.9 (13.372) (4.575)
Risultato prima delle imposte 105.891 43.674
Imposte sul reddito 9.10 (27.808) (10.582)
Risultato netto 78.083 33.092
di cui Gruppo 78.063 33.083
di cui Terzi 20 9
Risultato netto per azione base 9.11 0,57 21,89
Risultato netto per azione diluito 9.11 0,56 21,89

(*) Ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2016, gli effetti delle transazioni con parti correlate sul Conto economico consolidato sono evidenziati nei prospetti allegati.

Conto economico complessivo consolidato

Esercizio chiuso al 31
dicembre
(In migliaia di Euro) Note
2020 2019
Risultato netto 78.083 33.092
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno riclassificate a
conto economico in esercizi successivi
Differenza da conversione bilanci in valuta estera 8.12 (8.607) 220
(8.607) 220
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
riclassificate a conto economico in esercizi successivi
Utili (perdite) attuariali per piani per dipendenti a benefici definiti 8.15 (188) (143)
Effetto fiscale 52 40
(136) (103)
Totale altre componenti di conto economico complessivo (8.743) 117
Risultato netto complessivo 69.340 33.209
di cui Gruppo 69.331 33.207
di cui Terzi 9 2

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato

Riserve
(In migliaia di Euro) Capitale
sociale
Riserva
soprapprezzo
azioni
Riserva
legale
Riserva
straordinaria
Riserva di
traduzione
Riserva
negativa
azioni
proprie
Riserva
utili e
perdite
attuariali
Utili
(perdite) a
nuovo e altre
riserve
Risultato
netto
Patrimonio
netto di
Gruppo
Interessenze
di terzi
Totale
patrimonio
netto
Al 31 dicembre 2018 1.650 13.247 329 25.831 (3.267) (10.981) 52 21.092 23.072 71.025 16 71.041
Risultato netto - - - - - - - - 33.083 33.083 9 33.092
Totale altre componenti di conto economico
complessivo
- - - - 227 - (103) - - 124 (7) 117
Risultato netto complessivo - - - - 227 - (103) - 33.083 33.207 2 33.209
Destinazione risultato netto esercizio precedente - - - 9.924 - - - 13.148 (23.072) - - -
Dividendi distribuiti - - -
(10.010)
- - - - - (10.010) - (10.010)
Al 31 dicembre 2019 1.650 13.247 329 25.745 (3.040) (10.981) (51) 34.240 33.083 94.222 18 94.240
Risultato netto - - - - - - - - 78.063 78.063 20 78.083
Totale altre componenti di conto economico
complessivo
- - - - (8.596) - (136) - - (8.732) (11) (8.743)
Risultato netto complessivo - - - - (8.596) - (136) - 78.063 69.331 9 69.340
Destinazione risultato netto esercizio precedente - - - 15.114 - - - 17.969 (33.083) - - -
Iperinflazione Argentina - - - - - - - 49 - 49 3 52
Annullamento azioni proprie e riclassifiche
riserve
- 64 -
(10.374)
- 10.981 - (671) - - - -
Aumento di capitale 100 81.400 - - - - - - - 81.500 - 81.500
Costi accessori all'aumento di capitale - (2.692) - - - - - - - (2.692) - (2.692)
Imposte relative a costi per l'aumento di capitale - 751 - - - - - - - 751 - 751
Partecipazione agli utili dipendenti - - - - - - - (1.145) - (1.145) - (1.145)
Aumento riserve per long term incentives - - - - - - - 651 - 651 - 651
Al 31 dicembre 2020 1.750 92.770 329 30.485 (11.636) - (187) 51.093 78.063 242.667 30 242.697

Rendiconto finanziario consolidato*

Esercizio chiuso al 31
(In migliaia di Euro) Note dicembre
2020 2019
Risultato prima delle imposte 105.891 43.674
- Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 9.8 19.030 16.302
Minusvalenze / (plusvalenze) da alienazione 9.2 - 9.6 2 (726)
Oneri / (proventi) finanziari 9.9 13.107 1.990
Altre variazioni non monetarie 3.146 491
Flusso di cassa generato / (assorbito) da attività operativa prima delle
variazioni del capitale circolante netto
141.176 61.731
Variazione delle rimanenze 8.6 (21.008) 1.707
Variazione dei crediti commerciali 8.7 (6.165) 4.919
Variazione dei debiti commerciali 8.18 18.182 (5.244)
Variazione di altre attività e passività 8.10 - 8.19 (1.718) 1.804
Utilizzo dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per benefici ai dipendenti 8.15 - 8.16 (118) (191)
Imposte pagate 9.10 (16.277) (9.827)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività operativa 114.073 54.899
Investimenti in attività materiali 8.3 (27.306) (10.252)
Investimenti in attività immateriali 8.1 (4.059) (2.811)
Dismissioni di attività materiali 8.3 608 4.448
Investimenti in attività finanziarie 8.5 (4.443) (1.888)
Disinvestimenti di attività finanziarie 8.5 191 349
Corrispettivo per l'acquisizione aziende al netto delle disponibilità liquide
acquisite 7 (10.534) -
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività di investimento
(45.543) (10.154)
Accensioni di debiti finanziari a lungo termine 8.13 40.503 6.500
Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine 8.13 (103.325) (25.079)
Accensioni di passività per leasing 8.2 - 2.447
Rimborsi di passività per leasing 8.2 (4.272) (2.554)
Oneri finanziari pagati 9.9 (4.959) (5.246)
Proventi finanziari incassati 9.9 265 192
Corrispettivo netto per IPO 8.12 74.508 -
Dividendi pagati 8.12 (1.681) (8.329)
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività finanziaria 1.039 (32.069)
Totale variazione disponibilità liquide 69.569 12.676
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 58.542 45.551
Totale variazione disponibilità liquide 69.569 12.676
Differenze da conversione su disponibilità liquide (3.043) 315
Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 125.068 58.542

(*) Ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2016, gli effetti delle transazioni con parti correlate sui flussi finanziari consolidati sono evidenziati nei prospetti allegati.

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020
Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata
Conto economico consolidato
Conto economico complessivo consolidato
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato
Rendiconto finanziario consolidato
NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020
1. Informazioni generali
2. Sintesi dei principi contabili adottati
3. Principi contabili di recente emissione
4. Stime e assunzioni
5. Gestione dei rischi finanziari
6. Informativa per settori operativi
7. Aggregazioni aziendali
8. Note alla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata
9. Note al conto economico consolidato
10. Iperinflazione
11. Ricavi e costi operativi non ricorrenti
12. Operazioni con parti correlate
13. Impegni e rischi
14. Compensi ad amministratori e sindaci
15. Compensi alla società di revisione
16. Attività di ricerca e sviluppo
17. Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo
18. Approvazione del Bilancio Consolidato e autorizzazione alla pubblicazione
PROSPETTI ALLEGATI AL BILANCIO CONSOLIDATO
Situazione patrimoniale-finanziaria con indicazione degli ammontari delle posizioni con parti correlate.
Conto economico consolidato, con indicazione degli ammontari delle posizioni con parti correlate
Rendiconto finanziario consolidato, con indicazione degli ammontari delle posizioni con parti correlate.
Conto economico consolidato, con indicazione degli ammontari da transazioni non ricorrenti
Informazioni ai sensi dell'art.149-Duodecies del regolamento emittenti CONSOB
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART.154 BIS DEL D.LGS 58/98
RELAZIONE DELLA SOCIETA DI REVISIONE INDIPENDENTE RELATIVAMENTE AL BILANCIO CONSOLIDATO
AL 31 DICEMBRE 2020

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

1. Informazioni generali

1.1 Premessa

GVS S.p.A. (di seguito "GVS", la "Società" o la "Capogruppo" e insieme alle società da questa controllate il "Gruppo GVS" o il "Gruppo") è una società costituita e domiciliata in Italia, con sede legale in Zola Predosa (BO), Via Roma 50, organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana.

GVS è controllata dalla società GVS Group S.p.A. (di seguito "GVS Group"), che detiene direttamente il 60% del capitale sociale. Non vi sono soggetti che esercitano attività di direzione e coordinamento sulla Società.

Il Gruppo GVS è leader nella fornitura di soluzioni di filtrazione avanzate per applicazioni altamente critiche e offre soluzioni avanzate di filtrazione per molteplici applicazioni in diversi settori altamente regolamentati organizzati nelle seguenti divisioni di business: Healthcare & Life Sciences, Energy & Mobility e Health & Safety.

2. Sintesi dei principi contabili adottati

2.1 Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 (di seguito il "Bilancio Consolidato") è redatto in conformità ai principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board e omologati dall'Unione Europea. Per "IFRS" si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS"), nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dal precedente Standing Interpretations Committee (SIC). Si segnala che il Gruppo GVS ha adottato gli IFRS a partire dal 1° gennaio 2017, data di transizione dai principi contabili italiani ai principi contabili internazionali.

Il bilancio consolidato è stato inoltre predisposto in conformità ai provvedimenti adottati dalla CONSOB in materia di schemi di bilancio, in applicazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005 e delle altre norme e disposizioni CONSOB in materia di bilancio.

Il presente Bilancio Consolidato è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 19 marzo 2021 ed è sottoposto a revisione contabile da parte della società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A..

Di seguito sono riportati i principali criteri e principi contabili applicati nella preparazione del Bilancio Consolidato.

2.2 Principi generali di redazione

Il Bilancio Consolidato è costituito dai prospetti contabili obbligatori previsti dal principio IAS 1 e cioè dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dal rendiconto finanziario, nonché dalle note illustrative ed è corredato dalla relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

Il Gruppo adotta una struttura di conto economico con rappresentazione delle componenti di costo ripartite per natura, mentre le attività e passività della situazione patrimoniale e finanziaria sono suddivise fra correnti e non correnti. Il rendiconto finanziario è redatto secondo il metodo indiretto. Gli schemi

utilizzati sono quelli che meglio rappresentano la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Un'attività è classificata come corrente quando:

  • si suppone che tale attività si realizzi, oppure sia posseduta per la vendita o il consumo, nel normale svolgimento del ciclo operativo;
  • è posseduta principalmente con la finalità di negoziarla;
  • si suppone che si realizzi entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio;
  • è costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti (a meno che non sia vietato scambiarla o utilizzarla per estinguere una passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio).

Tutte le altre attività sono classificate come non correnti. In particolare, il principio IAS 1 include tra le attività non correnti le attività materiali, le attività immateriali e le attività finanziarie aventi natura a lungo termine.

Una passività è classificata come corrente quando:

  • è previsto che venga estinta nel normale ciclo operativo;
  • è posseduta principalmente con la finalità di negoziarla;
  • sarà estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio;
  • non esiste un diritto incondizionato a differire il suo regolamento per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio. Le clausole di una passività che potrebbero, a scelta della controparte, dar luogo alla sua estinzione attraverso l'emissione di strumenti di rappresentativi di capitale, non incidono sulla sua classificazione.

Tutte le altre passività sono classificate dall'impresa come non correnti.

Il ciclo operativo è il tempo che intercorre tra l'acquisizione di beni per il processo produttivo e la loro realizzazione in disponibilità liquide o mezzi equivalenti. Quando il normale ciclo operativo non è chiaramente identificabile, si suppone che la sua durata sia di dodici mesi.

Il Bilancio Consolidato è stato redatto in Euro, valuta funzionale della Società. Le situazioni finanziarie, patrimoniali, economiche, le note informative di commento e le tabelle illustrative sono espresse in migliaia di Euro, salvo ove diversamente indicato.

Il Bilancio Consolidato è stato predisposto:

  • sulla base delle migliori conoscenze degli EU-IFRS e tenuto conto della migliore dottrina in materia; eventuali futuri orientamenti e aggiornamenti interpretativi troveranno riflesso negli esercizi successivi, secondo le modalità di volta in volta previste dai principi contabili di riferimento;
  • nella prospettiva della continuità dell'attività aziendale, secondo il principio della contabilizzazione per competenza economica, nel rispetto del principio di rilevanza e significatività dell'informazione, della prevalenza della sostanza sulla forma e nell'ottica di favorire la coerenza con le presentazioni future. Le attività e le passività, i costi ed i ricavi non sono fra loro compensati, salvo che ciò sia ammesso o richiesto dai Principi Contabili Internazionali;
  • sulla base del criterio convenzionale del costo storico, fatta eccezione per la valutazione delle attività e passività finanziarie nei casi in cui è obbligatoria l'applicazione del criterio del fair value, e per i bilanci di società che operano in economie soggette a iperinflazione, redatti sulla base del criterio dei costi correnti.

Con riferimento alla prospettiva della continuità dell'attività aziendale, si evidenzia che, a fronte della diffusione del COVID-19 a livello globale nel corso del 2020, la performance economica e

finanziaria del Gruppo registrata nell'esercizio 2020 è risultata superiore rispetto alle previsioni di budget. In particolare, i trend registrati nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 hanno evidenziato che l'andamento del Gruppo è stato migliorativo, sebbene con una differente ripartizione dei ricavi e degli investimenti tra le divisioni in cui opera il Gruppo stesso, rispetto alle previsioni effettuate nel precedente budget. Si evidenzia, inoltre, che le disponibilità liquide al 31 dicembre 2020, pari a Euro 125 milioni, le linee di credito attualmente disponibili e i flussi di cassa che verranno generati dalla gestione operativa, sono ritenuti più che sufficienti per adempiere alle obbligazioni e a finanziare l'operatività del Gruppo.

2.3 Criteri e metodologie di consolidamento

Il Bilancio Consolidato include la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e delle società controllate approvate dai rispettivi organi amministrativi, predisposte sulla base delle relative situazioni contabili e, ove applicabile, opportunamente rettificate per renderle conformi agli EU-IFRS.

La tabella seguente riepiloga, con riferimento alle società controllate da GVS, le informazioni relative alla denominazione sociale, alla sede legale, alla valuta funzionale, al capitale sociale e alla quota detenuta direttamente.

Capitale sociale al
Denominazione
Sede
Valuta
31 dicembre 2020
Percentuale di controllo
Controllante diretta Al 31 dicembre
2020 2019
GVS Sud Srl Italia - Zola Predosa (BO) EUR 10.000 GVS SpA 100,0% 100,0%
YUYao Yibo Medical Device Co. Ltd Cina - Yuyao CNY 5.420.000 GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd. 100,0% 100,0%
GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd. Cina - Suzhou (RPC) CNY 25.297.047 GVS SpA 100,0% 100,0%
Suzhou GVS Trading Co. Ltd. Cina - Ningbo CNY 250.000 GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd. 100,0% 100,0%
GVS Fortune Holding Ltd Hong Kong (RPC) HKD 1 GVS SpA 100,0% 100,0%
GVS North America Inc USA - Sanford (MA) USD n.a. GVS North America Holdings Inc 100,0% 100,0%
GVS Filtration Inc USA - Findlay (OH) USD 10 GVS North America Holdings Inc 100,0% 100,0%
GVS North America Holdings Inc USA - Sanford (MA) USD 0,10 GVS SpA 100,0% 100,0%
Fenchurch Environmental Group Ltd Regno Unito - Morecambe GBP 1.469 GVS SpA 100,0% 100,0%
GVS Filter Technology UK Ltd Regno Unito - Morecambe GBP 27.000 Fenchurch Environmental Group Ltd 100,0% 100,0%
GVS do Brasil Ltda Brasile - Municipio de Monte Mor, Campinas BRL 20.755.226 GVS SpA 99,9% 99,9%
GVS Argentina Sa Argentina - Buenos Aires ARS 1.510.212 GVS SpA 94,1% 94,1%
GVS Filter Technology de Mexico Messico - Nuevo Leon MXN 50.000 GVS SpA 99,9% 99,9%
GVS Korea Ltd Korea - Seul KRW 100.000.000 GVS SpA 100,0% 100,0%
GVS Microfiltrazione Srl Romania - Ciorani RON 1.600 GVS SpA 100,0% 100,0%
GVS Japan KK Giappone - Tokyo JPY 1.000.000 GVS SpA 100,0% 100,0%
GVS Russia LLC Russia - Mosca RUB 10.000 GVS SpA 100,0% 100,0%
GVS Filtre Teknolojileri Turchia - Istanbul TRY 100.000 GVS SpA 100,0% 100,0%
GVS Puerto Rico LLC Puerto Rico - Fajardo USD n.a GVS SpA 100,00% 0,00%
GVS Filtration SDN. BHD. Malesia - Petaling Jaya MYR 1 GVS SpA 100,00% 0,00%

Si precisa che alle date di riferimento del Bilancio Consolidato tutte le società incluse nel perimetro di consolidamento sono state consolidate con il metodo integrale.

Ad eccezione di GVS Puerto Rico LLC, il cui esercizio sociale termina al 31 marzo, la data di chiusura dei bilanci delle società appartenenti all'area di consolidamento è il 31 dicembre, data coincidente con quella di chiusura del bilancio della Capogruppo.

Di seguito sono brevemente descritte le principali variazioni intervenute nell'area di consolidamento. Per gli effetti contabili relativi alle acquisizioni effettuate nei periodi in esame si rimanda a quanto dettagliatamente riportato nella nota 7 "Aggregazioni aziendali".

Nel corso dell'anno l'area di consolidamento è cambiata rispetto allo scorso esercizio a seguito dell'acquisizione di Haemonetics Puerto Rico LLC (ora GVS Puerto Rico LLC). L'acquisizione è avvenuta in data 29 giugno 2020 a fronte della quale sono stati iscritti nel Bilancio Consolidato gli effetti economici a partire dalla data di acquisizione del controllo, comportando un decremento del risultato economico consolidato e del patrimonio netto consolidato di periodo rispettivamente pari a Euro 105 migliaia ed Euro 1.225 migliaia.

Si rileva inoltre che in data 29 settembre 2020 è stata creata la società GVS Filtration SDN. BHD. con sede in Malesia. Al 31 dicembre tale società non è operativa e il capitale sociale non è stato ancora versato.

Di seguito sono rappresentati i criteri adottati dal Gruppo per la definizione dell'area di consolidamento e i relativi principi di consolidamento.

Società controllate

Un investitore controlla un'entità quando: (i) ha potere sull'entità oggetto di investimento, (ii) è esposto, o ha diritto a partecipare, alla variabilità dei relativi ritorni economici ed (iii) è in grado di esercitare il proprio potere decisionale sulle attività rilevanti dell'entità stessa in modo da influenzare tali ritorni. L'esistenza del controllo è verificata ogni volta che fatti e/o circostanze indichino una variazione in uno dei suddetti elementi qualificanti il controllo. Le imprese controllate sono consolidate con il metodo integrale a partire dalla data in cui il controllo è stato acquisito e cessano di essere consolidate dalla data in cui si verifica la perdita del controllo. I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:

  • le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle entità controllate sono assunti linea per linea, attribuendo ai soci di minoranza, ove applicabile, la quota di patrimonio netto e del risultato netto del periodo di loro spettanza; tali quote sono evidenziate separatamente nell'ambito del patrimonio netto e del conto economico complessivo;
  • gli utili e le perdite, inclusi i relativi effetti fiscali, derivanti da operazioni effettuate tra società consolidate integralmente e non ancora realizzati nei confronti di terzi, sono eliminati, fatta eccezione per le perdite che non sono eliminate qualora la transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell'attività trasferita. Sono, inoltre, eliminati i reciproci rapporti di debito e credito, i costi e i ricavi, nonché gli oneri e i proventi finanziari;
  • in presenza di quote di partecipazione acquisite successivamente all'assunzione del controllo (acquisto di interessenze di terzi), l'eventuale differenza tra il costo di acquisto e la corrispondente frazione di attività nette acquisite è rilevata nel patrimonio netto di competenza del Gruppo; analogamente, sono rilevati a patrimonio netto gli effetti derivanti dalla cessione di quote di minoranza senza perdita del controllo. Differentemente, la cessione di quote di partecipazioni che comporta la perdita del controllo determina la rilevazione a conto economico complessivo:
    • (i) dell'eventuale plusvalenza/minusvalenza calcolata come differenza tra il corrispettivo ricevuto e la corrispondente frazione di patrimonio netto consolidato ceduta;
    • (ii) dell'effetto della rimisurazione dell'eventuale partecipazione residua mantenuta per allinearla al relativo fair value;
    • (iii)degli eventuali valori rilevati nelle altre componenti del risultato complessivo relativi alla partecipata di cui è venuto meno il controllo per i quali sia previsto il rigiro a conto economico complessivo, ovvero in caso non sia previsto il rigiro a conto economico complessivo, alla voce di patrimonio netto "Utili portati a nuovo".

Il valore dell'eventuale partecipazione mantenuta, allineato al relativo fair value alla data di perdita del controllo, rappresenta il nuovo valore di iscrizione della partecipazione, che costituisce altresì il valore di riferimento per la successiva valutazione della stessa secondo i criteri di valutazione applicabili.

Aggregazioni aziendali (business combination)

Le operazioni di aggregazione aziendale (business combination), in forza delle quali viene acquisito il controllo di un business, sono rilevate in accordo con l'IFRS 3, applicando il cosiddetto acquisition method. In particolare, le attività identificabili acquisite, le passività e le passività potenziali assunte sono

iscritte al relativo valore corrente alla data di acquisizione e cioè la data in cui viene acquisito il controllo (la "Data di Acquisizione"), fatta eccezione per le imposte differite attive e passive, le attività e passività relative ai benefici per i dipendenti e le attività destinate alla vendita che sono iscritte in base ai relativi principi contabili di riferimento. In assenza di quote di pertinenza terzi, la differenza tra il fair value del corrispettivo trasferito e il fair value netto delle attività e passività identificabili, se positiva, è iscritta nelle attività immateriali come avviamento, o, se negativa, dopo aver riverificato la corretta misurazione dei valori correnti delle attività e passività acquisite e del costo di acquisizione, è contabilizzata direttamente a conto economico, come provento.

L'avviamento viene rilevato nel bilancio alla data di acquisizione del controllo di un business ed è determinato come eccedenza di (a) rispetto a (b), nel seguente modo: a) la sommatoria del corrispettivo pagato (misurato secondo l'IFRS 3 che in genere viene determinato sulla base del fair value alla data di acquisizione), dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza e, nel caso di un'aggregazione aziendale realizzata in più fasi, del fair value alla data di acquisizione del controllo della partecipazione già posseduta nell'impresa acquisita; b) il fair value delle attività identificabili acquisite al netto delle passività identificabili assunte, misurate alla data di acquisizione del controllo.

Le quote di interessenze di pertinenza di terzi, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure al pro-quota del valore delle attività nette riconosciute per l'impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione.

Quando la determinazione dei valori delle attività e passività del business acquisito è operata in via provvisoria, essa deve essere conclusa entro un periodo massimo di dodici mesi dalla data di acquisizione, tenendo conto delle sole informazioni relative a fatti e circostanze esistenti alla Data di Acquisizione. Nell'esercizio in cui la summenzionata determinazione è conclusa, i valori provvisoriamente rilevati sono rettificati con effetto retrospettico. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

Il costo di acquisizione è rappresentato dal fair value alla Data di Acquisizione delle attività trasferite, delle passività assunte e degli strumenti di capitale emessi ai fini dell'acquisizione, e include anche il corrispettivo potenziale, ossia quella parte di corrispettivo il cui ammontare e la cui erogazione sono dipendenti da eventi futuri. Il corrispettivo potenziale è rilevato in base al relativo fair value alla Data di Acquisizione e le variazioni successive del fair value sono riconosciute nel conto economico se il corrispettivo potenziale è un'attività o passività finanziaria, mentre i corrispettivi potenziali classificati come patrimonio netto non vengono rideterminati e la successiva estinzione è contabilizzata direttamente nel patrimonio netto.

Nel caso di assunzione del controllo in fasi successive, il costo di acquisto è determinato sommando il fair value della partecipazione precedentemente detenuta nell'acquisita e l'ammontare corrisposto per l'ulteriore quota. L'eventuale differenza tra il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e il relativo valore di iscrizione è imputata a conto economico complessivo. In sede di assunzione del controllo, eventuali ammontari precedentemente rilevati nelle altre componenti dell'utile complessivo sono imputati a conto economico complessivo o a conto economico complessivo.

* * *

Le operazioni di aggregazione di imprese in forza delle quali le società partecipanti sono controllate da una medesima entità o dalle medesime entità sia prima, sia dopo l'operazione di aggregazione, per le quali il controllo non è transitorio sono qualificate come operazioni "under common control". Tali operazioni non sono disciplinate dall'IFRS 3, né da altri EU-IFRS. In assenza di un principio contabile di riferimento, la scelta della metodologia di rappresentazione contabile dell'operazione deve garantire il rispetto di quanto previsto dallo IAS 8, ossia la rappresentazione attendibile e fedele dell'operazione. Inoltre, il principio contabile prescelto per rappresentare le operazioni "under common control" deve riflettere la sostanza economica delle stesse, indipendentemente dalla loro forma giuridica. La sussistenza di sostanza economica costituisce pertanto l'elemento chiave che guida la metodologia da seguire per la contabilizzazione delle operazioni in esame. La sostanza economica deve far riferimento a una generazione di valore aggiunto che si concretizzi in significative variazioni nei flussi di cassa delle attività

nette trasferite. Nell'ambito della rilevazione contabile dell'operazione occorre inoltre considerare le interpretazioni e gli orientamenti attuali; in particolare si fa riferimento a quanto disciplinato dall'OPI 1 (Revised) (Orientamenti Preliminari Assirevi in tema IFRS), relativo al "trattamento contabile delle business combination of entities under common control nel bilancio separato e nel bilancio consolidato".

Le attività nette trasferite dovranno pertanto essere rilevate ai valori contabili che le stesse avevano nella società oggetto di acquisizione oppure, se disponibili, ai valori risultanti dal bilancio consolidato della società controllante comune.

Transazioni con soci di minoranza

Il Gruppo contabilizza le transazioni con azionisti di minoranza come "equity transactions". Pertanto, nel caso di acquisizioni e di cessioni di ulteriori quote azionarie dopo il raggiungimento del controllo, la differenza tra costo di acquisizione e valore contabile delle quote di minoranza acquisite viene imputata a patrimonio netto di gruppo.

Conversione dei bilanci di società estere

I bilanci delle società controllate sono redatti utilizzando la valuta del paese in cui le stesse hanno sede legale. Le regole per la conversione dei bilanci delle società espressi in valuta diversa dall'Euro, ad eccezione delle società che operano in economie soggette a iperinflazione, sono le seguenti:

  • le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio;
  • i costi e i ricavi sono convertiti al cambio medio dell'esercizio;
  • la "riserva di conversione", inclusa tra le voci del conto economico complessivo, accoglie sia le differenze di cambio generate dalla conversione delle grandezze economiche a un tasso di cambio differente da quello di chiusura che quelle generate dalla conversione dei patrimoni netti di apertura al tasso di cambio storico;
  • l'avviamento, ove esistente, e gli aggiustamenti di fair value correlati all'acquisizione di un'entità estera sono trattati come attività e passività dell'entità estera e convertiti al cambio di chiusura dell'esercizio.
Al 31 dicembre Esercizio chiuso al 31 dicembre
Divisa 2020 2019 2020 2019
Real Brasiliano 6,3735 4,5157 5,8943 4,4134
Peso Argentino (*) 103,2494 67,2749 80,9218 53,8229
Franco Svizzero 1,0802 1,0854 1,0705 1,1124
Renminbi Cinese 8,0225 7,8205 7,8747 7,7355
Dollaro Americano 1,2271 1,1234 1,1422 1,1195
Dollaro Hong Kong 9,5142 8,7473 8,8587 8,7715
Yen Giapponese 126,4900 121,9400 121,8458 122,0058
Won Koreano 1.336,0000 1.296,2800 1.345,5765 1.305,3200
Corona Svedese 10,0343 10,4468 10,4848 10,5891
Rublo Russo 91,4671 69,9563 82,7248 72,4553
Lira Turca 9,1131 6,6843 8,0547 6,3578
Peso Messicano 24,4160 21,2202 24,5194 21,5565
Ron Romeno 4,8683 4,7830 4,8383 4,7453
Sterlina Inglese 0,8990 0,8508 0,8897 0,8778

Nella seguente tabella sono riepilogati i tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci delle società che hanno una valuta funzionale diversa dall'Euro per i periodi indicati:

(*) Si rimanda alla nota 2.5 per la descrizione dei principi contabili e dei criteri di valutazione applicati con riferimento alle economie soggette a iperinflazione.

Conversione delle poste in valuta

Le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dall'Euro sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio. Le differenze cambio eventualmente emergenti sono riflesse nel conto economico all'interno della voce "Utili e perdite su cambi".

2.4 Principi contabili e criteri di valutazione

Si illustrano di seguito i criteri adottati con riferimento alla classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, nonché i criteri di rilevazione delle componenti reddituali.

Attività immateriali

Un'attività immateriale è un'attività che, contemporaneamente, soddisfa le seguenti condizioni:

  • è identificabile;
  • è non monetaria;
  • è priva di consistenza fisica;
  • è sotto il controllo dell'impresa che redige il bilancio;
  • si prevede che produca benefici economici futuri per l'impresa.

Se un bene non soddisfa i requisiti sopra indicati per essere definito come attività immateriale, la spesa sostenuta per acquistare l'attività o per generarla internamente viene contabilizzata come un costo quando è stata sostenuta.

Le attività immateriali sono rilevate inizialmente al costo. Il costo delle attività immateriali acquisite dall'esterno comprende il prezzo d'acquisto e qualunque costo direttamente attribuibile.

L'avviamento generato internamente non è rilevato come un'attività così come le attività immateriali derivanti dalla ricerca (o dalla fase di ricerca di un progetto interno).

Un'attività immateriale derivante dallo sviluppo o dalla fase di sviluppo di un progetto interno viene rilevata se viene dimostrato il rispetto delle seguenti condizioni:

  • la fattibilità tecnica di completare l'attività immateriale in modo da essere disponibile per l'uso o per la vendita;
  • l'intenzione a completare l'attività immateriale per usarla o venderla;
  • la capacità a usare o a vendere l'attività immateriale;
  • il modo in cui l'attività immateriale è in grado di generare i futuri benefici economici ed in particolare l'esistenza di un mercato per il prodotto dell'attività immateriale o per l'attività immateriale stessa o, se deve essere usata per fini interni, la sua utilità;
  • la disponibilità di risorse tecniche, finanziarie e di altro tipo adeguate per completare lo sviluppo e per l'utilizzo o la vendita del bene;
  • la capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile all'attività immateriale durante il suo sviluppo.

Le attività immateriali sono valutate attraverso l'utilizzo del metodo del costo conformemente ad uno dei due diversi criteri previsti dallo IAS 38 (modello del costo e modello della rideterminazione del valore). Il modello del costo prevede che dopo la rilevazione iniziale un'attività immateriale debba essere iscritta al costo al netto degli ammortamenti accumulati e di qualsiasi perdita per riduzione di valore accumulata.

La vita utile stimata dal Gruppo per le varie categorie di attività immateriali è di seguito riportata:

Categoria di attività immateriale Aliquota di ammortamento
Costi di sviluppo da 4 a 6 anni
Customer relationship 8 anni
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno da 5 a 14 anni
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili da 5 a 14 anni
Altre immobilizzazioni 1,5 anni

Nell'ambito del Gruppo sono identificabili le seguenti principali attività immateriali:

(a) Avviamento

L'avviamento è classificato come attività immateriale a vita utile indefinita ed è inizialmente contabilizzato in base alle previsioni dell'IFRS 3, come precedentemente descritto, e successivamente assoggettato a valutazione, almeno annuale, volta a individuare eventuali perdite di valore (si veda in merito quanto riportato nel successivo paragrafo "Riduzione di valore dell'Avviamento e delle attività materiali e immateriali e delle attività per diritto d'uso"). Non è consentito il ripristino di valore nel caso di una precedente svalutazione per perdite di valore.

(b) Attività immateriali a vita utile definita

Le attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo, come precedentemente descritto, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore.

L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile; per il valore da ammortizzare e la recuperabilità del valore di iscrizione valgono i criteri indicati, rispettivamente, ai paragrafi "Attività materiali" e "Riduzione di valore dell'Avviamento, delle attività materiali e immateriali e delle attività per diritto d'uso".

Attività e passività per diritto d'uso e leasing

In accordo con l'IFRS 16, un contratto è, o contiene, un leasing se, in cambio di un corrispettivo, conferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività specificata per un periodo di tempo. Il contratto viene valutato nuovamente per verificare se è, o contiene, un leasing solo in caso di modifica dei termini e delle condizioni del contratto.

Per un contratto che è, o contiene, un leasing, ogni componente leasing è separata dalle componenti non leasing, a meno che il Gruppo applichi l'espediente pratico di cui al paragrafo 15 dell'IFRS 16. Tale espediente pratico permette al locatario di scegliere, per ogni classe di attività sottostante, di non separare le componenti non leasing dalle componenti leasing e di contabilizzare ogni componente leasing e le associate componenti non leasing come un'unica componente leasing.

La durata del leasing è determinata come il periodo non annullabile del leasing, a cui vanno aggiunti entrambi i seguenti periodi:

  • periodi coperti da un'opzione di proroga del leasing, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione; e
  • periodi coperti dall'opzione di risoluzione del leasing, se il locatario ha la ragionevole certezza di non esercitare l'opzione.

Nel valutare se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di proroga del leasing o di non esercitare l'opzione di risoluzione del leasing, sono considerati tutti i fatti e le circostanze pertinenti che creano un incentivo economico per il locatario a esercitare l'opzione di proroga del leasing o a non esercitare l'opzione di risoluzione del leasing. Il locatario deve rideterminare la durata del leasing in caso di cambiamento del periodo non annullabile del leasing.

Alla data di decorrenza del contratto il Gruppo rileva l'attività per diritto d'uso e la relativa passività del leasing.

Alla data di decorrenza del contratto l'attività per diritto d'uso è valutata al costo. Il costo dell'attività per diritto d'uso comprende:

  • a) l'importo della valutazione iniziale della passività del leasing;
  • b) i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza al netto degli incentivi al leasing ricevuti;
  • c) i costi iniziali diretti sostenuti dal locatario; e
  • d) la stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante e per il ripristino del sito in cui è ubicata o per il ripristino dell'attività sottostante nelle condizioni previste dai termini e dalle condizioni del leasing, a meno che tali costi siano sostenuti per la produzione delle rimanenze. L'obbligazione relativa ai predetti costi sorge in capo al locatario alla data di decorrenza o in conseguenza dell'utilizzo dell'attività sottostante durante un determinato periodo.

Alla data di decorrenza del contratto il locatario deve valutare la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati a tale data. I pagamenti dovuti per il leasing includono i seguenti importi:

  • a) i pagamenti fissi, al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere;
  • b) i pagamenti variabili dovuti per il leasing che dipendono da un indice o un tasso, valutati inizialmente utilizzando un indice o un tasso alla data di decorrenza;
  • c) gli importi che si prevede il locatario dovrà pagare a titolo di garanzie del valore residuo;
  • d) il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione; e
  • e) i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del locatario dell'opzione di risoluzione del leasing.

I pagamenti dovuti per il leasing devono essere attualizzati utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing, se è possibile determinarlo facilmente. Se non è possibile, il locatario deve utilizzare il suo tasso di finanziamento marginale, ossia il tasso di interesse incrementale che la società dovrebbe pagare per ottenere un finanziamento della medesima durata e ammontare del contratto di locazione.

Successivamente alla rilevazione iniziale, l'attività per diritto d'uso è valutata al costo:

  • a) al netto degli ammortamenti accumulati e delle riduzioni di valore accumulate; e
  • b) rettificato per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing.

Successivamente alla rilevazione iniziale, la passività del leasing è valutata:

  • a) aumentando il valore contabile per tener conto degli interessi sulla passività del leasing;
  • b) diminuendo il valore contabile per tener conto dei pagamenti dovuti per i leasing effettuati; e
  • c) rideterminando il valore contabile per tener conto di eventuali nuove valutazioni o modifiche del leasing o della revisione dei pagamenti dovuti per i leasing fissi nella sostanza.

In caso di modifiche del leasing che non si configurano come un leasing separato, l'attività per diritto d'uso viene rideterminata (al rialzo oppure al ribasso), in coerenza con la variazione della passività del leasing alla data della modifica. La passività del leasing viene rideterminata in base alle nuove condizioni previste dal contratto di locazione, utilizzando il tasso di attualizzazione alla data della modifica.

Si precisa che il Gruppo si avvale dell'esenzione prevista dall'IFRS 16, con riferimento ai leasing di attività di modesto valore. In tali casi, non viene rilevata l'attività per diritto d'uso e la relativa passività del leasing, e i pagamenti dovuti per il leasing sono rilevati a conto economico.

Il Gruppo ha deciso di non avvalersi dell'esenzione prevista dall'IFRS 16 in relazione ai leasing a breve termine (ossia ai contratti di leasing che hanno una durata pari o inferiore a dodici mesi a partire dalla data di decorrenza).

Il locatore deve classificare ognuno dei suoi leasing come operativo o finanziario. Un leasing è classificato come finanziario se trasferisce, sostanzialmente, tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà di un'attività sottostante. Un leasing è classificato come operativo se, sostanzialmente, non

trasferisce tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà di un'attività sottostante. Nel caso di leasing finanziari, alla data di decorrenza il locatore deve rilevare nel prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria le attività detenute in leasing finanziario ed esporle come credito ad un valore uguale all'investimento netto nel leasing. Nel caso di leasing operativi, il locatore deve rilevare i pagamenti dovuti come proventi con un criterio a quote costanti o secondo un altro criterio sistematico. Il locatore deve inoltre rilevare i costi, compreso l'ammortamento, sostenuti per realizzare i proventi del leasing.

Se l'entità trasferisce una determinata attività a un'altra entità e la ottiene in conduzione, occorre determinare, sulla base delle disposizioni dell'IFRS 15, se il trasferimento debba essere contabilizzato come una vendita. In tal caso, il locatario-venditore deve valutare l'attività consistente nel diritto d'uso derivante dalla retrolocazione alla percentuale del precedente valore contabile dell'attività che si riferisce al diritto di utilizzo mantenuto dal locatario-venditore. Di conseguenza, il locatario-venditore deve rilevare solo l'importo degli utili o delle perdite che si riferiscono ai diritti trasferiti al locatore-acquirente. Se il fair value del corrispettivo per la vendita dell'attività non equivale al fair value dell'attività, o se i pagamenti dovuti per il leasing non sono ai prezzi di mercato, l'entità deve procedere alle seguenti rettifiche per valutare il ricavato della vendita al fair value: (i) le condizioni inferiori ai prezzi di mercato devono essere contabilizzate come un pagamento anticipato dei pagamenti dovuti per il leasing e (ii) le condizioni superiori ai prezzi di mercato devono essere contabilizzate come finanziamento supplementare fornito dal locatore-acquirente al locatario-venditore.

Attività materiali

La contabilizzazione di immobili, impianti e macchinari tra le attività materiali avviene solo quando si verificano contemporaneamente le seguenti condizioni:

  • è probabile che i futuri benefici economici riferibili al bene saranno goduti dall'impresa;
  • il costo può essere determinato in modo attendibile.

Le attività materiali sono inizialmente valutate al costo, definito come l'importo monetario o equivalente corrisposto o il fair value di altri corrispettivi dati per acquisire un'attività, al momento dell'acquisto o della sostituzione. Successivamente all'iscrizione iniziale, le attività materiali sono valutate con il metodo del costo, al netto delle quote di ammortamento contabilizzate e di qualsiasi perdita di valore accumulata.

Il costo include gli oneri direttamente sostenuti per rendere possibile il loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti all'ampliamento, l'ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di un'attività.

Il criterio di ammortamento utilizzato per le attività materiali è il metodo a quote costanti, lungo la vita utile delle stesse.

La vita utile stimata dal Gruppo per le varie categorie di attività materiali è di seguito riportata:

Categoria di attività materiale Aliquota di ammortamento
Fabbricati 33 anni
Costruzioni leggere 10 anni
Impianti e macchinari generici 13 anni
Impianti e macchinari specifici 8 anni
Mobili e arredi 8 anni
Macchine d'ufficio e elettroniche 5 anni
Attrezzature varie 2,5 anni
Mezzi di trasporto interno e automezzi da 4 a 5 anni

Ad ogni fine esercizio la società verifica se sono intervenuti rilevanti cambiamenti nelle caratteristiche attese dei benefici economici derivanti dai cespiti capitalizzati e in tal caso provvede a modificare il criterio di ammortamento, che viene considerato come cambiamento di stima secondo quanto previsto dal principio IAS 8.

Il valore dell'attività materiale viene completamente stornato all'atto della sua dismissione o quando l'impresa si attende che non possa derivare alcun beneficio economico dalla sua cessione.

I contributi in conto capitale sono contabilizzati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e che tutte le condizioni ad essi riferite risultino soddisfatte. I contributi sono quindi sospesi tra le passività e accreditati pro-quota al conto economico in relazione alla vita utile dei relativi cespiti.

Riduzione di valore dell'Avviamento, delle attività materiali e immateriali e delle attività per diritto d'uso

(a) Avviamento

Come precedentemente indicato, l'avviamento è sottoposto a verifica della recuperabilità del valore (c.d. impairment test) annualmente o più frequentemente, in presenza di indicatori che possano far ritenere che lo stesso possa aver subito una riduzione di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività). La verifica viene svolta, di norma, alla fine di ogni esercizio e, pertanto, la data di riferimento per tale verifica è costituita dalla data di chiusura del bilancio.

L'impairment test viene effettuato con riferimento a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari ("Cash Generating Units", "CGU") alle quali è stato allocato l'avviamento. La CGU di un'attività è il più piccolo gruppo di attività che comprende l'attività stessa e che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata derivanti dalle altre attività o gruppi di attività. L'eventuale riduzione di valore dell'avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile dello stesso risulti inferiore al suo valore di iscrizione in bilancio. Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value della CGU, al netto degli oneri di dismissione, e il relativo valore in uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dall'impairment test sia superiore al valore dell'avviamento allocato alla CGU, l'eccedenza residua viene allocata alle attività incluse nella CGU in proporzione al loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'importo più alto tra:

  • il fair value dell'attività al netto delle spese di vendita;
  • il valore in uso, come sopra definito;
  • zero.

Il valore originario dell'avviamento non può essere ripristinato qualora vengano meno le ragioni che ne hanno determinato la riduzione di valore.

(b) Attività (materiali, immateriali e attività per diritto d'uso) a vita utile definita

A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una verifica finalizzata ad accertare se vi sono indicatori che le attività materiali, immateriali e attività per diritto d'uso possano avere subito una riduzione di valore. A tal fine si considerano sia fonti interne sia esterne di informazione. Relativamente alle prime (fonti interne) si considera: l'obsolescenza o il deterioramento fisico dell'attività, eventuali cambiamenti significativi nell'uso dell'attività e l'andamento economico dell'attività rispetto a quanto previsto. Per quanto concerne le fonti esterne si considera: l'andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l'andamento dei tassi di interesse di mercato o del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti.

Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico

complessivo. Il valore recuperabile di un'attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori di vendita, e il relativo valore d'uso, determinato attualizzando i flussi finanziari futuri stimati per tale attività, inclusi, se significativi e ragionevolmente determinabili, quelli derivanti dalla cessione al termine della relativa vita utile, al netto degli eventuali oneri di dismissione. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit, cui tale attività appartiene.

Una perdita di valore è riconosciuta a conto economico complessivo qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al relativo valore recuperabile. Le riduzioni di valore di una CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione al conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.

Attività finanziarie

Al momento della loro iniziale rilevazione, le attività finanziarie devono essere classificate in una delle tre categorie sotto indicate sulla base dei seguenti elementi:

  • il modello di business dell'entità per la gestione delle attività finanziarie; e
  • le caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.

Le attività finanziarie vengono successivamente cancellate dal bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi alle attività stesse. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e benefici relativi alle attività finanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.

a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente (Business model "Hold to Collect"); e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).

All'atto della rilevazione iniziale tali attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie in esame sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Il metodo del costo ammortizzato non viene utilizzato per le attività – valorizzate al costo storico – la cui breve durata fa ritenere trascurabile l'effetto dell'applicazione della logica dell'attualizzazione, per quelle senza una scadenza definita e per i crediti a revoca.

b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente sia mediante la vendita dell'attività finanziaria (Business model "Hold to Collect and Sell"); e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).

Sono incluse nella presente categoria le interessenze azionarie, non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto, che non sono detenute con finalità di negoziazione, per cui si è esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

All'atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Successivamente alla rilevazione iniziale, le interessenze azionarie non di controllo, collegamento e controllo congiunto, sono valutate al fair value, e gli importi rilevati in contropartita del patrimonio netto (Prospetto della redditività complessiva) non devono essere successivamente trasferiti a conto economico, neanche in caso di cessione. La sola componente riferibile ai titoli di capitale in questione che è oggetto di rilevazione a conto economico è rappresentata dai relativi dividendi.

Per i titoli di capitale inclusi in questa categoria, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia quando le più recenti informazioni per valutare il fair value sono insufficienti, oppure se vi è un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value e il costo rappresenta la migliore stima del fair value in tale gamma di valori.

c) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie diverse da quelle classificate tra le "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" e tra le "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva".

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie detenute per la negoziazione e i contratti derivati non classificabili come di copertura (che sono rappresentati come attività se il fair value è positivo e come passività se il fair value è negativo).

All'atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico vengono rilevate al fair value, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Alle date di riferimento successive sono valorizzate al fair value e gli effetti di valutazione sono imputati nel conto economico.

Strumenti finanziari derivati e operazioni di copertura

Gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati in accordo alle disposizioni dell'IFRS 9.

Alla data di stipula del contratto gli strumenti finanziari derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value, come attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico quando il fair value è positivo oppure come passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico quando il fair value è negativo.

Se gli strumenti finanziari non sono contabilizzati quali strumenti di copertura, le variazioni del fair value rilevate successivamente alla prima iscrizione sono trattate quali componenti del risultato dell'esercizio. Se, invece, gli strumenti derivati soddisfano i requisiti per essere classificati come strumenti di copertura, le successive variazioni del fair value sono contabilizzate seguendo specifici criteri, di seguito illustrati.

Uno strumento finanziario derivato è classificato come di copertura se viene documentata in modo formale la relazione fra lo strumento di copertura e l'elemento coperto, includendo gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia per effettuare la copertura e i metodi che saranno utilizzati per verificarne

l'efficacia prospettica e retrospettiva. L'efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione di ciascuno strumento derivato sia durante la sua vita, e in particolare ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale. Generalmente, una copertura è considerata altamente "efficace" se, sia all'inizio sia durante la sua vita, i cambiamenti del fair value, nel caso di fair value hedge, o dei flussi di cassa attesi nel futuro, nel caso di cash flow hedge, dell'elemento coperto sono sostanzialmente compensati dai cambiamenti del fair value dello strumento di copertura.

Il principio contabile IFRS 9 prevede la possibilità di designare le seguenti tre relazioni di copertura:

  • a) copertura di fair value (fair value hedge): quando la copertura riguarda le variazioni di fair value di attività e passività iscritte in bilancio, sia le variazioni del fair value dello strumento di copertura sia le variazioni dell'oggetto della copertura sono imputate al conto economico.
  • b) copertura di flussi finanziari (cash flow hedge): nel caso di coperture finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa originati dall'esecuzione futura di obbligazioni contrattualmente definite alla data di riferimento del bilancio, le variazioni del fair value dello strumento derivato registrate successivamente alla prima rilevazione sono contabilizzate, limitatamente alla sola quota efficace, nel conto economico complessivo e quindi in una riserva di patrimonio netto. Quando si manifestano gli effetti economici originati dall'oggetto di copertura, la quota contabilizzata nel conto economico complessivo è riversata nel conto economico. Qualora la copertura non sia perfettamente efficace, la variazione di fair value dello strumento di copertura riferibile alla porzione inefficace dello stesso è immediatamente rilevata nel conto economico.
  • c) copertura di un investimento netto in una gestione estera (net investment hedge).

Se le verifiche non confermano l'efficacia della copertura, da quel momento la contabilizzazione delle operazioni di copertura viene interrotta e il contratto derivato di copertura viene riclassificato tra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico oppure tra le passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico. La relazione di copertura, inoltre, cessa quando:

  • il derivato scade, viene venduto, rescisso o esercitato;
  • l'elemento coperto è venduto, scade o è rimborsato;
  • non è più altamente probabile che l'operazione futura coperta venga posta in essere.

Si rinvia alla nota 5.5 per informazioni sulle categorie di attività e passività finanziarie e per l'informativa sul fair value.

Crediti commerciali

I crediti commerciali derivanti dal trasferimento di beni e dalla prestazione di servizi sono rilevati secondo i termini previsti dal contratto con il cliente in base alle disposizioni dell'IFRS 15 e classificati in funzione della natura del debitore e/o della data di scadenza del credito (tale definizione include le fatture da emettere per servizi già prestati).

Inoltre, poiché generalmente i crediti commerciali sono a breve termine e non prevedono la corresponsione di interessi, non si procede al calcolo del costo ammortizzato, e vengono contabilizzati sulla base del valore nominale riportato nelle fatture emesse o nei contratti stipulati con la clientela: questa disposizione è adottata anche per i crediti commerciali che hanno una durata contrattuale superiore a dodici mesi, a meno che l'effetto non sia particolarmente significativo. La scelta deriva dal fatto che l'importo dei crediti a breve termine risulta molto simile applicando il metodo del costo storico o il criterio del costo ammortizzato e l'impatto della logica di attualizzazione sarebbe dunque del tutto trascurabile.

I crediti commerciali sono soggetti a una verifica per riduzione di valore (c.d. impairment) in base alle disposizioni dell'IFRS 9. Ai fini del processo di valutazione, i crediti commerciali sono suddivisi per fasce temporali di scaduto. Per i crediti performing si effettua una valutazione collettiva raggruppando le singole esposizioni sulla base del rischio di credito similare. La valutazione è effettuata sulla base delle perdite attese lungo la vita del credito, determinate partendo dalle perdite registrate per attività con

caratteristiche di rischio di credito simili sulla base di esperienze storiche, e rettificate al fine di riflettere le previsioni delle condizioni economiche future.

Rimanenze

Le rimanenze sono beni:

  • posseduti per la vendita nel normale svolgimento dell'attività;
  • impiegati nei processi produttivi per la vendita;
  • sotto forma di materiali o forniture di beni da impiegarsi nel processo di produzione o nella prestazione di servizi.

Le rimanenze sono rilevate al costo e successivamente valutate al minore tra il costo e il valore netto di realizzo.

Il costo delle rimanenze comprende tutti i costi di acquisto, i costi di trasformazione oltre che gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali mentre non include le differenze cambio in caso di rimanenze fatturate in valuta estera. In conformità con quanto previsto dallo IAS 2, per la determinazione del costo delle rimanenze viene utilizzato il metodo del costo medio ponderato.

Quando il valore netto di realizzo è inferiore al costo, l'eccedenza viene svalutata immediatamente nel conto economico.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La cassa e le altre disponibilità liquide equivalenti sono iscritte, a seconda della loro natura, al valore nominale ovvero al costo ammortizzato. Le altre disponibilità liquide equivalenti rappresentano impieghi finanziari a breve termine e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e soggetti ad un irrilevante rischio di variazione del loro valore, la cui scadenza originaria ovvero al momento dell'acquisto non è superiore a 3 mesi.

Debiti

I debiti commerciali e gli altri debiti sono riconosciuti inizialmente al fair value e successivamente sono valutati in base al metodo del costo ammortizzato.

I debiti verso banche e altri finanziatori sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Nel caso in cui, a seguito di una modifica nelle condizioni di una passività finanziaria, vi sia un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi che comporti una variazione minore del 10% di tali flussi, è necessario ricalcolare il costo ammortizzato della passività finanziaria e rilevare nel risultato netto un utile o una perdita derivante dalla modifica. Il costo ammortizzato della passività finanziaria deve essere ricalcolato come il valore attuale dei flussi finanziari rinegoziati o modificati attualizzati al tasso di interesse effettivo originario della passività finanziaria. Qualsiasi costo o commissione sostenuti in relazione alla modifica rettificano il valore contabile della passività finanziaria modificata e sono ammortizzati lungo il corso del restante termine della passività finanziaria modificata.

I debiti sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione e quando il Gruppo abbia trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

Benefici ai dipendenti

I benefici ai dipendenti comprendono benefici erogati ai dipendenti o alle persone a loro carico e possono essere liquidati per mezzo di pagamenti (o con la fornitura di beni e servizi) effettuati direttamente ai dipendenti, al coniuge, ai figli o ad altre persone a loro carico o a terzi, quali società assicuratrici e si suddividono in benefici a breve termine, benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro e benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro.

I benefici a breve termine, che includono anche i programmi di incentivazione rappresentati dai premi annuali, dagli MBO e dai rinnovi una-tantum dei contratti collettivi nazionali, sono contabilizzati come passività (accantonamento di costi) dopo aver dedotto qualsiasi importo già corrisposto, e come costo, a meno che qualche altro principio IFRS richieda o consenta l'inclusione dei benefici nel costo di un'attività (ad esempio il costo del personale impiegato nello sviluppo di attività immateriali generate internamente).

La categoria dei benefici per la cessazione del rapporto di lavoro include i piani di incentivazione all'esodo, sorti nel caso di dimissioni volontarie che prevedono l'adesione del dipendente o di un gruppo di dipendenti ad accordi sindacali per l'attivazione dei cosiddetti fondi di solidarietà, e i piani di licenziamento, che hanno luogo nel caso di cessazione del rapporto di lavoro a seguito di scelta unilaterale da parte dell'impresa. L'impresa rileva il costo di tali benefici come una passività di bilancio nella data più immediata tra il momento in cui l'impresa non può ritirare l'offerta di tali benefici e il momento in cui l'impresa rileva i costi di una ristrutturazione che rientra nell'ambito del principio IAS 37. Gli accantonamenti per esodi sono riesaminati con periodicità almeno semestrale.

I piani per benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro si dividono in due categorie: i piani a contribuzione definita e i piani a benefici definiti.

I piani a contribuzione definita comprendono principalmente:

  • i fondi di previdenza integrativa che implicano un ammontare definito di contribuzione da parte dell'impresa;
  • il fondo TFR (Trattamento di Fine Rapporto), limitatamente alle quote maturande dal 1 gennaio 2007 per le imprese con oltre 50 dipendenti, qualunque sia l'opzione di destinazione scelta dal dipendente;
  • le quote del TFR maturate dal 1 gennaio 2007 e destinate alla previdenza complementare, nel caso di imprese con meno di 50 dipendenti;
  • le casse di assistenza sanitaria integrativa;
  • il fondo TFM (Trattamento di Fine Mandato) destinato agli amministratori.

I piani a benefici definiti comprendono, invece:

  • il TFR, limitatamente alla quota maturata fino al 31 dicembre 2006 per tutte le imprese, nonché le quote maturate dal 1 gennaio 2007 e non destinate alla previdenza complementare per le imprese con meno di 50 dipendenti;
  • i fondi di previdenza integrativa le cui condizioni prevedono la corresponsione agli aderenti di una prestazione definita;
  • i premi di anzianità, che prevedono un'erogazione straordinaria al dipendente al raggiungimento di un certo livello di anzianità lavorativa.

Nei piani a contribuzione definita l'obbligazione dell'impresa che redige il bilancio è determinata sulla base dei contributi dovuti per quell'esercizio e pertanto la valutazione dell'obbligazione non richiede ipotesi attuariali e non vi è possibilità di utili o perdite attuariali.

La contabilizzazione dei piani a benefici definiti è caratterizzata dal ricorso ad ipotesi attuariali per determinare il valore dell'obbligazione. Tale valutazione è affidata ad un attuario esterno e viene effettuata con cadenza annuale. Ai fini dell'attualizzazione, la società utilizza il metodo della proiezione unitaria del credito che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche statistiche e della curva demografica e l'attualizzazione finanziaria di tali flussi sulla base di un tasso di interesse di mercato. Gli utili e le perdite attuariali sono rilevate in contropartita al patrimonio netto (nella voce "Riserva per utili e perdite attuariali") così come previsto dal principio contabile IAS 19.

Piano di performance shares

Il Gruppo riconosce incentivi costituiti da un piano di partecipazione al capitale ad alcuni membri dell'alta direzione e a beneficiari che ricoprono ruoli chiave nel Gruppo. Il piano di performance shares ricade

nella tipologia dei piani "equity settled", in cui il beneficiario ha diritto di ricevere gratuitamente azioni di GVS S.p.A. al termine del periodo di maturazione. Per il piano di performance shares "equity settled", il fair value è rilevato a conto economico tra i costi del personale lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione e la data di maturazione delle stesse e in contropartita è rilevata una riserva di patrimonio netto. La determinazione del fair value è effettuata alla data di assegnazione delle stesse, riflettendo le condizioni di mercato esistenti alla data in questione. Ad ogni data di bilancio, il Gruppo verifica le ipotesi in merito al numero di performance shares che ci si attende giungano a maturazione e rileva l'effetto dell'eventuale modifica nella stima a conto economico rettificando la corrispondente riserva di patrimonio netto. In caso di esercizio delle performance share al termine del periodo di maturazione, viene registrato il corrispondente aumento di patrimonio netto.

Fondi per rischi ed oneri, attività e passività potenziali

Le attività e passività potenziali si possono distinguere in più categorie a seconda della natura delle stesse e dei loro riflessi contabili. In particolare:

  • i fondi sono obbligazioni effettive di importo e sopravvenienza/scadenza incerta che sorgono da eventi passati e per le quali è probabile che vi sia un esborso di risorse economiche per le quali sia possibile effettuare una stima attendibile dell'importo;
  • le passività potenziali sono obbligazioni possibili per le quali non è remota la probabilità di un esborso di risorse economiche;
  • le passività remote sono quelle per le quali l'esborso di risorse economiche è poco probabile;
  • le attività potenziali sono attività per le quali manca il requisito della certezza e non possono essere contabilizzate in bilancio;
  • il contratto oneroso è un contratto nel quale i costi non discrezionali necessari per adempiere alle obbligazioni assunte sono superiori ai benefici economici che si suppone siano ottenibili dal contratto;
  • la ristrutturazione è un programma pianificato e controllato dalla Direzione aziendale che modifica in maniera significativa il campo d'azione di un'attività intrapresa dall'impresa o il modo in cui l'attività è gestita.

Ai fini della rilevazione contabile dell'onere, si ha una rilevazione di accantonamenti nei casi in cui vi è incertezza in merito alla scadenza o sull'ammontare del flusso di risorse necessario per adempiere all'obbligazione o di altre passività ed in particolare debiti commerciali o stanziamenti per debiti presunti.

Gli accantonamenti si distinguono dalle altre passività in quanto non vi è certezza in merito alla scadenza o all'importo della spesa futura richiesta per l'adempimento. Data la loro diversa natura, gli accantonamenti sono esposti separatamente dai debiti commerciali e dagli stanziamenti per debiti presunti.

La contabilizzazione di una passività o l'accantonamento ad un fondo avviene quando:

  • vi è un'obbligazione corrente legale o implicita quale risultato di eventi passati;
  • è probabile che sia necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione;
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Gli accantonamenti richiedono l'uso di stime. In circostanze estremamente rare in cui non può essere effettuata una stima attendibile, si è in presenza di una passività che non può essere attendibilmente determinata e che pertanto è descritta come una passività potenziale.

L'accantonamento ai fondi rischi ed oneri è effettuato per un ammontare che rappresenti la migliore stima possibile della spesa necessaria per liquidare la relativa obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio e tiene in considerazione i rischi e le incertezze che inevitabilmente circondano molti fatti e circostanze. L'importo dell'accantonamento riflette gli eventuali eventi futuri che possono condizionare

l'ammontare richiesto per estinguere un'obbligazione se vi è una sufficiente evidenza oggettiva che questi si verificheranno.

Una volta determinata la migliore stima possibile della spesa necessaria per liquidare la relativa obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio, viene determinato il valore attuale dell'accantonamento, nel caso in cui l'effetto del valore attuale del denaro sia un aspetto rilevante.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono rilevate al costo e iscritte a riduzione del patrimonio netto. Gli effetti derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati nel patrimonio netto.

Iperinflazione

Le società operanti in paesi ad alta inflazione rideterminano i valori delle attività e passività non monetarie presenti nei rispettivi bilanci originari per eliminare gli effetti distorsivi dovuti alla perdita di potere d'acquisto della moneta. Il tasso d'inflazione utilizzato ai fini dell'adozione della contabilità per l'inflazione corrisponde all'indice dei prezzi al consumo.

Le società operanti in paesi nei quali il tasso cumulato d'inflazione nell'arco di un triennio approssima o supera il 100% adottano la contabilità per l'inflazione e la interrompono nel caso in cui il tasso cumulato di inflazione nell'arco di un triennio scenda al di sotto del 100%.

Gli utili o le perdite sulla posizione monetaria netta sono imputati a conto economico.

I bilanci predisposti in valuta diversa dall'Euro delle società che operano in paesi ad alta inflazione sono convertiti in Euro applicando il cambio di fine periodo sia per le voci patrimoniali che per le voci economiche.

Nel corso del terzo trimestre 2018 il tasso di inflazione cumulato nell'ultimo triennio in Argentina ha superato il valore del 100%. Questo, insieme ad altre caratteristiche dell'economia del paese, ha portato il Gruppo ad adottare a partire dal 1 gennaio 2018, con riferimento alla società controllata argentina GVS Argentina S.A., il principio contabile IAS 29.

Ricavi da contratti con i clienti

I ricavi da contratti con i clienti sono rilevati quando si verificano le seguenti condizioni:

  • è stato identificato il contratto con il cliente;
  • sono state identificate le obbligazioni contrattuali ("performance obligations") contenute nel contratto;
  • è stato determinato il prezzo;
  • il prezzo è stato allocato alle singole obbligazioni contrattuali contenute nel contratto;
  • è stata soddisfatta l'obbligazione contrattuale contenuta nel contratto.

Il Gruppo rileva i ricavi da contratti con i clienti quando (o man mano che) adempie l'obbligazione contrattuale trasferendo al cliente il bene o servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo.

Il Gruppo trasferisce il controllo del bene o servizio nel corso del tempo, e pertanto adempie l'obbligazione contrattuale e rileva i ricavi nel corso del tempo, se è soddisfatto uno dei seguenti criteri:

  • il cliente simultaneamente riceve e utilizza i benefici derivanti dalla prestazione dell'entità man mano che quest'ultima la effettua;
  • la prestazione del Gruppo crea o migliora l'attività (per esempio, lavori in corso) che il cliente controlla man mano che l'attività è creata o migliorata;

• la prestazione del Gruppo non crea un'attività che presenta un uso alternativo per il Gruppo e il Gruppo ha il diritto esigibile al pagamento della prestazione completata fino alla data considerata.

Se l'obbligazione contrattuale non è adempiuta nel corso del tempo, l'obbligazione contrattuale è adempiuta in un determinato momento. In tal caso, il Gruppo rileva il ricavo nel momento in cui il cliente acquisisce il controllo dell'attività promessa.

Il corrispettivo contrattuale incluso nel contratto con il cliente può includere importi fissi, importi variabili oppure entrambi. Se il corrispettivo contrattuale include un importo variabile (es. sconti, concessioni sul prezzo, incentivi, penalità o altri elementi analoghi), il Gruppo provvede a stimare l'importo del corrispettivo al quale avrà diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi. Il Gruppo include nel prezzo dell'operazione l'importo del corrispettivo variabile stimato solo nella misura in cui è altamente probabile che quando successivamente sarà risolta l'incertezza associata al corrispettivo variabile non si verifichi un significativo aggiustamento al ribasso dell'importo dei ricavi cumulati rilevati.

Nel caso in cui il Gruppo abbia il diritto a ricevere un corrispettivo in cambio di beni o servizi trasferiti al cliente, il Gruppo rileva una attività derivante da contratti con i clienti. In caso di obbligazione a trasferire al cliente beni e servizi per i quali è stato ricevuto un corrispettivo dal cliente, il Gruppo rileva una passività derivante da contratti con i clienti.

I costi incrementali per l'ottenimento dei contratti con i clienti sono contabilizzati come attività e ammortizzati lungo la durata del contratto sottostante, se il Gruppo prevede il loro recupero. I costi incrementali per l'ottenimento del contratto sono i costi che il Gruppo sostiene per ottenere il contratto con il cliente e che non avrebbe sostenuto se non avesse ottenuto il contratto. I costi per l'ottenimento del contratto che sarebbero stati sostenuti anche se il contratto non fosse stato ottenuto devono essere rilevati come costo nel momento in cui sono sostenuti, a meno che siano esplicitamente addebitabili al cliente anche qualora il contratto non sia ottenuto.

I costi sostenuti per l'adempimento dei contratti con i clienti sono capitalizzati come attività e ammortizzati lungo la durata del contratto sottostante solo se tali costi non rientrano nell'ambito di applicazione di un altro principio contabile (ad esempio IAS 2 – Rimanenze, IAS 16 – Immobili, impianti e macchinari e IAS 38 – Attività immateriali) e soddisfano tutte le seguenti condizioni:

  • i costi sono direttamente correlati al contratto o ad un contratto previsto, che l'entità può individuare nello specifico;
  • i costi consentono all'entità di disporre di nuove o maggiori risorse da utilizzare per adempiere (o continuare ad adempiere) alle obbligazioni in futuro;
  • si prevede che tali costi saranno recuperati.

Riconoscimento dei costi

I costi sono rilevati a conto economico secondo il principio della competenza.

Costi di quotazione

In accordo con lo IAS 32, i costi di quotazione relativi a un'offerta pubblica di sottoscrizione sono contabilizzati a diretta riduzione del patrimonio netto, mentre i costi relativi a un'offerta pubblica di vendita sono iscritti direttamente a conto economico. In caso di esito positivo dell'operazione di quotazione, il rapporto tra numero di nuove azioni e il numero di azioni post-quotazione determinerà la percentuale di oneri che saranno contabilizzati a diretta riduzione del patrimonio netto. Nel caso in cui l'operazione non si verifichi, tali costi devono invece essere spesati a conto economico.

Dividendi

I dividendi ricevuti sono contabilizzati a conto economico secondo il principio della competenza, ossia nell'esercizio in cui sorge il relativo diritto al credito, a seguito della delibera assembleare di distribuzione dei dividendi da parte della società partecipata.

I dividendi distribuiti sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati dall'assemblea degli azionisti.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell'esercizio, applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di bilancio. Le imposte correnti dell'esercizio e di quelli precedenti, nella misura in cui non siano state pagate, sono rilevate come passività. Le attività e passività fiscali correnti, dell'esercizio in corso e di quelli precedenti, devono essere determinate al valore che si prevede rispettivamente di recuperare o di pagare alle autorità fiscali, applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigenti o sostanzialmente emanate alla data di riferimento del bilancio.

Le imposte differite si distinguono in:

  • passività fiscali differite, sono gli importi delle imposte sul reddito dovute negli esercizi futuri riferibili alle differenze temporanee imponibili;
  • attività fiscali anticipate, sono gli importi delle imposte sul reddito recuperabili negli esercizi futuri riferibili a differenze temporanee deducibili, riporto a nuovo di perdite fiscali non utilizzate, riporto a nuovo di crediti di imposta non utilizzati.

Per calcolare l'importo delle attività e delle passività fiscali differite viene applicata l'aliquota fiscale alle differenze temporanee, imponibili o deducibili, identificate, ovvero alle perdite fiscali non utilizzate e ai crediti di imposta non utilizzati.

A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una nuova valutazione sia delle attività fiscali differite non rilevate in bilancio che delle attività fiscali anticipate rilevate in bilancio al fine di verificare la sussistenza del presupposto della probabilità del recupero delle attività fiscali anticipate.

Nella determinazione delle imposte, vengono considerate eventuali incertezze nell'applicazione della normativa fiscale in ossequio alle previsioni dell'IFRIC 23.

Utile per azione

L'utile per azione base è calcolato dividendo il risultato netto di pertinenza del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

L'utile per azione diluito è calcolato dividendo il risultato di pertinenza del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile per azione diluito, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo, ove esistenti, mentre il risultato di pertinenza del Gruppo è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell'esercizio di detti diritti.

Settori operativi

Un settore operativo è una componente di un'entità:

• che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi ricavi e costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità);

  • i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente dal più alto livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; e
  • per la quale sono disponibili informazioni finanziarie separate.

Si rimanda alla nota 6 per l'informativa relativa ai settori operativi.

3. Principi contabili di recente emissione

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dalla Unione Europea, applicabili dal 1° gennaio 2020, che hanno trovato applicazione per la prima volta nel bilancio consolidato del Gruppo chiuso al 31 dicembre 2020.

Il Gruppo, qualora applicabili, ha adottato i seguenti principi contabili ed emendamenti:

Principio contabile/emendamento Omologato
dall'UE
Data di efficacia
Modifiche ai riferimenti al Quadro concettuale negli IFRS SI 1° gennaio 2020
Definizione di rilevante (Modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8) SI 1° gennaio 2020
Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse (Modifiche
all'IFRS 9, allo IAS 39 e all'IFRS 7)
SI 1° gennaio 2020
Definizione di un'attività aziendale (Modifiche all'IFRS 3) SI 1° gennaio 2020
Concessioni sui canoni connesse alla COVID-19 (Modifica all'IFRS 16) SI 1° gennaio 2020

Non sono stati rilevati impatti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo derivanti dall'applicazione di tali principi contabili o emendamenti.

Principi contabili non ancora applicabili, in quanto non omologati dall'Unione Europea

Alla data di approvazione del presente Bilancio Consolidato, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti:

Principio contabile/emendamento Omologato
dall'UE
Data di efficacia
IFRS 17 Insurance Contracts, including subsequent amendments issued in June 2020 NO 1° gennaio 2023
Extension of the temporary exemption from applying IFRS 9 (Amendments to IFRS 4) NO 1° gennaio 2021
Interest rate benchmark reform - Phase 2 (Amendments to IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS
4 and IFRS 16)
NO 1° gennaio 2021
Reference to the Conceptual Framework (Amendments to IFRS 3) NO 1° gennaio 2022
Property, plant and equipment: proceeds before intended use (Amendments to IAS 16) NO 1° gennaio 2022

Onerous contracts—Cost of fulfilling a contract (Amendments to IAS 37) NO 1° gennaio 2022
Annual improvements to IFRS Standards (Cycle 2018–2020) NO 1° gennaio 2022
Classification of Liabilities as Current or Non-current (Amendments to IAS 1), including
subsequent amendment issued in July 2020
NO 1° gennaio 2023

Non si prevedono impatti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo derivanti dall'applicazione futura di tali principi contabili o emendamenti.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'UE ma non ancora adottati dal Gruppo

Alla data di approvazione del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea hanno approvato l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti, non adottati in via anticipata dal Gruppo:

Principio
contabile/emendamento
Descrizione Data di efficacia
Amendments to IFRS 4
Insurance Contracts – deferral
of IFRS 9
Tali modifiche sono relative al cambiamento della data effettiva
inerente l'applicazione dell'IFRS 9. Non sono attesi impatti sul
bilancio di Gruppo.
1° gennaio 2021
Amendments to IFRS 9, IAS
39, IFRS 7 (Interest Rate
Benchmark Reform)
Tali modifiche si focalizzano sulla contabilizzazione delle operazioni
di copertura al fine di chiarire i potenziali effetti derivanti
dall'incertezza causata dalla "Interest Rate Benchmark Reform".
Inoltre, tali modifiche richiedono alle società di fornire ulteriori
informazioni agli investitori in merito alle loro relazioni di copertura
che sono direttamente interessate da tali incertezze. Non sono attesi
impatti significativi sul bilancio di Gruppo.
1° gennaio 2021

4. Stime e assunzioni

La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si fondano su valutazioni e stime difficili e soggettive, basate sull'esperienza storica e su assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze.

L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali il prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, il prospetto di conto economico, il prospetto di conto economico complessivo, il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni, potrebbero differire, anche significativamente, da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Le aree che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui risultati finanziari del Gruppo sono le seguenti:

a) Riduzione di valore delle attività materiali e immateriali a vita utile definita: le attività materiali e immateriali a vita utile definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una perdita di valore quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili sia di fonte interna che esterna, nonché sull'esperienza storica. Inoltre,

qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale perdita di valore, si procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli indicatori di una potenziale perdita di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse, dipendono da valutazioni soggettive nonché da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e le stime effettuate dal management.

  • b) Riduzione di valore delle attività immateriali a vita utile indefinita (avviamento): il valore dell'avviamento è verificato annualmente al fine di accertare l'esistenza di eventuali perdite di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta l'allocazione dell'avviamento alle unità generatrici di flussi finanziari e la successiva determinazione del relativo valore recuperabile, inteso come il maggiore tra il fair value e il valore d'uso. Qualora il valore recuperabile risulti inferiore al valore contabile delle unità generatrici di flussi finanziari, si procede a una svalutazione dell'avviamento allocato alle stesse.
  • c) Fondo svalutazione crediti: la determinazione di tale fondo riflette le stime del management legate alla solvibilità storica ed attesa dei clienti.
  • d) Fondi per rischi e oneri: l'identificazione della sussistenza o meno di un'obbligazione corrente (legale o implicita) è in alcune circostanze di non facile determinazione. Gli amministratori valutano tali fenomeni di caso in caso, congiuntamente alla stima dell'ammontare delle risorse economiche richieste per l'adempimento dell'obbligazione. Quando gli amministratori ritengono che il manifestarsi di una passività sia soltanto possibile, i rischi vengono indicati nell'apposita nota informativa su impegni e rischi, senza dar luogo ad alcuno stanziamento.
  • e) Vita utile delle attività materiali e immateriali: la vita utile è determinata al momento dell'iscrizione del bene in bilancio e rivista almeno a ogni chiusura di esercizio. Le valutazioni sulla durata della vita utile si basano sull'esperienza storica, sulle condizioni di mercato e sulle aspettative di eventi futuri che potrebbero incidere sulla vita utile stessa, compresi i cambiamenti tecnologici. Di conseguenza, è possibile che la vita utile effettiva possa differire dalla vita utile stimata.
  • f) Attività fiscali anticipate: le attività fiscali anticipate sono rilevate nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri a fronte dei quali le differenze temporanee o eventuali perdite fiscali potranno essere utilizzate entro un ragionevole orizzonte temporale.
  • g) Rimanenze: le rimanenze finali di prodotti che presentano caratteristiche di obsolescenza o di lento rigiro sono periodicamente sottoposte a test di valutazione e svalutate nel caso in cui il valore recuperabile delle stesse risultasse inferiore al valore contabile. Le svalutazioni effettuate si basano su assunzioni e stime degli amministratori derivanti dall'esperienza degli stessi e dai risultati storici conseguiti.
  • h) Passività per leasing: l'ammontare della passività per leasing e conseguentemente delle relative attività per diritto d'uso, dipende dalla determinazione del lease term. Tale determinazione è soggetta a valutazioni del management, con particolare riferimento all'inclusione o meno dei periodi coperti dalle opzioni di rinnovo e di risoluzione del leasing previste dai contratti di locazione. Tali valutazioni saranno riviste al verificarsi di un evento significativo o di un significativo cambiamento delle circostanze che abbia un'incidenza sulla ragionevole certezza del management di esercitare un'opzione precedentemente non considerata nella determinazione del lease term o di non esercitare un'opzione precedentemente considerata nella determinazione del lease term.

5. Gestione dei rischi finanziari

Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, attivamente gestiti dal Gruppo, sono i seguenti:

  • rischio di mercato, derivante dall'oscillazione dei tassi di cambio, tra l'Euro e le altre valute nelle quali opera il Gruppo, e dei tassi di interesse;
  • rischio di credito, derivante dalla possibilità di default di una controparte;
  • rischio di liquidità, derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni finanziari.

Obiettivo del Gruppo è il mantenimento nel tempo di una gestione bilanciata della propria esposizione finanziaria, atta a garantire una struttura del passivo in equilibrio con la composizione dell'attivo di bilancio e in grado di assicurare la necessaria flessibilità operativa attraverso l'utilizzo della liquidità generata dalle attività operative correnti e il ricorso a finanziamenti bancari.

La capacità di generare liquidità dalla gestione caratteristica, unitamente alla capacità di indebitamento, consente al Gruppo di soddisfare in maniera adeguata le proprie necessità operative, di finanziamento del capitale circolante operativo e di investimento, nonché il rispetto dei propri obblighi finanziari.

La politica finanziaria del Gruppo e la gestione dei relativi rischi finanziari sono guidate e monitorate a livello centrale. In particolare, la funzione di finanza centrale ha il compito di valutare e approvare i fabbisogni finanziari previsionali, di monitorare l'andamento e porre in essere, ove necessario, le opportune azioni correttive.

La seguente nota fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incidenza di tali rischi sul Gruppo.

5.1 Rischio di mercato

Rischio di cambio

L'esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dalle attività commerciali del Gruppo condotte anche in valute diverse dall'Euro. Ricavi e costi denominati in valuta possono essere influenzati dalle fluttuazioni del tasso di cambio con impatto sui margini commerciali (rischio economico), così come i debiti e i crediti commerciali e finanziari denominati in valuta possono essere impattati dai tassi di conversione utilizzati, con effetto sul risultato economico (rischio transattivo). Infine, le fluttuazioni dei tassi di cambio si riflettono anche sui risultati consolidati e sul patrimonio netto poiché i bilanci di alcune società del Gruppo sono redatti in valuta diversa dall'Euro e successivamente convertiti (rischio traslativo).

I ricavi da contratti con i clienti sono generalmente denominati in Euro e in Dollari, o indicizzati all'Euro. Il Gruppo non ha sottoscritto contratti aventi ad oggetto strumenti di copertura delle oscillazioni dei tassi di cambio, ed adotta come politica di gestione del rischio di cambio il mantenimento del rapporto target tra gli acquisti di materie prime e i ricavi denominati in una singola valuta inferiore al 30%. Il superamento di tale rapporto con riferimento a una delle valute in cui opera il Gruppo indica una sovraesposizione al rischio di cambio associato a tale valuta. Nel corso dell'esercizio non si sono registrati significativi scostamenti da tale rapporto target.

Sensitivity analysis relativa al rischio di cambio

Ai fini della sensitivity analysis sul tasso di cambio, sono state individuate le voci di stato patrimoniale al 31 dicembre 2020 e 2019 (attività e passività finanziarie) denominate in valuta diversa rispetto alla valuta funzionale di ciascuna società del Gruppo. Nel valutare i potenziali effetti sul risultato netto derivanti dalle variazioni dei tassi di cambio sono stati presi in considerazione anche i debiti e i crediti infragruppo in valuta diversa da quella di conto.

Al fine dell'analisi sono stati considerati due scenari che scontano rispettivamente un apprezzamento e un deprezzamento pari al 5% del tasso di cambio nominale tra la valuta in cui è denominata la voce di bilancio e la valuta di conto.

La tabella di seguito evidenzia i risultati dell'analisi svolta.

(In migliaia di Euro) Apprezzamento della valuta del 5% Deprezzamento della valuta del 5%
Al 31 dicembre Al 31 dicembre
Divisa 2020 2019 2020 2019
USD 4.303 5.240 (3.893) (4.741)
GBP 65 97 (59) (88)
EUR (255) (259) 230 216
Altro (478) (309) 381 280
Totale 3.635 4.769 (3.341) (4.333)

I saldi in dollari si riferiscono prevalentemente al prestito obbligazionario emesso nel corso del 2014, nonché a un finanziamento infragruppo concesso da GVS alla controllata GVS North America Holdings Inc.

Rischio tasso di interesse

Il Gruppo utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito e impiega, ove ritenuto opportuno, la liquidità disponibile in strumenti di mercato. Variazioni nei livelli dei tassi d'interesse influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego, incidendo pertanto sul livello degli oneri finanziari netti consolidati. Il Gruppo è esposto al rischio della fluttuazione dei tassi di interesse, in considerazione del fatto che l'indebitamento è in parte a tasso variabile. La politica del Gruppo è finalizzata a limitare/annullare il rischio di fluttuazione del tasso di interesse sottoscrivendo contratti di copertura su variazioni del tasso di interesse.

Sensitivity analysis relativa al rischio di tasso di interesse

Con riferimento al rischio di tasso d'interesse, è stata elaborata un'analisi di sensitività per determinare l'effetto sul conto economico consolidato e sul patrimonio netto consolidato che deriverebbe da una ipotetica variazione positiva e negativa di 50 bps dei tassi di interesse rispetto a quelli effettivamente rilevati in ciascun periodo.

L'analisi è stata effettuata avendo riguardo principalmente alle seguenti voci:

  • cassa e disponibilità liquide equivalenti;
  • debiti bancari a breve e a medio/lungo termine.

Con riferimento alle disponibilità liquide ed equivalenti è stato fatto riferimento alla giacenza media e al tasso di rendimento medio del periodo, mentre per quanto riguarda le passività finanziarie a breve e medio/lungo termine, l'impatto è stato calcolato in modo puntuale.

La tabella di seguito evidenzia i risultati dell'analisi svolta:

(In migliaia di Euro) Impatto sull'utile al netto dell'effetto fiscale
- 50 bps + 50 bps
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 162 (162)
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 347 (347)

5.2 Rischio di credito

Il Gruppo fronteggia l'esposizione al rischio di credito insito nella possibilità di insolvenza (default) e/o nel deterioramento del merito creditizio della clientela attraverso strumenti di valutazione di ogni singola controparte mediante una struttura organizzativa dedicata, dotata degli strumenti adeguati per effettuare un costante monitoraggio, a livello giornaliero, del comportamento e del merito creditizio della clientela.

Il Gruppo è attualmente strutturato per attuare un processo continuo di monitoraggio dei crediti, modulato in diversi gradi di sollecito, che variano sulla base della conoscenza specifica del cliente e dei giorni di ritardo nel pagamento, al fine di ottimizzare il capitale circolante e minimizzare il suddetto rischio.

Per quanto riguarda le controparti finanziarie, il Gruppo non è caratterizzato da significative concentrazioni di rischio di credito e di rischio di solvibilità.

La seguente tabella fornisce una ripartizione dei crediti commerciali al 31 dicembre 2020, raggruppati per fasce di scaduto, al netto del fondo svalutazione crediti.

(In migliaia di Euro) A scadere Scaduti da
1 a 90
giorni
Scaduti da
91 a 180
giorni
Scaduti da
oltre 181
giorni
Totale
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2020 38.011 14.474 403 156 53.044
Fondo svalutazione crediti - (400) (403) (156) (960)
Crediti commerciali al 31 dicembre 2020 38.011 14.074 - - 52.084

5.3 Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è rappresentato dalla possibilità che il Gruppo sia incapace di reperire le risorse finanziarie necessarie a garantire l'operatività corrente e l'adempimento degli obblighi in scadenza, o che le stesse siano disponibili a costi elevati.

Al fine di mitigare tale rischio, il Gruppo: (i) procede periodicamente alla verifica dei fabbisogni finanziari previsionali sulla base delle esigenze di gestione, al fine di agire tempestivamente per l'eventuale reperimento delle risorse aggiuntive necessarie, (ii) pone in essere tutte le azioni per tale reperimento, (iii) gestisce una adeguata composizione in termini di scadenze, strumenti e livello di disponibilità.

Il Gruppo ritiene che le linee di credito attualmente disponibili, unite ai flussi di cassa che verranno generati dalla gestione corrente, consentiranno di soddisfare i fabbisogni finanziari di investimento, la gestione del capitale circolante e il rimborso dei debiti finanziari alla scadenza.

Nella tabella sottostante è esposta un'analisi delle scadenze, basata sugli obblighi contrattuali di rimborso, in essere al 31 dicembre 2020.

Al 31 dicembre 2020
(In migliaia di Euro) entro 1
anno
tra 1 e 2
anni
tra 3 e 5
anni
oltre 5 anni Valore
contrattuale
Valore
contabile
Passività finanziarie 21.633 21.874 50.471 - 93.978 89.401
Passività per leasing 3.652 2.635 3.007 - 9.294 8.966
Debiti commerciali 25.585 - - - 25.585 25.585
Altri debiti e passività correnti 17.557 - - - 17.557 17.557

Gli importi indicati nella precedente tabella rappresentano valori nominali non scontati, determinati con riferimento alle residue scadenze contrattuali, sia per la quota in conto capitale sia per la quota in conto interessi.

5.4 Gestione del capitale

La gestione del capitale del Gruppo è volta a garantire un solido rating creditizio e adeguati livelli degli indicatori di capitale per supportare i piani di investimento, nel rispetto degli impegni contrattuali assunti con i finanziatori.

Il Gruppo si dota del capitale necessario per finanziare i fabbisogni di sviluppo dei business e di

funzionamento operativo; le fonti di finanziamento si articolano in un mix bilanciato di capitale di rischio e di capitale di debito, per garantire un'equilibrata struttura finanziaria e la minimizzazione del costo complessivo del capitale, con conseguente vantaggio di tutti gli stakeholders.

La remunerazione del capitale di rischio è monitorata sulla base dell'andamento del mercato e delle performance del business, una volta soddisfatte tutte le altre obbligazioni, tra cui il servizio del debito; pertanto, al fine di garantire un'adeguata remunerazione del capitale, la salvaguardia della continuità aziendale e lo sviluppo dei business, il Gruppo monitora costantemente l'evoluzione del livello di indebitamento in rapporto al patrimonio netto, all'andamento del business e alle previsioni dei flussi di cassa attesi, nel breve e nel medio lungo periodo.

5.5 Categorie di attività e passività finanziarie e informativa sul fair value

Categorie di attività e passività finanziarie

Le seguenti tabelle forniscono una ripartizione delle attività e passività finanziarie per categoria, in accordo all'IFRS 9, al 31 dicembre 2020 e 2019.

Valore contabile
Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro)
2020 2019
ATTIVITÀ FINANZIARIE:
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato:
Attività finanziarie non correnti 964 538
Crediti commerciali 52.084 35.158
Altri crediti e attività correnti 5.240 4.374
Attività finanziarie correnti 509 177
Disponibilità liquide 125.068 58.542
183.865 98.789
Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico:
Attività finanziarie non correnti 4 4
Attività finanziarie correnti 4.517 3.399
4.521 3.403
TOTALE ATTIVITÀ FINANZIARIE 188.386 102.192
Valore contabile
Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro)
2020 2019
PASSIVITÀ FINANZIARIE:
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato:
Passività finanziarie non correnti 69.728 117.638
Passività per leasing non correnti 5.471 7.850
Passività finanziarie correnti 19.673 36.669
Passività per leasing correnti 3.495 3.094
Debiti commerciali 25.585 13.188
Altre passività correnti 17.285 13.061
141.237 191.500
Strumenti finanziari derivati non correnti 107 -
TOTALE PASSIVITÀ FINANZIARIE
141.344
191.500
----------------------------------------- ---------

In considerazione della natura delle attività e passività finanziarie a breve termine, per la maggiore parte di tali poste il valore contabile è considerato una ragionevole approssimazione del fair value.

Le passività e attività finanziarie non correnti sono regolate o valutate a tassi di mercato e si ritiene pertanto che il fair value delle stesse sia sostanzialmente in linea con gli attuali valori contabili.

Informativa sul fair value

In relazione alle attività e passività rilevate nella situazione patrimoniale e finanziaria e valutate al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli, che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

  • Livello 1: fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici. Pertanto, nel Livello 1 l'enfasi è posta sulla determinazione dei seguenti elementi: (a) il mercato principale dell'attività o della passività o, in assenza di un mercato principale, il mercato più vantaggioso dell'attività o della passività; (b) la possibilità per l'entità di effettuare un'operazione con l'attività o con la passività al prezzo di quel mercato alla data di valutazione.
  • Livello 2: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi. Gli input per questo livello comprendono: (a) prezzi quotati per attività o passività similari in mercati attivi; (b) prezzi quotati per attività o passività identiche o similari in mercati non attivi; (c) dati diversi dai prezzi quotati osservabili per l'attività o passività, per esempio: tassi di interesse e curve dei rendimenti osservabili a intervalli comunemente quotati, volatilità implicite, spread creditizi, input corroborati dal mercato.
  • Livello 3: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

Le seguenti tabelle riepilogano le attività e passività finanziarie valutate al fair value, suddivise sulla base dei livelli previsti dalla gerarchia:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2020
Livello 1 Livello 2 Livello 3
Attività finanziarie non correnti - - 4
Attività finanziarie correnti - 4.517 -
Totale attività valutate al fair value - 4.517 4
(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2020
Livello 1 Livello 2 Livello 3
Strumenti finanziari derivati non correnti -
107
-
Totale passività valutate al fair value -
107
(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2019
Livello 1 Livello 2 Livello 3
Attività finanziarie non correnti - - 4
Attività finanziarie correnti - 3.399 -
Totale attività valutate al fair value - 3.399 4
Al 31 dicembre 2019
(In migliaia di Euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3
Strumenti finanziari derivati non correnti - - -
Totale passività valutate al fair value - - -

Non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli della gerarchia del fair value nei periodi considerati.

6. Informativa per settori operativi

L'informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 "Settori operativi" (di seguito "IFRS 8"), che prevedono la presentazione dell'informativa coerentemente con le modalità adottate dagli amministratori per l'assunzione delle decisioni operative.

A livello gestionale, il Gruppo si basa su una struttura a matrice, articolata per linea di prodotto, canale distributivo e area geografica, organizzazione che, nella sua vista di sintesi, identifica una visione strategica unitaria del business. La struttura sopra evidenziata si riflette nelle modalità con le quali il management monitora e indirizza strategicamente le attività del Gruppo. In particolare, il top management rivede i risultati economici a livello di Gruppo nel suo insieme, e pertanto non sono identificabili segmenti operativi. Quindi l'attività del Gruppo è stata rappresentata come un unico settore oggetto di informativa sulla base dell'IFRS 8.

Il dettaglio dei ricavi da contratti con i clienti per linea di prodotto, canale distributivo e area geografica è riportato nella relativa nota 9.1.

In accordo con quanto previsto dall'IFRS 8, paragrafo 34, si precisa inoltre che per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019 non vi sono singoli clienti che generino per il Gruppo ricavi superiori al 10% del totale.

La tabella di seguito riporta le attività non correnti, diverse dalle attività finanziarie e dalle attività per imposte anticipate, per area geografica al 31 dicembre 2020 e 2019, allocate sulla base del paese in cui sono localizzate le attività stesse. Le attività non correnti non allocate sono interamente riconducibili all'avviamento.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2020 2019
Italia 24.948 21.771
Stati Uniti 37.872 38.426
Regno Unito 8.298 9.777
Brasile 2.910 3.590
Cina 8.728 6.017
Romania 5.431 4.471
Messico 9.160 2.382
Portorico 4.928 -
Altro 654 329
Attività non correnti non allocate 65.413 70.017
Totale 168.342 156.780

7. Aggregazioni aziendali

Il presente paragrafo descrive le aggregazioni aziendali realizzate dal Gruppo nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, come definite dall'IFRS 3 – "Aggregazioni aziendali".

Acquisizione del Ramo d'azienda Graphic Controls Acquisition

In data 30 ottobre 2019, il Gruppo GVS, tramite la controllata GVS Filter Technology de Mexico S. de. R.L. de C.V., ha stipulato con Graphic Controls Acquisition Corp. un contratto avente ad oggetto l'acquisizione di un ramo d'azienda (il "Ramo d'Azienda GCA"), costituito da un complesso di beni, tra cui rimanenze di magazzino riconducibili a filtri, attività materiali riconducibili a impianti e macchinari, attività immateriali e ulteriori attività così come definite contrattualmente. Nell'ambito del suddetto contratto, GVS Filter Technology de Mexico è subentrata inoltre in taluni contratti di vendita e di fornitura precedentemente in essere. Il perfezionamento dell'acquisto, nonché il passaggio del controllo, è avvenuto in data 20 gennaio 2020 (Data del Closing).

Il contratto prevedeva un costo provvisorio pari a USD 3.970 migliaia, di cui:

  • USD 1.970 migliaia corrisposti da GVS Filter Technology de Mexico alla Data del Closing, oggetto di aggiustamento sulla base dell'eventuale differenziale tra il valore delle rimanenze di magazzino alla Data del Closing e il relativo valore target così come definito contrattualmente (l'"Aggiustamento Prezzo"), e
  • una componente variabile (corrispettivo potenziale) in base alle vendite effettuate nei confronti di taluni clienti nel corso dei dodici mesi successivi alla Data del Closing, per un ammontare compreso tra USD 200 migliaia e USD 2.000 migliaia, da regolarsi mediante l'utilizzo di un conto corrente vincolato (escrow account), costituito da GVS Filter Technology de Mexico alla Data del Closing.

In data 20 maggio 2020, le parti hanno determinato il valore finale del magazzino trasferito e conseguentemente l'Aggiustamento Prezzo, a fronte del quale GVS Filter Technology de Mexico ha incassato USD 170 migliaia. Inoltre durante i mesi di agosto 2020 e febbraio 2021, a seguito delle vendite realizzate dal Gruppo nei primi dodici mesi post acquisizione, GVS ha rilasciato dal conto corrente vincolato (escrow account) a favore del venditore, l'importo complessivo di USD 2.000 migliaia.

La tabella che segue riporta il fair value delle attività e passività acquisite identificabili alla data dell'acquisizione.

(In migliaia di Euro) Fair value provvisorio alla
data di acquisizione
Aggiustamenti dei
valori provvisori
Fair value alla data di
acquisizione
Attività materiali 1.217 - 1.217
Rimanenze 1.456 (153) 1.303
Totale attività nette acquisite (A) 2.673 (153) 2.520
Corrispettivo (B) 3.608 (153) 3.455
Avviamento (B) - (A) 935 - 935

L'avviamento è stato rilevato in via definitiva per un ammontare pari a Euro 935 migliaia.

La contribuzione del business acquisito ai ricavi da contratti con i clienti del Gruppo relativi al periodo chiuso al 31 dicembre è pari a Euro 2.510 migliaia.

Acquisizione della società Haemonetics Puerto Rico LLC (ora GVS Puerto Rico LLC)

In data 2 giugno 2020, GVS ha stipulato con Haemonetics S.A. e Haemonetics Corporation, un contratto per l'acquisto della partecipazione detenuta da Haemonetics S.A. in Haemonetics Puerto Rico LLC (pari alla totalità delle quote azionarie). Il perfezionamento dell'operazione, nonché il passaggio del controllo, è avvenuto in data 29 giugno 2020 (Data del Closing), a fronte del pagamento dell'importo di USD 15.519 migliaia, quale prezzo originario definito nel contratto di acquisto. In sede di acquisizione la Società si è iscritta un credito nei confronti della controparte venditrice di USD 221 migliaia, quale aggiustamento stimato alla data di acquisizione, da regolarizzare successivamente con la definizione del valore finale del capitale circolante. Tale prezzo di acquisto era pertanto provvisorio e soggetto ad alcuni aggiustamenti (in

aumento o in diminuzione) qualora il valore finale del capitale circolante dovesse discostarsi dal valore provvisorio comunicato dal venditore alla data del Closing.

Successivamente nel corso del mese di dicembre 2020, le parti hanno determinato il valore finale del capitale circolante trasferito e conseguentemente l'aggiustamento del prezzo di acquisto, a fronte del quale la Società ha incassato USD 391 migliaia, di cui USD 170 migliaia quale ulteriore aggiustamento rispetto a quello stimato inizialmente.

La tabella che segue riporta il fair value delle attività e passività acquisite identificabili alla data dell'acquisizione.

(In migliaia di Euro) Fair value provvisorio
alla data di
acquisizione
Aggiustamenti dei
valori provvisori
Fair value alla data di
acquisizione
ATTIVITÀ
Attività non correnti
Attività materiali 7.388 (325) 7.063
Totale attività non correnti 7.388 (325) 7.063
Attività correnti
Rimanenze 2.965 - 2.965
Altri crediti e attività correnti 248 (81) 167
Disponibilità liquide 6.480 - 6.480
Totale attività correnti 9.693 (81) 9.612
Totale attività 17.081 (406) 16.675
Passività non correnti
Passività per imposte differite 348 (327) 21
Totale Passività non correnti 348 (327) 21
Passività correnti
Debiti commerciali 852 - 852
Debiti per imposte correnti 1.442 71 1.513
Altri debiti e passività correnti 882 - 882
Totale passività correnti 3.176 71 3.247
Totale passività 3.524 (257) 3.268
Totale attività nette acquisite (A) 13.557 (150) 13.407
Corrispettivo (B) 13.557 (150) 13.407
Avviamento (B) - (A) - - -

Il fair value delle attività e passività acquisite identificabili alla data dell'acquisizione e l'avviamento (pari a zero) sono stati rilevati in via provvisoria, essendo in corso il periodo di valutazione così come definito dall'IFRS 3.

La contribuzione del business acquisito ai ricavi da contratti con i clienti del Gruppo relativi al periodo chiuso al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 12.781 migliaia.

8. Note alla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata

8.1 Attività immateriali

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle attività immateriali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.

(In migliaia di Euro) Costi di
sviluppo
Avviamento Customer
relationship
Diritti di
brevetto
industriale e
diritti di
utilizzazione
delle opere
dell'ingegno
Concessioni,
licenze, marchi
e diritti simili
Altre
immobilizzazioni
Immobilizzazioni
in corso
Totale
Costo storico al 31 dicembre 2019 6.530 70.017 23.979 11.376 5.140 3.793 1.124 121.959
Investimenti 2.166 - - 137 211 - 1.545 4.059
Riclassifiche 458 - - 30 23 - (714) (203)
Aggregazioni aziendali - 935 - - - - - 935
Riserva di conversione (349) (5.539) (2.025) (788) 223 - (73) (8.551)
Costo storico al 31 dicembre 2020 8.806 65.413 21.954 10.755 5.597 3.793 1.882 118.200
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2019 (2.498) - (7.243) (4.169) (4.410) (3.793) - (22.113)
Ammortamenti (1.532) - (2.948) (1.015) (333) - - (5.828)
Riserva di conversione (11) - 815 180 (264) - - 720
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2020 (4.041) - (9.376) (5.004) (5.007) (3.793) - (27.221)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2019 4.032 70.017 16.736 7.207 730 - 1.124 99.846
Valore netto contabile al 31 dicembre 2020 4.765 65.413 12.578 5.751 590 - 1.882 90.979

Attività immateriali a vita utile definita

La customer relationship fa riferimento alla valorizzazione delle relazioni commerciali rilevata a seguito dell'allocazione del corrispettivo pagato per l'acquisizione KUSS.

I diritti di brevetto si riferiscono principalmente a quanto valorizzato in sede di allocazione del corrispettivo pagato per l'acquisizione KUSS, oltre che al deposito di nuove applicazioni.

Le concessioni, licenze e diritti simili fanno riferimento all'acquisto e personalizzazione di software per la gestione e programmazione industriale.

Gli investimenti in attività immateriali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 pari a Euro 4.059 migliaia, sono prevalentemen te riconducibili a costi di sviluppo e immobilizzazioni in corso e sono relativi a oneri sostenuti per lo sviluppo di nuovi prodotti e dei relativi processi produttivi. Gli investimenti in immobilizzazioni in corso includono inoltre Euro 924 migliaia relativi al corrispettivo pagato al governo cinese per l'acquisto della concessione di utilizzo del terreno nel quale verrà costruito il nuovo stabilimento produttivo cinese.

Nel corso dell'esercizio in esame non sono emerse indicazioni di possibili perdite di valore con riferimento alle attività immateriali.

Attività immateriali a vita utile indefinita

Avviamento

Al 31 dicembre 2020 il valore dell'avviamento si riferisce principalmente all'acquisizione del Gruppo KUSS avvenuta in data 28 luglio 2017.

Gli effetti relativi alle aggregazioni aziendali del periodo sono riconducibili alla variazione del perimetro di consolidamento derivante dall'acquisizione del Ramo d'Azienda GCA, i cui effetti sono descritti nella nota 7.

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dell'avviamento al 31 dicembre 2020 e 2019 suddiviso tra la quota parte riconducibile all'Acquisizione KUSS e quanto riconducibile alle altre aggregazioni aziendali.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2020 2019
Acquisizione KUSS 46.087 50.350
Altre aggregazioni aziendali 19.326 19.668
Totale avviamento 65.413 70.017

In linea con quanto richiesto dallo IAS 36, alla data di bilancio è stato condotto il test di impairment per accertare l'esistenza di eventuali perdite di valore dell'avviamento. Si precisa che, ai fini della verifica della recuperabilità dell'avviamento iscritto tra le immobilizzazioni immateriali, è stata identificata un'unica Cash Generating Unit ("CGU") costituita dall'insieme delle attività operative del Gruppo GVS nel suo complesso. Al fine dell'identificazione della CGU sono stati considerati gli elementi previsti dallo IAS 36, fra i quali il fatto che la direzione aziendale monitori l'operatività del Gruppo su base consolidata e il fatto che la direzione aziendale prenda le decisioni strategiche, con riferimento in particolare all'offerta di prodotti e alle decisioni di investimento, a livello di Gruppo.

Al 31 dicembre 2020 l'avviamento, pari a Euro 65.413 migliaia, è stato sottoposto a test di impairment conformemente alle disposizioni del principio contabile IAS 36, ovvero confrontando il valore contabile delle attività nette della CGU con il relativo valore recuperabile. Nello specifico, la configurazione di valore recuperabile è quella del valore d'uso, determinato attualizzando i dati previsionali della CGU ("DCF Method") relativi al periodo di 4 anni successivi alla data di bilancio. Le assunzioni chiave utilizzate per la determinazione dei dati previsionali della CGU sono la stima dei livelli di crescita del fatturato, dell'EBITDA, dei flussi di cassa operativi, del tasso di crescita del valore terminale e del costo medio ponderato del capitale (tasso di attualizzazione), tenendo in considerazione le performance economico-reddituali e finanziarie passate e le aspettative future desumibili dal "Business Plan 2021- 2024" approvato in data 19 marzo 2021 dal Consiglio di Amministrazione di GVS.

Il valore terminale della CGU è stato determinato in base al criterio della rendita perpetua del flusso di cassa normalizzato della CGU, con riferimento all'ultimo periodo dei dati previsionali considerato, assumendo un tasso di crescita e un tasso di attualizzazione (WACC, che rappresenta la media ponderata tra il costo del capitale proprio e il costo del debito, dopo le imposte) rispettivamente pari al 1,0% e al 9,4%.

Ai fini della stima del valore d'uso della CGU cui è allocato l'avviamento si è fatto uso delle seguenti fonti d'informazione:

  • fonti interne: lo IAS 36 richiede che la stima del valore d'uso si fondi sulle previsioni di flussi di risultato più aggiornate formulate dall'alta direzione. Ai fini dell'impairment test dell'avviamento al 31 dicembre 2020 si è fatto uso del "Business Plan 2021-2024".
  • fonti esterne: ai fini dell'impairment test dell'avviamento si è fatto uso di fonti esterne d'informazione per il calcolo del costo medio ponderato del capitale, determinato attraverso la metodologia del capital asset pricing model ("CAPM"). In particolare, come richiesto dallo IAS 36, il costo del capitale è stato calcolato considerando la struttura finanziaria target derivante dall'analisi della struttura finanziaria di società quotate comparabili. Nella determinazione del costo del capitale è stata inoltre applicata una maggiorazione per tenere conto della minore dimensione / liquidità della CGU rispetto alle società quotate comparabili.

Dalle risultanze del test di impairment non è emersa alcuna perdita di valore con riferimento all'avviamento.

Si è inoltre proceduto ad effettuare un'analisi di sensitività attraverso la determinazione del WACC di pareggio che, mantenendo costanti gli altri parametri, renderebbe nulla la differenza tra il valore recuperabile e il valore contabile della CGU. In tali circostanze il WACC di pareggio risulta pari al 38,9%.

Si segnala che GVS ha sviluppato infine un'analisi di sensitività del valore recuperabile stimato. Il Gruppo considera che il tasso di crescita ed il WACC siano parametri chiave nella stima del fair value e ha pertanto effettuato tale sensitivity analysis assumendo un tasso di crescita rispettivamente pari al 0%, 0,5%, 1,5% e 2,0%, e un tasso di attualizzazione (WACC, che rappresenta la media ponderata tra il costo del capitale proprio e il costo del debito, dopo le imposte) rispettivamente pari al 10,4%, 9,9%, 8,9% e al 8,4%.

Dopo un 2020 con i positivi trend registrati, in un contesto di diffusione del COVID-19 a livello globale, il Gruppo ha stimato i flussi di piano utilizzati per l'impairment test prevedendo per il 2021 e gli anni successivi un consolidamento dei risultati raggiunti e una transizione alla nuova normalità, con una progressiva sostituzione dei volumi generati dalla pandemia con volumi strutturali.

8.2 Attività per diritto d'uso e passività per leasing correnti e non correnti

Le principali informazioni patrimoniali relative ai contratti di locazione in capo al Gruppo, che agisce principalmente in veste di locatario, sono riportate nella seguente tabella.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2020 2019
Valore netto contabile attività per diritto d'uso (immobili) 7.253 9.542
Valore netto contabile attività per diritto d'uso (autovetture) 1.095 654
Valore netto contabile attività per diritto d'uso (macchinari) 90 124
Totale valore netto contabile attività per diritto d'uso 8.438 10.320
Passività per leasing correnti 3.495 3.094
Passività per leasing non correnti 5.471 7.850
Totale passività per leasing 8.966 10.944

La seguente tabella riporta le principali informazioni economiche e finanziarie relative ai contratti di locazione in capo al Gruppo.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2020 2019
Ammortamento attività per diritto d'uso (immobili) 3.351 2.071
Ammortamento attività per diritto d'uso (autovetture) 302 516
Ammortamento attività per diritto d'uso (macchinari) 62 59
Totale ammortamenti attività per diritto d'uso 3.715 2.646
Interessi passivi per leasing 243 152
Totale flussi di cassa in uscita per leasing 4.515 2.706

Le attività per diritto d'uso relative a immobili si riferiscono prevalentemente alla locazione di quattro siti produttivi in Nord America, di tre siti produttivi in Italia, di uno stabilimento produttivo in Messico e di diversi immobili adibiti a produzione nel Regno Unito.

Le attività per diritto d'uso iscritte nell'esercizio 2020 sono principalmente riconducibili a contratti di locazione sottoscritti dalla controllata cinese per immobili adibiti a magazzini.

Al 31 dicembre 2020 il Gruppo non ha individuato indicatori di perdite durevoli di valore relativamente alle attività per diritto d'uso.

La tabella che segue riporta i valori contrattuali non attualizzati delle passività per leasing del Gruppo al 31 dicembre 2020 e 2019.

(In migliaia di Euro) entro 1 anno tra 1 e 2 anni tra 3 e 5 anni oltre 5 anni Valore
contrattuale
Valore contabile
Al 31 dicembre 2020 3.652 2.635 3.007 - 9.294 8.966
Al 31 dicembre 2019 3.335 2.979 4.916 250 11.480 10.944

Il tasso di attualizzazione è stato determinato sulla base del tasso di finanziamento marginale del Gruppo, ovvero il tasso che il Gruppo dovrebbe pagare per un prestito, con una durata e con garanzie simili, necessario per ottenere un'attività di valore simile all'attività consistente nel diritto di utilizzo in un contesto economico simile. Il Gruppo ha deciso di applicare un unico tasso di attualizzazione ad un portafoglio di leasing con caratteristiche ragionevolmente simili, come per esempio i leasing con una durata residua simile per una classe di attività sottostante simile in un contesto economico simile.

8.3 Attività materiali

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle attività materiali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020.

(In migliaia di Euro) Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Migliorie su beni
di terzi
Attività materiali
in corso e acconti
Totale
Costo storico al 31 dicembre 2019 5.566 60.769 46.719 7.850 4.059 8.698 133.661
Investimenti 189 12.523 1.721 704 2.012 10.157 27.306
Dismissioni - (94) (572) (102) - - (768)
Riclassifiche 16 2.744 8.452 56 64 (11.129) 203
Aggregazioni aziendali - 14.450 116 105 - 3.740 18.411
Riserva di conversione 399 (2.973) (775) (45) (215) (858) (4.467)
Costo storico al 31 dicembre 2020 6.170 87.419 55.661 8.568 5.920 10.609 174.346
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2019 (1.084) (41.805) (35.164) (6.105) (2.889) - (87.047)
Ammortamenti (232) (4.968) (3.304) (599) (383) (9.487)
Dismissioni - 92 - 65 - 158
Aggregazioni aziendali - (9.931) (113) (87) - (10.131)
Riserva di conversione (758) 1.254 479 (51) 163 1.086
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2020 (2.074) (55.358) (38.103) (6.777) (3.109) - (105.421)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2019 4.482 18.964 11.555 1.745 1.170 8.698 46.614
Valore netto contabile al 31 dicembre 2020 4.095 32.061 17.558 1.791 2.812 10.609 68.925

Le attività materiali si riferiscono prevalentemente a beni immobili, quali fabbricati e terreni, e a beni strumentali, quali impianti, macchinari, stampi e attrezzature, impiegati nel processo produttivo.

Gli investimenti in attività materiali pari a Euro 27.306 migliaia sono prevalentemente riconducibili al potenziamento della capacità produttiva per far fronte all'incremento di ordini di vendita dei prodotti della divisione Healthcare & Life Sciences, nonché, della divisione Health & Safety.

Gli effetti relativi alle aggregazioni aziendali sono attribuibili all'acquisizione di un ramo d'azienda effettuata da parte di GVS Filter Technology de Mexico e all'acquisizione di Haemonetics Puerto Rico LLC. Per maggiori informazioni si rimanda alla nota 7.

Il valore netto delle attività materiali dismesse nell'esercizio è di ammontare non rilevante.

Al 31 dicembre 2020 il Gruppo non ha individuato indicatori di perdite durevoli di valore relativamente alle attività materiali.

Al 31 dicembre 2020 non vi sono beni immobili e strumentali di proprietà gravati da alcun tipo di garanzia prestata a favore di terzi.

8.4 Attività per imposte anticipate e passività per imposte differite

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle attività per imposte anticipate al 31 dicembre 2020 e 2019.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2020 2019
Utili e perdite su cambi non realizzate 3.514 1.532
Costi non deducibili 109 652
Attività immateriali 11.764 14.098
Perdite fiscali pregresse 146 326
Rimanenze 1.476 779
Attività materiali 154 72
Fondi per benefici ai dipendenti 769 135
Attività per diritto d'uso 125 107
Crediti commerciali 139 88
Altro 193 146
Attività per imposte anticipate lorde 18.389 17.935
Compensazione con le passività per imposte differite (13.821) (16.484)
Totale attività per imposte anticipate 4.568 1.451

Le attività per imposte anticipate sono state iscritte in quanto si ritiene probabile che saranno realizzati redditi imponibili a fronte dei quali possano essere utilizzate.

Le attività per imposte anticipate relative a perdite fiscali pregresse sono riconosciute solo se è probabile che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali sufficienti a recuperare l'attività.

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle passività per imposte differite al 31 dicembre 2020 e 2019.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2020 2019
Utili e perdite su cambi non realizzate 1.900 2.097
Attività materiali 2.458 1.053
Attività immateriali 12.557 13.084
Fondi per benefici ai dipendenti 37 61
Sub-leasing 10 21
Altro 26 987
Passività per imposte differite lorde 16.988 17.303
Compensazione con le attività per imposte anticipate (13.821) (16.484)
Totale passività per imposte differite 3.167 819

La seguente tabella riporta la movimentazione del valore lordo delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.

(In migliaia di Euro) Totale attività per
imposte anticipate
Totale passività per
imposte differite
Saldo al 31 dicembre 2019 17.935 17.303
Accantonamenti (rilasci) a conto economico 540 (595)
Accantonamenti (rilasci) a conto economico complessivo 36 (16)
Aggregazioni aziendali 7 29
Riserva di conversione (129) 267
Saldo al 31 dicembre 2020 18.389 16.988

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite derivano dalle differenze temporanee tra il valore attribuito ad un'attività o passività in bilancio e il valore attribuito a quella stessa attività o passività ai fini fiscali.

8.5 Attività finanziarie (correnti e non correnti)

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle attività finanziarie correnti e non correnti al 31 dicembre 2020 e 2019.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2020 2019
Depositi cauzionali 964 373
Attività per leasing non correnti - 165
Strumenti di capitale 4 4
Attività finanziarie non correnti 968 542
Fondi d'investimento 4.517 3.399
Depositi vincolati 358 -
Attività per leasing correnti 151 177
Attività finanziarie correnti 5.026 3.576
Totale attività finanziarie 5.994 4.118

I depositi cauzionali, classificati come attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sulla base dell'IFRS 9, fanno riferimento a somme versate a fronte dei contratti di locazione in essere.

Le attività per leasing si riferiscono a un contratto di sub-locazione, valutata come finanziaria sulla base delle prescrizioni dell'IFRS 16. La sub-locazione, identificata nell'ambito di un contratto con un cliente, ha come oggetto una porzione di un sito produttivo situato in Nord America.

I fondi d'investimento, classificati come attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico sulla base dell'IFRS 9, si riferiscono a liquidità in eccesso impiegata in titoli non quotati relativi a fondi d'investimento, prevalentemente legati all'andamento dei tassi di interesse interbancari del mercato brasiliano.

I depositi vincolati, classificati come attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sulla base dell'IFRS 9, fanno riferimento a somme depositate dalla società cinese su un conto corrente bancario e non liberamente disponibili nell'arco dei successivi tre mesi, a fronte di accordi in essere con il governo cinese.

8.6 Rimanenze

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle rimanenze al 31 dicembre 2020 e 2019.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2020 2019

Prodotti finiti e merci 21.345 15.482
Materie prime, sussidiarie e di consumo 22.423 11.821
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 4.802 4.623
Parti di ricambio 1.799 2.073
Rimanenze lorde 50.369 33.999
Fondo svalutazione rimanenze (3.004) (1.188)
Fondo svalutazione parti di ricambio (1.317) (1.320)

Gli accantonamenti netti al fondo svalutazione rimanenze e parti di ricambio ammontano a Euro 1.950 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 (Euro 40 migliaia al 31 dicembre 2019).

8.7 Crediti commerciali

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei crediti commerciali al 31 dicembre 2020 e 2019.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2020 2019
Crediti commerciali verso clienti 53.044 35.961
Crediti commerciali verso parti correlate -
-
Crediti commerciali (lordi) 53.044 35.961
Fondo svalutazione crediti commerciali (960)
(803)
Crediti commerciali 52.084 35.158

Per i crediti commerciali si ritiene che il valore contabile approssimi il relativo fair value.

La tabella che segue fornisce una ripartizione dei crediti commerciali al 31 dicembre 2020 e 2019, al netto del fondo svalutazione crediti.

(In migliaia di Euro) A scadere Scaduti da 1 a 90
giorni
Scaduti da 91 a
180 giorni
Scaduti da oltre
181 giorni
Totale
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2020 38.011 14.474 403 156 53.044
Fondo svalutazione crediti - (400) (403) (156) (960)
Crediti commerciali al 31 dicembre 2020 38.011 14.074 - - 52.084
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2019 28.821 6.493 158 489 35.961
Fondo svalutazione crediti - (156) (158) (489) (803)
Crediti commerciali al 31 dicembre 2019 28.821 6.337 - - 35.158

I crediti commerciali lordi, al 31 dicembre 2020 e 2019, includono rispettivamente Euro 15.033 migliaia ed Euro 7.140 migliaia riferibili a posizioni scadute, di cui Euro 559 migliaia ed Euro 647 migliaia fanno riferimento a posizioni scadute da più di 90 giorni.

La tabella che segue riporta la movimentazione del fondo svalutazione crediti commerciali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019.

(In migliaia di Euro) Fondo svalutazione crediti commerciali
Saldo al 31 dicembre 2018 662
Accantonamenti netti 250
Utilizzi (115)
Riserva di conversione 6
Saldo al 31 dicembre 2019 803

960
(52)
(127)
335

Gli accantonamenti netti al fondo svalutazione crediti sono rilevati nella voce di conto economico svalutazioni nette di attività finanziarie (si veda la nota 9.7).

8.8 Attività e passività derivanti da contratti con i clienti

Le attività derivanti da contratti con i clienti, pari a Euro 1.753 migliaia ed Euro 591 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2020 e 2019, si riferiscono principalmente al diritto di ottenere il corrispettivo per beni trasferiti al cliente in relazione alla realizzazione di stampi e attrezzature.

Le passività derivanti da contratti con i clienti, pari a Euro 4.894 migliaia ed Euro 1.702 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2020 e 2019, si riferiscono ad anticipi ricevuti da clienti in relazione a obbligazioni contrattuali non ancora soddisfatte. La voce si è incrementata nel corso dell'esercizio di Euro 1.222 migliaia a fronte dell'anticipo ricevuto dal governo cinese per la futura cessione del sito produttivo, attualmente in uso.

Le attività e le passività derivanti da contratti con i clienti sono rappresentate nette nello schema della situazione patrimoniale e finanziaria nel caso in cui si riferiscano alla medesima obbligazione contrattuale nei confronti dello stesso cliente. La tabella di seguito riporta l'ammontare lordo delle attività e delle passività derivanti da contratti con i clienti, nonché la relativa compensazione, al 31 dicembre 2020 e 2019.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2020
2019
Attività derivanti da contratti con i clienti lorde 3.231 2.220
Compensazione con le passività derivanti da contratti con i clienti (1.478) (1.629)
Attività derivanti da contratti con i clienti 1.753 591
Passività derivanti da contratti con i clienti lorde 6.372 3.331
Compensazione con le attività derivanti da contratti con i clienti (1.478) (1.629)
Passività derivanti da contratti con i clienti 4.894 1.702

8.9 Crediti e debiti per imposte correnti

I crediti per imposte correnti al 31 dicembre 2020 e 2019 sono pari rispettivamente a Euro 202 migliaia ed Euro 193 migliaia.

I debiti per imposte correnti al 31 dicembre 2020 e 2019 sono pari rispettivamente a Euro 14.485 migliaia ed Euro 2.060 migliaia.

Le variazioni intervenute nei saldi netti delle attività e passività in esame per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019 riguardano principalmente lo stanziamento di imposte correnti sul reddito rispettivamente pari a Euro 27.116 migliaia ed Euro 8.915 migliaia e pagamenti rispettivamente pari a Euro 16.277 migliaia ed Euro 9.827 migliaia.

8.10 Altri crediti e attività correnti

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli altri crediti e attività correnti al 31 dicembre 2020 e 2019.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2020 2019

681
62
491
177
1.358
1.119
4.687 2.839
2.378 937

Gli anticipi e acconti si riferiscono prevalentemente a somme versate a fronte di forniture da ricevere ed impegni da onorare.

I crediti tributari includono prevalentemente crediti IVA verso l'erario.

8.11 Disponibilità liquide

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle disponibilità liquide al 31 dicembre 2020 e 2019.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2020 2019
Depositi bancari e postali 125.034 58.510
Denaro e valori in cassa 34 32
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 125.068 58.542

Al 31 dicembre 2020 e 2019 le disponibilità liquide non sono soggette a restrizioni o vincoli.

Si veda lo schema di rendiconto finanziario per le variazioni intervenute nelle disponibilità liquide nel corso degli esercizi in esame.

8.12 Patrimonio netto

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio del patrimonio netto al 31 dicembre 2020 e 2019.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2020 2019
Capitale sociale 1.750 1.650
Riserva soprapprezzo azioni 92.770 13.247
Riserva legale 329 329
Riserva straordinaria 30.485 25.745
Riserva di traduzione (11.636) (3.040)
Riserva negativa azioni proprie - (10.981)
Riserva utili e perdite attuariali (187) (51)
Utili (perdite) a nuovo e altre riserve 51.093 34.240
Risultato netto 78.063 33.083
Interessenze di terzi 30 18
Totale patrimonio netto 242.697 94.240

Il prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato è riportato nella relativa nota.

I movimenti che hanno interessato il patrimonio netto per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 sono relativi a:

• la rilevazione del totale risultato netto complessivo dell'esercizio per Euro 69.340 migliaia;

  • la rivalutazione del patrimonio netto del periodo relativo alla controllata GVS Argentina S.A., a seguito dell'applicazione del principio contabile IAS 29 relativo alla contabilità delle società che operano in economie caratterizzate da iperinflazione, che ha comportato un impatto positivo pari a Euro 52 migliaia;
  • l'aumento netto del capitale sociale per Euro 79.559 migliaia;
  • la riduzione delle riserve della controllata GVS Filter Technology de Mexico a seguito della partecipazione agli utili conseguiti dalla società messicana da parte dei dipendenti della medesima società per Euro 1.145 migliaia;
  • l'aumento delle riserve a seguito del piano di long-term incentives per Euro 651 migliaia.

Capitale sociale

Al 31 dicembre 2020 il capitale sociale della Società interamente sottoscritto e versato è pari a Euro 1.750 migliaia, suddiviso in n. 175.000.000 azioni ordinarie prive di valore nominale.

In particolare, in data 13 marzo 2020, l'Assemblea straordinaria di GVS ha proceduto ad annullare le n. 1.512.005 azioni di proprietà del socio GVS Group e le n. 137.995 azioni proprie, con contestuale riemissione di n. 1.650.000 azioni prive di valore nominale, tutte di spettanza del socio GVS Group. L'Assemblea ha altresì deliberato il frazionamento delle azioni ordinarie in circolazione secondo il seguente rapporto: n. 100 nuove azioni ordinarie ogni n. 1 azione ordinaria, previa eliminazione del valore nominale. Infine, l'Assemblea ha deliberato di aumentare a pagamento il capitale sociale di massimi nominali Euro 150 migliaia, mediante l'emissione di massime n.15.000.000 di azioni ordinarie riservate agli investitori qualificati ai fini dell'ammissione delle azioni della Società alla quotazione in borsa, in base alle sottoscrizioni raccolte nel processo di quotazione. A compimento del processo di quotazione le sottoscrizioni raccolte hanno riguardato n. 10.000.000 di azioni ordinarie per un valore nominale di Euro 100.000.

Riserva di traduzione

La riserva di traduzione include tutte le differenze derivanti dalla traduzione in Euro dei bilanci delle società controllate incluse nel perimetro di consolidamento espressi in valuta estera.

Riserva azioni proprie

La riserva azioni proprie, pari a Euro 10.981 migliaia al 31 dicembre 2019, è stata interamente azzerata a seguito dell'annullamento, deliberato dall'Assemblea straordinaria del 13 marzo 2020, delle n. 137.995 azioni proprie detenute in portafoglio, senza riduzione del capitale sociale, con contestuale riduzione della riserva straordinaria.

Riserva utili e perdite attuariali

La riserva utile e perdite attuariali accoglie gli utili e le perdite derivanti dalle modifiche delle ipotesi attuariali in relazione ai piani a benefici definiti.

Riserva da prima adozione EU-IFRS

La riserva da prima adozione degli EU-IFRS, inclusa nelle altre riserve, ammonta a un saldo negativo di Euro 1.532 migliaia nei periodi in esame, e rappresenta gli effetti della conversione dai principi contabili italiani agli EU-IFRS.

8.13 Passività finanziarie (correnti e non correnti)

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle passività finanziarie correnti e non correnti al 31 dicembre 2020 e 2019.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre

2020 2019
Quota
corrente
Quota non
corrente
Quota corrente Quota non
corrente
Prestito Obbligazionario 2014 4.035 12.145 4.411 17.684
Prestito Obbligazionario 2017 7.967 23.935 7.972 31.890
Totale prestiti obbligazionari 12.002 36.080 12.383 49.574
Contratto di Finanziamento Pool - - 13.351 58.176
Finanziamento Banco BPM - - 1.756 4.152
Mutuo Unicredit (2017) - - 1.332 2.663
Finanziamento BNL - - 1.000 2.000
Mutuo Banco BPM - - 1.342 1.008
Mutuo BPER - - 316 -
Finanziamento Deutsche Bank - - 313 -
Finanziamento Mediobanca (2020) 2.213 17.712 - -
Finanziamento Unicredit (2020) 3.954 15.936 - -
Linee di credito commerciali - - 3.000 -
Ratei passivi 937 - 1.713 -
Totale debiti finanziari verso banche 7.103 33.649 24.123 67.999
Finanziamento agevolato MIUR (GVS SUD) - - 98 -
Finanziamento agevolato MIUR (GVS SpA) 65 - 65 65
Finanziamento Invitalia 502 - - -
Totale altri debiti finanziari 567 - 163 65
Totale passività finanziarie 19.673 69.728 36.669 117.638

Nel corso dell'esercizio sono stati sottoscritti nuovi finanziamenti bilaterali rispettivamente con Mediobanca e Unicredit ed un finanziamento agevolato con Invitalia, per un importo nominale complessivo di Euro 40.503 migliaia.

Si evidenzia, inoltre, che a fronte della liquidità disponibile, GVS nel corso del mese di luglio 2020 ha estinto anticipatamente i finanziamenti verso Unicredit, Banco Popolare di Milano e Banca Nazionale del Lavoro per un importo complessivo di Euro 12.525 migliaia e nel mese di ottobre 2020 il finanziamento in Pool sottoscritto con Unicredit, Mediobanca e Banca Nazionale del Lavoro per un importo complessivo di Euro 58.500 migliaia. Tali rimborsi consentiranno al Gruppo GVS, senza alcun impatto significativo sulla posizione finanziaria netta o sulle fonti di sostentamento delle attività della Società, di ottimizzare la struttura finanziaria del Gruppo riducendo il costo medio annuo del debito a medio-lungo periodo.

Si riporta di seguito una descrizione delle principali voci che compongono le passività finanziarie del Gruppo al 31 dicembre 2020

a) Prestiti obbligazionari

a1) Prestito Obbligazionario 2017

In data 25 luglio 2017, GVS ha emesso un prestito obbligazionario non quotato garantito da GVS North America Inc, GVS NA Holdings, Inc e GVS Filter Technology UK Ltd (congiuntamente i "Garanti"), riservato ad investitori istituzionali, per un importo nominale di complessivi Euro 40.000 migliaia (di seguito il "Prestito Obbligazionario 2017").

Il Prestito Obbligazionario 2017, collocato con un prezzo di emissione pari al 100% del valore nominale, prevede interessi pagati mediante cedole semestrali posticipate aventi scadenza il 25 gennaio e il 25 luglio di ogni anno e calcolati come di seguito descritto:

  • a un tasso annuo del 3,0% se il rapporto tra indebitamento finanziario netto e EBITDA consolidato, calcolato alla data di riferimento della relazione finanziaria annuale o della relazione finanziaria semestrale precedente al pagamento della cedola, risulta inferiore a 3,0;
  • a un tasso annuo del 3,25% se il rapporto tra indebitamento finanziario netto e EBITDA consolidato, calcolato alla data di riferimento della relazione finanziaria annuale o della relazione finanziaria semestrale precedente al pagamento della cedola e a far data dal 31 dicembre 2018 fino al termine del contratto, risulta compreso tra 3,0 e 3,5;
  • a un tasso annuo del 3,5% se il rapporto tra indebitamento finanziario netto e EBITDA consolidato, calcolato alla data di riferimento della relazione finanziaria annuale o della relazione finanziaria semestrale precedente al pagamento della cedola e sino al 31 dicembre 2018, risulta compreso tra 3,5 e 3,75.

Il Prestito Obbligazionario 2017 prevede il rimborso del valore nominale del debito mediante il pagamento di rate annuali pari a Euro 8.000 migliaia a partire dal 25 luglio 2020.

Il contratto relativo al Prestito Obbligazionario 2017 definisce quali vincoli di carattere finanziario, il rispetto, a livello consolidato, di:

  • un rapporto minimo tra EBITDA e oneri finanziari netti pari almeno a 4,50 alla data di ogni relazione finanziaria annuale e semestrale durante la durata del contratto (ciascuna la "Data di Determinazione");
  • un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto e EBITDA così come di seguito descritto:
    • i. non superiore a 3,75 a ciascuna Data di Determinazione fino al 31 dicembre 2018 e
    • ii. non superiore a 3,50 a ciascuna data di Determinazione a partire dal 30 giugno 2019;
  • un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto e patrimonio netto così come di seguito descritto:
    • i. non superiore a 3,00 a ciascuna Data di Determinazione fino al 31 dicembre 2018 e
    • ii. non superiore a 2,50 a ciascuna Data di Determinazione a partire dal 30 giugno 2019.

Al 31 dicembre 2020 i vincoli di carattere finanziario sono rispettati

Il Prestito Obbligazionario 2017 non è assistito da garanzie reali.

A2) Prestito Obbligazionario 2014

In data 9 gennaio 2014, la Società ha emesso un prestito obbligazionario, con scadenza 9 gennaio 2024, garantito da GVS North America Inc, Maine Manufacturing LLC e GVS Filter Technology UK Ltd, riservato ad investitori istituzionali, per un importo nominale di complessivi USD 35.000 migliaia, inizialmente quotato presso la Borsa di Vienna e successivamente revocato dalle negoziazioni (di seguito il "Prestito Obbligazionario 2014"). Il Prestito Obbligazionario 2014, collocato con un prezzo di emissione pari al 100% del valore nominale, prevede a seguito della modifica del medesimo prestito avvenuta nel corso del 2017, interessi calcolati a un tasso annuo variabile tra il 7,0% e il 6,5% a seconda che il rapporto tra indebitamento finanziario netto consolidato e EBITDA consolidato, così come definiti contrattualmente, calcolato alla data di riferimento della relazione finanziaria annuale o della relazione finanziaria semestrale precedente al pagamento della cedola, sia rispettivamente compreso tra 3,75 e 3,0 oppure inferiore a 3. Tali interessi sono corrisposti con cedole semestrali posticipate aventi scadenza in data 9 gennaio e 9 luglio di ogni anno. Il prestito obbligazionario prevede, dopo un periodo di preammortamento di 4 anni, il rimborso del valore nominale del debito mediante il pagamento di rate annuali pari a USD 5.000 migliaia a partire dal 9 gennaio 2018.

Il contratto relativo al Prestito Obbligazionario 2014 prevede a seguito della modifica del medesimo prestito avvenuta nel corso del 2017, quale vincolo di carattere finanziario, il rispetto, a livello consolidato, di:

  • un rapporto minimo tra EBITDA e oneri finanziari netti pari almeno a 4,50 alla data di ogni relazione finanziaria annuale e semestrale durante la durata del contratto (ciascuna la "Data di Determinazione");
  • un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto e EBITDA così come di seguito descritto:

  • iii. non superiore a 3,75 a ciascuna Data di Determinazione fino al 31 dicembre 2018 e
  • iv. non superiore a 3,50 a ciascuna data di Determinazione a partire dal 30 giugno 2019;
  • un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto e patrimonio netto così come di seguito descritto:
    • iii. non superiore a 3,00 a ciascuna Data di Determinazione fino al 31 dicembre 2018 e
    • iv. non superiore a 2,50 a ciascuna Data di Determinazione a partire dal 30 giugno 2019.

Al 31 dicembre 2020 i vincoli di carattere finanziario sono rispettati.

Il Prestito Obbligazionario 2014 non è assistito da garanzie reali.

b) Finanziamenti in essere al 31 dicembre 2020

b1) Mutuo Unicredit (2020)

In data 13 novembre 2020 GVS ha stipulato con Unicredit S.p.A. un contratto di mutuo per un importo complessivo pari a Euro 20.000 migliaia. La scadenza del finanziamento è fissata al 30 novembre 2025. Il contratto prevede n. 60 rate trimestrali posticipate a partire dal 28 febbraio 2021 fino alla data di scadenza. Il tasso di interesse applicabile al contratto di finanziamento è variabile e corrisponde all'Euribor a 3 mesi maggiorato di uno spread dello 0,75%. Il contratto definisce quale vincolo di carattere finanziario, il rispetto, a livello consolidato, di:

  • un rapporto minimo tra EBITDA consolidato e oneri finanziari netti, pari almeno a 4,5 alla data di ogni relazione finanziaria annuale durante la durata del presente contratto;
  • un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto consolidato e EBITDA consolidato, non superiore a 3,5 alla data di ogni relazione finanziaria annuale durante la durata del presente contratto.

Al 31 dicembre 2020 i vincoli di carattere finanziario sono rispettati.

b2) Mediobanca (2020)

In data 12 novembre 2020 GVS ha stipulato con Mediobanca un contratto di finanziamento per un importo complessivo pari a Euro 20.000 migliaia. La scadenza del finanziamento è fissata al 12 novembre 2025. Il contratto prevede n. 9 rate semestrali posticipate a partire dal 12 novembre 2021 fino alla data di scadenza. Il tasso di interesse applicabile al contratto di finanziamento è variabile e corrisponde all'Euribor a 6 mesi maggiorato di uno spread dello 0,80%, qualora il rapporto tra indebitamento finanziario netto consolidato e EBITDA consolidato sia inferiore a 2, o il alternativa maggiorato di uno spread dello 1,05%, con un rapporto superiore o pari a 2. Il contratto prevede quale vincolo di carattere finanziario, il rispetto, a livello consolidato, di:

  • un rapporto tra EBITDA consolidato e oneri finanziari netti, superiore a 4,5 alla data di ogni relazione finanziaria annuale e semestrale durante la durata del presente contratto;
  • un rapporto tra indebitamento finanziario netto consolidato e EBITDA consolidato, inferiore a 3,5 alla data di ogni relazione finanziaria annuale e semestrale durante la durata del presente contratto.

Al 31 dicembre 2020 i vincoli di carattere finanziario sono rispettati.

c) Altri debiti finanziari in essere al 31 dicembre 2020

c1) Invitalia

Durante l'emergenza Coronavirus, Invitalia ha pubblicato il bando CuraItalia, al quale sia GVS che la controllata GVS SUD S.r.l. hanno partecipato, vedendo accettata la propria domanda. Nel corso del mese di aprile 2020 entrambe le società hanno ricevuto il finanziamento agevolato a tasso zero. Il bando prevede a fronte della spesa sostenuta dalle società per la realizzazione delle linee di produzione dei dispositivi di protezione individuale, una copertura pari al 75% dell'investimento e la possibilità di trasformare il finanziamento agevolato in un contributo a fondo perduto, in funzione della rapidità con cui le linee di produzione sono diventate operative. Entrambe le società hanno fornito all'ente erogante la documentazione a supporto dei vari investimenti ed ad oggi sono in attesa di ricevere la comunicazione su quanto dell'importo erogato sarà trasformato in contributo a fondo perduto e su quanto rimarrà finanziamento agevolato. In attesa di tale comunicazione, e del relativo piano di ammortamento della

quota ricevuta da attribuire a finanziamento agevolato, l'intero importo è stato prudenzialmente classificato come passività finanziaria a breve termine.

Le tabelle che seguono riportano per i periodi in esame, ai sensi dello IAS 7, le variazioni delle passività finanziarie derivanti dai flussi di cassa generati e/o assorbiti dell'attività di finanziamento, nonché derivanti da elementi non monetari.

(In migliaia di Euro) Al 1
gennaio
2020
Accensioni Riclassifiche Rimborsi Variazione di
ratei passivi
su interessi
Costo
ammortizzato
Variazione
di fair value
(Utili)
perdite su
cambi
Al 31
dicembre
2020
Passività finanziarie non correnti 117.638 40.503 16.700 (103.325) - - (106) (1.682) 69.728
Passività finanziarie correnti 36.669 - (16.700) - (780) 484 - - 19.673
Totale passività finanziarie 154.307 40.503 - (103.325) (780) 484 (106) (1.682) 89.401

8.14 Indebitamento finanziario netto e posizione finanziaria netta

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con gli orientamenti ESMA (ESMA/2015/1415), si riporta l'indebitamento finanziario netto del Gruppo GVS al 31 dicembre.

31 dicembre 31 dicembre
(in migliaia di Euro) 2020 2019
Cassa 29 32
Disponibilità liquide 125.039 58.510
Titoli detenuti per la negoziazione 4.874 3.399
(A) Liquidità 129.942 61.941
Crediti finanziari per leasing 151 177
(B) Crediti finanziari correnti 151 177
(C) Debiti bancari correnti - (3.000)
(D) Parte corrente dell'indebitamento non corrente (19.106) (33.506)
Debiti finanziari verso altre società del Gruppo GVS Group per leasing (965) (585)
Debiti finanziari per leasing (2.530) (2.509)
Altri Debiti finanziari (567) (163)
(E) Altri debiti finanziari correnti (4.063) (3.257)
(F) Indebitamento finanziario corrente (C)+(D)+(E) (23.168) (39.763)
(G) Indebitamento finanziario corrente netto (A)+(B)+(F) 106.925 22.355
Debiti bancari non correnti (33.649) (67.999)
Prestiti obbligazionari non correnti (36.079) (49.574)
Debiti finanziari verso altre società del Gruppo GVS Group per leasing (2.146) (1.886)
Debiti finanziari non correnti per leasing (3.325) (5.965)
Strumenti derivati non correnti (107) -
Altri debiti finanziari - (65)
(H) Indebitamento finanziario non corrente (75.306) (125.488)
(I) Indebitamento finanziario netto (G)+(H) 31.619 (103.134)
Debiti finanziari per leasing (netti) 8.815 10.767
(L) Totale posizione finanziaria netta 40.435 (92.366)

La posizione finanziaria netta del Gruppo escludendo le passività per leasing correnti e non correnti nette, rilevate in accordo con le disposizioni dell'IFRS 16 e pari a Euro 8.815 migliaia ed Euro 10.767 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019, ammonta a positivi Euro 40.435 migliaia e negativi Euro 92.366 migliaia alle suddette date.

8.15 Fondi per benefici ai dipendenti

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione dei fondi per benefici ai dipendenti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019.

(In migliaia di Euro) Trattamento di
fine rapporto
Trattamento di
fine mandato
Fondi per
benefici ai
dipendenti
Saldo al 31 dicembre 2018 2.581 1.326 3.907
Current service cost 127 74 201
Oneri finanziari 40 15 55
Perdite/(utili) attuariali 84 59 143
Benefici pagati (113) - (113)
Saldo al 31 dicembre 2019 2.719 1.474 4.193
Current service cost 133 78 211
Oneri finanziari 21 5 26
Perdite/(utili) attuariali 128 61 188
Benefici pagati (118) - (118)
Saldo al 31 dicembre 2020 2.882 1.617 4.499

I fondi relativi al personale rappresentano la stima dell'obbligazione, determinata su base di tecniche attuariali, relativa all'ammontare da corrispondere ai dipendenti all'atto della cessazione del rapporto di lavoro.

Al 31 dicembre 2020 e 2019 i fondi per benefici ai dipendenti si riferiscono al trattamento di fine rapporto (di seguito "TFR") accantonato destinato ai dipendenti e il trattamento di fine mandato (di seguito "TFM") accantonato destinato agli amministratori.

Trattamento di fine rapporto (TFR)

I benefici ai dipendenti relativi al TFR ammontano a Euro 2.882 migliaia ed Euro 2.719 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2020 e 2019, interamente riconducibili alle società italiane del Gruppo.

Il valore del debito per TFR, che rientra nella definizione di piani a benefici definiti secondo lo IAS 19, è stato determinato secondo logiche attuariali. Si riportano di seguito le principali ipotesi attuariali, finanziarie e demografiche utilizzate per determinare il valore della passività al 31 dicembre 2020 e 2019, in accordo alle disposizioni dello IAS 19.

Al 31 dicembre
(In percentuale) 2020 2019
Ipotesi finanziarie
Tasso annuo di attualizzazione 0,34% 0,77%
Tasso annuo di inflazione 1,00% 1,00%
Tasso annuo aumento retribuzioni complessivo 2,00% 2,00%
Tasso annuo incremento TFR 2,25% 2,25%
Ipotesi demografiche

Decesso Tavole di probabilità di
decesso determinate dalla
Ragioneria Generale dello
Tavole di probabilità di
decesso determinate dalla
Ragioneria Generale dello
Stato denominate RG48 Stato denominate RG48
Probabilità adottata nel Probabilità adottata nel
Inabilità modello INPS per le proiezioni modello INPS per le proiezioni
al 2010 al 2010
Raggiungimento del primo dei
requisiti pensionabili validi per
Raggiungimento del primo dei
requisiti pensionabili validi per
Pensionamento l'Assicurazione Generale l'Assicurazione Generale
Obbligatoria Obbligatoria
Probabilità anticipazione TFR 3,00% 3,00%
Tasso annuo di turn-over 2,50% 2,50%

La seguente tabella riepiloga l'analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale, finanziaria e demografica, mostrando gli effetti (in valore assoluto) che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili al 31 dicembre 2020 e 2019.

(In migliaia di Euro) Tasso annuo di attualizzazione Tasso annuo di inflazione Tasso annuo di turn-over
+0,50% -0,50% +0,25% -0,25% +2,00% -2,00%
Benefici ai dipendenti (TFR) al 31 dicembre 2020 (5) 356 208 128 59 308
Benefici ai dipendenti (TFR) al 31 dicembre 2019 (162) 185 42 (35) (76) 114

Trattamento di fine mandato (TFM)

I benefici ai dipendenti relativi al TFM ammontano a Euro 1.617 migliaia ed Euro 1.474 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2020 e 2019.

Il valore del debito per TFM, che rientra nella definizione di piani a benefici definiti secondo lo IAS 19, è stato determinato secondo logiche attuariali. Si riportano di seguito le principali ipotesi attuariali, finanziarie e demografiche utilizzate per determinare il valore della passività al 31 dicembre 2020 e 2019, in accordo alle disposizioni dello IAS 19.

Al 31 dicembre
(In percentuale) 2020 2019
Ipotesi finanziarie
Tasso annuo di attualizzazione -0,02% 0,37%
Tasso annuo aumento retribuzioni complessivo 0,00% 0,00%
Tasso annuo incremento TFM 0,00% 0,00%
Ipotesi demografiche
Decesso Tavole di probabilità di decesso
determinate dalla Ragioneria
Generale dello Stato denominate
RG48
Tavole di probabilità di decesso
determinate dalla Ragioneria
Generale dello Stato denominate
RG48
Inabilità Probabilità adottata nel modello
INPS per le proiezioni al 2010
Probabilità adottata nel modello
INPS per le proiezioni al 2010
Pensionamento Raggiungimento dei 65 anni di età
se successivi alla scadenza del
mandato, altrimenti la data di
scadenza del mandato
Raggiungimento dei 65 anni di età
se successivi alla scadenza del
mandato, altrimenti la data di
scadenza del mandato
Tasso annuo di turn-over 2,50% 2,50%

La seguente tabella riepiloga l'analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale, finanziaria e demografica, mostrando gli effetti (in valore assoluto) che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili al 31 dicembre 2020 e 2019.

(In migliaia di Euro) Tasso annuo di attualizzazione Tasso annuo di turn-over
+0,50% -0,50% +2,00% -2,00%
Benefici ai dipendenti (TFM) al 31 dicembre 2020 94 195 265 (2)
Benefici ai dipendenti (TFM) al 31 dicembre 2019 (52) 56 133 (158)

8.16 Fondi per rischi e oneri

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione dei fondi per rischi e oneri per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019.

(In migliaia di Euro) Fondi per rischi e oneri
Saldo al 31 dicembre 2018 77
Accantonamenti -
Utilizzi (78)
Riserva di conversione 1
Saldo al 31 dicembre 2019 -
Accantonamenti 1.000
Utilizzi -
Riserva di conversione -
Saldo al 31 dicembre 2020 1.000

Nel corso del 2018 la Capogruppo è stata soggetta ad una verifica da parte dell'Agenzia delle Entrate relativamente al periodo di imposta 2015 a fronte della quale è stato consegnato un processo verbale di constatazione ("PVC"). Nel corso del mese di dicembre 2020 la Società ha definito mediante procedura di accertamento per adesione le contestazioni relative al medesimo verbale di constatazione. Alcune delle contestazioni formulate dall'Agenzia delle Entrate nel PVC potrebbero essere ripetute in relazione ad operazioni effettuate dalla Società nei periodi di imposta successivi e di conseguenza a titolo prudenziale, la Società, supportata dai propri consulenti, ha effettuato un accantonamento di Euro 1.000 migliaia.

8.17 Strumenti finanziari derivati non correnti

Gli strumenti finanziari derivati passivi non correnti ammontano a Euro 107 migliaia al 31 dicembre 2020.

Il saldo della voce è interamente riconducibile al fair value negativo di due contratti derivati di tipo IRS (Interest rate Swap), finalizzati a coprire il rischio di variazione dei tassi di interesse dei contratti sottoscritti rispettivamente con Unicredit e Mediobanca nel corso del 2020 (si veda la nota 8.13). Gli strumenti finanziari derivati, aventi singolarmente un nozionale pari a Euro 20.000 migliaia, pari al valore nominale degli elementi coperti, garantiscono un tasso di interesse fisso per l'intera durata del finanziamento sottoscritto con Mediobanca e con Unicredit.

In accordo con quanto previsto dall'IFRS 9, i contratti derivati soni stati designati come strumento finanziario di copertura di dei tassi di interesse. Conseguentemente, le variazioni dei derivati e degli strumenti coperti sono contabilizzate a conto economico negli oneri e proventi finanziari.

8.18 Debiti commerciali

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei debiti commerciali al 31 dicembre 2020 e 2019.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2020 2019
Debiti commerciali verso fornitori 25.585 13.157
Debiti commerciali verso parti correlate - 31
Debiti commerciali 25.585 13.188

I debiti commerciali sono principalmente relativi a transazioni per l'acquisto di materie prime, componenti e servizi. L'analisi dei debiti commerciali verso parti correlate è riportata nella sezione 12 "Operazioni con parti correlate".

Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali approssimi il relativo fair value.

8.19 Altri debiti e passività correnti

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli altri debiti e passività correnti al 31 dicembre 2020 e 2019.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2020 2019
Debiti verso dipendenti 10.811 7.452
Debiti verso istituti di previdenza 2.594 2.347
Debiti tributari 2.398 1.341
Debiti per dividendi - 1.681
Ratei passivi 58 217
Risconti passivi 214 23
Debiti verso amministratori 1.360 18
Altro 122 222
Altri debiti e passività correnti 17.557 13.301

I debiti verso dipendenti si riferiscono principalmente a retribuzioni da liquidare e oneri differiti, quali ferie, permessi e mensilità aggiuntive, premi e l'incremento è principalmente da attribuire all'aumento del numero dei dipendenti rispetto al precedente esercizio.

I debiti verso istituti di previdenza si riferiscono prevalentemente alle passività verso istituti pensionistici e previdenziali per il versamento di contributi.

I debiti tributari al 31 dicembre 2020 e 2019 includono prevalentemente debiti verso l'erario per imposte non correlate al reddito, costituite principalmente da debiti IVA e altre imposte indirette, ritenute alla fonte per lavoratori dipendenti.

I debiti per dividendi al 31 dicembre 2019 si riferivano ai dividendi deliberati nel corso del 2019 e liquidati nel corso del 2020.

9. Note al conto economico consolidato

9.1 Ricavi da contratti con i clienti

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei ricavi da contratti con i clienti per divisione per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2020 2019
Healthcare Liquid 80.254 69.553
Healthcare Air & Gas 58.665 26.307
Laboratory 20.185 19.279
Healthcare & Lifesciences 159.104 115.139
Powertrain & Drivetrain 27.181 40.430
Safety & Electronics 20.597 23.123
Sport & Utility 17.415 24.732
Energy & Mobility 65.193 88.285
Personal Safety 132.933 13.971
Air Safety 6.066 10.021
Health & Safety 138.999 23.992

Nell'esercizio appena concluso GVS ha realizzato ricavi consolidati pari a Euro 363,3 milioni, in crescita del 59,8% rispetto a Euro 227,4 milioni registrati nello stesso periodo dello scorso esercizio. Tale risultato è riconducibile principalmente alla crescita della divisione Health & Safety e della divisione Healthcare & Lifesciences, in entrambi i casi guidata dalle nuove necessità derivanti dal diffondersi della pandemia da Covid-19. La contrazione dei ricavi da contratti con i clienti, rispetto al precedente esercizio, registrata dalla divisione Energy & Mobility (-26,2%) dovuta sempre all'eccezionalità del periodo, è stata quindi più che compensata dell'incremento delle vendite legate agli altri settori in cui il Gruppo opera.

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei ricavi da contratti con i clienti per tipologia di vendita per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2020 2019
Business to business (BTB) 184.581 186.527
Business to consumer (BTC) 178.715 40.889
Totale ricavi da contratti con i clienti 363.296 227.416

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei ricavi da contratti con i clienti per area geografica per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2020 2019
Nord America 138.290 96.072
Europa 156.467 63.968
Asia 50.244 50.989
Altri Paesi 18.295 16.387
Totale ricavi da contratti con i clienti 363.296 227.416

I ricavi al 31 dicembre 2020 sono principalmente attribuibili alla vendita di prodotti finiti.

Per maggiori informazioni si rimanda alla relazione sulle gestione.

9.2 Altri ricavi e proventi

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli altri ricavi e proventi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2020 2019
Contributi in conto esercizio 346 403
Recuperi e riaddebiti 70 470
Rimborsi assicurativi 3 114
Recupero sfridi 243 171
Plusvalenze su alienazioni 38 794
Altro 1.216 1.217
Altri ricavi e proventi 1.916 3.169

Le plusvalenze su alienazioni, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, erano prevalentemente riconducibili alle plusvalenze rilevate a seguito della dismissione dei beni immobili alla GVS Real Estate S.r.l e GVS Real Estate US Inc..

9.3 Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2020 2019
Acquisti di materie prime 100.243 66.788
Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e prodotti
finiti
(4.606) 497
Variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie e merci (7.077) 599
Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti 88.560 67.884

La voce include accantonamenti netti al fondo svalutazione magazzino per Euro 1.950 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 ed Euro 40 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.

9.4 Costi per il personale

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei costi per il personale per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2020 2019
Salari e stipendi 77.116 56.918
Oneri sociali 20.495 15.581
Oneri per indennità di fine rapporto 982 916
Altri costi 284 168
Costi per il personale 98.877 73.583

La tabella che segue riporta il numero medio dei dipendenti del Gruppo per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019 con indicazione della categoria.

(In unità) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2020 2019
Operai 2.656 1.935
Impiegati 383 312
Quadri 46 41
Dirigenti 28 26
Totale dipendenti 3.113 2.314

L'incremento dei costi per il personale nel periodo chiuso al 31 dicembre 2020 rispetto al periodo dell'esercizio precedente è dovuto principalmente all'incremento del fatturato conseguito nelle divisioni Health & Safety e Healthcare & Lifesciences.

9.5 Costi per servizi

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei costi per servizi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2020 2019
Utenze e servizi di pulizia 6.646 5.699

Manutenzioni 3.901 3.014
Trasporti 5.481 2.569
Consulenze 7.099 2.349
Viaggi e spese di alloggio 748 2.010
Lavorazioni esterne 2.263 1.374
Marketing e fiere 799 1.312
Assicurazioni 1.198 1.124
Mensa 1.517 794
Commissioni 1.031 603
Compensi amministratori 2.560 413
Altri servizi 2.973 2.181
Costi per servizi 36.216 23.442

Le consulenze, nel periodo chiuso al 31 dicembre 2020, includono, per Euro 4.285 migliaia, costi relativi all'operazione di quotazione delle azioni ordinarie di GVS sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..

9.6 Altri costi operativi

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli altri costi operativi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2020 2019
Costi relativi a locazioni 1.328 1.260
Tasse indirette 927 975
Quote associative e beneficienze 294 170
Minusvalenze su alienazioni 40 68
Altri minori 608 987
Altri costi operativi 3.197 3.460

I costi relativi a locazioni includono: (i) canoni riferiti alla locazione di beni di modesto valore, per i quali il Gruppo si è avvalso dell'esenzione prevista dall'IFRS 16, (ii) le componenti variabili di taluni canoni di locazione e (iii) costi connessi all'utilizzo dei beni sottostanti i contratti di locazione che non rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS 16.

9.7 Svalutazioni nette di attività finanziarie

Le svalutazioni nette di attività finanziarie, rilevate in base alle prescrizioni dell'IFRS 9, pari a Euro 335 migliaia ed Euro 250 migliaia rispettivamente per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019, si riferiscono alla svalutazione di crediti commerciali.

Il prospetto di dettaglio relativo alla movimentazione del fondo svalutazione crediti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019 è riportato nella nota 8.7 - "Crediti commerciali".

9.8 Ammortamenti e svalutazioni

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli ammortamenti e svalutazioni per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019.

2020 2019
Ammortamenti e svalutazioni di attività immateriali 5.828 5.429
Ammortamenti e svalutazioni di attività materiali 9.487 8.227
Ammortamenti e svalutazioni di attività per diritto d'uso 3.715 2.646
Ammortamenti e svalutazioni 19.030 16.302

I prospetti di dettaglio relativi alla composizione e alla movimentazione delle attività immateriali e delle attività materiali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019 sono riportati nelle note 8.1 e 8.3. L'informativa relativa alle attività per diritto d'uso è riportata nella nota 8.2.

9.9 Proventi e oneri finanziari

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei proventi finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2020 2019
Utili netti su cambi - 2.393
Altri proventi finanziari 265 192
Proventi finanziari 265 2.585

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli oneri finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2020 2019
Interessi su prestiti obbligazionari 2.420 2.620
Interessi su finanziamenti 588 1.510
Perdite nette su cambi 9.473 -
Interessi su passività per leasing 243 152
Interessi su attualizzazione fondi benefici ai dipendenti 26 55
Costo ammortizzato 563 159
Altri oneri finanziari 59 79
Oneri finanziari 13.372 4.575

I proventi e oneri finanziari includono nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 gli utili netti su cambi e nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 le perdite nette su cambi principalmente relativi a utili e perdite non realizzati derivanti dall'adeguamento in Euro del prestito obbligazionario denominato in dollari e dal finanziamento infragruppo concesso in dollari da GVS alla controllata GVS NA Holdings Inc.

9.10 Imposte sul reddito dell'esercizio

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle imposte sul reddito dell'esercizio per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2020 2019
Imposte correnti 27.116 8.915
Imposte differite (1.135) 1.803
Imposte relative ad esercizi precedenti/non ricorrenti 1.827 (136)
Imposte sul reddito 27.808 10.582

La tabella che segue riporta la riconciliazione del tasso teorico d'imposizione fiscale con l'effettiva incidenza sul risultato ante imposte per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2020 2019
Risultato prima delle imposte 105.891 43.674
Aliquota teorica 24,0% 24,0%
Onere fiscale teorico 25.414 10.482
Effetto differenza fra aliquote locali e aliquota teorica (424) (57)
Effetto fiscale differenze permanenti (1.021) 745
IRAP 1.771 556
Altro 2.068 (1.144)
Imposte sul reddito 27.808 10.582

9.11 Risultato netto per azione

La tabella di seguito riporta il risultato netto per azione, calcolato come rapporto tra il risultato netto e la media ponderata del numero di azioni ordinarie in circolazione nel periodo, escludendo le azioni proprie.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
2020 2019
Risultato netto di pertinenza del Gruppo (in Euro migliaia) 78.083 33.092
Media ponderata delle azioni in circolazione 137.719.608 1.512.005
Utile per azione (in Euro) 0,57 21,89

Il risultato diluito per azione al 31 dicembre è positivo per 0,56 (positivo per 21,89 euro al 31 dicembre 2019) calcolato dividendo il risultato attribuibile agli azionisti della GVS SpA per la media ponderata delle azioni in circolazione, rettificato per tener conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo. Come potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo, sono state considerate quelle legate al piano di performance shares.

10. Iperinflazione

In base a quanto stabilito dagli EU-IFRS in merito ai criteri di ingresso e di uscita dalla contabilità per l'inflazione, la società controllata argentina GVS Argentina S.A. ha adottato la contabilità per l'inflazione a partire dall'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 ed è la sola società del Gruppo operante in regime di alta inflazione. L'utile o perdita sulla posizione monetaria netta, imputato a conto economico tra i proventi e oneri finanziari, ammonta a un valore negativo pari a Euro 26 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 ed a un valore positivo pari a Euro 29 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.

11. Ricavi e costi operativi non ricorrenti

In adempimento delle disposizioni di cui alla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 e della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, è stato riportato in allegato il prospetto di Conto economico consolidato con separata indicazione degli ammontari dei costi e ricavi derivanti da

operazioni non ricorrenti.

I proventi e oneri non ricorrenti per il periodo chiuso al 31 dicembre 2020 fanno riferimento: (i) agli ammortamenti delle attività immateriali e materiali iscritte a seguito della purchase price allocation del gruppo Kuss e di Haemonetics Puerto Rico LLC (Euro 3.865 migliaia), (ii) a costi di consulenza e bonus corrisposti una tantum al personale in relazione alla procedura di IPO conclusa in data 19 giugno 2020 (Euro 5.081 migliaia), (iii) a costi di consulenza per l'acquisto della partecipazione in Portorico (Euro 268 migliaia), (iv) a costi per la riorganizzazione del personale (Euro 284 migliaia), e (v) ai maggiori costi relativi al valore di magazzino attribuito a seguito della purchase price allocation del Ramo d'Azienda GCA (Euro 65 migliaia), al netto del relativo effetto fiscale. Gli oneri non ricorrenti per imposte comprendono inoltre Euro 1.535 migliaia relativi ai costi pertinenti il contenzioso fiscale precedentemente descritto.

I proventi e oneri non ricorrenti per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 fanno riferimento: (i) agli ammortamenti delle attività immateriali iscritte a seguito della purchase price allocation del gruppo Kuss (Euro 3.912 migliaia), (ii) alle plusvalenze rilevate a seguito della dismissione dei beni immobili menzionate in precedenza (Euro 759 migliaia), (iii) a costi di start-up sostenuti in relazione alla società costituita in Messico (Euro 518 migliaia), (iv) a crediti fiscali relativi a imposte indirette in capo alla società IOP (China) Filter Co. Ltd., svalutati a seguito della liquidazione di quest'ultima (Euro 144 migliaia) e (v) a costi per la riorganizzazione del personale (Euro 147 migliaia), al netto del relativo effetto fiscale.

12. Operazioni con parti correlate

Le operazioni realizzate con le parti correlate, individuate sulla base dei criteri definiti dallo IAS 24, sono principalmente di natura commerciale e finanziaria e sono effettuate a normali condizioni di mercato.

Nei prospetti seguenti si riporta il dettaglio dei rapporti economici e patrimoniali con le parti correlate. Le società indicate sono state identificate quali parti correlate perché collegate direttamente o indirettamente agli azionisti di riferimento del Gruppo.

Si segnala inoltre che, in adempimento delle disposizioni di cui alla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 e della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, sono riportati in allegato i prospetti di Conto Economico, Stato Patrimoniale e Rendiconto finanziario consolidati con separata indicazione delle operazioni con parti correlate e l'indicazione del peso percentuale delle stesse sui singoli saldi di bilancio.

La seguente tabella riepiloga i rapporti creditori e debitori del Gruppo verso parti correlate al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019.

(In migliaia di Euro) Società controllante Società sottoposte al
controllo delle controllanti
Alta Totale Totale
voce di
Incidenza
sulla voce
GVS Group GVS
Real
Estate
GVS Real
Estate US
direzione bilancio di
bilancio
Attività per diritto d'uso
Al 31 dicembre 2020 - 2.412 541 - 2.953 8.438 35,0%
Al 31 dicembre 2019 - 3.038 861 - 3.899 10.320 37,8%
Altri crediti e attività correnti
Al 31 dicembre 2020 - - - - - 8.299 0,0%
Al 31 dicembre 2019 515 - - - 515 6.430 8,0%
Passività per leasing non correnti
Al 31 dicembre 2020 - 1.839 307 - 2.146 5.471 39,2%
Al 31 dicembre 2019 - 2.465 665 - 3.130 7.850 39,9%
Fondi per benefici ai dipendenti:
Al 31 dicembre 2020 - - - 1.617 1.617 4.499 35,9%

Al 31 dicembre 2019 - - - 1.474 1.474 4.193 35,2%
Passività per leasing correnti
Al 31 dicembre 2020 - 627 338 - 965 3.495 27,6%
Al 31 dicembre 2019 - 622 360 - 982 3.094 31,7%
Debiti commerciali
Al 31 dicembre 2020 - - - - - 25.585 0,0%
Al 31 dicembre 2019 31 - - - 31 13.188 0,2%
Debiti per imposte correnti
Al 31 dicembre 2020 5.041 - - - 5.041 14.485 34,8%
Al 31 dicembre 2019 555 - - - 555 2.060 26,9%
Altri debiti e passività correnti
Al 31 dicembre 2020 - - - 2.855 2.855 17.557 16,3%
Al 31 dicembre 2019 1.681 - - 202 1.883 13.301 14,2%

La seguente tabella riepiloga i rapporti economici del Gruppo verso parti correlate.

(In migliaia di Euro) Società
controllante
Società sottoposte al
controllo delle controllanti
Alta Totale Totale
voce di
bilancio
Incidenza
sulla voce
di bilancio
GVS Group GVS Real
Estate
GVS Real
Estate US
Direzione
- - - - - 1.916
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 - 1 758 - 759 3.169 0,0%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 24,0%
Costi per il personale
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 - - - 3.432 3.432 98.877 3,5%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 - - - 2.064 2.064 73.583 2,8%
Costi per servizi
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 815 - - 2.485 3.300 36.216 9,1%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 - - - 413 413 23.442 1,8%
Ammortamenti e svalutazioni
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 - 624 326 - 950 19.030 5,0%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 - 404 93 - 497 16.302 3,0%
Oneri finanziari
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 - 31 15 - 46 13.372 0,3%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 - 23 6 - 29 4.575 0,6%

Operazioni con GVS Group

La Società e la controllata italiana GVS Sud S.r.l. aderiscono al regime di tassazione opzionale del consolidato fiscale nazionale in capo a GVS Group. I debiti per imposte correnti al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019 si riferiscono esclusivamente a tale fattispecie.

Operazioni con GVS Real Estate

In data 5 marzo 2018 GVS ha stipulato con GVS Real Estate Srl un contratto di locazione, con scadenza 28 gennaio 2024, avente a oggetto due siti produttivi, tra cui la sede legale della Società, ubicati in Zola Predosa (BO). In forza di tale contratto di locazione il Gruppo ha contabilizzato, al 31 dicembre 2020, attività per diritto d'uso e relative passività per leasing per Euro 1.221 migliaia e Euro 1.246 migliaia (Euro 1.606 migliaia ed Euro 1.627 migliaia al 31 dicembre 2019), nonché ammortamenti ed oneri finanziari rispettivamente per Euro 386 migliaia ed Euro 17 migliaia al 31 dicembre 2020 e 31 dicembre 2019.

In data 11 dicembre 2019, la società del Gruppo GVS Sud S.r.l. ha sottoscritto con la società GVS Real Estate Srl un atto di compravendita avente ad oggetto la cessione di taluni terreni e fabbricati riconducibili a un sito produttivo situato in Italia (Avellino). Le parti hanno successivamente sottoscritto un contratto di locazione mediante il quale GVS Real Estate Srl ha concesso in locazione al Gruppo il suddetto immobile

oggetto di compravendita. Il contratto di locazione relativo ai suddetti terreni e fabbricati oggetto di precedente compravendita ha comportato l'iscrizione, al 31 dicembre 2020, di attività per diritto d'uso e relative passività per leasing rispettivamente per Euro 1.191 migliaia e Euro 1.221 migliaia (Euro 1.429 migliaia ed Euro 1.457 migliaia al 31 dicembre 2019), nonché di ammortamenti e svalutazioni e di oneri finanziari, per il periodo chiuso al 31 dicembre 2020, rispettivamente per Euro 238 migliaia ed Euro 14 migliaia.

Operazioni con GVS Real Estate US

In data 3 settembre 2019, la società del Gruppo GVS Filtration Inc ha sottoscritto con la società GVS Real Estate US due atti di compravendita aventi ad oggetto la cessione di taluni terreni e fabbricati riconducibili a due siti produttivi situati in Ohio e in Wisconsin. Contestualmente agli atti di compravendita le parti hanno sottoscritto due contratti di locazione mediante i quali GVS Real Estate US ha concesso in locazione al Gruppo i suddetti immobili oggetto di compravendita. I contratti di locazione relativi ai suddetti beni immobili oggetto di precedente compravendita hanno comportato l'iscrizione, al 31 dicembre 2020, di attività per diritto d'uso e relative passività per leasing rispettivamente per Euro 506 migliaia e Euro 609 migliaia (Euro 829 migliaia ed Euro 988 migliaia al 31 dicembre 2019), nonché di ammortamenti e svalutazioni e di oneri finanziari, per il periodo chiuso al 31 dicembre 2020, rispettivamente per Euro 271 migliaia ed Euro 14 migliaia.

Operazioni con l'Alta Direzione

Alla data di bilancio 2020 sono considerati membri dell'Alta Direzione le seguenti figure all'interno del Gruppo:

  • il chief executive officer;
  • il chief financial officer;
  • il chief operation officer;
  • i dirigenti a capo delle divisioni (i) Healthcare & Life Sciences; (ii) Health & Safety; (iii) Energy & Mobility e (iv) Science & Development;
  • il presidente del consiglio di amministrazione.

La tabella di seguito riporta il dettaglio dei compensi maturati dai componenti dell'Alta Direzione negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019, comprensivi degli oneri contributivi.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2020 2019
Compensi per la carica 1.101 868
Bonus e altri incentivi 2.126 776
Altri compensi 205 420
Compensi amministratori 2.485 413
Totale 5.916 2.477

Si precisa che:

• gli altri debiti e passività correnti al 31 dicembre 2020 includono debiti verso amministratori per compensi non ancora liquidati per un importo pari a Euro 1.360 migliaia (Euro 18 migliaia al 31 dicembre 2019);

  • i fondi per benefici ai dipendenti al 31 dicembre 2020 includono il valore del trattamento di fine mandato per gli amministratori per un importo pari a Euro 1.617 migliaia (Euro 1.474 migliaia al 31 dicembre 2019);
  • i costi per servizi per il periodo chiuso al 31 dicembre 2020 includono compensi agli amministratori, oneri legati al piano di performance shares e accantonamenti al fondo trattamento di fine mandato per un importo complessivo pari Euro 2.485 migliaia (Euro 413 migliaia per il periodo chiuso al 31 dicembre 2019).

L'attribuzione dell'indennità di fine mandato in favore di taluni amministratori è stata deliberata dall'Assemblea della Società in data 15 gennaio 2015, con riferimento al triennio 2015-2017, e rinnovata dalla medesima Assemblea tramite deliberazione del 23 maggio 2018 con riferimento al triennio 2018- 2020. Si precisa che in data 17 aprile 2020 il Consiglio di Amministrazione di GVS ha disposto, con efficacia a partire dalla data di avvio delle negoziazioni delle azioni ordinarie di GVS sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., la cessazione degli accantonamenti per l'indennità di fine mandato relativi a uno degli amministratori, che a partire dalla data di avvio delle negoziazioni ha cessato di ricoprire la carica di amministratore esecutivo.

13. Impegni e rischi

Fidejussioni e garanzie concesse a favore di terzi

Il Gruppo al 31 dicembre 2020 ha in essere fidejussioni e garanzie per un importo complessivo di Euro 100 migliaia.

Passività potenziali

Il Gruppo, operando a livello internazionale, è esposto a rischi legali in primo luogo per responsabilità professionale, in materia societaria e fiscale. Gli esborsi relativi a procedimenti in essere o futuri non possono essere previsti con certezza ed è possibile che gli esiti giudiziari possano determinare costi non coperti o non totalmente coperti, da indennizzi assicurativi aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e i risultati di Gruppo. Laddove invece è probabile che sarà dovuto un esborso di risorse per adempiere a delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il Gruppo ha effettuato specifici accantonamenti al fondo per rischi e oneri.

14. Compensi ad amministratori e sindaci

I compensi per l'esercizio 2020 spettanti agli amministratori (comprensivi di premi, oneri legati al piano di performance shares, accantonamenti al fondo trattamento di fine mandato e relativi contributi) e ai sindaci ammontano rispettivamente a Euro 2.560 migliaia (Euro 415 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019) ed Euro 28 migliaia (Euro 24 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019).

La tabella seguente porta il dettaglio dei compensi relativi ad amministratori esecutivi e non relativamente l'esercizio 2020.

(In migliaia di Euro) 2020
Presidente del Consiglio di Amministrazione 161
Amministratori esecutivi 2.324
Amministratori non esecutivi 75
Totale costo 2.560

Nel corso dell'esercizio non sono stati concessi finanziamenti o anticipi a amministratori o soci.

15. Compensi alla società di revisione

I compensi spettanti alla società di revisione contabile ammontano rispettivamente a Euro 1.528 migliaia ed Euro 220 migliaia per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019. In adempimento delle disposizioni di cui all' art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, sono stati riportati in allegato i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2020 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti, e non, alla sua rete.

16. Attività di ricerca e sviluppo

L'attività di R&D svolta dal Gruppo è finalizzata sia all'introduzione di nuovi prodotti che all'implementazione di nuovi processi produttivi. L'attività si articola in differenti fasi, che vanno dall'ideazione e avvio del processo di progettazione del nuovo prodotto o processo all'industrializzazione su larga scala.

La seguente tabella riporta i costi di ricerca e sviluppo rilevati nei costi operativi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2020 2019
Costi di ricerca e sviluppo 19.854 17.709
Costi di sviluppo capitalizzati (2.274) (1.955)
Ammortamento costi di sviluppo capitalizzati 1.532 1.063
Costi di ricerca e sviluppo rilevati nei costi operativi 19.112 16.817

17. Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo

Vendita di asset da parte di GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd.

Nel precedente esercizio la controllata GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd. aveva stipulato con l'Autorità pubblica cinese un investment memorandum in forza del quale la società controllata cinese è obbligata a trasferire il proprio sito produttivo di Suzhou. L'accordo prevede che in seguito al processo di rilocazione GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd, oltre che al corrispettivo relativo alla cessione del sito produttivo, beneficerà: (i) di un rimborso, nel corso del triennio 2020-2022, pari a una quota delle imposte versate nel corso di ciascun esercizio del triennio in oggetto; (ii) di un contributo proporzionato agli investimenti in impianti e macchinari effettuati; (iii) di un ulteriore contributo per lo sviluppo del nuovo sito produttivo e (iv) di un pagamento a titolo di rimborso a fronte dei macchinari non rimovibili presenti nel sito produttivo oggetto di rilocazione. Si segnala inoltre che, in seguito alla stipula dell'investment memorandum, GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd. si è impegnata a: (i) incrementare il capitale sociale sino a concorrenza di USD 12 milioni, da effettuarsi anche mediante l'utilizzo di riserve, e (ii) a incrementare gli investimenti effettuati nella normale attività operativa. Nel corso dell'esercizio 2020 in accordo con quanto sopra GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd. ha provveduto ad aumentare il capitale sociale mediante l'utilizzo di riserve, per circa RMB 19 milioni e contestualmente il governo cinese ha pagato un anticipo per la futura cessione dell'immobile per un importo pari a circa RMB 9,8 milioni e un contributo per RMB 1,6 milioni.

Nel mese di gennaio 2021 la società ha trasferito la proprietà del proprio sito produttivo all'Autorità pubblica cinese e contestualmente ha incassato il secondo anticipo di circa RMB 9,8 milioni. La tempistica con la quale verrà incassato il saldo della cessione e le modalità e le tempistiche dell'attività di investimento e del trasferimento del sito produttivo saranno concordate successivamente tra le parti, al fine di evitare discontinuità nell'attività di produzione e commercializzazione dei prodotti.

Acquisto di ramo d'azienda da parte di GVS Filter Technology de Mexico

Nel corso del mese di gennaio 2020, il Gruppo GVS, tramite la controllata GVS Filter Technology de Mexico S. de. R.L. de C.V., ha completato l'acquisizione di un ramo d'azienda relativo a prodotti del business Life Sciences, precedentemente controllato da Graphic Controls Acquisition Corp.

Nel mese di agosto 2020 GVS, a seguito delle vendite realizzate dal Gruppo nei primi sei mesi post acquisizione, afferenti ai prodotti del ramo d'azienda acquisito da Graphic Controls Acquisition Corp, ha rilasciato e reso disponibile dal conto corrente vincolato (escrow account) a favore del venditore, l'importo di USD 1.000 migliaia. Nel mese di febbraio 2021, la restante parte, pari a USD 1.000 migliaia è stata rilasciata a favore del venditore, sulla base dei ricavi che realizzati nel secondo semestre successivo alla data di acquisizione.

Scissione Microfiltrazione S.r.l.

In data 20 gennaio 2020, l'Assemblea ordinaria di GVS ha deliberato l'approvazione del progetto di scissione parziale mediante assegnazione di parte del patrimonio sociale di GVS Microfiltrazione S.r.l. a favore della società di nuova costituzione GVS Patrimonio Immobiliare S.r.l.. Nel corso del mese di gennaio 2021 la scissione ha avuto efficacia giuridica e la nuova società immobiliare è stata costituita. Le attività nette trasferite al rispettivo valore contabile alla data di efficacia della scissione, sono principalmente riconducibili: (i) a terreni; (ii) a un sito produttivo con relativo magazzino e (iii) alle passività riconducibili a tali attività così come indicate nel progetto di scissione. A seguito della scissione GVS Microfiltrazione S.r.l.. è controllante diretta di GVS Patrimonio Immobiliare S.r.l..

Creazione GVS Filter India PvT Limited.

Si segnala che in data 25 gennaio 2021 è stata creata una società commerciale in India, la cui operatività inizierà nel corso dell'esercizio 2021.

18. Approvazione del Bilancio Consolidato e autorizzazione alla pubblicazione

Il Bilancio Consolidato chiuso al 31 dicembre 2020 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione del 19 marzo 2021, che ne autorizza la pubblicazione nei termini di legge.

PROSPETTI ALLEGATI AL BILANCIO CONSOLIDATO

PROSPETTI ALLEGATI AL BILANCIO CONSOLIDATO

Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, con indicazione degli ammontari delle posizioni con parti correlate.

(In migliaia di Euro) Al 31
dicembre
2020
di cui
con
parti
correlate
incidenza
%
Al 31
dicembre
2019
di cui
con
parti
correlate
incidenza
%
ATTIVITÀ
Attività non correnti
Attività immateriali 90.979 99.846
Attività per diritto d'uso 8.438 2.953 35,0% 10.320 3.899 37,8%
Attività materiali 68.925 46.614
Attività per imposte anticipate 4.568 1.451
Attività finanziarie non correnti 968 542
Strumenti finanziari derivati non correnti - -
Altri crediti e attività non correnti - -
Totale Attività non correnti 173.878 158.773
Attività correnti
Rimanenze 46.048 31.491
Crediti commerciali 52.084 35.158
Attività derivanti da contratti con i clienti 1.753 591
Crediti per imposte correnti 202 193
Altri crediti e attività correnti 8.299 (0) 0,0% 6.430 515 8,0%
Attività finanziarie correnti 5.026 3.576
Disponibilità liquide 125.068 58.542
Totale Attività correnti 238.480 135.981
TOTALE ATTIVITÀ 412.358 294.754
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Capitale sociale 1.750 1.650
Riserve 162.854 59.489
Risultato netto 78.063 33.083
Patrimonio netto di Gruppo 242.667 94.222
Interessenze di terzi 30 18
Totale Patrimonio netto 242.697 94.240
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti 69.728 117.638
Passività per leasing non correnti 5.471 2.146 39,2% 7.850 3.130 39,9%
Passività per imposte differite 3.167 819
Fondi per benefici ai dipendenti 4.499 1.617 35,9% 4.193 1.474 35,2%
Fondi per rischi e oneri 1.000 -
Strumenti finanziari derivati non correnti 107 -
Altri debiti e passività non correnti - -
Totale Passività non correnti 83.972 130.500
Passività correnti
Passività finanziarie correnti 19.673 36.669
Passività per leasing correnti 3.495 965 27,6% 3.094 982 31,7%
Debiti commerciali 25.585 (0) 0,0% 13.188 31 0,2%
Passività derivanti da contratti con i clienti 4.894 1.702
Debiti per imposte correnti 14.485 5.041 34,8% 2.060 555 26,9%
Altri debiti e passività correnti 17.557 2.855 16,3% 13.301 1.883 14,2%
Totale Passività correnti 85.689 70.014
TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO 412.358 294.754

Conto economico consolidato, con indicazione degli ammontari delle posizioni con parti correlate.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2020 di cui
con parti
correlate
incidenza
%
2019 di cui
con
parti
correlate
incidenza
%
Ricavi da contratti con i clienti 363.296 227.416
Altri ricavi e proventi 1.916 3.169 759
Ricavi totali 365.212 230.585
Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti (88.560) (67.884)
Costi per il personale (98.877) (3.432) 3,5% (73.583) (2.064) 2,8%
Costi per servizi (36.216) (3.300) 9,1% (23.442) (413) 1,8%
Altri costi operativi (3.197) (3.460)
Margine operativo lordo (EBITDA) 138.363 62.216
Svalutazioni nette di attività finanziarie (335) (250)
Ammortamenti e svalutazioni (19.030) (950) 5,0% (16.302) (497) 3,0%
Risultato operativo (EBIT) 118.998 45.664
Proventi finanziari 265 2.585
Oneri finanziari (13.372) (46) 0,3% (4.575) (29) 0,6%
Risultato prima delle imposte 105.891 43.674
Imposte sul reddito (27.808) (10.582)
Risultato netto 78.083 33.092
di cui Gruppo 78.063 33.083
di cui Terzi 20 9

Rendiconto finanziario consolidato, con indicazione degli ammontari delle posizioni con parti correlate.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2020 di cui con
parti correlate
incidenza
%
2019 di cui con
parti
correlate
incidenza %
Risultato prima delle imposte 105.891 (7.727) -7% 43.674 (2.244) -5%
- Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 19.030 950 5% 16.302 497 3%
Minusvalenze / (plusvalenze) da alienazione 2 (726)
Oneri / (proventi) finanziari 13.107 46 0% 1.990 29 1%
Altre variazioni non monetarie 3.146 143 5% 491 148 30%
Flusso di cassa generato / (assorbito) da attività
operativa prima delle variazioni del capitale
circolante netto
141.176 61.731
Variazione delle rimanenze (21.008) 1.707
Variazione dei crediti commerciali (6.165) 4.919 946 19%
Variazione dei debiti commerciali 18.182 (31) 0% (5.244) - 0%
Variazione di altre attività e passività (1.718) 3.168 -184% 1.804 12.469 691%
Utilizzo dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per
benefici ai dipendenti
(118) (191)
Imposte pagate (16.277) (3.315) 20% (9.827) (4.112) 42%
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da
attività operativa
114.073 54.899
Investimenti in attività materiali (27.306) (10.252)
Investimenti in attività immateriali (4.059) (2.811)
Dismissioni di attività materiali 608 4.448
Investimenti in attività finanziarie (4.443) (1.888)
Disinvestimenti di attività finanziarie 191 349
Corrispettivo per l'acquisizione aziende al netto
delle disponibilità liquide acquisite
(10.534) -
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da
attività di investimento
(45.543) (10.154)
Accensioni di debiti finanziari a lungo termine 40.503 6.500
Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine (103.325) (25.079)
Variazione di debiti finanziari correnti - -
Accensioni di passività per leasing - 2.447
Rimborsi di passività per leasing (4.272) (1.005) 24% (2.554) (297) 12%
Oneri finanziari pagati (4.959) (46) 1% (5.246) (29) 1%
Proventi finanziari incassati 265 192
Corrispettivo netto per IPO 74.508 -
Dividendi pagati (1.681) (1.681) 100% (8.329) (8.329) 100%
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da
attività finanziaria
1.039 (32.069)
Totale variazione disponibilità liquide 69.569 12.676
-
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio
Totale variazione disponibilità liquide 58.542
69.569
45.551
12.676
Differenze da conversione su disponibilità liquide (3.043) 315
Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 125.068 58.542

Conto economico consolidato, con indicazione degli ammontari derivanti da transazioni non ricorrenti.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2020 di cui non
ricorrenti
2020
Normalizzato
incidenza
%
2019 di cui non
ricorrenti
2019
Normalizzato
incidenza
%
Ricavi da contratti con i clienti 363.296 363.296 227.416 227.416
Altri ricavi e proventi 1.916 1.916 3.169 759 2.410
Ricavi totali 365.212 - 365.212 230.585 759 229.826
Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti (88.560) (65) (88.495) (67.884) (67.884)
Costi per il personale (98.877) (1.080) (97.797) 1,1% (73.583) (147) (73.436) 0,2%
Costi per servizi (36.216) (4.553) (31.663) 12,6% (23.442) (518) (22.924) 2,2%
Altri costi operativi (3.197) (3.197) (3.460) (144) (3.316)
Margine operativo lordo (EBITDA) 138.363 (5.698) 144.061 62.216 (50) 62.266
Svalutazioni nette di attività finanziarie (335) (335) (250) (250)
Ammortamenti e svalutazioni (19.030) (3.865) (15.165) 20,3% (16.302) (3.912) (12.390) 24,0%
Risultato operativo (EBIT) 118.998 (9.563) 128.561 45.664 (3.962) 49.626
Proventi finanziari 265 265 2.585 2.585
Oneri finanziari (13.372) (13.372) (4.575) (4.575)
Risultato prima delle imposte 105.891 (9.563) 115.454 43.674 (3.962) 47.636
Imposte sul reddito (27.808) 409 (28.217) -1,5% (10.582) 485 (11.067) -4,6%
Risultato netto 78.083 (9.154) 87.237 33.092 (3.477) 36.569

Informazioni ai sensi dell'art.149-Duodecies del regolamento emittenti CONSOB

Il seguente prospetto redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2020 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti, e non, alla sua rete. La prima tabella include i corrispettivi per tutti i servizi realizzati nell'anno ad esclusione dei servizi svolti una tantum per il processo di quotazione, i quali sono evidenziati nella seconda tabella allegata.

Soggetto che ha
(In migliaia di Euro)
erogato il servizio
Destinatario/incarico Corrispettivi
2020
PwC SpA Capogruppo - revisione del bilancio d'esercizio 35,0
PwC SpA Capogruppo - revisione del bilancio consolidato 37,5
PwC SpA Capogruppo - revisione della relazione semestrale 70,0
PwC SpA GVS SUD Srl - revisione del bilancio d'esercizio
Società controllate - attività di audit ai fini della revisione del
4,0
PwC SpA bilancio consolidato 84,5
Totale Revisione contabile 231,0
PwC SpA Capogruppo - attestazione relativamente ai covenants finanziari
(nas)
3,0
PwC SpA Capogruppo - revisione limitata DNF (nas) 25,0
TLS Associazione
Professionale
Capogruppo - Assistenza predisposizione documentazione
transfer price
8,0
PricewaterhouseCoopers
Advisory SpA
Capogruppo - Consulenza al dirigente preposto in relazione ad
attività di rilevazione/mappatura ed analisi critica ai sensi della
legge 262/2005
81,0
Totale altri servizi (NAS) 117,0
TOTALE 348,0

Servizi svolti ai fini del processo di quotazione

Soggetto che ha
(In migliaia di Euro) erogato il servizio Destinatario/incarico Corrispettivi
2020
PwC SpA Capogruppo - Audit del bilancio triennale predisposto ai fini
della quotazione
Capogruppo - Consulenza su metodi e criteri in relazione al
180,0
PwC SpA prospetto informativo predisposto da GVS Spa ed emissione di
comfort letter e bring down letter
450,0
PwC SpA Capogruppo - Attività di Assurance sul budget e piano industriale
(ISAE 3000 e 3400)
240,0
PwC SpA Capogruppo - Attività di Assurance sul sistema di controllo di
gestione (ISAE 3000)
135,0
TLS Associazione
Professionale
Capogruppo - Attività di due diligence fiscale ed emissione di
comfort letter
175,0
Totale altri servizi (NAS) 1.180,0
TOTALE 1.180,0

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART.154 BIS DEL D.LGS 58/98

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART.154 BIS DEL D.LGS 58/98

    1. I sottoscritti, Massimo Scagliarini, Amministratore Delegato, ed Emanuele Stanco, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, di GVS S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio Consolidato nel corso dell'esercizio 2020.
    1. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2020 è stata effettuata sulla base delle norme e metodologie definite da GVS prevalentemente in coerenza con il modello Internal Control - Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organisations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il Bilancio Consolidato:
    • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (C E) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art 9 del D.Lgs n.38/2005;
    • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 3.2 la Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonchè della situazione dell'emittente e delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Zola Predosa, 19 marzo 2021 Massimo Scagliarini Emanuele Stanco

Amministratore Delegato Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE RELATIVAMENTE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, nº 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) nº 537/2014

Agli Azionisti di GVS SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato di GVS SpA (di seguito, anche la "Società" e congiuntamente alle sue società controllate il "Gruppo GVS"), costituito dalla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata al 31 dicembre 2020, dal conto economico consolidato, dal conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato e dal rendiconto finanziario consolidato per l'esercizio chiuso a tale data, nonché dalle note illustrative al bilancio consolidato che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo GVS al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs nº 38/2005.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto a GVS SpA in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio consolidato. Riteniamo di avere acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio

PricewaterhouseCoopers SpA

Sede legale: Milano 20145 Piazza Tre Torri 2 Tel. 02 77851 Fax 02 7785240 Capitale Sociale Euro 6.890.000,00 i.v. C.F. e P.VA e Reg. Imprese Milano Monza Brianza Lodi 12979880155 Iscritta al 1º 119644 del Registro dei Revisori Legali - Altri Uffici: Ancona 60131 Via Sandro Totti 1 Tel. 071 213231 - Bari 70122 Via Abate Gimma 72 Tel. 080 5640211 - Bergano 24121 Largo Belotti 5 Tel. 035 229691 - Bologua 40126 Via Angelo Fineli 8 Tel. 051 618621 - Brescia 25121 Viale Dica 28 Tel. 030 360750 - Catania 2022 105 752311
Firenze 5022 Viale Gramsi 15 Tel. 055 243281 - Genera 16121 Piazza 36181 - Padova 35138 Via Vicenza 4 Tel. 049 873481 - Palermo 90141 Via Marchese Ugo 60 Tel. 091 349737 - Parma 43121 Viale Tanara 20/A Tel. 0521 275911 - Pescara 65127 Piazza Ettore Trolo 8 Tel. 085 4545711 - Roma 00154 Largo Fochetti 29 Tel. 06 570251 - Torino 10122 Corso Palestro 10 Tel. 011 55677 - Trento 38122 Viale della Costtuzione 33 Tel. 0400 Vile Felissent 90 Tiel 0422 60001 - 100 Via Albuzzi 4 285039 - Verona 37135 Via Francia 21/C Tel. 045 8263001 - Vicenza 36100 Piazza Pontelandolfo 9 Tel. 0444 393311

consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave

Riconoscimento dei ricavi

Nota 2.4 "Principi contabili e criteri di valutazione" e Nota 9.1 "Ricavi da contratti con i clienti" delle note illustrative al bilancio consolidato

I ricavi da contratti con i clienti del bilancio consolidato del Gruppo GVS al 31 dicembre 2020 sono pari ad Euro 363.296 migliaia, principalmente attribuibili alla vendita di prodotti finiti. Tali ricavi vengono iscritti in bilancio, in accordo con il principio contabile IFRS 15 - "Ricavi provenienti da contratti con i clienti", al momento del trasferimento al cliente del controllo dei prodotti stessi.

La corretta contabilizzazione dei ricavi rappresenta un aspetto chiave della revisione in considerazione della significatività della voce di bilancio e della numerosità delle transazioni che la compongono.

L'approccio di revisione ha previsto, in via preliminare, la comprensione e la valutazione delle metodologie e delle procedure definite dal Gruppo GVS per la rilevazione e la misurazione dei ricavi di vendita. Abbiamo, inoltre, identificato e validato l'operatività e l'efficacia dei controlli rilevanti del processo di riconoscimento dei ricavi.

Tenuto conto dell'attività di comprensione, valutazione e validazione dei controlli interni sopra menzionati, abbiamo quindi provveduto a pianificare e svolgere i test di validità sulla voce di bilancio in oggetto.

In particolare, abbiamo verificato su un campione di transazioni ritenuto rappresentativo l'esistenza e l'accuratezza dei ricavi contabilizzati in bilancio attraverso l'esame delle informazioni inserite nella relativa documentazione di supporto.

Abbiamo, altresì, svolto le procedure di conferma esterna per un campione di clienti con l'obiettivo di acquisire elementi probativi a supporto delle transazioni iscritte in bilancio.

Infine, abbiamo selezionato un campione di operazioni di vendita avvenute nei mesi di dicembre 2020 e gennaio 2021 e, tramite ottenimento della documentazione di supporto, abbiamo verificato la corretta rilevazione in base al principio della competenza economica.

Recuperabilità delle attività immateriali

Nota 2.4 "Principi contabili e criteri di valutazione" e Nota 8.1 "Attività immateriali" delle note illustrative al bilancio consolidato

Il valore delle attività immateriali iscritte nel bilancio consolidato di GVS SpA è pari ad Euro 90.979 migliaia, pari al 22,1% del totale attivo, di cui avviamenti per Euro 65.413 migliaia e attività immateriali a vita utile definita per Euro 25.566 migliaia.

Gli avviamenti si riferiscono all'acquisizione del Gruppo KUSS, avvenuta in esercizi precedenti, per Euro 46.087 migliaia e ad altre operazioni di aggregazione aziendale per Euro 19.326 migliaia.

In aderenza al principio contabile IAS 36 -"Riduzione di valore delle attività", la Direzione della Società effettua, con frequenza almeno annuale, la verifica della presenza di eventuali perdite di valore degli avviamenti mediante il confronto tra il valore contabile delle unità generatrici di flussi di cassa alle quali l'avviamento è allocato ed il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il valore d'uso e il fair value al netto dei costi di vendita. Al 31 dicembre 2020 il valore recuperabile è stato determinato in base al valore d'uso, mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri previsti dal piano economico-finanziario 2021-2024, così come approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società il 19 marzo 2021, nonché del valore terminale.

Le altre attività immateriali a vita utile definita sono oggetto di verifica esclusivamente nel caso vi sia la presenza di indicatori di perdita di valore.

La recuperabilità della attività immateriali è considerata un aspetto chiave della revisione in considerazione della loro significatività e degli elementi di incertezza e stima insiti nelle valutazioni effettuate dagli Amministratori in

L'approccio di revisione ha previsto, in via preliminare, la comprensione e valutazione delle metodologie e delle procedure definite dalla Società per la determinazione del valore recuperabile degli avviamenti e per l'identificazione degli indicatori di perdita di valore per le attività immateriali a vita utile definita.

Con riferimento agli avviamenti, anche con il supporto degli esperti della rete PwC nell'ambito delle valutazioni, abbiamo analizzato le metodologie adottate dalla Direzione della Società per la determinazione del valore recuperabile, verificato la ragionevolezza delle principali assunzioni riflesse nel modello valutativo tra cui i tassi di attualizzazione, verificato l'accuratezza matematica dei modelli utilizzati e confrontato il valore d'uso con il valore contabile di ciascuna unità generatrice di flussi di cassa.

Abbiamo analizzato la ragionevolezza delle considerazioni effettuate dalla Direzione della Società in merito all'identificazione delle unità generatrici di flussi di cassa e al processo di allocazione degli avviamenti, verificandone la coerenza con la struttura organizzativa del Gruppo GVS e dei settori operativi in cui esso opera.

Con riferimento alle attività immateriali a vita utile definita, abbiamo verificato la ragionevolezza delle considerazioni effettuate dalla Direzione della Società circa l'assenza di indicatori di perdita di valore.

Abbiamo analizzato i dati previsionali utilizzati per la valutazione della recuperabilità degli avviamenti, verificandone la coerenza con il piano economico-finanziario 2021-2024 approvato dal Consiglio di Amministrazione

relazione alla loro recuperabilità.

I principali elementi di incertezza e stima sono legati alla corretta definizione e individuazione delle unità generatrici di flussi di cassa nonché alla stima dei flussi di cassa previsionali futuri e dei tassi di attualizzazione di tali flussi di cassa.

della Società il 19 marzo 2021, valutando criticamente la ragionevolezza dei flussi di cassa, anche alla luce dei risultati storici del Gruppo GVS.

Infine, le nostre verifiche hanno ricompreso l'analisi delle note illustrative al bilancio consolidato e l'adeguatezza e completezza dell'informativa connessa.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio consolidato

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio consolidato che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo GVS di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo GVS SpA o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo GVS.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo GVS;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo GVS di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo GVS cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo GVS per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo GVS. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella presente relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) nº 537/2014

L'assemblea degli azionisti di GVS SpA ci ha conferito in data 14 febbraio 2020 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2028.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) nº 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e) del DLgs nº 39/2010 e dell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs nº 58/1998

Gli Amministratori della Società sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo GVS al 31 dicembre 2020, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) nº 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs nº 58/1998, con il bilancio consolidato del Gruppo GVS al 31 dicembre 2020 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo GVS al 31 dicembre 2020 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e) del DLgs nº 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'articolo 4 del Regolamento Consob di attuazione del DLgs 30 dicembre 2016, nº 254

Gli Amministratori di GVS SpA sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del DLgs 30 dicembre 2016, nº 254. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli Amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del DLgs 30 dicembre 2016, nº 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

Bologna, 25 marzo 2021

PricewaterhouseCoopers SpA

Giuseppe Ermocida (Revisore legale)

BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2020

BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2020

Situazione patrimoniale e finanziaria*

Al 31 dicembre
(In Euro) Note 2020 2019
ATTIVITÀ
Attività non correnti
Attività immateriali 6.1 3.033.783 2.838.556
Attività per diritto d'uso 6.2 2.012.438 2.363.811
Attività materiali 6.3 19.978.689 16.800.677
Partecipazioni 6.4 63.679.712 49.938.870
Attività per imposte anticipate 6.5 1.544.287 -
Attività finanziarie non correnti 6.6 77.771.901 96.131.685
Totale attività non correnti 168.020.810 168.073.599
Attività correnti
Rimanenze 6.7 6.693.749 4.917.788
Crediti commerciali 6.8 28.117.341 17.497.137
Attività derivanti da contratti con i clienti 6.9 1.816.380 250.724
Altri crediti e attività correnti 6.10 4.400.728 3.817.297
Attività finanziarie correnti 6.6 15.166.430 16.290.444
Disponibilità liquide 6.11 83.453.335 38.807.160
Totale attività correnti 139.647.963 81.580.550
TOTALE ATTIVITÀ 307.668.774 249.654.149
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Capitale sociale 1.750.000 1.650.000
Riserve 127.362.428 32.206.003
Risultato netto 27.308.128 15.113.149
Totale patrimonio netto 6.12 156.420.556 48.969.152
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti 6.13 78.711.934 124.678.203
Passività per leasing non correnti 6.2 1.261.714 1.654.413
Passività per imposte differite 6.5 - 696.074
Fondi per benefici ai dipendenti 6.15 2.780.362 2.715.189
Fondi per rischi e oneri 6.16 1.000.000 -
Strumenti finanziari derivati non correnti 6.17 106.519 -
Totale passività non correnti 83.860.529 129.743.879
Passività correnti
Passività finanziarie correnti 6.13 19.507.153 36.569.752
Passività per leasing correnti 6.2 788.521 737.641
Debiti commerciali 6.18 31.988.927 24.673.320
Passività derivanti da contratti con i clienti 6.9 1.445.144 721.261
Debiti per imposte correnti 6.19 5.463.532 214.890
Altri debiti e passività correnti 6.20 8.194.412 8.024.254
Totale passività correnti 67.387.689 70.941.118
TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO 307.668.774 249.654.149

(*) Ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2016, gli effetti delle transazioni con parti correlate sulla Situazione patrimoniale e finanziaria sono evidenziati nei prospetti allegati.

Conto economico*

(In Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
Note 2020 2019
Ricavi da contratti con i clienti 7.1 124.154.708 74.833.594
Altri ricavi e proventi 7.2 3.437.747 2.118.156
Ricavi totali 127.592.455 76.951.750
Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti 7.3 (48.963.966) (32.210.409)
Costi per il personale 7.4 (26.622.015) (18.586.479)
Costi per servizi 7.5 (16.482.726) (9.105.913)
Altri costi operativi 7.6 (941.544) (596.547)
Margine operativo lordo (EBITDA) 34.582.204 16.452.402
Svalutazioni nette di attività finanziarie 7.7 (77.139) (64.389)
Ammortamenti e svalutazioni 7.8 (4.416.308) (3.937.727)
Risultato operativo (EBIT) 30.088.757 12.450.286
Proventi finanziari 7.9 2.734.410 5.954.969
Oneri finanziari 7.9 (11.498.576) (4.513.997)
Proventi e oneri da partecipazioni 7.10 14.515.861 5.995.050
Risultato prima delle imposte 35.840.452 19.886.308
Imposte sul reddito 7.11 (8.532.324) (4.773.159)
Risultato netto 27.308.128 15.113.149
Risultato netto per azione base 7.12 0,20 10,00
Risultato netto per azione diluito 7.12 0,20 10,00

(*) Ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2016, gli effetti delle transazioni con parti correlate sul Conto economico sono evidenziati nei prospetti allegati.

Conto economico complessivo

(In Euro)
Note
Esercizio chiuso al 31 dicembre
2020 2019
Risultato netto 27.308.128 15.113.149
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
riclassificate a conto economico in esercizi successivi (al netto
dell'effetto fiscale)
Utili (perdite) attuariali per piani per dipendenti a benefici definiti 6.15 (91.611) (48.141)
Effetto fiscale 25.559 13.431
(66.052) (34.710)
Totale altre componenti di conto economico complessivo (66.052) (34.710)
Risultato netto complessivo 27.242.076 15.078.439

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

Riserve
(In Euro) Capitale
sociale
Riserva
soprapprezzo
azioni
Riserva
legale
Riserva
straordinaria
Riserva
negativa
azioni proprie
Riserva utili e
perdite
attuariali
Utili (perdite)
a nuovo e
altre riserve
Risultato
netto
Totale
patrimonio
netto
Al 31 dicembre 2018 1.650.000 13.311.543 329.367 27.215.764 (10.981.337) 29.754 2.216.589 10.128.506 43.900.186
Risultato netto - - - - - - - 15.113.149 15.113.149
Totale altre componenti di conto economico
complessivo
- - - - - (34.710) - - (34.710)
Risultato netto complessivo - - - - - (34.710) - 15.113.149 15.078.439
Destinazione risultato netto esercizio precedente - - - 9.924.184 - - 204.322 (10.128.506) -
Dividendi distribuiti - - - (10.009.473) - - - - (10.009.473)
Al 31 dicembre 2019 1.650.000 13.311.543 329.367 27.130.475 (10.981.337) (4.956) 2.420.911 15.113.149 48.969.152
Risultato netto - - - - - - - 27.308.128 27.308.128
Totale altre componenti di conto economico
complessivo
- - - - - (66.052) - - (66.052)
Risultato netto complessivo - - - - - (66.052) - 27.308.128 27.242.076
Destinazione risultato netto esercizio precedente - - - 14.336.119 - - 777.030 (15.113.149) -
Annullamento azioni proprie - - - (10.981.337) 10.981.337 - - - -
Aumento di capitale 100.000 81.400.000 - - - - - - 81.500.000
Costi accessori all'aumento di capitale - (2.692.451) - - - - - - (2.692.451)
Imposte relative a costi per l'aumento di capitale - 751.194 - - - - - - 751.194
Aumento riserve per long term incentives - - - - - - 650.585 - 650.585
Al 31 dicembre 2020 1.750.000 92.770.286 329.367 30.485.257 - (71.008) 3.848.526 27.308.128 156.420.556

Rendiconto finanziario

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In Euro)
Note
2020 2019
Risultato prima delle imposte 35.840.452 19.886.308
- Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 7.8 4.416.308 3.937.727
Minusvalenze / (plusvalenze) da alienazione 7.2 - 7.6 - (10.000)
Oneri / (proventi) finanziari 7.9 8.764.166 (1.440.972)
Proventi e oneri da partecipazioni 7.10 (14.515.861) (5.995.050)
Altre variazioni non monetarie 1.177.201 138.389
Flusso di cassa generato / (assorbito) da attività operativa prima
delle variazioni del capitale circolante netto
35.682.266 16.516.402
Variazione delle rimanenze 6.7 (2.225.961) 89.636
Variazione dei crediti commerciali 6.8 (10.567.804) 2.482.819
Variazione dei debiti commerciali 6.18 11.745.466 (1.250.069)
Variazione di altre attività e passività 6.10 - 6.20 (68.043) 1.371.870
Utilizzo dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per benefici ai
dipendenti
6.15 - 6.16 (118.438) (112.945)
Imposte pagate 7.11 (3.747.164) (4.378.756)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività operativa 30.700.321 14.718.957
Investimenti in attività materiali 6.3 (6.516.777) (3.615.587)
Investimenti in attività immateriali 6.1 (479.244) (538.691)
Dismissioni di attività materiali 6.3 58.154 10.000
Accensioni di crediti finanziari verso società controllate e altre
attività finanziarie 6.6 (5.855.000) (2.473.023)
Rimborsi di crediti finanziari verso società controllate 6.6 16.944.732 24.826.801
Investimenti in partecipazioni 6.4 (13.662.319) (2.782)
Dividendi da partecipazioni 6.4 14.515.861 5.795.050
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività di
investimento 5.005.407 24.001.768
Accensioni di debiti finanziari a lungo termine 6.13 42.282.530 9.721.742
Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine 6.13 (103.226.879) (24.980.979)
Rimborsi di passività per leasing 6.2 (894.120) (843.031)
Oneri finanziari pagati 7.9 (4.781.168) (4.839.917)
Proventi finanziari incassati 7.9 2.734.000 4.002.889
Corrispettivo netto per IPO 6.12 74.507.229 -
Dividendi pagati 6.12 (1.681.145) (8.328.328)
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività finanziaria 8.940.447 (25.267.624)
Totale variazione disponibilità liquide 44.646.175 13.453.101
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 38.807.160 25.354.059
Totale variazione disponibilità liquide 44.646.175 13.453.101
Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 83.453.335 38.807.160

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2020

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2020 116
1. Informazioni generali 118
2. Sintesi dei principi contabili adottati 118
3. Principi contabili di recente emissione 134
4. Stime e assunzioni 135
5. Gestione dei rischi finanziari 137
6. Note alla situazione patrimoniale e finanziaria 141
7. Note al conto economico 160
8. Ricavi e costi operativi non ricorrenti 166
9. Operazioni con parti correlate 166
10. Impegni e rischi 169
11. Compensi ad amministratori e sindaci 169
12. Compensi alla società di revisione 170
13. Attività di ricerca e sviluppo 170
14. Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo 170
15. Informazioni ex art. 1, comma 125, della legge 4 agosto 2017 n. 124 170
16. Approvazione del Bilancio d'esercizio e autorizzazione alla pubblicazione 170
PROSPETTI ALLEGATI AL BILANCIO D'ESERCIZIO 172
Situazione patrimoniale-finanziaria, con indicazione degli ammontari delle posizioni con parti correlate 173
Conto economico d'esercizio, con indicazione degli ammontari delle posizioni con parti correlate. 174
Rendiconto finanziario, con indicazione degli ammontari delle posizioni con parti correlate. 175
Conto economico d'esercizio, con indicazione degli ammontari derivanti da transazioni non ricorrenti. 176
Informazioni ai sensi dell'art.149-Duodecies del regolamento emittenti CONSOB 177
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART.154 BIS DEL D.LGS 58/98 178
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI RELATIVAMENTE AL BILANCIO
D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2020 180
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE RELATIVAMENTE AL BILANCIO D'ESERCIZIO AL
31 DICEMBRE 2020 195

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2020

1. Informazioni generali

1.1 Premessa

GVS S.p.A. (di seguito "GVS" o la "Società") è una società costituita e domiciliata in Italia, con sede legale in Zola Predosa (BO), Via Roma 50, organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana.

GVS è controllata dalla società GVS Group S.p.A. (di seguito "GVS Group"), che detiene direttamente il 60% del capitale sociale. Non vi sono soggetti che esercitano attività di direzione e coordinamento sulla Società.

GVS è leader nella fornitura di soluzioni di filtrazione avanzate per applicazioni altamente critiche e offre soluzioni avanzate di filtrazione per molteplici applicazioni in diversi settori altamente regolamentati organizzati nelle seguenti divisioni di business: Healthcare & Life Sciences, Energy & Mobility e Health & Safety.

2. Sintesi dei principi contabili adottati

2.1 Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 (di seguito il "Bilancio d'Esercizio") è redatto in conformità ai principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board e omologati dall'Unione Europea. Per "IFRS" si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS"), nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dal precedente Standing Interpretations Committee (SIC). Si segnala che la Società ha adottato gli IFRS a partire dal 1° gennaio 2017, data di transizione dai principi contabili italiani ai principi contabili internazionali.

Il Bilancio d'Esercizio è stato inoltre predisposto in conformità ai provvedimenti adottati dalla CONSOB in materia di schemi di bilancio, in applicazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005 e delle altre norme e disposizioni CONSOB in materia di bilancio.

Il presente Bilancio d'Esercizio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 19 marzo 2021 ed è sottoposto a revisione contabile da parte della società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A..

Di seguito sono riportati i principali criteri e principi contabili applicati nella preparazione del Bilancio d'Esercizio.

2.2 Principi generali di redazione

Il Bilancio d'Esercizio è costituito dai prospetti contabili obbligatori previsti dal principio IAS 1 e cioè dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dal rendiconto finanziario, nonché dalle note illustrative ed è corredato dalla relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

La Società ha scelto di rappresentare il conto economico per natura di spesa, mentre le attività e passività della situazione patrimoniale e finanziaria sono suddivise fra correnti e non correnti. Il rendiconto

finanziario è redatto secondo il metodo indiretto. Gli schemi utilizzati sono quelli che meglio rappresentano la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.

Un'attività è classificata come corrente quando:

  • si suppone che tale attività si realizzi, oppure sia posseduta per la vendita o il consumo, nel normale svolgimento del ciclo operativo;
  • è posseduta principalmente con la finalità di negoziarla;
  • si suppone che si realizzi entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio;
  • è costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti (a meno che non sia vietato scambiarla o utilizzarla per estinguere una passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio).

Tutte le altre attività sono classificate come non correnti. In particolare, il principio IAS 1 include tra le attività non correnti le attività materiali, le attività immateriali e le attività finanziarie aventi natura a lungo termine.

Una passività è classificata come corrente quando:

  • è previsto che venga estinta nel normale ciclo operativo;
  • è posseduta principalmente con la finalità di negoziarla;
  • sarà estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio;
  • non esiste un diritto incondizionato a differire il suo regolamento per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio. Le clausole di una passività che potrebbero, a scelta della controparte, dar luogo alla sua estinzione attraverso l'emissione di strumenti di rappresentativi di capitale, non incidono sulla sua classificazione.

Tutte le altre passività sono classificate dall'impresa come non correnti.

Il ciclo operativo è il tempo che intercorre tra l'acquisizione di beni per il processo produttivo e la loro realizzazione in disponibilità liquide o mezzi equivalenti. Quando il normale ciclo operativo non è chiaramente identificabile, si suppone che la sua durata sia di dodici mesi.

Il Bilancio d'Esercizio è stato redatto in Euro, valuta funzionale della Società. Le situazioni finanziarie, patrimoniali, economiche, le note informative di commento e le tabelle illustrative sono espresse in migliaia di Euro, salvo ove diversamente indicato.

Il Bilancio d'Esercizio è stato predisposto:

  • sulla base delle migliori conoscenze degli EU-IFRS e tenuto conto della migliore dottrina in materia; eventuali futuri orientamenti e aggiornamenti interpretativi troveranno riflesso negli esercizi successivi, secondo le modalità di volta in volta previste dai principi contabili di riferimento;
  • nella prospettiva della continuità dell'attività aziendale, secondo il principio della contabilizzazione per competenza economica, nel rispetto del principio di rilevanza e significatività dell'informazione, della prevalenza della sostanza sulla forma e nell'ottica di favorire la coerenza con le presentazioni future. Le attività e le passività, i costi ed i ricavi non sono fra loro compensati, salvo che ciò sia ammesso o richiesto dai Principi Contabili Internazionali;
  • sulla base del criterio convenzionale del costo storico, fatta eccezione per la valutazione delle attività e passività finanziarie nei casi in cui è obbligatoria l'applicazione del criterio del fair value, e per i bilanci di società che operano in economie soggette a iperinflazione, redatti sulla base del criterio dei costi correnti.

2.3 Principi contabili e criteri di valutazione

Si illustrano di seguito i criteri adottati con riferimento alla classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, nonché i criteri di rilevazione delle componenti reddituali.

Attività immateriali

Un'attività immateriale è un'attività che, contemporaneamente, soddisfa le seguenti condizioni:

  • è identificabile;
  • è non monetaria;
  • è priva di consistenza fisica;
  • è sotto il controllo dell'impresa che redige il bilancio;
  • si prevede che produca benefici economici futuri per l'impresa.

Se un bene non soddisfa i requisiti sopra indicati per essere definito come attività immateriale, la spesa sostenuta per acquistare l'attività o per generarla internamente viene contabilizzata come un costo quando è stata sostenuta.

Le attività immateriali sono rilevate inizialmente al costo. Il costo delle attività immateriali acquisite dall'esterno comprende il prezzo d'acquisto e qualunque costo direttamente attribuibile.

L'avviamento generato internamente non è rilevato come un'attività così come le attività immateriali derivanti dalla ricerca (o dalla fase di ricerca di un progetto interno).

Un'attività immateriale derivante dallo sviluppo o dalla fase di sviluppo di un progetto interno viene rilevata se viene dimostrato il rispetto delle seguenti condizioni:

  • la fattibilità tecnica di completare l'attività immateriale in modo da essere disponibile per l'uso o per la vendita;
  • l'intenzione a completare l'attività immateriale per usarla o venderla;
  • la capacità a usare o a vendere l'attività immateriale;
  • il modo in cui l'attività immateriale è in grado di generare i futuri benefici economici ed in particolare l'esistenza di un mercato per il prodotto dell'attività immateriale o per l'attività immateriale stessa o, se deve essere usata per fini interni, la sua utilità;
  • la disponibilità di risorse tecniche, finanziarie e di altro tipo adeguate per completare lo sviluppo e per l'utilizzo o la vendita del bene;
  • la capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile all'attività immateriale durante il suo sviluppo.

Le attività immateriali sono valutate attraverso l'utilizzo del metodo del costo conformemente ad uno dei due diversi criteri previsti dallo IAS 38 (modello del costo e modello della rideterminazione del valore). Il modello del costo prevede che dopo la rilevazione iniziale un'attività immateriale debba essere iscritta al costo al netto degli ammortamenti accumulati e di qualsiasi perdita per riduzione di valore accumulata.

La vita utile stimata dalla Società per le varie categorie di attività immateriali è di seguito riportata:

Categoria di attività immateriale Aliquota di ammortamento
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno 5 anni
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 5 anni

Nell'ambito della Società sono identificabili le seguenti principali attività immateriali:

(a) Avviamento

L'avviamento è classificato come attività immateriale a vita utile indefinita ed è inizialmente contabilizzato al costo, come precedentemente descritto, e successivamente assoggettato a valutazione, almeno annuale, volta a individuare eventuali perdite di valore (si veda in merito quanto riportato nel successivo paragrafo "Riduzione di valore dell'Avviamento e delle attività materiali e immateriali e delle attività per diritto d'uso"). Non è consentito il ripristino di valore nel caso di una precedente svalutazione per perdite di valore.

(b) Attività immateriali a vita utile definita

Le attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo, come precedentemente descritto, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore.

L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile; per il valore da ammortizzare e la recuperabilità del valore di iscrizione valgono i criteri indicati, rispettivamente, ai paragrafi "Attività materiali" e "Riduzione di valore dell'Avviamento, delle attività materiali e immateriali e delle attività per diritto d'uso".

Attività e passività per diritto d'uso e leasing

In accordo con l'IFRS 16, un contratto è, o contiene, un leasing se, in cambio di un corrispettivo, conferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività specificata per un periodo di tempo. Il contratto viene valutato nuovamente per verificare se è, o contiene, un leasing solo in caso di modifica dei termini e delle condizioni del contratto.

Per un contratto che è, o contiene, un leasing, ogni componente leasing è separata dalle componenti non leasing, a meno che la Società applichi l'espediente pratico di cui al paragrafo 15 dell'IFRS 16. Tale espediente pratico permette al locatario di scegliere, per ogni classe di attività sottostante, di non separare le componenti non leasing dalle componenti leasing e di contabilizzare ogni componente leasing e le associate componenti non leasing come un'unica componente leasing.

La durata del leasing è determinata come il periodo non annullabile del leasing, a cui vanno aggiunti entrambi i seguenti periodi:

  • periodi coperti da un'opzione di proroga del leasing, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione; e
  • periodi coperti dall'opzione di risoluzione del leasing, se il locatario ha la ragionevole certezza di non esercitare l'opzione.

Nel valutare se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di proroga del leasing o di non esercitare l'opzione di risoluzione del leasing, sono considerati tutti i fatti e le circostanze pertinenti che creano un incentivo economico per il locatario a esercitare l'opzione di proroga del leasing o a non esercitare l'opzione di risoluzione del leasing. Il locatario deve rideterminare la durata del leasing in caso di cambiamento del periodo non annullabile del leasing.

Alla data di decorrenza del contratto la Società rileva l'attività per diritto d'uso e la relativa passività del leasing.

Alla data di decorrenza del contratto l'attività per diritto d'uso è valutata al costo. Il costo dell'attività per diritto d'uso comprende:

  • a) l'importo della valutazione iniziale della passività del leasing;
  • b) i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza al netto degli incentivi al leasing ricevuti;
  • c) i costi iniziali diretti sostenuti dal locatario; e
  • d) la stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante e per il ripristino del sito in cui è ubicata o per il ripristino dell'attività

sottostante nelle condizioni previste dai termini e dalle condizioni del leasing, a meno che tali costi siano sostenuti per la produzione delle rimanenze. L'obbligazione relativa ai predetti costi sorge in capo al locatario alla data di decorrenza o in conseguenza dell'utilizzo dell'attività sottostante durante un determinato periodo.

Alla data di decorrenza del contratto il locatario deve valutare la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati a tale data. I pagamenti dovuti per il leasing includono i seguenti importi:

  • a) i pagamenti fissi, al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere;
  • b) i pagamenti variabili dovuti per il leasing che dipendono da un indice o un tasso, valutati inizialmente utilizzando un indice o un tasso alla data di decorrenza;
  • c) gli importi che si prevede il locatario dovrà pagare a titolo di garanzie del valore residuo;
  • d) il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione; e
  • e) i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del locatario dell'opzione di risoluzione del leasing.

I pagamenti dovuti per il leasing devono essere attualizzati utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing, se è possibile determinarlo facilmente. Se non è possibile, il locatario deve utilizzare il suo tasso di finanziamento marginale, ossia il tasso di interesse incrementale che la società dovrebbe pagare per ottenere un finanziamento della medesima durata e ammontare del contratto di locazione.

Successivamente alla rilevazione iniziale, l'attività per diritto d'uso è valutata al costo:

  • a) al netto degli ammortamenti accumulati e delle riduzioni di valore accumulate; e
  • b) rettificato per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing.

Successivamente alla rilevazione iniziale, la passività del leasing è valutata:

  • a) aumentando il valore contabile per tener conto degli interessi sulla passività del leasing;
  • b) diminuendo il valore contabile per tener conto dei pagamenti dovuti per i leasing effettuati; e
  • c) rideterminando il valore contabile per tener conto di eventuali nuove valutazioni o modifiche del leasing o della revisione dei pagamenti dovuti per i leasing fissi nella sostanza.

In caso di modifiche del leasing che non si configurano come un leasing separato, l'attività per diritto d'uso viene rideterminata (al rialzo oppure al ribasso), in coerenza con la variazione della passività del leasing alla data della modifica. La passività del leasing viene rideterminata in base alle nuove condizioni previste dal contratto di locazione, utilizzando il tasso di attualizzazione alla data della modifica.

Si precisa che la Società si avvale dell'esenzione prevista dall'IFRS 16, con riferimento ai leasing di attività di modesto valore. In tali casi, non viene rilevata l'attività per diritto d'uso e la relativa passività del leasing, e i pagamenti dovuti per il leasing sono rilevati a conto economico.

La Società ha deciso di non avvalersi dell'esenzione prevista dall'IFRS 16 in relazione ai leasing a breve termine (ossia ai contratti di leasing che hanno una durata pari o inferiore a 12 mesi a partire dalla data di decorrenza).

Il locatore deve classificare ognuno dei suoi leasing come operativo o finanziario. Un leasing è classificato come finanziario se trasferisce, sostanzialmente, tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà di un'attività sottostante. Un leasing è classificato come operativo se, sostanzialmente, non trasferisce tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà di un'attività sottostante. Nel caso di leasing finanziari, alla data di decorrenza il locatore deve rilevare nel prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria le attività detenute in leasing finanziario ed esporle come credito ad un valore uguale all'investimento netto nel leasing. Nel caso di leasing operativi, il locatore deve rilevare i pagamenti dovuti come proventi con un criterio a quote costanti o secondo un altro criterio sistematico. Il locatore deve inoltre rilevare i costi, compreso l'ammortamento, sostenuti per realizzare i proventi del leasing.

Attività materiali

La contabilizzazione di immobili, impianti e macchinari tra le attività materiali avviene solo quando si verificano contemporaneamente le seguenti condizioni:

  • è probabile che i futuri benefici economici riferibili al bene saranno goduti dall'impresa;
  • il costo può essere determinato in modo attendibile.

Le attività materiali sono inizialmente valutate al costo, definito come l'importo monetario o equivalente corrisposto o il fair value di altri corrispettivi dati per acquisire un'attività, al momento dell'acquisto o della sostituzione. Successivamente all'iscrizione iniziale, le attività materiali sono valutate con il metodo del costo, al netto delle quote di ammortamento contabilizzate e di qualsiasi perdita di valore accumulata.

Il costo include gli oneri direttamente sostenuti per rendere possibile il loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti all'ampliamento, l'ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di un'attività.

Il criterio di ammortamento utilizzato per le attività materiali è il metodo a quote costanti, lungo la vita utile delle stesse.

La vita utile stimata dalla Società per le varie categorie di attività materiali è di seguito riportata:

Categoria di attività materiale Aliquota di ammortamento
Fabbricati 33 anni
Costruzioni leggere 10 anni
Impianti e macchinari generici 13 anni
Impianti e macchinari specifici 8 anni
Stampi e attrezzature specifiche 8 anni
Attrezzature industriali e commerciali 2,5 anni
Mobili e arredi 8 anni
Macchine d'ufficio e elettroniche 5 anni
Automezzi 4 anni
Mezzi di trasporto interno 5 anni

Ad ogni fine esercizio la Società verifica se sono intervenuti rilevanti cambiamenti nelle caratteristiche attese dei benefici economici derivanti dai cespiti capitalizzati e in tal caso provvede a modificare il criterio di ammortamento, che viene considerato come cambiamento di stima secondo quanto previsto dal principio IAS 8.

Il valore dell'attività materiale viene completamente stornato all'atto della sua dismissione o quando l'impresa si attende che non possa derivare alcun beneficio economico dalla sua cessione.

I contributi in conto capitale sono contabilizzati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e che tutte le condizioni ad essi riferite risultino soddisfatte. I contributi sono quindi sospesi tra le passività e accreditati pro-quota al conto economico in relazione alla vita utile dei relativi cespiti.

Riduzione di valore dell'Avviamento, delle attività materiali e immateriali e delle attività per diritto d'uso

(a) Avviamento

Come precedentemente indicato, l'avviamento è sottoposto a verifica della recuperabilità del valore (c.d. impairment test) annualmente o più frequentemente, in presenza di indicatori che possano far ritenere che lo stesso possa aver subito una riduzione di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività). La verifica viene svolta, di norma, alla fine di ogni esercizio e, pertanto, la data di riferimento per tale verifica è costituita dalla data di chiusura del bilancio.

L'impairment test viene effettuato con riferimento a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari ("Cash Generating Units", "CGU") alle quali è stato allocato l'avviamento. La CGU di un'attività è il più piccolo gruppo di attività che comprende l'attività e che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata derivanti dalle altre attività o gruppi di attività. L'eventuale riduzione di valore dell'avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile dello stesso risulti inferiore al suo valore di iscrizione in bilancio. Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value della CGU, al netto degli oneri di dismissione, e il relativo valore in uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dall'impairment test sia superiore al valore dell'avviamento allocato alla CGU, l'eccedenza residua viene allocata alle attività incluse nella CGU in proporzione al loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'importo più alto tra:

  • il fair value dell'attività al netto delle spese di vendita;
  • il valore in uso, come sopra definito;
  • zero.

Il valore originario dell'avviamento non può essere ripristinato qualora vengano meno le ragioni che ne hanno determinato la riduzione di valore.

(b) Attività (materiali, immateriali e attività per diritto d'uso) a vita utile definita

A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una verifica finalizzata ad accertare se vi sono indicatori che le attività materiali, immateriali e attività per diritto d'uso possano avere subito una riduzione di valore. A tal fine si considerano sia fonti interne sia esterne di informazione. Relativamente alle prime (fonti interne) si considera: l'obsolescenza o il deterioramento fisico dell'attività, eventuali cambiamenti significativi nell'uso dell'attività e l'andamento economico dell'attività rispetto a quanto previsto. Per quanto concerne le fonti esterne si considera: l'andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l'andamento dei tassi di interesse di mercato o del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti.

Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico complessivo. Il valore recuperabile di un'attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori di vendita, e il relativo valore d'uso, determinato attualizzando i flussi finanziari futuri stimati per tale attività, inclusi, se significativi e ragionevolmente determinabili, quelli derivanti dalla cessione al termine della relativa vita utile, al netto degli eventuali oneri di dismissione. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit, cui tale attività appartiene.

Una perdita di valore è riconosciuta a conto economico complessivo qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al relativo valore recuperabile. Le

riduzioni di valore di una CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione al conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.

Partecipazioni

Le partecipazioni in società controllate sono valutate al costo al netto di eventuali perdite di valore ("impairment"). Una partecipazione subisce una riduzione di valore quando il suo valore contabile supera il suo valore recuperabile. I valori contabili delle partecipazioni sono oggetto di valutazione ogni qualvolta vi siano evidenti indicatori interni o esterni all'impresa che indichino la possibilità di una riduzione del valore della partecipazione.

In particolare, gli indicatori analizzati per valutare se una partecipazione ha subito una perdita di valore sono i seguenti:

  • il valore contabile della partecipazione nel bilancio separato eccede il valore contabile delle attività nette della partecipata espresso nel bilancio consolidato, incluso, eventualmente, il relativo avviamento;
  • il dividendo distribuito dalla partecipata eccede il totale degli utili non distribuiti della controllata dalla data di acquisto o costituzione;
  • il risultato operativo conseguito dalla società partecipata sia significativamente inferiore rispetto all'ammontare previsto a piano di gestione, nel caso in cui tale indicatore possa considerarsi significativo per la società di riferimento;
  • ci siano aspettative di risultati operativi significativamente decrescenti per gli anni futuri;
  • esistenza di variazioni nell'ambiente tecnologico, di mercato, economico o normativo nel quale la partecipata opera che possono generare effetti economici negativi significativi sui risultati della Società.

Il test di impairment consiste nel confronto tra il valore contabile e il valore recuperabile della partecipazione. Se il valore recuperabile di una partecipazione è inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene ridotto al valore recuperabile. Tale riduzione costituisce una perdita di valore imputata a conto economico.

Il valore recuperabile di una partecipazione viene identificato come il maggiore tra il fair value e il valore d'uso. Il valore d'uso di una partecipazione è il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine da una partecipazione generatrice di flussi finanziari. Il valore d'uso riflette gli effetti di fattori che possono essere specifici dell'entità, fattori che potrebbero essere non applicabili a una qualunque entità. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile della partecipazione è ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del costo originario.

Attività finanziarie

Al momento della loro iniziale rilevazione, le attività finanziarie devono essere classificate in una delle tre categorie sotto indicate sulla base dei seguenti elementi:

  • il modello di business dell'entità per la gestione delle attività finanziarie; e
  • le caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.

Le attività finanziarie vengono successivamente cancellate dal bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi alle attività stesse. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e benefici relativi alle attività finanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.

a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente (Business model "Hold to Collect"); e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).

All'atto della rilevazione iniziale tali attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie in esame sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Il metodo del costo ammortizzato non viene utilizzato per le attività – valorizzate al costo storico – la cui breve durata fa ritenere trascurabile l'effetto dell'applicazione della logica dell'attualizzazione, per quelle senza una scadenza definita e per i crediti a revoca.

b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente sia mediante la vendita dell'attività finanziaria (Business model "Hold to Collect and Sell"); e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).

Sono incluse nella presente categoria le interessenze azionarie, non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto, che non sono detenute con finalità di negoziazione, per cui si è esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

All'atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Successivamente alla rilevazione iniziale, le interessenze azionarie non di controllo, collegamento e controllo congiunto, sono valutate al fair value, e gli importi rilevati in contropartita del patrimonio netto (Prospetto della redditività complessiva) non devono essere successivamente trasferiti a conto economico, neanche in caso di cessione. La sola componente riferibile ai titoli di capitale in questione che è oggetto di rilevazione a conto economico è rappresentata dai relativi dividendi.

Per i titoli di capitale inclusi in questa categoria, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia quando le più recenti informazioni per valutare il fair value sono insufficienti, oppure se vi è un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value e il costo rappresenta la migliore stima del fair value in tale gamma di valori.

c) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie diverse da quelle classificate tra le "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" e tra le "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva".

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie detenute per la negoziazione e i contratti derivati non classificabili come di copertura (che sono rappresentati come attività se il fair value è positivo e come passività se il fair value è negativo).

All'atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico vengono rilevate al fair value, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Alle date di riferimento successive sono valorizzate al fair value e gli effetti di valutazione sono imputati nel conto economico.

Strumenti finanziari derivati e operazioni di copertura

Gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati in accordo alle disposizioni dell'IFRS 9.

Alla data di stipula del contratto gli strumenti finanziari derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value, come attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico quando il fair value è positivo oppure come passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico quando il fair value è negativo.

Se gli strumenti finanziari non sono contabilizzati quali strumenti di copertura, le variazioni del fair value rilevate successivamente alla prima iscrizione sono trattate quali componenti del risultato dell'esercizio. Se, invece, gli strumenti derivati soddisfano i requisiti per essere classificati come strumenti di copertura, le successive variazioni del fair value sono contabilizzate seguendo specifici criteri, di seguito illustrati.

Uno strumento finanziario derivato è classificato come di copertura se viene documentata in modo formale la relazione fra lo strumento di copertura e l'elemento coperto, includendo gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia per effettuare la copertura e i metodi che saranno utilizzati per verificarne l'efficacia prospettica e retrospettiva. L'efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione di ciascuno strumento derivato sia durante la sua vita, e in particolare ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale. Generalmente, una copertura è considerata altamente "efficace" se, sia all'inizio sia durante la sua vita, i cambiamenti del fair value, nel caso di fair value hedge, o dei flussi di cassa attesi nel futuro, nel caso di cash flow hedge, dell'elemento coperto sono sostanzialmente compensati dai cambiamenti del fair value dello strumento di copertura.

Il principio contabile IFRS 9 prevede la possibilità di designare le seguenti tre relazioni di copertura:

  • d) copertura di fair value (fair value hedge): quando la copertura riguarda le variazioni di fair value di attività e passività iscritte in bilancio, sia le variazioni del fair value dello strumento di copertura sia le variazioni dell'oggetto della copertura sono imputate al conto economico.
  • e) copertura di flussi finanziari (cash flow hedge): nel caso di coperture finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa originati dall'esecuzione futura di obbligazioni contrattualmente definite alla data di riferimento del bilancio, le variazioni del fair value dello strumento derivato registrate successivamente alla prima rilevazione sono contabilizzate, limitatamente alla sola quota efficace, nel conto economico complessivo e quindi in una riserva di patrimonio netto. Quando si manifestano gli effetti economici originati dall'oggetto di copertura, la quota contabilizzata nel conto economico complessivo è riversata nel conto economico. Qualora la copertura non sia perfettamente efficace, la variazione di fair value dello strumento di copertura riferibile alla porzione inefficace dello stesso è immediatamente rilevata nel conto economico.
  • f) copertura di un investimento netto in una gestione estera (net investment hedge).

Se le verifiche non confermano l'efficacia della copertura, da quel momento la contabilizzazione delle operazioni di copertura viene interrotta e il contratto derivato di copertura viene riclassificato tra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico oppure tra le passività

finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico. La relazione di copertura, inoltre, cessa quando:

  • il derivato scade, viene venduto, rescisso o esercitato;
  • l'elemento coperto è venduto, scade o è rimborsato;
  • non è più altamente probabile che l'operazione futura coperta venga posta in essere.

Si rinvia alla nota 5.5 per informazioni sulle categorie di attività e passività finanziarie e per l'informativa sul fair value.

Crediti commerciali

I crediti commerciali derivanti dal trasferimento di beni e dalla prestazione di servizi sono rilevati secondo i termini previsti dal contratto con il cliente in base alle disposizioni dell'IFRS 15 e classificati in funzione della natura del debitore e/o della data di scadenza del credito (tale definizione include le fatture da emettere per servizi già prestati).

Inoltre, poiché generalmente i crediti commerciali sono a breve termine e non prevedono la corresponsione di interessi, non si procede al calcolo del costo ammortizzato, e vengono contabilizzati sulla base del valore nominale riportato nelle fatture emesse o nei contratti stipulati con la clientela: questa disposizione è adottata anche per i crediti commerciali che hanno una durata contrattuale superiore a 12 mesi, a meno che l'effetto non sia particolarmente significativo. La scelta deriva dal fatto che l'importo dei crediti a breve termine risulta molto simile applicando il metodo del costo storico o il criterio del costo ammortizzato e l'impatto della logica di attualizzazione sarebbe dunque del tutto trascurabile.

I crediti commerciali sono soggetti a una verifica per riduzione di valore (c.d. impairment) in base alle disposizioni dell'IFRS 9. Ai fini del processo di valutazione, i crediti commerciali sono suddivisi per fasce temporali di scaduto. Per i crediti performing si effettua una valutazione collettiva raggruppando le singole esposizioni sulla base del rischio di credito similare. La valutazione è effettuata sulla base delle perdite attese lungo la vita del credito, determinate partendo dalle perdite registrate per attività con caratteristiche di rischio di credito simili sulla base di esperienze storiche, e rettificate al fine di riflettere le previsioni delle condizioni economiche future.

Rimanenze

Le rimanenze sono beni:

  • posseduti per la vendita nel normale svolgimento dell'attività;
  • impiegati nei processi produttivi per la vendita;
  • sotto forma di materiali o forniture di beni da impiegarsi nel processo di produzione o nella prestazione di servizi.

Le rimanenze sono rilevate al costo e valutate al minore tra il costo e il valore netto di realizzo.

Il costo delle rimanenze comprende tutti i costi di acquisto, i costi di trasformazione oltre che gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali mentre non include le differenze cambio in caso di rimanenze fatturate in valuta estera. In conformità con quanto previsto dallo IAS 2, per la determinazione del costo delle rimanenze viene utilizzato il metodo del costo medio ponderato.

Quando il valore netto di realizzo è inferiore al costo, l'eccedenza viene svalutata immediatamente nel conto economico.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La cassa e le altre disponibilità liquide equivalenti sono iscritte, a seconda della loro natura, al valore nominale ovvero al costo ammortizzato. Le altre disponibilità liquide equivalenti rappresentano impieghi finanziari a breve termine e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e soggetti ad un irrilevante rischio di variazione del loro valore, la cui scadenza originaria ovvero al momento dell'acquisto non è superiore a 3 mesi.

Debiti

I debiti commerciali e gli altri debiti sono riconosciuti inizialmente al fair value e successivamente sono valutati in base al metodo del costo ammortizzato.

I debiti verso banche e altri finanziatori sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Nel caso in cui, a seguito di una modifica nelle condizioni di una passività finanziaria, vi sia un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi che comporti una variazione minore del 10% di tali flussi, è necessario ricalcolare il costo ammortizzato della passività finanziaria e rilevare nel risultato netto un utile o una perdita derivante dalla modifica. Il costo ammortizzato della passività finanziaria deve essere ricalcolato come il valore attuale dei flussi finanziari rinegoziati o modificati attualizzati al tasso di interesse effettivo originario della passività finanziaria. Qualsiasi costo o commissione sostenuti in relazione alla modifica rettificano il valore contabile della passività finanziaria modificata e sono ammortizzati lungo il corso del restante termine della passività finanziaria modificata.

I debiti sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione e quando la Società abbia trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

Benefici ai dipendenti

I benefici ai dipendenti comprendono benefici erogati ai dipendenti o alle persone a loro carico e possono essere liquidati per mezzo di pagamenti (o con la fornitura di beni e servizi) effettuati direttamente ai dipendenti, al coniuge, ai figli o ad altre persone a loro carico o a terzi, quali società assicuratrici e si suddividono in benefici a breve termine, benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro e benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro.

I benefici a breve termine, che includono anche i programmi di incentivazione rappresentati dai premi annuali, dagli MBO e dai rinnovi una-tantum dei contratti collettivi nazionali, sono contabilizzati come passività (accantonamento di costi) dopo aver dedotto qualsiasi importo già corrisposto, e come costo, a meno che qualche altro principio IFRS richieda o consenta l'inclusione dei benefici nel costo di un'attività (ad esempio il costo del personale impiegato nello sviluppo di attività immateriali generate internamente).

La categoria dei benefici per la cessazione del rapporto di lavoro include i piani di incentivazione all'esodo, sorti nel caso di dimissioni volontarie che prevedono l'adesione del dipendente o di un gruppo di dipendenti ad accordi sindacali per l'attivazione dei cosiddetti fondi di solidarietà, e i piani di licenziamento, che hanno luogo nel caso di cessazione del rapporto di lavoro a seguito di scelta unilaterale da parte dell'impresa. L'impresa rileva il costo di tali benefici come una passività di bilancio nella data più immediata tra il momento in cui l'impresa non può ritirare l'offerta di tali benefici e il momento in cui l'impresa rileva i costi di una ristrutturazione che rientra nell'ambito del principio IAS 37. Gli accantonamenti per esodi sono riesaminati con periodicità almeno semestrale.

I piani per benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro si dividono in due categorie: i piani a contribuzione definita e i piani a benefici definiti.

I piani a contribuzione definita comprendono principalmente:

  • i fondi di previdenza integrativa che implicano un ammontare definito di contribuzione da parte dell'impresa;
  • il fondo TFR (Trattamento di Fine Rapporto), limitatamente alle quote maturande dal 1 gennaio 2007 per le imprese con oltre 50 dipendenti, qualunque sia l'opzione di destinazione scelta dal dipendente;
  • le quote del TFR maturate dal 1 gennaio 2007 e destinate alla previdenza complementare, nel caso di imprese con meno di 50 dipendenti;
  • le casse di assistenza sanitaria integrativa;
  • il fondo TFM (Trattamento di Fine Mandato) destinato agli amministratori.

I piani a benefici definiti comprendono, invece:

  • il TFR, limitatamente alla quota maturata fino al 31 dicembre 2006 per tutte le imprese, nonché le quote maturate dal 1 gennaio 2007 e non destinate alla previdenza complementare per le imprese con meno di 50 dipendenti;
  • i fondi di previdenza integrativa le cui condizioni prevedono la corresponsione agli aderenti di una prestazione definita;
  • i premi di anzianità, che prevedono un'erogazione straordinaria al dipendente al raggiungimento di un certo livello di anzianità lavorativa.

Nei piani a contribuzione definita l'obbligazione dell'impresa che redige il bilancio è determinata sulla base dei contributi dovuti per quell'esercizio e pertanto la valutazione dell'obbligazione non richiede ipotesi attuariali e non vi è possibilità di utili o perdite attuariali.

La contabilizzazione dei piani a benefici definiti è caratterizzata dal ricorso ad ipotesi attuariali per determinare il valore dell'obbligazione. Tale valutazione è affidata ad un attuario esterno e viene effettuata con cadenza annuale. Ai fini dell'attualizzazione, la società utilizza il metodo della proiezione unitaria del credito che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche statistiche e della curva demografica e l'attualizzazione finanziaria di tali flussi sulla base di un tasso di interesse di mercato. Gli utili e le perdite attuariali sono rilevate in contropartita al patrimonio netto (nella voce "Riserva per utili e perdite attuariali") così come previsto dal principio contabile IAS 19.

Piano di performance shares

La Società riconosce incentivi, costituiti da un piano di partecipazione al capitale, ad alcuni membri dell'alta direzione e a beneficiari che ricoprono ruoli chiave nel Gruppo. Il piano di performance shares ricade nella tipologia dei piani "equity settled", in cui il beneficiario ha diritto di ricevere gratuitamente azioni di GVS S.p.A. al termine del periodo di maturazione. Per il piano di performance shares "equity settled", il fair value è rilevato a conto economico tra i costi del personale, per i dipendenti della GVS SpA e ad incremento della relativa partecipazione per i dipendenti delle società controllate, lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione e la data di maturazione delle stesse e in contropartita è rilevata una riserva di patrimonio netto. La determinazione del fair value è effettuata alla data di assegnazione delle stesse, riflettendo le condizioni di mercato esistenti alla data in questione. Ad ogni data di bilancio, la Società verifica le ipotesi in merito al numero di performance shares che ci si attende giungano a maturazione e rileva l'effetto dell'eventuale modifica nella stima a conto economico rettificando la corrispondente riserva di patrimonio netto. In caso di esercizio delle performance share al termine del periodo di maturazione, viene registrato il corrispondente aumento di patrimonio netto.

Fondi per rischi ed oneri, attività e passività potenziali

Le attività e passività potenziali si possono distinguere in più categorie a seconda della natura delle stesse e dei loro riflessi contabili. In particolare:

  • i fondi sono obbligazioni effettive di importo e sopravvenienza/scadenza incerta che sorgono da eventi passati e per le quali è probabile che vi sia un esborso di risorse economiche per le quali sia possibile effettuare una stima attendibile dell'importo;
  • le passività potenziali sono obbligazioni possibili per le quali non è remota la probabilità di un esborso di risorse economiche;
  • le passività remote sono quelle per le quali l'esborso di risorse economiche è poco probabile;
  • le attività potenziali sono attività per le quali manca il requisito della certezza e non possono essere contabilizzate in bilancio;
  • il contratto oneroso è un contratto nel quale i costi non discrezionali necessari per adempiere alle obbligazioni assunte sono superiori ai benefici economici che si suppone siano ottenibili dal contratto;
  • la ristrutturazione è un programma pianificato e controllato dalla Direzione aziendale che modifica in maniera significativa il campo d'azione di un'attività intrapresa dall'impresa o il modo in cui l'attività è gestita.

Ai fini della rilevazione contabile dell'onere, si ha una rilevazione di accantonamenti nei casi in cui vi è incertezza in merito alla scadenza o sull'ammontare del flusso di risorse necessario per adempiere all'obbligazione o di altre passività ed in particolare debiti commerciali o stanziamenti per debiti presunti.

Gli accantonamenti si distinguono dalle altre passività in quanto non vi è certezza in merito alla scadenza o all'importo della spesa futura richiesta per l'adempimento. Data la loro diversa natura, gli accantonamenti sono esposti separatamente dai debiti commerciali e dagli stanziamenti per debiti presunti.

La contabilizzazione di una passività o l'accantonamento ad un fondo avviene quando:

  • vi è un'obbligazione corrente legale o implicita quale risultato di eventi passati;
  • è probabile che sia necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione;
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Gli accantonamenti richiedono l'uso di stime. In circostanze estremamente rare in cui non può essere effettuata una stima attendibile, si è in presenza di una passività che non può essere attendibilmente determinata e che pertanto è descritta come una passività potenziale.

L'accantonamento ai fondi rischi ed oneri è effettuato per un ammontare che rappresenti la migliore stima possibile della spesa necessaria per liquidare la relativa obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio e tiene in considerazione i rischi e le incertezze che inevitabilmente circondano molti fatti e circostanze. L'importo dell'accantonamento riflette gli eventuali eventi futuri che possono condizionare l'ammontare richiesto per estinguere un'obbligazione se vi è una sufficiente evidenza oggettiva che questi si verificheranno.

Una volta determinata la migliore stima possibile della spesa necessaria per liquidare la relativa obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio, viene determinato il valore attuale dell'accantonamento, nel caso in cui l'effetto del valore attuale del denaro sia un aspetto rilevante.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono rilevate al costo e iscritte a riduzione del patrimonio netto. Gli effetti derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati nel patrimonio netto.

Ricavi da contratti con i clienti

I ricavi da contratti con i clienti sono rilevati quando si verificano le seguenti condizioni:

  • è stato identificato il contratto con il cliente;
  • sono state identificate le obbligazioni contrattuali ("performance obligations") contenute nel contratto;
  • è stato determinato il prezzo;
  • il prezzo è stato allocato alle singole obbligazioni contrattuali contenute nel contratto;
  • è stata soddisfatta l'obbligazione contrattuale contenuta nel contratto.

La Società rileva i ricavi da contratti con i clienti quando (o man mano che) adempie l'obbligazione contrattuale trasferendo al cliente il bene o servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo.

La Società trasferisce il controllo del bene o servizio nel corso del tempo, e pertanto adempie l'obbligazione contrattuale e rileva i ricavi nel corso del tempo, se è soddisfatto uno dei seguenti criteri:

  • il cliente simultaneamente riceve e utilizza i benefici derivanti dalla prestazione dell'entità man mano che quest'ultima la effettua;
  • la prestazione della Società crea o migliora l'attività (per esempio, lavori in corso) che il cliente controlla man mano che l'attività è creata o migliorata;
  • la prestazione della Società non crea un'attività che presenta un uso alternativo per la Società e la stessa ha il diritto esigibile al pagamento della prestazione completata fino alla data considerata.

Se l'obbligazione contrattuale non è adempiuta nel corso del tempo, l'obbligazione contrattuale è adempiuta in un determinato momento. In tal caso, la Società rileva il ricavo nel momento in cui il cliente acquisisce il controllo dell'attività promessa.

Il corrispettivo contrattuale incluso nel contratto con il cliente può includere importi fissi, importi variabili oppure entrambi. Se il corrispettivo contrattuale include un importo variabile (es. sconti, concessioni sul prezzo, incentivi, penalità o altri elementi analoghi), la Società provvede a stimare l'importo del corrispettivo al quale avrà diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi. La Società include nel prezzo dell'operazione l'importo del corrispettivo variabile stimato solo nella misura in cui è altamente probabile che quando successivamente sarà risolta l'incertezza associata al corrispettivo variabile non si verifichi un significativo aggiustamento al ribasso dell'importo dei ricavi cumulati rilevati.

Nel caso in cui la Società abbia il diritto a ricevere un corrispettivo in cambio di beni o servizi trasferiti al cliente, la Società rileva una attività derivante da contratti con i clienti. In caso di obbligazione a trasferire al cliente beni e servizi per i quali è stato ricevuto un corrispettivo dal cliente, la Società rileva una passività derivante da contratti con i clienti.

I costi incrementali per l'ottenimento dei contratti con i clienti sono contabilizzati come attività e ammortizzati lungo la durata del contratto sottostante, se la Società prevede il loro recupero. I costi incrementali per l'ottenimento del contratto sono i costi che la Società sostiene per ottenere il contratto con il cliente e che non avrebbe sostenuto se non avesse ottenuto il contratto. I costi per l'ottenimento del contratto che sarebbero stati sostenuti anche se il contratto non fosse stato ottenuto devono essere rilevati come costo nel momento in cui sono sostenuti, a meno che siano esplicitamente addebitabili al cliente anche qualora il contratto non sia ottenuto.

I costi sostenuti per l'adempimento dei contratti con i clienti sono capitalizzati come attività e ammortizzati lungo la durata del contratto sottostante solo se tali costi non rientrano nell'ambito di applicazione di un altro principio contabile (ad esempio IAS 2 – Rimanenze, IAS 16 – Immobili, impianti e macchinari e IAS 38 – Attività immateriali) e soddisfano tutte le seguenti condizioni:

• i costi sono direttamente correlati al contratto o ad un contratto previsto, che l'entità può individuare nello specifico;

  • i costi consentono all'entità di disporre di nuove o maggiori risorse da utilizzare per adempiere (o continuare ad adempiere) alle obbligazioni in futuro;
  • si prevede che tali costi saranno recuperati.

Riconoscimento dei costi

I costi sono rilevati a conto economico secondo il principio della competenza.

Costi di quotazione

In accordo con lo IAS 32, i costi di quotazione relativi a un'offerta pubblica di sottoscrizione sono contabilizzati a diretta riduzione del patrimonio netto, mentre i costi relativi a un'offerta pubblica di vendita sono iscritti direttamente a conto economico. In caso di esito positivo dell'operazione di quotazione, il rapporto tra numero di nuove azioni e il numero di azioni post-quotazione determinerà la percentuale di oneri che saranno contabilizzati a diretta riduzione del patrimonio netto. Nel caso in cui l'operazione non si verifichi, tali costi devono invece essere spesati a conto economico.

Dividendi

I dividendi ricevuti sono contabilizzati a conto economico secondo il principio della competenza, ossia nell'esercizio in cui sorge il relativo diritto al credito, a seguito della delibera assembleare di distribuzione dei dividendi da parte della società partecipata.

I dividendi distribuiti sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati dall'assemblea degli azionisti.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell'esercizio, applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di bilancio. Le imposte correnti dell'esercizio e di quelli precedenti, nella misura in cui non siano state pagate, sono rilevate come passività. Le attività e passività fiscali correnti, dell'esercizio in corso e di quelli precedenti, devono essere determinate al valore che si prevede rispettivamente di recuperare o di pagare alle autorità fiscali, applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigenti o sostanzialmente emanate alla data di riferimento del bilancio.

Le imposte differite si distinguono in:

  • passività fiscali differite, sono gli importi delle imposte sul reddito dovute negli esercizi futuri riferibili alle differenze temporanee imponibili;
  • attività fiscali anticipate, sono gli importi delle imposte sul reddito recuperabili negli esercizi futuri riferibili a differenze temporanee deducibili, riporto a nuovo di perdite fiscali non utilizzate, riporto a nuovo di crediti di imposta non utilizzati.

Per calcolare l'importo delle attività e delle passività fiscali differite viene applicata l'aliquota fiscale alle differenze temporanee, imponibili o deducibili, identificate, ovvero alle perdite fiscali non utilizzate e ai crediti di imposta non utilizzati.

A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una nuova valutazione sia delle attività fiscali differite non rilevate in bilancio che delle attività fiscali anticipate rilevate in bilancio al fine di verificare la sussistenza del presupposto della probabilità del recupero delle attività fiscali anticipate.

Utile per azione

L'utile per azione base è calcolato dividendo il risultato netto della Società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

L'utile per azione diluito è calcolato dividendo il risultato netto della Società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile per azione diluito, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo, ove esistenti, mentre il risultato netto della Società è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell'esercizio di detti diritti.

Conversione delle poste in valuta

Le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dall'Euro sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio. Le differenze cambio eventualmente emergenti sono riflesse nel conto economico all'interno della voce "Utili e perdite su cambi".

3. Principi contabili di recente emissione

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dalla Unione Europea, applicabili dal 1° gennaio 2020, che hanno trovato applicazione per la prima volta nel Bilancio d'Esercizio di GVS chiuso al 31 dicembre 2020.

Principio contabile/emendamento Omologato
dall'UE
Data di efficacia
Modifiche ai riferimenti al Quadro concettuale negli IFRS SI 1° gennaio 2020
Definizione di rilevante (Modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8) SI 1° gennaio 2020
Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse
(Modifiche all'IFRS 9, allo IAS 39 e all'IFRS 7)
SI 1° gennaio 2020
Definizione di un'attività aziendale (Modifiche all'IFRS 3) SI 1° gennaio 2020
Concessioni sui canoni connesse alla COVID-19 (Modifica all'IFRS 16) SI 1° gennaio 2020

Non sono stati rilevati impatti significativi sul bilancio d'Esercizio della Società derivanti dall'applicazione di tali principi contabili o emendamenti.

Principi contabili non ancora applicabili, in quanto non omologati dall'Unione Europea

Alla data di approvazione del presente Bilancio d'Esercizio, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti:

Principio contabile/emendamento Omologato
dall'UE
Data di efficacia
IFRS 17 Insurance Contracts, including subsequent amendments issued in June 2020 NO 1° gennaio 2023

Extension of the temporary exemption from applying IFRS 9 (Amendments to IFRS 4) NO 1° gennaio 2021
Interest rate benchmark reform - Phase 2 (Amendments to IFRS 9, IAS 39, IFRS 7,
IFRS 4 and IFRS 16)
NO 1° gennaio 2021
Reference to the Conceptual Framework (Amendments to IFRS 3) NO 1° gennaio 2022
Property, plant and equipment: proceeds before intended use (Amendments to IAS 16) NO 1° gennaio 2022
Onerous contracts—Cost of fulfilling a contract (Amendments to IAS 37) NO 1° gennaio 2022
Annual improvements to IFRS Standards (Cycle 2018–2020) NO 1° gennaio 2022
Classification of Liabilities as Current or Non-current (Amendments to IAS 1),
including subsequent amendment issued in July 2020
NO 1° gennaio 2023

Non si prevedono impatti significativi sul bilancio d'Esercizio della Sociatà derivanti dall'applicazione futura di tali principi contabili o emendamenti.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'UE ma non ancora adottati da GVS

Alla data di approvazione del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea hanno approvato l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti, non adottati in via anticipata dalla Società:

Principio
contabile/emendamento
Descrizione Data di efficacia
Amendments to IFRS 4
Insurance Contracts –
deferral of IFRS 9
Tali modifiche sono relative al cambiamento della data effettiva
inerente l'applicazione dell'IFRS 9. Non sono attesi impatti sul
bilancio di GVS.
1° gennaio 2021
Amendments to IFRS 9, IAS
39, IFRS 7 (Interest Rate
Benchmark Reform)
Tali
modifiche
si
focalizzano
sulla
contabilizzazione
delle
operazioni di copertura al fine di chiarire i potenziali effetti derivanti
dall'incertezza causata dalla "Interest Rate Benchmark Reform".
Inoltre, tali modifiche richiedono alle società di fornire ulteriori
informazioni agli investitori in merito alle loro relazioni di copertura
che sono direttamente interessate da tali incertezze. Non sono attesi
impatti significativi sul bilancio di GVS.
1° gennaio 2021

4. Stime e assunzioni

La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si fondano su valutazioni e stime difficili e soggettive, basate sull'esperienza storica e su assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze.

L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali il prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, il prospetto di conto economico, il prospetto di conto economico complessivo, il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni, potrebbero differire, anche significativamente, da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Le aree che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui risultati finanziari della Società sono le seguenti:

  • i) Riduzione di valore delle attività materiali e immateriali a vita utile definita: le attività materiali e immateriali a vita utile definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una perdita di valore quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili sia di fonte interna che esterna, nonché sull'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale perdita di valore, si procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli indicatori di una potenziale perdita di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse, dipendono da valutazioni soggettive nonché da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e le stime effettuate dal management.
  • j) Riduzione di valore delle attività immateriali a vita utile indefinita (avviamento): il valore dell'avviamento è verificato annualmente al fine di accertare l'esistenza di eventuali perdite di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta l'allocazione dell'avviamento alle unità generatrici di flussi finanziari e la successiva determinazione del relativo valore recuperabile, inteso come il maggiore tra il fair value e il valore d'uso. Qualora il valore recuperabile risulti inferiore al valore contabile delle unità generatrici di flussi finanziari, si procede a una svalutazione dell'avviamento allocato alle stesse.
  • k) Fondo svalutazione crediti: la determinazione di tale fondo riflette le stime del management legate alla solvibilità storica ed attesa dei clienti.
  • l) Fondi per rischi e oneri: l'identificazione della sussistenza o meno di un'obbligazione corrente (legale o implicita) è in alcune circostanze di non facile determinazione. Gli amministratori valutano tali fenomeni di caso in caso, congiuntamente alla stima dell'ammontare delle risorse economiche richieste per l'adempimento dell'obbligazione. Quando gli amministratori ritengono che il manifestarsi di una passività sia soltanto possibile, i rischi vengono indicati nell'apposita nota informativa su impegni e rischi, senza dar luogo ad alcuno stanziamento.
  • m) Vita utile delle attività materiali e immateriali: la vita utile è determinata al momento dell'iscrizione del bene in bilancio e rivista almeno a ogni chiusura di esercizio. Le valutazioni sulla durata della vita utile si basano sull'esperienza storica, sulle condizioni di mercato e sulle aspettative di eventi futuri che potrebbero incidere sulla vita utile stessa, compresi i cambiamenti tecnologici. Di conseguenza, è possibile che la vita utile effettiva possa differire dalla vita utile stimata.
  • n) Attività fiscali anticipate: le attività fiscali anticipate sono rilevate nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri a fronte dei quali le differenze temporanee o eventuali perdite fiscali potranno essere utilizzate entro un ragionevole orizzonte temporale.
  • o) Rimanenze: le rimanenze finali di prodotti che presentano caratteristiche di obsolescenza o di lento rigiro sono periodicamente sottoposte a test di valutazione e svalutate nel caso in cui il valore recuperabile delle stesse risultasse inferiore al valore contabile. Le svalutazioni effettuate si basano su assunzioni e stime degli amministratori derivanti dall'esperienza degli stessi e dai risultati storici conseguiti.
  • p) Passività per leasing: l'ammontare della passività per leasing e conseguentemente delle relative attività per diritto d'uso, dipende dalla determinazione del lease term. Tale determinazione è soggetta a valutazioni del management, con particolare riferimento all'inclusione o meno dei periodi coperti dalle opzioni di rinnovo e di risoluzione del leasing previste dai contratti di

locazione. Tali valutazioni saranno riviste al verificarsi di un evento significativo o di un significativo cambiamento delle circostanze che abbia un'incidenza sulla ragionevole certezza del management di esercitare un'opzione precedentemente non considerata nella determinazione del lease term o di non esercitare un'opzione precedentemente considerata nella determinazione del lease term.

5. Gestione dei rischi finanziari

Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, attivamente gestiti dalla Società, sono i seguenti:

  • rischio di mercato, derivante dall'oscillazione dei tassi di cambio, tra l'Euro e le altre valute nelle quali opera la Società, e dei tassi di interesse;
  • rischio di credito, derivante dalla possibilità di default di una controparte;
  • rischio di liquidità, derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni finanziari.

Obiettivo della Società è il mantenimento nel tempo di una gestione bilanciata della propria esposizione finanziaria, atta a garantire una struttura del passivo in equilibrio con la composizione dell'attivo di bilancio e in grado di assicurare la necessaria flessibilità operativa attraverso l'utilizzo della liquidità generata dalle attività operative correnti e il ricorso a finanziamenti bancari.

La capacità di generare liquidità dalla gestione caratteristica, unitamente alla capacità di indebitamento, consente alla Società di soddisfare in maniera adeguata le proprie necessità operative, di finanziamento del capitale circolante operativo e di investimento, nonché il rispetto dei propri obblighi finanziari.

La politica finanziaria della Società e la gestione dei relativi rischi finanziari sono guidate e monitorate a livello centrale. In particolare, la funzione di finanza centrale ha il compito di valutare e approvare i fabbisogni finanziari previsionali, di monitorare l'andamento e porre in essere, ove necessario, le opportune azioni correttive.

La seguente nota fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incidenza di tali rischi sulla Società.

5.1 Rischio di mercato

Rischio di cambio

L'esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dalle attività commerciali della Società condotte anche in valute diverse dall'Euro. Ricavi e costi denominati in valuta possono essere influenzati dalle fluttuazioni del tasso di cambio con impatto sui margini commerciali (rischio economico), così come i debiti e i crediti commerciali e finanziari denominati in valuta possono essere impattati dai tassi di conversione utilizzati, con effetto sul risultato economico (rischio transattivo).

I ricavi da contratti con i clienti sono generalmente denominati in Euro e in Dollari, o indicizzati all'Euro. La Società non ha sottoscritto contratti aventi ad oggetto strumenti di copertura delle oscillazioni dei tassi di cambio, ed adotta come politica di gestione del rischio di cambio il mantenimento del rapporto target tra gli acquisti di materie prime e i ricavi denominati in una singola valuta inferiore al 30%. Il superamento di tale rapporto con riferimento a una delle valute in cui opera la Società indica una sovraesposizione al rischio di cambio associato a tale valuta. Nel corso dell'esercizio non si sono registrati significativi scostamenti da tale rapporto target.

Sensitivity analysis relativa al rischio di cambio

Ai fini della sensitivity analysis sul tasso di cambio, sono state individuate le voci di stato patrimoniale al 31 dicembre 2020 e 2019 (attività e passività finanziarie) denominate in valuta diversa rispetto alla valuta funzionale della Società. Nel valutare i potenziali effetti sul risultato netto derivanti dalle variazioni dei tassi di cambio sono stati presi in considerazione anche i debiti e i crediti infragruppo in valuta diversa da quella di conto.

Al fine dell'analisi sono stati considerati due scenari che scontano rispettivamente un apprezzamento e un deprezzamento pari al 5% del tasso di cambio nominale tra la valuta in cui è denominata la voce di bilancio e la valuta di conto. La tabella di seguito evidenzia i risultati dell'analisi svolta.

(In migliaia di Euro) Apprezzamento della valuta del 5% Deprezzamento della valuta del 5%
Al 31 dicembre Al 31 dicembre
Divisa 2020 2019 2020 2019
USD 4.288 5.257 (3.879) (4.756)
JPY (231) (196) 209 177
GBP 106 69 (96) (63)
Altro (181) (113) 164 103
Totale 3.982 5.017 (3.602) (4.539)

I saldi in dollari si riferiscono prevalentemente al prestito obbligazionario emesso nel corso del 2014, nonché a un finanziamento concesso da GVS alla controllata GVS North America Holdings Inc.

Rischio tasso di interesse

La Società utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito. Variazioni nei livelli dei tassi d'interesse influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego, incidendo pertanto sul livello degli oneri finanziari netti. La Società è esposta al rischio della fluttuazione dei tassi di interesse, in considerazione del fatto che l'indebitamento è in parte a tasso variabile. La politica della Società è finalizzata a limitare il rischio di fluttuazione del tasso di interesse sottoscrivendo contratti di copertura su variazioni del tasso di interesse.

Sensitivity analysis relativa al rischio di tasso di interesse

Con riferimento al rischio di tasso d'interesse, è stata elaborata un'analisi di sensitività per determinare l'effetto sul conto economico e sul patrimonio netto che deriverebbe da una ipotetica variazione positiva e negativa di 50 bps dei tassi di interesse rispetto a quelli effettivamente rilevati in ciascun periodo.

L'analisi è stata effettuata avendo riguardo principalmente alle seguenti voci:

  • cassa e disponibilità liquide equivalenti;
  • debiti bancari a breve e a medio/lungo termine.

Con riferimento alle disponibilità liquide ed equivalenti è stato fatto riferimento alla giacenza media e al tasso di rendimento medio del periodo, mentre per quanto riguarda le passività finanziarie a breve e medio/lungo termine, l'impatto è stato calcolato in modo puntuale.

La tabella di seguito evidenzia i risultati dell'analisi svolta:

(In migliaia di Euro) Impatto sull'utile al netto dell'effetto fiscale

- 50 bps + 50 bps
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 162 (162)
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 347 (347)

5.2 Rischio di credito

La Società fronteggia l'esposizione al rischio di credito insito nella possibilità di insolvenza (default) e/o nel deterioramento del merito creditizio della clientela attraverso strumenti di valutazione di ogni singola controparte mediante una struttura organizzativa dedicata, dotata degli strumenti adeguati per effettuare un costante monitoraggio, a livello giornaliero, del comportamento e del merito creditizio della clientela.

La Società è attualmente strutturata per attuare un processo continuo di monitoraggio dei crediti, modulato in diversi gradi di sollecito, che variano sulla base della conoscenza specifica del cliente e dei giorni di ritardo nel pagamento, al fine di ottimizzare il capitale circolante e minimizzare il suddetto rischio.

Per quanto riguarda le controparti finanziarie, la Società nel corso del 2020 ha realizzato circa il 22% delle vendite verso un unico cliente il cui rischio di solvibilità è limitato.

5.3 Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è rappresentato dalla possibilità che la Società sia incapace di reperire le risorse finanziarie necessarie a garantire l'operatività corrente e l'adempimento degli obblighi in scadenza, o che le stesse siano disponibili a costi elevati.

Al fine di mitigare tale rischio, la Società: (i) procede periodicamente alla verifica dei fabbisogni finanziari previsionali sulla base delle esigenze di gestione, al fine di agire tempestivamente per l'eventuale reperimento delle risorse aggiuntive necessarie, (ii) pone in essere tutte le azioni per tale reperimento, (iii) gestisce una adeguata composizione in termini di scadenze, strumenti e livello di disponibilità.

La Società ritiene che le linee di credito attualmente disponibili, unite ai flussi di cassa che verranno generati dalla gestione corrente, consentiranno di soddisfare i fabbisogni finanziari di investimento, la gestione del capitale circolante e il rimborso dei debiti finanziari alla scadenza.

Nella tabella sottostante è esposta un'analisi delle scadenze, basata sugli obblighi contrattuali di rimborso, in essere al 31 dicembre 2020.

Al 31 dicembre 2020
(In migliaia di Euro) entro 1
anno
tra 1 e 2
anni
tra 3 e 5
anni
oltre 5
anni
Valore
contrattuale
Valore
contabile
Passività finanziarie 21.466 21.874 59.455 - 102.795 98.219
Passività per leasing 801 702 567 - 2.069 2.050
Debiti commerciali 31.989 - - - 31.989 31.989
Altri debiti e passività
correnti
8.194 - - - 8.194 8.194

Gli importi indicati nella precedente tabella rappresentano valori nominali non scontati, determinati con riferimento alle residue scadenze contrattuali, sia per la quota in conto capitale sia per la quota in conto interessi.

5.4 Gestione del capitale

La gestione del capitale della Società è volta a garantire un solido rating creditizio e adeguati livelli degli indicatori di capitale per supportare i piani di investimento, nel rispetto degli impegni contrattuali assunti con i finanziatori.

La Società si dota del capitale necessario per finanziare i fabbisogni di sviluppo dei business e di funzionamento operativo; le fonti di finanziamento si articolano in un mix bilanciato di capitale di rischio e di capitale di debito, per garantire un'equilibrata struttura finanziaria e la minimizzazione del costo complessivo del capitale, con conseguente vantaggio di tutti gli stakeholders.

La remunerazione del capitale di rischio è monitorata sulla base dell'andamento del mercato e delle performance del business, una volta soddisfatte tutte le altre obbligazioni, tra cui il servizio del debito; pertanto, al fine di garantire un'adeguata remunerazione del capitale, la salvaguardia della continuità aziendale e lo sviluppo dei business, la Società monitora costantemente l'evoluzione del livello di indebitamento in rapporto al patrimonio netto, all'andamento del business e alle previsioni dei flussi di cassa attesi, nel breve e nel medio lungo periodo.

5.5 Categorie di attività e passività finanziarie e informativa sul fair value

Categorie di attività e passività finanziarie

Le seguenti tabelle forniscono una ripartizione delle attività e passività finanziarie per categoria, in accordo all'IFRS 9, al 31 dicembre 2020 e 2019.

Valore contabile
Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro)
2020 2019
ATTIVITÀ FINANZIARIE:
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato:
Attività finanziarie non correnti 77.772 96.132
Crediti commerciali 28.117 17.497
Altri crediti e attività correnti 3.160 3.056
Attività finanziarie correnti 15.166 16.290
Disponibilità liquide 83.453 38.807
207.668 171.782
TOTALE ATTIVITÀ FINANZIARIE 207.668 171.782
Valore contabile
Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro)
2020 2019
PASSIVITÀ FINANZIARIE:
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato:
Passività finanziarie non correnti 78.712 124.678
Passività per leasing non correnti 1.262 1.654
Passività finanziarie correnti 19.507 36.570
Passività per leasing correnti 789 738
Debiti commerciali 31.989 24.673
Altre passività correnti 7.508 7.416
139.767 195.729

Strumenti finanziari derivati non correnti 107
TOTALE PASSIVITÀ FINANZIARIE 139.874 195.729

In considerazione della natura delle attività e passività finanziarie a breve termine, per la maggiore parte di tali poste il valore contabile è considerato una ragionevole approssimazione del fair value.

Le passività e attività finanziarie non correnti sono regolate o valutate a tassi di mercato e si ritiene pertanto che il fair value delle stesse sia sostanzialmente in linea con gli attuali valori contabili.

Informativa sul fair value

In relazione alle attività e passività rilevate nella situazione patrimoniale e finanziaria e valutate al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli, che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

  • Livello 1: fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici. Pertanto, nel Livello 1 l'enfasi è posta sulla determinazione dei seguenti elementi: (a) il mercato principale dell'attività o della passività o, in assenza di un mercato principale, il mercato più vantaggioso dell'attività o della passività; (b) la possibilità per l'entità di effettuare un'operazione con l'attività o con la passività al prezzo di quel mercato alla data di valutazione.
  • Livello 2: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi. Gli input per questo livello comprendono: (a) prezzi quotati per attività o passività similari in mercati attivi; (b) prezzi quotati per attività o passività identiche o similari in mercati non attivi; (c) dati diversi dai prezzi quotati osservabili per l'attività o passività, per esempio: tassi di interesse e curve dei rendimenti osservabili a intervalli comunemente quotati, volatilità implicite, spread creditizi, input corroborati dal mercato.
  • Livello 3: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

Le seguenti tabelle riepilogano le attività e passività finanziarie valutate al fair value, suddivise sulla base dei livelli previsti dalla gerarchia:

Al 31 dicembre 2020
(In migliaia di Euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3
Strumenti finanziari derivati non correnti - 107 -
Totale passività valutate al fair value - 107 -

Si precisa che al 31 dicembre 2020 e 2019 non vi sono attività finanziarie valutate al fair value e al 31 dicembre 2019 non vi sono passività finanziarie valutate al fair value.

Nei periodi considerati non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli della gerarchia del fair value.

6. Note alla situazione patrimoniale e finanziaria

6.1 Attività immateriali

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle attività immateriali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019.

(In migliaia di Euro) Avviament
o
Diritti di
brevetto
industriale e
diritti di
utilizzazione
delle opere
dell'ingegno
Concessioni,
licenze, marchi e
diritti simili
Immobilizzazioni
in corso
Totale
Costo storico al 31 dicembre 2019 1.915 2.257 3.180 269 7.621
Investimenti - 137 89 253 479
Riclassifiche - - - -
Costo storico al 31 dicembre 2020 1.915 2.394 3.269 522 8.100
Fondo ammortamento al 31 dicembre
2019
- (2.043) (2.739) - (4.782)
Ammortamenti - (106) (177) - (283)
Fondo ammortamento al 31 dicembre
2020
- (2.149) (2.916) - (5.065)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2019 1.915 214 441 269 2.839
Valore netto contabile al 31 dicembre 2020 1.915 245 353 522 3.034

Attività immateriali a vita utile definita

I diritti di brevetto si riferiscono al deposito di nuove applicazioni.

Le concessioni, licenze e diritti simili fanno riferimento all'acquisto e personalizzazione di software per la gestione e programmazione industriale.

Gli investimenti in attività immateriali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 pari a Euro 479 migliaia, sono prevalentemente riconducibili a nuovi software e brevetti

Nel corso degli esercizi in esame non sono emerse indicazioni di possibili perdite di valore con riferimento alle attività immateriali.

Attività immateriali a vita utile indefinita

Avviamento

Al 31 dicembre 2020 e 2019 il valore dell'avviamento si riferisce esclusivamente a operazioni di aggregazione aziendale avvenute antecedentemente al 1 gennaio 2017, data di transizione ai principi contabili internazionali. Tale valore è ritenuto adeguatamente supportato in termini di risultati economici attesi e relativi flussi finanziari. La verifica del valore recuperabile è stata effettuata nell'ambito della più ampia attività di impairment test, effettuata per il Bilancio Consolidato. I parametri utilizzati ai fini dell'impairment test sono evidenziati nella nota 8.1 delle note illustrative del Bilancio Consolidato.

6.2 Attività per diritto d'uso e passività per leasing correnti e non correnti

Le principali informazioni patrimoniali relative ai contratti di locazione in capo alla Società, che agisce principalmente in veste di locatario, sono riportate nella seguente tabella.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
----------------------- ----------------

2020 2019
Valore netto contabile attività per diritto d'uso (immobili) 1.418 1.923
Valore netto contabile attività per diritto d'uso (autovetture) 577 409
Valore netto contabile attività per diritto d'uso (macchinari) 18 32
Totale valore netto contabile attività per diritto d'uso 2.013 2.364
Passività per leasing correnti 789 738
Passività per leasing non correnti 1.262 1.654
Totale passività per leasing 2.051 2.392

La seguente tabella riporta le principali informazioni economiche e finanziarie relative ai contratti di locazione in capo alla Società.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2020 2019
Ammortamento attività per diritto d'uso (immobili) 687 523
Ammortamento attività per diritto d'uso (autovetture) 151 328
Ammortamento attività per diritto d'uso (macchinari) 14 14
Totale ammortamenti attività per diritto d'uso 852 865
Interessi passivi per leasing 37 30
Totale flussi di cassa in uscita per leasing 931 873

Le attività per diritto d'uso relative a immobili, al 31 dicembre 2020, si riferiscono prevalentemente alla locazione di magazzini e due siti produttivi.

La attività iscritte nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 sono prevalentemente riferibili alla stipula di nuovi contratti di noleggio di autovetture.

Al 31 dicembre 2020 la Società non ha individuato indicatori di perdite durevoli di valore relativamente alle attività per diritto d'uso.

La tabella che segue riporta i valori contrattuali non attualizzati delle passività per leasing della Società al 31 dicembre 2020 e 2019.

(In migliaia di Euro) entro 1 anno tra 1 e 2 anni tra 3 e 5 anni oltre 5 anni Valore
contrattuale
Valore
contabile
Al 31 dicembre
2020
801 702 567 - 2.069 2.051
Al 31 dicembre
2019
760 632 1.049 - 2.441 2.392

Il tasso di attualizzazione è stato determinato sulla base del tasso di finanziamento marginale della Società, ovvero il tasso che la stessa dovrebbe pagare per un prestito, con una durata e con garanzie simili, necessario per ottenere un'attività di valore simile all'attività consistente nel diritto di utilizzo in un contesto economico simile. La Società ha deciso di applicare un unico tasso di attualizzazione ad un portafoglio di leasing con caratteristiche ragionevolmente simili, come per esempio i leasing con una durata residua simile per una classe di attività sottostante simile in un contesto economico simile.

6.3 Attività materiali

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle attività materiali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019.

(In migliaia di Euro) Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Migliorie su
beni di terzi
Attività
materiali in
corso e acconti
Totale
Costo storico al 31 dicembre 2019 10.530 32.263 3.515 1.196 2.973 50.477
Investimenti 388 195 240 13 5.681 6.517
Dismissioni (35) (35)
Riclassifiche 6.563 60 (6.623) -
Costo storico al 31 dicembre 2020 10.918 39.021 3.780 1.209 2.031 56.959
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2019 (6.738) (23.401) (2.648) (889) - (33.676)
Ammortamenti (656) (2.275) (254) (96) - (3.281)
Dismissioni (23) - (23)
Riclassifiche - 60 (60) - - -
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2020 (7.394) (25.616) (2.985) (985) - (36.980)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2019 3.792 8.862 867 307 2.973 16.801
Valore netto contabile al 31 dicembre 2020 3.524 13.405 795 224 2.031 19.979

Le attività materiali si riferiscono prevalentemente a beni immobili, quali fabbricati e terreni, e a beni strumentali, quali impianti, macchinari e attrezzature, impiegati nel processo produttivo.

Gli investimenti in attività materiali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, pari a Euro 6.517 migliaia, sono prevalentemente riconducibili a incrementi della capacità produttiva in relazione alle divisioni Health & Safety e Healthcare & Life Sciences, oltre che ad attività di mantenimento di impianti e macchinari delle linee produttive.

Il valore netto delle attività materiali dismesse nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 è di ammontare non rilevante.

Nel corso dell'esercizio in esame non sono emerse indicazioni di possibili perdite di valore con riferimento alle attività materiali.

Al 31 dicembre 2020 non vi sono beni immobili e strumentali di proprietà gravati da alcun tipo di garanzia prestata a favore di terzi.

6.4 Partecipazioni

La tabella che segue riporta il dettaglio delle partecipazioni al 31 dicembre 2020 con il relativo valore netto contabile alla medesima data.

Capitale sociale Percentuale di controllo
diretto
Valore netto
Società Sede Valut
a
al 31 dicembre Al 31 dicembre contabile al 31
2020 2020 2019 dicembre 2020
Fenchurch Environmental Group
Ltd
Regno Unito - Morecambe GBP 1.469 100,0% 100,0% 21.195
GVS Puerto Rico LLC Puerto Rico - Fajardo USD n.a 100,0% 13.658
GVS Sud Srl Italia - Zola Predosa (BO) EUR 10.000 100,0% 100,0% 12.825
GVS NA Holdings Inc USA - Sanford (MA) USD 0,10 100,0% 100,0% 8.227

GVS do Brasil Ltda Brasile - Municipio de Monte Mor,
Campinas
BRL 20.755.226 99,9% 99,9% 4.257
GVS Technology (Suzhou) Co.
Ltd.
Cina - Suzhou (RPC) CNY 25.297.047 100,0% 100,0% 1.812
GVS Japan KK Giappone - Tokyo JPY 1.000.000 100,0% 100,0% 1.133
GVS Filtre Teknolojileri Turchia - Istanbul TRY 100.000 100,0% 100,0% 264
GVS Argentina Sa Argentina - Buenos Aires ARS 1.510.212 94,1% 94,1% 139
GVS Korea Ltd Korea - Seul KRW 100.000.000 100,0% 100,0% 95
GVS Fortune Holding Ltd Hong Kong (RPC) HKD 1 100,0% 100,0% 43
GVS Russia LLC Russia - Mosca RUB 10.000 100,0% 100,0% 6
GVS North America Inc USA - Sanford (MA) USD n.a. 0,0% 10
GVS Filter Technology de Mexico Messico - Nuevo Leon MXN 50.000 99,9% 99,9% 12
GVS Microfiltrazione Srl Romania - Ciorani RON 1.600 100,0% 100,0% 1
GVS Filtration SDN. BHD. Malesia - Petaling Jaya MYR 1 100,0% 100,0% 4
Totale 63.680

La tabella che segue riporta la composizione della voce partecipazioni al 31 dicembre 2020 e 2019.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2020 2019
Partecipazioni (valore lordo) 65.499 51.758
Fondo svalutazione partecipazioni (1.819) (1.819)
Totale partecipazioni 63.680 49.939

Il fondo svalutazione partecipazioni nei periodi considerati si riferisce per Euro 1.600 migliaia alla partecipazione in GVS do Brasil Ltda e per Euro 219 migliaia alla partecipazione in GVS Argentina Sa. Si precisa che nel corso dei periodi oggetto di analisi non sono state identificate indicazioni di possibili perdite durevole di valore in relazione alle partecipazioni, e conseguentemente, in linea con le disposizioni dello IAS 36, non si è ritenuto necessario effettuare l'impairment test.

La tabella che segue riporta la movimentazione del valore lordo delle partecipazioni per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.

(In migliaia di Euro) Valore lordo al 31
dicembre 2019
Incrementi Incrementi dovuti al
piano di performace
shares
Valore lordo al 31
dicembre 2020
Fenchurch Environmental Group Ltd 21.195 - - 21.195
GVS Puerto Rico LLC - 13.658 - 13.658
GVS Sud Srl 12.825 - - 12.825
GVS NA Holdings Inc 8.227 - - 8.227
GVS do Brasil Ltda 5.857 - - 5.857
GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd. 1.778 - 34 1.812
GVS Japan KK 1.133 - - 1.133
GVS Filtre Teknolojileri 264 - - 264
GVS Argentina Sa 358 - - 358
GVS Korea Ltd 69 - 26 95
GVS North America Inc - - 10 10
GVS Fortune Holding Ltd 43 - - 43
GVS Russia LLC 6 - - 6
GVS Filtration SDN. BHD. - 4 - 4
GVS Filter Technology de Mexico 2 - 10 12
GVS Microfiltrazione Srl 1 - - 1
Totale 51.758 13.662 79 65.499

Gli incrementi relativi all'esercizio 2020 sono riconducibili: (i) per Euro 13.658 migliaia all'acquisto della totalità delle quote azionarie detenute in Haemonetics Puerto Rico LLC (ora GVS Puerto Rico LLC), (ii) per Euro 4 migliaia alla costituzione, in Malesia, della società GVS Filtration SDN.BHD e (iii) per Euro 79 migliaia al costo dell'esercizio relativo al piano di performance shares attribuibile ai dipendenti delle società controllate.

Non si sono verificati decrementi per l'esercizio 2020.

6.5 Attività per imposte anticipate

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle attività per imposte anticipate al 31 dicembre 2020 e 2019.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2020 2019
Utili e perdite su cambi non realizzate 3.478 1.532
Attività immateriali 1 2
Rimanenze 128 28
Attività materiali 5 5
Fondi per benefici ai dipendenti 39 32
Attività per diritto d'uso 13 10
Attività per imposte anticipate lorde 3.664 1.609
Compensazione con le passività per imposte differite (2.120) (1.609)
Totale attività per imposte anticipate 1.544 -

Le attività per imposte anticipate sono state iscritte in quanto si ritiene probabile che saranno realizzati redditi imponibili a fronte dei quali possano essere utilizzate.

Le attività per imposte anticipate relative a perdite fiscali pregresse sono riconosciute solo se è probabile che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali sufficienti a recuperare l'attività. Al 31 dicembre 2020 e 2019 non vi sono attività per imposte anticipate non riconosciute relative a perdite fiscali.

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle passività per imposte differite al 31 dicembre 2020 e 2019.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2020 2019
Utili e perdite su cambi non realizzate 1.897 2.097
Attività immateriali 167 128
Fondi per benefici ai dipendenti 37 61
Dividendi 19 19
Passività per imposte differite lorde 2.120 2.305
Compensazione con le attività per imposte anticipate (2.120) (1.609)
Totale passività per imposte differite - 696

La seguente tabella riporta la movimentazione del valore lordo delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.

(In migliaia di Euro) Totale attività per
imposte anticipate
Totale passività per
imposte differite
Saldo al 31 dicembre 2019 1.609 2.305
Accantonamenti (rilasci) a conto economico 2.047 (168)
Accantonamenti (rilasci) a conto economico complessivo 9 (17)
Saldo al 31 dicembre 2020 3.664 2.120

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite derivano dalle differenze temporanee tra il valore attribuito ad un'attività o passività in bilancio e il valore attribuito a quella stessa attività o passività ai fini fiscali.

6.6 Attività finanziarie (correnti e non correnti)

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle attività finanziarie correnti e non correnti al 31 dicembre 2020 e 2019.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2020 2019
Depositi cauzionali 25 25
Crediti finanziari non correnti verso società controllate 77.747 96.107
Attività finanziarie non correnti 77.772 96.132
Crediti finanziari correnti verso società controllate 15.166 16.290
Attività finanziarie correnti 15.166 16.290
Totale attività finanziarie 92.938 112.422

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei crediti finanziari verso società controllate (correnti e non correnti) al 31 dicembre 2020 e 2019.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2020 2019
GVS NA Holdings Inc 80.678 100.918
GVS Microfiltrazione Srl 3.790 4.790
GVS Filter Technology UK Ltd - 2.439
GVS Filter Technology de Mexico 7.257 2.187
GVS Russia LLC 944 1.764
GVS Filtre Teknolojileri 224 284
GVS Fortune Holding Ltd 20 15
Totale crediti finanziari verso società controllate 92.913 112.397

I crediti finanziari verso GVS NA Holdings Inc sono riconducibili ad un finanziamento concesso da GVS in data 31 luglio 2017 per finanziare l'acquisizione KUSS.

I depositi cauzionali iscritti nelle attività finanziarie non correnti, classificati come attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sulla base dell'IFRS 9, fanno riferimento a somme versate a fronte dei contratti di locazione in essere.

6.7 Rimanenze

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle rimanenze al 31 dicembre 2020 e 2019.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2020 2019
Prodotti finiti e merci 4.043 2.939
Materie prime, sussidiarie e di consumo 2.364 1.372
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 837 707
Rimanenze lorde 7.244 5.018
Fondo svalutazione rimanenze (550) (100)

Rimanenze 6.694 4.918

L'accantonamento netto al fondo svalutazione rimanenze ammonta a Euro 450 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, mentre nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 non era stato accantonato alcun importo.

6.8 Crediti commerciali

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei crediti commerciali al 31 dicembre 2020 e 2019.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2020 2019
Crediti commerciali verso clienti 15.693 12.754
Crediti commerciali verso società controllate 12.779 5.030
Crediti commerciali verso altre parti correlate - -
Crediti commerciali (lordi) 28.472 17.784
Fondo svalutazione crediti commerciali (355) (287)
Crediti commerciali 28.117 17.497

L'analisi dei crediti commerciali verso parti correlate è riportata nella nota 8 "Operazioni con parti correlate".

Per i crediti commerciali si ritiene che il valore contabile approssimi il relativo fair value.

La tabella che segue fornisce una ripartizione dei crediti commerciali al 31 dicembre 2020 e 2019 raggruppati per fasce di scaduto, al netto del fondo svalutazione crediti.

(In migliaia di Euro) A scadere Scaduti da 1
a 90 giorni
Scaduti da
91 a 180
giorni
Scaduti da
oltre 181
giorni
Totale
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2020 24.708 3.257 178 329 28.472
Fondo svalutazione crediti - (49) (306) (355)
Crediti commerciali al 31 dicembre 2020 24.708 3.257 129 23 28.117
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2019 15.157 2.021 45 561 17.784
Fondo svalutazione crediti (221) (5) (61) (287)
Crediti commerciali al 31 dicembre 2019 15.157 1.800 40 500 17.497

I crediti commerciali lordi, al 31 dicembre 2020 e 2019, includono rispettivamente Euro 3.764 migliaia ed Euro 2.627 migliaia riferibili a posizioni scadute, di cui Euro 507 migliaia ed Euro 606 migliaia fanno riferimento a posizioni scadute da più di 90 giorni. Di queste, Euro 218 migliaia ed Euro 817 migliaia, rispettivamente al 31 dicembre 2020 e 2019, fanno riferimento a crediti verso società del gruppo e di conseguenza non svalutati.

Inoltre, ai sensi dell'articolo 2427 numero 6 del Codice Civile, si precisa che non vi sono crediti esigibili oltre 5 anni.

La tabella che segue riporta la movimentazione del fondo svalutazione crediti commerciali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019.

(In migliaia di Euro) Fondo svalutazione crediti commerciali
Saldo al 31 dicembre 2018 229

Accantonamenti netti 64
Utilizzi (6)
Saldo al 31 dicembre 2019 287
Accantonamenti netti 77
Utilizzi (9)
Saldo al 31 dicembre 2020 355

Gli accantonamenti netti al fondo svalutazione crediti sono rilevati nella voce di conto economico svalutazioni nette di attività finanziarie (si veda la relativa nota 7.7).

6.9 Attività e passività derivanti da contratti con i clienti

Le attività derivanti da contratti con i clienti, pari a Euro 1.816 migliaia ed Euro 251 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2020 e 2019, si riferiscono principalmente al diritto di ottenere il corrispettivo per beni trasferiti al cliente in relazione alla realizzazione di stampi e attrezzature.

Le passività derivanti da contratti con i clienti, pari a Euro 1.445 migliaia ed Euro 721 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2020 e 2019, si riferiscono ad anticipi ricevuti da clienti in relazione a obbligazioni contrattuali non ancora soddisfatte.

Le attività e le passività derivanti da contratti con i clienti sono rappresentate nette nello schema della situazione patrimoniale e finanziaria nel caso in cui si riferiscano alla medesima obbligazione contrattuale nei confronti dello stesso cliente. La tabella di seguito riporta l'ammontare lordo delle attività e delle passività derivanti da contratti con i clienti, nonché la relativa compensazione, al 31 dicembre 2020 e 2019.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2020 2019
Attività derivanti da contratti con i clienti lorde 3.294 1.880
Compensazione con le passività derivanti da contratti con i clienti (1.478) (1.629)
Attività derivanti da contratti con i clienti 1.816 251
Passività derivanti da contratti con i clienti lorde 2.923 2.350
Compensazione con le attività derivanti da contratti con i clienti (1.478) (1.629)
Passività derivanti da contratti con i clienti 1.445 721

6.10 Altri crediti e attività correnti

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli altri crediti e attività correnti al 31 dicembre 2020 e 2019.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2020 2019
Crediti per dividendi 1.098 1.550
Crediti tributari 1.574 647
Risconti 206 560
Anticipi e acconti 1.035 201
Crediti verso i dipendenti 41 57
Altri crediti 447 802
Altri crediti e attività correnti 4.401 3.817

Gli anticipi e acconti si riferiscono prevalentemente a somme versate a fronte di forniture da ricevere.

I crediti per dividendi al 31 dicembre 2020 e 2019 si riferiscono rispettivamente ai dividendi deliberati dalla società GVS do Brasil Ltda e non ancora incassati.

I crediti tributari includono prevalentemente crediti IVA verso l'erario.

6.11 Disponibilità liquide

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle disponibilità liquide al 31 dicembre 2020 e 2019.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2020 2019
Depositi bancari e postali 83.424 38.779
Denaro e valori in cassa 29 28
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 83.453 38.807

Nei periodi in esame le disponibilità liquide non sono soggette a restrizioni o vincoli.

Si veda lo schema di rendiconto finanziario per le variazioni intervenute nelle disponibilità liquide nel corso degli esercizi in esame.

6.12 Patrimonio netto

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio del patrimonio netto al 31 dicembre 2020 e 2019.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2020 2019
Capitale sociale 1.750 1.650
Riserva soprapprezzo azioni 92.771 13.311
Riserva legale 329 329
Riserva straordinaria 30.485 27.130
Riserva negativa azioni proprie - (10.981)
Riserva utili e perdite attuariali (71) (5)
Utili (perdite) a nuovo e altre riserve 3.849 2.421
Risultato netto 27.308 15.113
Totale patrimonio netto 156.421 48.969

Il prospetto delle variazioni di patrimonio netto è riportato nella relativa sezione.

Capitale sociale

Al 31 dicembre 2020 il capitale sociale della Società interamente sottoscritto e versato è pari a Euro 1.750 migliaia, suddiviso in n. 175.000.000 azioni ordinarie prive di valore nominale.

In particolare, in data 13 marzo 2020, l'Assemblea straordinaria di GVS ha proceduto ad annullare le n. 1.512.005 azioni di proprietà del socio GVS Group e le n. 137.995 azioni proprie, con contestuale riemissione di n. 1.650.000 azioni prive di valore nominale, tutte di spettanza del socio GVS Group. L'Assemblea ha altresì deliberato il frazionamento delle azioni ordinarie in circolazione secondo il seguente rapporto: n. 100 nuove azioni ordinarie ogni n. 1 azione ordinaria, previa eliminazione del valore nominale. Infine, l'Assemblea ha deliberato di aumentare a pagamento il capitale sociale di massimi nominali Euro 150 migliaia, mediante l'emissione di massime n.15.000.000 di azioni ordinarie riservate agli investitori qualificati ai fini dell'ammissione delle azioni della Società alla quotazione in borsa, in base alle sottoscrizioni raccolte nel processo di quotazione. A compimento del processo di

quotazione le sottoscrizioni raccolte hanno riguardato n. 10.000.000 di azioni ordinarie per un valore nominale di Euro 100.000.

Riserva azioni proprie

La riserva azioni proprie, pari a Euro 10.981 migliaia al 31 dicembre 2019, è stata interamente azzerata a seguito dell'annullamento, deliberato dall'Assemblea straordinaria del 13 marzo 2020, delle n. 137.995 azioni proprie detenute in portafoglio, senza riduzione del capitale sociale, con contestuale riduzione della riserva straordinaria.

Riserva utili e perdite attuariali

La riserva utile e perdite attuariali accoglie gli utili e le perdite derivanti modifiche delle ipotesi attuariali in relazione ai piani a benefici definiti.

Riserva da prima adozione EU-IFRS

La riserva da prima adozione degli EU-IFRS, inclusa nelle altre riserve, ammonta a un saldo negativo di Euro 854 migliaia nei periodi in esame, e rappresenta gli effetti della conversione dai principi contabili italiani agli EU-IFRS.

La tabella che segue riporta le voci del patrimonio netto, con specificazione della loro origine, possibilità di utilizzazione e distribuzione, nonché della loro avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2020
Origine / natura Possibilità di
utilizzazione
Quota
disponibile
Capitale sociale 1.750 Capitale -
Riserva soprapprezzo azioni 92.771 Capitale A;B;C 92.771
Riserva legale 329 Utili A;B 329
Riserva straordinaria 30.485 Utili A;B;C 30.485
Versamenti in conto aumento di capitale 129 Capitale A;B;C 129
Riserva utili su cambi 2.018 Utili A;B;C 2.018
Riserva di rivalutazione 2.537 Capitale A;B;C 2.537
Riserva utili e perdite attuariali (71) Utili -
Riserva da prima adozione EU-IFRS (854) Utili -
Riserva negativa - conferimento IFRS (655) Capitale -
Riserva piano di incentivazione LTI 651 Capitale A;B;C 651
Utili/(perdite a nuovo) - rettifiche IFRS 23 Utili A;B;C 23
Totale 129.113 128.943
Quota non distribuibile 1.909
Residua quota distribuibile 127.034

Nella precedente tabella vengono fornite per ciascuna voce le possibilità di utilizzazione come di seguito indicato:

  • A: per aumento di capitale;
  • B: per copertura perdite e
  • C: per distribuzione ai soci.

6.13 Passività finanziarie (correnti e non correnti)

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle passività finanziarie correnti e non correnti al 31 dicembre 2020 e 2019.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2020 2019
Quota
corrente
Quota non
corrente
Quota
corrente
Quota non
corrente
Prestito Obbligazionario 2014 4.035 12.145 4.411 17.684
Prestito Obbligazionario 2017 7.967 23.935 7.972 31.890
Totale prestiti obbligazionari 12.002 36.080 12.383 49.574
Contratto di Finanziamento Pool - - 13.351 58.176
Finanziamento Banco BPM - - 1.756 4.152
Mutuo Unicredit (2017) - - 1.332 2.663
Finanziamento BNL - - 1.000 2.000
Mutuo Banco BPM - - 1.342 1.008
Mutuo BPER - - 316 -
Finanziamento Deutsche Bank - - 313 -
Finanziamento Mediobanca (2020) 2.213 17.712 - -
Finanziamento Unicredit (2020) 3.954 15.936 - -
Linee di credito commerciali - - 3.000 -
Ratei passivi 937 - 1.712 -
Totale debiti finanziari verso banche 7.103 33.649 24.122 67.999
Finanziamento GVS Japan KK
Finanziamenti GVS Korea Ltd - 4.351 - 3.695
Finanziamenti GVS Sud Srl - 3.303 - 2.015
- 1.330 - 1.330
Totale debiti finanziari verso controllate - 8.984 - 7.040
Finanziamento agevolato MIUR (GVS SpA) 65 65 65
Invitalia 336
Totale altri debiti finanziari 401 - 65 65
Totale passività finanziarie 19.507 78.712 36.570 124.678

Nel corso dell'esercizio sono stati sottoscritti nuovi finanziamenti bilaterali rispettivamente con Mediobanca e Unicredit ed un finanziamento agevolato con Invitalia, per un importo nominale complessivo di Euro 40.336 migliaia.

Si evidenzia, inoltre, che a fronte della liquidità disponibile, GVS nel corso del mese di luglio 2020 ha estinto anticipatamente i finanziamenti verso Unicredit, Banco Popolare di Milano e Banca Nazionale del Lavoro per un importo complessivo di Euro 12.525 migliaia e nel mese di ottobre 2020 il finanziamento in Pool sottoscritto con Unicredit, Mediobanca e Banca Nazionale del Lavoro per un importo complessivo di Euro 58.500 migliaia. Tali rimborsi consentiranno alla GVS, senza alcun impatto significativo sulla posizione finanziaria netta o sulle fonti di sostentamento delle attività della Società, di ottimizzare la struttura finanziaria della Società riducendo il costo medio annuo del debito a medio-lungo periodo.

Si riporta di seguito una descrizione delle principali voci che compongono le passività finanziarie della Società al 31 dicembre 2020.

a) Prestiti obbligazionari

a1) Prestito Obbligazionario 2017

In data 25 luglio 2017, GVS ha emesso un prestito obbligazionario non quotato garantito da GVS North America Inc, GVS NA Holdings, Inc e GVS Filter Technology UK Ltd (congiuntamente i "Garanti"), riservato ad investitori istituzionali, per un importo nominale di complessivi Euro 40.000 migliaia (di seguito il "Prestito Obbligazionario 2017").

Il Prestito Obbligazionario 2017, collocato con un prezzo di emissione pari al 100% del valore nominale, prevede interessi pagati mediante cedole semestrali posticipate aventi scadenza il 25 gennaio e il 25 luglio di ogni anno e calcolati come di seguito descritto:

  • a un tasso annuo del 3,0% se il rapporto tra indebitamento finanziario netto e EBITDA consolidato, calcolato alla data di riferimento della relazione finanziaria annuale o della relazione finanziaria semestrale precedente al pagamento della cedola, risulta inferiore a 3,0;
  • a un tasso annuo del 3,25% se il rapporto tra indebitamento finanziario netto e EBITDA consolidato, calcolato alla data di riferimento della relazione finanziaria annuale o della relazione finanziaria semestrale precedente al pagamento della cedola e a far data dal 31 dicembre 2018 fino al termine del contratto, risulta compreso tra 3,0 e 3,5;
  • a un tasso annuo del 3,5% se il rapporto tra indebitamento finanziario netto e EBITDA consolidato, calcolato alla data di riferimento della relazione finanziaria annuale o della relazione finanziaria semestrale precedente al pagamento della cedola e sino al 31 dicembre 2018, risulta compreso tra 3,5 e 3,75.

Il Prestito Obbligazionario 2017 prevede il rimborso del valore nominale del debito mediante il pagamento di rate annuali pari a Euro 8.000 migliaia a partire dal 25 luglio 2020.

Il contratto relativo al Prestito Obbligazionario 2017 definisce quali vincoli di carattere finanziario, il rispetto, a livello consolidato, di:

  • un rapporto minimo tra EBITDA e oneri finanziari netti pari almeno a 4,50 alla data di ogni relazione finanziaria annuale e semestrale durante la durata del contratto (ciascuna la "Data di Determinazione");
  • un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto e EBITDA così come di seguito descritto:
    • v. non superiore a 3,75 a ciascuna Data di Determinazione fino al 31 dicembre 2018 e
    • vi. non superiore a 3,50 a ciascuna data di Determinazione a partire dal 30 giugno 2019;
  • un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto e patrimonio netto così come di seguito descritto:
    • v. non superiore a 3,00 a ciascuna Data di Determinazione fino al 31 dicembre 2018 e
    • vi. non superiore a 2,50 a ciascuna Data di Determinazione a partire dal 30 giugno 2019.

Al 31 dicembre 2020 i vincoli di carattere finanziario sono rispettati

Il Prestito Obbligazionario 2017 non è assistito da garanzie reali.

A2) Prestito Obbligazionario 2014

In data 9 gennaio 2014, la Società ha emesso un prestito obbligazionario, con scadenza 9 gennaio 2024, garantito da GVS North America Inc, Maine Manufacturing LLC e GVS Filter Technology UK Ltd, riservato ad investitori istituzionali, per un importo nominale di complessivi USD 35.000 migliaia, inizialmente quotato presso la Borsa di Vienna e successivamente revocato dalle negoziazioni (di seguito il "Prestito Obbligazionario 2014"). Il Prestito Obbligazionario 2014, collocato con un prezzo di emissione pari al 100% del valore nominale, prevede a seguito della modifica del medesimo prestito avvenuta nel corso del 2017, interessi calcolati a un tasso annuo variabile tra il 7,0% e il 6,5% a seconda che il rapporto tra indebitamento finanziario netto consolidato e EBITDA consolidato, così come definiti contrattualmente, calcolato alla data di riferimento della relazione finanziaria annuale o della relazione finanziaria semestrale precedente al pagamento della cedola, sia rispettivamente compreso tra 3,75 e 3,0 oppure inferiore a 3. Tali interessi sono corrisposti con cedole semestrali posticipate aventi scadenza in data 9 gennaio e 9 luglio di ogni anno. Il prestito obbligazionario prevede, dopo un periodo di pre-

ammortamento di 4 anni, il rimborso del valore nominale del debito mediante il pagamento di rate annuali pari a USD 5.000 migliaia a partire dal 9 gennaio 2018.

Il contratto relativo al Prestito Obbligazionario 2014 prevede a seguito della modifica del medesimo prestito avvenuta nel corso del 2017, quale vincolo di carattere finanziario, il rispetto, a livello consolidato, di:

  • un rapporto minimo tra EBITDA e oneri finanziari netti pari almeno a 4,50 alla data di ogni relazione finanziaria annuale e semestrale durante la durata del contratto (ciascuna la "Data di Determinazione");
  • un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto e EBITDA così come di seguito descritto: vii. non superiore a 3,75 a ciascuna Data di Determinazione fino al 31 dicembre 2018 e viii. non superiore a 3,50 a ciascuna data di Determinazione a partire dal 30 giugno 2019;
  • un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto e patrimonio netto così come di seguito descritto:
    • vii. non superiore a 3,00 a ciascuna Data di Determinazione fino al 31 dicembre 2018 e
    • viii. non superiore a 2,50 a ciascuna Data di Determinazione a partire dal 30 giugno 2019.

Al 31 dicembre 2020 i vincoli di carattere finanziario sono rispettati

Il Prestito Obbligazionario 2014 non è assistito da garanzie reali.

b) Finanziamenti in essere al 31 dicembre 2020

b1) Mutuo Unicredit (2020)

In data 13 novembre 2020 GVS ha stipulato con Unicredit S.p.A. un contratto di mutuo per un importo complessivo pari a Euro 20.000 migliaia. La scadenza del finanziamento è fissata al 30 novembre 2025. Il contratto prevede n. 60 rate trimestrali posticipate a partire dal 28 febbraio 2021 fino alla data di scadenza. Il tasso di interesse applicabile al contratto di finanziamento è variabile e corrisponde all'Euribor a 3 mesi maggiorato di uno spread dello 0,75%. Il contratto definisce quale vincolo di carattere finanziario, il rispetto, a livello consolidato, di:

  • un rapporto minimo tra EBITDA consolidato e oneri finanziari netti, pari almeno a 4,5 alla data di ogni relazione finanziaria annuale durante la durata del presente contratto;
  • un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto consolidato e EBITDA consolidato, non superiore a 3,5 alla data di ogni relazione finanziaria annuale durante la durata del presente contratto.
  • Al 31 dicembre 2020 i vincoli di carattere finanziario sono rispettati.

b2) Mediobanca (2020)

In data 12 novembre 2020 GVS ha stipulato con Mediobanca un contratto di finanziamento per un importo complessivo pari a Euro 20.000 migliaia. La scadenza del finanziamento è fissata al 12 novembre 2025. Il contratto prevede n. 9 rate semestrali posticipate a partire dal 12 novembre 2021 fino alla data di scadenza. Il tasso di interesse applicabile al contratto di finanziamento è variabile e corrisponde all'Euribor a 6 mesi maggiorato di uno spread dello 0,80%, qualora il rapporto tra indebitamento finanziario netto consolidato e EBITDA consolidato sia inferiore a 2, o il alternativa maggiorato di uno spread dello 1,05%, con un rapporto superiore o pari a 2. Il contratto prevede quale vincolo di carattere finanziario, il rispetto, a livello consolidato, di:

  • un rapporto tra EBITDA consolidato e oneri finanziari netti, superiore a 4,5 alla data di ogni relazione finanziaria annuale e semestrale durante la durata del presente contratto;
  • un rapporto tra indebitamento finanziario netto consolidato e EBITDA consolidato, inferiore a 3,5 alla data di ogni relazione finanziaria annuale e semestrale durante la durata del presente contratto.

Al 31 dicembre 2020 i vincoli di carattere finanziario sono rispettati.

c) Altri debiti finanziari in essere al 31 dicembre 2020

c1) Invitalia

Durante l'emergenza Coronavirus, Invitalia ha pubblicato il bando CuraItalia, al quale GVS ha partecipato, vedendo accettata la propria domanda. Nel corso del mese di aprile 2020 la Società ha ricevuto il finanziamento agevolato a tasso zero. Il bando prevede a fronte della spesa sostenuta dalla Società per la realizzazione delle linee di produzione dei dispositivi di protezione individuale, una copertura pari al 75% dell'investimento e la possibilità di trasformare il finanziamento agevolato in un contributo a fondo perduto, in funzione della rapidità con cui le linee di produzione sono diventate operative. GVS ha fornito all'ente erogante la documentazione a supporto dei vari investimenti ed ad oggi è in attesa di ricevere la comunicazione su quanto dell'importo erogato sarà trasformato in contributo a fondo perduto e su quanto rimarrà finanziamento agevolato. In attesa di tale comunicazione, e del relativo piano di ammortamento della quota ricevuta da attribuire a finanziamento agevolato, l'intero importo è stato prudenzialmente classificato come passività finanziaria a breve termine.

d) Finanziamenti da società controllate

d1) Finanziamento GVS Japan KK

In data 26 maggio 2017 GVS ha stipulato con GVS Japan KK un contratto di finanziamento per un importo massimo pari a JPY 300.000 migliaia, incrementato a JPY 400.000, successivamente a JPY 500.000 ed infine JPY 600.000 migliaia, mediante tre atti modificativi rispettivamente in data 1 settembre 2018, 1 settembre 2019 e 15 maggio 2020. Il contratto di finanziamento, il cui ammontare è da utilizzarsi esclusivamente per finanziare l'attività operativa, prevede un tasso di interesse pari alla variazione intervenuta in ogni semestre (da gennaio a luglio e da luglio a dicembre) nell'indice Tibor a sei mesi maggiorato di uno spread del 1,53% e dovrà essere rimborsato a vista non oltre il 30 dicembre 2022.

d2) Finanziamenti GVS Korea Ltd

In data 24 settembre 2019 GVS ha stipulato con GVS Korea Ltd un contratto di finanziamento per un importo massimo pari a KRW 1.400.000 migliaia. Il contratto di finanziamento, il cui ammontare è da utilizzarsi esclusivamente per finanziare l'attività operativa, prevede un tasso di interesse pari al Libor a sei mesi maggiorato di uno spread del 2,0% e dovrà essere rimborsato a vista non oltre il 23 settembre 2023.

In data 1 gennaio 2019, mediante atto modificativo, sono stati accorpati in un unico contratto i due contratti di finanziamento stipulati con GVS Korea Ltd rispettivamente in data 25 maggio 2018 e in data 14 giugno 2017 che prevedevano un tiraggio massimo rispettivamente pari a KRW 922.179 migliaia e KRW 290.000 migliaia. Il contratto di finanziamento così modificato, il cui ammontare è da utilizzarsi esclusivamente per finanziare l'attività operativa, prevede un tasso di interesse pari al Libor a sei mesi maggiorato di uno spread del 2,0% e dovrà essere rimborsato a vista non oltre il 25 maggio 2022.

In data 12 maggio 2020 GVS ha stipulato con GVS Korea Ltd un ulteriore contratto di finanziamento per un importo massimo pari a KRW 650.000 migliaia. Il contratto di finanziamento, il cui ammontare è da utilizzarsi esclusivamente per finanziare l'attività operativa, prevede un tasso di interesse pari al Libor a sei mesi maggiorato di uno spread del 2,0% e dovrà essere rimborsato a vista non oltre il 11 maggio 2024.

d3) Finanziamenti GVS Sud S.r.l.

In data 16 dicembre 2019 GVS ha stipulato con GVS Sud S.r.l. un contratto di finanziamento infruttifero per un importo pari a Euro 1.330 migliaia. Il finanziamento dovrà essere rimborsato a vista non oltre il 31 dicembre 2022.

Le tabelle che seguono riportano per il periodo in esame, ai sensi dello IAS 7, le variazioni delle

passività finanziarie derivanti dai flussi di cassa generati e/o assorbiti dell'attività di finanziamento, nonché derivanti da elementi non monetari.

(In migliaia di Euro) Al 1
gennaio
2020
Accensioni Riclassifiche Rimborsi Variazione
di ratei
passivi su
interessi
Costo
ammortiz.
(Utili)
perdite su
cambi
Variazioni
di fair
value
Al 31
dicembre
2020
Passività finanziarie non correnti 124.678 42.282 16.767 (103.227) - - (1.682) (106) 78.712
Passività finanziarie correnti 36.570 - (16.767) - (780) 484 - - 19.507
Totale passività finanziarie 161.248 42.282 - (103.227) (780) 484 (1.682) (106) 98.219

6.14 Indebitamento finanziario netto e posizione finanziaria netta

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con gli orientamenti ESMA (ESMA/2015/1415), si riporta l'indebitamento finanziario netto della Società al 31 dicembre.

Indebitamento finanziario netto e PFN Al 31 dicembre
(in migliaia di Euro) 2020 2019
Cassa 29 32
Disponibilità liquide 83.424 38.775
(A) Liquidità 83.453 38.807
Crediti finanziari verso controllanti
Crediti finanziari verso controllate 15.166 16.290
(B) Crediti finanziari correnti 15.166 16.290
(C) Debiti bancari correnti
(D) Parte corrente dell'indebitamento non corrente (19.507) (36.570)
Debiti finanziari verso altre società del Gruppo GVS Group per leasing (388) (382)
Debiti finanziari per leasing (400) (356)
(E) Altri debiti finanziari correnti (789) (738)
(F) Indebitamento finanziario corrente (C)+(D)+(E) (20.296) (37.308)
(G) Indebitamento finanziario corrente netto (A)+(B)+(F) 78.324 17.789
Debiti bancari non correnti (33.649) (68.064)
Prestiti obbligazionari non correnti
Debiti finanziari non correnti verso controllate
(36.080)
(8.984)
(49.574)
(7.040)
Debiti finanziari verso altre società del Gruppo GVS Group per leasing (857) (1.245)
Debiti finanziari non correnti per leasing (405) (409)
Strumenti derivati non correnti (107) -
(H) Indebitamento finanziario non corrente (80.080) (126.332)
(I) Indebitamento finanziario netto (G)+(H) (1.756) (108.543)
Crediti finanziari non correnti verso controllate 77.747 96.107
Debiti finanziari per leasing 2.050 2.392
(H) Totale posizione finanziaria netta 78.041 (10.044)

La posizione finanziaria netta della Società escludendo le passività per leasing correnti e non correnti nette, rilevate in accordo con le disposizioni dell'IFRS 16 ed includendo la quota non corrente dei debiti finanziari verso controllate, ammonta a positivi Euro 78.041 migliaia e negativi Euro 10.044 migliaia al 31 dicembre 2020 e 2019.

6.15 Fondi per benefici ai dipendenti

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione dei fondi per benefici ai dipendenti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019.

(In migliaia di Euro) Trattamento di
fine rapporto
Trattamento di
fine mandato
Fondi per
benefici ai
dipendenti
Saldo al 31 dicembre 2018 1.345 1.326 2.671
Current service cost - 74 74
Oneri finanziari 20 15 35
Perdite/(utili) attuariali (11) 59 48
Benefici pagati (113) - (113)
Saldo al 31 dicembre 2019 1.241 1.474 2.715
Current service cost - 78 78
Oneri finanziari 9 5 14
Perdite/(utili) attuariali 32 60 92
Benefici pagati (118) - (118)
Saldo al 31 dicembre 2020 1.164 1.617 2.781

I fondi relativi al personale rappresentano la stima dell'obbligazione, determinata su base di tecniche attuariali, relativa all'ammontare da corrispondere ai dipendenti all'atto della cessazione del rapporto di lavoro.

Al 31 dicembre 2020 e 2019 i fondi per benefici ai dipendenti si riferiscono al trattamento di fine rapporto (di seguito "TFR") accantonato destinato ai dipendenti e il trattamento di fine mandato (di seguito "TFM") accantonato destinato agli amministratori.

Trattamento di fine rapporto (TFR)

I benefici ai dipendenti relativi al TFR ammontano a Euro 1.164 migliaia ed Euro 1.241 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2020 e 2019.

Il valore del debito per TFR, che rientra nella definizione di piani a benefici definiti secondo lo IAS 19, è stato determinato secondo logiche attuariali. Si riportano di seguito le principali ipotesi attuariali, finanziarie e demografiche utilizzate per determinare il valore della passività al 31 dicembre 2020 e 2019, in accordo alle disposizioni dello IAS 19.

Al 31 dicembre
(In percentuale) 2020 2019
Ipotesi finanziarie
Tasso annuo di attualizzazione 0,34% 0,77%
Tasso annuo di inflazione 1,00% 1,00%
Tasso annuo aumento retribuzioni complessivo 2,00% 2,00%
Tasso annuo incremento TFR 2,25% 2,25%
Ipotesi demografiche

Tavole di probabilità di Tavole di probabilità di
decesso determinate dalla
Ragioneria Generale dello
Stato denominate RG48 Stato denominate RG48
Probabilità adottata nel
modello INPS per le proiezioni
al 2010
Raggiungimento del primo dei Raggiungimento del primo dei
requisiti pensionabili validi per
l'Assicurazione Generale
Obbligatoria Obbligatoria
3,00% 3,00%
2,50%
decesso determinate dalla
Ragioneria Generale dello
Probabilità adottata nel
modello INPS per le proiezioni
al 2010
requisiti pensionabili validi per
l'Assicurazione Generale
2,50%

La seguente tabella riepiloga l'analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale, finanziaria e demografica, mostrando gli effetti (in valore assoluto) che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili al 31 dicembre 2020 e 2019.

(In migliaia di Euro) Tasso annuo di attualizzazione Tasso annuo di inflazione Tasso annuo di turn-over
+0,50% -0,50% +0,25% -0,25% +2,00% -2,00%
Benefici ai dipendenti (TFR) al
31 dicembre 2020
(129) (22) (61) (93) (97) (56)
Benefici ai dipendenti (TFR) al
31 dicembre 2019
(59) 64 18 (18) (15) 20

Trattamento di fine mandato (TFM)

I benefici ai dipendenti relativi al TFM ammontano a Euro 1.617 migliaia ed Euro 1.474 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2020 e 2019.

Il valore del debito per TFM, che rientra nella definizione di piani a benefici definiti secondo lo IAS 19, è stato determinato secondo logiche attuariali. Si riportano di seguito le principali ipotesi attuariali, finanziarie e demografiche utilizzate per determinare il valore della passività al 31 dicembre 2020 e 2019, in accordo alle disposizioni dello IAS 19.

Al 31 dicembre
(In percentuale) 2020 2019
Ipotesi finanziarie
Tasso annuo di attualizzazione -0,02% 0,37%
Tasso annuo aumento retribuzioni complessivo 0,00% 0,00%
Tasso annuo incremento TFM 0,00% 0,00%
Ipotesi demografiche
Decesso Tavole di probabilità di decesso
determinate dalla Ragioneria
Generale dello Stato denominate
RG48
Tavole di probabilità di decesso
determinate dalla Ragioneria
Generale dello Stato denominate
RG48
Inabilità Probabilità adottata nel modello
INPS per le proiezioni al 2010
Probabilità adottata nel modello
INPS per le proiezioni al 2010
Pensionamento Raggiungimento dei 65 anni di età
se successivi alla scadenza del
mandato, altrimenti la data di
scadenza del mandato
Raggiungimento dei 65 anni di età
se successivi alla scadenza del
mandato, altrimenti la data di
scadenza del mandato
Tasso annuo di turn-over 2,50% 2,50%

La seguente tabella riepiloga l'analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale, finanziaria e demografica, mostrando gli effetti (in valore assoluto) che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili al 31 dicembre 2020 e 2019.

+0,50% -0,50% +2,00% -2,00%
Benefici ai dipendenti (TFM) al 31 dicembre 2020 94 195 265 (2)
Benefici ai dipendenti (TFM) al 31 dicembre 2019 (52) 56 133 (158)

6.16 Fondi per rischi e oneri

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione dei fondi per rischi e oneri per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020.

(In migliaia di Euro) Fondi per rischi e oneri
Saldo al 31 dicembre 2019 -
Accantonamenti 1.000
Utilizzi -
Saldo al 31 dicembre 2020 1.000

Nel corso del 2018 GVS è stata soggetta ad una verifica da parte dell'Agenzia delle Entrate relativamente al periodo di imposta 2015 a fronte della quale è stato consegnato un processo verbale di constatazione ("PVC"). Nel corso del mese di dicembre 2020 la Società ha definito mediante procedura di accertamento per adesione le contestazioni relative al medesimo verbale di constatazione. Alcune delle contestazioni formulate dall'Agenzia delle Entrate nel PVC potrebbero essere ripetute in relazione ad operazioni effettuate dalla Società nei periodi di imposta successivi e di conseguenza a titolo prudenziale, la Società supportata dai propri consulenti ha effettuato un accantonamento di Euro 1.000 migliaia.

6.17 Strumenti finanziari derivati non correnti

Gli strumenti finanziari derivati passivi non correnti ammontano a Euro 107 migliaia al 31 dicembre 2020.

Il saldo della voce è interamente riconducibile al fair value negativo di due contratti derivati di tipo IRS (Interest rate Swap), finalizzati a coprire il rischio di variazione dei tassi di interesse dei contratti sottoscritti rispettivamente con Unicredit e Mediobanca nel corso del 2020 (si veda la nota 8.13). Gli strumenti finanziari derivati, aventi singolarmente un nozionale pari a Euro 20.000 migliaia, pari al valore nominale degli elementi coperti, garantiscono un tasso di interesse fisso per l'intera durata del finanziamento sottoscritto con Mediobanca e con Unicredit.

In accordo con quanto previsto dall'IFRS 9, i contratti derivati soni stati designati come strumento finanziario di copertura di dei tassi di interesse. Conseguentemente, le variazioni dei derivati e degli strumenti coperti sono contabilizzate a conto economico negli oneri e proventi finanziari.

6.18 Debiti commerciali

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei debiti commerciali al 31 dicembre 2020 e 2019.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2020 2019
Debiti commerciali verso fornitori 9.441 4.091
Debiti commerciali verso controllate 22.548 20.580
Debiti commerciali verso altre parti correlate - 2
Debiti commerciali 31.989 24.673

I debiti commerciali sono principalmente relativi a transazioni per l'acquisto di materie prime, componenti e servizi.

L'analisi dei debiti commerciali verso parti correlate è riportata nella nota 8 "Operazioni con parti correlate".

Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali approssimi il relativo fair value.

6.19 Crediti e debiti per imposte correnti

I crediti per imposte correnti hanno un valore nullo al 31 dicembre 2020 e 2019.

I debiti per imposte correnti sono pari a Euro 5.464 migliaia ed Euro 215 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2020 e 2019.

Le variazioni intervenute nei saldi netti delle attività e passività in esame per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019 riguardano principalmente lo stanziamento di imposte correnti sul reddito rispettivamente pari a Euro 8.789 migliaia ed Euro 3.536 migliaia e pagamenti rispettivamente pari a Euro 3.747 migliaia ed Euro 4.379 migliaia.

6.20 Altri debiti e passività correnti

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli altri debiti e passività correnti al 31 dicembre 2020 e 2019.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2020 2019
Debiti verso dipendenti 3.819 3.757
Debiti per dividendi - 1.681
Debiti verso istituti di previdenza 1.228 1.053
Risconti passivi 659 582
Debiti tributari 798 708
Debiti verso amministratori 1.360 18
Ratei passivi 27 26
Altro 304 199
Altri debiti e passività correnti 8.194 8.024

I debiti verso dipendenti si riferiscono principalmente a retribuzioni da liquidare e oneri differiti, quali ferie, permessi, mensilità aggiuntive e premi.

I debiti verso istituti di previdenza si riferiscono prevalentemente alle passività verso istituti pensionistici e previdenziali per il versamento di contributi.

I debiti tributari al 31 dicembre 2020 e 2019 includono prevalentemente debiti verso l'erario per imposte non correlate al reddito, costituite principalmente da ritenute alla fonte per lavoratori dipendenti.

I debiti per dividendi al 31 dicembre 2019 si riferivano ai dividendi deliberati nel corso del 2019 e liquidati nel corso del 2020.

7. Note al conto economico

7.1 Ricavi da contratti con i clienti

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei ricavi da contratti con i clienti per tipologia di prodotto per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2020 2019
Healthcare Liquid 47.697 57.285
Healthcare Air & Gas 794 434
Laboratory 3.051 1.729
Healthcare & Lifesciences 51.542 59.448
Powertrain & Drivetrain 1.588 4.087
Safety & Electronics 14.255 9.703
Energy & Mobility 15.843 13.790
Personal Safety 56.763 1.587
Air Safety 7 9
Health & Safety 56.770 1.596
Ricavi da contratti con i clienti 124.155 74.834

L'incremento dei ricavi nel periodo chiuso al 31 dicembre 2020 rispetto al periodo dell'esercizio precedente è dovuto principalmente all'incremento del fatturato conseguito nelle divisioni Health & Safety.

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei ricavi da contratti con i clienti per area geografica per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2020 2019
Nord America 20.430 18.812
Europa 78.663 29.497
Asia 23.049 24.630
Sud America 2.013 1.895
Totale ricavi da contratti con i clienti 124.155 74.834

I ricavi al 31 dicembre 2020 sono principalmente attribuibili alla vendita di prodotti finiti.

7.2 Altri ricavi e proventi

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli altri ricavi e proventi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2020 2019
Recuperi e riaddebiti 2.782 1.283
Contributi in conto esercizio 113 314
Rimborsi assicurativi 3 114
Recupero sfridi 47 53
Plusvalenze su alienazioni - 10
Altro 493 344
Altri ricavi e proventi 3.438 2.118

I contributi in conto esercizio fanno riferimento principalmente a crediti d'imposta su progetti di ricerca, nonché a un contributo ottenuto dal CNR per uno specifico progetto.

7.3 Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2020 2019
Acquisti di materie prime, prodotti finiti, componenti e materiali di
consumo
51.293 31.863
Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione,
semilavorati e prodotti finiti
(1.361) 723
Variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie e merci (968) (376)
Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti 48.964 32.210

La voce include accantonamenti netti al fondo svalutazione magazzino per Euro 450 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, mentre per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 non era stato accantonato alcun importo.

7.4 Costi per il personale

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei costi per il personale per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2020 2019
Salari e stipendi 20.107 13.775
Oneri sociali 5.694 4.048
Oneri per indennità di fine rapporto 821 763
Costi per il personale 26.622 18.586

La tabella che segue riporta il numero medio dei dipendenti della Società per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019 con indicazione della categoria.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In unità) 2020 2019
Operai 155 155
Impiegati 100 87
Quadri 16 15
Dirigenti 14 13
Totale dipendenti 285 270

7.5 Costi per servizi

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei costi per servizi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2020 2019
Utenze e servizi di pulizia 1.517 1.540
Manutenzioni 748 714
Trasporti 1.185 387
Consulenze 5.032 435
Viaggi e spese di alloggio 319 1.075
Lavorazioni esterne 1.826 2.389
Marketing e fiere 423 464

Costi per servizi 16.483 9.106
Altri servizi 1.615 886
Compensi amministratori 2.560 408
Commissioni 254 226
Mensa 463 96
Assicurazioni 541 486

Le consulenze, nel periodo chiuso al 31 dicembre 2020, includono, per Euro 4.285 migliaia, costi relativi all'operazione di quotazione delle azioni ordinarie di GVS sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..

7.6 Altri costi operativi

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli altri costi operativi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2020 2019
Costi relativi a locazioni 379 232
Tasse indirette 61 57
Quote associative e beneficienze 143 107
Altri minori 359 201
Altri costi operativi 942 597

I costi relativi a locazioni includono: (i) canoni riferiti alla locazione di beni di modesto valore, per i quali la Società si è avvalsa dell'esenzione prevista dall'IFRS 16 e (ii) costi connessi all'utilizzo dei beni sottostanti i contratti di locazione che non rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS 16.

7.7 Svalutazioni nette di attività finanziarie

Le svalutazioni nette di attività finanziarie, rilevate in base alle prescrizioni dell'IFRS 9, pari a Euro 77 migliaia ed Euro 64 migliaia rispettivamente per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019, si riferiscono alla svalutazione di crediti commerciali.

Il prospetto di dettaglio relativo alla movimentazione del fondo svalutazione crediti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019 è riportato nella nota 6.9 - "Crediti commerciali".

7.8 Ammortamenti e svalutazioni

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli ammortamenti e svalutazioni per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2020 2019
Ammortamenti e svalutazioni di attività immateriali 283 306
Ammortamenti e svalutazioni di attività materiali 3.281 2.767
Ammortamenti e svalutazioni di attività per diritto d'uso 852 865
Ammortamenti e svalutazioni 4.416 3.938

I prospetti di dettaglio relativi alla composizione e alla movimentazione delle attività immateriali e delle attività materiali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019 sono riportati nelle note 6.1 e 6.3.

L'informativa relativa alle attività per diritto d'uso nei periodi in esame è riportata nella nota 6.2.

7.9 Proventi e oneri finanziari

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei proventi finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2020 2019
Interessi attivi 2.670 3.897
Utili netti su cambi - 2.016
Altri proventi finanziari 64 42
Proventi finanziari 2.734 5.955

Gli interessi attivi sono riconducibili esclusivamente ai finanziamenti concessi da GVS a società controllate (si veda la relativa nota 6.6).

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli oneri finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2020 2019
Interessi su prestiti obbligazionari 2.420 2.620
Interessi su finanziamenti 588 1.493
Perdite nette su cambi 7.707 -
Interessi su passività per leasing 37 30
Interessi su attualizzazione fondi benefici ai dipendenti 15 35
Costo ammortizzato 563 291
Altri oneri finanziari 169 45
Oneri finanziari 11.499 4.514

I proventi e oneri finanziari includono nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 gli utili netti su cambi e nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 le perdite nette su cambi principalmente relativi a utili e perdite non realizzati derivanti dall'adeguamento in Euro del prestito obbligazionario denominato in dollari e dal finanziamento infragruppo concesso in dollari da GVS alla controllata GVS NA Holdings Inc.

7.10 Proventi e oneri da partecipazioni

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei proventi e oneri da partecipazioni per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2020 2019
Dividendi da partecipazioni 14.516 5.995
Rivalutazione (svalutazione) da partecipazioni - -
Proventi e oneri da partecipazioni 14.516 5.995

La tabella che segue riporta il dettaglio dei dividendi da partecipazioni per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2020 2019
GVS do Brasil Ltda - 1.510
Fenchurch Environmental Group Ltd 5.604 -
GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd 8.912 4.485
Totale dividendi da partecipazioni 14.516 5.995

7.11 Imposte sul reddito dell'esercizio

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle imposte sul reddito dell'esercizio per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2020 2019
Imposte correnti 8.789 3.536
Imposte differite (2.215) 1.237
Imposte non ricorrenti 1.958 -
Imposte sul reddito 8.532 4.773

La tabella che segue riporta la riconciliazione del tasso teorico d'imposizione fiscale con l'effettiva incidenza sul risultato ante imposte per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2020 2019
Risultato prima delle imposte 35.840 19.886
Aliquota teorica 24,0% 24,0%
Onere fiscale teorico 8.602 4.773
Effetti fiscali differenze permanenti (3.519) (810)
IRAP 1.491 556
Altro 1.958 254
Imposte sul reddito 8.532 4.773

7.12 Risultato netto per azione

La tabella di seguito riporta il risultato netto per azione, calcolato come rapporto tra il risultato netto e la media ponderata del numero di azioni ordinarie in circolazione nel periodo, escludendo le azioni proprie.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
2020 2019
Risultato netto (in Euro migliaia) 27.308 15.113
Media ponderata delle azioni in circolazione 137.719.608 1.512.005
Utile per azione (in Euro) 0,20 10,00

Il risultato diluito per azione al 31 dicembre è positivo per 0,20 (positivo per 10,00 euro al 31 dicembre 2019) calcolato dividendo il risultato attribuibile agli azionisti della GVS SpA per la media ponderata delle azioni in circolazione, rettificato per tener conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo. Come potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo, sono state considerate quelle legate al piano di performance shares.

8. Ricavi e costi operativi non ricorrenti

In adempimento delle disposizioni di cui alla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 e della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, è stato riportato in allegato il prospetto di conto economico con separata indicazione degli ammontari dei costi e ricavi derivanti da operazioni non ricorrenti.

I proventi e oneri non ricorrenti per il periodo chiuso al 31 dicembre 2020 fanno riferimento a costi di consulenza e bonus corrisposti una tantum al personale in relazione alla procedura di IPO conclusa in data 19 giugno 2020 (Euro 5.081 migliaia, al netto del relativo effetto fiscale. Gli oneri non ricorrenti per imposte comprendono inoltre Euro 1.535 migliaia relativi ai costi pertinenti il contenzioso fiscale precedentemente descritto.

Per il periodo chiuso al 31 dicembre 2019 non sono stati iscritti proventi e oneri non ricorrenti significativi.

9. Operazioni con parti correlate

Le operazioni poste in essere con le parti correlate, individuate sulla base dei criteri definiti dallo IAS 24, sono principalmente di natura commerciale e finanziaria e sono effettuate a normali condizioni di mercato.

Nei prospetti seguenti si riporta il dettaglio dei rapporti economici e patrimoniali con le parti correlate. Le società indicate sono state identificate quali parti correlate perché collegate direttamente o indirettamente agli azionisti di riferimento della Società.

La seguente tabella riepiloga i rapporti creditori e debitori della Società verso parti correlate al 31 dicembre 2020 e 2019.

(In migliaia di Euro) Società controllate GVS Group GVS Real
Estate
Alta
direzione
Totale Totale
voce di
bilancio
Incidenza sulla
voce di
bilancio
Attività per diritto d'uso
Al 31 dicembre 2020 - - 1.221 - 1.221 2.012 60,7%
Al 31 dicembre 2019 - - 1.606 - 1.606 2.364 67,9%
Attività finanziarie non correnti
Al 31 dicembre 2020 77.747 - - - 77.747 77.772 100,0%
Al 31 dicembre 2019 96.107 - - - 96.107 96.132 100,0%
Crediti commerciali
Al 31 dicembre 2020 12.779 - - - 12.779 28.117 45,4%
Al 31 dicembre 2019 5.030 - - - 5.030 17.497 28,7%
Crediti per imposte correnti
Al 31 dicembre 2020 - - - - - - 0,0%
Al 31 dicembre 2019 - - - - - - 0,0%
Attività finanziarie correnti
Al 31 dicembre 2020 15.166 - - - 15.166 15.166 100,0%
Al 31 dicembre 2019 16.290 - - - 16.290 16.290 100,0%
Altri crediti e attività correnti
Al 31 dicembre 2020 1.098 0 - - 1.098 4.401 25,0%
Al 31 dicembre 2019 1.550 515 - - 2.065 3.817 54,1%
Passività finanziarie non correnti
Al 31 dicembre 2020 8.984 - - - 8.984 78.712 11,4%
Al 31 dicembre 2019 7.040 - - - 7.040 124.678 5,6%
Passività per leasing non correnti
Al 31 dicembre 2020 - - 857 - 857 1.262 67,9%
Al 31 dicembre 2019 - - 1.245 - 1.245 1.654 75,3%
Fondi per benefici ai dipendenti
Al 31 dicembre 2020 - - - 1.617 1.617 2.780 58,2%

Al 31 dicembre 2019 - - - 1.474 1.474 2.715 54,3%
Passività per leasing correnti
Al 31 dicembre 2020 - - 388 - 388 789 49,2%
Al 31 dicembre 2019 - - 382 - 382 738 51,8%
Debiti commerciali
Al 31 dicembre 2020 22.548 - - - 22.548 31.989 70,5%
Al 31 dicembre 2019 20.580 2 - - 20.582 24.673 83,4%
Debiti per imposte correnti
Al 31 dicembre 2020 - 4.327 - - 4.327 5.464 79,2%
Al 31 dicembre 2019 - 382 - - 382 215 177,7%
Altri debiti e passività correnti
Al 31 dicembre 2020 657 - - 2.855 3.512 8.194 42,9%
Al 31 dicembre 2019 580 1.681 - 202 2.463 8.024 30,7%

La seguente tabella riepiloga i rapporti economici della Società verso parti correlate per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019.

(In migliaia di Euro) Società controllate GVS Group GVS
Real
Estate
Alta
direzione
Totale Totale
voce di
bilancio
Incidenza
sulla voce
di
bilancio
Ricavi da contratti con i clienti
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 47.108 - - - 47.108 124.155 37,9%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 11.772 - - - 11.772 74.834 15,7%
Altri ricavi e proventi
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 2.773 - - - 2.773 3.438 80,7%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 1.138 - - - 1.138 2.118 53,7%
Acquisti e consumi di materie prime,
semilavorati e prodotti finiti
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 11.300 - - - 11.300 48.964 23,1%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 16.802 - - - 16.802 32.210 52,2%
Costi per il personale
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 - - - 3.432 3.432 26.622 12,9%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 - - - 2.063 2.063 18.586 11,1%
Costi per servizi
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 1.728 815 - 2.485 5.028 16.483 30,5%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 2.683 - - 413 3.096 9.106 34,0%
Ammortamenti e svalutazioni
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 - - 386 - 386 4.416 8,7%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 - - 386 - 386 3.938 9,8%
Proventi finanziari
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 2.670 - - - 2.670 2.734 97,7%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 3.897 - - - 3.897 5.955 65,4%
Oneri finanziari
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 115 - 17 - 132 11.499 1,1%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 92 - 22 - 114 4.514 2,5%
Proventi e oneri da partecipazioni
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 14.516 - - - 14.516 14.516 100,0%
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 5.995 - - - 5.995 5.995 100,0%

Operazioni con società controllate

Prestazione di taluni servizi di controllo qualità da parte di GVS Microfiltrazione S.r.l. a beneficio di GVS

GVS ha in essere con GVS Microfiltrazione S.r.l. transazioni di compravendita di beni sui quali la società controllata svolge un servizio di controllo qualità finalizzato all'attestazione della conformità di

tali prodotti a requisiti tecnici specifici. Al 31 dicembre 2020 e 2019 gli altri debiti e passività correnti si riferiscono ai risconti passivi contabilizzati in seguito alla sospensione dei proventi relativi a operazioni di compravendita per le quali il relativo costo non è ancora stato sostenuto.

I costi per servizi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019 si riferiscono principalmente ai servizi di controllo qualità sopra descritti.

Produzione di taluni prodotti da parte di GVS Sud S.r.l. a beneficio di GVS

La società GVS Sud S.r.l. produce e commercializza beni in solo favore della controllante GVS. In particolare, GVS acquista da GVS Sud S.r.l. prevalentemente prodotti finiti relativi alla divisione Healthcare & Life Sciences, nonché beni semilavorati riferibili alla divisione Energy & Mobility.

Finanziamenti concessi da GVS alle società controllate

Le attività finanziarie (correnti e non correnti) e i proventi finanziari sono riconducibili principalmente al finanziamento concesso a GVS NA Holdings destinato a finanziare l'acquisizione KUSS, nonché a finanziamenti minori concessi da GVS alle società controllate da destinarsi al finanziamento delle relative attività operative e al rifinanziamento del debito in essere delle stesse (si vedano le relative note 6.6 e 7.9).

Operazioni con GVS Group

La Società aderisce al regime di tassazione opzionale del consolidato fiscale nazionale in capo a GVS Group SpA. I debiti per imposte correnti al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019 si riferiscono esclusivamente a tale fattispecie.

Operazioni con GVS Real Estate

In data 5 marzo 2018 GVS ha stipulato con GVS Real Estate Srl un contratto di locazione, con scadenza 28 gennaio 2024, avente a oggetto due siti produttivi, tra cui la sede legale della Società, ubicati in Zola Predosa (BO). In forza di tale contratto di locazione il Gruppo ha contabilizzato, al 31 dicembre 2020, attività per diritto d'uso e relative passività per leasing rispettivamente per Euro 1.221 migliaia e Euro 1.245 migliaia (Euro 1.606 migliaia ed Euro 1.627 migliaia al 31 dicembre 2019), nonché ammortamenti ed oneri finanziari, per il periodo chiuso al 31 dicembre 2020, rispettivamente per Euro 386 migliaia ed Euro 17 migliaia.

Operazioni con l'Alta Direzione

Alla data di bilancio 2020 sono considerati membri dell'Alta Direzione le seguenti figure all'interno del Gruppo:

  • il chief executive officer;
  • il chief financial officer;
  • il chief operation officer;
  • i dirigenti a capo delle divisioni (i) Healthcare & Life Sciences; (ii) Health & Safety; (iii) Energy & Mobility e (iv) Science & Development;
  • il presidente del consiglio di amministrazione.

La tabella di seguito riporta il dettaglio dei compensi maturati dai componenti dell'Alta Direzione negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019, comprensivi degli oneri contributivi.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2020 2019
Compensi per la carica 1.101 868
Bonus e altri incentivi 2.126 776
Altri compensi 205 420
Compensi amministratori 2.485 413
Totale 5.916 2.477

Si precisa che:

  • gli altri debiti e passività correnti al 31 dicembre 2020 includono debiti verso amministratori per compensi non ancora liquidati per un importo pari a Euro 1.360 migliaia (Euro 18 migliaia al 31 dicembre 2019);
  • i fondi per benefici ai dipendenti al 31 dicembre 2020 includono il valore del trattamento di fine mandato per gli amministratori per un importo pari a Euro 1.617 migliaia (Euro 1.474 migliaia al 31 dicembre 2019);
  • i costi per servizi per il periodo chiuso al 31 dicembre 2020 includono compensi agli amministratori, oneri legati al piano di performance shares e accantonamenti al fondo trattamento di fine mandato per un importo complessivo pari Euro 2.485 migliaia (Euro 413 migliaia per il periodo chiuso al 31 dicembre 2019).

L'attribuzione dell'indennità di fine mandato in favore di taluni amministratori è stata deliberata dall'Assemblea della Società in data 15 gennaio 2015, con riferimento al triennio 2015-2017, e rinnovata dalla medesima Assemblea tramite deliberazione del 23 maggio 2018 con riferimento al triennio 2018- 2020. Si precisa che in data 17 aprile 2020 il Consiglio di Amministrazione di GVS ha disposto, con efficacia a partire dalla data di avvio delle negoziazioni delle azioni ordinarie di GVS sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., la cessazione degli accantonamenti per l'indennità di fine mandato relativi a uno degli amministratori, che a partire dalla data di avvio delle negoziazioni ha cessato di ricoprire la carica di amministratore esecutivo.

10. Impegni e rischi

Fidejussioni e garanzie concesse a favore di terzi

La Società al 31 dicembre 2020 ha in essere fidejussioni e garanzie per un importo complessivo di Euro 100 migliaia.

Passività potenziali

La Società, operando a livello internazionale, è esposta a rischi legali in primo luogo per responsabilità professionale, in materia societaria e fiscale. Gli esborsi relativi a procedimenti in essere o futuri non possono essere previsti con certezza ed è possibile che gli esiti giudiziari possano determinare costi non coperti o non totalmente coperti, da indennizzi assicurativi aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e i risultati della Società. Laddove invece è probabile che sarà dovuto un esborso di risorse per adempiere a delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, la Società ha effettuato specifici accantonamenti al fondo per rischi e oneri.

11. Compensi ad amministratori e sindaci

I compensi per l'esercizio 2020 spettanti agli amministratori (comprensivi di premi, oneri legati al piano di performance shares, accantonamenti al fondo trattamento di fine mandato e relativi contributi) e ai sindaci ammontano rispettivamente a Euro 2.560 migliaia (Euro 415 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019) ed Euro 28 migliaia (Euro 24 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019).

La tabella seguente porta il dettaglio dei compensi relativi ad amministratori esecutivi e non relativamente l'esercizio 2020.

(In migliaia di Euro) 2020
Presidente del Consiglio di Amministrazione 161
Amministratori esecutivi 2.324
Amministratori non esecutivi 75
Totale costo 2.560

Nel corso dell'esercizio non sono stati concessi finanziamenti o anticipi a amministratori o soci.

12. Compensi alla società di revisione

I compensi spettanti alla società di revisione contabile ammontano rispettivamente a Euro 1.440 migliaia ed Euro 135 migliaia per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019. In adempimento delle disposizioni di cui all' art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, sono stati riportati in allegato i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2020 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti, e non, alla sua rete.

13. Attività di ricerca e sviluppo

L'attività di R&D svolta dalla Società è finalizzata sia all'introduzione di nuovi prodotti che all'implementazione di nuovi processi produttivi. L'attività si articola in differenti fasi, che vanno dall'ideazione e avvio del processo di progettazione del nuovo prodotto o processo all'industrializzazione su larga scala.

Le spese in attività di ricerca e sviluppo sono state pari a Euro 5.538 migliaia ed Euro 3.901 migliaia per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019.

14. Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo

Non si evidenziano fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio.

15. Informazioni ex art. 1, comma 125, della legge 4 agosto 2017 n. 124

In relazione al disposto di cui all'art. 1, comma 125, della legge 124/2017, in merito all'obbligo di dare evidenza in nota integrativa delle somme di denaro eventualmente ricevute nell'esercizio a titolo di sovvenzioni o contributi dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti di cui al comma 125 del medesimo articolo, la Società attesta che nel corso dell'esercizio 2020 ha ricevuto le seguenti somme:

Soggetto erogante Contributo ricevuto (in
migliaia di Euro)
Causale
Regione Emilia-Romagna 89 Contributo IRAP alla ricerca
Comunità Europea 24 Progetto Trinity

16. Approvazione del Bilancio d'esercizio e autorizzazione alla pubblicazione

Il Bilancio d'Esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione del 19 marzo 2021, che ne autorizza la pubblicazione nei termini di legge.

Zola Predosa, 19 marzo 2021

Per il Consiglio di Amministrazione Amministratore Delegato Massimo Scagliarini

PROSPETTI ALLEGATI AL BILANCIO D'ESERCIZIO

PROSPETTI ALLEGATI AL BILANCIO D'ESERCIZIO

Situazione patrimoniale-finanziaria, con indicazione degli ammontari delle posizioni con parti correlate.

(In migliaia di Euro) Al 31
dicembre
2020
di cui
con
parti
correlate
incidenza
%
Al 31
dicembre
2019
di cui
con
parti
correlate
incidenza
%
ATTIVITÀ
Attività non correnti
Attività immateriali 3.034 2.839
Attività per diritto d'uso 2.012 1.221 60,7% 2.364 1.606 67,9%
Attività materiali 19.979 16.801
Partecipazioni 63.680 49.939
Attività per imposte anticipate 1.544 -
Attività finanziarie non correnti 77.772 77.747 100,0% 96.132 96.107 100,0%
Strumenti finanziari derivati non correnti - -
Altri crediti e attività non correnti - -
Totale Attività non correnti 168.021 168.074
Attività correnti
Rimanenze 6.694 4.918
Crediti commerciali 28.117 12.779 45,4% 17.497 5.030 28,7%
Attività derivanti da contratti con i clienti 1.816 251
Crediti per imposte correnti - -
Altri crediti e attività correnti 4.401 1.098 25,0% 3.817 2.065 54,1%
Attività finanziarie correnti 15.166 15.166 100,0% 16.290 16.290 100,0%
Disponibilità liquide 83.453 38.807
Totale Attività correnti 139.648 81.581
TOTALE ATTIVITÀ 307.669 249.654
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Capitale sociale 1.750 1.650
Riserve 127.362 32.206
Risultato netto 27.308 15.113
Totale Patrimonio netto 156.421 48.969
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti 78.712 8.984 11,4% 124.678 7.040 5,6%
Passività per leasing non correnti 1.262 857 67,9% 1.654 1.245 75,3%
Passività per imposte differite - 696
Fondi per benefici ai dipendenti 2.780 1.617 58,2% 2.715 1.474 54,3%
Fondi per rischi e oneri 1.000 -
Strumenti finanziari derivati non correnti 107 -
Altri debiti e passività non correnti - -
Totale Passività non correnti 83.861 129.744
Passività correnti
Passività finanziarie correnti 19.507 36.570
Passività per leasing correnti 789 388 49,2% 738 382 51,8%
Debiti commerciali 31.989 22.548 70,5% 24.673 20.582 83,4%
Passività derivanti da contratti con i clienti 1.445 721
Debiti per imposte correnti
Altri debiti e passività correnti
5.464
8.194
4.327
3.512
79,2%
42,9%
215
8.024
382
2.463
177,8%
30,7%
Totale Passività correnti
TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO
67.388
307.669
70.941
249.654

Conto economico d'esercizio, con indicazione degli ammontari delle posizioni con parti correlate.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2020 di cui
con
parti
correlate
incidenza
%
2019 di cui
con
parti
correlate
incidenza
%
Ricavi da contratti con i clienti 124.155 47.108 37,9% 74.834 11.772 15,7%
Altri ricavi e proventi 3.438 2.773 80,7% 2.118 1.138 53,7%
Ricavi totali 127.592 76.952
Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti (48.964) (11.300) 23,1% (32.210) (16.802) 52,2%
Costi per il personale (26.622) (3.432) 12,9% (18.586) (2.063) 11,1%
Costi per servizi (16.483) (5.028) 30,5% (9.106) (3.096) 34,0%
Altri costi operativi (942) (597)
Margine operativo lordo (EBITDA) 34.582 16.452
Svalutazioni nette di attività finanziarie (77) (64)
Ammortamenti e svalutazioni (4.416) (386) 8,7% (3.938) (386) 9,8%
Risultato operativo (EBIT) 30.089 12.450
Proventi finanziari 2.734 2.670 97,6% 5.955 3.897 65,4%
Oneri finanziari (11.499) (132) 1,1% (4.514) (114) 2,5%
Proventi e oneri da Partecipazioni 14.516 14.516 100,0% 5.995 5.995 100,0%
Risultato prima delle imposte 35.840 19.886
Imposte sul reddito (8.532) (4.773)
Risultato netto 27.308 15.113

Rendiconto finanziario, con indicazione degli ammontari delle posizioni con parti correlate.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2020 di cui con
parti correlate
incidenza
%
2019 di cui con
parti
correlate
incidenza %
Risultato prima delle imposte 35.840 (8.978) -25% 19.886 (4.521) -23%
- Rettifiche per: -
Ammortamenti e svalutazioni 4.416 386 9% 3.938 386 10%
Minusvalenze / (plusvalenze) da alienazione - (10)
Oneri / (proventi) finanziari 8.764 132 2% (1.441) 114 -8%
Proventi e oneri da partecipazioni (14.516) (14.516) 100% (5.995) (5.995) 100%
Altre variazioni non monetarie 1.177 143 12% 138 148 107%
Flusso di cassa generato / (assorbito) da
attività operativa prima delle variazioni del
capitale circolante netto
35.682 16.516
Variazione delle rimanenze (2.226) 90
Variazione dei crediti commerciali (10.568) (7.749) 73% 2.483 3.626 146%
Variazione dei debiti commerciali 11.745 1.966 17% (1.250) (435) 35%
Variazione di altre attività e passività (68) 3.697 -5433% 1.372 11.916 869%
Utilizzo dei fondi per rischi e oneri e dei fondi
per benefici ai dipendenti
(118) (113)
Imposte pagate (3.747) (3.353) 89% (4.379) (3.500) 80%
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da
attività operativa
30.700 14.719
Investimenti in attività materiali (6.517) (3.616)
Investimenti in attività immateriali (479) (539)
Dismissioni di attività materiali 58 10
Accensioni di crediti finanziari verso società
controllate e altre attività finanziarie
(5.855) (2.473)
Rimborsi di crediti finanziari verso società
controllate
16.945 19.484 115% 24.827 20.446 82%
Investimenti in partecipazioni (13.662) (3)
Dividendi da partecipazioni 14.516 14.516 100% 5.795 5.995 103%
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da
attività di investimento
5.005 24.002
Accensioni di debiti finanziari a lungo termine 42.283 1.944 5% 9.722 3.306 34%
Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine (103.227) (24.981)
Variazione di debiti finanziari correnti - -
Rimborsi di passività per leasing (894) (383) 43% (843) (378) 45%
Oneri finanziari pagati (4.781) (132) 3% (4.840) (114) 2%
Proventi finanziari incassati 2.734 4.003
Corrispettivo netto per IPO 74.507 -
Dividendi pagati (1.681) (1.681) 100% (8.328) (8.328) 100%
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da
attività finanziaria
8.940 (25.268)
Totale variazione disponibilità liquide 44.646 13.453
-
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 38.807 25.354
Totale variazione disponibilità liquide 44.646 13.453
Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 83.453 38.807

Conto economico d'esercizio, con indicazione degli ammontari derivanti da transazioni non ricorrenti.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2020 di cui non
ricorrenti
2020
Normalizzato
incidenza
%
2019 di cui
non
ricorrenti
2019
Normalizzato
incidenza
%
Ricavi da contratti con i clienti 124.155 124.155 74.834 74.834
Altri ricavi e proventi 3.438 3.438 2.118 2.118
Ricavi totali 127.592 - 127.592 76.952 - 76.952
Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti (48.964) (48.964) (32.210) (32.210)
Costi per il personale (26.622) (796) (25.826) 3,0% (18.586) (18.586)
Costi per servizi (16.483) (4.285) (12.198) 26,0% (9.106) (9.106)
Altri costi operativi (942) (942) (597) (597)
Margine operativo lordo (EBITDA) 34.582 (5.081) 39.663 16.452 - 16.452
Svalutazioni nette di attività finanziarie (77) (77) (64) (64)
Ammortamenti e svalutazioni (4.416) (4.416) (3.938) (3.938)
Risultato operativo (EBIT) 30.089 (5.081) 35.170 12.450 - 12.450
Proventi finanziari 2.734 2.734 5.955 5.955
Oneri finanziari (11.499) (11.499) (4.514) (4.514)
Proventi e oneri da Partecipazioni 14.516 14.516 5.995 5.995
Risultato prima delle imposte 35.840 (5.081) 40.921 19.886 - 19.886
Imposte sul reddito (8.532) (166) (8.367) 1,9% (4.773) (4.773)
Risultato netto 27.308 (5.247) 32.555 15.113 - 15.113

Informazioni ai sensi dell'art.149-Duodecies del regolamento emittenti CONSOB

Il seguente prospetto redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2020 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti, e non, alla sua rete. La prima tabella include i corrispettivi per tutti i servizi realizzati nell'anno ad esclusione dei servizi svolti una tantum per il processo di quotazione, i quali sono evidenziati nella seconda tabella allegata.

Soggetto che ha
(In migliaia di Euro) erogato il servizio Destinatario/incarico Corrispettivi
2020
PwC SpA Capogruppo - revisione del bilancio d'esercizio 35,0
PwC SpA Capogruppo - revisione del bilancio consolidato 37,5
PwC SpA Capogruppo - revisione della relazione semestrale 70,0
Totale Revisione contabile 142,5
PwC SpA Capogruppo - attestazione relativamente ai covenants finanziari 3,0
PwC SpA Capogruppo - revisione limitata DNF 25,0
TLS Associazione
Professionale
Capogruppo - Assistenza predisposizione documentazione
transfer price
Capogruppo - Consulenza al dirigente preposto in relazione ad
8,0
PricewaterhouseCoopers
Advisory SpA
attività di rilevazione/mappatura ed analisi critica ai sensi della
legge 262/2005
81,0
Totale altri servizi (NAS) 117,0
TOTALE 259,5

Servizi svolti ai fini del processo di quotazione

Soggetto che ha
(In migliaia di Euro) erogato il servizio Destinatario/incarico Corrispettivi
2020
PwC SpA Capogruppo - Audit del bilancio triennale predisposto ai fini
della quotazione
Capogruppo - Consulenza su metodi e criteri in relazione al
180,0
PwC SpA prospetto informativo predisposto da GVS Spa ed emissione di
comfort letter e bring down letter
450,0
PwC SpA Capogruppo - Attività di Assurance sul budget e piano
industriale (ISAE 3000 e 3400)
240,0
PwC SpA Capogruppo - Attività di Assurance sul sistema di controllo di
gestione (ISAE 3000)
135,0
TLS Associazione
Professionale
Capogruppo - Attività di due diligence fiscale ed emissione di
comfort letter
175,0
Totale altri servizi (NAS) 1.180,0
TOTALE 1.180,0

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART.154 BIS DEL D.LGS 58/98

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART.154 BIS DEL D.LGS 58/98

    1. I sottoscritti, Massimo Scagliarini, Amministratore Delegato, ed Emanuele Stanco, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, di GVS S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio d'Esercizio nel corso dell'esercizio 2020.
    1. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio d'Esercizio al 31 dicembre 2020 è stata effettuata sulla base delle norme e metodologie definite da GVS prevalentemente in coerenza con il modello Internal Control - Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organisations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento per il sist ema di controllo interno generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il Bilancio d'Esercizio:
    • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art 9 del D.Lgs n.38/2005;
    • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
  • 3.3 la Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonchè della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Zola Predosa, 19 marzo 2021 Massimo Scagliarini Emanuele Stanco Amministratore Delegato Dirigente preposto alla redazione

dei documenti contabili societari

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI RELATIVAMENTE AL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2020

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti di GVS S.p.A. ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs. n. 58/1998 e dell'art. 2429 del Codice Civile

Egregi Azionisti,

la presente Relazione è stata redatta dal Collegio Sindacale di GVS S.p.A. (di seguito anche la "Società" o "GVS") nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 13 marzo 2020 con delibera sospensivamente condizionata all'avvio delle negoziazioni. Per effetto della intervenuta ammissione alla quotazione al Mercato Telematico Azionario (MTA), il Collegio Sindacale è in carica, nella attuale composizione, dal 19 giugno 2020 fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022.

Il Collegio Sindacale ha effettuato uno scambio di informazioni tra il Presidente in carica e il Presidente uscente, e preso visione dei verbali del Collegio uscente.

La presente Relazione riferisce sulle attività di vigilanza e sulle altre attività svolte dal Collegio Sindacale nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, redatta ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs. n. 58/1998 ("TUF") e dell'art. 2429 del Codice Civile, dalle Norme di Comportamento del Collegio Sindacale di Società Quotate emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili da ultimo aggiornate nell'aprile 2018 (di seguito le "Norme di Comportamento"), tra cui la norma Q.7.1, delle disposizioni Consob in materia di controlli societari e delle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina.

Con la presente Relazione, anche in osservanza alle indicazioni fornite dalla Consob con Comunicazione DEM/1025564 del 6 aprile 2001, come successivamente modificata e integrata, il Collegio Sindacale dà conto delle attività svolte, distintamente per ciascun oggetto di vigilanza previsto dalle normative che regolano l'attività del Collegio medesimo.

Avendo GVS adottato il modello di governance tradizionale, e premesso che la revisione legale dei conti è stata affidata alla Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. (di seguito anche "PwC") per gli esercizi con chiusura fino al 31 dicembre 2028, il Collegio Sindacale si identifica, inoltre, dal 19 giugno 2020, con il "Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile" (CCIRC) cui competono ulteriori specifiche funzioni di controllo e monitoraggio sull'informativa finanziaria e sulla revisione legale previste dall'art. 19 del D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39, cosi come modificato dal D.Lgs. 17 luglio 2016 n. 135, delle quali si dà altresì atto nella presente Relazione. Con la presente Relazione, il Collegio Sindacale riferisce anche sull'attività di vigilanza svolta con riferimento agli obblighi relativi alla Dichiarazione di carattere non finanziario di cui al D.Lgs. n. 254/2016.

Nell'assolvimento di tali obblighi il Collegio, quale organo apicale del complessivo sistema dei controlli societari, fornisce altresì un quadro integrato delle risultanze dei controlli stessi.

1. INDICAZIONI SULLE OPERAZIONI DI MAGGIORE RILIEVO ECONOMICO, FINANZIARIO E PATRIMONIALE EFFETTUATE DALLA SOCIETA'

Sulla base delle informazioni ricevute e in esito alle apposite analisi condotte dal Collegio, con riguardo alle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale compiute nel corso del 2020, si richiama quanto segue:

  • la Società ha completato il processo di quotazione sul mercato MTA di Borsa Italiana in data 19 giugno 2020;
  • l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 è stato fortemente influenzato dalla pandemia da Covid-19. La pandemia, se da un lato ha determinato una contrazione della domanda dei prodotti nella divisione Energy & Mobility, dall'altro ha comportato un notevole incremento dei volumi di vendita dei prodotti della divisione Healthcare & Life Sciences e della divisione Health & Safety. Il Gruppo GVS ha prontamente affrontato tale cambio di domanda ed è stato fortemente impegnato a garantire i livelli di fabbricazione dei prodotti richiesti della pandemia, anche mediante la realizzazione di nuovi investimenti effettuati a partire dal mese di marzo 2020;
  • GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd., su disposizione del governo cinese, ha trasferito la proprietà del sito produttivo all'Autorità pubblica cinese nel mese di gennaio 2021, dopo il processo di rilocazione dello stesso e sulla base dell'accordo siglato nel 2019;
  • in data 20 gennaio 2020, il Gruppo GVS, tramite la controllata GVS Filter Technology de Mexico S. de. R.L. de C.V., ha completato l'acquisizione di un ramo d'azienda relativo a prodotti del business Life Sciences, precedentemente controllato da Graphic Controls Acquisition Corp.;
  • in data 29 giugno 2020 è stata finalizzata l'operazione di acquisto della partecipazione in Haemonetics Puerto Rico LLC, società operante nel business Healthcare;
  • nel mese di luglio 2020, GVS, a fronte della liquidità disponibile, ha estinto anticipatamente i finanziamenti verso Unicredit S.p.A., Banco BPM S.p.A. e Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. per un importo complessivo di Euro 12.525 migliaia, e nel mese di ottobre 2020 il finanziamento Club Deal verso Unicredit S.p.A., Mediobanca S.p.A. e Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. per un importo complessivo di Euro 58.500 migliaia;
  • in data 9 settembre 2020, il Consiglio di Amministrazione ha approvato, previo parere del Comitato Nomine e Remunerazione, l'attribuzione di diritti su azioni ai beneficiari del Piano di Performance Shares 2020-2022, in esecuzione della delibera dell'Assemblea degli Azionisti del 13 marzo 2020 e in linea con quanto comunicato in sede di ammissione a quotazione.

Nel corso del 2020, a partire dalla data di assunzione della carica, il Collegio Sindacale ha acquisito informazioni in ordine alle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale svolte dalla Società e dalle società controllate, partecipando alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, nonché svolgendo specifici incontri con l'alta direzione nonché con la società incaricata della revisione legale (PwC). Tali operazioni, per quanto a conoscenza di questo Collegio Sindacale, non sono risultate manifestamente imprudenti o azzardate, né in potenziale conflitto di interessi, né in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea degli Azionisti o tali da compromettere l'integrità del patrimonio aziendale. La Relazione sulla Gestione degli Amministratori fornisce ampia ed esauriente informativa in ordine alle citate operazioni, ivi adeguatamente rappresentate, nonché alle motivazioni che hanno portato il Consiglio di Amministrazione della Società a dare corso alle predette operazioni, deliberate in conformità alla Legge e allo Statuto Sociale. Il Collegio Sindacale, preso anche atto di quanto riferito nella Relazione sulla Gestione, non ha osservazioni da proporre.

2. INDICAZIONI SULLA EVENTUALE ESISTENZA DI OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI COMPRESE QUELLE INFRAGRUPPO O CON PARTI CORRELATE E 3. VALUTAZIONE DELL'ADEGUATEZZA DELLE INFORMATIVE RESE DAGLI AMMINISTRATORI IN ORDINE AD OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI, COMPRESE QUELLE INFRAGRUPPO O CON PARTI CORRELATE

Nel corso dell'esercizio 2020, non sono state portate all'attenzione del Collegio Sindacale operazioni atipiche e/o inusuali. La Relazione sulla Gestione e le Note Esplicative al bilancio d'esercizio e al bilancio consolidato descrivono le operazioni non ricorrenti e i relativi effetti sui risultati economici e sulla situazione patrimoniale dell'esercizio 2020. Nelle Note Esplicative, gli Amministratori evidenziano le principali operazioni infragruppo e con parti correlate, individuate sulla base dei principi contabili internazionali e delle disposizioni emanate in materia da Consob. Si rinvia a tali Note per quanto attiene all'individuazione della tipologia delle operazioni e dei relativi effetti economici, patrimoniali e finanziari.

Ancora in tema di operazioni con parti correlate, il Collegio Sindacale evidenzia che la Società ha adottato, ai sensi dell'art. 2391-bis Codice Civile e in conformità alle prescrizioni regolamentari Consob contenute nella Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 (e successive modifiche e integrazioni), una specifica "Procedura per operazioni con parti correlate" che classifica le operazioni in diverse categorie, applicando a ciascuna di esse un percorso specifico di validazione e approvazione. Tale procedura è stata approvata nella sua versione definitiva dal Consiglio di Amministrazione in data 16 luglio 2020, previo parere del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sulla conformità delle procedure adottate dalla Società ai principi indicati dalla Consob, oltre che sulla loro osservanza, e monitorerà la revisione, resasi necessaria a seguito della Delibera Consob n. 21624 del 10 dicembre 2020, da adottarsi nei termini di legge (1/7/2021).

Dalle informazioni acquisite, anche all'esito degli approfondimenti effettuati, e dall'analisi della documentazione ottenuta, non si rilevano elementi tali da far considerare che le operazioni con parti correlate di GVS, indicate nella Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020, non siano state poste in essere e gestite nell'interesse della Società.

Tenuto conto della dimensione e della struttura della Società e del Gruppo GVS, il Collegio Sindacale, fermo tutto quanto sopra rappresentato, valuta che il Consiglio di Amministrazione, nella Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020, abbia fornito un'adeguata illustrazione sulle operazioni poste in essere con società controllate e con altre parti correlate, esplicitandone gli effetti economici, finanziari e patrimoniali.

4. OSSERVAZIONI E PROPOSTE SUI RILIEVI E RICHIAMI DI INFORMATIVA CONTENUTE NELLA RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE E NELLA RELAZIONE AGGIUNTIVA

L'Assemblea degli Azionisti di GVS S.p.A. ha rinnovato in data 14 febbraio 2020 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato della Società, per gli esercizi dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2028, alla Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A..

La Società di Revisione ha rilasciato, in data 25 marzo 2021, le relazioni ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. n. 39 del 27 gennaio 2010 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014 nelle quali si attesta che il Bilancio d'esercizio e il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 sono conformi agli IAS/IFRS adottati dall'UE, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38 del 2005, e sono redatti con chiarezza e rappresentano in modo

veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, il risultato economico e i flussi di cassa della Società e del Gruppo.

Si richiama a titolo meramente informativo che nelle sue relazioni, la Società di Revisione ha valutato opportuno individuare i seguenti aspetti chiave (key audit matters):

  • per il bilancio consolidato: "Riconoscimento dei ricavi" e "Recuperabilità delle attività immateriali";
  • per il bilancio d'esercizio: "Riconoscimento dei ricavi".

La Società di Revisione valuta altresì che la Relazione sulla Gestione e alcune specifiche informazioni della Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari indicate nell'art. 123-bis, c. 4, del D.Lgs. n. 58/1998 sono coerenti con il Bilancio d'esercizio della Società e con il Bilancio consolidato del Gruppo e conformi alle norme di legge.

La società incaricata della revisione legale PwC ha rilasciato, infine, la Relazione Aggiuntiva per il Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile ai sensi dell'art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014, i cui contenuti, per quanto concerne il bilancio cui la presente Relazione si riferisce, sono coerenti con quelli della summenzionata relazione di revisione. Il Collegio ha preso atto dei contenuti della Relazione aggiuntiva emessa dalla Società di Revisione senza rilievi o richiami di informativa. Tale relazione verrà trasmessa, con le eventuali osservazioni del Collegio Sindacale, al Consiglio di Amministrazione.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni stabilite dal D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254 in materia di comunicazione di informazioni di carattere non finanziario. Al riguardo, verificata l'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione della Dichiarazione di carattere non finanziario, la Società di Revisione PwC ha rilasciato, sempre in data 25 marzo 2021, apposita relazione ai sensi dell'art. 3, c. 10, del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, e dell'art. 5 del Regolamento di attuazione Consob, del 18 gennaio 2018, n. 20267.

5. INDICAZIONE SULL'EVENTUALE DENUNCE EX ART.2408 DEL CODICE CIVILE ED INIZIATIVE INTRAPRESE

Il Collegio Sindacale, nel corso dell'esercizio 2020 e sino alla data di redazione della presente Relazione, non ha ricevuto alcuna denuncia ex. art 2408 del Codice Civile e, pertanto, nessuna iniziativa è stata presa dal Collegio Sindacale in merito.

6. INDICAZIONI SULL'EVENTUALE PRESENTAZIONE DI ESPOSTI ED EVENTUALI INIZIATIVE INTRAPRESE

Al Collegio Sindacale non sono pervenuti nel corso dell'anno 2020 e sino alla data di redazione della presente Relazione, esposti presentati da Azionisti e/o terzi, né il Collegio Sindacale è a conoscenza di esposti e/o rilievi che siano stati presentati alla Società da Azionisti e/o terzi. Pertanto, nessuna iniziativa è stata in tal senso intrapresa dal Collegio Sindacale.

7. INDICAZIONI DI EVENTUALI ULTERIORI INCARICHI SUPPLEMENTARI ALLA SOCIETA' DI REVISIONE E DEI RELATIVI COSTI

Con delibera del 14 febbraio 2020, l'Assemblea degli Azionisti, come già precedentemente segnalato, ha rinnovato, a decorrere dalla data di ammissione delle azioni alle negoziazioni

sul MTA, l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato di Gruppo alla Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. per il novennio 2020-2028.

Si ricorda, altresì, che il Collegio Sindacale, dal 19 giugno 2020, data di quotazione al MTA, riveste anche il ruolo di "Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile" con la conseguente assunzione di ulteriori specifiche funzioni di controllo e monitoraggio sul processo di informativa finanziaria e sul processo di revisione legale ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39.

In conformità alle specifiche normative, si dà atto dei compensi, riconosciuti dalla Società a PricewaterhouseCoopers S.p.A. per l'attività di revisione legale e rilevati nel bilancio al 31 dicembre 2020, che ammontano complessivamente ad Euro 142,5 migliaia così dettagliati:

  • Euro 35 migliaia per la revisione legale del Bilancio d'esercizio, ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. n. 39/2010;
  • Euro 37,5 migliaia per la revisione legale del Bilancio consolidato;
  • Euro 70 migliaia per la revisione della relazione semestrale.

Oltre a quanto sopra, si rileva che i compensi di revisione legale riconosciuti dalle società controllate alla PricewaterhouseCoopers S.p.A. e rilevati nel bilancio al 31 dicembre 2020 ammontano ad Euro 88,5 migliaia.

Con riferimento alla tematica dei non-audit services, si rende noto che, su impulso del Collegio nel suo ruolo di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, la Società ha adottato nella seconda metà dell'esercizio 2020 una specifica procedura volta a disciplinare il conferimento alla Società di Revisione ed a entità appartenenti al relativo network di incarichi aventi ad oggetto servizi diversi dalla revisione legale ("Istruzione operativa conferimento di un incarico per servizi non audit alla Società di Revisione Contabile o ad un'entità della rete a cui la stessa appartiene").

I corrispettivi dei predetti incarichi, conferiti alla PricewaterhouseCoopers S.p.A. e rilevati nel bilancio al 31 dicembre 2020, ammontano complessivamente ad euro 1.033 migliaia.

Tali servizi, non preventivamente esaminati dal Collegio Sindacale nella sua attuale composizione, in quanto oggetto di conferimento in data anteriore al 19 giugno 2020, risultano così dettagliati:

  • Euro 3 migliaia, per attività di attestazione relativamente ai covenants finanziari;
  • Euro 25 migliaia per la revisione limitata alla Dichiarazione Non Finanziaria (DNF);
  • Euro 180 migliaia per l'attività di audit del bilancio triennale predisposto ai fini della quotazione;
  • Euro 450 migliaia per attività di consulenza su metodi e criteri in relazione al prospetto informativo predisposto da GVS S.p.A. ed emissione di comfort letter e bring down letter;
  • Euro 240 migliaia per attività di assurance sul budget e piano industriale (ISAE 3000 e 3400);
  • Euro 135 migliaia per attività di assurance sul sistema di controllo di gestione (ISAE 3000).

Il dettaglio di tali compensi viene altresì ripreso in allegato al Bilancio separato e Bilancio consolidato della Società come richiesto dall'articolo 149-duodecies del Regolamento Emittenti di Consob.

ll Collegio Sindacale - ottenuta la relazione sull'indipendenza della Società di Revisione ai sensi dell'art. 6 par. 2 lett. A) del Regolamento (UE) n. 537/2014 e ai sensi del par. 17 dell'ISA Italia 260 nella quale la medesima informa circa l'insussistenza di situazioni idonee a compromettere l'indipendenza ai sensi degli articoli 10 e 17 del D.Lgs. n. 39/2010 e degli articoli 4 e 5 del Regolamento (UE) n. 537/2014 - valuta che non sussistano aspetti critici sotto il profilo dell'indipendenza della Società di Revisione ovvero cause di incompatibilità ai sensi degli artt. 10, 10-bis e 17 del Testo unico della revisione legale e delle relative disposizioni attuative.

8. INDICAZIONI DI EVENTUALI ULTERIORI INCARICHI A SOGGETTI LEGATI ALLA SOCIETA' INCARICATA DELLA REVISIONE DA RAPPORTI CONTINUATIVI E DEI RELATIVI COSTI

Come già esposto nel precedente capitolo della presente Relazione, in ottemperanza a quanto previsto dall'art. 19, comma 1, lett. e), del D.Lgs. 39/2010 e dall'art. 5, par. 4, del Regolamento (UE) n. 537/2014, il Collegio Sindacale, nella sua attuale composizione, ha anche preventivamente esaminato, a partire dal 19 giugno 2020, data di quotazione al MTA, le proposte, sottoposte alla sua attenzione, di conferimento di non-audit services a soggetti legati alla rete della Società di Revisione.

Nel corso dell'anno 2020, la Società ha conferito a soggetti appartenenti al network di PricewaterhouseCoopers S.p.A. incarichi per un importo complessivo pari a Euro 264 migliaia, così composti:

  • Incarichi conferiti a TLS Associazione Professionale anteriormente alla data del 19 giugno 2020, prevalentemente finalizzati al processo di quotazione, non sottoposti alla preventiva approvazione del Collegio Sindacale nel suo ruolo di CCIRC, per complessivi euro 175 migliaia, per attività di due diligence fiscale ed emissione di comfort letter.
  • Incarichi conferiti successivamente alla data del 19 giugno 2020, e pertanto sottoposti alla preventiva approvazione del Collegio Sindacale nel suo ruolo di CCIRC, per complessivi euro 89 migliaia, relativamente alle seguenti attività:
    • o Euro 8 migliaia a TLS Associazione Professionale per attività di assistenza alla predisposizione di documentazione "transfer price";
    • o Euro 81 migliaia a PricewaterhouseCoopers Advisory S.p.A. per attività di consulenza al Dirigente preposto in relazione ad attività di rilevazione/mappatura ed analisi critica ai sensi della Legge 262/2005.

Il dettaglio di tali compensi viene altresì ripreso in allegato al Bilancio separato e Bilancio consolidato della Società come richiesto dall'articolo 149-duodecies del Regolamento Emittenti di Consob.

9. INDICAZIONI DELL'ESISTENZA DI PARERI RILASCIATI AI SENSI DI LEGGE NEL CORSO DELL'ESERCIZIO 2020 DAL COLLEGIO SINDACALE

Nel corso dell'esercizio 2020 il Collegio Sindacale non ha rilasciato pareri. Si segnala che il Collegio ha espresso il proprio favorevole orientamento sulla nomina del Responsabile dell'Internal Auditor.

10. INDIPENDENZA DEI COMPONENTI DEL COLLEGIO SINDACALE E ATTIVITA' SVOLTE CON INDICAZIONE DELLA FREQUENZA E DEL NUMERO DELLE RIUNIONI

Il Collegio ha verificato l'assenza di cause di ineleggibilità, decadenza e incompatibilità (al momento di efficacia della propria nomina ossia dal 19 giugno 2020, e da ultimo nella riunione del 12 marzo 2021) in capo ai suoi componenti, ai sensi dell'art. 148 TUF e delle Norme di Comportamento, oltre alla sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo agli stessi ai sensi del Codice di Autodisciplina al quale la Società ha aderito.

I componenti del Collegio Sindacale hanno rispettato il limite di cumulo degli incarichi previsto dall'art. 148-bis del TUF e dagli artt. 144-duodecies e ss. del Regolamento Emittenti, nonché i requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148, c. 3, del TUF.

Il Collegio ha comunicato al Consiglio di Amministrazione gli esiti delle proprie verifiche con apposita Relazione di Autovalutazione redatta in conformità al documento predisposto dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili titolato "L'autovalutazione del Collegio Sindacale – Norme di comportamento del collegio sindacale di società quotate", con particolare riferimento alla norma Q.1.1.. Il Collegio Sindacale in sede di autovalutazione ha formulato osservazioni riguardo all'adeguatezza del proprio compenso trasmettendole agli amministratori. Gli organi societari hanno preso atto di quanto rilevato dal Collegio Sindacale ponendo, pertanto, all'ordine del giorno dell'Assemblea l'adeguamento del compenso del Collegio.

Con riferimento all'attività di sua competenza, nel corso dell'esercizio in esame, il Collegio Sindacale dichiara di avere:

  • svolto nell'esercizio 2020 n. 7 riunioni, partecipato alle n. 4 riunioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e alla riunione del Comitato Nomine e Remunerazione, e assistito a n. 3 riunioni del Consiglio di Amministrazione;
  • svolto nell'esercizio 2021 n. 10 riunioni, di cui n. 2 congiunte, con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, partecipato alla ulteriore riunione disgiunta del CCRS e alle n. 2 riunioni del Comitato Nomine e Remunerazione, e assistito alle n. 3 riunioni del Consiglio di Amministrazione;
  • incontrato l'Organismo di Vigilanza;
  • ottenuto dagli amministratori con periodicità almeno trimestrale, ai sensi dell'art. 150, c. 1, del TUF, adeguate informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario, e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle sue controllate;
  • scambiato tempestivamente con i responsabili della Società di Revisione i dati e le informazioni rilevanti per l'espletamento dei rispettivi compiti, ai sensi dell'art. 150 del TUF.

11. OSSERVAZIONI SUL RISPETTO DEI PRINCIPI DI CORRETTA GOVERNANCE E SUL RISPETTO DELLE NORME DI LEGGE E DI STATUTO

Il Collegio ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di propria competenza, sul rispetto dei principi di corretta governance tramite audizioni, osservazioni dirette e incontri con il management della Società. In particolare, ha vigilato sulla corretta implementazione delle previsioni del Codice di Autodisciplina, tenuto conto della recente quotazione della Società e quindi della necessità per la stessa di affinare i propri assetti organizzativi, come più ampiamente riferito nel successivo punto 17.

Per quanto attiene ai processi deliberativi del Consiglio di Amministrazione, il Collegio ha vigilato, anche mediante la partecipazione alle adunanze consiliari, sulla conformità alla legge e allo statuto sociale delle scelte di gestione assunte dagli Amministratori e ha verificato che le relative delibere fossero supportate da processi di informazione adeguati.

Il Collegio Sindacale, sulla base delle informazioni rese ad esso disponibili, può ragionevolmente valutare che le operazioni poste in essere dal Consiglio di Amministrazione siano conformi alla legge e allo statuto sociale e non siano manifestamente imprudenti, azzardate o in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale.

Il Collegio Sindacale ha preso anche atto dell'avvenuta predisposizione della Relazione sulla Remunerazione ex art. 123-ter del TUF ed ex art. 84-quater del Regolamento Emittenti, nonché vigilato sull'osservanza delle disposizioni stabilite dal D.Lgs. 254/2016.

Nel corso dell'attività di vigilanza, svolta dal Collegio Sindacale secondo le modalità sopra descritte, sulla base delle informazioni e dei dati acquisiti, non sono emersi fatti da cui desumere il mancato rispetto della legge e dell'atto costitutivo o tali da giustificare segnalazioni alle Autorità di Vigilanza o la menzione nella presente Relazione.

12. OSSERVAZIONI SULLA STRUTTURA ORGANIZZATIVA

Il Collegio ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di propria competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa, mediante raccolta di informazioni dal management della Società.

Il Consiglio di Amministrazione in carica è formato da nove componenti, di cui quattro in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dal combinato disposto degli artt. 147-ter, c. 4, e 148, c. 3, del TUF, nonché dal Codice di Autodisciplina. Tutti gli amministratori indipendenti sono stati nominati in data 13 marzo 2020, con efficacia subordinata alla data di avvio delle negoziazioni verificatasi il 19 giugno 2020, nell'ambito del processo di quotazione di GVS S.p.A. sul MTA. Il Consiglio di Amministrazione non ha costituito al proprio interno alcun comitato esecutivo, e risulta composto, oltre che dal Presidente e dagli Amministratori Indipendenti, da un amministratore delegato e tre consiglieri esecutivi.

La Società non ha provveduto a nominare un Lead Indipendent Director.

La Società ha istituito all'interno del Consiglio di Amministrazione il Comitato Nomine e Remunerazione ed il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, entrambi composti da tre amministratori non esecutivi. Tutti i componenti del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità sono amministratori indipendenti. Il Comitato Nomine e Remunerazioni tra i cui componenti vi è il Presidente della Società, si compone in maggioranza di amministratori indipendenti.

Nel corso del 2020 tutto il gruppo GVS ha adottato misure organizzative e procedure per assicurare la prosecuzione delle attività produttive e gestionali, nel contesto della crisi sanitaria legata alla pandemia Covid-19, in modo da garantire il rispetto degli impegni presi con i propri clienti, nel pieno rispetto della salute dei propri dipendenti e collaboratori.

Nell'ambito della propria attività di vigilanza, il Collegio Sindacale ha fornito numerosi suggerimenti alla Società, anche alla luce della recente quotazione e dell'espansione della realtà aziendale che hanno reso necessaria la formalizzazione di diverse procedure rilevanti, tra cui l'irrobustimento dell'assetto organizzativo, l'implementazione di una più articolata funzione di Internal Audit, l'adeguamento della normativa L. 231/2001, la necessità di

mappare e valutare il complessivo framework del sistema dei controlli interni e gestione dei rischi.

13. OSSERVAZIONI SULL'ADEGUATEZZA DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO

Nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari relativa all'esercizio 2020, sono descritte le principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi che rappresenta l'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi aziendali.

In concomitanza alla quotazione, la Società ha avviato un progetto di rafforzamento del sistema di controllo interno e gestione dei rischi (SCIGR), al fine di allinearlo alle best practice nazionali, avente ad oggetto l'analisi societaria, organizzativa e di contesto del Gruppo, l'introduzione della funzione di Internal Audit, la nomina del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, la razionalizzazione, il miglioramento e la formalizzazione dei processi a supporto degli organi di governo e di controllo.

In tale contesto di iniziale predisposizione e successivamente di costante evoluzione, il sistema di controllo interno e gestione dei rischi, è attualmente caratterizzato dai seguenti presidi:

  • l'Amministratore Incaricato del SCIGR, in conformità a quanto previsto dalla lettera a.(i) del Principio 7.P.3 del Codice di Autodisciplina, con il compito di sovraintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, individuato nella persona dell'Amministratore Delegato;
  • il Responsabile della Funzione di Internal Audit, in conformità alla lettera b) del Principio 7.P.3 del Codice di Autodisciplina, da ultimo nominato dal Consiglio di Amministrazione, in data 5 novembre 2020 e con efficacia dal 30 novembre 2020, a seguito delle dimissioni del precedente responsabile;
  • il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, di cui all'art. 154-bis del TUF, incaricato della predisposizione di adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato, nonché di ogni altra comunicazione di carattere finanziario, nominato dal Consiglio di Amministrazione in data 13 marzo 2020;
  • l'Organismo di Vigilanza, di cui al D.Lgs. 231/2001, nominato da ultimo dal Consiglio di Amministrazione del 29 gennaio 2021 in composizione collegiale, in sostituzione del precedente organismo monocratico.

Il Collegio Sindacale, nell'attuale composizione, ha vigilato, nell'ambito delle proprie funzioni, sull'adeguatezza del sistema di controllo interno di cui si è dotata la società, verificandone il concreto funzionamento mediante:

  • a) l'ottenimento di informazioni dai responsabili delle rispettive funzioni aziendali, volte anche a verificare l'esistenza, l'adeguatezza e la concreta attuazione delle procedure;
  • b) la partecipazione di almeno un componente del Collegio Sindacale alle riunioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità scambiando informazioni anche in ordine alle iniziative che si è valutato opportuno promuovere o richiedere a fronte di specifiche tematiche;
  • c) l'incontro periodico con il Responsabile della Funzione di Internal Audit;
  • d) lo scambio costante di informazioni con la Società di Revisione;

  • e) lo scambio periodico di informazioni con l'Organismo di Vigilanza;
  • f) l'incontro periodico con l'Amministratore Delegato in qualità di Amministratore Incaricato del SCIGR con il quale il Collegio ha condiviso le proprie osservazioni in merito al miglioramento dell'architettura dei controlli posta in essere dalla Società.

Il Collegio Sindacale dà atto che il complesso dei sopramenzionati flussi informativi risulta sostanzialmente adeguato, ancorché l'implementazione e formalizzazione dei processi interni intraprese dalla Società all'esito della intervenuta quotazione siano ancora in corso.

Il Collegio Sindacale ha vigilato e condotto proprie valutazioni sull'adeguatezza del SCIGR con riunioni tenute anche in forma congiunta con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità in funzione di specifiche tematiche, ferma restando la diversità di compiti e ruoli dei due Organi. In particolare, ha verificato la formalizzazione del "Regolamento della Funzione Internal Audit", approvato in data 19 marzo 2021 dal Consiglio di Amministrazione, atto a definirne le finalità, poteri e responsabilità.

Ha altresì positivamente valutato, così come il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, il Piano di Internal Audit 2021 predisposto dal Responsabile della Funzione di Internal Audit, che è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione del 19 marzo 2021, al quale il Collegio ha espresso raccomandazione di monitorarne nel continuo la sostenibilità in termini di risorse.

Nel corso dell'anno 2020, la Società si è dotata del "Regolamento del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari" atto a definirne requisiti, poteri e mezzi, ed a disciplinarne le attività secondo quanto previsto dalle leggi applicabili.

La Società, a partire da dicembre 2020, ha avviato la revisione del Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001, in riferimento sia alla Parte generale sia alla Parte speciale che lo compongono. Il Collegio Sindacale, nel prendere positivamente atto che in data 19 marzo 2021 il Consiglio di Amministrazione ha approvato l'aggiornamento della Parte generale e delle Parti speciali esistenti, nonché l'adozione di nuove Parti speciali, richiama l'opportunità di continuare nel completamento, secondo le modalità e le tempistiche individuate, delle previste attività di revisione del Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001.

Sulla base di quanto risulta dalle attività di controllo poste in essere, ferme le aree di attenzione sopra evidenziate e tenuto conto della natura evolutiva del SCIGR e delle azioni di miglioramento in corso, il Collegio Sindacale valuta sostanzialmente adeguato il processo di rafforzamento avviato del sistema di controllo interno.

14. OSSERVAZIONI SUL SISTEMA AMMINISTRATIVO CONTABILE E SULLA AFFIDABILITA' DI QUEST'ULTIMO A RAPPRESENTARE CORRETTAMENTE I FATTI DI GESTIONE

Il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza del sistema amministrativo e contabile, nonché sull'affidabilità dello stesso a rappresentare correttamente i fatti di gestione mediante l'ottenimento di informazioni dal Dirigente Preposto, l'esame della documentazione aziendale e lo scambio di informazioni con il Comitato Controllo e Rischi e il responsabile della Funzione di Internal Audit.

La Società di Revisione non ha segnalato alcun rilievo nei periodici incontri intercorsi con il Collegio Sindacale per quanto attiene il sistema amministrativo-contabile, valutato in base alla sua capacità di rappresentare correttamente i fatti aziendali ed il tempestivo aggiornamento della contabilità sociale.

Il Collegio Sindacale ha vigilato, anche incontrando periodicamente il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, sul processo e sull'organizzazione previsti per la formazione del bilancio di esercizio, del bilancio consolidato e delle relazioni finanziarie periodiche, oltre che delle altre comunicazioni di carattere finanziario, verificando l'esistenza di adeguate procedure, seppur in fase di progressiva implementazione, a presidio del processo di raccolta, formazione e diffusione delle informative finanziarie.

Il Collegio Sindacale ha preso atto delle attestazioni rilasciate, ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni, dall'Amministratore Delegato e dal Dirigente Preposto rispettivamente per il bilancio di esercizio della Società e per il bilancio consolidato del Gruppo circa: a) l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato; b) la conformità del contenuto dei documenti contabili ai principi contabili internazionali IFRS/IAS omologati dalla Comunità Europea; c) la corrispondenza dei documenti stessi alle risultanze dei libri e delle scritture contabili e la loro idoneità a rappresentare correttamente la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e delle insieme delle imprese incluse nel consolidamento; d) che la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento del risultato della gestione, nonché della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Il Collegio Sindacale, alla luce anche degli approfondimenti effettuati e dei confronti avuti con la Società di Revisione, valuta che il processo di formazione del bilancio sia stato nel suo complesso corretto e che i principi contabili siano stati applicati in maniera corretta.

Per quanto riguarda il test di impairment degli avviamenti, il Collegio ha esaminato e discusso in apposite riunioni con il Dirigente Preposto e con la partecipazione della Società di Revisione, i risultati delle analisi valutative svolte sulla base di una proiezione economicopatrimoniale consolidata elaborata dal management e dell'individuazione di un'unica Cash Generating Unit (CGU) costituita dal Gruppo, al quale è stato allocato l'intero avviamento iscritto in bilancio e che al 31.12.2020 non evidenzia alcuna perdita di valore. Tale approccio, coerente con l'attuale modello di controllo dell'operatività e della profittabilità da parte della direzione aziendale, che considera unitariamente l'intera attività del Gruppo quale unico settore operativo, potrebbe essere evoluto coerentemente con una declinazione del sistema di pianificazione e controllo della profittabilità a livello di divisione o linea di business.

Il Collegio ha altresì verificato che la Società, in una apposita sezione della Relazione sulla Gestione, ha fornito idonea informativa in merito alle questioni attinenti alla diffusione del Covid-19.

Pur non rientrando nei compiti del Collegio Sindacale il controllo legale dei conti ex. D.Lgs. 39/2010, essendo questo demandato alla Società di Revisione, si esprime, sulla base delle informazioni avute da quest'ultima, dal Dirigente Preposto e delle risultanze riscontrate, una sostanziale adeguatezza del processo di formazione dell'informativa finanziaria e si valuta non sussistano criticità significative degne di segnalazione nella presente Relazione.

14.1 OSSERVAZIONI SUL PROCESSO DI PREDISPOSIZIONE DELLA DICHIARAZIONE NON FINANZIARIA

Il Collegio Sindacale preso atto del D.Lgs. 254/2016, relativo alla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e del Regolamento di attuazione emesso dalla Consob con delibera del 18 gennaio 2018, ha vigilato, nell'esercizio della propria funzione, sull'osservanza delle disposizioni ivi contenute in ordine alla redazione della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF) approvata dal C.d.A. in data 19 marzo 2021. La DNF consolidata del Gruppo, come previsto dall'art. 5, c. 3, lettera b) del D.Lgs. 254/2016, costituisce una relazione distinta rispetto alla Relazione sulla Gestione ed è resa disponibile sul sito internet istituzionale. Tale Dichiarazione contiene informazioni di carattere ambientale, sociale, relative al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva, nella misura necessaria alla comprensione dell'andamento dell'impresa, della situazione in cui opera e dell'impatto derivante dalla sua attività, sviluppando i temi materiali identificati in ambito non finanziario attraverso l'analisi di materialità applicata alle tematiche previste dal D.Lgs. 254/2016 e dal framework di rendicontazione adottato (GRI Standard). La DNF relativa all'esercizio 2020 contiene informazioni relative all'impatto della pandemia connessa alla diffusione del virus Covid-19 sulle tematiche non finanziarie e agli aspetti sociali ed attinenti al personale.

Il Collegio Sindacale ha altresì:

  • incontrato in più occasioni il Dirigente Preposto al fine di acquisire informazioni in merito all'analisi di materialità svolta dalla Società per definire gli ambiti informativi non finanziari rilevanti per il Gruppo GVS, al coinvolgimento delle società controllate, alle procedure e strumenti operativi adottati per la raccolta di dati/informazioni e loro successiva analisi, controllo e consolidamento. La Società ha appena implementato tale processo, finalizzato per l'esercizio 2020 al raggiungimento di un risultato di compliance con la normativa di riferimento e attivando nello stesso tempo un processo di integrazione e di miglioramento dell'informativa stessa;
  • incontrato la Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., alla quale è stato conferito l'incarico di attestazione di conformità (limited review), nell'ambito del quale incontro sono state presentate le attività svolte per l'esame della DNF consolidata del Gruppo con specifica attenzione alle procedure adottate, al perimetro delle verifiche con il dettaglio delle società del Gruppo e delle tematiche oggetto di campionamento per l'attività di testing;
  • preso atto della Relazione emessa dalla Società di Revisione in data 25 marzo 2021, la quale riporta che non sono pervenuti alla sua attenzione elementi che facciano valutare che la DNF del Gruppo relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli artt. 3 e 4 del D.Lgs. 254/2016 e dal GRI (Global Reporting Initiative) Standards.

Sulla base delle informazioni acquisite e tenuto conto del processo di affinamento impostato, il Collegio Sindacale esprime una valutazione di sostanziale adeguatezza delle procedure, dei processi e delle strutture che presiedono la produzione, rendicontazione, misurazione e rappresentazione delle predette informazioni e valuta non sussistano rilievi da sottoporre all'Assemblea.

15. OSSERVAZIONI SULL'ADEGUATEZZA DELLE DISPOSIZIONI IMPARTITE ALLE SOCIETA' CONTROLLATE AI SENSI DELL'ART. 114 D.LGS. N. 58/1998 – ATTIVITA' DI DIREZIONE E COORDINAMENTO

Il Collegio ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di sua competenza, sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle società controllate ai sensi dell'art. 114, c. 2, del D.Lgs. n. 58/1998, tramite l'acquisizione di informazioni dai responsabili delle competenti funzioni aziendali ed incontri con la Società di Revisione, ai fini del reciproco scambio di dati ed informazioni rilevanti. In relazione agli stretti legami funzionali ed operativi, vengono garantiti un continuo, costante ed adeguato flusso di informazioni. In base agli elementi portati a conoscenza del Collegio non sono emersi elementi che possano far valutare che la Società non sia in grado di adempiere nei tempi e con le modalità richieste agli obblighi in ordine ai fatti rilevanti nonché al consolidamento dei dati previsti dalla Legge.

16. OSSERVAZIONI IN ORDINE ALLE RIUNIONI TENUTASI CON I REVISORI

Il Collegio Sindacale ha tenuto periodiche riunioni con gli esponenti della Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., attivando in tali occasioni un proficuo scambio di informazioni così come richiesto ai sensi dell'art. 150, c. 3, D.Lgs. n. 58/1998.

Il Collegio Sindacale ha accertato tramite le informazioni assunte dalla Società di Revisione l'osservanza delle norme e delle leggi inerenti la formazione e l'impostazione del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato e della Relazione sulla Gestione. Con la Società di Revisione PwC sono stati esaminati, in particolare, la sintesi dei risultati del Gruppo GVS al 31 dicembre 2020 e la rappresentazione nei prospetti di bilancio degli elementi significativi sotto l'aspetto economico, patrimoniale e finanziario, le procedure e il piano di revisione adottato, i fattori di rischio identificati, gli specialisti co involti nelle attività di verifica, le modalità di esecuzione dell'impairment test nonché le conclusioni raggiunte al completamento delle procedure di verifica.

Nel corso di tali periodici incontri non si sono evidenziati atti o fatti valutati censurabili e meritevoli di segnalazione ai sensi dell'art. 155, c. 2, del D.Lgs. n. 58/1998. In tali incontri non sono emerse anomalie, criticità ed omissioni rilevate dalla Società di Revisione e portata da questa a conoscenza del Collegio Sindacale.

Il Collegio ha esaminato i contenuti della Relazione Aggiuntiva ex art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014 che verrà trasmessa al Consiglio di Amministrazione con le eventuali osservazioni del Collegio stesso. Dall'esame della Relazione in parola non sono emersi aspetti che debbano essere evidenziati nella presente Relazione.

17. ADESIONE DELLA SOCIETÀ AL CODICE DI AUTODISCIPLINA DEL COMITATO PER LA GOVERNANCE E VALUTAZIONE DELL'INDIPENDENZA DEI COMPONENTI DELLA STRUTTURA ORGANIZZATIVA DESCRITTA AL PAR. 12

La Società ha aderito al Codice di Autodisciplina nella versione in vigore nel corso dell'esercizio 2020 impegnandosi ad effettuare le attività necessarie all'attuazione dei relativi principi. Il Collegio Sindacale ha vigilato sulle modalità di concreta attuazione del Codice di Autodisciplina, adottato dal Consiglio di Amministrazione, e sulla compliance dei comportamenti della Società alla versione del Codice di Corporate Governance 2020, quale

importante riferimento istituzionale sebbene formalmente non in vigore, senza riscontrare criticità.

Con riferimento alle raccomandazioni dettate dal Codice di Autodisciplina, di competenza del Collegio Sindacale, si comunica che:

a. è stata verificata la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di valutazione dell'indipendenza, adottati dal Consiglio di Amministrazione, non individuando rilievi;

b. per quanto riguarda la c.d. "autovalutazione" del requisito di indipendenza dei propri componenti, il Collegio ne ha verificato la sussistenza utilizzando i medesimi principi previsti per gli Amministratori;

c. la Società ha adottato una procedura per la gestione e il trattamento delle informazioni societarie riservate e privilegiate. In particolare, la Società ha adottato una procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti e informazioni riguardanti la Società e ha istituito il registro delle persone aventi accesso alle informazioni privilegiate.

18. VALUTAZIONI CONCLUSIVE IN ORDINE ALL'ATTIVITA' SVOLTA

Nel corso delle attività descritte, nonché sulla base delle informazioni periodicamente scambiate anche con la Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., non sono stati rilevati omissioni e/o fatti censurabili e/o irregolarità, o comunque fatti significativi tali da richiedere la segnalazione agli Organismi di Vigilanza ovvero menzione nella presente Relazione.

19. INDICAZIONE DI EVENTUALI PROPOSTE DA RAPPRESENTARE ALL'ASSEMBLEA AI SENSI DELL'ART. 153, C. 2, DEL D.LGS. n. 58/1998

Tenuto conto di tutto quanto precede, il Collegio Sindacale valuta che non sussistano motivi ostativi all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020 così come predisposto dal Consiglio di Amministrazione e non ha obiezioni da formulare con riguardo alle proposte di destinazione del risultato di esercizio.

Milano/Bologna, 2 aprile 2021

p. Il Collegio Sindacale Il Presidente Prof.ssa Patrizia Riva

RELAZIONE DELLA SOCIETA DI REVISIONE INDIPENDENTE RELATIVAMENTE AL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2020

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, nº 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) nº 537/2014

Agli Azionisti di GVS SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio di GVS SpA (di seguito, anche la "Società"), costituito dalla situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2020, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data, nonché dalle note illustrative al bilancio d'esercizio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di GVS SpA al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs nº 38/2005.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto a GVS SpA in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio d'esercizio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio d'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e

PricewaterhouseCoopers SpA

Sede legale: Milano 20145 Piazza Tre Torri 2 Tel. 02 7785240 Capitale Sociale Euro 6.890.000,00 1.v. C.F. e P.VA e Beg. Imprese Milano Monza Brianza Lodi 12979880155 Iscritta al 1° 119644 del Revisori Legali - Altri Uffici: Ancona 60131 Via Sandro Totti 1 Tel. 071 2132311 - Bari 70122 Via Abate Ginma 72 Tel. 080 5640211 - Bergamo 24121 Largo Belotti 5 Tel. 035 229691 - Bologna 40126 Via Angelo Finelli 8 Tel. 051 6186211 - Brescia 25121 Viale Duca 28 Tel. 030 3697501 - Catania 05129 Corso Italia 302 Tel. 095 753231 - Firenze 5012 Viale Gransa 15 Tel. 055 248281 - Genova 16121 Piezz Picapia - Napoli 8021 Viale Mille o Tel. ost
3618 - Padova 35138 Via Vienza 4 Tel. 049 87348 - Palermo ები - Resort (127 წლის 2006) - 1 - 1 - 25 - 57 - 1 - 3 - 3 - 3 - 3 - 3 - 3 - 3 - 3 - 3 - 3 - 3 - 3 - 3 - 3 - 3 - 3 - 3 - 3 - 3 - 3 - 2 - 2 - 2 - 2 - 2 - 2 - 2 - 2 - 2 - 2 -

nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave

Riconoscimento dei ricavi

Nota 2.3 "Principi contabili e criteri di valutazione" e Nota 7.1 "Ricavi da contratti con i clienti" delle note illustrative al bilancio d'esercizio.

I ricavi da contratti con i clienti del bilancio d'esercizio della Società al 31 dicembre 2020 sono pari ad Euro 124.155 migliaia, principalmente attribuibili alla vendita di prodotti finiti. Tali ricavi vengono iscritti in bilancio, in accordo con il principio contabile IFRS 15 - "Ricavi provenienti da contratti con i clienti", al momento del trasferimento al cliente del controllo dei prodotti stessi.

La corretta contabilizzazione dei ricavi rappresenta un aspetto chiave della revisione in considerazione della significatività della voce di bilancio e della numerosità delle transazioni che la compongono.

L'approccio di revisione ha previsto, in via preliminare, la comprensione e la valutazione delle metodologie e delle procedure definite dalla Società per la rilevazione e la misurazione dei ricavi di vendita. Abbiamo, inoltre, identificato e validato l'operatività e l'efficacia dei controlli rilevanti del processo di riconoscimento dei ricavi.

Tenuto conto dell'attività di comprensione, valutazione e validazione dei controlli interni sopra menzionati, abbiamo quindi provveduto a pianificare e svolgere i test di validità sulla voce di bilancio in oggetto.

In particolare, abbiamo verificato su un campione di transazioni ritenuto rappresentativo l'esistenza e l'accuratezza dei ricavi contabilizzati in bilancio attraverso l'esame delle informazioni inserite nella relativa documentazione di supporto.

Abbiamo, altresì, svolto le procedure di conferma esterna per un campione di clienti con l'obiettivo di acquisire elementi probativi a supporto delle transazioni iscritte in bilancio.

Infine, abbiamo selezionato un campione di operazioni di vendita avvenute nei mesi di dicembre 2020 e gennaio 2021 e, tramite ottenimento della documentazione di supporto, abbiamo verificato la corretta rilevazione in base al principio della competenza economica.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs nº 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio d'esercizio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della Società della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d'esercizio. Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza

  • delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa; siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) nº 537/2014

L'assemblea degli azionisti di GVS SpA ci ha conferito in data 14 febbraio 2020 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2028.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) nº 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione legale, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

E-MARKET

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs nº 39/2010 e dell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs nº 58/1998

Gli Amministratori di GVS SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Società al 31 dicembre 2020, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) nº 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs nº 58/1998, con il bilancio d'esercizio di GVS SpA al 31 dicembre 2020 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio di GVS SpA al 31 dicembre 2020 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs nº 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Bologna, 25 marzo 2021

PricewaterhouseCoopers SpA

seppe Ermocida (Revisore legale)